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Insomma.
Cominciamo con l'appello, prego prendere posto grazie.
Segretario.
Sì, buonasera.
Auteri.
No.
Galati.
Parlato Miceli.
Custode, Failla.
Dove gli piace Rossitto, Gigliuto.
Vinci.
Sì, Luzio.
Salonina Musco.
Ok, prego, Presidente.
11 su 12, la seduta è valida.
Buonasera a tutti, innanzitutto intendo salutare i sindaci, gli onorevoli consiglieri comunali,
I rappresentanti di categoria ai cittadini intervenuti questa sera.
Abbiamo ritenuto doveroso.
È quanto mai opportuno convocare un secondo Consiglio comunale perché già la precedente Amministrazione si era espresso con una mozione riguarda i dubbi, le perplessità nel 2019 con un primo Consiglio comunale.
Sulla vicenda del Parco degli Iblei nel 2019, come già detto.
Di cui facevo parte come Capogruppo di maggioranza, esprimiamo le nostre perplessità riguardo con una mozione d'intesa comune con la minoranza.
Poiché è una manovra che coinvolge la totalità del nostro territorio e di Sortino, è quello dell'Unione, dei Comuni di Blair, sono passati ormai alcuni decenni da quando si è iniziato a teorizzare queste ipotesi, che negli anni si è modificata, ha cambiato forma, come è mutato anche il substrato della nostra zona montana una magnifica gemma incastonata nel cuore della Val di Noto.
Solo attraverso un'approfondita conoscenza della natura del territorio si possono porre le basi per amarlo e tutelarlo.
In quest'ottica di tutela entrerebbe a pieno titolo l'istituzione del Parco Nazionale degli Iblei.
Oggetto della concertazione di questa sera,
Il territorio ibleo è un segmento di Eden che tutti abbiamo in affidamento dalle istituzioni al cittadino passando per le realtà associative ed imprenditoriali.
Diventerebbe in ordine cronologico il quarto parco siciliano, gli altri sono regionali chiaramente dopo quello del lettera delle Madonie e dei Nebrodi e dell'Alcantara, ma, per estensione, sarebbe tra i primi parchi in Italia 1.500 chilometri quadrati, allora le domande alle quali bisogna necessariamente rispondere sono queste, può esistere un uomo senza gli ebrei e gli Bley senza l'uomo. Nello specifico, l'idea di un Parco Nazionale degli Iblei si può compenetrare con il territorio comprensivo di tutte le diversità fisica, urbane, economiche e sociali e naturali che sono già esistenti e, con il passare degli anni, subiscono un fisiologico mutamento.
La risposta va cercata negli studi approfonditi della nostra terra, con un business plan quanto mai analitico e delle concertazioni come quella di questa sera, o auspicando che un parco nazionale non viva di vita grama, ingarbugliata dalle dimensioni pachidermica dei propri organi deliberanti, saluto, il Sindaco hanno entrato presente il Consigliere Auteri.
Adesso voglio spiegare un attimo la procedura del Consiglio di questa sera, come sapete, ho richiesto, insieme con l'ufficio, una richiesta di partecipazione con allegati i nomi, comunque un documento di sintesi per quanto riguarda l'intervento.
Metteremo in scaletta comunque prima i sindaci dell'Unione, eventuali interventi di onorevoli e poi le richieste pervenute tramite PEC all'Ufficio Protocollo, avremo una media di 5 6 minuti al massimo per poterci esprimere, anche perché non intendiamo che questa seduta diventi un un agglomerato rionale dobbiamo rendere edotti i Consiglieri sullo stato attuale della situazione, perché poi alla fine si dovranno esprimere, ci dovremo esprimere con un documento possibilmente da un congiunto,
Da adesso in poi passo la parola al Sindaco per i saluti, la se la seduta è aperta.
Sì, Presidente, grazie intanto volevo ringraziare tutti i consiglieri comunali tutte presenti, proprio perché la tematica riveste grande importanza per il nostro territorio e poi i nostri ospiti sindaci.
L'onorevole Carta che neo eletto Preside deputato regionale, tra poco si aggiungerà anche il nostro Carlo cautela, per cui avremo due parlamentari in grado di difendere le nostre ragioni anche a Palermo ringraziamento a Michelangelo Giansiracusa a Caiazzo, Sindaco di Buccheri che hanno seguito con noi sin dall'inizio questo questo percorso e ringrazio tutti i portatori di interesse che sono venuti da fuori Sortino e Pippo Impallomeni, Marco Mastroianni, Girolamo Ferla e rappresentanza di varie associazioni, nonché tutti i nostri cittadini, perché l'argomento parco.
È un percorso iniziato con legge istitutiva nel 2007, poi stiamo discutendo a 15 anni dell'istituzione del parco e lo facciamo con le dovute accortezze, tenuto conto che il nostro territorio non è nuovo a vincoli di natura paesaggistica o idrogeologici o di altra natura. Vero è anche che noi, purtroppo, con questi vincoli non abbiamo avuto un buon rapporto nel tempo, se considerate che abbiamo avuto un centro storico allargato quasi a tutto il centro urbano per più di trent'anni ed è bastato un ricorso di alcuni cittadini al Presidente della Regione per riperimetrare il centro storico e non di poco per cui abbiamo perso circa trent'anni e per non poter dare autorizzazioni alle persone anche per cambiare la maniglia della porta di casa. Tenuto conto delle varie autorizzazioni, chiesta sempre alla Sovrintendenza per quanto riguarda gli interventi o alla Forestale, tutt'oggi per quelli che sono i vincoli idrogeologici nel nostro territorio.
Oggi parliamo del parco Parco degli Iblei, parco più grande d'Italia Parco nazionale che avviene in un territorio ahimè fragile.
Ora l'interrogativo che oggi ci poniamo è questo, perché sicuramente dagli interventi che oggi ci saranno avremo dei portatori d'interesse favorevoli, così avremo anche dei portatori di interesse contrari, l'importante è capire poi, alla fine della discussione, qual è l'orientamento che le singole amministrazioni che devo dire sino adesso con l'ausilio e l'auspicio dell'Unione dei Comuni, i sette Comuni della zona montana si sono mossi all'unisono partecipando a tutte le riunioni, partecipando a tutte le conferenze, ma sicuramente ci sono stati momenti di stasi lunghi e accelerazioni improvvise e repentine in momenti inopportuni tipo durante la scadenza elettorale, per cui in un momento dove affrontavamo sia le elezioni nazionali e regionali che davano il diktat sul far pervenire delle ulteriori valutazioni e considerazioni, e questo ci è sembrato alquanto strano, perché se si aspettato 15 anni, non capivo perché non si poteva aspettare qualche mese e avere gli organi nazionali e regionali anche per capire se l'orientamento istitutivo del Parco è mutato o se invece viene confermato, per cui io mi auguro che dalla discussione serena che affronteremo oggi verrà un quadro quantomeno un pochettino più chiaro. Dopodiché il Consiglio comunale si uniformerà a quello che sarà l'oggetto della discussione, cercando logicamente anche di mettere di di proprio quelle che sono le valutazioni personali di ognuno di noi. Perché viviamo in questo territorio, ci vorremmo restare e soprattutto vorremmo decidere anche quella che è la pianificazione territoriale fino a oggi adottata, che per quanto riguarda il Comune di Sortino abbiamo avuto non solo la fortuna, ma politici lungimiranti che nel tempio, nel tempo, non hanno fatto scempio del territorio, così come è avvenuto in altre parti della Sicilia o di tali per cui ci possiamo fidare dei nostri consiglieri comunali perché hanno scelto sempre bene nel tempo. Grazie.
Grazie Sindaco.
Adesso passo la parola al sindaco di Buccheri. Alessandro Caiozzo, a seguire grazie Presidente, buonasera a tutti e buonasera ai colleghi, agli onorevoli, ai onorevoli eletti ed eligendi, io sono contento di essere qui stasera perché è un ulteriore momento di confronto che ci viene messo a disposizione dell'Amministrazione comunale di Sortino dalla Presidenza e chiaramente sentono questo tema come un tema fondamentale in questo momento per il nostro territorio. Io saluto il collega Germano buonasera io, Sindaco Solarino, io volevo sgomberare subito il campo, da qualsiasi dubbio e da qualsiasi ambiguità, perché oggi l'ambiguità che ha portato ad una contrapposizione fratricida, che vede contrapposti da un lato amici delle associazioni ambientaliste e animaliste e quant'altro, dall'altro gli amici delle associazioni venatorie, delle associazioni cavatori e quant'altro, e questa contrapposizione non è corretto, a mio modo di vedere, perché un Governo che si rispetti che sia esso un Governo regionale, un Governo nazionale hanno, l'obbligo e il dovere di assumere una decisione chiara e netta sulla base di quelle che sono le considerazioni che vengono fuori probabilmente dalle osservazioni che territori fanno e che poi vengono tradotto vengano tradotte all'interno di una norma chiara che definisca il territorio né niente di più e niente di meno.
È inutile una battaglia tra fratelli in un territorio che già soffre tutta una serie di problematiche di.
Carenze anche sia strutturali, ma soprattutto dovute ad una burocrazia delle lungaggini che sono ormai hanno raggiunto livelli, oserei dire vergognosi, e su questo si inserisce il Parco Nazionale degli Iblei in una prima fase e lo dico con molta tranquillità con molta serenità in una prima fase io ho partecipato a degli incontri che si stavano che si stavano svolgendo in maniera anche abbastanza importante sia alla Regione, ma anche nella nostra provincia regionale di Siracusa e Libero Consorzio di Ragusa, e che cercavano di dirimere quelli che erano i dubbi rispetto alla norma che era stata proposta nel 2007 che oggi doveva trovare o quantomeno si auspicava trovasse una sua conclusione. Questo a un certo punto si è interrotto perché da un lato abbiamo trovato una Regione per il tramite dei suoi rappresentanti, che ci diceva.
Noi ci limitiamo a passare le carte che ci manda il Libero Consorzio comunale di Siracusa al Ministero e all'ISPRA e poi sarà l'ISPRA il Ministero a decidere quelle che sono. Le considero le considerazioni che vengono fatte dai territori e a decidere quello che verrà la Regione l'ARTA, la Regione siciliana dice noi siamo passacarte Libero, Consorzio che viene interpellato dai Comuni e i Comuni chiedono scusa Libero, Consorzio, visto che la Regione passacarte e sei tu che mandi queste carte che le fai vedere ci mette nelle condizioni di avere un quadro chiaro della situazione.
Questo è il quadro chiaro della situazione, queste una planimetria colorata con tre colori che dovrebbe mostrare dimostrare quella che è la ricaduta del Parco nazionale dell'Iblei nei nostri territori io chiederei a qualcuno di voi di indicarmi dove si trova Pantalica o la piazza di Sortino giusto, così per capire quale sarebbe il il il modo.
O il metro che noi abbiamo, per poter fare delle osservazioni coerenti su quello che il nostro territorio,
È il libero consorzio di Siracusa comincia ad imprimere un'azione forzata rispetto all'iter istitutivo, non rispondendo alle richieste dei Sindaci, non rispondendo anche in termini di produzione documentale e dicendo noi non ci possiamo fare niente, questa è la legge, se vi piace bene, altrimenti amen va bene al che arriviamo alla Presidenza del collega Giansiracusa di Michelangelo di di di Ferla che era,
Presidente dell'Unione dei Comuni Valle degli Iblei, io ero Presidente del Consiglio dell'Unione con Michelangelo e con i colleghi Sindaci, decidiamo di prendere, per così dire il toro per le corna e dire va bene, commissioniamo noi, a spese dell'Unione, uno studio tecnico su quella che è la documentazione attualmente in possesso e vediamo se da questo documento, da questo studio può venir fuori qualcosa che ci possa far rendere conto effettivamente di quelle che sono le criticità o le potenzialità dell'istituendo Parco. Questo studio viene fatto, viene inoltrato alla Libero Consorzio e per il tramite del Libero Consorzio all'atto, al Ministero e all'ISPRA. Dopo qualche mese viene fuori che 17 pagine di studio dell'Unione dei Comuni Valle degli Iblei mettono in discussione l'impianto.
Perimetrale e l'impianto di zonizzazione che era stato proposto inizialmente che ci veniva quasi imposto da lì a breve. Allora ci siamo detti, ma allora c'è un problema.
Abbastanza serio, allora noi siamo nelle condizioni di poter veramente incidere in quella che potrebbe essere la perimetrazione e la zonizzazione, visto che nessuno ha idea di quello che si sta facendo a parte qualche funzionario più zelante, devo dire, e devo anche ringraziarli perché effettivamente sono gli unici che qualche notizia in più riescono a darcelo, dopodiché il Libero Consorzio ci chiama e ci dite va. Beh, se volete sapere se volete vedere la situazione, volete meglio approfondirla. Venite negli uffici del Libero Consorzio, vi sedete davanti al nostro monitor, vi apriamo i file e così potete capire o potete fare le osservazioni che i sindaci con i tecnici, saremmo dovuti andare al Libero Consorzio, a sederci in questo ufficio dove c'era questo monitor, grande capire qual era la situazione e poi eventualmente proporre le osservazioni. Capite bene che questo non è assolutamente possibile, soprattutto in un momento in cui noi uscivamo, o meglio, entravamo in una fase pandemica e quindi le amministrazioni comunali, tutte sindaci, assessori, consiglieri comunali, vigili urbani, operatori ecologici. Chiunque era.
Gestione della crisi pandemica non potevamo di certo noi occuparci con tutto il rispetto di Parco Nazionale degli Iblei.
E arriviamo a quasi 90 giorni fa, quando sto facendo io, un sunto per capire bene la situazione arrivano quasi 90 giorni fa, dopo che tutte le associazioni sempre si contrappongono. Chi dice sì dice no, tu sbagli, tu hai ragione e il parco salverà dagli incendi boschivi. Il parco salverà il territorio con l'ecoturismo. Tutta una serie di considerazioni che ci sono. Arriviamo a quasi 90 giorni fa, dove arriva una nota che ci dice il Parco, stiamo per istituire entro il 30 luglio, se non arrivano osservazioni, noi lo istituiamo. Entro il 30 luglio eravamo il Governo era caduto, stavamo andando elezioni, c'era tutta una serie di di di in piena estate, tutta una serie di problematiche che aleggiavano nel nostro territorio. Noi ci permettiamo di scrivere una comunicazione a firma congiunta della maggioranza dei sindaci del territorio. Dove chiediamo? Guardate almeno 90 giorni di tempo dato che fate passare le elezioni regionali, fate passare le elezioni nazionali e poi ci risediamo per capire come poter procedere eventualmente.
Ci concedono questi 90 giorni dopo una, diciamo così, una riunione anche abbastanza accesa al Libero Consorzio di Ragusa, che era peraltro in videoconferenza in quel momento ci considerato questi 90 giorni, apprezziamo il gesto. Subito dopo ci arriva una comunicazione del Libero Consorzio di Ragusa e poi replicato dal libero consorzio di Siracusa, dove ci dicono verrà e che ci hanno dato 90 giorni, ma siccome noi dobbiamo istruire entro il giorno 10 agosto, in ogni caso entro il giorno 10 ottobre, in ogni caso a noi le osservazioni che devono arrivare, perché ma dobbiamo istruire l'osservazione dentro il 30 mandare e siamo punto e daccapo in questa nota, la cosa importante qual è che, oltre a entrare nel merito della discussione, quindi, far effettivamente un'analisi oggettiva di quelle che erano le problematiche che noi avevamo evidenziato, diciamo alla fine di questa nota che questi 90 giorni si considerano rinnovati automaticamente li consideriamo automaticamente rinnovati nel momento in cui non perviene la documentazione che ci è gli studi propedeutici e gli studi geologici tutta una serie di di documenti che ci permettono ci consentono di poter,
Ben operare e di poter fare le nostre osservazioni. Nel frattempo entra in vigore in vigore il Piano urbanistico regionale e ci arriva una nota della Regione Siciliana dove ci dice qui cerchiamo, bensì o regionale, cari Sindaci, entro 30 giorni fateci le osservazioni sui vostri piani regolatori generali perché altrimenti rimangono in vigore le piani, no, le norme urbanistiche precedenti e quindi i tecnici che erano seduti lì a capire intanto come aprire file per.
Per fare le osservazioni sulla zonizzazione della perimetrazione del Parco, lasciando perdere il parco e si concentrano nei piani urbanistici regionali. Allora capite bene che questa situazione non è assolutamente possibile poterla portare avanti in questi termini. Io spero che la nuova Deputazione che è sensibile al territorio perché viene dal territorio e viene da un territorio più vasto, io di questo sono veramente contento, grande un territorio più vasto e più ampio, abbia la capacità di poter far capire intanto alla Regione siciliana che non è passacarte Regione Siciliana ha l'obbligo e il dovere di intercedere con i Sindaci e con i territori affinché si faccia un piano effettivamente studiato, dopodiché a livello nazionale la stessa Deputazione ha il potere di dire, cara caro Governo nazionale, caro Ministero, eroismo, fermate tutto,
Sediamoci tutti e dopo che abbiamo fatto tutta una serie di concertazioni, dopo che abbiamo fatto nostre osservazioni dopo che abbiamo verificato quelle che possono essere le criticità piuttosto che le opportunità al giorno d'oggi su una legge del 2007 al giorno d'oggi, allora decideremo se è il caso di proseguire per l'istituzione del Parco se è il caso di fermarsi, io oggi non voglio essere ambiguo perché è giusto che a un certo punto della storia i sindaci, come ho detto prima, siamo rappresentanti del territorio, i Sindaci e prendano una strada e ad una decisione.
Se fino a un certo punto io ero contento del fatto che si stava portando avanti un ragionamento di concertato con tutte le associazioni, si stava iniziando a parlare per cercare di capire come poter fare per avere una zonizzazione, una perimetrazione, il meno incisiva possibile rispetto allo sviluppo del territorio. Oggi non posso dire lo stesso, quindi oggi io, senza ambiguità, dico oggi io sono contrario all'istituzione del Parco Nazionale degli Iblei, lo dico con convinzione, lo dico con scienza e lo dico perché dalle carte e dalla cartografia in mio possesso emerge che, se da un lato il Comune di Buccheri prima aveva una zona considerata bianca, dove c'erano,
E dove c'era la possibilità di operare attraverso lo stesso Piano regolatore. Oggi quella zona entra in zona 2 zona agricola piuttosto che in zona 1 e zone già antropizzate che entra in zona agricola, zone che sono coltivati a uliveti piuttosto che a vigneti che entrano in zona 1 dove ci sono, dove c'è l'altro, il vincolo assoluto e dove, all'interno delle zone agricole, bisogna operare con sistemi tradizionali e con sistemi di lavorazione che oggi sono assolutamente incompatibili con le sfide che ci pone il futuro. Perché oggi abbiamo el e lo dico da Sindaco del Comune di Buccheri che uno dei Comuni che ha più a cuore la coltivazione dell'ulivo, oggi noi abbiamo e la settimana scorsa ho avuto dei degli stakeholders tunisini.
Oggi ne abbiamo delle sfide che sono fuori già dalla nostra portata perché, mentre da un lato c'è una coltivazione intensiva e Fortuni una coltivazione che ci mette nelle condizioni di non avere la possibilità di poter competere, dall'altro lato, i nostri territori, dove ancora oggi si fa coltivazione eroica, viene ulteriormente sottoposto a vincoli che non possono essere accettati. Quindi io vi ringrazio per l'opportunità. Spero che il Consiglio comunale stasera prendono decisioni allo stesso tempo non ambigua definitiva, è certo grazie, grazie Sindaco Caiazzo.
Prima di passare la parola al sindaco di Ferla Michelangelo, Giansiracusa, colgo l'occasione per salutare il Sindaco di Solarino Peppe Germano e l'onorevole Ginestro appena entrato in Aula,
Ma anche per dare un avviso, è stata parcheggiata un'auto nel posto dei disabili, questo di fronte proprio all'ingresso piano terra del Comune, se è possibile, certo che è possibile spostarlo comunque.
Insomma, in breve, grazie la parola a Michelangelo Giansiracusa, grazie Presidente,
Buonasera a tutti. Intanto ringrazio appunto il Presidente custodia. Per questo invito il Sindaco di Sortino colleghi, sindaci, la Deputazione, le associazioni presenti, ovviamente i consiglieri comunali del Comune di Sortino. Io rappresento la mia municipalità e sono insieme anche ai Consiglieri Vinci, consigliere al consigliere ganci, appunto del Consiglio comunale di Ferla e in realtà, dopo, come dire l'intervento di Alessandro Caiazzo. C'è poco da aggiungere perché, Alessandro, ha bene ricostruito quello che abbiamo in questi anni vissuto e mi sono permesso di scrivere anche una nota affinché possa rimanere agli atti del Consiglio comunale di Sortino che racconta un po' quello che ha detto Alessandro, partendo proprio da un dato Alessandro all'inizio del suo intervento ha parlato di questa contrapposizione che, tra l'altro, anche qui plasticamente stasera, è rappresentata, cioè da chi è contro e da chi è favore. Io non mi sono mai voluto scrivere nel partito del favore nel partito del contro, ma nel partito di chi, visto che, come diceva Alessandro rappresentiamo le comunità, intanto ha avuto la.
Giusta attenzione si è visto le carte e la nota che io stasera ho scritto che poi lascerò al Presidente custodia parte proprio dal dall'ultima puntata perché Alessandro è raccontato le puntate precedenti, ma il 10 giugno di quest'anno, proprio in virtù di quella nota che il Libero Consorzio comunale di Siracusa, in ritardissimo rispetto a quello di Ragusa, fa agli enti interessati, io e Alessandro Caiazzo, con i nostri tecnici ci rechiamo presso gli uffici del Libero Consorzio per vedere quello che poi stasera qui è rappresentato e quindi facciamo un accesso documentale per comprendere bene qual era lo stato dell'arte e subito dopo il 30 giugno c'è quella nota di cui parlava. Alessandro Cè. Ovvero c'è questa prima scadenza che viene data a tutti i portatori di interessi, ma soprattutto agli enti municipali, per cui i Comuni dovevano entro pochi giorni rispondere comunicando due questioni importanti, ovvero manifestando le richieste di integrazione e modifica alla disciplina di tutela e il perimetro è la zonizzazione. Con le relative motivazioni. Elaborazioni tecniche, tecnici di supporto. Lo leggo perché è importante, perché poi viene reiterato anche dopo e inoltre dovevano comunicare gli enti, appunto municipali e i verbali e le relazioni delle risultanze, degli incontri avvenuti sul territorio con i soggetti portatori di interesse. Quindi viene scaricato agli enti territoriali. E una istruttoria di fatto su due temi importanti. Il tema della concertazione con i portatori di interesse è l'altro tema che era la richiesta di integrazione, quindi andare nella tecnica della costituzione del parco e rispetto a una scadenza così breve. Ora noi ci siamo occupati della del parco già come Unione dei Comuni a partire dal 2010 e poi c'è stato uno stop di cui parlava Alessandro che abbia abbiamo. Siamo ritornati a occuparcene quando, sotto la mia Presidenza, come raccontava Alessandro, abbiamo commissionato noi uno studio e sulle valutazioni di impatto, sulla zonizzazione, sulla perimetrazione del parco e a nel settembre del 2020 e questa nota la mandiamo a tutti e quindi torniamo quindi a questa nota del giugno del del 2022 e quindi si chiede comuni di rispondere in maniera puntuale e tecnica ad una documentazione vettoriale. Generica. Quando vi Alessandro andiamo a vedere il Libero Consorzio qual era la documentazione in possesso del Libero Consorzio. Ci vengono consegnati questi shape file, che sono dei falli come dei PDF, né più né meno che non contengono nulla, se non delle geometrie, prive di basi cartografiche e analisi geografiche di riferimento. Quindi ci sono dei contenuti astratti, tant'è che Alessandro in quella occasione vede che il proprio centro comunale di raccolta, per esempio, è dentro il parco che ci sono pezzi di territorio urbanizzato dentro il parco e quindi sicuramente questa zonizzazione. Queste zonizzazioni non tengono in considerazione gli strumenti urbanistici vigenti e basta semplicemente confrontare questa questa cosa qui con le mosaico addurre dei PRG e quindi questo è un primo dato che viene in evidenza che noi facciamo notare ai tecnici del Libero Consorzio proprio in quella occasione, ma entriamo proprio nel merito e lo diceva prima Alessandro l'Unione dei Comuni già nel 2010, in maniera provocatoria. Dice facciamo un parco, facciamo il Parco, ma facciamolo con uno schema reticolare.
Se vi ricordate, ritorna poi, sotto la mia presidenza, a commissionare questo studio e nello studio noi diciamo alcune cose in quelle di 18 19 pagine di relazione, uno studio commissionato per in qualche migliaia di euro e ringraziamo comunque quei nostri diciamo tecnici che si sono impegnati e che hanno quindi fatto una fotografia entrando nel merito della questione nel settembre del 2020, però, per esempio, visto che ci sono qua tanti rappresentanti di associazioni che si occupano di ambiente, abbiamo scritto in quella nota e l'abbiamo ribadito in tutte le note successive. Non si capisce, ad esempio, come mai alcuni stralci di Altipiano evidentemente omogenee non sono stati inseriti all'interno del parco. Faccio un esempio che viene fuori da questo studio, quindi qui vi sto facendo la fotografia addirittura di situazioni per cui dentro il parco non ci stanno delle zone che dovrebbero starci a nostro avviso, ad esempio la riserva naturale integrale di Grotta Monello. Faccio un esempio su tutti continuo.
Non si capisce nemmeno e quali siano le modalità con cui è stato strutturato il disegno del parco e queste cose le scriviamo, ripeto nel 2000 nel settembre 2020 e le ribadiamo in tutte le note successive che non ma non valorizzano i corridoi ecologici principali della rete natura 2000 per esempio, quindi adesso non vi voglio annoiare ma abbiamo detto delle cose entrando nel merito della questione.
Come ha detto Alessandro a un certo punto, questa nostra relazione è una relazione, comunque aveva una sua struttura, ma che non poteva essere quella di una pianificazione ampia. Noi in questi giorni dovete sapere che, con Vincenzo bastante, con Vincenzo parlato col Sindaco di Cassano, col Sindaco di Palazzolo e di Buscemi, siamo compulsati dal demanio forestale per fare la regolamentazione dell'area B di riserva della nostra Pantalica. No che rispetto con tutto il rispetto, scusando la, la la ripetizione del del del parco è roba, diciamo, di poco conto rispetto all'istituzione del parco, eppure l'azienda Foreste ci sta compulsando affinché i Comuni, insieme e stabiliscano, è individuano uno studio per capire cosa si può fare nell'aria e nell'area di di pre riserva. Con 1.000 riunioni ci lavoriamo quasi da un anno con varie difficoltà, perché faccio questo esempio perché è bastata una banale relazione per mettere in discussione la zonizzazione, la perimetrazione tant'è che nell'ultima perimetrazione zonizzazione hanno accolto le nostre osservazioni. E però questa cosa ci fa veramente dubitare sulla reale bontà degli studi propedeutici che noi abbiamo chiesto. Quindi qui non c'è un tema. Alessandro I. È stato molto netto. È contrario al Parco, io lo stimo in questa conclusione. Il tema non è essere contrario. Il parco anche io sono contrario a questa tipologia di parco, se è così concepita, poi però alle.
Era meglio che riscontra però poi alle conclusioni. Ci arrivo dopo, quindi il tema quindi è il tema della zonizzazione. Poi c'è un tema legato alla disciplina di tutela. Questa è una cosa molto importante e è stata trasmessa una bozza generica di regolamento avulsa dalle caratteristiche principali del territorio, sia in termini di potenzialità che in termini di criticità. E quindi questa cosa qui a noi non convince. Lo abbiamo scritto nelle varie note e poi c'è il tema della concertazione e della partecipazione. C'è sui Comuni, viene ribaltata una cosa importantissima che è quella di come dire veicolare uno strumento così importante e che non abbiamo scritto noi, che ha scritto altri secondo studi che noi non conosciamo e noi dobbiamo concertare con i portatori di interesse, uno strumento ripeto, che non è stato concepito dai nostri tecnici dei nostri studi e viene scaricata sugli enti territoriali, quindi eventualmente la mancata concertazione, se non risponderemo entro i termini previsti.
E quindi poi il metodo lo diceva bene, Alessandro due scadenze, una il 30 luglio, adesso, il 10 ottobre, la scadenza del 31 luglio lo abbiamo commentato, l'abbiamo contestato. Abbiamo chiesto una proroga e poi c'è la scadenza del 10 ottobre con due consultazioni. Quelle politiche e quelle regionali nel mezzo. Credo che non sia questo il metodo, come dire,
Un metodo giusto. Un'ultima considerazione e poi vado alle conclusioni e qui mi rivolgo soprattutto agli onorevoli e ai nuovi onorevoli e qui ce ne sono tre gli onorevoli della nuova Deputazione è un tema strategico, è quello del Libero Consorzio. In tutta questa storia, qui noi abbiamo registrato la totale assenza o come dire una.
Semplice comparsa che il Libero Consorzio di Ragusa è stato una comparsa rispetto a quello di Ragusa. Io voglio ricordare a tutti che il Libero Consorzio di Siracusa detiene, come dire il territorio e quindi i Comuni che ne fanno parte, che costituiscono la stragrande maggioranza del Parco dell'istituendo Parco. Eppure la regia l'ha condotta sempre per nostra deficienza, per nostra incapacità e il Libero Consorzio, appunto, di Ragusa, e anche questa cosa è una cosa che va corretta, va sistemata e voi che siete oggi i nostri rappresentanti troverete sicuramente il modo, grazie anche alle nostre sollecitazioni per correggere questo tiro. Quindi mi avvio alla conclusione. Io l'ho conosciuto un po' diversamente rispetto ad Alessandro, ma credo che poi nel fondo della discussione, visto che siamo stati tra i sindaci più presenti su questa questione, la pensiamo allo stesso modo. C'è una consapevolezza piena sull'importanza e sull'opportunità dell'istituzione del parco. Però io la leggo così solo se avviene con una zonizzazione. E di massima che lo caratterizzi in modo che i Comuni possono veramente partecipare. Supportare tutti gli organi preposti a una costruzione di un percorso condiviso che abbia chiarezza, soprattutto sulla tipologia di studio di studio propedeutico che ha dettato poi quei confini che non possono essere quelli di un shape file e quindi io credo che questo sia, diciamo il il, l'auspicio che l'auspicio è che con grande lucidità tutti gli attori protagonisti diano un contributo che non è semplicemente il dire sì o dire no, ma avere la consapevolezza che questo è un processo così importante che non può essere assolutamente fregato come una scadenza sul calendario. È quando mi vengono a raccontare che i Sindaci ce ne siamo fregati, come alcune associazioni a livello regionale hanno detto io su questa cosa respingo quest'accusa. La rimando al mittente perché questa categoria di Sindaci sia impegnata ed è stata l'unica, a differenza di altri, che le carte, se le è lette, ha provato a dare un contributo nel metodo e nel merito della vicenda, quindi sul metodo e sulla vicenda, sul metodo, sul metodo e sul merito. Siamo pronti a confrontarci come abbiamo fatto sempre in questi anni e senza come dire, faccio farci tirare la giacca da chi è contro chi a favore, ma nell'interesse del territorio. Io consegno questa relazione al Presidente anche con la documentazione allegata che cito nella relazione e che è stata anche oggetto dell'audizione che i Sindaci hanno fatto in Commissione ARS.
Quando siamo stati convocati l'unica volta in cui siamo stati convocati a luglio del 2022. Grazie.
Grazie Sindaco, alleghiamo subito agli atti di questo Consiglio nel passare la parola al sindaco di Solarino Peppe Germano, saluto il Presidente del Consiglio Comunale di Buccheri, Benvenuto, prego, Sindaco.
Buonasera, buonasera, ringrazio intanto il Presidente custodia che ha avuto la sensibilità di organizzare questo Consiglio aperto e di invitare i rappresentanti dei vari nei vari territori, per me è un piacere essere qui con voi stasera e portare un piccolo contributo ad una vicenda che, come hanno detto benissimo i colleghi che mi hanno preceduto sia il collega di Buccheri se collega lì,
Di Ferla ha delle sfaccettature molto particolare, un percorso, un iter lunghissimo, parliamo di di specie, decine di anni dal 2007, insomma, è passato veramente una vita e oggi ci ritroviamo a discutere di una problematica, come diceva poco fa Michelangelo, dove non si capisce chi fa cosa in realtà.
Io faccio il Sindaco da poco da poco tempo sembra quattro mesi, quindi ho trovato questa problematica sul tavolo in quella famosa audizione di cui diceva poco fa il collega di Fella, ho voluto partecipare di persona. Pur nonostante ci fosse il collegamento Sky. Sono dovuto andare a Palermo constatare di persona qual erano le reali volontà anche dei vari deputati e sinceramente ho toccato con mano una grande contrarietà dei presenti. Non so se ricordate quella quella seduta. Ora io condivido il fatto che non si può essere pro o contro, diciamo così. Prima di cominciare, il ragionamento mi sembra un atteggiamento di chiusura anche sterile, poi alla fine non portano a un risultato, però bisogna essere pro o contro, guardando le carte, questo sì e poi bisogna pigliare la decisione perché alla fine il grigio nella vita può anche andar bene, tranne quello di decidere se andare adesso a sinistra. No che tende davanti, c'è un muro, ecco, noi non abbiamo nessuna intenzione di andarci a scontare per suo muro. Ognuno di noi rappresenta un territorio, una comunità e abbiamo il diritto dovere di poter decidere il vero problema. Secondo me, amici miei, e che non decidiamo noi.
Il problema vero è che questa partita non la stiamo giocando sapendo che non la decidiamo.
Programma grandi città, Roma, così come ha deciso all'inizio, la deciderà anche alla fine.
Quindi ben venga ovviamente il Consiglio comunale di stasera e sono felice che questa occasione di dibattito sia portata qui all'attenzione anche dei cittadini che vedo presenti in abbondanza in Aula.
Solarino si schiera contro questo tipo di parco e questa zonizzazione, queste planimetrie confuse, di cui poco fa, Alessandro insomma, ci faceva ci faceva notare siccome stiamo istituendo qualcosa di certamente importante, poi questo è importante in negativo, importante in positivo, ma certamente è un fatto importante perché è un parco nazionale è un fatto importante.
E, tra l'altro, non è un parco nazionale piccola.
È un parco nazionale veramente impattante e dico parlo io che sono di un piccolo territorio pronunziate che Solarino ha il territorio più piccolo della provincia di Siracusa.
Pur non essendo il Comune più piccolo ai territori più piccole la provincia di Siracusa e considerate che anche una piccola porzione perché noi non siamo toccati, diciamo per gran parte siamo toccati in minima parte, ma noi già abbiamo tutta una serie di vincoli. Il vincolo boschiva il Paese, ma diciamo che noi ne abbiamo che li possiamo anche regalare. Siamo il più piccolo territorio della provincia di Siracusa, ma permettetemi un attimino che, prima di instaura dis, di inserire dall'alto un nuovo parco e dei nuovi vincoli, possiamo capire meglio di cosa stiamo parlando ad oggi con le carte che poco fa i colleghi hanno detto che non voglio ripetere perché non ho intenzione di annoiarvi il quadro ci sembra a tinte fosche e, in queste tinte fosche ci schieriamo dalla parte del no se domani mattina, in realtà, i nostri legislatori, o comunque chi ha potere su questa vicenda, ci dovesse convincere che, in realtà, non solo il Parco è un bene per il nostro territorio conti alla mano, ma che in realtà è ben chiaro qual è il futuro e qual è anche la logica di questo parco. Io sono il primo a fare un passo indietro e dirmi a favore del parco. Io non ne faccio una battaglia ideologica, io non sono contro i parchi e io sono per le cose buone. Oggi non mi sento di dire che questo parco sia una cosa buona per il mio e per il nostro territorio. Grazie a tutti.
Grazie Sindaco.
Adesso passo la parola in ordine di arrivo al Sindaco di Melilli, onorevole Peppe, Carta prego, grazie Presidente, grazie a tutti buonasera.
Grazie ai colleghi Sindaci nei colleghi parlamentari è chiaro che in tutta questa discussione ci hanno detto tutto, Alessandro e Michelangelo ha aggiunto Giuseppe Vincenzo io, da Sindaco lo ero già ero già schierato con loro. Ero contro questa, a modo di vedere mio, non entro nemmeno nel merito. Mi mantengo in diritto. Il diritto è una cosa che non è produttiva per il territorio. Va contrastata e lo dico da Sindaco che durante la mia legislatura, Melilli, mi sono visto mettere la tutela massima sulle zone, sulla zona ASI, quindi immaginare sul piano paesaggistico faccio un esempio a tutti. La massima tutela di conservazione del territorio è stata messa. Dovete agire impiantata. La zona industriale, quindi capite se non si fa industria dove c'è la zona industriale, dove do a che cosa serve la zona di sviluppo industriale, tutele che poi dalla.
Durante degli investimenti è stata revocata durante l'ampliamento delle opere.
Di sviluppo industriale e parlo di impianti energetici in un momento dove l'energia è una cosa seria, ce ne siamo accorti troppo tardi. L'Italia se ne è accorta corporale. Vorrei mantenermi sempre in diritto su un documento molto importante che in qualche giorno fa è arrivato nelle chat che noi abbiamo diverse. Guardi io ne ho circa 87 Châtre fra parchi contro parchi e associazioni, maggioranze e minoranze, Parlamento comune e quant'altro.
C'è stato un parere del 3 ottobre fatto dall'Ordine dei dottori, agronomi e dottori forestali, che è di una semplicità e di una correttezza e di uno stile che mi devo complimentare con i tre che l'hanno redatto. Ma soprattutto spiega benissimo qual è il più grande stupro che le Amministrazioni locali subiscono con tutti i piani che vengono stilati e considerati poi, a differenza di loro, quando lo pubblicheranno noi ci appelleremo al TAR. Il Comune di Melilli farà la battaglia più grossa dopo le aree della Sonatrach. Quindi su questo argomento non è un argomento che si chiude politicamente, ma finiremo nelle aule di giustizia per quanto riguarda l'attenzione che è stata messa nel confronto fra mettere parallelamente a misura quello che è stato il Piano paesaggistico che molti non hanno considerato così invadente, tanto da non criticarlo e non osservare quello che era di sba che lui aveva sbagliato nel momento che andava fatto oggi ci stiamo già piangendo le conseguenze mette in questione una discussione chiara, se già c'è una discrasia fra il Piano paesaggistico per piano che deve delineare i confini del Parco degli Iblei e il Piano paesaggistico che lo stile, la stessa Commissione regionale, il piano, il piano dei parchi, il Parco degli Iblei dice che sulla stessa zona agricola, con uno si può fare una cosa e con l'altro non si può fare comprendere che c'è un'azione discriminatoria in atto che quando c'è un'azione discriminatoria cose vanno annullate. Si riparte da zero, non si ripartirà sicuramente da 0.0, ma si ripartirà da 0.9.
Io non sono contrario perché il Piano mette vincoli nelle zone abitate o perché il Piano mette vincoli nelle zone già costruite. Io sono contrario perché i vincoli toccano l'economia e quando si tocca l'economia inizia la disoccupazione e quando si inizia con la disoccupazione si inizia ad emigrare e quando si inizia ad emigrare si svuotano le città, io penso che la zona montana e un po' anche noi nelle frazioni abbiamo pagato negli ultimi anni un'azione migratoria verso il nord Italia e il anche l'estero quindi penso che è importante,
Creare una cosa che ci nelle le altre parti dell'Italia, ma va fatta con una accortezza che questa è una cosa importante, non vorrei entrare nel merito della questione.
È fondamentale dare ragione all'Europa che spinge e che l'Italia ha messo in campo cinque enti per mettere insieme un piano che, a mio modesto parere, è totalmente sconnesso con la realtà e stanno gestendo il Parco degli Iblei con un joystick che solo per fare felice le prescrizioni europee e nazionali ci è voluto prima il Ministero dell'ambiente e poi della transizione ecologica che l'Europa spinge loro e loro per non prendere le sanzioni ci hanno detto che dobbiamo mettere un parco qui, questa è la verità, noi ci dobbiamo spaventare,
Poi l'ISPRA. Sapete cos'è l'ISPRA io che ci do verso da quando ero consigliere comunale, perché tutte le aree abbiamo i pareri tecnici rispetto a mano armata e plotone di esecuzione del Ministero dell'ambiente, quando si muove l'ISPRA c'è qualche politico, è qualche interesse perché risparmio e lo dico lo potete registrare detto di peggio nelle aule di tribunale immaginate se mi spendo di questo.
L'ISPRA è l'organo politico più che interrare d'Italia già che ce li Spano e mezzo. Mi preoccupa quindi per dirvi a tutti come la pensa, a differenza di chi dice che a favore di dice che contro il già che c'è il rischio è preoccupante, perché vedete tutte le assunzioni fatte a rischio e vedete le parentele con i parlamentari, i dirigenti generali e qualche qualcuno che si occupa anche di altre materie, guardate chi sono i dipendenti dell'ISPRA per dirvi tutti che non è proprio così affidabile come ente, quindi attenzione. Spero che siano tutti bravi, così sono stati assunti legalmente e legittimamente.
La Regione Siciliana che si vede arrivare sta roba qua e mi dispiace che nessuno dei parlamentari uscenti è stato rieletto perché avremmo avuto sicuramente un indicatore di continuità lo dico seriamente e non lo dico con senso di non appartenenza alle Istituzioni la Regione Siciliana si trova a discutere di un argomento che deve buttare fuori, perché altrimenti anche la Regione siciliana viene vista in un modo diverso dal Governo nazionale. Il Presidente della Commissione Ambiente e una donna che non viene coinvolta dalla dal palco nel posto dove abita.
Io penso che quando non si è coinvolti in prima persona non sia lo stesso interesse di quando si è coinvolti questo è un dato negativo sull'approvazione sta roba qui.
Cosa vogliamo chiedere al Libero Consorzio, ma cosa vogliamo chiedere ai dipendenti che non prendono lo stipendio per essere chiari, per quanto possano essere stati distratti e non lineari, con le attività di proclamazione, di esternazione o di pubblicità di un piano che doveva essere sicuramente visto perbene e soprattutto proposto ai Sindaci in una maniera diversa no o così o Pomì?
E cose fatte o così omofobi sappiamo sempre come sono state poi concluse e come sono state considerate tale dall'opinione pubblica,
Sindaco Giansiracusa, che svolge un ruolo più provinciale di quello di sindaco, il Capo di Gabinetto del sindaco del capoluogo, quindi nei Comuni importanti.
In capo di gabinetto, forse hanno più potere di tutta la Giunta e tutti i dirigenti, perché sono un organo politico che tratta e che discute con tutti gli organi istituzionali, dal tribunale fino alla Prefettura,
Comprendete che l'affermazione e dire che oggi il Sindaco censire USA ha detto che il Libero Consorzio non ha avuto considerazione delle istituzioni, questo è il motivo più valido per non discutere più del piano e del Parco degli Iblei, quando non viene considerata la massima istituzione locale l'ufficiale di governo che nel suo territorio e soprattutto,
Chiaro a tutti questo noi, se i Sindaci sono sopra a qualsiasi altra istituzione sul territorio, non viene considerato e viene invitato.
A rivolgersi presso gli uffici diversi uffici periferici gli uffici di frontiera per discutere del Parco degli Iblei già questo nel merito è una considerazione che fa negativamente nel verso il Parco degli Iblei, che poi guardate io ho subito contestazioni nei primi mesi di sindacatura da tutte le associazioni ambientaliste e un modo di dire mio molto più vicino opportuniste è tutto di tutti i tipi. Dopo un anno sono state tutte chiuse quelle partite IVA e di tutte quelle associazioni ambientaliste perché l'associazione ambientalista servivano esclusivamente permettere ulteriori quesiti. Ulteriori considerazioni, infatti, dove non avevano nemmeno le competenze.
E permettetemi, in un piano dove vengono toccati, i cacciatori vengono toccati anche chi vuole andare a passeggiare, vengono toccati gli sportivi, nemmeno gli sportivi possono andare a passeggiare in alcune zone del parco di com'è una cosa così seria far diventare far diventare un parco,
Un parco, un parco, una cosa difficile, una cosa complicata. Qualcuno pensa che queste esternazioni sono fantascienza? Io vi invito a vederli tutta la regola, la regolamentazione del Parco degli Iblei come uguale gli altri parchi. Guardatevi, guardatevi il parco, il Parco del centro della Sicilia, ci sono punti dove nemmeno si può andare a camminare perché c'è una tutela così esagerata che non si può nemmeno passeggiare. Io penso che dobbiamo stare attenti a violare la possibilità della libertà, perché la libertà è una cosa molto seria e va considerata per tale io, se la natura ha creato un posto, penso che deve essere accessibile, sia insicurezza a tutti, poi deve essere rispettato. Il rispetto. Non è un vincolo rispetto alla questione di educazione, di osservanza delle regole e di giustizia su alcuni aspetti. Questo è un parco che discrimina parte del territorio siciliano e su questa città dove siamo, penso che il centro storico, il centro abitato anche non storico, viene violentemente coinvolto da un parco che è stato diretto, e organizzato esclusivamente per compiacere l'Unione europea e Governo nazionale.
Io rimango della mia idea da Sindaco, più che da parlamentare, di dire che questo parco va rivisto, ma non sull'attenzione geografica o dei confini. Va rivisto sulla regola essenziale, se si deve fare, non deve essere un parco discriminatorio e che non deve discriminare i cacciatori, perché i cacciatori sono esistiti.
Poi se qualcuno non gli piace che i cacciatori esistono. E un'altra battaglia che si deve fare, modo che esistono e si devono considerare. Non è possibile dire a tutti dove persone dove per 50 50 60 settant'anni hanno utilizzati alcuni terreni, ora gli diciamo i cacciatori, non ci potete andare più bene. La politica ha il compito di individuare altre aree dove possono andare ai cacciatori a fare quell'attività, a mio modo di vedere ancora sportiva e anche di allenamento e anche di percezione di un di una.
Punto.
Quindi interrompiamo prozio nemmeno la detenzione quasi non ci voleva arrivare nelle armi perché volevo, ma è comprensibile che nel territorio dove c'è il piano, dove viene coinvolto da Parco degli eredi del parco, non si possono detenere a casa nemmeno le armi che lo permette la legge sono custoditi legalmente comprendete che un'esagerazione che va anche stoppata sta roba qua,
Mi fermo perché sono arrivato al Libero Consorzio dei Comuni, devo passare i comuni,
I Comuni, i Comuni sono coloro che, quando fanno le norme, sono quelli che vengono penalizzati in maggior modo i Sindaci sono ormai sceriffi di frontiera che devono lavorare per accontentare la sede dei cittadini, senza potere trasmettere che loro non c'entrano e comprendete che quando i Sindaci,
Hanno dato dei pareri negativi, a volte ci è stato detto, ma è troppo tardi, lo dovevi fare prima, a volte ci è stato detto, avete troppo tempo, anche se ve ne è stato, se avete poco tempo, anche se è stato concesso più tempo ora io penso che il confronto sia una cosa seria e confronto sia una cosa democratica. Oggi.
Se questo lo vogliamo ritenere un momento di aggregazione un momento di valutazione, io sono sempre disposto a cambiare idea se le cose sono fatte bene, ma se sono fatte in questa maniera, io penso di e invito anche chi è favorevole a cominciare a comprendere che siamo in uno stato di emergenza che la non. Quando si fa un investimento si fa un investimento proiettato nel futuro delle nuove generazioni e, se permettete, io penso che oggi non abbiamo bisogno di vincoli ma di libertà. Grazie a tutti.
Grazie Sindaco, passo la parola all'onorevole dottor Carlucci ristoro,
Prego.
Buonasera a tutti.
Il Sindaco di Solferino ha detto una cosa semplice.
Lui ha quattro mesi, Sindaco no e si è trovata questa cosa qui io ho giurato tre giorni fa, quattro giorni fa e mi sono trovato questa patata bollente, quindi insieme a tanti altri, quindi conosco poco Stato Giuseppe Impallomeni che mi ha mandato mi ha invitato a far parte di questo gruppo e lo faccio molto volentieri molto volentieri perché credo comunque ciao.
Ho risposto Giuseppe, che avrei guardato e avrei visto le carte e avrei mi sarei documentato su quello che sta succedendo e quello che è stato fatto negli scorsi anni ho dato una scorciata così molto veloce su quello che è la problematica, quindi vi chiedo, perdono anche con molta umiltà se non sarò esaustivo su quello che dirò in questo momento. Certamente alla Regione ci occuperemo di questo di questo problema. La mia domanda è,
Siamo noi a decidere se siete voi, i Sindaci, perché vedo che su 24 sindaci, 21 sindaci?
No, no, no, no, scusa, stavo il parco, il Parco degli Iblei più di 21.
Quanto?
Siracusa, ma che a Ragusa ci sono altre.
Ragusa, questo lo so, ho detto sono di più, in totale sono 27 comuni interessare di che non mi sto sbarra Catania, Ragusa e Siracusa, e quindi il Comune con Libero Consorzio di Ragusa commentata.
C'è che su 26 27 su 27 comuni, mi pare che quanti sono contrari 21.
Tutti sono.
C'è questo, questa è una condizione seria, perché noi dobbiamo capire come mai tutti silenzio facciamo, facciamo concludere silenzio, quindi il fatto che ci siano tutti questi comuni contro questa deve far sorgere un dubbio su tutto, allora io dico, secondo voi è possibile che quello che stiamo facendo oggi stasera e che faremo e qualunque cosa faremo sarà,
Potrà bloccare effettivamente il parco?
È una mia domanda alla prima domanda dicendo riusciremo riuscirete i 25 24, mentre simile a bloccare il parco prima domanda.
La seconda domanda, la prima cosa che secondo me va fatta, è quello che diceva Michelangelo anche sulla zonizzazione, sulla perimetrazione, perché questa è la cosa più importante, perché questo è un parco densamente urbanizzato,
È la prima cosa, a mio avviso, sempre andando anche a ragione, ah, ah, carta è quella di salvaguardare i diritti soprattutto, e di non ledere, i diritti e gli interessi di tante, di tante situazioni economiche che sono sul territorio, dall'altra parte è quello che io penso comunque.
Se l'Europa non è solo l'Europa che credo che i parchi abbiano anche a favore due cose, mi pare di aver capito che ci sono dei fondi europei che vanno poi direttamente, perché c'è anche confusione su questo io so che i parchi hanno diritto a determinati fondi europei che non sono,
Io mi pare che per l'Italia ci sono circa forse 2 miliardi di euro.
Per i parchi. Allora la mia domanda io sto sto facendo, come so, sto parlando di quello che io so a questo momento, come complessive sì per l'Italia circa 2 miliardi che poi ci sono delle possibilità per tante aziende che producono nel Parco di poter avere dei vantaggi per quello che riguarda. Io sto mettendo ciò che ho visto contro e ciò che ho visto a favore a favore. Si vi sono aziende che uno l'edificio, io faccio un'azienda di pomodori, eccetera eccetera. Rientrare in un parco può avere un marchio, un marchio, un DOP, quello che è del parco. Quindi.
Se la sto dicendo che avete ragione, secondo me, invece, qual è l'inghippo più grave, la paura che abbiamo tutti quanti, che l'estrema burocratizzazione di quello che facciamo è la burocratizzazione di cui abbiamo paura, Michelangelo ha elencato una serie di cose in descrivibili per cui se ci impantaniamo in queste cose, io credo che difficilmente difficilmente oggi l'Europa anche perché perderemo non solo i miliardi che ci sono dall'Europa ma potremmo perdere altre cose in questo senso, per cui io credo che se invece sì, i Sindaci, tutti insieme possiate possiate, ripari, cioè ridiscutere il progetto ma veramente ridiscutono ma in maniera seria, coesa, attiva e cercare di evitare tutti quei, cioè riuscire a trovare e a non ledere i gli interessi di determinate persone e e anche determinati gruppi, come che carta anche gli stessi cacciatori, perché è vero anche alla Grotta Monello. Per vent'anni la conosco, ci sono entrato, ma vent'anni non ci si può decidere, potete entrare perché c'era un essere. Sapete cos'è un ragnetto? Non mi ricordo che cos'era che andava salvaguardata non era possibile visitarlo, perché poi è così. Non è che c'è solo il parco che decide determinate fruizioni determinati ambienti, se andiamo ai fenicotteri, praticamente nella riserva di Pachino e di dico dalla Mazda consigliano della Barsa, è tutto recintato e non si può entrare anche lì. Voglio dire quindi la mia idea. Noi proporremo alla Regione sicuramente tutto quello che può fare la Regione, assolutamente in favore di queste due possibilità, ma a mio avviso, a mio avviso il parco, se ragionato, Serri, guardato in maniera veramente e come si dice intelligente, chiamiamola così in maniera intelligente. Io credo che possa, senza ledere chiaramente gli interessi di nessuna categoria che non dovessero escluso nessuno. Questo è importante. Noi potremmo averne anche dei vantaggi. Il mio avviso non vorrei perdere questi vantaggi per tante altre persone che sono presenti nel territorio e che potrebbero trarre questi vantaggi,
È per favorirne altri, quindi alla contrapposizione si non ci sarà perché ci sarà l'altra cosa importante che ha detto perché saremo e qual è il problema, forse anche continuare a detto carta ad abusare di te, perché io non dico di fruire perché c'è in c'è anche un'altra posizione, perché la fruizione, una cosa fantastica, l'abusiva cioè l'abuso abusare di determinate situazioni e anche la cosa che.
Non vorremmo nessuno neanche per i nostri figli, questo è chiaro che dal punto di vista di abusi e quello che vediamo per strada e quello che vediamo da tutte le parti, perché educazione ce n'è molto poco, Pepe che dovremmo ricreare la cultura, perché i Sindaci vengono presi a sberle e a schiaffi su Facebook per quello che fanno invece gli sporcaccioni che per strada fanno cose assurde. Io c'ho tantissimi amici stranieri che vengono in Sicilia e che ogni anno dico è peggiorata, è peggiorata, è peggiorata, quindi l'abuso non è soltanto l'abuso edilizio, l'abuso, anche quello di sporcare, buttare, materassi, buttare cucine, e anche questa è una cosa che secondo me non possiamo permetterci, perché come andare a casa nostra, perché a casa vostra.
Interrompiamo cortesemente, voglio dire a casa nostra quando invitiamo le persone la prima cosa che facciamo vedere, la pulizia che abbiamo a casa, ma quello di presentare le nostre città, i nostri viene dalla strada e soprattutto periferiche, non è bello, quindi chiudo qua secondo me invitando tutti quanti appunto a non litigare non serve a niente perché se c'è un modo per poter,
Ricostruire, ricompattare facendo un parco con tutte quelle caratteristiche che non portino a scontentare nessuno, io sono a favore di questo, faccio un passo indietro dal punto di vista, se questo deve portare o deve essere confusione, deve portare problemi al territorio e allora è chiaro che tutti ci guardiamo in faccia e dire ma conviene non conviene secondo me va messo nella bilancia io lo dico con molta per quello che ho potuto leggere in questo momento con molta umiltà e con molta.
Cioè con la mia testa che senza non ho nessun interesse né a favore né contro a favore. Il mio interesse è quello di avere un parco come quello che potrebbe essere un parco degli Abruzzo, un parco della riserva del Pollino, un parco dove ci sono delle cose bellissime dove si possono fare cose bellissime dove potrebbe attrarre anche turismo. Quindi dobbiamo mettere veramente sulla bilancia tutte e due le cose per essere certi di non fare errori e comunque io credo, io credo che non riusciremo a bloccarlo. Il parco.
Io credo da quello che ho visto in questo momento da quello che c'è l'Europa, la nazione, io credo che noi non riusciremo a bloccarlo, quindi al secondo me, la cosa più intelligente in questo momento è quello di essere coesi, compatti sindaci con i tecnici in questo momento, chi lo può fare, chi non lo può fare, perché capisco che ci sono costi che io non lo può fare, chi lo può fare deve comunque cercare di perimetrare Zonin, poiché la zona zonizzare come zonizzazione, zonizzare bene, riperimetrare, rivedere e fare tutte le eccezioni che questo parco avviso di cui ha bisogno. Io credo che dalla parte del Ministero possiamo sia dalla Regione che mi stava possiamo chiedere un grande ascolto perché non hanno messo paletti a non ascoltare quello che io ho saputo e che sto dicendo, quindi noi dobbiamo fare tutte le eccezioni possibili affinché si possa fare un parco con intelligenza, senza ledere gli interessi degli altri, questo è quello che io credo anche perché questo permetterebbe molto molto, molto meno abusi, abuso del territorio abuso o l'abusivismo edilizio che uno pensiamo all'abuso in questo senso ma l'abuso del territorio in tutti i termini in tutti i sensi grazie.
Grazie.
In questo concludiamo il ciclo degli ospiti delle istituzioni politica, adesso abbiamo anche l'intervento del Presidente del Consiglio di buche, Gianni Carfì, ancora non avevamo concluso.
Grazie buonasera a tutti e un particolare ringraziamento alle ai padroni di casa, a custodia e all'amico Vincenzo parlato per aver organizzato questa riunione, questo dibattito, questo confronto sul sul tema del Parco che che affligge ci attanaglia, onorevole giurista, da molto tempo giustamente lei ha detto si è trovato tra le mani in pasta questa questa patata bollente, però vede lei, grazie all'operato che hanno fatto i nostri primi cittadini, siamo ancora qua a cercare di provvedere, di mettere,
Un tassello per poter dire la nostra nei territori, perché se non ci sarebbero stati loro nemmeno oggi saremmo qua a discutere e sono anche un pochettino non d'accordo anche con l'intervento che ha fatto il primo cittadino di Solarino, che è andato via quando ha affermato candidamente che probabilmente altri hanno deciso da Roma a calarci questo parco è così secondo lui potrebbe andare a finire.
Io dico, ma perché deve essere già un preconcetto già precostituito in questa maniera non è così, io penso che una base forte quale può essere quella di tutti i primi cittadini di tutti i Sindaci coinvolti,
E ovviamente anche delle altre Istituzioni a catena, e qui mi riferisco anche al collega custodia, che ha avuto questa lungimirante idea stasera, di organizzare questo dibattito. Io personalmente invito, non so quanti colleghi Presidenti di Consiglio, ci sono stazioni di quelli che ha invitato.
Ma credo che è arrivato anche il momento che tutti i Presidenti di erano, come dire, man forte se non l'hanno fatto finora ai primi cittadini, perché il primo cittadino del Sindaco rappresenta sicuramente il territorio, ma il Consiglio comunale rappresenta l'intera collettività, quindi alla rappresentanza a tutti gli effetti del popolo, e questo non può fare altro che spingere eventuale titubanze, come affermava Germano,
Nel far cambiare idea, ma non per non voler il parco. Nessuno qua siamo contrari nel non volere il parco. Siamo tutti d'accordo a volerlo, ma non siamo d'accordo che ce lo calano dall'altro, così bello e confezionato. Noi vorremmo e credo che sia idea di tutti di degli interventi che ho sentito poc'anzi e mi scuso per il ritardo,
Credo che è essenziale che riparta nuovamente dalla base il confronto, e questo può essere solo ed esclusivamente a mio personale avviso il il momento che possa dare rilancio ad avere una unanimità di intenti, se così la possiamo chiamare, di tutti gli attori coinvolti, quindi delle istituzioni, ma anche delle rappresentanze coinvolte e per tutti menziono il del battagliero Pippo e Impallomeni che è così costante e non dorme nemmeno la notte con con questo parco e dobbiamo anche ringraziarlo per l'azione. L'azione è, ma io dico che ha tanti meriti del permettere Vincenzo e a un'azione di coordinamento di informazione che, come dire a noi, ci dà tanto, ma tanto io e di questo dobbiamo darne atto e per quel quando rappresenta lui come associazione, ce ne sono tante altre, come fatto, come ha accennato il Sindaco, Carta di quel documento, di quei professionisti che girato qualche giorno fa è stato redatto davvero nei minimi dettagli, per darci ancora di più, come dire, un'idea, un, né un contributo e un messaggio, ecco di di miglioramento su come potrebbe essere studiato il parco, onorevole Ginestro, voi siete stati tutti appena eletti in rappresentanza della nostra Provincia.
Come?
E dico voi avete anche un, come dire, un pezzo importante nel nell'affrontare questo argomento in sede di Regione Siciliana in sede di territorio e ambiente, in sede di assessorato perché voglio dire il contributo di natura politica che voi potete dare e non può far altro che sposare e le idee del territorio che stanno uscendo fuori in queste riunioni quindi noi saremo, come dire, contenti e saremo al vostro fianco se sposate l'idea del parco, non ripeto nel volerlo a tutti i costi, ma volerlo ragionato è posizionato nella giusta maniera con le esigenze che ci sono nel territorio, nel non fare morire quanto finora è stato fatto e quanto è presente nei nostri territori, perché sappiamo tutti avete visto.
Dallo studio che ha fatto anche l'Unione dei Comuni. Non so se lei ne è a conoscenza e uno studio molto importante che ha commissionato uno dei comuni andrebbero a patatrac una miriade di aziende che sono esistenti e che ancora oggi stanno come dire, sopravvivendo con le altre crisi che abbiamo in atto, perché si stanno concatenando una serie di eventi, uno dopo l'altro.
E per questo voglio dire sarebbe importante. Ecco che tutti e ci sedicesimo, ma veramente dalla base e reiniziare nuovamente alla discussione sul parco e invito custode il collega Presidente, a come dire dare rigore anche agli altri colleghi Presidenti affinché possa essere sposata anche dai Consigli comunali questa idea di rinvigorito la discussione sul palco, grazie.
Grazie, Presidente Garfin, con questo abbiamo concluso il ciclo degli interventi dei rappresentanti delle istituzioni politiche ai nostri ospiti stasera passo la parola a Carlo Auteri, deputato in pectore, prego.
Buonasera saluto gli ospiti, saluto tutti i cittadini intervenuti.
Io voglio fare una analisi che solamente di carattere politica perché, come al solito, poi accadono, correggetemi, se sbaglio, cari Sindaci e chi è a favore, chi è contro, come seppur qualcuno ha interesse a non fare il sito del parco e chi invece ha interesse e quindi ci mettiamo l'1 contro gli altri che poi alla fine non è a discapito di nessuno ma a tutela del territorio.
La cosa strana stasera è che qui, proprio chi dovrebbe essere in prima battuta, Presidente dovrebbe essere responsabile del Libero Consorzio, non c'è, non c'è nessuno, ci sono i Sindaci, ci sono i cittadini, ci sono associazioni di categoria, ma non c'è nessuno del Libero Consorzio che poi è il massimo esponente che dovrebbe avere rapporti con il Ministero.
Io sono fiducioso nel pensare che.
Correggo leggermente perché il responsabile che abbiamo del Libero Consorzio che è arrivato ora io non è vita da un bel po', ma penso che forse viene eseguito in veste ufficiale come Libero Consorzio no, no, ed è grave, ma è lui il nostro grande per quello che quel poco di documentazione che abbiamo visto che l'ha fatta vedere una,
C'è quindi al di qua è grave perché appunto, a maggior ragione, quello che dici tu, a voler ancora di più, la posizione che il massimo esponente che dovrebbe poi rapportarci con il ministero, è assente.
Di questi carrozzoni, poi li abbiamo, come dire, già esaminati, perché quando nel 98 fu istituito restituita l'area SIN nell'area della zona industriale, 70 774 miliardi di investimenti, non ci fu nessun tipo di investimento ma non solo bloccò totalmente il territorio, anche coinvolgendo aziende agricole che questi signori, che trovano dal 1998 al 2022 che ci sono zone agricole che anche per poter costruire un semplice caseggiato devono chiedere 700.000 autorizzazioni e nessuno gli risponde perché alla fine poi nessuno risponde.
Non vi è dubbio che di quella relazione che avete fatto voi per le notizie che ho io, anche il Ministero ha esaminato in maniera attenta quella relazione che avete fatto voi, addirittura ha bloccato in una fase, come dire, il percorso della realizzazione del parco non è qua essere a favore o contro e cercare di avere rispetto innanzitutto dell'istituzione. Questo è il primo la prima volta. Forse correggetemi se sbaglio, che un Comune volevo Sortino, invita i cittadini compro un Consiglio comunale aperto anche perché, come diceva un secondo un secondo aveva ma in 15 anni voglio dire il coinvolgimento dei Sindaci dei Consiglieri comunali che rappresentano il territorio è del Libero Consorzio. Dovrebbero essere protagonisti ad esaminare quali potrebbero essere le problematiche delle soluzioni del parco. Quindi è la forma che è sbagliato. Non è un problema di essere a favore o contro sistemata. La forma e io invece non sono d'accordo che noi non siamo nelle condizioni di bloccare invece al parco, perché no, qualcuno, l'ha detto perché chi ci ha rappresentato forse negli ultimi anni doveva avere un ruolo di forza alla alla Regione Sicilia, anche perché interessa il nostro territorio e quindi noi dobbiamo essere protagonista a difesa del nostro territorio e non penso proprio che per chi conosce i meccanismi della politica che una Regione come la nostra e con la nostra deputazione qualcuno possa far finta che tutto questo non ci sia. Io non ci credo al di là. Dobbiamo dire anche questo che gli equilibri della politica nelle prossime settimane cambieranno. L'interlocutore al Ministero saranno altri, quindi tutto questo è stato concepito negli ultimi.
E va. Beh, vuol dire che metteremo mano magari un'altra volta, non fa quindi negli ultimi 10 anni questo lavoro è stato fatto, è stato fatto da da da da da altre persone. Gli equilibri cambieranno. Non vi è dubbio che se noi facciamo squadra, ma non per andare contro il parco, ma per capire quali siano le regole del parco e se ci sono delle buone regole a tutela del territorio, lo possiamo anche portare avanti. Ma questo passa attraverso l'istituzione del Libero Consorzio, dei comuni e dei consiglieri comunali che rappresentano il territorio. Io ho avuto io quando c'è stata questa notizia che oggi facevamo questo Consiglio comunale, che sono state tantissime aziende agricole preoccupate, perché poi il vero problema, qual è che non c'erano giusta comunicazione di quello che la realtà del Parco perché io dico una cosa lui ne dice un'altra, poi quello che gira durante le notizie. Le aziende si mettono in grande allarme, non c'era chiarezza, ma per chi già non c'entra la chiarezza nelle carte di chi lo vuole istituire.
E di una relazione fatta in maniera certosina. Da parte vostra non si è data nessuna comunicazione e nessuna visione e divulgazione. Ovviamente questo crea allarmismo. Quindi la prima cosa da fare, ovviamente, a Palermo cercare di bloccare.
Assieme ai Sindaci, assieme a tutti i consiglieri comunali e di tutti i Comuni, per cercare di fare squadra, ma non per bloccare una cosa che domani mattina magari poi non possiamo attivare, magari forse all'attiveremo, ma sapendo delle regole che sono ben chiare, perché, come diceva prima qualche altra persona, già abbiamo 7.000 vincoli 7.000 vincolo. Noi abbiamo un caseggiato, a sarà mens sana e ancora si fanno l'Unione per il futuro del Parco delle regole. C'è un caseggiato dove noi dobbiamo dare la bottiglietta d'acqua una cartina per capire, per spiegare cosa sia Pantaleo. Ci sono ancora correggimi se sbaglio 7.000 vincoli per poter fare un bando interesse pubblico, per poter dire domani mattina lo gestisce l'associazione, tal dei tali per dare una bottiglietta d'acqua, aprire un Magno per essere.
De da fruitore del turista e dare una cartina per spiegare dove vanno i turisti che siamo come che no. No, dico sto facendo proprio un esempio europeo che è alla base e che ci sono 7.000 ragionamenti per poter dare la possibilità a un Comune come Sortino di prendere un bando, deve fare una gara di evidenza pubblica e di far mettere in marcia un territorio, una struttura che il Comune di Sortino per ben tre volte ha speso fior di milioni per ristrutturarlo e per tre volte è stato vandalizzato. Quindi figuriamoci il parco, quindi che tutte queste azioni, tutto questo coinvolgimento invece diventa un'azione di collaborazione per trovare una giusta strade e la giusta sintesi. Si finisce il pro e il contro è un discorso di collaborazione, anche perché nessuno vuole il male del territorio, nessuno vuole bloccare il territorio e questo non deve essere un'azione di appartenenza politica, ma deve essere un'azione di invece amore nei confronti del territorio, a tutela del territorio, a tutela dei cittadini, a tutela di chi aziende agricole, che ha fatto investimenti e che non è possibile che a Roma, con un pennarello, si possa segnare un territorio e si possa bloccare, non si possa avere l'educazione istituzionale politica di un istituto come come Libero Consorzio che dovrebbe essere da controllo ma soprattutto non si possono ovviamente ignorare la volontà di tantissimi Comuni, di tantissimi sindaci e di e di vari Consiglieri comunali, quindi io ci sono per portare avanti questa battaglia, ma non per bloccare qualcosa o per sbloccare, per cercare di avere chiarezza nel bene di tutti. Grazie,
Grazie del contributo, adesso abbiamo concluso il ciclo degli interventi politici, passiamo al primo e scalette che è arrivato in ordine cronologico il dottore impallomeni, Giuseppe prego, si avvicini a un microfono, era quello uno libero.
Prima di passare la parola, Presidente, peraltro, dove è giusto fare un chiarimento, perché Michele Adorno, che il responsabile di tutta la cartografia del Libero Consorzio per quello che riguarda il parco, di fatto non non deve essere lui a rappresentare il Libero Consorzio, ma doveva essere il dottore mercoledì che il Commissario per cui anzi anzi è da apprezzare la presenza che comunque è venuto sua sponte a sentire e questa discussione scusa Pippo per l'inciso,
Si sente.
Grazie per l'invito, presidente, volevo ringraziare anche i precedenti interventi, i deputati presenti, i Sindaci.
Di cui veramente e non è una sviolinata, mi sento orgoglioso di essere cittadino di questa Provincia perché i Sindaci vi debbo dire che hanno partecipato a queste riunioni, a queste manifestazioni di interesse dal 2007 ad oggi e forse qualcuno anche prima sono stati veramente da elogiare.
Perché si vede che hanno proprio l'attaccamento ai loro territori, e questo lo volevo rimarcare, ringrazio anche i Consiglieri comunali di Sortino e caro Enzo sono invidioso.
Perché tu hai un Consiglio comunale ai, nel senso che in quest'Aula in quest'Aula tu e il Presidente avete il piacere di avere dei giovani, dei giovani che saranno il nostro futuro e che quindi potranno prendere in mano le redini non solo di queste problematiche ma anche di problematiche forse più importanti a loro. Mi rivolgo.
Io vorrei dare alcuni dati, non voglio dare pareri perché rispetto a chi è contro il Parco rispetto, chi è a favore del Parco perché parimenti, i due argomenti sono da rispettare, perché sicuramente ognuno ha le proprie ragioni da portare avanti, però ci sono dei fatti che sono ineludibili e quindi le carte non si possono nascondere i pareri sì, ma le carte no.
Tutto quello su cui basiamo il nostro ragionamento sta in questa norma, che è la 34 del 91, chi vi parla, oltre a essere presidente di Agri ambiente, è anche componente del consigliere regionale all'ambiente del cerchio e ppm e quindi ci combatto tutti i giorni con i parchi con i parchi regionali con aree di vincolo vedo,
Allevatori, aziende agricole, amministratori locali che vengono quasi piangendo su aree che sono di vincolo, noi, in provincia di Siracusa, abbiamo 27 area di vincolo,
Fra riserve o a sé.
ZPS SIC e chi più ne ha più ne metta. Qualche anno fa c'è stata calata dico c'è stata perché allora ero anch'io amministratore dall'alto il Piano paesaggistico.
Piano paesaggistico che, giustamente gli amministratori si sono chiesti il perché, per come ma non hanno avuto quasi neanche il tempo di chiedere solo che è stato subito calato dall'alto è approvato.
Parlo, ritorniamo alla norma, la norma cosa dice?
Che vi dev'essere concertazione,
Fra gli enti, quindi io sono un po' non in disaccordo, ma volevo specificare alcuni degli interventi precedenti che dicevano in alcuni passaggi non è questa la sede o non è la sede del Consiglio del Sindaco della no, secondo me, e secondo la norma, se si spezza la catena Sindaco Libero, Consorzio, Regione Stato, il Parco non si fa più.
C'è semplice, è stato fatto in Sardegna, ci sono delle sentenze, quindi basta che se non si vuole fare attenzione, io ho detto che non voglio dare parere stasera se non si vuole fare basta che i sindaci si oppongono.
Poi basta che la Regione si opponga o basta che il Libero Consorzio si opponga il mite deve prendere atto solamente perché questo recita la norma.
Un'altra cosa che volevo sfatare, perché molti miei amici che non la pensano, come me, hanno detto e vi diranno che tanto con regolamento che noi faremo sarà un regolamento ampissimo, ma i regolamenti non superano un enorme.
Ero nuovamente chi giustamente amministra l'esame meglio di me queste cose, la Regione siciliana, pur essendo a Statuto autonomo una legge nazionale, la possono recepire e restringere, non ampliarla.
Il Regolamento è la stessa cosa sulla norma nazionale, il regolamento può attuare la norma nazionale lavoro restringere, ma non ampliarla.
Assolutamente.
Quindi teniamo conto di queste cose, teniamo conto di quella foto dove la provincia di Catania e la provincia di Ragusa sono intercettate per poco per pochi comuni, mentre nella nostra provincia intercettata sul 18 Comuni, su 21 e questo la dice lunga perché se voi ci fate caso resta fuori un pezzo di costa che va da Augusta fino a Porto Palo e addirittura in un pezzo il parco entra fino a mare che sarebbe Cavagrande,
Quindi una diciamo.
Diciamo penetrazione così intensa dovrebbe far riflettere perché prende all'incirca quasi tutta la provincia di Siracusa, perché quando sono 18 Comuni su 21 e si parte da un'altezza, io ero consigliere comunale a Siracusa e abbiamo dibattuto in Consiglio comunale e la storia del Parco dice, ma come se Ragusa sì, perché anche Siragusa entrava per una piccola parte del suo territorio. Noi, come Consiglio comunale, ci siamo espressi in modo contrario a suo tempo. Va bene però, tanto per dirvi che parte dalle zone di Floridia di Siracusa diavola dai 70 metri del livello del mare che voi immaginate un parco nazionale con tutto quello che prevede di divieti, un parco nazionale che parta 70 metri dal livello del mare. Quindi non è che stiamo nel parco nazionale dell'Abruzzo che poco fa un esimio collega ha citato che parte dai 1.200 metri e quindi c'è una Ralph rarefazione di attività umana, di attività imprenditoriale che, eccetera. No, stiamo parlando che siamo nel centro di quella che è l'economia di questa sventurata Provincia che vuole diventare ancora più sventurata, perché siamo bravi ad auto lesionarsi,
Perché secondo me già nel 2007 si doveva dire no?
Che non si può arrivare al 2023 per potere dire scusate, ma che cosa state facendo?
Perché vedete, fra le altre cose, quando noi abbiamo chiesto nel 2007 sì, va bene, il parco ci piace il parco, un parco è bello, ma che cosa stiamo tutelando? C'erano stambecco, c'è il muflone, c'è la cicogna nera, c'è un'essenza particolare, una pianta che non si trovano altre ci dissero no, cioè che la Rosa questa così poi ci siamo informati e sta rosa in tutta la Sicilia, quindi anche questa cosa poi è decaduta. Questa questa rosa purtroppo appassire, cioè di di invece che cosa dobbiamo tutelare con un parco di 155.000 ettari quadrati ditecelo e noi possiamo essere anche dico, possiamo prendere in considerazione questo questo fatto, ma se non c'è niente da tutelare e quando ci sono 27 e vincoli più il Piano paesaggistico, aggiungere un ulteriore vincolo che predominante attenzione perché sovraordinato i parchi nazionali sono sono ordinati a qualsiasi struttura. Quindi, se il Parco dice no, tu puoi fare tutti, i passaggi sovrintendenza, Piano paesaggistico, Ufficio dei criminosa, il parco 19 e si ferma quella cosa come su così come si sono fermate alla Bibbia l'imbottiglia azione di acqua minerale perché c'è in itinere del Parco degli Iblei. non ve lo diamo l'autorizzazione, così come si sono fermati i fondi europei per diverse aziende agricole c'è il Parco degli Iblei in itinere, non te ne possiamo dare, pur essendo approvato.
Pur essendo approvati, c'è gente che sia chi ha speso per progetti per proprio di questo dovete parlare alla gente, scusate di questo perché parco è bello, pure per me va anche bene, però, purtroppo, che cosa comporta il Parco, dobbiamo spiegare alla gente quindi io non la faccio lunga perché ci sarebbero delle cose da dire io qui ho un malloppo.
Che poi una sintesi la consegnerò al Presidente del Consiglio.
Mi premurerò di consegnarlo dove si parte da Confagricoltura, ecco, adesso non mi ricordo tutti i sindaci, anche quelli non presenti, decido, non vorrei fare torto a qualcuno Francofonte, Noto Avola Carlentini, Stefio appunto che è stato sempre contrario, quindi non vorrei fare torto a nessuno.
Tutte queste organizzazioni datoriali e credo che poi il dottore Ferla di Confagricoltura sarà più esaustivo di me, tutte queste organizzazioni datoriali non sono delle associazioni nate, come diceva qualcuno.
Con la piccola partita IVA che poi svanisce quando svaniscono i contributi, no, questi sono quelli che danno lavoro alle persone e quando si parla della.
E quando si parla del lavoro delle persone non bisogna scherzare, grazie.
Grazie dell'intervento, diamo la parola.
Dottor Marco Mastriani, consigliere regionale dell'ente fauna Sicilia si può avvicinare al microfono grazie.
Grazie intanto, grazie al Presidente del Consiglio comunale, all'intero Consiglio comunale che vedo presente questa sera, e questa sicuramente è una piacevole presenza, anche perché devo dirvi che in questi anni, al di là di qualche Consiglio comunale, fatto anche a Sortino a cui partecipai allora anch'io e qualche Consiglio comunale a Siracusa perché anch'io ho fatto il Consiglio Comunale giovane ha 28 anni,
E non c'è stato mai un vero grande dibattito nei Consigli comunali, certamente la colpa non è di chi ha proposto il Parco Nazionale degli Iblei. Abbiamo sempre chiesto e richiesto di, ovviamente, discutere, intervenire e dovete sapere che questa proposta di legge, che arriva tale con la legge nazionale numero 222 del 2007, nasce da un lavoro di ben due anni totalmente gratuito, fatto da un Comitato di associazioni che hanno lavorato tantissimo hanno fatto questa proposta che è diventata legge. Io vorrei fugare un attimo un dubbio nel senso che.
Sbaglia chi pensa di poter, diciamo, dello stato di fatto.
Abrogare il Parco nazionale.
Le leggi vanno applicate. Non c'è ombra di dubbio che i processi di concertazione vanno attuati in questi 15 anni. Sia il Ministero dell'ambiente sia alla Regione siciliana e quei muri coinvolti sono stati sollecitati interpellati con ben tre concertazioni, tranne qualche osservazione pervenuta negli ultimi anni da qualche Comune. Vi devo dire che i Comuni, fondamentalmente, al di là di quello che qualcuno ha detto e mi fa piacere che è presente anche l'ingegnere Michele Adorno, perché qualcuno parlava dei delle informazioni carenti mancanti sul sito del Libero Consorzio e mi rivolgo soprattutto ai Consiglieri perché ognuno dei presenti questa sera è uno stakeholder sia un portatore di interessi cerca di, in un certo qual modo, anche strumentalizzare la discussione. Siete voi i protagonisti di questa sera, vi dovete rendere conto della realtà, dovete andare a vedere cosa è vero, cosa è falso, farvi un'idea, è una posizione di natura politica, nel senso che c'è da chiedersi noi, come Consiglio comunale di Sortino. Siamo a favore della nascita di una importante area protetta nazionale per il nostro territorio. Sì o no, vedete, questa sera da quelli che degli interventi che sono stati fatti devo dirvi molto, purtroppo, devo dire, non condivisibile da parte mia, e questo è anche uno dei motivi per cui poi ci rendiamo conto per cui questo territorio della Sicilia sudorientale è molto povero, è molto scarno anche di possibilità occupazionali. Vi voglio portare un esempio per tutti. Quando fu istituita la Riserva naturale, orientata oasi faunistica, di Vendicari, oggi fa 800.000 visitatori, 800.000.
Il Consiglio comunale di noto nell'84 occupa il Consiglio comunale e allora vigeva un motto meglio morire di fumo che morire di fame. Oggi andate a chiedere a tutte le aziende agricole, a tutte le attività, a tutti i bed and breakfast, case vacanza, reti alberghiere extralberghiere, andatelo a chiedere a tutti gli operatori turistici del settore cosa ha portato la Riserva naturale orientata di Vendicari, quante economia, quanta ricchezza e vedete, questa è l'osservazione che ha prodotto il comune di Noto ah silenzio. Non interrompiamo il Comune maggiormente rappresentato nel Comune nel futuro e, ci auguriamo, istituendo Parco Nazionale degli Iblei, dove chiaramente fa delle osservazioni. Quindi, facendo delle osservazioni, il comune di Noto di fatto diciamo.
Collabora contribuisce partecipa a questo processo di interlocuzione che non è vero che è stato calato dall'alto. Non è vero nulla. La Regione siciliana ha fatto una infinità di incontri, ha chiesto tantissime volte ai Comuni di partecipare, ma non di partecipare nel dire sì o no al parco c'è una legge nazionale, ma di contribuire all'istituzione del parco facendo una cosa in più dicendo per la prima volta in Italia, nella istituzione della bozza di regolamento nazionale che tutti potete scaricarvi sul sito del Libero Consorzio comunale di Ragusa dà la possibilità ai Comuni di partecipare e di integrare questa bozza di regolamento. Vi diranno, non si può fare agricoltura falso, non è vero. Andate a vedere tutto quello che succede nelle zone. 2 dei parchi nazionali, perché la zona 1 sono le riserve naturali già istituite, i demani forestali, dove già vige il vincolo del Piano paesistico, ma dove già a oggi non ci sono attività perché sono zone a di riserve e di demani forestali, le aree gialle, che sono le zone. 2 e non ve lo dico io, ve lo dovete andare a vedere, dovete andarvi a, penso che lo avete fatto. Dovete andarvi a rivedere la bozza di regolamento, che è una bozza e qualche associazione ha anche proposto di fare delle modifiche alla bozza di regolamento, chiedendo che anche nelle zone dove non ci sia necessariamente il vincolo del biologico che poi non dice questo, la norma alla 3 9 4 del 91, ma richiama all'agricoltura tradizionale è la norma che la 3 9 4 del 91 prevede, se è previsto dal Regolamento, le deroghe. Qualcuno vi dirà? Non si possono introdurre nuove razze animali. Non è vero. Andate a vedere cosa si fa nel Parco delle foreste. Casentinesi. Andate a vedere che, oltre alle razze autoctone, si possono allevare anche le razze alloctone. È chiaro che l'istituzione del Parco nazionale prevede ovviamente dei contributi al fine di incentivare le attività tradizionali e di incentivare le razze. Autoctone che vengono allevate all'interno di un parco, quindi non è un divieto e una opportunità, poi si può essere contrari al parco nel senso che qui siamo in democrazia. Molti sindaci hanno espresso la loro contrarietà. Io dico finalmente perché dopo 15 anni di mistificazioni, arriviamo alla verità. Molti sono contrari, votino in Consiglio comunale, facciano pervenire al Comune e faccio pervenire al Ministero e alla Regione siciliana la volontà di non fare parte di questo processo di concertazione in controtendenza a quello che avviene nel mondo. Io ho fatto parte i cinque anni del Consiglio regionale protezione patrimonio naturale della regione siciliana lo sapete cosa sta succedendo dove le leggi regionali, l'81 e l'88, sono molto più restrittive della 3 9 4 del 91? Qualcuno poco fa parlava del Piano di utilizzazione della riserva sindaco, ma la colpa di chi è dei Comuni che non hanno lavorato al Piano di utilizzazione delle riserve naturali,
Anzi dovete ringraziare. La Regione siciliana.
Interrompiamo, non interrompiamo, facciamo concludere.
No, porto un esempio, come sentivo parlare, qualcuno delle zone B di col Piano di utilizzazione in Sicilia sono due riserve nei piani di utilizzazione, la Regione siciliana, lui dovrebbe mandare il commissario ad acta, che non ha mai inviato perché piene di.
Non interrompiamo i Piani di utilizzazione, Sindaco, non li ha mai inviati.
Al punto numero 2.
Anche sui piani di utilizzazione e Melilli, cosa c'entra che riserviamo, Melilli ha.
E Priolo Ascierto per le Saline di Priolo dico si facciano nel senso che è lo stesso principio che i Piani di utilizzazione servono per cercare di integrare le attività in aree B attività agrosilvopastorali, quindi non vietare le attività, ma di renderli in equilibrio con i principi istitutivi. Una riserva. Noi, questa sera, Presidente, vi consegneremo un documento che abbiamo firmato solo 61 realtà, non solo le associazioni ambientaliste, perché io le ho mandato una richiesta come ente fanno siciliana, ma anche come impresa di servizi turistici sa che lo firmi alle associazioni ambientaliste sembra quasi un fatto scontato, un fatto dovuto. Qui ci sono tantissime imprese, tantissime aziende, c'è una rete di imprese che hanno condiviso questo documento e allora il dato effettivo e reale un altro, andate a vedere cosa succede al Parco delle Cinque terre, qualcuno citava il Parco d'Abruzzo, qualcuno citava altri parchi nazionali e andate a vedere negli ultimi anni quanto è cresciuto l'ecoturismo. Quante economia è cresciuta all'interno delle aree parco. Andate a vedere quanto occupazione è stata creata, andate a vedere il Parco delle Cinque terre, che è un'eccellenza italiana in Liguria, che fa oltre 3 milioni di visitatori, l'anno la riserva dello Zingaro visto molti presenti deputati, siamo 1000000, la riserva dello Zingaro quando si voleva fare la strada si fece una marcia di 5.000 persone e si riesce a fare la riserva naturale. Oggi non immaginerebbe nessuno di andare a destituire la riserva per fare la strada. Ecco, allora gli amministratori devono avere un attimo, una visione, devono avere coraggio, devono guardare al futuro e il futuro è fatto di ecoturismo, dove non vengono danneggiate le aziende dove non vengono danneggiate le attività dove si regolamenta, e non è vero che c'è un processo di eccessiva burocratizzazione, esattamente il contrario, perché quando un'azienda in zona 2 in zona, 3 vigono le norme dei Piani regolatori generali e quindi in quel caso sono solo sociale riserve naturali e i demani forestali.
Non interrompiamo e allora il Comune dove ricadono no Sindaco, se lei, se lei ha notato queste discrepanze giusto a questo serve la zonazione, ma il Comune di Buttiglione non so se ha mai fatto pervenire una proposta di una proposta di diversa zonazione, io non l'ho mai letta ma se che dovrebbe essere presente nel sito del Libero Consorzio.
Ma questo lo chiedo all'art, lo chiedo all'ARTA se ha fatto la mia moglie. Non penso che l'arco concludo che l'ARTA nuova dico siamo anche vicini col Sindaco, però voglio dire se ci sono delle delle aziende che ricadono in zona, è corretto che continua attività, si chiede di passare da zona una zona 2 e continuano l'attività, però non dobbiamo dire che le attività chiudono. Dobbiamo dire la verità. Poi ognuno ha le sue fa le sue scelte, ha le sue idee, però sappiate che viviamo in un contesto in cui qualcuno diceva poco fa, non dobbiamo salvare il mondo. Le aree protette, l'Agenda 2030 dell'ONU non stiamo parlando, voglio dire degli ultimi arrivati. Fra i loro 17 goals che del sette obiettivi preposti si prefigge di aumentare e l'istituzione delle superfici a terra e a mare nel mondo di aree protette al 30% in Italia siamo all'11% per le aree terrestri e al 5% per le aree protette. Non credo che il cambiamento climatico sia in discussione. No, perché se siamo anche davanti al fatto che il cambiamento deve discutere, allora vuol dire che siamo contro l'evidenza dei fatti, allora noi abbiamo un'opportunità che non sono solo dei vincoli, non sono dei vincoli, perché la stragrande maggioranza, poi, soprattutto nella zona 2, quello un po' più discussa soprattutto nella zona 2, non ci sono restrizioni ferre. C'è un regolamento che ancora non è approvato, leggetevi la norma. Il Regolamento viene anche approvato successivamente all'istituzione, ma il Ministero chiede agli amministratori di compartecipare in questa fase di concertazione sulla istituzione del parco nazionale. Allora noi dobbiamo avere un atto di coraggio e dire noi siamo a favore dello sviluppo e uno sviluppo ecosostenibile e uno sviluppo turistico. Nessuno mai vuole fare chiudere le imprese o le aziende, nessuno è contro lo sviluppo, nessuno è contro il lavoro, ma vogliamo dare una strategia, vogliamo dare una direttrice che è fatta, di sviluppo ecosostenibile. Ahimè, purtroppo una verità va detta e l'ho sempre ribadito.
E chiaramente l'unica attività che non è consentito è quella venatoria. A mio avviso, gli unici che sono onorevole purtroppo non si può mettere tutti d'accordo, perché la 3 9 4 del 91 non lo prevede. È una mia, è una mia idea, ci mancherebbe, li capisco. Sono gli unici che hanno diritto a protestare perché la 3 9 4 del 91 non prevede la caccia né in zona 1 ne sono due, Nizzola 3 tutte le altre attività, tutte le altre falsità non reggono in piedi bisogna avere fare una scelta, bisogna avere coraggio e dire che questo territorio vuole puntare sul turismo, sull'agricoltura, sull'allevamento, sui prodotti di eccellenza, vuole lavorare sulla biodiversità, ho sentito dire quali sono queste emergenze naturalistiche,
Lo sapete, quante fra specie e sottospecie diverse di piante, quindi di tax, esistono alla Riserva naturale orientata Pantalica, Val d'Anapo, torrente Cavagrande, se non lo sapete, Presidente, lì 690 691 692, lo dico io 690, lo sapete quanti ce ne sono nella Sicilia sudorientale, 1.500 delle 3.000 censite in Sicilia, il 46% di quelle censite in Italia, di cui molte di queste sono endemismi che troviamo qui e non troviamo altrove, allora questi sono punti di importanza ambientale. La biodiversità, i turisti, lo sviluppo turistico, turistico vuole e ricerca, la naturalità dei luoghi del paesaggio e le eccellenze di un territorio. Ci sono tantissime eccellenze, ci sono tantissime emergenze enogastronomiche, vitivinicole, culturali, ambientali, naturalistiche che vanno tutelate, il parco e il brand ed è una strategia di promozione del territorio, buon lavoro, grazie.
Prima di passare la parola al prossimo intervento, vorrei fare un po' l'avvocato del diavolo, ma non è il mio ruolo io perché dovremmo chiarire, diciamo, alcune questioni ai Consiglieri, ai nostri consiglieri comunali? Io credo che uno dei problemi o comunque delle questioni grazie sia proprio.
Legate alle dimensioni del parco, ma non al modello del Parco, perché sono stati citati modelli come venditori oppure il Parco delle Cinque terre che hanno un'estensione nettamente inferiore rispetto a quella proposta di quasi 1.500 chilometri quadrati. E, per inciso, anche no. Questa questa concertazione, questo Consiglio comunale di questa sera serve proprio a noi, a noi consiglieri comunali, di Sortino per venir fuori con un documento congiunto, un documento di sintesi, comunque una presa d'atto di quello che è lo stato dei lavori fino a questo momento.
Adesso procediamo con la scaletta.
Facendo dell'azienda agricola del mio territorio procediamo, procediamo, Sindaco, procediamo con la scaletta, lo so, sono considerazioni che ha fatto già nel suo intervento.
Bene, assolutamente.
Qui l'ingegner Beppe Giuliano Sortino lab, prego.
Allora, buonasera a tutti.
Ringrazio la Presidenza del Consiglio comunale per aver indetto questa questa riunione di questo Consiglio comunale, aperto, fondamentale sia veri sia per i consiglieri comunali che per le associazioni che per tutta la cittadinanza, che.
Ha interesse o comunque vuole avere delle ulteriori informazioni rispetto alla istituzione di questo di questo Parco degli Iblei, allora io mi diciamo, sono il Presidente di una di una associazione Sortino Lab che da anni lavora per la valorizzazione e fruizione dei beni culturali ed ambientali locali, abbiamo lavorato nel corso del tempo per appunto, la valorizzazione è dei dei beni del nostro territorio, è tuttora ad oggi ci muoviamo in questo senso, quindi ci sono delle considerazioni da fare su questa sull'istituzione delle, diciamo a monte delle istituzioni, delle considerazioni da fare.
Sicuramente i territori di Sortino gode di un patrimonio paesaggistico e naturalistico di una sua importanza fondamentale peculiare rispetto a molti altri comuni.
Ma le peculiarità del nostro territorio sono anche abbinabili, compatibili con magari la probabilità la possibilità di istituire un un, un parco perché connesso all'idea del di un turismo sostenibile e quello che viene appunto definito dell'ecoturismo. Anche il territorio Sortino quindi ibleo insiste una varietà comunque importante di attività produttive.
È che sono importanti e preziose per la comunità, quindi noi non siamo a prescindere a favore o meno dell'istituzione del parco, ma ci muoviamo affinché certe istanze, certe domande siano comunque si siano date delle risposte e perché perché sostanzialmente le comunità che insistono nel territorio si pongono delle domande di natura fondamentali,
Come ad esempio.
L'obbligo di coltivazioni biologiche e i fitofarmaci da utilizzare in caso di di area. 2, oppure l'eventuale perimetrazione dell'area 2 stessa, che comporterebbe dei vincoli.
Oppure tutto quello che tutto quello che riguarda la, l'eventuale appesantimento burocratico o meno esistente, il futuro nel caso di approvazione di questo Parco degli Iblei, quindi in sostanza, per finire, sono stato molto breve. Voglio dire che, qualora ci fosse del tempo utile per poter argomentare e per poter capire e per poter rendere.
Migliore.
Le circa l'istituzione del Parco degli Iblei ci noi siamo disponibili nella diciamo nell'argomentare costruttivamente per appunto dare corso o meno alla all'istituzione del parco, e questo è molto importante avere del tempo utile per poter, per poter fare in modo da,
Appunto concertare con le Istituzioni, con i sindaci e con le associazioni, quella che è possibile fare per eventualmente e dare corso a questo e all'istituzione del parco, e questo è quanto grazie dell'intervento.
No.
Diciamo adesso l'intervento del dottor agronomo, Sebastiano Zappulla.
Si può accomodare sempre su quello sì?
Ma allora ringrazio anch'io questa opportunità e questa un momento di grande condivisione, concertazione oggi un po' la veste sia da tecnico ma anche da persone che sta continuando a investire in questo territorio e soprattutto nel settore del turismo, e devo dire che cioè ci sono c'è opportunità, punti di forza e soprattutto punti di debolezza su tutto questo ragionamento è su tutto questo.
Futura, diciamo possibilità dell'istituzione di un parco,
Poco fa ho sentito l'intervento molto interessante del dottore Mastriani che dalla parte della somma un'associazione ambientalista e quindi, insomma, fautore promozione di questo progetto però diciamo, ha risposto un po' a tutte le negatività, diciamo le contrarietà all'istituzione del parco però non ho non ci ha visto una sua diciamo argomentazione sul punti di forza che l'istituzione del Parco nazionale può,
A portare al territorio, oltre già alle aree di tutela che menzionava correttamente e che hanno portato e che stanno contribuendo a far decollare la nostra area di Siracusa, soprattutto, quindi la zona mendicare, ma anche la Riserva naturale di Pantalica. Quindi la Valle dell'Anapo, che già gode di una fruizione turistica che forse nemmeno noi Model ci immaginiamo, ma abbiamo qua un rappresentante dell'azienda, Foreste e i numeri sono scritti perché ogni anno sappiamo anche Sortino. Andiamo dall'ordine dei 12.015 mila visitatori.
Anche, diciamo, indeterminato e poi c'è stato il Covid insomma, però sicuramente sono numeri importanti ora di tutto questo c'è noi che viviamo questa territorio, noi che siamo popolazione attiva, poi attraverso sì, come operatori economici, ma anche come semplici cittadini dobbiamo porci una domanda, oggi più che mai in un momento di crisi, in un momento di un contesto generale dove chiuderemo tutti fra poco con io, da imprenditore, anche un supermercato sto pagando bollette di 7.000 euro al mese, io fra qualche mese sono già già. Devono chiudere il supermercato, perché esso non è sostenibile. Più andare avanti, quindi stiamo parlando di un'economia, allora questa economia, il parco cosa può portare in termini reali a un territorio? Noi abbiamo già un territorio che da un buddista del brand, diciamo il parco, non penso che possa, come dire, a portare di più quindi la parte di propria brand turistica, perché la Sicilia, già il brand, l'area o la nostra area orientale, con l'ultimo evento di Dolce e Gabbana abbiamo audience, siamo diventati di livello mondiale, è arrivata dopo Madonna, stanno arrivando tutti i grandi vip, quindi diciamo fruizione turistica, anche c'è già una funzione turistica ecosostenibile di coloro che non c'è, quindi c'è persone che amano la natura e che conoscono meglio di noi i percorsi naturalistici all'interno della Valle dell'Anapo, all'interno di vendicare, quindi dico cosa mi può portare o abbiamo fatto. Ho fatto un'analisi tecnica. Il Parco Nazionale degli Iblei mi può portare cosa un CAL, cioè dell'economia diretta dal Ministero, perché il parco dipendere dal Ministero sulla parte di gestione che quindi non come dire alla gestione tecnica del parco non sicuramente influirà nessun Comune nessuna Regione, ma sarà direttamente al Ministero. Ci sarà un direttore che verrà nominato attraverso bando, quindi, ma poi su tutto questo è un confronto l'ho avuto poco prima, perché quando uno deve venire deve venire informato, deve vuol dire capire perché, essendo il territorio cioè io che investono il turista a del turismo, per me può diventare un'opportunità. Ci siamo confrontati con un amico Franco Ferrero che qualcuno conosce dove risiede nel Piemonte, quindi dove c'è il primo parco nazionale che il Parco vuol dire che chi ha festeggiato i 100 anni di storia e mi ha detto, caro mio, il parco considero un animale.
Vediamo noi l'animale più una balena un mammut, sarà questo da un punto di vista burocratico, amministrativo, quindi no, avremo un elemento che dobbiamo già per scontato, che qua non si sono falsità, è un animale grosso che per muovere poi elementi sia di valorizzazione ma sia anche di gestione, avrà gli appesantimenti di un animale grossa e quindi se già le realtà territoriali l'area di riserve naturali, le aree SIC e le ZPS gestite dalla Regione sono quelli di difficile, perché poi sappiamo che camminano nelle cose, con le gambe delle persone, con le istituzioni e con gli enti locali. Immaginate questo elefante all'interno di tutto questo contesto, quindi siamo pronti noi nell'istituzione del parco, rivedendo anche le zonizzazioni, che la cosa più importante, perché i vincoli che ci sono che il Comune di Sortino. Il 60% già del territorio comunale è 70 e vincolato attraverso azienda demaniale e poi aree di riserva. Quindi c'è di fatto noi, come dire non è che possiamo fare quello che vogliamo, quindi che ci sono dei veri e vincola la parte più importante, può succedere che un imprenditore che va a fare un investimento, se già con l'ente locale corriere per poter realizzare una vasca, vorrei dire mi mi mi fu chiesto quante eravamo nelle famiglie, quante persone che quindi è quella vasca non fu mai realizzata, che immaginavamo un po' un contesto quindi pratico,
È la chiamavano vasca, lo dovevamo fare la vasca, io avevo chiamato la piscina vicino, doveva essere vasca, poi l'abbiamo realizzato con la legge, portando avanti le leggi delega, sono dell'erotismo e quindi la cosa si si realizza, quindi immaginate io da imprenditore ormai vada avanti prima con l'avvocato e poi arrivo io e poi arriva il tecnico, quindi quello che vogliamo dire oggi, io sono a favore che non sono solo un cacciatore, quindi da cacciatore ormai che non è una che la caccia, non sto rinnovando il porto d'armi ma cacciatore il primo che tutela l'ambiente che tu del vero cacciatore, perché ha la passione dell'animale alla passione natura la questione dello zero, perché se io depredò il mio territorio non posso andare poi, come dire, il bracconiere è un'altra cosa.
Cosa nel ragionamento che abbiamo fatto con uno che gestisce un parco nazionale. Già una cosa importante è stata quella di coinvolgere i cacciatori, perché che tu, senza di loro, oggi nella nostra area, se parliamo Buccheri Ferla, i cinghiali Ilian i suini e il suino nero stanno devastando il territorio, stanno devastando aziende agricole, stanno devastando, c'è una un amico che ha fatto un investimento di un vigneto all'interno di dell'area di riserva nella zona di Castro, sono entrati inizio anno, hanno come dire.
Mangiato tutto quello che cristiane male hanno bisogno di mangiare quindi anche qua. Siamo pronti poi gestire a fare gli abbattimenti, a tutelare che questa natura noi già abbiamo una natura che questo territorio sono già tutelati, quindi allora, se il parco, mantenendo le stesse vincoli, mantenendo le stesse perimetrazioni che ci sono e soprattutto augurandoci che entreranno persone competenti e capaci e quindi poi qui è la vera volontà la vera capacità della politica di nominare persone capaci, persone che io,
Se fossi un politico e domani, uno che metterei qui a gestire persone di fuori, addirittura stranieri, e abbiamo avuto no i risultati quando è arrivato uno straniero, un direttore generale del Museo degli Uffizi, a, diciamo a Torino al diciamo hanno fece Firenze, scusate Torino come sia degli enti,
Egizio, scusate, sono un po' l'emozione attori, come dire, un museo che non lo so faceva 1.000 euro, la trasformata in 1000000 di euro. Quindi io metterei persone che, come dire, non sono poi vincolati alle logiche del territorio per poter far camminare la macchina. Quindi questa è una mia riflessione alla persona che vive il territorio che sta investendo da un tecnico era, lascio a tutti i rappresentanti che oggi sono pronti poi ad andare a concertare col Ministero. Se si è verrà istituito. Siamo pronti a poi a gestire e ad essere parte attiva per poter gestire nel modo più corretto. Grazie grazie a lei,
Zappulla.
Adesso io una PEC da parte di Sicilia, nostra scaletta, avviene in ordine cronologico dopo questo intervento, se c'è qualche esponente, qualcuno qualche rappresentante può intervenire adesso, altrimenti passiamo al prossimo intervento, sembra non ci sia nessuno Carmelo Spataro, prego.
Lo scranno dove sono stati i suoi predecessori?
Così esperta.
Allora io vorrei fare alcune considerazioni.
Noi ci troviamo dinanzi ad una delle più grandi pianificazioni territoriali che la storia abbia mai conosciuto.
Quindi stiamo parlando di un territorio che coinvolge 1.467 chilometri quadrati che circa 150.000 ettari.
Considerate che il Parco dell'Abruzzo oggi ho fatto una ricerca che coinvolge Lazio, Molise, Abruzzo, sono 50.000 ettari.
Con Comuni che vanno da 900 a 2000 metri.
Però, fatta questa premessa, cari Sindaci?
Io vorrei dire semplicemente una cosa.
Ma non per entrare nel merito delle vostre scelte, delle vostre osservazioni, la pianificazione territoriale di un territorio è competenza esclusiva dei Consigli comunali.
Assieme a quelle poche o pochissimi poteri residui con l'approvazione del bilancio del regolamento, la pianificazione territoriale è un potere esclusivo non concorrente che appartiene ai Consigli comunali, ahimè, devo purtroppo constatare.
Che siamo oltre la zona Cesarini,
Eh eh sulla pianificazione territoriale, e poi spiegherò anche perché Pepe.
Perché coinvolge evidentemente anche le norme tecniche, coinvolge gli strumenti urbanistici, coinvolge tutto.
Secondo me, detto questo, l'approccio di questa sera, ma io esprimo un'opinione assolutamente personale.
Dire in questo momento parco sì, parco no.
Secondo me, in un certo senso è sbagliato, perché la scelta ormai è fatta.
Allora la la discussione.
Che secondo me deve essere fatta, è quella siamo ancora in tempo di per eliminare alcune cose allucinanti che sono scritte, faccio un esempio, questo è il Consiglio comunale di Sortino, la vogliamo vedere, quella quella cartina.
Allora le zone verdi sono le zone di tutela. 1, dove non si può fare assolutamente nulla,
Le zone verdi Sortino e lì peraltro Sortino, non si capisce se sono due o zona 1, perché le zone 3 sono quelle rosse, quelle a minor tutela Sortino, è inserito dentro la zona gialla o la zona verde che allucinante quale Sortino.
A Sortino dove è scritto ah, la chiedo scusa, chiedo scusa, chiedo scusa, chiedo, chiedo scusa, chiedo scusa dal vedevo male, quindi la zona gialla sostanzialmente coinvolge circa.
L'80% del territorio.
Allora li vogliamo, perché il problema vedete, non è solo ed esclusivamente alla perimetrazione.
Io sono andato a vedermi quello che è pubblicato sul sito della Provincia, li vogliamo leggere i divieti generali che riguardano il Parco sinteticamente, però, perché la soglia dell'attenzione nella soglia dell'attenzione non sto parlando, un decimo degli interventi precedenti, Presidente, a parte poi le pecche ma quello lasciamo stare perché polemica non ne voglio fare allora, detto questo,
Apertura ed esercizi di cave.
Vietati noi a Sortino abbiamo tre cave, finita l'autorizzazione, si devono chiudere e qua abbiamo noi tre imprese per cui finita l'autorizzazione, queste imprese noi ne abbiamo uno Caccamo di ferma e altre due in zona dovranno chiudere.
L'attività di ricerca, perforazione, anche di liquidi, le trivelle.
Chiama campagna non so se potrà farsene una trivella in campagna.
L'introduzione e la detenzione di armi.
Detenzione non la caccia, la detenzione, quindi chi detiene un'arma dentro il territorio di Sortino, cioè su tutto il territorio di Sortino, perché il territorio di Sortino è coinvolto nel parco per 9.200 ettari su un totale di 9.003, cioè il 99%.
Caro Sindaco, se tu, per esempio, vuoi fare che sono 60 soffia dei fuochi pirotecnici, giusto deve chiedere l'autorizzazione all'Ente parco.
Sì.
Io ho votazione.
L'introduzione della detenzione da parte di armi di privati di armi esplosivi e di qualsiasi mezzo o strumento atti alla cattura e all'uccisione di animali o distruzione o danneggiamento di abita, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 21 della legge e dalle autorizzazioni licenze concesse per l'esercizio di funzioni istituzionali istituzionale c'è un poliziotto, un carabiniere giusto, lavorative e per motivi di difesa personale, quindi, se un cacciatore ha un'arma, non la può detenere giusto, non la sposa. Io leggo quello che c'è scritto che c'entra difesa Persio.
Il personale è un'altra conventio, facciamo la difesa personale e un'altra valenza deve trovare l'intervento, si leva in zona 1 la realizzazione di nuovi edifici e compagnia bella, andiamo nella zona, questo è quello che c'è scritto, non me lo sono inventato io questa iscritto o dopodiché andiamo. Per esempio, nella zona 2 nella zona, la zona 2 è la, la zona gialla è la zona di minor tutela. Allora io mi chiedo, il Piano paesaggistico, il Piano paesaggistico,
Che ha già al suo interno le zone di tutela. 1 2 e 3, che coincidono per l'80% e si sovrappongono alle aree gialle.
Alle aree, già quindi noi abbiamo l'area gialla e poi sopra varie gialla, abbiamo le zone dove c'è aria di tutela, 2 sopra l'area gialla, abbiamo il Piano paesaggistico, quindi, che a tutela uno, due e tre scusatemi, ma c'è qualcosa che evidentemente non funziona allora io dico secondo me.
Non è che chi critica il parco è un terrorista e chi a favore e un terrorista, al contrario, dobbiamo essere persone di buonsenso, allora che cosa dico io, ma questo io esprimo una mia personalissima opinione.
Il parco, secondo me, già hanno deciso di farlo, a prescindere dal cambio di guardia alla Regione e a diciamo a Roma anche perché siamo in un certo senso fuori tempo massimo Enzo, Cesarini anzi già o 19 non si sa, se stiamo dentro fuori, non si capisce,
Allora io dico la cosa più logica, un Consiglio comunale perché questo è un Consiglio comunale aperto, non è un Consiglio comunale informate, dovrebbe lavorare, voglio dire, non vi hanno dato gli strumenti, ne prendiamo atto, ma dovrebbe lavorare con le cartine sovrapposte per capire.
Qual è la zona,
Sì, prego.
Fare le cose che non può fare e fare pianificazione ambientali, perché non abbiamo le competenze, stanno il Libero Consorzio, quindi le competenze degli enti locali territoriali non sono in capo a questi enti, le competenze ambientali di programmazione, quindi, qualsiasi cosa faccia questo Consiglio comunale a tutti gli altri Consigli comunali, non abbiamo le competenze. Tutto quello che deliberato è consultivo, tra cui,
L'unico ente territoriale capace di potere fare questa cosa qua era il Consiglio provinciale che aveva deleghe su gli aspetti ambientali. Quindi, se dobbiamo dare responsabilità, si comunque si sono i consiglieri comunali, giusto informali delle competenze. Grazie, possiamo, come io la penso un po' leggermente diversa, perché il Consiglio provinciale non è voglio dire sul proprio territorio nel mio territorio di Sortino. Le competenze sulla pianificazione territoriale sono esclusive del Consiglio comunale e della e della e del tuo territorio, tu Sindaco Urbani, se perché sono anche regole urbanistiche sta scherzando, non solo ti faccio scusa, scusami io osservazioni e quindi le competenze fa le osservazioni di che sono solo dei Consigli comunali. Ti faccio un esempio zona 2, nel momento in cui si approva il piano, il piano.
Come si chiama il piano, come si ironica o il Parco degli Iblei, automaticamente scattano le misure di salvaguardia. Quindi che cosa significa significa che scusate significa che, da un punto di vista urbanistico, se io ho bisogno di una concessione edilizia chiaro quindi è la mia concessione edilizia oneri regole nel piano regolatore dovranno passare anche nelle aree 3, quindi anche nei centri urbani dovranno essere approvate. Giusto dall'ente parco. Che cosa succede che se io cittadino oggi chiedo una concessione edilizia, il Comune me, l'ha rilascia l'ente, scattano le misure di salvaguardia, l'Ente Parco non esiste tu Sindaco a un cittadino che cosa ci punte.
Per essere chiaro, eh esatto e quindi ho detto detto questo intento, che non è che sono cose, sto parlando sempre la metà del tempo che è concesso agli altri, detto questo e concludo e concludo, lo so che ti dà in un certo senso dà fastidio anche se non ho prenotato via PEC l'intervento in un'assemblea pubblica via PEC ci sono stati capito o no si sono.
Non è concesso a tutti di parlare, Carmela, non erano e non è un vero sto parlando in italiano molto meno di tutti quelli che hanno parlato meno di me, escluso il collega Giuliano, che ha parlato pochi minuti, allora io ho semplicemente voglio dire, secondo me l'approccio che dovrebbe seguire il Consiglio comunale, le istituzioni, il Sindaco è quello di non dire semplicemente no.
Ma di motivare scientificamente scientificamente con cartografia alla mano, mo mo è giusto le eventuali contraddizione, perché sono evidenti le contraddizioni perché in una zona gialla che non è priva priva di ogni elemento di valutazione, che senso ha che io la metto nella zona gialla e non deve essere zona bianca facciano allora qua ci dobbiamo concentrare ma dire no al parco secondo me è sbagliato,
Offre nel Consiglio comunale.
Grazie a Carmelo Spadaro dell'intervento, chiamo adesso il dottor Girolamo Ferla.
Buonasera, grazie al Sindaco dell'invito alla Giunta comunale, solo un saluto a tutti i presenti sanno sintesi molto sintetico io rappresento la Confagricoltura della provincia di Siracusa e da sempre siamo contrari all'istituzione del parco e perché non guardiamo solo al presente ma guardiamo anche al futuro quello che non si dice e si parla mai e dei campi Iren dei cambiamenti climatici si avvicini un po' di più al microfono gentilmente di cui bisogna tener conto anche per quanto riguarda l'istituzione del parco, i cambiamenti climatici, dicevo, e il dissesto idrogeologico.
Purtroppo le professioni, le professionalità in questo campo sono mancate sia all'origine nel 2007, quando fu istituito il Parco, che non si fece uno studio a livello universitario sia dell'ambiente e delle.
Delle specie da tutelare né dell'impatto che avrebbe avuto della ricaduta che avrebbe avuto sulle attività produttive,
Che non sono solo quelle agricole, ci sono i cavatori, ci sono gli artigiani, ci sono gli industriali, eccetera.
Eh e quindi già nasce con un difetto di motivazione della necessità di istituire il parco, ma comunque i discorso il 17 novembre c'è stata una bomba d'acqua.
Quello che è successo è incredibile, ma è quello che succederà in futuro perché il clima ha preso questa strada, una bomba d'acqua è 8 10 mesi di siccità, noi abbiamo bisogno non di far buttare a mare milioni e milioni di metri cubi d'acqua che scendono qui siamo nella nella Val d'Anapo io parlo dell'anno ma non voglio parlare del Tellaro di altre realtà che sono simili ma parliamo dell'amico,
A valle dell'albo e il dissesto idrogeologico.
Tutta la zona alta collina e montagna.
Del degli ebrei,
E il dissesto idrogeologico, l'opera meritoria che ha fatto la forestale che ha ricostituito in trent'anni zone boschive bellissime e.
Va dato il merito per non si è mai vantato il demerito anche che non si è mai occupata della regimazione delle acque di superficie non ha mai fatto, non esiste una briglia, non esiste un invaso né degli invasi che servono come camere di compensazione ed evitano che tutta l'acqua che con la bomba d'acqua arriva nel letto del fiume perché questi confluiscono tutti questi torrenti questo argomento a carattere torrentizio confluiscono tutti nel letto del fiume, ingrossando, arriva a valle e sonda e combina danni intervenuta, la Croce Rossa sono hanno bloccato le strade, è successo l'inferno, ma questo non ce lo dobbiamo aspettare, non come ha fatto eccezionale, ma con un fatto che sarà sempre più.
Normale di normale amministrazione, quindi ci dobbiamo premunire, premunire, significa porre rimedio a tutti i dischi di dissesto idrogeologico che c'è in in montagna, facendole briglie facendogli invasi, dicevo di chiamare a compensazione, ma anche i bacini di raccolta d'acqua di riserva d'acqua, perché avremo bisogno anche di riserve d'acqua quando il periodo di siccità invece di durare tre mesi tornerà 8 10 mesi.
Quindi, come conciliabile questo ragionamento che guarda al futuro come conciliabile con la creazione di un parco io non voglio discutere sulle motivazioni che sono tante, per cui noi agricoltori non solo gli agricoltori, i cavatori, eccetera, eccetera sono contrario, ma voglio ricordarvi che anche il Consiglio comunale del conto del futuro e il futuro ci riserva cambiamenti climatici e dissesto idrogeologico. Non possiamo chiudere gli occhi dicendo è bello, così è bello, così un cavolo, perché quando poi arrivano le piogge di intensità, noi a Siracusa io ero a Siracusa non pioveva, non pioveva. A un certo punto, io che ho un'azienda, lo del fondo lungo l'Anapo.
Il livello dell'acqua è arrivato, è arrivato a 6 metri, il livello dell'acqua si è tirato via tutto, non so, ma ora combatto con tutti i veleni che ha lasciato, perché le piante che hanno resistito non sono stati radicate, ci sono avvelenate, poi diceva ieri tristezza, no, non è tristezza e sono state avvelenate da questo flusso di di di acque, quindi dobbiamo fare i conti con queste cose. Noi non possiamo parlare solo di zona. 2 posiziona tre. Dobbiamo fare i conti con quello che è il futuro, il futuro, ci dobbiamo aspettare cambiamenti climatici e dobbiamo porre rimedio al dissesto idrogeologico e invasare quando più acqua fare le riserve d'acqua. Perché noi restiamo senz'acqua anche per bere, resteremo senza scusate.
Grazie.
Nel mio intervento adesso chiamo Sebastiano Terranova per l'ultimo conclusivo del ciclo dei portatori di interesse,
Si veda oggi è da un po' che non dà, non prego, è cambiato anche il microfono, infatti, rispetto a quando c'ero io.
È bruciato intanto buonasera, buonasera a tutti quanti agli onorevoli che sono intervenuti, a dire il vero, mi ero preparato un discorso sul entrando studiando un pochettino la alla questione del del parco.
Cercherò di avere un tono meno polemico di quanto normalmente io sia.
Solito fare e.
E dico che la narrazione che avete fatto rispetto al percorso mi porta a dire che non farò quell'intervento che onestamente, non perché mi mi interrogo sul fatto sul ruolo istituzionale, ecco e chiedo ai deputati di farsi portatori anche di questa cosa. Quando un Consiglio comunale si riunisce, un'Amministrazione si riunisce per approvare lo strumento urbanistico che uno di quelli delle prerogative per cui è chiamato il Consiglio comunale ad esprimere un parere. C'è una procedura che prevede la pubblicazione, le osservazioni da parte dei cittadini, il ritorno al Consiglio comunale, l'invio all'Assessorato, il ritorno.
L'ho fatto, quindi so che cosa di che cosa stiamo parlando.
E invece su uno strumento come questo c'è il coinvolgimento dei comuni.
Ora mi sembra un pochettino riduttivo. Se poi in più vengo a scoprire stasera, perché non lo sapevo che neanche questo c'è perché, nonostante i tentativi da parte delle amministrazioni di dire, guardate che tra l'altro tentativi che non sono gli altri Comuni ma parlo per per Sortino non hanno visto il coinvolgimento della popolazione, forse perché giustamente, se non avete le carte che cosa che cosa ci coinvolgere? Noi sappiamo benissimo che all'approvazione dello strumento urbanistico corrisponde il l'invio delle carte, la pubblicazione della mappatura della zonizzazione, dei regolamenti edilizi, eccetera, che è di tutti gli allegati connessi. Ma se questo non c'è, su che cosa discutiamo sul colore verde scuro, verde, chiaro ovviamente diventa complicato, per cui io, come Michelangelo, non solo perché affini politicamente, ma.
Come Michelangelo mi non mi schiero sul nel partito del sì o del no, per me le riserve possono essere però per me lo dicevano una cosa giusta.
La cosa più raccapricciante per un cittadino e vedere che non c'è comunicazione tra le istituzioni e tra i provvedimenti che le stesse istituzioni fanno.
E fanno sovrapporre, cioè nel momento in cui abbiamo l'area di riserva per me l'ha fatto secondo me un'osservazione giusta che zonizzare in un certo modo è il parco che zonizzare in un altro modo si annullano l'1 con l'altro poi alla fine e quindi o addirittura peggiorano la condizione allora io dico e chiedo alle istituzioni il non sono contrario alla all'istituzione del parco e concludo,
Non sono contrario all'istituzione del parco, ma oggi mi sento dire che non sono neanche favorevole all'istituzione del parco, io oggi chiedo alle istituzioni.
Sono diventato, diciamo per forza di cose, per forza di cose è il io chiedo oggi alle Istituzioni, invece, che ci rappresentano ai politici che ci rappresentano, all'interno delle Istituzioni, di far ascoltare forte il grido di una comunità che è quella di Sortino, che è quella della provincia intera di Siracusa che chiede di essere coinvolta e protagonista nei processi di sviluppo, anche ambientali, a prescindere come giustamente faceva notare dalle competenze specifiche perché i cittadini di Sortino o di Bucchieri o di Buscemi o di Ferla potevano essere anche coinvolti dal Libero Consorzio cioè, voglio dire, non è che doveva essere per forza così innova chiamarle, giusto per cui questo è l'unico caso, io seguo di solito una regola che che il il meglio è nemico del bene. Questo è l'unico caso in cui devo dire che questa regola non vale.
Questa regola non vale perché qui non c'è neanche il minimo sindacale, per fare bene questo, questa attività, per approvare questo progetto del parco per cui organizziamoci e organizzate la cittadinanza, al fine di far sentire forte la voce e la contrarietà rispetto al mancato coinvolgimento non rispetto all'approvazione del parco grazie,
Grazie dell'intervento.
Sì, sì, sì.
Grazie ogni chiarimento.
Prezioso adesso la parola passa ai nostri consiglieri comunali, ha chiesto la parola consigliere Salomoni, prego, ha facoltà di parlare.
Grazie Presidente.
Innanzitutto la ringrazio per.
Invece chiamati qui questa sera, tutti quanti raffrontare questo argomento che a quanto pare, è un argomento che va a toccare la sensibilità anche di molti cittadini.
E questa è una cosa assolutamente bella, magari si poteva fare anche anche prima.
Inizio dicendo che alcuni interventi sono stati, mi permetto di dire che magari hanno citato hanno centrato il punto più rispetto ad altri, perché c'è una questione fondamentale per la quale noi oggi siamo qui in Consiglio, non è dire se vogliamo il parco come hanno detto alcuni o non vogliamo il parco noi,
Dovremmo discutere, attenzionare fare delle osservazioni in merito al parco è stato istituito nel 2007 oggi, nel 2022 e 2022, giusto quindi a 15 anni di distanza,
Stiamo ancora discutendo su alcune cose che magari i rappresentanti politici che ci hanno preceduto dovevano già fare, è, ma la voterà. Malauguratamente ci troviamo a discutere di questo argomento e di questo tema così sensibile in una fase storica che, come mi ha anche detto qualche giorno fa, un importante rappresentante politico locale, non è il periodo magari adatto per discutere del Parco, perché stiamo vivendo delle situazioni storiche e la la, la pandemia e la crisi viene che è derivata, che magari deviano l'interesse delle delle amministrazioni, ma credo che ci possiamo fare poco su questo, siamo dei rappresentanti politici e rappresentiamo la cittadinanza, c'è questo tema che questo argomento che è in ballo da da 15 anni, dobbiamo trovare vie, cercare di chiudere, chiudere la quadra Parco nazionale dell'Iblei appunto, come dicevo dal 2007 e io intervengo a nome del Gruppo di minoranza risotti uno spazio comune faccio la seguente faccio le seguenti osservazioni.
Noi come gruppo ci siamo incontrati, ci siamo confrontati e sull'argomento il tema del Parco degli bella abbia inserito anche nel nostro programma elettorale un anno e mezzo fa, un anno fa, proprio ammetterò abbia scritto prima, quindi ci siamo confrontati anche prima, dove oggi sul sul tema,
Consultiamo.
È.
Non vedo, il Sindaco mi ha seguito dall'inizio perché oggi non si deve dire se siamo favorevoli in suo favore, oggi deve dire come affrontare l'argomento parco signori qui dicendo non deviamo dunque noi ci siamo seduti, abbia iniziato ad affrontare il tema, abbiamo letto le carte scritte in italiano e abbiamo iniziato dei confronti e delle,
Dei tavoli di osservazione, perché quello che si deve fare e quello che il Consiglio comunale può fare e i Consigli comunali di tutti i Comuni coinvolti a dare dei pareri oggi raccolgo il fatto che comunque alcuni consigli, alcuni Comuni l'hanno l'hanno già fatto.
Dunque, è quello che abbiamo osservato, è che comunque l'istituzione del parco?
Sarà sicuramente è uno strumento importante per il rilancio del nostro territorio, abbiamo osservato anche il perché,
In primo piano, il parco va a tutelare sia le specie che vivono in questo territorio che il territorio. E quindi, quando l'intervento che mi ha preceduto mi dice, cosa va a tutelare il parco, il territorio dove noi viviamo e dovremmo vivere nei prossimi anni nel futuro delle prossime generazioni? Parliamo di un parco, come ha detto anche il Sindaco e molti altri che mi hanno preceduto, uno tra i più grandi d'Italia, il quarto per estensione che va a tutelare quindi un ampio territorio in una regione in cui ci sono, perché qualcuno prima l'ha citato e quindi forse si innovata nomino i SIN siti di interesse nazionale. Quattro siti di interesse nazionale sono dei siti ad alto livello di inquinamento e che necessitano bonifiche. Quindi, un parco VAT nazionale di queste dimensioni va a tutelare un territorio importante all'interno di questa Regione e.
Ancora perché il parco può essere uno strumento importante di rilancio per il nostro territorio, perché comunque è indiscutibilmente un'attrattiva turistica per il territorio, perché il turismo non lo fanno. Solo le grandi navi non lo fanno solo le sfilate di Dolce e Gabbana, ma lo fanno anche i parchi nazionali e in tutta Italia questo succede ogni giorno ancora. Il parco degli ebrei può essere una e sarà una possibilità. Istituzione del parco comporterà importerà la possibilità di attingere a dei finanziamenti ad hoc per la promozione e lo sviluppo del parco e anche delle imprese che insistono sul palco. E queste sono alcune delle osservazioni che abbiamo fatto.
E in tutto questo, quindi, noi pensiamo che il parco possa essere realmente una alternativa moderna di sviluppo per il nostro territorio, anche perché chi vede a chi vede il parco come uno strumento che può ingessare il territorio,
Chiedo appunto come e quali sono stati e quali sono state le i veri risultati veri sviluppi del territorio in questi 15 anni in cui il patto che mi venivano in quel parco ancora non è stato istituito con i vincoli paesaggistici che sono citati più volte, non è che comunque hanno delle noi. Abbiamo confrontato anche i regolamenti e i divieti.
Si rispecchiano rispecchiati sono veramente molto molto simili, a parte qualche piccola cosa che non c'è stato comunque una forma di sviluppo alternativa sulla quale ci possiamo appoggiare e dirà il palco no, perché quest'altra forma di sviluppo è migliore per il nostro territorio e ad oggi non ce l'abbiamo e.
Altro argomento è quello sui vincoli paesaggistici. Noi abbiamo parlato del territorio, Sortino l'abbiamo detto in tanti il territorio Sortino a innumerevoli vincoli paesaggistici, come la maggior parte dei territori del Paese che costituiranno il Parco degli Iblei, quindi già siamo in un territorio ricco di vincoli. L'istituzione del parco non aumenta i vincoli ai quali già ai quali poi, quali già viviamo ogni giorno ancora, il gruppo di sappiamo spazio comune, si sente oltre a fare queste osservazioni, comprende che dalla nuova dal ricevuta per l'invito al Consiglio comunale, l'intenzione è anche quella di.
Proporre dei miglioramenti affinché il Parco degli Iblei possa essere più funzionale e più funzionale possibile per il nostro territorio, e crediamo che questo è quello che deve essere fatto è.
Veramente il la la nota finale e conclusiva che deve riassumere tutto tutta l'attività del Consiglio odierno.
Quello che chiede il gruppo esortino spazio comune, appunto è quello di accelerare, o meglio ridurre, queste proroghe, le numerose proroghe che sono state chieste più e più volte dai Sindaci e dai rappresentanti del territorio e cercare di lavorare immediatamente e le in maniera più celere ed è funzionale possibile su sullo stilare degli argomenti e dei punti che devono essere realmente presentati e posti e fare in modo che vengano accettati perché il Parco degli Iblei possa essere più funzionale per il nostro territorio noi ne abbiamo visti qualcuno. Il tema della zona della zonizzazione è fondamentale, è uno dei temi fondamentali, lo dice anche il.
L'osservazione fatta da parte del dell'Unione dei Comuni. Noi abbiamo osservato sicuramente come Sortino spazio comune che è la zona 3, quella di che diciamo raccoglie e le aree urbane necessità nel caso di Sortino. Non me ne vogliano gli altri Comuni, ma noi abbiamo concentrato le nostre osservazioni sul Comune di Sortino, come com'è nostro diciamo nel nostro lavoro ricade appunto su quest'area, la zona 3, per quanto concerne Sortino, necessita di alcuni ampliamenti e abbiamo fatto l'esempio. Abbiamo scritto l'esempio di via Erice, per esempio, di viale. Po che dialogo ma anche le aree al di sopra di via Alcide De Gasperi sono delle aree a forte urbanizzazione che negli ultimi anni sono state e sono diventati delle vere e proprie abitazioni e dei nostri cittadini e quindi necessitano di essere inserite nella zona 3 e non nella zona 2, questa è un'osservazione che non abbiamo fatto. Abbiamo fatto una osservazione che portiamo, è oggi che magari è quello che chiediamo. È un maggiore approfondimento sull'articolo 4, punto f, che fa e che ci dà il divieto, il divieto dell'uso dei fitofarmaci in agricoltura osserviamo l'approfondiamolo meglio dove che qualcun altro l'ha citato e ci lavoriamo su un altro approfondimento, facciamolo, non accetto da nessuno. Chi è che deve sorvegliare il parco secondo secondo, la eroga lamento che abbiamo visto sono diversi e diverse realtà che dovrebbero sorvegliare il parco. Noi abbiamo avanzato una proposta. Preferiremmo magari che fosse l'Arma dei Carabinieri per la tutela forestale, così come avviene nel parco.
Ma non ci dà l'Arma dei Carabinieri per la protezione forestale siti ai carabinieri in generale.
No.
Signor Sindaco, capisce bene.
Scusate, facciamo concludere, facciamo concludere.
Silenzio quello che sto dicendo, succede sempre nel parco di Pantelleria, dove sono stati istituiti dei Carabinieri per la protezione e la tutela forestale, detto questo.
Faccio un'osservazione, appunto, su sugli interventi che ci hanno preceduti, perché comunque è, ritengo che la maggior parte degli interventi purtroppo non sono stati e non hanno centrato il punto del discorso che non era all'essere pro o contro il Ppar com'era essere erano su come possiamo scusate.
Riprendo un'osservazione.
Io non ho interrotto nessuno nessuno, nemmeno quando il Sindaco non interrompiamo no, no, no, adesso adesso chiamati in causa direttamente, rispondevate rispondere sinteticamente e concludiamo, andiamo alla conclusione.
Non lo so io, che il Sindaco.
Cioè non è.
No, no, eh.
Vorrei chiudere, seguiamo.
Vorrei chiudere appunto dicendo che è.
Per me non non inserisco ancora, dato che i colleghi o comunque presenti non avranno diritto, è diritto di replica quello che comunque è noi ci auspichiamo, come Gruppo di Consiglio e come Gruppo, risolti uno spazio comune e che il Presidente del Consiglio e si faccia promotore della vostra richiesta per quanto concerne l'istituzione di un tavolo tecnico che possa approfondire i vari temi che che ricadono sull'interesse dell'area di Sortino per risolvere alcune falle che ci sono e che li abbiamo osservate tutte sulla zonizzazione ma anche sui regolamenti e concludo rifacendomi a non me ne vorrà l'amico Zappulla, quando mi ha, mi ha fatto sorridere questa cosa, ma non è un attacco, quindi mi permetto di dirla quando ha detto io immagino il Parco nazionale librai come un animale lui ha inneggiato alla balena o l'elefante io ho immaginato l'orso bianco che sta avendo il suo territorio e.
È sempre meno presente e sempre meno ampia e quindi rischia di estinguersi grazie bene, grazie, proseguiamo con delle con delle osservazioni, giusto per un democratico diritto sintetico per favore, Sindaco, onorevole, così non andiamo alla conclusione, cade nel pubblico, Presidente, però ho sentito una frase che non mi è piaciuto che ci manchi ci macina, noi dico se vuole Vigliar.
Ma così non perdiamoci. In questi commenti da io vorrei capire, in un evento come questo di massima democrazia, disponibilità sentire dire queste frasi e del tutto non attuale e non è dentro questo metodo di questa riunione. Quindi chi l'ha? Detto sì, scusi, ho l'invito proprio di andarsene da quest'Aula che merita dignità e che, rispetto alle istituzioni, li ospita. Oltre a questo, non ho non ho sentito dire se fosse ritiro nessun tema emerso. Andiamo avanti, guardi che noi siamo stati in assemblee consigli comunali molto più autorevoli aggressivi di questo non si hanno macinato nemmeno nelle aule di tribunale, quindi figuri se qualcuno può venire qua a fare lezione agli altri e a dire che ci macina oggi in questo Consiglio, una e un senso di rispetto etico, noi non abbiamo interrotto nessuno, abbiamo solamente, ho chiesto al Presidente del Consiglio di far rispettare le regole del Consiglio comunale che sia chiaro a tutti questo questo lo dico perché mi è dispiaciuto che è ancora in Aula in Aule così autorevoli e importanti escono fuori frasi dalla bocca di qualcuno. Io volevo solo fare una precisazione consigliere Salomoni, ha sul merito la sua ideologia sul modo di fare io lo rispetto. Per carità, non c'è discussione, volevo solo soffermarmi sulle aree SIN restino altra cosa, le resine non c'entrano niente sui vincoli sino fu un errore di un Ministro dell'ambiente che pensava di portare i finanziamenti con le resine. Tutti i Comuni andarono dietro questo Ministro dell'ambiente e tutti ognuno che aveva un pezzo di terreno che andava a raccomandare per far diventare il proprio terreno. SIN il SIN è stato l'unico errore fatto in provincia di Siracusa, che ha bloccato tutti gli investimenti di transizione ecologica ed energetica e ambientale che, sotto tutte sotto tutte le aspettative umane personali. Nessuno ha fatto investimenti in questa zona perché le zone andavano tutte caratterizzate anche già quelle caratterizzate, e ti faccio un esempio per tutte nel gennaio del 2000 no, se mi permette guarda, io sono il capo dell'area, sine die, tutta la di tutto il mondo più area SIN io che tutto il mondo è né tutto il mondo, no, scusa area SIN di Priolo. Scusami, Consigliere salone, è buono questo dibattito, così posso spiegarti, l'area SIN di Priolo per il 93% in territorio del Comune di Melilli, quindi per dirti che nel Comune di Melilli avevamo l'opportunità di insediare Amazon che poi si è insediata a Catania e Ascierto Catania, invece di Siracusa, per due motivi, uno perché ISAB, aprire la cassa integrazione e la seconda perché la nostra era area SIN quella di Catania, no.
Noi abbiamo perso 800 posti di lavoro fra diretto India, indiretti fra professionisti e operai, esclusivamente perché quella scelta fatta in quel momento storico è stata sbagliata. Oggi abbiamo avuto un'opportunità noi che nel 2001 2002 non è stata data nessun Consiglio comunale della provincia di Siracusa. Io già ero assessore a Melilli, avevo meno di 19 anni. Quindi per darti l'idea e nelle aree SIN si raccomandavano, i consiglieri comunali in giro andavano nel Ministro perché il loro terreno d'ordine, andare alle SIN i loro terreni sono diventati i terreni incolti non produttivi esclusi da questi. Sarei d'investimento e ora anche vincolati, perché chi ha fatto il pane progrediscono ha capito qual erano aree ASI in tutta questa storia. Voglio terminare dicendo che se, anche se il piano.
Il Parco degli Bressa, istituito nel 2015 a oggi non esecutivo e abbiamo ancora una chance per il 2017 non è stata 2007 2007 e poi nel 2015 è stato fatto il documento programmatico oggi ancora non è esecutivo e su questo argomento qui posso dirlo chiaramente ancora da qui, a quando sarà attuato? Quando sarà esecutivo, ci saranno persone, enti e associazioni che hanno fatto e 2017 l'abbiamo fatto. Le osservazioni che avranno un è un documento amministrativo che è un parere negativo, e quello è lo strumento su cui noi appelleremo al Tribunale amministrativo e civile questo documento perché è impossibile che Comune di Melilli, con 132 chilometri quadrati di territorio per 72 chilometri quadrati, viene vincolato per 50 chilometri quadrati. Risiede nella zona industriale camuffare.
Comprende l'idea, l'idea e la perplessità del documento, poi la positività o negatività o a favore o contro, ognuno pensa come lavora e porta le cose a favore, così siamo qui per fare un dibattito, io non volevo volevo chiarire sulle aree SIN che è una cosa totalmente diversa da un parco che cui io, se fosse un parco ristretto alle zone,
Alle zone. Guardi, Consigliere, io ho fatto la replica perché sono stato citato se il suo Capogruppo, l'unicità. Vi sto zitto, quindi studiato il Regolamento del Consiglio comunale e cosa stiamo facendo rispettare solo questo? Io penso che dopo quasi vent'anni di attività istituzionale, di conoscerlo benino e questa è la legge che mi permette di dire e di replicare condurre viene città. Concludo, signor concluso, però vorrei che qualcuno qua, prima di fare la maestra o professore di decidesse di inversione del Regolamento andiamo avanti, andiamo stasera, allora stasera faccio una una precisazione, una precisazione. Non non mettiamo il dibattito, comunque, il discorso su temi di supremazia o altro, dobbiamo semplicemente informarci informare la cittadinanza, manteniamo questo filone tanto stiamo volgendo alla conclusione. Il diritto di libera di revoca, una una precisazione da parte del Sindaco di Buccheri, solo una precisazione, Presidente giusto perché ripeto, quando si fanno le osservazioni, un conto quando si quando si fanno osservazione gli interventi è giusto che qualcuno possa minimamente replica. Manteniamo, diciamo che la natura del Dibba assolutamente non ho nulla da dire, non una semplice considerazione. Dal dibattito di questa sera credo di aver potuto ascoltare che, rispetto a chi ha detto sì a chi ha detto no a chi si riserva a chi non si riserva, siamo tutti concordi. Credo di poterlo dire nel fatto che il 30 ottobre è un termine che deve essere necessariamente prorogato, in quanto tutti anche i Consiglieri di opposizione hanno ritenuto che devono fare delle osservazioni al parco. Quindi credo che siamo su questo tutti concordi poi sul termine. Eventualmente i Sindaci si confronteranno e quindi decideranno quale quello più congruo rispetto, ad esempio, ad una situazione che attualmente io voglio ricordarlo a tutti e concludo immediatamente ad una situazione che ci vede con emergenze climatiche, emergenza energetica, crisi speculativa uscita dalla pandemia, tutta una serie di cose che forse dovrebbero far pensare a tutti di attenzionare le cose veramente importanti. E poi questo che altrettanto, per carità importante, che ha avuto un suo decorso abbastanza lungo e possa essere attenzionato, però dico, ci sono delle emergenze abbastanza importanti che ci troveremo esplodere nelle mani fra poco. Grazie Presidente,
Grazie, passiamo la parola, ma aveva chiesto.
30 secondi, precisazione breve, arriviamo al Sindaco per scusarmi con il Sindaco Carta, perché non volevo attaccare nei SIN era volevo solo riportare un mio intervento era sulla salvaguardia del territorio, un territorio come quello regionale che ha il Presidente, non volevo dire che non volevo attaccare nel SIN di Priolo nell'attività che sono state fatte in merito al SIN eccetera quindi forse mi sono espresso male, me ne scuso se col Sindaco e con i presenti, ma il mio era un intervento un po' più ampio per ogni chiarimento che giova alla dispersione non va assolutamente censurare.
Grazie Consigliere, la parola al Sindaco parlava sì, perché ho evitato di esprimere la posizione dell'Amministrazione comunale di Sortino in premessa proprio perché avevo piacere che questo dibattito avvenisse in piena autonomia ascoltando le ragioni e quelle che sono le perplessità o anche le certezze che diversi gruppi hanno e che Sortino incarna, perché sicuramente avremo attività imprenditoriali e favorevole all'istituzione del parco, così come ne avremo altre fortemente contrari. Però non possiamo, come Amministrazione, non tener conto di un fattore importante. Intanto questa sorta di non Battaglia, ma di conversazione forzata, perché l'abbiamo cercata noi l'abbiamo condotta con l'Unione dei Comuni, proprio perché nell'ottica di una programmazione territoriale, non potevamo non tener conto di sette municipalità, che rappresentano gli azionisti di maggioranza anche all'interno della provincia di Siracusa, perché da più di vent'anni abbiamo immaginato il nostro territorio che va da Sortino fino a Cassano come un territorio omogeneo, e abbiamo ideato anche come percezione dell'idea di sviluppo di muoverci tutti all'unisono proprio per evitare che alcuni territori cedessero magari alla tentazione di industrializzazione selvaggia. Ma abbiamo cercato e da lì anche l'utilizzo dei piani di preserva. Marco.
Ci sforziamo di programmare il nostro futuro, ma di fatto poi ci confrontiamo con altre realtà. Beh, azienda, Foreste demaniali, che sicuramente ha un altro oggetto di fruizione del bene, e noi la prova come so artenesi, purtroppo ce l'abbiamo sotto gli occhi da più di cinquant'anni dove anche con atti Blair, di cui Girolamo e il Vicepresidente, io, il Presidente, io rappresento la parte pubblica, lui rappresenta la parte dei privati, non riusciamo a a a mettere le sinergie insieme per far sì che quell'area diventi finalmente un motore economico per il nostro Comune. Ne abbiamo parlato convegni e incontri, e anche con persone autorevoli e ti devo dire con argomentazioni molto convincenti, ma di fatto poi la fruizione di quell'area in termini economici, per cui la prima cosa è il bando di gestione della Riserva vera, che noi dobbiamo pensare alla pre riserva, ma di fatto io non posso programmare il noleggio delle bici e poi la Forestale. Non me le fa entrare o chiedo ai ragazzi di creare delle start-up per andare a fare le carrozze con i Calesini per entrare dentro la valle e poi la Forestale. Non me li fai entrare perché in zona non è permesso questo, purtroppo noi uno scopo che abbiamo pagato sulla nostra pelle. Vero è anche che, se non fosse stato che la Forestale avesse seguito la Regione, la zona di riserva se continuava l'andazzo di quando era bambino, entravamo con le vespe e i catanesi con le macchine e la non si capiva niente. Oggi parleremo di un'area non da tutelare, non di un patrimonio Citron esco, ma sicuramente di una discarica a cielo aperto. Io ho l'onestà intellettuale di fare questa osservazione perché le ho vissute sulla mia pelle per cui non per sentito dire, ma perché ho visto realmente quello che sarebbe potuto accadere, però poi questi beni così preziosi che tutta l'omertà ci invidia, se non vengono fruiti e se non portano ricchezza ai territori, in cui insistono diventano dei carrozzoni diventano le palle al piede. Perché comunque noi poi abbiamo le competenze perché ricade totalmente sul nostro territorio per la messa in sicurezza, la Forestale se ne occupa con il Regolamento appena piove per tre giorni. Non si entra però poi il problema. Qual è mettere in sicurezza il costone roccioso? Io ho una ragazza di Sortino che ha presentato a Pisa la tesi di laurea proprio sulla fragilità di quello che è la Valle dell'Anapo e del grande processo che va messo in atto, che è quello della salvaguardia del dissesto idrogeologico. Oggi penso, colleghi, sindaci abbiate ricevuto, come l'ho ricevuto io, una nota dell'Autorità di bacino dove ci invitava a segnalare le criticità idrogeologiche sul nostro territorio. C'è l'autorità di bacino bravo, che è quella competente, l'unica in Sicilia a gestire poi il dissesto idrogeologico che lo chiede a noi, però i vincoli di di fragilità ve li mettono loro giusto però chiede a noi quali sono le fragilità tutto il Comune tutto e comuni sulle politiche energetiche. Non c'è dubbio che oggi stiamo pagando lo scotto di no ai termovalorizzatori, no alle centrali nucleari, no a tutto quello che poteva essere importante per l'ambiente, non ci piove il Sindaco, chi vi parla è uno dei pochi sindaci siciliani che ha emesso un'ordinanza per evitare il diserbo con diserbanti a base di glifosate.
Per cui, quando ci teniamo noi all'ambiente, nella nostra piccola Sortino, non ci tiene forse qualcun altro? Però è anche vero che se non ci sono le alternative e poi rischiamo.
Se non ci sono le alternative, rischiamo poi di essere totalmente dipendenti da altri al parco e io mi ricordo la prima riunione che avevamo fatto con i sindaci. L'imperativo categorico era stato per tutti di non dire no aprioristicamente,
In ogni riunione non c'è stato un Sindaco che ha detto io almeno mantenesse il parco, non lo voglio per perché elefantiaco, perché no, abbiamo detto, però cerchiamo di capire seriamente che cos'è questo parco, se è veramente un'opportunità per il nostro territorio, ma da quello che è emerso e abbiamo affidato uno studio non ha agli industriali o a un cacciatore lo studio di cui parlavano Michelangelo e il mio amico Alessandro Caiazzo è stato dato un ambientalista,
Per cui una persona che sicuramente era proprio Arco più di chiunque altro.
E queste discrepanze che diceva Alessandro, sono emerse una dopo l'altra, perché chi ha tracciato il percorso del parco, che sicuramente non poteva essere a macchia di leopardo o con i corridoi naturali, così come l'avevamo ipotizzato noi non può non tener conto di un ambiente fortemente antropizzato,
Dove ha alla Val nella valle dell'Anapo che il 70% delle specie di orchidee, presente in Italia, di cui io sono orgogliosissimo ma è anche vero che non è che qua per tutelare l'ambiente rischiamo di spopolare le nostre zone perché impraticabili, ora dobbiamo fare una analisi, la quello che abbiamo chiesto come Sindaci non abbiamo detto andate via e del parco noi vogliamo sapere, ma ci fate vedere quello che avete immaginato per questo territorio.
E le criticità del territorio non le possono sapere, né a Roma né a Palermo le sappiamo noi diceva bene Zappulla, quando per rilasciare una concessione edilizia un Comune, nella migliore delle ipotesi, quando è rapido, ci vogliono 90 giorni.
Ve lo immaginate un ufficio tecnico.
Ingrandito che potrebbe essere quello dell'ente parco o l'Ente Parco come struttura che deve dare conto ai cittadini di 27 Comuni su tre province per le autorizzazioni. Quanto tempo passa ora? Bisogna capire quanto i cittadini perché parliamo tutti la stessa lingua e abbiamo tutti lo stesso interesse quanto i cittadini debbono impiegare per avere un'autorizzazione dall'ente Parco in funzione dell'area dove insiste quell'attività, quell'impresa, ma anche una singola abitazione, uno che va che dopo una vita che lavora, si è fatto un pezzettino di campagna e possibilmente vuole piantare quattro alberi di ulivo per passare alla vecchiaia con la moglie, possibilmente riceveranno che là non si può neanche stare. Ora. Noi vogliamo capire queste cose perché purtroppo, come vi ha detto vero che sono passati 15 anni perché il parco però non è stato oltre che istituito, perché non hanno fatto le norme? Tutto perché non è vero che non ci possiamo fare niente, perché anche loro si rendono conto che non si può prescindere. Dalle valutazioni dei singoli Consigli comunali, delle singole amministrazioni della gente che deve abitare nel parco, perché ogni cosa che viene istituita funziona se c'è la collaborazione di tutti i parchi di cui parlava il buon Marco. Hanno funzionato intanto perché sono di piccole dimensioni e perché la gente ha creduto nello strumento per cui c'è investito. Noi purtroppo, oggi come per la situazione che abbiamo noi, già anche affrontare un percorso di coltivazione biologica per un imprenditore significa un maggior costo, un maggior onere e dall'altra parte il mercato non corrisponde poi con i prezzi del prodotto biologico, perché purtroppo nelle nostre realtà ed è un dato di fatto il prodotto biologico viene venduto meno del prodotto tradizionale perché sennò rimane sugli alberi o rimane a terra. Ora o noi vediamo e cerchiamo di capire questa inversione di tendenza per cercare di fare il meglio per la nostra comunità, perché quello a cui siamo chiamati il turismo, ma è possibile che noi abbiamo le aree più belle del mondo, però di fatto non abbiamo la stessa attrazione turistica di Paesi meno blasonati dei nostri, perché perché da noi purtroppo c'è un problema endemico, che sono le infrastrutture.
Perché mancano i servizi. Noi possiamo avere le aree più belle del mondo, come diceva uteri, se non c'è poi una signora con la propria figlia quando va a Pantalica e si fa un'ora e mezza di scarpinata e non ha dove andare in bagno o qualcuno che gli dà una bottiglietta d'acqua. Quelli sono venuti una volta e non verranno mai più, per cui i servizi in termini di ricettività perché quello è fondamentale i posti letto in ristoranti, ma anche i piccoli centri di ristoro, quale potrebbe essere Serramezzana, se noi non riusciamo a capire realmente il parco, se queste e incompiute le trasforma in opportunità, ben venga il parco, ma se serve ad appesantire ulteriormente quello che è già, purtroppo soffriamo tutti i giorni, ma non se ne parla nemmeno perché solo un pazzo potrebbe, in una situazione di casa pericolante, andarsi a montare un pannello fotovoltaico sul tetto, perché che così abbiamo l'energia rinnovabile, ma sempre, ma un sistema della casa. Col tempo avete, sta accadendo appena tu lo appesantisce casca tutta casa. Questa è la valutazione che stiamo facendo e non penso che sia una una situazione preconcetta per cui, per quello che mi riguarda, come amministrazione reagiamo, vi avevamo parlato anche con gli Assessori. Andremo a chiedere un'ulteriore proroga non per bloccare l'iter del parco, ma per dare una risposta a questi interrogativi, assieme agli interrogativi di cui parlava Luigi saloni, perché siamo tutti sulla stessa barca e, se ci sono delle falle, dobbiamo capire chi la tappa perché se se ne aggiungono altre la nave affonda in quella nave che siamo tutti, ho finito, grazie Sindaco prima di.
Passare la parola al Capogruppo di maggioranza, giustamente solitamente sintomi grafico, ma anche per me questa è una replica rispetto a come dire una osservazione che è stata fatta e nei confronti dei sindaci che hanno un anno coraggio non hanno visione. Io questa cosa qui, ovviamente con il rispetto dell'opinione di chi la.
E proferita. La respingo la spedisco al mittente perché quello che diceva Vincenzo, non solo mi convince, ma è quello che abbiamo fatto in questi anni, quella cosa che poco fa, Alessandro ragazzo, ha mostrato che l'attuale no scusami un attimo questa, ma una cosa che nessuno ha accolto e che questa attuale zonizzazione è frutto già di un intervento di questa classe dirigente, perché la la zonizzazione precedente era ah eh, no, no, la ASL l'assegnazione precedente aveva un'aria di zona 1 che era totalmente. Non so se ce l'abbiamo Alessandro e questo non ce l'abbiamo okay, mi la vecchia perimetrazione. Era una perimetrazione che, rispetto a questa era assolutamente invasiva e questa nuova zonizzazione deriva dal dal, dal lavoro che abbiamo fatto noi in una prima fase di concertazione. Se adesso noi oggi chiediamo fermiamoci un attimo, vediamo quali sono gli atti che hanno anticipato questo lavoro che voi avete fatto, che cosa stiamo chiedendo qual è la mancanza di coraggio rispetto a questo. Questo io lo voglio sottolineare perché tante Amministrazioni di quest'area hanno investito tantissimo in questi anni sull'ambiente, sulle energie rinnovabili. Siamo stati pionieri e quindi questa cosa qui la difendiamo e non possiamo essere bollati perché stiamo semplicemente dicendo attendiamo le carte prima di dare un giudizio nel merito, visto che noi, per le per le carte che avevamo il giudizio nel merito, lo abbiamo già dato, ma per quello che avevamo.
Non credo che possiamo oggi essere bollati come quelli che vogliono vogliono cementificare o pensare che lo sviluppo, nemmeno per me lo sviluppo e sulla Dolce e Gabbana ci mancherebbe. Per me lo sviluppo è ecosostenibilità, ecoturismo, ma va calato nel territorio. Va calato né per nelle esigenze che i colleghi Sindaci hanno espresso e che molti interventi che saranno segnato giusto per come dire, un chiarimento, grazie.
Grazie Sindaco, ha chiesto la parola il Capogruppo di maggioranza, prego.
Buonasera a tutti, io mi sono riservato di intervenire all'ultimo proprio perché noi stasera siamo chiamati a.
Sicuramente non pronunciarci sul parco sì, parco no, chi conosce le gerarchie sa che.
La legge nazionale istitutiva alla 2 2 2 e ha istituito il Parco, quindi non è che noi possiamo arrivare, possiamo dire no e tutto e va bene il noi siamo chiamati qui a fare un altro tipo di ragionamento, il ragionamento che.
Che è quello di ascoltare i portatori di interesse, ma noi poi siamo i rappresentanti di tutti i portatori di interesse, quindi di chi è a favore di chi è contro. Siamo anche consci del fatto che, come diceva, se non mi sbaglio, Giansiracusa.
Ci sono stati dei grossi errori a livello di merito e di metodo, nel senso che io ho iniziato la mia carriera nel 2005 proprio insieme a Michelangelo,
Iniziamo a parlare nel 2007, iniziamo a parlare di autorizzazione a macchia di leopardo dopo corridoi umanitari con risorse ambientali, e dopodiché capimmo che noi non ce l'avevamo quella.
E quel quel potere. Lì, quindi le proroghe, saloni e il mio collega diceva no alle proroghe sia alla proroga. Noi chiediamo in questo momento una proroga, perché abbiamo necessità di rivedere i piani di zonizzazione alla luce di tutti i documenti che sono nel sito della Provincia e anche oltre che per aprirli. Ci vuole una laurea,
Ma monco, forse manco in informatica, basta, io ci ho perso una settimana e che hanno all'interno tantissimi pareri l'Università di Catania, che è con.
Un po' si esprime al riguardo proprio alla alla forma, addirittura alla a errori nella nei regolamenti, nella forma della quindi dei dei dei regolamenti che noi andiamo. Andremmo ad approvare quindi stasera oggi noi, cosa che a me per ridurre il discorso, come siamo cosa a cosa siamo chiamati, siamo chiamati a prendere atto di quello che questa sera è stato egregiamente esposto da tutti i cittadini e i portatori di interesse, gli onorevoli i sindaci, avendo cura di qua e di capire quali sono anche gli atti.
Del presenti alla al Consorzio e Libero Consorzio e dopodiché noi chiederemo una stasera noi tra poco Cirri combatteremo in seduta formale e dovremmo uscire con un documento con una deliberazione in questa deliberazione, noi.
Penso che io e il mio gruppo ne prenderemo atto, si vede sia sia Venezia-Treviso, prenderemo atto di tutte le.
Dichiarazioni che sono state state fatte stasera. Prendiamo atto dei documenti che abbiamo letto e che abbiamo studiato, che sono appunto al Libero Consorzio, che sono i più svariati e che appunto è parlano di errori nel metodo e nel merito, perché ribadisco la legge istitutiva che è una legge nazionale, noi li insomma poco, possiamo, però è anche vero che nel metodo e nel merito sono state fatte degli scippi alle comunità e questo noi lo rivendichiamo e lo diciamo chiaramente uno scippo alla comunità, che è quello di non essere ascoltata, di non essere consultata. Non è vero che nel passato non sono stati fatti Consigli comunali. Nella scorsa legislatura io ho convocato un Consiglio o due Consigli comunali aperti in cui abbiamo, ci siamo pronunciati e tutto il resto. Il problema è anche, poi, quali sono le determinazioni centrali e se queste vengono SL dice le determinazioni della popolazione dei territori vengono ascoltate lì c'è stato uno scippo, lo scippo è proprio questo della a livello democratico e, a livello, anche di anche di eleganza istituzionale, perché non si può pensare che una popolazione non venga ascoltata laddove vengono calati dei.
De dei reticolati come se fossero, come esiste, se esiste, se parlando di geometria astratta, non è così perché, come è stato dimostrato, se andate a guardare le carte che sono complicatissima, perché sono anche secondo me che ci sono anche degli errori, poi.
Nel nelle né in tutte stivali rifacimenti. Vedrete che è proprio complicato da da da capire, quindi no, io chiedo adesso al presidente di una sospensione di 10 minuti per.
Con i miei colleghi Consiglieri.
Determinare la la deliberazione con cui usciremo stasera alla fine di questa interessantissima.
Panoramica di tutte le gli interessi e tutte le dichiarazioni che sono state fatte. Grazie a grossi capogruppo.
Prima di concedere questa sospensione, permettetemi di ringraziare tutti coloro che hanno partecipato c'è stata una partecipazione importante anche oltre le aspettative e il grado, il grado di civiltà di una comunità si misura anche in base alla partecipazione attiva alla vita politica, sia diretta che indiretta, quindi vi ringrazio ancora ulteriormente i Sindaci, gli onorevoli.
I nostri consiglieri comunali si devono fermare il Presidente del Consiglio di Buccheri, adesso concediamo questi anche meno di 10 minuti di pausa in modo da, insomma, raccordarci.
Da adesso ci avviciniamo.
Chiamiamo l'appello.
Auteri Galati, parlato Miceli.
Custode presente, Failla Rossitto.
Gigliuto, Vinci, si Luzio, saloni o Musco.
Sua sì.
Tutti presenti.
Un attimo di silenzio, gentilmente siamo agli sgoccioli.
Dunque, sentiti i Capigruppo.
In una in questa breve concertazione abbiamo deciso di, è stato deciso di delegare di farmi da portavoce della seguente dichiarazione che andrà agli atti come verbalizzato.
Il Consiglio Comunale.
Determina di demandare al Sindaco, di concerto con l'Unione dei Comuni, la richiesta di proroga del termine previsto al fine di approfondire le problematiche emerse dal dibattito di questa sera e proporre delle opportune e necessarie osservazioni, se siamo tutti d'accordo all'unanimità.
Veniamo fuori con questa dichiarazione, ci aggiorniamo al prossimo Consiglio comunale.
Votiamo.
Favorevoli, ci aggiorniamo al prossimo Consiglio comunale con i termini di scadenza, insomma, che ci siamo presi l'altra volta grazie a tutti, ancora una volta buona serata.
