Il diritto Giuseppe.
Valente Francesco, presente, Paparella Vito, presente, Pizzulli Valentina presenta, Pantaleo Luisa, presente, Bruno Vito Antonio presente, Conteduca Gian Rocco presente d'Alessandro Alma, presente, De Filippis Maira, presente, Loconte Maria presente Diana Vito presente Coppola Simone, presente. Arresto Ernesto.
Gazzaneo Cinzia, presente De Filippis Antonio presente Pignataro Antonio De Stefano Maria Gabriella, presente.
Preliminarmente ricordo che i Consiglieri arresti, Pignataro non giustificato per migliorare la loro assenso.
Siamo in presenza di una diretta audio-video streaming del Consiglio comunale. Ricordo a tutte le presidenze delle persone presenti in Aula, a qualsiasi titolo, di rispettare le norme in materia di tutela dei dati personali e della privacy. Passiamo alla discussione dell'unico punto all'ordine del giorno. Oggi un Consiglio comunale che che ha convocato d'urgenza monotematico il punto e misure urgenti e straordinarie per il salvataggio della filiera olivicola, le aree pugliese e il sostegno alle imprese di trasformazione in vigenza della campagna 2026 2027. Chiedo di relazionare all'Assessore Pizzulli. Grazie, signor Presidente. Colleghe e colleghi consiglieri.
Faccio una premessa: auspico che la mozione oggi venga approvata all'unanimità, in quanto il comparto olivicolo oleario e pilastro della nostra economia agricola, dell'occupazione e della tenuta sociale delle comunità. La Puglia rappresenta una quota decisiva della trasformazione nazionale. Ciò che accade qui incide su tutto il sistema olivicolo italiano. Cooperative, organizzazioni di produttori e frantoi costituiscono l'infrastruttura senza la quale il lavoro degli olivicoltori non arriverebbe al consumatore come olio extravergine di qualità. Siamo di fronte a una crisi strutturale non congiunturale, causata da importazioni massicce di oli extracomunitari, anche a dazio zero ingressi da Paesi terzi che comprimono i prezzi e da una riforma della PAC potenzialmente penalizzante per l'olivicoltura e le colture mediterranee a questo si è aggiunto un cortocircuito finanziario. Da febbraio a settembre 2026 le vendite di olio EVO si sono quasi fermate, le giacenze sono rimaste invendute e a fronte di costi intorno a 6 euro e 50 chilogrammo. I prezzi sono correlati fino a 4 euro dopo aver superato i 9 euro a inizio campagna 2025 2026.
Generando quindi una minusvalenza stimata in circa 150 milioni di euro per il sistema molitorio pugliese.
Cooperative, frantoi sono in grave e liquidità faticano a sostenere i costi, a garantire l'occupazione e a finanziare l'acquisto delle olive. Il rischio che ormai quantità di prodotto restino sugli alberi con effetti a catena su aziende agricole, il lavoro stagionale, redditi familiari e intero tessuto economico. È in gioco la sopravvivenza di una filiera che identità, paesaggio, storia e il futuro della Puglia. L'ordine del giorno non invade la competenza dello Stato e dell'Unione europea, ma chiede che il Comune si faccia portavoce di una richiesta forte e unitaria. In sintesi, oggi impegniamo il Sindaco e l'intero Consiglio comunale a chiedere al Governo e alla Regione Puglia la dichiarazione dello stato di crisi del comparto olivicolo oleario a sollecitare misure straordinarie di sostegno, tra cui liquidità immediata con credito agevolato fino a 300.000 euro per quanto industriali 50.000 euro per frantoi agricoli, moratoria bancaria su mutui e finanziamenti con garanzia pubblica linee di credito per anticipò Campania a tasso zero vincolante al pagamento a pronti delle olive pegno rotativo sull'olio EVO stoccato attivazione dell'ammasso privato previsto dal Regolamento europeo numero 1.308 2013 un patto straordinario per levo italiano e un patto etico con la GDO per evitare l'uso dell'olio italiano come prodotto sottocosto e valorizzare tracciabilità e origine dell'olio pugliese. Revisione delle norme sull'etichettatura e importazione a dazio zero e protocolli europei per garantire la reciprocità degli standard rimodulazione della PAC con misure specifiche per olivicoltura e colture mediterranee.
A trasmettere quest'ordine del giorno al Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti e al Presidente della Regione Puglia, all'assessore regionale all'agricoltura. Un segnale forte e unitario del Consiglio Comunale rafforza la posizione della Regione nei confronti del Governo, sostiene associazioni e consorzi di tutela e dimostra ai cittadini anche oggi qui presenti ai produttori e ai lavoratori che le istituzioni locali non restano a guardare. Per queste ragioni chiedo all'approvazione della mozione, auspicando un voto unanime oltre le appartenenze politiche in gioco non è una bandiera di parte, ma il futuro delle nostre aziende agricole, il lavoro dei frantoi, la tutela del paesaggio olivicolo alla difesa di un prodotto simbolo della Puglia nel mondo. Il nostro olio extravergine di oliva quest'ordine del giorno è un atto di responsabilità. Certo, non risolvere solo la crisi, ma è un passo necessario per chiedere al Governo Regioni e Unione europea ad intervenire con urgenza e decisione, grazie.
Ci sono interventi?
Prego, Consigliere De Stefano.
Grazie, Presidente.
Ovviamente sottolineare la.
Il nostro supporto a questa presa di posizione istituzionale ufficiale nel Consiglio di oggi, sperando che possa rappresentare uno strumento di pressione valido affinché vengano presi dei provvedimenti urgenti necessari per la risoluzione della crisi di un comparto così importante per l'economia del nostro territorio. Grazie.
Ci sono altri interventi? Prego, Sindaco, può intervenire.
Allora, premesso che se poi c'è qualcuno al pubblico che vuole intervenire vuol dare un suggerimento, questo Consiglio è un Consiglio.
Monotematico aperto al pubblico, facendo mia la relazione dell'assessore Pizzulli, l'assessore all'agricoltura e anche della consigliera De Stefano.
Questo Consiglio è la dimostrazione che non poteva essere il contrario che le istituzioni territoriali sono vicine alla categoria.
O in questi giorni tutti i sindaci dell'area metropolitana che io mi onoro anche per rappresentare come vicesindaco metropolitana, sono andati in Consiglio, oltre a essere stato vicino nelle proteste che stanno facendo gli agricoltori sono andati in Consiglio per approvare questa delibera, che una delibera tipo che serve a, ripeto, a dare sostegno alla categoria per poter affrontare questo.
Un problema, questa situazione che, come diceva bene l'Assessore Pizzulli, è un problema di carattere sociale delle nostre comunità.
Quindi, da parte nostra c'è tutta la vicinanza, faremo tutto quello che è possibile, in particolar modo a livello giuridico, amministrativo, ma anche se è possibile, mettendo a disposizione un minimo di risorse che potremmo gestire col bilancio comunale e rispetto anche a questo.
E quindi alla diciamo a quello che gli enti locali possono fare, dottoressa, io voglio mettere anche agli atti, perché questa situazione sta diventando una situazione di carattere politico. Io credo che in questo momento storico, quando ci troviamo di fronte ad una situazione come questa, noi parliamo di un intero comparto che per la Puglia, ripeto, è essenziale. Come diceva l'Assessore, bisogna essere uniti e non dividersi a scaricare sulla politica. Io credo che gli enti locali.
Stanno dimostrando di essere a disposizione, ma voglio leggere re anche una mia dichiarazione del Segretario da mettere agli atti come è allegato a questa delibera, perché c'è stato un confronto tra i Sindaci e gli assessori, l'assessore regionale all'agricoltura, ma non solo della Puglia, ma anche di altre regioni del sud Italia, laddove già da un po' di tempo si è.
Ho capito che si andava incontro ad un momento particolare per quanto riguarda il comparto e quindi è stato detto al Governo di intervenire. Ora io mi auguro che il Governo, rispetto a questa movimentazione che parte dal basso e quando secondo me parte dal basso, significa non solo che c'è in sostanza, ma c'è anche una volontà delle comunità, che sono la cosa più importante di uno stato di cercare di risolverlo questo problema, che ripeto, è un problema di carattere sociale e quindi, dottoressa, come mia dichiarazione in allegato, voglio portare anche a conoscenza non solo il Consiglio comunale, ma anche tutta la comunità che già da maggio 2026 l'assessore regionale all'agricoltura. Poi le do l'allegato, dottoressa aveva richiesto, insieme all'assessore regionale della regione Calabria, la discussione di un ordine del giorno nella Commissione politiche agricole dedicato a questa grave crisi che sta interessando il mercato dell'olio extravergine d'oliva, comparto strategico per il sistema agroalimentare nazionale e per l'economia di numerosi territori italiani.
Giugno 2026 la Commissione politiche Agricole ha condiviso la preoccupazione e quindi c'è un lavoro che sta facendo la Regione Puglia anche con il Governo, perché, lo ripeto, non bisogna politicizzare questa situazione, perché la situazione è grave e le prospettive non sono buone, perché secondo me c'è un problema di carattere non solo relative al comparto, ma secondo me la crisi è molto più larga, perché, come avete visto, non solo solo gli agricoltori sono gli autotrasportatori, sono anche le necessità che a breve avremo, che ci troveremo di fronte ad affrontare anche come comunità. Non vi nego che l'altro giorno ho fatto una riunione con il Prefetto che facciamo? Si sta interessando, è molto preoccupato alla la situazione. Noi ogni giorno entro le 10 di ogni giorno dobbiamo comunicare una scheda in Prefettura. Per quanto riguarda la grande distribuzione, parlo per noi dei supermercati per quanto riguarda gli scaffali vuoti, per quanto riguarda i farmaci, per quanto riguarda tutta una serie di materie prime di prima necessità, perché il problema sta diventando un problema più grave e più grande rispetto non solo a quello degli agricoltori e quindi la Commissione delle politiche agri, condividendo questo, ha attivato un tavolo, un tavolo dove c'è la crisi finalizzata a mettere in campo tutte le misure straordinarie di sostegno della filiera e valorizzare l'olio Evo italiano. In questo è molto importante perché bisogna partire dalla tutela dell'olio Evo italiano per poter raggiungere e superare questa crisi che stiamo Triboo attraversando, perché solo così e uniti. Ripeto, tutte le Istituzioni, insieme ai vari livelli, possiamo affrontarlo perché è una crisi veramente.
Grave è una crisi sociale ed è una crisi di comunità. Quindi, dottoressa, io poi vi allego questa dichiarazione che deve tenere agli atti della delibera, perché le delibere dei 41 Comuni dell'area metropolitana poi saranno trasmessi da noi in Città metropolitana al Governo per cercare di di di essere non solo partecipi, ma di accelerare il Governo a queste misure straordinarie di sostegno di cui il comparto ha bisogno. Grazie.
Grazie. Ci sono altri interventi? Prego, Assessore.
Sì, io volevo ringraziare pubblicamente tutti coloro i quali Bitri, tesi e non Bitri tesi oggi hanno partecipato alla protesta della fatta su Bitetto. Grazie insomma, di aver preso parte, perché insomma, è giusto manifestare e far sentire la vicinanza non soltanto agli olivicoltori, ma comunque a comparto agroalimentare in generale, grazie ancora.
Sì, grazie, noi siamo qua che facciamo, abbiamo preso coscienza di questa realtà, tutti i comuni, non è colpa nostra.
I 30 più 30, perché diciamo i 60 milioni qualcuno deve dire anche la verità, perché sono 30 milioni che il Governo doveva già dare agli assessorati. All'agricoltura. Io parlo della Puglia che con più cognizione di causa e quindi quei 30 milioni che erano peraltro in situazioni sono state dirottate, la adesso hanno messo altre 30, abbiamo senza. Io non so se si risolve i problemi, non credo che si possa risolvere il problema. Il problema è che quando ti trovi in questa situazione, in queste situazioni si è tutti sul campo, perché hai detto la verità non bisognava partire oggi, perché la colpa è anche dei produttori, ma bisogna partire specialmente che aveva sub dorato già prima un discorso del genere, bisogna bisognava partire apri prima e bisognava partire tutti insieme anche con i produttori. Da questo punto di vista, ora la situazione è questa. Speriamo che il Governo faccia la sua parte, perché, ripeto, comunque bisogna partire da dalla testa e del Governo che deve intervenire, deve intervenire con risorse, diciamo molto più importante rispetto a questo, oltre al fatto e lo ripeto che secondo me non è un problema solo.
D del comparto. Il problema è di carattere generale, perché c'è il gasolio che non può essere trattato con qualche centesimo, il gasolio. Io non voglio fare la politica, va trattato in una maniera diversa, perché la speculazione c'è stata e chi ha speculato ha guadagnato le grandi multinazionali. Miliardi di euro che possono essere tassate per dare quei soldi vincolati ai comparti chiaro? Non con centesimi e tu mi togli 10 centesimi 20 centesimi dal gasolio. No, non c'è tra, cioè non riesce a fare niente, e questo è il problema degli autotrasportatori che io ho incontrato in Città metropolitana. Era la verità a loro il guadagno che avevano sul trasporto era pari al maggior prezzo del gasolio, che andavano a me, quindi anche loro non ci hanno più interesse, ma ripeto, se non si interviene subito la situazione diventerà, come ha detto bene l'Assessore, una.
No, non lo so, è un problema associa e lo so siciliani se vuole.
Non so Ciriani, se vuole, speriamo che diciamo insieme tutti insieme riusciamo a tamponare questa situazione, nel senso che il Governo sia più incisivo da questo punto di vista, insieme al Governo, poi farà la sua parte anche dal la Regione Puglia, che sono gli enti predisposti, però.
Il problema nasce a livello governativo, perché bisogna prendere somme. Ciommo importanti è che a ma diciamo, anzi, un fatto delle Comunità europee sulla Comunità europea sì, di solidità degli indirizzi diversi. Io credo sto dicendo: la mia è che l'errore a monte o dei Governi è quello delle importazioni dall'estero, perché Capria sappiamo bene come funziona e qui anche la colpa dei dei produttori o di chi imbottiglia perché mette metà olio buono e metà olio. Io la statistica non ce l'ho, però diciamo la ricordo, abbiamo Marrocco, abbiamo Tunisia addirittura dal Perù, importiamo olio quell'olio viene diciamo messi insieme all'olio buono e viene venduto come olio extravergine d'oliva che qua in questi questo è il problema, è un problema a monte che sta diventando un problema di carattere sociale, quindi o ci fermiamo e dal Governo fino alla parte che possiamo fare noi commenti e locali tutti insieme, insieme anche alle categorie, perché le categorie sono importanti, perché anche nelle categorie si specula chiaro e quindi insieme bisogna cercare di risolvere questo problema, che lo ripeto ancora è un problema, come è stato detto, di carattere sociale. A breve il problema sarà della comunità non solo nel comparto, ma sarà anche dalla comunità. Speriamo.
Perché la comunità e il territorio.
Se ne fanno tutto abbandonato. Fiammifero qual è il problema? Eh, ma e ne sono le condizioni che ti portano a certe scelte e non se ne rendono conto. Io vedo già ogni giorno vengono a bussare, che vogliono venire a lavorare, a lavorare, ma che non ha manco a lavorare, che qua siamo ancora che non sappiamo se cominceremo a lavorare. Capite si era detto apriamo i pozzi AGEA a maggio, ma noi non li possiamo aprire perché c'è tutto un meccanismo a livello comunitario di tipo la Spagna produce 500 no allo la Spagna produce 500 per SMA 800 in più li possano aprire i pozzi AG, infatti, leggevo su un ultimo documentario che probabilmente la Spagna aprirà i pozzi AG. Speriamo che perché è vuol dire andare a confluire un po' di roba e togliere roba dal mercato. Noi non possiamo perché? Perché noi produciamo 500 no, 300 importiamo altri 500 e però ne avanzano 400, non si sa quest'olio da dove cresce, da dove arriva incredibile, abbiamo più del 50% delle rimanenze dell'anno scorso e qui però si vende quindi da dove arriva quest'olio?
Arriva dalle altre nazioni e che non è l'olio e questo è.
Allo stato non si sa.
Noi cerchiamo reperito gli enti locali, stiamo cercando di fare la nostra la nostra parte, se diciamo c'è qualche altro che vuol dare un contributo, diciamo su quello che possiamo diciamo fare noi, come diciamo, forse istituzionale non quello. Siamo.
Limitati. Certo sulla Regione. La.
E supermercati prendono le bottiglie e se le portano finché fanno il pane nelle analizzano passano tre mesi. Non era un extra. Quindi che succede all'azienda? Tu gli fai il verbali, fai pagare 5.000 o 10.000 euro. Ma quell'olio stanno asciutta. Già invece il loro oggi, con i mezzi che ci sono ben nel supermercato aprì la bottiglia, li devi fare il pane e le analisi. E se non è buono, si sequestra il lotto e vedi come gli imbottigliatori incominciano deciduo c'è una fa. È questo che bisogna fare delle.
Delle forzature pesanti, perché non è possibile trovare l'olio extravergine d'oliva a 3 euro e 80. Ma la gente dove vive un gelato cost 3 4 euro. Ma come si può pensare di vendere l'olio a 3 4 euro costituisca Bitritto questo mercato che non faccio nomi che scrivono continuativo. voglio miscela di oli di Unione europea e non a Bitritto. Noi siamo la voce. Siamo produttori di olio d'oliva e nel nostro Paese che Carlo, questo non lo possiamo impedire, dobbiamo fare e fare il controllo, ma quelli sedi ti ho detto perché vanno, li picchiano Campion e se lo portano finché fa A, B, C e D e non è a norma. Comunque il lotto di 100.000 bottiglie è stato venduto, è all'azienda. Arriverà il verbale di 3.000 5.000 ci pensano, gli ha bloccato a sistemare le cose, invece, se tu quel lotto lì per lì me lo analizzi e lo puoi fare oggi i mezzi ci sono le Perlin Déby sequestrata.
Eh, ma l'unica soluzione per salvaguardare il nostro approdo, quella eliminare gli altri oli che non vengono e poi e poi comunque bisogna lavorare molto sulla cultura, stimolare il polso quella che poi è l'altra arma a battere i marciapiedi e far assaggiarlo globo e far capire alla gente che uno non si può pagarlo in DG, cioè non lo puoi pagare meno di quel prezzo, purtroppo e ci vuole la sensibilità per il territorio, anche perché la Puglia è bella, perché perché arrivano, stavano tutti questi uliveti che la gente rimane in campata. Cosa vogliono che dobbiamo fare gli impianti alla spagnola? Okay? Tagliamo tutto e stravolgiamo il territorio.
Stravolgiamo il territorio, la Puglia non è più la Puglia di una volta, infatti erano stanziati 300 milioni quei 300 milioni li dirò tassello su questa situazione. Anziché dare i soldi per estirpare gambo Tundo, 40 50 anni, che sono la fine del mondo e impianti super intensivi dove ci portano giocoforza. Perché con questi prezzi solo quello fuori a malapena riuscire a Prodi a raccogliere e a produrre. Per il resto non poi, ma il territorio lo stravolgiamo totalmente.
Diventa un altro modo, per esempio, siamo custodi del proprio spirito, siamo coesi perché noi ci siamo noi lacune, non è quello che ha pulci.
Do. Ora si sta facendo un discorso generale, non è che col Sindaco.
Dovrebbero Lecco dovrebbero partire da dallo Stato centrale e che a oggi questo è un incontro, ma ripeto, io mi auguro che succeda qualche miracolo, solo un miracolo e ce lo auguriamo. Come ho detto, non è mai tardi a sperarlo.
Buona fortuna a tutti che vi dobbiamo ringraziare tutte le persone, presenti, anche numerosi cittadini presenti, perché chiaramente un in un argomento di carattere generale. Se non ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri, vorrei ai voti il punto all'ordine del giorno. Favorevoli?
Per l'immediata eseguibilità della delibera favorevoli?
Dichiaro chiusa la seduta del Consiglio comunale, grazie, grazie a voi.