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CONTATTACI
Allora buongiorno, buongiorno a tutte e tutti apriamo i lavori odierni del question time e chiedo alla segreteria Generale di procedere cortesemente con la verifica del numero legale prego, dottoressa Bonfiglioli.
Grazie, buongiorno Bigai, Bernagozzi.
Bittini, profitti, Gugiu, Brinati, buongiorno tutti Campaniello.
Caracciolo.
Cavedagna.
Cenni.
Presidente Bongiorno, tutti da remoto Ceretti, presidente Bongiorno, da remoto cima.
De Biasi.
Di Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Geiger, presente buongiorno.
Iovine.
Larghetti, assente, giustificata, manca Marcasciano.
Mazzanti Monticelli.
Naldi.
Presente buongiorno, Negash.
Piazza presente buongiorno da remoto Quercioli, Santori, presente buongiorno Sassone, assente giustificato, Scarano Stanzani.
Presente Tarsitano.
Toschi presente buongiorno Venturi.
E Giuntini buongiorno presenti numero legale raggiunto, la seduta è valida, grazie dottoressa, allora partiamo con le informazioni, la informo che la domanda di attualità numero 19 è stata assegnata alla.
All'assessore Guidoni, la vicesindaca, sarà presente e chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande di attualità 4 5 e 7 e sul tema aeroporto Marconi chiede di poter intervenire tra le 12:15, le 12:45 causa precedenti e successivi impegni, l'assessore Rabboni non sarà presente, le domande, le risposte alle domande alle assegnate, saranno letti in Aula dall'assessore Bugani, che è qui con noi, che saluto, chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande. 8 9 10 11 e 12, il tema e il Fondo per il dissesto. L'Assessore Laudani non parteciperà alla seduta. La risposta alla unica domanda lui assegnata sarà letta in Aula dall'assessore Bugani, l'Assessora Guidoni. Il Sindaco daranno risposta scritta l'assessore Rizzo Nervo e l'Assessore Borsari se erano presenti l'assessore, Rizzo Nervo già qui con noi.
Hanno giustificato la propria assenza i consiglieri. Simona Larghetti, Francesco Sassone conferma procediamo con la trattazione delle domande di attualità.
Alloggi ASP per over 60 consigliera. Bernagozzi la parola a lei per l'illustrazione della domanda. Prego, grazie Presidente, ma è molto semplice, festa che abbiamo letto tutti e le notizie sono apparse sul sul giornale riguardo a Santa Marta, dove la insieme all'ASP, insomma, è stato presentato anche alla presenza dell'assessore del Sindaco e del Presidente di ASP, sono stati presentati degli alloggi così immaginati con un bando per persone over over 60, siccome questo sì, diciamo, si innesta in tanti tantissimi ragionamenti che stiamo portando all'interno di questo Consiglio comunale, sul tema dell'abitare, che resta centrale a proposti, la proprio ieri davanti al Parlamento si è tenuta una manifestazione proprio sul tema del diritto alla casa, con tantissimi amministratori da tutta Italia che chiedevano appunto di mettere in campo azioni concrete nelle nelle nelle rispettive città. Bene, questa domanda serve solo a capire meglio quel progetto e insomma chiedo quindi all'Assessore se ce lo può illustrare di modo, insomma, che possa essere patrimonio di tutti grazie.
Grazie consigliera, prego l'assessore Rizzo Nervo, a lei la parola.
Grazie Presidente, grazie consigliera Bernagozzi della domanda, che ovviamente mi dà l'occasione di presentare in Aula al l'esito di un progetto ambizioso che come Amministrazione abbiamo ereditato.
Sulla struttura di di Santa Marta, struttura di Santa Marta, è una struttura storica alla nostra città, un commento del 1.600, che a lungo è stato con varie funzioni alla.
Diciamo al servizio delle dei bisogni sociali e delle e delle risposte differenziate rispetto alla ai bisogni sociali della nostra città, Santa Marta, come la struttura di Santa Marta, come è uscito anche sui giornali organi di stampa, è racchiusa dal 2006.
Dal 2019 la, l'ASP Città di Bologna e l'allora Amministrazione fecero la scelta di una rifunzionalizzazione, di quella di quella struttura finalizzata a ricavarne una struttura per anziani che prevedesse la realizzazione di quella che vengono chiamate, signor House, cioè delle esperienze comunitarie di abitare rivolte alle persone ultrasessantenni.
Dopo un investimento importante di oltre 7 milioni di euro, che è stato fatto interamente da parte di ASP di Bologna, questa rifunzionalizzazione finalmente a.
È stata portata realizzazione. Stiamo parlando di una superficie di 3.300 metri quadri, a cui si aggiungono 2000 100 metri quadri di aree esterne nella quale verranno non verranno sono stati realizzati 31 appartamenti bilocali o monolocali che potranno ospitare complessivamente fino a un massimo di di 50 di 50 persone, l'edificio è stato oggetto di una completa ristrutturazione, ovviamente rispettando i tanti vincoli storici che quell'edificio A ambientali archeologici e il risultato, appunto, è un modello abitativo che mette insieme autonomia, socialità e integrazione con il territorio. L'obiettivo è avere uno spazio, ripeto, di abitare comunitario, in cui.
Le persone, le famiglie, potranno andare a vivere con una serie di servizi che, di cui potranno fruire, anche in una dimensione, a crescere rispetto alla ai bisogni, eventualmente anche assistenziali, che.
L'età anziana appunto metterà davanti a loro.
La la.
La scelta di Santa Marta, signor Ausa, appunto, dicevo, è un progetto che promuove la, l'autonomia, la collaborazione e la partecipazione e quindi, con l'idea che chi va a vivere lì faccia parte di un progetto ripeto, comunitario, non solo,
E che appunto.
Possa vedere questo questo modello di abitare anche il.
Una serie di servizi che saranno gestiti attraverso un community manager che sarà presente, alcune figure assistenziali che saranno presenti la presenza di uno studio medico all'interno della della della della STU, della struttura,
Il modello di comunità di Santa Marta è stato sviluppato dal 2023 attraverso un percorso partecipativo che ha coinvolto circa 30 persone interessate al progetto con diverse competenze, e sono stati appunto esplorati i temi della condivisione abitativa, dei servizi e dei valori appunto fondanti di questa futura comunità.
Sarà ovviamente no, diciamo nostra cura cura dell'Amministrazione, fare in modo che questa esperienza di abitare di abitare comunitario si inserisca all'interno di quella che è una volontà dell'Amministrazione comunale di investire nei prossimi tempi in maniera importante sui temi, sul sulle politiche per gli anziani, noi siamo in nelle condizioni nei prossime nei prossimi nelle prossime settimane di presentare, probabilmente lo presenteremo anche al Consiglio una importante investimento sulle politiche per gli anziani, che ovviamente vedrà tante diverse interventi, tanti diversi strumenti che.
Che verranno appunto messi in campo. E dentro questi il tema dell'abitare comunitario in una città in cui lo ricordiamo sempre il 54% delle famiglia unipersonale, il tema della solitudine delle persone.
In particolare anziane, è un tema.
È importante che lo sarà sempre di più visto, diciamo, il trend demografico della nostra città, ma del nostro Paese e anche della nostra Europa. Ovviamente, appunto, questa è una non l'unica, certamente risposta che si che metteremo in campo e quindi che me diciamo somma prossimità sociale, partecipazione comunitaria e accessibilità nella. Ovviamente, essendo che tutti gli appartamenti non l'ho detto, ma tutta la struttura è stata fatta è stata ristrutturata, ovviamente seguendo tutti gli standard di accessibilità più.
Più avanzati. Ecco, queste sono le principali caratteristiche. Il, la struttura e il bando per la domanda. Chiedeva anche del bando il bando per la manifestazione di interesse parte dal 18 ottobre dicembre, scusate al 2024 il 18 marzo 2025 e ovviamente l'idea che ci saranno una serie di di visite guidate, diciamo di open days, della struttura, perché le persone possano rendersi conto del della del progetto e i candidati poi parteciperanno anche a un percorso formativo che contribuirà alla definizione della graduatoria, verificando la coerenza fra le aspettative personali e il progetto comunitario di cui di cui ho ho detto. Quindi, queste sono le caratteristiche principali di questa di questa nuova struttura che restituisce anche alla città, appunto in termini.
Grazie grazie, ringrazio l'assessore Rizzo Nervo e do la parola alla consigliera Bernagozzi, prego, grazie, Presidente, no. Sono ovviamente soddisfatta della risposta, però credo che forse sia un tema di approfondimento ulteriore, magari in Commissione, per poter sviscerare bene vedere, anche proprio a livello progettuale. È quello che ci ha illustrato oggi l'Assessore. Ribadisco tutto ciò e ve lo stiamo dicendo da tempo. Tutto ciò che si può mettere in campo per migliorare e, soprattutto, risolvere l'altissima tensione abitativa nella nostra città è sicuramente qualcosa che che va va, insomma, va premiato. In qualche modo va analizzato in tutti i suoi dettagli e quindi magari già anticipo. Insomma, l'Assessore, se fosse disponibile a fare un ulteriore approfondimento in Commissione, per capire bene soprattutto il tema delle fragilità nell'età adulta, che è uno dei temi cardine che i nostri demografici, che stanno spingendo insomma a prendere in mano il prima possibile e soprattutto della fragilità adulta e nella solitudine e quindi anche l'idea di una comunità che si prende cura di se stessa e un'idea, secondo me, insomma, che che va va spiegata bene perché davvero vincente, grazie.
Grazie. Ringrazio la consigliera, ringrazio l'assessore Rizzo Nervo e procediamo con le domande successive, che sono la 2, la 3 accorpate per omogeneità di argomento, il tema del riscaldamento. Scuole sempre la consigliera Bernagozzi che pone la prima domanda. Problemi riscaldamento in una scuola, in alcune scuole l'Assessore Borsari è collegato. Prego, Consigliere sì, grazie Presidente. Abbiamo letto tutti di alcuni, insomma malfunzionamenti. In alcuni istituti scolastici o nella domanda mi ero pochino più concentrata per quanto riguarda le scuole, Saliceto e zappa perché, tra l'altro, a memoria, insomma, non è il primo al primo episodio. Devo dire anche che è stato risolto tutto molto tempestivamente. Questo ah, insomma, per dire che comunque c'è un pronto intervento, però la richiesta appunto un chiarimento rispetto a al alle diciamo, alle azioni future che il Comune vuole mettere in campo, insomma, per evitare di ritrovarci in questa situazione. Grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Zontini, ancora scuole al freddo, prego Consigliere al Consigliere collegata, prego consigliera.
Grazie Presidente e ringrazio l'Assessore Borsari e anch'io, appunto mi collego alla domanda fatta dalla collega Bernagozzi, nonché alla domanda che avevo posto un paio di settimane fa, sempre in question time proprio sul tema delle scuole al freddo e appunto, che già avevano riguardato il quale zappe Saliceto, dato che in quella occasione appunto, l'Assessore ci aveva spiegato come fosse in realtà legato ad una diciamo problematica contingente anche probabilmente non di corretta gestione da parte del personale collaboratore della scuola, era per capire se e come dire, ecco queste problematiche degli ultimi giorni fossero collegate allo il medesimo tipo di problematica. Se invece ci sono dei crimini più strutturali che riguardano l'impianto di riscaldamento o quello idrico e quindi come si pensa di risolvere in via definitiva la situazione e in generale, appunto, una valutazione un po' complessiva sullo stato di manutenzione degli impianti di riscaldamento degli degli edifici scolastici, dato che, essendo arrivato di fatto freddo e abbiamo visto come su molti edifici diversi, insomma sia e di competenza della Città metropolitana, che è del Comune, come dir sono emersi e poi le problematiche adesso che c'è ovviamente la necessità, invece di farli funzionare a pieno regime e a coprire una valutazione così complessiva su quello che è lo stato manutentivo e delle scuole, ovviamente di competenza comunale per quella che è la manutenzione degli impianti di riscaldamento. Grazie,
Grazie consigliera.
Passiamo dunque la parola ora all'assessore Borsari, la risposta buongiorno, buongiorno, consigliere e consiglieri per quanto riguarda le scuole, zappa Saliceto su cui appunto ero intervenuto anche l'8 novembre per spiegarle dinamiche appunto di quell'episodio che aveva ricordato dal Consigliere Zampini prima,
E lo confermo. Non siamo in presenza di problemi strutturali impiantistici, bensì di una tipologia costruttiva che era assai diffusa in passato, che rende alcuni edifici scolastici particolarmente energivori. La tipologia costruttiva di queste scuole risale ai primi anni 80, con un involucro che ha delle trasmittanza medie relativamente alte per quanto qualsiasi per ter. Pertanto, qualsiasi fermo impianto, anche solo di poche ore, comporta un ritorno alle normali condizioni di comfort termico idrometrico in tempi abbastanza lunghi a causa dello scostamento tra potenza massima erogabile e fabbisogno puntuale dinamico. Quindi, quando il sistema edificio impianto raggiungere l'equilibrio termico tra erogazione fabbisogno, le condizioni climatiche però risultano soddisfacenti. In sostanza, provando a dirlo in parole più semplici, la tipologia della struttura edilizia degli anni 70 e 80 tipo quella delle zappa e delle delle Saliceto.
È caratterizzata da enormi dispersioni caratterizzata, per esempio, anche da molti ponti termici che creano delle discontinuità che creano delle dispersioni. Quindi, quando si interrompe l'equilibrio termico, il tempo per il ritorno alla normalità è più lungo, perché l'edificio energivoro e quindi cime ah serve più energia a parità di potenza. C'è bisogno di più tempo, quindi non c'è un problema impiantistico, a volte quando ci sono dei problemi di.
E di di di di calo, di di riscaldamento, ecco, serve più tempo per andare a regime proprio a causa della dispersione che viene creata attraverso, diciamo, la, l'obsolescenza di questi edifici. Come già detto, quindi, allo stato attuale non sussiste un problema strutturale complessivo che riguardi specificamente l'impianto termico delle scuole in oggetto. Quindi non vi è necessità di effettuare dei lavori, in particolare sull'impianto stesso, per quanto riguarda lo stato di manutenzione complessivo degli impianti di riscaldamento, alla valutazione non può che essere soddisfacente, perché le segnalazioni sui disservizi hanno percentuali molto basse, se si considera che ogni giorno gestiamo più di 400 impianti. Considerato che alcune chiamate sono falsi allarmi oppure ripetizioni di segnalazioni già fatte la considerazione oggettiva e che siamo in un ambito di normalità fisiologica, per un servizio di gestione e manutenzione su un patrimonio consistente come quello in gestione al Comune di Bologna, le azioni messe in campo sono le stesse da sempre e quindi la gestione del servizio Global, il controllo costante, 365 giorni all'anno ventiquattr'ore su 24, la centrale operativa di telecontrollo e gestione da parte di professionisti specializzati, squadre di tecnici operativi Rift, reperibili anche i festivi e anche nelle ore notturne poi ci sono le necessarie per accensione degli impianti e tutte le altre attività richieste dalla normativa vigente e dall'ordinaria diligenza per assicurare un servizio di qualità. L'attenzione messa in campo, quindi, è sempre massima. È chiaro che dobbiamo fare i conti, spesso con un patrimonio scolastico che, appunto, in alcuni casi, obsoleto. Ecco perché poi, appunto, abbiamo un piano importante di rifacimento ristrutturazione e anche di demolizione e ricostruzione di interi plessi scolastici. Occorre inoltre aggiungere che, come è noto, il Comune di Bologna ha dato avvio ad un importante procedura di partenariato pubblico privato per la gestione unificata dei servizi di manutenzione, del patrimonio edilizio ed impiantistico comunale e le principali linee di indirizzo del del partenariato pubblico o privato sono già state in varie occasioni illustrate e quindi, per brevità, non mi ci soffermo. Sono state illustrate, da ultimo anche nella mia risposta al question time dell'8 novembre scorso e posso semplicemente dire che, allo stato attuale, sono in corso le valutazioni delle proposte pervenute da parte degli operatori economici e quindi sarà possibile poi avere un quadro più chiaro di possibili interventi straordinari degli edifici scolastici. Alfie ai fini del partenariato da parte del futuro soggetto concessionario dei servizi di manutenzione soltanto alla conclusione della procedura attualmente in corso. Mi fermo qui grazie.
Chiedo scusa, Presidente, se posso dare la presenza Franco, ci di macchine scusa va bene, grazie consigliera, ora la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione Consigliere Bernagozzi, prego.
Sì, grazie Presidente, ovviamente sono soddisfatta della risposta, devo dire che l'Assessore veramente molto puntuale nelle risposte, soprattutto quelle tecniche, quindi lo ringrazio.
Tra l'altro, parliamo di STU di strutture che conosco molto bene, come raccontavo prima i colleghi che hanno questo problema non da oggi ma da diverso tempo. Da quando ero giovane, io ha fatto bene l'assessore a ricordare che proprio per queste ragioni, perché abbiamo dei plessi costruiti che sono energivore, che invece vanno ammodernati bene il piano di ristrutturazione messo in campo dal Comune. Quindi su questo mi permetto di fare una piccola postilla di ragionare bene anche su quei plessi di di tenerli all'interno di questo ragionamento, perché è fondamentale, appunto per le problematiche che ci sono state spiegate, che non sono problematiche di malfunzionamento ma di un di un sistema che purtroppo ci mette molto tempo a tornare a far tornare la temperatura all'interno dei plessi e questo ovviamente rispetto alla tenuta de dei bambini. È un po' particolare per cui, all'interno di quel ragionamento, tenere a cuore queste.
Allora consigliera Zontini, prego.
Grazie Presidente, ringrazio l'assessore Borsani, appunto sempre per gli aggiornamenti, le risposte e purtroppo i fatti come, come dicevamo qui, insomma anche tempo fa chiaramente c'è una problematica è legata alla allo stato di costruzioni, ovviamente e un po' di impiantistica anche un po' vecchia di multi difficili quindi a cui sulla la nostra sollecitazione ma chi pugni si ripete ormai da anni, appunto quella di sfruttare al massimo i fondi disponibili, inclusi quei famosi 7,5 milioni che sono stati appunto non più utilizzati per il progetto dell'EBA.
E delle scuole ed anche per rivedere, ammodernare tutti quegli edifici che effettivamente più di frequente, ovviamente, hanno delle problematiche, per evitare che ogni anno poi appunto si ripetano, perché se noi appunto edifici che sono purtroppo più soggetti a questo tipo di problemi e quindi ecco andare avanti sempre con un piano di riqualificazione è esteso il più possibile a tutti gli edifici scolastici grazie,
Grazie consigliera, passiamo ora alle domande rivolte alla vicesindaca, la quattro da 5 a 7 sull'aeroporto Marconi nel 2025 o meno passeggeri, ma anche meno sorvoli punto di domanda consigliera Bernagozzi a lei la parola alla vicesindaca è collegata, prego.
Sì, grazie Presidente, niente ero intervenuta parlando dei 10 milioni di passeggeri del nuovo record che c'era stato annunciato da l'aeroporto Marconi, proprio per quanto riguarda novembre e poche poche ore dopo è arrivato l'annuncio che dal momento in cui si sta lavorando rispetto all'aeroporto coordinato e che quindi si sarebbero messi in campo SIS saranno messi in campo ulteriori lavori questo i famosi 10 milioni di passeggeri molto probabilmente nel 2025 non sarà non sarà raggiunto questo questo.
Record, insomma questo numero di passeggeri. Allora la mia domanda resta però sempre la medesima, cioè al di là del numero complessivo di passeggeri, al di là che se non superiamo i record il prossimo anno magari farò almeno interventi di inizio seduta. No, a parte gli scherzi, però, al di là del fatto che sappiamo perfettamente che magari saranno meno i voli meno i passeggeri, però il tema dei sorvoli resta. Io, lo ribadisco, il tema dei sorvoli resta e, come ci era già stato spiegato e quindi chiedo qui una valle tua azione politico, amministrativa all'Assessora o è il sentore che il tema dell'aeroporto coordinato e quindi della Rimolo da rimodulazione delle tratte dei voli rispetto agli orari, eccetera, eccetera, non sia sufficiente a risolvere il vero annoso problema che resta quello dei sorvoli sulle teste dei nostri cittadini. Veniamo tra l'altro così giusto per capirci da un'ennesima notte in cui gli aerei hanno sorvolato la città bellamente fino alle 11 e passa lo dico perché ovviamente è un'esperienza diretta alla mia. Veniamo comunque in una situazione come voi potete vedere, di nebbia di di maltempo. Questo aumenta a dismisura sorvoli, soprattutto nelle fasce orarie più di più complicate, che sono quelle mattutine e quelle serali, e quindi anche su questo io ribadisco un concetto semplice. Il tema dei voli è sicuramente prioritario per l'aeroporto, ma per noi resta il tema dell'abbattimento dei sorvoli, cioè è vero che si riesce a ragionare sull'abbattimento dei sorvoli oppure no, perché a me sembra che si stia ragionando di tutto di tutto dall'allargamento, giustamente del dell'area.
Dei passeggeri si sta ragionando del parcheggio, si sta ragionando di come riorganizzare la mobilità si sta ragionando rispetto all'aumento dei passeggeri previsto, master, plan, eccetera, eccetera, eccetera. Si stanno aggiungendo tratte per il prossimo anno, ma in tutto ciò le domande che abbiamo posto e continuiamo a porre in commissione aeroportuale che fine hanno fatto, si può avere una risposta accidenti su la l'ordinanza che deve diventare definitiva, sull'aumento delle fasce orarie, sull'abbattimento dei sorvoli, così come è stato dimostrato in Commissione, allora non è più possibile sentire continue dichiarazioni che parlano di tutt'altro e non affrontano il tema del rumore aeroportuale. Tutto qua, quindi chiedo, come sempre alla vicesindaca, che ringrazio che è molto sul pezzo su questo argomento e chiedo appunto una un'informazione attendendo poi ha visto che oggi si dà così, diciamo, si dà corso alla nuova Giunta regionale. Finalmente potremmo anche dare avvio al famoso Osservatorio che abbiamo chiesto e approvato da questa maggioranza grazie.
Grazie consigliera, aeroporto Marconi e compatibilità ambientale, consigliere Mazzanti a lei la parola prego.
Grazie Presidente, anch'io intervengo sull'aeroporto credo che la preoccupazione non sia quella che con un meccanismo di coordinamento dei voli ci sia un calo, anzi, credo che la gente respira un po' di più se c'è un qualche volo in meno sulla loro testa il problema è capire quando e come, quando e come si inizierà a praticare le proposte di vecchia data, ma che non sono mai state attuate, che ENAC ha avanzato e che,
Nei due casi virata stretta e il consigliere Paruolo sulla questione del coordinamento vero quello serio, non quello che viene proposto adesso riduce consistentemente il disagio di una popolazione che ormai è toccata grosso modo sugli 80.000 persone. Questa è la prima cosa. La seconda cosa, quindi, se viene anche un qualche.
CALO mi dispiace per il dottor Vendola, ma qui nessuno piange, anzi siamo tutti sono contenti.
L'altra questione che voglio nella mia domanda. Porre quindi come questo si pone e l'altra cosa che chiedo è che o forse siamo noi che non siamo capaci di collegarci così la LAV. La statistica live quindi del rumore è ferma dal mese di agosto, quindi non c'è più un conteggio che dica di settembre, ottobre novembre novembre e futuro anche dicembre. Non c'è, non è che non so. Vorremmo capire come mai che questo avviene, quindi lo chiediamo all'Amministrazione comunale e chiediamo di accelerare al massimo l'attivazione dell'Osservatorio sull'aeroporto, perché sennò da questa storia non se ne esce in modo da avere questa rispondenza rispetto a quello che è stato il coordinamento rispetto al fatto che da tempo non ci sono più le statistiche della LAV e terza questione, l'osservatorio importante che noi chiediamo anche perché penso che sia giunto forse il momento di far capire all'aeroporto e a tutti queste associazioni statali che non si sta più scherzando, credo che un richiamo anche a una manifestazione che dimostri che non se ne può più. Credo che sia giunto il momento, forse di pensarla grazie. Grazie Consigliere. Ora passo la parola al consigliere Begaj aeroporto coordinato. Prego, Consigliere sì, grazie, Presidente beh, la missione in qualche modo del fatto che lo status di aeroporto coordinato può produrre un calo, un calo dei passeggeri e dei voli.
È è una notizia in effetti, ed è una notizia che a mio avviso, cosa ci dice ci dice che calare i voli è possibile e non è un dramma.
Non è un dramma, io ho questo, vizio di guardare quello che succede altrove negli altri aeroporti che negli anni scorsi o che sono in procinto di mitigare e intervenire in qualche modo sul tema dei sorvoli, soprattutto dei dei voli notturni,
E nessun aeroporto ha fallito dal momento in cui ha deciso di chiudere l'aeroporto di notte, ad esempio, cioè Francoforte.
Che sembrava un dramma incredibile ed è l'aeroporto più grande della Germania.
Se si vorrà da Francoforte, il messaggio che ti arriva e mi raccomando presenta ti prima, perché l'aeroporto di notte chiude.
Però continua a essere l'aeroporto principale della Germania. Non mi sembra che appunto sia sia fallito ora alla vicesindaca. Naturalmente chiedo un commento rispetto a AQ a questo tema e mi associo ovviamente al CAL, al fatto che noi dobbiamo avere delle risposte, delle risposte concrete, ovviamente sul tema sul tema dell'impatto aeroportuale, però questa questa cosa del dell'aeroporto coordinato è già di per sé. Ribadisco una notizia che non è sufficiente, che non è la panacea di tutti i mali, anzi, in realtà è un elevamento dello status dell'aeroporto, però il fatto che appunto ci sia questo questo calo di voli ci ci dice semplicemente che questa cosa è possibile, che non credo che produrrà un, come dire, un calo dei dei dividendi che, nonché care che non credo che manderà l'aria l'aeroporto Marconi in borsa. Credo semplicemente che questa cosa qui possa essere una misura praticabile nel concreto, nel concreto e su questo mi associo anche al fatto che a livello regionale, chiaramente adesso non abbiamo più nessun alibi per poter lavorare di squadra e poter praticare questo questo tipo di risultato, che è atteso non solo da noi che siamo, come dire, dei consiglieri comunali, ma da tutte le persone che abitano nei pressi dell'aeroporto e che attendono da anni delle misure radicali e concrete che in parte si sono cominciate a mettere in campo, però, appunto alcune devono essere definitive, ma soprattutto non sono sufficienti. Questo è una presa di consapevolezza che crediamo che tutta la città debba avere per non far sì che il problema dell'impatto ambientale dell'aeroporto sia relegato solo a chi ci abita lì vicino e invece noi dobbiamo far sì che questa sensibilità sia sempre più diffusa e compresa grazie,
Grazie consigliere Begaj, ora passo la parola e saluta la vicesindaca, collegata per le risposte, la vicesindaca sa di avere 21 Minotti, prego grazie Presidente, scusate il collegamento al posto dell'arrivo in Aula come come previsto, e sono arrivata alunna coi tempi ma chiaramente ci tenevo comunque a rispondere alle domande della consigliera Bernagozzi dei Consiglieri Begaj Mazzanti che ringrazio sempre per l'attenzione che pongono questo tema così importante per la nostra città da quanto riportato negli articoli della stampa locale in merito al passaggio dello scalo dallo status appunto di aeroporto facilitato quello di coordinato.
Finalizzato ad adattare il numero dei viaggiatori alla capacità effettiva dello scalo, così da gestire in modo più equilibrato i picchi di volo. Aeroporto di Bologna ha rilasciato l'intervista una dichiarazione che, cito, ciò comporterà una riduzione della capacità del picco per la prossima estate e che sarà possibile avere meno voli in contemporanea nei momenti di picco.
Come vi avevo già segnalato nel precedente question time sul tema. L'Amministrazione comunale al momento però non ha elementi. Per poter valutare invece, se la nuova classificazione dell'aeroporto potrà avere differenti implicazioni dal punto di vista acustico, non sono stati presentati i dati o studi relativi a questo tema. In teoria, una distribuzione più omogenea dei movimenti aerei nell'arco della giornata potrebbe consentire una migliore gestione delle piste con una possibile diminuzione dei sorvoli sulla città in base a quanto disciplinato dalla normativa nazionale. I livelli di rumore aeroportuali non dipendono però dalla distribuzione dei voli, se non per la distinzione dei ruoli fra periodo diurno e notturno, ma dal loro numero complessivo. Pertanto, anche se i voli vengano gestiti in modo migliore nelle ore, ma senza una variazione del loro numero complessivo, questo chiaramente non porta delle modifiche nei livelli di rumore.
In ogni caso, si evidenzia che, facendo riferimento al solo periodo del 2024 in cui sono disponibili i dati di traffico aereo, quindi nel periodo da gennaio a ottobre 2024 dati scaricati da Assaeroporti rispetto al solo 2023, i movimenti sono ancora cresciuti di oltre il 5%, allora la nostra posizione come Comune di Bologna rimane la stessa riteniamo indispensabile,
Che l'aeroporto gestisca i voli in modo da ridurre i sorvoli sulla città, non solo in periodo notturno, in modo da ridurre l'impatto acustico sul territorio, ma anche nelle fasce diurne più sensibile, perché ad esempio le prime ore del mattino e il periodo serale comunque arrecano disturbo notevole sulla popolazione e in generale, come ci siamo spesso detti. Ripeto giusto perché è importante ribadire la nostra posizione.
L'aumento dei sorvoli anche sulle ore diurne, comunque, produce un aumento del rumore, seppur in orario diurno. Quindi questa richiesta è già stata avanzata in sede di commissione aeroportuale ed è quella che il Comune di Bologna intende portare avanti, visto il continuo e importante incremento nel numero di movimenti aerei.
Confermo che la nostra Amministrazione comunale ritiene invece strategico promuovere nel medio e lungo termine, una migliore redistribuzione del traffico aereo sull'insieme dei quattro aeroporti regionali.
È per questo motivo riteniamo necessario costruire con la Regione Emilia Romagna ed il cui la cui assemblea legislativa si è appena insediata, cui naturalmente faccio un in bocca al lupo per un buon lavoro, una nuova prospettiva di crescita distribuita del traffico aereo regionale che possa conciliare il tema dello sviluppo economico con quello della salute e della convivenza sostenibile di queste infrastrutture nei singoli territori. Per quanto riguarda la pubblicazione dei dati rilevati dal sistema di monitoraggio del rumore aeroportuale, confermo che i dati pubblicati dall'aeroporto di Bologna nell'intranet e nel proprio sito web sono tuttora fermi ad agosto per i livelli LV a e a settembre per il numero dei movimenti.
Il ritardo della pubblicazione dei dati è stato da parte nostra, più volte segnalato alla Commissione aeroportuale e aeroporto di Bologna e solleciteremo nuovamente una pubblicazione più frequente dei dati in quanto necessari agli enti territoriali e anche ad ARPAE per monitorare con continuità l'andamento del rumore aeroportuale sul territorio e anticipare, come è avvenuto nel corso del 2023, l'emergere di eventuali criticità per la città di Bologna e per i suoi e le sue presidenti.
Grazie all'Assessora, ora la parola ai Consiglieri consigliera Bernagozzi, prego.
Sì, grazie Presidente, ovviamente sono molto soddisfatto e lo devo dire anche qui voglio riconoscere il merito alla vicesindaca di essere sempre molto puntuale anche su questo argomento e ovviamente non sono assolutamente soddisfatta delle mancate risposte, della mancata trasparenza sui dati. A me sembra che non ci sia la volontà di mettersi a un tavolo a discutere. Questo è il tema e sono molto preoccupata perché, quando il Comune di Bologna sollecita quantomeno un riscontro su delle tematiche precise che sono state portate a tutti i tavoli e che non sono tematiche di parte ma sono tematiche e delle nostre cittadine e dei nostri cittadini, sinceramente sono molto preoccupata di questo silenzio. Lo dico francamente per questo con forza. Adesso, come ricordava bene la vicesindaca, si è insediata la Regione Emilia Romagna. Con forza andremo avanti sul progetto dell'Osservatorio per far capire ancora di più che queste istanze sono di importanza soprattutto per la vita e benessere di tutti i nostri cittadini e di tutte le nostre cittadine, come ricordava bene la vicesindaco, non solo nella sua stop dei volano sorvoli notturni ma tutto il giorno GRA.
Grazie consigliere al consigliere Mazzanti, prego.
Mi ritengo soddisfatto della risposta del vicesindaco.
Il tema rimane sempre quello.
Che c'è nel paniere complessivo dell'aeroporto, c'è tutto quello che è inscindibile umano rispetto a un territorio che ormai non è più solo di Navile, ma è di Castelmaggiore, debbo una tratta di Borgo e chi più ne ha più ne metta e c'è comunque una non rispondenza se non in minima parte, queste che sono le nostre questioni, io ho sollevato dei problemi. La vicesindaca naturalmente ha risposto. Mi trovo soddisfatto, bisogna andare avanti e ecco anche avere questi dati che molto probabilmente, ripeto, sarà un limite mio e dei comitati che è bloccato il sistema per avere i dati della LAV. Ecco, questo sarebbe importante riuscire ad avere un'altra volta sul sistema informatico. Va ad avere una situazione aggiornata di quella che è il dato, la grazie.
Grazie consigliere Mazzanti, Consigliere beccai pre.
Grazie Presidente, ero soddisfatto dalla risposta alla vicesindaca, naturalmente che che ringrazio, mentre appunto va definito come grave, vista la situazione in cui versa questo dibattito, le necessità che abbiamo, il fatto che non vengono diffusi dati e questo tema della trasparenza di aeroporto nei confronti non solo nostri ma della cittadinanza, purtroppo, un tema che dura da anni, mentre si acceleri per fare conferenze stampa o comunicati stampa in cui siete cantano i record, si è guarda caso un po' più lenti e passano dei mesi in qualche modo per trasmettere dei dati che invece riguardano la salute delle persone riguardano il fatto che decine di migliaia di persone vogliono sapere esattamente appunto, quali sono i livelli di rumore che passa sopra le loro teste. Questo ci è dovuto grazie,
Grazie Consigliere Begaj, procediamo ora con le prossime domande assessori alla casa a Roma, consigliere Becali, e le do la parola, prego.
Sì, grazie Presidente, ma poche parole per chiedere alla vicesindaco può un commento delle considerazioni politiche rispetto al al presidio di ieri alla quale al quale hanno partecipato o decine di assessori e assessore o delegati al alle politiche abitative di tantissime città italiane veramente da tutto da tutto il Paese, abbiamo letto che ci sono cinque punti in qualche modo che quel che costituiscono questa questa piattaforma municipalista per per il diritto all'abitare, e però mi risulta, ma questo chiedo conferma che ancora il Ministro Salvini si rifiuta di incontrare queste decine di assessori che da tempo chiedono un incontro al Ministro, io mi chiedo il perché e chiedo alla vicesindaca di e appunto, di di di spiegarci anche qual è lo stato dell'arte. Grazie.
Grazie, Consigliere, prego vicesindaca, grazie Presidente, grazie Consigliere per la domanda Snai e le valutazioni sono in realtà quelle che lei ha espresso io trovo davvero significativo che decine di città italiane, Città, metropolitane, Comuni medi comuni piccoli se siano ritrovate su una proposta una piattaforma propositiva con cinque punti programmatici per un Piano casa nazionale è frutto di un lavoro condiviso e collaborativo che ha messo insieme le esigenze di diverse città. Una piattaforma, partita davvero da una manciata di comuni italiani che ora è sottoscritta da oltre 40 amministrazioni nel suo proprio nel loro complesso, da tutta Italia, contando appunto.
Tantissime città metropolitane, ma anche molti comuni medi e molti Comuni piccoli, quindi proprio a testimonianza di un lavoro collegiale corale, sostenuto non più solo dalle città che sono in una situazione di alta tensione abitativa, ma anche dai Comuni contermini che iniziano ad avere gli effetti della mancanza di tutela del diritto alla casa nelle città capoluogo si dice spesso no che le opposizioni a livello nazionale non sono non sono propositive e che si vuole ascoltare il Paese, Ecco qua, ci sono delle amministrazioni, non dei dei partiti politici, che pure chiaramente avrebbero tutta la piena dignità di fare proposte, ma ci sono proprio delle città, delle Amministrazioni in difficoltà, su un tema condiviso, che si sono unite e hanno cercato, con un metodo propositivo, di trovare delle soluzioni sia sui propri territori con dei piani casa, piani per l'abitare investimenti di edilizia sociale, edilizia pubblica, riqualificazioni, progetti di abitare collaborativo, co-housing, contributo affitto, contributo, morosità, incolpevole, Agenzia a casa. Davvero tutte le città stanno invertendo una stagione decennale di disinvestimento del diritto alla casa. No, forse nel nostro Paese negli anni 90 pensava in qualche modo di aver risolto il tema del diritto all'abitare quando ha abolito la Gescal il, si pensava che, con un Paese in cui tra il 70 e l'80% delle persone era proprietario di casa, questo non fosse più un tema. Ecco, le città hanno capito già da qualche anno per la verità che invece è il tema, perché era il diritto alla casa. È un diritto angolare, dipende il diritto al godimento di molti diritti, alla salute, al lavoro, a vivere una vita degna e quindi davvero stiamo parlando anche del diritto alla città nei nostri stessi comuni. Ci siamo trovati, abbiamo scritto una piattaforma, abbiamo abbiamo proposto all'ANCI che la raccolta era discuterà, l'abbiamo proposta inviata, abbiamo chiesto un incontro semplicemente per confrontarci con il Ministro Salvini e ancora non abbiamo nemmeno ricevuto risposta e lo trovo singolare. Devo dire perché credo che se no su su altri temi, anche pur nelle differenze c'è stato c'è stato un confronto anche no, con con Ministri che avevano chiaramente colori politici diversi dalle città con cui si confrontavano. Com'è naturale, è giusto che sia di fronte appunto a quelli che sono temi che stanno proprio al quo, al centro, al cuore dell'agenda del Paese. So che recentemente si discute di un emendamento alla legge di bilancio per finanziare una piccolissima parte di quanto era prima il fondo contributo affitti. Spero davvero che questa non venga presa in carico in questo modo, perché sarebbe quasi una presa in giro non solo dire di averlo fatto quando in realtà i fondi che arrivano sono molto minori di quelli che c'erano prima. In ogni caso, come stiamo denunciando da tempo.
Non chiediamo solo il ripristino del Fondo locazione e del Fondo morosità incolpevole, ma chiediamo un piano casa nazionale che possa rispondere alla crisi abitativa che tante città in tutto il Paese stanno vivendo. Non avere nemmeno risposta su questo davvero consegna uno scenario alquanto preoccupante e deludente.
Grazie, ringrazio la vicesindaco e do la parola al Consigliere, prego.
Grazie Presidente, voglio ringraziare la vicesindaca e tutte e tutti coloro che si sono mobilitati ieri, gli amministratori e amministratrici che che stanno portando avanti una vera e propria battaglia, in qualche modo, pur nella sordità del Governo fino fino a questo momento io vorrei incoraggiarli a continuare, perché hanno il sostegno di tantissime persone, sicuramente dei loro concittadini e delle loro concittadini che vivono la crisi abitativa nelle città che si rendano conto della realtà e forse invece qualcuno che abita i palazzi del Governo, questa realtà o non la vuol vedere, oppure non se ne rende conto delle con della condizione in cui versano alcune città dal punto di vista della crisi abitativa, però, io credo che il nostro compito appunto, ossia non mollare, perché abbiamo ragione noi e credo appunto che la realtà lo dimostrerà.
Allora, grazie Consigliere, ora passiamo alle domande successive rivolte all'assessore Rabboni, leggeranno allora la risposta all'Assessore Bugani, come già detto alle domande, e sono la 8, la 9, la 10, la 11 e la 12, il tema e il Fondo per il dissesto consigliera Quercioli, la prima la fa lei tasse sulle alluvioni si o no, prego Consigliere,
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore Bugani nei giorni scorsi e da articoli di stampa abbiamo appreso della creazione di un fondo per la ri.
Parazzoli e la messa in sicurezza del sistema idrico della città.
La proposta dovrebbe prevedere la creazione appunto di questo fondo modello Garisenda partendo dalle risorse comunali per dare poi il via ad una raccolta, fondi aperta, fondazioni, enti bancari, imprese, camere di commercio privati e i cittadini, ma non solo, infatti, dal momento che i costi dell'operazione saranno centinaia di migliori di euro il Sindaco,
Ha dichiarato che sarebbero chiamati a contribuire anche ai cittadini,
Il Sindaco ha poi dichiarato, nel corso di quella conferenza stampa, che la modalità è ancora da definire e che, comunque, questa modalità sarà presentata da lui stesso ai cittadini durante le settimane. Nei quartieri e tra le ipotesi è spuntata di fatto quella che è una tassa sulle alluvioni smentita poi il giorno successivo. Allora io credo, ed è per questo che ho deciso di formulare la domanda in quest'Aula che occorre fare un minimo di chiarezza, e quindi ho deciso di proporre questa domanda per conoscere quello che è il pensiero del Sindaco e della Giunta su questo argomento e per sapere dall'Amministrazione, in buona sostanza se sarà introdotta una tassa su l'alluvione, sì o no, e per capire meglio questo punto, in che cosa consiste questo contributo citato dal Sindaco.
Che appunto durante questa conferenza stampa.
Chiama i cittadini a contribuire. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, allora procediamo con la domanda successiva della consigliera, Scarano più, confondo, serve una migliore pianificazione, prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, non finiremo mai di meravigliarci delle dichiarazioni espressione del Sindaco Merola distingue Dohko Lepore ricordo l'anno scorso quando attaccò l'esercente l'attività in via Saffi e una maniera davvero vergognosa, a mio avviso, con tutti gli sviluppi che poi ne seguirono facendo una figuraccia a livello proprio cittadino, ma lo stesso quando attaccò i pompieri, dicendo che comunque c'erano state delle inadempienze e la Conferenza che ha fatto proprio lo scorso martedì diciamo poteva servire per mettere una una toppa delle affermazioni e delle considerazioni totalmente false, fuori luogo, non è stato così, anzi diciamo che ha incrementato la dose.
Facendo poi un dietrofront, perché forse qualcuno gli ha fatto presente che si era espresso nella maniera meno felice. Le sue dichiarazioni potevano destare preoccupazione e critiche forti in città. Sicuramente ha senso ragionare su quello che sarà la situazione, la manutenzione ordinaria straordinaria ha senso assolutamente fare.
Fare appunto memore di quello che è successo negli ultimi 18 mesi.
Capire dove tutta la macchina amministrativa e quelle degli enti anche preposti al controllo e alla manutenzione, al monitoraggio e alla manutenzione del territorio ha in un certo senso ha avuto delle falle per intervenire meglio in futuro per prevenire, per migliorare, monitorare meglio anche la manutenzione ordinaria che si è vista in maniera palese avere delle carenze e delle criticità oggettive. Quindi, ad oggi, dopo questa conferenza stampa, di fatto si è capito che l'Amministrazione necessita di un di un quantitativo, insomma importante da destinare al la salvaguardia del territorio. Ci si è appellati a molte realtà cittadine bene, ritengo totalmente sbagliato che si va ad appunto nuovamente a chiedere sforzi a una cittadinanza che comunque è già stremata di suo, e quindi volevo un attimo capire quali fossero le intenzioni, quali fosse maggiormente nei dettagli,
La pianificazione di questi interventi perché di fatto, alla fine ha creato un grande allarmismo e polemiche che, a mio avviso, potevano essere evitate.
Grazie consigliera prossima domanda, consigliere Venturi, Fondo, tributo, sono la stessa cosa, prego a lei la parola.
Grazie Presidente, allora fondamentalmente si è sentito parlare giorni scorsi di questo fondo, anzi alluvioni, che servirà a prevenire e riparare i danni legati al cambiamento climatico, quindi il sindaco Lepore ha fatto questa conferenza stampa ha fatto questo annuncio.
Ha detto che sarà alimentato da risorse comunali, contributi privati da imprese, banche e fondazioni, stanziamenti nazionali ed europei, ecco, arriviamo però alla parte dolente, ovvero una parte potrebbe arrivare da un contributo diretto dei cittadini bolognesi cittadini dal 2016 il signor pagano già il balzello della bonifica renana ben bonifica renana la quale non sappiamo esattamente che cosa abbia fatto, visto tutti i disagi che si sono stati, visti i canali che molto spesso sono sporchi e non sono ben manutenuti. A questo punto è interessante però a capire come questo balzello verrà effettivamente.
Imposto ai cittadini qualora venisse imposto, perché subito il Sindaco si è premurato di correre ai ripari dicendo no, non è così, sarà un fondo, un tributo non si è capito bene, ecco, è corso ai ripari cercando subito di mascherare la cosa. Come spesso accade nella nostra città, abbiamo dei cittadini che sono già vessati, abbiamo dei cittadini che fanno fatica ad arrivare a fine mese, abbiamo una città che oggi però non è messa in sicurezza. Per quanto riguarda il rischio idrogeologico, son stati dati anche degli stanziamenti a livello governativo. Non sono stati spesi, diciamolo, e quindi interessa capire non solo il consigliere Venturi, bensì alla cittadinanza, se questa è stata una delle solite sparate e questo è il termine corretto fatte dal Sindaco con un dietrofront immediato oppure se si è pensato eventualmente ad una effettiva tassa, chiamiamola così col nome corretto da imporre ai bolognesi. Con quali modalità verrà utilizzata? Verrà imposta questa tassa ai cittadini bolognesi, perché ricordiamo che oggi siamo già siamo già Salas salassati ci sono nuovi autovelox, ci sono nuove telecamere, viviamo in uno stato di regime dove naturalmente, le imposizioni fiscali sono notevoli per i nostri concittadini. Quindi, nel momento in cui si è parlato di questo nuovo balzello, ovviamente i bolognesi son saltati sulla sedia, perché non l'accetterebbero. Quindi siamo tutti d'accordo che il territorio VAS vada messo in sicurezza perché le scene che si sono viste con strade con negozi con abitazioni alluvionate non si possano più ripetere, nonostante anche gli avvisi di ARPAE che aveva detto anni fa che i canali non erano messi in sicurezza e che quindi ci sarebbero state delle potenziali esondazioni. Questo non lo vogliamo più vedere, però, allo stesso tempo non si può far ricadere sulla cittadinanza, sulla popolazione bolognese, le inefficienze, rinnega le incapacità di questa Amministrazione comunale e di quelle che l'hanno preceduta sempre dalla vostra parte politica. Quindi, arrivando alla domanda, ripeto, mi interessa molto capire e dare però una spiegazione completa non approssimativa, perché, come spesso si fa, anche sulle grandi opere, prima si decide il progetto senza però puoi pensarne le ricadute sulla popolazione, mentre qua è importante pensare cosa come andrà a impattare sui bolognesi questo eventuale ulteriore balzello ulteriore balzello. Ripeto che si andrà ad imporre se si è pensato come farlo, se si è pensato a quali ricadute avrà sulla cittadinanza e se si parla di una vera e propria tassa oppure di qualcosa di mascherato come spesso si vuol fare, quindi si fa il proclamo. Poi in città si torna un po' indietro. Non sia bene le idee chiare, non si sa bene quale ricaduta si potrà avere e poi a questo punto si cerca di andare avanti con tutti i danni che questo comporta. Quindi vorremmo tanto che il Sindaco, visto che purtroppo non viene in Aula a spiegarcelo di persona, però speriamo che abbia dato delle indicazioni chiare all'Assessore Bugani, che ringraziamo sempre per la presenza perché si deve assumere. Anche ovviamente la responsabilità di quello che va a raccontare per conto di altri che non hanno il coraggio, la voglia di venire in Aula a prestare la propria persona a dei consiglieri comunali che, ripeto, sono stati eletti e quindi avrebbero anche il diritto di avere delle risposte precise da riportare alla cittadinanza, cosa che poi non avviene mai anche con le risposte, con le domande che facciamo e alle quali non viene data risposta. Domande di attualità, grazie, Presidente e rimaniamo in attesa.
Grazie consigliere Venturi, passo la parola ora al consigliere Di Benedetto altri tributi per i bolognesi, prego Consigliere Di Benedetto, grazie Presidente, mi associo a quanto detto dai colleghi che mi hanno preceduto e chiedo in maniera chiara e semplice, se il Sindaco e la Giunta intendono o no tassare ulteriormente i bolognesi per andare a finanziare un fondo contro il cambiamento climatico o chiamatelo come vi pare visti anche i soldi, le decine di milioni di euro che la sinistra dalla Regione ha rimandato indietro al Governo e non ha utilizzato per fare le opere che adesso il Sindaco vorrebbe fare coi soldi dei bolognesi. Quindi chiediamo una risposta chiara e univoca e semplice. Si intende o no andare a mettere le mani in tasca dei bolognesi per finanziare questo ipotetico fondo? Grazie Presidente,
Grazie consigliere, ora la parola va al Consigliere Begaj, costituzione, fondo per il dissesto, prego, Consigliere, grazie Presidente, ma guardate quello che ho ascoltato dall'opposizione in Aula fino a adesso, mi dà la certezza del fatto che di cos'è l'alluvione e cambiamento climatico, ancora purtroppo non si è capito nulla, perché qui stiamo parlando dell'assunzione di responsabilità di discutere, perlomeno aprire una discussione seria su chi finanzia le opere necessarie per contrastare il cambiamento climatico e questo è un tema decisivo per la nostra città e non solo, quindi, certo che la domanda è come intendiamo farlo. È certo che io credo che le classi popolari più povere non debbano pagare il prezzo più alto di questa cosa qui, ma questo è il tema.
Grazie consigliere, ora la parola va all'Assessore Bovani, che leggerà la risposta dell'assessore Rabboni, prego così Assessore, grazie Presidente, ringrazio i Consiglieri che il Consigliere per la domanda leggo la risposta dell'assessore Rabboni che fornito e quindi è come se tramite mail fosse presente in Aula.
Gentili Consiglieri e Consigliere. Il fondo per la riparazione e l'adattamento climatico è uno strumento innovativo che vogliamo introdurre per affrontare al meglio la sfida dei cambiamenti climatici e l'impatto sul nostro territorio e sulla nostra comunità. È pensato nel quadro della nostra missione clima perché adattarsi e prepararsi ai cambiamenti climatici e deve andare di pari passo con lo sforzo di ridurre le emissioni e le emissioni di gas climalteranti. Nello specifico, si tratta di un fondo nel bilancio del Comune che ha lo scopo di creare anche a livello locale la disponibilità di risorse per sostenere un programma di interventi per riparare i danni causati da fenomeni climatici e sostenere politiche di adattamento e prevenzione.
Il Fondo segna uno storico passaggio della gestione per la risoluzione di problemi di adattamento da fondi straordinari, ha fondi ordinari e quindi strutturati e continuativi fondamentali per mettere in atto anche azioni e opere di prevenzione. Per quanto riguarda le risorse, partiremo con una dotazione di fondi comunali, ma il Fondo stimolerà anche il reperimento di risorse dalla partecipazione di altri soggetti, come fondazioni, imprese private, istituti bancari, camere di commercio, reperirà risorse attraverso finanziamenti europei, nazionali e regionali che vengono banditi su questi obiettivi. In questo senso si è parlato di modello Garisenda. Quanto alle domande specifiche, non si è mai parlato di tassa per l'alluvione, anche perché, come abbiamo spiegato nella conferenza stampa di presentazione di questo strumento, sono ancora in corso studi e approfondimenti, appunto anche sui dettagli del suo funzionamento. Sarà in ogni caso una discussione che condivideremo ampiamente con il Consiglio comunale, dove saranno ovviamente accolte positivamente eventuali proposte costruttive.
Mentre sull'invito a pianificare, monitorare tutti gli interventi necessari per la messa in sicurezza del territorio in maniera puntuale e precisa, posso confermare che è esattamente quello che stiamo facendo. Diversi assessori della Giunta con i tecnici sono impegnati da settimane in diversi sopralluoghi incontri con i residenti colpiti, mentre il gruppo di lavoro istituito dopo l'alluvione sta ultimando il dossier sulla messa in sicurezza idrica del territorio, che sarà presto condivisione con Regione, che sarà presto condiviso con Regione e Governo. Grazie,
Grazie Assessore ora la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione, prego consigliera Quercioli, grazie Presidente, prendiamo atto che di fatto, non dalle parole dell'Assessora, non si esclude una richiesta di contributo ai cittadini e questa questa contribuzione sarà eventualmente esplicitata prossimamente, questo è quello che è emerso e su questo però io credo che sia fortemente sbagliato prevedere una nuova tassazione nei confronti dei nostri cittadini, sia nel metodo che nel merito, in quanto è evidente che i la la tassazione imposta ai cittadini e già altamente elevata,
E nel metodo, poi credo che vorrei credere che ci sia stato un errore, ma questo purtroppo non è stato confermato dalla risposta dell'Assessora nella comunicazione del Sindaco e credo che ci sia già abbastanza Schirri schizofrenia in politica e non aggiungiamo né credo altra. Grazie Presidente,
Grazie consigliera consigliera Scarano, prego, grazie Assessore per la risposta e innanzitutto mi auguro che il primo cittadino venga in Commissione rendicontare su quelli che sono i passaggi successivi, perché è chiaro che a volte si usano anche le conferenze stampa, ma penso che il miglior confronto alla migliore informazione debba essere anche data e fornita ai Consiglieri che possono intervenire con domande specifiche nel merito è venuto una volta in Commissione subito dopo l'alluvione io penso l'alluvione dello scorso ottobre.
Penso che nel prossimo anno, se si procederà in tal senso, bisognerà continuare ad avere un contraddittorio bene il fondo che interpelli gli enti e le istituzioni locali nazionali europee, tenendo fuori però i cittadini.
E il Sindaco ha detto che si è espresso male che noi o molti anche i giornalisti hanno capito male. Ebbene che lo dimostri e poi soprattutto migliorare la pianifica.
Grazie consigliera, consigliere Venturi, prego.
Grazie grazie Presidente, sono contento. Il giorno in cui i cittadini non saranno versati eventualmente il territorio sarà messo in sicurezza, quindi il giorno in cui il Bologna sarà sicuro da un punto di vista idrogeologico e non saranno chiesti ulteriori tasse e balzelli o quant'altro ai cittadini bolognesi, allora saremo effettivamente molto contenti. Probabilmente il Sindaco deve essere più chiaro quando parla, perché se i giornalisti e di conseguenza i cittadini bolognesi non hanno capito e siamo qua a fare questa polemica non è una polemica legata al fatto che il centrodestra si diverte a farle, ma è legata al fatto che quando si esprime o si esprime male oppure non sa esattamente che cosa vuole dire, questo è nato, è probabilmente il disguido se poi venisse in Aula a raccontarcelo meglio, ecco, lo apprezzeremo piuttosto che parlare poi di una variazione di bilancio a febbraio, ma visto che siamo a metà dicembre, se venisse oggi fosse venuto in Aula a raccontarcelo meglio, ecco, non avremmo dovuto aspettare adesso due mesi prima di aspettare questa sorpresa e anche i cittadini bolognesi sarebbero stati più tranquilli. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, e non possiamo che dire che ci opporremo fermamente a ogni forma di imposizione sulle tasche dei bolognesi che si era tassa che sia un tributo, che sia un contributo che sia qualunque forma giuridica che il Comune intende attuare per andare in tasca ai bolognesi, perché non è accettabile un discorso che rischia di suonare come non preoccupatevi, non vi entriamo nella tasca destra, però rientriamo in quella sinistra, non lo accettiamo, basta i bolognesi pagano già abbastanza, i soldi ci sono, i soldi possono essere trovati anche in altro modo, se necessario. Buttiamo via un sacco di soldi in tantissimi modi, smettiamo di farlo ed usiamo le risorse in maniera più intelligente. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, consigliere Begaj, prego, grazie Presidente, ma io ribadisco e sono convinto che questo si debba fare bisogna aprire una discussione seria su base scientifica e scrollandosi di dosso il più becero populismo.
Che anche oggi ho ascoltato, perché c'è una domanda di fondo alla quale bisogna rispondere. Chi paga gli effetti del cambiamento climatico, allora, se le tasse per i ricchi non vanno bene e giustamente le tasse per le i ceti medi o lei o le i ceti più popolari non vanno bene, chi ce li mette i soldi per contrastare il cambiamento climatico, posto che riconosciamo tutti che che questo è cambiamento climatico. A questa risposta a questa domanda qualcuno non vuole rispondere e preferisce e pre e preferisce continuare a fare.
Becero populismo, becero, populismo, perché di questo si tratta, però quando arriveranno le altre alluvioni, purtroppo questo non servirà.
Grazie Consigliere, allora abbiamo terminato le domande all'assessore Rabboni, passerei se siete d'accordo alla domanda.
No.
Io proponevo per l'Assessore Bugani, avevo proposto di fare la sua perché lei leggeva leggeva in Aula.
Partiamo dalla Consigliere, Scarano e poi dopo, va bene, è una proposta dell'Assessore.
Allora va bene, procediamo con la consigliera, Scarano che poi è la prima di a risposta scritta del Sindaco palazzina, si son tutti a risposta scritta, poi dopo Palazzina Magnani, ferma da quattro anni, prego, Consigliere, Scarano sì, grazie, eh sì, sarò telegrafica,
Ho letto anch'io, ma comunque penso che sul tema di e sono sì o no già intervenuta in passato e penso che.
A parte la palazzina in sé, sia comunque il pretesto per fare delle considerazioni su quelli che sono gli immobili di proprietà pubblica, che versano in condizioni di utili inutilizzo e continuano anno dopo anno, in assenza della opportuna necessaria manutenzione, a restare lì inutilizzati senza capire cosa ne sarà delle stesse. Parliamo tra l'altro di strutture importanti imponenti sulle quali, come nel caso in questione, erano stati fatti investimenti importanti. Circa 2 milioni di euro per l'acquisto della palazzina proprio quattro anni fa era il dicembre del 2020, perché proprio sulla stessa si voleva continuare a investire con 1 milione di euro subito per la messa in sicurezza e poi con interventi successivi per ospitare il Museo Morandi. Perché c'era tutto un progetto su quell'area su quella zona. Per un po' spostare la.
Spostare amplificare, dare più importanza al all'asse culturale pubblico. Considerando che dice proprio il, il museo moderno, il Mambo in quella zona non è andata così, non è stato fatto, c'è stata una diatriba per il Museo Morandi, che è venuto via da Palazzo d'Accursio. Sappiamo che molto probabilmente occuperà alcuni degli spazi in in via Castiglione e la palazzina Magnani cosa ne sarà. C'è un progetto, c'è una pianificazione, c'è un intervento, mi raccomando,
Allora grazie, Consigliere, Scarano, procederei quindi con l'ultima domanda a risposta in Aula dell'assessore Bugani, che peraltro non impegno, lavori di ripristino dopo l'alluvione, a che punto siamo Consigliere di ecco, le do la parola all'assessore Bugani leggerà ovviamente la risposta dell'Assessore Laudani prego,
Grazie Presidente, e grazie anche all'Assessore Bugani che porterà, leggerà la risposta dell'Assessore Laudani e lo abbiamo visto anche stamane su quello che riguarda il tema alluvione. È stato ripreso anche dai colleghi che mi hanno preceduto e non voglio tornare sul sul fondo, perché credo che sia stato già detto tanto anche dal dal nostro Sindaco, ma torno su quello che è il tema alluvione, ovvero che le famiglie e le imprese stanno aspettando a che punti a che punto siamo? Questa è la domanda che mi sento di chiedere alla Giunta e all'Assessore per quello che riguarda il tema, il tema alluvione lo abbiamo visto quanto le famiglie, le imprese hanno rischiato e stanno comunque stanno attraversando un momento molto critico, quindi, capire a che punto sono anche i lavori e abbiamo visto che il Governo ha deciso di stanziare un ulteriore contributo, chiaramente, comunque, dall'altra parte. Le imprese aspettano quindi capire anche a che punto siamo cosa sto facendo anche in tal senso l'Amministrazione abbiamo visto anche degli sportelli che sono stati messi a disposizione anche per l'utenza, quindi per la nostra comunità, le famiglie, coloro che hanno avuto danni, quindi capire a che punto siamo. Grazie Presidente,
Allora, grazie, Consigliere, prego, Assessore Buchanan.
Grazie Presidente, grazie al Consigliere di alcol leggo la risposta dell'Assessore Laudani. Gentile Consigliere, come è noto, l'Amministrazione comunale, sin dalle prime ore dell'alluvione, ha mobilitato importanti risorse organizzative, economiche e di personale per far fronte all'emergenza, uno sforzo che ha portato in quei giorni ad avere 1.000 persone sul campo tra Protezione civile, nazionale e locale, tecnici del Comune azienda incaricata e Polizia locale, oltre ai Vigili del fuoco, Forze dell'ordine e personale sanitario. A questo si aggiunge la mobilitazione e il coordinamento dei volontari, che hanno offerto un contributo fondamentale, riconosciuto peraltro pochi giorni fa con l'assegnazione della medaglia Giorgio Guazzaloca per il loro impegno civico e la solidarietà terminata la fase emergenziale. Abbiamo intrapreso una serie di iniziative, insieme ad altri colleghi della Giunta, i tecnici del Comune, i Presidenti di quartiere. Siamo da giorni impegnati in sopralluoghi ed incontri con i residenti delle zone più colpite dall'alluvione, per prendere cognizione diretta di ogni situazione e capire in che termini è possibile intervenire. Il Sindaco ha incontrato il Ministro della Protezione civile Musumeci per rappresentarli il quadro della situazione post alluvione a Bologna e chiedere lo stanziamento di risorse per i ristori. Abbiamo attivato una task force che coinvolge il Comune e tutte le realtà che, a vario titolo, hanno responsabilità su canali e corsi d'acqua e stiamo predisponendo un dossier sulla messa in sicurezza del sistema idrico cittadino, individuando una serie di primi interventi da condividere con la Regione e il Governo, stiamo definendo un programma dedicato al potenziamento della Protezione civile, del sistema di allerta e di informazione della popolazione. Abbiamo annunciato in questa settimana l'istituzione di un fondo per la riparazione e l'adattamento climatico. Si tratta di uno strumento innovativo sul piano amministrativo, che ci permetterà di intervenire su tre aspetti fondamentali. Prevenzione, adattamento e riparazione. Questo doterà la città di un fondo stabile e strutturato e continuativo per far fronte in modo concreto agli effetti dei cambiamenti climatici. Dallo scorso 4 novembre abbiamo attivato uno sportello di informazione, ascolto e mediazione attraverso l'indirizzo mail info, alluvione chiocciola comune, punto Bologna, punto it per rispondere alle domande di chi ha subito danni, dare informazioni e attivare confronti e sopralluoghi. Infine, come già anticipato dal Sindaco nelle prossime settimane, agli incontri del sindaco in quartiere saranno in molti casi focalizzati sull'alluvione per condividere il lavoro che stiamo facendo e discutere degli interventi da mettere in campo per la sicurezza e l'incolumità dei cittadini e del territorio. Grazie.
Grazie grazie all'Assessore Bougami, proseguiamo ora con altre domande.
Ah, no, scusi, Consigliere, dichiarazione di soddisfazione, o prego, grazie Presidente, sono assolutamente insoddisfatto e ringrazio anche l'Assessore Bugani per aver riportato anche l'attenzione su quello che riguarda il tema della protezione civile, ricordiamoci, è uno degli nei pochi Comuni ed avere oggi un sistema di allerta con Ultima Generazione con che è stato messo in atto credo che questo,
Rispetto a Valencia e altre città in è sicuramente servito molto a dare anche il l'allerta, la nostra alla popolazione e alla nostra comunità. Quindi sono assolutamente soddisfatto. Ebbene, anche nella risposta su quello che riguarda il tema della prevenzione, ci aspettiamo davvero che da parte del del Governo possono arrivare quanto prima i fondi, perché è una necessità di tutti. Grazie Presidente, grazie Consiglieri di. Ecco, allora procediamo ora con le altre domande che sono rivolte al Sindaco e le ultime due all'Assessora Guidone, allora son tutti a risposta scritta. La prima è sempre del Consigliere De Iaco, blitz antri do antidroga al pilastro prego, Consigliere,
Grazie Presidente, torno su quello che è il tema di questi giorni, abbiamo visto il blitz e che c'è stato in antidroga al pilastro e credo che questo sicuramente è un segnale importante da parte delle forze dell'ordine che hanno hanno stanno facendo un lavoro enorme non solo al pilastro ma credo su tutto il territorio, credo che è importante davvero quello che si può si può mettere in atto e lo dico perché oggi abbattere il fenomeno dello spaccio e credo che sia legato a tanti fattori come quello alla lotta al mercato, anche nero, degli affitti degli alloggi abusivi, questo permette oggi a tanti di o occupare,
Come dire appartamenti, anche il fatto della un altro lavoro che si dovrà fare sul tavolo del con neo Ministra neoprefetto che è arrivato qui nella nostra città, come quello del dei luoghi di chiusura dello spaccio, come penso anche l'illuminazione notturna delle zone calde e credo che questi siano, oppure sono tutte azioni che le forze dell'ordine di comune accordo, anche con l'Amministrazione comunale possono portare avanti. Credo sia importante fare questo è la soprattutto quello che è da tempo, che viene fatto, che chi sbaglia debba pagare e, soprattutto, il lavoro anche delle espulsioni del Daspo che viene messo in atto per coloro che portano a fare queste queste azioni e lo dico perché ne vale anche il tessuto sociale della nostra della nostra città, metà mettendo proprio in contrasto o quello che è il fenomeno della della droga. Dobbiamo mettere in atto un in campo, un patto educativo a partire dai giovani e con l'educazione scolastica, partendo proprio da lì, dalle basi. Credo che questo sia importante, perché lo dobbiamo anche alle future generazioni e quindi quello che volevo chiedere, poi aspetterò la risposta anche da parte del Sindaco su quello la campagna che l'Amministrazione sta portando avanti, che vuole portare avanti soprattutto sensibilizzare sempre di più anche l'azione.
Sensibilizzare i giovani su quello che è questo fenomeno che ormai è un un un fenomeno, un sistema ormai fuori controllo tra i giovani e purtroppo non solo perché vi vediamo anche spesso anche tante persone adulte che si forniscono di di droghe e chiudo dicendo che non do noi, non dobbiamo combattere la droga, ma le cause della dipendenza, e questo lo dicono i fatti e mi auguro davvero che.
L'azione dell'Amministrazione di comune accordo, anche con la Prefettura, con la Questura, possa smantellare della delle nostre periferie dal dal, dal centro dei luoghi, dalle zone calde e quelle di quelle azioni dello spaccio che sicuramente non aiutano il tessuto sociale della nostra città. Grazie Presidente.
Grazie consigliere di acqua, consigliere Mazzanti, sicurezza, operazione antispaccio, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente, intanto un grazie alle forze di polizia che hanno sgominato una banda che operava, tra l'altro, non solo al pilastro, ma operava su tutta la città.
E di questo voglio ampiamente ringraziare l'altra cosa, però che bisogna dire dalla domanda che faccio è che anche tempo fa il questore ha fatto un articolo, ha risposto a una al giornale in modo molto chiaro dicendo che loro, con le forze che hanno fanno tutto quello che possono con le forze che hanno fan tutto quello che possono ancora una volta si è dimostrato che il lavoro lo sanno fare l'antispaccio usano la, combattere lo spazio, lo sanno, fare danno dei risultati Greg, ma c'è un punto chiaro, ormai lineare,
Non hanno rispettato il Governo e non Rispo non rispetti il protocollo. Il Ministro Piantedosi, a cui va tutta la mia stima e lo sapete lo conosco da tanti anni, non sta mantenendo nulla di quello che il protocollo prevede. Ha promesso che con l'anno nuovo arriveranno agenti in numero tale da coprire tutte le esigenze. Speriamo che sia vero e non sia l'ennesima bugia che ci viene raccontata, perché ancora uno straccio di fiducia di lui ce l'ho, la Meloni, tappe da tempo che l'ho persa anche perché le spara talmente grossa che ormai non ci crede più nessuno, ormai la fa Falluca, è una cosa che lei possiede, lei e Salvini, credo che siano il topo da questo punto di vista, ecco allora Piantedosi, ti dico rispetto agli impegni e di operazioni come queste se ne possono fare molte di più e controllare il territorio. Grazie.
Grazie Consigliere, Consigliere Di Benedetto preside al pilastro, prego, Consigliere.
Grazie Presidente, la domanda è molto chiara, visto quanto è emerso al pilastro, visto anche l'importante azione delle forze dell'ordine, si chiede se il Comune intende adoperarsi anche di concerto con gli altri soggetti, per garantire un presidio fisso al pilastro da qui all'apertura della caserma sarebbe dei Carabinieri che ci auguriamo avvenga presto, magari proprio a gennaio dell'anno nuovo però nel frattempo un presidio fisso anche garanzie a tutela dei cittadini, dato che è diventato ormai ordinario l'aggressione dei cittadini e anche in pieno giorno da parte di queste bande di spacciatori che pensano di possedere no la zona di essere.
I proprietari di una porzione di di cosa pubblica, e invece è dare un segnale anche di costante presenza, sarebbe molto importante proprio a tutela dei cittadini, grazie Presidente.
Grazie Consigliere. Allora procediamo ora con le la domanda di su fatturati in calo, allarme artigiani, bolognesi, consigliere Mazzanti riceverà dall'assessore a Guidonia. Risposta scritta a lei la parola per l'illustrazione. Prego sì, interessante questa intervista che hanno rilasciato la CNA, il quadro economico, né sulla situazione di crisi, un settore che in pesante difficoltà e quindi, da questo punto di vista, una pagina che smentisce in modo quello in modo palese quello che la Presidente del Consiglio va dicendo, abbiamo assunto più persone, poi vai a vedere fanno due ore, 3 ore, contratti precari di tutto di più e, dall'altra parte, la crisi pesante che c'è una crescita che loro avevano messo l'un per 100 che ha 0 5, quindi, da questo punto di vista occorre veramente un rivestimento pesante e io chiedo alla Giunta comunale una valutazione a parte le bugie che ha raccontato la Presidente del Consiglio sulla situazione economica. Basta leggere le disposizioni del Censis, i dati e si vede la chiarezza. Vorrei chiedere all'Amministrazione comunale che tipo di inquadramento da e che tipo di risposta da già stiamo facendo molto. Ecco però, per dare anche un segnale nazionale, che questo che facciamo si rapporti con un movimento di tutela dell'occupazione, della crescita economica del Paese, come stiamo facendo sulle politiche per la casa. Credo che questo sia basilare della risposta che vorrei sapere dall'Amministrazione comunale. Grazie.
Grazie consigliere, consigliere Caracciolo, nell'ultima domanda di oggi potere d'acquisto.
Delle famiglie in calo riceverà risposta scritta, Consigliere prego,
Ma al solito risposta scritta che poi non arriva mai, quindi questo poi l'Assessore Guidone poteva anche venire, visto gli argomenti che anche il collega Mazzanti ha poc'anzi esposto io dicono ancora non è dato sapere quali saranno i consumi natalizi, ci troviamo in un momento di difficoltà legato anche ai cantieri, all'alluvione, ma anche e soprattutto alla situazione economica delle famiglie.
Occorre sostenere i negozi di vicinato, sia in centro sia fuori le mura, il mercato digitale, sempre più in crescita, e i negozi non riescono ad essere competitivi con le grandi piattaforme perché le regole non sono le stesse.
Non solo le piattaforme on line che creano ricchezza sono le imprese che sul territorio ci sono, che sono fonti di ricchezza e di investimento per la città e piattaforme, dovrebbe essere oggetto di una specifica normativa e vedo che il Governo nulla fa al proposito volere bene alla nostra città significa servizi delle nostre imprese, dei nostri negozi,
La crisi economica che da anni sta creando una situazione estremamente critica impone alla politica di intervenire ed al proposito invito il Sindaco e la Giunta a convocare un tavolo con le associazioni di categoria e con i responsabili delle grandi catene della distribuzione, affinché venga esaminata la situazione economica relativa al commercio al minuto e la politica dei prezzi, i cui continuo lievitare crea notevoli danni per le nostre famiglie.
Ringrazio con osservanza e spero che ci sia una risposta dell'Assessore Guidone che sempre manca, si vede che non ha tempo di leggere le cose.
Grazie grazie, consigliere Caracciolo, era l'ultima domanda, la seduta, quindi è conclusa e termina alle ore 13:15.
Buon pomeriggio buono, chiedendo a tutte e tutti.
