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CONTATTACI
Buongiorno apriamo i lavori odierni per il question time, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Brinati, presente buongiorno a tutti e tutte.
Campaniello.
Caracciolo.
Cavedagna.
Celli.
È presente, buongiorno, giorno Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori Geiger presente buongiorno Iovine presente, buongiorno Larghetti, manca Marcasciano presente buongiorno, no, Mazzanti Monticelli.
Naldi presente buongiorno a tutti Negash.
Piazza.
Quercioli Santori, presente buongiorno Sassone.
Sassone, mi pare di averlo.
Eccolo lì.
Scarano consigliere Mazza e non c'è consigliere Mazzanti, sì, è arrivato adesso Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Giuntini.
Ebbene, Presidente, c'era il numero legale.
Bene, allora informo che l'Assessore idoneo sarà presente al question time odierno e chiede di intervenire a inizio seduta per successivi impegni.
Assessore Bugani, sarà presente, chiede di leggere le risposte e gli altri Assessori dopo le 12:30 Assessora Oriole Gurioli.
Fornirà le risposte alle domande alle assegnate attraverso l'Assessore Bugani, che leggerà in aula, chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande.
Di attualità 1 e 2 e sul tema frazione, Sant'Anna, assessore Alicata, sarà presenti chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande di attualità 8 10 12 13.
Il tema ex Cierrebi, l'assessore.
Rizzo Nervo, farà leggere le risposte alle domande a lui assegnate dall'assessore Bugani, chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande di attualità 22 e 23 sul tema Serre Giardini Margherita, la vicesindaca sarà presente e chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande 17 18 1920 21. Il tema casa chiede inoltre di intervenire a fine seduta a causa precedenti impegni, Assessore Laudani, assessore, Rabboni, e il Sindaco daranno risposta scritta. Procediamo quindi con la trattazione delle domande di attualità. La prima domanda, tema mercato delle erbe chiesta dall'assessore Di Benedetto per l'Assessore, dal Consigliere Di Benedetto per l'Assessora, Guidone.
Di buon auspicio, Presidente, la ringrazio.
La domanda è questa si chiede se il Sindaco e la Giunta intendono garantire o comunque favorire i commercianti che attualmente esercitano la loro attività presso il mercato delle erbe, nella continuità in quello che sarà il nuovo mercato, alla luce del progetto che si sta cominciando a strutturare attraverso quello che può essere un sistema di prelazione premialità o insomma altri strumenti giuridici che esistono e che sono nella disponibilità ovviamente della Giunta, grazie Presidente.
E ne parola Assessora, Guidone.
Buongiorno, gentile consigliere, Gentili Consiglieri, la ringrazio per aver posto questa domanda di attualità in question time, perché mi dà l'occasione di riproporre nuovamente il dibattito che si è sviluppato già venerdì scorso in questa medesima sede, nonché mercoledì due giorni fa in Commissione, consiliare alla presenza delle associazioni di categoria e dei consiglieri stessi anche se, se non ricordo male, insomma questa medesima domanda è stata posta due volte in Commissione e mi sembrava che, insomma,
Lei si fosse ritenuto soddisfatto in quella sede della risposta ricevuta, in ogni caso non mi sottraggo alla richiesta di riproporre quindi in questa nuovamente, anche in questo question time, il Piano di azione condiviso con i commercianti stessi e con le associazioni di categoria.
Nel programma di mandato 2021 26 è prevista una linea denominata Bologna, che cresce per tutte e per tutti, che promuove il sostegno all'economia di prossimità attraverso una strategia che mette al centro le reti di vicinato e il contrasto alla desertificazione e la dequalificazione dell'offerta dei servizi. In tale ottica, l'Amministrazione comunale sta portando avanti una pluralità di interventi e di strumenti volti a favorire un'economia plurale diffusa e capace di adattarsi alle trasformazioni del mercato e dei consumi basata sulla piccola e media impresa che mette in campo servizi di prossimità e reti che aumentino la socialità e la sicurezza della comunità. La Regione Emilia Romagna, con la legge regionale 12 del 2023 sviluppo dell'economia urbana e qualificazione e innovazione della rete commerciale dei servizi, ha previsto una serie di misure per il miglioramento e l'innovazione.
Della rete commerciale, dei servizi e degli spazi in grado di rispondere alle domande di welfare e di socialità, tra questi si configura la possibilità di candidare alcuni centri direzionali della città a diventare Abu urbani e hub di prossimità.
I Abu urbani sono aree poste al centro della città che rappresentano una connotazione commerciale, è una presenza di servizi consolidata, ma che necessitano di interventi per l'innovazione e la rivitalizzazione di attività commerciali pubblici, esercizi e servizi. La delibera regionale 1.013 del 4 giugno 24, poi definiti i requisiti sulla base dei quali individuare nel tessuto urbano quali sono le aree candidabili Adab, a seguito di tale delibera, il Comune di Bologna ha avviato un percorso condiviso con le associazioni di categoria per giungere alla definizione dei potenziali a Burbank da candidare al bando regionale per l'anno 2025.
La scelta condivisa è ricaduta su una prima area che corrisponde alla zona che ricomprende mercato, erbe strade limitrofe in quanto caratterizzata da una pluralità di funzioni e da una forte presenza di attività commerciali pubblici, esercizi di somministrazione,
La presenza di tale offerta commerciale si integra con una molteplicità di altre attività economiche presenti nelle vie limitrofe, quale attività ricettiva, i locali di somministrazione al pubblico mercato, erbe e inoltre un mercato storico cittadino o un luogo attrattore e a forte connotazione identitaria per la città.
Per la realizzazione degli studi di fattibilità e gli interventi necessari alla promozione e alla qualificazione degli hub, una volta riconosciuta la candidatura alla Regione, stabilirà il finanziamento da stanziare che rappresenterà la sponda economica per la realizzazione degli interventi individuati è detterà il conseguente timing di realizzazione del progetto, il progetto della Burbank e infatti è stato definito dalle associazioni stesse come un piano che trova il suo punto di forza.
Nel fatto che nasce e si sviluppa all'interno di un percorso di condivisione dal basso che già in corso, e che continueremo a portare avanti fino al riconoscimento dell'hub da parte della Regione, passando per le fasi intermedie del finanziamento del finanziamento dell'assessore, del piano di fattibilità della definizione del perimetro eccetera lo step successivo, come hanno già ben compreso tutti i soggetti sopracitati e che partecipano al percorso, riguarda l'attuazione delle azioni approvate dalla Regione per quanto riguarda gli aspetti di dettaglio legati alla gestione del patrimonio, potrà senz'altro rivolgersi al direttore del settore per qualsiasi chiarimento tecnico fosse necessario ulteriore grazie.
La parola al Consigliere Di Benedetto qualche minuto di soddisfazione.
Grazie Presidente, non sono soddisfatto, la domanda era molto specifica e chiara e non ha avuto una risposta altrettanto specifica sul punto sollevato così come nella Commissione, che è poi la ragione per cui sono tornato a riproporre qui e riproporrò ancora la domanda che diventerà anche una proposta formale pro e più avanti e ho sentito Piano di azione condiviso dai commercianti, richiederò anche in questa sede è una domanda retorica, quali perché alcuni neanche sapevano del progetto e nel momento in cui ne parlavamo in Commissione, quindi rimane la domanda e magari qualcuno si darà una risposta sui quali sono i commercianti con cui ha deciso di interloquire e l'Amministrazione e l'invito è quello di farlo con tutti, non solo con determinati soggetti attualmente nel mercato o che ivi arriveranno in futuro. Grazie, Presidente.
Altra seconda domanda per l'Assessore, Guidone dalla consigliera Bernagozzi, aggiornamento centro commerciale alimentare, Pescarola.
Sì, grazie Presidente, ringrazio innanzitutto anche l'Assessora per essere qui in Aula per rispondere a questa richiesta. Sostanzialmente in realtà è so, so perfettamente che è sul pezzo, quindi la richiesta serve per avere un aggiornamento rispetto alla questione che è stata sollevata, che ho già sollevato questo lunedì, ma che oggi chiedevo appunto se ci fossero aggiornamenti. Si tratta di un centro commerciale alimentare di prossimità, che si trova appunto nella zona di Pescarola e che, come sappiamo, è stato chiuso e quindi so che ci sono delle trattative in corso e sono state raccolte diverse firme da partire da parte di tanti cittadini. E questo potrebbe essere anche un incentivo rispetto appunto a quella trattativa, per far capire quanto è quell'esigenza sia sentita dai cittadini stessi. Quindi oggi ci troviamo qui e la ringrazio nuovamente l'Assessore per capire se ci sono degli aggiornamenti rispetto a questa, a questa richiesta. Tutto qua, grazie parola all'Assessora, Guidone.
Grazie consigliera Bernagozzi.
È molto utile, in realtà,
Ricevere queste queste domande in question time, perché è un tema così sentito dalla popolazione. È giusto che riceva gli aggiornamenti necessari del caso, per cui insomma, la ringrazio. Naturalmente, le vicende del commercio di prossimità nella nostra città sono un tema a noi molto caro e questa faccenda si inserisce a pieno in questo in questo filone di intervento, come lei sa, come ormai tutti sanno, non è la prima volta che ci occupiamo di questa specifica situazione e siamo in contatto con la proprietà dei muri per arrivare il prima possibile a superare ancora una volta questo ennesimo scoglio.
Rispondo subito alle segnalazioni dei cittadini sua e dei cittadini che hanno sottoscritto quella lettera dicendo che ad oggi, purtroppo, la proprietà non è ancora entrata giuridicamente in possesso dei locali, in quanto il precedente supermercato, pur avendo deciso di cessare l'attività, non ha ancora restituito i locali alla proprietà e non essendo ancora scaduto formalmente il contratto di locazione, questa situazione di stasi però, verrà superata a brevissimo, molto a breve. A quanto mi riferisce la proprietà, perché la scadenza è ormai prossima. C'è dunque tutta l'attenzione della cittadinanza, del comune e della proprietà stessa nei confronti del destino di quei locali sui quali si lavora congiuntamente, affinché vengano restituiti presto alla cittadinanza, con un servizio di prossimità oltremodo necessario per sostenere i bisogni della popolazione della Noce. Pescarola, quindi la ringrazio ancora una volta.
La parola alla consigliera Bernagozzi Bernagozzi per la soddisfazione. Sì, grazie Presidente, sono ovviamente soddisfatta. È chiaro che l'Assessora non può darci tutte le risposte, perché ovviamente attengono anche comunque alla sfera del commercio privato, però sono soddisfatta del fatto che comunque, insomma, non solo i cittadini sono attenti, ma anche l'Amministrazione insieme. Insomma, possiamo vigilare e soprattutto cercare, insomma, di di uscire da questo stallo che sia un po' creato, appunto non sapevo, per esempio, della della della mancata svuotamento della dell'area, quindi, insomma, so che ci sono delle cose ancora da sistemare, però davvero ribadisco qui la necessità di avere un commercio alimentare di prossimità, soprattutto per una zona che contempla anche una zona che è molto ancora più periferica, come quella della Noce, e che vuol dire insomma spostarsi di parecchio per poter banalmente comprare un litro di latte. Cioè, quindi non è un mese un'esigenza davvero davvero basilare. Quindi grazie attenzioniamo. Ringrazio. L'Assessora per questo.
Noi ne abbiamo finito le domande per l'Assessore idoneo e che ringraziamo per la presenza in Aula, abbiamo due domande per il sindaco che riceveranno risposta scritta la prima domanda del Consigliere Di Benedetto, il titolo del pilastro abbandonato prego.
Grazie Presidente, abbiamo letto tutti quanto avvenuto al Pilastro, l'aggressione di un cittadino pestato a sangue da un gruppo di spacciatori, che tutti sappiamo essere costantemente lì e presidiare il territorio come se fosse cosa loro e chiediamo se si intendano prendere misure per la sicurezza per garantire appunto i cittadini che vivono lì che ormai hanno paura anche a rientrare in casa e farlo almeno fino alla riapertura della caserma dei carabinieri muoversi all'apertura della caserma, muoversi diversamente sarebbe a nostro avviso sbagliato perché significherebbe dimenticare questi cittadini, considerarli come di serie B e mettere in secondo piano la loro sicurezza. Come fosse qualcosa di sacrificabile, e è un peccato che la Giunta abbia deciso, perché è una scelta politica, a mio avviso, di non venire in questa sede oggi e non dare risposte ai cittadini che noi qui rappresentiamo. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere Di Benedetto, allora ora do la parola al consigliere Mazzanti opera zione antiterrorismo a Bologna, consigliere Mazzanti, anche lei riceverà risposta scritta, prego.
Grazie Presidente.
Grazie Presidente, sarò velocissimo, credo che i fatti abbiano preoccupato la città di Bologna, ma tutta l'Italia, anche perché questo fatto,
Che faccio.
Anche perché questo fatto nasce con dei precedenti ben precisi. 2007 2003, recentemente un'operazione sempre di polizia, non a Bologna, con riscoperta di armi, azioni, ti rassegni abusivi. Questo è il punto. Tra l'altro, ricordo che qui, anche se non hanno un collegamento così pare hanno sfilato poco tempo fa alla manifestazione davanti alla stazione cantando, manganello, bombe e olio di ricino i pacifici, questi cosiddetti pacifici e tutto dire queste, invece, sono chiaramente già ben preparati, attrezzati. La domanda che rivolgo all'Amministrazione molto semplice, come si rapporta rispetto alle autorità di pubblica sicurezza e che tipo di operazioni può dare, può fare per dare una mano agli inquirenti, anche perché, ripeto, nel momento in cui abbiamo visto in televisione, anche in ambiti di partiti istituzionali, cantare inni nazisti, cantare e prendere in mezzo ebrei e quant'altro questo dà la misura del pericolo che c'è a livello nazionale e le parole di Piantedosi non mi riesce. Occorrono per niente. Anche. Come sapete, ho grande stima di quella persona, perché vuol dire che non c'è una visione completa della situazione a livello nazionale di questo che questi signori stanno facendo o vogliono fare. Questo è il punto grazie,
Grazie consigliere, come ho già detto, riceverà risposta scritta, ora passiamo la parola alle prossime domande, ai prossimi Consiglieri, le domande sono accorpate, sono la 8, la de la 10, la 12 e la 13 su sull'ex Cierrebi, l'Assessora rincalzi equa con noi quindi risponderà in Aula la prima domanda la pone il consigliere Di Benedetto riqualificazione del Cierrebi. Prego Consigliere a lei la parola.
Grazie, Presidente, chiediamo se, con il progetto presentato del Cierrebi, l'Amministrazione intende avviare percorsi partecipativi con la cittadinanza che vive nell'area, per confrontarsi sullo stesso, prendere anche delle decisioni, fare delle valutazioni, posto che comunque il progetto deve comunque poi andare a passare da questa sede, riteniamo fondamentale, visto anche il percorso, visto quello che è accaduto, visto l'impegno di tanti cittadini per la riapertura di questa struttura che finalmente per la per la quale finalmente ci stiamo impegnando anche con passi importanti e con alcune scelte che salutiamo con favore come l'apertura di un parcheggio in via Piave. Grazie Presidente.
Sembra il nuovo Cervi.
Riqualificazione dei serbi, cosa nuovo Gerbi cubatura aggiuntiva, consigliere Sassone, scusate.
Grazie, prego, grazie Presidente, ringrazio anche l'Assessore calzi per la presenza, ma abbiamo visto e letto della nuova progettualità è stata presentata in sede di conferenza stampa con questa modalità alla cittadinanza, anche a noi, Consiglieri che erano anche presenti poi hanno seguito comunque la conferenza stampa sulla progettualità, appunto dicevo, del nuovo CR-V e sono sorte immediatamente da parte dei comitati, ma anche da parte nostra alcune perplessità, soprattutto per quanto riguarda la demolizione degli spalti del Centrale di tennis. Io leggo, ho letto sui giornali una sua affermazione che mi ha lasciato un po' perplesso e glielo dico con estrema sincerità. Si vanta questa Amministrazione di aver portato le le le le fasi finali della Coppa Davis negli anni nei tre anni precedenti il prossimo anno, Bologna, come tutti sapranno, è stato annunciato che avrà la la la fase finale proprio della della Coppa Davis, che quindi vedrà impegnata anche come qualificata di territorio nazionale italiana. Lei dice c'è domanda di tennis, ma non esiste solamente quello perfetto non sto dicendo che questo non sia vero. Sto dicendo che però quel centro sportivo aveva una determinata tipologia di vocazione. Nessuno nega che si possa, come dire, anche attivarsi per ulteriori tipi di attività di carattere passatemi. La parola ludico sportivo, perché sappiamo perfettamente che funzionalità e che potenzialità a quel centro sportivo che name negli anni che è stato aperto quando era c'è stata già la convenzione, incentivi rimane nell'anno che è stato aperto più di 3.000 famiglie sennò rivolte a quel centro sportivo per fare attività con minori ragazzi e anche famiglie ed adulti. Ecco, ciò detto, si sono subito da parte nostra, come riferito, sollevate delle criticità e per l'aumento volumetrico per la questione dell'esistenza dei vincoli cimiteriali e anche e soprattutto per il fatto che, ancora una volta, su questo progetto, nonostante siano state fatte in Commissione udienze conoscitive, consigliere aperti nel quartiere, la cittadinanza, i cittadini, i comitati che da anni lottano per la riapertura delle Celebi e tra questi possiamo dire che ci mettiamo anche noi delle minoranze che l'eco sicuramente lo saprà. Anche nello scorso mandato abbiamo sempre portato avanti una questione sul tema della riapertura delle Cierrebi. Ecco, ancora una volta il progetto viene presentato, si dice che se andrà in Conferenza dei servizi e poi verrà validato attraverso il passaggio in Consiglio comunale, ma non c'è nessun confronto con i residenti e i cittadini, coloro i quali quel centro sportivo l'hanno sempre vissuto. La prima, questo secondo noi, è un grave errore ai punti ci chiediamo che in che modo in che furono invece potranno essere coinvolti i comitati e i residenti della zona per appunto, la progettualità definitiva succede lì. Mi sembra di aver capito che però non ci siano spazi di movimenti di interventi, anche perché si deve andare in Conferenza dei servizi. Questo progetto poteva essere validato, difficilmente ci sono spazi di intervento. Poi magari verrò smentito dalle sue risposte. Certo è che questa è l'ennesima occasione perduta di confronto e non è una questione come dire che magari uno non sapevano non si conosceva. Sono anni che parliamo di serie B, dell'apertura, di una progettualità, di condividerla con i cittadini, con i residenti, con i comitati. Ancora una volta, invece, ci troviamo di fronte a un progetto fatto confezionato e adibito dove, ancora una volta, i cittadini e i eventualmente i comitati dovranno solo ed esclusivamente subirlo, non poterne invece discutere preventivamente. Grazie Presidente,
Sullo stesso argomento, Consigliere Mazzanti, rinascita del Gerbi.
Certo B.
Credo che l'operazione che cuba 20 milioni di euro risistemare finalmente in serie B recuperando quello che per anni, purtroppo, la Cassa di risparmio non ha fatto. Ricordo a tutti le riunioni quando venne il Presidente del Cierrebi a raccontarci come era messo in serie B credo che da questo punto di vista bene il tema è un altro, la cosa che interessa molto. Ci sono due campi da tennis, è la convenzione che andrà fatta, quelli che sono i diritti dei cittadini e di questo li non se ne parla nella conferenza stampa, spero che ci sarà un sito dove potere noi poveri Consiglieri, conoscere molto bene la questione per quella che è quindi a questo punto bene che sia trovati questi che finalmente ha presentato un progetto tra l'altro ritengo che le cose dette siano,
Interventi di qualità. La cosa che mi interessa personalmente, ma credo che interessa tutto il Consiglio, è quella di sapere la convenzione che avrà darà diritti ai cittadini, come succede per tutti gli impianti. Ecco, questa è una cosa molto interessante che chiedo all'Amministrazione di avere entro breve delle risposte da questo punto di vista, grazie.
Grazie.
Sempre sullo stesso tema, la consegnare Quercioli, il titolo il progetto da poco valore al tennis, prego.
Grazie Presidente, ringrazio i Consiglieri.
E Sassone Di Benedetto che hanno già rappresentato, però, è la situazione relativa appunto alla presentazione che c'è stata nei giorni scorsi è sul progetto dell'ex Cierrebi, però vorrei sottolineare in questa sede alcuni punti che, secondo me, sono comunque rilevanti. Il primo punto è che siamo rimasti che sono rimasta basita dal fatto che durante la conferenza stampa non era presente la società G.O. Fit e vede assessora, per non solo perché credo che era necessario che la società si presentasse alla città, ma anche rispetto alla narrazione che è stata fatta in questi anni in quest'Aula dall'Amministrazione, perché l'Amministrazione, come ben ricordiamo tutti, ha sempre alzato un po' le mani adducendo al fatto che la proprietà è della del terreno, la proprietà della struttura non era appunto e non è dell'Amministrazione. E allora la domanda che mi sorge legittima è ma come fino a ieri l'Amministrazione si nascondeva sul fatto che comunque non aveva potere però poi, alla fine, nel momento in cui c'è ad annunciare un progetto, di fatto assume anche la qualifica di proprietà REA dell'aria, quindi questa circostanza mi ha lasciato alquanto basita, poi la seconda circostanza che volevo.
Sottolineare e rimarcare rispetto a quanto detto poco fa dall'assessore dal da Consigliere.
Sassone è la questione appunto, della mancanza, o meglio, della forte limitazione della disciplina del tennis, perché non solo sarà distrutto il centrale che ricordo in questa sede prevede appunto una capienza di 2000 posti, ma i campi da tennis da 9 passeranno a due, cioè da nove a due e giustamente, come è stato poco fa ricordato proprio ora che a livello diciamo di grandi eventi, abbiamo appreso nei giorni scorsi che Bologna sarà chiamata anche alle finali di Coppa Davis per il 2025, ma soprattutto anche perché.
E questo sport sta riscuotendo notevole successo in città e in quell'area della città. Come più volte abbiamo sottolineato, mancano impianti sportivi e soprattutto impianti proprio relativi a questa disciplina. Quindi oggi chiedo di fatto all'Assessora se, appunto il progetto, così come illustrato l'Amministrazione, ha già fatto una preventiva valutazione della della circostanza secondo la quale appunto è il progetto dovrà rispettare quelli che sono i vincoli che cimiteriali per cui.
Se questa valutazione ha dato un esito positivo o negativo.
E se possiamo, ad oggi diciamo ritenere definitivo l'interlocuzione che, ricordo, è durata ben due anni, due anni di interlocuzione tra società G.O. Fit e l'Amministrazione. Se questo è il progetto definitivo oppure se c'è la possibilità di rivederlo e quindi di prevedere ulteriori modifiche. Grazie Presidente,
Grazie la parola all'Assessore, alle Camfin abbiamo occasione per ripassare tabelline quattro per sette, 28 minuti a disposizione, prego.
Grazie Presidente, è un piacere oggi condividere questo banco con il consigliere Fattori con cui abbiamo condiviso 5 anni in Consiglio comunale e grazie a tutte le Consigliere e ai Consiglieri, sia per a chi era presente alla alla conferenza stampa e ha presenziato con molto garbo e ascolto e anche alle domande di oggi e lo dico col sorriso iniziale che non vuole essere assolutamente come dire ironico sgarbato ma anzi io vi ringrazio perché ogni volta che sento parlare di sport in Consiglio comunale io un po' mi emoziono perché lo sport e la mia vita ed è una passione che ho l'onore in questo momento di portare avanti nel mio ruolo istituzionale quello che ogni tanto mi stupisce ed è più che legittimo è che ci sia così tanto interesse per un impianto sportivo della nostra città, importante storico su cui tutte e tutti noi abbiamo lavorato. Una città che ha 111 impianti sportivi comunali per un totale di 241 spazi sportivi comunali dichiara tantissime discipline che rispondono a una domanda sempre in aumento. Quindi, qualche volta è legittimo dire che non è abbastanza l'offerta di spazi sportivi nonostante, diciamo per il numero di per per, diciamo la, la, la, la la, il bacino di utenza e anche il i dati sulla popolazione sia in realtà una città che, anche in sede ANCI, nei mesi scorsi ed ho partecipato a un incontro è stata definita come una grande e un grande bacino di offerta sportiva, che sicuramente ha bisogno di riqualificazioni, di rinnovamento che in parte il PNRR ha già dato alcune risposte, ma ecco e rimango un po' stupita su quanto interesse ci sia su un impianto sportivo che è un impianto sportivo, è privato su terreno privato e.
Con un'iniziativa privata e qui arrivo ad alcune considerazioni giuste e legittime. Qui mi riferisco a quello della consigliera Quercioli che giustamente ha detto e ci avete sempre detto e avete sostenuto che si tratta di un impianto privato, come è stato peraltro riferiti in conferenza stampa, perché è quella conferenza stampa, perché si è voluto fare il punto su quanto riguarda il Comune relativamente al procedimento e noi sappiamo che il progetto presentato da Cofid, che questa società spagnola è un permesso di costruire, che va a rispondere a richieste di integrazioni, modifiche presentate in conferenza dei servizi delle quali e per le quali molto spesso anche il Consiglio comunale ci aveva chiesto conto è l'unico momento di confronto, ma assolutamente no. La conferenza stampa non è un confronto, è un'illustrazione dedicata alla stampa. In quella sede sono stati presenti i comitati e hanno preso parola e in alcuni casi con modalità.
Che mi sento di dire non erano adeguati, ma alle quali nel merito abbiamo puntualmente risposto una parte di chi rappresenta i comitati, sì,
Giustamente si lamenta del calo della disciplina del tennis perché sono persone che giocavano a tennis, che probabilmente legittimamente vorrebbero continuare a farlo in quell'impianto. Ovviamente la rappresentanza, poiché loro e in qualche modo incarnano e anche di residenti ai cittadini, ai cittadini che si deduce dai dati che emergono da tutti i quartieri della città di Bologna praticano anche altre discipline. Quello era un impianto sportivo prevalentemente dedicato al tennis, non esclusivamente. Io ricordo che c'è sempre stato l'impianto di basket nel quale giocava la squadra di vertice in quegli anni che era la progresso. La squadra femminile, così come di altre discipline sportive, si facevano e si fa e si sono fatti fino a qualche anno fa anche i centri estivi, quindi attività di aggregazione e poi è vero, c'era sicuramente molto tennis e questo cosa fa contrasta col portare qui la Coppa Davis ma a mio avviso assolutamente no. Questa è una città che vede il Centro Tennis Bologna, Giardini Margherita, una delle eccellenze della città Pontelungo Biavati, Cavina e altri centri privati, tra cui DL F e altri. Non li elenco perché starei qui un altro po' che offrono la possibilità al la cittadinanza di giocare a tennis. Al.
Al Cierrebi si continuerà a giocare a tennis. Sì, sì, continuerà a giocare a tennis con un numero di campi che ricalca quello di prima no, perché le città cambiano le esigenze cambiano. La domanda cambia ed è chiaro che in questa fase ci sia una domanda ricca per una disciplina che vede vincere le nazionali maschili e femminili ai vertici e come sappiamo che porta tante soddisfazioni, esattamente come sono in aumento altre domande di discipline più o meno storiche e più o meno emergenti. Credo che dare delle risposte lato amministrazione fare un servizio pubblico fatto bene sia anche concentrarci sul presente sì, ma anche sul futuro, se si rimane ancorati al passato, è sicuramente qualcosa a cui guardare, ma non l'unico faro che ci deve guidare, perché altrimenti credo che perderemmo alcune opportunità. Io quindi non credo che questa sia un'occasione persa a parlare di occasione persa per un centro sportivo che giustamente viene detto da tempo in disuso, che ha creato situazioni di difficoltà che non riesce più a rispondere alla domanda di sport in quella zona accanto c'è il centro sportivo, Corticelli intorno, ci sono altri spazi sportivi, ma non sono abbastanza per un quartiere che ha un'alta densità demografica e un numero di spazi sportivi che ci dicono i dati e le domande non sono sufficienti. Questo non significa che è appunto l'unica riqualificazione possibile fosse concentrata su una disciplina, per quanto storica, importante e anche simbolica.
E un investimento da quasi ormai tocca i 20 milioni di euro da parte di un soggetto privato che investe in città e che, su richiesta dell'Amministrazione, dopo tutte le vicissitudini che conosciamo alle quali avete partecipato anche voi, in qualità di consigliere e consiglieri, qualcuno prima di quartiere comunale, cittadini e cittadine era stato richiesto si mantenesse la vocazione sportiva interamente vocazione sportiva. Ho anche sentito dire il fitness e il wellness non appartengono alle attività sportive, le vogliamo chiamare attività motorie, le vogliamo chiamare attività di benessere psicofisico per le persone o davvero crediamo che attività sportiva voglia dire solo tennis? So per certo che non lo crediate perché conoscete la materia. Le discipline sportive sono discipline sportive, il movimento e benessere, altrimenti vorrebbe dire che il settore sport non dovrebbe fare parchi, movimento che fa stare bene le persone nei parchi e richiama persone a fare movimento. Io credo che nell'accezione più ampia della parola sport ci stia dentro tutto questo ci stia dentro il tennis a.
E a ragion veduta ci stiano dentro anche atti altre attività che vengono proposte in quella sede, tra cui anche la realizzazione di una nuova piscina scoperta, che peraltro è una domanda che la cittadinanza e anche questo ce lo dicono i dati fa da tempo viene mantenuta la palestra di basket coperta, a cui mi riferivo prima e viene restaurata la porzione di edificio ex colonico, diciamo così adibito nella struttura Cierrebi a locale per il custode, nonché viene mantenuto tutto il cosiddetto Platt for unitario, interrato o seminterrato che collega tutti gli edifici attualmente esistenti con riqualificazione e ampliamento della hall, di alcune sale fitness, fitness, delle tre piscine scoperte di locali wellness, di aree di servizio di un'area ristoro, spogliatoi e servizi igienici igienici. Questo è un po' la panoramica. Ci sarà un aumento di volumetria. Si sono analizzati in maniera puntuale tutti i vincoli che esistono sul e su quello spazio. Il vincolo cimiteriale è uno di questi, però anche qui mi viene da dire il vincolo cimiteriale viene e soprattutto da parte dei comitati, chiamato in causa solo quando si vede che il progetto non è tutto tennis oppure e viene chiamata in causa, sempre per cui allora lì o nessuna riqualificazione, che in qualche modo va a toccare i volumi o va a portare più persone che partecipino alle attività va bene, secondo il vincolo cimiteriale delle due, l'1, bisogna ogni tanto essere anche un po' coerenti. Cerchiamo di esserlo noi e cerchiamo anche di chiederlo a chi, in un'interlocuzione che SIC, che si crede costruttiva, perché è rappresentativa anche di una parte della cittadinanza, non di tutta di quella zona, perché ovviamente i comitati rappresentano una parte legittimamente e istanze di cui va tenuto conto. Ma poi ci sono stati in passato assemblee pubbliche in quartiere alle quali sappiamo che, oltre ai comitati, hanno partecipato cittadini ai cittadini e immagino abbiate partecipato anche voi alcuni momenti pubblici ci sono stati di quei momenti pubblici, non ci siamo dimenticati, non bisogna ripartire da zero siccome c'è la presentazione di un progetto, un'amministrazione pubblica che cerca di fare le cose perbene e si può legittimamente sostenere che non le stia facendo che lei stia facendo.
Fa tesoro di quello che sono state le raccolte di in quelle assemblee pubbliche, di istanze di richieste e di esigenze sportive, soprattutto la vocazione sportiva era una delle prime, le le tiene con sé e nel momento in cui arriva un progetto non è che lei ha messo in un cassetto e se li ha dimenticati ma le porta sui tavoli della trattativa e un progetto che prevedeva una riqualificazione, sicuramente non a questo livello, e un investimento di poco meno della metà di quello che è arrivato adesso. Credo che sia stata un'interlocuzione con i rappresentanti istituzionali, con il direttore generale, con gli Assessori per delega e con gli uffici comunali che ad oggi abbia portato un progetto di 20 milioni di euro. Vocazioni interamente sportiva, riqualificazione e, da ultimo, vengo al cuore della questione, che è la famosa convenzione ad uso pubblico, perché anche qui mi sono sentita ripetere molte volte, ma lei Assessora dai sempre da alcuni comitati, non la conosce la convenzione, così come mi col sorriso. Ho risposto alla domanda in conferenza stampa, ma lei assessore, lo sa, che è arrivata la Coppa Davis vagamente queste cose, le sappiamo perché abbiamo concorso tutte e tutti intendo tutti insieme a questi risultati e per quanto riguarda la convenzione c'è c'era, una convenzione per l'uso pubblico degli spazi. Quella è la parte che attiene a quello che si può andare ancora no a mettere nella trattativa con Go FIT, che si è sempre dimostrata molto disponibile a e a valutare le nostre richieste. Il fatto che nel prima, nella prima, nel primo progetto, dal punto di vista materiale il tennis non ci fosse adesso c'è, non è un caso, è stata una risposta a specifiche richieste, mi si Prot, potrà dire comunque meno di I e secondo noi non è ancora abbastanza e io ne prendo atto e rispetto alla posizione, così come mi si potrà dire, la convenzione deve richiedere ancora più cose di quelle che avete richiesto fino adesso, fermo restando che l'interlocuzione è ancora aperta, perché si chiuderà la conferenza dei servizi intorno a febbraio 2025 ci sono e questa è un'altra domanda alcuni margini di miglioramento del progetto. Sì, ad oggi non è deciso nulla. Ci sarà un momento, un'assemblea pubblica che verrà e in verrà.
Proposta dal quartiere porto Saragozza, in accordo, ovviamente, col Presidente e Lorenzo Cipriani per valutare questo progetto, spiegarlo, raccontarlo, illustrarlo e anche lavorare sulla convenzione ad uso pubblico. Gli spazi pubblici in convenzione non sono solo quelli outdoor che avete avrete visto nel progetto presentato, ma sono anche quelli indoor. Si lavorerà sugli orari sulla possibilità di partecipare alle attività da parte delle scuole, delle società sportive del quartiere e in generale della città, dando ovviamente preliminarmente una risposta a quelli del quartiere che legittimamente e si aspettano alcune e l'utilizzo di alcuni spazi e anche, appunto andando a valutare quali siano gli orari migliori, compatibilmente con un investimento che deve avere tra le sue caratteristiche anche una sostenibilità. Ed è un investimento che guarda moltissimo a quella che è la sostenibilità, anche ambientale, non solo economica, e questo non è da sottovalutare, perché anche qui si dice spesso no al consumo di suolo, no al peggioramento dell'esistente. Qui l'esistente si migliora perché è un progetto che è stato definito dal direttore generale molto green, con una sostenibilità ambientale, un efficientamento energetico di livelli elevatissimi tra i più elevati e, negli ultimi anni in questa città, con una cessione al pubblico, quindi al Comune di 72 posti auto pubblici, richiesta che veniva dal quartiere e in generale della città e con una cessione di una fascia adibita a verde pubblico che è su viale, Gandhi,
Per un totale di UPI Perù per un complessivo progetto che è sostenibile dal punto di vista ambientale ad altissimo efficientamento energetico e che mette anche qualcosa a disposizione del Comune.
Si può sempre fare meglio in una trattativa che è durata molto tempo e anche qui ci è stato detto, ci avete messo troppo. È stato un progetto complesso dove sono state richieste numerose modifiche da noi, dal Comune, dall'Amministrazione e dagli uffici comunali, che sono state tutte quante recepite dai tecnici e dai vertici della società spagnola go FIT, che non è e non era presente in conferenza stampa perché, ripeto, quella conferenza stampa è stata voluta da dall'Amministrazione comunale, dal Sindaco, dalla Giunta e rappresenta il direttore generale che ringrazio per tutto il lavoro era presente la dirigente capo dipartimento. Monica Cesari. Che con tutti gli uffici colgo l'occasione per ringraziare di un lavoro corposo corposo non è arrivato un progetto di tre pagine e era un progetto che necessitava di una complessità, anche di analisi e di valutazioni che i nostri uffici sono stati in grado di fare sulla base delle richieste della parte istituzionali e dell'amministrazione e quindi della Giunta e e quindi in quell'occasione è stato il Comune che ha presentato alla stampa e le la la fase attuale. Quindi, il punto di arrivo ad oggi di questo progetto non è definitivo, non è concluso, si concluderà quando arriveranno tutti i pareri della ASL e di tutti i soggetti coinvolti nella conferenza dei servizi non c'è solo il Comune, quindi anche per questo ha avuto dei tempi la conferenza dei servizi di valutazione, analisi, trattazione e richieste di modifiche puntuali che ci hanno portato fino a qui e si è fatto abbastanza. Io credo che si sia fatto moltissimo per un progetto che era arrivato e che non rispondeva a tutte le richieste e le esigenze che erano state rappresentate dal quartiere, dall'Amministrazione e che adesso risponde a molte di loro. Il tassello sulla convenzione, di cui andremo a parlare più avanti, è un tassello molto importante che ci riguarda da vicino, ma che non può che venire seppure la trattazione prosegua e sia iniziata alieni dall'inizio in un momento che è subito e posteriore alla definizione puntuale di tutti gli spazi sportivi all'interno di quel complesso. Quindi io vi ringrazio per le sollecitazioni, per le domande, anche per le critiche che sicuramente in passato ci hanno fatto progredire. Solo vorrei che ogni tanto si desse come dire, merito anche al fatto che alcune modifiche sono arriva. Alcune richieste di modifiche e risultati sono arrivati da un impegno dell'Amministrazione sollecitata anche da quest'Aula e non sicuramente da qualcuno che.
Per conto dei Comitati, aveva detto che ci doveva essere il tennis, il tennis magicamente comparso come per magia grazie.
La parola al Consigliere per la soddisfazione Consigliere Di Benedetto. Grazie Presidente, sono parzialmente soddisfatto nel senso che soddisfatto perché è arrivata una risposta alla mia domanda circa la partecipazione che era l'unico oggetto della mia domanda. Partecipazione dei cittadini perché non ci sono solo tre o quattro persone, ce ne sono tante e quindi su questo sono soddisfatto, anche se mi auguro che ci sia più di un'Assemblea e che il percorso si possa strutturare in maniera più articolata. Non sono soddisfatto nella parte in cui, per esempio, ci si crede, ci si chiede se crediamo che wellness e fitness non sia uno sport, perché personalmente non l'ho mai detto. È un'affermazione che, se fatta da qualcuno, va al di fuori della logica, e questo è vero, ma non comprendo perché si debbano attaccare in questo senso e i consiglieri di minoranza che su questo tema, da non solo questa legislatura ma dalle precedenti si impegnino prima di tutto e io l'ho fatto proprio per la riapertura del centro sportivo. Grazie Presidente grazie a lei consigliere consigliere Sassone, prego a lei la parola.
Grazie Presidente e ringrazio l'Assessore per la risposta, ma anch'io, devo essere onesto, sono parzialmente soddisfatto nel senso che.
Ma per una volta c'è una risposta.
Precisa da questa Amministrazione. Di solito, quando facciamo delle domande e le risposte sono sempre molto vaghe e invece, in questo caso Assessore, devo darle atto che ha dato una risposta precisa che sul tema della partecipazione lascia un po' allo spazio aperto anche che secondo me è abituato a livello di partecipazione di questa Amministrazione. Vorrà dire mettersi la offre, forse può fare forse magari come il tram, dove si decide solamente il colore della Livera della anni di come sarà, ma sul fatto del tragitto o quant'altro non è stato possibile fare alcunché. Mi permetto però sollevarle con estrema chiarezza e tranquillità e senza voler essere offensivo una critica nei suoi confronti per l'atteggiamento tenuto in questa sede nei confronti dei comitati, non penso che siano persone che avevano solo interesse per giocare a tennis. Penso che al di so, al, su questo punto di vista, ci sia molto di più.
Grazie, consigliere, consigliere Mazzanti.
Sì, grazie, mi ritengo soddisfatto della risposta, ma con una puntualizzazione doverosa.
1, visto che c'è la Conferenza dei servizi aperti. Capire quali sono gli ambiti di intervento in quella Conferenza, perché quando si parla di sport non sono molto ferrato quando si parla di mattoni, invece, come lei sa Assessore sono del mestiere, allora bene, allora vorrei capire esattamente come viene e quali sono i punti di caduta. L'altra questione è la convenzione, che è il punto basilare, perché è un investimento di quel tipo sull'area del Cierrebi. Se tutto quello che è scritto nei giornali, perché è da lì che lo abbiamo appena appreso verrà fatto vuol dire che noi avremmo un centro sportivo ultramoderno da tutti i punti di vista, e questo è sicuramente un investimento grosso problema è capire come che ricaduta questo ha sul territorio ed il punto, quindi mi levo tanto di cappello gli spagnoli, ebbene,
Però ecco capire qual è la ricaduta, e questo è importante e il resto.
Grazie Consigliere, consigliera Quercioli. Grazie Presidente, ringrazio l'Assessora. Una precisazione iniziale e Igwe riguarda la conferenza stampa. Come ha detto l'assessore è stata voluta dalla Giunta e credo che non vi sia stato però lo ribadì e lo voglio sottolineare in quest'anno sta aula un certo rispetto istituzionale, avendo il mio gruppo ho presentato e richiesto e sollecitato varie volte un'udienza conoscitiva riguardo prima, a mio avviso, doveva essere convocata l'udienza conoscitiva e poi si presenta il progetto alla città per un rispetto istituzionale, e questo non c'è stato riguardo alla risposta. Sono parzialmente soddisfatta, aprendo quindi che da valutazioni fatte dagli uffici e il progetto non è in deroga a quelli che sono i vincoli cimiteriali e prendo atto della rispetto alla mia seconda domanda che c'è e che il progetto non è ancora definitivo e quindi c'è un'apertura, allora io chiedo a questa Amministrazione di fare di più, perché da 10 campi a due campi.
Grazie consigliera Quercioli, la domanda successiva è sempre la sua è sempre per l'Assessore, al Licalzi, Bologna in arriva alla TAV la tariffa puntuale al posto della TARI, col punto di domanda prego Consigliere.
Grazie Presidente, formulo anche la seconda domanda, l'Assessora Licalzi. Oggi le mie domande sono tutte rivolte a lei e ho la ringrazio perché risponde, risponde in presenza e si nei giorni scorsi abbiamo appreso del nuovo metodo di calcolo sulla tassa sui rifiuti, che partirà a Granarolo dell'Emilia. Dal 1 gennaio 2025 e a Granarolo abbiamo appreso che la TARI appunto sarà sostituita dalla Tep. Tassa conferimento puntuale era ha dichiarato come alle quote relative alle superficie, al nucleo familiare o alla categoria di attività sarà calcolata appunto in bolletta un'altra voce, la quota variabile di base, vale a dire la quantità appunto prestabilita di di indifferenziato conferibile ogni ogni anno. Si è poi appreso che molto probabilmente ci sarà una cifra di conferimenti che non dovrà superare i 36 48 conferimenti all'anno, e allora la mia domanda è semplice. Chiedo alla all'Assessora innanzitutto.
Cosa pensa di quanto appreso dalla stampa, se corrisponde al vero che il nuovo sistema di calcolo della tassa e sarà è adottato dal Comune di Granarolo, sarà breve, esteso anche a Bologna e, in caso affermativo, chiede quale sarà il metodo operativo che si intenderà utilizzare e se sia già stato individuato un limite nell'uso dei cassonetti per i conferimenti a tasse.
Grazie consigliera Quercioli, Assessore alle case, alle 7 minuti per la risposta.
Grazie Presidente, ringrazio la consigliera Quercioli per la domanda su un tema molto sentito che abbiamo gestito con gli uffici, sia l'area risorse finanziarie entrate che il collega Simone Borsari con gli uffici competenti. Il fatto che la copertura del costo del servizio di gestione dei rifiuti urbani debba ispirarsi al noto principio per cui chi inquina paga discende dal quadro normativo nazionale e la tariffazione puntuale una declinazione di questo principio, prevedendo l'introduzione di una tariffa calcolata in parte sulla reale produzione di rifiuto conferito dall'utente, nel quadro normativo che ci riguarda, occorre considerare quanto normato dalla nostra Regione che, dopo la legge 16 del 2015, al fine di incentivare il contenimento e la riduzione della produzione di rifiuti e di potenziare quantitativamente e qualitativamente le raccolte differenziate con l'approvazione del Piano di gestione, rifiuti e di bonifica delle aree inquinate, 2022 2027 avvenuta a luglio 22 ha stabilito di estendere la misurazione puntuale dei rifiuti conferiti al servizio pubblico e l'applicazione della tariffazione puntuale a tutto il territorio regionale dal 2026.
Dopo la proroga di un anno concessa a seguito dell'alluvione del 23. Come è noto, peraltro, il Comune di Bologna, anche beneficiando di incentivi regionali, ha già introdotto un sistema imperniato sullo strumento della Carta Smeraldo per misurare i conferimenti. Quindi, anche in assenza di un sistema tariffario puntuale, il Comune risulta già dotato dell'infrastruttura volta alla misurazione del rifiuto e ha già raggiunto importanti risultati sulla percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti che dall'avvio del progetto regionale sopradetto, è passata dal 45% del 2015 al 72% del 2023. Tutto ciò premesso, per rispondere alla domanda della consigliera per ko, però, era necessario un quadro di contesto. Il Comune di Bologna non ha ancora messo a punto un sistema di tariffazione puntuale e come Bologna sono ancora tanti i Comuni che non l'hanno fatto. È evidente che la complessità delle valutazioni per tutte le città medio-grandi non sia paragonabile ai centri di minori dimensioni e serve prima di tutto avere messo a punto un sistema solido di dati per fare tutte le opportune simulazioni e valutare gli impatti di un cambiamento così importante nell'impostazione del sistema tariffario. Inoltre, per poter studiare un sistema equo ed efficace, c'è ancora un tassello di particolare rilievo, cioè le indicazioni di ARERA che sul tema dei metodi tariffari, al fine di determinare i corrispettivi del servizio a delle specifiche competenze ARERA infatti, ha recentemente realizzato un'indagine conoscitiva in merito, interpellando i Comuni e considerato che si tratta di un cambiamento importante, è certamente utile capire se, come pensiamo anche da parte da parte di ARERA. Ci saranno appunto specifici orientamenti in merito, di cui dovremmo poi tenere conto. Grazie.
Grazie a lei assessora consigliera, Corcione, un minuto per la soddisfazione.
Grazie Presidente e ringrazio l'Assessora Li Calzi sono parzialmente soddisfatta, prendo atto che si sta lavorando e che l'Amministrazione e con gli uffici competenti sta di fatto eseguendo una valutazione, è una valutazione che tenga conto di tutte quelle che sono gli equilibri della bilancia e quindi il mio auspicio è quello che si raggiunga un risultato e un metodo e,
Un metodo o meno iniquo possibile. Grazie Presidente, grazie a lei consigliera. Passiamo quindi all'ultima domanda per l'Assessore. Alle Calzi la pone la consigliera, Scarano motivazioni, aumento, tassa di soggiorno. Prego consigliera.
Sì, grazie Presidente e grazie Assessore per la presenza in Aula e si.
È una scelta e una decisione, questa, che pone per forza di cose dei quesiti delle questioni, perché praticamente tra poco più di tre mesi, quindi dal prossimo 1 aprile, ci sta ci sarà un aumento rilevante rilevante perché, così come viene mostrato in maniera,
Con un semplice esempio per qualsiasi Camera di costo superiore ai 120 euro, con l'aumento dei 2 euro si arriverà a 7 euro e quindi immaginate un po' quel che ne consegue, io si è parlato del Giubileo, si è parlato della possibilità data ai Comuni di effettuare eventualmente questo aumento, ecco la possibilità che il Comune di Bologna.
Accolto ha fatto propria e ha scelto appunto di inserire questo questo balzello che è rilevante. Quindi volevo un attimo capire le reali motivazioni che ci siano dietro a questa scelta onesti, non essendo una scelta obbligata, ma una scelta che si poteva anche evitare, se davvero chi, appunto, ha deciso di andare avanti e quindi effettuarla. Ritiene che Bologna sia una meta turistica di un livello talmente alto sotto tutti i punti di vista per giustificare tale scelta, quindi volevo un attimo capire quali fossero le reali motivazioni di una scelta che appare abbastanza azzardata fuori luogo e che, ovviamente, ha lasciato scontenti critiche e scontentezza critiche malessere nel settore che ovviamente sarà colpito da questa imposta. Grazie.
Grazie Consigliere, l'Assessore alle cause di sette minuti. Grazie Presidente, parto dalla fine della domanda della consigliera Scarano, che ringrazio anche per le modalità che tutte le consigliere e i consiglieri di opposizione dimostrano sempre nelle sedi istituzionali e anche all'esterno nei miei confronti, e credo che non sia così scontato e parto, dicevo dalla domanda, dal fondo della domanda, per dire che per me Bologna, la città più bella del mondo, quindi è naturale, naturalmente tanti turisti aumento ne vengono a visitare la nostra città, ma adesso vengo ovviamente alla parte della domanda seria che ho preso in grande considerazione. È vero, è stata una scelta dell'Amministrazione e non c'è un obbligo ad applicare una tariffa maggiorata. È stata una scelta dell'Amministrazione, è collegata però a una e opportunità che in questo caso e il nazionale ha collegato, come sempre accade, al 2025, quindi al Giubileo, e sicuramente sappiamo che Bologna è una meta turistica. I dati ci dicono che il turismo è in aumento. Negli ultimi anni ha avuto un po' i picchi di aumenti e poi una fase di aumenti un po' più blandi, ma questo è normale, connaturato e sicuramente però in alcuni periodi storici, il Giubileo è sicuramente uno di questi, così come altre città, e non solo Roma vedrà l'arrivo di turisti anche appunto per motivi religiosi e legati al Giubileo. In particolare, i dati ci dicono che il flusso di turisti si concentra in alcuni periodi dell'anno e questo, diciamo, è extra Giubileo e c'è più bisogno di è un di di di aumentare il spese sui servizi nelle piazze, nel centro della città, nei parchi, quindi nei luoghi più frequentati e utilizzati c'è un maggiore uso della città, come spesso giustamente dice anche il nostro Sindaco. C'è un maggiore uso della città, non solo da parte della nostra comunità di riferimento, che sono i residenti, ma anche da parte dei turisti. Questo implica maggiori spese e l'imposta di soggiorno aiuta in questo senso anche per l'utilizzo del gettito, che negli anni è anche cambiato, o meglio ha ampliato le sue direzioni a tenere alto, da un lato, il livello dell'offerta dei servizi di accoglienza, come giustamente chiedono i rappresentanti di categoria e dall'altro, anche appunto a occuparsi della tenuta e della degli spazi urbani, della città, pulizia e quant'altro.
Nel tavolo tecnico composto dai rappresentanti di categoria che, insieme al collega delegato Mattia Santori, incontriamo due volte l'anno, come previsto dal regolamento, e abbiamo ricominciato questa buona abitudine in questo mandato. C'era c'erano già state rappresentate legittime, diciamo lamentele rispetto a questo e ulteriore aumento e anche ci era stato richiesto che giustamente, il gettito dell'imposta di soggiorno sia utilizzato anche in una modalità di condivisione rispetto all'utilizzo per.
Accogliere beni turistiche già arrivano e anche per accoglierne e.
E promuovere l'accoglienza turistica e quindi farne arrivare ulteriormente. E questo chiaramente poi crea e alcuni alcune criticità di altro tipo sulla città che in qualche modo andiamo a compensare proprio con il gettito dell'imposta di soggiorno. Quindi, in particolare, e il fatto che la notizia della Coppa Davis che abbiamo citato prima sia arrivata nel 2025 avremo gli europei di basket femminile e nel 2026 un altro importante evento di pallavolo va un po' nella direzione che anche i rappresentanti di categoria al tavolo tecnico ci hanno chiesto, e cioè costruire ancora più eventi culturali e sportivi in un'ottica anche di attrazione del turismo dall'estero e anche dalle altre province e regioni italiani, come stiamo cercando di fare, è stata una scelta è dettata dal fatto che sicuramente le spese aumentano anche in ambito di accoglienza turistica e di prendersi cura della città e parte da di da aprile per il sistema di riscossione dell'imposta di soggiorno che, appunto, come quest'anno, è partito da aprile ha bisogno nei primi tre mesi, di essere messo a punto e è una scelta che però in qualche modo e anche un po' condizionata, non solo appunto dal flusso turistico, ma anche dal fatto che ci sono alcune leve che il Comune può e sulle quali può prendere delle decisioni per far fronte anche a tagli che arrivano su e su altre su altri contesti, ma tutto concorre alla tenuta urbana della comunità e all'organizzazione di eventi nella Commissione dell'altro giorno avete tutti sentito come su alcuni organizzazioni ci sono state anche delle criticità dal punto di vista del contenimento dei costi. In questo modo crediamo crediamo di poter dare un miglior servizio alla città di Bologna, perché poi la cittadinanza che vive la nostra comunità, che vive la città, anche quando aumenta al turismo e in chiave invece di accoglienza turistica anche migliori servizi, con questa scelta dell'Amministrazione ed ai appunto alla coglie al turismo, preciso solo che nella tabella è stata tenuta una fascia e che avevamo chiamato di salvaguardia concordemente con i rappresentanti di categoria che, è vero, ha subito un aumento ma più basso delle altre fasce, che in qualche modo va a rispondere alle esigenze di chi trova sistemazioni e in quella fascia di prezzo più più bassa. Grazie.
Grazie Assessore, la parola alla Consigliere Scarano per la dichiarazione di soddisfazione, sì, ho ascoltato con attenzione l'assessore è una scelta politica che io personalmente, pur rispettandola, non condivido affatto, non penso che Bologna sia a un livello di accoglienza a un livello di bellezza ordine servizi che possa essere considerata tale per cui si chiede una cifra così esosa, inoltre, e concludo sull'utilizzo dell'imposta e quindi sugli incassi dell'imposta che abbiamo visto, si attesteranno per l'anno avvenire a circa 18 milioni di euro. Sono molto molto critica circa l'utilizzo che ne viene fatto, perché se veramente ci dobbiamo occupare dei turisti e dobbiamo fare in modo di che la città abbia un livello tale per cui chiediamo così tanto, ecco dovremmo forse investire per quella cifra, in delle operazioni in delle azioni e degli interventi che siano,
Grazie consigliere, saltiamo anche l'Assessora Licalzi, passiamo a e quattro domande, anzi chiedo scusa tre domande che sono poste all'Assessore Laudani e che riceveranno risposta scritta la prime poste dal Consigliere Di Benedetto sul tema consumo del suolo in città prego, Consigliere.
Grazie Presidente, è un peccato che la Giunta abbia deciso di non rispondere alla domanda abbiamo visto il rapporto ISPRA sul consumo di suolo in Emilia Romagna a Bologna, dove è ancora più elevato con la Giunta e la maggioranza che vogliono dirsi green però continuano a tutto andare a consumare suolo come nei peggiori nelle peggiori scelti e politiche anti ambiente chiediamo risposte dall'Amministrazione e dalla Giunta, chiediamo e dati oggettivi per andare anche a smentire, eventualmente quello che è il rapporto dell'ISPRA oppure un mea culpa e politiche differenti. Grazie, Presidente,
Grazie Consigliere. La prossima domanda è posta dal consigliere Mazzanti, sempre per l'Assessore Laudani, sul tema Bologna e il consumo di suolo. Prego Consigliere, sì, velocissimo, vorrei capire se hanno esaminato il dato ISPRA, anche perché ricordo che da oltre 10 anni che il Comune di Bologna ha bloccato tutte le edificazioni in aree agricole, quindi, da questo punto di vista vorrei capire qual è, non vorrei, come dice giustamente la Regione che avessero inserito dei treni di riqualificazione, avere il dato per avere un dato aggiornato riferito a questo, perché secondo me è il dato sarà molto interessante. Grazie, siamo i quinti a livello nazionale e a livello urbano cittadino, siamo dopo Venezia, dopo il Veneto, quindi da questo punto di c'è qualcosa che tocca. Ecco, vorrei avere questo aggiornamento, grazie.
Grazie consigliere solo per una motivo organizzativo, procedo con la sua domanda, che è rivolta all'assessore Rabboni e che riceverà sempre risposta scritta sul tema progetti PNRR prego consigliere Mazzanti.
Sul PNRR avrete letto sulla stampa estremamente preoccupante i dati, solo il 18% delle di quelli che ha fruito dei finanziamenti sono in nei tempi, noi nei tempi ci siamo, però vorrei avere una rassicurazione da parte dell'Amministrazione, visto quello che ho scritto sulla stampa naturalmente Bologna non è citato fra quelli che hanno problemi però vorrei capire qual è lo stato di fatto tutto qua.
Grazie Consigliere.
Chiedo scusa un secondo di sospensione, facciamo un cambio di Presidenza, così procedo a formulare la domanda che ho posto come Consigliere.
Allora procediamo con la prossima domanda della consigliera Zontini futuri dell'edificio delle scuole, Besta consigliera a lei la parola, prego, riceverà dall'Assessore Laudani risposta scritta prego.
Eccolo, grazie, Presidente, torniamo sul tema delle scuole, Vesta ancora una volta perché c'è stata una alzano anticipazioni da parte dell'Amministrazione e sul fatto che vi sia la possibilità di abbattere soltanto una parte dell'edificio e della che attualmente ancora occupa le scuole medie Vesta e che sappiamo e nel corso delle vacanze natalizie traslocheranno all'interno del dello spazio del Polo dinamico. E la domanda è capire quali valutazioni amministrative, ma anche ai tecniche, abbiano portato così a l'Amministrazione, a ventilare l'ipotesi che si possa mantenere una parte dell'edificio e abbatterne soltanto un'altra. Ricordiamo che fino a poco tempo fa sembrava che l'edificio delle best fosse assolutamente inadatto, addirittura quasi sul punto, come dire di crollo, perché continuamente venivano e portate avanti dall'Amministrazione affermazioni sulla mancata adeguatezza sismica, nonché dell'efficientamento energetico, e a prendere adesso che una parte suolo dell'edificio potrebbe essere mantenuta e mentre invece, appunto fino a poco tempo fa sembrava che assolutamente andasse tutto è necessariamente distrutto i demolito. Chiediamo quali solleva delle valutazioni tecniche e anche amministrative, oltre al fatto che vorremmo capire se c'è e la possibilità di mantenere l'edificio. Sappiamo che, tra l'altro, è un edificio, come dire, un blocco unico non ha una forma per cui una parte dovrebbe avere e una struttura e delle qualità sismiche di tenuta e nonché energetiche diversi dall'altra. Quindi cerchiamo di capire perché una parte andrebbe demolite e l'altra mantenuta, e ancora continuiamo a chiedere se veramente c'è la volontà e la possibilità tecnica di mantenere in vita una parte dell'edificio, perché non si possa allora procedere a rifluire, riqualificare l'intero edificio anche perché ci attendiamo, secondo quello che ha sempre affermato l'Amministrazione che essi una parte di edificio vuole essere mantenuta, necessariamente andrà a riqualificata. Quindi, perché invece non riqualificarlo tutto? Come da ormai mesi, mesi e mesi anzi ormai più di un anno viene chiesto da più parti e perché, appunto non può allora a. Questo punto andare avanti con la riqualificazione, per mantenere la vocazione e l'utilizzo come scuola media,
Anche perché ricordiamo che il trasloco nel Polo dinamico sappiamo bene i milioni che costa al Comune e lo abbiamo ripetuto più volte. Poi, ovviamente ci torneremo sopra perché è un tema che rimarrà, dato che i costi la comunità si porterà avanti per anni. Ricordiamo anche che il progetto, che era stato per mesi, difeso dall'Amministrazione e nonché dai colleghi di maggioranza a quelli delle scuole o quattro foglie, sembrava assolutamente imprescindibile sotto alcuni profili, ad esempio sotto il profilo della dell'adeguatezza degli spazi spazi che, come sappiamo, erano destinati non solo alla scuola ma ad esempio anche al CPIA, nonché si parlava di spazi che sembravano necessari dedicati alle attività del quartiere. Sembrava imprescindibile la presenza di una palestra omologata, CONI che noi più volte abbiamo fatto presente che oltre al costo di oltre 3 milioni e soltanto per la palestra, era un'idea abbastanza inutile, tenuto conto che sempre una palestra omologata CONI sarebbe dovuta sorgere all'interno del Polo dinamico e sappiamo che può infatti è in via di completamento. Sembravano imprescindibile tantissime cose, tanti spazi com'erano costruiti negli spazi adeguati, per esempio, e alle attività musicali che ospitano, appunto, è un indirizzo particolare delle scuole. Basta tutto questo è sparito all'improvviso quando si è deciso di traslocare all'interno del Polo dinamico che, come sappiamo, è.
Stato finanziato e da parte del fidanzato alla Città metropolitana con dei fondi di coesione che sono destinati alle scuole secondarie di secondo grado. Quindi un edificio che appunto è stato pensato per studenti di tutt'altra fascia di età e tutt'altre esigenze con attività diversi che sono svolti ovviamente in un liceo rispetto a quello delle scuole medie, però tutte quelle esigenze che sembravano assolutamente imprescindibili nel progetto delle quattro foglie all'improvviso non sono più necessarie. Ci si trasferisce in spazi che erano già definiti e che adesso non possono essere ovviamente modificati, adattati alle esigenze di una scuola media. Evidentemente l'Amministrazione va bene così. Noi crediamo che non sia la risposta adeguata e chiediamo comunque quali siano le valutazioni, sia tecniche amministrative che porteranno, come anticipato dall'Amministrazione, a mantenere solo una parte dell'edificio delle veste. Attendiamo risposta scritta con poca fiducia rispetto all'esaustività e alla tempistica con cui te solitamente ci arrivano le risposte scritte, ma ci auguriamo che ci sia una risposta da parte dell'Amministrazione grazie.
Allora, grazie, Consigliere Zontini, ora dovremmo procedere con le domande.
Ah no, no, consigliere Mazzanti è già intervenuto, scusate, sì, sì, sì, no, no, dicevo alla segretaria scusate, usano a microfono acceso, no, ora abbiamo le domande accorpate sulla casa, però non è ancora arrivata la vicesindaca, quindi potremmo procedere con le successive dell'assessore Bugani, che invece qua direi che facciamo in questa maniera.
E che sono quelle che leggerà l'Assessore Bugani, cioè mi riferisco alle domande della Assessora Orioli rivolte all'Assessora Orioli, che sono due sulla frazione Sant'Anna, frazione case, Sant'Anna sarà messa in sicurezza, consigliere De Biase, le do la parola, prego.
Grazie Presidente.
Da notizie di stampa abbiamo appreso che i residenti della frazione cause Sant'Anna, situata lungo via Ferraresi all'incrocio tra le vie Vittorio Pillon e Sammarina sono un po' sui si sentono un po' sfiduciati ed esausti perché 600 non può abbandonati dal comuni relativamente alla sicurezza di quel tratto stradale e ricordo che l'11 gennaio, ormai un anno fa, si era tenuto un'udienza conoscitiva in Commissione mobilità in comuni dalla quale erano scaturite le problematiche legate non solo ai limiti di velocità, che in quel tratto è di 70 chilometri orari, mentre il prima e dopo e 50 chilometri orari. Ma anche le problematiche legate al posizionamento della fermata del bus. Infine, anche alla mancata presenza di una pista ciclabile che possa unire questa frazione di che al Sant'Anna con la località Casenuove, la rotonda del Vigile del fuoco, a seguito di questa udienza conoscitiva, il 29 aprile 2024 è stato poi approvato in Consiglio comunale un ordine del giorno.
Fare a prima firma la consigliera Larghetti e il Consigliere Cima, che io ho votato favorevolmente perché condividevo l'impostazione, il contenuto che invitava il Sindaco e la Giunta ad avviare interlocuzioni con l'Anas, a cui spetta le la competenza di quel tratto stradale per valutare e implementare interventi per moderare la velocità, oltre alla messa in sicurezza della fermata del trasporto pubblico. Sempre in quell'ordine del giorno si chiedeva di dare periodica e opportune informazioni sia al Consiglio comunale che al Consiglio di Quartiere, che si era impegnato tanto su quel PEF sulla sicurezza di quel tratto stradale e naturalmente anche alla cittadinanza, sugli sviluppi dell'interlocuzione richieste. Siccome ad oggi non risulta che queste informazioni siano state rilasciate né nelle sedi istituzionali, quindi né in Commissione, in Consiglio comunale, né nei Consigli di Quartiere, né tantomeno i cittadini. Chiedo al Sindaco e alla Giunta se c'è stato e che risultati ha portato eventuali incontro con l'ANAS per definire la messa in sicurezza del tratto di strada, compreso tra via Vittorio Pellone e via Sammarina, in particolare relativamente all'abbassamento del limite di velocità da 70 a 50 chilometri orari. Se e che tipo di interventi sono stati pianificati per la realizzazione di una pista ciclabile che colleghi questa zona con la rotonda del Vigili del fuoco, eventualmente anche la tempistica di questi interventi e se e che tipo di interventi sono stati pianificati per la messa in sicurezza della fermata e del trasporto pubblico locale situati in corrispondenza della borgata della frazione Sant'Anna e se e quando è stata fornita al Consiglio comunale, al Consiglio di quartiere del quartiere Navile ai cittadini, la periodiche informazioni su due sugli sviluppi delle interlocuzioni avute con i vari enti che hanno le responsabilità dirette e indirette sulla gestione di quel tratto di strada sopracitato. Grazie,
Grazie consigliere De Biase. Ora do la parola all'Assessore. No, scusate, c'è l'altra, ce ne sono due accorpate consigliere, Stanzani, sicurezza stradale, frazione Sant'Anna, prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, ma io vado a ruota del collega De Biase, che ha riportato alla agli onori della cronaca. È quello che i residenti della frazione Sant'Anna su via Ferrarese hanno ben presente ogni giorno. Quello è un punto che, come sappiamo, non è pericoloso potenzialmente, ma è pericoloso. Statisticamente ci sono continuamente spesso, purtroppo, incidenti spesso purtroppo incidenti gravi, purtroppo con feriti e purtroppo anche con decessi. Appunto, come già ricordato, il collega De Biase, che ringrazio, e questo Consiglio comunale ha mandato un una linea di indirizzo alla mina, alla Giunta con un ordine del giorno, è citato, scegliendo quel Consiglio Comunale di non di non votare invece la maggioranza di non votare un ordine del giorno. Diciamo che prevedeva una soluzione, una soluzione diversa, ma in un certo senso risolutiva. Passatemi il bisticcio e cioè quella di prendersi sostanzialmente il carico incarico come Comune la gestione di quel tratto di strada, facendo diventare quel quel territorio quella parte del territorio, territorio urbano, e quindi cos cosa che è competenza che comunale, quindi, che può fare il Comune può fare e quindi, potendo quindi intanto su immediatamente e passare a 50 chilometri orari in automatico, almeno quello per quel che conta è un po' conta naturalmente, e poi comunque poter in autonomia e effettuare tutte le le, le le, le le, le attività, gli investimenti, le azioni utile, mettere in maggior sicurezza quel tratto di strada.
Il Consiglio Comunale a maggioranza ha preferito invece andare percorrere un'altra strada, e cioè quella di chiedere appunto alla Giunta un'interlocuzione con con ANAS che rimane proprietario della strada ma soprattutto gestore della strada di quel tratto di strada perché ci addivenisse a quella a quelle opere di messa in sicurezza che ha già citato De Biase e che naturalmente tutti auspichiamo dalla ciclabile. Ha comunque a tutti, a tutta la messa in sicurezza della fermata e a tutte quelle opere che che devono assolutamente garantire maggior sicurezza alla a coltura, a quei a quei residenti, soprattutto quelli residenti o comunque a chi transita in quella in quel tratto. Quell'ordine del giorno, appunto, richiamava anche la necessità di tenere informato il Comune, l'Amministrazione come un Consiglio comunale, Consiglio di Quartiere e, naturalmente la cittadinanza. Ecco, ringrazio ancora De Biase, perché aveva fatto notare a mezzo stampa in un'intervista il fatto che di di quanto diciamo contenuto in quell'ordine del giorno, a quanto pare non solo non abbiamo traccia noi consiglieri comunali, ma da quel che ci risulta non hanno traccia neanche i residenti della zona, quindi la domanda, le domande sono le stesse del collega. Cosa ci sfugge cosa è stato fatto, qual è il punto della situazione? Si sta operando nella interlocuzione con Anas, si stanno mettendo in fila.
Gli elementi per potere arrivare presto ad una messa in sicurezza di quel tratto di strada, perché ogni minuto che passa non solo ogni giorno che passa è un minuto in più in cui qualcuno rischia la vita sulla strada, ma non sulle strade in generale, ma nello specifico, su quel tratto di strada che ben conosciamo e su cui abbiamo deciso come Consiglio comunale non si è deciso, diciamo così come il Consiglio comunale di.
Lasciare che ad occuparsene fosse qualcun altro chiedendo che lo facesse grazie.
Grazie consigliere ora la parola all'assessore Bugani, per le risposte, prego, grazie Presidente, ringrazio il consigliere De Biasi del consigliere Stanzani. Leggo la risposta dell'Assessore Oriole, gentili Consiglieri, la frazione case, Sant'Anna è posta a lungo un tratto di strada al di fuori del centro abitato, quindi incarico ad ANAS. Il problema è che voi segnalateci è ben noto, e posso dire che tutti condividiamo la medesima attenzione sull'argomento, come si è dimostrato nelle molte occasioni in cui ci siamo confrontati. Personalmente ne ho discusso in varie occasioni, anche con i cittadini residenti quasi sempre insieme al consigliere Claudio Mazzanti, che se ne è occupato da Presidente di Quartiere. In seguito, come consigliere e assessore.
Come abbiamo dimostrato nel corso dell'udienza conoscitiva dedicata che si è svolta nel gennaio scorso. In buona parte i problemi di casa e Sant'Anna saranno risolti grazie ad un intervento che è stato incluso fra quelli da effettuare in concomitanza con i lavori del passante. Resta un tratto di strada in curva che necessita di essere messo in sicurezza, cominciando con un abbassamento dell'attuale limite di velocità. Dopo l'udienza conoscitiva ho immediatamente avviato le interlocuzioni necessarie, coinvolgendo ANAS e anche la Regione ad una mia richiesta formale. Sono seguiti incontri tecnici di approfondimento, abbiamo chiesto da ANAS sia di valutare l'abbassamento del limite di velocità.
Che di prevedere un intervento fisico sulla geometria stradale per renderli incrocio più sicuro. Posso dire che abbiamo riscontrato disponibilità su questi aspetti, ma ad oggi non abbiamo certezze su modi e tempi di intervento. Sarà mia cura continuare a sollecitare risposte concrete sulle quali potremmo certamente aggiornarci in Commissione non appena possibile grazie,
Grazie, Assessore Bugani, ora la parola ai Consiglieri, Consigliere De Biase, prego, grazie Presidente e ringrazio l'Assessore Bugani, chiedo se me la può inviare la risposta scritta rimango un po' titubante perché l'ultima volta che avevamo fatto un'udienza conoscitiva, i responsabili tecnici delle autostrade avevano detto che loro non avevano competenze relativamente a quel tratto di strada e i lavori del passante dell'allargamento del Passante di mezzo in quel in quel preciso Borgo non avevano.
Ripercussioni. Quindi mi è giunta nuova. Valuteremo e non sono del tutto soddisfatto perché sempre a parole e ci dovevano essere degli incontri con i cittadini degli incontri con il Consiglio comunale, il Consiglio di quartiere e ad oggi non sono stati fatti e la richiesta che avevamo fatto che era abbastanza semplice è quella di coinvolgere e i tecnici dell'Anas, per fare cioè cercare di far abbassare immediatamente i limiti di velocità da 70 a 50,
Grazie consigliere De Biase, consigliere Stanzani. Grazie Presidente, e ringrazio per la risposta. Prendo atto che purtroppo nessun passo avanti è stato fatto realmente sulla sicurezza stradale in località. Sant'Anna. Rimango sbalordito del fatto che non ci si ricordi che in udienza conoscitiva tutti abbiamo potuto capire che sulla località Sant'Anna e le opere del passante non CIS non saranno assolutamente nulla. Ci è stato detto chiaramente da Società Autostrade e prendo atto del fatto che questa Amministrazione punta sulla sicurezza stradale, col moto armiamoci e partite sul punto. Sul sull'angolo cieco dice e dobbiamo fare un passo avanti, lo facciano quelli che hanno mezzi, quali quelli che hanno mezzi pesanti su Stradelli Guelfi, dice dobbiamo mettere in sicurezza, lo faccia Società Autostrade su località. Sant'Anna dice dobbiamo mettere in sicurezza, siamo tutti d'accordo, lo faccia ANAS sta di fatto che la sicurezza stradale e non c'è aspettiamo, aspettiamo, aspettiamo, aspettiamo. Ho finito il tempo e non lo so quanto ne hanno ancora quei residenti.
Allora, grazie Consigliere. Ora procediamo con la domanda successiva, sempre rivolta all'Assessora Orioli, e poi dopo procediamo con quelli della vicesindaca che è qui con noi, allora la prossima è progetto piazza Roosevelt, consigliere Sassone, a lei la parola, prego, grazie Presidente. Allora sapevamo che questa Amministrazione, ovviamente, ai un odio, ai proprietari dei veicoli privati non sapevamo però anche che avesse di fatto in odio anche alle attività commerciali, perché dico questo molto semplice prima iniziamo i lavori per il parcheggio Staveco nel periodo praticamente natalizio, anche se viene riferito che comunque, dal 15 dicembre al 15 gennaio la riduzione dei posti verrà tolta poi adesso sappiamo anche che vengono effettuati i carotaggi sul progetto della rifacimento di piazza Roosevelt, nel proprio nel periodo clou, nel periodo natalizio fino al 20 dicembre. Allora ci permettiamo di dire questo, ma questo tipo di valutazione. Io capisco che l'assessore Violino gli interessi, magari molto delle attività commerciali, visto quello che sta facendo quello di cantierizzazione del trauma e probabilmente non c'è stata anche un'interlocuzione con l'assessore. Guido ore, ma mi domando e mi chiedo ma quando ho fatto una programmazione sui lavori pubblici, anche se un soggetto terzo che ha vinto la gara d'appalto per fare questi lavori deve presentare il progetto entro sei mesi. Siamo perfettamente a conoscenza di ciò, ma non vi viene il mondo, mentre magari di unire i puntini e dire, ma stiamo facendo il lavoro qua che toglie dei parcheggi. Lo stiamo facendo anche qua che quelli dei parcheggi. Siamo nel periodo natalizio, dove le attività commerciali, soprattutto nel centro storico Grapes, alla Staveco che il parcheggio di Piazza d'uso e sono i posteggi importanti per l'accesso al centro storico, ebbene, noi li togliamo degli stalli auto, 8 fissi, poi a rotazione anche per le forze dell'ordine a rotazione per le ricariche, anche dei veicoli elettrici a rotazione, anche per i mezzi e l'Amministrazione comunale per l'amor del cielo. Quelli possono magari entrare anche da un'altra parte, ma io mi domando e chiedo ci pensate prima di fare le cose o le fate così.
Grazie consigliere e assessore Buganmi, prego a lei la parola grazie Presidente, ringrazio il consigliere Sassone, leggo la risposta dell'Assessore Riolo.
Gentile Consigliere in seguito all'aggiudicazione della gara europea per la progettazione di fattibilità tecnica ed economica per la trasformazione delle piazze Roosevelt Galilei, il raggruppamento temporaneo di imprese che è risultato vincitore ha avuto sei mesi di tempo a partire dal 1 settembre per la presentazione del progetto definitivo. Le verifiche archeologiche costituiscono una parte essenziale dell'uso dello sviluppo del progetto, che deve essere condiviso con la Sovrintendenza e con tutte le realtà interessate, a partire da prefettura e questura. Comprendiamo che l'occupazione temporanea dei parcheggi possa costituire un disagio, ma i tempi e la complessità di questo lavoro non ci consentono pause, l'occupazione di suolo pubblico è stata organizzata per fasi proprio per lasciare in ogni momento la massima quantità di stalli a disposizione, riducendo al minimo il disagio grazie,
Grazie Assessore, Consigliere Salzano, prego, grazie Presidente, ovviamente non mi ritengo soddisfatto dalla risposta. Erano tutte nozioni di cui avevamo contezza, dobbiamo anche riferito, sappiamo perfettamente che aveva sei mesi di tempo da settembre per presentare il progetto da settembre siamo a dicembre e i lavori di carotaggio vengono fatti nel periodo delle festività natalizie domanda. Ribadisco e chiedo per quale motivo adesso non prima. Posso comprendere che ci sia una complessità nella realizzazione del PEF. Tiè, mi chiedo, mi domando però perché non si pensa mai alla tempistiche con cui queste operazioni vengono svolte, e questo è il problema. Anche non dovevano essere fatte o dovevano essere fatte. Il tema è quando vengono fatte, perché c'è un tema di progettazione, di programmazione che questa Amministrazione, che sicuramente avrebbe potuto interagire conferire con il soggetto attuatore del progetto, avrebbe dovuto fare presente, ma evidentemente non ha la capacità di comprendere queste dinamiche che avvolgono la città, soprattutto da parte da questo Assessorato che, ancora una volta, si dimostra non comprendere.
Grazie consigliere Sassone, ora riprendiamo dalle domande accorpate rivolte alla vicesindaca, che qua con noi che saluto allora sono le 17 alle 18, alle 19 e la 20 alle 21, il tema, l'argomento è la casa.
Numero 17 affitti tra rincari è locazioni turistiche consigliera. Bernagozzi. A lei la parola. Prego sì, grazie Presidente. Ringrazio la vicesindaca. Ovviamente penso che siamo tutti preoccupati dalle notizie che abbiamo appreso, diciamo dalla stampa, e facciamo un quadro, un quadro generale. Allora innanzitutto abbiamo notizie rispetto alla questione affitti. Abbiamo letto che addirittura ci sarebbero rincari fino al 100%. Ora voi tutti noi, penso, possiamo immaginare questo, che cosa significa per le famiglie, per le persone che in questo momento vivono in affitto e purtroppo, nella maggior parte dei casi, se sono fortunati, hanno lo stesso identico stipendio di prima, per cui, senza alcun tipo di adeguamento, rispetto e rispetto al canone di affitto, oppure in alcuni casi addirittura non hanno nemmeno più quel tipo di reddito, sennò magari un reddito diverso, nel frattempo leggiamo la al calo delle compravendite. Guardate per esperienza personale, so perfettamente di cosa stiamo parlando. So so perfettamente che in questo momento accedere a un mutuo è pressoché difficilissimo, se non impossibile, tra l'altro, fatemelo dire se non attraverso garanzie di genitori di parenti e per una persona sola, anche con stipendio assolutamente adeguato, è difficilissimo poter avere accesso a un mutuo. Oggi e lo diciamo perché sennò non ci ci raccontiamo cose che non esistono per chi vive queste sulla propria pelle e vi assicuro che è esattamente così, bisogna essere almeno in due. Bisogna avere almeno una garanzia, a volte addirittura un immobile a garanzia. Voi potete perfettamente capire che questo non è assolutamente possibile nel mondo di oggi. Per questo molte famiglie si stanno ovviamente rie stanno guardando al mercato degli affitti perché non hanno altro tipo di possibilità dello stipendio. Abbiamo già detto edilizia residenziale pubblica. Anche qui bisogna che ci diciamo le cose come stanno e sono tantissime le persone che avrebbero diritto a un alloggio pubblico e quindi di conseguenza, anche qui il mercato, se lo vogliamo chiamare così, non è un mercato, è in continuo movimento, abbiamo tantissime persone di emergenza abitativa, ne abbiamo parlato non più tardi di questa mattina in una Commissione in cui ovviamente abbiamo parlato dei servizi di welfare, quindi abbiamo tantissime persone che sono in difficoltà e non possono avere accesso al diritto alla casa.
Crescono gli affitti, gli affitti turistici, perché è l'unico dato di crescita in tutto questo panorama ce lo siamo detti e ormai è sotto gli occhi di tutti. Mi fa piacere che sia sotto gli occhi anche della del panorama nazionale è l'affitto turistico. Quelli invece continuano a crescere e vengono a sono ulteriori alloggi che vengono sottratti, ovviamente, al mercato degli affitti. Ora non voglio entrare nel merito della del dibattito pubblico, anche rispetto, visto che c'è una norma nazionale che adesso vieta a quelli che sono i case, cioè uno strumento tra l'altro che ho sentito insomma nel dibattito pubblico ho sentito che serve anche per evitare che, insomma, noi abbiamo del degli affitti, due persone che arrivano senza alcun tipo di registrazione, anche questa norma, benissimo che venga che venga promulgata a livello nazionale, ma anch'io sono d'accordo che non sia sufficiente a limitare quel tipo di di diciamo di uso del del di tanti appartamenti che abbiamo a disposizione, a cui bisognerebbe aprire un tema sul turismo, ma non lo vorrei fare sennò vi vi vi torno sul tema dell'aeroporto e per oggi vorrei vorrei ringraziarvi, però rimane la preoccupazione ripeto che io credo sia di tutto il Consiglio di tutta la Giunta di tutta l'Amministrazione del Sindaco e della vicesindaca rispetto al futuro di tantissime famiglie di tantissime persone che, stando ai numeri che abbiamo letto e quindi qui chiedo una valutazione politica e amministrativa rispetto a quello che è che di cui stiamo discutendo a breve saranno ufficialmente in grandissima difficoltà rispetto al tema casa. Questa è una preoccupazione di tutti noi. Dovrebbe esserlo e sono certa che sia così.
Purtroppo in un silenzio e qui lo voglio registrare ancora di un Governo nazionale che forse dovrebbe battere un colpo, però, in questo momento credo che tutti dovremmo lavorare per cercare di evitare di arrivare a una situazione completamente ingestibile con tante persone sostanzialmente in strada, grazie.
Grazie consigliera Consigliere Negash emergenza abitativa prego Consigliere, Presidente, grazie anche alla presenza della vicesindaca, sempre puntuale, attenta a questi casi, abbiamo appreso dalle difficili delle difficili condizioni abitative di alcune famiglie residenti nel Comune di Bologna, in particolare riguardo problematiche di salute della presenza dei minori in situazioni precarie e che le sistemazioni temporanee, le loro offerte non assicurano il benessere, la sicurezza dei nuclei familiari, specialmente per i membri più vulnerabili, e nel corso degli ultimi mesi tre nuclei familiari sono rivolte a vari sportelli, segnalando gravi emergenze abitative, tutte caratterizzate nell'assenza di soluzioni stabili adeguati nel loro specifiche esigenze. Una famiglia composta da quattro persone, tra cui 1 minore due anni, si è trovata ad affrontare uno sfratto convalidato dal Tribunale senza che i servizi sociali e competenti abbiano proposta alternativa alla strada. Nonostante i tentativi di rinvio dello sfratto e ripetuti solleciti e ai servizi sociali, il nucleo si trova tuttora in una situazione di grave disagio, aggravato dalla mancanza di un reddito stabile, le condizioni di salute precarie, non membro della famiglia riconosciuto invalido civile, un'altra famiglia, Giunta recentemente in Italia con regolare riconoscimento, ricongiungimento familiare, ritrovarsi senza un alloggio.
Nel caso di un contratto di locazione di locazione annullato dalla proprietaria all'ultimo momento sono casi che sicuramente sociale conosce molto bene a sicuri. A seguito di numerosi numerosi trasferimenti, le difficoltà sono aggravate includendo l'impossibilità de la scuola e la separazione del padre, del resto del nucleo del, nelle soluzioni temporanee fornite, cioè il padre e e per strada, e invece ci sono delle soluzioni per la famiglia. Infine, una terza famiglia composta da una coppia con una figlia e una madre in gravidanza gemellare a rischio è stata sfrattata, che temporaneamente collocata in una struttura alberghiera. Tuttavia, questa soluzione risulta inadatta per garantire condizioni psicofisiche necessarie sia per la fase avanzata della gravidanza sia per il futuro accoglimento dei neonati, anche a quella frequenza scolastica della figlia maggiore è compromessa dalla distanza e la difficoltà nei trasporti, perché l'unica persona che ha la patente e la madre. Queste storie, pur diverse, evidenziano un quadro comune di carenze nel sistema, lasciando intere famiglie in condizioni di vulnerabilità, senza prospettive immediate in miglioramento. E un mantra che stiamo ripetendo da tanti che tutti conoscono e tutti sono.
Allerta in questa città per il problema abitativo. Perciò noi richiediamo a questa Amministrazione comunale quali azioni intenda intraprendere per trovare soluzioni abitative stabili e dignitosi, evitando ulteriori sfratti ai trasferimenti per queste famiglie e per altre. Se è possibile, quali misure, quali misure sono previste per tutelare i minori, garantendo loro continuità educativa e un ambiente ad un quarto, perché alcuni abitano in alberghi o in altre situazioni molto complesse, se ritenga opportuna rivedere e rafforzare le politiche dell'emergenza abitativa e abitativa, in particolare per le famiglie in difficoltà, e infine un parere sulla possibilità di collaborare con le Istituzioni regionali o statali per aumentare le risorse destinate all'emergenza abitativa e sviluppare percorsi di reinserimento. E avendo anche una Giunta nuova in Regione e darci un po' una visione anche politica dei prossimi passi grazie.
Grazie Consigliere, Consigliere di acqua, stop del Ministro, a lei che i box, prego, grazie Presidente, grazie anche alla vicesindaca, per essere qui, come sempre in Aula, a portare a dare risposta al a noi consiglieri su quello che riguarda un tema,
Che non è solo un tema della nostra città, ma è un tema che ormai riguarda tutti, riguarda da nord a sud ma soprattutto che riguarda le grandi città,
Un progetto che, da quando si è insediata anche questa la, l'area metropolitana, una delle grandi battaglie, era proprio quella di lavorare.
Per popolare i piccoli centri urbani, soprattutto quelli lontani dalla dalla nostra città, soprattutto in Appennino. Credo che questo era ed era ed è sicuramente un segno di importanza su cui bisogna poter lavorare. È anche vero, e sappiamo benissimo quanti negli ultimi anni ci sono delle indagini, dei numeri che di un'associazione di proprietari immobiliari in cui ci dice che dal 2019 al 2023 e sono aumentati e ci sono stati dei trasferimenti dalla città, dalla nostra città verso i comuni vicini alla alla, alla nostra città dalle dai comuni di Anzola Castenaso Castelmaggiore,
Granarolo, questo perché comunque sicuramente i costi sono più bassi rispetto a quelli della nostra città.
E sappiamo benissimo che uno dei grossi problemi di cui ne abbiamo sempre parlato, anche qui in sede di Consiglio comunale, è quello il fatto che il Governo, l'attuale Governo, ha deciso di eliminare il Fondo per la morosità, incolpevole, quindi per gli affitti sappiamo quanto questo era essenziale per quella famiglia che in maniera,
In cui una famiglia uno perdeva il posto di lavoro piuttosto che un problema di salute, e quindi, quando una famiglia doveva affrontare una spesa, doveva coprire il costo dell'affitto, poteva usufruire su questa cifra, è che oggi non c'è più, ma c'è anche una piccola speranza perché abbiamo letto che c'è c'è stato un emendamento di Fratelli d'Italia che è stato presentato, che chissà se magari proprio per rimettere di nuovo questo questo.
Il rimettere questo fondo, credo che questa sia importante, mi auguro davvero che venga fatto e sappiamo quanto oggi le famiglie non vado sui dati, perché i colleghi che mi hanno preceduto lo hanno fatto in maniera attenta e puntuale. I Reacher, i dati di Nomisma ci dicono che c'è stato un un aumento degli affitti del 5% negli animi nei primi mesi del 2024. Significa che tanti cittadini oggi preferiscono andare in affitto piuttosto che comprare, acquistare un appartamento perché i costi dei mutui sono esagerati e c'è poi tutto il tema delle erbe, invii sappiamo di cosa stiamo parlando, è un dato che sicuramente ci fa riflettere. Si parla di un 57 miliardi di euro, il, quello che è il valore degli affitti brevi.
E sappiamo che di questi sappiamo di 640.000 sono gli appartamenti in 9,6 milioni di di seconde case nel nostro Paese. Su questo c'è una lotta da parte anche del una legge che era già in vigore dal 2018 e che adesso il il Ministero dell'interno voglio portare avanti con una maggiore attenzione su quello che riguarda l'identificazione, le Cave che Xbox che di cui se n'è già parlato di questa mattina a Roma, ho appena letto che il Comune ha disposto, attraverso la Polizia municipale, di andare a togliere nei luoghi pubblici, all'interno del dei pali proprio queste cassettine, e credo che sia sicuramente un segno, come dire importante e la cosa che mi chiedo che chiedo alla alla nostra vicesindaca un parere politico da parte della Giunta su quello che questo, che è un tema, un tema che riguarda in maniera forte e attenta anche la nostra città, perché sappiamo benissimo che quanti insegnanti, quanti quanto è quanto personale delle forze di polizia, quanto personale sanitario, oggi alla grande difficoltà, a trovare un appartamento nella nostra città, e questo poi sposta a tante persone a recarsi in altri luoghi e sicuramente arreca anche un danno nella nostra città. Grazie.
Grazie consigliere, consigliere Mazzanti, Piano casa affitti alle stelle, prego Consigliere.
Sì, Presidente, sarò velocissimo.
Abbiamo letto sui giornali la situazione dell'affittanza. Avete visto quei programmi anche sulle televisioni pubbliche e private che fanno il quadro nazionale, ed è un quadro veramente preoccupante, perché non c'è sostanzialmente accesso ai mutui. Questo è uno dei punti importanti dall'altra parte. C'è questa corsa degli affitti perché non c'è la possibilità. Ricordo che se lei mi dice, il governo nazionale avesse, ad esempio, colpito come infatti in Spagna, in Francia e in altri paesi europei gli extra profitti, noi avremo un fondo case in grado di fare 30 pirati quinquennali e così via, non l'ha voluto fare, va bene, però devono comunque metterci una pezza in qualche modo, quindi sarà bene che chiedo la alla vicesindaca, visto che avete fatto quel bellissimo documento dei Sindaci che e avete aperto una vertenza col Governo in rete con le organizzazioni sindacali, in modo tale da dare una risposta fondo per l'affitto e mutui agevolati per chi vuole comprare casa. Queste sono le 2 basi, sennò quello che noi facciamo e come Comune di Bologna abbiamo fatto e stiamo facendo tantissimo e lei, vicesindaco e lo sa molto bene, perché ne è parte di questo disegno importante. Non ci possiamo però accontentare se non c'è un aiuto nazionale, i Comuni da soli non.
Grazie consigliere Mazzanti, consigliere Caracciolo affitti, disdette rincari, prego, Consigliere.
Grazie, ho già sentito che vi sono stati interventi uguali ai miei mia richiesta, in particolare la consigliera Bernagozzi ha parlato di questa materia degli affitti cari di di di degli A. E il B&B, quindi praticamente è stato un argomento, l'argomento è già stato trattato.
Quindi.
Devo ringraziare il Comune che ha stabili, ha stabilito di dare 1 milione di euro.
O ci sarà questa prospettiva di darvi l'odio per gli affitti morosi?
È di dare altri 500.000 euro per appartamenti.
Relativi al mercato immobiliare, sempre per le famiglie indigenti, ma il problema, caro?
Caro vicesindaco, che ringrazio per essere qua, è un problema strutturale e noi, proprio alcuni giorni fa abbiamo parlato dell'ACER.
ACER, che ha 500 appartamenti, si dice almeno che ha necessitano di manutenzione e ristrutturazione e non ci sono i fondi, i fondi vanno attinti dai 40 ai 20 miliardi dai 20 milioni di euro che vengono incassati per gli affitti, ma considerando che un certo numero di persone lascia agli immobili questi,
Gli affitti, i mezzi finanziari che derivano dagli affitti vengono investiti per ristrutturare gli immobili rilasciati e quindi non c'è liquidità necessaria per potere ristrutturare quei 500 appartamenti, ma già da 500 appartamenti si può sempre fare qualcosa.
Comunque manca effettivamente una politica della casa,
E se consideriamo che, come diceva anche la consigliera Bernagozzi gli affitti in sede di rinnovo vengono aumentati, c'erano addirittura raddoppiati. Noi consideriamo una famiglia media che non riesce ad arrivare a fine mese per i costi continuamente in aumento perché, nonostante si dica.
Che l'inflazione è calata, l'inflazione non è calata perché, se guardiamo i prezzi del carrello su tutti i prezzi sono aumentati, quindi è una gang, come si usa dire che l'inflazione è calata, sarà calata per qualcuno, per i grandi big ma non certo per i poveri consumatori che tutti i giorni hanno a che fare con i prezzi per fare la spesa.
Quindi manca, a livello nazionale, una politica per la casa, è vero, è due anni che siamo al Governo, faremo qualcosa e ringrazio il collega che ha fatto presente che c'è un nostro emendamento per potere rifinanziare il fondo per gli affitti e questo è importante però va ben calmierato, ben guardato perché ci sono stati casi in passato in cui il proprietario e l'inquilino si mettevano d'accordo per attingere a questo fondo nonostante la non insolvenza dell'inquilino, quindi mi raccomando anche di usare criteri razionali. Per quanto riguarda il biennio b abbiamo avuto un aumento del 400%.
E qui bisognerebbe mettere un freno dire voi dovete dirlo al Governo, io, per quello che posso fare lo farò. Anche questo emendamento è frutto di una richiesta che io feci ad amici del Governo, cioè dobbiamo fare qualcosa per la casa, perché aiutando la gente, le famiglie indigenti, possiamo raggiungere il nostro obiettivo, raccomando anche a lei, gentile assessore, di evitare di fare investimenti per lo stadio dall'Ara l'ho già detto più di una volta lo torno a dire.
Alla gente non interessa andare a un bello stadio, perché faremmo solo un piacere. Ho saputo alla gente interessa avere una casa sopra la testa alla gente interessa avere gli aiuti che non hanno lavoro, alla gente interessa vivere in uno Stato in cui non Gesù disuguaglianze. Ecco quindi chi lo lei che so di carica politica, quale area politica appartiene di fare il massimo per la gente che non abitazione grazie,
Grazie Consigliere, ora la parola va alle leggi, alla vicesindaca, per la risposta prego, vicesindaco.
Grazie consigliere e consiglieri, Bernagozzi, Negash, Diaco Mazzanti e Caracciolo le vostre domande composite e le ho volute accorpare perché mi permettevano di dare una risposta unica al tema abitativo che appunto sollevate in diversi suoi aspetti e quindi ho pensato di dare una risposta comunica che appunto tocchi un po' tutto a 360 gradi. L'accessibilità al diritto fondamentale di avere un'abitazione stabile e dignitosa a un prezzo sostenibile è un diritto che si intreccia con la necessità e l'urgenza per le città, non solo la nostra. Come sapete, il tema dell'espansione degli affitti turistici interroga le città di tutta Europa e oltre.
Di rimanere accoglienti, di rimanere attrattive per le proprie cittadini ai propri cittadini, ma anche ai lavoratori lavoratrici, studenti, studentesse, famiglie che scelgono la nostra città e che vogliono costruire qui un progetto di vita, insomma per tutte e tutti coloro che le città le fanno vivere e crescere in termini sociali ed economici. Vi voglio dare qualche numero sui vari aspetti che avete toccato nelle vostre domande, numeri che credo riportino l'impegno e lo sforzo della nostra Amministrazione per mettere in campo tutte le risorse disponibili per affrontare il tema delle politiche abitative. Per quanto riguarda gli sfratti, partiamo da qua premi meramente. Vorrei dirvi che l'Amministrazione ha un'unità presso il settore politiche abitative, che ringrazio per l'instancabile lavoro dedicata a seguire l'andamento degli sfratti, a valutare per i singoli casi fragilità, possibilità di accesso ai fondi per la morosità incolpevole il Fondo, come sapete, azzerato dall'attuale Governo, ma che come Comune di Bologna, invece ringrazio per averlo riconosciuto dalle opposizioni. Ci siamo impegnati a finanziare direttamente impegno condiviso anche con i sindacati. È un lavoro svolto di concerto col settore welfare e con la Prefettura e si tratta di seguire ad uno ad uno i singoli casi mettere in atto mediazione, coordinamento. Dico questo per dare una sostanza ai semplici numeri che non sono semplici affatto, perché i fondi da soli, in questo e molti altri casi non bastano, ci vuole il lavoro e l'impegno di tante persone, tradurlo in azione. Lo dico perché tante città avevano fondi per il protocollo sfratti e non riuscivano a spenderli perché non avevano un'unità dedicata. Significa avere del personale comunale che tutte le volte parla con il proprietario cerca di trovare una mediazione, propone all'inquilino. La soluzione del protocollo sfratti va al tavolo, cerca di far attivare proprio la possibilità di attingere a quel fondo, oltre a finanziare direttamente il fondo, come stiamo facendo tra il 1 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023 gli sfratti emessi per morosità dell'inquilino nella Provincia di Bologna sono passati dal 429 a 293 nel Comune di Bologna si sono ridotti da 105 a 39 numeri nemmeno lontanamente comparabili con quelli di 10 anni fa, dove nel solo comune di Bologna si contavano quasi 1.400 sfratti, convalidati anche gli sfratti per finita, locazione a nome numeri in calo a Bologna sono passati da 44 del 2021 a 18 del 2023. Questa dinamica che sembra consolidata è probabilmente attribuibile alle migliorate condizioni del contesto economico e lavorativo della nostra area metropolitana e al miglioramento di questo contesto. Sicuramente si aggiunge lo sforzo e gli sforzi degli enti locali in tema di welfare abitativo, che evidentemente hanno prodotto risultati apprezzabili. Tra queste politiche va menzionato appunto il cosiddetto protocollo sfratti.
Con il Fondo per la morosità, incolpevole, una misura istituita proprio dagli enti locali bolognese, insieme alla Prefettura, che dopo è diventata una politica nazionale con una dotazione finanziaria significativa e allo scopo di sostenere proprio la ripartenza di coloro che, per motivi legati alla crisi economica, abbiano subito una riduzione del proprio reddito tale da compromettere la propria capacità di corrispondere ai regolarmente il canone, appunto i cosiddetti morosi, incolpevoli, questa misura e il nostro Comune anche quest'anno continua a sostenerla con proprie risorse visto che appunto non è stata invece rifinanziata a livello governativo il totale dei fondi stanziati ed erogati.
E vi assicuro che non sono scontati, diciamo, ogni provvedimento di erogazione del fondo va a compensare al proprietario il mancato incasso dell'affitto fino ad un ammontare di 8.000 euro estendibile in alcuni casi a 12.000 euro. Comporta un'istruttoria non banale che, appunto, non tutti i Comuni sono riusciti a mettere in campo. Sono dal 2020, ha ieri 2 milioni e 145.000 euro dal 2023. Il Fondo è esclusivamente sostenuto dal Comune, essendo appunto non più un fondo esistente a livello nazionale, con circa 300.000 euro. Questo il dato come mai non abbiamo mai rilasciato interviste trionfali dicendo abbiamo raggiunto il numero più basso di sfratti negli ultimi 15 anni a Bologna proprio per il motivo, insomma, per i motivi che voi ponevate nelle vostre domande, cioè vediamo che comunque, dopo la finita locazione, i canoni vengono rialzati, proprietari, stanno no facendo terminare i contratti per poi alzare incredibilmente i prezzi è un fenomeno che desta attenzione è perché in ogni caso vogliamo monitorare l'andamento degli sfratti. Però, in termini di numeri, siamo al 2023 al dato più basso di sfratti nella nostra città. Negli ultimi tre lustri a questo strumento si affianca al tavolo sfratti concordato insieme alla Prefettura, per la valutazione dei casi in cui lo sfratto si è ritrovato ad esecutività, ma siano però presenti fragilità tali da consentirne almeno il differimento per il tempo necessario ad affrontare soluzioni in emergenza. I casi che sono stati eseguiti dal tavolo sfratti finora fino al novembre 2024 in quest'anno sono stati 108 casi nel 2023 103 casi nel 2022 140 casi, quindi in totale di 351 procedure di sfratto e sul totale di quei 351 casi sono stati ottenuti 168 rinvii delle esecuzioni di sfratto, che corrispondono al 48% dei casi trattati, oltre ai rinvii, abbiamo rilevato sempre nello stesso periodo 27 liberazioni spontanee.
Sempre sul totale dei 351 casi portati al tavolo sfratti, sono stati trattati 211 i nuclei familiari con fragilità. Visto che il consigliere mi chiedeva, diciamo delle delle fragilità, quelle maggiormente rilevate sono la presenza dei minori al 69%, le problematiche sanitarie al 25% e la percentuale dei nuclei con fragilità sul totale dei nuclei trattati e il 60%, quindi un numero davvero importante delle situazioni individuali trattato coinvolte nel tavolo sfratti nel periodo dal 2022 ad oggi sono pari a un totale complessivo di 898 individui, di cui 572 adulti, 303 minori, 23 anziani. Vi do anche qualche numero sulla pronta accoglienza e la transizione abitativa, soluzioni che intervengono nei casi in quali non sia possibile o non sia ancora possibile un accesso ad alloggi di edilizia residenziale pubblica e si renda necessario un intervento alloggiativo temporaneo, spesso a seguito di uno sfratto divenuto non più differibile, ma la casistica. Come potete, immaginare è la più varia. In generale, posso dire che si tratta sempre di nuclei o di singoli che sono strettamente seguiti dai servizi sociali. Pronta accoglienza. 149 posti letto per nuclei familiari, 128 posti letto per adulti, i singoli abitare condiviso temporaneo per adulti, 271 posti letto per adulti, i singoli transizione abitativa per nuclei familiari e adulti, i singoli 221 alloggi invece non posti letto a questi, tra l'altro si aggiungerà il progetto di Cardaci che.
Ben conoscete ormai. Anche il contributo affitto sembra aver contribuito con una certa efficacia alla riduzione di una tensione legata agli sfratti. Era un contributo pubblico destinato al pagamento di un certo numero di canoni mensili di locazione per le famiglie a basso reddito, elargito per l'ultima volta nel bando 2022 su 23, aiutato 8.000 famiglie nel Comune di Bologna a pagare il canone, evitando probabilmente che molte di esse scivolassero nell'area dello sfratto. Anche qui il Comune ha appena stanziato ulteriori 500.000 euro del bilancio per esaurire quell'ultima graduatoria che avevamo arrivando quindi al completamento, mentre il Governo, come sapete, ha deciso di non rifinanziare questo strumento. Ho sentito di emendamenti.
In tal senso, vediamo se arriveranno a buon fine, di certo se il Governo vuole finanziarlo, lo strumento ha la possibilità di farlo, noi intanto lo stiamo facendo.
Non va poi sottovalutata l'efficacia dell'applicazione dei contratti di locazione a canone concordato, in cui accordo è stato revisionato dai sindacati di inquilini e proprietari proprio quest'anno il Comune di Bologna continua a sostenere questi tipi di contratto che, in sintesi consentono agli inquilini di pagare meno rispetto al canone di mercato e a noi di calmierare i prezzi dei mercati in città, incentivando i proprietari, con la riduzione dell'aliquota IMU rispetto ai contratti di libero mercato e a brevissimo anche tramite gli incentivi che stiamo mettendo in piedi con l'agenzia per l'affitto. Anche questa è una misura che ogni anno è di mancato gettito per il Comune di fra i 6 e gli 8 milioni di euro, cioè una misura che ogni anno a questo tipo di costo.
Ora, a fronte di tutti questi strumenti di intervento che si affiancano naturalmente al Piano per l'abitare che ben conoscete e ai 12.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica, permane comunque una tensione abitativa che a molti fattori che da inizio mandato cerchiamo di aggredire. Consentitemi questo termine richiedendo anche interventi urgenti e non più differibili da a livello governativo, nazionale, ma anche europeo. Stiamo sollecitando anche la Commissione europea. Avevamo scritto una lettera con molte città per istituire un Next ausili you in questo mandato è stato nominato un commissario alla casa, quindi speriamo di lavorarci in maniera proficua e non si tratta, diciamo, di uno scaricabarile. Vi assicuro che non è così, quello che stiamo dicendo come tante città, e ci sono stati decenni. Disinvestimento strutturale nelle politiche abitative a ogni livello di governo comunale, regionale nazionale europeo è ora di invertire la rotta. Noi abbiamo iniziato a farlo e quindi abbiamo bisogno di regolare il mercato con un intervento pubblico, perché il mercato libero non garantisce il diritto alla casa nelle nostre città. Questo è il tema che si pone con evidenza.
Per questo mi sono personalmente impegnata nel costruire una rete fra città hanno già aderito oltre 30 città italiane dalle città, davvero insomma grandi capoluoghi della del nostro Paese, Roma, Napoli, Firenze, Milano, Bari, Torino, ma anche Comuni intorno a noi, Castenaso Zano dell'Emilia. Abbiamo veramente dal piccolo Comune fino alla grande città metropolitana perché tutte e tutti stiamo affrontando lo stesso problema? Il 12 dicembre saremo a Roma per rispondere al consigliere Mazzanti. Riportando la nostra proposta, abbiamo scritto al Ministro Salvini chiedendogli un incontro, così come alla nuova delegata alle politiche abitative sindaca di Firenze, Sara Funaro che era proprio qua questa mattina a parlare di politiche abitative all'interno del Forum per transizioni giuste. Chiediamo una legge quadro sull'edilizia residenziale, pubblica e sociale, l'assegnazione gratuita ai Comuni di immobili e aree inutilizzate per le politiche abitative, il rifinanziamento del Fondo locazione e nazionale morosi incolpevoli una legge nazionale di regolamentazione degli affitti brevi turistici. È una misura nazionale che riconosca l'emergenza abitativa alle persone senza dimora. Come sapete, tra le proposte quindi, c'è appunto la legge nazionale sugli affitti brevi turistici. Per rispondere più alla domanda del consigliere Diaco, sapete quando ci siamo battuti su questo punto anche con il Sindaco, non perché pensiamo sia l'unico problema, ma perché allo stesso tempo non è più possibile derubricarlo a fattore secondario, come è stato fatto anche in questi giorni da recenti analisi. Non lo è affatto. È stato un fattore che ha molto scosso l'equilibrio del diritto all'abitare già precario, nel mercato degli affitti, e quindi abbiamo bisogno di strumenti che ci consentono di riportare equilibrio e questi strumenti, intervenendo sulla proprietà privata, non possono che arrivare dallo Stato. Le sentenze della Corte costituzionale su questo sono molto chiare. Dagli anni 80 ad oggi è generale dovere della collettività garantire il diritto alla casa. La stessa proprietà privata in Costituzione è garantita, ma anche tesa a. Fini sociali. Quindi il punto della regolamentazione degli affitti brevi è un conto. È affittare una casa, una stanza per integrare il proprio reddito. Un conto è avere centinaia di abitazioni su una piattaforma pensata per la condivisione saltuaria e non professionale. Già capiamo come sia una stortura del sistema. È una vera e propria speculazione. Per quanto riguarda quello che si diceva sul sistema di edilizia residenziale pubblica, consigliere Caracciolo, il sistema non si tiene in piedi da solo, i canoni che vengono introiettati non sono sufficienti a mantenere l'intero patrimonio comunale e per questo molte città negli anni hanno venduto il proprio patrimonio noi abbiamo scelto di non farlo più.
Veramente andare in controtendenza a livello nazionale, ma questa scelta non può essere mantenuta a lungo se non ci sono finanziamenti strutturali che ci aiutino a ristrutturare il patrimonio pubblico. Su questo il Comune di Bologna, però, ha aggredito il tema dello sfitto strutturale. Partendo dagli attuali 600 alloggi che sono stati inseriti nel Piano sfitto zero, abbiamo già dedicato risorsa. Questo sono già partiti, i lavori in un anno sono stati già diverse centinaia, siamo già.
Entro la fine del 25 arriveremo già a 300, quindi diciamo, siamo nei tempi del programma che ci siamo dati e già 300 appartamenti su 12.000 capite, che è un numero che si avvicina al numero fisiologico di appartamenti che tu hai vuoti per garantire la possibilità di scelta a fare le mobilità. Nei veramente, stiamo tendendo allo sfitto zero su un parco di 12.000 alloggi come naturale per non far risalire quei numeri, c'è bisogno di investimenti strutturali nella manutenzione. Si è parlato in questi giorni di autorecupero, per citare un altro tema che spesso viene portato anche in quest'Aula. Anche su questo abbiamo provato ad aprire una breccia con una modifica regolamentare innovativa rivoluzionaria. Se vogliamo dirla tutta, date le resistenze del sistema al Regolamento assegnazione, è stata inserita la possibilità di attivare interventi in autorecupero per la ristrutturazione di alloggi ERP e la Giunta Comunale potrà riservare delle quote di alloggi disponibili, anche mediante ricorso all'autorecupero per le assegnazioni per la realizzazione di programmi di integrazione sociale al fine di favorire l'equilibrio sociale negli immobili di ERP. Questo.
Ci permetterebbe chiaramente di favorire anche la mixité all'interno dei comparti, speriamo di lavorare con la prossima Giunta regionale anche per avere leggi regionali sull'autorecupero e sull'autocostruzione, come avviene in alcune altre regioni italiane.
Sui casi specifici di cui venivano citate le procedure di sfratto. Non sarei comunque è intervenuta in Aula per una questione di dignità, di privacy delle persone, ma comunque non c'era. Diciamo nella domanda la casistica specifica, ma chiaramente valuteremo caso per caso. I le famiglie nuclei, le fragilità a cui fate riferimento. Un'ultima nota sulla questione. Chi box che veniva sollevata dal Consigliere Diaco sono lunga, ma sto cercando di rispondere a tutti i quesiti che avete posto. Come spiega il costituzionalista? Giacomo meno Gus, le autorità di pubblica sicurezza hanno parlato chiaro, con riferimento alla pure vedente illiceità delle varie forme di self check-in, praticato diffusamente in molte strutture ricettive locazioni brevi, con l'ausilio di chi box, pulsantiere o sistemi da remoto, e quindi il Ministero dell'interno ha adottato una circolare il 18 novembre 2024 indirizzata ai prefetti di tutta Italia, che non ammette repliche, anche dopo l'attenzione sollevata dalle, proteste di attivisti e attiviste su queste cassette, dove venivano inserite chiavi che di fatto stavano proliferando in alcuni centri cittadini, anche davvero in maniera diffusa, con una intollerabile privatizzazione dello spazio pubblico, ma anche un problema di sicurezza. Ora non c'era bisogno della circolare. Erano già previste delle norme, dal 2018 erano stati estesi agli affitti brevi turistici gli stessi obblighi sul dell'articolo 109 del TULPS e quindi il fatto che il riconoscimento della persona che arriva in un appartamento o in una stanza debba avvenire de visu, non tanto perché la persona è direttamente un ufficiale di pubblica sicurezza, ma perché si prevede che collabori con la Pubblica Sicurezza. Quindi chiaramente possa vedere se il documento esiste se corrisponde almeno visivamente alla persona che sta arrivando, se a sospetti in questo senso, attivare la pubblica sicurezza, questo non è possibile. Se i documenti vengono mandati via WhatsApp non si vede la persona che arriva, che magari accede direttamente a una cassetta per le chiavi, entra potenzialmente portando anche più persone rispetto a quelle che sono state dichiarate all'interno dell'appartamento. Quindi stiamo parlando chiaramente di un tema anche di sicurezza e dunque sicuramente il tema è già stato posto al Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza sicuramente continuerà ad essere discusso fra gli enti per arrivare appunto anche a una soluzione sul nostro territorio. quindi, insomma, ben venga il chiarimento risolutivo del Ministero dell'interno, ma si tratta appunto di applicare norme che esistevano, di cui avevamo piena disponibilità grazie.
Grazie alla vicesindaca. Procediamo ora con la dichiarazione di soddisfazione consigliera Bernagozzi. Prego sì, grazie Presidente assolutamente soddisfatta della risposta. Devo dire che le risposte della vicesindaca sono sempre molto puntuali e contengono tantissimi dati che servono per mettere in atto le politiche, perché senza dati davvero no è difficile ragionare sulle politiche da mettere in campo e ovviamente la preoccupazione resta, ovviamente, è quello che abbiamo letto le sostanzialmente l'ha confermato, cioè che anche questa tendenza ad arrivare, magari a fine a fine contratto a scadenza del contratto, per poi rinnovarlo con un importo tale che diventa poi impossibile perché affittuario in quel momento a quelle condizioni poter rinnovare quel contratto, quindi questa preoccupazione resta bene le cose che l'Amministrazione ha messo in campo fino ad oggi fondamentali, però ribadisco a questo punto serve, come diceva la vicesindaca, un apporto di tutte le istituzioni da a partire, come diceva lei da a livello europeo, fino a arrivare al al Comune, perché davvero non ci possiamo permettere tra tre mesi di guardare in faccia le tante famiglie che rischiano di non avere più un appartamento.
Grazie consigliera, Consigliere Negash, prego.
Signor Presidente.
La ringraziamo per la risposta veramente completa.
Abbiamo avuto dal vicesindaco come sempre.
I casi che abbiamo portato sono dei casi singoli e giustamente avranno una risoluzione puntuale, come sono stati risolti tanti sfratti, ma anche il post sfratto.
E e siamo sicuri che andrà da questa direzione quello che interessava era il il dato generale, perché si deve anche dire che il Comune sta lavorando bene su questa direzione ci sono altre istituzioni che mancano, sono assenti e non vogliono farsi vedere e anzi qualche volta fanno delle leggi peggiorative in questo caso. Detto questo e ci piacerebbe che ci si formasse proprio un'alleanza con tutte le istituzioni per risolvere i problemi generali.
Grazie consigliere consigliere Mazzanti, prego sì, grazie, direi che sono ampiamente soddisfatto, anche perché l'iniziativa che hanno preso i Sindaci capofila, Bologna sta evolvendo rispetto a un piano anche vertenziali, nei confronti del Governo nazionale. Delle risorse evidenti è necessaria, è chiaro ed evidente che gli enti neanche tanto Bologna e l'Emilia Romagna, da un punto di vista del canone a una media di canone un po' più alto rispetto ad altre realtà, ho pensato che Milano sino a poco tempo fa, la il canone medio IRS fra gli 80 e i 90 euro. Quindi vi lascio dire la situazione e non possiamo quindi andare avanti aumentando per recuperare risorse. Credo che la strada sia quella che è stata ampiamente evidenziato su questo andiamo avanti crea un grande fronte, insieme alle organizzazioni sindacali, al mondo comunque economico che è in difficoltà, anche perché è vero, l'inflazione. Non è vero che è calata balle.
L'inflazione reale sul costo della spesa va dal 15 al 17%, questa è la realtà, tutto il resto.
Grazie consigliere Mazzanti, consigliere, Diaco, prego.
Sì, grazie Presidente e grazie anche alla vicesindaca, sono assolutamente soddisfatto della risposta, ma soprattutto dei numeri, che ha ben evidenziato nel suo intervento di quanto l'Amministrazione sta portando avanti in questi ultimi anni sul tema, sul tema della casa, bene anche quello che abbiamo detto stamattina anche dell'accordo tra ergo e la Guardia di Finanza, proprio per con un accordo di tre anni per contrastare anche la prevenzione sulle irregolarità, sul sugli affitti agli studenti. Credo che tutto ciò va nella giusta direzione, è quella di portare una quel principio di democrazia che di cui tutti quanti ne abbiamo bisogno. Chiudo dicendo che abbiamo bisogno di un diritto alla casa, abbiamo bisogno di un diritto.
Alla salute, un diritto al lavoro è un diritto all'istruzione, grazie.
Consigliere Caracciolo, prego.
Grazie veramente grazie Assessore perché lei ha dimostrato la sua preparazione e che conosce bene la materia, io la prego di continuare su questa strada, perché la gente ha bisogno veramente di un'abitazione e io mi farò parte diligente nei confronti della destra sociale, cui io sono degno di farne parte, per contribuire all'approvazione del decreto di sostegno alle all'insolvenza da parte degli inquilini e chiederei a lei una in aggiunta di interessarsi per un investimento anche da parte del Comune un ulteriore investimento sulle abitazioni perché non sono mai sufficienti. La ringrazio, Assessore della sua cortesia e di essere presente grazie.
Grazie, ringraziamo la vicesindaco cambiano, ha terminato con lei, era passiamo alle domande, dovrebbero essere le ultime, la 22 alle 23, sono due domande accorpate Serre Giardini Margherita malessere alle Serre dei Giardini, Margherita, Consigliere Di Benedetto, lei la parola, prego.
Grazie Presidente, alcuni giorni fa è avvenuto un evento, come citando la stampa, una festa come tante alle Serre dei Giardini Margherita tra le 50 e le 160 persone sono state male, è stato riferito che diverse addirittura sarebbero state male senza avere bevuto mangiato nulla, quindi è da capire cosa è successo l'AUSL nel frattempo commenta nessun allarme. Questa cosa onestamente mi preoccupa perché se fosse successo questo in un locale privato, penso un ristorante o un locale notturno. La sospensione della licenza sarebbe stata immediata o comunque i toni sarebbero stati ben più alti, visto che si tratta di 150 persone che sono state male, molte sono dovute andare in ospedale. Quindi chiediamo un parere alla Giunta, anche perché ci risulta in essere nel medesimo al medesimo indirizzo, quindi via Castiglione. 134 con la medesima associazione che ha in gestione dello spazio chilowatt. È una convenzione anche per dei servizi educativi per bambini dai 3 ai 72 mesi. Quindi chiediamo nel medesimo spazio in cui sembra che qualcuno sia stato male. Magari anche senza aver inserito nulla e avvengono anche servizi educativi dell'infanzia, perché questo sembra emergere dalle dalle convenzioni e chiediamo un parere alla Giunta perché riteniamo che sicuramente si può parlare di una situazione che desta perplessità e preoccupazioni. È in gioco la salute di centinaia di persone e quindi è fondamentale, visto che si tratta di uno spazio pubblico.
È giusto comunque dato poi in gestione dal Comune. È giusto che il Comune faccia i suoi approfondimenti, grazie Presidente,
Grazie consigliere, Festa serre, evoluzione degli spazi e tristi risvolti consigliera, Scarano lei la parola.
Sì, esatto il mio titolo evidenzia degli spazi degli ampi spazi su cui il Comune di Bologna ha scelto di fare, degli investimenti sui quali è stata stipulata una convenzione.
Infatti c'è una convenzione,
Sottoscritta dal Comune e da chilowatt.
Che ha durata di 16 anni, sappiamo che in quell'ampia zona è stata da poco ristrutturata, son stati fatti dei lavori di ristrutturazione molto importanti, quindi c'è un altro spazio molto molto ampio, sappiamo che ci sono delle clausole delle condizioni per l'utilizzo degli spazi e questa notizia che abbiamo appreso a mezzo stampa a mio avviso crea anche qualche allarmismo ho qualche dubbio e qualche o qualche legittima semplici, più semplicemente qualche.
Legittima richiesta di spiegazione da parte nostra nei confronti dell'Amministrazione e quindi della Giunta proprio perché.
Apprendiamo di una festa, quelle quella quell'area vive anche nelle ore serali e notturne, ma ci sono delle condizioni, quindi mi viene da chiedere all'assessore, innanzitutto una rendicontazione puntuale dei fatti accaduti e anche capire meglio se ci sia una consapevolezza di come quelli stessi spazi ad oggi vengano usati non solo durante il giorno ma anche durante la sera e la notte.
Quindi volevo capire, anche se, oltre ai controlli del dell'usl, che ha evidenziato l'assenza, per fortuna.
Di casi clinicamente non gravi. Ne approfitto anche per chiedere se siano stati effettuati anche altri controlli per verificare l'ottemperanza di tutta la normativa e le clausole previste nella convenzione, quindi, se fosse rispettata la capienza massima degli spazi, le uscite di sicurezza e quant'altro, è chiaro che,
Il fulcro della questione è prevalentemente igienico sanitaria, ma a mio avviso questa situazione, che si è verificata alcuni giorni fa in quegli spazi, sicuramente induce a effettuare altre considerazioni e a verificare meglio.
Anche altri aspetti. Grazie, grazie consigliera, ora do la parola MES no direttamente, scusate l'assessore, Rizzo Nervo che ringrazio che qua con noi, che risponde appunto in Aula, prego.
Grazie Presidente, grazie Consiglieri, l'occasione è l'occasione, per un aggiornamento su una vicenda che merita giustamente trasparenza e piena.
Conoscibilità onde evitare, è stato detto di ingenerare da un lato allarmi immotivati, dall'altro sottovalutazioni, entrambi atteggiamenti che non sono utili.
Do questo aggiornamento, ovviamente, in esito al fatto che siamo in costante contatto e nel confronto con l'azienda sanitaria di Bologna e con il Dipartimento di sanità pubblica in particolare, che sta gestendo e sta ancora in queste ore, gestendo la questa vicenda, quindi la parzialità delle cose che dirò dipendono non da una mia volontà di non raccontarvi tutto, ma che ci sono elementi che sono sotto, ovviamente la tenta l'ente del dell'azienda sanitaria.
Come veniva ricordato in data 29 novembre 2024 presso Serra madre, cioè il locale situato nel complesso delle Serre Giardini, Margherita si svolgeva un evento che vedeva la partecipazione di numerose persone tra questa alcune, a partire dal giorno 1 dicembre, quindi dopo 36 48 ore dall'evento hanno manifestato febbre elevata mialgie, artralgie, cefalea, astenia e nausea e blandi sintomi respiratori. L'unità operativa complessa del Dipartimento di Sanità pubblica, quella che si occupa di sorveglianza, prevenzione e controllo delle malattie infettive, ha intercettato immediatamente una prima segnalazione il 2 lunedì 2 dicembre, quando è stata contattata direttamente e da contestualmente dalla segnalazione inviata via PEC da la realtà che gestisce il il locale.
Unità operativa, complessa, suddetta, quindi iniziato in data 3 dicembre, una prima raccolta di dati ed è subito e si è subito confrontata con la l'altra unità operativa che si occupa di igiene e sanità pubblica, gli ambienti di vita per attivare un sopralluogo, allo stesso tempo si è organizzata per raccogliere dati certi e contestualmente attivare percorsi diagnostici clinici. Si intuiva che le persone coinvolte potevano essere più di 10 e nella serata valutato il da farsi per il giorno successivo, si comunicava a si è si è comunicato la.
Ovviamente il l'episodio a tutte le autorità sanitarie competenti, ovviamente all'interno dell'organizzazione della della dell'azienda sanitaria stessa. Nella giornata del 4 dicembre è stata inoltre inviata una mail ai referenti sia del dei Pronto del Pronto soccorso, dei pronto soccorso dei cittadini sia dei centri di assistenza per l'urgenza dei cow, nonché alle cure primarie, chiedendo la massima collaborazione affinché venissero segnalate puntualmente ed immediatamente tutte le situazioni nelle quali si venisse a sapere che il soggetto visitato aveva partecipato all'evento del 29 novembre suddetto. Quindi, in accordo con la direzione dell'azienda sanitaria, si è predisposto come avete anche richiamato una comunicazione stampa per la per la popolazione.
Sono stati eseguiti poi i primi 56 prelievi di materiale orofaringeo e altrettanti campioni biologici sono stati e sono state intervistate 80 persone. Attualmente è in corso l'elaborazione dei dati raccolti e da una prima approfondita indagine non risultano casi secondari fra i contatti stretti non presenti all'evento, quindi, diciamo le conseguenze. L'evento al momento si sono limitate alle persone che erano presenti fisicamente all'evento stesso. Al momento, gli esiti degli esami clinici eseguiti dal laboratorio di microbiologia, dell'azienda ospedaliera e in accordo con il reparto malattie infettive della stessa, hanno dato esito negativo per quanto riguarda virus respiratori in contemporanea, sempre la mattinata del 4 dicembre si provvedeva ad eseguire un sopralluogo congiunto con la responsabile scientifico del laboratorio di microbiologia ambientale e biologia molecolare del Dipartimento di Scienze Biologiche, geologiche, ambientali dell'Università di Bologna per ispezionare i locali ed effettuare campionamenti ambientali in doppio.
E e attualmente questi campionamenti effettuati sono stati inviati per le analisi ad ARPAE ed è in parte verranno analizzati da e saranno analizzati. Sono in corso di analisi nel nel in questo laboratorio in attesa degli esiti dei compiono dei campionamenti che richiedono di norma 10 11 giorni. Quindi diciamo, dovrebbero arrivare in questi giorni, se non addirittura in queste ore. Sono state date prescrizioni ai gestori, ovviamente relativi agli impianti di sicurezza, e ovviamente altrettanto le attività sono state sospese. Siamo come con come Amministrazione comunale e rimaniamo in contatto costante con il Dipartimento di sanità pubblica per acquisire tutte le ulteriori informazioni e in particolare l'esito degli esami e dei campionamenti dei campionamenti a cui facevo riferimento a esito delle quali saranno fatte tutte le valutazioni del caso,
Grazie, ringrazio l'assessore, Rizzo Nervo e passo la parola ai consiglieri e consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, sono parzialmente soddisfatto bene l'attenzione dell'Assessore e dell'Amministrazione su quanto.
È accaduto. Attendiamo anche noi delle risposte e dei dati rispetto a quanto emergerà. Rimane il tema e la domanda sulle licenze, sul fatto che al medesimo indirizzo per l'appunto hanno luogo anche servizi educativi per bambini dai 3 ai 72 mesi e quindi anche qui una compatibilità tra una molteplicità consistente di feste, così almeno viene richiamata dalla stampa, da una parte e magari i medesimi locali locali subito di fianco e servizi educativi per l'infanzia e poi accadono magari episodi come questo, sicuramente è necessaria una riflessione anche da parte dell'Amministrazione sull'utilizzo di questi spazi. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, consigliera, Scarano, prego sì, ringrazio l'Assessore per la risposta, tra l'altro in Aula.
L'assessore ha risposto giustamente, essendo quella la sua delega,
Esclusivamente sulla parte che che gli compete, quindi su gli approfondimenti, gli approfondimenti sanitari dei casi e quant'altro, secondo me però questi aspetti qua quanto successo, ribadisco deve accendere i riflettori sulla struttura come la stessa venga utilizzata sui controlli da effettuare. Le dico assessore che io vado spesso alle serre e le ultime volte ero con con mio figlio ed altri bambini e l'ultima volta siamo scappati tutti perché appieno di topi.
Abbiamo allarmato la struttura, chiesto che venisse fatto qualcosa, quindi probabilmente è una zona molto bella, dove sono stati investiti molti, anche i denari pubblici, non solo coloro che sono subentrate hanno fatto degli investimenti, c'è una piccola area anche per bambini e insomma ci sono tante tante realtà. Probabilmente ecco.
Grazie consigliera era l'ultimo, erano gli ultimi interventi, quindi la con la seduta, si conclude qui e termina alle ore 14:15 buon week-end tutto e tutti.
