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Allora abbiamo terminato la Conferenza dei Capigruppo, quindi, tenuto conto delle mozioni che sono state presentate, io chiamerò i consiglieri comunali che li hanno presentate e chiedere se.
Vengano come dire di BAT o votate oppure ritirate e poi nulla. La prima mozione è quella del consigliere Papa chiedo al consigliere se la ritira o no, eventualmente prego Consigliere, sì, Presidente, come gruppo consiliare Forza Italia, ritiriamo la nostra mozione di oggi in questo Consiglio comunale,
Accettando naturalmente l'invito di fare una mozione unitaria per la città, grazie.
Grazie a lei papà poi la seconda mozione portata è quella di Basoli, che al momento non c'è, quindi, se non viene ritirata dal proponente, io la metto al voto e quindi chiedo gentilmente.
Creare il punto all'ordine del giorno.
Allora siamo o no, stiamo elaborando il punto per l'ordine del giorno per poter votare e aggiuntivo, c'era un intervento riguardo a questa mozione, lascio la parola al consigliere Lucherini, prego.
In merito alla valutazione della LIS della mozione della lista durano il faccio una dichiarazione di voto da parte del gruppo consiliare de del PD, praticamente votiamo contro perché la mozione per noi è inconferente, grazie grazie a lei, Consigliere.
Prego, consigliere Tontini.
E Tontini, Francesco Capogruppo Lavinio, con anzi ho anche noi votiamo contro la mozione di Vasoli, riteniamo anche noi che sia inconferente, pur ritenendo il diciamo, l'argomento è un argomento molto importante. Grazie, grazie a lei Tontini, la parola Castaldi Giulia, prego consigliera anche noi, come Movimento 5 Stelle, votiamo contro d'accordo. Grazie grazie a lei un attimo che.
La consigliera Pagliarecci sia anche APA, fa la sua dichiarazione di voto, anche noi votiamo contro, per gli stessi motivi già espressi in precedenza e anche in funzione di andare verso una mozione unitaria che unisca le esigenze di tutti i Gruppi consiliari, grazie.
Grazie a lei allora.
Ah.
Adesso.
Non c'è nessuna votazione.
Niente di niente.
Quindi va benissimo che l'abbiamo chiuso, l'importante è che rimanga allo streaming la discussione su quel po' che pure ha definito il terzo, ma chiede.
Eccoci, eccoci allora premete su la figura del profilo dell'omino blu.
Favorevole contrario o astenuto, mi raccomando.
Allora mancano Tontini Polverini.
Locali.
14 contrari, quindi, con 14 voti contrari, la mozione viene respinta.
Non serve votare per l'immediata eseguibilità, ringrazio i tecnici per il voto.
Quindi possiamo procedere adesso con abbiamo terminato di votare per la mozione della lista durano, adesso chiedo gentilmente al Consigliere cardo Selli per quanto riguarda la sua mozione e che cosa fa il Consigliere gli do la parola se mi fate a un attimo che vi do.
Un attimo anche.
La calma e la virtù dei forti.
C'è tanto.
Sì, okay, grazie.
Parere della schermaglia.
No.
Un attimo che do la parola Accardo selling, no, e non è questo, ma l'altra volta l'ho fatto partire direttamente da qua.
Grazie, Presidente, sì, Fratelli d'Italia ritira l'ordine del giorno, la mozione, in quanto abbiamo partecipato alla Conferenza dei Capigruppo e a questo punto invito anche la maggioranza, naturalmente con.
L'Amministrazione a trasformare l'ordine del giorno che avete presentato in una mozione, in modo da poterlo integrare con le richieste che poc'anzi abbiamo fatto all'interno della della modifica della dell'ordine del giorno proposto da questa Amministrazione e dal Consiglio comunale e mi riservo, dopo di fare la dichiarazione di voto. Questa è la richieda, quindi ritiro, e chiedo la trasformazione dell'ordine del giorno in mozione in modo da poterla integrare con diciamo le modifiche. Abbiamo proposto insieme a Forza Italia all'interno della Conferenza dei Capigruppo. Grazie,
Un attimo.
Come ho detto ieri e come ho detto, conferenza di capigruppo, allora trasformiamo l'ordine del giorno presentato da questa maggioranza in I in mozione.
Con la Giunta.
Raccogliendo quanto viene detto dal Consigliere, che cardoncelli.
Ed all'istanza fatta.
Ah mozione, opportunamente discussa, condivisa e arricchita durante la Conferenza dei Capigruppo, è stata presentata al tavolo di Presidenza e condiviso con tutti quanti gli altri consiglieri comunali, quindi si è fatta mozione presentata dal Consiglio del 13 luglio 2026 su sicurezza urbana, tutela della Lega, l'idea richiesta dagli interventi al Governo e al Parlamento alla Regione Lazio la sottopongo alla votazione, prego, prego,
Prego consigliere cardoncelli, poi andiamo al voto, grazie, grazie ancora, Presidente, scusatemi, ruberò solamente 30 secondi, no, in accordo a quello che è stato l'argomento, diciamo un lungo di questa mozione condivisa sulla sicurezza, ci tengo a precisare che l'integrazione che abbiamo cercato di portare migliorativa rispetto a quella che era l'ordine del giorno adesso in mozione è stata letta da sia da me che da Giuseppe condivisa col gruppo consiliare e quindi ribadisco ancora che,
Oggi, secondo me, la l'opposizione minoranza ha dato una prova che ci sono argomenti che vanno al di sopra di quello che è la linea politica di minoranza e opposizione centrodestra e centrosinistra, ma in alcuni casi bisogna unire le forze per dare risposte concrete o quantomeno per gettare la prima pietra, affinché ci sia la possibilità di intraprendere un percorso sulla sulla sicurezza che sia monitorato, trasparente al servizio dei cittadini. Era importante dirlo, perché questo non è una una, un, diciamo un assist o quantomeno non deve essere strumentalizzata come una deterrenza politica, ma questa è un principio che va al di sopra di ogni, diciamo partito e colore politico, la sicurezza non ha colori e la legalità non ha colori. Quindi ci tenevo a dirlo anche a nome del collega Papa, perché.
E abbiamo cercato di fare un lavoro che possa accontentare le nostre idee rispetto a quello che hanno proposto i capigruppo di maggioranza all'Amministrazione e quindi noi, come Fratelli d'Italia, voteremo favorevole grazie anche alle integrazioni accettate da questa maggioranza. Grazie grazie a lei, consigliere, cardo Selli. Chiedo gentilmente ai tecnici di predisporre la possibilità del voto.
Quindi dovete lo Garvey con il profilo blu e poi favorevole contrario astenuto.
E Romano Ettore, per favore.
Ok, hanno votato tutti quanti i consiglieri comunali presenti quindi con l'unanimità la mozione viene approvata e con questo ringrazio i tecnici per il voto possiamo chiudere la votazione, non serve l'immediata eseguibilità in quanto è mozione.
Abbiamo portato a compimento il punto adesso, così come da accordi per l'inversione dell'ordine del giorno, passiamo a interrogazioni interpellanze come da Regolamento staremo all'interno dell'ora, quindi sono le 13:36 alle 30, alle 14:36 terminiamo chi vuole intervenire per interpellanza e interrogazione.
Grazie.
Se non ci sono oltremodo, prego Consigliere papà.
Io.
Un'ora abbiamo, dobbiamo dircelo, sottofondo, sono molto bravi e no, io volevo interpellanza.
Per l'assessore di Dionisio.
Di Dionisio, vicesindaco.
Rispetto al alla delibera, sono 80 del 17 4 2026 ad oggetto l'approvazione degli estendimenti rete gas metano, Italgas, Reti S.p.A. E nella delibera si evince assessore che diciamo.
I proponenti degli interventi e il propriamente gli interventi e Italgas e sul nostro territorio e leggo testualmente quindi la deliberazione parlate di.
Ritenuti e le proposte formulate dalle re dalla Italgas, Reti S.p.A. Meritevoli di accoglimento, in quanto pienamente conformi all'interesse più volte manifestato dalla popolazione residente nel territorio oggetto degli interventi, ha evidentemente vantaggiosi per il Comune, in quanto non comportano per lo stesso l'assunzione di qualsiasi olio speso. Io sono naturalmente d'accordo per gli estendimenti che voi fate in.
In queste vie e sull'importanza proprio di delle del ruolo che Italgas svolge all'interno del del territorio.
Del territorio comunale,
In via di lì ci sono anche lì.
Le vie, la lista delle vie vie delle buganvillee via di collega Ucchino via Verri vi assunta e altre due vie, io la mia è una domanda all'assessore, è abbastanza semplice se noi abbiamo una mappatura aggiornata delle che individua appunto le zone nelle quali è necessario effettuare altri estendimenti.
Delle reti. Se così appunto non fosse, io volevo capire, anche in per conoscenza dei cittadini, ma anche mia personale, qual è l'iter e quindi qual è il criterio con cui si dà priorità ad una zona del nostro territorio rispetto ad un'altra?
Poi l'altra, e l'altra interro interpellanza era, secondo me ciò molti fogli, poi mi ha aperto la seconda interpellanza era.
Fiere per il Sindaco.
Per quanto riguarda la carenza idrica.
Sul territorio in questi in questi giorni,
Io credo, Sindaco che quanto accaduto in questi giorni sul nostro territorio sia un fatto di estrema estrema gravità, lasciare centinaia di famiglie, appunto senza acqua, significa.
Mettere in seria difficoltà, poi quello che tutto il territorio, le famiglie e i cittadini e i turisti. Per questo condivido la sua, la sua diffida, che ha mandato ad Acqualatina e per il ripristino, appunto, del servizio, e condivido anche la richiesta chi di poi di di di oltre di ripristino, anche quello di attivazione delle autobotti per tamponare le emergenze. Quindi condivido la sua la sua lettera ad Acqualatina,
L'emergenza, però, diciamo non è più, non può e non può, non può e non è, non deve essere normalità, mentre io vedo che ormai negli ultimi anni, da un po' di anni a questa parte ormai è diventata la normalità, l'emergenza ad ANCI, soprattutto per quanto riguarda Acqualatina e i cittadini, si ormai hanno le stesse criticità giornalmente, come le continue interruzioni dell'erogazione.
Le perdite diffusi su tutta la rete e i tempi di interventi biblici, però da ultime comunicazioni Acqualatina dice che di avere investito 85 milioni di euro nella piena va be'attraverso i fondi del PNRR, 85 milioni di euro sulla sul lato, 4 e la nostra il nostro ambito e di avere un bilancio di circa con anche un attivo di circa 8,5 milioni di euro e naturalmente sono numeri importanti e proprio perché è importante la domanda da cittadino e anche da membro del Consiglio comunale è quella di voler sapere quali so da parte di Acqualatina, naturalmente, quanti di questi investimenti effettivamente hanno sono realizzati sul nostro territorio,
Soprattutto, quali risultati hanno congrue hanno concretamente i prodotti in termini di riduzione delle perdite, questi questi grossi investimenti quanto hanno prodotto c'è, hanno, hanno ridotto le perdite o no e quante ne hanno prodotte, questa è una domanda da fare, secondo me ad Acqualatina e anche perché il decreto legislativo 18 23 dispone che i gestori idropotabili e quindi Acqualatina effettuino una valutazione dei livelli delle perdite e dei potenziali miglioramenti per la riduzione delle stesse.
Allora, io credo, Sindaco, che mentre Acqualatina cerchi, quindi noi cittadini, attendiamo calcola Latina, cerchi di risolvere ormai le problematiche giornaliere del disservizio, perché ormai è diventato un disservizio più, questo più che un servizio.
A mio avviso dovrebbe lo dico in senso costruttivo come sempre,
A mio avviso, dovrebbe proseguire l'iter della proposta di legge regionale di di Forza Italia, nella quale vedo una soluzione strutturale, ossia quella dell'istituzione dell'ATO unico regionale.
Volto naturalmente al superamento delle criticità che abbiamo nel sistema, nel SIN nel nostro sistema idrico, dovute sicuramente anche alla frammentazione, che poi è quello della frammentazione gestionale.
E io credo che noi abbiamo una forte, un forte bisogno di una di una accelerazione sull'ammodernamento delle infrastrutture idriche sul nostro territorio e credo che, diciamo una creazione di l'ambito unico consentirebbe sicuramente dei maggiori,
Una maggiore efficienza nella gestione e nella risorsa e la nella durata risorsa pubblica idrica. Quello che credo, io è, naturalmente, che il lato al lato regionali, invece il rapporto sicuramente migliorerebbe tra domanda e offerta attraverso l'interconnessione delle reti, perché abbiamo tantissimi ambiti, ma molte volte, anche a livello burocratico. È difficile alla comunicazione tra di loro, quindi, secondo me, andare avanti su un progetto di unificare quello che è la rete regionale, secondo me potrebbe essere da qui a un a un futuro prossimo. Credo che sia una proposta secondo me, perlomeno di comunque i su cui poter discutere a livello regionale e a livello comunale.
Quindi io quello che chiedo al Sindaco, appunto, e farsi di popolo, quello di farsi portavoce all'interno del Consiglio regionale, dove siedono tutti i Gruppi partitici, quindi non solo Forza Italia, ma anche PD, Fratelli d'Italia e qua e tutti gli altri Gruppi partitici sull'importanza che questa legge venga approvata secondo me il prima possibile per migliorare naturalmente un servizio che ormai ha delle problematiche,
Strutturali con delle soluzioni strutturali, come per esempio.
L'unico lato unico regionale, grazie.
Altri interventi prego, consigliere card Selli.
Grazie Presidente, no, io volevo tornare su un tema che in estate forse è meno, diciamo, attenzionato perché siamo durante la stagione.
Tuttavia, volevo chiedere all'Assessore di Dionisio la situazione, per quanto riguarda invece il demanio marittimo, sulla evoluzione di quelli che sono gli atti propedeutici alla l'attivazione delle gare.
Perché.
Sono state fatte varie riunioni, sia dal punto di vista tecnico e amministrativo tecnico associativo, sono stati coinvolti tutti gli attori, diciamo,
Che si adoperano nel settore.
Diciamo demaniale, tuttavia, la domanda è relativa al fatto che io non ho ben capitolo 1.
Un passaggio.
Noi andremo a gara, come lei ha ricordato con il vecchio PUA no, che arriva fino a un una certa linea. Dopodiché consideriamo tutta la parte, diciamo, demanio marittimo, zona portuale esclusa da questa da questa, da questa gara. La prima domanda è, per quanto riguarda queste strutture, che voi adesso non avete inserito come priorità nelle gare, come intendete far rispettare quella che è la scadenza del 2027 anch'esse Padania a loro e soprattutto, sapete un, diciamo una strategia per garantire che su tutto il territorio comunale venga applicata in maniera, diciamo come la stessa legge dice trasparente, concorrenza e equità che stanno alla base, diciamo, delle dei dei principi. Dichiara perché.
Io non ho capito bene e questo magari mi delucida era lei tutti i concessionari che sono all'interno della zona portuale, la concessione a chi la pagano al Comune.
La pagano a Agenzia del Demanio. Dico però il demanio marittimo rispetto a una struttura che è al di fuori del bacino portuale. C'è la do, la domanda è diversa. Dico come considerate voi il bacino portuale, cioè le aree portuali nei considerate, come quelle aree portuali che voi avete preso in concessione o quel demanio marittimo, rimane tale e quale rispetto a tutti gli altri demani marittimi che arrivano fino al Lido di vini, tecnicamente sono la stessa cosa. Io quello domando perché, se sono la stessa cosa e quindi lei mi conferma che tutte le attività che risiedono materialmente sul demanio marittimo, ma che voi considerare capo area portuale che non ho capito bene, a differenza del demanio marittimo portuale, il demanio marittimo PUA, quindi, se è lo strumento e il problema, che però crea un problema di equità, scusate o se si sono messe in campo, diciamo delle per esempio, delle modifiche non sostanziali al PUA del 1999, che mi risulta quello che andremo con quello che ho con cui andranno insomma a gara il Comune di Anzio e se queste strutture sono MES, sono menzionate all'interno perché se se si intende come bacino portuale, si prende come metodo metodi di di giudizio, una una carta, in io vorrei sapere qual è il bacino portuale, cioè da dove inizia a dove finisce e se invece vengono considerati non papabili per la gara, perché c'è un impedimento tecnico che non riusciamo a risolvere rispetto a quella che è la discrasia tra lo strumento che ci porti che porterà a gara la, il penso, il 90% delle concessioni demaniali marittime all'interno del Comune di Anzio, mentre un 10% a scadenza, probabilmente per quella che aveva la legge nazionale, ci porterà invece a non avere una data fissa. Se avete in mente una strategia per mandarlo a gara entro i termini di legge, se prevedete una proroga per impedimenti oggettivi per quanto riguarda queste strutture, eventualmente se ci sono delle novità e soprattutto di la domanda vera è delle delimitazioni di quindi ciò che intendiamo per area portuale, perché l'area portuale a gestione diretta abbiamo capito che poi non c'entra nulla, quella da parte, poi la prioritaria delle preso in concessione e quindi ci hanno agricola la regolamentazione, tant'è vero che le concessioni che sono all'interno della vostra area portuale sono il 45 bis, cioè voi siete, avete dato un, diciamo in maniera molto eterogenea, ma comunque sono stati dati delle concessioni in cuor ed Succu sub concessioni a determinate attività. Ora quelle rientrano nella zona portuale, le altre. Mi rimane difficile distinguere tra il demanio marittimo e rispetto a tutte le altre che invece si si trovano dalla cabina di porto fino al Lido dei Pini. Volevo sapere se c'era un'idea di come uniformare e far fare la gara, giustamente nei modi e nei tempi previsti dalla legge a tutti quanti o se ci sarà una differenziazione all'interno del territorio comunale che potrebbe favorire o sfavorire alcuni rispetto ad altri. Questa è, diciamo, la domanda ha principale e poi magari mi riservo di fare magari un'altra osservazione se ci sarà tempo.
Allora, se non ci sono oltremodo interventi, intanto, visto che entrambi i consiglieri hanno, si sono, come dire, riferiti al vicesindaco, l'assessore di Dionisio, io darei la parola intanto a Pietro di Dionisio che può intervenire.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti.
Sì, vado per ordine, quindi prima nell'interpellanza del consigliere Giuseppe Papa.
Rete Gas, estensione della rete gas.
Diciamo che fino adesso il criterio è stato utilizzato è stato un criterio che dava priorità al alle esigenze di natura prevalentemente tecnica, e mi spiego meglio il nostro gestore per convenzione su base annuale mette a disposizione dell'Amministrazione comunale una estensione della rete esistente, questa reti,
Che, ricordo, è, tra l'altro è rimasta di proprietà comunale perché noi, per scelta, quando ci siamo insediati, avevamo l'opportunità di cedere al gestore parte della rete,
Monetizzando ovviamente in quella fase una anche una somma considerevole o, alternativamente, come poi abbiamo fatto detenere la la rete di cui siamo proprietari e concederla, così come facciamo precedentemente per convenzioni al gestore stesso questa è stata la seconda soluzione è stata quella che abbiamo scelto per una serie di motivazioni.
Non solo di natura economica, ma anche di opportunità funzionale,
Sull'estensione è una domanda intelligente per alcuni versi che, devo dire, la verità, ci siamo pure noi più volte posti, perché quando abbiamo visto che ci veniva presentato un progetto, cerchiamo di capire perché perché via Pinco non via pallino o viceversa,
In realtà, poi la spiegazione che ci hanno dato, ma che è pure quella che è stata utilizzata fino adesso, ma che non è detto che prosegua sulla stessa linea è stata quella dell'opportunità funzionale del sistema. Quindi loro implementano la rete laddove, per esempio, ci sono delle interruzioni e la l'esempio più banale è quello di una strada dove la rete gas arriva a metà alla. Si cerca esatto. Sì, sì, cerca funzionalmente di estenderla per completare e dare l'utenza a tutti quegli utenti che starebbero fuori dell'aria e non prevista nell'estensione. Quindi fino adesso è successo già due volte, perché questa è la seconda delibera di, non la seconda, la delibera di Giunta che prevede l'estensione. L'auspicio è che si arriva a un punto dove fare effettivamente l'Amministrazione possa fare delle scelte che non siano determinate dal dall'urgenza o dalla necessità di dei completamenti che poi, se vogliamo un po' lo stesso ragionamento che stiamo utilizzando per il piano strade, perché poi tanta gente adesso pure sui social e una del degli ultimi sport praticati con frequenza. Quello perché sta strada si perché sta Stradano. Ci stanno pure vari personaggi che si divertono andava in giro per territorio a far vedere che ci sono delle strade che si trovano in situazioni.
Tra virgolette d'emergenza. Lo sappiamo, ahimè, non è possibile con le risorse riasfaltare l'imperio, l'intero territorio comunale, pure perché parleremo di qualche decina di milioni di euro.
Gradualmente, anno dopo anno, se allestisce un piano strade, qual è il criterio costi utilizza, si cerca di dare la priorità a tutte quelle situazioni davvero d'emergenza che vengono rilevati. Questo non significa che riusciamo poi a individuare tutte le situazioni critiche. Cerchiamo da di mettere mano laddove effettivamente c'è questo tipo di esigenza, se poi molto spesso le stesse poi esigenze sono frutto delle segnalazioni che ci fanno i cittadini, perché nessuno denuncia la presunzione di conoscere tutto il territorio. Passo passo, quindi, è lo stesso criterio, insomma, che si utilizza per l'estensione della rete gas.
Demanio.
E demanio marittimo, effettivamente pure questa è un'osservazione che ci ha ovviamente un suo fondamento.
Le le disquisizioni e le inconferenza delle volte addirittura che esistono nell'ambito de delle aree demaniali. È chiaro che il demanio marittimo per rispondere ovviamente a le osservazioni all'interrogazione del consigliere cardoncelli è un contenitore molto ampio all'interno del quale c'è una parte di demanio necessario, una parte di de dei beni patrimoniali disponibili, una parte dei beni patrimoniali indisponibili, quindi l'area portuale è sicuramente un'area che rientra nell'ambito del demanio marittimo. Se ho ben capito, la differenza che lui vuole portare all'attenzione del sottoscritto, o comunque dell'Amministrazione, è quella che può esistere tra le concessioni che stanno all'interno dell'area portuale e quelle che stanno al di fuori dell'area portuale, che quindi saranno oggetto delle gare.
In essere che ormai diciamo sono stati.
Introdotte con la prima parte, che è quella che riguarda le eventuali indennizzi a cui possono aver diritto gli attuali concessionari.
La scelta non è casuale, non è stata una scelta dettata solo dalla nostra volontà, è una scelta che è anche il frutto di quello che è stato il confronto che abbiamo avuto in sede regionale, perché ci siamo confrontati ovviamente più volte con i dirigenti regionali e loro ci hanno dettato un po' le linee che da seguire per far sì che non si vada oltre i termini che sono ad oggi normativamente consentiti quindi quelli del giugno del 2027. La prima cosa che ci è stata suggerita a gran voce è stata quella di concentrarsi sulle concessioni turistico-ricreative, ma che che sono riferite all'arenile, quindi diciamo alle alle concessioni balneari.
Tipicamente dette, questo non significa che ci siamo dimenticati di tutto quello che sta nell'ambito dell'area portuale,
E anche qui è, se vogliamo, ha colto nel segno, nel senso che non è che questo dipende dalle aree che noi ci abbiamo in concessione o meno, cioè lo stare all'interno dell'area portuale, com'è qualcosa di completamente avulso dalla nostra concessione tant'è che noi, nell'ambito della nostra concessione, cioè abbiamo solo due strutture turistico-ricreative, che poi sono i due chioschetti che uno sta al molo Pamphili e l'altro a ridosso del del molo della piccola pesca. Tutto il resto, come correttamente individuato, è stato gestito attraverso i 45 bis, che sono una sorta sub concessioni dove ovviamente abbia. Non abbiamo potuto far altro che rivedere le posizioni che erano esistenti, anche perché la stragrande maggioranza di quei concessionari sono i titolari dei cantieri navali.
Quindi questo non è non è scriminante. Il fatto che sono aree che sono oggetto della nostra concessione o meno è che proprio sono le aree che stanno all'interno del bacino portuale e questo, per definizione, fa sì che vengano diversificate rispetto allo stabilimento balneare vera e proprio come dicevo, quindi, la nostra scelta, che è stata una scelta dettata dalle indicazioni dateci dalla Regione, è quella che prevede nell'immediato il bandire la gara per gli stabilimenti balneari. Tutto il resto, che fine farà giusto? Tutto il resto non potrà che passare per un'evidenza pubblica, perché tutte quelle verande per capirci che insistono sull'area portuale dovranno essere oggetto di un'evidenza pubblica. Seguiranno dei criteri analoghi a quelli della Bolkestein analoghi, ma non identici perché ci hanno delle peculiarità che, inevitabilmente e da un punto di vista normativo, dovremmo seguire ma che, non appena.
Per dare pure delle indicazioni temporali, perché i residenti ci hai fatto una dichiarazione di intenti, ma poi, quando succederà, questo succederà non appena possibile, cioè non appena avremmo incardinato la gara vera e propria che riguarda gli stabilimenti balneari, ci sarà gli uffici potranno concentrarsi anche su quelle su quelle gare dovranno essere predisposte delle gare autonomi quindi ogni concessioni attuali ogni veranda per capirci sarà oggetto di un'evidenza pubblica e se verranno messa a gara nel più nemmeno come previsto dalla legge.
Quindi, riassumendo, è chiaro che quelle sono aree demaniali marittime è chiaro che stanno all'interno del bacino portuale, è altrettanto chiaro che sono diversificate rispetto ai stabilimenti balneari, ma pur vero che dovranno passare per un'evidenza pubblica e quindi per una gara in virtù della quale si affideranno e nuove concessioni questo è poi qualsiasi altra precisazione che riesco a dare lo faccio volentieri, grazie allora la parola al Sindaco che era stato interpellato da papà.
Il Sindaco.
Ecco.
Grazie e allora, per quanto riguarda l'interrogazione di Acqualatina?
Sì, io non solo ho diffidati, ma nell'ultima assemblea sia il sottoscritto che il collega di Nettuno abbiamo votato contro il bilancio, abbiamo votato contro il bilancio, non per un problema politico, abbiamo votato contro il bilancio per un problema proprio strutturale ed amministrativo, tra l'altro, nella mia interrogazione ho praticamente fatto presente che.
Pur capendo che l'ATO è molto piccolo e strutturato in maniera molto diversa, che ha bisogno di grandi quantità di acqua per te di grandi work in quantità di acque con, diciamo, poca poca portanza di acqua dalle dalle sorgive del lato. 4 e pertanto ho proposto un paio di soluzioni. La prima soluzione è che l'acqua, quando non sia si programma per avere, diciamo la disponibilità e in questo caso ci sono due due soluzioni. La prima si va a prendere dalle sorgenti, per esempio del Simbrivio o dalle sorgenti, per esempio della del Peschiera che dà acqua al territorio, tanto per essere chiari del lato dell'ATO Romano, quindi della dell'ATO. 1, gestito in questo caso da Acea.
Oppure si fanno degli accordi in questo caso, soprattutto con Acea, quindi con ATO 1 in cui le stagionalità, sì, sì, si fanno degli accordi sulle stagionalità, noi siamo dei paesi turistici. Vi ricordo solo che, per quanto riguarda l'ATO 4, noi abbiamo in un territorio, ripeto, non estremamente vasto, ma comunque abbastanza consistente. Abbiamo Anzio Nettuno, Terracina, Formia, Gaeta.
San Ventotene, va bene, ci sta Sperlonga, insomma, oltre a Latina, a Latina, marito, tutte zone che sono ad alta, diciamo, stagionalità estiva. Quindi si potrebbe chiedere a Roma che si svuota quindi il lato uno che si svuota e si riversa non solo su questi nostri, su questi nostri muni su questi nostri Comuni, ma anche sui diciamo rivieraschi, i comuni rivieraschi di.
Ladispoli, Pomezia Ardea, in maniera particolare. Tor San Lorenzo e Fregene. Insomma, tutta sta roba qui potrebbe essere una un ricambio rimodulazione di flusso che è possibile conto con il il problema proprio gestionali degli acquedotti. La cosa invece che lei mi diceva è vero che ci sono 85 milioni di euro investiti di PNRR, dopodiché il in questo caso il Acqualatina su questo è fortemente deficitaria. Tra l'altro ci aveva dato anche delle informazioni abbastanza contraddittorie nel tempo l'altr'anno addirittura ci aveva chiesto e voi avete votato tutti insieme abbiamo votato, ma non solo noi tutti i Comuni di dare un contributo straordinario in qualità di soci. Questa roba non è andata dopodiché oggi scopriamo che ci hanno comunque un attivo e contemporaneamente stanno chiedendo invece un consolidamento del loro del loro mutuo per poter far fronte alle alle esigenze dell'Acquedotto. un acquedotto colabrodo. I parlo in maniera particolare, non solo di Anzio e Nettuno, ma io parlo del mio paese, quindi non parlo degli altri, però, che si evidenzia con la relazione, che addirittura è l'Acquedotto peggiore d'Italia per le perdite e raggiungiamo su 100 litri d'acqua immessa in rete 73 perdite, quindi noi abbiamo sostanzialmente 73% di perdite rispetto e siamo il peggiore acquedotto in Italia, loro stanno facendo e non a caso il PNRR ha e ha finanziato lautamente l'auto 4. Proprio per questa diciamo necessità strutturali e molte ancora non sono, diciamo, in.
In esercizio i nuovi, le nuove tubazioni PNRR però, per quanto ci riguarda, quando verranno teoricamente dovrebbero essere dovrebbero essere e di perdite, sicuramente si abbasseranno problema nostro che invece resta e tant'è vero che hanno cambiato anche con una gara la ditta che era presente nel nostro territorio,
Le continue dispersioni e continue rotture, addirittura su 10 metri. A volte ci debbono fare tre interventi, quindi sarebbe opportuno, insomma, essere leggermente più lungimiranti. Io ho proposto in questa in questo caso anche che per quanto riguarda se perdite ci sono sotto soprattutto selciati che ne abbiamo, io dico no, ma per fortuna pochi ho detto di cambiare direttamente le linee con dei dubbi che sono, che non si rompono perché il ripristinare un selciato costa carissimo ed è lentissima la ricostruzione, quindi fare un buco. Voi sapete meglio di me, l'Enel l'avete visto l'ha fatto con il con gli ultimi lavori che sono stati fatti ad Anzio centro. Ci sono dei macchinari abbastanza adesso, normali, semplici che possono passare sotto direttamente i nostri manti stradali, non rompere i money, i manti stradali, soprattutto i selciati, per poter abbassare, abbassare i costi di tali di tali manutenzioni. Quindi erano i motivi per cui non solo ho votato contro, ma mi sono permesso anche di suggerire che teoricamente non sarebbe compito vostro suggerire una sana gestione e per queste e per queste ragioni sia io che il il collega di Nettuno abbiamo votato contro, non solo per un problema politico, ma anche e soprattutto per un problema gestionale amministrativo. Grazie.
Allora, se non ci sono osservazioni riguardo a questo?
Io andrei avanti con il quarto punto all'ordine del giorno, che riguarda la quarta variazione al bilancio di previsione 2026 2028, articolo 175, comma 2 e 3 del decreto legislativo, due sei, sette del 2000 contestuale integrazione al programma triennale acquisito a questo scusatemi beni e servizi 26 28 al Documento Unico di Programmazione, lascio la parola all'assessore, Antonino Buscemi, ecco Assessore.
Prego, grazie Presidente, buongiorno a tutti allora e questo questa proposta di delibera riguarda due aspetti, una diciamo. La prima parte è una variazione di bilancio per quanto concerne l'adeguamento degli stanziamenti che sono in capo ad alcuni uffici. Contestualmente, andiamo a integrare il programma triennale di acquisto di beni e servizi. In relazione al, diciamo, alla al bando di gara che riguarda il alla refezione scolastica.
In quanto, pur essendo coperto avendo la copertura di spesa, questa operazione necessita della di della modifica di una tabella che è l'allegato H, sul piano appunto, sul programma triennale dell'acquisto di beni e servizi e nel che è allegata alla delibera e che è stata modificata per avere una programmazione e diciamo in linea con la variazione di bilancio che già era stata appostata e per consentire una previsione nell'eventualità e sarà necessario di poter fare l'aumento di un quinto d'obbligo del del contratto quando andrà in scadenza dopo l'affidamento. Grazie, Presidente, ho terminato,
Allora ci sono osservazioni riguardo a questo?
Prego, consigliere, papà più io solo così per un per un appunto umano, riguardo quella variazione in senso tecnico, solo che leggo nella variazione che voi.
Avete proposto anche, diciamo, recepito con fondi regionali per l'allocazione di risorse, contributi e contributi per il sostegno alla locazione, e diciamo che io avevo volevo condividere con voi una una, un mio pensiero che avevo fatto, le ho fatto leggendo la delibera e leggendo la variazione che è quello che poi io feci alcuni mesi fa rispetto al Piano casa di poterci di e quindi di secondo me di doverci confrontare nel merito.
Nel merito della della della legge, la proposta di legge che poi è diventata la legge proprio nel 2 luglio, il 2 luglio 2026, e su quello che poteva rappresentare anche per i cittadini di Anzio rispetto alle difficoltà per quanto riguarda per quanto riguarda difficoltà abitativa, quindi prendevo spunto da questa variazione, che in cui sono allocati anche queste risorse per innovare proprio delle Commissioni competenti. Magari.
Un una una discussione nel merito della proposta e quello che potrebbe anche esercitare all'interno del nostro territorio in termini di locazione. Grazie.
Allora?
Altri interventi.
Se non ci sono altri interventi, io chiederei gentilmente ai tecnici di predisporre la votazione per il quarto punto all'ordine del giorno.
Ok, quindi iscrivetevi favorevole, contrario o astenuto e vi ricordo che dopo si è fatta votazioni, dovremmo anche votare per l'immediata eseguibilità.
Chiedo gentilmente a Tontini avventura di iscriversi per il voto.
Sì.
Allora, quindi 14 voti favorevoli 0 contrari, 5 astenuti, viene approvato il quarto punto all'ordine del giorno possiamo chiudere questa votazione, grazie e ora apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità.
Allora manca Polverini.
Ok quindi idem 14 favorevoli 0 contrari, 5 astenuti.
Possiamo passare grazie, possiamo chiudere la votazione gentilmente.
Possiamo passare al quinto punto all'ordine del giorno.
Approvazione Regolamento comunale per la realizzazione di strutture e aree esterne attrezzate su area pubblica per attività di somministrazione di alimenti bevande e per attività artigianali del settore alimentare proposta numero 57.
Chiedo gentilmente all'assessore Corrado di iscriversi a parlare così posso darle la parola prego Assessore.
Grazie Presidente.
Presidente, Sindaco Consiglieri, oggi sottoponiamo all'approvazione del Consiglio comunale un provvedimento che considero tra i più importanti di questa consiliatura per quanto riguarda il governo del territorio, la valorizzazione dello spazio pubblico della vocazione turistica del territorio e il sostegno alle attività economiche, per la prima volta nella storia del Comune di Anzio ci si dota di un regolamento comunale per la disciplina dei dehors e delle aree esterne attrezzate destinati alle attività di somministrazione di alimenti e bevande e delle attività artigianali del settore alimentare. Non stiamo semplicemente approvando un Regolamento. Stiamo dando forma ad una visione della città dei città. Si riconoscono anche dal modo in cui sanno governare i propri spazi pubblici e del ed n gli spazi condivisi. Che si misura la qualità dell'Amministrazione e la visione di una comunità, una visione nella quale lo spazio pubblico non è considerato soltanto una porzione di suolo da concedere in occupazione, ma un patrimonio collettivo da valori da valorizzare, un luogo di incontro di socialità, di impresa, di bellezza e di identità urbana, ogni dehors ogni tavolo all'aperto, ogni spazio esterno attrezzato non rappresenta soltanto un'opportunità economica per un'attività commerciale, ma contribuisce a definire il volto della città, l'esperienza di chi la vive ogni giorno e l'immagine che Anzio offre ai suoi cittadini, ai suoi visitatori, per una città di mare come la nostra, che fonda una parte importante della propria economia sul turismo, sulla ristorazione, sul commercio, sull'accoglienza, la qualità dello spazio pubblico e parte integrante della qualità dell'offerta turistica. Per questo era necessario compiere un salto di qualità. Fino ad oggi, anzi, o non disponeva di una disciplina organica in materia, le occupazioni di suolo pubblico venivano valutate sulla base della normativa generale del Regolamento del canone unico patrimoniale. Quindi, per soltanto per l'aspetto economico di pagamento dell'occupazione e.
Venivano valutate dalle singole istruttorie amministrative che in passato seguivano all'approvazione di un atto di indirizzo politico come una delibera di Giunta. Mancava uno strumento capace di definire criteri uniformi, standard qualitativi, tipologie costruttive, modalità di inserimento nel contesto urbano e regole certe per tutti e uguale soprattutto per tutti. Con questo Regolamento colmiamo questo vuoto. È un cambiamento importante di REPO cale perché non riguarda soltanto i dehors, riguarda il modo in cui si sceglie di governare lo spazio pubblico. Riguarda il rapporto tra interesse pubblico, iniziativa privata riguarda l'immagine che vogliamo costruire per anzi, nei prossimi anni l'obiettivo dell'Amministrazione non è limitare le attività economiche al contrario, e creare condizioni di certezza. Da qui discende la fissazione di una durata per le concessioni fino a un massimo di cinque anni.
Chi investe deve conoscere preventivamente le regole. Chi apre un'attività deve sapere cosa può realizzare. Gli uffici devono poter applicare criteri oggettivi e trasparenti. Da qui l'individuazione di criteri oggettivi come la superficie catastale, per il computo delle percentuali massime di occupazione da destinare alle attività su suolo pubblico, e i cittadini devono avere la garanzia che il suolo pubblico venga utilizzato nel rispetto dell'interesse collettivo. Ed è questa la filosofia che ispira la. L'intero Regolamento, strutturato in 5 titoli e 21 articoli,
L'articolo 1 ne sintetizza perfettamente le finalità. Valorizzare le attività economiche e migliorare la qualità urbana, favorire la socialità e la fruizione degli spazi pubblici, garantire sicurezza, accessibilità e uniformità estetica, assicurando un equilibrio tra sviluppo economico, tutela del patrimonio urbano e qualità della vita. Questo regolamento, e quindi molto di più di una disciplina amministrativa, è una scelta di governo di territorio e di pianificazione urbana e un investimento sull'identità della città. Un altro elemento qualificante riguarda il campo di applicazione. Per la prima volta viene disciplinata e lo trovate all'articolo 2 in maniera organica all'intero territorio comunale, comprese, ove compatibili le aree private gravate da servitù di uso pubblico e le aree demaniali portuali, né necessario coordinamento con le autorità competenti. In questo modo si superano interpretazioni differenti e garantiamo una disciplina uniforme, trasparente e coerente su tutto il territorio comunale. Grande attenzione è stata dedicata alla sicurezza, in particolare se leggete l'articolo 4.
Che disciplina i criteri generali di collocazione e quelli successivi del Titolo secondo, che è dedicato proprio alle tipologie e le caratteristiche dei dehors, il regolamento recepisce e coordina all'interno quelle che sono, da un lato, le disposizioni del codice della strada introducendo i criteri oggettivi per la collocazione delle occupazioni, vengono stabilite larghezze minime per il passaggio dei pedoni, per l'accessibilità delle persone con disabilità e per il transito dei mezzi di soccorso. Sono disciplinate le occupazioni della carreggiata, a seconda della tipologia di carreggiata, vengono tutelati gli attraversamenti pedonali, gli incroci, la segnaletica ai sottoservizi, gli accessi agli edifici e alle attività nonché le infrastrutture pubbliche. Sono previste specifiche misure di sicurezza nelle aree caratterizzate da maggiore traffico o affluenza turistica, consentendo all'amministrazione di adottare ulteriori strumenti di tutela della circolazione della pubblica incolumità. Questo significa mettere al centro non soltanto il commercio, ma anche la sicurezza urbana e la qualità della vita. Un'altra innovazione significativa riguarda la classificazione delle tipologie di dehors che trovate all'articolo 5. Il Regolamento distingue tra di or semplici dehors, con strutture nell'evasione aperte e dior con strutture in elevazione chiuse mediante vetrate, completamente apribili per ciascuna tipologia. Vengono definiti i requisiti tecnici e modalità costruttive e caratteristiche architettoniche e titoli abilitativi, eventualmente necessari, e vengono eliminate così molte delle incertezze interpretative che per anni hanno caratterizzato questo settore. Anche il dimensionamento delle occupazioni viene disciplinato, come dicevo, con criteri oggettivi all'articolo 6, le superfici vengono parametrate alla superficie catastale delle attività economiche,
Garantendo comunque superfici minimi concedibili per non penalizzare l'attività di minori dimensioni e fissando limiti massimi che consentono di preservare il corretto equilibrio tra interesse pubblico, utilizzo economico dello spazio urbano, altro elemento di particolare valore rappresentato dagli abachi allegati al regolamento. Gli abachi sono sì un supporto tecnico, ma costituiscono anche la traduzione concreta della visione che questa Amministrazione dello spazio pubblico significa affermare che anche l'arredo urbano contribuisce alla qualità della città che il decoro non è un concetto astratto che la bellezza si costruisce attraverso regole condivise che l'identità di una città passa anche dall'armonia dei suoi spazi pubblici. Una città turistica non viene giudicata soltanto per il suo patrimonio storico o per la bellezza del mare, viene giudicata anche dalla qualità degli spazi, che offre dall'ordine urbano, dalla cura dei dettagli, dalla capacità di coniugare sviluppo economico e qualità architettonica e con questo Regolamento vogliamo innalzare e contribuire a innalzare il livello qualitativo dell'offerta urbana di Anzio, accompagnando gli investimenti privati all'interno di una cornice di qualità condivisa e che ha delle regole ferree, certe e concrete. Anche la suddivisione del territorio comunale in ambiti omogenei che trovate all'articolo 15 rappresenta una scelta innovativa. Centro storico, piazze, porto, Riviere e aree esterne al centro urbano presentano caratteristiche profondamente diverse. Per questo regolamento non applica regole identiche ovunque, rispetto agli ambiti calibra le possibilità di intervento in funzione delle caratteristiche urbanistiche e paesaggistiche e funzionali dei diversi contesti, garantendo una disciplina coerente con le peculiarità di ciascun ambito. Particolare attenzione è stata riservata alla semplificazione amministrativa, tutto il Titolo 3, che disciplina il procedimento amministrativo dagli articoli 7 all'articolo 11,
Individua il procedimento con precisione, il ruolo del SUAP, che diventa il punto di riferimento per le imprese, ma anche per l'intero procedimento vengono disciplinati i ruoli che hanno gli uffici coinvolti, perché trattasi di una materia di un procedimento trasversale che deve coinvolgere necessariamente anche altri uffici. Oltre al SUAP, sono stabiliti e definiti i tempi dell'istruttoria, i casi nei quali alcuni pareri non risultano necessari. Il principio del silenzio assenso tra uffici e le modalità di rinnovo semplificato per le concessioni laddove non ci siano mutamenti né di fatto né di diritto rispetto al progetto inizialmente presentato, per il quale poi si è ottenuto il titolo.
Appunto per la durata massima di cinque anni, è stata chiarita la disciplina dei titoli edilizi e dell'autorizzazione paesaggistica, che non si applica in maniera routinaria uguale per tutti, ma solo laddove è necessario e dove gli uffici ritengono sia necessaria e in maniera semplificata,
Prevedendo appunto che il ricorso a questi adempimenti sia solo nei casi effettivamente richiesti dalla normativa vigente e questo guardate non è un esercizio stilistico normativo regolamentare, questo significa in concreto e si traduce in concreto nell'abbattimento, nella riduzione di tempi di costi sia per la macchina amministrativa ma anche per le attività imprenditoriali e la riduzione anche delle incertezze amministrative senza però badate bene diminuire il livello delle garanzie e dei controlli. Lei la, anche sotto il profilo della digitalizzazione, questo Regolamento fa dei passi in avanti e introduce degli elementi innovativi, innanzitutto la modalità digitale di presentazione delle istanze attraverso il portale Impresa in un giorno che garantisce trasparenza e tracciabilità del procedimento a garanzia anche qui di tutti di chi poi è chiamato ad attuare il regolamento e di chi è utente che ha.
Diciamo necessità, appunto, di di seguire anche di capire l'iter della propria istanza,
Tra gli elementi innovativi, la possibilità di utilizzare i sistemi digitali come il QR code, che consentirà agli organi di controllo di verificare immediatamente autorizzazioni, concessioni, qualsiasi documentazione amministrativa, semplificando il lavoro dei soggetti deputati al controllo ma allo stesso tempo riducendo adempimenti per gli operatori o soprattutto diciamo eliminando qualche.
Diciamo i interruzione lavorativa, magari nei periodi, diciamo, di maggior lavoro dettati dalla necessità di fornire la documentazione, ovviamente cartacea nel momento in cui ci sono dei controlli in corso. Quindi questo semplifica il lavoro di tutti. Il regolamento definisce con chiarezza l'articolo 12 gli obblighi del concessionario, perché deve essere chiaro che chi utilizza un bene pubblico assuma assume una responsabilità ben precisa. È tenuto a mantenere il decoro, garantire la sicurezza, effettuare la manutenzione delle strutture, ripristinare lo stato dei luoghi alla cessazione della concessione piuttosto che nei periodi di riposo dell'attività, stipulare una polizza assicurativa a tutela dei terzi e del patrimonio comunale,
Perché ciò che è pubblico è di tutti e va trattato con maggiore cura rispetto a quello che è proprio anche il sistema dei controlli viene profondamente razionalizzato all'articolo 13 e istituito un sistema che costruito per garantire il rispetto delle regole, con la previsione dei casi di diffida di sospensione di decadenza e le sanzioni sono graduate secondo criteri di proporzionalità favorendo ove possibile la regolarizzazione delle situazioni irregolari.
Vorrei soffermarmi anche su una delle ultime disposizioni, che considero significativa perché ha visto iniziare la mia attività da assessore in questo settore è proprio con la via di questo, con questa modalità di di di lavoro, l'articolo 20 che istituisce un onore, un monitoraggio permanente dell'attuazione del regolamento e un tavolo stabile di confronto con le associazioni di categoria e la ritengo significativa perché il regolamento nasce con la consapevolezza che la città evolve, che le esigenze cambiano e che gli anche gli strumenti amministrativi devono poter crescere insieme alla città.
Non è un regolamento rigido, ma uno strumento dinamico è uno strumento destinato ad accompagnare l'evoluzione di Anzio negli anni futuri, un regolamento che deve, diciamo sopravvivere ovviamente a noi politicamente e a chi ha ovviamente la la, alle forze politiche che lo hanno diciamo portato avanti e che deve dare strumenti agli operatori la fuori per potersi confrontare sempre con l'Amministrazione a prescindere dalla volontà politica di chi la governa di turno.
Nella parte finale, gli articoli 16 17 e 18 sono, diciamo, siamo nell'ambito delle disposizioni finali e regoliamo, discipliniamo un il regime transitorio.
Per accompagnare questo processo di cambiamento è migliorativo e prevediamo un periodo di adeguamento di 10 mesi per gli operatori per le attività di somministrazione di alimenti e bevande e di 12 mesi per le attività di artigianali del settore alimentare. Regolamentiamo l'articolo 17 anche qua per la prima volta. L'occupazione di suolo da parte di attività commerciali non alimentari per consentire esposizioni limitati ordinata ed evitare lo scempio che vediamo spesso da chi occupa il suolo in maniera indecorosa.
È di introduciamo una disciplina specifica anche qua per i chioschi, anche per portare ad una destagionalizzazione di queste tipologie di attività che vivono prevalentemente d'estate. Io voglio ringraziare e vado a conclusione in maniera sincero a tutti i componenti delle due Commissioni consiliari urbanistica e attività produttive. I due Presidenti che hanno coordinato i lavori Tontini.
De Lucia e ringrazio i componenti sia di maggioranza che di opposizione, così come i membri esterni che hanno partecipato e ho preso parte ai lavori per l'opposizione e la rappresentanza era fatta da Papen e Montegiorgio Monte Riu, perché è stato un confronto in Commissione serio, approfondito e costruttivo.
Abbiamo lavorato tantissime ore nelle tre giornate, ringrazio anche l'associazione dei commercianti e dei ristoratori e le associazioni di categoria A, che abbiamo ascoltato in audizione.
E credo che il lavoro che è stato portato avanti con un confronto nel merito ha prodotto un risultato che sicuramente avrà un atterraggio, diciamo, coerente con quelle che sono le esigenze da un lato del territorio e dall'altra parte, la visione dell'Amministrazione e ringrazio anche l'architetto Flavia García, che è poi il tecnico che ha redatto gli abati.
E che, ovviamente, man mano che ci siamo confrontati anche nelle Commissioni.
Diciamo a rimaneggiato nei tavoli a seconda delle diciamo delle delle conclusioni, poi delle modifiche che sono intervenute.
Io credo che attraverso proprio il dialogo e il contributo di tutti i commissari è stato possibile approfondire e ragionare proprio degli aspetti tecnici, recepire le osservazioni, le proposte, i suggerimenti nell'interesse esclusivo della città, perché è sempre stato quello il faro che ha guidato i lavori sin dall'inizio della stesura del regolamento sinfonico fino alla sua approvazione e credo che sia proprio questo metodo che rappresenti uno dei punti di forza di questo provvedimento l'ascolto e la partecipazione e il confronto istituzionale.
E con questo Regolamento consegniamo finalmente ad anzi è uno strumento che mancava, ma consegniamo alla città una prospettiva, la prospettiva di una città che cresce con regole certe, che sostiene chi investe che valorizza il commercio, il turismo e la ristorazione, che tutela il patrimonio pubblico, che considero allo spazio urbano un bene comune da valorizzare e non semplicemente da occupare per una città come anzi ho, questo regolamento rappresenta molto di più di un insieme di regole e di norme. Rappresenta una scelta di governo che guarda ai prossimi 10 20 e 30 anni, una scelta che intende accompagnare la trasformazione della città con regole moderne, trasparenti e uguali per tutti, ed è questa visione che mette insieme sviluppo economico, qualità urbana, sostenibilità, sicurezza. È interesse pubblico. E con questa visione che vi chiedo di approvare con convinzione questo regolamento, perché oggi non stiamo soltanto approvando nuove regole, ma stiamo scegliendo quali Anzio vogliamo costruire e consegnare alle future generazioni. Io, ovviamente, Presidente, rimango a disposizione poi nel dibattito rispetto ai singoli articoli, qualora ce ne fosse bisogno, grazie.
Grazie a lei assessore Corrado, allora la parola al consigliere Tontini.
Buongiorno nuovamente questo mio intervento e come Presidente di Commissione Urbanistica.
Quindi, signor Presidente, signor Sindaco, assessori, colleghi consiglieri, oggi il Consiglio comunale è chiamato ad approvare un regolamento che considero uno dei provvedimenti più importanti di questa consiliatura, non volendo, abbiamo detto la stessa cosa vedi nemmeno in materia di riqualificazione urbana e sostegno alle attività economiche.
Non stiamo semplicemente disciplinando l'installazione di dehor, ma stiamo dotando la città di Anzio di uno strumento moderno, chiaro e trasparente, capace di coniugare sviluppo economico, decoro urbano, sicurezza e valorizzazione del nostro territorio.
Desidero innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato come Presidente della Commissione Urbanistica, voglio esprimere un sincero ringraziamento all'assessore Corrado, ai componenti della Commissione urbanistica e della Commissione risorse produttive, a partire dal Presidente De Lucia.
Che hanno lavorato insieme con serietà, disponibilità e spirito costruttivo, un ringraziamento va ai colleghi della maggioranza e della minoranza che hanno partecipato ai lavori con proposte e osservazioni è sempre orientata al miglioramento del testo, dimostrando che quando si parla dell'interesse della città è possibile lavorare insieme.
Ringrazio inoltre l'associazione di categoria dei commercianti, che ha fornito un contributo concreto durante il percorso di elaborazione del regolamento, permettendoci di confrontarci direttamente con chi vive ogni giorno le esigenze delle attività economiche, credo che questo sia un esempio positivo di partecipazione e soprattutto di buona amministrazione.
Il regolamento rappresenta un passo avanti significativo, perché offre finalmente regole uguali per tutti. Ogni operatore economico sarà saprà esattamente quali tipologie di déhor potrà realizzare in funzione degli spazi disponibili e delle caratteristiche dell'area interessata, eliminando qualsiasi possibile discrezionalità nell'applicazione delle norme. Questo significa certezza delle regole, trasparenza amministrativa e tutela dell'interesse pubblico. Vorrei evidenziare anche un altro aspetto fondamentale. La scelta degli abachi non è stata pensata per imporre un modello unico o limitare la libertà degli operatori economici, al contrario, lascia i commercianti la possibilità di scegliere tra diverse soluzioni progettuali, materiali e configurazioni, purché rispettino criteri comuni di qualità, sicurezza e inserimento nel contesto urbano. In questo modo si garantisce libertà di scelta, ma allo stesso tempo si restituisce alla città un'immagine coordinata, elegante e soprattutto ordinata.
Evitando quelle situazioni promiscue disomogenee che oggi purtroppo caratterizzano alcune aree del nostro territorio.
Un altro elemento qualificante del Regolamento riguarda la sicurezza. Le disposizioni sono state costruite nel pieno rispetto dell'articolo 20 del codice della strada, garantendo sempre la tutela dei percorsi pedonali delle persone con disabilità, della circolazione e del passaggio dei mezzi di soccorso. Abbiamo quindi trovato un equilibrio tra le esigenze delle attività commerciali e il diritto dei cittadini a vivere uno spazio pubblico sicuro, accessibile e pienamente fruibile. Ma c'è un altro aspetto che considero ancora più importante. Attraverso questo Regolamento costruiamo un'immagine coordinata della città. Vorrei fare una precisa, una precisazione che ritengo importante. Questo Regolamento riguarda l'intero territorio comunale. Rappresenta un'opportunità per tutte le attività economiche di Anzio, senza alcuna distinzione tra centro e periferie. È vero che nel centro cittadino l'occupazione suolo pubblico e più diffusa, mentre nei quartieri periferici dehor insistono prevalentemente su aree private,
Tuttavia, i principi che abbiamo introdotto, qualità progettuale, sicurezza, armonia e decoro rappresentano un riferimento per tutto il territorio comunale quando parlo di Anzio, mi riferisco sempre a una città unica composta dai quartieri diversi, ognuno con la propria identità.
La valorizzazione del territorio non può fermarsi al centro storico, ma deve coinvolgere ogni parte della nostra comunità,
I dehor non saranno più elementi isolati, ma parte integrante integrante del paesaggio urbano, contribuendo a rendere, anzi, ho più ordinata, più elegante e più accogliente una città curata è una città più attrattiva, migliorare il decoro urbano significa valorizzare il commercio, sostenere il turismo e rafforzare l'identità della nostra città.
Sono convinto, inoltre, che questo regolamento possa diventare uno strumento concreto per favorire la destagionalizzazione più volte, anche attraverso i social e nelle e nel dibattito nel dibattito pubblico.
È stato evidenziato come il centro di Anzio soffra durante i mesi invernali e nei periodi di bassa stagione,
Grazie alla possibilità di realizzare le opere in elevazione, i nostri operatori economici potranno offrire servizi durante tutto l'anno, rendendo il cittadino il centro cittadino più vivo e accogliente anche nei mesi più freddi immaginiamo una famiglia che in una giornata d'inverno possa passeggiare nel centro di Anzio e fermarsi in piazza a bere un tè caldo oppure degli amici che scelgano di prendere un aperitivo o a mangiare qualcosa e non dehors, confortevole e protetto.
Sono immagini semplici, ma rappresentano esattamente la città che vogliamo costruire, una città vissuta a 12 mesi l'anno, e non soltanto durante la stagione estiva questo significa creare occasioni di socialità, sostenere le attività commerciali, aumentare la permanenza dei visitatori e generare nuove opportunità economiche.
Per questo considero questo regolamento non soltanto uno strumento urbanistico, ma una vera scelta strategica di politica economica e turistica, è un provvedimento propedeutico al percorso di sviluppo turistico che questa Amministrazione intende perseguire e rappresenta un tassello concreto della nostra visione di città, consentitemi un'ultima considerazione di carattere politico per anni si è parlato della necessità di dotare anzi di un Regolamento dei dehor era un tema condiviso da molti, ma che, per ragioni più diverse, non aveva mai trovato una conclusione.
Oggi questo Consiglio comunale all'opportunità di trasformare un'esigenza in una realtà, questo significa assumersi una responsabilità, significa avere una visione della città e il coraggio di tradurla in atti concreti, sapendo che ogni scelta potrà essere migliorata nel tempo, ma anche, ma che l'immobilismo non migliora ma è una città.
Abbiamo scelto di non lasciare questo Regolamento in un cassetto, abbiamo scelto di confrontarci, di ascoltare, di trovare un equilibrio tra le esigenze diverse e, soprattutto, di metterci la faccia, perché amministrare significa decidere.
Preferiscono amministrazione che so assume la responsabilità di decidere piuttosto che un'Amministrazione che, per timore delle critiche, rinvia continuamente le decisioni. Oggi questo Consiglio dimostra di voler scegliere la prima strada. Questa è la nostra idea di città, una città che non rincorrere gli eventi, ma li programma, una città che non si limiti a discutere dei problemi, ma contribuisce, ma costruisce gli strumenti per affrontarli. Una città che investe sul decoro urbano, sul turismo, sul commercio e sulla qualità degli spazi pubblici come leva per il proprio sviluppo. Concludo con una riflessione e poi.
Chiudo con questo regolamento, non stiamo semplicemente autorizzando dei dehor, stiamo contribuendo a disegnare l'immagine da The Lancet o dei prossimi anni. Una città più ordinata, più bella e più sicura, più attrattiva e più vicina alle esigenze dei cittadini, dei commercianti e dei visitatori. Le città si riconoscono anche i dettagli. I dehor sono uno di quei dettagli che si è progettati con qualità e visione. Diventano il biglietto da visita di una comunità. Oggi stiamo scegliendo quell'immagine, vogliamo offrire ai cittadini e chi verrà a visitare Anzio negli anni a venire.
È un risultato frutto del dialogo, del confronto e del lavoro condiviso, del quale tutti possiamo essere orgogliosi.
Per queste ragioni estremo esprimo il mio convinto voto favorevole quando si andrà a lavoro e auspico che questo regolamento possa essere approvato con la più ampia condivisione possibile nell'interesse esclusivo della nostra città, grazie.
Allora, grazie a lei, consigliere tutti scusami eh.
Consigliere, Gardo Selli, prego, grazie Presidente, allora ho ascoltato molto attentamente e ho anche partecipato a una delle Commissioni, diciamo uditore per quanto riguarda il regolamento.
E debbo dire che il Regolamento, insomma, è stato ampiamente condiviso sia dalla parte della dei colleghi di minoranza che hanno contribuito a dare il la loro visione.
E anche da parte delle associazioni e l'unica perplessità che io ho sul regolamento, che riconosco invece che è un Regolamento fatto in maniera direi.
Ottima veramente sono un regolamento che, secondo me, può dare uno slancio importante alla nostra, alla nostra città, tuttavia ho sentito che le Commissioni congiunte che si sono riunite per il regolamento del dehor sono state la Commissione Urgu urbanistica e la Commissione a Turi.
Ah ah, teatri da produttive e anche la parte, quella politica del territorio e urbanistica giusto eh, no, mi sorge un dubbio, però io dico noi possiamo pure fare giustamente, ho visto anche diciamo la caratteristica che devo dire è molto carina, molto affascinante per quanto riguarda il tipo di attrezzature, però secondo me abbiamo perso un'occasione e questa non è una critica odierna, ma è un invito per il futuro, perché se noi facciamo benissimo il dehor, diamo la possibilità del tè alle 5, se piove di qua di là sotto e sopra, però, secondo me all'appello in questa in questo regolamento aspettato da anni, perché giustamente è un regolamento che per vari motivi io non c'ero però mi dicono insomma con regolamento che.
Manca, secondo me la Commissione ambiente perché io l'anno scorso ero qua tesi posso finire la manca la Commissione ambiente nelle Commissioni congiunte perché vedete l'anno scorso no, questa avrà fatto un dibattito,
Sulla problematica che oggi sta cercando, al netto di sforzi di risolvere. Per quanto riguarda quello che abbiamo oggi definito il decoro urbano o no, allora mi chiedo, ampliando quelli che sono gli spazi giustamente per l'accoglienza, la deste la destagionalizzazione e tutto quanto.
In questo regolamento. Si è previsto anche che nell'attuazione nel modulo di richiesta della concessione quinquennale del suolo pubblico ci sia all'interno dei spazi catastali o meno controllati rispetto a quelle che sono le misure. Una parte obbligatoria che sia oggi sotto gli occhi di tutti, tenuta esterna su Expo sul marciapiede, un pochettino per strada tutti quelli che sono i secchi, perché noi possiamo anche fare un castello d'oro ma se poi a fianco non abbiamo previsto che però ci sia una struttura che possa accogliere quello che forse lavorando di più destagionalizzato,
Potrà produrre ancora di più, quindi è bene, secondo me si è persa un'occasione che si è persa che non si può più fare o si farà o meno, però questo è un invito che io occhio lancio. Le politiche del territorio urbanistico, le attività produttive vanno tutte bene d'accordo. Vogliamo una visione di Anzio che sia uniforme rispetto a carattere, diciamo Marino rispetto a quella della destra destagionalizzazione. Beh, però qua, secondo me, in questo bellissimo Regolamento, se ci fosse stata un'integrazione da parte della Commissione Ambiente nel predisporre nella richiesta del suolo pubblico che sia semplice, rialzato, chiuso, aperto,
Ma aperto per sei mesi per non aumenta la volumetria. E tutta una serie di cose che ci sia invece stata un'integrazione, anche dove, all'interno della domanda, chi propone l'occupazione del suolo che permette di me e di tutti i cittadini non debba poi usufruire di altro suolo pubblico per immettere secchi qua e là, come purtroppo noi sappiamo che anzi urbanisticamente, nelle zone del centro è più difficoltoso rispetto a magari parti più periferiche che magari hanno il dehor, che potranno eventualmente sfruttare in altra maniera con questo Regolamento, ma che sono solo privato, quindi il punto è questo che questo regolamento è un regolamento ottimo, però inviterei l'Assessore, magari visto che questo regolamento che ha nelle norme transitorie un tempo per l'attuazione a valutare quali siano le condizioni per predisporre anche alle attività che faranno richiesta di suolo pubblico di munirsi di,
Fuor di la famosa modifica dell'articolo 18 della dell'anno scorso di contenitori contenenti i mastelli, che siano però contenuti all'interno di quella che è la superficie minima e massima all'interno dell'attività commerciale e che possono garantire a quel punto che ci sia la destra, la destagionalizzazione, l'aumento del decoro urbano, ma anche una una sorta di ordine, diciamo per quello che riguarda la raccolta differenziata, che oggi è una priorità di questa Amministrazione, rispetto a quella che è la richiesta del suolo pubblico per tutta una serie di ragioni turistiche, che poi qua sono ben spiegate ben.
Argomentate ben controllate. Questa è una mia critica che l'unica critica che posso osservare. Questa lacuna che un domani potrebbe diventare, lo dico in maniera spassionata potrebbe peggiorare o addirittura a vanificare tutti gli sforzi che comunque l'Assessore oggi sta mettendo in campo per risolvere quello che è il decoro urbano e tutto quello che sia da parte del del del suolo pubblico. Insomma occupato, come vediamo tutti da secchi che sono praticamente un po' dappertutto e da buste, che vanno e vengono da da da da tutte. Quante elevato mettiamo le cubature? Non è cubatura perché deve, perché sono sei mesi, che però probabilmente se se se insomma, se aumentiamo e cerchiamo di dare più possibilità di far nascere addirittura non no, non solo di ampliare quelli che ci sono, ma di rendere anzi attrattiva, diamo anche gli strumenti ai cittadini per poter guardare a queste strutture come un miglioramento e non metterci magari vicino di secchi abbandonati in mezzo alla strada a se stessi. Questa è l'unica osservazione che posso fare sul suo regolamento. Grazie mille.
Grazie a lei, consigliere, Gardo Selli la parola, la consigliera Serena De Lucia.
I gentili colleghi Consiglieri De Lucia del Partito Democratico, utili i signor Sindaco membri della Giunta, l'assessore Corrado, ha mirabilmente espresso tutti i punti del regolamento e come ognuno di loro impatta, sul tessuto della nostra sei città e sul nostro territorio.
Fino ad oggi, appunto, il nostro territorio ha sofferto la mancanza di una disciplina organica. Al riguardo,
E con questo regolamento l'indirizzo è chiaro che noi vogliamo puntare su uno sviluppo economico e turistico, tutto l'anno, già molti dei miei colleghi Consiglieri hanno evidenziato questo punto, ovvero quello rivolto a attraverso i dehors, che non sono un semplice elemento di arredo ma una vera estensione delle attività produttive di questo territorio come si stia puntando su una destagionalizzazione e questa questo è stato un po' un faro anche all'interno dei lavori di Commissione in quanto una delle problematiche che soprattutto il centro storico vive ma questo dato è sicuramente estensibile a tutto il territorio è proprio quello di avere una fiammata estiva e che poi si esaurisce alla riapertura diciamo del delle scuole alla riapertura della vita diciamo in autunnale ed invernale, quindi abbiamo cercato di lavorare più stabilmente a questo aspetto anche in zone in cui finora questa possibilità non era prevista perché c'erano zone del centro cittadino, soprattutto,
In cui non era possibile installare, per esempio, dei dehors chiusi, e questo in diciamo in una città che finora ha vissuto soprattutto di turismo estivo e se permettete un dato veramente rilevante.
E chi è come me legata e ha vissuto, è legato e vissuto ad Anzio centro. Sa bene a quale tipo di problematica ci riferiamo. Oltretutto abbiamo puntato a una attrattività perché offrire spazi aperti, curati, accoglienti, e è ovvio che va verso diciamo.
La direzione che è presa da moltissime altre grandi città turistiche a livello europeo, il regolamento promuove appunto il decoro urbano e la tutela dell'identità cittadina introduce regole chiare che servono a difendere la bellezza del nostro territorio, in questo modo si punta ad un'armonia visiva con criteri precisi, attraverso materiali, colori, altezze, salvaguardando il panorama e gli scorci storici, inoltre, garantisce una vivibilità, attraverso l'equilibrio tra diritto d'impresa e il diritto dei cittadini ad una piena fruibilità degli spazi pubblici da parte di tutti.
Ivi compreso quello delle persone con disabilità, che possono anche attraverso altre scelte che sono state fatte, per esempio i marciapiedi molto ampi mi viene da pensare a quello della Riviera Zanardelli peer to più volte oggetto di discussione in Commissione, io stessa, passeggiando su quei marciapiedi, per la prima volta ho visto persone che sì che utilizzano per muoversi il supporto della,
Diciamo della della carrozzina della carrozzina poter autonomamente fruire della passeggiata, cosa che invece finora non era possibile, c'era uno slalom, insomma, non praticabile.
Oltretutto, la certezza delle regole avviene attraverso la trasparenza dei procedimenti amministrativi e la semplificazione degli stessi, il fatto di poter anche monitorare l'iter della propria richiesta, integrarla laddove è possibile, non c'è stato un indirizzo di rigidità, c'è stato un indirizzo, appunto, di.
Flessibilità all'interno di tutto l'iter delle richieste,
Qui vorrei permette di misure e vado anche a concludere velocemente una breve storia personale, io sono prima nei nella discussione sulla sicurezza, ascoltavo i colleghi Consiglieri che vivono le problematiche.
Di Lavinio di Lavinio, stazione di Lavinio in generale, e delle periferie della nostra città.
Diciamo mettere il loro vissuto anche in maniera accorata, no, era questa.
E diciamo che era questo l'aggettivo utilizzato dal consigliere Gardo Selli anche quando si riferiva ad interventi, diciamo posti in essere dalla da altri tagli ai consiglieri della maggioranza. È così perché quando si è vissuta la città, quando si appartiene a questa città, non si può che non essere accorati e anche a volte emotivi.
I miei genitori hanno avuto per tantissimi anni e adesso sono tantissimi anni che non ci sono neanche più un bar.
In via Gramsci, quando via Gramsci ad Anzio era una periferia, era considerata una periferia rispetto al centro storico, che era considerata solo la piazza e le vie limitrofe, grosso modo il lungomare che però ha d'inverno si spopolava anche quello. Quindi, se a volte penso che se ci fosse stata una visione di questo tipo, se ci fosse stata una gestione di questo tipo forse non saremmo stati costretti a chiudere dopo tanti anni di attività bene una breve storia del leader in Commissione. Io credo che tre giorni intensi di tante ore.
Abbiamo fatto, ecco perché questo, magari le persone non lo sanno le persone che ci stanno ascoltando. Adesso abbiamo fatto una media di 8 ore di Commissione al giorno su questa cosa quindi è stata dibattuta. È stata condivisa anche con le associazioni di categoria, con il supporto di tutti i membri della maggioranza membri della minoranza e.
Esperti esterni che hanno portato il loro contributo. Abbiamo cercato le massime aperture e di venire incontro ad ogni situazione, anche scontrandoci con visioni che inizialmente potevano sembrare opposte e che poi piano piano, invece, sono state calate nella realtà. Perché noi saremmo miopi se non pensassimo che un regolamento a un'applicazione nella realtà produce degli effetti dei quali dobbiamo siamo tenuti come amministratori, dobbiamo tener conto di questo, perché in un territorio come il nostro bisogna ottemperare a tutte le esigenze cercando di mantenere equilibrio. Ecco, mi avvio alla conclusione. Secondo me, una uno degli articoli più interessanti di questo regolamento è l'articolo 20, perché l'articolo 20 introduce proprio per Regolamento un monitoraggio dell'attuazione del regolamento stesso, introducendo un elemento di flessibilità che, laddove andassimo a riscontrare che applicando il Regolamento si creano delle storture, per esempio anche quello che ci segnalava adesso il consigliere Gardo Selli rispetto a un impatto di tipo più ambientale. Ecco, in questo monitoraggio, tutti questi aspetti che magari adesso non possiamo prevedere. Li possiamo andare a calibrare e devo dire che come Presidente di Commissione delle e delle politiche sociali di questa cosa cercherò di fare la nostra anche in altri regolamenti. No magari di inserire un monitoraggio per valutare appunto l'impatto che quel regolamento ha avuto su quel settore che vogliamo andare a normare. Mi avvio alla conclusione.
Dicendo che questo rigo, con questo Regolamento noi mostriamo una visione politica matura e moderna della nostra città, che cerca di coniugare sviluppo e tradizione. Spero che questa che la condivisione che ha portato alla questa realizzazione che questo iter così allargato e partecipato così sentito, che possa tradursi anche in un voto conseguente.
E mi taccio grazie.
Grazie consigliera De Lucia.
Consigliere De Lucia, Mauro pure lui il Sindaco e.
Chiamate il Sindaco.
Forza.
Allora che?
Prego De Lucia, Mauro, allora.
No, non ho preparato un intervento scritto perché dopo un anno e mezzo, penso che sia ora che mette alla prova.
Questa esperienza incredibile che mi è capitata nella vita.
Citavo il Sindaco perché non più tardi di un paio due, tre giorni dal suo insediamento.
Ancor prima del 20 dicembre, che ci riunissimo nella prima sessione di Consiglio comunale.
Venne a trovarlo mosso unicamente da uno spirito di servizio verso il Paese.
E gli dissi caro Aurelio, spero che tu ti renda conto che noi abbiamo un'occasione forse unica di fare qualcosa per questo Paese.
Rimarcare il forse perché lui mi disse guarda che se noi facciamo un buon lavoro non è detto che sia un'esperienza che finisce con la prima consiliatura.
E un altro momento che ricordo perché sono allacciati tra i due dopo l'insediamento, come come CONS e i presidenti dei consigli e di Commissione.
Risorse produttive, demanio, trasporti, commercio, nomi che per me significavano solo responsabilità gigantesche mi recai dalla buon Assessore al Commercio e dissi che cosa dobbiamo fare.
Lei mi rispose tutto ricordi tutto dico scusa come tutto guarda qui c'è un lavoro immane da fare,
A livello di regolamento.
Il primo pensiero non venga presa come una una, un riallaccio a un'epoca passata il primo pensiero che mi è avvenuti ricorda, ma scusa si passerà, si partirà da una base di qualcosa che è esistente, di un qualcosa che abbia un minimo di supporto per quello che sarà il nostro lavoro,
E col passare dei mesi, mi sono accorto che questo supporto andava comunque tutto revisionato.
Il primo punto fu quello del porto e già lì, come Presidente di Commissione, demanio.
Sono stato due o tre notti in cui veramente la testa e mi diceva che non sapevo se poteva essere preparata ad affrontare la gestione di una Commissione allargata ai Capigruppo che ancora non me la ricordo.
Perché l'argomento era non spinoso di più e portammo il regolamento del porto pubblico importo per essere ripetitivo e fu quello un atto coraggioso.
Che ancora penso non so se un'altra Amministrazione comunale, con il percorso che avevamo avuto noi negli ultimi anni, sarebbe stata in grado di portare a termine in una maniera così condivisa in prima, Gore in prima istanza e poi in maniera così coraggiosa, perché per me fu l'assunzione di coraggio quello di,
Di accettare la sfida di fare il porto pubblico ad Anzio.
La parola coraggio vorrei che rimanesse come denominatore comunico comune di tutto il lavoro che noi dovremo affrontare.
E in questi mesi, in questi anni che andranno a venire davanti.
Non vado sul discorso tecnico del nostro Regolamento perché l'assessore e il collega Tontini sono stati molto dettagliati nel nell'elencare l'ardore, perché il termine che uso giusto e l'ardore e la voglia di essere innovativi e risolutivi su un problema come quello che attanaglia Anzio da una vita in cui la gestione dei dehors passata passava attraverso unicamente,
È una delibera di Giunta dove l'opportunità per il semplice cittadino di essere messa alla pari non sempre poteva essere assicurata.
Non sempre poteva essere garantita lo stesso meccanismo di impresa in un giorno e tutti gli altri.
Tecnicismi che il nostro Assessore ha.
Ha elencato e che sono state ben vagliate dalla Commissione, ci consente veramente di fare un qualcosa che è destinato unicamente a migliorare la nostra città.
A migliorare quello che è stato quello che è scusate, uno dei fiori all'occhiello all'occhiello del nostro Paese, cioè l'accoglienza.
L'armonia di un centro urbano, curato la possibilità di garantire a chiunque di usufruire degli spazi pubblici.
Questo è un argomento delicato, non che non sia stato fatto fino ad oggi, però, in mancanza di regolamenti, c'è sempre qualcuno che se ne approfitta, ecco noi, con questo Regolamento vorremmo fare in modo che.
Questo discorso venga un po' più reso chiaro, cioè ci sono delle regole, c'è la possibilità di fare quello che può essere un miglioramento della propria attività mantenendo alcuni capisaldi.
Rinnovo il discorso del concetto di coraggio, perché questo è solo un altro dei punti che il nostro percorso politico ci proporrà davanti, ci sono argomenti giganteschi che ancora non abbiamo sfiorato.
Ci si è parlato un attimo, collega Kardos, egli ha citato la parola balneari, che a me non è che fa venire la la schiena dritta, ma un qualcosa ancora di più complesso.
Perché sono argomenti che da anni ci stiamo trascinando da anni, hanno necessità di trovare una una rettitudine di di esecuzione.
Okay, mi fe okay.
No, ok, ho capito lo sguardo.
Allora?
Io non ho mai ragazzi e ragazze.
Allora una Giuseppe un attimo, un attimo un attimo, aspetta aspettare, aspettare un attimo, aspettate un attimo Consigliere.
No.
Allora un attimo, per favore, per favore, Consigliere papà aspetti un attimo, un momento.
In.
Allora no, le soltanto prego.
Lì in cui per ore e abbiamo dato la possibilità all'opposizione di parlare esiguo lo stesso rispetto, se non siete d'accordo, si è allontanato un attimo e mi fate finire di intervenire e poi rientrato in aula il rispetto alla prima cosa che in quest'Aula deve essere garantita okay il discorso taglio su argomentazioni tecniche la raccomandazione che faccio come Presidente di Commissione attività produttive, demanio.
Commercio, tutto quello che volete e di avere lo stesso coraggio di affrontare anche mai rivolto a citati e portare a termine quello che può essere un qualcosa di utile per questo Paese, tutto qui.
Grazie a lei Consigliere allora la parola dopo De Lucia Mauro, il Consigliere papà, Giuseppe prego, io ci tengo a ringraziare l'intervento della consigliera della signora De Lucia, che ho apprezzato tantissimo, se nella mia vita, dove si invii,
Diciamo invidiare la persona, la maggioranza inviterei perché la persona molto corretta e onesta intellettualmente questo è un valore inestimabile nella vita e nella politica, quindi grazie per l'intervento che ho fatto io, Presidente, non prenderò parte alla votazione sul Regolamento del suolo pubblico per un potenziale potenziale. Ci tengo a sottolinearlo. Conflitto di interessi della mia famiglia, come tutti sanno, insomma gestisce delle attività commerciali sul territorio. Non sto qui insomma a ribadirlo. Rivendico però il ruolo e soprattutto il lavoro che è stato svolto nelle Commissioni.
Ringrazio naturalmente i presidenti e ringrazio anche le associazioni di categoria che hanno portato delle stanze importanti a vi ringrazio anche il mio collega Giorgio Monteanu per avermi per averci insomma fatto un ottimo lavoro anche sul Regolamento che servirà servirà sicuramente alla città e non aveva un regolamento come dicevamo in molti atteso da molti anni dalla città Assessore,
E è uno strumento importantissimo per le attività per le attività commerciali, ma soprattutto per Anzio a, soprattutto in termini di decoro urbano, come diceva il mio collega Tontini prima, e io ringrazio.
Ci tengo veramente a ringraziare la competenza.
Dell'assessore Corrado, che ha messo a disposizione di tutti noi in Commissioni, questa è una cosa importante, è che gli devo riconoscere perché veramente tenere quattro o cinque Commissioni, otto ore e ogni su ogni punto, com ribattere, dibattere, dibattere e avere anche una conoscenza tecnica di quello che poi è un mondo, l'urbanistica e il suolo pubblico molto diffuso e difficile. Veramente li hanno fatti i complimenti per la competenza che ogni giorno mette al servizio.
Della nostra comunità. Questo regolamento è un regolamento che non so chi l'ha detto è detto bene, perché andrà oltre la politica, oltre i politici e soprattutto oltre le Amministrazioni che si susseguiranno. Quindi, siccome è un ottimo lavoro, io naturalmente non parteciperò al voto. E quindi abbandono Lauro. Per questa motivazione, ringrazio a tutti i componenti le Commissioni, i presidenti, l'assessori e anche la minoranza, naturalmente per il contributo che siamo riusciti a dare per la città e per le attività commerciali. Grazie.
Allora, grazie a lei, a Consigliere la parola a Kardos, alle Antonio e poi al Sindaco.
Grazie Presidente, no, io volevo concludere invece il Consiglio comunale con uno spirito un po' diverso, no, io capisco l'autocelebrazione, che giustamente consono rispetto a chi fa e chi invece, come noi a un organo di controllo, quindi non non metto in discussione questo, anzi dico che quando le cose vanno fatte, vanno anche valorizzate e hanno un riscontro, diciamo quantomeno iniziale perché abbiamo fatto il regolamento, io, attraverso la Presidenza, risponderei al.
5 Stelle, dicendo che l'assessore lo sa bene, perché è una persona valida, esperta, quindi lo saprà bene che il Regolamento è fatto bene, ma coraggio, parole come tutto parole, come applicazione, diciamo, senza se e senza ma, e.
Paradossalmente dagli scranni superiore ho sentito invece flessibilità e monitoraggio, no, quindi mi trovo, mi trovo davanti a una forse capisco male io questo tipo di regolamento non so se lei giustamente.
Presidente, è stato un Regolamento che, appunto avrà il delle difficoltà nell'attuazione, perché sicuramente alcune attività vedranno cambiare la loro situazione, diciamo tra virgolette urbanistiche e potrebbero essere, diciamo, tra virgolette danneggiate ed altri potrebbero essere favorite per oggi, secondo me nel tempo nelle norme transitorie che dicevamo prima al finale al finale non dico il finale che è al 100% al finale di quella che sarà l'attuazione del Piano del dehor, ivi compresi i magari il suggerimento mio sul The sul fatto della somma de dell'articolo 18 della differenziata, allora potremmo dire che abbiamo fatto tutto e il meglio di tutto e ci siamo presi la responsabilità perché stare in maggioranza e qua ci sono persone che oggi prendono delle decisioni che noi non possiamo prendere una questione numerica, una questione e over selezioni, quindi voi giustamente amministrate nemmeno, però, il fatto di avere la responsabilità non è un deterrente rispetto all'applicabilità. La vittoria si canta al momento in cui si fa un ottimo lavoro, ma che poi viene tradotto nella realtà del Paese. Quindi io quello dico no, che certe ed io stiamo cercando oggi di mantenere un Consiglio comunale che sia il più inclusivo possibile, perché riguarda da una parte la sicurezza dall'altra, il commercio, la quella che poi è la linfa e la e è la linfa vitale. Abbiamo fatto dei complimenti rispetto al Regolamento che se n'è fatto bene. Abbiamo fatto delle piccole critiche, però demanio responsabilità balneari. Attenzione. Ci sono degli argomenti che oggi mettono in ginocchio l'Italia e se permette, se permette, attraverso la Presidenza, sicuramente, ma questo penso che sono difficoltà che anche le persone più esperte che fanno politica da tanti anni riconoscono il demanio, non è uno schiocco di dita. Siamo andati fuori fuori tema, quindi, come il regolamento del 2 ore andrà monitorato e, se servirà, si faranno delle modifiche in corso. Laddove un'idea che oggi potrebbe essere sbagliata mia magari convincerà l'assessore a dire magari Antonio non due, non ha detto una cavolata, proviamo a fare un certo tipo di cosa, quindi non vediamo il bianco e nero perché né in mezzo al bianco e nero c'è la vita cittadina che permettete io facevo il tecnico di radiologia prima la scala di grigi e immensa e fa la differenza tra vedere o meno una una una malattia che potrebbe salvare la vita a qualcuno o meno. Quindi non gli diamo alla vittoria, abbiamo fatto, avete fatto, io non ho partecipato alla stesura, ma l'ho letta attentamente un ottimo, un ottimo lavoro. Non esageriamo su un'autocelebrazione per mantenere un Consiglio comunale nei toni e nei modi che abbiamo cercato di mantenere da oggi fino alla conclusione tutto qua. Questo è il mio invito a tutti i, ma e senza la polemica e se non è contro nessuno, grazie.
Grazie a lei Consigliere la parola a chiudere al Sindaco e poi andiamo al voto.
Grazie Presidente.
L'intervento mio potrebbe essere quasi ridondante, perché è inutile dire che c'è stato un ottimo lavoro delle due Commissioni.
E anche, debbo dire, del dell'intero Consiglio comunale.
Coadiuvato anche da una scelta molto responsabile da parte delle associazioni interessate, in primis ristoratori e commercianti. Tanto per essere chiari, abbiamo fatto un buon sunto e su questo desidero ringraziare in maniera assolutamente principale la la grande disponibilità, ma anche la grande maestria dell'assessore Corrado, perché credo che se non avesse in maniera sapiente cercato di mischiare le varie esigenze e di estrapolare le eventuali conflittualità, tutto questo non sarebbe oggi potenziale patrimonio perché dovremmo aspettare la votazione per poter dire che quantomeno è una cosa, poi certo ci saranno delle, come dice cardo Selli, delle osti cita, però, sapete, le ostilità a volte nascono anche dall'attività, chiamiamola così tra virgolette predatoria di alcuni spazi.
In questi giorni io stavo passando, e tanto lo dirò ai vigili e vedo che da un giorno all'altro ci sono delle.
Delle ingerenze, in cui si ritrovano un botto di tavolini su un'area che non erano previsti ci fossero, e magari sono gli stessi che qualche giorno prima ci hanno detto che mancano gli spazi pubblici e di parcheggi e allora delle due pure qui l'1 e io so che su questo i presenti sono tutti d'accordo maggioranza e anche opposizione, però su questo non è che possiamo transigere, perché poi ha ragione il Presidente della Commissione e attività produttive quando dice sì, va bene, però bisogna avere coraggio in alcune scelte, quindi è giusto che ed è stata la scelta giusta, anche politica, di aver accomunato innanzitutto le 2 Commissioni, sia diciamo urbanistica che attività produttive.
Prendiamo il suggerimento della Commissione ambiente, anche se diciamo diventa succedanea rispetto alle Commissioni. Chiamiamole così principe e pertanto va bene, lo teniamo in considerazione, dopodiché il lavoro mi sono dimenticato il tecnico che ha fatto anche questo lavoro, tra l'altro, preparato da molto molto tempo, quindi parte parte da lontano parte dalla nostra Amministrazione. Noi abbiamo messo del nostro e abbiamo reso qualcosa che era improbabile ed impossibile che se ne è parlato da vent'anni a questa parte, sostanzialmente aver fatto il sunto di averlo fatto bene per poter condividerlo, per poter condividerlo. Tutti però dicevo su questo anche diciamo i partiti che siedono non in maggioranza in questo Consiglio, oltre ad aver detto che un buon lavoro, che un che un lavoro che comunque li gratifica anche.
Il loro, diciamo apporto è stato significativo, quindi non vedo nulla di strano per chi fa un lavoro che quando si giunge al traguardo che siamo tutti soddisfatti, presumo che il lavoro sia stato fatto bene. Poi, se si sbaglia, avremmo sbagliato tutti insieme e se ci si azzecca, abbiamo azzeccato, però tutti insieme, ma questo fa parte fa parte in questo caso il Consiglio comunale, che presumo in maniera unanime dia corso a questa importante.
E specificità che non avevamo fino adesso mai riuscito, non eravamo mai riusciti a raggiungere. Ci deve gratificare tutti perché il la notizia vera di questo Consiglio comunale non è tanto il risultato sulla sicurezza, dove abbiamo ristabilito le regole di chi tocca chi, ma è il risultato di una competenza del Consiglio comunale e delle amministrazioni del Comune in quanto tale, che consente a tutti noi di poter rivendicare un obiettivo che potrebbe, anzi, io sono certo di questo che potrebbe ristabilire e dare maggior maggior spinta anche a una diversificazione, diciamo turistica e, perché no, anche a una rimodellamento temporale del del turismo, visto che ci abbiamo 42 43 gradi, probabilmente probabilmente ci avremmo non più i soliti classici tre mesi e mezzo, quattro mesi, ma addirittura cinque sei mesi che non è una cosa positiva da un punto di vista climatico, ma sicuramente è una cosa positiva da un punto di vista divisivi. Vivibilità del nostro Comune quindi, grazie grazie a tutti.
Allora chiedo gentilmente il voto e il consigliere Palese al prossimo punto all'ordine del giorno.
Anche dal tecnico, gentilmente di assisterci per il voto Amazon.
Allora?
Ah locativi e poi favorevole contrario oppure astenuto.
Questo punto all'ordine del giorno prevede l'immediata eseguibilità, quindi al termine poi dobbiamo okay.
Abbiamo votato tutti con il voto unanime, viene approvato il presente punto all'ordine del giorno, dichiaro chiusa la votazione, chiedo gentilmente di riaprire la votazione per l'immediata eseguibilità.
Okay.
Quindi possiamo chiudere il punto che viene approvato con voto unanime, passiamo al sesto punto all'ordine del giorno.
Quindi possiamo togliere la votazione grazie ordine del Giorno assunto al protocollo dell'Ente con nota 41 54 8 del 2026 avente ad oggetto Istituzione della figura del Garante dei diritti delle persone con disabilità del Comune di Anzio lascio la parola al proponente che è la consigliera Ferrazzano.
Un attimo che le do la parola.
Eccoci qua, prego consigliera.
Leggo l'ordine del giorno e poi okay.
Allora vuol dire nel giorno oggetto Istituzione della figura del Garante dei diritti delle persone con disabilità nel Comune di Anzio.
Premesso che la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, adottata a New York il 13 dicembre 2006 e ratificata dallo Stato italiano con legge numero 18 del 3 marzo 2009, sancisce i primi fondamentali, i primi fondamentali di dignità, autonomia, non discriminazione e inclusione sociale e pari opportunità, la legge numero 227 del 22 dicembre 2021 ha delegato il Governo al riordino della normativa in materia di disabilità, promuovendo la piena inclusione e la qualità della vita delle persone con disabilità. Con decreto legislativo numero 20 del 5 febbraio 2024 è stata istituita l'autorità nazionale garante dei diritti delle persone con disabilità. Considerato che anche a livello locale persistono criticità legate a barriere architettoniche, difficoltà di accesso ai servizi pubblici e situazioni di possibile discriminazione. Numerosi comuni italiani hanno già istituito la figura del Garante dei diritti delle persone con disabilità quale strumento di tutela, promozione e ascolto.
La Regione Lazio ha istituito il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità rafforzando il sistema di protezione multilivello.
La tutela dei diritti delle persone con disabilità rappresenta una priorità per la crescita civile e sociale inclusiva della comunità locale. Ritenuto che sia opportuno dotare anche il Comune di Anzio e di una figura autonoma e indipendente che operi come punto di riferimento per i cittadini con disabilità e le loro famiglie. Tali figura possa contribuire a migliorare l'accessibilità, la qualità dei servizi e il giga e il dialogo tra cittadini e Amministrazione. Impegna il Sindaco e l'Amministrazione comunale ad avviare le procedure necessarie per l'istituzione della figura del Garante dei diritti delle persone con disabilità nel Comune di Anzio, a demandare alla Commissione consiliare competente in materia di servizi sociali, la redazione e predisposizione di una proposta di regolamento che disciplini la figura del Garante tenendo conto delle linee guida allegate al presente ordine del giorno, a predisporre entro un termine congruo una proposta di regolamento che ne disciplini funzioni, modalità di nomina durante dell'incarico i requisiti.
A garantire che tale figura operi in piena autonomia e indipendenza, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio comunale, a promuovere forme di partecipazione e consultazione dell'ascesa c associazioni rappresentative delle persone con disabilità nella definizione del regolamento, a favorire la massima accessibilità dei servizi comunali e la diffusione della cultura dell'inclusione sul territorio a prevedere che il Garante comunale svolga anche una funzione di raccordo e rappresentanza portavoce delle istanze dei diritti dei cittadini con disabilità del territorio nei confronti del Garante regionale, dei diritti delle persone con disabilità, assicurando un flusso costante di segnalazioni, proposte e criticità dal livello locale a quello regionale.
Avevo insieme all'ordine del giorno, avevo allegato delle linee guida, però non mi vorrei dilungare su su quello, volevo spiegare l'importanza di questa di questa proposta fatta da noi.
Credo che abbia un valore che va oltre il contenuto amministrativo, poiché è un atto che parla della qualità della nostra democrazia, della nostra democrazia e delle capacità delle istituzioni di essere vicine ai cittadini e del modo in cui una comunità sceglie di prendersi cura delle persone più esposte alle difficoltà. Con questo ordine del giorno proponiamo appunto l'istituzione di questa figura nel comune di Anzio e non si tratta di creare un nuovo organismo burocratico. Per questo proponiamo uno strumento di ascolto, di tutela e di raccordo tra cittadini e istituzioni. Una figura come detto, prima, autonoma e indipendente, che è in grado di raccogliere le istanze delle persone con disabilità e delle loro famiglie e di conseguenza trasformarle in proposte, segnalazioni e occasioni di miglioramento dell'azione amministrativa. La mia e la nostra proposta nasce da un principio molto semplice, cioè che i diritti non possono.
Restare soltanto scritti nelle leggi, ma devono diventare concretamente esigibili nella vita di nella vita quotidiana di chiunque e, come detto prima, la ed anche la Regione Lazio ha istituito il proprio garante grazie al grande lavoro svolto dall'assessore regionale e quindi è naturale secondo me che anche i Comuni che rappresentano il primo livello secondo me di contatto con i cittadini,
Si dotino di strumenti adeguati per dare concreta attuazione di questi di questi principi, perché è proprio nei Comuni che i diritti incontrano la realtà quotidiana, è il Comune che gestisce i servizi sociali e il Comune che programma l'accessibilità degli edifici pubblici, che dialoga con le scuole, con le associazioni con il terzo settore e con l'ambito territoriale sociale ed è il Comune che ricevo ogni giorno le richieste e le difficoltà e le aspettative delle delle famiglie.
Non possiamo ignorare che ad oggi ancora molte persone con disabilità incontrano ostacoli che limitano.
Come dire le l'esercizio dei propri dei propri diritti e in questa sede, diciamo, ho provato a farne voce anche in questioni diverse da questa.
Quindi la figura del Garante nasce proprio per colmare questi spazi e queste difficoltà di ad oggi che ad oggi ci sono ancora, quindi è una figura di garanzia, di ascolto, di mediazione e di proposta, può accogliere segnalazioni, monitorare le criticità che ci sono formulare raccomandazioni, favorire il dialogo tra cittadini.
E tra cittadini, quindi, tramite le segnalazioni e riportati poi in amministrazione, contribuire alla diffusione della cultura, dell'inclusione e, come detto, può anche collaborare con le scuole con il terzo settore, tutte le realtà delle realtà che operano nel campo delle disabilità, come anche le associazioni,
Può anche soprattutto svolgere una Fitch, una funzione di prevenzione nel nostro ordine del giorno abbiamo inoltre previsto.
Un è un elemento che considero importante che.
Il punto di raccordo con il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, questo significa aggancio, potrà portare all'attenzione della Regione le criticità del proprio territorio direttamente, ma anche condividere esperienze positive, e quindi si significa creare una rete istituzionale che oggi, secondo me presenta rappresenta uno degli strumenti più efficaci per migliorare le politiche pubbliche abbiamo ho inoltre allegato proprio delle linee guida.
Dove vengono indicati i principi funzioni e modalità dinamica, diciamo criteri di autonomia, strumenti affinché si possa istituire comunque un futuro regolamento per indicare, diciamo, un indirizzo chiaro anche Lacom al all'interno della Commissione competente.
E, come detto anche prima, non è una proposta di parte.
Per questo motivo auspico che comunque questo ordine del giorno possa essere condiviso oltre ogni appartenenza politica e so anche che è sicuramente l'istituzione di questa figura, hanno risolverà da solo tutti i problemi che ci sono, però, secondo me rappresenta un passo importante verso una città più inclusiva e accessibile e soprattutto vicina alle esigenze dei cittadini grazie,
Allora, grazie a lei, consigliera la consigliera De Lucia.
Allora eccoci, intervengo in quanto.
L'intervento che ha appena svolto la consigliera Aurora, Ferrazzano, rimanda alla Commissione che presiedo, quindi alla Commissione delle politiche sociali, diciamo affida.
Anche un compito di riflessione rispetto a quanto presentato oggi. Infatti ringrazio la consigliera che porta all'attenzione dell'Assise cittadina le politiche sociali, in particolar modo quelle che sono rivolte alle cittadine e ai cittadini con disabilità. A tal proposito, infatti, vorrei sottolineare quanto fin dal primo giorno di insediamento della Commissione, il tema delle politiche rivolte alle persone con disabilità di questo territorio è stato al centro delle iniziative di studio e discussione di tutta la Commissione, che appunto è composta e partecipata sia da membri della maggioranza che dai membri della minoranza. Come tutte le Commissioni consiliari a tal fine, permettetemi di ricordare alcuni passaggi che sono patrimonio appunto dell'azione di tutta la Commissione, perché sin dopo la l'insediamento, in febbraio 2026, dopo neanche un mese e mezzo, il 15 aprile 2026 questa sala era piena di persone per una riunione di Commissione è aperta a tutti gli enti del terzo settore e alle associazioni, ivi comprese quelle che sul territorio lavorano tutti i giorni fianco a fianco delle persone con disabilità.
Dal 12 giugno 2026 abbiamo poi lavorato abbastanza alacremente su due regolamenti, il primo, che ancora è o rappresenta purtroppo una partita aperta e anche un nervo scoperto, perché stiamo ancora lavorando su questo regolamento? È quello distrettuale per il SAD, cioè per il servizio di assistenza domiciliare che impatta proprio sul, diciamo sulla vita anche delle persone con disabilità, e qui vorrei ricordare anche una cosa che magari adesso un po' sfugge al dibattito. Le politiche sociali a, ivi comprese quelle rivolte alle persone con disabilità, sono oggetto di politiche distrettuali, quindi le dobbiamo inquadrare in un territorio più ampio. Quindi nel territorio distrettuale di Anzio Nettuno e.
E so bene che nell'ultimo Consiglio comunale e Nettuno, per esempio, a si è interessata di di portare avanti un Regolamento proprio che disciplina l'istituzione, per esempio, del Garante.
Vorrei anche qui citare sempre in Commissione.
Che nei mesi di luglio, agosto settembre, sempre del 2025, scusatemi prima, ho sbagliato anno 2025,
Abbiamo lavorato al regolamento o Hapag, che è uno di quei regolamenti come oggi quello che abbiamo appena votato, che è stato votato all'unanimità da questa Assise proprio a sottolineare come, su alcune tematiche e oggi penso che il Consiglio comunale di oggi ne è veramente l'esempio non ha senso operare divisioni per diciamo finalità che non sono quelle di perseguire un bene comune in favore delle de dei cittadini e delle cittadine che sono oggetto di quel regolamento e sono soggetti di quel regolamento.
Adesso potrebbe essere interessante anche una panoramica veloce dei servizi distrettuali perché, oltre al SAD, noi abbiamo gli interventi per la disabilità gravissima, i percorsi per l'autonomia il dopo di noi, il centro diurno per le persone con disabilità, i sostegni a favore delle persone con lo spettro autistico, ad oggi abbiamo oltre 290 persone con disabilità prese in carico dai nostri servizi e per un impatto di spesa per la disabilità gravissima.
Addirittura di 988.000 euro, quindi parliamo veramente di politiche che.
Che impattano e ci impegnano su diversi settori e su diverse diversi aspetti di cui tenere conto.
Da ultimo, anche il riconoscimento dello status di caregiver a testimoniare quanto le politiche sociali sono strettamente connesse con tutto il tessuto della società, io adesso veniamo più specificatamente al tema del Garante per le persone con disabilità.
Giova ricordare che l'Autorità garante nazionale è stata istituita con il decreto legislativo 20 del 5 febbraio 2024 in attuazione della legge delega 2 2 7 del 21 e ha avuto una piena operatività dal 1 gennaio 2025.
Giampiero Griffo che è componente del Consiglio mondiale per la di Seybold People si International spero di averlo pronunciato bene, Presidente del Consiglio, le funzioni.
Come funzioni principali, appunto quello di vigilare sul rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, promuovendone le file effettivo godimento, riceve segnalazioni, svolge verifiche e promuove cultura del rispetto, assicura la consultazione con le organizzazioni e le associazioni rappresentative, agisce, resiste indi in giudizio a difesa delle proprie prerogative. Verifica, l'esistenza delle discriminazioni con riferimento alle barchini era architettonico, senso percettive. Può proporre all'ammissione alle amministrazioni competenti un cronoprogramma per rimuoverle, vigilando sull'avanzamento.
Nei casi d'urgenza. Può anche d'ufficio proporre l'adozione di misure provvisorie. In questo caso permettetemi una nota, ma questo ci fa riflettere su altri versanti. Va osservata che nessuna donna fa parte, così come in passato, il Comitato tecnico scientifico dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità nessuna donna è entrata a far parte dell'Autorità garante e va beh, comunque tornando al decreto attuativo 2024 all'articolo 2, comma 2. Esso prevede che presidente e componenti del collegio del collegio siano scelti tra persone di notoria indipendenza specifiche e comprovate professionalità, competenza o esperienza nel campo. L'indipendenza del Garante è un prerequisito essenziale.
E tutto questo in un'ottica anche di superamento del modello medico delle disabilità. Ora perché vi ho fatto questa breve, diciamo questo breve focus sull'Autorità nazionale.
Proprio per farvi capire, come è poi sovraordinata rispetto ai garanti regionali, perché anche diciamo noi nel Lazio appunto è stata istituita la figura del Garante con la legge 7 del 25 luglio 2023.
E questo diciamo in un principio di autonomia generale, che però ha anche generato una frammentazione nelle tutele, per esempio le regioni con garante specifico Lazio, Umbria, Campania, Molise, no, hanno approvato la figura del Garante attraverso leggi regionali, però poi ci sono regioni con funzioni accorpate in altri territori, come per esempio Piemonte, Veneto, Emilia Romagna i compiti di tutela sono affidati al Difensore civico, per esempio. Quindi, questo per far piano piano, comprendere che ci troviamo in un quadro molto complesso di competenze specifiche, ma anche di.
Persone che quotidianamente si adoperano e conoscono la realtà delle delle persone con disabilità. Molte volte sono addirittura più molto più competenti di quanto possa esserlo anche un singolo amministratore,
E tutto questo va inquadrato all'interno del del decreto legislativo 62 del 2024 che qui in questo ordine del giorno, non viene citato, per esempio nelle fonti normative della premessa e che invece adesso acquisisce una importanza fondamentale perché se l'anno scorso, cioè fino a tutto il 2025, noi eravamo tenuti ad un semplice adempimento formale di alcune norme contenute nel 60 nel decreto legge. 62.
Ovvero quelle riferite al linguaggio, e questo era un problema che ci eravamo posti tanto nel Regolamento ENAC quanto nel Regolamento SAD, che nella prima versione quella che abbiamo licenziato a luglio dello scorso anno e che abbiamo visto necessità necessita di ampio rimaneggiamento adesso, in come diciamo in accordo con il Comune di Nettuno,
Questa era una breve chiosa riguardo, ripeto, all'inizio è stato solo un adeguamento formale legato alle parole, al linguaggio, non perché non sia fondamentale anche quello è fondamentale e io ci credo che le parole fanno la differenza e sono anche la sostanza anche il modo in cui vengono dette le cose è sostanza ed è non soltanto forma quindi ripeto, oggi noi siamo tenuti ad andare oltre il lessico, perché dobbiamo applicare tutta l'altra parte della della 62 con il progetto di vita, per esempio, quindi, già con il progetto di vita andremo oltre un'ottica di cura, assistenza,
Perché dico questo per farvi capire che il mondo, anche della legislazione riguardo le persone con disabilità è in continuo mutamento e quindi ben venga l'istituzione di figure di collegi di garanzia che possano in questa fase essere anche un ulteriore punto di vista sulla questione. Quindi, ripeto, da parte nostra non c'è assolutamente nessuna preclusione e anzi sarebbe stato uno dei punti che avremmo affrontato a riprendere le ha delle attività, diceva B bella cosa lo dice adesso no, lo dico adesso vi ho dimostrato appunto che negli atti della Commissione il focus è sempre stato attivo sulle persone con disabilità, ma diciamo che siamo sempre stati anche presi da iniziative che dovevamo gestire in quel momento. Non dico in urgenza, ma con delle priorità che quindi ci hanno portato a far slittare magari anche LAV affrontare una discussione di questo genere e quindi torno a ringraziare la consigliera Laura Ferrazzano, che oggi lo pone alla nostra attenzione. Vado però alla sostanza di quello che che voglio dire adesso ripeto, non c'è assolutamente nessuna preclusione, però ci sono dei punti che secondo me vanno esplicitati, ovvero rispetto a la figura dell'istituzione del Garante.
Ricordo che a livello comunale ovviamente non c'è alcun obbligo di legge al riguardo. Non è previsto in nessun adeguamento, in nessun, in nessuna attuazione, di gridare del della 2 2 7, ma non sono davvero così numerosi. Ciononostante, i Comuni si interrogano e continua a interrogarsi sulla necessità di istituire una figura ponte tra cittadini e istituzioni. Non sono davvero così numerosi in Italia, in realtà, i Comuni che hanno scelto di dotarsi di un garante e sono i più disparati andiamo da fiorentino a Lecce, da Trepuzzi a Montoro, da Pisa Ferrara, Napoli capite sono realtà molto diverse, Comuni, con pochi abitanti e Comuni, con tantissimi abitanti e complessità legate proprio alla struttura morfologica dei territori. Ora, quali quali sono quali potrebbero essere i vantaggi dell'istituzione di un'unica figura? La creazione di un ulteriore punto di riferimento istituzionale autorevole e indipendente, come un ponte diretto fra i cittadini e le Istituzioni, che potrebbe appunto facilitare la risoluzione di problematiche, fungere da monitoraggio e stimolo proporre insieme agli enti preposti iniziative di sensibilizzazione, ma non possiamo neanche sottovalutare gli svantaggi, per esempio una sovrapposizione di competenze, un allungamento invece, per contro, dei tempi anche legati alla risoluzione dei problemi. Inoltre, quella del Garante non è l'unica possibilità. Altri Comuni cito uno per tutti l'esempio di Roma non è l'unico. Hanno optato, per esempio, per l'istituzione di una Consulta che garantisce una maggiore pluralità. Non è prevista di una, non è fatta di una sola figura, ma è privilegi ed è prevista anche dal nostro Statuto all'articolo 8, comma 2, insieme ad altre forme partecipate che, per esempio, aprono alla partecipazione degli enti del terzo settore in maniera stabile e diciamo,
Aperta e pluralista.
Quindi ricordo anche le competenze delle Commissioni consiliari che all'articolo 4 e 5, appunto, ricordano il fatto che le CONS che le Commissioni sono, diciamo, organi di studio e di confronto, quindi arrivo al sodo.
Noi che cosa vorremmo proporre vorremmo proporre che, anziché andare diretti sugli, quindi, vorremmo proporre degli emendamenti a questo ordine del giorno e a tal fine propongo una breve sospensione, se è possibile, per un confronto con i Capigruppo, per per modificare l'oggetto in proposta per lo studio delle forme istituzionali e delle modalità organizzative atte a favorire l'effettiva tutela dei diritti delle persone con disabilità per rafforzarne la reale partecipazione alla programmazione e al monitoraggio e alla valutazione delle politiche di inclusione.
Ci sono poi altri altre integrazioni alla parte delle premesse, appunto nella parte normativa, come già anticipavo prima, ci sono delle piccole modifiche relative al considerato che dove viene integrato l'ordine del giorno presentato dalla dalla consigliera Ferrazzano e dai proponenti.
Dagli altri Consiglieri prevalenti e impegna il Sindaco e la ammonì l'Amministrazione comunale a favorire la massima accessibilità dei servizi comunali, la diffusione della cultura, dell'inclusione del territorio, come previsto già nell'ordine del giorno precedente, ad avviare le procedure necessarie per lo studio delle forme istituzionali e delle modalità organizzative atte a favorire l'effettiva tutela dei diritti delle persone con disabilità e per rafforzarne la reale partecipazione alla programmazione e al monitoraggio e alla valutazione delle politiche di inclusione, a demandare alla Commissione consiliare i servizi sociali, formazione professionale, lo studio di cui al punto precedente, detto questo, fin d'ora ci impegniamo a invitare a tutte le riunioni che avranno come ordine del giorno questo la consigliera proponente.
Per contribuire, diciamo appunto ho visto che aveva portato anche molte molti spunti nelle linee guida allegate all'ordine del giorno, ma anche proprio per partecipare insieme a quelle che possono essere le forme migliori. Ripeto, alla fine, dopo lo studio in Commissione si potrà anche arrivare a definire che invece il Garante per il territorio del Comune di Anzio, dopo aver magari studiato anche Comuni con simili che è fatto avuto, per esempio l'istituzione di un Garante realmente sulle politiche sociali, dopo una fase di studio che non deve durare 103 anni, deve essere anche circostanziata, anche con dei tempi certi, e abbiamo dimostrato con il lavoro della Commissione che quando vogliamo i tempi certi che li abbiamo, ripeto, per arrivare però a una decisione più consapevole più ponderata,
Veramente per dire che può essere uno strumento utile, può essere il Garante, può essere la Consulta, può essere un altro genere di forma partecipata che adesso magari non abbiamo considerato, ecco perché precluderci queste strade, ecco e mi chiudo insomma con chiudo l'intervento in questo modo sperando ecco in una massima condivisione.
Allora, grazie a lei consigliera, prima di procedere con la Conferenza dei Capigruppo, do la parola all'assessore Pollastrini.
Grazie Presidente, innanzitutto ringrazio la consigliera Ferrazzano per aver sollevato questo tema, che ritengo non un problema, ma proprio un tema, e.
Su questo mi trova. Quando si parla di inclusione, mi trovo perfettamente in linea ricordo ricordo a me stessa la prima volta che mi sono seduta in Consiglio comunale in opposizione la mia prima interrogazione è stata sui giochi inclusivi di Villa delle. All'epoca avevano rifatto tutto il parco e tutti i giochi e nessuno aveva pensato a un gioco inclusivo. Lo feci notare e l'Amministrazione poi aveva provveduto a mettere un'altalena e perché, perché l'inclusione è una cosa diversa dal muoversi nella direzione in cui spesso si tende ad andare della disabilità, vista come qualcosa che invece viaggia parallela in me trova e questo lo dico tranquillamente qui trova un nemico giurato nelle spiagge dedicate alla disabilità. Infatti io spero e mi auguro, ma sarà senz'altro così che poi, quando ci saranno le gare per gli stabilimenti, ci siano delle indicazioni, laddove possibile, ovviamente considerata anche la morfologia del nostro territorio, indicazioni per cui tutte le spiagge, tutti i servizi, devono essere inclusivi. Quindi io spero di che riusciamo ad andare tutti insieme come Amministrazione verso questi obiettivi. Detto questo, è la la Presidente che, insomma, è un carro armato, un caterpillar quando inizia le sue elucubrazioni, mi trova perfettamente in linea e sicuramente le forme per la collaborazione nel tema dell'inclusione sono molte, quindi non solo la figura del Garante, ma sono state già illustrate da dalla Presidente e secondo me vanno presi tutti in considerazione in una fase di studio della Commissione, perché i temi sono molti possiamo, per esempio,
La figura del Garante spesso è vista come in genere, a un avvocato, un legale, perché si ritiene che debba andare ad agire sulla normativa sulla conoscenza della 104, eccetera. Però ci sono moltissimi altri aspetti. C'è per esempio il PEBA all'abbattimento delle barriere architettoniche, quindi si entra nel campo dell'urbanistica e così in molti altri settori per cui è possibile e anche immaginare effettivamente una Consulta che ci aiuti che ci supporti, poi le consulte sono decise dal Consiglio comunale, quindi non ci inventiamo nulla.
Possiamo quindi ragionare assolutamente sul supporto esterno, valutandolo nella Commissione ovviamente la consigliera Ferrazzano, non ne fa parte, ma ovviamente è invitata quando vuole, credo che non ci sia nessun problema in questo senso.
E sul tema dell'inclusione, la Presidente ha citato, ad esempio, la, il SAD, il servizio assistenza domiciliare e lo i PAC. Aggiungo solo una cosa su questi due temi l'indicazione dell'Amministrazione e né del mio assessorato è stata per prima cosa l'abbattimento delle liste di attesa, laddove è possibile farlo, perché le liste di attesa sia del NoiPA che sia dell'assistenza domiciliare sono veramente qualcosa di scandaloso, ma non perché i nostri uffici non lavori no, non lo facciano, ma perché le sono proprio a volte so le somme a disposizione che vengono dai fondi dello Stato, eccetera. Quindi, in primis, l'abbattimento per la disabilità e per l'inclusione. Non non bisogna guardare in altri campi, quindi va benissimo quello che lei ha proposto e io sono favorevole affinché si dibatta in Commissione nei termini in cui la Presidente della Commissione ha illustrato. non credo ci sia molto altro da dire e la ringrazio di nuovo.
Sì, certo, prego, Consigliere Fava saperi.
Ecco aspetti che le do la parola, prego no io, rispetto a questo ordine del giorno che presenta Fratelli d'Italia, con gli stava durano.
Ho capito lo spirito costruttivo che poi, alla fine ha portato.
Diciamo in parte ad accogliere questa questa istanza di di Fratelli d'Italia, di saturando quindi Forza Italia, vuole dare un ulteriore contributo leggendo nella or ora, leggendo nell'allegato A del delle linee guida.
E proprio per spirito costruttivo, visto che comunque è un tema serio in cui secondo me dobbiamo cercare di lavorare nel miglior modo possibile, per per poi che tutte quelle famiglie e quei ragazzi che hanno problemi di disabilità, quindi è un tema molto serio e quindi secondo me ognuno deve portare le proprie istanze migliorative voi qui parlate di.
Al punto 6 funzioni e compiti.
Proprio legandomi anche a quello che poi è farà il mio intervento, ma proprio anche al discorso di là e al di là della consigliera De Lucia e della consigliera, Ferrazzano proprio quello di inserire al comma per la promozione di iniziative a sostegno dei caregiver familiari che quindi la nell'allegato A non c'è come per esempio un supporto psicologico o un gruppo di ascolto perché anche quelle persone che so che servono, diciamo, di aiuto, di sostegno per le per i ragazzi con disabilità secondo me vanno anche loro a loro volta sostenuti.
Quindi, ecco, volevo chiedere se era possibile inserire inserita al punto 6 un comma, quindi un comma in più per quanto riguarda il supporto,
Di promuovere appunto iniziative a supporto e a sostegno dei caregiver familiari, con come, per esempio, disagio PSI, di supporto psicologico e i gruppi di ascolto.
Poi, sempre nel nella, nel punto 6, se posso sempre in chiave costruttiva, io volevo.
E chiedere se è possibile sostituire, diciamo?
Cambiare il paradigma oppure l'approccio, secondo me, proprio aumentarli a questo tipo di di figura che vogliamo tutti istituire qua voi parlate di redigere un Pia, una relazione annuale da parte da da presentare al Consiglio comunale giusto.
Ok, io invece vi volevo consiliare, volevo equo ascoltare l'Aula su questo argomento e Aurora, che sicuramente è molto preparata quello che poi è la mia idea di di quello che dovrebbe fare un un garante per la disabilità.
E almeno un no in via soltanto quelli quelle parole, tipo reazione, perché magari può essere fine a se stessa, mentre mi piacerebbe però quello che ci piacerebbe a me come figura del Garante, un garante che.
Sia capace, appunto, di redigere un piano operativo annuale degli interventi, delle priorità di intervento capace appunto, quindi anche di aiutare le amministrazioni nel programmare gli interventi realmente attuativi all'interno di tutto il territorio comunale e quindi di redigere un piano quest'anno facciamo queste cose qui, perché io sono andato sul territorio e ho visto queste problematiche a inizio anno e a fine anno, magari,
Esporre quello che so è riuscito o quello che non è riuscito, cioè cambiare questo tipo di approccio al punto 6, comma 1 2 3 4 5 6 al comma 8, cambiare questo tipo d'approccio o approccio con non con un piano dopo una relazione, ma con un piano, quindi, ecco, è questo che volevo innanzitutto chiedere se poteva essere inserito all'interno dell'allegato a questo cambio di approccio mentale, proprio al garante del Garante per il lavoro che può svolgere verso le persone con disabilità e le loro famiglie. Poi, naturalmente mi riservo di intervenire dopo la Capigruppo su questo punto all'ordine del giorno sia, naturalmente, raccogliete queste cose che queste modifiche che propongo alla mia amica, Aurora, Ferrazzano, ma naturalmente a tutto il Consiglio comunale. Grazie grazie a lei, prego Gardo Selli a grazie, Presidente.
No, premetto che anche qua colgo l'occasione per apprezzare tutte le la cronostoria di tutto quanto quello che è stata la Commissione. Politiche sociali al centro o meno dell'impegno sul su tutto quello che poi l'attività che svolge in fase attuativa. Però, come si dice noi, ma poi è stato proposto, seppur con quel riferimento mancato di legge che magari.
Raccolgo e quindi è stato proposto dalla relatrice una mozioni di indirizzo politico sull'istituzione del Garante del Garante, quindi, ma si è parlato di Consulta, si è parlato di altri tipi di attività che sono stati fatti, come l'Oipa, che si è poi fatto l'elenco di quello che si è fatto domanda, un'altra azione più che emendare un'iniziativa girerebbe oggi andare al voto, andare al voto politicamente diverso su questo emendamento che abbiamo proposto qua per poi ritrovarci in Commissione, magari anche con la consigliera Terrazzano e poi ridiscuterne, perché emendare un un.
Un ordine del giorno che ha una sua struttura e anche una sua visione politica, sarebbe come dare la vostra visione politica a un ordine del giorno proposto da un'altra, da un'altra forza, in questo caso politica. Quindi, se è inutile sospendere, diciamo il Consiglio per vedere varie emendamenti o cose.
Non c'è per me, possiamo tranquillamente votare il testo com'è, questa era l'ordine del giorno e così, insomma.
Non vedo possibilità di margini di accettare un nuovo modifiche su un ordine del giorno che probabilmente vedrà poi ve no, poi verrà poi vedrà poi in Commissione quello che sarà il lavoro svolto dalla Commissione stessa, la Consulta garante o meno le scelte che farete voi numericamente o meno, quindi direi che non ci sono i margini, per quanto sei, la cronostoria dell'attività a cui faccio i complimenti alla Commissione politiche Sociali, la consigliera frazionava proposto una cosa la stiamo modificando nella struttura sia struttura sia dal punto di vista politico. Non siamo ancora pronti o noi o voi, nella Consulta, nell'organico ciò che meglio istituire ad Anzio, quindi sarebbe fare una cosa che non ha significato tangibile. Quindi noi abbiamo proposto un ordine del giorno.
Se si vuole condividere si condivide se non si vuole condividere si boccia e insomma finisce insomma così grazie.
Allora la parola alla consigliera De Lucia,
E mi dispiace che del lungo intervento sia stata colta una sorta di autocelebrazione dei dei risultati del lavoro fatto in Commissione, ma in realtà intendevo semplicemente inquadrare la questione in un'ottica più ampia, ed è proprio in questa ottica più ampia che ribadisco la mia proposta di emendamento e che comunque porterò avanti.
A al rispetto all'ordine del giorno, proprio perché, se si vota un ordine del giorno, così noi abbiamo già scelto la figura, abbiamo scelto il Garante e sinceramente io senza un approfondito studio prima. Non ritengo che sia l'iter più consono e più al servizio reale delle problematiche inerenti le persone con disabilità. È un pensiero, non so neanche se questo è un pensiero politico solo su sicuramente un pensiero fattivo e onesto intellettualmente, quindi ripeto lo in lo.
Vi pregherei di leggerlo in quest'ottica, io vorrei proprio non vincolare già ad una figura, perché approvare l'ordine del giorno così non significa che ci prendiamo tutti a cuore l'istituzione di una figura a garanzia dei diritti delle persone con disabilità. Votare l'ordine del giorno così com'è ci vincola alla soluzione del Garante che ad oggi, secondo me, non abbiamo gli elementi necessari per dire che realmente sia una figura a tutela e che possa essere realmente una figura diciamo.
Di garanzia reale che favorisca la quel, l'acquisizione di diritti e la velocizzazione dei processi. E non invece l'ennesima figura che si mette come riferimento di fronte ai cittadini, a rischio di a rischio di lungaggini a rischio di autoreferenzialità e quant'altro. E guardate, lo dico invece proprio senza nessuno spirito di appartenenza politica, perché sapete che quello sarebbe una un incarico dato dall'Amministrazione, quindi cioè sembrerebbe quasi che uno non lo so, invece rema contro se stesso, perché che cosa ci vorrebbe a nominare l'ennesima figura di riferimento della maggioranza? Scusatemi io invece la rivendico come una visione di apertura massima e non di preclusione politica.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Pagliarecci, prego sì, io volevo intervenire a sostegno di quello che già ha detto la Presidente della Commissione allora e mi stupisce abbastanza il fatto di dire questo è un ordine del giorno o lo votatelo respingete perché stiamo parlando di un argomento molto delicato e tutte le volte che abbiamo affrontato in Commissione sociale io credo che i membri della Commissione di minoranza possono testimoniarlo qualsiasi argomento abbiamo dimostrato sempre un'ampia apertura di ascolto e di accoglienza delle istanze perché siamo convinti che questo sia un tema veramente trasversale.
Allora io credo che e tra l'altro scusate anche le osservazioni che vengono dal consigliere papà che sono assolutamente accettabili in linea di massima come considerazione generale, ma non possono essere secondo me inserite e messa all'interno dei punti come emendamenti, all'interno di un punto di giorno senza prima una analisi, una disamina veramente attenta, per cui il passaggio di andare in Commissione per poi arrivare magari allo stesso punto, come già illustrato dalla dalla dalla Presidente e però then determina un percorso di tipo differente, cioè determina il fatto di non fare una scelta politica aprioristica, ma semplicemente di affrontare con estrema serietà e con estrema attenzione il tema, perché altrimenti uno bocciano ordine del giorno ne fa un altro. Non è questo, secondo me, il modo di affrontare un tema così delicato. Grazie,
Allora?
Prego, papà.
Io l'intervento della consigliera voglio vicini naturalmente è condivisibile, però non vi posso capire il suo intervento nel senso di di dire che, rispetto al piano che c'è una discussione poi futuro non sono d'accordo, però trovo un fondamento sul fatto però di il della promozione iniziative a sostegno alle famiglie, ai caregiver familiari, insomma mi trova un po' meno d'accordo perché comunque questo,
Aggiungerlo nelle finalità, aggiungere le funzioni, secondo me è una cosa importante proprio per l'ordine del giorno di Fratelli d'Italia, che Forza Italia, naturalmente è d'accordo. Voterà favorevolmente, però, ad aggiungere anche degli emendamenti migliorativi a uno a un ordinamento generale. Siccome è importante, posso capire, ripeto, posso capire sul primo punto sulla sul fatto del Piano sono potuto, potrei essere d'accordo, ma sull'inserimento delle delle finalità e dei compiti secondo me è importante, è importante sia in Commissione, ma anche in Consiglio comunale, quindi, secondo me potremmo emendarlo, lo mettiamo alle votazioni e poi decidiamo decide l'Aula. Naturalmente.
Grazie.
Allora, grazie a lei, Consigliere la parola al consigliere Ferrazzano.
Riprendo un attimo, il discorso che ha fatto il mio collega cardio Selli, come è stato detto, sono appunto parlando di Consulta e garante sono due figure che hanno due finalità di differenti. Questo non comporta il fatto che noi siamo in disaccordo con una possibile istituzione di una Consulta, però in quello che diceva Antonio è stravolgere completamente un ordine del giorno, invece di fare questo portare al voto e invece di emendare il mio ordine del giorno, trasformare l'emendamento in un ordine del giorno per il prossimo Consiglio comunale, cioè portare una vostra proposta legata a la figura della Consulta o di altri.
Sì, dico invece di emendare il mio ordine del giorno proprio perché noi non siamo in disaccordo con la figura della Consulta di proporre un un ordine del giorno, quindi non di emendarlo, ma di trasformarli in ordini del giorno prossimo con la vostra proposta, cioè non di emendare l'ordine del giorno sul garante e stravolgerlo su,
Eh, perché se?
Un attimo un attimo allora ha chiesto la parola l'Assessore Pollastrini.
Sì, no, credo che più che altro c'è qualche incomprensione, e mi riferisco innanzitutto al consigliere papà, perché apprezzo il fatto che lei abbia fatto delle osservazioni di quel tipo, ma lei sta facendo sull'allegato allora sulla proposta della maggioranza della Presidente quell'allegato non può essere preso in considerazione perché in ogni caso quell'allegato non può essere preso in considerazione anche se si votasse l'ordine del giorno così come presentato si demanda alla Commissione competente tutte le linee guida e il regolamento, quindi oggi non potrebbe essere votata a quelle linee guida. In ogni caso, quello poi andrà inserito nel momento che la Commissione individua una figura, allora giustamente poi si va a dettagliare come lei dice io non capisco perché bisogna fare l'aut aut, votare le me, consigliere a Ferrazzano, può dare l'ordine del giorno, io non entro nel merito, perché io faccio l'Assessore, i Consiglieri sono qui, quindi prendono loro decisione, ma non possiamo immaginare la figura del Garante. La figura della Consulta, la figura della della triade, abbiate pazienza, scusate, non abbiamo bisogno di queste figure, tra l'altro che no. Normativamente, come già è stato detto, non hanno valenza l'unica che ha valenza al Garante nazionali e il Garante regionali, perché è legiferato, quindi, quello che noi andiamo a.
Normare dal punto di vista della del Comune è una figura o più figure. Ecco perché ho garante o Consulta, o un duo o un trio, quello che sia per le figure che poi ci affiancano affiancano al Consiglio Comunale la mela e la Commissione che girano su tutte le Commissioni, ad esempio, come abbiamo detto, perché a 360 gradi l'inclusione, quindi votare o non possiamo votare il garante e può istituire un'altra figura. Non abbiamo bisogno di questi. Tutte queste figure Consigliere, Ferrazzano, si sta prendendo per valido il principio e il l'input che lei lancia, dopodiché la Commissione farà le sue valutazioni sul tipo di figura. Forse questo.
Sì, mi scusi, Presidente De Lucia, ma forse lei ha parlato molto, ma non è arrivato chiaramente abbia pazienza se glielo dico, perché altrimenti non ci capiamo grazie.
Prego, consigliere De Lucia, allora ringrazio l'Assessore Pollastrini per averlo reso chiaro e ribadito a chiare lettere e perché a questo punto si diciamo, non si vuole andare perché ripeto, perché votare no non ha un senso logico votare contro l'emendamento presentato dalla consigliera Verrazzano perché vorrebbe dire essere contro l'istituzione della figura del Garante, cosa che mi sembra di non aver mai detto nell'intervento. Quindi non è che noi vogliamo votare contro quell'emendamento e scusami contro quell'ordine del giorno, però allora, a questo punto, sempre attraverso una sospensiva, potremmo integrarlo in un nuovo ordine del giorno che tenga conto di questa. Diciamo di queste considerazioni che abbiamo svolto ore in Aula. Questa potrebbe essere un'altra via.
Insomma.
Io ce l'ho pure brutto e.
Allora la parola al Sindaco.
Allora, se ho ben capito, ci sono due, diciamo due interpretazioni, una è la figura del garante e l'altra è una figura della Consulta, ma l'unica cosa che credo unisca almeno da quello che sento e un approfondimento in Commissione,
Allora la proposta è è brutto, lo dico io.
Fare gli emendamenti si usava una volta e credo che, siccome io ormai approvato questo sistema, anzi addirittura sì, si cambiava una parola e si faceva proprio l'emendamento della maggioranza per far diventare l'ordine del giorno della maggioranza, ma siccome questo, come a me non andava prima non va neanche adesso. Io proporrei questa cosa se il sospendete l'emendamento, se sospendete l'ordine del giorno, lo portate in Commissione, ve lo rivedete ed eventualmente al prossimo Consiglio comunale, poi si può votare contro, ci si può astenere, non lo so. Quello che può succedere, però, è frutto comunque di un approfondimento. Lo dico anche a voi perché tutti gli emendamenti che sono stati chiamiamo proposti alcuni soppressivi, alcuni integrativi con un lavoro certosino. Quindi do un giudizio estremamente positivo da chi ha messo mano a questo emendamento perché sottende sostanzialmente a un elemento, diciamo, di diversa configurazione, al di là della configurazione che può essere diversa, quindi non più garante macOS insulta che questo potrebbe essere sempre divisivo anche prossimamente, però credo che l'elemento unico su cui sfruttare è andare a vedere nel dettaglio questa roba qui, se può stare insieme tra maggioranza e minoranza che altrimenti uno che senso c'ha variare un ordine del giorno che non è roba, diciamo proposta da voi, ma che senso c'a dire no, lo votiamo perché il presentatore dice no, io comunque non cambia una virgola.
Penso che si può fare voi diteci voi o ci.
Mi rimetto al Consiglio.
Vogliamo sospendere.
Ok, sono pre Expo, Giuseppe.
Okay, quindi sono le 16:10, ci rivediamo qui alle 16 e un quarto sì, cinque minuti.
Allora, prima dell'intervento, rifacciamo l'appello.
Prego, Segretario, lo Fazio Aurelio, presente a Udine Gesualda Rosa.
Presente cardoncelli, Antonio.
Presente Castaldi, Giulia, presente dal Fonso Tiziana.
Presente De Lucia, Mauro.
Presente De Lucia, Serena presente Federici, Gabriele presente Ferrazzano, Aurora, presente Garito, Giovanni presente Luccarini Luca presente, Marigliani, Massimiliano assente Marsili, Silvio, assente Mingiacchi, Andrea, assente Montorio, Giorgio presente, Montello, Ciro, assente Pagliarecci, Simonetta presente, papà, Giuseppe presente Polverini, Jessica presente Rocchetti, Riccardo presente Romano Ettore, presente Tontini, Francesco, assente Vasoli, Flavio assente, Ventura Oriana, presente Zuccaro, Francesco assente, prego, Presidente.
Allora?
Prego, Consigliere, Terzano.
Pur diciamo non condividendo appieno le motivazioni, però, sicuramente ci sarà modo anche di discussione questo argomento, proprio perché, ripeto, si parlano, si parla di due figure completamente distinte, noi comunque siamo a disposizione per portare il punto all'ordine del giorno in Commissione e discuterlo.
In Commissione per poi votarlo, sì, quindi ritirare il punto all'ordine del giorno, portarlo in Commissione e riproporlo poi nel prossimo Consiglio comunale.
Sì, ritiro l'ordine, sì.
Esatto, grazie.
Non ho mai sentito lo stesso.
E volevo cogliere l'occasione per fare gli auguri di buon compleanno al consigliere Giuseppe Fava.
Perfetto, grazie grazie Presidente, ringrazio tutti per gli auguri, no, ma più che altro mi fa piacere aver festeggiato il mio compleanno qui, in questo Consiglio comunale che sicuramente ha dato un indirizzo importante alla politica portò francese che su alcuni temi possiamo Stati Uniti, grazie.
Alle ore certo, alle ore 16:18 è terminata l'adesione, grazie.
