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Iniziamo buonasera a tutti buonasera, Consigliere e Consiglieri, Assessore, assessori buonasera ai cittadini che ci stanno vedendo e ascoltando da casa.
Iniziamo questo Consiglio comunale convocato in data odierna 4 6 2026 e alle 16:30 in seduta straordinaria prego, Segretario il progetto per l'appello, grazie,
Cesare.
Okay, grazie buonasera a tutti e tutte Francesco De Cardo Ornella Rita Tripaldi.
Saverio Sgobba.
Valeria Sabatelli, Valentina Liuzzi.
Alessandro Paiano, sentirsi assente.
Vito Viviano Giuliani, presenta.
Maria la neve.
Donato Luca De Felice.
Giovanni Zaccaria.
Francesco Greco.
Carmine teenager, presente.
Gianvito Ricci.
Beatrice De Marco.
Nicola Panarese.
Capite bene Margherita, Matarrese.
Giuseppe Ricci, è assente.
Quindi, Presidente, 14 presenti e 3 assenti.
Allora sono presenti 14 consiglieri, la seduta è valida.
Passiamo alla discussione del primo punto all'ordine del giorno della seduta del Consiglio Comunale odierna, la proposta di delibera di Consiglio comunale numero 22, che ha per oggetto Ratifica della deliberazione di Giunta numero 67 del 2026.
Variazione d'urgenza al Bilancio di previsione Finanziario 2026 2028 articolo 175, comma 4, decreto legislativo 267 del 2000.
Prego, Assessore Sabatelli.
Buongiorno a tutti i Consiglieri, a chi ci segue da casa. Il primo punto all'ordine dell'ordine del giorno è la proposta di delibera di Consiglio numero 22 per la ratifica della variazione d'urgenza al bilancio di previsione finanziario, effettuata con delibera di Giunta numero 67 del 23 aprile 2020, che la variazione è stata adottata in via d'urgenza dalla Giunta ai sensi dell'articolo 175, comma 4, è la necessità e l'indifferibilità dell'atto derivano dall'esigenza di recepire e a lavorare tempestivamente le risorse collegate al PNRR per il cofinanziamento degli interventi relativi al all'ex Hotel des sugli all'Archivio storico. Il rispetto delle tempistiche dettate che traguardi europee e nazionali e, in parte, un intervento immediato per non pregiudicare l'accesso ai fondi e modifiche apportate sul bilancio, mantengono imperfetto pareggio finanziario e garantiscono il rispetto degli equilibri complessivi dell'Ente i movimenti complessivi registrati ben 2000 se si attestano a 44.962 che sul fronte delle entrate che delle uscite con una variazione di cassa parimenti ricominciato a 44.962, il dettaglio delle variazioni per titoli sono per maggiori entrate accertate per il 2026 al Titolo 3 Entrate extratributarie, 2.700 euro di incasso derivante che in qualche per azioni di rivalsa verso Carfì e entrate in conto capitale Titolo quarto, incremento totale di 42.262, di cui 26.000 per contributi agli investimenti da Amministrazioni centrali e 16.000 per l'alienazione dei diritti reali, i quali i diritti di affrancazione e totale delle maggiori entrate è di 44.962,02 che esprimono il pareggio Leuzzi illecite, parimenti con destinazione della spesa per il 2026 anno, un saldo complessivo ridotto di 1.300 euro con un decremento di 4.000 sui servizi generali e una contestuale di Madhu modulazione tecnica con aumento di 2.700 il Titolo 2 invece spese in conto capitale incrementa di 46.262 che recepisce l'aumento di 76.262, peraltro spese in conto capitale finalizzato al PNRR, parzialmente compensato dalla riduzione di 30.000 euro come investimenti fissi lordi, quindi il totale delle maggiori uscite e 44.962 competenza e cassa,
I soldi globale della competenza per gli anni 2027 2028 non subiscono variazioni monetarie morte e quindi una differenza pari a zero si registra un incremento storni compensativi intorno al Titolo 1 spese correnti, pari a 300 euro per il 2027 e 400 per il 2028, sfruttati tre macroaggregati dei servizi per ottimizzare la gestione di cassa ordinaria l'operazione contabile non altera gli equilibri di bilancio strutturale che il Comune di Alberobello, ma consente l'avvio immediato delle procedure di spesa legate a un'opera strategica per il territorio. Avendo ottenuto il parere favorevole di regolarità tecnica e contabile, nonché il visto dell'organo dei Revisori, che invita il Consiglio a deliberare la ratifica nei termini di legge, la relazione la all'equo come.
Grazie Assessore, ci sono interventi.
Non ci sono interventi, passiamo direttamente alla votazione, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Tu?
Chi si astiene?
Quindi.
Allora voi due.
Contrari.
Ricci chirurgico incidono Ricci.
Certo che va bene.
Costituzione.
Mi sembra giusto.
Che.
Allora, ricapitolando nove favorevoli.
9 favorevoli.
2 contrari, 2 contrari, 3 astenuti, il Consiglio Comunale approva.
Chiediamo l'immediata eseguibilità del provvedimento della proposta, chi è favorevole?
Chi è contrario, chi si astiene?
Allora la delibera di Consiglio comunale immediatamente esecutivo.
Fruisce Giuseppe alle 16:48.
L'assessore ha voluto che venga allegato agli atti la relazione.
Che doveva essere arrestato agli atti.
Passiamo alla discussione del secondo punto all'ordine del giorno nella proposta di delibera del Consiglio comunale numero 23, che ha per oggetto la ratifica della delibera di Giunta numero 83 2026 variazione d'urgenza al Bilancio di previsione Finanziario 2026 2028 articolo 175, comma 4 decreto legislativo 267 del 2000 applicazione quota avanzo con accantonato a fondo passività potenziali prego Assessore Sabatelli,
Ratifica. Questa variazione, invece è stata adottata in via d'urgenza dalla Giunta ex articolo 175, comma 4 del decreto legislativo, due, sei, sette del 2000 per l'urgenza e non deperibilità dell'atto per la necessità di applicare tempestivamente una quota dell'avanzo di amministrazione accantonato per far fronte a passività potenziali dell'Ente. Questa operazione ha avuto la capacità di assicurare la tempestiva copertura finanziaria di spese correnti impreviste e stringenti Ted, tutelando la solidità finanziaria del Comune. La delibera di Giunta che oggi ratifichiamo concludendo l'iter avviato il 7 aprile 2026 con la quale il Presidente del Consiglio era stato chiama chiamato a deliberare su un debito fuori bilancio le cui somme erano state accantonate, dove dovevamo solo essere applicata al bilancio corrente per trasmettere il pagamento. Quindi l'abbiamo già vista nel nel Consiglio.
Applicare al bilancio corrente le somme accantonate. Le modifiche apportate, pertanto, garantiscono il pieno rispetto degli equilibri complessivi di bilancio. Il pareggio finanziario di competenza. I movimenti registrati per l'annualità 2026 si attesta messo dei 56.596,31 necessari per saldare il debito fuori bilancio. Il dettaglio della variazione vede la sua applicazione definita proprio dall'atto che vi ho menzionato ITS che in sintesi si rappresenta in questa maniera le entrate con utilizzo di avanzo di amministrazione che viene applicato con quota di 56.596 96,31 dall'avanzo accantonato per passività potenziali per l'esercizio 2026 le uscite, cioè il capitolo dove è confluita la quota accantonata dall'avanzo nel Titolo 1 altre spese correnti, l'intero importo di 56.593,31 che viene stanziato sul macroaggregato delle spese correnti per la copertura dei rischi e degli oneri emersi pertanto,
Invito il Consiglio a valutare questa variazione, dimostrando con questa anche l'efficacia della gestione finanziaria prudente che ha fatto questo Consiglio comunale. Due mensilità dove si fa accantonando correttamente le risorse dei fondi, di risolvere l'avanzo che permette oggi di affrontare passività in tre liste con rapidità, senza gravare sulle tasche dei cittadini o tagliare i servizi essenziali. Con questo atto non solo proteggiamo i conti del Comune, ma confermiamo la nostra stabilità strutturale. Questo ci dà la serenità necessaria per continuare a investire con forza nei progetti di sviluppo e di rigenerazione del nostro territorio. Invito pertanto il Consiglio esprimere voto favorevole per la ratifica di questo provvedimento. Allego la relazione al al verbale.
Grazie, ci sono interventi.
Procediamo alla votazione, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Nessuno.
Chi si astiene.
C.
Il Consiglio Comunale approva.
Con 9 voti favorevoli.
E si è contrari o astenuti astenuti.
Vedi.
Sì.
Lo chiediamo anche l'immediata eseguibilità della delibera di Consiglio comunale, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Chi si astiene,
La delibera di Consiglio immediatamente esecutiva.
Bene, passiamo alla discussione del punto 3 all'ordine del giorno, la proposta di delibera di Consiglio comunale numero 24, che ha per oggetto variazione al Bilancio di previsione Finanziario 2026 2028, articolo 175, comma 3, lettera a, decreto legislativo 267 del 2000 apre applicazione, avanzo vincolato e conseguente variazione al PEG 2026 2028 prego Assessore Sabatelli,
Allora a questo punto, invece, riguarda una variazione di bilancio, di previsione che portiamo in Consiglio comunale e è un provvedimento che costituisce un passaggio fondamentale per la programmazione economica del nostro Comune.
Questa manovra persegue due obiettivi centrali e applicazione strategica dell'avanzo vincolato che serve per immettere immediatamente liquidità nel circuito delle opere pubbliche e dei servizi e un riallineamento tecnico manutentivo dei capitoli di spesa adeguato, distanziamento alle reali e mutate esigenze degli uffici, la manovra si muove nel pieno rispetto del principio del pareggio finanziario e non intacca l'equilibrio strutturale dell'ente per l'anno 2026. Registriamo un maggiori entrate e maggiori spese per un importo complessivo di 1.294 mila 719,96 di competenza. La punizione sul saldo di cassa complessivo per 705.000 euro 258 riflette unicamente la quota, la quota di avanzo fatto vincolata quindi soltanto quello vincolato applicabili all'esercizio finanziario. 26 il bilancio delle nuove risorse destinate al bilancio di competenze, rappresentato dall'avanzo di amministrazione vincolato, che viene applicato per un totale di 705.258 ed in particolare quota di avanzo vincolato da legge. 532.971,63 destinato prioritariamente alla tutela patrimoniale del Comune quota di avanzo vincolato dall'Ente 170.000 euro finalizzato alla riqualificazione delle aree urbane e quota di avanzo vincolato da trasferimenti per 12.286,99 per specifici progetti di settore. A queste cifre si ciò si sommano maggiori entrate correnti in corpo in conto capitale per complessivi 289.461, tra cui evidenziamo un trasferimento regionale legato al conferimento di capitale della cultura 2026 per euro, 100.000 euro. La Regione ci ha comunicato che siamo titolari della proclamazione di capitale della cultura 2026 e quindi ci trasferiscono le somme a seguito dell'invio di un progetto che abbiamo fatto insieme agli altri quattro Comuni e trasmesso da realizzare nell'anno in corso e che, a breve riconosce, riceveremo ufficialmente in Regione questo riconoscimento importante di cui ha dato atto all'assessore regionale il giorno del trentennale UNESCO che abbiamo dell'apertura degli Stati generali, il Nasco che abbiamo festeggiato il 27 maggio. Davvero bello come importante lavoro che è stato fatto sul territorio,
I fondi per il progetto, punti cardinali per l'orientamento e di formazione e lavoro per 93.480 euro, i diritti per il rilascio delle carte d'identità per 24.000 euro, i contributi per l'anniversario del centenario del riconoscimento Unesco ricevuti dalla Camera di commercio operato 15.000 quali le direttrici di spese e interventi sul territorio. Quindi sono previsti risorse liberate, che vengono ripartiti tra investimenti strutturali e potenziamento dei servizi al cittadino, con particolare attenzione alle politiche sociali e culturali, investimento in materia massiccia sul patrimonio e sulle infrastrutture ci cittadini utilizzando l'avanzo applicato per parcheggi e viabilità, finanziamo con 160.000 euro e la sistemazione delle aree di sosta e stanziamo ulteriori 50.000 euro per le attività di progettazione, della mobilità urbana, infrastrutture turistiche aggiungiamo 175.000 euro per le aree di sosta caravan e parcheggi di interscambio, portando lo stanziamento assestato a 300.000 euro. Manutenzione stradale sotto i 75.000 euro per interventi straordinari sulla viabilità pubblica, che si aggiungeranno a quelli già stanziati. Riqualificazione di urbanizzazione investiamo 81.297 euro per opere di urbanizzazione secondaria e 86.674 per la manutenzione straordinaria dei beni comunali. L'incremento complessivo è di euro 403.378 al titolo 1 e viene compensato da economie di spesa per 126.619 individuate grazie al monitoraggio efficiente da parte di tutti gli uffici servizi sociali. Famiglie aumentano di 25.000 euro i contratti per i servizi assistenziali e residenziali che, sebbene destinate nuove somme per la fornitura dei pasti ai cittadini indigenti per manifestazioni sociali, 5.005 mila colture, sviluppo, affidiamo la spesa corrente è legata ai finanziamenti ricevuti, allocando di 100.000 euro per la capitale della cultura, Alberobello e 15.000 euro per le celebrazioni UNESCO efficientamento della macchina comunale registriamo risparmio diffuse sui costi energetici dell'illuminazione pubblica per 14.700 euro mantenendo inalterato il servizio e recuperiamo quote di contributi e retribuzioni, nonché dovute per oltre 20.000 euro.
L'efficientamento della macchina comunale e i risparmi sono anche dovuti alle modalità di gestione e di governance che abbiamo scelto per gli immobili comunali.
Si precisa che tale variazione non registra infatti sul pluriennale 27 e 28 sotto il profilo degli esercizi futuri. Il bilancio mantiene una stabilità assoluta. I saldi generali nel 2027 del 2028 non subiscono variazioni con una differenza pari a zero. Si segnalano sullo storno compensativi interni al Titolo 1, pari a 4 41.737 per il 27 e 31.000 per il 28, che rimodula nei contratti di servizio a lungo termine per renderli più sostenibile, anche in vista delle scelte di affidare la gestione delle strutture e delle associazioni sportive. Tale variazione si inserisce in una visione di crescita di Alberobello, e questa variazione non rappresenta un semplice esercizio di contabilità di ufficio, ma è una precisa scelta politica.
Sbloccare quasi 1 milione di euro di risorse vincolate significa tradurre l'avanzo accumulato in cantieri reali in strade più sicure, in infrastrutture per accoglienza turistica e supporto concreto alle fasce deboli della nostra comunità, dimostriamo così di saper spendere e di farlo bene, intercettando i treni dei finanziamenti regionali e nazionali legati alla nostra identità culturale con la Capitale e col nostro patrimonio UNESCO.
Governare con rigore ci permette oggi di guardare al futuro con ottimismo. Chiedo quindi al Consiglio un voto favorevole per ratificare questo atto, che significa dare continuità allo sviluppo economico, sociale e culturale di Alberobello allego, anche questa relazione affermava.
Transitions battelli, ci sono interventi.
Passiamo direttamente alla votazione.
Prego, Sindaco.
Grazie sì solamente per dire che non vorrei far passare inosservata, magari, come è capitato con l'approvazione del bilancio, alcune scelte importanti, perché noi con questo?
Come diceva l'assessorato esercizio contabile, ma invece è una scelta di continuità sulla visione di gestione della città, molto importante, perché queste somme vincolate sono state indirizzate verso il completamento di alcune opere che sono già state messe in campo da tempo. Se penso, per esempio, alla somma che integriamo quella già messa da parte per il parcheggio nei pressi della scuola media dove integriamo 160.000 euro per gli adeguamenti che ci ha chiesto di fare, la Sovrintendenza, che ha già espresso un parere, e poi su quello invece di Ita, aggiornamento de del prezziario che, ovviamente, da quando noi abbiamo destinato la prima parte delle somme che abbiamo avuto, la necessità di integrare delle altre somme, proprio perché è intenzione di questa Amministrazione, ma ci ritroveremo in un altro momento a valutare questo aspetto, cioè quello di cercare di ulteriori risorse per completare un secondo stralcio di questo parcheggio, che andrebbe poi a completare l'intera letteraria. Poi c'è la parte che sono circa 300.000 euro di un parcheggio che ne abbiamo parlato la scorsa volta. Un parcheggio di scambio che si va a posizionare l'ingresso di Alberobello,
Venendo da monopoli dalla co-regia e quindi anche questa è una scelta molto importante perché va a migliorare la qualità estetica, ma anche la qualità funzionale di un asse viario, che ovviamente presenta tutta una serie di problematiche e quindi, se ci mettiamo quello che ormai è definito che la rotonda e poi questo ulteriore integrazione quel punto d'ingresso della città diventa un asse strategico ben organizzato questo parcheggio di scambio potrebbe consentire a alcuni,
Ospiti di evitare di entrare nel centro del paese proprio perché lo scambio previsto c'è anche la mobilità lenta. Da quel punto si potrebbe ovviamente anche prendere una bicicletta, lasciare la bicicletta e continuare un percorso diverso, oppure, visto che quello fa parte di un cammino, cioè che quel percorso all'interno di una rete dei cammini anche quello in qualche modo può essere funzionale. Abbiamo integrato altre risorse per la manutenzione delle nostre strade, erra, diciamo.
Gli edifici comunali. Risorse, come avete visto, che sono arrivate grazie a una buona gestione da parte della Regione, ci saremmo aspettati anche di più su alcuni. Su alcune cose, però, se ci pensate fra risorse arrivate sull'aspetto culturale legato alla alla capitale, la parte legata al diciamo all'acquisto di libri e così via, diciamo, stiamo dando un, come dire, una forza ulteriore a un settore che, secondo noi, come ci stiamo dicendo, tra l'altro, in diversi incontri che stiamo facendo, che decide di partecipare agli incontri, che l'asse culturale diventa un asse strategico anche nella costruzione di una città più vivibile, più sostenibile, anche perché poi i processi non sono slogan, ma sono atti concreti che, Gianluca giorno, chi amministra ha il compito e il dovere poi di portare avanti come strumento. Magari mi sono scordato alcuni aspetti, però per dire che questo, questo pezzo che tra l'altro è così che funziona anziché l'avanzo libero o l'avanzo vincolato, ha bisogno poi di un passaggio successivo per destinare queste somme verso degli asset che per voi sono importanti e strategici. Anche qui ci sono dei vincoli, perché qualcuno potrebbe magari pensare che queste somme le possiamo indirizzate, ma devono avere un criterio che deve confermare l'origine dell'entrata, visto che stiamo parlando, ad esempio, di 380.000 euro che sono entrate da parcheggi, quindi maggiori entrate da parte della parcheggi noi li abbiamo vincolati facendo anche delle progettazioni, perché vi possiamo anticipare che ci sono comunque delle progettazioni che stiamo immaginando di portare avanti relativamente all'allargamento di via Mottola quindi la strada che porta verso contrada dall'alluvione, ma anche cui ora il Fondo rotativo che ci ha consentito di avere due.
Ah, due finanziamenti, uno per la copertura della progettazione, della copertura del campo sportivo, ma anche quello di realizzazione di un parcheggio.
Interrato in una zona dove ci auguriamo non ci siano passaggi di di Canale obbligo di altro e quindi di riuscire a fare e che cosa stiamo parlando nell'area intorno al.
Al nostro palazzetto quindi un'area strategica che diventa un'area, diciamo molto importante, però di questo poi ne potremmo parlare, però sono tutte somme strumenti che noi stiamo mettendo in ballo perché questa città diventi una città da un punto di vista proprio logistico, ben strutturata, organizzata, progettata soprattutto e non improvvisata grazie.
Grazie Sindaco.
Altri interventi.
Passiamo alla votazione, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Di Torino.
Chi si astiene?
Allora proposta con esce in modo voti favorevoli, viene approvata.
Chiediamo l'immediata eseguibilità del provvedimento, chi è favorevole.
Chi è contrario?
Chi si astiene?
La delibera del Consiglio comunale è immediatamente esecutiva.
Allora passiamo al punto 4 all'ordine del giorno, la proposta di delibera di Consiglio comunale, la numero 20 che ha per oggetto variante urbanistica relativa alla variazione della destinazione d'uso del territorio incluso nei comparti di distrazione, insediamenti produttivi degli strumenti urbanistici generali vigenti, zona omogenea B ai sensi dell'articolo 12, comma 3, lettera E quater della legge regionale numero 20 del 2001 modificato dalla legge regionale 11 del 2022 Variante alla norma tecnica dell'attuazione del Piano regolatore generale.
Prego Assessore anime.
Grazie Presidente e buonasera a tutti, a tutte ai cittadini che ci seguono da casa.
Sono particolarmente fiera di portare oggi.
Di fronte alla massima assise e di Alberobello questo provvedimento di urbanistica.
Si tratta di un provvedimento che?
Al di là della valenza tecnica,
Non soltanto appunto un adempimento tecnico, burocratico urbanistico, ma rappresenta davvero una precisa scelta di campo di questa Amministrazione. Sono certa che alla insomma, avrà anche il Sindaco l'opportunità di spiegare così come è nata,
Perché questo provvedimento stabilisce un principio politico chiaro che.
La pianificazione urbanistica sicuramente deve essere uno strumento al servizio anche dello sviluppo economico,
Oggi portiamo quindi sottoponiamo al Consiglio una variante normativa alle norme tecniche di attuazione del nostro PRG, una variante cosiddetta semplificata domestica, perché questo procedimento dimostra anche come effettivamente il nostro Comune si è dotato anche di strumenti di modernizzazione e di semplificazione dell'attività urbanistica, recepiamo infatti così come ha detto anche il Presidente, le indicazioni della legge regionale numero 11 del 2022, che ci offre un'opportunità storica, quella di agire con autonomia, celerità e anche efficacia eliminando quindi i procedimenti farraginosi di.
Approvazioni sovracomunali,
Il provvedimento ha una valenza storica perché?
Così come molto spesso viene detto Alberobello, non deve vivere soltanto di turismo, noi riconosciamo la valenza di questo sito patrimonio Unesco molto importante, però vogliamo essere un'Amministrazione lungimirante, che va via anche allo sviluppo economico e che possa dare gli strumenti per differenziare la propria economia quindi non possiamo permettere di.
E ai nostri cittadini di vivere soltanto di turismo, ma dobbiamo dare e creare le condizioni affinché i giovani professionisti, commercianti, artigiani, fornitori di servizi avanzati possono trovare spazio onde evitare di de localizzare le proprie attività nei paesi limitrofi. Bene, lo facciamo con,
Ampio rispetto di quello che è stato il lavoro degli uffici e permettetemi, con un pizzico di orgoglio.
Abbiamo voluto espandere lo strumento urbanistico non verso le zone incontaminate agricole, bensì verso una zona che crediamo sia proprio lo strumento è lo specchio per poter parlare di rigenerazione urbana.
In particolare, faccio riferimento a quelle che sono le zone di contrada popolato, quindi la strada per Castellana, nello specifico alle zone interessate sono la zona industriale e lei in tutti i comparti della zona artigianale.
Questi comparti originariamente.
Erano prevalentemente a carattere produttivo, è naturalmente gli standard rimarranno invariati se si legge insomma la relazione allegata dell'ufficio tecnico, riusciamo a capire tutto questo. È importante però comunicare che, per quanto riguarda l'insediamento di nuovi manufatti commerciali, ovvero per i cambi di destinazione d'uso di immobili esistenti, la delibera impone il rispetto rigoroso dei seguenti parametri, ovvero garantire inderogabilmente gli standard di parcheggio il verde previsti. Il reperimento di tali standard dovrà avvenire prioritariamente all'interno del lotto di pertinenza. La destinazione delle aree a parcheggio e verde pubblico ha servito sarà oggetto di un apposito atto pubblico di vincolo idoneo a garantirne linee UOC, I inequivocabile destinazione, la fruibilità collettiva e il divieto di mutamento d'uso senza obbligo di cessione fisica all'ente.
Naturalmente questa variante è stata sottoposta a questa procedura semplificata e, trattandosi di modifiche che non comportano un incremento di dimensionamento insediativo global globale, di indici di fabbricabilità, di rapporti di copertura non.
La Regione ha escluso la, l'inclusione ebbe da della procedura di VAS,
Le aree oggetto sono ben specificate, infatti vi invito poi a leggere nella proposta di delibera quanto scritto dal dirigente ha inserito un quadro comparativo delle modifiche apportate alle norme tecniche di attuazione e riporta il testo vigente, è quello variato. Si tratta di due articoli, l'articolo 2 4 1, che riguarda le aziende industriali nella nuova versione, nel nuovo testo modificato, restano confermate tutte le destinazioni e i divieti del testo previgente, cioè l'integrazione, appunto per la sola zona di uno-due funzione commerciale per la distribuzione e direzionale nell'articolo 10 2 4 2 che riguarda le zone artigianali, c'è il testo precedente e, con le opportune integrazioni a destra, anche qui restano confermate tutte le destinazioni del testo previgente, l'unica integrazione riguarda le zone D 2 1 D 2 2, di 2 3, di due qua e di 2 e 5. Quindi tutti i comparti artigianali con funzione commerciale,
Per la distribuzione e direzionale, quello che dicevo all'inizio lo ripeto, a conclusione di questa illustrazione.
Al di là della tecnicità, alberi, tecnicismo della della delibera.
Vorrei puntare uno sguardo su quello che è il fine di questa di questa decisione, perché sotto il profilo dell'equità sociale ed economica, questa delibera sana di fatto una simmetria che c'è che c'era in passato fino ad oggi, naturalmente,
Ci auguriamo che insomma possa dare impulso,
C'era la limitazione del commercio ad un solo singolo insediamento fermagli a questo ha creato involontariamente delle posizioni di privilegio per pochi, quindi, estendendo la flessibilità funzionale all'intera zona industriale, quindi a tutti i comparti artigianali, vorrà quindi introdurre un principio di parità di condizioni competitive, quindi invito il Consiglio a votare per questa proposta.
Perché.
Lanciavo in questo modo un messaggio di stabilità, di maturità politica,
Alberobello che rimane custode della sua origine. Émilie millenaria e quindi.
Di della sua natura di.
I.
Storica di alto pregio che però.
Va ad unirsi ad una visione moderna e anche di innovazione economica, quindi, al di là degli steccati ideologici, vi invito a votare questa proposta e vi ringrazio.
Grazie Assessore, la neve, ci sono interventi.
Prego Consigliere Ricci Giuseppe,
Grazie Presidente, buongiorno a tutti e scusate anche del ritardo.
Allora su questo provvedimento?
Tutta questa.
Positività che il il l'assessore ha espresso nella presentazione, io non ce la vedo tanto perché io, dando un'occhiata alla, diciamo delibera tutti gli atti allegati, qualche perplessità mi è, mi è venuta, è chiaramente, non avendo avuto.
La possibilità di chiarire alcuni dubbi in Commissione perché non ero presente perché ancora, quando mi mi pare che quando è stata fatta questa Commissione non mi ricordo o non ero facendo e non facevo parte ancora del Consiglio comunale o oppure era assente, quindi no questi dubbi diciamo che adesso sto esplicitando, magari li avrei potuti esplicitato in questa Commissione e quindi magari chiarire alcune cose.
Ora la il provvedimento prevede una zona artigianale, ma anche industriale che vi è che diventa commerciale, il primo dubbio che mi viene è.
In passato è stata fatta una manifestazione di interesse per la zona, per, diciamo in per chi era interessato delle industrie per insediare una zona industriale ci saranno state sicuramente delle.
Delle richieste, non non so di preciso quanti quante e quindi, come ha 40 40 e però noi con questo provvedimento, una parte di zona industriale la cancelliamo perché evidentemente è una vostra scelta politica discutibile, per quanto mi riguarda,
Perché se era stata individuata in passato in quella zona, un motivo ci sarà stato e poi altra perplessità nel leggere la relazione tecnica.
Dell'ufficio, che chiaramente è fatta abbastanza tecnicamente bene, anche con queste differenze, delle modifiche delle norme tecniche con quello visto dal giorno, quindi molto chiaro da questo punto di vista e vanno fatti i complimenti all'ufficio tecnico, a chi ha redatto questa relazione quindi ha preparato questo provvedimento però mi viene all'occhio una cosa,
A un certo punto dice.
L'ufficio predisposto alla prova la la, la proposta di deliberazione del Consiglio comunale numero 52 del 23 12 2024, quindi questo provvedimento era già pronto nel 2024.
Oggi siamo nel 2026. Successivamente il Sindaco ha richiesto una modifica della proposta variante normativa con l'insediamento della zona D 1 2 al fine di includere tutte le zone di presenti in contrada proponete.
Ora.
Il perché Sindaco lei faccia una lettera e dica che è lì che non lo so, poteva dare un indirizzo con la Giunta evidentemente raggiunto, non era d'accordo, quindi direi di imperio, ha detto no, mi dovete inserire anche questa zona. Per quale motivo mi il dubbio che mi viene per quale motivo no, va beh, non mi fai vedere, io già so che ti vedo affollate, ma che devo leggere quello che tu stai facendo che mi stai facendo vedere, quindi voglio dire perché questa cosa mi è venuto il dubbio voglio dire perché il Sindaco allora mi devi permettere una battuta o meglio non sa che io sono anche ironico Juan alcune volte quando tu stesso l'hai detto in questo Consiglio comunale che avevano dato il nomignolo di re Carlo e ma questa è così, è proprio una cosa di monarchia, nel senso che hai deciso tu, magari nemmeno sentendo la Giunta e nemmeno sentendo la la la la la non ho capito.
Io sto leggendo la relazione tecnica e poi tu ci hai un'altra carta, la parte quando la leggo qui, non allora.
Ma qui qui non mi pare di delibere, successivamente il Sindaco ha richiesto una modifica, non la nuova Giunta ha richiesto una modifica, il Sindaco ha richiesto una modifica, è diverso da la Giunta, ha richiesto una modifica e quindi io leggo questo però se poi c'è una delibera di Giunta e c'è un errore magari qui voglio dire questo,
Quella che.
Sì, no, ma non lo voglio vedere, ce n'è stato per spiegare, nonché la voglio vedere, eccetera.
No no, assolutamente ah, hai detto qua Helaena correlazione, io questo ho letto io,
Ah, quindi è sbagliata, la relazione c'è, una legge, non è stata citata probabilmente.
Non so.
No, non ti dico.
Tappan tu.
Applicare, ma non c'è bisogno di fare esperimenti navale io, quando mi stai facendo, mi stai suggerendo quello che devo fare la replica, la segreteria particolare del ruolo dei quattro, fedele a fianco l'excursus, che si basi F voglio dire voglio dire allora ma poi, fra l'altro, un'altra cosa che non ho notato e probabilmente non è stato inserito, ma c'è stato un incontro con le associazioni di categoria dei commercianti,
Sennò non lo sappiamo, perché qui non c'è scritto niente.
Ci siamo posti perché noi dalla parte diciamo nel DUP ho sentito non erano presenti in questo Consiglio comunale che si tutelavano le botteghe, quelle e vive i famosi negozi, ma dall'altro, con questo provvedimento probabilmente gli diamo una mazzata seria, cioè nel senso che daremo la possibilità in modo che facciamo capire anche a chi ci ascolta da casa di nuovi supermercati nuovi ipermercati e quindi credo che la la fine dei negozietti così chiamati così come in tutti i Paesi,
Piano piano andranno a finire.
A chiudere ed è un peccato perché voglio dire, in un paese piccolo come Alberobello, avere l'alimentari avere insomma il negozietto a disposizione, penso che è una cosa che vogliamo tutti.
Quindi la la mia per la mia, per la nostra mia mia personale, perché io l'ho letta ho letto queste carte, è proprio questo.
Era opportuno includere anche la zona industriale.
Punto di domanda non bastava soltanto la zona artigianale, altro punto di domanda.
Siamo convinti di quello che stiamo facendo un altro punto di domanda io non sono convinto al 100%, però è una mia opinione, una nostra opinione, che ho visto con il mio gruppo onestamente.
Non ci quadra tanto, non ci quadra, quindi attendo risposte da parte del Sindaco, grazie.
Grazie consigliere, Ricci Giuseppe, ci sono altri interventi, prego Consigliere Ricci Gianvito.
Condivido con buon pomeriggio a tutti, condivido con quello che diceva l'assessore, che è un provvedimento sicuramente.
Corposo forse anche importante, però ritengo anche abbastanza controverso.
Il primo elemento di riflessione e, sulla secondo noi, mancata omogeneità delle due aree.
Ci troviamo di fronte all'area che è attualmente al Piano Regolatore area artigianale che è un'area che presenta dei piccoli locali non troppo grande, spesso abbandonati.
E che probabilmente necessitava di questa di questo provvedimento, anche se poi alla fine dirò qualcosa anche su questo.
Però ci sembra che appunto quell'area potesse comunque rappresentare un un luogo dove immaginare anche la apertura di nuove, i nove esercizi, due esercizi commerciali.
Un po' meno o un po' meno omogeneo con quelle, anche forse un po' meno adatta a questo tipo di tipologia, è quella della zona attualmente industriale.
Il fatto che diceva il consigliere rispetto al al la vostra volontà di ampliare le ragioni dell'area delle aree industriali avete dato un incarico su questo e oggi, insomma, andiamo a limitare invece quell'area industriale, è un dato di fatto, quindi.
Sembra che le 2 cose non siano del tutto conciliabili sul piano sul piano logico, quindi questo è un dato, voglio dire su cui penso che dobbiamo che dobbiamo riflettere la seconda cosa, penso che lì ci sono de una tipologia di immobili che fa ipotizzare la realizzazione di strutture medio-grandi è.
La domanda che mi pongo e che pongo a questo Consiglio, ma riteniamo di averne bisogno, quindi Alberobello di ulteriori strutture in quella zona di ulteriori strutture commerciali medio-grandi,
È stato effettuato uno studio sulla ricaduta economica, anche queste eventuali strutture possono avere sul tessuto economico globale del Paese, non penso che, insomma, almeno il provvedimento non c'era probabilmente non era accompagnato da nessuna nessuno studio di di questo tipo.
Con quale buche attività di prossimità, che ancora ci sono non sono tantissime, ne sono rimasti davvero pochi?
Possono essere.
Penalizzate in modo irrimediabile da questa ulteriore decisione, quella decisione che appunto porterebbe a una possibile apertura di di questo tipo di di esercizi si può pensare, anche in base al DUC, A una serie di regolamento, un regolamento chiaramente commerciale nel Regolamento urbanistico che possa in qualche modo limitare questo tipo di di aperture all'interno del nostro Paese. Pongo questa questa domanda chiaramente, nei limiti della libera concorrenza, di tutto quello che di tutto quello che esiste.
L'altra domanda mi ha anticipato, Giuseppe, sarà consultato le associazioni di categoria, a me non sembra, erano queste queste notizie e penso che in questo caso andava fatto, perché significa davvero andare a incidere sul settore commerciale del Pakistan, chiudo con una con una riflessione un po' più ampia forse il termine più pianificazione assessore non è proprio quello più giusto nel senso, io penso che la pianificazione significhi pensare a uno sviluppo integrato nel Paese in tutti i suoi aspetti. Io ritengo che questa è una ulteriore variante, probabilmente in parte utile per voi, forse più utile per noi un po' meno utile, però è comunque una variante, una variante che significa che va a modificare una parte del tessuto del tessuto economico del Paese chiaramente e sono modifiche a macchia di leopardo, cioè dice di non c'è queste cose creano possono creare disparità anche tra i tra i cittadini. L'ultima domanda non ritenete che sia giunto il momento di incominciare a pensare a una vera pianificazione territoriale urbanistica? Pensando alla realizzazione di un lupo almeno di dare inizio a questo processo che sarà lungo e che probabilmente non non sarà risolto in pochi anni? Ma se non iniziamo, lo abbiamo già detto tante volte non lo non Lupi, non finiremo mai. Io penso che ormai anche quella anche alle esigenze che avete messo in evidenza rispetto a questa. A questa variante, le motivazioni di questa variante ci spingono a dire che probabilmente ci sono delle criticità ormai in quel Piano regolatore che ha fatto il suo tempo e che probabilmente devono essere affrontate non in modo puntuale, con varianti altrettanto più o meno puntuali, ma con una pianificazione che sia più globale e che tenga conto di tante novità che hanno contraddistinto il nostro Paese negli ultimi ormai trent'anni. Grazie,
Grazie Consigliere Ricci d'ambito, ci sono altri interventi.
Prego, Sindaco.
Allora in realtà le vostre domande mi fanno molto piacere, perché mi consentono di raccontare una storia.
La storia di questo processo di cambiamento di questa città, che è iniziata a giugno 2022.
Dove, al contrario, quello che si dice c'è una visione di città e c'è una prospettiva e una traccia che lui un solco, secondo me è molto profondo che noi stiamo in qualche modo portando avanti e cercando di incidere sulla sulla comunità, ora facciamo così rispondo questa è una delibera di indirizzo della Giunta comunale perché c'è sempre,
Sì.
Dico quando tu hai detto aspetta tutto.
30, dottor, io accetto che tu mi interrompi, poiché Montesacro parole ora, in questa delibera di indirizzo che ha preso una Giunta.
C'erano queste zone, la D 1 1 zona industriale, la di uno-due zona industriale, la più nota è zona industriale e poi di 2 1 zone artigianali e voi tutte le zone artigianali, non le cito tutte, comprese anche la D 2 5,
Quando è stata fatta quella bozza di delibera?
Sono io che mi sono sorpreso del perché senza motivazione, perché non c'era una motivazione fosse stata esclusa.
Una parte dell'indirizzo che la Giunta comunale avesse dato, cioè quella di includere tutte le zone, perché io non l'ho portato, peraltro, però qui ci voleva una mappa per far capire ai cittadini che noi stiamo parlando della zona di contrada Cupone, quindi tutta quell'area che parte dal dal campo sportivo che va verso la via di Monopoli, dopo faremo la rotonda.
Dove ci sono degli insediamenti che sono nati, artigianali, alcuni industriali,
Una parola industriale Vespa, e poi abbiamo la vecchia zona artigianale, che è quella invece dove attualmente, cioè all'inizio di ottobre, c'è linea 3 alle spalle del Conad, giusto per capirci Convertino.
Convertino su viale, Putignano tutta quella zona, lì quindi noi per quale ragione abbiamo ritenuto che andasse dato questo indirizzo politico agli uffici che allora credo, la messa responsabile, l'architetto potenza?
Perché quella zona, ormai da tantissimi anni, e una zona di grande degrado ed è stato un dibattito che lui, nella campagna elettorale, chi aveva ovviamente attenzione nei confronti di questa questione abbiamo preso in carico.
Non è vero che non c'è uno studio, perché questo friggendo, mangiando no perdonate lo dovrei dire in dialetto, però questo fatto che tutto deve arrivare immediatamente, non c'è bisogno di uno studio, di un approfondimento.
Perché questa norma, tra l'altro, è del 2022, quindi ha dato la possibilità ai Comuni proprio per iniziare un processo di rigenerazione di trasformazione di quelle aree artigianali e industriali che ovviamente erano integrato o non si erano sviluppati.
Ora.
Sono d'accordo noi e voi lo dico sempre, abbiamo proprio una visione diversa, no, cioè noi riteniamo che i processi di recupero, rigenerazione di trasformazione sono delle opportunità prima di andare a occupare nuovi spazi agricoli o altri spazi che noi eventualmente dobbiamo tutelare.
Ora.
La domanda che ci siamo posti Nurkic ho posto all'ufficio, ma non è stato l'architetto, diciamo potenza poi arredarle quella proposta, ma tante Consoli è perché in un insediamento si lascia la parte più pesante, cioè la zona industriale che ormai non è più una periferia che magari alla stampa quando ha rappresentato una periferia dove c'era tanta tanto spazio libero ed era comunque un ampliamento di quella che era la zona A,
La zona agricola, tutta la zona artigianale e noi dovevamo perché, in generale,
Perché di questo stiamo parlando di una ri, un tentativo di rigenerazione, un'area artigianale che comunque ha un impatto più basso, perché voglio ricordare che fino a qualche anno fa l'unica possibilità che è stato dato a una parte di quelli positivamente era quello di fare i tubi di ferro di permettere calcestruzzo voi immaginate che in quel laddove noi dovessimo ancora mantenere,
Un'area che comunque non non si è sviluppata in tal senso nella situazione industriale, quando invece la parte diciamo più diciamo che si è insediata un'altra area del Paese, quella di contrada Lamone, invece, è quella che comunque non è un'industria pesante dell'industria impattante perché di fatto non abbiamo positivamente il così così forti, però ecco a me ha sorpreso vedere che qualcuno avesse tenuto fuori la parte più pesante di quell'insediamento e poi questa degenerazione che tagliato un pezzo per me non è una rigenerazione, ecco perché non potevamo tenere fuori e poi non sono andate a dire a cambiare l'indirizzo politico.
Sono andata a chiedere di chiudere il cerchio intorno all'indirizzo politico, a meno che non c'è un c'è una condizione che non sono persone con subito e in più in tutto questo raffronto, ma ho detto che ho accennato l'assessore Albanese. Qui ci sono due impegni. Non tutti potranno raccogliere questa opportunità perché c'è una richiesta di standard che è molto alta in confronto a l'attuale situazione, perché quando qualcuno dovesse chiedere la trasformazione artigianale, industriale a commerciale o direzionale, terziario, ma soprattutto di commerciale, abbiamo un rapporto dell'80% dell'insediamento, quindi stiamo parlando di un rapporto che però l'altro quadro 80 centesimi così scusate quasi 80 centimetri di spazio, quindi su 1.000 metri, quadri inevitabile, 800 asta. Quindi, comunque, la richiesta, che si fa molto importante, tra l'altro standard che vanno a beneficio della comunità in un'area che, come sapete, oggi ha difficoltà di attraversamento pedonale a difficoltà di parcheggio è satura e che non diventerà probabilmente di più laddove si dovesse sviluppare,
Detto questo, noi tutto questo, lo dobbiamo inquadrare all'interno di un percorso che giusto, perché nel.
Vediamo un po' l'11 settembre del 2025, noi abbiamo dato all'ufficio tecnico un altro indirizzo, cioè quello di attuare un processo di rigenerazione. È sempre riferito a una norma che è uscita a fine 2024, quindi non abbiamo aspettato tanto tempo. L'abbiamo usata quasi subito, proprio perché, insieme a questo processo di rigenerazione, perché io lo voglio chiamare così di trasformazione di un'area che comunque danni in quanto nata fosse affiancato una possibilità che va oltre l'aspetto commerciale artigianale, perché qua la norma ci consente solo di fare questo, perché non lo possiamo trasformare in abitativo, non lo possiamo trasformare in altro, ma solamente purtroppo in questa misura, perché avremmo se avessimo potuto trasformare anche in abitativo alcuni spazi. Sarebbe stato per noi una grande opportunità, cioè visto anche la la richiesta di Abb abitativa che abbiamo e anche perché soprattutto varia storica. È evidente che questa parte, diciamo, dello standard, farà fatica a cercarlo, approva quindi è lo spazio che abbiamo noi dobbiamo cercare da qualche altra parte, ma quello è il il comparto. Quindi noi lo dobbiamo guardare in un grande processo di rigenerazione di trasformazione della città che mette dentro questo indirizzo che già un ufficio e lo devo ringraziare l'ingegnere perché ha già dato un incarico, perché il compito dell'ufficio, fare questo a un professionista che già ha iniziato a lavorare su un processo di rigenerazione è quello cui diventerà un processo di dialogo con la città, come abbiamo fatto, e anche quello fa parte di un processo di degenerazione con i comparti della correggere, ad esempio, dove abbiamo incontrato proprietari ogni singolo proprietario. Gli abbiamo spiegato quali sono i problemi, ma quali sono i vantaggi? Qual è la possibilità? Abbia votato degli incarichi. Abbiamo risolto alcune problematiche per chiudere un cerchio nei prossimi giorni in due minuti. Devo concretamente cosa devono fare il loro cosa possono fare e come si deve. Ci dobbiamo muovere tutti quanti insieme, così come l'adeguamento al PRG P. F, che.
Ovviamente sono vincolato come la nostra, con tutti i vincoli evidente che potremmo raccogliere non tutto quello che queste opportunità ci dà, però anche quello è un processo di rigenerazione, come i piani di recupero, e stiamo facendo Gioffré, ma è stato già dato un incarico che ha avanzato all'università per chiudere un certo su tutti i piani di recupero che creeranno una nuova opportunità. Quindi.
Questo per dire che il processo di rigenerazione perché questo è crea delle opportunità, poi non tutto è perfetto, anzi quasi tutto perfetto, e quindi non lo sappiamo ora, io non ho tra l'altro ricordo che tu hai rimproverato, noi possiamo fare in modo che qualche affinità commerciale grande possa venire banconote, adesso è ancora più piuttosto sussidiare voi con un processo di trasformazione della destinazione dell'area in un qualcosa di diverso però oggi mi sono portato,
Non lo so, non lo so, dico però un periodo in cui questa opportunità.
Mi replicherà però, detto questo, il processo di rigenerazione di un'area che appartiene a una cosa ben precisa, perché anche qui dovrà affrontare una storia, perché qualche tempo fa voi lo sapete, la ferrovia Sud-Est sta facendo un grande processo di trasformazione delle stazioni, hanno fatto una Conferenza dei servizi, noi non eravamo ancora insediati, non c'è stato la partecipazione di nessuno, si è ritenuto che quel protocollo trasformazione fosse quella data accettarlo. Noi siamo intervenuti, abbiamo chiesto che perché abbiamo visto nel progetto, che è previsto un sottopasso e abbiamo chiesto se almeno ci facevano un collegamento con via Due Macelli.
Bene l'altro giorno abbiamo chiuso il cerchio, ve lo faccio vedere ai cittadini il processo che oggi connetterà, seppur vedono aumenta e questo non svolgono. Ecco che il processo di rigenerazione, seppur lentino, però avviene qui nelle prossime settimane completerà una cosa che è già partita che connetterà questo è l'uscita che ci sarà in via Due Macelli e che andrà avanti questo lo skyline. Speriamo che la fotografia sia poi la realtà sia bella come la fotografia, però questo sarà la pista dalla parte di via Due Macelli. Quindi, che cosa significa che, nel momento in cui noi stiamo facendo questo processo di trasformazione di un'area che si insedia in questo momento, noi incominciamo a connettere e anche qui possiamo incominciare a ragionare se alcuni parcheggi possiamo andare a posizionare in quell'area, anche se non ne faccio vedere più perché ovviamente,
Lo scopriremo poi dal vivo questo processo di grandissima trasformazione della città, dove avremo una una stazione più efficiente, una stazione connessa che però è posizionata al libro che lo sappiamo che di navi ci tagliano in due, però questo è l'unico sarà l'unico passaggio in sicurezza.
Tra la parte sotto dei binari e la parte che porta da Vincenzo, perché attualmente per andare da quel punto all'altro, visto che attraversano o un ponte pericolosissimo oppure un da un un binario che altrettanto pericoloso sia per le macchine che per le persone. Quindi questo è l'attenzione verso la città, il futuro della città e questo processo non erano neanche spontaneo perché nessuno l'aveva anche noi abbiamo fatto riaprire riaprire questa questa possibilità con una conferenza dei servizi e devo dire che i rapporti con gli enti che noi abbiamo sono molto importanti e quindi noi abbiamo portato avanti questo questo, questo processo, poi la questione.
Che.
Questa possibilità di attività commerciali possano automaticamente far chiudere le attività, allora lo dice il nostro.
Il nostro documento strategico, che fa una fotografia storica, che questo non è mai avvenuto, cioè ad Alberobello, attività, non se nessuno chiuse di conseguenza, le nuove aperture, quindi questa conseguenza non è giustificata da nulla, è ovviamente una un pericolo, però, grazie a Dio, c'è questo pericolo. Ci sarebbe se l'utenza di riferimento fossero ridotti 10 1.300 abitanti, lì ci sarebbe un grosso problema, ma visto che noi abbiamo un'utenza di 10.300 abitanti, più 1000000 e mezzo di turisti, la crescita della città, anche con opportunità commerciali, che io non conosco, non so perché ovviamente non è facile insediare in quell'area perché non è una tantissime uno spazio, però ci sono delle possibilità. Potrebbero diventare una strategia di ampliamento dello sviluppo.
Perché anche qui ci dobbiamo capire, ma la città vive solo di turismo e quindi dobbiamo create delle nuove prospettive, oppure lo dobbiamo far vivere solo di turismo, perché poi questo e i processi di sviluppo sono quelli, io mi auguro che nella visione di qualche imprenditore che verrà insediare non ci sia solo l'attività commerciale, perché oggi ci stanno le attività terziarie direzionali, cioè i luoghi dove i ragazzi possono andare a insediare un'attività ufficio terzo esatto, le start-up, cioè ci sono oggi, tra l'altro, con degli strumenti di finanziamento che forse sono più interessanti di quelli che oggi vengono date al commercio. Quindi non c'è niente che già predefinito, cioè questa è una opportunità. Però dobbiamo convenire che quell'area,
È fortemente degradato, è fortemente, come devo dire, un pugno nell'occhio nei confronti di un paese che è patrimonio UNESCO che devi avere degli spazi ben system. E poi chiudo anche dicendo che questo questa connessione nel sottopasso con la stazione sarà una possibilità di collegamento tra le 2 parti di Alberobello però, nel momento in cui qui ci saranno,
Insediamenti di qualsiasi genere.
Tutto quello spazio che oggi vediamo libero dalle automobili di parcheggio non è detto che rimanga.
Perché ovviamente lì ci sono magari gli insediamenti che ora troveranno un incoraggiamento, un'opportunità, quindi noi diamo per scontato, tant'è che ci stiamo già riflettendo, ma possiamo ancora consentire, da qui a tot anni, che i bus possano continuare a fare avanti e dietro parcheggiare ovunque se quegli spazi magari non saranno più disponibili, perché se li succedano delle attività che funzionano, qualsiasi esse siano artigianali, commerciali o di altro genere, non ci saranno più tutti quegli spazi liberi ecco perché, così come in via attraversa, credo che si chiama quella quella su voi sapete bene, ci sono forse due attività che funzionano molto?
Negli orari di apertura non è farci transitare in quello spazio. Ecco perché la rigenerazione che noi stiamo immaginando, una degenerazione che deve riconsiderare completamente l'altra. Questo è il primo passo, è un passo che ce lo ce lo dalla norma va sostenuta, diciamo, citando degli strumenti semplificati, perché anche questo è importante, che questo passaggio contenitore, andare in Regione, ma su una cosa che decide in questo Consiglio comunale e dobbiamo capire da che fa festa in questo in questo, in questo rigenerazione, quindi questo è quello che volevo dirvi e secondo me non è uno strumento solo di modifica di cambi di destinazione d'uso, fare un primo processo di rigenerazione di un'area che ha bisogno di una nuova prospettiva, di una nuova visione, perché c'è una quantità di edifici abbandonati che non trovano più un un futuro perché lo strumenti, gli strumenti sono difficili, non si riescono più ad incastrare e quindi noi, attraverso questo processo, diamo delle risposte e non possiamo ascoltarli, perché il PUG è uno strumento lungo è uno strumento di dialogo, di uno strumento che prima o poi avvieremo, ma è uno strumento che non darà le risposte che magari in questo strumento potrà dare fin da domani mattina grazie.
Grazie Sindaco, prego, consigliere Matarrese.
Grazie Presidente, saluto tutti i presenti e coloro che ci seguono da casa, ringrazio il Sindaco per l'incarico di portavoce, ma non penso che ce ne sia bisogno e, tra l'altro.
E qui ormai diciamo affrontiamo.
Ogni in ogni Consiglio comunale.
Ah battute a, diciamo poco poco felici per tutti, però andiamo avanti, concentriamoci su quelle che sono le esigenze dei cittadini e la mia posizione non può che essere a favore in quanto, se non ricordo male, questa cosa era stata già portata da noi. In Commissione era stata richiesta in Commissione il cambio di destinazione d'uso, proprio per evitare che o meglio per migliorare le condizioni di degrado che tutta quella zona a fronte ormai da anni. Io non penso che ad Alberobello ci siano persone che non si siano mai accorte del degrado di quelle zone, io non ho mai visto l'apertura di altri opifici o di altre industrie, ho visto soltanto un abbandono, quelle zone sono spesso frequentati, sono buie, non ci sono parchi, non ci sono giardini. Per quale motivo non cominciare di lì, per dare la possibilità anche e poter garantire un lavoro ai nostri giovani? Qui facciamo, vorremmo la botte piena e la moglie ubriaca, cioè si parla di volere qualcosa, ma poi nell'atto pratico, solo perché è stata accordata dalla maggioranza dobbiamo concedersi il lusso di dire no. Non sono d'accordo, noi siamo almeno io parlo per me perché sono in opposizione, io sono sempre d'accordo con quello che va a favore dei cittadini. Non abbiamo mai non ho mai ostacolato un processo di rigenerazione. Per quale motivo dire no? Allora parliamo di parcheggi, diamo la possibilità anche di poter costruire o formare altri parcheggi in queste zone. Parliamo di supermercati, pensiamo anche alla possibilità o altre strutture, parliamo alla possibilità che verrebbero date anche di lavoro ai nostri giovani anche usufruire di finanziamenti. Io spesso mi ritrovo anche con tantissimi finanziamenti europei che vengono davvero messi a disposizione dei nostri giovani. Per quale motivo non organizzare davvero cominciare da questo per dare la possibilità a tutti di poter usufruire di queste nuove opportunità? Quindi, che ben venga cominciava a questo sarà sicuramente è un primo passo, sarà difficile, però cominciamo, e un confino in tutto quello che magari dovrebbe essere portato a termine.
Cominciamo, diamo la possibilità di modificare, di trasformare, di variare, cominciamo da qui per poi arrivare altrove e dare la possibilità alla nostra Alberobello di essere sempre più contenuti, competitiva, grazie.
Grazie Consigliere, altri interventi.
Dichiaro chiusa la.
Prego Consiglieri del CGIE.
Sì, possiamo cambiare la parola Variante delle generazioni, questa è una variante, comunque non mi pare che c'è scritto rigenerazione al momento, però io accetto l'ottimismo del Sindaco, voglio dire in questo temo che, come anche lui ha ammesso, non sempre tutto va come,
Come supera il problema,
Pensare a qualche oggi chiaramente a quali possono essere le strutture che potrebbero aprire lì, cioè io sono d'accordo al lavoro per i nostri giovani, però pensiamo anche a chi è al lavoro per i nostri giovani, cioè noi non possiamo fare una dire, una società di commessi o camerieri che dobbiamo cercare di alzare il livello non.
Quindi strutture, strutture, strutture e.
Lo dico noi dobbiamo dare lavoro ai nostri giovani, ma non possiamo, cioè dobbiamo cercare di alzare anche le le aspettative dei nostri giovani, cioè un pezzo per detto nulla di scandaloso, cerchiamo di dare a loro delle opportunità, sicuramente in un lavoro più certo meno precario e anche meglio pagato cioè questo solo volevo dire spesso le grandi strutture che portano i propri ricavi fuori non sono sicuramente strutture che lasciano i propri ricavi nel nel territorio, sicuramente va.
Va pensata se dico in questa, in questa idea di una di uno sviluppo di uno sviluppo globale del Paese. Probabilmente a quel a quel commercio di prossimità va pensato anche come no aiutarlo, come sostenerlo è un suolo delle delle riflessioni, chiaramente vanno vanno aperte. Non sto dando delle delle soluzioni, ma probabilmente delle riflessioni vanno vanno fatte, quindi ci auguriamo che sicuramente, come voi vi aspettate, voglio dire quella quell'area possa migliorare il proprio il proprio aspetto possa migliorare anche il l'efficienza, insomma rispetto rispetto alla all'utilizzo, insomma di di di quegli immobili. Chiaramente dei dubbi ci arrabbiamo rispetto soprattutto a quello che potrebbe essere un utilizzo che non sempre fa bene al vostro potrebbe far bene al nostro Paese,
Grazie, Consigliere, feci, Gianvito, un'altra breve replica al Consigliere Ricci Giuseppe.
Grazie Presidente, io volevo specificare una cosa.
Che quando io faccio un intervento o quando ascolto un intervento, non io non interrompo mai e non mi riferisco al Sindaco o alla maggioranza, anche se qualche volta succede, ma mi riferisco un attimino alla consigliera Matarrese, dove ha fatto hai fatto il tuo la tua bella figura dicendo che si vuole si vuole primeggiare si vuole fare non si può allora nel momento in cui lo fa all'interno di un unico intervento e dice,
E ascolta nell'orecchio, no, non ti preoccupare sul Sindaco, ti risponde no, non lo sai che allora è normale, devo dire che Ussai.
Non avrei mai eh no, non ti preoccupare modifi risponderà il Sindaco dove vivo io, che hai detto così e quindi voglio dire io non mi permetto mai mai di interrompere, né tantomeno di intromettermi in un discorso quando un Consigliere di maggioranza o di opposizione fa fai il tuo intervento, cioè sembrava come se tu fossi una segretaria del felici non ti preoccupare ma finisce che poi se ne risponde perché la delibera sa che quella delibera non c'è perché la delibera, l'incarico è quella delibera, io ne avevo già parlato, ma la delibera io.
Di cui alla delibera ho fatto la domanda e non ho anche manco avuto risposta.
Del della diciamo comunicazione del Sindaco che ha dato una mezza risposta, ma non mi ha convinto per niente, quindi voglio dire che serve il suo posto, non serve proprio a niente, quindi mi deve rispondere il Sindaco no, che risponde alle tue no, non ti preoccupare, abbiamo trovato i metodi, un sindaco inaugurando siccome quando ti verso l'acqua è la stessissima cosa, grazie grazie anch'io che va verso quando non riesci più adesso grazie.
Grazie Consigliere.
Ricci, Giuseppe, prego, consigliera Tripaldi,
Buonasera.
Il voto del nostro Gruppo sarà un voto favorevole e siamo sempre favorevoli a provvedimenti che vanno nel senso di allineare prima di tutto la situazione, di fatto con la situazione di diritto, perché, al di là di tutte le cose che sono state dette che diciamo forse hanno anche gonfiato di significato quella che è una semplice delibera di un cambio di destinazione d'uso normativo.
La cosa più importante di questa delibera è che allinea la situazione di fatto che c'è in quell'area a una situazione di diritto che viene creata perché di fatto quella non è più una zona artigianale e noi lo sappiamo da tanto tempo perché non c'è almeno Bellese che non frequenti in quella zona per fare la spesa, per andare nei supermercati, per fare, diciamo frequentare i negozi che ci sono lì, quella è una zona che ormai da decenni è una zona che ha natura commerciale e non più natura artigianale. Purtroppo, però, sappiamo anche che, per via del reperimento degli standard, sarà difficile poter di fatto attuare quei quel dei cambi di destinazione d'uso che saranno purtroppo fruiti solo da pochi proprietari degli immobili. Atteso che quella è una zona in cui gli standard sono stati quasi del tutto utilizzati e quindi sarà un.
Se ci saranno modifiche molto marginali. Ci auguriamo però noi sappiamo, perché abbiamo contribuito anche a alla pianificazione in in tal senso, che è l'inizio di un discorso ben più ampio relativo alla riqualificazione della zona. Quindi, se questa delibera,
Non avrà forse l'effetto di riqualificazione sperato, comunque è l'inizio di un discorso più ampio che riguarderà la riqualificazione di tutta quell'area che ci trova ampiamente favorevoli, come tutte le volte che si tratti di far progredire e da un punto di vista urbanistico e da un punto di vista economico il, la nostra città e il nostro tessuto grazie.
Grazie Consigliere, altri interventi, il vicesindaco, sgomma.
Grazie Presidente, davvero due considerazioni velocissime di natura politica,
Perché?
Sono contento, diciamo che.
Una parte dell'opposizione voterà favorevolmente questo provvedimento, però non possiamo non prendere atto che un'altra parte dell'opposizione che ha dichiarato oggi di voler fare un'alleanza per le prossime amministrative a una posizione comune, quindi possiamo dire che il Nuovo Centrodestra diciamo che ha messo insieme,
Cose che lui immaginavamo che erano diverse a rispetto ad una visione urbanistica instillato una paura,
La paura è quella che, andando a fare delle modifiche al Piano regolatore, andiamo a creare dei problemi, però poi, nel linguaggio che utilizza, dice che forse è arrivato il momento di parlare di PUG, ma guardate che quando si parla di urbanistica si parla sempre di una cosa, di una nuova visione, di una nuova idea, ora gli esseri umani, quando vedono un qualcosa di nuovo, hanno sempre un po' di paura perché abbandonano un campo che conoscono, per andare verso un campo ogni noto che non conoscono e l'urbanistica ha proprio questo obiettivo, una nuova visione, però, se la nuova visione e se il substrato come dire politico, diciamo ha paura dell'uovo e beh parlare di buche è una cosa molto complessa, non fosse altro per il fatto che.
Quando parliamo di fughe, l'hub e lo buttiamo lì come se fosse la panacea di tutti i mali e non ci rendiamo conto di che cosa prevede.
L'inizio di un processo che porta poi al PUG. Forse commettiamo dei grandi errori, perché la prima cosa da fare è capire, ma lo stato dell'arte, della situazione urbanistica nel Comune di Alberobello qual è e quali sono gli spazi e gli strumenti che oggi la legislazione ci dà per immaginare una nuova visione è davvero quella del FUG, perché se noi oggi decidessimo di iniziare un processo politico che ci vede abbandonare il PRG e andare verso il PUC, la prima cosa che ci sarebbero scattate le misure di salvaguardia se secondo il pool ha una un consumo del suolo pari a zero okay, quindi noi, con attivando questo strumento, ci giochiamo una serie di possibilità che oggi invece stiamo mettendo in campo e questa variante, per quanto può, diciamo non sortire tutti gli effetti che noi in realtà vogliamo, è uno strumento che secondo noi ci dobbiamo giocare per dare una possibilità. Voi chiaramente, quando parliamo di urbanistica parliamo sempre di procedimenti molto lunghi e molto complessi, e anche qui devo fare scusate, ma non è per attaccare niente nessuno. Un'altra considerazione di natura politica,
In questa città. Ormai non si parla più di urbanistica da tantissimi, da tanti e tanti anni, perché negli ultimi 10 anni di amministrazione del centrodestra lancio anche qui una sfida. Andiamo a trovare quelli che sono stati i provvedimenti e le scelte di natura urbanistica pari a zero pari a zero. È logico che noi non è che abbiamo trovato una macchina ferma, ma proprio non abbiamo trovato la la macchina.
Proprio non c'era ed è logico che in questo poco tempo abbiamo costruito la macchina e ora, pian piano piano, stiamo iniziando a farla camminare, lo ha detto il Sindaco ma lo ripeto, adeguamento del PRG al PPTR, che sembra una cosetta, ma era un obbligo di legge che noi non avevamo mai adempiuto non abbia avevamo mai attivato nessun processo per adeguarci compatti co-regia Bond abbandonati, vita, non so quanto tempo,
Piani di recupero, ampliamento della zona industriale e commerciale di contrada della Milone che di contrada Cupa, Foppoli rigenerazione urbana e oggi portiamo in Consiglio comunale la variante urbanistica di oggi,
Ecco, è logico che qualcuno potrebbe dire va beh, ma queste cose quando si realizzerà, ecco l'urbanistica ha, diciamo in sé questo limite, ma anche questa grande forza che è divisione e di futuro, però, se non semini Lauber non nasce e penso che oggi noi abbiamo messo insieme importante in tema di urbanistica in questa città grazie,
Grazie, vicesindaco, snob.
Molto breve, replica, prego Consigliere ICI Gianvito.
Non lo so da dove il figlio è emersa, questa paura del nuovo anzi voglio dire è è proprio la nostra proposta di voler fare qualcosa di nuovo e diverso rispetto alle varianti che volta per volta potremo potrete andare ad approvare, noi pensiamo di questo però è strano poi anche vedere una maggioranza che secondo schemi ideologici afferma di essere di centrosinistra che va a prevedere, io spero che non sia così, però la paura cielo che nei prossimi anni vedremo delle grandi strutture commerciali all'interno di quest'area.
Quando penso che la sinistra abbia come uno dei le priorità quella di proteggere il commercio di prossimità, le piccole botteghe, le botteghe storiche e tutto quello che che c'è, però, voglio dire è stata soltanto una provocazione, quello che ha fatto l'Assessore Sgobba ne risponde il fondo con un'altra provocazione ma non voglio.
Assolutamente soffermarmi più di tanto su questo, io veramente mi auguro che quella visione della rigenerazione possa essere quella quella reale, noi abbiamo deciso di astenerci, non voteremo contro, quindi non è sicuramente una, è sicuramente un una situazione di attenzione nei confronti di quelli che saranno poi nel tempo le attuazioni di questo di questo provvedimento che oggi stiamo prendendo noi qualche timore ce l'abbiamo, staremo a vedere se chi avrà ragione fra qualche anno, grazie.
Grazie, consigliere Dc Gianvito, altri interventi, prego Assessore unanime.
Sì, solo una precisazione, io anche ringrazio da parte dell'opposizione che voterà a favore e mi preme sottolineare che dagli ultimi interventi del Consigliere Ricci Giuseppe del consigliere, Ricci Gianvito, vedo una.
Strane fra le cose, chi tendenzialmente storicamente fa parte del centrodestra, che fa ragionamenti dei comunisti che ve tutela determinati valori sarà l'Unione, in questo ultimo periodo del.
Già della della della della nuova campagna elettorale che vi sta e poi il consigliere Gianvito Ricci, che mi dice che non c'è in questo provvedimento l'idea della rigenerazione, l'idea della rigenerazione, c'è i provvedimenti di urbanistica, l'urbanistica ha dei e impattante per tutti, per ogni singolo cittadino e con queste piccole misure che sia una variante.
Semplificata. C'è l'idea politica sotto c'è una visione. Questo gruppo sta partendo da una zona che innegabilmente degradata, con piccoli passi ma attenti e oculati, in un momento in cui si parla di transizione ecologica ed lei mi dice che non c'è rigenerazione, c'è, c'è l'idea di rigenerazione con consumo di suolo zero, quindi noi, prima di andare ad impattare sulle zone agricole che vogliamo preservare, partiamo da risorse e zone già infrastrutturate in cui vi è un minore dispendio di energie di spesa pubblica. È anche l'utilizzo di beni privati che possono essere, diciamo rivalorizzato poi l'ha. Spiegato bene, il Sindaco, c'è chi riuscirà a fare qualcosa, perché abbiamo visto che la ricerca degli standard strada difficile, però noi partiamo e quindi non mi si può dire che non c'è un'idea di rigenerazione.
Grazie ai suggerimenti.
Il Consigliere ci dice.
Mi piace queste sottolineature del centrodestra centrosinistra, c'è un grande sciopero, 118.
Il problema è che non sai la storno, com'è che non c'è la storia, no, allora io sono un uomo felicemente orgogliosamente proveniente dalla Democrazia Cristiana, è come te.
Non vedo dove sta il centrodestra, poi la democrazia, la democrazia cristiana si è divisa in un centrosinistra che inizialmente si chiamava che non che quindi voglio dire questa accanimento sia da parte tua sia da parte di dell'Assessore Sgobba centrodestra, centro cioè io non c'è nessuna tessera poi, tra l'altro a differenza vostra che ce l'avete probabilmente appunto, quindi allora voglio dire sta stare lì a sottolineare e simpaticamente proprio simpaticamente per mettere in evidenza l'avvio di una campagna elettorale, ma non è su questi temi che bisogna combattere una unione che diciamo in prospettiva, no, non è questo, e non solo questi temi, i temi sono altri, non è che voglio dire e forse Mariella lo sa benissimo che nella prima Alberobello futura diciamo così vicino a noi quindi voglio dire è difficile anche tu al centrodestra ma non è così no, no e dei vicini, ma lasciamo,
È dato dall'adeguato. Lo dico. Ecco perché ecco perché voglio dire simpaticamente ti volevo ricordare questa, ma al di là delle battute, al di là, al di là delle battute, poi poi te lo ricordo qualche finisco il Consiglio, non lo posso dire in Consiglio, al di là delle battute, voglio dire basiamoci su degli interventi seri e non propagandistici sennò su da una propaganda, pure nasce un Altman che da parte nostra grazie arrivederci.
Grazie.
Grazie, Consigliere, Ricci.
Dimenticato le sue origini,
Per aver rivendicato vi sono origini politiche.
Altri interventi prego Assessore Sabatelli.
Sì, io intervengo anche qui fare una doverosa precisazione.
Più che politica, anche di natura culturale e sociale. Io non credo anche che sia il modo per chiedere scusa a una categoria che è stata, diciamo probabilmente ingiustamente tirata in ballo per giustificare una contrarietà a una scelta che è difficilmente giustificabile, però questi discosti classisti su non possiamo fare un Paese di camerieri di com'era commessi. Francamente, non lo ritengo corretto nei confronti di quelli che tutti i giorni assicurano, con il loro lavoro, un servizio, non solo chi ci viene a trovare, ma quando i cittadini che siamo abitualmente loro ospiti e, devo dire, anche molto molto qualificati, perché abbiamo dei ristoranti di altissimo livello nel nostro Paese che hanno commesso camerieri di altissimo livello che parlano più lingue che sono ragazzi che hanno studiato chi sono i ragazzi, che magari studiano e con quel lavoro si mantengono gli studi, perché chi è stato studente e diciamo, ha dovuto pagarsi gli studi, non avendo la possibilità di famiglie di stare cinque, sette, otto anni a casa solo a studiare, ma dovendo pagarsi gli studi da solo. Lo fa in questa maniera, da chi è andato fuori, chissà qui fa la stagione e poi va fuori i soldi. Quello di cui si parla, quindi, ci sono anche tantissimi di quei professionisti che invece lo scelgono, quel mestiere, compassione che lo fanno una vita che sono tra i più qualificati che abbiamo e che hanno proprio la volontà di portarlo avanti e che non è un lavoro di secondo grado, un diverso, perché diciamo, nel mondo attuale Enel di quello che sta accadendo nel livello, nella ristorazione, abbiamo dei livelli qualitativi altissimi in cui un giovane può anche decidere di intraprendere una di quelle strade e arrivava ottimi risultati anche dal punto di vista economico. Ho sofferto poi a un certo punto diventavo imprenditori del settore. Dopo aver fatto questa, questa scelta poteva aprire le proprie attività, quindi voglio dire, è importante che il messaggio che venga dato ed è importante come venga dato e che si aprono nuove possibilità e che queste possibilità possano portare a un aumento della, anche capacità di offrire nuovi posti di lavoro temporanei o definitivi a coloro che lo vorranno fare e dobbiamo garantire una formazione sempre maggiore per avere servizi e standard qualitativi adeguati. È importante dare questo segnale, quindi io ritengo che questa scelta che il Consiglio comunale oggi sta portando avanti sia una scelta importante, se è una scelta di futuro, se è una scelta che ha una pianificazione seria, che va avanti dal primo strumento che ci è stato dato con la norma del 2022 e portato avanti nei vari provvedimenti del 2024 e oggi del 2026 e che quindi si ha una visione chiara di quello che vogliamo nel futuro. Per quanto riguarda i temi, io sono abbastanza d'accordo sul fatto che non sia neanche un problema di destra e di sinistra per chiudere l'intervento politico e che i temi siano altri. Io sono assolutamente d'accordo perché con questa diciamo comunione di intenti va dimostrata sulle posizioni politiche, non su su non su destra e sinistra, per esempio sul mercato, per esempio su Barsento, proprio sangue, succhiato, Alberobello, è lì che poi si comprenderà qual è il tema politico quindi grazie o l'assessore che ho portato avanti brillantemente questo provvedimento oggi il Consiglio comunale approva un provvedimento che comunque epocale che purtroppo le generalmente l'area del Paese,
Grazie, Assessore Sabatelli, altri interventi.
Il consigliere dell'ICI Gianvito.
In un anno complicato, perché vedo che c'è già chi si sta riscaldando, fortunatamente, per quello che avete cercato di interpretare, il modo in cui avete cercato di interpretare le mie parole parla la mia storia, visto che insegno istituto alberghiero 30 gradi, quindi questo penso che basti basti bassi solo questo per.
Per far capire questo volevo dire e lo spiego secondo lei Assessore è meglio avere dei dei ragazzi che devono accettare spesso un lavoro di cameriere, un lavoro di commesso oppure la possibilità che possano mettere su una loro imprese un piccolo negozio, una piccola bottega artigianale, una piccola bottega che spesso in molte realtà vengono, come dire distrutte dalla possibilità che vengano che ci siano grandi strutture commerciali. La nostra paura era solo questo. Solo questo ho cercato di spiegare. Vedremo nei prossimi anni se sarà una vera e propria rigenerazione, assessore con tanti piccoli negozi belli e carini, così, oppure ci troveremo davanti a grandi strutture commerciali. No, lo vedremo insieme, noi qualche dubbio su questo ce l'abbiamo, è sicuramente ribadisco, preferisco che i nostri giovani possano mettere su delle piccole botteghe commerciali all'interno del Paese e che non vadano a fare i camerieri o i commessi per grandi multinazionali che portano pure fu poi fuori di qui i quello che noi andiamo a spendere in questi negozi solo questo e non c'è proprio nulla di come dire di classista, anzi, era proprio una l'opposto cercare di veramente dare la possibilità ai nostri ragazzi di un futuro migliore.
Grazie, consigliere, Ricci Gianvito.
Poi, delle intorno a lui.
Prego, Sindaco.
Giusto per dare delle risposte ai chiarimenti che ha chiesto, allora forse non mi sono espresso bene, c'è una delibera di indirizzo che prendeva tutte le aree.
Sono tutte in in considerazione, c'è una bozza di delibera che li aveva esclusi alcuni e io ho chiesto verbalmente non c'è una richiesta del nostro lavoro sicurezza può essere, non me lo ricordo.
Di se non ci fossero impedimenti di natura di una norma di qualcosa me lo impediva di inserire tutte le cose, visto che questo non c'è, non c'era. Oggi la delibera ricomprende tutti per le motivazioni che vi ho spiegato prima, quindi questo la risposta alla delibera di indirizzo che ha dato la Giunta e non il Sindaco da solo, poi.
Questa questione delle botteghe storiche, perché anche qui c'è, forse si vuole un po' confondere ad Alberobello da quando siamo noi le botteghe storiche sono tantissimi, sono stati anzi luoghi che si sono spostati perché avevano bisogno di ampliarsi,
Anzi, ci sono richieste che non riusciamo a soddisfare e spero di riuscire che riusciremo a farlo dell'ipotesi di diciamo, dei piani di recupero che consentiranno alcuni campi non potranno farlo tutti, ma alcuni cambi di destinazione che oggi non sono possibili perché stiamo regolatore delegava ai piani di recupero le eventuali cambio di destinazione d'uso, abitativi o di altro tipo. Quindi questa idea che questa diciamo questa attività vada oggi a contrastare uno sviluppo che invece c'è continuo.
Nella parte dell'insediamento urbano.
Fra l'altro, vi abbiamo anche detto che parleremo dopo che l'ipotesi di ampliamento del mercato su quelle aree anche uno scopo, anche lì di vedere se quelle zone possono trovare poi anche quel tipo di tifo di risposta laddove si dovesse spostare il il mercato quindi diciamo, non c'è assolutamente nulla di questo, poi sulla questione separando i grandi gruppi o non verranno tra dei Gruppi, io sinceramente l'ho detto anche prima. Mi auguro che queste opportunità, che comunque prevedono un impegno costante e con l'est sugli standard, forse non l'età per fare con grandi o tanti insediamenti di quel genere, ma potrebbe ritardi, peraltro tipologie che magari hanno degli standard più limitati.
Quindi questo è, diciamo, è un incoraggiamento pongo laddove dovessero arrivare i grandi gruppi, dovesse accadere questo e anche lì non c'è solo il commesso con tutto il rispetto, ma ci sta anche il quadro, non c'è anche un commercialista, c'è anche l'avvocato, c'è anche l'ingegnere, l'architetto voglio dire, io non capisco questi discorsi che ancora stiamo qua dei discorsi che io personalmente rigetto completamente, nel senso che ogni processo ha una sua peculiarità, quello del grande gruppo che voglio dire potremmo aprire un dibattito su sul fatto che magari c'è una ristorazione oggi che fa parte di un processo un pochettino più organizzato, più ampia che significa, non lo dobbiamo consentire ormai ancora la trattoria, la piccola pizzeria, il bar che ancora fa un'attività, quindi questo non ci deve spaventare. Io sono stato il primo, l'ho dichiarato che non vorrei mai che McDonald FS il segnale del nostro centro storico, se ce lo chiederanno in periferia e ci sono le opportunità, non posso certamente non farò una un un video per questa legge. Per questa cosa però sinceramente ritengo che, anzi noi abbiamo fatto uno strumento all'interno del nostro piano, diciamo.
Si documento, diciamo nel commercio, abbiamo detto che all'interno delle aree UNESCO non ci dovrebbero non dovrebbero nascere attività che non sono in qualche modo rispettose della tradizione, che siano ristorative, che siano di auto, e li sappiamo che non è facile, ne abbiamo anche discusso insieme in quell'occasione quindi questa idea che questa scelta poi Variante rigenerazione potrebbero pure essere sinonimi.
Lo strumento viene chiamato così tecnicamente, però, lo spirito se si va a leggere poi all'interno della norma, qual è lo scopo di ciò che ci sono, delle aree che sono abbandonate, esagerare che sono di dismesse delle aree che non si sono sviluppate, le possiamo rigenerare in questo modo quindi mi sembra il termine più appropriato anche più come devo dire di visione e anche di speranza perché la rigenerazione,
Ah è una cosa positiva, questo è quello che che voglio dire ed entra su chi invece su questa diciamo su questo processo ci segue, approvando il progetto che invece, secondo me, qualcosa va apre e qualcuno ha saputo, dobbiamo guardare come vi dicevo, con l'altro processo di rigenerazione gli uffici stanno lavorando perché lì poi andremo a modificare.
E lì sarete chiamati anche voi a partecipare a a risolvere quello, infatti che usiamo questo strumento con i limiti che ha, non può non può portarsi dietro quindi, in questo processo complessivo noi dobbiamo riequilibrare e fui il PRG, io mi sono interrogato, ma il processo con il grande processo partecipato forse è l'unico così filande, così forte dell'Interreg al realmente esaurito tutta la sua, la sua forza, perché guardate che, tranne la parte di insediamento abitativo tutte le altre cose ancora sono partite aperte nel nostro, nel nostro PRG i comparti, non ci lasciamo 2, l'ex mulino, i piani di recupero.
Le aree produttive e ci stiamo lavorando sulle zone F. È stato quasi tutta la che oggi stiamo trasformando con dei processi in parcheggi in qualcosa perché faccio presente dove faremo la stiamo ipotizzando di fare meno, pongo vicino a su via Locorotondo più vicino al bar, facciamo solo due curiosità vada incontro.
Per esempio, quelle aree sono aree per fare edifici scolastici, quindi è evidente che andiamo a cambiare, perché dopo tanti anni sono cambiate le esigenze delle emissioni, il focus, la popolazione purtroppo non aumenta. Quindi in tutto questo abbiamo ancora possibilità il FUG certamente è un processo, anche quello di durante il confronto, però confrontatevi anche con gli altri Sindaci che oggi in quel processo o lo arrabbiato o non stanno avviando quanto il faticoso, noi abbiamo bisogno di avevamo bisogno di dare delle risposte, questa è una risposta, ma accoglieranno alcuni, non tutti lo sappiamo, però è una possibilità che si mette sul campo e della richiesta e che invece ci fanno le attività produttive, cioè quella di poter dare delle di avere delle possibilità. Quindi su questo stiamo lavorando. Arriverà tra un po' anche la parte dell'ampliamento delle zone produttive di contrada, Lamie.
Nella zona di popolamento, dove ci siamo sorpresi positivamente su un avviso pubblico che abbiamo fatto, sono arrivato 40 richieste circa di possibilità di insediarsi sul nostro territorio, ovviamente dobbiamo valutare bene tutte le aree, tra l'altro è quello di un processo che era stato avviato a mia IPA abbandonato a un certo punto non vi dico da chi e noi abbiamo ripreso grazie.
Grazie Sindaco, altri interventi.
Chiudiamo la discussione, passiamo alla dichiarazione di voto.
Bene tanti giovani ma prego consigliere Zaccaria.
Sì, grazie Presidente, buon pomeriggio a tutti e tutte allora, sinceramente, la nostra, il nostro voto sarà favorevole e volevo giusto dire qualcosa sul sul concetto di rigenerazione, no, perché se anche magari tecnicamente su questo provvedimento va usato il termine variante, il concetto di rigenerazione in quanto significato,
Generale, cioè la ricostruzione di un rinnovamento, di qualcosa che magari è stato consumato, si è degradato o non è, non è mai iniziato, credo sia il termine più adatto per spiegare quello che in generale facciamo quando ci mettiamo a lavorare su qualcosa è sicuramente tutto quello che è stato discusso dall'inizio di questo Consiglio comunale perché noi il termine rigenerazione, lo ritroviamo nella prima ratifica. Dove abbiamo parlato dell'hotel Petrulli ma anche dell'Archivio storico lo ritroviamo all'interno della variante alla variante ha fatto tutto quello che ha detto il Sindaco relativamente alle Rotondo. C'è anche tutta una parte futura,
Facciamo solo un esempio, parliamo pista, rigenerazione certo per me rigenerazione.
Stiamo parlando di questo punto, è il punto che affronteremo fra poco, anche lì c'è una degenerazione quando l'Assessore spiegherà alcune cose come sono state trattate, quindi, in generale in termini di rigenerazione,
Il più che azzecca in questo caso, come forse in quasi tutti i casi grazie.
Grazie, consigliere Zaccaria dinamiche hanno già fatto la dichiarazione di voto nel loro intervento, passiamo direttamente alla votazione, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Chi è contrario, chi si astiene?
Lo dice.
Allora il provvedimento non viene approvato con 12 voti favorevoli.
Chiediamo l'immediata eseguibilità della delibera, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Chi si astiene?
La delibera di Consiglio comunale immediatamente esecutiva.
Passiamo al punto 5 all'ordine del giorno nella proposta di delibera di Consiglio comunale numero 26, che ha per oggetto approvazione del Regolamento comunale del verde urbano pubblico e privato, prego l'assessore De Felice.
Grazie buonasera a tutti.
Qui discutiamo oggi della proposta di delibera Consiglio comunale numero 26 avente ad oggetto, come diceva il presidente, approvazione del regolamento comunale del verde urbano pubblico e privato quindi, in riferimento alla legge del 14 gennaio 2013 numero 10 Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, le lingue, le linee guida per la gestione del verde urbano redatto dal Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare riportano che le Amministrazioni comunali possono scegliere di dotarsi di una pluralità di strumenti di pianificazione e programmazione al fine di definire il quadro degli interventi che intendono attuare in un dato arco di tempo sul territorio di propria competenza. Quindi, tra questi documenti, appunto, c'è la possibilità di dotarsi di un regolamento che è quello del verde pubblico e privato, perché è importante questo regolamento con una serie di motivi, innanzitutto perché completa un percorso che è quello che è stato già avviato col Piano del verde e soprattutto con la parte relativa al censimento del verde. È uno strumento molto importante che è risultato utile, soprattutto nell'ultimo affidamento di questo servizio, perché permette di avere un quadro chiaro di tutto quello che riguarda il verde, che è di proprietà appunto comunale e quindi, nel caso specifico di alberature.
I prati e le siepi.
Si completa questo percorso col Regolamento del verde, perché il Regolamento è quella parte che manca, che è appunto la parte prescrittiva, cioè contiene le prescrizioni specifiche, le indicazioni tecniche e procedurali da rispettare per la corretta progettazione, manutenzione, tutela e fruizione dell'avvio della vegetazione in ambito pubblico e privato diventa quindi il regolamento un vero e proprio strumento di lavoro capace di coniugare da un lato il capitale naturale presente sul nostro territorio con quello culturale,
Il regolamento all'interno prevede una serie di interventi di cui adesso poi, magari che elencherò però l'obiettivo è quello di innanzitutto gestire. Questo permetterà di gestire questo questo settore in maniera più evoluta, se vogliamo, attraverso tutto quello che è stato già avviato col percorso della digitalizzazione, infatti, invito tutti a controllare, all'interno della piattaforma, degli esiti, del del nostro, del nostro, anche quindi del del Comune dove c'è il SIT, vale a dire la cartografia che prevede i diversi, lei è quello del di lettura del nostro territorio. Da qualche settimana è presente anche il layer del verde, che dà delle indicazioni chiavi di dove sono collocate.
Le specie che tipologia sono e l'obiettivo è quello anche di raccontare e di che il luogo più corretto il tipo di manutenzione a cui sono sottoposti. Questo permetterà questo nuovo regolamento, permetterà di avere una visione e di completare quella che è la regola del 3 30 300, e cioè che alla fine, anche nella nostra città, seppur piccola e ricordiamo originata all'interno di un bosco avere per ogni finestra di ogni abitazione in tre alberi a vista il 30% di copertura del verde su questo, per esempio, sarebbe un caso interessante valutare che cosa produce l'assenza di verde in aree come largo Martellotta su cui avremo modo di parlare successivamente. Dal punto di vista delle isole di calore.
E infine i 300 metri di distanza di ogni abitazione di ogni cittadino dal palco più vicino, quindi il Regolamento in sé che mette insieme elementi di tutela ambientale e di sicurezza pubblica. Abbiamo visto, insomma, cosa è successo a Bisceglie quanto gli alberi possano diventare, se non gestiti in modo corretto, una un problema non solo dal punto di vista del decoro, ma anche della sicurezza, di vivibilità e di regole. Perché il regolamento è un regolamento che si estende anche al verde privato, appunto, delle del di tutto quel verde. Criticarli all'interno delle proprietà private e quindi di quali sono gli obblighi che i privati hanno nella cura e nella gestione, quindi i contenuti fondamentali,
Sono diversi, sicuramente, riguarda le funzioni e le tipologie del verde urbano, i principi di pianificazione e di programmazione e il coinvolgimento dei cittadini e delle scuole, e qui c'è un punto specifico di cui magari possiamo poi entrare più nel dettaglio più avanti, che è quello del laboratorio che è stato definito come Green City Lab, la sensibilizzazione e la promozione della cultura del verde, i criteri generali per il progetto di manutenzione ed esecuzione delle cure culturali della vegetazione, la tutela e la corretta gestione degli alberi di pregio,
Degli alberi e delle specie monumentali la tutela e la corretta manutenzione delle aree verdi distinte per ambiti e per tipologie, le gestioni delle alberature in termini di cura, l'autorizzazione dagli interventi di abbattimento degli alberi, indicazioni delle misure di compensazione di tutte quelle specie che per un motivo o per un altro vengono abbattute la difesa fitosanitaria, il corretto utilizzo delle aree verdi, la modalità di intervento ed eventuale ripristino in caso di Manu manomissione viene riconosciuta all'interno delle Calò Regolamento. Noi siamo un Comune con meno di 15.000 abitanti, quindi la Giornata dell'albero, che comunque è una giornata istituzionalizzata per le città più grandi, rientra in questo principio il regolamento. Anche per noi che siamo un Comune più piccolo prevede appunto questa questa possibilità. Diciamo che.
L'elemento come anticipavo innovativo del regolamento. E questo del laboratorio Green City Lab, che diventa un laboratorio di sviluppo di cultura del verde, a cui tutti i cittadini possono interessati a questo tipo di tematiche, possono prendere parte. L'obiettivo di questo regolamento non è solo quello della prescrizione che, ricordo, ci viene richiesta anche dalla Regione. Abbiamo partecipato all'avviso alberi per il futuro. La dottoressa Milano ci chiedeva se avevamo già provveduto ad acquisire un regolamento del verde di cui eravamo mancante in quell'occasione abbiamo insomma ha spiegato che ci si stava attivando e che a breve anche Alberobello lo avrebbe avuto perdite. Giusto per sottolineare l'importanza di questo regolamento anche nelle istituzioni.
Nelle sedi regionali.
È importante. Il Regolamento dicevo, perché considera il verde in maniera innovativa non più solo come un elemento di decoro, di capace di abbellire ancora di più se ce ne fosse bisogno la nostra già bellissima Alberobello, ma riveste un ruolo strategico dal al verde, un ruolo strategico capace di mettere insieme il valore del verde in funzione della salute, dell'ambiente, ma anche come infrastruttura, se vogliamo sociale legata alla comunità, abbiamo preso prima l'esempio di di quello che succede in aree dove il verde è piuttosto carente, quindi lo sviluppo di zone fortemente riscaldate di quelle che vengono chiamate le isole di calore, che devono essere compensate con aree di definite di rifugio climatico, è un caso piuttosto evidente sulle mappe come questo. Per esempio, lo si ritrova nella zona del del Bosco selva, nelle zone in cui c'è un'abbondanza di alberi che chiudono la superficie, la superficie al suo, quindi l'idea è quella di fornire la nostra città di uno strumento come tutti gli strumenti. Non è lo strumento in sé ad avere efficacia valore, ma è la capacità che noi cittadini, noi amministratori, avremo di utilizzare al meglio. Quello che oggi appunto portiamo in discussione, quindi io invito al voto appunto di questo di questa proposta legata all'approvazione del regolamento comunale del verde urbano pubblico e privato. Grazie,
Grazie assessore Di Felice, ci sono interventi, prego Consigliere Ricci Gianvito.
Il Regolamento lo abbiamo anche visto un.
In Commissione abbiamo avuto il tempo di approfondirlo, sicuramente un regolamento tecnicamente ben scritto e quindi.
Bene, come diceva l'Assessore, uno strumento, un valore aggiunto per il nostro Paese, io una domanda faccio a me stesso e all'assessore.
È anche un un regolamento molto impegnativo, cioè nel senso che ci dà una serie di indirizzi abbastanza prescrittivi e anche molto tecnici qui la domanda è chi poi.
Farà attuare questo Regolamento, come ci sarà la possibilità di renderlo concretamente applicabile in nel nostro Paese, perché mi sembra che su alcuni passaggi sia necessario la figura dell'agronomo, cioè non ci si può.
Sono d'accordissimo, ci si può improvvisare, no, quindi bisogna comunque individuare dei professionisti che possano comunque dare il il giusto va giusta, applicazione a quello che il Regolamento prevede, quindi, come prevedete, all'interno anche della pianta organica del Comune di dare un effettivo come pure effettiva attuazione a questo regolamento.
Grazie Consigliere, grazie Consigliere, Ricci, prego, Consigliere Ricci Giuseppe.
Ma no?
Devo dire che è un Regolamento che mancava e che andava chiaramente disciplinato, approvato è un po' lungo, devo dire la verità, però diciamo che,
Mette un pochino di ordine e quindi.
Laddove si mettono in chiaro alcune aspetti che magari possono essere di dubbia interpretazione con un regolamento, voglio dire va fa, va va chiarire chiaramente anche lì bisognerà prevedere all'interno del Comune, io credo, come ha detto il Consigliere Gianvito Ricci una figura che lo possa fare perché non credo che.
In questo momento ci siano dipendenti,
Anzi mi sa che da ieri o avantieri, insomma, è andato in pensione sorbire, che era l'unico perito agrario e quindi lo ringraziamo, approfitto per ringraziarlo per il lavoro svolto in tutti questi anni e lui era uno di quelli che diciamo ne capivano nel senso che ne.
Era esperto in materia, quindi bisognerà prevedere in futuro una figura dai diciamo da inserire in un ufficio tecnico per poter dare poi attuazione a questo corso. Grazie,
Grazie, consigliere, Ricci altri interventi.
Prego, prego, Assessore De Felice.
Okay.
Allora sì, grazie. In realtà avevo dimenticato di parlare di questo aspetto. Innanzitutto il Regolamento ovviamente per questi aspetti tecnici diciamo necessita che una delle prime richieste che ho fatto al all'ufficio, una volta avuta la delega al al verde, è stata quella appunto e provvederemo a stretto giro ora che verrà approvato il regolamento di dotarsi di un DEC, cioè il verde pubblico, la gestione del verde pubblico e deve necessariamente avere una figura tecnica del direttore dell'esecuzione del contratto che deve vigilare su cosa viene fatto, soprattutto per quello che ovviamente riguarda il pubblico, e se tutto quello che è previsto dal contratto viene fatto nella modalità, appunto che viene raccontato nel regolamento. Questo è un regolamento che, insomma, ha avuto una gestazione piuttosto lunga. Un po' arriva all'anno perché subito penali avuto questa questa diciamo la delega del verde. Ho incontrato le associazioni per sottoporre questa idea e ringrazio qui tutti coloro i quali, insomma, hanno contribuito alla realizzazione di questo Regolamento, in primis, ovviamente, l'ufficio della figura dell'architetto Roberto potenza che lo ha redatto. E poi tutti coloro i quali hanno dato un contributo in parti diciamo differenti Legambiente one mostri, quindi le associazioni ambientaliste del nostro territorio, la Polizia locale che insieme ai Carabinieri forestali hanno curato la parte, diciamo sanzionatoria, che quello è un po' più rognose che noi ci auguriamo che in qualche modo, insomma, non sia mai necessario, cui insomma non sia mai necessario fare ricorso. E infine i tecnici, gli agronomi e dei dottori forestali che hanno dato indicazioni su una parte che comunque integrante del nostro regolamento, che riguarda sia la parte fitosanitaria che la parte delle specie consigliate e sconsigliate. Tra le sconsigliate abbiamo colto anche l'indicazione che ci è arrivata dal gruppo di insieme per Alberobello e che c'era stato anche sottolineato dall'Arma dei Carabinieri forestali di eliminare dalle specie diciamo utilizzate per la forestazione nella nostra città, il vino, perché il vino sicuramente cresce in maniera molto veloce, però poi con la velocità, la si scomodo in termini di danni sul manto stradale. Le radici anche sulla stabilità. Quindi la risposta è che ci sarà un tempo un direttore dell'esecuzione che verrà inserito all'interno del Piano di gestione del bene grazie.
Grazie, Assessore, De Felice, altri interventi pieno.
Così degli italiani.
Buonasera a tutti.
È più una dichiarazione di voto che è un intervento, il nostro Gruppo voterà a favore di questo regolamento del verde urbano pubblico e privato.
La gestione del verde, e lo sappiamo tutti, è importantissima, è bene che ci sia anche un regolamento che penso vada un po' a riprendere quella che è stata una mappatura che.
Venne fatta da ieri.
Tecnico che avevamo incaricato, che fece una mappatura completa anche per.
Ma con l'indicazione di come il il verde, diciamo va tutelato.
Io lancio una sfida ulteriore all'assessore De Felice che va proprio nella direzione del, nella tutela del nostro territorio, in una prospettiva che tutela il verde, che è quella di rendere finalmente il Bosco selva zona SIC,
Che è una cosa diciamo fondamentale, la zona SIC.
Un sito di importanza comunitaria e che va a tutelare e a preservare l'habitat, la flora e la fauna, io ritengo, insomma, che questo ulteriore passaggio si possa fare,
Renderemo, diciamo, felice, un tecnico che io Ornella ringraziamo, ma penso che dovremmo ringraziare tutti che Franco Sorbelli, che andate in pensione e che tanto ha dedicato con il suo impegno alla tutela del verde, anche alla tutela del bosco selva, altrimenti chissà, vedremo ancora, diciamo probabilmente le macchine sfrecciare all'interno dello scorso anno, così come ho imparato che succedeva, io non li ho visto che non mi hanno detto che addirittura prima, insomma, si circolava in auto all'interno all'interno del bosco. Quindi il nostro voto sarà favorevole. Grazie.
Grazie Consigliere Giuliani, altri interventi.
Passiamo alla votazione, chi è favorevole alla proposta di delibera del Consiglio comunale?
Probabilmente.
Chi è contrario, chi si astiene, la delibera di Consiglio comunale approvata, chiediamo l'immediata eseguibilità della delibera, chi è a favore, chi è contrario, chi si astiene.
La delibera di Consiglio comunale è immediatamente esecutiva.
Bene.
Passiamo alla discussione dell'ultimo punto all'ordine del giorno, al punto numero 6.
La proposta di delibera di Consiglio comunale numero 27, che ha per oggetto la mozione.
Presentata dal Gruppo con noi,
Appunto, che ha per oggetto trasparenza informativa nei giorni che precedono il referendum consultivo del 14 giugno 2026 sullo spostamento del mercato settimanale non alimentare, rispetto del risultato della consultazione percorso istruttorio è percepita, è percepita attivo per la fase attuativa.
Prego consigliera Tripaldi.
Okay.
Premesso che con delibera di Consiglio comunale numero 14 del 7 aprile 2026 è stato indetto il referendum popolare consultivo fissato per il 14 giugno 2026 sullo spostamento del mercato settimanale del giovedì, il settore non alimentare nelle vie del centro, indicate nel quesito approvata dalla maggioranza,
Con delibera del Consiglio comunale numero 15 del medesimo 7 aprile è stata respinta la mozione presentata da 7 consiglieri comunali che chiedeva l'inserimento nel quesito vi tre opzioni alternative di localizzazione compre, comprensiva di quella sottoscritta da 1.130 cittadini con raccolta firme depositata il 6 novembre 2025, considerato che, a meno di tre settimane dalla data del voto, gran parte della documentazione istruttoria a corredo della scelta sottoposta a referendum non risulta accessibile ai cittadini in forma pubblica, è organizzata sul sito istituzionale del Comune. Le SWOT analysis prodotte dall'area Polizia locale e dall'area attività produttive evidenziano criticità operative significative congestione del traffico, sottodimensionamento dell'organico, difficoltà di accesso a farmacia, chiesa dei Santi, Medici e scuole, gestione di due, poi i mercatali fabbisogno aggiuntivo di risorse e raccomandano espressamente tra le misure di mitigazione, il coinvolgimento degli operatori e dei residenti in un percorso partecipativo.
Le medesime relazioni concludono che la proposta richiede l'adozione di atti tecnici specifici di accompagnamento, Piano del traffico, piano della sicurezza, potenziamento dell'organico di Polizia Locale, definizione delle aree di sosta dedicate, regolamentazione dei flussi pedonali e veicolari quali condizioni di praticabilità dell'eventuale spostamento, tali criticità tecnici e tecniche agli atti dell'Amministrazione sono elementi che il cittadino chiamato al voto ha diritto di conoscere per esprimere una scelta informata, rilevato che il referendum è di natura consultiva ai sensi del vigente Regolamento comunale e che pertanto nessuna disposizione normativa vincola allo Stato l'amministrazione a conformarsi al risultato della consultazione. Il valore democratico di una consultazione referendaria si misura non solo sull'atto del voto, ma sulla qualità dell'informazione che lo precede, sulla credibilità dell'impegno politico che lo segue e sulla qualità del percorso decisionale che ne traduce l'esito in atti amministrativi. Impegna il Sindaco e la Giunta a pubblicare integralmente sul sito istituzionale del Comune, in apposita sezione dedicata al referendum del 14 giugno 2026, raggiungibile dalla homepage entro cinque giorni dall'approvazione della presente, tra cui lo statuto del consorzio Coop, lo studio del Consorzio Coop, le SWOT analysis prodotte dall'area Polizia locale e dall'Aula attività produttive a convocare nei giorni che precedono il voto almeno un'assemblea pubblica nella quale sia garantito il tempo di parola in misura paritaria all'Amministrazione e i gruppi consiliari di opposizione agli operatori del mercato, alle associazioni di categoria, ai comitati e alle consulte comunali secondo modalità che assicurino il pluralismo delle opposizioni Express, a comunicare ai cittadini, attraverso i canali istituzionali del Comune, le informazioni essenziali sulla consultazione, sede del voto, orari di apertura dei seggi, modalità di espressione del voto quorum eventualmente previsto dal Regolamento comunale in forma chiara, neutra e accessibile. Per la verità, abbiamo visto che una parte di queste cose in realtà è già stata fatta ad assumere in seduta pubblica del Consiglio comunale antecedente al voto. L'impegno politico formale ad assumere il risultato del referendum del 14 giugno 2026, qualunque ne sia l'esito e qualunque sia il livello di partecipazione registrato quale indirizzo politico vincolante per l'azione amministrativa è successiva a stabilire altresì che la fase attuativa sia preceduta da un percorso istruttorio e partecipativo, strutturato di durata non inferiore a sei mesi, finalizzato all'adozione degli atti tecnici di accompagnamento espressamente richiesti dalle relazioni dell'area quelli dalle relazioni dell'area Polizia locale e dell'area attività produttive. Il Piano del Traffico, pieno sicurezza, dimensionamento dell'organico di Polizia Locale, definizione delle aree di sosta dedicate regolamentazione dei flussi pedonali veicolari e che tale percorso sia condotto in seno ad una Commissione consiliare permanente COT con il coinvolgimento formale degli operatori del mercato dei residenti, delle aree interessate nelle associazioni di categoria dei comitati di quartiere e dei soggetti ritenuti fondamentali a riferire al Consiglio comunale entro 30 giorni dalla proclamazione dei risultati e successivamente con cadenza bimestrale fino alla conclusione del percorso attuativo degli atti tecnici e sui passaggi partecipativi compiuti,
Grazie.
Grazie Consigliere.
Interventi prego, Assessore De Felice.
Sì, allora innanzitutto ringrazio il gruppo con noi per questa mozione perché ci permette ancora una volta di portare questo argomento in Consiglio e quindi di entrare ancora più nel dettaglio di quelli che sono stati i punti e le dinamiche che ci porteranno poi il 14 giugno alla consultazione referendaria.
Allora cercherò di andare in ordine se magari si saltare qualcosa, poi lo riprenderò dunque per quanto riguarda la comunicazione è quella presente sul sito.
Già in altre occasioni abbiamo avuto modo di affrontare un Consiglio comunale della questione relativa alla alla presenza dei documenti all'interno del portale, così come previsto, la documentazione del Consiglio comunale ed è relativa alla delibera del 14 del 14 quattro, 2026 è stata pubblicata in albo pretorio per il periodo appunto previsto dalla legge. Dopodiché questa comunicazione, questo atto è finito in amministrazione trasparente, che è il luogo in cui questi documenti sono presenti per cinque anni, quindi tutta la documentazione comprensiva anche di tutti i documenti giustamente richiesti solo in quella sezione con la progettazione di del Consorzio Coop, le analisi SWOT dagli uffici e le tabelle con le mappe allegate.
Si è provveduto nel frattempo a linkare quella che già è la pagina dedicata e non Feig al mercato e quindi, nello specifico, al referendum, con il collegamento diretto al il ai documenti presenti in Amministrazione trasparente. Io ho cercato giusto, per completezza, di farmi relazionare dalla addetto stampa la dottoressa Mansueto, quello che insomma si è fatto in questo periodo dal 14 aprile ad oggi. Per quanto riguarda la comunicazione, si è proceduto su diversi livelli, sicuramente quello tradizionale fatto di manifesti pubblici. Avrete notato il manifesto che non solo quello dell'indizione del referendum ai manifesti pubblici che sono affissi negli spazi appunto dedicati alla campagna elettorale che restano dallo scorso referendum si è avviata una newsletter da parte del Comune. Si sono inserite informazioni sia in Amministrazione trasparente nell'albo pretorio, proprio i tempi previsti e nella sezione notizie di tutto quello che in questo periodo viene fatto ed è stato fatto per comunicare il quesito referendario e le attività appunto ad esso collegati si è inoltre, forse avremo anche un po' annoiato probabilmente con il nostro video, che è andato più volte sia meglio sui canali social, ma anche su Tele Trullo che ringrazio. Attraverso quindi la.
La messa in onda dei de di quello che è stato raccolto nelle zone della città ha fatto da me e dal Sindaco in giro per la città attraverso degli spot e dei filmati e in più l'ufficio stampa si è occupato di comunicare attraverso quelli che sono i canali più tradizionali, quindi la carta stampata e.
Oltre alla conferenza stampa che è stata fatta in questa sede per subito dopo il Consiglio, per raccontare tutte le dinamiche, le modalità, i tempi e di quesiti. Il quesito la dottoressa Mansueto conclude dicendo un'attività di comunicazione e informazione sono stati pianificati e realizzati nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e accessibilità, assicurando ai cittadini la disponibilità di informazioni complete e aggiornate sul quesito referendario e sulle modalità di partecipazione. L'utilizzo coordinato di strumenti tradizionali e digitali ha consentito di raggiungere in modo capillare la popolazione residente, favorendo la conoscenza dell'iniziativa referendaria e promuovendo la partecipazione alla consultazione del 14 giugno 2026. Inoltre, domenica scorsa, e colgo l'occasione per dare informazioni anche di questo nel prossimo appuntamento che sarà quello di mercoledì 10 abbiamo provveduto a posizionare un banchetto elettorale in Piazza del Popolo per raccontare a tutti i cittadini, insomma interessati ad avere maggiori informazioni, dettagli su quello che sarà il quesito.
A viva voce quelle che sono le nostre spiegazioni. Quindi il, il nostro percorso di comunicazione ha seguito questa strada. Per quanto riguarda gli incontri, diciamo, con con la città e per quello che riguarda i pezzi di città, da informare o,
Già informati su questa decisione, voglio ne approfitto, quindi approfitto anche della vostra pazienza per riprendere un attimo quello che è stata la, la, la la, diciamo la tabella di marcia di tutto questo processo che inizia a luglio con un primo incontro fatto,
Da me, con l'allora comandante della Polizia locale TEA Sibilio che con.
La responsabile dell'Ufficio Commercio e la dottoressa Schiavone.
Per valutare appunto la possibilità di considerare le zone idonee per il trasferimento e in quell'occasione.
Diciamo già in quell'occasione è emerso come, tenendo presente quello che era il contenuto della delibera di Consiglio comunale del 15 marzo 2022, c'erano delle chiare inibizioni utilizzare l'aria del largo Martellotta che facevano riferimento ai seguenti contenuti, l'area individuata dei punti f del settore alimentare,
Operatori con market e frutta e verdura non è più interamente disponibile, dato che l'immobile individuato è stato oggetto di lavori, riqualificazione e campo d'uso. Parliamo di casa-albergo. Quello che lo spazio di più trafficata, di cui al punto b dell'articolo 44 del vigente Regolamento comunale risulta destinata ad area di parcheggio turistica si è dimostrata negli anni poco agevole e non in grado di garantire la sicurezza sia degli operatori che degli avventori. Quindi non è possibile. Non era possibile utilizzare largo Martellotta, individuata nelle piantine sul citato regolamento comunale, poiché è stato oggetto di lavori di riqualificazione, di papà, di pavimentazione del del basolato in pietra locale, quindi al fine della sua salvaguardia, dopodiché è stato preso in considerazione fornito dalla polizia locale, dagli uffici e il numero degli non solo degli operatori, ma degli spazi impiegati dal dal mercato, settore non alimentare che erano 58 più, se che facevano riferimento alla doppia postazione di alcuni operatori più 5 spuntisti per un totale di 69 stessa situazione, tranne il posizione sul posizionamento di due posteggi, che insomma sono stati abbandonati per cessata attività di chi è andato in pensione e quindi, a maggio 2026, risultano ancora di 67. Sulla base di questo è stato dato indicazioni al Coop per intervenire con il suo piano e quindi si è tenuto conto di una serie di passaggi. Dopodiché si è intervenuti a incontrare le sigle sindacali.
Questo già tra dicembre e gennaio il DUC a Confcommercio quindi la Confesercenti, il centro di aggregazione, i due centri di aggregazione della terza età, gli operatori del commercio su sede fissa e quindi nell'incontro con la città. Noi ci siamo confrontati in questa maniera tenendo in considerazione un aspetto importante che è quello che emergeva, come già abbiamo detto.
All'epoca dalle petizioni raccolte appunto dal gruppo insieme per Alberobello, la prima, quella del, diciamo, degli operatori che riguardavano lo spostamento non alimentare la seconda, quella diciamo dei dei cittadini, che riguardava in maniera generica lo spostamento del mercato di circa 1.130 cittadini. Quindi l'iter seguito è proprio quello, insomma, di voler tenere quanto più possibile, ovviamente in funzione di quelli che erano.
I regolamenti, le delibere.
Tutto quello che riguardava la gestione, la disponibilità degli spazi, quindi questo tipo di situazione ha portato a incontrare già una parte di città e raccontare questa parte di città, quello che è stato l'iter che poi ha prodotto anche attraverso slide diapositive che insomma sono state più volte presentate la scelta di arrivare al quesito referendario sulla questione vincolante.
Ovviamente, come viene spiegato, il quesito referendario consultivo.
Non ha natura vincolante cosa Lorente tale è ovvio che noi, come amministratori, non possiamo andare contro quello che già era previsto nel nostro regolamento, perché tutta questa operazione, vorrei insomma approfittare. Se me lo permettete, di dare una una piccola spiegazione anche dei tempi. Ha necessitato la la redazione del regolamento del referendum comunale, che disciplina parte di quelli che sono le le le le domande della mozione perché all'interno, ovviamente, fa chiaramente riferimento alla natura non vincolante del del del referendum consultivo ma che comunque da amministratori noi abbiamo l'obbligo di prendere in considerazione è quella che è un'indicazione che viene dalla città e questo è l'unico modo in questi giorni ho sentito tanto si è parlato, tanto si è raccontato di come è giusto, facendo anche riferimento a documenti che risalivano forse al 2020 21 sottoscritti da più gruppi politici, che il mercato doveva essere trasferito tenendo conto dell'opinione diciamo popolare e della legge, qual è il modo per raccogliere l'opinione popolare? 1 le 1.000 firme 1.103 1.300 1.500 il numero è questo e noi ne abbiamo preso in considerazione, arrivando a questo punto insieme alle 1.130 firme. C'è una parte di città che non ha firmato, che però è altrettanto di pari dignità nel riconoscimento dei propri diritti, delle proprie del del proprio punto di vista, e noi pensiamo che il referendum possa essere lo strumento più idoneo per far dare voce a tutta la città, non solo a chi ha firmato una petizione, non solo a chi ha un interesse, perché magari è a una comodità, ma anche chi, come abbiamo già spiegato, è il Presidente che può avere un disagio è il cittadino che lavora e abbiamo già spiegato in questa sede come.
Tutto questo può accadere oggi, non con la bacchetta magica bacchetta magica, magari ad avere questo può accadere solo con un percorso di mediazione e la mediazione che noi abbiamo cercato di fare è quella di prendere in considerazione quello che era possibile fare in base a quello che fa la legge ci permetteva di poter fare e noi abbiamo portato in quella soluzione che oggetto del quesito quindi che cosa rende vincolante secondo noi il quesito,
La partecipazione, la gente che con la propria indicazione da annui indicazioni su quello che una volontà e quindi nuovi, ci atterremo sicuramente a quello che la gente dirà e lo dirà non attraverso Facebook, non attraverso i social, non attraverso il racconto che è diventato un po' il mainstream della nostra comunicazione, ma attraverso quello che insomma un po' tutti noi abbiamo celebrato con i nostri racconti con le nostre testimonianze, legato a quanto è accaduto solo pochi giorni fa e allora, parlando di festa della Repubblica, d'importanza del voto di quanto si è lottato per questo voto, penso che va anche celebrato attraverso le azioni, non solo attraverso lo fa,
E infine.
Non so se ho dimenticato qualcosa, cosa scandisce la tabella del nostro.
Della nostra azione lo scandisce il Regolamento, il Regolamento comunale, l'articolo 17 dice chiaramente che il Sindaco, entro cinque giorni dal ricevimento dei verbali, procede alla comunicazione dell'esito della consultazione, dopodiché, al comma 3, dice entro 30 giorni dallo svolgimento della consultazione referendaria e i risultati del referendum vengono sottoposti all'esame del Consiglio comunale, che prevede che provvede ad assumere, con apposita deliberazione, i seguenti ponti, prendere atto della proclamazione provvisorio e dei risultati della cosiddetta della consultazione, così come comunicati nel comma precedente, provvede sugli eventuali reclami presentati, procede alla proclamazione definitiva dei risultati, sottopone a votazione un ordine del giorno programmatico, prosegua in quell'ordine del giorno. Si prende tutto quello che serve e che sarà necessario per chiudere il percorso, correzioni che poi porteranno a quello che sarà il risultato che verrà fuori dal dal qui, dalla consultazione del 14, quindi io, insomma, penso di aver risposto a quello che veniva richiesto e, ripeto, ringrazio per il tempo insomma e per la pazienza e soprattutto per aver dato la possibilità di puntualizzare, spiegare ancora una volta quanto, insomma, è stato fatto per arrivare a questa posizione e a questo punto, grazie.
Grazie Assessore, De Felice, prego, consigliera Tripaldi.
Grazie Assessore, De Felice quindi, in buona sostanza, una parte delle richieste che.
E abbiamo fatto una mozione sono già state soddisfatte attraverso i correttivi che avete fatto sul sul sito del.
È del Comune, chiaramente,
E poi, insomma, quello che ha detto lei, Assessore, per cui in buona sostanza ci troviamo d'accordo, nel senso che non non dovreste avere problemi a votare favorevolmente la mozione atteso che diciamo le posizioni non sono particolarmente distanti, l'unica cosa sulla quale noi chiediamo una maggiore attenzione e intanto dare la possibilità anche all'opposizione di poter con i medesimi strumenti utilizzati dalla maggioranza poter,
Fare importare alla città il punto di vista dell'opposizione. Siccome stiamo parlando di un referendum e stiamo parlando di un sito istituzionale del Comune di Alberobello, riteniamo di avere diritto ad avere la medesima il medesimo spazio, così come viene fatto per tutti i referendum e in così come vi chiediamo di poter convocare insieme un'assemblea pubblica in cui parlare alla città dei quesiti referendari e del del non solo dello strumento ma anche del quesito referendario e l'altra cosa su cui noi vi chiediamo una maggiore attenzione, perché è vero sì che avete elencato la pagina e quindi le swap e sono visibili, però è un referendum sul mercato e quindi è un referendum in cui si prevede che parteciperà anche, diciamo, la popolazione un po' più agé che non troppo avvezza a questo tipo di strumenti informatici, quindi rendere un po' più usufruibili più più fruibili più velocemente anche queste Swat. Penso che sia nell'interesse.
Dei cittadini che poi sono chiamati a scegliere su una cosa che è un una cosa che a quanto pare sentita per la popolazione, e siccome il quesito e 1 quindi volete che, così come l'ho visto pubblicato l'avete, volete che il mercato si sposti nelle aree che voi avete indicato chiaramente, noi lo abbiamo anche scritto nella mozione perché il vuoto sia esercitato correttamente e scientemente, è necessario che tutti i cittadini siano consapevoli non solo del quesito referendario che si vota che i 14 c'è il referendum dove si vota e qual è il quesito, ma anche delle perplessità che gli uffici, sia quello della Polizia locale sia quello del commercio hanno espresso sul quesito referendario, perché.
Fra i punti di forza della mozione, scusatemi della del referendum sia l'analisi della dell'area Polizia locale, sia quella del Consorzio operatori aree pubbliche individuano la soddisfazione di parte dei cittadini effettivamente di parte dei cittadini, perché c'è sicuramente una buona parte del Paese che ritiene che il mercato stia bene dove sta ma soprattutto c'è una buona parte del Paese.
Ci sono quei 1.130 cittadini, ma che probabilmente sono anche altri che non volevano che il mercato venisse spostato nel luogo in cui voi avete proposto che venga spostato, ma in tutt'altro luogo a c'è una parte dei cittadini che dice il mercato sta bene dove sta, ebbene, che chiunque cittadino vada a votare al referendum sia consapevole che fra le criticità, addirittura fra le minacce dice.
Il.
Dicono le Swat, ci sono i disagi del traffico, ci sono c'è il difficile accesso alle farmacie, c'è un difficile accesso alla chiesa dei Santi Medici, c'è un problema di sicurezza legato all'accompagnamento dei bambini presso il plesso Morea, c'è questo sdoppiamento del mercato che fa sì che il giovedì mattina tutto e tutte le vie carrabili di Alberobello ad eccezione della.
Diciamo della circonvallazione di altre strade periferiche, tutte le zone, le le strade del centro, saranno chiuse qualora mai dovesse essere spostato il mercato in centro, e questo ha un impatto sulla vita dei cittadini, sulla viabilità, sulla sicurezza, ma anche proprio sulla gestione del mercato che essendo in due posti diversi dovrebbe essere vigilato da forze dell'ordine che ad oggi non abbiamo inorganico. Così.
In numero così importante, quindi tutte queste cose, ebbene, che i cittadini ne conoscano prima di andare a votare, quindi io vi richiedo, a nome del gruppo consiliare con noi che è insomma la mozione ottenga un voto favorevole, così come questa è la parte relativa a diciamo la parte prodromica al allo svolgimento del referendum, ma poi c'è tutta la parte successiva, c'è,
Effettivamente è un referendum consultivo, ovviamente, però, l'impegno politico a onorare il risultato del referendum. Ebbene, considerando che lo avete promosso voi e che quindi, insomma, non è che si va a votare al referendum per il piacere di una consultazione, è uno strumento democratico importante, quindi richiede l'attenzione del caso sia prima di svolgerlo, ossia dopo che questo viene svolto. Grazie.
Grazie consigliere, Tripodi, altri interventi.
Prego, Sindaco.
Mah io, sin dall'inizio abbiamo avuto l'impressione che in realtà la natura di tutta questa diciamo di come cui qualcuno cerca di orientare la discussione voglia alla fine non più parlare di mercato, la speranza è che accada qualcosa che diventi poi una FREE elezione e quindi se il 14 magari vincerà il sì vicino a un bosco o magari o che se lo riterranno di andare, questo sarà una valutazione sulla sulla maggioranza che governa questa città,
In tutta questa diciamo un percorso, poi ci si dimentica ed è per questo che noi ci siamo permessi e continueremo a farlo di evidenziare alcuni passaggi dal 2022 ad ora, tra l'altro voglio partire, anzi voglio partire da quello che una pubblicazione alcune sigle diciamo di movimento di partiti qualche anno fa avevano chiesto all'allora Amministrazione Longo dove il vicesindaco era Giuseppe Ricci che ad aprile all'ultimo momento, dopo tutto quel trambusto che va comportato la, lo spostamento motivato dal Covid per, diciamo l'anno.
Il perché del mercato.
Non fosse fatto in fretta e furia, ma forse il frutto di un ragionamento, di una valutazione che magari ci poteva portare esattamente a quella decisione, no che poi è stata.
Oggi voglio far vedere le cose.
È stata questa.
Quindi questa è l'attuale assetto della del nostro mercato.
Affetto che vide un confronto pubblico con le associazioni, con alcuni qui che però non si è mai trasformato in un dibattito pubblico e in quel contesto noi evidenziammo anche portando alcune questioni di natura politica in quel momento che ragionamento andasse approfondito, valutato però siccome le questioni si mettono, si calzano al momento in cui si stanno affrontando voglio ricordare che, per esempio, visto che,
Tutto si è trasformato dalla socialità delle persone, dal dalla voglia di abbracciarsi, di baciarsi, di vedersi tutti i giovedì mattina, se no non si incontrano parlano, non si vedono.
Ah Halaf, alla salvaguardia di un mercato che pian piano sembra che stia morendo solo davvero bello, come se negli altri Paesi, se andiamo a leggere poi le discussioni, non accada la stessa cosa ho letto cos'è accaduto al partito che fu fatto un pezzettino perché chiaramente erano venute meno alcune alcune cose hanno spostato per fornetto perché si erano create dei buchi e anche lì discussioni a non finire, per non parlare poi di quelle città che corruzioni loro ma non c'hanno un nostro flusso turistico come Nucci li ho già citati Putignano hanno il mercato nel centro,
Proprio della città dove con tutti i pro e i contro di tutto.
Bene, quindi, se andiamo a vedere largo Martellotta del 2022, era un mondo largo Martellotta, accolgono l'asfalto che partiva da più o meno all'inizio di via Monte, San Michele fino poi a via Indipendenza.
Aveva ancora.
Non terminato Cassa Alberobello, aveva un pezzettino davanti del triangolo davanti a casa, Alberobello non completo e con l'asfalto tutto intorno, quindi una situazione proprio tecnicamente diversa dall'attuale che oggi noi non ci vogliamo ricordare.
Prendiamo le vecchie fotografie, diciamo, dobbiamo restituire il Paese laddove inglesi.
Ci troveremo a discutere di questo perché diciamo questo è una una retorica che ovviamente.
Allora e tutto questo, visto che gli amministratori devono stare un passo avanti, ma non perché i cittadini ci mancherebbe, non siano intelligenti, ma perché devono organizzarsi, devono tener conto di tutti gli aspetti, noi lo abbiamo fatto, tra l'altro un processo che ci ha appassionato di qualche mese fa è stato quello del referendum dove chi più chi meno i trattamenti si sono fatti coinvolgere in quella in quella.
Viale che in quel confronto, dove però, in tutti gli incontri, sono stati tantissimi, anche a quelli che mettevano a confronto sia di no, nessuno ha mai letto tecnicamente che cosa deciderà il quesito perché era incomprensibile, tranne fra gli addetti ai lavori,
Quindi, chi dice che il quesito non è comprensibile, lo dovevamo mettere quattro o cinque, perché sennò i cittadini non capiscono che il tema è il merito della questione e il processo che si mette in atto. No, e noi voi alcuni di voi ci hanno accusato di aver fatto tutto questo. Questo diciamo un metodo di confronto con la città, fra l'altro sento sempre nei Consigli comunali né gli interventi sui social, la partecipazione e il coinvolgimento. Poi, quando lo si fa, si trovano sempre i difetti al modello di partecipazione. Lo abbiamo scelto come uno qualsiasi, quello che abbiamo celebrato due giorni fa, che tra l'altro ha scelto che non eravamo più una monarchia e siamo diventati una Repubblica, quindi abbiamo scelto il processo che per l'Italia è stato proprio epoca una trasformazione e quindi noi abbiamo tra l'altro l'avevamo detto e chi ci dice che non è così, andasse a vedere cosa dicevamo sul palco durante i comizi, che noi avremmo scelto quello questo strumento anche.
In quel momento ad un'ipotesi per arrivare alla decisione del prefetto Bucalo era una delle ipotesi, non ha parlato anche di cassa Alberobello, mangiato i terreni, quindi noi abbiamo scelto un percorso che è più faticoso, è più complesso, ma lo dobbiamo spiegare vero, Valeria e perché abbiamo scelto questa cosa perché tu sei stata una delle prime a portare avanti questo processo partecipativo, perché non volevamo fare gli errori che saranno fatti fino a qualche mese prima o a qualche anno prima.
Perché la domanda è se, quando qualcuno chiedeva all'opposizione di questo Consiglio comunale nel dal 2017 al 2022 di creare lo strumento del referendum?
Ci sarebbe stato il caso Alberobello e ci metto un punto interrogativo.
O qualcuno di fatto è ancora diversa, altro sta cambiando discorso e 900, quindi il sistema di partecipazione che abbiamo scelto è un sistema di partecipazione coraggioso, che ovviamente crea una dialettica.
E noi abbiamo messo in campo, tra l'altro e qua voglio fare un po' la storia di tutto quanto.
Noi siamo andati.
Può vedere la nostra scelta, ma siamo arrivati dopo tutta una serie di ipotesi, l'altro giorno ci siamo permessi di pubblicare un video dove qualcuno ci suggeriva che quella poteva essere un'ipotesi.
Ma poi noi abbiamo incontrato quando tu Luca non eri Assessore, abbiamo incontrato i commercianti e dentro FAI, ascoltando bene, abbiamo incontrato perché qualcuno ha detto che c'era stata già una specie di focus già pronta sul tavolo abbiamo incontrato i commercianti quella su quel giorno l'ho già raccontato in un pacchetto di Marlboro sono ancora più favorevole. C'erano dei dei taglietti, dei piccoli pezzetti di carta rossa che poi sono diventati un'ipotesi, e lo abbiamo fatto con i commercianti che da sempre ci dicevano, non vogliamo il mercato, vogliamo un mercato in centro perché noi non lavoriamo e voi abbiamo fatto ben poco.
L'ipotesi.
Documentato.
Si dia corso Vittorio Emanuele via Cesare Battisti, quindi via Cesare Battisti, che fu per tutte le ragioni che vi spiegherò ha inglobato anche e quindi sto spiegando proprio nel dettaglio, così le persone devono capire il processo che ci ha portato a questa scelta.
Quella di andare oltre e poi via 330, perché non bastano gli Stati in base alle istanze che ci hanno fatto, questo è Piazza 23 maggio che non abbiamo incluso.
Piazza.
Giangirolamo che non abbiamo incluso, perché non l'abbiamo inclusa, perché abbiamo voluto lasciare preservare l'asse di via Garibaldi che rimane aperto, quindi è vero che una farmacia non è accessibile, balaustra, rimarrà accessibile, perché in questa ipotesi, perché via via Garibaldi rimane aperta?
Quindi noi siamo arrivati a questa, diciamo conclusione, poi nel 2025 è arrivata un'altra ipotesi, che è quella che hanno protocollato insieme davvero bello, che è un'ipotesi che riprende nuovamente l'ipotesi di largo Martellotta, che però si è andati a riguardare, di a riprendere i passaggi delle interpellanze e delle mozioni tutte le volte che questo tema è venuto fuori nei bilanci delle cose, perché non è venuto fuori che quella cosa abbiamo detto tutti che stavamo parlando del mercato non alimentare, ma nessuno ha detto quello alimentare, lo dobbiamo spostare uno perché loro non si possono spostare, perché lo dobbiamo quella diventa. Volevano rimanere pure giù a Cogoleto okay, ma quello alimentare non è mai stato da parte di nessuno e pregherei di precisava questa cosa.
L'ipotesi che il mercato alimentare si spostasse nuovamente ICE, ma le cose sono state arrestate per il no. Quindi, l'ipotesi di separare questo mercato è una cosa che era stata condivisa da parte di tutti quelli che hanno sempre portato avanti questo tipo di, diciamo di richiesta,
Quindi, quando poi abbiamo visto e l'ho segnato in queste cose ci sono 52 stalli.
Perché ovviamente Piazza Trevisani non si può mettere più lento.
Le altre zone sono state pavimentati, dobbiamo mantenere comunque il passaggio davanti a Catanzaro, bello per il per le auto che devono portare i bambini a scuola, perché comunque in quest'ipotesi da via tra Corso, Vittorio Emanuele via Cesare, da via Dante non si può passare, quindi abbiamo incominciato a riflettere sul fatto ne abbiamo parlato più volte che probabilmente quello spazio.
Non riuscisse più a contenere. Certo adesso qualcuno dice che non ci possiamo accomodare, come per le mafie, la TARI Santi Medici possiamo inglobato piazza piazza dell'Italia, quindi stiamo passando dall'idea di ricongiungere comunque i due mercati all'idea che ce ne andiamo da un'altra parte perché ora la questione è diventato un altro. Secondo me.
Ma non intende tutti presenti, in generale, la discussione che il tema è che dobbiamo mettere i banchi dove passano turisti, quindi la socialità degli abruzzesi, la Markoff corbellerie, la storia di ognuno di noi, la tradizione e tutto quanto diventa un argomento secondario.
Quindi questo va chiarito nel fatto che non c'è una una scelta a priori di non voler inglobare spazi di Alberobello che già storicamente.
Diciamo ospitava un mercato, ma non c'è la possibilità tecnica. Di fatto è stato fatto uno studio, ora si trova in realtà la verità che c'erano anche prima. I documenti voglio dire Jacques link, c'era anche prima, magari adesso è stato messo un pochettino, quindi ringrazio anch'io per questa mozione, però non è che abbia aggiunto elementi così come noi, ma potete se avete video che sia pertinente, si possono pubblicare decuplicando, cominciano a quel video che abbiamo fatto. Non abbiamo detto votazione votando una cosa diversa se uno lo vuole fare, l'appello al voto lo fa lo fa su sui canali diciamo di comunicazione, qui bisogna mantenere uno spirito di fango imparziale. Se qualcuno di voi vuole entrare nel voto di spiegare questo quesito e comunque in Consiglio comunale ha fatto poi potete fare un video, mettiamo insieme ai nostri che spiegano dove sono fra i banchi. Sono stati così l'analisi che è stata fatta e noi abbiamo evidenziato anche le problematiche. Le stesse voi state dicendo non è. Che noi non abbiamo valutato, anzi è ben spiegato il fatto che.
Il mercato chiude due assi imposta.
Però, non del tutto sì, diciamo, ora vi do anche a questa cosa, quindi.
Abbiamo in qualche modo pensato, diciamo di fare questo percorso, però, siccome noi lo avevamo capito prima, se non vi dispiace che quando dicevamo guardate non riesce più a tornare più come prima, ma dobbiamo andare in quella direzione, abbia valutato la perplessità di molti cittadini così come molti cittadini,
Lo vorrebbero cioè non lo vogliono tutto.
Quindi questo è un altro, un altro aspetto importante, cioè noi non riusciamo a garantire che l'alimentare non alimentare possa tornare nella sede storica.
Ma qua qualcuno si deve esprimere perché se non si esprime questo è il gioco delle tre carte che storicamente venivano quel giocarono, tre carte che io avevo il mercato davanti la pizzeria, allora quando lì c'era il mercato del Foro Boario, lì sì che tipo di di di tanti banchetti e c'erano quelli che medesima giocare dove c'erano così stupidi che ci fa stavano costantemente, quindi noi dobbiamo fare perché ve l'ho detto se questa questo diventa una questione per giudicare l'operato dell'Amministrazione.
Diciamo come abbiamo fatto con altro avrebbe il coraggio di spiegare tutto e di assumersi tutta la responsabilità che ci dobbiamo assumere un altro buon gioco, perché ci siamo mai sottratti da queste. Quindi, quando abbiamo parlato del, chiedo un quesito, abbiamo chiarito no che non potevamo perché nessun referendum da precauzioni da a mia memoria, voi, la Repubblica buona monarchico, se no non è che uno diceva tre quesiti o voi,
Il re è il Presidente della Repubblica insieme, cioè ecco perché è tutto molto chiaro oggi l'ipotesi che noi abbiamo valutato, a seguito di studi a seguito di confronti a seguito di analisi che ovviamente, come tutte le analisi su alcuni pro e i contro pro e contro e che ve l'ho detto non lo sappiamo anzi più.
L'assessore, l'ha, detto quante macchine si spostano, che sono le strisce blu, con gli incassi dell'influenza russa, trasparente e chiaro, però va anche detto che le firme degli operatori che ci hanno chiesto lo spostamento del mercato euro prevalentemente del Corso Vittorio Emanuele di piazza poco,
Io Cesare Battisti, via.
Allora noi abbiamo ritenuto che ci fosse anche da parte loro una volontà acché il mercato tornasse quindi per chiarire, noi chiediamo, volete che il mercato ritorno nelle aree del centro e su queste strade e via Cesare Battisti, fino all'angolo della fontana fino al diciamo via no comunque di via Catullo Bertacchi voglio dire, ma poi via Trieste, freddo fino all'angolo di via Piave e via Monte, Montegrappa, piazza Curko sotto lo stretto corso, Vittorio Emanuele e piazza del Popolo via Checcucci via fisso Bissolati, piazza Giangirolamo. Quindi il quesito è questo, ovviamente, siccome questa decisione una decisione complessa e che inevitabilmente, come tutti, è evidente che ci stanno chiedendo, la città può reggere l'interruzione di questi due assi, non solo, ma anche di un costo di fare due che non siamo più abituati a vederlo più chiuso nel mese di agosto dall'odore di Siena e guai a chiudono 10 minuti prima.
No, quindi una città che si disabituata da questo punto di vista deve ovviamente interrogarsi e noi abbiamo ritenuto che in questo percorso la scelta più corretta fosse quello di consultazione.
Dunque in questo vi furono prendere consapevolezza di questo ne stiamo parlando, qui stiamo discutendo, abbiamo fatto dei video, li faremo ancora alcuni numeri,
Io personalmente ritengo che diciamo la mozione non cambi sostanzialmente niente in confronto. Voi volete parlare con la città, siete liberissimi di parlarne, come volete comunque l'hai, detto tu proprio la propria posizione, la posizione che può essere anche quella di dire alla città valuta tu sino a lui, perché ovviamente lunghi andremo a votare su questa cosa, però, e noi, come amministratori, prenderemo laddove c'è un'importante decisione di essere consequenziali, affinché questi, per quanto riguarda l'aspetto dell'organizzazione, non fa questo. Tra l'altro, possiamo dirlo che la Corte dei conti ha approvato il piano, il, la società, il no, il primo passaggio e superato ovviamente, in quel processo che cosa avviene? Avviene che gli ausiliari del traffico non sono più pagati dal dal tempo determinato dal nostro bilancio individueremmo delle somme che possono andare in sostegno della pulizia. Luca.
Abbiamo già inserito nel Piano la possibilità di anticipare l'assunzione di UNCI Polizia locale, vediamo se siamo nella condizione, visto che alcune assunzioni sono state fatte con un po' più di, diciamo utilità se sul tempo tecnico di avviare, se possiamo anticipare quelle relative al 2027, quindi da questo punto di vista si saranno necessari cercheremo di organizzarci però vi dico questo anche adesso.
Il mercato non ha la vigilanza adeguata,
Perché dovrebbe avere almeno cinque controlli?
5 Varchi al nostro attuale mercato. Se andate a vedere tutti i punti di entrata e loro non riescono a garanzia di tutti, perché purtroppo il numero non è sufficiente. Certo, con i volontari non sempre riusciamo con le transenne, però non è ben presidiato, quindi il tema non è quello che va dal momento in cui si liberano delle strade, la ovviamente poi andarli a fustigare qua perché non è manco corrette condizioni, un agente che digita tutto affollati, ma questo è un problema strutturale che non c'entra niente. Con questa decisione non c'entra niente. Ecco perché noi dobbiamo basata su questo noi vogliamo assumere l'onere non il risvolto di riportare il mercato, le aree centrali in una città che non è una città come le altre qui vicino, che c'erano 15.000 a 20.000 abitanti e poi ne rimangono dal primo giorno dell'anno abuso. Noi siamo una città che ha 10.200 abitanti, ma già ogni giorno altri 10.000 persone che vengono con le macchine con i pullman a piedi. Quindi, se questo non lo consideriamo, ogni giorno che parliamo dei disagi di questa città, probabilmente non non è una scelta che possiamo successivo. Ecco perché questo è un impegno che ci siamo presi.
Ma deve essere un evento alla città.
È un impegno della città.
Non è che noi abbiamo voluto scaricare la decisione agli altri, non è questo il tema.
Perché noi, con quale 1.130 film potevamo giustificare tutto, come altri hanno fatto noi potevamo dire abbiamo avuto, credo, 150 commercianti abbiamo seguito l'AGEA.
Non è così, perché fu il giorno dopo il disagio che si crea, che chi sarà la colpa è del Sindaco, se c'è stata una colpa loro che non stanno sul posto e non si fa così non si amministra.
Questa è una decisione, secondo me epocale come quella di Catanzaro, bello come altre che vanno accompagnate da una presa di coscienza. Il referendum per me non è solo a dire sì e no, ma una presa di coscienza c'è qua, dobbiamo prendere coscienza del fatto che questa decisione, in una città come urbanisticamente, come strade piccole che abbiamo deve, dobbiamo condividerla, perché qui questo fatto di scaricare tutto a, diciamo, ogni volta al di altri non funziona. Non educativo e lo so che questa cosa potrebbe anche farmi sembrare da parte di qualcuno in quel punto, così come sulla responsabilità non è questo perché vi ho detto, noi avevamo quella petizione, avevamo quello dei commercianti, potevamo giustificare questo e dire a chiunque non era d'accordo di Nizza. Abbiamo ce l'hanno detto i cittadini dicendo.
Perché questa cosa organizzativa è complesso, però su questo che bisogna dire alle persone che avevamo sempre detto, che era su non alimentare dell'alimentare, sarebbe rimasto lì, avremmo magari organizzato meglio, questa era una cosa che ci siamo detti dal primo giorno, anche in quella famosa nota che qualcuno del 2022 sul Partito Democratico è andata a risvegliare non abbiamo mai parlato del mercato alimentare abbiamo sempre parlato,
La Giunta, ma stavamo parlando in un momento in cui la dobbiamo prenderlo ed a fuoco lento e portarlo al centro con le condizioni di quel momento, una città che in questi anni ha aumentato il flusso turistico fondato, il numero delle macchine è Forgaria, ha aperto tante nuove attività, al contrario di quello che si dice, sono aumentate le attività in.
In corso Vittorio Emanuele e sulle gambe sulle strade al largo Martellotta, oltre che ancora abbiamo la deroga ai dehors del dal Covid, che hanno più spazio concesso, diciamo da quella deroga, quindi è questo, ma nessuno vuole parlare di questo come sicuri, vogliamo tutelare qualcuno qualcun altro, ma non è così.
Ci mancherebbe però questa questione del mercato su un fatto serio, e noi in modo serio lo abbiamo fatto anche se ci dice ci fanno delle critiche, però è di questo è l'invito che vi faccio veneti ammontare il 14 giugno, sì, no, perché è un fatto democratico un fatto proprio che noi dovremmo essere contenti di essere chiamati a decidere in Svizzera decidono oppure se devono spostare una panchina.
Con referendum, noi stiamo invece decidendo per una cosa seria, che comporta per ognuno di noi poi un sacrificio, un sacrificio, perché se mai sposteremo il mercato in quegli assi, dobbiamo organizza nuovamente grazie,
Grazie Sindaco, prego, Consigliere Cataldi.
Rinascono Sindaco, perché mi sembra che lei abbia risposto a una mozione che non è la mia, perché io ho esordito dicendo che lo strumento del referendum è uno strumento che noi apprezziamo, sosteniamo e riteniamo uno strumento altissimo, il problema non è lo strumento del referendum sul quale noi siamo d'accordo perché far decidere ai cittadini è una cosa che è,
È presidio di democrazia e tutela della partecipazione, va benissimo lo strumento, il punto è l'informazione su i pareri collegati al quesito sulla quale avete dato una parziale risposta.
Il problema è anche il quesito, come è stato strutturato il quesito, e il problema è quello che avviene indipendentemente dalla dall'esito del referendum e il giorno dopo il referendum, quindi atteso, che non ci trova in nessun modo sfavorevoli l'utilizzo dello strumento del referendum, che mi sembra che sia un momento di democrazia e di partecipazione il discorso è il quesito e come è stato strutturato come è stato scritto il quesito perché è un quesito che in qualche modo,
E un quesito furbo, perché un quesito che ribalta sui cittadini la l'impossibilità, forse, in questo momento, di prendere una decisione vera, seria sullo spostamento del mercato, sarebbe stato più corretto dire.
Scrivere il quesito dicendo volete che il mercato resti dov'è est venga trasferito dov'era prima o venga trasferito in queste strade e quindi dare la possibilità vera corretta ai cittadini di esprimere un loro parere. Questo non è stato fatto, perché avete fatto un quesito che quesito chiuso. Volete che il mercato sia spostato in queste strade?
Avete fatto un quesito non tenendo in debita considerazione le criticità che vi hanno indicato gli uffici semplicemente noi riteniamo che sia necessario dare e questa mozione aveva semplicemente quel quello scopo di dare informazione corretta ai cittadini sulle criticità che ci sono, perché nel momento, se dovesse passare il sì a quel quesito quindi viene la popolazione si esprime favorevolmente in numero maggiore favorevolmente lo spostamento del quesito allo spostamento del mercato. Ci saranno grossissimi problemi successivi per tenere fede a quello che è il risultato del del referendum.
Il tema non sono i commercianti quello che vogliono fare i commercianti, gli ambulanti, il tema con i cittadini e non è solo quello che vogliono.
Sull'allocazione del mercato, ma è un tema, quello dello spostamento del mercato che riguarda la vivibilità del paese da parte di tutti i cittadini, la vivibilità del paese da parte dei residenti, in quelle strade e di coloro che vivono anche in altre strade. Perché io sfido il giovedì mattina i genitori dei bambini che frequentano la scuola Domenico Morea, sotto la pioggia, con il freddo alle 8 di mattina o alle 13 ad arrivare con i bambini al Morea e a parcheggiare le macchine nei pressi dell'umore con tutte le strade in totale armonia chiusa quindi, qualora i cittadini non avessero avuto il tempo e la pazienza sufficienti per pensare a quello che è il quesito, ebbene che i cittadini sappiano che anche gli uffici del Comune hanno espresso forti perplessità sulla fattibilità di questo spostamento. Semplicemente questo.
Ripeto, il, lo strumento del referendum ci trova ampiamente favorevoli, andava fatto, probabilmente secondo noi è un nostro parere, cioè non siamo depositari della verità, assolutamente andava fatto un quesito più aperto per dare la possibilità ai cittadini realmente di esprimere il loro punto di vista.
Grazie consigliere, Tripaldi, altri interventi, prego, Consigliere, Feci, Gianvito.
Parto dalle ultime parole del Sindaco e questa è una questione seria, e lo stiamo dicendo dal 2021, che questa è una questione seria e mi fa piacere che sia stato ribadito stasera.
Assessore della ricostruzione che hai fatto, manca solo un passaggio che secondo me è fondamentale.
Il nostro gruppo, dopo la consegna di quelle firme.
Ha fatto una proposta di buonsenso, penso cioè quella di dire okay, probabilmente abbiamo partiamo da idee diverse, partiamo da valutazioni diverse.
Però sediamoci a un tavolo e vediamo se possiamo fare una sperimentazione temporanea, io ritorno del mercato, un centro e subito dopo cerchiamo di trovare gli strumenti opportuni e le avremmo trovate,
Avevo pure arriverei pure al referendum, ma.
Per valutare quella sperimentazione.
Sondaggi non lo so, se se se ne trovano sicuramente c'è molta gente, più molti professionisti, più esperti di me.
Quella idea, forse perché era stata proposta dalla dall'opposizione, è stata totalmente ignorata, sia andata avanti con l'idea del referendum, qui è necessario fare un passaggio.
Dicendo che il referendum voglio prendere proprio in prestito le tue parole sullo strumento, prima ho imparato lo strumento del regolamento, lo strumento è un commerciante, una il mezzo, è chiaro che poi, se lo strumento viene utilizzato, bene o male dipende dagli uomini, io penso che voi avete perso un'occasione in questo caso noi e lo ribadisco il,
Sul Regolamento referendum ci siamo anche impegnati l'abbiamo, abbiamo votato all'unanimità quel Regolamento, quindi su quello strumento siamo assolutamente d'accordo, sicuramente non siamo d'accordo su come questo strumento è stato applicato in questa situazione.
Perché in quel quesito manca una questione, manca una domanda, è una domanda che i cittadini Alberobello chiedono almeno quelli che vengono a me, poi probabilmente a voi ne avendo il doppio di quelli che vengono a me e qui.
La domanda è quella, appunto, se sia possibile ipotizzare un ritorno del mercato.
Non alimentare.
Non ho problemi a rendere l'invito del Sindaco.
Nelle zone in cui era tradizionalmente.
Beh MES, dove le dove si trovava tradizionalmente.
Questo è il problema di questo referendum, il resto sullo strumento non veramente non c'è davvero nessuna preclusione, anzi dovremmo utilizzarlo anche più spesso, e non penso che sia una un modo un momento per giudicare l'Amministrazione questa questa questione, una questione seria, quindi io penso che,
Questo momento servirà per capire le persone cosa vogliono.
È chiaro che ci han, andiamo però di fronte a una scelta tra due ipotesi che secondo noi.
Non portano dei benefici al Paese.
Una è quella che il mercato rimanga lì, dove sta, non lo diciamo noi, che comunque sta morendo probabilmente favorendo anche in altri paesi, qui però, se andiamo a vedere i dati degli ultimi 3 4 anni da 72, mi pare che erano siamo arrivati a quanto 54 più 5 che sono,
Che hanno il doppio posto. Insomma, questo è ed è pulizia la mattina vi fate un giro al mercato, giovedì lo vedete in modo proprio visivo e lo dicono quelli che gli ambulanti, ribadisco, questa è una battaglia che stiamo facendo per i cittadini di Alberobello sin dall'inizio sin dal 2021, perché riteniamo che sia una delle tradizioni e una e uno dei momenti che Alberobello ha sempre avuto e che dovrebbe mantenere anche per una questione proprio di sentirsi comunità, poi vogliamo fare ironia sui bacini abbracci, facciamo ironia, può, ma i cittadini capiranno se stiamo parlando seriamente umide. Quindi le 2 ipotesi al momento sono due ipotesi e probabilmente creeranno problemi. La prima è quella di oggi.
Qualcuno può andar bene o che sicuramente è un'ipotesi, dove la gran parte delle persone che sono sedute, dunque in questo in questa sala pensavano che chi dovesse superare chi dovesse trovare una soluzione diversa, okay, la soluzione diversa, purtroppo oggi mi pare che crei davvero tanti problemi è quella analisi SWOT lo lo lo testimonia.
E temo che i cittadini siano costretti a scegliere tra due ipotesi che probabilmente non sono quelle che avrebbero preferito chiaramente ogni cittadino è liberissimo di, voglio dire esprimere la propria la propria opinione di fare quello che ritiene più giusto il giorno del referendum.
Però partiamo da questo presupposto, cioè qui nessuno sta demonizzando l'uso del referendum della partecipazione, ma ne ha assolutamente però probabilmente, per essere onesti fino in fondo bisognava dare la possibilità ai cittadini di scegliere realmente di esprimere realmente la proprio opinione, poi avremmo trovato dagli a ulteriori criticità, criticità, forse ecco perché forse sperimentarlo prima e capire al di là degli perché qui è diventato una cosa ideologica questa chiara a questo è ancora più brutto, cioè io toni questa parte del mercato aliquote del mercato cioè non è questo perché la questione seria,
Probabilmente la sperimentazione ci avrebbe portato tutti a una riflessione molto più pacata e nel dire e anche fare una riflessione sulla questione del mercato alimentare, probabilmente quella quel momento sarebbe stata anche un'occasione per dire va beh, vediamo una delle criticità poteva essere quello della distanza ok, vediamo come possiamo eventualmente venire incontro, possiamo tornare dove stavamo, ma avevamo, come dire i presupposti sereni, ma io penso che questo Paese ha bisogno di serenità e purtroppo forse non siamo neanche noi capaci di darlo.
Per affrontare con la questione seria, in modo come dire, più vicino a quelle che sono le esigenze dei cittadini, oggi non ci stiamo contrapponendo, io penso che molti non ci stanno neanche capendo più di tanto, al di là dei nostri video e alle nostre gobba alla fine dice va beh tenderei, sembra quasi che abbiamo interessi o gli interessi di portarlo all'acqua, gli interessi porta allora c'è forse penso e io qua e su questo nessuno abbastanza convinto che abbiamo perso forse tutti quanti insieme un'occasione per affrontare davvero in modo diverso questa questione.
Partendo dalla possibile risoluzione, senza andarsi a contrapporre come sempre, perché questa cosa a me ha stancato. Penso che ha stancato pure voi e forse anche anche di Albano, bellissima giusto anche questa è una mia idea, quindi io penso che l'occasione l'abbiamo persa oggi c'è questo c'è quest'occasione ogni cittadino sarà libero di esprimere di esprime, sono un esprimersi e quindi di decidere cosa fare il giorno del referendum e poi se ne prenderà atto. Voglio dire in qualche modo sarà una un, come dire, un qualcosa di cui poi questo punto it continuerà a riparlarne.
Forse avremmo potuto farlo prima ed evitare anche questo ulteriore momento di divisione del Paese, che secondo me non ne ha assolutamente bisogno,
Grazie Consigliere, ICI altri interventi.
Prego, assessore, De Felice.
Allora io l'accetto gradisco di gran lunga questo tipo di conversazione, questo tipo di dialettica a concetti, diciamo, dei quali abbiamo già parlato, che income insomma, se a cui si è fatto anche riferimento nell'ultimo periodo, perché qui noi nessuno di noi è mosso dalla volontà di ingannare nessuno, sia chiaro quello che noi stiamo facendo Gianvito e trovare la soluzione ad un problema, io non so se probabilmente non sono stato sufficientemente chiaro, perché se questa è la risposta che mi arriva, probabilmente dovrò ripetere questo quello che ho detto prima, cioè noi largo Martellotta, che a questo punto non cambierebbe una situazione che già è quella che viene raccontata perché largo Martellotta, che cosa farebbe porterebbe il mercato in largo Martellotta sul corso, noti però comunque distaccato dal mercato. Alimenta quindi il mercato alimentare, come lo raggiungiamo attraversando via De Amicis via Cesare Battisti, e arriviamo in una zona che comunque diventa complicata perché il traffico pedonale si incrocia con quello carrabile, quindi diventa una situazione anche gli critica, l'idea di largo Martellotta e per cui l'arco Martellotta noi non abbiamo preso in considerazione. Anche a me piacerebbe essere tante cose, però io mi devo adeguare a quello che la realtà mi permette e la realtà ci dice che l'angolo Martellotta oggi, per le ragioni che ha spiegato il Sindaco, le prescrizioni su più trafficata, l'esistenza di casa Alberobello, una serie di difficoltà russo, compresa la pavimentazione, compreso tutto quello che oggi è quel luogo, non è il al momento il luogo dove poter portare il mercato. La nostra scelta non nasce da altre ragioni, nasce da ragioni tecniche che io ho spiegato e che ci portano a individuare come zona centrale, anche sulla base della volontà raccontata dai commercianti della quale anche il vostro gruppo in passato si è fatto promotore come una soluzione possibile oltre a quello che già c'è per quanto riguarda questo diciamo questa collaborazione che io, per natura sposo, con tutti, quindi non vedo per quale motivo non mi appartiene quest'idea di preclusione preconcetta nei confronti di qualcuno per il semplice senso di appartenenza perché io penso che dalle diversità non si può che crescere imparare io non non quel giorno che quella proposta fu portata in sala Giunta,
Laddove si parlava di largo Martellotta, dove si parlava anche dei prezzi, dove si parlava di via Indipendenza, oggi, piazzale il viaggio che abbia piazzale, Miraglia già era evidente l'impossibilità di trasferire un intero mercato nella zona del centro. Quindi noi ci siamo attenuti a quello che era possibile fare sulla base di quello che anche voi ci avete fatto perché ci avevate proposto, quindi è stata tenuta fuori una parte, ma per il numero che 57 l'ho ripetuto prima tra do che postazioni spuntisti, eccetera, eccetera si va oltre i 60 67 67 postazioni, è stata fatta una scelta, qui c'è la responsabile dell'Ufficio Commercio e la invito a dirmi se in questa sede dico qualcosa di diverso dalla verità. Per quale ragione noi siamo arrivati a portare il numero leggermente più alto di cinque postazioni rispetto a quelle che realmente ci sono colloqui, dottoressa lo posso dire perché pensavamo che lo spostamento in centro potesse garantire maggiore appetibilità per i commercianti che ce lo avevano richiesto. Ora. Io non so per quale ragione noi dobbiamo scontrarci. Per me questo non è uno scontro per me questa è una normale dialettica e io mi auguro che la città leggano in modo corretto quello che noi stiamo facendo, nel senso che non c'è una contrapposizione legata, come si diceva a particolari interessi. Io l'unico interesse che è quello di avventore vado a un mercato compro la frutta compro.
Quello che mi serve non o non possono avere altri interessi se non quello del beneficio da avventore e quindi quello si sta facendo cercando di trovare una soluzione più comoda per tutti. È la divisione in tre aree. Perché poi, arrivando in largo Martellotta, comunque ci distaccheremo di circa 100 120 metri dalla zona di via Bissolati via Tenente Cucci, che divide insieme al largo Trevisani c'è un'altra zona che ci divide e quindi in realtà, quando poi le raccontiamo, è anche giusto raccontarle nella complessità. MUOS non soffermarci nel racconto di quella visione, che magari può essere più interessante e che comunque si avvicina di più al mio. Al nostro punto di vista, noi siamo stati estremamente neutrali e quelle analisi SWOT. Noi li abbiamo richiesti più richieste io e più richieste io perché io volevo il punto della situazione e che quel punto della situazione fosse chiaro a tutti, non solo a noi che dovevamo decidere, ma deve essere un punto leggibile. Chiederò che domani vengano affissi all'ingresso, dove, insomma, ci sono le bacheche e che siano consultabili cogliendo in maniera costruttiva l'indicazione che ci arriva da congrui. Quindi voglio dire, è questo che stiamo facendo, quindi ripeto.
Mi fermo perché non voglio dilungarmi, l'invito è quello di partecipare al referendum, di portare con insomma responsabilità e soprattutto in base a quello che realmente oggi Alberobello ci concede come città come spazio.
Sulla sperimentazione non ci risposto già visto perché, per rispetto per quello che è l'intelligenza di tutti coloro i quali qui oggi siedono, avevo già risposto nello scorso Consiglio comunale lo riprendo.
Allora noi abbiamo, dopo quell'incontro iniziato a incontrare gli operatori in sede, fissa i cittadini e di fronte a questa situazione della sperimentazione con i quali, insomma, che è stata anche presentata?
Questa situazione, questa situazione, noi ne abbiamo parlato e lì in quello che in quel in quegli incontri è venuto fuori che molti non erano neanche più convinti dopo aver firmato la sperimentazione avrebbe generato, come già detto l'altra volta ulteriore confusione. Secondo il nostro punto di vista sia chiaro, non dico che questo è quello, però, secondo il nostro punto di vista avrebbe generato ulteriore confusione. Ecco tutto qui grazie.
Grazie Assessore, De Felice, altri interventi prego, vicesindaco, ex comma.
Grazie.
Io penso che sulla questione del mercato la questione sia così semplice sia, così come è naturale che tutta questa discussione, tutta questa energia che noi secondo me stiamo disperdendo perché non stiamo dando le informazioni corrette ai cittadini e sinceramente questo non l'ho ben capito perché io mi pongo una sola domanda,
Semplicissima,
In una bottiglia di un litro 5 litri di acqua, quando si o no no non va, non c'è bisogno di fare nessuna sperimentazione, non c'è bisogno di fare niente, perché se il punto dirimente è portare perché il referendum ci piace lo avreste come dire condiviso più favorevolmente se avessimo portato l'opzione di portare il mercato in largo Martellotta, beh, allora qui stiamo prendendo in giro le persone perché larga Martellotta tecnicamente metro alla mano non si può portare.
Che ritorniamo in una in una bottega di un litro. 5 litri di acqua ci vanno, non ci vanno, non è più possibile, perché andiamo giù al largo Martellotta e andiamo a verificare, ripeto, mentre ho la mano, se è possibile, ci sono state nel frattempo una serie di scelte che sono state fatte dalla casa Alberobello, il triangolo davanti a casa, Alberobello, tutti i dehors che ci sono lì dove dobbiamo andare a mettere queste bancarelle. Io ancora non ho capito, quindi la questione se è relativa a. Non non è più possibile, quindi l'unica opzione possibile. L'unica opzione possibile è quella di questa proposta qui, ma.
Guardate, la questione non è neanche questo.
La questione è che qui anche qui, in questa occasione, manca il coraggio e manca alla politica perché io sinceramente mica, ho capito qual è la posizione di insieme per Alberobello o di, ovvero quello futuro c'è, ma voi, se qualcuno vi verrebbe a chiedere un consiglio,
Se le aste di votare sì o diverse, di votare no, anche la mozione presentata sinceramente penso che quella sia un'attività tipica dei partiti, delle associazioni dei movimenti. Noi dobbiamo distinguere il ruolo di amministratori, il ruolo che ha il Consiglio comunale dal ruolo che hanno i partiti, nell'indicare e nel prendere una posizione su questa questione, e invece qui stiamo continuando a dire sì, Maserà largo Martellotta, forse se siccome non si ma poi alla fine alla fine i cittadini decideranno quindi, quando ci conviene dei cittadini decideranno quando non ci conviene ai cittadini, come dire, non ci mettiamo la faccia e non ci mettiamo così il giorno dopo, come dire, possiamo essere libere, liberi di dire tutto. Mi sembra che questo, come dire, ci sia una sorta di povertà politica in questo, perché quando uno ha il coraggio di fare una battaglia, poi si assume anche la responsabilità del dei risultati che vengono fuori. Io lo ridico su questa questione. Penso che chi, come dire, l'ha commentata a un certo punto, questa questione gli è scappata di mano perché la questione del mercato e sono contento che lo abbiamo detto è una questione complessa che non può essere, come dire fatto, è presa con leggerezza. Non si può dire cittadini, mettete una firma qui e poi spostiamo il mercato, quando poi questa cosa non è possibile, andava fatta prima un'analisi seria e concreta di un'ipotesi di un'ipotesi di spostamento. Se era possibile sì o no, e questa cosa purtroppo non c'è stata ed ora vi siete resi conto di questo tant'è che non assume una posizione politica, non la assume. Non lo so se dare indicazioni di voto e venite qui e dite che l'Amministrazione deve fare, diciamo tutte quelle attività che in realtà le possono fare benissimo tutte le forze politiche, tutti i consiglieri comunali possono chiedere di come dire di fare un banchetto, di fare un comizio, di scrivere un articolo, di fare un video fate. Ognuno di noi farà quello che ritiene opportuno, ma questa è la politica. Noi oggi qui abbiamo scelto che non è vero, che abbiamo perso un'occasione, stiamo dando un'occasione alla città di esprimersi su una questione che tutti riteniamo seria e con la stessa serietà che noi diciamo che se va affrontata anche questa questione con la serietà politica che dice che ci dobbiamo assumere delle responsabilità grazie grazie vicesindaco, sgomma, prego Consigliere Giuliani,
Grazie Presidente.
Abbiamo presentato questa mozione con uno spirito costruttivo.
Io ho provato a rileggerla mente l'Assessore Sgobba, parlava, non abbiamo espresso un indirizzo, non abbiamo dato indicazioni, abbiamo chiesto cose che in parte sono state già fatte quindi le vite di tale evidentemente le ritenute giuste, oltre che si potrebbero fare per integrare una maggiore informazione si sta parlando di un referendum abbiamo detto che il referendum va bene con la mozione non abbiamo dato indicazioni, ma lo abbiamo fatto attività di partito.
Abbiamo no e stavi dicendo, abbiamo presentato una mozione, avete dato indicazioni.
Non abbiamo dato indicazioni, abbiamo chiesto che le persone che devono andare a votare al referendum abbiano tutti gli strumenti per poter votare con coscienza con cognizione di causa, io penso che un consigliere comunale che chiede queste cose non stia facendo attività di partito, sto facendo attività di consigliere comunale,
Poi, se chiediamo un confronto.
Pubblico.
Posizione maggioranza per chiarirci su quelle che sono, diciamo, le problematiche che stiamo andando a portare con il referendum, io non ci vedo nulla di strano in un confronto e noi questo abbiamo chiesto io credo che non ci sia nulla di diverso, per cui magari lo si può pure votare questa mozione grazie.
Grazie Consigliere Giuliani, prego Consigliere Ricci Giuseppe.
Solo due due parole per rispondere un po' al vicesindaco che.
L'imballo.
Noi non siamo una televisive per il no.
Quindi siamo liberi che io non ho capito, è perché povera, poi la politica, ma io non ho capito nemmeno voi siete per sé o per il no, noi siamo per il referendum e allora qui ossia non lo abbiamo capito è povera anche la vostra, la vostra azione politica, se addebitati a ad Alberobello futura che non ha espresso un sì o no, avverrebbero futuro, non esprime né un sì e no, no, l'ho detto già in un altro Consiglio comunale, quindi, come ci permettiamo a dire che abbiamo la politica perché dobbiamo per forza il referendum, politicizzando per dire abbiamo vinto, noi abbiamo vinto il Rettore, lo strumento del referendum si lascia in mano ai cittadini e la mozione fatta oggi dal Gruppo con te chiedeva delle spiegazioni punto e il Sindaco si fa delle domande e si dà un senso delle risposte. Ci avete detto che avete detto che avete adesso avete scritto che nessuno ha detto, almeno da questa parte, da questa parte nessuno ha detto che deve essere nella valutazione dell'amministrazione che deve. Essere referendum. In un certo modo non so che cosa hai detto che se il referendum va in un altro modo, nessuno di noi ha detto tu ti fai delle domande e ti dà delle risposte,
Non ho capito.
4 Amazon.
Portomaggiore.
Non può non guardare al Manzoni, allora voglio dire c'è boh, voi veramente noi e sia parliamo e ci accusate, non parliamo volutamente e ci accusate, cioè è iniziata la campagna elettorale, la loro.
Perché anche noi non sappiamo fare la campagna elettorale, anche noi, se vogliamo inasprire questo Consiglio comunale, siamo all'altezza, ma proprio se lo vogliamo, inasprire chiamano a te, ma siccome vogliamo portare il livello del Consiglio comunale ad un livello,
Serio, a volte è meglio stare zitti, a volte con voi è meno seggi, grazie.
Grazie, Consigliere, Ricci.
Abbiamo chiesto, chiedo, Assessore Liuzzi.
Come sempre, sarò breve.
E naturalmente mi fa effetto sentire che siete per il referendum, insomma, il Consigliere Ricci dice che per il referendum proprio lui che in passato defenestrata va avrebbe defenestrato ha detto questo, e gli oppositori, i giovani che magari anche meno giovani, che non erano d'accordo non erano d'accordo con alcune scelte.
Devo cambiare spacciatore.
Questo è peggio, di devi andare da uno bravo, va be'ma, queste sono le sue modalità, io ritengo.
Ma io devo fare.
Lo butto giù dalla finestra, va bene, allora quindi vogliono dire lezioni sulla lezioni, mi fa parlare no, se ne vada a rivedere lei.
Non sto dicendo delle cavolate.
E mi ricordo molto bene fa effetto quello che ha detto fai fare e quindi invece dico un'altra cosa che intanto le lezioni di democrazia non c'è bisogno di prenderle no sul piano del referendum, della bontà del referendum, della volontà di ascoltare l'opinione dei cittadini io penso però che.
Ipotizzare una terza opzione.
In cui diciamo che il mercato non alimentare, lo possiamo mettere a largo Martellotta, è una grande bugia, è come se noi ci dobbiamo comportare da buoni padri di famiglia, buone madri di famiglia, allora è come dire a un bambino che ti regalerò un viaggio quando questo viaggio noi non lo possiamo regalare e sarebbe una promessa o sbagliata una promessa falsa, siccome noi non vogliamo fare promesse false e abbiamo fatto uno studio per capire se questa cosa mi fa piacere farvi ridere, se questa cosa si poteva realizzare in questo caso non si può realizzare, quindi non te lo metteremo ai cittadini. Questa cosa perché non si può realizzare. Non chiediamo se questa opzione vi piace o non mi piace, perché non la possiamo realizzare.
Grazie Assessore.
Grazie, Assessore Liuzzi, altri interventi.
Prego, Assessore Sabatelli.
Sì, mi collego, un attimo a quello che ha detto l'Assessore Liuzzi, che condivido.
Perché mi crea un attimo confusione che Alberobello futura, sia a favore del referendum,
Al di là del facile accostamento con Cassa Alberobello, facilissimo IGRUE, fu chiesto, ma presentammo mozioni Hatsumi parlando invece delle risposte, danno il contrario che un Comune così piccolo è uno strumento che poi, su cinque anni, non non è uno strumento che può portare risultati, ma le ricordo un po' di queste posizioni o anche dei verbali di stenotipia su questa questione, ma non credo che sia il caso di riprenderli, per cui mi fa piacere che abbiate cambiato idea sul referendum in corso, cioè quando siamo arrivati, noi abbiamo promesso, lo abbiamo realizzato, avete cambiato idea, pensando forse avremmo dovuto fare, ma questo fa parte della natura umana che magari si rende conto degli errori che fa, però non è vero che Alberobello futuro storicamente non ha una posizione sul mercato o no, perché se l'ho spostato Alberobello futuro dove adesso è evidentemente una posizione ce l'ha come partito ce l'aveva e quindi ce l'ha con me a favore del referendum è a favore di una posizione che è stata, a meno che non abbia cambiato idea pure su questo che è tutto legittimo e lecito, però voglio dire.
La questione è differente sull'amministrazione è perché, e mi collego alla mozione in relazione all'Amministrazione che propone ai cittadini un referendum, c'è un dovere politico, un dovere anche di di buon padre di famiglia, diciamo.
Di non influenzare il voto dei cittadini se vogliamo che sia libero sereno, che vadano in quanti più possibile votare senza pensare di fare un torto. Dover far quindi che vogliamo, se vogliamo la partecipazione volevamo, riguardano nelle loro umani. Il voto venne infatti si espone come ha fatto adesso il suo pensiero. La considerazione, guardi detto chiaro, chiunque avesse un pensiero, un partito politico, un'organizzazione politica che volesse invece esposti e fare banchetti per il no piuttosto che banchetti di potersi sarebbe totalmente legittimo. Nel farlo, però, come amministratori abbiamo scelto, abbiamo non è che non abbiamo una posizione che lo abbiamo pure noi, ma magari lei la conosce, anche perché ne abbiamo anche parlato quando eravamo nella stessa Amministrazione, abbiamo scelto di non esporre prima del referendum dalla nostra posizione, perché vogliamo, do la parola libera e serena ai cittadini e Fulvio, siamo i loro rappresentanti e ci batteremo verso la soluzione che loro avevano scelto, perché come non è giusto scegliere, noi perlomeno quindi diciamo che secondo me sulla mozione non è la sostanza che è differente, perché penso condividiamo lo stesso obiettivo, cioè che per la prima volta si porta un referendum con uno strumento storico innovativo e che la città possa andare a esprimere liberamente il suo voto informata nel manovra maggiore, nel nel modo migliore possibile e per informarla, dobbiamo sfruttare tutti i canali possibili che abbiamo qui un inutile fa. Nessuno di confine, con il suo ruolo politico del patent office, ritiene anche di farlo, perché nessuno lo vieta, il punto e quindi non mischiare le questioni di informazione istituzionale con equilibrio e l'equidistanza, diciamo, politica dal messaggio rispetto al referendum sul sito istituzionale. Non c'è spazio per me per il Sindaco, per l'Assessore delle.
C'è soltanto la delibera, diciamo se poi ognuno vuole fare dei video come l'ha fatto insieme, che l'ha definito un inganno, come lo farà o lo ha fatto con te, voglio dire li può fare con la propria organizzazione. Questo è esula forse l'Assessore Coppa intendeva questo, cioè i partiti, il contrario, cioè i partiti possono legittimamente fare quell'attività perché è delegata ai partiti, non non all'Amministrazione in quanto Amministrazione. È questa diciamo la la differenza, però, per dare un'informazione corretta ai cittadini, ha fatto bene il Sindaco e l'Assessore a sottolineare tre questioni importanti, la prima questione, la divisione del mercato. Il mercato alimentare è stato spostato da largo Martellotta nel 2018 Amministrazione Longo pre Covid. Non siamo nel Covid, non siamo nel Covid Casal de Nobel chance di profondo Robero si sposta in realtà confrontarsi, ma sento.
Da quel momento, cioè da quando è stato spostato e non c'era il Covid e neanche si parlava di Covid, quindi il mercato era già diviso, non sarebbe più potuto tornare indietro, e questo lo dobbiamo dire ai cittadini senza le opere infrastrutturali necessarie per avere un mercato nel centro, perché quel mercato storico era in proroga, cioè era consentito perché aveva delle autorizzazioni vecchie. Nel 2002 subentra un'ordinanza del Ministero della salute che prescrive per i mezzadri alimentari una serie di condizioni di vincoli storici, dei vincoli rispetto alla pavimentazione di infrastrutture, di griglie di scolo dei collegamenti. Andatelo a vedere l'ordinanza 3 aprile 2002 del Ministero della salute. Da quel momento il mercato, fin quando è rimasto lì, era in proroga. Quando sposti ti devi adeguare per riportarlo e non sicura dei guardrail lato Martellotta, o ci vogliamo prendere in giro, non puoi fare quelle opere, il largo, ma quell'osso dove noi facciamo sulla discesa dell'Oikos Alberobello anche quello progetto che esiste, che abbiamo ereditato e che abbiamo trovato e con finanziamento già avviato, quello pietra ficcata. C'è una serie di cose, parliamo dell'alimentare, quindi il mercato alimentare fu spostato. Lo troviamo ora in spero perché dopo il Covid andò in contrada Cupone lo sperpero, lo sofferto euro per mesi quando tutti i mercati tornavano nella sede storica l'Amministrazione Longo quindi nuova non aprirlo, quindi alcuni di quei FOS, di quei video girati su cui erano, perché era l'ultimo Comune della Puglia, probabilmente ad aprire il mercato e laddove vi metto anche dal mondo della Puglia, sicuramente perché io faccio il comandante a Francavilla, tu non fai alloggi, su cui andiamo a vedere quando abbiamo aperto il mercato con tutte le misure di sicurezza, quando ci ha fatto davvero bene quel mercato che Incontrada, come ho letto, quindi si decide di riaprire un contattato storia, perché poi le favole che girano sono tante e vanno dette come stanno quel mercato. Da contrada Cupa Oneto viene riportato dopo agli ultimi mesi dell'Amministrazione Longo, dopo varie svariate rivolto, perché li avevamo? Un problema di servizi di di posizionamento, anche di pericolo di arrivo, eccetera viene portato per intero nell'area dove si trova adesso, quindi riportarlo in largo Martellotta, compreso l'alimentare, quando è possibile l'abbiamo detto, non ci sono le opere e non c'è la pavimentazione. Al momento non ci sono le opere per farlo. Al momento, come se magari si presentasse un progetto con la Sovrintendenza che la trovo a collegare, le fogne a spaccare dove c'entrano tutto può essere perché ieri abbiamo visto che non sarò bello figurarsi se non possiamo pensare, magari demoliamo un pezzo non lo so, sarebbe pure una soluzione del tutto ciò, però questo per quanto attiene all'alimentare, per quanto attiene ai provvedimenti che magari non erano stati presi a ciò che ha detto il Sindaco che prima che l'Assessore De Felice non entrasse,
Così a gamba tesa su questioni per portarlo avanti, non erano stati presi provvedimenti o meno, in Giunta non ne ho firmato alcuno, quindi non lo so a quale il provvedimento che era già pronto e si riferiscono alcuni, però.
Mi pare che non ci siano questa volta ci uno studio, quindi, come a volte di 10 proprio non c'è uno studio che ci dice quante attività aprono, quante chiudono se cambiamo la destinazione d'uso, come il provvedimento prima, quindi lì non c'è uno studio dovevamo studiare qui abbiamo studiato, ci hanno detto guardate lo dovete fare così perché non ho potuto vederlo allo studio non va più bene sperimentiamo quindi io penso che si crea evoluti volutamente confusione su questo punto di vista e poi la sperimentazione non può essere una sperimentazione.
Cioè la viabilità puoi sperimentare se fai un senso unico Sambi, una zona cambi, un'area riservata a parcheggio, ma non può sperimentare un'area verrà chiusa per fare un po' di mesi durante l'anno, per poi decidere al controllo di riaprirla dopo che è generatrice.
Questa cosa va fatto con cognizione di causa e con cognizione di causa. Lo significa con referendum, significa come un percorso condiviso con i cittadini e il referendum in questo, ma è un percorso partecipato. E un percorso che noi abbiamo deciso dal primo giorno che ci siamo insediati, che voi lo faccio con i cittadini sopraesposto. Qualsiasi siano le decisioni importanti, quelle che cambiano il volto di un Paese e tutto cambia, il volto di un Paese cambia dal punto di vista delle relazioni quotidiane e cambia anche dal punto di vista della viabilità poc'anzi da un punto di vista della qualità della vita in bene e male, quindi è giusto che lo fa proprio i cittadini, dopodiché noi porteremo avanti provvedimenti in maniera consequenziale, ovviamente garantendo la massima partecipazione della massima informazione. Quindi io direi.
Se il problema della mozione sia fatto Dream il fatto di fare assemblee pubbliche o meno faremo i banchetti, lo faremo, ma invitiamo tutti a partecipazione e una partecipazione collettiva. Tutti i Consiglieri possono venire, si fermano ai cittadini come si sono già soffermati. Domenico ti do informazioni su come si vota su cosa fare, se uno ritiene espone pure una sul suo pensiero, perché no, perché un conto è fare, però noi riteniamo che dobbiamo mantenere in via istituzionale ed equilibrato all'informazione per lasciarli liberi. Può essere cittadini anziché due tu sei andata, anzi magari uno dice pure.
Secondo me, valutatelo valutatelo in questo senso valutato quell'altro, però, senza dare un'idea o un'impressione, è troppo forte dei quali la Direzione, perché i cittadini devono poter scegliere con cognizione. Ecco la prima volta che accade quando tanto sul costo del referendum,
4.000 euro. Questa è l'altra barzelletta 4.000 euro. Il costo che paga, a prescindere che credo che la democrazia non abbia un costo, a prescindere che siano andati a votare tutti i cittadini d'Italia sul referendum molto più tecnico due mesi fa e quindi voglio dire sostenere due mesi fa di andare a votare su una cosa molto più tecnica e non oggi su una scelta futura sociale del Paese è già di per sé uno stimolo no per un gruppo che prima sostegno alla partecipazione al pagamento convocate per la propria comunità non lo vuole portare avanti, ma a prescindere da tutti questi ragionamenti che si possono fare senza Alberobello, Casadoro, breve, lo voglio dire ai cittadini e voglio chiudere con questo abbiamo provato a candidarla.
Alla Regione.
Con dei bandi sulla cultura daremo atto perché dopo questo questo momento di partecipazione potremo, ha sempre l'hanno sempre lo stesso Fitto che quando non gli va bene quello che dissi vanno via lo facevano anche 15 un'opposizione, questa cosa non mi non mi perplime.
Fosse Alberobello, abbiamo provato a candidarlo in un professore, diciamo, lo faremo perché lo faremo pubblicamente, anche perché tra un poco lanceremo il bilancio partecipato ci ha detto che non è candidabile per una serie di motivazioni tecniche sull'edificio. Ecco, quell'edificio è costato ai cittadini 2 milioni di euro, 2 milioni di euro e un momento e per metà inutilizzabile sono un problema anche del tetto superiori. allora io voglio dire forse cibo, sono state 4.000 euro di rifaranno, ne avremmo risparmiato 1000000 e numero 196.000, quindi buona partecipazione, buon voto e se i Consiglieri vogliono unirsi a noi faremo insieme il banchetto di informazione.
Grazie, Assessore Sabatelli, altri interventi.
Prego, consigliere Zaccaria.
Grazie Presidente, allora io cerco di mettere insieme alcune cose che sono state dette tutte bene, qualcosa dal Sindaco che ha detto.
All'inizio che in parte ormai questo argomento è diventato il terreno su cui giocare una partita di spavento da quello che dovrebbe essere la più importante è che appunto il bene della città e dei cittadini, primo punto secondo punto, è quello che ha detto la il Consigliere Ricci Gianvito insieme che non è andato bene, cioè che abbiamo perso un'occasione. Io condivido pienamente questa cosa che lei ha detto, ma la ribalto a voi ora le spiego perché,
E si ricollega alla mozione per quanto riguarda il discorso della trasparenza nel fatto di informare nel modo migliore possibile i cittadini.
Certamente che poteva essere un'occasione, ma faccio questo esempio, siamo, siamo un condominio di 17 persone, abbiamo deciso ormai per maggioranza di spostarla dalla materia al piano superiore. Ormai è deciso. Dobbiamo solo capire come mettere in atto questa cosa e cercare di informare il più possibile. C'è sempre qualcuno che ancora porta il discorso sul fatto che la lavanderia stava peraltro, ma ormai fra lavanderia. Abbiamo deciso che sta lì, quindi il fulcro dell'argomento, credo per tutti. Ecco perché vi dico che io sono super d'accordo con lei, Consigliere Ricci che questa sarebbe è ancora un'ottima occasione per lavorare tutti insieme. No, perché, come diceva l'Assessore Savater, vi siete tutti invitati all'incontro che faremo, così come potreste tranquillamente organi organizzarne dei vostri, ma il fulcro doveva essere non tornare sull'argomento largo, Martellotta o un qualsiasi altro costo, perché il referendum c'è.
C'è stato uno studio approfondito, abbiamo preso delle decisioni, il referendum si farà a breve e quindi il fatto di parlare ancora.
Di altri luoghi è solo contro l'informazione.
Quindi dovremmo essere attenti a cercare di far arrivare le informazioni che non sono arrivato ancora, perché purtroppo il consigliere Ricci di Alberobello, futuro è andato via.
Però io parlo ancora, immagino tutti con tante persone a cui magari di questi, sebbene è stato promulgato nel migliore dei modi, non è chiarissimo, io mi faccio delle domande perché non è chiarissimo perché quando lo fanno con me quei diventa chiaro, bisogna capire, dov'è che manca questa chiara confusione, come arriva questa poca chiarezza o no, quindi credo che l'obiettivo di tutti, se vogliamo veramente cogliere l'occasione per lavorare insieme come Consiglio comunale, sarebbe quella appunto di informare su quello che è il quesito attua o magari fra Totano qualcuno dell'attuale opposizione o chiunque altro paesi e amministrazioni è maggiorato. Trova un modo per fare dei mercati dove dice lui, lo possono fare anche va benissimo, ma il quesito adesso non è più e, ma sarebbe stato bello portando in largo Martellotta dall'altra parte. Un quesito adesso è chiaro e semplice, ma va spiegato senza aggiungere altre informazioni che ormai non sono più a noi. Potremmo parlarne per il gusto di parlarne di discuterne dopo il quesito, ma adesso non so se riesco a essere chiaro, ma forse non sono chiaro adesso il fulcro e l'obiettivo di tutti noi Consiglieri dovrebbe essere quello di spiegare quanto nel modo migliore possibile qual è il quesito?
Motivo per cui, siccome io noi ancora viviamo questo.
Questa poca chiarezza su questa cosa, che per noi invece è fondamentale, il discorso di fare un dibattito pubblico che sarebbe anche una cosa bella, perché si ci si informi, avrebbe la città da parte di tutti i consiglieri, non lo possiamo futura, per nella maniera magari richiesta della mozione per i motivi che ho appena detto ma tutti quanti siamo d'accordo appunto sul fatto che al nostro banchetto chiunque fra i consiglieri di opposizione può farne parte quindi il nostro voto per questo motivo sarà contrario.
Grazie, consigliere Zaccaria, prego, Consigliere Ricci.
Consigliere Zaccaria sono d'accordo sull'impostazione teorica il suo intervento, ma tali informazioni, secondo me ai cittadini, in modo chiaro, senza nascondere nulla, va detto anche come si è arrivati a questa scelta e al fatto che c'era la possibilità di dare la possibilità, la possibilità a loro di scegliere,
Direttamente è realmente.
Ho fatto direttamente loro una scelta. Non è stato permesso, quindi poi, alla fine dico dei cittadini o qualche si arriva ad andare a votare, cioè non è è liberissimo di fare qualsiasi cosa okay disciogliersi celere no in Olanda qualsiasi qualsiasi ipotesi, perché è giusto che sia così la democrazia e questo poi voglio dire ne ne prenderemo atto tutti insieme, ma è di quello che è stato. Io ritengo che l'occasione l'abbiamo persa, ma soltanto perché potevamo dare la possibilità a loro di scegliere realmente e io penso che le soluzioni ci pare protection che si sarebbero trovati non su quello alimentare, Assessore, no, non mi permetto di dire questo, perché poi giustamente, lei è molto più esperto di me, ma non abbiamo mai pensato a quello alimentare in largo Martellotta, però io penso che sull'altro, forse seduti a un tavolo con la stessa, voglio dire.
Lo stesso intento.
La soluzione si sarebbe trovata, non perde, che farebbero 3 3 4 stalli in più o in meno a bloccare una situazione, avremmo trovato la situazione, e cioè che non c'era questa volontà di trovare l'accordo, ne prendiamo atto, però quindi in modo molto tranquillo, io spero che ribadisco che anche questo referendum non sia anche dopo.
Un'occasione ulteriore per dividere il Paese e questo mi auguro che che non sia dovrei punirlo, ma anche tra cui anche fra quello, mi permetto di dire vado un po' oltre entro il popolo che decide di non andare in una e una ipotesi e una è una delle ipotesi, poi è chiaro che voglio dire il rispetto del del voto e della volontà dei cittadini, se permette, è sovrano rispetto a tutto.
Grazie consigliere Ricci ma breve replica Assessore Sabatelli.
Anche a dare un confronto. Voglio solo dire una cosa, fra le altre cose sentite che magari vogliamo agevolare i commercianti di largo Martellotta, che non voglio, e non è vero nulla, né qualcuno ci ha chiesto di non portare il mercato esatto. Mi mi permetto solo di chiarirlo per quello perché tra le varie favole è stata detta anche questa, però io ecco, voglio dire una cosa, intanto un primo passo, no, che chi poi possa essere, magari valutando modifiche o situazioni, ma il primo passo è se i cittadini lo vorranno di portarlo, dopodiché gli assestamenti, le modifiche e le sistemazioni sono più semplici rispetto allo spostamento. Va be'questo questo dove lo dico perché in questa, ma in questo momento, con l'assetto attuale, lo studio ha detto che questa è l'unica possibilità, dopodiché ci potranno essere delle opere che interverranno magari successivamente, oppure si valutano che non è quello il luogo, perché comunque un luogo, un sito UNESCO al di sotto dei Trulli è comunque un luogo turistico, perché al di là di tutto, diciamo, non è una scelta, qualcuno ha detto, è contro i cittadini. Per quale motivo non andare in largo Martellotta sarebbe contro i cittadini. C'è la ribalto, la dico meglio per quale motivo l'albo Martellotta sarebbe per i cittadini e non Trieste e Trento, perché ci sono, cioè voglio dire qual è il motivo per cui vengo Martellotta che zona turistica per eccellenza sarebbe una scelta per i cittadini, ma questo lo pongo proprio come domanda a cui dovremmo ognuno di noi darci una risposta e secondo me ecco su questo e sul sul referendum è importante. È chiara la posizione dell'incentivare la partecipazione, perché incentivare la non partecipazione? Consigliere, mi permette di fare una battuta e vincere facile perché il partito del non voto è sempre una quantità superiore rispetto a si alzi che hanno nonostante la grande vittoria, però sempre andare a fare a monte siamo andati a livello nazionale del 58 diciamo che si è appreso il 27 del no presso il 30, ad un'ora non ricordo le percentuali, però il non voto ha preso il quadro, quindi è ovvio che è una posizione un po' più semplice. In questa fase dovremmo incentivare i cittadini a prendere una posta, a scegliere, a scegliere di votare, dove vedono il futuro del dune, di un contesto sociale importante, tradizionale del nostro Paese. Dopodiché tutto è possibile, però intanto è importante che siano consapevoli dell'importanza storica di questa scelta, tutto qua volevo chiarire.
Prego Consigliere.
È come se non fossimo seduti su due lati diversi su questo argomento avremmo trovato l'accordo, penso almeno dalle sue parole.
No, poi il la questione del del incentivare a non votare no, non c'è assolutamente che ho detto, è una piena e libera scelta dei cittadini,
E lo dico ora e in modo che sia chiaro anche per il futuro che nessuno andrà a dire, siamo votato in 5.000, voglio dire noi non lo faremo, voglio dire perché smentiremo quello che è chiaro che si sa chi deve tener conto di tutte le i dati che usciranno da questo lavoro è la prima volta, oltretutto, quindi, non sappiamo quale è una sperimentazione pure questa tra virgolette,
Quindi non nessuno andrà a dire o a politicizzare queste soprattutto è una questione seria. Abbiamo già detto quindi io l'ho detto prima un sindaco e lo ripeto ancora una volta, cioè su questo è inutile che andiamo a fare.
Una su una divisione a dire e che ognuno farà le proprie scelte e alla fine ne prenderemo atto.
Sicuramente si poteva fare di più e meglio, e questo è prima prima l'ho detto prima prima l'odiato una battuta, ma io ne sono convinto probabilmente un, come dire, una un atteggiamento meno di chiusura. L'avremmo. Avremmo trovato una soluzione in modo anche più tranquillo se IVA.
Feci il consigliere Ricci nel potremmo trovarci nella stessa posizione quando avrà diverse vedute politiche di avvicini di avvicinare pensano dal fatto da è data dal fatto.
Altri interventi si chiude, chiude gli interventi il Sindaco, prego velocissimo uno perché poi, alla fine, la mozione ringrazio, a prescindere dal fatto che abbiamo spiegato perché non approviamo, però ha dato l'occasione, a pochi giorni dal dal referendum di parlarne, però vi voglio anche e chiudo con questo siccome nella in quella mozione si enfatizza molto quello che dovrebbero essere, che sono state le loro i punti di debolezza espressi dai due uffici che però se noi analizziamo sono i punti di debolezza che ci sono in qualsiasi punto del centro della città noi andassimo a posizionare il mercato perché quando si parla,
Della difficoltà delle farmacie che farmacie stanno in corso Vittorio Emanuele e piazza del Popolo, che comunque sarebbero interessate o che l'ipotesi noi abbiamo portato come referendum o l'altra. L'accesso alle scuole è identico, anzi, forse sarebbe peggiorativo, visto che andremo anche a occupare davanti a casa Alberobello e l'unico punto di accesso sarebbe quello di via Bertacchi, stavolta che è una strada molto piccola, quando invece non con queste fonte, se abbiamo garantito che l'accesso davanti a questa davvero bello la possibilità di parcheggiare, come si è già fatto questo mondo, chiunque, soprattutto in prossimità via Bertacchi che rimane aperta, viene chiusa via Dante che normalmente viene chiusa.
Facendo puoi scendere le persone dal dalla Thomas Martellotta, ma le altre analisi che noi diffonderemo, diciamo senza problemi ma evidenziano è questo che io voglio far spiegare, cioè nel momento in cui decidiamo di portare in un punto centrale che era questa la richiesta originaria e su questo noi ci siamo concentrati.
Queste aspetti di debolezza e diventano uno standard, cioè diventano un elemento ricorrente, perché portare in centro significa chiudere strade, togliere macchine, non avvicinarsi ai punti di maggiore affluenza delle somme in farmacia, centro città, Municipio quindi e poi.
Anche chi vuole avvicinarsi come e dove parcheggiano allora, se questo non diversa, e questo ovviamente gli uffici irresponsabilmente l'hanno evidenziato, ma i punti non sarebbero cambiati e se noi avessimo scelto che altre aree, perché i problemi sono identici.
Andatevi a rivedere uno a uno, ecco perché?
Non è un problema della mozione, è un problema di mettere enfatizzare alcuni aspetti che invece sono stati analizzati, il tema è se ed è facilissimo ribadisco se riportato un certo in queste strade o se ovviamente non dovesse essere vince flussi nello spostamento, il mercato deve rimanere lì come noi abbiamo detto andandolo a migliorare e a correggere poche e poi noi non potevamo ipotizzare per rispondere al consigliere Ricci Gianvito un numero inferiore di stalli, noi dovevamo ragionare su quelli che sono ufficialmente perché voi sapete bene che nel momento in cui magari ci si avvicinerà al centro,
Magari quelli che non sono mai nel merito.
Qualche spunto in più si presenterà, ecco perché noi abbiamo dovuto guardare il quadro generale e questo è, secondo me, un senso di responsabilità,
Dopodiché tutto quello che è stato detto da parte di tutti a un senso e noi oggi lo abbiamo espresso quindi le persone oggi, secondo me un quadro non solo si occupa.
Cioè il paese è piccolo, lo conosciamo, è in grado di reggere questo cambiamento, questa questa situazione, questa è la domanda se si se no, se sì, lo dobbiamo insieme reggere questo nuova organizzazione, sennò ci prendiamo la responsabilità di sistemare meglio quello che attualmente,
In essere in questo che la questione, come si è detto, alcuni punti della città non sono stati presi in esame, perché è stato così quando non c'è più alcuna sul mercato del bestiame, perché il la lo spazio idoneo quando si sono tolti che cosa e come ho detto l'Assessora sa battere il lo spostamento è avvenuto ancora prima per i limiti di largo Marzabotto per le difficoltà di largo Martellotta ecco perché queste cose vanno messe su tutti questi grazie,
Grazie Sindaco, una breve replica da parte di Consiglieri Tripaldi.
La domanda che ha fatto il Sindaco può il Paese reggere questo spostamento. La risposta a voi la conoscete già il Paese, quello spostamento in quelle aree non lo può reggere e io sono d'accordo con quello che ha detto l'Assessore Liuzzi. Prima, quando ha detto da buoni amministratori, padri e madri di famiglia non possiamo proporre una soluzione che già sappiamo sia impercorribile. Quel quesito è una soluzione impercorribile, è un è un pensiero supportato dalla relazione degli uffici ed è un pensiero supportato da quella sì, io non lo so da quello che è la conformazione urbanistica di Alberobello, la confort, la viabilità di Alberobello, perché chiudere via Manzoni, corso, Trieste, Trento via Cesare Battisti, Corso Trieste Trento vuol dire tagliare in due il paese, bloccare totalmente la viabilità di Alberobello. Questo voi lo sapete che è impercorribile come soluzione. Il discorso è avere a questo punto la onestà di dire anche quell'ipotesi. Non è fattibile non proporre alla città un po' un quesito referendario, un quesito referendario che.
No, un quesito referendario che in qualche modo non potrà produrre un uno spostamento reale, perché qualora dovesse vincere il sì e qualora dovesse poi essere spostato il mercato, o si fanno quelle quei passaggi che hanno indicato correttamente gli uffici, un piano nuovo della viabilità delle un un'implementazione delle risorse umane nel nella Polizia locale oppure anche qualora dovesse vincere il sì quella rimarrà comunque una soluzione impercorribile A e quindi forse sarebbe stato più corretto dare quello che abbiamo detto prima alla città la possibilità di esprimersi su un quesito più ampio tutto qua.
Grazie consigliere Tripodi, diamo una discussione.
Ci sono, va bene, prego consigliere Zaccaria, ultimo intervento.
Io mi sta uso andando al fatto che?
Mi stanno sorprendendo, vi stanno sorprendendo no, perché la consigliera, l'Assessora Liuzzi, stava parlando di un'altra faccenda.
Ho arriviamo alla fine della mozione, parlano di largo Martellotta, ma l'hanno capito tu l'ha capito ha capito.
Io non ho interrotto no, prevedono però no, no, io non metto in bocca niente a nessuno, però invito me stesso per primo e tutti i consiglieri comunali a rivedere la puntata tanto è registrata io, mentre ascoltavo l'intervento della consigliera Tripaldi ho avuto l'impressione.
Dei modificare totalmente il senso di quello che era stato detto dall'Assessore al virus, poi magari mi sbaglio, però non penso proprio sinceramente, ma il senso è questo, io mi stanno sorprendendo.
L'assessore ha Liuzzi, lei ha voluto chiudere la mozione con un suo intervento facendo cambia cappottato completamente, tutto l'intervento che ha fatto l'Assessora e di conseguenza io non ho interrotto nessuno, poi, magari quando tocca.
Posso finire possa finire e io le dico quello no, devo continuare le ore perché questo è un intervento, dà l'impressione che ho avuto io e sono sicuro che è quella che hanno avuto tutti, anche da casa, è quella che a fine di tutto un discorso su questa mozione che si avete avete scritto, voi li avete proposto, voi tutto un ragionamento, alla fine lei ha messo in bocca alla maggioranza, fanno, vuole che non ha mai detto che non ha mai pensato, anzi, abbiamo detto tutto il contrario di quello che lei ha detto che noi vi abbiamo detto poc'anzi, per quale motivo perché magari stiamo chiudendo questo argomento e quindi dobbiamo lasciare a casa una certa idea, ma ve lo chiedo.
Grazie, Consigliere Erika, ultimo intervento, prego, consigliere Trifan.
Okay chiarire io ho detto, sono d'accordo con quello che ha detto precedentemente la assessora Giusy quando ha detto che noi dovremmo comportarci come buoni padri e madri di famiglia e quindi non promettere, non proporre una soluzione che non è percorribile, cioè questo è la la l'Assessora aveva detto largo Martellotta io lo dico relativamente al quesito referendario che secondo me non è percorribile, l'Assessore Liuzzi non ha detto relativamente al tanto tanto che il Sindaco mi ha detto, questa è una sua valutazione, tu, certo, questa è una mia valutazione.
Grazie consigliera Tripoli, possiamo chiudere la discussione.
Chiedo alla segreteria.
Allora passiamo alla votazione, chi è con chi è favorevole a?
Alla mozione chi è contrario?
Chi si astiene?
Si astengono.
Chi si astiene scusa 3?
Allora la mozione viene respinta per nove voti.
Grazie per il vostro contributo, chiudiamo il Consiglio comunale al 21, ringraziamo i cittadini che ci hanno seguito da casa Buona sera a tutti.
