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CONTATTACI
Buongiorno a tutti apriamo i lavori odierni per la trattazione ordinaria del Consiglio comunale.
Chiedo cortesemente alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie.
Grazie, buongiorno, Begaj Bernagozzi.
Bittini Brinati.
Un giorno, tutti Campaniello, Caracciolo.
Cavedagna, Celli.
Un giorno tutto il procedimento da remoto Ceretti.
Cima.
De Biase Di Giacomi.
De Martino presente Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Geiger, Iovine Larghetti.
Manca Marcasciano buongiorno presente, Mazzanti Monticelli, Naldi Negash.
Piazza Quercioli.
Santori.
Sassone.
Scarano.
Stanzani, Tarsitano Toschi.
Venturi.
E Zontini presente il numero legale raggiunto, la seduta è valida.
Perfetto, ringraziamo la segreteria generale come scrutatori se nulla osta nomino e De Giacomi Iovine e Stanzani.
Proseguiamo con gli interventi di inizio seduta, il primo del Consigliere Negash, due modi di agire, prego Consigliere.
Grazie Presidente, il tema dell'immigrazione e della gestione dei flussi migratori è un banco di prova cruciale per la nostra politica sociale ed economica, recentemente l'approvazione del decreto flussi 145 del 2024 ha suscitato un ampio dibattito, mostrando l'impasse di un approccio che purtroppo rischia di rafforzare le disuguaglianze e le inefficienze. Se da una parte il decreto cerca di regolamentare e disciplinare l'ingresso dei lavoratori migranti, dall'altra ci si trova di fronte a un testo che non riesce ad affrontare in maniera adeguata alle reali esigenze dei lavoratori e della società. Con oltre a 4 400.000 persone senza documenti che vivono e lavorano in Italia, il decreto flussi rischia di contribuire a creare una realtà di invisibilità sociale nella quale le persone sono costrette a vivere nel limbo sfruttate e senza diritti. Questi lavoratori, spesso già radicate nel nostro territorio, si vedono preclusi ogni anno da opportunità concrete di regolarizzazione. Non solo il sistema attuale non risponde alle necessità del mercato del lavoro, ma espone anche le persone vulnerabili al rischio di sfruttamento, alimentando quel mercato nero che purtroppo, viene spesso gestito dalla criminalità organizzata. La rigidità del decreto flussi si riflettono un sistema che non consente alle persone di restare regolari una volta entrati nel Paese, come nel caso delle migliaia di lavoratori e lavoratrici che arrivano con un permesso di lavoro temporaneo, ma che non possono più essere assunti una volta scaduti i loro contratti, finendo così nel limbo dell'irregolarità rilevate irregolarità, anche se Snam si era arrivato in Italia con un permesso di lavoro temporaneo, quando era scaduto, invece di tornare in Puglia, era rimasta a lavorare in nero in azienda di Borgo Santa Maria, dopo la sua morte a giugno. I datori di lavoro preferiscono rinunciare ai braccianti piuttosto che regolarizzarli, creando così un grosso problema per tutti loro. Eppure diverse proposte emendative che avrebbero potuto garantire una maggiore flessibilità, come quella del superamento del click day, o la possibilità di regolarizzare chi è già presente nel territorio, sono state ignorate. Invece di risolvere le problematiche strutturali. Il decreto aggiunte nuove rigidità, come nel caso del ricongiungimento familiare o della possibilità di ottenere un permesso per le vittime di sfruttamento lavorativo, che ora diventano ostacoli, insormontabili. In questa situazione, il nostro Paese potrebbe guardare ad esperienze più pragmatica come quella della Spagna, che ha recentemente varato una riforma dell'immigrazione molto più flessibile in cade. È in grado di riconoscere all'Expo di rispondere alle sfide della contemporaneità? La Spagna ha introdotto visti per la ricerca di lavoro validi per un anno e ha semplificato le procedure per la regolarizzazione, introducendo un meccanismo di a reggo che che non che con meno burocrazia e tempi più rapidi consenta a centinaia di migliaia di migranti di uscire dall'invisibilità e costruirsi un futuro più stabile. Le opportunità, le opportunità di regolarizzazione in Spagna sono inoltre sempre aperte grazie a un sistema che permette anche alle persone di essere assunte senza dover necessariamente seguire il tradizionale percorso burocratico. Quello che emerge chiaramente un confronto tra questi due modelli e che un approccio più flessibile, inclusivo, che preveda canali di ingresso o meno rigidi e un sistema di regolarizzazione sempre aperto, e non solo, e non solo più umano, ma anche più efficace per il benessere collettivo e per la crescita del nostro Paese. Un sistema che dia l'opportunità a chi, già qui, di regolarizzarsi, di entrare nel circuito legale, lavorativo e sociale abbattendo il mercato del lavoro irregolare, ridurrebbe lo sfruttamento e aumenterebbe la sicurezza, invece di continuerà a continuare con la politica delle guerre. Quote rigide e delle barriere burocratiche, come nel decreto flussi appena varato, significa rinunciare a un'opportunità storica di rendere il nostro sistema di accoglienza più equo e funzionale. Non possiamo permetterci di trattare le persone come numeri di alimentare l'invisibilità e di lasciare che milioni di individui individui rimangono nell'ombra lontani da ogni tutela e da ogni speranza di futuro. Abbiamo bisogno di un cambio di paradigma, un approccio flessibile, umano che non penalizzi chi già contribuisce al nostro Paese, ma che permette anche a nuovi arrivati di inserirsi in un sistema.
Che li riconosca come risorsa e non come problema. Solo così possiamo superare sperare di costruire una società giusta, prospera e realmente inclusiva. Ci conviene anche economicamente, grazie Presidente.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento è della Consigliere Monticelli, difendiamo i diritti e il diritto Giornata internazionale dei diritti umani, prego, consigliera base, Presidente, i diritti umani rappresentano il fondamento della nostra comune umanità, come ci ricorda la Dichiarazione universale dei diritti umani adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 e il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti uguali e inalienabili costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo. Questa dichiarazione non è solo un documento, ma una promessa universale. La promessa di un mondo costruito sulla giustizia, sull'uguaglianza e sulla dignità per tutti e tutte l'ONU nata nel 1945 dalle rovine di guerre devastanti, genocidi e tragedie indicibili, ha come scopo primario quello di salvare le future generazioni dal flagello della guerra e di promuovere il progresso sociale in un contesto di libertà e dignità. L'Unione europea è nata come progetto di pace e di convivenza tra popoli. Tuttavia, oggi ci troviamo in un momento storico drammatico in cui il disprezzo per il diritto internazionale per i diritti umani rischia di minare le fondamenta stesse del progetto comune, che deve far sentire invece molto di più la sua voce. Vorrei richiamare l'attenzione sul recente Patto per il futuro adottato da quasi tutti i leader mondiali e dal nostro Presidente del Consiglio, che ribadisce l'importanza della cooperazione internazionale e della centralità delle Nazioni Unite come Comune di Bologna. Abbiamo una lunga tradizione di impegno per la pace, per i diritti umani in questo momento storico essere dalla parte dei diritti e del diritto non è solo un'opzione, ma un dovere morale e politico, è un imperativo etico. Per questo presentiamo un ordine del giorno chiedendo nella trattazione urgente per la ricorrenza della Giornata internazionale dei diritti umani che domani, 10 dicembre, affinché Bologna continua a essere un punto di riferimento per la costruzione di un futuro di pace e di giustizia. Questo ordine del giorno, condiviso con consigli comunali e di altre città, ci ha sollecitato dal Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani che dal 1986 riunisce i comuni, le province e le regioni che si impegnano a promuovere pace, diritti umani, solidarietà e cooperazione internazionale di cui facciamo parte formalmente come Bologna, Città della pace del diritto da settembre. 2024 ed e richiama l'urgenza la firmare i valori fondamentali della nostra comunità locale e globale, la dignità, i diritti fondamentali, la pace e la giustizia, i valori sanciti nella nostra Costituzione nella Carta delle Nazioni Unite e nella Dichiarazione universale dei diritti umani, il coordinamento che di aderire alla Compa alla Campania per il rafforzamento e la democratizzazione dell'ONU e di sostenere iniziative concrete, come l'Assemblea dell'Onu dei popoli e la marcia Perugia-Assisi, simboli di una politica che mette al centro la pace e la fraternità. Bologna esprime la volontà di assumere un ruolo attivo nel promuovere la pace a livello locale e internazionale, anche facendo pressione affinché le istituzioni nazionali ed europee agiscono con coerenza per fermare guerra e proteggere le popolazioni e rilanciare il ruolo del ruolo dell'Onu. Così presentiamo questo ordine del giorno e chiedendo la trattazione urgente. Grazie.
Grazie consigliera. Attendiamo la trasmissione degli ordini del giorno. I prossimi due interventi sono del Consigliere Di Benedetto, il primo sul tema parco auto a Bologna. Prego Consigliere. Grazie Presidente, guardando la classifica pubblicata dal Resto del Carlino alcuni giorni fa, è emerso alla mia attenzione almeno un dato interessante che riporto in questa sede, perché perché abbiamo sempre detto, è stato sempre detto meglio che il tram è uno strumento che serve a contrastare la diffusione dell'automobile e, una volta che arriverà al tram le automobili diminuiranno bene. Firenze, nel 2004 aveva 55 automobili ogni 100 abitanti, il dato è continuato a crescere fino al 2024, dove si è attestata leader prima città, con 86 auto ogni 100 abitanti, quindi superando ogni altro ogni altra città, Firenze che viene sempre presa a modello come città per i risultati positivi del tram. Grazie Presidente, grazie Consigliere nel prossimo intervento, sempre suo sul tema stop alle chi box in città, prego, grazie Presidente. Stop alle chi box in città, che poi stop alle chi box non è perché è semplicemente un obbligo di identificare dal vivo e le persone quello che è stato fatto, però una prima misura positiva, un un segnale, come dire tangibile da parte del Governo su quello che in realtà, più che un tema di sicurezza, un tema abitativo e leggendo notizie come quelle di questi giorni impiegato Inps 37 anni, devo vivere in alloggi temporanei a Bologna è sempre a Bologna 74 famiglie sfrattate, sistemati in albergo, una misura che sappiamo ci insegna anche a New York è stata la prima città a porre in essere questa misura, che ha sicuramente un'efficacia come flat effetto placebo sotto un certo punto di vista, ma non risolve il problema alla radice affrontando la questione abitativa. E quindi bene che il Governo di assegni di vita perché vi erano diverse le misure annunciate dall'inizio e che finalmente si cominciano a mettere in campo una è quella è appunto questa del lodo Lucchetti, che ha un suo significato, anche pratico. Un'altra è quella del.
Della liberazione delle case occupate abusivamente, perché abbiamo migliaia di case vuote ancora nelle città, perché i proprietari che spesso non sono fondi o ricchi speculatori, ma famiglie che magari hanno ereditato una casa vorrebbero a metterlo a reddito, ma non lo fanno perché hanno paura di trovarsi l'immobile occupato di un poterlo liberare ancora oggi si trovano in queste situazioni. Sono migliaia di appartamenti inutilizzati che potrebbero tornare sul mercato e dare risposta alla domanda da subito che devono poter essere messi nelle condizioni i proprietari di poterlo fare. Quindi, sottosegretario Ostellari alla giustizia, in questi giorni ha annunciato che la riforma sta arrivando e la vogliamo vedere, la vogliamo vedere attiva e però si collega a un altro tema. È quello perché perché tante famiglie non pagano, perché semplicemente sono indigenti, non riescono a permettersi no e quello che è il costo, e quindi serve un grande piano dell'abitare, serve un Piano casa. È stato annunciato da anni ormai e bisogna che prenda concretezza. Serve un piano Fanfani, per intenderci di grandi dimensioni, che dia risposte concrete alla domanda abitativa di chi non può permettersi una casa oggi e quindi su ogni livello. Dobbiamo impegnarci anche e il Governo che ha annunciato questa misura da tempo bisogna che lamenta terra perché e noi tutti siamo convinti che sia la strada giusta va intrapresa dall'altra parte, anche il Comune è necessario che faccia la sua parte, perché gli strumenti ci sono. Il principale strumento che regola l'abitare in Italia e il piano abitativo è il piano, il piano regolatore del Piano urbanistico. Il Piano urbanistico può e dare delle risposte può permettere di costruire in verticale, possiamo avere il coraggio di costruire in verticale anche perché costruire in verticale significa avere una facilità maggiore nel dare i servizi per una maggiore prossimità delle persone e quindi sbloccare il piano urbanistico in questo senso, per finalmente permettere di dare una maggiore risposta alla domanda abitativa che, c'è quindi snellire anche quelli che sono i percorsi, ricostruzione, snellire quelli che sono anche le operazioni di rigenerazione urbana, che sono paralizzate nella nostra città, permettere anche lo spostamento di cubature, quindi utilizzare il Piano urbanistico sotto ogni sospetto, avere il Po non avere paura di utilizzare gli strumenti che abbiamo sotto ogni su ogni livello, dal livello governativo a livello locale e dare risposte, superando quelle che sono le barriere ideologiche, si può fare e si deve fare perché l'emergenza abitativa è sempre più forte, tocca famiglie, tocca lavoratori, tocca a studenti e non è con la politica dei no, dei semplici no ai turisti che si risolve. Il problema,
Grazie, Consigliere prossimo intervento del Consigliere, Diaco otto ore di attesa al Pronto soccorso, prego, grazie Presidente.
Il mio amico Stefano è nato con una tetraparesi spastica. Per lui è praticamente impossibile fare movimenti volontari e si esprime con grandissime difficoltà. Per questo anche andare dal dentista, e per lui molto impegnativo, deve essere sedato totalmente anche per una semplice pulizia dei denti, ma l'ospedale Bellaria può usufruire di un servizio speciale che rientra nel percorso cosiddetto dama accoglienza medica avanzata per le persone con disabilità grave e gravissima dalla nascita che esiste sul nostro territorio da una decina d'anni e che coinvolge oltre 300 persone disabili gravi dalla nascita. Questo ambulatorio odontoiatrico è un'eccellenza, è un percorso a sé stante, ma quando si tratta di un accesso improvviso al pronto soccorso, le cose non sono così scontate. Abbiamo letto qualche giorno fa che lo stesso percorso non è stato seguito per un ragazzo con autismo, portatore di una grave sindrome genetica, che è stato fatto attendere ore al pronto soccorso. Per fortuna successivamente poi sono arrivate anche le scuse della direzione sanitaria.
Tutti sappiamo bene due cose, la prima che il servizio sanitario è davvero un'eccellenza, soprattutto grazie professioni professionisti che ci lavorano. La seconda, però, è che le attese in generale al pronto soccorso, come nelle liste per un esame, sono ormai infinite. Potremmo stare ore a discutere delle cause dei tagli alla sanità, al numero chiuso a medicina, l'aumento delle aspettative di vita agli strascichi del Covid. Tutto vero, tutto non risolvibile. Quello che possiamo fare, però, è che come Comune di Bologna, che non ha competenze strettamente sanitarie e mettere il terzo settore nelle condizioni di contribuire alla formazione del personale sanitario che si trova di fronte a situazioni complesse, il nostro territorio offre tante opportunità e chi lo nega e in malafede. È anche vero, però che molte di queste non si conoscono. Non li conoscono gli utenti e a volte nemmeno il personale che dovrebbe erogare i servizi su questo che vale non solo, ma soprattutto in campo sociosanitario. Il terzo settore può fare un'opera di diffusione molto importante. Per questo credo sarebbe utile che il Comune prevedesse momenti formativi dedicati ai diritti delle varie categorie di cittadini, con l'aiuto delle associazioni, possibilmente possibilmente anche coinvolgendo anche le case della Salute e anche le case di quartiere, con progetti specifici che non siano soltanto i classici sportelli ma prevedendo modalità di diffusione più innovative, ad esempio anche i social network e più capillare, con forse con soluzioni di prossimità, ad esempio partecipando alle riunioni dei vari condomini agli incontri nelle parrocchie, coinvolgendo le attività commerciali e le reti informali di vicinato. Solo così le persone più fragili potranno raggiungere una piena consapevolezza dei propri diritti. Non deve mancare, naturalmente, anche la formazione specifica degli operatori professionali coinvolti, perché oltre alle nozioni tecniche, sappiano come approcciarsi alle fragilità che incontrano e conoscono appieno tutte le possibilità da attivare. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento è della consigliera Di Pietro Polizia penitenziaria mantenere viva la speranza è il nostro compito, prego consigliera.
Grazie per la parola. Il nuovo calendario della Polizia penitenziaria è stato presentato attraverso uno spot che ritrae poliziotti in assetto antisommossa con pistole, scudi e manganelli, una scelta inaccettabile che nega ai principi costituzionali di umanità e rieducazione una comunicazione che legittima approcci repressivi e violenti completamente in contrasto con il ruolo che il sistema penitenziario dovrebbe svolgere. Mentre sentiamo il dovere di intensificare interventi per denunciare la complessità di una situazione che ormai è drammatica e insostenibile, in cui ogni giorno accrescono suicidi, il dato è cresciuto nuovamente pochi giorni fa eravamo a 84 e siamo già a 86, insieme agli atti di autolesionismo e al grave sovraffollamento compare uno spot che sembra ispirato alle parole del Sottosegretario Delmastro, che ha dichiarato di provare gioia nel vedere togliere il respiro ai detenuti. Veniamo accusati di polemizzare, ma come si può tacere quando si tratta di vite umane? Chi dovrebbe intervenire per migliorare le condizioni? Umani detentive non sta investendo un euro per strutture e risorse umane e misure alternative e provoca solo malessere aggressioni che si potrebbero evitare anche nella penitenziaria, se solo si vende, investisse realmente inorganico. Chi dovrebbe intervenire pensa solo ad inasprire pene, a incrementare la carcerazione e con l'introduzione di nuovi reati e con norme che neanche il fascismo prevedeva. Chi dovrebbe intervenire non solo rivendica il suo progetto carcere centrico vantandosi di aver programmato un grande piano edilizio di aver investito per nuove strutture, ma esce a fine anno con un videoclip del nuovo volto della Polizia penitenziaria, un messaggio chiaro che mistifica la realtà e attribuisce alla Polizia penitenziaria un'immagine impropria e a di anti sommossa e di poliziotti che impugnano armi e puniscono senza pietà i reclusi. Il Ministro Nordio deve chiarire, ebbene, ha fatto il Partito Democratico a depositare un'interrogazione parlamentare e a chiedere il ritiro del calendario. Grazie,
Grazie consigliera, il prossimo intervento del Consigliere Iovine zecche rosse, anche all'interno della Consulta prego Consigliere grazie Presidente.
Nella sentenza numero 95 del 2024 depositata qualche giorno fa, la Corte costituzionale ha deciso il ricorso della Regione Campania contro le norme della legge di bilancio del 2004 che stabilivano a carico delle regioni a statuto ordinario per ciascuno degli anni dal 24 al 28 un contributo alla finanza pubblica pari a 350 milioni di euro anni. La sentenza recita che in un contesto di risorse scarse e qui cito per fare fronte a esigenze di contenimento della spesa pubblica devono essere prioritariamente ridotte le altre spese indistinte rispetto a quella che si connota come funzionale a garantire il fondamentale diritto alla salute di cui all'articolo 32 della Costituzione, che chiama in causa imprescindibili esigenze di tutela anche delle fasce più deboli della popolazione non in grado di accedere alla spesa sostenuta direttamente dal cittadino. In sostanza, la Corte dice che per contenere la spesa pubblica devono essere prioritariamente ridotte altre spese, e qui non sto a citare il. L'ennesimo ponte.
Della follia rispetto a quelle sanitarie. Ecco che, quando il Governo ha chiesto alle regioni un sacrificio dei 305 milioni per il 24 e 350 milioni all'anno sino al 28, non ha tenuto conto che questi tagli e avrebbero influito sul finanziamento della sanità, già peraltro in grave sofferenza. Il diritto alla salute, infatti, coinvolgendo primarie esigenze della persona umana, non può essere sacrificato fintanto che esistono risorse che il decisore politico alla disponibilità di utilizzare per altri impieghi che non rivestono la medesima priorità. Ricordo che nel 23 la spesa sanitaria pubblica si attesta a si attesta a 6,2% del PIL, un valore ben al di sotto sia della media Ocse che del 6 e 9 che della media europea, che è del 6 8, questo per dire che però, ci sono 15 paesi europei dell'area OCSE che investono la percentuale di PIL maggiore dell'Italia e si arriva alla Germania che investe il 10,1%. Quello che vorrei fosse chiaro ai Consiglieri e che il fabbisogno sanitario si attestano intorno alla cifra che è l'8 e il 9%, se lo Stato ne copre il 6%, il resto ce lo mette il cittadino e questo è il dramma che ha fatto sì che i 137 miliardi stanziati, quest'anno, che sono poco più del 6%, sono palesemente insufficienti a coprire il fabbisogno sanitario, per cui gli italiani saranno costretti a spendere altri 44 miliardi, 44 miliardi sia attraverso assicurazioni.
Che auto pocket per la propria salute. Il sottofinanziamento pubblica è una tradizione ormai decennale. Riguarda tutti i Governi che si sono succeduti. Diciamo che però mai con cifre così basse, ma il fatto che i predecessori si siano dimostrati inadempienti non giustifica l'inadempienza attuale. Dire che chi è comportati male non ti Justify in passato non giustifica un comportamento peggiore e adesso abbiamo letto recentemente come nell'ultimo anno, circa 4 milioni e mezzo di italiani hanno rinunciato a una o più cure mediche a causa delle lunghe liste d'attesa e del costo elevato della sanità privata con cui si ricorre al sistema sanitario nazionale. Non è in grado di soddisfare la domanda. Possiamo tirare un sospiro di sollievo dopo questa sentenza. No, ovviamente, ma almeno viene di nuovo. È fortemente ricordato dalla Consulta. Che il diritto alla salute è un diritto costituzionale che deve essere prioritariamente rispettato. Come sappiamo, la legge sull'autonomia differenziata tanto caro alla Lega ha subito un importante stop da parte della Corte costituzionale, la quale, dopo l'esame dei ricorsi presentati dalle regioni Campania, Puglia, Sardegna e Toscana ma mi sembra che manchi una quinta ha dichiarato incostituzionale alcune disposizioni contenute nel testo della legge. Resta da vedere quanto tempo occorrerà esponenti politici di Governo prima di denunciare la presenza di zecche rosse, anche tra le fine, detta anche tra le file dei giudici della Consulta dopo la sentenza sul diritto prioritario alla salute. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere in un prossimo intervento è della consigliera Bernagozzi i record del Marconi, prego, consigliera sì, grazie Presidente, ormai sarà una barzelletta, questo intervento, che faccioni ogni fine mese perché ogni fine mese noi ci troviamo l'ennesimo articolo che ci racconta nell'ennesimo record dell'aeroporto Marconi, anche questa volta, su novembre dell'anno scorso. Ecco, io vorrei segnalare che sappiamo perfettamente che ogni mese battiamo record rispetto all'anno precedente e al motivo per cui noi siamo preoccupati rispetto alla situazione e segnalo così come abbiamo già avuto modo di dire più volte che a fronte dell'aumento dei continuamente dei voli e quindi delle tratte aumentano anche i sorvoli, c'è un aumento dei voli senza ragionare sul tema dell'abbattimento dei sorvoli che volano perennemente sulle nostre teste. Per noi sinceramente è inaccettabile. Ribadisco quindi che a questo punto, alla logica del profitto, che, come sempre vince sulla salute e sulla vita e sul benessere dei cittadini, e questo non ci stiamo quindi. Insomma, aspettiamo delle risposte che ancora tardano ad arrivare. Purtroppo, grazie.
Grazie consigliera prossimo intervento del Consigliere Tarsitano Siria, un'opportunità di rinascita prego Consigliere, grazie Presidente, dopo 54 anni si è risolto in poco più di 10 giorni il regime siriano della famiglia Assad, col suo ultimo esponente, il Presidente Bashar al-Assad.
Al potere, da da un quarto di secolo fuggito in queste ore a Mosca, assieme alla famiglia sotto la protezione di Vladimir Putin, e proprio in queste ore si sono aperte le famigerate prigioni e camere di tortura del regime, lasciando che dal sottosuolo emergessero alcuni. Dopo quarant'anni i detenuti politici creduti ormai morti nelle immagini che ci arrivano, possiamo vedere una gioia che c'è ignota questa felicità ed a celebrare e conservare come speranza di rinascita. Un pensiero va anche a tutta la comunità siriana che abita nella nostra città, che ha portato con i suoi racconti fino a noi quanto accadeva nel loro Paese.
In queste ore. Purtroppo, però, è anche evidente che la situazione siriana, e già preda delle attenzioni di chi in alcun modo è interessato al popolo siriano, ma leggere la Siria appunto come una cassa di compensazione del potere delle crisi mediorientali tra superpotenze movimenti locali polarizzati. In questa sede istituzionale che è casa delle parole, crediamo più che mai oggi sia importante pronunciarne 2 pace e autodeterminazione. La Siria, in bilico tra l'essere il primo presidio di luce nel buio della violenza mediorientale e la ricaduta in un nuovo baratro di violenze. La fragilità di quanto sta accadendo in queste ore da osservare nella fiducia che il popolo siriano riesca riavvio, pa riappropriarsi del proprio futuro per dimostrare al mondo intero che processi giusti di rinascita siano ancora possibili.
In questo contesto, la speranza è che anche le forze e i Paesi democratici, quali il nostro, si possano porre a tutela di questo processo e dimostrare che effettivamente, giustizia e pace sono ancora perseguibili.
Grazie Consigliere di prossima nel secondo intervento della consigliera Bernagozzi emergenza abitativa, prego consigliera, sì, grazie Presidente, era già intervenuta questo venerdì sul tema dell'abitare, è un articolo che oggi ci dice che come Comune di Bologna abbiamo già seguito quasi una settantina di famiglie che attualmente non si sono potute permettere il rinnovo del proprio affitto del canone dell'affitto e quindi di conseguenza sono state sistemate in strutture ovviamente provvisoria come le strutture alberghiere. Ribadiamo quanto questo sia un tema che attinge alla vita di de di tantissimi nostri concittadini. Guardate che questo è solo l'inizio. Io penso che quello che ci è stato descritto anche bene dalla dalla vicesindaca risposta al question time e se è un problema che a breve sarà veramente.
Troppo troppo grande da poter risolvere tempestivamente. Quindi bisogna che davvero tutte le istituzioni si mettono in campo, perché il diritto alla casa attinge ai diritti umani, visto che siamo tra l'altro.
Ricorrenza appunto della della Giornata internazionale dei diritti umani, guarda anche il diritto alla casa, attinge i diritti umani la possibilità di avere una vita dignitosa e, ad oggi questo purtroppo è negato a tante tantissime troppe persone, anche nella nostra città. Le istituzioni, tutte dal livello europeo a livello cittadino, devono essere in campo unite e trovare soluzioni efficaci, altrimenti questa bolla, purtroppo, diventerà.
Troppo grande da poter da poter garantire a tutti la possibilità di vivere in maniera dignitosa. Grazie.
Grazie consigliere, chiedo un attimo di sospensione, facciamo un cambio di presidenza.
Riprendiamo il turno della consigliera Zontini. Scuole Besta un progetto per non indebolire, prego consigliera. Grazie Presidente, torniamo sul tema delle scuole Besta perché, come sappiamo e ci sono appunto i cittadini, riuniti poi in diversi comitati, che proprio sabato scorso hanno tenuto un convegno sul tema delle scuole bestie, soprattutto hanno presentato un progetto e che spiega come si potrebbe riqualificare l'edificio senza batterlo, ma è riqualificandolo con un costo complessivo di 6,7 milioni di euro che comprenderebbe tutto quello che potrebbe essere necessario per rendere la scuola adeguata agli standard attuali sia sotto il profilo sia antisismico. Che energetico. Contiene contiene anche e le i prezzi della progettazione, addirittura della tinteggiatura. È una proposta che appunto i comitati, che, come sappiamo, da tempo si battono per preservare quell'edificio e fanno l'amministrazione, vogliono infatti, secondo le loro parole, aprire un dialogo con l'Amministrazione lame. La, l'Assessore Laudani, si è detto disponibile, ha detto che, appunto, nel corso della di quello che sarà il progetto partecipativo sulle Vesta sul ruolo futuro del Don Bosco, terranno presente anche le proposte che vengono dalla cittadinanza e nel question time, nel discorso non ho ricevuto risposta sulle valutazioni tecniche che avevano portato l'amministrazione a ipotizzare l'abbattimento di soltanto una parte dell'edificio e il mantenimento dell'altra. Questo, secondo me, è un punto importante da cui partire e attendiamo la risposta, ma nel frattempo continuiamo a ribadire il tema, non solo che l'Amministrazione deve ascoltare i cittadini, perché soprattutto quando portano delle proposte concrete e fattibili, ma è anche il fatto che non si debba andare avanti a tentoni con ipotesi, ad esempio, di parziale abbattimento, che al momento non trovano alcun riscontro in esigente nei fattibilità tecniche. Ma si deve andare per buon senso e ragionevolezza, non presentiamo oggi un ordine del giorno perché teniamo, come sempre sarebbe mandato in fondo ai lavori del Consiglio ci riserviamo di fare una proposta in sede di iter di bilancio grazie.
Grazie consigliere, il turno del consigliere Piazza.
Festa per la riapertura di via Riva Reno riqualificata. Prego Consigliere. Grazie grazie, Presidente, sì, intervengo molto, molto volentieri oggi per commentare la grande festa che c'è stata in via di Riva Reno per la riapertura della strada dopo i lavori del tram e in particolare nel tratto tra via Brugnoli alla rotonda Tarozzi. Il sindaco Lepore era presente alla festa e ha voluto giustamente, insieme all'Assessora, Guidone, ringraziare i commercianti per la pazienza che hanno avuto e sono stati circa otto mesi di cantiere con tutti i disagi che un cantiere comporta un cantiere importante, il rumore, la viabilità in primis. Certamente ora però i commercianti e residenti lo abbiamo visto anche nei servizi televisivi, nei loro commenti vedono le cose che stanno ripartendo. La zona è riqualificata, c'è un clima di fiducia ed è stato bellissimo sentire l'ottimismo di chi vive e lavora in quella zona. Si può dire che l'Amministrazione comunale Lepore ha confermato la serietà nel rispettare sì, prima di tutto i tempi che aveva promesso. Nonostante la complessità dell'opera. Quindi, il cantiere è finito nei tempi, ma si può soprattutto dire che l'Amministrazione comunale Lepore ha confermato in questi mesi la vicinanza e il sostegno che aveva promesso ai lavoratori per compensare quegli ripeto innegabili disagi del cantiere. Il rumore della viabilità all'assenza dei parcheggi, che erano però stati poi aggiunti temporaneamente in via Lame e anche in via San Felice che i disagi si sarebbero stati, lo voglio ricordare qua una volta di più giova sempre dirlo e ripeterlo non è mai stato negato ed anzi è stata la prima preoccupazione la prima richiesta di questo Consiglio comunale, anche del Consiglio comunale nello scorso mandato. A dir la verità, ma oltre che di questo, naturalmente, perché già dallo scorso mandato, quando venne presentata la delibera di localizzazione del tram, il primo ordine del giorno, collegato a quella delibera, è scritto tra l'altro a quattro mani da me e dal collega Campaniello. Fu proprio un ordine del giorno che chiedeva esprimeva preoccupazione per i disagi e chiedeva di prevedere delle forme ulteriori di sostegno e di compensazione, oltre a quelle già previste dai nostri regolamenti in caso di cantieri molto impattanti. In quell'ordine del giorno c'erano anche le firme di tanti colleghi ancora qua in Consiglio, come il collega, fattori che oggi il Presidente della Commissione Commercio e la consigliera, allora consigliera Guidonia, oggi Assessore al Commercio che avevano condiviso questa preoccupazione e che oggi, insieme a noi, stanno lavorando per concretizzare quella vicinanza che già allora era stata auspicata e che adesso si è concretizzata di concerto con le associazioni di categoria e hanno visto il forte ricorso allo strumento dei bandi bandi, ricordo fino a 5.000 euro, ci sono altre città che hanno fatto il trame, arrivavano fino a 3.000. Noi siamo arrivati fino a 5.000 euro per singola attività o fino a 10.000 per progetti congiunti che hanno finanziato le attività commerciali interessate dai cantieri del tram, comprese le spese correnti, persino tra persino l'affitto, oltre che per progetti e ricordo che il Comune di Bologna anche questo è un dato che bisogna sempre ribadire ha previsto all'inizio dei lavori ben 3 milioni di euro, circa 500 oltre 500.000 euro sono già stati spesi per questi bandi 3 milioni di euro per contributi e agevolazioni fiscali. Non solo il Comune di Bologna, anche la Camera di Commercio è scesa in campo con ristori a fondo perduto per tutte le imprese che subiscono una diminuzione di fatturato a causa dei cantieri. Oltre a questo, ovviamente, lo sconto del 100% sul canone di occupazione suolo pubblico, il 50% di sconto sulla TARI, come previsto dai regolamenti, ma a noi premeva soprattutto ci fossero forme ulteriori che si sono ampiamente concretizzati, tra l'altro per citarne uno, tra i progetti finanziati che ha avuto un forte ruolo nella festa di strada dello scorso giorno della del del dello scorso fine settimana. Se era anche un progetto, il progetto cosiddetto strambo, anzi, mi permetto di complimentarmi per il nome fantasioso e centralissimo. Vi ricordo benissimo il tram a Bologna, il professor strambo, un progetto di comunicazione di gruppo che ha finanziaria è stato finanziato proprio da questi bandi, che promuove profili social dei commercianti aderenti, finanzia attività come era quella la festa teatro, eccetera e poi promuove anche iniziative per i cittadini, per per esempio per pagare il parcheggio di chi compra in quei negozi. Anche questo sono stati progetti multipli, finanziati con circa 20.000 euro dal Comune di Bologna per quella zona col bando Riva Reno. È molto bello adesso che le persone siano vedendo la grande qualità di questo lavoro, che le sofferenze siano ripagate dalla qualità. Anzi, una cosa che voglio sottolineare che incredibilmente ho constatato personalmente parlando con le persone e che molti, anzi pochi, sanno che non che questi lavori non scusate che questi in pochi sanno che questi lavori riqualificano anche i sottosuolo, a differenza di quello che successe nel Cantinone tempo fa, anni fa, stavolta non si lavora solo in superficie, ma si rifanno tutti i sottoservizi, quindi gli acquedotti in cemento amianto antichi sono CAV, sono cambiati tutta la fibra, gli elettrodotti è tutto rinnovato, quindi c'è una riqualificazione anche che non si vede molto importante le fogne, tutto fatto di nuovo tutto fatto nuovo, quindi, dove passa il tram, davvero si rinnova completamente il sopra e il sottosuolo, in autunno ci sarà la deliberazione definitiva, qualcuno residente chiede già di penalizzare, ma soprattutto il bello è che ci sono attività che stanno investendo in quell'area nella consapevolezza che ci sarà una forte rivalutazione questo lo avevamo sempre detto e adesso si sta concretizzando con investimenti di chi ha capito che il tram porta qualità e rivalutazione degli immobili.
Grazie a lei, consigliere consigliera, Scarano, servono maggiori controlli negli spazi di nostra proprietà, prego.
Il perfetto. Le leggo anche secondo titolo che via Petroni, blitz dei carabinieri e conseguenti chiusure prego sì, grazie Presidente, parlerò proprio dal secco partirò se non è un problema dal dal secondo intervento per poi allacciarmi al successivo. Un plauso da parte mia e del mio gruppo. Consiliare Fratelli d'Italia all'Arma dei Carabinieri per i controlli effettuati in numerosi locali del centro in una zona, prevalentemente in una zona abbastanza calda, la zona universitaria, coadiuvato coadiuvati dai reparti speciali dei NAS, anche con la presenza dell'Ispettorato del lavoro, quindi dei 1.000 per tutelare la categoria degli esercenti che rispettano le regole per tutelare i consumatori, ma anche i lavoratori, sono stati effettuati delle multe abbastanza salate, una di circa 12.000 euro in due locali in via Petroni, uno dei quali ha avuto anche una chiusura, seppur temporanea,
Uno noto da tempo, perché si sa chi è un ritrovo di spacciatori e consumatori si affaccia proprio su su Piazza Verdi, non è la prima volta che viene riportato agli onori della cronaca. Per questi aspetti penso che tante attività penso che in questa città l'unico modo per un effettivo contrasto, soprattutto a zone con attività ambigue e pericolose sia quello proprio di intensificare i controlli non solo in centro, ma in tante altre zone calde della città, dove bar ristoranti ma anche minimarket, in cui si vende quasi esclusivamente alcol fino a tarda notte tarda notte. Vanno assolutamente controllati multati, se necessari e anche chiusi. Penso che tante attività commerciali in città debbono essere maggiormente monitorate. Bologna è una piazza che fa gola a tanti e sia dei NAS che Dunhill, perché ci sono tante irregolarità, situazioni che non giovano certo al nostro tessuto commerciale, alla legalità e al rispetto delle regole e partendo proprio da queste considerazioni, mi riallaccio al secondo intervento perché, se queste parole che ho speso di ringraziamento alle Forze dell'ordine e di richiesta di per intensificare i controlli e poi anche le azioni conseguenti. Quindi vuol essere monitor per fare di più nella nostra città e anche denunciare un monito anche ai cittadini per denunciare agli organi preposti attivi anche ai quartieri e alle attività commerciali nei nostri settori, attività di dubbia serietà e professionalità. Sotto numerosi aspetti, penso che l'Amministrazione comunale debba fare e promuovere la stessa cosa negli spazi di propria proprietà e quindi di propria competenza e ritorno sul discorso serre che avevo sollevato venerdì scorso proprio in seno al question time,
Perché non so se i colleghi sanno, ma immagino di sì. Tra il Comune di Bologna e la società capofila, la società cooperativa capofila del dell'affidamento di questo bando è stata stipulata, proprio nel dicembre del 2020, una convenzione, una convenzione di durata di 16 anni per la concessione quindi pluriennale di questo ampio complesso chiamato serre grandi e io penso che questa CONS convenzione un attimo vada messa in discussione, vada rivista, vada controllata se poi all'interno di quegli spazi le attività ludiche con centinaia e centinaia di persone sono molto frequenti. Penso che questa convenzione probabilmente vada rivista monitorata. Se all'interno degli spazi non sono garantite le normative basilari igienico sanitarie, soprattutto non è garantito il rispetto della capienza massima per la sicurezza degli spazi, ho letto con molta attenzione la convenzione in essere, ho letto appunto le attività che dovrebbero essere svolte, si parla di progetto, di giro, di rigenerazione, si parla anche di eventi culturali e si parla poi di educazione perché sappiamo che c'è uno spazio in cui ci sono anche i nostri bambini e si fanno attività anche per bambini molto piccoli, quindi io mi auguro che alla luce di quanto accaduto o comunque di un'emergenza che c'è stata in seguito a feste probabilmente molto partecipate, non so neanche se sia stata rispettata la capienza massima.
Grazie consigliera Rontini.
L'argomento nidi comunali aumentano le tariffe.
Grazie Presidente e vorrei commentare una delle ultime misure adottate dalla Giunta proprio la settimana scorsa, che riguarda appunto la rimodulazione delle tariffe e dell'orario dei nidi d'infanzia comunali, si a gestione diretta che indiretta, che sostanzialmente comporterà un aggravio di costo per quelle famiglie che decidono di utilizzare il servizio dei nidi anche nell'ultima mezz'ora di funzionamento, ovvero dalle 17:30 alle 18, e riteniamo che, a differenza di quanto affermato dalla Giunta, non sia una misura volta a migliorare le organizzazioni dei servizio, ma, di fatto è una misura che, oltre ad andare contro la le esigenze legittime organizzative delle famiglie e porterà da un lato una copertura maggiore del costo proprio a carico appunto dei genitori, e quindi, ovviamente, un vantaggio economico finanziario per il Comune, ma soprattutto è un tentativo di camuffare quelle che sono delle esigenze di potenziamento dell'organico dei nidi comunali che da anni, e soprattutto i rappresentanti dei lavoratori dei nidi, ma anche noi segnaliamo, ed è un po' una foglia di fico, perché ovviamente si va a pesare sulle famiglie per tentare di organizzare un po' meglio quello che l'Amministrazione invece, non è riuscita a fare fino ad ora troviamo poi in modo, devo dire insopportabilmente paternalistico e la frase detta dalla dirigente eseguiti quando ha detto lo facciamo anche per come dire insegnare alle famiglie l'uso più consapevole dell'orario di servizio, ma noi crediamo che le famiglie che abbiano necessità di utilizzare quella mezz'ora in più di flessibilità non lo facciano così per diretto perché non sappiano come gestire i propri figli, ma perché evidentemente hanno delle necessità di organizzazioni sia lavorativa che familiare. Quindi anche questo assolutamente non ci trova d'accordo. La verità è che serve ancora una volta una riforma organica, ad esempio, di andare nella direzione delle sistema integrato 0 6 unificazione dei calendari e degli orari di servizio, come da tempo chiesto dagli stessi lavoratori dei nidi comunali. È una proposta che da anni e i mesi portiamo avanti la. Riproporremo nuovamente. Mi siede di iter di bilancio, grazie.
Consigliere, Caracciolo sicurezza e malavita.
Grazie.
Allora, se leggiamo i giornali, gli articoli dei quotidiani locali di sabato, ci rendiamo conto della situazione in cui versa la nostra città dal punto di vista della sicurezza e della madre e della malavita, leggiamo allora fiamme altissime, paura, nella notte siamo nel quartiere Bolognina ridiventi, scappano in strada il grido del quartiere ogni giorno incuria e spaccio dovete aiutarci.
Sempre in via Sirani al 4, sempre zona Bolognina, altro luogo, nella notte il secondo in un mese viviamo nella paura, le fiamme partite della casa è rimasta vuota e poi occupati da sbandati, un residente e mio figlio ha problemi di cuore, Soccorso dell'autoambulanza ancora pestato dal branco fuori dalla scuola ragazzino di 14 anni ha salito fuori dalla scuola minaccia pure al Papa,
In 15 attendono uno studente che ha una costola rotta, poi uno dei bulli avvicinato, il padre, se si cerchi, saranno guai lo sfogo della mamma dell'adolescente nella pausa, non si può più vivere ancora allarme, codice rosso in un anno, in città, 2.300 nuovi fascicoli, 475 le misure cautelari, ogni giorno arrivano a Bologna più di sei i reati contro i soggetti deboli, ossia donne minori anziani, arrivano sul tavolo della Procura,
Ore al pronto soccorso con il figlio autistico, Bordon, convoca il personale.
Via Petroni.
Botte.
Alle arma multa e stop, due locali.
Controllo dei carabinieri negozio chiuso per cinque giorni ritrovo di pregiudicati massima sanzione, attività sospese per un esercizio del settore alimenti.
Violenza di genere del bilancio alto 2000 fascicoli no altri 2000 fascicoli in un anno.
Il sondaggio Confabitare traffico è poca sicurezza, punti deboli in tutti i quartieri per Lepore e la sua Giunta, gentili signore, noi certo non fa piacere che si verificano questi fatti, perché questa è la nostra città e noi siamo ben in compagnia di Milano, Torino, Roma, Napoli, allora io mi domando perché,
Non si deve dare.
Un po' di serenità ai nostri cittadini e fare di Bologna la città più sicura, non è logico chiudersi perché nel corso degli anni è aumentata di sicurezza mi sia consentito di affermare che ciò deriva principalmente dall'accoglienza che abbiamo da e, tra l'altro, all'immigrazione non regolare.
Per firmare dalla stessa occorrono provvedimenti severi, ebbene ha detto la nostra presidente, Giorgia Meloni quando dice che di sicurezza delle nostre città deriva dal fenomeno della immigrazione irregolare, la bontà nei confronti di questi individui significa acquiescenza al loro comportamento, che quasi giustifica.
Le loro bravate dal punto di vista, se veramente che distinto, il vivere dei nostri concittadini, che devono essere protetti non solo da provvedimenti, ma da fatti concreti.
Lo ripeto, io avevo detto una cosa banale, ma di non vendere più birra.
Ma questo non è stato ascoltato, si continuano a vendere birra e i pachistani che sono vostri amici, non fanno altro che aprire locali, non si sa come che peraltro non hanno neanche le autorizzazioni sanitarie, questo sarà oggetto di un no di un intervento mio e della collega Zontini e vendono birre dalle dalle 9 fanno affari, signori, non si dà la sicurezza la città quando si vende birra e alcolici dopo le 8 di sera.
Io chiedo al Sindaco e alla Giunta di adottare provvedimenti perché, come ho detto prima e non l'ho detto tutto, viviamo veramente in una città insicura e che sta arrivando a dei livelli veramente impietosi, noi non siamo certo convinti che un provvedimento leggero possa avere dei risultati, ci vogliono i proventi forti,
Forti forti lo ripeto, io sono di destra,
Tempo è finito. Grazie, consigliere Caracciolo, consegnava Monticelli, Bologna, accetta di tutti. Grazie Presidente, vogliamo esprimere anche da qua la nostra grande preoccupazione per le tensioni globali causate da diverse forme di antisemitismo, preoccupazione per contesti sociali sempre più polarizzati, riflettendo una più ampia crisi della memoria collettiva e del dialogo. Anche nella nostra città abbiamo appreso che storici esercenti ebrei di Bologna hanno deciso di non esporre per queste festività le 2 grandi stelle di Davide luminose sotto il portico del loro negozio. Questa scelta, dettata da motivi di prudenza, riflette il clima di preoccupazione legata al conflitto tra Israele e Palestina, Libano, che si ripercuote anche in contesti locali. Questa rinuncia di un'espressione visibile ed identità segna un momento preoccupante in cui simboli culturali e religiosi diventano fonte di rischio anziché di condivisione. Il sindaco Matteo Lepore ha espresso solidarietà alla comunità e ne condividiamo le parole. Bologna è casa di tutti e ognuno deve potersi sentire libero e sicuro di esporre simboli della propria fede o comunità. Voglio esprimere la mia vicinanza alla comunità ebraica di Bologna, ribadire questo principio e l'impegno della città affinché nessuno si senta solo isolato o minacciato. Anche la comunità islamica condanna l'antisemitismo che genera paure distanza tra le persone, insieme agli episodi e di islamofobia. Ribadiamo da qui il nostro impegno per i diritti di tutti contro antisemitismo, islamofobia e ogni discriminazione culturale e religiosa. Grazie, Presidente.
Grazie consigliere Venturi, viabilità e sicurezza a Bologna.
Grazie Presidente, lo dico poco dopo l'insediamento della Giunta Lepore, ovvero i due principali problemi di Bologna, sono viabilità e sicurezza, non conto più gli innumerevoli interventi di inizio seduta e le domande di attualità che ho fatto su questi temi. Ora, vedete, c'è un sondaggio ufficiale commissionato da Confabitare, che conferma quanto finora sostenuto con forza, ovvero non si sono più dubbi sul fatto che questi siano problemi reali e realmente avvertiti dai cittadini, sia di destra che udite, udite, anche di sinistra, non sono quindi vedete delle nostre farneticazioni o strumentalizzazioni, come spesso ci accusate. Questo sondaggio ci ha dato finalmente ragione praticamente su tutti i fronti, anche sull'insoddisfazione in generale nei confronti del sindaco Matteo Lepore,
Solo il 14% della popolazione bolognese, infatti, ha dichiarato una piena soddisfazione per quanto riguarda l'operato del Sindaco. Allora, vedete, ci si potrebbe chiedere come mai le recenti elezioni regionali hanno nuovamente consacrato il centrosinistra alla guida della Regione Emilia Romagna.
Perché in quel caso si è trattato, come ha giustamente sottolineato il Presidente, di Confabitare Alberto Zanni di un voto di appartenenza, in cui tuttavia, ha avuto un peso preponderante l'astensionismo astensionismo che deve appunto fare veramente riflettere la sinistra, forse proprio tutto nella maniera giusta. Non è stato fatto bene. L'intrattenimento culturale, i servizi educativi, le strutture sanitarie, i salvi i servizi socioassistenziali, gli impianti sportivi Cierrebi, ovviamente a parte e le aree verdi, ma passiamo alle 2 questioni critiche, ovvero il traffico e i cantieri e sicurezza. Sulla prima cosa dire, sembra, ci voglia più tempo ad entrare in città dalla periferia che a venire a Bologna, da Milano in autostrada. Il problema è sempre stato che la Giunta, come è sempre ripetiamo, non ascolta i cittadini e non li interpella prima di prendere decisioni critiche, come per esempio rimettere un'infrastruttura come il tram, i cui cantieri sono stati e sono tuttora molto impattanti invece di fare quindi dei sondaggi on line per far scegliere ai cittadini la livrea delle carrozze. Avrebbero potuto se ne sarebbe potuto fare uno per chiedere se effettivamente la cittadinanza lo si volesse o meno, altra cosa sottolineata dal presidente De Zanni. Sembra infatti più una barzelletta chiedere se il tram dovrà essere rosso. Oro ecco anche sulla sicurezza, poi niente di nuovo sotto il sole Bologna sempre più insicura ed in balìa dei delinquenti. È molto interessante notare le percentuali emerse dal sondaggio commissionato da Confabitare, perché su molti punti l'elettorato di sinistra concorda con quello di destra è stato fatto prima delle elezioni regionali. Questo sondaggio, ma ripetiamo che il loro risultato è stato frutto di un'ideologia radicati in Emilia Romagna, non certo dei meriti della sinistra. Detto questo, il voto dei cittadini è sempre comunque, ovviamente, da rispettare. La vera prova saranno però vedete le amministrative del 2026, perché sul banco ci sarà il diretto operato della Giunta attuale e di Lepore. Il momento arriverà, e quando arriverà, auspichiamo ovviamente un netto passo cambio di passo, in particolare sulla gestione, appunto di viabilità e sicurezza.
Noi di soluzioni ne abbiamo sempre proposto tante nel tempo, ma non siamo mai stati ascoltati, ma metropolitana, autobus elettrici più piccoli e leggeri per il centro storico, un piano parcheggi cittadella universitaria nella prima periferia sono tutte iniziative mai preso in considerazione, nemmeno in parte.
Quindi vi prenderete le vostre responsabilità di come state distruggendo la città e scontentando la popolazione, sia di destra che in larga parte, anche di sinistra, noi, da parte nostra, abbiamo la coscienza pulita perché, al contrario, siamo sempre stati dalla parte dei cittadini, grazie Presidente,
Grazie consigliere Mazzanti, Censis, italiani più poveri e Bologna.
Sì, grazie Presidente velocissimo, abbiamo detto tutti la relazione del Censis, tra l'altro accompagnata anche dall'Ufficio, studi delle organizzazioni sindacali, Italia italiani più poveri, incremento del numero degli occupati, ma con lavori di di metà orario part-time di due ore, 3 ore e non a tempo pieno,
Chi ha la fortuna di avere il tempo pieno, guardate, l'età media supera i 50 anni, quindi un fallimento totale nelle politiche del lavoro e lo certifica il Censis, non certo organo di parte l'altra cosa interessante che va riportata e i livelli salariali siamo la Regione, siamo il Paese che è in fondo alla lista dei Paesi europei, dietro di noi c'è solo la Grecia, per il resto siamo alla frutta, ci rifiuti salario minimo,
Contemporaneamente si firmano, avete visto la presa di posizione unitaria dei sindacati e dei datori di lavoro che chiedono di non approvare la nuova norma sugli appalti che legalizzano i contratti pirata pirati in un momento di scontro fra Confindustria, i sindacati ci trovano d'accordo su questa norma che di fatto, libera liberalizza consolari ancora più da fame di quelli attuali, credo che il quadro sia certo per cui giustamente ci si sta mobilitando nel modo più pieno possibile per fermare questa disgrazia nazionale che questo Governo rappresenta grazie.
Grazie consigliere Zanfini, Circolo Tennis 21, nuovo stop dal TAR.
Grazie Presidente. Ancora una volta il TAR ha messo uno stop a quella che è la procedura in corso per la concessione del Circolo Tennis Nettuno. Sappiamo che sono arriveremo a maggio del 25 stop, appunto indicato dal TAR, arriveremo e saranno passati tre anni da quel primo passaggio e al Consiglio del quartiere Borgo Panigale-Reno in cui, tra l'altro Fratelli d'Italia, fu l'unico gruppo a votare contro quello che era il progetto presentato ai tempi dal e dal nuovo gestore e che fu poi approvata in mesi sia dal Consiglio di Quartiere. Non chieda alla Giunta. Ancora una volta ribadiamo, come abbiamo fatto in tutti questi due anni e mezzo, che serve maggiore trasparenza, maggiore obiettività da parte dell'Amministrazione nel portare avanti questa e questa procedura. Ricordiamo anche ci chiediamo, anzi chiediamo alla Giunta se si intenderà fino al 15 maggio fare una proroga tecnica, così come è stato fatto, ad esempio, per la va beh Alaba in vicolo Bolognetti oppure no, e ricordiamo che deve sempre essere tenuto presente quello che è l'interesse pubblico dei fruitori, del centro e non interessi di altra natura. Grazie,
Al fine di nuovo consigliere Mazzanti, fisco scontano il Governo, l'evasione fiscale continua.
Sì, certo, questo Governo ormai lo sappiamo, siamo al 24 venticinquesimo, condono, c'è un grande grazie agli evasori, ma la cosa buffa è che se la prendono con il sottosegretario Leo, che manda 700.000 lettere a persone e gli dice signori, dovete fare concordato perché se non lo fate, naturalmente ci saranno presi provvedimenti e subito la Lega paladina dell'evasione fiscale chiede l'ennesimo, condono fessi quelli che pagano le tasse, benissimo, questo è il segnale che Lanciano.
Speriamo che Leo vada avanti vada avanti con questa proposta. Almeno salviamo la faccia e facciamo sì che chi non era in regola prima, almeno che lo si metta già con sconti e capiamoci bene quindi stia sereno Salvini Leo non ha fatto niente di più che niente di meno di cercare di applicare quello che avevano deciso un mini condono, ma fatelo sino in fondo e Salvini e tutti quelli che sono dietro da lui Fratelli di Forza Italia, chiaramente Fratelli d'Italia, su questo si è fermato, perché è uno dei suoi che ha fatto questa cosa e io lo ringrazio di averla fatta perché finalmente almeno un balbettìo che non è l'ennesimo ventiquattresimo venticinquesimo, con almeno un qualcuno che ha avuto il coraggio di dire, almeno su questa vergogna fermatevi, c'è stato grazie.
Consigliere Larghetti, palazzina Magnani, politiche culturali.
Grazie Presidente e abbiamo letto l'articolo di Paolo analisi sulla palazzina Magnani che effettivamente coglie un Dries, un irrisolto nella geografia degli spazi museali della nostra città, che secondo noi dovrebbero essere spazi anche di elaborazione culturale, non solo di conservazione, no anche di produzione di scambio in una logica orizzontale che attraversi la ricchezza di questa città, che ha sia la tradizione che l'avanguardia, che la controcultura nel suo bagaglio ce l'ha da sempre non da oggi e non dagli anni 70, ma direi da centinaia di anni. Siamo veramente grati all'Amministrazione, a chi ha lavorato allora per l'acquisizione della palazzina Magnani, che in un distretto così importante per l'identità della città rischiava di diventare l'ennesimo albergo studentato, di lusso, eccetera, e invece secondo noi deve essere uno spazio culturale, no, al netto poi del Museo Morandi o meno, ma chiediamo che ne venga ripresa la progettazione per chiarire una destinazione di questo spazio.
Poi siamo stati a visitare il museo della città, Palazzo Pepoli, con il gruppo culture di Coalizione civica, e voglio anche ringraziare la alla guida e l'attivista Evelina Pasquetti che ciò che ci ha guidato abbiamo visto insomma che il museo ha riaperto nello stesso assetto con cui era stato concepito da Genus Bononiae. Insomma, poi, l'Amministrazione ha generosamente rilevato questa attività che altrimenti scompariva.
Percorso museale, appunto è rimasto com'era quindi molto grande, con un'esposizione dedicata principalmente ci è sembrata la didattica.
Però, ecco, certo, ci sono moltissime opere di pregio opere originali che è molto importante, che rimangano fruibili, ed è bene che lo siano. Ed eravamo quindi preoccupate per una chiusura che non dava prospettive alla fruibilità di questa collezione. Però ci auguriamo che ci sia una riprogettazione in cui venga rivisto questo percorso museale, perché possa generare veramente un interesse, anche una produzione culturale, ecco, noi pensiamo che sia tempo di un dibattito acceso e partecipato sul futuro e sul ruolo degli spazi delle politiche culturali di questa città a partire dai musei ma in una relazione che sia viva con gli spazi culturali, sociali e non solo istituzionali, grazie,
Consigliere Mazzanti, i neonazisti non rispondono ai magistrati.
Neonazisti non rispondono ai magistrati eroi neonazisti veramente o tutti ammalati, chi si dà malato, chi è seguito dai servizi sociali, chi ha detto che quando ho saputo che c'erano delle armi lui mai mai ma per l'amor di Dio, però sta di fatto c'è chi si faceva esercitazioni di tiro nei loro.
Hub nei loro luoghi abusivi, chi si è comprato, pistole e coltelli e quant'altro, e però son tutti ammalati, tutti tutti quanti ammalati, guarda caso, non hanno neanche la dignità di presentarsi davanti al magistrato, a dire le boiate che facevano, quindi, da questo punto di vista credo che la stampa faccia bene a continuare a raccontare questa triste storia e contemporaneamente nel Paese sempre di più anche rispetto ai fatti passati, si crea un momento di democrazia tali dove questa cosa si guarda con grande i riflettori, perché questi, oltre a pensare ad attentati i più strambi più strani, erano convinti di essere della vera razza ariana, più che altro mi sembrano dei delle persone che farebbero bene ad andarsi a far vedere all'igiene mentale perché chi si comporta così o è un provocatore nazista o ha dei problemi, grazie,
Grazie consigliera Bernagozzi. A cosa serve educare al rispetto? Sì, grazie Presidente, e il Ministro Valditara ha annunciato un protocollo con la fondazione dedicata a Giulia Cecchettin, in previsione a inizio dell'anno per l'insegnamento dell'educazione al rispetto. La domanda è su tutto questo è sufficiente. Io rispondo di no, c'è educare nelle scuole è fondamentale, ma senza un lavoro costante nella nostra società e nelle nostre famiglie. E tutto questo non basta. La parola patriarcato, tra l'altro, non non vorrei segnalare al Ministro non fa un banale riferimento alla figura del padre, come appunto ho letto nella sua intervista, cioè il patriarcato è il fenomeno individua il fenomeno strutturale che agisce sulla vita economica, sociale, lavorativa e affettiva delle donne.
E, tra l'altro, oggi, il 9 dicembre, nel 9 dicembre 1977, il Parlamento approva una legge 903 sulla parità di trattamento tra uomini e donne nella sfera lavorativa. 1977 siamo nel 2024 e le donne ancora guadagnano a volte anche il 30 40% in meno degli uomini. Cioè mi volete dire che questo non è ancora il patriarcato, altro che è finito nel 1975, se un ex manda 200.000 messaggi alla propria ex fidanzata e il fatto che tu decidi di incontrarle basterebbe parlare con le tante donne che hanno subìto stalking. Non è perché non hai paura di quel di quella persona che a un certo punto ti arrendi, pensando che incontrarlo sia il modo migliore per poterlo calmare. Non è che non c'è lo stalking. Se se io decido di incontrarlo, anzi spesso e tra l'altro su questo, sull'ultimo appuntamento abbiamo fatto fior fior di interventi. E ancora, se un uomo uccide una donna, non c'è giustificazione alcuna. Io non posso credere che ancora nel 2024 qualcuno parli di stress, né di fronte all'omicidio ed una ragazza siamo nel 2024, questo il patriarcato e-cig. Signore e signori, io non voglio fare l'8 e sul sul termine, se non vi piace va bene, cambiamolo. Non mi interessa, ma io voglio fare una lotta importante sul fenomeno in sé e su questo bisogna dire parole chiare. Non possono esserci fraintendimenti. Nel 1975 non è finito nulla nulla. Vi ricordo che la legge sullo stupro è stata cambiata nel 1996, altro che 1975, allora o si parte dai fatti o sennò veramente ci state prendendo in giro io su questo sinceramente chiedo un moto di orgoglio da parte di tutti, perché questo fenomeno non si combatte se non siamo tutti dalla stessa parte e credo che ce lo chiedono tutte le donne di tutto il Paese e anche i padri e le famiglie di tutte le donne che ci hanno rimesso la vita grazie,
Consigliere Maccanti, incendio in via Sirani spaccio in zona.
Sì, Presidente veloce, vorrei ricordare quello che è successo in via Silanus, una proprietà privata e nell'articolo apparso sulla stampa si dice che i cittadini dicono che c'è spaccio, è vero, abbiamo anche un'ordinanza prefettizia che ha esteso i controlli del centro storico alla Bolognina storica.
Un numero di agenti dicono sì, c'è più agenti però, evidentemente, quando sono lì, non sono in piazza Lucio Dalla o non sono in via Donato Creti. È chiaro ancora una volta che il protocollo che è stato sottoscritto fra l'Amministrazione comunale e il Ministero non è applicato, non è applicato cioè, in poche parole, l'onorevole Piantedosi, Ministro dell'Interno, ha comunicato che arriveranno gli agenti a fine 2025 primi fine 2024 2025. Speriamo che sia vero, perché a tutt'oggi quel protocollo non è rispettato. Noi faremo iniziative sul territorio perché venga rispettato, la smettono di raccontare balle. Grazie.
Grazie consigliere Bignami, neo mamme, senza limiti a mano in ogni città, sì, grazie Presidente, ma si torna a parlare in questi giorni del tema degli affitti, un tema che, come abbiamo sempre denunciato, è completamente sconosciuto nei programmi politici di chi governa il Paese, oggi però, come abbiamo sempre sostenuto, è bene che si parli, ebbene, che si denunciano gli affitti pazzi, che sta raggiungendo questa città e che affliggono le principali città, non solo italiane ma europee a causa principalmente delle piattaforme per gli affitti brevi, questa cosa va detta.
Non può essere raccontata in altro modo perché ci sono sicuramente delle concause, sicuramente non è solo quello, però un conto è individuare la complessità.
Un conto è fare benaltrismo. Noi su questo non ci stiamo e persino un editoriale apparso oggi nel principale quotidiano mi risulta almeno per vendite del nostro territorio. Lo dice chiaramente e non è sicuramente un quotidiano di orientamento progressista, lo dice chiaramente. I Comuni hanno bisogno di strumenti per regolamentare gli affitti brevi turistici. Questa è una necessità urgente e assoluta. Allora ho preso anche da un quotidiano nazionale, invece che l'onorevole Montaruli di Fratelli d'Italia ha presentato un emendamento alla legge di bilancio per ripristinare una piccolissima quota del contributo del contributo affitti del Fondo, del code, del contributo affitti che è stato cancellato, appunto, come.
Misura bandiera di questo di questo Governo che, come prima cosa ha iniziato a concede a cancellare dei fondi che usavano i Comuni. Bene, a quanto pare c'è anche un dibattito all'interno del Governo su questo emendamento allora io mi chiedo, anche, avendo ascoltato le parole di un collega della Lega che è intervenuto sullo stesso argomento, come si posiziona quindi tutto il Governo rispetto a questo, perché prima ho sentito ancora una volta di annunci di piani casa,
Però tra gli annunci. La realtà ci sta di mezzo, appunto un piano, le risorse, le scelte concrete che che sono quelle che questo Comune ha fatto, allora ah, ancora noi stiamo aspettando dal Governo gli annunci che gli annunci appunto diventino diventano realtà, e vorrei anche però precisare rispetto ad una cosa che ho ascoltato prima che il tema del chi box non è che il Governo si è svegliato.
E che sono cominciate le proteste nelle città controlli, Cashbox, Bologna, Napoli, Roma, Firenze, oltre che i problemi di sicurezza, ma non è che il Ministero ha deciso di tirare una stretta. Semplicemente il Ministero nella circolare dice che c'è un testo unico delle leggi della pubblica sicurezza che va rispettato e che quindi le che i box non rispettavano. Questo quindi si è dormito fino adesso sulla cosa che già esisteva. Quindi non è che c'è, come dire, una scelta politica del Governo in tal senso, quindi, va detta qual è la realtà su questo, su questo argomento, tutte le città nel mondo che sono turistificazione si pongono il problema degli affitti brevi. Allora sono 5.000, oggi in città un terzo, un terzo degli alloggi sfitti, perché gli altri sono 10.000, lo richiedo, è poco. È poco avere 5.000 annunci sulle piattaforme turistiche. Se noi facessimo tornare un terzo di questi alloggi nel mercato dell'affitto, avremmo già fatto qualcosa. Avremmo già fatto qualcosa di importante, e questo è necessario. Questo è necessario ed è urgente una priorità assoluta. Il 12 40 assessori andranno a protestare sotto le sedi del Parlamento per chiedere un Piano casa. Allora a chi è intervenuto prima, come si posiziona su questa richiesta di 40 assessori alla casa.
Che appunto in Italia, chiedono la regolamentazione degli affitti brevi turistici e un un Piano casa, questa domanda evidentemente ancora rimane inevasa, grazie.
Grazie consigliere prossimo intervento è della consigliera Larghetti. Riforma Salvini, appena approvata e già smantellata, prego consigliera. Grazie Presidente. Il dai 14 dicembre entra in vigore il nuovo codice della strada di Salvini. Le associazioni di familiari di vittime della strada è un anno che protestano chiamandolo codice della strage. Purtroppo, mi sembra che nemmeno l'elettorato della Lega sembra molto contento. I social sono inondati di proteste avresti, avevi detto che avresti tolto le multe dei cassa velox, invece sono aumentate dimettiti che quel che di quello che hai promesso hai fatto zero. Questo è il commento medio, certo, perché il decreto autovelox tanto sbandierato, cioè rendere semplicemente più difficile ai Comuni l'iter istruttorio, non è che elimina le sanzioni, elimina le multe, liberalizza l'eccesso di velocità, le sanzioni ci sono e ci saranno sempre se non lavoriamo sulla prevenzione e sulla cultura del rispetto delle regole. Ecco peraltro che cosa succede quando si aumentano le sanzioni, non ci sono politiche di prevenzione e come quello che sta succedendo su le richieste di ritiro della patente in caso di reiterazione della violazione liquida col cellulare e le associazioni di chi lavora con la patente camionisti, eccetera, stanno chiedendo, ma chiede conto di questa sanzione che sembra esagerata. Ecco qual è la risposta. C'è un parlamentare di Fratelli d'Italia, che si chiama mette il Bardo Sigismondi che, per esempio, propone un possibile regime ad hoc per gli autisti professionisti. Ecco quindi praticamente noi prima diciamo che ritireremo la patente a tutti, poi chi guida con la Patechi, con la patente ci lavora, ci chiede di derogare quindi allora su quelli deroghiamo quindi la guida col cellulare genera il ritiro della patente per tutti, tranne per chi guida tutto il giorno. Beh, mi sembra perfetto, anche in termini di cultura della sicurezza sul lavoro. Il pastrocchio vero giuridico, però è sull'articolo 187, che prevede l'arresto fino a un anno per chi guida positivo a sostanze stupefacenti, anche non in stato di alterazione. La cannabis rimane nella saliva per 80 ore, quindi se uno ha fumato giorni prima, può risultare positivo e vedere ritirata la patente, e non esistono deroghe per chi ha la prescrizione da cannabis terapeutica. Io dopo mezz'ora non sono più positivo alla cocaina. Non sono positivo alla benzodiazepine perché si può guidare con le benzodiazepine, anche se ghe generano un pericolo fino a cinque volte maggiore generale incidenti per riflessi riflessi rallentati. Però, quella sostanza lì non è nell'elenco delle sostanze proibite e quindi, sostanzialmente, noi stiamo generando una norma che mette in difficoltà i malati. Salvo che adesso Salvini si è accorto del pastrocchio, ha scritto a Piantedosi chiedendo un tavolo per prevedere delle deroghe per chi ha la prescrizione della cannabis terapeutica. Se ne poteva accorgere un anno fa, quando glielo dicevano le associazioni. Grazie.
Grazie consigliera, ultimo intervento del consigliere Begaj, la polizia italiana in Albania ritorni a casa propria. Prego Consigliere. Grazie Presidente, spero che tutte e tutti abbiamo visto lo spettacolo indegno di questa inchiesta fatta da delle giornalisti albanesi in cui si vedono i poliziotti italiani che rivendicano la vacanza, pagata sostanzialmente dalle nostre tasche stanno in Albania far vacanza pagata da noi una vergogna assoluta. Io mi chiedo, questo Governo Giorgia Meloni come fa a guardare in faccia gli italiani e il popolo albanese di fronte a quello che abbiamo visto, costruire dei lager disumani e mandarci persona proteggerli che che in realtà fanno delle vacanze. Allora, come gli italiani alcuni hanno detto tanti anni fa agli albanesi di tornarsene a casa propria italiani dall'Albania, tornatevene a casa pro.
Grazie consigliere, abbiamo terminato gli interventi di inizio seduta e nel corso dei quali è stato presentato un solo ordine del giorno a prima firma Monticelli chiedo se vogliamo, prego Consigliere De Giacomi se, grazie Presidente, proporrei una pausa di una ventina di minuti anche perché dobbiamo diffondersi all'interno di una ventina.
Ah.
Va beh, quindi una ventina e non c'è il bar, sono chiusi tutti i bagni.
Come vuole?
Va bene, allora sospendiamo i lavori, cerchiamo di riprendere alle ore 15, grazie.
Beh.
Allora buongiorno, riprendiamo, riapriamo la seduta, partiamo dalla Ordine del giorno presentato a prima firma consigliera Monticelli, ordine del giorno, difendiamo i diritti e il diritto, in occasione della Giornata internazionale dei diritti umani, che cade appunto il 10 dicembre.
Apriamo la votazione, ma chiedo prima se c'è un intervento nel merito per l'ammissibilità, ovviamente prego consigliera Corcione,
Grazie Presidente e ringrazio la consigliera Monticelli per aver presentato questo ordine del giorno proprio in occasione, come diceva lei, Presidente della Giornata internazionale dei diritti umani che si terrà domani. Crediamo però sia opportuno portare l'ordine del giorno in Commissione per un confronto e un approfondimento anche con l'Assessore Ara e in quella sede, giungere ad un ordine del giorno condiviso da tutto il Consiglio comunale. Grazie, Presidente,
Grazie a lei consigliera Quercioli, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
O 22 favorevoli e 8 contrari, il Consiglio approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno, ora apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione o 21 favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva anche la trattazione urgente.
Procediamo quindi con la trattazione delle delibere iscritte ai lavori odierni, la proposta, la prima, la numero 120 2024 lavori di riuso, riorganizzazione delle aree esistenti e realizzazione di nuove opere di fondazione.
Presso il reparto volo dei vigili del fuoco via dell'aeroporto, assenso alla localizzazione ai fini urbanistici nell'ambito della conferenza di servizi indetta ai sensi dell'articolo 38 decreto legislativo 36 2023 la proposta di delibera è stata trattata in ottava Commissione il 5 dicembre, licenziata con modifiche per i lavori del Consiglio e redistribuito il nuovo testo in data 6 dicembre scorso.
L'assessore Rabboni e in collegamento con noi, buongiorno Assessore, le do la parola per l'illustrazione prego.
Buonasera a tutti, tutti sì, allora questa di mi sentite sì.
Sì, sì, benissimo, assessore apre.
Ecco allora giusto come premessa il Piano di sviluppo aeroportuale del febbraio 2020 prevedeva la realizzazione di una base di elicotteri elicotteristi, dei Vigili del fuoco e della Polizia di Stato a nord, la pista.
Però durante diciamo nel 2000, nel novembre 2022, la società di gestione aeroportuale aeroportuale ha comunicato al Comando provinciale, appunto, dei Vigili del fuoco e della Polizia di Stato, lo slittamento di questa diciamo, della realizzazione di questo intervento e ha detto loro che quindi dovevano continuare fondamentalmente a operare presso le strutture esistenti nel frattempo, però, si sono verificati eventi insomma di carattere catastrofico, che hanno impegnato il Comando regionale dei Vigili del fuoco ad un livello tale che la Direzione regionale.
Acquisito finanziamenti statali per potenziare e migliorare questo se il servizio di elisoccorso e questi finanziamenti devono essere impegnati e spesi entro l'anno finanziario. Quest'anno finanziario quindi il 2024. Ecco perché siamo qua,
Con questa delibera. Nel luglio 2024 la Direzione Regionale Emilia Romagna, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del Ministero dell'interno ha quindi indetto la Conferenza dei Servizi proprio per accertare la conformità del progetto e piani urbanistici ed edilizi. Quindi questo è un po' al il tema. Il progetto, solo per ricordarlo, riguarda opere che, anche se son temporanee di nuova costruzione volte al potenziamento e alla riorganizzazione degli spazi esistenti,
Per permettere una più efficiente attività di pronto intervento. Il progetto prevede quindi nuove pavimentazioni. La posa di un hangar per metterci l'elicottero dei box prefabbricati per tutta la parte di logistica del personale che lavora insomma che dal servizio e questo implica un incremento volumetrico non previsto dal Piano di sviluppo aeroportuale con orizzonte al 2030 che era stato approvato assunto dal Piano urbanistico generale. Quindi, considerata la particolare localizzazione all'interno del polo metropolitano e dentro alla,
Sedime aeroportuale, delle caratteristiche costruttive dei manufatti da posizionare perché sono moduli prefabbricati, poi, tenuto conto della loro temporaneità dell'interesse pubblico, che è legato a questa funzione, alla loro funzione, si ritiene che anche dietro valutazione di Elena che di aeroporto sulla compatibilità dello stesso rispetto all'effettiva attuazione degli interventi compresi nel piano di sviluppo si possa esprimere da parte del Consiglio comunale l'assenso alla Lecco alla localizzazione,
Puntuale di quest'opera, quindi in variante agli strumenti urbanistici nell'ambito del procedimento già avviato dalla stazione appaltante e che, appunto vede una situazione di urgenza proprio in funzione ai finanziamenti disponibili, come vi dicevo all'inizio, quindi questa è la delibera.
Grazie, ringrazio l'assessore Rabboni e chiedo ai Consiglieri se intendono intervenire medici e attendo prenotazioni.
Allora, poiché non ho richieste di intervento a questo punto, dichiaro chiusa la discussione.
Immagino che non debba aggiungere nulla all'Assessora, quindi posso proseguire con le dichiarazioni di voto, passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono dichiarazioni di voto.
Allora non ho interventi, quindi apriamo la votazione, votiamo la proposta di delibera 120 2024.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 22 favorevoli, 1 astenuto, 8 non votanti, il Consiglio approva, procediamo con l'immediata eseguibilità e apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 22 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva l'immediata, l'immediata eseguibilità.
E quindi procediamo con la delibera successiva, la 121 proroga ai sensi dell'articolo 19, comma 3 bis della legge regionale 15 del 2013 del termine di inizio dei lavori, in cui, al permesso di costi di cui al permesso di costruire PG 3 7 6 6 7 0 0 2024 relativo al cosiddetto edificio C dell'intervento di ristrutturazione urbanistica nell'area di via Rivani 39 41 43 e 45,
La delibera è stata trattata in ottava Commissione il 5 dicembre scorso e licenziata per i lavori del Consiglio, ridò la parola all'assessore Rabboni, per l'illustrazione, prego Assessore.
Grazie allora, il 21 marzo 24, quindi quest'anno il Comune, la società riparte hanno stipulato una convenzione relativa a un intervento di ristrutturazione urbanistica dell'area menzionata, appunto, quindi, vi arrivano i 39 41 43 e 45 da attuarsi mediante permesso di costruire convenzionato.
L'intervento nel suo complesso prevede la demolizione e ricostruzione fuori sagoma e sedime di tre capannoni esistenti, senza aumento, volumetrico per la realizzazione di 145 appartamenti nell'ambito dell'intervento di ristrutturazione urbanistica che fa di cui ho detto questa delibera per la realizzazione delle opere private, sono state richieste rilasciati tre distinti permessi di costruire, rispettivamente per gli edifici identificate dal progetto con le lettere a b e c che costituiscono i tre stalli tre stralci attuativi per completare il programma urbanistico.
Allora, mentre per i lavori relativi ai permessi di costruire dei primi due, quindi a e b dei due edifici a e b sono già stati avviati e questi diciamo, i lavori sono già stati avviati a tutti gli effetti quelli relativi al permesso, cioè i lavori relativi ai permessi e quindi il invece i permessi relativi.
Ah lo stralcio, C permesso richieste già rilasciato. Il no scusate allora, mentre per i lavori relativi alle costruzioni A e B, quindi agli edifici A e B sono effettivamente già stati avviati, e.
Avviati, quelli invece relative al permesso C che ha che è stato rilasciato. I lavori lì non sono ancora iniziati e non si prevede neanche che possano iniziare entro i termini che erano stati prescritti per le seguenti ragioni. Allora uno impossibilità della dei proprietari attuali dell'area di sedime del futuro edificio C di ricco ricco rilocalizzare l'attività produttiva attualmente svolta nel capannone da demolire per via delle difficoltà a trovare un altro capannone con i necessari requisiti minimi.
2 la mole dell'intervento da realizzare e le sue particolari caratteristiche tecniche costruttive che comportano delle difficoltà esecutive importanti che sono riconducibili soprattutto all'impossibilità di costruire, di costruire contemporaneamente.
I tre edifici fra queste difficoltà si richiamano, per esempio, l'impossibilità di realizzare gli edifici con un'unica gru, la pericolosità di installare una seconda gru a causa della vicinanza delle aree ferroviarie, l'impossibilità di utilizzare l'area di rispetto di 30 metri dagli ADACI da dai binari che sono accanto per lo stoccaggio dei materiali e via dicendo.
Altra altra difficoltà sopra la sopravvenuta necessità di riprogettare, a seguito del parere contrario, ferrovie per la parte di interventi ricadenti appunto nella fascia di 30 metri dai binari ancora significative conseguenze negative sul traffico di mezzi pesanti su via Rivani in caso di avvio contemporaneo del lavoro su dei lavori su tutti e tre gli edifici ecco quindi, per tutte queste ragioni, il soggetto attuatore richiede che venga accordata una proroga di altri due anni per iniziare i lavori.
Scusate la la confusione di prima.
Okay, grazie.
Allora?
Apriamo il dibattito, intanto.
Consigliere Sassone ha chiesto di intervenire a lei la parola prego, grazie Presidente, ringrazio l'assessore Boni per.
Illustrato la delibera che non era sua, e ne comprendo anche le incertezze della presentazione, non peraltro perché veramente articolata questa delibera, che in Commissione è stato oggetto di un po' di discussione tra il nostro gruppo e anche i tecnici del Comune di Bologna, quali gli aspetti, come ha giustamente detto sono tre stralci A B e C, l'a e b sono già di fatto in fase di conclusione di lavoro, se non già conclusi. Tant'è che gli appartamenti in oggetto sono anche già in vendita presso alcuni siti di agenzia immobiliare, mentre sull'edificio della parte C che adiacenti derivanti vicino alla ferrovia, il l'impresa che vi doveva vedere per costruire a questo punto, se possono anche comunque questa delibera ha chiesto una proroga del termine per una serie di motivazioni che sono state recepite dall'Amministrazione e però su alcune di queste, onestamente mi permetto e ci siamo permessi, di sollevare alcune criticità da un punto di vista anche tecnico, ma anche proprio banalmente di lettera a terra perché quando viene scritto impossibilità degli attuali proprietari dell'area di sedime del futuro edificio C di Rillo rilocalizzare l'attività produttiva attualmente svolta nel capannone da demolire per via delle difficoltà a trovare un altro capannone con necessaria requisiti minimi e abbiamo ci siamo permessi di dire anche in sede di discussione che non ci sembra. Questa è una motivazione atta, poiché riguarda il soggetto privato a coinvolgere l'Amministrazione, anche perché detto, come aveva detto, che c'era questa possibilità è un atto tra privati, si poteva fare, quindi dovevano eventualmente valutare questa ipotesi precedentemente e non riteniamo che questo sia un motivo valido per poter concedere una proroga. C'è stato detto in sede di Commissione, ovviamente precisazione, che non è l'elemento fondante, questo per il quale viene concessa la proroga, ma sicuramente comunque inserito all'interno di questa delibera. Anche questo elemento non sarà l'elemento principale, ma di sicuro è uno degli elementi che danno corso a questa proroga, come anche la mole dell'intervento da realizzare e sue particolari caratteristiche. Su questo mi vorrei soffermare un attimo, ma quando.
I tecnici e il Comune di Bologna dai cosiddetti PdCI, cioè permessi di costruire.
Se io, se io leggo questa cosa qua, mi viene da pensare che loro li concedono così, perché non si rendono conto dell'attività e del lavoro che deve essere fatta per poter poi realizzare queste tre località di queste tre palazzine che danno vita a 145 alloggi quindi anche in questo motivo, anche su questo motivo, che poi viene riscontrato e doveva essere valutato ab origine evidentemente e non successivamente, quindi a questo punto magari non è tanto una responsabilità da parte del richiedente alla proroga, ma di chi questa proroga la concede che non ha pensato prima, come anche non riesco a comprendere. Sopravvenuta necessità di riprogettazione a seguito del parere contrario di Ferrovie per la parte di interventi ricadenti nella fascia dei 30 metri di binari, cioè quindi era stato dato e ho chiesto questa cosa non mi è stato veramente ben spiegato se era stato un dato un parere positivo, un permesso di costruire, con ovviamente un cioè se il parere è negativo, nella era stato richiesto non si chiedeva prima il parere di Ferrovie. Per poter costruire, c'è don un permesso di costruire su un'area anche di interdizione dei 30 metri, dove non si potrebbe fare nulla, e questo, ovviamente lo dice la normativa norma di legge quindi nazionale, quindi non potevano i tecnici, non saperlo arriva un parere contrario.
Di ferrovie, ma evidentemente arriva dopo il permesso di costruire, quindi avevo riprogettare rispetto a quello che comprenderete, che le motivazioni che sono state addotte ci lasciano OIV oggettivamente perplessi da questo punto di vista poi, è ovvio che non è sicuramente sono conseguenze negative per i mezzi pesanti e fare tre interventi vi ricordo che due sono già in fase di conclusione, come anche,
Cioè quello del no. Ecco l'unico elemento effettivamente concreto, che però anche questo qua si dovrà valutare eventualmente aborigene. Le conseguenze negative del traffico dei mezzi pesanti su via Rivani, in caso vi è contemporanea dei lavori strutturali degli edifici. Anche qui si dà atto che A e B di fa sono iniziati e vi posso assicurare. Basta anche andare a vedere come facciamo le foto da Google Maps quasi completati. Quindi, onestamente, questa questa delibera con gli elementi che sono stati posti in essere per la modifica del per la proroga, anche questa che è una proroga, è prevista comunque la legge regionale per l'amor del cielo. Non stiamo mettendo in discussione che non sia prevista questa possibilità, però, ovviamente, le motivazioni che sono state addotte non ci trovano concordi in pieno anche per le motivazioni che mi sono permesso di addurre, ma che sono oggettivamente all'interno della delibera stessa. Dichiara è facile lettura, almeno per il sottoscritto. In sede di Commissione abbiamo avuto sì delle risposte, che però non riteniamo personalmente non ritengo assolutamente soddisfacenti. Per questo ha di Gruppo il mio voto in seguito a alle risposte che ho ricevuto, grazie Presidente,
Grazie Consigliere chiedersi qualcun altro intende intervenire, non vedo prenotazioni nel momento.
Allora io no, consigliere Caracciolo, prego, grazie Presidente, io vorrei chiedere all'Assessore quali sono i motivi così urgenti tali cioè da richiedere già da ora c'è da concedere già da ora la possibilità di un'ulteriore proroga.
Cioè c'è qualcosa che non mi quadra, perché se l'opera non va e non ci sono i requisiti necessari non vedo perché già da ora il Comune si debba impegnare a concedere un'ulteriore proroga, tutto qui, se me lo spiega, l'assessore mi fa un piacere.
Grazie Consigliere.
Qualcun altro intende intervenire?
Allora non ho richieste e quindi passo la parola all'assessore Rabboni per la replica finale.
Prego Assessore, sì, un attimo e allora sì, no, io penso che la la appunto la, la delibera sia stata già discussa in Commissione, quindi non non posso aggiungere più di tanto e quindi si penso che la discussione se ci sia già stata non so cos'altro aggiungere rispetto a.
Hai il alle IRI, alle ragioni per cui, insomma, i lavori vengono,
Ritardati, ecco ossia si dà la proroga di di questi due anni, mi sembra che nella delibera siano ben spiegati.
Poi uno può non essere d'accordo, ma penso che siano ben spiegate, non so cos'altro aggiungere, non saprei.
Bene, grazie, passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora no, non ho interventi invece sì, consigliere Sassone.
Prego, grazie Presidente, sì, no, mi dispiace un po' per l'assessore Boni, capisco le difficoltà, però, se si sostituisce a un collega che la discussione in Commissione ci sia stato o non ci sia stata e comunque se si fanno delle valutazioni rispondere c'è stata già la discussione in sede di Commissione e quindi non posso aggiungere altro. Non è anche nei confronti di chi, magari ascolto del Consiglio comunale, a nostro modo di vedere, una risposta del tutto soddisfacente. Ribadisco, comprendono le difficoltà dell'Assessore Boni. Perché non è la sua materia. La delibera nella sua non era neanche presente in Commissione. C'era l'Assessore Laudani, però, se vengono formulate richieste che vengono formulate le eccezioni, si può dare tutte le risposte che si riterrà più opportuno anche rileggere testualmente la delibera, ma dire non c'è da aggiungere nulla, perché la discussione è già stata fatta in sede di di commissione. La ritengo una risposta assolutamente insufficiente e no, assolutamente non condivisibile e anche in funzione di queste risposte, anche in relazione alle eccezioni che abbiamo posto, anche dei dubbi molto semplice ma delineati con chiarezza dal collega Caracciolo che è intervenuto subito dopo di me, appunto per chiedere delle spiegazioni che andavano a maggior maggiormente rafforzare in questa sede, eventualmente il voto da parte maggiore della maggioranza su questa delibera, essendo delibera, immagino che passerà col voto favorevole della maggioranza. Noi non possiamo fare altro che non partecipare al voto. Non condivide non.
Condividendo le motivazioni, non avendo ricevuto risposte sul tema, anche perché si tratta di una delibera che proroga determini per il permesso di costruire e poi ci sarebbe magari anche altre questioni su cui non abbiamo voluto intervenire precedentemente. Però ci rimettiamo a queste valutazioni, che poi sono la parte fondante del della delibera, ovvero le motivazioni per le quali viene concessa una proroga di un anno al permesso di costruire, rispetto a quelle che erano le scadenze possibili. Con oltretutto la possibilità, come prevede la norma regionale, di procrastinare di un altro anno. Come ho scritto anche in delibera, la possibilità di rinviare ancora una volta il permesso della l'inizio dei lavori di questa opera di la Torre del palazzo. Ci di fatto di questo, di questo, di questa serie di condominio. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere.
Altri interventi per dichiarazione di voto.
Possiamo chiudere. Allora a questo punto apriamo la votazione. Ah no, Consigliere Campanella, scusi, l'ho visto no, Presidente, la ringrazio per avermi dato la parola e nell'anticipare il voto favorevole del Gruppo del Partito Democratico. Ci tenevo però a replicare, sebbene non nell'ambito del del dibattito, e mi scuserà il collega Caracciolo che ha posto puntualmente questa domanda, ma nell'aver richiamato la assessore Rabboni. Il dibattito che c'è stato in Commissione è effettivamente il punto era stato trattato e ci sono state proprio dai banchi di Fratelli d'Italia diverse domande sul perché l'intervento del lotto ci fosse stato oggetto di proroga e le risposte che sono state date in Commissione provo a riassumerle molto brevemente. Perché da un lato c'era l'impossibilità degli attuali proprietari dell'area di sedime del futuro edificio, C A rilocalizzare l'attività produttiva attualmente svolta. Parliamo di un intervento che aveva già ricevuto da parte dell'attività dell'autorità amministrativa il permesso di costruire e la modelli di intervento di realizzare i suoi pareri particolari, caratteristiche che tecnico, costruttive che comportavano oggettive difficoltà esecutive. Quindi queste risposte furono date già nell'ambito della Commissione, se non ricordo male, proprio su domanda del Consigliere Sassone, insieme altre circostanze che non sto a richiamare, ma questo sebbene sia stata oggetto di confronto. Capisco la necessità di ribadirlo anche in sede di Consiglio, ma ci tenevo a sottolineare che puntualmente l'Amministrazione su tutte le tematiche che sono state rappresentate ha preso posizione e ha dato la sua versione. Grazie Presidente.
Grazie a lei, Consigliere.
Altri interventi.
Passiamo dunque alla votazione, pongo in votazione la proposta numero 121.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 23 favorevoli, 1 contrario e 9 non votanti, il Consiglio approva.
La delibera richiede l'immediata eseguibilità, quindi apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 23 favorevoli, un contrario, 9 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Passiamo dunque alla proposta di delibera successiva, la 119 approvazione delle condizioni essenziali per la sottoscrizione, di un accordo a contenuto transattivo e conseguente autorizzazione alla cessione di porzioni di aree di proprietà del Comune di Bologna.
Parere favorevole dei Revisori trattata in seconda Commissione il 6 dicembre scorso.
Licenziata per i lavori del Consiglio è inserito un nuovo testo in data odierna do la parola all'assessore, Rabboni di nuovo per l'illustrazione.
Non la vedo, eccola, sì, si scopre BOT, allora sì, questa è una delibera che prevede appunto di dare assenso a un accordo fra un privato, il Comune di Bologna, per cedere alcune porzioni di aree del Comune di Bologna, allora un privato ha usucapito alcune appunto porzioni di un'area del Comune di Bologna.
Si è poi costituito per veder riconosciuto l'usucapione e quindi oggi noi, per evitare che più avanti si debba fare un esproprio, perché vogliamo utilizzare una parte di quest'area per.
Creare, insomma, per costruire una.
Pista ciclabile, vogliamo appunto.
Mettere in piedi questo accordo e autorizzare la cessione delle aree.
Campiti quindi, che sono quelle che nella degli allegati, su quelle che sono in arancioni e fucsia, adesso non so se avete visto appunto l'allegato, però appunto sono sono quelle, quindi.
Noi, da un lato, autorizziamo la cessione delle aree Campiti, mentre manteniamo la proprietà, quindi nostra, del Comune di Bologna, delle porzioni in giallo, per riuscire appunto a fare queste operazioni di mobilità che sono legate alla.
Appunto, alla costruzione di una pista ciclabile.
Si decide anche nel si dice anche nella delibera che prima di fare tutto questo il Comune di Bologna deve procedere al frazionamento e che peraltro questa procedura non sarà a carico del Comune, ma sarà a carico della parte diciamo la parte attrice tranne alcune piccole spese di rimozione della recinzione insomma che sono necessarie per fare questa piste ciclabili che vengono incluse in quelle spese lì e quindi poi si dà atto,
Si dà atto che il dirigente che sottoscriverà l'accordo.
Potrà inserire insomma le varie i vari cambiamenti necessari a questa a questa procedura, quindi ecco, è una è una delibera in questo senso.
Grazie, ringrazio l'assessore Rabboni e apriamo il dibattito.
Allora non ho richieste di intervento, consigliere Caracciolo, prego.
Gentilmente chiedo all'assessore Boni le motivazioni per le quali sia arrivato al fatto di usucapire, cioè non è mai stato 6 e usucapione vuol dire che un privato un soggetto terzo per anni per anni ha approfittato.
Di queste proprietà, che non sono sue a svolgere alcune attività oppure a godere di questi beni, ma è mai possibile che il Comune non ha svolto in questi anni nessuna attività per impedire l'usucapione, professore che questo è un patrimonio del Comune di Bologna che per quanto possono valere poco è sempre patrimonio pubblico e allora è possibile che nessuno in questi anni gentile Assessore si sia reso conto che queste aree venivano mal utilizzate perché utilizzati da chi non era proprietario questo e non è gestione, questa non è questo, ma la gestione mi consenta, grazie.
Grazie Consigliere.
Aspetto eventuali altre richieste di intervento.
Chiudiamo la discussione e passo la parola all'assessore Rabboni per la replica finale, se vuole aggiungere qualcosa assessore a lei.
Sì, allora questo privato ha usucapito, fin dalla fine degli anni 80, alcune porzioni che erano relitti della realizzazione di, diciamo, del dell'incrocio fra via Larga via dell'Industria e quindi accorpandole proprio terreno adesso non.
Erano lì il PD, non lo so.
Posso solo dire questa cosa adesso, poi, un sempre lo stesso privato si è costituito in tribunale per vedere riconosciuto questo usucapione, comunque è una cosa che risale da risale, a insomma, alla fine di di di, insomma da parecchi anni.
Grazie Assessore, passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Consigliere Caracciolo, prego, io penso che la risposta dell'Assessore, che è responsabile del settore di appartenenza, sia alquanto evasiva perché consenta, lei ha l'obbligo di legge di tutelare la proprietà pubblica e il dare così gratuitamente i beni del Comune a chi usa capisce, cari signori, direi che non siamo ben gestiti, questo potrebbe avvenire, questo avverrà per un per un valore veramente esiguo, ma potrebbe avvenire anche per un valore maggiore, quindi, ripeto, c'è un fatto di mala gestione,
Allora non ho altre richieste di intervento.
Per dichiarazione di voto, ovviamente, allora passiamo alla fase di votazione, pongo in votazione la proposta numero 119.
Chiudiamo la votazione o 23 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva, procediamo ora con la votazione per l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Presidente, mi scusi, non mi fa votare.
Eh no, infatti non risulta votante favorevole.
Giungiamo.
Giungiamo a verbale.
No, riusciamo aggiungerlo,
Quindi lo aggiungiamo 23 euro, sì, sì, no, allora abbiamo 23 favorevoli e 9 non votanti, il Consiglio approva.
Passiamo alla proposta successiva, la 23 del 2024 modifiche ai regolamenti in materia di alloggi di edilizia residenziale pubblica, assegnazione, gestione, modalità d'uso, approvazione dell'allegato al regolamento per la riporti ripartizione degli oneri la proposta è stata trattata in prima Commissione. Il 5 dicembre 2024 licenziata per i lavori del Consiglio, è stato presentato un emendamento in data 5 dicembre 2024 acquisiti i pareri di regolarità tecnica e contabile distribuiti in data odierna. Do subito la parola alla vicesindaca, che è collegata per l'illustrazione. Buongiorno vicesindaco, prego.
Grazie buongiorno a voi do una breve panoramica della delibera, anche se appunto la scorsa Commissione era proprio l'ultima dopo il passaggio per il parere dei Consigli di Quartiere, ma eravamo già discussa, diciamo, in più di una seduta giusto per rinfrescare la memoria a tutte e tutti i Consiglieri che saluto, stiamo parlando appunto, di alcune modifiche ai regolamenti che sono di competenza del Consiglio e in particolare per quanto riguarda il Regolamento assegnazione, abbiamo inserito la possibilità di attivare interventi di autorecupero per la ristrutturazione di alloggi ERP in futuro, naturalmente, con la dicitura la Giunta comunale può riservare quote di alloggi disponibili anche mediante il ricorso all'autorecupero.
Per le assegnazioni per la realizzazione di programmi di integrazione sociale e al fine di favorire l'equilibrio sociale degli immobili ERP. Questo, appunto ci consentirebbe in futuro di fare eventuali bandi per l'assegnazione degli alloggi da recuperare a cura dell'assegnatario, con un conseguente recupero delle specie di intervento sui canoni futuri. Abbiamo all'articolo 8, comma 16, lettera b, eliminato in termini alloggio libero e disponibile per l'assegnazione in sede rispondente, adeguato, idoneo da qui eliminato per conformazione e o ubicazione e o caratteristiche.
Rimanendo perché mai rimanere al passo della frase.
Perché abbiamo necessità di assegnare ad alcuni alloggi che sono liberi, ristrutturati vacanti da tempo c'erano. Manderò moltissime condizioni per la scelta dell'alloggio, ma abbiamo chiaramente necessita di far scorrere la graduatoria, di assegnare patrimonio appena ristrutturato e anche lasciar vuoto nel minor tempo possibile agli alloggi ripristinati,
Abbiamo poi il regolamento sull'uso degli alloggi ERP e sulle parti comuni, eliminando il sistema di accertamento della Carta dell'assegnatario. MacTutor ha la patente a punti che, come sappiamo, non era mai diventata realtà Arum. Meccanismo regolativo sanzionatorio sostanzialmente è rimasto sulla carta.
E quindi è scritto nel Regolamento ma mai realmente applicato.
Sostanzialmente per due motivi la previsione era stata introdotta una norma regionale a cui però non seguirà uno stanziamento, diciamo, a sostegno dell'iniziativa, ma servirebbero anche molti costosi pubblici ufficiali per monitorare sul campo il rispetto delle regole e non c'erano appunto agenti accertatori stessi né invece dobbiamo trovare sistemi diciamo migliori e più efficaci per,
Per continuare a verificare quanto avviene all'interno dei nostri condomini. Siamo sempre più presenti, sia direttamente che con i nostri tecnici, che con assemblee di comparto o anche porti rati sociali. Stiamo aumentando, diciamo davvero in maniera significativa alla nostra presenza sui territori o la possibilità di raccogliere segnalazioni, anche direttamente da parte degli inquilini e assegnatari della cittadinanza. All'articolo 16 si inserisce il divieto di occupare i posti auto pertinenziali riservati a portatori di handicap in possesso di regolare contrassegno ed in scarsamente gli oli esausti, e c'è uno scorporamento del livello di gravità delle violazioni per semplificare e adeguare, anche cioè occorre semplificare adeguamenti futuri.
Sul regolamento per la ripartizione degli oneri, invece, solo nelle modifiche di forma e in ogni articolo si sono meglio specificati tra soggetti che intervengono in tema di oneri manutentivi, quindi a ciò che cura la gestione degli interventi, l'ente proprietario che è il Comune che ha in carico questi costi secondo ripartizione specifiche, e poi l'assegnatario.
Abbiamo anche inserito un nuovo articolo 2 ter 2.8 che in sostanza dispone che le manutenzioni ordinarie dell'alloggio sono a carico a cura dell'assegnatario senza ricorso ad ACER prima spesso si ricorreva ad ACER e poi talvolta gli assegnatari contestavano, diciamo, costi elevati in capo avendo fatto ricorso ad ACER oppure diciamo, tempistiche lunghe per interventi su semplici quindi pensavo a questo possa velocizzare, semplificare e,
Interventi era da tempo sollevato come tema sia dagli inquilini che anche dai sindacati e per i lavori straordinari. Con quota parte a carico dell'assegnatario, invece, sarà fornito un preventivo e applicati i prezzi resi pubblici. L'allegato al regolamento, aggiornati per tempo, naturalmente sugli atti vandalici vandalici alle parti comuni interviene ACER paga il Comune a seguito di denuncia all'autorità giudiziaria e quindi c'è questo questo nuovo articolo che vedete appunto in delibera nel nel Regolamento. Queste sono sostanzialmente le modifiche che abbiamo discusso anche in sede di Commissione. Grazie,
Grazie ringrazio alla vicesindaca apro la discussione.
Consigliere Sassone ha chiesto di intervenire, ne ha facoltà, prego Consigliere, grazie Presidente.
Sindaco per il suo intervento, allora a questa delibera abbiamo anche come gruppo di Fratelli d'Italia ha presentato una, un emendamento vorrebbe essere elevato a tutti i colleghi e ci è stato dato parere. Direi contrario si guarda caso dal dagli uffici competenti. Allora sul punto l'emendamento che noi proporremo abbiamo proposto è un emendamento che ovviamente, per correttezza, ribadisco essere un emendamento che noi proponiamo ogniqualvolta vi è la possibilità di farlo, cioè, ogniqualvolta si interviene sulla, l'Amministrazione interviene sulle modifiche dei regolamenti degli alloggi di gestione in modalità d'uso.
E con eventuale, con modifica degli allegati sulla appunto sul sulla, sulle alloggi popolari, sugli alloggi ERP e di fatto fanno riferimento al criterio della cosiddetta impossidenza. Cos'è l'impossidenza, ovvero il fatto perché il regolamento se Sassone è proprietario del 50% più uno di un alloggio proprio idoneo all'uso che sia non per forza a Bologna, in Emilia Romagna, ma che sia anche in un'altra regione italiana all'estero, teoricamente non teoricamente per normativa. Anche la legge regionale.
La, quella del 2001, prevede il fatto che non sia non possa chiedere ed ottenere un alloggio popolare, un alloggio di edilizia, appunto, dell'ERP. Cosa vuol dire ciò vuol dire che, mentre un cittadino italiano presenta l'ISEE.
È automaticamente c'è un accesso all'anagrafe tributaria e a tutti gli enti dell'IPIA, infatti adesso, come giustamente è scritto anche nel parere, però un po' a parte che è stato dato.
Vi è una verifica immediata, perché è tutto, come dire, se uno ha una proprietà in Italia viene assolutamente indicato, ovviamente il cittadino italiano anche lui potrebbe dire che non sapere che ha un immobile all'estero o in un altro Paese, però è una situazione molto più residuale, mentre spesso e volentieri chi sono i cittadini che sono extracomunitari o anche comunitari che comunque hanno provengono dall'estero, a loro necessita non tanto l'ISEE, da questo punto di c'è anche il loro depositano l'ISEE, però nell'ISEE non c'è l'Agenzia delle entrate come l'INPS, nonostante quello che viene riferito qua all'interno del parere, non possono fare i controlli che esulano da quelli che sono le competenze che possono fare per un esercito italiano, cioè all'interno del territorio nazionale, mentre con questa modifica che oltretutto è prevista questa possibilità, non da un emendamento del Governo Meloni da qualche altro, ma da una delibera dell'Assemblea legislativa alla 154 2018, che dice appositamente della legge regionale Emilia Romagna, per dire del 2018, mi ricordo che la Regione Emilia Romagna è sempre stata governata dal centrosinistra, quindi non si può dire che sia colpa del Governo di centrodestra o no, giusto per precisare eventuali,
Ulteriori eccezioni che potranno essere svolte in seguito, magari ad alcuni colleghi che i Comuni possono stabilire altre forme di controllo per quanto riguarda il criterio dell'impossidenza della permanenza, dei requisiti di assegnazione degli alloggi ERP e noi chiediamo solamente questo e facciamo riferimento anche al DPR, all'articolo 2 del DPR 31 agosto. 99, che parla appunto dei requisiti soggettivi ed oggettivi per il quale si possono rilasciare le autodichiarazioni e le autodichiarazioni, le autocertificazioni, chiedo scusa, non si possono rilasciare quando queste riguardino appunto appositamente perché non sono indicate nei criteri nelle nelle casistiche previste dal DPR del 99, appunto per i casi di possidenza, impossidenza o meno del alloggi all'estero. Vediamo che in questo parere oltretutto ci viene fatta. Innanzitutto ringrazio per la risposta, perché di solito non mi veniva neanche fornito, se non ricordo male, quando ho presentato questi emendamenti per lo sforzo. Questa volta è stata fatta, però è stato fatto però onestamente ritrovo Risk. La risposta non confacente al all'emendamento anche in relazione, appunto come l'emendamento è stato scritto e riproposte anche andando a leggere cosa che immagino avrà fatto anche chi ha scritto il parere la la dalla del punto all'154 2018 dal delibera dell'atto e l'Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna. Perché si fa riferimento all'ISEE, si fa riferimento ai controlli che può fare l'Agenzia delle entrate. Si fa riferimento ai controlli che può fare l'INPS,
Come ho detto in precedenza, questi controlli non sono quelli che noi chiamiamo. Noi chiediamo una certificazione da parte del consolato di appartenenza del cittadino extracomunitario o comunitario, fuori dalla comunque direttorio nazionale, che accerti che quel cittadino non abbia beni in patria, la sua patria, ovviamente, di un immobile che sia idoneo all'utilizzo del per la propria residenza, per la propria abitazione per sé e per la propria famiglia. Questo perché, se l'immobile, come ho detto, è idoneo all'utilizzo,
Se lo si lo si ha in Italia, non si ha diritto ad avere un alloggio di edilizia pubblica, se lo sia, all'estero, invece si rifà a una semplice autodichiarazione, anche in questo caso non si ha diritto, però ci rendiamo conto che,
È praticamente impossibile che uno out sia autodenunce tutta la buona volontà capiamo onesta, ma se già quando fa la domanda sai che non puoi avere quel tipo di requisito, difficilmente poi dopo ti vai ad autodenunciare per un qualcosa che avreste già dovuto denunciare in precedenza, quindi qui, da questo punto di vista è assolutamente l'appare palese che non verrà nessuno sì, appunto, come dicevo, auto denuncerò poi quindi, da questo punto di vista, le le eccezioni che sono state poste da parte degli uffici. In relazione quindi al parere contrario ai nostri emendamenti, almeno per quanto mi concerne, sono assolutamente in confacenti, cioè nel senso.
Uso un termine un po' forte, non c'entrano assolutamente nulla, perché noi andavamo verso un'altra direzione che mi viene data una valutazione, oltretutto sulla tassazione della TARI. Noi stiamo parlando di assegnazione degli alloggi popolari. Mi viene applicata per analogia una normativa che riguarda la TARI, ma che comunque non è confacente a quello che noi abbiamo chiesto. Da un altro punto di vista, invece, sulle modifiche che sono state poste in essere a questa, al Regolamento, ai regolamenti e alle varie, ai vari allegati B. Una cosa è saltata all'occhio. Innanzitutto ringrazio la vicesindaca perché è stata corretta nel riferire una cosa che magari ai più poteva non essere rilevante, ma ovvero che la cosiddetta patente dell'inquilino la patente a punti l'inquilino è una delibera che è stata mi sembra, approvata nel marzo del 2015 2016 ed entrata in vigore comunque nel 2016 voluto dall'Amministrazione precedente e comunque il Sindaco attuale è tuttora, in forza nasceva appunto da una legge regionale che istituiva la cosiddetta patente a punti e dava doveva dare dei fondi per la cosiddetta realizzazione formazione. Chiedo scusa degli agenti accertatori e la collega Scarano sicuramente si ricorderà perché espresso volentieri in sede di bilancio. Abbiamo presentato negli anni precedenti ordini del giorno in cui chiedevamo appunto che il numero degli agenti accertatori aumentasse perché per molti anni mi sembra anche fino ad oggi gli agenti accertatori che sono stati formati dalla Regione Emilia Romagna con fondi, come ha detto giustamente, ma ci Sindaca, quando a Expo ha presentato questa delibera dovevano essere formati nei son stati formati solamente 4, e quindi è ovvio che quattro agenti accertatori per circa 11.900 quasi 12.000 alloggi non possono concludere il loro efficacemente il loro lavoro. Il tema però, qual è che la cosiddetta patente a punti aveva c'erano una serie di per chi non lo sapesse una serie di violazioni che, se venivano accertate, producevano una decade. Una decurtazione dei punti si partiva da 20 si arrivava a zero quando era pari a zero. Di fatto avevi con di fatto, quando arrivavi a zero con la patente, è un po' come la patente di guida ti veniva ritirate, tu perdevi il diritto all'assegnazione, quindi c'era anche la revoca dell'assegnazione eliminando questa prassi, e questo ha la funzione. Ovviamente direi che è abbastanza chiaro per quale motivo si faceva così, perché incentivare le persone che qualunque Stato nazione, religione, quindi, non è una questione di magari qualcuno può pensare.
Straniero italiane, una assolutamente no, è una questione di convivenza civile che devono avere tutti coloro i quali risiedono un patrimonio pubblico, com'è un alloggio ACER, perché ha un patrimonio di tutti e quindi deve essere preservato e alla funzione, appunto quello di preservare questo bene perché, come ha detto oltretutto chi in Commissione, quando parlavamo della possibilità di rimettere in pristino gli alloggi, dicono ogni alloggio qua ci costa, quando viene dismesso da un assegnatario, lo lascia e viene ridato per essere riassegnato. Costa circa 15.000 euro ogni alloggio che viene ripristinato. Questo perché chi lo lascia spesso e volentieri lo lasci in condizioni e purtroppo è un dato di fatto oggettivo e non tema assolutamente di essere smentito. Lo lasci in condizioni, al di là della rispetto delle normative che nel tempo possono essere cambiato, ma che, in condizioni tali per cui bisogna fare degli interventi molto pesanti a livello di immobile, perché ha delle mancanze proprio di natura strutturale tecniche, è importante anche dovute alla mancanza di. Tutela da parte di chi ci vive in quel. Non quindi il solo dell'ACE, che non fa gli interventi di manutenzione straordinaria, ma anche di una manutenzione ordinaria che invece è sempre comunque in capo al. Condomino quindi, quando venivano fatte e individuate determinate violazioni, anche di di convivenza civile tra condomini si arrivava a zero, arrivava las la possibilità della decadenza. Così facendo, invece, di fatto non c'è più questa possibilità per cui, quando ci siamo permessi di chiedere in sede di Commissione, ma quindi se io voi avete messo anche delle sanzioni gravi, meno gravi, più gravi, gradire gravissime, gravose quello che volete, cosa succede se a una persona vengono contestate, per esempio, 10 violazioni al Regolamento e alle vostre delle eccezioni che avete posto voi, al alle situazioni di gravità che avete posto voi per la violazione al Regolamento. La risposta che mi è stata fornita ovviamente, è stata di fatto nulla. Al di là del fatto che vengono mandate, magari delle diffide, vengono mandate delle sanzioni, ma è molto, mi permetto di dire probabile che chi diceva queste diffide o queste sanzioni, se poi alla fine non succede nulla nel come rischio di decadenza o quant'altro, se non si interesserà molto di una missiva che riceve perché uno che non rispetta le regole di convivenza civile.
In un alloggio di edilizia pubblica molto difficilmente rispetterà una regola di di civiltà che è quella di dare seguito ad una missiva che riempiono magari un ripristino con una pena di una sanzione che quel magari non gli interessa. Assolutamente nulla, perché tanto non la pagherà, non rispettando le regole di convivenza civile e queste sono semplice questione, mi è stato detto, ma ci sono già situazioni decadenza nel caso in cui ci sia un reato penale commesso, ma quello non c'era bisogno del regolamento. AGCOM farà la decadenza, lo sapevamo anche da noi, quindi non incide da questo punto di vista, ma incide su altri punti di vista su altre situazioni molto contingenti, che sono anche, magari forse più banali. È molto più semplice, che però incidono tantissimo su chi vive in quegli alloggi, soprattutto le persone che subiscono queste violazioni di convivenza civile tra condomini, perché tantissime segnalazioni, ma le riceviamo noi, ma sicuramente anche i colleghi della maggioranza che c'erano tantissime segnalazioni da parte di condomini di alloggi di edilizia popolare pubblica che non rispettano le regole di convivenza civile che disturbano gli alloggi, che deturpano le aree comuni, che magari bruciano le macchine fuori e negli spazi cortili che danno fuoco a sterpaglie. Magari vicino a me è successo poche settimane or sono che mi è arrivata una segnalazione di una residente nell'alloggio popolare perché magari ci sono problemi condominiali, come sempre, capita però una cosa che se un alloggio privato dove c'è un amministratore, un'altra questione, purtroppo essere un alloggio di edilizia popolare e sfido chiunque a dire il contrario, quando sono contrasti tra condomini in queste situazioni, dove c'è una situazione molto particolare, molto delicate e quindi se non c'è neanche la possibilità di come dire passatemi il termine, incentivare un uso responsabile, incentivare a un termine sicuramente errato, nel senso che non bisognerebbe incentivare comportamenti corretti virtuosi, ma dovrebbero essere la base. La quotidianità ma se vogliamo utilizzare questo termine, anche la possibilità di arrivare alla decadenza è uno stimolo a che coloro i quali magari hanno meno sensibilità sulla convivenza civile rispettino queste regole molto semplici, ma se vengono meno, ovviamente viene anche meno il freno a tutto ciò, e quindi certi tipi di comportamenti non hanno più. Non avendo più una sanzione,
Vengono di fatto lasciati impuniti e quindi vorrei dire una parola, ma non la dico, non ci interessa, ecco, diciamo, ho trovato una differenze allocazione differente, dicitura non ci interessa, quindi andiamo avanti col nostro agire. Per questo motivo ci sono poi anche altri aspetti che sicuramente ci interessano. Alcuni sono nel nostro modo di un punto di vedere anche positivi. Quello del fatto, per esempio, ne parlavo con la collega Scarano o prima sul fatto che gli interventi di straordinaria possono essere poste a capo del condomino che poi, con tutta una procedura molto lineare, se rispettata questo sia anche con preventivi, poi potranno essere scalate decurtati dall'affitto. Ma ci sono magari anche altre questioni, quella sulla impossibilità della scelta dell'alloggio alla dopo due volte che, per esempio, non si c'è un cambio alloggio, visto che è molto problematico. C'è una decadenza anche lì. È difficile che comunque capiti la decadenza. Lo sappiamo perfettamente. Comunque, nel complesso le modifiche non ci trovano del tutto del tutto concorde concordi. Chiedo scusa e oltretutto noi riteniamo che l'emendamento che abbiamo posto in essere sia pienamente valido, rispettoso di tutte le normative nazionali della legge regionale che regola l'assegnazione degli alloggi popolari e per questo motivo noi continuiamo perseveriamo nel nostro modo di fare. Quindi lo ripresentiamo e chiediamo che venga ovviamente posto in votazione, seppure il parere negativo per le motivazioni che ben testé ho addotto. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, io al momento non ho altre richieste di intervento.
Consigliere Caracciolo, prego, grazie.
Chiaro, vorrei chiarimenti nell'ascensore in merito alle caratteristiche necessari per l'autorecupero dell'alloggio punto 1 del regolamento 2. Se è impossibile disporre in una misura adeguata in agenti accertatori, come è possibile verificare la correttezza di rispetto del regolamento e, ancora,
Chiedo cortesemente di voler conoscere.
Quali siano le spese di manutenzione a carico non a carico del Comune.
In quanto si dice che nel dispositivo che non si sono problematiche di carattere finanziario, quindi, quando scatta l'obbligo del Comune per la richiesta di manutenzione, di cui al punto 3 della delibera, grazie.
Grazie Consigliere.
Allora io non ho alcun altre prenotazioni, Consigliere Negash, prego.
Grazie, Presidente, no, secondo noi è importante questo.
La modifica del Regolamento che sta andando verso una direzione un po' direzione auspicata e anche costruita, che aiuterà un po'.
Ad avere più controlli, più possibilità di.
Di vedere come vengono assegnate le case quello che mi ha un po' disturbato e questa richiesta un po' di questo emendamento che siamo sempre lì cercare un po' la divisione tra i poveri, perché chi è assegnatario di un po' delle case popolari sono sempre persone che hanno bisogno che siano cittadini stranieri o cittadini italiani, poi ci sarà qualcuno che furbo e non dichiara quello che dichiara, però chiedere alle persone di andare a nel loro Paese e portare tutta la documentazione del de del del del reddito del loro paese delle proprietà, mentre alcuni,
Forse ex politici o politici hanno nascosto per tanti anni dei redditi all'estero?
Tra la Svizzera e altri luoghi interessanti.
Tuttora tantissimi italiani hanno proprietà all'estero che tantissimi di loro la maggioranza e lo dichiara si vede e se non lo dichiara c'è una interscambiabilità dei dati in tutto il mondo come come è scritto dentro il parere, secondo me questa distinzione non mi piace, perché ogni volta sempre a cercare una una motivazione per cercare di discriminare i cittadino straniero, a me non mi è mai piaciuto.
Perché per si è fatto la stessa cosa per la pensione sociale si è fatto per l'accesso dei nidi in alcuni comuni del Nord, facendo questa discriminazione è una discriminazione e rimarrà tale le persone che vivono qua sono residenti in Italia.
Fanno il 730, fanno l'ISEE, è buona, non si può chiedere altri dati come si ha la fiducia di tutti gli italiani che fanno la dichiarazione dei redditi e se fanno un'autodichiarazione o dichiarano che hanno una proprietà all'estero, ben venga.
Tutto qua, cioè, mi sembrava sempre una discriminazione invece di finanziare.
Le case popolari si va a cercare sempre la divisione, creare il conflitto sociale per non mettere dei soldi, grazie.
Grazie consigliere, chiedo se vi sono altri interventi.
Consigliere Di Benedetto prego, a lei la parola.
Grazie Presidente, ma è prima di tutto sono d'accordo con l'emendamento assessore di Fratelli d'Italia, anche perché richiama un battaglie che anche la Lega stessa porta avanti da prima che io entrassi in Consiglio e che sposo, ma.
L'esempio che ha fatto il collega che mi ha preceduto, mi pare di capire che però di ha ragione Assessore, perché, se si dice l'italiano che i beni all'estero e pertanto lo veniamo a sapere o comunque registrato, e allora collega se l'italiano che ha i beni all'estero registrati dichiarati o comunque tracciabili fa la domanda per la casa popolare gli viene negata perché i beni all'estero e qui Assessore sta dicendo con elementi di Fratelli d'Italia, con l'emendamento che condividiamo sta dicendo esattamente questo così come italiano o il cittadino comunitario, perché non è una questione che riguarda solo i cittadini italiani che hanno i beni all'estero, non possono avere la casa popolare perché hanno i beni all'estero, quindi hanno delle proprietà tali per cui hanno avrebbero diritto alla casa ben dopo le persone che sono in attesa. Allo stesso modo, il cittadino extracomunitario che ha i beni all'estero dovrebbe dichiarare quello che ha così, se non ha nulla a cede alla casa, se invece ai beni come tutti gli altri italiani, comunitari extracomunitari aspetta di poter avere la casa quando sarà il suo turno, compatibilmente con i beni che rientrano nel suo patrimonio. Invece, non accettando l'emendamento Sassone, si va che mi scuso con il collega, lo chiamo così per comodità si va nella direzione opposta, e cioè nella direzione in cui il cittadino richiamato dal collega che mi ha preceduto, se ha i beni all'estero, non può avere la casa, mentre il cittadino extracomunitario che ai beni, all'estero, se non li dichiara, può averla. Si configura quindi una discriminazione evidente ai danni delle persone italiane o ai danni delle persone comunitarie che chiedono la casa popolare. È un regime fortemente discriminatorio e ce lo dico convintamente ai danni di chi, magari per anni, ha contribuito alla crescita della nostra comunità e si viene si vede superato da chi non ha l'obbligo sostanzialmente di documentare, provare e il fatto di non avere beni di proprietà.
All'estero e quindi può accedere prima alla casa popolare. Dire di no a questo emendamento significa politicamente accettare questa discriminazione ai danni dei cittadini italiani o comunitari che vivono a Bologna e che per necessità richiedono la casa popolare. Non è una questione, come ha detto che chi mi ha preceduto il nazionalità per le ragioni che ho detto in questo momento, perché non si tratta solo dei cittadini italiani, è una questione di uguaglianza,
Principio di uguaglianza vale per tutti.
I cittadini che nascono in questo Paese hanno anche loro diritto ad avere una casa popolare, se sono in stato di necessità, non comprendo perché debbano essere discriminati, oppure modifichiamo il regolamento e facciamo in modo che anche i cittadini italiani possano non dichiarare nulla. Basta l'autodichiarazione nel dire di non avere nulla per accedere alla casa popolare veramente e dire che c'è qualcuno che forse si mente, ma nel complesso sono tutte persone che hanno bisogno, certo che hanno in complesso magari sono tutte persone che hanno bisogno, ma proprio per questo non comprendo perché non instaurare una regola chiara che vada a configurare una situazione di uguaglianza sostanziale tra queste diverse situazioni, sennò si pone in essere una discriminazione, poi è una scelta politica, è una scelta che questo Comune evidentemente decide di portare avanti. La mia è una valutazione politica, lo comprendo, non lo condivido e non condivido assolutamente la valutazione fatta sull'emendamento circa il fatto che sarebbe discriminatorio, perché chiede che tutti debbano presentargli stesso degli stessi documenti. È veramente un'affermazione che, al di fuori del principio di identità e un contraddizione per le ragioni che ho detto. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, consigliere Sassone, prego.
Grazie Presidente, brevemente, per riscontrare alcune cose che ha detto il collega Negash, in seguito al mio intervento da parte del fatto che mi trovo perfettamente d'accordo, ringrazio con il collega Di Benedetto.
Per quanto ha detto, perché ha specificato anche alcuni punti che non sono riuscito in tempo a specificare prima, ovvero che c'è una discriminazione, al contrario, ho sentito però quello che diceva non ho mai detto che deve tornare in patria. Esistono dei consolati in Italia, dei Paesi stranieri esteri, c'è un soldato rumeno, considerato polacco il consolato tunisino algerino okay, quindi basta andare nel proprio consolato fra la richiesta non si deve andare all'estero per forza, ma.
Sì, si ha contezza di quelli che sono spesso e volentieri non vorrei dire una cosa inesatta, non mi sembra. Mi sembra che però anche l'Università di Bologna chieda questo tipo di documentazione, ovvero di una dichiarazione in Presidente, per poter accedere o agli alloggi o comunque una tipologia di servizi da parte dell'università, o lo fa l'Università di Milano. Adesso non mi ricordo comunque a livello universitario, questa è una è una prassi che viene utilizzata, come anche la motivazione, quando faceva la lotta delle discriminazioni di proprietà e ha fatto anche una sezione molto divertente quando abbiamo magari molti politici che nascondono i proventi all'estero e ponti e quant'altro. Abbiamo anche dei politici, per esempio, che nascondono il 24.000 euro nella cuccia dei cani, ma erano del Partito Democratico. Quindi non si può eventualmente dire queste questioni, ma lasciamo tranquillamente passare questa era eccezione che è stata mossa assolutamente di carattere demagogico, non confacente, con la volontà alla logica che evidentemente, non sono stato in grado di spiegare ai colleghi delle dell'emendamento che abbiamo presentato, che andava proprio nella direzione opposta, come dire anche tanti cittadini che hanno la casa all'estero. Se avesse ascoltato attentamente quello che ho detto, ho anche fatto riferimento alla possibilità che anche i cittadini italiani avessero della casa all'estero e in questo caso non sia dovrebbe comunque essere dichiarata, perché comunque, all'interno dell'ISEE della dichiarazione, questi tipi di accertamenti vengono fatti automaticamente dell'Agenzia delle entrate, anche perché poi era una serie di detrazioni che si portano in capo e quindi sono facilmente riscontrabili. Poi di norma, secondo me, per l'esperienza che ho chi ha una casa all'estero non fa una richiesta di edilizia popolare e poi, per l'amor del cielo, può succedere di tutto perché i furbetti esistono da tutte le parti destra sinistra centro non è una questione di ideologia politica, ma è solo una questione proprio che ho detto di.
Ricondurre ad equità e di parità fra tutti la guerra tra poveri. La state facendo voi, mi permetto di dire, nel momento in cui non vi rendete conto che c'è una differenza, una differenza nei fatti una differenza oggettiva, cioè io ho un immobile in Italia quando presentano la mia dichiarazione l'ISEE è attestato, c'è il catasto, tutta una serie di controlli dove l'Agenzia delle entrate può accedere. L'INPS può accedere perché sapete perfettamente che l'ISEE una volta era in autodichiarazione. Adesso io lo presento. Lo do al CAF, il quale lo manda all'Agenzia delle entrate, fa tutti i controlli possibili, immaginabili su assicurazioni conti correnti, tutto quello che c'è e mi dà il riscontro e se i dati che io ho dichiarato non sono conformi a quello che risulta dall'anagrafe tributaria non viene rilasciato l'ISE e anzi devo correggerlo. Quindi, di fatto, vi rendete conto che per il cittadino italiano, ma non è di cui italiano perché la norma italiana che lo prevede lo fanno cioè degli italiani, quindi per coloro che vivono resi, risiedono e sono usciti degli italiani. Questo tipo di controllo è automatico, mentre per chi viene da fuori non è automatico, ma ci si basa solo ed esclusivamente su un'autocertificazione. Se per voi questo è una questione di eguaglianza tra A e B, non vogliamo usare il Centro italiano extracomunitario, è una cosa nei fatti, che è sbagliata e lo si vede semplicemente dal tenore, appunto, dell'emendamento e delle motivazioni che ho addotto, che sono facilmente anche comunque riscontrabili. In basta aprire internet, digitare due ricercate e si trova tutto come di norma faccio anch'io. Ribadisco, andatevi a vedere e a verificare il dal 154 del 2018 della Regione Emilia Romagna che dà appunto la possibilità ai Comuni di fare ulteriori controlli, e noi questo chiediamo all'Amministrazione comunale non un qualcosa che non è previsto neanche dalla normativa regionale che regola e disciplina l'edilizia residenziale pubblica nelle forme di assegnazione di controllo e anche nelle nelle forme di manutenzione. Tutti quindi gli allegati, perché c'è una competenza che è devoluta alle regioni e poi una competenza che devoluta di riflesso agli enti locali, i quali i Comuni che sono anche ben specificati nella legge regionale. E noi non facciamo altro che il dato di fatto. E poi un testo unico sugli alloggi popolari, sull'edilizia pubblica non è altro che un ricondurci a quello che la stessa normativa della Regione Emilia Romagna che, ribadisco, è da sempre governata dal centrosinistra ha specificato è data la possibilità ai Comuni di fare, grazie, Presidente,
Grazie Consigliere.
Non ho prenotazioni consigliere Mazzanti, prego, grazie Presidente, ma io credo che questa discussione è una discussione che si ripropone, credo negli ultimi.
Vent'anni.
Anche perché chi frequenta l'edilizia pubblica sa che questa discussione c'è sempre stata, qui c'è un problema molto più tranquillo, si chiede l'ISEE.
E le motivazioni con cui l'emendamento è stato respinto la motivazione mi sembra molto normale naturale il cittadino presenta l'ISEE nel momento in cui il cittadino presenta l'ISEE.
Sta a noi verificare se l'ISEE è irregolare o no, se qualcuno ha fatto il furbo o no.
Ricordo che su questo abbiamo un'esperienza molto indicativa.
Per la prima volta.
In Italia c'era il Governo Monti ha permesso.
Agli enti come le case popolari, che si chiamano Aler come Milano, che si chiamano come a Bologna, che si chiamano gli IACP come Meridione, che son rimasti con quel nome.
Per la prima volta ha permesso.
Che questi enti abbiano accesso ai cassetti fiscali dei propri inquilini prima non era così,
Prima c'era una certificazione che veniva presentata dagli inquilini e questa certificazione.
Ti dovevi andare bene, a meno che tu non ritenersi di scrivere.
All'Intendenza di Finanza, chiedendo di verificare perché, secondo te, quella dichiarazione non era conforme.
Da quel momento la possibilità di accedere ai cassetti fiscali è stato importante perché l'ISEE in automatico viene controllata fra quello che dichiara il cittadino inquilino, è quello che è depositata nei cassetti fiscali per cui alla Guardia di Finanza tu mandi solo quelle che sono le famose distonie fra il dichiarato è quello che risulta al fisco italiano.
Per cui l'accertamento è abbastanza semplice, non a caso quel meccanismo per mese agli enti di recuperare notevole quantità di denaro questo da Bolzano, a Palermo, poi in alcune realtà, a dire il vero, non funziona nemmeno bene il cassetto fiscale, però che globalmente il meccanismo,
Ha avuto un suo risultato perché faccio questo esempio perché parlavamo di realtà semplici.
Lineari.
Nel momento in cui un cittadino presenta l'ISEE, se sia dei dubbi.
Ci sono gli strumenti, si muove l'Intendenza di Finanza, si muove la Guardia di finanza e come è avvenuto allora in queste realtà che ho descritto gli incrementi di gettito, ci sono stati anche notevoli.
Tra l'altro, mi ricordo di un intervento in questo Consiglio comunale di un Consigliere noto avvocato,
Che contestò qui in quest'Aula.
La possibilità di accedere ai cassetti fiscali e contestò duramente questa cosa,
E tra l'altro pensate che accedere cassetti fiscali non è che tu accedi cassetti fiscali di tutti, ma solo ed unicamente di quelli che sono i tuoi inquilini in quest'Aula, con un parlare da avvocato contestò, motivando questa cosa poi fece anche atti altri atti no legali, però alla fine la cosa ha retto, è rimasta, e noi questa possibilità l'abbiamo. Qual è il problema che noi apriamo su certo c'è un problema quando si tratta di popolazione straniera che ti fanno l'ISEE, noi mandiamo l'ISEE se abbiamo dei dubbi,
A chi chi li mandiamo la mandiamo alle autorità di Stato di questo Paese.
Se c'è questo dubbio, come avviene per gli italiani uguali, vengono trattati tutti allo stesso modo bene, ma nel momento in cui questo avviene.
Dobbiamo tutti trattarli uguale, quindi Elise la documentazione che tu presenti, se viene ad esempio dalla Siria, tu cosa fai tramite i nostri uffici finanziari.
Intervieni e dici col Governo siriano a Damasco cerca tasto e guarda, benché non abbia delle proprietà semplice, no stessa, cosa Tripoli, Libia, dov'è il problema non esiste, perché dobbiamo pensare di discriminare,
Trattando in modo differente, comunque su un ISE che anche lui è obbligato a fare e sa che, se nel fare gli accertamenti alla conservatoria di Damasco e le becco che non hanno denunciato che esiste dal Conservatorio di Damasco che non è stata bombardata chiaro che subisce le stesse.
Procedure di sfratto che succedono per omessa, denuncia o falsa denuncia,
Quindi non c'è nessuna discriminazione fra un italiano e uno straniero, lui fa la sua ISEE e io ho il compito di controllare.
Se poi tu sei di Kathmandu, cosa ci vuole per la finanza, c'è una dichiarazione fatta dal cittadino di Kathmandu.
E interloquire con gli uffici della finanza di Kathmandu e.
Ma è chiaro e ne abbiamo avuto un esempio, no, che tra l'altro ho fatto notizie tra l'altro vedo che credo che ci fosse la SEC l'attuale facente funzione Segretaria che qui oggi in Consiglio, quando intervenimmo su un cittadino siriano.
Che aveva una proprietà a Corticella che espropriamo.
E fu molto semplice, perché noi in questo caso siriano interloquì, allora la Siria era stabile, no, non c'era, c'era, un dittatore che governava bello tranquillo, procura sui territori.
E la risposta che ci fu data nell'interlocuzione degli uffici competenti. La risposta fu molto semplice da parte dell'ambasciata italiana dicendo, ma voi avete idea di cos'è questa realtà, poi imparammo dai parenti e che era stato arrestato, allora parliamo almeno col carcere, no, risposta delle ambasciate italiane.
Ma voi avete idea che cos'è un carcere qua?
Cioè.
No, per cui non si può trattare in modo differente persone quando il compito dell'accertamento è tuo.
Tu ti fai fare l'ISEE e se l'ISEE è falsa e tu hai gli strumenti per accertarlo come fare per gli italiani, come fai peraltro ti muovi e fai e agisci tu, ma non puoi oggettivamente discriminare il fatto che tu ti accerto, io te no.
Mi devi fare un'autodichiarazione, qual è la credibilità di quell'autodichiarazione che già nell'ISEE tu mi fai l'autodichiarazione e mi dà l'impossidenza, sia l'impossidenza, la stessa cosa identica, per cui queste cose ormai è diventato più che altro uno scoop politico per fare un po' di polemica ma noi in realtà il meccanismo è quello che ho descritto.
Niente di più, niente di meno, questa è la realtà dei fatti.
Tralascio l'intervento fatto in quest'Aula consiliare dove un avvocato noto fece una prolusione dicendo che era sbagliatissimo accedere ai cassetti fiscali.
Allora questa operazione per noi per ha voluto dire incassare in un triennio un bel po' di soldi in più e la Guardia di finanza ha battezzato un certo numero di persone con dei provvedimenti anche di sfratto e quindi gente che poi ha dovuto lasciare gli appartamenti ma gli accertamenti li abbiamo fatti, noi qualcuno ha detto che erano una persecuzione se davvero tirar fuori le registrazioni di quell'intervento, perché per me è stato un atto debbo dire nulla, però la realtà che noi noi sono tutti uguali, i cittadini, tutti non ha, altri devono fare questo, quindi, che l'emendamento venga respinto. Come già credo, altri 2.500 volte è stato fatto in tantissimi Consigli comunali regionali. Ne ha approvati tutti.
Ormai lo sapete addirittura si è pronunciata. La Corte di industriale, sulla legittima o meno di certi atti, riguarda la popolazione straniera sull'assegnazione degli alloggi, quindi c'è una casistica ormai lunga. Ecco, credo che questo sia il punto per cui quello che noi abbiamo fatto mi sembra abbastanza e logiche normale di parità di trattamento di persone. Poi abbiamo tutti gli strumenti. No, io lo feci dal Presidente di Quartiere, ho ricordato un fatto,
Che allora Corticella fece notizie no, perché li abbiamo espropriato, un bel pezzettoni di terra giusto che aveva fatto il furbo. Siamo andati avanti per la nostra strada, abbiamo interloquito con le autorità siriane e alla fine abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Quindi, da questo punto di vista credo che ci stiamo comportando e le motivazioni che l'Amministrazione ha assunto in questo caso. Mi sembra che su questo argomento, su questo emendamento mi sembrano molto chiare e rispettose dei diritti di ognuno.
Ultima questione che volevo accennare, sul rispetto dei comportamenti all'interno dei caseggiati popolari, l'ho detto in Commissione, lo dico qua.
Nel momento in cui ci sono dei fatti penalmente rilevanti dal vicesindaco, ha già detto.
E non ho nulla da aggiungere perché condivido,
Ma ricordo che anche le modifiche, se l'ente riscontra atti.
Di violazioni palesi o di danneggiamento, nulla vieta a quell'Ente di andare a risoluzione contrattuale senza applicare il meccanismo della decadenza, perché in un Regolamento non è scritto o non scritto una serie di questioni, credo che.
La vigilanza, la compartecipazione, sia fondamentale, più che l'atto di minaccia, ma quando questo questo meccanismo democratico di interlocuzione, beh, c'è sempre lo strumento che nessuno può togliere un ente pubblico, punto lo dico perché si dice ma in questo modo avete fanno il tema vero è un altro è l'intervento sociale nei caseggiati visto che sappiamo che gli enti come questo da Bologna, da Bolzano a Palermo danno gli elogi alle persone messe peggio.
O quelli che hanno i redditi più bassi, per cui abbiamo una fetta che pagano dei canoni simbolici perché non possono pagare altro.
Ok, pertanto credo che nel momento in cui però ci fossero dei comportamenti di un certo tipo ripeto lo strumento gli Enti ce l'hanno comunque a prescindere questo, credo che sia la base e va applicata quando c'è la necessità di applicarlo finito.
Grazie Consigliere, secondo intervento del consigliere Caracciolo, prego Consigliere, ringrazio senz'altro l'approvazione.
Del.
Dell'emendamento aggiuntivo, penso che vada approvato attesa la liceità di ciò che viene detto ai sensi di legge, quindi qui noi non diciamo altro di applicare la legge, non vedo perché ci siano delle obiezioni, ma io chiederei in modo particolare, a seguito del mio primo intervento alla gentile Assessore,
Il sistema di accertamento.
Perché, si dice, si elimina il precedente articolo 6, ritenendo superato il sistema di accertamento, anche a seguito dell'impossibilità di disporre in misura adeguata gli agenti accertatori gentili signore, mi risulta che vivano in questi enti, in questo, nelle abitazioni dei re che io,
Considero eccezionale questo ente, che dà la possibilità alla povera gente di di avere un tetto, ma esistono delle situazioni di furbizia per cui abitano in quegli abitazioni incerti, abitazioni di soggetti che non hanno fatto la domanda, perché c'è una speculazione anche da parte degli assegnatari che affittano camere che cedono di fatto i loro immobili immobili che hanno avuto per diritto ma è cosa facciamo per queste situazioni, cosa facciamo, cioè devono stare nelle abitazioni, coloro che hanno bisogno che hanno avuto il titolo per potersi abilitare.
Occorre accertare che si che esistono che ci siano veramente che assegnatari, perché, cari signori, si sa benissimo che spesso capita che ci sono accordi extracontrattuali per cui abitano persone diverse da quelle che hanno avuto l'assegnazione, poi ci sarebbe il problema del figlio dei figli dell'assegnatario che rimangono nell'abitazione.
E non si e magari sono ricchi sfondati, cioè bisogna anche regolamentare queste situazioni, perché chi ha avuto il diritto? Non v'è dubbio che debba rimanere, ma i figli se hanno fatto strada, come mi auguro non è giusto che rimangano dentro. Ecco, quindi io chiederei all'Assessore gentilmente di chiarire queste problematiche, perché stiamo parlando della casa e noi della casa parliamo spesso il bene primario di una famiglia e quindi occorre accertare che veramente vengano rispettate le normative in merito all'assegnazione e all'abitazione. Grazie,
Grazie Consigliere.
Allora io non ho, non ho altre richieste di intervento.
Al momento.
Allora dichiaro chiusa la discussione e do la parola alla vicesindaca per la replica finale, prego.
Salve, grazie, eh.
Anche disposta, diciamo, ai dubbi che venivano sollevati in?
In trattazione, allora, sulle sanzioni non sono sparite le sanzioni nella possibilità di sanzionare, com'è chiaro.
È sparito lo strumento del patentino, che non funzionava, decade.
Sono ancora in caso chiaramente molto gravi.
Se siano esperibili soluzioni di mediazione, di conciliazione, ma qualunque azione possibile chiaramente si va, si va avanti, il tema è che la patente a punti non era utile per la buona gestione era molto costoso, dispersivo, inapplicato perché appunto non funzionava, ma sui controlli ACER ha un ufficio disciplina che segue i controlli sulla base della segnalazione degli inquilini.
Le donne inquiline, le spese manutentive invece di cui chiedeva il consigliere Caracciolo sono quelle a carico del Comune, sono quelle che da norma sarebbero a carico del proprietario, quindi tipicamente la manutenzione straordinaria, mentre al conduttore spettano le manutenzioni ordinarie, e in ogni caso c'è appunto la tabella che viene fornita a.
A tutte e tutti con appunto la distinzione di cui sopra.
Sulla discussione sull'impossidenza, diciamo dal punto di vista politico, anche io, insomma, partecipo ciclicamente a questa discussione da da anni e me la ricordo anche dal Consiglio comunale del mandato scorso e siamo sempre lì ora, posto che.
Diciamo, trovo difficile che una persona che ha la possibilità di vivere.
In una condizione dignitosa, invece, no cerchi di trovare qualunque escamotage per vedersi assegnato.
Una casa popolare, ma, detto ciò, quando andiamo a vedere i controlli controlli appunto vengono fatti senza discriminazioni e vengono fatti la stessa dal 100 100 154 del 2014 in materia di ERP fa espresso riferimento all'ISEE, come indicato nel nel testo del regolamento, i Comuni certo possono inserire ulteriori controlli, ma questi non possono essere discriminatori. Avevamo già evidenziato in fase di Commissione non la scorsa, ma quella di fine ottobre sono l'Agenzia delle entrate e la Guardia di Finanza, titolate competenti a effettuare questo tipo di verifiche reddituali, non il comune o l'ente gestore questo inserimento l'inserimento di questo emendamento aprirebbe possibili azioni legali contro una procedura discriminatoria se non di incostituzionalità al verso i cittadini extra comunitari per violazione del principio di pari trattamento al in caso di accesso ai benefici di una casa pubblica.
Oltre ad appesantire rallentare molto il procedimento di assegnazione, limitando anche fortemente il numero dei procedimenti chiusi, annullando l'indice di assegnabilità che invece è stato faticosamente raggiunto negli ultimi anni. I costi, peraltro sarebbero a carico dei richiedenti, quindi diciamo, oltre al danno la beffa e aumenterebbe gli oneri in fase di accesso per i soli cittadini extra UE o per i servizi sociali in assenza di disponibilità degli aventi titolo. Inoltre, come è stato ricordato anche dalla discussione per i richiedenti asilo o di protezione internazionale, spesso è impossibile accedere ai servizi consolari senza svelare il Paese che li ospita e protegge, oltre al fatto che potrebbero non avere accesso, aver perso la documentazione necessaria per fare una qualsiasi istanza di questo tipo. Quindi.
Appunto discussione ciclica, purtroppo ciclicamente struttura. Se torna su questo e credo che la valutazione su come siamo noi a creare una guerra fra poveri chiaramente vada politicamente respinta. Per il resto, mi sembra di aver risposto a tutte le vostre domande.
Bene, grazie vicesindaca, passiamo ora alla fase di votazione, chiedo se ci sono interventi per dichiarazione di voto.
Consigliere Caracciolo, vuole intervenire, prego sia il loro voto favorevole all'emendamento.
Da parte del nostro emendamento e poi devo dire la prima volta che l'Assessore che io stimo.
Non risponde alle mie precise istanze.
Che riguardano, ripeto, un ente che è fondamentale nella gestione sociale della città.
Sull'accertamento dei requisiti non ho avuto risposta.
Sul fatto che si possa cedere al figlio così una cessione?
Che non avviene contrattualmente, anche questo non mi sembra una situazione di cui ho avuto risposta, cioè è la prima volta devo dire che non ho risposte concrete su situazioni che ho evidenziato nei miei interventi, ringrazio.
Grazie Consigliere.
Consigliere Campaniello, prego, grazie Presidente, anticipo il voto favorevole del Gruppo del Partito Democratico alla delibera che ci è stata proposta quest'oggi e il voto contrario all'emendamento del gruppo di Fratelli d'Italia, ma io credo che questa modifica che andiamo a discutere quel che abbiamo discusso quest'oggi sia davvero importante soprattutto per le novità in termini sul di autorecupero degli immobili di edilizia residenziale pubblica.
È anche perché finalmente andiamo a mettere ordine in un sistema regolamentare già passato al vaglio da diversi diverse pronunce del TAR piuttosto che della Corte costituzionale, che hanno già sancito di fatto l'illegittimità di alcuni comportamenti tenuti da altri Comuni che vengono riproposti sotto forma di emendamento dai banchi dell'opposizione quest'oggi in Aula di Consiglio. Ringrazio il consigliere Mazzanti per aver richiamato in lungo excursus che il dibattito sull'accertamento dei beni patrimoniali dei soggetti provenienti dall'estero è stato di di cui è stato oggetto in Consiglio comunale già di confronto con le opposizioni e per aver richiamato anche le difficoltà che impongono di assumere determinate decisioni da parte dell'Amministrazione. Perché principi astratti poi vanno cara calati nel concreto e nel momento in cui poi si toccano con mano, si realizza come essendo irrealizzabili. Ecco poi quelle quelle affermazioni rischiano di scadere soltanto nel nell'ideologia, noi qui invece ci occupiamo di persone, ci occupiamo di diritti, ci occupiamo di fragilità e lo voglio dire anche in questa fase di dichiarazioni di voto, ahinoi, lo facciamo in assoluta solitudine per quanto riguarda i sostegni che dovrebbero arrivare e che non arrivano da altri enti preposti che quando si tratta di mettere dei paletti su molto buoni a dire come la pensano e a criticare le posizioni che assume la mia e la la maggioranza di questo Consiglio comunale, quando si tratta, invece di mettere le risorse necessarie a far sì che i problemi delle persone si possano risolvere, invece si fanno di nebbia, con la stessa velocità. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere.
Qualcun altro intende intervenire?
No, allora passiamo alla votazione, partiamo dall'emendamento aggiuntivo, Fratelli d'Italia.
Quindi pongo in votazione prima l'emendamento e apriamo la votazione,
Amaie.
Chiudiamo la votazione favorevoli, 9 contrari, 23 e il Consiglio non approva, allora procediamo quindi con la votazione della proposta di delibera 83 2024 e apriamo la votazione.
Out.
Allora chiudiamo la votazione o 23 favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva.
È richiesta la immediata eseguibilità, quindi apriamo, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 23 favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Allora procediamo.
Allora la prossima proposta non procediamo con la 117 2024, perché l'istruttoria non è stata completata in Commissione, quindi passiamo agli ordini del giorno, quindi l'ordine del giorno a prima firma, consigliere Monticelli.
Per difendiamo i diritti e il diritto, questo è il titolo del dispositivo, le do la parola consigliera per l'illustrazione, prego.
Grazie Presidente, sì, io inviterei al voto tutto il nostro gruppo, Hamas, veramente anche l'opposizione, perché è un ordine del giorno che non riguarda solo ne è una posizione ideologica, né una posizione di sinistra o di destra, riguarda i diritti universali, la Dichiarazione universale dei diritti umani che è stata nel 1948 portata alla luce per difendere i popoli dall'oppressione, dalle guerre e dalle carneficine che si erano viste poco prima e quindi, oggi più che mai dobbiamo ribadirlo in un momento storico così complicato e così difficile in cui ci viene chiesto davvero di fare la nostra parte e appunto in un senso globale non soltanto locale ma che ogni ente locale possa partecipare e Bologna partecipato, sottoscrivendo questo patto col con gli enti per la pace del 24 a settembre del di quest'anno, ma che ha sempre collaborato anche, per esempio, alla marcia Perugia-Assisi, ha collaborato per percorsi di pace e di diritti, hanno partecipato ai nostri consiglieri noi stessi.
È domani è la Giornata mondiale dei diritti umani in cui si celebra l'anniversario, come si diceva, della Dichiarazione universale dei diritti umani e.
Approvata il 10 dicembre del 48 dall'Assemblea generale dell'ONU e il preambolo dice il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti uguali e inalienabili costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace del mondo, e questi sono punti che credo possano essere condivisi davvero da tutto il nostro Consiglio comunale. Ricordiamo a tale proposito che a settembre del 2024 i leader di quasi tutti i Paesi del mondo, inclusa la Presidente del Consiglio italiano, ha adottato hanno adottato un nuovo patto per il futuro e appunto durante il summit del futuro che si è svolto presso la sede dell'ONU a New York in cui si ribadisce la necessità di promuovere la ripresa della cooperazione internazionale basata sul diritto internazionale, senza il quale non possiamo né gestire i rischi. Nel cogliere le opportunità che abbiamo di fronte e si riconosce ed è stato appunto sottoscritto, lo ripeto anche dal nostro Governo si riconosce che il sistema multilaterale e le sue istituzioni con le Nazioni Unite la sua carta al centro devono essere rafforzate per stare al passo con un mondo che cambia e si riafferma il nostro incrollabile impegno ad agire nel rispetto del diritto internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite. I suoi obiettivi ai suoi principi in questo senso e questo ordine del giorno vuole fare riferimento alla Carta delle Nazioni Unite dalla Costituzione italiana che sta alla base della nostra Repubblica e nel Trattato dell'Unione europea e quale chiedere anche fortemente forte, lentamente al all'ONU di farle sentire più forte la propria voce, ma anche insieme, di proteggere le sue missioni di pace in molti Paesi che adesso non solo sono a rischio, ma sono appunto in in una condizione di guerra.
Abbiamo ricordato anche che il nostro Comune concorre nell'ambito delle organizzazioni internazionali e degli enti locali, attraverso i rapporti di gemellaggio con altri Comuni, alla promozione delle politiche di pace e di cooperazione per lo sviluppo economico e sociale, culturale e democratico.
Ricordiamo che questo ordine del giorno ci è stato chiesto dalla gli è stato chiesto in in sinergia con il Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti, che dal 1986 riunisce i comuni e le province e le regioni impegnate in Italia a costruire la pace promuovendo i diritti umani, la solidarietà e la cooperazione internazionale secondo le modalità previste dallo Statuto dell'organizzazione, quindi quello che a noi importa e sottolineare davvero un'unità in questa in questo percorso, ricordando anche che domani è la giornata dei diritti umani, come si diceva internazionale mondiale,
Vogliamo con questo anche riafferma riaffermare la consapevolezza dell'indissolubilità del destino delle Nazioni Unite. Questo ordine del giorno vuole anche essere una, una unirsi al percorsi delle Nazioni Unite a chi le sostiene alla democratizzazione dell'ONU e anche ricordare quante volte è stato violato anche la possibilità dell'ONU di portare missioni di pace in territori di guerra. Riaffermava la consapevolezza nella legalità e nel diritto internazionale dei diritti umani e condividiamo il programma 24 26 del Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, che è teso a trasformare ogni città in un cantiere di pace e di futuro e a ricostruire una coscienza e una politica di pace che si esprime attraverso la cura degli altri, dell'umanità e del più e del pianeta. Per questa ragione già il Comune di Bologna ha aderito a settembre di quest'anno a questo percorso e alle politiche e agli o alle organizzazioni di eventi per questa per questo percorso stesso e e ha diritto anche alla Campania. Questo è molto importante per il rafforzamento e la democratizzazione dell'ONU promossa in occasione all'ottantesimo anniversario della nascita delle Nazioni Unite. 1945 2025 che culminerà con l'Assemblea dell'Onu dei popoli, ma anche con la marcia Perugia-Assisi, a cui, ripeto, il nostro Comune ha già partecipato e della fraternità e si chiama in maniera un po' pop immagino, il the people del 12 ottobre 2025, ma anche a sottolineare anche questa unità di diverse di diverse appartenenze e anche transgenerazionali abbiamo visto la partecipazione di molti giovani e questo veramente ci dà, ci dà speranza e,
In questo senso, io credo che sia importante che possiamo partecipare tutti e chiedo e chiedo davvero che questo DG venga votato anche dalla dalle minoranze. Io per questo mi scuso, però sento la necessità di scusarmi per non averlo condiviso. Prima avevamo, volevamo portarlo avanti per le prossimo lunedì, ma non a step by step, sapevamo che non era possibile. Abbiamo anche aspettato alcune richieste e alcune diciamo conferme, altrimenti non potevamo appunto presentarlo, quindi davvero mi dispiace non averlo condiviso prima lo dico con sincerità perché è un ordine del giorno che andava condiviso davvero da tutti e me ne prendo la responsabilità per la velocità dei tempi che ci sono stati chiesti e ci abbiamo lavorato tantissimo per poterlo presentare oggi insieme ad altre alle altre città ed altri ed altri Comuni e quindi spero che questo non blocchi la. Il voto collettivo è davvero. È importante che ci siamo, siamo tutti uniti. In ogni caso, io credo che sia sempre importante essere insieme per queste questioni che non riguardano nessuna ideologia, ma un rafforzamento sia delle delle dei compiti delle Nazioni Unite che i diritti umani e la pace nel mondo, in cui la città di Bologna vuole essere anche portavoce.
In questo punto. Ricordiamoci anche questo è stato detto in questo Patto per il futuro che è stato fatto e ripeto, sottoscritto anche dalla nostra Presidente del Consiglio, ma sottoscritto da moltissimi enti e comuni. È.
Per questo incontro che c'è stato a New York per le Nazioni Unite, un punto importantissimo che è il seguente. Non dimentichiamoci che le decisioni che prendiamo oggi sono decisioni riguardo a un mondo in cui vogliamo che i nostri giovani possano vivere. Le decisioni che prendiamo anche localmente, si ripercuotono non soltanto nella nostra piazza Maggiore qua in città, ma speriamo che si ripercuotono anche nel Governo, nel Parlamento, in Europa e anche, appunto, non ne abbiamo la pretesa di di cambiare il mondo, ma abbiamo la pretesa che le nostre voci, unite a tutte quelle degli altri, possano davvero fare la differenza. Quindi invito alla pace, unito ai diritti le domani che appunto questa giornata a prendere un impegno di responsabilità nei confronti appunto di questo percorso e di dimostrare che Bologna è una città che, quando che quando si tratta di pace e dei diritti umani sa essere unita e sana, sa andare avanti insieme. Grazie Presidente, grazie consigliera Monticelli, apriamo il dibattito.
Non ho richieste di intervento.
Consigliere, Negash, prego, grazie Presidente.
È un ordine del giorno importante che ha una scheda, aveva una scadenza, domani, è una giornata molto importante e.
Ed è un ordine del giorno che rafforza anche il ruolo dell'ONU, cioè chiede almeno di rafforzare il ruolo dell'ONU e che un organismo internazionale che ultimamente ha avuto delle, come si dice, è stato attaccato stato deriso è stato però non possiamo scordarci che è stato fondamentale in tantissime situazioni internazionali perché tante soluzioni che noi non vediamo ogni giorno e in 365 giorni all'anno passano per l'ONU e ed è un organismo che comunque ci dà,
Un po' la fiducia verso le istituzioni mondiali internazionali.
Io penso che se non c'era l'ONU, tantissime situazioni sarebbero finite in un in un altro modo, è vero che adesso ci sono delle delle guerre nel Medio Oriente o in altri luoghi dell'Europa che non si riesce ad avanzare.
In il modo, come si dice in modo centralizzato, dando anche più potere all'ONU per il Po e per il problema del del del del del veto, del del potere del veto di alcuni Paesi che lo utilizzano in alcune situazioni,
Ah in alcune situazioni, dove comunque sono direttamente o indirettamente coinvolti.
E se c'è la una riforma che parte dal basso, che riesce anche a riformare a questa parte l'ONU.
Non dico ritorna, ritorna, ma ri ri riacquista un potere.
Che importante per tutto il globo e per tutti i paesi, più di 200 Paesi che ne aderiscono, volevo solo dire questo perché questo ordine del giorno, anche se parte da questa piccola cittadina,
E non è un ordine del giorno globale, ma aiuta, assieme agli altri due ordini del giorno, a portare avanti una narrativa che dobbiamo un po' tutti quanti rispettare, grazie Presidente,
Grazie Consigliere.
Non ho altre richieste di intervento consigliera, Di Pietro a lei la parola, prego, grazie Presidente, io ci tenevo a Malta, ringraziare e la collega Rita Monticelli e anche tutto il lavoro che porta avanti la nostra Amministrazione comunale che, come è stato ben detto, ha aderito o no con una delibera di Giunta A proprio al coordinamento degli enti locali per la pace e credo che veramente ordini del giorno come questo e si hanno, diciamo importanti anche per riaffermare no, un impegno che parte dalla nostra città come città per la pace e città per la non violenza e, credo che sia molto importante, accanto a questo, utilizzare come si sta facendo anche delle occasioni che nell'ambito del coordinamento degli enti locali vengono realizzate nella nostra città e poi sono citate giustamente anche nell'ordine del giorno per implementare un'azione che possa sempre più favorire la promozione e la ricostruzione di una politica e di una cultura di pace che possa tenere accesa la speranza, perché effettivamente, quando pensiamo, diciamo a quella che è una situazione mondiale.
Ci sentiamo a volte impotenti, rassegnati a parlare di pace e per molti significa anche, sembra, quasi.
È come parlare, di cui una parola astratta, con il coordinamento degli enti locali e con il lavoro che svolge e la città di Bologna, insieme alle altre città d'Italia, io credo che ci sia la conferma che in realtà un lavoro che avviene a partire da un coordinamento dal basso, che favorisce anche una mobilitazione su aspetti e principi che devono assolutamente essere portati avanti nella costruzione proprio di politiche,
Di pace si è fondamentale e sia qualcosa di concreto e lo dico perché, come giustamente diceva,
La la collega Rita Monticelli, alcuni di noi hanno partecipato a, diciamo, ad Assisi al convegno, che è stato proprio organizzato proprio per preparare la futura marcia della pace. In quell'occasione fu organizzata una marcia della pace il 21 settembre 2024, con un dibattito pubblico a cui hanno partecipato l'internazionali e di tutti i partiti che sono stati invitati proprio tutti i rappresentanti a livello nazionale, anche euro parlamentare e da lì proprio si è sentito anche come in questo lavoro con gli enti locali, con le scuole, con le associazioni sia un lavoro che veramente.
Aiuta a nutrire le nostre coscienze di spe di speranza e ci aiuta veramente a portare avanti quelli che sono dei percorsi che potranno avere una ricaduta reale nel momento in cui veramente ci riuniremo insieme proprio per chiedere e pretendere veramente anche proprio una politica di pace e credo che da questo punto di vista, quella stessa speranza.
E con lo stesso impegno lo rinnoviamo oggi con questo ordine del giorno. Ringrazio anche il collega Siid Negash, che spesso interviene su questi temi insieme a tanti altri colleghi con cui diciamo c'è stato modo un po' anche di confrontarsi e ancora grazie alla collega Rita Monticelli.
Grazie consigliera Di Pietro.
Tendo.
Consigliere Caracciolo, prego, grazie.
Nel.
Sull'ordine del giorno che ha presentato la collega Monticelli, che ringrazio, io ho scritto.
Inviti che sì dunque a fare pressione sul Governo Parlamento italiano, in Commissione e Parlamento europeo.
Ora noi, noi di Fratelli d'Italia sono d'accordo su queste situazioni, quindi noi non diciamo no, ma io vorrei.
Ho fatto questo intervento per dire che sono d'accordo con la consigliera Monticelli e lo voterò a favore per lei, perché lei lo merita, perché so che lei è un buon senso e quindi che certe frasi che si potrebbero non doveva accettare io lo accetto perché so che lei lo ha fatto in tutto Bonafede quindi il mio voto sarà a favore su suo soprattutto devo dire,
Non ho altre prenotazioni consigliere Campaniello, prego, grazie Presidente, ma ci tengo a rivolgere innanzitutto un ringraziamento adesso, a distanza di due anni e mezzo dall'insediamento di questo, di questa consiliatura nei confronti della consigliera Monticelli che, in quanto delicata del Sindaco su questi temi fa veramente un lavoro enorme.
E a volte anche sottotraccia, e quindi l'occasione mi è gradita per sottolinearlo, ma attesa anche.
L'esternazione del collega che mi ha preceduto credo che questo lavoro si possa dire molto apprezzata, anche bipartisan, l'ordine del giorno che ci viene presentato quest'oggi è un ordine del giorno che meriterebbe, lo dico con molta franchezza o un Consiglio straordinario perché la, il tema i temi legati alla pace e alla risoluzione dei conflitti bellici che abbiamo,
In essere nel nel nostro emisfero, ma purtroppo non molto lontano, anche da casa nostra, perché quando si parla di conflitti ci si porta a pensare a un qualcosa che sia veramente molto distanti. In realtà, i temi che ci toccano ci toccano da vicino. Toccano il cuore dell'Europa già da diverso tempo e, come purtroppo ho avuto già modo di sottolineare in quest'Aula, una cosa noi non dobbiamo permetterci assolutamente quella di abituarci alla guerra come una normalità, purtroppo, normalità che, accendendo i telegiornali, sembra diventata a far parte della nostra quotidianità. E questo quando le notizie si spostano da una parte all'altra del del del quadrante europeo dalla parte occidentale della parte orientale, la parte sud,
E purtroppo il conto delle vittime, sempre un bollettino che va aggravandosi, aumentando sì, con delle con delle sorti veramente tragiche, poi soprattutto per le popolazioni più deboli, più fragili e più esposte. Quindi ha ancora senso oggi parlare di un ordine del giorno come quello proposto dalla consigliera Rita Monticelli, che chiede nel suo primo capoverso di riaffermare il proprio sostegno ai valori e ai principi e agli obiettivi enunciati nella Costituzione italiana nella Carta delle Nazioni Unite, nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, ribadendo la centralità dell'Onu, sì.
A mio avviso non s'è così, perché soltanto se noi ripartiamo dai fondamentali di un mondo che all'indomani del conflitto, che appunto aveva visto coinvolti tanti paesi e non soltanto dell'Europa ma dell'intero globo, tant'è vero che fu definita Guerra mondiale se per ritrovarsi e cercare di trovare insieme.
Delle regole che potessero evitare che si ripresentassero situazioni come quelle che da poco si erano lasciati alle spalle, purtroppo il percorsi di pace non sono percorsi facili e ed è un po' come lievito, madre che ha bisogno di essere alimentato quotidianamente e quindi un ordine del giorno come questo che parte dal basso che coinvolge un ente locale ma che ha un'alta,
Ha un altro obiettivo, quello di tenere intanto la centralità del dibattito legato ai temi della pace,
Legato agli impegni che devono assumere anche i paesi, perché la pace non è un uno Stato sentimentale, la pace è un qualcosa che va coltivata e quindi, anche quando ci si trova poi ad assumere determinate posizioni all'interno degli organi legislativi, di qualsiasi ordine e grado, quindi parlo da regionale a nazionale, all'Europeo, quando si assumono determinate risoluzioni che poi si trasformano in armamenti piuttosto che.
In in posizionamenti che vanno in una determinata direzione. Ebbe bisogna stare molto attenti, quindi è bene che si discuta di pace, ebbene, che gli enti che sono nati proprio per far sì che la pace potesse continuare a regnare nei nostri e nei nostri paesi e che le nuove generazioni non dovessero più confrontarsi con queste atrocità e queste crudeltà vengano sostenute vengano sostenute dal basso, perché non è un tema di sostegno da parte dei Governi, ma è un tema di sostegno da parte dei popoli, perché se non partiamo da dei popoli che devono ricercare le ragioni e di non belligeranza, beh, allora ci troveremo sempre a doverci scontrare con delle situazioni come purtroppo quelle che accendendo i telegiornali, registriamo quotidianamente. Quindi voterò convintamente questo ordine del giorno ospita, auspicando che ci possa essere una larga convergenza, perché non vedo motivi all'interno di questo ordine del giorno, che possano dividerci o contrapporci con altre visioni che non sono quelle che trovate nel dettato scritto, perché non non c'è nessun retropensiero e neanche a volerlo ricercare con il lanternino e quando si parla di carte fondamentali come quella della nostra Costituzione, io credo che non ci si possa voltare dall'altra parte, ma si debba assumere l'impegno del proprio voto, che deve essere un impegno coltivato quotidianamente anche con le proprie azioni e quindi non solo con il proprio voto di oggi, ma anche con quelle che devono essere i posizionamenti da tenere da domani rispetto alle questioni cogenti che ci troviamo ad affrontare quotidianamente. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere.
Allora io non ho altre richieste di intervento, quindi a questo punto chiudo il dibattito e do la parola alla consigliera per la replica finale. Prego Consigliere Monticelli, Presidente. Grazie Presidente, ringrazio prima di tutto anche gli interventi che sono stati fatti prima. Ringrazio le dimostrazioni di fiducia, di cui ho molto bisogno per migliorare. Ammetto, una promessa per questo percorso di miglioramento davvero, grazie. Grazie alle persone che hanno lavorato a questo ordine del giorno, ha sede mega-show Antonella, Di Pietro a Michele Campaniello, grazie a Loretta Bittini che ha creduto in questo ordine del giorno, e grazie a tutte le persone che hanno votato e anche alle critiche che sono state fatte, perché sappiamo che le critiche sono importanti anche per creare invece una un pensiero critico, democratico e condiviso e comune. Io penso che sia importante questo ordine del giorno e l'abbiamo accolto con grande favore. Ci abbiamo lavorato con col cuore e con la mente perché pensiamo che Bologna debba dire la sua rispetto appunto, a questo percorso sui diritti umani e sulla pace e credendo che tante gocce possono entrare nel mare comune è veramente forse aiutare a fare la differenza? È molto importante anche per l'atmosfera e per la questione che riguarda la nostra città. Sappiamo che in questo momento ci sono delle tensioni che vogliamo assolutamente, invece che vengano superate attraverso un dialogo interculturale attraverso la non tanto diciamo la la non solo attraverso le leggi, ma anche alla considerazione della comune umanità che da sono le ragioni per cui è nata all'Unione europea per la convivenza dei popoli per a sostegno dei popoli e le Nazioni Unite e i diritti umani nascono davvero con la loro idea di universalità perché ci sia una trasversale,
Cioè che protegga i difenda, ha tutti i diritti e tutte le persone, e soprattutto le più vulnerabili, le più ferite IP offese da questi conflitti e noi sappiamo che in questo momento nel mondo le nostre parole non sono sicuramente quelle che risolvono, ma possono unirsi alle parole di unirci alle parole di tutti e in questo davvero ancora grazie. Credo che ci sono molte azioni che possiamo fare per la pace, a partire anche da noi come individui, nelle nostre situazioni, nelle nostre scuole, e credo che faremo anche eventi collettivi e in cui tutti possiamo partecipare. Siamo chiamati a farlo perché davvero Bologna sia una città democratica, è una città della pace, del diritto, ancora grazie davvero a tutti tutti e e buon voto per questo odg, ma soprattutto per questi percorsi di pace comuni e condivisi. E ancora grazie.
Grazie consigliera.
Allora, a questo punto passiamo alla votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Consigliere Quercioli a lei la parola prego.
Grazie Presidente, vorrei ringraziare la consigliera Monticelli per aver proposto questo ordine del giorno, ma, come ho già preannunciato, nel durante appunto l'approvazione dell'odg per i lavori odierni, il mio non sarà un voto favorevole, ma mi asterrò perché, nonostante abbia molta stima della consigliera che qui,
Riconfermo e ciò che non mi non mi pe mi non mi permette di votare favorevolmente il metodo utilizzato. Io credo che su questi temi sia proprio necessaria una condivisione e quando si parla di condivisione si parla anche di lavorare insieme a un testo.
Da parte non solo della maggioranza, ma anche della minoranza, e quindi volevo precisare le motivazioni, vi erano alcune, diciamo parole che non condividevo e per le quali appunto mi de ho deciso di astenermi, oltre al fatto, come dicevo, poc'anzi del metodo utilizzato che, credo,
Su temi così importanti sia necessario condividere con tutto il Consiglio comunale, e non solo.
Da una parte del Consiglio Comunale, grazie Presidente,
Grazie consigliera Quercioli.
Siamo sempre in dichiarazione di voto, aspetto un attimo se qualcuno vuole intervenire.
Consigliere Begaj, prego a lei la parola.
Grazie presidente, grazie alla collega Monticelli abbiamo già da da, quando era stato fatto l'intervento di inizio seduta della collega dato mandato a.
La segreteria, insomma, di firmare.
E sottoscrivere l'ordine del giorno, come come Gruppo, quindi tutti e tre i membri del nostro gruppo è un ordine del giorno che che sosteniamo, anche se non siamo intervenuti in sede di dibattito, ma forse come, come diceva il collega Campaniello,
Meriterebbe veramente questo questo tema, un ordine del CUN, un Consiglio solenne, però non è la prima volta che affrontiamo questi questi temi in Consiglio. Del resto, in questi tre anni, purtroppo, l'attualità ci ha obbligato in qualche modo ad intervenire. Riflettere, dire dire la nostra su quello che ci circonda, perché è quello che ci circonda al di là dei confini del Comune di Bologna, ci riguarda impatta sulle nostre vite impatta a su anche, come dire, il nostro modo di leggere la realtà stessa. In qualche modo è la nostra, la nostra azione politica, oltre che essere in qualche modo un obbligo etico e morale. In qualche modo no, e con questo non voglio dire che dobbiamo pensarla tutti allo stesso modo, però credo che dei paletti dei principi in qualche modo, che che ci vengono chiesti, poi, come ci è stato chiesto di presentare questo ordine del giorno assieme a alla richiesta che è stata fatta a tutti gli altri Comuni ci ci impongano appunto nodi, prendere di prendere posizione, come ha già fatto il Comune di Bologna, a settembre, appunto, aderendo di fatto già a alla alla rete, ma è quello che questo ordine del giorno fa è in qualche modo,
Ri ricostruire in qualche modo no, un un filo che è quello che in questi, soprattutto in questi ultimi anni, perché le guerre non si sono mai fermate, in realtà da Hakkinen nel secolo scorso, in qualche modo dal dopoguerra in poi non è che abbiamo visto che nel mondo o anche alle porte dell'Europa non ci sono stati conflitti ci sono stati però oggi, in effetti anche la la, la fiducia e la credibilità delle istituzioni internazionali è è veramente ai minimi storici. Probabilmente,
E questo e questo ci interroga in qualche modo non perché le le istituzioni servono di per sé ad auto rappresentarsi, ma perché le istituzioni devono essere utili a risolvere i conflitti, soprattutto quelle che sono nate proprio per evitare che i conflitti e le guerre venissero riproposte come come strumento in qualche modo alternativo, alla alla, alla politica delle delle negoziazioni in qualche modo e alla e che che sta poi alla base in qualche modo dei del rispetto del rispetto dei diritti umani e a questo mondo che noi vediamo si sta rivoltando come un calzino. In qualche modo in questo momento vediamo da il genocidio a Gaza, alla guerra in Ucraina ha Lacus alla situazione in Siria, am è veramente. È impossibile impossibile non non prendere posizione e non chiedere che le istituzioni internazionali facciano la propria la propria parte. Secondo la missione che queste istituzioni internazionali si sono date, allora noi cosa possiamo fare? Il Comune di Bologna, chiaramente, può, come ha già scelto di fare appunto a settembre, far parte di questa rete, ma non solo contribuire attivamente al lavoro di questa rete, che è un po' anche quello che che l'ordine del giorno in qualche modo chiede nel nel proprio nel proprio dispositivo quindi penso che storicamente c'è sempre appartenuta come come Comune la una presa di posizione netta che non è solo appunto, etica e morale, ma anche dare un contributo fattivo nelle logiche e nelle nelle, nei limiti delle possibilità che questo Comune può o può fare, chi erano chiaramente, appunto,
Partecipando a alle reti pacifiste in qualche modo e che chiedono appunto un impegno agli organi internazionali su questo senso e quindi noi, come Consiglio comunale, credo che questa parte dobbiamo continuare a farla. Purtroppo temo che, come dire, non sarà l'ultimo l'ultima volta che che presenteremo ATI che affronteremo questi temi perché purtroppo le guerre sconvolgono il mondo, sono numerose e si moltiplicano invece che diminuire, però questo non ci deve far perdere la fiducia. Grazie,
Grazie Consigliere la parola ora al consigliere di acqua prego.
Grazie Presidente, intendo ringraziare anche la collega Monticelli per aver posto questo ordine del giorno, è un ordine del giorno e che richiama tutti quanti con un senso di responsabilità e lo fanno le tante associazioni che ogni anno partecipano alla marcia Perugia-Assisi, anch'io ho avuto occasione di partecipare per almeno quattro o cinque anni e vedere quello spirito all'interno del corteo della della marcia dove tutte le associazioni con le persone che sono lì perché credono in quei valori e credo che lo dobbiamo aderendo portando a termine a votare questo ordine del giorno, lo dobbiamo a quelle quelle ingiustizie che, purtroppo, di quella giustizia sociale che non non c'è più.
E che permane per mezzo della volontà da parte di qualcuno. Credo che ricordo vada su quei migliaia e migliaia di bambini, ma quei bambini che purtroppo sono stati non ci sono più e che ho avuto anche occasione personalmente di andargli qualche mese fa di andare a trovare alcuni dei ragazzi che sono arrivati da Gaza qui a Rizzoli e trovarmi un ragazzo senza un braccio piuttosto che un ragazzo con le schegge sul su tutto il corpo, questo chiaramente ti ti fa pensare quanto davvero.
Quanto il, queste guerre sicuramente non aiutano e credo che sia anche un dovere, come dire.
Può portare avanti quella quella sui due solidarietà e quell'attenzione che tutti il coordinamento degli enti locali per per la pace e per i diritti che porta avanti da tanti anni credo che sia il minimo, quello di poter oggi dare segno con il voto di questo ordine del giorno, grazie Presidente,
Grazie consigliere di acqua, io non aumentano, no, Consigliere Tarsitano, ha chiesto di intervenire, prego.
Grazie Presidente, anche noi voteremo a favore di questo ordine del giorno, come già anticipato dal collega negasse nel corso del dibattito e ci tenevo a ribadire due ragioni per le quali è particolarmente ci trova favorevoli questo ordine del giorno il primo sta in una parola democratizzazione è riferito all'ONU è un dato veramente importante in un momento nel quale l'ONU sempre sempre più, diciamo indebolito nel quadro internazionale, dove il diritto internazionale è sempre più è qualcosa di inesistente, coincidente, purtroppo, con chi minaccia più forte, è veramente importante, invece, restituire dignità al diritto internazionale e farlo a partire anche dalla voce degli enti locali che forse con più autonomia e forza,
Possono effettivamente far valere quelle che sono.
Le esigenze di pace che da parte della cittadinanza tutta provengono e, in questo senso credo anche che, come amministratori locali, dobbiamo assumerci il compito, il ruolo, anche seguendo gli spunti di questo ordine del giorno, di diffondere il dibattito sulla pace e negli ambiti di socialità della nostra città e delle sue delle città e tutto il nostro Paese. Perché c'è bisogno di approfondimento, c'è bisogno di decostruire. Parole d'odio, che non riguardano solo.
I Paesi che in questo momento sono in conflitto perché purtroppo abbiamo visto come le guerre esplodono dal nulla o almeno ci pareva prima. Non essere niente, invece c'erano sotterranee tensioni che di fatto stavano preparando conflitti, quindi per decomporre ed evitare che ciò si possa verificare anche nel nostro Paese, credo che una cultura di pace sia sempre più importante affrontarla muovendoci in controtendenza con quello che sta accadendo. Purtroppo in molti Paesi.
Grazie, Consigliere, Tarsitano.
Altri interventi siamo sempre in dichiarazione di voto.
Allora non ho prenotazioni, quindi a questo punto passiamo alla votazione.
Apriamo la votazione per l'ordine del giorno, difendiamo i diritti e il diritto a prima firma, consigliere Monticelli, la votazione è aperta.
Che freddo.
Chiudiamo la votazione o 23 favorevoli e 5 astenuti, il Consiglio approva.
Bene, procediamo con l'ordine del giorno successivo, il numero 308. Ordine del giorno, teso a riconsiderare il regime di esenzione IVA per il Terzo Settore, presentato dalla consigliera Di Pietro ed altri in data 19 novembre scorso, e chiedo l'ammissibilità e la trattazione immediata sono state approvate nella seduta consiliare del 19 novembre stesso. Chiedo alla consigliera se intenda illustrare l'ordine del giorno consigliera. Prego, grazie, Presidente, sì, lo illustro velocemente perché l'avevo già annunciato nell'intervento di inizio seduta e questo abbiamo ritenuto necessario presentare questo ordine del giorno per chiedere, appunto,
Al Sindaco e alla Giunta di impegnarsi nei confronti del Governo per fare perché venga riconsiderato il regime di esenzione IVA del terzo settore. E questo perché, perché sappiamo che nella praticamente il terzo settore è oggetto di una riforma che da un lato valorizza un po' tutti a questo esperienze, a questo patrimonio che è fondamentale per le politiche di sostenibilità e di welfare, a causa di un'infrazione europea nei confronti del del Governo italiano era stata, diciamo, attivata proprio la.
Ah era stato prevista l'IVA per le associazioni del terzo settore. Questo provocò subito, diciamo, a febbraio, un.
Una sollevazione da parte delle associazioni del terzo settore, e anche diciamo.
Del Forum nazionale del CSV net nazionale perché effettivamente non è qualcosa in vendita a quello che propongono le associazioni, ma è un valore sociale che propongono e poi sappiamo benissimo che non si possano associare le associazioni alle imprese e quindi era stata chiesta una proroga annuale che di fatto è stata, diciamo adottata anche per capire come diciamo in qualche modo.
Riuscire a superare questa criticità né il la l'anno di proroga riguarda il 2024 a scadenza verso novembre. Sono giustamente hanno è partito l'appello di nuovo e del terzo settore, ripreso anche da CSV net, ma da tante realtà, in cui appunto veniva appunto richiesto di risolvere.
E confrontandosi proprio con la Commissione europea questo, appunto problema per mantenere proprio l'esclusione dell'IVA agli enti del terzo settore il 20. Allora e qui aggiungo degli emendamenti che poi invierò, perché quando l'ha presentato e c'era la discussione in atto, però il 29 novembre e il Vice Ministro all'economia ad in seguito, quindi ha dichiarato l'intenzione di inserire una nuova proroga okay nella legge di bilancio e quindi quest'ordine del giorno chiede di utilizzare questa proroga.
Per sollecitare appunto il Governo al mantenimento dell'esclusione da IVA per quanto riguarda per gli enti del terzo settore a sensibilizzare attraverso l'ANCI tutti i Comuni d'Italia affinché tale ordine del giorno possa essere condiviso e assunto come strumento organico di richiesta al Governo e a favorire un momento di approfondimento con il terzo settore bolognese d'Italia per accompagnare una risk, una richiesta che, allo scopo di preservare nell'interesse generale il bene della collettività e quindi qui oggi, propongo questo ordine del giorno con questi due emendamenti del 29 novembre e con la richiesta, appunto, di mantenere l'esenzione IVA. Io ringrazio già tutti i colleghi e le colleghe che hanno sostenuto questo ordine del giorno. Credo che tra spero auspico, ma immagino perché comunque è un tema che tocca tutti trovi una convergenza da parte di tutti, perché comunque, a partire da Bologna sappiamo bene quanto siano importanti le realtà del terzo settore. Quanto veramente non si possono mettere in crisi associazioni, ma anche i servizi che rischiano di non proporre e rischiano in qualche modo di negare anche la possibilità alla collettività di beneficiarne, e questo è significa aumentare le disuguaglianze. Quindi io mi ferma sperando che sia condivisibile da tutti. Grazie.
Grazie consigliera, apriamo il dibattito.
Consigliera Scarano, prego, con il tempo disponibile, non mi basta per il mio intervento, la ringrazio almeno.
Grazie consigliera a questo punto, la seduta termina qui e si conclude alle ore 17:50, buona serata a tutte e tutti.
