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Buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti e benvenuti a questa seduta dedicata al Giorno della Memoria, saluto il signor Sindaco, i rappresentanti della Giunta, i colleghi e le colleghe, consigliere e consiglieri, le autorità civili, militari e religiose che ringrazio di essere presenti qui numerose, infine, ovviamente ultimo, ma non per ultimo, saluto i rappresentanti delle associazioni della memoria, i cittadini e le cittadine che ci ascoltano e rivolgo un saluto e un ringraziamento particolare ai nostri relatori di oggi, il vicepresidente dell'Aned, Sezione di Bologna, che è qui accanto a me, Tosi, Fabrizio, e il presidente della Comunità ebraica di Bologna, Daniele De pazzo,
La vostra presenza oggi mi rivolgo ai relatori ricorda quanto sia prezioso il lavoro di chi si dedica a mantenere viva questa memoria e a diffonderla nella società, a loro, a loro tutti va la nostra gratitudine, così come a tutte le realtà che fanno parte del tavolo interes istituzionale, che perciò si adopera e che ho l'onore di coordinare su delega del Sindaco. Approfitto per ricordarli per ricordare e ringraziare tutti coloro che fanno parte del tavolo interistituzionale e quindi la comunità ebraica, il Museo Ebraico, l'ANED, l'ANPI. Inoltre, le istituzioni, oltre quindi al Comune di Bologna, l'Università, la regione, l'Ufficio scolastico regionale e l'Istituto storico, Parri il 27 gennaio 1945. Esattamente 80 anni fa l'Armata Rossa entrava nel campo di sterminio di Auschwitz Birkenau, liberando i pochi superstiti e mostrando al mondo gli orrori del genocidio perpetrato dai nazisti. Quel giorno che segnò simbolicamente la fine di Oulad di una delle pagine più buie della storia dell'umanità ci obbliga, ogni anno come oggi, a fermarci a ricordare e a riflettere questa giornata, dunque, non è solo un doveroso omaggio a chi ha perso la vita nei lager, ma è un'occasione per riaffermare i valori fondamentali che devono guidare le nostre azioni come individui e come comunità. Ricordare la Shoah significa molto significa riconoscere che tragedie come quella non sono solo parte di un passato distante, ma rappresentano un monito per il presente e per il futuro. La memoria storica svolge un ruolo civile, è fondamentale quando non si limita ad essere un atto commemorativo, ma diventa lo strumento per riflettere su ciò che ci unisce e ci unisce come esseri umani, e sono questi il dialogo e la comprensione reciproca e la tolleranza. Sono questi i pilastri su cui si costruisce una convivenza civile salda sia tra i singoli che tra le nazioni. Quest'anno il Giorno della Memoria assume un valore particolare ancora più forte e certamente perché il prossimo 5 maggio ricorreranno gli ottant'anni della liberazione dal lager di Mauthausen, uno dei luoghi simbolo del sistema di sterminio nazista. E questa ricorrenza non è solo un punto di arrivo, ma un'occasione per guardare avanti, per rinnovare il nostro impegno nel preservare e tramandare la memoria, e di qui l'importanza dei viaggi della memoria, è questo che volevo sottolineare e i viaggi della memoria, l'importanza per le nuove generazioni e l'importanza delle nuove generazioni, che avranno il compito di essere custodi della memoria, di tramandarla a chi verrà dopo di loro. La memoria non è un concetto astratto, è un atto concreto, un processo che richiede impegno quotidiano di tutti e di tutte, solo formando le coscienze dei giovani possiamo sperare in un futuro migliore, un futuro in cui tragedie come l'Olocausto non abbiano mai più a ripetersi. A loro va la nostra gratitudine, come a tutte le realtà educative e culturali e associative che fanno della memoria storica, un terreno fertile per il dialogo e la crescita civile, e concludo invitando tutti noi a fare della memoria un impegno condiviso, un compito che va oltre le celebrazioni formali, perché solo così possiamo onorare davvero le vittime dei campi di sterminio e garantire che il loro sacrificio non sia stato vano. Ho concluso e passo la parola subito i relatori. Intanto, grazie a tutti voi ancora per la presenza e parto da Fabrizio Tosi, vicepresidente Aned, a lei la parola prego,
Grazie Presidente, signor Sindaco, componenti della Giunta del Consiglio comunale, autorità civili, militari e religiose, Presidente De Pas, Presidente Cocchi, rappresentanti delle varie associazioni della memoria, vorrei prima di tutto, a nome del Consiglio Direttivo di anni Bologna, ringraziare per l'opportunità che ci è stata fornita di illustrare seppur brevemente le attività e le iniziative svolte dai volontari dell'associazione nel corso dell'anno per non interrompere l'esile filo della memoria.
Trasmetterla in particolare alle giovani generazioni e, per quanto possibile, renderla attuale ora che non ci sono più i testimoni diretti, almeno a Bologna.
Proprio per questo e prima di tutto, non possiamo tacere sugli episodi che hanno visto la città ferita dalle provocazioni dei cosiddetti patrioti, dimenticando che i veri patrioti sono coloro che, per la libertà e la democrazia hanno sofferto e pagato con la vita e le cui foto possiamo vedere ogni giorno nel sacrario di piazza Nettuno, così come non possiamo tacere sugli ignobili ignobili rigurgiti di antisemitismo estranei alla coscienza democratica della città. Comunque lo si voglia giudicare, tanto più ora che sembra positivamente avviato un percorso di pace nella martoriata terra di Palestina ed Israele. Nulla giustifica quanto avvenuto nella giornata di sabato 11 gennaio. Oltre ai danni materiali, ci preoccupano i danni morali nelle coscienze di chi è incapace o non vuole distinguere tra fatti e fake news tra situazioni diverse tra loro e magari preferiscono rifugiarsi in un comodo spirito distruttivo. Ma per noi, memori del sacrificio dei 205 44 cittadini ai cittadini bolognesi, di cui 144 morti nei campi deportati per motivi politici, fossero essi vecchi, antifascisti, nuovi e resistenti scioperanti e anche sacerdoti, come il canonico Donelli cappellano del carcere di San Giovanni in Monte. Quello che conta è trasmettere ai giovani, e non solo in spirito di verità e di rispetto quanto è avvenuto in quei tragici anni. Se è vero che oggi ricordiamo in particolare la liberazione del campo di Auschwitz, assurto quasi a simbolo della deportazione, non possiamo dimenticare che purtroppo esso è stato solo il primo grande campo ad essere liberato. Come è noto, l'ultimo fu quello di Mauthausen liberato il 5 maggio 1945 dall'armata americana. Queste due date e questi due campi simboleggiano per noi l'unitarietà delle deportazioni in un medesimo disegno non soltanto criminale o di follia, genocida, ma anche di e razionale sfruttamento del lavoro schiavo delle persone. Le caserme rosse sono ancora lì a testimoniarlo. Ricordiamo quindi la Shoah degli ebrei, il Porrajmos di rom e sinti la deportazione politica. Ovviamente la persecuzione dei testimoni di Geova, degli omosessuali e di tutti i diversi, insomma senza contare tante religiosi, di ogni creto e culto detenuti nel campo di Dachau, diceva, Primo Levi che comprendere è impossibile, ma conoscere è necessario, ed è proprio in linea con questa affermazione che come associazione si autonomamente che in collaborazione con altre associazioni come l'ANPI, organizziamo ogni anno interventi nelle scuole di tutta la Città, Metropolitana, di Bologna, dalle classi quinte della scuola primaria agli istituti superiori e non penultimo. Organizziamo i viaggi della memoria e, come è stato ricordato prima, tra le iniziative per le scuole ci preme citare il concorso letterario che quest'anno ha avuto uno straordinario riscontro con oltre 240 elaborati di prosa e 37 poesie prodotti da studenti delle terze medie della città metropolitana, di Bologna e recentemente premiati in Cappella Farnese per l'utilizzo della quale voglio ringraziare pubblicamente l'Amministrazione comunale.
Successivamente, i progetti didattici ai laboratori in tante scuole primarie e medie superiori, in collaborazione con i docenti, dove gli allievi e allieve diventano protagonisti della memoria, parte attiva della narrazione storica.
La mostra ci portano via inaugurata sabato scorso, allestito nel corridoio del Bramante in Sala Borsa, con visite guidate e incontri di approfondimento per studenti e studentesse delle scuole superiori. È aperta a tutti i cittadini e che solo nella prima giornata di apertura ha visto oltre 250 visitatori. Invito tutti i presenti a visitare questa mostra interessante. Un'altra mostra epicicli nella sala nella biblioteca è del Comune di San Giorgio di Piano dedicata alla famiglia, Parroncini con la guida d'eccezione di religio Roveri, il figlio di Angelina, sopravvissuta del lager di Ravensbrück e di Mario Roveri, sopravvissuto al lager di Mauthausen Gusen. Rinnovo in questa sede la proposta di istituire di nuovo un comitato ad hoc per le pietre d'inciampo interrotto negli anni del Covid, per intervenire in maniera coordinata e non episodica. Infine, l'attività di formazione e i corsi per gli insegnanti, anche in collaborazione con l'Istituto di scienze religiose di Bologna e lo stesso Comune di Bologna, con una programmazione stabile e continuativa per ogni anno scolastico, in piena collaborazione con l'Assessorato alla scuola e gioventù affidato all'Assessore Ara per quanto riguarda i viaggi della memoria, attività storica della nostra associazione. Ogni anno, fin dal 1960, primo pellegrinaggio dei superstiti e i familiari a Mauthausen Gusen lag, ogni anno dicevo 250 300 bolognesi, la gran parte studenti partecipano al viaggio a Mauthausen, in occasione della cerimonia internazionale che quest'anno sarà l'11 maggio. Siamo ben lieti che il Sindaco di Bologna abbia deciso di partecipare nel prossimo mese di maggio, assieme a tanti altri Sindaci e amministratori della città metropolitana, a questo importante appuntamento. Siamo anche in attesa di conferma della partecipazione di una delegazione dell'Assemblea legislativa regionale. Ma non basta. Tre volte l'anno accompagniamo gruppi di una trentina di persone ad Auschwitz, Birkenau, due gruppi solo nel prossimo mese di marzo e un gruppo a inizio agosto, consapevoli che Auschwitz non si visita, ma si attraversa proprio perché il viaggio nella memoria non si ferma al passato, ma appunto lo attraversa per arrivare al presente, per una maggiore consapevolezza di quanto accade nel mondo e che possa orientare le nostre scelte. Oggi la conoscenza di quanto accaduto non può prescindere da un'attenta e approfondita conoscenza storica e per questo di grande aiuto ci sono i documenti originali, la documentazione prodotta e quindi la storia documentata delle singole persone coinvolte. Una volta rintracciati per questa ragione, anni ed ha realizzato il sito internet, ci portano via punto it che proprio oggi compie 10 anni nel quale potrete trovare le biografie di tutti i deportati, bolognesi di religione e cultura ebraica, dei deportati politici appunto oltre che di numerosi lavoratori coatti e internati militari per i quali il Parlamento appena istituito un giorno ad hoc il 20 settembre, consentitemi di ringraziare pubblicamente l'onorevole Andrea De Maria per il lavoro svolto su questo importante punto.
Sul sito di cui parlavo prima. Ad oggi sono presenti quasi 4.000 schede biografiche, ma la ricerca continua ancora per restituire il non il nome ai tanti che venivano considerati solo numeri o peggio Stücke, pezzi questo sheet, come ho detto, è stato voluto da anni ed in particolare dallo storico Andrea Ferrari, che pur voglio ringraziare pubblicamente, con il patrocinio dell'Assemblea legislativa, dell'Emilia Romagna, dell'Istituto, Parri e deciderà di Imola tutto questo e altro che per brevità non vi sto a elencare. Lo facciamo per il rispetto che noi come associazione, ma anche Bologna e i diversi Comuni, devono ai loro martiri, ma soprattutto per mandato dei tanti familiari. Alcuni sono anche presenti che ci chiedono di non mollare sulla difesa intransigente della memoria. Lo facciamo soprattutto guardando le giovani generazioni come antidoto alla indifferenza e allo smarrimento, sempre più diffusi nella ricerca continua di nuovi codici comunicativi, della memoria e dell'innovazione storica, cercando il coinvolgimento attivo dei giovani. Come detto, proprio in questo delicato momento e mi avvio alla conclusione storico dove, ormai, da una parte e anche gli ultimi testimoni ci stanno lasciando e dall'altra parte guerra, violenza e discriminazione sono sempre più considerate come legittime modalità di regolazione dei conflitti e delle relazioni fra i popoli. Siamo sempre più convinti, dicevo, che la memoria e la conoscenza storica possono fornire una chiave di lettura del mondo odierno, che aiuti a orientare le nostre scelte di uomini e di donne di oggi per la pace, la democrazia e la libertà. Grazie per l'attenzione.
Grazie grazie alla nebbia, Fabrizio Tosi che la rappresenta oggi, ora passo la parola alla Daniele De Paz, che il Presidente, come sapete tutti, della comunità ebraica bolognese, prego.
Presidente del Consiglio comunale, signor Sindaco, autorità civili, militari e religiose, signori signore qui presenti, sono onorato di poter intervenire in questa sede e portare il saluto dell'intera comunità ebraica bolognese, sono altrettanto onorato di poter condividere una riflessione sui temi della memoria.
Che si celebra ogni 27 gennaio, in un giorno reso istituzionale, 25 anni fa dallo Stato italiano e da non intendersi come momento dedicato alla carezza compassionevole verso gli ebrei, ma come assunzione di responsabilità per i cittadini e le istituzioni. La Shoah non è questione di solo interesse ebraico, ma un tema che riguarda il ventennio fascista, la storia del nostro Paese, i fondamenti della nostra convivenza come cittadini, le basi della nostra democrazia e un monito severo per il futuro di tutti noi, perché chi dimentica è destinato a ripetere e la Shoah non cominciò ad Auschwitz, ma molto prima, con un processo di delegittimazione di umanizzazione e demonizzazione degli ebrei in quanto tali, con l'avallo di luminari, della scienza intellettuali, delle lettere delle lettere accademici pensatori, oltre che ideologi e burocrati che alacremente si sono Impe si impegnarono a privare una parte della cittadinanza dei diritti sacrosanti.
Per poi spogliarli di ogni bene dignità, sottoporli a meschini soprusi e crudeli dilemmi, affamare, Eli e umiliarli prima ancora di togliere loro la vita nei modi più sadici e feroci.
Tre sono.
Le fasi che appartengono al progetto antisemita, il rilancio sistematico di antichi pregiudizi, la discriminazione con la legislazione razzista, la persecuzione con leggi stesse con le istituzioni di campi di concentramento provinciale per ebrei, stranieri poi con l'occupazione tedesca e la consegna alla macchina di sterminio nazista.
Fu un processo che oggi sembra aberrante, ma chi lo viveva immerso in una propaganda aggressiva ne fu attratto in buonafede e si rese complice facilmente perché la deumanizzazione funziona sempre così ed affascina la mente oggi come ieri.
A guardare il loro progetto malvagio c'era l'antisemitismo moderno, che altro non è se non una teoria del complotto basato sul falso concetto che gli ebrei, non solo in qualche modo oscuro, controllino le leve del potere mondiale e siano responsabili di tutte le miserie che affliggono l'umanità ma anche che gli ebrei vadano tutti d'accordo tra di loro e si coordinano con perfetta disciplina nei secoli.
Tale convinzione si nutriva di una pseudoscienza alimentata da secoli di pregiudizio e di false accuse.
Riuscirono nel loro intento, grazie alla complicità delle istituzioni, di molti cittadini entusiasti e di tanti altri, che non ebbero il coraggio di opporsi e che a volte trassero beneficio dal sopruso e l'ingiustizia fatta legge dal sistema totalitario creato dal nazifascismo, il quale alla fine costò al mondo una guerra feroce e devastante e provocò la morte di decine di milioni di civili.
Oggi siamo qui a ricordare le vittime di quell'orrore.
Perché la gravità e l'unicità della Shoah non si possono paragonare a nessun'altra tragedia.
Sono sotto il dominio nazista trovarono morte oltre 6000000 di ebrei, 3 milioni, 300.000 prigionieri di guerra sovietici, quasi 2000000 di vittime polacche, poiché anche sugli slavi piombò la politica di annientamento, 1 milione di oppositori politici, 500.000 sinti e rom, 9.000 omosessuali, 2.250 Testimoni di Geova e oltre 270.000 morti mi tratte tram tra disabili e malati di mente,
Il Giorno della Memoria, quindi, è dedicato unicamente al ricordo della Shoah.
Senza possibilità di equivoci, non è un esercizio teorico, ma un momento necessario per attualizzare i fenomeni del passato e saperli riconoscere nel presente nel giorno della memoria ricordiamo prima di tutto la storia del nostro Paese, dove il partito fascista attuò una campagna contro gli ebrei aderendo sì al delirio razzista del regime nazista di Hitler e alle leggi che in Germania già nel 1935 discriminavano e perseguitavano gli ebrei e i diversi.
Ma con piena ed autonoma consapevolezza.
Il fascismo era razzista e antisemita fin dal principio addirittura Mussolini era antisemita, già quando era socialista, come dimostrarono nei suoi discorsi del 1913 il dispositivo finale del congresso di fondazione del Partito nazionale fascista nel novembre del 1921 e prima era movimento.
Si dichiara razzista.
Se negli anni del fascismo gli ebrei non sono stati perseguitati fin dall'inizio, è perché molti meno erano gli ebrei presenti in Italia rispetto alla Germania, circa un decimo.
E facevano parte della classe dirigente.
Tuttavia, mentre ci fu un podestà ebreo.
Un solo in Italia, il noto caso di Renzo Ravenna Ferrara ad avere un incarico importante. Nessun ebreo, ancorché convintamente fascista, ha ricoperto ruoli dirigenti nelle strutture di partito e intanto si dava spazio a propaganda, letteratura e film antisemiti, e la campagna antiebraica del partito fascista portò nel luglio 1938 alla pubblicazione dell'infame manifesto della razza sottoscritto da cattedratici, universitari e scienziati, che tradirono la scienza per dar manforte all'oppressore e nel 1938 ad una serie di provvedimenti che colpirono duramente la comunità ebraica. Le leggi razziali o meglio antiebraiche e razziste si compirono. Ecco, prima ancora della deportazione degli eccidi per la strada, per Auschwitz cominciò con ingiustizie umiliazione che tolsero agli ebrei i loro diritti, la loro dignità, la loro libertà. Gli ebrei furono esclusi dalle scuole statali, dalle università come studenti e come insegnanti fu loro proibito di prestare servizio nell'esercito di sposarsi, concittadini Ariani o meglio di razza pura di lavorare in enti pubblici, di esercitare professioni giornalistiche di avere domestici ariani, di essere titolari di imprese che avessero dipendenti ariani, di far parte di associazioni sportive, culturali e professionali, di frequentare biblioteche pubbliche e, in seguito,
Essi furono privati della nazionalità italiana e, in quanto stranieri, colpevoli di essere nemici della patria e così, l'8 settembre, 1943 condannati a morte per la sola colpa di essere nati, ebrei.
Se la Shoah, portato in Italia alla morte di un ebreo su cinque, quindi MEM, ben meno di altri Paesi in cui 5 su 100 furono gli scampati, non significa che gli italiani non abbiano attivamente collaborato allo sterminio.
Diversi studi, soprattutto negli ultimi 30 anni, hanno sfatato il mito di italiani brava gente, mettendo induce gravi responsabilità collettive, ma soprattutto personali dei repubblichini fascisti, funzionari fascisti, pubblici, ma anche semplici cittadini vicini di casa concorrenti commerciali oggi è dunque un dovere di tutti riflettere sul passato e fare i conti con la storia per osservare criticamente il presente e preservare il nostro futuro, perché ci si abitua purtroppo anche all'antisemitismo come alle giornate commemorative, se non sono piene di significato per l'oggi. Ribadiamo quindi il significato dell'odierna commemorazione.
Il nazifascismo fu sistema, prevalga prevaricatorio e oppressivo e l'odio antisemita al centro del suo progetto deve sempre rimanere un campanello di allarme per le sentinelle della democrazia, la strada della delegittimazione della deumanizzazione, demonizzazione e privazione di tutti i diritti umani e civili. Inizio dagli ebrei ma alla fine travolse. Tutti.
Questa deve essere una lezione centrale del Giorno della Memoria.
Siamo qui per ricordare i 6000000 di ebrei vittime del nazifascismo, insieme agli altri milioni di oppositori politici, dissidenti rom, sinti, disabili, omosessuali, non per quietare le nostre coscienze con un gesto di compassione verso le vittime e i loro discendenti ma per denunciare cosa li travolse con la perversione, la cancellazione dello Stato di diritto, la nostra civiltà sacrificò non solo la loro libertà, la loro dignità, la loro proprietà e le loro vite ma anche le nostre, l'antisemitismo è come una sabbia mobile, comincia dagli ebrei, ma non si ferma.
Spazza via la democrazia, lo Stato di diritto, le garanzie costituzionali e i diritti dei cittadini.
Chi ne diventa vittima e non si oppone, finisce per essere schiavo o complice, come ieri così oggi.
Il Giorno della Memoria, quindi, è un monito non solo ricordare chi Perini e gli orrori della Shoah ci impone a guardare il nostro passato negli occhi e riconoscere che, accettando il diniego della libertà, la dignità e la vita di altri, finimmo col sacrificare la nostra libertà, la nostra dignità, le nostre vite commemorare quindi è un'occasione per rinnovare il nostro impegno ai valori repubblicani della Resistenza e della nostra Costituzione democratica.
Dove nessuno, a prescindere da fede religiosa, origine etnica o credo politico, merita di vedere i suoi diritti negati, la sua dignità calpestata, la libertà condizionata o la sua opinione cancellata.
Ricordiamo che fino al 1939, in Italia e in altri Paesi occidentali ci si era cullati nell'illusione che la Germania nazista si sarebbe accontentata di invadere la Polonia e che i nazisti fossero solo impegnati in conflitti locali.
Solo dopo l'attacco di per Harbour fu palese che il conflitto era divenuto mondiale.
E questo dovrebbe farci riflettere, non sottovalutare che le guerre in Ucraina e in Medio Oriente e le altre 50 guerre invisibili come quella in Sudan, per farne l'esempio di una, sono collegate tra di loro e che il fatto di una nuova guerra mondiale potrebbe già essere in atto il Giorno della Memoria ci serve anche per non dimenticare le tante altre vittime del del secondo conflitto mondiale che si stima siano ammontati a quasi 60 milioni, di cui due terzi civili in Italia le vittime dei bombardamenti alleati a seconda di fonti, si possono calcolare tra 40 e 70.000.
Vittime civili.
E gli alleati, contrariamente a quanto avevano deciso di fare in Germania, non intendevano certamente colpire la popolazione civile italiana.
Certo è che la dittatura fascista porta la responsabilità di questa carneficina.
E allora quest'anno più che mai siamo chiamati a riflettere seriamente sulla deriva antidemocratica, che rappresenta l'antisemitismo, per i noti fatti di attualità, si ripresenta in forme preoccupanti, inaccettabili per la nostra cultura contemporanea e infatti ha 86 anni dalla promulgazione delle leggi antiebraiche in Italia a 80 anni dalla liberazione del nostro Paese dal fascismo di cui ebbe ruolo anche la brigata ebraica si potrebbero dare per assunti valori in cui la nostra società sembra invece accantonare come fossero un pretesto e un fastidio non lo sono.
La comunità ebraica vive di nuovo in ansia e angoscia, non signori, questo sentimento, ma lo si affronti con serietà e allora richiamo e all'Italia intera gli avvenimenti dell'ultimo anno ci hanno messo di fronte alla constatazione che quanto fatto finora evidentemente non è sufficiente.
Non si spiegherebbero altrimenti i 268.320 posta antisemiti pubblicati in Italia nell'ultimo anno, né all'aumento del 400% di atti antisemiti, come reso noto a fine anno da due diverse organizzazioni indipendenti, ed è innegabile che questa impennata di antisemitismo.
Che ha reso più precaria l'esistenza ebraica, non solo in Italia ma in tutto l'Occidente, sia allegata inevitabilmente alla recrudescenza del conflitto che Hamas ha scatenato il 7 ottobre, massacrando 1.200 innocenti, prendendo in ostaggio più di 250 civili e, certamente, alle conseguenze delle azioni di difesa del Governo israeliano.
Da allora gli ebrei italiani, come tante altre comunità del mondo, vivono sotto assedio.
È pericoloso per un ebreo indossare qualsiasi indumento oggetto che ne identifichi le appartenenze in pubblico senza rischiare di essere soggetto ad insulti abusi o, peggio ancora, è altrettanto pericoloso esprimere un dissenso a scuola o in un'aula universitaria.
Allora la mobilitazione politica e mediatica a favore della causa palestinese contro la politica israeliana ha sovente assunto toni che vanno ben al di là di una scelta di campo politico o di un dibattito che deve necessariamente rispettare tutti i punti di vista faccio solo un esempio a Bologna il 22 ottobre 2023. Quando ancora non si era dispiegata in pieno l'area reazione israeliana verso Gaza, abbiamo visto inalberare un cartello che diceva rivedrete Hitler all'inferno e questo accadeva in una delle nostre strade.
Una società democratica non può tollerare questo tipo di retorica.
Non si tratta di un'opinione politica, ma di un invito alla violenza che è ben diverso.
Riconosciamo a tutti il diritto di un'opinione sul conflitto e sulle ragioni e i torti da ambo le parti.
Rivendichiamo il nostro diritto di dissentire, così come lo rivendichiamo per chi con noi è in disaccordo e di poterlo fare in libertà, senza minacce e prevaricazione, senza violenza mirata a mettere a tacere chi non si allinea con l'opinione della piazza, chiediamo che il diritto di esprimere opinioni di qualunque tipo non diventi licenza a incitare all'odio antisemita.
Dunque non possiamo far finta di niente e accettare chi sostiene che il conflitto in essere non abbia nulla a che fare con il ritorno di antisemitismo, questo deve far riflettere una società che si dichiara antifascista e che si dovrebbe opporre senza se e senza ma ad ogni richiamo antisemita, perché è di questo che stiamo parlando.
Quest'anno.
Onoriamo dunque il giorno della memoria con senso di grave preoccupazione, in un clima teso e pieno di equivoci, la coerenza e l'uso delle parole, l'uso delle parole più importanti che segnano il percorso della memoria del monito mai più devono essere utilizzate con la massima responsabilità e consapevolezza arginando ogni abuso e ogni doppiezza e qui voglio fare un apprezzamento alla scelta non simbolica del nostro Sindaco per lavorare nella direzione del dialogo, del rispetto reciproco e della pace.
Serve un linguaggio condiviso che sappia dare alle parole il giusto significato, riflettiamo sull'uso malato che è stato fatto in questi ultimi mesi dei termini genocidio, antisemitismo e sionismo, un termine come genocidio non deve diventare un'arma impropria verso chi la effettivamente subito e ne porta traccia nella propria memoria collettiva il termine genocidio oggi viene volutamente travisato e con la palese volontà di colpire chi ne è stato vittima, tale termine viene purtroppo annacquato e banalizzato antisemitismo, invece da assumere come fenomeno moderno reazionario pagano.
Di cui la società occidentale europea porta la responsabilità etica politica umana.
Nel suo più significato profondo, nel senso che pro, che produce e mentre la parola sionismo affonda le sue radici a metà del diciannovesimo secolo come movimento di liberazione.
Di autodeterminazione e di emancipazione democratica di un popolo come il nostro Risorgimento, col quale ha condiviso apertamente le proprie battaglie politiche e culturali, la sua storia non va stravolta né demonizzata, bensì riletta in senso critico e prospettico, bisogna dunque arginare le farsene narrative e agire con decisione e tutti insieme alla luce della nostra cultura che ripudia la guerra come soluzione dei conflitti.
Così come rifiuta lo ripudia l'antisemitismo e ogni forma di discriminazione, perché le democrazie muoiono se i democratici non agiscono grazie a tutti.
Grazie grazie ancora al Presidente Daniele De Paz, ora passo la parola al Sindaco metropolitano per le conclusioni, prego, grazie Presidente, saluto tutte le consigliere e i consiglieri, i cittadini e le cittadine presenti e ringrazio per i loro interventi il vicepresidente dell'Aned Fabrizio Tosi e il presidente della comunità ebraica, Daniele De Paz, che hanno accettato l'invito della Presidente del Consiglio di tutto il Consiglio comunale e mio ad un confronto oggi, in questo Consiglio solenne, ci riuniamo infatti dopo ottant'anni dalla fine della seconda guerra mondiale, come è stato detto per la Giornata della memoria, appunto, un momento solenne in cui il ricordo delle vittime della Shoah si intreccia con la responsabilità di costruire un futuro fondato sulla dignità umana, sulla libertà e la democrazia,
Nella nostra città la memoria non è unicamente un atto di vigilanza.
È un processo collettivo, un richiamo, riconoscere e contrastare le insidie dell'indifferenza e dell'odio a riflettere attorno al concetti fondamentali quali la parola verità e la parola giustizia. Questa ricorrenza non è solo un tributo alla vite spezzate dei milioni di ebrei, oppositori politici omosessuali internati, deportati, rom, testimoni di Geova, slavi disabili, i prigionieri militari e chissà quanti altri ancora nella memoria, purtroppo di milioni di famiglie del nostro continente il giorno della memoria è una ricorrenza internazionale, celebrata il 27 gennaio di ogni anno come Giornata per commemorare le vittime dell'Olocausto.
È stato così designato da una risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2005, in una sessione plenaria.
Una sessione nella quale si celebrava il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti alla fine della Shoah.
Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria perché quel giorno del 1945, come abbiamo già detto, le truppe dell'Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz abbandonato dai nazisti in fuga. Ormai da giorni furono le truppe sovietiche della sessantesima Armata, dal primo fronte ucraino del maresciallo Ivan Stepanovich Konev ad arrivare per prime presso la città polacca di Osmici in tedesco Auschwitz scoprendo il vicino campo di concentramento e liberando i superstiti la scoperta del campo, le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono completamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.
Tra i principali promotori della legge che ha istituito il Giorno della Memoria in Italia, ci fu allora il giornalista e senatore Furio Colombo recentemente scomparso persone di grande valore che in questa occasione vorrei ricordare il quale ha dedicato la propria vita in difesa della libertà dei diritti umani e alla lotta contro ogni forma di antisemitismo.
Ottant'anni dopo, fa effetto rileggere la storia di quegli anni alla luce del contesto internazionale attuale, in particolare alla luce della terza guerra mondiale a pezzi, così l'ha definita Papa Francesco, uno stato di guerra permanente che, con una serie di scosse telluriche progressive localizzati in varie parti del pianeta ha finito per produrre le basi di un nuovo ordine mondiale un nuovo ordine dove purtroppo sono tornate in auge il saluto romano e la locuzione latina si vis pacem, para bellum se vuoi la pace, prepara la guerra.
Il vecchio mondo sta morendo e quello nuovo tarda a comparire, e in questo chiaroscuro nascono i mostri, ecco, questa invece è una citazione di Antonio Gramsci, buona per tanti momenti della storia che temporanea e se non fosse che appunto i mostri li stiamo già vedendo tra di noi.
Una nuova modernità fatta di nuovi linguaggi, strategie di odio e sopraffazione tecnologica, una nuova modernità ancora peggiore della precedente, dove le persone, gli esseri umani non sono più vite, ma corpi dei quali disporre dove elementi non sono più coscienze ma cervelli dei quali approfittare, dove gli occhi non rappresentano più il senso acuto e responsabile dei sentimenti ma la principale porta di accesso delle oscenità che trasforma tutti noi in indifferenti. E così, se Primo Levi ci spronava con il suo meditate che questo è stato chiedendoci di testimoniare, per non dimenticare noi, i testimoni dell'oscenità di oggi, rischiamo di non avere più emozioni, ne sentimenti per imporci l'imperativo non accada mai più.
Sembra proprio che la storia non ci abbia insegnato nulla, o almeno che abbia cessato di insegnare e ha ragione il Presidente de Paz, la Shoah non è nata solo nei campi di sterminio, anzi, è stata risultato di un lento processo di deumanizzazione, delegittimazione, demonizzazione al servizio della volontà di potenza di imperialismo territoriale, politico ed economico è iniziata con le parole di odio collegi discriminatorie, con l'accettazione passiva della discriminazione, core come normalità, la razza come strumento di divisione tra gli uomini, la razza come potere e diritto di morte, ricordare significa anche comprendere come il silenzio e l'indifferenza potevano trasformarsi in complicità oggi, mentre le generazioni dei testimoni diretti ci lasciano, è nostro compito trasmettere la memoria, i giovani, non solo come racconto storico, ma come responsabilità civile, è solo coltivando una consapevolezza critica che possiamo impedire che le ombre del passato si proiettino sul nostro futuro senza lasciarci andare alla deriva del pensiero e del grido più forte. Anche per questo voglio esprimere, a nome della città di Bologna, la nostra più profonda solidarietà alla senatrice Liliana Segre testimone, custode della memoria della Shoah, che continua a essere bersaglio di ignobili insulti e minacce. La sua voce per noi è un faro che ci guida e ci ricorda che la memoria è un atto di coraggio, la sua stella, un esempio da portare caro nel cuore,
Il 5 maggio prossimo accompagnerò una delegazione di oltre 200 studenti bolognesi insieme all'Aned e altre istituzioni in un viaggio della memoria al campo di Mauthausen, questo luogo e simbolo della brutalità del sistema nazista a Mauthausen, decine di migliaia di prigionieri, furono sfruttati fino allo stremo nelle cave di granito costretti a salire la famigerata scala della morte con carichi impossibili. Per me sarà la prima visita a un campo di sterminio e, come ho già detto, il presidente dei pazzi mi piacerebbe molto fare insieme a lui sarà un'esperienza di profonda riflessione condivisa con i giovani per rinnovare il nostro impegno a mantenere viva la memoria. È costruire una società più giusta. A Mauthausen si è compiuto un altro terribile capitolo della nostra storia collettiva che insieme a pochi altri incarna l'assoluta in umanità della persecuzione. Il campo è stato uno dei più temuti e violenti del Terzo Reich, dove milioni di prigionieri, tra cui molti italiani, furono costretti a vivere in condizioni inimmaginabili, la durezza del lavoro forzato, le violenze quotidiane, le torture, la morte di tanti uomini e donne innocenti sono diventati simboli della crudeltà del regime. Nel cuore di quell'inferno il senso di umanità sembrava estinto, eppure tra tanta sofferenza ci furono atti di resistenza e di speranza.
Accade facilmente a chi ha perso tutto di perdere se stesso scriveva Primo Levi le sue parole sono il testamento di un uomo che, pur sopravvivendo all'inferno di Auschwitz, ha saputo conservare la propria umanità e ha lottato attraverso la scrittura, affinché il mondo non dimenticasse mai ora la memoria della Shoah ci impone una riflessione più profonda che riguarda il nostro presente e anche il nostro futuro.
La lezione che dobbiamo trarre da quella tragica esperienza e che, quando si rompe l'idea, che la legge sia uguale per tutti quando si cominciano a fare distinzioni tra le persone sulla base della loro provenienza, della loro razza, delle condizioni di nascita di credo, prima o poi la libertà di tutti e il sistema democratico ne vengono travolti.
Ed è forse proprio questo il fine ultimo dei dittatori, degli oligarchi degli autografi di oggi, sovvertire l'ordine democratico, a partire dal senso stesso delle nostre vite dell'Anes nostra domanda di libertà. È loro preciso scopo quello di indurci a questo, a domandare meno libertà,
Se i diritti di alcuni sono calpestati, i diritti di tutti sono in pericolo. Anche per questo il rispetto dei diritti umani è la sentinella più importante in ogni parte del mondo, in ogni società e conflitto a doverci preoccupare. È stato così per il popolo ebraico durante il nazifascismo, quando la legislazione razziale, le politiche discriminatorie avevano come obiettivo l'esclusione, l'annientamento di una parte della società.
Ma non possiamo fermarci alla storia, dobbiamo guardare al presente con gli occhi carichi di quel sentimento, quel sentire così crudamente rappresentato, ad esempio, di un film recente, la zona di interesse, dov'è il comandante del campo di Auschwitz, insieme alla sua famiglia continuavo indisturbata a vivere nella villa con giardino mentre al di là del muro migliaia di uomini, donne e bambini venivano gasati e cremati nei forni.
Dobbiamo imparare da quella tragedia ciò che le discrimina, cioè che le discriminazioni non iniziano soltanto con la violenza fisica, ma con le parole, le leggi, le esclusioni sociali, la divisione tra noi e loro, il seme dell'odio che si annida nelle politiche di discriminazione che hanno segnato il popolo ebraico e le vittime della Shoah questo può riguardare purtroppo riguarda tanti gruppi che, per qualsiasi motivo, vengono messi al margine della società.
Signor Presidente, gentili consiglieri e consigliere, voglio concludere questa riflessione che racchiude per me il senso stesso del Giorno della memoria e della responsabilità, con un ultimo appunto, Bologna, la nostra città, simbolo di accoglienza, di resistenza e di dialogo,
Durante la Seconda guerra mondiale, Bologna è stata teatro di eventi drammatici, di bombardamenti di persecuzioni, ma è stata anche una città di lotta e di solidarietà, i nostri nonni e le nostre nonne tanti bolognesi hanno resistito, hanno lottato contro il fascismo e l'occupazione nazista, qui in questi luoghi si sono consumati atti di coraggio e di speranza che noi non dobbiamo mai dimenticare il giorno della memoria non è solo un momento di riflessione sul passato, ma è una importantissima occasione.
In un mondo che fatica a prendere la storia, il nostro compito è quello di trasmettere alle nuove generazioni questo impegno, la memoria come dovere civile, ancora una volta il dovere della convivenza, il dovere dell'ascolto reciproco e del dialogo, il dialogo anche con chi oggi, da ogni parte, anche tra la comunità ebraica, non si rassegna la negazione dei diritti in ogni parte del mondo e anche in Palestina, in questi giorni dobbiamo essere capaci di trovare la forza che ci incita ad agire. Proprio Bologna, infatti, ci insegna che la memoria non è mai passiva. La memoria ha bisogno di un punto di vista democratico, di un punto di vista che porti il valore della vita che quando improvvisamente scompare, ci conduce in errore le pietre d'inciampo che troviamo nei nostri quartieri, nei nostri luoghi ci ricordano i bolognesi che furono deportati, quelli che non tornarono quelli che riuscirono a salvarsi, ma anche quelli che purtroppo furono traditi dal silenzio di tanti.
Pietre d'inciampo sono un monito a non dimenticare a non voltare la testa dall'altra parte, quando l'umanità viene messa in discussione oggi rendiamo omaggio alle vittime della Shoah, ai bambini, alle donne, agli uomini che hanno perso la vita nei campi di sterminio, nei luoghi di tortura, nelle fosse comuni. Oggi rinnoviamo il nostro impegno a non dimenticare mai a non abbassare mai la guardia, la memoria, la nostra forza, la nostra responsabilità e il nostro impegno per un futuro in cui il rispetto della dignità di ogni persona siano garantiti senza compromessi e, in conclusione, per congedarmi da voi, voglio ricordare parole lo soffra citate, ma oggi, secondo me straordinariamente attuali, del pastore luterano Martin di Muller, sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti, quando i nazisti presero i comunisti, io non dissi nulla perché non ero comunista quando rinchiusero i socialdemocratici, io non dissi nulla perché non ero socialdemocratico quando presero i sindacalisti, non dissi nulla perché non ero sindacalista, poi preso degli ebrei e io non dissi nulla perché non ero ebreo, poi vennero a prendere me e non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa. Oggi ricordiamo per agire, usiamo le parole che hanno un immenso potere, il potere di fare esistere le cose o di farle sparire. Non lasciamo che la nostra nuova modernità si è definita ancora una volta dagli uomini in catene. Oggi più che mai dobbiamo ricordare ricordare che siamo uomini, donne e non mostri uomini e di sicuro non giganti. Grazie.
Grazie grazie, anche il Sindaco metropolitano Matteo Lepore, grazie a tutti coloro che hanno partecipato a questa seduta solenne del Consiglio comunale dedicata a questa giornata importante è la Giornata della Memoria, 2025 buona giornata a tutti, a tutti, la seduta si conclude qui, grazie.
Bene, Henri buongiorno, riapriamo, apriamo la seduta della trattazione ordinaria del Consiglio, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale prego, dottoressa.
Angiuli di è assente, giustificata Begaj.
Bernagozzi Bittini.
Brinati.
Caracciolo.
Celli.
Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco fattori.
Foresti.
Geiger.
Iovine.
Larghetti.
Manca presente.
Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Negash piazza.
Pizza.
Quercioli Santori.
Scarano Stanzani.
Tarsitano Toschi.
Venturi Zontini, Presidente.
Lo legale possiamo procedere.
Grazie, ringrazio la Segretaria Generale, allora procediamo intanto con la nomina degli scrutatori e nomino scrutatori, Consigliere Gaigher, consigliera Ceretti consigliera Foresti.
Allora iniziamo quindi con gli interventi di inizio seduta, il primo del Consigliere Negash la deumanizzazione del diverso dal passato al presente, prego, Consigliere.
Grazie Presidente.
La Shoah è una lezione universale che deve risuonare al di là del tempo e dello spazio, ricordandoci che il male, il male assoluto, il male di genocidio è una minaccia, è sempre presente.
Il pregiudizio antisemita culminati nella Shoah non è mai morto, ma so, ma son fatti strada e sono in crescita, parallelamente i pregiudizi e pesano che pesano su altre minoranze, la nostra società è colma di pericolosi pregiudizi e proprio per questo, nel curare la memoria, occorre andare alla radice della lezione universale della Shoah, le nuove generazioni, spesso lontane nel tempo e nello spazio del di quel crimine, potrebbero smettere di ascoltare quando cerchiamo di spiegare perché il ricordo dell'Olocausto è rilevante per tutta l'umanità.
Mantenere intatta la lezione della Shoah significa allora riconoscere che diffamare di nomina, di disumanizzare il diverso, ogni diverso e un pericolo che riguarda tutti, non solo un popolo, un momento storico.
Proprio in questi giorni, la deportazione in catene degli immigrati irregolari degli Stati Uniti o la costruzione dei centri in Albania sono esempi emblematici di questa disumanizzazione e dell'indifferenza che la circonda. La simbologia delle catene, usata per rappresentare queste persone come pericolose minacciose, serve solo a creare uno spettacolo disumano a fini propagandistici. Nessuno di questi immigrati, che spesso lavorano in condizioni durissime in cucine cantieri, fabbriche, rappresenta un reale pericolo. Tuttavia, vengono incatenati, mostrati in fila, ordinata in una messa in scena che legittima l'idea che il diverso debba essere controllato e punito per ristabilire un ordine immaginario. Questa narrazione è parte di una simbologia capitalista e di estrema destra.
Che riduce gli immigrati non europei non Bianchi a unità funzionali, corpi utili solo a servire il capitale, a diventare bersagli della propaganda politica. Le catene che imprigionano fisicamente sono solo il simbolo delle catene economiche e sociali che li vincolano a paghe da fame, abusi e sfruttamento. Se vogliamo evitare che, ricordo della Shoah, perda la sua risonanza universale, dobbiamo avere il coraggio di riconoscere che la disumanizzazione non appartiene solo al passato.
Ma si ripete ogni volta che permettiamo di trattare. È diverso come una minaccia. Il problema non è solo storico, riguarda le nostre scelte quotidiane e il nostro linguaggio, la nostra capacità di vedere realmente di gli altri esseri umani per ciò che sono e non per le etichette che gli vengono associati. Non possiamo permettere che la memoria venga ridotta strumento politico e si svuoti della sua universalità. La Shoah ci insegna che diffamare annientare un popolo è un processo che inizia sempre con il linguaggio e con le immagini, ma ci insegna anche che possiamo scegliere di interrompere questo ciclo se abbiamo il coraggio di riconoscerci.
Nei volti del diverso, per concludere, cito Primo Levi che diceva a molti individui o popoli può accadere di ritenere che ogni straniero è nemico per lo più questa convinzione giace in fondo gli animi come una infezione latente, si manifesta solo in atti saltuari e in coordinati e non sta all'origine di un sistema di pensiero ma quando questo avviene quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora al termine della catena sta il lager.
Proprio per questo, con tutte le nostre energie culturali e politiche, dobbiamo combattere le infezioni latenti che ancora oggi albergano nella nostra società, grazie Presidente.
Grazie Consigliere, ora do la parola alla consigliera Di Pietro, il titolo dell'intervento e riforma della giustizia, la protesta dei magistrati, prego Consigliere.
Grazie Presidente, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario è partita in maniera unanime da parte di tutta la magistratura la protesta contro la riforma della giustizia voluta dal Governo.
I magistrati di tutta Italia con la coccarda tricolore in mano, una copia della Costituzione hanno abbandonato le aule per contestare, in particolare, la separazione delle carriere, un provvedimento ritenuto inutile per migliorare la situazione della giustizia in Italia, mirato a scardinare, ridurre l'autonomia della magistratura in aperto contrasto con uno dei principi fondanti della nostra Costituzione, la separazione del potere politico da quello giudiziario. Le proposte del Governo e del Ministro Nordio ex magistrato sembrano mirate a mettere sotto controllo politico l'azione della magistratura. Ciò di cui abbiamo bisogno, e invece una riforma tesa a velocizzare i processi, a migliorare la situazione delle carceri, a contrastare la violenza e la criminalità organizzata e a incentivare la prevenzione contro la devianza giovanile. Servirebbe quindi il rafforzamento delle risorse e dei mezzi per migliorare la situazione nei tribunali, per garantire una giustizia più vicina ai cittadini, salvaguardando l'indipendenza della magistratura, tutti aspetti che, purtroppo, sono trascurati dalla riforma proposta dal ministro Nordio. Grazie,
Grazie consigliera, Consigliere, Diaco morti bianche, quasi raddoppiate, prego.
Sì, grazie Presidente, abbiamo visto, abbiamo visto alcuni numeri che sono stati ben rappresentati dal nel, nell'apertura dell'anno giudiziario, dove sono dati che sicuramente corrispondono a quello che purtroppo è una situazione che desta preoccupazione su tutto il nostro. Sul territorio nazionale abbiamo visto l'aumento delle dei morti sulle stragi, sul sul lavoro, l'aumento di reati minorili e anche quel dato sulle contro le donne, una crescita nella crescita, sui maltrattata maltrattamenti in famiglia, più un più 11%, poi i casi di violenza sessuale di gruppo che passano da sette a 18, ma su questi temi credo che sicuramente meglio di me il collega Bernagozzi De Martino e lo fanno in maniera sistematica, tutte le settimane, portando quello che è il tema della violenza.
Vado invece su quello che è il tema legato sicuramente alla ai morti sul lavoro. Abbiamo visto anche i dati, il dato che è passato quasi il doppio da 26 a 42, le vittime nel nostro territorio. Se pensiamo ai setti ai sei, alle 7 persone che hanno perso la vita sulla strage di Suviana, poi al ad altre situazioni che si sono creati anche nella nel nostro territorio, sono dati preoccupanti come quelle anche delle denunce per infortunio, nei primi 11 mesi i dati INAIL ci dicono che nei primi 11 mesi del 2024 sono stati 543.000 0 39 0,1% rispetto al 2023, ma abbiamo visto anche i morti, purtroppo dato nazionale, che supera le 1.000 e 1.200 persone e questo è un dato che stiamo parlando oggi, di circa tre morti al giorno. Questo è il dato di morti sul lavoro, quello che vengono presentati oggi dal dall'INAIL, ma sappiamo che questo numero tende ad aumentare sempre di più. Se pensiamo ai dati anche dell'Osservatorio Soricelli, che ha una una una, un'attenzione su quello che riguarda questo tema. Quindi questo tema sono sempre di più. Pensiamo anche a quanti in Italia si verificano ogni anno oltre 1 milione di incidenti sul lavoro, che si sono dati che è aumentano anche i dati per quello che riguarda anche poi eventuali richieste di serie D di invalidità. Sono dati che sicuramente ci fanno riflettere su quello che è la situazione, ma in tutto ciò credo che abbiamo oggi sì e andiamo a vedere una.
Notiamo una duplice veste, ovvero ovvero, da una parte, i datori di lavoro che devono stare dietro l'adeguamento delle norme di sicurezza, quindi peri dai datori di lavoro. Questo comporta sicuramente un costo aggiuntivo, molto spesso anche e soprattutto nelle piccole aziende. Non hanno la possibilità di trovare forme di di contributi e quindi questo comporta non rispetto delle regole e dall'altra parte il datore di lavoro, se non vuole stare alle regole e decide di chiudere l'impresa, e questo viene meno poi anche il la questione sicuramente legata ai posti di lavoro, meno posti di lavoro e aziende che chiudono dall'altra parte. Vediamo anche i lavoratori stessi e anche all'interno delle aziende, oggi, con l'adeguamento della nuova normativa su quello che riguarda anche la responsabilità di controllo sulle misure di sicurezza, anche ed i lavoratori che devono attenersi a quelle che sono le le condizioni. Ma ci sono quattro quattro situazioni che possiamo ben evidenziare, come quello legato anche oggi il tema dell'ambiente nell'ambiente di lavoro e le inadempienze. La mancanza di controlli. Questo è quello che tanto spesso anche oggi i sindacati, le associazioni di categoria chiedono quei controlli che molto spesso mancano le né nelle aziende.
Mi auguro e spero che anche proposte che anche il nostro Sindaco aveva lanciato proprio durante le ultime amministrative, come dire anche nel nostro territorio, oltre ai controlli, riconoscere a quelle aziende che stanno alle regole, ovvero all'adeguamento del di quello che sono le norme sulla sicurezza, una certificazione di impresa, quindi, avere delle delle associazioni delle aziende che siano, perché si adeguano quello che sono le norme e quindi avere anche una certificazione, quindi un maggiore, un maggiore riconoscimento e poi c'è tutto. Il tema sicuramente è quello legato anche all'assenza di una cultura sulla prevenzione e questo è un tema di cui spesso mi sento anche di di rapportare e poi infine, quello che è legato al lavoro nero, alla e al tema degli appalti, che ormai è alle vecchie forme di sfruttamento della manodopera, grazie Presidente.
Grazie, consigliere, consigliere Celli blitz notturno al gattile di Ozzano rubati, soldi e farmaci, prego Consigliere.
Grazie Presidente, intervengo oggi per ragionare su di un fatto accaduto, portando all'attenzione di questo Consiglio,
Alcune ipotesi chiamiamole così che ho sviluppato nel fine settimana. Nei giorni scorsi è stato assalito il gattile di Ozzano dell'Emilia, facendo scappare tutti i gatti, quindi ai volontari e ai gestori. Va tutta la mia solidarietà, il mio sostegno. Quando ho letto la notizia, mi si è stretto il cuore perché il gattile non è nuovo ad attacchi e ricordo che quando fu bruciato nei primi anni del 2000, io mio padre andammo sul posto per sapere se avevano bisogno di aiuto. Comunque sia, gli attacchi e gattili sono diventati frequenti. Pochi mesi fa è stato assaltato il gattile di Ravenna, una città dove i gatti spariscono in continuazione. I giornali ravennate hanno scritto che si è trattato di una ragazzata. Certo che se si è trattato davvero di ragazzi, erano molto preparati, visto che sono entrati da un'unica finestra che non era inquadrato dalle telecamere. Sarà stata una coincidenza, ma la cosa che più mi ha colpito è che dal gattile di Ozzano sono spariti. Gli. Antiparassitari. È davvero una strana circostanza. Salto non gattile, per rubare dei farmaci veterinari per farsi cose, poi non credo che a Piazza Verdi, insieme alla cocaina, si spacciano anche antipulci e collarini per gatti, forse chi ha saltato il gattile traffica in cani e gatti e aveva bisogno di rifornirsi e forse sono, non so c'è una relazione, diciamo così, con quei personaggi che hanno portato piegati da Monzuno. Su questo vorrei ricordare che è stata consegnata una targa i carabinieri che portava attraverso una ricerca per omonimia, ma di più non ne sappiamo ad un ipotetico trafficante di animali che per quasi 30 anni ha lavorato per una nota azienda farmaceutica accusato in passato di aver usato i gatti per la sperimentazione, ma ovviamente non c'erano prove e si trattava solamente forse di una coincidenza. Noi non possiamo, come dire, noi animalisti, violare la privacy per trovare delle relazioni, mancava solo da mettere in relazione degli elementi che si combaciavano. Ci portavano direttamente, forse a chi aveva portato piegati a Monzuno, magari sono gli stessi che hanno sparato ad un lupo nella schiena Pianoro forse sono gli stessi che un anno fa hanno sparato ad un servo proprio, sempre a Monzuno, con una calibro 20, chi ha un calibro che è tutto fuorché da caccia, oppure fra tutti questi episodi non c'è alcun nesso. Io mi limito a riportarli. Purtuttavia non c'è anche un male a fare delle ipotesi. Ogni ipotesi è benvenuta quando si usano le armi da fuoco illegalmente, quando si danneggia una struttura comunale, quando si entra nei giardini privati di cittadini, violando la proprietà privata per rubare dei gatti, gatti di un certo valore. Ricordiamoci del gatto Bartolo della nota, influencer mina abbinati. Era un gatto il cui valore era dato non solo della razza al quale apparteneva, ma anche dai laiche riceveva, era pure lui, un influencer con la sua proprietaria e ricordiamoci del gatto è derubato da giardino con i proprietari in casa, compiendo una vera e propria azione militare. Fra l'altro, ricordiamoci che trovai proprio in quella circostanza, durante il sopralluogo nella casa del gatto Eddie dei farmaci veterinari che non erano stati comprati in Italia, ma nella Repubblica Ceca 2 Blister caduti accidentalmente probabilmente fuori dalla tasca a chi aveva portato via il gatto. Infine, ricordiamoci dei gatti spariti in località, tre fasce dopo dopo che un drone aveva perlustrato la zona ad altezza uomo per tutto il giorno precedente. Certo è che se le indagini condotte dagli animalisti dovessero un giorno andare a buon fine, molto probabilmente ci rivolgeremo direttamente alla stampa. Le mie cari amici forse sono solo congetture. Pur tuttavia, è giusto rendere pubbliche, non si sa mai, magari un giorno si saprà chi ha portato via il gatto di mia madre e tutti gli altri poveri gatti di Monzuno, grazie,
Grazie consigliere, Celli consigliera Di Pietro il secondo intervento e sicurezza in Bolognina prego.
Grazie Presidente, le richieste del Comune di Bologna, avanzata in occasione dell'ultimo tavolo di sicurezza pubblica, sono state accolte da questo weekend. Sono stati confermati interventi e controlli a piedi dalle 8 alle 20, un lavoro congiunto tra forze dell'ordine, polizia locale, Guardia di finanza per contrastare il degrado e la microcriminalità organizzata, un passo avanti rilevante è stato compiuto, è importante. È importante proseguire in questo impegno coeso, continuando a favorire come del resto si sta facendo, momenti di confronto e monitoraggio con i cittadini della zona per raccogliere riscontri e problemi che sono fondamentali per intervenire tempestivamente e verificare gli effetti di un lavoro in corso è però importante proseguire in un lavoro integrato di presidio sociale e prevenzione.
Con i servizi centrali e territoriali, con i servizi sociali, che sappiamo già a portare avanti con molto, con molto, con molti sforzi e con molta dedizione accanto a questo resta imminente, è importante lavorare in maniera sempre più strutturata per coinvolgere e finanziare i servizi sanitari perché abbiamo bisogno proprio anche di costruire appunto e di promuovere sempre più una sicurezza integrata, una sicurezza che si muova Sila i vari livelli no, che quindi prevenga e contrasti fenomeni.
Voglio ringraziare il Comune e tutte le forze che si stanno prodigando e adoperando per il bene della nostra comunità locale, andiamo avanti in questa direzione e come Consiglio, ovviamente siamo sempre attenti a disposizione per lavorare in maniera sempre più congiunta anche nei territori in cui che esprimono queste fragilità grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Di Benedetto, lei ha due interventi, uno di seguito all'altro, il primo è sicurezza e alluvione le do la parola, prego.
Grazie Presidente, con questo primo intervento voglio tornare su un argomento che ho già toccato venerdì scorso senza ricevere, al momento risposta con l'augurio, che però la risposta sia positiva proprio per questo annuncio già che presenta un ordine del giorno per il quale chiedo la trattazione urgente e la richiesta è la seguente, dato che l'Amministrazione a parole si è dimostrata aperta in occasione dell'Assemblea del 20 gennaio con la cittadinanza coinvolta e con l'alluvione dall'alluvione, migliaia di cittadini danneggiati e sono nati diversi comitati dei cittadini che chiedono in maniera positiva e propositiva, di poter essere coinvolti nei percorsi e anche decisionali messi in piedi da parte del Comune. Dato che il Comune ha annunciato l'istituzione di una cabina di regia, strumento che da alcuni è stato legittimamente criticato, data la poca efficacia di quella precedente istituita l'anno prima, ma che comunque può avere una rilevanza e un'efficacia positiva nell'affrontare la situazione, sia la ricostruzione si è ripristino sia anche i risarcimenti per i cittadini e dato che i cittadini sono coloro che più di tutti no hanno ben in mente quella che è la situazione perché la vivono ogni giorno sulla loro pelle. La proposta è quella di coinvolgere all'interno della cabina di regia le rappresentanze dei cittadini, non con funzioni e poteri decisionali, ma con una funzione consultiva, quindi una presenza dei cittadini, senza la possibilità di poter decidere al posto delle Istituzioni, ma con la possibilità di partecipare attivamente a quello che è il confronto e al dibattito, anche per velocizzare le operazioni che la cabina di regia è preposta a portare avanti visto proprio quella che è stata la lentezza come elemento caratterizzante della Cabina di regia istituita in precedenza rispetto all'alluvione del 2023 e si vuole dare la possibilità ai cittadini di inserirsi all'interno del percorso, magari anche velocizzando lo mettendo a fuoco quelle che sono le priorità che vivono coloro che per primi e sono in una determinata situazione e quindi poter partecipare in maniera più attiva che è quello. Che chiedono anche quello che anche il Sindaco stesso gli ha chiesto di fare, quindi con una funzione che possa essere e consultiva propositiva, ripeto, non ovviamente vincolante, quindi non un vincolo rispetto alle decisioni prese dalla cabina di regia, ma la possibilità di poter partecipare attivamente al processo decisionale e senza i filtri e i diversi filtri che potrebbero altrimenti esserci anche per un'azione più tempestiva da parte dell'Amministrazione. L'augurio è che si possa trovare questa convergenza andando incontro a quella che è una richiesta e in questo senso da parte di tanti cittadini. Già centinaia e centinaia hanno aderito ai comitati che si sono creati e chiedono proprio questo, in maniera positiva e propositiva, di poter partecipare e fare le segnalazioni in maniera attiva e proattiva, a dire la loro contribuire in maniera il più possibile efficace alla ricostruzione e alla messa in sicurezza del territorio. L'augurio è che si faccia presto in questa direzione, anche perché non sappiamo quando arriverà un'altra pioggia tale da causare una situazione come quella che abbiamo già vissuto e che i cittadini possono essere messi nelle condizioni di partecipare pienamente e al meglio, grazie, Presidente, manderemo durante gli interventi, inizio seduta, l'ordine del giorno del quale, ripeto, chiediamo anche la trattazione urgente, grazie Presidente.
Grazie consigliere, le ridò la parola perché il prossimo intervento è sempre suo sul bando Fioravanti, prego Consigliere, grazie Presidente, la domanda verte sul bando per il co-housing via Fioravanti, 24 per 10 appartamenti, un bando che è stato annunciato e alla fine della settimana scorsa che vede tra gli elementi che dovrebbero essere premiali rispetto alle domande per poter andare a vivere in questa abitazione al netto di quelle che sono le valutazioni già parzialmente emerse sull'efficacia o meno dello strumento visti i precedenti che sono esistiti a Bologna rispetto al co-housing perché può comunque rappresentare una forma,
Nuova e anche per alcuni aspetti efficace di contrasto al a quello che è il problema dell'emergenza abitativa. Essendo una sperimentazione, vediamo, come vedremo, terremo monitorata la situazione, come si evolverà nel tempo, se è effettivamente uno strumento non efficace o se invece può essere corretto, però l'elemento, quello dell'attivismo e che sembra a tutti gli effetti un attivismo politico, anche se questa parola non c'è, ma questo sembra emergere, mi auguro, DS corretto. È un elemento che, a nostro avviso, non può essere considerato come dirimente, anche perché abbiamo famiglie in difficoltà, lavoratori in difficoltà, studenti in difficoltà e vogliamo dare la priorità all'attivismo politico sulla casa.
Finito.
Ma Fini?
Allora consigliera Ceretti.
In occasione del centenario di padre Marella, più che mai abbiamo bisogno di umanità, prego consigliera.
Sì, grazie Presidente, è esattamente un secolo fa, don Olinto Marella, approdò a Bologna come insegnante di storia e filosofia nel liceo Galvani Minghetti, dove rimase in cattedra per 24 anni, e vorrei prendere l'occasione del centenario che nelle prossime settimane andremo a ricordare e a festeggiare per fare qualche considerazione su questo tempo.
La sua presenza ha condizionato in modo indelebile il di né il DNA di questa città, se oggi Bologna, riconosciuta come città, attenta, aperta, solidale e anche grazie al suo rivoluzionario gesto di porgere il cappello all'angolo di via della Périer, le preoccupazioni non mancheranno mai diceva, ma vi lascio il mio cappello e vi assicuro che non rimarrà mai vuoto.
Padre Marella spezzato con questa semplice frase ogni logica prettamente economica del dare e dell'avere spiegando a questa città anche nessuno sarà mai solo perché sarà accompagnato dalla generosità di chi, più di chi è più fortunato, lo ha fatto con uno sgabello storto e un cappello stropicciato. La questua, non come gesto di pietismo che segna la distanza tra chi ha un destino di salvezza sicuro e chi fa fatica a Selva a salvarsi ma come abbraccio, solidale e fraterno di una comunità, inserendo gli uni e gli altri in un'unica comunità di destino, non ci si salva da soli, ma solamente se tutti riusciamo a salvarci. Oggi Bologna ne porta ancora evidenti tracce. La rivoluzione gentile delle Cucine Popolari di Roberto Morgantini, il gesto di condividere il pane all'Antoniano, l'amore concreto caldo della Comunità di Sant'Egidio, il valore dell'accoglienza del Centro Astalli, il prezioso lavoro sui diritti di Avvocati di strada, la lunga catena di umanità di Piazza Grande la mensa della fraternità della Caritas di Bologna, solo per citarne alcuni. Bologna e la Città di centinaia di volontari che gratuitamente prestano il loro caldo sorriso e le mani aperte nei centri di accoglienza da un'informazione e consulenza distribuiscono generi alimentari vestiario, mettono a disposizione dolce lavanderie parrucchieri, ambulatori medici fanno burocrazia anagrafica, non si fermano mai, sono instancabili. Sono loro ad avere raccolto la testimonianza di padre Marella, testimoni di un'umanità e di una fraternità di cui questo tempo così cinico, che premia solo i forti e vincenti, ha estremamente bisogno. Lo scandalo della affamato resta uno scandalo del nostro tempo. L'affamato. ci interroga tutti laici e credenti, perché non si può rinviare a domani il bisogno vitale di mangiare, quindi ci tiene incollati al qui e ora a non girare lo sguardo dall'altra parte di fronte ai senzatetto, ai bambini senza un pasto adeguato agli anziani poveri, malati carcerati e migranti migranti lo dico due volte perché la loro accoglienza assegna oggi in modo evidente il confine tra l'umanità e la disumanità di questo tempo.
L'immagine dei migranti in catene pubblicata dalla casa Bianca e la fotografia che immortala la cattiveria umana, la crudeltà, l'assenza di umanità.
Bisogna avere il cuore arido e molto cinismo per porsi dall'altra parte, per per porsi dall'altra parte del modello crescente di forza che gli Stati Uniti di Trump e Musk ci stanno mostrando.
Scriveva la filosofo francese Simone Veil qualche anno prima dell'ascesa di Hitler.
Non potrei desiderare di essere nato in un'epoca migliore di questa in cui tutto è perduto la vita nella nostra epoca, in balia della dismisura a dismisura invade tutto ansiosa azione, pensiero, vita pubblica e vita privata, noi viviamo in un'epoca senza precedenti che esige un certo tipo di santità anch'essa senza precedenti essa deve scaturire all'improvviso come un'invenzione, mettere a nudo tutta la verità e la bellezza che sono nel mondo nascoste sotto strati di polvere e di marciume, se un nuovo o una nuova padre Marella non dovesse giungere in questo tempo,
Vuol dire che allora siamo noi, nel nostro piccolo, nella nostra quotidianità, a dover mettere a nudo la verità e la bellezza sepolte sotto la polvere il marciume di questo tempo, scegliendo ogni giorno da che parte stare.
Grazie consigliera, Consigliere Begaj, il futuro dell'intelligenza artificiale made in Italy prego Consigliere, grazie Presidente, forse qualcuno ricorderà che il 12 giugno 2024, quindi dello scorso anno, abbiamo fatto un'udienza conoscitiva su modello Italia, l'intelligenza artificiale made in Italy sviluppata da ai Genius e Cineca il consorzio interuniversitario, quindi un buon partner pubblico e di fatto mi ha colpito leggere un'intervista del del CEO di ai Genius Ulian sharka che,
Sostanzialmente in un quotidiano nazionale annuncia spiega il rischio del fatto che potrebbe ai Genius trovare sede fuori dall'Italia perché non si trovano partner istituzionali nel nostro nel nostro Paese. È un tema chiaramente, è complicato, però alcuni temi sono sono importanti qui che.
Tra tra quelli che vengono che vengono posti da dal CEO di di ai Genius, perché il fatto che noi non abbiamo e rischiamo di non avere appunto una una un partner così importante sul tema dell'intelligenza artificiale ci consegna purtroppo ai colossi delle big tech e quindi a tutti i rischi anche che che riguardano l'utilizzo, l'utilizzo dei dati e anche lo sviluppo di un supercomputer nel Sud Italia, che viene annunciato appunto in questa intervista, che avrà meno impatto ecologico, perché utilizzare al sole e sostanzialmente quindi le risorse naturali del del Sud-Italia per impattare meno sull'ambiente e credo che siano temi decisivi che riguardano anche il nostro di e di super computer. Questo intervento chiaramente non vuole fare un ragionamento esaustivo, perché i temi sono sono molto complicati, però ecco, credo che non vada banalizzata questa questa discussione, perché se abbiamo la possibilità di avere un'intelligenza artificiale in qualche modo made in Italy e però alla fine ci consegniamo alle mani di Elon Musk, dal punto di vista dei dei dati e quindi anche dello sviluppo tecnologico, perché non si trovano partner istituzionali. Credo che questo sia un tema perlomeno da discutere e da non e da non banalizzare, grazie.
Grazie Consigliere, consigliera, becchini, la Perla e il valore delle maestranze prego.
Grazie Presidente.
La Perla, la pelle di nuovo sulle pagine dei giornali, ma finalmente per notizie quasi positive,
La Perla alle aziende, le lavoratrici non possono essere disgiunte l'1 dell'altra.
Le maestranze della Perla sono quelle che hanno posto il problema di una legge per la tutela del marchio, quando tutti stavano a guardare, sono quelle che pure a casa dal lavoro, sono andato a Bruxelles a porre direttamente al Parlamento europeo la proposta di una legge. Sono quelle che hanno resistito hanno ottenuto anche quando tutti davano l'azienda per persa.
Ora siamo agli ultimi passi.
Ultimi passi che le istituzioni devono seguire con attenzione, perché?
Perché comprendiamo che è fondamentale per chi acquisterà l'azienda sia determinato a seguire la produzione nell'interesse del Paese, per molti motivi, per una stabilità economica, per una preservazione dell'occupazione, per la competitività del Paese, per la sostenibilità a lungo termine e infine non dobbiamo il del punto centrale l'importante di che acquistano impresa.
Deve essere che per facilitarne l'avvio della produzione deve continuare ad avere le maestranze che l'hanno fatta grande,
Perché occorre continuità operativa, lo sappiamo bene, i dipendenti conoscono già le operazioni, i processi aziendali, questo faciliterà l'avvio, scusate il valore delle competenze, i dipendenti esistenti sanno benissimo dove mettere le mani in quel grande MAC meccanismo che un'impresa.
La motivazione, la motivazione sta nella continuità del lavoro, evita e disagi tra i dipendenti e aiuta a mantenere l'idea che il lavoro è importante.
Gli aspetti legali e contrattuali perché in realtà ci sono luoghi dove occasioni, aziende dove il lavoro viene tutelato soprattutto nei contratti collettivi, e bisogna rispettare i diritti dei lavoratori, c'è una gestione della cultura aziendale perché sì, anche l'azienda ha una sua cultura, l'azienda, l'acquisto di un'azienda spesso implica anche l'integrazione di una cultura aziendale e mantenere il personale attuale, come nel caso della Perla, aiuta a preservare il DNA dell'azienda, facilitando appunto il passaggio verso il futuro. Scusate, ho lasciato tutto su più diversi fogli, quindi faccio un po' di pasticci, tutto ciò per ribadire ancora una volta che in quei un'impresa, come la Perla, che ha fatto grande il nome dell'Italia nella Lingeri, ancora molto da dare al nostro Paese, e non solo da non solo dal punto di vista economico, tutto ciò è stato fatto non solo per un'oculata direzione manageriale, ma per un impegno collettivo di tutte le lavoratrici che negli anni si sono sempre più specializzate e hanno messo a disposizione questo a disposizione dell'azienda, ma non dell'azienda dell'intero Paese, perché io alla fine sono qui per chiudere un'azienda appartiene Dassù davvero da sola al proprietario, è un nostro patrimonio comune grazie.
Grazie consigliera. Consigliera, Bernagozzi, partecipazione pubblica, aeroporto, Marconi, prego, sì, grazie Presidente, dirò poche parole. Ho letto insomma che le la Camera di Commercio di Modena, insieme alla Camera di Commercio di Bologna, diciamo a entrano a far parte i, ma diciamo in ma in maniera maggioritaria dentro l'aeroporto Marconi e ho letto anche appunto che ci sia da parte del Comune, quindi è il Sindaco della Regione, su questo un apprezzamento e anche è un invito al miglioramento dell'infrastruttura così com'è. Ne abbiamo parlato parecchio in quest'Aula. Anche rispetto ai servizi che l'aeroporto di Bologna fornisce a turisti passeggeri che transitano dal nostro scalo. Tuttavia, mi consentirete se, se posso di dire una mia opinione del tutto personale. Ecco, l'interesse pubblico si fa quando si pensa anche alla alla vita, alla salute dei cittadini, che ad oggi sono ancora sotto i tantissimi sorvoli che vengono, continuano a esserci anche oltre l'ordinanza, anche questo weekend, se proprio lo volete sapere, non è stata rispettata. L'ordinanza del riposo notturno dalle 23 alle 6 e ancora non abbiamo idea di tutte le proposte che sono state avanzate qui in quest'Aula nella Commissione Aeroportuale rispetto alla al tema cardine che sarà per qualcuno per qualcuno, magari riguarderà poche poche migliaia di persone. Io penso che anche se ne riguardasse uno è la vita di un singolo cittadino, sarebbe di importanza vitale figuratevi se si occupa appunto di migliaia di persone, ecco quindi, francamente non riesco a Pla a fare un plauso rispetto a questa a questa manovra se non c'è una rassicurazione rispetto alla tutela alla salute e alla vita dei cittadini, grazie,
Grazie consigliera, Consigliere piazza la Filuzzi riceve l'intestazione De.C.O. Prego.
Sì, grazie Presidente. La Filotti sia finalmente giunta alla lista delle DECO denominazioni comunali di Bologna, che giunge così un importante tassello a quel mosaico di saperi tradizionali e unici del nostro territorio che il registro Deco sta pian piano, collezionando infatti, da quando molto lungimirante mente, il registro delle DECO si è aperto dai sapori ai saperi, ha cominciato a fare e a creare un vero e proprio indice di ambiti artistici e culturali che hanno contribuito a definire l'identità del nostro territorio qui e all'estero e che probabilmente ne costituiranno anche l'identità futura, perché stanno proiettando Bologna con una sua identità e una sua immagine anche nel futuro. Penso, per esempio, tra le tante alle ocarine di Budrio, che sono note internazionalmente anche loro iscritte al registro. Deco fanno tour in tutto il mondo, oppure al teatro dei burattini di scuola bolognese, ancora alla liuteria che abbiamo a cui è stato conferito il registro Deco nella nella la scorsa settimana. Non c'è strumentista ad Arco al mondo che non sappia non conosca gli strumenti prodotti a Bologna, definiti come il suono di Bologna in in tutto il mondo. E poi c'è il marocchino bolognese, una sfida vincente ben architettata alla logica oppure l'arte dello Scarpellino dell'arte in arenaria o ancora il merletto l'arte delle SFOR Rendine, ecco, da ieri abbiamo aggiunto la Filuzzi, una delle arti uniche e identitaria di Bologna sviluppatasi attorno alla sola sanità del nostro territorio, un ballo accompagnato da una versione bolognese del liscio, con strumenti perfezionati ad hoc ed aiutare i bolognesi. È stata ieri l'occasione per ripercorrere la storia, la vincente storia, devo dire della Filuzzi, che si intreccia saldamente con la storia della nostra città, oltre che per ascoltare i brani storici della Filuzzi, se così ricordato, che il liscio era così chiamato perché ballando si strisciavano i piedi, quindi era necessario un pavimento liscio per poterlo fare tipico del valzer che era arrivato in Italia a fine del 700. Questo in contrapposizione, invece, con i balli saltati che invece i piedi assolutamente non li strisciavano per terra ma anzi saltavano la città, poi cresce cosa succede alla città, cresce Bologna, cresce, attira al suo interno anche persone che vivevano all'esterno, quindi dalle campagne, dalle montagne e portano il loro patrimonio, ovvero il patrimonio dei balli che si bollava fuori della città. Erano balli staccati, ebbene, le regole dei balli staccati come le manfrine, i Tesconi Ruggeri si mescolano con quelle del liscio che veniva praticato in piazza 8 agosto in piazza della Pace, e allora e Piazza della pace della piazza Galvani e venivano si mescolano le le le regole e con quelli del Walter, della maturità della forca e nasce una nuova forma di ballo praticato sotto i portici della città e cominciano ad ABI e comincia ad appassionare alla città questo questo nuovo ballo, questa nuova forma di socialità e via del Pratello Borgo San Pietro diventano valere improvvisate, con ballerini famosi, che si si sfidano con le distruttive tifoserie. Voi pensate le carrozze che non riuscivano a passare perché le tifoserie dei balli staccati e dei balli.
Le filuzziani, sì, si contendevano. Il primato era una roba, tal tipo Bartali e Coppi che si consumava sott'olio gli i portici bolognesi, la Filuzzi con le sue nuove regole ricerca virtuosismi piroette sgambate pivot trovano il loro massimo nella nella polka chinata e nel Frullone praticamente 16 giri a chinino al ritmo di uno al secondo affascinante e anche molto impegnativo e non stupisce che siano rimasti in pochi a ballare questo impegnativo ballo e alcuni di loro erano presenti ieri reduci dall'esibizione in televisione voluti da Amadeus che quando ha visto il la polka chinata bolognese, ne ha capito il fascino e l'ha voluta in TV.
La Filuzzi ha portato anche allo sviluppo di uno strumento specifico. Tanta era la passione che a Bologna si era sviluppata per questo ballo con cittadini che si erano appunto diviso in tifoserie che aveva portato i liutai Bolognesi. Ha sviluppare uno strumento specifico che era l'organetto alla bolognese che era proprio adatto a fare la Filuzzi con le sue i suoi virtuosismi musicali e quindi poi via via. Si è perfezionato questo strumento, l'organico della bolognese e si è appunto affermato come strumento principe della Filuzzi. Poi, ovviamente, sono stati ricordati i grandi della Filuzzi, primo tra tutti Leonildo Marcheselli erano presenti figli, Paolo Marco che hanno suonato i grandi pezzi della della Filuzzi. Fausto Carpani correre della Filipozzi Dina Staro Pelagalli hanno parlato, è tenuto a vincenti brani sulla storia della Filuzzi. Continueremo a come Amministrazione a valorizzarla, perché è una parte vive apprezzata del nostro patrimonio culturale della città, continua a coinvolgere, comprensibilmente, chiunque vi si avvicini, la voglia scoprire con la sua storia e lasciarsi trasportare dalla sua magia, continueremo a valorizzarla con I l'esibizione del 14 agosto in Piazza Maggiore in piazza della Pace col Festival dei portici per permettere a chiunque lo desideri di entrare nello spirito della nostra bella Bologna attraverso questo suo ballo tipico che davvero porta dentro tanto del nostro spirito bolognese. Grazie Presidente.
Allora ora la parola passa al consigliere Larghetti, che ha tre interventi, uno di seguito all'altro, il primo ringraziamento a Red Sox, prego Consigliere. Grazie Presidente. Secondo un'analisi del Sole 24 ore e basate sulle dichiarazioni dei redditi depositata dal Ministero dell'economia nel 2022, i tassisti hanno dichiarato in media 15.449 euro all'anno. Deve essere per questo che Roberto Mantovani che da tempo pubblica gli incassi della sua attività incassi da centinaia di euro ogni giorno, ecco, non risulta molto simpatico alla sua categorie. Purtroppo ha subito per questo anche minacce fisiche e verbali ed è stato allontanato dalla sua cooperativa. Ora è costretto a lavorare senza le chiamate del centralino, perdendo praticamente più della metà degli incassi, però dal 2021 il suo taxi è stato sempre riconoscibile per ospitare sulle sue fiancate l'invito a donare alla casa delle Donne per non subire violenza. Ecco, proprio mentre si trovava in un'altra città, questo tax è stato vandalizzato da scritte e, se esiste ingiuriose, più carina era zecca rossa e poi abbondanza di croci celtiche perché la matrice di questi insulti e molto chiara, ecco restò Razors aveva detto che non avrebbe perso il sorriso e ha lanciato un grado funding per rifare la livrea del suo taxi e che è stato inaugurato qualche giorno fa, insieme alla vicesindaca e al netto delle spese Mantovani ha raccolto e donato alla casa delle Donne 22.770 euro. Denaro che è la casa delle donne, utilizzerà per gestire le case rifugio, dove vengono accolte donne e minori che scappano da situazioni di violenza domestica. Perlopiù. Ecco, grazie di cuore, Roberto che interpreti con generosità in direzione ostinata e contraria la tua professione, la tua attività di operatore, di un pubblico servizio. Grazie,
Allora il prossimo intervento, il titolo e il consigliere una bici bianca per, Antonio prego.
Grazie Presidente, sabato abbiamo deposto una bici bianca per Antonio Cavallaro, il dentista di 64 anni, che è stato ucciso dal guidatore di un mezzo della era in via Toscana. Abbiamo abbracciato Barbara la sua compagna, che è rimasta sola e senza parole e cerca di mettere le sue energie investendosi come parte civile nel processo penale per omicidio stradale e ringrazio la Polizia locale che ha svolto le indagini anche per il guidatore della betoniera, che ha investito Alice guerra, un'altra ciclista sportiva che è stata gravemente investita in via Toscana da uno che poi è scappato ma è stato identificato. Ecco, mentre i depositi stavamo deponendo la bici bianca, ci è arrivata la notizia di un'altra morte, quella di sarà Piffer di 19 anni, una giovane promessa del ciclismo trentino che era uscita per allenarsi con suo fratello, suo padre, come sempre gli ha detto mi raccomando state attenti e la ragazza, come sempre, aveva detto prima di uscire. Noi siamo sempre attenti, papà, dobbiamo solo sperare che lo siano anche gli altri. Ecco gli altri, però non sono stati attenti. Un uomo di 70 anni alla guida di un'auto in fase di sorpasso ha travolto e ucciso, sarà ecco, per guadagnare qualche secondo in più ha messo in pericolo la vita di una persona e l'ha uccisa quando guidiamo. Ricordiamoci che abbiamo in mano la responsabilità della vita degli altri. Grazie,
Il vero scandalo verde consigliera Larghetti prego. Il quotidiano olandese The Telegraph ha ha pubblicato un articolo dal titolo scandalo di lobby a Bruxelles. Lui ha pagato segretamente i club ambientalisti per promuovere i piani, i Verdi e sono arrivate ovviamente indignate dichiarazioni di partiti sovranisti europei della Coldiretti Vannacci Bignami hanno gridato allo scandalo e hanno chiesto di fare chiarezza e soprattutto hanno chiesto lo stop alle politiche ambientali comunitarie, a cominciare da quelle che favoriscono l'agroecologia, la conservazione della natura e che cose orribili, il problema sarebbero i fondi al progetto Life, che è un programma dell'Unione europea dedicato alla natura, all'ambiente e al clima, un programma che va avanti dal 1992 e che ha finanziato oltre 5.500 progetti in tutta Europa ha letteralmente salvato gran parte della natura e Hurok europea, specie abitate, ecosistemi, corridoi ecologici, qualità dell'aria economia circolare. Deve essere veramente un complotto terrificante. Ecco però i fondi non sono segreti, perché tutte le attività di LIFE sono ovviamente rendicontate come qualunque attività della Commissione europea, e si tratta di un Operating grant da 700.000 euro. È una tipologia di progetto che la Commissione europea da sempre promuove a favore delle sue politiche, come mi sembra normale che sia, e quindi è normalmente rendicontato. Ecco, la Commissione europea ha nelle politiche ambientali una delle sue ragioni di fondo. È così dal 1970, da quando la chakra, un'unità per i problemi ambientali e un gruppo di lavoro che affermò la necessità di una politica ambientale comunitaria che regolasse l'economia. Se allora l'ambiente, uno delle ragioni, esiste essenziali dell'esistenza dell'Unione europea e se le organizzazioni ambientaliste esistono proprio per promuovere le politiche ambientali, cioè cosa c'è di strano nel fatto che la Commissione europea promuova la sua stessa missione ambientale con mezzi leciti quali fondi e che gli impieghi correttamente? Ecco forse quello che volete è veramente alla distruzione dell'ambiente, con la bolla anche di tutte le istituzioni, grazie.
Grazie consigliera secondo intervento della consigliera Bernagozzi edicole, presidi democratici prego, Consigliere sì, grazie Presidente Francesca Vannucchi, a un'edicola per chi non la conoscesse davanti alle Aldini Valeriani in via di Corticella, ha raccontato a Repubblica l'esperienza di presidio sociale di questa edicola e di periferia, sono luoghi di presidio e di ascolto sì di presidio sociale ma anche di promozione della cultura per esempio, ha fatto rete con tantissime associazioni del territorio e presenta libri tra l'altro presentazioni partecipatissima in una delle case di quartiere e del quartiere Navile.
Nel 2019. Questo Comune firmò un protocollo per sostenere e valorizzare e rilanciare il ruolo delle edicole, purtroppo, che subirono un durissimo colpo durante il Covid, ma soprattutto anche se potevano rimanere aperte, ma soprattutto rispetto all'avanzare dei social e quindi la possibilità di usufruire di un giornale on line. Quindi non recarsi più alle nostre edicole. Eppure, e sono veramente i presidi delle nostre e delle nostre periferie, penso anche a Simone Fiorini, in questo momento l'edicola di Pescarola che davanti al centro commerciale di cui vi ho parlato, che purtroppo al momento è ancora chiusa, che sta raccogliendo le tante segnalazioni dei cittadini e sta facendo un po' e diciamo, come posso dire da coordinatore rispetto a quella che è la protesta normale dei cittadini, allo stesso tempo di interlocuzione con le istituzioni, ecco, forse dovremmo trovare un nuovo modo per valorizzare questi presidi sociali ed evitare che scompaiono, perché purtroppo tantissime sono state le edicole chiuse nella nostra città e quindi forse dovremmo cercare di valorizzarli ancora di più, perché sono davvero uno degli ultimi presidi delle nostre periferie. Grazie.
Grazie consigliera, consigliera De Giacomi, Giornata della memoria e impegno a mantenere vivo il ricordo, prego Consigliere.
Grazie Presidente. Oggi ricorre l'ottantesimo anno dalla liberazione di Auschwitz. Ricordiamo qui i milioni di ebrei, rom sinti, oppositori politici, minoranze religiose, omosessuali, disabili e malati di mente che vennero sterminati per anni nei campi di concentramento nazisti e viviamo questo giorno di fronte a una realtà preoccupante che molti hanno già sottolineato. Presto le persone che ci hanno aiutato a ricordare che ci hanno donato il doloroso ricordo di quegli anni che hanno vissuto in prima persona non riusciranno più a farlo sempre meno, quindi sono i testimoni diretti e sempre più grati. Dobbiamo essere a coloro che, nonostante il dolore, continuano a testimoniare come la senatrice Segre che veniva ricordata anche dal sindaco Lepore in questa questa realtà, appunto di testimonianza, è sempre più flebili. Si combina a un dato molto preoccupante. Nel 2010 si stimava che il 2,6% degli italiani negasse l'Olocausto, non ci credesse, attualmente è intorno al 14%.
Secondo l'Università di Oxford, poi, la metà dei contenuti sull'Olocausto trovati su Telegram sono contenuti che negano o minimizzano l'esistenza dell'olocausto sugli altri social questa percentuale va tra il 5 e il 19%, ma sappiamo che fino a poco tempo fa questi altri social avevano delle regole rispetto alle fake news che non esistono più. Quindi possiamo immaginare che anche lì ci sarà un aumento di fake news e di appunto complotti rispetto alla non esistenza della Shoah.
Quindi sono sempre meno ai testimoni diretti e sempre di più le fake news sull'Olocausto e di fronte a questi due elementi diventa ancora più forte il senso di questa giornata, giornata che a Bologna abbiamo commemorato con le scuole nei luoghi pubblici, nei luoghi delle istituzioni come questa importanti sono state quindi le testimonianze l'impegno di chi abbiamo ascoltato l'impegno per mantenere la memoria storica ed evitare che il tempo la cancelli per ricordare come si è arrivati alla Shoah.
E che oggi ci sembra, spero assurda, più ci allontaniamo dagli eventi, più questi paiono distanti e improbabili l'auspicio per il futuro e che le giovani generazioni siano formate e prendono in carico la trasmissione di questi eventi, in modo da avere gli strumenti per riconoscere il vero dal falso ed evitare che l'indifferenza prevalga grazie.
Grazie consigliera, ora tocca alla consigliera Zontini consigliera Zontini a due interventi, uno di seguito all'altro, il primo, il titolo del primo è a Bologna, tocca ai privati pagare la pulizia dei graffiti, prego consigliera.
Grazie Presidente, esorto per i condomini di via Capo di Lucca, graffiti pulizia a spese dei cittadini, chiedono i residenti, almeno il Comune pensi al degrado. Si tratta infatti, come sappiamo, di una situazione particolarmente problematica che già più volte abbiamo posto all'attenzione del Consiglio, e qui il tema è duplice. Da un lato, i condòmini che ripetiamo da mesi chiedono l'intervento dell'Amministrazione per problemi continui di droga, purtroppo, di spazio e di consumo di droga in strada, di bivacco, di ve vere e proprie feste a cielo aperto, che si verificano ogni sera nella via e, dall'altro lato, non c'è soltanto questa assenza dell'Amministrazione, ma ovviamente la presenza dell'Amministrazione, quando c'è da chiedere soldi, mettere le mani in tasca ai cittadini, tanto è vero che i residenti si sono visti recapitare e a fine dicembre una comunicazione della Polizia locale che chiedeva di intervenire a loro spese e, in tempi brevissimi, alla pulizia di alcune scritte, tra l'altro anche riguardanti i temi della droga. E murales, che erano e che purtroppo, ovviamente non per colpa dei cittadini, ma per colpa altrui si sono trovati ad essere proprio sulle facciate dei palazzi di via Capo di Lucca. Quindi, oltre al danno di avere una zona totalmente in balia del degrado in cui, come dichiara un cittadino sulla stampa, oggi non si è mai vista l'Amministrazione la beffa di dover pagare a proprie spese la pulizia delle facciate dei muri, quindi per l'incuria altrui pagano i cittadini. Chiediamo ancora una volta questa all'Amministrazione di attivarsi non solo per garantire la sicurezza ed evitare il degrado, ma a questo punto anche di intervenire in base all'accordo quadro esistente affinché siano puliti a spese dell'Amministrazione né nell'ambito di quell'accordo quadro esistente. Anche i murales e le scritte di via Capo di Lucca. Ancora una volta, poi sollecitiamo, come abbiamo già proposto più volte con ordini del giorno, in particolare in iter di bilancio, e a aumentare i fondi a disposizione del decoro pubblico e quindi anche della pulizia e la. Rimozione dei graffiti e, ad esempio, utilizzando parte dell'imposta di soggiorno. Non riteniamo accettabile che per l'incuria altrui, per il degrado causato da persone evidentemente che non rispettano le norme, la legge, neanche il quieto vivere, siano i cittadini a dover pagare grazie.
Grazie consigliera secondo intervento dal piano dell'abitare nessuna risposta concreta per i cittadini in difficoltà, prego Consigliere.
Grazie Presidente, torniamo sul tema che è stato appunto oggetto della e scorso Consiglio, però della il piano per l'abitare anche la Fondazione per l'abitare, perché ancora una volta la Giunta, come dire, si vanta, si fa vanto di iniziative e che non risolveranno nulla, non solo questo e in particolare ci riferiamo a questo co-housing e che a breve sarà così in prenderà avvio nel nell'edificio di via Fioravanti Fioravanti. 24 e che, tra l'altro, la vicesindaco Clancy definisce in un'intervista che sui primi risultati importanti del Piano per l'abitare e facendo il paio diciamo con l'ex clinica Beretta, allora innanzitutto ricordava ancora una volta che non sono risultati del piano per l'abitare, perché sono risultati che, dopo anni anni e anni e nel caso di dell'ex clinica Beretta, sono 12 anni nel caso di via Fioravanti, 24 sono cinque anni e prendono anzi quasi 6 prendono la luce da quello che era il vecchio Piano 1.000 case per Bologna, che non ha mai trovato attuazione e che i primissimi risultati parziali stanno emergendo adesso non è certamente novità del Piano per l'abitare. Dall'altro lato, vediamo come non si rispondere anche nei criteri dei bandi, che sono stati appunto annunciati e già pubblicati per il co-housing di via Fioravanti. 24, i criteri non vanno nella direzione di aiutare persone, famiglie che, ad esempio, abbiano dei criteri oggettivi di difficoltà. Persone che magari hanno avuto non so ho perso il lavoro, persone che possono aver avuto una riduzione del proprio reddito e persone che avessero magari già tentato di uno avere un alloggio ERP e magari non sono rientrati nei criteri. No, vediamo come i criteri sono tutt'altri e sono appunto quelli di affinità sostanzialmente politica, quelle che sono le idee e i cosiddetti presunti valori della Giunta. Quindi l'aver fatto ad esempio attivismo in passato e nell'ambito ambientale su ed aver già partecipato a esperienze di co-housing o di condomini condivisi. Tutta una serie di criteri che, a nostro avviso, non soltanto sono veramente discrezionali, ma che evidentemente vanno nella direzione, non di aiutare le famiglie in difficoltà, ma di aiutare coloro che continuano a dare consenso a questa Giunta e che ovviamente si vedono sempre premiati. No, come abbiamo visto, così come chi occupa e via Carracci, in modo abusivo ormai da un anno e tre mesi e si vede premiato da questa sorta di legalizzazione. Quindi, ancora una volta noi ripetiamo che non siamo d'accordo con le azioni che la Giunta sta portando avanti sul piano del problema abitativo, perché non si va incontro alle difficoltà dei cittadini, ma si va sempre più nella direzione di aiutare e continuare ad aiutare gli stessi soggetti che continuano poi a mantenere il consenso e quindi poi il potere all'amministrazione. Grazie.
Grazie consigliera il prossimo intervento, consigliera Monticelli, la memoria della Shoah e la funzione dell'arte contro l'indifferenza, prego Consigliere, Presidente, in occasione della Giornata della Memoria ci sono stati tantissimi eventi nella nostra città, anche culturali, organizzati dal nostro Comune, per il quale ringrazio anche la Presidente del Consiglio che ci rappresenta.
Caterina Manca e ricordo anche il Comune di Bologna, insieme all'università, tra i tanti eventi ha proiettato il film la zona di interesse liberamente tratto dal romanzo di Martinelli, Miss del regista Jonathan Glazer, il regista rinuncia alla rappresentazione diretta della violenza e dell'orrore per concentrarsi sull'indifferenza e sulla normalizzazione delle atrocità. La prospettiva che adotta la vita apparentemente ordinaria dei carnefici immersi nel confortante microcosmo come domestico, proprio di fianco al campo di concentramento di Auschwitz, offre una visione agghiacciante, perturbante della capacità dell'essere umano di adattarsi al male, rendendolo parte di una routine accettata. Questo tema si collega in modo diretto alla riflessione proposta da ANAS. Rientra nel concetto di banalità del male, che evidenzia come i crimini più efferati possano essere commessi non da mostri ma da individui ordinari, incapaci di pensare in termini etici e critici. E vorrei aggiungere ai populismi, al seguire una persona che affascina attraverso promesse vane e distruttive, la zona di interesse diventa non solo un'opera di memoria storica, ma anche uno strumento per comprendere come la violazione dei diritti umani possa trovare terreno fertile nell'indifferenza e nella complicità silenziosa. Si calcola che circa 15 17 milioni di persone persero la loro vita come risultato diretto dei processi di arianizzazione promosse dal regime nazista dal 1983 e il 1945 a seguito delle misure di persecuzione razziale e politica di pulizia etnica e di genocidio messe in atto dal regime nazista del Terzo Reich e dei loro alleati. Ricordiamo, tra questi l'alleanza con il Governo fascista italiano,
Le principali vittime furono gli ebrei, almeno come numero primo gruppo, a essere perseguitato, per il quale 6000000 di persone uccise furono uccise per ragioni legate alla razza, dopo essere state deportate nei campi di concentramento dove vennero sottoposti al lavoro forzato e quindi sterminate. Ricordo qui che la razza è una menzogna, una categoria retorica vuota che solo il razzismo, dalle sostanze che solo il potere a dare sostanza, quello degli assolutismi e politici, ma anche uno strumento in mano, un populismi più sconcertanti. Insieme alla Shoah ricordiamo i rom sinti e della degli ebrei, ricordiamo i rom e i sinti, le persone disabili, non ariani, dissidente politici, gli indesiderabili, gli omosessuali, gruppi minoritari religiosi, tra cui i primi testimoni di Geova.
Ricordare la Shoah. Non è un dovere etico, una responsabilità collettiva solo, ma anche un mezzo per educare le generazioni future sui pericoli dell'intolleranza e della discriminazione. La memoria storica svolge un ruolo cruciale nel processo di guarigione delle società post genocidio, nella prevenzione di futuri atrocità, o almeno così dovrebbe essere. Il film di Glazer ci pone davanti a interrogativi fondamentali né da una delle risposte più perturbanti. Com'è stato possibile arrivare a un livello di disumanizzazione tale come possiamo prevenire che la storia si ripeta, quindi anche un esempio eccellente di significato profondo del rapporto tra arte, memoria, trauma e trasmissione della memoria. L'arte rappresenta uno strumento cruciale, non solo per interpretare testimoniante eventi storici drammatici, ma anche per contribuire attivamente alla costruzione di un'etica della memoria e alla difesa dei diritti umani. La capacità di interrogare, mobilitare le coscienze alla rende un mezzo potente per contrastare l'indifferenza che storicamente si è liberata il terreno fertile su cui sono sviluppati molti crimini contro l'umanità e ci risveglia alle nostre responsabilità.
Il trauma, sia esso collettivo personale è un individuo, ma è un incontro mancato, con irreale, un evento che sfida la rappresentazione e lascia un vuoto che allo stesso tempo alimenta la necessità di comprensione e di essere ascoltato. Questo voto è una rottura dell'integrità del corpo, della collettività e della storia. Le narrazioni letterarie visuale, il teatro, il cinema cercano di dare significato che il vuoto, mettendo insieme significanti di memoria e costituiscono palinsesti che intrecciano esperienze traumatiche all'esperienza delle loro conseguenze, perché il trauma ripetiamo è una ferita che grida che interroga quelle realtà, le verità non accessibili direttamente e ci interroga sulle nostre responsabilità, e allora torna di nuovo alle parole di Antonio Gramsci, qua spesso citate odio gli indifferenti, l'indifferenza è abulia e parassitismo e degli hacker via non è vita. L'indifferenza opera potentemente nella storia Opera passivamente, ma opera.
Nessuno o pochi si domandano se avessi fatto anch'io il mio dovere sia.
Grazie consigliera consigliera Scarano segnale, è chiaro, del Governo per tutelare la sicurezza, prego sì, grazie Presidente, poche parole, anche perché le mie condizioni quest'oggi non sono tra le migliori, ma ci tenevo comunque a dire.
Qualcosa su questo su questo tema, anche perché è un tema estremamente dibattuto, non solo a livello locale in questo Consiglio, ma anche a livello nazionale. E si è concluso il centottantaquattresimo Corso allievi della Polizia penitenziaria e entreranno in servizio 1.327 nuove aziende, nuovi agenti presso gli istituti penitenziari italiani in particolare, venendo appunto sul nostro territorio, alla casa circondariale di Bologna verranno assegnati per adesso 33 nuovi agenti, di cui 19 uomini e 14 donne.
Io penso che questo sia un segnale inequivocabile dell'impegno del Governo Meloni per garantire maggiore legalità e maggiore sicurezza.
Va da sé che, come ho detto anche prima, da tempo si parla della questione carceraria non solo a livello locale, ma anche a livello nazionale, si evidenziano spesso numerose oggettive, criticità, prevalentemente per quel che riguarda il sovraffollamento, proprio in queste settimane anche tanti colleghi sono intervenuti evidenziando dei numeri preoccupanti, ma altresì anche.
L'aspetto dell'organico insufficiente. Ora, certo, questo primo intervento non costituisce la panacea per una situazione che da tempo è critica e sta evidenziando anche una un'ascesa, una crescita appunto nel nelle proprie criticità, ma di sicuro.
Garantirà il miglioramento delle condizioni lavorative di chi vive il carcere, quindi alleviando, seppur marginalmente, le carenze di organico dovute anche da alcune mancate azioni dei Governi precedenti. O dicevo prima che un primo passaggio e una prima azione, perché è giusto evidenziare che il Governo Meloni non si forme non si fermerà. Certamente con questo primo corposo aiuto continueranno ci saranno presso altre assegnazioni 2.568 agenti che inizieranno il corso a maggio e altri.
Ad un altro reclutamento di circa 3.246 unità, quindi è un'azione che è partita che sarà ulteriormente seguita, incrementata nei prossimi semestri. Ripeto sicuramente non risolverà quello che che sono le varie problematiche all'interno dei nostri carceri noi ci soffermiamo prevalentemente su quelle locali dei due carcere della Dozza e Pratello nella nostra città, però sicuramente evidenziano un segnale di ascolto e anche di efficienza ed efficacia nelle in alcune azioni risolutiva. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, truffe agli anziani, protocollo siglato tra Comune di Bologna, Prefettura, prego, grazie Presidente beh, debbo dire che è stata una cosa bella che il Ministero abbia finanziato con 70.000 euro questa questione, però voglio ricordare che dopo questo ringraziamento, beh, debbo dire che sono arrivati dopo la puzza, come dicono a Bologna voi pensate che il Comune di Bologna, unico Comune in Italia dal 1999 ha aperto un'assicurazione per gli anziani,
Che in caso di furto scippo prevedono un rimborso di quello che ti hanno tolto bene. Allora, quando lo facemmo, ci fu una reazione dall'allora Sindaco negativa, nel senso che contestò pesantemente l'azione che fecero quattro quartieri, il primo la barca, il secondo Navile, il terzo San Donato e il quarto Savena.
La barca parti per prima, perché riuscì ad avere un finanziamento dall'Unione europea che gli permise questo bene. Oggi, dopo quanti anni siamo nel 99 2000, è arrivato anche il Ministero. Pensate che allora in quest'Aula consiliare Consiglieri di centrodestra attaccarono pesantemente questa cosa? Oggi debbo dire che c'è stato un processo di maturazione alleluia. Anche loro hanno capito l'importanza e hanno fatto questa cosa. Grazie grazie. Ci hanno messo 26 anni. Questi sono i tempi medi che questo Governo ci mette a dare delle risposte. Credo che comunque è già molto che se ne sia accorto. Dopo tanti anni, dopo che hanno combattuto, ci hanno dato contro han detto che non era giusto, non era un sistema di sicurezza, se ne sono accorti anche loro dell'importanza di questo tipo di assistenza grazie.
Grazie consigliere, consigliere Caracciolo, la Perla, c'è il bando per la vendita, il nodo occupazionale e ammortizzatori, prego Consigliere.
Alfio.
Come io più volte ho illustrato e nel caso la Perla è un fatto, un caso particolare.
Il personale che l'ho seguita dall'inizio da quando cioè pareva assurdo che si potesse ottenere l'unione fra la proprietà è il marchio, adesso finalmente è arrivato il momento in cui è possibile unire il marchio alla proprietà.
Ma ecco che adesso vengono fuori tutti i nodi legati chiaramente allo sfruttamento del capitale, il quale vuole.
Che i dipendenti vengano ridotti.
Vuole ridurre gli stipendi dei dipendenti.
Pollice fare quello che è l'industria privata, in genere suole fare quando ci sono di mezzo famiglie di operai di gente che ha lavorato che ha dato la vita a questa azienda, quindi io chiedo che vi sia l'intervento del competente Ministero a proposito che vi sia l'intervento dei sindacati di tutte le forze sociali che si trovi soprattutto.
La forza di potere dare questa azienda ad un imprenditore serio, affidabile, capace affinché questo marchio possa riprendere.
L'importo punto fondamentale e di non procedere all'acquisto del marchio senza garantire l'occupazione, l'occupazione che va in ogni caso garantita, come lo diceva anche la collega, in quanto c'è tempo fino al 10 febbraio, ma una cosa è certa, il marchio deve essere fatto rivivere, e questo si deve anche alla nostra città, perché è una garanzia, questa estremamente importante. Signori cari, mi auguro che anche il Sindaco e la Giunta intervengano affinché possano essere fatti i dovuti passi verso le.
Coloro che acquisteranno l'azienda affinché non si tagli il costo del denaro, perché evidentemente lo scopo fondamentale della proprietà del padrone è quello di ridurre i costi a tutto detrimento dei gli operai, grazie.
Grazie consigliere, consigliere Mazzanti, secondo intervento stragi sul lavoro, la denuncia dei giudici all'apertura dell'anno giudiziario prego Consigliere, sì, grazie Presidente, oltre a manifestare solidarietà alla battaglia di difesa della democrazia e della costituzione di un processo giusto, debbo dire che nella relazione presentata all'apertura dell'anno giudiziario è emerso con forza il dato delle morti sul lavoro il dato è impressionante. Nel 2024 c'è stato un incremento enorme dei decessi sul lavoro,
Che ormai stanno diventando una consuetudine. Mediamente tre morti al giorno. La magistratura sottolinea con forza questo è quello che esce dalla relazione del procuratore generale e che, nei casi in cui loro intervengono, si rendono conto della mancanza di carenze di controlli da parte degli organi preposti. Quindi l'intervento della magistratura per colpire chi sostanzialmente ha in quel cantiere fatto quello che non doveva fare.
Quindi sicurezza e la fanno mancare, per cui c'è un richiamo forte agli organi governativi per aprire il discorso degli ispettorati.
Nel senso che noi sappiamo che c'è una carenza di organico degli ispettori del lavoro spaventoso. Bisogna che assolutamente questo venga recuperato e c'è un intervento su questo già da tempo del Ministro Calderoli calderone del Ministra Calderone che debbono per l'appunto fare. Questo è già il Governo precedente aveva fatto un pacchetto di assunzioni,
Dopodiché questo pacchetto si è bloccato e deve essere assolutamente ripreso. Non ci possiamo più permettere di commettere questi crimini, che hanno ormai dei numeri veramente indecenti contro chi lavora e contro chi ha la sera, anziché tornare a casa, muore sul lavoro pagando un prezzo altissimo, sia socialmente che a livello di singolo e famiglia. Grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Bernagozzi il Giorno della Memoria. Prego la memoria, è da sempre impegno civico e politico ricordare la Shoah, i milioni di morti, ma soprattutto la ragione di fondo che portò il mondo a vivere a quell'orrore, l'odio, il razzismo, l'antisemitismo, l'individuazione di un nemico, cioè il diverso, è ancora oggi importante. Ricordo Enrico ricordare raccontare perché in tanti Paesi, anche europei, tornano parole di odio e razzismo anche, purtroppo, dentro le istituzioni, e non possiamo coltivare l'indifferenza perché, come ricorda Primo Levi l'indifferenza fu la strada su cui camminò il nazifascismo e poi prese il potere il Giorno della Memoria richiama ad una responsabilità collettiva davanti ad un mondo con crisi di immigrati, di migra, crisi migratorie, crescita di movimenti nazionalisti, episodi di razzismo, omofobia, odio e guerre. Non possiamo essere indifferenti, anzi, la nostra responsabilità sta nel costruire un mondo più giusto, dove vengano cancellati genocidi, crimini contro l'umanità e di contrasto a tutte le deriva autoritaria in ogni parte del mondo e all'odio tra popoli e verso chi è diverso da noi. L'indifferenza racchiude la chiave per comprendere la ragione del male, perché quando credi che una cosa non ti tocchi non ti riguardi, allora non c'è limite all'orrore, l'indifferenza è complice. Bene, queste sono parole di Liliana Segre che faccio mie oggi, dandole anche la solidarietà per i continui attacchi purtroppo subiti. Grazie.
Consigliere Begaj, ma è più significa mai più, prego. Grazie Presidente, ho pensato anch'io fosse opportuno. Interviene sul Giorno della Memoria che ricordo alla Shoah, all'Olocausto degli ebrei per mano nazifascista, con la complicità attiva del fascismo ben prima dell'alleanza con il nazismo, come ha ricordato bene de pazzo oggi una giornata che ricorda, in un momento in cui l'Armata Rossa entrò ad Auschwitz come ha ricordato il Sindaco, anche se alcuni film hanno fatto qualche confusione, noi non siamo mai stati negazionisti dell'Olocausto, mai i negazionisti stanno sono i suoi figli politici in qualche modo di altri da altre latitudini.
Sono gli amici di Elon Musk, è di Trump maschi, che fa il saluto nazista che partecipa al congresso di quei nazisti della F, ed è fra loro i complimenti, ed è troppo poco per la storia e la tradizione neofascista di Giorgia Meloni affermare che c'è stata anche la complicità del fascismo, perché c'è molto di più se non si decide la storia con quella tradizione, se si continua a costruire alleanze strategiche in Europa e nel mondo con gli eredi politici del nazifascismo, anche se qualcuno prova lavarsi la coscienza con i crimini di guerra commessi commessi da Israele, ma i più significa mai più. È per questo che l'ONU ha generato la Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio nel 48, sottoscritta anche dallo Stato di Israele nel 49 ratificata nel 50, che dice che la con la convenzione dice che nella presente convenzione, per genocidio si intende ciascuno degli atti seguenti, commessi con l'intenzione di distruggere tot in tutto o in parte un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso. Uccisione dei membri del gruppo sono le azioni, appunto, lesioni gravi all'integrità fisica o mentale dei membri del gruppo sottoposizione deliberato, il gruppo a condizioni di vita intesa a provocare la sua distruzione fisica, totale o parziale, ed è per questo anche che l'ONU ha poi prodotto la giornata del 27 con una risoluzione. Ebbene, oggi l'ONU l'anno scorso, qualche mese fa, è stato accusato da parte di Netanyahu di essere un covo di antisemitismo. L'ONU che ha fatto tutto questo noi non abbiamo doppi standard. Quante persone, quante persone sono state uccise in qua su base etnica, quanti palestinesi sono stati uccisi? Mette in quanto tali per noi il diritto internazionale i diritti umani vanno rispettati sempre. È per questo che da dopo la Shoah sono state fatte tutte queste cose qui.
Consigliere Mazzanti.
Aeroporto Marconi, il sorpasso dei soci pubblici nel controllo, prego, è l'ultimo intervento di inizio seduta di oggi pre.
Grazie Presidente.
È chiaro che il fatto che la componente pubblica,
Della proprietà dell'aeroporto ci fa solo contenti. Ormai la maggioranza è saldamente in mano alla Camera di Commercio. Noi contiamo poco perché abbiamo, credo, il 2%, quindi, globalmente fra noi, le Regioni, Città metropolitana, siamo all'8%, però questo è un fatto importante. L'aeroporto di Bologna è importante. Io spero che in questi giorni Vettel e io dico che in questi giorni, avendo voi letto sul giornale il plauso a questa iniziativa, beh debbo dire che non una parola una è stata detto sull'abbattimento del rumore aeroportuale e su del rumore aeroportuale e soprattutto soprattutto anche come prima chiedeva la consigliera Bernagozzi il rispetto almeno dell'ordinanza sui voli notturni. Ecco mettono l'impegno che hanno messo in questa giusta scelta anche nel fare quello che chiediamo. Debbo dire e finisco ho visto che il tempo sta scadendo, che noi abbiamo già chiesto molte volte che facciano quello che è un promesso ENAC ENAV e chi ha la competenza se loro lo fanno, come ha dimostrato il consigliere regionale Paruolo, c'è un notevole miglioramento, lo facciano e SME.
Allora, grazie Consigliere, era l'ultimo intervento, come già detto, l'inizio seduta di ordini del giorno ne sono stati annunciati 1, però non è ancora arrivato qui da noi consigliera Di Giacomi, prego sì, grazie Presidente, e infatti siamo in attesa dell'ordine del giorno nel caso dovesse arrivare magari un quarto d'ora di pausa quindi fino alle 16:30 se appunto,
Insomma, oppure un quarto d'ora dal momento dell'arrivo dell'odg, in modo da avere modo di leggerlo, e.
Ok grazie.
Del giorno l'ordine del giorno non è arrivato, quindi, insomma, gli ordini del giorno bisogno, e che non si è mai cioè è anomalo che vengano annunciati, poi non vengono inviati, intanto volevo, volevo far presente questo ora, se arriva, noi facciamo la pausa, se non arriva entro la pausa, ovviamente l'ordine del giorno non non non viene presentato. questo è.
E però non.
Quindi sospendiamo per 15 minuti, è arrivato in questo momento.
Quindi sospendiamo per 15 minuti, siete tutti d'accordo bene, allora ci riferiamo alle 16:30 riprendiamo alle 16:30, grazie.
Riapriamo la seduta.
E partiamo dall'ordine del giorno presentato dal Consigliere Di Benedetto un unico ordine del giorno del quale è stata che è stato presentato, del quale è stata chiesta la trattazione immediata, apriamo la votazione se chiedo prima se c'è un intervento, ovviamente in merito attendo la prenotazione eventuale,
Sì e consigliere Naldi, prego.
Io in merito a questo ordine del giorno, ringrazio il collega Di Benedetto ma, stante il fatto che è in pieno corso una un confronto con i cittadini nell'arco, diciamo, di una tempistica abbastanza contingentata che ha posto il Sindaco, che vede appunto il contatto con centinaia di cittadini in assemblee nell'ambito dei quartieri e visto che anche come ottava Commissione e già calendarizzato un'udienza conoscitiva in merito io chiederei di,
Eventualmente, calendarizzarlo in una Commissione da vedere poi quale insomma da concordare.
Grazie consigliere Naldi, apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 32 votanti, 9 favorevoli, 23 contrari il Consiglio non approva.
Quindi passiamo alla trattazione degli ordini del giorno iscritti ai lavori odierni, il primo ordine del giorno, il numero 4 ex ordine del giorno 173 2024.
Teso a invitare il Sindaco e la Giunta ad avvalersi della collaborazione di studi tecnici per una valutazione effettiva sullo stato dell'arte della navetta, denominata People Mover, presentato dalla consigliera Scarani ad altri in data 21 marzo 2022 l'ammissibilità è stata respinta nella seduta consiliare del 21 marzo 22, trattata in Quarta Commissione il 28 aprile licenziato per i lavori del Consiglio. La trattazione in idea è iniziata in data 13 gennaio. 2025 è intervenuta, la consigliera Scarano per l'illustrazione, è iscritto a parlare il consigliere De Biase, al quale do la parola. Prego Consigliere. Grazie grazie, Presidente, rinuncio all'intervento grazie.
Allora, grazie, Consigliere De Biase, quindi il dibattito è aperto, attendo eventuali prenotazioni.
Ha chiesto di intervenire il consigliere Mazzanti, consigliere, né ne ha facoltà a lei la parola.
Grazie Presidente.
Debbo dire che.
Questo ordine del giorno.
Lo vedo un po' superato un po' molto su peraltro rispetto alla realtà, anche perché.
Il People Mover.
Ha avuto certo difficoltà, metodo innovativo.
Prototipo.
Che in Italia.
Unico per tipologia.
Rispetto, ad esempio, un altro esempio che noi abbiamo avuto, che era la realtà che operava a Pisa, che era sostanzialmente un veicolo tirato fune.
Qua è un monorotaia, diciamo che ha avuto un periodo di difficoltà.
Ma poi è stato ampiamente riportato sulla carreggiata e oggi.
Non solo funziona, ma, ad esempio anche i guasti sono stati completamente eliminati, anche perché giustamente fanno le manutenzioni programmate, cosa che all'inizio questo non avveniva talmente vero che l'Amministrazione comunale.
Due anni fa non ha riconosciuto non aveva riconosciuto la quota prevista nei confronti della società.
Successivamente il People Mover.
Ha funzionato, ha funzionato dando una risposta, ha prodotto utili di cui ha beneficiato anche il bilancio comunale, non va dimenticato.
Pertanto.
Le questioni tecniche che allora furono sollevate sono state ampiamente superate, per cui credo che.
Avere un gruppo di persone tecnici, come vengono chiamati, che fanno una valutazione su quella che è stata l'esperienza passata, sapendo bene dell'innovatività del prodotto e sapendo bene le discussioni che c'erano state in quel periodo, avrebbero comunque portato a e le soluzioni che poi i tecnici hanno trovato tra l'altro, pensate no che, volendo il People Mover può da contratto acquisire un'altra un'altra un altro vagoncino per potenziare sostanzialmente il numero di passeggeri. Poi è chiaro che bisogna vedere la convenienza rispetto, ad esempio, ad oggi che funziona, porta utili.
Per chi ha fatto l'investimento, perché, come sapete, l'investimento che è stato fatto sul People Mover non aveva finanziamenti comunali, ma c'erano finanziamenti delle Ferrovie, c'erano finanziamenti dell'aeroporto, non finanziamenti, una quota regionale, ma il grosso dell'operazione economico-finanziaria erano privati che hanno investito nel nel mezzo. Quindi, da questo punto di vista, credo proprio che.
Siamo.
In un contesto che si va avanti così, direi che è ampiamente alla fine dimostrata la scelta giusta, anche perché e qui bisogna che facciamo un ricordo.
Quando nasce il People Mover, per chi ha la memoria, è buona.
Ricordo che teoricamente inizialmente,
L'aeroporto di Bologna dovesse Vito alla ferrovia dalla ferrovia perché la ferrovia non è potuto entrare dentro l'aeroporto come doveva essere prima di una certa operazione, quale fu l'operazione che modificò il progetto originario.
L'interramento della linea di cintura.
L'interramento della linea ferroviaria che passava a ridosso dell'aeroporto, che prevedeva un binario che entrava dentro l'aeroporto, serviva la linea ferroviaria perché non si è potuto fare questo perché si è interrato?
I binari.
Della linea di cintura, perché l'aeroporto di Bologna si è dovuto ingrandire in lunghezza di 600 metri.
Perché l'aeroporto di Bologna?
Modificò il progetto e da lungo la pista di 600 metri per un motivo molto semplice, con l'uscita della legge del 1997 che fissava i livelli di rumore.
E c'era un piccolo particolare che con l'incremento del ruolo dei passeggeri succedeva una cosa molto semplice che con quella lunghezza l'aeroporto non sarebbe stato in grado di rispettare la prima legge nazionale sul rumore aeroportuale.
Questo credo che la dica lunga.
E le uniche possibilità che ci potevano essere fuori da quella prescelta.
Era quella di usare le stazioni esistenti a ridosso dell'aeroporto.
Quello più vicino alla circa un chilo, se non ricordo male, un chilometro e 600 metri, con un mega tapis roulant, che ti permetteva il collegamento.
E alla fine, da parte sia delle ferrovie che da parte dell'aeroporto, che da parte della società aeroportuale si arrivò alla considerazione di fare un mezzo che, partendo da dentro la stazione di Bologna, arrivava dentro l'aeroporto di Bologna, per cui le difficoltà reali che ci sono state sono state ricorrere ci sono stati processi di sperimentazione che hanno dovuto portare anche a delle modifiche.
Da parte dei proponenti che hanno poi fatto questo project finanziari e che si sono pagati alla fine debbo dire che concerto anche sacrifici, pazienza degli operatori, siamo arrivati a una situazione di funzionamento ordinario con dei periodi di ferma perché quel mezzo ha bisogno di manutenzione programmata come tutti i mezzi di quel tipo su ferro e come tali si è arrivati a questo tipo di realtà per cui oggi credo proprio che,
Questo tipo di di ordine del giorno, che giustamente la consigliera Scarano poi fu presentata, allora è sostanzialmente ormai fuori tempo massimo.
Poi certo, oggi si era aperta un'altra discussione, non più sul funzionamento del People Mover, ma si è aperta una discussione sul prezzo del People Mover perché sul funzionamento non possono più dire niente per i motivi che dicevo prima, ma questa è un'altra partita che però, se mi permettete non ci metto e non ci mettiamo lingua perché, come sapete il Comune di Bologna in quella vicenda contava.
Ben poco rispetto invece ai proponenti che hanno avanzato quella proposta è sostanzialmente.
L'hanno fatta, l'hanno realizzata e l'hanno fatta funzionare con delle difficoltà, ripeto, con delle situazioni che molte volte non si era capito, è talmente vero, ripeto che abbiamo poi successivamente fatto noi delle richieste come Comune rispetto al servizio che erano state poi accettate perché su quello arrivammo anche a applicare un tipo di penale rispetto al tipo di servizio che dovevano erogare e quindi su questo direi che,
Il periodo, diciamo più difficoltoso, è stato superato e adesso siamo nella capacità casomai, ma questo lo deve decidere alla società e, visto che il contratto di allora lo prevedeva, il potenziamento con una nuova aggiunta di vettura che può essere nel contratto prevista e la società svizzera farebbe riuscirebbe però questa è una valutazione che farà la società insieme a,
A quelli che sono poi gli attori primari di questa realizzazione, quindi, da questo punto di vista credo che quell'ordine del giorno sia un ordine del giorno mai superato e che.
A mio parere, deve essere respinto.
E.
E poi casomai il limite aprire una discussione, ma sul futuro.
E questo è un altro film, che però non riguarda questo ordine del giorno, grazie.
Grazie consigliere Mazzanti ha chiesto di intervenire la consigliera Foresti, prego consigliera a lei la parola.
Grazie grazie, Presidente, per dire che, insomma, oltre ai problemi tecnici che si sono verificati negli anni, ad esempio.
Riferiti ai problemi della pioggia, del ghiaccio e quant'altro, e riteniamo che questa proposta non sia affatto superata e anzi ancora attuale, come nel senso che c'è tutto l'aspetto degli del dell'inquinamento acustico e da non sottovalutare e ricordo che negli anni i residenti hanno più volte segnalato questo questo problema e quindi in questo senso ulteriori studi tecnici e specializzati non farebbero di certo male. Grazie Presidente, grazie a lei, consigliera Foresti.
Al momento non ho altre prenotazioni.
Consigliere Mazzanti, secondo intervento prego.
Sul rumore sono stati fatti degli studi, dove c'erano dei meccanismi di sforamento, si sono superati con soluzioni tecniche viabilistiche del mezzo, perché bisogna dirla tutta, che sostanzialmente ha portato, soprattutto in alcuni punti, soprattutto vicino alle scuole e il montaggio di barriere in alcuni altri punti con la modulazione della velocità si è rientrati dentro i parametri di legge. Questo, se vi ricordate, fu una polemica abbastanza forte che si risolse in questo modo. Grazie.
Grazie consigliere Mazzanti.
Allora al momento non ho prenotazioni, consigliere, Fattori, prego sì, grazie Presidente, intervengo anch'io sul tema del people to people mover perché sono uno dei Consiglieri appunto sopravvissuti dal mandato precedente, non ho non ho.
La l'anzianità nelle competente, nell'esperienza di Mazzanti che può cominciare a raccontarvi di quando a Bologna istituirono la prima linea del tram negli anni. Non so bene quanto, quindi io parto parto da dopo, però anche a me pare che, rispetto a una situazione iniziale che forniva che dava una serie di problematiche anche di carattere tecnico, per il funzionamento di un metodo che comunque era nuovo,
Che realizzava appunto il collegamento veloce, come sappiamo tutti, tra aeroporto e stazione e viceversa, per cui.
Le critiche, i commenti che venivano fatti eran, del tono più e più volte fermo che che in movimento, eccetera ora questo tipo di problematiche da qualche anno, che non c'è più.
Le gli inconvenienti tecnici per quello che riguarda il funzionamento non ci sono quando è fermo e per le manutenzioni programmate e poi dico anche una cosa venne, lo ripeto perché è bene non dimenticarselo che venne contestato.
Anche all'inizio, il fatto che il Comune di Bologna avrebbe.
Compartecipato a quelli che erano i rischi di un sottoutilizzo.
Rispetto a determinati standard stabiliti a determinati numeri, ma avrebbe compartecipato ai rischi, ma avrebbe compartecipato anche ai benefici che sarebbero derivati da un utilizzo superiore rispetto a quello Standa fissato, e io mi ricordo che, quando.
All'epoca viene fatto questo tipo di accordo.
Io pensai che probabilmente all'inizio sarebbe contestato il fatto che il Comune con partecipava ai rischi, poi dopo magari sarebbe contestato il fatto che il Comune.
Beneficiava troppo poco e dei benefici di carattere economico, no, allora è chiaro che in una impresa attività imprenditoriale di questo tipo non è che si possa immaginare una compartecipazione ai rischi, diversa da quella che è la compartecipazione ai benefici.
Ma io ritengo che il Comune abbia fatto benissimo, a suo tempo, assumersi questo onere perché, come si sta dimostrando ora, l'utilizzo di questo metodo ha dei numeri tali che annualmente vengono riversate nelle casse del Comune. Determinate cifre, appunto, si è passati da questo metodo. È inutile a questo Medda insufficiente è insufficiente a portare i passeggeri che ci potrebbero essere allora detto che sembra che dalle 2 navette si sia passati a tre e la prospettiva è di passare a quattro. No, però dire che il metodo andrebbe utilizzata dovrebbe avere le caratteristiche tecniche per poter essere utilizzato anche di più. È ben diverso dal dire questo, mentre è inutile no al proprio cambia completamente. È così utile che dovrebbe essere anche più utilizzato. Già è un discorso molto diverso, no.
Ecco, tra l'altro aspetto, teniamo presente che.
Si dice no, ma ahimè, come diceva, ma tanti no si è passati da una discussione sull'utilità, una discussione su quello che è il costo, dicendo conviene prendere il taxi, no ad, è che il tax è comunque un'alternativa, si è liberi di prendere il taxi,
Se non si trova, tanto per cominciare e con tempi di percorrenza comunque diversi, ma sicuramente il People Mover fa riferimento a un'utenza particolare, quella che ha necessità di muoversi più rapidamente possibile dalla stazione all'aeroporto e viceversa, veniva anche contestato il fatto che il People Mover non serviva a Bologna perché non sono i bolognesi quelle che lo utilizzano o no.
Secondo me, abbastanza miope come ragionamento, no, anche perché comunque il People Mover contribuisce a togliere dalle strade di Bologna.
Tanti veicoli, veicoli che do che sarebbero necessari per fare oltre 1 milione di viaggi l'anno.
Tema del rumore, il tema del rumore è un antico cavallo di battaglia antico e recente cavallo di battaglia della consigliera Foresti, no, che anche nel mandato precedente insisteva sul tema del rumore in modo del tutto legittimo, per carità, sul tema del rumore, come diceva il consigliere ma tanti se sono fatte verifiche sugli sforamenti adottati i provvedimenti del caso, infatti, anche interventi sulla struttura, detto questo.
Permettetemi di togliermi un sassolino dalla scarpa.
Perché quando si dice.
Si dice che uno dei vantaggi sicuramente non è il primo, neanche il secondo, ma uno dei vantaggi.
Della Città 30 è che se.
I mezzi a motore evitano determinati picchi di velocità e lo possono fare, come sappiamo, senza compromettere in alcun modo i tempi di percorrenza, se evitano i picchi di velocità, diminuisce anche l'impatto acustico, allora rispetto a questa affermazione si sono fatti ironie tipo la Città 30 serve a sentire il canto degli uccellini eccetera eccetera allora a me fa un po' effetto che,
No, se parliamo di rumore dei mezzi a motore sulle strade, è irrilevante e un'azione tesa a ridurre questo rumore scade nel ridicolo. No, viene buttata nel ridicolo, mentre quando si parla di altri mezzi il People Mover ora il tram, poi mezzi che comunque hanno un impatto acustico enormemente inferiore a quello che deriva dall'utilizzo delle auto e delle moto sulle nostre strade, ecco, in quel momento aspettano dei rumori, diventa prevalente no,
Aspetto del rumore importante è importante in un calo, ma è importante anche in quell'altro. No, abbiamo continuamente interventi per mettere in evidenza l'impatto del rumore dell'aeroporto di Bologna, quindi è un tema che questa maggioranza non sottovaluta affatto. Non mette affatto da parte. No, però.
Mi piacerebbe che se il tema del rumore c'è c'è in un caso e c'è anche quell'altro no,
Perché non è che il traffico privato è irrilevante. Il tema del rumore del traffico privato è irrilevante. Anti cosa volete fare? Volete far sentire il canone gli uccellini, quando si tratta di mezzi di trasporto a uso pubblico per un pubblico più ampio, invece, diventa improvvisamente l'elemento dirimente. Ecco, credo che in generale.
Serva.
Battere paghi no, come diceva qua io, non lo dico quasi mai, ma adesso vi dico serba, battere pari no qui non è che una criticità, può esserci se prodotta da un determinato metodo, non c'è quando è prodotta, tagliate no, quindi, se ci interessa l'elemento dell'impatto acustico, del sistema dei trasporti che si muove per la città deve interessarci sempre non a seconda delle convenienze. No, ecco, io vogliamo rumore, io penso che se misurarsi mi decibel che ci sono sui viali di Bologna, dovremmo, in base alla mappa, accuse che ribollono, dovremmo bloccare il traffico bolognese. Forse non lo so. Non sto dicendo che dobbiamo bloccare il traffico bolognese, però ripeto, quello che mi fa specie è che in determinati casi quello è un tema rilevante. In altri casi smette assolutamente di essere o no.
Io vi invito a andare ad esempio di sera, sullo stradone di Bologna, no Viale, che atto almeno viale, Lenin, Togliatti, eccetera. No, e rendervi conto della differenza di impatto acustico che c'è quando le auto vanno a una velocità o a una velocità più alta. Cambia tutto, cambia tutto,
Okay, quindi io non so come sia andata a finire la questione referendum, Città, 30 firme non firma, eccetera non lo so, ci saranno, non ci sarà sicuramente sicuramente credo che non sia affatto da sottovalutare il fatto che un certo tipo, un certo stile di guida oltre questo lo dico per esperienza personale rende molto più sereno chi guida perché io in passato ero convinto io per primo che le persone guidassero in modo nervoso perché sono nervose in realtà è il contrario.
Sono nervosi perché Guido Raimondi, nervoso, no, se una guida in modo più tranquillo e lascia, ripeto cambia niente niente sui tempi di percorrenza, però il tempo di guardare se qualcuno attraversa sulle strisce non devi fare brusche, frenate, non devi inchiodare il semaforo, non devi accelerare e frenare e quindi davvero.
Se è molto più molto più sereni e rilassati, però questa è la mia, è la mia esperienza, detto questo petto e concludo siccome stiamo parlando di un odg sul People Mover, impatti tecnici eccetera eccetera io, insomma,
Sottolineo e ribadisco, concordo con quello che ha detto il consigliere Mazzanti che tutta una serie di tematiche che potevano essere rilevanti quando questo odg è passato per la Commissione è stato licenziato dalla Commissione per i lavori del Consiglio, ora non lo sono più perché sono state affrontate e in maniera e credo soddisfacente grazie.
Grazie grazie Consigliere, Fattori.
Siamo in dibattito, ma non ho altri iscritti.
Consigliere Begaja ha chiesto di intervenire, prego a lei la parola al Consigliere.
Sì, grazie Presidente, per l'ennesima volta ribadiamo quello è il punto di vista di di Coalizione civica che è arcinoto però, insomma, siamo in un'Aula di Consiglio che va rispettata, quindi chiaramente, se si pone il tema del People Mover come è stato posto tante altre occasioni non.
Lo ribadiamo volentieri, quale qual è il nostro punto di vista,
Come è noto, era è un'infrastruttura che è che non ci vedeva concordi nel precedente mandato e contro la quale ci siamo battuti non in maniera ideologica, ma perché ritenevamo che altre soluzioni potessero essere le migliori,
E anche sul tema del rumore, chiaramente no, quindi siamo stati assolutamente schierati in qualche modo dalla dalla parte di chi denunciava con insomma le preoccupazioni anche rispetto all'impatto, l'impatto del rumore, dopodiché sono successe tante cose nel senso che questo mandato come i colleghi e le colleghe ricorderanno è cominciato con numerosi guasti che sono stati anche la ragione della presentazione di alcuni ordini del giorno no, però,
A quei guasti l'Amministrazione ha risposto in maniera molto decisa perché ricordo che l'Amministrazione ha di fatto minacciato, utilizzando l'articolo dello del contratto che lo prevede di rescindere il contratto se non fossero stati risolti i problemi delle navette e non ha pagato la quota spettante a Marconi Express per il numero dei passeggeri proprio facendo valere appunto la l'inadempienza contrattuale che che c'era che c'era in quella fase.
Queste problematiche, poi, non si sono più verificate come si erano verificati a inizio mandato in maniera ripetuta, appunto proprio in quel in quell'autunno, a seguito delle delle elezioni del 2021 altri guasti si sono stati sì, qualche guasto, c'è stato, è vero, però sono state fatte le manutenzioni programmate allora posto che noi non abbiamo mai cambiato idea rispetto appunto alla a quello che a nostro avviso,
Sarebbe servito come trasporto come idea di trasporto da e verso l'aeroporto e tuttora in qualche modo privilegiamo.
Ho un'altra idea che deve essere sicuramente complementare a quella del People Mover, perché il People Mover esiste, esiste, è in funzione e quindi questo è un dato di fatto, cioè noi, da questa cosa qui non possiamo prescindere, perché altrimenti significa non avere più cioè per aver perso il contatto con la realtà siccome la realtà è che il People Mover c'è e genera peraltro oggi.
È appunto quella parte di di utili che venivano richiamati prima, quindi quel quella quota che poi ritorna all'Amministrazione, che non deve più pagare ma che li riceve. Questo appunto è un dato di fatto, come siamo intervenuti tante volte sul tema dei costi, perché a nostro avviso i costi sono del tutto spropositate rispetto a altre soluzioni che ci sono in giro per l'Italia che collegano gli aeroporti e che con chilometri maggiori rispetto a quelli che percorre il il People Mover, quindi questo è un punto di vista assolutamente trasparente che abbiamo sempre tenuto, e abbiamo anche colto proprio in Consiglio comunale anche le novità rispetto agli autobus.
Sostitutivi che hanno alcuni ha abbassato abbassato un po' il prezzo, perché abbiamo sempre ritenuto, come altri, in Giunta peraltro la Giunta precedente, quando facevamo i question time nel precedente mandato di cui facevamo, anche se non c'era il sottoscritto e non c'era la collega Larghetti nemmeno la collega Marcasciano ma.
Appunto i Consiglieri Martelloni e la consigliera all'epoca Clancy che che l'articolo sulla concorrenzialità di altri sistemi di trasporto chiaramente fosse, come dire una, abbiamo definito tante volte un contratto capestro da questo punto di vista. No, e però quella stessa concorrenzialità che vietava, cioè che concorsualità vietata dal contratto, era stata messa in discussione persino, appunto, dalla, ad un certo punto, anche dall'Amministrazione dall'Amministrazione precedente e infatti, in realtà alcuni autobus.
Sono di fatto in qualche modo non più sostitutivi ma complementari, perché se si fa un percorso diverso, non è una navetta diretta da dalla stazione all'aeroporto. Noi non abbiamo mai compreso perché si trattasse di concorrenzialità e infatti molto sappiamo che in realtà, chiaramente, tramite un accordo, quell'articolo può essere superato perché abbiamo bisogno di un trasporto pubblico che che sia accessibile anche economicamente e che faccia anche non solo per i dipendenti che che lo utilizzano i dipendenti dell'aeroporto mi riferisco, ovviamente, ma anche per tutti coloro che devono recarsi in aeroporto, un qualcosa che vada oltre. Il People Mover non ha apro tutto il fronte in qualche modo delle stazioni SFM non completate che, come dire, sarebbe e non sono nemmeno il più competente o capace nel fare questa. Questa disamina in qualche modo, però,
Ecco, possiamo ripercorrere la storia quanto quanto vogliamo, però la situazione appunto è questa. Sul tema però questo ordine del giorno non che tratta appunto a una questione che in realtà è superata dai fatti, perché quando cioè è frutto appunto di una contingenza precisa che abbiamo tutte e tutti denunciato,
In qualche modo, seppur da appunto,
Posizioni diverse dal punto di vista di dove ci sediamo. In Consiglio comunale però l'ha presa di posizione dell'amministrazione rispetto ai guasti è stata, io credo, assolutamente netta e decisa e ha prodotto peraltro la quello che sappiamo, cioè il fatto che appunto quei guasti o non si sono più verificati nel modo in cui si erano verificati in quel in quel momento, quindi, le scene dei passeggeri che camminavano lungo, cioè sono tutte cose che stanno nella nostra nella nostra memoria e in qualche modo e che però appunto dobbiamo far sì che uno sicuramente non accadono mai più due che noi andiamo avanti in una discussione che deve essere quella su il tema complessivo di come le persone raggiungono l'aeroporto in maniera più possibile sostenibile, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche dal punto di vista economico, perché io credo lo credo tuttora, che non si può pagare biglietto il People Mover.
Quanto si paga il biglietto aereo, sostanzialmente, perché delle volte, cioè è il prezzo, coincide delle volte poi sul sistema del low cost, come dire questo, ovviamente non mi vieta di dire che noi siamo contro il sistema, il modello di sviluppo lo del low cost e peraltro anche piuttosto in crisi dal punto di vista delle azioni ciononostante, come dire, l'espansione di alcune compagnie, evidentemente,
Dal punto di vista, come dire degli operatori della finanza, non non ci si crede più più di tanto, poi i prezzi sono anche lievitati. Però chiaramente il sistema del low cost, come sappiamo, che peraltro è il core business dell'aeroporto, di Bologna e non solo dell'aeroporto di Bologna, ma siamo sul piano cittadino, appunto non è sostenibile né ambientalmente né dal punto di vista della qualità del lavoro e di tante altre di tante altre questioni, però è chiaro che il modello di sviluppo che c'è dietro l'aeroporto è dietro anche il trasporto. Come dire che si è immaginato, era era di un certo tipo. Io credo che.
Appunto questo questo in qualche modo debba essere superato, ma prendendo atto della realtà, e cioè che quel sistema di trasporto esiste e in questo momento funziona e genera anche, come dire, un ritorno economico per per l'amministrazione per l'Amministrazione comunale, per il Comune di Bologna, cioè in qualche modo per le casse pubbliche che non sono appunto del Sindaco della Giunta o dei Consiglieri comunali o solo quelle di tutte e di tutti che appunto e che servono per occuparsi del bene del bene pubblico sul tema del rumore e sappiamo che sono stati fatti tante tante rilevazioni e,
Devo ammettere che il confronto su questo con i cittadini e i cittadini non si è mai fermato o due o ho usato questa argomentazione, quello è un modo, anche quando proprio nell'occasione recente della discussione di un altro ordine del giorno, in qualche modo si viene accusati di aver dimenticato la questione in realtà Casu e questa era stata una pura casualità e ovviamente però la mattina stessa e avevamo il Consiglio comunale il giorno stesso avevamo incontrato dei cittadini per parlare proprio di questo argomento qui e quindi con una sensibilità.
Anche diversa. È una preoccupazione che rimane però, come dire, anche una versione della realtà, che non è univoca perché appunto c'è chi lo subisce di più, sicuramente nella zona di libertà Lia, ma se anche riconosciuto, in qualche modo per quel che abbiamo potuto riscontrare, il fatto che la sperimentazione, anche no, della della rallentamento della navetta in prossimità del centro abitato, qualcosa ha prodotto però noi su questo assolutamente siamo e saremo reattivi ogni volta che ci sarà chiesto un incontro su questo argomento. Noi non abbiamo assolutamente l'attenzione, cioè la la, l'intenzione di di mollare di mollare il colpo in qualche modo e di appunto.
Far sì che che rumore sia sia un problema per chi per chi vive, è chiaro perché vivere.
Nei pressi del passaggio della della navetta, soprattutto in determinate determinate zone. Quindi noi crediamo che la mal che l'attenzione debba essere massima anche e soprattutto se come dire, cioè l'idea e la prospettiva di utilizzare più navette, quindi fare più passaggi. Questo per noi è un tema assolutamente decisivo per noi, come dire le la, il funzionamento e l'Expo, come dire il buon funzionamento del People Mover sicuramente non può andare a scapito della del diritto al riposo e della della salute del di di chi di chi abita nei pressi delle.
Del passaggio, appunto della della navetta, pure appunto riconoscendo il fatto che il rallentamento di velocità è già, come dire, qualcosina già qualcosa, ah ah ah, prodotto da questo. Da questo punto di vista, quindi, chiaramente l'auspicio è che ancora una volta lo diciamo con con chiarezza è che la discussione sia nella complessità dovuta, come dire al tema aeroporto, perché.
Preso da solo, il People Mover.
È un oggetto, ovviamente, da discutere, e infatti ne discutiamo spesso e volentieri in qualche modo, però il tema chiaramente l'aeroporto il suo modello di sviluppo e come si arriva a e come si arriva in aeroporto e come si ritorna da dall'aeroporto questo è per noi sempre sarà il tema, il tema decisivo e aeroporto che abbiamo anche appreso, che ha perso nell'anno 2024 nonostante la crescita dei voli complessivamente il 10% in Borsa. Anche questo è un tema interessante, interessante, nella misura in cui.
Come dire, la finanza non ragiona solamente sul numero dei passeggeri, evidentemente, ma su la possibilità, in qualche modo, che quell'asset in qualche modo regga dal punto di vista del modello di sviluppo. Probabilmente la sul lungo periodo, quindi anche sul tema finanziario, quello che è successo a l'aeroporto Marconi, nel corso dell'anno dei record dei passeggeri, ma.
Ah della perdita di quotazione in borsa sarebbe un oggetto da indagare in maniera in maniera approfondita apposta che, essendo appunto una società quotata in borsa partecipata al pubblico, bisogna avere tutte le attenzioni. Tutte le attenzioni del caso,
Quindi questo è un po' il contributo che che intendevo dare a questa discussione, sapendo che probabilmente non sarà non sarà l'ultima non è stata sicuramente la prima, ma saremo saremo sempre pronti in qualche modo a dire qual è il nostro punto di vista.
E a difenderlo anche laddove, laddove c'è, ce n'è bisogno. Ho concluso.
Grazie consigliere Begaj.
Chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Allora non ho prenotazioni, quindi dichiaro chiusa la discussione e do la parola alla consigliera, Scarano per la replica finale, prego, consigliera, sì, grazie Presidente, dunque ho ascoltato con attenzione e ringrazio tutti i colleghi che sono intervenuti intervenuti su questo ordine del giorno che di fatto prosegue già una discussione che è stata ancor più ampia relativamente all'ordine del giorno precedente che,
Poneva sempre l'attenzione, seppur in maniera più puntuale e dettagliata e risaltando altri aspetti che sono comunque emersi anche quest'oggi in seno alla stessa discussione sul People Mover e perché ho scelto, ribadisco, torno a ribadirlo forse per maggiore chiarezza, di mantenere ancora la trattazione di questi ordini del giorno seppur entrambi,
Fossero Longeri perché sono stati presentati, diciamo ormai quasi tre anni fa, era il marzo del 2022, era.
Un periodo comunque particolare, ricordiamo tutti le date di partenza della navetta, la monorotaia costato circa 130 milioni che collega l'aeroporto alla stazione doveva partire nel 2018, che ci furono una serie di slittamenti, rinvii e partiti proprio nell'anno del Covid nel 2020 è sicuramente nonostante,
I numerosi rinvii perché c'è stato più di un biennio di rinvii per poter essere più sicuri,
Della tenuta della stessa, diciamo le interruzioni, le problematiche e le lamentele, le criticità emerse in questi anni sono state molteplici, non per ultimo non lo dice, Francesca Scarano, ma è stata proprio.
Avviata anche un'indagine della procura tra il 2021 e il 2022, che poneva che caratterizzava appunto che poneva l'attenzione sui numerosi guasti che avevano caratterizzato il primo anno di esercizio. Ricorderemo tutti non solo perché qui si parla di pause programmate e per esempio l'anno appena trascorso. Il 2024 ha visto numerose pause programmate. Se non erro, ce n'è una ogni due, tre mesi e alcune sono durate non solo pochi giorni, ma anche decine di giorni, il che comunque, per forza di cose, incide notevolmente sulla sul servizio, sulla qualità e l'efficienza del servizio offerto alla cittadinanza. Poi va da sé che le manutenzioni programmate sono state anche pianificate, ad esempio, prima del a settembre ci son state con le giornate prima della Fiera perché poi partiva il Cersaie, giustamente, perché sappiamo che la monorotaia viene utilizzata principalmente è stata pensata e viene utilizzata principalmente per rispondere a necessità, dovute appunto a risvolti economici, logistici, strategici e quindi chi è il fruitore principale? A parte il turista, per esempio, la persona che arriva a Bologna per una fiera per un convegno cari prestazione e che arriva in aeroporto e poi dall'aeroporto va alla stazione o viceversa, quindi ricorderanno tutti, per esempio nel 2022, quando i passeggeri si fermarono addirittura su in fila indiana sulle rotaie. Fu quello un episodio che.
Mi viene da da rievocare, perché in quel caso ed è questo episodio successivo alla presentazione del mio ordine del giorno perché se non erro successe nel luglio del 2022, in quel caso non era una manutenzione ordinaria, quindi sicuramente ad oggi, gennaio 2025, la situazione della monorotaia e diciamo la salute della monorotaia e meno deprecabile di quella che poteva essere nei primi anni di attività.
Basta analizzare quelle che sono state le interruzioni, programmate o meno nella serie degli anni, e sia un leggero decremento questo è un dato di fatto e finora non mi sento cioè nulla da obiettare. Sono numeri, sono dati, è una statistica e quindi la condivido. Ciononostante, però, non possiamo dire che possa essere la monorotaia bolognese, l'esempio della migliore struttura, miglior collegamento, perché tutte le premesse, tutte le ipotesi sulle dimensioni, sulla capienza, sul numero di navette che che sarebbero state a disposizione, di fatto non sono state rispettate, quindi la capienza è stata inferiore il numero di navette. Pian piano forse adesso se ne aggiungerà un altro. Stiamo nel 2025.
E i continui ritardi nell'avvio per garantire una monorotaia forte. Di fatto non c'è stato perché le interruzioni, diciamo in questi quattro anni, superano le 30, quindi diciamo che può solo migliorare. Ecco e quindi mi sono sentita di non ritirare questo ordine del giorno perché qualcosina e migliorato, sicuramente forse nell'ultimo anno a confronto col 2023 2022 e 2021, però probabilmente esiste una realtà. Esiste una S.p.A. Una società, la Marconi Express, che probabilmente, se dovessimo fare una disamina oggettiva e.
Coerente non ha svolto appieno il proprio lavoro. Poi, se da questo momento in poi si impegnerà di più, sì, non so userà tecnici più qualificati e i risultati saranno diversi che ben venga, cioè penso che sia l'obiettivo di tutti e è sicuramente andrà a incidere anche sul trasporto pubblico locale. Perché, ripeto, se andiamo a sommare tutte le interruzioni che ci sono state in questi anni, considerate che il trasporto adesso c'è il come si chiama il 4 9 0 che quell'elettrico, il 4 9 4 che è quello che si sta utilizzando su gomma, spesso portano dei ritardi saltano delle corse, quindi.
Sommiamo le interruzioni programmate o meno e vediamo il servizio sostitutivo, questo può diventare un problema se abbiamo due mesi su 12, con un servizio sostitutivo quale a quello che quale quello che conosciamo tutti e che critichiamo sia per efficienza che per costi, quindi questi sono alcuni dei motivi per i quali non ho ritirato il mio ordine del giorno e mi auguro che su questa tematica comunque l'attenzione e il monitoraggio restino alti grazie.
Grazie consigliera.
Allora passiamo ora alle votazioni, alla fase di votazione chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Consigliere Di Benedetto ha chiesto di intervenire. Prego, grazie Presidente, per annunciare il voto favorevole del nostro Gruppo perché, come ha detto la collega, pur essendo passati alcuni anni, pur essendo cambiate alcuni ancora avviati alcuni elementi, è vero che le criticità sollevate all'epoca meritano sicuramente un approfondimento, anche nel continuare a verificare l'evolversi della situazione, perché, se alcuni elementi sono stati superati dopo anni, questo non va a giustificare le mancanze che si sono concretizzate nel corso del tempo e ha in termini anche lo abbiamo visto di servizio. È un servizio che comunque rimane deficitario anche in determinate fasce orarie che non sono servite. Una navetta che continua, anche se questo elemento va meno, ovviamente sui media, ma rimane a non funzionare cronicamente ad avere guasti ad avere necessità di lunghe manutenzioni, problematiche che evidentemente non si riscontrano in strutture simili in altre città e quindi pongono dei quesiti e quindi anche quella che è la richiesta di monitoraggio e di approfondimento di continuo studio. Osservazione da parte che ha proposto la collega è meritevole merita di essere sostenuta, soprattutto dove vogliamo porci in termini di responsabilità nei confronti della cosa pubblica della comunità, quindi dell'utilizzo delle risorse pubbliche e anche di quelli che sono la gestione dei servizi, la gestione degli spazi, la gestione anche di una programmazione dell'utilizzo degli strumenti, molto interessante peraltro no allo strumento del project financing utilizzato per lanciare questo People Mover, strumento che a quanto pare è sempre più caro a questa Amministrazione che lo predilige, magari no, per lanciare e rilanciare e determinate strutture non sono infrastrutture. Nonostante una giurisprudenza che è sempre più uniforme verso una compressione della possibilità di questo utilizzo, quindi pone dei dubbi non solo rispetto al caso di specie, ma in generale rispetto all'utilizzo di questo strumento. Abbiamo alcune situazioni che sono finite all'onore delle cronache, ma anche in tribunale, in cui poi il Comune di Bologna è risultato soccombente o parzialmente soccombente, che ci impone l'onere di continuare a mantenere alta e monitorata la situazione rispetto a questa situazione e a quelle per alcuni aspetti come quello contro della contrattualistica e analoghi. Quindi, a maggior ragione, l'impulso dato dalla collega è meritevole di essere votato. Per questo l'augurio è che non ci siano solo i voti favorevoli e delle minoranze, che sono convinto ci saranno, ma ci siano poi anche i voti favorevoli della maggioranza. Proprio va verso quell'indirizzo di controllano e della cosa pubblica dell'utilizzo delle risorse pubbliche, quella funzione di controllo e di indirizzo che ha e deve avere e deve tornare ad avere, mi permetto di dire, il Consiglio comunale quindi il nostro voto sarà favorevole. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere Di Benedetto.
Siamo sempre in dichiarazione di voto.
Non vedo altri altre richieste di intervento.
Quindi passiamo alla fase di votazione, pongo in votazione l'ordine del giorno numero 4.
La votazione è aperta.
Va beh.
Chiudiamo la votazione.
Ho 30 presenti 30 votanti, 10 favorevoli, 20 contrari il Consiglio non approva.
Allora procediamo ora con l'ordine del giorno numero 5, ex ordine del giorno 172 2024 teso a invitare il Sindaco e la Giunta informare il Consiglio comunale del progetto di fattibilità dell'intervento conservativo della Pollino di Antonio Canova, presentato dalla consigliera Scarano ed altri in data 1 marzo 2020 22 trattato in sesta Commissione il 18 maggio dello stesso anno e licenziato per i lavori del Consiglio chiedo alla consigliera Scarano se intenda illustrare l'ordine del giorno. Prego Consigliere a lei la parola e non lo ritengo il tempo sia sufficiente. Molte grazie,
Grazie consigliera, la seduta si conclude qui chiudiamo il Consiglio, la seduta consiliare alle ore 17:48 buona serata a tutti, a tutti, grazie.
