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Bene, buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti apriamo i lavori odierni.
Per il question time, presieduto da seduta deliberante con la surroga, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale prego, dottoressa.
Angiuli.
Begaj Bernagozzi.
Bittini è presente buongiorno on line.
Brinati.
Caracciolo Celli.
Presidente, buongiorno a tutti dormono.
Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco fattori.
Mentre da remoto buongiorno, Geiger.
Iovine.
Larghetti.
Manca.
Marcasciano, presente buongiorno Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Negash.
Piazza.
Quercioli.
Santori, presente buongiorno.
Scarano.
Presidente, buongiorno.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Zontini.
Vedo Consigliere uscito, però va be'~speaker_laugh.
Abbiamo il numero legale, Presidente, possiamo iniziare,
Grazie, ringrazio la dottoressa Riva, faccio presente che è stata autorizzata l'attestato e tv rette. 7, vedete l'operatore in Aula per questo, quindi, intanto nomino gli scrutatori perché, come sapete, partiamo con una delibera gli scrutatori Geiger De Giacomi EBRI in atti, quindi iniziamo con la trattazione, appunto dell'unica delibera iscritta ai lavori odierni e seguirà dopo il question time. È la proposta numero 225, la numero 3 surroga di due consiglieri comunali e conseguente modifica della composizione delle Commissioni consiliari. Come sapete, a seguito delle dimissioni dei consiglieri, Stefano Cavedagna, Francesco Sassone dalla carica. Occorre procedere alla loro sostituzione per ricostituire il Collegio nella sua interezza. Ai seggi vacanti devono essere attribuiti nell'ordine ai primi due candidati non eletti della lista Fratelli d'Italia, precisamente al a Giancarlo Pizza ed Elena Foresti si propone quindi di approvare.
Il subentro in Consiglio di Giancarlo Pizza ed Elena Foresti, verificata l'assenza di cause ostative ed il loro inserimento, quindi avverrà il loro inserimento in tutte le Commissioni consiliari chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi in merito, ovviamente nel caso attendo delle prenotazioni.
Allora non ho iscritti a parlare, quindi dichiaro chiusa la discussione, passiamo direttamente alla Consigliere un po' in ritardo si è prenotato.
Va bene, prego Consigliere Di Benedetto, siamo in tempo, grazie Presidente a nome del gruppo che rappresento della Lega e un benvenuto ai due colleghi, entrambi e li conosco personalmente stimo il loro lavoro, il loro impegno per la nostra comunità, ma lo stesso vale per il nostro gruppo e il nostro partito quindi siamo veramente contenti di accogliere i due nuovi rappresentanti dei cittadini bolognesi all'interno di questo consesso, sono convinto siamo convinti che potranno portare un importante apporto a beneficio di tutta la comunità. Grazie Presidente,
Allora, grazie al Consigliere Di Benedetto, quindi procediamo con le votazioni e le dichiarazioni di voto, chiedo anche in questo caso, se c'è qualche Consigliere che vuole intervenire prontamente, la consigliera Di Giacomi ha chiesto di intervenire, prego Consigliere a lei la parola grazie mille, Presidente, semplicemente per augurare anche il nostro benvenuto ai due colleghi che entrano oggi in Consiglio comunale e un augurio di buon lavoro, che va appunto alla collega Foresti e al collega pizza, ma anche ai colleghi che proseguono e uscendo dal Consiglio e il loro lavoro in altri enti. Grazie grazie a lei consigliera De Giacomi, quindi procediamo con la fase vera e propria di votazione e apriamola.
La presenza, siccome mi sono collegato in ritardo.
Bene, grazie, consigliere Naldi è presente.
E intanto apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Presidente, chiedo scusa, io ho problemi con il sistema di voto, forse perché è da parecchio che non lo utilizzo, sto provando a uscire e rientrare.
Ed è già rientrata consigliera, non riesce a votare.
Questo no, l'ho chiuso o riaperto, ebbene, attendiamo un attimo comunque.
Nel caso le chiedo se per entrambi i voti sia questo che l'immediata esecutività nel caso in cui non riuscissi, se si può registrare.
Vuole votare a voce consigliera, Scarano.
Io pienamente favorevole, allora aggiungiamo il voto favorevole della consigliera Scarano.
Chiudiamo la votazione e abbiamo 20.
Ti sei presenti, 26 votanti, 26 favorevoli, il Consiglio approva, procediamo.
Con l'immediata eseguibilità, ovviamente apriamo la votazione, la votazione è già aperta,
Se posso aggiungere, anche in questo caso il mio poco cortesemente.
Consigliera Scarano, può votare a voce, prego, Consigliere Fattori può accendere la telecamera per cortesia.
Grazie.
Allora possiamo chiudere la votazione, abbiamo ben 26 presenti, 26 votanti, 26 favorevoli, il Consiglio approva questo punto, invitiamo i consiglieri ad entrare in Aula, consigliera Foresti e consigliere pizza.
Allora salutiamo e auguriamo buon lavoro ai Consiglieri Foresti e pizza, buongiorno, benvenuti.
Invito i Consiglieri a prendere posto in Aula appena arrivati,
Bene, grazie, abbiamo terminato la prima parte, procediamo ora con il question time.
In Foro. Intanto, partiamo con le informazioni, informo che la vicesindaca parteciperà al question time odierno in collegamento. Se ho capito bene, si chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande. 18 dice 9 2021 e 23 e il tema è il Piano casa chiede di poter intervenire entro le 12:30 per successivi impegni istituzionali. L'Assessore a Madrid sarà presente, chiede l'accorpamento delle domande. 13 e 16, il tema sono le devastazioni in città e le 2 domande. 14 e 17 sulla messa in sicurezza degli spazi cittadini. Chiede inoltre di intervenire dopo le 12:30 per precedenti impegni istituzionali, l'Assessore Campaniello sarà presente e chiede l'accorpamento delle domande 3 4. Il tema è l'abbonamento TPER disabili.
Il Sindaco e l'Assessore del pozzo daranno risposta scritta. Procediamo quindi con la trattazione delle domande di attualità. La numero 6 confisca definitiva delle società e dei beni immobili appartenenti a Ciro. Cuomo, consigliere Tarsitano. La parola a lei riceverà dal Sindaco risposta scritta. Prego Consigliere. Grazie Presidente, come abbiamo appreso da notizie stampa.
È stata confermata la confisca dei beni a Ciro Cuomo, beni che, insomma, superano anche i confini cittadini, ma per quanto riguarda la nostra città vi sono appunto varie attività in strutture di rilievo e di interesse, in particolare l'immobile in via Saffi. Già a luglio il giudici del Tribunale di Bologna avevano evidenziato una notevole sperequazione tra redditi dichiarati l'attività economica svolta e il patrimonio immobiliare acquisito ritenuto di ingiustificata provenienza. E, come accennavo in apertura di intervento, appunto, la, la decisione è stata confermata. Ora si apre una fase delicata, fase appunto, che riguarda tutti i beni che subiscono una confisca. Si sa che, dopo un utilizzo da parte di soggetti legati alla criminalità organizzata o comunque in debito, si fa fatica a recuperare il bene di dargli nuova vita. Per questo.
Credo che l'Amministrazione comunale debba investire energie e attenzione verso questo bene, come sta facendo con Villa Celestina per offrirlo il prima possibile alla comunità di Bologna, alle realtà che in questi anni si sono battute per fare luce su quella che era la situazione è legata a Cuomo in primis libera, andando appunto a dare piena attuazione a quella che è anche la legge sul riutilizzo sociale dei beni confiscati. Certamente una struttura di questo tipo in città può essere presidio di legalità, di riflessione, di attenzionamento su temi importanti che sempre più iniziava a percepire, come è presente all'interno della nostra città, a partire dal tema della ristorazione del gioco d'azzardo e.
Di tutto ciò che riguarda la presenza, appunto anche nei nostri territori, di figure criminali e che non possono essere ricondotti insomma a situazioni episodiche, ma di fatto una strutturazione tale da preoccupare profondamente la città e la politica. Per questo quello che chiedo all'Amministrazione e in particolare al Sindaco e di capire quale sia l'intenzione come si intende muovere su questo su questo bene e se, appunto, avvierà un'interlocuzione con l'Agenzia nazionale dei beni confiscati per entrare in possesso del bene per poi riassegnarlo successivamente per l'appunto a scopo sociale. La notizia di di questa confisca è assolutamente positiva e ora credo che le istituzioni e il Comune, per quanto può, debbano fare la loro parte.
Grazie, consigliere, Tarsitano.
Allora procediamo ora con il.
Consigliere Geiger, il tema è sempre lo stesso confisca definitiva beni, Ciro Cuomo, Consigliere Gaigher, prego, grazie Presidente, intanto un benvenuto ai nuovi colleghi consiglieri.
Io, anch'io come il collega Tarzia transitano in relazione alla sentenza della Cassazione, con la quale si procede, dopo lunghe indagini della Guardia di finanza, della polizia, alla confisca definitiva dei numerosi beni, agli imprenditori, all'imprenditore pluripregiudicato Ciro Cuomo, ho inteso porre una domanda al Sindaco e la Giunta per chiedere una valutazione politica amministrativa in merito a come l'Amministrazione intenda porsi nei confronti dell'Agenzia generale dei beni confiscati e sequestrati alla criminalità organizzata, affinché si possa adottare un iter più veloce possibile per la richiesta di assegnazione del bene e per il suo riutilizzo sociale. Sappiamo che, storicamente, i beni che non hanno bisogno di manutenzione vengono spesso richiesti dalla forte alle forze dell'ordine, che hanno sempre la necessità di alloggi ad uso foresteria, ad esempio, ma quel bene è molto importante da richiedere come Comune, perché è nel contesto del quadrilatero Casarini, Pier Crescenzi, scalo e Malvasia, dove questa Amministrazione ha puntato molto attraverso la costruzione di uno spazio multifunzionale recentemente inaugurato aprile 2024. Parlo del padiglione delle popolarissime e attraverso i bandi, legalità che da un paio di anni puntano proprio su quel contesto per chiedere in realtà che lavorano sulla legalità, di produrre iniziative e i progetti che diano risposte ad una zo, ad una delle zone, diciamo, della città che in questi anni è stato oggetto del tentativo del cosiddetto RAS di via Saffi, appunto Ciro, uomo e di prendere il controllo del territorio. Ecco le inchieste meritori di libera, lo ricordava poco fa anche il collega Tarsitano hanno evidenziato questo aspetto. Ecco, chiediamo di procedere appena possibile alla richiesta di uso sociale del bene. Grazie Presidente, grazie Consigliere Gaigher, allora procediamo. Il consigliere Caracciolo è giustificato, la spostiamo come ultima l'intervento. Procediamo quindi con le domande successive, che sono la domanda del Consigliere Begaj,
E allora, revisione o chiusura, caro consigliere, a lei la parola, prego, grazie, Presidente anch'io, naturalmente do il benvenuto a ai colleghi che che sono subentrati oggi per la prima volta in Aula.
Il tema, naturalmente, è quello dei cow e l'assessore. Fabio Assessore no, il neo assessore regionale alla sanità ha annunciato quello che poi in realtà era né nelle corde in qualche modo del del discorso che si faceva in campagna elettorale, quindi anche un po' della della discontinuità che che il Presidente De Pascale e in generale tutta la la, la Giunta regionale, la maggioranza regionale vogliono mettere in campo sui temi della della sanità e della e della salute. È chiaro che.
E anche per la nostra città il tema dei cow è importante e da quello che sappiamo appunto ci sarà una revisione o addirittura una una chiusura, di fatto in qualche modo di di alcuni, che ha un giro per la regione che saranno sostituiti dalle aggregazioni funzionali territoriali. Quindi io mi rendo conto, ovviamente, che sarà anche prematuro. Immagino che la Giunta regionale.
Stia lavorando e starà facendo le proprie valutazioni. Però io credo che sia importante, anche come Comune conoscere in qualche modo il dialogo che c'è, se eventualmente anche sulla nostra città aveva, avrà questo questa riorganizzazione, un impatto su sui nostri, sui nostri di di cause.
Come come gruppo e su questo voglio ringraziare il Gruppo. Salute di di Coalizione civica che che è sempre attivo e che che da anni lavora costantemente, appunto, su su su questi temi noi abbiamo sempre creduto nella sanità di prossimità e la sanità territoriale. Luoghi che siano aperti ventiquattr'ore sono importanti come punti di riferimento. È chiaro che lo scetticismo che che c'è stato in qualche modo su sui cow è stato anche, appunto da parte de dei nostri mondi di riferimento in qualche modo di mi riferisco ovviamente, appunto a Coalizione civica, a alle a tutte i pezzi di società, anche autorganizzata, in qualche modo no che che intervengono sui temi, sui temi della sanità e della e della salute, noi crediamo che non possiamo in qualche modo,
Venire meno in qualche modo l'aspettativa che c'è su un nuovo corso, sui temi della della salute e della sanità, che non significa ovviamente, come dire, buttare tutto quello che c'è stato, ma a prendere il meglio, ma anche cambiare, dove è necessario cambiare e sappiamo che questo lo si fa soprattutto con le risorse, con le assunzioni con giusto personale, e questo non dipende solo, ovviamente, da da da quello che fa la Regione, ma dipende anche dalle risorse che sul piano nazionale e purtroppo, appunto, sono in costante taglio non solo da questo Governo, ma anche da da parte dei dei Governi precedenti. Quindi noi abbiamo, come dire una grande aspettativa sul fatto che che i limiti, i limiti che si sono che si sono mostrati possano essere superati a livello regionale e a livello territoriale e speriamo, ovviamente anche a livello a livello nazionale. Però, ecco, crediamo ovviamente che che assieme a questo vada investito su quello che il Presidente De Pascale ha sempre detto di mettere al centro la prevenzione, la conoscenza, l'educazione, in qualche modo e quindi una maggiore informazione che è fondamentale quando poi si va ad accedere ad un servizio, però chiaramente è appunto questo è uno sforzo che deve fare il pubblico e il pubblico deve essere rimesso al centro di ogni discorso che noi facciamo sulla sanità e la salute, perché abbiamo visto che i modelli in cui alla fine, come dire, si è sì si diventa dipendenti dalle prestazioni che il privato offre e che il pubblico acquista non hanno le gambe lunghe in qualche modo per poter per poter essere appunto di lungo respiro, noi crediamo invece che che la sanità dobbiamo partire appunto dalla dalla prossimità, da un forte investimento sul pubblico da prestazioni adeguate al ha luogo in cui si va per richiederle. Crediamo che siano questi i principi base e naturalmente attenderò la risposta scritta. Grazie.
Grazie consigliere Begaj, allora passiamo ora alle domande sul Piano casa, sono domande, accorpate la 18 alle 19, lamenti, la 21 è la 23, la prima e progetti e tempi per l'abitare la domanda la pone la consigliera Di Pietro consigliera a lei la parola prego eh, grazie Presidente, abbiamo letto dalla stampa e ha avuto modo di affrontare in Commissione il progetto per l'abitare e che sta portando avanti l'Amministrazione sulla Fondazione per l'abitare gli immobili pubblici e privati e credo che l'attacco sul progetto scusate se il progetto.
In via Fioravanti che abbiamo letto dalla stampa sia del tutto strumentale, perché sappiamo benissimo che si tratta di un intervento molto complesse e che per questo ha richiesto tempo. E questa quindi l'occasione per spiegare ribadire il percorso che sta portando avanti l'Amministrazione, i tempi dei lavori e sugli immobili ed aree elementi per chiarire ancora una volta.
Che si tratta proprio di un'iniziativa importantissima che risponde a un'emergenza abitativa e soprattutto a carenze nazionali strutturali. Grazie.
Allora, grazie consigliera Di Pietro consigliere a Bernagozzi, progetti per il diritto alla casa in città.
Sì, grazie Presidente, mi accodo alla domanda della collega. Chiaramente il diritto alla casa l'abbiamo anche insomma, oramai devo dire che abita moltissime delle Commissioni che facciamo anche su argomenti diversi, anche questa mattina nella Commissione che abbiamo fatto proprio in presenza. Il tema del diritto all'abitare ancora una volta è diventato insomma, uno dei temi centrali e quindi resta uno dei temi all'ordine del giorno di questa Amministrazione, mi viene da dire, dovrebbe essere anche all'ordine del giorno in cui, lo ribadisco, anche del nostro Governo nazionale ricordiamo ancora una volta che ci muoviamo in un silenzio assordante da parte da parte del Governo nazionale e quindi qui permettetemi, prima di fare la domanda specifica, la vicesindaca anche una battuta su questo ho sentito anche ieri abbiamo parlato appunto della della fondazione dell'Agenzia, insomma, abbiamo parlato di diritto a casa in una Commissione, ieri pomeriggio ho sentito dire no se ha lanciato un piano dell'abitare tanti anni fa non si è fusa 1.000 case per Bologna non si è fatto niente e i costi sono lievitati allora innanzitutto,
Vorrei precisare, se poc'così giusto per dare qualche dato di concretezza. Stiamo parlando del 2019 l'anno successivo, come tutti ricordiamo, e siamo finiti in una pandemia mondiale. Quindi, innanzitutto il fatto che tutto si sia rallentato e fermato, purtroppo non è dipeso né dalle amministrazioni locali né dai Governi nazionali, ma da un evento tragico di cui, insomma, tendiamo a scordarci un po' troppo in fretta. Il secondo tema è il tema dei costi. Tema dei costi. Banalmente chi.
Ah, in questi anni ho avuto un appartamento o voluto ristrutturare un appartamento o banalmente ha cercato di comprare un appartamento. Sa perfettamente che rispetto ai temi dei costi i costi sono assolutamente lievitati. Potremmo stare qui a discutere se anche il bonus 110 abbia influito, non abbia influito. Ci sono tantissime concause. Anche il tema del bonus 110 ha attraversato questo, tra l'altro, questo Consiglio comunale segnalo che anche quello ha influito moltissimo rispetto anche al panorama internazionale, rispetto al lievito dei costi. Guardate banalmente delle materie prime piuttosto che a anche rispetto all'aumento, alla dilatazione dei tempi. Un'altra cosa che vorrei dire è che il tema dell'abitare re l'ho già detto anche in qualche Consiglio precedente, attinge a un diritto fondamentale, un diritto umano fondamentale, che è il diritto ad avere una casa, la possibilità di poter avere questo diritto e di poter in qualche modo poter avere un tetto, un tetto sulla propria testa. Quindi su questo so che ci sono stati, li abbiamo ripetuti spesso con la vicesindaca, che ringrazio. Abbiamo già messo in campo tutta una serie di azioni. Ribadisco purtroppo in una solitudine perché quando si parla di costi io chiedo sommessamente, ma pensiamo davvero che il Comu, ogni singolo Comune, possa mettere risorse proprie mentre da nazionale si tagliano per poter sopperire a un problema nazionale e oramai mi viene da dire anche internazionale, non a casa se ne discute anche in Unione europea. Insomma, il mio accento voglio dire è rispetto a questo tema anche qui avere un approccio, se posso dire, anche da parte di tutti il più possibile risolutivo, il più possibile collaborativo, senza dover per forza attaccare l'Amministrazione che con quello che ha sta facendo tutto il possibile e quindi su questa è una valutazione rispetto a tanti progetti messi in campo. Non li immagino che la vicesindaca cella di ce, lo dirà rispetto a sfitto zero rispetto appunto alla rimessa a disposizione di tantissimi alloggi ACER, probabilmente non sufficienti il tema di ASP non no, non peraltro il contratto, rispetto al rinnovo del canone concordato, che ha visto, tra l'altro, una partecipazione massiccia anche dei proprietari. Insomma, ci sono tante cose che sono state messe in campo e su questo anch'io chiedo un aggiornamento rispetto al co-housing di Fioravanti che, ricordo, è anche qui un investimento di questa Amministrazione pubblica che crede anche in quel tipo di progetto. Grazie,
Grazie consigliera. Bernagozzi, consigliere Venturi, emergenza casa, prego buongiorno. Grazie Presidente. Abbiamo appreso dai giornali della nascita della Fondazione di Partecipazione abitare Bologna. Il fatto di trovare una soluzione al problema legato alla crisi abitativa qui a Bologna, come ben sappiamo, è sempre più impellente. Attraverso questo nuovo progetto, quindi, la vicesindaco Clancy ha dichiarato che, secondo le stime, verranno intercettati 8 900 immobili sfitti tra pubblici e privati così da poterli immettere nel circuito delle locazioni a canone concordato, con un investimento iniziale pari a 5 milioni di euro, perlopiù derivanti da risorse del PON Metro. Leggiamo quindi che il Comune sta studiando vari strumenti di agevolazione per i proprietari che, disponendo di un alloggio, sfitto o destinato ad affitti turistici, intendono locarlo a canone concordato tramite la Fondazione. Ecco, con questa domanda è mia intenzione quindi chiedere alla vicesindaca quali siano queste agevolazioni cui si sta pensando per avere un'idea di come verrà effettivamente gestita la questione. Vorrei anche sapere in quanto tempo si pensa saranno reperiti questi immobili punto focale, sempre memori dei 10.000 nuovi alloggi che avete promesso nell'arco dei decenni e per i quali sembra che andare avanti il procedere sia molto lento perché non abbiamo più avuto notizie e quindi è fondamentale capire anche le tempistiche. Quindi, se il progetto sembra sulla carta un progetto valido, speriamo veramente che si passi però dalle parole ai fatti resto in attesa delle risposte, grazie.
Grazie consigliere Venturi, immobile di via Fioravanti, consigliere di acqua, prego.
Grazie Presidente.
Abbiamo letto in questi giorni dell'immobile di via Fioravanti, dei ritardi che sono permangono ancora e che era un immobile di cui se n'è parlato nella nella prece precedente legislatura, chiaramente, come dire, si parlava di 13 unità immobiliari di co-housing.
Quindi qual è il.
Fratelli d'Italia ha fatto emergere questa criticità su quello che riguarda la tempistica, è anche vera una cosa che.
Siamo all'interno, chiaramente non è solo il Comune parte interessata, perché sappiamo che ci sono anche altri altri soggetti, sappiamo oggi che tutto quello che riguarda anche anche ristrutturazioni e tutto il Piano dell'abitare.
Veniva citato nell'articolo anche 1.000 1.000 case per le famiglie nella nostra città. Io credo che quando ci sono progetti che vanno in questa direzione è sempre una nota positiva, chiaramente sulla tempistica, sulla burocrazia. Questo lo sappiamo, purtroppo non dipende soltanto dalla parte politica, ma dipende anche dipende anche molto dalla parte burocratiche tecnica. Questo lo sappiamo il fatto che comunque una città che si è rimessa in gioco attraverso un piano dell'abitare dove non solo in questa, in questo luogo, ma in tanti luoghi della nostra città, l'Amministrazione ha deciso proprio di fare un investimento su quello che riguarda gli appartamenti a canone calmierato. Appartamenti per unità abitative per stranieri sono stati fatti dei protocolli, anche non solo con il pubblico, ma anche col privato, proprio per venire incontro alle esigenze dei tanti studenti che decidono di venire nella nostra città. Credo che tutto ciò risponde poi a quello che è l'esigenza della città, una città, il collega Mazzanti lo lo lo di lo lo dice spesso anche nei suoi interventi.
Non è una colpa da chiaramente che viene da dare all'ultimo Governo il Governo è da tanti, tanti tanti anni, che non c'è proprio un Piano casa nel nostro Paese, credo che tutto ciò oggi ci siamo accorti se n'è accorto anche il Governo tutti anche gli ultimi Governi che la criticità è forte per tutto quello che riguarda il territorio nazionale quindi su questo oggi non si tratta di trovare dei colpevoli.
O di dire che siamo bravi o meno bravi. Io penso che su questo c'è ci deve essere un intento comune da parte della cura della città dell'Amministrazione a trovare delle soluzioni oggi per per quello che riguarda le unità abitative, perché è un'esigenza oggi di tante famiglie, tante famiglie in difficoltà, e lo abbiamo detto e continuerò anche a ripeterlo in una città in cui il reddito pro capite aumenta anche nella nostra città, dall'altra parte, abbiamo anche una una fetta della nostra città, nel e anche nell'area metropolitana di persone che vivono anche in questioni di di fragilità e di vulnerabilità di sofferenza che credo che su questo sono due fattori principali. Uno legato al fattore unità abitativa. Il lavoro del, il fattore casa e l'altro è legato chiaramente anche il al fattore lavoro. Quindi, anche se uno decide di oggi di di lavorare qui nella nostra città con i costi che ci sono sia per gli affitti che anche per quello che riguarda l'acquisto di unità immobiliari, e i costi sono veramente esagerati e quindi su questo chiaramente l'Amministrazione, attraverso anche la Fondazione e su quello che riguarda tutto il piano dell'abitare, è una scommessa che si vuole portare avanti cercando di far arrivare delle risposte. E la cosa che mi sento di chiedere alla vicesindaca, che ringrazio fin da ora, perché su questo tema bisogna ammetterlo che la la vicesindaca Clancy non si è mai tirata indietro e ha sempre.
Portato anche al Consiglio comunale delle proposte del, su quello che riguarda questo tema, fortemente sentito, quello delle uni della dell'emergenza abitativa, quindi mi siedo di sento anche di chiedere su quello che è stato l'immobile di via Fioravanti, di quello che riguarda i progetti in essere qual è il parere politico della della Giunta su quello che riguarda l'immobile di cui si è parlato in questi giorni e anche di quello, abbiamo già ascoltato nella l'altro giorno, anche ieri, nella in quello che riguarda anche la la Commissione, quello che riguarderà anche nella nostra città l'evoluzione di questa fondazione, che vuole proprio lavorare in tal senso, grazie Presidente.
Allora, grazie, Consigliere, Diaco ora la parola, va al Consigliere Mazzanti.
Piano casa è Fondazione, abitare Bologna.
Consigliere Mazzanti, le do la parola già pronto, prego, grazie Presidente, ma credo che l'Amministrazione abbia fatto una scelta appropriata e adesso ci sarà tutta la fase di attuazione, che è importante, molto importante, anche perché paragonare questa esperienza con l'esperienza fatta anni fa dall'ACER prima ancora dello IACP parliamo di due cose completamente differenti.
Due impostazioni, intanto qui per la prima volta l'Agenzia parte con un pacco di alloggi, oltre 400 che verranno messi a canone calmierato, e questo è il primo punto, il secondo punto indennizzi forti.
Per chi, eventualmente, dalla disponibilità di affittare il proprio alloggio con garanzie economiche, legali e pagamento delle morosità, tra l'altro c'è un'esperienza molto interessante fatta a Torino anche perché sapete che, avendo lavorato più di 30 anni in quel settore, conosco tutti tutte le case popolari d'Italia molto interessante che ha impostato il lavoro grosso modo come l'abbiamo come lo stiamo impostando noi adesso, l'altra cosa che chiedo è l'edilizia sociale. C'è un'intervista del Presidente dell'ACER.
Che fa un quadro economico. Sostanzialmente è anni anni che non si fanno più dei piani decennali o quinquennale per l'edilizia pubblica. Addirittura il Governo ha tolto tutti i fondi sulla morosità incolpevole, ha fatto piazza pulita e oggi non c'è nulla, se non quello che fanno i Comuni con risorse proprie quindi molto limitate o contributi regionali. L'altra cosa è a che punto siamo con l'esperienza fatta dai sindaci di apertura di vertenze col Governo in sede ANCI, perché diventa fondamentale coprire anche quel settore, perché dice vero, disagio sociale, grazie.
Bene, era l'ultima domanda di quelle accorpate sul tema casa saluto la vicesindaca, Emily Clancy, che è collegata.
Buongiorno, mettiamo sì, buongiorno vicesindaca, e le do la parola per l'illustrazione della risposta. Prego grazie Consigliere Consiglieri per i quesiti perché mi consentono di sottolineare alcuni aspetti strategici della fondazione abitare Bologna che è in corso di costituzione. L'abbiamo illustrata ieri in Commissione e la voteremo, voterete, mi auguro, nei prossimi giorni in Consiglio comunale. Quindi davvero arriviamo a un momento importantissimo in termini di attuazione del Piano per l'abitare della nostra città e la il territorio metropolitano e la città di Bologna negli ultimi 10 anni hanno registrato un aumento progressivo della popolazione residente studentesca e del flusso di turisti. Queste sono condizioni che sono ridotte solo nel periodo della crisi legata alla pandemia da COVID-19, ma che, diciamo immediatamente dopo, hanno già dimostrato una forte ripresa. Questo fenomeno, chiaramente, ha contribuito al rialzo dei costi dell'allocazione e conseguentemente alla all'aumento della popolazione che è alla ricerca di una casa a prezzi accessibili nella nostra città. Per ricordarci sempre, diciamo, la dimensione del fenomeno sono oltre 5.000 i nuclei in graduatoria per accedere a un alloggio pubblico che oggi non trovano soddisfazione e sono più di 11.000 i nuclei che hanno richiesto nel 2023 il contributo per sostenere i costi della locazione. No, quindi questo già diciamo ci racconta il numero qual è la domanda di una fragilità abitativa importante nella nostra città? Contestualmente, come testimonia l'indagine che abbiamo commissionato tramite l'Osservatorio metropolitano, sul sistema abitativo ad avanzi al Poliquin, al Politecnico di Milano, presentato l'altro ieri.
I lavori sono visionabili dal sito del piano per l'abitare, per chi volesse recuperare rappresentazione completa dell'indagine. In città ci sono fra i 13 e i 15.000 appartamenti non utilizzati sono numeri significativi, sono numeri, diciamo non patologici se raffrontati con le altre realtà metropolitane, anche ad alta tensione abitativa. Tuttavia, in una città che ha così fame di casa, sono numeri che noi dobbiamo rimettere in circolo. Questa è un po' una delle sfide che abbiamo no, allora per rispondere a profili diversificati, come quelli che caratterizzano la domanda di nuovi alloggi in locazione per i diversi, per le diverse popolazioni che abitano nella nostra città, noi dobbiamo disporre di sistemi di gestione della risposta abitativa, management, di spazi condivisi, mediazione dei conflitti. L'obiettivo della Fondazione, quindi, è quello di intervenire su tutto il territorio del Comune e della Città metropolitana di Bologna, con molta attenzione alle aree nelle quali la Connect la condizione di fragilità abitativa è maggiormente presente. È un progetto che avevamo previsto sia nelle linee del nostro mandato amministrativo sia nel Piano per l'abitare che davvero nel 2025 entra in una piena operatività, messa a terra di tutte e cinque le strategie, tre grandi poli per una nuova idea di abitare no, abbiamo recentemente aggiudicato il concorso internazionale per la realizzazione del comparto di edilizia sociale al Lazzaretto, le nuove forme di abitare collaborativo, alcuni condomini solidali già chiusi come Barontini altri.
Che saranno in chiusura questo in questo 2025 i programmi per rigenerare l'edilizia residenziale pubblica abbiamo visto lo dicono perché alcuni Consiglieri dicono che non hanno notizie. In realtà noi diamo costantemente notizie. Sono tutte anche riconsultare bili sul sito del piano per l'abitare.
Programmi per rigenerare l'edilizia residenziale pubblica siamo intervenuti sul 16% dell'intero patrimonio comunale, ristrutturando centinaia e centinaia di alloggi, portando un beneficio energetico ad oltre 6.500 persone nella nostra città stiamo parlando delle persone nella maggiore fragilità abitativa, sociale ed economica.
E quindi no partire a contrastare la povertà energetica. Lì è in qualche modo della nostra idea di unire giustizia ambientale, la giustizia sociale in più, la strategia sfitto 0 600 appartamenti per arrivare appunto allo scritto zero entro il mandato 340 sono già stati completati. Quindi siamo, stiamo seguendo il cronoprogramma che va avanti a gocce della nuova governance per l'edilizia sociale. Abbiamo realizzato l'Osservatorio metropolitano sul sistema abitativo, abbiamo fatto assemblee pubbliche annuali sul diritto all'abitare, con cui sviluppiamo delle riflessioni, come quelle che hanno anche contribuito a.
Il disegno dell'Agenzia a casa stesso e appunto l'altro strumento di governance era l'Agenzia che andiamo appunto a realizzare in questo anno, così come poi l'attrazione del trattenimento dei talenti nazionali internazionali. Queste strategie sono state condivise con la Città Metropolitana di Bologna con ASP che concorrono alla loro realizzazione direttamente come con ACER, naturalmente, oltre che con altri soggetti, come il sistema sindacale, rappresentativo degli interessi inquilini e proprietari, il sistema delle imprese bolognesi, il terzo settore e gli altri enti. No, penso all'Università, al Führer, alle associazioni che partecipano con noi o come parte dell'Osservatorio metropolitano sul sistema abitativo stesso o ai tavoli di lavoro dell'assemblea pubblica sulla casa con cadenza annuale che riunisce.
Oltre 60 soggetti collettivi. Quindi, davvero abbiamo messo a terra e il lavoro per una grande alleanza sul diritto alla casa in città, quella che speriamo.
Ci possa aiutare a invertire la tendenza di crisi abitativa che ha colpito la nostra città. L'affermazione per l'abitare rappresenta quindi il contenitore istituzionale dove i soggetti che condividono le strategie di intervento per il Piano per l'abitare e gli scopi statutari della Fondazione stessa possono concorrere al raggiungimento di quegli obiettivi comuni per rispondere ai differenti bisogni abitativi del territorio.
In modo particolare, ma non esclusivo. È lo strumento attuativo di due delle strategie del Piano citato la realizzazione di un'agenzia pubblica per l'abitare, appunto, strategia 4 sulla governance e la sperimentazione di nuove forme di abitare collaborativo Strategia 2 i vantaggi garantiti ai locatori e conduttori. Li abbiamo visti ieri in Commissione, ma mi fa piacere ribadirli per la domanda del Consigliere garanzia. La proprietà contro il rischio di morosità del conduttore sono previste fino a 12 mensilità di canone da corrispondere alla proprietà in caso di morosità dell'inquilino. Il canone di locazione che sosterrà l'inquilino corrisponderà al livello medio del canone concordato, ma al proprietario verrà garantito tramite apposito contributo fino al livello massimo dello stesso canone concordato, come previsto dal vigente accordo territoriale. Servizi cosiddetti chiavi in mano a supporto della locazione, quindi la predisposizione e la stipula dei contratti.
Consulenza legale in caso di morosità, oltre all'accompagnamento all'abitare e alla gestione sociale di comunità di abitanti, con l'adesione al Patto per la casa della Regione Emilia Romagna che verrà a breve, l'affermazione potrà inoltre erogare un contributo a fondo perduto fino a 6.000 euro per modesti interventi di manutenzione sull'alloggio per l'elaborazione di un attestato di prestazione energetica, la dichiarazione di conformità degli impianti, la registrazione del contratto e le eventuali relative spese, compreso il costo di attestazione bilaterale della conformità del contratto rispetto agli accordi territoriali a cura delle organizzazioni sindacali. Stiamo anche già pensando a ulteriori elementi di incentivo. Stiamo valutando con attenzione in quanto il nostro Regolamento sull'IMU sia stato utile a sostenere il mercato della locazione a canone concordato, anche per valutare eventuali spazi di manovra in futuro. Insomma, un insieme di garanzie davvero corposo e inedito,
Per questa missione. Quindi ribadisco qui, in risposta ad alcune delle vostre domande, che gli immobili verranno concessi alla Fondazione dal Comune dell'ASP e le tempistiche della loro disponibilità, a cui alcuni di voi facevano, di cui alcuni di voi facevano richiesta nella loro domande. Per quanto riguarda ASP Città di Bologna, il complesso residenziale di via del porto 15 dal primo anno, quindi già dal 2025, si tratta di 18 alloggi nell'omonimo co-housing, tutte affittate a parte due alloggi per i quali è in corso l'assegnazione a seguito di un bando dell'autunno scorso. Ieri in Commissione, si diceva due alloggi sono vuoti, essendo chiaramente.
Una un co-housing pubblico. No, non noi scegliamo direttamente, ma abbiamo delle procedure ad evidenza pubblica per continuare a selezionare i componenti del del co-housing e sono in corso di assegnazione dalla I hanno sempre 2025. Il nostro Comune metterà a disposizione della Fondazione gli alloggi situati in via Fioravanti 24 sono 11 alloggi su Fioravanti. 24, mi soffermo perché diverse delle vostre domande tirano in ballo questo immobile, così come alcuni interventi sulla stampa locale, anche di Consiglieri non intervenuti oggi. Ecco la Sovrintendenza, mi mi soffermo per dare il quadro, non so cosa sia successo nei mesi e negli anni scorsi la Sovrintendenza ha autorizzato i lavori di ristrutturazione dell'immobile a fine novembre 2020. Eravamo in piena emergenza da COVID-19. I lavori nella fase iniziale sono andati davvero molto a rilento. Soprattutto per questo motivo, com'è successo davvero? Molte parti del nostro Paese sono arrivati a partire dal 2022, dal 2023, i grandi rialzi dei costi delle materie prime e dei servizi per l'edilizia, sia a causa dell'instabilità internazionale sia per altri motivi, anche.
Talvolta positivi per noi. Penso al superbonus che abbiamo utilizzato nel sistema dell'ERP, che però ha avuto anche alcuni alcune criticità. Non è il fatto che c'è stato un grandissimo concentramento di lavori e di interventi di quel tipo nello stesso momento, oltre allo scenario internazionale, e quindi davvero hanno prodotto un rialzo importantissimo. Il quadro economico dell'intervento è stato così rivisto al rialzo e si è attestato definitivamente al 4,9 milioni di euro. Un costo veramente molto rilevante, ma io invito a considerare il contesto. Abbiamo trasformato un magazzino mercatale tutelato dalla Sovrintendenza in appartamenti per uso residenziale che raggiungono la qualifica energetica D N Zub, in uno dei momenti economici peggiori della storia recente,
Quanto ai tempi di realizzazione, è sicuramente quattro anni sono molti. Su questo sono d'accordo, ma appunto in mezzo c'è stata forse la più grave pandemia dei tempi moderni, una guerra che ha indirettamente impattato anche il sistema economico produttivo italiano e gli altri fattori che ricordavo io più che pensare a.
Progetti che arrivano dal passato e non soffermarmi su questo mi chiedo e penso che a quale sia il dovere di un'Amministrazione pubblicano e penso che il dovere di un'amministrazione pubblica, sia quando ci sono dei buoni progetti in cantiere che tra qualche motivo si rallentano si arenano magari per necessità di ulteriori risorse per complicazioni tecniche il nostro dovere è sbloccare quell'intervento, aggiungere le risorse che servono per portarlo a casa e cercare di,
Annullare le questioni burocratiche o tecniche che ne impediscono la finalizzazione costose credo sia il compito di un'amministrazione pubblica e quindi oggi siamo alla conclusione del Ca' del cantiere, guarderei avanti, a breve pubblicheremo il bando per la costruzione di comunità di abitanti.
È quello che oggi è un cantiere presso, invece sarà un luogo di vita dal secondo anno 2026, il nostro Comune mettere a disposizione della Fondazione il complesso dell'ex clinica Beretta mia 21 aprile, anche qui 16 alloggi dal terzo anno 2027 e si prevede che il Comune di Bologna metterà a disposizione il complesso denominato lotto h dell'ex mercato ortofrutticolo composto da 121 alloggi nello stesso anno 2027 i 25 alloggi da ristrutturare a carico della Fondazione stessa che sono di proprietà del Comune di Bologna e collocati in diversi comuni dell'area metropolitana. Quindi nei primi tre anni già la Fondazione arriverà a gestire progressivamente 191 alloggi pubblici.
Dall'anno 7 2031 si prevede che il Comune di Bologna mettere a disposizione i primi 67 alloggi del complesso di edilizia residenziale sociale all'interno del comparto urbanistico, Bertaglia Lazzaretto e l'anno successivo gli ulteriori 169, quindi nel complesso, come abbiamo visto ieri in Commissione negli otto anni di progress di prospettiva del piano economico-finanziario alla Fondazione servirà arriverà a gestire progressivamente un totale di circa 427,
Alloggi pubblici. Lo dico perché questa previsione è molto importante, sia in termini di start-up, effetto Startac alla Fondazione stessa. No quindi lo stock abitativo iniziale pubblico per dare gambe alla Fondazione e alla all'Agenzia, soprattutto, ma anche perché è un modo a nostro avviso saggio no che che guarda al futuro di prevedere, come faccio a funzionare, la Fondazione dopo questo iniziale finanziamento straordinario, questa dotazione di 5 milioni di euro. No, quindi, dopo con quei canoni, la Fondazione avrà modo di di stare in piedi da sola, di continuare questo importantissimo lavoro senza una necessità di flusso economico costante di quella dimensionamento. Quanto agli alloggi privati che l'Agenzia potrà trarre, ci sono le condizioni finanziarie per arrivare ad almeno 400 appartamenti a cui sarà possibile fornire garanzie incentivi come quelli che vi ho illustrato. Ma stiamo già.
Cercando alleanze con altri soggetti pubblici e privati che hanno a cuore la questione abitativa bolognese. Abbiamo già cominciato a farlo nei mesi scorsi. Quei preparativi continueremo in futuro per alimentare risorse, reti utili alla Fondazione per incidere sul mercato della locazione, come ho detto in conferenza stampa, ACER ed ergo a delegarlo alla Fondazione, così come anche il Forum del terzo settore, ma.
Stiamo dialogando anche con molte imprese, anche quelle ad esempio all'interno del cerchio di club, però che sono interessate a valorizzare del patrimonio sfitto, a cercare di aiutare a ristrutturarlo sul nostro territorio in modo da poterlo locare o no. Quindi le le collaborazioni amplificano quello che già è il target che che noi ci siamo dati. Stiamo dialogando con la Curia che condivide gli obiettivi della della Fondazione che, come sappiamo, è anche un proprietario sul nostro territorio. Dialoghiamo con l'Università, quindi davvero sono molte le interlocuzioni in corso per cercare appunto di rimettere in circolo quanto più patrimonio possibile a prezzi accessibili nella nostra città,
Questo impegno, lo voglio ricordare, lo stiamo facendo sia sul piano per l'abitare che sulla fondazione, in totale assenza di una politica nazionale sulla casa e in quasi totale assenza di risorse nazionali.
Nell'ultima legge di bilancio in extremis, intanto un finanziamento di 10 milioni di euro per il 2025 di 20 milioni per il 2026 al rifinanziamento del Fondo per i morosi, incolpevoli per dare un'idea della scarsità delle risorse fino al 2021, prima che questo Governo interrompesse.
Il finanziamento noi invece, in questi anni abbiamo continuato a rifinanziarlo chiaramente a nostre spese, anche con accordi sindacali questo fondo aveva la dotazione nell'ordine di 50 milioni ogni anno.
Il Governo Meloni ha tagliato questo fondo e adesso, nell'ultima legge di bilancio previsto per il 2025 e 10 milioni di euro, no, è semplice, così si può dire, è stato rifinanziato poco importa se un quinto di quello che serviva prima, a fronte invece di una crisi abitativa di molto aumentata, quindi questo è quello che sta facendo il Comune di Bologna in un'alleanza con le altre.
Città nel nostro Paese ad alta tensione abitativa, città piccole, medie e grandi, abbiamo richiesto un incontro al Ministro Salvini per presentargli cinque proposte per un piano casa nazionale, siamo stati anche a Roma, oltre 40 città con no fascia tricolore, davanti al Parlamento che semplicemente chiedevano un'interlocuzione di poter parlare di un Piano casa nazionale e non abbiamo mai neanche ricevuto una risposta alla nostra lettera alla nostra richiesta di incontro per rispondere anche alla domanda del Consigliere su questo tema. Grazie.
Grazie ringrazio alla vicesindaca, ora passo la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione e partiamo dalla consigliera Di Pietro, prego consigliera, grazie Presidente, io mi reputo assolutamente soddisfatta e ringrazio la vicesindaca e la nostra Giunta per il lavoro che sta apportata portando avanti che, in una totale assenza,
Di una politica di governo, come è stato ben chiarito, credo che anche dall'illustrazione che è stata fatta si possa dire tranquillamente che.
La Fondazione per l'abitare oggi è completamente diversa da alle sperimentazioni passate e si sta andando anche in una direzione importante in termini di sforzi, investimento e di collaborazione con.
Le diverse realtà del territorio e credo che questo sia il grande valore aggiunto di scegliere come contenitore una fondazione, quindi.
Chek up e proprio per questo è assolutamente condivisibile.
Grazie consigliera consigliera. Bernagozzi. Prego sì, allora mi ritengo molto soddisfatta anche rispetto ai dati puntuali e che ci ha dato la vita la vicesindaco, come sempre del resto molto poco soddisfatta che questo tema non sia ancora all'ordine del giorno, diciamo nazionale, di tutte le forze politiche. Chiaramente la responsabilità sta in questo momento a chi governa, perché penso senza senza timore di essere smentita, che il tema della casa, che è già così presente all'ordine del giorno di tante famiglie di tante lavoratori, di tante persone che abitano nelle nostre città, è destinato a esplodere, lo dico perché ha il problema abitativo, si aggiunge il problema economico. Credo che sono arrivati a tutte le prime bollette dell'energia elettrica, si erode purtroppo il reddito delle persone che continuano a percepire, tra l'altro, lo stesso stipendio di prima e quindi il tema anche di come tenere in piedi tutto sarà difficile.
Grazie consigliera, consigliere Venturi, prego.
Grazie vicesindaco per la risposta articolata che il soldato non credo sia assolutamente giusto. Oggi scaricare le colpe della crisi abitativa sul Governo sarebbe totalmente fuorviante. Anni di mancanze e di carenza di visione da parte della sinistra che amministra la nostra città. Per quanto riguarda il Piano Sud dell'abitare che oggi sembra improvvisamente, si è colpa del Governo nazionale. Buono invece, il fatto che di questi 13.015 mila appartamenti non utilizzati si cerchi di trovare delle garanzie per i proprietari affinché vengano messi sul mercato e vengano affittati quindi bene il servizio chiavi in mano e ben il contributo fino a 6.000 euro per mettere a norma la l'abitazione. Insomma, c'è tanto da fare e ora che veramente il Comune si rimbocchi le maniche, dia delle garanzie ai proprietari, cerchi di fare un'analisi di quello che è disponibile e si mette dalle pa, dalla parte di chi rispetta le regole e non di chi occupa le abitazioni, come finora è spesso successo e abbiamo visto nella nostra città non scaricate la colpa sul Governo nazionale. Grazie,
Grazie, consigliere e consiglieri di ecco prego.
Sì, grazie Presidente, ringrazio nuovamente la vicesindaca per la risposta articolata e chiaramente anche alla mia domanda chiaramente ha fatto emergere anche quanto quanti progetti sono partiti nella nostra città e quasi in simultanea, quindi tutti insieme. Chiaramente questo porta sicuramente dei ritardi abbiamo visto anche l'inflazione, i costi, l'innalzamento rispetto a quanto era stato preventivato prima. Sicuramente questo è un tema non solo della nostra città, ma è un tema che riguarda, e direi tutto il Paese, bene quello che si può fare oggi.
E realizzare nuove unità abitative, non solo un impegno da parte dell'Amministrazione, quindi dell'ente pubblico, va bene anche portare questo tema con un confronto aperto con il mondo delle delle imprese, delle del privato e anche insieme al terzo settore, questo penso che sia un passo in avanti e quindi attendiamo grazie Presidente, grazie Consiglieri e Consigliere Mazzanti, prego.
Sì, mi ritengo soddisfatto anche perché è emersa la verità per quella che abbiamo un Governo che più io lo chiami. Il governo della menzogna, anche perché ha tolto il fondo per l'affitto, ha tolto la morosità incolpevole, non ha dato un soldo per l'edilizia pubblica, ha drenato tutto quanto le uniche cose che stanno facendo i Comuni, utilizzando dove possono risorse proprie ed eventuali contributi regionali. Questa è la realtà, sono i numeri che ce lo dicono, basta leggere le norme e capirle, poi uno può dire quello che gli pare bene, ha fatto chiarire come funzionerà questa azienda da parte nostra. Chiaramente noi dobbiamo creare un movimento, visto che si stanno già muovendo anche le organizzazioni sindacali. Per tornare ai vecchi piani decennali e quinquennali che portano tre firme Fanfani, Brodolini, Libertini erano tre persone politicamente differenti, una dall'altra, ma una cosa lo avevano capito, che occorrevano fondi per l'edilizia pubblica imparino da questi vecchi deputati della prima ai Ministri della Prima Repubblica, perché, almeno dato un colpo fondamentale dopo di loro c'è stato il deserto. Grazie,
Grazie consigliere Mazzanti, ora procediamo con la domanda numero 22 sull'aeroporto Marconi bilancio, con utili a sei cifre e tutela della salute, consigliere Mazzanti, le ridò la parola, prego.
Sì, ebbene, l'aeroporto, che ha fatto un bilancio eccezionale, però il tema è e spero e mi auguro che presto parte all'Osservatorio nostro, anche perché nel mese di novembre c'è stata una quantità di voli impressionante, come diceva la consigliera Bernagozzi e non abbiamo ancora i dati delle rilevazioni. Questo è ben significativo. Quando avremo i dati di novembre? Son convinto che una qualche sorpresa ci sarà bene. Sono contento per l'aeroporto, io quando uno si stava bene. Sono felice benissimo, però c'è le proposte della virata stretta, cioè le proposte che ha fatto ENAC che le ha fatte loro, è tutta roba fatta da loro, non da noi, perché sono loro che ha le chiavi di funzionalità Report e non le hanno messo in funzione. Terza questione c'è un consigliere regionale che ha presentato uno studio, anche perché è un matematico ben preciso da questo punto di vista, senza errori, per poter gestire al meglio i voli anche su questo buio. Bene, credo che sia giunto il momento di dare un segnale che parta presto l'Osservatorio e su questo si apre un contenzioso reale con la società aeroportuale, perché non può fare quello che gli pare. Grazie.
Grazie consigliere Mazzanti, ora la parola alla vicesindaca per la risposta, prego.
Grazie Presidente, l'Amministrazione comunale conferma il suo impegno nel richiedere che l'aeroporto di Bologna sia compatibile con il nostro territorio rispettoso della salute dei cittadini e delle cittadine, ritenendo imprescindibile che l'aumento dei voli per arrivare ai 12 milioni di passeggeri al 2030 scenario di crescita massima previsto dal Master Plan aeroportuale al 2030 sia accompagnato da una gestione dei voli che vada a ridurre i sorvoli sulla città non solo in periodo notturno in modo da ridurre l'impatto acustico sul territorio ma anche nelle fasce orarie diurne più sensibili come ad esempio le prime ore del mattino, il periodo feriale,
In modo da ridurre il disturbo sulla popolazione, ma anche, appunto, con una redistribuzione generale. È una richiesta che è già stata avanzata da parte nostra in sede di commissione aeroportuale, che continuiamo davvero a portare avanti. La tutela della qualità della vita è una nostra priorità. Intendiamo quindi continuare a porre un'attenzione particolare alla riduzione del rumore ambientale agli impatti che questo genera sulla popolazione residente e noi diciamo riconosciamo chiaramente l'importanza dell'aeroporto per l'attività economica della nostra città e dell'intera regione.
Ma manteniamo ferma la volontà di ricercare una sua doverosa compatibilità con l'esigenza di tutelare i cittadini e le cittadine dal disagio arrecato dai sorvoli aerei,
È una convinzione mia e di questa Amministrazione che il tema della salute e della vivibilità della città non possa essere messo in secondo piano rispetto ai piani di sviluppo delle infrastrutture e che gli interventi di riduzione dell'impatto acustico debbano essere intesi da tutti tutti gli enti coinvolti come una condizione necessaria ad ogni previsione di sviluppo. Siamo ben consapevoli che l'aeroporto di Bologna ecco se ha quotato in borsa che devono essere salvaguardati gli investimenti economici, ma credo debba essere condiviso da tutte e tutti che questo non possa essere anteposto alla salute della popolazione. Per questo motivo la nostra Amministrazione ritiene che la realizzazione della di questo obiettivo debba essere concretamente e fattivamente perseguito con la collaborazione di tutti i settori degli enti a diverso titolo coinvolti. Visto il continuo importante incremento del numero di movimenti aerei, confermo che, come Comune, riteniamo strategico promuovere, nel medio e lungo termine una migliore redistribuzione del traffico sull'insieme dei quattro aeroporti regionali. Per questo motivo riteniamo necessario costruire con la Regione Emilia Romagna una nuova prospettiva di crescita distribuita del traffico aereo regionale, che possa conciliare quindi il tema dello sviluppo economico con quello della salute e della convivenza sostenibile di queste infrastrutture nei singoli territori. Al riguardo, come vi ho anticipato la settimana scorsa, abbiamo già fissato a breve un incontro con la Regione Emilia Romagna per avviare un percorso di condivisione di questi obiettivi di crescita sostenibile del traffico aereo a livello regionale, che possa consentire quindi di alleggerire il carico acustico ambientale sulla cittadinanza bolognese. Grazie.
Grazie, ringrazio alla vicesindaca, do la parola al consigliere Mazzanti per la dichiarazione di soddisfazione, prego.
Mi ritengo soddisfatto, però credo che riuscire in tempi brevi, a partire con l'Osservatorio, in modo che si vede chi vuol collaborare, chi non vuol collaborare, giusto aprire il discorso con la Regione, tra l'altro la Regione. Si è detta disponibile benissimo, però, se non lo facciamo noi, è chiaro che l'altra Commissione, quella di cui il Paese, il vicesindaco a parlava, abbiamo visto che molte volte fa orecchie da mercante. Allora è chiaro che quell'osservatorio, da noi gestito con tutti gli attori della scena, a più credo incisione dal punto di vista politico e anche dal punto di vista della realizzazione di quello che noi serve per ridurre il disagio dei cittadini, quindi occorre andare e farlo partire. Questo osservatorio una volta per tutte e farlo lavorare, perché io credo che ci sia molto, ma molto, ma molto da fare, molto molto, ma molto da dire proprio per arrivare a un punto tale che non si parla solo di così incasso all'aeroporto ma di come può funzionare creando meno problemi agli utenti del territorio e poi spero che, una volta ogni tanto anche dal Consiglio d'amministrazione dell'aeroporto esca qualcosa.
Grazie Consigliere.
Abbiamo terminato le domande.
Per la vicesindaca, che salutiamo arrivederci e grazie. Procediamo ora con la domanda della consigliera Zontini rivolta all'Assessore del pozzo. La domanda riceverà risposta scritta. Il titolo è confermata la graduatoria per vicolo Bolognetti. Prego Consigliere. Grazie Presidente, non mi stupisce che, ancora una volta dovremmo attendere una risposta scritta sul tema di vicolo Bolognetti. Evidentemente anche il nuovo Assessore si allinea a quella che è stata la linea della Giunta fino a adesso, ovvero o non dare mai risposte su questo tema, e la notizia è che, così come il Consiglio di Stato aveva chiesto, il Comune ha provveduto a rideterminare la graduatoria di assegnazione che era stato elaborato a suo tempo nel 2019. Per appunto, l'assegnazione degli spazi di vicolo Bolognetti all'associazione è nata per sciogliersi, ovvero la Ba e senza troppa sorpresa esco. Apprendiamo che l'Amministrazione ha di fatto confermato i punteggi e la graduatoria che erano stati definiti nel 2019. Quindi, ancora una volta, ovviamente, l'Amministrazione non rischia di mettersi contro in alcun modo a quelli che sono soggetti vicini, soprattutto ad una parte di estrema sinistra della maggioranza che sostiene il Sindaco. Ancora una volta vengono favoriti alcuni soggetti che, come più volte abbiamo detto, e avrebbero dovuto vedersi ritirare, revocare la convenzione perché hanno più volte fatto propaganda. Ricordiamo, a titolo di esempio, di numerosi casi i Funeral party per Silvio Berlusconi, ma tutta un'altra serie di azioni di propaganda, ad esempio a favore di De Pascale, hanno più volte violato la Convenzione. Non solo non gli è mai stata revocata, ma ad oggi la nostra domanda è questa. Vogliamo attendere fino all'ultimo giorno della proroga di marzo che è stata data, o vogliamo invece andare a bando, così come è stato chiesto dal Consiglio di Stato? Su questo faccio poi una nota, perché in questi giorni è accaduto qualcosa di molto grave ed è legato strettamente al fatto che è stato prorogato e l'affidamento degli spazi Alaba e la primaria Guido Reni ha tenuto il 9 gennaio un open day per genitori e bambini. Ricordo delle elementari che per qualche motivo sconosciuto, ma di cui chiederemo conto e all'assessore è stato ottenuto invece che all'interno di vi della dei locali della scuola, è stato tenuto in vicolo Bolognetti 2 immobile gestito dalla Ba di proprietà del Comune, un salone in cui leggo da quello che è un articolo apparso on line e praticamente i genitori dei bambini si sono ritrovati in una sala agghindata di bandiere rosse ornate con serie B ri brigatiste, striscioni, combinazione anti slogan inneggianti, la nuova Resistenza oppure Traversi i vessilli dell'Esercito zapatista di rivoluzioni nazionale del Chiapas e altre amenità del genere. Quindi questa è un'altra conseguenza del fatto che la Ba ancora trattiene questi locali. Addirittura è stato scelto di tenere questo pendenti una scuola primaria. All'interno di questo salone. Non solo chiederemo conto all'Assessore Ara, ma faremo una segnalazione al provveditorato, perché non è in alcun modo accettabile che venga fatta. Questa propaganda è che questi spazi agghindati in questo modo e ricordiamo che il Quadriportico dove vie, dove risiede, tra virgolette araba, è lo stesso in cui risiede la scuola Guido Reni. Già è una cosa inaccettabile. Per questo faremo segnalazione al Provveditorato e ci auguriamo che nel futuro bando e ci auguriamo che il bando sia al più presto possibile siano evitate situazioni di questo tipo, in cui una scuola primaria deve condividere spazi con dei soggetti del genere. Grazie.
Grazie consigliera Zontini, come già detto, riceverà risposta scritta. È arrivata in Aula l'assessore a Madrid, che saluto, quindi ora procediamo con le domande alle rivolte. Alla prima la pone il Consigliere Gaigher, il titolo ai passeggiata dei patrioti a Bologna. Prego Consigliere, grazie Presidente e buongiorno all'Assessore a Madrid in relazione alla manifestazione che si terranno a Bologna nei prossimi giorni e nello specifico in riferimento alla annunciata passeggiata dei patrioti che si terrà domani, per la quale gli organizzatori non hanno volutamente svelare dove si terrà, sottolineando che si tratterà appunto di una passeggiata e non di una manifestazione. Ecco, io bene, io non sono intanto d'accordo né sul fatto che abbiano voluto chiamarla passeggiata, perché nel posto dove si fanno in centro, con gli amici o la famiglia, per fare un giro e nemmeno e non c'è bisogno appunto di comunicava a mezzo a mezzo stampa, altrimenti sappiamo già che non si tratterà di una passeggiata ma di una manifestazione, e ho anche detto cosa penso ve l'ho già detto in un altro momento dell'uso che si fa della del termine patrioti, patrioti e chi difende la Costituzione, non chi si richiama l'ideologia apologetica del fascismo che la nostra patria ha quasi portato allo sfascio, tenuto Juan conto di quanto accaduto in Piazza 20 settembre nel novembre scorso, dove violenti scontri con le Forze dell'ordine ai collettivi hanno l'hanno fatta da padrone chiede, ho chiesto insomma al Sindaco e alla Giunta un'opinione politica o amministrativa nel merito e come su come l'Amministrazione intenda proseguire il proprio impegno anche in sede di Comitato per l'ordine pubblico e per la sicurezza, in accordo con tutte le istituzioni preposte e competenti, tra cui questura, prefettura e soprattutto Ministero dell'Interno. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere Gaigher ha ora la parola, va all'Assessore a Madrid, prego Assessore.
Grazie Presidente, grazie al Consigliere per la domanda, ne vado prima al punto specifico della domanda, infine, una mia considerazione rispetto, ovviamente, alle notizie che sono circolate in questi giorni sui media, che il consigliere riprende nella formulazione.
Vi informo che nella giornata di ieri, nel pomeriggio, si è tenuto un Comitato ordine pubblico e la SIAE per la sicurezza e l'ordine pubblico in Prefettura.
Che diciamo di fatto un aggiornamento del Comitato, perché appunto in quello precedente non si aveva ancora un quadro informativo definito e quindi giustamente, il prefetto che ringrazio per questa insomma iniziativa ha valutato appunto di riconvocare per condividere tutte le informazioni che la questura aveva ricostruito insomma negli ultime ore e la questura in quella diciamo nel pomeriggio di ieri a escluso,
Nettamente, quindi, proprio in maniera chiara una manifestazione o marcia dei patrioti in città e quindi in questo senso, dal punto di vista della gestione dell'ordine pubblico, non essendoci né un preavviso né appunto, una manifestazione annunciata in quanto tale.
Non è previsto appunto dal punto di vista legge sull'ordine pubblico, che questa cosa venga gestita come appunto una manifestazione, ciò detto, noi ci attestiamo su appunto le dichiarazioni di dei dei patrioti, rispetto alla cui definizione, insomma, io diciamo.
Sposo personalmente, come dire la versione che il Presidente della Repubblica, nel discorso di fine anno ne adatto di dei patrioti.
Almeno chi chi è patriota oggi per il nostro Paese, ma ciò detto, insomma dal punto di vista del la mera gestione del Comitato ordine pubblico, questo è quanto ho da da riportarvi. Ringrazio il prefetto veramente perché, insomma, anche in virtù delle esperienze che abbiamo vissuto negli scorsi mesi, penso che un allineamento anche con le informazioni dell'ultimo minuto nel consesso del Comitato in cui si diciamo si sta proprio manifestando uno spirito di grande collaborazione, abbiamo ritenuto insomma molto utile e che questa cosa fosse stata fatta e poi anche, ovviamente, di ragionare assieme su i giorni, insomma, le altre manifestazioni che sono state preavvisate per la giornata di oggi e quella di domani, e rispetto alla quale la questura ha garantito che insomma,
La propria, il proprio ruolo per poter garantire il diritto di manifestare, allo stesso tempo, l'incolumità delle persone, e quindi su questo noi confidiamo, ovviamente, come, come sempre facciamo, che la collaborazione tra le istituzioni possa far sì che Bologna sia in grado di ospitare i democraticamente la possibilità di manifestare e allo stesso tempo appunto,
Garantire l'incolumità nel diritto di manifestare. Questo è quanto vi ringrazio per per la domanda.
Grazie Assessore a Madrid, Consigliere Gaigher, a lei la parola, prego, sì, avevo letto grazie intanto all'Assessore. A Madrid avevo letto dell'aggiornamento del Comitato dell'ordine pubblico e sicurezza attraverso dei lanci di agenzia e sono contento se si conferma che non ci sarà alcuna marcia su Bologna da parte dei patrioti. Vedremo lunedì, anzi vedremo domani pomeriggio che cosa succederà e quindi mi riserverò eventualmente di intervenire anche nella giornata di lunedì mattina in Consiglio comunale. Grazie grazie Consigliere. La parola va di nuovo a lei per la prossima domanda, che sua realizzazione di interventi di welfare di comunità a Villa Paradiso. Prego Consigliere. Grazie Presidente. Allora, in relazione alle reazioni degli attuali gestori della casa di quartiere Villa Paradiso, in merito alla decisione di espungerle da parte della Giunta dal progetto case di quartiere, ho inteso chiedere al Sindaco e alla Giunta una valutazione politico-amministrativa sulle ragioni che hanno portato a quella decisione e sul contenuto degli interventi di welfare di comunità che verranno ivi organizzati. Sappiamo che in questi anni, a Villa Paradiso, si sono strutturate in realtà che stanno dando risposte ad alcune fragilità. Penso ad esempio a Cucine Popolari o ad armonie che dal 90, dal 1994 ha sede a Villa Paradiso e dal 94 organizzazioni concrete di iniziative di solidarietà che hanno portato alla creazione di servizi gratuiti, attività culturali, sociali, i progetti di supporto e di accoglienza rivolti a donne italiani e stranieri e straniere e alle loro figlie e ai loro figli. Ecco, vorrei rassicurazioni sul fatto che quelle due esperienze che ho appena citato rimangano dove sono insieme, appunto, e alle nuove attività e iniziative che il Comune vorrà organizzare. Grazie Consigliere, prego, Assessore a Madrid. Grazie Consigliere. Noi ci siamo basati su per la decisione assunta in Giunta su una, da un lato, su una lettura del bisogno del territorio aggiornata agli ultimi dati disponibili e, dall'altro, su una progettualità ampia che stiamo mettendo in campo, anche e soprattutto grazie ai fondi PON, rispetto alla lettura del contesto, ci rifacciamo. Ovviamente agli studi sulla fragilità demografica, sociale ed economica. Nell'ultima edizione del 2024, che ha messo in luce una spiccata fragilità demografica e sociale delle zone di riferimento su cui insiste l'immobile di Villa Paradiso, e quindi parliamo della zona Mazzini, fossero Due Madonne, inteso in senso più ampio, ovviamente, della della zona Ponte Vecchio, con particolare riferimento agli indicatori di saldo demografico negativo all'alto numero di anziani, anzi di grandi anziani.
Intendiamo alle persone sopra gli ottant'anni che ha un indicatore, il più elevato di tutta la città e su quella zona e in particolare anche sugli anziani, quindi quelli del macroscopicamente sopra, i 65 anni che però vivono soli e quindi sono in una situazione di fragilità potenziale di tipo relazionale e diretti. Diciamo di supporto che anche in questo caso su quelle zone sono nella fascia di massima, diciamo di fragilità combinato ed è questo un po' alla anche l'aggancio che ci consente, insomma, di sostenere una progettualità che poi vi vado, a dire combinato ad una bassissima tra le più basse propensioni a rivolgersi direttamente ai servizi pubblici su questi indicatori. Se vogliamo, possiamo dare qualche dettaglio sul saldo demografico negativo, che è sostanzialmente la variazione percentuale della popolazione residente. Che misura, quindi il calo della popolazione inteso come fenomeno negativo, che genera fragilità, a valori che si attestano intorno almeno due, che nella scala cittadina, sono appunto in posizione di massima fragilità, così come il saldo naturale medio anno annuo, che è sostanzialmente come il precedente indicatore, ma esclude il contributo del saldo immigrati ed emigrati da quel dato territorio. Anche in questo caso sono classificati nel range massimo cittadino, quindi una fragilità altissima.
Sul numero degli over 80. Siamo sulla stessa soglia di massima fragilità, è il valore più alto della città, è proprio sulla zona Fossolo, il massimo di tutta la città e Mazzini Pontevecchio, Due Madonne hanno, in questo caso, valore che supera il 10 come indicatore anche in questo caso nella soglia massima gli over 65, l'ho già detto che vivono soli in queste zone hanno un indicatore di fragilità nella soglia medio alta, ad esempio 34, quando il massimo cittadino e 38 e il minimo è 5, quindi stiamo parlando di elevata fragilità, in quindi prevalgono gli over 80, prevalgono i nuclei di anziani soli con una bassa rotazione della popolazione, quindi.
E quindi indica una popolazione stabile, ma con un ricambio generazionale, è molto limitato e scarsissima propensione a rivolgersi ai servizi pubblici a fronte di questo quadro e all'interno di una più ampia progettualità cittadina dedicata agli anziani, alle famiglie, alle loro famiglie, la Giunta ha deliberato di utilizzare uno spazio pubblico di proprietà pubblica che per quattro anni è stato affidato ad una associazione con che gestore attraverso una convenzione che scade dopo una proroga il 28 febbraio,
Di quest'anno.
Per farne uno dei due spazi strategici, uno coprirà la zona est, l'altra zona ovest e quindi annuncio già che l'altro non sarà una casa di quartiere a un altro luogo, che, insomma, che saranno dedicati più specificamente a ospitare i servizi ed attività coordinate direttamente dal Dipartimento welfare e promozione del benessere di comunità.
In collaborazione col quartiere Savena e ha aperto la coprogettazione con realtà del terzo settore del territorio su diversi ambiti prioritariamente due, uno, quello del supporto agli anziani e alle loro famiglie e a chi se ne prende cura, anche al di fuori del nucleo familiare e a interventi di promozione della salute. Dunque sia di contrasto alle fragilità relazionali e di reti di supporto agli anziani. Il contrasto alle differenze nello stato di salute delle persone nelle varie fasce di età, la promozione del diritto ad una alimentazione quantitativamente e qualitativamente adeguata per il benessere delle persone fragili sia dal punto di vista socioeconomico, sociosanitario e relazionale. Quindi, all'interno dei fondi PON metro plus è stata dedicata una linea di attività di creazione di luoghi della prossimità come spazi da individuare nella città in cui si manifestano le maggiori criticità, come quelle che ho descritto prima, capace di diventare punto di incontro e di realizzazione di interventi dedicati.
Al contrasto alle alle alle problematiche che ho descritto in premessa, teniamo inoltre presente che, adiacente a Villa Paradiso, c'è un centro diurno anziani, Castelletto che ha già un punto di riferimento per le famiglie del territorio e che rappresenta quindi già un elemento di forza per raccogliere a Villa Paradiso Servizi del Dipartimento welfare e progetti integrati con alcune caratteristiche il presidio di prossimità a cui la popolazione possa realmente accedere in modo semplice e diretto, un approccio proattivo perché parliamo di scarsa propensione di accesso ai servizi, quindi US fuoriuscita.
D'iniziativa che integri il tradizionale approccio di attesa di accesso ai servizi, integrazione del percorso di sostegno e cura per facilitare l'orientamento per le persone e tutto questo è da intendere anche come opportunità di responsabilità condivisa tra i diversi settori e servizi nel tenere insieme ciascuno dei percorsi in cui la persona è inserita e le azioni e l'azione tra persone e servizi. Pensiamo, ad esempio,
Alla futura casa di com'della comunità che sorgerà nel quartiere Savena e che, appunto in via di realizzazione, che devo andare a chiudere a 50 minuti, quindi secondi quindi Villa Paradiso non si chiude, ma sarà un luogo ancora più aperto alla comunità del territorio. Ospiterà progetti, servizi destinati a rispondere a questi bisogni con un approccio proattivo. Con il terzo settore, con il quartiere, le famiglie del quartiere potranno trovare in Villa Paradiso un punto di riferimento. Su questo proseguiranno le attività di cucine popolari. Negli anni abbiamo investito circa 100.000 euro per attrezzarle e, insieme ai volontari, in coordinamento con il quartiere come per tutte le Cucine popolari, anche in raccordo con i nostri servizi su armonie hanno una convenzione a parte. Quindi nulla c'entrano con l'interruzione del progetto della casa di quartiere. Quindi è una convenzione e a parte quindi questo, da questo punto di vista, certamente una rassicurazione che do al Consigliere rispetto al tema posto.
Grazie, ringrazio l'Assessora Consigliere Gaigher, prego a lei la parola, grazie Presidente, sono soddisfatto della risposta, sono contento di sapere che libere organizzeremo insomma come Comune delle iniziative dei servizi che daranno una risposta concreta agli emergenti bisogni, insomma del di quella di quel quadrante del quartiere sottolineo che quando quando si fanno queste scelte non si fanno per antipatie personali, lo dico per dare una risposta in diretta, chi poneva il tema sul sugli organi di stampa, ma si fanno queste scelte perché ci sono delle ragioni, quindi sono molto contento di questa impostazione e avanti così, grazie grazie Assessore.
Grazie Consigliere Gaigher, la prossima domanda lampo, né la consigliera Di Pietro carcere, progetto, territori per il reinserimento prego consigliera a lei la parola e grazie Presidente, nei giorni scorsi è stato presentato ufficialmente il progetto, i territori per il reinserimento, avviato nel 2024 che coinvolge sia il carcere Dozza e il fratello e abbiamo avuto modo di parlarne in alcune occasioni dell'importanza di questo,
Il progetto e di quanto sia importante anche che sia nato un coordinamento locale con l'ASP nell'ambito del Cleva e con gli enti del terzo settore, anche per favorire un accompagnamento in condizioni detentive.
Ma anche il rapporto né con il territorio, proprio per il reinserimento su ambiti ABI abitativi e professionali e anche per, ovviamente, favorire interventi educativi di mediazione linguistica e consulenza legale che rispondono a bisogni reali. E visto che diciamo.
In un articolo si è dato molto rilievo anche al ruolo che hanno i mediatori anche al ruolo che hanno gli avvocati, innanzitutto chiedo un po' anche una valutazione no, politica amministrativa su questo progetto all'Assessora Madrid, che ora appunto da mesi è entrato nel vivo e soprattutto anche in virtù di una collaborazione che abbiamo visto molto proficua tra terza effettueremo and penale negli ultimi mesi del 2024 anche in che termini verranno?
Coinvolti gli avvocati, grazie.
Grazie consigliera, la parola all'assessore a Madrid per la risposta, prego, grazie Consigliere, intanto lo faccio adesso, non avendo l'ha fatto nella prima risposta un benvenuto ai consiglieri, pizza e foresti per il loro primo giorno la consigliera Foresti ovviamente un Ribe avvenuto bentornato, e vado alla risposta prima sul tema degli avvocati, perché credo sia molto importante. Poi seguirò con le mie valutazioni. Allora il progetto territorio per il reinserimento prevede la possibilità per i servizi di presa in carico del Ministero della giustizia e del sistema del welfare locale, e quindi parliamo di.
Ufficio servizi sociali minorenni, ufficio esecuzione penale esterna li PM, quindi il PIL minorile e la casa circondariale, così come i servizi sociali afferenti al Comune di Bologna e alla Città metropolitana e di attivare una segnalazione al servizio di consulenza legale del progetto e quindi diciamo che sarà gestito da un da un soggetto.
Esterno, diciamo ovviamente in raccordo con con ASP per richiedere un supporto nell'affiancare il beneficiario nelle pratiche relative al percorso di regolarizzazione della presenza giuridica sul territorio, perché lo vado a spiegare un po' meglio nel senso che i servizi di presa in carico al momento della segnalazione sono chiamati a condividere con i consulenti legali del progetto territori per il reinserimento, gli estremi dei legali rappresentanti nominati per affiancare i beneficiari sia che siano, diciamo, di di di di fiducia che attivati d'ufficio.
I consulenti legali del progetto, pertanto, avviano sempre una preliminare interlocuzione con gli avvocati nominati al fine di comprendere se in favore dell'assistito, si stanno occupando anche delle materie afferenti al diritto all'immigrazione oppure esclusivamente della materia di ambito penale. E in questo modo il servizio di consulenza legale del progetto si assicura di non sovrapporsi al lavoro già in corso a titolarità delle figure per professionali nominate dai beneficiari, ma allo stesso tempo si mette a disposizione per poter lavorare in sinergia con gli stessi per ciò che compete il percorso di regolarizzazione sul territorio, laddove è necessario. Quindi diciamo il lavoro in un'ottica di complementarità, con interlocuzioni preliminari, per non sovrapporsi e per poter trattare la la questione afferente alla persona, al beneficiario, quindi a chi sta facendo l'esperienza detentiva sotto entrambi i punti di vista, quindi, sia quello della materia penale oggetto della detenzione che, anche se è necessario o del percorso, se possibile, di regolarizzazione sul territorio. Inoltre, altro aspetto che riguarda le figure, diciamo di avvocato, le figure di mediazione linguistica e culturale che sono attive all'interno dei due istituti di pena, quindi sia al minorile che la casa circondariale, agevolano la possibilità di comunicazione tra le persone detenuti e i propri legali, rappresentanti per esempio alcuni esempi insomma, comunicando telefonicamente agli avvocati che l'assistito ha bisogno di incontrarli a colloquio presso l'istituto di pena, sottolineo in ogni caso che questi me mediatori non partecipano invece ai colloqui congiunti tra le persone detenute e i legali rappresentanti, in quanto, appunto, è un servizio che si inquadra all'interno delle adempienze a carico di questi ultimi in favore dei propri assistiti. Quindi, diciamo, è un ruolo.
Che cerca di colmare se esistono delle lacune, diciamo nel percorso di presa in carico della persona detenuta. Ecco ovviamente rispetto alla mia valutazione dopo la consigliera, mi dirà se ho risposto alla domanda. È chiaramente un progetto che, come diceva la consigliera, è già partito nel luglio del 2024 sono fondi del Ministero della giustizia, Cassa Ammende Cassa delle ammende regione Emilia Romagna che, appunto, il Comune di Bologna attraverso, diciamo, una regia a livello cittadino tramite l'azienda servizi alla persona è una rete molto ampia.
Di realtà del terzo settore del volontariato che hanno partecipato ad un percorso di coprogettazione degli interventi che sono stati inseriti in questo progetto.
Come dire, sono circa 1000000 e mezzo su un triennio.
È un percorso che, dal punto di vista appunto, della collaborazione tra Istituzioni, innanzitutto, quindi, l'Amministrazione comunale,
E.
E servizi di presa in carico del Ministero della giustizia, e quindi l'OSM, lo UEPE, la casa circondariale di PM.
È un progetto molto solido perché è nato appunto dalla una collaborazione molto efficace da questo punto di vista, ma ancora più efficace perché ha coinvolto un'ampia rete di realtà che tradizionalmente già sono ben strutturati per fare questo tipo di lavoro all'interno del carcere. Ma anche, diciamo, raccogliendo esperienze nuove che potessero arricchire ulteriormente la rete.
Interventi, progetti tanto più urgenti in una fase storica come questa, in cui tra sovraffollamento, condizioni di lavoro degli operatori interni al carcere di giudicato degli educatori o la parte sanitaria, Polizia penitenziaria, insomma, un condizioni di lavoro veramente molto complesse, destinate prevalentemente, insomma, con grande sforzo. Al fine diciamo l'obiettivo contenitivo, con il rischio ovviamente di perdere di vista invece l'obiettivo appunto rieducativo, che poi quello che ha definito nella nostra Carta costituzionale come fine della pena, oltre ovviamente alla di all'umanizzazione della pena, che quindi prevede,
È chiaramente anche un grande focus sulla parte educativa, sul lavoro relazionale, tra il dentro e il fuori, anche attraverso il raccordo con le famiglie o le reti affettive dei detenuti. Insomma, è un progetto veramente molto ampio che crediamo in questo momento possa caratterizzare efficacemente l'azione del Comune di Bologna e i propri valori. Rispetto.
A quella che deve essere non più considerata una città dentro la città, ma parte integrante della di Bologna, grazie.
Grazie Assessore a Madrid, consigliera Di Pietro lei la parola, prego.
Eh, grazie Presidente, io mi reputo molto soddisfatta, la Assessora Madrid ha chiarito Papa dato un po' il quadro, confermando l'importanza di questo progetto e chiarendo anche quello che è un ruolo, diciamo, del coinvolgimento degli avvocati, che che effettivamente è un po' è quello anche su cui diciamo erano stati se si ragionava nel 2024 nel senso che ruolo complementare,
Di appunto di supporto, appunto nella nella costruzione di percorsi, quindi e lo chiedeva proprio per appunto anche com'era uscita la notizia, poi, ovviamente continueremo con approfondimenti e Valle topo e udienze conoscitive e, in particolare, anche la collega De Martino. So che ci ha coinvolto anche proprio per un'udienza ad hoc su questo progetto e quindi andremo avanti con, diciamo quello che è il nostro impegno su questo tema. Grazie grazie consigliera. Ora procediamo con due domande accorpate sulle devastazioni in città. Devastazioni in città la prima domanda la pone il consigliere Venturi. Prego, Consigliere.
Bene, grazie Presidente, come è noto, sabato scorso il centro storico di Bologna è stato messo a ferro e fuoco da quelli che non possono che essere definiti vandali e questo è il termine corretto, con il pretesto della morte di rami e morte non omicidio sia ben chiaro perché le indagini sono ancora in corso questa gente ha sfogato la propria frustrazione contro vetrine di attività commerciali, contenitori dei rifiuti e anche la nostra amata basilica di San Petronio con scritte deturpanti in vernice rossa.
I lavori di pulizia sono iniziati con solerzia e non dubitiamo che ci verrà restituita la Basilica in perfette condizioni, ma e qua arrivo al punto chi pagherà le spese di pulizia ecco, questo è un argomento che ci sta molto a cuore, perché troveremmo oltre modo ingiusto che a rimetterci siano anche stavolta ai cittadini bolognesi.
In quel caso, infatti, oltre al danno, ci sarebbe anche la beffa. Ovviamente il discorso si estende a tutte le spese conseguenti allo scempio di sabato sera. Chi pagherà e questa è la domanda il Comune e quindi i cittadini o verranno ricercati irresponsabile anche per farli pagare di tasca propria, come sarebbe giusto in questi casi, gente che è a Bologna per delinquere, gente che a Bologna per imbrattare per creare confusione, e questo in maniera ripetuta, come abbiamo più e più volte visto, e ogni occasione è un pretesto per creare scompiglio una volte la morte del giovane in seguito dalla polizia di scooter, un'altra volta contro i decreti Sicurezza del Governo e un'altra volta perché vogliono occupare abusivamente, magari degli immobili. Inoltre, vorrei anche sapere dalla assessore che ringrazio per essere in Aula, perché ovviamente l'Assessore a Madrid è presente di questa. Veramente la ringraziamo e apprezziamo molto come si intendono gestire le manifestazioni che ci saranno prossimamente. Alla luce di quanto è accaduto e visto anche che il ripetersi di queste violenze e alquanto probabile, stante il clima d'odio che purtroppo si è instaurato nell'ambiente dei centri sociali negli ultimi tempi, è un clima che deve fare preoccupare tutti noi che facciamo politica. Tutti noi che ci occupiamo di Amministrazione comunale che amiamo la nostra città, che non deve far abbassare ovviamente l'attenzione mai un momento, sia da parte delle forze dell'ordine che fanno un egregio lavoro, sia da parte di chi si trova a rappresentare i cittadini bolognesi all'interno dell'Amministrazione, dobbiamo mantenere i toni bassi noi che facciamo politica, non esagerare Michael le frasi con i contenuti e con le modalità in cui esprimiamo le nostre critiche e le nostre, ovviamente le manifestazioni di dissenso, ma allo stesso tempo credo che ci sia molto da fare e, cosa buona, che sia stata ovviamente istituito. Un assessorato ad hoc Matilde Madrid sta lavorando, però è importante. Ecco che vengano date delle risposte. Chiare e precise sui temi che ho appena esposto, e tanto più che chi sbaglia paghi, come in questo caso, perché non è possibile che delle scritte sui muri, su delle basiliche che sono un patrimonio storico, artistico, culturale della nostra città, vengano sempre poi addebitate alle tasche dei contribuenti bolognese, che gli scontri ricadono poi sui commercianti che devono pagare con le proprie attività chiuse o danneggiate,
Quindi la ringrazio Assessore, rimanga in attesa.
Grazie Consigliere, chi paga i danni delle violenze, del degrado e la domanda del consigliere Benatti, prego, grazie Presidente, mi scuso per la voce, ma sono un po' influenzato, sono avvenuti atti violenti a danno della nostra città, sappiamo sabato scorso da parte dei facinorosi delinquenti e da parte del Sindaco abbiamo sentito nelle interviste e ha detto appunto che si trattava di gruppi di varia natura e per questo non non era e non è stato e non era possibile etichettare e dare delle sigle a questi gruppi.
Poi vediamo che, pur non avendo potuto etichettarli e sono stati invitati in comune, questa è una battuta, sicuramente però ci sta sicuramente va a braccetto anche con quanto affermato dal Sindaco, che non deve essere fatta solo repressione nei confronti di queste persone il sindaco ha affermato, anche in questi giorni che il Comune pagherà per la pulizia delle mura di San Petronio, imbrattate durante le manifestazioni violente di sabato scorso. A questo punto potremmo vedere sui giornali un bel titolo, che dice danni pagati e invito a palazzo così il Comune di Bologna premia chi devasta la città, ci starebbe sembrano battute, ma vogliono sottolineare quella incoerenza da parte dell'Amministrazione.
Comunale che da un po' noi sottolineiamo con i nostri ben interventi, anche su diversi temi, chiediamo quindi, innanzitutto se non intenda l'Amministrazione comunale e far pagare alle casse, cioè se intenda pagare far pagare le tasse comunali e quindi ai bolognesi e gli imbrattamenti o sia meglio appunto è più giusto rifarsi sui violenti.
Che hanno imbrattato San Petronio.
E se facciamo un'altra domanda, non sarebbe più educativo e non solo repressivo, ma forse potremmo definire anche coerente.
Invitare gli stessi violenti invece di invitare gli stessi violenti in Comune, si potrebbe anche fare un invito a chi ha subìto i danni e ascoltare appunto tanti cittadini bolognesi onesti che tante volte avrebbero bisogno di parlare con l'Amministrazione, non riescono e.
Voglio essere provocatorio perché non invitare anche la pulizia, chi ha difeso la città e ascoltare i loro problemi, penso che da parte dell'Amministrazione, che talvolta appunto dice che la Meloni crea tensione a livello nazionale e non solo, anche locale, forse questi atteggiamenti queste decisioni creano tensioni.
A tutti i livelli, grazie.
Grazie Consigliere, ora la parola passa all'assessore a Madrid.
Prego grazie, Presidente, grazie Consiglieri per la le domande, allora rispetto ai danni, anche voi avete ascoltato una prima quantificazione dell'ammontare dei danni che abbiamo fatto come Amministrazione comunale, come è noto anche voi avete detto, stiamo procedendo al ripristino e questo è stata una scelta immediata per poter riportare diciamo,
Allo stato originario le.
Muri, insomma gliele, le cose vandalizzate, abbiamo ovviamente dovuto in qualche modo essere noi i primi erogatori.
E quindi anticipare le risorse a copertura economica di questi interventi, insomma,
L'intervento sulla Basilica di San Petronio, che credo sia quasi ultimato nella sua prima fase. Insomma, non è che si aspetta il tempo di individuare un autonomi, bisogna farlo subito e questa è una responsabilità dell'Amministrazione comunale e quindi abbiamo ritenuto che per il bene della città fosse giusto così però abbiamo avete già anche avuto modo di ascoltare e di leggere che abbiamo sporto denuncia, era nostra intenzione farlo. Lo abbiamo fatto con allegata relazione sui danni al patrimonio pubblico, perché solamente su questo abbiamo titolo.
Al fine ovviamente di rivalerci, eventualmente sul cioè sugli autori che la magistratura eventualmente giudicherà la responsabile dei danni arrecati. Perché ricordo perché c'è sempre un po' di confusione su chi fa cosa nel nostro ordinamento comune di Bologna non ricerca gli autori. Questo è un compito del diciamo comparto della magistratura, ovviamente a fronte di denunce o di indagini che partono d'ufficio, ma insomma, è comunque la magistratura che individua autori e quindi se vengono e individuati. In ovviamente abbiamo una quantificazione dei danni e chiaramente, come sappiamo, la responsabilità penale è personale.
Sugli incontri, le amministrazioni comunali incontro a tutti i cittadini, commercianti, lavoratori, i ragazzi delle scuole, non facciamo altro che fare assemblee incontri pubblici anche sul tema delle forze di polizia. Non c'è bisogno di chiamarla provocazione, nel senso che noi regolarmente periodicamente, incontriamo le forze dell'ordine attraverso le loro organizzazioni sindacali per parlare del del loro lavoro, del delle condizioni di lavoro, della loro situazione abitativa che ovviamente riguarda anche altre categorie di lavoratori pubblici, delle condizioni di mobilità all'interno della città. Quindi affrontiamo con loro tutta una serie di questioni che non riguardano tanto questioni sindacali in senso stretto con cui parleranno, di cui parleranno con la loro amministrazione, ma su come anche il loro diritto di cittadinanza si possa esplicare all'interno della nostra città, su cui l'Amministrazione ovviamente parla con le organizzazioni sindacali, anche delle forze di polizia. Quindi su questo non non colgo nessuna provocazione, perché è nostra prassi rispetto alla come intendiamo gestire.
L'ordine pubblico delle prossime manifestazioni. Il Ministero degli interni e responsabile della tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, autorità nazionale di pubblica sicurezza all'alta, direzione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica coordina in materia. I compiti e le attività delle Forze di polizia adotta i provvedimenti per la tutela dell'ordine e la sicurezza pubblica.
Espleta ai propri compiti in materia di tutela dell'ordine e la sicurezza pubblica, avvalendosi dell'Amministrazione di pubblica sicurezza che ha civile a un ordinamento speciale alcune funzioni che si articolano anche sul territorio, con le autorità provinciali che sapete essere i prefetti.
Questo ovviamente io, che cosa ho fatto, ho letto gli articoli 1 2 e 3 della legge 121 dell'81.
Nuovo ordinamento dell'Amministrazione della pubblica sicurezza, questo per ricordare che il Comune non gestisce ordine pubblico qui tutte le volte che mi chiedete come si gestisce l'ordine pubblico, leggo gli articoli 1 2 e 3 di questa norma, cosa fa il Comune quando ci sono manifestazioni pubbliche partecipa al Comitato per l'ordine pubblico,
Insieme ad altre, ovviamente istituzioni, che cos'è il Comitato provinciale è un organo di consulenza del prefetto che, in quanto autorità provinciali di pubblica sicurezza deve esercitare le sue attribuzioni in materia di autorità di pubblica sicurezza, quindi si avvale di questo organo.
In cui con partecipiamo anche molto attivamente.
Per condividere valutazioni quadro informativo, al fine appunto di consentire a chi presiede quest'organo di assumere, in quanto autorità provinciali di pubblica sicurezza, la migliore decisione per la città, e quindi questo tutte le volte che continuate me la chiede che io rileggo 1 2 3 di questa norma.
Ecco.
E c'è un unico caso in cui il sindaco è autorità locale di pubblica sicurezza quando sul sul suo territorio non sono istituiti commissariati di polizia, non mi sembra propriamente alla nostra situazione, perché il Sindaco, sapete è ufficiale di Governo e quindi però questo diciamo è più che altro un rinfresco normativo e ciò detto, lo dico perché noi siamo,
Molto presenti nel Comitato Ordine Pubblico nel condividere tutte le valutazioni, per consentire a chi ne ha la competenza e alla responsabilità nel bene e nel male. Insomma, quando le cose punto vanno bene e non ovviamente come dire, è merito di una del di un esercizio assolutamente positivo, collaborativo tra istituzioni nel raccogliere informazioni, condividerle e fa le valutazioni sui pro e i contro, ma chiaramente da questo punto di vista la nostra norma parla chiaro, non mi resta che chiudere dicendo che noi stiamo vivendo, diciamo, all'interno del Comitato ordine pubblico, l'ho detto anche in risposta alla precedente domanda, una fase di piena collaborazione lo dimostra appunto il fatto che, a distanza di tre giorni, in tre giorni si sono convocati due comitati ordine pubblico per aggiornarci, per esempio, sul tema delle manifestazioni previste nelle prossime ore.
E questo denota proprio uno spirito di piena condivisione di voler appunto fare assieme le scelte migliori, fermo restando quello che dice il nostro ordinamento. Ovviamente i consiglieri e le consigliere sanno che, appunto, come Giunta, partecipando e rappresentando la nostra Amministrazione in quella sede, siamo assolutamente disponibili a raccogliere eventuali osservazioni che possano nascere a tutela della nostra città. Grazie.
Grazie Assessore, ora la parola per la dichiarazione di soddisfazione prima al consigliere Venturi, prego.
Grazie all'Assessora, però anche questo.
Ecco per quanto riguarda le norme, comunque abbiamo ben presente la situazione. È ovvio che, avendo l'Amministrazione comunale la la funzione di dare delle indicazioni precise in questo Comitato per l'ordine pubblico, al fine che la Prefettura poi prendere delle decisioni in merito e quindi autorizza non autorizza delle manifestazioni, sarebbe cosa buona e giusta che venissero date indicazioni a volte anche meno permissive, ovvero nel senso ve finora c'è sempre stato un clima del un po' tutto è concesso a Bologna, purtroppo, e quindi deve essere anche un po' più rigidi. Credo che in alcuni casi permetterebbe alla Prefettura di essere e valutare in maniera adeguata che certe manifestazioni non va, non devono essere autorizzate e, dal momento che non vengano autorizzate, magari si possono usare anche non dico il pugno duro, perché è un termine che non piace mai, però un rispetto delle regole più incisivo, perché non è possibile che la nostra città venga messa a terra e fuoco tutte le volte. Grazie.
Grazie consigliere Venturi, consiglierebbe in atti, prego, grazie Presidente beh, ho parlato di provocazione perché proprio da questi banchi, proprio qualche giorno fa, la polizia è stata messa sotto giudizio ancor prima che siano terminate le indagini che sono necessarie per fare chiarezza e quindi provocazione in questo senso forse bisognerebbe parlare anche con con tutte le parti anche se lei dice voi lo fate, sì, però non si sa mai quando, come e perché viene fuori, che i cittadini son sempre all'oscuro e quando hanno bisogno rimangono sempre soli, si sente, diciamo così vengono da da noi minoranze a lamentarsi o a chiedere aiuto, chissà perché appunto la porta del Sindaco rimane spesso in qualche modo chiusa o comunque è difficile arrivare a parlare con lui, comunque aspettiamo e vediamo quello che deciderà la l'Amministrazione a riguardo.
Grazie consigliere Bignami Brinati, passiamo alle domande 14 17 accorpati, ovviamente, perché il tema è lo stesso messa in sicurezza degli spazi cittadini, la prima domanda la pone la consigliera Ceretti Piazza 20 settembre quali progetti per valorizzare e renderla più sicura, prego consigliera.
Grazie Presidente, saluto anch'io, i due colleghi nuovi e le do io mi unisco al benvenuto.
Allora questa domanda nasce dalla considerazione di avere di apprezzare il lavoro della Assessore alla Sicurezza che interpreta proprio la sicurezza attraverso la costruzione di beni relazionali di condivisione di progettualità, di incontro tra le persone e quindi non l'idea che si possa combattere la criminalità e la microcriminalità affiancando a quello che è un lavoro attento delle forze dell'ordine della Polizia locale che ringraziamo.
Per il loro presidio e il loro lavoro,
Anche un importante investimento sulla partecipazione attiva alla vita di comunità.
E quindi, come appunto alcune settimane fa abbiamo avuto modo di cercare di approfondire quelli che sono stati i problemi relativi a piazza Lambrakis, in cui.
Insistono degli episodi di spaccio dei microclimi, criminalità anche per Piazza, 20 settembre per tutti quegli spazi pubblici che hanno delle criticità a vedere come possono essere rivitalizzati gli spazi nel coinvolgimento degli esercizi commerciali, delle famiglie, dei residenti o dei turisti. Ecco questa domanda è proprio cercare di approfondire questo approccio e questa visione della.
Costruzione della sicurezza in modo propositivo e attivo e ringrazio fin da ora l'Assessora per la risposta. Grazie.
Grazie consigliera ora il consigliere Mazzanti progetti il consigliere Mazzanti.
È fuori Aula.
O si è assentato, non lo so.
La domanda decade se il Consigliere non arriva subito, lo dico sempre di rimanere in Aula, soprattutto se una delle domande non c'è, se il consigliere Mazzanti non è in Aula.
Se lo chiama, attendiamo un attimo, avrà avuto un'urgenza.
Grazie.
Allora Consigliere Mazzanti e faccio un piccolo richiamo, capisco che evidentemente avevano urgenza.
No, e no, bisognerebbe non assentarsi quando si soprattutto quando si sa di avere dei però è giustificato già capito progetti per la messa in sicurezza di spazi colpiti dalla malavita e delinquenza prego a lei la parola quanto più grazie.
Il mio intervento nasce dagli articoli che sono usciti sulla stampa per quel che riguarda Piazza 20 settembre, il progetto delle ESCO, la zona che il prefetto precedente ha incorporato la Bolognina come zona di intervento a parità dell'esordio del centro storico, la cosa che volevo dire, Assessore,
E che gli interventi son stati fatti alcuni risultati ci sono stati anche importanti ritrovamento di sostanze, arresti e quant'altro c'è un problema, poi, come lei sa, io gli ho parlato di due riunioni che sono state fatte in quartiere,
Incontrando i cittadini, c'è un problema di interventi molto particolari di vicinato, che credo che questa parte e poi so che lei in un'intervista fatta sia sui giornali che in televisioni locali, questa cosa l'ha sollevata di avere degli interventi più di vicinato appiedati in modo tale che.
Ci sia anche la sensazione di presenza reale. Tra l'altro, c'è una collaborazione molto buona fra la Polizia locale e la Polizia di Stato. Poi è chiaro che non c'è almeno anche l'ultima dichiarazione dei sindacati di polizia sia stata molto chiara. Non c'è agenti sufficienti, addirittura non ha nemmeno le macchine per fare i servizi a dichiarazioni del Sappe del SIULP. Da questo punto di vista è molto chiara. Parlano di sicurezza del centrodestra, ma poi non dà gli strumenti per poter operare. Poi fanno lezione ai Comuni belle lì, ma questo è ormai prassi con questo Governo. È chiaro che gli accordi che ci sono vanno valorizzati, quindi una presenza significativa. Poi è chiaro che Piantedosi deve rispettare gli impegni che ha assunto ancora, non l'ha fatto dall'altra parte. Modificare quella parte di servizio che più vicino, quindi servizi appiedati, molto vicini alle persone con dialoghi diretti, secondo me completerebbero gli interventi che prima dicevo che alcuni risultati li hanno portati. Peccato che quando fanno questi interventi massivi in un territorio poi a non abbiano forze pubbliche per far.
Grazie Consigliere, Assessore Hamel Deidda, a lei la parola, prego.
Sì, grazie si non torno sui contenuti del progetto, voglio stare un po' sul metodo che abbiamo usato, perché quello che viene replicato nel senso che il progetto su Piazza 20 settembre ha alcune caratteristiche perché appunto si tratta di un luogo molto frequentato, essendo di passaggio dalla stazione uno spazio ampio, con alcune caratteristiche di punti di interesse attorno dalla scuola, altri uffici pubblici, l'autostazione, la Montagnola di fianco, quindi, al di là del progetto in sé, quello che mi interessa, diciamo, su cui mi interessa risponde alla consigliera proprio il tema di che metodo abbiamo usato su quella zona, come adattarlo ad altre situazioni, come già peraltro abbiamo fatto in passato su altre zone di cui magari posso parlare anche brevemente e caratteri di caratteristiche di questo progetto parte dall'ascolto, innanzitutto un ascolto molto esteso di cittadini, commercianti, gruppi di residenti, imprese del territorio, associazioni.
Incontrati a più riprese amministratori di condominio, non li ho citato gli albergatori, ecco, abbiamo fatto veramente, diciamo, una fase iniziale di ascolto.
E ci siamo resi conto che qualsiasi idea avessimo avuto in quel momento per la criticità che la piazza aveva in quel momento.
Sarebbe stato molto complesso mettere a terra un progetto di prevenzione se prima non avessimo, come dire, intensificato un po' l'attività di controllo per creare una sorta di agibilità ad una progettualità che avremmo voluto costruire su quell'area da cui si è reso necessario, ovviamente, quello di cui il consigliere Mazzanti parlavo, è vero, una intensificazione dell'attività di controllo lo sappiamo bene, le vicissitudini sia, appunto, dai fatti più violenti, incluso un omicidio e altri che lo hanno preceduto e seguito, ma qui siamo arrivati oggi, grazie ad una fase di ideazione, tramite l'interlocuzione con le persone di diagnosi delle opportunità del territorio. Quindi, quando si parla della scuola che è lì di fianco all'inizio di via Galliera, ovviamente ne abbiamo sempre parlato in termini di criticità. No, perché poteva essere un luogo pericoloso per i bambini. Abbiamo rovesciato dal punto di vista dicendo quello deve essere in realtà il nostro punto di forza. I bambini, le famiglie che li necessariamente passano. Lavoriamo su questa relazione. Piazza famiglie, bambini. Per questo, nel bando che abbiamo pubblicato per individuare un accordata un raggruppamento di realtà che potessero presentare un progetto con alcune caratteristiche, molto abbiamo spinto sul tema delle attività educative, delle attività ludiche, del luogo di sosta per le famiglie di incontro per fasce di popolazioni le più varie, ma che certamente durante la maggior parte della giornata è una come dire, un'utenza che in qualche modo ruota attorno al tema della della scuola e ovviamente anche della fruizione del vicino Parco della Montagnola, così come delle persone che chiaramente attraversano la piazza per 1.000 ragioni, a partire dalle attività economiche che la attorno insistono. Il progetto capeggiato da Ascom ha delle caratteristiche, intanto, ovviamente, di aderenza ai principi del bando e di risposta veramente molto ampia. Quello che noi avevamo chiesto, ma soprattutto una rete larghissima di realtà che hanno aderito non solo in fase di presentazione, ma ulteriormente allargata, grazie ad una successiva fase di coprogettazione successiva. Diciamo al al primo, alla prima valutazione dei progetti, quindi, di fatto, nel raggruppamento sono entrati non solamente gli iniziali, i soggetti proposti da ASCO, ma ma anche alcuni che in realtà non avevano avuto tutti i punteggi. Quindi, come dire ASCO MES, ha saputo coinvolgere in realtà tutti quelli che, pur presentando progetti magari non del tutto aderenti, ma magari aderenti per una singola parte su quella cosa potevano essere degli interlocutori importanti,
Raramente ho visto un progetto con oltre 30 35, in realtà che, assieme si mettono lì e costruiscono un progetto che ha una proposta culturale, educativa, ricreativa sportiva e ludica che a chi avesse queste caratteristiche di estensione temporale, quindi durante tutto l'arco della giornata per sei mesi su una zona così critica, con un obiettivo, quello di restituire quella piazza, le persone, liberarla dalla violenza, liberarla dallo spaccio da qui, il nome XL che, oltre ad avere le 2 x di 20 settembre, anche la, la lettera, l che vuol dire larga perché appunto un'ampia le, un'ampia rete, una uno spazio aperto a tutti, ma anche l come libera una piazza libera da tutti gli elementi negativi che in questi anni abbiamo visto averla caratterizzata, ne cito alcuni di partner da parte Emilbanca, né Bologna Welcome Confguide, canali di Bologna, la FIPE Bologna alle sfoglina, i panificatori salsa mentali, i cuochi, bolognesi, giardini e terrazze, fidem, Food, stai, serena scuola di ballo, Gabusi CSI al Csa Atlas, l'Orchestra Senzaspine Cescon 2.0, la Komet che ci aiuterà a potenziare l'illuminazione pubblica. Vi Bologna, sicurezza che potenzierà la videosorveglianza e i residenti della zona con il comitato di via Galliera, comitato di via Polese i Lions questo è il modello ascoltare, mettere in rete, individuare, partendo dai bisogni e dalle opportunità, un progetto cucito specificamente su quella zona. Ovviamente metterci delle risorse che noi abbiamo.
Desunto da un fondo del Ministro degli Interni che abbiamo ottenuto e di questo ringraziamo il Ministro degli interni e abbiamo dedicato 60.000 euro su questa progettualità. Confidiamo moltissimo.
Su questo progetto. Che cosa replicabile di questo, sicuramente il metodo per cui, quando la consigliera città piazza Lambrakis che ovviamente a problematiche di scala diversa caratteristiche diverse dal punto di vista del passaggio, perché ha più un villaggio che un luogo di attraversamento.
Che ha caratteristiche molto specifiche anche dal punto di vista della ricchezza, no, abbiamo la parrocchia, la quale in realtà associative abbiamo dei condomini, quindi attorno a quelle caratteristiche si certamente, lo abbiamo detto anche in udienza conoscitiva.
Faremo con il quartiere lo stesso lavoro, quindi mettiamo insieme con progettiamo, creiamo un progetto che risponde a quel bisogno, ci mettiamo anche un po' di risorse, l'obiettivo qual è anche lì, magari liberare certamente piazza Lambrakis da alcuni fattori come dire di che tolgono sicurezza e vivibilità, chi vi abita e riaprirlo alla sociali, aprirlo ancora di più alla socialità oltre a quelli che tradizionalmente la attraversano perché ci abitano vanno a fare la spesa, eccetera. Lo abbiamo fatto in passato su altre 11 zone della città, forse anche di più facemmo una delibera nel 2022.
Fino al 2022, individuando nei sei quartieri 11 zone, investendo 40.000 euro quartiere per delle sperimentazioni di progetti di zona che abbiamo costruito con i quartieri. Ne cito alcune, la zona di via Milano Savena, abbiamo fatto scalo Malvasia quartiere, porto Saragozza il mercatino della Cirenaica, San Donato il Parker-Lennon anche lì a San Donato.
E su tutti i quartieri abbiamo costruito progetti di zona per i so per diciamo affrontare il tema della vivibilità della sicurezza senza farlo vedere, nel senso che non abbiamo mai esplicitato in questo senso, ma abbiamo prodotto un esito. Il mercatino della Cirenaica. Noi venivamo da due tre incendi.
Che si pensava fossero dolosi in quel momento ancora non c'erano delle indagini conflittualità elevatissima all'interno dei chioschi, diciamo, tra i chioschi del mercato e alcune di fame. Situazioni esterne al mercato abbiamo deciso che quello era un lavoro da fare in termini di mediazione, di prevenzione dei conflitti, di presenza di un presidio pubblico. Abbiamo posizionato all'interno del mercatino un hub di comunità che offriva servizi agli anziani dei comparti popolari. Attraverso questa presenza pubblica abbiamo generato relazioni e abbiamo fatto un lavoro di mediazione sociale. Abbiamo orientato rispetto ai servizi del territorio, non l'abbiamo mai chiamato il progetto per la sicurezza, ma questo ha prodotto e lo abbiamo fatto con i fondi per la sicurezza. Questo è il metodo che noi useremo e continueremo ad usare rispetto alle zone della Bolognina. E poi vado a chiudere che in realtà è, diciamo, il collegamento tra la zona stazione e l'ingresso in Bolognina che il consigliere Mazzanti citava anche qua. Siamo in una situazione ancora diversa si tratta di una strada quindi, ovviamente, fare sicurezza sulla strada è ancora diverso che farlo su una piazza c'è un tema di illuminazione, c'è un tema di cura dello spazio pubblico, c'è un tema di rapporto tra questi condomini e condomini che vi Vibia, ivi vi abitano e di relazione con le istituzioni e quindi intanto ringrazio anche i Consiglieri che stanno tenendo i rapporti con questi condomini e quanto prima appena possibile che insomma i Consiglieri mi daranno questa opportunità. Organizziamo assolutamente un incontro con questi abitanti.
E, ovviamente anche in questo caso, oltre alle cose che ho detto, luce pulizia, presenza, relazione chiaramente anche il tema del controllo rispetto alle problematiche che i cittadini hanno evidenziato che già si manifestano su quel punto di accesso alla zona Bolognina. Faremo presente quanto necessario a chi, appunto, oltre alla nostra Polizia Locale, può svolgere un'attività di presidio su quella zona. Ringrazio.
Grazie Assessore la parola per dichiarazione di soddisfazione, per prima la consigliera Ceretti, prego.
Ringrazio l'assessore alla sicurezza Matilde, Madrid, credo fortemente in questo progetto che e quindi lo lo sosterrò con molta convinzione, proprio perché questo metodo che ci ha oggi illustrato che parte dall'ascolto e che arriva all'analisi dei bisogni e anche alla progettazione condivisa,
Spazio pubblico per spazio pubblico in modo molto preciso, individuando proprio le risposte ai singoli bisogni, il la peculiarità degli spazi, è un metodo che mi convince moltissimo e ringrazio per questo lavoro che Ricre, che credo possa essere veramente molto prezioso per la coesione,
E per la cucitura la tessitura di quello che è appunto un tessuto sociale che, con la complessità di questo tempo, tende a lacerarsi, e questo invece è proprio un.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, prego.
Se mi ritengo soddisfatto della risposta verso, bisogna lavorare proprio per ottenere quei risultati che noi abbiamo, anche perché c'è un dato, ma questo non riguarda l'ordine pubblico, c'è un aumento di consumo di sostanze, proprio l'altro giorno c'era un servizio, credo, sulla terza rete nazionale che parlava della situazione del consumo di sostanze o Naxi una richiesta e un aumento di consumo a livello mondiale enorme esponenziale, quindi, da questo punto di vista credo che dobbiamo tutti quanti elaborare in modo efficace per ridurne gli effetti sul territorio e sulle persone procediamo su questa strada come ha detto l'Assessore, quindi credo che ne avremo da.
Stare molto attenti e guardare che queste cose vengono fatte bene con la collaborazione di tutti grazie,
Grazie Consigliere prossima e ultima domanda di oggi per l'assessore a Madrid la pone la consigliera Quercioli parcheggio di via Misa invaso dai camper prego Consigliere.
Grazie Presidente e ringrazio l'Assessora Madrid, la mia prima domanda e ho una certa emozione devo dirle comunque, tornando nel merito, le della questione no, volevo innanzitutto ringraziare la.
La lettrice, che è la la la stampa de il Resto del Carlino, in particolare per aver appunto.
Pubblicato questa lettera di questa lettrice che lamenta il fatto che in una zona della della nostra città ma mi preme sottolinearlo non solo in quella esiste questo problema, cioè il parcheggio in città, sappiamo bene, sono pochi, negli ultimi anni sono ulteriormente i parcheggi pubblici sono ulteriormente diminuiti e in quella zona in particolare, la signora lamenta il fatto che nel parcheggio di via Misa pubblico spesso sostano dei camper, tra l'altro appunto colgo proprio l'opportunità di porre questa domanda all'Assessora,
E perché in realtà questa circostanza mi era stata segnalata da più cittadini, con anche il rinvio di fotografie, nelle quali si evidenziava la presenza anche di 6 7 camper che sottostavano, diciamo, in modalità permanente, ora sappiamo tutti qual è la normativa, il camper equiparato a un autoveicolo, però sappiamo anche che le Amministrazioni comunali possono, attraverso delle ordinanze regolamentare,
Ulteriori limitazioni rispetto a quelle previste ed imposte dal codice della strada. Se non ricordo male all'articolo e mi sembrava di averlo appuntato e 100.
58 e seguenti e quindi volevo capire comprendere.
Appunto se vi era l'intenzione, da parte dell'Amministrazione primo, di valutare la possibilità di creare in una zona esterna all'area magari residenziale della città, la possibilità di appunto prevedere proprio un parcheggio adibito ai camper che questo ovviamente aiuterebbe tutti quelli. Quei cittadini aiuterebbe il numero di parcheggi nelle zone residenziali in città e quindi, di fatto, chiedo se, come e se l'Amministrazione ha intenzione di intervenire per risolvere questo problema. Grazie Presidente, grazie consigliera. Prego Assessore Madrid se consigliera le.
Io rispondo anche se diciamo nella giunta a verbale che ha fatto rispetto a quanto scritto nel testo. La domanda è più un aspetto di competenza, diciamo, della mobilità. Io diciamo nel senso, quindi giustamente lei si domanda va beh, comunque io rispondo perché in qualche modo è stata assegnata a me evidentemente per ragioni di controllo, no della corretta sosta da parte della polizia locale e ovviamente il cittadino o la cittadina che scrive in questa domanda ovviamente riferisce rispetto alla difficoltà dei residenti rispetto come lei ha detto, la presenza prolungata di questi camper su via Misa nel trovare parcheggio e quindi diciamo, girano per lungo tempo prima di riuscire a parcheggiare quindi al momento, insomma,
È una questione appunto, relativa alla possibilità di trovare una sosta per il veicolo privato. Come lei giustamente ha ricordato, il nostro codice della strada equipara, insomma, al netto che no, a meno che non ci siano delle violazioni particolari rispetto alla norma prevalente che è quella di equiparazione di un mezzo di un veicolo ad un cosiddetto autocarro caravan, e quindi sono SOS, sottoposti alla medesima disciplina. A meno che e poi ci sono, ovviamente tutte le cose che.
Periodicamente, anzi direi quasi quotidianamente i nostri reparti territoriali di polizia locale, nelle situazioni segnalate sono soliti controllare anche, appunto a seguito di segnalazioni non solo dei cittadini, ma di quelle che arrivino, ad esempio tramite gli Urpi quartieri o altre modalità. Quindi, sicuramente innanzitutto posso assicurare che il reparto territoriale Savena.
Continuerà a svolgere questa attività di controllo ricorderà la consigliera che, insomma sul tema presenza camper in via Misa, avevamo già parlato in altre situazioni, anche se, appunto le problematiche erano di altra natura e quindi propriamente più attinenti alla mia delega. Diciamo così e anche in quell'occasione, se abbiamo avuto una capacità di intervento molto rapido di questo, insomma ringrazio come sempre, il nostro Corpo di Polizia locale e quindi andremo a controllare in questo caso la corretta sosta, le irregolarità e quindi, eventualmente, se vi riscontreremo delle violazioni, si procederà alla sanzione rispetto appunto ad aree esterne, diciamo per sosta camper non sono appunto non non era presenta. La domanda non è la mia materia, però, insomma, sicuramente potrò sollecitare il mio collega a fornire eventualmente elementi.
Rispetto a ordinanze, diciamo così, di mobilità, che possano in qualche modo restringere rispetto alle previsioni del Codice della Strada. Corrisponde al vero, nel senso che in alcune, devo dire, pochissime. Forse si contano su due due dita zone della città. Abbiamo applicato questa restrizione,
E a fronte di alcune caratteristiche del, diciamo.
De de di conformazione della strada e di possibilità di sosta e della zona su cui la strada su cui è stata diciamo disegnata questa ordinanza è fatta proprio perché il principio di fondo sulla sulla sosta, giustamente lei ha detto se ci fossero aree pubbliche destinate ai camper, queste ordinanze potrebbero essere quindi c'è un tema anche di equità rispetto alla possibilità di sosta anche per chi è proprietario di un'auto caravan, quindi l'Amministrazione sta usando questo strumento veramente in maniera centellinata, perché appunto non è al momento disponibile un'area pubblica per camper all'interno del territorio cittadino, quindi si lo abbiamo fatto, ma veramente credo in una o due zone, credo al massimo neanche una o due sì.
Devo anche verificare se è ancora vigente, perché non non ricordo e questo è quanto posso al momento dire, non essendo preparata sulla questione della viabilità, però sui controlli, assolutamente assicuro che verranno fatti.
Grazie grazie assessore, ma dentro il consigliere Quercioli, prego, grazie Presidente, sono soddisfatta.
Confermo e ringrazio anche rispetto a fatti accaduti in precedenza e la, l'interlocuzione e la l'intervento efficace, fatto anche grazie al alla diciamo alla polizia locale e non solo anche alle Forze dell'ordine fu fatto a suo tempo ora credo che questa tematica, appunto debba essere affrontata perché anche creare un parcheggio esterno per i camper ci pone la possibilità di rispondere non solo ai proprietari dei camper ma anche individuare ulteriori e creare ulteriori parcheggi per coloro che oggi appunto fanno fatica a causa di questo inconveniente. Grazie Presidente.
Grazie grazie, consigliere Quercioli grazie all'Assessora mantenendo e procediamo ora con le domande per l'Assessore Campaniello, la prima e i cantieri linea verde, tram e disagi a Corticella, consigliere Stanzani a lei la parola, prego.
Grazie Presidente, ma, come sappiamo, la chiusura dello svincolo 6 della tangenziale ha acuito disagi sulla viabilità in quell'area e con effetto domino anche in altre aree disagi che dureranno presumibilmente a lungo, per ovviamente, i tempi della cantierizzazione. Possiamo dividerci sul sull'opportunità dell'opera tram, per voi opera fondamentale. Ovviamente noi diciamo che è un'opera che realizzate per provare a rimediare al al danno fatto, noi l'abbiamo mandato a monte della metropolitana, è un'opera che fate anche per una serie di favorirmi favorevoli che dovevate distribuire. Detto ciò, questa è la dialettica politica, però il tram c'è. È anche giusto dire che c'è l'ICI che lo state realizzando legittimamente, perché l'avete presentato il programma e avete un mandato elettorale per farlo e quindi credo che ora ci dobbiamo tutti focalizzare su due punti uno augurarci che l'opera porti più benefici che danni. Comunque la si pensi oggi in futuro no e il secondo quello più importante lavorare insieme perché anche insieme perché questo accada e per calmierare l'impatto che i cantieri.
Hanno, ovviamente, come è normale che sia, d'altronde per questo la domanda per l'Assessore e Campaniello è molto semplice e come intende la Giunta rispondere all'accorato grido di aiuto che ci arriva dai residenti e dai commercianti di quella zona della della città così importante che è Corticella dove veramente i residenti hanno un problema di qualità della vita e i negozianti hanno un problema di sopravvivenza delle loro attività economiche, questo è un dato oggettivo che nessuno nega. Come intende la Giunta rispondere a questo a questo grido d'aiuto?
Ne approfitto, questa non è una domanda, perché ne approfitto per fare una proposta come Forza Italia all'Assessore, alla Giunta che è questa perché noi non istituire un osservatorio di quartiere, anche se li si scavalla su tre quartieri, ma insomma, uno è molto importante cui partecipano partecipano i tecnici, i responsabili tecnici del cantiere dei cantieri, le istituzioni di comunali e di quartiere e le rappresentanze dei residenti. No, i cosiddetti comitati e dei commercianti del delle delle attività imprenditoriali che sono presenti su quel territorio.
Un osservatorio che serva come monitoraggio puntuale di quello che succede, degli impatti, perché nessuno li può prevedere veramente prima, no ovviamente delle criticità che emergono e anche di messa a fattor comune di quelle che possono essere delle soluzioni anche di piccolo minutaggio, ma che possono dare un sollievo in termini appunto di impatti e possono risolvere e prevenire i problemi che poi diventano ponendo tutti per i cittadini per i negozianti, per l'Amministrazione, per chiunque per chi chi porta avanti il cantiere.
Un luogo di partecipazione, ma anche tecnico, politico, istituzionale, allora non è campata in aria questa proposta perché in realtà un precedente del genere, almeno uno che io sappia a Bologna c'è parlo degli anni 2000 parlo degli anni 2000 e parlo dell'Osservatorio di quartiere sui cantieri, sui lavori dell'alta, velocità che ha funzionato soprattutto nel mandato Cofferati. Quindi non so come dire, è colpa vostra, non è che sto parlando di.
E se ne che ce lo ricorderà bene anche il nostro Sindaco, visto che all'epoca era vicepresidente del quartiere, Savena quindi del quartiere interessato, perché parliamo soprattutto della zona San Ruffillo, quell'osservatorio funzionò lavoro, lavoro e funzionò. Funzionò perché fu uno strumento utile per i cittadini che erano preoccupati per dire la propria, ma per farsi anche ascoltare e fu uno strumento utile. Credo di poterlo dire tranquillamente per l'amministrazione che EBU ebbe un'occasione un appunto uno strumento per poter prevenire i problemi e per poter anche adottare, diciamo,
Correttivi correttivi ai cantieri correttivi, anche alle soluzioni progettuali che c'erano in ballo di vario genere, perché parlavamo di anche di opere di compensazione e di tante altre cose della dell'affondo sballi, Savena, eccetera, che portarono anche a modifiche importanti, irrilevanti sulla progettualità, tra l'altro tra l'altro di cui ora tutti sono contenti, tra l'altro e che, ripeto, ha funzionato come Forza Italia, sentiamo di proporlo alla all'Assessore Campaniello, alla Giunta all'epoca il quale l'epoca, appunto conosce bene può sa di che sa sicuramente di che cosa, ma probabilmente anche i colleghi e anche l'Assessore sa di che cosa parlo. È qualcosa che risponderebbe in qualche modo a questo grido d'aiuto di questi residenti che non mettono in discussione l'opera, non mettono, hanno una preoccupazione legittima su questa cantierizzazione che durerà anni e che se gestiamo nel miglior modo possibile, insomma, credo faremo insieme il nostro lavoro grazie.
Grazie Consigliere, ora la parola va all'Assessore Campaniello, per la risposta, buongiorno Assessore, prego buongiorno, Presidente buongiorno al Consiglio mi sia consentito prima di iniziare di augurare buon lavoro e benvenuto al consigliere pizza e alla consigliera Foresti.
Che oggi vedo per la prima volta in Aula, merito invece alla risposta del Consigliere Stanzani, che ringrazio particolarmente per aver sollevato le questioni rispetto alle cantierizzazioni, al modus operandi dell'Amministrazione, nella gestione dei rapporti con residenti, commercianti e comunque con tutte le realtà che insistono su le aree interessate dei cantieri perché mi offre,
È veramente l'occasione di tornare su aspetti che sono stati già da parte mia, ma anche da chi mi ha preceduto affrontati, ma di sottolinearle ancora una volta. Intanto mi sia consentito di dire che.
È il riferimento ai favori e favoritismi di cui si parlava prima, immagino che il Consigliere si volesse riferire all'ambiente, alla mobilità sostenibile, perché l'idea che noi abbiamo di Foro di fondo nella realizzazione del dell'opera tranviaria e di fare un favore alla città, all'ambiente, alle future generazioni e soprattutto di lasciare un testimone importante a chi ci succederà impatto generazionale di cui ho già parlato in precedenza. Il cantiere della linea verde è un cantiere complesso, come so, lo sono tutti i cantieri della linea tranviaria con un cronoprogramma abbastanza anche serrato. Se vogliamo le cabine di regia che venivano citate dal collega, poi io sugli strumenti di partecipazione sono particolarmente sensibile, quindi non chiudo mai la porta al confronto, però è bene che si sappia che siamo nella fase di progettazione di un'opera. Noi siamo in una fase di cantierizzazione, di lavoro e di programmazione della cantierizzazione dei lavori, che è una cosa diversa, nel senso che si è deciso di fare. L'infrastruttura si è deciso come fare l'infrastruttura. Adesso siamo nella fase di come facciamo i lavori e quando partono i cantieri. Come sappiamo, sono cantieri flessibili che subiscono delle variazioni, a seconda anche dell'andamento degli altri cantieri che sono partiti prima di quello che affrontiamo e che subiscono delle variazioni a seconda che il cantiere precedente, come è successo in via Indipendenza, termini prima rispetto alla data prevista di fine lavori e questo cambia e interviene sul timing de le altre lavorazioni, quindi i confronti che pure ci sono e subiscono de delle modifiche, quindi da parte nostra come Amministrazione, come stiamo operando noi, intanto con i tecnici la ditta che esegue i lavori e abbiamo degli interni degli incontri programmati settimanali.
Ci incontriamo una media di 3 barra quattro volte a settimana, con incontri che durano anche delle ore, perché andiamo a prendere via per via civico per civico? Tutte le questioni problematiche che ci sono state rappresentate esiste sul forma del sito tra Bologna, la possibilità per cittadini e utenti di segnalarci eventuali problematiche, anche, anzi, io consiglio di utilizzare molto questo strumento perché sta dimostrando di funzionare e funzionare bene in questa cabina di regia. Noi ci facciamo carico di queste problematiche che ci vengono rappresentate e poi con i tecnici, cerchiamo di calarle nel concreto di dare delle risposte effettive prima di aprire ogni cantiere, e questo è un lavoro che si aggiunge agli incontri che citavo prima, sempre con la ditta in genere c'è anche il direttore del cantiere, qualcuno dell'Ufficio, Mobilità, la dirigente dell'Ufficio, Commercio, il sottoscritto e l'Assessora, Guidone incontriamo i commercianti del tratto di strada interessato ai quali spieghiamo come avvenne la cantierizzazione. Affrontiamo assieme a loro le questioni specifiche perché ogni tipo di attività commerciale ha delle peculiarità gli approvvigionamenti, la logistica, come gira la clientela e quindi ogni questione viene affrontata ovviamente singolarmente per quello è un po' più problematiche, invece, in maniera con collettiva per quelli che hanno problemi di tipo omogeneo. Laddove possibile, si va incontro alle richieste che ci vengono rappresentate. Abbiamo fatto dei dei lavori importanti sulla cartellonistica per la segnalazione delle attività commerciali. Rappresentiamo quelle che sono le opportunità messe a disposizione da parte dell'Amministrazione e della Camera di Commercio per i ristori laddove si verificano effettivamente dei cali di fatturato. Il fatto stesso che noi garantiamo l'esenzione da alcuni tributi per la data della cantierizzazione per i 120 giorni successivi, insomma, tutta una serie di informazioni utili che diversamente i.
Gli esercenti commerciali magari dovrebbero andarsi a ricercare, perché magari non sono stati raggiunti dal tipo di informazione che comunque facciamo parallelamente come Amministrazione e in quell'occasione trovano un positivo riscontro di incontri. Ce ne sono diversi, perché diversi sono i cantieri che partono e questo è il modus operandi che è stato seguito fino adesso e che intendiamo portare avanti sulla viabilità. Io credo che abbiamo bisogno di qualche giorno per capire bene dove intervenire, alcuni interventi li stiamo già mettendo in cantiere, ce n'è uno che prenderà avvio da lunedì prossimo e la possibilità per via proni, perché chi conosce la la città era una strada a senso unico che andava da via del Giuriolo.
Da via Corticella, diede Giuriolo, adesso sarà possibile percorrerla in entrambi i sensi di marcia e questo tipo di accorgimenti vengono fuori anche dei confronti che facciamo con i cittadini. Questo perché la viabilità è sicuramente un tema centrale che noi teniamo presente assieme a quello del trasporto pubblico e laddove anche le suggestioni e i suggerimenti che ci pervengono dai cittadini.
Trovano un riscontro anche in quelle che sono le analisi, gli studi che abbiamo fatto ci consentono di andare incontro alle loro esigenze e quindi migliorare la vita, non siamo perfettamente consapevoli che le cantierizzazioni con sé portano dei disagi, però la cosa che io voglio sia chiara l'impegno da parte dell'Amministrazione e qui ci mettono l'apparato tecnico che lavora veramente a orari serrati e della parte politica e quindi gli assessori di riferimento e senza sosta per cercare di dare delle risposte concrete alle domande che ci vengono poste. Grazie ancora Consigliere.
Grazie Assessore, consigliere Stanzani, prego a lei la parola per la dichiarazione dei suddetti grazie a lei, Assessore, beh, sul fatto che l'impatto che avrà l'opera, purtroppo, c'è lo studio trasportistico pubblicato sul sito del Comune, che dice che la viabilità peggiore aveva in quel punto, ma a parte questo parlando del quello che si sta facendo, che va bene per avere un'interlocuzione con la cittadinanza e faccio notare che ci sono usciti alcuni servizi televisivi l'ultimo per esempio, su questo disagio dovranno parlato dei cittadini. Ha avuto 311 reazioni, 361 commenti, 136 condivisioni, non esiste un servizio del genere nelle ultime settimane e parliamo proprio di quel punto lì, segno che forse qualcosina in più si può.
Insomma, si può ragionare sul fatto che sia opportuno ingegnarsi di più, magari vi scoprendo un metodo che è stato usato da questa Amministrazione in passato, per, diciamo ottenere dei risultati migliori. Poi ognuno può dire sì da che punto si parte, ma credo che questa proposta vada abbia senso considerarla. Grazie,
Grazie consigliere, ora procediamo con la domanda del Consigliere Brinati. Le fiere bloccano il traffico e il lavoro delle attività vicine. Prego Consigliere. Grazie Presidente, grazie Assessore di essere qui con noi. Le fiere, come sappiamo qui a Bologna bloccano il traffico, il lavoro delle attività vicine e il diciamo la vita anche dei dei residenti. Allora una domanda secca qual è, diciamo misure? Il Comune intende adottare anche in accordo con Bologna, Fiere in vista degli eventi fieristici, almeno più rivela per i più rilevanti, per evitare con sé consueti blocchi del traffico, anche tenuto conto della chiusura che dello svincolo 6, come diceva il collega precedentemente della tangenziale fino alla fine del 2026 e dei cantieri che stanno sicuramente mettendo in difficoltà la zona, questa zona della città.
E questa domanda è anche mirata proprio in relazione a quello che abbiamo letto sui giornali, è essere il piano straordinario, abbiamo, diciamo, attuato da Rimini Rimini, per gestire l'afflusso e deflusso proprio al quartiere fieristico, dove sì.
Si è considerato di potenziare le corse, appunto dei bus, utilizzare Chateau, le navette,
E dirette dagli alberghi alla fiera e utilizzare parla di 70, diciamo vigili in strada, noi è una problematica che abbiamo sempre portato avanti, quella che è la necessità di assumere nuovo personale di Polizia locale, però addirittura a Rimini, sembra che verranno tolti in quelle giornate da determinati servizi anche nelle scuole, per poter essere distribuiti su punti nevralgici della città e aiutare appunto queste zone a funzionare meglio ed evitare ingorghi e blocchi. Quindi chiediamo veramente all'Amministrazione comunale da parte di Fratelli d'Italia cosa intenda fare per veramente migliorare una problematica che non è da poco. Grazie mille della risposta Assessore.
Grazie Consigliere la parola all'assessore campanello prego, grazie Consigliere, Brinati davvero per la domanda perché anche in questo caso, mi offre l'occasione per spiegare come sono gestiti i rapporti della del del settore che mi onoro di rappresentare in qualità di Assessore con gli Enti della città di Bologna tra cui rientra sicuramente anche l'Ente fiera quando ovviamente abbiamo a che fare con eventi che hanno una certa rilevanza e un certo impatto sulla viabilità e da questo punto di vista la prima cosa che vorrei fosse chiaro che esiste una cabina di regia fra Comune e Fiera nella quale l'ente fieristico ci segnala la programmazione degli eventi.
Previsti nel nell'anno in corso e soprattutto ci evidenzia quelli che hanno.
A loro avviso particolare rilevanza e quindi un particolare impatto cosa è successo in questi anni in questi anni? In questi anni abbiamo visto i lavori del tram e quindi la zona è stata oggetto di un appesantimento, se vogliamo, dal punto di vista di avvisa viabilistico, perché ha un tema ricorrente quello dei degli afflussi al quartiere fieristico e vivaddio che il quartiere fieristico di Bologna abbia questi numeri, perché ci tengo a sottolineare l'utilità per la città di Bologna che ha sempre rappresentato che rappresenta e che ci auguriamo possa rappresentare anche per il futuro, perché esiste proprio uno studio economico,
Che ci dice quanto vale una persona che viene in Fiera per un evento in termini economici, di impatto positivo sulla città di Bologna, e questo vuol dire posti di lavoro. Questo vuol dire servizi che si riescono a erogare grazie agli introiti che arrivano all'interno della nostra città. Quindi per noi l'impegno affinché si possa continuare a collaborare insieme è sicuramente un impegno prioritario, ora.
I cantieri in zona Fiera che hanno un po' congestionato, soprattutto nell'ultimo anno. Quel particolare comparto sono in via di conclusione e in particolare via della Repubblica, dove i lavori sono sostanzialmente conclusi via della liberazione di Aldo Moro, che verranno conclusi Enzo entro giugno. 2025 i cantieri in programma nel 2025, che è la domanda che lei mi stava ponendo nelle strade limitrofe al quartiere fieristico in quelle di collocamento con il centro storico stazione ferroviaria e aeroporti in particolare verranno affrontati in periodi. Questa è la programmazione che abbiamo fatto come Amministrazione non coincidenti con gli eventi irrilevanti e comunque con occupazioni di suolo pubblico tale da non arrecare rilevanti rallentamenti alla circolazione. Veicolare questo particolare passaggio ci tengo a sottolinearlo perché, proprio in virtù di quella che è la programmazione di BolognaFiere, noi abbiamo cercato di gestire il timing delle caratterizzazioni, in modo che non si accavallassero. Parliamo di un'infrastruttura che ce lo siamo detti e ce lo ripetiamo quotidianamente a una data di fine lavori prestabilita per legge e quindi noi, tenendo fermo giugno 26 come data di fine lavori prevista dal PNRR, dobbiamo portare avanti le nostre lavorazioni nel farlo. Cerchiamo di tenere degli accorgimenti e questo è uno di quelli. Spero di aver risposto alla sua domanda.
Grazie Assessore Campaniello, prego, consigliere Benatti, la ringrazio Assessore, beh parzialmente mi aspettavo appunto non so se quello che lei ha detto basterà a risolvere appunto il, i problemi e le problematiche di queste zone in determinati periodi.
Penso che sia importante tener presente quello che è stato fatto a Rimini e comunque.
Sì, secondo noi non basterà e e vedremo ci sarà modo di riparlarne, ma verosimilmente ci possono essere da parte del Comune dell'Amministrazione Comunale Bologna Fiere maggiori attenzioni, perché comunque ci possa essere veramente una maggior fluidificazione del traffico in quelle zone, non penso che quello che ha detto basterà vedremo grazie.
Grazie consigliere Brinati, passiamo ora alle domande 3 e 4, che sono accorpate per omogeneità di argomento sull'abbonamento TPER per disabili, Consigliere Di Benedetto lei è il primo abbonamento TPER per disabili, le do la parola, prego.
Grazie Presidente e ringrazio anche l'Assessore per essere qui a rispondere. Non siamo abituati bene e la domanda è la seguente. Abbiamo letto le peripezie di una persona con disabilità a Bologna, che è dovuta andare quattro volte a TPER per riuscire a rinnovare l'abbonamento. Questo perché a oggi le persone con disabilità subiscono in questo caso una vera e propria discriminazione perché, mentre l'abbonamento ordinario può essere rinnovato on line, l'abbonamento e delle persone con disabilità, che magari dovrebbero ricevere anche un'attenzione particolare, invece va rinnovato in presenza. Questo temiamo anche perché è a oggi e a livello locale non si è adottata la Disability Card, uno strumento che invece è stato predisposto e promosso dal Governo italiano ormai da anni, che ha la potenzialità e di garantire alle persone con disabilità e un accesso eguale a tutti i servizi a ogni livello di ogni ente, quindi un'accessibilità universale, uno strumento amministrativo molto utile per disposta dal nostro Governo, che a oggi il Comune di Bologna e la maggioranza che lo sostiene hanno deciso di non adottare dico alla maggioranza perché il consigliere comunale di maggioranza oggi hanno bocciato tutte le proposte di adozione della disability card che sono state proposte dal sottoscritto, dai colleghi e più volte peraltro, però,
Ci auguriamo che ci sia un cambio di passo in questo senso e continueremo a proporre. Lo proporremo di nuovo anche questo lunedì con un ordine del giorno e siamo convinti che questa volta la maggioranza cambierà idea e chiediamo perché a oggi ci sia ancora questa situazione come il Comune, se il Comune ovviamente intende muoversi per superare queste situazioni di discriminazione ai danni delle persone con disabilità, è una scelta politica che non ci stupirebbe, però ci auguriamo invece che ci sia finalmente un cambio di passo e quindi si vada incontro alle persone con disabilità. Chiediamo come chiediamo se il Comune intende muoversi a ogni livello necessario, perché non basta. Basterebbe ovviamente la scusa che si tratta di una delibera a carattere regionale, anche perché la Regione oggi risulta governata dallo stesso partito, dalla stessa maggioranza che governa la città di Bologna. Quindi parlatevi tra di voi nel caso. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera, Bernagozzi, difficoltà, rinnovo, abbonamento TPER per persone con disabilità. Prego sì, grazie Presidente, anch'io, insomma, chiedevo all'assessore chiarimenti rispetto innanzitutto al tema si sollevato dal collega della disability card, che ricordo che è una norma europea, non è il Governo italiano, è ovviamente come come come istituzioni dobbiamo adeguarci. Tra l'altro, a me risulta invece che sia stato approvato un ordine del giorno a da entrambe, quindi da maggioranza e minoranza, e quindi che il Comune stia lavorando in questa. Quindi, immagino insieme alla collega che ha da pochissimo la delega, immagino si stia già lavorando su questo. La mia domanda e su questo mi accodo invece al collega è chiaramente, di fronte a una disabilità, come rendere un percorso di autonomia il più facilitato possibile, però grazie.
Grazie consigliere e assessore campanello, prego a lei la parola.
Grazie Presidente, grazie al Consigliere Di Benedetto della consigliera Bernagozzi, ma parto dall'ultima affermazione del proprio del della collega Bernagozzi l'im, l'importanza dell'autonomia nella gestione delle persone che sono portatori di handicap per noi è una priorità, cioè noi stiamo improntando tutti i nostri servizi e affinché si possa raggiungere questo grande obiettivo ora il il tema,
Specifico riguarda l'abbonamento, mi muovo insieme che per delega dell'Amministrazione gestito da TPER, che cura la gestione anche burocratica, del riconoscimento della dell'abbonamento e da questo punto di vista ci tengo anche a sottolineare che se i titolari di Disability Card fossero gli stessi titolari o titolati ad avere l'abbonamento,
Mi muovo in insieme. Il problema sarebbe molto più facile da affrontare e da risolvere, ma la questione è che le cose non stanno così. C'è da far quadrare una normativa di carattere generale che viene dalla Regione Emilia Romagna con la regolamentazione del nostro settore welfare del Comune di Bologna, ma proprio anche in virtù degli indirizzi che il Consiglio comunale di Bologna ha votato e che mi sento di fare propri come assessore che ha assunto questo questo impegno fin da quando era sui banchi del Consiglio comunale e a tutta l'intenzione di portarla avanti. Il lavoro che si sta facendo, anche di concerto con la consigliera Torchi che la delegata alla disabilità per l'Amministrazione Comunale di Bologna di cercare di trovare una soluzione che possa in futuro consentire una gestione molto più semplice della della della pratica burocratica.
Ci tengo anche a dire però che già oggi è possibile prenotare un appuntamento on line.
Dal sito ti Perro telefonicamente, tramite il call center per fruire di un servizio di compilazione assistita dei moduli per la richiesta degli abbonamenti mi muovo insieme, quindi io sono vicino alla persona e alla famiglia che ha dovuto affrontare queste peripezie che ci venivano raccontate sui giornali.
C'è questa anche opportunità, ma il lavoro che noi vogliamo portare avanti e che sento ancora una volta di sottolineare nel mio intervento che tutti i servizi dell'amministrazione devono essere improntati alla massima fruibilità da parte di tutti e soprattutto all'autonomia, nella fruibilità dei dei servizi e da questo punto di vista c'è un preciso interesse dell'amministrazione e quindi impegno politico che stanno tramutando in regole tecniche i nostri uffici di concerto con TPER e con regione, grazie ancora per le domande.
Consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente bene, allora siamo parzialmente soddisfatti, la soddisfazione piena ci sarà quando poi effettivamente queste discriminazioni oggi in essere saranno superate, l'augurio è che avvenga presto. Non mancheremo anche di monitorare la situazione e di verificare che effettivamente si vada in questa direzione. Se non dovesse accadere, sarà nostra cura intervenire in questo senso, come abbiamo fatto fino a oggi, come abbiamo fatto tra l'altro, dal 2021 verifiche hanno. Anche adesso abbiamo visto che il primo ordine del giorno, peraltro bocciato in questo senso, era della collega Zontini, poi ve ne sono stati ogni anno. L'augurio è che invece finalmente si vada in una direzione opposta. Grazie Presidente.
Consigliera, Bernagozzi, prego Sisal sono assolutamente soddisfatta, è chiaro ed evidente, come diceva bene l'Assessore, che non stiamo parlando della di un accesso a un servizio diretto del Comune, ma chiaramente rispetto a una partecipata. Quindi bene che ci sia un'interlocuzione chiara rispetto appunto come diceva, come dicevo nella mia domanda, come ha ripreso bene l'Assessore rispetto a una procedura che va certamente migliorata, ma va e va perseguita in questo in tutti i campi, così come, come ci ricordava bene la collega Toschi, che ha preso questa delega quando ne abbiamo affrontato il tema. Quindi, rispetto all'autonomia delle persone con disabilità né no, non dobbiamo creare un percorso facilitato solamente per questa ragione io credo che vadano creati dei percorsi che siano di facile accesso, ma che appunto ribadiscono come queste persone, tutto il pieno diritto di usufruire dei servizi esattamente come tutti gli altri, e utilizzando il percorso autonomo anche nell'autodeterminazione. Quindi, per questo soddisfazione.
Grazie consigliera, procediamo con la prossima domanda, Bologna, Città 30 consigliera Zucchini, prego.
Grazie Presidente, come sappiamo, ieri, 16 gennaio, il progetto Buroni Città 30 ha compiuto un anno e tanto è vero che l'Amministrazione ma come era logico poi attendersi eh ah così snocciolato tutta una serie di dati e di informazioni per convincere la città che il progetto sta funzionando e sta portando dei risultati. Ora la premessa, ovviamente, è che l'obiettivo di zero morti sulle strade, e possibilmente di minori incidenti possibili, per non dire zero, è condiviso da tutti, da noi per primi, e tanto è vero che poi anche il Governo, con le misure che ha assunto di recente sul codice della strada, la riforma è stata voluta proprio per evitare quelli che sono i comportamenti più pericolosi e quelli che provocano purtroppo più morti sulle strade ancora oggi. Detto questo, ci chiediamo se il Sindaco e la Giunta, con i numeri che hanno e appunto ho voluto evidenziare ieri vivono a Bologna, vivono in un'altra città, perché i temi sono due. Il primo è quello della oggettività e della verificabilità dei dati, che sono stati portati perché noi abbiamo, come sicuramente sa anche l'Assessore Campaniello. Abbiamo presentato una marea di interrogazioni proprio per capire quale base dati utilizzasse il Comune q. Su quali numeri si basasse per dire, gli incidenti sono calati di questa percentuale piuttosto che dell'altra. Non ci sono mai stati chiariti i dati su cui si basa e sempre date risposte molto così vaghe, come anche ieri si parlava di e si parlava di.
Chiedo scusa, mi hanno interrotto, si parlava appunto di dati della ASL in parte delle polizie locali in parti sulla media di un anno, in parte sulla media di due, e già questo è un tema quindi capire se ci fosse trasparenza, quali sono i dati che state utilizzando. L'altro è capire se veramente credete che la città abbia compreso condiviso questo atteggiamento e queste con queste condotte di riduzione della velocità, perché secondo me, come già è stato detto ma purtroppo è vero oggigiorno con i cantieri che bloccano e paralizzano la città i 30 chilometri all'ora rimangono un miraggio e non certamente un limite Campaniello. A lei la risposta.
Grazie Assessore, prego, grazie Consigliere, prego, Assessore Campo, grazie Presidente, grazie consigliera Zontini per la domanda provo a rispondere così, innanzitutto ci sono due temi che sono stati abbastanza ricorrenti negli ultimi giorni, che però, a mio avviso, non stanno insieme tra loro, e non parlo delle sue parole, ma le uso e mi scuserà se a largo un attimino l'ambito della discussione perché sostenere nella stessa discussione che nessuno rispetto ai 30 e quindi il presupposto che si vada oltre ai 30 e che in realtà quindi il frutto di questi risultati sia perché la città è bloccata e quindi la gente vada a una velocità inferiore ai 30 nella stessa frase è chiaro che crea una certa confusione che.
Mi mi mi porta a sostenere per chi ritiene che le cose stiano così, che ci sia un po' di strumentalità. Ora quello che noi abbiamo rappresentato nella giornata di ieri è un quadro di numeri oggettivi. Poi di fatto noi parliamo di numeri, ma dobbiamo ricordarci che sono persone il fatto stesso che noi.
Oggi ci fregiamo del fatto che il 49% in meno di persone sono decedute in strada a Bologna, significa che nove persone oggi vivono e camminano insieme a noi e che, stando agli anni precedenti, invece hanno perso la vita all'interno delle strade cittadine e ricordo che il 70% degli incidenti con conseguenze anche più gravi avvengono all'interno delle città non sulle autostrade ed il fattore principe che determina la mortalità e la velocità.
Quindi, se noi vogliamo effettivamente abbattere il numero di incidenti gravi e incidenti con conseguenze mortali, dobbiamo intervenire su quel fronte.
E qui l'insieme dei provvedimenti che abbiamo messo a terra con Città 30 e l'istituzione delle Zone 30 all'interno della città di Bologna, ma non sono soltanto l'unico strumento perché fosse sufficiente soltanto mettere della cartellonistica per invitare l'azienda andare più piano credo che lo avremmo già adottato da tempo occorre fare degli interventi di natura, anche urbanistica, di mitigazione della velocità che uno dei problemi più grossi che noi abbiamo perché,
A fronte di una popolazione che si sposta in maniera più responsabile ci sono purtroppo degli eccessi e questi li abbiamo riscontrati,
Proprio nelle strade, dove abbiamo poi in particolare installato i famosi autovelox, dove si sono raggiunte delle punte di velocità che sono inaccettabili in una in un centro cittadino. Abbiamo poi anche l'altro, dato che non è frutto di una valutazione soggettiva, ma di studi scientifici, legato alla conseguenza di un impatto avvenuto i 30 chilometri orari, piuttosto che una con piuttosto che le conseguenze di un impatto è avvenuto ai 50 chilometri orari e le percentuali fra probabilità di vita e probabilità di morte si capovolgono cioè un impatto avvenuto a 30 chilometri orari da alla persona investite e 70% di probabilità di sopravvivenza, dato che si ribalta completamente se l'impatto avviene i 50 chilometri orari. Ora noi, con il provvedimento Città 30 che non nasce a Bologna, io questo lo ripeto ogni volta che intervento su cui intervengo su questo argomento è un intervento già sperimentato in altre città europee,
È anche città italiane e che sta dimostrando di funzionare poi, fra l'altro qui ha dimostrato di funzionare meglio che altrove. Il dato più rilevante è che noi abbiamo messo al centro della presentazione dei dati pubblicati ieri, vale a dire nessuna persona investita con conseguenze mortali nella città di Bologna.
Parte che qui non era mai stato registrato e il termine del 1991, noi l'abbiamo presa paradigma, perché i dati prima di quella data di quella di quell'anno erano dati aggregati e quindi non era possibile andare a vedere se c'erano state o meno degli investimenti con conseguenze mortali all'interno della nostra città. Quindi potrebbe anche darsi che non sia mai accaduto nella nostra città e che questo sia stato il primo anno in assoluto. Però questo non siamo in grado di dirlo e quindi siamo partiti dal 1991, ma questo dato in realtà è un unicum in Europa, l'unica città. Credo che abbia registrato un dato simile Helsinki, quindi noi con questo provvedimento ci avviciniamo alle città del nord Europa, che spesso vengono prese a paradigma come città dove c'è una migliore vivibilità, uno migliore senso civico, una migliore partecipazione anche dei dei cittadini alla vita pubblica, quindi Bologna la stiamo Traetta, traghettando da in quella direzione. Quindi, nel momento in cui mi si chiede se siamo sulla strada giusta e io mi sento di poter rispondere di sì forte, di dati che non possono essere messi in discussione perché sono numeri oggettivi, i numeri non hanno tessera di partito, i numeri sono numeri e i numeri sugli incidenti stradali. Noi li abbiamo presi dal 118, che poi la centrale che interviene quando avviene un incidente, i numeri su le rilevazioni della qualità dell'aria e le abbiamo prese dalle stesse centraline, che utilizziamo quando dobbiamo adottare dei provvedimenti un po' più restrittivi sulle circolazioni, perché i livelli sono saliti oltre i livelli di guardia. Quindi è di questo che discutiamo ora. Capisco che chi è contrario a questo tipo di intervento difficilmente lo si riesca a convincere, anche se davvero io credo che quello di ieri debba essere vissuto come un giorno di festa per la città di Bologna, perché se davvero come io credo che sia reale la volontà di raggiungere la mission Ziro rispetto a ai morti sulle strade e noi stiamo facendo un percorso che sta dimostrando di funzionare delle due discutiamo come migliorarlo.
E da questo punto di vista potete trovare la mia porta non aperta, spalancata, perché se riusciamo a mettere insieme l'associazione di idee, che meno velocità, meno morti, meno incidenti, gravi, meno incidenti, perché poi l'altro dato è anche questo e parallelamente più uso del bikesharing, più uso della bicicletta, più uso del mezzo pubblico, perché questo è anche sono gli altri dati che sono stati presentati, se vogliamo lavorare insieme perché vengano migliorate ancora e che quindi il 16 gennaio 2000 è 26 si possa arrivare a una conferenza stampa dove presentiamo ancora numeri migliori rispetto a quelli di quest'anno, in me potete trovare sicuramente una persona.
Grazie grazie assessore e consigliere Zontini, prego a lei per la replica, la parola al Parlamento. Grazie Presidente. Grazie all'assessore accompagnando per la risposta, ovviamente e come dire chiaramente, non poteva che essere di di questo tenore, però poi ho visto che si parla di dati oggettivi a questo punto e ribadisco la mia richiesta di di totale trasparenza quando facciamo delle interrogazioni e chiediamo i dati sui quali si basa in queste valutazioni. Per quanto riguarda ad esempio quello dell'inquinamento, cioè è partito un paio di ore fa, appunto le misure più stringenti per la qualità dell'aria, proprio perché si stanno levando i livelli di smog. Quindi anche su questo tema dell'inquinamento e della qualità dell'aria, mi permetto di dire che secondo me c'è molto da e da rivedere bene i dati e anche da da festeggiare, probabilmente meno di quanto è stato fatto ieri stessa. Cosa sull'utilizzo dei mezzi pubblici che in realtà, rispetto al 2003, non sono aumentati e il fatto che ci sia questo proliferare di bike-sharing car-sharing. Anche lì ci sono tante luci ombre che andrebbero poi e valutate. Andrebbe anche chiesto ai bolognesi se li ritengono, come dire, delle misure sempre positive oppure no, tanto è che poi c'è anche un aumento conseguente, ad esempio, degli incidenti.
Allora grazie consigliera grazie all'Assessore Campaniello procediamo ora con l'ultima domanda rivolta al Sindaco, riceverà risposta scritta e la domanda del consigliere Caracciolo per la Perla si apre la possibilità di soluzione definitiva della crisi, prego Consigliere.
La ringrazio, signor Presidente, anche perché mi ha dato la possibilità di intervenire, per ultimo ringrazio lei e la segreteria generale io sono sempre stato, direi, da mesi.
Devo dire innamorato della Perra, nel senso che per me la Perla costituisce un'azienda che a Bologna ha una sua validità e non possiamo permetterci il lusso di perdere questo marchio.
Ci sono stati parecchi incontri al Ministero.
Dello sviluppo economico, in particolare il Ministro Urso ha preso a cuore questo problema e grazie anche all'intervento dei nostri parlamentari.
Il fatto finalmente è terminato, c'è terminato con esito positivo in questo senso.
Perché finalmente le società inglese che deteneva il marchio e che detiene il marchio in una città italiana che detiene il commercio e la fabbrica, hanno raggiunto l'accordo di vendere insieme il pacchetto della Perla, e quindi si potrà trovare un unico acquirente il quale senz'altro.
Dovrà pagare un prezzo, console al prezzo al mercato ecco, questo per me è un grande risultato perché non solo salva il lavoro di 283 dipendenti, ma anche perché rimane.
Questo marchio, che è noto a Bologna ed è noto in tutto il mondo per quello che ha saputo fare per la peculiarità della produzione svolta.
Volevo concludere dicendo che non è vero quello che si afferma, che il merito della situazione positiva è solo dei parlamentari bolognesi, perché anche il nostro Galeazzo Bignami, il nostro Lisei, ci sono interessati col nostro Ministro di riferimento, che è il Ministro d'occorso perché questa vicenda potesse concludersi affermando ancora una volta che noi siamo della destra sociale cioè di una destra che vede la solidarietà della gente geni e i dipendenti gli operai sono la nostra prima forza da tutelare grazie,
Allora, grazie, consigliere Caracciolo, era l'ultima domanda, lei riceverà risposta scritta, la seduta è conclusa e termina alle ore 14:38 buon fine settimana a tutte e tutti.
