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CONTATTACI
Ah.
Buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti apriamo.
I lavori del Consiglio comunale chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale prego, dottoressa Riva.
Begaj.
Bernagozzi Bittini.
Brinati.
Campaniello.
Caracciolo.
Cavedagna è assente, giustificato Celli.
Ceretti.
Cima.
Dei bias.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Geiger.
Iovine.
Larghetti, manca Marcasciano Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Negash.
Piazza Quercioli.
Santori.
Sassone.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano Toschi Venturi Giuntini.
Presidente, c'è il numero legale.
Allora, grazie, dottoressa e confermiamo gli scrutatori, direi di ieri, che non hanno lavorato ieri.
Quindi.
Perfetto, allora che erano il Consigliere Gaigher, consigliera Larghetti.
Ed è mi pare ci fosse il consigliere Venturi, però non c'è.
No, non lo vedo.
Consigliere Stanzani, non c'era scrutatore.
Va bene, grazie.
Allora quindi procediamo nella seduta di oggi, come sapete, prosieguo e la discussione del documento unico di programmazione con gli interventi dei consiglieri che si erano iscritti entro il termine che era ieri e che era quello di ieri.
Risultano lì ve li dico nell'ordine Negash Larghetti Di Pietro Monticelli, Marcasciano Campaniello Stanzani, Naldi, Diaco Geiger e Begaj, non sono sono già intervenuti i consiglieri, la consigliera De Giacomi, come primo intervento il consigliere Piazza come primo intervento la consigliera Bernagozzi sempre come primo intervento la consigliera Toschi,
E anche il Consigliere Cima tutti interventi, i primi interventi, allora direi che quindi passo subito la parola al Consigliere Negash, prego.
Grazie Presidente.
Come gruppo, questa discussione del DUP, porteremo due temi fondamentali strettamente connessi con l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che, come sappiamo, è incastonata dentro il ragionamento del DUP da ormai due anni anche di più.
E con la vocazione del nostro Comune a promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo, il rafforzamento del turismo responsabile che lo troveremo nella discussione del del bilancio, e il riconoscimento dello ius cibi come diritto fondamentale, invece che troveremo all'interno del DUP come allegato.
L'Agenda ONU 2 e 20 e 30 e da anni la cornice di riferimento per la programmazione strategica del nostro Comune non è solo un insieme di principi generali, ma una guida concreta nella definizione degli obiettivi operativi e degli indicatori di impatto, gli obiettivi di sviluppo sostenibile sono diventati il punto di partenza per orientare le nostre scelte, favorendo un modello di sviluppo che sia al contempo giusto dal punto di vista sociale, rispettoso dell'ambiente e orientato alla crescita economica. Questo modo di lavorare lo STEN copiando tantissimi comuni.
Le è stato interessante vedere come il Comune Bologna sia anche un faro a far ragionare in questo modo il DUP. In questo contesto, due aspetti meritano particolare attenzione. Il turismo responsabile, che incarna una visione del viaggio come strumento di giustizia sociale e ambientale e il diritto al cibo, che rappresenta un pilastro della lotta contro la deciso qua gli anziani.
Quando si parla di turismo responsabile, si chiede sempre, ma che cos'è tante persone si chiedono?
Come definito dall'Associazione Italiana Turismo Responsabile.
Il turismo responsabile, un turismo che promuove la giustizia sociale ed economica, rispettando l'ambiente e le culture, le quali.
È un turismo che riconosce la centralità delle comunità ospitanti, coinvolgendole attivamente nello sviluppo delle strategie turistiche. Ieri il Sindaco, quando ha fatto l'intervista di intervento qui dentro il Comune, ha fatto un ragionamento proprio di rafforzare la nostra cultura locale, incontri relazioni, persone proprio spiegando la delega del collega piazza. Da da lì si deve partire, allora il turismo dev'essere, può essere e deve essere un luogo dove c'è una conoscenza reciproca tra il locale e chi viene a visitare il nostro nella nostra città.
In un contesto europeo nazionale, in cui il turismo rappresenta un settore economico di primaria importanza, è fondamentale adottare un approccio sostenibile, come ricordato dalle risoluzioni del Parlamento europeo del 2022 mila 21, il turismo deve diventare una leva per la neutralità climatica e l'equità sociale deve essere, deve aiutare le persone ad uscire dalla povertà e non creare povertà e per questo creare un modo di conoscere l'ambiente, le persone, condividere la cultura del luogo dove si va a visitare per creare un turismo sostenibile nel nostro territorio e il turismo è un motore di occupazione e sviluppo, ma non possiamo ignorare il suo impatto ambientale.
È qui che entra il gioco turismo responsabile, dobbiamo promuovere modelli turistici che valorizzino le eccellenze locali e riducano le emissioni di carbone e favoriscono la tutela del patrimonio culturale e naturale.
Un esempio potrebbe essere l'impegno di sostegno alle piccole e medie imprese turistiche locali, che rappresentano il cuore pulsante del settore, costruire un turismo che non sia solo consumo ma incontro esperienza e rispetto reciproco.
Non è non deve res il turismo responsabile, non dovrebbe essere per questa città un'opzione, è una necessità per garantire un futuro alle nostre città, alle generazioni future.
Per questo, come gruppo ci crediamo e per due o tre anni che lo presentiamo, passando al secondo tema, il riconoscimento del diritto al cibo ius cibi rappresenta una pietra miliare per una società più equa e solidale, il diritto al cibo è sancito dall'articolo 25 della Dichiarazione universale dei diritti umani del 48 e dal Patto internazionale dei diritti economici, sociali e culturali del 66,
L'Agenda ONU, il 20 e 30, con il suo obiettivo 2, ribadisce l'impegno a porre fine alla fame e garantire a tutti un accesso equo e sostenibile al cibo. Ovviamente l'Agenda ONU, quando parla di questo argomento, parla anche del Sud del mondo.
Noi abbiamo provato a declinarlo con tante persone che ci hanno lavorato a agli obiettivi, ovviamente locali e dalla città di Bologna e poi, come diceva il collega, cima sarà anche un percorso per la città metropolitana, eppure le realtà e la realtà ci dice che siamo lontani da quei traguardi in Italia 6000000 di persone vivono in povertà assoluta e anche nella nostra città assistiamo a situazioni di impoverimento alimentare che richiedono una risposta decisa.
Bologna ha già intrapreso azioni significative, come il piano alimentare, urbano e metropolitano, il PAU che promuove il cibo come bene comune e valorizzare la filiera locale, ma c'è ancora molto da fare.
Inserire il diritto al cibo nel nostro Statuto comunale è un atto fondamentale per consolidare l'impegno del Comune in questa direzione.
Non diventa solo un un allegato al DUP di programmatico, ma diventa proprio un un, una dichiarazione che rimane incastonata all'interno del nostro Statuto non si tratta solo di un gesto simbolico, ma di impegno concreto per garantire a tutti l'accesso di un'alimentazione adeguata, sicura e culturalmente rispettosa cosa chiediamo? Allora chiediamo un gruppo di lavoro sul diritto al cibo. Proponiamo istituire un gruppo di lavoro per monitorare e migliorare i servizi alimentari del nostro territorio, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili. Questo gruppo potrà anche promuovere iniziative per ridurre gli sprechi alimentari in linea con l'obiettivo l'Agenda 2030.
Che mira a dimezzare gli sprechi alimentari globale entro il ve entro 20 e 30.
Secondo punto, implementare e rafforzare e creare una giornata della sicurezza alimentare, lanciamo la proposta di una giornata cittadina dedicata alla sicurezza alimentare e per sensibilizzare le comunità sull'importanza di scelta alimentare, etiche e sostenibili.
3 Sostegno alle mense scolastiche alle filiere locali, le mense scolastiche possono diventare un laboratorio di buone pratiche, garantendo cibo di qualità, sensibilizzando le nuove generazioni al valore del diritto al cibo. Vorrei dare.
Parallelamente dobbiamo continuare a sostenere le filiere locali incentivando un modello di agricoltura sostenibile a chilometro zero.
L'impegno per un turismo responsabile e il riconoscimento dello ius serbi non sono temi separati, ma parte di una visione integrata dello sviluppo sostenibile che l'agenda ce lo chiede.
Dal 2020.
Come amministratori, abbiamo il dovere di trasformare questi principi in azioni concrete.
Invitiamo dunque il Consiglio a sostenere con convinzione e queste proposte.
E questo significa votarle.
Perché solo attraverso un impegno condiviso possiamo costruire una comunità che risponde alle sfide globali con soluzioni locali ed efficaci,
Secondo me c'è, la possiamo fare.
Far che cosa far che la nostra città sia un modello di innovazione sociale sostenibile, dimostrando specialmente a delle città che assomigliano a Bologna che un futuro che riguarda l'alimentazione, che riguarda il turismo responsabile, che riguarda un altro concetto della sostenibilità.
È possibile e Bologna è pronta a guidare questo cambiamento?
Prima di finire, volevo ringraziare tutte le persone che hanno emendato questo ordine del giorno sono hanno dimostrato umiltà, alcune sono state anche coinvolti all'ultimo, però siamo riusciti a portare un documento che spero passi e poi porti anche a un avanzamento dentro il Consiglio e buona discussione a tutti.
Grazie Consigliere Negash ora la parola alla consigliera Larghetti, prego.
Grazie Presidente, ringrazio il collega Negash per aver presentato l'ordine del giorno al solo ius cibi. Credo che apra un percorso molto importante, che deve continuare su l'accesso al cibo e l'accesso alle filiere locali. In questo intervento di commento al Documento Unico di Programmazione, vorrei concentrarmi sul sul tema dell'urbanistica, che è affrontato ovviamente in maniera trasversale, perché l'urbanistica, il modo in cui governiamo le trasformazioni anche sociali ed economiche della città, e in particolare nel nostro DUP a pagina 437, definito come pianificazione e gestione del territorio per la generazione urbana mediante strumenti di pianificazione, regole e progetti adeguati alle nuove sfide e ci diamo l'obiettivo di puntare sui processi di rigenerazione delle aree dismesse per l'attuazione dei progetti di bandiera. Progetti bandiera del mandato.
Remissione clima, piano dell'abitare impronta verde e quindi ci diamo la missione di orientare a queste finalità tutti gli interventi urbanistici che attuano ovviamente il nostro, il nostro PUG e gli altri strumenti di governo del territorio. recentemente abbiamo anche approvato, proprio qui in Consiglio comunale, la variante al PUG e del 2021 e in particolare con un lavoro che è stato fatto sul Regolamento edilizio dove, tra le altre finalità abbiamo sottolineato anche in occasione della discussione di di questa variante c'era quella di governare le trasformazioni diffuse, favorire la rigenerazione urbana definendo un nuovo sistema di regole delle altezze massime e dei volumi realizzabili, è proprio questo tema delle altezze dei volumi.
È molto caldo, lo abbiamo affrontato anche, insomma, in diversi confronti con la cittadinanza, sappiamo bene che l'urbanistica attua spesso poi, con tanti anni, in mezzo tra approvazioni, piani e attuazioni, e quindi noi dobbiamo lavorare per quella che sarà la città, che magari vedremo fra 10 o 15 anni e.
Questa storia di regolazione non è sempre stata così.
In particolare il nostro Paese a Cruz, conosciuto una spinta economica molto, molto forte, molto rapida nel dopoguerra, che si è tradotta anche con un impulso, ovviamente quello che è stato anche un boom demografico che ha determinato anche una richiesta di di abitazioni, questo questo boom poi si è tradotto anche in alcune operazioni di speculazione edilizia, di addensamenti infernali nelle periferie delle città maggiori d'Italia, specialmente quelle più industrializzate. Fino a che nel 1967 ci fu un Governo che oggi chiameremmo un Governo, diciamo con un campo largo no, composto da democristiani socialisti repubblicani,
Presieduto insomma ad Aldo Moro che nel 68 questo DM 1 4 4, diciamo diede la prima forma a come dovevano avvenire queste trasformazioni urbanistiche, mettendo fine alle speculazioni edilizie di questa crescita incontrollata e definendo delle regole su come dovevano essere i proposti questi progetti, in particolare SID, si andava a definire.
Quali dovevano essere le altezze massime, la distanza fra i tra B fra i fabbricati e rapporti massimi, tra gli spazi destinati tra insediamenti residenziali e produttivi e commerciali e le dotazioni pubbliche. C'è di che cosa dobbiamo corredare un progetto residenziale, perché poi le persone che ci vadano ad abitare abbiano tutte le funzioni anche dallo spazio pubblico intorno all'edificio, che rendano dignitosa e adeguata la qualità della vita all'interno di questi quartieri e in questo modo si è dato, si è dato forma alla città e anche in Emilia Romagna. Abbiamo diciamo poi dopo questa è la normativa nazionale e quella regionale si è definita più recentemente con la legge urbanistica. 24, in particolare nell'articolo 38, dove abbiamo definito che i piani particolareggiati sono poi tradotti in accordi operativi e negli accordi operativi. C'è il protagonismo della funzione pubblica laddove al progetto urbano lo dice l'articolo 38 della legge 24,
Il progetto urbano, con il quale viene puntualmente rappresentato l'assetto urbanistico ed edilizio dell'ambito territoriale interessato, comprensivo, insieme agli interventi di interesse privato sia delle dotazioni territoriali, infrastrutture e servizi pubblici correlati all'intervento che il privato si impegna a realizzare. E questo è un po' anche dal punto di vista regionale quello che è stato, diciamo, lo sforzo di di irregolare di tradurre ancora più.
Puntualmente. Purtroppo, però, stiamo assistendo a una discussione sul Piano nazionale che rimette in discussione sia quella che è stata la legge 1 4 4 4 del 68 che anche la nostra, diciamo l'impulso della legge urbanistica. 24 è lo stesso, la stessa direzione che stiamo prendendo con il PUG con il PUG comunale. In particolare, è stata proposta un emendamento alla finanziaria per il quale viene fornita un'interpretazione autentica dell'articolo 41 della legge urbanistica 1.150 del 42 e in quella interpretazione autentica sostanzialmente si modifica il principio che è stato introdotto, per il quale ogni intervento urbanistico di rilevante dimensione deve essere corredato da la predisposizione di un piano particolareggiato cui diremo da un accordo operativo che deve contenere al suo interno non solo la cessione minima degli standard, ma anche il pagamento degli oneri di urbanizzazione. Quindi, sostanzialmente, se questa norma dovesse passare, non sarà più obbligatorio ricorrere al piano particolareggiato che, oltre che a determinare le soglie volumetriche di altezza, rinuncia anche nel contempo alla dotazione di spazi e di verde per gli spazi, per la sosta di verde di mobilità sostenibile e degli oneri e dei relativi oneri con cui l'intervento viene corredato eh eh questa è, diciamo esattamente, il contrario di quello che stiamo cercando di fare nella città di Bologna, laddove questa proposta sul Piano nazionale, sostanzialmente,
Comporta, come dicevamo, che il pagamento di oneri e la realizzazione di opere utili a costruire la componente pubblica della città, come spazi verdi, infrastrutture e servizi, inclusa ovviamente l'edilizia sociale su cui noi abbiamo anzi stiamo cercando di l'abbiamo. L'abbiamo fatto con la variante PUG di inserirla come leva rispetto alle volumetrie. No, vi ricordate, c'è stata una discussione molto ampia anche in Commissione e quindi invece questa questa norma renderebbe sostanzialmente inefficace questo ruolo del governo pubblico, in particolare, sostanzialmente, se questa legge fosse approvata, noi assisteremmo alla nascita, per esempio su un sedime esistente su un palazzo esistente, una cosiddetta demolizione e ricostruzione semplicemente con una SCIA, cioè un atto fatto da un notaio tra privati, dove non si passa né dalla Giunta né dal Consiglio, come accade adesso quando ci sono degli accordi e quindi semplicemente sarebbe considerata una ristrutturazione, cioè noi buttiamo giù come come ci è capitato di discutere una un fabbricato, non so una fabbrica dismessa, eccetera al suo posto. Viene fatto un palazzo di 15 piani. Questo senza che la decisione passi dalla Giunta, senza che sia corredato di un piano particolareggiato, dove vengono versati degli oneri e dove ci sono degli standard urbanistici,
Appunto noi a Bologna, a quel punto abbiamo fatto un po' il contrario, cioè abbiamo introdotto, anche con la variante un parametro di densità massima dell'edilizia, libera, un incentivo volumetrico per la realizzazione hertz, come dicevo prima, e abbiamo creato delle azioni per promuovere gli interventi coordinati, in particolare su quelle aree che sono definite dal PUG come aree da rigenerare, dove sono state individuate delle porzioni urbane che presentano caratteristiche edilizie uniformi di altezza, densità insediativa, uso prevalente e il mantenimento di queste caratteristiche è ovviamente necessario perché le trasformazioni possano comportare un impatto del nuovo carico urbano che sia adeguato alla città pubblica esistente che garantisca, in comfort ambientale delle persone che vivono in quest'area questa questa norma nazionale, insomma, è già molto discussa.
Da insomma dalla classe accademica, dalle urbanista e gli urbanisti, giuristi e costituzionalisti, economisti, storici, sociologi geografi si sono riuniti in un appello che conta 140 firmatari che chiedono di non approvare la proposta di legge 1.309, tra questi ci sono.
Angela Barbanente, la Presidente della Società italiana, urbanisti, Salvatore Settis, che un archeologo e storico dell'arte, l'ex direttore della Normale di Pisa, e ora anche accademico, dei Lincei, Paolo Maddalena, Vicepresidente emerito della Consulta Tomaso Montanari storico, il Rettore dell'Università per stranieri di Siena. Insomma, questo solo qualche nome per dirvi di qual è il diciamo. Il MoVimento è anche l'opinione che si sta creando tra le studiose, gli studiosi. Ecco il testo del dell'appello. Ve ne leggo veramente un breve stralcio, per insomma anche per spiegare perché riteniamo importante intervenire su questo tema. Si è approvata questa legge, impedirà di promuovere politiche di vera rigenerazione e riqualificazione delle nostre città, delle periferie, ridurrà verde e servizi, innescherà dinamiche finanziarie che aumenteranno i prezzi dell'abitare e a cresceranno le disuguaglianze nelle città. E mi dispiace, ma recentemente ho sentito dire in quest'Aula che andare in verticale garantirebbe il contrasto al consumo di suolo e risolverebbe poi i problemi. Anche, diciamo, del mercato, perché creerebbe un'offerta che andrebbe ad abbassare i prezzi. Così non è perché laddove si favorisce la densificazione, si favorisce la speculazione e nella speculazione. Purtroppo quelli che ci rimettono sono quelli che non hanno profitto da immettere in circolo.
Quindi il testo dell'appello. Insomma, e poi è stato commentato sostenuto anche da alcune formazioni sindacali cito la Fillea Cgil, cioè il sindacato degli edili, cioè non stiamo parlando di Extinction Rebellion o di un gruppo di idealisti. Stiamo parlando comunque di chi si occupa di curare anche gli interessi della categoria dei, di chi lavora nel settore, ma loro stessi, lavorando nel settore, ci dicono i processi sostenibili si costruiscono con la partecipazione. La priorità deve essere un Piano casa, corrisposte serie e concrete al disagio abitativo, che non lasci ulteriore possibilità alla speculazione edilizia. Queste sono parole del segretario della Fillea-Cgil, Antonio Di Franco. Questa proposta cambierà radicalmente il futuro delle nostre città, rendendole sempre più congestionate ed elitarie come sindacato degli edili, oltre osservare che nella legge si delineano proof possibili profili di incorso in Costituzione abilita. Scusate, riteniamo che uno spazio urbano non debba essere occupato senza un piano che tuteli l'interesse pubblico della città. Ecco, io credo che Bologna sta andando proprio nella direzione opposta e noi crediamo che dobbiamo ripensare lo spazio della strada per consentire anche le forme nuove di mobilità, sia individuali che pubbliche, più sicure e meno inquinate, dobbiamo poter potenziare la copertura arborea che mitighi le.
Le isole di calore, dobbiamo poter ce lo diciamo spesso recentemente, irreggimentare le acque in una determinata maniera per diciamo reagire agli eventi estremi che il cambiamento climatico ci sta facendo vivere. Questo lo possiamo fare se come enti locali, enti pubblici abbiamo delle leve per operare su suolo pubblico, se gli accordi vengono fatti nell'ufficio del notaio, è chiaro che di tutto questo non rimane molto.
Noi pensiamo che il futuro della città deve essere discusso dalla politica, non dai funzionari, dai tecnici. Dobbiamo discutere la politica con l'ausilio dei funzionari dei tecnici, ma non possiamo essere tagliati fuori. La cittadinanza non può essere tagliata fuori da questi processi decisionali. Quindi abbiamo presentato un ordine del giorno e ringrazio chi l'ha voluto firmare dove chiediamo di proseguire e rafforzare l'azione del Piano urbanistico generale nell'ambito della prossima variante, nella regolamentazione delle altezze e nella valorizzazione dell'interesse pubblico, grazie alla presenza delle dotazioni urbanistiche e, ovviamente non sappiamo ancora se questa legge andrà avanti e in che forma, visto che la discussione molto accesa, ma in caso dovesse essere approvata, ad approfondire la possibilità di non avvalersi della nuova disposizione e mantenere i limiti che le leggi 1.150 del 42 e 765 del 67 come riferimento oltre i quali attuare le previsioni urbanistiche con accordi operativi ai sensi della legge regionale 24 del 17.
Ecco e ovviamente noi la l'ultimo punto dell'invito è sempre valido che nelle trasformazioni di rigenerazione urbana le dotazioni pubbliche, quindi gli standard che riguardano il verde, l'edilizia sociale, eccetera, siano applicate ovviamente nel rispetto delle norme vigenti, favorendo al massimo la qualità urbanistica. Questo credo che deve essere un impegno che noi ci prendiamo anche politicamente, che risponde a qual è la visione che abbiamo della città, che dà un messaggio politico al resto d'Italia, perché, appunto, se su Bologna stiamo lavorando in una certa direzione, altre città non hanno neanche fatto ancora il PUG e quindi questa norma avrebbe una,
Un esito particolarmente problematico anche per il resto d'Italia. Ovviamente l'ordine del giorno conserva l'orizzonte locale bolognese. Ma speriamo umilmente e modestamente di poter contribuire con questo ordine del giorno anche a quella che è una discussione più ampia che riguarda come noi intendiamo la città che tipo di vitalità e di qualità della vita, noi prospettiamo nelle nostre città. Grazie,
Grazie consigliera Larghetti e ora la parola alla consigliera Di Pietro prego, grazie Presidente.
Ci tengo innanzitutto a fare i complimenti alla Sessera Li Calzi a a tutta la Giunta, tutti gli uffici competenti, un po' per la realizzazione del DUP e appunto anche per la costruzione di un percorso che e che ci vede oggi, appunto in queste settimane attenti nella chiusura e anche nella valorizzazione di quelli che sono i punti anche che più che che abbiamo trattato nel corso delle Commissioni, credo che sia.
Un lavoro molto importante e che vada sottolineato proprio più volte anche che è l'esito di un percorso realizzato sia nelle sedi consiliari, ma anche nei quartieri, proprio per come anche ben c'ha chiarito più volte anche l'Assessora Li Calzi proprio per favorire, diciamo, un confronto e un percorso d'ascolto che deve essere, cioè che era proprio teso a rendere più efficace proprio il programma di mandato, ed è molto importante anche cogliere con evidenza, ma abbiamo avuto modo anche di parlarne come questo documento in qualche modo traduca in strategia territoriali e locali e quelli che sono gli obiettivi.
Proprio dell'Agenda 2030, perché l'obiettivo della nostra Amministrazione è quello di rendere proprio la nostra città, città sostenibile, accessibile, equa e inclusiva, e dal DUP dalla, emerge proprio chiaramente quanto l'Amministrazione comunale sta sempre più lavorando per garantire la sicurezza del territorio anche per far fronte a quelli che sono i disastri climatici no, qui siamo sottoposti e a cui saremo sempre più sottoposti ed emerge sempre più quanto,
La sostenibilità sociale delle persone sia collegata alla sostenibilità ambientale, no, l'1 non può prescindere dall'altra e viceversa e credo che.
La cosa molto importante, proprio anche rispetto a quella che è una politica che si porta avanti e il fatto che.
La rigenerazione urbana che si sta promuovendo in questa città sia tesa ad abbattere divari e disuguaglianze e a implementare anche percorsi finalizzati alla cura e al benessere delle persone e delle famiglie e del territorio. E ci sono aspetti eh elementi che, dal mio punto di vista, è molto importante valorizzare un'attenzione che vediamo in tutte per tutte le età. No, un'attenzione per promuovere proprio lo sviluppo e la autodeterminazione delle persone, no per ridurre i vari gap divari di genere generazionali e per favorire veramente la costruzione di alleanze.
Nel territorio, e credo che non dobbiamo mai dimenticare che questo documento tiene conto, proprio nelle sue pagine e nella sua corposità, anche di una complessità sociale che si pone l'obiettivo, in questo triennio di mandato, di porre in campo tutte.
Le strategie, proprio per rendere la nostra città sempre più inclusiva, per abbattere le povertà, per rendere accessibile a tutte e tutti il diritto alla salute, alla casa e al lavoro e da questo punto di vista, credo che sia molto importante sottolineare anche il lavoro di riorganizzazione dei servizi, no alla riforma dei quartieri, che va nella direzione di rafforzare i luoghi che rappresentano il primo punto di accesso dei cittadini e delle cittadine e che sempre più devono avere la funzione di favorire la democrazia partecipativa. No, attraverso strategie integrate che partono dalla promozione di un sistema di accoglienza, di ascolto e di orientamento ai diversi bisogni dei territori, anche potenziando proprio quello che è il lavoro degli sportelli. Società sociali, quali punti unitari di accesso ai diversi servizi e per favorire proprio l'integrazione sociosanitaria attraverso l'integrazione con le case di comunità e il rafforzamento anche del supporto dei servizi digitali. E proprio nell'ottica di accompagnare un processo di transizione digitale che deve porre al centro la persona e il diritto a alla cittadinanza digitale e, in tal senso, il DUP chiarisce anche bene il ruolo delle case di quartiere come hub come fulcro di politiche di prossimità, che sempre più devono rientrare in questa visione di città che deve porre al centro le politiche di prossimità nell'ottica di rispondere in maniera sempre più pronta a quelli che sono i diversi bisogni sociali, economici, alimentari, educativi, abitativi, lavorativi e ambientali per le diverse generazioni e generazioni e per proprio promuovere e implementare un sistema dei diritti e di protezione sociale e di sviluppo delle persone. Il DUP in ogni sua parte, valorizza la strategia dell'amministrazione condivisa che negli scorsi anni ha portato, attraverso un percorso di valorizzazione del terzo settore e delle realtà civiche, alla definizione di un nuovo regolamento e del patto tra Amministrazione e terzo settore, in questi anni si è proprio dato impulso al lavoro che ha definito priorità, strategie e percorsi formativi che hanno coinvolto, pubblico e privato,
Nella costruzione di una nuova metodologia di lavoro condiviso e collaborativa, e anche per le case di quartiere, si è lavorato proprio per ampliare, in sinergia con il territorio, l'offerta articolata dei servizi e se inoltre, operato per favorire e coordinamenti territoriali e locali funzionali a sostenere proprio il percorso in atto.
In ogni ambito del DUP evince come l'amministrazione condivisa debba sempre più tradursi metodologia trasversale da assumere e sicuramente già in questo mandato abbiamo colto l'importanza di un metodo collaborativo che punta sull'analisi aggiornata e sulla costruzione di risposte co-programmazione, da un lato coprogettazione e del ruolo che le forze del terzo settore e del privato sociale hanno nella costruzione di città solidali, in questo mandato è emerso anche con i in continuità con i mandati precedenti,
L'attenzione che il nostro Comune ha nei confronti delle fragilità delle marginalità e nei confronti anche delle strutture penitenziarie presenti a Bologna lo esprima attraverso un approfondimento costante nelle sedi consiliari attraverso un lavoro che si svolge con il Garante comunale.
Un'attenzione che che si esprime, che vuole rendere sempre più il carcere, parte della città e rafforzare i percorsi rieducativi di miglioramento delle condizioni detentive e di reinserimento sociale in questa direzione sono diversi gli elementi che lo confermano. La nascita del coordinamento, carcere Navile, il coordinamento locale con l'ASP per legge, la gestione delle risorse Cassa Ammende nell'ambito del progetto e territori per il reinserimento, la funzione dei club e non da ultimo, anche la volontà di ampliare la partecipazione e il coinvolgimento della cittadinanza per creare opportunità e consapevolezza e soprattutto una rete di città, sedi di carcere per migliorare il sistema penitenziario, un percorso che si è tradotto in atto di indirizzo a novembre.
Che ha portato a una manifestazione e che in cui si è sancito anche l'avvio di un percorso,
Che abbiamo avviato sempre in questi mesi precedenti e che deve essere proseguito, e con queste premesse introduco gli ordini del giorno collegati al DUP che ha proposto, insieme ad altri colleghi, ad altre colleghe e colleghi, il primo legato all'amministrazione condivisa e alle case di quartiere,
Ovviamente diciamo nell'ordine del giorno, nelle premesse dell'ordine del giorno viene valorizzato appunto questo percorso di amministrazione condivisa, nato per rendere più efficaci le risposte ai bisogni emergenti e ai bisogni emergenti.
E il ruolo anche che hanno le case di quartiere, no, che nella prospettiva diventeranno sempre più il fulcro. Il cuore di un processo viene finalizzato a consolidare politiche socio sanitarie, di prevenzione e contrasto alla fragilità, come detto un po' in premessa, e poi anche a consolidare e sempre più presidi no diffusi e luoghi culturali dove ampliare l'offerta e il coinvolgimento e proprio dove anche andare a costruire, a consolidare e quelli che sono politiche inclusive politica, anche interculturali, politiche che non devono nell'intergenerazionalità, dimenticare anche la funzione no che hanno avuto nella storia i vecchi centri sociali e quindi promuovere l'intergenerazionalità e l'implementazione di basis sociali utili alla promozione dell'invecchiamento attivo, ma anche.
Diciamo di opportunità per tutte le generazioni, no, luoghi fisici, fondamentali proprio per creare occasioni di incontro e anche di superamento di stereotipi e di pregiudizi.
Poi ovviamente non ho quest'anno ha voluto comunque porre l'accento e sul ruolo che hanno le case di quartiere nell'ambito dei servizi digitali, no, perché perché non ho presentato un ordine del giorno sulla il contratto al divide divario digitale, avevo già di recente, a luglio ho presentato un ordine del giorno proprio che teneva conto di un altro ordine del giorno che teneva conto proprio di un lavoro in atto e che grazie a questa.
Che a questa Giunta è un particolare ringraziamento alla all'Assessore Bugani, abbiamo proprio elaborato e perseguire e anche insieme al consigliere delegato metropolitano Franco ci ma anche con la Quinta Commissione, con la collega Toschi, proprio per accompagnare un processo che deve proprio,
Essere monitorato e nei suoi nel anche nei suoi risultati, e quindi credo che anche un ordine del giorno che era già aveva già presentato.
Rispetto a questo che viene un po'.
Citato anche nell'ambito di questo ordine del giorno. Come lavoro possa trovare anche lo debba trovare un po' lo spazio anche nel nuovo anno, anche per dar vita appunto a una cabina di regia per proprio definire, insieme a tutti gli attori del tavolo sul contratto, al divario digitale,
Le linee guida per Moni per garantire un monitoraggio e la valutazione torno sull'amministrazione condivisa e su le case di quartiere in generale, per ricordare anche quanto è stato importante il ruolo della formazione e condivisa con gli operatori pubblici e con le associazioni con le realtà e di quanto sia importante che questo lavoro di accompagnamento abbia la sua continuità di quanto sia fondamentale e soprattutto perché i cambiamenti non sono mai semplici.
Da.
Da attuare, ma richiedono uno sforzo grande, manutenzione e grande cura da parte del pubblico, ma anche da parte di tutti gli attori che che fanno parte appunto di questo processo che ormai è un metodo no che di cui la la l'Amministrazione, si vuole dettare. Quanto è importante anche valutare l'impatto delle, diciamo, delle azioni.
Che che si mettono in campo in questo senso e scendo al dispositivo importante, dare rilievo proprio al Comitato di impulso e monitoraggio dell'amministrazione condivisa, attivato proprio nell'ambito di questo impianto, dove siedono sia case di quartiere rappresentanze del terzo settore e del mondo del volontariato, proprio per consolidare un modello di monitoraggio e valutazione proprio per accompagnare questo cambiamento in atto e verificare l'impatto di una strategia integrata che si sta sviluppando a Bologna proprio per rendere le nostre città eque, inclusive, sostenibili e accessibili e credo che sia molto importante. Infatti è un altro punto del dispositivo realizzare.
Annualmente anche un rapporto pubblico in cui il strale illustrare quali risultati raggiunti e quali le sfide da perseguire, perché sappiamo benissimo che c'è una tempistica, le progettualità, le sperimentazioni si compongono di varie fasi e quindi è importante accompagnare passo per passo e vedere i risultati e poi a rendere la formazione nella nell'ambito dell'amministrazione condivisa un'azione di permanente di accompagnamento, e credo che sia comunque qualcosa che che sia fondamentale se veramente si vuole portare avanti anche processi generativi innovativi e ragionare in maniera aggiornata sui bisogni che sappiamo mutare molto velocemente. Il secondo ordine del giorno è legato proprio è tesa alla riforma del sistema.
Carceraria carcerario. È un ordine del giorno che ho presentato insieme ad altre colleghe e colleghi che diciamo in qualche modo l'esito, anche questo di un percorso che abbiamo già avuto anche modo di raccontare, di vivere, di condividere, che è proprio l'esito di un percorso consiliare in cui a seguito anche di una situazione che è esplosa nelle carceri in Italia,
Come il Consiglio comunale e con la grande disponibilità della Giunta e dell'Assessore, anche Luca Rizzo Nervo e ringrazio anche per il lavoro che abbiamo condiviso insieme alla collega Rita Monticelli, ma anche a tutti i colleghi che si impegnano nell'ambito proprio di questa.
Tematica proprio per ripartire da quel manifesto che portò, poi, che fu il frutto di un percorso partecipato e che portò anche al 30 novembre, a una manifestazione per le carceri, a dare impulso e seguito, diciamo appunto a quello che è un lavoro in cui, con gli attori coinvolti, ci siamo impegnati a portare avanti un percorso importantissimo perché, per la prima volta in maniera strutturata e coesa, sempre anche coerentemente con quello che è un impianto dell'amministrazione condivisa, mette.
Mette proprio anche assieme il mondo penale e mondo associativo, mondo pubblico e soggetti civici. Quindi un un percorso in cui e anche detenuti in esecuzione penale, un percorso in cui è importante, appunto, che dal nuovo anno si prosegua, partendo dalla pianificazione proprio dell'attività dell'attivitâ, dell'attivazione della rete di città, sedi di carcere, proprio anche pensata al fine di garantire una strategia organica e procedure e servizi organici all'interno delle varie diciamo città che hanno al proprio interno.
Le carceri apre a perseguire relazioni con il tribunale di sorveglianza per implementare pena alternativa, alternative di messa alla prova.
Dopo la pena, a dialogare con la Regione proprio per ampliare la disponibilità di strutture per garantire l'attivazione di pene alternative. Quante volte ce lo siamo detto per le pene alternative le strutture sono fondamentali ed è importante anche mettere insieme tutti gli strumenti come insieme per il lavoro ma anche strumenti locali e regionali a disposizione proprio per potenziare percorsi di riabilitazione sociale e professionale di riscatto che.
Si ispirano alla nostra Costituzione italiana e che, e che sono fondamentali a dare anche appunto continuità al tavolo, il dramma delle carceri, proprio.
Accompagnando e lo sviluppo di un percorso collaborativo tra i diversi attori del sistema penitenziario e questo è molto utile per tradurre i bisogni risposte in di individuare nuove soluzioni ai problemi, a utilizzare e poi gli strumenti del welfare, della cittadinanza attiva e del lavoro di comunità per sostenere il volontariato penitenziario e promuovere una cultura penale coerente con i principi costituzionali e ci siamo resi conto che la strada è lunga e per avviare dei percorsi.
Diciamo che possano sensibilizzare è fondamentale anche LAV il valorizzare gli strumenti a disposizione, il lavoro di comunità, gli strumenti del welfare, ma anche valorizzare il ruolo dei quartieri perché l'abbiamo visto, cioè avere anche pensare a dei referenti di quartiere nell'ambito consiliare nell'ambito territoriale per la diffusione e il potenziamento di iniziative culturali che passano anche sostenere le associazioni, magari pensando a iniziative di raccolta, beni di necessità da destinare al volontariato penitenziario. È un segnale di continuità e di valorizzazione anche di tutti quei Consiglieri di quartiere che hanno partecipato anche a questo percorso e che hanno portato il manifesto anche all'interno delle loro sedi consiliari e che le stanno portando i cito a tal proposito, il quartiere San Donato San Vitale il quartiere Navile e so che anche il quartiere Porta Saragozza appunto in questa direzione e si è impegnato e poi è importante, appunto, visto che si parla proprio di una rete di città per migliorare il sistema penitenziario, anche informare, dare conto no alle Regional Governo sullo stato di avanzamento del percorso, perché più si condivide più, magari riusciamo a fare dei percorsi insieme. Allora io vorrei ringraziare infinitamente le colleghe e i colleghi con cui ho condiviso questi ordini del giorno ringraziamento a meri De Martino, alla collega dei Martina, perché quelle case di quartiere, ci siamo confrontati anche lei molto attiva su questi temi e comunque ci tenevamo molto a portare insieme questa questa proposta di ordine del giorno. Voglio ringraziare anche sempre lei, anche per tutto il lavoro che abbiamo portato avanti insieme con il sistema penitenziario, con le varie iniziative che nel corso di questi anni stiamo mettendo in moto insieme alla collega Rita Monticelli, Marco piazza, il collega Begaj. C'è veramente anche po' cioè tanti colleghi, ma anche penso alla collega Porpora Marcasciano, perché veramente abbiamo avviato un percorso insieme che vuole generare e tanto il cambiamento, poi avere comunque all'interno del Consiglio una delegata ai diritti umani.
Rita Monticelli è molto importante, perché in questo percorso che, diciamo, ha unito due deleghe del welfare ai diritti umani è stato molto, diciamo, importante, lavorare insieme proprio per diffondere un pensiero culturale e delle strategie e delle azioni. Quindi credo che portare questi ordini del giorno sia fondamentale anche per dare, continua in continuità, impegnarci perché quanto abbiamo richiesto anche in questo hanno invaso i vari temi che riguardano i diritti, la fragilità al digitale e tutte queste cose vengano poi attuati concretamente. Noi ovviamente ci siamo poi, ovviamente ci tengo a ringraziare anche il capo gruppo, anche perché tutti questi percorsi sono sempre stati condivisi col Capogruppo Michele Campaniello e tutti i colleghi e le colleghe del Consiglio comunale con cui appunto abbiamo condiviso questi temi e ringrazio anche per tanti ordini del giorno che sono stati proposti. Pensa Luiuz, cibi che citava.
Prima Siid Negash, ma anche, ad esempio, gli ordini del giorno sul sull'urbanistica, sulla sicurezza stradale, tra i tanti ordini del giorno che chiese che poi verranno discussi perché veramente li ha sostenuti, convintamente anche perché veramente conferma che tutti ci operiamo proprio per migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini ai cittadini. Grazie.
Allora grazie consigliera consigliera Monticelli, prego, Presidente, anch'io inizio ringraziando tutti i consiglieri e le consigliere. Mi unisco ai ringraziamenti che ha appena fatto Antonella Di Pietro, che ringrazio per il suo impegno sui diritti umani e per tutto il percorso sul carcere, le colleghe Maria De Martino e tutte e tutte le altre persone che hanno lavorato a questi a questo percorso. Detti è un Begaj, Siid Negash Porpora, Marcasciano e al e altri. Grazie davvero di tutto il lavoro che è stato fatto e mi unisco appunto a questi ringraziamenti sinceri, non solo dovuti ma anche davvero voluti. Penso che in questo in questo documento ci siano del parole ricorrenti che ci fanno capire quanto abbiamo fatto in quest'anno, quanto è stato fatto insieme, alcune parole, per esempio, che ci fanno capire quanto vogliamo combattere le disuguaglianze, quanto sia importante lavorare contro la violenza, per una uguaglianza di genere e rafforzare il nostro impegno per le associazioni. Penso anche al discorso anche nei documenti presentati riguardo alla disabilità e l'accessibilità, penso anche alla povertà di genere. È un documento che è estremamente importante per ricordarci che non tutte le donne hanno la stessa accessibilità al lavoro, alla casa, al sostentamento, e quindi vorrei proprio partire da questo punto ricordando quanto la nostra città sta impiegando non soltanto fondi contro la violenza di genere, ma anche.
Per riconoscere, per esempio, a una una diversa difficoltà e quindi la necessità di lavorare, per esempio sulle donne migranti. Sappiamo che il problema principale è anche legato alla mancanza di un permesso di soggiorno e senza il quale denunciare la violenza può significare non avere più nessuna possibilità all'interno della propria famiglia, anche se ci sono state delle leggi a favore di questo si sa che ancora è piuttosto complicato sulla povertà di genere. Ricordiamo anche la povertà mestruale di cui ha parlato la nostra collega, quindi la necessità di lavorare anche in questa in questo, in questo percorso sulla sana uguaglianza che tenga anche conto delle disparità economiche, sociali e culturali.
Il discorso dello ius cibi che.
Fa parte, ovviamente, come è stato detto, dei diritti umani e ricordiamo che non tutti gli Stati hanno all'interno della loro costituzione, all'interno delle loro normative, questo diritto e questo è il diritto al cibo è stato formulato in primis a livello di diritto internazionale e sappiamo che ogni Stato ha un margine di discrezione per implementarlo.
Nel caso italiano. La Costituzione non protegge il diritto al cibo in modo esplicito, ma lo fa in direttamente mediante l'adesione Alitalia ai trattati internazionali che lo garantiscono, quelli già citati precedente da precedentemente dal collega, in particolare la Convenzione internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, mancando tuttavia una tutela esplicita al diritto al cibo. Il ruolo e la responsabilità dei Governi e delle autorità locali diventano rilevanti nella promozione e creazione di sistemi alimentari equi e sostenibili, che interessa e non sia il contesto rurale che quello urbano. Ed è in virtù proprio di questa necessità e di questa adesione chel. L'introduzione nel nostro Statuto del diritto al cibo diventa non soltanto importante, ma necessaria e urgente. D'altra parte, anche lo lo ius soli bolognese non è soltanto un gesto simbolico, ma ha dato visibilità e attenzione alle persone, appunto che avevano il diritto e hanno il diritto a vivere nel nostro territorio, ma non hanno ancora alla cittadinanza e vuole anche essere una uno stimolo per chiedere al Governo un'accelerazione in questa direzione. E quindi io ringrazio. Davvero per questo per questo ordine del giorno che ci ricorda come la fame nel mondo non è lontana nel mondo, ma c'è nella nostra città le povertà sono sempre più forti trasversali, ma colpiscono soprattutto le fasce più deboli. Ecco un'altra parola che che ricorre spesso nel nostro documento è la il sostegno alla vulnerabilità e alla fragilità, ma poi perché non abbiamo, non si abbiano più ancora più vulnerabilità e fragilità. È necessario che ci sia una sinergia che metta insieme, appunto non solo il diritto al cibo, ma il diritto all'abitare, il diritto a una vita, una vita dignitosa e a una vita condivisa e di convivenza reale nella nostra città e non in luoghi separati.
Di di in in specifiche aree della nostra del nostro Paese, del nostro territorio è la parola che è ricorsa spesso anche nei nostri interventi, anche la parola dignità ed è su questo che io vorrei un attimo incentrarsi su entrambi rispetto alla questione del carcere di cui ha parlato poco fa Antonella Di Pietro ma che è stata spesso messa in luce negli astri nei nostri ordini del giorno nei nostri interventi di prima seduta in questo, in questo lungo periodo, in tutto in tutto il mandato,
E nella parola dignità. Forse dobbiamo tenere presente che c'è un po' tutto il discorso di di cosa significhi la dignità in un momento storico così difficile e in un momento così problematico, forse direi più che problematico. Terribile all'interno delle nostre carceri ricordo che ci sono due diritti importantissimi che vengono sistematicamente violati ed una il diritto alla dignità della persona all'interno del carcere, l'altro, il diritto alla dignità del tempo. Il tempo del carcere non deve essere un tempo di di chiusura, un tempo di punizione solo, ma deve essere deve essere un tempo di recupero, un tempo dignitoso, un tempo di consapevolezza e su questo punto credo che in questo momento le carceri in Italia, ma purtroppo anche le nostre, non abbiano la possibilità di dare a questo tempo la dignità necessaria. Abbiamo quindi parlato della necessità. Abbiamo fatto vedere insieme alla Polizia penitenziaria e anche ai funzionari pedagogici e la necessità di una maggiore sostegno economico, politico e culturale all'interno del carcere. Il carcere è stato visto in tutti i nostri percorsi come parte della nostra comunità, come non solo un quartiere della nostra città, ma una una parte.
Intrinsecamente legata alle nostre vite.
Abbiamo parlato anche di formazione in carcere ai mi occupo in particolare di quella universitaria e ed è estremamente importante anche qui che la formazione non avvenga soltanto, anche se è fondamentale per il reinserimento successivo, ma sempre per dare dignità e consapevolezza chi purtroppo a pene molto lunghe all'interno del carcere stesso. Abbiamo parlato più volte di pene alternative al carcere, che vedono appunto la necessità di case di di di situazioni esterne che possano di accoglienza, che possano appunto accogliere le persone, date determinate circostanze e possibilità, e quindi nel nostro piano dell'abitare a volte abbiamo pensato che fosse sarebbe anche importante lo chiediamo anche alla Regione inserire appunto questa questa direzione, ritornando appunto alla formazione delle persone in carcere. Credo che sia anche importante pensare a percorsi di giustizia riparativa di cui si parla tanto sappiamo anche non sempre in modo univoco, ma che ricavi, ripensano il reato in maniera sistemica, cioè prendono in considerazione non soltanto chi l'ha commesso ma anche tutta la comunità che lo subisce in un percorso sicuramente difficile, ma è stato visto ed è ed è ovvio che chi fa questi percorsi di giustizia riparativa e chi a pene alternative al carcere, la recidiva è in grado, in maniera enormemente più bassa, rispetto anche invece sconta la pena in quelle condizioni in carcere.
E poi, insomma, un altro. Un altro punto. Un altro punto importante è anche la la le ringraziamento che abbiamo fatto continuamente alle associazioni che partecipano a questa a questo miglioramento della vita dei carceri è stato detto più volte quali sono le ragioni che spingono, che ci hanno spinto anche a scendere in piazza tutti insieme, per una per una manifestazione che vede tutti uniti per far sentire la propria voce contro questo sovraffollamento, riconoscendo questi suicidi che sono sempre in aumento, credo che adesso siano più di 86 e purtroppo ogni giorno ci tocca delega, aumentare di numero e proprio per le condizioni estreme. Pensiamo per esempio persone in cui che non dovrebbero essere in carcere ma dovrebbero essere prese in cura riguardo, per esempio, alla tossicodipendenza o persone che all'interno del carcere hanno dipendenza da psicofarmaci. Il carcere non può diventare una discarica delle povertà che non sappiamo gestire nella nostra società. È stato ribadito più volte come il carcere è il fallimento della nostra società. Le condizioni di questo carcere sono il fallimento di tutti noi e quindi metterci insieme per per portare avanti una richiesta. Una voce molto forte in questa direzione è parte del nostro dovere e della nostro e del nostro imperativo etico. Possiamo dire.
Anche sul discorso della disabilità, se sono stati presentati i documenti molto molto importanti, non solo sull'accessibilità, ma anche lì, della dignità del lavoro che viene richiesto per le persone disabili, e quindi è un discorso complesso al ritorno ancora la violenza di genere, anche quello che è stato chiesto più volte anche percorsi all'interno delle scuole di consapevolezza, perché ricordiamo la violenza di genere deriva da una da qualcosa diffonda, fondativo, purtroppo, nella nostra società che chiamiamo patriarcato, anche se qualcuno non se lo vuole sentir dire, ma a una a qualcuno che ha il potere sente appunto il potere di per di poter fare quello che fa e anche delle, per esempio, le condizioni di disuguaglianza nel mondo del lavoro al soffitto di cristallo che le donne non riescono a sfondare. In altre parole, questo documento che presentiamo.
È legge e deve essere letto in sinergia con molte aree della nostra vita in molte aree del nostro Comune e può portare avanti un discorso complesso in sinergia. Non c'è una un elemento che possa essere affrontato senza prendere in considerazione tutti tutti gli altri in maniera più pluralistica e adeguata al a questo percorso e per questo ringrazio tutte le persone che hanno partecipato, le persone che hanno presentato ordini del giorno, che hanno lavorato per tutto l'anno a questo percorso. E grazie buon lavoro e buona continuazione.
Grazie consigliera, Monticelli, consigliera, Marcasciano, prego a lei la parola.
Grazie Presidente, alcune mie considerazioni sul Documento unico di programmazione, su programmi e strategie politiche di questo mandato, partendo da quelle che sono le istanze di mia competenza di cui mi occupo, che cerco di approfondire nella Commissione che presiedo, parità e pari opportunità con l'aiuto e il sostegno dei colleghi e colleghe Consigliere a differenza di altre Commissioni raramente la mia riceve ordini del giorno delibere da trattare STAM e quindi proporre indagini conoscitive su tantissime esperienze che caratterizzano o attraversano Bologna.
Potrei dire che caratterizzano, potrei dire scusate di avere un ambito molto più ambito di scelte e di azioni su cui spaziare alcune alcuni miei colleghi, sotto certi aspetti, considerano la mia tra le Commissioni più politiche, perché svincolata dalle assenti azioni e in grado di affrontare temi a volte spinosi.
D'altra parte, l'ambito di mia competenza e azione risultato, lo sottolineo, di decenni di lotte per i diritti umani, civili e sociali è molto più ampio, poiché la declinazione delle parità e delle pari opportunità a molte declinazione intersezioni articolazioni trasversali all'intera compagine consiliare e di Giunta,
All'intera compagine, il, i focus o il focus sono le disuguaglianze, che ci piaccia o no, generano conflitti, sono il welfare, il benessere, le differenze e le tante varianti che le caratterizzano, la cultura, la comunicazione, il linguaggio, l'accessibilità e l'esclusione.
La vivibilità e il diritto alla felicità, come affermai nel mio primo discorso di insediamento, tutte questioni o problematiche che la cosiddetta normalità delle persone non riesce o non vuole vedere, ma che fino a quando esisteranno e ci saranno, ci saranno guerre e conflitti.
Il famoso sguardo dal margine per me atto e strumento politico per osservare il mondo permette di vedere più in profondità gli affari del mondo, percepire i suoi rumori, ma anche, perché no, anche i suoi suoni. Posso dire che Bologna si sia fatta sempre carico di tali questioni e di tutte le possibili soluzioni. La complessità appartiene alla società, alle società contemporanee, in special modo alle città, e la città di Bologna non è esente da questo, perché è un grande crocevia geografico, culturale, etnico, politico,
Rappresenta tale complessità e soprattutto, un modello possibile di buone pratiche e buona politica. Lo voglio sottolineare, nulla è perfetto, ma tutto è perfettibile e credo che la tendenza alla perfettibilità l'abbiamo fatta nostra in Consiglio, in questo Consiglio, in Giunta nella preziosa rete socioculturale delle tante associazioni che arricchiscono la nostra città, che io definirei perfettibilità di comunità.
C'è un lavoro in atto continuo e attento, spesso sconosciuto o disconosciuto o demonizzato, che continua a produrre pratiche, azioni politiche di eccellenza riguardo le parità, le pari opportunità di accesso, di vita, di sogni e bisogni. Potrei citare le carriere alias le tanto osteggiate in tutto il Paese dei FOU dai fautori della teoria gender e ora, oggi più che mai che tanta dignità, però, hanno dato a persone lavoratrici e lavoratori, studenti e studentesse di di genere le le mappe di genere, per luogo per geografia, inclusiva e sicura, la costruzione e il sostegno di centri antidiscriminazione e soprattutto di strutture di accoglienza per donne maltrattate o a rischio ex questo un riconoscimento e un ringraziamento particolare va alla vicesindaca, che ha presentato una delibera in questo senso da pochi giorni e anche ad altre Kazik, categorie considerate fragili socialmente Bologna è quella che, da questo punto di vista e su queste questioni, è la più ricca di esperienze più o meno perfette, più o meno perfettibili. Ecco questo lo lo ripeto in continuazione. A questo punto faccio i ringraziamenti, quasi come dire,
Necessari soprattutto alla vicesindaca PAL per la delibera sui centri d'accoglienza, sui vari passaggi per le alias che insieme abbiamo portato avanti grazie anche alla consigliera Monticelli e alla consigliera Bernagozzi, con cui abbiamo condiviso istanze relative ai diritti umani, ai diritti delle donne e soprattutto un grazie particolare alle mie compagne mi sia con concesso il femminile, sovra esteso a, e le mie compagne di Coalizione civica che mi sostengono sostengono e mi accompagnano, potrei citare tanti progetti, ma sono tanti in cui sono coinvolta.
Ne ne cito uno in particolare perché porta il nome di Bologna.
E della Regione Emilia Romagna in un piano su un piano più internazionale, un progetto che si chiama sogna azione o in brasiliano sogna SAU, è un progetto di incontro. Sembrerà strano di consultori di gruppi, di centri per il benessere e in Brasile e in Emilia Romagna che vengono, diciamo, messi a confronto, che scambiano idee, prassi e programmi ed è un'esperienza che dura da cinque anni ormai dall'anno precedente al lockdown, in cui sono strettamente connessa e come dire e abbiamo ricevuto qui diverse volte le delegazioni brasiliane di varie dei vari popoli e popolazioni dell'interno del Brasile che hanno dato un tocco di colore, ma non solo di colore, ma di vivacità e di politica, dal basso a Bologna e all'Emilia Romagna.
Ecco, mi fermo con con questa citazione perché credo che quel progetto, oltre a produrre.
Azioni eccellenti, produca bellezza in un mondo in un periodo in cui veramente abbiamo tutti bisogno di bellezza, visto le guerre, le belligeranza, i conflitti che ci attraversano. Grazie,
Grazie consigliera, Marcasciano Consigliere Campanella, prego, grazie Presidente, ma inizio col dire che sarò breve, non perché la solennità del momento non richieda una riflessione approfondita, ma, come avrete notato, la sequela di interventi della maggioranza nei quali mi riconosco,
Pienamente.
Ha sostanzialmente preso in considerazione tutti gli aspetti salienti del DUP 25 27 e quindi potrei soltanto ritornare su aspetti già trattati e risultare anche forse un po' ridondante nel mio intervento ho scelto quindi di soffermarmi su due.
Particolari azioni che troviamo all'interno del Documento unico programmatico, partendo da la considerazione del lavoro fatto in quest'ultimo anno, in particolare perché la sintesi del lavoro che ci lasciamo alle spalle, anche l'impegno per.
Gli anni che sono avvenire in quanto risultante di un lavoro importante di approfondimento.
Che abbiamo fatto e di partecipazione civica, che abbiamo chiesto ai cittadini.
Rispetto alla quale abbiamo avuto anche una risposta ultra positiva, mi verrebbe da dire e i due temi che ci tengo a rilanciare in questa seduta, in quello che poi, per varie motivazioni che ben noto, sono ben note sono a tutti, sarà il mio intervento definitivo sul sul DUP il mio ultimo intervento in questo mandato cambiando casacca prossimamente.
Però sono due obiettivi strategici che poi danno anche il segno di quello che è il nostro impegno amministrativo e il primo riguarda i giovani e il futuro delle nuove generazioni e qui non posso non richiamare l'importante lavoro fatto.
All'interno dell'istruttoria pubblica sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, il cui percorso si è chiuso a inizio 2024, ma è iniziato nel 2023, che ci ha consegnato una serie di azioni che poi ritroviamo all'interno del Documento unico programmatico e sulle quali dovremo come Amministrazione fare un lavoro importante perché.
Il senso più alto del nostro ruolo in questo in questo luogo è proprio quello di consegnare un futuro migliore.
Rispetto a quello che è il presente che ci siamo trovati a gestire, a chi ci succederà e per poter far ciò all'interno del DUP troviamo importanti obiettivi, come quello di ampliare l'offerta formativa con i nuovi saperi, potenziando anche l'attività motoria, potenziare le azioni contro la dispersione scolastica valorizzando l'importanza dell'orientamento scolastico in collaborazione con l'Istituto e scuola, gli istituti scolastici e la rete dei servizi sociosanitari educativi, sviluppare forme di sostegno psicologico per affrontare i disturbi alimentari sempre più diffusi fra gli adolescenti, favorire attività educative per prevenire e contrastare atti di violenza, sviluppare l'educativa di strada, favorire la responsabilizzazione dell'aggregazione giovanile mettendo a disposizione spazi accessibili autogestiti, sviluppare azioni di sostegno alla genitorialità, con particolare riferimento all'uso dei social educazione al digitale, aggiornare la mappa dei servizi offerti dalle realtà del terzo settore e valorizzare la realtà.
Le realtà vicine ai bisogni delle ragazze e dei ragazzi e delle loro famiglie, parto da qui perché proprio durante l'istruttoria abbiamo toccato con mano la fragilità in cui sentono le giovani generazioni di di versare indotta anche da un periodo molto difficile che è stato quello del Covid, le cui cicatrice non si sono ancora rimarginate che ovviamente ha impattato particolarmente su chi proprio nella fase di crescita e di sviluppo a un certo punto si è trovato privato in alcuni giorni anche dalla libertà di poter uscire di casa e di poter socializzare con i propri coetanei.
È tutto questo unito comunque a una società che si sviluppa molto velocemente e e con essa anche i problemi crescono e si moltiplicano molto velocemente. Ha generato una serie di criticità che nella loro crudità ci sono state rappresentate proprio dei ragazzi, oltre che dai dagli operatori che con loro vivono, lavorano e che frequentano quotidianamente ci hanno rappresentato, è però.
Sarete tutti concordi con me aver ascoltato dalla loro viva voce tutta la preoccupazione che loro avvertono sul sul futuro e che li aspetta. Eh è secondo me l'atto che forse ci deve responsabilizzare di più, perché evidentemente non siamo in grado non siamo stati in grado, ma dovremmo cercare di invertire la rotta da questo punto di vista, di dare loro quella tranquillità ed è legata alla bellezza del vivere che loro, evidentemente, in questo momento non sentono di poter avvertire.
Quotidianamente ed il motivo per il quale poi tanti giovani.
Girano anche armati all'interno delle scuole, forse l'evidenza di una preoccupazione che avvertono quotidiane il quotidiano che anche questa ci deve interrogare, su come far sì che si possa superare e restituire quella serenità che tipica invece della fascia di età che loro stanno vivendo e che fra l'altro stando alla memoria che mi è ancora viva nonostante la mia età è sicuramente l'età più bello il secondo tema che ci tengo a rilanciare quest'oggi è quello della della missione clima.
È legato alla missione clima. Come sapete, noi siamo stati selezionati fra 100 città italiane per raggiungere la neutralità carbonica all'interno di un progetto che ha come obiettivo il 2030 anziché il 2050 rispetto alle altre città europee,
Per raggiungere questo obiettivo. Sono tanti gli strumenti che sono stati messi in atto, uno in particolare. Ci tenevo a rilanciarlo, perché ha funzionato anche molto bene sotto il profilo dello strumento partecipativo di chiamata dei cittadini. A voler dire la loro nella gestione della cosa pubblica è stato quello dell'Assemblea del clima, che ha visto tante e tanti partecipanti confrontarsi con l'ausilio, anche di tecnici che hanno messo loro a disposizione elementi di valutazione e di approfondimento che evidentemente sono stati utili per raggiungere delle determinazioni che.
Anche qui mi piace sottolinearlo l'ho già fatto in altra sede, ma secondo me questo è il luogo più adatto per richiamare quanto sto per dire si sono trovate molto in linea con le azioni che come Amministrazione stiamo cercando di portare avanti da diversi anni e questo registra una sintonia.
Rispetto alla nostra comunità, che ci dà atto di essere sulla strada giusta, perché 600 cittadini selezionati del tutto casualmente, raggiungono le nostre stesse conclusioni operative, vuol dire che stiamo lavorando bene, poi bisogna che questi obiettivi, che fra poco andrò ad elencare noi si riesca a mettere in atto concretamente perché quell'aspettativa che abbiamo ingenerato attraverso il lavoro di approfondimento e di restituzione che ci ha dato l'Assemblea per il clima è sicuramente,
Importante, ma altrettanto importante è far sì che poi vengano tradotti in azioni operative.
Quegli obiettivi che peraltro, essendo concordi con quelli dettati dall'Amministrazione, devono dare il senso della partecipazione che abbiamo richiesto e gli iter, e qui gli obiettivi operativi che sono emersi sono quelli relativi agli interventi di riqualificazione e supporto al sistema pardon.
Alla cura del verde dell'ambiente urbano, alla tutela e il risanamento ambientale, per uno sviluppo sostenibile del territorio, la pianificazione e gestione del territorio per la rigenerazione urbana, la rigenerazione urbana de la tutela dei valori storici e paesaggistici, la prevenzione del rischio sismico, mitigazione della vulnerabilità del costruito e aggiungo anche idrogeologico, piani e progetti per la mobilità sostenibile, le infrastrutture per la mobilità, questi i pilastri su cui si deve basare, a mio avviso, la la politica dei prossimi anni della nostra Amministrazione. Queste sono state le risultanze dell'Assemblea per il clima e questi sono anche gli obiettivi che troviamo all'interno del DUP come azione programmatica per per gli anni che abbiamo davanti. Io sono convinto che, se lavoreremo bene come abbiamo fatto finora,
Questi obiettivi saranno raggiunti nel migliore dei modi e sono altrettanto convinto che, una volta realizzati questi obiettivi programmatici, noi riusciremo a consegnare una città più bella, più vivibile, ma soprattutto più sostenibile alle future generazioni. Ho scelto appunto questi due temi perché sono quelli in ambito di restituzione alla collettività e di prospettiva, quelli che andranno a ridisegnare non solo la città dal punto di vista urbanistico e della e della vivibilità, ma anche contenutistico per quanto riguarda le persone che questa città la abiteranno. La diverranno è oppure decideranno di venire a vivere provenendo da altre città del del mondo.
Questi i pilastri su cui, a mio avviso, dovremmo costruire un percorso che io mi auguro possa essere anche un percorso di dialogo che abbracci tutta la politica, al di là degli schieramenti di partito, e che sappia vedere questa Amministrazione unità con uno scopo comune che è quello appunto di andare lì nella direzione dell'interesse dei cittadini e non soltanto per gli interessi di partito che purtroppo spesso portano a dei posizionamenti che sono anche difficili da comprendere perché,
No, non non si riescono a giustificare in un mondo che poi effettivamente SIS si sta muovendo in una direzione opposta e che rischiano di essere anche anacronistici. Io qui mi fermo perché avevo promesso di essere breve, come credo di essere stato nella nel mio intervento ringrazio per il lavoro fatto in questi.
In questi, in questi mesi dalle Commissioni competenti, dall'assessora Licalzi dal dal settore,
E poi consentitemi un ringraziamento particolare a tutta la maggioranza, perché il lavoro sul DUP è sicuramente un lavoro molto importante, un lavoro strategico, un lavoro di prospettiva, ma è possibile farlo nel momento in cui si ha a che fare con una squadra che sa lavorare come come comunità abbiamo dimostrato di in questi anni di saperlo fare di saperlo fare nel migliore dei modi e io sono particolarmente orgoglioso di aver fatto parte di far parte di questa squadra, grazie Presidente.
Grazie Graziella, Consigliere Campaniello, ora la parola va al Consigliere Stanzani, prego Consigliere, grazie Presidente.
Il documento unico di programmazione è un po' un libro dei sogni, no, per come è concepito, è è previsto dalla legge, lo dico per chi ci ascolta, non per i presenti, che sono tutti Benedetti, ovviamente.
È il documento con cui un'Amministrazione comunale traccia le proprie linee di intervento, dal il quale, proprio in linee strategiche e organizzative per i successivi tre anni in cui viene adottato e ogni anno ovviamente riaggiorna riaggiorna gli anni successivi,
Questo, lo sappiamo, è previsto dalla legge che ogni Comune debba approvarlo e anche noi ci apprestiamo a votarlo.
Ma amministrare non coincide con i libri dei sogni, o almeno non dovrebbe, ecco, coincide con occuparsi anche dei particolari, tanto dei particolari a entrare nel merito, a a sporcarsi le mani, come si dice in gergo a entrare nei dettagli, questo è quello che esplicitamente qualche volta ho spesso implicitamente, comunque ci chiedono i nostri concittadini, quelli per cui che rappresentiamo e per cui siamo tutti qui seduti per cui io utilizzerò i minuti del mio intervento per presentare gli ordini del giorno che che che presento collegati al Documento unico di programmazione, che che sono degli esempi che mi stanno a cuore per motivi diversi e come come tante altre cose,
E che mi sembrano però degli esempi, anche interessanti, di questo entrare nel merito di queste occuparsi dei particolari, perché poi è da qui ed è particolare che si vede che si vede la sei, la la, la la, la serietà e la competenza di un amministratore di un politico.
E quindi presento gli ordini del giorno che non sono tanti e ma sono quelli che sono, e alcuni riguardano un tema, un tema fondamentale dell'amministra di un'Amministrazione comunale che sono le manutenzioni straordinarie, cioè quei cambiamenti che servono in in pezzi della città servono a una migliore vivibilità di quella città di quel di quel di quell'area di quel territorio. Il primo riguarda un tema che mi porto dietro da quando ero Consigliere di quartiere Savena e che ancora non è risolto, ma che.
Che rimane importante la sistemazione e messa in sicurezza della Corte. Li Inchon, della Corte e di e di un'ampia corte pavimentata, cortiliva, appunto a contributiva di un'area cortiliva in una zona dove, per motivi vaghi e tra l'altro vi siedono, oltre che tante persone anziane, anche tante persone con gravi disabilità su cui di cui già mi occupai ai tempi del del del del mandato precedente, quando ero Consigliere, dico di quel quartiere e con il consigliere di qua col Consiglio di Quartiere, votammo e adottammo o di insomma misure, un ordine del giorno che poi portò anche ad un intervento parziale, perché non si poteva fare diversamente all'epoca, ma con l'impegno di a di andati di arrivare al completamento dell'intervento e quindi alla messa in sicurezza e in pratica in praticabilità di tutta quella area cortiliva. Soprattutto, ripeto, per le persone,
Per le persone disabili, perché si scoprì che, grazie al lavoro fatto a livello di Consiglio di Quartiere, che che che quell'area era tutto di competenza comunale, non di ACER come manutenzione anche straordinaria, poi sono passati gli anni e c'è stato un aumento di costi, come sappiamo, sta di fatto che l'intervento sono stati fatti dei rattoppi che qualche beneficio lo hanno portato dei rattoppi e i marciapiedi dei topi e le aree pavimentati. Ma ancora non c'è una situazione che, come quella che dovrebbe esserci, per cui l'ordine del giorno mira a provvedere allo stanziamento che adesso è misurato di interrogazioni che dicono esattamente a quanto ammonta, la cifra che deve essere stanziata per poter eseguire le opere che di per sé sono già progettate sono già previste e quindi diciamo che questo ordine del giorno è una linea di indirizzo per il Sindaco e per la Giunta perché si provveda a stanziare le risorse necessarie per questo intervento e ad agire in collaborazione con ACER che ovviamente, affaccia su quest'area cortiliva i cui immobili affacciano su quest'area coltivi Luchetti l'IVA per arrivare finalmente ad eseguire queste opere.
Un'altra, un altro intervento, un altro ordine del giorno riguarda sempre il Savena, ma addirittura al mandato precedente, perché nel mandato precedente.
Presidenza Geri del quartiere Savena già l'ordine. Già il quartiere votò perché il Comune addivenisse a quello che è un obbligo di legge, cioè la realizzazione di delle dei dispositivi, delle barriere antirumore, tanto per intenderci ferroviarie che, come sappiamo per legge dello Stato sono obbligatorie qualora si superino com'è. In quel caso siamo al fossero i limiti, i limiti di rumore di legge da parte di chi è arrivato dopo, per dirla in maniera semplice, cioè se la linea ferroviaria venne realizzata dopo che esiste un insediamento urbano compete a RFI, al proprietario della linea ferroviaria RFI. Nel caso realizzare le barriere architettoniche se come e come succede, per esempio su tutta l'area di San Ruffillo per quel che riguarda sempre quel quartiere, ma anche nelle zone del Navile int in altre zone, come ci insegna il collega Mazzanti, ma in quell'area invece è arrivato dopo la Lau l'urbanizzazione e l'urbanizzazione in carico al Comune. Quindi è al Comune che compete che compete realizzare quelle barriere e compete a norma di legge e compete da tanti anni, come ha già ricordato il consiglio di quartiere, non solo nel mandato scorso, ma anche nel mandato precedente, dove io non c'ero non potevo far danni, quindi.
Qua si tratta di stanziare le risorse necessarie che nel frattempo, in tutti questi anni in cui si è parlato e si è stabilito più volte che si dovevano fare queste opere ovviamente sono lievitati, e adesso siamo su 1 milione di euro ma, ripeto, sono opere che devono essere realizzate per legge da parte del Comune e per,
E per una legge che riguarda gli la.
Diciamo la tutela ambientale in questo caso dell'impatto acustico e la tutela della salute dei residenti, di quelle aree di di di via Marx e di via Barbacci di via Legnani che, soprattutto nelle nelle nelle giornate estive, soprattutto nel periodo estivo, quando le finestre stanno se Dio vuole aperte.
Fanno veramente fatica a dormire, ma anche a parlarsi andando avanti sulle manutenzioni straordinarie,
Passo ad un'altra questione annosa molto particolare nella sua specificità ma ma che mi sta particolarmente a cuore perché pareva una cosa semplice, quando me ne incominciare ad occupare è il rifacimento del marciapiede di via Abbà soprattutto nella zona fronti civici 15 17, dove tra l'altro risiedono persone disabili e con grande difficoltà a muoversi in uscita dalla propria casa.
Un intervento che è stato messo in programmazione più e più volte è stato anche ultimamente bocciato un ordine del giorno del collega Basile ultimamente un anno fa, in realtà, un anno fa bocciato un ordine del giorno del collega Basile che lo richiedeva, perché la motivazione della bocciatura che è a verbale perché era già previsto di lì a poco e l'intervento e quindi non c'era bisogno di approvare un ordine del giorno, come detto, è passato più di un anno da quella bocciatura da quell'ordine del giorno.
E dalle tante mie interrogazioni sono passati tutti tutte le date possibili e immaginabili, e quel marciapiede è ancora da fare. Quindi auspico auspico che, al di là dell'approvazione di questo ordine del giorno, si provveda finalmente a quella piccola opera, che però sarebbe di gran sollievi sollievo per chi abita da quelle parti e soprattutto è assolutamente da fare perché quel.
Quel su quel marciapiede inciampano continuamente gli anziani di quella zona è veramente in una situazione drammatica in tante altre parti della città, mi capita che si riesca a intervenire molto più speditamente.
Mi è successo ultimamente, per esempio, Borgo Panigale-Reno, e in questo caso sembra che sia maledetto, quindi ci tengo a dirlo anche qui c'è un'altra, c'è un altro caso che invece è annoso e riguarda sempre il mio quartiere, il quartiere Savena zona possono è il caso del Giardino delle vittime della Uno bianca dove ormai da diversi anni ma come potete immaginare, in questi anni e della situazione è diventata non oltremodo drammatica. Quando avviene un,
Viene un episodio, un episodio meteore o quando piove in buona sostanza, ma non quando viene un'alluvione che, insomma, in quei casi abbiamo purtroppo altri problemi quando, quando piove, anche quando piove in maniera non eccessiva e avviene un completo allagamento di quel giardino con l'inaccessibilità delle scuole, lì ci sono tre diversi istituti scolastici, tra l'altro i gol. L'ordine del giorno riguarda il giardino vittime della Uno bianca, ma la stessa cosa potremmo dire sul giardino Anders per quel che riguarda.
Il nido, che c'è che c'è in quella in cui il folle o il nido folle, come in quel caso.
Non c'è accessibilità neanche alle scuole, oltre che a tutto il resto, e lì occorrerebbe un intervento di sistemazione idraulica, che naturalmente è un'opera che si può fare, e al giorno d'oggi occorre fare in un giardino di quel tipo.
Cambiando argomento, passiamo agli interventi della sicurezza strada, quella sulla sicurezza stradale.
Tema così caldo e così oggetto di interesse condiviso, l'interesse quantomeno da parte del del del Consiglio comunale,
E in questo caso propongo due ordini del giorno, uno che riguarda la sicurezza stradale in località Sant'Anna, nella nella zona di via ferrarese, di cui si è parlato qualche qualche settimana fa in question time, se non ricordo male dove abbiamo saputo dalla dall'ex Consigli dell'ex assessora Valentina Castaldini vale circa strada di scusarsi FAQ Varazdin Arioli,
Ma non è voluto dico, è sicuro Valentino Rioli, che purtroppo non si sono fatti passi avanti rispetto a quello che si era paventato in precedenza, e cioè nella interlocuzione con.
Con ANAS, sostanzialmente, e quindi io ripropongo quello che, avendo a cuore la sicurezza stradale e la sicurezza dei residenti di quella zona e la sicurezza di tutte le persone che con varie mezzi di locomozione attraversano quel tratto di strada pericolosissimo, dove purtroppo non sono le percezioni ma sono le statistiche a parlarci di questa pericolosità di,
Intervenire in un modo che renderebbe, diciamo, praticabile, I, la messa in sicurezza o perlomeno l'inizio di un'opera di messa in sicurezza, cioè trasformando aggiornando la perimetrazione del centro abitato di Bologna e quindi declassando quella declassando trasformando quell'area quel tratto di strada in zona di centro urbano quindi automaticamente, come sappiamo per il codice della strada a 50 chilometri orari, ma soprattutto essendo Bologna un Comune sopra i 10.000 abitanti, evidentemente rendendo quel quel tratto di strada di competenza, non di proprietà ma di competenza nelle manutenzioni nelle in tutto il resto del Comune di Bologna che a quel punto potrebbe addivenire a qualsiasi tipo di intervento di limitazione di controllo.
Insomma che ritenesse, quindi, diciamo, non condividendo spesso le linee sulla sulla viabilità e sulle sulle sulle misure, sulla viabilità della mini dell'Amministrazione, ma sicuramente condividendo l'attenzione per la sicurezza stradale, credo che questo sia un modo per rispondere per per assumersi la responsabilità,
Di di di della sicurezza stradale, di quei cittadini che Cila-Av che lamentano quei cittadini senza aspettare, senza senza fermarsi al lamento rispetto al fatto che altri enti nazionali di di statali, diciamo più che nazionali non fanno e si tratta di fare quello che così passo, l'ordine del giorno successivo già si fece qualche anno fa 2018, quindi mandato scorso rispetto alla alla via degli Stradelli Guelfi. Quando,
Si trasformò per altri motivi, ma comunque legati alla sicurezza stradale. Si trasformò quel tratto di strada in in in un centro urbano in zona urbana in modo da poter.
Non paga una certa ed ha un certo tipo di interventi. Quindi questo tipo di azione è già stata fatta da questa Amministrazione, dall'Amministrazione Merola. 2, per essere precisi, e si può sicuramente fare anche in via Ferrarese. Quello che è stato fatto in via Fratelli guelfi, però, era prodromico a un certo tipo di intervento che in effetti fu progettato è stato progettato, e cioè la realizzazione di un percorso ciclopedonale in un tratto di strada. Anche qui lo dico senza timore di essere smentita, purtroppo pericolosissimo, dove gli utenti deboli della strada, e cioè i pedoni e i ciclisti, tanto per intenderci, ma aggiungerei anche i motociclisti guidatori di motoveicoli ma fermiamoci ai pedoni ciclisti non solo non hanno l'assoluta condizione di sicurezza nel percorrere quel tratto di strada, ma non hanno la men che minima alternativa per raggiungere qualsiasi cosa, compresi i mezzi pubblici, se non ovviamente.
L'auto il mezzo, il mezzo pubblico che ovviamente noi auspichiamo il mezzo privato, chiedo scusa che ovviamente, oltre a essere l'auspicio di tutti noi, soprattutto credo della maggioranza ma di tutti noi lo dico senza almeno di chi parla,
Diciamo evitarne l'uso quando è possibile e non favorirne l'uso, poi possibilmente, ma soprattutto non tutti ce l'hanno tutti ne dispongono, indispongono questo, almeno ho potuto verificare di persona in quella in quella zona, quindi in questo momento, chi vuole raggiungere semplicemente l'autobus o qualsiasi altro punto della città non aggiungo neanche di interesse, ma della città deve attraversare un tratto di strada dove non esiste. Non un marciapiede, dove non esiste uno spazio per i pedoni e uno spazio per il transito di sicurezza, per i ciclisti che viaggiano in una situazione di estrema insicurezza,
In questo caso l'Amministrazione comunale ha un progetto scritto, nero su bianco di una ciclopedonale in sede protetta che risolverebbe i problemi di sicurezza, ma la legato agli interventi del Passante di mezzo e quindi.
Di competenza a carico di Autostrade per l'Italia solo è che, come lo stesso neoassessore o assessore in pectore, no, non abbiamo ancora capito. Ha dichiarato, credo nella sua prima dichiarazione dell'assessore in pectore, sappiamo che il quella questione passante autostradale è un po' galleggiante. Purtroppo si è purtroppo nel senso non ci stanno ascoltando, no, ha detto lui, purtroppo voglio dire è un po' galleggiante, tant'è che si impegnerà a per per sbloccarle. Eccetera eccetera. Sappiamo che ci sono delle incertezze legate sicuramente a discussioni politiche, ma credo di più a questioni economiche e a tante altre questioni, quindi abbiamo un passante che sta tardando a prendere le mosse, a prescindere da come la si pensi sul Passante, credo che si sappia come la si pensi e quindi anche le opere adduttori e sono legate a, insomma sono sono, sono tarde a concretizzarsi. Considerando l'estrema pericolosità di quel tratto e considerando.
Con rischio serio per la vita di quei residenti, non per qualcos'altro. Insomma, e considerando quanto la sicurezza stradale è una priorità per tutti noi, l'ordine del giorno chiede di stralciare dalle opere, dalle opere collegate al passante.
Quella realizzazione di ciclopedonale e di metterla invece nel piano degli investimenti del Comune di Bologna e di realizzare quanto prima possibile. Non parliamo di una cifra esorbitante.
Per quel che riguarda invece la la, il contrasto al degrado e le riqualificazioni, anche qui una nuova delega è una nuova delega, una nuova Assessora, perché la delega cieca già in qualche modo, quella alla all'Assessora ti Matilde, Madrid, un tema che mi sta a cuore è quello del destino dell'ex hotel Villa Azzurra, che un immobile comunale precedentemente destinato a utilizzato come hotel come albergo adesso in disuso, probabilmente da quello che abbiamo caput capito avrà un uso temporaneo per quest'inverno ma di cui si deve decidere è un destino. Ecco, io chiederei, chiedo con questo ordine del giorno che di questo destino si possa decidere insieme al quartiere Savena, anche nell'ottica di quel di quella rivalorizzazione che si vuole dare ai quartieri e per cui il Sindaco c'è anche i Comuni c'ha, anche convocato recentemente anche come partiti e con cui abbiamo anche condiviso questa necessità di dare valore e potere in qualche modo nelle scelte, ai quartieri, quindi discutere con con il quartiere Savena con il consiglio di quartiere anche permettere al centro, comunque,
I residenti che in quella zona, lasciatemi dire per la situazione in cui versa la ex Stamoto sono particolarmente martoriati. Quindi l'auspicio è che il percorso di valorizzazione del del del dell'ex hotel Villa Azzurra sia fatto in collaborazione con il quartiere. Insomma, si in collaborazione col quartiere. Un altro ordine del giorno riguarda un giardino a tutti noi, noto, soprattutto quando si parla in prima in prima Commissione, perché è un giardino molto attenzionata da tutti noi. Il giardino Fava l'ordine del giorno è molto semplice, ma.
Arriva da da da segnalazioni molteplici che ci arrivano dai residenti. Si tratta di sostanzialmente adeguare il livello manutentivo del web, della tutela igienica di quel di quel giardino e installare dei contenitori. Possibilmente comporta rifiuti con dispositivo anti svuotamento, perché.
Anche la pulizia che in questo momento non è così così garantite in quel giardino aiuta a renderlo un posto più attrattivo per le famiglie, per gli anziani, per i bambini, per i giovani che vanno magari a giocare e meno per gli spacciatori, tanto per intenderci un ordine del giorno sul dissesto idrogeologico, tema che ovviamente di privi di grande attualità in questi in questi mesi in questi anni ormai e riguarda in particolare un tema che è venuto fuori anche in Commissione Urbanistica, non sono stato l'unico a parlarne, ma c'è qui un collega che non cito così non mi è chiaro, ma che guardo.
Tale la la zona del di via Ardigò tra l'altro, oggetto ad oggetto di modifiche, insomma oggetto di di e di evoluzione in queste. In queste settimane quella zona di VR di diritti tra via tra la via Ardigò e il fiume Savena in un punto in cui il fiume, il fiume Savena vicino alla chiusa, è particolarmente diciamo attenzionato, Nemo nel durante le alluvioni è negli ultimi anni dal 2019 dalla prima alluvione Cina che abbiamo avuto in avanti è collassato man mano. Tutti possono vedere che c'è stato un netto abbassamento.
Potrebbe essere di un metro o qualcosa del genere di tutto il suolo, di tutto di tutta quell'area verde. Verso il Savena c'è una crepa che si vede in mezzo alla strada i residenti questo lo hanno riportato. Diciamo che segnali anche nelle loro abitazioni, quindi l'ordine del giorno chiede semplicemente al Sindaco alla Giunta di mettere in atto indagini e o interventi per la verifica delle condizioni di rischio idrogeologico, della strada della sede stradale di via Ardigò delle aree verdi interessati degli edifici residenziali prospicienti la sede stradale, vista anche la situazione in cui ci troviamo.
Poi un ordine del giorno sulla mobilità sostenibile e riguarda il miglioramento dei servizi di trasporto pubblico in area collinare, e cioè sostanzialmente, il potenziamento del trasporto pubblico come potenziamento di di linee di di di e di orari di di ricorse più che di linee portando le cose ad almeno 45 minuti o comunque potenziando le linee attualmente presenti per rispondere meglio alla all'esigenza di trasporto pubblico locale sostenibile.
Nella zona collinare e in alternativa al mezzo proprio che chiaramente l'unica alternativa possibile, quindi col potenziamento delle delle corse e de de dell'intervallo temporale delle linee 51 52 59,
Aggiungendo anche corsi serali che al momento non ci sono almeno fino alle 21, dove evidentemente il bisogno rimane e a valutare l'opportunità di allungare l'area di copertura della linea 51 sino all'abitazione a monte del capolinea. Questo per disincentivare l'utilizzo del mezzo proprio, incentivando invece l'utilizzo del trasporto pubblico reca locale, ovviamente dando anche un servizio a tutte quelle persone che il mezzo proprio preferiscono. Non utilizzarlo o proprio non ce l'hanno, non lo possono utilizzare.
Ultimo ultimo, è un tema che quanto mai.
Centra il l'incipit con cui ho iniziato il mio intervento e cioè il fatto che amministrare significa certamente pensare alla programmazione in grande, ma anche guardare al particolare e sapere e saperlo cogliere ed pro e trovare risposte, e riguarda la revisione revisione della regolamentazione della modalità di accesso dei residenti a corte dei Galluzzi,
In quella Corte che tutti conosciamo, zona centrale in piazza Galvani tra piazza Galvani e via d'Azeglio abitano abitavano un certo numero di famiglie che negli ultimi anni sono si sono anche molto ridotte, abbastanza ridotte, poca saranno una decina, se non sbaglio.
Che hanno insomma, il cui accesso alle loro abitazioni, naturalmente con con l'autogol con mezzo proprio è solo per il carico-scarico, quindi non hanno la possibilità di sostare in nessun momento dell'anno 2 giorno e ma solo la possibilità di carico e scarico.
Però soltanto in determinati orari del giorno che evidentemente non rispondono alle molteplici esigenze che una famiglia intesa come anagrafica, perché penso anche a persone che vivono da sole in quell'area e che hanno una disabilità o persone che hanno bambini o persone anziane o persone che escono da un ospedale con una invalidità permanente per temporanea o donne che tornano a casa per il lavoro in orario diciamo in cui è buio.
Insomma le casistiche, persone che tornano con la spesa e quindi fanno fatica a spostarsi a piedi o con altro mezzo, ma hanno bisogno quantomeno di fare il carico scarico della spesa per poi andare a parcheggiare la propria auto dove consentito. Ecco il carico-scarico in questo momento è consentito dalle 20 alle 10:30 e dalle 15 alle 17. Quello che chiede questo ordine del giorno.
È semplicemente di allargare questa possibilità di carico e scarico a alle 24 ore pari, anche perché dal punto di vista dell'impatto parliamo di 10 famiglie e quindi un impatto.
I irrisorio a fronte di un sollievo e di un beneficio che ne avrebbero queste sud-est famiglie,
Oserei dire enorme, penso che loro non mi smentirebbero oltretutto, considerando che le fasce orarie non riducono l'impatto, riducono l'impatto, perché semmai lo accumulano, perché succede che agli nella fascia oraria consentita si crea la fila, sostanzialmente con anche tutto il conseguente impatto sia di congestione e quant'come di,
Diciamo inquinamento,
Ovviamente queste famiglie.
Con questi tipi di orari, come potete immaginarvi che escludono importante fasci di e di di di orarie, per esempio quello in cui si portano i figli a casa da scuola, tanto per farne uno, quello in cui si torna a casa da lavorare per dirne un altro? Come ben si può vedere, attualmente devono arrangiarsi e sarà Aggiano in tutti i modi possibili e immaginabili. Ma il problema è che alcune famiglie sono già andate via e non c'è bisogno di grandi sforzi immaginativi per pensare a cosa succede a quegli immobili, a quegli spazi, a quegli appartamenti, quando una famiglia decide di andarsene, di doverci trovare, diciamo casa altrove.
È chiaro, si prova a vendere un appartamento anche perché sennò, difficilmente si ha la posti di un reddito sufficiente a pagare un affitto o la possibilità di accedere ad un mutuo e comprare una nuova casa. Oppure si fa qualche cos'altro, e credo che questo qualche cos'altro non sia quello che tutti auspichiamo quando parliamo di centro storico, quando parliamo di emergenza abitativa e quando parliamo di un centro storico che non deve essere turisti ficcato, che non deve diventare una cartolina turistica come nessuno di noi vuole. Pur apprezzando il fatto che tanti turisti di tutto il mondo vengano a Bologna ad apprezzare la nostra città e a passare qualche qualche giorno o anche qualche settimana, qui quindi questo questo caso di Corte dei Galluzzi, credo che sia uno di quei casi in cui, appunto, mettere le mani pasta e dare una risposta puntuale ad una situazione che è del tutto particolare.
Si possa e si debba fare anche in collaborazione da buoni amministratori.
Grazie Presidente.
Grazie, consigliere Stanzani ora la parola al consigliere Naldi, prego.
Grazie Presidente.
Grazie anche alle colleghe e ai colleghi presenti in Aula, coloro che ci ascoltano eventualmente da casa in streaming, in questo passaggio importante del DUP, il Documento di programmazione,
Che l'Amministrazione ha,
Parto con dei ringraziamenti per quanto riguarda questo lavoro, che è la conclusione, e nello stesso tempo l'avvio di un anno di bilancio in corso, che si conclude al 31 12 e che dalla Brivio a quello che deve venire perché.
Non è semplice comprendere il grande lavoro che gli uffici svolgono nell'arco di tutto l'anno per permetterci di poter considerare la mole di documentazione che abbiamo in visione, per poi poter dare corso alla azione amministrativa, e quindi voglio ringraziare tutta la Giunta, in particolare l'Assessora Licalzi che ha.
Tenuto, diciamo la la guida del percorso sul bilancio, voglio ringraziare il collega Di Benedetto che ha coordinato il percorso sul bilancio, come tutti gli anni e tutti i colleghi presidenti di Commissione, nonché le colleghe e i colleghi che hanno partecipato alle Commissioni che via via nel percorso ci hanno portato alla determinazione di quello che oggi in Aula è il voto sul.
Documento unico di programmazione e nelle giornate successive al percorso sul bilancio.
E dopo questi ringraziamenti, parto da una considerazione che spesso mi mi.
Mi viene, mi viene richiesta.
Parte da una domanda, spesso mi viene chiesto perché fai politica.
E la mia risposta da anni è sempre la stessa per cercare sommessamente di migliorare la vita delle persone.
Vita e persone, quindi un approccio molto vicino.
A quella che è la realtà quotidiana.
In una chiave di prossimità.
Con un'attenzione particolare all'ascolto delle istanze, sicuramente dei singoli, ma che deve tener conto, ovviamente, di qualcosa secondo me più.
Nobile.
Che è il bene della collettività.
Senza affogare le aspirazioni di coloro che si rivolgono a noi come amministratori per questioni che riguardano anche ambiti molto circoscritti.
Lo diceva prima anche il collega Stanzani, io lo cito per nome e cognome,
Nicola Stanzani rispetto a punti singoli della città può essere una panchina, può essere un giardino, può essere l'accesso a un servizio, qualunque cosa.
E però tenendo conto di quello che invece è la costruzione più ampia di un flusso di azioni e di investimenti che l'Amministrazione mette nel suo bilancio per poter corrispondere un beneficio ai cittadini, appunto, migliorare la qualità della vita delle persone.
Allora ecco che nella oscillazione inoltre, al libro dei sogni e il cahier de doléances, che si può tradurre tra quello che è il documento di programmazione.
Del DUP e il bilancio, noi dobbiamo trovare una sintesi che ci permetta di raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati, intanto.
In quello che è il documento cardine che è il documento di mandato, il programma di mandato e poi via via negli strumenti che sono quelli che ci servono per produrre questi effetti sulla nostra città e ovviamente sulla vita dei cittadini.
Allora questo documento, che noi abbiamo studiato, è un documento articolato, un documento cosiddetto strategico.
Eh sì caratterizza, a mio modo di vedere, per qualcosa che magari può sembrare pretenziosa, ho detto a questo microfono, però credo che sia esprimibile con il termine lungimiranza perché credo che tenga conto di quello che è una prospettiva a condizioni date.
Difficilissime per la congiuntura storica economica che stiamo attraversando, sia per quello che è stato il pregresso della pandemia.
Su quelle che sono state le conseguenze.
Negative dell'economia che si è fermata a livello internazionale, non solo locale, le conseguenze di quelle che sono ovviamente le drammatiche vicende di guerra in corso e quindi, come sempre accade nel corso della storia, quando ci sono pandemie, epidemie flagelli e quando ci sono guerre.
Nessuno ne ha da guadagnare se non chi specula.
E quindi un documento di questo tipo, come quelli che lo hanno preceduto da quando ci siamo insediati, è lungimirante, proprio perché nasce, ahimè, sul guano di quella che è la situazione drammatica della vita delle persone.
La fatica ad arrivare a fine mese.
L'impossibilità di svolgere appieno le proprie ambizioni per sé, per i propri figli, per il proprio futuro e via elencando.
Ecco che in questo caso il Documento di programmazione prova.
E qui c'è un approccio.
Come dire prudente da parte della mia lettura, almeno ad interpretare quelle che possono essere le esigenze da qui ai prossimi anni fino alla fine del mandato, perché lo strumento si occupa di questa tem temporalità.
Si è parlato di visione della città, qualche collega, l'ha, fatto in maniera egregia, il e lo ringrazio.
Rispetto a come la città cambia dal punto di vista dei flussi demografici, dai punti di vista della sua morfologia di quello che è la struttura urbanistica e di come, in accompagnamento alla modifica della struttura urbanistica, ovviamente si modificano.
I servizi sul territorio.
Servizi globalmente intese da quelli alla persona, a quelli per il trasporto pubblico, a quelli per il trasporto privato sempre servizi sono, parlando ovviamente, di viabilità e strade.
A quelle che sono le opportunità dell'economia del commercio,
Ecco la visione complessa che tiene insieme tutti gli elementi che via via abbiamo scomposto nelle varie Commissioni che nel corso dell'anno abbiamo svolto.
Come consiglieri comunali negli approfondimenti, ringrazio davvero anche per la parte propositiva delle udienze conoscitive, coloro che hanno fatto il lavoro di presentazione, di di richiesta, di di di approfondimenti su molti temi, perché ci ha dato modo di.
Appunto scomponendo le varie.
Visioni per temi, per argomenti.
Per poste di bilancio, talvolta anche in alcuni casi.
Per questioni patrimoniali.
Di vedere, valutare e.
Auspico di comprendere la.
Complessità di risposte che sono necessarie per stare al passo con le difficoltà che in particolar modo stanno vivendo le famiglie, e insisto sul tema della difficoltà del momento difficile, scusate del momento difficile che sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista sociale e,
E sia anche dal punto di vista relazionale mi vien da dire, stiamo pagando a livello di Paese.
È qualcosa che, come ho detto all'inizio affonda.
Nel recentissimo passato.
Che ha trovato complicazioni aggiuntive rispetto a eventi che sono occorsi in disgrazia, e in particolare sulla nostra città, penso alle alluvioni recenti.
E che hanno complicato ulteriormente la vita delle persone, vita e persone e quindi è sempre compito.
Di chi ha l'onere e l'onore di governare la città, la regione, il paese, di fare proposte che siano in grado di rispondere a queste, a queste complessità di di da questa complessità di esigenze che le famiglie in particolare hanno, ovviamente famiglie nell'accezione più larga che si possa intendere.
Credo che questo documento dimostri a 360 gradi, come il tema della struttura della nostra città e il tema della fruibilità della nostra città sia un tema non solo attuale caldo, ma un tema che l'Amministrazione sta affrontando con grande energia e con una visione di prospettiva sicuramente importante lo dicono.
Gli strumenti che abbiamo avuto modo anche di mettere in Inaz in campo, insomma in questi anni penso in modo particolare.
Agli strumenti urbanistici, penso alla.
Visione che abbiamo dei nostri servizi alla persona e qui mi vengono in mente anche le parole recentissime del Sindaco rispetto al tema che può sembrare distante, ma in realtà è assolutamente prossimo, come si usa dire all'interno del dell'ambito quartieri le, la riforma dei quartieri,
Riforma dei quartieri che, come tutte le riforme, porta il fardello della inutilità, perché si deve fare una riforma.
Non si deve pensare alle riforme, bisogna pensare alle cose concrete, ecco, non c'è nulla di più concreto che una riforma che guarda a chi sul territorio deve svolgere attività prossime ai ai cittadini e quindi, ovviamente, creare sinergie tra servizi, ammodernarli nell'ordine del giorno co-firmato insieme alla collega Toschi che ringrazio per il lavoro svolto su quel testo.
Poniamo alcuni temi che riguardano in particolare i servizi sociali, il mutamento, direi.
Genetico strutturale del modello di welfare che.
Necessitano le persone oggi, perché è ovvio che il venir meno di alcuni ammortizzatori sociali naturali come potevano essere le generazioni dei nostri nonni dei nostri genitori nel futuro, non saranno un cuscinetto che potrà dare una risposta.
A chi si trova in difficoltà.
Su questo ci sono molti documenti di di statistica che ci dicono come sia cambiata la possibilità non solo dell'accesso al credito, ma anche del risparmio dei singoli e delle famiglie, e come questo trend si è un trend che avrà sempre più difficoltà a trovare delle risposte.
E vale per le famiglie, vale per le imprese, vale per quello che ovviamente sottende e sovraintende alla crisi globale che stiamo attraversando, ecco allora che una riforma che possa rigenerare, rinnovare la, l'approccio al fabbisogno e alle richieste che proviene provengono da chi è in difficoltà da chi percorre un tratto di vita con disagio diventa un elemento essenziale di questo passaggio che va in parallelo con l'altra cosa sempre citata dal Sindaco,
Che è quello di rivedere anche la struttura organizzativa della macchina comunale, che ha bisogno di una ricalibratura rispetto anche a questo percorso di di riforma, che riguarda l'assetto istituzionale delle circoscrizioni, quindi un impegno importante, un impegno concreto, solido, un impegno che nei prossimi anni da qui alla fine del mandato ci vedrà tutti impegnati nel dare un contributo di idee nella discussione che ci sarà e che transiterà ovviamente dal percorso delle Commissioni preposte della del Consiglio comunale per poter centrare l'obiettivo questo credo che sia il il punto cardine rispetto a quello che sono i servizi.
Mi avvio alla conclusione, Presidente, con altri ringraziamenti, voglio ringraziare il Capogruppo Campaniello per il lavoro svolto.
Fino a qui ci ha accompagnato come gruppo del Partito Democratico, in una diciamo performance, come dire impegnativa, lo era per i motivi che ho dichiarato durante il mio intervento, ma lo era anche perché.
Dico una frase che mi è cara di un mio carissimo e vecchio ma anziano, insomma amico, non si possono mettere le braghe al mondo, era il mio capogruppo in consiglio di quartiere, il che significa semplicemente che trovare una quadra non è una cosa semplice e Michele Campaniello, spesso invece le braghe al mondo è riuscito a metterle, per questo lo ringrazio e gli faccio gli auguri per una proficua attività come assessore.
Ringrazio anche chi, all'interno dei gruppi di opposizione, ha dimostrato di essere disponibile al dialogo all'ascolto e ringrazio anche coloro che non lo sono stati, perché comunque credo che, nel momento in cui ci si scontra sui temi che toccano le corde più importanti che sono le persone e la vita ancora una volta la vita e le persone,
Ci possono essere momenti anche di grave difficoltà emotiva, che possono portare anche a trascendere talvolta con le parole io ho sempre inteso che quando ciò accade non è mai con dolo, ma è sempre per esuberanza e confido che sia sempre in questo modo che la intendiamo tra di noi. Non voglio fare quello che lancia messaggi cunei, ecumenici di pace o salvifici, però credo che sia importante dirsi le cose come stanno. Siamo qui in rappresentanza dei cittadini, tutti i cittadini abbiamo idee diverse.
Le esprimiamo anche nel corso di questo dibattito sul bilancio.
Ma è giusto e corretto dire che, se anche ci sono delle posizioni di di scontro, di anche eccessiva ruvidità, non deve venir mai meno il rispetto, visto che la parola rispetto sulle pagine dei giornali oggi è.
Quasi inflazionata, no risk.
E credo che sia un punto di.
Di di maturità, ecco un punto di maturità della nostra comunità politica, trovare questo questo momento.
Voglio ringraziare il lavoro straordinario che viene svolto nei quartieri da tutti i Consiglieri di Quartiere, dai Presidenti di Quartiere, da tutti i dipendenti del Comune di Bologna, dai dirigenti ai funzionari.
Che lavorano in Liber Paradisus, che lavorano nelle sedi di scat distaccate, un lavoro oscuro, mi vien da dire alla Gabriele Oriali per chi ama il calcio, sa di cosa parlo, un lavoro pesante e spesso non gratificato.
E anche non gratificante e quindi su questo auspico lo dico come ovviamente dichiarazione d'intenti nel momento in cui si parla di DUP che nella riorganizzazione proclamata dal Sindaco rispetto al tema del personale delle attività amministrative.
La valorizzazione delle competenze, la valorizzazione di quello che è l'abnegazione ed appare il senso di appartenenza dei dipendenti del nostro Comune sia valorizzato al massimo e sia in grado di dare soddisfazione a chi lavora per la comunità che noi in quest'Aula rappresentiamo.
L'altro ringraziamento che voglio fare è alla Presidenza di questo Consiglio che.
Con grande fatica, mi vien da dire, ha operato anche quest'anno nel condurci in maniera ordinata all'interno del dibattito.
Consiliare dibattito che va da sé.
Prevede anche momenti in cui bisogna tirare un po' le redini con una quantità di forza maggiore e la ringrazio perché comunque è stata sempre vigile, è presente a questo tipo di necessità.
E chiudo con una citazione, non me ne vogliate, non voglio essere pesante, però ci tengo, è qualcosa che mi appartiene da sempre, e la citazione è questa.
Vivere significa partecipare e non essere indifferenti a quello che succede così, scriveva Antonio Gramsci, sulla Città Futura, l'11 febbraio 1917. Un testo attuale ancora oggi ritengo io anzi soprattutto oggi credo che sia.
Un immortale pensiero di un uomo immenso ed eterno che ci ha dato tanto, e credo che questo tipo di attenzione che in questa citazione ho voluto riportare a conclusione dell'intervento, ci potrà dare una mano nell'accogliere quelle che sono davvero.
Le esigenze principali delle delle persone che abitano la nostra città del nostro Paese, partecipare, contare, decidere.
Sempre nel rispetto reciproco, ma sempre nel bene supremo collettivo,
E non ha interesse individuale, grazie Presidente.
Grazie grazie a lei, consigliere Naldi.
Allora ora do la parola al Consigliere di acqua.
Grazie Presidente.
Vado su quello che è il Documento unico programmatico che oggi andiamo ad approvare e credo, sono oltre 600 le le pagine che riportano all'interno il il lavoro che l'Amministrazione dovrà portare avanti da qui nei prossimi tre anni, ma anche il lavoro che è stato fatto in questi anni da parte dell'Amministrazione, come ogni anno, dico sempre si poteva fare se si poteva fare di più. Questa è la cosa che dico sempre, ma è chiaro che per poter fare di più servono strumenti da parte strumenti, ma soprattutto anche i fondi che devono arrivare poi dal, a partire dalla Regione fino al al Governo che chiaramente, se non ci sono i fondi che tante cose, tante attività si fermano, abbiamo visto quanto nel 2023 è aumentata anche l'occupazione rispetto al 2022, l'1,1% non è tanto, ma è anche vero che in questo momento di di occupazione e ci sono anche tanti contratti di precari questo è una cosa di cui ne abbiamo parlato spesso anche qui in sede di Consiglio comunale e soprattutto anche all'interno delle Commissioni, quel lavoro che in qualche modo oggi ferma un po' perché il lavoro.
È quella è la dignità della persona e che molto spesso viene calpestata e l'abbiamo visto nel nostro territorio quante per fortuna poche aziende che cercano di lucrare sulla vita delle persone e molto spesso si vanno anche ad abbattere quelle che sono.
Le come dire, le condizioni di lavoro della persona, il tema della prevenzione, che molto spesso manca, e quante volte ci siamo trovati poi in situazioni spiacevoli.
Nel documento nel DUP viene riportato anche quello che è stato l'andamento anche di alcune tematiche parto dallo sport che un po' è quella che mi vede un po' artefice negli anni addietro da da dirigente sportivo, dapprima da atleta, e quindi capire e portare un'attenzione su quello che riguarda lo sport e quanto sia stato fatto nell'arco del 2023 all'interno, nella gestione delle piscine nella gestione degli impianti sportivi, tutti i servizi connessi alla gestione degli impianti sportivi, l'utilizzo delle palestre che di competenza della Città Metropolitana, quindi l'Amministrazione, che ha cercato di portare avanti con non grosse cifre, ma che sicuramente hanno in qualche modo.
È come dire fatto fatto sì che comunque si qualcosa sia stato fatto nell'interesse poi delle delle famiglie, soprattutto dei giovani e meno giovani.
Ma penso anche a quello che è stato fatto, quello che è stato l'arco del l'anno 2024 anche per la nostra città. Ieri sera eravamo alla festa dello sport sotto l'albero di Natale organizzata.
Dalla dall'ufficio o dalla dall'Ufficio. Sport del Comune di Bologna dalla dall'assessora Roberta Li Calzi e abbiamo visto in alcuni video immagini che si sono visti in tutto il mondo. Se pensiamo alla al Tour de France, all'indotto a quante persone sono arrivate nella nostra città, a quanti Paesi in tutto oltre 200 Paesi in tutto il mondo che hanno avuto l'occasione di di guardare le bellezze anche della nostra città attraverso il Tour de France, ma soprattutto quell'indotto economico che sicuramente ha aiutato anche le nostre imprese, le attività commerciali della città e del nostro territorio, soprattutto nell'ambito metropolitano, e se pensiamo alla Coppa Davis a quello che è stato fatto all'interno e in quelle in quelle giornate qui nella nostra città non solo,
Al all'Unipol Arena, ma anche qui, nella nostra piazza, con campi allestiti qui adiacente al Palazzo d'Accursio, migliaia e migliaia di bambini che sono arrivati anche da fuori, città, dalla Regione e anche dal di fuori dalla regione, da ogni parte d'Italia che sono venuti qui per partecipare quindi avere anche l'occasione di conoscere la nostra città, penso alla maratona di Bologna. Oltre 7.000 partecipanti quest'anno a marzo 2025, ci sarà la prossima edizione.
Quanti atleti da ogni parte, da ogni parte di tutto il mondo, che sono venuti qui e che hanno gareggiato?
Penso alla festa della Ciclovia del Sole da Bologna a Mirandola.
Tutti eventi che sicuramente hanno dato lustro alla nostra città.
Con pochi investimenti di natura. Perché non era l'Amministrazione non era in grado di poter, ma di mettere dei soldi, dei grossi contributi, ma sicuramente la messa a disposizione dei, il dei luoghi della città e degli spazi, questo sicuramente è servito, quindi questo ha dato sicuramente una immagine diversa. La nostra città al di fuori da anche dal dal nostro Paese, ma penso anche ai due grossi eventi che ci sono stati nella scorsa estate a Parigi la collega Bernagozzi era lì, era lì da ad assistere alle Olimpiadi e pensare che otto atleti bolognesi dell'hinterland dell'area in vetro metropolitana erano alle Olimpiadi e ben cinque le Paraolimpiadi. Ieri c'è stata l'evento presso il PalaDozza, dove alcuni di questi atleti sono stati ringraziati per per quello che hanno portato avanti in questi anni, e penso soprattutto e anche all'evento di ieri sera,
L'evento organizzato dal Comune, dove al centro dell'attenzione c'era il tema delle pari Olimpiadi, quindi dell'inclusione di quanto lo sport può fare per per le né gli atleti per gli sportivi.
Ma se andiamo all'interno del DUP, vediamo anche quanto sia stato fatto.
In questi in questo ultimo anno, penso al al Fondo periferie inclusive, che è stato finanziato, per cui che quei Comuni superiori a 300.000 abitanti e a quel contributo di 783.000 euro quasi 784 da parte del,
Governo per promuovere il progetto dell'autonomia delle persone con disabilità e se penso anche a quel progetto che è stato finanziato assegnato proprio alla di al distretto, all'azienda sanitaria locale bolognese e quello del programma sul Fondo autismo altri 660 oltre 660.000 euro che poi sono stati ripartiti alle associazioni ad alcune realtà della nostra città, in un'ottica di coprogettazione, progettazione condivisa tra le parti per fare delle attività riportare delle attività e per le persone con con autismo, e penso a tutte quelle quegli eventi che si sono susseguiti durante l'anno.
Se penso anche alle attività che vengono promosse in maniera sistematica ogni anno sul sul GAP, sul gioco d'azzardo patologico, quanto viene fatto da anche da parte dell'Amministrazione, insieme alla direzione sanitaria, per con per combattere il fenomeno del gioco d'azzardo, Bologna è stata una delle prime città,
Ad aderire al a questi a questo progetto e che vede un un lavoro, un lavoro di squadra, un lavoro di squadra tra gli enti locali, con le associazioni con l'azienda sanitaria,
Ma vado anche su quello che quello che si può fare, quello che è stato fatto, ma soprattutto quello che un po' ci chiedono anche un po' ci chiede la nostra comunità alla nostra città, le famiglie è stato già ripreso dai colleghi che mi hanno preceduto prima, ma anche negli interventi di ieri.
Il, il lavoro e le emergenze, da tenere in considerazione anche per il prossimo futuro.
Anche nell'immediato, penso al tema.
Caldo, quello dell'emergenza abitativa, nella nostra città ci sono oltre 13.000 appartamenti sfitti.
E questo credo che sia un dato in cui c'è una forte preoccupazione da parte di tanti proprietari oggi ed affittare gli appartamenti e credo che su questo è un dato su cui l'Amministrazione intende lavorare da qui, anche nei prossimi anni. Ci sono state interventi della vicesindaca in più occasioni, anche all'interno qui del Consiglio comunale. Quante volte a risposta al question time sul su, un impegno che l'Amministrazione vuole portare avanti? Ma è un lavoro che l'Amministrazione non può fare da solo. È un lavoro che l'Amministrazione può fare insieme all'apporto anche di altri enti locali, insieme alla all'ASP ACER, anche alla alla Curia, insieme ai corpi intermedi a quelle associazioni. Io credo che su questo è un tema su cui ne abbiamo parlato e continueremo ancora a parlarne.
E soprattutto perché dobbiamo dare risposte ai anche ai tanti studenti stamattina è uscito un articolo su un quotidiano di una letterina sotto l'albero di Natale.
Al in Santa Lucia, dove c'è questo albero di Natale, dovevano uno studente ha scritto, ha posto un bigliettino in cui ha scritto chiedo a Babbo Natale un appello per avere un posto letto.
Credo che questo ci dice tanto, ci dice tanto ed è molto significativo e ci deve essere anche un'attenzione da parte di tutti quanti noi su questo, su questo tema.
Perché credo che sia un tema su cui non possiamo stare zitti, ma dobbiamo sicuramente fare fare tanto,
Sia per gli studenti, ma anche per le famiglie, lo dico e continuerò a ripeterlo, lo dico da anni.
L'obiettivo nostro è quello di anche per tutti gli studenti che passano qui della nostra città, è quello di una volta terminati il loro percorso di studi, di farli restare nella nostra città, devono restare qui che, piuttosto che andare al di fuori anche dal nostro Paese andare all'estero abbiamo visto quanti l'emigrazione, quanti alunni sono and quanti studenti hanno lasciato il nostro Paese per andare all'estero, io penso che una politica attenta e mirata debba, e.
Lavorare anche in questo. Dovremmo fare il possibile per riportare anche menti eccellenti anche dall'estero nel nel nostro Paese, e questo è un impegno che si chiede a tutti quanti e tutti i vari interlocutori. Penso anche il problema della solitudine solitudine, non solo per quello che riguarda gli anziani che vivono da soli, che sicuramente sono tanti e tanti nella nostra città, ma penso anche a studenti, studenti, anche i giovanissimi, a quanti abbiamo visto anche nel nostro territorio e lo vediamo tutti i giorni quanto i casi di violenza si sono susseguiti e continuo susseguirsi giorno per giorno. Non farò l'elenco perché tra la collega De Martino la collega Bernagozzi lo hanno, lo fanno in maniera costante, in maniera attenta su quello che è l'elenco, che tende sempre di più ad aumentare, e credo che sul tema anche.
Della solitudine della violenza. C'è bisogno di fare rete, fare rete tra gli enti locali,
È la scuola, le famiglie e credo che questo sia importante. C'è tutto un tema, quello legato anche al supporto psicologico, che è proprio il la neo assessora alla al welfare. Proprio Isabella Conti ha lanciato ed un impegno che vuole portare anche la Regione Emilia Romagna in tal senso, a lavorare su questo tema con un supporto gratuito, per soprattutto per i giovani, perché tanti giovani che vengono anche studenti che vengono qui, nella nostra città, quante volte abbiamo sentito parlare di ragazzi che non hanno non sono riusciti a superare gli esami e poi per loro ed inizia un lungo calvario di sofferenze, bene, questo, penso che sia un tema da su cui le istituzioni, a partire anche qui dell'amministrazione comunale di Bologna deve cercare di di portare avanti c'è tutto un tema anche legato ai giovani, ne abbiamo parlato tanto e non utilizzerò quel termine che mi non mi non mi piace, che è stato spesso utilizzato anche dai media in cui hanno rappresentato i giovani della nostra città e anche al di fuori con quel termine che non lo vogliono utilizzare.
Ma penso che sui giovani ci sia tanto tanto lavoro da fare ancora una volta abbiamo visto anche durante le ultime elezioni regionali, in quanto l'astensione sia stata forte anche nella nella nostra regione e penso anche i giovani che poco si sono sentiti interpellati una maggiore integrazione,
Tra le politiche sanitarie e sociali, questo è un,
È un lavoro che si dovrà portare avanti da qui nei prossimi anni, con un'attenzione maggiore agli anziani nella nostra città, questo il numero degli anziani soli e che vivono in appartamenti dove spesso mancano un po' quelle reti sociali di quegli anziani che magari non tutti hanno la possibilità di uscire di casa tanti dopo il Covid la realtà sono rimasti chiusi, rimangono sono rimasti chiusi dentro casa, hanno paura ad uscire e credo che su questo, su quello che riguarda la le relazioni sociali, c'è tanto lavoro da poter fare.
Ma un'attenzione alla voglio anche dedicare a due figure per che ritengo fondamentali anche nella nostra città e sono tanti.
La figura del caregiver quanti,
Quanti anche di persone che, all'interno delle nostre famiglie, che decidono di abbandonare qualsiasi cosa, anche lasciare il lavoro oppure di poter accudire persone a loro, care figli, mariti piuttosto che mogli, cioè sono persone che hanno deciso di fare un cambio di vita, su questo abbiamo approvato proprio un ordine del giorno 2 anni fa, collegato proprio al bilancio su quello che riguarda anche di attività che già l'Amministrazione porta avanti di nel periodo estivo e per poter fare anche qualcosa per queste figure.
Momenti anche di svago di cui ne hanno tanto bisogno, ma penso anche al tema delle badanti,
E dico le badanti perché l'abbiamo, visto che oltre il 95% delle badanti nella nostra città sono tutti di origine straniera, tanti di loro c'è stata una forte, un forte incremento dopo la guerra in Ucraina, quante donne che oggi accudiscono e per fortuna che ci sono loro che accudiscono i nostri anziani e non solo ma quando parlo di badanti mi viene anche da pensare oggi a volte quando ci troviamo una badante di olio e con più di settant'anni che deve accudire una persona di cinquant'anni.
Ci sono anche questi casi non sono tanti, ma molto spesso.
Il la badante, che poi diventa anche un peso per la nostra sanità, per i costi, perché chiaramente accudire una persona malata porta anche dei sacrifici, anche sullo stato di salute della della badante stessa, quindi su questo credo che, come dire, sono temi da non da non disperdere come il tema del lavoro, il tema del lavoro abbiamo visto,
Quell'incremento negli ulti nel tra il 2022 2023, ma è anche vero quel cosiddetto lavoro povero di cui spesso il collega Begaj interviene su quello che riguarda anche il salario minimo. Ieri ne abbiamo parlato anche qui e su quella delibera abbiamo quando abbiamo parlato dell'Interporto, di quello che possiamo ancora fare, quello che le istituzioni possono fare sul tema del lavoro, perché ho i tanti precari nel mondo della scuola, università che ancora cinquant'anni vivono nella precarietà. Questo non è accettabile nel 2024, perché una mamma di tre figli, due o tre figli che vive nella precarietà non è accettabile. Concorsi che sono sempre di meno e poi c'è un tema, quello della sussidiarietà, che si collega a tutti quelli che ho riportato anche prima a quello che possiamo e dobbiamo fare.
Per passare poi al tema della disabilità, è un tema che io, fino a prima di arrivare qui in Consiglio comunale, devo ammettere, conoscevo in un modo diverso da quando poi, portando avanti il lavoro all'interno della Commissione, mi sono reso conto di quanto sia prezioso oggi il, l'apporto e il lavoro che fanno le le tante associazioni della nostra città che lavorano soprattutto sui temi della disabilità, quel lavoro che tanti di noi tanti non vedono un lavoro nascosto perché lo fanno in silenzio ma che fanno un lavoro prezioso. Quanti genitori si sono messi insieme, hanno costituito un'associazione per dare una dignità ai propri figli. Ma c'è tutto un tema che ne abbiamo, dove è stato anche ampiamente anche discusso all'interno delle Commissioni, su quello che riguarda anche il dopo di noi, di quello che sarà anche il futuro di questi di questi ragazzi. Una volta che.
Si apprestano all'età di ve as a diventare a essere maggiorenni e un domani quando noi, quando non ci saranno più i loro genitori, cosa ne sarà anche di loro?
Sono tutti temi come dire, che vengono ripresi anche all'interno del Documento unico programmatico, ma voglio portare anche un'attenzione a quelle a quel lavoro che è stato fatto in questi anni alle panchine, alle panchine europee, alle panchine rosse, quante associazioni, quanti patti di collaborazione si sono portate avanti in questi ultimi anni.
Per dare una dignità, per dare una speranza, per dare una fiducia a quelle tante persone vittime di violenza a quella a quella mancanza di democrazia che spesso si incontrano anche nel nostro territorio, che attraverso quella panchina è un gesto per dare un po' quella dignità e quelle risposte. Penso al alle tante associazioni che mi sento di ringraziare alle nostre associazioni della nostra città. Qualche giorno fa abbiamo fatto con la la Presidente del collega Manca un convegno proprio sul tema del welfare e quando si parlava di quello le associazioni del terzo settore, che per tanti vengono riconosciute come quelle associazioni con un PIL bassissimo che occupano né nemmeno 2000000 di persone ma che fanno quel lavoro gioco delle tra 7, qualcuno del gioco, qualcuno dice della cucina sociale,
Ma in realtà sono associazioni che lavorano in maniera costante e soprattutto per laddove oggi non arrivano le istituzioni, gli enti locali, le associazioni loro riescono a fare davvero tanto sono preziose anche nel tessuto economico e sociale della nostra storia, della nostra città e del nostro territorio quindi, se pensiamo alle tante associazioni che tutte le sere quante di queste associazioni vanno a incontrare e a dare e a portare il tè caldo piuttosto che una una brioche un panino un pasto caldo alle tante persone senza fissa dimora che sono qui nella nostra città,
Quante ingiustizie e quante persone senza un ho letto un tetto dove dormire, e questo credo che sia, stiamo parlando di censimento, ci dice 450 più o meno, ma sono molto di più perché tanti vengono qui nella nostra città, l'altro giorno in una trasmissione televisiva si parlava di un ragazzo giovane che è arrivato qui nella nostra città da Brindisi perché aveva avuto delle una grossa delusione anche per per via purtroppo anche di quello che sono le droghe e di questo ragazzo che è venuto qui dice, non conoscevo nessuno in questa città, ma devo dire che poi i cittadini della nostra città accolgono sempre a tutti quanti e credo che questo sia un bene fino a quando troveremo gente che persone che la solidarietà non la fanno mancare la vicinanza anche alle persone.
Penso e mi auguro, su quello che riguarda il fondo per l'affitto, l'ho detto anche in questi giorni penso al tema della prevenzione nei luoghi di lavoro e a quanto possiamo fare quello che possono fare le istituzioni ieri se ne parlava su Interporto. Ebbene, che gli enti che le le azioni, che gli enti locali, che l'amministrazione pubblica sia all'interno di di di di enti come il CAB come Interporto, perché sono dentro la Fiera, perché credo che siano un valore soprattutto di quello che è il controllo e rispetto anche di quello che riguarda un po' anche anche le norme stesse, penso al lavoro fatto in questi anni, all'interno anche del delle tante associazioni incontrati in Commissione, quante quante volte ci siamo trovati di fronte a persone straordinarie, a persone che, come dicevo prima, fanno quel quel lavoro bello di poter fare qualcosa di di positivo anche per gli altri ieri sera ero a una iniziativa,
E dove si parlava di c'erano i festeggiamenti di un'associazione che festeggiavano i loro 21 anni di attività,
E di percorsi di autonomia, ragazzi che si sono messi tutti quanti insieme e della bellezza di quanto questo possa aiutare anche le famiglie stesse a rendere quanto più armonioso e portare quella serenità, ma vado su quello che è l'ordine del giorno che ho presentato, collegato al DUP,
E che riguarda il tema della disabilità e della dell'autonomia abitativa.
Ho fatto un percorso diverso presentando questo DG dove ho chiesto, ho interpellato un po' di associazioni della nostra città, in cui ho chiesto alle singole associazioni che incontrate in questi anni all'interno delle Commissioni della mia Commissione, dove ho chiesto quali possono essere potrebbero essere per loro delle priorità e su questo ringrazio queste associazioni che mi hanno dato la possibilità di rimettere all'interno del dell'odg che stasera più tardi porteremo in approvazione.
Perché credo che è bello anche poter ascoltare i diretti interessati all'interno del dell'ordine del giorno, si chiede proprio di organizzare una giornata in cui le diverse associazioni che lavorano di associazioni, di persone con disabili o anche di pazienti che si occupano di disabilità,
Quella di poter fare una giornata all'interno della nostra città, in cui ognuno di loro si presenta, tanti di loro non si conoscono. Abbiamo tanti spazi, magari in primavera prima dell'estate, fare un evento aperto alla città in cui ognuno può presentarsi ma soprattutto fare diventare il progetto di vita come dire, un quel metodo di programmazione e di interventi per ogni persona. Questo quello che tanti ci hanno chiesto in questi anni su quello che riguarda anche il progetto di vita, e penso anche a quello che riguarda anche un'altra cosa che ci è stato chiesto, quello di un impegno da parte anche dell'Amministrazione,
Visto che l'Amministrazione ha un patrimonio anche immobiliare su quello che riguarda anche mettere a disposizione appartamenti per i percorsi di autonomia abitativa per il dopo di noi, con la gestione proprio di associazioni o di fondazioni all'interno della nostra città. Questo è un, come dire, è quel lavoro comune che devono fare gli enti locali, insieme alle associazioni della della nostra città. Penso anche a una maggiore formazione, soprattutto per gli ho due educatori scolastici in tema di disabilità, soprattutto per gli ultimi assunti, magari nel mondo della scuola e gli ultimi anni. Penso al tema anche quello di contribuire con i servizi sociali e sanitari alla costruzione di percorsi.
Che vanno dalla transizione della della transizione, dall'età infantile a quella adulta, che supportino proprio in tal senso la persona è anche la famiglia.
Penso anche al tema quello della progettazione e pianificazione dei servizi per il dopo di noi questi sono alcuni sono i punti che sono riportati nel dispositivo finale dell'ordine del giorno, è un modo per rispondere a quelle tante richieste da parte anche delle associazioni della nostra città e voglio chiudere con quello che sono le parole di di Papa Francesco in cui dice,
Dovremmo cercare di eliminare ogni pretesto che possa spingere i giovani a immaginare il proprio futuro senza speranza, oppure attesa di vendicare il sangue dei propri cari, il futuro è un dono, per andare oltre gli errori del passato e per costruire nuovi cammini di pace. Con questo voglio chiudere ringraziando chi ha lavorato per portare avanti in quello del DUP gli hanno i ringraziamenti, li hanno già fatti tutti gli altri colleghi non sto qui a fare i nomi anche perché il tempo ormai è arrivato al termine.
Però mi sembra anche giusto, come dire, ringraziare chi, anche all'interno delle Commissioni, i vari Presidenti, il lavoro che è stato fatto in questi ultimi mesi,
Ricordandoci che siamo qui per non rappresentare se stessi, ma per rappresentare ogni singolo cittadino della della nostra città, e quindi è nostro compito rappresentarlo al meglio e, soprattutto, lavorare e costruire quel quel bene comune e verso un mondo migliore, grazie, Presidente.
Grazie consigliere di ancora la parola va al Consigliere beccai, prego, Consigliere, grazie Presidente, grazie a tutte e tutti coloro che sono intervenuti sino sino ad ora, io penso, penso una cosa, il DUP intanto è coerente con il programma di mandato.
Perché tutto si può dire di questa Amministrazione alle cose più belle o le cose più terribili, però sicuramente non si può dire che questa Amministrazione non abbia una linea politica.
Che proviene appunto dal programma di mandato, il primo bilancio è stato sicuramente, essendo stati appena eletti nel 2021, condizionato in qualche modo no da da da quanto è avvenuto prima, però siamo nel pieno in qualche modo del del nostro mandato amministrativo, siamo nel pieno di un mandato dove naturalmente la realtà cambia quindi si fanno dei programmi.
È la realtà attorno a noi, però chiaramente cambia le priorità, alcune rimangono le stesse altre, invece subiscono evidentemente una un'accelerazione necessaria noi abbiamo o la fortuna in qualche modo di avere innanzitutto un ufficio statistico del Comune che fa un lavoro pazzesco è importantissimo facciamo spesso le Commissioni ma appunto anche nel DUP.
Il DUP si può apprezzare il lavoro e anche l'armonia in qualche modo nodi della ricerca che viene fatta assieme e ai dati dell'Istat e dell'Eurostat.
E su questo voglio dire, voglio spendere in qualche modo anche una una parola rispetto al dibattito di questi giorni, io non sono appassionato delle delle classifiche sulla qualità della vita, perché ogni volta si verifica la stessa cosa e cioè ognuno li utilizza in qualche modo per confermare quanto quanto ciò ciò in cui crede in qualche modo quindi il dibattito è sempre.
È una coazione a ripetere in qualche modo no, e non c'è una un'assunzione in qualche modo di di.
Due di un giudizio in qualche modo, no, che sia anche un po' più un po' più onesto da da questo punto di vista, però, se noi guardiamo la classifica del Sole 24 ore, guardiamo anche quello che viene quello che c'è scritto nel DUP, troviamo una coerenza sui punti di forza e i punti di debolezza della della città le cose non avvengono per caso no, evidentemente allora Bologna è evidentemente non solo una delle città,
Migliori in cui vivere in Italia, ma anche a livello europeo, e noi questo lo apprezziamo proprio dai dati dell'Eurostat e gli indicatori che vengono utilizzati,
Però, come spesso dico, Bologna non vive in una bolla, una bolla fatata dove tutto quello che avviene attorno e il sistema economico e le crisi economiche o le scelte che vengono fatte a livello internazionale non hanno un impatto certo che hanno un impatto come ce l'hanno evidentemente anche le scelte della dell'Amministrazione stessa ma noi cosa cosa impariamo in qualche modo no da da questo, da questo documento, innanzitutto, che il tema decisivo anche in una città come questa, che è una delle città,
Migliori in cui poter vivere, lo ribadisco, non solo in Italia ma anche in Europa, il tema delle diseguaglianze.
Perché la ricchezza c'è.
Però si concentra.
Anche qui, in qualche modo da dalla PAD, da una certa parte, che una parte minoritaria, ma che è quella evidentemente più più ricca.
Le diseguaglianze non sono solo economiche, no, ma sono anche anche di genere su questo chiaramente io, come dire, non mi permetto spesso di di di intervenire, però.
C'è una coerenza nei dati, in qualche modo e nelle e nelle ricerche, perché non è un caso che sono le donne in questa città, che sono le più insoddisfatte dal punto di vista socioeconomico.
C'è una parità dal punto di vista dell'impegno politico, questo si registra perlomeno dalle dalle ricerche, però dal punto di vista.
Della soddisfazione e socio economica. Gli uomini in questa città sono più soddisfatti delle donne e questo è un tema, un tema su cui però c'è un lavoro politico, ciò un lavoro molto serio e all'avanguardia. Ci sono dei piani, dei piani che non sono solo enunciazioni, ma sono appunto investimenti concreti e azioni. Appunto, e non è un caso che queste cose poi si leggono anche ad altri elementi che noi vediamo, che sono prioritari, ad esempio quello sul trasporto pubblico, dove c'è una ripresa rispetto al 2019, quindi il periodo pre-Covid, però c'è ancora molto da fare nella qualità del servizio.
Questo è un approccio io credo onesto alla realtà e non è un caso che sono le donne ad usare di più il trasporto pubblico e anche questo lo apprendiamo dai dati e dalle ricerche, quindi intervenire sul trasporto pubblico significa anche ridurre le diseguaglianze di genere e migliorare il trasporto pubblico. Significa anche fare un intervento politico su questo ambito.
Lo stesso vale su tanti altri, su tanti altri aspetti, vedete, sono i giovani chiaramente che hanno una preoccupazione maggiore sul futuro, ma anche sulla condizione socioeconomica, anche e quindi torno torno sul discorso di prima chiaramente a chi colpisce di più il tema della casa e degli affitti.
La fascia di età tra i 25 e i 34 anni questi sono, come dire, non sono tanto le segmenti da analizzare, ma sono letteralmente un futuro da costruire, perché quando noi abbiamo questo tipo di di di urgenza, cioè noi chiaramente dobbiamo intervenire al contrario di altri lo stiamo facendo perché tutte queste come dire che tutti questi problematiche trovano un'azione politica corrispondente,
È per questo che io dico che un è un DUP coerente nella sua forza e nel riconoscimento anche delle urgenze su cui intervenire, appunto.
Lo stesso vale anche sul verde, dove c'è una soddisfazione sostanziale delle persone rispetto alla distanza che hanno nell'accesso al verde, però sappiamo anche che c'è una preoccupazione crescente nel corso degli anni su questo fronte e sul cambiamento climatico e su questo non è un caso anche qui che c'è un piano e che peraltro già oggi pomeriggio appunto verrà presentato anche il nuovo percorso sul rinverdimento della città, quindi a contraddizione e corrisponde anche un'azione, un'azione politica. Lo stesso vale sull'uso dell'auto, dove noi io sto citando tutti indicatori dove siamo in qualche modo all'avanguardia rispetto ad altre città italiane ed europee, però anche sull'uso dell'auto.
Noi dobbiamo fare di più perché ancora più della metà dei bolognesi, un dato straordinario se confrontato rispetto ad altri, però in termini assoluti, chiaramente ancora i boh, la maggior parte dei bolognesi, il C, il poco più del 50%, in realtà lo definiscono come spot come mezzo di spostamento principale. Anche sappiamo in crescita, appunto, anche i dati del del trasporto pubblico e dell'uso della bici.
Quindi sono tutte questioni che noi dobbiamo affrontare con questo tipo di analisi e, lo ribadisco, abbiamo la fortuna che c'è un lavoro pazzesco di analisi da questo punto di vista, che ci aiuta tantissimo nella lettura politica della realtà e non quindi nella propaganda su una realtà che non esiste, e questo fa la differenza di avere un piano e una linea politica Succu su cui confrontarsi e scontrarsi oppure essere completamente allo sbando, io vi invito a come dire in qualche modo cioè riflettere anche sulla qualità di questo dibattito e poi anche delle proposte no che ci sono adesso parlo solo del DUP ma parleremo anche del bilancio, quindi la qualità in qualche modo di questo dibattito.
È quello che è il dibattito in queste ore sulla finanziaria,
Perché noi non lo ribadisco, non viviamo in una bolla, cioè noi dobbiamo anche perché il bilancio del Comune di Bologna si fa molto, evidentemente no, su quello che si riesce a reperire sui trasferimenti dello Stato, sui progetti finanziati da dall'Unione Europea e dallo Stato eccetera eccetera eccetera cioè guardate appunto la qualità del nostro dibattito e guardate lo scontro indegno e indecente che c'è tra i partiti di governo sull'aumento.
Dello stipendio dei ministri c'è questo ed è il dibattito che c'è in corso, questo è l'elemento di scontro che c'è all'interno del Governo.
Ma ci rendiamo conto?
Cioè noi abbiamo affrontato per questi due mesi, in qualche modo una discussione anche dura.
Anche dura difficile.
Sulle voci di bilancio che sono più in difficoltà, welfare e cultura,
E nonostante il welfare occupi appunto e la sanità a metà del bilancio del Comune, ma questa deve essere la discussione su come noi riusciamo ad intervenire.
In una città che ha fatto la storia, la storia del welfare in questo Paese, su come non poter perdere questo patrimonio.
Di cultura e di welfare appunto o no, in una in uno scenario dove si fa difficoltà a reperire le risorse a bilancio.
Sul tema della casa lo stesso, ma guardate il piano per l'abitare e gli interventi che vengono fatti, la correttezza con cui viene individuato appunto anche l'urgenza nel DUP sul tema, sul tema degli affitti e gli indicatori che ci danno Bologna.
Insofferenza su questo tema e guardate di converso ribadisco la discussione che c'è sul Piano nazionale c'è da mettersi le mani nei capelli.
C'è da mettersi le mani nei capelli se confrontiamo questi due livelli di discussione.
Ma affitto e salario stanno nello stesso piano, perché è inutile avere uno stipendio alto, in termini assoluti, comparato nel Paese, se poi il 70% di questo stipendio verrà mangiato dall'affitto, no, quindi, chiaramente, noi dobbiamo lavorare su entrambi.
Su su entrambi i gli aspetti.
Sulla casa c'è un piano per l'abitare mai visto.
Sui salari, chiaramente.
Comune, cosa fa deve coprire, giustamente perché, come dire, è anche un obbligo, è un obbligo, gli aumenti contrattuali che vengono fatte a livello nazionale, però noi siamo in un Paese dove i salari sono fermi, sono fermi da decenni, anche questo incide e qual è la politica, qual è dov'è la politica sui salari, la politica reale, perché non si fa un salario minimo e non si coprono e non si coprono,
Gli aumenti contrattuali che i Comuni devono coprire in una fase, allo stesso tempo, di tagli nei confronti degli enti locali da parte del Governo.
Ma così dove vogliamo andare?
Quanto ancora potremmo dire che il bilancio del Comune di Bologna?
È un fiore all'occhiello in qualche modo nel Paese che viene sempre apprezzato che vince i premi che all'avanguardia che viene approvato sempre prima di Natale.
Non è scontato, non è scontato, non bisogna abituarsi a questo livello alto di discussione e di lavoro che c'è dietro il bilancio del Comune di Bologna, noi questo dobbiamo dirlo chiaramente alla città, dobbiamo dirlo chiaramente alla città, perché altrimenti il livello di qualità della vita si abbassa, le diseguaglianze crescono.
E questa è una sfida.
Che riguarda appunto anche l'asse, le la nuova Giunta, ho fatto naturalmente abbiamo fatto come gruppo oltre che un comunicato stampa, anche a livello personale, i migliori auguri alla nuova Giunta, non l'abbiamo fatto in Aula, ma colgo l'occasione prima parlavo dell'urgenza sul trasporto pubblico e ce lo dicono i dati e su questo chiaramente il collega che è alla nostra massima stima, Michele Campaniello dovrà affrontare una sfida enorme, però anche qui,
Noi avremo il tram, cioè noi abbiamo un'urgenza, intervenire, ma abbiamo anche un tram che in costruzione, cioè noi non abbiamo degli indicatori e non so come dirlo diversamente, che ci dicono che non bisogna intervenire nel trasporto pubblico e che non serve il tram il contrario, noi abbiamo bisogno di più trasporto pubblico ed è quello che noi stiamo mettendo in campo,
Lo stesso vale per il welfare, con la neo assessora Matilde Madrid, dove la discussione, anche con chi opera sul campo, non è semplice, perché ci sono gli lavoratori sul campo lavoratori che hanno dei contratti.
Nonostante sia stato rinnovato il contratto dopo anni, non è ancora all'altezza del contratto gli operatori sociali, chiaramente per coprire, per coprire no in qualche modo, far sì che questi lavoratori e lavoratrici per lo sforzo che fanno, come dire, abbiano le condizioni di vita adeguate questi sono tutti temi che intrecciano a livello locale e a livello nazionale è stato fatto un percorso su la,
I nuovi servizi sulla grave emarginazione adulta, i servizi sono cambiati, sono state fatte delle trasformazioni, si fanno delle scommesse perché bisogna anche cambiare e innovare, sapendo appunto avendo la consapevolezza che la coperta che la coperta purtroppo è corta.
Però il Sindaco ha incontrato 500 operatori sociali, 500 ne ha incontrati allora l'auspicio, naturalmente, è che su questo piano si possa.
Appunto far sì che ci sia una trasformazione in senso migliorativo, conservando in qualche modo no, la tradizione di servizi di servizi all'eccellenza in qualche modo che che questa città e questa città ha sempre avuto è sempre la cultura su cui abbiamo nominato nuovo assessore, Daniele Del Pozzo che con una grande onestà intellettuale ha preso ha fatto le prime interviste devo dire perché anche qui,
Sulla cultura, purtroppo.
C'è una sofferenza dal punto di vista delle risorse in tutto il Paese e non c'è un piano a livello nazionale, non c'è un piano, signori, abbiamo speso dei soldi, abbiamo speso dei soldi a livello nazionale per promuovere delle cose incredibili che sono la vergogna sono diventata una vergogna, uno zimbello a livello internazionale e sappiamo già benissimo a cosa mi fa mi riferisco a cose fatte con l'intelligenza artificiale promosse da una Ministra,
Che ancora non si capisce appunto, come dire, le le i guai giudiziari, che fine faranno, ma noi stiamo parlando veramente di uno sperpero di danaro pubblico incredibile, ma gli enti locali ne hanno bisogno di questo danaro per far politiche culturali, per fare welfare,
E questa è una città che orgogliosamente anche questo ce lo dice il DUP in qualche modo una delle città più inclusive e una città dove le persone che hanno che vengono da altri Paesi o che hanno diversi orientamenti sessuali rispetto a quelli della famiglia tradizionale che tanto vorrebbe essere difesa è una città, appunto che è inclusiva, una delle più inclusiva a livello europeo. Da questo punto di vista devono orgoglio, perché poi questi lavoratori, queste lavoratrici sono coloro che poi lavorano nei servizi, lavorano nei servizi, offrono i servizi, questa città danno da mangiare alle persone, curano le persone, gli anziani della nostra città.
E come non possiamo occuparci di loro, cioè qui abbiamo.
Al al governo del Paese, appunto, no, lo stendardo ipocrita della famiglia tradizionale.
E poi si tolgono le detrazioni.
Per i lavoratori che hanno i familiari a carico nel loro Paese di provenienza.
Questo avverrà dal 1 gennaio, ma queste persone, le cose non sono slegate, sono legate esattamente alla discussione che stiamo facendo, perché voi a parlare di caregiver, di servizi per gli anziani, dei lavoratori che fanno appunto i facchini, che scaricano i bagagli all'aeroporto che portano a tavola nei ristoranti dove vengono i turisti che sono magari appunto senza cittadinanza,
Ma che però magari hanno lavorano, pagano le tasse, lavorano e pagano le tasse in questo Paese, però non possono godere al pari degli altri, dove la detrazione per i propri familiari a carico che vivono nel loro Paese che magari vorrebbero appunto portare in questo Paese i bambini, i mariti, le mogli alla faccia della famiglia tradizionale quindi son famiglie tradizionali di serie A di serie B evidentemente per qualcuno.
Bella coerenza, Bella coerenza, però poi chi si prenderà cura di noi, questi sono fratelli e sorelle, concittadini nostri Bolognesi dal primo giorno, come appunto noi diciamo in uno striscione che non so che non è solo uno striscione ma una presa d'atto politica a una linea politica quella che noi dobbiamo avere ed è quella che noi abbiamo non a parole perché quelli che ho detto prima sono dati sono ricerche che ci dicono che Bologna è una delle città più inclusive, da questo punto di vista, allora, chiaramente questo non significa che noi dobbiamo,
Adagiarci degli allori, perché questo DUP non lo fa e torno all'inizio, se noi lo leggiamo, leggiamo i punti di forza, i punti di debolezza, i punti su cui bisogna intervenire, i punti su cui siamo molto avanzati e che così si fa un'Amministrazione seria così si fa politica cercando di incrociare io credo appunto i dati, le percezioni, le inchieste che sono fatte da più parti da più enti, magari e che però insieme ci dicono appunto quali sono quali sono le priorità,
Io con questo voglio appunto andare a concludere questo intervento perché naturalmente abbiamo.
Tutta la discussione sul bilancio, tanto anche proposte sul bilancio, però ci tengo appunto a a ringraziare tutte e tutti coloro che si sono impegnati in questi in questi mesi per produrre questo documento, tutta la maggioranza politica.
Che siede qui in Consiglio comunale e che ha fatto praticamente tranne.
Collega Stanzani, lo cito, ma so che non mi prenderà per fatto personale per questo appunto hanno pre hanno discusso di questo Documento unico di programmazione che è anno dopo anno, evolve ed è la linea politica dell'Amministrazione alla linea politica che si traduce poi in azioni interventi, piani, investimenti appunto,
Ma noi, come dire San già la maggioranza?
Nel senso che avrei forse, come dire magari preferito e questo può anche il mio carattere in qualche modo anche discutere.
Discutere anche un po' di più anche delle delle contraddizioni che che che magari appunto no, emergono giustamente anche da da documenti come questo, però sicuramente sul bilancio avremo modo anche di di di discutere poi anche più più punto sul punto, però ecco il DUP è un documento amministrativo,
Che è allegato al bilancio, ma che ha anche un documento politico che rappresenta in qualche modo la coerenza con quanto abbiamo condiviso nel programma di mandato e penso che anche le proposte che adesso ci apprestiamo a votare, quelle che sono state fatte dalla maggioranza perché è una maggioranza che non solo,
Discute il DUP e che appunto è frutto dell'Amministrazione che noi sosteniamo, ma fa anche delle proposte,
E quindi, come dire, c'è un approccio che anche, naturalmente e propositivo, migliorativo, che è quello che a nostro avviso dobbiamo sempre avere no. Come Consiglio comunale, chiaramente l'Amministrazione farà amministrazione, Consiglio comunale fa il Consiglio comunale. Noi sosteniamo l'Amministrazione, però, appunto non manchiamo mai, credo con onestà intellettuale e allo stesso tempo anche un impegno da tradurre in azioni di ha avuto cercare nelle maglie delle possibilità di fare qualcosa in più di quello che già è previsto e che già in qualche modo sosteniamo e questo appunto ci consegna. Io credo anche la ricchezza dei temi e delle proposte che tutta che tutta la maggioranza ha fatto, i diversi Consiglieri, le diverse Consigliere in merito in merito al DUP, ma anche poi al al bilancio, che poi appunto discuteremo discuteremo a partire da domani e io voglio ringraziare naturalmente tutte e tutti ringrazio l'Assessora in Aula, ringrazio i dirigenti e gli uffici, i colleghi e le colleghe, per questo, per questo dibattito, il dibattito che c'è stato.
Praticamente tutto il mese di novembre e oltre che oltre che di dicembre, sul tema del del bilancio e del DUP con l'auspicio, ovviamente appunto di avere un un dibattito all'altezza corrispondente dalle parti, dalle parti di di Roma, perché io credo che can can che noi questo ce lo meritiamo, ce lo meritiamo, se lo meritano tutti i comuni e gli enti locali che fanno fatica in qualche modo a trovare appunto risposte alle esigenze che che abbiamo elencato, che sono le diseguaglianze e il tema della casa, il tema del welfare, il tema della cultura su tutti e che però, appunto noi, nonostante nonostante e lo spettacolo indecoroso di queste ore, appunto che stiamo leggendo sulla Finanziaria nazionale, i Comuni comunque si prendono in carico di di portare avanti grazie.
Grazie consigliere Banggai allora era l'ultimo intervento.
Sul DUP dei Consiglieri, quindi passo la parola all'Assessore all'incalzi per la replica finale,
Prego Assessore ricca anzi.
Grazie Presidente, la mia sarà una replica breve perché tante sono state le considerazioni delle consigliere e dei consiglieri. In questi due giorni abbiamo iniziato ieri il percorso che vede la discussione e l'illustrazione, prima o poi la discussione sul Documento unico di programmazione e che andremo a votare e sono emerse e per questo vi ringrazio. Molte sollecitazioni, quindi un'analisi delle parti del DUP e siamo partiti nell'illustrazione, dicendoci che cosa abbiamo dentro il DUP e quanto sia importante per il lavoro dell'ente locale, e in questa è, diciamo replica che sono anche un po' a delle conclusioni. Mi fa piacere notare e valorizzare il fatto che negli interventi puntuali delle consigliere e dei consiglieri sono emersi dei temi veri, perché quando parliamo di.
Obiettivi strategici obiettivi operativi, parliamo di ciò che facciamo per la nostra città, per la nostra comunità e che facciamo insieme e quando parliamo di bilancio inizieremo a parlarne domani. Ovviamente mettiamo a disposizione le risorse dell'Ente per raggiungere gli obiettivi che prima abbiamo stabilito siano prioritari.
Nel nostro appunto processo di programmazione, partendo già dall'indice del DUP e quindi in questo mio intervento finale vorrei anche andare un po' a caratterizzare cosa ci sta dentro il DUP. Abbiamo detto quanto sia importante e a cosa serva e come in qualche modo funzioni, la macchina amministrativa, basandosi sugli obiettivi che nel DUP sono indicati e adesso vediamo un po' da cosa informato. Appunto si parte dalle linee di mandato 2021 2026.
Sì.
Entra in quella che è la sezione strategica per poi addentrarsi ulteriormente in quella che è la sezione operativa e il cosiddetto PIAO, che è il Piano integrato di attività e organizzazione, possono sembrare, come dire, parole complesse. In realtà dentro ci sono appunto gli obiettivi del mandato amministrativo e dell'azione amministrativa vere e proprie. I soggetti protagonisti sono tutti i soggetti della della macchina amministrativa, appunto, e di tutti i le posizioni istituzionali, a partire dal Sindaco e continuando con la Giunta e il Consiglio comunale tutto il lavoro dei quartieri e ovviamente, e degli uffici. E cosa perché è importante la sezione strategica del DUP perché va ad analizzare quelle che sono le condizioni esterne all'ente, come correttamente è stato detto e Bologna non è una bolla. La nostra comunità non vive da sola, ma sta dentro un contesto e un quadro normativo da un lato amministrativo, dall'altro e soprattutto sociale, di cui non possiamo non tener conto sia quando parliamo di risorse lo abbiamo detto più volte, lo approfondiremo ulteriormente da domani in poi, prima della votazione del bilancio di previsione. Ma questo vale anche per i dati, il quadro di contesto e quindi un contesto demografico, sociale, economico e ambientale che pone Bologna.
All'interno di una comunità più ampia. Questo vale per quando parliamo di qualità della vita programmazione e che sta dentro una programmazione nazionale e regionale. E tutto il tema dello sviluppo sostenibile, che vede ovviamente azioni dedicate al presente, ma soprattutto al futuro. E ancora la sezione strategica permette di analizzare non solo le condizioni esterne all'ente, ma anche quelli interni all'Ente. Appunto qui entriamo proprio in un focus che c'entra con noi e con quello che mettiamo in campo, quindi gli obiettivi strategici di cui abbiamo parlato, gli Indini indirizzi generali che sono non solo quelle del Comune di Bologna, ma anche di tutte le società controllate e partecipate e degli enti strumentali e ovviamente tutto quello che riguarda anche il personale è stato detto in più interventi e la condizione di lavoro del nostro.
Personale che mette in campo e le azioni amministrative chiaramente fa parte fa parte del DUP. Non è qualcosa che sta fuori, ma è una condizione interna all'ente. Dalla sezione strategica si passa alla sezione operativa in questa chiusura è importante fare anche un quadro e per voi che lo conoscete, ma anche per chi ci ascolta, cosa parliamo quando parliamo di DUP e, ovviamente, la sezione operativa tiene dentro tutta la programmazione, che è su base triennale, esattamente come quella del bilancio 2025 2027, le cosiddette linee essenziali e ovviamente ci sta dentro anche il programma triennale dei lavori pubblici e tutto quello che concerne.
I beni e servizi diretti strumentali in capo all'ente, che sono ovviamente, insieme al personale, qualcosa che caratterizza la nostra azione e la suddivisione degli obiettivi strategici. Si basa su parole chiave che vediamo in tutte le nostre azioni e ovviamente anche in nelle deleghe che fanno capo sia ai componenti della Giunta che e alle delegate e delegati e che puntualmente vengono analizzate nelle Commissioni consiliari dal Consiglio comunale. Quindi equità, inclusione sociale, territoriale, educazione, istruzione e formazione e così via per tutti gli obiettivi strategici. E lì dentro ci sta la vita delle persone, l'azione concreta amministrativa che va ad incidere sulla quotidianità della nostra comunità. E poi abbiamo tutto un focus importantissimo che le identifica e il nostro DUP e lo fa anche e in qualche modo emergere rispetto a ad altre città e ci ha portato, come è stato sottolineato lo ha sottolineato in apertura e qualche Consigliere ne ha ulteriormente dato dato valore e vi ringrazio e che ci ha portato. Anche adotta a vincere l'Oscar di Bilancio come pubblica amministrazione e i principali elementi identificativi. Dicevo, ci sono sicuramente tra i principali i progetti trasversali, i progetti trasversali che e sono indicati e sono anche indicati e gli obiettivi operativi che contribuiscono alla loro realizzazione, quindi più obiettivi operativi contribuiscono alla realizzazione dello stesso progetto trasversale. Più questo ci dimostra quanto su quel progetto lavorino molte molte parti della della pubblica amministrazione. Significa anche molte e molti di noi.
Il primo progetto trasversale, l'amministrazione condivisa e non c'è bisogno di descriverla perché la descrizione sta tutta nella parola, in quanto appunto condivisa. E poi gli altri li conosciamo perché ci abbiamo lavorato tutti, anche attraverso l'approfondimento nelle Commissioni Bologna, Città, 30 Bologna, missione clima, Città della conoscenza, diritti ai città, plurale, economia della prossimità e molti altri, e qui dentro ci stanno moltissime delle considerazioni che avete fatto voi proprio sui temi di cui vi occupate in maniera principale. Ovviamente, come dire, così come la Giunta ai collegiale, il Consiglio comunale si occupa di tutto, ma che poi nelle principali sedi che sono le Commissioni consiliari vengono approfondite tema per tema e in qualità, ovviamente, di consigliere e dei consiglieri, ma anche, giustamente, di Presidenti di Commissioni e lo dice una che insomma ha avuto la possibilità di fare la Presidente di Commissione nello scorso nello scorso mandato di una Commissione che, come è stato definito anche dalla presidente attuale, è una Commissione molto politica perché affronta temi che sono quanto mai attuali e importanti in una città plurale e inclusiva, come vuole est come è e vuole essere vuole rimanere Bologna e poi abbiamo tutto il percorso di.
E appunto che che riguarda i progetti trasversali più in generali che investe.
Molti molto personale, ma anche molti molti pezzi della macchina, appunto della macchina amministrativa e il DUP e affronta e una dimensione ambientale e una dimensione economica. Una dimensione sociale lo fa appunto attraverso e gli obiettivi operativi, gli obiettivi e gli obiettivi strategici e andando a leggere tra le maglie del DUP. Troviamo tutto quello che mettiamo in campo nel quotidiano e grazie. E un ringraziamento anche per la proposta alla proposizione di alcuni ordini del giorno che vanno a e sollecitare alcune materie in particolari, alcune azioni che giustamente il Consiglio comunale chiede di approfondire ulteriormente di sviluppare e ne dà l'input anche e anche alla Giunta.
E la programmazione ci serve per realizzare i nostri target. Ci serve per dare risposte a quella che è l'agenda e l'Agenda 2030 e come anche qui è stato detto in più interventi e dobbiamo partire dai dati, dagli indicatori che quanto mai nel DUP vengono evidenziati per una programmazione più puntuale, sia per quanto riguarda l'importanza della dei dati disaggregati, e mi riferisco in particolare alle giovani generazioni e ringrazio anche per tutto il lavoro che è nato anche dall'impegno del Consiglio comunale sul cosiddetto bilancio intergenerazionale, che ci ha visto poi.
Proporlo anche con altre colleghe e colleghi di altre città e anche con l'aiuto dell'università e tutto il lavoro che nasce da lontano, sul cosiddetto bilancio di genere e più in generale la programmazione di genere dalle mappe di genere. A tutto ciò che viene messo in campo su Bologna, penso ai tantissimi eventi sportivi per promuovere la parità di genere. Sono un esempio. Ne potremmo citare molti altri, tutti i progetti dove sono protagonisti i soggetti del terzo settore e soggetti civici, la cittadinanza che ci aiuta a raggiungere i target e a migliorare gli indicatori già presenti da molti anni e che ci.
Aiutano a mettere in campo politiche e con l'obiettivo di diminuire i gap di genere, così come ci aiuteranno nel presente e nel futuro, a mettere in campo politiche e tutti gli indicatori generazionali per diminuire anche lì i gap, invece che si basano appunto su sulla componente dell'età e più in generale delle generazioni.
E io vi ringrazio perché nei vostri interventi sono emerse puntualmente tematiche che non sto qui a ripercorrere, perché in qualche modo dato un quadro di contesto in apertura come illustrazione e voi li avete puntualmente affrontate entrando nel merito di molti temi ripercorrere le cui alcune vorrebbe di alcuni, vorrebbe dire in qualche modo non considerarli tutti prioritarie, invece, ovviamente lo sono per l'azione amministrativa e vi ringrazio per tutto il contributo che è stato dato in questi mesi al lavoro della costruzione del DUP. Sicuramente colgo la sollecitazione, anche per il futuro, a lavorare ancora di più e insieme al Consiglio comunale rispetto ad alcuni temi in particolari ma più in generale sulla sulla programmazione, oltre che sulle risorse che sono appunto fanno capo alla parte di bilancio che inizieremo tra poco e chiudo e ho ottenuto volutamente e alla fine con i ringraziamenti per Mariagrazia Bonzagni, capo area del settore, programmazione statistica e Giovanna Ghelfi e tutte le persone non le indico una per una perché sono tante, così come non indicherà una per una, quelle che fanno capo all'area Risorse finanziarie nel prosieguo della discussione.
Perché una per una tutte e le le componenti del personale dell'ufficio programma dell'area Programmazione e Statistica e hanno contribuito al grande lavoro che è un documento di oltre 600 pagine che avete avuto la pazienza se non tutto ma sicuramente nelle parti che più vi interessano di leggere e di studiare e di approfondire e di contribuire a migliorare ma senza il lavoro degli uffici, il mio lavoro, il vostro lavoro chiaramente non sarebbe arrivato a compimento nei tempi e nei modi dovuti, come richiesto e al a un ente locale. Quindi, grazie davvero a tutto il lavoro di Maria Grazia Di Giovanna e di tutte le persone che hanno lavorato e a tutte le ore nei nostri uffici perché ci hanno aiutato e supportato, come deve fare la macchina amministrativa per arrivare fin qui a trattare e discutere.
E arrivare poi alla votazione puntuale di come sarà nell'ordine, ovviamente, e gli ordini del giorno da voi proposti, chiudendo poi con il documento unico di programmazione che anche quest'anno riusciremo a votare e entro il termine previsto dalla normativa in un momento diverso, diversificato e distinto da quello che vedrà invece la votazione del bilancio, come da quest'anno faremo anche per gli anni per gli anni futuri. Quindi vi ringrazio per tutto il lavoro per tutta la collaborazione. Tutto il Consiglio comunale è stato attivo su questa in questi in questi due giorni, ma ovviamente il lavoro viene da lontano e questi sono solo i due i due è l'ultima settimana e quindi il momento clou, che però appunto ci parla di un lavoro molto più ampio e molto più lungo insieme, grazie anche alla Presidente e alla Vicepresidente della Segretaria, tutto il personale del Consiglio comunale che ha garantito appunto queste questa giornata Grassi.
Grazie grazie all'Assessore Licalzi, quindi ora passiamo alle dichiarazioni di voto.
Come comunicato nell'avviso di convocazione che immagino avrete letto, tutti della seduta saranno svolte con le seguenti modalità, le ripeto, ciascun Gruppo ha a disposizione 15 minuti frazionabili in massimo tre interventi nel caso di dichiarazione di voto difforme massimo cinque minuti ulteriori rispetto ai 15 minuti,
Canonici quindi a seguire, procederemo con la votazione degli OdG collegati e quindi del DUP che verranno effettuate seguendo l'ordine comunicato ai Consiglieri nella giornata di ieri, procediamo quindi con le dichiarazioni di voto.
Chiedo ai consiglieri, ovviamente, se intendono intervenire di prenotarsi.
Sì.
Forza.
Ora chiamo però perché.
No, no, non ho richieste, quindi direi che volete andare direttamente alle con le votazioni, quindi procediamo con le votazioni e quindi partiamo dagli ordini del giorno collegati.
Allora gli ordini scusate.
Allora avete tutti la tabella, allora procediamo con.
Dico solo i numeri degli ordini del giorno, ovviamente, se siete d'accordo e la e la.
I proponenti o di G. Numero 312.1 anche tu conti apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione.
34 presenti 34 votanti, 34 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità,
Allora procediamo ora con l'ordine del giorno, il secondo va be'312 2 Coalizione civica, il gruppo proponente e apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 24 scusate 34 presenti, 34 votanti, 24, favorevoli, 10 contrari il Consiglio approva.
Allora procediamo col successivo, il numero 3 proponente Forza Italia o l'Unione di Centro e apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione, ho sempre 34 presenti, 34 votanti, 10 favorevoli, 24 contrari il Consiglio non approva.
Allora procediamo col numero 4 e apriamo la votazione.
E non votante.
Consigliere Caracciolo, risulta non votante, va bene okay, grazie, allora chiudiamo la votazione, 10 favorevoli, 24 contrari, il Consiglio, il Consiglio non approva okay.
Allora passiamo al numero 5, sempre Forza Italia, Unione di Centro.
20 più.
Ma?
Chiudiamo la votazione, 10 favorevoli, 24 contrari, il Consiglio non approva.
Numero 6, sempre Forza Italia, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 10 favorevoli, 24 contrari, il Consiglio non approva.
Allora procediamo con il numero 7.
Numero 7, sempre Forza Italia a prima, la votazione è aperta.
Perché rimangono?
No.
Allora chiudiamo la votazione, 24 contrari, 10 favorevoli, il Consiglio non approva.
Passiamo al numero 8,
E apriamo la votazione.
È un po' lento.
Allora chiudiamo la votazione o 24 contrari, 10 favorevoli, il Consiglio non approva, passiamo al voto 9 ordine del giorno numero 9.
Chiudiamo la votazione 24 contrari, 10 favorevoli, il Consiglio non approva l'ordine del giorno numero 10. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 24 contrari, 10 favorevoli, il Consiglio non approva, procediamo con l'ordine del giorno numero 11.
Professor Lupo.
Diamo la votazione 24 10 favorevoli, 24 contrari, il Consiglio non approva, procediamo con i successivi, siamo sempre su Forza Italia al numero 12. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione, 10 favorevoli, 24 contrari, il Consiglio non approva, passiamo al numero 13 e apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 10 favorevoli, 24 contrari, il Consiglio non approva, procediamo quindi.
Allora apriamo la votazione ora per l'ordine del giorno numero 14. I proponenti sono il gruppo Lepori sindaco.
Abbiamo un sistema nuovo.
Allora chiudiamo la votazione.
Quindi, io 24 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva, passiamo agli ordini del giorno del Partito Democratico, quindi il numero 15 è il primo e apriamo la votazione.
La votazione.
Okay.
No, come faccio giusto del nuovo tanto discusso.
Guardi.
No.
Cioè come si fa qui.
Allora chiudiamo la votazione.
Allora abbiamo 24 favorevoli e 10 astenuti, il Consiglio approva.
Allora, 16 ordine del giorno numero 16. Apriamo la votazione.
Quindi hai capito con questi due.
Allora allora abbiamo 33 favorevoli, quindi il Consiglio approva all'unanimità.
Okay, passiamo al 17 e apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione, 23 favorevoli, 10 astenuti, il Consiglio approva.
Allora passiamo al numero 18.
E apriamo la votazione.
Non funziona.
Allora chiudiamo la votazione, allora io vedo 23 favorevoli e 10 non votanti, il Consiglio approva, passiamo al numero 19 e apriamo la votazione, la votazione è aperta.
Scusate, ma noi abbiamo due assist, due quadri, uno o più veloce e un po' meno e non votanti, li devo rilevare dalla.
Quindi noi abbiamo ora 23 favorevoli, 7 contrari e 3 non votanti, il Consiglio approva.
Procediamo al numero 20 col numero 20. Scusate sempre il Partito Democratico e.
Allora io qui non vedo il voto della consigliera, Scarano cioè non lo so.
Okay, allora chiudiamo la votazione a questo punto 23 favorevoli e 10 astenuti, il Consiglio approva, passiamo al 20 numero 21.
Ci siamo o no?
Bene, io ho 33 presenti 33 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità procediamo col numero 22.
Chiudiamo la votazione.
Quindi, 23 favorevoli, 10 astenuti, il Consiglio approva numero 23.
Apriamo la votazione.
Anche allora chiudiamo la votazione o 23 favorevoli.
È?
10 non votanti,
Il Consiglio approva, passiamo al numero 24.
Allora chiudiamo la votazione.
Ho 23 favorevoli e 10 non votanti, quindi il Consiglio approva era l'ultimo degli ordini del giorno collegati al DUP, quindi ora votiamo il DUP documento unico di programmazione 2025 2027. Come ben sapete, sezione strategica e sezione operativa apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 23 favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva il DUP e quindi l'ultima votazione di oggi è per l'immediata eseguibilità apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
Allora ho 43 votanti, 23 favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
33 votanti, scusate.
Quindi ho 33 votanti, 23 favorevoli e 10 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità e qui.
Allora abbiamo concluso i lavori di oggi, ci vediamo domani buona serata a tutti e tutti e chiudiamo alle 17:27.
