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CONTATTACI
Amo i lavori del question time e chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale prego, dottoressa grazie Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini, buongiorno, presente on line, grazie, buongiorno Brinati.
Caracciolo.
Celli.
Ceretti.
Mi pare molto Bongiorno.
Cima.
De Biase.
De Giacomi presente.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger.
Iovine.
Larghetti.
Manca.
Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Presidente, buongiorno, buongiorno.
Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori.
Presente, buongiorno, buongiorno Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Zontini.
Presidente, abbiamo legale, Presidente, scusi, volevo dare la mia presenza, Asciano Marco al tavolo grazie.
Poi sono entrati nel frattempo il Consigliere Gaigher.
E anche la consigliera Foresti.
Okay.
Allora?
Iniziamo dunque l'Assessore alle Calzi, parteciperà al question time moderno, chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande, uno due, tre, quattro, cinque sei, il tema aumento tariffe dehor.
Chiede inoltre di intervenire per prima.
Causa successivi impegni istituzionali.
L'Assessore Ara sarà presente chiede l'accorpamento delle domande di attualità 35 e 37 sul tema fornì rotti al centro pasti e numero 36 e 38 sul tema sorveglianza degli asili nido e chiede anche di intervenire il prima possibile. La ve la vicesindaca parteciperà alla seduta, chiede di poter intervenire prima delle ore 13, causa successivi impegni istituzionali, sarà presente anche l'Assessore Borsari, che chiede l'accorpamento delle domande 26 e 30, il tema è danni causati dal vento forte e le no. La 27 29 e 31 il tema sono i graffiti. L'Assessore Borsari chiede di intervenire alle ore 13:30. L'Assessora Madrid parteciperà alla seduta, chiede l'accorpamento delle domande 11 17 18 19 e 20, il tema e le aggressioni a San Mamolo.
È la numero 14 e 22 sul tema gioco d'azzardo, la 15 e la 16 sul tema minori stranieri non accompagnati è la 16, la 21 alle 24, sul tema sicurezza in città.
L'assessore Del Pozzo, il Sindaco, daranno risposta scritta.
Procediamo dunque con la trattazione delle domande di attualità 1 2 3 4 5 6 e 6 sono accorpate, come già detto, la prima la pone il consigliere De Biase aumento rilevante, tariffe, dehor, prego, prego Consigliere.
Grazie Presidente, da notizie di stampa abbiamo appreso che l'Amministrazione comunale intende modificare il Regolamento sull'occupazione del suolo pubblico alzando le tariffe per gli spazi all'aperto, aumentando in questo modo i canoni per le attività situate in centro città, in particolare nelle aree pedonali l'incremento delle tariffe per le attività all'interno delle mura cittadine subirà un incremento che va dal 20 al 30% per dehor in zona pedonale fino al 125% al metro quadro. Nel caso dehors stalli di sosta.
Siccome, stando alla simulazione fatte da Palazzo d'Accursio, un esercente con 20 metri due ore in un'area pedonale del centro per 245 giorni l'anno che oggi paga 3.626 euro nel 2025 pagherà 800 euro in più nel 2026 arriverà a pagare 4.700 euro, con un surplus di circa 1.100 euro. Sempre da notizie stampa abbiamo appreso che per tutte le associazioni di categoria si tratta di un provvedimento sbagliato, che penalizza le imprese ed i consumatori e che gli aumenti dei canoni sarebbero stati molto più alti fino al 50%, secondo le associazioni, se non ci fosse stata una serrata e continua trattativa. Quindi chiedo al Sindaco e alla Giunta una valutazione politica amministrativa sul tema, le motivazioni per le quali si è deciso di modificare il regolamento aumentando le tariffe in maniera assai rilevante, se pensa di ascoltare gli inviti e delle varie associazioni a rivedere gli aumenti tariffari in maniera da non penalizzare le varie attività commerciali, se non ritiene che, penalizzando le attività commerciali in centro, si rischi di ridurre il loro ruolo di presidio sul territorio. Grazie,
Grazie Consigliere la parola al Consigliere Di Benedetto, il tema, lo stesso prego Consigliere.
Grazie Presidente, mi associo a quanto detto dal collega che mi ha preceduto e si chiede se non si ritiene opportuno uno stop rispetto a questa delibera, in un'ulteriore fase di dialogo con le associazioni di categoria che da sempre si sono dimostrate pronte, attenta all'ascolto partecipi l'abbiamo visto anche con il progetto adesso di Piazza 20 settembre e nel mettere al centro quello che è l'interesse di tutta la collettività e il bene comune quindi di confrontarsi coloro per trovare una mediazione, grazie Presidente,
Grazie consigliere ora la parola al consigliere Stanzani, prego, grazie Presidente, ma si è saputo dall'Amministrazione, non ha preso tutti dall'amministrazione di questo maxi aumento per i dehors in centro storico e a pretendendo dalla due. Quello che vorremmo capire e approfondire è la motivazione sottesa, perché nello stesso comunicato si parla espressamente di come obiettivo di una rimodulazione di di di delle tariffe, di proseguire un maggiore equità del sistema tariffario, cioè di riequilibrare, diciamo, quanto pagano i dehors della periferia rispetto a quanto pagano i dehors del centro storico, diciamo portando, aumentando il vantaggio per i dehor della periferia, diciamo in posizione più svantaggiata rispetto a idee o del centro storico. Questo obiettivo, che naturalmente avrebbe un senso però poi non è confermato, non è confermato dai numeri almeno che e questa è la prima parte della domanda, a meno che il Comune non ci dica non ci faccia vedere, insomma si è se ha fatto simulazioni se quello che si recupera dal centro storico va a compensare quello che si perde dalle periferie, ci sembra che sia un po' difficile che questi numeri tornino d'altronde la stessa Assessora caricarsi rispondendo a un'intervista su un quotidiano dice e che sostanzialmente il motivo è che occorre far cassa. Sostanzialmente ci sono dei tagli di del delle esigenze da parte del Comune.
E di far cassa e quindi si è pensato di aumentare del 30% e la la le tariffe per i dehor. E allora la domanda è, ma se c'è l'obiettivo di far cassa, com'è che si è scelto proprio di andare dritti dritti sui dehors, del centro storico e quindi sui commercianti ristoratori, cioè qual è il motivo per cui all'esigenza di far cassa si risponde così poi, d'altronde, nelle varie risposte che abbiamo visto nella stessa risposta dell'Assessore caricarsi, si dice anche si accenna anche a due ad una motivazione politica rispetto a questo, a questo, a questo provvedimento e la motivazione politica sostanzialmente sarebbe quella di, dal punto di vista della della della Giunta, di pensare che quello che ha portano la presenza, posto che l'occupazione di suolo pubblico è già passata. Qui non stiamo parlando di tassare, tassare, ma di portare a un aumento di questo tipo. Ecco un aumento di questo tipo è giustificato tecnicamente, economicamente e politicamente, dal fatto che si considera quello. Che fanno i commercianti con i déhor, nel centro storico, i ristoratori baristi, come sostanzialmente un'esternalità negativa come un contributo negativo al bene comune della nostra città. Questa è una posizione politica che sicuramente qualcuno in quest'Aula che sicuramente non ci appartiene. Noi pensiamo che invece sia più l'apporto positivo che portano e gli esercizi commerciali nel riempire gli spazi con proposte positive ovviamente è oppure no? Allora forse l'Amministrazione dovrebbe chiarire da che parte sta da questo punto di vista, perché sennò così equilibrio, ma non si capisce come sia nell'insieme i conti e abbiamo bisogno di far cassa. E allora è molto semplice, però si è deciso di farla lì e forse ci sono motivazioni politiche. Spero che ci sia un chiarimento.
Consigliere Quercioli sempre sull'aumento delle tariffe dei canoni dei dehors, prego grazie Presidente, sì, mi associo alle considerazioni svolte dai colleghi che mi hanno.
È preceduto, dalle quali emerge chiaramente che non condivido questa misura, però vorrei al riguardo svolgere un'altra considerazione, perché, partendo anche dall'intervista che ha reso l'Assessora Li Calzi nella giornata di ieri alla stampa.
Di fatto è sembrerebbe che non c'è non ci sia la possibilità di rivedere questa misura, allora la mia domanda è volta a capire, visto che da più parti è pervenuto il suggerimento quantomeno di posticipare l'aumento alla fine dei numerosi cantieri presenti nel centro storico perché giustamente, come è stato osservato dalle associazioni di categoria, è vero che coloro che sono.
Diciamo, i commercianti presenti sul sulla tratta dei cantieri hanno delle considerevoli e comunque delle riduzioni del canone, però è anche vero che i cantieri e determinano una forte diminuzione, anche di fatturato, di tutti quei commercianti che sono presenti nelle zone limitrofe e che ai quali non è attribuita questa riduzione, per cui io credo che questa suggerimento sia un suggerimento legittimo e che possa diciamo essere accolto dalla maggioranza e quindi la mia domanda è rivolta alla lich, all'Assessore, alle calze, proprio questa, grazie Presidente,
Grazie consigliera Quercioli consigliera Scarano motivazione il rinvio dehors, prego sì sicuramente questa Giunta, ma anche quelle precedenti sul sul tema déhor diciamo che si sta impegnando tantissimo prima abbiamo fatto un regolamento nel mandato precedente per ridare decoro, ordine ai dehor e quindi tutti a investire con dehors di tipo A di tipo B di tipo ci son state imposte di fatto a tutti gli esercenti degli investimenti notevoli per dare decoro e un una coerenza e rendere.
Restituire alla città sia in centro che fuori una situazione più ordinato e omogeneo, benissimo investimenti fatti a carico degli esercenti importantissimi, dopodiché sono partiti tantissimi cantieri, dopodiché si è pensato addirittura di togliere dehor in delle piazze, c'è stato per fortuna un'idea che su cui c'è stato poi un ripensamento piazza Santo Stefano, ecco.
Sicuramente ci sono un sacco di di regole e anche un sacco di controlli, anche un sacco di sanzioni in città per vedere se gli spazi concessi vengono rispettati. Io penso che andare a infierire nuovamente sui ancora e nuovamente sugli esercenti con questa misura in questa fase delicata, perché si dice da qui a fine mandato probabilmente ci sarà un aumento, vedremo se si potrà nel giro dei prossimi tre anni si valuterà con le associazioni. Vedremo, ma in questo momento, in questa fase storica dove è il cantiere, non interessa solo la l'attività che vede chiusa, non so la propria vetrina, l'accesso e anche il dehor sparire, ma anche le attività nelle zone limitrofe. Non prendiamoci in giro, quindi, in questa fase storica, penso che fu sia una una scelta politica perché di fatto è una scelta prettamente politica che non ha altre motivazioni se non quella di aumentare gli introiti nelle casse comunali del tutto evitabile e mi auguro sulla quale ci possa essere qualche valutazione e qualche ripensamento. Chiedo anche, appunto, sia stata fatta una stima del maggiore introito che questa scelta porterebbe nelle casse comunali. Grazie,
Grazie consigliera, aumenti, tariffe o consigliera Larghetti, a lei la parola prego.
Grazie. Grazie, Presidente, anche per noi è importante fare chiarezza su quali sono le ragioni, le riflessioni che hanno portato a questa, a questa decisione, che però, insomma, non ci sembra nulla di strano, dal momento che le tariffe sono ferme dal 2011, quindi sono 14 anni che i dehor hanno lo stesso tipo di tariffazione e con questa divisione centro storico e fuori dalle mura, la quale ovviamente non corrisponde più anche, diciamo, a la cartografia commerciale della città che con un aumento considerevole del turismo ha visto delle zone del centro come quelle che sono intorno a Palazzo d'Accursio che hanno, diciamo, una differenziazione di costi di clientela di opportunità molto diversa da quello che accade. Ad esempio, non so a Porta Galliera per fare l'esempio di uno spazio di cui abbiamo passa parlato recentemente e quindi ci sembra, diciamo assolutamente logico. Da un certo punto di vista, però, sarebbe interessante comprendere minutamente quali sono i principi che sono stati applicati, sia che in vista di un aumento dei canoni di locazione privati, ad esempio un canone di locazione di un di un edificio commerciale a Bologna, che ha una media dei 12 euro al metro quadro. Per quanto riguarda Piazza Roosevelt, ad esempio, parliamo di 32 euro al metro quadro al mese. Questo è il costo privato, quindi, invece, il luogo pubblico sembra che lo dobbiamo svendere quando appunto non c'è un'esternalità negativa tout-court. Ovviamente, certo che il commercio in strada a un'esternalità anche positiva a Bologna e la Città dei portici, laddove il portico come luogo commerciale, diciamo est, è l'inizio no di quella che è la rete relazionale bolognese. Però, laddove i dehor comunque tolgono dello spazio al allo spazio pubblico, uno spazio che non è più percorribile, che non è più fruibile, ci sono delle zone dove si fatica a camminare a muoversi con una carrozzina con un passeggino. Quindi è normale che l'Amministrazione comunale debba applicare una ratio per contenere, diciamo, gli interessi complessivi che sono. Certo quelli ai commercianti, anche positivi, di dare lavoro, di creare economia, di fare presidio territoriale, ma ecco il centro storico, diciamo, parliamo del Quadrilatero, non manca il presidio, il presidio magari manca fuori dalle mura o ai margini delle mura, laddove appunto riteniamo che sia giusto che l'occupazione di suolo pubblico venga anche incentivata. Però.
Abbiamo necessità di allinearci a quelle che comunque è stato un aumento, credo, dell'inflazione, sia in termini di necessità dell'Amministrazione comunale sia in termini di proventi che vengono da queste attività. Cioè stiamo parlando di un aumento che può andare da qualche centinaia di euro l'anno per attività che incassano tranquillamente migliaia di euro ogni giorno, come è giusto che sia, e speriamo che continui a essere così. Però c'è un criterio di equità e di proporzionalità della conservazione e della della contemplazione e degli interessi di tutte e di tutti, ricordandoci che non esiste una categoria vittimizzazione che in questo momento a cui stiamo facendo un gioco sporco, esiste la contemplazione, di che cos'è il suolo pubblico, di qual è l'interesse che quel suolo pubblico rappresenta per tutti e l'idea di fare cassa. Io la trovo aberrante perché non stiamo parlando di mettersi in tasca dei soldi. Stiamo parlando di contribuire al bilancio comunale che ci serve per pagare i servizi educativi che ci serve per pagare il welfare che ci serve per uno stipendio equo per i lavoratori comunali, per cui c'è sempre una grande sensibilità, però poi non si capisce come dobbiamo fare gli accordi per gli aumenti salariali, per gli incentivi, se praticamente non vengono più proventi dal Governo sul bilancio degli enti locali, non si possono più nemmeno adeguare le tariffe normali a un'inflazione che è aumentato del 20% soltanto negli ultimi anni e qui stiamo parlando di tariffa ferma da 15 anni, cioè mi sembra che ci sia un po' di schizofrenia come se il bilancio comunale servisse agli interessi di qualcuno e non a esaudire tutti i bisogni della collettività di cui tutti ci facciamo carico. Dobbiamo dare gli incentivi ai commercianti per farli stare in piedi quando la loro attività interessata dai cantieri, cosa più che giusta, però poi a chi invece incassa regolarmente e ha un dehors su cui si ha fatto degli investimenti, ma per averne un proventi, e non è che li abbiamo obbligati a mettere dei dehor, cari colleghi e colleghe, quindi io penso che questo criterio di equità sia razionale. Sono interessata a capire.
Nel dettaglio da cosa da cosa è derivato. Ecco, io spero che le domande di qualcuno non siano solo volte a vittimizzazione delle categorie, che non esiste, perché l'aumento del costo della vita riguarda tutti e tutte ci son delle categorie nella nostra città che se ne sono certamente molto più colpite grazie.
Grazie consigliera, passo la parola e saluto l'Assessore Licalzi, che è collega sì.
Io la vedo gratis.
A lei la parola prego.
Grazie Presidente e buongiorno e buona mattinata alle consigliere e consiglieri al personale presenti in Aula, mi scuso se c'è questa mattina sono a di stampa, oltre che impegni di poco successivi, come ha anticipato la Presidente e ringrazio anche i colleghi per la disponibilità all'indicazione dell'orario anche perché questa mattina mi sono svegliata un pochino raffreddata e quindi meglio essere per il momento nel mio ufficio e non e non pagarvi intanto ringrazio ovviamente tutte le Consigliere siglieri che hanno posto delle domande che mi consentono meglio ci consentono perché io sono qui a rispondere alle domande, ma il lavoro è stato fatto insieme. Tutto il percorso.
La collega Luisa Guidone, che ringrazio e che ci consentono appunto di entrare in un confronto che ha assolutamente democratico, sano e trasparente con con l'aula di Consiglio, che è l'organo di indirizzo e controllo del nostro Comune e ringraziamento, oltre che all'Assessora al collega Luisa Guidone, va anche a tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria con i quali in questi mesi abbiamo svolto un confronto franco e schietto e che ha portato a delle rimodulazioni della prima proposta chiesto, ovviamente, ad oggi, una contrarietà generale rispetto agli aumenti che però ben sappiamo non piacciono a nessuno, ma anche lì invece, in qualche modo, una condivisione per quella che è la rimodulazione dei criteri che interessa la nostra delibera di Consiglio e adesso andrò a spiegare perché intanto parto da un dato che è stato già messo in luce dalla consigliera Larghetti. Nell'ultima domanda posta abbiamo è una tariffa, pone sui dehors quindi canone di suolo pubblico è ferma dal 11, quindi da 14 anni fino. Ad oggi, così ripercorriamo una panoramica utile per tutti e tutte le tariffe e di canone occupazione, suolo pubblico appunto, erano organizzati in due categorie per le strade dentro i viali e per quelle fuori dai viali di circonvallazione, che prevedevano appunto delle tariffe giornaliere rispettivamente di 74 euro. 4 e di 0 31, per la seconda poi per le occupazioni su sede stradale destinati alla sosta a pagamento o riservati alla sosta dei veicoli da parte dei residenti, si applica un coefficiente moltiplicatore di modulazione pari a 1 e 5 e perché sappiamo bene che appunto, nonché di quelli quello Zoppi Stato e anche da un lato, un maggiore utilizzo del suolo pubblico, dall'altro una memoria appunto derivante.
Che deriverebbe dalla sosta, però siamo in un contesto che non è più quello del 2011. Questo è evidente. Viviamo tutti all'interno dello stesso momento storico e è evidente che da alcuni anni di nostra città e sia cambiata, sia cambiata, in particolare o prioritariamente, in alcune zone del centro che e hanno visto una modifica della fruibilità e questo veramente,
La modifica e i criteri che da due passano a 3. Adesso andrò a dire quali risponde a e le esigenze che nel tempo sono cambiati. In individuando una e applicazione di tariffe, quindi un applica una rimodulazione dei criteri più equa e più capillare. Nella nostra città da due zone si passa da 3 dentro i viali, zone pedonali con T-Days introiti estremamente queste zone fuori dai viali, perché è un'applicazione dei criteri più equa, perché non è solo una suddivisione delle zone che da due possano 3 mai avanti, appunto, una rimodulazione delle tariffe che si vede. Da un lato, un aumento per le prime due categorie che ho appena menzionato vede, dall'altro una diminuzione perché le, come è stato peraltro esplicitato da alcuni interventi, è chiaro che.
Un dehors fuori dai viali ha delle caratteristiche di afflusso di fruibilità che sono difatti rispetto a un dehors dentro i viali. Questo è per inquadrare la nostra delibera. La delibera di Consiglio va appunto a incidere sui criteri, quindi questa modifica regolamentare perché di questo si parla un regolamento crea i presupposti all'interno della classificazione delle aree pubbliche, affinché cui la Giunta con una successiva delibera.
È la punta che, poiché la definizione delle tariffe possa poi applicare le tariffe per ogni zona, è stabilita dai criteri, appunto entro i limiti massimi previsti dal Regolamento che oggi è in discussione e per cui è prevista una, è proposta una modifica e quindi al di là stiamo andando a rimodulare in maniera più puntuale le zone della città e per questo si parla di perseguire una maggiore equità del sistema tariffario, perché appunto ci sarà un aumento per due categorie e una tv però diverso e una diminuzione, una riduzione dei coefficienti nella zona fuori da ideali. Attualmente, se partiamo da 600 euro duplicatore 1, la proposta è quella di andare a ragionare su un moltiplicatore per le aree pedonali dentro i viali, compresi quelli interessate dai T-Days a uno e tre, che vuol dire un aumento del 30% che sta al di sotto dell'1 e 5, quindi un aumento del 50 previsto dalla delibera attuale consiglio per le restanti zone dentro i, viali si parla di un più 20%, quindi 1 e 2 di coefficiente per quelle fuori dai viali di un meno 20%, quindi 0 e 8 di coefficiente su tutte questi.
Aumenti e diminuzioni questa questi criteri applica poi l'ulteriore criterio di maggiorazione per tutte tra le categorie per gli per i déhor che per insistono su stalli di sosta.
Come anticipato. A questo aggiungo che sono confermate tutte le agevolazioni e le esenzioni già presente dal regolamento. Questo lo dico in particolare perché si chiede perché non posticipiamo una misura a dopo il termine dei cantieri, richiesta legittima e che comprendo di cui comprendo la ratio, ma secondo noi la ratio è già perseguita mantenendo le agevolazioni e le esenzioni. Quali sono sono le esenzioni per le attività economiche situati in zone interessate dai lavori per la realizzazione delle cambiali? Appunto le esenzioni per le iniziative realizzate in collaborazione con il Comune per finalità di interesse generale da soggetti che sono individuati a seguito di avviso pubblico, quando chiaramente, l'esenzione del canone sia espressamente contemplata tra le forme di sostegno indicate dall'avviso. Ad esempio, parliamo dei patti di collaborazione. Infine, le agevolazioni per le iniziative di partenariato sociale finalizzate alla realizzazione di interventi di interesse generale, compreso il decoro urbano. Ora questo è l'impianto complessivo di questa di questa misura, che appunto si suddivide in due momenti ben distinti. La delibera di consiglio e la delibera di Giunta. Io partirei per fare un ragionamento complessivo, però in e del quadro di contesto in cui ci troviamo, come dire che noi ci troviamo in una situazione di aumento dei costi, anche derivate da quello che tutti conosciamo, essere stati gli effetti dell'alluvione effetti dell'allerta meteo rossa degli scorsi giorni, dove il vento ha creato una serie di danni che ancora l'Amministrazione sta quantificando tra alberi, strade e tutto quello che ne è conseguito.
Sì e quindi aumento dei costi per coprire anche oltre quelli normalmente previsti dall'inflazione e gli eventi atmosferici estremi che sono in aumento nel panorama mondiale, non solo locali e noi non siamo una una cellula staccata dal dal complesso, dal quadro di contesto complessivo e come sappiamo da e dai tagli che il Governo ha imposto agli enti locali. In questo quadro va inserita una misura di questo tipo, perché se noi le misure le guardiamo tout-court in maniera singola, abbiamo una visione relativa e non complessiva e globale, come deve avere l'amministrazione di una città. La visione non è oggi noi qui adesso da soli, ma noi in un contesto generale e e complessivo, geografico e temporali, ora in tutto questo noi quindi questa misura si inserisce in questo contesto e anche in una valutazione complessiva che andremo a fare con la Giunta, con gli stakeholder e col Consiglio comunale sulle tariffe. Più in generale,
Le ultime considerazioni che ci tengo a condividere con voi. L'Amministrazione sta dalla parte della comunità e della città a chi mi chiede da che parte sta, l'Amministrazione li deve stare qui, dobbiamo stare. La comunità e la città è fatta di soggetti che convivono nello spazio pubblico tutti con pari diritti e pari dignità e la famosa cassa. Questo termine, che ormai è uno dei termini preferiti da da alcune minoranze, serve per garantire i servizi e gestire lo spazio pubblico di cui tutti questi soggetti beneficiano. Non sono alcuni e al qua, alla alla manutenzione del quale tutti i soggetti contribuiscono o alla cura. L'adeguamento delle tariffe incentiva un uso più razionale di qualità dello spazio urbano di cui stiamo parlando e di cui tutti siamo responsabili. Il suolo pubblico è un bene collettivo e deve essere gestito in modo da garantire il migliore equilibrio tra le esigenze della cittadinanza, dei commercianti, degli esercenti il cui lavoro importantissimo.
E delle amministrazioni vanno incoraggiate occupazioni ottimizzate dello spazio di curate, favorendo quindi dehors meglio progettati integrati nel contesto urbano. Perché la bellezza e la cura chiamano bellezza e cura e se ribaltiamo il punto di vista invece che parlare di degrado, cominciamo a parlare di decoro urbano, di bellezze, di opportunità. Credo che potremmo fare un salto di qualità anche nella nostra discussione democratica e quindi, se favoriamo dehors meglio progettate, integrati nel contesto urbano e come molti esercenti, anche grazie al lavoro che le associazioni di categoria si sono impegnati a fare insieme a noi, avremmo anche ridotto l'impatto ambientale e migliorato sempre più la sostenibilità delle nostre aree urbane che l'obiettivo per vivere meglio. Inoltre, le entrate dell'Amministrazione comunale servono per essere reinvestite per migliorare l'arredo urbano. La manutenzione e la pulizia delle strade, dei marciapiedi non vanno in una cassa chiusa di cui forse poi qualcuno si ricorderà di dire a che cosa servono, lo diciamo ogni giorno, o almeno ci proviamo e chi ci vuole ascoltare ci ascolti. In sintesi, l'aumento della tariffa non è solo una misura economica e non è certamente una misura punitiva. Come ho già avuto modo di dire, se fosse stata punitiva, mi viene da dire, non ci sarebbe stato un confronto democratico e, peraltro, su.
Virtuoso come c'è stato con le associazioni di categoria delle quali rispetto il punto di vista, ma colgo anche e in qualche modo la condivisione dei criteri per meglio rispondere alle esigenze attuali. Quindi c'è una necessità di rispondere appunto meglio a queste esigenze e contestualmente un'opportunità un'occasione per rendere la nostra città più vivibile, ordinata ed equa, garantendo che lo spazio pubblico sia in utilizzato in modo responsabile e di qualità. Credo che di questa responsabilità possiamo assumerci tutti un pezzettino per garantire il benessere della nostra comunità, che è fatta anche dei nostri esercenti e commercianti. Vi ringrazio.
Grazie, ringrazio l'Assessore e ora la parola va al Consigliere per la dichiarazione di soddisfazione, Consigliere De Biasi, prego, grazie Presidente, ringrazio e faccio gli auguri anche all'assessora applicarsi per il suo compleanno.
Detto questo e sono, non sono del tutto soddisfatto della risposta.
Il ruolo che svolgono le attività commerciali sul sul territorio e un ruolo di presidio che deve essere in qualche modo aiutato, e anche se capisco che le tariffe erano ferme da anni, ritengo che dare un segnale anche a i commercianti del fatto che loro contribuiscono a al presidio del territorio secondo me era molto più importante rispetto al l'aumento del delle tariffe grazie.
Consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, non sono soddisfatto perché avevo chiesto se ci fosse la disponibilità da parte dell'Amministrazione di approfondire ulteriormente il dialogo con le categorie e la risposta sostanzialmente mi pare di capire e no, e quindi non posso che non essere soddisfatto. Mi associo a quanto detto dal collega che mi ha preceduto. La funzione di presidio delle attività commerciali in quella che, per esempio, in via delle Moline ha permesso no di passare da una via di sparso governata sostanzialmente dalla criminalità, Anna via vissuta da parte della cittadinanza. Sono stati commercianti a fare questo lavoro.
Purtroppo l'Amministrazione non ha fatto molto all'epoca. Ecco, ha un ruolo primario che va riconosciuto e incentivato, e anche per questo, data la e disponibilità costante, al di là del dialogo, al confronto e a lavorare per il bene comune da parte delle associazioni e un'ulteriore fase di dialogo e confronto sarebbe stata quantomeno opportuna. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, consigliere, ha grazie Stanzani. Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta. Auguri anche da parte mia anche la collega di maggioranza, sempre per la risposta che chiarisce bene anche lì la posizione politica, e dico che cioè è l'assessore al bilancio che sul Corriere vedo, ci sono innanzitutto ragioni di bilancio. Ecco, ci sono innanzitutto ragioni di bilancio. Far cassa sono sinonimi, sostanzialmente non è che ce lo siamo inventato, però vorrei chiarire la situazione con un esempio. No, se oggi io e l'amico qua collega, Giulio Venturi, paghiamo 50 ciascuno e domani ci dite che io pago 45 e lui paga 100, ci sono quattro cose chiare. Primo, non è un riequilibrio, secondo, non c'entra un tubo, l'inflazione, terzo, farete cassa, quarto, forse vi sta antipatico, Giulio Venturi, grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Quercioli, prego.
Grazie Presidente.
Scusi, scusi, Presidente, ecco perché c'è confusione, no, grazie Presidente e ringrazio l'Assessora League Li Calzi, credo purtroppo di non essere soddisfatta perché prendo atto di quella che è la scelta politica legittima, ma che,
Non condivido, perché non prevedere quantomeno di posticipare l'aumento previsto fino alla fine dei numerosi cantieri presenti all'interno del centro storico sia una soluzione assolutamente irragionevole e che, appunto non tenga conto di quell'equilibrio ho citato poco fa e di fatto poco equa, grazie Presidente,
Consigliera Scarano, prego sì, ringrazio l'Assessore per la risposta, di fatto ha ribadito quanto aveva già anticipato a mezzo stampa niente di nuovo che possa farci cambiare parere.
Ribadisco quello che ho detto anche nella nella premessa, nella presentazione si ha in mente di portare avanti questa misura è il momento peggiora, ecco, questa è proprio il succo, è il momento peggiore, poi, se da qui, a fine mandato o state valutando innanzitutto me lo spiegate meglio suddividete delle zone, mi dite quali sono i maggiori introiti, fatta una valutazione più approfondita con tutte le categorie, ma in questo momento, in questa fase storica, direi che era proprio il caso di evitare grazie.
Grazie consigliere, consigliere Larghetti, prego, grazie Presidente e grazie all'Assessore, personalmente sono molto soddisfatta, io capisco che a nessuno piaccia pagare di più, è normale, però il nostro ruolo non è ci piace, non ci piace il nostro ruolo, chiederci, è giusto, questo aumento è giusto, equo che un posto che fa pagare un caffè 2 euro e 50 alla fine di un mese paghi qualche euro in più per un dehor, per uno spazio pubblico che raddoppia il proprio spazio commerciale raddoppia le proprie possibilità di guadagno. Penso che il segnale lo stiamo dando. È un segnale che stiamo dando fuori le mura, dove effettivamente la necessità di presidio sociale è assolutamente più forte che in centro storico, poiché via delle Moline sia più vissuta dalla cittadinanza bisognerebbe chiederlo ai cittadini di via delle Moline. A me risulta che non siano molto contenti di non riuscire quasi a uscire di casa per la folla che si accalca via delle Moline vissuta dai turisti che può andar bene, ma non raccontiamoci delle balle, poi se fare cassa fa così schifo allora forse i gettoni di presenza dei colleghi solo per fare cassa, e non solo perché sono una giù.
Allora procediamo ora con le domande, 35, intanto si Presidente, intervengo in maniera inusuale proprio ringrazio per gli auguri di compleanno, basta, mi salutò scusate.
Allora domanda e 35 e 37 accorpate per omogeneità, fornì, rotti al centro, pasti, consigliera, Bernagozzi, prego, centro, pasti, Terracini, sì, grazie Presidente. È semplicemente questa è una richiesta, una valutazione politica e amministrativa rispetto alla situazione del centro passi di via Terracini appena inaugurato e che sta riscontrando alcune problematiche rispetto appunto, come è stato indicato, forni ma non solo. Quindi, in realtà, la mia richiesta è capire un attimo dalla dall'Assessore, la situazione attuale, cioè se i danni sono stati riparati o quantomeno, quali sono i The, i tempi per i quali, insomma, il centro passi tornerà efficiente al 100%, perché comunque resta un fiore all'occhiello, no della nostra della nostra amministrazione, quindi vorremmo insomma che fosse funzionante al 100%, quindi è semplicemente una richiesta di aggiornamento rispetto appunto alle tempistiche, non tanto a quello che è successo, ma le tempistiche di ripristino. Grazie.
Allora fornì rotti e il nuovo centro pasti consigliera Zontini, prego.
Grazie Presidente, anch'io appunto pongo questo tema alla Giunta perché da quanto ci hanno riferito e già da fine novembre i primi di gennaio si sono manifestati questi problematiche di appunto al centro pasto lazzaretti che, ricordiamolo, è stato inaugurato nell'aprile scorso, quindi meno di un anno e dopo tra l'altro otto anni che si cercava di portare a termine il progetto e quindi la domanda è quali problematiche sono emerse, dato che appunto è comunque si tratta di un centro appena inaugurato con attrezzature nuove. Sappiamo che, tra l'altro, il problema dei forni e che, se ricordo bene, sono funzionanti, ad oggi soltanto due o tre su un totale di 9, quindi prima di tutto da che cosa sono determinati? Ma si aggiungono a tutta una serie di problematiche che anche chi lavora e gli addetti al centro passi evidenziano sin dall'inizio di questa inaugurazione della struttura, perché sappiamo che per mesi e gli addetti hanno dovuto convivere con un ristagno di acqua nei pavimenti per un'errata inclinazioni degli stessi, nonché ad una serie di problematiche anche da un punto di vista proprio logistico, come la presenza di alcuni gradini e altre parti poco accessibili che hanno, tra l'altro, da quello che ci risulta, ma chiederemo ovviamente su questo conferma causato anche qualche infortunio a chi lavora nel centro pasti. Il tema adesso è capire se tutte le continue sostituzioni dei passi che vengono fatti, tutte le variazioni di menu che lo dico anche da genitore, non soltanto da Consigliere vediamo in particolare in quest'ultimo mese vanno anche a colpire quella che è il menu e quindi il valore nutrizionale che dovrebbe essere garantito e ai bambini e anche ad alcuni ragazzi delle secondarie e che utilizzano il gestore della mensa di riposo, cosa essenziale capire entro quando si pensa di rientrare nella normalità, ma soprattutto capire se l'Amministrazione intende applicare uno sconto sulla tariffa per questo almeno questo mese, o comunque tutti i mesi in cui ci saranno questi continui cambi di menu, che non sono sicuramente nella direzione di garantire un pasto adeguato ai bambini. Grazie.
Grazie consigliera, ora la parola va all'Assessore Arru che saluto prego Assessore.
Grazie Presidente, grazie Consigliere e il centro passi dei vaccini in funzione dal luglio 2024 e da dicembre 2024 a questa problematica legata all'impianto di alimentazione dei forni. Queste problematiche non erano mai entra emerse dall'entrata in funzione dell'impianto Nancy di riattivazione dell'impianto e delle attrezzature, né in sede di collaudo. Altre problematiche che sono presentate dopo la messa in funzione del centro sono da considerarsi abbastanza normali, trattandosi di strutture con un'elevata concentrazione di impianti e tecnologie sollecitate, proprio con l'uso perlopiù verificabili, solo con l'operatività quotidiana, non inficiano comunque nella sicurezza dei lavoratori. Nella produzione produttività del centro si sono già si sono già realizzati alcuni interventi correttivi e integrativi e altre sono programmate nei prossimi periodi di chiusura. La complessità dell'impianto di alimentazione, dei forni ipertecnologico e le cautelative taratura di sicurezza hanno reso paradossalmente più complicate, più lenta la risoluzione della problematica. Alcune parti che debbono essere sostituiti non sono infatti di immediata reperibilità ad oggi, in sede in attesa di una soluzione definitiva che richiederà alcuni test da parte della casa madre, che produce in esclusiva le parti a sostituire, si stanno effettuando le ultime prove di taratura dalla pressione con un intervento provvisorio. I test di ieri e, aggiungo, di questa mattina sono andati bene e contiamo nella ripresa di tutte le attrezzature già dalla prossima settimana per poi prevedere la soluzione definitiva quando arriveranno i nuovi testi.
In queste ultime settimane, con il blocco p.le precauzionale ed una linea di fuori menu proposto dal centro passi Terracini è stata interessata da diverse variazioni, poiché il legame fresco caldo, i temi, i tempi di produzione consentivano con solo due forni e un forno diete di realizzare alcune preparazioni tipicamente cotte al forno nonostante il disagio di frequenti variazioni diminuire in realtà tutti i pasti forniti hanno risposto pienamente all'apporto calorico nutrizionale è previsto per la mensa scolastica con qualche riduzione della varietà delle lavorazioni.
In alcune occasioni nel sullo studio alternativo di cottura, ha ottenuto anche un ottimo gradimento esempio spezzatini in via in Ban bianco. Spento in non so cosa voglia dire banco. Pentola comunque spezzatini in pentola invece che al forno Banco pentola fondare un termine tecnico che non conosco o piatto unico, pasta al ragù, esattamente equivalente ad un primo più un secondo piatto, più due contorni, come previsto dalle linee guida nutrizionali ormai adottato dal moltissimi mense scolastiche. Per tutto questo periodo, gli sforzi del Gestore dei borghi e tutti i lavoratori del centro sono stati molto importanti per garantire la piena produzione, nonostante la riduzione delle attrezzature disponibile. La criticità eccezionale, il guasto tecnico non è imputabile al gestore. Ribò che anzi ha sostenuto non pochi disagi, dovendo variare continuamente io fornitori, trovando soluzioni adeguate alle produzioni, investendo alla presenza in un'area non produttivi dei tecnici che interi intervenivano sugli impianti. Deve pertanto essere riconosciuta la massima disponibilità e la grande collaborazione da parte di tutti. I soggetti coinvolti, in primo luogo da parte del gestore di boh, ma anche della direzione dei lavori dell'Amministrazione comunale che ha svolto un ruolo non semplice da coordinare nel coordinare le diverse professionalità tecniche interessate.
In vista della scadenza del contratto in essere. Già da diversi mesi è stato attivato un percorso di confronto sul tazione Portile dal gruppo di lavoro che ha sviluppato la, la pausa. Una politica alimentare, urbane e metropolitane, metropolitana e e dalle principali organizzazioni sindacali, come in occasione del precedente al rinnovo, sono state portate all'attenzione delle Commissioni mensa scolastica, ai rappresentanti dei genitori, degli insegnanti sia alle linee di indirizzo della refezione scolastica e le principali normative, in particolare la recente delibera regionale in materia di linea guida nutrizionali. Lo scopo del percorso partecipativo è quella di presentare vincolo opportunità di raccogliere stimoli e osservazioni, proposte e osservazioni e proposte che possono essere inserite nell'aggiornamento delle linee di indirizzo del capitolato della prossima gara.
Anche in occasione di questi incontri, come già indicato nel DUP approvato dal Consiglio, viene fatto riferimento al plurale nel frattempo, anche le opportunità offerte da altri strumenti contemplate dal codice degli appalti in funzione del consolidamento dell'acqua, della qualità e ampliamento dell'offerta dei servizi di diritto allo studio e di riflessione refezione scolastica in funzione di logiche innovative per modalità e durata del periodo di erogazione quindi ad esempio le partnership pubblico private perseguendo una sempre maggiore qualità del lavoro e dei servizi erogati,
In conclusione, io ho partecipato anche l'ultimo incontro, mercoledì, per trovare una soluzione a un problema complesso che si era verificato e dovremmo, alla prossima settimana, aver risolto per nella fase temporanea, poi arriveranno altri pezzi e devo dirvi che l'impegno di cambiare menu e anche sperimentando nuove soluzioni e non lo riteniamo che abbia dato risultati come dire e sconvenienti noi abbiamo anche ringraziato, ovviamente e come dire,
Ci siamo scusati per il problema e abbiamo anche ringraziato per la pazienza per l'attenzione che quel mondo, quella parte di di mondo scolastico che si serve del di Terracini, ha dimostrato in queste settimane e speriamo si come dire queste due settimane difficili che speriamo se siano concluse.
Verremo anche in Commissione, questo è importante dirlo, perché?
E dobbiamo rinnovare la gara.
In attesa di fare un partenariato pubblico privato, che è una delle ipotesi per il futuro di coprogettazione e coprogrammazione del nuovo servizio di ristorazione, dobbiamo rinnovare per un periodo breve la gara e sicuramente sugli indirizzi che daremo e verremo in Commissione a parlare di ristorazione scolastica grazie.
Grazie all'Assessore Ara, ora la parola alla consigliera Bernagozzi per prima per la replica, prego.
Sono assolutamente soddisfatta.
Che sono state chiarite in questa sede, bene un approfondimento in Commissione. Io credo che questo sia un tema caro a tutti anche quando abbiamo, quando parliamo anche di ius cibi, quando parliamo della della, diciamo della del lavoro, che si deve fare rispetto anche alla cultura alimentare, quindi, ebbene, anche che in un momento comunque di difficoltà si sia riusciti in qualche modo attrarre da un momento di difficoltà, come posso dire, un momento anche di innovazione rispetto appunto alla al al problema, dato che ovviamente è stato come ci raccontava l'assessore, evidentemente risolto anche con dell'inventiva quindi assolutamente soddisfatti. È chiaro ed evidente che una struttura così nuova e recente e speriamo insomma, che sistemato questo problema è di fatto voglio dire faccia parlare di sé. Peraltro, ecco grazie.
Grazie consigliera consigliera. Giuntini, prego, grazie Presidente, ma io ringrazio l'Assessore per la risposta, ma non mi lascia per niente soddisfatta, anche perché, francamente, il fatto che in queste ultime settimane tanti mamme e tanti papà siano venuti a raccontare che i bambini arrivano a casa affamati e questo è il risultato che l'assessore definisce non sconveniente e questo è il risultato di quelli che vengono definiti sperimentazioni quando parliamo del che queste sperimentazioni consistono nel mettere una fetta di mortadella un pezzo di stracchino al posto invece di una carne o di pesce fatta al forno. Quindi di questo stiamo parlando. È inutile che con le parole cercate sempre di far apparire come grandi innovazioni in realtà delle soluzioni tappabuchi che, tra l'altro, sono inaccettabili. Le tariffe della mensa sono sempre più alte, la qualità è sempre più bassa, il tema da affrontare e questo ci attendiamo comunque che almeno lo sconto sulle tariffe per tutti questi mesi in cui si sono riscontrate delle difficoltà ci siano e aggiungo che i problemi alle attrezzature avvengono anche perché, quando fate i bandi, le gare, andate a prendere delle attrezzature con i pezzi che devono arrivare dalla Turchia, magari si scegliesse delle aziende italiane, avremo i pezzi prima, grazie,
Grazie consigliera. Ora procediamo con le domande. 36 e 38 sul tema sorveglianza degli asili nido, attività di sorveglianza negli ingressi dei nido comunali la parola va al Consigliere Gaigher, prego Consigliere. Grazie Presidente, dunque io ho letto, come tutti, credo, il l'articolo uscito sulla stampa locale con un titolo che riportava appunto questo piano anti fughe previsto per i nostri, gli asili nido comunali. Volevo un po' capire in che cosa consistesse, insomma, questo piano anti fuga, perché noi ovviamente, come il Consiglio comunale, non abbiamo avuto modo di vederlo e visto il titolo il titolone insomma e che ha riservato il noto il più noto quotidiano locale, avevo così la necessità di capire meglio e attraverso anche una opinione insomma politico, amministrativa del Sindaco e Giunta in che cosa consistesse questo piano e anti fuga e anche, appunto,
È un'opinione sul mo sui motivi che hanno eventualmente parlato il Sindaco e la Giunta scegliere di piegare insomma le volontà della città nel nel obbligare i lavoratori dei nidi e delle materne, insomma a controllare che i bambini non uscissero dai nostri asili. Peraltro, mi pare che proprio in quest'Aula anche i colleghi dell'opposizione hanno giustamente riportato preoccupazioni qualche mese fa o qualche settimana fa, insomma, quando ci fu uno spiacevole caso di una fuga e di di di di un bambino, insomma, che era appunto uscito senza da un da un asilo, da una scuola materna comunale, da un asilo della del ho gestito dal Comune di Bologna e quindi, insomma, io penso che sia questo poi mi dirà, ci dirà il nostro Assessore che questo è il motivo, insomma, per cui si è scelto di ricordare ai dipendenti che lavorano nelle nostre strutture gestite in maniera diretta sopra che c'è anche l'orario delle quattro e mezza dalle 4 e mezza alle 6 come orario, in cui è necessario controllare gli accessi e le uscite.
Del della della scuola. Naturalmente, in tutti gli altri orari che il comunque il che non sono riportati nell'articolo, noi ci immaginiamo e lo dico anche da genitore che le scuole, che che che le porte siano ovviamente chiuse e quindi io naturalmente, come dire, riterrei più che opportuno che si ribadisse che, appunto è il controllo degli ingressi e delle uscite negli orari in cui è permesso portare o recuperare i propri figli nelle nostre strutture comunali. Insomma, siano orari in cui ci devono essere ovviamente dei controlli. Penso, ma poi mi dirà l'Assessore che questo sia anche un dovere, insomma, di chi.
Ha la responsabilità e di lavorare dentro e al nido. Credo che non ci sia nulla extracontratto. Mi piacerebbe. Ecco che su questi su queste diciamo delle indicazioni che la Giunta dà e che Settore, area, istruzione, educazione riporta giustamente e alle strutture che gestisce direttamente. Insomma, queste informazioni devono essere informazioni prese per per tali non come scelte diciamo dirompenti o che provocano disagio nei confronti dei lavoratori, perché dei lavoratori, perché non penso che ce ne che ce ne sia. Ecco, quindi attendo dall'Assessore questa risposta per capire, appunto e che cosa ha portato e la Giunta e a determinare questa questa comunicazione e orari delle istruzioni. Educazione, nuove generazioni e che cosa contengono queste indicazioni? Grazie.
Grazie Consigliere Gaigher.
Prego Assessore.
Ah, no, scusate.
Quello e do la parola. Non trovo la sorveglianza ingressi negli asili nido e uguale. Prego Consigliere, grazie Presidente e mi associo al tema, appunto sollevato dal collega per capire e come lame la rieducazione riabbia, come si è pensato elaborato e per quale motivo abbia trasmesso, tra l'altro, senza da quello che ci risulta, ma appunto chiediamo conto senza prima condividere né quelli pagato pedagogisti né con le organizzazioni sindacali, questa comunicazione ai collaboratori degli asili nido e soprattutto capire, appunto se sia o meno collegata al tema delle fughe o se invece sia, non so una comunicazione fatta per altre motivazioni. Il tema è che, in ogni caso, si va ad inserire un'organizzazione interna dei nidi d'infanzia, che peraltro ogni nido e ogni struttura ha un'organizzazione anche proprie interna, al di là di quelli che sono, diciamo, gli orari standard delle procedure standard e ricordo e confermo anche quello che dicono i colleghi di maggioranza. Certo, era un tema, quello della sicurezza ed evitare le fughe dai nidi, dalle scuole dell'infanzia che noi abbiamo posto e, tra l'altro, già a febbraio del 2024, noi proponiamo un ordine del giorno che al Consiglio che però, se ricordate, non chiedeva di mettere soltanto il personale già sottopressione già con carichi operativi, a mo' di guardia davanti alle porte, ma noi chiedevamo una revisione totale di una mappatura di tutte quelle che erano innanzitutto Lepri, le criticità di manutenzione, perché, se ci ricordiamo i casi che sono avvenuti e evidenziavano anche delle problematiche manutentivi, sui cancelli, sui campanelli e sulle varie varchi di ingresso e di parallelo chiedevamo un potenziamento degli organici. Pertanto chiediamo all'Assessore invece che cosa sia questo tentativo, e forse maldestro, di scaricare le responsabilità sugli educatori. Grazie grazie. Grazie Consigliere. Allora la parola ora all'assessore rara per darà, per la risposta al 14 minuti Assessore. Prego.
Grazie.
Grazie, Presidente, gentili consiglieri, come già detto in precedenti occasioni, a seguito degli episodi d'uscita non vigilata dei bambini, dei nidi e delle scuole che sono verificati in questi ultimi mesi, stiamo mettendo a punto alcune misure finalizzate a richiamare all'attenzione del personale sugli aspetti relativi alla vigilanza e alla sicurezza dei bambini l'obbligo di vigilanza sui bambini principalmente in capo al personale scolastico ed educativo, quindi, tutti gli episodi che si sono verificati in questi mesi hanno necessariamente fatto scaturire una riflessione interna sugli aspetti e comportamenti organizzativi che vanno messi in atto per favorire il pieno rispetto di quest'obbligo, come già riferito,
È stato predisposto uno specifico Piano con una serie di azioni finalizzate a riprendere alcuni elementi di conoscenza e consapevolezza e puntualizzare e a puntualizzare alcune pratiche educative già in uso nei nostri servizi per garantire il giusto bilanciamento tra sicurezza e apprendimento dei bambini e delle bambine e piste di lavoro attivate. Sono mappatura già attivata dei fattori di rischio nello svolgimento delle attività educative e delle criticità strutturali che possono inficiare la sicurezza dei bambini. in alcuni momenti ho durante alcune attività queste rilevazioni hanno l'obiettivo di consentire al personale di riconoscere a gestire i punti critici delle attività svolte da attività svolte negli spazi scolastici, non solo quelle legate a problemi di manutenzione ma anche quelli che possono derivare da una particolare conformazione dello spazio come ad esempio un angolo un punto del giardino non coperto totalmente alla vista di aiuti. Voglio far notare questo è il punto numero 1 e cioè la mappatura di elementi di rischio. Quindi gli elementi strutturali.
Quindi al punto numero 1, che deve aiutare e poi il lavoro di chi ha anche lì, dove il lavoro di sorveglianza.
Formazione ancora in programmazione, quindi percorsi di formazione, su approfondimenti, sul tema della responsabilità, su un approccio educativo bilanciato, rischi e i benefici pensato a tutta l'attività all'aperto, che noi stimoliamo no e quindi è evidente. Anche una famiglia, quando fa attività all'aperto con i bambini, deve pensare ai rischi benefici sulla progettazione di sicurezza del lavoro educativo all'aperto,
Terzo punto, aggiornamento e puntualizzazione delle procedure da osservare per le vie d'uscite scolastiche che abbiamo già effettuato.
Ci tengo a dire sì, è vero che si chiede al personale, ma è questo percorso, è proprio non è per scaricare. È proprio per dare strumenti al personale che ha anche questa responsabilità. In merito alla mappatura, va precisato perché forse non è stato fatto nei precedenti interventi che la scheda predisposta per consentire ai gruppi di effettuarla prevede una specifica sezione dedicata alla modalità di gestione della sorveglianza degli accessi. Questo perché la sorveglianza dei punti di ingresso è un'attività già prevista nelle scuole Legnini e in particolare si tratta di una funzione che gli operatori di nido collaboratori hanno già hanno da mansionario contrattuale. Il profilo professionale, operatore, esperto nei nidi d'infanzia e operatrice esperta dei nidi d'infanzia, prevede infatti la sorveglianza, l'apertura e la chiusura di spazi locali e del controllo degli accessi e delle pertinenze.
La disposizione INWIT, inviata ai nidi definite a nastro orario delle aperture nido, è dunque l'aggiornamento di uno strumento interno di organizzazione del lavoro consolidato e conosciuto dal personale già da tantissimo tempo. Si tratta di un documento con disposizioni di lavoro molto importanti per il personale che opera all'interno dei nidi, in quanto prevede l'articolazione durante tutto l'arco, di apertura del servizio delle attività stabilite dalla mansionario e utili per il buon funzionamento del servizio. Tutto il personale che opera nei servizi 0 6 educatori, insegnanti, operatori ha un proprio nastro orario. Non sarebbe diversamente possibile organizzare il lavoro di circa 1.400 persone distribuite su 130 strutture secondo criteri omogenei nel nastro orario degli operatori dei nidi e la sorveglianza degli ingressi. C'è sempre stata. Non è una novità. È compito degli operatori e garantire la sorveglianza degli accessi come specificato. Non han detto dal Rettore del profilo professionale, la vigilanza diretta dei bambini, con l'importante responsabilità che ne conseguono, compete a invece a insegnanti. Ed educatori. Abbiamo inviato da alcune alle organizzazioni sindacali che suonano richiesto che hanno chiesto spiegazioni. Le 2 versioni del nastro orario degli operatori nido, quelli inviati dei set 27 gennaio è quella precedentemente in uso.
Dal confronto dei documenti. Emerge chiaramente che la sorveglianza degli ingressi nei momenti di entrata e di uscita dei bambini era già prevista. Sono stati inoltre solo se sono state introdotte alcune puntualizzazioni sulla sorveglianza al momento dell'uscita pomeridiana, che di norma vada alle 16 quindi alle 16:15 alle 18 e sulle modalità di effettuazione della sorveglianza non sono state aggiunte attività o altre responsabilità rispetto a quelle già previste.
Le disposizioni sono state inviate a tutti i nidi perché le attività indicate nel nastro orario vengono adattate dai gruppi di lavoro alle specificità dei singoli contesti, con l'aiuto dei pedagogisti e del e dell'unità di controllo, qualità, pasti e prassi igieniche per quanto riguarda le operazioni di pulizia. Inoltre, in merito alle puntualizzazioni effettuate nel documento sulla sorveglianza, gli accessi sono stati organizzati due incontri di approfondimento. Uno rivolti pedagogisti e uno rivolto a tutti i referenti dei nidi. Questi,
Si terrà nel mese di si terranno nel mese di febbraio.
Aggiungo, tra l'altro, che con le organizzazioni sindacali ci siamo recentemente trovati per per l'organizzazione di luglio e avremmo anche prossimamente un punto su questo tipo in presenza alla presenza dell'Assessore. Grazie.
Grazie all'Assessore Consigliere Gaigher, prego.
Grazie Assessore Assessore, sono ovviamente soddisfatto dalla risposta, quindi possiamo dire che il piano anti fuga è già previsto tra le mansioni di chi opera all'interno dei nostri nidi comunali e non poteva essere altrimenti, altrimenti ci sarebbe stato da preoccuparsi. No, se non fosse stato così, quindi non c'è nessuna notizia che la ringrazio per i chiarimenti e spero che anche la collega insomma sarà soddisfatta, così come spero che anche saranno soddisfatte le organizzazioni sindacali che, dopo aver ricevuto anche la risposta dell'Assessore, penso che abbiano chiaro finalmente che cosa prevede anche il contratto degli operatori che lavorano all'interno dei nostri nidi. Grazie,
Grazie Consigliere, consigliera Zucchini, prego. Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta e non mi lascia proprio in minima parte, direi soltanto soddisfatta perché eh sì, io credo che anzi sono certa che sia le organizzazioni sindacali sia i collaboratori e abbiamo Rubini chiaro quali sono le proprie responsabilità, le proprie mansioni, quello che però manca sempre il fatto che innanzitutto dopo anni, perché ormai sono anni non sono più mesi, chi si chiede un rafforzamento e potenziamento dell'organico a fronte di personale si educatore, collaboratore che deve sempre di più fare fronte a una serie di e di difficoltà di persone operative che sappiamo dipendono anche, ad esempio, ma non solo e dalla presenza di cui sappiamo Zanini, di sono bambini molto piccoli, ci sono anche i bambini con problematiche particolari. Da tempo si chiede di reintrodurre dei Jolly part-time un rafforzamento di organico. Non è semplicemente mandando una comunicazione per dire dovete sorvegliare anche le porta all'uscita che, a mio avviso si rivolga, si risolvono le problematiche e tantomeno si aumenta la qualità dei servizio. Grazie.
Grazie consigliera, ora procediamo con la prossima domanda, la vicesindaca.
È collegata, arrivederci, arrivederci Assessore.
E allora le prossime domande sono, chiedevo alla segreteria perché non vedo seggio è collegata alla vicesindaco.
Se alla vicesindaca ancora non è disponibile, passiamo alle domande successive.
Che poi sono rivolte all'assessore Borsari che c'è.
Sì, ci sono buongiorno Assessore, allora io procederei finché la vicesindaca può darsi anche che venga qui alle domande accorpato la 26, la 30 sul tema danni causati dal vento forte.
È la prima e la pone il consigliere Di Benedetto raffiche di vento e danni alla città, consigliere a lei la parola, prego, grazie Presidente, abbiamo visto tutti quanto è accaduto alcuni giorni fa, in particolare al Pontelungo. Sono caduti, sono inclinati alcuni pali e vista la straordinarietà dell'evento e i danni ingenti che che ha provocato, e anche la forza nodi di questo fenomeno e io per esempio mi trovavo in auto e l'auto che andava a una velocità sostenuta in autostrada veniva spostata da una corsia all'altra dalle raffiche di vento e chiedo se l'Amministrazione intende modificare il progetto del ponte rispetto anche alla tipologia di pali utilizzati, per evitare che invece si replichi utilizzando lo stesso tipologia di di pali perché ovviamente i staranno né di identici il rischio che alla prossima situazione analoga poi si ripeta il fenomeno, quindi, di valutare un cambio di progetto in questo senso. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera Zontini, alberi e pali caduti, prego, grazie Presidente, un poco tempo domanda molto rapida, ovvero va bene le raffiche di vento, ma il tema è se sia adeguata alla manutenzione fatta dall'Amministrazione innanzitutto sul patrimonio arboreo e il suo quindi sugli alberi, i cittadini che abbiamo visto cadere in un numero veramente e mi permetto di dire esagerato, e mi associo al tema posto dal collega Di Benedetto sui Paesi del ponte lungo che sono stati posati da pochi mesi, quindi i quali attività sarà fatta per presidiare questa problematica grazie,
Grazie consigliera, Assessore Borsari e né la parola, prego.
Buongiorno, grazie Presidente, buongiorno, Consigliere Consigliere, il territorio comunale è stato interessato nella giornata di martedì 28 gennaio, da raffiche di vento che hanno toccato velocità superiore ai 100 chilometri orari, l'eccezionalità dell'evento ha causato, tra l'altro, anche i problemi al traffico aereo, tanto da comportare smottamento di alcuni aerei di linea dall'Aeroporto Marconi ad altri scali italiani.
La velocità massima raggiunta dal vento è stata superiore a quella prevista dalle norme tecniche per le costruzioni, utilizzata anche per il dimensionamento dei pali dell'illuminazione. Data questa premessa, rispondo per punti ai vari quesiti rispetto al ponte lungo le raffiche di vento del 28 gennaio è arrivata e, come detto, ad una velocità di oltre 100 chilometri orari su manufatto, particolarmente esposto come un ponte, hanno provocato gli effetti massimi. Al momento i tecnici interessati stanno ricostruendo dal punto di vista calcola tivo strutturale. Le ragioni delle criticità occorse ai pali di illuminazione pubblica del ponte lungo che sono stati forniti nell'ambito del cantiere di realizzazione della linea rossa del tram,
È quindi in corso un approfondimento, tramite verifiche calcola tive, al fine di capire esattamente cosa sia successo ai dispositivi di attacco dei pali al ponte, visto che si tratta di una piastra, crea una piastra di acciaio di 3 centimetri di spessore. La posa dei pali dell'illuminazione pubblica del ponte lungo era stata effettuata secondo gli schemi progettuali e la regola dell'arte. Infatti, il 28 gennaio non hanno ceduto i bulloni.
Di fissaggio, bensì la piastra tre centimetri di spessore che unisce il palo vero e proprio al pro al suo supporto per i futuri impianti riguardante il ponte, come si è detto, hanno attacchi particolari rispetto agli impianti della restante parte della città. Certamente si troverà, si provvederà ad adottare tutte le misure che verranno ritenute necessarie a seguito dell'approfondimento in corso. Immediatamente dopo l'evento atmosferico, la ditta realizzatrice della linea rossa ha provveduto a rimuovere tutti i pali inclinati o sono stati posati nuovi corpi illuminanti provvisori bassi a cura del servizio manutentivo comunale. Poiché tali corpi illuminanti serviranno esclusivamente la carreggiata stradale, seguirà anche la posa di un eventuale di un ulteriore impianto provvisionale a ridosso del parapetto per illuminare la fascia di marciapiede.
Non si ritiene probabile che quanto capitato ai pali di illuminazione sul ponte lungo possa estendersi ad altri manufatti analoghi sulla città, poiché i pali montati sul ponte sono dotate di un particolare sistema di ancoraggio disassato, che è diverso dal punto dall'ancoraggio che viene utilizzato. Diciamo in manufatti che non sono i ponti sui pali dell'illuminazione pubblica in generale, questo passaggio era previsto, mi pare che fosse compreso anche nel testo di una delle domande di attualità. Come si è detto in apertura, la velocità massima raggiunta dal vento è stata superiore a quella prevista dalle norme tecniche per le costruzioni, utilizzata anche per il dimensionamento dei pali dell'illuminazione. Ciò premesso, nell'attuale contratto di manutenzione e gestione degli impianti di illuminazione sono previsti specifici controlli atti alla verifica della stabilità dei sostegni, anche sulla base di precise e prove di corrosione dell'acciaio, che possono determinare elementi critici per la resistenza stessa del palo, ad eccezione della particolare problematica occorsa al Pontelungo che, come ho detto prima, a un impianto caratterizzato da un sistema di ancoraggio particolarmente complesso al fine di rispettare la tipologia costruttiva del nuovo ponte sul territorio cittadino. Non si sono riscontrati cedimenti o sbandamenti laterali dei pali di illuminazione pubblica. I guasti occorsi agli impianti di pubblica illuminazione sono stati causati dalla caduta di alberi sulle linee di alimentazione degli impianti. Quindi passo al tema della caduta degli alberi. Il patrimonio arboreo bolognese, lo si è già detto più volte, è cospicuo e viene curato ed implementato con grande attenzione dall'Amministrazione comunale e, come sappiamo, gli alberi sono esseri viventi che, in quanto tali, hanno un ciclo di vita in cui si sviluppano, si ammalano, muoiono in più. Costituisce una precisa responsabilità del Comune e garantire la sicurezza e l'incolumità pubblica rispetto alle dinamiche che interessano il patrimonio arboreo e proprio per questa ragione il Comune previe verifiche costanti interviene su alberi che hanno gravi problemi di stabilità e sono a forte rischio di caduta.
Abbiamo ben chiara la complessità del contesto climatico ed ambientale in cui ci troviamo e l'esigenza di tutelare l'incolumità pubblica e per il Comune è una priorità assoluta. L'evento meteorologico verificatosi lo scorso 28 gennaio ha avuto carattere particolarmente intenso, sia per quanto concerne la durata sia relativamente alla velocità e alla forza delle raffiche di vento. A Bologna sono caduti molti alberi, sia pubblici che privati, ed in particolare per quanto riguarda gli alberi pubblici. Si tratta principalmente di conifere, ovvero alberi che non perdono foglie nel periodo invernale e che prevedono come manutenzione la sola rimozione di rami secchi, attività che, per quanto riguarda il Comune, viene regolarmente svolta durante i monitoraggi. Il contratto di manutenzione del patrimonio arboreo prevede due verifiche annue per ogni albero facente parte del patrimonio del perimetro di manutenzione del verde pubblico. Tutte le alberature facenti parte del patrimonio gestito dal Comune di Bologna, comprese le alberature stradali, sono di per sé oggetto di quindi, di monitoraggio costante e periodico semestrale. A seguito di tale monitoraggio spot da tecnici esperti qualificati, trattare attività vengono definiti gli interventi o la necessità di ulteriori indagini strumentali da effettuarsi su ogni singolo albero. Inoltre, particolari e straordinarie verifiche sono state effettuate in modo capillare su tutti gli alberi inseriti nel perimetro manutentivo comunale a seguito dell'evento meteorologico verificatosi il 28 gennaio. Ovviamente, trattandosi di alberi e come abbiamo detto, di essere ideologici viventi, qualsiasi tipo di indagine e attività non può eliminare completamente le problematiche relative al loro stato di salute e alla conseguente loro stabilità e, come ogni essere vivente, se sottoposta a sollecitazioni o a stress particolari, anche straordinari, come nel caso del vento spirato a 100 chilometri all'ora il 28 gennaio può reagire in maniera non prevedibile.
Occorre inoltre avere, ma ben chiara, la consapevolezza che una città fortemente urbanizzata come Bologna non è il luogo idoneo per la vita di molte specie arboree, peraltro anche dal punto di vista climatico, che sono state piantate in anni passati quando le condizioni sia ambientali che per l'assetto del territorio erano molto differenti. Le attività manutentive e di monitoraggio procedono in modo regolare e, nel caso in cui si desideri approfondire particolari aspetti, gli uffici competenti sono sempre a disposizione. Per quanto gli qua riguarda gli eventi atmosferici, dal sistema dei controlli e dalle prestazioni manutentive contenute nell'accordo quadro e nei protocolli operativi emerge chiaramente che viene fatto tutto il possibile per evitare e prevenire situazioni spiacevoli, fatti salvi ovviamente gli eventi imprevedibili. Grazie, ho concluso.
Grazie Assessore, ora la parola va al Consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, sono soddisfatto della risposta, l'augurio che poi si trovino sistemi anche in grado di resistere al ripetersi di situazioni come queste e sviluppando anche, per esempio, in orizzontale piuttosto che in verticale illuminazione come si fa anche in quei luoghi in cui poi si sviluppano fenomeni di questo tipo, grazie Presidente.
Grazie consigliere consigliere aggiuntivi. 3, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta. Purtroppo non mi lascia tranquillo, perché e come abbiamo purtroppo verificato più volte e appunto gli approfondimenti fatti su molti alberi che sono caduti e verifichi che evidenziavano proprio che, nonostante alcune perizie recentissime e in realtà poi si sono schiantati a terra con o in alcuni casi senza vento e stesso tempo quello dei pali cioè comunque è curioso, diciamo così, per usare un eufemismo che dei pali posizionati da pochissimi mesi su una struttura proprio in via di consolidamento e riqualificazione abbiano dato delle problematiche che invece, come poi confermava l'assessore su altri ponti, in altri punti non hanno dato problematiche. Quindi poniamoci la domanda di quali sicurezza veramente hanno le nostre strutture, come vengono portati avanti i lavori. Si vengono veramente fatti dei controlli sulla qualità e la sicurezza e di tutti quelli che sono le manutenzioni e il resto sul tema degli alberi. Come sappiamo, abbiamo un'udienza conoscitiva, ancora aperta, e io mi auguro che verrà e quanto prima riconvocata grati.
Grazie consigliera.
Procediamo ora con le domande successive alla 27, la 29 e 31, sempre accorpate per omogeneità di argomento, sennò l'argomento sono i graffiti.
La prima la pone la consigliera Bernagozzi azioni di contrasto ai graffiti prego Consigliere, sì, grazie Presidente. La domanda è molto semplice. È rivolta all'assessore che ringrazio e capire un po' il tema dei graffiti in maniera un po' più approfondita, meno meno superficiale. Fatemelo dire più che altro perché ci sono tantissimi aspetti che vanno che vanno analizzati. Il primo che, tra l'altro, ha ben spiegato anche l'Assessore in un'intervista è il tema del DEC. Diciamo delle delle frasi ingiuriose o tutto quello che, tra l'altro di cui abbiamo parlato, anche abbastanza recentemente rispetto a San Petronio, quindi che viene a un servizio che viene attivato in maniera anche molto, come posso dire, molto tempestiva da parte del Comune c'è. Il tema è che attinge ai graffiti sugli edifici privati e quindi anche su questo mi permetto di segnalare che ci sono alcune azioni che vengono messe in campo dall'Amministrazione, ma c'è un lavoro, fatemelo dire. anche molto importante, di patti di collaborazione con tante associazioni che vogliono prendersi cura della nostra città, quindi anche su questo un approfondimento importante perché e lo diceva bene l'Assessore in un'intervista è vero che prendersi cura della propria città del proprio bene è, diciamo, il primo, come posso dire, la prima miccia rispetto anche all'amore che sia per la propria città e per il proprio quartiere, per il proprio palazzo, quindi su questo so, tra l'altro, attivare anche delle realtà diverse che si possono mettere insieme, che creano reti, creano reti anche tra appunto, associazioni condomini, commercianti, è davvero un'esperienza che io credo sia una delle più belle esperienze. Invito anche i colleghi, magari a insomma a conoscere da vicino.
L'ultimo tema è appunto dal punto di vista economico. Qui chiedo un approfondimento dal punto di vista economico, quanto il Comune tra l'altro mette su questo tema, sia dal punto di vista, come dicevo prima della prima parte, sia dal punto di vista anche della dell'aiuto nei patti di collaborazione, per esempio fornendo anche il materiale per poter potersi attivare. Quindi queste sono un po' le richieste e ringrazio l'Assessore.
Grazie Consigliere, la parola sullo stesso tema, caro affitti e degrado in via Capo di Lucca, va alla consigliera Foresti, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente, sono usciti diversi articoli sulla situazione di via Capo di Lucca e graffiti cause, degrado i residenti, il Comune ci lascia soli.
Si parla appunto di bivacchi schiamazzi, degrado, insomma, praticamente e ci sono appunto lamentele su mancati interventi di pulizia e ripristino, soprattutto per quanto riguarda appunto e il problema dei graffiti, quindi volevo capire un attimino eh.
Un parere, volevo un parere appunto dell'Amministrazione e capire come e quali azioni intenda mettere in atto per dare risposta alle richieste dei cittadini. Grazie,
Grazie consigliera, allora la parola ora va alla consigliera Corcioli. Lotta ai graffiti, un problema irrisolto, consigliera. Prego sì, grazie Presidente anch'io. Vorrei porre alcune domande all'Assessore perché vorrei fare un attimo un passo indietro. Ricordiamo che nel luglio 2022 è stato annunciato da parte della due della Giunta un piano sperimentale per la rimozione di tag un piano, ritenuto, diciamo, innovativo su tutti i fronti e ma ad oggi questo Piano di fatto non ha dato gli esiti sperati e ricordo anche che, a fronte di questo annuncio furono stanziati notevoli risorse da parte dell'Amministrazione. Al riguardo ci tengo a sottolineare che, a fronte di varie interrogazioni presentate, abbiamo preso atto del fatto che il piano è partito con estremo ritardo, che non esiste, di fatto, un cronoprogramma di intervento, anche se inizialmente dalla risposta era stato dichiarato così poi successivamente mi è stato risposto che non esiste un cronoprogramma e l'altro elemento che, a mio avviso, deve essere sottolineato in questa sede è il fatto che le sanzioni nei confronti di coloro che deturpano quello che è lo spazio pubblico, uno spazio ricordo non solo a tutela dei cittadini della città, ma anche rispetto all'immagine che sta di Bologna, dei nostri portici UNESCO nel corso del 2024, ebbene 24, ebbene, sia stata emessa una sola sanzione. Allora le mie domande sono semplici, cioè è evidente che occorre cambiare strategia. Questo è pacifico e a meno che, appunto l'Assessore non ci dica esattamente dove sono questi risultati. E allora chiedo all'Assessore come intende procedere al riguardo e se intende anche aumentare i controlli e come si può attuare una strategia innovativa con anche l'ausilio dei cittadini. E anche l'ipotesi che ricordo all'inizio di questo mandato aveva ipotizzato il consigliere Di Biase, cioè l'ipotesi rimarcata anche nel corso della Commissione, consiliare al riguardo di.
Farsi promotore il Comune e far attivare delle polizze assicurative anche ai soggetti privati. Grazie.
Grazie consigliera, allora ora procediamo, diamo la parola all'assessore Borsari, per la risposta, prego Assessore.
Grazie Presidente, allora.
Al tema del mantenimento del decoro dei portici e anche degli spazi pubblici in generale, così come anche per le facciate di immobili che non hanno portici. Questa Amministrazione comunale dedica da sempre una particolare attenzione che si è tradotta fin dai primi giorni successivi all'insediamento dell'impiego di risorse volte ad incrementare i servizi di cura del territorio e gli strumenti di intervento in essere. Allora nella lotta al vandalismo grafico sono molteplici, quindi il piano per la lotta al vandalismo grafico c'è e come è operativo e operativo senza ritardo e sono, diciamo, si compone di strumenti molteplici. Innanzitutto la rimozione delle scritte ingiuriose, dove il Comune interviene d'ufficio, sulla base delle segnalazioni ricevute effettuate da operatori specializzati, su qualsiasi tipo di superficie, sia pubblica che privata, poi parte integrante del Piano che è partita dopo che sono state fatte, come è stato annunciato anche pubblicamente, le verifiche giuridiche di fattibilità rispetto a questo strumento. Stiamo parlando dell'intervento diretto dell'Amministrazione comunale su superfici private. È un intervento che, essendo appunto di su superfici private, necessita appunto della autorizzazione da parte dei proprietari privati e attraverso il silenzio assenso e quindi l'intervento diretto dell'Amministrazione comunale avviene attraverso un accordo quadro sulla rimozione del vandalismo grafico in ampi comparti della città definiti annualmente. Il cronoprogramma c'è, come sulla base di segnalazioni pervenute avvalendosi della professionalità della ditta Leonardo, vincitrice di una procedura ad evidenza pubblica, l'intervento comunale mediante l'accordo quadro, viene effettuato anche su superficie di proprietà privata, come dicevo, una volta acquisita l'autorizzazione dei proprietari, direttamente o tramite silenzio, assenso assenso, senza la quale non è possibile per il Comune intervenire su un muro di proprietà di terzi, come si sa molto bene, salvo, come dicevo, nel caso di pulizia di scritte ingiuriose,
Poi c'è lo strumento dei protocolli d'intesa con associazioni di proprietari. Allo stato attuale sono attivi dei protocolli d'intesa con ASPI e con Confabitare, così come sono attivi anche dei protocolli d'intesa con soggetti.
Di altro genere tipo anche l'università. Patti di collaborazione con i cittadini e associazioni cui faceva riferimento prima, anche la consigliera Bernagozzi, ma anche con qualsiasi altra realtà che siano imprese, realtà del terzo settore interessate a collaborare con il Comune in base al Regolamento della cura condivisa dei beni comuni urbani. Quindi colgo l'occasione per ringraziare i tanti cittadini attivi che collaborano volontariamente con l'Amministrazione rispetto a questi temi. Nella cura dello spazio pubblico si possono citare delle esperienze che sono state anche oggetto di approfondimento di, diciamo di notizia attraverso i canali di stampa. Comunque c'è il gruppo No TAV di Porto Saragozza, ad esempio c'è e ci sono i comitati di via Pascarella di Via del Borgo. Ci sono le esperienze dei Lions in via Galliera c'è un comitato di cittadini nato recentemente in via Polese. Ci sono tante esperienze che ho citato soltanto alcuni esempi, ma ce ne sono davvero tantissime esperienze virtuose. L'ultimo è il il programma che è stato presentato anche nel dicembre scorso con la CNA, dove si interverrà naturalmente non appena le temperature e consentiranno un intervento sulla pulizia dei muri.
E prosegue la proficua collaborazione con la Sovraintendenza relativamente agli immobili oggetto di vincolo, così come prosegue la sinergia con altri importanti soggetti pubblici o privati per la cura delle facciate di rispettive proprietà. Sono in corso anche molteplici attività e progetti di sensibilizzazione alla cura dei beni comuni urbani e anche molte attività educative rivolte ai più giovani, compresi gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, nonché dell'Università. Siamo aperti a ogni qualsiasi a ogni.
Ogni tipo di idea o di proposta rispetto a tutti coloro che vogliono lavorare insieme a noi. Noi abbiamo appunto una strategia complessiva e un piano complessivo che sta si sta muovendo su tutte le direzioni che ho spiegato. Giova in questa sede ricordare che il programma comunale di contrasto al vandalismo grafico prosegue a pieno ritmo e lo voglio ribadire con chiarezza. Sono stati realizzati interventi importanti di pulizia di muri al fratello nell'area attorno a piazza San Francesco, nell'ex ghetto ebraico, nella scalinata del Pincio, solo per fare un esempio, attraverso l'accordo quadro del 2024 sono stati puliti con risorse comunali i muri di via malcontenti, via Righi via Bertiera, via delle Oche via Piella, piccolo Cattani via San Tommaso del mercato, Vial Biroli, via del Fico via Goito via Carbonara, via delle Donzelle via degli Albari via Santa, l'ovvia, San Nicolò via Altabella, via Fossalta via Caduti di Cefalonia, via Marsala, via Oberdan Pavia, nel tratto da via Marsala, via Rizzoli, piazzetta, Prendiparte di e del Monte via Riva Reno da piazzetta della pioggia via Marconi, mura di Porta, Lame retro Cineteca, via dell'Orso, vicolo quartirolo, via Volturno via Deco Richichi ad emanare vicolo, Ariosti via di Porta di Castello più alcune parti ridicolo Gangai, olio via Cave, Castagnoli, angolo, Largo, Respighi dove c'è il provveditorato, l'ex provveditorato, quello che si chiamava proprio elettorato, l'Ufficio scolastico e sono tuttora in corso in alcuni interventi di manutenzione e di pulizia dove sono stati riscontrati vandalismi reiterati dopo la prima pulizia nell'elenco che vi ho detto, quindi stiamo parlando di superfici private per un importo totale e nella maggior parte private, in alcune parti anche pubbliche. Mano a stragrande maggioranza la maggioranza private, dove è stata appunto mandata la lettera col silenzio assenso per un importo totale sull'accordo quadro per il 2024 di 450.000 euro, anche per il 2025 sono in programma attività di pulizia di muri di proprietà pubblica e privata particolarmente aggrediti del vandalismo grafico. Attraverso questo strumento dell'accordo quadro, sempre finanziato lo ricordo, con risorse comunali, sempre per un importo previsto pari a 450.000 euro, le aree su cui interverremo nel 2025 sono in via di definizione e naturalmente, come in tutti i contratti, una volta che sono state definite le aree. Il cronoprogramma viene redatto.
E poi qualcuno ha il coraggio di dire che il Comune non investe risorse proprio sulla pulizia dei muri, anche privati. Come ho letto, qualcuno ha avuto il coraggio di definire pilatesco l'atteggiamento del Comune che investe risorse ingenti ogni anno per pulire chilometri di muri privati. Signori consiglieri e signore consigliere, queste affermazioni sono frutto o di malafede o di scarsa informazione? La verità è un'altra e va ribadita con chiarezza. Il Comune per primo mette particolare impegno risorse su questo tema, per primo dall'esempio, con poche chiacchiere e molti atti concreti. Basta andare in giro per la città e vedere i muri che sono stati puliti. Penso che abbiate visto tutti gli operatori che erano al lavoro in queste strade, perché siamo abituati a parlare per atti e gli atti si vedono dai chilometri di muri, anche privati, che Puliamo ogni anno con risorse comunali, ma proprio per questo, perché il Comune per primo ad investire anche su immobili, non di sua proprietà, che, mi permetto di ribadire che non si può certo pretendere che sia soltanto il Comune a pulire muri privati, perché ciascuno deve fare la propria parte per la cura dei beni di rispettiva proprietà, come del resto prevedono la legge e i regolamenti vigenti in materia. E questo, tra l'altro, è un'affermazione, non soltanto giuridicamente ineccepibile, ma è un'affermazione chiaramente di buon senso, di totale buonsenso, perché, come è stato ricordato, è chiaro che tutti ci dobbiamo sentire coinvolti nella cura della nostra città e nessuno viene lasciato viene lasciato solo perché laddove dovessero, diciamo i cittadini che volessero richiedere informazioni al Comune anche per quanto riguarda la realizzazione di patti di collaborazione. Noi siamo a disposizione. Peraltro ci sono anche degli strumenti che vengono offerti con gli abbonamenti.
Che vengono offerti per la pulizia dei muri, pagando appunto una quota agevolata anche qui in questo. Questo strumento naturalmente è sempre reperibile nel mercato. Noi siamo disponibili a supportare chiunque sia disponibile a tenere puliti in modo continuativo una parte di città. Le esperienze di collaborazione e condiviso in questo senso non mancano e la soddisfazione dei cittadini per queste percorsi è stata più volte testimoniato, perché è chiaro che poi uno può pulire una volta, ma poi serve una presa in cura continuativa e su questo soltanto i cittadini ci possono dare una mano, perché il Comune sta dando un segnale importante per questo piano di pulizia dei muri. È un Piano che sta andando avanti da vari anni e nessuno, finora nessuna Amministrazione, nessuna, diciamo, Amministrazione bolognese ha fatto queste attività in modo così continuativo e capillare ed esteso come l'attuale Amministrazione rispetto alla pulizia dei muri. Quindi segnali vengono dati e sono sostanziali rispetto alla vicenda di via Capo di Lucca descritta in un recente articolo di stampa da stabilito. Un punto di verità per sgomberare il campo da alcune ricostruzioni fantasiose che sono circolate. La Polizia locale ha interloquito con un amministratore condominiale a seguito di una segnalazione pervenuta da un cittadino rispetto ad un muro di proprietà privata imbrattato e dal momento che il Regolamento comunale di Polizia Urbana prescrive che i proprietari detentori o possessori, a qualunque titolo di fabbricati provvedano alla periodica pulizia e alla decorosa manutenzione delle facciate, nel momento in cui la polizia locale riceve una segnalazione rispetto ad un bene di proprietà privata, ha il preciso dovere di attivarsi, e così ha fatto correttamente, ed ecco quindi che, nel caso di via Capo di Lucca, la sussistenza di tale onere è previsto dal Regolamento di Polizia Urbana. Ha costituito oggetto di interlocuzione tra un amministratore di uno stabile situato in via Capo di Lucca, la cui facciata era deturpata da scritte disegni e il personale della Polizia locale appartenente al competente reparto territoriale. Santo Stefano. Fermo restando che la Polizia locale ha interloquito con l'amministratore per fornire opportuni chiarimenti rispetto agli obblighi previsti in capo ai privati dalle leggi e dai regolamenti vigenti in materia. Nessuna missiva di altro genere o altro genere di comunicazione con intimazioni di sorta, né tantomeno con richieste di esborso di denaro, è mai stata inviata dalla Polizia locale o da altri settori dell'Amministrazione comunale a cittadini residenti in via Capo di Lucca. E chi afferma il contrario è male informato per quanto concerne l'aspetto dei controlli riguardanti, in generale, fenomeni di disturbo di degrado che si verificano nella zona specifica, che essi vengano regolarmente svolti sia di iniziativa che a seguito di segnalazioni effettuate dalla cittadinanza mediante l'impiego delle pattuglie appartenenti al competente reparto territoriale e al reparto di polizia commerciale, nonché degli equipaggi adibiti ai servizi di pronto intervento e, ogniqualvolta vengano accertate violazioni, si procede all'applicazione delle prescritte sanzioni. La Polizia locale, per quanto riguarda la lotta al vandalismo grafico, è da tempo impegnata in questo tipo di azioni. Come ben noto, però, riguardo la modalità più efficace per individuarne i responsabili e assoggettarli alle prescritte sanzioni, consiste nel sorprenderli in flagranza e questo non è certo semplice in quanto risalire ad esso e successivamente la Commissione del fatto risulta particolarmente difficoltoso, così come acquisire le prove della loro responsabilità. Oltre allo svolgimento della quotidiana ed ininterrotta attività di presidio del territorio, sono stati organizzati anche con finalità di possibile prevenzione appositi servizi consistenti nel pattugliamento delle zone e degli orari e negli orari che maggiormente si prestano alla Commissione di questi illeciti e infatti nell'ambito di queste operazioni sono stati individuati a volte dei soggetti intenti ad imbrattare riguardo alle sanzioni comminate, oltre alla fattispecie prevista e punita dal codice penale di cui all'articolo 639, cui consegue la relativa denuncia, le altre tipologie di violazioni sono state inserite nel regolamento comunale di Polizia Urbana che, oltre alla sanzione pecuniaria, ha previsto il ripristino con attività o comunque spese a carico del trasgressore.
Considerato che la sanzione pecuniaria non può essere comunque superiore a quanto stabilito dal Testo unico degli enti locali, la sanzione più incisiva è rappresentato dal suddetto obbligo di ripristino. Quindi, detto questo, il Comune è impegnato su vari fronti rispetto al tema della lotta al vandalismo grafico con una strategia multiforme e capillare, e consoliderà il proprio impegno costantemente. Ma nessuno ce la può fare da solo. Quindi non dimentichiamo mai che è fondamentale il coinvolgimento dell'intera comunità ed è importantissimo che tutti si sentano chiamati a fare la propria parte perché il decoro della città e un bene che riguarda tutti e chiama tutti noi ad assunzioni di responsabilità per tutelare i luoghi chiamiamo e in cui viviamo. Grazie.
Grazie grazie Assessore, consigliere Bernagozzi, prende sì, è assolutamente soddisfatta, anche se la risposta, devo dire la verità, è stata molto, molto, molto complessa, quindi è casomai chiederò anche all'Assessore di farcela avere per iscritto per studiare bene anche i tanti dati che ha citato e confermo un po' quello che era poi nella già espressa nella mia domanda, cioè il fatto che siano tante le azioni messe in campo dalla nostra Amministrazione e che ci siano anche ripeto tante realtà, tanti patti di collaborazione che poi, grazie magari a la pulizia di un muro hanno dato magari il via anche a come posso dire, anche a percorsi nel loro quartiere anche di attività di promozione della sicurezza urbana, della della a magari a feste di strada questo lo dico perché è è vero tutti dobbiamo avere a cura del della nostra città e dei nostri muri certo fare anche un lavoro di educazione su questo nelle scuole è importante grazie.
Grazie consigliera, consigliera, Foresti, prego.
Grazie Presidente e ringrazio l'Assessore per la risposta, non sono soddisfatta e il problema è che, a nostro avviso non ci sono risultati effettivi rispetto alle spese sostenute, quindi cioè la città appare più sporca di un tempo e per la via in questione in via Capo di Lucca e il problema è che non rientra nell'accordo quadro che l'Assessore stesso ha citato quindi proprio su questo andrebbe fatta una riflessione a nostro parere, grazie Presidente.
Grazie consigliera, consigliere Quercioli, prego, grazie Presidente, non sono soddisfatta e provo a motivare la mia insoddisfazione, allora è evidente che il piano annunciato.
Ah, ricordo a luglio, 2022 non ha assolutamente sortito l'effetto sperato e dichiarato dall'Amministrazione c'è poi un tema da porsi, una domanda, ma tutte queste risorse, alla fine, come vengono spese, a mio avviso vengono spese male perché gli interventi citati.
Dall'assessore, per il quale avevo ricevuto anche risposta all'interrogazione sono stati effettuati se uno si reca in quei luoghi nota con gli occhi che sono di nuovo esattamente nella situazione di prima, ossia completamente imbrattati. Quindi, caro Assessore, a mio avviso noi ci siamo, io ci sono, ma occorre cambiare strategia. GRA.
Grazie consigliere Quercioli, allora procediamo ora con la domanda successiva, l'ultima per l'Assessore Borsari, però, ci scritta volgare sulla strada che con Vuk conduce alla Basilica atti.
Eh, ho capito, i Consiglieri devono stare in Aula, a maggior ragione quando sanno che la domanda successiva è la loro.
E purtroppo mi dispiace, ma dobbiamo procedere quindi solo che l'Assessore Borsari.
Praticamente finito, mi dispiace la domanda quindi decade, allora procedere, arrivederci Assessore e salutiamo la vicesindaca che qua e quindi procediamo con le domande della.
Ma c'è trovate dei problemi su tutto qualsiasi cosa, lì è proprio scusate, ci sono due Assessori, ora la la consigliera, non c'è.
Quando l'ho chiamato anche suonato, cosa devo fare più di così scusate, cioè leggete il Regolamento se è il consigliere non è in Aula, la domanda decade.
Do.
Allora, vedete, facciamo una Capigruppo dei precedenti scusate, i precedenti non vanno, dal mio punto di vista, considerati mai.
La consigliera Foresti poi lo sa benissimo che se è assente in Aula, la domanda decade, vero Consigliere.
Comunque, da oggi in poi, se il consigliere non è in Aula, decadranno sempre.
L'assessore Borsani è andato, avrò la risposta scritta, se vuole illustrarla, c'è no.
Mi può dare?
Segreteria mi dice che decade decaduta perché l'assessore non c'è più.
Allora?
Allora ora vi quindi passiamo alle domande.
Della vicesindaca.
Torna indietro.
Dove sono?
Scusate, ma al 41 domande, ovviamente.
Potete comprendere allora vicesindaca la prima domanda è la 39 rumore aeroportuale impatto sulla salute dei cittadini del quartiere Navile la parola va al Consigliere pizza, prego Consigliere, grazie Presidente, è la prima volta che prendo la parola in questo consesso.
Vorrei innanzitutto ringraziare per ringraziare la vicesindaca Clancy, lei stessa e il Sindaco, l'altro ieri ai numerosissimi consiglieri che al nostro ingresso non solo hanno applaudito, ma sono venuti al banco a stringergli, la mano è stata un'accoglienza molto calda, è stato come sentirsi in famiglia, grazie veramente. Passo ora alla.
All'illustrazione della domanda di essendo il primo intervento, ho preferito non commettere errori e me la sono preparata per iscritto.
Signor Presidente, apprendiamo dalla stampa delle fondate preoccupazioni espresse anche in quest'Aula e maggiormente sottolineate dal portavoce del suo compare, il comitato di cittadini, sorto per la compatibilità aeroporto, città intorno al silenzio delle autorità competenti su interventi per l'abbattimento del rumore aeroportuale e soprattutto sul rispetto dell'ordinanza sui voli notturni onde preservare la salute dei cittadini che vivono sulle rotte di DEC di sorvolo. Come è noto sull'argomento, esistono ben due studi dell'ASL di Bologna sul quartiere Navile. Il primo del 2018 concludeva cito complessivamente dall'esame di alcuni indicatori, si può dire che la popolazione che vive in prossimità dell'aeroporto presenta delle vulnerabilità rispetto al rispetto dell'azienda. Il numero dei visitati in Otorinolangoiatria di utilizzatori di farmaci antipertensivi per problemi allo stomaco per malattie ostruttive delle vie respiratorie sedativi ipnotici antidepressivi, non indica necessaria la presenza di morbosità, ma sicuramente la Presidente almeno di un disagio. Il secondo del 2022 sul monitoraggio degli anni 21 e 22 così conclude cito, si osserva che la popolazione residente in prossimità dell'aeroporto rispetto alla popolazione aziendale di riferimento presenta un aumentato rischio di accedere a prestazioni otorinolaringoiatriche, di utilizzare maggiormente i farmaci antipertensivi e per i disturbi correlati alla secrezione acida gastrica a questi studi e deve essere raggiunto il parere dell'Ordine dei Medici espresso nel luglio 2024 dopo accurata analisi da parte del Consiglio direttivo dell'Horie, coinvolto nella loro valutazione da alcuni cittadini le cui conclusioni sono state, cito a parere di questo ordine, il monitoraggio nel tempo della situazione e con modalità scientifica inadeguate come quelli impiegati in passato, non può fornire alcuna solida evidenza per dimostrare o escludere lo sfavorevoli impatti o dell'inquinamento acustico da traffico aeroportuale sulla salute dei cittadini che vivono nelle vicinanze dell'aeroporto. Orbene, né rallegrarci delle incrementata. Presenza del settore pubblico nella gestione aeroportuale, oltre che dello straordinario incremento delle stesse attività portuali, con l'aumento di atterraggi e partenze che si converto in milioni di cittadini che, annualmente in vista della nostra città con sicuro positivo impatto economico. Ci chiediamo se non sia giunto il momento per un accurato studio di impatto sanitario sulla popolazione del Navile, che non può essere sottaciuto, è quella più soggetta al possibile impatto negativo del rumore aeroportuale. Ne va dimenticata la sua vicinanza con la tangenziale e l'autostrada, che producono anche altri pollo, tanti diversi dal rumore e smog, eccetera. In conclusione, signor Presidente, quello che mi sento di poter suggerire e una eventuale richiesta di interessamento di questa municipalità presso le autorità sanitarie competenti, con il fine di sollecitare la promozione di un nuovo e più esaustivo studio di impatto sanitario sul quartiere Navile, al fine di dirimere i dubbi lasciati irrisolti dai precedenti e per valutare come implementare i necessari correttivi da affiancare a quelli esistenti e giungere così alla messa in sicurezza definitiva della popolazione delle avere. Infine, potrebbe essere di unità, sebbene cosa non strettamente necessaria, la presenza di un osservatore nel comitato scientifico, che potrebbe implementare lo studio designato, eventualmente dall'Ordine dei medici. Grazie e grazie ancora per l'accoglienza.
Allora, grazie passo, la parola alla vicesindaca, prego, grazie Consigliere pizza, prego.
Grazie a lei, consigliere pizza, ci mancherebbe, mi sembra il minimo stringere la mano a dare il benvenuto a un consigliere neoeletto e la ringrazio anche per la sua domanda. Son contenta quindi che sia la sua prima mi permette di tornare anche oggi su un tema molto importante su cui è diversi Consigliere. Consigliere. Sollecitano spesso la nostra Amministrazione. I dati di rumore registrati nel 2023 hanno evidenziato la problematica legata al significativo incremento dei sorvoli notturni sulla città, che ha generato il preoccupante aumento del rumore, monitorato dalla centralina. 6 di via Zanardi. Per arginare questa criticità, il Comune di Bologna si è prontamente attivato chiedendo con fermezza alla Commissione Aeroportuale l'adozione di urgenti azioni di contenimento del rumore al fine di arginare questa criticità e grazie all'ordinanza Enac 5 del 2023 è entrata in vigore nel giugno del 2023 che consente il sorvolo notturno sulla città solo per condizioni meteo di sicurezza. Prima invece era consentito anche per esigenze di traffico. È stato possibile contenere il disagio acustico in periodo notturno. Nonostante, come detto, questa ordinanza abbia appunto contenuto solo di questo si può parlare e sorvoli solo notturni sulla città. Il crescente numero di movimenti aerei presso lo scalo bolognese preoccupa la nostra Amministrazione che, condividendo quanto espresso dalla cittadinanza, continua a vigilare sui dati di traffico e di rumore legati all'infrastruttura. A questo riguardo confermo che in sede di commissione aeroportuale il nostro Comune ha costantemente chiesto e continuerò sempre a farlo, di individuare ulteriori azione. Azioni per contenere il rumore sulla città perché è nostra convinzione che lo sviluppo dell'aeroporto Marconi debba necessariamente mettere in primo piano anche il diritto alla salute e alla vivibilità della città e riteniamo quindi imprescindibile che l'aumento dei voli per arrivare ai 12 milioni di passeggeri al 2030 scenario di crescita massima previsto dal Master Plan aeroportuale al 2030 sia accompagnato da una gestione dei voli che, li ridistribuisca che vada a ridurre i sorvoli sulla città, non solo in periodo notturno, in modo da ridurre l'impatto acustico sul territorio, ma anche nelle fasce orarie diurne più sensibili, come ad esempio le prime ore del mattino e il periodo serale, in modo da ridurre il disturbo sulla popolazione.
Abbiamo anche richiesto alla Commissione aeroportuale che sia rivisto il sistema di monitoraggio acustico costituito dalle 7 centraline fisse per verificarne l'efficacia a seguito della nuova procedura di decollo antirumore, confermando le posizioni attuali o prevedendo spostamenti o centraline aggiuntive. Su questo tema sono in corso chiarimenti con la Commissione. Visto il continuo, è importante incremento nel numero di movimenti aerei. Riteniamo inoltre strategico promuovere nel medio-lungo periodo.
E una migliore distribuzione del traffico sull'insieme dei quattro aeroporti regionali e costruire con la Regione Emilia Romagna è una nuova prospettiva di crescita distribuita del traffico aereo regionale che possa conciliare il tema dello sviluppo economico con quello della salute, della cittadinanza e della convivenza sostenibile di queste infrastrutture con i singoli territori. No, un tempo, lo dicevamo nelle ultime sedute, un tempo Bologna aveva circa l'80% del traffico aereo regionale, ora al 94 e in più i voli sono aumentati. Quindi è chiaro che davvero stiamo assistendo a dei numeri che hanno un impatto molto maggiore sul nostro territorio. Al riguardo, come anticipato nelle scorse sedute è stato fissato a breve un incontro con la Regione Emilia Romagna per avviare un percorso di condivisione di questi obiettivi di crescita sostenibile del traffico aereo a livello regionale, che possa quindi consentire di alleggerire il carico acustico e ambientale sui cittadini bolognesi. Attendiamo invece ulteriori risposte dalla Commissione aeroportuale su cui, appunto, in ogni seduta, continuiamo a dire che secondo noi andrebbero aggiunte delle misure ne abbiamo anche proposto alcune ad ora senza.
Implementazione da parte loro, grazie.
Grazie, ringrazio la vicesindaca e do la parola al consigliere pizza per la dichiarazione di soddisfazione, prego Consigliere grazie molte della risposta che mi soddisfa l'80%, perché rimane fuori quel 20% legato alla necessità di acclarare definitivamente qual è la almeno l'attuale impatto sulla popolazione del Navile con uno studio sanitario accurato con tecniche di indagine di analisi più pertinenti rispetto al passato, grazie comunque grazie Consigliere pizza consigliera Scarano contestazione al co-housing di via Fioravanti, loro effetto sull'avanzamento del progetto. prego.
Il titolo iniziale non era questo, ma entro nel merito della domanda, in quanto ho appreso dagli organi di stampa di queste contestazioni molto molto accese nei confronti dell'Assessore del suo gruppo politico da parte degli ex occupanti degli spazi di XM 24. Ecco alla notizia era, a mio avviso opportuno fare alcune considerazioni e soprattutto sottolineare il disappunto, il disappunto verso coloro che per anni hanno reso gli spazi di via Fioravanti un porcile perché Assessore è quella che lei ha definito un'esperienza ricca e importante. Per me è stato veramente una delle pagine più tristi di questa città, non so se lei si è mai recato in quegli spazi, immagino di sì, ci sono andato anch'io, ci siamo andati anche noi Consiglieri. È veramente lo spettacolo era deprimente per lo sporcizia, per il degrado, per persone che vivevano e hanno tolto il sonno e la tranquillità a centinaia di famiglie, perché, come ci dobbiamo occupare dei problemi del Marconi? Altresì è importante, quando ci sono realtà, come l'XM 24 che per anni hanno tolto il sonno e la tranquillità a mezzo quartiere, e adesso ovviamente lamentano, tra l'altro, un progetto che lei ha cucito a regola d'arte per con delle caratteristiche per un'assegnazione a mio avviso inaccettabili e quindi stressando anche l'occhio a quelli che erano i precedenti occupanti. Quindi questo per dirle che queste azioni, ma anche alcune dichiarazioni, secondo me hanno delle conseguenze.
Estremamente deleterie, quindi io volevo un attimo capire meglio quale fosse la sua opinione di manifestare, è legittimo avere punti di vista diversi, lo è altresì però attenzione perché questa città sta diventando davvero proprio la la patria di dove si manifesta per occupare degli spazi se gli spazi vengono giustamente tolti perché c'è stato un abuso per anni decenni si manifesta e si rifiutano altri spazi perché sono meno grandi, meno centrali se vengono fatti dei bandi per ridargli altri spazi, si manifesta ancora con cattiveria, arroganza e livore. Ecco, io penso che il problema casa, il problema spazi non vada sicuramente affrontato con questi parametri in questa maniera, grazie.
Grazie la parola al vicesindaco per la risposta, prego.
Grazie Presidente, ma se ero un po' perplessa dalla formulazione scritta della domanda d'attualità, diciamo che l'esposizione orale mi lascia ancora più dubbi se stiamo parlando del giudizio politico sull'esperienza di ex M 24, non capisco come faccia ad essere una domanda d'attualità, detto ciò, sicuramente politicamente io e la consigliera Scarano su quell'esperienza abbiamo giudizi,
Diametralmente opposti. Le avevamo negli anni ormai, credo sia oltre cinque anni fa, probabilmente continuiamo ad averli adesso, però poco attiene alla sua domanda d'attualità, quindi vado invece a rispondere alla domanda di attualità per come era formulata in riferimento alla sua domanda. Lo scorso 28 gennaio, come annunciato in conferenza stampa, abbiamo presentato l'avviso per la costituzione della comunità di abitanti e l'assegnazione di alloggi 10 nel co-housing di via Fioravanti. 24,
L'avviso è rivolto a persone singole o nuclei familiari composti da un massimo di quattro persone intenzionate a far parte di una comunità collaborativa e solidale attiva sui temi della transizione ecologica giusta, dell'autoconsumo energetico e della sostenibilità ambientale. La costruzione di questo avviso è stata fatta confrontandoci con tutte le città in Europa che insieme a noi fanno parte della rete di amministrazioni che lavora sul co-housing, una rete europea che conta appunto, una quindicina di città e un'Europa e chiaramente i co-housing rispetto a classici bandi di edilizia sociale o di edilizia residenziale pubblica in cui si guardano solo i parametri reddituali, devono in qualche modo trovare anche l'adesione ideale a voler far parte di esperienze mutualistiche come condomini, solidali co-housing, esperienze di abitare collaborativo, quindi cioè è proprio nella natura della dell'esperienza che si debbano costruire dei criteri diversi. La chiudo qua perché, se ho sentito un'avvisaglia di giudizio che un'amministrazione pubblica possa ritagliare degli avvisi pubblici su dei singoli soggetti, oltre credo a offendere anche i soggetti che vanno contestata. Certamente a me offende come pensiero, quindi spero lei insomma si sia espressa male.
Scelgo di fermarmi a questo il co-housing Fioravanti 24 rientra nelle strategie del piano per l'abitare del nostro Comune, con l'obiettivo di sperimentare un modello di convivenza innovativo, promuovendo la prima esperienza di autoconsumo energetico collettivo su un edificio pubblico di edilizia sociale si tratta anche del primo progetto di co-housing che verrà gestito dalla Fondazione abitare Bologna l'avviso rimarrà aperto fino al 3 marzo durante l'incontro di presentazione, come ha raccontato anche la stampa e lei alcune persone hanno espresso la loro contrarietà al progetto, altre ne hanno riconosciuto il valore e il portato di innovazione. Alla luce di quanto deliberato deciso e comunicato, la nostra Amministrazione procederà con l'attuazione del progetto secondo quanto stabilito grazie,
Grazie vicesindaco, prego consigliera, Scarano. Grazie Assessore per la risposta. Dunque la mia domanda era questa cosa ne pensava di queste azioni e delle anche delle sue dichiarazioni, quindi non non o non ci sono no modificato nella presentazione. Basta semplicemente leggere e vedere gli articoli che ho allegato per quanto riguarda alle scelte politiche, certo, lei alla guida della città, quindi lei decide io da parer mio ho usato il condizionale e ho contestato alcune sue scelte, l'ho fatto non solo oggi, ma l'ho fatto anche in passato. Penso che per una domanda casa e per un'emergenza casa, così come quella che è nella nostra città, la risposta che si concentra quasi esclusivamente sul co-housing, tenga presente solo di una fetta della popolazione. Questo è il mio punto di vista. Lo ribadirò fin quando siederò su questi banchi e vedremo negli anni fino a fine mandato se avrò ragione sottoscritta o le sue scelte.
Allora procediamo ora con le domande all'Assessore Campaniello, daremo ulteriori precisazioni, messa comunque su come vanno.
Esprime specificate le domande?
Ai consiglieri e le consigliere, allora procediamo ora con.
La prima del rivolta al Consigliere Campanella, in realtà sono due accorpate tema ambulanza bloccata.
Ambulanza bloccata in via Saffi, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, la domanda verte sull'episodio che abbiamo visto l'ennesimo episodio di eliambulanza bloccata in via Saffi in mezzo al traffico si chiede se l'Amministrazione intende adoperarsi per far sì che questo fenomeno non si ripeta perché il rischio è evidentemente che abbiamo tutti ben chiaro che alla fine qualcuno ci rimette alla vita perché l'ambulanza non riesce a raggiungere in tempo l'ospedale. Grazie Presidente,
Ancora un'ambulanza del 118 bloccata nel traffico a causa dei cantieri del tram consigliere Brinati, grazie Presidente.
Ma potremmo chiamarlo giocare con la vita delle persone, questa Amministrazione si vanta, da una parte, di voler salvare le vite con Città, 30, diminuendo la velocità delle auto dall'altra parte non sicura, appunto, di mettere in sicurezza il passaggio dei tamburi dell'ambulanza del 118 dove ci sono dei cantieri come in via Saffi che è un'arteria fondamentale per l'arrivo all'ospedale Maggiore per buona parte della città di Bologna.
E questo mi sembra veramente importante sottolinearlo, perché noi abbiamo più volte ribadito in quest'Aula, all'Assessora Orioli che non c'è più.
Le criticità e abbiamo anche proposto delle soluzioni. Avevamo proposto di in qualche modo programmare e sfasare temporalmente i cantieri, i vari tratti dei della, della cantieristica di via Saffi, invece di prendere tutto in un unico lasso temporale, riempire appunto la strada di cantieri, abbiamo suggerito di lasciare degli spazi tipo soste laterali dove ci fossero dei disimpegni, oppure lasciare addirittura dei corridoi. I corridoi sono diventati i portici, come abbiamo visto da un episodio accaduto poco tempo fa, e vari episodi sono accaduti dove le ambulanze in corso di un'emergenza non sono riusciti a passare l'ultimo. Quello riportato nell'articolo allegato.
Direi che qualcosa e ci chiediamo cosa appunto, l'Assessore Campaniello.
Può fare e potete fare per riuscire a rimediare a queste criticità?
Anche perché adesso qui sono un po' provoco, però fondamentalmente sappiamo che chi non dà il passaggio in qualche modo un automobilista che non dia passaggio a un'ambulanza va incontro a delle sanzioni delle multe, oppure addirittura può arrivare anche fino alla reclusione essere indagato nel registro di degli indagati appunto essere iscritto al nel nella lista degli indagati se dovesse appunto morire qualcuno allora io mi chiedo chi è responsabile, che ha pensato a dei cantieri in un'arteria così importante senza prevedere degli spazi appunto che permettessero il disimpegno delle macchine e.
Non creare degli incolonnamenti come si sono venuti a creare ad oggi, creando delle serie criticità perché sopra quelle ambulanze ci sono persone che rischiano la vita, allora perché questa Amministrazione non prende carico anche di queste criticità, di questa di quello che può accadere, anche se può accadere una volta l'anno però quella vita, penso che valga la pena di pensare e progettare qualcosa che possa salvare quella vita, quindi io penso che l'assessore possa forse rimediare in qualche modo, non lo so. Bisogna vedere, appunto, come sono, come disposto il cantiere, se ancora è possibile fare qualcosa, però penso che sia importante.
E faccio una riflessione.
Per quanto riguarda anche solo via Saffi, pensiamo solo via Saffi,
Resteranno dopo che il cantiere sarà dismesso, gli spazi del cantiere, ci passerà il tram,
In un tratto nell'ultimo prima, andando verso l'aeroporto, sulla parte destra sia stata si è creato un controviale dove appunto si sono creati dei dei posti auto, ma l'incolonnamento a quel livello probabilmente avverrà comunque, quindi le criticità avverranno anche dopo la dismissione, verosimilmente del dei cantieri e anche tutto quello che si fa e si sta facendo i modifiche per Città. 30 tendono a restringere sempre più di più. Le corsie carreggiate, si mettono ostacoli, come in via Mezzofanti incrocio con viale Oriani, dove si è bloccato un autobus, un camion l'altro giorno, cioè si creano delle situazioni dove incolonnamenti saranno sempre più facili, anche quando non ci saranno i cantieri.
Chiediamo a questa Amministrazione cosa può fare per cercare di evitare, almeno in via Saffi, che è un'arteria fondamentale per il passaggio del 118 e poi sicuramente pensare, laddove possono esserci delle criticità, criticità, dove si possano fermare facilmente degli incolonnamenti, per evitare appunto anche anche in futuro queste cose non si verifichino grazie.
Allora, grazie Consigliere, intanto saluto l'Assessore Campanella che qui, come sempre, in presenza con noi e le do la parola per per la risposta, grazie Presidente, grazie in particolare ai Consiglieri Di Benedetto e Brinati perché,
Approfittando di e della risposta alle loro domande, riesco anche a fare chiarezza su un episodio che effettivamente ha destato un certo clamore sulla stampa, ma siccome c'è una particolare attenzione alle fonti cui attinge l'Amministrazione comunale nel dare numeri e risposte, io vedendo quelle stesse immagini mi è parso di cogliere che si trattasse di una ambulanza della Croce Rossa, ho consultato la Croce Rossa, ma non mi sono fermato lì, ho consultato la polizia locale, ma non mi sono fermato lì ho consultato la centrale del 118,
E lì ho chiuso il circuito delle delle verifiche perché mi pareva di aver abbracciato in maniera abbastanza ampia tutti gli enti che potessero essere stati coinvolti in questa vicenda. È la risposta che ho ricevuto unanime da tutti e tre gli enti che ho precedentemente citato e che non risulta nessuna segnalazione particolare rispetto a urgenze che avrebbero avuto difficoltà nel traffico o che hanno avuto difficoltà nel traffico nelle giornate indicate.
Questo è quanto mi viene riferito dagli organi.
Che ho interpellato il 118, peraltro, ha anche aggiunto che le tempistiche che sono peraltro oggetto di verifica e di controllo da parte del Ministero, risultano tutte rispettate, quindi quella che è parsa essere una notizia che ha destato anche un certo clamore nell'opinione pubblica e anche del sottoscritto, tant'è vero che mi sono attivato in tal senso proprio per verificare cosa potesse essere accaduto, non è una notizia e vi ringrazio di cuore perché mi offrite la possibilità di socializzare questa informazione e queste notizie che reali quelle che sto rappresentando e informazioni che ho estrapolato dalle fonti che vi ho citato.
Quanto alla cantierizzazione di via Saffi, non è un cantiere che si apre oggi, è un cantiere che è lì oramai da diverso tempo, chi si occupa del servizio emergenza urgenza conosce a menadito e i percorsi più veloci per poter raggiungere il nosocomio più vicino dove portare le persone in relazione alla gravità dell'intervento che stanno intraprendendo e mi stupirebbe che a distanza di un anno dell'avvio dei cantieri anzi forse più dell'avvio dei cantieri,
Lì il personale autista delle ambulanze non sia in grado di potersi orientare in quel particolare quadrante per poter raggiungere gli obiettivi del miglior tempo possibile.
Mi stupirebbe, ma non è così, perché di fatto ad oggi non ci risultano e lo ribadisco per l'ennesima volta, segnalazioni di criticità da parte degli enti che si occupano di questo professionalmente.
Una piccola nota, sebbene vada fuori da quella che è il contesto delle domande che mi avete posto, ma siccome nella interlocuzione ne è venuta fuori rispetto al restringimento delle carreggiate che viene ritenuto da parte di chi ha posto questa argomentazione un problema rispetto a il deflusso del fra del traffico e all'eventuale ostacolo che potrebbe trovare un mezzo di soccorso nel raggiungere gli ospedali, ebbene, l'esperienza internazionale perché qui, signori, bisogna che ci chiariamo su questo aspetto, Bologna è la prima città metropolitana italiana a voler intraprendere il progetto Città 30.
Ma non è la prima città italiana in assume in prima città al mondo in assoluto aver intrapreso questo tipo di progettualità e ovunque si è intrapreso questo tipo di esperienza. I risultati al di là di quelle che possono essere le preoccupazioni e quindi parliamo di numeri o meglio parliamo di persone e vite salvate, è nettamente positivo. Noi questa cosa ce la dobbiamo mettere in testa, perché una cosa sono le legittime preoccupazioni che può avvertire ognuno di noi, le legittime osservazioni che è lecito che ognuno di noi possa fare. Altra sono i dati statistici. I dati statistici, in particolare della città di Bologna, ci dicono che effettivamente le misure che noi stiamo adottando stanno funzionando. Quindi il tema è come far sì che possano entrare sempre più nel vissuto di tutti i cittadini, anche di chi è critico a questo tipo di provvedimenti, ma è tenuto, come tutti, a uniformarsi alle regole, perché io mi auguro che anche le persone più critiche rispetto al Città, 30 non siano poi quelle che violano le i limiti di velocità, che invece bisogna rispettare all'interno del circuito cittadino.
Per far sì che possano entrare nel vivo della quotidianità, anche delle persone più critiche, bene e quindi qui io ringraziamento si moltiplica parlare continuamente di Città, 30, perché ne parliamo i numeri ci stanno dimostrando che abbiamo ragione e andare in questa direzione.
In prospettiva, ragioniamo insieme su come migliorare questi numeri, perché sono migliorabili e ottenere sempre più delle risultanze positive che in termini di vite umane, vogliono dire avere più persone che vivono insieme a noi anziché perdere la vita, grazie ancora Consigliere.
Grazie grazie Assessore, passiamo ora alla replica, prego Di Benedetto Presidente, non sono soddisfatto problema di tutto, mi auguro che non ci sia un'accusa sottintesa alla stampa di aver riportato notizie false, perché sarebbe molto grave rispetto a quelli che sono gli organi d'informazione della nostra città. Quindi solidarietà nel caso alla stampa per l'attacco subito da parte della Giunta che nel primo. In secondo luogo, mi auguro che non ci sia un'accusa sottintesa ai consiglieri di minoranza, che sono quelli più critici, sicuramente rispetto alla Città. 30 di non rispettare i limiti di velocità, perché in questo caso sarebbe un fatto ulteriormente grave. Quindi do la vicinanza ai colleghi qua presenti che con me si sono opposti alla misura e rispetto al caso specifico, bene che non si sia trattato quindi in sintesi di un codice rosso, bene, così, non possiamo sapere che non sarà il prossimo, però un codice rosso, quindi non possiamo sperare semplicemente che le cose vadano bene, dovremmo invece predisporre misure perché non si ripetano episodi come quello che invece è accaduto. Grazie Presidente.
Consigliere Brinati, prego, grazie Presidente, ma dalla risposta sì e prendiamo atto che l'Amministrazione continua a non volersi prendere, diciamo responsabilità di quanto accaduto, nega e fa sempre riferimento, come gli stessi schemi che adottava e adottava appunto, dall'Assessora Orioli che sentendo a posteriori quello che è successo non è successo niente.
Però forse non si ha in testa che cos'è un'emergenza clinica e non bastano i LEA a potersi difendere in sede giudiziaria per dire che ci vogliono almeno 18 minuti di percorso ed essere dalla parte dei bottoni. Ci sono delle emergenze che richiedono quattro cinque minuti. Bisogna arrivare sul posto, quindi, continuare a dire che i restringimenti alle corsie, anche per Città, 30, visto che alla fine, appunto a città citato appunto ciò che Città, 30 sta facendo di buono, vorrei continuare a dire voler ideologicamente difendersi da 30, ma non vedere le criticità che ci sono.
Allora procediamo con altre due domande. L'atto e la 10 accorpate su Città, 30 appunto Città, 30 risultati positivi è niente referendum. Do la parola al consigliere Fattori, grazie Presidente, ma qui si parla di ideologia, però, insomma, c'è chi parla di dati e dopo un anno di Città, 30, abbiamo una serie di dati che dicono cosa è successo in questo anno, poi chiaramente dopo questa esposizione c'è chi interviene dicendo, ma questi dati non sappiamo da dove vengono e c'è chi dice, ma non sappiamo se poi gli indubbi miglioramenti sono dovuti effettivamente ai provvedimenti per la Città 30, allora su dove derivano i dati, allora il più 10% di biciclette deriva dai rilevatori che sono stati introdotti in alcuni punti della città. Il.
Maggiore numero di viaggi urbani nel trasporto locale è dovuto alla vendita di biglietti più il minore inquinamento è dovuto alla è rilevato dalle centraline e il maggiore utilizzo di bike-sharing car-sharing è dovuto ai dati forniti da chi i servizi li gestisce, ma in particolare il numero di zero pedoni uccisi.
In strada, insomma, è difficile che qualcuno abbia potuto occultare delle morti in maniera strumentale, no, ecco dopo di questo, ovviamente, l'altra obiezione, non sappiamo se questo è dovuto a una rispetto della Città, 30 una minor velocità, è chiaro che, insomma,
Anche qui ci sono in realtà delle rilevazioni, parte da Google, che con miliardi di dati ci dice che abbiamo avuto una diminuzione dei picchi di velocità, e questo ha influito praticamente zero sui tempi di percorrenza, che ripete l'obiezione che viene fatta, si allungheranno i tempi. No, ecco, poi c'è stato il tema dell'esito della raccolta firme per il referendum, perché il mantra ripetuti in quest'Aula era voi fate questo provvedimento, ma tutta la città è contraria e ve lo dimostreremo. Allora, per agevolare la raccolta firme è stato anche rinviato il periodo che tra l'altro comprendeva periodo di campagna elettorale pienamente legittimo. Il tentativo di indire questo referendum ed davvero ringrazio ringrazio la minoranza per averlo fatto, perché questo dovrebbe comunque consentire a tutti quanti di trarre qualche tipo di conclusione, appunto sia quelle che traiamo dai dati dopo un anno di Città, 30 sia quelle che traiamo dall'esito della raccolta di di firme. No, perché evidentemente, se tutta la città fosse stata contro questo provvedimento, la raccolta firme sarebbe andata in maniera diversa. Non avrebbe raggiunto.
Poco più di un terzo delle firme necessarie. No, ecco.
Altra obiezione, ma tanto nessuno rispetto ai limiti. Allora vi do una notizia, io e tanti altri li rispettiamo questi limiti e vi comunico anche che il rispetto di questo limite ha un effetto a catena. ha voluto o non voluto se io, rispetto ai limiti, chi sta dietro di me di rispetto allo stesso per porta e comunque, in generale, il rispetto delle regole a una,
Effetto di contaminazione positiva in genere. No, quindi questi sono alcuni elementi, alcuni punti fermi che potremmo trarre, però io mi chiedo, ma possibile, che continuo a domandarmi impossibile che la sicurezza stradale non sia una priorità per tutti i consiglieri comunali, possibile che non ci sia una cioè anziché esprimere soddisfazione per i dati. No, esprime ma Mimun MOMA, chissà, eccetera non lo so. Insomma, io credo che dovrebbe essere una una priorità di tutti quanti allora arriva la domanda, la domanda è come intende procedere l'Amministrazione dopo appunto, questo primo periodo dopo questi dati? No, perché sappiamo poi lo dirò, magari anche dopo. Sappiamo che insomma Città 30 non è imporre dei limiti di velocità, ma è qualcosa di sicuramente più articolate, più strutturale, grazie.
Grazie consigliere, Città, 30 consigliere Venturi, prego.
Grazie Presidente, intervengo anch'io sulla Città, 30, perché in questi giorni c'è stato un grande dibattito ormai non solo in questi giorni, ma da un anno a questa parte particolarmente rilevante. Però mi è apparso questo articolo che è comparso su un noto quotidiano locale in cui un professore ordinario di economia dell'Università, di Bo di Bologna, professor Guglielmo Barone, andava a contestare la veridicità dei dati, nel senso che il professore diceva, la credibilità di un'analisi sta anche nel fatto che i dati siano aperti e che i diversi soggetti possono accedervi e discuterne nell'interesse dei cittadini dovrebbero essere disponibili, ma ancor prima una Amministrazione dovrebbe sedersi e confrontarsi con tecnici statistici economisti per capire come si valuta un risultato e non si valuta confrontando Bologna con quello che era ieri, ma con altri dati. La Città 30 è stata fatta senza sperimentazione. Dopo un anno ci viene detto che ha funzionato, ma nessuno è in grado di verificarlo perché non si ha accesso alle carte?
Professore, tra l'altro, non è un iscritto al partito dei no, quindi ci tiene a precisare subito che qualunque iniziativa che porta a porta che possa portare dei risultati positivi è assolutamente un'iniziativa lodevole, ma dice anche raccogliere i dati mancanti a partire da quelli sulla velocità. Ecco, gli stessi dati andrebbero presi su altre città raffrontabili e con trend simili, ma che non abbiano intrapreso lo stesso iter sui 30 nell'identico. Intervallo temporale per poi decidere al confronto delle dinamiche prima e dopo i risultati andrebbero messi a disposizione, i che garantirebbe loro credibilità e forza. Infine, la valutazione la dovrebbe fare chi non ha alcun interesse nella partita e non coincidere con chi le ha attuate o con Enti molto vicini, perché il confronto di il conflitto di interessi potrebbe portare un'ombra sull'attendibilità. Quindi la cosa rilevante di questa riflessione del professore e il fatto che non va appunto fatta rispetto a un anno rispetto a un periodo precedente, ma con altre città paragonabili per dimensioni, per caratteristiche per struttura urbanistica e di viabilità e quant'altro e in questo modo, ovviamente, l'analisi potrebbe essere un'analisi più efficace tra una città che ha intrapreso l'iniziativa sulla Città. 30 e un'altra che invece ha caratteristiche simili e non l'ha intrapresa. Perché invece, se si va a paragonare con un periodo precedente, ci potrebbero essere degli elementi fuorvianti? Quindi la domanda e qua arrivo al punto e intanto è fondamentalmente se questi dati si vogliono rendere noti. Quindi, visto che siete così convinti, siete così sicuri. Dov'è il problema nel rendere noti i dati inerenti appunto il calo degli incidenti? In questo modo potremmo essere tutti più convinti, più sicuri, e anche la cittadinanza potrebbe avere qualche elemento numerico sul quale ragionare. Grazie, Presidente,
Grazie consigliere e assessore a lei la parola, prego.
Grazie Presidente, grazie ai Consiglieri, i fattori e Venturi perché, grazie alle loro domande, anche in questo caso mi danno la grande occasione di poter spiegare alcuni concetti che sono stati oggetto anche di critiche da parte di alcune forze politiche e che però meritano alcune note di contesto e alcuni chiarimenti che sono sicuramente utili alla collettività.
Parto dal l'intervista che citava, da ultimo il collega Venturi di un professore universitario de dell'Unibo che, se ho ben compreso, non ha messo in discussione e qui mi permetto di divergere collega Venturi la veridicità dei dati ha posto invece, come giustamente lei faceva notare delle riflessioni critiche sul sistema di raccolta dei dati che non mette in discussione sul fatto che le fonti non fossero attendibili ora sul criterio di raccolta dei dati, mi sia consentito però di esprimere una personale obiezione perché, sebbene io comprenda la necessità di paragonare realtà omogenee,
Non comprendo invece il motivo per il quale noi non dovremmo andare a verificare Bologna su Bologna l'efficacia di un provvedimento, guardando a che cosa è successo negli anni precedenti, anzi, al contrario, io ritengo proprio che sia doveroso per capire se la misura introdotta funzioni o meno verificare cosa c'era prima, cosa succedeva prima e cosa succede dopo il provvedimento che abbiamo adottato e per far questo l'arco temporale che noi abbiamo scelto. E un arco temporale abbastanza ampio, proprio per evitare che ci possano essere, dal punto di vista statistico, dei fattori che vadano a intervenire e a dare un risultato che possa essere ritenuto falsato, e quindi l'idea di prendere un campione di un biennio trascorso prima dell'introduzione della Città 30 è un anno invece di sperimentazione del progetto Città 30, quindi il campione mi sembra omogeneo e i dati sull'incidentalità.
A Bologna fino al 2022 erano crescenti, cioè noi avevamo più incidenti in città, introdotta la Città, 30, la curva va calando, possiamo dirci che questo è merito di un provvedimento che abbiamo adottato.
Noi diciamo di sì, c'è chi in questa città si ostina a dire di no, dice colpa dei cantieri, se le macchine vanno piano, ma anche chi fa questa obiezione dovrà convergere con noi su un dato che è incontestabile abbassare la velocità dimostra che si abbassa l'incidentalità soprattutto mortale che sia per i cantieri che sia per la Città 30 il fattore è quello rimossi cantieri. Non avremo più i cantieri che rallentano la città, dobbiamo provvedere e fare in modo che la città rispetti il limite dei 30 chilometri orari, perché è un dato è incontestabile. L'incidentalità è calata e quindi su questo.
No, non possiamo fare delle questioni di valutazioni su numeri,
Su come vengono raccolti in numeri e sull'attendibilità anche delle fonti che vengono utilizzate.
Ho preso degli appunti perché il sistema di rilevamento dei dati e un sistema pubblico non è un sistema privato ed è già oggi disponibile il tema qual è.
Che il meccanismo è un meccanismo a rete, definiamolo così che parte dall'Amministrazione comunale che aggrega i suoi dati della polizia locale e delle centrali del 118 per quanto riguarda la gravità degli incidenti, li manda alla Città metropolitana che altrettanto fa per l'area metropolitana di cui si fa riferimento che è a sua volta li manda alla Regione che aggrega a livello regionale e poi li manda all'Istat.
Per sapere come sono andate le cose in Emilia Romagna della Città, Metropolitana, di Bologna, nella città di Bologna, nel 2024, l'Istat, siccome ha bisogno di tempo materiale per aggregare tutta questa mole di dati, omogeneizzarsi è sistematizzarle, arriva generalmente nel mese di giugno, barra, luglio, dell'anno successivo, quindi noi, se avessimo dovuto aspettare i dati Istat, avremmo dovuto fare il bilancio di un anno di Città 30 a giugno di quest'anno che cosa ha fatto l'Amministrazione comunale di Bologna ha semplicemente aggregato i dati attingendo a quelle stesse fonti che poi arriveranno.
Nel percorso che ci siamo detti alla Città Metropolitana, alla Regione e all'Istat e li ha pubblicati.
Quindi i dati saranno pubblici sì, a giugno, barra, a luglio 2025 avremo l'Istat, che metterà il suo bel timbro sui dati che noi abbiamo anticipato come Città di Bologna, punto quindi la fonte sarà consultabile, sicuramente sì, come lo è già oggi per gli anni precedenti.
Quindi non c'è nessuna ritrosia da parte dell'Amministrazione a voler nascondere dati che peraltro riguardano banche dati pubbliche, perché non sono auto elaborati la Polizia Locale, sebbene si tratti di un organo che afferisce all'amministrazione comunale, non è che i dati li scrive in base a quello che gli diciamo di fare noi i dati son quelli poi a questi dati sulle strade extraurbane si aggiungono quelli dei carabinieri e polizia che per la maggior parte effettuano quel tipo di rilevazioni in quel tipo di ambiti. È l'insieme di tutti questi dati ci dà poi il quadro complessivo della situazione.
Mi chiedeva il consigliere Fattori bene, fatto un anno di Città, 30 come andiamo avanti ed è questo il cuore del tema che ci deve vedere concentrati. Ora il tema Città 30 è un tema che deve entrare ed essere metabolizzato prima di tutto da tutti i cittadini. E quindi bene parlarne e più ne parliamo. Secondo me, più si fa il bene della città. 30 anche nei confronti delle persone che sono tuttora contraria a questo tipo di provvedimento, ma che poi, alla fine, alla prova dei fatti, tenuto conto che è un anno di distanza dall'introduzione della Città, 30, nessuna impresa a Bologna è fallita per colpa della Città 30 e quindi nessun posto di lavoro si è perso per colpa della Città 30 e quindi nessuna vita è stata stravolta per colpa della Città. 30, tenuto conto che grazie alla Città 30, noi abbiamo avuto un calo significativo dell'incidentalità mortale, abbiamo addirittura azzerato per la prima volta dal 1991 ad oggi il numero di pedoni morti nelle strade di Bologna. Abbiamo degli indicatori importanti su come ci si deve muovere.
Ora il sistema delle regole lo abbiamo definito il sistema della cartellonistica lo abbiamo bene o male impostato in una maniera prossima a quello che è il nostro obiettivo, si tratta di intervenire dal punto di vista fisico, sulle strade, per far sì che anche chi,
Potrebbe non aver capito che si trova in una città in cui, nel certo reticolo stradale, il limite di velocità a 30 chilometri orari che potrebbe essere distratto e non aver visto anche la cartellonistica, i bulloni e le strade colorate, eccetera, eccetera. Diciamo che gli impedimenti fisici come possono essere rallentatori o tutte le operazioni cosiddette di traffic calming che possiamo mettere in campo aiuteranno a rispettare quel limite di velocità e quindi da questo punto di vista, unitamente ai controlli che non sono mai calati nella nostra città e che confermo di voler tenere fermi, perché comunque aiuta anche l'azione della Polizia locale, da questo punto di vista, a raggiungere il nostro obiettivo, ma anche e soprattutto percorsi di educazione stradale, che dobbiamo tenere sempre.
Al centro della nostra politica, perché è lì intervenendo sulle abitudini, intervenendo proprio sulla coscienza delle persone che si mettono al volante, che si fa il grosso Pa pezzo del del lavoro che dobbiamo fare. Questi sono gli interventi che intendiamo mettere in campo, dopodiché noi diciamo che va tutto bene con la Città. 30, ma noi siamo stati oggettivi nella presentazione dei dati e non corrisponde al vero che non abbiamo reso noti. Anche i dati che a noi diciamo possono pari apparire meno favorevoli, come l'aumento dei.
De dei ricoveri in in regime di ospedalità.
Di prognosi riservata. Ecco grazie, come non abbiamo fatto a meno, di evidenziare anche la percentuale di aumento dell'incidentalità dei ciclisti non sono dati che ci piacciono, però sono dati che vanno contestualizzati, a nostro avviso, perché a fronte di un 5% 6% più o meno di aumento di incidentalità sui ciclisti, beh, quel dato va letto però contestualmente al fatto che la gente che si sposta in bicicletta è aumentata per il 10% in più, per chi usa la bicicletta privata e per il 69% in più. Per chi va in sharing, quindi, i dati sono sicuramente dati più significativi. Abbiamo più persone che circolano e quindi più alta la probabilità che ci possano essere degli incidenti. Questo abbiamo detto sulle prognosi riservate, abbiamo fatto un ragionamento analogo. È vero che crescono le prognosi riservate, ma diminuendo gli incidenti mortali è altamente probabile che quelli che avremmo trovato un tempo all'interno della casella delle mortalità adesso sono nelle prognosi nella casella delle prognosi riservate che poi, in termini assoluti, nella città di Bologna vuol dire 5 case che per noi sono tanti non sono pochi e quindi il nostro obiettivo volge a voler ridurre anche quel tipo di percentuale di incidentalità, quindi la la la strada da percorrere non è esaurita. E un percorso che va in continuità, però non si dica che noi abbiamo citato soltanto i dati che ci piace di più.
Rappresentare perché le cose non stanno così. Noi invece abbiamo rappresentato tutta la fotografia dei del delle informazioni e dei dati che erano in nostro possesso, dando anche quella che è la nostra lettura, ma sulle letture ci possiamo riflettere insieme, ma facendo un bilancio complessivo dell'analisi dei dati, non ci sfugge che questo tipo di rilevazione ci dice che siamo sulla strada giusta, dopodiché vogliamo migliorare ancora di più. Non mi si dica che per migliorare ancora di più si deve fare un passo indietro perché quello che succedeva prima della Città 30 lo abbiamo visto, lo abbiamo toccato con mano e non erano dati che ritenete possiamo ritenere minimamente edificante. Grazie ancora Consiglieri.
No, scusate.
Fra tutti, per la soddisfazione Consigliere, Fattori scusa.
Grazie, sono soddisfatto della risposta, come confermato dall'Assessore Campaniello Città 30 e un'idea complessiva che si fa rispettare non con le multe, anche se c'era chi diceva è un provvedimento per fare cassa, poi gli stessi ci dicono Hamas non fatene multe no eh, ma con interventi strutturali da questo punto di vista, un elemento che mi permetto di far notare che hanno un'efficacia notevolissima i bulloni sulle strade, perché quando uno arriva in macchina in moto in prossimità di un bullone, beh, il tema se lo pone. Ecco della velocità che sta facendo. Quindi sono estremamente efficaci. Poi concordo con l'assessore sul fatto che vanno rispettati quelli che hanno più quelli che sono contraria assolutamente, che hanno firmato, e credo che sia importante convincere anche loro della bontà del provvedimento, così come tanti che erano convinti che i T-Days avrebbero di deserti.
Consigliere Venturi, prego.
Bene, grazie, ringrazio l'Assessore per la, l'esposizione molto approfondito e quello che noi andiamo a contrastare a contestare è fondamentalmente il metodo, ha ragione l'Assessore quando diceva che non è tanto il discorso sulla veridicità, ma è il discorso sul metodo che veniva sollevato dal professore universitario,
In quanto il risultato può essere anche considerato come frutto di un trend, infatti dice magari gli incidenti sono in calo, in generale è quello di Bologna, è solo il risultato di un trend, quindi il fatto di andare a paragonare con una città simile per caratteristiche che non ha intrapreso perché nello stesso periodo si capisce quali sono i risultati legati al fatto che una l'ha intrapresa l'altra no, mentre magari rispetto a un periodo precedente ci possono essere altre motivazioni.
Continuo a pensarla allo stesso modo, non ho cambiato opinione, però, insomma, prendo atto delle spiegazioni dell'Assessore e lo ringrazio.
Grazie consigliere e ringrazio l'Assessore campanello e procediamo ora con le domande all'Assessore a Madrid, che è qui con noi per rispondere in Aula.
E che saluto le domande sono la 11, la 17 e la 18 19, la 20 e la il tema e aggressioni in San, Mamolo il primo porre la domanda del consigliere Di Benedetto prego, Consigliere, grazie Presidente, alla luce di quanto è accaduto in San Mammolo lo abbiamo visto tutti si chiede se l'Amministrazione intende adoperarsi per garantire una maggiore sicurezza per la zona, perché è un fenomeno, a quanto pare, che sta interessando da tempo l'area e quindi servono misure da parte delle istituzioni preposte anche in concerto, ovviamente con tutti gli altri soggetti che si devono occupare della sicurezza della città. Grazie Presidente,
Grazie, consigliere, consigliere Stanzani, prego.
Grazie Presidente, grazie all'assessore a Madrid, in riferimento a quanto accaduto in via San Mamolo all'aggressione avvenuta,
Ci insomma c'è.
Si parla di questo gruppo di giovanissimi che non vive in quella zona del quartiere, che però è spesso presente in quella zona della città, e la domanda per l'amministrazione e se, se c'è contezza su chi siano insomma che che caratteristiche abbia questo gruppo di giovanissimi messi questo fenomeno sia presente anche in altre parti della città e come come intenda.
Intervenire e agire l'Amministrazione, la Giunta in merito a questa situazione, a questa, a questi giovanissimi che appunto è destano preoccupazione e che naturalmente i interrogano la la, la Land hanno la necessità di una nostra azione.
Allora, grazie, Consigliere, Consigliere Stanzani, prego.
Eh no, scusi Consigliere, Scarano scusate fondi.
Grazie, consigliere Caracciolo frega.
La tessera.
Ecco.
Io, Assessore, le chiedevo, cortesemente notizie serene a in merito a ciò che è accaduto l'altra sera in quartiere, San Mammolo, dove una persona è stata presa a calci e pugni ed è stata mandata in ospedale senza motivazione alcuno, pare che qualcuno, dalla.
Destra è una finestra, abbia imputato acqua,
Sui ragazzi, i quali non avevano motivo alcuno di infierire su quest'uomo e di farlo e di svolgere queste azioni intimidatorie durante le ore notturne questi, questo episodio non è l'unico, perché le baby-gang io le chiamo baby-gang, anche se un collega non vuole chiamarle tali stanno imperversando nel nostro territorio ora spaccando vetri ora infrangendo.
Robe pubblica, cioè in definitiva.
Qual è lo scopo di questi ragazzi, ancora non si conosce, quindi, a mio avviso bisognerebbe convocare apposite riunioni di quartiere.
Soprattutto interessare i cittadini che possano dire che cosa vedono e, insomma, cercare di creare un clima di maggiore serenità.
Durante le ore notturne, e cercare soprattutto di capire queste baby-gang da dove nascono, quali sono le loro famiglie, che cosa si può fare per intervenire e limitare questo fenomeno, la ringrazio per il suo interessamento, grazie Assessore.
Allora, grazie Consigliere, il Consigliere Venturi, prego.
C'è stato questo episodio, di cui appunto un cittadino è stato malmenato, purtroppo in una maniera brutale a causa del fatto che ha approvato semplicemente a capire che cosa stesse succedendo fuori dal proprio immobile.
Dove c'erano dei giovani che stavano distruggendo tutto questo in zona, San Mamolo, i colleghi hanno già esposto il caso ecco sicuramente in questa questione se ci sono dei risvolti sociali, cioè delle famiglie che probabilmente seguono poco i giovani in questione,
Sì, San Mamolo sappiamo è una zona in cui si vive bene, ma occorrono alcuni accorgimenti, ovvero noi continuiamo a dirlo, una maggiore illuminazione, una migliore gestione e magari del flusso veicolare magari una maggiore controllo da parte della polizia locale a pattugliare in queste zone e non solo, ecco poi non bisogna incolpare che invece è un esercizio pubblico, cosa che purtroppo,
A volte si sente dire. La cosa quindi importante e qua arrivo alla domanda è quello se e in quale modo la la. L'Amministrazione comunale intende intervenire? Quindi, se intende aumentare i controlli della zona da parte della polizia locale, perché sappiamo bene che l'ordine pubblico non è le forze dell'ordine, non sono in mano al Comune, però la polizia locale sì, e quindi se intenda rendere s'intende rendere più sicura via San Mamolo con maggiori controlli da parte della Polizia locale, se si intende illuminare ulteriormente la zona, come insomma l'Amministrazione comunale intende intervenire per far sì che questi fatti, che ormai stanno diventando sempre più frequenti e a volte anche drammatici, non si ripetano con questa frequenza così irrilevante, grazie Assessore.
Grazie, do la parola all'Assessora Madrid per la risposta prego Assessore, grazie Presidente, grazie Consiglieri, il fatto dell'aggressione a in via San Mamolo in realtà una start strada limitrofa via San Mamolo, è un fatto brutale, grave rispetto al quale i residenti della strada mia mi hanno immediatamente avvisato in realtà, ancor prima che uscisse sulla cronaca locale recuperato anche il numero del cittadino aggredito abbiamo con il Sindaco, il Sindaco personalmente lo ha chiamato per portare la sua solidarietà, quindi su questo diciamo episodio grave, brutale, ovviamente.
Come i cittadini della strada, un auspicio che, insomma, non ci siano successivi episodi di questa natura. Sul fatto io ho sentito anche, insomma, noi abbiamo letto alcune rappresentazioni anche sui media, in questi giorni ho sentito anche questa mattina in queste ore per avere ulteriori eventuali aggiornamenti.
Le forze dell'ordine sono chiaramente al lavoro per ricostruire la dinamica, anche i pregressi.
E un po' a capire anche la composizione di questo gruppo e dunque, insomma, c'è un'indagine di fatto in corso. Non non è non, insomma, che lasceremo andare avanti. Quello che mi preme trasmettervi è che seguiamo costantemente l'evolversi dei fatti. Certo è e questo lo abbiamo potuto leggere ovviamente anche penso tramite indiscrezioni uscite sui media e pare sia confermato che si tratti di un gruppo abbastanza nutrito dal punto di vista numerico, ma sostanzialmente di giovani di famiglie della zona.
Che tutti conosciamo nella sua composizione, diciamo, socioeconomica, ecco.
Quindi famiglie par senza particolari disagi, senza particolari situazioni di criticità o vulnerabilità.
Ovviamente, con ricostruzioni attraverso immagini di videosorveglianza o ascoltando i cittadini della strada, si pare che, insomma, nell'ultimo periodo si stiano riunendo in quella in quella zona senza destare particolari preoccupazioni, fatta eccezione per l'episodio dell'altro giorno.
E, diciamo prevalentemente, il gruppo composto da giovani italiani, gli aggressori al momento non sono stati riconosciuti da, seppure qualche fermato ci sia stato la sera stessa dell'aggressione, non sono stati riconosciuti dal signore aggredito al quale rinnovo la mia personale dell'amministrazione solidarietà rispetto a, diciamo invece questo allarme su via San Mamolo che sia immediatamente alzato dopo questo comunque gravissimo fatto.
Per dare una misura le cose io tenderei a Riba, insomma, ribadire un po' qual è l'approccio, l'impostazione che vorrei continuare a tenere sul tema sicurezza e cioè.
Quello dell'ascolto dei cittadini, che in particolare la zona della via di via San Mamolo un po' per contatto diretto un po' perché ovviamente, oltre quello che viene riportato a noi le dicono le stesse identiche cose anche ai cronisti.
Siamo costernati da questo episodio, tuttavia riteniamo sia profondamente sbagliato far passare come pericoloso questo quartiere.
Bisogna andare alla radice di questo disagio giovanile, sono parole dei residenti, nessun panico, nessuna paura, le baby gang, non c'entrano niente, almeno in questa zona, da sempre un approccio collaborativo e propositivo con l'Amministrazione, speriamo tutti che arrivino anche risultati, ma qui il problema non sono le baby gang piuttosto sono i furti nelle abitazioni,
Via San Mamolo, non è una zona pericolosa, in generale qui si vive molto bene, non ci sono risse o fenomeni di delinquenza, come è stato detto in questi giorni sui giornali, questo è un posto magico dove si sta bene c'è ottima gente, siamo tutti amici qui ovviamente si riferiscono al bar Ciccio,
Fratelli e solidali, l'1 con l'altro non ho mai sentito a parte in questi ultimi giorni, di episodi così gravi come quello dell'aggressione.
Un altro in termini di sicurezza, siamo tranquilli.
Io mi sento molto sicuro Bologna, ecco, magari lui e non facciamo passare per nuovi tale secchiate dei cittadini ai menu, ai maleducati, trasformare questo episodio particolare in un caso per me è un errore, ovviamente tutta la mia solidarietà al signor aggredito in via San Mamolo da sempre questo è un posto sicuro e tranquillo, dobbiamo capire il perché di questo disagio giovanile e così via. Non vado oltre perché perché,
Diversamente da quello che accade a livello nazionale, per cui si succede un episodio e parte tutta una dinamica normativa basata sull'allarme di un singolo fatto che che iniziamo a distorcere un po' senza togliere, diciamo, un grammo dal peso dell'episodio della violenza in sé che sia manifestata quella sera, gravissima su cui gli autori devono essere individuati il prima possibile. Su questo, ovviamente, la collaborazione sia nostra sia dei cittadini della zona e a totale disposizione delle forze dell'ordine. Riteniamo anche che non vada creato l'ennesimo come dire marchio su una zona che, tutto sommato, a detta degli stessi residenti, non presenta particolari problemi dal punto di vista di criminalità giovanile, quanto piuttosto di un altro problema, e su questo lo possiamo dire con aperta, diciamo trasparenza, che è quello del furti nelle abitazioni. Questo è il problema, dal punto di vista anche dei dati che noi abbiamo a disposizione, sui reati, su quella zona e il tema dei furti nelle abitazioni. È il problema che impatta di più maggiormente sulla zona collinare o comunque anche di ingresso in collina, motivo per cui tutti sapete, insomma, abbiamo lavorato anche con i residenti dei colli, di cui molti di quelli di via San Mamolo fanno parte di questo progetto per in qualche modo, attivare una modalità di Cittadinanzattiva nel raccordo con l'amministrazione comunale di pre per di prevenzione, sostanzialmente di raccordo con noi, con la Questura e con l'Arma dei canali carabinieri, rispetto,
Ai segnali che possano in qualche modo anticipare possibili intrusioni nelle abitazioni, ai fini di furto, rapina.
Su questo noi ovviamente andremo avanti.
Perché pensiamo che il coordinamento, l'indirizzo pubblico, anche quando i cittadini hanno voglia di come dire rendersi in qualche modo protagonisti sulla sicurezza sia indispensabile, perché altrimenti poi partono dinamiche di giustizia fai da te che noi vogliamo assolutamente scongiurare e.
Così come peraltro la nostra norma prevede e pertanto questo è quanto quello che vi posso aggiungere che in realtà i controlli sono stati intensificati, non tanto a fini, insomma, più che altro. Insomma, anche stamattina con il questore ce lo dicevamo più che altro per andare a capire se questa presenza permane se si sposta, insomma, per cercare di reinterpretarla dinamica aggregativa che ha portato qua. Insomma, in un momento diciamo, di escalation a questo episodio molto grave, ma dalle ultimi giri fatti dalle pattuglie in orario tardo pomeridiano e serale non si sono, diciamo, evidenziati, particolari problemi,
Fuori dentro le attività economiche nello spazio pubblico vicino alla baracchina. Insomma, non non sono stati rilevati problematiche nei gruppi così numerosi, né tantomeno con atteggiamenti aggressivi o molesti. Per il resto io mi fermo qui. Ovviamente, se ci saranno evoluzioni chiaramente, torneremo a parlarne quanto prima,
Grazie. Ringrazio l'Assessora Madrid, passiamo alla dichiarazione di soddisfazione consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore Madrid, Londra, Madrid per le risposte, è vero peraltro anche nelle zone subito limitrofe come via delle Rose, ci sono problemi di furto nelle abitazioni che si ripetono oramai da anni, che segnaliamo da tempo, e l'augurio è che però, su San Mamolo comunque venga mantenuta alta l'attenzione perché il fatto è avvenuto. Non possiamo fare finta che non sia accaduto, abbiamo segnalazioni di recente vero su questo fenomeno e proprio per questo è meglio intervenire prima che aspettare, poiché degeneri e si sviluppi come è accaduto in altre zone. Quindi preveniamo e curiamo per tempo, visto che le avvisaglie ci sono state e sono balzati all'onore delle cronache con questo triste episodio. Grazie Presidente.
Consigliere Stanzani, prego, grazie Presidente, grazie Assessora, sono soddisfatto della risposta perché è entrata nel merito e ha affrontato il tema e ha dato delle risposte puntuali sulle questioni poste, e sono anche soddisfatto del fatto che esiste un Assessorato alla Sicurezza e del fatto che il Sindaco su questo e la Giunta abbiano fatto marcia indietro abbiano cambiato idea abbiano convenuto come noi come opposizioni di centrodestra e sosteniamo da da inizio mandato avere parlare di sicurezza vera e un assessorato alla sicurezza, dare dignità a questa parola significa.
Significa avere il coraggio di affrontare un tema che è importante per la nostra città, chiamando le cose col loro nome, dove ci sono dei problemi, bisogna dire che ci sono dei problemi dove dei problemi non ci sono, bisogna anche dire che non ci sono, sono diversi da quelli che magari possono raccontare anche le cronache mediatiche e quindi credo che sia stato un passo avanti e credo che questo passo indietro dell'asse del sindaco Lepore sia stato un passo avanti. Grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Scarano, prego sì, grazie Assessore per la risposta. Dunque sa a memoria è una zona nella quale io vivo da circa 11 anni, quindi la conosco molto bene. Fanno bene residente a difenderlo, perché è un'oasi di pace, è una zona tranquilla, piacevole e nella quale si vive benissimo. Ecco perché faccio veramente fatica a pensare che i ragazzi, che siano stati rei di quei fatti vengono proprio dalla zona di San Mamolo, tanto tant'è vero che nell'ultimo anno sono successi fatti incresciosi, Simi aggressioni furiose nei confronti dei ragazzi che erano al bar picnic, oppure i ragazzi minori non accompagnati che erano ospiti a Villa Aldini che venivano giù e gli hanno compilato di tutti i colori, tant'è che c'è stata una petizione per chiedere che fossero trasferiti, quindi io mi auguro che comunque l'attenzione su una zona che è sempre stata tranquilla, pacifica, con persone che si conoscono, che vivono proprio nel totale rispetto degli spazi e degli altri, venga tenuta alta monitorata.
Grazie consigliera, Consigliere Caracciolo pre.
La ringrazio, Assessore, perché?
La sua risposta dimostra che la si è interessato del problema.
E mi auguro continui a farlo come ha promesso grazie.
Consigliere Venturi, prego sì, sono soddisfatto della risposta e ringrazio l'Assessore che ha dato una risposta dettagliata approfondito è entrata nel merito, ci ha dato contezza di quanto si sta facendo e, più che altro, sono molto soddisfatto di quanto ha affermato, ovvero che i controlli sono stati intensificati questo credo sia fondamentale perché sono dei fatti comunque gravi.
È stato rimarcato come ci sia una volontà da parte, ovviamente, di tutta la città dell'Amministrazione per far sì che non accadano più e quindi l'unico modo è quello di controllare, di prevenire e di far sì che appunto questi giovani sappiano che c'è un controllo, una tutela del territorio e le regole vanno rispettate, anche perché è stata veramente un'aggressione vile verso una persona che si era affacciato per capire cosa stava facendo e quindi son cose che sono inaccettabili e quindi la direzione è quella giusta. Speriamo che i controlli continuino, che proseguono e che tali fatti non avvengano mai più. Grazie.
Grazie Consigliere, grazie Consigliere, passiamo alle domande successive allora la prossima della consigliera Bernagozzi eri in rinuncia a.
Ha comunicato all'Ufficio di Presidenza che rinunciava e invece quella del Consigliere De Martino.
I PM, fratello presentazione del libro fotografico.
Prego Consigliere, grazie Presidente, volevo andare dritta sulla domanda, però non lo so. Un po' di riflessioni che ho sentito, mi mi mi portano a fare un cappello, diciamo che vale per entrambe le domande. Oggi intervengo su due casi diversi, due casi di di di minori che si trovano in condizioni diverse, ma tutti in condizioni di di grande fragilità, porto spesso all'attenzione del Consiglio comunale i minori, che si trovano in condizione di particolare fragilità per un motivo molto semplice, nessun individuo, nessuno di noi può definirsi una specie di atollo in mezzo all'oceano, ma siamo tutti in un rapporto profondamente osmotico, con il contesto in cui nasciamo e con il contesto in cui cresciamo. E questo, se vale per le persone adulte, non può che valere ancora di più, a maggior ragione per per dei minori che hanno ancora meno strumenti, hanno ancora meno possibilità e quindi si è giusto pagare per gli errori commessi. È giusto e sacrosanto e io credo parimenti indispensabile quando si parla di adulti, in particolare, però quando si parla dei minori, sentire profondamente questa ingiustizia che è allegato al contesto in cui una persona nasce a un contesto in cui una persona cresce e che notiziona dell'ultima ora è qualcosa che non scegliamo, ma che capita in maniera assolutamente casuale e che crea disuguaglianze e che crea profonda ingiustizia. Allora non capire che questa è un'ingiustizia e quindi non interrogarsi su come rispondere con ah ah alle cause di questo. Come porre rimedio significa limitarsi banalmente a mantenere lo status quo, ma lo status quo è profondamente diseguale, è profondamente ingiusto ed è, come dicevo prima, profondamente casuale tutte e tutti noi saremmo potuti tranquillamente nascere in un altro contesto. Scusate per questo pippotto iniziale, ma me la sono sentita un po' così. Arrivo alla prima domanda la prima domanda è legata ai minori, in condizioni di fragilità che si trovano nell'istituto penitenziario minorile del Pratello. Ne abbiamo parlato a lungo anche oggi in Commissione non solo del fratello, ma anche della Dozza. La domanda però è riferita alla presentazione di un progetto prodotto fotografico portato avanti dal Garante regionale cavalieri dal Centro di giustizia minorile e a cui ha partecipato a questa presentazione anche l'Assessora Madrid. Il progetto allo scopo di e sgombrare un po' il campo dagli stereotipi che spesso nascono intorno intorno alle strutture penitenziarie.
Né con la volontà di restituirgli una dignità di restituirgli senso, di far riconoscere sempre più alla cittadinanza. Durante quell'occasione sono emerse anche tante attività positive che si svolgono dentro il carcere, ma anche tante tante problematiche che non sto a ripetere perché veramente le abbiamo ripetute poche ore fa in in Commissione? Quindi io approfitto di questo per chiedere all'Assessore intanto una valutazione su il senso di questa.
Progettualità presentata lo scorso lo scorso lunedì. Che presenta degli spazi molto belli ma che, ricordo, hanno bisogno di una cura quotidiana. La carenza di personale, il sovraffollamento non sono condizioni che favoriscono quella cura, anzi tutto il contrario. Se si va a fare una visita, purtroppo quegli spazi sono si belli, come dire, nella nella loro organizzazione, ma sicuramente non nella cura quotidiana. E poi chiedo anche qui una sintesi dei tanti interventi che il Comune è molto efficacemente sta portando avanti a favore della detenzione minorile. È anche una valutazione in merito all'opportunità di creare un vero e proprio tavolo di coordinamento tra associazioni un po' sulla scia di quello che è stato fatto nel quartiere Navile per la Dozza, grazie ancora,
Grazie Consigliere la parola al se sono Madrid, prego sì, grazie Presidente e grazie alla consigliera De Martino.
Rispondo ovviamente saltando, penso insomma la parte sulla progettualità presentato oggi in un'udienza conoscitiva, veramente molto interessante, peraltro anche per il fatto che è stata mantenuta aperta per proseguirne gli approfondimenti penso che le cose la, le parole che dirò più spesso nel risponderle sono due nonostante tutto,
Nonostante tutto, nel senso che il progetto fotografico che il Garante regionale ha promosso. Grazie a delle immagini, insomma del fotografo Francesco Cocco veramente un lavoro importante. Adesso io l'ho l'ho portato qui per tutti gli interessati, penso che il Garante sia più che disponibile a distribuirlo. Insomma, sicuramente ai Consiglieri e alle Consigliere importante vedere le immagini sicuramente per l'appunto, abbattere degli stereotipi, come diceva la consigliera, per vedere da dentro quello che siamo abituati a immaginare da fuori per vedere quegli spazi call con gli occhi di chi è dentro, siano essi i giovani detenuti, siano educatori, siano agenti di polizia penitenziaria, siano gli ospiti che vengono alla alla all'osteria brigata fratello a mangiare che attraverso delle sbarre e cercano di immaginare come la vita dall'altra parte un esercizio di empatia, probabilmente quello che cerca di stimolare, che sono anche immagini che se voi insomma scorrette sono solamente spazi, non ci sono corpi, non ci sono le foto dei giovani, ci sono solamente le foto degli, spazi e l'esercizio che stimola è quello del del delle vocazioni dell'immaginazione. Quindi evocare i suoni rumori probabilmente anche le grida dei momenti più concitati oppure le voci a volte magari anche i canti, perché i ragazzi cantano in carcere, testi scritti da loro. Immaginiamo, così come la vita possa svolgersi dentro noi, che invece siamo fuori,
Ed emerge una grande dignità di quei luoghi, come si diceva dignità no, nonostante tutto, nonostante tutto, nonostante il sovraffollamento che interessa il nostro, i pm, così come in realtà moltissimi altri minori d'Italia, qualche dato veramente volando perché insomma.
Lassù Antigone nel presentare il suo rapporto annuale. In realtà, in un'edizione speciale che si intitola un anno dal decreto Caivano che, come tutti, è noto, il provvedimento varato nel 23.
Dal Governo che reca un titolo paradossale, diciamo misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, paradossale nel momento in cui al medesimo Governo che ha appena azzerato il Fondo nazionale per il contrasto alle povertà educative.
Sembra non c'entra ma c'entra il quindi diciamo al 15 settembre 24 erano 569 i ragazzi e le ragazze detenuti negli IPM penali d'Italia, ed è da febbraio del 24 che il dato supera costantemente le 500 presenze.
Non scendendo mai sostanzialmente sotto le 560 con numeri così alti, non si erano mai visti prima, a ottobre 22, che al momento in cui si insedia l'attuale Governo nei carceri minorili c'erano 390 persone, un dato del tutto in linea con quello che stavamo osservando poco prima della pandemia e poi un'impennata in 22 mesi i giovani detenuti sono cresciuti del 48%, un'impennata che non ha eguali che si distribuisce però,
Non uniformemente lungo l'arco dei mesi che consideriamo, e cioè.
Fino a che non entra in vigore il decreto Caivano, tutto sommato c'è un aumento, come dire un ragionamento, ma comunque un aumento relativo da quando è entrato in vigore il cosiddetto decreto Caivano, le presenze in IPM sono aumentate di 59 unità, scusate fino a quando è entrata in vigore di 59 unità nei mesi su nei successivi 11 mesi l'aumento è stato di 129 più del doppio.
Inoltre, è un numero che è sostanzialmente falsato al ribasso, perché sarebbero ben di più i ragazzi oggi negli IPM, se non fosse che il decreto in questione ha permesso il trasferimento al sistema degli adulti di tantissimi ragazzi che, avendo commesso il reato da minorenni, avevano compiuti la maggiore età e così vengono trasferiti nel carcere adulti.
Che è un'operazione deleteria per il percorso rieducativo dei ragazzi, che magari hanno appunto iniziato un programma, un piano di di dire di di reintegro, un percorso educativo magari anche risalente e quindi, come dire, si interrompe entrando in una struttura da adulti,
Questo percorso che con grande fatica, nonostante tutto, viene portato avanti dalle realtà educative sociosanitaria dei territori.
Come si può rieducare in queste condizioni, beh è complicatissimo, soprattutto se, appunto le risorse che vengono dedicate sono sempre più scarse e sempre più forte la deriva.
Criminalizzate e repressivo. Però, nonostante tutto, si può fare una luce e la vediamo. La vediamo ogni volta che parliamo con le realtà che operano all'interno dei carceri, con i direttori dei carceri appassionati come il nostro Paggiarino, che insomma, che però sta per andare in pensione ma conosce i giovani detenuti uno a uno interviene quasi personalmente quando i percorsi rieducativi trovano un qualche ostacolo per provare a rimettere in carreggiata i percorsi e e dunque si si può fare, però bisogna continuare a fare rete, bisogna continuare ad investire. Abbiamo avuto la recente notizia di sei nuovi educatori, arrivati finalmente dal Ministero dopo tanta attesa, seppure sono ancora pochi rispetto al bisogno che c'è all'interno del nostro minorile, che ovviamente si aggiungono a gli educatori aggiuntivi del Comune di Bologna, grazie anche al progetto che abbiamo presentato stamattina in Commissione. Ovviamente assolutamente sì rispetto al tavolo di coordinamento. L'esperienza del quartiere Navile sul carcere adulti è una esperienza assolutamente preziosa, e non solo è opportuno, ma è urgente fare altrettanto anche rispetto al minorile che ha.
Ovviamente problemi analoghi, quantomeno nei fattori, ma una ulteriore e ancora maggiore delicatezza proprio per l'età dei ragazzi che vi sono ospitati e soprattutto delle storie di vita che precedono il loro ingresso in carcere.
E noi dobbiamo lavorare affinché la vita dopo il carcere non sia dura come quella precedente, grazie per la domanda.
Grazie, ringrazio l'Assessore, procediamo ora con le domande successive, ah no, scusi, Consigliere De Martino, è un po' tardi, allora prego Consigliere no, solo per ringraziare l'Assessore, ovviamente sono molto soddisfatta, ha toccato tutti i punti centrali e le problematiche più preoccupanti e più gravi il senso del progetto del garante di tante progettualità simili che potremmo portare avanti l'impegno del Comune e,
E sono molto contenta, insomma, che si possa andare anche nella direzione di un coordinamento e di un ampliamento delle associazioni che lavorano in quelle mura, a differenza dell'Assessora, non sono molto sorpresa delle contraddizioni del Governo e, in particolare, della abolizione del fondo del contrasto alla povertà educativa, mi pare di capire che comunque per la maggioranza degli esponenti di destra non sia tanto importante intervenire sulle cause quanto farà in modo che questi minori problematici che commettono anti violenti e che ribadisco, devono essere puniti per questi atti violenti ma la preoccupazione più grande mi sembra da parte loro che questi non vadano nei quartieri più tranquilli e più benestanti, piuttosto che l'intervento sulle cause all'origine della Viola.
Grazie grazie consigliera, allora procediamo ora con le domande sul gioco d'azzardo, la 14 alla 22, Consiglieri di, ecco prego.
Sì, grazie Presidente e grazie anche alla all'Assessora.
Per essere qui in Aula e per rispondere all'Assessore Madrid, io la cosa che mi chiedo se davvero ci teniamo alla salute dei cittadini, questa è la cosa che mi sento di chiedere di è una cosa che da da tempo mi pongo questa domanda perché se pensiamo oggi al benessere della comunità, la bene e il benessere dei cittadini, allora ognuno deve fare la propria parte. Leggo che il Governo Meloni ha proposto di ridurre le distanze per quello che riguarda i luoghi sensibili, come parrocchie, scuole, centri anziani, eccetera, eccetera e credo che questo sia.
Un un fattore negativo. Le lotte che da anni gli enti di terzo settore che le Amministrazioni portano avanti penso al protocollo del 2015 e che l'Amministrazione comunale di Bologna aveva sottoscritto rinnovato con le tra il Comune e le associazioni ben 13 associazioni in quell'anno firmarono quel protocollo d'intesa e poi venire oggi a conoscenza di questo.
Di di di quello che riguarda ridurre le distanziamento, anche gli orari di apertura. Credo che questo è un è un fattore assolutamente negativo se pensiamo anche al la Città Metropolitana di Bologna, insieme al Comune che ha istituito il dello sportello del sovra indebitamento, e sappiamo che questo è un grazie anche al supporto.
Con l'Ordine dei commercialisti e dei revisori dei conti. Esperti contabili, avvocati. Questo credo che sia un fattore molto positivo. Vado su quello che riguarda un po' anche il il trend abbiamo visto in questi giorni da una.
Da dei dati che sono stati pubblicati da Federconsumatori insieme a CGIL Highschool, dove il 54% delle persone.
Utilizza gioco d'azzardo su quello del gioco attraverso internet. Questo è il dato che è stato portato avanti grazie anche a una campagna nazionale. È quella di Mettiamoci in gioco che da anni lavora su questo, coinvolgendo tutte le reti associativi, anche le amministrazioni comunali, e abbiamo visto quanto è aumentato il reddito pro capite medio anche delle persone dal 2019 che era di 668 euro. Oggi qui nel nostro territorio, siamo a 1.664 se pensiamo che il dato regionale è di 1.400, ma c'è anche un altro dato che è quello che mi preoccupa e su questo nel 2024 proprio il Dipartimento welfare del Comune di Bologna, attraverso un'indagine che è stato fatto anche da enti del terzo settore della nostra città, su sulla campagna, mi prendo cura di lei che ha fatto emergere tutta una serie di dati oltre su cui sui questionari che sono stati somministrati. L'83% è un questionario, tutto al femminile. L'83% dice di aver giocato almeno una volta nella vita di questi, il 40% gioca in media uno o due volte a settimana, il 10% e una volta se sicuramente una volta a settimana per il 52% di loro gli e il gioco è un problema sociale, più di un quinto lo ritiene un problema patologico. Questi sono dati che sicuramente ci fanno riflettere su quello che è l'andamento che stiamo portando sul anche sul nostro territorio. Abbiamo visto anche quanto sia aumentato il il, il numero e la presenza anche di soprattutto di pensionati, ma anche di giovani che.
Van utilizzano questi come dire, che questi questi cosiddetti strumenti io li considero, questa è una piaga sociale, perché è una cosiddetta vera piaga sociale, è quella che si sta portando avanti e quindi il contrasto anche alla ludopatia ha quindi la cosa che mi sento di chiedere alla all'assessore a Madrid cosa può fare l'Amministrazione oggi per contrastare questo fenomeno che, è poi oggi mette interi, deve intervenire lo fa già con tanti servizi, tanti sportelli che il Comune mette a disposizione per contrastare questo fenomeno che sappiamo benissimo poi oggi porta alla distruzione di tante, purtroppo tante famiglie che si trovano in questa situazione che poi hanno grandi difficoltà poi ad uscirne, grazie Presidente, grazie Consigliere, Consigliere Begaj. Aumento del gioco d'azzardo a Bologna prego Consigliere, grazie Presidente, sì, abbiamo visto che è stato pubblicato un report pane azzardo da parte della Cgil, Federconsumatori Emilia Romagna, avviso pubblico e altre realtà.
È uno studio che purtroppo mostra come sul 2023 è aumentato il gioco d'azzardo e sono aumentati ovviamente i volumi, il giro d'affari che che che c'è dietro al al gioco d'azzardo,
Purtroppo, anche anche a Bologna e in Emilia Romagna abbiamo visto che su Bologna vale oltre 1 miliardo il il gioco d'azzardo sull'Emilia Romagna.
10 miliardi, quasi ormai siamo, siamo su quelle cifre lì e abbiamo nella città metropolitana dei casi che sono assolutamente preoccupanti, perché abbiamo dei comuni che sostanzialmente hanno una cifra di di gioco che sta sui 6 7.000 euro ad abitante.
E sono comuni dove addirittura le vincite del gioco d'azzardo sono maggiori di quelle che sono le perdite quando, come è noto, il gioco d'azzardo è sostanzialmente fatto apposta per per perdere in qualche modo, cioè la statistica in qualche modo del gioco ti porta ovviamente a spendere più di quanto di quanto si si gioca.
Noi sappiamo che su questo l'Emilia Romagna in qualche modo all'avanguardia perché ha una legge molto restrittiva, eppure, come anticipava anche il collega, questo Governo invece alla faccia de qualcuno pensi ai bambini la famiglia tradizionale in qualche modo sta sdoganando sostanzialmente con la denuncia di tutti coloro che si occupano di questo tema. Sta sdoganando sostanzialmente il gioco d'azzardo vicino alle parrocchie, alle scuole e ai luoghi di gran ricreativi e abbassando appunto i metri i metri di distanza che sostanzialmente renderebbero illecita la presenza di una di una sala slot. Questa cosa è francamente inaccettabile. È molto grave. Tutti coloro che si occupano di questo tema stanno denunciando la gravità di quello che è venuto fuori come idea di.
Proposta in qualche modo di di di riforma del del settore, appunto,
Aumentando anche gli orari in nel quale è possibile, appunto, giocare giocare d'azzardo e utilizzare le slot, e su questo, appunto Bologna ha già anche un regolamento restrittivo. Naturalmente, come sappiamo, ne abbiamo parlato anche tante volte in Consiglio comunale abbiamo anche approvato degli ordini del giorno su questo, quindi, il commento che chiedo all'Assessora è quello, appunto rispetto ai dati che sono usciti a questa preoccupazione, che riguarda il volume d'affari sulla città, la Regione, ma anche, appunto, la denuncia che viene fatta rispetto a quello che potrà conseguire alla alla riforma che sta mettendo in campo che sembra che appunto il Governo intenzionata a fare grazie.
Grazie la parola allora all'Assessore a Madrid, per la risposta, prego, grazie grazie, Presidente.
Grazie Consiglieri per le domande, cercherò di essere breve visto l'orario.
Sì, insomma, parto un attimo dalle azioni che può mettere in campo, anziché sta già mettendo in campo il Comune di Bologna, insieme ad altri soggetti istituzionali, e poi una mia valutazione politica.
Sulla questione noi insomma, come Comune in questi anni, anche in attuazione di una fu, la più avanzata legge d'Italia su questo tema che la legge regionale 5 del 2013 e del Piano regionale di prevenzione al gioco d'azzardo patologico, abbiamo molteplici interventi che da un lato devono stanno mirando a regolare l'offerta anche insomma in virtù di una certa lacuna dal punto di vista normativo e poi di promozione della salute pubblica e prevenzione delle dipendenze.
E quindi, da un lato bevuto, come si ricordava, abbiamo applicato il divieto di autorizzare nuove sale da gioco e scommesse di installare nuove slot. Machine c'è il tema delle distanze dai luoghi sensibili. Dall'altro lato, con ordinanza del Sindaco, abbiamo contingentato gli orari Massimo Massimi di funzionamento, di slot-machine, sale, scommesse, eccetera, e devo dire che sono anche molti negli ultimi mesi, gli interventi di controllo da parte della nostra Polizia locale, con ottimi risultati dal punto di vista dell'esito, ma, ahimè, diciamo non ottimo il fatto che tanti gestori continuino a non rispettare le nostre ordinanze sugli orari.
Le attività che riguardano, diciamo, la parte di prevenzione sono veramente molto estesi, nel senso che noi portiamo avanti politiche vere e proprie per la salute pubblica, alla prevenzione, al gioco d'azzardo patologico, con interventi rivolti ai più piccoli quindi ai bambini ma anche adolescenti e giovani una categoria molto soggetta in particolare al gioco on line, così come famiglie anche anziani, non dobbiamo dimenticarci il tema degli anziani, che spesso giocano la pensione in pochi giorni.
Per parlare dei più piccoli. Nel solo nel corso della, diciamo dell'anno scolastico 24 25, abbiamo in programma attività con 40 classi delle scuole primarie, con il progetto gain factor 200 classi delle scuole secondarie di primo grado con il progetto guida la notte il paese delle meraviglie 250 classi delle scuole secondarie di secondo grado, con sempre il progetto guida la notte Frison. Sono tutti interventi info educativi che devono promuovere la sensibilizzazione sui rischi legati al gioco d'azzardo, le dipendenze alle connessioni tra azzardo, gaming, strumenti digitali, e sono tutti interventi curati da educatori, psicologi, con qualifica e anni di esperienza in questo ambito e hanno ovviamente anche l'obiettivo di potenziare i fattori protettivi e le competenze sociali e personali. Ovviamente in un'ottica di complessiva salute e benessere. Poi abbiamo incontri informativi per genitori docenti.
Durante tutto l'anno scolastico, per un totale circa di 40 incontri in tutti i quartieri, e non sto a dire le uscite pubbliche nelle nei luoghi della comunità per promuovere tutto questo e anche la stretta collaborazione con la USL per i servizi sanitari dedicati al gioco d'azzardo attraverso un lavoro di rete per sensibilizzare e intercettare in particolare il fattore di precocità dell'azzardo patologico. Perché ricordiamo che questa è una patologia scientificamente, è una patologia che non stiamo parlando di una cattiva abitudine. È una patologia, una patologia.
E tant'è che insomma, il SIR DP non è più il SerT che si occupa di tossicodipendenze, ma dentro ha preso anche la dipendenza da ludopatia.
E non dimentichiamo che abbiamo nella nostra casa della comunità Navile e uno sportello d'ascolto per giocatori, ma anche per i loro familiari che spesso si accorgono e non sanno cosa fare. Quindi possono recarsi in questo sportello per un primo sostegno. Consulenza educativo. L'orientamento qualificato, soprattutto anche in caso di problemi di debito, è un accesso ovviamente gratuito, libero oppure su appuntamento? Sono attivi anche gruppi di mutuo aiuto, di di giocatori tra giocatori oppure tra gruppi di familiari con sono facilitati da professionisti in collaborazione con il servizio sanitario della USL.
E poi c'è un'attività di formazione del personale e in particolare dell'ambito educativo e sociale, e quindi già in questo mese febbraio, 2025 partirà un ciclo di incontri che è rivolto agli assistenti sociali e gli operatori e le operatrici dello sportello sociale del Comune.
Per una formazione permanente su questo fenomeno del gioco d'azzardo, che è in continua evoluzione e anche per, diciamo, supporto in particolare nella collaborazione tra servizi, perché, come noi sappiamo intercettare il fenomeno in sé può capitare in molti punti dei nostri punti di accesso, per cui occorre anche avere una buona collaborazione tra servizi, il lavoro con il terzo settore. Ecco, diciamo, mi fermo qui perché voglio arrivare alla valutazione politica. Come detto, è un fenomeno nazionale e, come detto è, diciamo in discussione una legge nazionale che in qualche modo, diciamo così, a parole intenderebbe riordinare la materia con l'obiettivo di armonizzare. Ecco, quindi può con questa, sotto questa bella parola, di armonizzazione. In realtà i territori perde il territorio, perde ogni leva nel senso che i sindaci, che sono poi coloro che devono amministrare e pensare al benessere della propria comunità, perderebbero la possibilità, per esempio, di contingentare orari, di decidere distanze o di fare interventi di questa natura.
Io dico una cosa sola, non scherziamo, c'è questa cosa. Un fenomeno talmente drammatico, cioè questa legge deve essere immediatamente fermata perché, come dire, è l'ammissione che questo Governo intende fare cassa sulla salute dei cittadini perché, come sappiamo, il consigliere Begaj lo ha detto, il banco vince sempre di fatto il gioco d'azzardo, diciamo, si basa su questo principio. Il concessionario allo stato incassano quello che, insomma, abbiamo letto anche da questa ricerca, almeno che peraltro è solamente concentrata sull'Emilia Romagna. Quindi immaginiamoci i dati anche sul monopolio a livello statale e, pur essendo come dire, attività che in qualche modo sono legittime, nel senso che la norma le prevede quindi però il fatto che i territori debbano perdere in virtù di questa legge che deve armonizzare no a livello centralizzare la regolamentazione e in realtà noi prevediamo la deregolamentazione di questo settore, perché questo accadrà in virtù dell'armonizzazione, cioè noi chiediamo ovviamente di invertire immediatamente la rotta. Su questo io sposo ogni parola di del Sindaco di Rubiera che dentro l'ANCI Emilia Romagna il coordinatore e tematico di promozione della legalità e lotta al gioco d'azzardo.
Insomma, questa è una ferita gigantesca per le comunità che ci troviamo ad amministrare ed è altrettanto gigantesca la fonte di entrata per i concessionari e per lo Stato, ma quello che stiamo perdendo di vista, che è ancora più gigantesca l'uscita.
È anche economica, oltre che diciamo dal punto di vista sociale e sanitario, per il nostro welfare, per le nostre famiglie e istituzioni sanitarie che invece devono curare e sostenere le famiglie che sono dilaniate dalla ludopatia che, come ricordo, è una malattia e dunque bisogna invertire la rotta. Non c'è una strada altra, a meno che questo Governo non voglia ammettere di voler far cassa sulle miserie delle persone e sulle dipendenze delle persone. Noi riteniamo che questo sia insopportabile come principio, perché in realtà, chi governa una comunità, sia essa locale o nazionale, debba pensare piuttosto al benessere e alla salute delle persone. Vi ringrazio.
Grazie, ringrazio l'Assessora Madrid, Consigliere Diaco, prego sì, grazie Presidente, sono soddisfatto della risposta dell'Assessora Madrid quando dice ha elencato tutte le cose quando dice non scherziamo io penso che su questo debba partire una mobilitazione di tutte le Amministrazioni da ogni parte d'Italia affinché il Governo faccia un passo indietro ma soprattutto dobbiamo sensibilizzare, fermare le persone, soprattutto aiutarle giovani e anziani oggi questo su questo tema c'è tanto silenzio, ma dobbiamo accendere la luce. Urge un'alleanza tra le istituzioni pubbliche sanitarie e terzo settore. Grazie Presidente,
Grazie, consigliere, consiglierebbe, Guy prego.
Grazie Presidente, sono molto soddisfatto della risposta dell'assessore a Madrid, che condivido totalmente nella nella valutazione, oltre che come dire né nelle preziose attività che che che vengono messe in campo da dalla nostra Amministrazione. Io penso che proprio oggi, appunto, che abbiamo parlato del fare cassa veramente ci troviamo una situazione vergognosa perché si contesta si contestano i Comuni quando applicano le tariffe, quando si fanno le multe e per le sanzioni dovute per il codice della strada sui limiti di velocità, però si tagliano fondi e però il Governo può far cassa. Lo Stato può far cassa sulle ludopatie. Io questa cosa la trovo veramente gravissima, giovane, etica, inaccettabile.
Io credo che, appunto, tutti i Comuni e tutte le istituzioni debbano denunciare questa situazione, grazie.
Allora, grazie Consigliere, ora procediamo con le domande successive, quindi la 15 alle 23, sempre argomenti accorpate per omogeneità di argomento sui minori stranieri non accompagnati e Consigliere De Martino, la prima domanda è la sua, prego.
Grazie, mi resta pochissimo tempo, ma per fortuna insomma, l'argomento a questo Consiglio comunale è molto noto, perché ne abbiamo parlato spesso è tornato di recente sui giornali a seguito di un'interrogazione parlamentare depositata dalla senatrice Sandra Zampa, ed è stato l'occasione per tornare a discutere di questa problematica che purtroppo non si è ancora risolta. Sappiamo che è una problematica a livello nazionale, è dovuta molto anche al sovraccarico dei tribunali. Sappiamo però anche che ci sono delle specificità territoriali, da soprattutto da quando si è dato un'interpretazione più burocratica e meno invece riferita alla alla genitorialità sociale rispetto allo strumento della tutela volontaria dei minori stranieri non accompagnati. E il cuore della legge Zampa era invece è proprio quello della genitorialità sociale, perché è quello a poter fare la differenza per il minore straniero, non accompagnato, quindi avere una persona che possa davvero prendersi cura di lui e accompagnarlo nel difficile percorso di inclusione.
E questo va a beneficio del minore, ma va a beneficio anche di tutta la nostra comunità, quindi chiedo una valutazione all'amministrazione sull'applicazione attuale della legge Zampa e, anche se ci sono, si pensa di poter mettere in campo delle iniziative a supporto, ovviamente sapendo che non è cosa di nostra stretta competenza. Grazie, grazie consigliera, Consigliere ben Geithner, prego, tutori volontari dei minori stranieri non accompagnati. Il titolo grazie, Presidente, sì poco da aggiungere, perché è una questione che è appunto, sappiamo da tempo che diversi colleghi, in parti particolare ovviamente la collega De Martino denuncia da tempo abbiamo fatto anche degli incontri in diversi organizzati da consiglieri e consigliere della maggioranza su questo argomento, oltre che le udienze conoscitive. Purtroppo la situazione è ancora.
È molto grave sul tema, appunto, del dell'affidamento della tutela volontaria e io una cosa dico è davvero curioso che un Governo che è così tanto attento a quello che fa la magistratura a quello che fanno i tribunali.
Noi non si riesca in qualche modo ad intervenire su una questione che è molto specifica sulla città di Bologna, purtroppo, e che è di una gravità manifesta. Il fallimento in qualche modo è il fatto che questo sistema non stia funzionando da anni e io credo che questa situazione sia non solo grave, ma anche curiosa da questo punto di vista. Grazie.
Grazie consigliera, prego Assessore a Madrid.
E allora si insomma non i contenuti della legge Zampa, insomma, li abbiamo un po' ricapitolati, poi questo Consiglio ha già approfondito abbastanza, in ogni caso relativamente, diciamo, alla situazione che ha interessato, che si è venuta a creare sul territorio della nostra Regione nell'ultimo triennio chiaramente immaginiamo presumiamo insomma un po' osservando le dinamiche che,
Siano, diciamo, situazioni da attribuire a molteplici fattori che hanno in qualche modo hanno l'interconnessione tra di loro, sicuramente come dire, sapendo che poi il nostro tribunale ha una competenza che va ben oltre il nostro Comune no e la carenza di adeguate risorse di, diciamo di organico, che siano in servizio presso il Tribunale per i minori connesse alla Coop che ovviamente connessa alla competenza sovraregionale del nostro tribunale. Detto ciò, noi ovviamente restiamo in attesa che fervida attesa che i Ministri Nordio e Piantedosi rispondano alla senatrice Zampa per sapere quali misure strutturali intendono mettere in campo per dare supporto al nostro tribunale che ovviamente, oltre a questo, anche molte altre cose importantissime di cui occuparsi nel comparto. Appunto,
Giudiziario e poi, ovviamente, anche la maggiore complessità del fenomeno migratorio, che riguarda i minori stranieri non accompagnati dell'ultimo periodo, sia per l'intensità dei flussi e poi, ovviamente anche riguardo al fenomeno dei movimenti interni sul territorio nazionale, perché insomma il flusso sia, diciamo per gli invii dagli sbarchi, come sappiamo non è soggetto a un chiama chiara definizione di criteri di riparto e quindi non è possibile neanche una programmazione per la prima e la seconda accoglienza o quantomeno con grande difficoltà, e poi ovviamente c'è anche tutto il tema degli spostamenti all'interno del territorio nazionale, che sfuggono chiaramente ha la possibilità di programmarne l'accoglienza e poi chiaramente anche agli indici di vulnerabilità psico sociosanitaria. I rischi di tratta di auto, tratta di sfruttamento, di adescamento, insomma, sono molteplici fattori che rendono questo fenomeno.
Particolarmente importante, quindi particolarmente meritevoli di interventi strutturali da parte del Governo e sono fenomeni che chiamano in causa. Ovviamente certamente sappiamo il tribunale per i minorenni, ma anche l'operatività dei servizi territoriali e del sistema di accoglienza, tutto.
In particolare, l'attività del tribunale, che deve essere tempestivamente informato di ogni spostamento di ogni allontanamento, deve essere aggiornato sull'andamento del percorso di integrazione di ogni minore, deve adottare tutte le misure a tutela e protezione del del minore stesso e sul tema specifico della nomina del tutore. Diciamo così intanto insomma, giusto per come premessa in seguito al rintraccio e quindi anche alla segnalazione da parte dell'autorità di pubblica sicurezza o dai pubblici ufficiali della presenza di un minore straniero non accompagnato sul nostro territorio, il presidente del tribunale per i minorenni o un giudice da lui delegato.
Deve procedere all'apertura della tutela o alla nomina del tutore, che ovviamente può essere di vario tipo, può essere un tutore istituzionale tesi più 500 circa oppure, appunto o in prima o in seconda battuta, anche a un tutore volontario e l'approvazione della legge Zampa è stata introdotta proprio per dare forza peso significato, anche sociale, del tutore volontario, prevedendo l'istituzione di un elenco di tutori volontari presso ogni tribunale per i minorenni, in questo elenco sono iscritti appunto privati cittadini che vengono selezionati, formati da parte dei garanti regionali per i diritti dell'infanzia l'adolescenza o dall'Autorità del Garante nazionale e sono appunto disponibile ad assumere la tutela di un minore straniero o di più minori fino a un massimo di tre ora quello che viene denunciato, ovviamente, nella recente.
Insomma articoli che abbiamo letto e che motivano anche questa.
Questa queste domande di attualità, come dire, certamente è anche frutto del fatto che nell'ultimo periodo diciamo.
Le modalità con cui venivano individuati precedentemente i tutori volontari sono state sostanzialmente capovolte.
In realtà, come dire in favore in realtà di una prevalenza delle tutte le volontarie,
Però come dire.
Non mettendo in fila alcuni passaggi per cui accumulando ritardo nella nomina dei tutori volontari.
Come dire, però, volendo dare la prevalenza ecco, diciamo così, proprio perché i fattori che stanno a monte, che sono Las la carenza di organico e anche la complessità recente negli ultimi anni di questo fenomeno, né ad estremi, ne ha determinato ovviamente ritardi criticità nelle nomine dei tutori ovviamente ha prolungato anche la durata media di efficacia della tutela provvisoria o pro tempore.
In più. C'è anche questo tema del sistema di prenotazione telematica per accedere alla cancelleria civile, che però non può essere utilizzato per i minori stranieri non accompagnati, e quindi anche questo provoca in qualche modo un'alterazione di un processo che potrebbe essere più fluido i dati, perché i dati che sono stati pubblicati, che probabilmente hanno una loro congruità, in realtà sono, da quanto mi risulta, da atti che sono stati in qualche modo raccolti tra i tutori volontari e quindi in qualche modo è una ricognizione informale che ovviamente avrà una sua sostanza.
Ma come Istituzione noi dobbiamo fare riferimento comunque ai dati ufficiali che sono dati ufficiali che sono, diciamo, a disposizione e pubblicati ogni anno dal Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, chiedeva appunto dentro un progetto FAMI di monitoraggio della tutela volontaria per i minori stranieri non accompagnati e vengono pubblicati, diciamo semestralmente annualmente in realtà sull'ambito di competenza del tribunale, che quindi è sovracomunale. Guardando questi numeri, tutto sommato, possiamo dire che probabilmente siamo lì. Ecco perché risulta nell'arco di tutto il 2023 per il Garante nazionale, 157 tutori iscritti negli elenchi del tribunale 66 scusate 62 minori abbinati, di cui 37 accettati. Uno dei motivi prevalenti della non accettazione della tutela e spesso la non prossimità del minore, nel senso che un tutore che a Piacenza generalmente non accetta un minore di Imola. Ecco per cui c'è anche il tema delle della territorialità, che spesso, anche se un tutore volontario è in qualche modo nominabile, però spesso si ritrovano un potere in qualche modo ritenere di accettare la tutela,
Invece, nei primi sei mesi del 2024 che più o meno il periodo rispetto a cui lei tutori, insomma portano il loro conteggio su 157 tutori iscritti, 95 minori abbinati quindi molto di più dei minori abbinati in tutto il 2023. Quindi qui noi vediamo un aumento dei numeri di, diciamo, di minori abbinati, 95 minori abbinati, di cui 39 accettati. Quindi anche in questo caso, probabilmente anche un problema sulla territori con presenza di territorialità tra il minore e il tutore. E che cosa può fare il Comune di Bologna? Allora, innanzitutto, come dire, rimettersi a disposizione per studiare una modalità condivisa, anche in base alle esperienze pregresse che sono state probabilmente ritenute non del tutto congrue, ma studiarne ve eventualmente delle delle revisioni, ma comunque mettendoci a disposizione, ovviamente con i nostri servizi territoriali, con la nostra protezione internazionale, che è in capo ad ASP e abbiamo peraltro, come sapete, all'interno del Comune di Bologna, l'ufficio tutte le metropolitano, che non solo supporta l'ente quando è nominato Pubblico tutore, ma cosa importantissima, garantisce anche la terzietà di questa azione, appunto dato che il progetto di accoglienza afferisce ai servizi sociali e ed è il motivo per cui, insomma, anche un po' parlandone con la presidente del tribunale dei minorenni, in questi giorni, anche questa mattina abbiamo ritenuto insomma concordato di vederci nei prossimi, diciamo giorni adesso compatibilmente. sono impegnati anche sul trasferimento dei loro uffici e quindi, insomma, compatibilmente con tutto, però ci vedremo su questa e altre questioni che attengono ovviamente al tema dei diritti dei minori, della tutela che a loro spetta non solo ai minori stranieri non accompagnati ma ovviamente anche su questo e,
Per appunto capire insieme se a fronte anche di queste nuove modalità di come si stanno evolvendo e ovviamente questa è una delle cose che possiamo fare, ovviamente mettendoci nuovamente a disposizione e.
Soprattutto adesso anche a livello, diciamo, di raccordo con altre città, cercando di spingere il più possibile affinché i nostri tribunali per i minori in tutta Italia vi diciamo, abbiano garanzia di un supporto in termini di organico,
Questo è importantissimo e poi chiudo,
Perché in realtà, come Comune di Bologna, siamo impegnati sull'intera filiera?
Dei percorsi di accoglienza dei minori, anche dei non accompagnati, e cito non ultimo il progetto Vesta, che riprende da marzo, che sostanzialmente è un percorso di formazione che dedicato a coppie e a singoli che sono residenti nell'area metropolitana e che sono interessati ai percorsi di accoglienza in famiglia di affido che è una parte, diciamo un po' più forte nella relazione, con una nuova famiglia di minori stranieri non accompagnati, di affiancamento di persone rifugiate, che sono accolte nel nostro sai e questo è proprio aprire le porte e aprire le stanze in cui viviamo ogni giorno, vivere in un ambiente familiare, ecco, mentre noi siamo impegnati su tutta la filiera, anche addirittura su questa parte che la parte più calda di tutta la filiera dell'accoglienza. Non vorremmo che l'anello della prima della primissima tutela saltasse perché non abbiamo dato il massimo affinché le procedure siano il più fluido possibile, perché sappiamo che una catena, poi la forza dell'anello più debole e quindi noi dobbiamo rendere forti tutti gli anelli di questa, catena e quindi è importante la collaborazione con il Tribunale dei minori. Noi garantiremo la presidente e tutta la nostra esperienza e possibilità anche di studiarne meccanismi. Ovviamente sta in capo al tribunale e valutare. Ecco, non siamo certo noi decisori, però ecco se possiamo fare qualcosa. Siamo a disposizione per farlo.
Grazie.
Grazie all'Assessore e Consigliere De Martino, prego, grazie, ma sono pienamente soddisfatta intanto per la ricostruzione perfetta del contesto e dell'impegno, come diceva molto bene l'Assessore al suo, l'intera filiera. Per motivi di tempo non ho citato il progetto Vesta, ma lo faccio spesso perché è un progetto veramente, che reputo molto molto meritorio rispetto alle motivazioni che portano alla rinuncia alla alla tutela. Aggiungo anche il fatto che spesso vengono, cioè alcuni tutori non ricevono nessuna richiesta, mentre altri ne ricevono più di una. Ma siccome parliamo di minori, di persone, di storie, di vite da seguire, non è detto che un tutore riesca ad avere la stessa attenzione per più minori, e anche questo è da tenere in considerazione. Sono molto contenta che sia in programma un incontro con la Presidente del Tribunale e confido anch'io in uno scambio proficuo reciproco e nella possibilità di trovare nuove forme di collaborazione. Grazie grazie consigliera, Consigliere, Begaj, prego a lei la parola, grazie Presidente, perché io sono soddisfatto della risposta e crediamo che le nomine siano un istituto, la possibilità di nominare un tutore volontario sia una cosa molto importante e non a caso i tutori o gli aspiranti tutori hanno avuto. Io credo sempre ascolto da parte nostra, sicuramente anche da parte da parte dell'Amministrazione e mi fa piacere, ovviamente, che l'Amministrazione è ancora una volta si mettono a disposizione del del tribunale. Crediamo che naturalmente anche a monte si debba fare un intervento per evitare situazioni incresciose come quelle che sono successe in questi anni. Non le cito perché sono andate come dire, sono state rese note, purtroppo anche cose piuttosto gravi, però ecco il nostro auspicio è che si possano sanare queste problematiche, che si possa migliorare tutto e tutti assieme,
Grazie consigliere, procediamo con le domande successive, tre domande sulla sicurezza in città accorpate, naturalmente la prima la pone la consigliera Quercioli città in città la richiesta di sicurezza è aumentata, prego consigliera, grazie Presidente, sia a Bologna c'è una diffusa domanda di sicurezza e mi fa piacere aver ascoltato le parole dell'Assessora poco fa in risposta a un altro question time nel quale ha dichiarato che da parte dell'Amministrazione, in particolare da parte sua, c'è l'intenzione di ascoltare i cittadini, e allora vengo subito alla domanda che nasce anche a seguito di una risposta che ho ricevuto,
La scorsa settimana dall'assessora, se appunto vi è l'intenzione di portare al tavolo per l'ordine e la sicurezza l'estensione del Piano e che prevede appunto la partecipazione della polizia locale e delle altre forze dell'ordine anche i quartieri non solo della Bolognina del centro storico ma anche in quel.
Grazie consigliera, sempre sicurezza in Bolognina, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, la domanda verte sul tema della sicurezza, in particolare con riferimento alla Bolognina led letto gli articoli plaudo agli interventi sul mercato Albani, il fatto di concerto con le istituzioni preposte e chiedo se si intende,
Utilizzare lo stesso tipo di attività di controllo anche per il resto della Bolognina, anche nelle altre aree interessate da situazioni di degrado e di mancanza di sicurezza. Faccio anche un esempio di un fenomeno di cui sono venuto a conoscenza nel frattempo, che è quello che riguarda le spaccate delle auto di via Fioravanti e delle vie limitrofe, che di cui sicuramente l'Amministrazione è a conoscenza, che ha interessato diverse vie per diversi giorni, decine e decine di cittadini che si sono anche riuniti per portare avanti le loro istanze e rispetto all'Amministrazione. Quindi, se anche su questo fenomeno ci si intende adoperare per garantire al meglio la sicurezza della comunità, grazie.
Grazie Consigliere, la consigliera Scarano, non c'è quindi la domanda della consigliera decade, per cui possiamo.
Sì, quindi do la parola scusate, stavo controllando se ce n'era un'altra, quindi do la parola all'Assessora Madrid, prego sì, grazie.
Allora sì, avete visto che è partita la nuova modalità di controllo che avevamo chiesto in Bolognina, chiesto una modalità appiedata e coordinata tra forze di polizia con la nostra Polizia locale, attività che è partita di recente, ne avete visto, ho notizia sui giornali,
E intanto, ovviamente perché immagino forse per sintesi giornalistica è venuto fuori che si fa Villa via Albani, poco più in realtà il con diciamo il comparto. Il reticolo di strade che sono inserite in questo Piano di controllo è ben più ampio, quindi questo superi il consigliere di beni, deve Di Benedetto. Insomma Rehn, condivido questa informazione, nel senso che, in realtà, le strade che vengono battute in questo piano di controllo sono certamente la via Albani, ma tutto quello che è compreso tra la via Fioravanti e la piazza dell'Unità, e quindi bolognesi Zampieri dall'Arca Tibaldi, insomma, tutte quelle ex via Di Vincenzo quindi in realtà è la Bolognina storica, diciamo così,
Per come la concepiamo, ma in tutte le sue laterale via Silvia alla via Sirani. Quindi sono queste le strade e non solamente la strada Albani, che ovviamente è quella che più nota, e quindi anche quella che è andata sul giornale, però è già previsto così, quindi, insomma, sta funzionando per l'ho ricevuto poco fa il report della nostra Polizia locale che ha fatto attività tre giorni di fila.
In particolare in alcuni corti ACER, sia da sola che in collaborazione con i carabinieri,
E ne ho appena letto l'esito. Insomma, a segno che questo piano coordinato procede con buoni frutti e anche in qualche modo riscontro da parte della cittadinanza, e se intendiamo portare richiesta in Comitato sull'estensione anche ad altre zone della città di questa modalità, diciamo così, con questa modalità così frequenza, con questa struttura, con questo impianto è noi possiamo anche chiedere, ma come dire materialmente impossibile, nel senso che a risorse date.
Con questa modalità. O fai la Bolognina o fai qualcos'altro e siamo stati in grado di fare così la Bolognina, anche perché un po' abbiamo alleggerito Piazza 20 settembre e utilizzando così parte dell'organico anche su quella zona che in questo momento ne ha particolare bisogno. Nonché stiamo lasciando scoperte che ne so il Fossolo, piuttosto che il pilastro piuttosto che altre zone,
Ma parlo proprio di un Piano così strutturato che ha delle sue caratteristiche, cioè strade, fasce orarie, suddivisioni, l'attività congiunte, attività suddivise per reparti che ne so, chi li che li fanno, la polizia amministrativa, quella la sigla parte più di sicurezza alla viabilità, quindi è un Piano abbastanza ampio che con questa forza, diciamo così fatto lì non ci consenta risorse dato di farli altrove, in contemporanea, quindi dovremmo un po' modulare le nelle forze che abbiamo a disposizione, posto che ri, ribadisco rinnovo e ricordo che come Comune,
Faremo presso la nostra parte con, diciamo, un aumento dell'organico della nostra Polizia locale, consistente sempre in attesa che anche le altre forze dell'ordine vengano un po' rafforzata in termini di organici, così come è successo per la Polfer e di cui siamo grati anche, ovviamente, al Ministero degli Interni che ha dato attenzione alla Polfer, grazie.
Grazie all'Assessore a Madrid consigliere Quercioli, prego, grazie Presidente e ringrazio l'Assessora Madrid sono soddisfatta, è evidente che il tema della carenza dell'organico della Polizia locale e anche delle forze dell'ordine è un tema, mi sembra di aver compreso che comunque ci sia la volontà con gli strumenti, ovviamente oggi ha a disposizione, eventualmente valutando quelle che sono le zone più critiche, di incentivare questo strumento di coordinamento, che è sicuramente una misura che sostanzialmente può fungere da deterrente e in alcune situazioni, come ad esempio anche la questione dei furti negli appartamenti ma anche appunto gli atti vandalici subiti da più persone da più cittadini in più parti della città. Grazie Presidente, grazie Consigliere Quercioli, consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente. L'augurio quindi è che venga portato avanti con il medesimo successo e che anche, appunto, le zone interessate che sono oggetto proprio in questi giorni di queste ripetute spaccate vengano riportate in una situazione di sicurezza per la comunità. È un fenomeno che ha interessato decine e decine di cittadini, anche tanti commercianti, quindi l'augurio è che venga affrontato con la medesima serietà. Grazie Presidente. Grazie Consigliere. Grazie anche all'Assessore a Madrid. Era l'ultima domanda. Ora procediamo con le domande rivolte al Sindaco. Queste domande riceveranno risposta scritta. La prima è sempre suo consigliere Di Benedetto Platti, nazione, a Bologna, prego.
Grazie Presidente, sono rimasto abbastanza sconcertato dall'apprendere che uno sgombero che era in programma a Bologna sia stato fermato da un gruppo di attivisti che si sono sostanzialmente imposti impedendo alle forze dell'ordine di portare avanti il loro lavoro e che poi questi si siano ritirate. Perché il messaggio che viene mandato è che a Bologna chi si impone anche al di fuori del perimetro della legalità e può avere la meglio di un messaggio secondo me molto pericoloso, che non va preso sottogamba. Chiedevo una valutazione politico amministrativa alla Giunta ho visto che la domanda tra l'altro, era stata assegnata all'assessore Madrid. Non so perché poi è stata spostata al Sindaco, forse perché non si vuole dare risposta, come tutte le altre domande che hanno risposta scritta, risposta che puntualmente poi non arriva, come quelle di venerdì scorso doveva arrivare alla risposta entro martedì e invece non è arrivata. Grazie Presidente, grazie Consigliere, consigliera, Bernagozzi, nuovo assetto societario, aeroporto Marconi. Anche lei riceverà dal Sindaco risposta scritta. Prego sì, grazie Presidente era già intervenuta lunedì e ribadite chiaramente. La mia domanda al Sindaco è insomma capire meglio questa operazione che abbiamo capito, insomma essere, diciamo indirizzata sicuramente a migliorare a livello anche proprio di struttura di ampliamento, quindi a migliorare i servizi dell'aeroporto, ma chiaramente nella mia intento c'è anche l'intento di capire se questa operazione servirà anche appunto a dare una visione più pubblica dei servizi dell'aeroporto, in questo senso, come ho già avuto modo di dire, anche una visione diciamo, rispetto al al forte impatto che la struttura aeroporto ha sulla nostra città. Quindi,
Aspetto la risposta scritta, appunto per capire i termini con con i quali, insomma, si è deciso in cui si è decisa questa già in Bencher. Chiaramente mi è chiaro anche il fatto che anche qui si sta allargando la platea, quindi anche ad altre città. Chiudo dicendo che sono molto soddisfatta, oggi che anche i colleghi dell'opposizione siano attenti al tema dell'impatto dell'aeroporto, sulle nostre. Ha sulla nostra città e non più tardi di durante le raffiche di vento, come forse qualcuno ha avuto modo di vedere, sono stati dirottati dei voli che erano destinati, per esempio l'aeroporto di Bologna. Vi assicuro che vedere, così come anche un cittadino ha scritto ad alcuni di noi vedere quel quel cambio di quell'aereo che ormai era praticamente quasi era sulle nostre teste e come sempre, quasi a ridosso della pista vedere quel cambio repentino. Posso assicurare che ha fatto impressione, quindi non è solo un tema di salute, a questo punto è anche un tema di sicurezza. Quindi aspettiamo risposta grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Begaj, cambiamento delle quote societarie dell'aeroporto Marconi prego.
Sì, grazie Presidente, ma la domanda chiaramente, insomma, una valutazione politica su questo cambio societario delle quote, quindi l'acquisizione da parte delle Camere di Commercio di Modena e Bologna da parte del 9,9% che prima era del fondo F 2. I le vorrei chiedere se il patto di sindacato, alla luce del rafforzamento della Camera di Commercio, non risulta più squilibrato rispetto al Comune la Regione, la Città metropolitana, se questo assetto porterà un cambiamento, orientamento della governance e se c'è un collegamento tra questa operazione e i dati che vedono un calo del 10% sul 2024 del valore della.
Allora, grazie, Consigliere.
L'ultima è un'interpellanza, chiedo alla consigliera Quercioli il titolo e carenze organico cerimonieri, 22 gennaio, 2025 o ben interpellanza chiedo alla consigliera se vuole illustrarla o si chiede il rinvio per avere risposta in Aula, se la illustrava risposta scritta.
E se dovessi rinviarla sarà rinviata alla prossima settimana, si può bene perfetto, allora procedo con il rinvio, grazie grazie a lei, Consigliere,
O scusate, la seduta è conclusa, termina alle ore 15:40 Wuhan Ikenna tutti tutti grazie.
