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CONTATTACI
Ah no.
Bene, buongiorno, buongiorno a tutti, a tutti apriamo i lavori.
Del Consiglio, la prima parte è deliberante, come sapete, la seconda il solito question time del venerdì parto, salutando e dando il benvenuto agli studenti americani, benvenuti dell'America Institute and se lui scaltri dei Skoll,
Essen Louis, nel Missouri e ai loro accompagnatori, sempre grazie alla dottoressa Zampini, e approfitto per dare il buon anno innanzitutto a loro, a tutti i consiglieri e le consigliere, alla Giunta, chi ci segue in streaming, alla Segretaria, alle agli uffici, tutti a quelli che sono con noi a quelli che lavorano tutto l'anno sia in Comune che in Città metropolitana procediamo quindi subito con la parte vera e propria e chiedo alla segreteria Segretario Generale che saluto.
Benvenuto a questo inizio di Consiglio del 2025, la prima seduta l'abbiamo già detto di procedere con la verifica del numero legale.
Grazie dottoressa grazie, Presidente Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Brinati.
Caracciolo.
Cavedagna.
Celli.
C'eravamo tutti Ceretti.
Cima giorno Di Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Presente da remoto.
Di Benedetto.
Di Pietro Diaco.
Fattori.
Lo invitarono buongiorno Geiger.
Iovine.
Larghetti è assente, giustificata, manca.
Marcasciano buongiorno, Presidente, buongiorno Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Presente buongiorno.
Buongiorno.
Negash.
Piazza.
Quercioli Santori, presente buongiorno.
Sassone, assente, giustificato, Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Zontini.
Assente, Presidente, c'è il numero legale, possiamo iniziare grazie grazie al Segretario generale, allora, come già detto, iniziamo con una delibera, quindi che la prima parte deliberante, per cui nomino gli scrutatori nomino il Consigliere Gaigher, il consigliere Venturi e la consigliera Monticelli come scrutatori iniziamo, come già detto, quindi, con la trattazione dell'unica delibera iscritta ai lavori odierni procederemo dopo col question time della proposta numero 132 2024.
Surroga di consigliere comunale e conseguente modifica della componente delle Commissioni consiliari, come sapete, a seguito della nomina dell'Assessore come assessore Di Michele Campaniello, lo stesso è decaduto dalla carica di consigliere comunale, occorre dunque procedere alla sua sostituzione per ricostituire il Collegio nella sua interezza, attribuendo il seggio resosi vacante al primo dei non eletti della lista Partito Democratico Lepore Sindaco,
Precisamente a Isabella Angiuli si propone quindi di approvare il subentro di Isabella Angiuli, verificata l'assenza di cause ostative,
E il suo inserimento in tutte le Commissioni consiliari, chiedo quindi ai Consiglieri se vi sono interventi in merito.
Allora, poiché non vi sono iscritti a parlare, dichiaro subito schiusa la discussione, passiamo ora immediatamente alla fase di votazione, chiedo anche in questo caso di prassi se vi sono interventi per dichiarazione di voto e la consigliera De Giacomi, alla quale do il benvenuto anche come nuova capogruppo del Partito Democratico chiede di intervenire prego Consigliere.
Grazie mille, Presidente, semplicemente per dare il nostro benvenuto alla consigliera Angiuli che so che li dalla forza che che aspetta di entrare insediarsi, siamo felici che possa lavorare con noi per per i prossimi due anni e annunciando chiaramente il voto favorevole del Partito Democratico, grazie.
Grazie alla consigliera De Giacomi ci sono altri interventi.
Non ho iscritti, quindi passiamo alla votazione della proposta di deliberazione già citata la numero 132. Apriamo la votazione.
Per un problema tecnico, però, voto favorevole.
Chiedo che sia messo a verbale.
Allora il consigliere Celli è collegato, quindi ora non riesco a collegarmi, però Cotrufo, sì, però può votare, può può espletare il suo voto a voce prego.
Favorevole favorevole, grazie, aggiungiamo il voto favorevole del consigliere Celli e direi che possiamo chiudere la votazione segretaria, si ci son tutti, chiudiamo la votazione.
A questo punto sono allora abbiamo 28 presenti, 28 votanti, 28 favorevoli, il Consiglio approva la delibera all'unanimità, quindi invitiamo la consigliera Angiuli, ah, ah, scusate un attimo perché votiamo l'immediata eseguibilità, è vero, prego.
Favorevole.
Sì, grazie consigliere, Celli, abbiamo un problema tecnico, solo per questo ci siamo.
Interrotti.
Ora chiudiamo la votazione dell'immediata eseguibilità.
Ho 30 votanti, 30 favorevoli, il Consiglio approva l'immediata eseguibilità.
E quindi facciamo entrare la neo consigliera,
Angiuli, prego, può accomodarsi, la salutiamo, gli auguriamo buon lavoro.
Alla consigliera Isabella Angiuli, che rientra con il primo Consiglio dell'anno 2025 e prende posto in Aula benvenuta, allora ora dobbiamo interrompere un attimo perché le telecamere non stanno funzionando integralmente.
Interrompiamo.
Cinque minuti.
Cinque minuti, grazie.
Allora chiedo ai Consiglieri di accomodarsi, riapriamo la seduta.
Problema tecnico si è risolto.
È stato risolto.
Allora pro proseguiamo la seduta con il question time, con la sessione di Question Time.
E do le dovute informazioni, l'Assessore Ara equa con noi lo saluto.
Chiede di poter intervenire ad inizio seduta. La vicesindaca sarà presente e chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande di attualità. 34 e 35, il tema è l'aeroporto Marconi e chiede di poter intervenire fra le 12:30 e le 13:30 per impegni precedenti e successivi. L'Assessore Borsari sarà ugualmente presente e chiede di poter intervenire entro le 13:30 per un successivo impegno istituzionale improrogabile. Chiedo un po' di silenzio per cortesia, e chiedo anche ai Consiglieri vi chiedo nuovamente di accomodarsi nelle proprie postazioni perché sento un brusio e non riesco a proseguire.
Allora l'Assessore Borsari, dicevo, sarà presente, l'Assessore Campaniello sarà presente e chiede l'accorpamento, ovviamente per omogeneità di argomento delle domande 10 12 13 14 e 16, il tema è il tram, piazza dell'Unità, l'Assessora Madrid sarà presente e chiede l'accorpamento delle domande 17 18 2023 25 e 26, il tema è sicurezza e le domande 19 e 21,
Sul tema sanità e welfare carcerario, l'Assessore Laudani e Sindaco daranno risposta scritta all'assessore Licalzi, invece è qua con noi già dall'inizio della seduta, procediamo quindi con la trattazione delle domande di attualità.
La numero 31.
Anche a fine 2024 due bimbi tra i 3 e i 4 anni scappano dalla materna il Consigliere Di Benedetto è quello che pone la domanda, le do la parola al Consigliere, prego.
Grazie Presidente, la domanda verte su un avvenimento di delle ultime settimane, ai bambini di 3 4 anni, scappati di casa materna e andati verso casa senza che nessuno se ne sia accorto, si chiede se il Sindaco e la Giunta no a questo punto posto in essere delle verifiche su quanto è accaduto, anche perché non è il primo episodio di questo tipo anche per prevenire accadimenti come questo che nel caso specifico sono finiti bene ma potrebbero finire molto male perché va quindi quell'età sicuramente non non devono poter circolare da soli in città. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere.
È Assessore Ara lei la parola per la risposta, prego.
Grazie Presidente, grazie Consigliere. E buon 2025 a tutti a tutti e la dinamica dei fatti è stato accertato attraverso un'indagine interna. I bambini hanno scavalcato la prima staccionata alta, circa 83 centimetri che separa il giardino della scuola da quello del nido adiacente nido Croce coperta hanno percorso sul corridoio, delimitato dalla staccionata del giardino del nido e dalla recinzione. Seppe esterna sono arrivati ad una seconda staccionata e hanno scavalca scavalcato anche quella arrivando al pulsante del cancellino del nido ad alto 140 centimetri che hanno aperto per uscire dalla struttura i bambini non attraversato in via la via. Carlo Porta, percorso dell'area pedonale del parco Manzolini. Sono arrivati in via dell'Arcoveggio nell'abitazione della famiglia di uno dei due, dove la madre li ha accolti. Al momento dei fatti era presente un servizio, tutto il personale della scuola.
Non sono state riscontrate particolari criticità strutturali che possono aver favorito riuscita nei giorni immediatamente successivi è stato comunque effettuato un sopralluogo di verifica dopo l'incidente, oltre a incontrare i genitori dei due bambini, è stata data immediata informazione del presidente del Comitato genitori e sono stati attivati alcuni cambiamenti organizzativi i quali,
Disattivare, rendere inutilizzabile il pulsante di apertura del nido della scuola. Tra parentesi, i pulsanti vengono messi a un'altezza non troppo elevata per il tema della della disabilità. Ovviamente, quindi, un tema è un tema complesso, complesso, un maggior controllo della chiusura dei cancelli dei due servizi, i primi che i bambini escono in giardino dopo questo evento che, come sappiamo, può mettere in discussione anche la fiducia che i genitori hanno nei confronti della scuola per favorire un clima di fiducia, fiducia e serenità per tutti, anche per il personale. Visto che i bambini sono stati in grado di scavalcarlo, è stata comunque aumentata all'altezza della staccionata che la norma è stata comunque è aumentata in corrispondenza dei punti di passaggio utilizzate dai bambini. Con la stessa finalità è stato assegnato un operatore in più per la vigilanza. Al contempo, il Gruppo di lavoro sopportato, guidato dalla pedagogista e dalla responsabile dell'unità territoriale, sarà impegnato in un lavoro di approfondimento volto a migliorare la sorveglianza dei bambini, coinvolgendo in maniera attiva e trasparente le famiglie. Ieri sera è stata fatta un'assemblea straordinaria dei genitori per affrontare questi temi in relazione a questo specifico episodio saranno accertate eventuali responsabilità individuali del personale coinvolto. Si tratta di un atto dovuto perché la sicurezza dei bambini ovviamente è di prioritaria importanza, ma la parte che ci interessa di più il lavoro di riflessione e consapevolezza che riguarderà l'intero gruppo di lavoro aggiungo anche insieme ai genitori o no, perché se un bambino, se intelligenze di scappare, dobbiamo anche capire se c'è un malessere del bambino stesso e dal punto di vista organizzativo. Siccome il Consigliere ah ah, ah ah, come dire, ha ricordato che sono fenomeni già accaduti, se andiamo a guardare su internet si trovano delle delle storie veramente in tutta Europa, di questo tipo, già da una decina d'anni è un fenomeno abbastanza.
È, come dire, diffuso questo no, non è lo dico questo non certo per sminuire la gravità di di di quello che è accaduto, ma siccome era già accaduto, dobbiamo dire che, già prima di questo episodio, dal punto di vista organizzativo e,
Si è ragionato sulle misure che possono mettere, si possono mettere in campo per prevenire questo tipo di di rischio e lo si è fatto all'interno del coordinamento pedagogico cittadino che ha predisposto uno specifico Piano per riprendere alcuni elementi di conoscenza e consapevolezza e puntualizzare anche alcune pratiche educative già in uso nei nostri servizi per garantire il giusto bilanciamento tra sicurezza e apprendimento dei bambini e delle bambine. Le piste di lavoro attivate, ripeto già da diversi mesi sono in particolare miglioramento Prot protocollo uscite e buone prassi per la sicurezza dei bambini e delle bambine approfondimenti nell'ambito dei gruppi di lavoro e con l'aiuto dei pedagogisti per un approccio educativo, bilanciato, rischi e benefici, con particolare riguardo alle attività all'APE, all'aperto è in corso la mappatura dei fattori di rischio e criticità di F, da effettuarsi e in ogni struttura, sulla base di una scheda griglia di rilevazione predisposta dal coordinamento pedagogico, i gruppi di lavoro verranno accompagnati in un lavoro di mappatura delle criticità, delle vulnerabilità di qualsiasi natura strutturale organizzativa presenti nel servizio.
Questa mappatura, che si sta per concludere, sarà la base di partenza per l'elaborazione di un piano di miglioramento e gestione dei rischi che riguardano i differenti livelli.
Programmazione di eventuali interventi strutturali o di arredo necessari, programmazione di eventuali modifiche organizzative necessarie, adozione di strategie educative, organizzative di prevenzione e gestione del rischio con modifiche dei comportamenti organizzativi ONU ogni gruppo di lavoro educativo viene coinvolto dal proprio pedagogista in questa mappatura e nella definizione dei piani di miglioramento.
Il lavoro sarà altresì finalizzato a rendere consapevoli i gruppi.
Il lavoro, i gruppi di lavoro educativi rispetto agli elementi di osservazione in di individuazione contenuti nella griglia di rilevazione e quindi consentirà di orientare l'attenzione del Gruppo su quegli specifici elementi di rischio, attivando così una maggiore propensione verso comportamenti organizzativi che siano in grado di prevenirli ed evitarli. Basta e ovviamente e questo è un lavoro in progress che continueremo a fare ricordo che fino alla fine degli anni 80 tutte le strutture non avevano i giardini recintati. Erano tutti come Casaglia e come e come le Longhena, nel senso che era una un mondo diverso, con molti sicurezza anche a loro, ma il concetto era era diverso. Ovviamente, queste queste problematiche ci pone insomma, di tenere monitorato, di continuare un lavoro di attenzione e di miglioramento continuo. Grazie.
Allora, grazie all'Assessore Ara, ora la parola va al Consigliere per la replica, prego Consigliere.
Grazie Presidente, sono soddisfatto della risposta perché non solo è stata data attenzione nel caso specifico, ma si è iniziato un lavoro e strutturale di verifica su quelli che sono tutti gli edifici e le realtà del territorio bolognese, che è una misura che chiedevamo da tempo, quindi ottimo che si stia andando in questa direzione proprio perché agli episodi che si sono ripetuti nel tempo in questi anni sono veramente molteplici, quindi bene questa Athens, questa rinnovata attenzione da parte dell'Assessore della Giunta. Grazie, Presidente,
Grazie, ringrazio il Consigliere Di Benedetto, procediamo con la domanda successiva, sempre rivolta all'Assessore Ara detriti nel Savena, consigliere Stanzani a lei la parola.
Grazie Presidente, dopo gli ultimi eventi tragici eventi, alluminio, alluvionali che hanno riguardato la nostra città, sono stati segnalati i detriti accumulo di detriti lungo il torrente Savena, soprattutto.
In prossimità dei ponti, in particolare sotto il ponte di di di, diciamo che attraversa, che li della della via Dozza e si sono staccati manufatti, cavi, insomma, manufatti di qualche tipo, che hanno costituito una specie, una sotto una, una sorta di rete di quindi di di di accumulo poi di e di detriti. Quindi, la domanda alla domanda per l'Assessore Ara è se si abbia contezza di questa situazione, anche per quel che riguarda la parte del del del Savena, del di San Ruffillo, che riguarda particolarmente Bologna, perché in quella zona e abbiamo avuto tutti gli ultimi eventi alluvionali, poi le evacuazioni su San Lazzaro, ne abbiamo avuto ancora più spesso, tanto che questa stessa domanda è stata posta anche dal collega Giunchi in Consiglio comunale a San Lazzaro, insomma, se vi sia contezza della situazione e se siano stati fatti passi, insomma, o si sia stato fatto le verifiche necessarie e le azioni necessarie alla messa in sicurezza della trachea, ma poter tranquillizzare i residenti della zona grazie.
Grazie, consigliere Stanzani ora la parola all'assessore per la risposta. Prego Assessore. Grazie Presidente, grazie Consigliere. Sì, il tema dell'accumulo in in diversi rii e torrenti di competenza demaniale e quindi regionale e attenzionata, ma ovviamente questa è l'occasione anche per per ribadire all'interno di gruppi di lavoro che sono si sono implementate, ovviamente dopo le alluvioni degli ultimi due anni che coinvolgono la Regione e l'Agenzia regionale del territorio e di protezione civile. E anche questa suo diciamo questa sua richiesta e l'occasione per ricordare, per fare un po' il punto su Savena, ricordando però che l'agenzia ha mappato tutte le le situazioni di criticità e sta gradualmente intervenendo. Ne approfitto anche per ricordare un elemento che emergeva nell'articolo al quale il Consigliere fa riferimento, che nel ponte transnettuniano delle fibre ottiche e questi fibra a penzoloni, se mi se me lo fate dire tra virgolette non è proprio italiano, ma per i per capirci e c'è una valutazione congiunta in questo momento tra l'Amministrazione comunale e Lepida, che è titolare di quel di quel di quella infrastruttura di quell'impianto, di quelle fibre e per capire la modalità di intervento perché ovviamente non possono rimanere.
E in questo modo, ma anche su questo c'è un'interlocuzione in corso. Grazie.
Grazie Assessore, ora la parola al consigliere Stanzani, prego.
Sì, grazie, ringrazio l'Assessore per la risposta e che conferma quello che già avevamo, avevamo appreso, chiedo più che dichiararmi soddisfatto o insoddisfatto, che quindi chiedo all'Assessore, ovviamente, anche se sappiamo che ci sono competenze di altri enti e di altre e di altre realtà come appunto Lepida stesso di farsi carico di monitorare la situazione sia sul torrente Savena che in altre situazioni analoghe perché chiaramente rimane comunque una,
Competenza nostra, ovviamente, che la sicurezza dei dei cittadini, dei nostri e dei nostri corsi d'acqua sia garantita anche quando non abbiamo la competenza diretta in termini manutentivi, grazie.
Grazie consigliere Stanzani, procediamo con la prossima domanda, sempre rivolta all'Assessore Ara della consigliera Quercioli, azioni immediate sulla sicurezza dei torrenti in città consigliera prego a lei la parola, grazie Presidente, la mia domanda è nata alla luce del sopralluogo effettuato dal presidente della regione Emilia Romagna e dal sindaco Lepore nei giorni scorsi nelle zone alluvionate, in particolare nelle zone nella zona Saffi e zone limitrofe, in riferimento appunto all'esondazione del torrente Ravone, e ci è stato riferito dagli organi di stampa che il sopralluogo è stato,
È fatto al fine di verificare di persona a quelli che sono i lavori di ripristino terminati in queste settimane e confrontandosi appunto il Sindaco, il Presidente con i tecnici per valutare le future opere di messa in sicurezza. Ricordo che nel mese di dicembre è stato costituito in quella zona un nuovo comitato di cittadini, i quali si sono dichiarati preoccupati perché da.
Ricordo che appunto quelle zone sono state già alluvionate nel lontano maggio 2023. Questa preoccupazione è forte proprio perché ad oggi non si vedono interventi seri ed efficaci relativi a quel torrente. Allora la domanda è molto. Le domande sono molto semplici e, visto che il sindaco Lepore nel mese di dicembre, a seguito appunto degli annunci della costituzione di questo nuovo comitato aveva dichiarato,
Che sarebbe stato presentato un dossier da parte del Comune alla Regione Emilia Romagna nel mese di dicembre. Chiedo quando, appunto, ha intenzione l'Amministrazione di presentare questo dossier quando verrà istituito. Il nuovo gruppo di lavoro ha annunciato insieme al.
Presidente della regione Emilia Romagna e, se sarà, diciamo all'interno, parteciperanno anche coloro che facevano parte del gruppo di lavoro già esistente, grazie Presidente.
Grazie, consigliere, Corcione, la parola all'assessore per la risposta, prego.
Presidente, grazie al consigliere Quercioli.
E allora, ovviamente, questo è un tema molto importante che ci accompagnerà lungo e avremo occasione anche.
In sede consiliare, ovviamente io sono disponibile a passo passo a venire a ad aggiornare su quello che sta accadendo, perché ovviamente dobbiamo distinguere due aspetti uno diciamo così contingente che tipo di interventi.
E chiediamo alla proprio alle proprietà, perché parlo di proprietà anche pubblico, ovviamente, perché sappiamo che stiamo parlando per lo più di ridi di in ambito demaniale gestiti dalla Regione e in taluni casi, invece sono situazioni anche di privati che hanno delle concessioni sopravvivi e quindi, come sappiamo in taluni casi sono i privati che devono prendere alcuni provvedimenti, però distinguerei due aspetti. Uno è quello che si deve fare nell'immediato per ripristinare alcune situazioni e l'altro è il grande lavoro che la città dovrà fare non da sola ma anche con un credo, un grande piano.
Che che veda coinvolto anche il Governo nazionale, oltre che la Regione alla quale stiamo chiedendo regione di fare di più e di avere più attenzione sulla città di Bologna rispetto a quello che ha avuto fino adesso parlo della città. Non parlo delle donne rurali attorno parlo della città vero e proprio, perché si è dimostrata la grande fragilità della nostra città.
Quindi, nell'immediato, quello che possiamo fare in questi gruppi di lavoro. Nel medio e lungo periodo. Occorre un progetto di lunga visione che faccia sì che l'acqua venga intercettata prima in collina, perché quando piovono quei livelli di proprietà veramente fuori scala, i sistemi idraulico della città non è in grado anche al di là, anche quando è tutto pulito come lo era il 19 ottobre. Non è in grado di accogliere quel livello di piovosità, quindi nel medio lungo periodo, ma questa è una consapevolezza che anche nell'interlocuzione col Governo nazionale si sta avendo. Nel medio e lungo periodo. Occorrerà fare in modo che ci siano vasche di laminazione e e in alcune situazioni che ci siano degli scolmatori f, affinché l'acqua che che può piovere in collina venga regolamentata nella maniera opportuna, e questo è uno degli oggetti che si sta studiando con vari varie modalità. La Regione ci dice che ha coinvolto anche l'Università di Bologna. Insomma, c'è un lavoro importante.
Tornando invece al tema più più immediato, i gruppi di lavoro già esistevano e sono stati consolidati.
Di questi gruppi di lavoro fanno parte, ovviamente, oltre amministrazione comunale e la Regione, l'Agenzia regionale e della protezione del territorio e della della Protezione civile, che ha in carico la manutenzione di tutti i torrenti e del Canale Navile e viene coinvolta la Bonifica Renana con la quale abbiamo una convenzione per la gestione del.
Di piccoli del, diciamo, del della regimentazione idrica della collina, voi sapete che noi abbiamo una convenzione e parte chi abita in collina paga anche una, come dire una quota di.
Una quota per per aderire appunto al consorzio e era ovviamente che viene coinvolta e direi direi che sono questi soggetti il salto di qualità che vogliamo fare è testimoniato anche dalla presenza del del presidente della Regione De Pascale, è quella di consolidare questo lavoro e fare fin da subito gli interventi che sono di competenza del demanio e della regione.
Chiarire bene come è stato fatto in via zoccoli e continueremo a farlo, qual è la competenza invece del privato, perché bisogna sapere che son privato ha una concezione concessione sopra un tenente demaniale, è fa in quella concessione c'è l'obbligo per il privato del della cura del tema e del tema manutentivo,
Verranno effettuate quindi la presenza di De Pascale testimonia come questi gruppi di lavoro dovranno fare un salto di qualità entro qualche settimana contiamo di presentare anche un progetto divisione che stiamo costruendo, ma col quale poi ci dovremo confrontare anche con le labor, attraverso il quale ci confronteremo anche con l'elaborazione e,
Che la Regione sta facendo e capire, appunto, sulle parti di competenza pubblica. Quali saranno gli interventi nell'immediato, sulle tombature e nel medio e lungo periodo, per far sì che ci sia un miglioramento della capacità idraulica della città di assorbire la piovosità, sapendo che è un sistema che è lì dal Medioevo e quindi sappiamo che saranno dive? Gli interventi possibili sono diversi e ovviamente, molto costosi sul tema delle tombature voglio dire una cosa, ovviamente la nostra generazione possiamo dire che non è responsabile di questo no, nel senso che è inutile che ci ci prendiamo per la giacca su questa è dagli anni 20 e 30 che in città si costruisce la città sopra i torrenti. Io, dopo l'alluvione e andai in zona Savena e c'era un piccolissimo Rio con collinari di cui nessuno sapeva l'esistenza perché era considerato quasi un fosso, se lo ricordavo gli anziani, ecco, in due o tre punti è venuto su dal garage, tant'è che in un punto ad esempio in un giardino il proprietario o pensava che fosse una rottura di una tubatura di era, in realtà era un antichissimo.
E mi piccolissimo Rio, che però questa volta si è riempita in maniera tale che è venuta fuori. Ecco, quindi è inutile. Ci sono dei processi che sono imputabili a due o tre generazioni prima di noi, anche politiche, e non avrebbe neanche senso dare delle colpe perché comunque la sensibilità di 40 50 80 anni fa è diversa da quella che abbiamo adesso. Però, ecco, dobbiamo renderci conto che quel sistema in questo momento non tiene più sulle tombature, ci sono delle linee di indirizzo, anche nazionali che dicono che va scoperchiato, tu andrebbe scoperchiato tutto. È evidente che non si può fare un dentro le città per motivi di sicurezza, anche per motivi probabilmente igienico sanitari. Quindi c'è una discussione molto importante. Ci saranno due Assemblee importante in cui i cittadini ci tengo a dire che siamo in contatto anche con i cittadini di Aposa lungo il canale Navile del romeno Noncello, Rio San Luca, perché i rii e le situazioni sono veramente diverse e stiamo facendo.
Grazie Assessore Ara ora la parola alla consigliera Periccioli per la dichiarazione insoddisfazione consigliera, prego, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore Ara, condivido là era il, diciamo, la linea politica è indicata dall'Assessore Ara e però Assessore, le chiedo la cortesia e chiedo la cortesia a questa Amministrazione di passare ai fatti perché non possiamo dimenticare che un anno e mezzo fa è stato istituito una task force annunciata.
Che poi, di fatto dalle carte non ha portato nulla, si poteva evitare, vero, non siamo qui a dare colpe a nessuno, perché la situazione deriva da lontano, condivido però bisogna agire. Questo è quello che chiedono i cittadini e noi come Consiglio avremo, diciamo, l'onore, l'obbligo di vigilare che questo sia fatto. Grazie Presidente,
Grazie consigliera, allora ora procediamo, siamo costretti a cambiare leggermente la scaletta perché la vicesindaca ancora impegnata nella riunione, quindi, visto che è qui con noi l'Assessore Licalzi e soprattutto che ha delle domande rivolte a lei ed è disponibile, procederei con le domande all'Assessora Licalzi,
Numero 1.
No.
Eccola, scusate.
Allora la prima è nella città della Davis, mancano i campi da tennis, è la parola, va al Consigliere Corcioli, prego.
Grazie Presidente e ringrazio l'Assessora, Li Calzi, sì, la domanda trae origine da un articolo uscito nel mese di dicembre durante le vacanze natalizie.
In merito a un'intervista fatta alla persona di Roberto Vitale vicepresidente regionale della Federazione italiana tennis, che di fatto afferma quello che poche settimane prima era stato ribadito dalla sottoscritta e non solo in quest'Aula, sottolineando appunto che i campi da tennis rispetto a quella che è la domanda oggi in città sono insufficienti e in particolare la domanda viene,
Diciamo svolta al fine di capire, anche alla luce dell'ultimo question time che si è tenuto in merito al Cierrebi, sul quale la stessa Assessora Licalzi aveva dichiarato che il progetto non è definitivo, a che punto siamo, cioè se l'Assessore, l'Amministrazione,
Hanno di fatto attivato un'interlocuzione con l'ago Fit per valutare l'eventualità di inserire all'interno del progetto ulteriori campi da tennis. Grazie Presidente, grazie consigliera, la parola all'assessore Li Calzi, prego,
Grazie Presidente, anch'io auguro buon anno a lei e alla Vicepresidente, alla Segretaria, tutte le consigliere e consiglieri e ai funzionari del Comune presenti in Aula e in bocca al lupo ovviamente al collega che ha già componente della Giunta Michele Campaniello e bentornata in Aula e ritrovo con molto piacere con affetto Isabella Angiuli e allora ringrazio la consigliera Quercioli che ci tiene sempre sul pezzo con un po' di sport e in particolare con il tennis e il Cierrebi.
Allora, come ha già affermato anche la consigliera è stata fatta appunto una conferenza stampa alla presenza della sottoscritta e del Direttore Generale sull'andamento del progetto Cierrebi per quello che concerne la parte relativa alle competenze del Comune di Bologna e mi fa piacere sottolineare che in questo articolo e vengono viene segnalato appunto il Circolo Tennis Bologna, chi è fiore all'occhiello della nostra città per quanto riguarda e lo sportelli, se da un circolo ed è un centro sportivo comunale e segnalo però che mancano all'appello alcuni impianti, poi comprendo che l'articolo si soffermi, diciamo su quelli che sono venuti a mancare, che peraltro sono praticamente tutti di stampo, anzi senza praticamente sono tutti di stampo privato, penso a Junior, Club Rastignano, che peraltro è fuori dal Comune di Bologna, quindi fuori dalla mia competenza, ma comunque nell'area metropolitana, ai campi dell'aeroporto e a Sport Education. In via Valeriani che invece, diciamo, è una bella novità e ovviamente poi si fa riferimento anche al Cierrebi. Quindi chiaramente parliamo di campi.
Di proprietà privata e, oltre al CTB, quindi dal Circolo Tennis, sappiamo che a Bologna ci sono altri campi da tennis, che sono il ponte lungo il centro sportivo Cavina, il centro sportivo Nettuno, oltre poi ad altri la record CUB e anche ad altri e ad altri privati. In più abbiamo anche alcuni campi e libera fruizione, penso e al campo Savena, sempre di proprietà e uso pubblico, quindi diciamo la panoramica un pochino più ampia di quella che si prospetta e peraltro la mancanza. Quindi la sparizione va in campo privato. È chiaro che non è semplice per il Comune andare a sopperire ad alcune mancanze che sono state decisioni legittime di privati. E quello che ci tengo a dire per quanto riguarda il CRPA, che è vero, il progetto non è ancora definitivo. Noi, rispetto al progetto iniziale, abbiamo chiesto che il tennis rientri per il momento è stata individuata come capacità dimensionale nella parte a odor, quella relativa due campi da tennis regolamentari e ci sono, diciamo in corso, delle valutazioni per capire se, all'interno di quest'area che prevede, come sappiamo, dei vincoli, ma anche delle necessità che sono il verde, da un lato la disponibilità di parcheggi dall'altra, se ci sia la possibilità di allestire altre attrezzature sportive, chiaro è che la difficoltà per quanto riguarda i campi da tennis, così come tutto quello che va in qualche modo ad impermeabilizzare, è quella di non poter andare a togliere suolo verde. Per quanto riguarda appunto tutto l'aspetto ambientale, da parte nostra c'è lo sforzo a e allestire al meglio quell'area dal punto di vista della vocazione sportiva che è completa, ma anche di quella libera fruizione e ad uso pubblico. Per il momento la conferma è quella di due campi da tennis poi chiaramente, laddove si sviluppassero delle condizioni, affinché si possano inserire altre tipologie di spazi a odor, penso, a playground o ad altri campi da tennis. Ad oggi, le dimensioni dello spazio che è stato è indicato nelle planimetrie non consente di ad andare oltre i 2. Faccio solo un ultimo riferimento a quella che è la convenzione che spesso viene citata e a ragion veduta, perché è una convenzione degli anni 80, ma che era su quell'impianto. La disposizione ad uso pubblico per il quartiere allora quartiere Saffi era di tre campi per il gioco di te nel tennis, uno dei quali poteva essere destinato anche saltuariamente ad attività sportive compatibili. Quindi poteva diventare un polivalente. Si fa riferimento nella convenzione a pallacanestro pallavolo, pallamano, calcetto e altro. In questi tre campi da tennis messi a disposizione del quartiere, quindi i cosiddetti ad uso pubblico, le tariffe non potevano essere superiore al 25% di quelle praticate dal Comune di Bologna, quindi comunque a tariffe superiori a quelle comunali. Quindi è chiaro che anche qui, quando si fa riferimento a una diminuzione, si fa riferimento a una diminuzione complessiva, che riguarda però spazi che anche prima erano privati, come i campi da tennis all'interno del Cierrebi per quanto riguarda l'uso pubblico, appunto, erano questi tre, uno dei quali poteva essere adattato a polivalente e quindi non si discosta molto da quello che sarà per il momento con la conferma certa dei due e la valutazione su spazi aggiuntivi. Grazie.
Consigliere a lei la parola, prego, consigliere Corcione. Grazie Presidente, ringrazio l'Assessora Li Calzi. Vorrei solo precisare che nell'articolo ovviamente i campi da tennis e i centri indicati erano a titolo esemplificativo e non esaustivo, ma venivano indicati che in città ci sono 60 campi da tennis, quindi c'è stata. Questa diminuzione è rilevante per quanto riguarda la questione del Cierrebi, prima di tutto è evidente e ne prendo atto, che non c'è intenzione da parte dell'Amministrazione di andare a sollecitare l'ago fit a intervenire per aumentare i campi da tennis. Mi appare alquanto strano, è il richiamo alla Convenzione, perché è la stessa Assessora Licalzi che negli anni dice che quella convenzione ormai è datata, per cui fa riferimento oggi al fatto che lì erano indicati tre campi da tennis che comunque sono uno in più rispetto a quello attuale, mi sembra abbastanza, diciamo, irrilevante, rispetto alle dichiarazioni rese più volte dall'assessore. Aspettiamo l'udienza conoscitiva.
Allora, grazie consigliera, allora la scaletta è un po', diciamo, siamo costretti un po' a cambiarla perché la vicesindaca non è ancora.
Libera, però l'Assessore Borsari è collegato, se non sbaglio.
Mi sono collegato a buongiorno, buongiorno Assessore, grazie allora procederei, se lei è d'accordo con lei con le sue domande e la prima grazie a lei, allora la prima è del Consigliere Cavedagna, Garisenda, consigliere a lei la parola per l'illustrazione.
Grazie Presidente.
Siamo ancora qui a parlare del tema della Garisenda, che ogni tanto ci porta agli albori della cronaca, qualche novità sulla sua soap opera non saprei come meglio definirla, perché in tutto questo noi sentiamo parlare che arriveranno i nuovi tralicci nuovi tiranti che sono quelli che giallo salvato la Torre di Pisa però una domanda alla quale chiediamo oggi di avere risposta dall'Assessore che ringrazio per essere collegato con noi vogliamo e pretendiamo i bolognesi pretendono avere delle certezze su quando verranno fatti i lavori di restaurazione, perché qua ancora si parla solo della fase emergenziale. Dopo ormai due anni da quando abbiamo scoperto che ci poteva crollare in testa alla Garisenda, parliamo solo ed esclusivamente di una fase di gestione del pericolo di crollo. Tuttora non si è parlato ancora con chiarezza di quelli che saranno gli interventi che saranno fatti, interventi che doveva fare il Comune e rispetto al quale il Comune è colpevole, almeno politicamente di non aver fatto nulla negli ultimi decenni, ma ancor di più non si sanno quelle che saranno le tempistiche. L'unico dato che abbiamo è quello che si è lasciato sfuggire qualche mese fa il sindaco Lepore durante una delle sue conferenze a reti unificate che convocava ogni due giorni per mantenere alta l'attenzione sulla sua persona, non sui problemi dei bolognesi, ma sulla sua persona. Questo lo fa benissimo per dire che forse ci sarebbero voluti più di 10 anni alla domanda posta da noi consiglieri di Fratelli d'Italia, qualche settimana dopo no, 10 anni non ci vorranno, ci vorrà molto di meno bene, la domanda è molto chiara. Quanto ci vorrà a liberare definitivamente via San Vitale e a liberare definitivamente l'area di Piazza di Porta Ravegnana? Quali sono i lavori che volete fare? Quanto ci costerà tutto questo quando i cittadini potranno tornare alla normalità e non dovranno trovarsi limitati dal rischio di crollo di uno dei simboli della città che la Giunta Lepore sarebbe in grado pur di fare gare cadere giusto per sommare all'ennesimo grande successo amministrativo di questa Amministrazione comunale? Chiediamo una risposta chiara. Grazie.
Allora, grazie grazie Consigliere Cavedagna, allora le do la parola all'Assessore Borsari, prego Assessore per la risposta, grazie Presidente, buongiorno, consigliere e consiglieri.
Beh, intanto che l'affermazione secondo la quale il Comune di Bologna abbia mantenuto una condotta colpevole, completamente destituite di fondamento, proprio perché non c'è alcun addebito di colpa formalizzato nei confronti del Comune di Bologna, da questo punto di vista quindi, peraltro come è stato ampiamente dimostrato anche nel dibattito pubblico insieme al Comune di Bologna ha sempre tenuto, diciamo ha sempre curato la torre in maniera assolutamente diligente, detto questo, per quanto riguarda io mi tengo, mi attengo alla domanda che è stata formulata.
Nel testo scritto del Consigliere Cavedagna, cioè quanti anni si ritenga che debbano e si debbano impiegare per ripristinare la torre la viabilità della zona con quali interventi di ristrutturazione. Ebbene, la risposta è la seguente. L'intervento di messa in sicurezza della Garisenda, che sta procedendo nel rispetto del cronoprogramma elaborato e finanziato con fondi PNRR, e la fase di messa in sicurezza deve essere terminata entro il 2026. Quella che riguarda appunto i tiranti. Il al termine dei lavori di messa in sicurezza della torre, sarà possibile effettuare delle nuove prove per verificare la capacità di resistenza a carico dei materiali del basamento e il comportamento in fondazione della torre medesima. I dati ottenuti dalle prove diagnostiche saranno confrontati con le simulazioni eseguite tramite i modelli di calcolo digitali. In questo momento, infatti, l'Università di Bologna e il CINECA stanno mettendo a punto un modello digitale, raccogliendo tutte le informazioni fornite sia dalle prove di laboratorio che dal monitoraggio degli strumenti installati all'interno della torre. Attualmente è in corso una gara per il servizio biennale del monitoraggio della torre, con l'obiettivo di configurare tutta la sensoristica in un'unica piattaforma di acquisizione dati e cloud di archiviazione, lettura e monitoraggio dei dati di tutta la strumentazione installata delle torri, Garisenda e asinelli con lettura dati 24 ore su 24 elaborazione e di interpretazione dei dati e conseguente il servizio di allerta in caso di superamento delle soglie stabilite sulla base dell'interpretazione dei dati stessi. A conclusione delle prove e verifiche dopo i lavori di messa in sicurezza e in base risulta e i risultati che saranno ottenuti, si procederà con il successivo progetto di consolidamento, che comprenderà anche lavori sui materiali in laterizio, sulla sommità,
Non avendo ancora a disposizione gli esiti dei risultati delle indagini e delle verifiche, è del tutto evidente che non è ancora possibile allo stato attuale, non essendo ancora terminati, appunto, i lavori di messa in sicurezza che dovranno terminare, come ho detto, entro il 2026 non è ancora possibile allo stato attuale identificare con precisione i tempi di conclusione del l'intero intervento di consolidamento, come sappiamo, infatti, la torre è un bene del tutto particolare e gli interventi su di essa sono particolarmente complessi per la loro unicità e la mancanza di precedenti al riguardo ed è precisa volontà dell'Amministrazione comunale ai fini della tutela della torre e dell'interesse della collettività che vengano svolte tutte le attività e gli approfondimenti necessari indicati dagli esperti e concordati nelle sedi opportune grazie.
Allora grazie.
Passo la parola ora al Consigliere Cavedagna per la replica, prego.
Grazie Presidente, ma non siamo soddisfatti perché non abbiamo avuto nulla sulle tempistiche. Tuttavia, utilizzerò questo tempo per salutare tutti i colleghi, perché questa sarà l'ultima mia seduta di Consiglio comunale, essendo che lunedì non avrò modo di poter partecipare per impegni pregressi e rassegnerò presto le mie dimissioni. È un profondo onore per me occuparmi dei bolognesi e poterlo fare in quest'Aula da questi banchi. Come sapete, noi di Fratelli d'Italia siamo contrari ai doppi incarichi e, avendo ricevuto io personalmente Fratelli d'Italia tutta una grande sostegno elettorale che mi ha permesso di poter essere eletto al Parlamento europeo, ritengo doveroso, proprio nel rispetto dei bolognesi che ce l'hanno permesso di rimettere il mandato in pieno Pirito spirito di responsabilità. Abbiamo atteso di concludere il procedimento del bilancio, che è un po' la madre di tutte le delibere all'interno del Comune, e sono certo che questa scelta verrà fatta anche presto dal collega Sassone. Chi ci sostituirà lo saprà fare sicuramente all'altezza. Vorrei rivolgere un pensiero agli amici che ci hanno sostenuto, sempre che sono per noi dei maestri dei riferimenti sicuramente l'amico Galeazzo Bignami sicuramente un amico Marco Lisei, ma anche tutti i colleghi del nostro gruppo da Francesca Felicia, Fabio a Emanuela a Francesco, che sono persone che, come.
E anima ed è già stata a suo tempo, e Marta Evangelisti, che ad oggi ha un altro ruolo ancor più importante di quello che noi stiamo rivestendo. Adesso. Un ringraziamento anche a tutti i colleghi del Consiglio comunale, sia della maggioranza che dell'opposizione, i colleghi dell'opposizione con quelli della maggioranza. Il confronto è stato franco e a volte anche duro, ma sempre nell'interesse più importante dei bolognesi. Se anche lasciamo quest'Aula,
Ovviamente questo non vuole essere un addio, ma uno sprone a impegnarsi sempre di più per la città, e lo vorrei dire a quelli del Partito Democratico non vi libererete né di me, né di noi ci troverete sempre qui, dalla stessa parte a difesa di Bologna e dei bolognesi grazie,
Bene, grazie, quindi oggi è l'ultima seduta anche del Consigliere Cavedagna, lo salutiamo e gli auguriamo buon lavoro per il prosieguo, naturalmente.
Allora, quindi ora procediamo con il Consigliere Di Benedetto, quando i cassonetti linfe diventano un problema, prego Consigliere, grazie Presidente, è balzata all'onore delle cronache, un caso che in realtà riprende una situazione che sto seguendo in diverse vie da tempo di cassonetti poggiati, è troppo vicino ad abitazioni private, da in una posizione tale da mettere in pericolo anche la sicurezza dei cittadini in caso di incendi, ma anche da rendere impossibile il dormire a chi abita nelle abitazioni prospicienti. Quindi si chiede se il Comune intende garantire in tutta la città e anche facendo le opportune rilevazioni, la giusta distanza tra i cassonetti, le abitazioni private tali da garantire uno sviluppo ordinato della e o è ordinario della vita quotidiana delle persone, che in alcune situazioni, in diverse situazioni non è più garantito a causa di scelte amministrative o di una mancata giusta Amministrazione e di questa Giunta. Grazie Presidente.
Grazie consigliere e assessore Borsari, a lei la parola prego.
Grazie Presidente, le isole interrate faccio riferimento al all'episodio citato dal Consigliere Di Benedetto nella sua domanda, poi per poi passare ad una risposta più generale. Le isole interrate presenti in via degli Artieri durante la notte di Capodanno sono state incendiate con danni ingenti che hanno ne hanno compromesso l'impianto elettrico. La funzionalità ne hanno causato l'inseribilità in attesa del completo ripristino dello stato dei luoghi le cui operazioni ci è stato assicurato dal gestore, che verranno completate entro la prossima settimana. Conseguentemente, al fine di garantire il corretto conferimento del rifiuto da parte delle utenze commerciali presenti e non solo, si è dovuti intervenire con l'inserimento di cassonetti sostitutivi, la volumetria di tali contenitori, sensibilmente inferiore a quanto può contenere un'isola interrata, ha comportato la posa di molti elementi. Stante la fortissima antropizzazione dell'area, che non consente il reperimento di spazi ottimali per tutte le esigenze, si è dovuto individuare una soluzione temporanea che consentisse le operazioni di raccolta nel rispetto della sicurezza di chi conferisce e dei mezzi all'uopo dedicati.
Si è già provveduto ad allontanare il più possibile contenitori dall'ingresso dell'abitazione e dentro la prossima settimana verranno, come dicevo, completate le operazioni di ripristino dell'isola danneggiata. La corretta collocazione dei contenitori in generale è stabilita da quanto disposto dal vigente contratto di concessione del servizio di gestione dei rifiuti urbani, sottoscritto nel dicembre 2021, da ATERSIR e dalle reti costituito dal dalle società. Era Brodolini ed ecco B che rimanda alle norme legate alla circolazione e la sicurezza stradale. Un imprescindibile fonte di disciplina della collocazione dei cassonetti, quindi, è costituita dal codice della strada e ulteriori indicazioni sull'ubicazione dei contenitori. Sono contenuti nel vigente Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani, raccolta differenziata e igiene ambientale, nonché nel regolamento viario comunale. La collocazione dei cassonetti. Quindi, lungi dal rispondere a logiche puramente discrezionali o di buona o cattiva amministrazione a cui faceva erroneamente riferimento il Consigliere Di Benedetto, deve necessariamente rispondere alle indicazioni previste dalle fonti suddette che pongono numerose prescrizioni, come ad esempio la distanza dei passi carrabili dagli attraversamenti pedonali o delle fermate dei mezzi di trasporto pubblico o la necessità di operare in sicurezza da parte dei mezzi deputati al conferimento, la necessità anche di garantire la sicurezza stradale dei conferitori, quindi, la collocazione dei cassonetti viene realizzata con il costante obiettivo di minimizzare eventuali impatti negativi per la popolazione ogniqualvolta ciò sia possibile nell'ambito delle suddette, come ho detto, vincolanti prescrizioni, valutando le soluzioni che risultino di minore impatto rispetto alle abitazioni e anche alle attività commerciali, con particolare riferimento a quelle che somministrano cibi e bevande. Grazie, ho concluso.
Grazie Assessore, la parola al Consigliere Di Benedetto per la replica, prego Consigliere, grazie Presidente, non sono soddisfatto perché non è stato esplicitato in maniera chiara la volontà politica di procedere a una verifica strutturale delle posizionamento dei cassonetti che invece richiediamo e continueremo a richiedere con ogni atto a nostra disposizione. Proprio perché siamo a conoscenza di diverse situazioni di cittadini che non riescono neanche più a dormire o di studenti costretti a andare a vivere fuori casa perché non riescono neanche a studiare e per via del mancato sonno, questo per via del posizionamento dei cassonetti in postazioni evidentemente non adeguate e che mettono anche in difficoltà tante persone nella loro vita quotidiana. E l'augurio che l'Amministrazione sappia prendere a cuore questa situazione e non ignorare i tanti cittadini che vivono questi disagi. Grazie Presidente.
Allora, grazie Consigliere, la prossima domanda è sempre sua Bazoli, è sempre sua per l'assessore Borsani, prego.
Grazie Presidente, sono a chiedere se il Sindaco e la Giunta intendono ripristinare i basoli in via Farini e in via Santo Stefano e anche quando in che termini, una data precisa che oggi non c'è, grazie, Presidente.
E allora, assessore Borsari, prego.
Grazie Presidente, come ben noto, ormai a tutti le asfaltature di via Farini e via Santo Stefano si sono rese necessarie per permettere il passaggio in sicurezza del trasporto pubblico e privato su un asse stradale che ho oggi è particolarmente trafficato, in conseguenza delle deviazioni del trasporto pubblico a seguito della chiusura di via San Vitale a causa del cantiere per la manutenzione della torre Garisenda e da parte di del traffico veicolare e anche di via Ugo Bassi dove è in corso il cantiere per la realizzazione della linea tranviaria.
Erano infatti stati accertati in più punti. Deterioramento della pavimentazione storica, elementi rotti o fortemente instabili tali da arrecare pregiudizio al transito veicolare e alla sicurezza stradale. Gli interventi puntuali non erano più sufficienti per garantire le condizioni di sicurezza. È del tutto evidente che in questo momento non è ancora possibile rifare le vie Farini e Santo Stefano con i basoli, perché sarebbe necessario chiudere per molto tempo un asset fondamentale per la viabilità cittadina dove, per le ragioni sopra ricordate, i mezzi pubblici stanno transitando in numero particolarmente elevato. E precisa intenzione dell'Amministrazione comunale provvedere al progetto di recupero della pavimentazione delle vie Farini e Santo Stefano, e solo dopo la conclusione dei cantieri del tram e la riapertura di via San Vitale. Si potrà intervenire in questo senso le tempistiche e pertanto dipenderanno dai suddetti alla conclusione dei suddetti interventi. Nel frattempo, i basoli, che sono rimasti in buone condizioni, vengono conservati presso il magazzino comunale in attesa del futuro progetto di un completo recupero delle pavimentazione delle strade in oggetto, che naturalmente verrà condiviso con la Sovraintendenza. Grazie,
Grazie assessore e consigliere Di Benedetto a lei la parola per la dichiarazione di soddisfazione, prego, grazie Presidente, non sono soddisfatto perché la Sovrintendenza aveva chiesto una data precisa e un ripristino veloce. Oggi risulta che non sia ancora stata data una risposta neanche alla Sovrintendenza, che aveva chiesto una data precisa e procederemo a segnalare anche questo, come quando abbiamo segnalato l'operato del Comune, che non era stato comunicato tempestivamente, a chi invece ha il compito proprio di sovrintendere alla tutela dei beni culturali, è un peccato che non vi sia la giusta e doverosa attenzione da parte dell'Amministrazione alla tutela del nostro patrimonio storico, artistico e culturale, proprio anche data la rilevanza e l'importanza di questi elementi nella nostra città, e ci faremo carico di questo onere proprio a tutela di Bologna e della sua storia e anche dei bolognesi che, anche di fronte a queste situazioni vengono sistematicamente ignorati da parte di questa Amministrazione. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere Di Benedetto allora saluto la vicesindaca, le faccio gli auguri di buon anno è arrivata, si è riusciti a liberare, ho visto e procediamo quindi con le sue domande e la 34 e 35 che sono, chiedo scusa, Presidente ne mancava una mia Borsari scusate un attimo scusi un attimo solo,
Allora bene, perfetto, riprendiamo, purtroppo abbiamo.
Cambiare un po' le le le do l'ordine delle domande all'ultimo istante e soprattutto.
In sede non è insomma semplicissima crea un po' di problemi all'Ufficio di Presidenza.
Tariffazione puntuale dei rifiuti.
E consigliere Venturi, mi scuso, Consigliere prego.
Grazie Presidente, nessun problema, ma allora ecco un po' su questo articolo che evidenziava la grande percentuale di raccolta differenziata che avviene in città, quindi Bologna, sicuramente una città virtuosa. Da questo punto di vista abbiamo dei concittadini che si impegnano molto nella raccolta differenziata. Quindi complimenti bravi i nostri concittadini. Volevo chiedere però al Sindaco e alla Giunta come valuta tale risultato, se è intenzione dell'Amministrazione, però, avviare le procedure per arrivare a una tariffazione puntuale della gestione rifiuti e per i cittadini del nostro capoluogo di regione. Quindi per Bologna, credo potrebbe essere una cosa valida, una cosa molto buona. L'articolo riportava alla velocità molto differente e, per quanto riguarda la differenziata a Bologna, come ho detto, è la prima grande città superare l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata, differenziata, al contrario del Sud Italia, che invece è in posizioni molto arretrate, anche se per fortuna sta recuperando, c'è una distanza quindi importante e mi interessa però capire qual è l'intenzione appunto dell'Amministrazione per quanto riguarda il discorso della tariffazione puntuale che credo potrebbe essere la causa sicuramente molto valida grazie Presidente.
Grazie consigliere, assessore Borsari, prego a lei la parola.
Grazie Presidente. Dall'ultima edizione del Rapporto rifiuti urbani dell'ISPRA presentato a Roma lo scorso 19 dicembre, è emerso che nel 2023 a Bologna la raccolta differenziata è arrivata quasi al 73%, quindi Bologna è diventata la prima città con popolazione superiore ai 200.000 abitanti a superare, come veniva giustamente ricordato l'obiettivo del 65%, la certificazione da parte dell'ISPRA dell'ottima percentuale di raccolta differenziata raggiunta da Bologna riconosce e certifica il grande lavoro messo in campo da inizio mandato ad hoc nel migliorare la gestione dei rifiuti e i servizi ambientali della nostra città. Quindi ne voglio approfittare per rinnovare il ringraziamento ai gestori del servizio, ai tecnici, agli operatori che hanno quotidianamente lavorato nella raccolta e che lavorano quotidianamente nella raccolta rifiuti e ai tanti cittadini che collaborano con i loro comportamenti virtuosi che, voglio ricordare, sono sempre la maggioranza questi cittadini. Quando ci siamo insediati nel 2021, eravamo 16 punti sotto il dato attuale, quindi, in soli tre anni, grazie alle scelte compiute e alla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, abbiamo ottenuto un risultato straordinario. Sappiamo che si può e si deve fare ancora meglio e continueremo tutti a lavorare. Per questo la strada è quella giusta e tutti siamo responsabili e ci dobbiamo sentire responsabili del rispetto della nostra città. Per quanto concerne il tema della tariffazione puntuale, come ho già avuto modo di dire durante la riunione dell'ottava Commissione Consiliare il 21 novembre scorso, un nuovo sistema tariffario commisurato alla misurazione del servizio è particolarmente complesso, in un comune di medie o grandi dimensioni e prima di passare alla tariffazione puntuale è necessario effettuare simulazioni su dati consolidati di conferimento per proporre un nuovo regolamento e nuove tariffe. Sono quindi in corso attenti approfondimenti da parte degli uffici preposti. Inoltre, nel non può essere ignorata la competenza dell'Autorità di regolazione, energia, reti e ambiente, l'ARERA in materia di articolazione tariffaria nel quadro strategico 2022 2025 l'autorità riporta tra le principali linee di intervento anche la revisione dell'attuale disciplina in materia di corrispettivi applicati agli utenti in merito ai criteri di ripartizione delle entrate tariffarie tra utenze domestiche e non domestiche, anche favorendo il passaggio graduale alla tariffazione puntuale con la finalità di introdurre sistemi di tariffazione che forniscano adeguati segnali di prezzo agli utenti. In ossequio al principio comunitario del pay as you, trovo con effetti positivi anche in termini di prevenzione della produzione dei rifiuti. Ebbene, solo nei mesi scorsi l'ARERA ha avviato l'indagine conoscitiva sui criteri di articolazione dei corrispettivi applicati nel servizio di gestione dei rifiuti urbani. Infatti, la delibera 41 del 2024 ha iniziato il processo che dovrà portare l'Autorità stessa al riordino della materia dell'articolazione dei corrispettivi del servizio di gestione dei rifiuti urbani, dando attuazione a quanto previsto dall'articolo 1, comma 257, lettera f, della legge 205 del 2017, ove si affida alla medesima il compito di intervenire sul metodo da re tariffario. Quindi, a fronte del combinato, diciamo, della combinazione di questi due fattori. Da un lato, la necessità di condurre approfondimenti particolarmente attenti in una città come Bologna e, dall'altro lato, il lavoro in corso da parte di ARERA. Al momento non siamo ancora in grado di definire il momento in cui verrà introdotta la tariffazione puntuale. Nel nostro Comune, quindi, c'è ancora un lavoro in corso. Grazie.
Grazie Assessore la parola al consigliere Venturi, prego.
Grazie Presidente, ringrazio l'assessore per la, per l'illustrazione e per l'aggiornamento. Mi dispiace, ovviamente che al momento non ci siano le condizioni per procedere in questa direzione, perché credo che la tariffazione puntuale potrebbe portare dei benefici ai nostri concittadini. Sicuramente la situazione è migliorata e questo ci fa molto piacere per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, credo che grande merito sia appunto dei bolognesi, che hanno capito l'importanza di differenziare. Quindi, se sia si stiano impegnando quotidianamente in questa direzione, il sistema funziona meglio, bisogna riconoscerlo, bisogna anche fare attenzione, secondo me, alla pulizia delle strade, perché abbiamo ancora delle strade però, purtroppo, che sono in molti casi sporche non sono pulita sufficienza soprattutto sotto i porticati, credo che ci sia ancora un lavoro importante da fare quindi se sulla raccolta dei rifiuti il sistema è migliorato, ecco magari una maggiore attenzione una maggiore pulizia dei nostri porticati, dei nostri marciapiedi nelle nostre strade o pro,
Allora grazie, direi che ora possiamo procedere con la vicesindaca.
Allora aeroporto Marconi e il tema sono due domande accorpate. La prima lappone la consigliera. Bernagozzi, prego, Consigliere sì, grazie Presidente. Sì, non c'è neanche bisogno di leggere il titolo, oramai quando intervengo in question time con con la nostra vicesindaca, che ringrazio prima di iniziare il mio intervento, volevo dare il benvenuto a Isabella Angiuli e augurare buon lavoro e buona fortuna al collega Stefano Cavedagna, giusto perché è anche buon anno a tutti voi e buon anno, lo auguro a tutti noi, però non abbiamo iniziato bene quest'anno, lo dico la vicesindaca assolutamente informata nel senso che, insomma, ne abbiamo parlato anche negli scorsi giorni. I primi giorni dell'anno abbiamo registrato nuovamente delle giornate impossibili, soprattutto sul famoso con diciamo della della Pescarola, con decolli che posso assicurare, non avevano nulla del decollo con virata anticipata, anzi molto rumorosi, e sulle teste dei nostri concittadini. Quindi siamo nel 2025 a inizio di questo 2025, anche rispetto alle tutte le notizie che continuiamo a leggere su record del 2024, sulla ridefinizione degli orari dell'aeroporto coordinato Marconi per il 2025, però noi continuiamo a rimanere preoccupati, perché se questo è l'inizio dell'anno e sinceramente pensiamo che il futuro non sia per nulla roseo, ovviamente la richiesta che di valutazione politica o amministrativa alla vicesindaca insiste sulle numerose proposte che restano ancora, diciamo come proposte fatte da questa Amministrazione è fatta all'interno degli organismi competenti e fatte agli organismi competenti, dei quali mi risulta e quindi qui io chiedo un aggiornamento non ci sia ancora stata data risposta e aggiungo ovviamente l'impegno che ci siamo presi come Comune di Bologna, insieme alla Giunta di istituire l'Osservatorio. È davvero a questo punto, con l'insediamento anche del Consiglio regionale che è avvenuto oggi,
In maniera diciamo ufficiale, abbiamo bisogno di far partire questo questo percorso è fondamentale per poter mettere insieme le tante e tante istanze, comprese quelle sul quale noi ci siamo impegnati e continuiamo a volerci impegnare rispetto anche alla ridistribuzione dei voli, perché ad oggi il Marconi è colui che detiene il 96 e 98% del traffico aeroportuale in questa Regione e questo davvero non è più accettabile soprattutto perché ha delle grossissime conseguenze anche sulla vita e la salute e il benessere dei nostri cittadini. Grazie, vicesindaco,
Grazie consigliera record dell'aeroporto Marconi e la salute dei cittadini, consigliere Mazzanti, prego.
Grazie Presidente, sarò abbastanza veloce anche perché l'intervento del consigliere Bernagozzi ha in parte anche perché lei poi ci sta proprio sotto allora per quel che riguarda il l'obiettivo dei 10 milioni, io anch'io dico l'aeroporto bene.
Quando una struttura in salute è un segnale positivo, il problema però io dico che se vuole il Presidente dell'Aeroporto verrà se vuole passare una serata o una mattinata ospite di di uno di tutti quei cittadini che ci scrivono in una fascia di territorio che va da un pezzo di Bolognina a tutte le lame un pezzo di Corticella, un pezzo di Calderara è un pezzo di Castelmaggiore, questo è per cui si rendono conto perché in questo periodo è arrivato di tutto lettere scritte, telefonate, decolli continui verso la città ricordo che ENAC ed ENAV avevano detto cose su questo.
Dopodiché, tranquilli come il sole, si presentano e fanno bene, dal loro punto di vista, a dire grande successo. Bene, secondo me loro il grande successo l'otterranno quando l'aeroporto, a parte la riduzione dei voli notturni, che comunque anche lì ci scrivono i cittadini dicendo che non vengono rispettati gli orari, le verificheremo coi dati che l'aeroporto ci fornirà. Ci fornirà in tempo utile che lo me lo me lo auguro per vedere come stanno le cose. Una cosa è certa, molte di queste persone sono persone che hanno firmato le petizioni, sia quelle presentate da esponenti di Fratelli d'Italia, quelle presentate dal Partito Democratico, quelle presentata poi oggi siamo solo io e la Bernagozzi, che qui riporta quello che è uscito allora bene, noi comunque non demordiamo, continueremo e credo che appena avremmo le condizioni ci sono le condizioni che parte l'Osservatorio comunale e poter interloquire con tutti. Forse le cose cambieranno poco prima delle ferie. Abbiamo avuto una bellissima pagina dal direttore generale di Enac, nazionale, ah, ha elogiato, sembrava un poeta e mi fa piacere, ma cala le braghe, venga qua a vivere insieme ai nostri cittadini.
È così una volta per tutte Qazi renderanno conto di che cosa significa grazie.
Ciascun.
Grazie Consigliere, ora la parola alla vicesindaco, per la risposta, prego.
Grazie consigliera Bernagozzi, consigliere Mazzanti, non non mi sentirei quasi in question time se non ci fosse un aggiornamento su questo tema, ma, al di là delle battute, credo che il lavoro di monitoraggio sia molto importante da parte vostra. Mi dà l'opportunità di rispondervi, come anche al consigliere Begaj in altre occasioni. Su questo, su questo tema, premetto che i dati di traffico aereo pubblicate dall'aeroporto di Bologna sono purtroppo aggiornati a novembre 2024, quindi non è in mio possesso il completo numero dei dati. Non ho tutti i dati sul 2024 e dunque non ho le informazioni per confermare o smentire quanto dichiarato l'aeroporto Marconi agli organi di stampa sul consuntivo al 2024, confrontando i dati consuntivi dichiarati d'Aeroporto di Bologna per il 2024 con le stime del masterplan aeroportuale 2016 2030, che per gli enti territoriali rimane lo strumento di riferimento in merito allo sviluppo sostenibile dell'aeroporto, possiamo fare due constatazioni.
La prima, il numero annuale di passeggeri del 2024 dichiarati dai Aeroporto di Bologna ha superato le stime di crescita massime previste dal master plan per il 2024, cioè la stima era di.
10 milioni 764.687, contro una stima di 10 milioni 251.524 passeggeri,
La seconda è che invece, il numero di voli annuali dichiarato dall'aeroporto di Bologna per il 2024 risulta invece ad ora ancora inferiore alle stime del master plan riferite al 2024 nell'ipotesi di crescita massima, cioè 77.650 voli nel 2024 erano stati stimati 79.000, quindi siamo ancora sotto il massimale, pur con una crescita dei passeggeri superiore quindi alle stime del masterplan, quello che impatta chiaramente in termini di rumore sul territorio e il numero dei voli che quindi ad oggi si mantiene ancora sotto le stime eseguite. Tuttavia, come sapete, ci confrontiamo spesso su questo tema. Comunque, i voli sono aumentati, comunque rumore aumentato. Comunque, la previsione è di un ulteriore aumento e quindi dobbiamo assolutamente mettere in campo tutte le proposte che abbiamo avanzato, se vogliamo davvero aggredire questo fenomeno, anche perché abbiamo anche un tema di distribuzione dei voli, sia come direttrice di sorvolo, sia come periodo interessato qui o delle valutazioni, che posso formulare con un aggiornamento sempre fino a novembre. I sorvoli notturni sulla città, autorizzati dalla torre di controllo per ragioni di metodo sicurezza consentite dall'ordinanza Enac, hanno registrato un incremento del mese di novembre raggiungendo il valore più alto 57 sorvoli al mese dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza Enac. Quindi il valore è comunque chiaramente inferiore a quando non avevamo messo in campo lo strumento dell'ordinanza, però chiaramente anche questo è un dato da attenzionare perché ha raggiunto il valore più alto da quando questa ordinanza, che abbiamo messo in campo e appunto attiva i sorvoli nelle 24 ore sulla città hanno registrato nel corso del 2024 un incremento rispetto agli anni precedenti con un record dei movimenti 3.413 sorvoli nel mese di agosto. E questo è uno dei motivi per cui continuo a ribadire la mia posizione.
Dobbiamo assolutamente mettere in campo ulteriori azioni e quelle che sono ad oggi in campo non sono sufficienti. I livelli di rumori registrati dalla centralina 6 evidenziano invece una generale diminuzione rispetto ai dati del 2023, allineandosi a quelli registrati negli anni precedenti del Covid. Però, come sapete, nel mese di dicembre abbiamo chiesto ancora una volta ad ENAC un aggiornamento in merito allo spostamento della centralina di monitoraggio acustico del rumore aeroportuale, richiesta più volte avanzata in sede di commissione aeroportuale, è volto a ottimizzare la loro posizione per meglio monitorare gli effetti della nuova procedura di decollo.
Antirumore siamo ancora in attesa di riscontro in merito, purtroppo devo confermare, per quanto riguarda gli altri aspetti non abbiamo aggiornamenti un aggiornamento invece politico, perché ci eravamo confrontati su questo no, auspicando un lavoro coordinato con la Regione in vista del nuovo mandato regionale. Quindi ho avuto modo in questi giorni di confrontarmi con l'assessore, all'ambiente, alla programmazione territoriale, alla mobilità e ai trasporti della Regione Emilia Romagna, Irene Priolo,
Qui chiaramente faccio in bocca al lupo come a tutta la Giunta regionale del Presidente De Pascale e abbiamo già fissato un incontro, quindi a breve ci incontreremo per un incontro tecnico politico con Assessori ai tecnici comunali e regionali per poter definire e coordinare una strategia condivisa riguardo al tema dell'aeroporto e al suo impatto sulla nostra città. Grazie.
Grazie. Ringrazio la vicesindaca. Ora la parola va alla consigliera. Bernagozzi, per prima prego, grazie, Presidente, assolutamente soddisfatta della risposta puntuale, come sempre, devo dire, la verità della vicesindaca e i dati non ai dati confermano quello che noi viviamo tutti i giorni, cioè l'aumento della dei sorvoli notturni, in deroga all'ordinanza. Era corretta, non era una percezione, ma era una realtà, è ancora una volta i numeri ci dicono che serve una strategia puntuale. Su questo noi continuiamo a richiamare alle responsabilità anche di aeroporto di ENAC di ENAV e colgo assolutamente insomma con favore che si sia già al lavoro, insieme alla Regione, per studiare delle strategie che si possono mettere in campo perché, ripeto, è un tema che attinge alla salute, alla vita e il benessere dei nostri cittadini. Quindi mi aspetto anzi, ne sono certa, che sia all'ordine del giorno di tutte le forze politiche e di tutte le istituzioni. Se così non fosse, sinceramente sarei molto preoccupata. Grazie ancora vicesindaco, grazie consigliera, Consigliere Mazzanti a lei la parola prego,
Mi scuso se mi sono dovuto assentare un attimo che li avevo bisogno di parlare con l'Assessore Madrid.
Naturalmente ciò la posizione della vicesindaco, so l'impegno che ci sta mettendo su questo, quindi continuiamo su questa strada e lo dico lo dico in modo molto sereno e tranquillo perché veramente fare certe affermazioni, come abbiamo visto sui giornali o la media intervista al Presidente o il Direttore Generale della nazionale sapendo i problemi che ci sono io credo che occorre anche da parte loro.
Un attimo di rapporto concreto, quei territori per dare delle risposte, finalmente, ma rispetto alle proposte che han fatto loro, non quelli che abbiamo fatto noi, questo è il punto tutto lì,
Allora grazie.
Consigliere Mazzanti.
Salutiamo la vicesindaca, grazie vicesindaco e procediamo con come da scaletta,
La domanda della consigliera Quercioli al Sindaco, le prossime sono a risposta scritta, poi a seguire abbiamo le altre risposte in Aula degli altri due Assessori, l'Assessore campanello, l'Assessore Madrid. Allora quali progetti per migliorare le condizioni lavorative dei dipendenti comunali? Consigliera Quercioli, prego. Grazie Presidente, vorrei riportare le parole del Sindaco del 17 dicembre 2024 a una testata di stampa necessario migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti. Allora chiedo all'Amministrazione, in particolare al Sindaco e quale sia il piano che intende assumere sulla carenza organica del personale nei vari settori comunali, nell'ottica appunto di migliorare quelle che sono le condizioni lavorative dei dipendenti e si è prevista a breve la convocazione di un tavolo di lavoro ad hoc con la partecipazione di tutte le sigle sindacali. Grazie Presidente,
Grazie consigliera. Già detto ri riceverà risposta scritta Consigliere Begaj, anche lei riceverà dal Sindaco. Risposta scritta alla sua domanda è sul contratto integrato Koinè appalto era prego sì, grazie Presidente, martedì 7 gennaio è stato convocato il primo sciopero, poi proseguito nelle giornate successive dei lavoratori e delle lavoratrici. Koinè appalto era relativo ai call center appunto.
Mi sono recato al presidio di via De Pisis, ho trovato persone determinato e, devo dire convinto delle loro ragioni, che ringrazio di cuore per il coraggio che hanno dimostrato Coalizione civica, sostiene le loro ragioni, a me pare grave che l'azienda possa beneficiare dei punti aggiuntivi in una gara d'appalto grazie a un contratto integrativo che poi viene in maniera unilaterale disapplicato sottraendo quindi diritti importanti come regime delle pause il premio aziendale e quindi stiam parlando anche di danaro. Lo smart-working e altre e altre questioni appunto relative a alle condizioni a condizioni migliori di di lavoro.
Lo smart-working peraltro, appunto la cancellazione dello smart working non è e non è un tema diverso, uno strumento fondamentale di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, e questa negazione colpisce ancora una volta maggiormente le donne che si incaricano del lavoro di cura familiare, lavoratrici che magari non abitano in città ma fuori città.
Abbiamo letto successivamente che l'azienda è disponibile a contrattare un nuovo accordo. Bene, lo vedremo, lo speriamo, ma ciò non toglie il fatto che le lotte fatte con il sacrificio, il sudore delle lavoratrici e dei lavoratori per ottenere quel contratto integrativo non possono essere calpestate era. La stazione appaltante non può girarsi dall'altra parte, anche perché è partecipata da enti pubblici come il Comune di Bologna. Pertanto chiedo un commento. L'Amministrazione in tal senso, con l'auspicio che le cose si risolvono per il meglio, nonostante il danno fatto in queste settimane, la vita quotidiana delle lavoratrici e dei lavoratori, purtroppo nel servizio di call center di era non è la prima problematica che c'è stata. In questi anni abbiamo supportato anche la lotta contro il licenziamento ingiustificato alla Covisian nel 2023, lotta che, grazie al cielo e grazie alla determinazione dei lavoratori e anche dell'intervento delle istituzioni, è stata vinta. Grazie.
Allora, grazie Consigliere Begaj, allora la prossima domanda era del consigliere Venturi, ma conferma il ritiro, Chuck, ci ha detto che la ritirava, quindi procediamo con la domanda del Consigliere Di Benedetto variazioni urbanistiche probabili.
L'Assessore Laudani darà risposta scritta. Come già detto, prego Consigliere. Grazie Presidente, non nascondo che sono molto preoccupato dalla scelta della Giunta di non rispondere a questa domanda che, come sempre, è una scelta politica e la domanda se il Sindaco e la Giunta intendono emanare o fare delle variazioni nel piano urbanistico per permettere la trasformazione degli immobili che oggi ospita dei circoli del PD che abbiamo visto che saranno dismessi rispetto a questa funzione e scelte che eventualmente costi sarebbero molto gravi perché e andrebbero a favorire indebitamente qualcuno rispetto ad altri per ragioni di carattere politico-partitico. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere Di Benedetto, ma procediamo con lei, la prossima domanda è sempre sua all'attenzione di report Ficco, oggi granturco Italia, prego, grazie Presidente, anche qui non nascondo la preoccupazione e chiedo se il Sindaco e la Giunta intendono condividere con la cittadinanza e quelli che sono i progetti edilizi a uso abitativo sembra prevalentemente che sono emersi dal report, dalla puntata di Report su FICO o se invece, come è stato non risposto alla trasmissione si intende rimanere in silenzio. Grazie, Presidente,
Grazie Consigliere. Ora la parola va alla consigliera Zontini. Avrà anche le risposta scritta dall'Assessore Laudani, associazione assegnazione temporanea, scuole Besta, prego Consigliere, grazie Presidente, e mi dispiace che per l'ennesima volta non avremo una risposta sul tema delle scuole investe che, come sappiamo, si trascina ormai da oltre un anno e questa volta la mia domanda riguarda la decisione dell'Amministrazione di destinare l'attuale edificio in parte al tribunale e la procura dei minori, quindi assegnazione al Ministero della giustizia e in parte all'area educazione, quali fiere, cultura e la domanda, come diceva qualcuno una volta sorge spontanea, perché fino all'altro ieri sembrava che l'edificio fosse assolutamente da demolire anche in tempi brevi non fosse quasi agibile, avesse problemi di tenuta anche sismica, oltre che di appunti di energia e di efficienza energetica, e però, dopo aver spostato come noi abbiamo più volte contestato, i ragazzi delle Besta all'interno del Polo dinamico, negli spazi che sono invece dovevano essere riservati ai ragazzi del liceo stabile e per quello erano stati finanziati dalla Città metropolitana. Ci ritroviamo un edificio che invece, improvvisamente viene utilizzato riempito nuovamente e per altre finalità. Tra l'altro, abbiamo visto più volte tantissime decisioni retromarcia una confusione e una mancanza di visione, ma anche di capacità amministrativa completa da parte di questa Giunta sul tema delle Besta e prima erano demolire e poi si è detto, si farà un percorso partecipato e però metà edificio dovrà essere demolito e l'altra metà no, no, sì. A un certo punto l'Assessore Laudani ha ridetto no, va be'non, demoliamo niente deciderà il percorso partecipato. Sta di fatto che adesso escono questi nuovi utilizzazioni di cui appunto siamo a chiedere. Ci auguriamo di avere una risposta o quantomeno scritta. Quale tipo di utilizzo verrà fatto, ad esempio, dall'area educazione, per quale tipo di attività e chi quali servizi o altro tipo di attività verranno svolte al suo interno? E quanto sarà temporanea questa assegnazione, sia al Ministero sia alla rieducazione, perché già oggi ho letto che si parla di almeno un paio di anni e che già temporanea due anni non è proprio, come dire, un sinonimo e poi, oltretutto, il mistero della giustizia farà comunque delle lavori di adeguamento per rimanere all'interno, e non si è più parlato di questo percorso partecipato. Ribadiamo ancora una volta che la soluzione costosa perché ricordiamoci che ad oggi la scelta di retromarcia sulle Vesta è costata già oltre 12 milioni alle casse comunali e, con con questa gestione assolutamente improvvisata, temo che dovremo pagare come cittadini ancora di più e senza avere poi una scuola adeguata. Chiediamo anche chiarimenti su tutti quelli che sono gli aspetti contrattuali di locazione o meno al Ministero della giustizia e se ci sarà un corrispettivo al Comune e chiediamo comunque una han dato che, nonostante continuiamo a versare questa scelta assolutamente insensata e chiarezza almeno sui temi di tempistica, contrattuali ed economici, grazie.
Grazie consigliere, Zontini consigliera Scarano gestione di spazi in disuso, prego se Presidente notiamo che, nonostante sia ci sia un nuovo anno, notiamo aggiungo, con disappunto, le brutte abitudini dell'assessore di disertare quest'Aula permangono detto ciò.
Presentato una domanda relativamente al futuro e ai progetti relativi all'ex Villa Azzurra, tema sul quale è intervenuto alcuni giorni fa il mio collega Sassone, per capire meglio proprio in quest'Aula, essendo questo il.
Il posto per avere un contraddittorio ed un confronto con la Giunta, capire meglio i tempi, i modi e il relativo futuro utilizzo di quell'area quell'area che ha passato comunque momenti abbastanza sofferti e quindi ci auguriamo possa diventare effettivamente una struttura adibita ad accogliere situazioni familiari critiche. Volevamo capire qualcosa meglio del merito. Eventualmente presenteremo anche un'udienza conoscitiva e ne approfittavo per capire anche se vi fossero novità su un'altra area, sempre della zona sulla quale permane da tempo un progetto in via di definizione e in fase con quell'attuazione che si aspetta da tempo, ma che ancora restia ad abbina ad ad arrivare, vale a dire l'area ex Stamoto. Leggerò la risposta che mi auguro l'Assessore almeno mi fornirà nei tempi previsti dal regolamento,
Allora, grazie consigliera, Scarano futuro di Ficco e dell'area.
Circostante sempre lei consigliera, prego.
Ah nazionale su questa tematica, per forza di cose, ci porta quest'oggi a parlare nuovamente di questa situazione, a parlare nuovamente e anche a capire il ruolo, la posizione, gli intendimenti di questa Giunta, perché vi assicuro che non è stato bello o comunque per la città di Bologna e di conseguenza anche per coloro che amministrano ascoltare e vedere un dettagliato servizio su un progetto verso il quale tanto le Giunte precedenti si erano spese per appunto appoggiarlo per promuoverlo con cifre da capogiro con business plan che non avevano una logica ma venivano decantati in tutte le sedi ne approfitto quest'oggi.
È.
Al contempo casomai di biglietti.
Utopia che se ne prendono il merito, ma non è Consigliere, Consigliere, mi sente consigliere Celli.
Deve spegnere il microfono, Consigliere.
Il tempo sta andando, comunque va, beh, chiedo casomai il tempo lo ripristiniamo, recuperare quella manciata di secondi.
Ne approfitto per capire, appunto, se l'Amministrazione abbia la volontà, la forza, la capacità,
E anche proprio i concetti per poter confutare parte delle ipotesi che sono emerse da quel servizio, in particolare laddove penso che fosse il passaggio più importante, si parla di speculazione, edilizia e comunque rendere trasparente quella che è stata ed è tuttora l'azione amministrativa dell'Ente, gradirei anche conoscere se la richiesta avanzata da Prelios in data proprio 5 ottobre 2023. Quindi parliamo di una data abbastanza recente per ottenere un permesso di costruire e di residenza per studenti universitaria rientri negli accordi sottoscritti. Anche in questo caso aspetterò di leggere la risposta.
Grazie consigliera. Ora procediamo con le prossime domande sul tram. Piazza dell'Unità sono accorpate, sono la 10 12 13 14, la 16, saluto con piacere e gli auguro le do un benvenuto al nuovo Assessore, cioè, o meglio a Michele Campaniello, nella sua nuova veste di Assessore che inizia appunto in Aula oggi, a rispondere in presenza a numerose domande. Primo, ricordiamo al primo question time del 2025, la prima è piazza dell'Unità e tram. Consigliere De Biase a lei la parola per l'illustrazione. Prego. Grazie, Presidente ruberò, qualche secondo per fare alcuni ringraziamenti, alcuni in bocca al lupo. Lo ringraziare, così come ho già fatto anche durante la discussione del del bilancio, la, l'Assessora Orioli per il lavoro fatto che, pur non condividendo le scelte che ha intrapreso, ho sempre apprezzato la disponibilità al confronto e il fatto che lei avesse ci mettesse sempre la faccia. Quindi la ringrazio nuovamente, faccio in bocca al lupo e sono onorato di essere il primo a porre la domanda di question time nuovo assessore,
Michele Campaniello che, prima di essere assessore.
Carissimo amico, la scelta, secondo me, una scelta ben fatta, perché, oltre ad avere le competenze, secondo me anche uno spessore umano di un certo livello che dicevamo che è merce rara, soprattutto oggigiorno nel mondo della politica, faccio un benvenuto un bel rito, un ben ritrovato, un bel ritorno anche alla consigliera. Isabella Angiuli per essere nuovamente tra di noi. È un grandissimo in bocca al lupo al neo eurodeputato.
Stefano Cavedagna, ringrazio per l'impegno che ci ha messo fino ad oggi per Bologna. Son sicuro che lo farà anche a livello europeo e al CAR, e faccio un in bocca al lupo anche al mio carissimo amico Francesco Sassone che, a detta anche del del Consigliere Cavedagna, lascerà il Consiglio comunale per impegnarsi in Consiglio regionale. Detto ciò, iniziamo a porre la domanda al neo assessore Michele Campaniello,
Da notizie stampa. Abbiamo appreso che i residenti della zona di piazza dell'Unità, preoccupati dell'impatto che la realizzazione delle linee del tram avranno sulla salute e sulla loro qualità di vita, in particolare sono preoccupati dei livelli di rumorosità che il passaggio dei tram avrà in corrispondenza delle tre curve presenti lungo il tracciato nelle linee della linea verde della linea rossa. Nel calo, nel caso tale rumorosità dovesse superare i limiti di legge, l'Amministrazione avrebbe suggerito l'installazione nelle abitazioni che si affacciano sulla piazza di sulla piazza di adeguati infissi. Inoltre, alcuni comitati avrebbero presentato soluzioni alternative relative al passaggio delle linee tranviarie in piazza dell'Unità, soluzioni che avrebbero comportato un risparmio economico, oltre a una riduzione dell'impatto acustico ambientale nella zona. Chiedo quindi al al all'Assessore e all'Amministrazione se sono state prese in considerazioni le soluzioni alternative relative al transito delle linee tranviarie nelle zone di piazza dell'Unità presentate dai vari comitati di cittadini. Se corrisponde al vero che tali soluzioni risulterebbero più economiche rispetto al progetto iniziale di transito delle linee tranviarie nelle zone di piazza dell'Unità nel caso non siano state recepite le soluzioni alternative. Vorrei chiedere le motivazioni di tali scelte. Chiede inoltre se corrisponde al vero che la rumorosità causata dai tram lungo le curve delle linee presenti nel nel tratto che transita nella zona di piazza dell'Unità essa è assai elevata e spesso supera i limiti di legge, che cosa intende fare l'Amministrazione nel caso questi limiti venissero superati e se corrisponde al vero le dichiarazioni secondo le quali nel caso di superamento dei limiti di legge l'Amministrazione avrebbe suggerito di installare infissi adeguati alle abitazioni che si affacciano sulla piazza e nel caso se pensa di dare contributi per dare in Still I per tali installazioni? Grazie?
Grazie Consigliere prossima domanda. Sempre sullo stesso tema, la pone il consigliere Di Benedetto prego. Grazie Presidente, mi associo a quanto detto dal collega, ovviamente che mi ha preceduto su tutto e aggiungo una serie di domande perché al momento non sono previste delle verifiche sul rumore strutturali fatte prima delle opere, anche tenendo in considerazione della sommatoria e dei livelli di rumore, di rumorosità delle diverse linee che andranno a sovrapporsi. Perché sono previste per le singole linee, ma non l'effetto combinato delle due, perché si decide di passare sui tre lati, quando si potrebbe passare, è al centro della piazza, come era una volta. È vero che c'è il campo da basket, però è anche vero che il campo da basket si potrebbe spostare, per esempio, magari anche tra l'altro coperto, così da garantire l'utilizzabilità anche in caso di pioggia, neve, evento grandine, qualunque avversità, per esempio sopra quello che sarà il parcheggio multilivello ha annunciato in zona da parte dell'amministrazione, così da garantire anche un servizio più efficace ampio ai ragazzi che giocano a basket e allo stesso tempo, così però preservando maggiormente il sonno di coloro che risiedono in quell'area della città. Perché siamo giustamente molto attenti al diritto, sono dei cittadini di tutta Bologna e e della Bolognina e di Corticella. Non si comprende perché dentro non debbano essere ricompresi anche coloro che vivono in piazza dell'Unità. Forse questi vanno sacrificati sull'altare del tram. È una domanda. Mi auguro che ci sia una risposta. Chiediamo di rivedere il progetto su questa parte, anche perché si è ancora in tempo a fare delle modifiche. L'augurio è che i diritti dei cittadini non vengano sacrificati e che i cittadini vengano veramente ascoltati questa volta. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, consigliere Quercioli, sempre tram in piazza dell'Unità, la pelle inascoltato dei cittadini prego, grazie Presidente anch'io mi associo alle considerazioni e alle domande già presentate dai consiglieri che mi hanno preceduto, vorrei solo sottolineare maggiormente le varie richieste che questi cittadini hanno portato all'Amministrazione già a partire dal 2 luglio scorso proponendo appunto queste soluzioni alla luce delle forti criticità emerse a seguito della presentazione della.
Percorso del tram in piazza dell'Unità, e tutte queste diciamo richieste, non sono state riscontrate e, da ultimo, ho saputo che i cittadini, anche in data 19 dicembre, hanno sollecitato un incontro con l'attuale assessore Campaniello, per cui le domande sono brevi e chiare e,
Grazie consigliera, Consigliere, Stanzani, preoccupazione, proposte su tracciati, tram, piazza dell'Unità, prego.
Grazie Presidente, ma i residenti, gli esercenti della della zona di piazza dell'Unità in merito al al, ai progetti di linee tranviarie rossa e verde che passeranno, che dovrebbero che dovranno passare in e appunto sulla piazza dell'Unità, lamentano, come ben sappiamo preoccupazioni per i rischi di impatto molteplici d'impatto ambientale impatto acustico ma anche impatto economico impatto sulla viabilità,
E sulla salute legate appunto alla realizzazione del di quel di queste due linee di tranviarie, ma non lo fanno contestando l'opera in quanto tale, non lo fanno neanche contestando l'opera nel dettaglio del del tracciato, cioè nel suo passaggio da piazza dell'Unità, ma lo fanno sulle scelte di e di di di di dettaglio del del del modo del del del tragitto di in passaggi in attraversamento la piazza dell'Unità e lo fanno però non fermandosi al lamento, alla preoccupazione, ma facendo proposte mettendo sul tavolo proposte avendoci in qualche modo lavorato. Credo che molti qui abbiano visto qualcosa di queste proposte.
Chi lo ha fatto, come il sottoscritto ha visto proposte che appaiono del tutto lo dico con con umiltà e naturalmente con con il beneficio dell'inventario di del dubbio, con che appaiono del tutto, diciamo, sostenibili dal punto di vista della riduzione degli impatti, nella nel mantenimento però delle senza di queste opere e anche anche nel nuovo passaggio sulla piazza dell'Unità sembra che che siano assolutamente degno di degni di nota e di studio quello che lamentano, la mia domanda non è nel merito, perché ci metteremo a a parlarne in termini politici e di di e di dialettica politica. E avrebbe poco senso, ma è essenzialmente nel merito al neo Assessore campanello, che pure io saluto e ringrazio della sua presenza.
E il metodo è questo i cittadini, questi cittadini lamentano il fatto di non essere stati, pur nei tanti incontri o nei diversi incontri, Commissioni che ci sono stati lamentano il fatto di non essere stati realmente diciamo ascoltati e del fatto che non si sia realmente prese in considerazione e valutata con serietà, valutate con serietà. Le proposte molteplici che hanno hanno insomma, hanno redatto, su cui hanno lavorato, per cui la domanda al neo Assessore e un po' di fare di di di di di di di cogliere anche l'opportunità di questa nuova delega.
Che ha assunto e per per prendere Suspect per ascoltare, per aprire un ascolto, un tavolo di ascolto serio, ovviamente e di valutazione seria e approfondita di queste proposte che si propongono come migliorative e quindi non contestano l'opera, non contestano neanche il tragitto. Si propongono migliorative in termini di sostenibilità a tutto tondo sinceramente non appaiono.
Campate per aria e quindi io credo che questa opportunità che come Forza Italia facciamo lanciamo all'assessore sia appunto un'opportunità anche per la Giunta anche per la nostra Amministrazione. Questa domanda di metodo è la domanda che facciamo all'Assessore Campaniello, grazie.
Grazie consigliere. Ora la parola va al Consigliere Zontini, ovviamente sempre sul tram in piazza dell'Unità. Prego grazie, Presidente esatto. Mi associo ai temi che hanno già sollevato bene i colleghi che mi hanno preceduto. Il tema è proprio questo, ovvero capire se l'Amministrazione intende ascoltare e, da un lato, e le perplessità che sono emerse appunto da cittadini e commercianti della zona di piazza dell'Unità e dall'altro ascoltare anche le soluzioni concrete e pragmatiche che hanno proposto per limitare ad esempio, il passaggio del tram su tre lati della piazza che appunto comporterebbe la il dover percorrere sul tracciato quattro curve e, come sappiamo, essendo mezzi anche di una certa dimensione, sicuramente sarebbe un tracciato che risulterebbe rumoroso per tutto quello che sono le abitazioni circostanti. Inoltre, hanno anche alcune un comitato, anche con la il supporto delle associazioni Confabitare. Ha poi fatto ha svolto alcuni studi proprio sul fatto che una modifica del tracciato, ad esempio, poi facendo passare la linea tranviaria in diagonale attraverso la piazza e potrebbe evitare non solo dei costi non solo delle problematiche di gestione dei sottoservizi in futuro, ma anche risparmiare alcuni alberi, anche centenari, che invece andrebbero abbattuti ed eliminati mantenendo l'attuale l'attuale previsione. La domanda quindi è questa. Se l'Amministrazione intende ascoltare questi cittadini, vagliare la possibilità di modifica al progetto. Ricordiamoci che il progetto esecutivo della linea verde appoggiò, aveva subìto nel tempo diverse modifiche perché appunto prima era stato stralciato il tratto di circa 700 metri che arrivava fino a Castelmaggiore, poi è stato eliminato il sottopasso Mazza ferrarese, bolognese e infine era stato eliminato proprio perché non fattibile il parcheggio interrato sotto piazza dell'Unità. Quindi noi crediamo che la possibilità di rivedere il progetto e di aprirsi a quelle che sono le proposte dei cittadini e dei commercianti sia non solo doveroso, ma potrebbe essere anche un'opportunità per avere un progetto migliore e più rispondente a quella che è la qualità della vita dei cittadini nella zona e in generale proprio un miglioramento di quella che è e la fruibilità della linea tranviaria. Grazie grazie alla consigliera Rontini e ora la parola va all'Assessore campanello per le risposte sa di avere 35 minuti. Prego Assessore, grazie Presidente, ma mi consenta di prendere qualche istante per associarmi ai ringraziamenti all'Assessora Orioli per il lavoro di questi anni.
Stiamo effettivamente toccando con mano molte delle lavorazioni finite, soprattutto sulle grandi infrastrutture tranviarie della città. È perché c'è stato un grande lavoro, dietro fatto dagli uffici, che già ho ringraziato in Commissione, ma un importante lavoro che ha fatto proprio l'Assessora Orioli e che non sta mancando, anche in questi giorni, di darmi tutto il suo supporto, non solo nella fase di passaggio di consente miei, ma anche dal punto di vista oltre che umano professionale rispetto al bagaglio di competenze che non può essere messa in discussione.
E quindi davvero un sincero ringraziamento per il lavoro che ha fatto e che sta continuando a fare in maniera assolutamente volontaria e spontanea per l'amministrazione e a supporto anche del sottoscritto, un saluto a tutto il Consiglio comunale a lei in primis, Presidente, che rappresenta questa questa Assise a tutti i Consiglieri con cui mi auguro di poter impostare un rapporto proficuo nella mia nuova nella mia nuova veste e oggi sono qui proprio a rispondere a diverse questioni che mi sono state sottoposte mi fa mi farò aiutare da alcuni appunti che ho preso perché la questione, anzi, le questioni che mi vengono sottoposte rispetto alla modifica del progetto richiedono alcune premesse e alcuni approfondimenti e quindi mi scuserete anche se sarò un po' lungo, però ritengo utile ritornare su alcuni aspetti che, sebbene trattati in Commissione, possono essere stati male interpretati e potrebbero prestarsi a fraintendimenti. E quindi vado a.
Leggere un po' di di appunti che dicevo, ho preso per cercare di essere puntuale e capillare nelle questioni che mi avete sottoposto per inquadrare correttamente i temi oggetto delle domande. Occorre quindi svolgere una breve premessa che ripercorre alcuni passaggi riguardanti l'iter progettuale della linea verde del tram relativa al nodo piazza dell'Unità con delibera di Giunta PG numero 249.552 del 9 aprile 2024 è stato approvato il progetto definitivo della suddetta linea tranviaria comportante localizzazione dell'opera dell'opera in variante allo strumento urbanistico vigente a conclusione della Conferenza dei servizi espletata ai sensi dell'articolo 53, comma 9, della legge regionale 24 2017, con tale delibera la Giunta ha dato inoltre mandato al Settore Mobilità ed infrastrutture. È tenuto conto della primaria necessità di assicurare il rispetto delle scadenze imposte dal PNRR e del parere formulato dal quartiere Navile di valutare la modifica del progetto con eliminazione del sottopasso ferrarese, Mazza bolognese, provvedendo a verificarne la fattibilità tecnica in termini trasportistici, ambientali e urbanistici, da sviluppare nella successiva fase di progettazione esecutiva nell'ambito della linea verde. Sulla base di tale mandato, i progettisti incaricati hanno sviluppato il progetto esecutivo della nuova soluzione progettuale relativa al nodo in questione con e limita eliminazione del sottopasso stradale previsto lungo l'asse ferrarese, Mazza bolognese, garantendo in tal modo un impatto della cantierizzazione. Novem no notevolmente ridotto e la salvaguardia di ben 50 alberature.
Tra cui il doppio filare di platani, presente in via Ferrarese, una delle questioni che proprio la cittadinanza, oltre che le varie associazioni che si occupano di ambiente nella nostra città, avevano posto come tema critico rispetto ai lavori del tram. Quindi, grazie a questa soluzione progettuale, noi risparmiamo 50 alberi. Questo è un primo dato a favore della scelta progettuale di cui stiamo discutendo. La nuova soluzione prevede il transito delle linee tranviarie verde e rossa su Corsello posto al lato ovest di piazza dell'Unità, attualmente percorso da un numero rilevante di autobus urbani ed extraurbani extra urbani che, con tale soluzione viene invece è riservato esclusivamente al traffico del tram e sul lato sud per raccordarsi con via Matteotti. Quindi, il tema acustico, rispetto al quale poi tornerò nella mia risposta, va anche visto in relazione alla diminuzione della rumorosità, che attualmente sono comportate dal transito degli autobus che già passano in piazza dell'Unità. Il lato nord della piazza. Nella soluzione progettuale sviluppata a livello di progetto definitivo era interessata dal tracciato troppo a doppio binario della linea verde. Vede ora esclusivamente alla presenza del binario della linea rossa in direzione centro, che si inserisce sul tracciato della linea verde. Con la nuova soluzione viene quindi eliminato il binario posto sul lato est di piazza dell'Unità ed anche il binario di servizio previsto per collegare piazza dell'Unità avvia ferrarese con interessamento di via Creti. Ora questa nuova soluzione progettuale è stata sottoposta a procedura di valutazione ambientale preliminare conclusasi con espressione,
Positiva da parte della Regione Emilia Romagna e cioè è stato riconosciuto come soluzione come tale soluzione comporta un miglioramento degli degli impatti rispetto alla soluzione del progetto definitivo che avevamo visto prima. Da notare che gli studi acustici perché gli studi esistono fatti con riferimento alla nuova soluzione prevista in piazza dell'Unità mostrano un miglioramento dei valori di pre di pressione acustica lungo il tracciato dell'infrastruttura e l'assenza di nuovi superamenti dei limiti normativi. Questi sono gli studi allegati al progetto di cui stiamo discutendo. Il progetto esecutivo della nuova soluzione del nodo di piazza dell'unità Matteotti, Mazza ferrarese. È stato poi oggetto di nuovo procedimento unico ex articolo 53, legge regionale, 24 2017, sempre alla stessa di ripubblicazione. Va evidenziato a questo proposito che gli enti preposti alla tutela ambientale non hanno sollevato obiezioni rispetto a questo nuovo progetto.
Per quanto riguarda le istanze portate avanti da alcuni cittadini residenti in piazza dell'Unità e vie limitrofe. Si informa, ma in realtà ne siamo tutti noti, perché molte di quelle di quei momenti di incontro hanno visto proprio partecipe, oltre che il Consiglio comunale e anche le assemblee di quartiere, dove molti di noi erano anche presenti e quindi questi cittadini sono stati incontrati diverse volte a vario titolo e hanno avuto modo di esporre il loro punto di vista e le loro proposte in tali incontri. Alcuni riservati, altri di carattere pubblico e qui vado a citarli espressamente perché ribadisco ad alcuni di questi eravamo presenti noi in se, in veste di Consigliere e quindi Assemblea della Commissione, consiliare quarta del 31 D ed E del 31 ottobre 2024 Consiglio aperto di quartiere del Navile del 20 novembre 2024 è stato quindi possibile confrontarsi all'Amministrazione a propria volta esposto la propria posizione e risposto alle domande poste dai cittadini medesimi, portavoce di questo gruppo ed alcuni altri cittadini che risiedono che operano in piazza dell'Unità. Hanno inoltre presentato osservazioni al progetto pubblicato nell'ambito del sopracitato procedimento unico. Tali osservazioni saranno controdedotte dell'Amministrazione prima di procedere alla conclusione della conferenza dei servizi, così come previsto dalla legge e dall'approvazione del progetto comportante, localizzazione dell'opera e dichiarazione di pubblica utilità. Quindi, se ancora non hanno avuto risposta formale alle osservazioni che hanno presentato all'Amministrazione, perché esistono dei tempi tecnici che verranno rispettati da parte dell'Amministrazione e quindi formalmente riceveranno risposta da parte degli uffici? In sintesi, i fatti salvi i maggiori dettagli che saranno quindi esposti in sede di controllo, controdeduzioni alle osservazioni. Questa scelta progettuale fa salvo l'uso della piazza dell'Unità.
Quindi, pur riconoscendo che questa che la soluzione proposta per la linea verde ha un tracciato a curve meno accentuate, quella proposta dei comitati, quella che abbiamo potuto esaminare, che fino ad oggi è stata scattata per le ragioni che vi dicevo, è evidente che in questo modo la piazza perderebbe la sua funzione acquisita negli anni tornando a svolgere un ruolo esclusivamente di snodo vie viabilistico, con un evidente depauperamento della qualità urbana di questo ambito, a ciò si aggiunga che, rispetto al tracciato della linea verde riconducibile a quello della vecchia linea tranviaria degli anni 60, cui molti colleghi hanno fatto riferimento, è necessario garantire anche in raccordo con il binario della linea rossa proveniente da via Mazza che completerebbe lo sventramento della piazza, perché non parliamo soltanto di una linea tranviaria, ma anche dello snodo dell'altra linea tranviaria che pure attraversa quel comparto. Ad ogni modo,
Non riteniamo che l'assetto proposto con il progetto della linea verde sia incompatibile con il contesto circostante. Come già esposto in precedenza, gli studi riguardanti gli impatti derivanti dall'opera, a partire dalle componenti acustiche e vibrazionali, non mostrano le situazioni di criticità per l'ambito in questione. Anche le curve presenti hanno raggi standard del tutto analoghi a quelli di altri punti delle linee e in corso di realizzazione.
Ciò non nonostante, si ricorda che la realizzazione della tramvia è soggetta a un apposito piano di monitoraggio ambientale e qui possono essere nati delle incomprensioni e, rispetto a quanto è stato detto in Commissione e in tal senso è stato esposto che, qualora dovessero emergere situazioni difformi dal quadro previsionale che è allegato al progetto questi superamenti dei limiti normativi l'Amministrazione adotterà opportune misure di mitigazione da ultimo,
Un inciso, è vero, io sono stato.
Oggetto di una richiesta di incontro che mi è pervenuta il 19 dicembre, quando ero ancora Consigliere, tutti eravamo impegnati, è ancora nella fase di bilancio, non ho nessuna difficoltà, anzi, l'atteggiamento che io sto utilizzando nei confronti di tutti coloro i quali mi chiedono un incontro e di assoluta apertura, però c'è da dire che adesso esamineremo più nel dettaglio le richieste che mi verranno formulate, ma se sono le medesime rispetto a quelle già oggetto di confronto, temo che la risposta non potrà che essere diversa. Ringrazio ancora tutte le Consigliere e Consiglieri per le domande e resto in ascolto del demonio, ma i minuti di soddisfazione. Grazie grazie, assessore campanello, Consigliere De Biase, a lei la parola, prego. Grazie Presidente, grazie Assessore per la risposta positivamente su. Condivido l'approccio che sta utilizzando nei confronti dei cittadini che vogliono confrontarsi con l'Amministrazione attraverso di lei non sono per niente da Co Co soddisfatto del della risposta che mi hai for mi ha fornito. Dal punto di vista dell'impatto acustico, le rilevazioni.
Rilevate sono veramente vanno ad impattare perché, anche se sono poche che superano il livello,
Diciamo legislativo sono quelle che comunque provocano dei danni diretti alla salute dei cittadini, quindi non posso che non ritenermi insoddisfatto perché non si ascoltano e le richieste.
Grazie consigliere, consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, sottoscrivo quanto detto dal collega che mi ha preceduto in maniera puntuale e non posso che dirmi insoddisfatto perché sembra emergere da questo quadro. Proprio è quanto abbiamo evidenziato all'inizio è temuto all'inizio, cioè il fatto che evidentemente questi cittadini possono essere sacrificati sull'altare del tramite. Il progetto politico di questa Amministrazione è stato anche evidenziato dall'alternativa rispetto al tema del basket, rispetto al quale non è stata data alcuna risposta. Ne prendiamo atto. Continueremo a stare al fianco dei cittadini che invece, giustamente, chiedono di poter essere ascoltati e di non essere considerati come di serie B rispetto ad altri. L'augurio è che anche nella maggioranza si risvegli questa sensibilità anche rispetto a quello che è un principio di uguaglianza che spesso viene sbandierato come fondamentale da parte di questa Amministrazione, poi dimenticato in situazioni come queste.
Grazie consigliere, consigliere Quercioli, prego, grazie Presidente, anch'io, non mi ritengo soddisfatta perché, al di là della rappresentazione dell'assessore Campaniello, rimangono dei punti comunque oscuri, credo che l'apertura alla mia domanda, relativa proprio all'intenzione della dell'Assessore campanello di incontrare i cittadini io mi auguro che ci sia questo incontro perché gli incontri citati,
Non erano incontri, diciamo formali, ma durante assemblee quindi anche l'ascolto, ovviamente, è diversificato, a mio avviso,
E credo che la la, la questione relativa all'impatto acustico sia importante e sarebbe necessario, a mio avviso, a rivalutare tutta quella quella che è la richiesta dei cittadini, perché credo che per un'Amministrazione avere a cuore la vivi.
Grazie consigliera, Consigliere Stanzani, prego sì, grazie grazie, Presidente, ma ci deve essere una simmetria informativa o una simmetria. Quello che dicono che ci dicono questi residenti è che no, non c'è stato questo dialogo costruttivo. Non c'è stato questo. Questo ascolto reale, per cui quello che ribadiamo è che ci sia, che ci sia veramente un ascolto e un'apertura a valutare queste proposte, tenendo che conto del fatto che su tutti i manifesti dei cantieri del tram c'è scritto che si sta facendo una rivoluzione in qualche modo reso uso questo termine della mobilità cittadina, ma anche degli spazi pubblici, anche degli spazi comuni. Quindi, mi permetta Assessore, ha poco senso dire dobbiamo preservare quello che era prima, perché noi lo preserviamo, lo dobbiamo migliorare in termini di viabilità e in termini di vivibilità. I cittadini dicono noi abbiamo una proposta che ritocca in modo migliorativo quello che sta facendo l'Amministrazione. Prendiamola sul serio.
Allora, grazie Consigliere, consigliera Zontini, prego, grazie Presidente, ma come gli altri colleghi, non mi posso ritenere soddisfatta, perché abbiamo visto in tantissime occasioni, in tanti progetti rilevanti per tanti, per la città, come in realtà le occasioni cosiddetti di ascolto e di confronto siano e raramente come dire schiette aperti genuine e raramente si dà veramente un ascolto a quelle che sono le proposte che vengono dai cittadini. Il più delle volte sono incontri formali, incastrati in un qualche percorso, perlopiù organizzato dalla Fondazione Innovazione Urbana, ma poi, di fatto, quelli che sono le proposte migliorative dei progetti che arrivano dalla città non vengono mai ascoltati. Ci auguriamo che, trattandosi di un'opera, come abbiamo detto, impattante irreversibile, questa volta l'Amministrazione voglia ascoltare davvero i cittadini e i commercianti della piazza che oltretutto chiedevano anche una futura destinazione della piazza come luogo di aggregazione, ma che sia anche rispettoso di quello che è il contesto residenziale della piazza stessa. Un augurio è, come dire, un sollecito il dato che abbiamo un nuovo assessore affinché l'ascolto sia davvero fattivo. Grazie.
Grazie consigliera Zontini, procediamo con la prossima domanda, sempre rivolta all'Assessore Campaniello, un bus desiderato, consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, si chiede se il Sindaco e la Giunta intendono prolungare la tratta della linea 51, arrivando a servire anche via Monte Donato alta forte Iola a Santa Liberata etiche Haibara, così da garantire il servizio del trasporto pubblico anche ai cittadini di Monte Donato, che attualmente risultano esclusi dal servizio grazie Presidente, grazie consigliere e assessore a lei la parola per la risposta.
Grazie Presidente, grazie Consigliere Di Benedetto per la domanda che mi offre l'occasione per tornare su una questione che anche sui giornali è stata oggetto di interesse c'è un elemento in più che mi permetto di aggiungere alla sua domanda, che riguarda un ricorso presentato al TAR proprio da questi da questi cittadini per chiedere l'adempimento formale da parte dell'Amministrazione il Comune di Bologna si costituirà formalmente,
Esponendo quelle che sono le sue ragioni. Nel carteggio finora intercorso con questi cittadini sono state già rappresentate delle problematiche rispetto a andare incontro alla richiesta del prolungamento della linea 51 e sono problematiche legate a motivi anche tecnici, ma non solo, la, il primo relativo alle geometrie della strada che sono insufficienti per far transitare in sicurezza i mezzi e questo studio è stato condotto da TPER ed SRM assieme ai nostri uffici e il secondo motivo riguarda la scarsità di domanda potenziale da soddisfare, perché si tratta di aree di insulti e di in su a insufficiente e intensità di do di domanda, tenuto conto che parliamo di abitazioni molto distanti tra di loro. Cionondimeno io ho già preso contatti con con il Comitato e anche con l'avvocato che sta.
Proponendo il ricorso al TAR e abbiamo già in piano di incontrarci e di parlare più nel dettaglio rispetto a quelle che sono le questioni poste, è a valutare insieme se esistono degli scenari da poter mettere in campo anche alternativi, pur tuttavia io non posso prescindere da quelle che sono le valutazioni che Type-R SRM hanno fatto rispetto all'impossibilità di un prolungamento della linea 51, però questo non chiude le questioni e le questioni del affronteremo nel momento in cui ci incontreremo. Come ho detto nella mia prima risposta alla mia pa, da mia, da parte mia c'è la massima apertura a incontrare i cittadini e a cercare di venire incontro alle richieste del, laddove questo è possibile.
Grazie Assessore, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, staremmo dunque in vigile, in vigile attesa vedendo se verrà data una risposta concreta alle richieste dei cittadini o se invece e non potranno loro godere per via di scelte dell'Amministrazione del servizio del trasporto pubblico locale grazie Presidente.
Grazie consigliere, la prossima domanda, la parola alla consigliera Bernagozzi, linea verde, tram, prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, anch'io, sono molto felice, nel insomma, di fare anche le congratulazioni e buon lavoro a entrambi gli Ainu, neo Assessori che sono qui in Aula e che insomma oggi risponderanno anche alle mie domande quindi sia a mattina de Madrid e Ca' Michele Campaniello,
Ma la mia domanda allora parto da un presupposto alla mia domanda, ovviamente vorrebbe ha chiesto al al neo Assessore, una valutazione politica e amministrativa rispetto a tutto il lavoro del tracciato della linea verde, perché, come come ci siamo sempre detti questo questo tipo di infrastruttura? Il modo in cui il Comune ha deciso, anche rispetto ai tempi che sono da rispettare, come ci è stato più volte detto in quest'Aula, anche dall'Assessore Arioli e che ha insomma, al quale anch'io mi e insomma, mi aggiungo ai ringraziamenti è un lavoro molto in itinere rispetto ai cantieri rispetto a come organizziamo i cantieri sul territorio. Quindi ci sono delle variazioni che ci sono state, anche, diciamo, rispetto a quelli che sono stati tantissimi incontri che abbiamo organizzato a livello di quartiere, guardate, ma ancor prima che fosse presentato il primo progetto, diciamo insomma che dava avvio alla linea verde. Quindi, quando ancora non c'era il progetto esecutivo, tantissime sono state gli incontri che abbiamo effettuato in tutte le zone che, tra l'altro, riguardano il tracciato della linea verde, che non è solo su piazza dell'Unità ma che si insomma che arriva, come abbiamo, abbiamo molto. Ho avuto modo di dire anche fino a Corticella, quindi, la richiesta di avere un quadro più complessivo rispetto all'impatto, anche dal punto di vista della viabilità. Abbiamo letto, insomma che ci sono alcune modifiche che impattano certamente anche rispetto al traffico e quindi su questo chiedevo un aggiornamento all'Assessore. Chiudo dicendo però che e ci tengo a dirlo che il tema del tram attinge non solo a un'infrastruttura di un certo tipo, ma anche e soprattutto al fatto che noi vogliamo difendere il più possibile lo spazio pubblico a fianco a un sistema e quindi su piazza dell'Unità, lo ricordava bene il collega Mazzanti. Insomma, ci abbiamo investito progetto, anche mio papà fu uno di quelli che scrisse insieme quel progetto per ridare quella piazza alla comunità indietro. Vorremmo non tornare, grazie Assessore.
Allora, grazie consigliera la parola all'Assessore, campanello prego, grazie consigliera Bernagozzi, la ringrazio particolarmente per la domanda perché mi consente di poter rappresentare al Consiglio un modus operandi che è stato adottato da chi mi ha preceduto e che in continuità intendo portare avanti rispetto alle cantierizzazioni al cambio della viabilità man mano che i cantieri della linea rossa e verde vanno aprendosi o vanno concludendosi perché a seconda di come si eseguono i cantieri variano,
Le cose e quindi è importante che tutti vengano resi edotti, nonostante il lavoro importante che veniva già ricordato di.
Momenti seminariali assemblee pubbliche e era martedì 17, noi eravamo ancora impegnati qui nella discussione dei lavori del bilancio ed io non ancora formalmente investito della mia nomina di Assessore alla Mobilità in sé in incontravo, assieme all'Assessora, Guidone il gruppo di cittadini e o meglio di commercianti e con voi comunque portatori di interesse del della del tratto di Croce coperta. Questo è il metodo che stiamo utilizzando come Amministrazione per andare incontro a quelle che sono le necessità di approfondimento dei cittadini e anche di aggiustamenti, laddove possibile rispetto alla viabilità e anche altre questioni annesse e connesse anche ai temi del commercio. È qui la ragione per la quale questo lavoro viene portata avanti da due distinti assessorati. Noi crediamo che la cantierizzazione sia anche una opportunità, oltre che uno che purtroppo un'occasione di disagio per per i cittadini, e quindi l'approccio che utilizziamo come Amministrazione è quello di cercare il contatto quanto più prossimo.
A chi vive sulla propria pelle la cantierizzazione dei riflessi della cantierizzazione e cercare di dare delle risposte concrete. Quindi, nonostante io fossi ancora impegnato nel nelle sedute di bilancio e ricordiamo tutti quanto sono impegnativi alle sedute di bilancio, questo è stato l'approccio che ho inteso portare avanti rispetto a un lavoro già fatto da chi mi aveva preceduto e che proseguiremo anche nei mesi a venire. Man mano che ci sarà la necessità di doverli fare lì, nel comparto di Croce coperta cambia la viabilità, chiuderemo un'uscita della tangenziale per chi proviene da da Casalecchio. Installeremo un impianto semaforico in via del Giuriolo, nel quale è stato cambiato anche il senso di marcia e verrà inserito un senso unico di marcia ad andare da da da via di Corticella.
Partiranno a breve anche altre lavorazioni che sono prodromiche alle cantierizzazioni, quindi can delle lavorazioni che verranno eseguite in area limitrofa a quella che è la aree attuale di cantiere. Sappiamo già che è stato insiti in sentito un un senso unico avvenire da Corticella verso il centro, e queste sono le informazioni di carattere tecnico che oramai sono note a tutti. Perché uscite anche sulla stampa, però quello che noi ci teniamo a rappresentare, quando facciamo questo tipo di incontri sono per quelle attività commerciali che stanno subendo dei danni di natura economica, le opportunità messe a disposizione dal Comune, ma anche da altre associazioni, come ASCOM, con per quanto riguarda i bandi, ai quali possono aderire, ma soprattutto cerchiamo di dare delle risposte concrete a temi e.
I quotidiani che queste persone si trovano ad affrontare e che in precedenza non avevano, ma la cosa che poi ci teniamo anche a rappresentare l'opportunità che questo progetto rappresenta per chi vive in quei quei particolari contesti che vedrà trasformato la l'assetto urbano della del del quartiere e la vivibilità stessa del quartiere, questa è una grandissima opportunità, noi lo lo l'ho detto già in altra sede ma mi piace ricordarlo è come se stessimo mettendo in piedi un nuovo patto generazionale perché le infrastrutture di cui stiamo discutendo serviranno sicuramente a noi perché non hanno un orizzonte breve perché il 2026 i cantieri, come sappiamo, dovranno essere terminati, ma sono infrastrutture destinate a servire la città del domani.
E quindi a servire ai nostri figli e le generazioni a venire e il lavoro che stiamo mettendo in campo è un lavoro di ridisegno della nostra città, con una visione più sostenibile dal punto di vista ambientale. E anche più bella, perché i lavori si portano dietro delle operazioni di riqualificazione che stiamo cominciando a toccare con mano. Quindi l'invito è che mi sento di fare a tutti di tenere lo sguardo alto e vedere in prospettiva, come sta cambiando la nostra città e come cambierà i sacrifici che hanno subito chi ci ha preceduto nella residenza in in questa città e che oggi ci vedono utilizzare delle infrastrutture che sono ritenuto di uso comune ma che quando vennero progettate e realizzate hanno comportato dei disagi. Sono esattamente lo stesso sacrificio che noi dobbiamo.
A subire per restituire a chi ci succederà una città diversa, così come la città che ci siamo trovati a vivere noi a delle importanti infrastrutture che quando sono state realizzate, come dicevo, hanno comportato dei sacrifici per chi ci ha preceduto. Questa è l'ottica che secondo me dobbiamo tenere presente quando ci approcciamo ai grandi temi delle trasformazioni, tra cui rientrano inevitabilmente anche le infrastrutture, prima fra tutte quella del tram. Quindi, grazie ancora consigliera per questa occasione. Resto a disposizione sua e di tutti i Consiglieri per altre questioni o domande che mi dovessero essere poste.
Grazie Assessore consigliera. Bernagozzi a lei la parola per la replica. Prego sì, grazie Presidente, assolutamente soddisfatto, ovviamente, della risposta e sono assolutamente soddisfatta del percorso che questa Amministrazione continua a percorrere, che è quello invece di dialogo costante che appunto tiene insieme la necessità di anche di rivedere magari velocità, se lo abbiamo letto anche, per esempio, dell'anticipo rispetto ai lavori, per esempio qui fuori da questo palazzo, quindi la necessità di cucire pezzo dopo pezzo e l'infrastruttura in sé, ma anche appunto, la ridimensiona e dello spazio pubblico, insieme ovviamente a cittadini, commercianti a tutte le realtà che vivono e sul nostro territorio. Mi permetto, come avevo fatto con l'Assessora Orioli, di fare una piccola osservazione o comunque un un e di di di pensare. E dal punto di vista della viabilità del traffico, chiudendo l'ingresso della tangenziale, ovviamente da Corticella per.
Borgo Panigale, di rivedere anche la viabilità, ovviamente per le strade alternative, perché per esempio percorrendo via del terraiolo e si formerà molto traffico quindi anche rispetto a.
Bene, grazie consigliere Bernagozzi, abbiamo terminato con le domande poste all'assessore campanello, procediamo con le domande alla neo assessora Matilde Madrid, che saluto e al quale do un caloroso benvenuto e un augurio di buon lavoro, partiamo dalle prime domande, sono la 17 alle 18, la 2023, la 25 e 26 sono sei domande accorpate, l'argomento è la sicurezza e partiamo con la domanda del Consigliere Cavedagna. Prego, Consigliere.
Grazie Presidente, benvenuto e un buon lavoro al neo Assessore Madrid che si presenta in Aula, quindi già è una grande novità rispetto a tanti suoi colleghi, ma lo diciamo senza mezzi termini. Non crediamo che le proposte che lei ha presentato sino ad oggi nella sua veste di capo di gabinetto siano risolutive, quindi, anche se abbiamo istituito finalmente il Comune di Bologna e la Giunta di Bologna istituisce un assessorato alla sicurezza, dopo direi circa mi corregga la collega Zontini due anni e mezzo, tre ore, ma tre, sono passati tre anni che lo chiediamo ormai. Tutte le sedute a gran voce finalmente arriva all'assessorato alla sicurezza, ma le proposte che sono state fatte fino ad oggi nella sua veste assessore di Capo di Gabinetto non sono le risposte che noi riteniamo opportune per risolvere il problema di Bologna. È una città che, in fondo, a tutte le classifiche per quanto riguarda la sicurezza, tra tra alcuni reati e non soltanto le denunce, poi si alzerà qualche collega che dirà che il merito dei bolognesi che sono consapevoli e denunciano tantissimo. Però mi dispiace dirlo, se ci sono delle denunce, evidentemente i reati vengono consumati. Questo lo dico perché le proposte che noi facciamo vogliono essere risolutive e vogliono svegliare il Comune di Bologna nel fare quelle che sono le sue competenze, la gestione della Polizia locale, rispetto alla quale chiediamo a gran voce, anche qui ormai da tre anni, l'assunzione di 150 nuovi agenti, se i tempi di risposta dell'Amministrazione sono questi, forse tra quattro o cinque anni, ci ascolterete anche su questo. Su questa fattispecie dotarli di tale iter e di body cam, strumenti fondamentali per la loro sicurezza e per la gestione anche dell'ordine pubblico. E sì, se è vero che la polizia locale non si può e non si deve sostituire alle Forze dell'ordine con le quali deve fare un'attività complementare, sicuramente lo stesso nome, Polizia locale, è lo stesso fatto che diversi impianti normativi nazionali dispongono di poter avere strumenti atti a difesa del singolo agente, ma anche di poter rimettere nelle condizioni di poter agire. In alcuni teatri cittadini sono e svolgono anche funzioni di ordine pubblico e allora chiediamo di avere una la possibilità di un presidio fisso nella zona della Montagnola della Polizia locale e l'assunzione di nuovi appunto agenti. La domanda è molto chiara. Intende assessore lavorare per assumere 150 nuovi agenti di polizia locale che mancano ad oggi a Bologna? Intende totale di tesa e di body cam, grazie.
Grazie Consigliere prossima domanda, consigliera Di Pietro, progetto Bolognina prego.
Grazie Presidente, anch'io intervengo sulla situazione in Bolognina, il progetto che è stato annunciato perché sappiamo che, per quanto anche il lavoro e si porta avanti che l'Amministrazione non da oggi ma da sempre per intervenire nelle zone critiche che ci sono come nel quartiere Navile anche in altre zone della città e delle città intervengo per chiedere,
È una valutazione politica amministrativa all'Assessora Matilde Madrid, a cui do un po' il benvenuto di inizio lavori anche al question time, per anche per valorizzare quello che è un lavoro che si vede dal basso, nel senso che, come abbiamo avuto modo di leggere anche dai giornali,
E dalla stampa ci sono state sollecitazioni molto importanti. Perché comunque la situazione in Bolognina, no che è una situazione che tiene assieme vari processi, anche di rigenerazione sociale e urbana da vari mesi e comunque è un terreno molto difficoltose, allarmante per i cittadini, come lo è stato appunto anche Piazza 20 settembre, non a caso era stata chiesta anche di estendere l'ordinanza in Bolognina per intervenire, ma credo che possa testimoniare a proprio sia come consigliera ma come cittadina della Bolognina, un lavoro che che si porta avanti nel territorio, in stretto raccordo anche con il quartiere e i vari comitati cittadini, anche sollecitando proprio.
Appunto la la l'attivazione di comitati del comitato per l'ordine pubblico, ma anche per individuare e intervenire in quelle che sono le zone più critiche. Quindi so benissimo che l'Amministrazione sta facendo tanto in maniera continuativa. C'è stata un momento anche di confronto. Vari momenti sopralluoghi son stati è stato proprio descritto in al progetto Bolognina nella stampa a grandi linee dove c'è la volontà proprio di favorire, appunto, all'attivazione dell'illuminazione nelle zone più buie, rispondendo anche a esigenze reali ma anche condivise con la cittadinanza o anche come l'attivazione fra poi di forze dell'ordine a piedi che girano chiaramente, sappiamo benissimo che quando non hai un organico a sufficienza che ti deve arrivare a livello nazionale e non è che si possono fare i miracoli no, quindi è importante anche tutto questo lavoro che l'Amministrazione porta avanti, sollecitando anche tutte le forze.
Dell'ordine che sono preposte anche nel rapporto proprio con il Governo. Mi fa dispiacere anche quando lo dico così leggere, a partire da un lavoro concreto che l'Amministrazione porta avanti leggere un po' polemiche naso il tema della sicurezza, come se la sicurezza sia un tema di destra di sinistra, quando in realtà non è questo il tema. Il tema della sicurezza è un diritto dei cittadini e questa Amministrazione opera proprio per la salvaguardia, il bene dei cittadini e dobbiamo continuare a farlo tutti insieme, con un lavoro di squadra a tutti i livelli perché, ripeto, intervenire senza alle forze adeguate è molto difficile.
E noi sappiamo bene, grazie Presidente, mi metto in ascolto.
Grazie consigliera, consigliera, Bernagozzi, sicurezza e legalità in Bolognina, prego.
Presidente, ho poco tempo in realtà sono qui soprattutto per ascoltare anche qui il lavoro che già è stato messo in campo da diverso tempo, voglio dirlo con con perché non è la prima volta che affrontiamo l'argomento abbiamo fatto Commissioni, si sono già fatti delle e delle ha per esempio sul tema dei caseggiati Acer, eravamo già intervenuti diversi mesi fa, se non anni fa, quindi su questo io vorrei ascoltare la la no, la neo assessora rispetto a quello che è stato messo in campo e quello che è emerso anche dai vari incontri con il comitato di sicurezza per l'ordine pubblico e capi.
Grazie consigliera, consigliere Venturi, sicurezza in Bolognina, prego.
Grazie Presidente, mi permetto di fare subito un augurio di buon lavoro alla neo assessora Matilde Madrid.
Le auguriamo ovviamente un ottimo lavoro e una proficua collaborazione, finalmente è stato creato un Assessorato ad hoc per la sicurezza, è una cosa che, come opposizione, chiediamo da tanti anni, ecco tra le prime dichiarazioni.
Della neo Assessore, appunto spicchio, è quello di voler rendere la Bolognina un luogo più vivibile tramite l'aumento dell'illuminazione pubblica dei controlli da parte degli agenti. Altre cose che noi chiediamo da anni, non solo in Bolognina, ma in tutta la città, ma a queste belle intenzioni. La domanda che ci poniamo è se seguiranno poi dei fatti, perché ecco delle belle intenzioni, siamo stanchi bene. La direzione quindi intrapresa dall'Amministrazione è quella giusta, almeno questa è l'apparenza, ma serve però un impegno considerevole, costante non solo delle parole, e vorrei quindi dunque sapere dalla nuova Assessora quali sono i tempi stimati per l'incremento dell'illuminazione, cosa che, tra l'altro, ho chiesto tempo fa con un ordine del giorno e se poi si sta pensando di incrementarla anche in altre zone della città, quindi non solo in Bolognina, ma in altri luoghi della nostra Bologna.
È di pochi giorni fa, poi la notizia dell'ennesimo episodio di violenza. Quindi non siamo solo noi consiglieri, ma ci sono proprio tutti i cittadini bolognesi a chiedere un passo in avanti di dovervi e chiediamo di mettere di di appunto che questa situazione già al limite si ponga rimedio. Quindi mi pongo in ascolto e chiedo delucidazioni in merito. Grazie.
Allora Consigliere Mazzanti, sicurezza, emergenze ed interventi pre.
Sì, grazie Presidente, naturalmente intervengo.
Perché ritengo che quello che è uscito in questi giorni sia uno specchio di una discussione che ormai si trascina da tempo e di fatto, noi vediamo che il fenomeno in sé che esce da questa situazione è legato particolarmente lo spazio ai problemi che ci sono su questo e c'è però un problema vero che riguarda uno il controllo del territorio,
2, il rapporto io credo positivo perché la cittadinanza sta collaborando, abbiamo fatto parecchie riunioni e i dati sono positivi. 3 il rispetto di alcune norme e non vi leggo perché l'ho letta in Aula e si sono arrabbiati tutti la lettera del Ministero degli interni sull'utilizzo della forza pubblica, ma la cosa della forza pubblica della forza locale. Credo che da questo punto di vista occorre, ebbene ha fatto l'assessore a chiedere un ulteriore incontro con la prefettura in un comitato per l'ordine pubblico per fare il punto e già la prima estensione dell'ordinanza chiesta dal Comune da è autorizzata è fatta dal prefetto, tramite il Comitato. Ha dato dei risultati, sono sufficienti, no, occorre anche qui modificare e cablare il tipo di intervento. Proprio ieri sera abbiamo fatto un'assemblea pubblica che ha coinvolto una quarantina di cittadini e questa cosa è uscita in modo emergenziale. Credo che noi facciamo bene a chiedere un incontro, chiede il rispetto dei protocolli in modo tale che vengano assunte quelle forze, dell'ordine che oggi mancano da Bologna. Anche l'altro giorno avete visto c'era la dichiarazione del Sappe giù e tutti i sindacati di Polizia hanno detto una cosa molto semplice. Fare un'operazione grosso in Bolognini non riescono a fare da un'altra parte.
Per cui si chiede al Comune di assumere i vigili i vigili. Il Comune ne ha già assunti 20 altri. Ne assumerà quello che il buffo che ci viene chiesto noi, le forze che governano nazionalmente, che non rispettano gli organici, che non sostituiscono il personale e quindi il Ministro stesso inadempiente rispetto agli accordi fatti. C'è stata solo una risposta positiva sulla Polizia ferroviaria, lo faccia anche sul resto. Ci sono stati 60 agenti, tutti allievi quindi che devono ritornare a scuola, che hanno fatto apprendimento a Bologna e da altre parti, potrei citare la Dichiarazione dei sindacati su cose su commissariati di San Giovanni in Persiceto bene e ora che la smettono di scaricare su altri quello che non fanno a livello nazionale. Oltretutto tagliano i fondi agli enti locali. Si leggono i documento dell'ANCI pubblicato e votato da tutta l'ANCI unitariamente si vergognino. E ora che a livello.
Consigliere Caracciolo, a lei la parola, la domanda è ancora sangue in Bolognina, prego.
Grazie innanzitutto i complimenti all'Assessore e sono convinto che lei farà il possibile perché la nostra città sia più vivibile, più sicura, perché poi è interesse sia della minoranza che della maggioranza di avere una città.
Seria e che non data sui quotidiani nazionali, a dire che è calata la PPP vita, perché effettivamente ci teniamo che la nostra città sia più sicura e a proposito della sicurezza, gentile Assessore, alla quale faccio ancora i complimenti, abbiamo questo ennesimo caso verificatosi pochi giorni or sono alla Bolognina, dove una persona per pochi spiccioli è stata derubata, è anche accoltellata, e allora io vorrei dire che occorre intensificare i contatti con i cittadini e penso di aver letto qualcosa al proposito e ci vuole questo progetto Bolognina, a mio avviso, che lei appunto vuole redigere deve avere un contenuto che io mi auguro che lei nei prossimi giorni, non certo lo.
Oggi chiedo che venga esposto che sia un progetto per la salvaguardia dei cittadini che vogliono nel nella nella zona, essere più tranquilli, perché quando si parla di Bolognina io ero fuori Bologna, alcuni giorni or sono dice Bologna, alla Bolognina, ecco, abbiamo bisogno di dare un impulso moderno, un impulso di più serietà alla nostra città ed in particolare al quartiere Bolognina che anche sento dai banchi della maggioranza a di estrema importanza la ringrazio,
Assessore.
Grazie grazie anche al consigliere Caracciolo, ora la parola va all'Assessora, ma dritti per le la risposta a 42 minuti, Assessore, prego.
Grazie Presidente, grazie alle consigliere e ai consiglieri, intanto anche per il benvenuto che mi hanno rivolto io a mia volta do il ben venuto alla consigliera Angiuli che si aggiunge alla compagine di questo Consiglio, e quindi buon lavoro anche a lei e vi ringrazio per le domande ovviamente non userò tutti 41 minuti,
Grazie per le domande, per come dire l'approccio che buona parte di esse hanno nell'affrontare la questione della Bolognina, perché.
Come più volte ho detto, pur con un'altra, un altro ruolo per come intendiamo la sicurezza urbana in questo mandato e quindi anche come dire, affiancando la parola sicurezza, la parola integrata, lo intendiamo come un bene pubblico.
Che ha a che fare con la vivibilità delle nostre della nostra città e,
E che è un bene che deve essere perseguito attraverso un ventaglio ampio di di strumenti che vanno dalla riqualificazione, sia urbanistica, sociale e culturale, al recupero delle aree o dei siti che versano in condizioni di degrado, l'eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale alla prevenzione della criminalità, in particolare quella di tipo predatorio che tanto allarme genera nella popolazione fino alla promozione della cultura, del rispetto dei principi di convivenza e a fattori di di convivenza civile più elevati. Ovviamente queste cose non le dico io lo dice la norma, quindi sta legge che tante volte ci piace evocare, perché ovviamente il nostro punto di riferimento, la legge 77 del 19, definisce che cos'è la sicurezza delle città.
Non è certamente adottare il Tas di taser, la Polizia locale che insomma certe città lo fanno. Però ecco, come dire noi intenderemo lavorare considerando la sicurezza urbana come un bene pubblico che si raggiunge attraverso uno spettro di.
Di strumenti ed interventi molto ampio, ovviamente attraverso un principio di integrazione con le altre istituzioni. Sicuramente, quindi, con la Prefettura, la Questura, le altre istituzioni cittadine e con la società civile, perché il lavoro con la comunità è uno dei fattori, come dire più importanti per poter raggiungere i livelli di coesione sociale che portino le nostre città ad un livello di maggiore vivibilità rispetto a quello che è stato un po'. Ho letto sui giornali che io ho avuto modo di dire, insomma, un po' all'inaugurazione di questo nuovo corso sulla delega della sicurezza integrata. Certo, la parola il dal definizione progetto Bolognina è stata un po', come dire, una sintesi giornalistica che ha cercato in qualche modo di riassumere alcune novità che ho voluto portare sul tema della Bolognina che senza, come dire nessuna remora, io non accenna a definire grave nel senso che, nonostante l'impegno di questi mesi di queste ultime settimane, riunioni di Comitato, Ordine Pubblico, incontri in questura, raccordo con le forze dell'ordine, incontri con i cittadini.
La cittadinanza ci dice che i problemi rimangono e che non accenna a diminuire, pertanto.
Ho ritenuto di chiedere, in accordo con il Sindaco, ovviamente un aggiornamento in Comitato Ordine Pubblico, perché avevamo disposto, negli ultimi due comitati, una affinamento delle modalità di intervento in quella in quella zona, attraverso un maggiore coordinamento tra le forze di polizia attraverso uno sforzo ulteriore già importante nelle mesi precedenti da parte della polizia locale su cui poi dirò e ho già detto anche a mezzo stampa ma oggi siamo qui in Consiglio e ci torno sopra molto volentieri e,
Per coprire le zone più critiche per coprire le fasce orarie più delicate e per andare a guardare in maniera mirata quali erano e quali sono tuttora le istanze della cittadinanza e quindi questo Comitato, questa richiesta è stata accolta dal dal prefetto che ovviamente ringrazio ho parlato ieri con lui per.
Come dire fare un po' un'interlocuzione preparatoria al Comitato che si terrà all'inizio della prossima settimana. L'obiettivo è capire, al di là del fatto che durante le feste molte delle forze di polizia si sono concentrate più che altro nel centro storico, perché c'era un grande afflusso punto di idee di persone che, nella ti e nelle altre zone del centro, per capire come ulteriormente migliorare la presenza, il presidio del territorio da parte delle forze dell'ordine che, ripeto, non è chiaramente è l'unico strumento, né tantomeno lo strumento più sostenibile per garantire la sicurezza della nostra città. È un tasto del pianoforte. Va suonato anche quello, ma non è l'unico.
E personale alla buona sinfonia, i tasti andrebbero suonati un po' tutti, quindi ecco, questo è un po' a metà fra musicale, ma è certamente non possiamo chiedere che le città vengano mantenute sicure solamente attraverso la presenza delle delle forze dell'ordine, che pure sono un elemento importantissimo, sia in termini di deterrenza se usati in maniera come dire oculata sul territorio, sia in termini di contrasto ai reati che in particolare nella nostra città. Sono tutti i reati che si sviluppano attraverso attorno al tema dello spaccio. Quindi, quando sentiamo parlare di rapine, aggressioni, accoltellamenti e cose di questo tipo, sono al 99% delle dei casi reati collaterali al reato dello spaccio e quindi questo è il tema fondamentale da aggredire, in particolare in zona Bolognina. Ma come sappiamo, non solo e su questo non mi sentirete mai dire una parola di sottovalutazione né questa cosa delle classifiche a me non me ne frega niente delle classifiche.
Il tema è la cittadinanza, le persone che attraversano le strade che vivono, le piazze, i parchi, eccetera, le famiglie, i giovani, quello che ti riportano nella loro percezione, nel loro vissuto e ragionare attorno a questo. Questo non è populismo, è semplicemente fare i conti con la realtà e andare oltre quelli che sono i numeri che ovviamente risentono di distorsioni legati alle modalità di raccolta delle statistiche.
Detto questo, oltre al tema del Comitato Ordine Pubblico, che appunto vedremo come si svilupperà Mark martedì, ma io porterò nuovamente la questione del controllo appiedato che riteniamo essere una modalità più efficace del passaggio in macchina. È chiaro che il passaggio in macchina e, come dire, una modalità che consente un utilizzo a risorse scarse. No di poter raggiungere più strade il meno tempo e quindi di essere un po' ovunque, e però la visibilità e la possibilità di intercettare dei fenomeni e poter intervenire in maniera efficace, chiaramente ridotte. Quindi, questo tema che il consigliere Mazzanti pone e anche la consigliera Di Pietro sul tema delle risorse di organico delle, in forza alle questure, all'Arma dei Carabinieri alla Guardia di finanza, è un grandissimo tema. È vero che la Polfer ha ricevuto una buona dotazione di organico aggiuntivo.
Ma certamente occorre fare di più sugli operativi, sul campo, in dotazione alla Questura di Bologna, che chiaramente copre un territorio molto vasto che va ben oltre la nostra città e, come sappiamo, anche in Provincia i problemi non mancano, detto questo, io nell'intervista mi sono concentrata molto anche sul tema dell'illuminazione, allora, sul tema dell'illuminazione, alla questione che chiaramente l'illuminazione, come abbiamo detto un al un alleato delle condotte illecite quindi nel buio più facilmente si possono sviluppare.
E poi, comunque, passando una strada buia, una persona si sente naturalmente più sicura, e quindi ascoltate i cittadini in diversi incontri pubblici che abbiamo fatto in Bolognina. Abbiamo concordato con loro un sopralluogo, assieme alla cittadinanza, con i nostri tecnici dell'illuminazione pubblica e l'Assessore collega Borsari,
Abbiamo percorso le strade più buie, le abbiamo mappate, abbiamo visto i vincoli tecnici strada per strada che potevano ostacolare o consentire l'implementazione di ulteriori punti luce, abbiamo redatto un progetto di nuovo di nuova illuminazione pubblica. Installeremo e su questo rispondo al consigliere Venturi.
Su anche sui tempi. No, perché giustamente chiedevano anche un'esigibilità della proposta. Allora i punti luce saranno circa una sessantina nuovi che saranno copriranno per un numero pari a 20 in via Franco bolognese, file per un numero pari a 10 circa la piazzetta, quello slargo che sta in via Albani.
Prima del mercato, diciamo prima dell'incrocio con via Fioravanti adesso appena finisce lo smantellamento del cantiere ACER, ci consentire questa cosa ci consentirà di tirare una pesata tra i palazzi e posizionare dei nuovi punti luce. Quello slargo effettivamente buio. La parrucchiera ce lo ricorda sempre. Quindi è importante che anche questo slargo venga illuminato adeguatamente. 2021 punti luce in via di Vincenzo, dove comunque abbiamo già alzato l'intensità dell'illuminazione pubblica. Sapete che il sistema led ci consente appunto appunto di ritarare l'intensità dell'illuminazione, laddove riteniamo che sia scarsa.
Su via Zampieri. Per il momento ci siamo limitati ad aumentare la appunto la potenza di illuminazione e dei corpi illuminanti e andremo a fare in questi giorni un ulteriore sopralluogo per vedere se è così sufficiente o se dovremo inserire nuove luci in via Tibaldi. Altri tre nuovi punti luce e.
Vediamo anche ulteriori punti. Luci da collocare in posizione più bassa, sotto diciamo più bassi, della chioma degli alberi, perché lì le alberature ovviamente offuscano, pur nella loro bellezza e nella loro utilità anche ambientale, però offuscano il fascio luce e quindi dovremmo posizionarle in maniera più bassa via Nicolò dall'Arca,
Altri tre corpi illuminanti e poi una qualche decina di sostituzioni di plafoniere sui palazzi ACER, che sono rotte e di vecchia generazione e che abbiamo chiesto ad ACER di sostituire, perché questo contribuisce certamente alla alla qualità della visibilità su strada. I tempi sono i seguenti. Dal 20 gennaio iniziamo i lavori di predisposizione delle strutture, che vuol dire le tesate implementazione e rafforzamento dei pali. Insomma, l'infrastruttura base.
I corpi illuminanti arriveranno e un magazzino al Pri ai primi di febbraio perché li abbiamo ordinati prima di Natale e quelle feste e mezzo arriveranno i primi di febbraio, quindi più o meno intorno alla prima settimana di febbraio, inizieremo a posizionarli e mano a mano che li posizioniamo inizieremo ad accendere strada per strada quindi inizieremo a vedere le prime nuove illuminazioni più o meno da metà febbraio fino alla fine del del mese.
E questo è per quanto riguarda l'illuminazione è chiaro che, come dicevo, gli altri tasti sono molteplici, i 16 milioni e mezzo di riqualificazione urbana tra case ACER, l'ex mercato ortofrutticolo, la parte diciamo di di il Museo della casa popolare queste non sto a ricordarlo alla nuova piazzetta che sta sorgerà a breve finalmente tra piazza dalla e via Fioravanti la l'area pedonale scolastica.
E la piazza scolastica in via di Vincenzo 80 e la riqualificazione urbana che stiamo facendo, così come il lavoro di comunità, e non dimentichiamo il commercio che tanto soffre in quella zona che abbiamo,
Cercato di sostenere con un bando a fine. 23 che abbiamo promosso durante tutto il corso dell'anno 2024 ricorderete era un bando Bolognina. Aprire le attività commerciali, 100.000 euro dedicato alla sicurezza, quindi coprivamo spese. Sostenevamo spese dedicate all'implementazione, ad esempio, di misure anti-intrusione piuttosto che di videosorveglianza, delle attività commerciali, di adeguamento dei locali di vetrina, anti sfondamento di di di addetti ai servizi e controllo, oppure di animazione della strada attraverso progetti di strada perché, come sappiamo, insomma la socialità sulla strada cambia la frequentazione.
Di un po' di.
Che cambia la frequentazione e la vivibilità di una strada, il lavoro della Polizia locale. Ci voglio tornare perché il Consigliere Cavedagna mi ha fatto delle domande molto specifiche che non voglio eludere. Non è un insomma, mi si chiede tutte le volte che abbiamo già fatto il udienze conoscitive, le cose che sì, le body cam certo abbiam già detto prendiamo le body cam per gli agenti di polizia locale. L'ordine di acquisto è già stato fatto.
Qualche tempo fa. Siamo alle fasi più o meno conclusive, perché, come ci siamo già detti in udienza conoscitiva a cui ho partecipato molto volentieri, è uno strumento molto delicato dal punto di vista delle implicazioni sulla privacy, ma riteniamo sia uno strumento utile di garanzia reciproca sia per gli operatori e le operatrici di Polizia locale che per i cittadini, laddove possano emergere fatti che abbiano un rilievo di natura giudiziaria, ma proprio per i rilievi che il Garante della privacy cerca sempre di mettere in evidenza, è importante fare una opportuna formazione approfondita per gli operatori che inizieranno ad utilizzarla. Quindi si doteremo la PL di di bodycam, viceversa, assolutamente no, almeno fino a che io sarò al mio posto. Non doteremo la polizia locale di tese.
E riguardo alle assunzioni, noi faremo la nostra parte in maniera consistente in questo mandato sulle assunzioni della Polizia locale, non do numeri, ma sarà così e lo dico.
Fermo restando quello che diceva il consigliere Mazzanti su ognuno faccia la propria parte senza scaricare sugli altri, a fronte di tagli su spesa corrente continui da parte di questo Governo, ma lo faremo e lo vedrete nelle variazioni di bilancio che arriveranno il lavoro della Polizia locale su Bolognina. Io ne ho parlato sulla stampa, ma lo richiamo da quando in Comitato abbiamo concordato un maggiore impegno, nonostante già tanto quello che si sta facendo su quella zona da parte del nostro prezioso Corpo di Polizia locale in sole cinque settimane, cioè da sostanzialmente all'inizio di novembre, ha più o meno poco prima di metà novembre, poco prima di Natale, 23 servizi in cinque settimane, coinvolgendo 80 circa 85 operatori operatrici reparto Sicurezza urbana, il nucleo cinofili, reparto territoriale del Navile, motociclisti.
Controllate le Corti a seguito delle segnalazioni dei cittadini dei caseggiati popolari, cantina per cantina, garage per garage, rimossi rifiuti, masserizie resti del consumo di sostanze stupefacenti con la disciplinare di ACER siamo andati a controllare.
La correttezza delle assegnazioni delle presenze dentro le case popolari, in raccordo con i servizi sociali, gestite tutte le criticità che avevamo intercettato in quell'occasione, un lavoro importantissimo che troppo poco emerge, perché ovviamente fa più notizia il fatto eclatante piuttosto che la fatica quotidiana di un corpo che ogni giorno lavora per la nostra per la vivibilità della nostra città.
Io credo di aver risposto più o meno a tutte le domande e.
Faccio un passaggio su quello che.
Chiedeva, se non erro, il consigliere Caracciolo sugli incontri con i cittadini e il nostro metodo è questo, ci siamo fermati poco prima di Natale. Riprendiamo adesso già nelle prossime ore. Saremo con il Sindaco di nuovo in Bolognina insieme alla Presidente di Quartiere, e lo faremo anche la prossima settimana. Commercianti, cittadini, associazioni, torneremo a parlare con loro. Chiaramente.
L'insofferenza e tanta per la situazione, e noi di questo siamo più che consapevoli. Ma come dire a rendersi, non è una parola che fa parte del mio vocabolario né del, ma nel vocabolario della Giunta, la situazione cronica, ma siamo certi che, così come è successo in altre situazioni, saremo in grado, attraverso una progettualità ampia integrata, di attenuare in maniera notevole i problemi della della zona, che è una zona che offre tantissime opportunità in termini di relazioni di comunità.
E e di proposte, anche aggregative, che possano in qualche modo generare.
Attraverso appunto la relazione, una maggiore sicurezza della Bolognina, che è una zona su cui stiamo investendo tanto grazie alle consigliere e consiglieri.
Grazie grazie assessore Madrid, ora passiamo alla alle risposte alle repliche e partiamo dal Consigliere Cavedagna.
Grazie Presidente, ma purtroppo non siamo per nulla soddisfatti di questa risposta del neo Assessore, proprio per un motivo, perché chiediamo che ci siano assunzioni di Polizia locale. Abbiamo apprezzato la sua metafora sulla Simoni, sulla sintonia che ci deve essere per creare una bella sinfonia musicale, ma l'unica nota che stona è proprio quella del Comune di Bologna, che ha circa 550 agenti di polizia locale rispetto ai 620 circa degli anni precedenti 2016 e precedenti. Avete speso soldi e dico speso o sprecato per non utilizzare termini sicuramente più volgari in cosa assolutamente inutili. Penso ai 12 milioni di euro per la questione delle scuole. Besta è previsto ed è possibile assumere, anche se a tempo determinato, a fronte alle esigenze di sicurezza personale, con le contravvenzioni delle sanzioni da Codice della Strada.
Grazie Consigliere, consigliera Di Pietro.
E io mi reputo assolutamente soddisfatta e ringrazio l'Amministrazione e l'Assessora, ma tutta la Giunta e proprio anche per un lavoro costante che si porta avanti e dobbiamo assolutamente portare avanti tutti insieme, stando presidiando il territorio, facendo la nostra parte proprio per promuovere il benessere delle persone e credo che sia una grande responsabilità che dobbiamo assumerci tutti, maggioranza e minoranza perché i problemi va risolti e va ribadito un po' che ognuno può fare il proprio pezzo nel posto in cui è, ma senza una rete che si attiva stanti i livelli diventa faticoso importantissimo il lavoro che si sta portando avanti grazie.
Consigliera Bernagozzi. Prego sì, grazie Presidente, sono assolutamente soddisfatta della risposta completa, puntuale che appunto ha ripercorso anche ribadisco, un percorso che viene da lontano e che di certo non è nato con la delega, insomma, l'Assessorato che è arrivato poco tempo fa, perché è un lavoro, appunto, che le lascio. La neoassessora Madrid faceva già dal Capo di Gabinetto e dal responsabile insomma di questo tema e che tiene insieme la progettualità complessiva lo ricordava lei, che significa cura dello spazio pubblico, colti di coltivare le relazioni tra commercianti, comunità significa io lo dico, non credo che sia adottare un poliziotto di un tese ad sufficiente per pensare di reprimere quel tipo di.
Di criminalità che purtroppo si basa sul fatto che, se esiste un offerte, perché c'è una domanda, quindi anche su questo il lavoro che questo Comune forse dovremmo anche approfondirlo nuovamente in Quinta Commissione che viene fatto sul lavoro di recupero anche rispetto all'uso degli stupefacenti, per fare un esempio, quindi, ancora.
Grazie, consigliere, consigliere Venturi, prego, grazie Presidente. Solo bisogna fare un distinguo. Sono soddisfatto di una parte della risposta, non di un'altra. Innanzitutto diciamo la parte di cui son contento il metodo che è stato adottato per la Bolognina per valutare zona per zona strada per strada, l'illuminazione. Credo sia assolutamente una cosa valida, virtuosa se questa direzione giusta e auspico che venga utilizzato lo stesso metodo anche in altre zone della città, perché andare a valutare, insieme ai cittadini, insieme ai commercianti, quelli che può essere le criticità di una zona di una strada, così è assolutamente quello che bisogna fare, quindi beni. 60 nuovi punti, luce luce che verranno installati. Mi dispiace invece il discorso per quanto riguarda le bodycam, no, mi scusi.
Del Tesoro bene le bodycam, assolutamente peccato per il Tesoro, perché secondo me e secondo noi è uno strumento valido e poi occorre assolutamente incrementare il discorso degli agenti che oggi sono in numero insufficiente e quindi dargli supporto e far sì che siano in numero congruo. Grazie,
Grazie consigliere consigliere Mazzanti, prego.
Sì, grazie Presidente, mi ritengo ampiamente soddisfatto, anche perché giustamente l'assessore ha ricordato e cosa si è fatto ha ricordato i rapporti anche con l'autorità centrale.
Debbo dire che ricordo sempre sempre tutti la lettera del Ministero degli Interni che chiarisce bene il rapporto fra la Polizia locale, la Polizia di Stato, e questo credo che tutti sono capaci di leggere l'italiano, basta chiederla, la si va a leggere e si copre tutto per quel che riguarda l'Amministrazione comunale credo che l'impegno ci sia già 20 vigili, sono stati assunti altri, in base però ai tagli che il Governo nazionale fa su questo e direi che citare le best su questo veramente permettetemi è un po' ridicolo, anche perché è una questione completamente differente. Piuttosto, mi auguro che la, l'Assessore, che sicuramente farà l'Assessore, puntualizzi ancora una volta i rapporti rispetto del protocollo perché con le forze attuali, benché facciano un grosso sacrificio alle forze dell'ordine, sia in grado di farne fronte. Queste.
Consigliere Caracciolo, prego, grazie Assessore, le sue intenzioni sono di serietà e completi e consapevolezza della situazione riguardano anche i reati collaterali allo spaccio, io personalmente le voglio dare credito e pertanto mi ritengo soddisfatto delle sue risposte, augurandomi che tutto ciò che è l'ha detto possa trasformarsi in realtà ma senz'altro Lussana grazie, grazie Consigliere.
Procediamo ora con le domande. 1921 su sanità e welfare carceraria sono naturalmente accorpate la prima porre la domanda alla consigliera Di Pietro allarme Dozza, prego consigliera,
Grazie e grazie Presidente, per la parola, io intervengo su.
È sulla casa circondariale, Rocco d'Amato, sulle problematiche che abbiamo registrato anche dalla stampa, sappiamo un po' anche da quelli che sono gli articoli dei giornali che la.
La situazione Natale è stata abbastanza calma, purtroppo le tensioni e non si placano nel senso che sappiamo bene che ci sono vari fattori che lo determinano, da un lato ci sono c'è il sovraffollamento inadempienze nazionali che diciamo rispetto a risorse, sottolineo quanto sia importante che la Regione Emilia-Romagna abbia stanziano, ha stanziato milioni di euro proprio per intervenire sugli aspetti sanitari e psichiatrici, perché sennò uno dei temi.
Posti da tutti.
Da tutti diciamo anche gli operatori da tutto il mondo, anche le sollecitazioni del mondo sindacale e in virtù di un lavoro che stiamo portando avanti importante con le realtà che ha portato anche a una manifestazione, ha portato anche a un atto di indirizzo.
Allora consigliera Toschi fondi regionali alle AUSL per rafforzare sanità e welfare carcerari. Prego Consigliere. Grazie Presidente. L'anno appena concluso ci ha purtroppo consegnato regolarmente una situazione carceraria di cui parlava anche la collega. Sempre più di difficile gestione e complessità. Senza dubbio, il tema del sovraffollamento, legato anche al fenomeno della microcriminalità legata al problema dello spaccio che porta in carcere diversi under. 25 rende la condizione di privazione della libertà particolarmente difficile e con scarse garanzie di vivibilità e convivenza anche per chi nel carcere lavora sia con scopi di sorveglianza che per assistenza sanitaria. Nel corso del 2024 abbiamo seguito con grande attenzione il tragico contatore dei suicidi che ha chiuso con un saldo a 91. È solo negli ultimi 20 giorni, l'Emilia Romagna ne ha registrati cinque, di cui uno a Bologna, uno a Piacenza e tre a Modena dal 2022 al 2024, in soli due anni in Regione Emilia Romagna. Abbiamo registrato un aumento di circa 350 detenuti e negli ultimi 10 anni sono stati costruiti nuovi padiglioni, sempre in Emilia Romagna, con un incremento di circa 1.000 posti in più. Questi posti non sono giustificati da fenomeni criminali locali, bensì da politiche penitenziarie di ricettività in alcune regioni, tra cui la nostra piuttosto che in altre. Tuttavia, finora i servizi non sono stati adeguati a questo aumento della ricettività e nemmeno adeguati al sovraffollamento e sia internamente alle carceri. Quindi anche in tema di assistenza sanitaria che anche come welfare, nella fase di uscita dal carcere è notizia recente, recentissima degli ultimi giorni, che la Regione assegnerà alle AUSL sede di istituti penitenziari e quindi anche di Bologna, oltre 18 milioni che sono ricompresi tra Fondo Sanitario Regionale, Fondo sanitario nazionale, questi sono erogati in quota capitaria sugli attuali 3.850 detenuti a fine 2023 erano circa 3.005, con un contributo medio di circa 4.500 euro a detenuto. Questo sostegno economico deve andare a coprire le spese relative al personale medico e infermieristico carcerario, per rafforzare la capacità di risposta alle esigenze di una popolazione particolarmente fragile anche per la presenza di patologie croniche di salute mentale e dipendenza da sostanze varie. Inoltre, sempre questo contributo economico, come ha sottolineato l'Assessore FABI, il finanziamento deve garantire anche una continuità di cura e assistenza tra carcere e territorio, in una logica di interventi mirati a colmare diseguaglianze e a tutelare il diritto alla salute, anche in contesti estremamente complessi. Ed è per tutte queste premesse questi presupposti che chiedo all'assessore al welfare, che saluto di nuovo e che con cui voglio complimentarmi per il ruolo una valutazione politico amministrativa in merito alle reali disponibilità dei fondi regionali previsti per Bologna e soprattutto ad un ruolo di coordinamento e collaborazione nelle azioni di welfare e sostegno territoriale da mettere in campo in una logica di interventi che ricadano direttamente sulla salute dei detenuti e sui servizi a loro necessari. Grazie.
Grazie consigliera ora la parola all'assessore a Madrid per la risposta, prego, grazie Presidente, grazie alle Consigliere per la domanda, per le domande prima di rispondere oppure se in sua assenza, vorrei ringraziare nuovamente il mio predecessore assessore, Luca Rizzo Nervo per il lavoro svolto in affiancamento al Consiglio comunale sul tema così importante del carcere e anche dei servizi che all'interno del carcere e sono presenti è un tema di ASP che dovremmo considerare tutti di assoluta e prioritaria importanza che insomma ci piace sempre dire, ma poi occorre anche che tutte le parti in causa siano conseguenti, che è poi.
Quella della condizione carceraria, un indicatore del livello di civiltà della nostra del nostro Paese. Come ricordava la consigliera Toschi, la situazione del carcere italiani, le italiane a livelli di sovraffollamento elevatissimi, nel nostro paese sono circa 61.500 a fronte di 47.000 posti disponibili negli istituti penitenziari. Significa un indice di sovraffollamento che è sopra il 130% numeri quasi mai raggiunti nel nostro Paese e anche a Bologna scontiamo livelli elevatissimi.
Credo in un recente ordine del giorno sì, approvato a fine anno si ricordava.
Come la nostra casa circondariale a stia ospitando, in questo momento circa 850 detenuti a fronte di una capienza possibile di 500, e quindi questo ci parla di un sistema penitenziario con cui ovviamente includiamo anche quello minorile di cui conosciamo bene, grazie anche agli approfondimenti proposti in sede di Commissione consiliare la situazione è un sistema in crisi,
Credo ieri o l'altro. Ieri il Garante regionale dei detenuti sul Corriere di Bologna ci fa una descrizione aggiornata a livello regionale della situazione, così come i sindacati di Polizia denunciano dalla Polizia penitenziaria, denuncia da tempo una situazione insostenibile anche per gli agenti di della penitenziaria, ma anche di tutti gli operatori, gli educatori, gli operatori sanitari sociali che nel carcere sono attivi. È una situazione generalizzata in cui percorsi di reinserimento sono.
Complicatissimi, è così come le opportunità di accedere alle misure alternative al carcere sono ovviamente vincolati alle disponibilità di risorse, sia di natura strutturale che economica, sicuramente sempre più esigue rispetto al bisogno che si sta palesando. Seppure insomma, poi, i dati sulle recidive parlano chiaro,
Elham, una delle forme principali per abbattere in maniera drastica il tasso di recidiva è quella di sfruttare le opportunità delle delle misure alternative al carcere, e quindi un carcere sovraffollato, luogo anche dove gli operatori fanno fatica a lavorare e dove tutto lo sforzo viene indirizzato verso l'obiettivo contenitivo rispetto a quello educativo, dimenticando quello che la nostra Costituzione dice sull'obiettivo della pena e quindi, come dire anche la nostra Carta costituzionale, ci dovrebbe sempre tenere accesa questa luce. Dove i detenuti diventano un numero fra tanti smettono di essere persone, persone che è grave per gli adulti, ma è ancora più grave per i minori che sono ospitati nel nostro carcere del fratello che, in assenza di percorsi educativi o percorsi,
A ostacoli rischiano di essere marchiati a vita da un percorso penale degradante,
E cosa fa questo Governo contro il sovraffollamento delle carceri propone nuove carceri, inasprisce le pene, attua politiche di criminalizzazione dal decreto Caivano, anzi, partiamo dal presi dai primi provvedimenti, ma insomma dal decreto Caivano fino all'ultimo decreto al DL Sicurezza, nessuna vera riforma, scarsissime risorse a favore delle misure alternative al carcere o di esecuzione penale esterna, scarsissime risorse con continui tagli progressivi, tagli sui fondi per il reinserimento lavorativo e sociale, così come servirebbero tantissime più risorse per il personale.
Per alleggerire i carichi di lavoro che sono diventati insostenibili. Registriamo, come ricordava la consigliera o credo comunque anche i numeri record sul tema dei suicidi. Il Garante regionale giustamente ricorda che il sovraffollamento va certamente legato al tema dei suicidi, anche se non in maniera biunivoca, ma è sicuramente un fattore molto importante per le condizioni degradanti che possono prodursi all'interno delle case circondariali, ma soprattutto nel senso che sono meno le risorse, nemmeno il tempo disponibile per gli operatori per l'osservazione delle situazioni psichiche e psicologiche dei nostri dei detenuti delle nostre città, tema su cui peraltro è intervenuto anche il professor Mazzacuva proprio ieri, anche sul sul Corriere, che il presidente della Camera penale di Bologna, sul complesso tema della salute in carceri, come ricordava la consigliera Toschi, è di ieri la notizia delle risorse stanziate dalla Regione Emilia Romagna. Molto ha già detto la consigliera Toschi. Posso aggiungere, oltre alle dettagli che lei ha dato, che sono risorse.
Appunto di 18 milioni, di cui 16 sono destinati alla finiti a 17 alla sanità penitenziaria per finanziare i servizi di cura. Assistenza sanitaria per i detenuti, 510.000 euro per sostenere gli interventi contro gli abusi di droga e alcol e 660 assegnati alle articolazioni tutela salute mentale sia di Reggio Emilia che di Bologna.
In particolare queste risorse, anche dopo una breve aggiornamento con ASL fatto proprio questa mattina. Sono finanziamenti che concorreranno alla copertura dei costi aziendali del personale che compongono le unità operative, semplice, dipartimentale di psichiatria forense e il servizio per le dipendenze patologiche. Quindi il SIR DPI che operano presso il carcere, anche l'articolazioni per la salute, per la tutela della salute mentale, in particolare della parte femminile, cosa che vi annuncio già mi sta molto a cuore approcciare il tema carcerario da un punto di vista di genere,
E gli operatori che sono afferenti alla unità operativa, semplice dipartimentale di psichiatria forense, sono circa tre psichiatri.
Più a, diciamo a tempo pieno più altri a tempo parziale, due psicologhe specialisti, ambulatoriali a tempo pieno sul sardi P. Abbiamo diversi professi profili professionali che operano all'interno del carcere, ma certamente sono tutte attività tutti i servizi, operatori che si raccordano sia con l'area trattamentale dell'Amministrazione penitenziaria e, come giustamente sollevava la consigliera Toschi, con i servizi sociali territoriali per i casi che richiedono percorsi di cura o di integrazione e di interventi sanitari e sociali su cui confermo, l'Amministrazione comunale intende svolgere un ruolo di coordinamento pieno su questo ultimo punto e di collaborazione nel sostegno territoriale. Quindi ben vengano iniziative di questa natura. Ovviamente la valutazione politica dell'Amministrazione assolutamente positiva, così come sposiamo, ovviamente, come Giunta pienamente l'ordine del giorno che.
A maggioranza è stato approvato in questo Consiglio che invita il Sindaco e la Giunta ad attuare tutta una serie di iniziative, sia presso diciamo di stimolo presso il Governo nazionale che a livello territoriale.
E anticipo già che, per quanto riguarda le misure alternative al carcere, nei prossimi giorni daremo un'importante notizia su cui spero che il Consiglio comunale vorrà approfondire la questione attraverso udienze conoscitive.
E io penso che, come dire lavorare sulla scia di quell'ordine del giorno sia oggi tanto più urgente in un frangente in cui ci sono membri del Consiglio e del Governo nazionale che di quote testualmente provano un'intima gioia nel togliere il respiro detenuti durante il loro trasferimento in carcere.
Noi siamo una cosa diversa, penso che, come dire dalla Costituzione in poi fino al principio di umanità, anzi, voglio ripetere le parole del professor Mazzacuva di ieri che è stato nettissimo davanti alla tua, all'attuale situazione carceraria, e quando i detenuti sono percepiti come negletti e controproducenti rispetto al populismo penale i principi della nostra Costituzione rischiano di rimanere parole scritte sulla carta e il senso di umanità si perde grazie.
Grazie all'Assessore passo la parola ora per la dichiarazione di soddisfazione in prima alla consigliera Di Pietro prego.
Grazie Presidente, io mi reputo assolutamente soddisfatta e ovviamente questo non significa che, cara Lina, le preoccupazioni e l'attenzione che sentiamo proprio per.
Proprio a migliorare quella che è, diciamo, un sistema penitenziario. Ringrazio veramente la nostra Amministrazione perché sempre dimostra anche.
Quanto lavoro di raccordo produce quanto sostegno, impegno porta avanti proprio con varie anche progettualità,
In realtà, proprio per costruire e far sì che proprio il carcere diventi davvero parte della città, una parte importante e credo che sono certa che ha.
Consigliera Toschi, prego, grazie Presidente, io sono veramente molto soddisfatta e ringrazio l'Assessore della risposta e la ringrazio anche per aver ricordato il lavoro che finora è stato fatto dal precedente Assessore, tra l'altro.
Metto assolutamente a disposizione, come è sempre stato la Quinta Commissione per tutti gli approfondimenti necessari e per accompagnare l'Amministrazione in questo percorso di davvero di collaborazione, stretta, coordinamento e garanzia dei detenuti del nostro settimo quartiere di Bologna, grazie.
Grazie consigliera, allora procediamo con la penultima domanda di oggi, consigliere Begaj, zone rosse e ordinanze a Bologna prego Consigliere.
Grazie Presidente, grazie all'assessora per essere presente.
Ma c'è questa direttiva, firmata dal Ministro Piantedosi, datata 17 dicembre dello scorso anno, che però è stata di fatto resa nota alla stampa il 30 dicembre, il giorno prima dell'ultimo dell'anno. Quindi in cui con dei criteri alquanto vaghi e non sono solo io a dirlo, ma molti che hanno analizzato questa questa direttiva lo la ritengono tale. Sostanzialmente si invitano tutti i prefetti e le amministrazioni comunali a istituire delle zone rosse, che servirebbero quindi ad allontanare persone da una non precisata pericolosità sociale. Quindi un criterio o alquanto vago, appunto, e in questa, nella presentazione di questa di questa direttiva si fa riferimento anche a agli ordinanze già vigenti in altre città, tra le quali Bologna, che avrebbe conseguito dei dei risultati positivi. Abbiamo letto anche dei dati che sono apparsi ieri, cioè che AQ a Bologna sono stati fatti 7.000 SACE, 613 controlli e 43 allontanamenti, quindi lo 0,57%. Se ho ho contato, ho contato bene la nostra valutazione e su questo chiedo appunto un un commento alla alla neo assessora e questa può esserci una deriva di fatto che rendono stabili queste queste ordinanze che devono essere però invece per necessità urgenti o gravi. E poi la pericolosità sociale come si misura noi sappiamo che ci sono delle ordinanze, come quelle in questa città, che prevedono appunto di colpire tra virgolette, dei i pregiudicati da dallo spazio pubblico, quindi l'allontanamento dallo spazio pubblico dei pregiudicati. Però i criteri di questa direttiva parlano di pericolosità e quindi anche non so un imputato oppure persone che sono per l'atteggiamento ritenute scomode secondo dei criteri, peraltro cioè che si fa riferimento alla tutela delle piazze e del turismo, quindi a difesa, in qualche modo dei dei turisti. Ecco, io non vorrei che ci fosse una deriva repressiva anche grazie a questa direttiva che colpisca ad esempio anche attivisti sociali che non potrebbero più attraversare le piazze pubbliche perché ritenuti pericolosi e quindi colpiti da da dal cosiddetto Daspo urbano, faccio un buon lavoro anch'io all'assessora per quanto riguarda il taser, noi del resto non faremo mai parte di una maggioranza che doterebbe di taser la Polizia locale. Grazie,
Grazie, grazie Consigliere, la parola all'assessore a Madrid, prego.
Grazie Presidente, grazie al Consigliere per la domanda, la direttiva che lei ha citato è ovviamente pubblica sul sito del Ministero degli interni, quindi tutti potranno leggerla e approfondirla, se avete visto ha come oggetto iniziative di prevenzione e sicurezza urbana e di fatto è una lunga disamina.
Quasi diciamo così, di scuola su quali sono i fattori che producono insicurezza nelle città e quindi si citano tutti i fattori di contesto, li abbiamo richiamati prima che, parlando della Bolognina, degrado urbanistico, sociale, i fenomeni di marginalità e quindi in qualche modo quelli di fragilità abitativa di fragilità occupazionale, educativa familiare,
Eh sì, i ed e poi di seguito si iniziano a richiamare tutti gli strumenti. Quindi, come dire nella buona parte di questa direttiva si richiamano tutti gli strumenti che ordinariamente le istituzioni, siano essi amministrazioni comunali o Prefetture, Questure, eccetera, possono utilizzare per concorrere a produrre dei cambiamenti sul fronte della sicurezza urbana. E così cito testualmente si invitano i Sindaci laddove è necessario adottare misure per riqualificare, omettere insicurezza, spazi pubblici, ad esempio tramite una più diffusa illuminazione e alla manutenzione dello spazio pubblico, oppure progetti di educazione e inclusione sociale, sostegno alle fasce più vulnerabili della Comunità, riducendo così i margini, realizzazione, disuguaglianza, cioè lo dico perché è una direttiva molto articolata, in cui diciamo per quasi nove decimi del suo testo richiama e ricorda a tutti i soggetti che concorrono all'interno delle istituzioni, come il Comitato ordine pubblico a produrre città più vivibili e sicure, quali sono gli strumenti di cui ordinariamente si possono adottare, incluse ovviamente le modalità, diciamo il ruolo delle forze dell'ordine e quindi si invitano i comitati ordine pubblico a valutare le modalità di controllo e di vigilanza del territorio efficaci in modo tale da perseguire un effetto di deterrenza e di contrasto alle condotte criminali.
E si iniziano ad elencare anche tutta una serie di misure che iniziano ad essere in questo caso via via più eccezionali rispetto a quelli che sono gli strumenti ordinari a partire dal Daspo urbano.
E così via e si chiude con.
È il famoso, la famosa zona rossa, che semplificazione giornalistica, ma stiamo parlando di un'ordinanza di natura prefettizia che alcune città, inclusa la nostra, hanno fatto ai sensi dell'articolo 2 del TULPS, Testo Unico di Pubblica Sicurezza ed è come dire una.
Un invito a valutarlo come strumento laddove ci siano necessità di produrre liquidi, la direttiva fa un passaggio dicendo comunque, se si fa, deve essere inserito all'interno di un più ampio lavoro, quindi, come dire, non è che non fate niente, poi fate l'ordinanza prefettizia lo dico per circostanziare la cosa dopodiché, siccome il Consigliere mi fa una domanda ben specifica, io a questo voglio rispondere perché è il punto vero,
Io ritengo che sia una cosa positiva il fatto che la direttiva intanto richiami tutti gli strumenti che, se non ci riusciamo a parlare del taser no, invece la direttiva dice riqualificate, fatte illuminate, lavorate sulle marginalità, eccetera ebbene,
Così come ritengo che quelli che gli strumenti che la direttiva richiama e che invece per il nostro ordinamento sono a tutti gli effetti degli strumenti straordinari debbano rimanere tali in senso assoluto e cioè limitati nel tempo, fino a che esiste e persiste la necessità I nello spazio saranno in via generalizzata in tutta la città nelle zone in cui c'è bisogno,
Ben motivati rispetto all'effettivo, bisogno solidi dal punto di vista giuridico è la nostra forza di polizia, hanno molto lavorato per affinare il modello di attuazione di questa ordinanza e che è stato adotta controllata il giorno dopo questa ordinanza, perché andava presa, studiata bene, in quanto, appunto straordinari rispetto alle misure che ordinariamente si possano adottare per generare sicurezza nello spazio pubblico e quindi siccome il Consigliere chiede se ritengo questo tipo di strumenti possano diventare strutturali, io ritengo che la normalizzazione dello stato di eccezione sia una deriva da acquistare lontani ma anni luce e quindi per quanto riguarda la città di Bologna, io penso che motivazioni di gravità e urgenza e tutti gli altri requisiti se esistono, visto che esistono, perché il nostro ordinamento ci dice che è una misura ordinaria debbano essere tenuti costantemente presenti laddove anche solo uno di questi venga a cadere.
Si debba tornare allo stato ordinario. Pertanto, Piazza 20 settembre su cui, come ho detto, la sostenibilità di un progetto di prevenzione sulla sicurezza non potrà mai essere a vita natural durante Forze di polizia H 24 se il nostro progetto di gestione funziona e vediamo che, accompagnando leggermente con dei controlli più modulati.
Questa attività di gestione non serve più tenerla in quell'ordinanza, la togliamo, lo chiederemo noi, se non servirà più, ci deve essere una necessità effettiva, perché è uno strumento ordinario e straordinario e se decade un motivo di straordinarietà, quello strumento non ha più ragione dal punto di vista giuridico di esistere questo è il punto.
Perché altrimenti si innesca un principio di a sé fa di assuefazione alla straordinarietà che bene non ha mai fatto al nostro Paese. Su questo temo così questo tema consiglio di leggere tra le varie cose anche le parole di certo una persona che non può essere, diciamo accusata di Di Franco, Gabrielli, ex capo della Polizia di Stato, e quindi, sebbene applicata in teoria, visto che i reati che vengono considerati sono quelli di natura, lo spaccio di natura predatoria, aggressioni, rapine, eccetera. Sebbene applicata, questa ordinanza non dovrebbe. Ecco quindi, in linea teorica no, anche perché diventerebbe chiaramente molto pericoloso dal punto di vista del nostro ordinamento che ne venisse fatto un uso non coerente con le finalità per il quale questa ordinanza è stata fatta sta funzionando in alcune zone sulla Bolognina ancora non come vorremmo e pertanto stiamo pensando che sulla Bolognina saranno più produttive. Per esempio le modifiche delle modalità di controllo e la messa a sistema delle nostre attività di prevenzione e di riqualificazione. Del comparto, perché comunque è una zona molto ampia da da su cui lavorare. Grazie,
Grazie grazie all'Assessora e passiamo ora all'ultima domanda di oggi, sempre per l'assessore a Madrid. Ah no, scusate, consigliere Begaj, stavo velocizzando, prego, scusi. Grazie Presidente, grazie Assessore per la risposta, ma mi mi ritengo soddisfatto naturalmente della consapevolezza in qualche modo e del della risposta inequivocabile sul fatto che per noi le cose sono straordinario. Lo straordinario non può essere ordinario appunto quando invece, purtroppo delle volte anche sperimentazioni di carattere repressivo poi diventano diventano la norma o applicata in altri contesti, pensata al DASPO, dallo stadio che viene applicato per persone che hanno che sono coinvolte, magari in inattività inattività politico, quindi in conflitti, conflitti di tipo di tipo politico, quindi l'augurio ovviamente e l'auspicio che noi che noi facciamo è che appunto a Bologna non si vedano.
Cose che si sono viste in altre città, quindi Daspo applicati a persone che non stavano facendo assolutamente niente, ma siamo convinti che sarà così in questa città.
Grazie consigliere Begaj, allora ultima domanda di oggi, rave in immobile, che non ha pace, la parola va al Consigliere, Scarano, prego.
Chiedo se possono riavere i secondi che avevo perso l'altra volta perché.
Intanto.
Posso parlare.
E dunque si?
Ormai nella nostra città le occupazioni sono sempre più frequenti, c'è una cadenza preoccupante non solo per la frequenza ma anche proprio per per i metodi organizzativi, si sanno in anticipo, tramite social e migliaia di sbandati non solo del nostro territorio ma anche di fuori si danno appuntamento nella nostra città ma soprattutto c'è un altro tema da affrontare, come privati gestiscono i propri immobili il privato in in questione, questo Geo un privato di tutto rispetto è un.
Tenere un immobile un immobile del genere, vuoto da più di sei anni in condizioni di insicurezza. Io penso che l'Amministrazione debba abbia il dovere di sollecitare il privato in questione a mettere in sicurezza il proprio immobile Santo dei progetti, sullo stesso fermi da numerosi anni, ma soprattutto debba mettere in atto le misure anti-rave, i 1.000 sbandati che, fatturando circa 30.000 euro di incassi mettendo a repentaglio l'incolumità, perché hanno acceso fuochi, poteva scoppiare un incendio e non oso pensare alla tragedia che poteva succedere in quegli spazi e hanno di fatto distrutto un immobile, seppur vuoto, da tempo dovrebbero essere identificati e sanzionati. Mi auguro che l'Amministrazione si sia mossa in tal senso. Vorrei avere il parere a tal proposito. Grazie.
Grazie consigliera, prego Assessore a Madrid.
Grazie Presidente, grazie consigliera per la domanda sullo stabile dismesso che chiamiamo Samputensili.
A seguito dell'intervento della polizia dopo il dopo, il rave è citato nell'articolo che lei ha richiamato, come accade tutte le volte in queste occasioni, in accordo con la Questura, abbiamo concordato l'invio di una comunicazione alla proprietà che intima alla messa in sicurezza dello stabile è in realtà una prassi che noi abbiamo già adottato anche in altre situazioni ricordiamo l'ex vivaio,
Lì, di fianco alla Certosa e così come MOL diversi altri, laddove si è presentata la necessità, quindi su questo posso senz'altro dire che è così e che appunto spetta alla proprietà occuparsi dei propri beni, della tenuta dei propri beni e anche per questioni come dire di di vivibilità della zona.
E io non so cioè, rispetto alla messa in atto di misure ed interventi meglio organizzate per impedire lo svolgimento di tali occupazioni, cioè allo, oltre a quella che abbiamo già citato sopra, c'è il fatto che i grandi proprietari in particolare io son d'accordo con lei, insomma, è uno scandalo che tengano delle proprietà vuote in questo stato, per cui laddove i processi di rigenerazione non partono, è importante che in qualche modo sulle proprietà se ne occupino. E.
Ma sarebbe in capo alle forze di polizia. Sicuramente sia la competenza dell'attività informative e preventive per questo tipo di di, diciamo di di di fatti, così come sarebbe competenza delle autorità e forze di polizia applicare quello che viene chiamato il cosiddetto decreto anti-rave, che ricordiamo essere stato il provvedimento inaugurale di questo Governo a un anno dalla cui approvazione alcuni membri del Governo hanno iniziato a dire in un anno azzerati i rave illegali, non ricordo più uso rave party da quando è entrato in carica il Governo Meloni e a contare le domande di attualità che dal centrodestra si fanno sul tema del dei rave. Vien da dire che, come dire questa norma anti-rave e quindi bisogno io mi mi sto chiedendo era risposta ce l'ho già se non siano altre le iniziative da assumere in particolari che nascono dai territori.
Nella collaborazione tra istituzioni, anche con, diciamo, la società per sicuramente prevenire situazioni che possono produrre delle situazioni di pericolo di difficile gestione, ma soprattutto anche per ridurre i rischi correlati a eventi come quello che si è svolta a Capodanno a Bologna e quindi, insomma, sicuramente queste sono situazioni che ci consentono, al di là delle risposte che si danno in question time, che certamente potranno dare soddisfazione o meno la consigliera,
Sono occasioni di come dire riflessioni sull'efficacia delle.
Dei provvedimenti, come dire che nascono un po' sull'onda dell'emotività e che poi poco producono dal punto di vista della prevenzione di situazioni di complessa e difficile gestione, grazie.
Grazie Assessore, prego, Consigliere Scarano.
La risposta Assessore non li ho augurato prima, ma il tempo era troppo poco per l'intervento, un proficuo lavoro e una buona, mi auguro anche collaborazione con le minoranze, dunque io penso che l'Amministrazione abbia comunque dei doveri o verso la proprietà quindi debba intervenire anche l'Amministrazione non sta tutto in capo alle Forze dell'ordine, tra l'altro su quell'immobile, è proprio questa Amministrazione si spese tantissimo nello scorso mandato, quindi quello è un particolare immobile verso il quale l'Amministrazione ha fatto tanto, tant'è che voleva mantenere le associazioni che c'erano all'interno e poi sulle misure anti-rave, c'è il Comitato sulla sicurezza, l'ha, detto lei la prossima settimana, ecco anche quello potrebbe essere un un tema di approfondimento visto che la città di Bologna penso che sia tra le prime in tema di occupazioni grazie,
Allora, grazie grazie a tutti a tutti, la seduta è conclusa e termina alle ore 15:22 buon pomeriggio.
