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Allora buonasera a tutte e a tutti qui convenuti in sala consiliare per l'ennesimo incontro pubblico di questa sala, perché credo che sia sempre molto importante condividere questo spazio, che poi è la casa comune di tutti, con i cittadini per confrontarsi per informarsi e per discutere di argomenti che naturalmente sono di rilevanza pubblica e in questo caso, questa sera, credo che la vostra presenza anche numerosa, sia proprio il segnale, il termometro di quanto interesse ci sia su questo argomento, quello dei volatili nel centro urbano. Poi uno li può chiamare i colombi di poi chiamare Piccioni verrà un po' di tutto nella nella nella serata, però ecco, abbiamo ritenuto con l'Amministrazione comunale e con gli uffici che adesso vado anch'io a ringraziare di di fare questo incontro, per carità, anche aprendolo poi alle vostre domande. Perché non si può affrontare il problema? La questione dei volatili dei colombi, in particolare, senza una necessaria sinergia e collaborazione proprio tra ente pubblico e cittadini, perché questa è una sfida che dobbiamo provare a gestire insieme, diversamente, sarà fallimentare e fatemi subito ringraziare tutti coloro che andranno ad arricchire questo momento di conoscenza, di informazione, di confronto. Innanzitutto parto dalla consigliera comunale entra nella foga razzo che ha proprio la delega alla tutela e valorizzazione del centro antico e che si è particolarmente adoperata per questo problema e poi naturalmente, passerò la parola a lei subito dopo e vi dirà anche tanto altro che si sta facendo sul centro antico. D'altra parte, molti di voi sono testimoni che questo non è l'unico incontro sul centro antico che abbiamo ottenuto in questa sala consiliare e lo facciamo sempre con grande piacere e grande entusiasmo. Saluto e ringrazio naturalmente la dottoressa Magrone, che è qui con noi Responsabile del settore ambiente, agricoltura e patrimonio, che ha anche reso possibile questo progetto di intervento che sta partendo e di cui sentirete parlare stasera, ma ringrazio anche il Comandante Sassanelli della polizia locale, che è qui con noi e naturalmente sempre i suoi collaboratori, tutti perché, come dicevo, il contrasto e quindi l'operazione di contenimento di contrasto alla popolazione dei volatili nel nostro centro urbano non comincia stasera e naturalmente non finisce con questo intervento. Comincia molto tempo fa, comincia ed è stato portato avanti.
Sempre grazie alla sinergia tra gli uffici competenti, proprio perché proprio nel centro antico che per sua natura, per sua conformazione urbanistica ed edilizia e il centro in cui maggiormente ci sono quelle nicchie o quelle situazioni che consentono la maggior proliferazione di queste colonie di colombi e quindi proprio sul centro antico, in tutti questi anni siamo molto spesso intervenuti, vero comandante con delle diffide mirate ai proprietari di quelle case che risultano purtroppo abbandonate o comunque in stato di degrado e che non sono presidiate da quegli elementi di di di sicurezza e di decoro che purtroppo consentono appunto ai volatili di andarci dentro di nidificare più e più volte all'anno e quindi di far espandere la popolazione dei volatili. Oltre misura, le diffide fatte in tutti questi anni, che io conservo in un fascicolo e anche sul mio computer, che chiaramente sono presso la Polizia locale, hanno portato in questi anni già ad attenzionare alcuni immobili che infatti sono stati oggetto di interventi con delle reti, con delle chiusure, con il tetto rifatto dove prima, appunto nidificavano, si espandevano dismisura i colombi, ma c'è sempre tanto da fare perché purtroppo, nel nostro meraviglioso centro antico ancora ci sono diversi immobili. In queste condizioni, però, anche grazie alla collaborazione di molti cittadini sensibili al tema, ma sensibili anche al decoro e alla bellezza del nostro centro antico,
Le segnalazioni arrivano e vengono chiaramente gestite e processate. E poi fatemi salutare e ringraziare particolarmente i nostri relatori, coloro che andranno a comporre proprio il tema centrale, non di questo progetto e ma in genere, che vi daranno anche degli elementi per comprendere le dinamiche, perché io penso che non ci sia poi voi professori, mi mi correggerete, ma non ci sia nessun Comune, nessuna città immune completamente dai volatili, né d'altra parte fatemi aggiungere, la vorremmo una città senza nemmeno più un volatile, perché sarebbe una città probabilmente anche molto triste e molto malsana, perché ricordiamoci sempre che noi non siamo i padroni del mondo, ricordiamocelo noi siamo coinquilini, assieme a tutte le altre creature del mondo, e quindi anche i volatili hanno diritto a vivere nel mondo, come hanno diritto a vivere tutta una serie di altri esseri viventi. Ma questo è un altro paio di maniche e quindi, dicevo, ho il grande piacere di salutare e ringraziare il dottor H.C. Il dottor Pellizzari, che è un esperto, in particolare delle colonie di volatili e dedicato molti anni allo studio dei fenomeni della presenza dei volatili in ambito urbano ed è un po' come dire l'ideatore e il promotore di questo metodo. No di contenimento dei volatili assieme, naturalmente saluto qui anche il titolare della ditta protetta, che ha preso in mano proprio l'affidamento di questo intervento che a brevissimo comincerà i propri. Spiegheranno tutto quanto loro saluto e ringrazio il professor Camarda, che è una vecchia conoscenza di questa Amministrazione della nostra città, perché non so se voi lo sapete, ma è il docente della facoltà di Veterinaria dell'Università di Bari, che però è distanza fissa e continuativa da tantissimi anni presso il centro faunistico regionale. Quello che conoscete, come l'Osservatorio che è regionale, ma che sta qui a Bitetto e lui praticamente si occupa di tutti gli animali, in particolare dei rapaci, dei volatili che vengono per vari motivi, portati al centro perché feriti o malati e quindi vengono presi in cura presi in carico curati. E poi lì dove è possibile rimessi in circolazione o dove non possibile, accolti a vita presso il centro, un centro che comunque è un centro di eccellenza in tutto il sud Italia. E poi ringrazio il dottor Vitulli, che viene da Mola di Bari e perché viene da Mola di Bari e irresponsabile del di uno dei settori del Comune di Mola che si è occupato dello stesso problema, appunto, come dicevamo presso il comune di Mola, perché anche lì come in tutte le città, in tutti i Paesi, i colombi sono presenti e danno anche un po' di fastidio. È proprio perché abbiamo saputo, attraverso questo progetto, che a Mola avevano già adottato questo sistema. Mi sono interfacciata con il mio peraltro amico Sindaco, collega Giuseppe Colonna, che mi ha confermato che il tipo di intervento era un intervento che stava portando i suoi frutti e quindi ci siamo a maggior ragione convinti della bontà di unire quest'ultimo tassello alla al complessivo intervento di contenimento dei colombi urbani. Quindi, detto tutto ciò è fatta questa introduzione. Io vi lascio al merito della del nostro incontro passo la parola innanzitutto ad Antonella foca razzo, ripeto, consigliera comunale delegata alla tutela e conservazione del nostro.
Che con così una panoramica veloce, perché non tutto poi noi riusciamo a dire nei post, nelle nei comunicati ma come spesso vi ricordiamo in questi anni abbiamo dedicato tantissime importanza al centro antico di Bitetto e gli ultimi gli ultimi interventi e gli ultimi progetti candidati ai bandi di finanziamento regionale. Speriamo che vadano tutti quanti a buon fine vanno ad aggiungere ancora di più valore a tutto quello che si è fatto in questi anni, che non è poco a partire dalla pavimentazione per poi andare al restauro e consolidamento del palazzo vescovile all'arredo urbano. E c'è ancora tanto altro che sta partendo o che è appena partito e lascio a te la parola Antonella buona serata a tutti.
Buonasera ben trovati benvenuti a questa serata informativa riguardo a questo progetto che partirà a brevissimo tra qualche giorno.
A cui come Amministrazione, noi ci teniamo tantissimo perché, come ha detto Fiorenza, è partito in questi anni un progetto di riqualificazione del centro antico, che ha visto vari step già terminati, il, il rifacimento e il consolidamento statico del palazzo del Palazzo del sedile, il rifacimento di tutta l'altra parte della pavimentazione che è terminato pochi mesi fa e adesso è partito, un ulteriore progetto che magari chi conosce il centro antico, chi passeggia tra tra i vicoli, avrà visto anche una ragazza con una tuta bianca che è una restauratrice e abbiamo, abbiamo voluto fortemente anche il restauro conservativo delle piccole edicole votive mariane e non che avete incontrato tra i vicoli del centro antico. È un progetto che è partito da qualche giorno ed è in corso d'opera. Domani la restauratrice sarà di nuovo nel centro antico a riprendere i lavori.
E questo sull'intervento del contenimento dei colombi urbani non poteva essere tralasciato, perché chiaramente.
È un problema che si sofferma soprattutto sul nel centro antico, ma riguarda anche tutto il consolidamento urbano, quindi tutto il resto della città, però, chiaramente nel centro antico le vie sono strette, le strade, le strade sono piccoline sulla pietra, chiaramente il guano dei colombi è molto visibile, è molto presente, non soltanto dal punto di vista degli odori, ma anche dal punto di vista di degli effetti che il buono provoca sul sul sul paramenti, la Payday a terra e sui paramenti verticali. Come architetto, chiaramente, avendo lavorato nell'ambito del restauro, vi posso dire che è sicuramente un.
Ho una causa del degrado e molto importante sui paramenti lapidei e che, diciamo, è sempre oggetto di intervento anche abbastanza importante è proprio il guano dei colombi, quindi, come dire, come Amministrazione non potevamo tralasciare questo argomento è chiaramente a cui ci teniamo moltissimo, speriamo e siamo sicuramente fiduciosi che porterà degli ottimi risultati. Chiaramente adesso vi spiegheranno come funzionerà l'iter che seguirà questo questo intervento non avremo degli effetti sicuramente immediati, però chiaramente, diciamo col tempo ne potremmo assaporare gli effetti e, soprattutto,
Chiaramente servirà molta vostra collaborazione, ma questo sicuramente ve lo spiegherà il dottor Pellizzari, che è sicuramente più esperto di me, quindi io vi lascio all'ascolto di questo progetto interessantissimo, spero, che interessa anche voi e vi auguro buon ascolto.
Bisogna topolino, compreso, perché io solitamente dicevo prima passo dall'altra parte, se non vi dispiace.
Collaboratore.
Bitetto ormai mi sento di casa, sono più di io ho cominciato a lavorare.
Buon lavoro fatto dall'Osservatorio faunistico nel nell'89, quindi questo vi dà l'idea che si ha a che età, a parte della mia pancia che a che età io abbia e da 13 anni lavorano in Osservatorio come responsabile sanitario e come responsabile sanitario, abbiamo fatto tantissime cose e anche in collaborazione.
Ah, grazie.
Grazie e acceso sì.
Ora il problema del oggi sono qua giusto per introdurvi alle motivazioni che portano al perché il Comune sta facendo questo sta mettendo in pratica questo progetto.
E perché i le motivazioni, le motivazioni sono tante e anche quindi la mia sarà soltanto ecco una una introduzione che vi farà vedere anche che la vita, il lavoro che verrà fatto, è un lavoro che deve mantenere quello che è l'equilibrio tra le persone tra l'uomo e gli animali,
Il Colombo è nato con l'uomo praticamente stamattina, che, quando mi sono riguardato questa presentazione, ho visto e ho visto che la storia dell'uomo è praticamente da 10.000 anni.
Segue quella del Colombo Colombo, è stato domesticate dall'uomo 10.000 anni fa, 10.000 anni fa,
E di conseguenza, questo rapporto stretto con l'uomo è un rapporto che noi non possiamo cancellare e proprio insito nella nostra storia, no di homo sapiens.
E voi vi ricorderete, in nel passato la presenza di queste torri colombari e si chiamavano i a Lecce, io sono salentino a Lecce, ce n'erano tante, ma penso che ci siano anche qua e ed era un sistema molto ingegnoso di gestire il Colombo nelle campagne che poi veniva utilizzato per l'alimentazione, ora vi devo dire però una cosa che il Colombo vero e proprio, cioè la Columba, il Columba Livia selvatica ma fatemi fare un pochino,
Il colombo selvatico, quello che che si conosceva un tempo questo qui praticamente non esiste più, è stato completamente sostituito nel sul territorio da quest'altro Colombo la varietà si chiama varietà domestica e si chiama varietà domestica, che rispetto al colombo selvatico a parte essere leggermente diverso vedete già già qui si vede il becco del quello selvatico rispetto a quello dei Messico diverso.
Ma anche il comportamento era diverso, vedete, uno era elusivo, l'altro è confidente con l'uomo, uno stallo sempre per terra, la quello selvatico, invece sta sul quello selvatico, invece sta sugli alberi. Preferisce stare in alto a uno alla testa piccola, l'altra la testa più tonda. Insomma, sono diversi, ma la cosa fondamentale che dobbiamo sapere che adesso.
Questa Columba, Livia selvatica e praticamente estinta. Noi abbiamo adesso questo colombo domestico che è diventato fortemente infestante e che è occupa gran parte della delle città, praticamente e anche delle campagne,
Questa cosa qui è molto importante, perché, da un punto di vista normativo.
Crea grande grande difficoltà anche nell'interventi drastici certe volte che alcune città.
Hanno cercato di praticare.
Ora, vedete, questo è il la differenza tra i due colombi, questo che sembra un colombo selvatico, e un colombo domestico è invece un colombo selvatico, ma la cosa che vi voglio far vedere e questa qui la differenza tra questi due colombi sta nel fatto che è,
Il colombo selvatico c'è un indice di riproduzione di zero di successo riproduttivo di 0 43 significa che ogni volta che fanno un nido mezzo piccione.
Sopravvive.
La media, il colombo domestico invece se ne sopravvive, 1,2 quindi ha una capacità riproduttiva che quasi tre volte rispetto a quello del colombo selvatico, il nostro colombo domestico, questo è inevitabile, che comporti una velocità, uno sviluppo.
Della popolazione molto più rapido rispetto a quello che è quello del colombo domestico del comma va osservato,
Un altro problema di questi colombi domestici è legata al fatto che è hanno la capacità di riprodursi tutto l'anno, mentre il colombo selvatico si riproduce soltanto nel periodo estivo primaverile estivo, il colombo domestico praticamente si riproduce tutto l'anno. Vedete, questa è una scala di moltiplicazione molto vecchia, ma non è cambiato nulla, anzi, è peggiorata la situazione con un picco che vedete che a giugno, ma continua a riprodursi per tutta la parte.
Diciamo post estiva luglio agosto settembre ottobre, fino addirittura a dicembre, quando c'è una piccola, un piccolo calo. Per il resto questo questi animali si riproducono sempre e si riproducono più volte l'anno non soltanto una volta, quindi quel pensate a quel successo riproduttivo e vi rendete conto di come questi animali tendono a crescere ora, perché questi animali sono arrivati in città e perché stanno in città. Beh, la la prima delle delle cose che vi devo dire che l'uomo non è non è percepito come un predatore come un nemico e di conseguenza, non essendo stato percepito con come un nemico loro no, hanno ridotto la distanza di fuga, si chiama cioè praticamente stanno sempre più vicini a noi, ma stanno sempre più vicini a noi perché?
Perché sanno che, se stanno in città, trovano da mangiare.
C'è poco da fare.
Io lo dico sempre e comunque, cioè il comportamento degli animali è influenzato al 90% dal comportamento dell'uomo.
Se ci sono tanti animali e perché l'uomo si comporta in un certo modo, se ci sono pochi animali e perché l'uomo si comporta in un certo modo, se l'equilibrio viene alterato e perché l'uomo sta facendo in maniera tale da alterare l'equilibrio, questo è un dato che di fatto ormai stabilito scientificamente che non riguarda soltanto in Colombo riguarda un sacco di specie compreso purtroppo anche il lupo e compreso purtroppo anche il lupo ma è il cinghiale, è certo e il cinghiale ora, nel caso del colombo,
In città trovano facilmente accesso al cibo.
E faccio un esempio banalissimo il fatto che noi mettiamo da mangiare ai gatti.
Aiuta il Colombo a sopravvivere perché il Colombo si mangia pure il mangime per i gatti, ormai e e via via dicendo.
Ma in città, poi questi Colombi trovano delle condizioni fantastiche, innanzitutto c'è meno vento e il vento per loro è un mondo, un motivo di stress, perché facilmente possono sbattere quando si avvicinano ai ai palazzi, hanno mi o al ai rami in all'esterno per esempio in in Campania hanno minori escursioni termiche la temperatura in città è più o meno sempre la stessa come escursioni termiche molto ridotte.
Trovano un sacco di posto dove fare il nido?
E siamo sempre noi che di creiamo le condizioni per farlo in realtà e poi ci hanno un allungamento del foto periodo, cioè trovano sempre alla luce,
Trovare sempre la luce significa una cosa importante, quando c'è più luce, aumenta il ciclo estrale, quindi tendono a riprodursi di più. Ecco che allora, se trovano una condizione di questo genere in città, è lì che ci vanno e poi fuori e poi non c'è nessuno che chiede ammazza. Praticamente non c'hanno la predazione. Tenete presente che quello che ci piaccia oppure no, la predazione in natura è un fatto normale, ma nel momento in cui noi non prendiamo gli diamo da mangiare, i tempi di vita di questi animali si allungano enormemente. È chiaro che la popolazione crescerà enormemente e molto velocemente.
Ora questo sviluppo numerico e incontrollato è un problema per le persone, è un problema per l'integrità del patrimonio artistico, si spendono tanti soldi per strada, ristrutturare i palazzi.
E poi il loro li rovina, non vi faccio vedere perché poi è anche un problema igienico sanitario ve lo devo dire, io non vi voglio spaventare, vi dirò dei numeri, vi dirò delle cose.
Ma ve li farò vedere ora.
Il pavimento, i rischi per l'integrità, ora le feci del Colombo, dovete sapere che i colombi urinano come tutti gli uccelli urinano e defecano, insieme dentro le urine ci stanno dei sali, si chiamano sa, sono stati sali di azoto, usurati si chiamano e queste feci che vengono prodotte hanno quindi una effetto sulla pietra solitamente di tipo corrosivo stretta me fortemente corrosivo.
E un piccione produce mediamente 2 chili e mezzo di feci l'anno uno.
Ora.
5.160 questo è un lavoro per questo 5.162 perché è stato fatto sono stati contati 5.162 Colombi su una superficie di 14 ettari all'anno producono 12.000.
905 chili di guano.
E vi ho detto tutto.
Di guano, quindi le feci sono una quantità enorme, chiaramente poi vengono degradate, ma la degradazione ha un contatto con l'ambiente circostante, questo ovviamente è un problema serio. Imbrattamento dei passanti, davanzali cattivi, odori animali morti e poi il rischio di scivolate. Gli animali morti rappresentano una fonte di contaminazione importante, soprattutto per gli scavenger, per tutti gli animali che sono in giro e dal dal gatto alla Gaza, al topo, eccetera, eccetera, quindi entrano nella nella filiera, nella filiera diciamo alimentare ora i problemi sanitari, io faccio il veterinario, sono un professore di malattie infettive. Mi perdonerete se vi parlo un po' debba malattie infettive con molto con molta tranquillità, però, e con molta tranquillità questo elenco che non riuscite a leggere, ma non volevo farvelo leggere è praticamente l'elenco delle malattie infettive e parassitarie che vengono ritrovate nei colombi. Normalmente di questi no, non ve ne parlerò di tutte, chiaramente di nessuna. Beh, già già vi faccio vedere questo, vedete, questo è un bellissimo, una bellissima tri comunicasi è un parassita che cresce nel.
Nel gozzo dei colombi e che viene trasmesso dai genitori ai figli ed è indice la presenza di questo collo, di questa lesione, qui proprio di una cattiva qualità del dell'ambiente in cui i loro vivono, quindi una grande contaminazione e il Colombi che ci arrivano in Osservatorio sono spesso presentano questa malattia qui,
Peraltro sull'Osservatorio io sto cercando di fare anche un'opera di.
Intervento di di diciamo che porti al non ricovero in Osservatorio più del Colombo.
Che sarebbe il caso, secondo me.
Ma non è facilissimo dal punto di vista normativo, non è facilissimo per un centro di recupero regionale come il nostro, però di questo poi magari parleremo nella parte della discussione, ora vi faccio vedere soltanto questa cosa, qui la cosa bella è che questi Colombi non trasmettono le malattie direttamente io sto vicino a te e ti trasmettono la malattia.
Sarebbe troppo facile, si UTI utilizzano dei vettori dei vettori che utilizzano sono questi tre che vedete soprattutto la pseudo Hlinka canariensis, larga serie Plexus, x o destra, certe volte anche questo Germani Issus galline, che è quello più rognoso per certi aspetti.
Quel questa di destra e una zecca, quella di sopra è una mosca e quella sotto invece è un acaro,
Vi faccio vedere qui cominciamo con la pseudo Olimpia, quelli su questa quest'vedete, questa Mosca è una mosca pazzesca, ce l'hanno praticamente tutti Colombia quasi in estate, quasi tutti sono delle mosche che hanno questo nostro e che hanno una capacità, una caratteristica cioè quella di pungere e di succhiare il sangue, ora queste mosche generalmente non pungono l'uomo, lo pongono quando il il sì. In certe condizioni ambientali, queste mosche trasmettono, per esempio delle malattie del sangue, una di queste malattie e questa qui si chiama emo Proteus ed è una delle malattie più comuni nel Colombo.
Perché lo abbiamo visto che l'80% dei colombi ce l'hanno?
Anche i nostri questi che stanno qui in città e ce l'hanno.
No, no, no no, ma non è un atout, non è trasmissibile all'uomo, non è trasmissibile all'uomo, non vi voglio spaventare, però vi voglio far vedere che questi animali possono avere anche un impatto sulla salute dell'uomo e l'impatto sulla salute dell'uomo, sia non perché c'è un Colombo ragazzi, scusatemi, i ragazzi, non perché c'è un po' un Colombo, ma perché ha alterato l'equilibrio tra le persone, l'ambiente e il numero degli animali, cioè io non sto facendo la guerra, gli animali, non non vi parlerò mai di distruggere gli animali. Vi dico soltanto che la cosa fondamentale è che bisogna mantenere basso il rapporto tra persone e animali, in questo caso i colombi, per poter avere anche contestualmente la possibilità di godere della presenza di questi animali che sono simpaticissimi.
E che sono veramente simpaticissimi, un'altra cosa che vedete un altro ammalati, un'altra, questi animali spesso portano anche questo tipo di parassiti, questa è una zecca, si chiama Vargas, reflex US, una.
È una e una zecca che ha una caratteristica vive a fino a tre anni a 22 gradi centigradi e la cosa bellissima guardate io, da da ricercatore, è in grado di assumere l'acqua, queste non bevono, assumono l'acqua dall'umidità quindi certe volte questo gli consente di sopravvivere in ambienti umidi per molto tempo.
E quindi di infettare ora questi animali possono passare sull'uomo, vedete, questa è una bella foto al microscopio elettronico, grattano la pelle e pongono e quindi succhiano il sangue,
Ora, quando è che questi pungono l'uomo quando, per esempio, alla popolazione di colombi viene abbassata repentinamente, non è il caso del dell'azione dello stop, nel senso che.
Una in un intervento naturale di riduzione della popolazione, aiuta anche a controllare questo tipo di infestazioni e anche il rischio che questi parassiti si vadano a cercare qualcos'altro da mangiare se non trovano più il loro ospite principale.
E, va bene, queste sono malattie che possano essere trasmesse, guardate questo che carino, e questo si chiama derma Nessus galline, questa neo è un foto, è un è un filmato che abbiamo fatto nel nostro laboratorio io.
Ho una particolare predilezione per questo parassita, perché sono sono, sono, lo abbiamo studiato, l'abbiamo portato in tutto il mondo alla anche all'attenzione delle persone, questo Darmanin sus ematofago lui si vive sugli animali soltanto per fare un passo di sangue, dopodiché scende dall'animale e poi va a fare le uova e riprodursi a mutare, eccetera questo ATA, quello praticamente questo sì che viene veicolato dal Colombo, che arriva sulla sul davanzale fa il nido, dopodiché il Colombo se ne va, il la acaro rimane dentro, deve andare a mangiare e va alla ricerca. Io ho avuto casi di infestazioni della Darmanin, sostenuta Colombi in Facoltà da me.
In alcuni comuni Sala consiliare di un comune era bellissimo, si facevano le riunioni, poi il giorno dopo si trattavano tutti quanti.
È quasi invisibile e quasi invisibile, e in una scuola in un tribunale, in un ospedale ve ne posso dire quanti ne volete, ma era il Co e Colombo è il Colombo, è perché è la cosa principale l'abbiamo pure segnalato ci abbiamo pure pubblicato sia in Italia che all'estero più volte questo acaro è un acaro come quello della rogna, ma è un acaro di un po' diverso. Vedete, ha una capacità di sopravvivere anche otto mesi, 10 mesi senza mangiare però quando vede una un quando trova qua poi quando un un trova un essere vivente sul quale può.
Può andare a fare il passo di sangue, si muove, va, questa è la facoltà di Veterinaria e questa è la casa di alcune persone che andavano in questa casa soltanto tra una vacanza all'altra, praticamente.
Vivevano fuori, andavano, tornavano a casa e trovavano questi Colombi, e questa è la situazione che noi ci siamo trovati questi su tutte trasmesse da son tutti, tra Germani Issus punture da Germania Issus, vedete.
Riconducibili a al Colombo.
Alla presenza del Colombo e alla presenza del Colombo, perché questo questa è la la facoltà di veto di veteri di agraria di Foggia, e questo è quello che è successo la collega se l'è trovato sul computer mentre stava lavorando, è stato sufficiente andare ad aprire poi il,
Il condizionatore e vedete quando partiva, l'avendola del condizionatore, questi germanista su venivano spray Zati nell'ambiente.
Vi dico, c'è gente che è impazzita, perché per fortuna poi noi abbiamo cominciato a lavorare anche con i medici dermatologi e c'è una certa sensibilizzazione e adesso ci pensano che c'è da Hermanin sous.
Ed è il Colombo, in questo caso le i casi in città sono legati tutti alla alla presenza contemporanea del Colombo, perché in questi, in questi nidi loro fa i colombi stand, i germani su stanno nel colon, nel nel nido, il Colombo se ne va e il derma nisus mai a cercarsi qualcosa da mangiare da qualche altra parte e viene alla ricerca dell'uomo va beh, questa è una tenia niente di che è una tecnica di un colombo, vedete,
Ma no, queste non passano, queste non passano all'uomo. Ecco, abbiamo fatto un lavoro a Palo del Colle qualche anno fa e abbiamo visto, per esempio, che nei colombi, soprattutto nei colombi vivi, avevamo percentuali di positività per Salmonella salmonella è una tossinfezione alimentare.
Per Salmonella sopra nel 7% degli animali che abbiamo testato e il 6% degli animali che abbiamo testato era vivo, quindi sia animali eliminano con le feci e quindi spray aizzano nell'ambiente questo batterio,
Ripeto, non è necessario che ci sia, questo non significa che tutte le persone si ammalano e ma è un rischio sanitario, soprattutto per gli anziani e soprattutto per i bambini, soprattutto per gli immunodepressi, poiché lì possono, lo possono inalare e guardate che la Salmonella typhimurium, cioè quella più patogena è quella che loro portano più frequentemente. È un dato che conferma anche altri dati. Questo è un germe che, da tossinfezione alimentare, diarrea nell'uomo, il 14% di questi animali che aveva il Campylobacter Giuni aveva anticorpi per la pseudo peste. Vedete, aveva anticorpi per la pseudo peste che è una malattia infettiva, che noi abbiamo in Facoltà e abbiamo e in questo ci in questa città, questo aumento in queste città. Questo aumento incontrollato degli animali crea delle condizioni per cui la natura si auto lì autolimita, alle popolazioni e la autolimita con delle epidemie. Questa è una malattia nervosa, si chiama pseudo peste, avviare può colpire anche l'uomo, occasionalmente dove dove a cui da forme respiratorie molto lievi non gravi, ma dà delle riniti del del.
Congiuntiviti molto molto fastidiose. Ebbene, questa questa malattia, noi ce l'abbiamo tranquillamente in tutte le città, in tutti i colombi che vivono in questa città. Noi ci abbiamo pure lavorato, abbiamo visto, vedete, questo è un albero filogenetico, abbiamo visto che i nostri sono questi qua, quelli che sono in provincia di Bari niente di che sono in un genotipo sei, molto importante dal mio punto di vista, ma dal vostro punto di vista è che questi questi virus sono patogeni anche per i polli, per le galline, noi abbiamo in zona anche degli allevamenti e quindi è una malattia della lista. È come l'influenza aviare, considerata dal punto di vista normativo, quindi è una malattia estremamente estremamente importante e quindi.
Alla fine poi l'altro problema. Sono queste questi Colombi che muoiono sul selciato e che, portandosi dietro tutta questa tutte queste patologie, tutte queste patologie praticamente non fanno altro che mantenere il ciclo di questi patogeni. Per esempio, uno no era lì e la clamidia. Ecco la clamidia è uno di quei sono molto positivi alla clamidia i piccioni, ma per fortuna clamidia del Colombo non è molto infettiva per l'uomo, non si trasmette facilmente e quando si trasmette facili, si trasmette all'uomo, non dai problemi che danno altre clamidia. Quindi, da questo punto di vista siamo a posto, ma per esempio una delle cose che dovete code considerare che le deiezioni, anche indirettamente, la dottoressa diceva che appunto il guano no, tutto questo guano che si polveri.
Che altro non è se non fatto di proteine. Queste proteine vengono micronizzazione, passano nell'aria, vengono respirate e stimolano fenomeni di tipo allergico che è.
Che sono ovviamente una patologia in diretta per l'uomo, ma comunque un in questo momento io, per esempio, sono fortemente allergico al qualsiasi cosa aggrava. Ecco la condizione di benessere delle persone. Spero di non avervi spaventato, spero di non avervi spaventato, ma se fosse allora questi dati sono importanti, perché noi capiamo qual è il rischio non significa che automaticamente la presenza dell'animale trasmettere malattie, ma questo è fondamentale perché, visto che noi viviamo insieme agli animali, è sempre di più. Lo dovremmo fare perché ci stiamo prendendo tutto lo spazio degli animali,
E quindi il loro, se vogliono sopravvivere, devono vivere insieme a noi, significa che dobbiamo valutare il rischio e quindi adottare dei comportamenti virtuosi come quello di stasera, quello di questo progetto dei comportamenti virtuosi che riducano il rischio e quindi consentono una una diciamo interazione virtuosa anche positiva con gli animali, ecco perché, dicevo tutte queste queste informazioni vi servono per capire a parte il fastidio che vi danno lo sporco va bene, ma è per farvi capire quali sono le motivazioni alla base di determinati comportamenti di determinati progetti e molti a alcuni anni diversi anni anche di più, quindi,
La la cosa fondamentale è anche di più in condizioni normali,
In città con determinate situazioni la la vita è più bassa e anche può essere più bassa, e quindi questo significa che interventi fatti mirati determinano un decremento, poi via via della popolazione, sta di fatto che dobbiamo, dobbiamo pensare appunto a lavorare in equilibrio e a vivere in equilibrio con questi animali e non as a sterminarli e a pensare che di di ucciderli tutti quanti perché non avrebbe nessun senso grazie.
Il gatto il cane.
Carnivoro in generale, la volte nel nel fuori dalla città, sicuramente in città sono non hanno predatori, non hanno obbligatori, i falchi sono falco pellegrino ad esempio erano abituati nel palco lo sparviere sono tutti gli animali che vivono e che che utilizzano il Colombo come premiato come preda.
Del corvo.
Immagine ferma del corpo non serve a niente, serve, serve soltanto se so esatto, serve soltanto il primo giorno dotato del giorno poi.
Grazie a voi, grazie.
Ecco buonasera,
Do ut des dopo il professor Camarda, io farò una magra figura, perché la sua presentazione è stata meravigliosa e mi permetto di dire che il predatore dei piccioni era e rimane rimarrebbe l'uomo, l'uomo li ha portati con sé per per per nutrirsi e poi, se se n'è disfatto, quindi a questo punto, siccome un animali di grandi dimensioni, il Pellegrino fa quel che può e quindi diciamo che il vero, il vero e supera il datore sarebbe stato l'uomo, ma adesso l'uomo non se ne interessa più, anche perché sono tutte quelle bestiacce che dà addosso fa un po' un po'. Ecco ci pensa due volte io e.
Io farò veloce, diciamo nel senso che poi credo che in queste situazioni sia più importante magari anche la discussione, però è anche importante spiegarvi che cosa sta succedendo a Bitetto, perché la, la Sindaca, la un pochino anticipato, l'architetto è entrato in punta di piedi in quelle che sono le problematiche della del vostro Paese, del centro storico e io cercherò, visto che tra l'altro, anche da estraneo, comunque sono entrato all'interno del centro storico a studiarlo un po' di più. Cercherò di spiegarvi, diciamo rapidamente, nel senso, lasciando poi spazio alla discussione. Che cosa sta succedendo il Comune di Bitetto? L'Amministrazione sta cercando di trovare le strade per diminuire e entrare, diciamo in quella con forza, non.
Con questi animali, che non verranno eliminati ma verranno, si cercherà di diminuirli.
E come lo faranno, lo faranno con interventi.
Di territorio puntiformi, ma anche con appunto interventi di territorio che inibire hanno la fertilità di questi animali. Abbiamo visto dal professor Camarda che il punto di forza rispetto a quelli selvatici è che questi animali si riproducono moltissimo, ma gliel'abbiamo insegnato noi per tornare al discorso, cioè in 10.000 anni li abbiamo selezionati per farne degli animali super riproduttori, quindi a questo punto ci ritroviamo con delle macchine riproduttive che non hanno paura di noi, che stanno nelle nostre case e quindi ovviamente, sono animali che dobbiamo capire la strategia e cercare in qualche modo di conviverci e quindi da ormai parecchi anni.
In Italia è stato inventato e poi esportato in tutto il mondo un farmaco anti feconda attivo per i colombi di città, cioè un farmaco, un farmaco quindi.
E mi ha sabotato come.
No, è già più bravo, poi mi sa, mi fa anche sabotaggio e io faccio ah, okay okay, quindi ormai parecchi anni fa, in un'azienda farmaceutica veterinaria italiana è stato inventato un farmaco che è in grado di ridurre la fertilità dei colombi. Quando diciamo farmaco intendiamo una prodotto che è stato autorizzato dal Ministero della salute per questi scopi, quindi non è un prodotto inventato, o che in un garage è stato ammesso appunto da da quattro burloni, ma è un'azienda farmaceutica che ha ricevuto le autorizzazioni ministeriali per questi scopi. L'azienda si chiama anche vedrà. Insomma, è un'azienda che tanto non conoscete perché azienda veterinarie bene o male non sono così conosciute come quelle per gli esseri umani, il prodotto di cui stiamo parlando, il farmaco di cui stiamo parlando ha un principio attivo che si chiama nicarbazina, per la maggior parte e mais, e il 93% e mais c'è questo piccolo quantitativo di nicarbazina e poi degli additivi tecnologici e isolano, diciamo, questo piccolo e ne fanno quasi una una capsula la nicarbazina è un principio attivo,
Antico, ormai possiamo definirlo perché fu inventata né a metà degli anni del 900, quindi almeno 1950, e per essere utilizzata nel pollame come un anti Cucci, dico poi si sono accorti che dandolo alle galline inibiva la la produzione delle uova e allora dei ricercatori italiani negli anni 90 hanno detto ma se inibisce le la, la,
La fertilità delle uova, delle galline magari inibire anche quella dei piccioni che in quel momento stavano cominciando a diventare un problema reale, chiaramente in tutta in tutta Italia, e così è successo, così è e si è creato questo farmaco che è lì è un chicco di mais che può essere somministrato manualmente o con un distributore automatico. Viene somministrato con 8 10 grammi a Colombo, son 20 chicchi di mais circa, quindi è una attività rapidissima.
Si somministra quando si somministra al mattino presto, quando questi animali si svegliano, sono nel loro luogo di residenza, che è questo bellissimo luogo che ho visto. Questo ho capito che il vostro centro storico prima lo guardavo affascinante e loro sono lì la mattina, sicuramente perché dormono lì quindi l'intercettiamo, gli diamo la notizia che il Sindaco gli fornisce la Kodak, la colazione comoda vicino casa quindi loro lo imparano, vanno a mangiare la loro colazione, 20 chicchi di mais e poi volano dove sono sempre andati. Quindi non non creiamo una ulteriore,
Concentrazione nel centro storico. Non ho il loro, continueranno a fare quello che hanno sempre fatto solo che la colazione fornita dal l'illustrissimo signor Sindaco, che gli farà mangiare questi 20 chicchi di mais e speriamo che lo mangino il più possibile il numero superiore.
È il più possibile quindi almeno cinque volte alla settimana durante il periodo riproduttivo lunghissimo periodo riproduttivo. Il professor Camarda è stato chiaro e praticamente tutto l'anno, però anche per limitare un po' le spese si usa somministrare dagli inizi di marzo alla fine di ottobre e che rappresenta, diciamo, il periodo a più alta fertilità. Che cosa succede se se.
Ingeriscono questi 20 chicchi di mais semplicemente che o non fanno le uova o le uova che producono, non si schiudono, cioè non sono fertili, quindi la coppia sia coppia. E qui buona pace di tutti quelli che giustamente tengono gli animali, cioè gli animalisti, in questi tanti anni di commercializzazione hanno capito che non succede nulla, cioè noi non andiamo a creare problemi alla coppia perché c'è anche giustamente, chi ci tiene agli animali e quindi evitiamo soltanto che quest'uovo o venga prodotto o si schiuda. E allora cosa succederà se questo uomo non si schiude? Uno viene prodotto intanto ci so, ci sarà una diminuzione delle nascite,
Alla diminuzione delle nascite e succede qualcosa di interessantissimo, cioè i single, perché le colonie, fortunatamente, non sono fatte tutte da animali riproduttivi, gli animali riproduttivi sono una piccola parte, sono i dominanti, sono circa il 15% della popolazione, poi ci sono i giovani, diciamo i sub dominanti ma insomma, no, no, il tempo è tiranno, non andiamo troppo nei dettagli. Questi animali tendono ad emigrare perché non trovano capacità riproduttiva in quella colonia, quindi tendono ad emigrare, così come la normale immigrazione diminuirà. In virtù del fatto che che ci vado a fare in un posto dove non possono metter su famiglia, questo è un po' il come dire, il messaggio che la natura da questi animali, poi, ovviamente, anche per loro.
C'è una mortalità naturale che fa il resto, quindi minore natalità, emigrazione aumenta immigrazione, diminuisce la mortalità è uguale, perché questo non è un prodotto che interferisce con il benessere di questi animali, però c'è un Colombo dura, due, tre, quattro anni eh eh attenzione che quelli che sono nati quattro anni fa in questo giorno son morti quindi non è che dobbiamo aspettare chissà quando non stanno già morendo, cioè come come tutti gli esseri viventi insomma,
Adesso ci arriviamo s no, io, allora quali sono i risultati che ci attendiamo, perché la la le, il motivo per cui si fa questo trattamento è ovviamente non eliminare gli animali, ma diminuirli. La diminuzione e a me piace più dire la diminuzione in 3 4 anni di utilizzo e ed è di del 50 60%, quindi da quando si parte perché annualmente si si calcola statisticamente un 30%, l'anno però un anno può andare meglio un anno può andare peggio perché fare una terapia in sistema aperto è molto diverso per farla in un sistema chiuso, dove sei sicuro che la terapia arriva agli animali che debbono riceverla in un sistema aperto, possono capitare tante cose. Comunque, all'incirca c'è un 50 60%.
Ce lo dice ce lo dice l'Istituto superiore per la ricerca ambientale e fra un po' glielo dico rimanga con noi anche dopo la pubblicità.
E gli effetti indesiderati, quali sono praticamente nulli, e non è un caso che le associazioni animaliste e di tutto il mondo perché, come tante cose, partono dall'Italia e poi si diffondono in tutto il mondo, e anche questa si è diffusa e,
Ma rimanendo a casa nostra c'è un sistema di vigilanza che si chiama farmacovigilanza, che praticamente è un ente, diciamo, dello Stato, che vigila sulle sugli effetti eventualmente avversi dei farmaci, ecco, in 22 anni di commercializzazione di questo farmaco non è arrivata al Ministero della salute neanche una segnalazione di farmacovigilanza quindi evidentemente non ha creato problemi collaterali. Ora qui, ovviamente, dovete fare un atto di fede perché e io sto tenendo d'occhio il cronometro, quindi cerco di andare veloce, però,
Sono pienamente disponibile e c'è tutta la documentazione qui in Comune e non ci sono problemi di intanto di tossicità per i colombi che sono, diciamo, gli animali bersaglio di questa di questa terapia, ma non ci sono rischi per i mammiferi bimbi, uomo compreso, e quindi i cani, gatti e eccetera i mammiferi son tutti loro, siamo, tutti noi, non ci sono rischi per i rapaci. Che attenzione, intanto, non mangiano il mais in più, potrebbero mangiare un Colombo che a sua volta ha mangiato il mais, ma fate un atto di fede, poi entriamo anche nei dettagli, se volete, insomma, chi vuol far notata? Io ci sono, son venuto apposta e quindi ci sono, ma non ci sono rischi per la pace e non ci sono neanche i rischi per l'ambiente poveretto, perché anche lui esiste. Ecco.
No, no, no, beh.
No, allora è una strategia e una strategia, noi stiamo vicino a dove do loro dormono e glielo diamo la mattina presto, quando quelli che dormono a Bitritto non so neanche se mi sembra che esista ed ebbi Bitritto, quindi a pochi chilometri di distanza, ecco,
Ecco, ma quelli li stanno dormendo a quell'ora o si sono appena svegliati, quindi noi intercettiamo i nostri, basta tanto è vero che noi non andiamo nelle campagne a distribuirlo, perché nella campagna è un luogo e un cosiddetto luogo ristorante non è un luogo dormitorio, quindi nelle campagne vanno tutti quelli del circondario chissà da quanto lontano. Ecco quando c'è il momento di mangiare, quindi no, noi lo diamo vicino casa, perché mangiano i nostri e non mangiano che il leader dei Paesi vicini,
Il rapporto delle associazioni animaliste pressappoco ve l'ho già detto e lo ritengo un trattamento etico, quindi un trattamento che non danneggia nessuno, ma che comunque arriva a uno scopo, quello che vi ho detto, però, attenzione perché qui arriva, come dire, il bello e il brutto della faccenda, cioè la le tutti i farmaci, se voi prendete il foglietto illustrativo, adesso qui non ce l'ho in tasca, neanche uno ma e sul foglietto illustrativo ci sono le raccomandazioni, quindi l'azienda farmaceutica si raccomanda che la terapia venga svolta con certi crismi, altrimenti non funziona e i crismi e i quali sono si parte da una diagnosi. Quindi uno studio del territorio, una.
Posologia c'è una, quindi, una elaborazione di una strategia terapeutica, la preparazione del personale, insomma, c'è una serie di iter che, come vedrete, il Comune di Bitetto ammesso appunto affidando questa attività ha protetta che ha chiamato gli esperti, cioè non si è come dire improvvisata a fare qualcosa in casa, tanto per cosa che invece, purtroppo succede e e quindi ha messo in campo uno studio, quindi l'area interessata dallo studio voi la conoscete meglio di me e un'area circoscritta all'incirca da via e piazza Maddalena via Vernoy, a via Bari e via Palù. Insomma, quella che vediamo nella nell'immagine è un'estensione piccolissima è di 0,08 chilometri quadrati. Qui cosa è successo qui sì, e è avvenuto un monitoraggio, quindi una diagnosi della reale situazione, un esame critico dei dati raccolti e poi una realizzazione di un progetto operativo integrato.
Quindi il sottoscritto e un collaboratore il giorno 18 0 2 2026, quindi pochi giorni fa sono andati nel vostro bellissimo centro storico, con un conta scatti e una mappetta e hanno camminato a dall'alba fin per un'oretta e 20 con un passo sempre irregolare, guardando i colombi in volo e appoggiati e questo perché perché volevano vedere il numero dei degli avvistamenti le zone di maggiore stazionamento e la criticità all'interno di queste delle zone che abbiamo visto per passare proprio ai numeri gli individui che abbiamo avvistato attenzione e questi non sono i vostri individui, gli individui che abbiamo avvistato sono stati 168, adesso numero più numero in meno, ma questo conta scatti, diceva.
Ahimè, le zone di maggiore stazionamento e di criticità e tutto il centro storico è difficile dire poi ci sono delle vie,
Mi.
No, no e no Gianni e del centro storico del giorno, sì della Garibaldi e questa grande via, che parte quindi qui davanti, certo da.
Non lo so, ma da qualche.
Ma da da qualche parte bisogna iniziare.
No, no, allora non è che noi dobbiamo renderli, il piccione è stanziale e quindi.
Non è che no.
Mappe mi perdoni, ma di fatto è impossibile, cioè è chiaramente una delle cose importanti, ma adesso ci arriviamo sì, ma sono case abbandonate con con 10 10 eredi uno abita in Canada e l'altro abita in Australia l'elevato a mettere d'accordo, quindi adesso ci arriviamo, io io sono 25 anni che seguo queste problematiche, quindi so benissimo di cosa stiamo parlando, ma è impossibile.
Però, perdonatemi, facciamo finire il dottor Pellizzari, benché per ordine diciamo dell'incontro e poi dopo lasciamo tutto lo spazio possibile alle domande, allora abbiamo visto 268 Colombi, tanto per darvi tanto per darvi una la dimensione del problema di quella area che abbiamo studiato, poiché era una stagione in cui non c'è attività riproduttiva poiché e non vanno in campagna mangiare perché c'è ben poco. Praticamente questo avvistamento è stato.
Moltiplicato per un fattore di correzione che equivale a 2.5. In pratica, in quell'area ci sono circa 400 soggetti, 400 Colombi, uno, mi può dire va beh, e quindi che significa allora l'analisi dei dati si rifà e qui vengo al signore che diceva prima a un dato di riferimento che dà l'Istituto superiore per la ricerca ambientale, detto ISPRA, che parla di 300 400 individui a chilometro quadrato, perché ci sia una sorta di benessere e di convivenza possibile tra uomo e Colombi. Se facciamo due conti che io li ho fatti chiaramente, non sono semplicissime e quindi ve le riporto in 0,08 chilometri quadrati con 420 Colombi è come se in un chilometro quadrato ci fossero 5.250 Colombi, quindi è praticamente una concentrazione di 13 volte superiore a quella che l'ISPRA suggerisce per una convivenza, diciamo accettabile. È chiaro che qui si sviluppa un odio nei confronti di questi animali perché sono 13 volte superiori a quelli che dovrebbero esserci.
Anche al di fuori del centro storico.
Io ho avuto mandato, cioè l'azienda ha avuto mandato dalla.
Dalla dall'Amministrazione di di intervenire, anche perché bisogna iniziare da qualche parte, perché se si pensa a tutto, purtroppo è difficile. Poi sa cosa succederà. Mi scusi se le rubo la parola sa cosa succederà, che la concentrazione nel centro storico diminuirà e con le stesse risorse che il Comune ha messo, diciamo sul tavolo. Per questi anni, poi si potrà ampliare il trattamento alle zone e diciamo immediatamente fuori dal centro storico e via via sempre più periferiche e senza impiegare delle risorse che altrimenti sarebbero immense. E quindi cosa succede non si fa nulla, quindi il il, l'idea è quella di partire dalla zona più calda, perché son sicuro che in via Garibaldi io so, sono andato in via Garibaldi perché poi ho messo il naso in altre zone della città per quello che le dicevo, che sapevo che era qui davanti e ce ne sono tanti anche lì.
Però, signori, cioè in questo in questo cerchio qui ce n'è una concentrazione elevatissima e merita di essere attenzionato come primo in virtù di questi di que. Ecco, qui arriviamo cosa deve fare il Comune azioni puntiformi e sono qui per azioni multiformi. Intendiamo quello che diceva quel signore là, cioè stimolare qui ci abbiamo anche la ditta che fa l'allontanamento volatili perché è importantissimo capisco il fai da te, va benissimo, perché tanto costa come dire zero, finché costa zero, se funziona, abbiamo guadagnato tutto, ma quando dovessimo mai in investire anche 100 euro, se lo facciamo con una ditta che sa fare, anche le punte funzionano che tutti dicono che non funziona, non ha niente, no, no, funzionano, perché la ditta che lei sa mettere sa dove vanno messi, eccetera, eccetera. Chi non li sa, mettere, si improvvisa, quindi, finché gratis facciamo quello che vi pare, ma quando c'è da spendere quattro spiccioli chiedete in comune e magari viva. Vi fanno mettere in contatto con una azienda che sa fare questo mestiere e poi abbiamo detto azioni di territorio, quindi comunicazione dei cittadini come quella che stiamo facendo stasera. Le attività normativa, come quella che il I stanno cercando di fare, si danno diffide. Si fanno ordinanze purtroppo a.
Sofà cioè facile da dire, dovete chiudere tutto, ma va lì a pescare gli eredi in in Canada io dico Canada, poi, per carità, magari.
Mi mi dispiace, allora diciamo gli eredi in Australia, vai.
Ecco.
Ecco, è quello il problema e poi abbiamo detto la riduzione demografica e qui subentro io diciamo quindi l'attività sarà un'attività triennale, verranno posizionati tre distributori automatici di quel modello che avete visto prima su questi tetti ampi che fortunatamente in Puglia esistono, perché nel nord Italia questo è molto difficile,
E questi distributori saranno seguiti dall'azienda protetta e erogheranno una una dose ovviamente nota, cioè saranno gestiti in conformità a quelle che sono le indicazioni della della ditta produttrice, i risultati attesi un po' ve li ho detti, cioè il 50 60% di diminuzione in tre anni e poi chiaramente ci sarà un monitoraggio con le stesse modalità operative.
Diciamo circa tutti tutti gli anni nello stesso periodo, cioè in febbraio, io ho fatto un po' in fretta perché voglio lasciare lo spazio all'altro, relatore e anche poi alle domande, che sono un fatto importante, quindi vi ringrazio.
Mentre?
L'altro, relatore.
Si vede se si prepara il file.
La gestione del Colombo, io me ne sono occupato qualche anno fa,
Abbastanza lungo diciamo.
La, la gestione degli animali.
Nocivi o comunque infestanti chiamiamoli così estremamente è una battaglia persa ve lo dico subito persa nel senso dell'aspettativa e si può vincere soltanto pareggiare soltanto nel momento in cui.
C'è la collaborazione di tutti, io ho vi ho detto, la prima cosa che vi ho detto è che.
Questi animali crescono anno trovano aumentano la loro capacità riproduttiva in funzione di determinati condizioni ambientali, è compito di tutti noi cittadini contribuire a fare in maniera tale che queste condizioni ambientali siano quanto più scomodo è possibile per questi animali, perché si trovano TEN temperatura e purtroppo anche il cambiamento climatico non ci dà una mano e trovano cibo e trovano luce. È inevitabile che siano portati a riprodursi sempre di più, per cui tutte le attività che ha detto il dottor Pellizzari non sono secondarie, sono parte integrante del progetto e dell'approccio alla riduzione della popolazione, perché altrimenti è una battaglia persa e la questa cosa è fondamentale anche ai fini. L'altra cosa fondamentale è il.
Non aspettarsi dei risultati in due giorni perché non è possibile e prolungare nel tempo le attività in maniera tale da consentire al progetto di poter portare a casa i risultati che altrimenti altrimenti si è destinati a fallire.
Scusatemi e fa parte di.
Buonasera a tutti, innanzitutto grazie al Sindaco Pascazio alla consigliera foca, razza dalla dottoressa Magrone per per l'invito.
Allora io sono un funzionario del del comune di Mola di Bari da muore a noi, abbiamo avviato circa due anni fa l'appalto che inizierà a breve da voi, ma già negli anni precedenti abbiamo gettato le basi affinché si potesse arrivare a all'appalto in argomento.
Innanzitutto, se noi siamo stati sfortunati sfortunati in cosa, quando abbiamo avviato le attività propedeutiche, non esisteva un piano regionale di per il contenimento del del colombo di città, quindi ci siamo dovuti, tra virgolette, inventarci un piano, inventarci delle misure.
E cercare di di di di tagliarle in base alle nostre, alle nostre esigenze, alle nostre peculiarità del territorio, da dove nasce dove la nostra esigenza nasce, come abbiamo già detto, da una serie di problemi, problemi che sono a livello igienico, sanitario, problemi che riguardano il degrado del degrado del patrimonio artistico e storico del territorio perché perché io lavorando dall'Ufficio igiene ambiente giornalmente,
Dottoressa naturale, sicuramente mi potrà capire tempestati da PEC, mail chiamate autentica di si recavano allo sportello che lamentavano la costante presenza di guano sul marciapiede guano sulle base, adeguano sui terrazzi, sugli indumenti stesi sui panni stesi di tutto e di più e se eravamo stanchi quindi qualcosa dovevamo fare qualcosa ci dovevamo inventare,
Inizialmente che abbiamo fatto abbiamo, abbiamo cercato di disegnare l'appalto di igiene urbana, o meglio i servizi complementari dell'appalto di igiene urbana verso questa problematica abbiamo incrementato il monte ore dedicato alla voce delle basole dei marciapiedi.
De delle delle strade, ma ci siamo resi conto che il problema permaneva, correvamo, cerchiamo di dare delle soluzioni nell'immediato, ma il problema c'era rimaneva anzi.
L'impatto finanziario sul sul bilancio era.
C'erano era tanto, quindi dovevamo trovare qualche altra soluzione.
Che soluzioni dovevamo fare e potevamo trovare. Innanzitutto dobbiamo ragionare su su un contenimento dei costi, quindi non affrontare più il se il problema nell'emergenza, nel nella richiesta del cittadino, ma cercare di pianificare un percorso condiviso con con la stessa cittadinanza, attivando un percorso quasi partecipativo con con loro ma non solo con loro, anche inizialmente noi abbiamo coinvolto innanzitutto dell'ARES le associazioni ambientaliste presenti sul nostro territorio. Abbiamo fatto una conferenza di servizi, abbiamo convocato loro, abbiamo convocato il il SISP che sia perché sono praticamente i servizi dell'ASL che si occupano di igiene e sanità pubblica e il servizio veterinario abbiamo rappresentato la problematica. Abbiamo ipo ipo pensato e.
E ci hanno suggerito come poter affrontare tutto, quindi tutti i passi che abbiamo fatto, che poi sono andati a finire all'interno del piano di gestione, sono stati innanzitutto prima condivisi con con l'ASL, con i servizi dell'ASL competenti e con le associazioni ambientalistiche e tutela per la tutela degli animali.
Quindi che abbiamo fatto e abbiamo fatto inizialmente è un'attività di monitoraggio, il monitoraggio è stato abbastanza semplice, ovvero ci siamo, ci siamo creati nel corso degli anni, un database con tutte le segnalazioni, gli interventi fatti con il servizio di igiene urbana abbiamo verificato dove, in particolare, questi interventi vengono fatti frequentemente.
Li abbiamo georeferenziati su una Sam, una semplice mappa di Google Maps lo abbiamo modificato, abbiamo inserito quali erano i punti, ci siamo resi conto in quali zone del territorio in particolare fossero interessate colpite dal fenomeno, ovvero fenomeno, facciamo sempre riferimento alla presenza di buono.
Che su che cosa abbiamo pensato inizialmente inizialmente abbiamo pensato a cosa possiamo fare, abbiamo adottato una un'ordinanza sindacale con la quale abbiamo invitato, tra virgolette, invitato meglio ordinato i cittadini a evitare di la distribuzione di cibo, qualsiasi esso sia, io sia ahi ahi ahi Colombi che sappiamo benissimo purtroppo una una delle nostre abitudini quello di vedere il PIL Colombo che fece ma felice passeggia per per le nostre strade per le nostre piazze.
Capita spesso di vediamo qualcuno della Granaglia, il il pane, la mollica di pane, cibo, quindi, innanzitutto uno dei divieti era quello di alimentare i colombi, quindi non per tenerli affamati di San semplicemente loro, comunque hanno le loro fonti di alimentazione non era necessario che noi incentivassimo questo che altro abbiamo fatto abbiamo abbiamo pro con sempre con ordinanza, abbiamo invitato sempre i cittadini a chiudere tutte,
Quello è come il precedente, il dottor Pellizzari, quelle quei varchi, lucernari, prevedere dissuasori sulle abitazioni.
Purtroppo quello è un'ordinanza, è un ordine, ma non tutti lo rispettano, quindi che è successo siamo intervenuti sul caso specifico, ovvero con il Comando di Polizia locale, con con il servizio igiene e sanità pubblica, su segnalazione da parte dei cittadini interni, intervenivamo sulla l'immobile in questione se siamo stati fortunati che fosse ABI ed abitata, ci siano inabitata tutte le 2 punte di ricerca e cerchi anagrafiche, verifica con le letture anagrafica delle all'estero, eccetera, eccetera.
Siamo riusciti comunque a ridurre il numero di abitazioni scoperte e quindi abbiamo disincentivato i colombi a trovare rifugio sugli stessi, né, come immagino che qui a Bitetto sul molo abbiamo il problema del gettone libro del problema del centro storico, ovvero tante tantissime case abbandonate. La città si è, si è allargata verso le periferie, si preferisce vivere in condominio e non più all'interno del del del delle case. Andare dentro al centro storico su più piani, quindi, facendo così abbiamo quantomeno limitato. Poi siamo arrivati a cosa cos'altro fare, cos'altro fare. Grazie al ai colleghi del del servizio igiene e sanità pubblica, siamo venuti a conoscenza della presenza, come diceva il dottor Pizzari, di questo farmaco che.
Miss, con trattato con con Granaglia trattata ci consente di contenere la proliferazione del colombo di città, come ho detto prima, questo è un dubbio, ma un imam, una delle case che abbiamo all'interno del del centro urbano, con invece lo prima con l'ordinanza sopra l'alimentazione, l'obbligo di schermare le aperture l'obbligo di ma di ma di effettuare manutenzione sugli immobili quindi pulire costantemente dal guano certificare l'avvenuto intervento a noi al servizio igiene e sanità pubblica.
Come dia come fornire l'alimentazione, quindi, tornando al dossier di cui parlavo precedentemente, abbiamo verificato dove c'era una maggiore intensità del fenomeno, quindi avervi, come potete vedere, abbiamo individuato delle zone che sono già nel centro storico, la zona della piazza zone a ridosso del centro storico zone dove ci sono giardini e parchi parchi comunali,
Dovendo accertato la presenza effettiva di di colonie stabili di con onestà i fondi.
Abbiamo anche capito,
Successivamente, dove piazzare gli strumenti che ci fornisce la alla ditta Protecta, ovvero i distributori di mangimi, quindi abbiamo individuato dei di degli immobili comunali come scuole, palazzi storici di proprietà comunale che erano presenti all'interno di queste zone particolarmente sensibili.
Cosa ci siamo detti, abbiamo auspicato, abbiamo auspicato.
Con la creazione dell'appalto che abbiamo affidato alla all'operatore protetta, nel nostro caso, un appalto quinquennale, se non ricordo male.
Forse siamo stati fin troppo ottimisti, ma forse no.
Ovvero né per i primi per primi, il primo anno, I I secondo anno, una riduzione sul 20 30% della popolazione del Colombo presente in quelle zone fino ad arrivare al quinto anno, una riduzione del 70 80%, certo è un dato molto importante, però non è poi così lontano dalla realtà e poi vedremo il perché.
Quindi abbiamo iniziato l'attività di erogazione, come diceva il dottor Pellizzari, il nostro appalto, come ha detto, era di 60 mesi, quindi cinque anni, e prevede una reportistica annuale, quindi al termine della dell'anno di somministrazione mese di gennaio al mese di febbraio con il dottor Pellizzari viene da noi ed è successo negli stessi giorni in cui ho fatto il sopralluogo chi dovrebbe Bitetto fa utilizzando la stessa metodologia fa delle verifiche sul sulla conta dei dei colombi presenti.
Che è successo?
Nei primi due anni.
Quindi due siamo, abbiamo iniziato nel 2024 l'ultimo rilevamento lo abbiamo fatto a inizio febbraio 2026, l'abbiamo votata una riduzione del 31% della popolazione rispetto a quello iniziale, quindi che significa effettivamente il?
Il servizio, quello che abbiamo pensato, quello che abbiamo ideato effettivamente dei risultati li sta portando, se ben ci fa sperare che abbiamo raggiunto il 31% alle prime due anni, forse probabilmente quella percentuale che avevamo auspicato, previsto all'interno del capitolato del 70 80% al quinto anno d'appalto forse non è poi così lontana dalla dalla realtà.
Tra l'altro facendo i sopralluoghi, abbiamo inoltre notato come potrebbe essere necessaria una nuova zona di dove intervenire, quindi noi abbiamo fatto i primi interventi in queste zone che vedete A B C e D, dove ci sono dei 5 distributori ci siamo resi conto che c'è un'area del Paese scoperta,
Dove possiamo, dati i risultati, li abbiamo ottenuti, ottimi, sono che abbiamo tenuto su quelle zone o pensare di spostare uno di quei distributori automatici sulla zonale, oppure semplicemente grazie agli strumenti che abbiamo con il codice degli appalti, prevedere, tramite una piccola, una una piccola variante,
Un al la, la previsione, nessun altro edificio, un edificio pubblico sulla lettera e un altro distributore di Mangina, proprio affinché da avere una una capillare capillare controllo del territorio.
Allora arriviamo alla conclusione, quindi che possiamo dire ad oggi, a distanza di due anni, possiamo, posso affermare che il nostro Piano comunale di gestione, quindi attività di comunicazione, attività di sensibilizzazione, di partecipazione da parte del cittadino di partecipazione di altri enti pubblici, Asl, associazioni di accelerazione animaliste che ha portato degli ottimi risultati, quindi al momento il nostro piano, i dati sono dati oggettivi, ma non solo i dati, anche ritornando al all'IMU al discorso iniziale, anche il report delle segnalazioni, che ci arrivano sono ben diminuita, notevolmente diminuite. Non siamo più sommersi da segnalazioni da utenti, è oggettivamente abbiamo anche una riduzione sul sul monte ore che dedichiamo ai servizi di pulizia e sanificazione del territorio, quindi abbiamo raggiunto un equilibrio tra igiene urbana, decoro, del patrimonio storico e il rispetto del benessere animale. Grazie.
Ci sono domande più specifiche, magari immagino di sì.
Sì, in linea teorica, ma insomma anche in linea pratica la il principio attivo del del del farmaco, cioè la nicarbazina, efficace su tutti i volatili, che la mangiano in quantità corretta per un periodo di tempo sufficientemente lungo.
Faccio l'esempio più semplice per dell'antibiotico per per esempio no, quando il medico di cederle deve prendere l'antibiotico, mi raccomando lo prenda due volte al giorno per cinque giorni, quindi dose e tempo di esposizione, cioè il tempo di trattamento, quindi se un volatile le mangiano una quantità giusta per un tempo sufficientemente lungo sì a questo effetto però,
Il supporto, come lei ha visto, e un chicco di mais, quindi intanto cominciamo a escludere tutti i volatili che non mangiano i chicchi, i merli, per esempio si cibano raramente di di cose che non siano insetti.
Possono mangiare qualche Mollica, insomma, in certe stagioni sì, si dedicano anche a qualche chicco, però normalmente sono insettivori, le rondini, rondoni e quanta sono insettivori, i rapaci sono predatori quindi carnivori e possono cibarsi di.
Piccioni Colombi che abbiano mangiato questo prodotto. Ma attenzione, torniamo al fatto della dose perché quanto quanti chicchi avrà nel gozzo un piccione. Se avete seguito la lezione, sapete che dovrebbe averne 20 chicchi o poco di più, quindi quei 20 Chicchi che possono far effetto in un animale che mediamente pesa 350 grammi no, non fanno nulla in uno che ne pesa, 800.
Quindi, intorno alla sua domanda, sì, la la risposta è può fare effetto su qualsiasi volatile, però deve mangiarne una quantità giusta per un periodo sufficientemente lungo, il che è molto, molto, molto difficile, ecco.
Ah, va beh.
È un disastro, ma è un disastro.
Non sono cocorite, sono purtroppo pappagalli monaci sono, non mangiano, non non mangiano, i chicchi sono un po' troppo grandi per quel tipo di pappagallo, purtroppo, se li mangiassero sarebbe una cosa positiva, perché anche loro avrebbero una riduzione della popolazione.
Invece, quelli che potrebbero mangiarlo sono i passeriformi in generale, ma il chicco è troppo grande e quindi non non interviene su quel genere di animali che sarebbero quelli da proteggere, altri animali che potrebbero mangiarli, sono cornacchie e taccole.
Ma anche quelli sono animali, diciamo che consideriamo infestanti e per i quali c'è, ci so, dovrebbero essere dei piani di riduzione e quindi, anche se dovessero avere un effetto su quel tipo di animale, non sarebbe un grande problema, diciamo,
Allora, ovviamente tutto ha una logica, cioè nel senso, intanto bisogna vedere se c'è un motivo per utilizzarlo nel senso mi spiego io e dobbiamo intervenire in quei luoghi in cui i colombi risiedono e non dove magari si ritrovano, faccio un esempio l'est le stalle dei bovini sono un luogo di grande raggruppamento di volatili in generale ma poi di di piccioni tantissimi ce ne possono essere anche 2000 durante il giorno ma durante la notte.
Non ce ne sono o ce ne sono pochissimi, ecco in quei luoghi lì è assolutamente inutile usare una, diciamo approccio anti fecondativi,
Viceversa, ci sono dei luoghi, magari anche privati, tantissime industrie private lo usano il prodotto, però parliamo di aziende grandi, quindi adesso dico faccio un no, un nome altisonante, la la FIAT nel senso, un grande territorio che alla fine più grande de de di Bitetto adesso di ecco quindi in un grande territorio,
Allora si può intervenire i costi.
Guardi, è buffo, ed è difficile dire il costo è alto o basso, bisogna vedere e il territorio quanto è grande.
Mettere una una rete Antibo lati lì grandissima per dire su certe estensioni e un po' un costo importante, ma è lo stesso, potrebbe risultare importante, mette però il risolutiva, quella almeno funziona sta lì 10 anni e non entra più neanche un piccione con questo prodotto si abbassa la concentrazione quindi va valutato, ecco, non non è.
Il costo può essere indicativo. Ecco poi non è elevatissimo. In ogni caso, ecco questo io posso fare anche una precisazione. La faccio a beneficio chiaramente dei cittadini. Noi, quando abbiamo cominciato un po' di mesi fa, ormai perché appunto l'approccio è stato scientifico, perché l'abbiamo detto all'inizio, nessuno può pensare che si schioccando le dita e tutti i colombi spariscono. Sarebbe prendervi in giro e noi non vi abbiamo mai preso in giro. Quindi abbiamo provato a cercare, anche paragonandole tra loro, tutte le varie soluzioni che è il mercato che la scienza offre rispetto a questo problema e nel momento in cui abbiamo focalizzato, anche sulla base di esperienze positive come quella di Mona, quindi, parlando direttamente con chi l'aveva già fatta, questa praticata, questa ipotesi, questa sperimentazione, ma anche comparando in effetti i costi e i benefici di tanti altri sistemi. Poi, dopo un po' di tempo, ci siamo focalizzati su questo sistema che, se siete stati sempre attenti, come diceva il dottor Pellizzari, non è un sistema unico, è un progetto di contenimento della popolazione dei dei colombi che si focalizza sul metodo o vi stop, perché avete sentito che è quello più lungimirante, cioè a bassa la popolazione e quella popolazione abbassata la bassa per tutti i prossimi anni a venire. Quindi è la cosa più impattante e più efficace rispetto al problema, ma nel frattempo.
Sempre, come abbiamo già detto un po' con le diffide che facciamo direttamente noi, con la polizia locale, presso tutti gli immobili abbandonati o in stato di degrado, anzi, quello che vi chiediamo, oltre chiaramente a non dar da mangiare ai colombi, è segnalateci al Sindaco al protocollo, al comandante della Polizia locale, eventuali immobili che magari io non non abbiamo la pretesa di conoscerli, proprio tutti tutti che sono in quello stato in quella condizione e che soprattutto hanno degli anfratti tali in cui i colombi possono andare a nidificare. Su questa base, quindi, premesso questo, volevo anche dirvi che, proprio perché abbiamo interloquito con l'azienda che sta cominciando ad attivare questo percorso, noi ci siamo focalizzati sul centro storico per un discorso di osservazione e monitoraggio, perché vi abbiamo spiegato all'inizio che nel centro storico per conformazione stessa degli immobili, dei punti dove i colombi possono andare a nidificare di quantità in proporsi di percentuale di case abbandonate, di tetti sfondati, eccetera, è chiaro che quella è la maggior concentrazione non tanto di presenza, ma di nidificazione e torno al discorso che si faceva gli andiamo a dar da mangiare lì dove dormono e si svegliano, quando invece abbia perché io, la prima cosa che ho detto si va ad Antonella,
È nella mia stanza che sapete da proprio e prospiciente alla piazza, quindi ho tutta a 360 gradi no a 180 gradi la visuale di tutti i palazzi. Ho fatto subito notare guardate, non è soltanto nel centro storico che i colombi stanno e si percepiscono, ma in tutta la zona quella che noi chiamiamo urbanisticamente zona consolidata, cioè la zona post Medioevo, quindi quella dei secoli successivi, tutta quella qui intorno alla zona antica, perché ce ne ce n'erano tanti, però attenzione, intanto alcuni dispenser verranno posizionati anche al di fuori della maglia del centro antico e quindi già stiamo andando in quella direzione. Però, a maggior ragione, quello che spiegavano il professor Camarda e il dottor Pellizzari è proprio è importantissimo. Noi non dobbiamo guardare a dove i colombi vanno a stare tutta la giornata, perché magari sostano su un traliccio piuttosto che su un tetto, su una una velina insomma di una casa, ma dove vanno a dormire, perché è lì che poi vanno. Anche a mangiare. Quindi in questo senso la comparazione, cioè la l'unione di queste due osservazioni ci ha indicato dove andare a posizionare i dispenser, quindi il fine a cui dovete pensare e l'abbattimento delle nascite, e quindi, visto che si accoppiano tre o due, due o tre volte all'anno, non ho capito se sei sette accidenti o che tante volte all'anno immaginate quanto subito no. Rendendoli sterili, si abbatterà la popolazione, poi però non ci fermeremo lì. Abbiamo chiesto all'azienda di cominciare a individuare quegli anfratti, quelle quei pertugi, quelle come dire, quelle situazioni tali che consentono ai colombi di andare dentro, nidificare e aumentare la popolazione, ed è quello che stiamo già cominciando a fare. Quindi la cosa che vi chiediamo questa sera, ma poi lo usciremo fuori, anche noi con un'ordinanza, adesso vediamo in che forma produrla. Guardo la dottoressa Magrone. In questa ordinanza ci saranno diverse raccomandazioni e prescrizioni che daremo ai cittadini e tra questa caldeggio in particolare quella della segnalazione di particolari situazioni di immobili o completamente abbandonati o in tale stato di degrado e abbandono, che non sono quindi abitati che non sono curati, che non sono frequentati, dove naturalmente i colombi molto facilmente vanno a nidificare e vanno anche a dormire. Così potremmo intervenire su due fronti. Da un lato la diffida, se c'è un proprietario e quindi li facciamo tutti mettere in sicurezza con le reti, con gli spilloni, con quello che l'azienda ci proporrà a spese chiaramente del proprietario, e lì dove non c'è un proprietario perché appunto.
C'è stata emigrazione più evitato, come in tanti altri Comuni, cercheremo di intervenire in danno e quindi in sostituzione dell'avente dovere okay. Quindi questo è un po' quello che volevo puntualizzare, anche perché so che nel pubblico ci sono tante persone, ci sono molte che abitano nel centro antico. Questo lo dico a beneficio dei relatori, ma ce ne sono tante altre che abitano invece, appunto, nella zona più allargata rispetto al centro antico che chiaramente vivono questo problema e lo percepiscono come un disagio,
Quelle zone di particolari situazioni di immobili o completamente abbandonati, o in tale stato di degrado e abbandono, che nessuno quindi abitati.
Però c'è una grande differenza urbanistica.
Siamo partiti dal centro storico, quello sì, il monitoraggio è partito dal centro storico sì.
Voi v faticosi, c'è molla, non ha un centro del centro, cioè non non c'è il centro del centro, c'è un centro storico diffuso e che qui c'è un centro concentratissimo.
Attenzione che molti di quelli che vanno in diciamo nell'immediato lacrimato zona consolidata e sono quelli che si spostano, perché qui dentro non riescono più a ad aumentare di numero perché sono ben oltre a qualsiasi limite della diciamo di questa capacità portante dell'ambiente quindi se noi diminuiamo quelli che nascono qui vanno anche molti di meno, poi nella zona consolidata e via via nel.
No, no, va be'questo, chiaramente noi andremo a rincorrere il problema perché va le le popolazioni non sono stabili.
Certo che l'inizio.
Abbiamo già individuato no, assolutamente abbiamo già individuate dei posti dove andare a mettere ai dispense fuori dal centro storico non vi preoccupate.
Guardi banalmente uno dei distributori, probabilmente verrà messo, io non conosco i nomi, ma dove ci sono gli uffici comunali?
Che offre un grande spazio grande e quello è già fuori dalla dal perimetro, anche perché nel nel centro del centro è difficile trovare anche degli spazi per poter posizionare distributori e quei distributori daranno da mangiare fra virgolette,
Va beh, guardi, accettiamo, accetterà volentieri il Sindaco.
Ecco perché, se è se offre, perché ci ci ci servono delle caratteristiche, cioè i, chiaramente i volatili hanno bisogno di un posto per atterrare e decollare, un po' come l'aeroporto, diciamo di più piccole dimensioni, quindi.
Ah ah, ah ah.
Sì, io credo che a questo punto io vi dico solo che banalmente bisogna stare molto attenti all'igiene, usare molto sapone, e quello va perché deve togliere e poi vanno dati degli a battenti che.
La massima sia.
Nel né aggiuntive fece le feci, tendono a.
Esatto ipoclorito di sodio sarebbe la varechina, nonché.
Sono anche dei disinfettanti che contengono dei saponi a base di.
Come si chiama.
Di solito i quadriennale di ammonio che sono so sapone e disinfettante, insieme quelle vanno benissimo. Tenete presente che in ambiente aperto c'è una grande dispersione dei batteri. Gli hacker non li trova perché li trova su Solos dove ci sono i nidi, quindi perché non li distribuiscono, stanno normalmente stanno sul nido, quindi l'asportazione automatica del nido comporta l'asportazione dell'ATER o ecco perché il nido non deve farlo e non dovete permettere che i piccioni facciano il nido vicino casa, perché il momento dell'abbandono del nido e quella è la fase rischioso e poi salii quadriennale di ammonio, vanno bene, la e la varechina va bene, l'ipoclorito di sodio va benissimo, questa è un'altra.
Restrizioni importante, spesso magari visto anche prima, dove c'è il condizionatore sul retro dei conti delle macchine del condizionatore, controllate che non ci siano nidi perché, visto tutto quello che il professore ci ha spiegato benissimo è quello, il problema non è il passaggio del Colombo, lo stazionamento del Colombo ma dove va nidificare.
Gli spilloni, perfetto, anche quello è un ottimo esatto, è un ottimo deterrente.
È certo.
Bisogna capire dove stazionano andare a mettere gli spilloni, anche là va bene, sì, prego Tommaso certo.
Pensate che così etico questo trattamento mo giusto per scherzare un poco questo è un Consiglio statico e quindi è un farmaco che serve a controllare alcune infezioni da protozoi dell'intestino, quindi non soltanto li riducete, si riduce l'attività riproduttiva, ma in compenso gli si fa guarire da certe infestazioni di parassiti che hanno a livello intestinale.
Va bene, ah, sì, prego.
Praticamente cinque sei giorni di esposizione, quindi un periodo di cinque o sei giorni crea le le, la concentrazione ematica sufficiente per inibire la ha, diciamo, la produzione di un nuovo normale chiaramente, se già luogo è stato fecondato perché va beh, i gli animali, cioè i volatili, non è che fecondano luogo, poi deve passare due lungo Lowy, tutto impiega anche 10 giorni, quindi dipende dai il periodo specifico in cui a assume questo farmaco. Però, se nel momento in cui sta costruendo l'uovo allora deve essere esposto 5 6 giorni, noi lo diamo per tutto il periodo riproduttivo, perché non lo sappiamo di fatto, quand è il momento preciso per darglielo, perché sennò sarebbe molto semplice. Ecco.
No, in realtà ha un effetto, diciamo dica, è un gambetto, CIDA quindi è efficace sia dei suoi gameti femminili che su quelli maschili, l'effetto però più appariscente per quello che io prima dicevo o non fanno l'uovo un uomo non si schiude perché i colombi tendono ad accoppiarsi, so le le coppie sono abbastanza stabili, quindi se una Co in una coppia c'è un maschio sterile e quindi la la femmina deporre all'uovo ma quell'uomo non si schiuderà, quindi a volte non produce l'uovo, a volte lo produce, non si schiude, ecco quello lì un po'. Il meccanismo.
Eh, ma quello lì pure per l'essere umano, dice lei, insomma, ecco esatto, va bene.
Sì, un'altra, poi chiudiamo perché non voglio trattenere.
E ha ragione.
Ha ragione.
Allora ci sono due categorie, ci sono due categorie di dico, di emettitori di di rumore, ci sono quelli che si sentono ad occhio insieme ad occhio nudo, a ad orecchio con facilità e emettono dei suoni simili a quelli del falco, il grido del falco eccetera e quelli sono assolutamente inutili per qualsiasi volatile che non SIAS selvatico, funzionano bene su gabbiani, sugli storni, ma sul Piccioni zero poi ci sono quelli ad ultrasuoni, gli ultrasuoni di fatto vengono percepiti dai mammiferi, ma poco e niente dai volatili, quindi, quando vengono venduti per scacciare i piccioni, possono solo portare fastidi agli esseri umani e basta,
Questo assolutamente, ecco, è qui che nasce il discorso che ha fatto quel signore attenzione, non sprecate soldi finché si tratta di mettere un pezzo di giornale dentro un buco, fatelo, tanto il costo è zero provate, ma se dovete investire anche pochi soldi ri rivolgetevi agli uffici competenti, magari vi mettono in contatto con con la un'azienda e che sa fare questo mestiere vi do un consiglio adatto, perché sennò rischiate di di sperperare anche pochi, ma dei soldi insomma, sì, anche certo,
Certo va bene, noi vi ringraziamo tantissimo per la disponibilità, la competenza, la professionalità e cominciamo insieme questo percorso, quindi a breve avremo anche l'ordinanza e poi naturalmente perché noi immaginiamo più in là un resoconto, un rendiconto di medio termine, così vediamo anche come sta andando perfetto grazie a tutti e buona serata.
