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CONTATTACI
Allora buongiorno, buongiorno a tutte e tutti apriamo i lavori del Consiglio ordinario di oggi e chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale grazie.
Riducono.
Angiuli.
Begaj Bernagozzi Bittini risente buongiorno da remoto Brinati, presente buongiorno tutti da remoto Caracciolo Celli.
Ceretti.
Ceretti è presente da remoto cima.
Non lo vedo, ma non mi sente lui sì, sì, Consigliere Cima c'è De Biase.
De Giacomi De Martino.
No, non c'è.
De Martino non c'è Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco fattori.
Foresti.
Geiger Iovine.
Larghetti.
Manca.
Marcasciano Mazzanti,
Presenti da remoto Monticelli.
Naldi.
Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori presente.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi Venturi.
Zontini.
Presidente, abbiamo il numero legale, quindi può aprire la seduta grazie, grazie, dottoressa allora nomino intanto gli scrutatori, Consigliere Begaj consigliere debba De Biase e consigliera De Giacomi, allora il primo ad intervenire oggi a inizio seduta e il Consigliere Negash a due interventi uno di seguito all'altro il primo è sulla pelle di chi prego Consigliere,
Grazie Presidente, le politiche migratorie del Governo Meloni si inseriscono in un contesto di incapacità imbarazzante.
Venerdì scorso la Corte d'appello di Roma ha nuovamente bocciato il trattenimento dei 43 migranti detenuti in centro per richiedenti asilo in Albania, ha detto centro, fa ridere una struttura voluta dal Governo italiano per gestire le domande di protezione internazionale al di fuori del territorio nazionale. Questa decisione si aggiunge alle precedenti sentenze che hanno respinto il trattenimento di altri gruppi di richiedenti asilo inviati in Albania nei mesi scorsi, scorsi, segnalando un chiaro segnale di incongruenza tra le politiche governative e le norme giuridiche vigenti in materia di diritti umani. Nel frattempo, il caso al mastri ha sollevato un vero e proprio incontro scontro istituzionale tra la Corte penale internazionale al Governo italiano. La decisione di rimpatriare genarale libico, accusato di gravi crimini contro l'umanità, anziché trattenerlo a collaborare con l'AIA per l'eventuale estradizione, ha evidenziato una gestione controversa delle politiche di sicurezza e giustizia internazionale. Il coinvolgimento diretto della Premier Giorgia, Meloni e diversi Ministri dell'Esecutivo nell'inchiesta sol nell'inchiesta solleva interrogativi sulla trasparenza, la coerenza dell'azione di Governo in materia di lotta ai crimini internazionali parallela. Parallelamente, le condizioni dei migranti in Italia restano drammatiche. Le lunghe file fuori dagli uffici di immigrazione, come documentato in diverse città, mostrano un di un sistema incapace di garantire un'accoglienza dignitosa e tempi certi per la gestione delle domande di protezione. La situazione è talmente critica che molte persone si vedono costrette a passare intere notti fuori dagli uffici dell'ASP nella speranza di essere ricevute, con conseguenze che, in alcuni casi, possono risultare fatta risultare fatali. Questo testimonia il fallimento delle istituzioni a garantire i diritti fondamentali a chi fugge dai conflitti, persecuzioni e povertà. Se da un lato è doveroso garantire una gestione efficace dei flussi migratori e tutelare la sicurezza nazionale, dall'altro non si può ignorare il dovere di assicurare procedure eque e umane per chi cerca protezione. Inoltre, è essenziale riflettere su come vengano impiegate le risorse pubbliche. I contribuenti italiani meritano una gestione trasparente e efficace delle politiche migratorie che non si traduca in sprechi, inefficienze e scelte ideologiche prive dei risultati concreti. Un equilibrio tra accoglienza, legalità, sostenibilità è possibile solo attraverso un confronto serio e pragmatico, nel rispetto dei principi costituzionali e degli impegni internazionali dell'Italia.
Il b. Il dibattito rimane aperto, ma una cosa è chiara. I diritti umani non possono essere una variabile negoziabile nell'agenda politica di un Paese democratico. Grazie, Presidente.
Il prossimo intervento Consigliere tutti gli occhi sul Congo 3, grazie Presidente.
Una nuova crisi umanitaria sta devastando l'est della Repubblica democratica del congruo e Nord Kivu, Sud Kivu.
Sono ancora una volta teatro di conflitti con il gruppo armato M 23 che ha conquistato Goma, aggravando una situazione disperata. Dietro a questa guerra non ci sono solo tensioni etniche, ma il sistematico sfruttamento delle risorse congolesi da parte di potenze occidentali, l'Est del Congo e ricco criminali rari come il coltan, nel loro essenziali per l'industria tecnologica. Ma queste ricchezze sono una maledizione per la popolazione, il Ruanda, con il tacito sostegno di molte potenze occidentali arma M. 23 per assicurarsi l'accesso a queste risorse, alimentando un conflitto che dura da decenni l'Unione europea e gli Stati Uniti, pur dichiarandosi i difensori dei diritti umani, chiudono gli occhi davanti all'aggressione ruandese. Nel 2023 l'UE ha siglato l'accordo di cooperazione mineraria col Ruanda, nonostante le evidenti prove che gran parte di questi minerali provengono illegalmente dal Congo. Questo fatto non fa che legittimare il saccheggio delle risorse congolesi. Intanto, il governo congolese paralizzato dalla corruzione, dalla debolezza dell'esercito incapace e difendere il Paese. Le missioni Onu MON Monusco, con migliaia di caschi blu schierati nella regione, si arriva e si è rivelata inefficace, anzi, hanno perso anche tanti uomini. L'Occidente ha una responsabilità storica nel dramma congolese, dalla colonizzazione belga allo sfruttamento attuale delle risorse naturali. Per fermare questa tragedia servono sanzioni concrete contro il Ruanda, il blocco delle importazioni di minerali illegali e un reale supporto alla stabilizzazione del Congo. Il silenzio internazionale alimenta questa in giudizi ingiustizia. Il mondo deve riconoscere il diritto del popolo congolese alla pace, alla sicurezza e alla prosperità. Dobbiamo agire tutti insieme su questa via. Grazie,
Grazie Consigliere, ora i due, tre, tre interventi Soucis prossimi sono della consigliera Toschi, il primo è da Bologna, un'ambulanza per l'Africa, prego Consigliere.
Grazie Presidente, lì questo intervento l'avrei voluto intitolare si può fare solamente un anno fa, qui in Sala Tassinari, il Comune ha ospitato l'associazione Abad, che è capitanata dalla sua Presidente, Nabu Dieng, che noi conosciamo anche perché è una attivista nelle attività sociali e del quartiere Navile partecipa a tutte le nostre iniziative e purtroppo è salita anche agli onori della cronaca per un episodio di aggressione razziale che su cui ci siamo espressi anche qua in Comune, dicevo, un anno fa l'associazione Abad, che si occupa della Drepanocitici Tosi e la diffonde, diffonde il tema di questa malattia qua in Italia, soprattutto per quanto riguarda i bambini che provengono dall'Africa. Ebbene, aveva lanciato una una campagna di raccolta fondi per mandare un'ambulanza in Senegal, esattamente a tuba la città dallo da cui proviene, nabbo. Ebbene, oggi abbiamo la notizia e io credo che dobbiamo gioirne tutti insieme, per cui la comunità, quando vuole, si mette insieme, ce la fa.
È una ambulanza con a bordo, anche un ecografo è stato donato all'associazione appunto Abad e sta viaggiando verso tuba. L'associazione ha ricevuto questa ambulanza tramite l'interessamento della diocesi e la raccolta fondi di tutti i cittadini che hanno partecipato e quindi è un giorno di gioia. Grazie.
Grazie consigliera, nuove direzioni sanitarie, Bologna, Petrini la sicurezza è una priorità.
Sì, grazie Presidente, io ricalco le parole del Sindaco che dà il benvenuto ai nuovi direttori, alle nuove direttrici generali delle aziende sanitarie di Bologna e Provincia. Ricordiamo, rimane in carica la dottoressa Gibertoni in a Hosp, che appunto aveva un contratto che copre ancora i prossimi due anni. Diamo il benvenuto al dottor Rossi che, sì, sì, avrà l'onore di essere il direttore generale dell'Istituto Rizzoli, sostituendo il dottor Campagna che salutiamo. Diamo il benvenuto anche alla dottoressa a Imola, che andrà appunto a effettuare a ricoprire l'incarico di direttore generale alla USL di Imola e diamo soprattutto il benvenuto, perché è un bentornato alla dottoressa Anna Maria Petrini, che si è già insediata due giorni fa presso l'azienda USL di Bologna, azienda che lei conosce conosce bene, perché è da lì che proviene e nel darle il benvenuto, io vorrei anche dare dire due parole di apprezzamento per la sua prima intervista in cui ha ritenuto focalizzare l'attenzione sicuramente sulle liste d'attesa sicuramente su tutta la la polemica e l'attenzione che abbiamo per ICAO, ma ha voluto spendere parole e un impegno preciso per la sicurezza e gli aiuti al personale, al personale medico, al personale infermieristico, a quello tecnico. Io credo che, come abbiamo chiesto in un ordine del giorno, la sicurezza dei nostri operatori sia un tema che deve essere caro a tutta la città, quindi al Comune all'azienda USL e a tutti i portatori di interessi. Quindi, benvenuta, dottoressa Petrini. Lavoreremo insieme grazie.
Allora prossimo intervento Bologna, Città amica della demenza. Prego sì, qui poche parole, perché su questo tema abbiamo avuto due settimane fa una commissione, una, un'udienza conoscitiva in cui esperti molto più esperti di me, quindi non non voglio ricalcare le loro parole ci hanno spiegato come gli anziani, che sempre più aumentano per motivi demografici, epidemiologici nella nostra città, purtroppo vanno incontro a una patologia, appunto, che si chiama Alzheimer o demenza senile in nelle sue varie forme, ma ci hanno chiesto anche un coinvolgimento, appunto come come città, e quindi io oggi annuncio che presenterò un ordine del giorno, come già detto in Commissione, proprio per aderire affinché l'Amministrazione aderisca formalmente al progetto di rendere Bologna, comunità amica delle persone con demenza, l'ordine del giorno verrà richiesto in trattazione urgente, poiché pensiamo che sarà un percorso non facile ma assolutamente necessario, e quindi è indispensabile partire al più presto. Grazie.
Grazie prima di proseguire, la consigliera De Martino è collegata, vorrebbe dare la presenza, prego, consigliera.
Sì, Presidente, sono presente grazie.
Grazie consigliera, allora procediamo ora con l'intervento del consigliere di Jacco, un tetto per tutti, prego Consigliere,
Grazie Presidente, abbiamo letto in questo, in questi giorni, di tanti appelli che sono arrivati sui quotidiani della del territorio per quello che riguarda le persone, senza fissa dimora e e del fatto che comunque non abbiamo oggi un censimento ufficiale di quanti siano nella nostra città ma sicuramente superano un numero che va oltre le 400 persone, questo è un dato di qualche anno fa AMAT, un dato che tende sempre di più ad aumentare e abbiamo visto quanto è forte l'esigenza da parte delle persone che vivono sotto i portici della nostra città. Proprio venerdì scorso abbiamo avuto un'udienza conoscitiva, con l'associazione bocca ATAS e in cui si è parlato.
È proprio del tema delle persone senza fissa dimora e da parte anche dei componenti dell'associazione sono arrivati anche un appello alla città, l'Amministrazione, su quello che possono essere alcuni impegni per quello che riguarda questa situazione che tende sempre di più ad aumentare, e lo abbiamo visto anche nei qui in testate nazionali in TV nazionali, quanti di coloro che vivono oggi qui si trasferiscono da ogni parte d'Italia vengono qui a Bologna perché sanno che Bologna, una città che da questo punto di vista accoglie accoglie tutti e sanno che un passo ogni giorno c'è per tutti quanti loro, perché c'è un una umanità da parte della città stessa per quello che riguarda, per quello che riguarda queste persone,
Io, insieme anche tanti altri colleghi, credo che tutti quanti abbiamo avuto occasione di fare un giro anche con le tante associazioni che che ci sono nella nostra città e per fortuna, da Sant'Egidio, la stessa associazione bocca ATAS, penso alla capanna di Betlemme legata alla Giovanni ventitreesimo alla Caritas a tutto tutto queste azioni tutte queste associazioni che fanno un lavoro enorme e lo fanno nel silenzio e e hanno la possibilità di poter parlare incontrare confrontarsi con queste persone.
Anche io, in uno dei miei tanti giri, ho incrociato una persona, un italiana che ha un lavoro contratto a tutti gli effetti, che guadagna 1.400 euro al mese ma che con 1.004 mi dicevano riesce a trovare un appartamento e poi ci sono i casi di tanti stranieri che nonostante il lavoro non riescono a trovare una casa perché,
Sono i proprietari, alcuni proprietari ed estivi, su quello che riguarda un po' anche le la persona. Questo, chiaramente è un dato che ci fa riflettere e che fa anche discutere, perché credo che nessuno debba restare senza un tetto e ha fatto bene, credo, anche l'Assessore a Madrid a dire che il dormitorio, i dormitori non sono la soluzione per la nostra città, tutti debbano avere un tetto dove poter dormire. Ha preso anche un impegno, ha parlato anche di nuovi moduli nuovi alloggi. Per.
Per le persone che sono che vivono per per strada, e penso alla a quello che riguarda il tema sicuramente è uscito anche ieri su un quotidiano della nostra città, quando alcuni tra anche operai della che lavorano sul sul tram che lavorano qui nella città, tanti di loro, alcuni di loro vivono anche per strada e su questo credo che, come dire, serve sicuramente un impegno da parte dell'amministrazione delle Istituzioni. Serve un impegno da parte del mondo della politica del Governo, ma serve anche un impegno da parte anche delle aziende stesse che, se sanno che la persona che lavora da loro e senza un tetto almeno trovare le condizioni, perché in tanti di loro lo abbiamo visto anche in Commissione, il fatto di non avere qui in centro anche delle docce di non avere una lavanderia, di non avere un luogo dove poter conservare durante il giorno, a mettere da parte i loro generi di prima necessità. Questo è un tema che sicuramente ci fa riflettere. Qualche mese fa ho visto una coppia coppia di giovani che con la loro tenda si erano piazzati all'autogrill di Cantagallo fuori erano appesi jeans magliette che avevano appena ha avuto la possibilità di poter lavare di far asciugare. Sono dati che sicuramente sono situazioni che ci fanno riflettere e mi auguro davvero.
Che possono arrivare presto, dico anche qui, nella nostra città, delle risposte per tutti quanti loro, perché se lo meritano, perché sono persone con una dignità, grazie Presidente.
Grazie, consigliere, consigliere, pizza, perplessità del progetto co-housing nella nostra città, a lei la parola Consigliere, grazie Presidente.
Brave smesso il dato atto che il co-housing rappresenta una possibile forma avanzata di abitabilità e modalità di vivere un condominio è una città ma sperimentale nella nostra Polonia e visto che i co-housing dovranno sottoporsi ad un periodo di prova prima di accedere all'abitazione effettiva, ci si chiede cosa dovesse accadere se superato in buona fede. Il periodo di prova, con anche la collaborazione alla stesura del regolamento cui Kusao, ex attuali e futuri, dovranno redigere e attenervisi. Ci richiede, si diceva cosa potrà accadere a chi si riteneva adatto al tipo di coabitazione regolamentata prevista e non riesce più ad accettarla nel vissuto concreto. Potrebbe essere invitato a lasciare l'abitazione con i suoi cari e potrebbe non trovare alternativa visti i suoi mezzi economici insufficienti. Cosa dunque potrebbe essere previsto, poiché un'eventuale azione di sfratto potrebbe apparire disdicevole per l'immagine che potrebbe offrirsi? Mi si lasci dire inoltre che la previsione di non accoglibilità di domanda delle famiglie che hanno più di due figli mi pare fortemente discriminatoria e disdicevole ed è possibile che possa sollecitare eventuali ricorsi. Chiederemo apposite udienze conoscitive per approfondire la reale e concreta gestione del co-housing di via Fioravanti e di quello di Porto. Come è noto, non solo alla consigliera Scarano, ma anche altri costi. Consiglieri del nostro gruppo hanno espresso forti perplessità sulla scelta dei parametri elencati nel bando di partecipazione, i quali appaiono eccessivamente orientato verso impostazioni non così frequenti verso chi cerca un alloggio. Grazie.
Grazie, consigliere, consigliere, Tarsitano la pace, non ne dove la cerchiamo, prego.
Abbiamo appreso con grande gioia della candidatura al Nobel per la pace di Porpora Marcasciano, alla quale facciamo i nostri più sentiti complimenti. Questa candidatura non ha solo un significato per il pregio che porta alla nostra città, che ha l'onore di vedere Porpora sedere negli scranni del nostro Consiglio, ma per il forte messaggio che lancia in questo periodo storico buio. Siamo nel pieno di 56 conflitti di diversa estensione e intensità che dilaniano le carni in 92 Paesi, dalla Palestina all'Ucraina, dal Myanmar al Messico e che hanno prodotto nel solo 2024 almeno 230.000 vittime in tutti i conflitti. Dobbiamo ricordare coloro che sono maggiormente esposti, cioè chi vive ai margini sociali, economici e di pensiero delle comunità. Penso, ad esempio alle vessazioni subite dai movimenti femministi del leggi bit in Palestina, come tagliata letteralmente quelle che scendono in strada o al CAS o alla analoghe sofferenze subite in Ucraina da movimenti che condividono le stesse lotte.
La guerra, oltre ad essere nei fronti caldi, abita con maggiore frequenza, anche nei nostri quotidianità, nei diritti che tutti i giorni sono da difendere con sempre maggiore intensità. Basti pensare all'America di Trump, che massacra le diversità, come si è visto nelle dichiarazioni assurde di questi primi giorni di mandato, ed in particolare le ultime in merito al disastro aereo di Washington, che ha causato la morte di 67 persone per il Presidente Trump, le responsabilità di questa tragedia sarebbero da attribuire alle politiche di diversità e inclusione del suo predecessore Biden. Non occorre andare in America per trovare lo stesso portato d'odio e xenofobia. È sufficiente concentrarsi sul vento di destra estrema che soffi in Europa, nel nostro Paese e, purtroppo, anche nella nostra città, con i recenti attacchi al Cassero e le marce dei patrioti, la guerra si trova anche nelle parole violentate, nella superficialità di messaggi social taglienti, usate come strumento di divisione e discriminazione, non come strumento di cucitura, comprensione, mediazione sempre meno e sempre più dolorose sono in via di. Estinzione.
La guerra infatti sta anche nei silenzi, soprattutto in quelli delle sedi istituzionali, a partire dal nostro Consiglio, nel mancato voto alla presidenza della Commissione, pari opportunità nei silenzi di ogni mercoledì pomeriggio di chi qui siede all'opposizione e fugge ogni occasione di approfondimento e confronto su con temi complessi e sensibili salvo poi strillare in pubblico la guerra e anche nelle nostre intimità nell'intimità della mia generazione nelle fragilità nelle anzi nelle paure che ci divorano che minano la nostra sanità mentale nei labirinti che dobbiamo risolvere per capire chi siamo e che possa occupare nel mondo.
Per queste ragioni, nel 2025 la pace, riformulando il titolo di una recente mostra di porpora, non è dove la cerchiamo in messianiche figure in grado di risolvere conflitti in un giorno, credo invece che sia da trovare in tutti i fronti di guerra aperti nelle nostre quotidianità, in chi li ha vissuti sulla propria pelle riuscendo a diventare testimone di un'epoca di contraddizioni, di speranze, di timori e di gioie di un magma in continuo movimento la favolosi ITA, quello che mi auguro è che l'occhio del mondo si posi dove non è abituato a posarlo, a trovare la pace, dove non l'ha mai cercata a fare la pace, come non l'ha mai fatta, e forse un po' di pace ci sarà.
Grazie Consigliere, consigliera, Foresti, problema graffiti in via Capo di Lucca. Prego Consigliere. Grazie Presidente, torniamo sul problema dei graffiti in via Capo di Lucca e che deportano appunto la città e deturpano la città, il la strade, conosciuta purtroppo anche per segnalazioni sulle di degrado e ci sono state anche risse in passato, rimanendo però sul tema delle scritte sui muri. All'interno del Piano sperimentale integrato di contrasto al vandalismo grafico, è previsto un servizio di rimozione di vandalismi grafici dai muri esterni degli immobili pubblici e privati che ha FIA facciano su pubbliche vie e successiva protezione antigraffio aggiudicato, come è stato anche anticipato e spiegato dall'Assessore in question time venerdì scorso all'operatore economico, Leonardo S.r.l. Tramite accordo quadro ex decreto legislativo 50 del 2016 precedente Codice dei contratti e considerato che nella relazione illustrativa, allegato 3 della procedura di gara, sono indicati e pur precisando che si tratta di un elenco esemplificativo e non esaustivo un elenco di un elenco di tratti viari che non comprende appunto, via Capo di Lucca, che è interessata, come dicevamo prima da moltissimi graffiti presenti sui muri degli immobili presenti e che è noto anche per motivi turistici, questa via e presentiamo un ordine del giorno per il quale CRI chiediamo la trattazione immediata con il quale invitiamo il Sindaco e la Giunta a prevedere, eventualmente utilizzando lo strumento del cosiddetto quinto d'obbligo di in the integrare appunto l'elenco di cui sopra, in inserendo appunto la via Capo di Lucca. Grazie Presidente e porto il l'ordine del giorno alla Presidenza.
Consigliera Bernagozzi, in ricordo di Elisabetta Velabro, prego sì, grazie Presidente mancata, improvvisamente Elisabetta vera Bricà un punto di riferimento sia nel suo comune di Castelmaggiore, impegnata da sempre nel volontariato, che faceva parte della comunità del Partito Democratico e delle democratiche, un punto di riferimento anche e soprattutto per lo sport bolognese, nello specifico la pallavolo bolognese, presidentessa della pallavolo, Bologna, donna generosa, è impegnata e di immenso valore umano e professionale, che mancherà profondamente a questa città, tutto il mondo della pallavolo bolognese e che, tra l'altro, con grande attenzione anche di questo Consiglio comunale dell'assessora, Li Calzi che ringrazio, nel campo della nella pallavolo maschile è tornata ad essere un punto di riferimento, quindi un abbraccio alla sua famiglia.
Alla comunità di Castelmaggiore, alla società che guidava e magari prendiamoci insieme all'impegno di un grande evento per ricordarla e magari ricordarla, anche nell'evento della pallavolo femminile nazionale che ci sarà questo weekend a Casalecchio, grazie.
Consigliere Larghetti, Porpora, Marcasciano il Nobel, siamo con te nella notte, prego Consigliere, grazie Presidente, la candidatura di Porpora al Nobel per la pace credo che abbia stupito solo chi non conosce la sua storia, una storia fatta di militanza per i diritti di tutte e di tutte le minoranze svantaggiate da quel suo cammin out al liceo scientifico nel 1975 durante un'assemblea indetta in occasione dell'omicidio di Pierpaolo Pasolini quindi insomma la militanza nei primi collettivi gay, la fondazione del circolo Mario Mieli a Roma,
E la creazione praticamente del movimento trans, ovviamente insieme a tante compagne compagni fino alla conquista di quella legge. 164, che ancora oggi è l'unico strumento pur tra 1.000 peripezie burocratiche per restituire dignità, verità e identità alle persone transessuali, una vita passata all'interno di un'organizzazione che si occupa anche oggi nella sua sede bolognese, dei diritti delle persone trans. Sotto ogni aspetto parlo ovviamente del MIT, dalla cura della salute al supporto per l'inserimento lavorativo, alla riduzione del danno e alla supporto per le persone vittime di tratta, un impegno di Marcasciano, ovviamente non solo a favore di persone transessuali, ma con un progetto che tutto tutt'oggi aiuta le persone vittime di tratta ovviamente di tutti i generi a uscire da un percorso di di abuso. Nel 2016 è stata insignita del premio dedicato alle persone che costituiscono inestimabile patrimonio per il Momi, per il Movimento per la tutela dei diritti umani Human Rights Defender di Amnesty International ed è stata inserita dall'ONU nell'elenco delle sette persone trans più influenti al mondo. Ecco,
Voglio riprendere la sua dichiarazione, in cui ha detto in un momento buio come quello che stiamo vivendo, questa è una notizia preziosa. Vincere nell'epoca di Trump sarebbe la vittoria più grande, ed è un sentimento che comprendiamo perfettamente in questo clima di attacco costante a qualsiasi individualità non conforme al dettato Dio, patria e famiglia poco importa, poiché quel dettato venga da fedifraghi pluri divorziati, con ex mariti condannati per violenza, su minori, eccetera altre meraviglie di quest'etica a corrente alternata. Ecco, di fronte a chi vive invece con trasparenza, onestà e richiesta di riconoscimento sociale, capiamo che vite e lotti, come quella di Porpora Marcasciano rappresentano fonte di imbarazzo, mentre per noi invece rappresentano un'ispirazione, un'ispirazione, a vivere in pace e nel rispetto delle differenze, come ha detto già il collega, Tarsitano nell'assenza di moralismo e costruendo un nuovo materialismo umanistico che che è quello che siamo. Io ho trovato sorprendente che negli stessi giorni in cui si annunciava la candidatura di porpora una candidatura che ci fa vedere quella luce delle stelle. Nella notte buia si è inaugurata proprio quest'opera per siti. Siamo con voi nella notte che fa parte del progetto. Lotta del collettivo Clairefontaine a cura di Fabiola Naldi, alla Galleria de Foscherari, che dal 18 gennaio è stata inaugurata. Ecco quest'opera, siamo con voi nella notte riprende una frase che si scriveva sui muri negli anni 70, sui muri di varie città italiane, come segno di solidarietà nei confronti dei prigionieri politici.
Al netto delle differenze storiche, ovviamente è un'opera di un'operazione artistica, però, insomma richiamata all'interno anche del Piano della notte, costruisce un diaframma che mette in relazione ai contenuti visivi, normalmente conservati all'interno dell'edificio, con le piazze, con lo spazio pubblico all'esterno, sono le parole della curatrice. Credo che sia un lavoro perfetto per descrivere il momento che stiamo vivendo di isolamento e di buio e in cui la luce può essere immaginata grazie alla capacità visionaria dell'arte, come spazio di libertà e come gesto rivoluzionario, e quindi in questo clima vogliamo dire a Porpora che siamo contiene la notte grazie.
Grazie consigliera, Larghetti, consigliera, Foresti, secondo intervento, Polizia locale per SGB, molte questioni irrisolte, prego, grazie grazie Presidente, si è uscita un'agenzia su un comunicato di SGB in cui si sollevano alcune questioni irrisolte, e ne cito alcune il mancato riconoscimento dell'indennità di ordine pubblico per gli agenti schierati in servizio insieme ad altre forze di polizia, il tema delle risorse per il welfare e le dotazioni di sicurezza, i problemi nella gestione delle sanzioni amministrative o anche il funzionamento dell'impianto di riscaldamento nella sede di via Ferrari. Insomma, le tematiche e sono tante, è stato firmato e un integrativo, ma su tutte le questioni sollevate, e pare si sia ancora in alto mare e che soprattutto i lavoratori non stiano ricevendo risposte. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, Consigliere Stanzani, il bando per il co-housing in via Fioravanti e le discriminazioni sostenibili, prego.
Grazie Presidente, tutti i cittadini hanno pari pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, è così che inizia l'articolo 3 della Costituzione della Repubblica italiana.
Che poi l'articolo su cui si basa il principio di uguaglianza, di uguaglianza, di diritti e doveri di tutti i cittadini e su cui si basa la avversione della Repubblica verso ogni forma di discriminazione e allora c'è da chiedersi se l'avviso pubblico per l'assegnazione di 10 alloggi in via Fioravanti 24 a Bologna del Comune rispetti questo articolo della nostra Carta perché ce lo si chiede leggendo quello che che si dice questo questo, questo bando è rivolto a cito persone singole o nuclei familiari è composto da un massimo di quattro persone intenzionati a far parte di una economico, di una comunità collaborativa e solidale attiva sui temi della transizione ecologica giusta dell'auto consumo energetico e della sostenibilità ambientale cioè persone che abbiano determinate specifiche e idee e valori e che sia prevista per poter accedere agli alloggi. Cito una valutazione complessiva da parte della Commissione della rispondenza al profilo di comunità, previsto appunto dal Comune.
Anche perché quell'articolo 3 della Costituzione continuano, finisce con quanto ho citato prima e termina continui a termine con questa dicitura è compito della Repubblica e quindi anche del Comune ricordo che il nostro Sindaco indossa una fascia tricolore e non a caso rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. E allora ci si chiede come mai l'ISEE in quel bando non si è tra i criteri utili a stilare una graduatoria e l'indice di.
L'indice. Che misura la la diciamo la capacità economica di una persona, ma sia solo previsto che i destinatari debbano essere con reddito ISEE, compreso tra il valore minimo di 9.360 euro e il valore massimo di euro 35.000. Pensavo a questa cifra 35.000 euro di ISEE, mentre mi raccontavano di quattro minori ex minori non accompagnati. Conosciamo di noi tutti i consiglieri comunali, di cosa parliamo che sono riusciti finalmente ad ottenere un alloggio Bologna per 350 euro a testa al mese 1.400 euro totali per vivere insieme co-housing e mi chiedevo vicino hanno questi ragazzi che non hanno più diritto a stare in comunità quando raggiungono un reddito annuo di 5.000 euro, come ben sappiamo, a raggiungere un ISEE di 35.000 euro in tutta la loro vita,
Io capisco che questa Giunta abbia la necessità di educare tutti noi ai luminosi ideali progressisti, ma mi chiedo, non abbiamo l'urgenza di aiutare chi in città è veramente più bisogno anche e soprattutto di un tetto sotto cui dormire, ve lo chiedo anche pensando a quanto accaduto in ISAB sabato mattina eco vicino a casa del collega qui quando incontrando un gruppo di residenti in via Castelmerlo che lamentavano le occupazioni abusive che hanno di immobili comunali in quella zona in quella via da tempo ripetute.
E ho avuto anche, tra l'altro, da parte degli spacciatori via Castelvetrano 11 immobile comunale attualmente occupato da spacciatori in maniera plateale. E mi è capitato di incontro di parlare e di di di di avere l'occasione di parlare anche con uno degli occupanti di un altro immobile. È quello di via Castel almeno 9 sempre comunale, direi con il portavoce di questi occupanti che ci ha tenuto a dirmi anche con una certa, con un certo vigore che ho, ma noi non siamo mica, noi siamo brave persone, non c'entriamo nulla con gli spacciatori, noi siamo solo poveracci senza casa che nessuno sta aiutando, mi hai detto il Comune nemmeno ci dà udienza. Sappiamo che è abusivo occupare, ma siamo anziani, uomini e donne e fuori è freddo. Questo mi ha detto il virgolettato c'erano molti testimoni lì. Ecco, io non so se questa persona Salvatore, non è una persona di fantasia, abbia le idee conformi a quelli del Comune per poter partecipare al co-housing. Temo in ogni caso che possano raggiungere soglie la soglia ISEE minima per partecipare, ma credo soprattutto che chi amministra una città debba avere a cuore chi realmente ha bisogno, soprattutto di un tetto di una casa prima ancora che il proprio giro di amici e fedelissimi. Grazie.
Grazie consigliere, consigliere Monticelli, verità e giustizia per Giulio Regeni, prego. Grazie Presidente. Nove anni fa in Egitto veniva ritrovato il corpo di Giulio Regeni, un corpo martoriato dalla violenza di un regime che voleva spegnere la verità il 3 febbraio. È un giorno che non possiamo e non vogliamo dimenticare Giuliano ricercatori, un giovane uomo che credeva nel sapere nei diritti, ma il suo lavoro, le sue idee, la sua ricerca hanno fatto paura a chi vede nella conoscenza, nella sua forza politica e sociale, una minaccia al proprio potere, ai rapporti economici tra Paesi, la famiglia Regeni, insieme a che crede nei diritti umani, chiede da nove anni verità e giustizia, non Silenzi, non mezze verità, non indifferenza, mascherata da diplomazia. Nel suo libro Giulio fa cose, oltre al dolore, nel loro libro Giulio fa cose. Oltre al dolore dell'uccisione per tortura di Giulio, c'è il dolore per l'indifferenza, la deresponsabilizzazione e il distacco privo di empatia, la speranza che ripeto, la ripresa del processo il 20 febbraio 2024 va alimentata dall'impegno di tutte e tutti da nove anni assistiamo depistaggi, mancate collaborazione da parte dell'Egitto è troppo spesso anche una parte dell'Italia che non ha avuto il coraggio di pretendere fino in fondo la verità.
Giulia e un uomo sulla cui, su cui la violazione dei diritti umani sia in fiorita, che è stato ucciso mentre compiva il suo lavoro di ricercatore, basta false verità anche sulla sua identità, testimoniare l'impegno per Giulio alla sua famiglia a testimoniare per i diritti umani di tutti, come fanno la madre e il padre che chiedono giustizia anche per Alberto trentini in prigione in Venezuela, di cui non si sa più nulla. Lo è anche per Mario Paciolla e per tutti quelli i cui diritti sono violati, che credono nella libertà e che hanno bisogno di verità e di giustizia. Grazie, Presidente.
Grazie consigliera, Consigliere Begaj, la mia esperienza al granturco Italia, prego grazie Presidente sì, qualche settimana fa non dirò il giorno, ma questo non è importante chiaramente vorrei anche tutelare in qualche modo gli interlocutori.
Sono stato Gran Tour Italia per.
Per ascoltare la presentazione di un libro era un giorno infrasettimanale, devo dire che alla presentazione del libro c'erano centinaia di persone in effetti, ma i ristoranti erano completamente vuoti, anzi quasi tutti chiusi ce n'erano solo cinque aperti.
E ho scoperto così che, sostanzialmente, a pochi mesi dall'apertura diversi.
Esercizi commerciali che rappresentavano diverse regioni avevano già abbandonato il progetto e che gli altri, in qualche modo, perlomeno qualcuno di coloro che è rimasto, si sta già organizzando in qualche modo per la sua per un exit strategy in qualche modo,
Io penso che, come dire, il fatto che non ci vuole, non ci vuole la nostra Adamos per capire che difficilmente avrà le gambe lunghe e questo questo progetto e con questo ragionamento ovviamente non intendiamo salire sul carro degli sciacalli o dei tifosi però, come dire la realtà in qualche modo ci deve consentire di fare un ragionamento perché chiaramente su tanto sulla tutela dei lavoratori e delle lavoratrici che abbiamo messo sempre messo al centro come gruppo politico e poi in generale comunque su le conseguenze di tutta la vicenda Fico e Gran Tour Italia, è chiaro che c'è anche un interesse,
Un interesse pubblico da da da tutelare però becco, Coalizione civica è contro ogni ipotesi speculativa nell'area attorno, Gran Tour e lo è sempre stata in ogni sede. Noi crediamo che dobbiamo rafforzare ancor di più il controllo delle trasformazioni urbanistiche.
E quindi fare urbanistica partecipata e capire anche cos'è non affidarci a qualche genio o santone che va di moda sul momento, e però nemmeno a chi sta nell'ombra, che non appare mai, che però attraverso gli strumenti della finanza riesce a condizionare le politiche pubbliche e il destino di pezzi di città. Mi riferisco a chi, come dire, è uno dei campioni mondiali di speculazioni finanziarie che è considerato un genio del mercato finanziario e che detiene uno dei fondi più importanti del Paese, che in qualche modo compone anche le varie proprietà attorno a granturco Italia. Non invertiamo i fattori, dunque dalla città può emergere un bisogno di sviluppo e trasformazione e quindi avere come presupposto il bene pubblico se la trasformazione della città nasce invece da esigenze private attorno alle quali si vuol far coincidere un interesse pubblico e il risultato non sarà proprio lo stesso, la politica non è solo un'equazione matematica cambiando l'ordine dei fattori. Il risultato può cambiare e siamo sicuri che ogni chiarimento che è già pervenuto su questo fronte in qualche modo già tracci tracce. La linea del destino di quell'area che sarà un tema ed è un tema, ma sicuramente per quanto ci riguarda e per quanto riguarda la posizione che ha tenuto un'amministrazione.
Non è un tema che va affrontato, come è stato proposto di affrontare grazie.
Grazie Consigliere consigliera Bernagozzi il diritto di voto alle donne in Italia tanti anni fa, sì, 80 anni dal primo decreto che diede il via poi al diritto di voto alle donne che ci fu nel giugno del 1946, su questo c'è un film che credo tutti spero almeno che tutti noi abbiamo visto c'è ancora domani e le emozioni di stringere quella lettera no, che chi ha visto il film tutti hanno pensato a essere una lettera d'amore del dell'amante generoso e non violento e invece era la lettera che permetteva a quella donna di fare di compiere un gesto.
È mai potuto compiere prima come quello di scegliere di votare la libertà di scegliere e di poter votare, tra l'altro, nelle immagini e bellissime che chiudono il film, dove tantissime donne si trovarono in fila e stringevano in mano quella quella possibilità davvero di finalmente di poter esprimere quel voto. Donne di estrazioni sociali diverse con storie diverse alle spalle che trovano in quel momento di autodeterminazione, veramente di libertà di scelta in un momento che rappresenta davvero loro ingresso ufficiale anche nella vita sociale pubblica e che permetteva anche loro di candidarsi per la prima volta, il senso delle battaglie delle donne di allora io credo sia ancora valido oggi sia ancora il senso profondo che deve animare le nostre battaglie odierne. Il percorso nato allora non ha portato solo alla stesura della Costituzione che è stata citata, a cui prima mi permetto di segnalare che proprio grazie a una madre costituente, la giovanissima Mattei, nell'articolo 3, in cui si parlava di abolire no, tutte quelle che potevano essere le forme di discriminazione e aggiungeva, due due due parole molto semplici. Di fatto la concretezza anche qui nel vorrei riconoscere come si dovesse operare in maniera forte e concreto e non solo a parole, e ci sono state consegnate e successivamente tante leggi sui diritti e sulle politiche amministrative che considererei ancora Lamb guardare, avanguardia che vorrei ricordare.
E 1963 accesso agli uffici pubblici e in piedi e impieghi pubblici per le donne. 1970 legge sul divorzio, 1975 la legge sul diritto di famiglia, 1978 Legge, 194 abolizione del reato di aborto 1981 questo ancora mi impressiona moltissimo, essendo l'anno in cui sono nata l'abolizione del famoso delitto d'onore e del matrimonio riparatore. 1.090 996, cambio della legge sullo stupro da reato contro la morale al reato contro la persona, infine 2009 legge sullo stalking. Però ecco, purtroppo, nonostante tutti questi passi in avanti, ancora oggi la parità è decisamente lontana. La retribuzione in alcuni casi, per esempio, è il 40% delle donne rispetto agli uomini a parità di mansioni di livello. Le donne che diventano madri lasciano il lavoro entro il primo anno di vita dei dei propri figli e ancora i numeri della violenza contro le donne che hanno come comun denominatore. Lo voglio dire che la violenza sia la convivenza degli uomini. A prescindere da etnie e religioni. Purtroppo è ancora solo una pia vera piaga sociale che fanno pensare che a questi numeri ci si stia abituando. Serve quindi ritrovare un vero patto unitario di sorellanza tra donne per poter mettere in campo azioni concrete e credo che sia importante un progetto di memoria sul voto delle donne proprio in quest'anno. Magari ha aperto da questo Comune e magari anche trasmettere nelle scuole di ogni ordine e grado proprio quel film che ci racconta come quel voto cambiò, la storia del nostro Paese. Grazie.
Consigliera Di Pietro senza fissa dimora e dormitori, prego, grazie Presidente, la lettera di Ettore senza fissa dimora, che ha scritto al Sindaco ha stimolato un'importante riflessione che condivido, oltre all'impegno ad incontrare presto Ettore, è fondamentale che si stiano innanzitutto organizzando sopralluoghi nei dormitori per intervenire sui problemi che presentano e che spesso incentivano a passare le notti strada.
È altresì importante che si lavori su nuovi modelli di sostegno e che si potenzino attraverso proposte di formazione e socialità buone relazioni. Un taglio orientamento può agevolare il prezioso lavoro non semplice che tante operatrici e operatori svolgono e sostenere processi inclusivi di reinserimento delle persone. In questa fase di ascolto è molto importante anche il coinvolgimento di realtà del privato sociale e del terzo settore attivo né attive nel campo per analizzare in maniera condivisa i diversi aspetti problematici e co-progettare soluzioni e nuovi interventi. In alcune città, ad esempio grazie a confronti condivisi attuati, la Curia ha messo a disposizione edifici dismessi per affrontare proprio questo tipo particolare. Questo particolare tipo di emergenza, anche a Bologna, un confronto più approfondito con il coinvolgimento degli stessi utenti potrebbe generare idee, esperimenti autogestiti da sviluppare con una maggiore partecipazione nella definizione dei processi e dei luoghi.
Un approccio programmatico di questo tipo, inoltre, consentirebbe di superare l'istituzionalizzazione totale dei soggetti grazie.
Grazie consigliera, il prossimo intervento è della consigliera, Marcasciano cortocircuito nel sistema antitratta. Prego consigliera. Grazie, Presidente, ho cumulo, ho collaborato per molti anni con la rete antitratta, sia come operatrice che come attivista per la difesa dei diritti umani, una rete articolata che tiene insieme importanti associazioni ai principali servizi presenti sul territorio nazionale. Essa ha iniziato a formarsi proprio qui a Bologna, intrecciata alla strategia della riduzione del danno, battezzata proprio a Bologna a metà degli anni 90, si voleva offrire aiuto, assistenza, accompagnamento a persone che esercitavano la prostituzione, sia volontaria che coatta un importante lavoro di squadra che coinvolgeva tutti gli attori chiamati in causa, comprese le forze dell'ordine polizia carabinieri, polizia municipale. Quello che appariva chiaro e man mano si approfondiva nella conoscenza era un quadro di sfruttamento e tratta nei confronti di donne trans, in gran parte straniere. Di concerto con le istituzioni locali e nazionali si mettevano appunto strategie di contrasto e fuoriuscita.
Prima era conosciuto come articolo 18, il percorso che andava dalla richiesta di aiuto, l'assistenza, la denuncia e la presa in carico che prevedeva l'avvio di un percorso protetto e di inserimento sociolavorativo. Il passaggio più difficile era la denuncia, perché le vittime avevano molta paura delle reti criminali sempre più stratificate. L'articolo 18 e ha dato man mano assottigliandosi per far posto a procedimenti meno puro, burocratizzati. Tutta la progettazione che negli anni ha dato grandissimi risultati è andata man mano indebolendosi a causa dei fondi statali sempre più esigui e soprattutto erogati in ritardo, a volte fino a tre anni. A fronte di questo, molti progetti hanno chiuso diverse associazioni, hanno rinunciato, ma tutte hanno mantenuto una collaborazione ad oggi ancora attiva nella rete nazionale antitratta, di cui ho l'onore di far parte aver saputo che un coordinatore un apicale per usare un tecnicismo della rete di sfruttamento internazionale, per giunta torturatore, aguzzino con un mandato di cattura internazionale, quindi reo confesso, sia stato liberato e accompagnamento, accompagnato di nuovo lì dove coordina i peggiori traffici. Non è stato bello, tantomeno confortante per il lavoro di fuoriuscita, che già soffre di carenze amministrative. È stata una botta forte per donne e uomini, vittime dei traffici, soprattutto delle violenze da questi perpetrate. Il Governo svia non risponde, si sente vittima di una cospirazione senza aggiungere altro. Grazie.
Grazie consigliera i prossimi mesi, con l'intervento della consigliera, Larghetti fin là, la nuova Sala Borsa verde, prego consigliera.
Sì, grazie Presidente. Un nuovo spazio in città, credo uno spazio molto importante nell'unico luogo verde, uno spazio nato anche, insomma, con della dialettica, perché il nuovo progetto diciamo inizialmente è stato fatto in maniera poco coinvolgente rispetto a quelli che sono le realtà che da sempre animano il parco, un percorso di partecipazione che poi è stato recuperato, devo dire in modo molto intelligente e voglio ringraziare tutte le persone sia dell'amministrazione, ma soprattutto delle associazioni che hanno tenuto vivo il parco in questi anni e che ora hanno uno spazio adeguato, dove far incontrare ai cittadini, ai cittadini uno spazio che, anche grazie alla propositività e alla tenacia di queste di queste realtà, parlo di Arci Bologna Free Montagnola, Frida e tutto quello che sta intorno alle scuole Betti sarà uno spazio pubblico, quindi uno spazio in cui, in qualunque momento una persona può trovare riposo, studio.
Grazie consigliera, il prossimo intervento è della consigliera Ceretti, ma che grattacieli e palazzoni le sfide urbane sono altre, prego consigliera.
Grazie Presidente, mi unisco alla soddisfazione per la candidatura del premio Nobel per la pace e la collega Porpora Marcasciano, è una bellissima notizia che Bologna dovrebbe rilanciare con una grande festa popolare.
Vorrei intervenire rispetto all'articolo uscito oggi su Repubblica in tema di urbanistica, decine di palazzi alti tra 9 11 piani stanno prendendo forma in questi mesi in città, e questo deve farci riflettere sull'idea di città che vogliamo proporre sul modo in cui vogliamo rispondere all'emergenza casa che non può essere certo risolta.
Con ATC in periferia da 1 milione di euro e che sono sicura, insomma, non non sia il modello su cui Bologna oggi sta ragionando, se è vero che le costruzioni arrivano da decenni precedenti, è anche altrettanto vero che la politica deve saper riprogrammare se stesso secondo le sfide del proprio tempo, e sono sicura che questo tema è ben compreso dalla Giunta Lepore le sfide di oggi a queste di questa legislatura sono ben diverse appunto dai decenni precedenti viviamo una legislatura straordinaria e per questo dobbiamo immediatamente tutti reagire al cambiamento.
Nelle pratiche amministrative, nei regolamenti. Oggi chi progetta immagina la trasformazione di una città,
Dunque partire dall'idea che ciò che è avvierà trasformerà un luogo, senza dubbio non sfregiando il paesaggio con edifici impattanti. Oggi va messo al centro la relazione tra città e natura, tra spazi pieni e spazi vuoti tra edifici e servizi, reti mobilità, e l'antropologo Franco. La Cecla ha scritto due libri contro dei titoli molto chiari contro l'urbanistica contro l'architettura. Sono una provocazione, naturalmente, che ci parla però di un sapere.
E che pensato sempre solo come tecnico, di fatto lontano dalla vita delle persone, dalla vita dei luoghi, servirebbe dice la, la Cecla, una nuova scienza del capire e del fare le città che porta dall'urbano come esperienza vissuta dei suoi abitanti. Abbiamo i media, dobbiamo immediatamente uscire da un sapere tecnico che si accontenta di giustificare il proprio operato dentro i confini della legittimità normativa, preoccupandosi poco di capire, di ascoltare, di sentire quali forme sono necessarie per rispondere alla vita delle persone e alle loro domande e il loro malesseri si progettava come notai si è sempre fatto così indifferenti alle storie locali. Oggi invece, è necessario un passo totalmente nuovo e il PUG appena approvato porta i segni di questo cambiamento di epocale.
Si progettano le città non per rispondere al senso estetico o di qualche architetto o ai suoi come Committee i, ma per rispondere ai cittadini lì sta la responsabilità civile. È lì che dobbiamo disegnare una seconda natura come espressione cognata da Goethe nel suo viaggio in Italia, capace di integrare i nuovi manufatti con il paesaggio di produrre spazi sociali che rispecchino l'economia, i valori e la cultura di chi vi abita, capace di rispondere alle domande dissenso delle persone.
Oggi più che mai abbiamo bisogno di placement care, cioè di politici, pedagogisti, di imprenditori, artisti di informatici, ambientalisti, di architetti, giardinieri. Abbiamo bisogno di mettere in connessione tanti innovatori dirompenti per pensare ad una nuova città, non POD in un mondo così cinico. La buona urbanistica è una delle leve che abbiamo per costruire beni relazionali, socialità e giustizia sociale. Grazie,
Grazie consigliera, il prossimo, nel secondo intervento della consigliera Di Pietro situazione Bolognina prego consigliera.
Grazie, Presidente, solidarietà, Salvatore De Siena, alla sua famiglia, ai residenti di via Fioravanti, 99 per le vicende di spaccio e degrado, aggressioni che sono stati costretti ad affrontare e che tuttora registrano nel contesto in cui vivono, la stessa solidarietà va alle cittadine e ai cittadini che hanno vissuto situazioni simili quel particolare stabile privato da tempo è noto e non sono mancati i confronti e interlocuzioni con le istituzioni. I controlli di routine delle forze dell'ordine sul detenuto in permesso hanno fatto emergere le criticità evidenziate dalla stampa ed è ovvio che una situazione di quel tipo coinvolge direttamente anche il servizio tutela minori.
Più volte abbiamo sottolineato che la Bolognina richiede ulteriori sforzi e investimenti per garantire in maniera integrata prevenzione e contrasto e sicurezza sociale e il lavoro di cura e di comunità.
L'Amministrazione sta già lavorando e dai riscontri di alcuni residenti si evince che il raccordo con il tavolo di ordine pubblico sta producendo dei risultati positivi. Anche diversi sopralluoghi e momenti di confronto che si stanno realizzando con la cittadinanza sono determinanti per focalizzare criticità specifiche. È importante perseguire in questa direzione, individuando anche nuove soluzioni che consentano di alleggerire il sovraccarico di problematiche sanitarie, sociali ed economiche presenti nel territorio e aiutare i servizi a lavorare in condizioni ottimali. Va assolutamente sostenuto un lavoro interdisciplinare tra servizi sociali, sanitari, pulizia locali e nei contesti di edilizia pubblica ACER, con task force e approfondimenti territoriali ad hoc che coinvolgano e, laddove necessario, anche i servizi educativi. È fondamentale potenziare in vari interventi, in un contesto in cui spaccio e consumo sono aumentati drasticamente e tali interventi devono trovare la strada per recuperare e restituire alla collettività persone migliori. Lo dico pensando anche a tutti quei fenomeni di violenza che coinvolgono è sempre più minori. Gli aspetti che caratterizzano la zona richiedono necessariamente il rafforzamento di un lavoro integrato, che comprenda un monitoraggio costante e il coinvolgimento strutturato e attivo della cittadinanza e delle realtà locali. Come Consiglio, continueremo a seguire con attenzione a collaborare per sostenere il lavoro che sta portando avanti l'Amministrazione. Grazie.
Grazie consigliera, il prossimo è il secondo intervento della consigliera Bernagozzi dalla parte degli ultimi prego consigliera sì, grazie Presidente, ho pochi secondi, vorrei ringraziare l'Assessora Madrid per aver risposto alla lettera di Ettore, ma non solo, insomma, per aver tracciato una linea di diciamo di analisi e anche di intervento mi permetto di sottolineare qui solamente uno degli aspetti toccati dalla dall'Assessora che riguarda gli animali da compagnia, mi è capitato spesso, come capita a molti, di parlare con queste persone che vivono per strada e doversi separare da quello che ormai è l'unico e l'unica famiglia che hanno. È uno dei temi veramente cardine, per cui anche su questo mi aspetto un impegno concreto da parte di questa Amministrazione. Grazie mille.
Grazie consigliera prossimo, il secondo intervento del consigliere Begaj, l'incubo d'Albania e anche una politica antitaliana, prego Consigliere, grazie Presidente.
Non posso tacere da persona che ha la doppia cittadinanza albanese italiana rispetto veramente a a quello che continua a succedere a succedere in Albania, il fallimento di questo protocollo disumano, crudele sulla pelle delle persone più vulnerabili, miliardi spesi per fare solamente propaganda e la cosa più crudele di queste ore che abbiamo appreso e che quei 43 deportato in Albania e poi riportati in Italia hanno riconosciuto in Al Masri il loro torturatore colui che è stato portato con un volo di Stato.
In salvo da parte del Governo italiano, che ancora non ha spiegato le ragioni di questo volo di Stato, di un torturatore, di uno stupratore di un assassino.
Questo soggetto è stato riconosciuto dalle persone e deportati in Albania come torturatore, io davvero credo che più di così non si possa raggiungere il fondo della dignità politica etica ed umana alla faccia peraltro, appunto, della tutela degli italiani che vedono miliardi spesi per questo gioco crudele grazie,
Grazie Consigliere il prossimo mese, con l'intervento della consigliera, Marcasciano le politiche antistoriche di Trump, prego consigliera, grazie Presidente, il Cdc, il centro di controllo e la prevenzione statunitense, ordine alla ritrattazione, la revisione delle ricerche presentate su tutte le riviste scientifiche e mediche i temi vietati devono essere cancellati. I temi sono gender, transgender prende Ampersand, LGBT transessuali, bah, non Mainardi e altri.
E altri. Sottolineo che le più importanti più importanti enti istituzionali sono statunitensi, come l'APA, l'American Psychiatric Association, che scrive il DSM manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, che contiene al suo interno la voce disforia di genere. Ricordo anche che l'OMS che Trump ha cancellato ha rinnegato tolse nell'87 l'O.M.S l'omosessualità dal DSM come disturbo e ricordo anche che le linee guida mondiale l'insieme delle indicazioni cliniche basate su studi scientifici ed expertise stesse da circa stese, da circa quarant'anni dalla dubbi, dalla double VT con sede a Minneapolis, questa è un'esplicita condanna alle persone trans e vorrei di tutto il mondo e e vorrei che ognuno si assumesse le proprie responsabilità la storia non perdona.
Grazie consigliera nei prossimi interventi del consigliere Celli si è aperta la caccia alla volpe in Emilia Romagna, prego Consigliere.
Ieri sera è successa una cosa strana, sono andato a letto credendo di essere un ecologista amico degli animali e mi sono svegliato amico dei cacciatori.
Mi è sembrato di essere il protagonista del film Goodbye Lenin, anche perché apro il telefono e trovo un comunicato della Lega anticaccia che mi racconta che la Giunta dell'Emilia Romagna ha aperto la caccia alla volpe e nella Giunta c'è anche un rappresentante di Alleanza Verdi e Sinistra alla quale ho portato un voto di voti. Adesso quei voti si trasformano in cartucce, l'assessore Mammi con la delibera 23 79 ha stanziato 900.000 euro per contenere le popolazioni di volpi nutrie e altre specie SOS fossorio forse gli istrici tassi cinghiali, una vera e propria mattanza, per un totale di 900.000 euro, così suddivisi 600.000 per le nutrie le volpi state attente, sparare bene e 300.000 per i cinghiali. Io sono un animalista, quindi sono contrario alla caccia. In linea di principio la ritengo una pratica sanguinarie, barbarica, antistoriche e antiscientifica. Sono anche un appassionato di ecologia. Chi ama leggere libri sullo stesso argomento? Sapete che cos'è l'ecologia, no, si occupa di tante questioni legate alla vita sulla terra, dinamiche di popolazione, ambienti biotici, abiotici, nicchie ecologiche, ecosistemi, reti, trofiche, catene alimentari prede e predatori. Ecco, vorrei iniziare da quest'ultime dalle prede dai predatori. La volpe è un per redatto, la volpe è un predatore, la nutria è una preda nello stesso Atlante faunistico della Regione c'è scritto che la volpe mangia la nutria quando si trovano in uno stadio su battuto, quindi questa storia delle volpi e delle nutrie proprio non mi torna. Non capisco perché mai dobbiamo abbattere le volpi se ci aiutano a uccidere le nutrie. Posso solo avanzare un'ipotesi se lasciamo che le volpi, ma anzi no, tutte le nutrie è inutile, poi finiscono e quando succede, non possiamo più pagare i cacciatori per liberarsi delle nutrie. Ecco allora, a questo punto, se dobbiamo pagare i cacciatori coprendoli d'oro come stiamo facendo, perché si tratta pur sempre di un milioncino di euro. Facciamogli fare altre cose che so una bella gara di freccette. Così, se qualcuno sbaglia mira non muore nessuno, dal momento che stiamo cercando con successo, devo dire di abbassare il numero delle vittime della strada, facciamo un piccolo sforzo. Abbassiamo anche le vittime della caccia che nell'annata 2023 2024 sono state 68. Devo dire che questa cosa delle nutrie delle volpi proprio non mi fa star bene, ma poi a un certo punto ho capito tutto evidentemente si è avverata la famosa profezia biblica di Zaia laddove recita che il lupo di moderai, insieme all'agnello, la pantera dormirà con le Capra. Il vitello Leone pascolo erano insieme grazie all'assessore Manni, anche la volpe, la nutria si ameranno, il miracolo è compiuto la volpe d'ora in poi si nutrirà d'erba, come è scritto nella genesi, quello dovevano fare tutti gli animali. Festeggiamo quindi il ritorno del Nuovo Eden, anche se sarà un Eden pieno di fucili. Grazie.
Grazie consigliere Celli, ora tocca alla consigliera Ceretti trent'anni da quella straordinaria innovazione politica che è l'Ulivo, prego.
Grazie Presidente, da Bologna, a trent'anni fa è partito un progetto politico fortemente innovativo e due volte vincente, che ha segnato la storia della partecipazione attiva dei cittadini proprio a Bologna, alla Giunta Vitali Pedrazzi, aveva anticipato la forza innovativa dell'Ulivo, un prodotto che non rappresentava la sommatoria di diversi ma la generosità di saper perdere un pezzo di se stessi in nome di qualcosa di più alto e comune un incontro tra diversi che ha saputo superare ogni infantile estremismo.
Per la necessità storica di costruire un sogno, un progetto che parla al nostro tempo in un momento terribile in cui la destra si sta attrezzando per governare non solo gli Stati Uniti, ma anche l'Europa l'Ulivo ci ha insegnato che la partecipazione attiva e la generosità non pensare solo al proprio personale bene e l'antitodo. Grazie.
Grazie, consigliere, Fioretti, ora tocca alla consigliera, Scarano vicolo, Bolognetti, requisiti e tempo ai tempi molto dubbi, prego sì, grazie Presidente, intervengo per l'ennesima volta su questa.
La tematica che seguiamo da tempo, che ci sta molto a cuore, che ci vede evidenziare ormai da molti anni criticità, perplessità e denunciare, a nostro avviso, grandi scorrettezza, o meglio un'eccessiva discrezionalità e una scarsa trasparenza nel scegliere, decidere, valutare i criteri sul quale basare appunto il il bando spazi che tra l'altro vengono da anni sofferti sofferenti nel senso che, a mio avviso, sono spazi che sono stati abusati in questi questi anni utilizzati nella mi, nella maniera, nella misura peggiore, con l'avvallo, sempre forte, deciso di questa Giunta e anche di quella precedente, e come Fratelli d'Italia abbiamo già nei giorni scorsi evidenziato le forti perplessità relativamente ai criteri di un bando che conosceremo meglio nei dettagli nelle prossime nelle prossime ore un vanto che,
Lascia ampio margine di discrezionalità, l'amministratore.
E infatti non è chiaro quale attività, nello specifico, si voglia davvero promuovere, sostenere e quali siano anche le esigenze del quartiere cui si vuole dare risposta, perché ricordo ad onor del vero che fu proprio un ordine del giorno votato all'unanimità nel precedente mandato, a evidenziare che quelli spazi erano necessari proprio al quartiere in questione per ospitare soprattutto gli sportelli sociali. Ci furono numerose denunce di dipendenti comunali che lavoravano in spazi ristretti angusti e avrebbero gradito molto che una parte di quegli immobili fosse destinato a uno scopo davvero sociale. È utile,
Eppure parliamo di criteri che vanno dalla mediazione al presidio sociale, alla gestione dei flussi nell'ambito di un inesistente Piano della notte, ecco, bisognerebbe che qualcuno mi spiegasse cosa c'entra il Piano nella notte, con l'affidamento di spazi prestigiosi storici, illustri come vicolo Bolognetti,
Nel bando in questione serve per giustificare, per avvallare, per favorire l'utilizzo di quegli spazi, continuare anzi forse aumentare quello che è stato fatto finora, feste eventi schiamazzi notturni, abuso di alcol,
Fino all'alba tra l'altro alcol task free, e cioè se il piano della notte si vuole affrontare in questo modo, io penso che sia sicuramente una delle scelte peggiori.
Ricordiamo quello che l'Amministrazione sceglie di perdere anche economicamente parlando, perché tutti i giorni l'assessore ci ricorda che arrivano i tagli dal Governo e per questo bisogna aumentare il costo del dehor. Bisogna aumentare alcune alcune imposte locali. Ebbene, noi scegliamo anche di perdere oltre 100.000 euro che il valore di un affitto di quegli di quell'immobile, tra l'altro per spazi, diciamoci la verità, che sono stati tenuti in questi anni nel peggiore dei modi. Ora ormai è chiaro che l'ordine e la pulizia non siano tra le priorità degli attuali affidatari, ma io penso che a tutto a tutto ciò limita quindi sono intervenuta anche quest'oggi, nonostante anche con la collega Giuntini ci siamo espressi su questo tema nei giorni precedenti perché ritengo che ci siano delle scuole lì vicino. Quindi sia fondamentale il focus sui ragazzi sugli adolescenti e non manderei mai mio figlio a fare delle lezioni dei corsi di recupero, seppur gratuiti da un ragazzo che casomai nel mentre si sta fumando una canna o sta coltivando marijuana e non lo manderei mai degli ambienti su cui non esiste un minimo di pulizia e di ordine.
I tempi. Ultimo punto, sospetto un mese e penso che per organizzarsi per qualsiasi realtà che non sia tra quelle già esistenti in un mese sia alquanto dissi.
Il Consigliere Scano, ora tocca alla consigliera Zontini per il primo degli interventi scuole Besta, come previsto, arrivano i disagi per gli studenti, prego Consigliere.
Grazie Presidente, è passato circa un mese da quando gli studenti delle scuole medie pesta sono entrati negli spazi all'interno del Polo dinamico e, come peraltro avevamo detto, come si suol dire l'avevamo detto e cominciano a emergere le prime criticità, non siamo noi a dirlo, ma un insegnante che da 18 anni appunto il segnale alle scuole medie Vesta e dice di fatto gli spazi non sono adeguati a quelli appunto di studenti delle medie, diciamo ragazzini tra gli 11 e i 13 anni dice è bastato questo primo mese per capire che il nuovo edificio non fa per loro prima nelle decisioni del parco molte attività potevamo fare all'aperto. Ora ci dobbiamo adattare tutto, si svolge dentro laurea, alcune cose non si possono più fare. Sono 16 le classi che hanno traslocato una sezione a tempo prolungato, quindi i ragazzi fa stanno fino alle 16 e ai chiusi all'interno dice così è pesante i ragazzi che stanno già risentendo, e non è neanche giusto perché avremmo uno spazio adatto a loro. Spero che il Comune ancora si ripensi, venga incontro alle nostre richieste. Anche noi, non solo speriamo che il Comune si Ripesi, ma sollecitiamo ancora una volta e la Giunta a prendere in considerazione l'idea di riqualificare edifici esistenti dell'ex Besta, di a sviluppare un piano con una fattibilità tecnico economica per capire se si possa lasciare temporaneamente gli studenti nel Polo dinamico e nel frattempo riqualificare la scuola per poi poterli reinserire in una scuola che già nel parco. Per questo motivo presentiamo un ordine del giorno a trattazione immediata, che peraltro è analogo, non uguale, ma analogo a quello che abbiamo già presentato in iter di bilancio e che ci è stato bocciato dalla maggioranza, invitando davvero l'Amministrazione questa volta ad ammettere che magari non ha fatto una prima valutazione, diciamo così, a beneficio della città in una prima fase, ma è ancora in tempo per rimediare e noi ci auguriamo che lo faccia. Grazie grazie consigliera Zorzini, consigliere Caracciolo crisi Pearl, 50 o però io senza CIG.
È noto che io.
In questo caso non sto seguendo da mesi.
Perché ci terrei che in questo caso ripeto fosse risolto favorevolmente, anche attesa, la al la coalizione che si è venuta a formare tra la proprietà, il marchio, purtroppo invece mi ero illuso perché dopo mesi di proteste di serrate trattative per la vertenza la Perla sembrava essersi aperta la possibilità di rilancio con il bando di vendita pubblicato a fine gennaio e invece i sindacati si sono resi conto che per 50 lavoratrici sipario calerà molto prima.
E non avranno la possibilità di ricominciare daccapo con i nuovi proprietari a causa di un buco nel sistema degli ammortizzatori,
Per via dello spezzettamento dell'azienda, afferma la sindacalista delle due società italiane che fanno capo all'appello sono in liquidazione e dunque l'unico ammortizzatore possibile e la cassa integrazione per cessazione, che per 40 dipendenti si è già concluso il 25 gennaio e per altri 10 si concluderà il 10 aprile.
Qui, insieme alla utile che Bologna, la FILCTEM chiede al Ministero del Lavoro di tutelare con RmA, utilizzatori sociali ad hoc queste dipendenti, per non costringere a cercare un altro lavoro subito, disperdendo professionalità preziose, poiché questi operai sono altamente specializzate nella corsetteria di alta qualità.
Ma certo non possono permettersi di aspettare che l'azienda riapra senza alcun tipo di sostegno economico per quanto riguarda la procedura di vendita, si sia stata via avviata a dei tempi non brevissimi, la prossima scadenza del 10 febbraio, termine entro il quale vanno presentate le manifestazioni di interesse io avevo già detto che inizia il perché il procedimento di speculazione su questa azienda speriamo che la speculazione non danneggi le forze,
Il lavoro e che le operaie possono trovare tutte congrua reintegrazione nel loro posto di lavoro, che meritano, per la professionalità che hanno dimostrato e per l'attenzione che hanno sempre profuso a questa azienda, grazie,
Grazie, consigliere Caracciolo, ora o due interventi della consigliera Zontini, mi dica lei se lei vuole.
Le leggo tutte e due i titoli per il primo è disagi dei cantieri a Bologna, attività di serie A e serie B, e il secondo è problemi alla refezione scolastica, serve sconto per le famiglie, prego, ha tre minuti e 13.
Grazie Presidente, esatto. A Bologna abbiamo attività di serie A e di serie B, l'abbiamo visto più volte, ad esempio nella diversa solerzia e che il Comune mette nel incassare i debiti pregressi verso alcuni soggetti piuttosto che verso altri. Adesso lo abbiamo riscontrato anche nella gestione dei disagi dei cantieri, che portano, ad esempio, tante attività commerciali e, come abbiamo evidenziato in un servizio tv e di ieri, ad esempio a Borgo Panigale c'è un'attività di e appunto servizi o oggetti per animali, ma che si fa portavoce di tanti attività nella zona che a causa del cantiere ovviamente molto impattanti, invadente che nella zona è rimasto praticamente isolato. È difficilissimo da cedere per i clienti, in particolare per chi anziano, perché i disabili, ma anche semplicemente per chi ha magari un passeggino o un carrellino per la spesa perché è rimasto un passaggio strettissimo, è assolutamente inaccessibile per poter arrivare al negozio e perché serie A e serie B perché, mentre da un lato abbiamo questi attività commerciali di questi negozianti abbandonati dall'Amministrazione, dall'altro lato abbiamo chi, ad esempio, il Cassero e abbiamo trovato in una determina pubblica dirigenziale. Ha chiesto aiuto al Comune proprio perché, a causa di un cantiere di circa tre mesi per il rifacimento della scala della Salara, doveva sostenere delle spese per personale aggiuntivo per poter accompagnare appunto le persone in difficoltà e a causa dell'inaccessibilità dovuta al cantiere. A fronte di queste spese, il Cassero chiesto sostanzialmente uno scomputo totale di circa 11.000 euro sul canone del proprio affitto e ricordiamo che il Cassero per uno spazio di assoluto pregio e ha molto ampio che abbiamo visto anche noi Consiglieri in udienza paga già un affitto, a nostro avviso di favore, che sono 1.300 euro al mese, mentre dal marzo, dal maggio del 2024 e il martedì il 2025 ha pagato e pagherà soltanto circa 260 euro al mese, proprio perché ci sono stati scontati questi 1.000 euro. Quindi ci chiediamo all'Amministrazione perché da un lato si va incontro ad alcune richieste e dall'altro, invece non si ascoltano i commercianti e che subiscono mesi, mesi e mesi, non soltanto alcune settimane di cantiere. A questo punto e diremo anche lui e i negozianti provate a fare ad avanzare una domanda al Comune per avere un contributo per del personale che aiuti le persone ad entrare in negozi e vediamo se è vero accorderanno così come l'hanno accordato al Cassero. Grazie.
Grazie Presidente, procedo con l'altro intervento e sul tema che abbiamo già affrontato, della refezione scolastica, semplicemente per dire che andiamo a presentare un ordine del giorno, trattazione immediata proprio come avevamo anticipato, per sollecitare l'Amministrazione ad applicare una tariffa, uno sconto sulle tariffe per i mesi di gennaio e per tutti i mesi in cui le famiglie dovranno subire questi continui cambi di menu e questa sostituzione di pasti caldi cotti al forno con invece dei pasti freddi che, come sappiamo, derivano dal malfunzionamento dei forni. Crediamo che sia assolutamente doveroso e perché non crediamo che un pezzo di formaggio, una fetta di prosciutto siano, come hai detto dall'Assessore Ara una nuova innovazione del menu, ma semplicemente siano un ripiego che tra l'altro va a ripercuotersi sul pranzo e sulla salute dei bambini. Grazie.
Consigliera Zontini, consigliera Di Giacomi Porpora Marcasciano candidata al Nobel per la pace.
Grazie Presidente, abbiamo appreso nei giorni scorsi con piacere la candidatura, appunto della nostra collega Porpora Marcasciano al Nobel per la pace, vogliamo come gruppo manifestare in questa sede la nostra stima per il suo lavoro. Come attivista come autrice, come artista abbiamo anche avuto modo, come Consiglio Comunale, di vederla e come amministratrice generosa, esperta competente, capace Porpora, sarà la prima persona trans candidata al Nobel per la pace e abbiamo letto su stampa una cosa che ci rende molto orgogliosi come gruppo, ma penso anche come città, perché è simbolo del fatto che a Bologna le persone possono essere ciò che sono amare chi vogliono e possono lottare, riuscire a arrivare,
Appunto a onorificenze di questo tipo in un mondo che, purtroppo, va in una direzione ben diversa, come ci ricordavano molti interventi quest'oggi in quest'Aula rispetto alla situazione internazionale che su questi temi ci risulta essere piuttosto tragica, Bologna è diversa e noi ne siamo orgogliosi. Siamo orgogliosi di porpora che incarna e rappresenta le tante battaglie che ha fatto nella sua vita, ma che tanti altri hanno fatto della comunità LGBTQIA+ battaglie di tanti temi, battaglia rispetto all'identità, ma battaglie sanitarie battaglie intersezionale di cui noi in questo Consiglio parliamo tanto e che approfondiamo e che proteggiamo.
Non so cosa si dica. Una persona che è candidata per una per l'efficienza del genere, per un premio del genere, non mi è mai successo. Credo che non mi ricapiterà nella vita da parte nostra, però, un grande augurio di buon lavoro per le tante battaglie che farà e porterà avanti in futuro. Grazie.
Grazie consigliera Di Giacomi, ora tocca al Consigliere Iovine, Monastero riapre per malati e famiglie, prego Consigliere, grazie Presidente.
Nella rubrica buone notizie della stampa locale compare oggi nella notizie che in una straordinaria buona notizia si tratta del monastero della Visitazione il cui portone e sotto il portico, degli Alemanni a Bologna e che si estende tra via Mazzini, via Salvioli, vi Alberti, via Masi per un'estensione di 303.500 metri quadrati coperti 3.000 metri quadrati di giardino.
Il monastero, accolto per 200 anni dal 1.819 del 2019, le suore di clausura dell'ordine della Visitazione ed è chiuso da sei anni dopo il trasferimento ad altra sede delle ultime sorelle, le quali, con un atto di grande generosità, hanno donato l'immobile all'Arcidiocesi di Bologna.
Il cardinal Zuppi ha già mostrato, ad esempio, con la concessione dell'utilizzo delle remoti ronzano cooperative per l'accoglienza dei migranti o con la presentazione del codice ristretto sui diritti dei detenuti, alla bozza di avere una forte sensibilità non solo verso l'anima dei nostri concittadini, come ovvio per un sacerdote, ma anche verso la loro condizione umana, che si tratti di poveri, migranti o di malati, realizzando nella quotidianità e senza ipocrisie il messaggio evangelico a dimostrazione di questo, il cardinale sta pensando ad un utilizzo dell'ex monastero che sia di aiuto e sostegno per i molti malati e le loro famiglie, che vengono in città da tutta Italia per sotto per sottoporsi a cure altamente specialistiche, come ad esempio i trapianti d'organo e che richiedono questi interventi lunghi tempi di sorveglianza clinica e di solito non consentono un rapido rientro a domicilio.
E con chi aprire un dialogo, se non con la Fondazione Santorsola, che da anni si è adatta allo scopo di aiutare e sostenere proprio questi malati e delle loro famiglie cosiddette ad allontanarsi da casa per settimane o mesi. Sappiamo che la realizzazione di un progetto così ambizioso avrà un costo elevato e che prevederà la ristrutturazione dell'arredamento degli ambienti claustrali prima che possano essere eventualmente dato in affitto alla Fondazione che da noi che ne dovrebbe poi curare il finanz. Il funzionamento.
Già adesso la Fondazione, attraverso immobili affittati ad hoc, sta dando accoglienza un numero consistente di persone. Il direttore della Fondazione Stefano Vezzani ci dice che nel 24 19 appartamenti, di cui due dedicati a spazi comuni, hanno accolto 208 pazienti con le proprie famiglie con una permanenza media intorno ai 25 giorni e, siccome talvolta i pazienti ritornano alla Fondazione esaudito ben 455 richieste sulle 700 domande per cui attualmente non vengono esaudite circa 250 richieste. Sappiamo però che la Fondazione è un progetto molto più ambizioso, che un'accoglienza per malati e famiglie ed aspira Rolfi e aspira ad offrire parte di quegli spazi per le iniziative culturali ed educative. Occasioni di incontro e di discussione utilizzabili da bambini ed anziani.
Per usare le parole del presidente della Fondazione, Giacomo Faldella ultima informazione, dal 15 febbraio al 9 marzo sarà possibile previo appuntamento, visitare il monastero prendo prenotando al sito della fondazione e aggiungendo il termine ex clausura. Grazie Presidente.
Grazie consigliere Iovine. I prossimi quattro interventi sono del Consigliere Di Benedetto, elencherei uno a uno, così non facciamo confusione. Essendo tanti, il primo è Gran Tour Italia uguale a Fico. Prego Consigliere. Grazie Presidente. Il primo intervento verte sul Gran Tour Italia, ex Fico. Abbiamo appreso dai giornali che il Garante unitaria sta intraprendendo la stessa via di FICO e stanno già chiudendo sei ristoranti, il tutto mentre spendiamo centinaia di milioni di euro di soldi pubblici e abbiamo completamente paralizzato la città per farci arrivare una linea tranviaria. Quindi un progetto che rischia di fallire. Una domanda che faccio e mi auguro che la risposta non sia si per anche per tutti coloro che ci lavorano prima che la linea si è conclusa, se va avanti con questo ritmo che cerca idee e facendo magari pubblici appelli su cosa poterci mettere dentro per attrarre persone, perché anche quando piove non si riempie e il tutto in uno spazio dove vediamo una partecipazione indiretta tramite il CAB per diverse decine di milioni di euro, però in una partecipazione pubblica perché Cable, lo sappiamo, è partecipata del Comune di Bologna. Quindi domande sull'utilizzo di queste risorse che sono a tutti gli effetti risorse pubbliche dovrebbero farsele anche tutti i bolognesi, perché parliamo di quantità molto ingenti. Peraltro, il, l'amministratore delegato delle grandi Iritale dice di aver avuto lo schema del progetto urbanistico che riguarda la zona, in particolare per la costruzione delle abitazioni. Ora chiedo che venga dato anche a me, visto che quando ho fatto l'interrogazione Sut, avevo chiesto tutti i documenti relativi ai progetti di urbanizzazione di quel lotto. Non mi sono stati dati dicendo che non c'erano invece l'amministratore delegato di gratuità, lei li ha visti, quindi, o se adesso o se li è assegnati oppure a noi non sono stati dati. Quindi chiedo agli uffici che venga posto rimedio rispetto a questo che dall'Amministrazione di porre rimedio, perché lo ritengo abbastanza grave il tutto ripeto, con uno spazio che, almeno indirettamente, vede il coinvolgimento del. Pubblico di ingenti risorse che rischiano di essere sprecate, quindi è una domanda che noi facciamo anche di assumersi la responsabilità politica di tutto questo alle amministrazioni che lo hanno permesso, grazie Presidente.
Grazie consigliere nei suoi prossimi interventi sul tema tassa di soggiorno, prego.
Grazie Presidente, raccogliamo l'appello di Federalberghi che chiede di utilizzare sul tema della sicurezza almeno una parte delle ingenti risorse raccolte con la tassa di soggiorno. Siamo oltre i 10 milioni di euro raccolti che vengono distribuiti a centinaia e centinaia di associazioni a vario titolo collegate all'Amministrazione, ma non vengono investiti invece sul tema della sicurezza, che però è collegata al turismo non solo per i turisti e anche per i cittadini, per gli albergatori, per i lavoratori del settore e quindi chiediamo, e lo faremo anche con un ordine del giorno che presenteremo in via ordinaria per evitare che venga dalla maggioranza non discusso mandato in forte allora l'ordine di trattazione, come succede sempre che le risorse vengano destinate alla sicurezza. Tra le varie ricordo anche la richiesta di diversi sindacati della Polizia locale come amici qui presenti e chiedono l'indennità di funzione per gli agenti di polizia locale, che non viene a tutti gli effetti riconosciuta da questa Amministrazione, anche se ormai li utilizza come veri come agenti di polizia con le medesime funzioni spesso di sicurezza sul territorio, che è una cosa buona, servono però è giusto equipaggiamento e il riconoscimento delle indennità di funzione che oggi l'Amministrazione decide di non riconoscere. Però, nel frattempo trova i soldi da spendere in tante altre realtà discutibili, a nostro avviso politicamente che poi andremo più avanti ad analizzare. Grazie Presidente,
Grazie consigliere sul prossimo intervento sul tema cittadini abbandonati, prego grazie Presidente, questo spazio per rilanciare l'appello dei residenti, di l'avvio di mezzo al sindaco, Lepore come sindaco di Bologna e come Sindaco della Città Metropolitana perché ascolti i loro appelli vada di persona a verificare la situazione e si tratta di una porzione della città che dall'alluvione è stata abbandonata forse per via del dell'incrocio con altri due Comuni, però Lepore Sindaco anche di tutta la città metropolitana e sta letteralmente abbandonando una parte dei suoi cittadini che non hanno un segnale di vita dall'Amministrazione. Da allora è la seconda volta che lanciamo questo appello. Chiediamo che l'Amministrazione corresponsabilità comincia a occuparsi di questi cittadini, non continui a lasciarli a loro stessi. Grazie Presidente,
Grazie consigliere sull'ultimo intervento. Paura, indipendenza, prego. Grazie Presidente, l'ultimo intervento verte su quanto è accaduto in questi giorni in via Indipendenza si dovrebbe parlare di emergenza, sicurezza, ma ormai è una situazione che è stata normalizzata, ed è del tutto ordinario leggere di ragazzi di vent'anni che vengono aggrediti da gruppi di 4 5 in questo caso sei aggressori. Lascio a voi immaginare i dettagli e sugli aggressori che trovate sui giornali e che li massacrano di botte per rubare il portafoglio e cellulare, eccetera, e l'Amministrazione non fa nulla, non dice nulla, si gira dall'altra parte, il problema non c'erano, esiste una questione di percezione, va fatto qualcosa sulla sicurezza.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento della consigliera Di Giacomi tessile e moda sostenibile. Cosa fa Bologna, prego, consigliera. Grazie mille, Presidente. E il tema del tessile, del settore tessile, del settore della moda, è un tema molto legato a tanti temi di cui parliamo in quest'Aula, come quello del lavoro dignitoso e dell'inquinamento, dei cambiamenti climatici. Infatti, attualmente questo settore impatta circa il 10% delle emissioni di gas climalteranti a livello globale, quindi, come tutti gli aerei e le navi che passano attualmente nel nostro pianeta e inoltre è uno dei settori con l'indice di schiavitù moderna più alti a livello mondiale, sembra un tema lontano dalla città. Ovviamente non lo è, perché tutti noi ci vestiamo ogni giorno e siamo proprio noi. Consumatori europei e italiani e Bolognesi ha direzionare come le produzioni che spesso avvengono fuori dai nostri paesi vengono fatte temi anche legati alla città, come quello della perla, di cui parlava prima il un nostro collega. Sono infatti fortemente collegati, poiché la perdita di produzione virtuosa all'interno del nostro territorio e poi l'esternalizzazione e senza il controllo è legato appunto all'inquinamento e alla forza lavoro. È un tema che ci deve riguardare e come città possiamo fare molto, appunto sui consumatori, sulla produzione e sul sul Fit. La fine del ciclo di vita di questi indumenti e quindi con il consigliere e presidente di commissione, fattori abbiamo pensato di promuovere una serie di udienze conoscitive. Queste, appunto, appunto, toccheranno temi diversi. La prima e che stiamo in via di definizione riguarderà il tema della consapevolezza della sensibilizzazione e quindi come rendere Bologna una città sensibile sotto questo punto di vista, anche legato appunto alla consapevolezza è allo studio. Vogliamo parlare poi del tema dei rifiuti. Tutti noi conferiamo rifiuti tessili nei famosi cassonetti gialli. Cosa succede chi se ne occupa a livello bolognese? Efficace questa raccolta e crea appunto delle dei benefici dal punto di vista ambientale si può migliorare e parleremo anche di questo. Vogliamo parlare poi del commercio, perché a Bologna esistono tantissime attività commerciali e produttive virtuose dal punto di vista, appunto, di ciò che ci mettiamo addosso tutti i giorni di ciò che scegliamo, che può essere fatto anche in modo molto positivo per l'ambiente e le persone a breve. Riceverete ovviamente le convocazioni, mi faceva piacere, ci faceva piacere parlarne in Consiglio comunale, in modo da sensibilizzare tutti noi e partecipare a queste Commissioni che saranno, credo, molto interessanti. Grazie.
Grazie consigliera Di Giacomi, consigliera Monticelli contro violenze e strumentalizzazioni, dialogo, non divisione, prego pa, mi ricorda che una ragazza di 16 anni è stata presa a botte brutalmente dal padre perché rifiutava di indossare il velo, una violenza grave e inaccettabile come lo ero ogni forma di violenza domestica indipendentemente dal contesto culturale o religioso, tuttavia, il modo in cui alcuni politici strumentalizzano questo episodio per alimentare una narrazione islamofobica e contro le politiche di Bologna di immigrazione e scorretto e pericoloso.
Affermare che la violenza delle donne sia una normale prassi nell'Islam radicale,
È la IS, la attribuisce e la attribuisce a questo, a una supposta, ma soprattutto a una supposta diffusione del radicalismo islamico nella nostra città e nel Paese. Non solo è fuorviante, ma contribuisce a stigmatizzare intere comunità. Inoltre, la narrativa dell'invasione islamica non corrisponde al fatto Ali ai dati che indicano molti più migranti di altre religioni e culture. È vero, ci sono interpretazioni violentemente patriarcali in alcuni gruppi e queste vanno monitorate. E le giovani donne e sostenute a Bologna, per esempio, ricordiamo che ci sono comunità musulmane che da sempre promuovono la pace e la non violenza e a proposito dell'hijab del velo le donne lottano per il diritto di scelta, a volte per non portarlo e a volte per il loro diritto a portarlo, perché tutti siano liberi di decidere se portarlo o meno. Il problema della violenza di genere non è legata a una specifica cultura o religione, ma è un fenomeno trasversale trasversale che esiste anche nelle famiglie italiane e in contesti non religiosi. La destra sovranista e chi utilizza casi come questo per attaccare l'immigrazione. Promuovere l'idea che l'Islam sia incompatibile con i diritti delle donne sembra ignorare, forse intenzionalmente, il fatto che molte donne musulmane nel mondo l'attorno, proprio con le contro le imposizioni patriarcali con grande coraggio, i politici e i governi che davvero sono interessati ai diritti delle donne dovrebbero sostenere misure di protezione e inclusione per tutte le vittime di violenza, anziché strumentalizzare la vicenda per fare propaganda contro intere comunità alla nostra Amministrazione e il nostro Sindaco.
La retorica sull'accoglienza di maggio e di massa, che col diverrebbe ri di Calisio islamico e pericolosa perché alimenta paura e divisione. Il radicalismo non nasce dall'accoglienza, ma dell'emarginazione dalla mancanza di politiche di inclusione. Se vogliamo davvero combattere ogni forma di fondamentalismo, violenza, dobbiamo costruire una città di convivenza, indipendentemente dall'origine o dalla fede, come ci insegnano le esperienze di società più interculturali e di coesistenza. Grazie Presidente.
Grazie consigliera Monticelli, consigliere Piazza, ritorna a Bologna il Mattarello d'oro prego.
Grazie Presidente, anche oggi porto la cultura popolare in Consiglio comunale, come sto facendo da un po' di tempo, perché su questo c'è finalmente grande fermento in città, in questo momento bisogna effettivamente darne atto. Stavolta voglio parlare dell'arte delle sfogline, un altro sapere tradizionale e identitario del nostro territorio di Bologna. Ieri è tornata a Bologna un importante competizione che mancava da oltre 10 anni matterello d'oro. L'idea di far ripartire questo evento è stato di Ascom, Confcommercio che, insieme ad Emil Banca, il Resto del Carlino hanno curato l'organizzazione con la collaborazione delle associazioni delle sfogline e dei panificatori. L'evento si è tenuto l'Antoniano di Bologna,
A cui sono stati poi donati alle sfoglie preparate durante la manifestazione per servirle alla mensa dei poveri, unendo quindi alla competizione anche la solidarietà, rispettando anche in questo lo spirito di attenzione a tutti della nostra Bologna, circa 140 erano gli iscritti divisi nelle categorie di amatori e professionisti, si sono sfidati a colpi di tecniche per tirare la sfoglia in meno di 30 minuti. Il Comune di Bologna ha patrocinato l'evento. Io ero presente il rappresentante. Da tempo sta valorizzando i saperi tradizionali di Bologna, che ne hanno costruito l'identità e ne stanno disegnando il futuro attraverso il marchio DeCO debba nominazione comunale. D'origine. Originariamente il marchio DeCO era nato per i saperi per i sapori, e poi si è aperto anche ai saperi e ha già definito il disciplinare per 8 arti e del nostro territorio, tra cui appunto anche l'arte della sfoglina che ufficialmente è registrata a marchio DeCO. Pensate che è un'arte antichissima che risale ai romani, l'arte è praticamente potremmo definirla. Quella di trasformare ingredienti semplici come farina e uova in opere d'arte gastronomiche, perché poi è di fatto è questo quello che fanno inizialmente. Quest'arte era riservata soltanto alle cucine immobiliare del nostro territorio, poi nei secoli è uscita dai palazzi ed oggi sappiamo che è il simbolo della cultura culinaria bolognese, con gesti e tecniche tramandate di generazione in generazione.
C'è chi definisce quest'arte un atto di amore basato sul dialogo tra mani cuore e territorio e le sfogline definite come ambasciatrice di un patrimonio culturale che unisce il passato e il presente, il premio. Il matterello d'oro è stata l'occasione per rilanciare però anche l'emergenza, di custodire quest'arte artigiana. Queste aree artigianali, tutte quelle del nostro territorio, sarebbe un errore darle per scontate in tutto il territorio metropolitano. Pensate che su oltre 1 milione di abitanti di della Città, Metropolitana di Bologna si contano solo 600 sfogline professioniste, custodi dell'antica arte che tutti apprezziamo e che, tra l'altro, attira anche oltre agli abitanti del MIT, quel milione di abitanti alte oltre 2 milioni di turisti ogni anno e per tutto questo ci sono solo 600 sfogline, professionista importantissimo attirare appassionare i giovani che vogliono sposare professionalmente quest'arte.
E se l'arte delle sfoglina, anche grazie al turismo, è probabilmente quella che se la passa meglio. L'urgenza di tutelare e tramandare il sapere è ancora più forte per le altre parti del territorio artigiane, come il merletto con la tecnica dell'Emilia ARS, che conta ormai su un esiguo numero di esperti, oppure la famosissima liuteria bolognese, che è nota in tutto il mondo ma con pochissimi liutai ancora attivi e quanti giovani si appassionano studiano l'arte della Filuzzi, il nostro ballo del territorio. Insomma, lasciatemi dire che servirebbe una competizione motivante un matterello d'oro per promuovere ognuna di queste nostre importantissime aree tradizionali del territorio, assicurarne l'esistenza futura che dipende, come sappiamo, da quante persone quanti giovani soprattutto si appassioneranno a quell'arte. Quindi, grazie ad Ascom e il Comune di Bologna, come il Comune di Bologna, faremo e continueremo ad impegnarci per tutelare i saperi identitaria di Bologna, assicurargli soprattutto un futuro ancora lungo. Grazie, Presidente.
Grazie Consigliere, Consigliere Cima opportunità delle trasformazioni urbanistiche a Bologna, prego.
Grazie grazie Presidente,
Il mio intervento prende spunto da un articolo di giornale in cui si parla di un malessere di una città presa d'assalto da dal cemento. Secondo me occorre ricordare intanto che sono interventi privati, molti dei quali esito di procedure di diversi anni fa, perché sappiamo benissimo che i tempi delle trasformazioni urbane sono lunghi, prendono corpo a distanza di tempo, e questo è un elemento dirimente perché se si pensa che stiamo arrivando oggi a compimento di alcuni comparti che hanno cominciato la loro costruzione alla fine degli anni 90, si comprende che questo non è un elemento trascurabile, però c'è nell'articolo sicuramente lo spunto per una serie di riflessioni che vorrei condividere. Prima di tutto, come si comunicano questo tipo di interventi? L'Amministrazione sta mettendo in campo la nostra Amministrazione sta mettendo in campo un lavoro di visione complessiva, che credo che sia difficile da negare, a partire dall'impronta verde che dà grande rilievo da alcuni elementi rispetto alla costruzione della città, si evoca una città sempre più costruita a fronte di in realtà di molte azioni che propongono de Sicil l'azione e integrazione tra verde costruito e quindi, insomma, alcuni giudizi mi paiono un po' un po' ingenerosi, anche alla luce di un'altra serie di elementi, non ultima la variante al PUC che abbiamo appena approvato e che ci ha messo in sicurezza rispetto a certi eccessi che invece si stanno manifestando in altre città. L'inaugurazione è avvenuta a questo fine settimana di fila sabato scorso e, più in generale, di tutto il progetto sul Giardino della Montagnola. Mi sembra che vadano in questa direzione.
D'altra parte, indicare l'iniziativa privata come fronte di tutti i problemi non mi pare renda giustizia alle attività fatte anche con grande difficoltà di dialogo che l'amministrazione pubblica oggi realizza sul fronte dell'ABI dell'abitativo, in questo mandato abbiamo anche qui ha appena finito di ragionare su quello che è il tema dell'Agenzia per l'abitare presentata nei giorni scorsi, l'intervento di cui si parla nell'articolo è un intervento da 20 milioni di euro su Lazzaretto Bertalia che è in realtà l'esito di un concorso internazionale di architettura che è stato aggiudicato qualche mese fa. Pensiamo al lavoro che viene fatto da ACER in termini di riqualificazione energetica, di immobili vuoti che,
E sono stati ristrutturati e destinati all'affitto e quindi, insomma, stiamo parlando secondo me di cantieri un po' datati che sono in corso di costruzione invece delle nuove politiche che come Amministrazione stiamo mettendo in campo e che dobbiamo forse far comprendere meglio anche rispetto ai processi che si stanno manifestando sulla città. Altro tema è quello della qualità degli interventi e la correttezza delle norme urbanistiche. Io sulle seconde francamente non mi esprimo perché sono temi complessi ed articolati. Ricordo solo che sono tutti i temi che non riguardano solo la Regione, diciamo, ci sono anche altri enti che su questo ragionano insieme al Comune, sul tema invece della qualità e vorrei condividere una riflessione ed è un po' sulla promozione della bellezza dei nostri luoghi,
A tutti i livelli e con tutti i soggetti. Io credo che sia doveroso promuovere la qualità e la bellezza dei luoghi che frequentiamo in bellezza, che è fatta di qualità dell'architettura, che non è solo qualità, costruttiva e di qualità degli spazi aperti che non è solo rispetto delle regole degli standard, penso che come Amministrazione, forse ecco su questo potremmo tentare di avere un ruolo più importante per favorire la condivisione di i luoghi più belli e attrattivi e di provare in qualche maniera a costruire luoghi dove le nostre comunità si possano sentire più a casa e quindi questo credo che sia l'auspicio, forse la riflessione costruttiva che si può fare su questi temi al netto, appunto, ripeto, di tutto quello che abbiamo già fatto come Amministrazione in questo mandato. Grazie.
Grazie Consigliere, dunque era l'ultimo intervento, sono stati presentati quattro ordini del giorno, uno, credo.
Il terzo manca l'ultimo chissà comunque arrivando, immagino vogliate fare la pausa, prego, Consigliere De Giacomo, sì, grazie Presidente, io avevo capito cinque ordini del giorno.
No, no, cinque delibere.
No, sono quattro perché il Consigliere Di Benedetto era in via ordinaria okay, grazie 1000% chiarissimo, allora attendiamo l'ultimo ordine del giorno e però si sarei a chiedere una pausa di una ventina di minuti. Inoltre vorrei chiedere, propongo l'anticipazione dei due ordini del giorno. La votazione per l'anticipazione del numero 170 e 167 sono gli ultimi due ordini del giorno iscritti all'ordine dei lavori. Li abbiamo discussi da poco in Commissione per il primo a prima firma Tarsitano. È emersa la necessità, viste le numerose segnalazioni legate al tema antimafia di discuterlo, a dare una risposta urgente da parte dell'Amministrazione per il secondo e a prima firma. Di Pietro, invece, l'urgenza nasce dalla.
Dal lavoro che sta cominciando a fare in quartiere rispetto all'intitolazione,
E di Odette a Odet Righi, poi per cui riteniamo sia importante licenziare trattare questo ordine del giorno. Grazie 70 167. Grazie, allora è stata chiesta l'anticipazione per l'ordine del giorno numero 170 e numero 167. Il primo faccio riassunto a prima firma consigliere, Tarsitano sul tema antimafia, il secondo a prima firma consigliera Di Pietro sulla intitolazione audit credo non si.
Per cui ora sospendiamo la seduta, siete tutti d'accordo, mi sembra, e ci rivediamo tra.
Sono le 15:05 alle 15:30, se va bene a tutti, grazie.
Chiedo scusa e riprendiamo stavano solo verificando la numerazione degli ordini del giorno, per cui è stata richiesta la trattazione anticipata.
Perfetto, riprendiamo i lavori della seduta.
Allora, innanzitutto sono stati presentati quattro ordini del giorno nel corso degli interventi di inizio seduta, di cui si richiede la trattazione immediata ed è stata chiesta l'anticipazione invece di due ordini del giorno che erano già iscritti ai lavori del Consiglio, quindi procediamo con le votazioni sull'ammissibilità degli ordini del giorno che sono stati presentati durante gli interventi il primo odg numero 1 a prima firma Toschi ordine del giorno per aderire al progetto di rendere Bologna comunità amica delle persone con demenza apriamo la votazione per l'ammissibilità grazie.
Ricordo ai Consiglieri collegati in videoconferenza di aprire sempre la telecamera al momento delle votazioni, grazie.
Scusi, Presidente, devo davvero esprimere il voto è stato preso.
Consigliere Mazzanti, vi chiedo scusa, non abbiamo capito cosa ha detto, vuole perché è la seconda volta in due anni, ben più di due anni e mezzo che sono da remoto, vorrei capire se il mio voto è andato a buon fine.
Penso di sì.
Io ho votato favorevole chiaramente.
Sì, i consiglieri le confermo che il voto su è stato preso favorevoli, grazie anche la telecamera, grazie grazie mille.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Consigliere Mazzanti, le dispiace, accendere la telecamera, ci pronto, eccomi qua, lo sfregio crea astuzia.
Quindi abbiamo perfetto, abbiamo 33 presenti, 33 votanti.
33 favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti 0 non votanti, quindi il Consiglio approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 1. A questo punto apriamo la votazione per l'urgenza, grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Perfetto, abbiamo 33 presenti 24 votanti, 24 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva anche la trattazione immediata.
Passiamo alla votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 2 a prima firma, Foresti ordini del giorno per inserire via Capo di Lucca nell'elenco viario del Piano sperimentale integrato di contrasto al vandalismo grafico apriamo la votazione per l'ammissibilità, grazie.
Chiedo scusa, non ho chiesto se c'erano interventi contrari all'ammissibilità, prego, grazie vicepresidente, il tema è di sicuro interesse, meriterebbe un approfondimento in Commissione, grazie.
Grazie consigliere Larghetti, apriamo questo punto alla votazione per l'ammissibilità.
Il Consigliere, ma tanti chiedo scusa risulta allungato, ma no, ma non non ha espresso il voto.
Presidente, allora.
Questo io ho espresso voto contrario inammissibilità io non so se l'è preso o meno, mi dice intanto non ci risulta, purtroppo risulta infatti tranquilli logati ma che non abbiano espresso voto.
Allora, Presidente, io ho votato contrario, strano che non me ne abbia preso perché lo spirito giusto va bene, lo prendiamo a voce da comunque sì, l'ha detto si contrario perfetto per Mazzanti, controllo.
Sì, grazie, chiudiamo la votazione, quindi.
Grazie a lei.
Quindi abbiamo 33 presenti 33 votanti, 10 favorevoli, 23 contrari, il Consiglio non approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 2 a prima firma, Foresti, procediamo con l'ordine del giorno numero 3 a prima firma, Zontini ordini del giorno per la riqualificazione delle scuole medie, Vesta chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità.
Allora procediamo, apriamo la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 3.
Prego consigliere, ma infantili, chiedo scusa, risulta ancora tra i logati ma, nonché hanno espresso voto, se ce lo vuole dire a voce lo registriamo grazie.
Gli votato favorevole, come gruppo di questi registriamo il voto favorevole del consigliere Mazzanti, grazie, chiudiamo la votazione.
Abbiamo 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 3. Apriamo la votazione per l'urgenza, quindi l'inversione dell'ordine dei lavori, grazie.
Consigliere Mazzanti, vi chiedo sempre il voto.
Un po' quelle cifre perché il vostro voto contrario.
Grazie.
Perché non me lo prende comunque, grazie davvero registrato perché ho votato contro.
Grazie, chiudiamo la votazione.
Abbiamo 33 presenti 33 votanti, 11 favorevoli, 23 contrari.
A questo punto, anzi, chiedo scusa 11 favorevoli, 22 contrari, e quindi il Consiglio non non approva la inversione dell'ordine dei lavori,
Passiamo all'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 4 a prima firma Zontini, ordine del giorno per la riduzione della tariffa della refezione scolastica chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità.
Non vedo prenotazioni, allora apriamo la votazione per l'ammissibilità grazie.
Al momento non vediamo il voto di Bittini e Mazzanti.
Amo loro.
È proprio un cerchio, questo, qua perfetto Bittini, abbiamo registrato favorevole favorevole anche il mio Presidente, grazie registriamo, allora chiudiamo la votazione.
Perfetto.
Perfetto ACAM, che cosa ha detto?
Richiedo per dare certezza al consigliere, ma tanti si voleva votare favorevole perché adesso è passato dai legati ai non votanti, quindi la Presidenza è riuscito ad alta.
Berlinguer che cosa sia successo, Presidente, non lo so, e non so più cosa fare il costo bagaglio equa, comunque più ho votato l'ammissibilità favorevole, adesso c'è la votazione invece sul.
E per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 4.
Allora è quello che ha detto prima, allora l'ammissibilità, ho votato favorevole sull'ordine del saputo contro questo punto favorevole, prefetto, allora queste favorevole benissimo.
In quell'altro poi chiudiamo esatto raggruppamenti, la chiudiamo com'era chiusa 33 BOT presenti.
33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 4. A questo punto apriamo la votazione per l'urgenza, grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 33 presenti 33 votanti, 11 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva l'inversione dell'ONU e delle l'ordine dei lavori.
A questo punto dobbiamo passare.
L'ultima votazione io ho votato contro, sì, sì, esito registrato correttamente.
Okay, grazie.
Grazie grazie.
Allora risulta registrato tra i Verdi 3 tra i favorevoli.
Verbalizziamo esatto che il consigliere Bonfante in realtà volevo esprimere voto contrario esatto, io non lo so, quello che succede proprio BU proprio un affare che.
Ravvicinamento.
Il predetto procediamo con la votazione sull'anticipazione, che è stata richiesta per due ordini del giorno.
Sì, il primo è l'ordine del giorno numero 170 2025 ordine del giorno teso a studiare e implementare misure per un turismo ed un commercio etico in città, presentato durante la seduta della sesta Commissione consiliare del 22 gennaio 2025. Quindi apriamo la votazione per l'anticipazione.
Di questo ordine del giorno, grazie per lo vi chiedo.
Consigliere, ma tanto al momento lei tra i non votanti, quindi vuol dire che è riuscito comunque a premere presente, dovrebbe riuscire a premere anche ove o favorevole o contrario.
Perfetto, la consigliera Bittini è tra i favorevoli e mancherebbe il consigliere Mazzanti, che è rimasto 3 non votanti, chiedo solo conferma se vuole rimanere tra i non votanti.
Io ho votato a favore, io ho spinto tre volte per il favore, poi non me lo prende, non ve l'ha preso adesso, non me lo prende prima prima ancora.
Allora la registriamo tra i favorevoli o io voto.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 33 presenti 24 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva l'anticipazione dell'ordine del giorno numero 170. Passiamo alla votazione per l'anticipazione dell'ordine del giorno numero 167 2025 teso alla commemorazione all'intitolazione di un luogo della città avevo detto Righi Boy nel centenario della sua nascita, presentato dalla consigliera Di Pietro ed altri in data 13 gennaio 2025. Apriamo la votazione, grazie,
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 33 presenti 23 votanti, 23 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva anche l'anticipazione dell'ordine del giorno numero 167 2025.
E precisamente in discussione c'è un voto in corso.
No, abbiamo terminato le votazioni, grazie grazie, no, volevo solo essere sicuro, perché è un po' ballerino sistema grazie.
Quindi e fermo.
Dovremmo avere in collegamento l'assessore Licalzi per le prossime delibere chiedo conferma.
Assessore alle calze, ci sente.
Al Presidente e buon pomeriggio le posso chiedere cortesemente un'attesa di tre minuti perché sono sto rientrando dalla Camera urgente della Presidente di pallavolo Bologna, se mi concedete tre minuti, riesco a collegarmi da ferma da una postazione fissa per riuscire a illustrare la delibera vi chiedo questa cortesia vi ringrazio.
Sì, sì, essere assolutamente, non c'è problema, spendiamo anche per cinque minuti quando quando riesce, ci dà un segnale, grazie la ringrazio molto per la disponibilità.
Eccomi, Presidente, quando vuole sono a disposizione.
Grazie Assessora.
Allora riprendiamo i lavori del Consiglio.
Passiamo quindi alla trattazione delle delibere iscritte ai lavori odierni, la prima e la proposta numero 2024 133 riconoscimento debito fuori bilancio derivante da due sentenze del Giudice del Lavoro di Bologna.
È stato dato il parere favorevole dei Revisori e la delibera è stata trattata in seconda Commissione il 27 gennaio 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio, do quindi la parola all'assessore Licalzi, prego.
Grazie Presidente, la ringrazio per la cortesia istituzionale, mi scuso per la breve attesa con l'aula di Consiglio, con lei e con tutto il personale, come anticipato ho portato il saluto alla Presidente di pallavolo Bologna, scomparsa nei giorni scorsi Elisabetta calabri, per conto del Comune di Bologna e ringrazio anche per l'intervento di inizio seduta che ho sentito proprio su questo tema e per,
La solidarietà da parte della finanza da parte del Consiglio comunale. Allora la delibera 133 è un riconoscimento di debito fuori bilancio, come anticipato già nella sua lettura. Presidente, dal titolo di due sentenze del Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro, in particolare notificate nei mesi M 24 e le sentenze sono relativi a due vertenze inerenti, appunto rapporti di lavoro e come dettagliato nell'allegato A parte importante che è stato approfondito nel corso della Commissione per un importo complessivo di euro 18.990,45 con tale delibera, pertanto, si chiede di riconoscere la legittimità di tale debito fuori bilancio pari alla cifra che ho appena menzionato, dando atto che la spesa trova copertura finanziaria al bilancio. 2024 al capitolo oneri straordinari in materia di personale. Mi fermo qua perché alle specifiche tecniche sono state approfondite in Commissione e ovviamente rimango a disposizione per eventuali domande. Grazie,
Grazie Assessore per la illustrazione che dei Consiglieri sono interventi sulla delibera.
Non vedo iscrizioni.
Per la discussione, quindi, chiedo.
Così per scrupolo all'Assessore Licalzi, se vuole procedere alla replica finale o se passiamo alla votazione, può passare alla votazione grazie Presidente, grazie Assessore, passiamo quindi alla fase di votazione, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi per dichiarazioni di voto.
Non vedo prenotazioni, quindi passiamo alla votazione, poniamo in votazione la proposta di deliberazione numero 133 del 2024. Grazie, apriamo la votazione.
Per cortesia consigliera Bittini e Ceretti la telecamera, il vuoto.
È stato perfetto, grazie, va be'può accisa per il voto.
Prego consigliera, mi scusi.
La plico tenuta accesa durante il voto, sì, sì, sì, sì, grazie, chiudiamo la votazione.
Per la delibera 133 abbiamo 32 presenti, 32 votanti, 22, favorevoli, 10 contrari.
Il Consiglio approva.
La delibera numero 133 2024, per cui è richiesta anche l'immediata eseguibilità, quindi poniamo in votazione l'immediata eseguibilità della delibera grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 32 presenti 32 votanti, 22, favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità della delibera 133 2024.
Presidente, questa volta mi è proprio impossibile prenotarmi il mio voto è favorevole, sono bikini.
Nonostante si è già uscito ed entro consigliera, la votazione è terminata da un po', quindi ora riprendiamo con la prossima delibera.
Allora procediamo con la proposta a 5 2025 riconoscimento debito fuori bilancio derivante da varie sentenze, la proposta di delibera ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in seconda Commissione il 31 gennaio scorso.
Do la parola all'assessore Licalzi, per l'illustrazione, buongiorno Assessore, prego.
Grazie Presidente, qui abbiamo un elenco di sentenze riportate puntualmente nelle inchieste, appunto già approfondita in Commissione e precisamente numero 9 sentenze del Giudice di Pace del Tribunale della Corte d'appello sezione lavoro.
Che in totale.
Amo e dimensione complessiva e la somma di euro 14.604,98.
Il tutto è appunto per queste sentenze notificata al Comune di Bologna e di spese di soccombenza e quindi ti chiede questa delibera di riconoscere la legittimità del debito fuori bilancio così come appena indicato nella somma complessiva, e di dare atto che trova copertura finanziaria al capitolo oneri vari connessi all'attività dell'Avvocatura comunale che nel corso della Commissione sono, sta con te appunto le diverse vertenze oggetto delle sentenze poi notificate. Grazie,
Prego.
Allora, grazie Assessore alle calze, apro il dibattito, chiedo se vi sono interventi.
Non ho prenotazioni, quindi immagino.
Che non ci siano interventi in Aula, per cui procediamo con le dichiarazioni di voto, a meno che non vuole aggiungere qualcosa, l'Assessore, immagino di no.
No, grazie Presidente, grazie a lei chiedo se vi sono interventi in dichiarazione di voto.
Passiamo alla votazione, chiudiamo le dichiarazioni di voto della delibera numero 5, apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione.
Ho 34 presenti 33 votanti, 24, favorevoli, 9 contrari, 1 non votante, il Consiglio approva, procediamo con l'immediata eseguibilità richiesta e apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 34 presenti, 34 votanti, 24, favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, procediamo quindi con la proposta di delibera numero 11 riconoscimento, debito fuori bilancio a seguito di sentenze esecutive emesse dal tribunale e il giudice di pace la proposta ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in Commissione il 31 gennaio scorso e passo di nuovo la parola all'assessore, il Calzi, per l'illustrazione, prego Assessore.
Grazie Presidente di luogo e qui abbiamo sentenze notificati al Comune nel periodo dal 28 novembre e la 24 al 20 gennaio, di quest'anno sentenze relative a opposizioni verso cartelle esattoriali, ingiunzioni e o violazioni di della strada con soccombenza del Comune come dettagliato anche in questo caso nell'allegato che è parte integrante della delibera che è stato approfondito nel corpo della medesima commissione per l'importo complessivo di euro 6.911,12. Pertanto con tale delibera si chiede di riconoscere la legittimità del debito fuori bilancio. Le sentenze avverse così.
E per un importo così totale di.
6 1911,12, dando atto che tale spesa trova copertura finanziaria nel capitolo spese per prestazioni di servizio del Corpo di Polizia locale, grazie.
Grazie Assessore, apriamo il dibattito.
Allora non vi sono richieste di intervento, dichiaro chiusa la discussione e passiamo alla fase di votazione.
Chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora non ho prenotazioni, passiamo quindi alla fase della votazione della delibera numero 11. Apriamo la votazione.
Allora, poiché anche qui no chiudiamo la votazione.
Ho 34 presenti 33 votanti, 23, favorevoli, 10 contrari, un non votante, il Consiglio approva, procediamo dunque con la votazione per l'immediata eseguibilità richiesta apriamo la votazione, la votazione è aperta.
E chiudiamo la votazione.
Ho 34 presenti 32 votanti, 23 favorevoli, 9 contrari, 2 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Saluto l'Assessore alle casse, dunque abbiamo terminato con le sue delibere e procediamo con la delibera su grazie, arrivederci, arrivederci assessore, grazie a lei.
Procediamo con la delibera numero 4 2025 aggiornamento della valutazione di edifici di interesse storico, architettonico, culturale o testimoniale ai sensi dell'articolo 32, comma 8, della legge regionale 24 2017 e contestuale modifica e aggiornamento della tavola dei vincoli, la proposta di delibera è stata trattata in ottava Commissione il 30 gennaio scorso e licenziata quindi per i lavori del Consiglio, l'Assessore Laudani e in collegamento. Lo vedo Assessore la saluto e le do la parola per l'illustrazione. Prego.
Sì, grazie Presidente buon pomeriggio a tutti a tutti.
Allora come?
Sapete, la legge regionale affida al Piano urbanistico generale di individuare gli edifici che, pur non essendo sottoposti ai vincoli della Sovrintendenza, presentano delle caratteristiche di interesse storico, architettonico, culturale testimoniali tali da prevedere, come dire, dei vincoli stabilite appunto poi dal dal Consiglio dal Consiglio comunale.
Il nostro Piano urbanistico generale prevede inoltre la possibilità che la conoscenza porta a di questi edifici, che porta a.
Ah, inserirli all'interno dell'elenco di quelli sottoposti a vincoli possa essere.
È aggiornata nel tempo, anche attraverso la presentazione di istanze da parte di altri soggetti privati, che siano proprietari o di altro in altri soggetti, quindi noi periodicamente abbiamo delle finestre in cui presentiamo delle proposte in Consiglio di revisione dell'elenco degli immobili sottoposto a.
A Gheddafi, all'elenco degli edifici di interesse storico-architettonico culturale,
È testimoniale, con eventuale modifica, poi anche della tavola dei vincoli presenti dal Piano Urbanistico Generale, oggi presentiamo tre istanze di valutazioni per tre edifici, uno sito in via Emilia Levante, 40.
1 posto in viale Lenin 25 e uno in via Speranza 30 e non entro nel.
Caratteristiche di questi immobili molto diversi tra di loro, perché sono state illustrate e discusse in Commissione, con appunto questa delibera.
Noi poi togliamo questi immobili dal da quelli sottoposti a vincolo, procediamo all'aggiornamento della tavola, dei vincoli.
Con l'occasione con questa delibera prendiamo anche l'occasione per modificare alcuni refusi che sono presenti nella tavola degli elementi naturali e paesaggistici e anche nella tavola del Piano Territoriale, Metropolitano degli ecosistemi naturali e delle limitazioni per gli interventi all'esterno del territorio urbanizzato e su cui appunto sono stati riscontrati dei dei refusi degli errori materiali che con questa occasione a correggere ma mi fermo qua.
Grazie Assessore.
Vorrei intervenire, intanto, ha chiesto di intervenire.
Avevo degli altri.
Almeno mi compaiono le inchieste.
Consigliera Ceretti per prima e poi il consigliere Celli dopo consigliera Ceretti a lei la parola.
Il mio è un ringraziamento per il lavoro dell'Assessore Laudani.
Lo volevano approfittare insomma di questo ordine del di questo oggetto che oggi andiamo a deliberare.
Anche, appunto per dire che sarebbe importante riuscire a porre attenzione a tutto quel patrimonio architettonico urbano del 900 che, diciamo, non non presenta vincoli, che fa parte non di complessi edilizi d'autore, ma che possono essere comunque meritevoli di particolare interesse perché sono opere dal sapere tecnico con molto che sono riconoscibili direttamente sul campo e opere di architettura minore che sono appartenenti ad un patrimonio diciamo diffuso e che presentano però in se stessi degli elementi di pregio anche se fossero solo dettagli particolari costruttivi il decoro, i materiali di rivestimento, le cromie insomma,
Che quindi si possano riconoscere dei valori intrinseci e dare un contributo all'identità dei luoghi dove sono presenti, ecco, sarete bello che ci fosse uno strumento partecipato.
Dove appunto poter riconoscere, diciamo, tutta quell'edilizia moderna del 900 che in parte è andata perdersi con le ristrutturazioni del 110%.
E che che invece è un patrimonio identitario della nostra città, che è molto importante, ecco su questo.
Insomma, ne approfitto nel nel fare i complimenti per il lavoro che sta portando avanti anche, insomma, attraverso questa delibera e di attenzione.
Però ne approfitto per dire che credo che sia necessario porre un'attenzione particolare su quello che sono quello che è il patrimonio edilizio del 900, grazie.
Grazie consigliera Ceretti ora la parola al consigliere Celli, prego, Consigliere tu, Presidente, grazie anche per prima che mi sono dimenticato all'inizio dell'intervento, di ringraziare il Presidente del Presidente no, e vorrei ringraziare anche l'Assessore ma anche il tecnico che in Commissione a una mia domanda ha risposto in modo estremamente approfondito come sapete io non sono un grande esperto di vincoli e di urbanistica,
Però devo dire che i miei dubbi, i dubbi che ho posto in quella sede lo espressi diciamo in modo abbastanza chiaro, cioè da quello che mi è stato risposto non ho non ho rilevato alcun elemento, per quanto la risposta, come dicevo, è stato estremamente approfondita, in grado di fugare le mie perplessità. E dico questo perché quello che ci viene proposto non riguarda tutti gli immobili, ma un numero risibile di immobili. Quindi io mi chiedo perché stiamo agendo in forma così corpuscolare no, quando invece abbiamo deciso di impedire ai proprietari dei negozi di convertire le loro, diciamo i loro immobili commerciali in abitazioni, non abbiamo fatto nessuna distinzione, no, anche se magari ci sono negozi di grande metratura, con una luminosità degna del Circolo polare artico, arieggiati magari hanno pure un'altezza di quattro metri, però non si possono convertire perché in catasto e se n'è definito l'uso.
Pure perché si dice che non sono, non sono igienici, ma non sono semplicemente al piano terra, ci sono tantissime abitazioni che ospitano intere famiglie, piano terra, non non c'è nulla di anti e genico, ecco, ecco bene e quindi cioè mi è stato anche detto all'epoca mi sto un pochettino allargando sul tema e che che come dire bisogna comunque,
Incentivare no il piccolo commercio e su questo io sono d'accordo. Però poi bisogna non non favorire la nascita di centri logistici di svariate centinaia di ettari, perché altrimenti non sappiamo tutti come funziona. Amazon Amazon. Sta levando via il commercio ai piccoli commercianti, no, perché ti porta alle merci direttamente,
A casa, quindi quindi, quindi, quindi, in ultimo, si è anche detto quella volta che si trattava di una speculazione edilizia. Ecco, io penso che sia difficile considerarla tale, semmai, è un aumento di valore, ma è lo stesso aumento di valore che consegue a chi si vede sollevato un immobile da un vincolo, anche perché poi potrà procedere a una ristrutturazione che probabilmente senza più vincoli a un Montera di molto quel lavoro. Quindi io mi chiedo.
E questa è la mia perplessità, ma perché noi non ci mettiamo a ragionare e iniziamo a pensare di semplificare tutti i vincoli, magari casa c'è qualcuno che ne so che ha un edificio a un edificio vincolato, eh eh eh non è e non sa che c'è questa possibilità di passare dal Consiglio comunale quindi la domanda è perché perché noi nulla non non lavoriamo sui vincoli in generale mandiamo a lavorare su dei singoli casi,
Che peraltro voglio dire contro i quali io non ho nulla, però mi sembra che il metodo non sia corretto, grazie Presidente.
Grazie Consigliere.
Tendo altri eventuali interventi prenotazioni.
Non ho richiesto.
Consigliere Mazzanti.
Prego, mi sentite sì, la sentiamo prego.
Grazie Presidente beh, io sono d'accordo con la delibera, direi.
Tra l'altro, la relazione che ha.
La parte, diciamo così, il procedimento, l'Assessore lo spiegherà, tu leghisti è entrato nel merito di ogni singolo progetto.
Tutto voglio dire, se non approvarla, convintamente perché, come è stato ampiamente spiegato, ci sono tutti i requisiti perché questo avvenga io volevo ripetere quello che ho detto in Commissione, noi abbiamo un problema, abbiamo avuto incontri, assessore, lo sa, con le confederazioni agricole,
Pongono problemi di speculazione, non pongono problemi di aumenti volumetrici, non chiedono di realizzare nuovi contenitori, chiedono solo di poter sistemare le loro case, visto che son case costruite quando c'era della miseria e con muri di 15 realtà, e oggi sono in grado di rifarsi la casa nello stesso opposizione con la stessa volumetria.
E mi sembra che quello che sollevano, se non perbene di particolare pregio di raccordo storico e quant'altro, sia giusto che anche queste persone che sono rimasti sui campi, i figli sono rimasti quei campi.
E questo è importante e questo avviene anche Bologna, Bologna, cioè a un'attività agricola molto accentuata e a un'attività tra l'altro, di previsti per grossa parte, quindi greche. Da questo punto di vista il problema è che loro pongono è un problema.
Reale, poi è chiaro che bisogna valutare l'abbia messo il vincolo, tutte le aree agricole. Quindi, da questo punto di vista abbiamo fatto una politica secondo me giusta, di salvaguardia del territorio. Quello che era pianificato era stato pianificato precedentemente creando dei diritti reali, quindi.
È chiaro ed evidente, a parte le fesserie, che si sente parlare ogni tanto di volumetrie eccessive e quant'altro, quando poi si va a vedere che queste erano state definite in piani particolareggiati o futuri piani particolareggiati, nostro dato il compimento o per fallimenti o per cose di questo genere che oggi invece stanno tutti ripartendo.
In modo molto veloce, perché c'è bisogno di alloggi e quindi questi piani stanno ripartendo. Prendo il mercato ortofrutticolo, se voi vedete oggi lotti potenzialmente realizzabili sono tutti i partiti, non se ne 1 Fermo stessa cosa sta venendo al Lazzaretto stessa. Cosa sta avvenendo da altre parte ed era evidente che, nel momento in cui questo avviene, visto che c'è molto patrimonio all'interno che sono casi di edilizia sociale, ricordo che c'è stata una discussione molto accesa da loro no perché giustamente l'assessore e la Giunta hanno posto un termine del 30% di.
Edilizia.
Sociale, quindi, da questo punto di vista, credo che questi temi, che hanno una valenza completamente differente rispetto alla salvaguardia del patrimonio edilizio, diciamo antico però non è che per questo noi non possiamo vedere una richiesta che viene avanti dalle associazioni agricole, ripeto che non è speculativa, Crema solo di mettere a posto i loro immobili dolci Ivano, tra l'altro, e credo che questo sia una cosa che prima o poi dovremmo guardarci anche per una risposta dettagliata a queste associazioni, visto che c'erano tutte e quattro presenti in quegli incontri. Pertanto, a parte quello che riguarda anche la Città Metropolitana, perché è intervenuto cima l'altro giorno in Commissione facendo.
Un richiamo sull'esigenza che poi aveva sottoposto anche l'Assessore Ara rispetto a una funzione agricola importante che riguarda il potenziamento del settore e quindi le funzioni nuove che questi agricoltori mettere insieme, pensate solo questo e la grande distribuzione non solo vuole il prodotto, non solo agricolo vuole il prodotto agricolo confessionale ecco molte di queste aziende non sono in grado di confezionare perché avevano lo spazio per farlo e debbono rivolgersi a ditte private fuori pagando fior di quattrini quindi, come vedete,
È un mondo molto complesso, quindi io finisco dicendo e ricordo sempre questi aspetti bene questa delibera, credo che l'Assessore, insieme ai tecnici, abbiano fatto un buon lavoro, però credo che nel momento in cui noi partiremo con,
Nuove realtà, un occhio e una verifica seria, ripeto, non speculativa, che tiene conto anche della storia di quel caseggiato, per l'amor di Dio però incardinata, costruito nel 1950 con dei muri di 15, che adesso è lì che a nostro su questi qui, non solo con la possibilità, non vedo per quale motivo, mantenendo lo stesso disegno, non si possono fare una casa con tutte le caratteristiche di CasaClima, pur mantenendo il disegno storico che questa cara e finalmente risolvere un problema loro abitativo e ambientale perché hanno consumi di energia molto più bassa. Comunque, ringrazio l'Assessore per il lavoro che era stato fatto e voterò questa delibera convintamente per il buon lavoro che anche gli uffici hanno prodotto nell'analisi di queste tre realtà.
Grazie.
Grazie, ringrazio il consigliere Mazzanti, io non ho altre prenotazioni.
E quindi procediamo con do la parola intanto all'assessore Laden per la replica finale, se vuole replicare, aggiungere qualcosa, prego sì, grazie Presidente, molto brevemente per quanto riguarda l'intervento del consigliere Fioretti.
E che ha posto, a mio avviso, un tema importante, voglio dire che quasi praticamente tutti gli immobili che sono nel Piano urbanistico generale sono sottoposti ai vincoli che stiamo discutendo oggi, sono immobili del 900 fuori dai vincoli della Sovrintendenza su cui il Comune ritiene di inserire un'attenzione particolare proprio per il valore che hanno il Piano urbanistico generale. Come sapete, quando è stato approvato, è stato anche oggetto di percorso partecipato poi anche attraverso, come dire delle osservazioni. Poi noi recentemente, nel percorso della variante, abbiamo aperto un nuovo confronto con la città attraverso le.
Osservazioni. Tutto questo per dire che è, come dire, c'è già nei nostri strumenti un'attenzione particolare che va sempre rinnovata. Infatti, il PUG stesso si è data la possibilità di aggiornare continuamente l'insieme di questi immobili che ne esce, che hanno che meritano di e di avere un'attenzione particolare, e questo è avvenuto attraverso un percorso partecipato. Per certi versi anche la misura quella che stiamo discutendo oggi, che è un'istanza di rivalutazione, è di fatto un meccanismo che consente ai cittadini di potere contribuire alla definizione di quali siano questi immobili di valore. Quindi noi abbiamo, come dire, gli strumenti per potere lavorare nella direzione che indica la consigliera. Questo presuppone di avere sempre un'attenzione per valorizzare al meglio questi questi strumenti che però abbiamo e quindi dobbiamo usarli in modo sempre più consapevole. E questo lo dico anche.
Per quanto riguarda l'intervento del consigliere Celli, proprio perché non bisogna, come dire, mischiare troppo i piani e gli strumenti.
Gli immobili sottoposti al vincolo cui faceva riferimento il consigliere Celli sono, nella maggior parte dei casi degli immobili, che hanno dei vincoli della Sovrintendenza, su cui quindi non c'entrano, come dire i nostri strumenti urbanistici, così come immagino che la sua richiesta di allentamento dei vincoli non vada nella direzione diciamo così di togliere le forme di misure di controllo che lascerebbero poi dopo.
Come dire uno sviluppo come dire urbano, come dire sregolato. Ecco, penso che non si riferisca a questo. Dobbiamo fare attenzione a non mischiare sovrapporre cosa diverse, con strumenti con strumenti diversi per quanto riguarda gli immobili che stiamo discutendo oggi. Sono degli immobili su cui il Comune, sulla base di una serie di valutazioni che sono state ampiamente spiegate.
Da dall'architetto Evangelisti, il direttore dell'ufficio di piano, al momento della elaborazione del PUG, sono state utilizzate per stabilire dei criteri e lasciando la possibilità che, con supplementi di approfondimento di conoscenza, ci si potesse potessero essere riaggiornati, quindi proprio per dal lato andare nella direzione di tutelare il patrimonio storico architettonico cui penso tutti teniamo ma al tempo stesso proprio per non costruire dei vincoli troppo rigidi che non consentono poi dopo di poter intervenire su degli immobili ponendo dei limiti quando questi non sono necessari per fare questo è necessario, attraverso una metodologia precisa che è stata stabilita nel PUG, che in Commissione è stata ampiamente illustrata, di poter intervenire per aggiornare le conoscenze e quindi poter operare in modo sempre più consapevole.
Attenzione che è come dire.
Se i vincoli, come dire, possono essere anche come dire, dei lacci stretti nel potere fare delle delle cose o meno, ma bisogna vedere gli ambiti, i contesti, perché altrimenti favoriamo, come dire, una narrazione che penso non sia nelle intenzioni del consigliere Celli che quante volte l'ho visto intervenire in questo Consiglio proprio con l'obiettivo della conservazione e della tutela del nostro patrimonio storico, architettonico e paesaggistico dobbiamo lavorare per fare in modo che questa tutela, questa conservazione siano mantenute, senza che questo produca poi dei vincoli insensati. Ecco, su questo poi c'è spazio per lavorare tutti insieme e, come ho già detto, anche in Commissione io sono disponibile e l'abbiamo. Ne abbiamo parlato molto durante l'anno di lavoro sulla variante urbanistica, ma io, i tecnici, siamo assolutamente disponibili a continuare questo confronto con il Consiglio, con le consigliere e i consiglieri e con la città più più in generale. Questo vale anche sui temi posti dal Consigliere Mazzanti.
Sa benissimo, perché ha molta più esperienza anche di me che il tema è sempre.
Soprattutto disciplinato dal Piano Territoriale, Metropolitano noi nella variante sui temi che lui ha posto, con con lo spirito che lui ha giustamente posto, cioè non speculativo ma al tempo stesso di non porre come dire de de de dei limiti.
Ma necessari. Siamo intervenuti e abbiamo apportato alcune modifiche. È un tema su cui vale la pena continuare a discutere, a ragionare insieme nella consapevolezza che poi è soprattutto sul piano metropolitano, cioè della regolamentazione del Piano territoriale metropolitano, che si possono trovare delle risposte cogenti ai temi che il consigliere Mazzanti ha posto, però ribadisco, anche in questo caso da parte mia personalmente, ma più in generale anche dei nostri uffici, la disponibilità a continuare a confrontarci su questi temi, anche perché, come sapete, abbiamo chiuso il percorso della variante, ma ci siamo detti e anche in sede di Consiglio che vogliamo lavorare ad una seconda variante urbanistica per completare il lavoro che abbiamo iniziato. L'anno l'anno scorso, quindi hub abbiamo e avremo se vorremo occasione per continuare ad approfondire questi questi temi con l'obiettivo, da un lato, di governare sempre meglio le trasformazioni del territorio,
No, perché questo era lo spirito che ha animato la variante che abbiamo approvato di recente, ma al tempo stesso, cercando di rispondere a quelli che sono i bisogni attuali della città. Grazie,
Allora passiamo alla fase della votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Consigliere Celli a lei la parola, prego, intervengo soprattutto per ringraziare l'Assessore perché io rischiavo di essere frainteso e lui mi ha giustamente corretto o no, io non sono per togliere i vincoli o anzi io sono un conservatore che sono un ecologista conservatore voi dovete sapere che gli ecologisti si difendono gli ecologisti progressisti che son quelli che credo nella tecnologia né pannelli solari in tutta una serie di strumenti tecnologici che possono salvare dai cambiamenti climatici Quelli invece che dicono che i ragazzi Fatebene, ma da qualche parte noi dobbiamo conservare. Quindi, io stesso sono un grande sostenitore dei vincoli, però quello che dicevo è semplicemente che secondo me noi dovremmo, come dire, dividere un po' i vincoli e andare a vedere quelli che sono dei vincoli che possono decadere senza arrivare a votare vincolo per vincolo tutto qua, perché votare vincolo per vincolo? Secondo me si può prestare anche dei forti fraintendimenti, perché è tutto ciò che riguarda il mercato immobiliare, ha una forte crescita di valore quando noi ne andiamo a cambiare, come appunto si è detto, la destinazione d'uso o le volumetrie, e qui vengo a quello che ha detto il consigliere Mazzanti che son, considero una persona di grandissima cultura dal punto di vista urbanistico, anzi, vi confesso che spesso non sono mai intervenuto proprio perché avevo paura di dire delle fregnacce, proprio perché c'era presente il Consigliere, il Consigliere Mazzanti e è proprio per questo perché, appunto si presta all'urbanistica adesso una nuova pietra filosofale dove non più il piombo si converti norma i metri quadri si convertono in oro e coloro, secondo me bisogna avere determinate premure che sono certo che l'Assessore avrà, ovvero che bisogna andare a vedere un po' tutti quei quegli edifici che hanno dei vincoli che non servono e siamo noi noi, come Consiglio, che decidiamo in blocco di farli decadere, farlo uno per uno, secondo me, non è un metodo adatto, quindi, per questa ragione, pur rinnovando tutta la stima l'Assessore e sono molto contento che mi abbia corretto devo dire che io ho deciso che da questo momento che interverrò più spesso, quindi non sono molto rodato, no, quindi dovete perdonarmi se se alle volte mi sfugge un po' il senso delle cose che dico bene, comunque do atto all'assessore che si è dimostrato disponibile ad avviare un percorso in tal senso. Immagino mi pare di aver capito così e per questo se, invece di votare contro, mi asterrò. Grazie.
Grazie consigliere, Celli è consigliere Giacomin, prego.
Grazie Presidente, è semplicemente per ringraziare tutti gli intervenuti al dibattito odierno e per ribadire il voto favorevole del Gruppo del Partito Democratico, che invece condivide la modalità con cui è stato fatto questo percorso, che è un percorso peraltro che è accaduto anche in altre sedi e negli anni passati per il quale è semplicemente appunto, noi aggiorniamo man mano che ci sono delle esigenze, secondo ciò che riteniamo corretto, per cui si può ovviamente votare contro o votare astenuto, ma noi non lo faremo. In generale, vista la sollecitazione del collega, ritengo sia molto vero, appunto che ci siano due tipologie di ambientalisti conservatori e progressisti e cerchiamo insomma di trovare il compromesso tra i due, perché se stiamo su un lato sull'altro, non risolviamo nessun problema grazie,
Grazie consigliera De Giacomi.
Non ho altri interventi, non ho altre richieste al momento.
Passiamo quindi alla fase di votazione, pongo in votazione la proposta di deliberazione numero 4.
La votazione è aperta.
Chiudiamo.
Chiudiamo la votazione o 32 33 presenti, 22 votanti, 22 favorevoli, 1 astenuto e 10 non votanti, il Consiglio approva.
Dunque la delibera non richiede l'immediata eseguibilità, quindi procediamo con la numero 8.
La proposta di delibera numero 8 approvazione dello schema di convenzione.
Per l'attribuzione delle funzioni ex articolo 19 della legge regionale 30 98, l'agenzia della mobilità SRM S.r.l. Per le finalità di vigilanza e controllo in fase di esercizio di cui all'articolo 35 del contratto di concessione dell'infrastruttura di trasporto rapido di massa per il collegamento tipo People Mover tra l'aeroporto Marconi e la stazione di Bologna centrale e autorizzazione alla spesa per il periodo dal 2028 al 2034. La proposta è stata trattata in Quarta Commissione il 30 gennaio scorso, licenziata per i lavori del Consiglio. L'assessore e Campaniello è.
Non è collegato, ma so che sarà in aula a breve.
Controlliamo un attimo.
Sospendiamo un minuto.
Allora aria, riprendiamo la seduta, saluto l'Assessore Campaniello, benvenuto Assessore, le do subito la parola per l'illustrazione, prego, grazie Presidente, mi scuso con il consigliere e ai consiglieri, ma, come avevo anticipato alla presidenza, avevo una riunione che in realtà non è ancora terminata in concomitanza e quindi avevo preannunciato la possibilità di arrivare un con un leggero ritardo, mi scuso però perché ci tenevo a riprendere le fila di un discorso che abbiamo affrontato in Commissione giovedì scorso su questa proposta di delibera che oggi presento formalmente in Consiglio comunale sullo schema di convenzione fra Comune ed SRM. Come sappiamo, parliamo della dell'affidamento del al TAP del People Mover. Questa delibera parte dal presupposto.
Che, parlando di People Mover, si parli di trasporto pubblico locale e, come sapete, dal 1998 con la legge 30 della Regione Emilia Romagna, il trasporto pubblico viene gestito da agenzie che sono state all'uopo, costituite da comuni e città metropolitane per quanto riguarda l'ambito bolognese si tratta di SRM, che quindi gestisce per conto dell'Amministrazione comunale tutto ciò che è il trasporto pubblico locale tranne il People Mover che come sappiamo nasce da un affidamento del 2009,
All'esito di una preside di una procedura a evidenza pubblica.
Con questa delibera noi andiamo a allineare dal punto di vista sostanziale la gestione del contratto, questo ci tengo a sottolinearlo in capo a SRM per quanto riguarda il People Mover, e andiamo anche a definire alcuni ambiti di operatività.
Che anche dal punto di vista sostanziale, verranno oltre che formale, verranno gestiti da S.r.l. In particolare il Comune Rim rimarrà.
Responsabile unico del progetto.
Attualmente questa figura di ruppe ricoperta dal l'ingegner Mirka Rivola, che conosciamo benissimo, mentre ad SRM verrà affidato il ruolo di responsabile del procedimento e quindi tutto ciò che attiene alla gestione contrattuale e a tutte le altre,
Attitudini che verranno.
Conferite con con il contratto e che, se volete, possiamo anche andare ad elencare, ma sono contenute nell'allegato A della della delibera, dove trovate la schema, lo schema di di contratto di cui stiamo discutendo verranno traslate nella loro gestione, appunto SRM non cambia il valore,
Della della convenzione, che già era in essere fra l'Amministrazione comunale ed SRM in forma sperimentale, che è cessata al 31 12 del 2023, l'importo rimane di 94.000 euro lordi, quindi al lordo anche delle imposte erariali. Quello che cambia è la durata, ed è questa una delle ragioni per le quali è previsto il voto del Consiglio comunale, andando oltre la previsione dei tre anni, che è quella che generalmente, in capo al all'Amministrazione comunale. Per quanto riguarda il bilancio, in questa invece Proposta di delibera il contratto che verrebbe stipulato fra l'Amministrazione ESM SRM avrà una Duru durata decennale.
In virtù di questo schema di contratto, SRM curerà la gestione della reportistica necessaria per verificare gli adempimenti del concessionario, curerà l'istruttoria condotta annualmente sulla Repos reportistica, di cui al punto precedente, finalizzata a questa volta alla verifica del rispetto dell'indice di disponibilità che in base a quanto stabilito in sede di gara deve essere non inferiore al 98% SRM curerà l'istruttoria di congruità contrattuale dell'adeguamento tariffario previsto dal Cons dalla concessione condurrà l'istruttoria finalizzata alla verifica del diritto del concessionario al contributo e alla sua quantificazione secondo i modi e i tempi stabilito dall'articolo 42 della concessione.
E sue modifiche e integrazioni, la SRM condurrà l'istruttoria finalizzata alla verifica del diritto del comune al canone e alla sua quantificazione, secondo i modi e i modi e i tempi stabilito dalla concessione stessa, condurrà l'istruttoria nell'ambito di attivazione di nuove linee di TPL che possano essere esercitate da soggetti diversi dal concessionario ma in relazione a quello che il contratto in essere darà riscontro alle richieste che riceverà degli organi elettivi per le attività presidiate risponderà inoltre alle segnalazioni che riceverà da cittadini, enti e imprese.
Il contratto di concessione prevede altresì che all'articolo 6 possa essere rivisto il PEF del 2015 con l'obiettivo di mantenimento dell'equilibrio economico-finanziario del contratto SRM valuterà inoltre possibili fattispecie di modifiche o integrazioni della concessione sulla base degli indirizzi espressi dal in tal senso dal Comune di Bologna e, semmai SRM continuerà a condurrà l'istruttoria sulle informazioni rese disponibili dalle parti firmatarie della concessione finalizzata all'accertamento di comportamenti del concessionario che concretino grave inadempimento alle obbligazioni derivanti dal contratto di concessione e, in caso di risoluzione del contratto, SRM curerà il presidio degli adempimenti di cui agli articoli 49 e 50 della concessione stessa. Se RM effettuerà le istruttorie di competenza del Comune di Bologna quale ente committente affinché il concessionario potrà accedere a eventuali ristori o contributi a favore delle società di gestione del TPL, quindi l'Amministrazione rimane.
E come organo di indirizzo per quanto riguarda tutte le politiche relative al trasporto pubblico locale. SRM invece, acquisirà con più confermerà il suo ruolo di vigilanza e controllo sull'attività svolta da mex nella ASL nello sviluppo del del contratto di trasporto pubblico locale grazie a tutte e a tutti.
Grazie grazie Assessore, apriamo il dibattito.
Tendo prenotazioni, ovviamente, se qualcuno intende intervenire.
Allora non ho richieste di intervento, a questo punto chiudiamo il dibattito, chiedo al Consigliere e all'assessore Campaniello, se vuole aggiungere qualcosa, immagino adito a nessuno è intervenuto, passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora, anche in questo caso non ho richieste di intervento, quindi pongo in votazione la proposta di deliberazione numero 8.
La votazione è aperta.
Consigliere Mazzanti, per cortesia, può accendere la telecamera?
Il Presidente.
Ho preso il mio voto poiché esiste un meccanismo qua è infernale, Presidente, non si è aperta la votazione per il voto a favore,
Anch'io, spero, piena Ceretti risulta aver votato.
Per quanto riguarda la consigliera Bittini,
No, non lo vedo, infatti non si apre ora che provvedo tra i votanti esatto, non sia che il e quindi, ecco adesso aspetti è andata in questo istante ho dovuto riuscì consigliera, spenga e riaccenda.
Devo confessare una cosa, l'ho già fatto tre volte in questo istante.
Il mio voto allora niente lo verbalizziamo.
Ci dica cosa vuole montare annunci il voto Consigliere ha votato invece in realtà avete che funziona, infatti è venuto adesso, mentre stavo parlando è arrivato.
Io che ho preso sì, penso di sì.
Sia votato Consigliere Mazzanti, li avete votato, chiudiamo la votazione.
Chiudiamo la votazione allora presenti 34 votanti, 24, favorevoli, 24 non votanti, 10 il Consiglio approva.
Allora salutiamo e ringraziamo l'Assessore Campaniello assessore, la liberiamo e procediamo con gli ordini del giorno era l'ultima delibera iscritta ai lavori odierni, quindi passiamo alla trattazione dell'ordine del giorno presentato stamane il numero 1 a prima firma, consigliera Toschi.
L'ordine del giorno per aderire al progetto di rendere Bologna, comunità amica delle persone con demenza, consigliera ore, illustrare l'ordine del giorno. Prego a lei la parola. Grazie, Presidente, sì, illustrerò un pochino in parte l'ordine del giorno, anche se, come ho detto in nell'intervento di inizio seduta, abbiamo recentemente assistito partecipato ad un'udienza conoscitiva, molto ampia, molto ampia sul tema. Peraltro, in seguito poi alla Commissione è stato mandato anche parecchio materiale ai Consiglieri, però a favore anche di chi ci ascolta da casa. Credo sia importante comunque descrivere il tema dei disturbi cognitivi e delle demenze a Bologna, perché, come ci è stato rappresentato questa, questa tipologia di servizi è costituita in una rete, una rete già esistente, una rete di servizi peraltro trasversale a tutte le nostre aziende sanitarie, per cui abbiamo in questo percorso viene chiamato in gergo PDTA percorso diagnostico terapeutico assistenziale, con una i finale che declina la,
La parte intera aziendale, cioè che vuol dire che attraversa le mura delle strutture e si posiziona all'interno dei percorsi assistenziali e professionali, clinico, assistenziali e professionali e di tutti i servizi. La rete dei centri e dei disturbi cognitivi e delle demenze è composta da appunto, nove centri geriatrici territoriali della USL e quindi è una collocazione. Una connotazione anche sovra distrettuale, quindi supera l'area di Bologna e diviene quindi un.
Un'organizzazione di tipo metropolitano, dopodiché vediamo a un centro di disturbi cognitivi all'interno dell'azienda ospedaliera, Policlinico, S.Orsola-Malpighi e quattro centri neurologici, appunto, delle Scienze neurologiche che si trovano nei vari territori. Ci sono poi altri servizi, abbiamo tre centri diurni, anziani specializzati, tutti nel distretto di Bologna abbiamo un'assistenza domiciliare specializzata e i servizi di Caffè Alzheimer. In queste situazioni, come anche il progetto, teniamoci per mano di ASP. È fondamentale la collaborazione di altri istituti, appunto come può essere ASP, ma anche degli enti del terzo settore e la partecipazione della parte sociale e sociosanitaria del degli enti locali del del nostro dipartimento. Inoltre, abbiamo un servizio definito meeting center, in cui vediamo il coinvolgimento dei caregiver, il, il ruolo dei caregiver, delle persone che presentano un quadro di demenza o di Alzheimer, ma comunque un quadro di dette deterioramento cognitivo, dicevo, il ruolo del caregiver è fondamentale all'interno di un percorso di accompagnamento rispetto al.
Alla patologia, gli le associazioni che maggiormente accompagnano e affiancano i caregiver in questo percorso sono e le abbiamo viste, erano con noi durante l'udienza, sono Arad, non perdiamo la testa amarcord di San Pietro in Casale e amarcord di Castello di Castello, d'Argile.
Perché noi chiediamo quindi se in una situazione dicevo di una rete così complessa, articolata e mi permetto di dire anche di prossimità, capillare perché è necessaria la partecipazione anche del Comune, perché abbiamo ritenuto presentare questo questo ordine del giorno perché nel le linee di indirizzo nazionale che sono state promosse dalla Conferenza delle Regioni già nel 2019, prevedono alcune raccomandazioni e perché il il pensiero, il? La teoria fondante di queste raccomandazioni è che descrivere una comunità amica delle persone con demenza è una città, un paese, un villaggio in cui le persone con demenza sono comprese, rispettate, sostenute e fiducioso di poter contribuire alla vita della loro comunità e quindi non è esclusivamente una situazione di tipo sanitario o sociosanitario. Qui si parla davvero di inserire, di includere le persone con demenza e le loro famiglie all'interno della comunità. In una comunità amica delle persone con demenza, gli abitanti comprenderanno la demenza e le persone con demenza si sentiranno incluse e coinvolte e avranno la possibilità di scelta e di controllo sulla propria vita. Quindi il concetto è un concetto di diritti fondamentali, non è solo un concetto di cura e di assistenza, che pure è indispensabile. Dicevo, le le linee guida ci parlano di quattro raccomandazioni. La prima ha a che fare con la riduzione dello stigma, con la consapevolezza della comunità rispetto al tema della della demenza. La seconda raccomandazione prevede il coinvolgimento di un gruppo di persone motivate, cioè la costituzione di un gruppo di lavoro e in questo caso Bologna ha già una realtà di questo tipo, che deve essere solo sistematizzata e rinforzata per evitare ogni interesse commerciale da parte delle organizzazioni coinvolte. Elaborare un piano per sensibilizzare organizzazioni e imprese, concentrare i propri piani e, su alcuni aspetti fondamentali, aumentare l'avviso, la visibilità della della comunità amica delle demenze e analizzare i risultati importantissima, quest'ultimo dato, perché in tutto quello che è la costituzione di un gruppo e di una comunità appunto che sì, sì, sì, mostri accogliente verso persone così in difficoltà. È indispensabile che l'ente locale, il Comune, l'Amministrazione e la città metropolitana mantengano il Governo, la governance e il controllo dei percorsi e dei risultati che che questi danno. La terza raccomandazione ha come parole chiavi, persone, luoghi, reti e risorsi, cioè la. Il compito della comunità è quello di considerare che in nessuno di questi fattori è sufficiente. Tutti sono necessari, ma tutti devono lavorare contemporaneamente insieme. La quarta raccomandazione ed ultima declina due ruoli fondamentali, l'azienda sanitaria che opera affinché possa realizzarsi un cambiamento radicale nell'approccio alla de alla demenza, nella consapevolezza che, per far fronte ai bisogni della persona con demenza e della sua famiglia, sono necessari interventi integrati tra servizi sanitari, socioassistenziali e territoriali. Ma poi abbiamo il Comune, il Comune si impegna nel costruire le reti di partnership con gli altri soggetti della comunità interessate allo sviluppo della comunità, amica della demenza e delibera. Queste sono le linee guida, non è non è farina del mio sacco, ma esattamente quello che citano. Le linee guida delibera la proposta progettuale con atto formale, che rappresenta l'impegno politico di definire la demenza come priorità di intervento e potrà quindi mettere a disposizione risorse, siano esse strumentali e di personale economiche. Per sostenere lo sviluppo delle azioni progettuali. Ebbene, quello che il nostro ordine del giorno ricalca sono esattamente queste raccomandazioni e quindi si invita il Sindaco e la Giunta ad aderire formalmente. Quindi, impegnandosi con una proposta progettuale e una delibera su a sostenere Bologna, comunità amica delle persone con demenza, inserendolo nelle priorità di intervento, a sollecitare a sostenere l'azienda USL, l'IRCCS delle Scienze neurologiche e l'azienda ospedaliera, Sant'Orsola Malpighi, ovviamente nel rispetto del proprio ambito di competenza e in sinergia con la Regione, in modo tale da includere tutti gli stakeholder principali che mostrano un interesse per la demenza e riunirli in un tavolo che si faccia promotore del progetto a coinvolgere attivamente tempestivamente i referenti della Città metropolitana, affinché il progetto venga esteso e perseguito all'interno di tutta la comunità metropolitana e includendo nelle progettualità esperienze già attive di cui abbiamo sentito i racconti, ma che vogliamo approfondire, come il patto di collaborazione del quartiere Navile. In ultimo, chiediamo appunto che venga da parte del Comune presidiato l'obiettivo della costruzione di una comunità amica della demenza. Ne venga monitorato il percorso grazie ad indicatori e strumenti di autovalutazione per verificare che vengano mantenuti gli obiettivi per cui chiediamo la nascita di questa comunità, amica delle demenze. Le persone con demenza e le loro famiglie sono fragili, per cui è necessario costruire una rete robusta, ma una rete sana e continuamente monitorata. Grazie.
Grazie consigliera, apriamo il dibattito.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Bernagozzi a lei la parola Consigliere, sì, grazie Presidente, ma innanzitutto per ringraziare la collega Toschi per aver proposto questo ordine del giorno, che trovo molto pertinente col percorso che questa Amministrazione è stata fin dall'inizio, cioè quella di una città che non lascia indietro nessuno e la ringrazio anche per aver appunto citato anche nella presentazione dell'ordine del giorno ed è citato nell'ordine del giorno e il lavoro che il quartiere Navile ha fatto insieme ad un'associazione che è quella di che Arad che abbiamo ospitato, se non erro, proprio nella nuova nona Commissione del del presidente Diaco, che appunto da tempo si occupa del tema del del delle demenze e di tutto quello che comporta dal punto di vista anche del carico emotivo personale del carico che comunque le famiglie si trovano a vivere quando purtroppo viene diagnosticata una demenza in famiglia e ricordando anche che spesso, appunto, sì, sì, anche guardando banalmente i dist, gli studi demografici che ci vengono proposti puntualmente invece nella Commissione del del collega Fattori. Ci troviamo di fronte a una città che è sempre più spesso presenta solitudini e quindi famiglie diciamo composte da una sola persona, spesso in età avanzata, e come ci siamo spesso detti e insomma le fragilità che si incontrano andando avanti nella vita. Tra l'altro, la demenze, nella realtà dei fatti non è detto che ha rivisto la d'età molto avanzata e anche questo e su questo voglio vorrei tornare quindi non ci aspettiamo insomma di che che coinvolga solo persone veramente molto in là con gli anni. Purtroppo gli studi ci dicono che a volte incontrano anche persone che hanno un'età diversa. Quindi il patto di collaborazione che è stato citato io lo trovo, è sicuramente un buon punto di partenza, perché che cosa di suo lo diceva bene la collega creare quella comunità che si accorge di quello che gli capita, cioè banalmente, è stato creato un accordo insieme a TPER, quindi con gli autisti dei mezzi, insieme ai commercianti, al tessuto con De del commercio. Qui l'importanza anche del commercio di vicinato torna per in maniera prepotente, quindi non solo come strumento no di fruizione di beni e quindi o comunque di disservizi, ma anche, come e lo dice l'abbiamo detto spesso anche quel presidio anch'esso sociale nelle nostre comunità, nelle nostre, nelle nostre vie che può riscontrare magari eventualmente un disagio piuttosto che un inizio. E un un problema di questo tipo, quindi una collaborazione che appunto crea una rete, una comunità che si accorge dei propri, diciamo, dei dei propri cittadini. Capisce che cosa sta succedendo, magari intercetta e riesce a fare delle segnalazioni che possono permettere anche di fare una presa in carico in una situazione magari di non conoscenza o di complessità, quindi a cui la fragilità si aggiunge la complessità e anche di essere, se mi perdonate di supporto a tutte quelle famiglie che si trovano appunto a vivere.
La difficoltà estrema di una demenza e che magari hanno anche paura del fatto che faccio un esempio, che questa persona, giustamente magari fisicamente autonoma, prenda la porta esca nella città, bene, il fatto che possa incontrare qualcuno che sa che riconosce quella persona sa che c'è quel problema in qualche modo può aiutare quella persona, vivere anche la le vie della nostra della nostra città in maniera più consapevole e sicura. Quindi io credo che sia davvero un esperimento che la nostra città deve avere l'ambizione di portare avanti quindi il mio è un ringraziamento sincero sia per la Commissione che abbiamo fatto, in cui abbiamo approfondito sia per questo lavoro che credo, partendo anche da quel patto di collaborazione, possa davvero diventare un esperimento da portare come Città di Bologna, grazie,
Grazie consigliera ha chiesto di intervenire, il consigliere Piazza ne ha facoltà, prego Consigliere a lei la parola.
Ah, no pizza, il consigliere pizza io ho detto piazza per errore, in realtà intendevo pizza assolutamente Presidente, non è la prima volta.
Scendiamo, non è la prima volta che ci avviciniamo.
Grazie per la parola.
Premetto che il mio voto a questo ordine del giorno sarà favorevole.
Però vorrei fare alcune piccole chiose, intanto.
A pagina 1, dal secondo rigo secondo cui per dal basso c'è un piccolo errore di o Grammatico sintassi da decidere perché dovrebbe essere scritto che i percorsi d'arte nelle loro diverse declinazioni, insomma, c'è un errore di battitura che è stato fatto, ma questo è veramente niente.
Io ho partecipato alla Commissione.
Che è stata molto partecipata,
Tutti i diversi soggetti pubblici e privati hanno mostrato una grande afflato nei confronti di questa problematica e mi trovano assolutamente d'accordo, hanno tutti, però ho chiesto qualcosa al Comune e che non è stato mai specificato e quindi io mi aspettavo che ci fosse una seconda convocazione della Commissione per sapere che cosa volevano richiedere cosa che non è accaduta comunque al di là di questo.
Al di là di questo, mancano una conclusione su questa delibera, ma mi permetto di sottolinearlo.
Perché si invita il Sindaco e la Giunta a presidiare affinché venga perseguito l'obiettivo di una comunità mica della demenza, questi questi inglesismi e ne venga monitorato il percorso grazie a indicatori strumenti di autovalutazione per verificare il mantenimento delle caratteristiche. Comunità amica delle persone con demenza, allora l'autovalutazione mi va bene, è una buona cosa, ma una valutazione esterna della Municipalità penso che sia necessario. A questo punto mi permetterei, ma poco importa se non sarà accolta questa proposta, mi permetterei di suggerire di fare anche una presenza di tipo diverso della Municipalità, come un gruppo di lavoro, per esempio, che ho partecipi, ossia autonomo, perché la sola autovalutazione e voi sapete non può essere sufficiente a considerare che il tutto vada bene.
Tutto qui, comunque, il progetto è molto importante e io annuncio già il mio voto favorevole.
Grazie, consigliere pizza.
Che al momento non ho interventi è perché gli interventi degli esterni un oliveto.
Consigliera Ceretti.
Grazie Presidente, il mio intervento è per esprimere soddisfazione nella a riprendere in mano questo argomento, ricordo che esattamente un anno fa, il 5 febbraio 2024, il Consiglio comunale si è espresso all'unanimità su un ordine del giorno che ho presentato e che aveva come titolo Bologna, amica delle demenze che chiedeva appunto,
Invitava l'adesione al network delle comunità amiche delle demenze, quindi il CUP, il Consiglio comunale ha già dato con un voto unanime, hai già espresso alla Giunta la la propria volontà al proprio indirizzo politico forte, ecco quella quel quel lavoro, adesso mi fa molto piacere che sia portato avanti.
Si aprono anche scenari diversi, perché nell'ultima Commissione, insomma, si è aperta ad una a un territorio un po' più ampio, che è quello della Città metropolitana, mettendo in rete una serie di soggetti che nelle Commissioni che avevo richiesto nelle varie Commissioni che avevo richiesto sul tema della demenza in questi anni si erano comunque limitate al territorio bolognese.
Ho incontrato il tema della demenza, grazia delle navi, gioia, e la voglio ringraziare per questo perché tre anni fa Elena.
E mi aveva appunto chiesto di lavorare sul tema della narrazione come elemento sociale, conosceva Ara dalla l'Associazione Arte, e mi ha fatto incontrare appunto la Presidente di Arad che mi ha invitato subito dopo.
A conoscere l'esperienza delle biblioteche viventi, cioè del racconto e della narrazione, per non perdere la memoria della propria storia di vita nelle scuole di Bologna,
Quando sono andato al liceo Galvani, era la prima volta che qualcuno del Consiglio comunale trova al all'interno della di questa esperienza delle biblioteche viventi e mi ha fatto molto piacere perché poi l'Assessore Ara avuto successivamente molta attenzione su questo progetto ed è stato presente.
Nelle scuole e portando avanti questo progetto,
Questo questo diciamo incontro attraverso la cultura e attraverso il ruolo della memoria.
Come siccome la cultura può esercitare il ruolo della memoria e nell'ambito, diciamo, del welfare della e quindi delle demenze, è stato un po' il grimaldello per entrare in questo tema è la stessa cosa, ne ho incontrata quando sono andata a conoscere non perdiamo la testa dove che ha sede accanto a un'associazione di musica dove appunto vengono mescolate ancora una volta quelle che sono delle attività di cultura con delle attività di memoria di ginnastica di memoria e dove nelle settimane e nei mesi ho potuto incontrare gli psicologi le famiglie,
Dei pazienti, i pazienti stessi e vedere come appunto.
Non perdiamo la testa, si ha un'altra delle associazioni insieme ad ARA, dal punto che investe fortemente nel rapporto tra famiglie e pazienti.
Ecco, dico questo perché.
Io credo che tenere insieme cultura e sociale sia una un modo per affrontare dei temi così delicati e così umanamente toccanti e che attraversano la vita di di tantissime persone, io.
Ho toccato il tema della demenza più volte a livello familiare, so la portata di una esperienza di questo genere per l'impatto della quotidianità di una famiglia, ecco il tenere insieme degli aspetti anche di diciamo.
Elaborazione culturale, ma che nello stesso tempo, insomma, servono per riuscire a creare relazione tra il tessuto sociale e i pazienti è molto importante, quindi, nel prezioso lavoro che sta facendo la consigliera Toschi.
E mi auguro, insomma, che questa questa adesione Preta prenda vitalità e constato una non ferma, prenda ora vita nuova vitalità attraverso la propria azione, la e la propria.
Voglia appunto di mettersi in gioco rispetto a questo, a questo tema, ecco, io spero che si mantenga sempre anche aperto solo un taglio sociosanitario prettamente sociosanitario, ma che quell'aspetto culturale, educativo e di coinvolgimento delle nuove generazioni transgenerazionale,
E di coinvolgimento degli studenti e delle studentesse sia sempre e comunque motivato, è presente perché non si può riconoscere, diciamo.
La difficoltà di una persona e quando la si incontra chiedo scusa mal di gola, sono influì, sono a casa, professor influenzata.
La si può la si possa riconoscere e si possa anche cogliere la complessità dello stare insomma nella società con una velocità diversa, con una memoria diversa.
Con una difficoltà in più con una lentezza che deve essere riconosciuta da tutte e da tutti, grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Caracciolo, tocca a lei, prego.
Nuovo personale.
Ritengo, anche a nome del gruppo debbo, ringraziare dal consigliere Foschi per la sensibilità che gli possa nella poiché ha dimostrato e che dimostrano che la presentazione di ordini del giorno così importanti come questo, questo lo fa onore e fa molto onore e quindi io intendo personalmente ringraziarla di ciò che lei potrà fare per la.
Per assolvere il compito che aveva già assunto.
E spero di dare che le possa dare risultati a questa situazione, che purtroppo sta guardando riguardando tantissime famiglie, grazie consigliera grazie di quello che lei fa.
Grazie consigliere, consigliere Naldi, prego a lei la parola, grazie Presidente, ma anch'io per ringraziare la collega, ho firmato convintamente l'ordine del giorno, credo che il concetto espresso nel dispositivo sia qualcosa che è stato ben colto anche dagli interventi di chi sta tra gli altri, dall'altra parte, insomma del de dei banchi e li ringrazio perché credo che sia.
Questo è un segnale di attenzione proprio per la comunità, perché di questo stiamo parlando,
Ma di stima verso la comunità, verso le persone, verso quello che ognuno di noi può incontrare in un qualunque momento della propria esistenza, ed è questo, secondo me, il punto anche.
Che discrimina l'azione amministrativa dell'azione politica in un'Aula di Consiglio comunale noi ci occupiamo spesso di delibere nella esposizione che ha fatto la collega. È evidente che non è che questo tema non esista. È un tema ben presente, ovviamente, per quanto riguarda le strutture competenti dall'azienda usl a tutta la rete, anche che se ne occupa anche informalmente. Il segnale che da questi banchi proviene è un segnale importante che, come diceva bene la consigliera Ceretti che ringrazio per l'intervento che mi trova d'accordo, mette l'accento sul fatto che si è una comunità mi vien da dire non solo amica nella fattispecie delle demenze, ma mica del genere umano, perché possono essere le demenze, abbiamo avuto altre occasioni di parlare di altre situazioni di questo tipo. Pensiamo all'Alzheimer, pensiamo a quello che avviene con il Parkinson, pensiamo a tutte quelle patologie invalidanti per un intero microcosmo familiare che purtroppo riverbera anche, nel macrocosmo della nostra società, perché questo è il punto. Si tratta di avere la sensibilità giusta per affrontare non solo con gli strumenti canonici a disposizione della sanità e dei servizi sociali, ma anche della realtà comunitaria, proprio del lavoro fra persone, e credo che questo sia la dimostrazione di come si può fare amministrazione attraverso una sensibilità politica che sia più spesso mettessimo in movimento. Forse avremo modo di gestire al meglio anche altre situazioni. Ovviamente un intervento costruttivo e non polemico. Lo dico perché io sono soddisfatto di quello che ho ascoltato, mi mi taccio su questo intervento, rallegrandomi comunque per l'attenzione che c'è stata. Grazie, Presidente,
Grazie Consigliere ora la parola al Consigliere di acqua prego, Consigliere sì, grazie Presidente, ringrazio anch'io la la collega Toschi per aver presentato questo ordine del giorno che, come veniva anche detto anche prima dalla collega Bernagozzi, proprio nel 2 febbraio 2024 abbiamo ospitato Arad dell'esperienza nata all'interno del quartiere del Navile in cui ci è stato raccontato dalla dottoressa libani i progetti portati avanti.
E dall'associazione in collaborazione anche con il quartiere. Credo che il tutto risponde anche a quel a quel tema, quel quella, quella parola solitudine che spesso viene citata anche qui dai banchi del Consiglio di cui tutti ne facciamo.
Cerchiamo di di portare avanti questo questo. Questa attenzione su quelle tante tante persone anziane della nostra città, sappiamo benissimo la fetta dei tanti anziani che tende sempre di più ad aumentare. Se andiamo a vedere quello che è la la media anagrafica delle persone nella nostra città, siamo tra le più alte e questo sicuramente ci fa riflettere, come ci fa riflettere anche un dato che l'associazione, una delle tante associazioni che lavora proprio sulla sul tema delle demenze, anche e giovani nel tempo, un'associazione con la presidente Laura Guidi, che lavora in sinergia con le, ha tante realtà del terzo settore sulla nostra della nostra città, e dove fa emergere quella un dato mondiale che è quello anche che la la demenza non colpisce soltanto persone over 65, ma c'è un dato di 4 milioni in tutto il mondo, è un dato di giovani persone sotto i 65 anni e su questo credo che,
Ebbene, fare promuovere iniziative e attività progetti all'interno delle strutture sanitarie, bene promuoverlo anche all'interno delle case di quartiere, tante case di quartiere della nostra città, ci sono proprio progetti in tal senso.
È tutto ciò e credo che sia molto importante proprio Bologna ha ospitato al 28 29 settembre 2024 proprio il, la Giornata dell'Alzheimer e il FESR 2024 10 tappe in tutt'Italia, dal dal nord al sud del nostro Paese, Bologna ha avuto la due giorni tanti eventi collaterali all'interno della nostra città alcuni tra l'altro anche qui all'interno del palazzo, all'interno di Palazzo d'Accursio, ma è stato anche bello l'interazione che c'è stata all'interno della città che con la Protezione civile, insomma tante le le iniziative. Credo che tutte queste iniziative, come Arad, come i giovani nel tempo e le tante associazioni, sono sicuramente per noi un un fattore positivo, perché credo che, a partire dalla solitudine, da quelle fragilità,
Serve un impegno sempre più costante e più forte da parte delle istituzioni, ma soprattutto in termini anche di servizi, non solo presso le strutture sanitarie, ma anche quella attraverso i servizi di assistenza alla persona, nella propria autonomia, anche nelle proprie, nelle proprie abitazioni credo che su questo è un tema su cui non dobbiamo assolutamente sottovalutare quindi,
Bene andare avanti su questa strada, sapendo che ci sono che il numero delle persone tende sempre di più ad aumentare, ma serve una maggiore interazione e credo che, soprattutto anche all'interno dei reparti dei nostri ospedali, a partire dal reparto di geriatria dove ci sono tanti tanti tanti casi, proprio l'altro giorno parlavo con alcuni medici che sono lavorano all'interno di questi reparti quanto quanto più volte quanto spesso accadono situazioni che non vorremmo sentire, di cui noi non verremo sentirne parlare, ovvero tante persone che sono ricoverati in quei reparti perché molte volte non hanno nessuno e quindi tendono a essere di farsi ricoverare per poter avere molto spesso confrontarsi e avere delle persone che ci ascoltano e questo sicuramente è un qualcosa che ci fa un po' in qualche modo sentir male, perché credo che abbia hub. Dobbiamo in qualche modo cercare di rispondere a quelle tante esigenze richieste anche di queste persone, che non sono dei numeri ma che sono delle persone. Grazie Presidente e quindi voteremo in maniera favorevole a quello che sarà questo l'ordine del giorno proposto dalla collega Toschi. Grazie.
Grazie Consigliere, consigliera, Di Pietro, prego, grazie Presidente molto velocemente, ci tenevo a unirmi ai ringraziamenti nei confronti della de della collega Toschi e di tutti coloro che, in questi anni un po' hanno portato all'attenzione del Consiglio e delle Commissioni il tema dell'Alzheimer credo che questo ordine del giorno vada nella direzione proprio anche di.
A sistematizzare sempre più diffondere esperienze che possano incidere e rendere le nostre comunità solidali, perché il tema della demenza è un tema che riguarda tutti e tutte che sta dentro a un contesto di dimensione familiare che carica di responsabilità proprio persone che spesso si ritrovano anche essere schiacciate no tra quelli che sono i bisogni, no in un sistema sociale di nipoti ma anche di genitori, e poi abbiamo visto anche è stato,
Ribadito anche nelle varie Commissioni, come oggi, anche i caregiver, e spesso sono anche giovani caregivers invisibili e dei beni operare affinché si possa proprio sempre più stare vicino alle persone è importante, come veniva un po' ha detto anche dalla collega Ceretti, e ringrazio anche lei per averlo posto negli anni precedenti come sia fondamentale un tema culturale, ma proprio affrontare la questione anche unendo sempre più l'ambito culturale all'ambito sociale, perché sappiamo che è un grande proprio la cultura, lo strumento più importante che abbiamo proprio anche per cambiare in meglio. No, anche la visione del mondo e consentitemi anche di ringraziare tutte le realtà che da anni e anni erano con noi in Commissione, anche l'associazione amarcord che ha prodotto e realizzato in pianura il primo Caffè Alzheimer, insieme ad Arad e a tante realtà che son stati citate per il lavoro che da sempre portano avanti, che risponde a vari bisogni in un rapporto di rete, perché spesso i bisogni che hanno le le famiglie sono tanti, ma se pensiamo a persone che sono soli e sono ancora di più, ma c'è bisogno anche di garantire i diversi diritti, tra cui la mobilità sociale, la la, la formazione e l'accompagnamento che si fa nei confronti dei Cargill che si vivono addosso questo carico e la risposta proprio alle persone che vivono sulla loro malattia questa condizione e va fatto proprio per proprio a mantenere quelle che sono le abilità cognitive e per fare questo ci vogliono contesti diversi. Ci vuole una città, ci vogliono città, i luoghi della città, e penso veramente che tantissimo si faccia in questa direzione e mi fa piacere proprio che è anche tutto il Consiglio esprima queste case, questo proprio questo appoggio a questo ordine del giorno. Grazie.
Grazie consigliera.
Consigliere De Biase a lei la parola, prego, grazie Presidente, ringrazio di cuore la consigliera Torchi per aver proposto questo ordine del giorno fondamentale e condivido le parole del consigliere Naldi quando dice che su determinati argomenti e non c'è.
Maggioranza e opposizione, ma si deve cercare di condividere una strategia comune in quanto riguarda la cittadinanza, soprattutto la cittadinanza che sta invecchiando. Ringrazio veramente di cuore anche la consigliera Ceretti, infatti mi ricordavo che avevamo votato nello scorso anno un ordine del giorno simile. La ringrazio di cuore perché è stata è stata lei l'apripista per affrontare questo questo argomento, almeno per quanto mi riguarda, la cosa che mi ha lasciato un po' perplesso è il fatto che.
L'ordine del giorno presentato dalla Toschi non avesse richiamato anche l'ordine del giorno presentato e votato all'unanimità dalla Ceretti per dare un minimo di continuità al lavoro che si che si sta facendo, che si è fatto e che si sta facendo, perché altrimenti sembra quasi che la lavori a lavoriamo a scomparti stadi e non c'è una linea, una linea comune, quindi c'è la mia speranza era quella di di vedere collegati quest'ordine del giorno. Non c'è stata però ripeto, l'argomento è condivisibile al 100% e il mio voto sarà assolutamente favorevole. Grazie.
Consigliera Quercione a lei la parola prego.
Grazie, Presidente, anch'io ringrazio la consigliera Toschi è un tema è, come è stato poco fa dichiarato dal consigliere De Biase, che deve essere sicuramente attenzionato e che ci vede coinvolti tutti dalla stessa parte. Questo non c'è dubbio, come ovviamente ringrazio la consigliera Ceretti che lo scorso anno ricordava un anno fa era andata Gianni né in questa direzione. Ciò che auspico è, tenuto conto che il mio sarà assolutamente un voto favorevole così come lo è stato lo scorso anno, e che a questo punto anche l'Amministrazione faccia la sua parte, perché è trascorso un anno un anno fa, l'odg della consigliera ATO e della consigliera Ceretti chiedeva di fatto l'adesione al network e ad oggi non c'è stata quindi oggi. Mi auguro che l'Amministrazione porti avanti quello che emergerà nell'approvazione del dell'ordine del giorno. Grazie, Presidente,
Grazie consigliere al consigliere Celli, a lei la parola.
Oggi Prost, gusto e.
Poi sono anch'io di qua Axon un po' più non sono di là, sono un po' più in qua, ecco allora intervengo anch'io oggi come tutti gli altri, per unirmi all'unanime consenso sollevato da questo ordine del giorno e per dire così non sto a intervenire dopo che voterò favorevolmente voi tutti sapete che io mi batto prevalentemente per gli animali ma ciò non esclude.
Anch'io mi senta vicino loro tanto quanto mi sento vicino alle persone e, se capita, mi batto anche per quello. Vorrei ricordare su questo che una volta, mentre giravo per i boschi, ho trovato un signore anziano di 90 anni che si era perso non sono caricati in spalla e l'ho portato giù alla pasticceria di Rioveggio e dopo tutti quelli che mi incontravano mi dicevano ma scusa tu non salvabili animali, ti sei messo a salvare le persone, insomma, in realtà uno che salva qualcun altro salva tutti quelli che si trova vicino. No, quindi non è che fa tante distinzioni, quindi vorrei uscire da queste categorie in cui molto spesso vengono rinchiusi, vengono rinchiusi gli animalisti perché è un principio cardine dell'ecologia. Tutto è collegato. Noi facciamo parte di un tutto e e su questo vorrei ricordare che anche le api, come i malati di Alzheimer, perdono la memoria e lo sapete, perché perché gli insetticidi neonicotinoidi sono dei composti in euro tossici che agiscono come antagonisti sui recettori postsinaptici? È un po' complicato da capire. Insomma, comunque, spezzano tutto ciò che riguarda il sistema neuronale che ci permette di avere dei ricordi e, naturalmente, le grandi multinazionali non favoriscono gli studi dove si vanno a cercare le eventuali correlazioni, ma numerosi enti di ricerca mondiali hanno incominciato a scoprire che, tra gli insetticidi che noi diamo nei campi e i malati che soffrono di malattie nervose c'è una correlazione. Quindi noi dobbiamo muoverci molto, come dire, coraggiosamente, anche dobbiamo avere una forte autorevolezza anche per cercare di ridurre, se non addirittura eliminare, la chimica dai nostri campi e visto che non lo possiamo fu fare iniziative come queste sono più che lodevoli e quindi ringrazio la consigliera, la consigliera Fioretti e tutti gli altri che hanno deciso di votare a favore. Grazie a tutti.
Grazie Consigliere, io non ho altri interventi.
Quindi passiamo alla fase di votazione e chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto qualcuno l'ha già fatta in corsa.
Allora procediamo, non vedo richieste, pongo in votazione l'ordine del giorno numero 1 a prima firma, consigliera Toschi.
No.
Ah, consigliera, consigliera consigliera si possiamo interrompere, se vuole fare la replica ragione, prego, Consigliere.
Grazie grazie Presidente, assolutamente voglio replicare, ma soprattutto per ringraziare per ringraziare tutti i consiglieri e le consigliere che sono intervenuti perché, tra l'altro dagli argomenti, sono stati tutti interventi sentiti, quindi questo mi dice che il tema è sentito appunto è di interesse e anche gli spunti di riflessione che sono che sono stati lanciati sicuramente verranno verranno tutti accolti, volevo rassicurare, rispetto al tema della consigliera Cereti, che io ringrazio, anche perché già allora abbiamo lavorato insieme al primo ordine del giorno è sicuramente continueremo a lavorare su questo su questo argomento insieme che è,
Come dicevo all'inizio, questo è un punto di arrivo, non il. Il primo ordine del giorno era un punto di partenza da quel punto di partenza. Dall'adesione al network è nata la rete che oggi, di cui noi oggi possiamo beneficiare e andiamo a chiudere un cerchio aprendoci verso la città metropolitana, mettendo in rete appunto tutto il territorio per cui,
È assolutamente un ringraziamento, non di forma, ma di sostanza, perché penso che temi di questo tipo siano necessari e indispensabili e sia necessario aumentare sempre il coinvolgimento e non e non fare frazionamenti e frammentazioni in in questo termine, per cui davvero grazie a tutti e penso che l'adesione al tavolo sarà massima da parte dei partecipanti di questo Consiglio, grazie,
Grazie consigliera Toschi.
E a questo punto apriamo la votazione.
Caterina 39.
Chiudiamo la votazione.
Ho 34 presenti 34 votanti, 34 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità.
Bene, la seduta si conclude qui e chiudiamo la seduta consiliare alle ore 17:55, buona serata a tutte e tutti.
