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Iniziamo buonasera a tutti buonasera, Consigliere e Consiglieri, Assessore, assessori buonasera ai cittadini che ci stanno vedendo e ascoltando da casa, iniziamo questo Consiglio comunale convocato in data odierna 4 6 2026 del mese di settembre in seduta straordinaria.
Prego Segretario il progetto per l'appello, grazie,
Grazie buonasera a tutti e tutte.
Francesco De Cardo.
Ornella Rita Tripaldi, Saverio Sgobba, Valeria Sabatelli.
Valentina Liuzzi.
Alessandro Paiano, assente.
Vito Viviano Giuliani, presente Maria la neve.
Donato Luca De Felice.
Giovanni Zaccaria.
Francesco Greco.
Carmine teenager, presente.
Gianvito Ricci.
Beatrice De Marco.
Nicola Panarese.
Ho capito bene Margherita Matarrese presente.
Giuseppe Ricci è assente, quindi, Presidente, 14 presenti e 3 assenti.
Allora sono presenti 14 consiglieri, la seduta è valida, passiamo alla discussione del primo punto all'ordine del giorno della seduta di Consiglio comunale odierna.
La proposta di delibera di Consiglio comunale numero 22, che ha per oggetto Ratifica della deliberazione di Giunta numero 67 del 2026 variazione d'urgenza al Bilancio di previsione Finanziario 2026 2028, articolo 175, comma 4, decreto legislativo 267 del 2000,
Prego, Assessore Sabatelli.
Buongiorno a tutti i Consiglieri, a chi ci segue da casa. Il primo punto all'ordine dell'ordine del giorno è la proposta di delibera di Consiglio numero 22 per la ratifica della variazione d'urgenza al bilancio di previsione finanziario effettuata con delibera di Giunta numero 67 del 23 aprile 2026. La variazione è stata adottata in via d'urgenza dalla Giunta ai sensi dell'articolo 175, comma 4, e la necessità e l'indifferibilità dell'atto derivano dall'esigenza di recepire e allocare tempestivamente le risorse collegate al PNRR per il cofinanziamento degli interventi relativi al all'ex Hotel des Zulli, all'Archivio storico. Il rispetto delle tempistiche dettate dai traguardi europee e nazionali ha imposto un intervento immediato per non pregiudicare l'accesso ai fondi. Le modifiche apportate sul bilancio mantengono in perfetto pareggio finanziario e garantiscono il rispetto degli equilibri complessivi dell'Ente. I movimenti complessivi registrati per il 2006 si attestano a 44.962, sia sul fronte delle entrate che delle uscite con una variazione di cassa. Parimenti rinunciato a 44.962.
Il dettaglio delle variazioni per titoli sono per maggiori entrate accertate per il 2026 al Titolo 3 Entrate extratributarie, 2.700 euro di incasso derivanti da incarichi per azioni di rivalsa verso terzi e entrate in conto capitale. Titolo quarto, incremento totale di 42.262, di cui 26.000 per contributi agli investimenti da Amministrazioni centrali e 16.000 per alienazioni. I diritti ideali, quali i diritti di affrancazione e il totale delle maggiori entrate, è di 44.962,02 ed esprimono il pareggio le ostile uscite pavimenti con destinazione della spesa per il 2026 anno, un saldo complessivo ridotto di 1.300 euro, con un decremento di 4.000 sui servizi generali e una contestuale di Madhu modulazione tecnica con aumento di 2.700, il Titolo 2, invece, spese in conto capitale incrementa di 46.262 che recepisce l'aumento di 76.262, peraltro spese in conto capitale finalizzati al PNRR, parzialmente compensato da una riduzione di 30.000 euro sugli investimenti fissi lordi. Quindi, il totale delle maggiori uscite e 44.962 competenza e cassa i soldi globale della competenza per gli anni 2027 2028 non subiscono variazioni monetarie, mette quindi una differenza pari a zero. Si registrano unicamente storni compensativi interni al Titolo 1 spese correnti, pari a 300 euro per il 2027 e 400 per il 2028 spostati tre macroaggregati dei servizi per ottimizzare la gestione di cassa ordinaria. L'operazione contabile non altera gli equilibri di bilancio strutturale del Comune di Alberobello, ma consente l'avvio immediato delle procedure di spesa legate a un'opera strategica per il territorio. Avendo ottenuto il parere favorevole di regolarità tecnica, e contabile, nonché il visto dell'organo dei revisori e si invita il Consiglio a deliberare la ratifica nei termini di legge. La relazione, la all'equo come verbale.
Grazie Assessore, ci sono interventi.
Non ci sono interventi, passiamo direttamente alla votazione, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Chi si astiene?
Allora voi due.
E.
Contrari.
L'ultimo omicidio Ricci giorni.
E va bene.
Costituzione, Margherita estensione.
Giusto.
Okay.
Allora, ricapitolando 9 favorevoli.
9 favorevoli, 2 contrari, 2 contrari, 3 astenuti, il Consiglio Comunale approva.
Chiediamo l'immediata eseguibilità del provvedimento della proposta, chi è favorevole?
Chi è contrario, chi si astiene?
Allora la delibera di Consiglio comunale immediatamente esecutivo.
Riuscì Giuseppe.
Alle 16:48.
Insomma.
L'assessore ha voluto che venga allegato agli atti della relazione.
Che deve essere sottolineato.
Passiamo all'asta alla discussione del secondo punto all'ordine del giorno nella proposta di delibera del Consiglio comunale numero 23, che ha per oggetto la ratifica della delibera di Giunta numero 83 2026 variazione d'urgenza al Bilancio di previsione Finanziario 2026 2028 articolo 175, comma 4 decreto legislativo 267 del 2000 applicazione quota avanzo con ha accantonato a fondo passività potenziali prego Assessore Sabatelli,
Questa variazione invece, è stata adottata in via d'urgenza dalla Giunta ex articolo 175, comma 4 del decreto legislativo, due, sei, sette del 2000 per l'urgenza e non indifferibilità dell'atto per la necessità di applicare tempestivamente una quota dell'avanzo di amministrazione accantonato per far fronte a passività potenziali dell'Ente. Questa operazione ha avuto la capacità di assicurare la tempestiva copertura finanziaria di spese correnti impreviste e stringenti, tutelando la solidità finanziaria del Comune. La delibera di Giunta che oggi ratifichiamo concludendo l'iter avviato il 7 aprile 2026 con la quale il Presidente del Consiglio era stato, chiama che è chiamato a deliberare sul debito fuori bilancio le cui somme erano state accantonate, dove dovevamo solo essere applicata al bilancio corrente per trasmettere il pagamento. Quindi l'abbiamo già vista nel nel Consiglio per per applicare al bilancio corrente le somme accantonate. Le modifiche apportate, pertanto, garantiscono il pieno rispetto degli equilibri complessivi di bilancio, il pareggio finanziario di competenza. I movimenti registrati per l'annualità 2026 si attesta messo dei 56.596,31 necessari per saldare il debito fuori bilancio. Il dettaglio della variazione vede la sua applicazione è definita proprio dall'atto che vi ho menzionato ITS che in sintesi si rappresenta in questa maniera le entrate con utilizzo di avanzo di amministrazione che viene applicato con quota di 56.596 96,31 dall'avanzo accantonato per passività potenziali per l'esercizio 2026 le uscite, cioè il capitolo dove è confluita la quota accantonata dall'avanzo nel Titolo 1 altre spese correnti, l'intero importo di 56.596,31 che viene stanziato sul macroaggregato delle spese correnti per la copertura dei rischi e degli oneri amarsi, pertanto invito il Consiglio a valutare questa variazione, dimostrando con questa anche l'efficacia di una gestione finanziaria prudente che ha fatto questo Consiglio comunale due mesi fa, dove si fa accantonando correttamente le risorse dei fondi, di risolvere l'avanzo che permette oggi di affrontare passività impreviste con rapidità e senza gravare sulle tasche dei cittadini o tagliare i servizi essenziali. Con questo atto non solo proteggiamo i conti del Comune, ma confermiamo la nostra stabilità strutturale.
Questo ci dà la serenità necessaria per continuare a investire con forza nei progetti di sviluppo e di rigenerazione del nostro territorio, invito pertanto il Consiglio esprimere voto favorevole per la ratifica di questo provvedimento allego la relazione al al verbale.
Grazie Assessore.
Interventi.
Procediamo alla votazione, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Nessuno, chi si astiene.
Il Consiglio Comunale approva.
Con 9 voti favorevoli.
Che si è contrari o astenuti astenuti.
Sì.
Chiediamo anche l'immediata eseguibilità della delibera di Consiglio comunale, chi è favorevole?
Chi è contrario, chi si astiene?
La delibera di Consiglio immediatamente esecutiva.
Bene, passiamo alla discussione del punto 3 all'ordine del giorno, la proposta di delibera di Consiglio comunale numero 24, che ha per oggetto variazione al Bilancio di previsione Finanziario 2026 2028, articolo 175, comma 3, lettera a, decreto legislativo 267 del 2000 apre applicazione, avanzo vincolato e conseguente variazione al PEG 2026 2028 prego Assessore Sabatelli,
Allora a questo punto, invece, riguarda una vecchia e dei bilanci di previsione che portiamo in Consiglio comunale e è un provvedimento che costituisce un passaggio fondamentale per la programmazione economica del nostro Comune.
Questa manovra persegue due obiettivi centrali e applicazione strategica dell'avanzo vincolato che serve per immettere immediatamente liquidità nel circuito delle opere pubbliche e dei servizi e un riallineamento tecnico manutentivo dei capitoli di spesa adeguato, distanziamento alle reali e mutate esigenze degli uffici, la manovra si muove nel pieno rispetto del principio del pareggio finanziario e non intacca l'equilibrio strutturale dell'ente per l'anno 2026. Registriamo maggiori entrate e maggiori spese per un importo complessivo di 1994 mila 719,96 di competenza. La flessione sul saldo di cassa complessivo per 705.000 euro 258 riflette unicamente la quota, la quota di avanzo parte vincolata quindi soltanto quello vincolato applicabile all'esercizio finanziario. 26 il pilastro del nuove risorse destinate al bilancio di competenze, rappresentato dall'avanzo di amministrazione vincolato, che viene applicato per un totale di 705.258 ed in particolare quota di avanzo vincolato da legge 532.971,63 destinato prioritariamente la tutela patrimoniale del Comune quota di avanzo vincolato dall'Ente 170.000 euro finalizzato alla riqualificazione delle aree urbane e quota di avanzo vincolato da trasferimenti per 12.286,99 per specifici progetti di settore. A queste cifre si ciò si sommano maggiori entrate correnti in corpo in conto capitale per complessivi 289.461, tra cui evidenziamo un trasferimento regionale legato al conferimento di capitale della cultura 2026 per euro 100.000 euro. La Regione ci ha comunicato che siamo titolari della proclamazione di capitale della cultura 2026 e quindi ci trasferiscono le somme a seguito dell'invio di un progetto che abbiamo fatto insieme agli altri quattro Comuni e trasmesso da realizzare nell'anno in corso e che, a breve di consci di, riceveremo ufficialmente in Regione questo riconoscimento importante di cui ha dato atto all'assessore regionale il giorno del trentennale UNESCO che abbiamo dell'apertura degli Stati generali, il nastro che abbiamo festeggiato il 27 maggio. Davvero bello come un importante lavoro che è stato fatto sul territorio. I fondi per il progetto, punti cardinali per l'orientamento e di formazione e lavoro per 93.480 euro, i diritti per il rilascio delle carte d'identità per 24.000 euro, i contributi per l'anniversario del centenario del riconoscimento Unesco ricevuti dalla Camera di Commercio per euro 15.000.
Quali le direttrici di spese interventi sul territorio, quindi sono previsti risorse liberate che vengono ripartiti tra investimenti strutturali e potenziamento dei servizi al cittadino, con pari, con particolare attenzione alle politiche sociali e culturali. Investimento in materia massiccia sul patrimonio e sulle infrastrutture ci cittadine, utilizzando l'avanzo applicato per parcheggi e viabilità, finanziamo con 160.000 euro la sistemazione delle aree di sosta e stanziamo ulteriori 50.000 euro per le attività di progettazione, della mobilità urbana, infrastrutture turistiche aggiungiamo 175.000 euro per le aree di sosta caravan e parcheggi di interscambio, portando lo stanziamento assestato a 300.000 euro, manutenzione stradale sotto i 75.000 euro per interventi straordinari sulla viabilità pubblica, che si aggiungeranno a quelli già stanziati riqualificazione di urbanizzazione investiamo 81.297 euro per opere di urbanizzazione secondaria e 86.374 per la manutenzione straordinaria dei beni comunali. L'incremento complessivo è di euro 403.368 al titolo 1 e viene compensato da economie di spese per 126.619 individuate grazie al monitoraggio efficiente da parte di tutti gli uffici servizi sociali, le famiglie aumentano di 25.000 euro i contratti per i servizi assistenziali e residenziali e ci si viene destinati a nuove somme per la fornitura di pasti ai cittadini indigenti per manifestazioni sociali, 5.005 mila colture sviluppo. Attiviamo la spesa corrente legate ai finanziamenti ricevuti, allocando i 100.000 euro per la capitale della cultura, Alberobello e 15.000 euro per le celebrazioni UNESCO efficientamento della macchina comunale. Registriamo risparmio diffusi sui costi energetici dell'illuminazione pubblica per 14.700 euro, mantenendo inalterato il servizio, recuperiamo quote di contributi e retribuzioni non più dovute per oltre 20.000 euro. L'efficientamento della macchina comunale e i risparmi sono anche dovuti alle modalità di gestione e di governance che abbiamo scelto per gli immobili comunali. Si precisa che tale variazione non registra infatti sul pluriennale 27 e 28 sotto il profilo degli esercizi futuri. Il bilancio mantiene non stabilità assoluta. I saldi generali nel 2027 del 2028 non subiscono variazioni con una differenza pari a zero. Si segnalano sullo storno compensativo interni al Titolo 1, pari a 4 41.737 per il 27 e 31.000 per il 28, che rimodulano i contratti di servizio a lungo termine per renderli più sostenibile, anche in vista delle scelte di affidare la gestione delle strutture e delle associazioni sportive. Tale variazione si inserisce in una visione di crescita di Alberobello, e questa variazione non rappresenta un semplice esercizio di contabilità di ufficio, ma è una precisa scelta politica.
Sbloccare quasi 1 milione di euro di risorse vincolate significa tradurre l'avanzo accumulato in cantieri reali in strade più sicure, in infrastrutture per l'accoglienza turistica e supporto concreto alle fasce deboli della nostra comunità, dimostriamo così di saper spendere e di farlo bene, intercettando i treni dei finanziamenti regionali e nazionali legati alla nostra identità culturale con la Capitale e col nostro patrimonio UNESCO governare con rigore ci permette oggi di guardare al futuro con ottimismo. Chiedo quindi al Consiglio un voto favorevole per ratificare questo atto, che significa dare continuità allo sviluppo economico, sociale e culturale di Alberobello.
All'eco anche portare la banda.
Grazie, si sono sommate delle, ci sono interventi.
Passiamo direttamente alla votazione.
Prego, Sindaco.
Grazie.
Si solamente per dire che non vorrei far passare inosservata, magari, come è capitato con l'approvazione del bilancio, alcune scelte importanti, perché noi con questo come diceva l'assessora come esercizio contabile ma invece è una scelta di continuità sulla visione di gestione della città molto importante perché queste somme vincolate sono state indirizzate verso il completamento di alcune opere che sono già state messe in campo da tempo, se penso, per esempio, alla somma che integriamo quella già messa da parte per il parcheggio nei pressi della scuola media dove integriamo 160.000 euro per gli adeguamenti che ci ha chiesto di fare, la Sovrintendenza, che ha già espresso un parere e poi quello invece dita aggiornamento de del prezziario che ovviamente, da quando noi abbiamo destinato la prima parte delle somme che abbiamo,
Ha avuto la necessità di integrare delle altre somme.
Ma proprio perché è intenzione di questa Amministrazione, ma ci ritroveremo in un altro momento a valutare questo aspetto, cioè quello di cercare ulteriori risorse per completare un secondo stralcio di questo parcheggio, che andrebbe poi a completare l'intera letteraria, poi c'è la parte che sono circa 300.000 euro di un parcheggio che ne abbiamo parlato la scorsa volta un parcheggio di scambio che,
Si va a posizionare l'ingresso di Alberobello, venendo da monopoli, dalla co-regia, e quindi anche questa è una scelta molto importante perché va a migliorare la qualità estetica, ma anche la qualità funzionale di un asse viario, che ovviamente presenta tutta una serie di problematiche. Quindi, se ci mettiamo quello che ormai è definito e la rotonda e poi questo ulteriore integrazione, quel punto d'ingresso della città diventa un asse strategico ben organizzato. Questo parcheggio di scambio potrebbe consentire a alcuni ospiti di evitare di entrare nel centro del paese proprio perché lo scambio previsto c'è anche la mobilità lenta. Da quel punto si potrebbe ovviamente anche prendere una bicicletta, lasciando la bicicletta e continuare il percorso diverso, oppure, visto che quello fa parte di un cammino che quel percorso all'interno di una rete dei cammini, anche quello in qualche modo può essere funzionale. Abbiamo integrato altre risorse per la manutenzione delle nostre strade, per diciamo gli edifici comunali, risorse come avete visto che sono arrivate,
Grazie a una buona gestione da parte della Regione. Ci saremmo aspettati anche di più su alcuni. Su alcune cose, però, se ci pensate tra risorse arrivate sull'aspetto culturale legato alla alla capitale, la parte legata al diciamo all'acquisto di libri e così via, diciamo, stiamo dando un, come dire, una forza ulteriore a un settore che secondo noi, come ci stiamo dicendo, tra l'altro, in diversi incontri che stiamo facendo, chi decide di partecipare agli incontri, che l'asse culturale diventa un asse strategico anche nella costruzione di una città più vivibile, più sostenibile, anche perché poi i processi illustro uno slogan, ma sono atti concreti che gioco per giorno chi amministra ha il compito e il dovere poi di portare avanti come strumento. Magari mi sarò scordato alcuni aspetti, però per dire che questo questo pezzo che tra l'altro è così che funziona anche l'avanzo libero con l'avanzo vincolato, ha bisogno poi di un passaggio successivo per destinare queste somme verso degli asset che per voi sono importanti e strategici. Anche qui ci sono dei vincoli, perché qualcuno potrebbe magari pensare che noi queste somme, le possiamo indirizzare, ma devono avere un criterio che deve confermare l'origine dell'entrata, visto che stiamo parlando, ad esempio, di 380.000 euro che sono entrate da parcheggi, quindi maggiori entrate da parte della parcheggi. Noi li abbiamo vincolate, per esempio, anche delle progettazioni, perché vi possiamo anticipare che ci sono comunque delle progettazioni che stiamo immaginando di portare avanti relativamente all'allargamento di via. Mottola quindi la strada che porta verso.
Al contrario all'alluvione, ma anche cui ora il Fondo rotativo che ci ha consentito di avere due due finanziamenti, uno per la copertura della progettazione, della copertura del campo sportivo, ma anche quello di realizzazione di un parcheggio.
Interrato in una zona dove ci auguriamo non ci siano passaggi di di Canale obbligo di altro e quindi di riuscire a fare che cosa stiamo parlando nell'area intorno al al nostro palazzetto quindi un'area strategica che diventa un'area, diciamo molto importante però di questo poi ne potremmo parlare, però sono tutte somme strumenti che noi stiamo mettendo in ballo perché questa città diventi come una città da un punto di vista proprio logistico, ben strutturata, organizzata progettato soprattutto e non improvvisata grazie,
Grazie Sindaco, altri interventi.
Passiamo alla votazione, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Capitoli.
Chi si astiene?
La proposta, con 5 voti favorevoli, viene approvata, chiediamo l'immediata eseguibilità del provvedimento, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Chi si astiene?
La delibera del Consiglio comunale è immediatamente esecutiva.
Allora passiamo al punto 4 all'ordine del giorno, la proposta di delibera di Consiglio comunale, la numero 20 che ha per oggetto variante urbanistica relativa alla variazione della destinazione d'uso del territorio incluso nei comparti di distrazione, insediamenti produttivi degli strumenti urbanistici generali vigenti, zona omogenea B ai sensi dell'articolo 12, comma 3, lettera E quater della legge regionale numero 20 del 2001 modificato dalla legge regionale 11 del 2022 Variante alla norma tecnica dell'attuazione del Piano regolatore generale.
Prego Assessore anime.
Grazie Presidente e buonasera a tutti e a tutte ai cittadini che ci seguono da casa.
Sono particolarmente fiera di portare oggi.
Di fronte alla massima assise di Alberobello questo provvedimento di urbanistica e.
Si tratta di un provvedimento che, al di là della valenza tecnica.
Non soltanto appunto un adempimento tecnico, burocratico, urbanistico, ma rappresenta davvero una precisa scelta di campo di questa Amministrazione sono certa che alla insomma, avrà anche il Sindaco l'opportunità di spiegare così come è nata.
Perché questo provvedimento stabilisce un principio politico chiaro che.
La pianificazione urbanistica sicuramente deve essere uno strumento al servizio, anche dallo sviluppo economico,
Oggi portiamo quindi sottoponiamo al Consiglio una variante normativa alle norme tecniche di attuazione del nostro PRG.
Una variante cosiddetta semplificata domestica, perché questo procedimento dimostra anche, come.
Effettivamente il nostro Comune si è dotato anche di strumenti di modernizzazione e di semplificazione dell'attività urbanistica, recepiamo infatti così come ha detto anche il Presidente, le indicazioni della legge regionale numero 11 del 2022, che ci offre un'opportunità storica, quella di agire con autonomia, celerità e anche efficacia eliminando quindi i procedimenti farraginosi di.
Approvazioni sovracomunali,
Il provvedimento ha una valenza storica perché, così come molto spesso viene detto Alberobello, non deve vivere soltanto di turismo.
Noi riconosciamo la valenza di questo sito patrimonio Unesco molto importante, però vogliamo essere un'Amministrazione lungimirante, che badi anche allo sviluppo economico, e.
Che possa dare gli strumenti per differenziare la propria economia, quindi non possiamo permettere di ai nostri cittadini di vivere soltanto di turismo, ma dobbiamo dare e creare le condizioni affinché i giovani professionisti commercianti, artigiani, fornitori di servizi avanzati possano trovare spazio onde evitare di de localizzare le proprie attività nei paesi limitrofi. Bene, lo facciamo con,
Ampio rispetto di quello che è stato il lavoro degli uffici e permettetemi, con un pizzico di orgoglio, abbiamo voluto espandere lo strumento urbanistico non verso le zone incontaminate agricole, bensì verso una zona che crediamo sia proprio lei, lo strumento è lo specchio per poter parlare di rigenerazione urbana.
In particolare, faccio riferimento a quelle che sono le zone di contrada popolato, quindi la strada per Castellana, nello specifico alle zone interessate sono la zona industriale e di tutti i comparti della zona artigianale, questi comparti originariamente.
Erano prevalentemente a carattere produttivo, è naturalmente gli standard rimarranno invariati se si legge insomma la relazione allegata dell'ufficio tecnico, riusciamo a capire tutto questo. È importante però comunicare che, per quanto riguarda l'insediamento di nuovi manufatti commerciali, ovvero per i cambi di destinazione d'uso di immobili esistenti, la delibera impone il rispetto rigoroso dei seguenti parametri, ovvero garantire inderogabilmente gli standard di parcheggio e verde previsti. Il reperimento di tali standard dovrà avvenire prioritariamente all'interno del lotto di pertinenza. La destinazione delle aree a parcheggio e verde pubblico ha servito sarà oggetto di un apposito atto pubblico di vincolo idoneo a garantirne lineup, I inequivocabile destinazione, la fruibilità collettiva e il divieto di mutamento d'uso senza obbligo di cessione fisica all'ente.
Naturalmente questa variante è stata.
Sottoposta a questa procedura semplificata e trattandosi.
Di modifiche che non comportano un incremento di dimensionamento insediativo global globale di indici di fabbricabilità, di rapporti di copertura, non la Regione ha escluso la l'inclusione della della procedura di VAS. Le aree oggetto sono ben specificate, infatti vi invito poi a leggere nella proposta di delibera quanto scritto dal dirigente ha inserito un quadro comparativo delle modifiche apportate alle norme tecniche di attuazione e riporta il testo vigente. È quello variato. Si tratta di due articoli. l'articolo 2 4 1 che riguarda l'igiene industriali.
È nella nuova versione, nel nuovo testo modificato restano confermate tutte le destinazioni e i divieti del testo previgente, cioè l'integrazione, appunto per la sola zona di uno-due funzione commerciale per la distribuzione e direzionale nell'articolo 10 2 4 2.
Che riguarda le zone artigianali, c'è il testo precedente e, con le opportune integrazioni a destra, anche qui restano confermate tutte le destinazioni del testo previgente. L'unica integrazione riguarda le zone D 2 1 D 2 2, di 2 3 D 2 4 e di 2 e 5, quindi tutti i comparti artigianali, con funzione commerciale per la distribuzione e direzionale,
Quello che dicevo all'inizio lo ripeto, a conclusione di questa illustrazione.
Al di là della tecnicità del tecnicismo della della delibera, vorrei puntare uno sguardo su quello che è il fine di questa di questa decisione, perché, sotto il profilo dell'equità sociale ed economica, questa delibera sana di fatto una simmetria che c'è che c'era in passato.
Fino ad oggi, naturalmente, ci auguriamo che insomma possa dare impulso,
I c'era, la limitazione del commercio ad un solo singolo insediamento fermagli a questo ha creato involontariamente delle posizioni di privilegio per pochi. Quindi, estendendo la flessibilità funzionale all'intera zona industriale e quindi a tutti i comparti artigianali, vorrà quindi introdurre un principio di parità di condizioni competitive. Quindi invito il Consiglio a votare per questa proposta, perché.
Lanciavo in questo modo un messaggio di stabilità, di maturità politica.
Alberobello che rimane custode della sua origine, Émilie millenaria, quindi della sua natura di.
Storica di auto pregio, che però va ad unirsi ad una visione moderna e anche di innovazione economica, quindi, al di là degli steccati ideologici, vi invito a votare.
Questa proposta e vi ringrazio.
Grazie Assessore, la neve ci sono interventi, prego Consigliere, Ricci Giuseppe.
Grazie.
Presidente, buongiorno a tutti e scusate anche del ritardo,
Allora, su questo provvedimento tutta questa?
Positività che il il l'assessore ha espresso nella presentazione, io ce l'avevo tanto perché io, dando un'occhiata alla, diciamo delibera tutti gli atti allegati, qualche perplessità mi è, mi è venuta è chiaramente.
Non avendo avuto possibilità di chiarire alcuni dubbi in Commissione, perché non ero presente perché ancora, quando mi mi pare che quando è stata fatta questa Commissione non mi ricordo o non ero fa 100 e non facevo parte ancora dal Consiglio comunale o oppure era assente quindi no questi dubbi diciamo che,
Adesso sto esplicitando, magari li avrei potuti esplicitare in questa Commissione e quindi magari chiarire alcune cose.
Ora.
La, il provvedimento prevede una zona artigianale, ma anche industriale che vi è che diventa commerciale, primo dubbio che mi viene è in passato è stata fatta una manifestazione di interesse per la zona, per diciamo in India, per chi era interessato delle industrie per insediare una zona industriale.
Ci saranno stati sicuramente delle.
Delle richieste non non so di preciso quanti quante e quindi, come ha 40 40.
E però noi con questo provvedimento una parte di zona industriale la cancelliamo perché evidentemente è una vostra scelta politica discutibile, per quanto mi riguarda.
Perché se era stata individuata in passato in quella zona, un motivo ci sarà stato e poi altra perplessità.
Nel leggere la relazione tecnica.
Dell'ufficio, che chiaramente è fatta abbastanza tecnicamente bene, anche con queste differenze, delle modifiche delle norme tecniche con quello che è stato al giorno, quindi molto chiaro da questo punto di vista e vanno fatti i complimenti all'ufficio tecnico, a chi ha redatto questa relazione, quindi ha preparato questo provvedimento, però mi viene all'occhio una cosa a un certo punto dice l'ufficio ha predisposto la proprio la la. La proposta di deliberazione del Consiglio comunale numero 52 del 23 12 2024, quindi questo provvedimento era già pronto nel 2024.
Oggi siamo nel 2026. Successivamente il Sindaco ha richiesto una modifica della proposta variante normativa con l'insediamento della zona di uno o due, al fine di includere tutte le zone di presenti incontrollata popoli ora.
Il perché Sindaco lei faccia una lettera e dica che è lì che non lo so, poteva dare un indirizzo con la Giunta evidentemente raggiunto, non era d'accordo, quindi direi di imperio ha detto no, mi dovete inserire anche questa zona.
Per quale motivo il dubbio che mi viene per quale motivo no va beh non mi fai vedere, io già so che ti vedono affollato i marchi che devo leggere quello che mi stai facendo, che mi stai facendo vedere, quindi voglio dire perché questa cosa mi è venuto il dubbio voglio dire perché il Sindaco allora mi devi permettere una battuta o meglio,
Non sa che io sono anche ironico, Juan alcune volte quando.
Tu stesso l'hai detto in questo Consiglio comunale che avevano dato il nomignolo di re Carlo e ma questa è così, è proprio una cosa di monarchia, nel senso che hai deciso tu, magari nemmeno sentendo la Giunta e nemmeno sentendo.
La la la la la non ho capito.
Io sto leggendo la relazione tecnica e poi tu c'è un'altra carta, la parte quando la leggo qui, non allora.
Ma qui qui non mi pare di delibere. Successivamente il Sindaco ha richiesto una modifica, non la non la Giunta, ha richiesto una modifica, il Sindaco ha richiesto una modifica, è diverso da la Giunta, ha richiesto una modifica e quindi io leggo questo però se poi c'è una delibera di Giunta e c'è un errore magari qui voglio dire questo è quella installando no, ma non lo voglio vedere, ce n'è stato per spiegare nonché la voglio vedere cioè no, no, scusami, hai detto qua l'hai. Detta relazione io questo ho letto io.
Ah, quindi è sbagliata, la relazione c'è una delega, non è stata citata probabilmente.
Non so no, non ti ricordi.
Fai tu.
Applicato, ma non c'è bisogno dei suggerimenti, ma va bene, io non mi stai facendo che mi stai suggerendo quello che devo fatte nella replica la segretaria partì proprio al fine dell'economia della quarta sedere a fianco.
Siamo tutti simpatici e, se sì, voglio dire voglio dire allora.
Ma poi, fra l'altro, un'altra cosa che non ho notato e probabilmente non è stato inserito, ma c'è stata.
Un incontro con le associazioni di categoria dei commercianti, sennò non lo sappiamo, perché qui non c'è scritto niente.
Ci siamo posti perché noi, dalla parte diciamo.
Nel DUC ho sentito non erano presenti in questo Consiglio comunale che si tutelavano le botteghe, quelle che vive i famosi negozi, ma dall'altro, con questo provvedimento probabilmente gli diamo una mazzata seria, cioè nel senso che daremo la possibilità in modo che facciamo capire anche a chi ci ascolta da casa di nuovi supermercati i nuovi ipermercati e quindi credo che la la fine dei negozietti così chiamati così come in tutti i Paesi piano piano andranno a finire a chiudere ed è un peccato perché voglio dire, in un paese piccolo come Alberobello avere l'alimentare e avere.
Insomma il negozietto a disposizione, penso che è una cosa che vogliamo tutti.
Quindi la la mia per la mia, per la nostra mia mia personale, perché io l'ho letta ho letto che queste carte è proprio questo, era opportuno includere anche la zona industriale.
Punto di domanda.
Non bastava soltanto la zona artigianale, altro punto di domanda.
Siamo convinti di quello che stiamo facendo, altro punto di domanda, io non sono convinto al 100%, però è una mia opinione una nostra opinione.
Che ho visto con il mio gruppo, onestamente,
Non ci quadra tanto, non ci quadra, quindi attendo una risposta da parte del Sindaco, grazie.
Grazie consigliere, Ricci Giuseppe, ci sono altri interventi, prego Consigliere Ricci Gianvito.
Condivido con buon pomeriggio a tutti condivido con quello che diceva l'assessora, che è un provvedimento sicuramente corposo, forse anche importante, però ritengo anche abbastanza controverso.
Il primo elemento di riflessione e, sulla secondo noi, mancata omogeneità delle due aree, ci troviamo di fronte all'area che è attualmente al Piano Regolatore area artigianale.
Di un'area che presenta dei piccoli locali non troppo grandi, spesso abbandonati,
E che probabilmente necessitava di questa di questo provvedimento, anche se poi alla fine dirò qualcosa anche su questo, però ci sembra che appunto quell'area potesse comunque rappresentare un.
Un luogo dove immaginare anche la apertura di nuove nuove esercizi, due esercizi commerciali.
Un po' meno un po' meno omogeneo con quello e anche forse un po' meno adatta a questo tipo di tipologia è quella della zona attualmente industriale.
La il fatto che diceva il consigliere rispetto al al la vostra volontà di ampliare le regioni dell'area e delle aree industriali, avete dato un incarico su questo e oggi, insomma, andiamo a limitare invece quell'area industriale, è un dato di fatto, quindi.
Sembra che le 2 cose non siano del tutto conciliabili sul piano sul piano logico, quindi questo è un dato, voglio dire su cui penso che dobbiamo che dobbiamo riflettere la seconda cosa, penso che lì ci sono de una tipologia di immobili che fa ipotizzare la realizzazione di strutture medio-grandi.
È?
La domanda che mi pongo e che pongo a questo Consiglio, ma riteniamo debba averne bisogno, quindi Alberobello di ulteriori strutture in quella zona di ulteriori strutture commerciali medio-grandi è stato effettuato uno studio sulla ricaduta economica. Anche queste eventuali strutture possono avere sul tessuto economico globale del Paese, non penso che insomma, almeno il provvedimento non c'era. Il problema non era accompagnato da nessuna. Nessuno studio di di questo tipo.
Con quelle poche attività di prossimità che ancora ci sono non sono tantissime, ne sono rimasti davvero pochi possono essere.
Penalizzate in modo irrimediabile da questa ulteriore decisione, questa decisione, che appunto porterebbe a una possibile apertura di di questo tipo di.
Di esercizi si può pensare, anche in base al DUC, A una serie di regolamento, un regolamento chiaramente commerciale, in un Regolamento Urbanistico che possa in qualche modo limitare questo tipo di a di aperture all'interno del nostro Paese.
Pongo questa questa domanda chiaramente, nei limiti della libera concorrenza e di tutto quello che di tutto quello che esiste, la domanda mi ha anticipato, Giuseppe, è stata consultato le associazioni di categoria, a me non sembra, io non ho queste queste notizie e penso che in questo caso andava fatto perché significa davvero andare a incidere sul settore commerciale del del Pakistan chiudo con una con una riflessione un po' più ampia, forse il termine più pianificazione assessore non è proprio quello più giusto nel senso, io penso che la pianificazione significhi.
Pensare a uno sviluppo integrato del Paese in tutti i suoi aspetti. Io ritengo che questa è una ulteriore variante, probabilmente in parte è utile per voi, forse più utile per noi un po' meno utile, però è comunque una variante. È una variante che significa che va a modificare una parte del tessuto del tessuto economico del Paese chiaramente e sono modifiche a macchia di leopardo, cioè dice di non c'è. Queste cose creano possono creare disparità anche tra i tra i cittadini. L'ultima domanda non ritenete che sia giunto il momento di incominciare a pensare a una vera pianificazione territoriale urbanistica, pensando alla realizzazione di un nuovo PUC almeno di dare un inizio?
A questo processo che sarà lungo e che probabilmente non non sarà risolto in pochi anni. Ma se non iniziamo l'abbiamo già detto tante volte, non lo non lo non finiremo mai. Io penso che ormai anche quella anche le esigenze che avete messo in evidenza rispetto a questa, a questa variante, le motivazioni di questa variante.
Ci spingono a dire che probabilmente ci sono delle criticità ormai in quel Piano regolatore che ha fatto il suo tempo e che probabilmente devono essere affrontate non in modo puntuale, con varianti altrettanto più o meno puntuali, ma con una pianificazione che sia più globale e che tenga conto di tante novità che hanno contraddistinto il nostro Paese negli ultimi ormai trent'anni grazie.
Grazie Consigliere, Ricci Gianvito, ci sono altri interventi.
Prego, Sindaco.
Allora, in realtà le vostre domande mi fanno molto piacere, perché ne consentono di raccontare una storia, la storia di questo processo di cambiamento di questa città che è iniziata a giugno 2022 dove, al contrario, quello che si dice c'è una visione di città e c'è una prospettiva e una traccia che lui un solco, secondo me è molto profondo che noi stiamo in qualche modo portando avanti e cercando di incidere sulla sulla comunità. Ora facciamo così, rispondo, questa è una delibera di indirizzo della Giunta comunale perché c'è sempre.
Sì.
Dico però tu hai detto aspettate, allora ti ho interrotto, io accetto che tu interrompi poiché molti Sandro però ora in questa delibera di indirizzo.
E ha preso una Giunta.
C'erano queste zone, la D 1 1 zona industriale, la di uno-due zona industriale Radio 1 3 zona industriale e poi di 2 1 zone artigianali e voi tutte le zone artigianali, non le cito tutte, comprese anche la D 2 5 quando è stata fatta quella bozza di delibera. Sono io che mi sono sorpreso del perché senza motivazione, perché non c'era una motivazione, fosse stata esclusa una parte dell'indirizzo che la Giunta comunale ha rifiutato, cioè quella di includere tutte le zone.
Perché io non l'ho portate peraltro, però qui ci voleva una mappa per far capire ai cittadini che noi stiamo parlando della zona di contrada popoli, quindi tutta quell'area che parte dal dal campo sportivo e va verso la via di Monopoli, dove faremo la rotonda dove ci sono degli insediamenti che sono nati.
Artigianali,
Alcuni industriali, una la parola industriale Vespa, e poi abbiamo la vecchia zona artigianale, che è quella invece dove.
Attualmente c'è l'ingegner Celino, oltre alle spalle del Conad, giusto per capirci, Convertino.
Convertino su viale, putiniano tutta quella zona, lì quindi noi per quale ragione abbiamo ritenuto che andasse dato questo indirizzo politico agli uffici che allora credo avesse responsabile l'architetto?
Potenza.
Perché quella zona, ormai da tantissimi anni, e una zona di grande degrado.
Ed è stato un dibattito che lui, nella campagna elettorale, chi, avendo ovviamente attenzione nei confronti di questa questione, abbiamo preso in carico.
Non è vero che non c'è uno studio, perché questo friggendo mangiando no?
Perdonate, lo dovrei dire in dialetto, però questo fatto che tutto deve arrivare immediatamente, invece ha bisogno di uno studio, un approfondimento,
Perché questa norma, tra l'altro, è del 2022, quindi ha dato la possibilità ai Comuni proprio per iniziare un processo di rigenerazione di trasformazione di quelle aree artigianali o industriali che ovviamente erano integrato o non si erano sviluppati.
Ora.
Sono d'accordo noi e voi lo dico sempre, abbiamo proprio una visione diversa, no, cioè noi riteniamo che i processi di riciclo, recupero, rigenerazione di trasformazione sono delle opportunità prima di andare a occupare nuovi spazi agricoli o altri spazi che noi eventualmente dobbiamo tutelare ora.
La domanda che ci siamo fatti Rocchi che ho posto all'ufficio, ma non è stato l'architetto, diciamo Potenza poi arredarle quella proposta, ma tante Consoli è perché in un insediamento si lascia la parte più pesante, cioè la zona industriale, che ormai non è più una periferia che magari negli anni 80 quello rappresentato una periferia dove c'era tanta tanto spazio libero,
Vi era comunque un ampliamento di quella che era la zona A la zona agricola, tutta la zona artigianale e lui, dove vanno le generale, perché di questo stiamo parlando di una ri, un tentativo di rigenerazione, un'area artigianale che comunque ha un impatto più basso, perché voglio ricordare che fino a qualche anno fa l'unica possibilità che è stato dato a una parte di quello che effettivamente era quello di fare i tubi di ferro di permettere dal calcestruzzo voi immaginate che in quella zona, se noi dovessimo ancora mantenere.
Un'area che comunque non non si è sviluppato in tal senso nella direzione industriale, quando invece la parte diciamo più, diciamo che si è insediata in un'altra area del Paese. Quella di controllo dell'amore, invece, è quella che comunque non è un'industria pesante, l'industria impattante, perché di fatto noi non abbiamo effettivamente i così così forti, però ecco, a me ha sorpreso vedere che qualcuno avesse tenuto fuori la parte più pesante di quell'insediamento e poi questa degenerazione che tagliavano perso per me non è una rigenerazione. Ecco perché non potevamo ottenere cure e poi non sono andate a dire a cambiare l'indirizzo politico. Sono andate a chiedere di chiudere il cerchio intorno all'indirizzo politico, a meno che non c'è un c'è una condizione che non ce lo avesse consentito in più in tutto questo racconto, ma ho detto lo ha accennato l'Assessore Tovalieri.
Qui ci sono due impegni, non tutti potranno raccogliere questa opportunità perché c'è una richiesta di standard che è molto alta in confronto a l'attuale situazione, perché quando qualcuno dovesse chiedere la trasformazione artigianale, industriale, a commerciale o direzionato, terziario, ma soprattutto commerciale abbiamo un rapporto dell'80% dell'insediamento quindi stiamo parlando di un rapporto che però tre o quattro 80 centimetri di scusato quasi 80 centimetri di di spazi quindi su 1.000 metri quadri,
Rilasciate 800 asta, quindi comunque la richiesta, che si fa molto importante, tra l'altro standard che vanno a beneficio della comunità in un'area che, come sapete, oggi ha difficoltà di attraversamento pedonale a difficoltà di parcheggio, è satura e che non diventerà probabilmente di più laddove si dovesse sviluppare detto questo,
Noi tutto questo lo dobbiamo inquadrare all'interno di un percorso che.
Perché nel.
Vediamo un po' l'11 settembre del 2025, noi abbiamo dato all'ufficio tecnico un altro indirizzo, cioè quello di attuare un processo di rigenerazione. È sempre riferito a una norma che è uscito a fine 2024, quindi non abbiamo aspettato tanto tempo. L'abbiamo data quasi subito, proprio perché, insieme a questo processo di rigenerazione, perché io lo voglio chiamare così di trasformazione di un'area che comunque da anni abbandonata fosse affiancato una possibilità che va oltre l'aspetto commerciale artigianale, perché qua la norma ci consente solo di fare questo, perché non lo possiamo trasformare in abitativo, non lo possiamo trasformare in altro, ma solamente purtroppo in questa misura, perché avremmo se avessimo potuto trasformare anche in abitativo alcuni spazi. Sarebbe stato per noi una grande opportunità, cioè visto anche la, la richiesta di Abb abitativa che abbiamo e anche perché, soprattutto, l'aria storica.
È evidente che questa parte, diciamo, dello standard, farà fatica a cercarlo, ha trovato.
Quindi è uno spazio che abbiamo assunto, noi dobbiamo cercare da qualche altra parte, ma quello è il il comparto,
Quindi noi lo dobbiamo guardare in un grande processo di rigenerazione e di trasformazione della città che mettere dentro questo indirizzo che già ufficio e lo devo ringraziare l'ingegnere perché ha già dato un incarico, perché è compito dell'ufficio fare questo a un professionista che già ha iniziato a lavorare su un processo di rigenerazione è quello cui diventerà un processo di dialogo con la città a cui abbiamo fatto e anche quello fa parte di un processo di rigenerazione con i comparti della correggere, ad esempio, dove abbiamo incontrato proprietari ogni singolo proprietario. Vi abbiamo spiegato quali sono i problemi, ma quali sono i vantaggi? Qual è la possibilità? Abbia votato degli incarichi. Abbiamo risolto alcune problematiche per chiudere un cerchio nei prossimi giorni, dove noi diremo concretamente cosa devono fare loro, cosa possono fare e come si deve. Ci dobbiamo muovere tutti quanti insieme.
Così come l'adeguamento al PRG.
F che, ovviamente, in una zona vincolata come la nostra, con tutti i vincoli, è evidente che potremmo raccogliere non tutto quello che questa opportunità ci dà, però anche quello è un processo di rigenerazione come i piani di recupero. Ne stiamo facendo già tre, ma è stato già dato un incarico che ha avanzato all'università per chiudere il cerchio su tutti i piani di recupero che creeranno una nuova opportunità, quindi,
Questo per dire che il processo di rigenerazione perché questo è crea delle opportunità, poi non tutto è perfetto, anzi quasi tutto perfetto.
E quindi non lo sappiamo ora, io non ho tra l'altro ricordo che tu hai rimproverato noi che possiamo fare in modo che qualche attività commerciale grande possa venir malinconia da destra piuttosto insediare voi, con un processo di trasformazione della destinazione dell'aria in un un qualcosa di diverso però oggi mi sono portato.
Non lo so, non lo so, dico, però è un periodo in cui questa opportunità.
Mi replicherà però, detto questo, il processo di rigenerazione di un'area che appartiene a una cosa ben precisa, perché anche qui devo raccontare una storia, perché qualche tempo fa voi lo sapete, la ferrovia Sud-Est sta facciamo un grande processo di trasformazione delle stazioni hanno fatto una Conferenza dei servizi, noi non eravamo insediati, non c'è stato la partecipazione di nessuno, si è ritenuto che quel protocollo trasformazione fosse quella data accettare. Noi siamo intervenuti, abbiamo chiesto che, perché abbiamo visto nel progetto che è previsto un sottopasso, li abbiamo chiesto se almeno ci facevano un collegamento con via Due Macelli. Bene, l'altro giorno abbiamo chiuso il cerchio, ve lo faccio vedere ai cittadini il processo che oggi connetterà, seppur pedonale, in mente, e questa è una svolgono ecco che il processo di rigenerazione, seppur lentino, però avviene qui nelle prossime settimane completerà una cosa che già partita che connetterà. Questo è l'uscita che ci sarà in via Due Macelli e che andrà avanti questo lo skyline. Speriamo che la fotografia sia poi la realtà sia bella come la fotografia, però questo sarà la pista dalla parte di via Due Macelli. Quindi, che cosa significa che, nel momento in cui noi stiamo facendo questo processo di trasformazione di un'area che si insedia che in questo momento noi incominciamo a connettere.
E anche qui possiamo incominciare a ragionare.
Se alcuni parcheggi che possiamo andare a posizionare in quell'area, anche se non ne faccio vedere più, perché ovviamente lo scopriremo poi dal vivo.
Questo processo di grandissima trasformazione della città, dove avremo un a una stazione più efficiente, una stazione connessa che però è posizionata al libro che lo sappiamo che di navi ci tagliano in due, però questo è l'unico sarà l'unico passaggio in sicurezza tra la parte sotto dei binari e la parte.
Il che porta nel 1.100, perché attualmente, per andare da quel punto all'altro, bisogna attraversare o un ponte pericolosissimo, oppure una un un binario che altrettanto pericoloso sia per le macchine che per le persone. Quindi questo è l'attenzione verso la città, il futuro della città e questo processo non era neanche scontato perché nessuno l'aveva chiesto lo abbiamo fatto riaprire, riaprire questa, questa possibilità con una conferenza di servizio e devo dire che i rapporti con gli enti che noi abbiamo sono molto importanti e quindi noi abbiamo portato avanti questo questo. Questo processo, poi.
La questione che.
Questa possibilità di attività commerciali possano automaticamente far chiudere le attività. Allora lo dice il nostro, il nostro documento strategico, che fa una fotografia storica, che questo non è mai avvenuto,
Cioè ad Alberobello, attività, non sei nessuno chiuse e di conseguenza le nuove aperture, quindi questa conseguenza non è giustificata da nulla, è ovviamente una un pericolo, però, grazie a Dio, c'è questo pericolo. Ci sarebbe se l'utenza di riferimento fossero i costi 10.300 abitanti, lì ci sarebbe un grosso problema, ma visto che noi abbiamo un'utenza di 10.300 abitanti, più 1000000 e mezzo di turisti, la crescita della città, anche con opportunità commerciali, che io non conosco, non so perché ovviamente non è facile insediare in quell'area perché non è tantissimo. Lo spazio, però ci sono delle possibilità. Potrebbero diventare una strategia di ampliamento dello sviluppo, perché anche qui ci dobbiamo capire, ma la città vive solo di turismo e quindi dobbiamo creare delle nuove prospettive, oppure lo dobbiamo far vivere solo di turismo, perché poi questo i processi di sviluppo solo quelli? Io mi auguro che nella visione di qualche imprenditore che verrà insediare non ci sia solo l'attività commerciale, perché oggi ci stanno le attività, terziarie direzionali, cioè i luoghi dove i ragazzi possono andare a insediare un'attività, un ufficio perché esatto le start-up, cioè ci sono oggi, tra l'altro, con degli strumenti di finanziamento che forse sono più interessanti di quelli che oggi vengono date al commercio, quindi.
Non c'è niente che già predefinito, cioè questa è una opportunità, però dobbiamo convenire che quell'area è fortemente degradato e fortemente.
Il Comune, devo dire, un pugno nell'occhio nei confronti di un paese che è patrimonio UNESCO, che deve avere degli spazi ben sistemati e poi.
Chiudo anche dicendo che questo questa connessione nel sottopasso con la stazione sarà una possibilità di collegamento tra le 2 parti di Alberobello, però, nel momento in cui qui ci saranno degli insediamenti, di qualsiasi genere, tutto quello spazio che oggi vediamo libero per automobili di parcheggio, non è detto che rimangano perché ovviamente lì ci sono magari gli insediamenti che ora troveranno un incoraggiamento, un'opportunità, quindi noi diamo per scontato tant'è che ci stiamo già riflettendo ma possiamo ancora consentire da qui a tot anni che i bus possano continuare a fare avanti e indietro parcheggiare ovunque,
Se quegli spazi magari non saranno più disponibili, perché se li succedono delle attività che funzionano, qualsiasi esse siano artigianali, commerciali o di altro genere, non ci saranno più tutti quegli spazi liberi. Ecco perché, così come in via d'Aversa, credo che si chiama quella quella su voi sapete bene, ci sono forse due attività che funzionano molto,
Negli orari di apertura. Non è facile transitare in quello spazio. Ecco perché la rigenerazione che noi stiamo immaginando, una degenerazione che deve riconsiderare completamente l'ASL, questo è il primo passo, è un passo che ce lo ce lo dalla norma, è un passo nessuno da, diciamo, ci danno degli strumenti semplificati che anche questo è importante, che questo passaggio non Deminor andare in Regione, ma su una cosa che decide in questo Consiglio comunale e dobbiamo capire da che parte stare su questo, in questo, in questo rigenerazione, quindi questo è quello che volevo dirvi è, secondo me, non è uno strumento suoni di modifica di cambio di destinazione d'uso, quale un primo processo di rigenerazione di un'area che ha bisogno di una nuova prospettiva, di una nuova visione, perché c'è una quantità di edifici abbandonati che non trovano più un un futuro perché lo strumenti, gli strumenti sono difficili, non si riescono più ad incastrare e quindi noi, attraverso questo processo, diamo delle risposte e non possiamo ascoltare il tu.
Perché il PUG è uno strumento lungo, è uno strumento di dialogo e di uno strumento che prima o poi avvieremo, ma è uno strumento che non darà le risposte che magari in questo strumento potrà dare fin da domani mattina, grazie.
Grazie Sindaco, prego, consigliere Matarrese.
Grazie Presidente, saluto tutti i presenti e coloro che ci seguono da casa, ringrazio il Sindaco per l'incarico di portavoce, ma non penso che ce ne sia bisogno e tra l'altro qui ormai diciamo, affrontiamo ogni in ogni Consiglio comunale a battute a, diciamo poco poco felici per tutti.
Però andiamo avanti, concentriamoci su quelle che sono le esigenze dei cittadini e la mia posizione non può che essere a favore in quanto, se non ricordo male, questa cosa era stata già portata da noi. In Commissione era stata richiesta in Commissione il cambio di destinazione d'uso, proprio per evitare che o meglio per migliorare le condizioni di degrado che tutta quella zona a fronte ormai da anni. Io non penso che ad Alberobello ci siano persone che non si siano mai accorte del degrado di quelle zone, io non ho mai visto l'apertura di altri opifici o di altre industrie, ho visto soltanto un abbandono, quelle zone sono spesso frequentati, sono buie, non ci sono parchi, non ci sono giardini per quale motivo non cominciare lì lì per dare la possibilità anche poter garantire un lavoro ai nostri giovani? Qui facciamo, vorremmo la botte piena e la moglie ubriaca, cioè si parla di volere.
Qualcosa, ma poi nell'atto pratico, solo perché è stata portata dalla maggioranza. Dobbiamo concedersi il lusso di dire no, non sono d'accordo, noi siamo almeno io parlo per me perché sono in opposizione, io sono sempre d'accordo con quello che va a favore dei cittadini. Non abbiamo mai non ho mai ostacolato un processo di rigenerazione. Per quale motivo dire no? Allora parliamo di parcheggi, diamo la possibilità anche di poter.
Costruire o formare altri parcheggi in queste zone. Parliamo di supermercati, pensiamo anche alla possibilità o altre strutture, parliamo alla possibilità che verrebbero date anche di lavoro ai nostri giovani anche usufruire di finanziamenti. Io spesso mi ritrovo anche con tantissimi finanziamenti europei che vengono davvero messi a disposizione dei nostri giovani, per quale motivo non organizzare davvero cominciare da questo per dare la possibilità a tutti di poter usufruire di queste nuove opportunità, quindi, che ben venga cominciava a questo sarà sicuramente è un primo passo sarà difficile, però cominciamo e un puntino in tutto quello che magari dovrebbe essere portato.
A termine cominciava diamo la possibilità di modificare, di trasformare, di variare, cominciamo da qui per poi arrivare altrove e dare la possibilità alla nostra Alberobello di essere sempre più contenuti competitiva, grazie.
Grazie consigliera Matarrese in altri interventi.
Dichiaro chiusa la.
Prego consigliere dei giochi.
Sì, possiamo cambiare la parola tra varianti delle generazioni, questa è una variante, comunque non mi pare che c'è scritto rigenerazione al momento, però io accetto l'ottimismo del Sindaco, voglio dire in questo temo che, come anche lui ha ammesso, non sempre tutto va come come supera il problema che,
Pensare a qualche oggi chiaramente a quali possono essere le strutture che potrebbero aprire lì, cioè io sono d'accordo al lavoro per i nostri giovani, però pensiamo anche a chi è al lavoro per i nostri giovani, cioè noi non possiamo fare come dire una società di commessi o di camerieri che dobbiamo cercare di alzare il livello non quindi strutture, strutture, strutture,
Eh.
Lo dico noi dobbiamo dare lavoro ai nostri giovani, ma non possiamo, cioè dobbiamo cercare di alzare anche le le aspettative dei nostri giovani, cioè compreso per detto nulla di scandaloso. Cerchiamo di dare a loro delle opportunità, sicuramente in un lavoro più certo, meno precario e anche meglio pagato, cioè questo solo volevo dire spesso le grandi strutture portano i propri ricavi fuori, non sono sicuramente strutture che lasciano i propri ricavi nel nel territorio. Sicuramente va va pensata se dico in questa, in questa idea di una di uno sviluppo, di uno sviluppo globale del Paese, probabilmente a quel a quel commercio di prossimità, ma ha pensato anche come no aiutarlo, come sostenerlo e solo delle delle riflessioni chiaramente vanno vanno aperte. Non sto dando delle delle soluzioni, ma probabilmente delle riflessioni vanno vanno fatte, quindi ci auguriamo che sicuramente.
Come voi vi aspettate, voglio dire, quella quell'area possa migliorare il proprio il proprio aspetto possa migliorare anche la l'efficienza, insomma rispetto rispetto alla all'utilizzo, insomma di di di quell'immobile chiaramente di dubbi ce l'abbiamo rispetto soprattutto a quello che potrebbe essere un utilizzo che non sempre fa bene al nostro potrebbe far bene.
Ormai.
Grazie Consigliere, Ricci Gianvito, un'altra breve replica al consigliere Dc Giuseppe.
Grazie Presidente, io volevo specificare una cosa.
Che quando io faccio un intervento o quando ascolto un intervento, non io non interrompo mai e non mi riferisco al Sindaco o alla maggioranza, anche se qualche volta succede, ma mi riferisco un attimino alla consigliera Matarrese, dove.
Ha fatto hai fatto il tuo la tua bella figura dicendo?
Che si vuole si vuole primeggiare, si vuole fare, non si può allora, nel momento in cui lo fa l'Inter, un in un intervento e dice e ascolta nell'orecchio no, non ti preoccupare sul Sindaco, ti risponde no, no, no, sai che allora è normale, devo dire che tu sai che io non avrei mai eh no, non ti preoccupare modi, ti risponderà il Sindaco automatico, io che ha detto così e quindi voglio dire io non mi permetto mai mai di interrompere, né tantomeno di intromettermi in un discorso quando un Consigliere di maggioranza o di opposizione fa fai il tuo intervento cioè sembrava come se tu fossi una segretaria del sedi che non ti preoccupare ma finisce che questi di rispondere perché la delibera sa che quella delibera non c'è, perché la delibera di incarico e quella delibera io ne avevo già parlato io.
Ah la delibera di cui alla delibera ho fatto la domanda e non ho anche manco avuto risposta del della diciamo comunicazione del Sindaco che ha dato una me una mezza risposta, ma non mi ha convinto per niente, quindi voglio dire che serve il supporto, non serve proprio a niente, quindi mi deve rispondere. Il Sindaco risponde all'attuale no, non ti preoccupare molto probabilmente di un sindaco, un lavoro,
Se quando ti verso l'acqua.
Grazie grazie, anche io ti va verso, quando non riesci più adesso, grazie.
Grazie Consigliere Ricci, Giuseppe prego, consigliera Tripaldi.
Buonasera.
Il voto del nostro Gruppo sarà un voto favorevole e siamo sempre favorevoli a provvedimenti che vanno nel senso di allineare prima di tutto la situazione di fatto.
Con la situazione di diritto perché, al di là di tutte le cose che sono state dette che diciamo, forse hanno anche gonfiato di significato quella che è una semplice delibera di un cambio di destinazione d'uso normativo.
La cosa più importante di questa delibera è che allinea la situazione di fatto che c'è in quell'area a una situazione di diritto che viene creata perché di fatto quella non è più una zona artigianale e noi lo sappiamo da tanto tempo perché non c'è albero Bellese che non frequenti in quella zona per fare la spesa, per andare nei supermercati, per fare, diciamo frequentare i negozi che ci sono lì, quella è una zona che ormai da decenni e una zona che ha natura commerciale e non più natura artigianale, purtroppo, però, sappiamo anche che, per via del reperimento degli standard, sarà difficile poter di fatto attuare quei quel che i cambi di destinazione d'uso, che saranno purtroppo.
Fruiti solo da pochi proprietari degli immobili, atteso che quella è una zona in cui gli standard sono stati quasi del tutto utilizzati e quindi sarà un ci saranno modifiche molto marginali. Ci auguriamo, però noi sappiamo, perché abbiamo contribuito anche a alla pianificazione in in tal senso, che è l'inizio di.
Un discorso ben più ampio relativo alla riqualificazione della zona. Quindi, se questa delibera non avrà forse l'effetto di riqualificazione sperato, comunque è l'inizio di un discorso più ampio che riguarderà la riqualificazione di tutta quell'area che ci trova ampiamente favorevoli, come tutte le volte che si tratti di far progredire e da un punto di vista urbanistico e da un punto di vista economico, il, la nostra città e il nostro tessuto, grazie.
Grazie, Consigliere, Grimaldi, altri interventi.
Il vicesindaco Sgobba.
Grazie Presidente.
Davvero due considerazioni velocissime.
Di natura politica.
Perché?
Sono contento, diciamo che una parte dell'opposizione voterà favorevolmente questo provvedimento, però non possiamo non prendere atto che un'altra parte dell'opposizione che ha dichiarato oggi di voler fare un'alleanza per le prossime amministrative a una posizione comune.
Quindi possiamo dire che il Nuovo Centrodestra diciamo che ha messo insieme, cosa che lui immaginavamo, che erano diverse.
Ah, rispetto ad una visione urbanistica instillato, una paura.
La paura è quella che, andando a fare delle modifiche al Piano regolatore, andiamo a creare dei problemi.
Però poi nel linguaggio che utilizza, dice che forse è arrivato il momento di parlare di PUG, ma guardate che quando si parla di urbanistica si parla sempre di una cosa, di una nuova visione, di una nuova idea, ora gli esseri umani, quando vedono un qualcosa di nuovo, hanno sempre un po' di paura perché abbandonano un campo che conoscono, per andare verso un campo ogni noto che non conoscono e l'urbanistica ha proprio questo obiettivo. Una nuova visione, però, se la nuova visione e se il substrato, come dire politico, diciamo ha paura dell'uovo e beh parlare di fughe. E una cosa molto complessa, non fosse altro per il fatto che quando parliamo di PUG e l'UPI e lo buttiamo lì come se fosse la panacea di tutti i mali e non ci rendiamo conto di che cosa prevede.
L'inizio di un processo che porta poi al PUG, forse commettiamo dei grandi errori, perché la prima cosa da fare è capire, ma lo stato dell'arte, della situazione urbanistica nel Comune di Alberobello qual è e quali sono gli spazi e gli strumenti che oggi la legislazione ci dà per immaginare una nuova visione è davvero quella del PUG.
Perché se noi oggi decidessimo di iniziare un processo politico che ci vede abbandonare il PRG e andare verso il PUM, la prima cosa che ci sarebbero scattano le misure di salvaguardia.
Se, secondo il punto a una un consumo del suolo pari a zero.
Okay. Quindi noi co, attivando questo strumento, ci giochiamo una serie di possibilità che oggi invece stiamo mettendo in campo e questa variante, per quanto può, diciamo non sortire tutti gli effetti che noi in realtà boh guardiamo, è uno strumento che secondo noi ci dobbiamo giocare per dare una possibilità, poi chiaramente, quando parliamo di urbanistica parliamo sempre di procedimenti molto lunghi e molto complessi, e anche qui devo fare scusatemi, ma non è per attaccare niente nessun un'altra considerazione di natura politica in questa città ormai non si parla più di urbanistica da tantissimi, da tanti e tanti anni, perché negli ultimi 10 anni di amministrazione del centrodestra lancio anche qui una sfida. Andiamo a trovare quelli che sono stati i provvedimenti e le scelte di natura urbanistica pari a zero pari a zero. È logico che noi non è che abbiamo trovato una macchina ferma, ma proprio non abbiamo trovato la la macchina.
Proprio non c'era ed è logico che in questo poco tempo abbiamo costruito la macchina e ora, pian piano piano, stiamo iniziando a farla camminare, lo ha detto il Sindaco ma lo ripeto, adeguamento del PRG al PPTR, che sembra una cosetta, ma era un obbligo di legge che noi non avevamo mai adempiuto non abbia avevamo mai attivato nessun processo per adeguarci comparti co-regia Bond, abbandonati, vita, non so quanto tempo piani di recupero, ampliamento della zona industriale e commerciale di contrada della Milone che di contrada poco può Puleto rigenerazione urbana e oggi portiamo in Consiglio comunale la variante urbanistica di oggi.
Ecco, è logico che qualcuno potrebbe dire va beh, ma queste cose, quando si realizzeranno, ecco l'urbanistica ha, diciamo in sé questo limite, ma anche questa grande forza che è di visione e di futuro, però, se non semini Glauber non nasce e penso che oggi noi abbiamo messo insieme importante in tema di urbanistica in questa città grazie,
Grazie, vicesindaco, snob.
Un'altra breve replica, prego Consigliere Ricci Gianvito.
Non lo so da dove sia emersa questa paura del nuovo, anzi, voglio dire,
È proprio la nostra proposta di voler fare qualcosa di nuovo e diverso rispetto alle varianti che volta per volta potremo, potrete andare ad approvare, noi pensiamo di questo però è strano poi anche,
Vedere una maggioranza che, secondo gli schemi ideologici,
Ferma di essere di centrosinistra, che va a.
Prevedere io spero che non sia così, però la paura cielo che nei prossimi anni vedremo delle grandi strutture commerciali all'interno di quest'area.
Quando penso che la sinistra abbia come uno dei le priorità quella di proteggere il commercio di prossimità alle piccole botteghe, le botteghe storiche e tutto quello che che c'è, però, voglio dire è è stata soltanto una una provocazione quello che ha fatto l'Assessore Sgobba le rispondo rispondo con un'altra provocazione, ma non voglio assolutamente soffermarmi più di tanto su questo io veramente mi auguro che quella visione della rigenerazione possa essere quella quella reale. Noi abbiamo deciso di astenerci, non voteremo contro, quindi non è sicuramente una, è sicuramente un una situazione di attenzione nei confronti di quelli che saranno poi nel tempo.
Ne attuazioni di questo di questo provvedimento che oggi stiamo prendendo noi, qualche timore ce l'abbiamo, staremo a vedere se chi avrà ragione fra qualche anno, grazie.
Grazie consigliere, Ricci Gianvito, altri interventi, prego Assessore unanime.
Sì, solo una precisazione, io anche ringrazio da parte dell'opposizione che voterà a favore.
E mi preme sottolineare che dagli ultimi interventi del Consigliere Ricci Giuseppe del consigliere Ricci Gianvito vedo una.
Strane fra le cose, chi tendenzialmente storicamente fa parte del centrodestra, che fa ragionamenti di comunisti che va a tutela determinati valori sarà l'Unione, in questo ultimo periodo del già della della della della nuova campagna elettorale che vi sta e poi il consigliere Gianvito Ricci, che mi dice che non c'è in questo provvedimento l'idea della rigenerazione, l'idea della rigenerazione c'è i provvedimenti di urbanistica, l'urbanistica ha dei e impattante per tutti, per ogni singolo cittadino e con queste piccole misure che sia una variante semplificata c'è l'idea politica, sotto c'è una visione. Questo gruppo sta partendo da una zona che innegabilmente degradata, con piccoli passi ma attenti, oculati, in un momento in cui si parla di transizione ecologica. Led lei mi dice che non c'è rigenerazione, c'è, c'è l'idea di rigenerazione con consumo di suolo zero, quindi noi, prima di andare ad impattare sulle zone agricole che vogliamo preservare AT-ST, partiamo da risorse e zone già infrastrutturate in cui vi è un minore dispendio di energie di spesa pubblica. È anche l'utilizzo di beni privati che possono essere, diciamo rivalorizzato poi l'ha. Spiegato bene, il Sindaco c'è chi riuscirà a fare qualcosa, perché abbiamo visto che la ricerca degli standard sarà difficile, però noi partiamo e quindi non mi si può dire che non c'è un'idea di rigenerazione.
Grazie.
Altri interventi.
Prego, Consigliere, ci dice.
Non mi piace questa sottolineatura del centrodestra, centrosinistra 118 118.
Il problema è che non sai la sto no, è un problema che non se la storia no, allora io sono un uomo felicemente orgogliosamente proveniente dalla Democrazia cristiana e come tale non vedo dove sta il centrodestra, poi la democrazia, la democrazia cristiana si è divisa in un centrosinistra che inizialmente si chiamava pp.d.l sulla non mi ricordo più com'era e un'altra parte che no, che non che non che quindi voglio dire questa accanimento sia da parte tua sia da parte di dell'Assessore Sgobba, centrodestra, centro, cioè io non c'è nessuna tessera, poi, tra l'altro a differenza vostra che ce l'avete probabilmente appunto, quindi allora voglio dire sta stare di a sottolineare è simpaticamente proprio simpaticamente per mettere in evidenza l'avvio di una campagna elettorale, ma non è su questi temi che bisogna combattere una unione che diciamo.
In prospettiva. No, non è questo, non sono questi temi, i temi sono altri, non è che voglio dire forse Mariella lo sa benissimo che nella prima Alberobello futura diciamo ed è vicino a noi, quindi voglio dire è difficile anche tu al centrodestra, ma non è così. No, no ed è vicina, lasciamo ad altri, lo ricordo, lo dico. Ecco perché ecco perché voglio dire simpaticamente ti volevo ricordare questa, ma al di là delle battute al di là.
Al di là delle battute e poi e poi te lo ricordo qualche finisco il Consiglio non lo posso dire in Consiglio, al di là delle battute voglio dire basiamoci su degli interventi seri e non propagandistici sennò su da una propaganda. Pure nasce un'altra, anche da parte nostra. Grazie, arrivederci.
Grazie grazie, consigliere Ricci ed abbiamo dimenticato le sue origini.
Per aver rivendicato vi sono origini politiche.
Altri interventi prego Assessore Sabatelli.
Sì, io intervengo anche qui per fare una doverosa precisazione, più che politica anche di natura culturale e sociale, io.
Non credo anche che sia il modo per chiedere scusa a una categoria che è stata, diciamo probabilmente ingiustamente tirata in ballo per giustificare una contrarietà a una scelta che è difficilmente giustificabile, però questi discorsi classisti su non possiamo fare un Paese di camerieri di com'era commessi francamente non lo ritengo corretto nei confronti di quelli che tutti i giorni assicurano con il loro lavoro un servizio non solo chi ci viene a trovare mancano i cittadini che siamo abitualmente loro ospiti e, devo dire anche molto molto qualificati perché abbiamo dei ristoranti di altissimo livello nel nostro Paese che hanno commesso.
Camerieri di altissimo livello che parlano più lingue che sono ragazzi che hanno studiato, che sono ragazzi che magari studiano e con quel lavoro si mantengono di studi. Perché chi è stato studente e diciamo ha dovuto pagarsi gli studi, non avendo la possibilità di famiglie di stare cinque, sette otto anni, ha a casa solo a studiare, ma dovendo pagarsi gli studi da solo, lo fa in questa maniera da chi è andato fuori, chi sta qui fa la stagione e poi va fuori i soldi. Quello di cui si parla, quindi, ci sono anche tantissimi di quei professionisti che invece lo scelgono, quel mestiere con passione che lo fanno una vita mi sono tra i più qualificati che abbiamo e che hanno proprio la volontà di portarlo avanti e che non è un lavoro di secondo grado o il diverso, perché diciamo nel mondo attuale Enel di quello che sta accadendo nel livello e nella ristorazione, abbiamo dei livelli qualitativi altissimi in cui un giovane può anche decidere di intraprendere una di quelle strade che arrivava ottimi. Risultati anche dal punto di vista economico o esso stesso poi, a un certo punto diventare imprenditori del settore. Dopo aver fatto questa, questa scelta è uno poteva aprire le proprie attività. Quindi voglio dire, è importante che il messaggio che venga dato ed è importante come venga dato e che si aprano nuove possibilità e che queste possibilità possano portare a un aumento della, anche capacità di offrire nuovi posti di lavoro temporanei o definitivi a coloro che lo vorranno fare e dobbiamo garantire una formazione sempre maggiore per avere servizi e standard qualitativi adeguati. È importante dare questo segnale, quindi io ritengo che questa scelta che il Consiglio comunale oggi sta portando avanti, sia una scelta importante, sia una scelta di futuro, sia una scelta che ha una pianificazione seria, che va avanti dal primo strumento che ci è stato dato con la norma del 2022 e portato avanti nei vari provvedimenti del 2024 e oggi del 2026 e che quindi si ha una visione chiara di quello che vogliamo nel futuro. Per quanto riguarda i temi, io sono abbastanza d'accordo sul fatto che non sia neanche un problema di destra e di sinistra per chiudere l'intervento politico e che i temi siano altri. Io sono assolutamente d'accordo, perché poi questa diciamo comunione di intenti va dimostrata sulle posizioni politiche, non su su non su destra e sinistra, per esempio sul mercato, per esempio su Barsento, per esempio sul caso Alberobello. E lì che poi si comprenderà qual è il tema politico, quindi grazie o l'assessore che ho portato avanti brillantemente questo provvedimento. Oggi il Consiglio comunale approva un provvedimento che comunque epocale, che potrà rigenerare, entrare nel Paese.
Grazie, Assessore Sabatelli, altri interventi.
Mauro.
Prego consigliere Dessì, Gian Vito.
200 euro in un anno complicato, perché vedo che c'è già chi si sta riscaldando allora, fortunatamente, per quello che avete cercato di interpretare, il modo in cui avete cercato di interpretare le mie parole parla la mia storia, visto che insegno istituto alberghiero e dell'Istituto agrario quindi questo penso che basti basti bassi solo questo per.
Per far capire questo volevo dire e lo spiego secondo lei Assessore è meglio avere dei dei ragazzi che devono accettare spesso un lavoro di cameriere, un lavoro di commesso oppure la possibilità che possano mettere su una loro imprese un piccolo negozio, una piccola bottega artigianale, una piccola bottega che spesso in molte realtà vengono, come dire distrutte dalla possibilità che vengano che ci siano grandi strutture commerciali. La nostra paura che era solo questo, solo questo ho cercato di spiegare. Vedremo nei prossimi anni se sarà una vera e propria rigenerazione, assessore con tanti piccoli negozi belli e carini, così oppure ci troveremo davanti a grandi strutture commerciali. No, lo vedremo insieme, noi qualche dubbio su questo ce l'abbiamo, è sicuramente ribadisco, preferisco che i nostri giovani possano mettere su delle piccole botteghe commerciali all'interno del Paese e che non vadano a fare i camerieri o i commessi per grandi multinazionali che portano pure fu poi fuori di qui i quello che noi andiamo a spendere in questi negozi, solo questo e non c'è proprio nulla di come dire di classista, anzi, era proprio una l'opposto cercare di veramente dare la possibilità ai nostri ragazzi di un futuro migliore.
Grazie consigliere Dessì, Gian Vito.
Chiudere intorno a lui.
Prego, Sindaco.
Giusto per dare delle risposte ai chiarimenti, avete chiesto allora forse non mi sono espresso bene.
C'è una delibera di indirizzo.
Prendeva tutte le aree.
Sono tutte le aree il.
In considerazione c'è una bozza.
Li aveva espulsi alcuna, io ho chiesto, diciamo verbalmente, non c'è una richiesta del nostro lavoro stretta, può essere non me lo ricordo, di se non ci fossero impedimenti di natura ad una norma di qualcosa che lo impediva di inserire tutte le cose visto che questo non c'è non c'era, oggi la delibera ricomprende tutte le motivazioni che vi ho che vi ho spiegato prima, quindi questo la risposta alla delibera di indirizzo che ha dato la Giunta e non il Sindaco da solo, poi questa questione delle botteghe storiche perché anche qui c'è forse si vuole un po' confondere.
Ad Alberobello, da quando siamo noi, le botteghe storiche sono tantissime, sono stati anzi luoghi che si sono spostati perché avevano bisogno di ampliarsi.
Anzi, ci sono richieste che non riusciamo a soddisfare e spero di riuscire che riusciremo a farlo nell'ipotesi di diciamo, dei piani di recupero che consentiranno in alcuni campi non potranno farlo tutti, ma alcuni cambi di destinazione, che oggi non sono possibili perché il Piano regolatore delegava ai piani di recupero le eventuali cambio di destinazione d'uso, abitativi o di altro tipo, quindi questa idea che questa diciamo questa attività,
Vada oggi a contrastare uno sviluppo che invece c'è continuo nella parte dell'insediamento urbano. Fra l'altro, vi abbiamo anche detto che parleremo dopo che l'ipotesi di ampliamento del mercato su quelle aree anche uno scopo, anche lì di vedere se quelle zone possono trovare poi anche quel tipo di riforme di risposta laddove si dovesse spostare il il mercato quindi,
Diciamo, non c'è assolutamente nulla di questo, poi sulla questione separando i grandi gruppi o non verranno i grandi gruppi, io sinceramente non l'ho detto anche prima. Mi auguro che queste opportunità, che comunque.
Prevedono un impegno importante Cumis sugli standard, forse non l'età per fare quei grandi o tanti insediamenti di quel genere, ma potrebbe redatti peraltro tipologie che magari hanno degli standard più limitati, quindi questo è, diciamo, è un incoraggiamento, poi, laddove dovessero arrivare i grandi gruppi dovesse accadere questo.
E anche lì non c'è solo il commesso con tutto il rispetto, ma ci sta anche il quadro, c'è anche il commercialista, c'è anche l'avvocato, c'è anche l'ingegnere, l'architetto voglio dire io non capisco questi discorsi, cioè ancora stiamo a fare dei discorsi che io personalmente rigetto completamente, nel senso che ogni processo ha una sua peculiarità. Quello del grande gruppo che voglio dire.
Potremmo aprire un dibattito su sul fatto che magari c'è una ristorazione oggi che fa parte di un processo, un pochettino più organizzato e più anche che significa, non lo dobbiamo consentire però ormai ancora la trattoria, la piccola pizzeria, il bar che ancora fa un'attività, quindi questo non ci deve spaventare. Io sono stato il primo, lo ha dichiarato che non vorrei mai che McDonald mettesse il segnale dal nostro centro storico, se ce lo chiederà in periferia e ci sono le opportunità, non lo so. Certamente non farò un un un video per questa ragione. Per questa cosa, però, sinceramente ritengo che, anzi, noi abbiamo fatto uno strumento all'interno del nostro piano, diciamo.
Sì, il documento diciamo del commercio abbiamo detto che all'interno delle aree UNESCO non ci dovrebbero non dovrebbero nascere attività che non sono in qualche modo rispettose della tradizione, che siano ristorative, che siano di altro, e li sappiamo che non è facile e ne abbiamo anche discusso insieme in quell'occasione quindi questa idea che questa scelta poi Variante rigenerazione potrebbero pure essere sinonimi.
Lo strumento viene chiamato così tecnicamente, però, lo spirito, se si va a leggere poi all'interno della norma, qual è lo scopo di ciò che ci sono, delle aree che sono abbandonate, delle aree che sono di dismesse delle aree che non si sono sviluppate le possiamo rigenerare in questo modo quindi mi sembra il termine più appropriato, anche più, come devo dire, di visione e anche di speranza, perché la rigenerazione è una cosa positiva, questo è quello che voglio dire e ringrazio chi invece su questa diciamo su questo processo?
Ci segue approvando il progetto, perché invece, secondo noi qualcosa Labre è qualcosa a cui noi dobbiamo guardare, come vi dicevo, con l'altro processo di rigenerazione e gli uffici stanno lavorando perché lì poi andremo a modificare e di sarete chiamati anche voi a partecipare a risolvere quelle parti che usiamo. Questo strumento, con i limiti che ha, non può non può portarsi dietro. Quindi, in questo processo complessivo noi dobbiamo riequilibrare e poi il PRG io mi sono interrogato, ma il processo, quel grande processo partecipato, forse l'unico così tirando così forte del PRG al realmente esaurito tutta la sua, la sua forza, perché guardate che, tranne la parte di insediamento abitativo, tutte le altre cose ancora sono partite aperte nel nostro. Nel nostro PRG.
I comparti non ci lasciano 2, l'ex mulino, i piani di recupero, le aree produttive e ci stiamo lavorando sulle zone. È stato quasi tutte la che oggi stiamo trasformando con dei processi in parcheggi in qualcosa, perché faccio un esempio dove faremo la? Stiamo ipotizzando di fare le rotonde vicino a su via Locorotondo, vicino al bar. Facciamo solo pubblicità vada incontro. Per esempio, quelle aree sono vari per fare edifici scolastici, quindi è evidente che andiamo a cambiare, perché dopo tanti anni sono cambiate le esigenze delle emissioni. Il popolo, la popolazione purtroppo non aumenta. Quindi in tutto questo abbiamo ancora possibilità il PUG certamente è un processo, anche quello di grande confronto, però confrontatevi anche con gli altri Sindaci che oggi quel processo o lo arrabbiato o lo stanno avviando quanto il faticoso. Noi abbiamo bisogno di avevamo bisogno di dare delle risposte. Questa è una risposta, la accoglieranno alcuni, non tutti lo sappiamo, però è una possibilità che si mette sul campo e della richiesta che invece ci fanno le attività più produttive, cioè quella di poter dare delle di avere delle possibilità. Quindi su questo stiamo lavorando. Arriverà tra un po' anche la parte dell'ampliamento delle zone produttive di contrada, Lamie dalla zona di popolamento, dove ci siamo sorpresi positivamente su un avviso pubblico che abbiamo fatto. Sono arrivato 40 richieste circa di possibilità di insediarsi sul nostro territorio. Ovviamente dobbiamo valutare bene tutte le aree, tra l'altro anche quello è un processo che era stato avviato alcuni anni fa abbandonato. A un certo punto non vi dico da chi e noi abbiamo ripreso grazie.
Grazie Sindaco, altri interventi.
Chiudiamo la discussione, passiamo alla dichiarazione di voto.
Bene, tanti giovani ma prego.
Consigliere Zaccaria.
Sì, grazie Presidente, buon pomeriggio a tutti e tutte.
Così chiaramente la nostra, il nostro voto sarà favorevole e volevo giusto dire qualcosa sulla sul concetto di rigenerazione, no, perché se anche magari tecnicamente su questo provvedimento va usato il termine variante, il concetto di rigenerazione in quanto significato generale cioè la ricostruzione più il rinnovamento di qualcosa che magari è stato consumato sia degradato o non è non è mai iniziato credo sia il termine più adatto,
Per spiegare quello che in generale facciamo quando ci mettiamo a lavorare su qualcosa è sicuramente tutto quello che è stato discusso dall'inizio di questo Consiglio comunale, perché noi il termine rigenerazione lo ritroviamo nella prima ratifica, dove abbiamo parlato, denota Petrulli, ma anche dell'Archivio storico,
Lo ritroviamo all'interno della variante.
Avariata, qualche tutto quello che ha detto il Sindaco relativamente alla rotonda c'è anche tutta una parte culturale,
Faccio solo un esempio, parliamo di sta non è rigenerazione guerra, certo per me degenerazione, stiamo parlando di questo punto è il punto che affronteremo fra poco, anche lì c'è una rigenerazione quando l'Assessore spiegherà alcune cose come sono state trattate quindi, in generale in termini di rigenerazione.
È più che azzeccato in questo caso, come forse in quasi tutti i casi grazie.
Grazie consigliere Zaccaria, in altri l'hanno già fatto la dichiarazione di voto nel loro intervento, passiamo direttamente alla votazione, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Chi è contrario?
Chi si astiene,
12.
Allora il provvedimento?
Non viene approvato con 12 voti favorevoli, chiediamo l'immediata eseguibilità della delibera, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Chi si astiene?
La delibera il Consiglio Comunale immediatamente esecutiva.
Passiamo al punto 5 all'ordine del giorno nella proposta di delibera di Consiglio comunale numero 26, che ha per oggetto approvazione del Regolamento comunale del verde urbano pubblico e privato, prego Assessore De Felice.
Buonasera a tutti.
Dunque discutiamo oggi della proposta di delibera Consiglio comunale numero 26 avente ad oggetto, come diceva il presidente, approvazione del regolamento comunale del verde urbano pubblico e privato quindi, in riferimento alla legge del 14 gennaio 2013 numero 10, Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, le lingue di linee guida per la gestione del verde urbano redatto dal Comitato per lo sviluppo del verde pubblico del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare riportano che le Amministrazioni comunali possono scegliere di dotarsi di una pluralità di strumenti di pianificazione e programmazione.
Al fine di definire il quadro degli interventi che intendono attuare in un dato arco di tempo sul territorio di propria competenza. Quindi, tra questi documenti, appunto, c'è la possibilità di dotarsi di un regolamento che è quello del verde pubblico e privato, perché è importante questo regolamento con una serie di motivi, innanzitutto perché completa un percorso che è quello che è stato già avviato col Piano del verde e soprattutto con la parte relativa al censimento del verde. È uno strumento molto importante che è risultato utile soprattutto nell'ultimo affidamento di questo servizio, perché permette di avere un quadro chiaro di tutto quello che riguarda il verde, che è di proprietà appunto, comunale e quindi, nel caso specifico di alberature, i prati e le siepi.
Si completa questo percorso col Regolamento del verde, perché il Regolamento è quella parte che manca, che è appunto la parte prescrittiva, cioè contiene le prescrizioni specifiche, le indicazioni tecniche e procedurali da rispettare per la corretta progettazione, manutenzione, tutela e fruizione dell'avvento della vegetazione in ambito pubblico e privato diventa quindi il regolamento un vero e proprio strumento di lavoro capace di coniugare da un lato il capitale naturale presente sul nostro territorio con quello culturale,
Il regolamento all'interno prevede una serie di interventi di cui adesso poi, magari che elencherò però l'obiettivo è quello di innanzitutto gestire. Questo permetterà di gestire questo questo settore in maniera più evoluta, se vogliamo, attraverso tutto quello che è stato già avviato col percorso della digitalizzazione. Infatti, invito tutti a controllare, all'interno della piattaforma, degli esiti del del nostro del nostro, anche quindi del del Comune dove c'è il SIT, vale a dire la cartografia che prevede i diversi layer del del di lettura del nostro territorio, da qualche settimana è presente anche il layer del verde, che dà delle indicazioni chiare di dove sono collocate le specie. Che tipologia sono e l'obiettivo è quello anche di raccontare è lì che il luogo più corretto il tipo di manutenzione a cui sono sottoposti. Questo permetterà questo nuovo regolamento.
Permetterà di avere una visione e di completare quella che è la regola del 3 e 30 300, e cioè che alla fine, anche nella nostra città, seppur piccola e ricordiamo originata all'interno di un bosco, avere per ogni finestra di ogni abitazione tre alberi a vista il 30% di copertura del verde, su questo, per esempio, sarebbe un caso interessante valutare che cosa produce l'assenza di verde in aree come largo Martellotta. Qui avremo modo di parlare successivamente dal punto di vista delle isole di calore e infine, i 300 metri di distanza di ogni abitazione di ogni cittadino dal parco più vicino. Quindi il Regolamento in sé che mette insieme.
Elementi di tutela ambientale e di sicurezza pubblica. Abbiamo visto insomma cosa è successo a Bisceglie quanto gli alberi possano diventare, se non gestiti in modo corretto, una un problema non solo dal punto di vista del decoro, ma anche della sicurezza, di vivibilità e di regole. Perché il regolamento è un regolamento che si estende anche al verde privato, appunto delle.
Del di tutto quel verde che ricade all'interno delle proprietà private e quindi di quali sono gli obblighi che i privati hanno nella cura e nella gestione? Quindi il contenuti fondamentali sono diversi, sicuramente riguarda le funzioni e le tipologie del verde urbano, i principi di pianificazione e di programmazione, il coinvolgimento dei cittadini e delle scuole, e qui c'è un punto specifico di cui magari possiamo poi entrare più nel dettaglio più avanti, che è quello del laboratorio che è stato definito come Clean City Lab.
La sensibilizzazione e la promozione della cultura del verde, i criteri generali per il progetto di manutenzione ed esecuzione delle cure culturali della vegetazione, la tutela e la corretta gestione degli alberi di pregio degli alberi e delle specie monumentali, la tutela e la corretta manutenzione delle aree verdi distinte per ambiti e per tipologie, le gestioni delle alberature in termini di cura, l'autorizzazione dagli interventi di abbattimento degli alberi, indicazioni delle misure di compensazione di tutte quelle, specie che per un motivo o per un altro vengono abbattute la difesa fitosanitaria, il corretto utilizzo delle aree verdi, la modalità di intervento ed eventuale ripristino in caso di Manu manomissione viene riconosciuta all'interno delle Calò Regolamento. Noi siamo un Comune con meno di 15.000 abitanti, quindi.
La Giornata dell'albero, che comunque una giornata istituzionalizzata per le città più grandi rientra in questo principio. Il regolamento, anche per noi che siamo un Comune più piccolo prevede appunto questa questa possibilità. Diciamo che l'elemento al 3 come anticipavo innovativo del Regolamento a questo del laboratorio Green City Lab, che diventa un laboratorio di sviluppo di cultura del verde, a cui tutti i cittadini possono interessati a questo tipo di tematiche, possono prendere parte. L'obiettivo di questo regolamento non è solo quello della prescrizione che, ricordo, ci viene richiesto anche dalla Regione. Abbiamo partecipato all'avviso alberi per il futuro. La dottoressa Milano ci chiedeva se avevamo già provveduto ad acquisire un regolamento del verde di cui eravamo mancanti, e io in quell'occasione abbiamo insomma ha spiegato che ci si stava attivando e che a breve anche Alberobello lo avrebbe avuto perdite.
Giusto per sottolineare l'importanza di questo regolamento. Anche nelle istituzioni e nelle sedi regionali è importante il Regolamento, dicevo, perché considera il verde in maniera innovativa non più solo come un elemento di decoro, di capace di abbellire ancora di più se ce ne fosse bisogno la nostra già bellissima Alberobello, ma riveste un ruolo strategico dal al verde, un ruolo strategico capace di mettere insieme il valore del verde in funzione della salute dell'ambiente, ma anche come infrastruttura. Se vogliamo sociale legata alla comunità, abbiamo preso prima l'esempio di di quello che succede in aree dove il verde è piuttosto carente, quindi lo sviluppo di di zone fortemente riscaldate di quelle che vengono chiamate isole di calore, che devono essere compensate con aree di definite di rifugio climatico.
È un caso piuttosto evidente sulle mappe come questo. Per esempio, lo si ritrova nella zona del del Bosco selva, nelle zone in cui c'è un'abbondanza di alberi che chiudono la superficie, la superficie al suolo. Quindi l'idea è quella di fornire la nostra città di uno strumento come tutti gli strumenti. Non è lo strumento in sé ad avere efficacia o valore, ma è la capacità che noi cittadini, noi amministratori, avremo di utilizzare al meglio. Quello che oggi appunto portiamo in discussione, quindi io invito al voto,
Dal punto di questo di questa proposta legata all'approvazione del regolamento comunale del verde urbano pubblico e privato, grazie.
Grazie assessore Di Felice, ci sono interventi, prego Consigliere Ricci Gianvito.
Il Regolamento lo abbiamo anche visto un in Commissione, abbiamo avuto il tempo anche di approfondirlo, sicuramente un regolamento tecnicamente ben scritto e quindi.
Ed è, come diceva l'Assessore, uno strumento, un valore aggiunto per il nostro Paese, io una domanda faccio a me stesso e all'Assessore e anche un un regolamento molto impegnativo, cioè nel senso che ci dà una serie di indirizzi.
Abbastanza prescrittivi e anche molto tecnici,
Quindi la domanda è chi poi farà attuare questo Regolamento, come ci sarà la possibilità di renderlo concretamente applicabile in nel nostro Paese, perché mi sembra che su alcuni passaggi sia necessario la figura dell'agronomo, cioè non ci si può.
Sono d'accordissimo, ci si può improvvisare, no, quindi bisogna comunque individuare dei professionisti che possano comunque dare il il giusto, la giusta applicazione a quello che il Regolamento prevede quindi come prevedete all'interno anche della pianta organica del Comune di dare un effettivo oppure per un'effettiva attuazione a questo regolamento.
Grazie Consigliere, grazie Consigliere, Ricci, prego, Consigliere Ricci Giuseppe.
Ma no, devo dire che è un Regolamento che mancava e che andava chiaramente disciplinato, approvato, è un po' lungo, devo dire la verità, però diciamo che mette un pochino di ordine e quindi.
Laddove si mettono in chiaro alcuni aspetti che magari possono essere di dubbia interpretazione con un regolamento, voglio dire va fa, va va a chiarire,
Chiaramente anche lì bisognerà prevedere all'interno del Comune. Io credo, come ha detto il Consigliere Gianvito Ricci una figura che lo possa fare perché non credo che in questo momento ci siano dipendenti,
Anzi mi sa che da ieri o avantieri, insomma, è andato in pensione sorbire che era l'unico perito agrario e quindi lo ringraziamo. Approfitto per ringraziarlo per il lavoro svolto in tutti questi anni e lui era uno di quelli che diciamo ne capivano nel senso che ne era esperto in materia, quindi bisognerà prevedere in futuro una figura dai diciamo da inserire in un ufficio tecnico per poter dare poi attuazione a questo corso. Grazie.
Grazie, consigliere, Ricci altri interventi.
Prego, prego, Assessore De Felice.
Okay.
Allora sì, grazie. In realtà avevo dimenticato di di parlare di questo aspetto. Innanzitutto il Regolamento ovviamente per questi aspetti tecnici diciamo necessita che una delle prime richieste che ho fatto al all'ufficio, una volta avuta la delega al al verde, è stata quella appunto e provvederemo a stretto giro ora che verrà approvato il regolamento di dotarsi di un DEC, cioè il verde pubblico, la gestione del verde pubblico e deve necessariamente avere una figura tecnica del direttore dell'esecuzione del contratto che deve vigilare su cosa viene fatto, soprattutto per quello che ovviamente riguarda il pubblico, e se tutto quello che è previsto dal contratto viene fatto nella modalità, appunto che viene raccontata nel regolamento. Questo è un regolamento che, insomma, ha avuto una gestazione piuttosto lunga un po' Oliva all'angolo, perché.
Subito per ha avuto questa questa.
Diciamo la delega del verde, ho incontrato le associazioni per sottoporre questa idea e ringrazio qui tutti coloro i quali, insomma, hanno contribuito alla realizzazione di questo Regolamento, in primis ovviamente, l'ufficio della figura dell'architetto Roberto potenza che lo ha redatto, e poi tutti coloro i quali hanno dato un contributo in parti diciamo differenti, Lega Ambiente, One More Try, quindi le associazioni ambientaliste del nostro territorio, la polizia locale, che è insieme ai Carabinieri forestali, hanno curato la parte, diciamo sanzionatoria, che quello è un po' più rognose che noi ci auguriamo che in qualche modo, insomma, non sia mai necessario. Quindi, insomma, non sia mai necessario fare ricorso. E infine i tecnici, gli agronomi e dei dottori forestali che hanno dato indicazioni su una parte che comunque integrante del nostro regolamento, che riguarda sia la parte fitosanitaria che la parte delle specie consigliate e sconsigliate. Tra le sconsigliate abbiamo colto anche l'indicazione che ci è arrivata dal gruppo di insieme verrebbero quello che c'era stato, anche sottolineato dall'Arma dei Carabinieri forestali di eliminare dalle specie diciamo utilizzate per la forestazione nella nostra città, il pino, perché il vino sicuramente cresce in maniera molto veloce, però poi, con la velocità, la si sconta in termini di danni sul manto stradale, le radici anche sulla stabilità, quindi la risposta è che ci sarà un direttore di esecuzione che verrà inserito all'interno del piano di gestione della del vero, grazie.
Grazie Assessore, De Felice, altri interventi, prego Consigliere Giuliani.
Buonasera a tutti.
È più una dichiarazione di voto che è un intervento, il nostro Gruppo voterà a favore di questo regolamento da Leonardo urbano pubblico e privato.
La gestione del verde e lo sappiamo tutti è importantissima, è bene che ci sia anche un regolamento che penso vada un po' a riprendere quella che è stata la mappatura che venne fatta da ieri, il tecnico che avevamo incaricato, che fece una mappatura completa anche per con l'indicazione di come il il verde diciamo va tutelato, io lancio una sfida ulteriore all'assessore De Felice che va proprio nella direzione del, nella tutela del nostro territorio, in una prospettiva che tutela il verde, che è quella di rendere finalmente il Bosco selva zona SIC.
Che è una cosa diciamo fondamentale, la zona SIC.
Un sito di importanza comunitaria e che va a tutelare e a preservare l'habitat, la flora e la fauna, io ritengo, insomma, che questo ulteriore passaggio si possa fare,
Renderemo, diciamo felice, un tecnico che io.
Ornella ringraziamo, ma penso che dovremmo ringraziare tutti che Franco Sorbelli, che è andato in pensione e che tanto ha dedicato con il suo impegno alla tutela del verde, anche alla tutela del bosco selva, altrimenti chissà, vedremo ancora, diciamo probabilmente le macchine sfrecciare all'interno dello scorso anno, così come ho imparato che succedeva, io non li ho visto che non mi hanno detto che.
Addirittura prima, insomma, si circolava in auto all'interno, all'interno del bosco. Quindi il nostro voto sarà favorevole. Grazie.
Grazie Consigliere Giuliani, altri interventi.
Passiamo alla votazione, chi è favorevole alla proposta di delibera del Consiglio comunale?
Probabilmente.
Chi è contrario, chi si astiene, la delibera di Consiglio comunale approvata, chiediamo l'immediata eseguibilità della delibera, chi è a favore?
Chi è contrario chi si astiene, la delibera di Consiglio comunale e immediatamente esecutivo,
Passiamo alla discussione dell'ultimo punto all'ordine del giorno, al punto numero se la proposta di delibera del Consiglio comunale, la numero 27, che ha per oggetto la mozione.
Presentata dal Gruppo con noi.
Appunto, che ha per oggetto trasparenza informativa nei giorni che precedono il referendum consultivo del 14 giugno 2026 sullo spostamento del mercato settimanale non alimentare, rispetto del risultato della consultazione per costo istruttorie e percepita percepita attivo per la fase attuativa.
Prego consigliera Tripaldi.
Premesso che con delibera di Consiglio comunale numero 14 del 7 aprile 2026 è stato indetto il referendum popolare consultivo fissato per il 14 giugno 2026 sullo spostamento del mercato settimanale del giovedì settore non alimentare nelle vie del centro, indicate nel quesito approvata dalla maggioranza con delibera del Consiglio comunale numero 15 del medesimo 7 aprile è stata respinta la mozione presentata da 7 consiglieri comunali che chiedeva l'inserimento nel quesito di tre opzioni alternative di localizzazione compre, comprensiva di quella sottoscritta da 1.130 cittadini con raccolta firme depositata il 6 novembre 2025, considerato che, a meno di tre settimane dalla data del voto, gran parte della documentazione istruttoria a corredo della scelta sottoposta a referendum non risulta accessibile ai cittadini in forma pubblica. È organizzata sul sito istituzionale del Comune. Le SWOT analysis prodotte dall'area Polizia locale e dall'area attività produttive evidenziano criticità operative, significative congestione del traffico, sottodimensionamento dell'organico, difficoltà di accesso a farmacia, chiesa dei Santi, Medici e scuole, gestione di due polli Mercatali, fabbisogno aggiuntivo di risorse e raccomandano espressamente fra le misure di mitigazione il coinvolgimento degli operatori e dei residenti in un percorso partecipativo. Le medesime relazioni concludono che la proposta richiede l'adozione di atti tecnici specifici di accompagnamento al Piano del traffico, piano della sicurezza, potenziamento dell'organico di Polizia Locale, definizione delle aree di sosta dedicate, regolamentazione dei flussi pedonali e veicolari, quali condizioni di praticabilità dell'eventuale spostamento, tali criticità tecnici e tecniche agli atti dell'Amministrazione sono elementi che il cittadino chiamato al voto ha diritto di conoscere per esprimere una scelta informata. Rilevato che il referendum è di natura consultiva ai sensi del vigente Regolamento comunale e che pertanto, nessuna disposizione normativa vincola allo Stato l'amministrazione a conformarsi al risultato dell'equo della consultazione.
Il valore democratico di una consultazione referendaria si misura non solo sull'atto del voto, ma sulla qualità dell'informazione che lo precede, sulla credibilità dell'impegno politico che lo segue e sulla qualità del percorso decisionale che ne traduce l'esito in atti amministrativi. Impegna il Sindaco e la Giunta a pubblicare integralmente sul sito istituzionale del Comune, in apposita sezione dedicata al referendum del 14 giugno 2026, raggiungibile dall'homepage entro cinque giorni dall'approvazione della presente, tra cui lo statuto del consorzio Coop, lo studio del Consorzio Coop, le SWOT analysis prodotte dall'area Polizia locale e dall'area attività produttive,
A convocare nei giorni che precedono il voto almeno un'assemblea pubblica nella quale sia garantito il tempo di parola in misura paritaria all'Amministrazione e i gruppi consiliari di opposizione agli operatori del mercato, alle associazioni di categoria, ai comitati e alle consulte comunali secondo modalità che assicurino il pluralismo delle opposizioni espresse.
A comunicare ai cittadini, attraverso i canali istituzionali del Comune, le informazioni essenziali sulla consultazione, sede del voto, orari di apertura dei seggi, modalità di espressione del voto, quorum eventualmente previsto dal Regolamento comunale in forma chiara, neutra, è inaccessibile. Per la verità, abbiamo visto che una parte di queste cose, in realtà è già stata fatta ad assumere in seduta pubblica del Consiglio comunale antecedente al voto l'impegno politico formale ad assumere il risultato del referendum del 14 giugno 2026, qualunque ne sia l'esito e qualunque sia il livello di partecipazione registrato quale indirizzo politico vincolante per l'azione amministrativa è successiva.
A stabilire altresì che la fase attuativa sia preceduta da un percorso istruttorio e partecipativo, strutturato di durata non inferiore a sei mesi, finalizzato all'adozione degli atti tecnici di accompagnamento espressamente richiesti dalle relazioni dell'area polli, dalle relazioni dell'area Polizia locale e dell'area attività produttive. Il Piano del traffico, Piano sicurezza, dimensionamento dell'organico di Polizia Locale, definizione delle aree di sosta dedicate regolamentazione dei flussi pedonali, veicolari e che tale percorso sia condotto in seno ad una Commissione consiliare permanente, COT con il coinvolgimento formale degli operatori del mercato dei residenti, delle aree interessate, delle associazioni di categoria dei comitati di quartiere e dei soggetti ritenuti fondamentali a riferire al Consiglio comunale entro 30 giorni dalla proclamazione dei risultati e successivamente con cadenza bimestrale fino alla conclusione del percorso attuativo degli atti tecnici e sui passaggi partecipativi compiuti. Grazie,
Grazie consigliere Tripodi, interventi prego, Assessore De Felice.
Sì, allora innanzitutto ringrazio il gruppo con noi per questa mozione perché ci permette ancora una volta di portare questo argomento in Consiglio e quindi di entrare ancora più nel dettaglio di quelli che sono stati i punti e le dinamiche che ci porteranno poi il 14 giugno alla consultazione referendaria allora cercherò di andare in ordine se magari quasi saltare qualcosa poi lo riprenderò dunque per quanto riguarda la comunicazione è quella presente sul sito.
Già in altre occasioni abbiamo avuto modo di affrontare in Consiglio comunale della questione relativa alla alla presenza dei documenti all'interno del portale, così come previsto, la documentazione del Consiglio comunale e relativa alla delibera del 14 del 14 quattro, 2026 è stata pubblicata in albo pretorio per il periodo appunto previsto dalla legge dopodiché questa comunicazione, questo atto è finito in amministrazione trasparente, che è il luogo in cui questi documenti sono presenti per cinque anni, quindi tutta la documentazione comprensiva anche di tutti i documenti giustamente richiesti solo in quella sezione con la progettazione di del Consorzio Coop, le analisi SWOT dagli uffici e le tabelle con le mappe allegate.
Si è provveduto nel frattempo all'incarico quella che già è la pagina dedicata in homepage al mercato e quindi, nello specifico al referendum, con il collegamento diretto al il ai documenti presenti in Amministrazione trasparente.
Io ho cercato giusto, per completezza, di farmi relazionare dall'addetto stampa la dottoressa Mansueto, quello che insomma si è fatto in questo periodo dal 14 aprile ad oggi, per quanto riguarda la comunicazione, si è proceduto su diversi livelli, sicuramente è quello più tradizionale fatto di manifesti pubblici, avrete notato il manifesto che.
Non solo quello dell'indizione del referendum ai manifesti pubblici che sono affissi negli spazi appunto dedicati alla campagna elettorale che restano dallo scorso referendum si è avviata una newsletter da parte del Comune, si sono inserite informazioni sia in Amministrazione trasparente nell'albo pretorio per i tempi previsti e nella sezione notizie di tutto quello che in questo periodo viene fatto ed è stato fatto per comunicare il quesito referendario e le attività appunto ad esso collegati.
Si è. Inoltre, forse avremo anche un po' annoiato, probabilmente con il nostro video, che è andato più volte sia meglio sui canali social, ma anche su Tele Trullo che ringrazio, attraverso quindi la la messa in onda dei de di quello che è stato raccolto nelle zone della città ha fatto da me e dal Sindaco in giro per la città attraverso degli spot e dei filmati, in più, l'ufficio stampa si è occupato di comunicare attraverso quelli che sono i canali più tradizionali, quindi la carta stampata e, oltre alla conferenza stampa che è stata fatta in questa sede per subito dopo il Consiglio, per raccontare tutte le dinamiche, le modalità, i tempi e i quesiti, il quesito.
La dottoressa Mansueto conclude dicendo un'attività di comunicazione e informazione sono stati pianificati e realizzati nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e accessibilità, assicurando ai cittadini la disponibilità di informazioni complete e aggiornate sul quesito referendario e sulle modalità di partecipazione al voto. L'utilizzo coordinato di strumenti tradizionali e digitali ha consentito di raggiungere in modo capillare della popolazione residente, favorendo la conoscenza dell'iniziativa referendaria, promuovendo la partecipazione alla consultazione del 14 giugno 2026. Inoltre, domenica scorsa, e colgo l'occasione per dare informazioni anche di questo nel prossimo appuntamento che sarà quello di mercoledì 10 abbiamo provveduto a posizionare un banchetto elettorale in Piazza del Popolo per raccontare a tutti i cittadini insomma interessati ad avere maggiori informazioni, dettagli su quello che sarà il quesito vivavoce quelle che sono le nostre spiegazioni. Quindi il il nostro percorso di comunicazione ha seguito questa strada. Per quanto riguarda gli incontri, diciamo con con la città e per quello che riguarda i pezzi di città, da informare già informati su questa decisione.
Voglio ne approfitto quindi approfitto anche della vostra pazienza per riprendere un attimo quello che è stata la, la, la la, diciamo la tabella di marcia di tutto questo processo che inizia a luglio, con un primo incontro fatto da me con l'allora comandante della Polizia locale TEA Sibilio che con la responsabile dell'Ufficio commercio alla dottoressa Schiavone per valutare appunto la possibilità di considerare le zone,
Idonee per il trasferimento e in quell'occasione diciamo già in quell'occasione emerse come, tenendo presente quello che era il contenuto della delibera di Consiglio comunale del 15 marzo 2022, c'erano delle chiare inibizione utilizzare l'aria del largo Martellotta che facevano riferimento ai seguenti contenuti,
L'area individuata dei punti f del settore alimentare. Operatori con market e frutta e verdura non è più interamente disponibile, dato che l'immobile individuato è stato oggetto di lavori di riqualificazione del campo d'uso. Parliamo di cassa Alberobello che lo spazio di più trafficata di cui al punto b dell'articolo 44 del vigente Regolamento comunale risulta destinata ad area di parcheggio turistica si è dimostrata negli anni poco agevole e non in grado di garantire la sicurezza sia degli operatori che degli avventori. Quindi non è possibile. Non era possibile utilizzare largo Martellotta, individuata nelle piantine che sul citato regolamento comunale, poiché è stato oggetto di lavori di riqualificazione, di papà, di pavimentazione del del basolato in pietra locale, quindi al fine della sua salvaguardia, dopodiché è stato preso in considerazione fornito dalla polizia locale, dagli uffici, il numero.
Degli non solo degli operatori, ma degli spazi impiegati dal dal mercato, settore non alimentare che erano 58 più, se che facevano riferimento alla doppia postazione di alcuni operatori più 5 spuntisti, per un totale di 69 stessa situazione, tranne il posizionamento di posizionamento di due posteggi, che insomma sono stati abbandonati per cessata attività di chi è andato in pensione e quindi, a maggio 2026, risultano ancora di 67, sulla base di questo è stato dato indicazioni al Coop per intervenire con il suo piano e quindi si è tenuto conto di una serie di passaggi. Dopodiché si è intervenuti a incontrare le sigle sindacali. Questo già tra dicembre e gennaio il DUC a Confcommercio quindi la Confesercenti, il centro di aggregazione, i due centri di aggregazione della terza età, gli operatori del commercio su sede fissa e quindi nell'incontro con la città. Noi ci siamo confrontati in questa maniera tenendo in considerazione un aspetto importante che è quello che emergeva, come già abbiamo detto all'epoca dalle petizioni, raccolte appunto dal gruppo insieme per Alberobello, la prima, quella del de, diciamo degli operatori che riguardavano lo spostamento non alimentare la seconda, quella diciamo dei dei cittadini, che riguardava in maniera generica lo spostamento del mercato di circa 1.130 cittadini. Quindi l'iter seguito è proprio quello, insomma, di voler tenere quanto più possibile, ovviamente in funzione di quelli che erano.
I regolamenti, le delibere e tutto quello che riguardava la gestione, la disponibilità degli spazi, quindi questo tipo di situazione ha portato a incontrare già una parte di città e raccontare questa parte di città, quello che è stato l'iter che poi ha prodotto anche attraverso le slide diapositive che insomma sono state più volte presentate la scelta di arrivare al quesito referendario.
Sulla questione vincolante,
Ovviamente, come viene spiegato, il quesito referendario consultivo.
Non ha natura vincolante.
Cosa lo rende tale, è ovvio che noi, come amministratori, non possiamo andare contro quello che già era previsto nel nostro regolamento, perché tutta questa operazione vorrei insomma approfittare, se me lo permettete, di dare una una piccola spiegazione anche dei tempi ha necessitato la la redazione del regolamento del referendum comunale, che disciplina parte di quelli che sono le le le le domande della mozione, perché all'interno, ovviamente fa chiaramente riferimento alla natura non vincolante del del del referendum consultivo ma che comunque da amministratori noi abbiamo l'obbligo di prendere in considerazione è quella che è un'indicazione che viene dalla città e questo è l'unico modo in questi giorni ho sentito tanto si è parlato, tanto si è raccontato di come è giusto, facendo anche riferimento a documenti che risalivano forse al 2020 21 sottoscritti da più gruppi politici, che il mercato doveva essere trasferito tenendo conto dell'opinione diciamo popolare e della legge, qual è il modo per raccogliere l'opinione popolare? 1 le 1.000 firme 1.103 1.300 1.500 il numero è questo e noi le abbiamo prese in considerazione. Arrivando a questo punto.
Insieme alle 1.130 firme. C'è una parte di città che non ha firmato, che però è altrettanto di pari dignità nel riconoscimento dei propri diritti, delle proprie del del proprio punto di vista, e noi pensiamo che il referendum possa essere lo strumento più idoneo per far dare voce a tutta la città, non solo a chi ha firmato una petizione, non solo a chi ha un interesse, perché magari.
È a una comodità, ma anche chi, come abbiamo già spiegato, è il Presidente che può avere un disagio è il cittadino che lavora e abbiamo già spiegato in questa sede come.
Tutto questo può accadere oggi, non con la bacchetta magica bacchetta magica, magari ad avere questo può accadere solo con un percorso di mediazione e la mediazione che noi abbiamo cercato di fare è quella di prendere in considerazione quello che era possibile fare in base a quello che dà la legge, ci permetteva di poter fare e noi abbiamo portato in quella soluzione che oggetto del quesito, quindi, che cosa rende vincolante, secondo noi, il quesito, la partecipazione, la gente che con la propria indicazione da a noi indicazione su quello che una volontà e quindi noi ci atterremo sicuramente a quello che la gente dirà e lo dirà non attraverso Facebook, non attraverso i social, non attraverso il racconto che è diventato un po' il mainstream della nostra comunicazione, ma attraverso quello che insomma un po' tutti noi abbiamo celebrato con i nostri racconti, con le nostre testimonianze, legato a quanto è accaduto solo pochi giorni fa e allora, parlando di festa della Repubblica, l'importanza del voto di quanto si è lottato per questo voto. Penso che va anche celebrato attraverso le azioni, non solo attraverso lo fa e infine non so se ho dimenticato qualcosa.
Cosa scandisce la tabella del nostro della nostra azione?
Lo scandisce il Regolamento, il Regolamento comunale, l'articolo 17 dice chiaramente che il Sindaco, entro cinque giorni dal ricevimento dei verbali.
Procede alla comunicazione dell'esito della consultazione, dopodiché al comma 3 dice.
Entro 30 giorni dallo svolgimento della consultazione referendaria, i risultati del referendum vengono sottoposti all'esame del Consiglio comunale, che prevede che provvede ad assumere, con apposita deliberazione, i seguenti punti. Prendere atto della proclamazione provvisorio e dei risultati della costituzione della consultazione, così come comunicati nel comunque eccellente.
Provvede sugli eventuali reclami presentati, procede alla proclamazione definitiva dei risultati, sottopone a votazione un ordine del giorno programmatico, proseguendo in quell'ordine del giorno, si prende tutto quello che serve e che sarà necessario per chiudere il percorso con le azioni che poi porteranno a quello che sarà il risultato che verrà fuori dal dal qui.
La dalla consultazione del 14, quindi io, insomma penso di aver.
Risposto a quello che veniva richiesto e, ripeto, ringrazio per il tempo insomma e per la pazienza e soprattutto per aver dato la possibilità di puntualizzare, spiegare ancora una volta quanto, insomma, è stato fatto per arrivare a questa posizione e a questo mondo grazie.
Grazie Assessore, De Felice, prego, Consigliere Tripaldi.
Grazie Assessore De Felice, quindi, in buona sostanza, una parte delle richieste che abbiamo fatto con la mozione sono già state soddisfatte attraverso i correttivi che avete fatto sul sul sito del.
Del Comune chiaramente e poi, insomma, quello che ha detto l'ex assessore, per cui in buona sostanza ci troviamo d'accordo, nel senso che non non dovreste avere problemi a votare favorevolmente la mozione atteso che diciamo, le posizioni non sono particolarmente distanti. L'unica cosa sulla quale noi chiediamo una maggiore attenzione e intanto dare la possibilità anche all'opposizione di poter, con i medesimi strumenti utilizzati dalla maggioranza, poter fare importare alla città il punto di vista dell'opposizione. Siccome stiamo parlando di un referendum e stiamo parlando di un sito istituzionale del Comune di Alberobello, riteniamo di avere diritto ad avere la medesima il medesimo spazio, così come viene fatto per tutti i referendum e in è così come e vi chiediamo di poter convocare insieme un'assemblea pubblica in cui parlare alla città dei quesiti referendari e del del non solo dello strumento, ma anche del quesito referendario e l'altra cosa su cui noi vi chiediamo una maggiore attenzione, perché è vero sì, che avete elencato la pagina e quindi le swap e sono visibili, però è un referendum sul mercato e quindi è un referendum in cui si prevede che parteciperà anche, diciamo, la popolazione un po' più ACE che non troppo avvezza a questo tipo di.
Strumenti informatici, quindi rendere un po' più usufruibili più più fruibili più velocemente anche queste Swat. Penso che sia nell'interesse dei cittadini che poi sono chiamati a scegliere su una cosa che è un una cosa che a quanto pare sentita per la popolazione e siccome il quesito e 1 quindi volete che è così come l'ho visto pubblicato l'avete, volete che il mercato si sposti nelle aree che voi avete indicato chiaramente, io noi lo abbiamo anche scritto nella mozione perché il vuoto sia esercitato correttamente e scientemente, è necessario che tutti i cittadini siano consapevoli non solo del quesito referendario che si vota che i 14, cioè il referendum dove si vota e qual è il quesito, ma anche delle perplessità che gli uffici, sia quello della Polizia locale sia quello del commercio hanno espresso sul quesito referendario perché fra i punti di forza della mozione, scusatemi della del referendum sia l'analisi della dell'area Polizia locale, sia quella del Consorzio operatori aree pubbliche individuano la soddisfazione di parte dei cittadini effettivamente di parte dei cittadini. Perché c'è sicuramente una buona parte del Paese che ritiene che i mercati stia bene dove sta, ma soprattutto c'è una buona parte del Paese, il suono, quei 1.130 cittadini, ma che probabilmente sono anche altri che non volevano che il mercato venisse spostato nel luogo in cui voi avete proposto che venga spostato, ma in tutt'altro luogo a c'è una parte dei cittadini che dice il mercato sta bene dove sta. Ebbene, che chiunque cittadino vada a votare al referendum sia consapevole che fra le criticità, addirittura fra le minacce dice il.
Dicono le Swat ci sono, i disagi del traffico ci sono e cioè il difficile accesso alle farmacie c'è un difficile accesso alla chiesa dei Santi Medici, c'è un problema di sicurezza legato all'accompagnamento dei bambini presso il plesso Morea c'è questo sdoppiamento del mercato che fa sì che il giovedì mattina tutto e tutte le vie carrabili di Alberobello ad eccezione della,
Diciamo della circonvallazione di altre strade periferiche, tutte le zone, le le strade del centro, saranno chiuse qualora mai dovesse essere spostato il mercato in centro, e questo ha un impatto sulla vita dei cittadini, sulla viabilità, sulla sicurezza, ma anche proprio sulla gestione del mercato che, essendo in due posti diversi, dovrebbe essere vigilato da forze dell'ordine che ad oggi non abbiamo inorganico. Così.
In numero così importante. Quindi tutte queste cose, ebbene, che i cittadini conoscano prima di andare a votare, quindi io vi richiedo, a nome del gruppo consiliare con noi che è insomma la mozione ottenga un voto favorevole, così come questa è la parte relativa a diciamo la parte prodromica al.
Allo svolgimento del referendum, ma poi c'è tutta la parte successiva. C'è effettivamente è un referendum consultivo, ovviamente, però, l'impegno politico a onorare il risultato del referendum. Ebbene, considerando che lo avete promosso voi e che quindi, insomma, non è che si va a votare al referendum per il piacere di una consultazione, è uno strumento democratico importante, quindi richiede l'attenzione del caso sia prima di svolgerlo, ossia dopo che questo viene svolto. Grazie.
Grazie consigliere, Tripodi, altri interventi.
Prego, Sindaco.
Mah io, sin dall'inizio abbiamo avuto l'impressione che in realtà la natura di tutto questa diciamo di come cui qualcuno cerca di orientare la discussione voglia alla fine non più parlare di mercato, la speranza è che accadrà qualcosa che diventi poi una preselezione e quindi se il 14 magari vincerà il sito vicino al no o magari solo riterranno di andare, questo sarà una valutazione sulla.
Sulla maggioranza che governa questa città. Di tutto questa diciamo percorso, poi ci si dimentica ed è per questo che noi ci siamo permessi e continueremo a farlo di evidenziare alcuni passaggi dal 2022 ad ora. Tra l'altro voglio partire, anzi, voglio partire da quello che una pubblicazione da alcune sigle, diciamo di movimento di partiti qualche anno fa avevano chiesto all'allora Amministrazione Longo dove il vicesindaco era Giuseppe Ricci, che ad aprile, all'ultimo momento, dopo tutto quel trambusto che va comportato la, lo spostamento motivato dal Covid per diciamo l'anno.
Il perché del mercato non fosse fatto in fretta e furia, ma forse il frutto di un ragionamento, di una valutazione che magari ci poteva portare esattamente a quella decisione, no che poi è stata oggi, voglio far vedere le cose, è stata questa,
Quindi questa è l'attuale assetto della del nostro assetto, che vede vide un confronto pubblico con le associazioni, con alcuni qui che però non si è mai trasformato un dibattito pubblico e in quel contesto noi evidenziammo anche portando alcune questioni di natura politica in quel momento che il ragionamento andasse approfondito, valutato però, siccome le questioni si mettono, si causano al momento in cui si stanno affrontando, voglio ricordare che, per esempio, visto che tutto si è trasformato dalla socialità delle persone dal dalla voglia di abbracciarsi, di baciarsi, di vedersi tutti i giovedì mattina sennò non si incontrano parlano non si vedono.
A all'asta alla salvaguardia di un mercato che pian piano sembra che stia morendo solo ad Alberobello come se negli altri Paesi, se andiamo a leggere poi le discussioni, non accade la stessa cosa ho letto cosa è accaduta martire che hanno spostato un pezzettino perché chiaramente, erano venute meno alcune alcune cose hanno spostato per cornetto perché si erano creati dei buchi e anche lì discussioni a non finire, per non parlare poi di quelle città che per corruzione loro, ma annunciamo il nostro flusso turistico, come nutrito già citate, Putignano hanno il mercato nel centro proprio della città, dove, con tutti i pro e i contro di tutto.
Bene, quindi, se andiamo a vedere l'Arbogast lotta del 2022, era un largo Martellotta, accolgo l'asfalto che partiva da più o meno all'inizio di via Monte, San Michele fino poi, a via Indipendenza, aveva ancora non terminato Cassa Alberobello, aveva un pezzettino davanti,
Triangolo davanti a casa, Alberobello non completo e con l'asfalto tutto intorno.
Quindi una situazione proprio tecnicamente diversa dall'attuale che oggi noi non ci vogliamo ricordare, prendiamo le vecchie fotografie, diciamo a dobbiamo restituire il Paese dell'albero biellesi, ci troveremo a discutere di questo perché diciamo questo è una una retorica che ovviamente.
Allora, e tutto questo, visto che gli amministratori devono stare un passo avanti, ma non perché i cittadini ci mancherebbe dovuti all'intelligenti, ma perché devono organizzarsi, devono tener conto di tutti gli aspetti, noi lo abbiamo fatto, tra l'altro, un processo che ci ha appassionato di qualche mese fa è stato quello del referendum.
Dove chi più chi meno i presenti si sono fatti coinvolgere in quella in quella dialettica, in quel confronto, dove però, in tutti gli incontri, sono stati tantissimi, anche a quelli che mettevano a confronto un sì o no.
Nessuno ha mai letto tecnicamente che cosa decide il quesito.
Perché era incomprensibile, tranne agli addetti ai lavori.
Quindi, chi dice che il quesito non è comprensibile, che dovevamo mettere quattro o cinque, perché sennò i cittadini non capiscono che il tema è di merito da costruire, il processo che si mette in atto no e noi voi alcuni di voi ci hanno accusato di abbassare il tono,
Questo presto, diciamo, un metodo di confronto con la città, fra l'altro sento sempre nei Consigli comunali e gli interventi sui social, la partecipazione e il coinvolgimento, poi quando lo si fa si trovano sempre i difetti al modello di partecipazione, lo abbiamo scelto.
Non uno qualsiasi, quello che abbiamo celebrato due giorni fa che, tra l'altro, ha scelto.
Se non eravamo più una monarchia che siamo diventati una Repubblica, quindi abbiamo scelto il processo che per l'Italia è stato proprio epocale una trasformazione, e quindi noi abbiamo, tra l'altro l'avevamo detto e chi ci dice che non è così andasse a vedere cosa dicevamo sul palco durante i comizi che noi avremmo scelto quello questo strumento, anche in quel momento era un'ipotesi per arrivare alla decisione del Presidente del mercato. Era una delle ipotesi, abbiamo parlato anche di casa, Alberobello, ma ci arriveremo, quindi noi abbiamo.
Scelto, un percorso che è più faticoso, è più complesso, ma lo dobbiamo spiegare, vero, Valeria, perché abbiamo scelto questa cosa perché tu sei stata una delle prime a portare avanti questo processo partecipativo, perché non volevamo fare gli errori che si erano fatti fino a qualche mese prima o a qualche anno prima perché la domanda è se quando qualcuno chiedeva all'opposizione di questo Consiglio comunale nella dal pulmino 17 al 2022 di creare lo strumento del referendum, ci sarebbe stata cosa Alberobello e ci metto un punto interrogativo.
O qualcuno di gas ancora di mercato sta cambiando discorso 100?
Quindi, il sistema di partecipazione che abbiamo scelto è un sistema di partecipazione coraggioso che ovviamente crea una dialettica.
E noi abbiamo messo in campo, tra l'altro e qua voglio fare un po' la storia di tutto quanto.
Noi siamo andati a Cancún, vi farò vedere la nostra scelta, ma siamo arrivati dopo tutta una serie di ipotesi, l'altro giorno ci siamo permessi di pubblicare un video dove qualcuno ci suggeriva che quella poteva essere un'ipotesi, ma poi noi abbiamo incontrato quando tu Luca non eri Assessore abbiamo incontrato i commercianti entro luglio e ascoltando,
Bene.
Abbiamo incontrato perché qualcuno ha detto che c'era stata già una specie di ipotesi già pronta sul tavolo abbiamo incontrato i commercianti, quella su quel giorno l'ho già raccontato in un pacchetto di Marlboro sono ancora lì, c'erano dei dei taglietti, dei piccoli pezzetti di carta rossa, che poi sono diventati un'ipotesi e lo abbiamo fatto coi commercianti che da sempre ci dicevano noi vogliamo il mercato, ma il mercato in centro perché noi non lavoriamo che voi abbiamo fatto l'ipotesi, l'ipotesi,
Documentato via in corso, Vittorio Emanuele via Cesare Battisti.
Quindi via Cesare Battisti, che poi, per tutte le ragioni che vi spiegherò, ha inglobato anche e quindi sto spiegando proprio nel dettaglio, così le persone devono capire il processo che ci ha portato a questa scelta, quella di.
Andare oltre poi in via Trieste Trento perché non bastano gli stadi in base alle istanze che sono fatti.
Questo è Piazza 27 maggio che non abbiamo incluso.
Piazza Giangirolamo, che noi abbiamo incluso perché non l'abbiamo inclusa, perché abbiamo voluto lasciare preservare l'asse di via Garibaldi che rimane aperto, quindi è vero che una farmacia non è accessibile, balaustra, rimarrà accessibile perché in questa ipotesi, perché via via?
Garibaldi rimane aperta, quindi noi siamo arrivati a questa, diciamo conclusione, poi nel 2025 è arrivata un'altra ipotesi, che è quella che hanno protocollato insieme ad Alberobello, che è un'ipotesi che riprende nuovamente l'ipotesi di largo Martellotta, che però se andate a riguardare di a riprendere i passaggi delle interpellanze e delle mozioni tutte le volte che questo tema è venuto fuori nei bilanci quelle cose perché non è venuto fuori che quella cosa.
Abbiamo detto tutti che stavamo parlando del mercato non alimentare.
Ma nessuno ha detto quello alimentare, lo dobbiamo spostare uno perché loro non si vogliono spostare.
Perché lo dobbiamo di quella di aumentare quello che morivano oppure giù a proponete,
Sì, ma quello alimentare non è mai stato da parte di nessuno, e pregherei di precisarla questa cosa, l'ipotesi che il mercato alimentare si spostasse nuovamente fiducia, ma le ipotesi sono sempre state per il non alimentare quindi l'ipotesi di separare.
Questo mercato è una cosa che era stata condivisa da parte di tutti quelli che hanno sempre portato avanti questo tipo di.
Diciamo di richiesta,
Quindi, quando poi abbiamo visto e l'ho segnato in questa ipotesi ci sono 52 stalli.
Perché, ovviamente Piazza Trevisani non si può mettere più lente. Le altre zone sono state qua diventati. Dobbiamo mantenere comunque il passaggio davanti a casa Alberobello per il per le auto che devono portare i bambini a scuola, perché comunque, in questa ipotesi da via tra Corso, Vittorio Emanuele via Cesare, da via Dante non si può passare, quindi abbiamo incominciato a riflettere sul fatto ne abbiamo parlato più volte che probabilmente quello spazio non riuscisse più a contenere. Certo adesso qualcuno dice ma ci possiamo comprare come per le mafie, la TARI Santi Medici possiamo inglobare piazza piazzale Miraglia, quindi stiamo passando dall'idea di ricongiungere comunque i due mercati all'idea che ce ne andiamo da un'altra parte perché ora la questione è diventato un altro secondo me,
Ma non intendo tutti presenti in generale della discussione che il tema è che dobbiamo mettere i banchi dove passano turisti, quindi la socialità del Gabbro Bellesi, l'amarcord della bellezza, la storia di ognuno di noi, la tradizione e tutto quanto diventa un argomento secondario, quindi questo va chiarito.
Del fatto che non c'è una una scelta a priori di non voler inglobare spazi di Alberobello che già erano storicamente,
Diciamo, ospitavano mercato, ma non c'è la possibilità tecnica di farlo, è stato fatto uno studio.
Ora si trova in realtà la verità che c'erano anche prima i documenti voglio dire, diciamo il link c'era anche prima, magari adesso è stato messo un pochettino, quindi ringrazio anch'io per questa mozione, però non è che abbia aggiunto elementi, così come noi.
Ma potenzialmente video che, su pertinente, si possono pubblicare di pubblicando cominciare su noi il video che abbiamo fatto non abbiamo detto votassi, ho notato una cosa diversa se uno lo vuole fare un appello al voto lo fa lo fa su sui canali diciamo di comunicazione, qui bisogna mantenere uno spirito, diciamo imparziale, se qualcuno di voi vuole entrare nel merito di spiegare.
Questo quesito che comunque un Consiglio comunale ha fatto, poi potete fare un video, lo mettiamo insieme ai nostri che spiegano dove si mettono i banchi, perché sono stati così l'analisi che è stata fatta e noi abbiamo evidenziato anche le problematiche. Le stesse che voi state dicendo non è che noi non abbiamo valutato, anzi, è ben spiegato il fatto che il mercato chiude due assi importanti,
Però non del tutto sì, diciamo, ora vi do anche a questa cosa, quindi abbiamo in qualche modo pensato, diciamo di fare questo percorso, però, siccome noi lo avevamo capito prima, se non vi dispiace che quando dicevamo guardate non riesce più a tornare più come prima ma dobbiamo andare in quella direzione abbia valutato la perplessità di molti cittadini così come molti cittadini.
Lo vorrebbero in centro, ma lo vogliono tutto il centro, quindi questo è un altro, un altro aspetto importante, cioè noi non riusciamo a garantire che l'alimentare non alimentare possa tornare nella sede storica, ma qua qualcuno si deve esprimere.
Perché se non si esprime questo è il gioco delle tre carte.
Che park storicamente derivano quel giocare alle 3 carte, io che avevo il mercato davanti la pizzeria allora quando dice nel mercato del Foro Boario li si riempiva di di di tanti banchetti e sono quelli che venivano a giocare dove siano così stupidi che ci cascavano costantemente, quindi noi dobbiamo fare perché ve l'ho detto, se questa questo diventa una custodia per giudicare l'operato dell'Amministrazione, diciamo come abbiamo fatto con altro avrebbe il coraggio di spiegare tutto e di assumersi tutta la responsabilità che ci dobbiamo assumere. Un altro buon gioco, perché ci siamo mai sottratti da queste. Quindi, quando abbiamo parlato del chiesto un quesito, abbiamo chiarito no che non potevamo perché nessun referendum da tre opzioni da a mia memoria, vuoi la Repubblica buona monarchico, se no non è che uno diceva tre quesiti o voi, il Presidente della Repubblica, insieme cioè, ecco perché è tutto molto chiaro,
Oggi l'ipotesi che noi abbiamo valutato a seguito di studio a seguito di confronti a seguito di analisi che ovviamente, come tutte le analisi, cercando di pro e i contro pro e contro.
Di che ve l'ho detto non lo sappiamo, anzi più l'assessore, l'ha, detto quante macchine si spostano, che sono strisce blu con gli incassi sono stati trasparente, chiaro, però va anche detto che le firme degli operatori che ci hanno chiesto lo spostamento del mercato erano prevalentemente del Corso Vittorio Emanuele di piazza del Popolo di via Cesare Battisti via per sempre,
Allora noi abbiamo ritenuto che ci fosse, anche da parte loro una volontà acché il mercato tornasse quindi per chiarire, noi chiediamo, volete che il mercato un ritorno nelle aree del centro e su queste strade e via Cesare Battisti fino all'angolo nella fontana fino al diciamo via no, prima di via Caduti, Bertacchi quando viene, ma poi via Trieste e Trento fino all'angolo di via Piave e via Monte, Montegrappa, piazza Curicó sotto lo stretto corso Vittorio Emanuele piazza del Popolo, gli altri Checcucci di acquisto Bissolati piazza Giangirolamo. Quindi il quesito è questo, ovviamente, siccome questa decisione una decisione complessa e che inevitabilmente, come tutti, è evidente che ci stanno chiedendo la città può reggere l'interruzione di questi due assi. Due sono, ma anche di costo, tutto a noi, che non siamo più abituati a vederlo più chiuso. Sono nei mesi di agosto dalle ore di Siena e guai a chiudono 10 minuti prima.
No, quindi una città che si disabituata da questo punto di vista dei propriamente.
Interrogarsi e noi abbiamo ritenuto che in questo percorso la scelta più corretta fosse quello di una consultazione, dove in questo dobbiamo prendere consapevolezza di questo ne stiamo parlando, qui stiamo discutendo, abbiamo fatto dei video, li faremo ancora alcuni di noi. Io personalmente ritengo che diciamo la mozione non cambia sostanzialmente niente in confronto. Voi volete parlare con la città, siete liberissimi di parlarne come volete, come tu hai detto, tu proprio la propria posizione su questo la posizione che può essere anche quella di dire alla città valuta tu sino a lui, perché ovviamente lui andrà a votare su questa cosa, però e noi, come amministratori, prenderemo laddove c'è un'importante decisione.
Di essere consequenziali affinché questi, per quanto riguarda l'aspetto dell'organizzazione, noi per questo, tra l'altro, possiamo dire che la Corte dei conti ha approvato il piano, la società in house.
Il primo passaggio e superato. Ovviamente, in quel processo. Che cosa avviene? Avviene che gli ausiliari del traffico non sono più pagati dal dal tempo determinato. Dal nostro bilancio libereremo delle somme che possono andare in sostegno della pulizia. Luca, abbiamo già inserito nel Piano la possibilità di anticipare l'assunzione di UNCI pulizia locale. Vediamo se siamo nella condizione, visto che alcune assunzioni sono state fatte con un po' più di, diciamo utilità se sul tempo tecnico di avviare, se possiamo anticipare quelle relative al 2027, quindi da questo punto di vista si saranno necessario cercheremo di organizzarci, però vi dico questo.
Anche adesso. Il mercato non ha la vigilanza adeguata, perché dovrebbe avere almeno cinque controlli. 5 Varchi al nostro al quale mercato si è andato a vedere tutti i punti di entrata e loro non riescono a garanzia di tutti, perché purtroppo il numero non è sufficiente. Certo, con i volontari.
Non sempre riusciamo con le transenne, però non è ben presidiato, quindi il tema non è questo. Un largo mondo in cui si liberano delle strade, la ovviamente poi andarli a presidiare il qua perché non è manco corrette condizioni, un agente che vigila tutta quell'area, ma questo è un problema strutturale che non c'entra niente. Con questa decisione non c'entra niente.
Ecco perché noi dobbiamo basata su questo noi vogliamo assumere l'onere non il risvolto di riportare il mercato, le aree centrali in una città che non è una città come di altre qui vicino, che c'erano 15.000 a 20.000 abitanti e quelli rimangono dal primo giorno dell'anno abuso noi siamo una città che ha 10.200 abitanti ma già ogni giorno altri 10.000 persone che vengono con le macchine con i pullman a piedi quindi se questo non lo consideriamo ogni giorno, se parliamo dei disagi di questa città,
Probabilmente non è una scelta che possiamo gestire, ecco perché questo è un impegno che ci siamo presi, ma deve essere un invento alla città.
È un impegno della città, non è che noi abbiamo voluto scaricare la decisione agli altri.
Non è questo il tema, perché noi con quale 1.130 firme potevamo giustificare tutto, come altri hanno fatto, noi potevano dire oltre 150 commercianti abbiamo seguito la gente non è così, perché poi, il giorno dopo il disagio che si crea, che chi sarà la colpa è del Sindaco chi sarà la colpa loro che non lo fa non stanno sul posto,
Non si fa così, non si amministra, questa è una decisione secondo me epocale come quella di Catanzaro, bello come altre che vanno accompagnate da una presa di coscienza, il referendum per me non è solo a dirsi eh no, ma è una presa di coscienza, cioè qua. Dobbiamo prendere coscienza del fatto che questa decisione in una città come è tecnico, urbanisticamente con le strade piccole che abbiamo deve, però dobbiamo condividerla, perché qui questo fatto di scaricare a tutto a diciamo ogni volta agli altri,
Non funzionano più educativo, e lo so che questa cosa potrebbe anche farmi sembrare da parte di qualcuno che si vuole assumere la responsabilità. Non è questo perché vi ho detto noi avevamo quella petizione, avevamo quella dei commercianti, potevamo giustificare questo e dire a chiunque non era d'accordo di dire,
Abbiamo, ce l'hanno detto i cittadini dicendo perché questa cosa organizzativa è complessa, però su questo che bisogna dire alle persone che avevamo sempre detto, che era sul non alimentare che l'alimentare sarebbe rimasto lì e l'avremmo magari organizzato meglio, questa era una cosa che ci siamo detti dal primo giorno anche in quella famosa nota che qualcuno del 2022 sul Partito Democratico è andato a risvegliare.
Non abbiamo mai parlato del mercato alimentare, abbiamo sempre parlato e più che altro non è avvenuta.
Ma stavamo parlando in un momento in cui la dovevamo prenderlo da poco, ho letto e portarlo al centro con le condizioni di quel momento, una città che in questi anni ha aumentato il flusso turistico, ha portato il numero delle macchine, è Forgaria altrettanto i muri attività, al contrario di quello che si dice, sono aumentate le attività in corso. Vittorio Emanuele sulle a sulle strade al largo Martellotta, oltre che ancora abbiamo la deroga ai dehors del dal Covid, che hanno più spazio concesso, diciamo da quella deroga. Quindi è questo, ma nessuno vuole parlare di questo come sicuri. Vogliamo tutelare qualcuno qualcun altro, ma non è così.
Ci mancherebbe però questa questione sul mercato, un fatto serio, e noi in modo serio lo abbiamo affrontato anche se ci dice ci fanno delle critiche, però è di questo è l'invito che vi faccio veneti a buttare il 14 giugno, sì no, perché è un fatto democratico, un fatto proprio che noi dovremmo essere contenti di essere chiamati a decidere in Svizzera, decidono oppure se devono spostare una panchina con referendum. Noi stiamo invece decidendo per una cosa seria che comporta Perù, ognuno di noi, poi un sacrificio, un sacrificio, perché se mai sposteremo il mercato in quegli assi, dobbiamo organizzarci nuovamente, grazie,
Grazie Sindaco, prego, Consigliere Cataldi.
Riavvolgiamo il nastro al Sindaco perché mi sembra che lei abbia risposto a una mozione che non è la mia, perché io ho esordito dicendo che lo strumento del referendum è uno strumento che noi apprezziamo, sosteniamo e riteniamo uno strumento altissimo, il problema non è lo strumento del referendum sul quale noi siamo d'accordo perché far decidere ai cittadini è una cosa che è,
È presidio di democrazia e tutela della partecipazione, va benissimo lo strumento. Il punto è l'informazione su i pareri collegati al quesito sulla quale avete dato una parziale risposta. Il problema è anche il quesito, come è stato strutturato il quesito, e il problema è quello che avviene indipendentemente dalla dall'esito del referendum e il giorno dopo il referendum, quindi atteso che non ci trova in nessun modo sfavorevoli l'utilizzo dello strumento del referendum, che mi sembra che sia strumento di democrazia e di partecipazione, il discorso è il quesito e, come è stato strutturato, come è stato scritto il quesito, perché è un quesito che, in qualche modo,
E un quesito furbo, perché è un quesito che ribalta sui cittadini la l'impossibilità, forse, in questo momento, di prendere una decisione vera, seria sullo spostamento del mercato. Sarebbe stato più corretto dire scrivere il quesito dicendo volete che il mercato resti, dov'è, venga trasferito dov'era prima o venga trasferito in queste strade e quindi dare la possibilità vera, corretta ai cittadini di esprimere un loro parere. Questo non è stato fatto, perché avete fatto un quesito che è un quesito chiuso. Volete che il mercato sia spostato in queste strade? Avete fatto un quesito non tenendo in debita considerazione le criticità che vi hanno indicato. Gli uffici semplicemente noi riteniamo che sia necessario dare e questa mozione aveva semplicemente quel quello scopo di dare informazione corretta ai cittadini sulle criticità che ci sono, perché nel momento, se dovesse passare.
Il sì a quel quesito, quindi viene la popolazione. Si esprime favorevolmente in numero maggiore favorevolmente lo spostamento del quesito allo spostamento del mercato. Ci saranno grossissimi problemi successivi per tenere fede a quello che è il risultato del del referendum. Il tema non sono i commercianti quello che vogliono fare i commercianti, gli ambulanti, il tema sono i cittadini e non è solo quello che vogliono sull'allocazione del mercato, ma è un tema, quello dello spostamento del mercato che riguarda la vivibilità del paese da parte di tutti i cittadini. La vivibilità del paese da parte dei residenti, in quelle strade e di coloro che vivono anche in altre strade. Perché io sfido il giovedì mattina i genitori dei bambini che frequentano la scuola Domenico Morea, sotto la pioggia, con il freddo alle 8 di mattina o alle 13 ad arrivare con i bambini al Morea e a parcheggiare le macchine nei pressi dell'umore con tutte le strade intorno a memoria chiusa, quindi, qualora i cittadini.
Non avessero avuto il tempo e la pazienza sufficienti per pensare a quello che è il quesito. Ebbene, che i cittadini sappiano che anche gli uffici del Comune hanno espresso forti perplessità sulla fattibilità di questo spostamento. Semplicemente questo.
Ripeto, il, lo strumento del referendum ci trova ampiamente favorevoli, andava fatto, probabilmente secondo noi è un nostro parere, cioè non siamo depositari della verità, assolutamente andava fatto un quesito più aperto per dare la possibilità ai cittadini realmente di esprimere il loro punto di vista.
Grazie consigliera Tripaldi, altri interventi, prego, Consigliere, feci, Gianvito.
Parto dalle ultime parole del Sindaco e questa è una questione seria, e lo stiamo dicendo dal 2021, che questa è una questione seria e mi fa piacere che sia stato ribadito stasera.
Assessore della ricostruzione che hai fatto, manca solo un passaggio che secondo me è fondamentale.
Il nostro gruppo, dopo la consegna di quelle firme.
Ha fatto una proposta.
Di buonsenso, penso cioè quella di dire okay, probabilmente abbiamo partiamo da idee diverse, partiamo da valutazioni diverse.
Però sediamoci a un tavolo e vediamo se possiamo fare una sperimentazione temporanea, di un ritorno del mercato, un centro.
E subito dopo cerchiamo di trovare gli strumenti opportuni e le avremmo trovate.
Arrivo pure arriverei pure al referendum, ma.
Per valutare quella sperimentazione.
Sondaggi non lo so, se se ne trovano sicuramente c'è molta gente, più molti professionisti, più esperti di me.
Quella idea, forse perché era stata proposta dalla dall'opposizione, è stata totalmente ignorata, sia andata avanti con l'idea del referendum, qui è necessario fare.
Un passaggio,
Dicendo che il referendum voglio prendere proprio in prestito le le tue parole sullo strumento. Prima ho imparato lo strumento del regolamento dello strumento. È un Conversione, una, il mezzo. È chiaro che poi, se lo strumento viene utilizzato, bene o male dipende dagli uomini. Io penso che voi avete perso un'occasione in questo caso noi e lo ribadisco il sul Regolamento referendum ci siamo anche impegnati l'abbiamo. Abbiamo votato all'unanimità quel Regolamento, quindi su quello strumento siamo assolutamente d'accordo. Sicuramente non siamo d'accordo su come questo strumento è stato applicato in questa situazione, perché in quel quesito manca una questione. Manca una domanda che è una domanda, che i cittadini Alberobello chiedono almeno quelli che vengono a me, poi probabilmente a voi, nemmeno il doppio di quelli che vengono a me e qui.
La domanda è quella, appunto, se sia possibile ipotizzare un ritorno del mercato non alimentare.
Non ho problemi a prendere l'invito del Sindaco.
Nelle zone in cui era tradizionalmente MES, 2 laddove si trovava tradizionalmente.
Questo è il problema di questo referendum, il resto, voglio dire sullo strumento non veramente non c'è davvero nessuna preclusione, anzi dovremmo utilizzarlo anche più spesso, e non penso che sia una un modo un momento per giudicare l'Amministrazione questa questa, questa è una questione seria quindi io penso che,
Questo momento servirà per capire le persone cosa vogliono.
È chiaro che ci han, andiamo però di fronte a una scelta tra due ipotesi che secondo noi.
Non portano dei benefici al Paese. Una è quella che il mercato rimanga lì, dove sta, non lo diciamo noi, che comunque sta morendo, ormai sta morendo anche in altri paesi. Qui però, se andiamo a vedere i dati degli ultimi 3 4 anni da 79, mi pare che erano siamo arrivati a quanto 54 più 5, che sono che hanno il doppio posto. Insomma, questo è, ed è così, se la mattina vi fate un giro al mercato, giovedì lo vedete in modo proprio visivo e lo dicono quelli gli ambulanti. Ribadisco, questa è una battaglia che stiamo facendo per i cittadini di Alberobello sin dall'inizio sin dal 2021, perché riteniamo che sia una delle tradizioni e una e uno dei momenti che Alberobello ha sempre avuto e che dovrebbe mantenere anche per una questione proprio di.
Sentirsi comunità, poi vogliamo fare ironia sui bacini abbracci, facciamo ironica, poi ai cittadini capiranno se stiamo parlando seriamente o meno, quindi le 2 ipotesi al momento sono due ipotesi e probabilmente creeranno problemi, la prima è quella di oggi.
A qualcuno può andar bene o che sicuramente è un'ipotesi, dove la gran parte delle persone che sono sedute su questo in questo in questa sala pensavano che si dovesse superare, si dovesse trovare una soluzione diversa, okay, la soluzione diversa, purtroppo oggi mi pare che crei davvero tanti problemi e quell'analisi SWOT lo lo lo testimonia.
E temo che i cittadini siano costretti a scegliere tra due ipotesi che probabilmente non solo quelle che avrebbero preferito o chiaramente, ogni cittadino è liberissimo di vuol dire esprimere la propria la propria opinione, di fare quello che ritiene più giusto il giorno del referendum, però partiamo da questo presupposto, cioè qui nessuno sta demonizzando l'uso del referendum della partecipazione ma ne ha assolutamente.
Però probabilmente, per essere onesti fino in fondo bisognava dare la possibilità ai cittadini di scegliere realmente di esprimere realmente la proprio opinione. Poi avremmo trovato e a ulteriori criticità, criticità, forse ecco perché forse sperimentarlo prima e capirlo al di là delitto e che poi è diventata una cosa ideologica questa chiara a questo è ancora più brutta, cioè io sono di questa parte del mercato aliquote del mercato, cioè non è questo perché la questione seria.
Probabilmente la sperimentazione ci avrebbe portato tutti a una riflessione molto più pacata e nel dirvi anche fare una riflessione sulla questione del mercato alimentare.
Probabilmente quella quel momento sarebbe stata anche un'occasione per dire va beh, vediamo una delle criticità, poteva essere quello della distanza, ok, vediamo come possiamo eventualmente venire incontro, possiamo tornare dove stavamo, ma avevamo come dire i presupposti sereni perché io penso che questo Paese ha bisogno di serenità e purtroppo forse non siamo neanche noi capace di L'Aquila.
Per affrontare con la questione seria, in modo come dire, più vicino a quelli che sono le esigenze dei cittadini, oggi non ci stiamo contrapponendo, io penso che molti non ci stanno neanche capendo più di tanto, al di là dei nostri video e alle nostre gobba alla fine dice va bene ti interessa sembra quasi che abbiamo interessi non gli interessi di portarlo lacuale interessi porta allora c'è,
Forse penso e io qua e su questo nessuno abbastanza convinto che abbiamo perso forse tutti quanti insieme un'occasione per affrontare davvero in modo diverso.
Questa questione partendo dalla possibile risoluzione, senza andarsi a contrapporre come sempre, perché questa cosa a me ha stancato, penso che ha stancato pure voi e forse anche anche albero bellissima l'ho chiesto anche questa è una mia idea, quindi io penso che l'occasione l'abbiamo persa oggi c'è questo.
C'è questa occasione, ogni cittadino sarà libero di esprimere di esprime, sono un esprimersi e quindi di decidere cosa fare il giorno del referendum e poi se ne prenderà atto. Voglio dire in qualche modo sarà una un, come dire, un qualcosa di cui poi questo punto it continuerà a riparlarne. Forse avremmo potuto farlo prima ed evitare anche questo ulteriore momento di divisione del Paese che secondo me non ne ha assolutamente bisogno.
Grazie, consigliere, Ricci altri interventi.
Prego, assessore, De Felice.
Allora?
Io innanzitutto ribadisco di gran lunga questo tipo di conversazione, questo tipo di dialettica a concetti, diciamo, dei quali abbiamo già parlato e che insomma sia qui, si è fatto anche riferimento nell'ultimo periodo, perché qui noi nessuno di noi è mosso dalla volontà di ingannare nessuno sia chiaro quello che noi stiamo facendo Gianvito e trovare la soluzione ad un problema io non so se probabilmente non sono stato sufficientemente chiaro perché,
Se questa è la risposta che mi arriva, probabilmente dovrò ripetere questo quello che ho letto prima, cioè noi largo Martellotta che a questo punto non cambierebbe una situazione che già è quella che viene raccontata perché largo Martellotta, che cosa farebbe porterebbe il mercato in largo Martellotta sul corso, non di però comunque distaccato dal mercato, alimenta quindi il mercato alimentare, come lo raggiungiamo attraversando via dinamici via Cesare Battisti, e arriviamo in una zona che comunque diventa complicata perché il traffico pedonale si incrocia con quello carrabile, quindi diventa una situazione anch'egli critica.
L'idea di largo Martellotta e per cui l'arco Martellotta noi non abbiamo preso in considerazione. Anche a me piacerebbe essere tante cose, però io mi devo adeguare a quello che è la realtà mi permette e la realtà ci dice che l'angolo Martellotta oggi, per le ragioni che ha spiegato il Sindaco, le prescrizioni su più trafficata, l'esistenza di casa Alberobello, una serie di difficoltà, non solo compresa la pavimentazione, è compreso tutto quello che oggi è quel luogo, non è il al momento il luogo dove poter portare il mercato. La nostra scelta non nasce da altre nazioni, nasce da ragioni tecniche che io ho spiegato e che ci portano a individuare come zona centrale, anche sulla base della volontà raccontata dai commercianti, della quale anche il vostro gruppo in passato si è fatto promotore come una soluzione possibile oltre a quella che già c'è. Per quanto riguarda questo, diciamo questa collaborazione che io, per natura sposo, con tutti, quindi non vedo per quale motivo non mi appartiene quest'idea di preclusione preconcetta nei confronti di qualcuno per il semplice senso di appartenenza, perché io penso che dalle diversità non si può che crescere, imparare io non non quel giorno che quella proposta fu portata in sala Giunta dove si parlava di largo Martellotta, dove si parlava anche dei prezzi, dove si parlava di via Indipendenza, oggi, piazzale, Biagio, gabbia, piazzale, Miraglia.
Già era evidente l'impossibilità di trasferire un intero mercato nella zona del centro. Quindi noi ci siamo attenuti a quello che era possibile fare sulla base di quello che anche voi ci avete fatto perché ci avevate proposto, quindi è stata tenuta fuori una parte, ma per il numero che 50 l'ho ripetuto prima tra DOC, postazioni, spuntisti, eccetera eccetera si va oltre i 60 67 67 postazioni, è stata fatta una scelta, qui c'è la responsabile dell'Ufficio Commercio e la invito a dirmi se in questa sede dico qualcosa di diverso dalla verità. Per quale ragione noi siamo arrivati a portare il numero leggermente più alto di cinque postazioni rispetto a quelle che realmente ci sono.
Vorrei dire noi, dottoressa lo posso dire perché pensavamo che lo spostamento in centro potesse garantire maggiore appetibilità per i commercianti che ce lo avevano richiesto. Ora. Io non so per quale ragione noi dobbiamo scontrarci. Per me questo non è uno scontro, per me questa è una normale dialettica e io mi auguro che la città legga nel modo corretto quello che noi stiamo facendo, nel senso che non c'è una contrapposizione legata, come si diceva, a particolari interessi, io l'unico interesse che è quello di avventore vado a un mercato compro la frutta, compro per quello che mi serve. Non ho non posso avere altri interessi se non quello del beneficio da avventore e quindi quello si sta facendo cercando di trovare una soluzione più comoda per tutti. È la divisione in tre aree. Perché poi, arrivando in largo Martellotta, comunque ci distaccheremo di circa 100 120 metri dalla zona di via Bissolati via Tenente Cucci, che divide insieme al largo Trevisani c'è un'altra zona che ci divide e quindi in realtà, quando poi le raccontiamo, è anche giusto raccontarle nella complessità. MUOS non soffermarci nel racconto di quella visione, che magari può essere più interessante è che comunque si avvicina di più al mio. Al nostro punto di vista, noi siamo stati estremamente neutrali.
E quelle analisi SWOT. Noi li abbiamo richiesti due richieste io e due richieste io perché io volevo il punto della situazione e che quel punto della situazione fosse chiaro a tutti, non solo a noi che dovevamo decidere, ma deve essere un punto leggibile. Chiederò che domani vengano affissi all'ingresso dove, insomma, ci sono le bacheche e che siano consultabili cogliendo in maniera costruttiva l'indicazione che ci arriva da con lui. Quindi voglio dire, è questo che stiamo facendo, quindi ripeto,
Mi fermo perché voglio dilungarmi l'invito è quello di partecipare al referendum, di votare con insomma responsabilità e soprattutto in base a quello che realmente oggi Alberobello ci concede come città come spazio.
Sulla sperimentazione non ti ho risposto già un dito perché, per rispetto per quello che è l'intelligenza di tutti coloro i quali qui oggi siedono, avevo già risposto nello scorso Consiglio comunale lo riprendo.
Allora noi abbiamo, dopo quell'incontro iniziato a incontrare gli operatori in sede, fissa i cittadini e di fronte a questa situazione della sperimentazione con i quali, insomma, che è stata anche presentata questa situazione, questa situazione noi ne abbiamo parlato, è lì in quello che in quel in quegli incontri è venuto fuori che molti non erano neanche più convinti dopo aver firmato la sperimentazione avrebbe generato, come già detto l'altra volta ulteriore confusione, secondo il nostro punto di vista sia chiaro non dico che questo è quello però secondo il nostro punto di vista avrebbe generato ulteriore confusione. Ecco tutto qui grazie.
Grazie Assessore, De Felice, altri interventi prego, vicesindaco, ex comma.
Grazie.
Io penso che sulla questione del mercato la questione sia così semplice sia così come è naturale che tutta questa discussione, tutta questa energia che noi secondo me stiamo disperdendo perché noi stiamo dando le informazioni corrette ai cittadini e sinceramente questo non l'ho ben capito perché io,
Mi pongo una sola domanda semplicissima in una bottiglia di un litro, 5 litri di acqua vanno sì o no, no, non va. Non c'è bisogno di fare nessuna sperimentazione, non c'è bisogno di fare niente, perché se il punto dirimente è portare perché il referendum ci piace, lo avreste come dire condiviso più favorevolmente se avessimo portato l'opzione di portare il mercato in largo Martellotta. Beh, allora qui stiamo prendendo in giro le persone, perché in larga Martellotta tecnicamente, mentre con la mano non si può portare il mercato, perché ritorniamo in una in una bottega di un litro, 5 litri di acqua ci vanno, non ci vanno, non è più possibile, perché andiamo giù al largo Martellotta e andiamo a verificare, ripeto, metro alla mano. Se è possibile, ci sono state nel frattempo una serie di scelte che sono state fatte dalla Cassa Alberobello.
Il triangolo davanti a casa Alberobello, tutti i dehors che ci sono lì dove dobbiamo andare a mettere queste bancaria, io ancora non ho capito, quindi la questione se è relativa, non non è più possibile, quindi l'unica opzione possibile, l'unica opzione possibile è quella di questa proposta qui, ma guardate la questione non è neanche questa.
La questione è che qui anche qui, in questa occasione, manca il coraggio e manca la politica perché io sinceramente mica, ho capito qual è la posizione di insieme per Alberobello o davvero bello futura, cioè, ma voi, se qualcuno vi verrebbe a chiedere un consiglio,
Direste di votare sì o dei resti di votare no?
Anche la mozione presentata sinceramente, penso che quella sia un'attività tipica dei partiti, delle associazioni dei movimenti. Noi dobbiamo distinguere il ruolo di amministratori, il ruolo che ha il Consiglio comunale dal ruolo che hanno i partiti, nell'indicare e nel prendere una posizione su questa questione, e invece qui stiamo continuando a dire sì, Maserà largo Martellotta, forse sì, sì, come no, sì, ma poi alla fine alla fine i cittadini decideranno quindi, quando ci conviene dei cittadini decideranno quando non ci conviene ai cittadini, come dire, non ci mettiamo la faccia e non ci mettiamo così il giorno dopo, come dire, possiamo essere libere, libere di dire tutto. Mi sembra che questo, come dire, ci sia una sorta di povertà politica in questo, perché quando uno ha il coraggio di fare una battaglia, poi si assume anche la responsabilità del dei risultati che vengono fuori. Io lo ridico su questa questione. Penso che chi, come dire la commentata a un certo punto questa questione gli è scappata di mano perché la questione del mercato e sono contento che lo abbiamo detto è una questione complessa che non può essere, come dire fatto, è presa con leggerezza. Non si può dire ai cittadini, mettete una firma qui e poi spostiamo il mercato, quando poi questa cosa non è possibile. Andava fatta prima un'analisi seria e concreta di un'ipotesi di un'ipotesi di spostamento. Se era possibile sì o no.
E questa cosa purtroppo non c'è stata ed ora vi siete resi conto di questo tant'è che non assumete una posizione politica, non non assume, non lo so se darete indicazioni di voto e venite qui e dite che l'Amministrazione deve fare, diciamo, tutte quelle attività che in realtà possono fare benissimo tutte le forze politiche. Tutti i consiglieri comunali possono chiedere di come dire di fare un banchetto, di fare un comizio, di scrivere un articolo, di fare un video Fated. Ognuno di noi farà quello che ritiene opportuno, ma questa è la politica, noi oggi qui abbiamo scelto e non è vero che abbiamo perso un'occasione stiamo dando un'occasione alla città di esprimersi su una questione che tutti riteniamo seria e con la stessa serietà che noi diciamo che se va affrontata anche questa questione con la serietà politica che dice che ci dobbiamo assumere delle responsabilità, grazie,
Grazie vicesindaco, sgomma, prego Consigliere Giuliani.
Grazie Presidente.
Abbiamo presentato questa mozione con uno spirito costruttivo, io ho provato a rileggerlo a mente, l'Assessore Sgobba parlava, non abbiamo espresso un indirizzo, non abbiamo dato indicazioni.
Abbiamo chiesto cose che in parte sono state già fatte, quindi le ritenete evidentemente le ritenute giuste, oltre che si potrebbero fare per integrare una maggiore informazione. Si sta parlando di un referendum, abbiamo detto che il referendum va bene con la mozione non abbiamo dato indicazioni, non abbiamo fatto attività di partito, abbiamo o no e stavo dicendo abbiamo presentato una mozione o avete dato indicazioni,
Non abbiamo dato indicazioni, abbiamo chiesto che le persone che devono andare a votare al referendum abbiano tutti gli strumenti per poter votare con coscienza con cognizione di causa, io penso che un consigliere comunale che chiede queste cose non stia facendo attività di partito, sta facendo attività di consigliere comunale poi se chiediamo un confronto,
Pubblico posizione maggioranza per chiarirci su quelle che sono, diciamo, le problematiche che stiamo andando a portare con il referendum, io non ci vedo nulla di strano in un confronto, noi questo abbiamo chiesto, io credo che non ci sia nulla di diverso, per cui magari lo si può pure votare questa mozione grazie.
Grazie Consigliere Giuliani, prego Consigliere Ricci Giuseppe.
Solo due parole per rispondere un po' al vicesindaco che.
Ci ha tirato in ballo, noi non siamo una progressiva e per il no, quindi siamo liberi che io non ho capito perché povera, poi la politica, ma io non l'ho capito, nemmeno voi siete per sé o per il no, noi siamo per il referendum e allora quindi poiché ossia non lo abbiamo capito è povera anche la vostra la vostra azione politica, se addebitati a ad Alberobello, futuro che non ha espresso un sì o no, ovvero per il futuro non esprimere un sì e no, no, l'ho detto già in un altro Consiglio comunale, quindi come ci permettiamo attive che abbiamo la politica perché dobbiamo per forza il referendum, politicizzando per dire abbiamo vinto, noi abbiamo vinto.
Il Rettore, lo strumento del referendum, si lascia in mano ai cittadini e la mozione fatta oggi dal Gruppo con te chiedeva delle spiegazioni punto e il Sindaco si fa delle domande e si da lui stesso delle risposte, cioè nel senso che avete detto che avete detto avete scritto chi nessuno ha detto almeno da questa parte da questa parte.
Nessuno ha detto che deve essere nella valutazione dell'amministrazione che deve essere.
Referendum va in un certo modo, non so che cosa hai detto e se il referendum va in un altro modo, nessuno di noi ha detto tu ti fai delle domande e ti dà delle risposte,
Non ho capito.
Guerra Marzullo, proprio Marzullo, non può non guardare al maggior, allora voglio dire cioè voi voi veramente noi e stia parliamo e ci accusate, non parliamo volutamente e ci accusate, cioè è iniziata la campagna elettorale a loro, perché anche noi sappiamo fare la campagna elettorale anche noi,
Se vogliamo inasprire questo Consiglio comunale, siamo all'altezza, ma, proprio se non vogliamo inasprire, sciamano te, ma siccome vogliamo portare il livello del Consiglio comunale ad un livello Celio, a volte è meglio stare zitti, a volte con voi è meno 16.
Grazie.
Grazie, Consigliere, Ricci.
Aveva chiesto.
Credo, assessore Liuzzi.
Come sempre sarò breve, naturalmente mi fa effetto sentire che siete per il referendum, insomma, il Consigliere Ricci dice che per il referendum proprio lui che in passato defenestrata avrebbe defenestrato, ha detto questo e gli oppositori i giovani che magari con anche meno giovani che non erano d'accordo non erano d'accordo con alcune scelte.
Devo cambiare spacciatore.
Questo è peggio, di devi andare da un bravo va be'ma, queste sono le sue modalità, io ritengo.
Ma io devo fare.
Lo butto giù dalla finestra, va bene, allora quindi voglio dire lezioni sulla lezioni, mi fa parlare no, se li vada a rivedere lei.
Non sto dicendo delle cavolate.
Sì.
E mi ricordo molto bene fa effetto quello che ha detto fai fare.
E quindi invece dico un'altra cosa che intanto le lezioni di democrazia non c'è bisogno di prenderle no sul piano del referendum, della bontà del referendum, della volontà di ascoltare l'opinione dei cittadini, io penso però che.
Ipotizzare una terza opzione in cui diciamo che il mercato non alimentare lo possiamo mettere a largo Martellotta è una grande bugia, è come se noi ci dobbiamo comportare da buoni padri di famiglia, buone madri di famiglia.
Allora è come dire a un bambino che ti regalerò un viaggio quando questo viaggio noi non lo possiamo regalare e sarebbe una promessa o sbagliata una promessa falsa,
Siccome noi non vogliamo fare promesse false e abbiamo fatto uno studio per capire se questa cosa mi fa piacere farvi ridere, se questa cosa si poteva realizzare, questa cosa non si può realizzare, quindi non permetteremo ai cittadini questa cosa, perché non si può realizzare. Non chiediamo se questa opzione vi piace o non mi piace, perché non la possiamo realizzare.
Grazie Assessore.
Grazie, Assessore Liuzzi, altri interventi.
Prego, Assessore Sabatelli.
Sì, mi collego, un attimo a quello che ha detto l'Assessore Liuzzi, che condivido perché mi crea un attimo confusione, che Alberobello, futura sia a favore del referendum, al di là del facile accostamento con Cassa Alberobello, facilissimo Igor fu chiesto ma presentammo mozioni ed sul referendum invece le risposte erano il contrario che in un Comune così piccolo è uno strumento che poi su cinque anni non,
Non è uno strumento che può portare risultati. Me ne ricordo un po' di queste posizioni o anche dei verbali di stenotipia su questa questione, ma non credo che sia il caso di riprenderli, per cui mi fa piacere che abbiate cambiato idea sul referendum in corso, cioè quando siamo arrivati, noi l'abbiamo promesso, lo abbiamo realizzato, avete cambiato idea, pensando forse avremmo dovuto fare, ma questo fa parte della natura umana che magari si rende conto degli errori che fa, però non è vero che Alberobello, futura storicamente non ha una posizione sul mercato o no, perché se l'ha spostato Alberobello futura, dove adesso è evidentemente una posizione ce l'ha come partito ce l'aveva e quindi ce l'ha non è a favore del referendum, è a favore di una posizione che è stata a meno che non abbia cambiato idea, pure su questo che è tutto legittimo e lecito, però voglio dire la questione differente sull'amministrazione è perché.
E mi collego alla mozione in relazione all'Amministrazione che propone ai cittadini un referendum. C'è un dovere politico, un dovere anche di di buon padre di famiglia. Diciamo di non influenzare il voto dei cittadini se vogliamo che sia libero sereno, che vadano in quanti più possibile votare senza pensare di fare un torto a dover fare quindi che vogliamo, se vogliamo la partecipazione, vogliamo riguardano nelle loro umani. Il voto bene infatti si espone, come ha fatto lei sul suo pensiero dal consigliere Tripodi, detto chiaro, chiunque avesse un pensiero, un partito politico, un'organizzazione politica che volesse invece esposti e fare banchetti per il no piuttosto che banchetti potessi sarebbe totalmente legittima nel farlo però, come amministratori abbiamo scelto hub non è che non abbiamo una posizione che lo abbiamo pure noi, ma magari lei la conosce anche perché ne abbiamo anche parlato quando eravamo nella stessa Amministrazione.
Abbiamo scelto di non esporre prima del referendum la nostra posizione, perché vogliamo dare la parola libera e serena ai cittadini e poi noi siamo i loro rappresentanti e ci porteremo verso la soluzione che loro che hanno scelto, perché non è giusto, non è giusto scegliere noi per loro. Quindi diciamo che, secondo me, sulla mozione non è la sostanza che è differente, perché penso condividiamo lo stesso obiettivo, cioè che per la prima volta si portano un referendum con uno strumento storico innovativo e che la città possa andare a esprimere liberamente il suo voto informata nel manovra maggiore né nel modo migliore possibile e per informarla, dobbiamo sfruttare tutti i canali possibili che abbiamo più inutile fare nessun ruolo di consiglieri o nessun ruolo politico di appartenenza. Tutto si ritiene anche di farlo, perché nessuno lo vieta. Il punto e quindi non mischiare le questioni di informazione istituzionale con l'equilibrio e l'equidistanza, diciamo, politica dal messaggio rispetto al referendum sul sito istituzionale. Non c'è spazio per me per il Sindaco, per l'Assessore delega. C'è soltanto la delibera, diciamo se poi ognuno vuole fare dei video come l'ha fatto insieme, che la definito un inganno come lo farà o l'ha fatto con te, voglio dire li può fare con la propria organizzazione. Questo è esula forse l'Assessore Coppa intendeva questo, cioè i partiti, il contrario, cioè i partiti possono legittimamente fare quell'attività perché è delegato ai partiti, non non all'Amministrazione in quanto Amministrazione, e questo diciamo la la differenza, però, per darvi un'informazione corretta ai cittadini, ha fatto bene il Sindaco e l'Assessore a sottolineare tre questioni importanti, la prima questione, la divisione del mercato. Il mercato alimentare è stato spostato da largo Martellotta nel 2018 Amministrazione Longo pre Covid. Non siamo nel Covid, non siamo nel Covid casa Alberobello, scelto di profondo Robero, si sposta il mercato alimentanti Barsento,
Da quel momento, cioè da quando è stato spostato e non c'era il Covid e neanche si parlava di Covid, quindi il mercato era già diviso, non sarebbe più potuto tornare indietro, e questo lo dobbiamo dire ai cittadini senza le opere infrastrutturali necessarie per avere un mercato nel centro, perché quel mercato storico era in proroga, cioè era consentito perché aveva delle autorizzazioni vecchie. Nel 2002 subentra un'ordinanza del Ministero della salute che prescrive per i mercati alimentari una serie di condizioni di vincoli storici, di vincoli rispetto alla pavimentazione di infrastrutture, di griglie, di scuole, di collegamenti. Andatelo a vedere l'ordinanza 3 aprile 2002 del Ministero della salute. Da quel momento il mercato, fin quando è rimasto lì, era in proroga. Quando lo sposti ti devi adeguare per riportarlo e non sicure, adeguare in largo, Martellotta, o ci vogliamo prendere in giro, non puoi fare quelle opere in largo Martellotta dove noi facciamo sulla discesa dell'ottica Alberobello anche quello progetto che esiste, che abbiamo ereditato e che abbiamo trovato e con finanziamento già avviato, quello pietra ficcata. C'è una serie di questioni, parliamo dell'alimentare, quindi il mercato alimentare fu spostato, lo troviamo ora intero perché dopo il Covid hanno incontrato cupole lo sperpero lo sospetti euro per mesi, quando tutti i mercati tornarono nella sede storica l'Amministrazione Longo continuavano ad aprirlo, quindi alcuni di quei post e di quei video girati tutti erano perché era l'ultimo Comune della Puglia, probabilmente ad aprire il mercato.
Era probabilmente anche dal mondo della Puglia, sicuramente perché io faccio il comandante a Francavilla, tu non fai alloggi, se vuole, andiamo a vedere quando abbiamo aperto il mercato con tutte le misure di sicurezza, quando si è aperto ad Alberobello quel mercato la Incontrada come ho letto, quindi si decide di riaprire un cosa faccio storia, perché poi le favole che girano sono tante e vanno dette come stanno quel mercato da contrada Cupa Oneto viene riportato dopo agli ultimi mesi dell'Amministrazione Longo dopo vari svariate rivolte, perché li avevamo? Un problema di servizi di di posizionamento, anche di pericolo di arrivo, eccetera.
Riportato per intero nell'area dove si trova adesso, quindi riportarlo in largo Martellotta, compreso l'alimentare, quando è possibile l'abbiamo detto, non ci sono le opere e non c'è la pavimentazione, al momento non ci sono le opere per farlo al momento, poi, se magari si presentasse un progetto con la Sovrintendenza che la prova a collegare le fogne a spaccare dove c'è il canale, tutto può essere perché qui abbiamo visto che accolga Robello figura Thyssen, non possiamo pensare magari demoliamo un pezzo, non lo so, sarebbe una soluzione.
Detto ciò, però, questo è per quanto attiene all'alimentare per quanto attiene ai provvedimenti che magari erano stati presi. Ha già chiarito il Sindaco che, prima che l'Assessore De Felice non entrasse così a gamba tesa su una questione per portarlo avanti non erano stati presi provvedimenti in Giunta non ne ho firmato alcuno, quindi non lo so a quale provvedimento che era già pronto e si riferiscono alcuni, però.
Mi pare che non ci siano questa vantaggi uno studio, quindi, come a volte si dice proprio, ma non c'è uno studio che ci dice quante attività aprono, quante chiudono se cambiamo la destinazione d'uso, come il provvedimento prima, quindi lì non c'è uno studio dovevamo studiare qui abbiamo studiato, c'è un detto guardate, lo dovete fare così perché non ho potuto vederlo e lo studio non va più bene sperimentiamo quindi io penso che si crea evoluti volutamente confusione su questo punto di vista e poi la sperimentazione non può essere una sperimentazione.
Cioè la viabilità puoi sperimentare se fai un senso unico Sambi, una zona cambi, un'area riservata parcheggi, ma non può sperimentare un'area intera chiusa per per un po' di mesi durante l'anno per poi decidere, al contrario, di riaprirla dopo che è generato su questa cosa va fatta con cognizione di causa e con condizioni crollo significa, con un referendum, significa come un percorso condiviso con i cittadini e il referendum di questo, ma è un percorso partecipato. E un percorso che noi abbiamo deciso dal primo giorno che ci siamo insediati, che voi lo faccio con i cittadini, un nostro percorso, qualsiasi siano le decisioni importanti, quelle che cambiano il volto di un Paese e questo cambia il volto di un Paese cambia dal punto di vista delle relazioni quotidiane e cambia anche dal punto di vista della viabilità, che ha garantito dal punto di vista della qualità della vita in bene e il male.
Quindi è giusto che la parola data ai cittadini, dopodiché noi porteremo avanti provvedimenti in maniera consequenziale, ovviamente garantendo la massima partecipazione della massima informazione. Quindi io direi che il problema della mozione sia il fatto di aver posticipato a sei mesi l'attuazione, non ci siamo dati queste regole a 30 giorni. Il Regolamento prevede già l'adozione degli atti,
Il fatto delle cose già fatte, non già fatte e amen.
Il fatto di fare assemblee pubbliche o meno, faremo i banchetti, lo faremo, ma invitiamo tutti a partecipazione e una partecipazione collettiva. Tutti i Consiglieri possono venire, si fermano ai cittadini come si sono già affermativamente. Ti do informazioni su come si vota su cosa fare, se uno ritiene espone pure la sul suo pensiero, perché no, perché un conto è fare, però noi riteniamo che dobbiamo mantenere in via istituzionale ed equilibrato all'informazione per lasciarli liberi. Poi, se un cittadino ti chiedo, tu sei andata, anzi magari uno dice pure secondo me valutatelo valutatelo in questo senso valutato con quell'altro, però, senza dare un'idea o un'impressione, è troppo forte di qual è la direzione, perché i cittadini devono poter scegliere con cognizione. Ecco la prima volta che accade quando sento sul costo del referendum 4.000 euro. Questo è l'altra barzelletta 4.000 euro. Il costo del Parlamento, a prescindere che credo che la democrazia non abbia un costo, a prescindere che siano andati a votare tutti i cittadini d'Italia sul referendum molto più tecnico due mesi fa e quindi voglio dire sostenere, due mesi fa di andare a votare su una cosa molto più tecniche, non oggi su una scelta futura sociale del Paese è già di per sé uno stimolo no, per un gruppo che prima sostiene la palla partecipazione pari al doppio quando scade per la propria comunità. Non lo vuole portare avanti.
Ma a prescindere da tutti questi ragionamenti che si possono fare senza Alberobello, Casadoro, breve, lo voglio dire ai cittadini e voglio chiudere con questo abbiamo provato a candidarla alla Regione con dei bandi sulla cultura, daremo atto perché dopo questo questo momento di partecipazione potremo ha sempre l'hanno sempre lo stesso visto che quando non gli va bene quello che dici ma non ve lo facevano anche quando ci sono opposizioni quindi questa cosa non mi non mi perplime poco Alberobello, abbiamo provato a candidarla un professore, diciamo, lo faremo perché le opere di completamento anche perché tra un poco lanceremo il bilancio partecipato ci ha detto che non è candidabile per una serie di motivazioni tecniche sull'edificio, ecco, quell'edificio è costato ai cittadini 2 milioni di euro, 2 milioni di euro e al momento è per metà inutilizzabile.
Con un problema anche del tetto superiori, allora io voglio dire sposta ci fosse stato 4.000 euro, di rifaranno, ne avremmo risparmiato 1000000 e numero 196.000, quindi buona partecipazione, buon voto e se i Consiglieri vogliono unirsi a noi faremo insieme il banchetto di informazione.
Grazie, Assessore Sabatelli, altri interventi.
Prego, consigliere Zaccaria.
Grazie Presidente, allora io cerco di mettere insieme alcune cose che sono state dette tutte bene, partendo dal Sindaco che ha detto all'inizio che in parte ormai questo argomento è diventato il terreno su cui giocare una partita di spavento da quello che dovrebbe essere.
La più importante, che è appunto il bene della città e dei cittadini, primo punto secondo punto, è quello che ha detto la il Consigliere Ricci Gianvito insieme, che non è andato bene, cioè che abbiamo perso un'occasione io condivido pienamente questa cosa che lei ha detto ma la ribalto a voi ora vi spiego perché e si ricollega alla mozione per quanto riguarda il discorso della trasparenza nel fatto di informare nel modo migliore possibile i cittadini,
Certamente che poteva essere un'occasione, ma faccio questo esempio, siamo, siamo un condominio di 17 persone, abbiamo deciso ormai per maggioranza di spostarla, la lavanderia, al piano superiore ormai è deciso. Dobbiamo solo capire come mettere in atto questa cosa e cercare di informare il più possibile. C'è sempre qualcuno che ancora porta il discorso sul fatto che la lavanderia stava peraltro, ma ormai la lavanderia? Abbiamo deciso che sta lì, quindi il fulcro dell'argomento, credo per tutti. Ecco perché vi dico che io sono super d'accordo con lei, Consigliere Ricci che questa sarebbe è ancora un'ottima occasione per lavorare tutti insieme. No, perché, come dicevo all'assessore Salvaterra, vi siete tutti invitati all'incontro che faremo, così come potreste tranquillamente organi organizzando dei vostri, ma il fulcro doveva essere non tornare sull'argomento largo, Martellotta o un qualsiasi altro posto, perché il referendum cioè c'è stato uno studio approfondito, abbiamo preso delle decisioni. Il referendum si farà a breve, e quindi il fatto di parlare ancora.
Di altri luoghi è solo contro l'informazione.
Quindi dovremmo essere attenti a cercare di far arrivare le informazioni che non sono arrivati ancora, perché purtroppo il consigliere Ricci dovrebbero quello futuro, è andato via.
Però io parlo ancora, immagino tutti con tante persone a cui magari di questi, sebbene è stato promulgato nel migliore dei modi, non è chiarissimo, io mi faccio delle domande perché non è chiarissimo perché quando parlano con me puoi diventa chiaro, bisogna capire dov'è chiamato a questa chiara confusione come arriva questa poca chiarezza, no, quindi credo che l'obiettivo di tutti, se vogliamo veramente cogliere l'occasione per lavorare insieme come Consiglio comunale,
Sarebbe quella appunto, di informare su quello che è il questi fatua poi, magari fra tot anni qualcuno dell'attuale opposizione o chiunque altro paesi e amministrazioni in maggioranza trova un modo per fare dei mercati dove dice lui lo possono fare anche va benissimo, ma il quesito adesso non è più e, ma sarebbe stato bello portando in largo Martellotta dall'altra parte. Un quesito adesso è chiaro e semplice, ma va spiegato senza aggiungere altre informazioni che ormai non sono più a noi. Potremmo parlarne per il gusto di parlarne, di discuterne dopo il quesito, ma adesso non so se riesco a essere chiaro, ma forse non sono chiaro adesso il fulcro e l'obiettivo di tutti noi Consiglieri dovrebbe essere quello di spiegare quanto.
Nel modo migliore possibile. Qual è il quesito motivo per cui, siccome io noi ancora viviamo questo,
Questa poca chiarezza su questa cosa che per noi invece è fondamentale, il discorso di fare un dibattito pubblico che sarebbe anche una cosa bella, perché si si si formerebbe la città da parte di tutti i consiglieri non lo possiamo strutturare nella maniera magari richiesta della mozione per i motivi che ho appena detto ma tutti quanti siamo d'accordo appunto sul fatto che al nostro banchetto chiunque tra i consiglieri di opposizione può farne parte quindi il nostro voto. Per questo motivo,
Sarà contrario.
Grazie, consigliere Zaccaria, prego, Consigliere Ricci.
Consigliere Zaccaria sono d'accordo sull'impostazione teorica nel suo intervento, ma tra le informazioni, secondo me ai cittadini in modo chiaro, senza nascondere nulla, va detto anche come si è arrivati a questa scelta e al fatto che c'era la possibilità di dare la possibilità, la possibilità a loro di scegliere direttamente e realmente,
Un faro direttamente loro, una scelta non è stata permessa, quindi poi, alla fine dico dei cittadini o qualche salito ad andare a votare, cioè non è è liberissimo di fare qualsiasi cosa okay.
Di sciogliersi celere no in Olanda qualsiasi qualsiasi ipotesi, perché è giusto che sia così la democrazia e questo poi voglio dire e ne prenderemo atto tutti insieme ma è di quello che è stato, io ritengo che l'occasione l'abbiamo persa ma soltanto perché potevamo dare la possibilità a loro di scegliere realmente e io penso che.
Le soluzioni ci sarebbero tecniche che si sarebbero trovati non su quello alimentare Assessore, no, non mi permetto di dire questo, anche perché poi, giustamente, lei è molto più esperta di me, ma non abbiamo mai pensato a quello alimentare in largo Martellotta, però io penso che sull'altro, forse seduti a un tavolo con la stessa, voglio dire.
Lo stesso intento, la soluzione si sarebbe trovata. Non penso che farebbero 3 3 4 stalli in più o in meno a bloccare una situazione. Avremmo trovato la situazione, e cioè che non c'era questa volontà di trovare l'accordo e ne prendiamo atto però in modo molto tranquillo. Io spero che ribadisco che anche questo referendum non sia anche dopo un'occasione ulteriore per dividere il Paese. Questo mi auguro che che non siano dovrebbero unirlo, ma anche, tra cui anche tra quello che mi permetto di dire vado un po' oltre quello che decide di mandare in una in una ipotesi e una è una delle ipotesi, poi è chiaro che voglio dire il rispetto del del voto e della volontà dei cittadini. Se permettete sovrano, rispetto a tutto.
Grazie Consigliere Ricci ma breve replica Assessore Sabatelli.
Anche per un confronto voglio solo dire una cosa, tra le altre cose sentite che magari vogliamo agevolare i commercianti di largo Martellotta, che non vuole. Non è vero nulla, né qualcuno ci ha chiesto di non portare il mercato esatto. Mi mi permetto solo di chiarirlo per quello perché tra le varie favole è stato detto anche questa, però io ecco, voglio dire una cosa, intanto un primo passo, no, che chi poi possa essere, magari valutando modifiche o situazioni, ma il primo passo è se i cittadini lo vorranno riportarlo, dopodiché gli assestamenti, le modifiche e le sistemazioni sono più semplici rispetto allo spostamento. Va be'questo, questo lo dico perché in questa, ma in questo momento, con l'assetto attuale, lo studio ha detto che questa è l'unica possibilità, dopodiché ci potranno essere delle opere che interverranno magari successivamente, oppure si valuterò che non è quello il luogo, perché comunque un luogo sito UNESCO al di sotto dei Trulli e comunque un luogo turistico perché, al di là di tutto diciamo, non è una scelta a qualcuno ha detto contro i cittadini, per quale motivo non andare in largo Martellotta sarebbe contro i cittadini, cioè la ribalto, la dico meglio per quale motivo in largo Martellotta sarebbe per i cittadini e non Trieste e Trento, perché ci sono, cioè voglio dire qual è il motivo per cui il largo Martellotta che zona turistica per eccellenza, sarebbe una scelta per i cittadini, ma questo lo pongo proprio come domanda a cui dovremmo ognuno di noi darci una risposta e il secondo me ecco, su questo e sul sul referendum è importante. È chiara la posizione dell'incentivare la partecipazione, perché incentivare la non partecipazione.
Il Consigliere, che mi permette di fare una battuta e vincere facile perché il partito del non voto è sempre una quantità superiore rispetto a si alzi, che hanno nonostante la grande vittoria, però sempre andare a fare a monte, siamo andati a livello nazionale del 58 diciamo che si è appreso il 27 del no ha preso il 30 ad un'ora non ricordo le percentuali, però il non voto ha preso il quadro, quindi è ovvio che è una posizione un po' più semplice. In questa fase dovremmo incentivare i cittadini a prendere una posta, a scegliere, a scegliere di votare, dove vedono il futuro del di un di un contesto sociale importante, tradizionale del nostro Paese. Dopodiché tutto è possibile, però intanto è importante che siano consapevoli dell'importanza storica di questa scelta. Tutto qua volevo chiarire.
Grazie Assessore, prego Consigliere Ricci.
Volevo soltanto dire che forse con l'assessore d'altra parte, se non fossimo seduti su due lati diversi su questo argomento avremmo trovato d'accordo. Penso almeno dalle sue parole e no poi il la questione del del incentivare a non votare no non c'è assolutamente, cioè ho detto, è una piena e libera scelta dei cittadini e lo dico ora e in modo che sia chiaro anche per il futuro, cioè nessuno andrà a dire siamo votato in 5.000, voglio dire noi non lo faremo. Voglio dire perché sminuì Remo quello che è chiaro che si deve tener conto di tutte le i dati che usciranno da questo lavoro. È la prima volta. Oltretutto, quindi, non sappiamo quali vi è una sperimentazione, pure questa tra virgolette, quindi non nessuno andrà a dire o a politicizzare queste osservazioni. È una questione seria. Abbiamo già detto quindi io l'ho detto prima un sindaco e lo ripeto ancora una volta, cioè su questo è inutile che andiamo a fare una su. Una divisione a dire è chiaro, ognuno farà le proprie scelte, ne prenderemo atto. Sicuramente si poteva fare di più e meglio e questo DEF e prima prima l'ho detto prima prima l'ho dato una battuta, ma io ne sono convinto, probabilmente.
Un, come dire, una un atteggiamento meno di chiusura, l'avremmo, avremmo trovato una soluzione in modo anche più tranquillo.
Se IVA.
Feci il consigliere Ricci nel potremmo trovarci nella stessa posizione quando avrà diverse vedute politiche di avvicini di avvicinamento pensano dal fatto te è stato già fatto.
Altri interventi.
Si chiude, chiude gli interventi il Sindaco, prego velocissimo uno perché poi, alla fine la mozione ringrazio, a prescindere dal fatto che abbiamo spiegato perché giorno no non l'approviamo, però ha dato l'occasione, a pochi giorni dal dal referendum di parlarne, però vi voglio anche e chiudo con questo siccome nella in quella mozione,
Si enfatizza molto quello che dovremmo Heroes, che sono state le loro i punti di debolezza espressi dai due uffici, che però se noi analizziamo sono i punti di debolezza che ci sono in qualsiasi punto del centro della città noi andassimo a posizionare il mercato perché quando si parla della difficoltà delle farmacie le farmacie stanno in.
Corso Vittorio Emanuele e piazza del Popolo, che comunque sarebbero interessate o che.
L'ipotesi, noi abbiamo portato come referendum o l'altra, la, l'accesso alle scuole e identico, anzi, forse sarebbe peggiorativo, visto che andremmo anche a occupare davanti a casa Alberobello, è l'unico punto di accesso, sarebbe quello di via Bertacchi, stavolta, che è una strada molto piccola, quando invece noi, con questa ipotesi, abbiamo garantito che l'accesso davanti al piazzale Alberobello la possibilità di parcheggiare, come si è già fatto quest'anno quando piove soprattutto in prossimità via Bertacchi che rimane aperta, viene chiusa via Dante che normalmente viene chiusa, facendo poi scendere le persone dal dalla Thomas Mastelotto. Ma le altre analisi che noi diffonderemo, diciamo senza problemi ma evidenziano, è questo che io voglio far spiegare, cioè nel momento in cui decidiamo di portare in un punto centrale che era questa la richiesta originaria e su questo noi ci siamo concentrati.
Queste aspetti di debolezza e diventano uno standard, cioè diventano un elemento ricorrente, perché portare in centro significa chiudere strade, togliere macchine, non avvicinarsi ai punti di maggiore affluenza che sono le farmacie, centro città Municipio, quindi e poi anche chi vuole avvicinarsi come e dove parcheggia allora, se questo non diventa e questo ovviamente gli uffici responsabilmente l'hanno evidenziato, ma i punti non sarebbero cambiati se noi avessimo scelto le altre aree perché i problemi sarebbero stati identici.
Identici, andatevi a rivedere uno a uno, ecco perché non è un problema della mozione, è un problema di mettere enfatizzare alcuni aspetti che invece sono stati analizzati, il tema è se ed è facilissimo, ribadisco, se riportarlo in centro in queste strade o se ovviamente non dovesse essere vince il sì.
Insomma, nello spostamento il mercato deve rimanere lì, come noi abbiamo detto, andandolo a migliorare e a correggere o che e poi noi non potevamo ipotizzare per rispondere al consigliere Ricci Gianvito, un numero inferiore di stalli, noi dovevamo ragionare su quelli che sono ufficialmente,
Perché voi sapete bene che nel momento in cui magari ci si avvicinerà al centro magari quelli che non stanno venendo ritorno qualche spunti STEM più si presenterà, ecco perché noi abbiamo dovuto guardare il quadro generale e questo è un secondo me un senso di responsabilità, dopodiché tutto quello che è stato detto da parte di tutti a un senso e noi oggi lo abbiamo espresso quindi le persone oggi secondo me un quadro non solo sono fa, cioè il paese è piccolo, lo conosciamo, è in grado di reggere questo cambiamento, questa questa situazione, questa è la la domanda se sì, se no, se sì, lo dobbiamo insieme.
Reggere questo nuova organizzazione, sennò ci prendiamo la responsabilità di sistemare meglio.
Quello che attualmente in essere in questo che è la questione, come si è detto, alcuni punti della città non sono stati presi in esame, perché è stato così quando non si è più ammesso il mercato del bestiame, perché la allo spazio idoneo quando si sono tolti le cose, come ho detto l'Assessora Sabbatelli Dogville, lo spostamento è avvenuto ancora prima per i limiti di largo, ma il voto per le difficoltà di largo Martellotta. Ecco perché queste cose vanno messe su tutto insieme. Grazie.
Grazie Sindaco, una breve replica da parte di Consiglieri Atripaldi.
La domanda che ha fatto il Sindaco può il Paese reggere questo spostamento, la risposta a voi la conoscete già il Paese, quello spostamento in quelle aree non lo può reggere e io sono d'accordo con quello che ha detto l'Assessore Liuzzi prima quando ha detto da buoni amministratori, padri e madri di famiglia non possiamo proporre una soluzione che già sappiamo sia impercorribile quel quesito è una soluzione impercorribile.
È un è un pensiero supportato dalla relazione degli uffici ed è un pensiero supportato da quella, sì, non lo so.
E da quello che è la conformazione urbanistica di Alberobello, la confort, la viabilità di Alberobello, perché chiudere via Manzoni, corso, Trieste e Trento via Cesare Battisti, Corso Trieste e Trento, vuol dire tagliare in due il paese, bloccare totalmente la viabilità di Alberobello questo voi lo sapete che è impercorribile come soluzione il discorso è avere a questo punto la,
Onestà di dire anche quell'ipotesi non è fattibile non proporre alla città un po' un quesito referendario, un quesito referendario che no, un quesito referendario che in qualche modo non potrà produrre un uno spostamento reale, perché qualora dovesse vincere il sì e qualora dovesse poi essere spostato il mercato.
O si fanno quelle.
Quei passaggi che hanno indicato correttamente gli uffici, un piano nuovo della viabilità delle o un un'implementazione delle risorse umane nel nella pulizia locali oppure, anche qualora dovesse vincere il sì, quella rimarrà comunque una soluzione impercorribile A e quindi forse sarebbe stato più corretto dare quello che abbiamo detto prima alla città la possibilità di esprimersi su un quesito più ampio tutto qua.
Grazie consigliera Tripaldi, diamo la discussione.
Ci sono bambini.
Prego, consigliere Zaccaria.
Ultimo intervento, io mi sta sorprendendo del fatto che.
Mi stanno sorprendendo stanno sorprendendo no, perché la consigliera assessora Liuzzi stava parlando di un'altra faccenda o arriviamo alla fine della mozione. Parlano di largo Martellotta, ma l'hanno capito tu lo ha capito, ha capito, io non ho interrotto no, però però no, no, io non metto in bocca niente a nessuno, però invito me stesso per primo e tutti i consiglieri comunali a rivedere la puntata tanto è registrata io, mentre ascoltavo l'intervento della consigliera Tripaldi, ho avuto l'impressione di modificare totalmente il senso di quello che era stato detto dall'Assessore abuse, poi magari mi sbaglio, però non penso proprio sinceramente, ma il senso è questo. Io mi stanno sorprendendo l'Assessora Liuzzi. Lei ha voluto chiudere la mozione con un suo intervento, facendo cambia, apportando completamente tutto l'intervento che avevo fatto a l'Assessora e di conseguenza,
Io non ho interrotto nessuno, poi, magari quando tocca.
Ma posso finire, posso finire, io le dico quello no, devo continuare ore, perché questo è un intervento, dà l'impressione che ho avuto io e sono sicuro che è quella che hanno avuto tutti, anche da casa è quella che a fine di tutto un discorso su questa mozione che sia avete avete scritto voi l'avete proposto, voi tutto un ragionamento, alla fine lei ha messo in bocca alla maggioranza quando vuole, che non ha mai detto che non ha mai pensato, anzi abbiamo detto tutto il contrario di quello che lei ha detto che noi abbiamo detto poc'anzi.
Per quale motivo perché magari stiamo chiudendo questo argomento e quindi dobbiamo lasciare a casa una certa idea, ma ve lo chiedo?
Grazie, consigliere Zaccaria, ultimo intervento.
Prego, consigliere Trifan.
Io ho detto, sono d'accordo con quello che ha detto precedentemente la Assessora Liuzzi, quando ha detto che noi dovremmo comportarci come buoni padri e madri di famiglia e quindi non promettere, non proporre una soluzione che non è percorribile, cioè.
Questo è il la la, l'Assessora aveva detto largo Martellotta, io lo dico relativamente al quesito referendario che secondo me non è percorribile, l'Assessore Liuzzi non ha detto relativamente al tanto tanto che il Sindaco mi ha detto, questa è una sua valutazione che certo questa è una mia valutazione.
Grazie consigliere Tripodi, possiamo chiudere la discussione.
Segretario.
Passiamo alla votazione, chi è con chi è favorevole a?
Alla mozione.
Chi è contrario?
Chi si astiene?
Chi si astiene?
Chi si astiene, scusate, siete arrivati a regime.
Chiedo scusa, allora la mozione viene respinta per nove voti.
Grazie per il vostro contributo, chiudiamo il Consiglio comunale al 21, ringraziamo i cittadini che ci hanno seguito da casa Buona sera a tutti.
