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CONTATTACI
Apriamo i lavori della trattazione ordinaria del Consiglio odierno, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale prego, dottoressa grazie Presidente, un giorno.
Angiuli.
Begaj Bernagozzi Bittini.
Brinati.
Caracciolo.
Cavedagna è assente, giustificato Celli.
Ceretti.
Ceretti si è presente, la vedo cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco fattori.
Geiger.
Iovine.
Larghetti.
Manca.
Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Negash piazza.
Quercioli Santori.
Sassone.
Scarano Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Zontini.
Abbiamo il numero legale, Presidente.
Sì, certo.
Allora intanto nomino gli scrutatori.
Allora, Consigliere Gaigher, consigliera Larghetti e consigliere di Jacco, no, Consigliere, scusate, scusate De Biasi sempre di e De Biasi.
Allora attendiamo un attimo e sta arrivando il Sindaco.
Per l'intervento di inizio seduta.
Grazie.
Ebbene, saluto il signor Sindaco, saluto tutti l'Assessore, una dritta e che è qua con noi e do la parola al Sindaco per l'intervento sugli accadimenti avvenuti sabato 11 gennaio in città, prego, Sindaco, grazie Presidente, voglio salutare le consigliere e i consiglieri.
Allora, nel mio intervento parlerò ovviamente di cosa è successo in queste ore della nostra città, credo sia importante farlo per rendicontare innanzitutto rispetto ai danni che la nostra città ha subito qualche riflessione più di carattere generale.
Che in parte già trovate sulla stampa, perché quanto è avvenuto a Bologna ha avuto una rilevanza di natura nazionale.
Nella notte di sabato, come abbiamo visto, ci sono stati diversi scontri con persone che hanno convocato un presidio che si è trasformato in una devastazione di diverse strade piazze della nostra città, sono stati intaccati anche diversi esercizi commerciali fatte scritte, atti vandalici, rottura di vetrine e.
Distrutti o dato fuoco, diversi cassonetti o cestoni della raccolta dei rifiuti complessivamente sono circa 70.000 gli euro stimati ad oggi riguardo ai danni che.
Sono stati causati a beni pubblici per ora è questa la stima, poi l'aggiorneremo ovviamente nei prossimi giorni.
Circa 17 cassonetti che sono stati bruciato, GIS o distrutti, 15 parzialmente lesionati, 11 fra cestini assessori, che sono state bruciate distrutti, 16 parzialmente lesionati, poi le scritte nei muri della città sono state fatte durante la notte scritte che stiamo pulendo, abbiamo già pulito, stiamo pulendo.
In particolare segnalo anche la scritta su San Petronio, che proprio in queste ore i tecnici del Comune stanno pulendo non credo siano scritta per motivi religiosi, ma tale lo dico perché non vorrei che adesso partisse una polemica e qui mi fermo.
Però le scritte sul restauro dei muri sono chiaramente particolarmente impattanti, quindi anche il costo su.
Su questo è da aggiornare, perché richiedono interventi di restauro particolare, poi ci sono i danni causati a beni privati, come abbiamo visto, e noi saremo al fianco dei commercianti che sono stati colpiti, ci tengo a ribadirlo anche qui.
Perché?
Sentiremo le associazioni di categoria.
Cercheremo di dare una mano, insomma, anche quei commercianti che hanno subito danni in in quella notte voglio precisare che la manifestazione non era stata autorizzata, le manifestazioni che ultimamente.
Hanno questo tipo di intervento sulle città italiane non sono quasi mai autorizzata, anche perché spesso, poi le manifestazioni politiche hanno un meccanismo di autorizzazione fra virgolette, nel senso che, come sappiamo, vengono comunicati percorsi alle questure e poi i comitati per l'ordine pubblico hanno il compito di dare indicazioni rispetto allo svolgimento. In questo caso non era stata comunicata, ma si è appreso di questa manifestazione attraverso i social, attraverso diversi profili che hanno richiamato a partire dal.
La memoria di quanto era successo a Milano riguardante quel ragazzo che purtroppo ha perso la vita rami, un raduno che si è verificato principalmente in piazza San Francesco, poi comunque si è diffuso in altre vie. Proprio alla memoria di questo ragazzo hanno aderito varie realtà più o meno conosciute, sono nate anche tanti profili ad hoc per promuovere questo tipo di reti a livello nazionale.
Saranno le indagini, ovviamente, a dirci chi sono i veri protagonisti di questi danneggiamenti, di questa devastazione, quindi noi attenderemo ovviamente le indicazioni da parte delle autorità competenti come Amministrazione comunale, però sporgeremo denuncia, abbiamo già dato mandato con tutti i nostri rilievi agli uffici di farlo e chiederemo come abbiamo fatto anche in altre occasioni un risarcimento dei danni perché riteniamo siano danni importanti gravi che hanno fatto male alla nostra città. Ho raccolto una forte rabbia da parte dell'opinione pubblica e dei cittadini ed è anche la mia, perché credo che non ci sia alcuna causa giusta. Come ho detto, per devastare una città, imbrattare muri, rompere vetrine.
E lanciare sassi o reti da cantiere contro la polizia o i vigili del fuoco che sono intervenuti in quella notte.
Lo voglio ribadire anche in questa sede perché è importante che si faccia chiarezza su quello che è la posizione della nostra Istituzione, credo condivisa, mi auguro da tutto il Consiglio comunale.
Molte persone ci hanno scritto chiedendoci se avevamo autorizzato questa manifestazione come Comune o se in qualche modo avevamo collaborato. Ritengo che anche attorno a queste manifestazioni ci sia da fare una chiara e netta informazione su quelle che sono le prerogative delle amministrazioni comunali. Lo dico perché spesso anche noti commentatori, a volte di natura politica, tendono a a raccontare che siano le amministrazioni comunali del PD a organizzare queste manifestazioni. Vorrei rendere noto in questa sede che non è stata organizzata dal Partito Democratico né da i sindaci di sinistra, ma è stata una manifestazione spontanea da parte di tante realtà che ritengono di dover rappresentare le proprie protesta nei confronti di quello che è successo a Milano. Ora io non voglio entrare oggi nella polemica politica, ci tengo però ad evidenziare due aspetti che, anche nelle interviste che ho fatto, i quotidiani nazionali mi hanno chiesto la prima. Credo che occorra avere la massima unità istituzionale nell'affrontare questi episodi, che sono episodi di violenza.
Condivido molto le parole del nostro Questore che ha raccontato quanto la violenza dell'altra notte SIAE SIAT sia stato di fatto una violenza per la violenza, perché, a parte i primi momenti in cui queste persone si sono radunate poi subito dopo, sono partiti atti violenti nei confronti di cose e persone oltre che delle forze dell'ordine.
E dunque non ci sono cause giuste e credo sia importante oggi evidenziare nuovamente le parole del Papa di rami che su alcuni giornali.
Ha chiesto, ha fatto appello a tutte le persone che sono interessate a manifestare.
Solidarietà nei confronti della sua famiglia o chiedere giustizia per questo caso così terribile, di farlo pacificamente e con il massimo rispetto nei confronti delle forze dell'ordine il Papa diranno, in particolare, dice nella sua ultima intervista, dobbiamo ringraziare le Forze dell'ordine perché sono loro che tutelano la nostra sicurezza e devono essere loro i garanti della nostra sicurezza e quindi non si può, aggiungo io chiedere,
Da un lato giustizia e sicurezza e di tutelare la vita umana e, dall'altro minare alla base quel rapporto che ci deve essere fra le istituzioni e i cittadini. Questo non deve venire né da parte delle istituzioni né da parte dei cittadini stessi. Io credo che noi dobbiamo fare appello a questo senso di responsabilità, che deve portarci a promuovere una convivenza pacifica. Noi dobbiamo vivere nelle nostre città, puntando alla coesistenza, acque, alla alla convivenza pacifica, ed è questo ruolo che dobbiamo svolgere anche noi, non dividendoci sempre sfruttando questo e quell'altra causa e in particolare di fronte alle violenze, e quindi le la condanna di quanto è successo credo debba essere unanime e l'assunzione di responsabilità su quello che si può fare deve essere unanime. Bologna, non è l'unica città che ha visto accadere fatti di questo genere, ne sono accaduti altri anche in altri in altre città in queste settimane e purtroppo siamo ormai a oltre un anno di tensioni di eventi che nelle piazze italiane hanno visto scontri.
Da parte di movimenti politici di vario colore, di varia provenienza credo che questo debba preoccupare tutti noi, perché è evidente che in Italia sta salendo la tensione, sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista politico, ecco perché noi dobbiamo il più possibile respingere ogni tentativo di strumentalizzazione di quello che succede nelle piazze nelle scuole, nelle università, nei nostri quartieri,
Strumentalizzazioni che possono arrivare da ogni parte. Le vediamo a volte da singoli esponenti politici, a volte da come i media trattano. Queste vicende sono ovviamente i fatti che avvengono sempre e comunque responsabilità delle persone che le portano avanti. Quindi parliamoci chiaro di là di tutto il circo mediatico, è importante che chi perpretati di violenza venga identificato e dopo le indagini, ovviamente con un giusto processo, ci siano le conseguenze che già la legge prevede, quindi.
Io credo che la nostra legge prevede le nostre leggi già prevedano sanzioni già prevedono anche punizioni. Perché no, usiamo questa parola nei confronti di chi si macchia di certi reati,
Però questo attiene a le istituzioni della giustizia, le procure, no, la politica ha un altro compito, la politica ha il compito di discutere in maniera il più possibile ordinata e civile responsabile di quello che succede e, soprattutto, lavorare su due fronti, quello della prevenzione e quello dell'impegno affinché certe cose non accadano più. In questo senso noi possiamo essere un valore aggiunto, altrimenti siamo solo dei commentatori o dei fotografi di quello che avviene. Io penso che non nessuno di noi si sia candidato per entrare in quest'Aula solo per commentare o fotografare l'esistente o nessuno dei nostri parlamentari si sia candidato per andare in Parlamento con questo compito.
E fra chi strumentalizza ci sono certamente anche le piattaforme,
Piattaforme digitali non sono più strumenti a se stanti, non sono dei luoghi del libero pensiero. Per quanto su questo potremmo discutere un argomento di grandissima attualità, però, ecco, siccome sono state annullate le elezioni in Europa, per.
L'azione fake news le disinformazioni perpetrate attraverso le piattaforme social. Io credo che sia che vengano usate per convocare raduni, per poi sfasciare una città sia che vengano usate per indicare un nemico o spargere disinformazione. Noi abbiamo il compito di prendere le distanze da quel modo di gestire la realtà e la verità, abbiamo bisogno di ritrovare un linguaggio comune che, seppure a volte a partire da diverse posizioni, diverse interpretazioni di quelle che sono le gli accadimenti o le soluzioni, ci dia la possibilità poi di essere di nuovo, lo ripeto, utili a una causa comune. Credo che questo sia uno di quegli avvenimenti perché, da un lato occorre denunciare, da un lato occorre sicuramente assicurare alla giustizia.
Chi si è macchiato di atti violenti, occorre essere al fianco delle vittime di chi ha subito danni siano anche un tavolino rovesciato, una vetrina rotta sono comunque da anni perché chi lavora tutto il giorno e tutta la notte, quando si vede la vetrina sfasciato, il dehor completamente divelto, non è piacevole, non è bello e a volte dà davvero il.
Il senso che quello che si fa nella propria vita conti poco, invece noi dobbiamo fare in modo che quello che fanno i nostri concittadini nel loro lavoro quotidiano conti molto e se qualcuno non ha rispetto per quello che è il lavoro delle persone, noi dobbiamo essere i primi a farlo valere.
Dobbiamo saper trattare i temi, come dicevo, con il giusto equilibrio, e credo che ce ne siano due oltre quelli che ho già citato che occorre trattare con il giusto equilibrio, il primo riguarda quello che è successo alla comunità ebraica della nostra città e il secondo la questione giovanile.
Io espresso solidarietà nei confronti della comunità ebraica e continuerò a farlo perché ritengo che la nostra comunità ebraica sia una parte importante e fondamentale della nostra società, hanno un compito molto importante, è quello di riuscire in questo, in questa fase storica, a rappresentare le istanze e le paure,
Di una comunità che si sente ferite poco compresa, a volte, e che invece io credo vada assolutamente sostenuta. Lo abbiamo fatto in tanti casi, lo continueremo a fare anche in altre occasioni. Ho voluto per primo non anche per questo denunciare quanto era accaduto, sono stato io a dare la notizia di quello che era successo in via dei con Brutti, poi il circo mediatico a volte fa dei brutti scherzi quindi si è parlato di sinagoga, si è parlato di uffici della comunità, ma credo che,
Poco importa, sarebbe paradossale che venisse considerato.
Che venisse considerato un minus il fatto che siano uffici o sinagoga, certo, un ufficio religioso ha una sua sacralità e ce l'ha anche San Petronio, quindi però penso che anche gli uffici di una comunità allo stesso tempo meritano rispetto, anche perché condivido che.
Ci siano poche speculazioni da fare. Noi sicuramente abbiamo visto una nottata dove tante strade sono state imbrattate, tante persone sono state colpite fra queste anche la comunità ebraica e questo non deve essere affatto sottovalutato. Che sia stato fatto con una scritta con un già con un segno con un sasso tirato con un insulto, non è la dimensione del gesto che fa che dà il senso di quello che è accaduto, ma il fatto che sia stato pensato e che qualcuno di notte sia andato col passamontagna sotto la finestra di qualcun altro. Già solo questo, secondo me, merita di essere condannato, messo sotto la lente di ingrandimento e merita la nostra piena solidarietà e il nostro supporto.
Allo stesso tempo. Voglio recuperare qui le parole che il nostro assessore Daniele Ara ha usato proprio per parlare della scelta di esporre la bandiera palestinese fuori dal nostro Comune scelta che noi abbiamo portato avanti,
E che non ha nulla a che fare con l'odio.
Nulla a che fare con quanto è accaduto sabato. Io ci tengo a ribadirlo in questa sede è stata nel nostro caso ed è una doverosa presa di posizione in favore del rispetto dei diritti umani, senza i quali non non può esserci pace.
E quindi, Daniele Ara ieri ieri ha dichiarato che trovava sbagliato l'accostamento di questa scelta con i fatti di sabato, un accostamento in parte anche strumentale, perché si possono avere punti di vista legittimamente diversi, ma è sbagliato partire dalla delegittimazione dell'altro accusarlo di scarsa coerenza non era e non è una modalità che aiuta a comprendersi anzi crea solo distanza,
E queste le parole di del nostro Assessore. Io condivido con lui questi queste cose che sono state dette. Penso che dobbiamo provare a ristabilire un sereno e leale confronto. Noi teniamo questo non solo in vista del 27 ma in generale del 27 gennaio in generale, perché il nostro tentativo, il lavoro che abbiamo fatto con la comunità islamica, con la Curia di Bologna, con la comunità ebraica e con tante persone che hanno partecipato alle marce della pace e le tante iniziative che abbiamo fatto andava e deve andare in questa direzione. Lo sappiamo benissimo che è difficile che c'è distanza, che ci sono incomprensioni, che ci sono pregiudizi, ma occorre lavorare in questa direzione. Noi faremo di tutto per per andare in questa direzione. Non voglio, a questo proposito commentare poi le parole di altri esponenti su questa vicenda della bandiera che ho letto al di fuori della nostra città, perché le ho trovate ancora di più strumentali e poco rispettose di quello che è il nostro dibattito cittadino. Voglio concludere il mio discorso, poi rispetto alla questione giovanile perché.
Noi ne abbiamo parlato molto, abbiamo iniziato il nostro mandato affrontando questo tema.
Ah, certo, con una nostra impostazione che è stata quella dello ius soli e della revisione dello Statuto comunale, oggi il Resto del Carlino recupera un'intervista presenta un'intervista di uno studioso dell'Università che ci racconta quanto oggi sia importante.
Lavorare attorno alle nuove generazioni di origine, praticamente le famiglie di origine straniera, proprio per evitare che possono cadere in strumentalizzazioni, in proselitismo, in in azioni violente collegate a altre fazioni, altre parti io credo che questa questione sia molto importante, sia molto rilevante riguarda i ragazzi che hanno famiglie di origine straniera secondo me come gli italiani,
Perché il mondo giovanile oggi è tirato da tutte le parti, succede negli stadi, nelle curve, succede nelle scuole e nelle università.
Le nostre piazze sono piene di manifestazioni, dove si usano a volte parole forti per provare a convincere i più giovani e non solo ad aderire a cause che si ritengono giuste. Io credo che dobbiamo un po' smettere di tirare per la giacca i giovani da tutte le parti, dobbiamo invece impegnarci per costruire con loro un dialogo costruttivo.
Come tutti voi, ho visto immagini video di quello che è successo sabato, è particolare, credo, Bologna Today ha pubblicato sui propri social un video di piazza San Francesco, nei momenti iniziali del raduno che c'è stato e lì si vedono dei ragazzini.
Possiamo dirci anche, forse per l'età di qualcuno dei bambini che avevano dei fumogeni in mano portavano degli striscioni?
Successivamente, poi, ci sono stati degli scontri, alcune probabile che siano stati anche coinvolti in questi scontri, ribadisco, saranno le indagini e le immagini a dirlo, alcuni erano a volto coperto altri meno.
Erano in mezzo a tante altre persone e sicuramente, vedendo anche i fermati che ci sono e le indagini poi ce lo diranno, c'è stata una Commissione molto forte fra ragazzi che sono di origine straniera, ragazzi italiani, studenti universitari, qualche realtà più antagonista,
E preoccupa questo scenario, no, preoccupa che qualcuno possa strumentalmente utilizzare ragazze anche giovanissimi, per battaglie politiche che possono sfociare nella nella violenza, allora io credo che noi dobbiamo confrontarci e dobbiamo come istituzioni, trovare una strada comune.
Perché non credo basti solo la repressione, non credo basti cambiare delle leggi per fare il volto scuro più sempre più scuro, perché la falsa forse di fare il volto oscuro, si finisce per essere deturpati, non risolvere i problemi, io credo che in questi due anni ne abbiamo visto nascere nuovi decreti abbiamo riempito le carceri ma non abbiamo risolto un problema di fondo che nelle nostre nei nostri quartieri,
A Bologna non le userai chiamare periferie in tutti i quartieri delle nostre città, ci sono nuove generazioni che tutte le volte che vengono chiamati in causa sono colpevoli di qualche cosa, sicuramente ci sono ragazzi che fanno cose che non devono fare e come si è visto sabato commettono anche reati.
Alla Polizia, alla Procura spetta il compito di perseguire al Tribunale dei Minori spetterà il compito di giudicare, ma noi abbiamo un altro compito, che è quello di fare prevenzione.
Che è quello di incontrarli, incontrare le loro famiglie e capire come rafforzare la scuola e che io penso che dovremmo smetterla di dividerci fra chi pensa che da un lato sia importante il lato della repressione o della legalità e chi invece parteggio soltanto per l'educazione e la prevenzione le cose vanno tenute assieme vanno tenute assieme perché la legalità è un principio importante, così come la sicurezza è un diritto è un principio inalienabile ma vive.
Se si affianca alla giustizia e alla partecipazione delle comunità.
È evidente che noi verso queste nuove generazioni, non siamo ancora riusciti a costruire un rapporto, allora io, quando vado nelle scuole, riesco a parlare con questi ragazzi, poi li vedo in una piazza con un fumogeno in mano, tirare un sasso in testa un poliziotto, mi interrogo ovviamente siccome Sindaco se stiamo facendo quello che possiamo e dobbiamo fare quello che però un po' più mi fa specie che a volte sono l'unico che sa che si interroga di questa cosa perché ad altri piace di più diciamo così fare una dichiarazione sul fatto che occorre.
Fare vedere il il braccio violento per la repressione dei reati.
Io credo che la polizia a Bologna, sabato abbia dimostrato una grandissima professionalità, noi abbiamo visto altre scene in questo anno che abbiamo alle spalle, nei quali non abbiamo visto la stessa gestione di una situazione così teso e così complesso, invece sabato, nonostante la Polizia Vigili del fuoco abbiano ricevuto oggetti pesantissimi siano stati oggetto di insulti ma non solo di insulti pietre pezzi di cantiere. Ci sono stati 10 agenti feriti e ovviamente ci auguriamo che ci sia una pronta guarigione. Però c'è stata una gestione, secondo me, della delle strade della piazza,
Che ha permesso che la su quella situazione non degenerasse, anche perché quando siamo di fronte a ragazzi che possono avere fra i 12 e i 18 anni più altri che erano maggiorenni che erano col passamontagna e che probabilmente.
Erano anche quelli che hanno strumentalizzato certe situazioni. Sai certe cose come iniziano, ma non sai come finiscono nelle piazze organizzati dalla politica. Ci sono dei punti di riferimento con cui puoi parlare nelle piazze, che invece sono organizzate in maniera spontanea o strumentali e dove il primo che passa si unisce per tirare una pietra addosso ad un poliziotto. Le cose possono degenerare in maniera molto più violenta nel nostro Paese. Questa cosa l'abbiamo già vista anche nei tempi recenti. Dunque io penso che noi tutti dobbiamo prendere molto sul serio quello che è successo sabato, lo dobbiamo fare assumendoci la nostra responsabilità, attrezzandoci a capire quello che quello che c'è, che, come ha nascosto sotto l'accendere lo dobbiamo fare a tutti i livelli, senza essere reticenti, ma soprattutto prendendoci l'impegno di non strumentalizzare, non trasformare in propaganda fatti seri come quelli che quello quello che è avvenuto sabato qui nessuno sottovaluta le violenze e qui nessuno sottovaluta la criminalità o al problema della sicurezza, anzi, noi da tre anni diciamo che vogliamo lavorare col Governo su questo fronte, quindi le nostre porte sono aperte. L'importante è che questo dialogo sia un dialogo fattivo, concreto, nel quale, insieme anche alle altre forze politiche, se vogliamo parlare di politica, ci si possa ritrovare su qualcosa da fare assieme e, secondo me, unirsi per parlare alle nuove generazioni già sarebbe un grandissimo risultato. Ecco perché chiudo.
Oltre a le denunce che faremo, oltre alla richiesta di danni che ho già detto, faremo, oltre al Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza, che, insieme all'Assessore alla Sicurezza Madrid, faremo nei prossimi giorni, ci sarà anche un invito da parte nostra ai ragazzi che sono andati in piazza di venire a Palazzo d'Accursio ad incontrarci perché penso sia molto importante parlarsi per capire che cosa si vuol fare in questa città se considerarla un luogo che merita di essere distrutto e invece un luogo che merita di essere costruito grazie,
Bene, grazie, ringrazio il signor Sindaco, naturalmente il Consiglio comunale si unisce al messaggi di condanna unanime del Sindaco, contro i fatti di violenza avvenuti sabato scorso, di quella violenza che ha travolto, appunto, Bologna, in maniera gratuita, allora procediamo con gli interventi di inizio seduta il primo intervento è del Consigliere, Tarsitano una violenza senza scuse ma non senza ragioni. Prego Consigliere,
Okay, grazie.
E le violenze alle quali abbiamo assistito sabato sera nella nostra città, e non solo, sono estremamente gravi, condivido le parole che il Sindaco ha espresso a inizio seduta e come gruppo esprimiamo.
Ho mandato okay, ripartito, dicevo, e come gruppo esprimiamo un pieno ringraziamento alle forze di polizia che sono state presenti sul sul territorio, nonché solidarietà a tutti i cittadini che hanno subito danneggiamenti alla comunità ebraica quello che è accaduto è preoccupante, una violenza di questo tipo è senza dubbio senza scuse e da perseguire ma proprio perché è così acuta non possiamo astenerci dall'indagare le sue ragioni.
Su questo la politica e noi tutti e tutte dobbiamo interrogarci a partire da questo Consiglio. Semino quindi nel dibattito alcune riflessioni. Il primo motivo è evidente, che ha innescato l'iter di violenza e la morte di rami un ragazzo di 19 anni di origine egiziana, morto al termine di un inseguimento con le forze dell'ordine che hanno in quel caso perso di vista la proporzione della loro condotta rispetto ai rischi assunti per fermare una moto fuggita da un posto di blocco. Le immagini, da ultimo pubblicate gli audio testimoniano un inseguimento cieco e non giustificabile, soprattutto nel suo epilogo, che pare aver poco di casuale. Per questo va con determinazione ricercata, verità e giustizia.
Rami, poi è diventato simbolo di una generazione di cittadini italiani che vive una quotidiana frammentazione identitaria, una costante emarginazione sociale ed economica dalla quale si deve tentare una via di uscita, sempre con la forza della brama del riscatto, a volte non c'è, a volte c'è chi rimane indietro, a volte c'è solo la rabbia, la cittadinanza e l'accettazione sociale, per questo non possono essere un merito ma figlie di accoglienza nel senso più profondo del termine, cioè creare condizioni di partenza eque, il che non coincide con il fare parti eguali fra diseguali e tantomeno parti diseguali tra diseguali, ovvero ciò che accade oggi nel nostro Paese accoglienza non vuol dire neanche accettazione ingenua di tutto ciò che accade, anzi passa a volte proprio dalla sgridata dalla punizione. È inevitabile però che per esercitare in modo credibile un potere coercitivo, la presenza di chi lo esercita, lo Stato deve essere avvertita anche in altri momenti, ad esempio rafforzando il fondo per la povertà educativa, non cancellandolo, altrimenti siamo solo davanti a grida che cadono nel vuoto di un genitore assente e penso che l'Amministrazione di Bologna stia tentando in tutti i modi di evitare di essere questo genitore assente. Si sta tentando di combattere la dispersione scolastica, l'esperimento di scuole aperte, né un un valido esempio. Se non ci impegniamo come politica rompere la catena di ingiustizie quotidiane, saremo noi i primi complici di un calderone di tensione sociale, la stessa che abbiamo visto in piazza in questi giorni, perché nel corteo non c'erano solo alcuni collettivi, come ha detto il Sindaco, ma soprattutto ragazzi e ragazze di seconda generazione che, nel pensare di fare qualcosa per rami, hanno detto, facciamo casino in modo scomposto incontrollato un ruggito incontenibile senza pensiero sull'emotività, che ha finito per calpestare lo stesso percorso di ricerca della giustizia che la famiglia di rami e i suoi amici hanno intrapreso chiedendo proteste pacifiche e anche nelle ultime ore.
Ci tengo inoltre a indicare un altro elemento di riflessione estremamente complicato e delicato e che come Gruppo abbiamo provato a portare all'attenzione del Consiglio più volte, ovvero il tema del conflitto in Medio Oriente, e che si mescola alla narrazione della violenza alla quale abbiamo assistito e credo che più che mai questo conflitto sia,
Parte di quello che accade nelle nostre città le attraversa e si va a sovrapporre, ai conflitti esistenti nella nostra società, diventando una ragione ulteriore di studi di tensione sociale nelle nostre strade. Per questo non dobbiamo stancarci di chiedere un immediato cessate il fuoco, chiedere che l'umanità venga rispettata e che si affronti seriamente un percorso di riconciliazione che non può che partire dal riconoscimento di ciò che è accaduto e ciò che sta accadendo dalle discussioni nel dibattito pubblico e dalla memoria a che ora è esperienza viva presente e plasmabile. Per questo non dobbiamo sottrarci da questo dibattito. Al netto di tutta questa complessità, prego tutti e tutte noi di non fare l'errore di astrarre dalla realtà quanto è accaduto, parlandone come gli atti compiuti da un'orda di barbari, quello che è accaduto ed analizzare non solo da condannare, altrimenti non faremo che isolare il conflitto, consentendo il suo riprodursi dal nostro ruolo. Abbiamo il compito di comprenderlo e affrontarlo partendo dalle ingiustizie, tentando di.
Grazie Consigliere, Consigliere Negash, prego la Via degli Dei prego.
È interessante il mio titolo in una situazione dove gli interventi saranno solo di conflitti e violenza, la Via degli Dei.
Primo, itinerario a ricevere la certificazione internazionale del Global Sustainable Tourism Consob, un prestigioso riconoscimento che testimonia l'impegno collettivo verso un turismo sostenibile e responsabile, questo voglio ringraziare anche il delegato del turismo, che è un nostro collega.
Che il nostro collega ha fatto pertanto, pertanto tempo il lavoro che questo turismo certifica questo traguardo non rappresenta solo un simbolo.
Di apprezzamento per il lavoro svolto, ma anche un incoraggiamento a proseguire lungo questa direzione, promuovendo pratiche turistiche rispettoso dell'ambiente delle comunità locali e del patrimonio culturale.
Valorizzare il turismo responsabile, come lo abbiamo detto proprio ormai da due anni.
Significa investire in un'esperienza e capaci di arricchire chi viaggia e, al contempo, proteggere e preziose risorse dei nostri territori,
Le iniziative realizzate lungo la Via degli Dei che uniscono bellezza naturale storia dimostrano come il turismo possa diventare uno strumento di crescita armoniosa per le persone e per l'ambiente, questo riconoscimento rafforza la nostra convinzione che il turismo responsabile sia la strada del futuro non solo in provincia ma anche nella città di Bologna.
Continueremo a collaborare con enti pubblici, associazioni locali e imprese per migliorare le infrastrutture sostenibili, incentivare la mobilità dolce e sensibilizzare viaggiatori ai cittadini, sull'importanza di un approccio Consap consapevole al viaggio per quello, voglio ricordare il nostro ordine del giorno anche collegato al bilancio su questo argomento e sembra anche un segnale a questo per darci la forza perché il turismo responsabile sia protagonista in questi ultimi anni del nostro mandato grazie.
Grazie Consigliere Negash, Consigliere Di Benedetto Bologna violentata, prego, Consigliere.
Grazie Presidente, il primo intervento verte sui fatti che tutti noi conosciamo e di cui abbiamo già in parte parlato quanto accaduto a Bologna sabato sera, quindi, gruppi di persone e, in buona parte, evidentemente o comunque in parte violente che hanno preso d'assalto un commissariato di Polizia, hanno messo a ferro e fuoco la città, hanno distrutto esercizi commerciali tra le 1.000 segnalazioni, una che mi ha fatto tristemente sorridere è stata anche il negozio di Louis Vuitton e distrutto. Quindi, ovviamente bisogna essere in due in guerra, però, con la borsa dei due Vitol, magari rubata dall'esercizio commerciale devastato e abbiamo visto cassonetti per strada incendiati, esercizi commerciali anche presi d'assalto, con anche i titolari dentro. Abbiamo visto anche l'assalto a quelli che sono.
E gli edifici della comunità ebraica dove vivono anche, peraltro delle persone, così come dichiarato dagli stessi un assedio, quest'ultimo, che è stato connotato anche da una permanenza nel tempo degli assedianti rispetto all'edificio, lancio di anche e oggetti infuocati lancio di mattoni di materiali di ogni tipo, così come dichiarato da chi era dentro. Ecco, questi sono.
E situazioni che evidentemente con notano una matrice antisemita di queste azioni. Perché non tutti gli edifici sono stati presi d'assalto in questo modo, ma, oltre al commissariato, solo quello della comunità ebraica, quindi, può essere che sia nata in un certo modo, magari nelle altre città. Ho lanciato in un altro modo, ma a Bologna è da registrare il fatto che ha preso una connotazione antisemita non solo antisemita. C'è l'odio per le forze dell'ordine, la guerriglia alle forze dell'ordine, che non è la prima volta che contraddistingue manifestazioni a Bologna, ma qui anche una una, un carattere antisemita. Quindi, prima di tutto diamo la nostra solidarietà anche in questa sede istituzionale, doverosa alla comunità ebraica e di Bologna, a tutte le forze dell'ordine, ovviamente per primo, a chi è stato oggetto di questo assalto, ma anche a tutti gli altri agenti di tutte le forze dell'ordine che ogni giorno lavorano per la nostra sicurezza e per la tutela della nostra comunità, anche di fronte a situazioni come queste quindi a gruppi di persone che poi invece tentano di ferirli piuttosto che anche di distruggere il commissariato. Ecco, a fronte del Giorno della Memoria, quindi tra poche settimane, è importante e doveroso lanciare dei messaggi, perché ricordiamo che siamo nella stessa città in cui esercizi commerciali di persone ebree hanno rinunciato ad esporre la stella di David per paura di essere attaccate.
Non so se ci rendiamo conto quindi nascondersi, nascondere i simboli della propria comunità, nascondere il simbolo della propria religione per paura di essere oggetto di vandalismi, attacchi o azioni violente. Questo succede a Bologna, era alla fine del 2024, oggi siamo all'inizio del 2025. Rendiamoci conto del clima di tensione che evidentemente c'è ed è stato anche alimentato. Proprio in questo senso sarebbe opportuno andare invece in una direzione un po' opposta. È un gesto doveroso da parte del Sindaco, sarebbe quello di ritirare la bandiera della Palestina, che ha deciso di esporre, proprio perché è un'azione che evidentemente va in una certa direzione nel senso di alimentare una conflittualità, visto quello che succede nel mondo e anche in Italia, è quello che succede ogni giorno a Bologna. Non possiamo girarci dall'altra parte, non possiamo dare solidarietà, non puoi continuare a portare avanti una narrazione conflittuale coi gesti, quindi presentiamo un ordine del giorno per il quale chiediamo la trattazione urgente che verrà mandato agli uffici. L'augurio è che ci sia una convergenza, una risposta positiva coi fatti da parte del Sindaco. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, ora la parola va al Consigliere Fattori indagini di Libera sullo sfruttamento del lavoro nella ristorazione prego Consigliere.
Sì, dunque abbiamo avuto occasione di leggere nei quotidiani dell'altro giorno e anche di oggi, dei riferimenti alla video inchiesta di Libera Libera, non libero, dubito che il libero l'avrebbe fatta sul mondo dei lavoratori precari nel nel settore del ristoro ristorazione.
Allora un'inchiesta accurata, Piccitto, Andrea d'Agnolo, Sofia, Nardacchione, che dicono di avere fatto una selezione tra le tante segnalazioni,
Ricevute allora, chiaramente, è un'inchiesta di una associazione, quindi.
Va valutata.
Punto come tale, ma se avete occasione di guardarla io PUT dura dura una mezz'oretta, il servizio e secondo me val la pena di guardarla, ci sono testimonianze importanti, anche abbastanza difficili, da da da da ascoltare di lavoratori demansionati ad esempio cuochi pagati come lavapiatti e di lavoratori sottopagati che vuol dire che faccio fanno un certo numero di ore ma vengono pagati per un numero di ore molto inferiore allora questo tipo di comportamento quando c'è determina non solo.
Una profonda ingiustizia, danneggia i lavoratori, ma danneggia anche i ristoratori, perché si tratta di concorrenza sleale, concorrenza sleale. Allora io, come sapete, sono assolutamente contrario alle generalizzazioni che troppo spesso in politica vengono fatte come semplificazioni prive di di fondamento. No, perché generalizzare vuol dire dare un alibi ai disonesti e a essere profondamente ingiuste con gli onesti. No, quindi nessuna generalizzazione. Ci sono casi specifici in cui però c'è una concorrenza sleale e credo che proprio le associazioni di categoria dovrebbero essere in prima linea a combattere questa concorrenza sleale, perché è evidente che chi non paga il dovuto ai suoi laboratori ha la possibilità di praticare alla clientela condizioni diverse o di trarre maggiori profitti dalla propria attività. Ecco anche la il sindacato è stato coinvolto in questa inchiesta la CGIL, che mette in evidenza appunto il problema, il tema fondamentale dell'assenza di controlli nelle ore più importanti che sono nelle ore serali le ore anche in tarda serata. No, perché è abbastanza così probabile che certi comportamenti ci sono e perché si può contare sulla impunità, ecco sul fatto che non vengono, non vengono perseguiti. No, ecco e a questo proposito è stato intervistato anche Antonio do INAPP residenti Ispettorato del Lavoro di Bologna, che dice che a fronte di un organico che dovrebbe essere di 90 ispettori, ce ne sono solo 50. Ecco quindi poco più della metà rispetto a quelli che dovrebbero essere in organico no, e chiaramente questo qui non è una competenza comunale, una competenza di altri ad altri livelli e dice che di questi.
50 ispettori, il 10% è stato dedicato ad azioni ispettive nel settore della somministrazione. Ecco, il 10% di 50 vuol dire 5 e voi capite che, rispetto alla quantità di esercizi che ci sono a Bologna è sicuramente insufficiente. No, ecco, ciononostante su vengono dati dei numeri 203 verifiche, 150 irregolarità al 76%, che non è poco. Ecco, leggiamo oggi una replica no di un'associazione di categoria che dice che.
In pratica per difendere il contratto di lavoro a chiamata, ma qui il problema non è il contratto di lavoro a chiamata su cui si possono avere opinioni anche diverse, che davvero in certi casi può essere anche una cosa buona per lavoratori e studenti, eccetera. Il problema è che questo contratto di lavoro, a chiamata tante volte, non viene applicato no, e quindi il problema non è quello non è cioè non si è focalizzato il tipo di contratto, ma magari il fatto che quel tipo di contratto concede abbastanza agevolmente la possibilità di eludere le norme. Ecco poi si è parlato anche di altri temi, come la BEI, i tre conti, eccetera, ma questo già è un.
Grazie consigliere, Fattori ora la parola alla consigliera Di Giacomi rami UCMAN non avrebbe voluto tutto questo, prego Consigliere.
Grazie Presidente, non essendo ancora intervenuta in Aula su quanto accaduto, mi pare importante iniziare in questo modo. È inaccettabile in uno Stato democratico e non violento che un ragazzo di 19 anni muoia in seguito all'inseguimento delle forze dell'ordine, che avrebbero il dovere di proteggerlo e difenderlo, ed è necessario che quindi sia fatta giustizia. E questo anche ciò che chiede il padre di rami e il gambler nelle sue dichiarazioni di oggi, che credo siano le dichiarazioni più importanti tra le tante che abbiamo ascoltato e che abbiamo letto sui giornali, dice su leggo dal Corriere fatte manifestazioni con calma nelle quali si cammina e basta fate iniziative pacifiche, siamo profondamente rattristati preoccupati nel vedere che il nome di nostro figlio viene usato come scusa per atti di violenza o fiducia nel nostro Presidente Sergio Mattarella, che è il Presidente di tutti noi, sia italiani che immigrati,
Quanto è accaduto ieri nella nostra città. È il contrario, quindi, di quanto auspicato dalla famiglia di rami e il Gamble e da quanto auspicato dal Partito Democratico che qui rappresento, che ritiene che la violenza non sia mai una soluzione, ma anzi che sia controproducente rispetto alle cause che queste manifestazioni possono portare avanti. Usare la violenza non ha fatto altro che allontanare le persone e i cittadini da queste, anche se ritenute giuste e noi per battaglie come la richiesta di giustizia e chiarimento per la morte di un diciannovenne, abbiamo bisogno di tutti, non solo di una parte escludente che imbratta, insulta e distrugge. Abbiamo bisogno che i cittadini si sentano liberi e tranquilli di scendere in piazza senza i volti coperti senza pietre sbarre e bombe, e abbiamo bisogno di forze dell'ordine come quella di Bologna, che ringraziamo.
Profondamente per il lavoro fondamentale di sabato sera e di tante altre sere, augurando una pronta guarigione ai 10 agenti feriti ai quali mostriamo qui la nostra vicinanza e l'apprezzamento. La nostra solidarietà va alla comunità ebraica per gli atti di antisemitismo che non trovano mai giustificazioni, va ai commercianti, ai cittadini che si sono svegliati con i propri beni devastati, abbiamo sentito il Sindaco si parla dalle prime stime di 70.000 euro di danni, ma probabilmente saranno di più. Ringraziamo tutti i lavoratori che hanno lavorato nella notte di sabato sera e per i giorni successivi per il ripristino dei luoghi di quelli per quelli che stanno lavorando ancora e per coloro che lavoreranno per individuare i responsabili di questi atti.
La nostra solidarietà va anche al Sindaco per gli attacchi ricevuti e il Comune di Bologna si impegna da sempre a lavorare per la pace e per i diritti umani, anche grazie alla delega di Rita Monticelli e di Daniele Ara e ai tanti progetti che come Consiglio comunale portiamo avanti e crediamo sia importante approfondire anche come Consiglio, le trasformazioni sociali che avvengono nella nostra città e le soluzioni per risanare quelle fratture che è sempre più profonde segnano questo luogo e il mondo in generale. Purtroppo, come dicevo, manifestazioni violente inficiano le cause stesse per le quali queste lottano, ma noi qui pacificamente, con fiducia nelle istituzioni e vogliamo ribadire che chiediamo e vogliamo pace veri, scusatemi, verità e giustizia per rami e il Gamāl, grazie.
Grazie consigliera ora la parola alla consigliera Quercioli Bologna, una città ferita, prego Consigliere grazie Presidente, vorrei esprimere tutta la mia vicinanza a Bologna, città ferita per le violenze di cui è stato oggetto quanto successo sabato sera a Bologna merita la più dura delle condanne vetrine spaccate tavoli dei bar distrutti cassonetti anneriti dal fumo questi sono i segni lasciati nel centro della nostra città.
Episodi gravissimi che per modalità e violenza non possono definirsi manifestazioni di dissenso, ma sono veri e propri attacchi mirati alle forze dell'ordine che sono al servizio dello Stato e che anche sabato notte sono prontamente intervenute. Ringrazio quindi queste donne e questi uomini impegnati ogni giorno per la sicurezza dei cittadini ed esprimo vicinanza ai feriti con l'augurio di una pronta guarigione. Tutta la mia, la mia solidarietà anche ai cittadini e commercianti dei locali danneggiati e a tutta la comunità ebraica per gli atti vandalici e le minacce subite.
L'aggressione di antagonisti alla città dimostra se ancora ce n'era bisogno di quanto siano strumentali le forme di lotta di chi chiede giustizia per rami e invece persegue solo con la violenza obiettivi ideologici. queste persone non si presentano per manifestare un'idea, ma arrivano attrezzate per commettere reati, perché l'ideologia ha preso il sopravvento, è divenuta l'unica possibile verità.
Ne consegue che la visione ideologica, in qualunque forma, si manifesti, siccome si pone come qualcosa di indiscutibile, il diverso non ha diritto di esistere e così viene vanificato il rispetto dell'altro, si dice sempre che occorre sostenere il dialogo Bologna, cosa sta facendo esattamente il contrario? Negli ultimi anni in città è stato legittimato un mondo di cui fanno parte realtà con connotati precisi. Quanto accaduto ci impone una risposta ferma e inequivoca. Occorre una condotta responsabile da parte di tutti, soprattutto degli uomini e delle donne che rappresentano le istituzioni, affinché si possa prevenire il verificarsi di simili atti di violenza. Grazie Presidente.
Grazie, consigliere Quercioli, consigliere Celli, tasse sugli animali domestici nei comuni di Baricella ed Ozzano dell'Emilia proprietari rivolta prego, Consigliere grosse Presidente, durante le feste abbiamo preso alcuni inquietanti notizie che andrò ad elencare.
Prima è certamente la peggiore notizie del nuovo anno. Chiunque abita nel Comune di Ozzano e non può più tenere il cane dovrà pagare una multa da 1.000 euro, quindi 1 Zanesi, povero cosa farà se non può più tenere il cane, ve lo spiego subito, andrà da un veterinario radiato dall'ordine, toglierà microchip alcani, lo abbandonerà da qualche parte e chi non ha un amico radiato dall'albo semplice prenderà il cane gli mettere una bella pietra al collo e lo butterà dentro un canale, ma che grandi idea geniale ha avuto il Sindaco di Ozzano. Abbiamo deciso che gli consegneremo il fu gattino d'oro Trentino, 30 anni di battaglie animaliste sono state buttate nel sesso. Scusate il francesismo da un'Amministrazione di centrosinistra, ne prendo atto. Poi abbiamo imparato che il canile Savena, non lo vuole più a mano, nessuno lo abbiamo imparato da un Assessore di Loiano che ha dichiarato che, se Loiano non avesse fatto da capofila il canile sarebbe stato chiuso. Ringrazio quindi l'assessore di Loiano per aver salvato il canile, ma non quello, per esempio, di San Benedetto al quale tolgo la mia stima. Mi chiedo dove andranno i cani o San Benedetto, me lo chiedo.
Ma non è finita, la lista è lunga Baricella, chi possiede un gatto dovrà pagare una tassa, perché pare che sia troppo oneroso per era smaltirla Sabbiolino e movimentare i bed, i bidoncini dedicati, l'unica cosa che posso consiliare Gattari di Baricella e di usare Sabbiolino compostabile che può essere liberamente smaltita nei campi. Del resto, se un sindaco, seppure indirettamente, invita i cittadini ad abbandonare i cani per la strada, io credo che un po' di Merida lasciati in giro non farà del male a nessuno, anzi dalla Mered di gatto si ottiene un ottimo fertilizzante. Pubblicherò presso la ricetta di Andrè. Del resto cantava che dal letame nascono i fiori Baricella farà concorrenza Sanremo una città dei fiori e andiamo avanti a Casalecchio, si è tentato il circo, o meglio diciamo, che il Comune di Casalecchio lo ha lasciato a tentare. Quindi io mi chiedo dove vuole andare il centrosinistra, abbiamo deciso di metterci sotto le scarpe, tutto il mondo, animalista. Attendo su questo una risposta, facendo però sapere a tutti i sindaci che si sono distinti quali amanti degli animali che la prossima tornata elettorale troveremo, oltre ai consumi, troveranno, oltre ai consueti avversari, anche una bella lista animalista. Gli animalisti scenderanno in campo, come già successo a Casalecchio, dove io personalmente ho preso quasi il 3%. Per questo lo dico in anticipo perché io sono sempre stato una persona leale, cercate di vincere bene perché voti animalisti, se continuate così non li avrete,
Grazie consigliere, Celli, Consigliere Di Benedetto sicurezza agli agenti di, PL prego.
Grazie Presidente, saluto con favore l'intervento di un sindacato della polizia locale sui giornali, che mi dà l'opportunità di ritornare sulla proposta del peserà per la polizia locale, per la sperimentazione del tese. Anche su questo presentiamo un ordine del giorno come sulle bodycam. Alla fine ci avete dato ragione dopo tre anni. Sono convinto che lo stesso accadrà anche col tesa. Magari ce ne verranno 4, magari se ne vorranno cinque, ma la storia e il progresso non si fermano, quindi anche il Tesero pre e un giorno sarà finalmente dato in dotazione alla Polizia locale che potrà tutelare se stessa e la comunità. Grazie Presidente, grazie Consigliere Consigliere Brinati raffica di espropri e le notti insonni dei residenti. A lei la parola al Consigliere. Grazie Presidente. Sappiamo che sta per partire il progetto del 2012 mi sembra risalga di filoviarizzazione ed elettrificazione, di parte, appunto, di alcune linee di trasporto pubblico locale cittadino, nell'ambito di quello che è il progetto integrato boh del bolognese, del Comune bimbo, che porterà in città, nuovi filobus e nuovi autobus elettrici ad attuare, come sappiamo, questo intervento a metà dicembre è stato.
Ci è stato detto che sarà TPER, e l'obiettivo è quello fondamentalmente di garantire dei trasporti di superficie.
Ecosostenibili è proprio al nell'ottica della decarbonizzazione, che dovrà avvenire entro il 2030. L'unica nota, diciamo così, che potremmo definire stonata o dolente è la serie di espropri a raffica che hanno interessato centinaia di residenti degli edifici dei condomini coinvolti nel passaggio di alcune linee appunto annunciate da raccomandate il problema è che queste raccomandate, queste lettere che sono arrivate erano piuttosto difficili.
Da comprendere se non dagli addetti ai lavori, e questo ha comportato paure e angosce anche notti insonni per molti cittadini.
Espropri, dico senza senza, senza alcun neo, nessun preavviso e spiegazione prima da parte dell'Amministrazione, ci spiace dirlo, però è così, sembra quasi il mondo il modus operandi di questa Amministrazione, cioè laddove si intenda muovere su un tema prima qualsiasi tema intenda muoversi, diciamo così prima agisce e poi in forma prima agisce e poi in forma.
Ma il contrario.
E questa volta ha creato sicuramente dei disagi ai cittadini e non stiamo scherzando veramente, abbiamo ricevuto tante lamentele e persone che veramente erano preoccupate, hanno poi telefonato TPER TPER ha dato un minimo di delucidazioni e questo ha creato delle altre preoccupazioni che potesse i loro immobili potessero svalutarsi.
Quindi in questo marasma, diciamo così, di quelle lettere dove l'unica parola comprensibile era la parola esproprio, noi siamo qui e a chi ha generato appunto preoccupazione chiediamo, oggi presentiamo un ordine del giorno, vi chiediamo appunto l'Amministrazione e Consiglio Comunale, sollecitiamo proprio l'organizzazione di incontri con questi cittadini residenti al fine di chiarire i loro dubbi e avviare con loro un confronto per definire eventuali soluzioni.
Che siano il meno impattanti possibile per tutti.
Faccio una battuta permettetemela, visto appunto i grandi fondi investiti che si stanno investendo sia nella filoviarizzazione l'elettrificazione di alcune linee, i milioni di euro investiti e che si stanno continuando a investire sui dietro gli autobus a idrogeno, ci chiediamo ancora perché di questo progetto tram così impattante per la nostra città, grazie Presidente, grazie Consigliere Benatti prossimo intervento, consigliere, Celli, Lupo, ucciso a Pianoro, prego, grazie Presidente.
Un lupo, è stato ucciso a Pianoro, aveva due buchi sulla schiena, sa ancora chi si interroga chiedendoci sia stato un atto di bracconaggio Mart. Evangelisti, esponente dei Fratelli d'Italia, ha dichiarato che rappresenta sempre più frequente dei lupi nella fondovalle Savena, fa registrare una crescente stato di paura nella popolazione, quindi l'atto di bracconaggio è passata in secondo piano. Evidentemente sono solo Ragosta, ragazzate così com'è diventato del tutto secondario l'aver sparato con un'arma da fuoco in mezzo alle case in una zona abitata dove giocano i bambini. Come dire che bisogna aver paura dei lupi e non delle pallottole vaganti, che nella sola notte di Capodanno hanno provocato due feriti gravi, una Napoli in terapia intensiva con un polmone perforato e un altro Bari colpito al ventre. La consigliera Evangelisti. Poi dice che la politica deve intervenire seriamente per garantire l'equilibrio e la coesistenza con il lupo, e quindi quindi bisogna ammazzare i lupi senza neanche sapere quanti sono, perché la gente nei bar racconta di avere visto enormi branchi di lupi, aggirarsi nella fondovalle, se per questo la gente vede i dischi volanti, ma non per questo si chiede a gran voce di rafforzare l'artiglieria anti aerea, la gente vede i fantasmi, ma non assumiamo Ghostbusters per scacciarli. Io credo che il lupo sia solo una scusa, anzi il povero lupo è stato ucciso proprio perché si vuol far credere che la gente sia disperata, quando invece la gente di montagna non ha nessuna paura del lupo, la gente di montagna e coraggiosa sfida le nevicate sfida le alluvioni, sfida le frane però di quelle cose non parliamo perché poi per mettere a posto ci vogliono dei soldi, allora il capro espiatorio di 20 Lupi, mentre invece i lupi sono solo l'ultimo dei nostri pensieri chiarissima collega, Evangelisti, molto francamente, le dirò una cosa a me fanno molto più paure, personaggi che dovranno dare la caccia al lupo che non il lupo stesso, perché alla fine della festa contano i fatti. Il lupo ad oggi non ha ancora ucciso nessuno, mentre le vittime della caccia solo nella scorsa stagione, che ci siamo appena lasciati alle spalle.
Terminato il tempo.
Terminato il tempo, Consigliere.
Grazie Consigliere, ora l'Inter e tocca al Consigliere Diaco corteo per rami a Bologna, guerriglia in centro, prego Consigliere, grazie Presidente, credo che le parole del del Sindaco siano state molto chiare e anche quello che abbiamo visto in questi giorni anche dai colleghi che mi hanno preceduto.
In durante gli interventi di di inizio seduta, quello che abbiamo visto sabato sabato sera è stata una brutta pagina per la nostra città e dico che abbiamo perso, tutti abbiamo perso, hanno perso le istituzioni, ha perso la comunità.
E hanno perso tutte quelle persone che avevano e hanno ancora una speranza sulle future generazioni, io penso che questo sia la cosa più brutta, il fatto di vedere questo corteo che ci sta quello, il fatto di manifestare per.
Per rami che che oggi non c'è più, ma arrivare alla violenza questo non aiuta, credo che questo non aiuta e non so come descrivere quei soggetti col passamontagna che non hanno, sono codardi e che non hanno il coraggio di farsi vedere davanti al agli agenti davanti alle telecamere sono DEF debba balordi che fanno paura a se stessi giustizia chiedono loro io su questo credo che su questo so mi sono fiducioso su quello che saranno poi le indagini.
E non credo che la politica da questo punto di vista, debba fare le proprie scelte, ma ci sono degli organi.
Competenti. Come diceva giustamente prima il Sindaco, mi chiedo perché i danni alle abitazioni, i danni alle attività commerciali, che colpa hanno tutto, lo hanno loro ai cantieri, a tutto quello che hanno divelto quello che hanno buttato da ogni parte quei tanti tavoli e sedie che volavano per strada. Credo che questo ci faccia sicuramente riflettere tanto si parla tanto di presente, ma dobbiamo anche parlare di quello che saranno le future generazioni, di quello che saranno di quello che vogliamo oggi, assegnare anche a coloro che arriveranno dopo di noi. Davvero pensiamo che con la violenza si ottiene giustizia, non credo basta alle contrapposizioni tra le parti. Io credo che in un momento come quello che abbiamo vissuto in questi sabato, ma anche in precedenza, in altre circostanze anche nella nostra città le contrapposizioni da una parte dall'altra non aiutano, non aiutano. Io credo che bisogna camminare tutti quanti insieme, bisogna camminare anche insieme alla comunità, a tutto quello che è successo anche insieme alla comunità ebraica intorno a tutto quello che è successo anche in questi mesi, perché a rimetterci poi sono sempre le persone, quelle e lo abbiamo visto in Medioriente che a rimetterci sono le persone, i bambini, persone che non c'entrano nulla.
E ho avuto occasione e continuo a dirlo quando sono andato a visitare i bambini di Hamas che sono arrivati qui negli ospedali, anche qui al Rizzoli, e vedere quelle cose ti fanno sicuramente riflettere. Tanto bene ha fatto il Sindaco di uscire con un comunicato domenica mattina alle 9:33. È stato uno dei primi, a differenza di altri altri Sindaci, magari che sono usciti più tardi, abbiamo visto anche a Roma, credo che questo sia importante e ho condiviso anche l'appello del Papa di remi quando ha chiesto no alla violenza credo che ha perso un figlio ma ha avuto anche il coraggio di chiedere anche a coloro che hanno partecipato al corteo che la violenza non aiuta.
Ma sicuramente la sua solidarietà a tutte le forze alle forze dell'ordine che garantiscono la nostra sicurezza.
A Bologna, decine di identificati a Roma, altrettanto se 10 agenti di polizia che sono stati feriti qui, nella nostra città, altrettanto anche a Roma e in altre città d'Italia, io la cosa che mi sento di dire che coloro che hanno si sono divertiti a fare questi danni,
Non devono pagare con una pena pecuniaria con una pena in in soldi, ma dovrebbero pagare, andando in quei luoghi dove ci sono le fragilità, in quei luoghi dove ci sono nelle negli ospedali, negli hospice, dove ci sono persone che stanno lottando tra la vita e la morte forse li fa farebbe bene anche a loro forse un po' di esperienza andare anche in quei luoghi così vediamo se poi la prossima volta trovano la forza di utilizzare la la violenza,
Tutta la solidarietà a tutte le Forze di Polizia e Carabinieri Vigili del fuoco, Polizia municipale al personale dell'Esercito impiegato nell'operazione Strade sicure agli operatori di era, agli operatori tecnici del Comune che hanno lavorato intensamente, grazie Presidente.
Grazie Consigliere, Consigliere Cima tagli ai servizi per i cittadini, prego, grazie Presidente, allora abbiamo una manovra di bilancio approvata definitivamente dal Governo lo scorso 28 dicembre. È una manovra costruita a scapito degli Enti locali, il governo ha penalizzato comuni e regioni, scaricando su di loro e sui cittadini i costi di una politica economica priva di ogni visione di sviluppo. Il risultato sarà nel tempo, un aumento delle imposte comunali e una strisciante privatizzazione dei servizi pubblici, a partire dalla sanità. Le cifre sono chiare. Nel triennio 2025 2029 ci saranno tagli ai Comuni per oltre 30 miliardi.
Per almeno un anno le amministrazioni locali e andranno avanti potendo lavorare sulle opere pubbliche. Grazie grazie ai fondi europei del PNRR, ma dopo,
Tra l'altro. La scorsa settimana, per la prima volta, il Ministro Foti, che è competente per il PNRR, ha ammesso pubblicamente che non si spenderanno tutti i soldi del PNRR, cose che qui stiamo dicendo ormai da molto tempo. La risposta alla mia domanda è semplice. Una volta finite le opere del PNRR, ci sarà uno stallo sugli investimenti pubblici e privati che si ripercuoterà pesantemente sulla vita dei cittadini e delle imprese.
Non ci saranno i soldi per la manutenzione delle scuole e delle strade. Pochi interventi per l'abbattimento di barriere architettoniche, una riduzione degli investimenti per la sicurezza sismica e idrogeologica del territorio.
Quindi, oltre a tagliare le risorse agli enti locali con la manovra si chiede comunque ai Comuni di contribuire alla finanza pubblica con maggiori entrate per lo Stato e la riduzione del turnover dei dipendenti pubblici per il prossimo anno, quindi, riduzione del personale delle pubbliche amministrazioni a partire dall'anno scolastico 25 26, oltre a un taglio del personale scolastico delle Forze armate. La realtà, quindi, che i cittadini, soprattutto quelli più fragili, saranno i più colpiti dalle politiche del Governo Meloni, perché ad essere ridotti saranno proprio i servizi locali che riguardano anziani, i bambini, i ragazzi e disabili. Di contro si favoriscono i grandi patrimoni, gli investimenti finanziari e gli evasori fiscali. A fronte di questa situazione, la Regione Emilia Romagna si è impegnata per evitare che questi tagli diventassero drammatici, intervenendo con risorse proprie, per migliorare i tempi delle liste d'attesa in sanità. Mantenere asili nido gratuiti per ampie fasce di reddito e offrire assistenza ad est ad anziani e disabili.
In questo scenario stride il silenzio dei sindaci di centrodestra in questa provincia. Per loro è tutto a posto che daranno la colpa a chi il compito di difendere le proprie comunità e non è allinearsi senza fiatare al Governo, mentre questo riduce le risorse ai Comuni e tagli ai servizi ai cittadini. Un autorevole esponente di Fratelli d'Italia, in Città metropolitana, ha derubricato tutto questo con pochi spiccioli. Noi abbiamo ascoltato abbastanza basiti. Questa affermazione abbiam detto, probabilmente non si rende minimamente conto di quello che è il suo Governo sta facendo grazie.
Grazie, Consigliere, consigliera Di Pietro ai saluti romani, rispondiamo rivendicando la memoria antifascista, prego e grazie, Presidente.
I tempi che viviamo ci confermano quanto sia importante mantenere vive le radici fondanti della nostra Costituzione, una storia che purtroppo, viene troppo spesso minate ancor più oggi con gesti scelte, azioni che arrivano ad esaltare i saluti romani e il fascismo e che tentano di rimuovere o alterare le ragioni dell'antifascismo e della democrazia. Favorire e sostenere iniziative e progettualità che si oppongono a ogni forma di fascismo vecchio e nuovo e che tendono a valorizzare la storia dei vissuti significa continuare a dare voce a molte figure che si sono adoperate per rendere il nostro un Paese libero e democratico. Sono figure che rappresentano esempi importanti per tutte le generazioni perché ci insegnano che le sofferenze si possano trasformare in forme di riscatto e di emancipazione per sé e per gli altri. Da questo punto di vista è sempre più importante, è necessario proseguire e rafforzare il lavoro cittadino per valorizzare anche una storia al femminile. È ancora poco esplorata e testimone del valore delle donne durante la Resistenza nel dopoguerra e negli anni successivi. Tra queste figure. È giusto ricordare in questo anno in cui ricorre il centenario della sua nascita, ho detto Righi boys staffetta, partigiana, scrittrice poetessa, insegnante promotrice della cultura popolare e del dialetto bolognese, scomparse a maggio 2014 nel suo impegno costante Odetti interpreta l'attivismo politico, sociale e culturale di tante donne bolognesi e per questo rappresenta la città, oltre a partecipare nel dopoguerra, la costruzione della rete di associazioni giovanili del fratello organizza e dirige anche il movimento femminile unitario negli anni successivi. Dedica il suo impegno all'attività culturale di massa e scolastica negli anni 60 lavora le prime sperimentazioni pedagogico, didattiche e di gestione sociale nelle nuove scuole comunali dell'infanzia, contribuendo a rendere il modello emiliano, un punto di riferimento per tutti i pedagogisti europei ed entra a far parte della direzione didattica delle istituzioni prepara scolastiche del Comune di Bologna, a fianco a Bruno Ciari, di cui continua l'opera dal 63 al 70 e fra le promotrici e poi Presidente del Consiglio, cittadino dei comitati. Scuola società bolognese e copra alla realizzazione delle molteplici iniziative dei febbraio pedagogici dell'Assessorato alla pubblica istruzione.
In seguito ai lavori, al Centro di documentazione di sperimentazione dell'istituto di psicopedagogia e dell'apprendimento della Regione Emilia Romagna, svolgendo anche i corsi e seminari con l'Università di Bologna e inoltre figura esemplare del dialetto e del teatro dialettale e fonde insieme al marito e Raffaele boy, il centro culturale e dialettale dialettale Archiginnasio di Bologna, di cui è stata presidente, realizza inoltre molte pubblicazioni, ottenendo anche premi letterari dal 2002 dopo la riscoperta del suo libro. Il fratello partecipa e contribuisce a diverse iniziative di volontariato, culturale e sociale volte a promuovere politiche intergenerazionali, incuria, in collaborazione con l'AUSER, l'Università di Bologna, l'ANPI e il Comune di Bologna. Con queste premesse, a partire da un'idea di Fausto Carpani, cantautore bolognese e presidente dell'associazione, il Ponte della bionda che ha proposto di intitolargli un luogo della città, e in virtù di un'ampia condivisione con le realtà con cui ho detto, ha collaborato insieme al collega Marco piazza alla collega De Martino, al collega Fattori e altri colleghi e colleghe del Consiglio.
Comunale proponiamo un ordine del giorno contrattazione ordinaria in Commissione per sostenere la proposta di intitolazione di un luogo e di celebrazione con le diverse realtà interessate del centenario della sua nascita. Tale proposta è coerente con quanto il Comune e porta avanti negli ambiti in cui io that ha operato. Cito le edizioni attuali del febbraio pedagogici in collaborazione con l'università, il lavoro sulla cultura popolare popolare di Palazzo Pepoli e la cura costante nella programmazione degli eventi collegati alla liberazione. Per questo auspichiamo che l'approfondimento in compiti in Commissione sia positivo. Grazie grazie. Consigliera la parola alla consigliera Bernagozzi l'intervento e che fine fanno i fondi per l'educazione sessuale? Affettività, prego, Consigliere sì, grazie Presidente. È il 30% degli adolescenti. Crede che la gelosia o forme di controllo e limitazioni della libertà altrui siano un segno d'amore? Il 21% ritiene che condividere password dei social o dei dispositivi con il partner sia una prova d'amore. Il 17% delle ragazze e dei ragazzi tra i 14 e i 18 anni. Pensa che in una relazione uno schiaffo ogni tanto può scappare e infatti il 19% dice di averlo proprio subito, con l'atteggiamento violento, il 29% degli adolescenti pensa che siano le ragazze a provocare una violenza sessuale o coi loro vestiti o con i loro comportamenti. Un adolescente su tre ha subìto un episodio di violenza e uno su cinque non è in grado di riconoscere gli abusi in una relazione tra il 20 e il 25%. Ritiene che toccare, bocciare o rivelare dettagli intimi senza il permesso dell'altra persona non sia violenza? Il 30%, appunto, ritiene che forme di controlli e limitazioni della libertà altrui non siano violenza. Un adolescente su quattro ritiene comprensibile perdere la testa dopo un tradimento e per questo reagire con violenza. Questi sono i numeri nell'adolescenza e non credo nemmeno di dovervi spiegare come poi si tramutano questi numeri nell'età adulta e nella nostra comunità. Ne abbiamo parlato e ne continuiamo a parlare. Lo farà anche dal collega De Martino. Tra poco.
I numeri delle violenze e delle denunce dei femminicidi, che continuano a essere all'ordine del giorno. Per questo usare il fondo di 500.000 euro, approvato tra l'altro con un ordine del giorno che prevedeva il loro impegno proprio per l'educazione sessuale e affettiva nelle scuole, tramutandoli in un'educazione alla fertilità e infertilità, è una tragedia, un tradimento, guardate non solo per il Parlamento e le sue funzioni, ma per tutte le tante donne che da sempre lottano contro la violenza, che hanno pagato in prima persona e a volte con la vita a questi stereotipi e questa cultura dello stupro, della violenza e del possesso che vive nella nostra società e quindi anche tra i nostri ragazzi e dopo aver aperto i consultori e ProVita bene, ora si aprono anche le scuole. Su questo noi rimarremo al fianco delle tantissime associazioni dei centri antiviolenza, dei centri per uomini maltrattanti, delle tante donne e finalmente anche di tanti uomini in prima linea nel contrasto alla violenza, dalla parte giusta della storia, e guardate non solo il 25 novembre, quando con estrema retorica tutti farò dichiarazioni roboanti e poi dal door dal giorno dopo, agiscono ovviamente in maniera contraria grazie.
Grazie consigliera, consigliera Marcasciano, tocca a lei riflessi del nuovo corso americano, prego.
Ringrazio il presidente, il nuovo corso della politica americana sortisce i suoi effetti prima ancora di insediarsi tra le tante assurdità espresse, le dichiarazioni molto esplicite e chiare di Trump e maschio di accettare solo gay normali non lascia spazio ad equivoci, resta poco chiaro cosa intendono i due compari per normali intanto Meta l'azienda proprietaria tra le altre cose di Facebook, Instagram e WhatsApp.
Sulla nuova onda tra un Piana, ha fatto sapere ai suoi dipendenti che interromperà con effetto immediato i suoi principali programmi di diversità, equità e inclusione, sintetizzati con l'acronimo inglese di ai, attraverso valutazioni e attenzioni specifiche e i programmi che tutelano i gruppi minoritari nelle procedure di assunzione, nella formazione e nella selezione dei fornitori. La scelta è stata comunicata attraverso una nota interna dell'azienda. La comunicazione segue di pochi giorni l'annuncio dell'amministrazione delegato Mark Zuckerberg della prossima abolizione dei sistemi di fact-checking, che metà aveva introdotto nel 2016 per limitare la diffusione di notizie false e contenuti offensivi sui propri social network, in particolare su Facebook.
L'azienda comunica che l'interruzione dei programmi di inclusione e diversità e un segnale forte per i dipendenti di Meta e indica che l'attuale riposizionamento dell'azienda in vista dell'insediamento del prossimo Presidente Trump potrebbe avere ricadute rilevanti non soltanto nelle scelte etiche, ma anche sulle pratiche commerciali.
Nella nota interna firmata dalla vicepresidente delle risorse umane Giulia, già nel Gail c'è scritto che il programma legale politico intorno agli sforzi per la diversità, l'equità e l'inclusione negli Stati Uniti sta cambiando e che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha recentemente preso decisioni che indicano un cambiamento nel modo in cui i tribunali tratterranno i programmi di high yield ha aggiunto che i programmi,
Di a DIAE hanno assunto un significato controverso, perché alcune persone l'intendono come una pratica che implica un trattamento preferenziale di alcuni gruppi rispetto ad altri e degli scorsi giorni. La dichiarazione del Cancelliere tedesco Scholz dell'ingerenza di Musk attraverso il suo monopolio su tecnologia e comunicazione nella politica europea, appoggiando e foraggiando le politiche delle destre più estreme, e concludo dicendo che le diverse e anche troppe aggressioni omo lesbo trans Popov sorbico registrate nell'ultimo mese qui in Italia, si inseriscono in questa ventata fascista, in altro modo, nella potrei definire che attraversa Lucus veramente l'intero continente, grazie.
Il prossimo intervento del Consigliere Banggai il balletto sul Passante. Grazie Presidente, sì, non possiamo ignorare quanto affermato dall'ex viceministro Bignami, che ha abbandonato la nave delle infrastrutture colabrodo del Paese, soprattutto ferroviarie, ma che nella sua nuova veste di Capogruppo, però, è tornato sulle infrastrutture sventolando la bandiera del passante sud, tanto ora non ha più responsabilità ministeriali, sarà infatti di Salvini, evidentemente solo che nemmeno Salvini si occupa di infrastrutture, quindi non si sa, alla fine, chi deve decidere cosa io voglio ribadire. Un concetto no al Passante sud, alla devastazione della collina e dell'ambiente, sia ad una verifica seria ambientale, perché nel 2018 saranno 10 anni dal decreto di VIA del Passante di mezzo. Chi butta la palla in tribuna, evidentemente non sa giocare solo che questo non è un gioco perché di mezzo.
C'è la salute e i tempi di vita delle persone. Dunque la risposta alla domanda sulla priorità oggi non è scontata, come abbiamo già avuto modo di dire dopo l'alluvione in una lingua o no in una lunga riflessione di Coalizione civica. Grazie.
Grazie consigliera Bernagozzi, ricordo di David Sassoli.
Sì, grazie Presidente. Ieri ricorreva l'anniversario della morte di David Sassoli. Ha mai come oggi, anche qui, dopo quanto sta succedendo, non solo nelle ultime ore, ma da diverso tempo, le sue parole restano monito di impegno politico. Nel suo discorso di insediamento, infatti, disse la nostra libertà è figlia della giustizia, che sapremo conquistare della solidarietà che sapremo sviluppare. Dobbiamo recuperare lo spirito di Ventotene allo slancio pionieristico dei padri fondatori che seppero mettere da parte le ostilità della guerra, porre fine ai guasti del nazionalismo, dandoci un progetto capace di coniugare pace, democrazia, diritti, sviluppo e uguaglianza. Tante cose ci fanno diversi, non migliori semplicemente diversi e che noi europei siamo orgogliosi delle nostre diversità a nessun Governo. Qui nessun Governo può uccidere il valore della persona e la sua dignità sono il nostro modo per misurare le nostre politiche qui da noi. Nessuno può tappare la bocca gli oppositori che i nostri Governi e le nostre istituzioni europee rappresentano solo il frutto della democrazia e di libere elezioni. Nessuno può essere condannato per la propria fede religiosa. Politica filosofica da noi, ragazze e ragazzi possono viaggiare, studiare, amare e senza costrizioni. Nessuna europeo può essere umiliato o emarginato per il proprio orientamento sessuale che nello spazio europeo con modalità diverse. La protezione sociale è parte della nostra identità, che la difesa della vita di chiunque si trovi in pericolo è un dovere stabilito dai nostri trattati e dalle convenzioni internazionali che abbiamo stipulato. Quindi, grazie a David Sassoli e tra l'altro, colgo l'occasione di questa ricorrenza per esprimere il cordoglio alla sua famiglia, alla comunità politica di Forza Italia per la morte di Luca Palmeggiani. Grazie.
Consigliere Stanzani una devastazione gratuita, ma forse non casuale. Grazie per il pensiero, intanto, da parte del partito di Forza Italia, quanto successo a Bologna la notte tra sabato e domenica è gravissimo e lo abbiamo detto tutti quello che non abbiamo ancora detto lo diciamo ora, e cioè che le parole del Sindaco ripetuto anche in quest'Aula, oltre che su un comunicato di condanna di quanto è accaduto lei, apprezziamo, oltre che condividerle, così come le solidarietà alle Forze dell'ordine, a tutte le persone che hanno subito danneggiamenti e alla comunità ebraica per l'attacco senza precedenti. Ma c'è altro di non detto che invece va detto, e partirei proprio da quanto dichiarato dal capo della comunità ebraica di Bologna de Paz, commentando quello che ha definito l'attacco di persone incappucciate che avevano l'intenzione di attaccare la comunità ebraica, ha detto de Paz che quello che succede a Bologna non succede in nessun'altra città italiana. Potremmo discutere su quanto sia realistica o meno questa affermazione, ma certo che ha usato il Sindaco stesso, toglierci il dubbio e ad ammetterlo, come si può leggere sui giornali di oggi, e allora dobbiamo chiederci come mai tutto ciò succeda proprio a Bologna, ma de Paz è andato oltre affermando che esporre in comune la bandiera palestinese porge il fianco a chi vuole attaccare la comunità ebraica. Il sindaco Matteo Lepore deve togliere quella bandiera per una questione di sicurezza pubblica. Le parole di solidarietà non sono sufficienti. Si tratta di una presa di posizione che Bologna non può permettersi. Si tratta di un problema enorme che deve essere superato perché il livello di tensione è troppo alto.
A queste affermazioni, come sappiamo, ha risposto l'Assessore Ara dicendo che la scelta di esporre la bandiera palestinese non ha nulla a che fare con l'odio, ma con una doverosa presa di posizione in favore del rispetto dei diritti umani, senza i quali non potrà mai esserci pace. No, non è così, non siamo d'accordo, lo abbiamo sempre detto, i gesti simbolici si portano dietro una responsabilità e di fronte a guerra e violenze occorre equi vicinanza a tutti i popoli colpiti, senza distinzioni, sia che si tratti della popolazione inerme di Gaza, sia che si tratti dei civili inermi di Israele. E allora, se si tratta di una doverosa presa di posizione in favore del rispetto dei diritti umani, non si facciano distinzioni e si espongano due bandiere, e se invece si tratta di prendere le distanze dal Governo israeliano per le colpe che gli si possono attribuire in termini di violazione dei diritti umani e di minacce della pace, allora non si capisce perché la stessa cosa non debba valere per le colpe di chi a Gaza governa democraticamente, e cioè Hamas che ci pare non manchi di responsabilità in termini di violazione dei diritti umani e di minacce della pace. Ogni gesto ha un peso e giocare con i simboli e pericoloso e la storia dovrebbe insegnarci allo così come quella bandiera. Quella con la stella di David dovrebbe ricordarcelo, ma il sindaco dice un'altra cosa giusta quando afferma che non vi è stata nessuna manifestazione politica, ma solo devastazioni, e poi chiede di non strumentalizzare perché non si possa, non si capisce come possa essere colpa del PD, ma allora chiediamoci chi erano certo, come ha detto lo stesso Sindaco, come è logico e come è giusto, lo diranno le indagini. Per ora, però, quello che è sicuro è chi ha rivendicato quei fatti, prendendosene senza mezzi termini. Il merito lo ha fatto, per esempio, il cast Collettivo autonomo studentesco con un post su Instagram intitolato la battaglia di San fra, in cui scrive della legittima battaglia in fratello in San Francesco, che poi è sfociata in tutta la. Città col punto esclamativo.
Ma chi sono questi sinceri pacifisti e i democratici che non rispettano in alcun modo neanche le nostre Forze dell'ordine, oltre che tutto il resto? Non sono gli stessi che il 9 novembre scorso rivendicarono, insieme a Craxi, Plaku a Platt e altri, la sedicente manifestazione anti facendo antifascista, durante la quale aggrediscono le forze di polizia, quella stessa manifestazione con cui a cui parteciparono importanti esponenti di maggioranza, quegli stessi collettivi le cui battaglie da quelli antifascista, quella contro il patriarcato, suonano così fine a fine alla tra quelli della sinistra bolognese, quegli stessi collettivi che la bandiera collettivi palestinese hanno fatto diventare la propria bandiera, perché perché un PD, che fa la morale a chi non è di sinistra sull'incombente minaccia del fascismo, stenta a riconoscere la matrice politica comunista e di sinistra, di chi porta violenze, semina odio nelle nostre strade e a prendere le distanze, perché questo accade a Bologna, dove questi soggetti ottengono favori.
Consigliera Bernagozzi, Aeroporto di Bologna.
A pochi secondi vorrei riportare qui in Aula a quanto ci ha comunicato alla vicesindaca, cioè registrato a novembre, l'aumento, raggiungendo il valore più alto in assoluto rispetto ai sorvoli durante l'ordinanza, quindi a quei Soares qui sorvoli che vengono autorizzati e dall'entrata in vigore dell'ordinanza sono stati 57 in quel mese e ancora l'aumento spropositato dei sorvoli sulla nostra città, anche qui un record dei movimenti 3.413 sorvoli nel mese di agosto. Io lo voglio rileggere questo dato perché basta fare un conto matematico. 3.413 sorvoli in un mese ora, se questa non è una priorità, ditemelo voi che cos'è una priorità rispetto alla vita e lo voglio ribadire e lo ribadirò. Tutte le sedute, tanto ormai lo sapete, è attinge alla vita, alla salute dei nostri cittadini. Grazie.
Consigliera Bittini, uffici postali, luoghi di servizio, i rapporti di vicinato.
Bene, grazie grazie in questi giorni, anzi in questo periodo uffici Poste Italiane sta attivando un grande piano industriale, semplicemente chiude gli uffici, mi chiedevo e ci chiedevamo quali potrebbero essere, quali sono le ragioni, perché con tutto quello che sta facendo non va bene.
Gli uffici sono un servizio essenziale per i cittadini, gli uffici e svolgono un ruolo cruciale nell'offrire servizi di base, come la gestione della corrispondenza, i pagamenti e la gestione delle pensioni, particolarmente per le persone anziane e quelle con disabilità, o che vivono in aree meno servite.
Accessibilità e inclusività, chiudere un ufficio postale potrebbe privare presi i residenti di Bologna di un servizio facilmente accessibile, specialmente per coloro che non hanno altre soluzioni per svolgere operazioni postali importanti in modo semplice e veloce.
C'è un impatto sociale ed economico, la chiusura di un ufficio postale, e potrebbe avere effetti negativi sui intere comunità, influenzando negativamente la vita quotidiana di persone che dipendono da questi servizi.
Potrebbe anche causare una perdita di posti di lavoro per i dipendenti dell'Ufficio per lo stallo perlomeno essere spostati in sedi più lontani. È chiaro che un lavoratore di basso livello come vengono considerati gli impiegati a pochi importa ai livelli più alti, ma loro da queste persone come come tutti hanno una vita e un quotidiano da difendere. Reti di distribuzione infrastruttura Bologna una città ad alta densità di popolazione,
E chiudere un ufficio postale potrebbe comportare un sovraccarico sugli altri uffici della zona, riducendo l'effettiva con completo e l'efficienza complessiva del servizio postale. Hanno anche un valore storico e culturale. Alcuni uffici postali sono parte della storia e del tessuto urbano della città di Bologna, con architetture che sono simbolo della città. La chiusura di questi uffici rischierebbe di danneggiare anche l'identità storica e culturale di Bologna, stessa sostenibili sostenibilità della mobilità. La chiusura degli uffici postali potrebbe spingere le persone a spostarsi più lontano per accedere ai servizi, aumentando il traffico, l'inquinamento, la congestione. Un ufficio postale ben distribuito riduce la necessità degli spostamenti lunghi,
C'è una risposta alle necessità emergenti, con i crescenti bisogno di soluzioni digitali. Gli uffici postali sono anche punti cruciali per chi non ha accesso a internet o non è in grado di utilizzare i servizi on line. Questo aspetto potrebbe diventare ancora più rilevanti futuro. In sintesi, la chiusura di un ufficio postale a Bologna non è solo un danno per i singoli utenti e un danno per l'intera città e sulla sua comunità. E con queste motivazioni che credo sia da sostenere la raccolta, The che i cittadini e le cittadine del quartiere Porto strada cozza si sono attivati, sono contro la chiusura dell'ufficio di Zia Zanardi. 25 stanno raccogliendo delle firme. Un'azione che, guarda caso, non è indifferente nei negozi del territorio e qui c'è la risposta economica non è indifferente alle azioni, alle associazioni che vivono sul territorio politiche. Noi, non a caso, assistiamo a degli iniziative forte della C del Circolo 2 agosto.
E ed è attestato particolarmente sostenuta dall'edicola della zona fulcro di questo agire cioè cose piccole quotidiane ma che chieda sono importantissime nel comune agire.
Tutto questo è sostenuto anche in un ordine del giorno votato all'unanimità dal quartiere porto Saragozza che ne considerati che considero che l'accesso ai servizi postali o spirito fondamentali per i cittadini e la loro riduzione chiusura proprio voterebbe disuguaglianze dell'accesso.
Ci sono altri tre punti. La Digit digiti da d'azione non riesco a dirlo fra Polo, ripeto, dei servizi postali non può sostituire completamente la presenza fisica degli uffici perché ha difficoltà nell'accesso degli strumenti informatici o della necessità di assistenza diretta. È vero,
È vero che esiste un progetto di Poste, non si sa dove non si sa quando forse c'è la chiusura delle Days delle sedi postali costringerebbe e si ripetono a una mobilità inquinante e quindi fondamentale mantenere una rete capillare degli uffici postali in modo da servire adeguatamente tutte le zone della città garantendo un accesso equo e tempestivo dando vivacità ai quartieri.
Il tempo.
Terminato il tempo.
No, è terminato, è terminato.
Allora Consigliere Mazzanti, Bologna, Piazza 20 settembre, eccetera, sicurezza e più interventi di controllo sul territorio.
Sì, grazie Presidente velocissimo fra la notte di venerdì e sabato è stato fatto un importante intervento di polizia che ha portato dei risultati, come già abbiamo avuto occasione di dire anche venerdì in Consiglio comunale l'ordinanza richiesta dal Sindaco e poi il prefetto ha emanato di equiparazione della zona D del centro alla Bolognina adatto dei risultati sufficienti no anche perché vi sono ancora zone in difficoltà soprattutto nel territorio che impongono un cambiamento di strategia.
E sono stati fatti alcuni interventi mirati su alcune strade importanti in alcuni caseggiati altrettanto importanti, occorre cambiare fare servizi di appiedati, ne son stati fatti un numero ma non insufficienti in collaborazione, Polizia locale, questura e Arma dei carabinieri. Credo che quella sia la strada giusta da portare avanti. Ebbene, ha fatto la.
Matilde Madrid, Assessore alla Sicurezza, a chiedere nuovamente il rinnovo del tavolo, l'incontro del nuovo tavolo su ordine pubblico, per mettere a punto questi nuovi sistemi in collaborazione con la cittadinanza che, tra l'altro, collabora attivamente grazie.
Ora tocca alla consigliera De Martino I femminicidio nel 2025 fondi per l'educazione affettiva. Grazie Presidente. Come sapete, ogni volta possibile, condivido qui il numero di casi di cronaca riguardanti la violenza di genere emersi sulla stampa nazionale. Lo faccio, come sapete, insomma per contribuire nel mio piccolo a tenere alta l'attenzione su questo tema, insieme a tante altre colleghe. La una è intervenuta poco fa la collega Bernagozzi, ma lo faccio anche per ribadire una cosa forse non scontata, ovvero che il fatto che se ne parli e che si conosca il fenomeno attraverso i giornali attraverso altri media è sicuramente importante, ma non è assolutamente sufficiente per fermare questa strage. Pensate infatti che nel totale del 2024 sono emersi sulla cronaca nota sulla cronaca nazionale, circa 80 femminicidi, 17 molestie avvenute in strada, 84 violenze avvenute in strada, 46 molestie, avvenute da persone conosciute dalla donna, vittima, e badate bene, 550 violenze avvenute da parte di persone conosciute dalla donna, vittima 550, parliamo praticamente quasi di due episodi di violenza fisica contro le donne emerse ogni giorno sulla stampa quotidiana. Provate quindi ad immaginare quante percosse, quotidiane e violenti avvengono ogni giorno nei confronti di di donne che sono le vittime e che avvengono da parte dei loro compagni o dei o dei loro ex e di cui noi non sappiamo niente. E infine un ultimo dato rispetto a tutti questi casi di cronaca, in 42 di questi ad essere vittime sono state donne di minore età, bambine o adolescenti. Purtroppo, però, come dicevo in premessa neanche questo parlarne. Neanche questa emersione è rimasta fortunatamente abbastanza costante sui media. È sufficiente e, come saprete tutte e tutti abbiamo tristemente salutato all'inizio del nuovo anno con un nuovo femminicidio, avvenuto il 5 gennaio a Gualdo Tadino, in provincia di Perugia, il marito ha ucciso con un colpo di pistola alla moglie una donna di 29 anni e poi si è suicidato. Nessuno si legge sulla stampa in una comunità di 500 abitanti, avrebbe mai immaginato un epilogo simile? Ecco questo io credo che dovrebbe bastare a farci capire quanto un'educazione sentimentale fondata sui principi del rispetto e del consenso sia fondamentale non solo per le possibili vittime, ovvero per le donne, tutte, ma anche per tutti coloro che gli sono a fianco e che con i giusti strumenti potrebbero capire per tempo e aiutare a prevenire un insieme chiaramente al lavoro dei centri antiviolenza e delle Forze dell'Ordine. Chi è fondamentale, ma non sufficiente a prevenire tragici e definitivi epiloghi come questo. Purtroppo, però neanche quest'anno pare portarci degli avanzamenti positivi su questo tema. Un primo timidissimo, ma pur sempre primo passo da parte di questo Governo era stato fatto con l'approvazione in Parlamento di un emendamento di più Europa che prevedeva lo stanziamento di mezzo milione di euro per portare avanti progetti di educazione all'educazione sessuale e affettiva nelle scuole medie e superiori. Bene, vi sarà noto anche dall'intervento della collega che mi ha preceduto che quel fondo è stato recentemente dirottato dal Governo sulla formazione per gli insegnanti al fine di prevenire l'infertilità. Insomma, ammesso che la prevenzione dell'infertilità sia un tema sicuramente importante, spiace constatare per l'ennesima volta che questa maggioranza di Governo considera più importante tutelare la vita, impotenza portati in grembo dalle donne, che la vita delle donne stesse che, senza una preparazione adeguata di tutta la società rischiano di subire feroci violenze e di morire ogni giorno, insomma, il messaggio che nolente o volente inevitabilmente passa e che prevenire le botte verso le donne sia sì importante, ma non quanto prevenirne l'infertilità. Lascio a voi sinceramente commenti e riflessioni su questo cambio radicalmente oggetto del del della dell'intervento. In questo pochissimo tempo che mi è rimasto, ma ci tengo veramente di cuore anch'io, come ha fatto anche la collega Bernagozzi, a rivolgere un pensiero a Luca, il ragazzo che si è tolto la vita durante una convention di Forza Italia, un pensiero a lui e alla sua famiglia, ai suoi amici e alla sua comunità politica e a quella di tanti altri giovanili che, devo dire, in maniera bipartisan sono rimaste profondamente colpite da quanto avvenuto. La premeditazione di un gesto simile, la condivisione pubblica del suo ultimo saluto, la scelta di togliersi la vita a soli 25 anni a pochi giorni dalla laurea devono interrogarci profondamente come politica sul tema del disagio giovanile e su come ciascuno di noi, anche se in apparenza ben integrato e con una vita sociale attiva, possa celare al suo interno mostri o gabbie non sempre riconoscibili e identificabili dall'esterno. Un pensiero quindi a lui e ai suoi cari, nella speranza che la società tutta possa essere sempre più pronta a provenire,
Ora la consigliera Larghetti sicurezza stradale prego.
Grazie Presidente, purtroppo anche noi dobbiamo aprire questo anno con un intervento per ricordare un'altra persona che ha perso la vita anche qui, un giovane, un giovane di 25 anni che è morto a Castelmaggiore a bordo della propria auto, un altro incidente autonomo, cosiddetto incidente senza coinvolgimento di altri veicoli, la stessa diciamo modalità tragica per cui ha perso la vita un'altra persona. La scorsa settimana ho sempre nel nostro territorio sulla Persicetana e quindi credo che sia giusto, lo facciamo ogni volta parliamo di sicurezza stradale, ricordiamo le vittime e cerchiamo di.
Ad andare a fondo, di quali sono le ragioni della violenza stradale? Crediamo che sia l'unico modo degno anche per ricordare questi cittadini che non sono più con noi. Francesco Calabrò di 25 anni e Davide felloni di 65 anni, due persone che hanno perso la vita auto in un caso un colpo di sonno nell'altro. Non si sa che, insomma, che improvvisamente deviano e la loro vita e la loro vita finisce, ecco, il 2024 si è chiuso con un meno 40% di morti per il nostro territorio.
Finché non saranno almeno 100%. Il problema rimane e ne siamo tutti responsabili, però sono numeri che comunque fanno riflettere, perché è la prima volta che vediamo un abbassamento drastico e significativo da un anno all'altro, allora che riguarda appunto non solo il Comune di Bologna ma anche gli altri Comuni. Anche se il Comune di Bologna, lo abbiamo già detto, ha avuto una una flessione molto, molto più significativa, c'è chi dice che dipende dai rallentamenti dovuti ai cantieri. Purtroppo immagino che chi fa queste affermazioni non va a guardare quali sono gli orari in cui avvengono questi incidenti, perché, andando a guardare gli orari, si vede che purtroppo gli incidenti, quelli più gravi e mortali, avvengono quando il traffico non c'è quando i flussi sono più bassi e quando si va a ad accelerare, appunto sempre più, non avvengono certo nell'ora di punta, per cui certo i rallentamenti sono disagevoli, ma non ha nulla a che vedere con le condizioni migliori o peggiori dei fenomeni di violenza stradale. Sul dare i numeri, credo che si consumi un po' il dibattito anche sulla sicurezza stradale, anche sul nostro territorio, ma anche a livello nazionale. Abbiamo avuto un Ministro Salvini che ha affermato che dopo il codice della strada nuovo approvato da lui nei primi 15 giorni, gli ultimi giorni dell'anno che ci sarebbe stato un meno 25% di morti. Peccato che anche qui numeri parziali, i numeri che non tengono conto di alcune Fontis. Infatti, i numeri che ha dato Salvini non hanno minimamente compreso quelli che sono gli incidenti rilevati dalle polizie locali, che sono il 70% degli incidenti in Comuni come il Comune di Bologna, per esempio, sono il 99%, quelli rilevati dalla Polizia stradale. Questa diminuzione purtroppo non c'è affatto stata e che ha dato i numeri sempre in maniera un po',
Un po' diciamo personalistica. Oggi credo che non debba avere spazio in quello che deve essere un di do, un dibattito serio, scientificamente informato, che si appoggia su la statistica, che deve essere uno strumento di descrizione della realtà e nessun modo può essere uno strumento, uno strumento politico. Si parla di numeri in questi giorni, anche perché si stanno raccogliendo le firme contro, insomma, il provvedimento cittadino della Città 30, evidentemente il meno 40% di morti non è una ragione sufficiente per ritenere che questo provvedimento, comunque ha portato se non altro un dibattito informato che sulla sicurezza non c'è mai stato in questa città lo posso dire da osservatrice molto molto attenta.
Ovviamente anche qui si è detto prima che tutto a Bologna era contraria. Adesso che 9.000 firme sono troppe da raggiungere, il problema che il referendum avrebbe un, diciamo un un, su una soglia minima troppo elevata. Noi, ovviamente, come sempre stiamo a guardare e vediamo se il referendum andrà a buon fine vorrà dire che effettivamente c'è questa richiesta e e noi ci auguriamo che ci si possa esprimere anche nell'ambito di questo strumento democratico. Però abbiamo già visto che ci sono forze opposte a Bologna, 30 che si dissociano e c'è già chi evidentemente, con la paura di un fallimento di questo referendum, preferisce distaccarsi e insomma abbandonare anche qui abbandonare la nave mentre mentre affonda purtroppo sulla Città 30, credo che adesso sta per compiere un anno. Dovremmo parlare invece prima di tutto dei numeri, dei numeri, dei morti e dei feriti, ma anche dei numeri dei controlli. Io sono un po' preoccupata, ho depositato un'interrogazione come consigliera, ho ricevuto risposta a poco tempo fa. I numeri dei controlli nel 2024, specialmente nel mese di settembre ottobre novembre, sono molto inferiori a quelli del 2023 non solo sulla velocità, ma sull'impegno dei Vigili strada. Credo che su questo dobbiamo tornare con attenzione.
Ora tocca al Consigliere Pia ha il Provveditorato, intervenga sì, grazie Presidente del titolo completo. Riguardo alla Dozza, naturalmente Dozza allo stremo il tema su cui voglio intervenire. Aprire quest'anno di Consiglio comunale questo nuovo anno è proprio con un pensiero al tema della detenzione su cui già mi hanno presieduto le colleghe Toschi Di Pietro in question time questa settimana. In effetti, il 2024, come te me ne eravamo si è chiuso proprio con quel record di suicidi che si annunciava ben oltre 90 suicidi. È stato battuto il tristissimo record del 2022 in cui ce n'è e ne avevamo contatti ben 84, ma io voglio richiamare anche un altro dato, quello delle altre morti, le morti per altre cause che sono state ben 156 e, tra le altre cause, ci sono le malattie qui e qui si apre il capitolo della sanità Ca' del carcere, l'overdose, e qui c'è tutto il tema della detenzione dei tossicodipendenti omicidi in carcere e cause da accertare. Ecco sommando i.
I suicidi con le altre morti, arriviamo a ben 246, un numero ulteriormente record purtroppo era un numero sempre è rimasto sotto i 200, ma dal 2 22 2022, cioè da praticamente dall'insediamento di questo Governo, è stabilmente sopra i 200 ed è purtroppo in continuo aumento. Il record, quindi è 246 nel 2024 e quest'anno purtroppo il trend non accenna a diminuire perché sono già 7 i suicidi nei primi giorni del 2025 sarebbero 8, se non fosse stato per il 5 gennaio, per il pronto intervento di due nostri ispettori di Polizia penitenziaria della borsa, che hanno sventato un tentativo di suicidio rimanendo loro stessi.
Feriti. Il Garante nazionale dei diritti delle persone private, della libertà personale sintetizza le cause di questi numeri drammatici e le definisce di tipo strutturale la prima l'indice 3, il primo, il sovraffollamento e la crescita del numero dei detenuti, la seconda, la carenza del personale e la terza alle strutture obsolete e datate. Quindi le responsabilità sono molto chiare. Chi si occupa di strutture di personale e, soprattutto, chi continua ad emanare leggi, carcere o centri che aumentano il numero dei detenuti, nonostante la situazione, ha chiaramente la responsabilità di moltissime, se non tutte, di queste morti. Nonostante la situazione del decreto di, nonostante questa situazione, dal decreto Caivano in poi si è puntato tutto sulle carceri, aumentando reclusi under 25 a livelli mai visti e solo in Emilia Romagna. In due anni i detenuti sono aumentati di 350 unità, a conferma di come degli effetti di questa impostazione legislativa e dei decreti, appunto, che vedono il carcere come unica soluzione. Nonostante sia chiaro che esistono forme alternative che richiedo che riducano le ditte le recidive, nonostante le ottime sperimentazioni sulla giustizia riparative. Sembra che oggi esista solo il carcere Mattarella è stato molto chiaro, ovviamente ha voluto spendere gran parte del suo intervento di fine anno proprio sul tema. Carcere della detenzione richiamando l'altissimo numero di suicidi come un'emergenza nazionale indice, dice il presidente di condizioni inammissibile e ci richiama al dovere di rispettare la Costituzione, che indica norme imprescindibile per la detenzione in carcere e, chiaramente, il sovraffollamento è nemico di tutto questo. Queste le parole del del del nostro Presidente, ma anche lo stesso Papa Francesco ha voluto aprire a inaugurare il Giubileo con l'apertura seconda porta a Santa proprio al carcere, di Rebibbia, ancora un'ulteriore fortissima sottolineatura di quanto sia grave ed urgente la situazione della detenzione in Italia, gravissima veramente a livelli da condanna della Corte europea del 2013. Siamo tornati lì, purtroppo se non peggio perché i numeri dei suicidi delle morti in carcere sono ancora più alti di quel di quell'anno horribilis.
Il Papa Francesco, appunto, prima di varcare la Porta Santa voluto, richiamare la speranza, tutti i detenuti e.
Ma io ecco in cui voglio fare anche un plauso, perché per fortuna la Regione Emilia Romagna, con uno dei suoi primi atti, lo richiamava la collega Toschi venerdì e, appunto, che si è lungamente dettagliato alla anche l'assessore a Madrid su questo ha deciso di assegnare alla sanità penitenziaria del del della nostra Regione ben 18 milioni 17 per la sanità per i servizi di cura e assistenza sanitaria per i detenuti, per intervenire appunto sull'altro numero quel numero, quei 156, quei delle morti di altre cause, 510.000 euro per interventi contro abusi di droghe alcol. E qui tutto il tema che questo Consiglio, anche con un ordine del giorno, ha affrontato della detenzione di persone tossicodipendenti in carcere, che dovrebbero stare da altre parti e altro mezzo milione per la salute mentale, altro tema importantissimo perché sì, veramente si udirono sì, si detengono e tutti insieme situazioni diversissime, che dovrebbero invece essere diversificate. Quindi importante il sostegno.
Medico, infermieristiche carcerario. L'assessore a Madrid ha ribadito l'impegno di questa Amministrazione per fare più di quanto sia in nostro potere in realtà più di quanto ci competa, come già è stato fatto dall'assessore Rizzo Nervo, con interventi molto importanti. E cosa succede Bologna, l'ennesimo appello dei sindacati e sottolineo la situazione della Dozza oltre le note carenze,
Bene.
Okay.
Il tempo Tempa concluso Parola al Consigliere Mazzanti infortuni sul lavoro a quota 1.000 a fine novembre 2022. Sì, grazie Presidente, abbiamo superato il dato del 2019. Alla fine di novembre erano 1.000 i morti a livello nazionale.
Se anche il mese di dicembre collaborerà come i mesi precedenti ci troveremo a raggiungere una percentuale di aumento del 3% di morti,
Rispetto all'anno precedente, il Ministro Calderoni aveva promesso l'assunzione di 200 ispettori. Vi invito a leggere la relazione fatta dalla Direzione generale degli ispettori del lavoro e vi rendete conto come questa cosa sia stata una menzogna Bell è chiara, come del resto avviene sui temi della sicurezza, propongono fatti robe di tutti i tipi. In realtà, guardate, le carenze ci sono e sono veramente preoccupanti. Questo è un allarme che andiamo questi non sono infortuni, sono omicidi sul lavoro. Occorre assolutamente prendere dei provvedimenti e far sì che questi fenomeni non si ripetano, perché veramente ormai siamo al limite. Grazie.
Consigliere Caracciolo Robin Hood, anti affitti brevi, colpiscono un'agenzia in città, grazie Presidente.
Il problema che si è verificato quanto verificatosi in via Guerrazzi giovedì scorso, nella notte di giovedì, dove è stata imbrattata una filiale di una società di dedita al B&B, pone in evidenza, a mio avviso, ancora una volta, se anche occorresse la necessità di regolamentare il B&B,
Sono stati messi fuori uso gli Smart Lock, e cioè le capsule dove gli ospiti possono ritirare le chiavi senza monitorare l'8 messe fuori legge dal 2000 è stato distribuito un volantino, dove si rivendica l'azione, invitando i cittadini a sigillare le smart Rock, che oggi hanno l'appoggio del Ministro degli interni.
È un tema ancora irrisolto quello delle conseguenze dell'esplosione, degli affitti brevi, funzionale alle forte crescita del turismo, ma con affitti Tangi con effetti tangibili sui prezzi delle case.
L'offerta sul mercato nefasta per studenti e famiglie, ma anche la ristorazione non sa che i prezzi, tanto il turista paga,
Irresponsabile della von der file Italia, cioè la azienda che gestisce questi 170.
Appartamenti resta stupito di questo attacco, che ha colpito anche altre città, e riferisce che emerge la sua agenzia.
È quello di gestire l'accoglienza.
L'agenzia di via Guerrazzi aperta nel settembre 23 gestisce sotto le 2 Torri, ripeto, 170 appartamenti, questo però non toglie che la casa è un diritto e si chiedono risposte concrete per le nuove povertà, come i pensionati, gli studenti fuori sede dei giovani famiglie e i migranti non si fa nulla.
Per sistemare.
Il problema degli affitti brevi e quindi non serve la normativa fiscale che impone la tratta, la ritenuta d'acconto del 26% occorrono, occorre una politica della famiglia.
Anche a livello nazionale, che ponga in evidenza alle esigenze della povera gente.
L'emergenza casa e nazionale necessita di soluzione messi in campo dal Governo al quale io ho chiesto, tramite amici, di interessarsi del problema è stato fatto dai contestatori la promessa al Ministro della Sanità al ministro Santanchè, ebbene, hanno fatto che il turismo sarà sabotato fino a che non ci sono risposte concrete al disagio che è causato da questo settore. Non vi è dubbio che più aumenta il turismo, più aumenta la ricchezza della nostra città. Però bisogna anche porre in evidenza il fatto che non esistono possibilità ricettizie in grado di soddisfare la domanda. Abbiamo la necessità di regolamentare questo settore a livello nazionale e non esce, e non è necessario solo un provvedimento di carattere fiscale.
Concludo rilevando che a Bologna afferma l'Istat vi sono 24.000 case vuote e quindi bisogna intervenire con urgenza, perché è assurdo che ci siano famiglie senza casa, gente che dorme per strada e vi siano 24.000 case sfitte grazie,
E nel prossimo intervento ancora il consigliere Mazzanti passante e il Governo dica se lo vuole.
Sì, credo che sia importante, anche perché la soluzione del famoso passante sud ricordo che fu bocciato con uno studio di compatibilità da parte della Società Autostrade tanti anni fa, tra l'altro, in quel Governo non si era certo il centrosinistra e il dato è che quelle soluzioni tecniche apportava solo a un abbassamento del traffico circolante del 12% e fu il motivo per cui ho sottostrada bocciò rispetto ai costi e i rischi ambientali del fondamento della collina. Tenete conto che con l'alta velocità e l'implemento autostradale ci sono stati diversi cedimenti che hanno coinvolto anche tre paesi della nostra Provincia, quindi che lo dicono una volta per tutte che si decidono. È chiaro ed evidente che sottoscrivo in pieno quanto detto dall'Assessore, rispetto ed eventualmente ricorsi o atti che facciano pagare questi tempi assordanti. Questi tempi vergognosi rispetto anche le opere annesse che cubano un circa 1 miliardo 800 milioni di euro, importante per abbattere i problemi ambientali del passante attuale e del futuro. Grazie.
Prego ancora Consigliere Mazzanti l'allarme Istat in pensione più tardi, anche dopo il 2031.
Sì, grazie, volevo solo velocemente ricordare cosa quotidianamente viene mandato sulle televisioni che sono rete 8 rete 9 Sky, quando il Ministro Salvini, in un comizio di campagna elettorale e questo lo stanno riprendendo in modo comico, ma anche Striscia la Notizia dove diceva, se non cancelliamo la Fornero,
Vi autorizzo a spernacchiati armi e sputarmi in faccia.
Credo che questa cosa poteva dire solo Salvini, anche perché provate a immaginare se quello che ha chiesto venisse realizzato no sulla Fornero, che la nostra peggiorata non peggiorata sarebbe uno sputo quotidiano continuo come una mitraglia disputarsi e di pernacchie perché lui l'ha chiesto lui, guardatevi tutte le volte, lo mandano, sia sulla 7 è altra roba impressionante. No, non dico che raggiunge i livelli del blocco navale, della Meloni, ma insomma ci avvicina, anzi è molto più interessante, perché lui chiede di essere sputato. Lui, lui sputate, mi faccia o fatemi le pernacchie, sarà uno sputato, ripeto, continuo e pernacchie, continuo, anche perché non solo hanno peggiorato la Fornero. Poi avete visto la figuraccia che ne ho fatto sui tre anni più tre anni, meno prima, infatti, tre anni in più poi c'è stata la rivolta tanto altri tre anni, lasciando comunque tutti i peggioramenti della Fornero, perché dico questo credo che abbiano ragione tutte le organizzazioni sindacali di mettere mano alla riforma delle pensioni una volta per tutte, perché non si può fare pagare alle nuove generazioni gli errori e tutta la gestione demenziale della sicurezza sociale e la previdenza sociale. Questa è la realtà. Non si può andare avanti in questo modo, bisogna dare una risposta al mondo del lavoro che versa i contributi e mantiene il sociale in Italia, grazie.
Le linee adesso consigliera Scarano padiglione Cucciniello futuro della Montagnola, ma due interventi, Presidente, le chiedo se questi passi, ma allora ne ha dunque il secondo posizioni chiarimenti della Giunta sul futuro di fico di fa consecutivi a cinque minuti e grazie Presidente, dunque parlo relativamente al futuro prossimo. Direi imminente. Spazio multimediale su progetto dell'architetto Cucinella, che dovrebbe essere già fruibile tra qualche settimana. Almeno questo è quello che apprendiamo a mezzo stampa all'interno del Parco della Montagnola. Ricordo che di questo progetto si parla da molto tempo. Venne presentato circa tre anni fa. Questa foglia bianca, posata in mezzo agli alberi con delle vetrate illuminate anche di notte, un progetto di circa 2 milioni di euro che appunto dovrebbe vedere tre edifici vetrati uniti da loro da un.
Da un porticato ci furono, se si ricordano anche i colleghi, tre anni fa, numerose polemiche riguardo una petizione che in pochi giorni raggiunse le 1.000 firme proprio perché coloro che abitavano e vivevano quella zona e fruivano di quello spazio bellissimo ma estremamente complesso nonché, dobbiamo dirlo pericoloso, chiedevano all'Amministrazione di avere a cuore prima lo spazio verde, prima la reale riqualificazione, per garantire l'effettiva fruibilità e vivibilità del parco e poi a seguire e parlare di investimenti e di opere accessorie. Così non è stato e quindi si procede. Tra qualche settimana sarà inaugurata la sala polivalente, uno spazio per attività laboratoriali, un caffè.
Il tutto, ovviamente, sarà dato in uso. È già stato dato in uso dal Comune alla ormai onnipresente e factotum. Fondazione Innovazione Urbana Rusconi e invece tutti i progetti di riqualificazione che aspettiamo ormai quasi da un decennio sono ancora fermi, su cui si stanziavano puntualmente anche delle cifre per poi non essere mai portati a compimento. Quindi vorremmo anche se su questo che su questo progetto il Consiglio comunale, anche tramite opportuna Commissione, addirittura anche in loco, fosse comunque reso partecipe, fosse informato. Abbiamo capito che la priorità e l'opera di Cucinella piuttosto che gli interventi effettivi di riqualificazione dai giochi per bambini alla cura del verde che la cittadinanza aspetta da oltre un decennio. Per quanto riguarda il secondo intervento, turno nuovamente a parlare di fico perché non deve passare in secondo piano che se n'è parlato durante le vacanze di Natale. Venerdì non ho ricevuto alcuna risposta dall'Assessore Laudani, stante la sua assenza in Aula, e quindi mi arriveranno probabilmente mi auguro, qualche riga per iscritto. Io penso che su questo argomento l'attenzione vada mantenuta alta. Ho letto le dichiarazioni dell'assessore a mezzo stampa durante le vacanze di Natale, lo stesso si era difeso, aveva difeso la sua persona avendo la delega all'urbanistica e quindi la Giunta all'interno della quale lui si trova dicendo che trattasi di. Si tratta di progetti comunque antecedenti questo mandato e questa Amministrazione sono stati fatto decidendo niente sta ereditando.
Progetti pregressi. Ebbene, io penso che non sia effettivamente così e penso che su questa cosa vada assolutamente fatta chiarezza, perché comunque si parla di stretti legami tra Farinetti e tutto il mondo finanziario bolognese, con particolare riguardo alle cooperative ma anche al rapporto con l'amministrazione comunale, quindi la stessa Amministrazione su questo tema, a parte ripeto, quelle poche parole spot dell'Assessore Laudani non ha rilasciato nessuna dichiarazione, non ha parlato nello specifico, non ha fatto degli esempi, non ha preso una posizione, non ha parlato del futuro di questo progetto e non ha detto nulla sulla speculazione eventuale dell'area. io ho sottolineato venerdì in Aula e torno a ribadirlo quest'oggi, che 15 mesi fa, vale a dire nell'ottobre del 2023 Prelios, presentava un permesso la richiesta di un permesso a costruire la residenza per gli studenti, quindi su questo io penso si trattandosi di questo mandato che mi,
Grazie Consigliere fino a casa del dialogo e urgente.
Ah, la meccanismo, questa qui okay.
Al consigliere Gaglia povertà educativa il Governo cancella il fondo. Grazie Presidente, ho deciso di aggiungere al dibattito di oggi anche una riflessione in merito al Fondo per il contrasto alla povertà educativa che lo voglio fare presente anche alla nostra città è stato cancellato nella manovra di bilancio dello Stato del 2025, questo, lasciatemi dire, desta non poche preoccupazioni e provo a spiegarne i motivi. Ma intanto che cos'è la povertà educativa? La povertà educativa viene definita come la privazione da parte dei bambini, delle bambine e degli degli delle adolescenti della possibilità di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni. Questa definizione è abbastanza recente, così come la recente, il Fondo per il contrasto della povertà educativa, appunto, che è nato nel 2016.
Per merito del Governo Renzi che né in accordo con l'ACRI chi era l'Associazione di fondazioni casse di risparmio con il Forum nazionale del terzo settore e decise di far nascere uno strumento economico a sostegno di interventi sperimentali che avevano l'obiettivo di rimuovere quegli ostacoli economici, culturali e sociali che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Dal 2016 ad oggi il fondo è stato alimentato dalle fondazioni e dalle casse di risparmio che hanno usufruito del credito d'imposta fino al 2024. Grazie a questo meccanismo virtuoso sono stati raccolti 800 milioni di euro, che hanno finanziato 800 progetti che hanno raggiunto quasi 600.000 ragazzi. Non so se si ricordano i colleghi, ma viviamo in un Paese ricco, in squilibrio demografico gravissimo, interessato da quasi 1,4 milioni di minori che vivono in povertà assoluta e 2,2 milioni che vivono in povertà relativa. Significa che un quarto del nostro futuro è ipotecato che parte male, come ci dice giustamente il Presidente della Fondazione con i con i bambini, soggetto attuatore del Fondo contro la povertà educativa che, se non dovesse trovare altre coperture, rischia di mettere a repentaglio il futuro di quei progetti di cui parlavo prima, decretando la fine di un modello su cui tutti il Parlamento e fino ad oggi, tutti i Governi che si sono avvicendati dal Governo Renzi in avanti si sono espressi favorevolmente. Governo, Meloni e maggioranza attuale, inclusi tant'è che è stato addirittura copiato e lo stesso modello dal Fondo Repubblica digitale vide recentemente istituito e anche la Vice Ministra Bellucci nel Comitato di indirizzo strategico, ancora nel mese di dicembre del 2024, offriva rassicurazioni al soggetto attuatore ad Acri e al Forum del terzo settore. Dunque, se non vi è una bocciatura del modello e vi sono addirittura rassicurazioni, come riportato sugli articoli di stampa di questi giorni, voglio sperare che il Governo trovi il modo di continuare ad alimentare il modo il modello, appunto il fondo che in questi anni, anche sul nostro territorio, a Bologna, in quartiere San Donato San Vitale, ad esempio, ha realizzato interventi importanti come quello denominato organizziamo. La speranza ha annunciato con orgoglio dalla Viceministra Maria Teresa Bellucci lo scorso mese di aprile chiedeva carattere sperimentale perché per la prima volta in Italia si è scelto veniva appunto dichiarato di investire in modo intensivo e ben coordinato per mutua mutare in positivo la scena educativa in territori caratterizzati da vulnus da vulnerabilità ed esclusione sociale. Ecco, oggi il Sindaco in apertura ci ha ricordato che sulla stampa nazionale oggi c'era un'intervista al sociologo dell'immigrazione Maurizio Ambrosini, che, ad esempio, ci ricordava come ad oggi nelle nostre scuole ci siano 915.000 studenti immigrati di seconda generazione ed è stato anche ricordato dal Sindaco come sia molto importante la questione giovanile che questo Comune tenta sempre di affrontare con maturità e coerenza. Ecco attenzione la cancellazione del Fondo alla povertà educativa, molto a che vedere su come il nostro Paese deciderà di affrontare tematiche delicate e strategiche come quelle che riguardano il futuro delle nuove generazioni e quindi il futuro del nostro Paese. Spero ci sia modo di parlarne presto, anche in Commissione e in Consiglio comunale. So già che c'è un interesse all'interessamento da parte dell'Assessore Ara che voglio ringraziare, e spero che tutti i colleghi unanimemente lotteranno, insomma insieme al Comune di Bologna per CED, per tentare di ripristinare questo Fondo che è un fondo fondamentale, grazie Presidente.
Grazie consigliera Zontini, chiudi svincolo, 6 della tangenziale e il traffico peggiora.
Grazie Presidente, buongiorno, spero che mi sentiate, anzi colgo l'occasione per per darle al Presidente perché in realtà era collegata dall'inizio, ma non non avevo voluto interrompere i colleghi che parlavano prima.
In questo intervento, appunto, riguarda una ennesima area di disagio che è quella più a nord della città che dovrà subire a causa dei lavori per la linea tranviaria, in particolare un sottopasso che dovrà essere realizzato in zona corruzione coperta che da domani appunto, porterà alla chiusura totale sia di entrata che in uscita dello svincolo della tangenziale. Oltre a questa chiusura, tutta l'area sarà comunque interessata da altri restringimenti di carreggiata, da una serie di sensi unici, e abbiamo già ricevuto numerose segnalazioni, ovviamente di persone che abitano, lavorano e hanno imprese nella zona e che leggiti minimamente sono preoccupati perché alcune hanno già subito alcuni ripercussioni sulla propria attività economica e a causa dell'avanzare dei cantieri, del tram con questa chiusura della svincolo della tangenziale, che peraltro pare che riguarderà l'intero anno. 2025, in quanto l'ordinanza del Comune, se non sbaglio, e reca la data di termine al 2 febbraio 2026 e ovviamente le preoccupazioni sono aumentate. Oltretutto, in questi due anni ci hanno segnalato che tutti quelli che sono le fermate degli autobus, che saranno soppresse e c'è una notizia sul sito internet di TPER ma non sono stati posti dei cartelli alle fermate interessate dalla soppressione. Commissione, Hamas, una mancanza assoluta di informazioni e ho letto sui giornali che l'assessore Campagnoli, l'Assessore Guidone, avrebbero già incontrato i commercianti e i portatori di interessi della zona per cercare di anticipare i problemi. Noi non solo ci auguriamo che sia vero, perché è quello che non è stato fatto fino a adesso in misura delle zone interessate dai cantieri e ma, visto che non ci limitiamo ad augurarcelo, presentiamo anche oggi un ordine del giorno, la trattazione immediata, proprio per sollecitare la Giunta ad intervenire in modo preventivo su quest'area proprio per sostegno. Non soltanto i commercianti, ma anche alle imprese che hanno la sede in zone che diventano quasi raggiungibili. Quelle chiusure dello svincolo. 6 e ovviamente per attivare tutta una serie non solo di informazioni, ma anche tutta una serie di misure che possono essere compensative di quello che sarà, purtroppo, quasi con certezza. Un calo del fatturato e delle entrate delle aziende e dei con delle e dei negozi che si trovano nella zona. Anche qui ho letto che l'assessore Campaniello citava già delle misure, come dire che saranno prese, quali i classici bandi che sono stati emanati dal Comune per le varie zone interessate dai lavori del tram. Si parlava anche di indennizzi collegati al calo del fatturato. Fino adesso questi sono arrivati solo dalla Camera di Commercio e chiediamo invece, ancora una volta, chi sia l'Amministrazione a farsene carico anche per questa nuova zona che sarà e purtroppo temiamo, martoriata dai lavori del tram. Grazie,
Grazie consigliere Begaj, l'assassinio di un ragazzo e la violenza che genera violenza.
Grazie Presidente, ma per prima cosa va ricordata l'uccisione di rami da parte dei carabinieri che lo hanno seguito e poi hanno mentito, hanno provato ad insabbiare le prove. Voglio esprimere vicinanza e sostegno alla famiglia. Il Papa sta mostrando una grande dignità, lucidità e coraggio, nonostante la pressione che subisce su cose di cui non ha alcuna responsabilità. Deve partire da qui, dalla morte di un ragazzo di 19 anni. Ogni riflessione, il nostro ordinamento giuridico non prevede la pena di morte perché non si ferma all'alto, come seconda cosa, certo non vanno cercate le giustificazioni di quel che è successo sabato perché non sono giustificabili. Non siamo dei tifosi che tifano la squadra della rivolta per la rivolta e non tifiamo nemmeno la squadra della repressione per la repressione, ma le ragioni si che vanno cercate, perché altrimenti dovremmo cambiare mestiere. Devo ammettere che, in mezzo a troppe stupidaggine provocazioni politiche, in particolare contro il Sindaco, al quale esprimiamo sostegno per la responsabilità, è compito che in momenti difficili come questo. Il questore invece ha detto due cose chiare. La prima non era un conflitto di piazza espresso tramite dinamiche tradizionali, 2 la Sinagoga e la comunità ebraica non erano un bersaglio premeditato. Questo intanto li fisserei come dati stupidaggini. Mi riferisco, ad esempio, alle accuse, ad una non beni ben definita sinistra, ma siamo sicuri che queste categorie rappresentano la complessità e le contraddizioni di quella piazza, sicuramente destra sinistra non sono categorie che appartengono ai cosiddetti Maranza. Sapete quali sono le categorie che che appartengono loro bianconero, inteso come il colore della pelle, razzismo, antirazzismo, ricchezza, povertà, centro periferia, carcere, libertà, violenza dello Stato, violenza come risposta, sono queste le categorie che riconoscono questi ragazzi, che ci piacciono o meno, anche se può far paura, soprattutto quando si passa dal TikTok all'azione. Questo è ciò che costruisce l'identità di questi fenomeni. Non è una tesi mia, dei centri sociali dell'estrema sinistra, lo dicono gli studi, le ricerche, anche quelle della Regione Emilia Romagna del 2024, finanziate con i contributi pubblici come questa. Ma quand è che avremo un po' di umiltà, quindi, per imparare qualcosa, invece di affrettarci a strumentalizzare la nostra Amministrazione? Peraltro è piena di persone che si occupano con competenza e capacità nei programmi, nei progetti, nei servizi e che ringrazio. Eppure, strumentalizzare la gravità di quello che è successo mantiene le cose come sono. Allora facciamo il ddl sicurezza, né giustifichiamo l'accelerazione, come se questo servirà a risolvere i problemi della conflittualità. Sapete quali sono due tra le cose più certe studiate del fenomeno dei Maranza, il rafforzamento della propria identità attraverso la repressione dello Stato delle forze dell'ordine e la volontà di appropriarsi del lusso. Avendo pochi soldi in tasca, allora quella banda dei fascisti e nazisti, amici del governo, della rete dei patrioti, lanciano la piazza per alimentare lo scontro. Il presidente della Comunità ebraica, ambasciatori rabbini, sostengono che c'è stato un attacco antisemita, addirittura premeditato, di luoghi di cui non sappiamo se riottosi fossero a conoscenza che fossero proprio lì. Questo addirittura sarebbe fomentato dalla bandiera palestinese, che coraggiosamente, giustamente Palazzo d'Accursio appende ad una finestra. Francamente lo trovo inaccettabile e ancora una volta va ribadito che l'Italia è uno Stato libero indipendente, che non è un Paese confessionale che comunità autorità religiose non possono dire cosa deve fare un Sindaco, i consiglieri comunali o l'Amministrazione vale per l'Iran, vale anche per Israele, e il fanatismo religioso genera odio. Questo è, siamo e saremo sempre contro. L'antisemitismo e contro l'islamofobia. Però mi dispiace, sono andato a vedere, non ho visto nessuna scritta antisemita riferimenti a ramini Nahel, morto in Francia, a Gaza, ma dov'è l'antisemitismo nella parola Gaza, forse nella volontà di negare il genocidio in corso? Noi non ci stiamo su questo. Mi dispiace. Grazie.
Dunque, il consigliere Sassone, guerriglia urbana in centro a Bologna.
Grazie Presidente, grazie Presidente, ma volevo fare un intervento poi, dopo le parole del sindaco Lepore e le parole che ha appena enunciato, il collega che mi ha preceduto, che vedo ha delle certezze e quindi io invito il sindaco Lepore a rivedere le dichiarazioni che ha fatto, perché il collega Begaj che mi ha preceduto ha dichiarato che il giovane rami è stato ucciso dai carabinieri, mi sembra ci sia un'indagine in corso e forse lei ha del contesto di notizie che non abbiamo che i carabinieri hanno cercato di insabbiare il tutto delle certezze, delle affermazioni gravissime espresse in questo Consiglio comunale contro le forze dell'ordine che vanno nella direzione di fomentare l'odio che il Sindaco dice non voler perseguire, ma queste persone fanno parte della sua maggioranza, non delle minoranze in consiglio comunale. Lei padre ad ascoltare caro Sindaco delle certezze e poi ha detto anche che quanto verificatosi in Vaticano Butti assolutamente non era premeditato. A questo punto ci chiediamo come fa a saperlo era là in mezzo era lì in mezzo, come magari era novembre nella manifestazione non autorizzata che andò Akros combattere le forze di polizia in piazza 20 settembre, perché ricordiamo, caro Sindaco che lei dice che le manifestazioni non autorizzate non vanno bene e che non ci doveva essere violenze, però l'11 novembre, caro Sindaco, lei non ha speso una sola parola di supporto e di vicinanza alle Forze dell'ordine per quello che si è verificato per quello che si è verificato, quindi lei è una persona assolutamente incoerente e poi viene a dire qua in Consiglio comunale abbiamo la porta aperta col Governo per parlare, per discutere sicurezza, ma si ricorda che cosa disse lei con la circostanza che il Governo italiano aveva mandato 300 camicie nere, ma non si vergogna lei dell'incoerenza che dimostra ogniqualvolta è qua il Consiglio comunale a parlare, ma veramente direi a questo punto che la sua faccia tosta non ha assolutamente alcun tipo di proprio contezza, non so come definirla. Dice tutto il contrario, eravamo abituati. Alle a Merola che faceva il Passo del Cavallo. Lei va assolutamente assolutamente oltre, come anche sentirci dire sulla democrazia, ma se non sbaglio, fu lei, caro Sindaco, che quando ci fu la manifestazione autorizzata baby Olivia, Comitato Pro Vita che le che facevano un video dimostravano un video senza neanche dibattito contratto mettevano un video, la loro intenzione era quella di dimostrare un qualcosa di residenti che si potevano fare qualunque tipo di ragione. Anche lì ci furono degli appartenenti al Consiglio comunale che ritennero in una maniera non autorizzata di andare a manifestare contro sempre i soliti. Ma questo non è un problema e lei, Sindaco disse, esprimiamo il nostro sdegno per chi usa gli spazi della democrazia più violentare.
Clinton per alimentare l'intolleranza e attaccare la salute, la salute e l'autodeterminazione delle donne, ma non si vergogna, ma queste sono le sue parole, ma chi è che incita all'odio e chi è che, scusando certi comportamenti o esponendo una bandiera palestinese, che chiaramente è un simbolo, ma se lei Sindaco fa finta di non saperlo è un problema suo, ma non prenda in giro i cittadini bolognesi, non prende in giro la comunità ebraica. È ovvio che in questa circostanza, in questa situazione, l'esposizione in Consiglio comunale hub del Palazzo comunale a Bologna, a prescindere da quelli che sono i decreti ministeriali del Presidente del Repubblica che consentono l'esposizione di bandiere straniere,
Negli edifici pubblici sono una provocazione, e ben fatto verrà fatto. Dottor dei pazzi, Presidente, la comunità ebraica a rappresentarlo e chiedere che questa Amministrazione tolga quel vessillo, perché in questa circostanza è divisivo e se lei non lo capisce, è un problema suo, ma questo problema suo non può andare nei confronti delle forze dell'ordine che vengono attaccate della comunità ebraica, che viene attaccata in maniera premeditata, e dei commercianti che subiscono danni, perché se quanto si è verificato e poi fatto adesso, le parole anche del Capogruppo del Partito Democratico, che si fa portatore della vicinanza alle Forze dell'ordine, quando fa comodo a loro, perché lei ha detto, signor Sindaco, e forse il Capogruppo del PD, non l'ha sentito, questa volta le Forze dell'ordine hanno agito bene, perché quando non hanno agito bene, anzi stavolta mi corregge il mio Capogruppo stavo le altre volte quando non ha il coraggio, si vergogna di dire quello che pensa. Ebbene, a questo punto, caro Sindaco, sia più coerente e non c'è mai tanto, non si preoccupi e probabilmente non ascolterà sia più coerente di quello che fa di quello che dice e se riesce a farlo una volta faccia seguire alle parole che lei rappresenta a tutti quanti per la stampa dei fatti concreti e tolga la bandiera palestinese. Anche per questo motivo, condividendo appieno le motivazioni del collega della Lega che mi ha preceduto, che comunque ho presentato un ordine giorno, anche noi come gruppo di Fratelli d'Italia, presenteremo un ordine del giorno che va nella direzione di chiedere all'Amministrazione comunale, alla Giunta al Sindaco alla Giunta di togliere dal Palazzo d'Accursio il vessillo della Palestina per i motivi che abbiamo addotto. Grazie, Presidente, si sospende un attimo, c'è una richiesta di fatto personale, ne faccio una verifica. Un secondo.
E allora il consigliere Brigandì, ritiene vi siano state attribuite affermazioni che non ha fatto, quindi chiede il fatto personale, lo abbiamo fatto una verifica nel inizio seduta, qualche volta è stato concesso, quindi prego.
Consigliere. Begaj, prego, grazie, Presidente, sì, ma ritengo appunto di essere stato in realtà molto molto chiaro, perché ho fatto riferimento alle parole del del questore nel mio intervento, quindi mi sono state attribuite tesi che non sostengo. Io io le riporto così tutti si sono edotti, ma penso che tutti hanno letto quello che ha detto il Questore di cui, come dire, mi scuso se lo tiro per la giacchetta in questo caso non era ovviamente mia attenzione, però, se leggo il passaggio dalla sinagoga con obiettivo sensibile, era finalizzato ad arrivare in questura, in quanto c'erano due fermati manifestanti, hanno diretto un piccolo cantiere stradale per fare una specie di barricata. La manifestazione non era nata come antisionista o anti-ebraica, ma come anti polizia, poi alcuni manifestanti sono stati e sono passati davanti alla sinagoga ed è stata attaccata come è stato attaccato un po' tutto. Io, quindi, come dire, sull'elemento della premeditazione, io sto a questo a questa cosa qui poi, come dire, vanno bene le allusioni al fatto che uno c'era che protagonista degli scontri e quando ci sono i cortei le persone sono già condannate. Di per sé però il garantismo a targhe alterne. Allora io sto io sto certo che ci sarà un'indagine su quello che è successo a rami, ci mancherebbe altro e ci sarà e grazie al cielo c'è un video, un video che dimostra fa vedere molto bene quello che è successo, purtroppo, e non a caso che anche a livello mediatico si parla dell'uccisione di rami, spesso, detto questo, l'indagine c'è e io ovviamente poi la rispetterò come tutti, come come tutti dovrebbero rispettare appunto quelle che sono indagine, non condannare qualcuno prima che le indagini vengano svolte, che è o che ci siano, cosa che purtroppo e qui chiudo viene costantemente fatta. Guarda caso però non non per i Ministri, per la gente che scende in piazza, quindi da questo punto di vista sono serenissimo, sono serenissimo di quello che ho detto perché sono stato assolutamente nell'ambito del dibattito politico che si fa in casi come questo e nell'altro questione ho citato le parole del questore. Grazie.
Grazie consigliera, ultimo intervento, consigliera, Rontini, griglia dei Ravone, insufficiente e senza manutenzione, prego.
Grazie Presidente, esatto dei lavori. Insufficiente e senza manutenzione. Questo perché più andiamo avanti ad approfondire quelle che sono le cose che questa Giunta ha fatto, ma soprattutto quelli che non ha fatto per mettere in sicurezza il territorio e più copriamo che le responsabilità sono sempre più gravi. Sappiamo bene che, in via di Ravone, le conseguenze avrebbero potuto essere e drammatiche, molto più di quanto già non siano state tragiche, per l'allagamento delle abitazioni che si trovano proprio nelle vicinanze della griglia, che era stata apposta per trattenerli tronchi a monte. Ma andando avanti tra le carte, scopriamo che il Comune sapeva già due cose, la pri, ma che evidentemente non è stata fatta la manutenzione necessaria su questa griglia, perché soltanto adesso e in risposta alle nostre interrogazioni emerge come si stia adesso modificando una convenzione con la Bonifica Renana, per potere fare la manutenzione inadeguati più frequente anche su alcuni manufatti che sarebbero meno raggiungibili in quanto si trovano in proprietà privata. Ma fino ad ora ci chiediamo quale manutenzione, allora, è stata fatta la seconda, cosa ancora più grave, che si legge nero su bianco, come amministrazioni sapesse che anche gli interventi fatti quella griglia erano insufficienti a mettere in sicurezza la zona e anzi la parte maggiore di rischio idraulico rimaneva proprio dove il Ravone scorre sotto le case e quindi il popolo nelle abitazioni che, come sappiamo, sono state colpite dall'allargamento. Ancora una volta emergono queste responsabilità gravi dell'Amministrazione e sappiamo bene anche che solo dopo che noi abbiamo chiesto a livello di quartiere un Consiglio aperto, si è mossa l'Amministrazione con Cipriani ed è pure che hanno deciso di incontrare i cittadini nei prossimi giorni. Ci auguriamo che in questi incontri vi erano anche delle risposte chiare su che cosa ha questa giù?
La sicurezza degli stessi residenti, grazie Presidente.
Bene, abbiamo finito le domande di inizio seduta, consigliera De Giacomo, immagino richiesta di sospensione.
House, eccoci, avrei due richieste, una magari di convocare al volo una Capigruppo per discutere sulla questione degli inizio seduta e la richiesta di fatto personale prima della pausa per chiarire la prassi e come, come insomma emerso dalla Presidenza e la seconda appunto la pausa c'è un ordine del giorno che lei deve ancora arrivare quindi direi,
L'ordine del giorno nel momento in cui arrivano tutti almeno mezz'ora, però, a direi a partire da quel momento, quando arriveranno, non so.
Quindi, presumibilmente 4 MED facciamo 10 minuti, penso sia però, appunto quattro e mezzo puntuali dirci cominciamo bene.
Chi c'è c'è chi non c'è soltanto, come diceva.
Allora riapriamo la seduta, consiliare e chiedo a tutti i consiglieri e le consigliere di accomodarsi nelle proprie postazioni.
Sono stati presentati cinque ordini del giorno,
Dei quali è stata chiesta la trattazione.
Immediata, quindi apriamo la votazione per il primo ordine del giorno a prima firma Di Benedetto ordine del giorno per conta condannare gli eventi di sabato 11 gennaio in città.
Allora chiudiamo la votazione o 32 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli il Consiglio approva.
Allora apriamo la votazione per.
L'urgenza, la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione.
32 presenti 32 votanti, 8 favorevoli e 24 contrari, il Consiglio non approva la trattazione urgente, procediamo con l'ordine del giorno successivo a prima firma, consigliere Di Benedetto per dotare la Polizia Municipale di armi e a impulso elettrico, chiedo se vi è un intervento contrario.
Procediamo con la votazione, apriamo la votazione, la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione, chiedo scusa, Presidente, non riesco.
Non riesco a prendere per la.
Che posso mettere a verbale il voto favorevole, proprio a capire, mandare noi sentiamo la consigliera Rontini, ma non non la vediamo e Consigliere, io non sento bene.
Mi sente, Presidente ah, eccola come chiedo scusa, era solo perché non c'è provo a votare, ma non riescono, non so perché all'UE può votare a voce consigliera, grazie favorevole puoi provo a vedersi riesco con la nelle prossime votazioni a.
Va bene, grazie, chiudiamo la votazione e quindi a questo punto 33 favorevoli il Consiglio approva procediamo ora con la votazione per la trattazione urgente.
La votazione è aperta.
Consigliere Rontini accende la telecamera, per cortesia, risulta il suo voto.
Ok, grazie, chiudiamo la votazione, quindi ho 33 presenti 33 votanti, 9 favorevoli, 24 contrari, quindi il Consiglio non approva la trattazione urgente. Procediamo con l'ordine del giorno successivo a prima firma. Consigliere Brinati ordine del giorno per organizzare incontri con i residenti coinvolti dagli espropri relativi alle linee e 19 e 25. Chiedo se vi è un intervento contrario pro consigliere Mazzanti, prego, grazie Presidente, credo che questo ordine del giorno debba essere trattato in Commissione anche perché, come sapete, è in corso tutta la fase di presentazione.
Del progetto che è già stato presentato in conferenza stampa e passerà nella Quarta Commissione, la presentazione del progetto però è attinente, poi ci dovrà fare un'altra riunione di Commissione specifica sull'organizzazione del cantiere e sull'applicazione, quindi credo che sia comunque materia della Quarta Commissione nei tempi dovuti ma è questo il fatto.
Grazie consigliere Mazzanti, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
Ho 33 presenti 33 votanti, 10 favorevoli, 23 contrari il Consiglio non approva.
Procediamo con l'ordine del giorno successivo a prima firma, consigliera Zontini per avviare un confronto con i residenti e gli esercenti impattati dal cantiere della linea verde nell'area di Corticella, apriamo la votazione.
Ah, no, c'è un intervento contrario, il consigliere Mazzanti scusate.
Sì, allora sulla linea verde, voi sapete abbiamo già fatto parte tutte le Assemblee precedenti per arrivare al progetto. Successivamente abbiamo già fatto tre assemblee più un Consiglio aperto. Sono stati fatti degli incontri con i commercianti e l'Assessore competente, adesso chiaramente parte una fase importantissima di cantierizzazione. Quindi credo che questo aspetto vada comunque ben sviscerato. Rispetto già quello che è stato detto, sia in zona Corticella che in zona Bolognina e in zona Croce coperta. Pertanto, è evidente che questo oggetto importante, che solleva la consigliera, è giusto mandarli in Commissione perché uno dei tanti punti di cantierizzazione che dovremo vedere, come del resto è prassi come abbiamo fatto sempre, sia per la linea rossa che per altri grossi interventi di tipo Lavori Pubblici strutturali e quant'altro, quindi la Commissione esaminerà sicuramente que le Commissioni. Anzi, chi c'è una competenza della quarta e della terzo della terza e della quarta secondo, da come l'ha guardata la questione, quindi, credo che la cosa migliore sia visto che sono già iniziati tante riunioni di approfondimento, fare anche su quanto detto dalla consigliera Rontini.
Grazie consigliere Mazzanti, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
Ho 33 34 presenti 34 votanti, 10 favorevoli, 24 contrari, il Consiglio non approva l'ammissibilità, passiamo all'ultimo ordine del giorno di oggi e a prima firma consigliere Sassone ordine del giorno per rimuovere la bandiera della Palestina dal palazzo comunale chiedo se vi è un intervento contrario.
Allora non vedo richieste, quindi apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
Ho 34 presenti 34 votanti, 34 favorevoli, il Consiglio approva l'ammissibilità e ora apriamo la votazione per la trattazione urgente.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione. 34 presenti, 34 votanti, 10 favorevoli, 23 4 contrari. Il Consiglio non approva la trattazione urgente. Allora procediamo ora con l'unica delibera di oggi ed è la proposta numero 125 2024 riconoscimento debito fuori bilancio derivante da una sentenza del Giudice del Lavoro di Bologna. La delibera ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in seconda Commissione il 10 gennaio scorso e licenziata con modifiche per i lavori del Consiglio. Do la parola subito all'assessore, Li Calzi che saluto per l'illustrazione. Prego Assessore, grazie Presidente buon pomeriggio al Consiglio e al personale e qui parliamo di una delibera trattata pochi giorni fa in seconda Commissione e ringrazio anche per la disponibilità il presidente Di Benedetto. Si tratta di una sentenza notificata al Comune di Bologna nel mese di novembre dell'anno scorso. La sentenza 1.219 del Tribunale ordinario di Bologna, sezione lavoro con la quale viene riconosciuto a un dipendente del Comune a seguito di un infortunio, il risarcimento del cosiddetto danno differenziali e che si tratta della differenza rispetto a quanto già liquidato dall'INAIL per un importo complessivo di euro 1.150,05 oltre interessi e rivalutazione. La spesa complessiva per tale adempimento è risulta quantificata in 1.500 euro e pertanto questa di con questa delibera si chiede, come sempre in questi casi, di riconoscere la legittimità di questo debito fuori bilancio. All'esito di sentenza notificata quindi comunque un obbligo di legge e per l'importo di 1.502,90 per la precisione, dare atto contestualmente che la spesa indicata trova copertura finanziaria nel bilancio 2024 al capitolo oneri straordinari in materia di personale. Nel corso della Commissione sono state svolte alcune domande puntuali alle quali ringrazio. È stata data altrettanta puntuale risposta da parte della dirigente presente per quanto riguarda l'occorso alla dipendente e anche, appunto, la.
E il merito della sentenza grazie.
Bene, grazie Assessore Licalzi, apriamo il dibattito, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi in merito.
Bene.
Allora non ho prenotazioni, quindi chiudo la discussione, Assessore, Licalzi, vuole aggiungere qualcosa, no.
D'altronde non c'è stato dibattito, passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Ho suonato tante volte Consigliere.
Allora passiamo alla votazione, pongo in votazione la proposta di delibera numero 125.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione, ho 34 presenti 34 votanti, 23, favorevoli, 11 contrari, il Consiglio approva, procediamo, visto che è richiesta l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 34 presenti, 34 votanti, 24, favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Bene, ringraziamo l'Assessore, Li Calzi era l'unica delibera, come già detto, quindi ora procediamo con gli ordini del giorno.
Allora, quindi passiamo alla trattazione del primo ordine del giorno, il 300 ex, il numero uno di oggi va bene per quest'anno, ma è l'ex ordine del giorno 308 2024 teso ri considerare il regime di esenzione IVA per il Terzo settore, presentato dalla consigliera Di Pietro ed altri in data 19 novembre,
Dello scorso anno, l'ammissibilità alla trattazione immediata sono state approvate nella seduta consiliare del 19 novembre 2024, iniziata la trattazione in data 9 dicembre successivo, è intervenuta la consigliera Di Pietro a suo tempo per l'illustrazione più, la presentazione degli emendamenti è iscritta a parlare, la consigliera Scarano.
Consigliera, prego, rinuncio, grazie.
Grazie consigliera, allora chiedo se qualcuno intende intervenire.
Ovviamente attendo eventuali prenotazioni.
L'oggetto è riconsiderare il regime di esenzione IVA per il Terzo settore, è un ordine del giorno che è stato presentato dalla consigliera Di Pietro.
Il.
9 novembre.
Allora consigliera De Giacomi ha chiesto di intervenire, prego Consigliere a lei la parola non per un intervento, ma per un chiarimento rispetto ai due ordini del giorno sono collegati, sono quali due accorpata, i primi due era stata richiesta, mi pare una un accorpamento e l'ordine del giorno numero 2 numero 84 2024. Quello successivo si riferisce che sull'IMU ESA a noi non risulta qui non risultano accorpati, però mi pareva fossero stati richiesti.
L'anticipo, quindi non ho l'anticipo, è una cosa, l'accorpamento Consigliere Onnis non ricordavo come fossimo rimasti,
Allora noi le abbiamo uno di seguito all'altro, prima questo e poi quello citato da lei consigliera, però li abbiamo distinti e separati, non abbiamo un accorpamento.
Va bene.
Quindi su questo ho aperto il dibattito, al momento non ho richieste di intervento.
Chiedo ancora se qualcuno intende intervenire diversamente, andiamo avanti.
Quindi dichiaro chiusa la discussione.
Consigliera Di Pietro le do la parola per la replica finale.
Sì, grazie Presidente e allora non Snc stati interventi, auspico che ci sia comunque una convergenza di intenti da parte di tutti, perché, come ho avuto modo nell'anno passato un po' di esplicitare questa richiesta.
Risponde a una necessità che parte dal terzo settore, sia a livello nazionale, ma anche a livello locale, perché prima che venisse.
Deliberata la proroga no di esenzione IVA il 29 novembre avevamo già presentato ha annunciato la discussione di questo ordine del giorno apportando anche un emendamento in seguito a, diciamo, a questa proroga di esenzione, ma resta il fatto che è importante, anche in virtù di un lavoro che si porta avanti a Bologna con il terzo settore,
Favorire, proprio che si mantenga no anche dopo la scadenza di questa proroga, l'esenzione ed è importante affrontare questo tema prima perché.
Non possiamo arrivare poi alla fine dell'anno. No dove in qualche modo questa discussione non è stata fatta, perché la cosa che è importante è appunto capire approfondire come risolvere una questione che che riguarda proprio la salvaguardia, no della dell'attività che che il Terzo settore svolge che le associazioni svolgono, perché.
Non si possono chiaramente confondere quelli che sono gli ambiti delle imprese, gli ambiti commerciali, con quello che è l'ambito, appunto, di un'attività sociale e non a scopo di lucro, e è importante anche, appunto, lavorare affinché attraverso l'ANCI.
Si possa appunto favorire da Bologna, con tutte le città e con tutte le realtà anche questo approfondimento, perché sappiamo bene che le trasformazioni che i cambiamenti di cui è oggetto il terzo settore, anche a seguito della riforma del terzo settore sono passaggi importanti e che vanno assolutamente anche accompagnati per aiutare anche a mantenere in vita tanti servizi che rischierebbero appunto di chiudere in futuro recando un danno alla collettività. Quindi a questo punto ringrazio tutti coloro che.
Hanno sostenuto e firmato quest'ordine del giorno.
E buon voto a tutte e tutti.
Grazie consigliera.
Allora passiamo ora alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi.
Per dichiarazione di voto,
Prego consigliera De Giacomi, a lei la parola, grazie grazie, mille Presidente, ci tenevo a ringraziare nella mia dichiarazione di voto, la consigliera Di Pietro e tutti gli altri consiglieri dell'intera maggioranza che hanno firmato e lavorato a questo ordine del giorno e riteniamo che sia importante quello che chiede e quindi il fatto che ci sia una agevolazione né rispetto all'esclusione dell'IVA per gli ERC gli enti non commerciali del terzo settore perché sappiamo che sono importantissime nella nostra città e a livello nazionale per il lavoro che fanno.
Che è citata, ANCI e mi piace sottolineare questo fatto di questo dispositivo perché è un'organizzazione, è fondamentale che tante volte ha portato le istanze che nascono nei comuni, a livello nazionale, come speriamo possa succedere in questa sede.
E appunto, perché noi, a livello cittadino, siamo spesso coloro che si accorgono di più di quanto il lavoro dell'associazione sia importante per la l'aspetto sociale delle nostre città, quindi rinnovo appunto un ringraziamento alla consigliera, tutti i firmatari e mi auguro che questo ordine del giorno possa avere un un apprezzamento unanime nel voto di tutta l'Aula grazie,
Grazie consigliera De Giacomi, Consigliere, Diaco, prego.
Sì. Grazie Presidente, ringrazio anch'io la collega Antonella Di Pietro per aver posto questo ordine del giorno che aveva portato una certa preoccupazione nel mondo del terzo settore in tutta Italia, su quello che riguarda il. Il regime IVA era un fatto abbastanza preoccupante perché, grazie anche all'apporto dell'ANCI che ha permesso, ha creato un interscambio, quindi con il Governo ha fatto sì che comunque su questo è stato dato la proroga di per un anno per l'esenzione. Lo dico perché lo lo abbiamo sempre ribadito anche qui lo abbiamo ribadito in ogni luogo, il l'importanza del Terzo settore quanto possa fare oggi, anche per la pubblica amministrazione, per l'apporto per i servizi che mette a disposizione e mi sembra giusto e doveroso riconoscere anche questo, questo mero riconoscimento al al ai corpi intermedi per quello che fanno, lo abbiamo visto durante il Covid lo abbiamo visto anche lo vediamo tutti i giorni il lavoro che fanno nelle case di quartiere, nelle case di comunità. Credo che, come dire apprezziamo questo questo.
Mi impegno da parte anche del del Governo, come tutto quello che riguarda anche il 5 per 1.000, è quello che c'è stato anche in per le società sportive, la proroga quindi il regime del 5 per 1.000 delle Odv, credo che questo sia tutto un fattore importante, quindi assolutamente voteremo in maniera convinta a questo ordine del giorno perché è un qualcosa che il mondo del terzo settore ci chiede in maniera costante anche sempre anche nel nostro territorio, ebbene farlo, grazie, Presidente.
Grazie Consigliere, Consigliere Negash, prego.
Grazie Presidente, volevo solo ringraziare la proponente per quest'ordine del giorno importante per tutti gli enti del terzo settore.
Spero anche noi e come si è visto poi in Parlamento, c'è una.
Unanimità su questo argomento, perché tutti capiscono l'utilità del terzo settore e tassarlo con l'IVA, tutto il lavoro che comunque spesso anche.
Che riguarda la parte più debole della nostra popolazione e mi sembra un po' strano.
E speriamo che questa proroga sia per sempre.
Una non solo una proroga, ma un o una presa d'atto, che il Parlamento faccia una regolamentazione e che si tolga l'IVA dal terzo settore, anche perché tantissime associazioni stanno chiudendo e ed è un è un debito che non possiamo accollarci come generazione ed è importante che siano aiutati tutte le associazioni OB evidentemente anche nel nell'ordine del giorno è scritto e specificato non commercianti, la parte non commerciale del terzo settore e le realtà che fanno volontariato le realtà che aiutano.
Diverse diverse parti della nostra popolazione,
Che hanno bisogno. Per questo volevo ringraziare e speriamo che il voto nostro del Consiglio Comunale sia unanime grazie.
Grazie Consigliere Negash, chiedo se qualcun altro intende intervenire consigliere Begaj, a lei la parola, prego sì, grazie grazie, Presidente, ma è un tema che in effetti ho citato, anche in sede in sede di bilancio, anche se l'ordine del giorno non era arrivato ancora in discussione però lo ribadisco un po' anche qui quei concetti che mi trovano concorde evidentemente sia con l'ordine del giorno che anche con gli interventi che mi hanno che mi hanno preceduto.
Terzo settore, chiaramente la spina dorsale del Paese e anche della città di Bologna, sappiamo quanto ricca la nostra città di di enti e associazioni.
Di ogni tipo, letteralmente di ogni tipo e non è un caso credo, che c'è stata in qualche modo una levata di scudi unanime, appunto no e e trasversale anche alle alle sensibilità, in qualche modo che che appartengono alle singole identità di ogni di ogni associazione o di ogni ente del del terzo settore.
Terzo settore va sostenuto, questo è un principio in qualche modo, io credo fondante anche proprio del de.
Dall'amministrazione comunale di di Bologna è chiaro che si può fare sempre di più con le risorse che ci sono, chiaramente, ci sono dei limiti in tal senso, però io credo che in qualche modo la tradizione della nostra città sia quella di e di un sostegno appunto trasversale al al terzo settore credo che appunto non non non bisogna far cassa sul terzo settore a livello nazionale e e quindi chiaramente il regime di IVA che già comunque,
Come dire già molte associazioni, perché il tessuto nazionale è fatto di piccole associazioni. Poi, magari, se pensiamo alle alle associazioni del Terzo settore, ci vengono in mente le principali le più grandi. In qualche modo, però, in realtà sappiamo che tutto il territorio nazionale, anche la nostra città, è fatta di miriadi di associazioni che sono piccole, magari fatte dai pochi soci, però che fanno quell'attività specifica che comunque dedicano. Il tempo ha un certo tipo di e di e di iniziativa in qualche modo che che va a supportare, anche spesso e il welfare e il welfare cittadino e per il welfare e intendo anche sportivo, ovviamente perché anche le associazioni sportive, che poi di fatto fanno inclusione, hanno un ruolo fondamentale nella nella nostra, nella nostra città, quindi io credo che che già per dei volontari, perché ognuno ognuno di noi, in qualche modo, nel proprio ambito conosce il mondo del terzo settore, le associazioni e le persone che che compongono questo questo mondo variegato sa quanto è difficile in qualche modo no, tenere in piedi queste realtà a spendere il tempo che è quello extra rispetto spesso extra rispetto alla propria attività lavorativa,
E la o al lavoro di cura familiare, magari e il tempo libero in qualche modo, quindi, già tenere in qualche modo in regola tutta la contabilità, a stare al passo con le normativa che cambia in qualche modo con i registri è già, come dire, un qualcosa che è un onere che evidentemente è dovuto però comunque, come dire, una un'attività che che ha onerosa dal punto di vista del tempo per la società per per le persone che già dedicano il proprio tempo volontario a queste, a queste associazioni, appunto, e credo appunto che che le Sezioni IVA in qualche modo sia sia da tenere e da mantenere, quindi è bene che ci sia stata la proroga. Ebbene, in qualche modo la la trasversalità, lo ribadisco che è stata anche citata e vorrei ancora una volta sottolinearla su questo tema che c'è stato da parte di delle associazioni a livello a livello nazionale.
E anche, devo dire a livello a livello politico in qualche modo CRI e crediamo appunto speriamo in qualche modo che questo ordine del giorno trovi consenso largo e che chiaramente, oltre che il consenso di quest'Aula in qualche modo sul lungo sul lungo periodo sul lungo andare vedano riviste in qualche modo no le le previsioni di adottare il regime IVA a partire dal 2000 dal 2026. Questo è il vostro e il nostro auspicio.
E perché, lo ribadisco soprattutto da consiglieri comunali che siamo molto legati al territorio, ognuno ognuno di noi, in qualche modo conosce conoscere la realtà del terzo settore e pertanto questo questa è la dichiarazione di voto di Coalizione civica che ci vede favorevoli all'ordine del giorno.
Grazie Consigliere la parola al consigliere Corcione, prego, grazie Presidente e ringrazio la consigliera per aver presentato questo ordine del giorno su un tema sicuramente molto importante e molto impattante per la nostra città e tuttavia il mio sarà un voto di astensione e cercherò di spiegare le motivazioni che mi portano a questa astensione perché io credo che la alla tematica che viene affrontata in questo ordine del giorno e se a una tematica molto e molto è complessa e per questo è, a mio avviso era necessario individuare un percorso più adeguato e sfruttare la Commissione per andare a vedere nello specifico quali enti del terzo settore saranno colpiti appunto dal 1 gennaio 2026, perché c'è stata questa proroga da parte del Governo e quindi quali beni e servizi saranno oggetto dell'applicazione IVA per avere una visione e una fotografia.
Più chiara e per farci anche un quadro più specifico, cercando anche di capire con i dati della nostra della nostra città.
Quale sarà l'impatto di questa applicazione. Per questo motivo il mio non sarà assolutamente un voto contrario, perché ritengo che la tematica debba essere affrontata, ma nelle modalità e nei luoghi specifici. Grazie Presidente.
Allora non ho altri iscritti a parlare, no, si consigliere Sassone, prego a lei la parola.
Grazie Presidente, ringrazio la collega che ha presentato questo ordine del giorno, nonché la querela Quercioli che ha rappresentato, direi in maniera precisa, le motivazioni che spingevano anche il gruppo di Fratelli d'Italia ad astenersi anche un po' per metodologia mi permetto di dire, Presidente, perché l'ordine del giorno molto chiaro e fa riferimento dettati normativi precisi un decreto legge del 2021, il 146,
2021 non governava il centrodestra.
Che però fa riferimento a una provvedimento di infrazione che nasce dal 2010 e che porta l'Italia da bene Amato Europa del centrosinistra a dover emettere un provvedimento per uscire dalla procedura d'infrazione e, come hanno detto correttamente i colleghi, ci sono state proroghe, non ultima nel decreto Milleproroghe che è stato pubblicato il 27 dicembre 2024 che ha prodotto uno slittamento dell'entrata in vigore della normativa che qui oggi viene contestata che ribadisco, è di fatto la conseguenza di un decreto legge del 2021, se non erro al Governo c'era forse Draghi, non sostenuto da Fratelli d'Italia, no, lo dico questo per precisare perché poi accusano il centrodestra il Governo attuale di essere artefici, tutte le colpe possibili immaginabili, come ci accusavano di rifinanziare il fondo per gli affitti, guarda caso, è stato rifinanziato. Avremmo detto che con le risorse a disposizione l'avremmo fatto, ma sul fondo degli affitti morosità incolpevole, adesso non sento più nessuno parlare che strano, eppure lo avevano detto almeno dicevano lo abbiamo avuto ragione, noi è stato rifinanziato, ma evidentemente, quando le cose poi vengono fatte bene da una certa parte c'è sempre il silenzio. È ovvio che il tema del sesto settore è un tema molto complicato e dire che non trova in me.
O nel nostro gruppo un'attenzione su appunto questa problematica è assolutamente sbagliato, però direi che le cose vanno fatte anche in maniera un po' corretta, ovvero, visto che ci sono tematiche così rilevanti, possiamo anche dire sì, come Comune ci farebbe però gli uffici, gli organi preposti, ovviamente non sono questi, ma se si vuol far sì che un organo come il Consiglio comunale, che è una potestà legislativa che effettivamente forse non conosce tutte le dinamiche come è stato detto, andare in Commissione o presentare sulla tematica, un'udienza conoscitiva avrebbe sicuramente anche permesso, magari confrontandosi coi tecnici che magari Kiev richiede le udienze conoscitive per comprendere i termini del quale il decreto legge del 2021 è stato posto in essere. Se ci sono effettivamente delle possibilità o come si può arrivare a bypassare quelle che sono le indicazioni della Comunità europea, si deve essere tout-court oppure si può, come ha detto giustamente la collega Corcioli, sono individuate solo alcune società del terzo settore e associazioni del terzo settore no profit che vedono riconoscersi questa tematica e questa problematica dell'inserimento all'interno del campo di IVA e quindi l'applicazione dell'IVA al 22%, che molto elevata. Ecco, diciamo questo non per sottrarci al confronto, ma perché non c'è confronto se non c'è approfondimento o sono tematiche attuali locali che noi tutti conosciamo senza alcun tipo di problema, oppure il confronto con i tecnici in sede di Commissione, come mi sembra fosse anche chi è fu chiesto sulla presentazione di questo ordine del giorno, ma potrei sbagliare per l'amor del cielo. Comunque, è fondamentale per capire per comprendere perché sennò ci facciamo belli presentando un ordine del giorno, lo portiamo all'associazione, ma vede, io ho presentato un ordine del giorno. Questi hanno fatto così questo hanno fatto con la prova. In concreto, sappiamo che l'atto che viene presentato in Consiglio, seppur condivisibile e privo di un significato e prima di un avvio di una valenza, e questo se voi fa piacere farlo benissimo. Impegniamo le sedute del Consiglio su un qualcosa che non ha un effettivo ed efficace un riscontro, ma lo possiamo fare nel momento in cui non facciamo solo degli auspici, ma magari all'interno di un ordine del giorno. Diciamo anche fate così, fate così, la nostra idea è questa e quell'altra, quindi diciamo si attivi il Governo e il Parlamento per fare se ti guarda caso sempre il Parlamento e il Governo, mi sembra di dire che il Governo nel Milleproroghe anche quest'anno la sua parte, l'ha fatto perché sa che esiste il problema, quindi esistono noi personalmente con i nostri rappresentanti in Parlamento, ci confrontiamo. Penso che il Partito Democratico, come anche le altre città che sono citate in queste ore del giorno, abbiano la capacità di confrontarsi con i loro rappresentanti politici, che mi sembra che la battaglia tra virgolette legittima la stiano già facendo.
Di portarla nelle sedi competenti che il Parlamento, per quanto ci riguarda, questi ordini del giorno, quantomeno un passaggio in Commissione per approfondirli, dovrebbero averlo, non essendo passato anche noi come gruppo di Fratelli d'Italia, associandoci voglia della Quercia.
Grazie Consigliere.
Allora non ho altre richieste di intervento, chiedo ancora se qualcuno intende intervenire.
Allora dichiaro chiusa la discussione.
Mi si.
Qual era?
No, bene, allora apriamo la votazione, l'ordine del giorno numero 1, ex 308 2024.
Allora chiudiamo la votazione o.
31 presenti 22 votanti, 22 favorevoli, 8 astenuti, un non votante. Il Consiglio approva. Passiamo quindi ora all'ordine del giorno successivo, che è il numero due ex ordine del giorno 84 2024 per modificare il Regolamento IMU attuativo dell'articolo 1, comma 7 7 1 e seguenti della legge 160 2019 approvato con deliberazione del Consiglio comunale, 32 2020 presentato dalla consigliera Quercioli ed altri in data 5 6 2023, l'ammissibilità è stata respinta nella seduta consiliare del 5 giugno 2023, trattato in seconda Commissione il 19 giugno dello stesso anno licenziato per i lavori del Consiglio, approvata anticipazione della trattazione in data 19 novembre, 2024 consigliera Quercioli, chiedo se intende presentarlo e le do la parola, prego sì, grazie Presidente. La presentazione sarà ovviamente breve in quanto questo tema.
È stato affrontato dalla sottoscritta anche durante la discussione di bilancio e quindi mi fa piacere di presentare questo ordine del giorno subito dopo la presentazione di un ordine del giorno, che trattava sempre il tema del terzo settore. Perché sicuramente l'associazionismo in città è un valore aggiunto e quindi andrei un attimo a illustrare brevemente quello che chiedo con questo ordine del giorno. Innanzitutto, credo che un passaggio fondamentale per andare a descrivere il mio ordine del giorno sia ricordarci ricordare in quest'Aula che nel 2017 il Parlamento e quindi il Parlamento italiano ha voluto proprio intervenire su questo tema alla luce della della funzione sociale che il Terzo settore svolge non solo a Bologna ma in tutto il territorio italiano, è proprio per questo il Parlamento è intervenuto riformando completamente quella che è la legislazione del terzo settore e anche i comuni.
Hanno subito chiaramente queste modifiche. Il Parlamento poi successivamente nel 2020, è intervenuto appunto è da qui che scaturisce la il mio ordine del giorno nel riconoscere in capo al ALQ ai Comuni la possibilità di introdurre.
L'esenzione relativa ai comodati gratuiti concessi da privati o altre associazioni nei confronti degli appunto, enti del terzo settore o addirittura istituzioni per prevedere appunto l'esenzione. IMU.
Non vo. Non vorrei dimenticare. Vorrei sottolineare ancora una volta che durante questi tre anni di mandato cessato il, la Giunta ha voluto proprio prevedere un nuovo regolamento nell'ottica di collaborazione tra i soggetti civici e l'Amministrazione e io credo che l'approvazione e la modifica del Regolamento IMU che vada in questa direzione che va nella direzione appunto di concedere l'esenzione a i soggetti privati che decidono di dare in comodato gratuito alle associazioni degli enti, no profit il proprio immobile vada proprio in questa direzione e allora, con questo mio ordine del giorno che è volto e che va in questa direzione, vorrei, prima di concludere, questo breve intervento, per non tediarvi, perché è un tema che abbiamo già più volte visto, vorrei solo ricordare al Consiglio comunali quali sono i cosiddetti Comuni virtuosi, cioè indicare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, tu e non esaustivo tutti quei Comuni che hanno deciso di adottare, all'interno del Regolamento IMU, questa esenzione, innanzitutto vorrei ricordare il Comune di Milano, il Comune di Torino, Aosta, Trento, Rimini e nelle vicinanze e Casalecchio di Reno Ozzano San Giovanni, in Persiceto e poi vi sono quei Comuni, diciamo così, che hanno deciso di applicare la facoltà che il Parlamento ha riconosciuto in capo ai Comuni. Solo parzialmente. Quindi, riconoscendo l'esenzione, IMU è solo alle istituzioni, in questo caso, quindi, a coloro che mettono a disposizione dell'amministrazione comunale di riferimento e immobili con comodato gratuito. Quali sono, anche in questo caso farò un elenco, diciamo è solo esemplificativo e non esaustivo,
E sono il Comune di Roma Ancona, Venezia, Taranto, Trieste, Cagliari, Cotignola, Lugo e vicino alla nostra città, al Comune di Castenaso. Quindi io credo che se è vero che da parte dell'Amministrazione e da parte di questo Consiglio è alta l'attenzione nei confronti degli enti del terzo settore perché concretamente rispondono in maniera diretta a i bisogni dei nostri cittadini.
E credo che sia necessario iniziare proprio a mettere in campo delle azioni concrete che vadano nella direzione di far sì che queste associazioni, questi soggetti possano, diciamo.
Stare ancora più vicino a coloro che sono i cittadini in difficoltà e quindi il mio auspicio è che l'Amministrazione agisca in tal senso e che si passi dalle parole ai fatti. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliere, Corcione.
Apriamo il dibattito, chiedo ai Consiglieri se intendono intervenire.
Allora non ho prenotazioni.
Non ho iscritti a parlare.
Dichiaro chiusa la discussione consigliera, vuole aggiungere qualcosa, Consigliere, Corcioli.
Grazie Presidente, molto probabilmente quest'ordine del giorno non sarà votato da quest'Aula, ne prendo atto, ribadisco quel che ho detto poco fa, cioè che questa Amministrazione deve veramente passare dalle parole ai fatti, perché è molto semplice invitare il Governo italiano ma quando si è chiamati a porre attenzione a delle realtà ci si volge dall'altra parte. Grazie Presidente, grazie consigliera Quercioli. Passiamo dunque ora la fase di votazione. Chiedo ai consiglieri e le consigliere se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Consigliera Di Pietro, prego eh, grazie Presidente, io intervengo per annunciare il voto contrario del Partito Democratico e spiego perché.
Le recenti evoluzioni della normativa vigente e in realtà ci dicono che questo ordine del giorno non è più conforme alla normativa nazionale, perché l'ordine del giorno fa riferimento alle attività istituzionali e sta tutta fa riferimento a finalità istituzionali e statutari dell'ente.
Ma in realtà non è più così e questa è la prima cosa, quindi non c'è conformità da questo punto di vista rispetto a quello che richiede la normativa,
Sì, cioè applicare a tutti gli l'esenzione IMU rispetto un po' a quello che è la richiesta, la la, la normativa vigente non renderebbe proprio circoscrivibile proprio la dimensione di esenzione, no, ma se c'è proprio nel merito e spieghiamo anche perché ha sempre avuto una posizione differente da questo,
Dal punto di vista, il Comune e Randy renderebbe anche imprevedibili imprevedibile e quelli che sono gli effetti sul bilancio in termini di minori entrate. Quindi io intervengo anche per ribadire e chiarire quella che è una posizione dell'Amministrazione comunale che prendere proprio la strada di agevolare e di avvio di attivare delle agevolazioni per le associazioni per il terzo settore che sono differenti, come ad esempio il comodato d'uso gratuito, il lavoro sulle progettualità, tutto il percorso dell'Amministrazione anche condivisa, in realtà, io credo che sentirmi dire che questa Amministrazione deve passare dalle parole ai fatti quando si c'è un lavoro che da anni va da sempre sostiene. Il terzo settore, che è una ricchezza imprescindibile, è indispensabile proprio per attivare politiche oggi e lo si fa oggi, anche attraverso un investimento su quello che è un percorso di amministrazione condivisa che aiuta anche le associazioni e cerca proprio di costruire insieme dei percorsi per rispondere ai nuovi bisogni, ma anche per aiutare le associazioni, perché quando prima abbiamo parlato anche di associazioni più piccole e non dimentichiamoci mai che il regolamento dell'Amministrazione comunale nuovo che abbiamo approvato, dove l'opposizione non ha votato a favore ma noi, in cui abbiamo creduto tantissimo, andava nella direzione di mettere in una cornice più ampia la riforma del terzo settore, perché altrimenti sparivano le piccole associazioni, le piccole realtà. I piccoli gruppi informali che abbiamo visto come in pandemia sono stati indispensabili. Quindi, sinceramente mi fa dispiacere in una città che è riconosciuta a livello nazionale e anche a livello europeo, perché ricordiamoci che i nostri regolamenti con il terzo settore sono stati adottati anche a livello europeo. Cioè si venga a dire che l'Amministrazione non fa niente per il terzo settore, ma ci vuole onestà intellettuale. Francamente lo dico perché conosco, posso dire e testimoniare di conoscere bene quel mondo. Quindi io comunque voglio ringraziare la collega Quercioli, perché comunque pone i temi rispetto al volontariato e al terzo settore e quindi è anche giusto utilizzare anche questo momento momenti per chiarirsi su quello che è, diciamo.
Chiarirci su quello che è l'azione che porta avanti l'Amministrazione nei confronti del terzo settore in un momento che sappiamo essere molto difficile e in cui dobbiamo lavorare tutti assieme. Grazie.
Grazie consigliera Di Pietro.
Non ho altre prenotazioni.
Ricordo che siamo in dichiarazione di voto.
Passiamo alla fase di votazione, pongo in votazione l'ordine del giorno numero 2.
Chiudiamo la votazione.
Allora?
Niente, allora chiudiamo la votazione.
Ho 33 presenti 33 votanti, 9 favorevoli, 24 contrari il Consiglio non approva.
Procediamo con l'ordine del giorno successivo.
Che è il numero 3 ex ordine del giorno 168 2024 teso ad invitare il Sindaco e la Giunta a prendere in considerazione la facoltà di nominare un collegio di alta vigilanza che collabori con il RUP del Comune di Bologna, come è previsto dalla concessione tra Comune di Bologna e Marconi Express al fine di assicurare il controllo sul servizio di trasporto di massa denominato People Mover, presentato dalla consigliera, Scarano ed altri. In data 15 novembre 2021 l'ammissibilità è stata respinta nella seduta consiliare del 15 novembre 2021 è stato trattato in Quarta Commissione il 28 aprile 2022 licenziato per i lavori del Consiglio, la trattazione iniziata il 4 novembre 2024 e proseguita nella seduta dell'11 novembre successivo. Con interventi gli intervenuti, i Consiglieri Scarano per l'illustrazione, Mazzanti per un primo ed un secondo intervento, consigliera Quercioli per un primo ed un secondo intervento. Consigliere, Fattori piazza Begaj campanello per primo e secondo intervento consigliera Bernagozzi.
È iscritta a parlare la consigliera Larghetti, consigliera a lei la parola.
No, rinuncio, Presidente.
Bene, grazie, allora chiedo ai Consiglieri se vi sono ulteriori interventi in merito.
Non ho iscritti a parlare.
Per cui immagino che nessuno intende intervenire. Chiudo dunque la discussione e do la parola alla consigliera Scarano per la replica finale consigliera. Prego sì, grazie grazie, Presidente. Dunque è un ordine del giorno, come lei ben ricordava nella presentazione, che ha avuto anche un'ampia discussione. Ormai son passati circa due mesi da qua più di due mesi, da quando è stato trattato presentato ed è iniziato l'iter della discussione, poi c'è stato il bilancio, l'iter di bilancio che per forza di cose ha creato un arresto. La discussione però è giusto, a mio avviso dire qualche parola, perché proprio gli interventi che si sono susseguiti, sia da parte della maggioranza che della minoranza, hanno evidenziato che su questa tematica l'attenzione è ancora alta e le sollecitazioni che ho riportato riportai posso usare anche il passato remoto visto rappresentazione la data di presentazione del mio ordine del giorno.
Riportai nel nel dispositivo, a mio avviso sono ancora attuali.
Quindi un ordine del giorno che io scelsi di non ritirare, proprio perché su questa tematica c'è stato un confronto bipartisan e anche delle considerazioni che hanno trovato anche talvolta.
Una, diciamo, una convergenza da parte di maggioranza e minoranza, mi riferisco per esempio a le innumerevoli volte in cui è stato sollevato sollevata la questione relativamente agli stop effettuate dal People Mover e al e al bus utilizzato in concomitanza di queste di questi arresti alcuni preventivati come manutenzione ordinaria altri invece frutto di una manutenzione straordinaria per.
Vari guasti, ricordo anche le polemiche e la preoccupazione relative alle in un numerose interruzioni che hanno evidenziato l'andamento della navetta in questi anni di appunto, in questi anni, in questi anni dal dall'inizio della sua attività, ricordo anche che.
E mi sembra un doveroso evidenziare anche questo.
Questa cosa su cui ero intervenuta anche la collega Giuntini, relativamente alla Corte dei conti regionali che si era espressa, si era espressa per evidenziare.
Il bilanciamento tra interesse pubblico e privato. Infatti, i colleghi ricorderanno che la Corte indicava come il contratto fosse sbilanciato a favore del privato e noi Consiglieri chiedemmo una presa a disposizione e anche un'espressione da parte dell'Assessore. Allora c'era l'Assessore Oriolo che appunto la invitammo a venire in Aula o in Commissione per riferire dalle decisioni appunto assunte dal Comune per ottemperare a quanto chiesto dalla Corte dei conti regionali. Quindi questo l'ho evidenziato adesso, perché diciamo è un aspetto anche.
Re più recente rispetto ad altri, per evidenziare che io penso che.
Quando parlo di la nomina di un collegio di alta vigilanza per monitorare quella che è la situazione.
Un punto su cui si era soffermata anche a novembre la la collega Quercioli durante il suo intervento. Penso che sia attuale nonché necessario, come.
Anche la questione della tariffa,
Né nel caso della sostituzione del servizio navetta con il trasporto su strada. Quindi ho ascoltato gli interventi, appunto, che ci sono stati durante la discussione.
Penso che su questo ordine del giorno,
Mi aspettavo anche qualche emendamento. Sono sincera perché ci sono stati comunque interventi che hanno, anche da parte della maggioranza, che hanno evidenziato come alcune anomalie e alcune,
Richieste di interventi, anche avanzate, messe per iscritto nel dispositivo fossero parzialmente condivise. È chiaro che il mio ordine del giorno è più completo. Non parla solo, per esempio, della navetta sostitutiva, ripeto, parla anche del piano di manutenzione. Stante la situazione, tutto quello che si è verificato in questi anni. Penso che sia doveroso dare maggiore chiarezza circa tutto il servizio di manutenzione ordinaria e soprattutto straordinaria parla ripeto, anche della nomina di un consiglio di alta vigilanza e soprattutto invita.
A dare informativa al Consiglio comunale sulla gestione da parte del concessionario del servizio tra di trasporto rapido di massa tra l'aeroporto, Marconi e stazione centrale e.
E poi parlo anche di un danno erariale e lo ammetto, perché del resto ripeto, anche la Corte dei conti si è espressa si è espressa in tal senso, quindi non è la sottoscritta che alla presunzione di usare questi paroloni perché quando si parla di danno erariale si pensa che si voglia comunque attaccare una realtà, una situazione, penso che questa sia una realtà, una situazione che vada monitorata se addirittura la Corte dei conti regionali si è espressa in merito. Come ho detto poc'anzi, quindi questo diciamo, sono le ultime parole per chiudere la trattazione di questo ordine del giorno.
Che sottolineo, purtroppo è ancora molto attuale perché, se così non fosse, vorrebbe che alcuni degli spunti che sono stati evidenziati e delle richieste che sono state avanzate nello stesso di fatto sono superate. Grazie.
Grazie consigliera Scarenna, passiamo ora alla fase di votazione e chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Non vedo nessuna richiesta sì, consigliere Mazzanti fre grazie Presidente, sarò velocissimo per quel che riguarda uno dei temi che viene sollevato importante delle manutenzioni, debbo dire che da quando abbiamo avuto i primi problemi all'inizio alla partenza, lo ricordo bene ero Assessore quindi direi che se c'è stata un'evoluzione molto importante anche perché adesso ci sono le manutenzioni programmate che non portano interruzioni improvvise o straordinario punto primo punto secondo sul tariffari avete visto recentemente sono state fatte delle modifiche.
Dal punto di vista del trasporto su gomma, altra questione importante che non va dimenticata, e anche la gestione complessiva dell'est del mezzo che ha cambiato l'impostazione e l'Amministrazione comunale nel momento in cui queste risposte non ci fossero state certo che avrebbe attivato tutti gli strumenti che il contratto gli permette di attivare, pertanto credo che questo ordine giorno in parte superato e in parte comunque una parte dei problemi è stato affrontato ed è stata comunque una risposta per cui è chiaro ed evidente che il nostro voto sarà un voto contrario.
Grazie consigliere Mazzanti, altri.
Allora passiamo alla votazione, pongo in votazione l'ordine del giorno numero 3.
No.
Allora chiudiamo la votazione o 33 presenti, 33 votanti, 8 favorevoli, 25 contrari il Consiglio non approva.
Allora procediamo ora con l'ordine del giorno successivo, il numero 4, che l'ex ordine del giorno 173 del 2024 teso a invitare il Sindaco e la Giunta ad avvalersi della collaborazione di studi tecnici per una valutazione effettiva sullo stato dell'arte della navetta denominata People Mover presentato dalla consigliera Scarano ed altri in data 21 marzo 2022 l'ammissibilità è stata respinta nella seduta consiliare del 21 marzo, trattato nel due 2022 trattato in Quarta Commissione il 28 aprile dello stesso anno e licenziato per i lavori del Consiglio consigliera Scarano, chiedo se intende interi illustrare l'ordine del giorno. Prego.
Sì, poche parole, essendo questo ordine del giorno invece più dettagliato su una singola richiesta, mentre il precedente invitava numerose considerazioni e poneva numerosi numerose questioni, poi da affrontare anche nel dispositivo, numerose richieste e sollecitazioni, questo ordine del giorno.
Anch'esso leggermente datato perché ormai presentato quasi tre anni fa e però di fatto ripeto anche per in questo caso non ho scelto di mantenerlo e non ritirarlo, perché in questi dal dalla presentazione dell'ordine del giorno ad oggi, di fatto non non sono avvenute.
Modifiche, tali per cui la preoccupazione e la sollecitazione.
Riportata nell'ordine del giorno, non abbia più ragione d'essere quindi, in poche parole, l'ordine del giorno riporta sempre l'attenzione,
Sulla navetta e sugli interventi di manutenzione della stessa, e proprio perché gli stessi erano e sono anche adesso abbastanza frequenti e in Italia ci sono altre città che hanno scelto di realizzare, progettare quindi realizzare delle.
Avete analoghe.
Che però funzionano in maniera precisa, quasi direi perfetta, con interruzioni quasi nulle, chiedevo appunto invitavo il Sindaco e la Giunta a avvalersi anche della collaborazione di istituti tecnici specializzati in materia che hanno contribuito alla costruzione di navette simili in altre regioni italiane, per esprimere una valutazione effettiva sullo stato dell'arte della navetta del percorso perché, di fatto, comunque in questi anni, laddove solleva, assimo preoccupazioni o anche critiche sul fatto che le manutenzioni ordinarie previste e anche riportate nel contratto non.
Non fossero solo quelle, ma se giungessero spesso e purtroppo malvolentieri anche delle degli interventi di manutenzione straordinaria questo, insomma, ha fatto sì che le preoccupazioni sulla gavetta su cui tanto il Comune e il Comune TPER hanno investito e puntato.
Forse dovessero necessitassero di alcune di alcuni approfondimenti, quindi l'ordine del giorno invita il Sindaco e la Giunta a muoversi in tal senso.
Consigliere De Biase, la parola, prego, grazie Presidente, non avendo il tempo per poter esporre il mio pensiero su questo ordine del giorno, chiedo di poter avere il tempo di poter posticipare la discussione al prossimo Consiglio, grazie.
Grazie a lei consigliera, allora il Consiglio si conclude qui, chiudiamo la seduta alle ore 17:48, buona serata a tutte e tutti.
Grazie, Presidente, arrivederci.
