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Buonasera, a tutti, buonasera, Consigliere e Consiglieri all'Assessore assessori presenti ai cittadini che ci stanno seguendo da casa, apriamo il Consiglio comunale convocato in seduta odierna 7 aprile 2026 alle ore 16 in seduta straordinaria.
Chiedeva, chiedo al Segretario di procedere con l'appello.
Buonasera, Francesco De Carlo Ornella, Rita Tipaldi, saperlo Sgobba, ma l'ingegnere Sabatelli.
Valentina Liuzzi, Alessandro Baiano, Vito Viviano Giuliani Maria Larive, donato Luca De Felice Giovanni Zaccaria, Francesco Greco, Carmine Tinelli Gianvito Ricci Beatrice De Marco Nicola Panarese, margherite Matarrese, Giuseppe Ricci,
La seduta è valida, possiamo passare alla discussione del primo punto all'ordine del giorno, la proposta di delibera di Consiglio comunale, la numero 6.
Prego.
Come preannunciato nella Conferenza dei Capigruppo chiedo la l'inversione dei punti all'ordine del giorno, pizzetto cerco di spiegare la motivazione di questa mia richiesta.
Il punto numero 6 è appunto l'indizione del referendum popolare, consultivo, consuntivo e quindi e quindi.
C'è la definizione del quesito da proporre per questo referendum,
Al punto 7, che la nostra mozione, che invece propone quindi un diverso, un diverso quesito.
Quindi chiedo anche al Segretario una come dire, un sostegno su questa cosa se noi andiamo ad approvare prima il quesito e dopo per assurdo ci fosse l'approvazione della nostra mozione, come si dovrebbe procedere, se già il punto è stato deciso e quindi dovremmo tornare indietro dovremmo averli approvati. Fare un altro Consiglio con una nuova delibera, quindi, per una questione proprio di logica, non è una questione né politica N voglio dire di opportunità e solo una questione di logica di buonsenso. Chiediamo che che i due punti vengono soltanto invertiti, niente niente di più, in modo che il il Consiglio prossimo possa proseguire in modo probabilmente più più logico, perché altrimenti riteniamo che quella mozione messa in quel punto per da gran parte della sua importanza grazie,
Grazie consigliere, dice, non so se il Segretario vuole aggiungere qualche cosa no, allora pongo questa richiesta, no, allora prego consigliere Zaccaria.
Grazie Presidente, buon pomeriggio a tutti.
Anche noi, come preannunciato in Commissione, non pensiamo che questo cambio di programma nei punti all'ordine del giorno sia necessario né tantomeno polo proficuo, sicuramente potremo affrontare tutti i dubbi che avete mosso della mozione durante il punto 6.
Grazie.
Grazie, consigliere Zaccaria, altri interventi, prego, Consigliere Ricci.
Il problema non è una discussione, la discussione, si può anche fare congiuntamente il problema, il voto che una volta che votiamo il quesito poi, come facciamo a modificarlo eventualmente questa è la domanda che pongo al Segretario.
Chiedo scusa, io non è che sono voglio dire il re, il regolamento, il regolatore che il Consiglio comunale, nel momento in cui il Consiglio decide di posticipare, non si mette in votazione poi cioè dicono quello che lei dice, lei è un fattore politico, non è un vettore. Diciamo di sì, perché perché tecnicamente è alla mozione da da un punto di vista regolamentare in questo Comune viene sempre discussa nel momento in cui c'è un cambio. Alla fine il Presidente formula e la la la, l'ordine del giorno. Se si chiede di dover investire, va votato punto e basta. Non ci sono motivi, diciamo di e in nessun ordine, per cui non vedo dicevano cosa possa fare influire il segretario comunale, nessuna volontà che, del Consiglio comunale.
Sinceramente non mi sono spiegato la domanda che le faccio, la segretaria nel momento in cui noi approviamo un punto no, in questo caso il quesito del referendum dopo c'è una mozione.
Che chi è?
Un quesito del referendum, che è diverso da quello approvato nel caso in cui la mozione dovesse passare.
No, sul piano delle procedure, come dovremmo fare, visto che abbiamo appena approvato prima.
Il il quesito, cioè dovremmo tornare nuovamente in Consiglio e che è una questione di oggi, non è una questione politica, non una, ma proprio per una questione di procedura, poi, se non se non è così.
Evidentemente non sono io che non riesco a spiegarmi perché la mozione ha un valore politico, il qui la proposta di referendum, e invece perché tanto è vero che c'è anche un parere tecnico e un parere contabile e un atto che ha una valenza che, oltre a essere politica e anche amministrativa,
Cioè l'approvazione della mozione non è un atto che viene poi dagli uffici sotto l'aspetto gestionale portato avanti, perché evidentemente la mozione è una volontà politica che viene espressa dall'organo della prova nel caso di specie, il Consiglio comunale a cui poi l'Amministrazione dovrà dare un seguito con degli atti che poi saranno oggetto di eventualmente di gestione ma non è la mozione è un atto che automaticamente produce un'attività gestionale non so se sono stato chiaro,
Grazie grazie consigliere, Ricci, metto a votazione la richiesta del Consigliere chi è favorevole a posticipare o anticipare il punto, a invertire il punto della mozione prima della discussione del.
Prima della discussione.
Punto, sì, sì, prima del punto 6 Chi è favorevole?
Chi è contrario?
Chi si astiene?
Proseguiamo la discussione.
Prego.
Grazie buonasera a tutti, anche relativamente all'ultimo punto all'ordine del giorno avente ad oggetto la mozione di sfiducia al Sindaco Francesco De Carlo.
Vorremmo chiedere se si possa anticipare come primo punto all'ordine del giorno, diciamo è un punto che una valenza politica molto molto forte, valenza politica amministrativa che riguarda tutta la nostra città, metterla come ultimo punto all'ordine del giorno di una discussione già ampia, diciamo non rende giustizia all'importanza della mozione che non è una mozione qualsiasi normalmente è prassi vorrebbe che ci fosse un Consiglio comunale monotematico su questo quindi la richiesta è almeno di anticiparlo come primo punto all'ordine del giorno. grazie.
Prego, consigliere Zaccaria.
Ma no, la risposta è uguale a quella di prima, nel senso che noi non siamo d'accordo per gli stessi motivi che diceva il Segretario prima, nel senso che crediamo sia opportuno occuparci prima dei punti che riguardano l'amministrazione e la politica, piuttosto che solo la parte politica quindi non siamo d'accordo.
Grazie consigliere Zaccaria, poniamo ai voti la richiesta del consigliere Giuliani, chi è favorevole a?
Ad anticipare il punto 10 al punto 1.
Chi è contrario?
Chi si astiene?
Margherita.
Allora diamo inizio al Consiglio comunale come da ordine del giorno, al primo punto all'ordine del giorno abbiamo la proposta di delibera del Consiglio comunale, la numero 6, la ratifica della deliberazione di Giunta numero 21 del 2026 avente ad oggetto variazione d'urgenza al Bilancio di previsione Finanziario 2026 2028 articolo 175, comma 4 decreto legislativo 267 del 2000,
Adeguamento capitoli, integrazione, variazione Dup 2026 2028 anche nella parte degli schemi Programma triennale delle opere pubbliche. Prego Assessora Sabatelli,
Buongiorno a tutti i Consiglieri, i cittadini che ci seguono da casa. Il primo punto all'ordine del giorno prevede la ratifica di una variazione che la Giunta comunale ha fatto il 5 febbraio. 2026 d'urgenza nel bilancio di previsione per iscrivere all'interno del bilancio di previsione dei finanziamenti per i quali l'ente è stato destinatario e che per l'attivazione dell'utilizzo avevano le necessità che si operasse immediatamente in funzione di una tempistica stringente, come era stato anteposto è indicato nelle norme del responsabile dell'area lavori pubblici, urbanistica e transizione digitale che hanno richiesto la variazione. Tutte queste richieste presentavano la necessità di intervenire su specifici capitoli descriversi o da istituirsi nello schema di bilancio di previsione. La loro puntuale iscrizione nel bilancio di previsione 26 28 si è resa necessaria perché sia le opere sia alle spese da queste rinvenienti avevano necessità di essere cantierizzate nell'immediato non De Palma attore di ottemperare alle procedure di affidamento spese successiva rendicontazione a queste necessità si sono aggiunte ulteriori richieste dell'area 3 finanziaria, il personale dell'area 1 sull'affidamento a fastidio il riordino dell'archivio e per l'acquisto degli arredi necessari alla riorganizzazione degli uffici dell'Ente. In particolare, la nota dell'area 5 conteneva la richiesta di istituzione dei capitoli di bilancio relativi in particolare a due interventi finanziati finanziati nell'ambito del PNRR, cioè l'adeguamento antincendio. Edificio di via morìa per l'importo di 170.000 euro è l'adeguamento antincendio della scuola media. Luigi Chinaglia per l'importo di 200.000 euro, e tale iscrizione ha comportato anche l'inserimento degli interventi del programma triennale delle opere pubbliche, come previsto dalla normativa vigente, e pertanto nel DUP 2026 2028 e con un unico atto. Quindi con questo si è intervenuti anche ad integrare o modificare gli schemi. Del Programma triennale per l'annualità 2026 così come del DUP 26 28, giusta deliberazione consiliare numero 4 del 27 gennaio 2026, inoltre, andavano anche contabilizzate destinate ad altre somme per le quali l'ente era destinatario di alcune risorse. A titolo di esempio, mi riferisco alle somme del finanziamento PNRR risorse in Comune per 77.403 euro, che erano da destinarsi ad acquisiti chiave di hardware per gli uffici del Comune. Gli ulteriori poste sono da visionasse nei documenti che abbiamo visionato, anche nella Commissione bilancio puntualmente e.
Tra queste vi è anche quella del responsabile del settore finanziario che ha redatto. La proposta di variazione al bilancio è scritto nello stesso atto delle somme in entrata che si sono verificate alla data della variazione in aumento rispetto alla previsione, Recupero e rimborsi diversi tratti di somme relative interessi restituiti per somme non ancora utilizzate presso la Cassa depositi e prestiti per 49.300 mila euro che riguarda e che risultano destinata all'adeguamento di spese di personale al finanziamento della spesa per il riordino dell'archivio e, si precisa che questa variazione è stata ubicato nel rispetto dei princìpi dettati dall'ordinamento finanziario e contabile e.
Mantenendo il pareggio di bilancio e la salvaguardia degli equilibri e ha ottenuto lo stesso parere favorevole del revisore che ha espresso in termini velocissimi rispetto all'inoltro.
Di questo è la relazione sulla variazione, se ci sono domande o richieste, sono a disposizione.
Grazie, Assessore Sabatelli, altri interventi.
Non ci sono interventi, passiamo alla dichiarazione di voto.
Votiamo la proposta di delibera del Consiglio comunale, la numero sei ratifica della delibera di Giunta numero 20, non al numero 21 perché c'è un refuso, ha evidenziato il Segretario come quello sì, e invece nella proposta è riportata la delibera di Giunta numero 21. Correggiamo alla 20,
Avente per oggetto variazione d'urgenza del bilancio di previsione finanziaria 2026 2028.
Dichiarazioni di voto.
Possiamo andare direttamente alla votazione, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Chi si astiene?
Chiedo l'immediata, naturalmente il provvedimento passa e chiedo l'immediata esecutività del provvedimento chi è favorevole?
Chi è contrario, chi si astiene?
Assessore.
La delibera di Consiglio comunale e immediatamente esecutiva.
Passiamo al secondo punto all'ordine del giorno, la proposta di Consiglio comunale, la numero 8 riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera a, del decreto legislativo 267 del 2000 sentenza del Tribunale di Bari, Sezione terza nella causa civile di primo grado iscritta al numero 90 69 del 2021 avente ad oggetto opposizione a decreto ingiuntivo per compensi professionali prego Assessore alla neve,
Grazie Presidente buonasera a tutte e a tutti buonasera, ai cittadini che ci seguono da casa, questa con questa proposta andiamo a riconoscere un debito fuori bilancio derivante da sentenza, così come ha detto il Presidente esecutiva del Tribunale di Bari di gennaio 2026,
La questa diciamo la cosa origina da un conferimento di incarico dell'ente nel 2014 e praticamente illegale e successivamente alla chiusura della del giudizio, chiese dei compensi nettamente superiori a quelli,
Diciamo inizialmente impegnati dal Comune,
Ne segue quindi un procedimento monitorio e una fa un'opposizione, un giudizio di opposizione che terminato appunto quest'anno, che revoca il decreto ingiuntivo ma che riconosce, diciamo, condanna l'ente al pagamento di una somma residua si tratta di 56.596 mila euro.
Non ci sono problemi perché in via prudenziale la somma era stata già accantonato, una somma superiore nel Fondo contenzioso, l'ufficio ha allegato Relazione e in cui si conferma la regolarità, diciamo amministrativa dell'azione, evidenziando che non sussistono profili di responsabilità in quanto il Comune ha agito per, diciamo la tutela delle proprie ragioni opponendosi ad una richiesta ad una pretesa inizialmente più alta, quindi, pertanto, invito il Consiglio oggi ad approvare il riconoscimento di debito fuori bilancio, per dare appunto esecuzione alla sentenza del tribunale. Grazie,
Grazie Assessore, alla lì non ci sono interventi.
Non ci sono interventi.
Dichiarazioni di voto possono.
Prego Consigliere Ricci.
Mi sono letto, diciamo, tutti gli atti che sono stati allegati al al, al punto del provvedimento, è una situazione un po' ingarbugliata, laddove il tecnico dell'epoca del nel 2015 aveva pattuito una somma, poi c'è stata una richiesta da parte del dell'avvocato.
Una somma maggiore che chiaramente nessuno.
Diciamo dei funzionari, era disponibile.
A riconoscere perché nel momento in cui io faccio un un un incarico con una cifra quella e poi chiaramente si è scatenato, si è, diciamo uno scatenato questo o quest'altro diciamo quest'altro.
Questa è l'altra causa con cosa assurda, uno fa la causa dal proprio avvocato.
E poi va beh, c'è la sentenza, a questo punto non possiamo che aderire a questa sentenza perché fermo restando, fermo restando che comunque, rispetto alle richieste che aveva fatto l'avvocato, una sentenza a credo dimezzato più o meno la cifra 61,
Ne nei minimi della della, diciamo di questa cosa, quindi va chiusa questa questione perché è una questione a dir poco incresciosa e quindi ritengo, riteniamo noi del gruppo di Alberobello futuro che vada pagato no, no, che riteniamo l'ha detto il giudice, quindi non non possiamo non votare a favore di questo provvedimento grazie.
Grazie, consigliere, Ricci altri interventi.
Passiamo direttamente al voto, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Chi si astiene?
Anche per questo provvedimento chiedo l'immediata esecutività, chi è a favore?
Chi è contrario, chi si astiene?
Il provvedimento la delibera è immediatamente esecutiva.
Passiamo al terzo punto, all'ordine del giorno, la proposta di delibera del Consiglio comunale, la numero 7.
Che ha per oggetto bilancio partecipato, 2026 definizione delle aree di intervento Ratifica delibera di Giunta comunale la numero 182 del 23 10 2025. Prego Assessora Sabatelli.
Per una ratifica. Il regolamento del bilancio partecipativo che abbiamo approvato in questo Consiglio, dopo un enorme lavoro di una Commissione, una Commissione di cittadini e organi politici appositamente indetta, prevede che la Giunta stabilisca le aree di intervento sulla sulle quali poi andrà a svolgere su tutta la procedura del bilancio partecipativo, con la possibilità di presentare dei progetti da parte dei cittadini, associazioni, comitati e di professionisti e e che a seguito della delibera di giunta, qualche sia ratificata in Consiglio comunale. Quindi oggi veniamo a ratificare in Consiglio comunale la proposta della delibera di Giunta, che vede indicare tra le aree sulle quali i cittadini potranno presentare progetti non appena la procedura sarà bandita. Lavori pubblici, mobilità e viabilità, spazi e aree verdi, parcheggio, Tucu, gioco, riqualificazione dei quartieri, interventi contro il degrado urbano e giovani. Quante sono le aree d'intervento sulle quali la la Giunta comunale si è espressa e quindi adesso veniamo qui a ratificarlo? Dopo ciò gli avvii l'avvio della procedura, quindi verrà bandito il bilancio partecipativo, si avrà un termine entro cui presentare i progetti verrà valutata la fattibilità dei progetti dal dall'apposita commissione tecnica e quindi partiremo con la votazione della cittadina. Il bilancio partecipativo è uno degli strumenti che questa Amministrazione ha fortemente voluto, introdotto, con appositi regolamenti per far sì che il cittadino si senta sempre partecipe e al centro dell'azione amministrativa, e adesso entriamo nel vivo di quest'altra procedura.
Con la quale saranno i cittadini a decidere dove destinare una somma per ora per la progettazione che stanno definita in euro 40.000 per l'anno in corso grazie.
Grazie, Assessore Sabatelli, altri interventi.
Non ci sono interventi.
Passiamo alla votazione, chi è favorevole ad un provvedimento della proposta di Consiglio comunale numero 7?
All'unanimità.
Credo che questo.
No.
Sì, ma costante.
Allora, chi è contrario, chi si astiene?
Unanimità.
Anche per questa proposta, per questa delibera di Consiglio comunale e chiedo l'immediata esecutività chi è favorevole?
Chi è contrario, chi si astiene, la delibera di Consiglio comunale e immediatamente esecutivo?
Passiamo al punto 4 dell'ordine del giorno.
La proposta di delibera di Consiglio comunale, la numero 9, approvazione, atto costitutivo e relativo statuto della società in house denominato Alberobello sviluppo S.r.l.
Prego, vicesindaco Sgobba.
Grazie Presidente e ne chiedo la possibilità, qualora con i nostri potenti mezzi che lo dovessimo fare, ci sarà in collegamento il professor di ruolo che ci ha accompagnato nella costituzione della società in house, io in diciamo inizio poi eventualmente se riusciamo a collegarci abbiamo inviato il link, ora vediamo,
Allora, colleghi, consiglieri, cari cittadini, oggi sottoponiamo all'attenzione di questo Consiglio una delibera che non è soltanto amministrativa, ma rappresenta una scelta strategica di grande rilevanza per il futuro della nostra comunità. La delibera che oggi discutiamo riguarda la costituzione di una società in house, ovvero una società di diritto privato a capitale pubblico controllata direttamente dalla pubblica amministrazione nella gestione dei servizi pubblici, a partire dalla gestione dei parcheggi. Sappiamo benissimo che per un Comune di piccole dimensioni come Alberobello, una decisione di questo genere comporta una grande sfida organizzativa.
Non è stata una scelta facile, perché richiede competenza, responsabilità e visione, ma è esattamente questa la differenza tra gestire il presente e costruire il futuro.
Fin dal nostro insediamento. Come per molti comuni, la gestione dei parcheggi era affidata a società esterne mediante appalti di concessioni tradizionali, che comportavano uno che il profitto finiva in mano ai privati, un minore controllo sulla qualità del servizio, una rigidità contrattuale e costi spesso più elevati. Mi soffermo su quest'ultimo aspetto per sottolineare che l'aver internalizzato, la gestione dei parcheggi ci ha fatto risparmiare il costo dell'IVA. La normativa, infatti, prevede che, se la gestione in capo all'ente pubblico l'IVA non è dovuta, questa decisione ha portato nelle casse comunali importanti somme di denaro. Solo per fare un esempio, nel 2025 abbiamo incassato dai parcheggi esclusi bus, ma solo dalle auto 1 milione 461.524,32 mila euro. Se la gestione fosse stata esterna, avremmo dovuto versare 264.000 euro di IVA oltre all'aggio, che giustamente andava riconosciuta dal concessionario, costi che, grazie alla internalizzazione, non abbiamo sostenuto oggi sulla scorta di quella scelta fatta sin dal nostro insediamento, scegliamo di rafforzare e consolidare quell'idea istituendo la società in house che prenderà in nome di Alberobello sviluppo S.r.l.
Ma che cosa significa società in house?
Una società in house è una società di diritto privato, come dicevo prima, con una sua autonomia contrattuale e gestionale che però, totalmente controllata dal Comune che è l'unico socio, non si fa, non si tratta di privatizzazione, ma al contrario è il Comune che decide di gestire direttamente i propri servizi mantenendo il controllo pubblico integrale. Questo significa che la società rimane interamente nelle nostre mani, gli utili restano nel bilancio comunale, le decisioni non sono trasparenti e democratiche e rispondiamo direttamente ai cittadini e ai nostri visitatori, in quanto gestiamo direttamente il servizio. E allora, a questo punto, quali sono i vantaggi concreti per Alberobello, I efficienza economica,
La gestione in house ci permette di eliminare i margini di profitto che in passato erano riconosciuti legittimamente ai privati che avevano in concessione del servizio. Uno studio comparativo dimostra che possiamo ridurre i costi della gestione del parcheggio fino al 15 20% rispetto agli appalti tradizionale. I soldi risparmiati rimangono pertanto nel bilancio comunale per essere utilizzati a vantaggio di altri servizi pubblici, infatti, proprio grazie a questa scelta abbiamo potuto mettere nel bilancio di previsione una somma pari a 150.000 euro per l'istituzione del servizio di trasporto pubblico locale, che sarà gratuito per tutti i cittadini residenti secondo qualità del servizio.
Se il servizio è gestito direttamente dall'ente pubblico. La responsabilità è nostra, che risponderemo direttamente ai cittadini e ai nostri visitatori. Con margini di miglioramento continuo del servizio. Non c'è intermediazione, non c'è appaltatore che taglia i costi riducendo la qualità, manutenzione, pulizia, ordini. Tutto dipende dipenderà da chi governa la città. Terzo, trasparenza e controllo. In una società in house, il Consiglio comunale esercita il controllo democratico diretto, oltre al cosiddetto controllo analogo, che è un aspetto chiave della società. Detto in altri termini, il controllo analogo è un meccanismo giuridico tramite cui un ente pubblico esercita su una società partecipata in house un'influenza determinante paragonabile a quella esercitata sui propri servizi interni. E un requisito indispensabile per affidare contratti direttamente a tali società, garantendo la gestione pubblica dei servizi e rispetto della normativa. Non è una scatola nera gestita da privati e il nostro Comune a gestire i propri beni pubblici, ma c'è un aspetto ancora più importante. Questa società non nasce solo per gestire i parcheggi. Lo Statuto che sottoponiamo ad approvazione in questo Consiglio comunale prevede la possibilità di integrare progressivamente e successivamente altri servizi pubblici essenziali che potrebbero essere, per esempio, la gestione dei servizi cimiteriali, la riscossione dei tributi minori, il trasporto pubblico locale, la gestione del verde pubblico, naturalmente, seguendo la normativa nazionale,
Che prevede che ogni nuovo servizio sarà oggetto di uno studio preliminare che dimostri convenienza e fattibilità, ma la strada è tracciata per un Comune piccolo come il nostro. Gestire servizi pubblici in maniera ma ne manageriale richiede capacità organizzativa, risorse umane competente, Sistemi di Gestione moderni che sicuramente la società in house sarà in grado di fare. Sappiamo che si tratta di una sfida importante. Non ce lo nascondiamo, ma possiamo farcela. Non è un caso che siamo. Il primo Comune di queste dimensioni così piccole che investe in una formula di questo tipo.
Lasciamo questa scelta come un'eredità politica importantissima per il presente ed il futuro della gestione della cosa pubblica. Per queste ragioni mi corre l'obbligo di ringraziare chi attivamente ha partecipato a questo percorso, il professor di ruolo, il Segretario Fumarola, dottoressa Punzi, la dottoressa Alioti. No, la Commissione consiliare per il lavoro che ha svolto e tutta l'intera maggioranza per la fiducia data in questo lavoro grazie,
Se il professore eventualmente collegato e vuole intervenire, oppure apriamo?
Partecipa.
Ah.
Va bene, apriamo eventualmente la discussione e poi il professore appena ci sarà la possibilità.
Allora ringraziamo il vicesindaco, Sgobba, dell'illustrazione del provvedimento.
Buonasera, professor Tirolo, Andrea buonasera, buonasera, da parte di tutto questo Consiglio comunale abbiamo già illustrato il provvedimento, la invito ad arricchire il la proposta della delibera di Consiglio comunale.
Grazie.
O che il microfono ci sono comunque pochi laureati Marini.
Approvato.
Qua?
Avere una prova.
Magari lunghissima.
Allora, buonasera, come dicevo prima professore, volevo che gentilmente illustrasse da parte sua il provvedimento che stiamo portando in Consiglio comunale, grazie.
Grazie Consigliere, grazie professore, ci sono richieste da parte dei Consiglieri.
No, allora allora, per quanto ci riguarda, la ringraziamo professore in si rublo Andrea, avremo modo sicuramente di proseguire questo confronto in altri sedi o, diciamo, oltre il Consiglio comunale, la ringraziamo e buona serata.
Allora apriamo la discussione su questo punto, ci sono interventi.
Prego, consigliere Panarese.
Sì, grazie buon pomeriggio a tutti, allora penso che vuol dire su questo tema, su questo punto dell'ordine del giorno, anche in Commissione abbiamo bisogna dire che abbiamo lavorato, abbiamo fatto forse tre giusto.
Abbiamo avuto un tre Commissioni su questo tema dove abbiamo sviscerato tecnicamente alcuni aspetti, aspetti che sono andati dalla valutazione tecnico economica di questo studio di fattibilità che era stato presentato sulla parte sulla parte parcheggi, alcuni dettagli, poi sulla documentazione giuridica allegata al diciamo allegata per la proposta relativamente all'atto costitutivo o statuto e e quant'altro.
Ecco giusto per rimarcare un po' il lavoro fatto in Commissione e esplicitarlo qui, in anche in Consiglio, per tutti quanti.
Allora su per quanto riguarda un po', come ha detto anche il cioè il professore, per quanto riguarda lo studio di fattibilità sui parcheggi, è chiaro che ecco, essendo stato basato, ho costruito su quelle che erano previsioni derivanti da credo dati consuntivati sul bilancio 2022 che era o 2023 che era l'ultimo che era stato l'ultimo che era stato consuntivato con i dati proprio cristallizzati del dei dei parcheggi. Chiaramente è stato costruito poi questa questa previsione, che chiaramente faceva prevedere di qui a totani quello che sarebbe stato chiaramente il piccolo chiamiamolo margine residuo in capo alla in capo alla società, che sarebbe poi dovuto rientrare nelle casse del Comune secondo una certa percentuale, che sarebbe stata poi sarebbe stata poi definita.
Chiaramente abbiamo anche discusso sul fatto che questa in primis erano previsioni che dovevano essere comunque monitorata e tenuto sotto controllo rispetto anche a quello che era lo stato di avanzamento della della situazione viabilità, parcheggi e quant'altro, quindi con un occhio molto attento da parte nel del Comune esercitando quella funzione di controllo su questa diciamo su questa società.
Quando poi abbiamo anche letto gli atti giuridici nell'atto, nel nel nello Statuto già era stata aperta alla alla società la possibilità di estendere il controllo delle varie funzioni oltre a quello dei parcheggi, di cui appunto abbiamo visto lo studio di fattibilità anche ad altri servizi di trasporto locale e gestione degli enti cimiteriali e l'assessore ci ha confermato che chiaramente si era voluto approfittare di questo momento di costituzione per come dire tenere una un ventaglio un pochino più ampio di quelli che erano i servizi che questa società.
Avrebbe potuto di cui avrebbe potuto chiaramente occuparsi però con la premessa che poi era la cosa che noi avevamo chiesto di approfondire quello che sarebbe stato attraverso un ulteriore studio di fattibilità specifico, lo svolgimento o meglio l'assegnazione di questa nuova funzione di questo nuovo servizio che si voleva fare alla società in house quando e se i quali diciamo in qualunque momento del delle del futuro,
Tra l'altro, l'altro aspetto era ecco, sulla su quello che sarebbe potuta essere la provenienza del dell'amministratore della società, dove ecco c'era un pochino di come dire discordanza o quantomeno distonia rimane documenti, in realtà a cui nello Statuto era stato specificato che non potesse provenire dall'organico già esistente nella nella nella macchina comunale 15 anni, il Comune e pertanto questa era stata una decisione confermata in Statuto che tale tale sarebbe dovuta rimanere per quelle che erano appunto stati le le vostre diciamo le vostre volontà, quindi fino a questo, fino a questo punto,
Se volete tecnicamente non mi sento di di di di poter dire nulla di diciamo nulla di contrario anche perché la società in house come strumento per poter in un certo senso tentare di efficientare.
Tentare di efficientare lo svolgimento dei controlli e monitoraggi di alcuni servizi da parte dell'Amministrazione, mancando chiaramente risorse interne, poteva essere uno degli strumenti che anche noi come gruppo insieme per Alberobello avevamo preso in considerazione, rifaccio qui l'unica considerazione ma veramente prettamente politica che vi avevo già anticipato in Commissione che rifaccio qui che probabilmente il neo che vediamo in questa proposta è quello relativo alla diciamo alla costituzione dell'organo societario cioè,
Questa società diventa, è una società al 100%, controllata dal Comune, quindi.
In un certo senso, i Comuni sarà sempre comunque un socio unico di questa società e, avendo deciso di nominare un amministratore unico anziché un un consiglio di amministrazione, vedremo questo questa scelta tecnica, chiamiamolo così occorre, pur essendo riferita ad una Costituzione sociale di un oggetto sociale o di una composizione societaria meglio leggermente ecco,
Leggermente che crea, che potrebbe creare delle.
Difficoltà dal punto di vista di terzietà piuttosto che di permettere a varie parti o a vari organi o a vari enti che potrebbero eventualmente esprimere un parere diverso, ma non è necessariamente contrario anche in ottica di ulteriore spunto di riflessione. Ma così come succede poi in tutte le società all'interno del CdA, diverso dalla situazione in cui c'è un amministratore unico nominato direttamente dal sindaco e che quindi a totale autonomia nell'operatività e nelle decisioni, benché comunque nello Statuto ci sia sempre, comunque è scritto che al Consiglio comunale spetta periodicamente un controllo sulle azioni della società, però questa cosa ha fatto così. Resta comunque un controllo a posteriori diversamente, ecco, la nostra idea era che se si fossero uscito a se fosse uscito, si fosse deciso di, anziché propendere per un amministratore unico scegliere un consiglio d'amministrazione. Probabilmente.
Ecco si sarebbe potuta dare una quasi totale.
Democrazia. Ecco il riutilizzo, il termine che lei ha utilizzato, assessore nelle scelte relativamente allo svolgimento, eccetera, che poi diventavano scelte operative calate un po' sullo sul sull'operativo e sul sul pratico, nello svolgimento, in questo caso ad esempio della della gestione dei parcheggi, quindi questo è la da parte da parte nostra,
Il motivo per cui vediamo complicato, complicata l'operatività complicata, diciamo, meno democratica. Ecco, diciamo così, la gestione di queste società, delle scelte che vanno utilizzate da quelli da che vanno implementati da questa società, con la speranza sempre annessa che poi quelle previsioni, perché di tale si tratta a quelle previsioni RTSI si possano in realtà concretizzare grazie.
Grazie, consigliere Panarese, altri interventi, prego, Consigliere Ricci.
Allora, fermo restando.
L'utilità di questa società in house, tant'è vero che Alberobello futuro aveva proposto la Fondazione di Partecipazione.
Che poi non è più partita perché era eravamo già cavallo di cambio di amministrazione, lo strumento appunto della fondazione o di questa società in house a.
Sicuramente avvantaggia la gestione di molti servizi, da parte diciamo, dell'ente è chiaramente è uno strumento molto utile.
E le perplessità che ha sollevato il consigliere Pan adesso sono le stesse che sollevo io proprio su questa nomina, diciamo dell'amministratore noi, per esempio, nella Fondazione di di partecipazione avevamo previsto la nomina di un consiglio di amministrazione fatto dal Consiglio comunale, dove c'erano delle regole per dire nominati due.
Magari che ne so due ASL unica opposizione e uno di maggioranza, eccetera, eccetera, e poi il Consiglio di Amministrazione doveva nominare per evidenza pubblica un direttore generale, un direttore che veniva chiamato direttore generale, dico bene quindi si dava in questo, in questo modo si dava valenza ad una,
Ad una figura con un curriculum con dei curriculum importanti, e quindi non al al classico amico di famiglia che viene nominato dalla dal Consiglio comunale dal Sindaco direttamente.
Che potrebbe funzionare come non potrebbe funzionare.
Quindi, questa è anche la nostra perplessità su questa, fermo restando, ripeto.
Diciamo l'utilità con la Fondazione di Partecipazione noi avevamo previsto anche la gestione del, la gestione dei del Museo del territorio, la museo casa da muore, Museo dell'Olio, quindi anche i trulli che avevamo messo un po' tutto, non soltanto i parcheggi ma abbracciava un attimino,
Più più cose, qui invece si è si è voluti andare in questo diciamo società in house soltanto per la gestione dei parcheggi va beh, è una scelta che poi magari può essere anche implementata. Successivamente, quindi, la mia perplessità è proprio questo della gestione degli organi che devono far parte di questa società in house, grazie,
Grazie consigliere, Lecce, prego Consigliere Atripaldi.
Abbiamo letto buonasera, a tutti buonasera, ai consiglieri comunali, al Sindaco, al Presidente del Consiglio, buonasera, ai cittadini che ci seguono da casa, abbiamo letto attentamente lo studio di fattibilità che è allegato alla bozza dell'atto costitutivo e dello statuto della società in house uno studio di fattibilità che è stato fatto solo sui parcheggi però sia nella bozza dell'Atto costitutivo sia nella bozza dello Statuto. C'è un oggetto sociale che è amplissimo perché si passa dai parcheggi al verde, alla gestione del.
Del patrimonio del Comune alla promozione turistica.
Quindi diciamo la prima domanda che noi ci poniamo è a cosa serve realmente la società in house, perché si fa uno studio di fattibilità sui parcheggi, però poi si porta in Consiglio comunale un uno Statuto che praticamente prende tutti i compiti che il Comune ha,
Da quello che si legge ad uno più attento, questa sembra una società che rischia di fatto di spogliare progressivamente gli uffici comunali dei loro compiti naturali di gestione e di svuotare il Consiglio comunale delle sue funzioni sostanziali di indirizzo e di controllo. Tutto ciò che oggi è programmato, discusso, controllato in Consiglio comunale più o meno alla no, sicuramente alla luce del sole, rischia di essere trasferito dentro una struttura societaria dove il potere decisionale si concentra nelle mani di pochi. Un consiglio di amministrazione, un amministratore unico e quindi un unico centro di comando operativo. La forma scelta è una società a responsabilità unipersonale, quindi questa è una scelta che crea una società di ovviamente di diritto privato, ma che abbia i poteri accentrati, asse che in questo momento ha il Consiglio comunale. E allora la domanda d'età che si fa è, ma davvero questa società in house migliorerà i servizi ai cittadini oppure semplicemente sposterà il baricentro del potere decisionale fuori da questo Consiglio, lontano dal confronto pubblico, perché i testi che erano allegati alla alla bozza di delibera.
Dicono, nero su bianco, che l'oggetto sociale e così ampio da consentire, domani una gamma vastissima di attività, senza un necessario ritorno in Consiglio, per ogni scelta strategica e senza un vero confronto politico su ciascun passaggio. Il controllo analogo che è richiamato e che è obbligo del del comune è disciplinato in modo puntuale, ma sono definiti con chiarezza, non sono definiti con chiarezza gli strumenti, i tempi e le modalità soprattutto in cui il Comune e in particolare il Consiglio potrà incidere effettivamente sulle decisioni della società. Il controllo viene individuato come sempre ex post e mai ex ante. Le regole di trasparenza e di pubblicità sono formulate in termini generici, senza obblighi dettagliati su assunzioni, affidamenti, nomine e rendicontazioni periodiche comprensibili e accessibili ai cittadini.
Una cosa importante nello studio di fattibilità ci vengono presentati Strum e scenari economico finanziari molto favorevoli alla nuova società, ma mancano o sono semplicemente accennate, analisi fondamentali come cosa succede se i ricavi non si realizzano, cosa succede se i costi del personale e della gestione risultano più alti del previsto? Quali sarebbero in questo caso gli scenari, gli oneri a carico del bilancio comunale per ripianare le perdite o ricapitalizzare la società? Che cosa succede nel caso in cui in futuro ci siano altri enti che partecipino questa società? L'80% dei ricavi, come viene definito, sarà solo a carico del.
Ne sarà è solo quello che viene fatto a favore del Comune di Alberobello o quello totale generale. Quindi tutte queste domande noi diciamo vi chiediamo di chiarirle in questo modo la società rischia concretamente di diventare il luogo in cui l'applicazione effettiva dei principi di trasparenza ed imparzialità dell'azione amministrativa ci indebolisce. Al posto che rafforzarsi si riduce la possibilità per i cittadini di vedere capire come vengono prese le decisioni. Si indebolisce il ruolo degli uffici comunali che oggi operano con regole di evidenza pubblica e responsabilità chiare. Si riduce il Consiglio comunale a prendere atto di scelte maturate altrove, dentro un Consiglio di Amministrazione e non più dentro l'Assise del Consiglio comunale. Questo impianto, lo diciamo con chiarezza, non è neutro, concentra poteri, diluisce i controlli democratici e rende più difficile l'esercizio pieno del Consiglio e dei cittadini, né seguire e valutare le scelte sulla gestione dei servizi pubblici. Noi non stiamo dicendo, ovviamente no alla società in house. Noi sappiamo che, se ben costruita, se ben controllata, può essere uno strumento utile. Stiamo dicendo no a questa società in house, costituita così con questo Statuto e con questo atto costitutivo, con un oggetto sociale smisurato e poco di limitato, con un controllo analogo, debole e poco operativo, con regole di trasparenza in sufficientemente dettagliate, con un ruolo marginale di fatto per il Consiglio comunale, nelle scelte successive alla Costituzione e con un accentramento di poteri che non è in linea con una moderna idea di democrazia locale partecipata e controllabile nell'atto costitutivo. Viene già detto, viene nominato,
Amministratore il signor Tizio lasciato in bianco. Chi decide il la nomina del.
Dell'amministratore, il Sindaco. Ovviamente, quindi, noi riteniamo che questo tipo di gestione possa essere una gestione che rischia di essere poco trasparente. Noi non possiamo accettare una scelta che porta in uno spazio di decisione poco trasparente, sottratto al confronto pubblico ma finanziato con risorse pubbliche perché finanziato con risorse dei cittadini di Alberobello i servizi essenziali per la comunità. Quindi noi cercheremo di difendere in tutti i modi le la trasparenza amministrativa, le regole amministrative, vi chiediamo di chiarire dei punti che primo di tutti è l'ANPI. L'oggetto sociale è troppo ampio, che potrebbero portare dei problemi e quindi vi chiediamo di.
Restringere l'oggetto sociale, limitare le attività affidabile alla società in house, ai soli servizi essenziali e strumentali ai bisogni del Comune sui quali si è svolto lo studio specifico di fattibilità, anche perché uno studio di fattibilità che si concentra su determinati campi e che ritiene che quei.
Quei servizi possano essere affidate alla società in house con una prospettiva anche ottimistica di buoni risultati che, ripeto, incide comunque sulle tasse dei cittadini di Alberobello perché se non vanno bene quei servizi saranno i cittadini che dovranno ripianare le perdite della società in house e in altri Comuni. Abbiamo purtroppo visto anche situazioni di dissesto legate alle partecipate e alle società in house. Quindi restringere il campo del l'oggetto sociale solo a quello che in questo momento è certo forse sarebbe più prudente una disciplina più dettagliata del controllo analogo, che è lasciato in.
Molto.
Molto vago e sicuramente una trasparenza maggiore sulla nomina degli organi sociali, per esempio prevedere procedure comparative avvisi pubblici, i criteri oggettivi e valutazione comparativa per la nomina degli amministratori e dei revisori. Credo che non sia sufficiente indicare che, come è indicato nel nello Statuto, che per ricoprire la carica di.
Amministratore sia semplicemente necessario avere doti di onorabilità. C'è bisogno di altro tipo di competenze insieme a quelle che non sono riportate nello Statuto. Grazie.
Grazie consigliere Tripodi, interventi prego, vicesindaco, scoop, grazie Presidente.
Rispondo partendo dall'ultimo intervento che sinceramente mi ha un po' destabilizzato e mi ha fatto venire in mente.
Quando chi.
Sperimentando e commettendo degli errori inventò la penicillina che poi, salvo l'umanità, perché mi è sembrato più un discorso della paura che della conoscenza.
Perché, relativamente alle questioni sollevate sul controllo analogo, guardate che il controllo analogo non è discrezionale e stabilito dalla legge, puntualmente quindi andare ad appesantire con norme di legge uno Statuto o una denuncia o una delibera o uno studio dove c'è già una legge che ti dice esattamente che cos'è il controllo analogo e buttarlo lì come non disciplinato e che da questo possono scaturire eventi mondiali. Mi sembra una non conoscenza di che cosa stiamo parlando e quindi penso che sia opportuno ricostruire che cos'è una società in house, che non è una società partecipata, che non è una muni municipalizzata, ma è un'altra cosa, e anche su questo penso che.
Una delle grandi sfide per chi fa politica è quella di sperimentare, è quella di immaginare cose diverse da quelle che diciamo, sono sul campo. Ci sono già quindi sul controllo analogo. Ripeto, non spendo più parole, perché mi sembra come se non abbiamo ben compreso di che cosa stiamo parlando, perché il controllo analogo è il punto cardine della società in house, che nulla ha a che fare con i Comuni con le municipalizzate. È un'altra cosa. La società in house è il braccio operativo, è una società privata che si può comportare quindi come una società che è nel mercato e che quindi ha spazi di manovra diversi da quelli che ha la pubblica amministrazione. Ma è il braccio operativo malamente pensante e che dice a quel braccio operativo. Che cosa deve fare e il Consiglio comunale e la politica saranno gli amministratori che nel tempo vorranno eventualmente allargare le funzioni di questa società. Ora, ogniqualvolta all'interno della società gli si vuole dare un compito. Questa deve scontare una serie, anche qui ci sono tutta una serie di normative, cioè noi siamo arrivati a questo punto dopo due anni e mezzo, tre anni e mezzo di indagini di visioni della normativa delle carte, questa delibera che noi ora andremo ad approvare, oltre ad aver scontato una serie di pareri interni ed esterni perché la normativa prevede che prima di costituire una società in house, tu devi avere da un soggetto esterno qualificato che si assume una serie di responsabilità, dove ti dice che questa cosa la puoi fare? Questi sono documenti che vengono poi inviate alla Corte dei conti, che fa un controllo puntuale e preciso. Quindi, come dire, non stiamo pass, fatemi passare il termine comprando a un mercato del pesce della merce così, senza che ci sia un controllo o no. Qui ci sono una serie di controlli di organi interni ed esterni che faranno tutta una serie di valutazioni. Ora noi siamo arrivati nella fase in cui è la Corte dei conti che su questo su questa questione si esprimerà e successivamente questa delibera vi rinviata ad altre autorità tipo l'Agcom tipo l'AGCOM AGCM dice ecco.
B quindi ci sono. Ci sono tutta una serie di soggetti esterni che fanno una serie di controlli. Quindi non è come è stata, come dire in questo ultimo intervento, una scatola nera di cui nessuno conosce niente. No, no, noi conosciamo tutto sia, conosciamo tutto e siamo noi che diciamo alla società in house che cosa deve fare.
Ma detto questo e relativamente al, diciamo all'organo decisionale anche qui, così come abbiamo immaginato che in questa prima fase gestiremo i parcheggi, ma che successivamente, facendo anche qui tutta una serie di studi e di cose, così come abbiamo fatto noi si può integrare ma questo lo abbiamo fatto per evitare che la prossima Amministrazione da qui a 10 anni debba rimetter mano debba rimettere mano di andare di nuovo al notaio semplicemente per mettere la parola verde pubblico.
O gestione cimiteriale. Lo abbiamo fatto perché ora stavamo facendo un'operazione e quindi è, abbiamo ritenuto, diciamo, ampliare al massimo l'oggetto sociale, ma non perché la società in house da domani gestirà improvvisamente tutte queste cose. Dire questo vuol dire non aver capito come si arriva a dare alla società in house la possibilità di gestire, di gestire oggi i parcheggi domani i servizi cimiteriali ci sono una serie di norme stringenti che debbono essere oggettive e non soggettive oggettive. Ritorniamo all'organo decisionale. Nell'atto costitutivo è previsto che si possa che possa essere gestita non solo dell'amministratore unico, ma da un consiglio di amministrazione che può essere anche di tre persone, di cinque persone. Ma questa è una scelta che la prossima Amministrazione può fare, cambia da amministratore unico, va al Consiglio di Amministrazione. Noi riteniamo.
In questa fase iniziale e anche e soprattutto per una questione di costi, perché una miss, un amministratore unico costa x euro, ma un consiglio di amministrazione costa y euro in questa fase iniziale sperimentale, ritorno alla parola sperimentale che un mantra che ci deve, come dire, torturare, noi dobbiamo sperimentare, perché se tu sperimenti, sbagliando, poi puoi correggere il tiro, ma se continuiamo a stare fermi e immaginare che tutto quello che si fa a doppi fini questa non è politica, questa è un'altra cosa e capiamo bene, capiamo bene.
Che, come dire, è uno strumento così nuovo, così particolare che può spaventare a noi non ci spaventa perché lo conosciamo bene, perché sappiamo bene che chi gestirà i parcheggi, che sia uno o tre persone, in ogni caso è una società in mano in mano al Consiglio comunale in mano alla Giunta in mano al Sindaco, ad organi che in ogni caso hanno dei sistemi di controllo rigidi, grazie.
Grazie, vicesindaco Sgobba, altri interventi, prego consigliera Tripalle.
Assessore sgomma, io non ho mica detto che.
Non sono d'accordo sulle società in house io sulla società in house sono d'accordo, io ho chiesto dei correttivi a questa società in house in house, intanto io sono d'accordo con lei sperimentare fa parte della politica sperimentale più che dell'Amministrazione, ma sperimentare con oculatezza non buttare nel baratro una comunità per la volontà di fare qualche cosa di diverso. Spero che questo non sia il caso. Mi sono dimenticata, fra le criticità di dire che voi costituite una società che ha durata addirittura fino al 2050 e senza un filtro preciso che possa stabilire la liquidazione della società nel caso non si raggiungano determinati utili determinati obiettivi determinati proventi, ma ritorno a quello di cui parlavo prima, perché forse bisogna parlare con i documenti, sempre davanti agli occhi articolo 10 dello Statuto, l'Assemblea, cioè l'assemblea dei soci e questa società ha un unico socio, è il socio, è kif, chi partecipa all'assemblea è il Sindaco, quindi l'Assemblea non è il Consiglio comunale si riunisce solo per determinati per l'approvazione di determinate cose. Il bilancio, le modifiche del presente Statuto, l'adozione dei provvedimenti previsti dal quarto comma dell'articolo 1.000 o 2.482 4, lo scioglimento anticipato della società, la revoca dello stato di liquidazione, indirizzi generali di gestione dei servizi della società affidati in house.
Agli acquisti relativi agli acquisti e alle alienazioni di immobili di aziende di rami di azienda, l'assunzione di finanziamenti di qualsiasi genere di importo superiore ai 50.000 euro per tutto il resto è il l'amministratore o il Consiglio di amministratori di amministrazione, se poi successivamente verrà cambiato.
Lo statuto che decide in totale autonomia bene Eide ha detto lei prima perché lei ha detto questa società in house è nelle mani della Giunta e del comune e il discorso è proprio questo il una società in house a cui si esternalizzano tutti i servizi del Comune perché l'oggetto sociale ampissimo non può essere nelle mani della Giunta.
O del Sindaco deve comunque avere uno strumento di vaglio del Consiglio comunale, io ho semplicemente detto che questa cosa diventa estremamente pericoloso, l'Assemblea non coincide con il Consiglio comunale, mi dispiace, non è così.
L'importante è che siate convinti voi.
Grazie, consigliere Tripodi, prego, vicesindaco Sgobba.
Faccio solo un'ultima puntualizzazione e forse non è chiaro nel momento in cui la società in house.
Qualsiasi Amministrazione deciderà di affidargli un altro servizio dovrà scontare una serie di passaggi, primo tra tutti quelli del Consiglio comunale.
Lo ripeto l'ho detto e lo ripeto un'altra volta ora noi stiamo costituendo la società e per costituire la società un servizio, glielo devi dare, che è quello della gestione dei parcheggi e stiamo deliberando ora semplicemente questo, da domani mattina, quando questa delibera sconterà il parere della Corte dei conti e di altre autorità e il Sindaco, sulla sulla scorta della bozza che stiamo approvando, dello statuto e dell'atto costitutivo, andrà dinanzi al notaio, gestirà e può gestire solo ed esclusivamente i parcheggi. Se dopodomani mattina l'Amministrazione di turno sceglierà di far gestire anche i servizi cimiteriali, dovrà fare esattamente quello che noi abbiamo fatto e cioè prendere una decisione venire in Consiglio comunale e dire noi vogliamo dare in gestione alla società in house anche i servizi cimiteriali. Abbiamo fatto uno studio che abbiamo delegato ad un soggetto esterno e il soggetto esterno. Ci può dire sì e ci può dire no, dopodiché il Consiglio comunale delibererà e anche la nuova la, la, la nuova decisione sconterà tutta una serie di passaggi Corte dei Conti e quant'altro guardate io poi più chiaro di questo forse non lo so, non lo dico più, ma è così, però diciamo qui qualcuno vuole cambiare le carte in tavola ma capisco ma forse perché non conosce lo strumento ma è così non lo dico io la legge lo dice.
Grazie, vicesindaco Sgobba.
Posso.
Prego Consigliere Ricci.
Chiudo Assessore sulla questione della.
Governance di questa società mista, delle perplessità ci rimangono, che sono le stesse perplessità che abbiamo avuto modo di.
Mostrarvi in una in una Commissione, cioè nel senso che qui abbiamo il socio unico al momento.
E ribadisco quello che ho detto anche in Commissione, non è una questione che forse forse riguarderà questa Amministrazione, perché ancora ci sono quei parere da da voglio dire acquisire, ma riguarderà per i prossimi cinquant'anni le Amministrazioni in futuro.
Quindi la la, l'Assemblea è formata da un unico socio, quindi il Sindaco che nomina a sua volta un amministratore, come avete scelto voi, un amministratore unico.
Anche questo no, come lo sceglie certo soltanto come un un rapporto fiduciario tra il Sindaco e questa e questa figura, o c'è comunque una possibilità di inserire un confronto tra professionisti mediante una?
Un'evidenza pubblica che permette appunto di di valutare non solo appunto la l'onestà, ma forse anche le capacità. Il curriculum è quello che questa queste figure, quindi questo questa commistione tra controllore e controllato, no con una presenza abbastanza limitata dell'intervento del Consiglio comunale non soltanto in alcune singole situazioni piuttosto.
Illimitate dei dubbi, ce li ce li crea, ho letto lo ribadisco e per quello che sarà questa questa dello strumento, sono d'accordissimo.
Sono d'accordissimo sullo sperimentale, no, questa è una cosa che sono, sono, su cui sono assolutamente d'accordo, però dobbiamo anche tener conto di quello che potrà essere poi l'utilizzo nei prossimi 50 anni, appunto, di questo strumento da parte di chi avrà l'onore e l'onere di sedere su questi su questi banchi e soprattutto di occupare la poltrona di sindaco quindi su questo noi dei dubbi voglio dire ce li abbiamo e volevamo avere Comuni un conforto anche da parte vostra.
Grazie consigliere, Lecce altri interventi.
Eh.
Grazie Presidente, allora, relativamente alla circostanza che l'Assemblea sia solo ed esclusivamente formata dal Sindaco.
E siccome il socio unico, le norme del codice civile, noi lo possiamo cambiare il codice civile quello prevede quello è quindi l'Assemblea, seppur assemblea è una parola plurale, in questo caso è singolare, ma le norme del codice civile quelle sono le possiamo cambiare di certo noi, relativamente alla scelta dell'organo decisionale, sia esso singolo o plurale, con il Sindaco, abbiamo immaginato che chiaramente non può essere una scelta senza che ci sia un minimo di avviso pubblico e di una serie di valutazioni di di curriculum e di requisiti che sicuramente andremo a fare. Quindi non sarà, come dire, la scelta dell'amico di turno. Non è proprio questa la nostra insistenza.
No, ma non può essere scritto all'interno di uno Statuto e ed è una scelta.
E questa è l'azione che deve fare il Consiglio comunale, che devono fare gli organi di competenza, insomma, se se poi non ci si fida del Sindaco che è stato eletto, diciamo dalla città esame, poi non lo so cioè, come dire, è all'interno dello Statuto con che cosa dovevamo mettere, dovevamo mettere che il Sindaco per nominare ma questo non avviene in nessun che c'è in tutti i casi in cui organi regionali o quant'altro nominano, ma anche le autorità nomina il Governo quando nomina il.
Il il, il retro responsabile dell'ANAC e non è che sta scritto nello Statuto dell'ANAC, come il Governo deve deve, e cioè, perdonatemi, mamma mamma, ci stiamo perdendo in un bicchier d'acqua, c'è qui o diciamo, immaginiamo che cos'è e qual è la funzione della società in house, ma paventare oltre i dubbi, io sinceramente non so rispondervi se non il fatto che ci sarà sicuramente un avviso pubblico dove si candideranno. Chi ritiene di avere le competenze per gestire una cosa del genere? È logico che, poiché la legge prevede che a nominare questo soggetto sarà il Sindaco che lo farà assumendosi la responsabilità della nomina e della gestione, così come fa il Presidente di una Regione, come lo fa il Governo. Insomma, quindi, come dire, non si può inserire all'interno di uno statuto le modalità di se non quelle previste dalla legge. Poi la legge prevede espressamente che debba essere anche il Sindaco nomina anche gli Assessori come suoi uomini di fiducia.
Dico lo potrebbe fare all'interno dei suoi Consiglieri comunali, ma lo potrebbe fare anche all'esterno, in questo caso è di SCIP, è disciplinato dalla legge, se il Sindaco lo può fare, se lo lo può fare, ma è un atto di sua fiducia come in questo caso noi non abbiamo fatto altro che mettere questo e mettono all'interno diciamo dello Statuto perché così prevede la legge,
Grazie, vicesindaco, snob, prego, Consigliere Tripaldi.
Repetita iuvant, allora io se andassi dal notaio e mi proponessero di partecipare ad una società, una, un'S.r.l. Unipersonale in cui il no non potrei partecipare perché sarei l'unico socio ad una società in cui non sono chiare le procedure di determinate cose. Io direi al notaio, blocchiamo, c'è un attimo e rivediamo lo Statuto, non si può rimettere al buonsenso del sindaco di turno. Attuare o non attuare una determinata procedura, rispettare o non rispettare determinate cautele ci devono essere iscritte nello Statuto perché la procedura con la quale non solo vengono viene nominato l'amministratore, ma vengono anche scelti i dipendenti della società in house, che è un altro capitolo di criticità, devono essere indicate nello Statuto. No, alla fine vi stiamo chiedendo due emendamenti. Non stiamo dicendo che non vogliamo che venga fatta la società in house. Stiamo dicendo che ci sono delle zone d'ombra su come è stato fatto il lo Statuto che è potrebbero nel diciamo.
Da qui al 2050 recare dei problemi, addirittura sentirsi dire che la nomina deve essere fiduciaria. B qui stiamo parlando di una società, non stiamo parlando degli assessori, non stiamo parlando della politica, non stiamo parlando di nient'altro, stiamo parlando di una società attraverso la quale volete esternalizzare i servizi che il Co, che ora sono all'interno del Comune e che sono servizi strategici ora i parcheggi, il cimitero, il verde e i tribù, i piccoli tributi, la promozione turistica, qualsiasi altra cosa, tra l'altro, anche qui, se nello Statuto viene indicato due, vengono indicati tutta una serie di servizi che fa che verranno dati a questa società in house e noi vi diciamo. Lo Statuto è troppo ampio, sulla base del fatto che lo studio di fattibilità riguardo sul determinate cose, beh non è che per fare i bastian contrari, ma è perché riteniamo che ci possano essere dei problemi. Poi, se non li volete tenere in conto, voi siete la maggioranza e siete liberi di votare sulla base dello Statuto che vi siete fatti redigere e del.
Dei documenti che avete anche l'esempio fatto dai vertici dell'ANAC. Non è così. il Presidente i quattro componenti sono nominati di proposta del Ministero per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri dell'interno e della giustizia, previo parere delle Commissioni parlamentari, devono avere determinati requisiti, componenti scelti tra esperti di riconosciuta indipendenza, professionalità, magistrati, professori universitari c'è cui fate fa hai fatto l'esempio sbagliato che qui noi stiamo parlando di una cosa che potenzialmente molto importante per il nostro Comune e in cui procedure di ingaggio certe e non ci sono quindi riflettete su queste cose, poi, ovviamente, se lo volete approvare così liberissimo.
Grazie consigliera Tripaldi, altri interventi.
Prego Consigliere Ricci.
No, volevo aggiungere una cosa per quanto riguarda lo Statuto, io non voglio e non voglio che fare sempre il parallelismo con la fondazione di partecipazione, ma non è l'articolo 18 dello statuto, oltre ad essersi tutti gli organi della della.
Della fondazione, l'articolo 18 parla proprio del direttore generale, non corrispondono a questa cosa e dice il Consiglio di Amministrazione nomina attraverso procedure di evidenza pubblica, quindi non è vero che non si può inserire nello Statuto di evidenza pubblica di direttore generale della Fondazione il Direttore generale resta in carica tre anni e comunque non oltre i sei mesi successivi alla scadenza o scioglimento del consiglio di amministrazione salvo revoca.
Questo è, diciamo, l'articolo 18, che quel che praticamente prevedeva nella nello Statuto della Fondazione, quindi non è vero che non si può inserire, si può inserire, fosse stata una dimenticanza, è stata, non lo so, oppure una cosa voluta in questi termini che sia invece nominata solo ed esclusivamente dal Sindaco e quindi voglio dire la nostra perplessità è questa diciamo su questa cosa grazie.
Grazie, consigliere, Ricci altri interventi.
Prego, Sindaco.
Ma innanzitutto, buonasera a tutto il Consiglio comunale e prima di entrare nella discussione, permettetemi di ringraziare.
Il nostro Segretario, che in realtà ci ha consentito di fare i primi passi verso la costituzione, o meglio la la l'arrivo a questa delibera che ci porta verso la costituzione della società in house il professor Zeh, il ruolo che ha fatto un eccellente e cauta valutazione della del del perché è possibile costituire la società in house.
Io questo tentativo di spostare la discussione su aspetti non secondari, però questa idea che il Sindaco di turno oggi ci sono, io ringrazio il consigliere Gianvito Ricci, per dire che io ho questa sensibilità, che non scioglierò da solo, il diciamo un amministratore, ma mi avvarrò di un avviso perché magari qualcuno che posso anche conoscere invece può affacciarsi una persona più competente che vorrà aiutarci in questa sperimentazione coraggiosa che un piccolo Comune di 10.300 abitanti decide di fare.
Perché dico questo perché innanzitutto inviterei, dopotutto, quella quella confusione che abbiamo fatto in un Consiglio comunale, ai Consiglieri di con noi che fanno parte delle Commissioni di partecipare, perché oggi non si sarebbero stupiti di alcuni argomenti che invece, come ha detto il consigliere Panarese, sto parlando il consigliere parlare dei Sindaci. Abbiamo discusso, abbiamo affrontato alcune cose, è spiegato sin dall'inizio determinate questioni, quindi la partecipazione c'è abbondante, regolamentata. Il problema è che oggi bisogna recitare una parte, e questa parte prevede che ci sono i punti e i punti e virgola che mancano nelle cose. Tra l'altro lo cito solamente l'articolo 14, organo amministrativo, l'organo amministrativo della società è costituito di norma da un amministratore unico ed è nominato e revocato dal Comune di Alberobello quale unico socio nel rispetto degli indirizzi impartiti dal Consiglio comunale ai sensi, eccetera, eccetera, dell'avvenuta nomina o della revoca dell'Assemblea, l'Assemblea prende atto e poi potrei fare, quindi il Consiglio comunale è in grado non solo di proporre la sfiducia del Sindaco ma anche di proporre da parte delle opposizioni una proposta alternativa di nomina che qualifica questa cosa detto questo,
Io voglio invece parlare di un processo.
Coraggioso che questa Amministrazione, che allora contava più consiglieri di maggioranza, nel rispetto di un programma che diceva evidenziato in neretto in grassetto che volevamo costituire una società in house che in primis voleva migliorare la qualità e la gestione della dei nostri parcheggi, ma non con l'idea di gestire parcheggi perché il problema della legge eppure parcheggio dei servizi ma è ottimizzare la qualità di questa gestione e visto che dobbiamo parlare di risultati nel 2023, la gestione dei parcheggi che noi prontamente abbiamo portato già in house, perché noi oggi stiamo solo decidendo la società che deve gestire in house professionalmente un servizio così complesso.
Incassavamo nel 1 milione 561.000 euro tra bus e automobili, fino ad arrivare nel 2025, hanno ormai chiuso e consolidato a 2 milioni 338.
Quindi questo per farvi capire che di buonsenso e di attenzione profonda ai numeri, al destino a cui noi cerchiamo di indirizzare questa il Comune di Alberobello, facciamo molta attenzione.
È così come il vicesindaco ha già evidenziato nel fare questo processo noi abbiamo risparmiato un sacco di soldi.
L'IVA al 22% in più, quello che era allora il 30% che eravamo alla società, quindi il 55% l'abbiamo portato in casa e grazie a quello abbiamo potuto, grazie all'economia, gli avanzi che abbiamo trovato potuto finanziare quella parte non prevista nel palazzetto, quella parte non prevista.
Nella nel nostro campo sportivo, le strade dei cittadini, che oggi possono mettere insieme quasi 500.000 euro di lavori, che a farsi le manutenzioni delle nostre scuole, i luoghi della cultura, altrimenti, anche se quelli erano pure beneficiato economie, no.
L'illuminazione pubblica, che in realtà ancora è pagata con i soldi nostri, non ha neanche ancora utilizzato un nostro mutuo che potremmo indirizzare in altro in altra direzione. Abbiamo pagato quello che ci è servito per fare alcune attività, incoraggia che mancavano da anni e poi in urbanistica.
Abbiamo potuto finanziare i comparti, cioè quelli che sono gli studi sui comparti hanno visto circa 70.000 euro i piani di recupero, la zona industriale che a breve presenteremo e poi l'ampliamento dell'asilo nido e, come vi abbiamo detto, sono iniziati i lavori. I soldi li abbiamo trovati di là e poi tutta una serie di altre lavorazioni dei nostri manutenzione di edifici comunali. Questo per dire che l'aspetto della nomina dell'amministratore e nella coscienza perché voi avete io non ce l'ho tutta questa diffidenza nei confronti delle persone, io non penso di trovare, come ho già detto altre volte davanti a me è sempre dei farabutti, soprattutto se fanno i Sindaci, poi.
Allora, siccome mi ritengo una brava persona, a prescindere dal coso, io farò sempre sempre ve lo garantisco, ma lo garantisco più ai cittadini che non farò mai una scelta contro questo Paese, ma perché il Sindaco prima o poi finirà di farlo forse stasera forse fra un anno, forse fra qualche anno in più, però rimane un cittadino, una persona che vive in questa città e deve avere sempre la faccia per uscire di casa e,
Tanto chi non ti saluto la punti salutava prima di saluterà invece tipo rabbia, quindi è questo che non capisco questo continua ricerca di un di questo, come devo dire, diffidenza.
E poi?
Non c'è il consigliere Giuseppe Ricci, la Fondazione di Partecipazione e un altro strumento dove i parcheggi non c'erano.
Fatto da rileggere, forse c'era l'articolo che è elettriche, diciamo ai ritrovato sul computer e ma certamente non c'è un parcheggio, ma erano stati affidati tutta una serie di cose che.
Non certo erano i nostri cari, i parcheggi, ma c'era il Museo del territorio, c'era la nostra biblioteca, la nostra lotta, ex conceria, alcuni Trulli casa-lavoro e così via, tra l'altro.
L'ex Sindaco aveva rovinato pochi mesi prima definire il suo mandato, non il primo, il secondo, quindi era chiaro che non sarebbe stato rieletto, si era nominato già il Consiglio di Amministrazione quando la società non era neanche costituita,
Quindi qua è veramente una giostra, è quella giostra che abbiamo messo in piazza, che gira e si raccontano fesserie in continuazione.
E vi sfido sempre, non a dirlo, a portare gli strumenti che li con un contratto, quindi ricordo che la società in house era un programma importante della nostra cosa e lo chiarisco ancora una volta l'ha fatto già più volte.
Saverio. Noi nell'oggetto sociale abbiamo per anche qui, però spendere più soldi, messo una serie di attività che la società può fare, ma non significa che vi farà, ma li farà se tutto l'iter che oggi noi abbiamo fatto per la società perché se il professor zii ruolo ci avesse detto ragazzi non si può gestire perché non è gestibile noi oggi qui non ci staremo quindi se domani ci dirà che il verde pubblico è opportuno, che lo gestisca la società che il trasporto pubblico opportuno che lo gestisce e si fa uno studio convincente.
Che farà tutti gli iter che voi avete raccontato, probabilmente il nostro, la nostra società in house, potrà gestire anche questa, quindi è la società, tra l'altro da una società pubblica.
Nasce per fare i debiti senza vita, ma non nasce con l'ossessione di fare gli utili,
Se ne fa 10.000, che possono comunque essere reinvestiti,
È un obiettivo importante, ma noi stiamo razionalizzando perché in tutto questo.
È come se il Comune per la gestione dei parcheggi non spende soldi, noi già spendiamo i soldi per la manutenzione per lo scarsezza aumento, anzi abbiamo fatto tutta una serie di storie, però oggi siamo in confronto a quello che era il costo che avevamo cominciato nel lontano 2023, stiamo abbondantemente sotto cioè spendiamo 110.000 euro per una cosa che ha una dimensione spendevamo. 170.
Fatto da altri da altri comandanti, quindi oggi noi stiamo razionalizzando questo in più. Gli ausiliari del traffico sono dipendenti del Comune che vengono pagati dal Comune, quindi non è che oggi noi stiamo spenderemo più soldi solo che in un piano finanziario è stato messo alla luce e tutti quelli che sono i costi, quindi è evidente che serve un amministratore, serve un responsabile che devono condurre questa società, perché la società potrà ottenere maggiori benefici che poi si tradurranno perché noi qui ci siamo garantiti.
Almeno il 70 75% dell'incasso che va al Comune non è che il Comune. Diciamo in tutta questa partita i 2 milioni e 3 a cui siamo riusciti faticosamente ad arrivare. Vi dico senza aumentare gli stalli, anzi gli stalli gialli che abbiamo costruito in costituito e i lavori che abbiamo fatto in questi ultimi anni, soprattutto nel 2025, se pensate ai lavori di via Cavour, pensate ai lavori vicino alla alla alla casa Alberobello, quanto.
Quante sulle risorse meno subentrata compensate fatte dalla dall'apertura del nuovo parcheggio. Quindi, io credo che questo processo coraggioso visionario sia un processo da accompagnare con.
Chiaramente la cautela, ma voglio dire nessuno di noi si è fatto prendere la mano, ma abbiamo costruito questo percorso. Questo percorso è stato tra l'altro fatto sul bilancio parziale, perché quando abbiamo iniziato a farlo, se avevamo ad ottobre, nel 2024, su incassi Cherf intorno al milione e sette, quando nel 2024 abbiamo chiuso quasi 1000000 e 9, quindi con, diciamo una differenza di quasi 400.000 euro, tra l'incasso, quindi siamo abbondantemente, diciamo non dico però.
Siamo tranquilli che sia anche visto che siamo in un periodo di guerra, perché questa è la verità che siamo in guerra e la guerra non è solo di bombe, ma anche di conseguenze che, come vedete, stanno pesando nei portafogli nelle case di ognuno di noi. Quindi io mi auguro che tutto questo finisca presto ed è la politica spregiudicata. Qual è la politica spregiudicata la politica che dice una cosa, un gioco ne dice un'altra che racconta le favolette, c'è tutta una serie di persone che se la bevono e quindi questo è se la politica che non solo ai grandi livelli e in quella direzione, quindi, io credo che oggi noi portiamo a casa un bel risultato, tra l'altro, subito dopo parleremo di un'altra società in house fatta dalla Regione, che ha quattro esattamente lo stesso percorso che chiaramente è quello inevitabilmente parla, e poi ne parleremo di tante realtà, Regione, tanto i Comuni. Quindi è inevitabile che la struttura è più come devo dire,
Due più complessa. Qui stiamo parlando di una cosa a cui il Consiglio di Amministrazione come tre, seguire lo stesso percorso S.p.A. Il Sindaco, oppure alla fine sceglie il Consiglio di Amministrazione, cioè questo poi la questione, cioè il processo per arrivare al Consiglio che mi sta su questa garanzia che uno ha dal consiglio di amministrazione, cioè sempre il Sindaco, fatta un criterio no, che è quello che ci siamo dati, noi di un avviso pubblico sceglie chi sono i componenti, quindi ecco perché ritengo che riducono in tutto questo alla paura che si concentrano grandi interessi dietro a questa cosa, come se oggi il Sindaco, la Giunta non possa determinare una serie di come devo dire, di indirizzi nei confronti della gestione che per il nostro,
La nostra storia ha portato da 1000000 e mezzo a 2 milioni e 4 circa i CAF dei parcheggi, senza aumentato uno stallo blu in questo Paese forse bisogna ridurre qualcuno, ma lo potremmo fare man mano che stiamo potenziando i parcheggi che già sono stati aperti e quelli che vogliamo aprire grazie.
Grazie Sindaco, ci sono altri interventi.
Dichiaro chiusa la discussione, passiamo alla dichiarazione di voto.
Andiamo direttamente alla votazione.
Chi è favorevole della proposta di delibera del Consiglio comunale, la numero 9?
Chi è contrario, chi sia?
Chi è contrario giusto?
Chi si astiene?
Insomma, anche di questa delibera di Consiglio comunale chiediamo l'immediata esecutività, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Chi si astiene?
La delibera è immediatamente esecutivo.
Passiamo al punto 5 dell'ordine del giorno.
Che ha per?
Oggetto la proposta di delibera del Consiglio comunale, la presa d'atto della delibera del Consiglio Direttivo della notorietà idrica pugliese, numero 52 del 30 giugno 2025 avente ad oggetto Gestione del servizio idrico integrato dell'Ambito Puglia dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2045 disposizioni di affinamento in conformità all'articolo 149 bis del decreto legislativo 3 aprile 2006 numero 152 e successive modifiche e integrazioni ed adempimenti conseguenti, inclusa l'adesione a una società per azioni ex articolo 3, comma 2 ter del decreto legge 17 ottobre 2024 numero 153, convertito con modificazione dalla legge 13 dicembre 2024 a 191 denominata acqua comune, a totale partecipazione pubblica e a controllo analogo congiunto di tutti i Comuni della Regione Puglia.
Prego, Sindaco.
Grazie Presidente, allora cercherò di essere più veloce possibile, mi sembra che oggi anche su questo.
Approviamo un qualcosa di molto interessante.
Le norme europee non consentirebbero più se non si fosse andati in questa direzione, la gestione della dell'Acquedotto pugliese è esattamente nelle modalità in cui si è sempre fatto, ma l'affidamento doveva avvenire attraverso un bando pubblico, anche verso i privati, per la gestione di quelle che sono le attività normalmente fatte dall'Acquedotto pugliese, ora anche qui la Regione, attraverso un percorso fatto Gobetti ha deciso che questa diciamo la possibilità deriva fatto come strumento di quello di creare una società vincolo, una società in house che in qualche modo può essere fatto, quindi l'affidamento diretto può avvenire a favore di società interamente pubbliche.
Quindi, attraverso questo diciamo in possesso dei requisiti prescritti dall'ordinamento europeo per la gestione in house. Quindi, in questo la la la scelta che si è fatta è stata quella di costituire quindi questa società, quindi questa società che in qualche modo ci porta in questa direzione intendo dire la nostra regione. Quindi si prende atto che il 22 maggio 2024 l'Assemblea regionale dell'ANCI, a dell'aveva deliberato all'unanimità, il parere favorevole alla costituzione di questa società, vista anche la deliberazione del Consiglio direttivo. La IP quindi nell'Autorità idrica pugliese, dove si è avviato il procedimento per la costituzione di questo nuovo soggetto, e poi la determinazione dirigenziale della regione Puglia, che in qualche modo ha avviato tutti quei processi necessari per la realizzazione di questo di questo processo. Quindi, qual è il principio? Mantenere e migliorare l'attuale livello di servizio, evitando per quanto possibile le situazioni di criticità che potrebbero verificarsi nella delicata fase del passaggio di consegne dal gestore uscente? Gestore subentrante quindi, in qualche modo, l'obiettivo è quello di mantenere la funzione pubblica di questo grande e quindi di evitare, come accaduto in altre parti d'Italia, che la gestione dell'acqua pubblica diventasse acqua, gestione privata, quindi questo processo in qualche modo arriva a determinare che cosa che si costituisce una società dove il 20% del capitale viene ammesso attraverso un finanziamento di 400.000 euro da suddividere fra tutti i Comuni del. Diciamo pugliesi quindi tutti i Comuni pugliesi.
Acquisiscono quote, azioni della dell'Acquedotto pugliese attraverso questa questa società.
Sono stati stanziati dalla Regione 400.000 euro e poi 300.000 euro per lo svolgimento di quelle attività, alcune cui della funzionalità di questa società, quindi vado avanti nel senso che comunque non sto qui a parlare di altro cui se avete domande le potete fare quindi noi oggi che cosa facciamo?
Prendiamo atto che acquisiamo una quota che è meno dell'1%, diciamo delle quote zero,
Sì, 0 virgola, va be'è comunque una quota molto bassa, acquisiamo circa 5.300 azioni, dove però non c'è da parte del Comune nessun tipo di esborso, perché la Regione cede a tutti i Comuni gratuitamente le proprie azioni e quindi la Regione cede ai comuni.
In base ad una tabella, una divisione che è stata fatta in base al numero degli abitanti, queste quote quindi noi oggi, con questa votazione prendiamo atto e accettiamo sotto ora, in realtà, in una riunione dove noi abbiamo votato in quella famosa assemblea dell'ANCI dal 2024 decidendo all'unanimità di proseguire in questa direzione.
Ovviamente.
Ci hanno chiarito che non è che i Comuni possono non accettare questa cosa ovviamente avrebbe non avrebbe nessun senso, però siano poi dove ci sono tutta una serie di pareri che hanno chiarito che comunque i Comuni devono prendere atto,
Diciamo in maniera.
Territorio, diciamo, non possiamo in qualche modo diciamo rinunciare a questa cosa, però ritengo che nessun Comune io, se lo abbiamo approvato all'unanimità di eravamo tantissimi, vuol dire che tutti i Comuni hanno capito il senso di questa e di questo processo, quindi oggi stiamo entrando in un'altra società in house che è stata realizzata dalla dalla Regione e che noi diventiamo parte effettiva quindi oggi, mentre costituiamo due società in house grazie.
Sì.
Grazie Sindaco, ci sono interventi.
Allora dichiaro chiusa la discussione, passiamo direttamente alla votazione della proposta di delibera Consiglio comunale, la numero 15. Chi è favorevole?
Chi è contrario, chi si astiene?
La delibera è approvata, chiediamo anche qui.
L'immediata eseguibilità del della delibera chi è favorevole?
Chi è contrario, chi si astiene?
La delibera di Consiglio comunale e immediatamente esecutivo.
Passiamo al punto 6 all'ordine del giorno, allora la proposta di delibera di Consiglio comunale la numero 11 indizione, referendum popolare consultivo, spostamento del mercato settimanale del giovedì, settore non alimentare ai sensi del vigente regolamento per la disciplina dei referendum comunali, prego, Assessore De Felice,
Sì, buonasera, a tutti buonasera, a chi ci segue da casa siamo qui appunto.
Discutere oggi la proposta di delibera numero 11 avente ad oggetto l'indizione del referendum popolare consuntivo per lo spostamento del mercato settimanale del giovedì del solo settore non alimentare, ai sensi del vigente Regolamento per la disciplina dei referendum comunali. Passo a leggere le premesse, premesso che l'Amministrazione comunale ha avviato l'iter amministrativo finalizzato.
Alla definizione del nuovo assetto dell'area mercatale cittadina, con l'obiettivo di collocare il mercato settimanale idonei non alimentare nel centro urbano. Premesso che tale intervento si inserisce nel più ampio processo di rigenerazione e valorizzazione del centro cittadino, porta a rafforzarne l'attrattività economica e sociale che la procedura individuata prevede l'indizione di un referendum cittadino quale strumento di partecipazione democratica, al fine di consentire alla comunità locale di esprimersi direttamente su una scelta stralciata strategica,
Per lo sviluppo della città, favorendo il coinvolgimento attivo e il senso di appartenenza che il nuovo Piano mercatale sa sarà elaborato nel rispetto dei criteri di sicurezza, accessibilità, sostenibilità, nonché in coerenza con gli indirizzi contenuti nel Documento strategico del commercio,
L'intervento è altresì orientato alla valorizzazione del commercio di prossimità, al sostegno del tessuto economico locale, vista la delibera di Giunta comunale numero 35 del 26, due, 2026 di indirizzo alle aree 1 Servizi alla Persona, 4 sviluppo del territorio tributi per l'avvio dell'iter amministrativo finalizzato all'indizione del referendum popolare consultivo sull'ipotesi di spostamento del mercato settimanale non alimentare nel centro urbano e pertanto per l'adozione di tutti gli atti consequenziali necessari nel rispetto della normativa vigente del regolamento comunale in materia di referendum preso atto che l'assessorato competente ha avviato,
Un complesso lavoro di confronto con le parti sociali ed economiche del Paese alle quali è stata illustrata la proposta di spostamento elaborata dal Consorzio Coop, Consorzio operatori del commercio su aree pubbliche con sede in via Candido numero 2 Lecce. Considerato che si rende necessario procedere alla definizione del testo del quesito referendario da sottoporre.
A consultazione popolare che ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera a, deve essere chiaro ed univoco in ha ritenuto pertanto di stabilire il seguente quesito referendario siete voi favorevoli allo spostamento del mercato settimanale del settore non alimentare nelle seguenti vie del centro via Cesare Battisti, piazza Currie, Corso Trieste e Trento corso Vittorio Emanuele, piazza del Popolo via Tenente Gucci via Bissolati e piazza Giangirolamo, modalità di risposta di voto, sì o no?
Quindi si propone di deliberare al fine di avviare, insomma, di di approvare, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera il, seguente testo, quello che abbiamo appena è stato appena citato di fornire indirizzo alle aree servizi alla persona e sviluppo del territorio tributi affinché si provveda all'avvio dell'iter amministrativo finalizzato all'indizione del referendum popolare.
Volto a sottoporre all'intera cittadinanza il quesito referendario con celermente l'ipotesi di spostamento del mercato settimanale non alimentare nel centro urbano, di demandare alle medesime aree l'adozione di tutti gli atti conseguenti e necessari per l'espletamento della procedura referendaria nel rispetto della normativa vigente,
E del regolamento comunale in materia e di disporre che il presente atto sia pubblicato all'albo pretorio. Quindi questo è quello di cui discutiamo quindi relativamente al quesito referendario che, come insomma descritto, viene fuori da un'operazione piuttosto lunga e complessa a voi.
Grazie, Assessore, De Felice interventi.
Nessuno.
Non ci sono interventi, passiamo alla votazione.
Prego, Assessora Sabatello.
Grazie Presidente.
Ci tenevo a fare un intervento perché è importante porre l'accento su quello che si sta facendo,
Credo e non credo di sbagliarmi, che sia la prima volta come Amministrazione su una scelta sociale.
Del Paese, perché la collocazione del mercato, la scelta urbanistica e sociale, oltre che viabilistica, decide di sentire direttamente i cittadini,
È, per quanto insomma, si è letto di tutto in questi mesi, su questa scelta questa scelta è stata promessa sui palchi, è stato detto che avremmo azionato il referendum per tutte le scelte più importanti che riguardano questo paese, e questo era uno dei temi più importanti da.
Lasciar scegliere ai cittadini e non è una mancanza. Guardate, qualcuno ha detto che una mancanza di forza nel prendere le decisioni, al contrario, lasciare che decida nei cittadini, attivare la democrazia diretta come dogma, operazioni attive come partecipazione e un vero gesto di coraggio significa che l'Amministrazione si pone al servizio totalmente della città e che è pronta a cambiare anche i piani viabilistici. I parcheggi, i piani urbanistici, piani del commercio, tutto il resto, in base alle scelte che faranno i cittadini,
Se in passato ci fosse stato il referendum, probabilmente qualche scelta non la pagheremo ancora adesso che adesso abbiamo ancora dei problemi grossi, su enormi situazioni che ci troviamo a carico, come caso, Alberobello, è inutile che ci giriamo intorno sulle quali i cittadini non solo avevano raccolto firma come anche in questo caso una parte dei cittadini con tutti erano pronti ad andare a votare e sarebbe stato il caso di sentire tutta la città perché quella è una scelta fondamentale.
Era una scelta fondamentale quello che bisognava fare nel cuore di almeno quello nel centro di Alberobello e bisognava lasciarla ai cittadini. Quindi io no, non sarei contenta di aver preso una scelta indipendentemente come come se fosse forza di dimostrazione di forza da parte di chi l'ha fatto io la guarderei da un altro punto di vista. Non si è avuto il coraggio di mettere quella scelta in mano ai cittadini e di accettare il responso dei cittadini. Noi siamo qui perché i cittadini lo hanno voluto e ogni volta che possiamo, dobbiamo rimettere le scelte più importanti per avere la possibilità di sentirli tutti quanti, perché è ovvio che in una raccolta firma ci siano tanti cittadini che nostalgici o volenterosi oppure interessati perché vivono nelle strade del centro hanno attività, ma ce ne sono tanti altri che non sono stati ascoltati, perché la funzione dei delle raccolte firme dei sondaggi non prevede la copertura a tappeto del territorio, invece, coloro che usufruiscono del mercato sono tutti i cittadini, tutti gli utenti di Alberobello. Quindi, io penso che qui si stia compiendo un altro passo verso una definizione di un modo di fare politica di questa Amministrazione che dall'inizio promesso questo modo di fare politiche. Oggi abbiamo visto la società del nostro, abbiamo visto il bilancio partecipato e adesso mettiamo vediamo un'attuazione formale del referendum. Ringrazio l'assessore De Felice che ha preso in mano questa delega con grande coraggio e con grande volontà, e ha portato avanti avanti un'idea che l'idea di rendere la comunità partecipò è attivo nelle scelte più importanti per il futuro di questo Paese. Grazie,
Grazie, Assessore Sabatelli, altri interventi.
Prego, Sindaco.
Grazie, grazie, Presidente.
Allora, come diceva l'assessore a Sabatelli, noi avevamo preso un impegno sulla questione del del mercato.
Che è una vicenda che ci portiamo dietro da da diversi anni.
Perché la vicenda del mercato in realtà non è cominciato con il Covid, è cominciata con i lavori che si è deciso di fare allargo Martellotta, perché il primo spostamento è stato fatto nel momento in cui si è deciso di pavimentare largo Martellotta, quindi, nel momento in cui si è fatta quella decisione si è presa quella decisione se ricordate bene il mercato ha incominciato a dover trovare,
Una nuova collocato collocazione,
Poi ci sono state anche lì delle raccolte di firme, di chi il mercato non lo voleva, in alcuni luoghi di chi si lamentava.
Poi è arrivato il Covid, si fece una scelta, probabilmente io capisco che le paure di quei momenti hanno magari diversi Comuni portato il mercato ad essere collocato in punti più ampi, più larghe, però lì è nata una vicenda, è uno scontro che ha visto il non alimentare non presentarsi neanche un giorno.
Al a quel mercato per poi trovarsi anche nelle fasi finali dell'Amministrazione Longo, a prendere una decisione di spostamento, tra l'altro diversa dal progetto che era stato realizzato da chi era stato incaricato a realizzarlo. Ingegnere, Aquilino fece un progetto che si erano andate a prendere, non corrisponde poi alle scelte che sono state fatte, quindi diciamo e questo fu un argomento dove io partecipavo in quanto rappresentante di un'associazione di categoria.
Quindi noi ci siamo trovati a vivere quella vicenda in una campagna elettorale dove tutti quelli che allora facevano parte del progetto con te.
Hanno condiviso nessuno ha detto, il mercato va messo esattamente dove sta,
Tra l'altro faccio un piccolo passo indietro nella delibera che motivò perché non l'hai detto probabilmente va beh, però non è che poi dobbiamo seguire la mozione, perché abbiamo detto che lo seguivano la mozione, perché la discussione va fatta in una scelta che ci siamo portati. Questo è il punto finale, come la società in house di qualcosa che non è, che nasce a spot no, perché anche qui bisogna ricordare che l'evoluzione di prima parlavano di centro. Mo' invece parlano di anche cioè di una serie di strade, ma anche di largo Martellotta, che mi sembra poi il fulcro di tutto, cioè tutto questo. Le persone che si devono abbracciare incontrare alla fine, se non vanno all'acqua Martellotta, non si abbracciano, non si fanno quindi se li portiamo via Trieste e Trento via Cesare Battisti, al soccorso non si abbracceranno come si abbraccerebbero il largo mastello fa ho detto, faccio un passo indietro perché.
Le scelte urbanistiche, come diceva Valeria, hanno determinato la difficoltà di riportare nella nostalgia di rimettere tutto esattamente nel punto di allora, quindi il banchetto, esattamente davanti a quel un numero civico, così ma di giù non ci sta più sufficiente spazio, tant'è che le mappe, le piantine che alcuni di voi ci hanno presentato sono insufficienti a contenere tipi di 70 posti che noi dovremmo garantire. Poi su questo chiaramente, nelle parole che si dirama, ognuno diciamo spingerà questa coperta da una parte e dall'altra, quindi noi, l'impegno che ci siamo presi, che è quello di cercare di riportare in centro.
Il mercato lo abbiamo fatto attraverso uno studio dove qualcuno ha preso delle misure, qualcuno ha dedicato da lei, delle giornate, abbiamo spostato, abbiamo fatto, abbiamo tenuto conto ancor prima di fare con gli incontri di, diciamo, di presentazione dell'idea con alcuni operatori,
Ma voglio anche fare un passo indietro che prima dell'Assessore costitu l'Assessore era vi diano Giuliani e io ancora le fotografie che facemmo insieme, mettendo su via Trieste e Trento che quella era l'idea ti ricordi iniziali noi pensavamo di riuscire a mettere tutti i banchetti tra perdonati, cerchiamo di banchi, tutti i banchi, diciamo del mercato tra il corso che è sempre stata un punto dove diciamo la la nostra piazza tra l'altro, vi dovremmo mettere anche davanti al nostro bellissimo monumento, riprendiamo alcune strade, facciamo il tentativo di aggiungere qualcosa in via Tenente Cucci che la strada più stretta, diciamo più complessa, metteremo se ci saranno quelli più piccoli e poi abbiamo a un certo punto ho visto che le dimensioni delle tale è il mercato che non è rimasto quello storico perché questa è la verità.
Che nel frattempo che il Paese è cambiato.
Edifici che non c'erano sono nati, sono diventati più grandi piazze che non c'erano e ci sono adesso.
Ah sì al MES AT-3 su in altri punti che prima erano asfalto,
Diciamo, sono accadute sul corso, c'erano almeno 10 attività in meno in confronto a quello che c'erano quando ancora il mercato era era in centro, quindi in questo sviluppo anche i dehors, che oggi ancorarlo il vantaggio diciamo del del Covid sono più ampi. Poi se qualcuno dice vi togliamo ai nostri commercianti di Alberobello per far spazio agli altri, bisogna avere il coraggio di dire.
Perché poi al largo Trevisan mi dovete dire voi tecnicamente come mettiamo in banca?
Ok quindi questo per dire che la scelta che stiamo facendo in realtà è la scelta che c'è qua un comandante di Noci,
Viene fatto ogni martedì annunci.
Storicamente dall'extramurale di Noci, che saranno forse ne sono andati a contare 120 130 automobili che bisogna spostare perché qui più la piazza e tutto quanto ogni martedì.
I cittadini Pinucci si sacrificano e vanno esposta e davanti alle case loro o davanti ai negozi ci sono, c'è il mercato a Putignano, che prima il mercato dell'auto era su quel grande spazio che oggi sta diventando altro, c'è uno stradone grande, ma tutti quelli che abitano in centro sul corso principale l'hanno la fortuna di avere un viale lungo con voi. Avete questo questo elemento circolare, questa strada circolare, annunci che rende la cosa almeno un inizia e finisce nello stesso punto. Noi non ce l'abbiamo quindi sulla stessa logica del mercato, che torna in centro al mercato che ci torna in centro, prevede qualche sacrificio.
E la cosa che non ci ha mai convinto e questa cosa l'abbiamo verificata al giorno, e qui c'era anche la dottoressa Schiavone, quando abbiamo incontrato gli operatori che hanno firmato sul corso, perché poi la raccolta della firma è prevalentemente tutti gli operatori del corso, tranne credo una.
Alcuni di via Trieste e Trento, e alcuni di Cesare Battisti, è forse una di no 2 di largo Martellotta, ma nella parte diciamo.
Estrema quindi.
Quando abbiamo fatto questo incontro, qualcuno si ricordava che le firme erano di sei anni fa, di cinque anni fa qualcuno diceva, ma non ci hanno spiegato esattamente perché dove dove doveva andare tutto quanto ma quella la contraddizione per me, quando ce l'hanno detto alcuni del corso che comunque uno la mettiamo Amanda Martellotta o li mettiamo nelle nuove strade sostanzialmente al lupo non gli cambia nulla perché il giovedì loro devono sacrificarsi.
Allora, in tutta questa contraddizione che noi abbiamo avvertito anche andando sul posto del mercato, tu che per esempio quelli che stanno di fronte all'alimentare non alimentare di fronte ad alimentare ci dice ma non di cui non ci vogliano, sposta in più chi oggi sta in quel bellissimo viale di via Barsento tanto le scuole oggi al si è allargato perché mette il icona mette la tenda a me la Giunta buche perché nessuno, ovviamente lì si lamenta.
Ecco perché tutto questo non sarà più fattibili e un cambio importante che almeno bello si è dimenticato, perché nella sua, come devo dire essere sempre sollecitata dal traffico, dai turisti, dai cittadini che si muovono prevalentemente con le automobili e così via ovviamente deve ri ri considerare, ecco perché serve una, non un sondaggio, ma serve un un referendum dove tutti noi ci metteremo a spiegare i pro e i contro di tutto questo se sarà deciso sì, noi ci impegneremo a fare in modo che il mercato ogni giovedì si faccia in quei luoghi con quelle modalità,
E gli anziani, soprattutto che vogliamo ritornare a incontrarsi perché oggi sembra che non si riescono a incontrare, si potranno incontrare, salutarsi, prendersi il caffè invece che nel bar che c'è adesso in un altro bar, quindi diciamo porteremo avanti questa cosa ma se la perplessità dovesse emergere che questo spostamento in un centro non è così sentito realmente o 1 comprende che bisogna fare una sistema di adattamento, la viabilità al ai parcheggi a tutto un sistema organizzativo della polizia locale e degli uffici.
È chiaro che la gente deve essere nella condizione di poter esprimere il proprio parere, perché sul corso e sulle strade non ci sono solo le attività commerciali, ma ci sono pure i residenti. Vi vogliamo sconta, ora, è vero, sono state previste delle firme che noi rispettiamo okay, se con il sisma sono confermate nel referendum. È un buon punto di partenza, che quindi a noi ci sembrava assolutamente inutile. Il quesito Vuoi che rimanga lì automatico se vince il no, rimane esattamente dove sta ci impegneremo ad organizzare un po' meglio se sarà possibile,
E se dovesse vincere, invece si dello spostamento, noi ci organizzeremo, come ho detto insieme agli uffici che dovranno fare un grandissimo sforzo, perché credo che il comandante Ricci, in questo caso, ci dirà che i mercati sono per la pulizia locale, un impegno importante, soprattutto se devi poi garantire sicurezza e viabilità.
Sì, però diciamo, io non conosco quello di Francavilla che sotto un grande un grande costo conosco di più quello di di noci, quindi, siccome ce l'ho a mente mi riferisco mi riferisco a quello allora questo è una cosa che per me è importante che i cittadini comprendano questa collocazione è una collocazione che consente a tutti quelli che hanno diritto in questo momento anche quelli che non stanno venendo ma mantengono un diritto di potersi mettere quelle due strade comune ci consentono di mettere i banchi più grandi, quelle strade storiche come il costo come piazza tutto quanto consentiranno di mettere altre tipologie con un importante,
Organizzazione da parte che prevede la collaborazione dei cittadini, perché riportare il mercato in quella posizione anche dovesse essere quella di Rocco Martellotta, ovviamente diciamo, mette l'organizzazione del Comune e di tutti quanti noi in una modalità di di grande afflizione.
Come vi ho detto, la parte di largo Martellotta, pur essendo stata presa in considerazione, non è possibile perché largo Martellotta. In questi anni è cresciuta i numeri che già largo Martellotta. Ah, quindi quest'idea che noi vogliamo privilegiare i turisti in confronto ai cittadini è ormai una retorica che ha stancato, perché i cittadini vengono prima dei nostri ospiti, sempre perché le scelte che facciamo solo in quella direzione, ma dobbiamo anche riequilibrare i ruoli, perché ci sono luoghi che sono fortemente sollecitati. Sono fortemente ormai sovraccarichi tra il carico e scarico delle merci, tra le occupazioni tra lo spazio mancante. Perché poi, magari in un futuro prossimo intervento, i numeri ci dicono che noi abbiamo tra i due assi nuovi che di quello che possiamo parlando fondamentalmente, Trieste e Trento? Cesare Battisti, per i punti che abbiamo preso, abbiamo circa 300 metri al largo Martellotta. Abbiamo utili 190 metri, quindi questi studi.
E li stiamo considerando tutti in più. C'è tutta la questione legata alle scuole. Lui, attraverso questa questa cosa lasciamo il passaggio davanti a casa, Alberobello, libero come abbiamo fatto e faremo i periodi di scuola che quelle macchine possono circolare per per lasciare i bambini e riprenderli, soprattutto per le giornate più fredde o nelle giornate diciamo di di pioggia che come quest'anno avete visto, abbiamo avuto giornate invece settimane intere di pioggia, quindi, ovviamente, abbiamo chiuso gli spazi se blocchiamo, perché ovviamente nell'ipotesi via Cesare Battisti non lasciava la strada che costeggia la scuola via Bertacchi, non me lo ricordo mai la lasciamo libere e pulite la parte che si circola davanti a casa Alberobello, libera per poter fare il piano di quest'anno, quindi un'organizzazione che ci siamo dati. Ovviamente, ovviamente si crea da qualche altra parte una, uno stress che ci sembra giusto chiedere ai cittadini se lo vogliono condividere con noi oppure no. Quindi questo è tutto il ragionamento, uno studio, persone professionisti che ci hanno lavorato, una risposta ai cittadini, sperando che questo lavoro sia compreso, noi faremo di tutto fino all'ultimo giorno, perché da questo momento che approveremo la delibera ci saranno 60 giorni per parlare ai cittadini, per spiegare i dettagli, per coinvolgerli in questo grande processo, qualcuno parla di dico di costi per le locazioni, spenderemo dai 3 ai 4.000 euro che ti devo dire diciamo.
Sono anche giusti nei confronti, diciamo, di un processo di partecipazione. Tra l'altro ci accusate di non ascoltare con più volte ascoltiamo e lo abbiamo fatto più volte e poi, quando lo vogliamo fare in una maniera così trasparente, così limpida, così coinvolgente, ci dite anche che non è lo strumento giusto, quindi questo è quello che ci tenevo a dire e mi auguro che da ora in poi questo processo di partecipazione, soprattutto quando si fanno delle scelte come quella di CAS Alberobello perché se oggi che sarebbero quelli non ci fosse no, secondo me non mancherebbero su, ma quello spazio sarebbe di uno spazio in grado di essere un punto di riferimento anche per fare eventualmente, però non lo so, perché chiaramente è un'ipotesi che non possiamo ormai fare.
Grazie Sindaco, ci sono altri interventi.
Passiamo direttamente al voto, chi è favorevole alla proposta di delibera del Consiglio comunale, la numero 11?
Chi è contrario?
Chi si astiene?
Della delibera chiediamo l'immediata eseguibilità, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Chi si astiene, la delibera è immediatamente esecutivo.
Passiamo all'ULSS al punto 7 dell'ordine del giorno, alla proposta di delibera del Consiglio comunale numero 14, che ha come oggetto Mozione avente ad oggetto iter per l'indizione del referendum sul mercato e Flu Orietta dell'opzione.
Dal quesito.
Prego paralisi.
Sì, leggo il.
Il testo della mozione.
Allora il Consiglio comunale, visto l'articolo 16 del regolamento.
Il Consiglio comunale, premesso che il Gruppo consiliare insieme per Alberobello ha più volte sollevato la questione dello spostamento del mercato settimanale non alimentare nelle zone centrali della città attraverso la propria interpellanza, discussa nella seduta di Consiglio comunale del 28 11 2023 nella propria mozione discussa in quella del 25 sei 2025, la Giunta Di Carlo con delibera numero 35 del 26 febbraio 2026 ha fornito agli indirizzi o fuori di indirizzo agli uffici affinché avviassero l'iter amministrativo finalizzato all'indizione del referendum consultivo sull'ipotesi di spostamento del mercato nel centro urbano,
Il vigente Regolamento comunale sui referendum stabilisce che nel caso l'iniziativa sia assunta all'amministrazione comunale, l'organo competente sia il Consiglio comunale che, con propria delibera deve anche precisare il quesito referendario.
Il Gruppo consiliare insieme, per lo meno bella, intende garantire che i cittadini possano esprimersi liberamente su tutte le opzioni concrete di localizzazione.
Considerato che è opportuno conoscere lo stato dell'iter amministrativo avviato dagli uffici per assicurare la massima trasparenza nei confronti dei cittadini, associazione politico-culturale insieme, però, per rompere, lo ha proposto pubblicamente, come riportato sul foglio politico insieme di marzo 2026, e che il quesito referendario presenti tre opzioni chiare e concrete numero 1,
Volete che il mercato settimanale non alimentare resti nell'attuale sede di contrada Barsento numero 2. Volete che il mercato settimanale non alimentare sia trasferito in largo Martellotta, Corso Vittorio Emanuele e piazza del Popolo numero 3. Volete che il mercato settimanale non alimentare sia trasferito in corso, che sta a Trento via Cesare Battisti, Corso Vittorio Emanuele in piazza del Popolo. Tutto ciò premesso e considerato impegna il Sindaco e l'Assessore al ramo a riferire in merito a quali atti gli uffici comunali hanno adottato fino ad oggi, in riferimento all'iter amministrativo finalizzato all'indizione del referendum popolare consultivo prevedere nella proposta di quesito referendario che sarà sottoposto al Consiglio Comunale la presenza delle tre opzioni sopra indicate,
Anche su questo tema ne abbiamo parlato in una in una Commissione.
In un'unica Commissione dove chiaramente è stata presentata a noi consiglieri comunali di opposizione, una la proposta tecnica, diciamo finalizzata da parte della da parte dell'Amministrazione lì.
Personalmente da parte del gruppo di sembrerebbero quello che fece un discorso che verteva su tre.
Principali questioni che oggi mi rifarò brevemente, ma a cui vorrei aggiungerne una, ed in particolare è una questione che mi ha, come dire anche personalmente parecchio rammaricato rattristato.
Che rivolgo principalmente a lei, assessore De Felice anche al Presidente del Consiglio relativamente alla questione della del non aver ecco concesso l'anticipazione della discussione della nostra mozione perché,
Perché comunque, siccome almeno tra di noi abbiamo sempre parlato di voler?
Tentare, diciamo così?
Di impostare una discussione sana, logica, intelligente, indipendentemente da quelli che possono essere tecnicismi, o può anche la la la, la risposta che aveva dato il Segretario, cioè che una mozione?
È un atto politico a cui poi potrebbero seguire delle delle azioni chiamiamole amministrative gestionali era più una questione di, diciamo logica da una parte e di rispetto dall'altra, secondo me, nei confronti della posizione di permettere, per una consecutio un pochino più con un pochino più di senso di dire di permetterci di esprimere il nostro parere e poi magari ricevere quella che,
Chiaramente, per naturalezza, sarà una risposta negativa alla nostra mozione e poi arrivare chiaramente alla vostra proposta.
Niente sinceramente dispiaciuto non aver visto questa concessione, perché anche perché non avrebbe voluto dir nulla.
E forse prenderla come una provocazione, non lo so, una formula, una stupida provocazione, però va beh, pazienza è andato così, mi dispiace e volevo soltanto diciamo e volevo soltanto dirvelo.
Perché, se l'importante è che poi le prossime volte non, come dire, non ho rivendichiamo, non chiediamo o non ci chiediamo reciprocamente, poi, delle discussioni che devono verte in un'ottica di logica o di genuinità, diciamo così, se poi a questo risultato, detto ciò,
Chiaramente acquistiamo a confrontare quelle che sono due proposte che presentano un forse una, come un po' ha detto anche il Sindaco, una come dire una.
Distonia tecnica, che magari interessa soltanto l'area di largo Martellotta, perché alla fine qui il tema su cui tecnicamente possiamo mettere a confronto le nostre proposte sono è essenzialmente quello di considerare o più o meno congestionato il traffico.
Occupando parte di via Trieste e Trento e Cesare Cesare Battisti, piuttosto che invece in largo Martellotta chiaramente la nostra opinione lo conoscete la no, la vostra l'abbiamo, diciamo l'abbiamo conosciuta.
Siamo su due posizioni, siamo su due posizioni differenti, tra l'altro guardando anche quelle che sono le relazioni che abbiamo ricevuto a supporto della Commissione da parte del Coop, da parte della del dell'ufficio, attività Produttive della Polizia municipale è chiaramente espresso da tutti che nella svuota analisi istituzione nella parte delle come dire delle delle delle minacce no e dell'IPU o dei punti di debolezza, chiaramente c'è la questione legata a una gestione del traffico, ad una buona necessita di maggiore impegno da parte delle forze dell'ordine, quindi anche a eventualmente all'adozione. Di questo diciamo di questo provvedimento di spostamento, così come è fatto saranno necessarie delle procedure a supporto per chiaramente andarle a per.
Allora correggere o quantomeno a rendere praticabile questa, rendere praticabile questa su questa soluzione.
L'altra accusa che, ecco, vi avevo esposto, questo riguardava un po' più che altro il lavoro fatto in in Commissione e cioè noi siamo arrivati alla Commissione sul mercato, dove abbiamo visto fondamentalmente quasi il processo finale del vostro del vostro lavoro, no, quindi io, come Consigliere, ho visto.
I due o tre giorni prima della delle dimissioni della Commissione, il lavoro da voi fatto su carta, diciamo così, quindi un po' quello che è stato il lavoro finale, sapendo che nel mentre essendo voi i partiti con questo lavoro, come avete già detto da tempo.
Aveva seguito un processo dove, a parte l'analisi tecnica con gli uffici e quindi lo il tema chiaramente propendere per un ottenimento preventivo di quelli che potevano essere pareri tecnici sulla sulla proposta da parte dei vari uffici competenti, avevate anche già prima ancora di farlo con noi consiglieri comunali interessato tramite delle sedute pubbliche chiamiamole così nei momenti di condivisione pubblica anche,
Altri stakeholder, diciamo così no, e quindi altri altre parti interessate a questo processo, e cioè i vari circoli anziani, piuttosto che gli ambulanti, piuttosto che gli operatori di settore e quant'altro noi siamo arrivati, noi, Consiglieri di opposizione siamo arrivati alla fine, io io avevo espresso una,
Parere, ecco, diciamo così rispetto a quello che mi sarebbe piaciuto fosse stato il percorso da seguire che era esattamente al contrario, cioè partire noi in Commissione da un lavoro d'analisi e chissà che ma veramente ve lo dicevo con la massima tranquillità serenità anche perché era un tema a cui tutti quanti come dire ci stiamo lavorando lo sapevamo.
E chissà che magari saremmo potuti arrivare a proporre agli uffici tramite anche queste stesse consultazioni che avete fatto una proposta che.
Poteva essere innanzitutto più condivisa fra di noi diciamo così.
Che, benché noi abbiamo già espresso come dire qualche.
Diffidenza rispetto allo strumento del referendum su questo tema sarebbe, magari è arrivata al referendum con più forza, soprattutto se condivisa da parte del dell'intera Amministrazione comunale, però questo processo, in un certo senso, ci ha impedito di arrivare a quella fase in questa diciamo in questa maniera e quindi,
Io non sono stato, sono stato messo nelle condizioni di poter soltanto dirvi ricordatevi che qui c'è una nostra proposta fatta nel lontano e inserite la vi chiediamo chiaramente di inserire all'interno del quesito referendario.
Aggiungendo quindi, o meglio, dettagliando in maniera diversa le domande, voi, tra l'altro, mi avete anche posto a giustificazione di questo che, anziché determinare un quesito referendario con una risposta sennò ti secca, per ottenere quella che è una maggioranza assoluta, se avessimo seguito la nostra proposta di inserirne 3 a cui rispondere chiaramente ad una ad una soltanto si sarebbe creato un po' di confusione non si sarebbe avuta una maggioranza assoluta.
Dico se i quesiti, a differenza di quello che succede sempre nel Governo italiano e il consigliere Fiorentini referendari, vengono specificati in maniera chiara e dettagliata anche quello che vi abbiamo proposto, secondo me, era abbastanza chiaro.
Matematicamente non avrebbero potuto avere chiaramente una maggioranza assoluta, teoricamente, ma almeno relativa, e quindi comunque un indirizzo, un'informazione a seguito del del del referendum, che verrebbe poi potuto permettere di prendere o non prendere una decisione, perché comunque ricordiamo i referendum e come ci siamo sempre detti è consultivo quindi raccoglierete un parlerete voi deciderete cosa decidere che cosa fare.
Quindi questa non la vedevo una grossa, non la vedo assolutamente una grossa criticità, piuttosto, ecco il non considerare, di poter inserire o di poter ricostruire il quesito referendario in questo modo noi proposto oggi la prendono. La prendiamo come un non voler, ecco ascoltare barra, rispettare un lavoro fatto anche da parte nostra, che non è stato fatto, diciamo.
Così inventandoci le cose, ma cercando anche di farci supportare le persone o da specialisti da tecnici che chiaramente sono competenti del settore che ci hanno dato una mano nel nel come dire costruire quella nel costruire quella soluzione che avevamo già detto, era una soluzione che fu costruita all'epoca con quelle che erano con quelli che erano in numero di stalli all'epoca occupati. Anche qui, mi avevate detto, mancherebbe nella nostra proposta, alla Giunta di un certo numero di stalli che oggi dovremmo prevedere bene. Abbiamo anche pensato molto, molto velocemente, grossolanamente a quella che sarebbe potuta essere, come dire, una soluzione applicabile. Il tema resta sempre, come dire, il fulcro essere resta sempre.
Considerare o no largo Martellotta utilizzabile. Questo tema, però, ecco, in generale io vedrei da parte vostra la possibilità di andare a considerare un quesito referendario, si fatto sia dare la possibilità ai cittadini come avete sempre detto, comunque, come sia e come continuando a perseguire o quello che è il vostro percorso di lasciare a loro la decisione finale sull'ipotetica soluzione di poter considerare anche il lavoro fatto da una parte dell'opposizione che secondo me, come dire da parte vostra potrebbe essere il minimo anche con l'Assessore. Poi ci siamo in un certo senso confrontati sul fatto che voi siete partiti dal nostro lavoro per poi arrivare a nel senso di avere risposto. Luca scusami se ti do del tu in questa sede.
Dicendo no, non mi dire che noi abbiamo bisogno perché siamo partiti la per arrivare a questo.
Comunque, sono costretto a rispondere in questa maniera dirci queste cose, perché nell'oggettività e oggi nel quesito referendario diciamo la mia opzione la nostra azione, diciamo, non c'è e ci siamo confrontati chiaramente sulle sulle, sulle, sulle motivazioni, ecco, diciamo così, pertanto ripeto ad oggi il parlare di questa mozione se prima poteva essere in un certo senso parzialmente utile per ricordare anche ai cittadini che ci seguono quello che quello che era un'altra alternativa a disposizione della vostra,
E quindi anche loro da poter considerare per questa scelta oggi lo è ancor meno per tutto il processo che è stato seguito per il fatto che non ne abbiamo parlato dopo la vostra diciamo la vostra la vostra decisione finale sul referendum. Insomma, è nell'ottica di quello che secondo me è un processo di.
Collaborazione un pochino più, come ho detto, prima, sana e genuina tra Amministrazione e opposizione, si poteva anche seguire una strada diversa, tutto qua, grazie.
Grazie, Consigliere Panarese, altri interventi.
Prego Consigliere Ricci.
Grazie, grazie, Presidente.
Non ha tanto senso parlare di questa mozione perché non amo come non avrà senso, manco votare sennò non serve a niente, è giusto perché abbiamo qua, parliamo di noi, diciamo la nostra voi dite la vostra.
L'unica cosa che fa male e questa.
Questa imposizione quest'atto di forza, nel non voler ah ah ah boh, non nel non voler.
Anticipare la mozione e quindi fare fare, fare, fare, prendere una decisione ora non vedo la difficoltà, noi, come ha anche detto il consigliere Panarese, dovevamo proporre, come abbiamo scritto nella mozione, dovevamo proporre.
Per essere più chiaro ai cittadini, perché i cittadini bisogna spiegarglielo bene, altrimenti o non verrà nessuno a votare o verranno soltanto a votare quello che dice sì, vogliamo quell'impianto, parliamo con in genere senza sapere il motivo che per esempio in centro viene soltanto e non alimentare quindi in nella vostra proposta come anche nella proposta di insieme per Alberobello era solo e non alimentare e perché non mettere nel quesito referendario,
Vuoi che rimanga lì insieme alimentare non alimentare, che non vedo nessuno scandalo, è soltanto una questione di chiarezza, però prendiamo atto di questa cosa, nel senso che le abbiamo chiesto di parlarne prima, avete detto di no, voi siete la maggioranza, avete i numeri 9,
Quindi voglio dire però non mi sembra una cosa tanto come devo dire, trasparente è un atto di forza e ne prendiamo atto, quindi non lo so, se la dobbiamo votare, dobbiamo votare questa mozione che serve a niente, cioè siamo, ci stiamo prendendo in giro da soli da soli, quindi.
Questo era il mio, non era un intervento più uno sfogo, un assenso per dire, ma che ci parlavate, cioè anche tu, Presidente, quando hai fatto l'ordine del giorno perché l'ordine del giorno stabilisci due non erano stabilisco, io non lo stabilisce il Sindaco o il vicesindaco e gli Assessori, cioè tu leggendo le proposte, dice va beh, mi sembra opportuno parlarne prima e poi magari la mozione viene bocciata. Ci mancherebbe, però non è che deve essere per forza approvato e poi parliamo del punto e quindi facciamo oppure, come è stato detto in Commissione, no, parliamo parlate prima del Po di quello della mozione, noi ci vogliamo continuare a prendere in giro, va bene, prendiamoci in giro, questo è questo, è questo è ed è una responsabilità tua Presidente, mi dispiace tu lo sai quanto ti voglio bene però in questa situazione,
Mi mi pare che non non hai fatto il Presidente Prodi certi quando, su quando ti sei insediato, devo garantire gli stessi diritti e gli stessi cose a minoranza e opposizione, ovvio ecoballe, grazie.
Grazie consigliere, Ricci, ritorno, con un ragionamento prima della della richiesta che è stata fatta per quanto riguarda lo spostamento del punto all'ordine del giorno, noi, prima di stilare il loro all'ordine del giorno del Consiglio comunale, naturalmente c'è una.
Uno scambio di opinioni con il Segretario, abbiamo ritenuto di procedere con questa formulazione dell'ordine del giorno.
Ci siamo consultati, non lo so, naturalmente abbiamo dato seguito a quella impostazione dell'ordine del giorno, ci sono altri interventi.
Prego consigliere, Ricci Gianvito.
Mi sembra opportuno ricostruire un po' la vicenda appartengo un po' dall'inizio, perché è giusto, poiché.
I cittadini si rendano conto poi della situazione liberamente prendono.
Prendono le loro posizioni, decidono cosa cosa fare, cosa pensare e come giudicare quello che è stato fatto in questi quattro anni, anzi io partirei anche da qualche.
Mese prima degli ultimi quattro anni,
Il nostro programma elettorale prevedeva in modo specifico il ritorno del mercato nella sua zona tradizionale, anzi, la riflessione era anche un po' più ampia, perché si era sparti partiti da una.
Una riflessione relativa a due delle di quelle che, secondo noi, sono le principali tradizioni che il nostro Paese ha nel nostro Paese, un Paese piuttosto giovane.
Non ha tantissime tradizioni storiche, però sicuramente due sono importanti, la prima è la festa patronale dei Santi Medici e quindi tutta la parte chiaramente legata alla alle,
Nella parte commerciale e la parte tradizionale, oltre a quella religiosa, e poi la questione del mercato del giovedì che appunto, altrettanto una origine storica e che noi riteniamo che negli ultimi anni.
Queste due tradizioni, in modo lento ma inesorabile e spesso nel silenzio, stanno via via venendo meno e ci siamo interrogati noi per primi se sia giusto questo se sia giusto che quello che è sempre stato sono sempre state delle realtà che hanno connotato il nostro Paese dovessero via via scemare scomparire così senza che nessuno si si interroghi su nulla.
Per quel che riguarda il mercato, abbiamo sottolineato in modo particolare che noi riteniamo, al di là delle battute degli abbracci, riteniamo che il mercato abbia un valore di socialità.
Per chiarezza vi sia comunque un luogo dove le persone si incontrano.
È?
Hanno la possibilità di scambiarsi delle opinioni di incontrarsi di.
Trovare dei momenti appunto di in cui essere essere comunità sicuramente non è l'unico, non è l'unica occasione, ma è una delle occasioni importanti nel momento in cui si sono celebrate poi il le lezioni.
Eravamo piuttosto tranquilli e sereni che questa.
Questo spostamento sarebbe comunque avvenuto a breve, visto che anche la coalizione vincente aveva più volte manifestato questo questo suo volere non soltanto sui palchi, ma anche per iscritto, io ancora conservo qualche documento, difendiamo il mercato cittadino firmato da molti, dalle forze politiche presenti nella maggioranza e dove si diceva, rivendichiamo la riapertura del mercato dei cittadini nella sua sede originaria, nel rispetto delle leggi e della volontà popolare.
Quindi, se ci tiene io, perché la volontà popolare fosse quello, eppure la sede originaria.
Dopo un anno e mezzo di totale silenzio, dopo le elezioni.
Del del 22.
Abbiamo ritenuto opportuno presentare un'interpellanza era il Consiglio comunale del 28 novembre 2023, in cui abbiamo chiesto quali fossero le reali volontà dell'Amministrazione rispetto appunto, a questa situazione, anche lì la risposta e fu abbastanza evasiva ci furono date delle delle rassicurazioni, ma quello che si è visto poi nei mesi successivi non ha portato a nulla a nulla di concreto. L'unica l'unico elemento concreto era stato poi il delle affermazioni piuttosto generiche contenute nel Piano strategico del commercio, che abbiamo approvato nel maggio 2024, in cui c'era un'indicazione relativa al punto allo spostamento del del mercato nella zona nelle zone centrali o comunque di spostare dalle zone dove si trovava fino a quel momento.
Una novità è stata sicuramente quella di alcuni commercianti del centro.
Che hanno deciso di metterci la faccia e hanno deciso di firmare una petizione in cui chiedevano appunto la realizzazione di questo di questo spostamento,
Fino a quel momento, come abbiamo detto anche altre volte, c'era sempre stata questa idea che i commercianti non volessero del mercato in centro, perché comunque poteva occupare lo spazio delle loro vetrine, quindi di non garantire l'esposizione, ma in quella in quell'occasione ora non ricordo erano una quarantina di film che appunto testimoniavano questa questa volontà.
A seguito di questa di questa volontà abbiamo iniziato un percorso.
Faticoso lungo, ma un percorso che ha voluto sentire molte delle realtà albero Bellesi, a partire da alcuni comitati, a partire dalle associazioni, a sentire anche i rappresentanti di categoria fino a delle assemblee cittadine, per capire in realtà quale potesse essere la soluzione migliore tra le soluzioni, siccome ho letto io sono il primo a dire che nella.
Nell'interpellanza di novembre noi come Gruppo avevamo ipotizzato tra le possibilità anche quella di considerare il mercato nella zona di via Cesare Battisti e via Trieste e Trento l'abbiamo anche scritto su un numero del nostro foglio, quindi non c'è niente da nascondere.
Nel momento in cui, però siamo andati a confrontarci con i cittadini con gli albero Bellesi, con le associazioni di Alberobello, questa ipotesi è stata cassata all'inizio senza neanche incominciare a ragionare, perché si è ritenuto che quella soluzione non fosse una soluzione efficace e non fosse una soluzione comoda per gli abitanti di questo paese.
Quindi con dopo tutti questi incontri, dopo tutte queste.
Queste questa volo, sentiti ascolto di questa volontà da parte di numerosissime,
Numerosissimi cittadini, appunto abbiamo elaborato quel piano.
Che abbiamo consegnato a voi il 21 marzo 2025, un Piano nato appunto dal basso, in cui abbiamo cercato di.
Dare una risposta a quello che ci veniva ci veniva richiesto.
Anche qui è avvenuto ben poco, avete preso atto di questo Piano, ma è stata necessaria un'ulteriore mozione il 25 giugno del 20 del 25, appunto tre mesi dopo, per capire che cosa ne volete, dovevamo fare di quella di quel piano.
Anche qui c'era stata un'indicazione abbastanza positiva, è abbastanza.
Chi andava a.
A dare delle delle speranze rispetto al percorso che volevamo che si intraprendesse è che speravamo, come ha detto il Consigliere, Paradisi che si intraprendesse insieme.
Nel novembre del 2025 abbiamo ho avuto un incontro con l'Amministrazione, abbiamo consegnato 1.130 firme di cittadini che, in modo spontaneo, avevano voluto metterci la faccia e metterci la firma per poter appunto esprimere la loro, la loro posizione.
Riguardante il questa idea, un'idea esplicita, e vi volevo riportare il mercato nelle zone originari, tenendo conto appunto il corso Vittorio Emanuele piazza del Popolo e largo, ma stavolta quindi queste firme sono piuttosto chiare rispetto alla volontà di una parte sicuramente non maggioritaria ma di una parte della cittadinanza.
In quell'occasione, in questo incontro abbiamo avuto da voi, insomma, la comunicazione che da una parte si stava portando avanti, uno studio riguardante appunto il, la soluzione di questo di questa vicenda e dall'altra l'ipotesi di voler celebrare un un referendum.
Come diceva l'amico il 24 marzo del 26 nella Commissione, consiliare appunto di questo ambito e sta c'è stata, ma è stata messa al corrente insomma, io non so come Falcone del nostro Gruppo, per tramite appunto del Consigliere di quella che era la proposta che avete elaborato e che avevate già in qualche modo presentato a alcune.
Alcuni cittadini in associazioni o rappresentanti del.
Del decoder commercio.
Noi abbiamo conosciuto quella quella ipotesi su carta fino alla data del 24 marzo.
Voglio dire che.
In quell'occasione, quando abbiamo presentato le firme, abbiamo fatto anche una proposta che noi ritenevamo e riteniamo fosse di buonsenso, cioè quella di sperimentare, come diceva l'Assessore, sperimentare una soluzione.
Per sei mesi, quindi a tempo determinato, in un periodo autunnale e invernale, in cui non c'era troppo influsso della delle.
Dei visitatori dei turisti per verificare, appunto, in modo concreto, se la soluzione proposta potesse avvenire appunto punti di debolezza o punti di forza e potesse essere accettato. Noi voglio dire in modo molto, ma molto come dire sereno, non siamo convinti, non siamo, non abbiamo la verità, io penso che non abbia nessuno nessuno e che voglio dire, dobbiamo capire quali sono le soluzioni migliori per il Pakistan. Ha dichiarato che il Paese è cambiato, ci sono altre altre esigenze, altre novità. Quella ci sembrava una soluzione di buonsenso che poteva essere messa in campo.
Anche questa questa nostra proposta è stata totalmente ignorata, voi avete deciso, appunto che debba essere il referendum, la cosa strumento con il quale risolvere questa questione, con la motivazione che ho sentito anche oggi, che bisogna dare la parola ai cittadini, che bisogna ascoltare appunto i loro pareri e che siano i cittadini a decidere.
In realtà io penso che il referendum che avete appena votato sia soltanto il mezzo per dire e chiedere ai cittadini siete o non siete d'accordo rispetto a quello che pensiamo noi, cioè voi avete fatto una proposta chiusa inscatolata, quella è prendere o lasciare i cittadini può soltanto esprimersi su quella proposta noi riteniamo che il cittadino abbia,
Abbia il diritto di poter esprimersi, va bene anche il referendum, ma di potersi esprimere e decidere liberamente su quella che è la soluzione, se dobbiamo dare la parola ai cittadini, dobbiamo darla fino in fondo e cittadino debba avere appunto la possibilità di dire la propria quindi forse un po' di coraggio in più si parlava di coraggio prima forse forse un po' di coraggio in più avrebbe potuto dare anche a questo, a questo referendum la.
Il valore e la valenza che merita voglio aprire e chiudere una parentesi, dicendo che noi abbiamo contribuito a.
Sfilare il regolamento del referendum e lo abbiamo votato all'unanimità in questo Consiglio, quindi siamo assolutamente convinti che il referendum sia uno strumento importante, però gli stessi, uno strumento che deve dare la possibilità reale a cittadino di decidere e no di appunto essere come un plebiscito siete d'accordo o non siete d'accordo con quello che pensiamo noi e un po' e un po' diverso.
Il il il senso di tutto ciò.
Noi il nostro offre il vostro quesito era un quesito aperto, un quesito chiaro era giusto, proprio per chiarezza, metterci anche il il punto relativo al alla eventuale sopravvivenza del mercato lì dove dove adesso è a posto, in modo che proprio fosse chiaro e come dire elementare per un cittadino fare fare una scelta,
E ascoltato realmente quello che i cittadini hanno tradito?
Purtroppo, anche in questo caso siamo stati, siamo stati ignorati, è chiaro che.
Essendo il referendum un referendum consultivo, anche qui apro una piccola parentesi per c'è un errore sul sull'ordine del giorno e penso anche sulla delibera consultivo.
Non ci sarebbe stato alcun, non ci sarebbe stato alcun difetto e nessun problema a mettere in atto voglio dire il questo referendum con con questo e con questo, con questo quesito, con quesito davvero come di aperto ogni a ogni possibilità, anche perché io l'ho detto quando non è stata nominata la nuova Giunta io ho come dire,
Dato fiducia al consigliere, De Felice, all'epoca Nino Assessore perché ritenevo appunto che ci potesse essere da parte sua l'impegno per portare a termine quel quel processo che fino a quel momento abbiamo avuto dei tempi molto ma molto ma molto lungo.
E avevo chiesto anche una cosa che era quella di non prendere in giro i cittadini.
Purtroppo, temo, con questa decisione, che avete preso oggi, che questa speranza sia stata sia stata delusa.
Perché perché riteniamo che la scelta del cittadino sia davvero complessa oggi, cioè, da una parte, lasciare le cose come stanno dall'altra, scegliere un'ipotesi che, ascoltando in giro io spero che ascoltate pure voi, ma a me è capitato molti ci dicono che quella ipotesi e non soltanto i cittadini semplici ma anche tecnici, persone che hanno lavorato in questo Comune che hanno svolto attività di responsabilità quella soluzione sia una soluzione inapplicabile inapplicabile perché il traffico,
Bloccato lungo quell'arteria.
Sicuramente sia nei tempi in cui moti devono raggiungere scuola alla stazione dalla da una parte all'altra, o né nel periodo in cui c'è una particolare presenza turistica possa creare gravi.
Gravi per cui non non superabili problemi alla mobilità in questo in questo Paese.
Oltre al fatto che andiamo a bloccare il il Santuario, quindi anche le cerimonie religiose giovedì mattina devono farsi un'altra parte, visto anche che ci sono tre.
Cioè postazioni in piazza Currie, cosa che noi non ci saremmo mai, voglio dire, non avremmo mai pensato di rimettere in in quella in quella zona, anche come diceva Nico la polizia, la Polizia locale in questa analisi che avete richiesto e che mi sembra insomma fatta bene e,
Soprattutto riferita anche alla all'incarico che mi avete dato possibile congestione del traffico nelle vie centrali durante il mercato, difficoltà di accesso a edifici e servizi sensibili, farmaci, chiese e tutto il resto, quindi io penso che questa sia il questo, sia il reale problema relativo a questa soluzione che voi avete che voi avete.
Proposto e votato anche già oggi oggi il primo.
L'amarezza rimane l'amarezza, rimane perché appunto interpellanze mozioni incontro con i cittadini, petizioni proposto di un piano Proposta di sperimentare sei mesi, Proposta di un quesito referendario con tre ipotesi, tutto è stato totalmente ignorato. Non veniteci poi a chiedere di collaborare come inizio, a chiedere di partecipare, perché poi, alla fine, questa e queste sono le soluzioni e questa è la situazione oggettiva che si è determinato su questo tema, sulla quale io penso che avremmo potuto tranquillamente trovare una soluzione e penso che le le le mani le braccia no, lo abbiamo tese per cercare di trovare delle soluzioni in modo non assolutamente polemico, ma solo per cercare di dare una risposta a dei ai dei cittadini. Oggi ci troveremo fra 60 giorni a celebrare questo referendum. Sicuramente non è il referendum che lui.
Pensavamo di voler celebrare.
Certamente voglio dire ci saranno degli incontri con i cittadini per capire quali quale può essere la la, la, la soluzione, come se ci si impegnerà come gruppo politico, quindi non non voglio anticipare nulla, sicuramente si deciderà, si deciderà a breve cosa cosa fare è certo che i cittadini stanno aspettando questa risposta da quattro anni e oggi penso che la risposta che questo Consiglio sta dando non è quella che i cittadini si aspettavano e temo che possa essere una soluzione che alla fine ci porti questa vogliono fare questa previsione finale, ci porti a scegliere il meno peggio, cioè che il mercato rimanga dove sta dove è stato fino grazie.
Grazie Consigliere, Ricci Gianvito, ci sono altri interventi, prego, Assessore De Felice.
Allora, premesso che non appartiene alla mia persona.
L'approccio che viene qui raccontato del prendere in giro 1 e io non sono abituato a relegare la stupidità a nessuno, figuriamoci all'interno di un'Assise così importante come quella del Consiglio comunale, però non vorrei neanche che qui si passasse a raccontare una storia che poi non è propriamente come è stata descritta.
Perché la collaborazione e la partecipazione, tutto quello che, insomma, è stato detto,
C'è da un lato la forma e dall'altro la sostanza e qui la sostanza è molto semplice noi siamo partiti da un'operazione importante che noi consideriamo, che io considero importante, che è quella che voi avete detto, cioè il coinvolgimento della città attraverso una raccolta firme che ci è stata data come ultimatum poi non ho capito bene accusano ultimatum e poi un'altra raccolta firme che invece ci è stata consegnata con una mozione di 45 operatori del commercio.
Che firmano la nuova disposizione del mercato, però fra questi, come diceva Francesco, devo correggere, CE cioè via Piave c'è via Trieste e Trento via Cesare Battisti, il costo della piazza, ma non c'è nessuno di largo Martellotta ora.
Che cosa abbiamo fatto, cosa ho fatto subito dopo aver avuto questo incarico, ho convocato gli uffici di Polizia locale e l'Ufficio Commercio.
E abbiamo tirato fuori un po' quello che è lo stato dell'arte di questo mercato complicato, che è vero che all'epoca della raccolta firme era di 56 56 operatori che svolgevano il mercato sono più o meno gli stessi ancora tutt'oggi sulle cause della crisi del mercato. Ci sarebbe da interpretarsi in maniera profonda perché.
Vedere come unica ragione quella dello spostamento non sarebbe onesto, intellettualmente onesto di quei 56 però che sono stati inseriti in questo percorso, che voi avete presentato impatto, alcuni li abbiamo anche incontrati con la polizia locale, con la dottoressa Schiavone con Francesco, e hanno fatto le rimostranze che insomma Francesco raccontava.
Però la cosa importante.
È che i nostri operatori del commercio su su su aree pubbliche sono oltre 70, come dicevo ah amico, in occasione della Commissione è era un problema trovare una collocazione all'interno degli spazi della nostra città. Io capisco bene Gianvito, che parlo di comodità di efficacia in un Paese ideale, chi non lo farebbe, ma il mercato purtroppo per sua natura, oggi, con questi termini cozza, cozza in piazza cozza, in via Barsento, cozza dovunque, perché Alberobello, e una città che urbanisticamente non è preparata, non è ben disposta per un mercato per come sono oggi i mercati. È ovvio che se pensiamo a me piace la storia locale, sono un appassionato, lo sapete se penso a quello che era il mercato una volta quello che era una città, la nostra città, una volta si sarebbe nel nella dimensione ideale sarebbe perfetto, ma purtroppo la città si è voluta, la città è cambiata e molte delle strade, se non fosse per i marciapiedi di via Trieste tractus, sono rimasti uguali. Non sono cambiate al contrario, come ci è stato raccontato dagli operatori, dalle sigle a chi è venuto qui e alprimo incontri, al contrario dei mezzi con cui oggi si fa il mercato che sono diventati più grandi. Quindi questo è un bel problema al quale noi abbiamo provato.
Abbiamo cercato di dare una risposta e la risposta purtroppo vorrei anche su questo che fosse chiaro perché, venendo alla mozione e al quesito che si pone, relativamente ai tre argomenti alle 3 domande che dovrebbero essere inserite all'interno del referendum,
Ecco largo Martellotta, perché poi diventa un sintesi, tutto questo, leggendolo tra le righe, diventa un quesito su Largo Martellotta, fondamentalmente ma largo Martellotta, non ha scelto l'Amministrazione dei cablo, il motivo per cui diventa complicato oggi inserirlo, cioè la delibera del 15 marzo 2022 è quella che ha portato il mercato in via Barsento, dove ci sono tutte le motivazioni l'area individuata nei punti f, che sarebbe l'area del mercato ex mercato coperto che magari fa anche sorridere questo però il mercato, il mercato cioè largo Martellotta, mi ricordo quante bancarelle c'erano nel mercato coperto, quante ce n'erano davanti alla piazzetta.
Oggi queste noi non riusciamo a posizionarle più lì, core, così come non si può posizionare davanti la piazzetta, perché la piazzetta ha una conformazione completamente diversa. Lo spazio di pietre ficcata, di cui al punto b dell'articolo 44 del vigente Regolamento comunale non è in grado di garantire la sicurezza degli operatori degli avventori e la motivazione inserita all'interno dello spostamento largo Martellotta nelle piantine di collegato Shrew vige il Regolamento vigente è stato oggetto di lavori di riqualificazione.
E di pavimentazione in basolato in pietra locale e al fine della sua salvaguardia si è deciso di trasformato e quindi di chiuderla al. Ecco, questo è quello il motivo per cui Coop. Quando noi ci siamo incontrati con la dottoressa Schiavone con la dottoressa Sibilio. Nel definire il punto di partenza, non è stato possibile inserirlo all'interno delle aree del nostro mercato, nelle aree centrali, nelle aree della parte più centrale della città.
E quindi ci si è attenuto. Ci si è attenuto a questo ora.
La socialità e, come ho chiesto più volte, anche durante la Commissione, io sono il primo a essere convinto del valore importante della socialità e una comunità come la nostra faccio vita associativa da una vita, so bene che cosa significa, ma sono altrettanto convinto che questa socialità noi siamo capaci di portarla in questo spazio in via Cesare Battisti e se non dovesse succedere in via largo Martellotta, io penso che la socialità, comunque la riusciamo a garantire con uno spostamento di questa tipologia. Per quanto riguarda il quesito e qua pure io capisco giù il Consigliere Ricci, che tiene ovviamente alla alla alla domanda numero 1, volete mantenere un mercato dove.
Però qui che cosa succederebbe? Invito a una riflessione se noi, di fronte a un quesito di questo tipo che ri ri, vorrei fosse chiaro il concetto di UNIFIL, una univocità e già richiamato nel nostro regolamento, ma la semplicità, la coerenza, l'omogeneità sono, sono requisiti in genere requisiti referendari, cosa potrebbe succedere in una situazione del genere, dove il primo risponde tutto sommato alla domanda Nobel secondo, volete che il mercato settimanale non alimentare sia trasferito in largo Martellotta Corso, Vittorio Emanuele, sì, volete che sia trasferito o non volete che resti Governo, cioè voglio dire è questa la risposta del quesito potrebbero SISAS crearsi situazioni,
Ne ha più, ne avevamo parlato, per cui sommando la 1 e la 2 si ha una risposta in termini numerici superiore alla tre, quindi non riusciamo ad ottenere una risposta. Secondo noi chiara, io di questo vorrei che fosse chiaro, non è una scelta che nasce e muore con l'Assessore o con la Giunta o con la nostra maggioranza. Io mi sono confrontato con gli uffici col dottor Morelli, mi sono confrontato col Segretario proprio per capire quale fosse la formula che generasse meno meno confusione e io capisco bene le richieste di Giuseppe, però, allo stesso tempo, penso che dobbiamo essere tutti onesti. Questo inevitabilmente genera una confusione sicuramente maggiore rispetto al quesito unico e nella sua risposta. Di conseguenza, anche la risposta è interpretabile in maniera, diciamo che si presta di più alla alla difficoltà, quindi noi abbiamo fatto questa scelta, ora, tutto quello che è venuto fuori dal COLAF, dove loro spiegano.
Cosa c'è di?
Diciamo di di di vantaggioso con le loro SWOT analysis, quelle che ho chiesto a tutti gli uffici, è ovvio sia chiaro che non è che la SWOT analysis analisi sia stata fatta sul largo Martellotta su via.
Cesare Battisti è stata fatta sull'intera configurazione del mercato. Vuol dire che la difficoltà nel gestire il traffico rientra in quei concetti di comodità ed efficacia che la nostra conformazione urbana non è capace di garantire. Quindi la mediazione nella scelta è l'unica soluzione possibile, che è quella che abbiamo chiesto in Commissione, perché realmente la domanda è una e una è inutile girarci intorno è un mercato, lo si vuole in centro. Questa è che la domanda sia in delle vie di via Trieste e Trento, corso Piazza del Popolo che sia corso Piazza del Popolo largo Mastella, perché sia corso via Garibaldi. Noi stiamo parlando fondamentalmente dal centro e vorrei avanzare un altro problema, un'altra criticità che nessuno ha sollevato, però, che è una criticità molto evidente. Si è parlato di una difficoltà del mercato diviso in due aree, perché ne avremmo il centro qui in questa zona, poi abbiamo ci dividono circa 130 metri per arrivare da via Bertacchi al abbia Barsento.
Col mercato in largo Martellotta ci sarebbe un'ulteriore dimensione di altri 100 metri circa tra via Pizzolati. Questa qui, a fianco, fino ad arrivare giù al largo Martellotta, sono quindi tre livelli con il mercato diviso in tre aree e anche sviluppando l'idea che proponeva Nicola Di allungarci verso piazzale, indipendenza con grandi difficoltà anche lì, considerate nel traffico, nella gestione, significava avere un mercato che, partendo da piazzale, indipendenza e Fini, finendo abbia, borsetto perché lì resta il, la frutta, la verdura e quasi un chilometro e mezzo cioè taglia quasi per intero la città è un'altra cosa importante di questa proposta che noi abbiamo fatto. E cosa succederebbe nel momento in cui il mercato del non alimentari si spostasse in centro del mercato.
Alimentari, perché quella è un'altra criticità per come è messo oggi la chiusura di tutte, diciamo le le le strade che portano su su via nuoce e quindi permetterebbe questo di liberare un pezzo di strada importante, come diceva Francesco la coperta è una coperta corta, lo sappiamo tutti. Penso che lo sappiamo noi oggi, in maggioranza, lo sapete sicuramente anche voi una soluzione ideale, perfetta non esiste. Bisogna trovare una soluzione. Noi pensiamo che questa sia la più giusta, partendo da un presupposto che era quello di insieme per Alberobello quindi insieme per Alberobello in questa operazione checché se ne dica è stata tenuta fortemente in considerazione perché di quello che manca qui è una strada che in largo Martellotta, quindi voglio dire di questo non so adesso cosa che altro tipo di considerazione potremmo, potremmo ancora dare a un gruppo che si è impegnato in questo e oggi noi siamo convinti che quello che noi approviamo,
Nella bilanciare i punti di forza e punti di debolezza per finita e le minacce, così come ci è stato sottoposto anche dai tecnici e dagli uffici, è la soluzione migliore.
Grazie.
Sì, scusa, grazie a SEL, assessore, De Felice, prego Consigliere Ricci Giuseppe.
Ma voglio solo chiarire una cosa io non sono il difensore di nessuna location attenzione, no no, perché è così, sembra, è soltanto perché, ascoltando i cittadini che hanno.
Si comincia a parlare di referendum, allora ci chiede dice va beh, potendoci dovute, lo dico in dialetto così con me lo dicono e ma non è facile, ma la risposta è che aggiungo, proprio se no, è un altro modo, però quello è sì, voglio dire questi questo è nel senso che se invece era più facile dire al cittadino, non guarda chi siano queste opzioni, che saranno due che sono tre o quattro quelli che sono,
Quindi validi veramente a votare e dire sì, lo voglio rimanere qui, non lo voglio in centro oppure io io ci avrei aggiunto io ci avrei aggiungo anche un'altra cosa, no, io ce ne aggiungo un'altra cosa, ma attivati dividere il il, il mercato perché questo importo e scusa fammi finire mi sono stato zitto tu mi interrompi,
È quello che dunque stavo dicendo è appunto, cioè la gente con quel, con quell'assunto che avete messo in delibera, che avete approvato, appunto precedente, non si rende conto se non andiamo a casa per casa, a dire guarda che la soltanto l'alimentare e non alimentare e l'altra l'altra storia è io penso che lo dicono a me ma penso che lo dicono pure a voi e non.
Dove parcheggiamo ex, se dobbiamo andare da da da un punto all'altro del Paese, come dobbiamo fare.
Io io non voglio fare il funzionario qui.
Non lo voglio fare, però non avrei mai messo un parere, seppur parere, non è, diciamo quello che è stato fatto, ma avrei proprio sconsigliato una cosa del genere su quella strada, però questo è un'altra storia, cioè nel senso che il mio lavoro lo faccio altrove, quindi è lì che devo dire e non qui però voglio dire la confusione che si viene a creare è quella o non viene proprio la gente a votare, quindi va soltanto verranno soltanto quelle persone che dicono ah, sì così in centro o che senza rendersene conto quindi apre a avremmo preso, dico, avremo preso una decisione.
Non totale al 100%, perché una persona che voglio dire arriva con la macchina fa la spesa e se ne va, non viene manco a votare, non viene cioè non viene a dire no, no, non viene odierno invece se gli davamo la possibilità a monte, cioè o io vado e dico perché io devo devo dire la mia okay questo è e quindi ripeto, non sono sostenitore di nessuna location di di mercato, grazie,
Grazie consigliere, Ricci altri interventi, prego Consigliere Ricci Gianvito.
Ho solo una considerazione e due domande, una considerazione è sul sul quesito io penso che, insomma.
Il quesito proposto da voi proposte, ma potevamo anche, voglio dire andare a a vederlo insieme a modificarlo avendo ancora più chiaro, però era è era ed è quello che con più appunto chiarezza riesce a dare la possibilità ai cittadini di scegliere realmente di scegliere cioè a lasciando aperti tutti i campi nei due domande una,
Perché la sperimentazione è stata proprio tenuto in considerazione due, ma siete realmente e onestamente onestamente nel senso lato, sicuri che la soluzione di via Cesare Battisti e via Trieste, tenendo sia tecnicamente la più adeguata per i cittadini di Alberobello.
Anche per quelli che non frequentano il mercato, io su questo ho davvero da tanti, ma tanti dubbi e largo Martellotta, largo, Martellotta e pedonale, quindi si creerebbe davvero un disagio minimo rispetto altra al traffico rispetto al problema e ci sono altre,
Ci sono altre criticità, però ribadisco, io non riesco a capire perché la soluzione della sperimentazione, che poteva essere di due mesi, tre mesi, cinque mesi un anno, si poteva decidere insieme.
Non è stata neanche considerata, penso che quella fosse davvero probabilmente ci saremmo anche voglio dire convinti di cose diverse da quello che stiamo affermando oggi e probabilmente non è detto perché, ribadisco, non partiamo con l'idea che è così, perché lo diciamo noi.
Lo verifichiamo,
Io penso che sarebbe stato, lo do l'opportunità per tutti anche per evitare anche le nostre divisioni e forse anche le divisioni tra i cittadini.
Grazie, Consigliere Gianvito, prego, Assessore De Felice.
Allora, su via Cesare Battisti, via Trieste e Trento.
La considerazione è stata fatta unitamente al comandante Sibilio all'epoca e verteva sul fatto che quella strada garantisce, con quell'impiego, una alternativa che è quella che viene già messe in campo durante la festa dei Santi Medici, per esempio, e cioè da via Montegrappa spostarsi su via Ammiraglio Millo,
E quindi avere una alternativa di viabilità che, al netto di tutto quello che già ci siamo detti su Largo Martellotta sul marco Martellotta, significa spostarsi come viabilità alternativa, inevitabilmente sulla circonvallazione, cioè non hai altre alternative, quindi questo è stato il punto su cui si è si è ragionato.
Noi siamo convinti che questa è una, un'altra, una soluzione, al netto di quello che, insomma, è stato considerato anche su sul traffico di largo Martellotta, perché è vero che largo Martellotta e pedonale.
A una fragilità consistente nella pavimentazione, infatti, a prescindere dal mercato, ma anche per quelli che sono dei dati che sono i dati di densità turistica, di presenza di gente in un'area rispetto ad un'altra che dovrebbe avere come obiettivo in genere è quello di allargare le maglie, non concentrarlo però, al netto di questo, che cosa è cambiato da con Martellotta molto è cambiato la presenza di la piazza di cassa Alberobello e di case Alberobello e il fatto che via Morea e diventa un'alternativa importante come strada a quella che è via De Amicis, altrimenti quella strada col mercato.
No, quello su quella strada, così la blocchi, soprattutto l'accesso alle scuole, che era un problema importante, fermo restando perché questa è una considerazione che non ci deve sfuggire, che il mercato è per 52 giorni Milano con un impiego e una chiusura del traffico che comporta una difficoltà. Noi abbiamo fatto anche un calcolo, quello delle strisce blu, perché è ovvio che dove stiamo adesso come mercato non incide in nessuna maniera qui per l'amministrazione. Significa dover fare un calcolo importante di di piazza. Giangirolamo, via Tenente Cucci, piazza Corso, Trieste come proprio il corso Vittorio Emanuele, Trieste e 30 Cesare Battisti. Sono tutte strade con strisce blu che in qualche modo si sacrificano per questo tipo di soluzione. Però, la viabilità di largo Martellotta è una viabilità molto delicata per quello che è lo snodo della della città, in funzione anche delle scuole. Quindi noi invitiamo innanzitutto avremo occasione, non volevo interrompere ogni Giuseppe, avremo occasione di raccontare che si tratta di uno spostamento del mercato non alimentare, che è un referendum consultivo, quindi significa che chiamiamo la città decidere sulle sorti di una scelta che riguarda tutti e, come si diceva prima, io io sono felice o seppur con le critiche giuste, che ci siano in una dialettica democratica e questo lo so bene, ma io sono felice di portare in questa Assise come Assessore un provvedimento, come ho detto prima, l'Assessore Sabatelli, battelli, che riguarda la partecipazione della città, perché su situazioni così anche delicate è giusto che la città si esprima e se deve dire no, è giusto che vada a dire no, così come l'idea del quesito con più domande resto convinto che, insomma, può generare, la può generare confusione, quindi penso che la risposta a tutto salvo la sperimentazione, la sperimentazione in realtà già ho finito è venuta fuori la nostra scelta proprio.
Nel momento in cui abbiamo iniziato a vedere possono essere franco, non o insomma con me c'era altra gente che dà anche la la dirigente dell'ufficio.
La sperimentazione è naufragata nel momento in cui ci siamo confrontati con gli operatori che hanno firmato il vostro provvedimento perché nel momento in cui chi ha firmato il provvedimento dello spostamento nelle zone centrali non in largo Mastelotto via Trieste e Trento che posso anche capire, sono zone coinvolte nel referendum ad esclusione una dell'altra, ma che chi ha firmato nelle zone della piazza del costo di via Bissolati via Tenente Cucci che nel momento in cui gli si propone il mercato in centro dice di no e, insomma,
Noi avvertiamo come davvero dietro questa questa questa indicazione ci sia una complessità notevole ed è giusto che la cittadinanza intera, la esprima, nonché l'esprimano 45 operatori che l'estrema alla sola, la maggioranza che l'esprima, una parte della città che abita in via Trieste e Trento perché però per una via che si occupa ce ne sono altre 100 case che non vengono occupate che usufruiscono comunque del mercato, noi sul piatto della bilancia abbiamo messo tutto, io ho parlato anche con loro e questa cosa cioè faccio una battuta, ma nel momento in cui io ti rispondo, io ho firmato, ma il mercato.
Non pensavo che arrivasse qui, voglio dire ed è la dimostrazione, se dico una cosa per un'altra, è la dimostrazione che davvero chi deve scegliere devono essere, secondo noi i cittadini saranno chiamati, noi lo faremo, cercheremo di invitarmi in un processo che consideriamo un processo di grande emancipazione democratica e sociale.
Grazie.
Grazie, Assessore, De Felice, altri interventi.
Prego Consigliere Ricci Giambi.
Proprio a sostegno di quello che dicevi che chiaramente.
No, non è facile accontentare tutti e non si riuscirà mai ad accontentare tutti chiaramente, ognuno poi cerca di portare acqua al suo mulino e verificare quelli che sono i, quelli che possono essere interessi o limitare i disagi per la propria vita o per il proprio.
Proprio la propria attività commerciale era proprio quella, forse l'occasione per dire o che l'ipotesi è questa, la realizziamo e verifichiamo, probabilmente alcune strade si sarebbero modificate, si sarebbe preferito non so un'arteria rispetto a un'altra, ma sempre riferiti a qualcosa di concreto,
Oggi ritengo che riteniamo che questa ipotesi sia un'ipotesi che sicuramente non accontenterà tutti, ma probabilmente e questo lo sappiamo voglio dire penso che chi fa amministrazione sapete questo, ma probabilmente andrà a non soddisfare cioè a deludere sia chi pensava di poter rivedere il mercato com'era chiaramente con tutte le tutte le novità e che sono il primo a dirlo.
Probabilmente bisognerebbe.
È venuto questo, bisognerebbe anche valorizzare queste novità, probabilmente il ritorno al centro, probabilmente il ritorno al centro deve rappresentare al centro quello che sperava, speravamo noi, però deve rappresentare anche uno stimolo anche per gli operatori.
A dare delle linee no particolari, rispetto anche, non lo so al decoro, rispetto anche a a quello che possono essere i prodotti in vendita, perché comunque ora ai come dire una come dire un aroma brutto di scambio, nel senso che attorno in centro, però, ti devi adeguare anche anche alla questione delle misure?
Perché noi abbiamo fatto, non mi ricordo il giorno della Befana, non più o meno all'ora.
Che mi sono fatto il giro del di tutti i gli operatori e molti dei quali non tutti, ma molti dei quali hanno anche espresso la loro volontà di voler eventualmente ridurre quello che hanno no, per cui si sono allargati in quella zona.
Va beh, ma non concerne il fatto un uso girato 45, ciò con tutti i questionari che hanno che hanno scritto loro, non l'ho scritto. Io quindi probabilmente non è che ti sto dicendo che alle riunioni poi io, questa cosa non la volevo dire, ma la debbo dire riunioni, poi non è particolarmente delicato il fatto di andare a un operatore, dire perché i fermato qua una Küçüm consigliere un assessore un Sindaco o a chiedere a un operatore a chiedere a un operatore commerciale spiegazioni del loro comportamento. Io ritengo che io ritengo che la raccolta di firme no, in ogni caso che sia degli operatori che si dei cittadini, è un valore aggiunto, soprattutto in un'Amministrazione che dice di.
Essere vicina alla partecipazione, perché se un cittadino in qualche modo decide di metterci la firma, probabilmente è una cosa ci tiene e poi non era una firma, come spesso capita contro qualcuno o contro qualcosa.
Era una firma Pea, qualcosa, quindi io penso che tutte quelle persone che hanno firmato chiaramente è chiaro che su un totale di 1.200 firme, immaginate voi non andare a spiegare a 1.200 persone, no, quello che ognuno certamente va è andato a firmare con una propria idea con delle proprie aspettative però queste va valorizzato in modo assoluto perché ritengo che appunto un'Amministrazione che dice di voler fare della partecipazione un vanto deve soltanto essere soddisfatto del fatto che un numero tale di cittadini siamo al 10% del totale compresi i bambini.
Compresi i bambini e anziani o anche più 12% hanno voluto metterci la faccia, e quindi questa è una cosa importante, quindi è chiaro che poi, oltre al fatto che sono passati, ora ci avevo anche la data, ma sono passati due anni e mezzo se non tre anni dal momento in cui quelle firme sono state riprese quindi anche su questo io rimango e sono convinto che quella idea della sperimentazione è stata sottovalutata da voi e che potevo secondo me trovare,
Davvero una soluzione che metteva d'accordo un po' tutti e soprattutto non dividendo il Paese, spero che questo non accada, però è chiaro che il referendum ha comunque questo questo rischio insito nella sua nella sua formulazione.
Speriamo che voglio dire si trovi una una soluzione, anche se sinceramente, quella soluzione di mia al di là ribadisco del preferire uno all'altra, ma proprio sul piano tecnico e sul piano della della efficacia e della comodità per la loro bellezza quella soluzione non ci pare assolutamente adeguato.
Grazie consigliere, Ricci Gianvito, ci sono altri interventi.
Prego, assessore, De Felice.
Ma se io penso guarda Gianvito che in realtà noi dovremmo spiegarlo, è raccontarle per come accadono le cose, perché se poi si prende un pezzo di quello che accade e lo si racconta qui.
Viene fuori che noi abbiamo chiesto perché tu hai firmato, noi lo abbiamo chiesto perché tu hai firmato. Noi abbiamo chiesto spiegazioni del perché una persona che avesse firmato il mercato al centro in una riunione qui dice che il mercato poi non lo vuole. Io non sto chiedendo per me, la gente è liberissima di farlo. Io sono quello che voi avete fatto, l'ho ribadito, non so se è stato chiaro, lo ribadisco ancora il valore che ha avuto in questa scelta, ma di certo non possiamo dire che noi abbiamo fatto qualcosa che in realtà chi era qui quella sera con me, se è così si andassero racconta se noi nessuno di noi ha voluto indagare su non appartiene a questa Amministrazione, assolutamente così no è passato perché è stato raccontato questi Gianvito è stato raccontato volano mentre non voglio entrare. Non è questa la sede e dico anche un'altra cosa noi,
Con la dottoressa Schiavone, abbiamo parlato di quanto Las lo spostamento in centro.
Nell'eventualità.
Debba rappresentare il punto 0 di questi del mercato, con le graduatorie le migliorie.
Gente che questi tante ragioni da tanto tempo non viene e che in quel posto viene occupato da spuntisti. C'è tutta una sua regolamentazione che lo spostamento del mercato può diventare sicuramente un'opportunità davvero di rilancio, di rilancio, non solo in termini di logistica, perché mi sembra che si ci si fossilizza solo su questo ma diventa anche un'opportunità per gli stessi operatori di rilanciare come noi abbiamo chiesto di rilanciare la loro immagine, cioè fare il mercato nel centro storico di Alberobello, perché poi lo so che può sembrare strano, perché si sarà la gradinata e cambia completamente la dimensione, ma comunque la piazza principale è questa, c'è casa d'amore che un sito UNESCO e quindi voglio dire anche questo va considerato era una cosa che era stata valutata e che nella nel quesito nella delibera si si fa riferimento a tutti gli atti necessari per l'istituzione del referendum. Il referendum sarà anche poi nell'eventualità opportunità per fare tutto questo.
Grazie.
Scusate, ma scusa.
Grazie all'Assessore De Felice, altri interventi prego, Sindaco.
Sì, sarò breve, visto che comunque ho già fatto un intervento prima, ma solo per dire che mi stupisce.
Come è andata a finire la discussione, cioè io pensavo che soprattutto voi oggi avreste giuridico di questa decisione perché, come ho detto prima, noi in realtà non abbiamo mai cambiato idea sul percorso da fare, perché diciamo, a prescindere da chiarire poi questo fatto che consideriamo i cittadini degli stupidi dell'inettitudine i cittadini non capiscono un quesito quando noi veniamo da un referendum complesso.
E i cittadini hanno dimostrato che anche le cose complesse le hanno capite che quando si tratta di difendere alcune diciamo ragioni in qualche modo le sanno difendere soprattutto la Costituzione, ora il quello che deve passare, secondo me è il fatto che questo studio evidenza esattamente.
Io dico l'unica possibilità che noi abbiamo di spostamento verso il centro di questo mercato, perché andare a chiedere ai cittadini volete portarlo in largo Martellotta e poi non abbiamo le misure, ma forse andiamo verso clienti indipendenza, forse lo mettiamo piazzati, Miraglia su quella cartella, sono un cittadino rispetto abbassati i prezzi, i prezzi cioè voglio dire una serie di questioni, allora gli operatori chiamati quelli diciamo, gli operatori ambulanti ci dicono no, ma se non stiamo parlando di 32 metri, di che cosa stiamo parlando?
Poi gli altri che sono dei mutila. Abbiamo fatto due riunioni, tra l'altro con gli operatori del dalle zone interessate delle strade interessate, quelli acqua, diciamo, postazione fissa nella prima perché abbiamo delegato l'associazione in Italia nessun venuti solamente alcuni nell'altro, invece, sono stati più numerosi noi a un certo punto, proprio per le loro perplessità le abbiamo chiesto, ma allora perché avete firmato e le risposte sono state perché ci hanno detto che tutti gli avevano firmato, allora non ci hanno fatto che viene una piantina. Queste sono le risposte, quindi siete voi che forse dovreste interrogarvi su come il processo che avete portato avanti non ha, non ha chiarito esattamente tutto, perché poi io vi dico questo è vero, quando noi abbiamo detto perché ancora il mercato era ve l'ho detto all'inizio in contrada può pulito. Si è detto prima di fare cambiamenti perché la proposta del della persona incaricata Aquilino.
È stata modificata nel giro di un incontro,
Quindi, uno studio come questo fatto di un percorso di misure, di valutazioni, tutta una serie di cose viene cambiato in una riunione così da e viene modificato tutto.
E poi noi invece ci ritroviamo, abbiamo proposto, torniamo nella sede originale e apriamo un dibattito, questo fu allora, ma davanti a casa Alberobello non c'era ancora una piazza, c'erano due degli spazi che se non ci fosse una piazzetta, oggi potevano ospitare forse 15 20 Ba bambini dico di meno ma dico proprio per andare anche perché si ipotizza che quel tratto ci devono andare almeno 35 40 banchi, allora continuiamo a fare un ragionamento come quello di prima su delle ipotesi che non sono state neanche da voi studiate, perché se voi dite va be'ma noi abbiamo studiato su i dati avete chiamato esperti che non vi hanno detto ma voi non dovete lavorare su chi viene.
Io devo lavorare su chi ha diritto, cioè io non lo so, questi esperti chi sono,
Noi abbiamo lavorato con esperti che sanno fare il loro mestiere e non ci hanno portato in una direzione sbagliata, ci hanno portato in una direzione, allora qui stiamo facendo un ragionamento per dire eh, ma dobbiamo chiamare i cittadini, i cittadini li stiamo chiamando però portare in centro l'ho detto prima. È una responsabilità di tutti, dove noi dobbiamo chiarire che potranno, Vincenzo, prevede, oltre che a vantaggio dei sacrifici. Voi invece volete percorrere una strada in cui vi state, lavando le mani della responsabilità, di riportare in centro, con tutte le conseguenze noi a questo non ci stiamo sottraendo, perché se vince il sì ci ben metterci, avremo le come cavallo e bestemmie, dedicò e di quelli che hanno votato o no e che se lo ritrovano davanti a casa se vince il no.
Rimane dove sta.
Ora, io questo è quello che non riesco a comprendere questo percorso che tra l'altro voi avete cambiato, dunque il fragile, noi non abbiamo mai cambiato.
Voi l'avete, perché avete parlato sempre disse di centro, ma soprattutto di valori, il valore non si consegue di largo Martellotta, una cosa si consegue nel valore complessivo, cioè sulla strada del centro, le persone escono di casa e se lo trovano sotto casa il fatto dell'alimentare e non alimentare Giuseppe l'abbiamo discusso più volte che non è stato cita che per noi è effettivamente il dividerlo toglie un vantaggio al non alimentare, ma siccome l'obiettivo è andare dove stanno i turisti,
Non dove stanno i cittadini che questo mi fa rabbia a me, perché il discorso che abbiamo fatto noi un discorso tecnico e funzionale, scusandoci voi, non le toglietemi, dibattito dei cittadini, non avete un problema di traffico. La la il martedì è lo stesso che succederà ad Alberobello e lo gestiremo come lo gestite. Voi lo gestiscono a Putignano, Castellana Martina Franca, perché si ritorna in zona centrale,
È questo che non riesco a capire, noi siamo arrivati all'obiettivo che ha fatto uno studio e noi parliamo di un'ipotesi che non è stato valutato Tienanmen di indipendenza, ma voi lo sapete che succede in quei tre giorni dei Santi Medici di via Indipendenza, dove le persone che si incrociano non possono passare e se uno deve caricare e scaricare il mezzo in via Indipendenza le persone devono andare dall'AIA piccola girare intorno perché non possono passare ma dove vivete dove evidente, vi ricordate che le macchine, se usassimo Piazza Miraglia, parcheggiavano in via Indipendenza dove non si poteva parcheggiare.
E le macchine scusate facevano manovra in maniera assolutamente pericolosa.
Cioè, ecco perché cioè continuiamo a fare un ragionamento che vuole dire cose, perché questa è una posizione, solo una posizione contro, però noi abbiamo fatto un ragionamento che è un rischio, ma è un ragionamento concreto.
Non abbiamo preso due disegnini, li abbiamo messi là, no, dice, è venuto un esperto no, è venuto una persona competente che ha detto ragazzi, questo però non si parcheggia oppure macchine giovedì mattina alle 5 della mattina bisogna smontare tutto aspettare che viene punito alle 3 del pomeriggio si può ritornare in quelle viabilità,
Allora questo è, quindi è inutile che giriamo le modalità, la prova che prova la prova, la sappia, cioè la prova si fa con i numeri concreti, se non c'abbiamo lo spazio all'altro Martellotta dove le mettiamo le bancarelle cioè questo è il dato ecco perché faccia una discussione su delle ipotesi che non sono in campo avete fatto uno studio in quattro anni, non potevate farlo bene. Lo studio non approssimati.
52 posti quando ne servono 70 nei documenti diciamo potevate chiedere, potevate fare, se avete fatto gli incontri con loro, con gli operatori non vi hanno detto che cosa di cosa hanno bisogno.
Allora ci hanno detto che se non ci sono almeno i 32 metri, no, era un problema, poi ci sono quelli che hanno bisogno di più spazio ancora le macchine che quelli si aprono automaticamente, dove li mettiamo, che non basta largo, Martellotta l'avete preso misure, ecco perché vi dico, stiamo ragionando in maniera lui il lavoro secondo noi secondo me abbiamo fatto seriamente. Abbiamo messo a disposizione della città un piano che ha pregi e difetti.
E gli direi Stati, votando il non alimentare separato dall'alimentare e le strade stanno scritti o se non capiscono quasi, ma io invece credo che i cittadini capiscono perché se ne sta parlando da tempo, però voglio che capiscono che quella ipotesi è un'ipotesi studiata non è un'ipotesi fatta di incontri tra persone che poi non so che cosa è competenza grazie.
Grazie Sindaco.
Se mi volevo rifare l'intervento di Ricci Giuseppe, che ha detto che non avevamo niente da discutere, mi fa piacere che si sta discutendo di questa mozione.
Allora passo passo la parola a Gianvito, Ricci, ah sì.
Mi sorprende un po' il nervosismo del Sindaco.
Sinceramente penso che il nostro intervento sia stato assolutamente corretto,
L'atteggiamento da maestrina non non ci fa certamente onore, quindi i vostri esperti erano bravi, i nostri non sono in campo, sono incapaci, o soprattutto siamo stati incapaci.
Insomma capace.
Va bene, quindi abbiamo questa questa, abbiamo questa verità, oggi, purtroppo, avevamo tentato di instaurare un rapporto, come dire un dialogo civile, ma poi alla fine entra sempre qualcuno in gamba, tesa e ha fatto a turni, voglio dire poi decidete voi ognuno ogni volta deve entrare uno, chiudere chiaramente rompere okay, ah no, ne prendiamo atto ancora una volta.
Corsia.
Rispetto alla al nostro, alla nostra proposta, anche quando l'abbiamo presentata io lo ricordo benissimo e ancora non c'era l'Assessore De Felice l'abbiamo, abbiamo detto pubblicamente che era una base per iniziare a ragionare che quindi le misure dico, abbiamo fatto un lavoro che sicuramente ha coinvolto dell'albero bellezze voi avete coinvolto una società di Lecce va benissimo.
Noi abbiamo sentito l'albero Bellesi, abbiamo continuato a sentire l'odore Belliti oggi che ci dicono che quella soluzione di via Cesare Battisti via tratta il trend non è praticabile, voi andate avanti fa, non è un problema, sicuramente questo è quello che ci viene detto, poi voglio dire che le scelte sono a vostra, ve ne prendete tutte le responsabilità.
Il era una base di partenza per poter iniziare un dialogo su una questione che sapevamo almeno da quello che avete scritto voi, non li ho criteri, ha firmato queste cose o che voglio scritto, io non ero, non c'ero che insieme ad Alberobello, ma non l'ho firmata io personalmente,
Se vuoi te lo posso passare.
Ci sono le firme in cui si diceva di portare la sede originaria, quindi per noi quella proposta era veramente una base di partenza per poter iniziare a dialogare e capire la soluzione migliore, non c'è stata mai data una possibilità di dire o sediamoci a un tavolo e capiamo,
Questo non ci è mai stato allo avete portato questa siano arrivati fino in fondo su questa idea, avete gli esperti migliori, avete le quelli che sono i geni della lampada, andate avanti, vedremo in uno dei cittadini, questo decideranno.
Grazie consigliere, Ricci, prego, Consigliere.
Sattanino.
Grazie Presidente.
Non è carino consigliere Ricci, dire una cosa e dopo due minuti parla uguali e io sono d'accordo con lei, in parte nel senso che i toni non si devono alza, ma credo che abbia un seguito neanche lì, anche lì, comunque il mio intervento.
Vorrei analizzare due questioni che sono più importanti di stare qui e ora, secondo me, a mitigare la prima è relativa a un atteggiamento futuro che, secondo me, dovremmo avere tutti i consiglieri che si siedono in Consiglio comunale e anche forse, un'analisi al passato rispettivamente a questa cosa cioè è chiaro Consigliere, Ricci davvero bello futura, che se il quesito non lo si spiega bene, qualsiasi tipo di quesito, anche quello semplicissimo, come quello che abbiamo deciso di fare noi.
Potrebbero potrebbe non essere compreso da tutti.
Faccio un esempio molto, lo sa, molto semplice, parlano di me, mia madre che ha 87 anni, potrebbe non capire bene se io non glielo spiego il quesito, ma poi il problema è un altro, il quesito.
Glielo vogliamo spiegare tutti bene.
O il quesito non glielo vogliamo spiegare bene perché ci sono altre motivazioni che magari ci visto ci distolgono ormai da un po' di tempo dal ruolo fondamentale per cui noi ci sediamo in Consiglio comunale che il bene per la città, per i cittadini perché io poi non mi spiego bene magari me lo spiegherete perché il consigliere Ricci di insieme per Alberobello in un passaggio prima ha detto che li abbiamo ignorati,
Ecco, allora il Consigliere Panarese ha riconosciuto che siamo partiti dal loro lavoro.
Come?
No, non è detto queste Commissioni.
Ecco, io sto parlando.
Quanto è importante quanto è importante il quanto, anzi è poco importante per voi, il fatto che addirittura noi diciamo in questa sede che siamo partiti dalla vostra, dal vostro progetto, dalla dalla vostra proposta, quanto poco importanti ci sarebbero state amministrazioni, magari ipotizzo può essere anche nel passato che questa cosa non l'avrebbero mai ammessi o no.
Ma in questo senso, anche rispettivamente al punto di prima che secondo me sono i due punti su cui in questo momento dice bene il Sindaco dovevamo in questi due punti quello della società in house questo qua gioire su questo soprattutto per due motivi, uno perché veramente portiamo la democrazia al centro e facciamo scegliere ai cittadini inconsapevolmente quello che vogliono fare due, perché è la prima volta che utilizziamo questo momento questo strumento importantissimo che addirittura era stato stilato ancora prima che si insediasse.
E invece io devo sentirmi dire che venite ignorati e dall'altra parte la consigliera Tripaldi, prima ha detto addirittura che buttiamo la città nel baratro.
Che come immagine, diciamo, riconosco la bravura non immaginazione,
Su un'altra cosa?
I ragionamenti, però, sono sempre le stesse persone.
Sempre la stessa cosa.
Poi una cosa importante, secondo me, che io, per primo ogni giorno che esco di casa, faccia attenzione a non sottovalutare e lo dico a me stesso, non lo dico a nessuno quando io ho un confronto con una persona che sa che sono consigliere comunale e molte molte persone non sanno manco se sono un Consigliere di maggioranza piuttosto che di opposizione magari sanno solo che sono un Consigliere hanno un approccio a quello che io ti racconto.
Molto più vicino al mio pensiero, quindi la stessa cosa che lei consigliere dirci, diceva prima erroneamente, tra l'altro, rispettivamente alla vicenda di come le persone nelle riunioni, eccetera, eccetera.
Ma siamo tutti sicuri che, quando abbiamo un interlocutore, un cittadino che interloquisce con noi, anche involontariamente, non cambiano. Vedete le persone. È una domanda che faccio soprattutto da me tutti i giorni che esperti che fanno con qualcuno. Ecco perché lo strumento del referendum è una cosa fondamentale e importantissima, perché anche io prima, quando ero ragazzino, dicevo a tutti se poi, quando andavo a votare, votano con la mia testa, quindi non riesco a capire io quello che leggo sinceramente in base a tutto, ma ne parleremo meglio dopo nell'ultimo punto è un accanimento, un obiettivo che è l'obiettivo della distruzione, che supera ormai l'obiettivo di costruzione, che invece dovremmo avere tutti.
Tutti noi, chi ci sediamo qui, grazie.
Grazie, consigliere Zaccaria, altri interventi.
Chiudiamo la discussione della mozione, passiamo alla votazione.
Allora?
Passiamo direttamente alla votazione, chi approva la mozione?
Chi respinge la mozione?
Chi si astiene?
La mozione è respinta.
Passiamo al punto 8 all'ordine del giorno, la proposta di delibera Consiglio comunale la numero 10 mozione avente ad oggetto Definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione, rottamazione quintali di cui la legge 199 del 2025 e indirizzi per la gestione dei carichi comunali,
In relazione a prego, Consigliere Giuliani.
Grazie Presidente, cerco di abbreviare la mozione andando ai punti salienti, perché è un po' lunga e comunque una mozione presentata dai consiglieri comunali o nella Tripaldi, Viviana Giuliani, Gianvito Ricci Nico Panarese, Beatrice De Marco, Giuseppe Ricci, Alessandro Pagano e Margherita Matarrese una mozione che ci è stata sollecitata dalla.
Dalla CISL di Alberobello e che abbiamo preso quindi in considerazione perché meritevole di considerazione.
Salto le premesse e vado direttamente dal considerato che la rottamazione quinquies consente ai contribuenti di definire in via agevolata taluni debiti pendenti con l'ADR di natura non solo tributaria anche previdenziale e amministrativa, con l'estinzione del debito, senza al pagamento delle somme dovute a titolo di interessi e sanzioni, interessi di mora e oggi della riscossione, nonché delle somme aggiuntive o sanzioni dovute sui contributi previdenziali restando dovuti la sorte capitale e le spese di notifica ed esecutive possono fruire della definizione. I contribuenti che hanno sospeso debiti, inclusi i muri o avvisi affidati all'ADR dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, se derivanti da omesso versamento di imposte dirette IVA risultanti dalle dichiarazioni annuali o da controlli automatici o fermarli dell'Agenzia delle Entrate, contributi previdenziali dovuti all'Inps, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento e sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada. La definizione può riguardare anche i debiti affidati all'ADR entro il 31 dicembre 2023, ma notificati successivamente ai contribuenti, essendo rilevante la data di affidamento. L'agente della riscossione,
Diversamente dalle precedenti forme di rottamazione alla rottamazione, in cui in questo non consente la definizione dei debiti derivanti da avviso di accertamento delle imposte né di debiti di natura diversa da quelle espressamente indicate e possono essere ricompresi nella rottamazione quinquies anche i carichi già oggetti delle precedenti rottamazioni. 1 bis e ter del saldo e stralcio e della rottamazione quater per i quali alla data del 30 settembre 2025 i contribuenti che abbiano perso i benefici delle misure agevolative per mancato o non tempestivo pagamento delle rate scadute mentre resta, restano esclusi i debiti per i quali alla medesima data risultino regolarmente versate tutte le rate previste dai piani di pagamento della rottamazione quater e della relativa riammissione. I contribuenti.
Possono conoscere, conoscere i carichi definibili e le somme dovuto dovute richiedendo l'Agenzia delle entrate. Riscossione tramite il sito istituzionale, un prospetto informativo dei carichi pendenti definibili accessibile dall'area riservata e sia dall'area pubblica mediante apposito forma,
Possono presentare domanda di adesione alla rottamazione. Quinquies esclusivamente in via telematica, indicando i carichi che intendono definire il numero di rate prescelte. La rinuncia all'eventuale contenzioso e le ulteriori opzioni.
Ad esempio, addebito in conto corrente.
Passo agli aspetti tecnici.
Ci sono l'adesione dei contribuenti alla rottamazione, può favorire il recupero di gettito su posizioni debitorie di difficile esigibilità, riducendo quindi il contenzioso e migliorando il rapporto di fiducia tra amministrazione e contribuente, e vi sono.
And del contribuente dei contribuenti è interesse del Comune di Alberobello garantire la massima informazione ai cittadini e alle imprese in merito alle opportunità offerte alla rottamazione quinquies, nonché disciplinare nell'ambito delle proprie competenze le modalità di gestione dei carichi comunali interessate in coerenza con i principi di equità, capacità contributiva, proporzionalità e buona amministrazione i consiglieri comunali rilevano che le più recenti misure di definita di definizione agevolata dei carichi pendenti presuppongono, per quanto riguarda i tributi dagli enti locali, l'esistenza di un quadro regolarmente comunale.
Regolamentare comunale è chiaro e completo che disciplini modalità, limiti e condizioni di adesione alle definizioni agevolate dei crediti tributari di competenza del Comune, in coerenza con i principi di autonomia regolamentare, cioè dobbiamo fare un regolamento consono che l'ente allo Stato espropria i sprovvisto di questo specifico regolarmente. Il Regolamento organico in materia di gestione e riscossione definizione agevolata delle entrate tributarie locali, comprensivo delle ipotesi di rottamazione o definizione agevolata delle cartelle esattoriali relative ai volontari addizionale comunale IRPEF e, oltre ai tributi locali idonei a disciplinare in modo puntuale con uno i presupposti oggettivi e soggettivi di accesso alle misure agevolative, le modalità di coordinamento tra attività di accertamento, riscossione, risk, espressione ordinaria e coattiva, i rapporti tra le definizioni agevolate previste dalla normativa statale ed eventuali misure comunali di favore nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e dei principi di equità, capacità contributiva, proporzionalità e buona amministrazione e a e buona amministrazione. Rilevano quindi che la rottamazione quinquies, pur disciplinando direttamente a livello statale la definizione dei carichi affidati all'Agenzia delle Entrate, riscossioni.
Nel periodo 1 gennaio 2031 gennaio ed il 31 dicembre 2023 per determinate tipologie di debito richiede.
Per i tributi dagli enti locali, un aggiornamento degli strumenti regolamentari comunali.
E spiega ai fini sottolineano che l'adozione di un regolamento comunale specifiche in materia di gestione di definizione agevolata dei crediti tributari locali costituisce condizione essenziale per garantire parità di trattamento tra i contribuenti che intendono avvalersi delle definizioni agevolate e quelli che hanno adempiuto regolarmente ai propri obblighi evitando disparità di irragionevole. Preservare l'equilibrio dei conti dell'ente attraverso una disciplina chiara delle eventuali riduzioni di sanzioni, interessi o altre componenti accessorie, in coerenza con i principi di responsabilità finanziaria e di corretta gestione delle entrate, ridurre il contenzioso e favorire il recupero di crediti di difficile esigibilità mediante strumenti di definizione agevolata regolata in modo regolati in modo trasparente e prevedibile. Quindi, per tutti questi motivi, i consiglieri proponenti, tutto ciò premesso, chiedono.
Il Consiglio comunale adotti con imprescindibile urgenza un regolamento organico in materia di gestione e riscossione. Definizione agevolata delle entrate tributarie locali, comprensivo delle disposizioni propedeutiche alla rottamazione delle cartelle esattoriali relative ai tributi degli Enti Locali quale strumento necessario per dare piena attuazione alle previsioni della rottamazione quinquies e alle eventuali successive misure di definizione agevolata nel rispetto dell'autonomia regolamentare dell'ente dei principi di equità, capacità contributiva, proporzionalità e buona amministrazione. Quindi impegnano il Sindaco e la Giunta comunale a dare la massima diffusione alle disposizioni della rottamazione quinquies di cui alla legge per 199 del 2025, mediante pubblicazione sul sito istituzionale del Comune di Alberobello di avvisi e schede informative che illustrino in modo chiaro e sintetico l'ambito temporale dei carichi affidati, cioè 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Le tipologie dei debiti vi manda definibili imposte dirette IVA da dichiarazioni e controlli automatizzati formali. I contributi INPS non da accertamento, sanzioni al codice della strada, gli effetti sugli interessi sanzioni oggi, nonché le modalità di richiesta del prospetto informativo di presentazione della domanda all'Agenzia delle entrate a monitorare, tramite gli uffici competenti i carichi di natura comunale affidati all'Agenzia delle entrate-Riscossione che rientrino nel perimetro oggettive temporale della rottamazione qui in quest'Aula. Fine di valutare l'impatto finanziario della definizione agevolata sulle entrate del Comune fornire ai contribuenti informazioni puntuali sulle posizioni interessata nel rispetto della normativa sulla privacy e predisporre quindi l'aggiornamento del regolamento generale delle entrate e dei regolamenti dei singoli tributi al fine di coordinare le disposizioni regolamentari comunali con la disciplina statale della lottizzazione. Comunque, valutare l'eventuale introduzione di autonome misure di definizione agevolata per le entrate comunali non rientranti nel perimetro della rottamazione quinquies nel rispetto dei principi di equità, capacità contributiva. Proporzionalità e buona amministrazione. A riferire periodicamente al Consiglio comunale sugli esiti dell'applicazione della rottamazione qui in quest'Aula, ai carichi comunali affidati all'Agenzia delle entrate, con particolare riferimento al numero di contribuenti che hanno aderito agli importi definiti incassati e in effetti sul contenzioso, sulla gestione complessiva del credito dell'ente. A promuovere e sono gli ultimi due punti in sede ANCI in ogni altra sede istituzionale, le opportune iniziative volte a garantire un quadro normativo stabile e coerente in materia di definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione, salvaguardare l'autonomia finanziaria degli enti locali e la sostenibilità dei bilanci comunali, anche alla luce degli effetti e delle ripetute misure straordinarie di definizione agevolata a mantenere nell'attuazione della rottamazione quinques ed eventuali misure comunali di definizione agevolata, il pieno rispetto dei principi di equità, capacità contributiva, proporzionalità e buona amministrazione, evitando che le misure straordinarie di favore possano pregiudicare i contribuenti in regola con i pagamenti e poi incentivare comportamenti opportunistici. I consiglieri comunali che, siccome prima indicati che sono quelli firmatari, nel frattempo la Giunta ha fatto una delibera nello stesso senso. Quindi penso che siamo in totale sintonia solo su questo provvedimento. Grazie.
Grazie Consigliere Giuliani, ci sono interventi, prego, Assessore Sabatelli.
Allora vi ringrazio per aver presentato questa mozione, perché?
Fra la mozione che poi non è stata interamente pubblicata e che abbiamo letto il giorno della delibera che veniva da lavori di settimane prima e da un inserimento già avvenuto da giorni, in quanto la convocazione della Giunta e la firma è un atto successivo formali ma la proposta viene elaborata con gli uffici, abbiamo tempo prima ed è singolare che fosse arrivata lo stesso giorno della delibera, però è necessario, è che io parli ai cittadini, anche perché è uno dei punti della mozione. È interesse del Comune garantire la massima informazione ai cittadini e quindi oggi e ho aspettato il Consiglio comunale preparando non farlo prima perché.
Insomma, scrivere o mandare solo sui social. Queste informazioni, che sono di interesse per tutti, non avrebbe informato adeguatamente i cittadini su quello che è la normativa e su quella che è l'ambito di applicazione per i Comuni e dopo questa mozione, devo dire che è diventato ancora più complesso spiegarlo ai cittadini perché tutto quello che abbiamo letto, salvo una o due frasi di queste 8 pagine e la rottamazione quinquies del Governo, c'è. Questo è il provvedimento governativo in cui non abbiamo manovra, cioè dal i carichi. Agenzia delle Entrate dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 sono le scansioni temporali dei carichi di cartelle esattoriali affidati ad ADR qui dell'Agenzia delle entrate,
Noi non possiamo intervenire sui carichi affidati ad Agenzia delle Entrate, quindi il quesito deve essere a monte, cioè partiamo da un presupposto. Ecco, voglio essere chiara per i cittadini extra su tutte le tematiche di grande interesse sulla quale questa Amministrazione si è data da fare sin da gennaio, da quando è stato approvato questa rottamazione, per capire cosa potevamo fare, diciamo, è un enorme lavoro degli uffici. Ringrazio la dirigente di per Schiavonia e la dottoressa Ghiotto dovranno predisporre adesso tutti i pareri necessari. C'è già una bozza di Regolamento, ne parleremo in Commissione, però,
È importante chiarire la differenza. La rottamazione quinquies del Governo, che è una l'anno a legge 199 2025, la legge di bilancio 2026, quindi non è, come è stato detto in altri virgola 2 3 1 del 2022, eccetera. Abbiamo fatto un pastrocchio tra 4 quinquies, qui stiamo parlando della qui in questo è questa la legge di bilancio attuale prevede la possibilità della rottamazione delle cartelle esattoriali con l'Agenzia delle entrate e voglio dire i contribuenti che non devono aspettare il Comune, perché per le cartelle esattoriali dell'Agenzia delle entrate entro il 30 aprile devono fare le domande con Agenzia delle entrate sulla pagina riservata e sulla pagina personale, sul sito di Agenzia delle entrate è presente ogni informazione, ma sicuramente all'Ufficio Tributi quando nei giorni di apertura è a disposizione per spiegare in modalità. Quindi questo non riguarda il Comune di Alberobello, non è nessun altro Comune d'Italia. Questo riguarda la norma statale e riguarda le imposte statali, quindi.
Fa partiamo da questo la rottamazione quinquies, è importante che si conosca la scadenza del 30 aprile, mentre per quelli comunali che non fanno parte delle cartelle esattoriali, la scadenza verrà decisa con apposito regolamento e da quando approveremo il regolamento, dopo 60 giorni di pubblicazione, sarà dato una scadenza successiva per permettere ai contribuenti di aderire e di definire le.
Carichi pendenti in maniera agevolata, con il Comune che non solo cartelle esattoriali. Lo ribadisco, perché mentre la quota aveva un perimetro Lachin, questo ne ha un altro, mentre nella quater la, i Comuni subivano soltanto diciamo il provvedimento di Agenzia delle entrate sullo scarico o meno e adeguavano i bilanci di competenza nella quinquies. La quota delle cartelle esattoriali dal 1 gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2023 la subiscono quindi nella parte della mozione in cui si chiede che il Comune.
Valuti l'impatto finanziario delle due giga, definizione agevolata sulle entrate del Comune in relazione al monitoraggio tramite gli uffici dei carichi di natura coniugata affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione. Quelli affidati all'Agenzia delle Entrate Riscossione il Comune subisce invece fattivamente, cioè nel senso vengono accolti e quindi vengono trasmessi al Comune e si adegua il bilancio, invece quelli che noi predisporremo col Regolamento. Saremo noi a dover fare una relazione dell'impatto sul bilancio a liberare del dei fondi dal fondo.
Leggibilità in relazione all'acquisizione della definizione agevolata che i cittadini vorranno. Insomma effettuare. Scusate che i cittadini vorranno effettuare e avrà tutto un altro iter, per cui in realtà sulla tutto quello che è stato diciamo di cui è stato proprio un anno, anche con constatando che l'ente dello Stato sprovvisto il Regolamento comprensivo delle ipotesi di rottamazione o definizione agevolata delle cartelle esattoriali, non lo possiamo mettere nel Regolamento. Quello delle cartelle esattoriali, perché viene modificato ogni anno dalla legge di bilancio. È una normativa statale che disciplina lo Stato. Non possiamo neanche modificarlo rispetto a quello che mi hanno disciplina allo Stato.
Allora veniamo a noi chiarito che quindi, per quanto riguarda.
La quello che è stato letto in relazione alle cartelle esattoriali del periodo temporale attiene alla rottamazione qui in questo e quindi alla natura governativa del provvedimento che si fa come Agenzia delle entrate, non con il Comune di Alberobello. Per quanto riguarda il Comune di Alberobello, una nota dell'ANCI IFEL ha pubblicato il 27 gennaio 2026 la nota operativa con lo schema-tipo di regolamento da adottare, che poi ogni Comune potrà modificare in relazione alle date in relazione al perimetro, il perimetro che rimane fuori rispetto alle cartelle esattoriali ospitato fino al 31 dicembre 2023 all'Agenzia delle entrate. Non voglio ripetere perché è importante che i contribuenti non si possono stampare la possibilità, con le cartelle esattoriali, di chiedere all'Agenzia delle entrate di poter rottamare le proprie carte alle attendendo il Comune, quelle che sono con Agenzia delle Entrate già state.
Inviato non modificate. Questi fa fede. La data di notifica entro il 31 gennaio 2023 vanno discusse richieste ad Agenzia delle entrate, non al Comune di Alberobello.
Al Comune di Alberobello, invece, secondo la nota ANCI, conferma che la definizione agevolata viaggia in parallelo, quindi parliamo di due misure completamente diversa rottamazione qui in quest'governativa, definizione agevolata del Comune di Alberobello, rottamazione, quinquies che viene indicata erroneamente come l'intera legge di bilancio Cuperlo naumachie nello specifico delle note operative e un provvedimento specifico che è un provvedimento statale, secondo i fellah la definizione agevolata non potrà riguardare i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate, quelli già affidati Nomentano.
Quindi, se vi è arrivata una cartella esattoriale, dovete discuterla con l'Agenzia delle entrate sui rientri nel perimetro della rottamazione, quelli che invece sono avvisi bonari del Comune o mancati pagamenti, quelli in base al Regolamento che approveremo, potrà intervenire a definirli in maniera agevolata con il Comune di.
E confermato che l'agevolazione non potrà assolutamente riguardare la parte capitale delle entrate oggetto di definizione agevolata, ma le sanzioni e interessi, cioè quello che sgravio diremo con la definizione agevolata del perimetro dei Comuni, saranno le sanzioni e gli interessi, ma la parte capita o le spese di notizie sulle spese vita dell'ente rispetto a quello funzioni rimangono così com'erano le sanzioni e gli interessi sui rom decurtati.
Quindi ad oggi.
Come abbiamo già detto, quindi, IMU TARI TASI non sono imposte dirette statali, sono imposte comunali, diventano di competenza dell'Agenzia delle entrate, se stiamo parlando di un'apertura del genere, di sottolineare già emerse nel periodo del perimetro di competenza dell'Agenzia delle entrate per tutto il resto è di competenza del Comune e infatti la rottamazione quinquies a differenza dell'acqua non ha incluso i carichi comunali.
Proprio il punto, un punto relativo alla mozione, vorrei rispondere.
Cioè nelle richieste che vengono fatte nella parte finale, allora la prima è monitorare a pubblicare sul sito istituzionale ha visto schede informative che illustri in modo chiaro e sintetico l'ambito temporale dei carichi affidati il 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2020 entrambe le tipologie di debiti definibili imposte dirette IVA da dichiarazioni, controlli automatizzati, formali, contributi INPS non da accertamento, sanzioni al Codice della strada, cioè sul sito del Comune di Alberobello dovremmo replicare il sito dell'Agenzia delle Entrate. Penso che sia neanche che che generi un po' di confusione. Noi dovremmo replicare la misura appena approveremo il regolamento della definizione agevolata.
Allora monitorare, tramite gli uffici competenti, i carichi di natura comunale affidati ad Agenzia delle entrate che rientrano nel perimetro oggettivo e temporale della rottamazione quinquies su questo già risposto, nel senso che è valutare l'impatto finanziario in questo senso sulle entrate del Comune, il Comune che subisce, perché lo prevede la norma statale fornire informazioni ai contribuenti, punto onesti sulle posizioni interessate, il Comune ho chiesto questo agli uffici non può accedere liberamente a tutte le posizioni dei contribuenti sull'Agenzia delle entrate, non può interferire nella gestione delle domande di adesione, non può sospendere o modificare gli effetti della definizione, non può coordinarsi con l'Agenzia delle entrate su un provvedimento che la legge demanda unicamente ad Agenzia delle Entrate. Quindi sulla quinquies noi non possiamo interferire.
Poi predisporre l'aggiornamento del regolamento generale delle entrate e dei programmi dei singoli tributi al fine di coordinare le disposizioni regolamentari comunali con la disciplina statale della rottamazione quinquies, non possiamo creare norme propedeutiche, una misura statale, possiamo solo disciplinare i nostri crediti che sono fuori dal perimetro della rottamazione quinquies quindi dalla norma nazionale.
Punto 3, promozione in sede ANCI.
Per garantire un quadro stabile e 40 con le materie definizione questa norma IFEL ANCI è quella che ho già letto, quindi ci sono già state delle sedi, ovviamente non è un atto regolamentare, un impegno politico non è un impegno vincolante, sicuramente il Sindaco in tutte le sedi e ANCI stanno partecipando e portando le eventuali criticità che stiamo stiamo stiamo verificando per il Comune per la gestione comunale.
Di questa di questa possibilità, però continueremo, diciamo a farlo come abbiamo fatto, ma non parliamo né di un impegno politico continuato, regolamentare, diciamo proprio di questo Consiglio,
E a mantenere nell'attuazione dell'automazione quinquies, Lievens ed eventuali cumuli. La definizione di misure comune, definizioni agevolate, il pieno rispetto dei principi. Noi non possiamo garantire nell'attuazione della rottamazione. Qui in quest'quei principi noi siamo il Governo, cioè noi non possiamo entrare nel merito, che siano applicati in maniera di capacità contributiva, di proporzionalità, di buona amministrazione e vi dico di più anche sulle nostre definizioni agevolate. Io francamente, non credo che in questo senso noi dobbiamo rispettare i principi di equità, di capacità contributiva, di proporzionalità, di buona amministrazione, cioè noi lo faremo per tutti. Voglio dire chi ha debiti pendenti contro Comune di Alberobello che non rientra nel perimetro di Agenzia delle entrate che possono essere.
Fatti con la nostro Regolamento, a prescindere dalla capacità contributiva, potrà saldarli con la definizione agevolata perché entrerà in quel regolamento? Non è nostra volontà farlo in base al parametro del reddito partire. La misura non nasce sotto questo presupposto, nasce sotto il presupposto della cosiddetta pace fiscale che veniva agognate, quindi è un pezzetto di quella riforma che prevede soltanto un periodo temporale e solo i tributi locali.
C'è anche questo deve essere chiaro che non possono essere ogni o poi verrà stabilito dal Regolamento. Ogni Comune si potrà dirigere verso quello che ritiene sui tributi locali, ma riguardano l'IMU annualità pregresse, non pagate, TARI, tributo, rifiuti arretrato, taci per l'annualità fino al 2019 e quindi Alberobello dal 2020 non ha più la TASI. Quindi reputo difficile che non sia affidato ad Agenzia delle Entrate dal primo 23 del 20 allora al 31 gennaio 2023. La tassa e non credo che ci siano casi nel Comune di Alberobello TOSAP ci saranno le unico patrimoniale imposta comunale di pubblicità, multe per violazioni al codice della strada è emesse dal Comune perché l'ordinanza del prefetto del codice della strada vanno in Agenzia delle Entrate. Quindi solo una rottamazione. Quinquies, miglioramenti in violazione dei regolamenti comunali, commercio, ambiente, sanzioni edilizie per gli abusi minori che riguardano sanzioni amministrative, ma poi ci può essere dei canoni concessori proventi del controllo ZTL parcheggi, le rette asili e servizi sociali. Ora non tutti i comuni includono tutta l'impostazione. Dipende anche da un carico pendente quindi dal Fondo crediti. Dubbia esigibilità di quel comune in questi ambiti potrebbe non averlo in alcuni di questi. Quindi per questo è necessario tutta la valutazione degli uffici sul carico pendente non assegnato ad Agenzia delle entrate, che può essere incluso nella definizione agevolata. Quindi sono due misure distinto dall'automazione quinques. Riguarda i debiti con l'Agenzia delle entrate ed Equitalia ed è nazionale.
La definizione agevolata riguarda in termini diretti con gli enti locali e ogni comune o poco fa ha visto che ha avuto con proprio regolamento con una tempistica propria, verrà adottata ai cittadini, ecco la possibilità di disciplinare le modalità anche di pagamento rateale dei tributi, agevolando la definizione dei tributi ed eliminando le sanzioni e gli interessi.
Quindi, per questo, se ci sono altre domande, perché capisco che sia una materia un po' ostica e complicata spero di essere stata chiara se non sono stata chiara, rispondendo ad alcune domande, comunque ci ripromettiamo di informare i cittadini non appena pronto il regolamento la bozza su l'andamento dei lavori e sulle tempistiche.
Grazie.
Grazie, Assessore Sabatelli, altri interventi.
Non ci sono altri interventi, diamo per votazione palese che approva la mozione.
Chi respinge la mozione?
No.
Aspettiamo un secondo che rientri Margherito.
Non si è voluto alzare sconti rubrica.
Si fanno attendere.
Bene, allora.
Ripetiamo la votazione, chi approva la mozione per voto palese.
Chi approva chi respinge la mozione?
Chi si astiene?
La mozione viene respinta.
Passiamo al punto 9 all'ordine del giorno.
La proposta di delibera del Consiglio comunale, la numero 12 mozione avente ad oggetto a su Saione, impegno al ripristino, atti integrali in Albo, petrolio e proroghe pretorio on line, sezione storico, dopo sicuramente, dei dati personali.
Prego consigliere parlare di sé.
Grazie Presidente.
Leggo il testo della mozione.
Il Consiglio comunale, visto l'articolo 16 del Regolamento del Consiglio comunale, premesso che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, incontrando il 18 luglio 2024 i nuovi dirigenti della pubblica amministrazione formatasi alla Scuola nazionale dell'amministrazione di accusi esortati che la pubblica amministrazione sia realmente una casa di vetro trasparente accessibile a tutti i cittadini sintonizzata sulle loro necessità,
Sulla stessa lunghezza d'onda potevano sembrare la lista con te candidato sindaco Francesco Di Carlo, quando nel suo programma elettorale nel 2022, proponeva vorremmo alla base del nostro agire il principio della trasparenza per ridurre le distanze generatesi negli anni tra classe dirigente e i cittadini.
Il Segretario comunale e irresponsabile la transizione digitale e il Comune di Alberobello invece dall'1:07 2023 sulla base di indicazioni del Garante per la privacy hanno definito regole particolarmente rigide sulla pubblicazione degli atti delibere, determine, ordinanze oltre ai 15 giorni dalla loro adozione in pratica, dopo tale periodo non è più possibile scaricare, leggere il testo integrale degli atti comprensivi di tutti gli eventuali allegati, ma nell'Albo Pretorio storico e consultabile solo l'elenco degli atti. Considerato che la conoscenza degli atti integrali, anche dopo i 15 giorni da parte dell'intera cittadinanza, quello Bellese, ritenuto espressione della partecipazione della stessa cittadinanza,
Della partecipazione della stessa cittadinanza all'attività amministrativa e diventa quindi realizzazione di democrazia intesa come governo del popolo, oltre al fatto che anche funzionale a un controllo sugli illeciti e la corruzione, il conflitto tra trasparenza e privacy è un tema di rilevanza fondamentale, ma che tuttavia è possibile definirli come due interessi non contrastanti.
Tutto ciò premesso e considerato, impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad attivarsi immediatamente per far sì che si possa tornare a rendere fruibili nell'albo pretorio on line, sezione storico del Comune di Alberobello gli atti integrali, dunque i previsti 15 giorni, compresi anche quelli liquidazione decreti e le ordinanze, provvedendo così come previsto dalle stesse linee guida in materia di trattamento dei dati personali contenuti anche in atti e documenti amministrativi effettuato per finalità di pubblicità e trasparenza sul web da soggetti pubblici e da altri enti obbligati del Garante della privacy. Provvedimento numero 243 del 15 5 2014 pubblicato in Gazzetta Ufficiale numero 134 del 12 se il 2014 a oscurare nella documentazione pubblicata i dati e le informazioni idonee identificare ad identificare anche in maniera indiretta i soggetti interessati.
Grazie.
Grazie consigliere Panarese, prego, Assessore De Felice.
Dunque, in merito a questa a questa mozione, penso che.
La questione della trasparenza è una questione che sta a cuore a tutti noi, è però è necessario fare una precisazione sul sul ruolo che riveste l'albo pretorio, all'interno del portale del nostro Comune, in genere dei portali istituzionali e invece il valore che ha la sezione Amministrazione trasparente.
Di questo ho avuto modo di confrontarmi con il Segretario perché sono argomenti di natura giuridica che esulano da quelle che sono delle degli indirizzi politici nella nella gestione e nell'organizzazione. All'interno di questi contenitori. La legge, la digitalizzazione è sicuramente un ambito in evoluzione, però in realtà il riferimento non è più possibile scaricare, di leggere il testo integrale degli atti comprensivi di tutti gli eventuali allegati, se lo si cerca all'interno dell'albo pretorio, non lo si troppa dopo 15 giorni in amministrazione trasparente. Nelle diverse sezioni sono presenti tutti i documenti fino a cinque anni precedenti ai cinque anni, come sapete, c'è il diritto all'oblio a cui ci si attiene a questo, ma, insomma, io avevo chiesto al Segretario di preparare una nota esplicativa di tutti i riferimenti diciamo giudice a cui ci si attiene nella gestione di questo considerando che ho visto nella nota si fa comunque riferimento a un altro documento del 31 5 2023 con il quale,
Dell'ingegner Consoli sottolineava spiegava appunto questo tipo di di decisioni ha deciso di scelte finalizzate appunto la conservazione dei documenti, quindi, se il Segretario Presidente può grazie, se va bene,
No, sennò la leggo la possono leggere io, Jor-El copia e possono del come, come vogliamo, allegoria okay, allora dunque.
Albo pretorio on line risponde come la regolamentazione e conseguentemente normativa in ordine della disciplina dell'albo on line contenuta nella legge 18 giugno 2009 numero 69 la materia della trasparenza.
Con i relativi obblighi di pubblicazione, i contenuti nel decreto legislativo 33 2013 e successivo decreto legislativo 97 2016 hanno una differente natura, disciplina rispetto alla pubblicazione dell'albo on line. La disposizione di ordine generale sulla tenuta dell'albo pretorio negli enti locali è contenuta nell'articolo 124 commi 1 e 2 del decreto legislativo 267 del 2002, il quale sancisce che tutte le deliberazioni del Comune e della Provincia sono pubblicate mediante affissione sull'albo pretorio nella sede dell'ente per 15 giorni consecutivi, salvo specifiche disposizioni di legge. Accanto a tale regola, nel corso del tempo si sono susseguite molteplici disposizioni di natura statale, regionale e locale che sanciscono a carico degli enti ulteriori obblighi di pubblicazione di atti e documenti nella bacheca dell'albo pretorio per periodi di tempi differenziati, per pubblicare sull'albo pretorio on line un atto. È necessario perciò verificare preliminarmente l'esistenza di una norma di legge che prescriva l'affissione del periodo di quell'atto. Una volta trascorso il periodo temporale è previsto dalle singole discipline per la pubblicazione degli atti e documenti nell'albo pretorio. L'ente locale non può continuare a diffondere il personale in esso contenuti. In caso contrario, si determinerebbe per il periodo eccedente la durata prevista dalla norma di riferimento, una diffusione dei dati personali illecita perché non supportata da idonei i presupposti normativi in disparte, l'obbligo che gli stessi atti e i documenti debbano essere pubblicati in ottemperanza alle norme in materia di trasparenza. Ex decreto legislativo 33 2013 il Garante per la protezione dei dati personali nelle linee guida in materia di trattamento dei dati personali contenuti anche in atti e documenti amministrativi effettuato per la finalità di pubblico di pubblicità e trasparenza sul web da soggetti pubblici e da altri enti obbligati, approvato con deliberazione numero 246 del 15 maggio 2014, ha stabilito che i soggetti pubblici sono tenuti ad assicurare, il rispetto delle specifiche disposizioni di settore che individuano circoscritti periodo. L'impianto per la pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi contempo contenenti dati personali, rendendoli accessibili sul proprio, si trova solo per l'ambito temporale individuato dalle disposizioni normative di riferimento, anche per garantire il diritto all'oblio cui si faceva riferimento dagli interessati. Sempre secondo le citate Linee guida del Garante trascorso, il periodo di tempo specificatamente individuato dalla norma di settore, determinate notizie e documenti sezioni del sito devono essere rimossi dal sito web oppure devono essere privati dagli elementi identificativi.
Degli interessati e delle altre informazioni che possono con consentirne l'identificazione della base giuridica per il trattamento dei dati personali effettuato per l'esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all'esercizio dei pubblici poteri, è costituita esclusivamente da una norma di legge o nei casi previsti dalla legge di un regolamento. Quindi, l'attività di pubblicazione dei dati sui siti web per finalità di trasparenza, anche se effettuate in presenza di idoneo presupposto normativo, deve avvenire in ogni caso nel rispetto di tutti i principi applicabili al trattamento dei dati personali contenuti nell'articolo 5 del regolamento 2016 679 in particolare assumono rilievo i principi di adeguatezza, pertinenza e limitazione a quanto necessario nel rispetto alle finalità per le quali i dati personali sono trattati. Minimizzazione dei dati. Il permanere, nella sezione albo pretorio del sito di atti e documenti con i loro interno dati personali ad alcuni divulgazione pari a oltre il termine di pubblicazione previsto, non appare coerente e corretta con le disposizioni in materia di trattamento dei dati personali, degno di apprezzamento del Decameron esortazioni del Presidente della Repubblica incontrando i nuovi dirigenti, i nuovi dirigenti della pubblica amministrazione formatisi all'Assemblea sulla trasparenza e accessibile a tutti i cittadini, contesto del quale non può, ad ogni modo trascurasse il richiamo alla normativa regolamentazione della materia, non può che ribadirsi quanto oggetto di precedente comunicazione in data 31 5 2023 è quello a cui facevo riferimento a firma del segretario generale del responsabile della transizione digitale. La mozione in questione non pare essere in linea e in ottemperanza delle attuali disposizioni e regole sugli obblighi di pubblicazione di pubblicità, di trasparenza, di trattamento dei dati personali presenti nell'albo pretorio on line. Siamo ancora al cospetto di una pena di un perenne dilemma tra riservatezza e trasparenza in assenza di norme che obbligano e prevedono che la pubblica amministrazione rende accessibile indiscriminatamente, senza limiti temporali, la documentazione amministrativa, la casa di vetro e realizzata in porta. In ogni caso, volere o non era delle regole da osservare. Il Segretario quindi diciamo questa è la la la risposta dal punto di vista giuridico,
Ci si poneva un altro problema discutendo della mozione e cioè il lavoro previsto, così come consigliato di cancellato cura di tutti i dati e insomma, anche questo è una responsabilità che dovrebbe ricadere su sugli uffici e chi dovrebbe occuparsi di questo ufficio con quale mole di lavoro dov'era una valutazione da fare, di certo i documenti li dove, insomma, si vogliono cercare all'interno del sito sono presenti fino a quelli di cinque, cinque anni fino al limite di cinque anni, superato questo limite per legge per il diritto all'oblio. Noi non abbiamo la possibilità di pubblicare nulla,
Grazie.
Grazie Assessore, De Felice, prego, Consigliere Panarese.
Però mi rivolgo sia all'assessore che al Segretario.
Io cioè, leggendo la nota anche.
Continuo ad aver ascoltato quello che, da una parte, deve essere il rispetto di quelli che sono i tempi di pubblicazione di un certo tipo di documento all'interno del laboratorio sulla tipologia, sulla base della tipologia del del documento, come definito normativa fin qui.
Nulla quaestio dall'altra parte, l'altra cosa che viene è stata più volte, anche come dire, risottolineata da quella nota e che.
L'elemento fondamentale che oltre il termine di pubblicazione di sicuro non non può permanere il documento deve permanere di informazioni sensibili, è contenuta all'interno di quel documento e quindi fin qui anche qui, diciamo, non c'è nessun problema, nessuna questione rispetto anche a quello che abbiamo noi qui è scritto e non capisco perché la nostra mozione, che secondo me ha.
Recita fondamentalmente la stessa tipologia di richiesta che viene richiamato in quella nota venga inosservata eventualmente a disattendere quelle che sono le prescrizioni previste dalla previste dalla legge, volevo.
Suggerire non so chi poi di voi potrà di verificare il tentativo di accesso alla sezione di Amministrazione trasparente rispetto a quella dell'albo pretorio, perché è veramente scusate il termine, una follia, andare a ricercare un documento lì dentro veramente complicato, no, pertanto io a tutt'oggi ci sono tra l'altro esempi nemmeno virtuosi esempi reali, bassa concreti, non esagero poco esempi concreti di amministrazioni anche di altri Comuni che adottano senza necessariamente mi rivolgo a lei Assessore che diciamo cura anche l'aspetto della transizione digitale.
Che, senza aumentare quello che giustamente può essere il carico di lavoro per gli uffici, utilizzano quelli che possono essere strumenti a tutt'oggi informatici e digitali senza senza andare oltre già esistenti in comuni. C'è già applicati i Comuni che applicano la chiamiamola la tecnica di andare poi ad oscurare.
Il dato sensibile all'interno di un di un documento. Chiaramente stiamo parlando di piattaforme certificate e quindi il software voglio di Aisoftware chiaramente garantiscono la. La correttezza di questo tipo di intervento non caricano gli uffici di ulteriore giustamente.
Lavoro. Stiamo parlando anche di costi irrisori perché, ripeto, anche in Comuni limitrofi sono già applicativi messi. Diciamo messi in atto e siccome adesso non so se è un problema della sezione Amministrazione trasparente del cumulo bello, ma siccome l'albo pretorio e di più semplice accesso per la pesca per la lettura o la cioè su un documento, secondo me pensare anche a questa alternativa, potrebbe rendere la fruizione di un documento sicuramente più semplice sempre e comunque nel rispetto delle delle normative tutto qua grazie.
Grazie consigliere Panarese, prego Assessore.
Perché?
Sì, dunque, la questione relativa alla operatività, all'interno del portale del del Comune, è una questione sollevata più volte, però è anche da considerare un aspetto secondo me, a monte di tutto questo tutti i siti e portali comunale istituzionali per le direttive AgID si debbono attenere a determinate caratteristiche se voi, se tu provi a fare una ricerca all'interno di altri siti comunali hanno quasi tutti la stessa interfaccia, la necessità di avere quell'interfacce di avere l'Amministrazione trasparente così è.
Riscontrabile semplicemente andando all'interno di qualunque altro sito. L'Amministrazione trasparente rispetto all'albo pretorio non è qualcosa di impossibile, è qualcosa semplicemente con cui familiarizzare, perché anche io avevo sottopasso sottoposto questa tipologia, questa clip di crisi, questa criticità nella gestione dell'Amministrazione trasparente, però semplicemente all'Amministrazione trasparente, a un modus di ricerca differente rispetto all'albo. Ma il documento all'interno si trova facilmente, ma non è l'albo il luogo in cui deve esserci quel documento, cioè la funzione dell'Albo e di pubblicità legale del documento. Quel documento va messo all'interno dell'Amministrazione trasparente. Quello che quello che c'è da fare e insomma, si fa si parla di transizione digitale, però inevitabilmente con questi strumenti è necessario non solo realizzarli, ma è necessario avere anche dimestichezza ed è questo un po' la sfida. Ecco perché si parla di transizione, quindi lì dentro c'è, si può provare a migliorare la visibilità, però la struttura di quel sito, per come è fatta, non dipende dalla volontà del Comune. Quella è una direttiva che tutti i Comuni sono tenuti ad attenersi e quindi procedere alla stessa maniera. Poi su l'intervento di si di software, diciamo terzi che non riguardano né il Comune né chi gestisce il portale come.
Diciamo sistema di organizzazione dei contenuti, quello è un'altra, un'altra questione che va affrontata perché il PNRR ha dato sì tante opportunità, ma molte di queste, poi hanno una una difficoltà di interoperabilità dei dati e quindi bisogna fare attenzione alle restrizioni che abbiamo anche come ha agito all'interno del nostro portale.
Grazie.
Grazie Assessore, De Felice, prego, Assessore Sabatelli.
Grazie Presidente, sarò velocissima perché ottenuto questa deroga fino a quando l'anno scorso, quando l'ha presa il Consigliere De Felice.
E ce ne siamo prima occupatissimo perché ce l'aveva come Consigliere questa delega e io ricordo questa nota del 2023 della segretaria Schiavino, insieme al funzionario responsabile, Consoli in cui oscurava l'albo storico. Ora io sono responsabile di area, come il consigliere Ricci sa, e conosco quali sono le normative, come sono cambiate, ovvero che i miei atti sono pubblici per 15 giorni sull'albo pretorio on line ed è obbligatoria la pubblicazione, dopodiché è obbligatorio fare determinati passaggi per pubblicarlo in amministrazione trasparente, dove rimangono almeno cinque anni. Poi ci sono, diciamo, siti molto più che mantengono per molto più tempo ai dati a seconda del de dei passaggi. Per questo mi è sembrato strano che la mozione la firmasse il consigliere Giuseppe Ricci, perché conosce lavorativamente, quello quello che funziona, che non è dettato da nessuna Amministrazione. Io voglio che sia chiaro che non è un indirizzo politico.
Perché quando è accaduto questa delega era in capo a me e al consigliere De Felice e fui l'unica con lui a lamentarmi di questa cancellazione che avveniva proprio adesso, perché le normative d'estate sull'albo pretorio dell'albo storico erano di molto precedenti, eppure quest'anno questa cosa avveniva a un anno, neanche un poco meno di un anno dal nostro insediamento, mentre prima era possibile accedervi perché, e quindi per due ragioni mi è sembrato strano il voto del consigliere Ricci, perché il racconto che noi vogliamo oscurare i dati e che usciamo trasparenti deve finire, anche perché qui c'è una mozione del 2018 di della sottoscritta, riportammo solo io e il consigliere Carparelli, tutto il Consiglio, compresa l'opposizione, votò contro e un paio di si astennero per rendere i Consigli comunali pubblici con dirette streaming e on line. Questa è la prima cosa che abbiamo fatto dall'insediamento. Ecco, diciamo che, se volete poi nel merito entreremo nelle argomentazioni con cui si votò contro, a rendere pubblici i Consigli, cioè al all'epoca oscuravano anche i Consigli ordinari, chi poteva li seguiva su Tele Trullo altrimenti on line non si potevano vedere, non c'è la diretta streaming se andate su YouTube facendo una semplice ricerca su canali, Tele Trullo, non troverete i Consigli comunali di quei cinque anni. Era il 25 settembre 2018, quando questa mozione venne bocciata da tutta la maggioranza. Quindi questo è uno dei motivi per cui mi ha sorpreso che l'avesse firmata il consigliere Giuseppe Ricci, insieme al fatto che lui conosce la materia e come è stata modificata negli anni, e quindi sa che sono obblighi di legge e su questo assolutamente non c'è un indirizzo politico e in quel momento abbiamo anche.
Argomentato ho mandato una nota in cui si scriveva si chiedeva di poter mantenere, nonostante con delibera di Giunta dando un indirizzo non ci fu verso e non venivano ascoltati. Mi meraviglio anche dei Consiglieri di con noi perché questa storia la conoscono, erano con noi in maggioranza quando è accaduto e adesso anche del consigliere Paliano, che ha delle amnesie evidenti e sì.
Si scordano di quello che è avvenuto perché è avvenuto il nel 2023, quindi erano tutti qui.
Non so cos'altro dire, il Gruppo insieme ovviamente aveva un altro numero un altro gruppo politico però non votò a favore neanche di quella mozione, ecco, non eravate preventivo in questo, sicuramente, però, altre persone che facevano parte della stessa compagine elettorale, questo per fare un po' la storia, perché ci siamo insediati facendo tutti i provvedimenti per porre la trasparenza come primo obiettivo, quindi il bilancio trasparente caricato poi, ovviamente gli indirizzi vanno seguiti dagli uffici competenti e vanno inseriti tutti i dati necessari. Però volevo ribadire che questo non era un indirizzo politico, ma un fatto di gestione amministrativa che un responsabile e una segretaria comunale hanno ritenuto di adottare, senza prendere alcun indirizzo.
In relazione alle normative, anche a ragione abbiamo provato con un indirizzo a imporre una diversa modalità, ma insomma non ci fu verso perché, secondo loro, aveva una maggiore tutela per il cumulo rispettare le norme che sono previste da dalle varie normative che disciplinano la pubblicazione on line degli atti che il consigliere De Felice ha puntualmente esentato. Concludo soltanto ribadendo questo principio, ribadendo il fatto che insomma accusarci di mancanza di trasparenza quando l'abbiamo avuta dall'inizio e su tutto pubblicando continuamente tutto. Anche le delibere di Giunta, insomma, non è non è corretto, risponde a un racconto che, insomma, si vuole fare, ma che non corrisponde alla realtà.
Grazie Assessore Sabatelli, prego, Consiglieri di paralisi.
Io.
Intanto.
Come diceva prima sempre quasi sempre con l'Assessorato volte quelli che o non fosse un intervento devono essere per forza.
Equivocato o mi viene contest mission vengono contestate delle cose che mi sembra di non aver detto, cioè non ho mai detto che un indirizzo politico il fatto di aver.
Sto partono. Sta rispondendo al mio intervento, però era è proprio nel Po nel prenderla in maniera positiva. Purtroppo questo do per scontato io, che debba avvenire però quasi mai avviene soprattutto a lei personalmente, nel senso che non era mia assolutamente volontà a dire che era stato un indirizzo politico, vostro operare in questo senso perché diciamo vi siete strettamente, diciamo così, ho molto strettamente attenuti ad una ad una normativa, invece volevo dire che poteva diventare magari un indirizzo politico provare a lavorare con gli uffici per capire se ci fosse la possibilità, anziché andare ad eliminare gli atti dall'albo pretorio, perché eliminare gli atti dagli ATO, l'albo pretorio, poi qualcuno mi più esperto di me, mi correggerà, non sta scritto in nessuna delle normative menzionate c'è scritto invece che a valle della conclusione del periodo di esposizione pubblicazione formale all'interno dell'albo pretorio, la cosa importante è Amanda ad andare ad eliminare.
O ad evitare che venga restino pubblicati i dati sensibili. Questo c'è scritto sulle normative, giusto benissimo, quindi non c'è scritto di andare a togliere l'alto dall'albo pretorio.
E vuol volevo dire vorrei invece che diventasse un indirizzo politico, il fare un test e verificare che l'accesso all'Amministrazione trasparente non è così semplice come l'Albo Pretorio, e ci ho provato io personalmente per questo, se lo prendo per buono quello che sto dicendo io facciamo così,
Che non è così rapido e veloce come lo è sull'Albo Pretorio, è, dato che la normativa può dare, da una parte, la normativa può dare la possibilità di mantenere l'accesso all'albo pretorio con determinate prescrizioni.
Quindi, oscurando a valle del periodo iniziale o dal periodo, diciamo prescritto dal periodo imposto dalla legge, i dati sensibili dall'altra era un suggerimento. Ad oggi ci sono delle altre amministrazioni pubbliche che adottano delle altre tecniche che riescono a non caricare ulteriormente gli uffici di queste attività che già funzionano. Quindi potreste semplicemente chiedere come a quali piattaforme, sì, sì a qualità che pacchetti piattaforme suite che vieta l'utilizzo il costa veramente irrisori e anche questo glielo posso anche anche dire e fra l'altro se.
La costruzione di una piattaforma web, di un sito web di un'amministrazione pubblica deve anche sottostare a determinate prescrizioni, tali per cui giustamente lei mi ha detto di dal sito amministratori la parte della pagina, una lista trasparente messe così benissimo, ma se la pagina nello Statuto trasparente rende complicato l'accesso un documento rispetto magari l'albo pretorio e la normativa ti dà, diciamo una possibilità, verifichiamo solo se questa questa possibilità sia praticabile, perché da altre parti viene già effettuato punto semplicemente questa cosa qua. Grazie, buonasera,
Grazie, Consigliere Panarese, altri interventi, prego, Assessore Sabatelli.
No, soltanto per replicare che non l'ho presa nel personalmente e né in altro modo. Io, ogni volta che rispondo, non volete delle risposte, le risposte sono che queste cose le abbiamo già verificate e io sono stata la prima a lamentarmi con l'ufficio di questo atto che, ripeto, non è un indirizzo politico, perché se poi mi dice, è chiaro che non è un indirizzo politico ma dice vi siete strettamente attenuto, ci siamo attenuti a niente, abbiamo ricevuto un provvedimento dall'ufficio competente, abbiamo anche fatto delle rimostranze provando a trovare un'altra soluzione. Per ora non è stata possibile punto. Volevo solo chiedere quali peraltro nella mia disamina di di chi conoscesse o meno questa storia, non ho neanche nominato, quindi non capisco questa questa ritrosia tutti i siti dell'amministrazione e qui parlo in generale che conosco anche lavorativamente, immagino anche il Comune di Noci anni. Un'Amministrazione trasparente, Amministrazione trasparente, provvedimenti, organo esecutivo, organo ed è dello stesso per tutti, quindi organo amministrativo organo esecutivo, ricerca con nominativo sicuramente è peggiorativo rispetto all'Albo Pretorio storico. Abbiamo provato che pur ci sono pure delle mie note, delle mie e-mail in cui chiedono l'oscuramento sono del dato, si chiedono l'oscuramento, però non è stato dato seguito. Però, Presidente, le chiedo una cortesia da adesso in avanti, come fanno gli altri dirigenti, tutti i dirigenti, quando ci sono punti all'ordine del giorno del Consiglio che riguardano provvedimenti, loro devono essere presenti a qualsiasi orario. Si celebra il Consiglio, grazie.
Grazie Assessore Sabatelli, prego, Consigliere Ricci.
Allora?
Io credo che la l'oggetto della mozione non era e con il Comune però quello non è trasparente, è proprio quello, né tantomeno si mette in dubbio.
E indubbio quelle che sono le piattaforme nazionali perché come stanno davvero bello stanno al nostro sanno tutto il mondo, ma l'oggetto della della, l'oggetto della mozione era quello di facilitare, così come ha detto bene il consigliere Panarese fa facilitare e oggi vi posso dire che nel mio Comune mi dispiace parlare del mio comune perché io qua devo parlare davvero bene, però dico nel mio comune,
Si sta dotando di una piattaforma dove con un Fleck, proprio con Flick.
Ti dà la possibilità di mascherare alcuni dati sia per la privacy sia per quanto per quanto riguarda la trasparenza e e quindi vengono resi noti i diciamo,
Tutti tutti gli atti, con le dovute, con il dovuto rispetto delle normative, è questo che si chiedeva che probabilmente il software di Alberobello, che non lo prevede quindi viso motivo della mozione, era quello di implementare il consigliere Panarese ha parlato di piattaforma, non so come io poi non sono un tecnico, cioè, ma implementare queste piattaforme per avere questa possibilità e per essere più.
Diciamo più facile per il cittadino medio. Io sono un cittadino medio trovare gli atti pubblicati anche sull'albo pretorio, questo è perché nel Due nello storico, quello nell'albo d'oro storico, non si trova più niente, non si riesce a trovare nulla, ma non perché la norma va be'se. Me lo fai vedere, sì, l'ho capito questo il senso della mozione. Questo è il senso della mozione nonché non era né una cosa né una cosa, ma so semplicemente la possibilità di implementare con queste tecniche tecnologie nuove, la capacità di ricerca, punto grazie,
Grazie, Consigliere, Ricci.
Intervenire scusa.
Prego, assessore, De Felice.
Allora io volevo io, ho capito molto bene quello che qui si riferisce, Nico e anche l'intervento del Consigliere, il Consigliere Ricci, però vorrei che nello stesso modo fosse chiaro quello che io ho provato a spiegare. Non è una questione di di software di applicativi e secondo me è una questione di abitudine. Per tanto tempo si sono cercati i documenti all'interno dell'albo, pretorio, all'interno della sezione Amministrazione trasparente in maniera altrettanto semplice, perché tutti questi documenti di colui che snob sulla colonna di destra, a voce provvedimenti all'interno dei provvedimenti si aprono due sezioni dove ci sono quelle di quella amministrativa, è quello, ma è inutile, voglio dire, probabilmente prendo di buono, non la voglio fare.
No, le trovi, ne trovi, le ordinanze allora prendono i buoni, sono abituato così nella mia vita tutto quello che prendo di buono, quello che si si propone nella discussione, senza nessun tipo di personalismo, probabilmente la no, visto quello lo scambio che c'è stato qualche secondo fa no no, allora.
Voglio solo precisare una cosa che probabilmente probabili. Probabilmente è necessario aggiornare la città, di cosa è successo con la transizione digitale, perché questo è un esempio che gli viene da più lontano, però sono anche altri servizi che oggi si aggiungono al cittadino grazie a tutto quello che è successo all'interno di quel portale che oggi ha quelle caratteristiche, quindi volevo precisare solamente il fatto di di del della gestione attuale dell'Amministrazione trasparente e quindi magari approfittare per raccontare e spiegare anche meglio come funziona. Grazie.
Grazie, Assessore, De Felice, altri interventi.
Non ci sono altri interventi, dichiaro chiusa la discussione sulla mozione, andiamo per voto palese.
Chi approva la mozione?
Chi respinge la mozione?
Chi si astiene?
La mozione viene respinta.
Allora passiamo all'ultimo punto all'ordine del giorno, il punto di.
Consigliera.
L'Assessore Sabatelli si allontanano 21 0 7.
Però, come stavo dicendo, passiamo alla discussione del punto 10 all'ordine del giorno, la proposta di delibera del Consiglio comunale numero 13, che ha per oggetto la mozione di sfiducia prima di procedere.
Alla mozione di sfiducia, non dare la parola per quanto riguarda la mozione di sfiducia, volevo richiamare l'articolo 52 del TUEL.
Del decreto legislativo 267 del 2000 che disciplina la mozione di sfiducia.
Richiama il comma 2 dell'articolo 52 del decreto legislativo 267 del 2000, il quale dispone il Sindaco e il Presidente della Provincia la rispetti le rispettive Giunte cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti. Il Consiglio, la mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei Consiglieri assegnati senza computare a tal fine il Sindaco e il Presidente della Provincia e viene messa in discussione non prima dei 10 giorni e non oltre i 30 giorni dalla sua presentazione. Se la mozione viene approvate, si procede allo scioglimento del consiglio e alla nomina del di un commissario ai sensi dell'articolo 141.
Io, come Presidente, ho ritenuto di.
Per discutere questa mozione con adunanza pubblica, però, vorrei richiamare l'articolo 36.
Il punto 3.
Quanto nella discussione di un argomento in seduta pubblica siano introdotto valutazione sulla capacità correttezza e compattamente di persona il Presidente del Consiglio, invito i consiglieri a chiuderla senza ulteriori interventi, il Consiglio, su proposta motivata di almeno quattro consiglieri, può deliberare a maggioranza di voti il passaggio in seduta segreta.
Per continuare per continuare il dibattito, il Presidente, prima di autorizzare la ripresa dei lavori, dispone che le persone stanno al Consiglio, escono dall'Aula, questo è disciplinato dal Regolamento del Consiglio comunale, prego chi.
Prego, Consigliere paiano.
Buonasera a tutti leggo il testo della mozione.
Di sfiducia d'iniziativa dei consiglieri comunali che non B12 Beatrice De Marco Nicola Panarese, Ornella Tripodi, Alessandro Pagano.
Giuseppe Ricci e viviamo Giuliani.
I sottoscritti consiglieri comunali di opposizione denunciano con la massima con la massima fermezza il comportamento irresponsabile, omissiva, politicamente inappropriato del Sindaco Francesco De Carlo e dell'intera Giunta comunale della europeo sin dal 29 dicembre 2025 a fronte della nostra formale richiesta finalizzata a tutelare gli interessi all'accertamento dell'umidità, quelli di natura patrimoniale e l'immagine dell'Ente mediante la costituì la costituzione di parte civile nel procedimento penale GNL mild 12.000 barra 2023, il sindaco e la sua maggioranza hanno scelto la via della totale inerzia ignorando l'obbligo giuridico e morale di difendere la collettività di Alberobello da reali gravissimi dagli atti gravissimi che hanno visto il Comune appartenenze tesa e profondamente danneggiato.
Non solo in data 16 gennaio 2026, il sindaco De Carlo, con una risposta burocratica e priva di qualunque dignità politica, rifiutato costituirsi parte civile trincerandosi dietro una falsa prassi amministrativa ormai obsoleta, risalenti addirittura al 2015,
Del tutto errata, ignorando il ruolo fondamentale che la rappresentanza legale dell'ente impone nei confronti della cittadinanza. Anche in quella circostanza il Sindaco ha mentito consapevole di fa consapevole di farlo proprio lui stesso, con delibera di Giunta comunale numero 74 del 28 aprile 2023 aveva autorizzato la costituzione di parte civile del Comune di Alberobello in un altro procedimento penale. La gravità di queste scelte. Questa scelta è amplificata dal Paese, conflitto di interessi che coinvolge la giunta e la fragile maggioranza consiliare l'assessore ASW, la cui presenza è decisiva per la sopravvivenza sopravvivenza politica della coalizione di Governo.
È figlia dell'imputato principale.
SVE ne ha accusato di falso ideologico ex articolo 479 stessa, 61 numero 2 per aver attestato, il 12 giugno 2023, la regolare esecuzione dei lavori pubblici mai realmente effettuati, con danno diretto al Comune e A e alla collettività.
Tutta la vicenda è aggravata dalla dai fatti oggettivi relazioni della Polizia locale di Alberobello che certifica l'omissione di lavorazioni fondamentali, la mancata fresatura delle pavimentazioni, la falsità delle attestazioni di ritorno economico e materiali arrecato all'estero.
Perizia tecnica dell'ingegnere Andrea politichese, del 18 luglio 2024 consulente del pubblico ministero che conferma l'entità e natura fraudolenta del condotte dagli imputati, tra cui C.S. E SIA S.p.a.
L'intero quadro dimostra una volontà politica di copertura e protezione degli interessi personali e familiari confliggenti con quelli della Comunità, davvero bellezze, in violazione dell'articolo 78 del Testo unico degli enti locali, principio cardine della trasparenza e dell'imparzialità pubblica, la mancata costituzione di parte civile, la reiterata assenza di misure di astensione, la totale indifferenza verso la tutela degli interessi dell'Ente rappresentano una compromissione irreparabile nella funzione pubblica. È un tradimento del mandato democratico ricevuto dai cittadini. Per questi motivi si chiede con urgenza la sfiducia del Sindaco di Grado Francesco dell'intera Giunta comunale di Alberobello. L'attivazione immediata di poteri sostitutivi per garantire il ripristino della legalità amministrativa, l'adozione di tutte le misure necessarie a espellere ogni ombra di malaffare il conflitto di interessi.
Delle istituzioni locali di Alberobello.
E questo è quanto.
Grazie consigliere paiano, ci sono altri interventi, prego Consigliere Giuliani.
Grazie Presidente, signor Presidente e colleghi consiglieri, possiamo stare tranquilli.
Oggi non pronunceremo nomi proibiti.
Ci è stato gentilmente ricordato che non lo dobbiamo fare, anche se si tratta di episodi pubblici e non episodi riservati, episodi pubblici sotto il giudizio della magistratura e quindi ci atterremo, altrimenti il Consiglio può diventare segreto.
E quindi stenderemo un velo pubblico su quella che noi riteniamo una vergogna amministrativa,
Oggi, vedete, non stiamo semplicemente discutendo una mozione.
Siamo un nostro malgrado a costretti a commentare una delle puntate più imbarazzanti della lunga serie Alberobello, quando l'interesse pubblico è un opzionato dal dicembre 2025, questa opposizione insiste con atti formali e non con pettegolezzi da bar e anche a quelli di Caracas, sulla necessità ormai ridicola quanto è evidente di costituì qua da ridicola da quanto è evidente di costituirsi parte civile in un procedimento penale dove il Comune non è comparsa ma vittima.
Vittima in un procedimento penale per reati gravi, dove gli inquisiti non sono sicuro di sabotatori esterni, ma chi dovrebbe garantire la legalità e trasparenza?
Da un lato un imprenditore, dall'altro omissis, direttore dei lavori e per puro caso padre dell'assessora comunale omissis, una coincidenza che però grida conflitto di interessi da ogni poro, ma che qui dentro pare venga letta come un dettaglio di colore.
È il sindaco De Carlo davanti a questo scenario che fa, non difende il Comune, non tutela la comunità, non si schiera dalla parte dei cittadini, no, sceglie il silenzio e l'inerzia, la contemplazione statica del proprio cerchio magico, la priorità non è la città ma la sopravvivenza politica di una maggioranza tenuta insieme con lo scotch delle relazioni personali e familiari.
È come se il Sindaco avesse confusione del Comune con un condominio di famiglia, prima si proteggono i propri e poi, se avanza tempo, si pensa al resto della comunità la risposta del Sindaco, datata 16 gennaio 2026, merita una menzione speciale.
Invece di affrontare la gravità dei fatti, si rifugia in una prassi amministrativa di oltre 10 anni fa come che davanti a una casa che brucia, si mette a discutere nel regolamento condominiale dal 2009,
Per sbugiardando d'altronde a se stesso che proprio nel 2023, in altro procedimento penale, si costituisce parte civile per il Comune,
In questa circostanza, guarda caso, invece non si costituisce parte civile il tutto ignorando allegramente ciò che dicono le relazioni tecniche e gli organi inquirenti, frode, falsi ideologici, danni materiali e morali per il Comune e di riflesso per ogni cittadino,
Ma si sa, quando si vive nella dimensione ristretta del proprio cerco madri, cerchio magico, la realtà, è un fastidio che si cerca di tenere più lontana possibile.
Non siamo di fronte a negligenza, siamo di fronte a una precisa strategia di autoconservazione politica portata avanti in violazione dell'articolo 78 del Testo unico degli enti locali e di qualsiasi regola minima di imparzialità e trasparenza.
Nessuna astensione quando sarebbe stato devo doveroso nessuna cautela, nessuna assunzione di responsabilità verso un conflitto di interessi talmente evidente che fuori da qui suscita più imbarazzo che indignazione la Giunta appare paralizzata da legami familiari e personali, e il Comune è ridotto a un palcoscenico di una gestione privata del potere dove la comunità esiste solo come,
Con questa mozione e con questo intervento non possiamo che denunciare senza giri di parole, ma con un filo di amara ironia, il tradimento del sindaco De Carlo non dei nostri sentimenti politici, ma dei principi basilari di buona amministrazione e di difesa dell'interesse pubblico, il Sindaco sembra conoscere bene solo una dimensione, quella della protezione del suo ristretto entourage anche quando ciò avviene a spese della collettività.
La complicità della maggioranza, una maggioranza che dimostra di sapersi compattare non per un progetto di città, ma per la tutela di equilibri personali e familiari di fronte a questa vige vicenda non assistiamo a uno scatto di dignità, ma un silenzio rumoroso che dice chiaramente quali siano le priorità e 3 l'inerzia dolosa verso il diritto del Comune.
Inerzia che ha privato il Comune della possibilità di agire nel procedimento penale per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti, una comunità lasciata senza voce e senza tutela, perché qualcuno ha ritenuto più urgente proteggere il proprio cerchio piuttosto che il proprio Comune. Per tutto questo.
Chiediamo con decisione e permettetemi con una certa malinconia più che con rabbia che il sindaco De Carlo rassegne immediatamente le dimissioni, non per motivi politici ma per pure igiene istituzionale, perché questa stagione di opacità e di conflitti di interesse conclamati possa finalmente chiudersi. Ed è un invito a tutti i consiglieri comunali a non essere complici a voler approvare una mozione che ridà dignità, questa sede istituzionale e alla nostra comunità. Solo così Alberobello potrà tornare ad essere amministrata nell'interesse esclusivo dei cittadini e non di un piccolo club di fedelissimi. Solo così potremo uscire dalla logica del cerchio magico e rientrare finalmente nella dimensione comunitaria. Dove chi governa risponde alla città, non fa la propria rete di protezione personale e chissà, magari un giorno non troppo lontano. Non avremo più bisogno di dire omissis per parlare di responsabilità pubbliche in un'Aula pubblica. Grazie.
Grazie Consigliere Giuliani, ci sono altri interventi.
Prego se sono unanimi.
Grazie Presidente, allora.
Prendo la parola come assessore al contenzioso perché direttamente mi sento anche chiamato in causa dopo la lettura di questa mozione di sfiducia.
Prendo la parola perché oggi non rispondiamo ad una diversa visione di politica.
Rispondiamo quella che credo sia, e lo voglio dire ai cittadini a casa, una mozione di sfiducia costruita su presupposti fragili e permettetemi fortemente strumentali.
L'opposizione, tranne la consigliera Matarrese.
Sta tentando cittadini di trasformare quest'Aula in un'aula di tribunale, quindi qui non si fa una politica.
Si fanno in processi.
Quando ancora la magistratura ad accertare determinate situazioni?
Vorrei ricordarvi, e lo ribadisco, che questo non è il luogo per fare un processo e la politica, la cosa più alta che possa fare e tutelare la dignità di ogni cittadino ve lo ricordo perché siete dei consiglieri comunali.
È proprio per contrastare questo vostro modo di fare politica che noi oggi.
Contrariamente a quello che prevede il nostro regolamento, abbiamo voluto celebrare la fine di questo Consiglio comunale, sempre a porte aperte, perché noi, nella trasparenza, abbiamo fatto il nostro baluardo e ogni azione che abbiamo fatto, l'abbiamo fatta con i cittadini.
Quindi io non mi faccio dare lezioni di trasparenza da un Gruppo da una pagina che scrive sui social e non ci mette neanche la faccia ma ci mette un caprone e che viene anche condivisa da consiglieri qui presenti sulla trasparenza e quattro ore fa ha fatto ha pubblicato un post insulso che come vedete abbiamo smentito come tutte le cose che vengono smentite puntualmente,
Io chiedo al Presidente di poter leggere una nota riservata del assistono Sabatelli, perché mi autorizzata, perché vorrei partire dallo smantellare il teorema che sta alla base della vostra mozione, così come si fanno i quesiti matematici, anziché dimostrarlo, non smantelliamo e vorrei partire proprio da una nota riservata dell'Assessora che ho scaricato con la stringa del protocollo datata 13 gennaio 2026. Posso, Presidente,
Prego comunque faccio riferimento.
Grazie.
Cari compagni e compagne di questa splendida.
Indirizzata al Sindaco, alla Giunta, al Capogruppo di maggioranza e per conoscenza, al Segretario generale riservata, cari compagni e compagne di questa splendida è complessa avventura, scrivo a voi con il rispetto dovuto ai ruoli, ma soprattutto con la sincerità che nasce non solo da un percorso condivido condiviso, ho fatto di scelte difficili, responsabilità e sfide affrontate insieme sempre nell'interesse del Comune di Alberobello ma da un rapporto fatto di stima, rispetto e massima fiducia nell'operato reciproco.
In relazione alla richiesta avanzata dal Gruppo di opposizione circa l'eventuale costituzione di parte civile del Comune nell'udienza preliminare a carico dell'ex dipendente comunale di cui trattasi, paventando un presunto conflitto di interesse per il rapporto di parentela con il sottoscritto, Assessora sento il dovere di condividere alcune precisazioni di carattere politico a tutela del mio operato come organo di Giunta e della correttezza dell'azione amministrativa. Ritengo importante ribadire con chiarezza che non sussiste alcuna ipotesi di conflitto di interessi né ai sensi dell'articolo 6 bis della legge 241 del 90, né secondo i principi generali dell'ordinamento amministrativo, come la giurisprudenza più volte chiarito. Il conflitto di interessi richiede la presenza di un interesse personale diretto, concreto e attuale, tale da incidere sull'imparzialità dell'azione amministrativa e sulla formazione dei medici che hanno preso il posto e che non possono essere presunti e che, nel caso in esame, risultano del tutto assenti.
Il procedimento penale riguardano un ex dipendente oggi in pensione ed è interamente rimesso alla valutazione dell'autorità giudiziaria. L'eventuale scelta del Comune di costituirsi o meno parte civile e una valutazione tecnico-giuridica discrezionale collegiale, che dovrà essere fondata su pareri degli uffici e sull'interesse concreto dell'ente e non è in alcun modo riconducibile alla volontà o all'influenza di un singolo Assessore, peraltro non pregiudicando o precludendo in alcun modo qualsiasi decisione la possibilità per il Comune di agire per il risarcimento di eventuali danni qualora una sentenza definitiva accerti una responsabilità.
Nei momenti complessi che ci hanno accompagnato, la nostra storia di gruppo politico racconta il nostro coraggio di assumere decisioni importanti, con la massima responsabilità verso il ruolo che il Paese ci ha conferito e con il massimo rispetto nell'interesse dei morti e contro l'interesse di pochi.
Oggi che la solita opposizione sceglie di sostituire ancora una volta in merito amministrativo del suo ruolo, con l'insinuazione personale, sono qui a dirvi che continuerò ad agire, come ho sempre fatto, nel pieno rispetto dei principi di imparzialità, buon andamento e trasparenza sanciti dall'articolo 97 della Costituzione e che anche in assenza di un conflitto di interessi giuridicamente rilevante manterrò un atteggiamento di massima cautela istituzionale astenendomi dall'entrata e dal discutere il merito della questione in qualsivoglia sede proprio per preservare la serenità del lavoro di tutti voi.
Concludo dicendovi questo con totale sincerità, mi affido pienamente al vostro senso di responsabilità e alla vostra autonomia di giudizio. So che ogni valutazione sarà fatta esclusivamente per il bene del Comune di Alberobello e nella massima libertà di assumere le decisioni che riterrete più opportuni, come sempre, senza condizionamenti e senza ombre. È questo lo spirito con cui abbiamo affrontato insieme tante sfide ed è con questo stesso spirito che, sono certa, continueremo a lavorare. Vi voglio bene,
Quindi partiamo dal presupposto che l'opposizione parla di ricatto politico, parla di una maggioranza che subisce il ricatto di un Assessora, perché noi siamo 9.
Ebbene, i fatti contano le date anche vi ho appena detto che l'assessore ha detto che in ogni caso qualsiasi decisione.
Decidiamo di prendere.
Non avrebbe fatto mancare il suo supporto alla maggioranza, quindi io ritengo che questa non sia la condotta di chi voglia salvare i propri congiunti, ma penso che sia la condotta di chi, al rispetto per le istituzioni.
Quindi in questo documento abbiamo letto, ossia la mancanza di qualsiasi tipo di interesse personale e di conflitto di interesse ai sensi di legge, ma ribadisce l'assessora ribadisce che non avrebbe in nessun caso fatto mancare l'appoggio alla maggioranza, noi veniamo nel merito tecnico della costituzione di parte civile.
Perché il Comune non si è costituito ora, ma bisogna fare un processo alle intenzioni, ogni volta bisogna metterci del cattivo dell'insinuazione, perché io vi rispondo e rispondo alle vostre accuse perché noi siamo amministratori irresponsabili, perché la costituzione di parte civile e mi dispiace che tra di voi ci sono degli avvocati non è una cosa così,
A gratuita ed è chiaro che, qualsiasi sia la decisione che prenderà il tribunale e lo possiamo mettere a verbale, il Comune richiederà, qualora ci fosse la necessità per un risarcimento di danni. Una eventuale danno all'immagine richiederà in sede civile, senza far spendere inutili soldi all'ente e ai cittadini. Voi impropriamente, e avete fatto riferimento ad uno dei pochissimi casi in cui il Comune si è costituito parte civile del di quello che avete menzionato poco fa ne parlerà direttamente il Sindaco. Io mi riferisco ad uno dei pochi casi in cui il Comune si costituisce parte civile le fa le famose chianche albanesi. Mi riferisco a lei, consigliere Ricci, perché voi avete sdoganato con finestre amministrazione, un modo di fare che si denunciavano tutti i dipendenti facilmente, anche in quel caso, a parte che era un caso completamente diverso di un'entità diverso, non ci fu nessuna condanna è quella Costituzione costo all'ente 15.000 euro,
Quindi questa per noi è una gestione oculata delle risorse pubbliche, non è sottostare ad un ricatto, è una scelta consapevole. È chiaro che, per quanto riguarda i precedenti, nessuno si è mai sognato, e mi riferisco di nuovo alle alla vostra Amministrazione. Avete avuto, ha avuto la condanna di un assessore.
Nessuno si è mai sognato di fare un processo mediatico all'interno di un Consiglio comunale, come non ricordo nessun Sindaco messo alla gogna per procedimenti penali riguardanti un proprio congiunto.
Conflitto di interessi, è singolare che chi siede tra di voi?
Fino a qualche tempo fa ricopriva il ruolo di vicesindaca e di assessore al contenzioso, vi siete dimenticati quando Alberobello balenato alle cronache nazionali per il famoso Gaffino green.
Lei dov'era Assessora ex assessore, ve lo dico io perché lo devo spiegare ai cittadini a difesa sacrosanta, per carità, di chi si era macchiato di quel triste fattaccio e lì veramente c'è stato un imbarazzo per tutte le testate nazionali che sono arrivate ad Alberobello per la lesione di immagine che ha avuto il nostro Comune da parte dell'ente.
Di subire una scelta che non ha tenuto conto del fatto che si fosse vicesindaca, il gattino erano un gatto randagio, proprietario di proprietà del Comune assessore al contenzioso e voi ma mi riferisco al resto dell'opposizione all'epoca non avete proferito parola.
Oggi che siedono tra di voi, le stesse persone che ho menzionato, essere state coinvolte nei casi appena descritti, voi fate una mozione di sfiducia su un qualcosa che non è scritto ancora né in cielo né in terra, beh.
Io credo che usate un doppiopesismo inaccettabile e vorrei ricordarvi che i dipendenti comunali non sono solo dalla nostra parte e non sono bravi quando organizzano la realizzazione di un campo da paddle in tre mesi, consentire paiano non sono buoni solo allora, così come non sono buoni quando studiano di notte e di giorno per lavorare alacre mi faccia parlare poi le altre cose le scrive su Facebook le altre cose che scrive e no, io penso che sia il contrario.
Mantenga un certo decoro, perché io ancora leggo soltanto da parte sua, anche bugie, perché voi dite che vi siete dimessi, io non l'ho trovato nessun atto in cui bis voi vi siete dimessi, lo scrivete solo sui social qui, se c'è qualcuno che è stato sfiduciato e l'Assessora Tripaldi perché non si vede da nessuna parte che si porta un proprio provvedimento che non viene approvato dalla maggioranza e anche in quel caso lei è rimasta sulla poltrona in attesa che poi, per l'ennesima volta, al allontanandosi da quelli che erano i nostri ideali e il nostro modo di fa, lo vi allontanato il Sindaco, quindi, quando si parla di impedimenti, mi raccomando.
Cioè bisogna tutelarli, è questo che vi chiedo, vi chiedo di tornare a fare una politica che si occupi dei cittadini e non delle vendette personali,
Assessore.
Prego, consigliere appaiono.
Assessore alla neve.
Io.
Ho tanti argomenti con cui posso.
Come dire,
Contrastare quello che lei ha detto no.
Cerco di mantenermi calmo, ma non è facile quello che dico sui social, molto raramente soltanto perché.
In base alle interviste che vengono richieste non soltanto a me, ma anche a tutti gli altri consiglieri sono cose reali, io mi sono dimesso e credo che questa sia una cosa oggettiva.
E credo che questa cosa la sappiano tutti quanti degli altri Consiglieri non parlo.
E se l'ho fatto l'ho fatto perché c'è stata?
Una oggettiva poca scarsa trasparenza dell'Amministrazione comunale, si vada a rileggere il Consi obblighi, vedere il Consiglio comunale di quel tempo e spiegherò per filo e per segno il motivo per cui io mi sono dimesso per questa poca trasparenza e le dirò di più che questa mozione è soltanto la punta dell'iceberg è la punta dell'iceberg della trasparenza che non avete mai avuto, quindi, se lei mi viene a dire a me con quel sorriso sarcastico, insieme a tutti quanti gli altri consiglieri che io devo fare mente locale, devo scrivere sui social, questa è una faccenda, direi veramente che lascia il tempo che trova, dico soltanto che.
Oggi stiamo parlando di una mozione nei confronti di una persona e il Sindaco, con tutta la Giunta, che avrebbero dovuto sicuramente prendere le difese del Comune e non osta no, non è stato fatto, tanto più che si parla di una persona, lo dico in maniera molto chiara che il geometra famoso che qui sappiamo tutti, che ritengo e lo di dirò chiaramente ed esplicitamente sempre colui che per quanto mi riguarda ha immobilizzato l'ufficio tecnico comunale, almeno per il periodo in cui io ho fatto parte della giunta comunale e ho le prove per poterlo dire perché se oggi stiamo parlando, dopo due anni di un ufficio comunale che aveva un dirigente per soltanto due giorni a settimana, io la responsabilità la do anche a quel geometra e quel geometra è stato messo lì, anche perché l'Assessora in in in in in oggetto l'Assessora era assolutamente aveva tutto l'interesse per poter mettere quel geometra in quel ruolo, quindi non credo di dover dire cose assurde e la cosa che mi fa più male e che poi, negli atti all'evidenza, voi riuscite a fare propaganda anche di una cosa che oggettivamente dovrebbe piegarli in due, invece, voi avete il coraggio, la forza di renderla a vostro favore per andare a fare campagna elettorale. Io questo non lo capisco, mi scaldo perché non sono abituato a fare politica, non la voglio fare però, se lei Assessore installare anche perché io tutti quanti gli altri siamo stati defenestrato o ci siamo dimessi e questo e questo è un dato di fatto se io l'ho fatto e perché non c'è stata la possibilità di poter lavorare tranquillamente, perché ci sono state delle scelte che sono state dettate dalla volontà forza della forte volontà dell'assessore in questione e non si può nominare,
Perché altrimenti, probabilmente ad oggi non staremmo parlando di questa storia, ad oggi saremmo ancora nei banchi della Giunta della maggioranza a cercare di fare politica in maniera serena il campo di padel, io non arrivo ancora nessun interesse per questo campo di pa quando ci fu lo stanziamento dei 100.000 euro quello che è il ricordo vagamente che poi ci fu un'interpellanza da parte di insieme per Alberobello,
Il Sindaco per le scale mi disse, ma ti rendi conto, abbiamo fatto, abbiamo speso 100.000 euro.
Io non sapevo neanche laddove si accendeva la luce nelle scale del Comune e io dovevo fare un 1, una movimentazione del genere di bilancio per spostare 100.000 io non ho avuto mai nessun interesse, non ho mai avuto nessuna abilità e nessuna esperienza che ha fatto tutto è stato SV ENA come Khasekhemui, cosa stia che aveva tutto l'interesse a fare lo dico apertamente in camera perché le cose stanno così, se poi ce le dobbiamo mandare a dire e non possiamo parlarne e allora devo stare zitto perché rischiamo le querele, ma le cose stanno così e che noi qui dentro non abbiamo mai contato niente, perché chi ha contato qualcosa è sempre stato ufficio tecnico nella persona di cui non sappiamo tutti. Grazie.
Grazie Consigliere paiano, prego, Consigliere Giuliani.
Grazie Presidente.
Allora per prima cosa vorrei chiarire.
Una circostanza che è sotto gli occhi di tutti, Alessandro, ha chiarito la sua io lo chiarisco per me e la consigliera Tripaldi, nessuno di noi due né io né la consigliera Tripaldi ha mai scritto sui social, né ha mai fatto affermazioni del tipo che ha riferito l'Assessore alla neve cioè che ci siamo dimessi ci siamo dimessi lo dico in Consiglio comunale dico che non abbiamo mai scritto una cosa del genere se l'avete letto da qualche parte c'è la potete dimostrare.
Sono state volendo delle dimissioni implicite, perché è normale che, quando si vota un provvedimento, consiliare.
In difformità con la maggioranza, inevitabilmente si rompe il rapporto di fiducia e non poteva che aversi quel tipo, di conseguenza devo precisare delibera di consiglio assolutamente legittima, e questo non lo dice questo fesso ha detto il TAR.
Né qualcuno di noi ce l'ha, con i dipendenti o il dipendente in questione, non ci interessa il dipendente, non ci interessa l'Assessora perché non abbiamo fatto una mozione di sfiducia all'Assessora, non stiamo parlando del dipendente.
Stiamo parlando.
Di qualcosa che imputiamo al Sindaco e che riteniamo che il Sindaco avrebbe dovuto fare e non ha fatto più volando quello che è l'interesse della nostra comunità. Questo è il tema. Non c'entra nel dipendente nell'Assessore Sabatelli, la mozione di sfiducia, una mozione di sfiducia al Sindaco perché ritenevamo e riteniamo che il Sindaco si sarebbe dovuto costituire parte civile nel procedimento penale e non l'ha, fatto potendo pregiudicare così l'andamento del processo penale e quindi risarcitori dal Comune non ai fini della condanna del dipendente di cui non ci interessa nulla, ma che venisse assolto quello che è di interesse di tutti i consiglieri comunali, anche voi, e che il Comune non subisca un danno erariale, il danno erariale non lo subisce, se tu ti costituisce parte civile, ti difendi bene, lo può stupire se tu non ti costituisce parte civile e aspetti che.
Il processo se ne vada per i fatti tuoi, per i fatti suoi, senza poter influenzare il procedimento e dimostrare che c'è stato un danno che va rimborsato, perché il tema è questo non è né Tizio né Caio ed hanno fatto al Comune ed è interesse di tutti quanti.
Noi.
Non stiamo facendo il processo a nessuno, né ci interessa fare il processo a nessuno e fuorviante quello che è stato detto, noi abbiamo fatto un'affermazione di diritto, ci si doveva costituire parte civile perché avevamo interesse a che venisse accertato il danno erariale per poi chiederne la restituzione e noi lo abbiamo fatto il tema è semplicemente questo, tutte queste costruzioni, questo vittimismo, no, non va bene, non c'entra nulla con quello che stiamo dicendo noi.
Altri Sindaci dice non ce ne sono stati, evidentemente non c'è stato, anche se credo che avrò ancora facemmo una mozione di sfiducia o sbaglio due, quindi non è il primo caso voglio dire.
Penso di aver detto tutto per il momento, grazie eh ah, il dato.
No, la il gatto si.
Il gatto.
Col Comune il gatto e non ho parlato del gatto possono.
C'è qualche problema?
Decidiamo noi chi deve parlare consigliere Greco, non lo decidi, tu no, e lo devo decidere io se parlo io, grazie Presidente, ma come dobbiamo fare e ma mi deve dire il Consigliere Greco, se devo parlare.
La o deve parlare.
Posso parlare.
Allora la questione del gatto io e il conflitto di interessi nella questione del gas non lo vedo, il Comune non c'entrava nulla, la ragazza è stata assolta, anzi qual è la formula?
Non luogo a provvedere una ragazza è stata tutelata.
E penso e se penso che.
Di colf e il gatto non era del Comune di conflitto di interessi, io non ne vedo grazie.
Grazie Consigliere Giuliani, prego, Assessore unanimi.
Il consigliere Giuliani, il gatto è di proprietà del Comune, il gatto randagio era stato detto pure che era ancora vivo, quindi sono state dette tante cose soprassediamo. Mi dispiace soltanto che quando venite, ma neanche attaccati, quando noi ci difendiamo da accuse che muovete voi iniziate, come i bambini, a gridare o parlare in dialetto come il consigliere paiano, che è la terza volta che da quando si è dimesso diciamo così mi dice che io mi trovo qua perché è lui che se ne è andato, io mi trovo qua perché ho lavorato sempre, qualsiasi ruolo abbia ricoperto. È questo il problema, perché non ci dimentichiamo che quando voi ve ne siete andati, come dice lei, io mi ricordo che lui non è venuto per quattro mesi percependo l'indennità di assessore, ma non è venuto proprio questo. Ricordo.
E quando vi siete allontanati che avete costituito il gruppo nuovo, mi ricordo i due consiglieri che non si ricordavano più di con noi sono venuti a contrattare i posti loro in Giunta. Questo ricordo, però mi viene di dirlo quando io vengo attaccata dicendo che io mi trovo qui come io mi trovo qui per mandato conferitomi dai cittadini e ho fatto il mio dovere nel ruolo di Capogruppo ho fatto il mio dovere nel ruolo di Presidente e ho fatto il mio ruolo né da da Assessore e lei che non è stato capace di dare mandato ai cittadini perché quando io ho nominato il campo da Padel forse era l'unico un'unica cosa per cui ci dovevamo ricordare di lei.
Grazie Assessore richiama un po' tutti i consiglieri e gli assessori a rimanere nel contesto della mozione.
Ci sono altri che vogliono intervenire, prego.
Consigliere Ricci.
Presidente, lei fa sempre al.
Le puntualizzazioni.
Quando i Consiglieri, ogni assessore di maggioranza vanno fuori tema, però, poi ci richiama tutti all'ordine, quando invece credo che i consiglieri di opposizione stanno parlando della mozione, altri invece stanno andando.
Fuori dal da norma e no, va be'ma, lei è quello che fa, ci fa un richiamo a tutti,
E ora richiami a tutti, quando noi abbiamo rispettato almeno a chi ha parlato prima di me, ha rispettato, prima di tutto voglio dire che una mozione di sfiducia al Sindaco non è una cosa grave e infatti.
Non è una cosa grave, perché è al Sindaco, noi dobbiamo soltanto chi è con la mozione di sfiducia, chiediamo il perché di alcuni atteggiamenti avuti nei confronti di alcuni cittadini e il perché di alcuni di altri atteggiamenti nei confronti di altri cittadini.
Perché vogliamo mettere in evidenza.
Che ci sono cittadini di serie A e lo questo lo ha dimostrato da quando si è insediato e cittadini di serie B.
Che poi ci aggiungiamo che il cittadino di serie A, così come ha detto il consigliere Giuliani, fa parte della coscia, eh beh è chiaro, sennò non era di serie A se, se mettiamo il caso, ci fosse stato un un provvedimento, lo stesso provvedimento a me,
Si sarebbe costituito parte civile sicuro.
Sicuro te lo dico io te lo metto, per iscritto.
E quando abbiamo fatto quando ce ne abbiamo subito?
Non è il termine giusto, quando ci hanno fatto una mozione di sfiducia, tutti quegli articoli che tu che hai detto tu prima cosa segreta, non passiamo, dovete non dovete parlare di persone, non dovete parlare di familiari, non dovete parlare di niente, ti consiglio di andare a vedere i Consigli comunali della mozione di sfiducia dove abbiamo all'epoca messo Hills unico punto e non come avete fatto voi che avete messo alla fine di un Consiglio comunale perché siamo anche stanchi e magari ci abbiamo fame che abbiamo se abbiamo sete, abbiamo anche voglia di andare a casa perché domani.
Almeno io parlo per me, domani si va a lavorare l'avete messo per ultimo, avete, avete voluto mettere questi paletti che onestamente, quando effettivamente si poteva benissimo, questo è anche lei, Presidente, riprendo quello che ho detto all'inizio che doveva garantire stesso trattamento tra opposizione e maggioranza, questo è un'altra cosa che toppato, perché una mozione di sfiducia dove bisogna essere lucidi per parlare e non entrare, e non arrivare magari a dire anche delle cose che non si possono dire se lucido 9 dice ma se è stanco dopo MOSE che ora sono sono denotano cinque ore.
Alle ore 10, di più di cinque o sei ore che stiamo qui seduti, che è finita pure l'acqua e quindi voglio dire eh no, non è corretto da parte sua ha da fare questa, diciamo a porre questo punto all'ordine del giorno al all'ultima all'ultima,
Io poi volevo rispondere all'Assessore, la neve ha fatto un passaggio dicendo che l'Amministrazione Longo ha denunciato i dipendenti e quando mai,
Quando mai perché ci siamo costituiti parte civile con il dirigente dell'ufficio tecnico, perché quella è una norma ed è quello che questa Amministrazione non ha fatto ed è stato un uomo, anzi non ha fatto in questo caso, perché nel 2023 mi pare un po' come abbiamo scritto nella nella quota nella mozione sia costituita si è costituita parte civile nei confronti di un altro, di un'altra società, di una società che ha probabilmente ah ah ah truffato l'ente, ma è normale che se tu che si doveva costituire, perché nel momento in cui e invece no la mettiamo questa come,
Che non ci siamo costituiti perché dobbiamo risparmiare no, no, qua non risparmia niente a nessuno, quello è un atto che è ovvio che bisogna fare, e lei lo sa benissimo, dopodiché tutti quanti speriamo che venga assolto alla persona tutti tutti e quindi diciamo la la la la la, la questione finisce però se poi c'è una non soluzione dobbiamo avere gli strumenti per dire beh, ragazzi e ragazze e ragazzi restituisci quello.
Il maltolto, questo è invece noi facciamo teoria su questa cosa, anzi quasi quasi facciamo addirittura legge su questa cosa. Probabilmente io mi auguro che non succeda nessun né nient'altro fino alla vostra.
Consiliatura, dove c'è da prendere una decisione di se costituirsi o non costituirsi parte civile, che poi voglio vedere se se li dovete risparmiare o meno. Quindi, ritornando a questa storia che Alberobello futuro ha denunciato i dipendenti che non abbiano già nessuno.
E ne abbiamo uno, io forse potrei dire soltanto che con la vostra Amministrazione ci sia stato un balletto di un balletto di di di funzionali spostati, messi basò commessi da sopra, è venuto fuori dal vostro ragionamento due persone che venivano soltanto due ore a settimana persone che sono state,
Declassate, però voglio dire è una vostra scelta e chiaramente si si vede anche il ritardo che ha preso l'ufficio tecnico perché porta a un ritardo di un anno e mezzo per da per avere dei permessi e quindi lo stiamo questo è lo scopo, lo scotto di quelle politiche fatte nei confronti di dipendenti e quindi non non accetto per niente che venga ribaltato quelle che sono le deficienze di questa Amministrazione al ad altre amministrazioni di Alberobello futuro.
Avete fatto una campagna elettorale su questo, su queste cose, però, penso che adesso possono la faremo noi la campagna elettorale, mettendo in evidenza quello che è successo nei cinque anni di vostra Amministrazione, quindi la domanda è la mozione.
È semplicemente noi vogliamo sapere dal Sindaco perché in alcuni casi si è costituito parte civile in un procedimento penale e in altri no,
Non mi venga a dire, come ha detto l'Assessore, la neve per una questione economica, perché hai sempre detto che il Comune ricco comune prende grazie alle vostre politiche c'ha tanti soldi e quindi e via discorrendo quindi, secondo me è proprio una questione di conflitto d'interesse, grazie,
Grazie Consigliere Ricci, non erano solo gentilmente ribadire che il mio ruolo penso che sia stato svolto correttamente, questa è una delle mozioni delle ultime mozioni che avete presentato.
Non è stata discussa di 10 giorni prima per avere i tempi canonici, è stata messa all'ordine del giorno del primo Consiglio utile dopo i 10 giorni, e stiamo naturalmente dando seguito a questa mozione che voi avete presentato insieme agli altri e cronologicamente, questa è l'ultima delle mozioni che avete presentato e che stiamo discutendo oggi, grazie, prego.
Grazie, prego, Assessore alla neve.
Grazie Presidente, io ricordo che le mozioni di sfiducia che hanno fatto a voi erano politiche, detto questo, ricordo anche che quando noi ci siamo insediati.
Tutti i dipendenti si stavano difendendo, avevano dei procedimenti disciplinari in piedi in attesa di giudizio, quindi quando io dico le cose le dico per te dico perché mi sono documentato perché quando sono arrivata me l'hanno detto i dipendenti, così come le ridico, che non costituirsi parte civile non è, non rappresenta un danno per l'Ente, poi fate attenzione quando parlate di perizie quando parlate di accertamento della polizia locale e quelli sono atti d'indagine le prove si formano in contraddittorio e le porterà anche l'altra parte, quindi le ridico che lei poi deve sorvegliare sul nostro operato qualora dovesse esserci una condanna, se non provvediamo in sede civile a richiedere il danno,
Grazie Assessore.
Altri interventi prego, Consigliere Giudici.
Come primo punto voglio smentire categoricamente l'accusa di voler trasformare questa quest'Aula in un'aula giudiziaria.
Non è assolutamente questo il nostro obiettivo.
Il procedimento andrà avanti e va nelle sue sedi, chiaramente partiamo dal presupposto che ogni cittadino innocente, fino a quando non ha, non è condannato con condanna definitiva e sinceramente io posso posso dire che mi auguro che ogni cittadino che viene coinvolto in situazioni simili abbia la possibilità di potersi difendere in un in un procedimento e possa anche dimostrare la sua la sua innocenza.
Qui si parla invece una questione politica.
Io non sono un esperto di diritto, ma quando ho avuto modo di leggere il provvedimento di rinvio a giudizio, la cosa che più mi è saltata agli occhi è stata quella in cui c'è scritto parte, Elisa Comune di Alberobello.
E mi è sembrato altrettanto strano.
Che poi, nel momento in cui il l'Amministrazione comunale Alberobello poteva essere parte di questo pro procedimento.
Eventualmente, anche per portare delle prove a favore del del dell'imputato non sappiamo non l'ha fatto, quindi il Comune di Alberobello non è parte di questo procedimento penale.
Io ritengo che sia una cosa grave perché si è creato un precedente.
Pesante.
Che potrà anche come dire.
Condizionare delle scelte future di questa o di altre amministrazioni, io ritengo che ogni in ogni occasione non ci debba essere neanche penso la.
La possibilità di scelta, io penso che una una Amministrazione che mette al centro della propria attività la legalità debba a priori se senza neanche pensarci in situazioni simili in cui.
Un organo giudiziario dice che il Comune in quel procedimento è parte lesa, debba costituirsi parte civile, mi sembra una cosa assolutamente naturale, questo è stata la cosa che non sinceramente ci è risultata davvero strano, è chiaro che poi, facendo tutte le varie no Isabelle,
Si può attuare questa cosa se uno ha un cognome o se uno non ha un cognome, ma questo non significa neanche voglio sfatare quello quest'altra cosa che le colpe dei padri ricadono sui figli o i meriti dei padri ricadono sui figli.
Non è non è questo assolutamente e soltanto che questo provvedimento.
Noi riteniamo che debba che dovesse essere preso in tempo e dovesse essere una regola che in ogni situazione simile, secondo me, va applicata. Chiunque sia il il, l'imputato, chiunque sia qualsiasi cognome porti e questa è la cosa che ci ha sinceramente ci ha meravigliato, visto che comunque più volte avete ritenuto che questa Amministrazione fondi o la sua attività anche sulla legalità, e questo la cosa che su cui chiaramente politica, che chiediamo al Sindaco in questa, in questa mozione,
Grazie, consigliere, dirci, Gianvito, prego, vicesindaco Sgobba.
Grazie Presidente.
Devo essere molto sincero, ma io mi aspettavo questa mozione.
Qualche tempo prima, e precisamente il mese di febbraio.
Mese tipico dove si festeggia il carnevale.
Non fosse altro per il fatto che è dolce tipico del carnevale, sono le chiacchiere e le chiacchiere, non ci piacciono a quelle fritte e con lo zucchero a velo sopra, non quelli che sono scritte in questa mozione, perché in queste mozioni ci sono solo chiacchiere, tra le altre fritte muoiono rancido che voi state tentando di vendere ai cittadini come chiacchiere, ma questi sono.
Polpetti amare,
Detto questo e voglio passare subito la questione politica perché per la questione giuridica penso che abbiamo già approfondito abbondantemente perché sono chiacchiere, perché, cari cittadini, non è assolutamente vero che la mancata costituzione di parte civile in un procedimento penale faccia venir meno il diritto dell'ente di chiedere successivamente e quando e se ci sarà una condanna definitiva, la possibilità di essere risarcito del danno. Questa è una nozione che non c'è bisogno di frequentare giurisprudenza. Non c'è bisogno neanche di essere studenti al primo giorno di giurisprudenza, perché è una questione nota, è basta fare una cosa semplicissima, poiché siamo nel mondo dove l'intelligenza artificiale ormai può sostituire qual tipo, qualsiasi tipo di lacuna. Provate voi stessi a fare una ricerca e a chiedere se non mi costituisco parte civile in un procedimento penale. È vero che perdono la possibilità di chiedere il risarcimento del danno. La risposta sarà no e vi sarà spiegato anche il perché.
Ma qualcuno potrebbe dire, ma la questione, così come è stato detto e sono d'accordissimo la questione è di natura politica e allora affrontiamo la questione di natura politica.
Ma prima di entrare nella questione politica, penso che noi ci dobbiamo porre una domanda a cui dobbiamo dare una risposta, che cos'è la mozione di sfiducia.
La mozione di sfiducia è un atto con il quale il Consiglio comunale, per mano propria, dice al Sindaco Sindaco, basta, non si capisce più niente da quando disse insediato no, no, no, non hai risolto un problema, qui non si può andare avanti qui, ci sono tutta una serie di problemi, basta per mano propria per mano proprio perché la minoranza non avrebbe la possibilità di fare questo per mano proprie dice basta, poniamo fine a questa agonia, poniamo fine a questa storia, andiamo tutti a casa,
Questa è la mozione di sfiducia e allora.
Se questa è la mozione di sfiducia, noi dobbiamo porci altri due interrogativi, il primo, se questo Consiglio comunale si è già pronunciato in altre occasioni e ha sfiduciato membri che fanno parte del Consiglio comunale, è perché?
La risposta è sì, lo ha accennato prima la consigliera la neve ed è successa una cosa che a mia memoria, però, mi riservo di chiedere a chi conosce meglio di me la storia politica di questo Paese. A mia memoria non è mai successo che un membro della maggioranza Assessore porti in Consiglio comunale un provvedimento e quel provvedimento viene bocciato dalla sua maggioranza stessa. Penso che questo non sia mai accaduto, ma, ripeto, mi riservo di approfondire questa questione, quindi la prima mozione di sfiducia che questo Consiglio comunale ha votato l'ha votata, questa consiliatura, ma chi ha ricevuto quella sfiducia oggi ancora si vede in Consiglio comunale, pur essendo stato sfiduciato, e viene qui a parlare di etica, di trasparenza, di volontà popolare, di tradimento, di comportamento irresponsabile,
A voi le considerazioni, ma io voglio entrare ancora di più nel merito della questione perché?
Perché in quel momento la maggioranza perché in quel momento la maggioranza votò contro il provvedimento di un di un di un suo stesso membro io devo essere sincero, ma se la maggioranza un giocano, votasse un provvedimento che io porto in Consiglio comunale, io sarei il primo ad andare perché è una sfiducia della mia maggioranza stessi è perché la maggioranza in quell'occasione assunse assunse questo assunse questa opposizione e questo comportamento, ma semplicemente perché semplicemente perché semplicemente perché qualcuno ha immaginato di prendere dei documenti, infilarli tra le altre delibere e farci trovare in Consiglio comunale documenti che non aveva mai che non aveva mai condiviso con la maggioranza che non aveva mai condiviso con il Sindaco che non avrai aveva mai con nessuno,
Ritorno alla mozione e quindi mi pongo una domanda.
Se questa maggioranza e se il Sindaco, sulla scorta di tutto quello che è successo in questi quattro anni, meriti una mozione di sfiducia,
E forse dovremmo anche qui arrotolare il nastro e ritornare al 2022 anni in cui ci siamo insediati e fare un.
Una riflessione su quello che abbiamo trovato quando ci siamo insediati, qual è stata l'eredità che ci ha lasciato l'Amministrazione precedente, bene, se io dovessi chiedere a un cittadino cosa ricorda dei 10 anni dell'Amministrazione precedente, io penso che sicuramente ci dirà che ricorda la questioni di casa Alberobello,
Dove noi stasera forse qualcuno non se n'è accorto, ma la città sì abbiamo sdoganato, abbiamo per la prima volta nella storia di questo Paese, dato una possibilità ai cittadini di fare un referendum popolare quando a gran voce, in quel periodo storico, ricorderemo tutti quale con con con quale grande forza la città chiedeva di essere ascoltata, ma in realtà poi ricordo bene, non solo io, ma tanti cittadini ricorderanno bene che, oltre a ricevere un netto no da quell'Amministrazione, quelle firme furono anche utilizzate per perseguitare poche cittadino e qualche cittadino che ora a casa sicuramente sa bene di che cosa sto parlando? Ecco, questa è una parte dell'eredità che abbiamo ricevuto, così come penso che ricorderemo bene la circostanza che abbiamo ereditato un'altra questione anche lì. Penso che fu scientificamente pianificata l'abbandono delle questioni relativamente al cimitero, l'abbandono delle questioni relativamente al mercato coperto di via Barsento, così come abbiamo ereditato i tanti litigi interni, e nei confronti dei cittadini che quella amministrazione aveva nei confronti della città nel frattempo seminato, insomma, ci ha consegnato una città spaccata, impaurita. Senza una visione senza un'eredità. Non è un caso il risultato.
Io sì e no, no no, e sto parlando della mafia.
No no no no sì sì.
No, no, no, no, io mi sto attenendo all'emozione, alla alle questioni, sì, mi sto attenendo alle questioni politiche dalla mozione che avete sollevato voi e allora, detto questo, detto questo, detto questo, penso che per dire se oggi l'Amministrazione De Carlo merita una mozione di sfiducia oppure no, dobbiamo forse analizzare qual è la cifra dell'Amministrazione De Carlo c'è qual è l'elemento di novità che l'Amministrazione De Carlo a quattro anni può portare invece sul tavolo. Io penso che tutto ruota intorno alla parola cultura,
Ma non la parola cultura intesa come somma del sapere.
Mah cultura secondo, la definizione di Hegel che diceva che la cultura e la conoscenza delle relazioni tra gli esseri umani.
La cultura come processo sociale che aspira a superare l'individualismo, per far diventare l'insieme delle storie singole storie di relazioni collettive. Io penso che il filo rosso che tiene insieme tutti i provvedimenti di questa Amministrazione, sia questa la cultura intesa come capacità e come tentativo di leggere i fenomeni sociali, e questo lo dico perché lo abbiamo fatto nella realtà, perché se penso alla candidatura a Capitale della cultura, penso esattamente a questo, se penso alle politiche sociali, all'Accademia della genitorialità, penso esattamente a questo se penso al lavoro svolto con coraggio. 2025 e penso esattamente a questo. Se parliamo della questione comparti, penso esattamente a questo, se penso della questione dell'Almanacco, di tutto quello che siamo riusciti a mettere insieme, penso esattamente a questo se penso alla questione del mercato settimanale, al referendum, dove per la prima volta i cittadini avranno la possibilità di fare una scelta. Penso esattamente a questo. Io penso che questa Amministrazione abbia recuperato i rapporti con la città che erano praticamente.
Inesistenti con la città, con le associazioni con il tessuto economico.
E in tutto questo tempo penso che la differenza tra noi e voi stia dovuta al fatto che noi abbiamo sempre indossato l'uniforme.
Voi invece avete sempre indossato la divisa, qualcuno potrebbe, mi potrebbe dire, ma cosa stai dicendo non c'è differenza tra uniforme divisa, no, la differenza c'è ed è netta.
Chi indossa l'uniforme tutti i giorni vuole mettere insieme qualcosa, chi indossa la divisa, tutti i giorni vuole dividere Grassi,
Grazie, vicesindaco Sgobba.
Ha chiesto la parola scusate, scusate, scusate poi fa facciano comizi, aveva chiesto prima la parola la consigliera Matarrese.
No.
Avrei preferito non intervenire.
Ma stasera devo necessariamente farlo, in quanto questa è una pagina davvero tanto triste della politica.
È inutile consigliera Atripaldi che scuote già la testa dopo neanche un nanosecondo dal mio intervento, tanto è abituata a farlo, a prescindere da chi interviene.
Io non dimentico quando lei era seduta dall'altra parte e sghignazzava e rideva ad ognuno dei nostri interventi nel mio ND Gianvito Riccio, assolutamente ci sono i video, assolutamente ci sono i video io, se stasera mi permetto di parlare e lo dico a chi ci segue da casa a chi si è permesso di farmi arrivare messaggi intimidatori che sono già nelle mani dei carabinieri, vorrei dire a queste persone che se io mi posso permettere di parlare e mi dichiaro indipendente è sempre e solo perché io sono e continuo ad essere una persona libera a me se continuiamo qui ad essere in questa assise a discutere su problemi che riguardano la cittadinanza che riguardano i cittadini, perché ahimè qui a oggigiorno, da negli ultimi tempi assistiamo ad una lotta tra bande, di cui io non voglio fare assolutamente parte ed è inutile che vengano inventate storie sul mio conto. Io ripeto, continuo a parlare in questo modo perché sono una persona libera, almeno ne è arrivata mai nessuna proposta da parte della maggioranza. Ho votato a favore. Tutti i provvedimenti che io ritenevo nell'interesse dei cittadini.
Quando mi sono astenuta o quando ho preso le distanze da parte dell'opposizione, è perché ho ritenuto scellerate determinate scelte.
Vista, ma soltanto a guardare l'atteggiamento di persone, chi prima si odiavano prima, non si riuscivano neanche a sopportare ne hanno dette di ogni durante i comizi durante i Consigli comunali e adesso vanno insieme in camera caritatis, adesso collaborano perché perché perché la differenza della sottoscritta probabilmente hanno già da tempo iniziato la campagna elettorale,
Hanno interessi diversi che tornare in amministrazione e quindi utilizzando tutto quello che è a disposizione, compreso questa mozione che io assolutamente non reputo politica. Questo è un attacco alla persona di politico, non ha nulla, questa è una politica becera che state vi vi giuro io. Se avessi avuto un sentore simile dall'inizio, non avrei mai accettato una candidatura. Non mi sarei mai candidata, perché reputo la politica infine leggermente.
Diverso migliorativo per i cittadini. Io continuo, e lo sanno tutti a frequentare le commissioni, a partecipare alle Commissioni per dare un contributo e qui che cosa veniamo a fare? Stiamo, non so, stiamo distruggendo Alberobello, Alberobello, è diventata lo zimbello della Provincia. Io mi rapporto con altri Comuni, con altri Consiglieri di Alberobello, non si parla assolutamente di null'altro che non di questo schifo di lettere anonime e sui social.
Insomma che adesso sono diventati l'albo pretorio, cioè, ma stiamo scherzando, ma cominciamo a parlare dei problemi dei cittadini, cominciamo a risolverli, i problemi, lasciamo stare le chiacchiere, lasciamo stare i personalismi, lasciamo stare le guerre, le fede, tutto quello che c'è all'interno di questo Consiglio, ma che stiamo a scherzare, io non voglio assolutamente far parte o essere ricordato come colei che ha distrutto le famiglie, ma vi rendete conto anche del messaggio che stiamo dando e stiamo lasciando alle future generazioni che stiamo lasciando ai nostri figli. Io e mio figlio voglio continuare a guardarlo in faccia mio figlio che mi chiede mamma, ma tu davvero se questa ma che stiamo a scherzare, io mi vergognerei. Io posso ritenere un comportamento così allusivo da persone che non coprono un ruolo istituzionale né da colleghi.
E invece ci ritroviamo qui a parlare di cosa.
Addirittura se uno vota a favore no, li avranno promesso qualcosa, ma vi stiamo a sferzare, io non ho bisogno di promesse, io non ho bisogno di sistemare nessuno, grazie a Dio, sono sistemata e tutti quelli con me sono già sistemati, io sto venendo in questo Consiglio, sapete quanto ho guadagnato in un anno, infatti volevo dire al Sindaco mi raccomando perché altro che 56 euro in un anno ma neanche il parcheggio perché io sono quello che mette sempre il grattino,
E sta attenta, non veniamo a parlare di legalità, non veniamo a parlare di queste cose se poi non possiamo neanche guardarci allo specchio, grazie.
Grazie, consigliere, Matarrese.
Altri interventi.
Prego Consigliere Giuliani.
Grazie Presidente.
Devo riannodare un ottimo i fili dopo l'intervento della consigliera Matarrese.
Perché il Consiglio comunale è una cosa di social, sono un'altra, io sono stato insultato sui social e che il caffè mi deve andare di traverso, che sono un porco, ma non venga in Consiglio comunale a dire cosa mi scrivono sui social in Consiglio Comunale rispondiamo degli atti che stiamo portando.
E delle affermazioni che i singoli Consiglieri possono aver fatto.
Comunque dico, non c'entra nulla.
Con la mozione di sfiducia, perché questa era una mozione di sfiducia su un argomento specifico che ancora una volta si perde di vista non riesco a capire questi fatti personali quando la mozione di sfiducia a un fatto specifico e tecnico e quindi politico,
Di tutto quello che ha detto l'Assessore Sgobba, ho fatto fatica ad inserirlo nel nel contesto, perché parla di quello che hanno fatto Alberobello, futura, va be'ci, sono state le elezioni, i cittadini hanno parlato e hanno determinato un'altra amministrazione di tutto quello che ha fatto l'Amministrazione De Carlo i cittadini il prossimo anno giudicheranno quello che ha fatto l'Amministrazione De Carlo, noi abbiamo fatto una mozione su un argomento specifico e sinceramente sentir dire da Sgobba.
Sentir parlare.
Il Carnevale chiacchiere e poi virgoletto, che noi abbiamo detto che venga meno il diritto a chiedere il risarcimento, nessuno di noi la materia ha mai detto capisco che possa fare difficoltà a comprendere la differenza, perché la lezione?
Di diritto da te non lo venga a prendere aprendo da Mariella, hanno andate perché Mariella quando dice le cose sa quello che dice.
E non a caso è l'è scappato dicendo eh sì, testualmente virgolettato, le prove si formano in contraddittorio e c'ha ragione. Il tema è proprio questo non è il venir meno della richiesta di risarcimento dopo che si chiude il procedimento penale. Nessuno ha mai detto una cosa del genere, perché il Comune, dopo che si chiude il procedimento penale o chiedere il risarcimento del danno, il problema è quello che ha posto proprio l'Assessore alla neve, perché l'Assessore alla neve saper leggere e scrivere in diritto. Le prove si formano in contraddittorio. Ha detto testualmente così e il tema è questo che in contraddittorio, cioè nel procedimento penale, si devono formare le prove, ma non per condannare Tizio, condannare Caio per fare ottenere il risarcimento, dimostrare che c'è stato un danno erariale.
È ottenere il giusto risarcimento, ma tant'è vero che quando ci siamo costituiti parte civile è nel 2023, eravamo sempre, noi diceva, dicevamo noi, Amministrazione comunale, il Sindaco ha rilevato che i reati contestati all'imputato società nel procedimento in esame riguardano fatti che integrano la truffa e la frode ai danni di questo Comune tali da arrecare danno e pregiudizio al buon andamento e di imparzialità e correttezza di questa Pubblica amministrazione. Per evidenti ragioni collegate all'integrità dell'azione amministrativa e alla tutela della propria immagine, si ritiene che questo Comune non possa rimanere inerte rispetto a questa vicenda processuale e l'inerzia rispetto alla vicenda processuale, non in tema le prove, bensì viene meno il diritto a chiedere risarcimenti e le chiacchiere di carnevale.
Qualora accertati, i reati contestati comporterebbero il diritto dell'Amministrazione comunale al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti in conseguenza degli stessi, alla luce di tutto quanto appare opportuno che l'amministrazione comunale si costituisca parte civile nel procedimento penale, abbiamo fatto noi.
Abbiamo fatto in Giunta,
A farla è una decisione presa dal Sindaco, perché poi rappresenta l'ente, quindi il Comune non può rimanere inerte rispetto a questa vicenda processuale. Il tema è questo. Io non riesco a capire tutto il resto che è stato raccontato. Non c'è il diritto al risarcimento, nessuno di noi l'ha mai detto è quello ce l'abbiamo con quello, ma nessuno l'ha mai detto. Il tema è un altro. Noi riteniamo che ci sia stato un danno economico, h ah, ah, ah ah per l'Ente contro l'Ente, ma non lo diciamo noi, hanno detto l'ha detto anche il perito nominato dal tribunale e il perito nominato dal tribunale. Ha detto proprio questo che si presume ci sia stato un danno erariale per l'Ente e noi stiamo dicendo ma perché il Sindaco non si è costituito parte civile, perché magari, come diceva correttamente Mariella le prove, avremmo potuto fermare le prove in contraddittorio, ma non per condannare Tizio Caio, ma per ottenere il risarcimento è importante che il Comune.
Si costituisca parte civile in un procedimento penale dove è parte lesa e lo dice il la procura. Non lo non lo diciamo noi,
Quindi io tutto questo accanimento che ci imputate io non lo vedo, ma stiamo facendo il nostro dovere di Consiglieri comunali, se non facessimo questo, potremmo prendere e andarcene a casa, veniamo qui, diciamo due fesserie, quando portiamo gli argomenti, quando vengono portati gli argomenti all'ordine del giorno e poi ce ne andiamo a casa partecipiamo alle Commissioni di una partecipata, ancora una Commissione, comunque partecipiamo, partecipiamo alle Commissioni,
E se io non ho partecipato perché non mi chiamano no no, perché o non ce ne sono, ma non lo so però il mio contributo non riesco a darlo, però non c'entra nulla questo con il tema al con il tema che è quello della mozione. La mozione è la mancata costituzione di parte civile nel Comune di Alberobello. Questo è il tema e allora, se noi riteniamo che il Sindaco non ha tutelato.
Il buon diritto del Comune che non sia stato imparziale, ma siamo legittimati a chiedere la sfiducia del Sindaco, non il Sindaco ha fatto l'Amministrazione, ha fatto, questo, ha fatto qualcosa, l'anno prossimo, ne parliamo Assessore Sgobba, avrai tutto il tempo che voi i palchi che voi i giornali che voi, questo è un tema specifico in tema di diritto e quindi mi raffronto con Mariella e il tema è semplicemente questo il Comune non si è costituito parte civile e non è parte del procedimento per cui non può fermare la prova. Grazie,
Grazie Consigliere Giuliani, altri interventi, prego, consigliere Zaccaria.
Grazie Presidente, allora io devo riprendere per forza all'inizio perché non sono intervenuto prima e credo che in realtà poi il Presidente, tutti gli interventi che sono stati fatti un pochino, siano comunque legati.
Alla mozione.
Per quanto riguarda il movente, ed è una mozione che, per quanto ci riguarda, soprattutto la rabbia, la rabbia sicuramente.
Da questa zona.
Poi dal resto non ho ben chiaro, però è sicuramente un movente.
Un po' come se ci fosse un demo Gorgona, che ci segue continuamente questa storia.
Però partiamo dall'inizio posso darti del tu.
Dall'inizio.
No, io non so.
Posso dappertutto, io non lo so se essere razzisti, Vito oppure.
Sconcertato o non lo so.
Perché difficilmente che si sente parlare in Consiglio comunale e ti garantisco che sentire reggere questa mozione date, mi fa sentire strana non so dire come mi sento, ma mi fa segno di semplicità in generale credo o spero che non sia stata questa cosa totalmente scelta tua,
Poi è intervenuto il Consigliere Giuliani.
Io ho ascoltato l'intervento del consigliere Giuliani, però, in realtà, sinceramente, a un certo dopo, a un certo punto ho iniziato a pensare che stesse parlando di poco,
Poi è intervenuto di nuovo Alessandro e qui è vero che siamo usciti un pochino fuori tema, ma un po' tutti.
No, tutto collegato al momento di questa mozione, perché se noi non scardiniamo il problema all'origine ovvie, avremo noi come città un problema in futuro, sempre perché è la città di Alberobello, non è stata mai abituata ad avere un'Amministrazione come la nostra, questa è la verità per alcuni versi.
E quindi dobbiamo dire la verità è arrivato oggi lo facciamo oggi durante questa mozione di sfiducia, perché è una mozione di sfiducia, niente è una mozione di sfiducia posta in questo modo, è vero che ti sei dimesso ma ti sei dimesso dopo che erano state tolte.
No okay, ricordo male.
Ma no, no, no, no, però dobbiamo parlare di queste cose, no.
Posso fare?
Ma?
No, però è importante perché il il consigliere Ricci ha detto prima che parte che abbiamo fame, che dobbiamo andare al lavoro in passato, ho sentito dire sistemiamo le Commissioni in alcuni orari perché alcuni di noi lavorano, penso, che lo vogliamo tutti.
Sistemiamo su questioni in certi orari piuttosto che in altre, ma io mi chiedo, non è che ci è stato detto tante volte almeno una volta, non è che ce l'ha prescritto qualcuno, il fatto di candidarci e di fare i Consiglieri, per quanto mi riguarda, da cittadino io mi sento offeso se va bene, sono sei ore che stiamo qua a B 6 ore, però io mi sento offeso se mi sento dire da un consigliere comunale, io sono io Fabius e dovevano lavorare.
Non credo sia un atteggiamento adeguato, ma torniamo un attimino alla faccenda della mozione in sé.
È sicuramente fare la scelta giusta per il bene della città e dei siciliani e dei suoi cittadini, e il motivo per cui noi siamo seduti qui.
E dobbiamo tenere a mente, dovremmo tenere a mente questo sempre sia durante la nostra vita politica che non è non ci sembra sinceramente che questo approccio, che è necessario per quanto ci riguarda, prima ancora solo ipotizzare di candidarsi, venga adottato da tutti, io la metto in questi termini il Consiglio comunale è una barca a remi, con 17 remato e la maggioranza ai temi più lunghi larghi quelli più robusti, opposizione edemi più piccoli.
Anche loro sono porta, almeno per quanto ci riguarda,
Noi siamo pronti ad affrontare qualsiasi problema a leggere, vi previsto a cercare di remare da soli.
E siamo anche pronti a remare da soli, mentre metà del Consiglio comunale rema contro, perché di questo si tratta,
Però io mi chiedo perché noi ci chiediamo perché perché si vuole tenere la barca immobile, anzi, perché la si vuole far andare a sbattere verso uno scoglio con l'obiettivo.
Rifarla affonda, se poi l'unico obiettivo che dovremmo avere tutti noi qua seduti è quello di far arrivare questa barca a casa, magari con un carico ricco di cose necessarie alla città e ai cittadini.
È così forte il desiderio di manomissione della barca per farla affondare, che anche ideologie per certi versi contrapposte si unificano.
Come per magia.
E facciamo un esempio, facciamo un esempio.
Per far comprendere bene questa questione.
Ne potremmo far più di uno, però noi facciamo.
Il 29 settembre 2015.
Il Sindaco di allora manda al Segretario Generale del Comune di Alberobello una richiesta di formulazione di pareri legale.
La richiesta di esprimere un formale parere legale sulla necessità o meno della costituzione dell'Ente, quale parte civile in un procedimento penale spesso Consigliere.
La risposta.
Dell'dell'allora Segretario è parere negativo alla costituzione di parte civile di questo Ente nel procedimento penale.
Quindi lo Stato in cui, grosso modo oggi, senza nessuna non abbiamo, noi, ci siamo costituiti parte civile.
Ma poi?
Nonostante questo, andiamo avanti la sentenza di condanna e nonostante questo nulla fece la maggioranza l'Amministrazione dell'epoca contro questa cosa, quindi io mi chiedo no, perché se io mi fossi seduto in in opposizione, prima di tutto avrei compreso se queste dinamiche che tra l'altro qui siccome gli interventi sono stati tanti ho dovuto segnare tutto comunque che ha detto il Consigliere.
Gianvito Ricci ha detto che non c'è stato un precedente importante, quindi con una certa sicurezza, e ma c'è stato.
No, prima, durante la propria dal suo intervento, si sennò me lo sono segnato, no, sono sono sicuro di questo ha detto, è un precedente importante, questo questa questo, ma non è un precedente importante, perché è successo da allora dal 2015,
Quindi diciamo, avete imbastito tutto questo ragionamento, tutta questa roba della mozione.
Senza nemmeno sapere esattamente cosa era successo, no allucinati, oserei dire, dall'obiettivo, che è quello della distruzione, e l'ho già detto prima così.
Però il preside e questo è un precedente importante, no prima con chi ha firmato.
È una mozione di sfiducia che è un castello di sabbia costruito, arriva.
Per queste motivazioni e io questo concetto da cui ho iniziato questo ragionamento, cioè la rabbia, vorrei che si sgretola, se totalmente, perché noi dobbiamo focalizzare l'attenzione, tutti quanti soffermare in avanti maggioranza e opposizione per il bene del Paese è riuscita, grazie,
Grazie, consigliere Zaccaria, altri interventi.
Prego, consigliere Baiano.
Consigliere Zaccaria, Assessore Sgobba, ma il bene di un Paese io lo giudico anche dalla frode nei confronti.
L'ente.
È quella frode, è stata perpetrata da una persona.
Che, lavorando all'ottici con tutto il conflitto di interessi della figlia, che ha fatto sì che quella persona tornasse all'ufficio comunale, all'ufficio, all'ufficio tecnico.
Avendo ruoli importanti che non sono semplicemente quello di essere lì presente nella nell'ufficio tecnico, ma anche di essere RUP responsabile dei vari procedimenti. Quindi l'origine vediamola anche in questo. Voi riuscite a mascherare, parlando del bene del Paese e del futuro del Paese, quando in realtà vorrei dirlo in dialetto non lo posso dire ah, forse non significano come lo tenete un work e voi una manna per te, non ve ne accorgete voi il male. In questo caso pretendete il bene dagli altri, però nessuno debba poter dire che il tutto ha origine proprio in questo, in questo conflitto di interessi dove il povero Sindaco, mi permetto di dirlo povero SIN è stato costretto perché nelle prime confidenze, nei primi tempi con Francesco si parlava spesso della difficoltà di gestire l'intera maggioranza, date le pressioni che c'erano da determinati Assessore.
Ed era difficile, lui aveva ragione, non se lo ricorda perché ha tante e.
E lo ricordo benissimo perché tu dicessi una volta Sindaco, chiedo scusa un titolo delle mi dicesti, non mi fanno mamma facile governare, non posso parlare in dialetto se sono la neve è vietato fa parte della cultura.
Perché non lo posso dire perché non lo posso dire, perché non lo possono dire l'origine per me?
Va, beh, non dice non diciamo soltanto le cose bene, quanto è bello, questo Paese, va tutto bene, tutto perfetto, tutto in ordine, tutto a posto e io ti dico che le cose le vedo così, le dico in maniera chiara ed esplicita, sicuramente in maniera come dire un po' più o meno,
Politichese. Ecco, diciamo così, però cerco di far capire qual è il concetto, io ritengo che questo sia il problema, è quello di non individuare con il male installati, consigliere Zaccaria, senza girarci troppo intorno e voi non lo volete vedere perché c'è protezione degli amicizia, c'è protezione dei familiari e allora non possiamo pretendere di andare a risolvere se prima non vediamo quello che abbiamo noi, vediamo la trave nell'occhio dell'altro, vediamo com'è, com'è la storia, la pagliuzza nella cosa non vediamo una trave nel nostro occhio.
Chiudo.
Risponde.
Grazie Consigliere Vaiana, prego, Assessore alla neve.
Alessandro, io non ho detto niente, non ne ho, non ho fatto riferimento al fatto che parlasse in dialetto, ti dico però che hai detto delle cose non vere e devi fare attenzione, tu parli di frode, ma stiamo scherzando, hai detto delle cose anche quando quel quel dipendente è stato è stato fatto RUP non ha fatto la figlia o il dirigente ma di cosa parliamo, fai attenzione, ti stavo soltanto avvisando di non dire queste cose per te,
Grazie Assessore, prego, Assessore Liuzzi.
Consigliere paiono, lei ha appena parlato di questa persona come di una persona che è già stata condannata, stia tanto come parla, no, no, no, no, rivolga poi il nastro di quello che ha detto perché ne ha parlato come se fosse già condannata e questa è una cosa gravissima, come è gravissimo tutto quello che state imbastendo per far passare la grande bugia perché questa è la modalità di questa comunicazione politica che agisce sulla psicologia dei cittadini perché io non sono una donna di legge, non sono laureata in giurisprudenza non solo un'avvocata come diversi presenti, qui però posso parlare di quello che si cerca di far passare, cioè la bugia.
L'atteggiamento è sempre quello di insinuare il dubbio sulle persone, insinuare il dubbio sulle famiglie, insinuare il dubbio sull'operato di questo dipendente o di questo Assessore o di questo Sindaco. L'atteggiamento è sempre questo è chiaramente un atteggiamento populista della peggiore specie, perché non c'è male peggiore che si può fare una cittadinanza che insinuare il dubbio continuamente senza motivo sui propri rappresentanti che i cittadini stessi hanno scelto, cioè è un atteggiamento che non si può portare avanti all'infinito. Ovviamente è stata inquinando i pozzi, cioè è sempre questa la modalità inquinare i pozzi, ma noi siamo persone perbene e la gente che ci conosce lo sa.
E probabilmente pensavamo anche di conoscerci tra di noi.
È tristissimo osservare invece che l'atteggiamento è quello di far passare la grande bugia.
Grazie, Assessore Liuzzi, altri interventi.
Prego Consigliere Giuliani.
Perché questa mi sembra tanto l'arroganza del potere dal dare spiegazioni che noi illegittimamente chiediamo.
Perché i consiglieri di opposizione stanno chiedendo delle spiegazioni, diventiamo vittime di aggressione dell'opposizione.
La falsità di tutto quello che state imbastendo insinuato il dubbio, questa è l'Assessora Liuzzi, assessore Liuzzi, allora lei non ha compreso una cosa che il dubbio non lo stiamo imbastendo noi, la imbastito, la procura e il GUP che il giudice dell'udienza preliminare non l'abbiamo investito noi,
Si sta sbagliando l'ha fatto la procura della Repubblica lo ha fatto il giudice dell'udienza preliminare, non Viviana Ornella. Alessandro Amico, Gianvito, Beatrice e Giuseppe, va bene, non stiamo facendo il processo a chicchessia, noi stiamo dicendo un'altra cosa e lo ripeto perché il messaggio non passa ma lo ripeto con le parole dell'Assessore Anania che le prove si formano in contraddittorio, no, in contraddittorio nel procedimento penale che si sta svolgendo e dove noi saremmo dovuti essere.
Parte civile lì si formano le prove, non dopo prima e, se lei dice io di diritto non capiscono niente, però dico questo sta dicendo delle inesattezze, perché perché?
No, scusami, no, no, Assessore Liuzzi, lei ha detto le falsità di tutto quello che è stata imbastendo le falsità di tutto ha detto, non ha detto così perfetto, ma queste falsità che lei ci attribuisce le ha scritte non le ha dette le ha scritte alla Procura della Repubblica le ha scritte il giudice dell'udienza preliminare che ha disposto il rinvio a giudizio ipotizzando e notificando al Comune di Alberobello che siamo tutti noi che c'è un danno erariale possibili la probabilità di un danno erariale.
Al Comune di Alberobello affinché il Comune di Alberobello si possa costituire parte civile eh no, è così, no, certo, è così, non c'è un'altra versione, questa è l'unica versione,
Grazie Consigliere Giuliani, prego, Assessore Leuzzi una breve replica.
Io ho risposto al Consigliere paiano, che ha parlato come se stessimo parlando di una persona condannata, ripeto, riavvolgere il nastro e vedete che cosa si è detto tutto ciò vi prego di rispettare anche chi qui, in questa assise, ha una formazione.
Professionale diversa da quella di laureati in giurisprudenza, con tutto il rispetto di tutti, di tutti, dal primo all'ultimo of grazie.
Grazie Assessore, Leuzzi altri interventi piccolissima.
Prego, vicesindaco Sgobba. Vorrei solo fare una piccolissima precisazione di natura tecnica, perché penso che il Consigliere Giuliani stasera, come dire, abbia un po' dimenticato il diritto e lo voglia trasformare in qualcosa che non è la prova in contraddittorio, si forma nella fase dibattimentale ed è la Procura, che non è che la mattina ci piace e la sera non ci piace, quindi sarà la Procura a sostenere quella tesi in una fase dibattimentale, con o senza la presenza del Comune, e non mi venga a dire e non mi venga a dire che quella prova non si realizzerà. Non si rialzerà solo per la mancata costituzione di parte civile nel processo penale. Questa è un'aberrazione. Questo vuol dire che lei non si fida della procura o meglio si Fide quando le conviene, ma quando poi dobbiamo andare al processo dinanzi ad un giudice terzo e formare quella prova, non ci fidiamo più, perché se non c'è il Comune, quella prova può essere sviati e quindi il pubblico ministero. Che cosa sta facendo.
Questa è una pessima azione, non contro di noi contro un potere dello Stato che si chiama Procura della Repubblica, altro altro che le chiacchiere altro che la prova non si formerà perché non ci saremo noi, ma di che cosa stai parlando stai dicendo delle fesserie queste sono fesserie giuridiche che la città non si può bere perché questi sono sono è solo uno strumento e sono uno strumento forse perché non conosci le regole, no, io invece penso che tu le conosca le regole, ma stai cercando, come dire, di movimentare le per creare,
Una teoria che non è che non esiste, perché se è vero tant'è che non a caso, insieme a costituzione di parte civile, in un processo penale,
Lo dice il termine stesso, la prova dibattimento, la tiene la procura, il pubblico ministero, la parte civile in un processo penale, una parte residuale,
Che si può insinuare solo per accelerare una fase civile. Né più e nemmeno, ma non mi venite, non mi continuate a dire che la mancata costituzione di parte civile ci civile fa venir meno la, la costituzione della prova. Questa è una follia pura,
Grazie grazie, scusate grazie vicesindaco Sgobba, prego Consigliere Giuliani.
Mi si attribuisce ancora una volta dall'assessore Sgobba, parole che io non ho detto pensieri che io non ho fatto.
E io non ho mai detto o insinuato che la procura non sa fare il proprio lavoro, io ho detto un'altra, ma io non l'ho mai detto, non l'ho mai scritto, io sto dicendo un'altra cosa, non ho capito tutta questa agitazione su un qualche cosa che io non ho detto e mi devi trovare le parole e me li deve me le devi virgolettare, io non ho mai detto che la procura non è buona e che quindi non ho mai detto che lo approva. Non si formerà perché noi non siamo costituiti. Parte civile, io ho detto un'altra cosa, che era nostro dovere costituirci parte civile e che non ci siamo costituiti, parte civile che la prova si forma nel processo e quindi della fase dibattimentale che la parte civile sia una parte residuale. Quella sia un'aberrazione che non sta né in cielo né in terra perché è parte processuale attiva, è fondamentale del procedimento penale. Quello è l'ABC del processo penale. Quando studiavamo il diritto ho detto questo detto questo detto questo io non ho mai.
Io non ho mai attribuito, non mi si possono attribuire parole non vere.
E certo e certo, se non ti costituisce uno dei partner.
Al Comune viene notificato il provvedimento perché si possano perché si possa costituire parte civile Assessore Sgobba detto questo, detto questo, siccome non siamo a fare.
Altrimenti ha ragione, ha ragione, l'Assessore Liuzzi, non siamo a fare i professorini di diritto.
Non si devono fare i professorini di diritto, non lo faccio e ritorno sull'argomento, nessuno ha mai detto che la procura non sa fare il proprio lavoro, nessuno ha mai detto che la prova non si formerà perché non ci siamo costituiti parte civile il tema non è questo il tema è che ci si doveva costituire parte civile per meglio tutelare le ragioni del Comune, quindi per meglio,
Immaginare laddove ci sia stato un danno, di poter ottenere il risarcimento del danno e non lo si è fatto il tema è solo questo, tutto quello che mi attribuisce non è corretto, hai detto delle cose, mi hai attribuito delle parole che io non ho mai detto, né ho mai scritto da nessuna parte lasciamo perdere di sennò ci ha ragione c'ha ragione giustamente Valentina gli.
Le questioni prettamente di diritto e parliamo i politica ci si doveva costituire parte civile e non c'è così, non ci si è costituiti parte civile, noi riteniamo che il Sindaco quindi non sia stato imparziale e abbiamo fatto una mozione di sfiducia, possiamo fare la mozione di sfiducia per questo argomento.
Grazie Consigliere Giuliani, altri interventi.
Se è stato sfiduciato.
Prego, oggetto della sfida, prego, Sindaco.
Ma, Presidente, secondo me stai facendo un ottimo lavoro, più che altro perché so che è molto preoccupato di questo Consiglio comunale giustamente no, ma soprattutto diciamo perché non si può pensare che non in una mozione di sfiducia.
Poi ci sia un imbuto in cui si debba parlare, diciamo come il quesito si e no, allora noi non ci siamo costituiti parte civile e siamo convinti che questa decisione fosse quella corretta,
Quindi ho già risposto a questa domanda, è vero, nel 2023 Giuseppe Consigliere Ricci ci siamo costituiti.
Perché la vicenda, tra l'altro, con una denuncia fatta dalla stessa persona che oggi non stiamo menzionando ma che ha denunciato una ditta insieme, credo ad un altro dipendente di questo Comune, perché diciamo.
È una società di smaltimento che si era impossessato, diciamo di o meglio aveva aumentato il proprio.
I costi e i pesi per poter chiedere più soldi al Comune di Alberobello, tra l'altro poi il processo non è andato avanti perché comunque c'è stato un patteggiamento, il Comune è stato risarcito, però.
E quindi io ho finito.
Cioè se questo è l'argomento, poi fatemi capire politico, non è politico perché se politico e qualcuno di voi ha detto delle cose io devo anche rispondere.
Però la verità è che oggi un po' tutte le mozioni, ma tutti gli argomenti, ma il loro annotato ancor prima di di vedere come andavano aggiornata, avevo scritto che oggi stiamo assistendo a una saga.
All'insegna dell'incoerenza ormai assistiamo a un Gruppo di minoranza, non tutta e do la mia solidarietà a Margherita, ma qualcuno potrebbe pensare che solo ed esclusivamente perché lei non ha firmato questa cosa qua perché le riconosco sin dal primo giorno che è stata seduta su questi banchi di essere stata una persona coerente, una persona coraggiosa, una persona forte non li abbiamo mai proposto niente a Margherita,
Perché se li avessimo proposto qualcosa lì, magari oggi farebbero assessore di questa maggioranza esterno o la vicesindaca e quindi avremo risolto tutte le questioni. Così non è stato vuol dire che nessuno gliel'ha proposto, ma neanche lei l'ha mai chiesto, quindi vi diciamo ormai assistiamo ad un gruppo di minoranza che ci mostra tutta la sua conclusione e soprattutto la smemoratezza dalle proprie responsabilità, e vi spiego perché.
Perché?
Si parla del.
In un caso straordinario, ma per il futuro, però, non per il passato, io, quando sono andato dal Segretario all'ufficio, ho detto scusate, ma questo Comune, ogni volta che c'è un un caso come questo, qualsiasi vicenda abusi edilizi, noi ci costituiamo parte civile sempre,
No, negli ultimi tre anni, 10 anni 15 anni, ci siamo costituiti tre volte.
Allora oggi.
Noi accetterei queste critiche.
E mi poteri io, la mozione di sfiducia se noi, dopo che abbiamo fatto 100, diciamo atti per difendere il Comune, arriviamo noi e decidiamo di non farlo.
Poi ha ragione il capogruppo Zaccaria la vicenda va analizzata, va approfondita, ecco perché non è che noi cambiamo il discorso, anzi lo vogliamo approfondire, perché dobbiamo dire la vera natura di questa cosa problema sono ormai una prassi e man mano che ci avvicineremo alla scadenza, spero naturale di questa consiliatura gli attacchi diventeranno ancora più feroci.
Diventeranno ancora più così dove.
Bene, si fa a citare il fatto che si sposta la discussione qui, noi dobbiamo dire tutto quello che c'è da dire, che se dobbiamo stare come facevano in passato 20 ore a fare in Consiglio comunale saremo 20 ore a fare il Consiglio comunale, ci fermeremo mezz'ora, mangeremo qualcosa e riprenderemo il Consiglio comunale.
Sennò la prossima volta non ci candidiamo perché questo è un rischio,
E perché dico la smemoratezza perché abbiamo citato la questione delle Chiancone albanesi, quindi di piazza?
No, piazza Tirana.
Però loro dolore o lo hanno fatto perché loro e piaceva litigare con le persone no, soprattutto quelli dipendenti, ma la vicenda era cominciata nel Consiglio comunale di Di Luca sindaco e penso che la consigliera Tripaldi era Consigliere forse anche Turri Consigliere, quindi loro avrebbero dovuto per coerenza di quello che stanno dicendo oggi loro fare la costituzione di parte civile per difendere,
Il Comune non di 10.000 a 20.000, non lo sappiamo, perché 10 17 pian piano diminuiscono ma di 1 milione di euro,
E perché allora ecco perché il tema è questo, il tema è continuare a rimescolare le carte e sperare perché io l'ho detto l'ho messa una foto di perle ai porci, però bisogna leggere tutto quel quel posto.
Io vi preso esattamente come l'aveva scritto.
Poiché Roberta Bruzzone.
Avevamo extra quella foto, è quel testo che casualmente dice teorie partorite tra un caffè e una frustrazione mal digerita fra l'ha scritto lei non l'ho scritto, io è un caso per cui c'è un gruppo che mentre si prende il caffè americano sì, si fa la cosa quindi quindi questo ed io da tempo come primo posto che metto sulla mia cosa,
Faccio una situazione bellissimo perché quello in un film bellissimo racconto.
Sulla banalità del male.
Di Hannah Arendt, dove la bugia?
Tanto viene detta che alla fine le convincere persone, quindi intanto lo dovete dire il fatto che un po' di persone ci crederà.
Quindi io non ho offeso nessuno quando ho messo le parole che si mangiavano i porci.
Che ho citato ho citato ed era non solo nei confronti, non è, non era contro nessuno, raccolgono il fatto che ormai qualcuno anonimamente non fa la battuta perché lo zoppo birbanti faccio delle battute, qua invece si teorizza, si fanno dei citazioni, si sono finiti sul filosofiche,
Si dice già prima, qualcuno poi lo riprendete e poi lo riprende, quello fa ormai è una costruzione molto scientifica in che mani siamo, vi dovete preoccupare, ma lo dicono i cittadini, fate attenzione e manipolazione, quella non è politica.
E vi dicevo, la smemoratezza è sul fatto che diciamo.
Giuseppe dicesse per problemi con le regole, qualora un regolamento che non mi ricordo se l'hanno fatto loro De Luca o voi non avete cambiato, non credo perché voi non avete fatto quasi niente, però dico sicuramente l'ha fatto però la c'è scritto noi se non citiamo le persone Giuseppe perché noi ci abbiamo rispetto per le persone,
Rispetto per le persone, tu puoi dire quello che vuole, possiamo stare 10 ore qua.
Le mozioni che sono state fatte contro il l'allora contro per la caduta del Sindaco Longo erano politiche, veramente non parlavano di persone, parlavano di fatti, non di persone, questa è la differenza, ecco perché, quando si fanno le similitudini, bisogna vedere se sono realmente si,
E poi voi.
Al progetto che confusione nell'ufficio tecnico noi abbiamo solamente, ha avuto una persona esterna, voi ne avete cambiato il Consiglio, 7 di dirigenti dell'acqua, quindi voglio dire prima di dire al mondo, ma questo non perché ora ci dirà, ma voi sempre a condannare no,
Che.
Poi.
Alessandro.
Io.
Tu sai che non ho parlato, proprio cioè di tutto quello che tu hai detto da quando è successo tutto il fatto?
Io non mi sono mai permesso di usare quel mondo quel quell'atteggiamento, anche così aggressivo, che non capisco, devo essere sincero e io questa tua lettera di dimissioni anche riservata l'ho cercato, ma non è che l'ho trovato, io non ho trovato questa lettera,
Domani devo mettere a cercare, Presidente, una lettera di dimissioni dell'ex assessore, ma ancora Consigliere, che si è dimesso dal ruolo di assessore immagino che tu intenda dire questo però oggi non l'avevo fatto, però, visto che tutto il 29 febbraio 2024 al 9 luglio 2024 sei stato assente tranne una volta quindi hai percepito l'indennità di Assessore e un tot di inglesi senza essere venduto una volta alla Giunta.
Anche questo è perché?
Io questa accusa.
Per me la dico perché se dobbiamo allora fare cronaca,
Altre unità si fa bene e siccome siamo in un Consiglio comunale si fa pure documentato perché sennò non vale niente, allora ecco perché vi dico che.
In tutto questo io, se domani da stasera non sarò più Sindaco, ve lo dico.
L'ho scritto stamattina ai miei amici, vi ringrazio per le posizioni che hanno preso che io.
Questa cosa l'ho preso come una missione, e ho sempre detto che finché i cittadini potranno, voglio fare Barozzi, ma dal momento in cui percepirò che sì che i cittadini non vi vogliono più, il sindaco non lo devono fare, ma non lo deve fare nessuno che percepisce questo sentimento della città, però non lo percepisco ancora, lasciamo perdere i problemi perché la buca, la cosa, quello è un altro fatto che noi dobbiamo cercare di risolvere. Stiamo senza sul campo, ma che noi abbiamo abbandonato la città e l'abbiamo in qualche modo, abbiamo determinato un danno, un danno che giustifica che un sindaco non completi.
Il proprio iter amministrativo quando ci sono precedenti molto più gravi,
Perché un consigliere comunale?
Che viene condannato.
Allora, per coerenza, bisognava.
Fare un atto a tutela dell'Amministrazione per il danno di immagine che è stato fatto.
Dove sta.
Allora qui diciamo le cose che abbiamo fatto degli altri.
In quel periodo hanno detto oggi dicono qua, ma non ho gradito 1000000 di euro, quelle chianche bruttissimi che sono un bar che credo nessuno voglia, ma ce li abbiamo,
Per decorrenza dei termini.
Posso dirvi non prescrizione dei termini, non è stato poi chiuso, non è stato condannato nessuno, ma io, che sono uno che pensa che una pubblica amministrazione si possono commettere degli errori perché sono è complessa, quindi non mi vedrete mai a me schierati su quell'atteggiamento.
E poi anche l'uso delle parole.
E voglio chiudere così, forse sarò però veramente sto vivendo un momento della mia vita in cui devo essere sincero, io sono sempre abbastanza misurato, ma un momento in cui diciamo le cose che mi tengono la testa occupazionale.
Ma non è la pulizia l'abbiamo fatta un anno fa e l'acero dei veri interessi, noi abbiamo un'idea, noi dobbiamo dire le cose come stanno e abbiamo litigato perché non eravamo d'accordo su determinate cose, non c'è altro, noi abbiamo noi, abbiamo vinto in questa città sfidando facendo una grande sfida,
Quello di aver messo insieme un programma che noi chi non ha partecipato non lo so, lo capisco che non non ha partecipato e non lo sa, ma noi abbiamo parlato con tante persone, noi siamo andati a casa, per casa, noi abbiamo fatto delle primarie con 2000 persone, ma io non tolgo in merito a nessuno, però noi dove abbiamo tradito il progetto, perché non abbiamo fatto ora questa, ma stiamo scherzando,
Stiamo portando avanti il programma con tante difficoltà, voi in campagna elettorale, nei momenti giusti parleremo delle responsabilità, perché vi dovete ricordare che noi, che pensavamo di poter dedicare tempo ad altri progetti che avevamo e dare priorità a quelli, abbiamo dovuto risolvere tutto quello che abbiamo trovato, che loro non avevano fatto niente e stavano da molto prima che i problemi grossi di questo Paese non sono la strada fatta male che dopo due anni la rifai da casa ma su quelle macerie che ci troviamo in via Barsento il nel nostro cimitero e potrei citare altri quella della responsabilità e qui non si parla di queste cose e anche lì avremmo tanto da dire visto come le scelte fatte come sono andate a finire la stavo nella son rimasti.
E allora parliamo di questo, quindi bene ha fatto il vicesindaco a dire che la mozione di sfiducia, se la potessimo faremo, la pare a chi ha tradito veramente un progetto politico, un progetto politico che ha visto il sudore e il sangue di ognuno di noi, andare tutti i giorni a portare avanti una missione non era un problema di far vincere uno in confronto all'altro poi invece questo è diventato,
Non ci sto più io fuori tutti noi resisteremo questa cosa resisteremo fino all'ultimo momento che sarà necessario resistere.
Avrete ragione voi.
Vi siete messi tutti insieme, sarà solo un'opportunità certo e qua chiudo riferendomi a insieme, io continuo a dire che non capisco.
Non lo capisco, cioè abbiamo più cos'era condividere noi che voi vogliamo qua, ci siamo dimenticati quello che vi siete detti in campagna elettorale, perché non vi siete seduti ai tavoli di cose e questi sono importanti in una mozione di sfiducia chiedo scusa, Presidente, se forse ho cambiato ma questa è la verità.
Quindi è questo.
E questo, secondo noi noi, questo Paese oggi è un Paese libero e un Paese che non è alla mercé di più nessuno.
Dune alla mercé di più, nessuno, noi consegneremo alla fine del mandato un Paese con progetti seri, con le possibilità reali di sviluppo, con un'opportunità.
Quindi io oggi ringrazio e chiedo che questo questa Amministrazione, questa maggioranza finisca il suo mandato naturale, perché sta facendo un ottimo lavoro, con questo non significa che non ci sono problemi con questo non significa che non ci sono anche questioni importanti, ma noi abbiamo preso a cuore tutto tutto anche quello che non volevamo fare anche quello che non ci piace perché noi siamo continuità amministrative abbiamo aggiustato tutto quello che Rocco aggiustarlo e ci impegniamo a fare molto di più, molto meglio e a risolvere tutte quelle questioni che ancora sono aperte.
Grazie Sindaco, altri interventi.
Una breve replica per Consigliere Giuliani.
No, no, ho finito, ho finito, ho finito.
No, no, è una cosa breve, riprendo una frase che ha detto il Sindaco, tante volte si dicono le bugie e poi la gente ci crede e io condivido quello che dice il Sindaco.
Cioè c'è sintonia su qualche cosa, c'è sintonia, ne riporto una e hai detto, ma tu e Ornella non eravate nell'amministrazione De Luca per le chianche non vi siete costituiti parte civile, grazie e non ci siamo costituiti parte civile non si erano concluse le indagini preliminari che si sono concluse quando noi siamo andati via e c'era l'Amministrazione Longo e quindi la chiusura della chiusura delle indagini preliminari sulle chianche di cui parlavi. Tu da premettere che durante la fase delle indagini preliminari nessuno può accedere al fascicolo, nessuno sa nucleo, lo sarò, procura la polizia inquirente. Nessun nessun altro è a conoscenza dei fatti. Quindi, quindi, quando si sono chiuse le indagini preliminari e c'è stato il rinvio a giudizio c'era l'Amministrazione Longo e l'Amministrazione Longo si è costituito parte civile nel procedimento penale, quindi tante volte si dicono le bugie che poi la gente ci crede, ma ci stiamo credendo pure io, che mi hai fatto venire il dubbio, poi mi sono ricordato effettivamente come sono andate le cose io chiudo veramente qui, ripeto, oggi abbiamo avuto la dimostrazione dell'arroganza del potere, noi abbiamo fatto una mozione precisa, puntuale, chiedendo spiegazioni e spiegando però la nostra a nostra volta che il comportamento del Sindaco non c'era risultato imparziale,
Noi rappresentiamo una fascia della città, saremo pure, come dice dico quindi che una volta l'Assessore Sgobba minoranze sociali, culturali, politiche però rappresentiamo una fascia della città e penso che meritiamo rispetto semplicemente questo. La vacanza del potere e stravolgere.
Il fatto non rispondere sul fatto è attaccare l'opposizione come sia a violentato le persone, come se a quando noi abbiamo parlato di un fatto specifico. Per questa ragione noi chiediamo che la mozione venga accolta. Grazie,
Grazie Consigliere Giuliani, altri interventi.
Preme replica consigliere Zaccaria, ma mi ripeto anche ho sentito parlare il Consigliere Giuliani e, penso, ho pensato che stesse parlando di voi con questo discorso sul volere il potere, grazie.
Grazie, consigliere Zaccaria, altri interventi.
Allora?
Ricordo a tutti i Consiglieri la modalità di voto appello nominale, passeremo la parola al Segretario, voglio voglio ricordarle che il voto favorevole approva la mozione di sfiducia, il voto contrario non lo approva.
Prego,
Segretario.
Francesco De Carlo.
Saverio Sgobba.
Valentini Liuzzi.
Maria la neve.
Tornando Luca De Felice.
Giovanni Zaccaria.
Francesco Greco.
Carmine Tinelli, no.
Pur nella vita, Tipaldi.
Alessandro Paiano, Vito Viviano Giuliani.
Gianvito Ricci.
Beatrice De Marco.
Nicola Panarese.
Margherite, Matarrese.
Giuseppe Ricci.
Scusate la votazione prodotto 8 o no, e 7 sì, la mozione e 1 astenuto, la mozione viene respinta.
Ringrazio tutti per i loro interventi, chiudiamo, chiudiamo il Consiglio comunale alle 23:16.
Auguro a tutti una buona serata.
Dorate.
Allora il nostro Segretario comunale potrebbe essere per lui perché l'ultimo Consiglio comunale perché va in ferie, ma poi va in funzione in quiescenza, quindi volevamo ringraziarlo per il lavoro che ha fatto per noi è stato.
Prima classe.
