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Possono fare forse?
Sì.
Va bene allora.
Pertanto.
Allora, buongiorno, buongiorno a tutti, a tutti apriamo i lavori odierni per la trattazione nella seduta del Consiglio ordinario, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale.
Grazie, Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Brinati.
Caracciolo.
Celli.
Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger.
Iovine, assente, giustificato, Larghetti, manca.
Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori, buongiorno.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano Toschi.
Venturi.
Giuntini.
Ebbene, Presidente, abbiamo il numero legale, possiamo iniziare.
Grazie grazie.
Dottoressa allora, quindi procediamo, intanto nomino, gli scrutatori consigliera Scarano Consigliere Cima consigliera Bernagozzi.
È il primo intervento di inizio seduta e lo fa il Consigliere Negash colonialismo 2.0 prego.
Grazie Presidente.
Dopo il tavolo delle trattative che abbiamo visto stamattina di Bergonzoni, mi porta ad un nota un altro tavolo.
La storia si ripete, la storia ci insegna, ma solo se abbiamo il coraggio di ascoltarlo, nel 1.885 a Berlino le potenze occidentali si spartivano l'Africa come se fosse un bottino, tracciando confini su una mappa, senza curarsi delle popolazioni che vi abitavano da quel momento la colonizzazione assunse una veste ordinata, una corsa sfrenata disse al saccheggio delle ricchezze africane giustificata dalla menzogna del progresso e della civiltà.
Un secolo e mezzo dopo lo stesso copione Vietnam, riproposto con nuovi attori e nuove strategie ma con il medesimo obiettivo destabilizzante destabilizzare per sfruttare. Oggi vediamo le grandi potenze intervenire nei paesi limitrofi al Congo con il pretesto di che dia degli aiuti, ma la verità è un'altra. Si seminano conflitti per impadronirsi di risorse preziose, proprio come fecero gli imperi coloniali dell'800 cambi. Cambiano le parole, ma non cambia la logica di fondo, lo chiamano cooperazione, investimenti, pacificazione, ma dietro queste etichette si nasconde la stessa spietata avidità di sembra, il Piano Mattei non è altro che altro puro neocolonialismo di salsa meloniana. E singolare che la Presidente del Consiglio utilizzi il nome di Enrico Mattei, partigiano, mentre lei non riesce neanche a definirsi antifascista, non solo ma Mattei ha avuto il coraggio di schierarsi dalla parte degli algerini che lottavano contro la Francia per l'indipendenza del loro paese d'interesse del Governo italiano è quello di mettere le mani sui giacimenti di gas e di petrolio e per la propria autonomia energetica, soprattutto per diventare l'hub europeo del gas. Per questo il piano dovrebbe correttamente chiamarsi il Piano Meloni De Scalzi, non solo Meloni vuole con questo piano e creare hotspot nei Paesi nord africani per bloccare l'arrivo dei migranti in Italia.
È quanto hanno già fatto tristemente in questi anni sia il Governo italiano sia l'Unione europea, senza ottenere nulla, se non migliaia e migliaia di morti nel Mediterraneo, questa è la politica del suprematismo bianco, così ben rappresentate nell'attuale Governo italiana di ultradestra, queste politiche son già percepite dai popoli dell'Africa come puro razzismo come può ora il Governo Meloni presentarsi ai governi africani per salvare l'Africa? Fa ridere.
È ancora più grave è che i soldi del per il piano vengano dal Fondo per il clima della cooperazione internazionale, che è ormai ridotto al lumicino a 0,2% del PIL si tratta del 4,2 miliardi di tolti in quattro anni dal fondo per il clima e 2,5 miliardi dal Fondo cooperazione. Il Piano Mattei si attiverà per i Paesi africani che hanno petrolio e gas, mentre non sono neanche considerati Paesi del Sahel che soffrono fame e sete, questo vuol dire che il Piano Mattei è roba da big business,
Mentre restano tagliati fuori le ONG e tanti comuni impegnati a sostenere gli sforzi delle comunità locali in Africa, anche la Regione Emilia Romagna. Quand è che i nostri Governi nella finiranno sfruttare questo continente nel suo viaggio incongruo? Papa Francesco aveva ammonito tutti con quel suo giù. Le mani dall'Africa.
E lo stesso accade in Palestina, il Presidente Trump sogna alberghi di lusso a Gaza, come se quel territorio fosse un termine per il terreno di speculazione, mentre Renata neo propone di trasferire i palestinesi in Arabia Saudita come se un popolo potesse essere spostato commercio indesiderata. È inaccettabile e colonialismo, né più né meno, l'ennesima violazione del diritto di un popolo arrestare sulla propria terra della sua identità, della sua storia. Dobbiamo smascherare a questo gioco sporco che lo fanno quasi tutti. Nessuno ha il diritto di spostare un popolo della propria casa, nessuno ha il diritto di occupare la terra altrui con la forza, con gli inganni col di denaro. Il colonialismo non ho mai finito, ha solo cambiato volto, ma non possiamo permettere che ancora una volta la storia si ripeta sotto i nostri occhi nel silenzio, vedete, nei tavoli vengano decisi anche cose molto ma molto pericolose. Grazie,
Grazie consigliere consigliere. Tarsitano cantieri del tram, lavoro in Santa Viola. Prego, grazie Presidente. Da oggi sono partiti i lavori del tram, linea rossa anche nell'area di Santa Viola, tra la fine del Pontelungo, verso appunto la direzione centro, con la conseguente restrizione della carreggiata che nei prossimi mesi determinerà, su via Emilia Ponente, un senso unico di marcia appunto verso il centro storico. Da quando vi è stato l'inizio dei lavori vi è un acceso dibattito sui dei disagi recati da questi. Legittimamente chi fa opposizione su ogni singola lamentela si aggrappa per organizzare dissenso nei confronti dell'Amministrazione in un clima di frustrazione che, in alcuni casi, da fisiologica, diventa esasperata per ragioni di un dibattito esacerbato. Inutile ripetere che per cambiare le cose servono i cantieri che nella stagione del PNRR i cantieri sono tanti e con tanti sforzi amministrativi e per realizzarli entro i termini e per realizzare tutti i cambiamenti sperati. In questa complessità di gestione, appunto, l'Amministrazione sta proseguendo su un percorso tracciato complesso. Io invito a concentrare tutti gli sforzi e le energie per continuare nel sentiero immaginato. Non si devono risparmiare incontri e spiegazioni su quanto si sta facendo e, per quanto possibile, si deve continuare a moltiplicare il lavoro informativo per rendere chiaro a tutti e a tutte l'iter dei lavori e le opportunità per chi da questi subisce disagi. In tal senso, ho colto con favore l'annuncio dell'assessora, Guidone di un'imminente bando per la zona Borgo Panigale Reno, rivolte alle attività commerciali, che si affianca agli strumenti già messi in campo, come le agevolazioni sulla Tari o il bando promosso dalla Camera di commercio per le imprese nella zona nelle zone colpite e appunto nelle quali vi è un un interessamento dei cantieri. A ciò si aggiunge la predisposizione di cartellonistica per evidenziare i nomi delle attività e la loro esatta ubicazione. I cantieri iniziano a parlare a dire ciò che sarà l'area interessata e al contempo, però, spiegano ciò che c'è già. Le attività che su quelle aree insistono per dare più luminosità possibile nonostante i disagi, al netto dell'impegno profuso fino ad ora a livello locale e sul miglioramento del trasporto pubblico locale su tante altre iniziative intraprese. Non vedo nessun contributo in questo senso da parte delle forze di Governo che, al momento di 900 milioni necessari a livello nazionale per garantire il servizio di trasporto pubblico, ne hanno finanziati appena 120. Se dovessi usare gli stessi toni sensazionalistici, ci sensazionalistici di chi mi siede di fronte, direi che voi odiate autobus, tram e chi sceglie di muoversi con questo vorrebbe farlo se solo ci fosse una maggiore attenzione, non solo a livello locale, ma a livello nazionale, su questo tipo di mobilità e quindi prima di sprecare il vostro fiato nella critica usatelo per alzare un po' di più la voce con chi con voi condivide la tessera di partito ed assume certe decisioni a Roma,
Consigliere Celli, operazione antibracconaggio, tre denunce, 14 multe, successo della Polizia della Città metropolitana. Prego Consigliere. Grazie Presidente, voglio incominciare l'intervento di oggi con una buona notizia nei giorni scorsi la pulizia della città metropolitana assicurato alla giustizia, un nutrito gruppo di cacciatori che agivano in spregio alle leggi e cacciavano all'interno di uno dei più importanti siti regionali della rete Mukden, rete natura 2000 a poco distante da Molinella, una zona importantissima per la biodiversità che ospita. Ricordo che questi signori cacciavano usando munizioni al piombo che causano ogni anno in Europa la morte di più di 1000000 di uccelli rari. Per questo mi sento di ringraziare gli agenti del Corpo di Polizia metropolitana e il loro comandante per il lavoro svolto. Questa Amministrazione dovrebbe puntare di più su di loro. Grazie.
Grazie consigliere, consigliere, Diaco affitti brevi, il Viminale vieta il check-in con Cashbox, prego.
Sì, grazie Presidente.
Abbiamo visto che il tema abitativo è un tema ormai comune in ogni luogo, da dal nord al sud del nostro Paese si parla di quello che è l'emergenza abitativa, ma si parla anche di quello che sono oggi, i problemi che poi riguardano il questo fenomeno che sta prendendo piede sempre di più e che mette sicuramente a a disagio in particolare due due categorie, una a quella uno, quella dei lavoratori lavoratori che molte volte, anche precari da ogni parte, da una parte all'altra del nostro Paese e decidono di spostarsi è il primo problema che devono affrontare è quello della di trovare un'unità abitative, di trovare un appartamento.
E l'altro è quello sicuramente anche delle famiglie quanto sappiamo oggi anche i costi degli affitti, ma anche l'apertura di un mutuo, quello che comporta oggi per per una famiglia i tassi è tutto e poi soprattutto anche alla ricerca di luoghi sicuri, ma di luoghi anche all'interno della nostra città. Sappiamo che ci sono, si parla da 13 a 15.000 appartamenti sfitti nella nella nostra città, ma abbiamo visto anche un crescente aumento anche in questi ultimi anni, di quello che riguarda anche i B&B. Affitti turistici brevi, quello che sta portando e su questo per fortuna il Viminale è uscito con una a partire dal 1 gennaio 2025 ha vietato l'uso dei che Cashbox.
Queste cassettine che troviamo anche in giro per la nostra città. Ce ne sono tanti proprio stamattina, uscendo da casa, ne ho viste due che fino a qualche settimana fa non c'erano. Quindi sono prima di tutto se il Viminale ha deciso di fare questa scelta, perché per l'incolumità, anche per la sicurezza dei cittadini e soprattutto perché oggi e lo abbiamo visto quante volte capita di suicidi di omicidi all'interno di strutture alberghiere e di strutture di questi luoghi, B&B quanto casi di di donne che vengono uccise e poi su questo chiaramente dopo lo dirà anche la collega De Martino, collega Bernagozzi, che su questi temi escono e per fortuna, in cui fanno sentire l'apporto anche del mondo della politica oggi per chi va in questi bimbi.
E non viene identificato perché fanno questo riconoscimento attraverso queste queste Cashbox e questo chiaramente comporta oggi ha una criticità nel nostro sistema, anche perché la persona che decide di andare lì in via questo documento di identità ma di una persona che magari poi non si presenterà in quel in quel luogo e quindi questo sicuramente fa sì che comunque ci debbano essere quanti più controlli soprattutto nell'occupazione delle strutture da parte di soggetti sconosciuti for molte volte molte volte alle Forze di polizia ed ecco perché credo che sia importante, anche da a partire dalla nostra città, anche dall'attenzione da parte dell'Amministrazione insieme alla prefettura e alla questura fare i dovuti controlli affinché questo fenomeno,
Possa in qualche modo dopo la linea del Viminale come sta succedendo in tante città italiane, possa in qualche modo placarsi e possano far sparire queste che i box all'interno dei luoghi della nostra città. E per questo che ho deciso presenterò anche contrattazione urgente oggi un ordine del giorno che invierò successivamente anche alla segreteria per quello che riguarda questo fenomeno, che è un fenomeno che mette in cui si chiede maggiore sicurezza oggi a tutti quanti, perché ce lo chiedono anche i cittadini, vediamo quante volte si verificano episodi anche nel nostro Paese per quello che riguarda la sicurezza e credo che.
Maggiori controlli e maggiore attenzione, ma soprattutto anche in quello che riguarda anche il tema della sicurezza e dei di quello che riguarda anche il riconoscimento da parte delle persone che dovranno essere identificate, meglio farlo in con un contatto diretto con un documento in cui la persona che entra sappiamo che quella lì e quindi di invierò questo ordine del giorno perché penso che sia debba essere una priorità non solo per la nostra città ma una priorità per tutto il nostro Paese, grazie Presidente,
Grazie Consigliere, il Consigliere Brinati ha ritirato il suo intervento, quindi procediamo con l'intervento del consigliere pizza,
Piano per l'abitare è stato dell'arte. Prego Consigliere. Grazie Presidente. Confabitare Bologna, associazione che rappresenta e tutela gli interessi dei proprietari immobiliari, ha commissionato un sondaggio nella nostra città con lo scopo di sapere quale fosse la conoscenza della cittadinanza sul piano dell'abitare del Comune che prevede la costruzione di 10.000 case in 10 anni. Orbene, il 69% dei cittadini dichiara di non averne mai sentito parlare, mentre solo il 6% ne conosce i dettagli, dato atto che sul sito del Comune che cos'è il Piano abitare, Bologna, si rende noto che il Piano per l'abitare del Comune di Bologna e un programma di RIS per risponde al problema abitativo della città omissis. Con un investimento straordinario di 200 milioni di euro, il Piano punta a realizzare 10.000 alloggi nei prossimi 10 anni grazie a interventi pubblici e privati, quindi nell'arco del decennio 2022 mila 34. Nel sito vengono inoltre date informazioni sui luoghi della città dove si prevede possano essere costruiti nuovi alloggi con la loro tipologia inclusiva di quella del co-housing. Orbene, non si ritiene che questa scarsa conoscenza della popolazione su di un argomento di così rilevante importanza debba essere rimossa mediante una capillare azione di informazione che di anche conto dello stato di avanzamento dei lavori. Infatti, siamo ormai a febbraio 2025 e del progetto presentato nel 2023. Pare che sinora quasi nulla sia stato realizzato. Grazie.
Grazie consigliere pizza, consigliere Celli, secondo, intervento inchiesta di Report sull'allegro utilizzo di donazioni dell'ONLUS animalista di Maria Vittoria Brambilla. Grazie Presidente, durante l'ultima puntata di Report abbiamo imparato che l'animalista Maria Vittoria Brambilla deputata di Forza Italia con le donazioni destinate agli animali si è fatta la campagna elettorale, si è pagato il viaggio in autobus, ha comprato bottiglie di vino pregiato soggiornato in prestigiosi alberghi e ha pagato i giardinieri per potare gli alberi del giardino della sua villa, ma non è finita qui. La Brambilla conduce il programma dalla parte degli animali che va in onda su rete. 4. Le TV private sono così povere, ma così povere che il programma deve essere sponsorizzato da chi ebbe un po' da tutti, ma anche dalla Regione Emilia Romagna che ha sponsorizzato il programma della Brambilla, mettendo sul piatto ben 60.000 euro più IVA a Bologna. Abbiamo un canile che cade a pezzi, ma la Regione preferisce finanziare la Brambilla. Detto ciò, c'è un altro aspetto che mi preme ricordare quando mio padre si candidò alle elezioni europee nel 99 per i Verdi, quindi a sinistra e fu eletto deputato ricevette la telefonata di un consigliere di amministrazione della Rai, tale Vittorio Emiliani, che lo informava a nome di tutto il centrosinistra che la sua trasmissione andar, che andava in onda su RAI 3 da quasi vent'anni nel regno degli animali, sarebbe stata chiusa perché di fatto diventava uno strumento di propaganda al servizio di un politico, quindi di mio padre, a distanza di tanti anni, è bello scoprire che il centrosinistra vuole così tanto bene agli animali che si è persino messo finanziare i programmi dei suoi avversari. Grazie,
Grazie Consigliere, allora Consigliere Di Benedetto, lei ha tre interni e tre interventi, uno di seguito all'altro, il primo a ricordare gli esuli, prego.
Grazie Presidente, la ringrazio, il primo intervento verte sul Giorno del ricordo oggi è il giorno del ricordo e ricordiamo gli esuli istriani dalmati ricordiamo e anche e soprattutto i.
È l'eccidio di tanti italiani e non solo nelle foibe, era in tutta l'area e soprattutto vogliamo con questa giornata e favorire un percorso di unità nazionale e anche no di accoglienza e degli esuli, ma anche per alcuni aspetti, soprattutto delle loro famiglie, del dei loro figli di chi oggi è dichiarato magari,
A Bologna, nelle nostre città, nelle nostre città, sul nostro territorio e per via di quello che è stato a volte ha avuto delle difficoltà, delle situazioni non facili da affrontare, anche delle ferite che si è sempre portato dietro. Ecco il riconoscimento di questo giorno dopo tanto tempo ha lo scopo, l'obiettivo di favorire un percorso di unità e anche di identità nazionale e anche di di armonia e di tutta la comunità. Ecco, per questo.
È importante che si facciano attività come quelle che dopo lungo tempo abbiamo cominciato a fare anche a Bologna, che si cominciano a fare in tutti i Comuni e progressivamente si stanno estendendo a ogni livello istituzionale e anche sempre di più, questo è un obiettivo che secondo me dobbiamo porci anche per l'anno prossimo di entrare sempre di più nelle scuole per portare questo pezzo della nostra storia che per molti è una ferita di svelarlo e rendere consapevoli anche le nuove generazioni di quello che è stato per vivere in maniera più consapevole e nel segno anche della verità e della giustizia a quello che sarà quindi e costruire un percorso migliore per le nuove generazioni. In questo senso, in questo solco mi sento di fare un appello a tutti i colleghi, ma non solo a Tom, ma tutte le forze politiche all'unità. Perché scegliere di utilizzare questo giorno per alimentare delle polarizzazioni.
E degli scontri, andando magari no a occupare quello che doveva essere,
Quello che dovrebbe essere uno spazio dedicato proprio a questo percorso di unità che con difficoltà sicuramente tante situazioni ancora da approfondire, però si sta cercando di fare. C'è uno sforzo di grande parte della collettività per andare in questa direzione. Ecco tutte quelle scelte che vengono fatte per polarizzare, andare allo scontro e quindi io magari occupare mediaticamente per una giornata, una pagina, andando a sacrificare magari i mesi di lavoro.
Delle istituzioni, ma anche, penso soprattutto delle associazioni degli esuli e dei loro figli. Ecco, secondo me, è un errore e manca l'obiettivo va quasi nella direzione opposta. Sicuramente non non aiuta in questo percorso, quindi l'invito che ci tengo a fare davvero facendo, mente anche quello che ascoltiamo dalle associazioni e dagli esiti di quello che abbiamo ascoltato anche nella Commissione di alcuni giorni fa e lavoriamo insieme per l'unità. Mettiamo al centro questo percorso culturale che va fatto ed evitiamo le polarizzazioni, perché ci portano nella direzione opposta. Veramente mancano all'obiettivo e quindi si viene meno anche alle richieste che che gli esuli che le loro famiglie, che tutti questi SIC cittadini fanno a noi istituzioni. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, procediamo con il prossimo intervento quando si vive in una città insicura, prego.
Grazie Presidente, l'appello che abbiamo visto di una cittadina su un'importante testata locale, il Resto del Carlino e viviamo che che segnala di vivere in una città poco sicura è l'ennesimo segno del fatto che la sicurezza non è nell'agenda politica della nostra città, deve tornare al centro dell'agenda politica della nostra città il Sindaco non si sta muovendo in questa direzione e i cittadini ne pagano le conseguenze grazie.
E allora il successivo intervento il titolo è tram e disagi sempre lei, Consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, fallisce chiude un'altra attività del Centro penso in questo caso a Place sport storica bottega del centro, che chiuderà la serranda per sempre e in via Riva Reno erano state segnalate delle problematiche legate ai cantieri il Comune non ha preso le dovute misure per andare a colmare i danni, come chiediamo da prima dell'inizio dei cantieri questo risultato ennesimo esercizio commerciale che chiude per via delle scelte politiche di questa Giunta.
Grazie Consigliere, intanto il.
Consigliere Stanzani, c'è il Capogruppo della lista di Forza Italia, ha doverosamente chiesto di fare una precisazione circa l'onorevole Michela Vittoria Brambilla che non fa più parte di Forza Italia, ma del partito dei moderati.
Consigliera Larghetti, tocca a lei Artefiera e lo stato di salute della cultura cittadina, prego. Grazie Presidente, si è conclusa questa quarantatreesima edizione di Arte Fiera, che ha confermato i numeri e il buon successo che ha già avuto nelle ultime edizioni. Siamo a 50.000 presenze. Credo che sia interessante il fatto che Arte Fiera che nasce in un momento storico, no, all'inizio degli anni 80, fino a 70, in cui sia la Fiera come centralità economica della città, sia il mercato culturale cittadino, vivevano un momento particolarmente fecondo e fiorente, momento che.
Se si paragona Bologna, diciamo allo scenario internazionale in questo momento diciamo, non siamo protagonisti in entrambi questi questi ambiti, lo dobbiamo lo dobbiamo ammettere, però Artefiera che ha messo insieme, appunto,
La Fiera con il mercato culturale internazionale. In realtà, questo questo trait d'union sta continuando a funzionare e questa centralità per Bologna continua a essere molto, molto importante. La cosa che mi ha sempre affascinato anche da cittadina di Arte Fiera è quella che da 13 anni e la sua espressione nella città, questa sua capacità con ArtCity in perfetto connubio, nonostante si rivolga, diciamo un pubblico che solo parzialmente lo stesso perché chiaramente, ad Arte Fiera, ci vanno più collezionisti a dar siti, ci andiamo tutte tutti, anche chi non ha, diciamo un capitale da investire in opere d'arte e che questa fecondità in qualche modo si riversa in quella che è il tessuto culturale cittadino,
Perché appunto arte ArtCity riesce a valorizzare proprio questa galassia. Anche quest'anno abbiamo dei numeri impressionanti con quelle che sono oggettivamente anche un, diciamo, un investimento contenuto da parte dell'Amministrazione per il costo di questa di questa manifestazione. Abbiamo una mobilitazione veramente pazzesca. Incredibile che nella nottata di sabato, nonostante la pioggia, visto muoversi migliaia di persone e quindi abbiamo l'insieme di luoghi istituzionali come Palazzo Pepoli modernissimo teatro delle celebrazioni l'Istituto, Parri il palazzo Renzo, il museo ebraico, il centro delle donne,
Addirittura abbiamo aperto le porte della cartiera di Lama di Reno. No, uno spazio della città metropolitana è chiuso da decine di anni che con il PNRR sta vivendo la sua nuova vita dal centro culturale aperto. Le porte per la prima volta proprio per Arte Fiera, ma abbiamo anche 30 gallerie cittadine, perché ricordiamoci che ci sono ancora tante gallerie che lavorano bene a Bologna, la Galleria de Foscherari, la galleria Ostuni sballare i Maurizio, nobile per citare, diciamo, alcune delle più conosciute, ma soprattutto i 150 spazi cittadini che per una notte si sono invece dedicati all'arte spazi che normalmente hanno altre funzioni, spazi commerciali, studi notarili, gli avvocati, lotte di Portici.
Ma anche spazi didattici liceo Galvani, Ateliersi uno spazio teatrale Orea Malià in centro storico per citare veramente spazi che hanno le funzioni più varie a dimostrare che l'arte ha veramente una funzione rivitalizzante ed endemica nella nostra città. L'ha sempre l'ha sempre avuta e poi c'è stato lo Special lo Special project di quest'anno, sostenuto anche quest'anno dal main sponsor di Art City, Banca di Bologna, sulle porte della città, e mi vorrei soffermare un attimo su questo perché questo progetto sulle porte della città ridato significato quelle che sono una centralità policentrica della nostra città che da sempre la caratterizzata e sono rimasta particolarmente impressionata dall'allestimento dentro porta a Santo Stefano dentro gli spazi di quello che un tempo era lo spazio Atlantide che era chiuso da più di 10 anni, io stessa da 10 anni non ci mettevo piede ed è stato scelto molto opportunamente di metterci dentro un'opera della dell'artista Gabriel Goliat dal titolo LG, che ha celebrato e ricordato la violenza subita dalla dalla comunità LGBTQI, in particolare ricordando delle attiviste transessuali e lesbiche perseguitate e uccise in Sudafrica, una una installazione veramente tanto potente che mi ha doppiamente colpito, perché c'è stato anche della dialettica, come è comprensibile da parte dei collettivi che hanno dato vita a questo spazio transfemminista che lo era portando queste parole, queste riflessioni ben prima che diventassero il nostro Vecchione in piazza e parte di una riflessione contemporanea più allargata. Credo che, insomma, c'è stato anche una relazione con l'artista rispetto all'opportunità di dedicare questo spazio vuoto da allora a quest'opera è la lettera che è stata inviata all'artista, a cui poi lei ha risposto diventata parte dell'installazione, dimostrando che anche nelle contraddizioni e in posizioni diverse che ci possono essere sugli spazi vive.
Grazie.
Consigliere, Larghetti, consigliera, Marcasciano gratuito, patrocinio. Prego Consigliere. Grazie Presidente, da mesi, da molti mesi gli avvocati che procedono con il gratuito patrocinio non vengono risarciti, un'emergenza che si trascina da mesi e che mette in ginocchio l'intero sistema della giustizia per i più deboli. L'Organismo congressuale, forense o CF denuncia il grave ritardo nei pagamenti agli avvocati che Pres prestano assistenza nell'ambito del patrocinio a spese dello Stato, secondo lo CFU. Da ottobre i fondi destinati al pagamento dei legali sono stati completamente esauriti e molti avvocati che avevano emesso regolare fattura confidando in una liquidazione prevista per legge, sono ancora in attesa di compenso dovuto. Nel frattempo, il Ministro della Giustizia non ha fornito risposte né soluzioni concrete, lasciando la categoria nell'incertezza. La situazione è inaccettabile. Le denuncia lo CF. In questo modo si viola l'articolo 24 della Costituzione, che tutela il diritto alla difesa per tutti i cittadini e una gestione caotica e irresponsabile che danneggia sia agli avvocati che i più fragili. Il blocco dei pagamenti sta portando a un'altra conseguenza allarmante. Sempre più avvocati stanno rinunciando all'incarico di difensori per i non abbienti e in molti stanno lasciando anche le liste dei difensori d'ufficio. Senza una rapida soluzione. Il rischio concreto è che le persone più vulnerabili rimangano prive di assistenza legale, con effetti devastanti su tutto il sistema giudiziario. A Bologna molte associazioni hanno come servizio allo sportello legale per fasce deboli e fragili di popolazione una fragilità sociale che cresce di pari passo con la crisi e con le politiche governative, che ignorano volutamente tutte le problematiche con due riconducibile al welfare che non siano, ci tengo a dirlo questioni strettamente legate alla famiglia nella sua forma più tradizionale, e più precisamente a quella con più di tre figli. Il collasso sembra inesorabile, ma il Governo, come su tante altre questioni, preferisce girare la testa dall'altra parte, l'organismo. Invito al Ministero della Giustizia a prendere provvedimenti urgenti affinché venga rispettato il diritto alla difesa e sia riconosciuto il lavoro degli avvocati che operano nell'ambito del gratuito patrocinio. Per ora, però, la situazione resta bloccato e il malcontento tra i legali e illegali, e non solo cresce se non arriveranno risposte in tempi brevi. Il rischio è che il sistema collassi, privando di tutela proprio chi ne ha più bisogno, grazie.
Grazie consigliera, Marcasciano consigliera, Bernagozzi, aeroporto, Marconi, prego.
Grazie Presidente, volevo condividere anche oggi quello che insomma le buone notizie che abbiamo ricevuto questo venerdì in question time dalla vicesindaca Clancy, ripetere qui quello che ci diciamo da parecchio tempo, anche a seguito di un appello che forse molti hanno ricevuto anche del Comitato che da sempre, insieme ad altri comitati, si occupa del tema del rumore aeroportuale che ci ricorda fondamentalmente quello che cerchiamo di dire qui da tempo, e cioè che il tema non è solo il rumore aeroportuale che tra l'altro ricordiamo RIS Eris rispetta attualmente i limiti di una legge nazionale che noi crediamo andrebbe rivista o comunque in qualche modo riscritta. Ecco, si parla del della difficoltà di vivere sotto centinaia di sorvoli giornalieri, di sorvoli a bassa quota di decolli che ancora non abbiamo capito quanto veramente facciano quella famosa, virata stretta e quanto invece siano ancora così impattanti sulle nostre teste. Quindi bene che finalmente anche la Regione che qui più volte abbiamo sollecitato in questo consesso, bene che finalmente anche la Regione, in quell'incontro avuto con la vicesindaca, abbia ribadito delle cose chiare rispetto a una legge regionale sugli aeroporti, di modo che anche lo sviluppo del del traffico aeroportuale che ancora oggi insiste per il 96% sulla nostra città possa essere il più possibile ridistribuito distribuendo, se mi permettete, anche ricchezza, ad altri aeroporti che sicuramente in alcuni casi vivono delle difficoltà. Però, ecco, è ora di fare un passo in più. Ci abbiamo messo tanto, la costanza è stata forse premiata in questo momento, però è ora di fare un passo in avanti anche rispetto al tema dell'Osservatorio che abbiamo richiesto qui in quest'Aula, anche, insomma, incontrando non solo il voto favorevole della maggioranza, ma anche di colleghi della delle minoranze, per cui su questo io spero che sia il prossimo dato da poter portare, diciamo a compimento su questa importantissima battaglia che non smetterò mai di ricordare e diciamo attinge alla vita, alla salute e al benessere dei nostri cittadini, che credo che sia la cosa più importante per ognuno dei colleghi che siede su questi banchi. Grazie.
Consigliera, grazie Consigliere Begaj, le rotte dell'aeroporto, prego Consigliere.
Grazie Presidente, torno anch'io su sul tema aeroporto, a seguito della notizia del dalla cancellazione di fatto di di otto tratte nei prossimi mesi né nei mesi estivi, notizie che abbiamo appreso appunto in queste in queste ore. Evidentemente non credo, insomma, che questo sia legato a il nuovo corso che stiamo inaugurando grazie alla collaborazione dell'Amministrazione con la Regione e gli aeroporti che si sono dati disponibili al al tema della redistribuzione. In qualche modo, una collaborazione su sul tema, sul tema dei voli su scala regionale. Appunto, però, qualcosa ci dice io credo che sia comunque interessante perché.
Come ho sempre sostenuto e non perché sia particolarmente.
Teoria, come dire particolarmente furba, però tutti sanno che la situazione del mercato degli aeroporti prevede il fatto che chi applica meno tasse che applica più scontistica alle compagnie aeree, chi costruisce contratti per le compagnie aeree che prevedono che sopra un tot di passeggeri portati, la compagnia paga sempre meno fino a pagare zero e Ryanair e una di queste compagnie che fa questo tipo di politica commerciale. Noi sappiamo quindi che questa politica commerciale fa sì che i voli si spostano, dove le compagnie low cost lo ritengono più conveniente,
E non è un caso che appunto le compagnie low cost ma e Ryanair è la principale fa una campagna trasparente, senza che nessuno dica qualcosa contro l'addizionale comunale per il trasporto passeggeri contro ogni tipo di tassa statale, se voi andate sul sito chiaramente loro già ti propongono di firmare la petizione su quest'~hesitation su contro le tasse appunto qualunque tipo di tassa quindi noi vediamo la fragilità di questa politica commerciale, di questo modello di sviluppo.
La fragilità di avere aeroporti che per il 75% hanno voli low cost voli low cost che appunto poi son quelli che hanno anche il maggiore impatto rispetto a l'ambiente, perché sono fuori a corto raggio rispetto alle persone che abitano, quindi il tema del rumore, perché basta appunto stare nei quartieri dove passano ieri per contare le compagnie si fa facile a vedere che la compagnia principale Ryanair,
E quindi, come dire, questo tipo di di situazione che l'aeroporto di Marconi vive forse non dovrebbe stupire così tanto, cioè il fatto che ha perso 8 rotte rimangono comunque delle domande sul tavolo perché, posto che la salvaguardia di una società quotata in borsa, però, il fatto che nello scorso anno,
Abbia perso il 10% del valore, l'aeroporto Marconi. Nonostante la crescita dei voli, questo pone un interrogativo e anche anche andando a guardare lo storico, cioè c'è stato un momento in cui le azioni dell'aeroporto Marconi costavano 17 euro di 15 17 euro azione. Adesso stiamo sui 7, sui 7 80, allora a questo modello di sviluppo, a questo Piano di sviluppo. Chi ci crede fino in fondo? Questa è la domanda.
Che io pongo, posto che ribadiscono la società per azioni anche delle regole, chiaramente di di tutela sul piano del mercato. Però siamo così sicuri, in qualche modo, che un certo tipo di modello di sviluppo abbia le gambe lunghe per camminare, soprattutto, e questa è sempre stata la nostra preoccupazione principale dal punto di vista ambientale e prima o poi arriverà il momento in cui quella legge del 97 cambierà. Non sarà questo Governo.
Dubito anche se lo spero, non sono stati quelli precedenti, però io credo che sia necessario, come io credo, che la crescita e sparare delle cifre, come 20 milioni di passeggeri, è del tutto evidente guardando i dati delle centraline su cui aprì aperta e chiusa. Parentesi più celerità e più trasparenza sarebbero necessarie.
Noi sappiamo appunto che crescere i voli in questo sistema con questo modello aeroportuale significa anche arrivare alla soglia dei decibel, quindi quello che noi stiamo facendo e io credo che è assolutamente necessario e quindi io credo che nessun tentennamento dobbiamo avere su questo piano che l'Amministrazione sta portando avanti,
Grazie consigliere, consigliere Celli, Monte San Pietro, cane, brutalmente ucciso con un colpo di arma da fuoco. Prego Consigliere grazie a Monte, San Pietro un cacciatore, pur essendo chiuso, la caccia ha sparato ad un bolognese, che passeggiava coi suoi due cani, il Corpo ha centrato il cane Franco che è morto sul colpo, il cacciatore ha persino tentato di nascondere il corpo del cane, poi si è dileguato. Evidentemente, tutte queste belle leggi sulla caccia condivise, votata all'unanimità, permettono di ammazzare cinghiali cacciandoli di notte dentro i centri abitati con i mirini laser visori notturni. Persino il silenziatore si può usare. Insomma, tutte queste concessioni finiscono per creare un clima dove chiunque possiede un'arma pensa di poter fare quello che vuole, perché tanto non sarà punito da nessuno, ed è così che le nostre montagne si trasformano nel Vietnam. Come se non bastasse, c'è pure qualcuno che sostiene che la gente ha paura del lupo, ma quale Lupo, ma le favole andatele a raccontare a qualchedun altro. A me spaventano i balordi al quale qualcuno ha messo in mano un fucile da guerra con una gittata che supera i 2 chilometri senza preoccuparsi delle conseguenze. Ma questo evidentemente è normale, perché dietro la caccia si nasconde la liberalizzazione del porto d'armi,
La caccia è guerra, la caccia e violenza.
Grazie consigliere, Celli, allora consigliera Di Pietro ipotesi di 70 giovani detenuti d'Italia alla Dozza. 3 e, grazie Presidente. Le condizioni inumane e degradanti delle carceri in Italia peggiorano di giorno in giorno anche in Emilia Romagna alla situazione in cui versano gli istituti penitenziari adulti e minorili e drammatica, sia per il sovraffollamento che per i tagli ingenti al personale all'esecuzione penale. Una nuova morte di un detenuto di vent'anni per probabile overdose da farmaci è avvenuta sabato a Reggio Emilia e la tragica conta dei suicidi ha raggiunto il numero record di 90, una vera emergenza umana che richiede un intervento urgente e non più rinviabile. In questo scenario allarmante da cui non esclusa la nostra città, il Ministero della giustizia sta pensando di liberare una sezione della casa circondariale Rocco d'Amato per trasferirvi 70 giovani dei detenuti provenienti dagli Istituti penitenziari minorili di tutta Italia, nell'attesa che vengano realizzate nuove strutture, un progetto di locazione temporanea a Bologna senza certezze sui tempi, sulle risorse e sugli investimenti educativi, un'ipotesi che dovrebbe interessare 70 giovani, i casi problematici sotto i 25 anni, che non presentano forme di adesione ad attività educative e di socializzazione e con una concentrazione di vicende molto più complesse di altre. Tutto questo per affrontare il sovraffollamento degli istituti minorili, notizie che sta suscitando enormi perplessità da parte del mondo sindacale, della politica a tutti i livelli e da parte dei garanti che in settimana si recheranno dal Capo Dipartimento della giustizia minorile per chiedere chiarimenti. Un'idea che, se dovesse essere confermata, rischierebbe solo di aggravare la situazione della do alla Dozza. Il contesto interessato vive già forti tensioni per una presenza di 850 detenuti su 490 posti disponibili e per l'inaugura inadeguatezza della struttura e delle risorse destinate. La proposta di inserire una sezione dedicata sarebbe devastante per l'intera comunità penitenziaria e per gli stessi giovani. Il sovraffollamento non si risolve in questo modo. La questione va affrontata nella sua complessità, individuando prima le cause e poi le soluzioni. Se abbiamo raggiunto certe vette di presenze, anche nei minorili, lo dobbiamo innanzitutto all'inserimento di nuovi reati all'inasprimenti all'inasprimento delle pene e al decreto Caivano che, come ben denunciato dai diversi rapporti di Antigone e non solo, sta affollando le carceri minorili e anche adulte, non sono i giovani, quindi ad essere più criminali di prima. È la società ad essere stata criminalizzata da scelte di Governo precisa. Questo significa che il Ministero può anche spostare 70 giovani oggi, ma il problema, se non decide di cambiare rotta, si ripresenterà in maniera progressiva nel breve, nel medio e nel lungo periodo, rendendo sempre più fragili e violente e le nostre comunità. Inoltre, non possiamo pensare di risolvere un problema spostandole o caricandolo in una città, come si sta di fatto palesando.
Un'operazione di questo tipo tipo andrebbe affrontata a livello nazionale, coinvolgendo la Regione e la Conferenza Stato, Regioni, e questa particolare vicenda dovrebbe essere l'occasione per fronteggiare la questione carceraria, ascoltando e rispondendo ai reali bisogni dei reclusi, degli istituti penitenziari adulti minorili e dei territori di riferimento. Dovrebbe rappresentare l'occasione per accettare il fallimento di un sistema non degno di un Paese civile e per avviare un cambiamento strutturale e che porti a beneficio dell'intera collettività e con una rete di città, sedi di carcere a una riforma penitenziaria e penale,
Importante che sulla stampa si stia parlando di comunità educanti, non tanto per i 70 casi specifici destinati a spostamenti, perché i giovani vi andrebbero inseriti in maniera strutturata, ma per un nuovo approccio che deve essere adottato, importanti e, infine che la contrarietà sulle scelte del Governo non provenga solo dal centrosinistra, in quanto è più che mai necessario unire tutte le forze per individuare soluzioni alternative che possano generare speranza e cambiamenti positivi possibili nei reclusi giovani adulti e in tutta la in tutte le comunità penitenziaria. Per queste, insieme ad altre colleghe e colleghi, oggi presenterò un ordine del giorno a trattazione urgente. Grazie.
Grazie consigliera consigliera Bernagozzi il reato di femminicidio. Prego sì, grazie Presidente, ho preso spunto da un articolo scritto dalla senatrice Valeria Valente, che ha fatto parte della prima Commissione contro i femminicidi, che ci ricordava, come in Argentina oggi, il governo di Milei voglia cancellare la parola femminicidio al reato di femminicidio tirando in ballo una sorta di uguaglianza, cioè quasi a ribaltare il concetto per cui un omicidio è un omicidio. Non importa chi lo commette ai danni di chi. Ecco, noi siamo assolutamente contrari, innanzitutto perché vuol dire cancellare di fatto e che la violenza contro le donne sia un fatto sociale, cioè dipende dalla cultura patriarcale che vede una uno sbilanciamento di potere tra i due sessi. Questa è la realtà. Quando parliamo di violenza, parliamo di questo oggi nel mondo non c'è assolutamente uguaglianze. Richiamare il concetto di uguaglianza per eliminare il reato di femminicidio è veramente l'assurdità delle assurdità. Li diamo in una società che vuole le donne per definizione, tra l'altro sottomessa al potere maschile, né relegate a ruoli specifici all'interno della società, anzi, che li vede spesso costrette a alla, diciamo a non a non avere la propria possibilità di autodeterminazione in alcuni in alcuni Paesi, ma scusate se lo dico anche anche nel nostro Paese ci sono ancora tantissime cose e non non entro nel merito. Potrei di nuovo tirare fuori il tema della parità salariale per dirne uno, ma è solo il primo di una lunghissima lista.
Ecco, io vi invito a vedere due video che io ho visto e girano tra l'altro su Instagram, uno è un video girato in America e in cui delle dove si narra che, praticamente dalle ricerche fatte già l'età di cinque anni, le bambine smettono di immaginarsi astronaute scienziate, cioè e diciamo che il lo stereotipo inizia già all'età, nell'età infantile e quella dei cinque sei anni. Quando parliamo educazione, parliamo di questo e un altro che vede sempre la contrapposizione tra le giovani generazioni, quindi ragazze di 2030 anni, anche uomini e bambine, e gli chiedono di fare le cose da ragazza, ecco le bambine e uno dice corri come una ragazza e questa bambina dice cosa vuol dire per percorrere come una ragazza lei dice correre più veloce possibile, allora o noi ci mettiamo nell'ordine di idee, che questo il mondo in cui viviamo e decidiamo di cambiarlo insieme o sennò francamente, sinceramente, penso che non ci sarà speranza per queste ragazze e quindi su questo bisognerà lottare tutti insieme. Spero, grazie.
Grazie Consigliere, allora Consigliere Cima le imprese bolognesi vanno sostenute, prego, grazie Presidente, ho letto con attenzione l'intervista del Presidente di Camera di Commercio Veronesi, in cui parla di un rischio sabbie mobili e ed è necessario sbloccare gli investimenti privati, questo anche a causa di quello che sta succedendo a livello internazionale.
C'è un dato che mi ha colpito nella dichiarazione di Veronesi, ovvero che se si parla del solo territorio bolognese, l'importo stimato dagli Stati Uniti per il 2023 è di 2.250 milioni di euro, mentre l'export cioè quello che il territorio bolognese porta negli Stati Uniti è di 2 miliardi,
C'è un rapporto di 1 a 8, di questo la fetta più grossa è chiaramente quello del Pac, aging col settore leader e sul bolognese e le azioni diciamo a livello internazionale, stanno mettendo in crisi un export, dove appunto il territorio bolognese e leader,
In un contesto dove va ricordato che gli investimenti di parte pubblica saranno in calo nel prossimo futuro. Questo è un intervento che ho fatto qualche settimana fa. La manovra che è stata approvata il 28 dicembre prevede per il triennio 25 29 taglia ai Comuni per oltre 30 miliardi. Quindi noi ci troviamo in una situazione dove la parte pubblica non potrà più fare investimenti. La parte privata entrerà in crisi per una serie di motivi, fra cui la situazione internazionale, e a questo punto le cose da fare sono chiarissime. Le misure a sostegno delle imprese e degli enti locali anche vanno sempre più semplificate e rese a misura d'investimenti reali. Bisogna liberare la capacità di investimento in un momento come questo, in cui da alti tassi di interesse, incertezza dei mercati e incertezze sulle tecnologie, perché anche questo è un elemento estremamente importanti. Gli investimenti in generale diventa una rischio. Ora, quando si parla di investimenti, bisogna avere ben presente che si parla di lavoro, di occupazione, di salari, di famiglie che fanno la spesa, quindi non stiamo parlando di concetti freddi, stiam parlando di cose che toccano da vicino le nostre famiglie e le nostre società e io in questo questa serie di continue provocazioni che vedo arrivare a livello comunicativo del Governo. Sono molto preoccupato perché non leggo il giusto interesse e sostanziale interesse rispetto alla crisi economica e sociale, che è la priorità di qualsiasi Governo, ma di questa in particolare in questa situazione, perché in sintesi, noi stiamo assistendo a un dato che ci dice che la produzione sta crollando, che il fatturato dell'industria dell'automobile sta crollando, c'è un aumento della cassa integrazione e quello che prevale sono alibi alibi. Io credo che sia importante focalizzare la politica economica del Governo su questi temi da adesso per il futuro, a cominciare da quello che possono fare i Comuni, compreso il nostro grazie.
Grazie Consigliere, Cima consigliere Piazza.
Nuovo cantiere in Santa Viola nuovo bando per le attività commerciali. Prego, Consigliere sì, grazie Presidente. Il cantiere del tram si sposta, arriva in zona Santa Viola. Anche in questo caso l'Amministrazione conferma che il sostegno alle imprese era ed è e resta prioritario l'assessore a Guidonia, infatti, ha già annunciato che anche qui, anche qui in Santa Viola, verrà messo in campo l'ormai, collaudato strumento del bando che è già stato sperimentato in diverse zone della città, sia per cantieri anche per problematiche di altro tipo, ma che comunque impattano sulle attività commerciali, sul commercio di vicinato. Arriverà quindi il bando che mette ulteriori risorse per progetti e risorse che, in alcuni casi, possono essere usate anche per coprire le spese generali. Come più volte ci è stato spiegato, sia in Commissione che in Aula, oppure appunto per progetti anche partecipati, e quindi il bando incentiva la collaborazione tra le attività commerciali aumentando le risorse appunto in caso di progetti vengano proposti da più attività commerciali questo a si è visto che ha creato,
Interessantissimi reti e relazioni commerciali che hanno promosso interventi di riqualificazione e condivisa feste di strada e di quelli di quei progetti ne hanno beneficiato tutti, anche coloro che magari non hanno partecipato al bando anche soltanto cittadini.
Dicevo che quelle del bando sono risorse ulteriori perché si aggiungono alle agevolazioni tariffarie tributarie. Penso, per esempio, a quanto prevede il nostro Regolamento della TARI, ma anche agli sconti su sull'occupazione di suolo pubblico. Però, per il progetto tram abbiamo sempre detto che non sarebbero state sufficienti. Lo abbiamo detto già dallo scorso mandato, collegando un ordine del giorno alla delibera di localizzazione del tramite. Il primo pensiero di questo Consiglio, anzi del Consiglio precedente, del quale facevo parte, fu proprio per le attività commerciali, cioè ci dicemmo subito bene. È vero che prevediamo già qualcosa per i cantieri grandi impattanti come saranno quelli del dramma. In questo caso è in cantiere eccezionale. Bisogna fare di più e bisogna dare atto che quel di più è stato è stato fatto. Infatti voglio ricordare riassumere alcuni degli interventi delle cifre che sono state messe in gioco per bandi e situazioni eccezionali, tra cui appunto il tram, e sono cifre che non si sono viste mai. Prima di ora in precedenti mandati bando Ravone 100.000 euro, bando Bolognina a 100.000 euro, bando Garisenda, 100.000 euro, centro storico Riva Reno e Ugo Bassi, 260.000 euro, altri 80.000 euro per la parte nord del centro storico per progetti di sicurezza partecipata totale fino adesso, senza contare appunto le risorse che sono già state annunciate anche per la zona Santa Viola. Siamo a 640.000 euro di risorse messe proprio sulle attività commerciali di specifiche zone aree colpite impattate dai cantieri. A queste, appunto, ancora ulteriori si aggiungono ulteriori 250.000 euro della Camera di Commercio, che ha erogato anche in questo caso a fondo perduto per le imprese entro 200 metri dai grandi cantieri, compresi appunto quelli del tram. Quindi stiamo parlando davvero di una massiccia ondata di risorse che vanno a beneficio dei delle delle attività commerciali coinvolte da cantieri che oggettivamente non lo neghiamo? Sono cantieri impegnativi e impattanti per quelle attività. Aggiungo che c'è stato anche una costante informazione con incontri dedicati alle attività delle aree interessate dai cantieri. La disponibilità a studiare soluzioni specifiche, adattate a ogni zona, come per esempio l'idea di mettere cartelli per evidenziare i nomi delle attività o la disponibilità dell'Assessore Campanella, la mobilità per interventi su mobilità e sosta a favore delle attività, soprattutto l'impegno a tenere le tranche dei cantieri più brevi possibili. Vediamo tutti infatti, che le ispezioni dei cantieri del tram cambiano abbastanza frequentemente per non gravare troppo una specifica zona. Quindi l'impegno, devo dire oggettivo, però ovviamente ci sono anche alcune dinamiche che sfuggono al controllo comunale, magari di carattere internazionale, per esempio nel settore dell'abbigliamento e oggettivo che la sofferenza sia maggiore rispetto ad altri settori e non parlo certamente di questioni che sono sotto il controllo del Comune, ma sono dinamiche diverse. Non possiamo controllarli come Amministrazione, penso per esempio al caso di place sport storica, attività commerciale della città. Dispiace veramente tanta allora per la sua chiusura cessa l'attività. Certamente il cantiere è stato un un fattore, ma su quello almeno che era un fattore in nostro possesso il nostro controllo. Possiamo dire di aver fatto veramente tanto ricordo Dalla Riva Reno e centro storico proprio per quel cantiere, ben 260.000 euro messi dall'Amministrazione oltre al bando della Camera di Commercio, quindi dispiace per la perdita di un'attività storica della della città. Però i numeri sono questi e oggettivamente, credo che con le risorse comunali e con le difficoltà di bilancio che ben conosciamo, anche per il taglio dei trasferimenti, abbiamo fatto veramente ben più di quanto io sperassi quando presentai l'ordine del giorno nello scorso mandato per chiedere di restare vicini alle attività commerciali. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, Consigliere De Martino, 3, femminicidi in 72 ore. Prego Consigliere, grazie Presidente, purtroppo ai primi due femminicidi dell'anno dobbiamo aggiungerne altri tre emersi nelle ultime 72 ore ieri a Venaria Reale, una donna di 51 anni è stata uccisa a coltellate dal marito nel loro appartamento. A detta dei vicini, i due litigavano spesso il marito si era fatto scappare con uno di loro, anche l'intenzione di volerla uccidere prima o poi, sempre ieri, ma in provincia di Firenze un uomo ha ucciso la sua compagna di 34 anni, colpendola alle spalle con un coltello, mentre preparava il caffè e mentre il figlio di due anni si trovava nell'altra stanza, in questo caso i vicini non si erano mai accorti di nulla, anzi li definivano una coppia tranquillissima. L'8 febbraio, ovvero tre giorni fa, un uomo ha finalmente confessato di essere autore di un femminicidio, a ben due avvenuto il 25 gennaio, dopo aver finto per giorni la scomparsa della donna, l'uomo ha parlato di un gioco erotico finito male, ovvero finito con l'osso del collo rotto di lei. Ora chiaramente, su quest'ultimo caso ci saranno le indagini della magistratura. Stabilirà cosa è successo, ma permettetemi di commentare che nessun gioco erotico può, arriva, può far arrivare una coppia tanto, e tanto significa un osso del collo rotto, a meno che non si consideri l'altra come un oggetto e come un oggetto. Sono state considerate tutte le donne di cui sopra e le tante tantissime altre di cui spesso non abbiamo neanche notizia, donne come oggetti oggetti da controllare, oggetti da palpeggiare senza consenso, oggetti da commentare in pubblico e non oggetti da uccidere quando non ci piacciono più e quando e non piacciono perché non rispondono tendenzialmente ai comandi oggetti da cui trarre piacere sessuale, piacere sessuale che vale molto di più dell'incolumità della donna stessa e ogni giorno che passerà senza una vera educazione al consenso, al rispetto e al genere. Sarà un ennesimo giorni in cui le donne resteranno oggetti agli occhi della maggioranza degli uomini italiani e non oggetti che una volta ogni tre giorni vengono distrutti per sempre. Grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Bernagozzi blitz a Palazzo d'Accursio, prego sì, ho pochi secondi per dire che sono un po' amareggiata innanzitutto per la stima politica che ho per la collega che è stata citata e insomma nelle nelle notizie e amareggiata perché penso che quella corona nel giorno del ricordo sarebbe stato veramente simbolico che fosse depositata tutte insieme perché credo bisogna fare i conti con la storia e quindi su questo sono,
Consigliere Monticelli, il faro Trump è la deriva delle democrazie, prego grazie Presidente a Madrid il primo vertice ufficiale dei patrioti europei ha riunito leader sovranisti come Marine Le Pen, Viktor Orbàn e Matteo Salvini, oltre che rappresentanti di Vox, un blocco politico che oggi è la terza forza del Parlamento europeo e che ha un riferimento chiaro, Donald Trump, celebrato come faro per un'Europa illuminata. Il loro programma comprende il rifiuto dell'immigrazione dell'ambientalismo, dell'identità di genere, del multiculturalismo e dell'integrazione europea, al centro, un nazionalismo rigida, una religione unica, il cristianesimo, lo slogan e inequivocabile McEwen rapcore di Schengen chiaro tributo alla retorica tran piana che lo ha portato al potere. L'Europa che vogliamo è un continente chiuso, sovranista che vogliono, è un continente chiuso, sovranista che ha paura di aprirsi, che considera il diverso una minaccia e non una ricchezza Salvini ha attaccato la Corte penale internazionale per avere equiparato Netanyahu ad Hamas, mentre patrioti hanno scelto senza esitazione da che parte stare anche tra Soros e di no-mask e dunque Trump. Appunto, si è lo stesso faro che ha proposto il piano originale per Gaza e che ha ricevuto le mie DAT l'immediata approvazione di Netanyahu e che dice gli Stati Uniti dovrebbero assumere il controllo della Striscia spostando oltre 2000000 di palestinesi altrove, in un'area cito, bella fresca e accogliente con le spese coperte da generosi donatori, dal cuore aperto, cuore umanitario, chiuse le virgolette, dopodiché Gaza diventerebbe una lussuosa Riviera sotto il controllo di Washington. Il problema non c'è più gas da trasformare in resort. Le immagini satellitari e i rapporti internazionali mostrano una devastazione senza precedenti. Il territorio è stato raso al suolo per più della metà, con un livello di istruzione ben più alto a quello del 2014. La banca Mion da mondiale stimava che la ricostruzione dei chiedeva già almeno 18,5 miliardi di dollari dopo i primi quattro mesi di conflitto e il solo smaltiti smalto, inasprimento delle macerie potrebbe durare almeno ventun anni, con 50 milioni di tonnellate di detriti e ordigni inesplosi da togliere. Eppure Netanyahu continua a difendere la proposta molto buona, la prima idea nuova da anni e l'ho citato tu, citando un coro di condanne da parte di Paesi arabi della Cisgiordania, negando qualsiasi accusa e affermando che i palestinesi potranno tornare solo se li negheranno il terrorismo. Il clima di tensione continua a salire. Ma quale legittimità può avere un progetto che cancella il diritto alla vita e all'abitare costruire una riviera sulla Striscia di Gaza sulle rovine lasciate dalla disorganizzazione e dalla lesione continua del diritto internazionale dei diritti umani, nascondendo i massacri di migliaia di vite e che tornerà dopo, almeno ventun anni, quando quei pochi giovani rimasti a testimoniare saranno già vecchi e forse senza più speranza di vedere il diritto alla terra e all'abitare, d'altronde, il faro Trump è lo stesso che ha pubblicato su Truss una mappa in cui il Canada fa parte degli Stati Uniti, esplicitando le mire espansionistiche più volte evocate nei confronti del vicino, il Canada, come così della Groenlandia, del Canale di Panama. Di fronte a questa visione del mondo, possiamo davvero restare in silenzio? Possiamo accettare l'ipotesi di un'Europa che rinnega il pluralismo e si chiude in se stessa, mentre fuori dai suoi confini si gioca a ridisegnare i territori e con la forza Bologna come l'Italia non può e non vuole girarsi dall'altra parte. È il momento di scegliere e difendere la memoria e la dignità dei popoli o accettare l'idea di una politica che trasforma l'identità in un'arma e la storia in un pretesto per nuove ingiustizie. Oggi, mentre l'Italia commemora, il Giorno del Ricordo istituito per conservare la memoria delle vittime del massacro delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, due memorie storiche difficili da tenere insieme ma che vanno ricordate, sorge una domanda inquietante. Ci chiediamo cioè come si concilia questa imprescindibile importante volontà di memoria con la retorica dei nazionalismi e dall'Europa sovranista, perché alla memoria distorta e strumentalizzata non possono che ricreare conflitti e ingiustizie. Anche noi ci uniamo alla Keu, alla commemorazione del Giorno del Ricordo, perché chi non ricorda o ricorda male e soggetto a ripetere, grazie Presidente.
Grazie consigliera, Conticelli, consigliera Scarano mancata esecuzione, sfratto, casa del mondo, prego, Consigliere sì, grazie Presidente, sono già intervenuta venerdì su questo tema non ricevendo risposta in Aula, e quindi torno anche quest'oggi perché vorrei che appunto questa tematica venisse approfondita. Chi rappresenta l'associazione casa del mondo? Alcuni colleghi di maggioranza hanno tessuto le sue lodi e l'impegno profuso. Io so di certo che hanno un debito accumulato nei confronti di ACER e quindi anche della collettività di quasi 30.000 euro, e che gli stessi hanno dichiarato senza problemi e senza vergogna di non aver mai avuto intenzione di pagare. Nonostante l'Amministrazione si sia già in passato prodigata per garantire un piano di rientro l'ho detto venerdì e torno a ribadirlo, quest'oggi non è accettabile. Non è difendibile un simile atteggiamento.
Sapete quante associazioni meritevoli, con sacrifici e dignità, pagano affitti e utenze e sperano forse ancora in un aiuto mai ricevuto sinora dal Comune di Bologna nelle opportune sedi e con i mezzi a mia disposizione mi adopererò per capire quali e quali fondi gli enti pubblici hanno finora abbiano finora erogato a questa associazione chiederò anche un confronto con ACER per ricostruire una situazione che di sicuro sinora evidenzia il mancato rispetto delle regole e della legalità.
Grazie consigliera, consigliera Bittini, azienda, la Perla, ultimo miglio, prego sì, grazie Presidente, per ultimo miglio quasi ci siamo, sta accadendo quello che non pensavamo potesse accadere.
Oggi è l'ultimo giorno per l'acquisto del marchio dell'azienda stessa, la Perla non era scontato che si arrivasse questo quando si aprì la crisi nel 2016 e l'impresa perla, le lavoratrici fuori sì, pensavo fossero da buttare finite tutto ciò in nome di un'idea che si dovesse guadagnare senza alcuna etica solo grazie e solo grazie all'impegno delle istituzioni Comune, Regione parlamentari e governi che dal 2016 sono intervenuto intervenute perché il manifatturiero italiano avesse un futuro,
Un successo da scrivere, in primis alle lavoratrici che, sostenute dai sindacati, forti del loro sapere portatrici di una cultura del lavoro che si vuole cancellare, appiattire perché rappresentano un pericolo, chi è certo del proprio lavoro non accetta supinamente di essere cestinato queste donne e questi sindacati hanno fatto compiere un passo avanti a tutti al Paese e di questo dobbiamo essere grati.
Ciò che pareva impossibile avviene marchi azienda vengono messe sul mercato assieme, ma quanto lavoro c'è dietro lo ignoriamo pensiamoci ora la città intera si aspetta che il futuro acquirente sia consapevole dell'opportunità che avrà, sarà il momento per costruire il futuro, mantenendo la produzione in città. Per arrivare al traguardo c'è uno scoglio da superare, gli ammortizzatori sociali. Senza questi il gruppo non si salva. Ci sono 55 dipendenti senza reddito e le restanti maestranze avranno lo stesso problema a partire dal 10 aprile. Se non si trova rapidamente una soluzione, il Governo e il Governo una soluzione. Il Governo deve muoversi con rapidità, agile e si direbbe in altri termini consapevole che accompagnare tutte le lavoratrici alla vendita è un presupposto fondamentale per un serio rilancio dell'azienda. Quindi chiedo chiudo dicendo buon futuro. Donne.
Grazie consigliera, il consigliere Mazzanti.
Mercato immobiliare, il costo delle case quanto ampia quando un piano governativo di quando un piano governativo di edilizia popolare il consigliere non è in Aula Consigliere, io però, la prossima volta faccia decadere la.
Cioè se con la regola perché bisogna stare in Aula ci avete l'elenco, non so più quante volte devo dirlo.
Prego qual è il mercato immobiliare costo delle case quando un piano governativo di edilizia popolare prego.
Grazie Presidente, allora mercati immobiliari abbiamo visto che è uscito sulla stampa l'ennesimo alloggio di 10 metri quadri a un prestito di 500 euro al mese, naturalmente oggi si sentono liberi tutti di fare quel che vogliono, ma il tema è ben più corposo, il Comune di Bologna ha presentato un Piano casa fatto con soldi suoi,
Raschiando il fondo del barile, abbiamo dei cantieri aperti solo per quel che riguarda in Bolognina, parliamo di oltre 160 alloggi, più gli alloggi del Lazzaretto, tutti costruiti con nostri fondi, ancora una volta, cosa avviene Galli in modo evidente che manca un Piano casa nazionale, è da anni che non si fanno più piani quinquennali ai piani decennali. Tra l'altro debbo dire che nella Prima Repubblica tre persone,
Fanfani Brodolini, libertini di tre partiti differenti, un democristiano, un socialista è un comunista, facevano piani quinquennali o decennali enormi. Voglio ricordare che gli ultimi due piani piccoli son stati fatti da Romano Prodi, 500 milioni e da Renzi 200 milioni, dopodiché buio. Non solo, ma si tagliano i fondi per l'affitto viene tolto il fondo per l'affitto già da tre anni. Governo Meloni non si mette un soldo sulle politiche abitative e questa la dice lunga per cui o si dà una spinta in modo tale da avere finanziamenti a basso costo per costruire acquisizione di aree demaniali in modo efficiente. Ha dei costi accessibili e allora forse il problema si risolve. Se no, gli speculatori li avranno sempre vinta. Grazie.
Proseguiamo con la consigliera, Scarano preferenziale in via Farini viabilità, prego.
Sì, grazie. Presidente, ne approfitto per intervenire quest'oggi stante l'articolo di stampa emerso anche in seguito alle segnalazioni ai dati riportati dal nostro collega, l'avvocato Francesco Sassone, e lo faccio e avvalorò diciamo il mio intervento presentando anche un ordine del giorno del quale chiedo la trattazione immediata per evidenziare alcuni aspetti che di fatto ho già innumerevoli volte portato alla vostra attenzione non solo dei colleghi ma anche della Giunta relativamente all'attuale situazione in città. Stante una cantierizzazione che comunque sappiamo durerà numerosi mesi anni. E una viabilità sofferente una viabilità sofferente, evidenziata e anche peggiorata non solo dai cantieri, ma anche per scelte.
Amministrative a mio avviso sbagliate. Una di queste, ad esempio, è stato il voler ripristinare una tangenziale di soli 150 metri in via Farini, che per forza di cose impone un percorso e quindi, di conseguenza, un percorso molto molto più lungo tutti coloro che devono raggiungere barberia, Saragozza o quant'altro, e quindi un inc piazza Malpighi e quindi un inquinamento molto più importante. Abbiamo evidenziato questa cosa per per dire che le politiche green che questa Giunta a parole voglia vuole sostenere a tutti i costi, di fatto, poi vanno a scontrarsi con delle scelte e con la realtà, che è decisamente molto diversa. Lo stesso dicemmo all'epoca e i fatti ci diedero ragione per via Carbonesi, è lo stesso, diciamo oggi per questa preferenziale. Non solo facciamo anche delle proposte per delle proposte, o meglio anche delle valutazioni per aprire dei tratti stradali, almeno in maniera momentanea, per consentire una fluidità e una scorrevolezza, e quindi anche una semplificazione di alcuni percorsi che, per forza di cose, con queste scelte potrebbero notevolmente ridursi. Chiedo quindi per l'ennesima volta e lo faccio anche tramite un ordine del giorno è cambiato l'Assessore, l'Assessore Orioli si era espressa nel merito. Voglio capire se il neo Assessore Campaniello ha più sensibilità e anche più probabilmente attenzione e maggior e miglior monitoraggio di quella che, ad oggi la situazione in città, circa l'apertura dell'Archiginnasio, almeno per i taxi, ma non solo. Anche l'apertura vi di la valutazione di un'apertura, ripeto, seppur momentanea, perché la fase critica e soprattutto questa dei cantieri di via Val d'Aposa e, infine, chiedo anche che ci sia una attenta disamina di quelle che ad oggi sono le criticità presenti nella viabilità cittadina per valutare e quindi degli interventi in alcune zone specie.
Grazie consigliera, consigliera Zontini, 10 febbraio tra oblio e falsità, prego.
Grazie Presidente esatto. Il titolo di questo intervento è proprio il 10 febbraio, tra oblio falsità per la parte dell'oblio. Quello che intendevo dire questo eravamo già, avevamo pronti, come gruppo di Fratelli d'Italia, un ordine del giorno che andiamo a presentare e per la trattazione immediata, proprio per chiedere quello che tra l'altro e hanno chiesto anche i rappresentanti delle associazioni hanno IVG di Bologna in particolare, il fatto che a Bologna, e mentre alcuni aperte alcune porte li trovano aperte quando chiedono appunto di poter commemorare la Giornata del Ricordo. Altri porti si trovano, come dire, segna aperti, mentre altre porte ancora vengono trovate chiuse. Questo nel senso che, come detto, è proprio dalla presidente dell'IVG di Bologna non e non c'è un coinvolgimento pieno dell'istituto, i locali delle istituzioni culturali, del sistema delle biblioteche, dei musei, ma anche, ad esempio, della Cineteca e a fronte di iniziative che la nell'Associazione ha sempre proposto, anche quest'anno e alcune porte sono state trovate chiuse per questo motivo e noi intendiamo appunto presentare questo ordine del giorno semplicemente per prendere atto e considerare che, mentre una parte della città e si adopera anche per promuovere le iniziative che sono appunto voluti dagli quelli che sono poi discendenti degli esuli e anche degli infoibati e mi fa piacere anche ricordare che la Presidenza del Consiglio, non solo con la conferenza stampa con la concessione della manica lunga con la giornata sulle aree del ricordo fa, sicuramente è quello che, date le risorse e gli strumenti che ha, può fare, però c'è tutta un'altra parte di ente locale e di amministrazione ed istituzioni e appunto, dicevo, anche culturali nonché scolastiche che potrebbero fare ancora di più. Per questo motivo sollecitiamo la Giunta in questa direzione con un ordine del giorno. L'altro tema che francamente non mi attendevo di commentare oggi è quello che è delle falsità e menzogne. Per questo ho parlato di menzogne che sono state pubblicate, tra l'altro, tramite l'ufficio stampa ufficiali del Comune per parola del Sindaco. E sono una serie di falsità, una dietro l'altra, e mi permetto di dirlo perché riguardano me e so bene che sono false, tanto è vero che, appunto mi sono recato in questura stamattina a presentare una denuncia per diffamazione contro il sindaco Lepore e mi scuso anche perché sono arrivata tardi in Consiglio. Il tema è che non abbiamo sempre fatto questa fiaccolata con i giovani, con i ragazzi, in questo caso di Gioventù Nazionale da almeno 15 anni. Questa si è svolta ieri sera, così come si è svolta in tutti gli altri anni che sono preceduti, tra l'altro, anche i colleghi che chiedono di posare insieme la corona sono sempre i benvenuti. Tra l'altro, noi pubblicizziamo alla fiaccolata, appunto da vent'anni e ma non abbiamo mai visto colleghi di altre forze politiche venire ad accompagnarci e siamo arrivati davanti alla anzi. In fondo, a via d'Azeglio abbiamo siamo dovuti e protetti dalle forze dell'ordine. Li ringrazio. Siamo stati fermi quasi 40 minuti perché c'era una contromanifestazione, immagino non autorizzata, che non solo ha continuato a insultarci e a guidarci anche grida di augurandoci la morte, ma e ha anche sparato petardi fuochi d'artificio, ripeto, in mezzo alla gente in piazza Maggiore. Non credo anche questo che fosse autorizzato, ma non ho sentito il Sindaco di dire che avrebbe denunciato e ho fermato questi manifestanti non autorizzati e noi, come sempre, diamo comunicazione alla questura della nostra fiaccolata. Siamo arrivati davanti al portone di Palazzo d'Accursio, che da 20 anni a questa parte è aperto e ci consente di posare la corona nello stesso punto del cortile d'onore, sotto le lapidi che già ci sono ieri sera. Probabilmente perché siamo arrivati in ritardo dovuto questo blocco dei contromanifestanti, il portone era già chiuso e, tra l'altro dei colleghi dell'organizzazione, hanno anche provato a contattare direttamente il Gabinetto del Sindaco, il Sindaco, proprio per chiedergli se ci potevano aprire un attimo il portone, non abbiamo avuto risposta, abbiamo appoggiato la corona all'esterno, abbiamo terminato lì il corteo, il corteo si è risolto e si è sciolto. A questo punto ci siamo trovati io e mi permetto di chiamare in causa la collega Foresti e insieme anche al collega assessore che tra l'altro è stato anche citato dal Sindaco con la corona davanti e ci siamo chiesti che cosa fare, ovviamente non potevamo lasciare all'esterno perché, visto il clima che si era sarebbe andata a vandalizzata in zero secondi semplicemente abbiamo, vi abbiamo chiamiamo suonato per la solita entrata dei consiglieri da Via 4 novembre. Peraltro, io non ho suonato, io non ho parlato, io non ho chiesto di entrare e non mi sono relazionato. Le razionata con la polizia locale, quindi mi chiedo anche evidentemente il Sindaco è stato anche male informato, ma ovviamente chi denunzia il falso e subirà le conseguenze, e quindi la quello poi no, chiedo un attimo scusa perché interruzione, anche no e ci sono gli atti, ho presentato la mia più denunce per diffamazione. Quello che voglio ripetere, l'assoluta correttezza che abbiamo sempre tenuto io per prima, più di tanti altri dentro e fuori il Palazzo d'Accursio. Per questo, se verrà fatta chiarezza, ribadisco la nostra corretta comporre condotta. Grazie.
Grazie consigliera.
Consigliere Venturi, Bologna martoriata chi è causa del suo mal pianga, se stesso prego Consigliere, grazie Presidente, cari colleghi, caro Presidente, oggi vedete, intende iniziare questa seduta di Consiglio comunale con una breve riflessione sugli amministratori che governano la nostra città, è vero che il Sindaco e la Giunta sono stati legittimamente eletti dai bolognesi ed è per questo che la colpa delle tante inefficienze del capoluogo felsineo non si possono addossare solamente alla classe politica.
Detto questo, sono ormai otto lunghi anni che siedo sui banchi di Palazzo d'Accursio ed è triste osservare come le infinite battaglie portate avanti in tutto questo tempo non abbiano trovato alcuna realizzazione. E quindi assai difficile, a distanza di così tanto tempo, intervenire quotidianamente sulle questioni irrisolte Omar Omar, realizzate, di cui dibattiamo da anni. Pensiamo solamente al Passante di Mezzo sulla cui posizione sono sempre stato estremamente netto e contrario a favore di un passante a sud in galleria. Ebbene, la politica è ancora dibattere su una soluzione sia meglio dell'altra, con il risultato concreto che nulla si è fatto e nulla si sta facendo.
Pensiamo al tram e al fatto di realizzare un'opera che riporta indietro Bologna, di oltre quarant'anni dopo l'opportunità sfumata di realizzare una metropolitana moderna con i contributi che erano stati stanziati e che sono stati destinati alla città di Brescia, che ha così beneficiato di questo nuovo mezzo di trasporto pubblico.
Conseguenza, oggi abbiamo cantieri non gli dove, come ben vediamo quotidianamente, commercianti che stanno fallendo ristori da erogare, che non sono altro che ulteriori tasse che andranno ad appesantire le tasche dei contribuenti, ritardi e disagi infiniti per chi si deve spostare per necessità e non per diletto da una parte all'altra della città. Pensiamo poi alla riapertura del canale Reno, un'opera scellerata anch'essa che riporta a Bologna indietro di oltre quarant'anni, con conseguente perdita di oltre 200 posti auto per residenti ai cittadini che già oggi non sanno dove ricoverare la propria auto con un risultato estetico, signori colleghi, che fa urlare vergogne. E questa dunque la riqualificazione urbana di cui tanto parlate.
È questa.
E parliamo di un canale di scolo, signori degne delle peggiori zone industriali, piuttosto che i rendering al miele che ci avete mostrato ed avete raccontato per tempo alla città.
Pensiamo alla Città 30, il grande spot elettorale e poi del sindaco, Lepore, che è servito più per raggiungere una notorietà a livello nazionale piuttosto che portare reali benefici in termini di sicurezza, i bolognesi, pensiamo alle telecamere come quella di via Farini ai divieti all'incremento delle corsie preferenziali tutte azioni volte a mettere ancor più in crisi la mobilità e la viabilità di Bologna.
Di una città già paralizzata, piuttosto che aiutare la rapidità negli spostamenti come un'Amministrazione comunale dovrebbe fare. Pensiamo poi a Fico una cattedrale nel deserto, un'opera fallimentare già dalle premesse nella città del cibo per eccellenza, ed oggi tale fallimento è stato certificato anche dalle parole del patron Oscar Farinetti al People Mover e dalla necessità di porre rimedio a questo trenino degno più di Gardaland piuttosto che di un aeroporto con milioni di passeggeri che vogliono raggiunge il cuore della città. Pensiamo alla torre Garisenda, che sembrava stesse crollando da un momento all'altro, salvo poi non avere più alcuna notizia se non le principali arterie del centro bloccate. Pensiamo allo stadio dall'Ara, dalla riqualificazione promessa e 40 milioni stanziati dal Comune di Bologna e dalle tempistiche ancora totalmente incerte. E cosa dire della sicurezza, poi, che latita nella nostra città delle strade poco illuminate delle occupazioni abusive, dei muri sporchi di graffiti dei portici spesso maleodoranti,
Se è vero che dobbiamo ringraziare quotidianamente, cari colleghi, le forze dell'ordine per il loro operato, non possiamo dire altrettanto delle azioni intraprese dal sindaco, Lepore, che non si è mai espresso in maniera decisa e determinata nel condannare, soprattutto nell'intraprendere delle azioni volte ad estirpare questi odiosi fenomeni. Sicuramente, però, Bologna è una caratteristica che la contraddistingue a livello nazionale, ovvero la volontà di molti dei propri cittadini di farsi del male. Non si potrebbe infatti spiegare altrimenti in altra maniera il perpetuare nel dare fiducia alla stessa classe dirigente, quando le mancanze sono evidenti agli occhi di tutti e quando una larga parte della cittadinanza e quotidianamente e poi si lamenta peccato che gli stessi cittadini, che sono tanto solerti nel lamentarsi, non abbiano poi la stessa determinazione nell'andare a votare. Probabilmente vedete perché il senso di sfiducia verso le istituzioni e verso un reale cambiamento della politica ormai è troppo grande, la stessa sfiducia che purtroppo ormai nutro io nei confronti, nel confronto con il Sindaco e con l'amministrazione comunale dopo anni di proposte di dibattiti, di ordine del giorno, talvolta approvati, ma mai messi in atto, che mi hanno portato molte volte ad essere spettatore di questo squallido teatrino.
Bologna meriterebbe di meglio. I bolognesi meriterebbero di me.
Terminato il tempo, Consigliere.
Consigliera De Martina a Bologna non esistono baby-gang. Prego grazie in una recente intervista di ieri il questore, il questore Sbordone, affrontato diversi temi, tra i quali quelli delle baby gang. La prima affermazione del questore lascia poco spazio ai dubbi le baby-gang a Bologna. Non esistono questo perché le gang si muovono in maniera premeditata e hanno forme organizzative precise non riscontrate nei gruppi di giovani italiani e non, che abitano o frequentano la nostra città e che manifestano invece un forte disagio, un senso di mancata accettazione da parte della comunità che si tramuta a volte rabbia e in violenza non premeditata. Questa affermazione è confermata anche da varie ricerche sociologiche sul campo, che evidenziano differenze sostanziali tra gruppi di giovani organizzati che esistono in altri Paesi e quelli che invece vivono nel nostro. Queste ricerche ci dicono anche che le etichette che noi mettiamo su questi gruppi di giovani, additandoli come semplici violenti o come appunto baby-gang, non fanno altro che alimentare la distanza tra noi e loro è la loro sensazione di esclusione sociale e quindi la rabbia, e quindi la violenza, non solo quanto più gli etichettiamo quanto più loro utilizzeranno quelle stesse etichette per autodefinirsi come forma di ribellione e di riappropriazione della propria identità. Io invito quindi tutti coloro che hanno a cuore la sicurezza della comunità e il recupero reale di minori in situazioni di disagio a ponderare molto bene le parole che utilizzano, che siano rappresentanti politici o addetti alla cronaca. Grazie.
Grazie consigliera.
Consigliera Foresti, fiaccolata del ricordo, minacce e clima d'odio, prego CONS.
Grazie Presidente, ragazzi, uomini e donne, madri e padri con una fiaccola in mano in silenzio per ricordare una parte di storia che non va dimenticata e una corona di fiori davanti al corteo, mentre si cammina in silenzio, si viene interrotti da fuochi d'artificio e canti e urla che citano uccidere i fascisti non è reato,
Dopo un bel po' si può continuare a camminare per depositare la corona davanti a Palazzo d'Accursio, sempre accompagnati da delle grida, uccidere un fascista non è reato al termine, visto il clima pesante di odio e temendo che la corona di fiori venisse bruciato distrutta. Abbiamo pensato di portarla dentro al cortile di Palazzo per proteggerla, così io e la consigliera aggiuntivi, come ha detto lei prima l'abbiamo presa e il consigliere regionale Sassone e altre tre persone adulte e per adulte intendo più grandi di me io 45 anni quindi sicuramente non dei ragazzi giovani mi perdonino e ci hanno accompagnate e essendo un po' preoccupate potesse capitarci qualcosa per il tragitto e da piazza Maggiore al all'entrata laterale, visto che comunque già altri contestatori erano stati allontanati da dove eravamo noi.
Così ho suonato il campanello della Polizia locale, mi sono qualificata, ho detto che eravamo in sei e siamo entrati, abbiamo appoggiato la corona e siamo usciti, nessuno ci ha fermati all'ingresso o dentro il cortile, non stavamo facendo niente di male con la nostra permanenza pacati e silenziose in un luogo che da sempre rispettiamo. È paradossale reggere di denunce per aver semplicemente un MES messo al sicuro, una corona di fiori in ricordo delle vittime delle foibe, ma nemmeno una parola, una presa di posizione per dei fuochi d'artificio sparati in piazza e soprattutto per chi ha fatto apologia di reato dicendo quelle frasi, grazie Presidente, grazie consigliera, Consigliere Caracciolo, serve un piano per tutelare gli litania. Lì l'italianità delle imprese, prego, Consigliere.
Ho sentito che anche un altro collega ha precisato il calo della nostra produzione.
Con questo calo dipende dalla volontà politica di volere diminuire la ricchezza dell'Italia e la responsabilità da adotta soprattutto agli industriali che, invece di dare lavoro agli italiani, preferiscono dare lavoro ad altre nazionalità, quindi occorre prendere dei provvedimenti giusti, come riferisce il nostro Ministro Urso cercando anche di avvalorare gli investimenti.
Perché non esiste produzione se non esistono investimenti.
Abbiamo visto che, tranne il settore agroalimentare, tutti gli altri settori recedono e la responsabilità la si deve ad individuare e lo ripeto, lo torno a ripetere ai ricchi industriali italiani che invece di dare lavoro ai propri paesani, ai propri concittadini preferiscono darli in altri Paesi, questo è una situazione che va eliminata e mi auguro al più presto e prego le risponde irresponsabile che il Governo ad individuare al più presto irresponsabili e a svolgere un'efficace politica di produzione affinché la la la ricchezza possa rimanere all'interno della nazione e non possono andare all'estero, grazie,
Grazie consigliere, Caracciolo consigliera Bittini, deposizione Corona, ma nessuno lo sapeva, prego, grazie.
È rosso, posso parlare o una crisi, allora mi riferisco, anzi leggo la dichiarazione del sindaco di Bologna Matteo Lepore, legittimo rappresentante dei bolognesi democraticamente eletto su quello che a sud sullo squallido episodio accaduto nella serata di domenica di e comincia così inaccettabile quanto accaduto questa sera proseguo con tutta una serie di cose per commemorare le foibe. Se introdotto, si sono introdotti senza autorizzazione appalti senza autorizzazione a Palazzo d'Accursio, già chiuso, per deporre una corona commemorativa per il Giorno del Ricordo senza alcun accordo con la nostra Amministrazione. Molto potremmo dire su su questo tutti sappiamo la storia, sappiamo cosa è caduto e cose accade. Gli atti di delegittimazione della volontà degli elettori, della Lega ed elettrici hanno un lungo passato, ce lo ricordiamo.
L'accaduto si potrebbe leggere così va dare stasera. Esco fosse una passeggiata con persone che escono nel buio e anziché bere un bicchiere che fa male entro accompagnato, come si legge nella dichiarazione del Sindaco, nel Palazzo dei bolognesi depongono una corona, ma che non lo sappia nessuno, perché non c'è alcuna autorizzazione così tanto per passare la serata.
Tanto potremmo ancora scrivere tanto potremmo dire, ma una cosa sola corre nel cuore dei bolognesi ed elementi di multi inaccettabile inaccettabile.
Consigliere Geiger.
La giornata del ricordo e le intollerabili strumentalizzazioni della destra bolognese, prego Consigliere.
Dunque, io comincio questo intervento comunicando che, dopo aver sentito l'intervento del collega Di Benedetto, mi piacerebbe cambiare il titolo del mio intervento, perché quello che ci ha detto, nel suo rispetto alla giornata del ricordo e del suo desiderio di commemorarlo, vivere come un appuntamento in cui non dovrebbero esistere contrapposizioni ideologiche, rende evidente che non è vero che tutta la destra bolognese ha e ha avuto in queste ore lo stesso atteggiamento inaccettabile e lo voglio anche ringraziare dal Presidente della Commissione cultura per avere richiesto in udienza conoscitiva per visitare, la mostra che fino a qualche giorno fa abbiamo ospitato qui manica lunga a Palazzo d'Accursio sugli esuli italiano italiani e Giugliano da arma di 350.000 persone che, oltre ad avere perso la patria, vissero anche la tragedia delle foibe, di cui oggi, 10 febbraio, ricade la Giornata del Ricordo che più compiutamente onoreremo lo ricordavano prima anche altri colleghi di venerdì 14 febbraio, in occasione della seduta solenne di questo Consiglio. Comunale in cui ospiteremo la presidente di AN VG dichiara Cirque e lo storico Roberto Spazzali. Dico queste cose perché questi puntano appuntamenti dimostrano che non è vero che non vogliamo onorare questo pezzo di storia e non è nemmeno vero che il centrosinistra e sinistra vogliono consegnare questo pezzo di storia all'oblio, tutt'altro. A me pare che all'oblio e i colleghi alcuni colleghi del centrodestra vogliano, o di destra o anche di estrema destra vogliono consegnare all'oblio aggiornata, ad esempio, del 25 aprile. Quello sì, perché difficilmente li vediamo in queste giornate è difficilmente li voglia, li ve li vediamo voler onorare un pezzo della nostra storia e che ha consentito la nascita della DEMM della democrazia nel nostro Paese, la nascita della Costituzione, e allora mi consentano i colleghi. Mi consenta anche la vicepresidente Zontini di raccontare un fatto, e il fatto è il seguente,
Io questa mattina sono passato nel cortile di pietra e la corona nel cortile di pietra. Lo avete detto ammesso anche voi c'era qualcuno che l'ha portata poi eravate in due in quattro in sei a me interessa poco a me interessa che chi ricopre un incarico istituzionale, cara collega, come quello di vicepresidente, si comporti sempre in modo impeccabile in questo Comune. In questo palazzo comunale abbiamo il cerimoniale. Se il cerimoniale non sa che qualcuno vuole depositare una corona d'alloro, vuol dire che no, se non lo sa, non può organizzarsi al meglio. Allora, siccome noi mi sento leso come consigliere comunale di un mio diritto, che è quello di sapere che cosa succede, che ci sono queste manifestazioni sono manifestazioni che sono importanti anche per noi, non solamente per voi, dividersi ancora continuamente su sulla Giornata del Ricordo, è un errore che state compiendo voi perché noi abbiamo tutto l'interesse ad onorarlo, come deve essere onorato. Quindi mi consenta consigliera. Lei ha fatto una grande sciocchezza, mi dispiace molto perché ho sempre apprezzato la sua, come dire il suo modo anche di portare avanti l'incarico dal Vicepresidente, ma questo è un fatto grave. Ora vi nascondete dietro e a delle a delle faziosità, al fatto che magari la Polizia locale questo tra le righe ho letto poi mi prendo anch'io il la responsabilità di quello che dica di quello che dico, ma tra le righe mi pareva che fossero e di di chi ha aperto il cancello le responsabilità. Non è così. Il colleghi della pelle, le persone della polizia locale che svolgono, che devono come dire, che stanno e a difesa del di di Palazzo d'Accursio, che controllano quello che succede, se aprono e perché riconoscono Consigliere o vicepresidenti del Consiglio comunale, non aprono al primo che gira voi che siete Consiglieri comunali o addirittura vicepresidenti del Consiglio Comunale, dovete sentirvi della responsabilità di comportarvi nella maniera corretta perché Palazzo d'Accursio, il cortile di pietra, non è uno spazio, non è una sede di Fratelli d'Italia è uno spazio democratico che dev'di tutti i cittadini e quindi io vorrei che questo fosse chiaro e spero che queste cose spiacevoli non accadano più. Grazie, Presidente.
Grazie, Consigliere, Consigliere Mazzanti.
Allora Consigliere, lei ha tre interventi, il primo è commemorazione delle Foibe come Fratelli d'Italia, rovina una commemorazione di ricordo e riconciliazione, prego Consigliere, sì, grazie Presidente velocissimo e, visto che per noi le foibe sono un momento di ricordo importante ricordo le parole del Presidente Napolitano che firmò quella norma ricordo anche cosa ha significato per il mondo, il nostro mondo, quell'esperienza e fra quelle persone, anche chi fu info infoibati lo scontro durissimo che c'era all'interno di quel paese, fra varie forze che si richiamavano comunque un'idea marxista.
Lo ricordo per non dimenticare non ri. Lo ricordo anche per ricordare che una delle accuse più tremende che Stalin dava ai suoi compagni era di essere titini. La stessa cosa diceva Tito nei confronti degli altri la parola stalinista era una condanna a morte. Bene, le foibe sono anche tutto questo. Solo la reazione alle violenze fasciste vergognose commessi dal generale Roatta, che ha ammassato migliaia migliaia e migliaia disabili, era vietato parlare in slavo, così come si sono vendicati in modo criminale i titini, colpendo quelli che avevano commesso quegli omicidi ma anche italiani innocenti. Questa è una festa di tutti, è una commemorazione di tutti, così come il 25 aprile, così come altre feste noi ci saremo sempre, non mancheremo mai e faremo tutto quello che serve per evitare che si ripetano fatti di questi. Ricordo il nostro Presidente della Repubblica e il Presidente sloveno, come l'anno, come commemorato ricordino gli amici di Fratelli d'Italia, se vogliono imparare a stare al mondo e che vogliono imparare di smettere di avere queste complessi di provocazione nei confronti di una festa che unifica il Paese che deve essere di tutti.
Grazie Consigliere, Consigliere Cima, sosteniamo alle Cucine Popolari, prego Consigliere, sì, devo fare un appello a sostegno delle Cucine popolari che conosciamo tutti. È uscita sui giornali una notizia che sosteneva che sia stata effettuata una donazione alle Cucine Popolari di 1 milione di euro. Ora la donazione c'è stata, non è di questa rilevanza, lo è di molto, molto, molto meno, non per sminuirla, ma semplicemente perché si corre il rischio di ingenerare una situazione in cui si possa pensare che le cucine popolari non abbiano più bisogno. In realtà non è così. Me lo conferma Roberto Morgantini. L'anima delle Cucine popolari, la donazione, ripeto, c'è stata una donazione che è importante, ma non è di quella rilevanza. Le Cucine popolari hanno bisogno ancora di sostegno, quindi non facciamo mancare il nostro supporto alle cucine popolari. Grazie grazie. Consigliere Cima consigliere Mazzanti secondo intervento, sicurezza, Bologna, rispettare gli impegni presi dal Ministro dell'interno, per la città. Sì, ripeto un Grassi grande alla Questura di Bologna per avere sgominato la banda dei georgiani svuotavano le case in collina, questi criminali in modo veramente ardito, ma la cosa buffa che anche oggi vediamo sui giornali, i sindacati di Polizia che dicono e raccontano come vengono trattati i poliziotti, finisco, sarò velocissimo, dico solo una cosa, non mandano gli agenti necessari. Le caserme al freddo non hanno le macchine di servizio e parla la destra di sicurezza. Meloni vergognati,
È Ministro dell'Interno svegliati e rispetto agli impegni che ha preso.
Consigliere Mazzanti, interventi successivo sull'aeroporto Marconi, bene lo sviluppo, ma a ridurre l'impatto sonoro l'inquinamento prego, Consigliere, sì, velocissimo, Presidente, ribadiamo con forza l'incontro, i risultati dell'incontro fra la Regione Emilia Romagna, il Comune di Bologna, quello che la Clancy ha detto l'altro giorno rispondendo a tre Consiglieri io, la Bernagozzi e Begaj, quindi andiamo avanti sul polo regionale e andiamo avanti sull'abbattimento del rumore e dell'inquinamento, come negli impegni presi. Mi dispiace per gli amici di Forlì, che oggi il Comitato contro l'aeroporto si è mobilitato e sappiamo che cosa ha detto.
Noi ci siamo e andiamo avanti, bisogna ottenere risultato grazie.
Grazie Consigliere, l'ultimo intervento di oggi e del Consigliere De Martino. L'importanza delle comunità educanti. Prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, ma sempre in tema di minori, ci tengo a riprendere l'intervista che è uscita sempre ieri della consigliera regionale Castaldini di Forza Italia, che su molti punti mi trova concorde. Gli Istituti penitenziari minorili dovrebbero essere l'estrema ratio per dei minori o per dei giovani adulti. È molto di più. Si dovrebbe investire nelle comunità minorili, come le comunità educanti, con i carcerati. È fondamentale costruire percorsi quanto più personalizzati possibile per i giovani in quella fascia di età e su questo serviranno maggiori investimenti e risorse da parte di tutte le istituzioni. Ma soprattutto mi sia consentito dire, da parte dello Stato e del Governo, dal momento che sono i primi responsabili della detenzione e che non possono pensare di risolvere i problemi di sovraffollamento degli PM parcheggiando a tempo indeterminato 70 giovani adulti in un istituto per adulti, come ad oggi sembra si voglia fare e spero che su questa battaglia, anche delle forze che appartengono alla maggioranza di questo Governo possano darci una mano e unirci non per fare un favore ovviamente al centrosinistra ma per pensare al futuro della comunità tutta a partire da questi ragazzi. Grazie,
Grazie Consigliere De Martino, dunque sono stati annunciati 4 ordini del giorno, però ne sono arrivati, mi pare di aver capito, è soltanto due, mancano i due ordini del giorno, uno a prima firma, consigliera Scarano e uno a prima firma consigliera Zontini,
Chiedo quindi do la parola la consigliera De Giacomi che immagino voglia chiedere la pausa, prego, consigliere Azzi 1.000, Presidente, e direi una pausa di una mezz'ora, e in generale sarebbe utile avere gli ordini del giorno prima della fine anzi credo che faccia anche parte delle non so se delle prassi o del Regolamento per cui prima della pausa anche per tararsi rispetto al tempo, se è un invito che faccio a tutti i Consiglieri, penso possa essere utile per il lavoro di tutte e tutti,
Grazie bene, grazie consigliera, non so se sono arrivati al momento, ma effettivamente sì, io più che sollecitare a questo punto.
Però la consigliera Scarano, dice che le ho già inviato, quindi dovrebbero dovrebbero esserci.
Allora sospendiamo sono le 15:08, sospendiamo quindi per 32 minuti così arrotondiamo, per cui ci vediamo qua e 45, grazie a dopo,
Allora riapriamo la seduta consiliare, chiedo ai consiglieri e le consigliere di accomodarsi nelle proprie postazioni.
Allora gli ordini del giorno, come già detto, son quattro dei quali è stata chiesta la trattazione immediata.
Partiamo dall'ordine del giorno numero 1 a prima firma, consigliere di Jaco per la rimozione delle Cave box, chiedo se vi è un intervento contrario all'ordine del giorno.
Allora non vedo.
Prenotazioni, quindi procediamo con la votazione, apriamo la votazione.
Apriamo la votazione.
Sto per chiudere la votazione, colleghi, consiglieri e consigliere, se volete votare.
Chiudiamo la votazione.
Ho 31 presenti 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva all'ammissibilità, quindi passiamo alla votazione per la trattazione urgente, apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli il Consiglio approva anche la trattazione urgente.
Allora procediamo ora con l'ordine del giorno successivo a prima firma consigliera Di Pietro ordine del giorno teso alla costruzione di una rete di città, sedi di carcere per far fronte ai bisogni dei detenuti giovani, adulti e adulti presenti negli IPM, nelle case circondariali chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità.
Allora non ho richieste di intervento, quindi procediamo, apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione.
Allora, o 32 presenti, 23 votanti, 26 votanti, 26 favorevoli, 6 non votanti, il Consiglio approva l'ammissibilità apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione.
31 presenti 20 de 26 votanti, 26 favorevoli, 5 non votanti, il Consiglio approva anche la trattazione urgente, procediamo ora con l'ordine del giorno a prima firma, consigliera Scarano per valutare interventi per snellire e migliorare la viabilità cittadina, apriamo la votazione.
No, scusate, è vero, c'è qualcuno che intende intervenire?
Prego, Consigliere De Giacomi, grazie, grazie, Presidente, e riteniamo sia un tema importante e da approfondire come tanti altri temi legati alla mobilità cittadina, in una condizione grazie.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 32 presenti 32 votanti, 10 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non non approva l'ammissibilità, l'ultimo ordine del giorno di oggi e a prima firma, consigliera Zontini per recuperare la storia e la memoria delle vittime delle foibe, e chiedo se vi è un intervento contrario.
All'ammissibilità.
Allora non ho interventi, direi che possiamo aprire la votazione.
Chiudiamo la votazione, il 32 presenti 32 votanti, 32 favorevoli il Consiglio approva, procediamo ora con l'inversione dei lavori, quindi la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli per la trattazione urgente.
Allora procediamo.
E a una mozione, prego, prego, scusi, prego, Consigliere De Giacomi, grazie mille. Era una mozione che non potevo fare prima, visto che appunto abbiamo votato l'ammissibilità di alcuni ordini del giorno, riteniamo di proporre e di discutere come primo ordine del giorno l'ordine del giorno della consigliera Giuntini quindi subito dopo la delibera e poi chiediamo se è possibile l'anticipazione dei due ordini del giorno di cui avevamo chiesto l'anticipazione della settimana scorsa perché continua scusate, non so che è un po' complesso. Continua l'urgenza rispetto all'ordine del giorno a prima firma di Tarsitano e l'ordine del giorno sull'intitolazione a prima firma di.
Di Pietro, grazie.
Allora, numero 70, controlliamo un attimo i numeri del.
170.
160 170 e 167.
Va bene, allora partiamo prima prima, intanto partiamo dalla prima mozione dalla mozione relativa all'Antitrust alla all'ordine del giorno.
Il quarto della consigliera Zontini viene richiesto commozione di anticiparlo come primo subito dopo la delibera e apriamo la votazione,
Che è aperta.
Allora chiudiamo la votazione, io 34 presenti, 34 votanti, 34, favorevoli quindi la mozione.
De Giacomi pe ri che richiede l'anticipazione dell'ordine del giorno prima,
Prima firma, consigliera Zontini è ammessa, passiamo quindi alla successiva, cioè la successiva discussione, quindi l'anticipazione del numero 170 e numero 167, e apriamo la votazione.
Va beh, allora chiudiamo la votazione e ho 34 presenti 34 votanti, 34 favorevoli, quindi il Consiglio approva anche l'anticipazione degli odg 170 e 167, quindi intanto procediamo quindi con la trattazione dell'unica delibere scritte ai lavori di oggi, che è la numero 9 2025 approvazione di modifiche al Regolamento per la disciplina del canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico e di esposizione pubblicitaria del canone mercatale ai sensi della legge 160 2019 articolo 1 commi 816 da 816 a 845, approvato con delibera 1 4 6 3 9 7 2021 per adeguamento agli interventi su occupazioni abusive per motivi di ordine pubblico e in ambito di dehors e relative tariffe.
La proposta è stata trattata in seconda Commissione il 3 febbraio scorso. Ovviamente lì l'.
Licenziata per i lavori del Consiglio. L'assessore Licalzi è in collegamento assessore alla salute. Le do la parola per l'illustrazione.
Grazie Presidente e buon pomeriggio a lei.
Questa delibera è stata trattata e in seconda Commissione qualche giorno fa, e parliamo di una delibera che va a modificare i criteri, quindi il Regolamento del canone unico patrimoniale, che interviene su uno degli ambiti dell'occupazione di suolo pubblico parliamo dei dehors, si tratta di un regolamento su cui andiamo a intervenire, che è stato approvato nel 2021 e dopo la modifica normativa che era intervenuta nel 2020 su tra i diversi ambiti che erano l'occupazione, suolo pubblico, esposizione pubblicitaria e del canone mercatale. Con riferimento ai dehors.
Aveva lasciato invariati questa modifica, i parametri di calcolo del canone rispetto alle zone della città e alle tariffe di base che erano ferme, ricordo dal 2011, quindi ad oggi sono circa 8, quasi 14 anni,
Attualmente, come sono regolate le tariffe dei dehors e sono organizzati in due categorie?
Una per le strade dentro ideali e una per le strade fuori dai viali di circonvallazione e sono di conseguenza, sulla base di questi due criteri che individuano due zone differenti e stabilite le tariffe giornaliere che ad oggi sono di 0,74 euro al metro quadro e di 0,31 euro al metro quadro rispettivamente per le 2 categorie. Parliamo per capirci di un di una tariffa, per fare un esempio, su una metratura media di un dehors in centro quindi con tariffa più alta di circa 20 metri quadri, ma a livello di dimensioni stiamo appunto su una media e quella più frequente. Abbiamo circa 18 euro al giorno per le occupazioni su sede stradale, destinata alla sosta a pagamento o riservate alla sosta dei veicoli da parte dei residenti, a cui applicato un coefficiente moltiplicatore di maggiorazione e quindi la tariffa risulta più alta. Cosa è successo in questi anni? È sotto gli occhi di tutti. Bologna è stata interessata da importanti cambiamenti legati al turismo, ma non solo legati anche al modo di vivere la città, in particolare dopo il Covid, ma non unicamente, e questo modo di vivere la città, prevalentemente occupando i dehors anche rispetto alle zone diciamo così indoor dei locali e ha interessato prioritariamente alcuna Zan alcune zone della città e quindi diamo questo ha cambiato la fruibilità dello spazio pubblico. Chiaramente le zone maggiormente interessate sono quelle del centro, dove c'è molto afflusso di persone, non solo dei turisti ma per la gran parte di.
Non turisti. Il turismo, quindi, è un più sì che si va a sommando alla al modo di vivere la città che già stava cambiando e sta cambiando, e quindi, partendo dal presupposto che il canone di occupazione di suolo pubblico qual è appunto quello dei dehors deve essere definito attraverso specifici parametri che sono correlati a più fattori, da un lato il valore economico dell'area in relazione al sacrificio che di fatto viene imposto alla collettività, perché lo spazio pubblico e spazio della collettività, e anche in termini di spazi di impatto ambientale e urbanistico e di incidenza sull'arredo urbano, sono stati anche numerosi progetti che hanno in qualche modo valorizzato anche là il miglioramento degli spazi urbani e anche dei dehors.
E poi, ovviamente, c'è anche un'incidenza che tiene conto di questi spazi per quanto riguarda i mezzi dei servizi di trasporto pubblico locale o dei servizi di mobilità sostenibile, pensiamo, le corsie ciclabili viene zone, credo inoltre ci sono questi parametri vanno anche vanno anche relazionati ai costi sostenuti dall'Amministrazione comunale per la salvaguardia delle aree, la pulizia, la gestione, appunto dello spazio pubblico. Tutto questo e ci fa e ci dà come conseguenza che l'attuale articolazione del canone non fosse più adeguata alle esigenze attuali e anche ai flussi di persone. Quindi era richiesto un adeguamento per tenere conto dei cambiamenti di cui ho dato.
Abbastanza riassunta, perché ne abbiamo già affrontati e ho dato conto ora la modifica regolamentare che andiamo ad affrontare oggi, noi oggi stiamo parlando di una delibera di Consiglio che va a modificare il regolamento, alla quale seguirà una delibera di Giunta che andrà a stabilire le tariffe per ogni zona individuata dai nuovi criteri perché ho potuto ripercorso, si divide in due fasi un percorso che è stato fatto fin dall'inizio insieme alla collega assessore Aquilone che ringrazio insieme a tutti gli uffici, l'Ufficio Entrate Ufficio.
Attività produttive, commercio e in un confronto schietto e dal quale sono emerse anche contestazioni che tutti abbiamo visto perché è in maniera molto naturale e comprensibile. Gli aumenti non piacciono a nessuno un percorso, dicevo, con le ossa i rappresentanti delle associazioni di categoria e che questo percorso non è non è terminato nel senso che stiamo, diciamo così, limando gli ultimi aspetti sulla base di alcune richieste che ci sono state fatte, anche nelle modalità di applicazione delle tariffe e ad oggi però noi andiamo ad analizzare e di questo discutiamo e ovviamente per questa delibera è richiesta l'approvazione la prima delle due delibere, non quella delibera ma quello appunto della modifica dei criteri e del regolamento.
E quindi che cosa ci dice? Questa modifica ci dice che a partire dall'aprile del 2025, quindi non avranno pieno. Per quanto riguarda l'anno attuale, per nove mesi verranno stabilite tre zone.
Le zone pedonali dentro i viali, compresi quelli interessato dai T-Days, le zone pedonali e le zone scusate dentro i viali non pedonali non interessate da enti Davies che le zone fuori dai piani e l'impostazione è quella di richiedere, in capo, quindi stabilirmi una tariffa maggiore di quello attuale per quanto riguarda la prima categoria troppi no,
È identificato quella delle zone pedonali dentro i viaggi compresi T-Days, quindi dove c'è maggiore afflusso di persone e di conseguenza anche maggiore introito, e dove anche lo spazio pubblico sacrificato ha chiaramente un valore diverso dal punto di vista delle dimensioni e altre zone della città di aumentare di meno la seconda categoria, quella delle zone dentro i viali non pedonali e non ti Devis.
E di diminuire la terza categoria individuata, quindi da due si passa a tre.
Delle zone fuori dai viali di circonvallazione, dove chiaramente il flusso di persone è un flusso differente che Camoletto e comunque nel tempo, quindi, si cerca di dare una maggiore equità, di rendere da un lato più capillare la e il Regolamento che tenga conto appunto delle esigenze dei dati di contesto delle dell'interlocuzione con le associazioni di categoria come dicevo, interlocuzione che non è ancora terminata. Stiamo e,
Valutando gli ultimi aspetti per quanto riguarda.
Le le le tariffe e anche i moltiplicatori sugli stalli di sosta e le modalità per quanto riguarda le aree pedonali e sono certa che amano, insomma, troveremo la quadra migliore rispetto alle esigenze della città, alle esigenze legittime del degli esercenti, dei commercianti e delle attività produttive e che, insieme a tutte e tutti noi e hanno ovviamente desiderio di vivere una città che sia meglio gestito sia dal punto di vista dello spazio pubblico che quello dell'arredo urbano e solo in un contesto in cui si riesce a collaborare. Si valorizza appunto lo spazio che ha spazio di comunità, non è né spazio solo di chi vi attraversa, mi spazio solo di chi lavora, ma è accaduto uno spazio che va condiviso e per questo le regole vanno sempre più allineate alle esigenze che non sono più quelle di 14 anni fa. Io mi fermo qua resto a disposizione, ovviamente, per ogni domanda, fermo restando che durante la Commissione e per questo ringrazio gli uffici sono state poste.
Molte richieste di approfondimento da parte delle consigliere e dei consiglieri che hanno trovato risposte anche tecniche e mi metto in ascolto. Grazie Presidente.
Grazie, ringrazio l'Assessore di Casini e apriamo il dibattito.
Non ho richieste di intervento. Consigliere Angiuli ha chiesto di intervenire, ne ha facoltà a lei la parola al Consigliere. Grazie Presidente. Allora il nuovo regolamento sui dehors, io credo vada inteso non soltanto come un insieme di norme tecniche, ma via una riforma, direi che punta a rendere vuol Bologna una città più vivibile, più equilibrata e accessibile per tutti. Quindi per i cittadini, per i commercianti, per i turisti e se da un lato introduce alcuni cambiamenti nelle tariffe nei criteri di occupazione del suolo pubblico, dall'altro assicura un migliore utilizzo degli spazi urbani e una maggiore equità nei costi è una gestione più chiara e sostenibile. Le nuove regole tengono conto dell'impatto che i déhor hanno sulla città. In passato ricorderemo alcune occupazioni interferivano con i percorsi pedonali, con la mobilità sostenibile e inclusiva o addirittura con i trasporti pubblici. Ora il Regolamento prevede tariffe differenziate in base a questi fattori, che occupa aree pedonali o zone strategiche. Pagherà un po' di più garantendo un uso più razionale dello spazio pubblico, e questo auspichiamo tutti si tradurrà in strade più vivibili, meno ingombri, una città più a misura di persona. Le nuove regole stabiliscono anche con precisione criteri per determinare le tariffe e le scadenze dei pagamenti, evitando situazioni poco chiare che magari in passato potevano esserci state e in più immagino anche una città più attraente e funzionale, perché le maggiorazioni nelle aree più frequentate, come la zona, ti garantiscono che gli spazi pubblici vengano utilizzati anche dagli esercenti in un modo più responsabile e questo aiuterà a preservare il decoro e a mantenere alta la qualità dell'esperienza dei nostri cittadini e anche dei turisti, evitando anche eventuali situazioni di sovraffollamento.
Io credo che in conclusione, vada dato atto all'Amministrazione comunale di aver adottato un metodo di confronto aperto e costruttivo, coinvolgendo le principali associazioni di categoria nel processo di revisione del regolamento. E questo approccio che ha visto un dialogo costante tra le istituzioni e gli operatori economici, e di questo davvero ringrazio l'Assessora Li Calzi che ha presentato la delibera e che ha lavorato alla delibera assieme in coordinamento con l'assessora Guidone. È fondamentale per garantire che le nuove disposizioni sia non solo eque, ma anche ac, applicabili e sostenibili per tutti. Apprezziamo il fatto che questa trattativa stia portando ad una situazione Bilan ad una soluzione bilanciata che, da un lato riconosce la necessità di rivedere al rialzo le tariffe rimaste ferme dal 2011 e dall'altro, tiene conto dell'importanza dei dehors per la città e per la qualità della vita dei cittadini. È un aspetto particolarmente rilevante che merita di essere sottolineato. E il valore sociale del déhor, che si manifesta non solo nel centro storico, ma ancora di più nelle periferie qui i déhor, come sappiamo, non sono semplicemente un'estensione degli esercizi commerciali, ma diventano veri e propri luoghi di aggregazione, contribuendo a migliorare la vivibilità dei quartieri e a contrastare la solitudine, a favorire la socialità in aree che spesso soffrono di una carenza di spazi pubblici di qualità e in questo senso accogliamo con favore il fatto che il Comune voglia riconoscere e valorizzare questa funzione sociale, distinguendo quindi tra le diverse tipologie di occupazione e ponendo l'attenzione sulle specificità delle diverse zone della città. È importante che questo principio venga applicato con coerenza, garantendo che le nuove tariffe tengano conto non solo del valore commerciale dell'occupazione del suolo pubblico, ma anche del ruolo che i dehors svolgono nella costruzione di una città più inclusiva e più vivibile per tutti e, in conclusione, auspichiamo che il percorso avviato possa portare ad un regolamento che tuteli l'interesse collettivo senza penalizzare eccessivamente le attività commerciali e permettendo così a Bologna di continuare ad essere una città accogliente, vivace, anche ben organizzata. Grazie.
Grazie, consigliere Angiuli.
Io al momento non ho altre prenotazioni.
Consigliere Caracciolo, prego a lei la parola.
Ringrazio, Presidente.
Quanto tempo ho a disposizione?
Scusi.
15 minuti, grazie.
Vetrata.
Ho letto.
Gli articoli su alcuni quotidiani locali.
Quando è stata data la notizia degli aumenti,
In particolare mi ha.
Fatto.
Specie leggere sul Corriere di Bologna di mercoledì 29 gennaio.
La stangata sui dehor in centro, ma vi rendete conto stangata a quale stangata.
È un aumento contenuto.
Avendo riguardo ai prezzi che aumentano nella gestione di questo servizio.
Perché c'è l'idea che l'ente pubblico deve solo rimetterci?
Mentre il privato, quando c'è da praticare aumenti, tutto è lecito, noi ci accorgiamo che è un caffè è aumentato da 1 euro a 1 euro e 30 addirittura un euro e 50 o 60 un tè acqua sporca, 3 euro 3 euro e 50 hub in centro si trova anche a 5 euro un tecnico, consentitemi cioè voglio dire c'è da fare una distinzione a mio avviso importantissima.
Tra imposte e tasse questa non è un'imposta, c'è un obbligo di versamento.
Questo è un pagamento di un po' di una somma che viene richiesta perché è richiesto un servizio.
E se c'è tanta gente, tanti commercianti che chiedono questo servizio è perché conviene economicamente, perché se non fosse così, non ci sarebbero tante domande ancora lì da svolgere, era comodo.
Non pagare nulla dopo.
Il terremoto Covid, ma insomma, signori cari.
Tramite i viola i prezzi aumentano.
E i servizi vengono offerti in misura più qualitativamente migliore, quindi a giù è giusto, a mio avviso, che il Comune reintegri maggiori costi attraverso maggiori ricavi, altrimenti il Comune diventa un ente che sempre destinato a perdere no, questo mai perché i ripeto i servizi vanno pagati e qualitativamente devono essere anche prestati con una certa sollecitudine e con una certa qualità.
Quindi io ritengo che l'aumento che il Comune ha chiesto sia giustificato da un punto di vista economico, avendo riguardo alla gestione del Comune, che deve essere sempre ed in ogni caso economicamente valida e finanziariamente efficiente.
Quindi.
Si può parlare invece dell'opportunità del momento, ecco, questo è un discorso che può portare ad una diversa interpretazione del momento in cui praticare questo aumento.
Perché sappiamo come è messa la città, piena di cantieri, non si può dividere una zona ed è un'altra, certo, c'è stato oculatezza.
E meno male che c'è stata fra dividere i dehors in centro del golfo di centro perché viola in centro, non v'è dubbio che sfruttano più economicamente questa possibilità di incrementare i ricavi,
Speriamo che il nostro turismo debba continui a dare risultati positivi, così come finora è avvenuto ecco, io chiederei se fosse Paul, fermo restando la liceità e la giustizia nell'avere praticato questo aumento, che è poco più di due o tre caffè al giorno, sia ben chiaro e cioè nell'economia delle aziende,
Non vedo queste grosse perdite a seguito di questo aumento.
Piuttosto vedo che le associazioni di categoria si sono rivoltate, pare che ci sia stato un aumento pauroso, se parliamo di IMU e b, parliamo di un'imposta generale che coprono una serie di servizi, non a domanda individuale, ma questa è una è, una è un servizio a domanda individuale per cui se è vero che il dehor costano molto bene cari signori commercianti non lo chiudete fatte prima perché non avete l'obbligo di chiedere l'aumento,
Di chiedere la prestazione del servizio, quindi il da un punto di vista della liceità. Io sono d'accordo sull'aumento, anche se i commercianti bis grideranno diranno, ma cosa dici? Non è giusto che ci siano aumenti, però io penso che non è giusto nemmeno praticare il prezzo di un te a 3 euro 4 euro e 50, come alcuni esercenti a Bologna, Centro fanno o un caffè un euro e 50 signori, perché non abbiamo avuto un aumento in quattro anni del 50% dei costi per la produzione di un caffè o di una bevanda. Quindi, così come è lecito che i commercianti chiedono aumenti all'aumentare delle materie prime, è anche lecito che il Comune, che è una regola che un ente pubblico economico chieda la reintegrazione dei costi che sostiene per questo servizio per l'efficienza che dal servizio per la possibilità che è stata data a tutte le ASL le associazioni e quindi ai commercianti di praticare prezzi economicamente validi grazie al turismo che si è incrementato grazie al Comune che ha svolto una serie di interventi appropriati. Quindi, così come è giusto che i commercianti chiedono aumenti all'aumentare delle materie prime, è anche giusto che il Comune.
Che non è un ente che deve sempre e in ogni caso perdere pratiche di aumenti che ritiene opportuno praticare razionali, non sfruttando la situazione che vengano divise alle zone e che, insomma, a un certo punto si riconosca.
Che l'ente pubblico lo ripeto, deve essere in ogni caso una integrato dei maggiori costi, perché non è un ente a perdere se cominciamo a ragionare così, allora tutte le imposte.
Aumentano aumenterebbero e, così come noi ci lamentiamo perché alcune imposte statali erariali aumentano, poi non possiamo lamentarci perché anche noi razionalmente economicamente, provvediamo, dal momento che peraltro è un aumento ben.
Rimpiazzabile dall'economia delle attività commerciali cui ci riferiamo, e ci riferiamo soprattutto.
A pubblici esercizi.
Che come valore aggiunto possono assicurare, cari signori?
Abbiamo un buon valore aggiunto in questi esercizi commerciali.
Certo, dobbiamo prendere in esame gli esercizi commerciali che svolgono l'attività di gestione coordinata e continuativa che si prodigano nel sviluppo delle proprie attività. Non certo possiamo prendere un'attività svolta in periferia, magari lontana periferia, non sufficientemente pubblicizzata, quindi io, da un punto di vista pratico legale giuridicamente economicamente valido ritengo che l'aumento sia valido, poi si vedrà quanto ecco l'opportunità sull'opportunità. Ritengo che il momento della presenza dei cantieri e che sia tale che si potrebbe rinviare questa decisione a migliori momenti,
Quando c'è ci sarà un clima più sereno che invita anche ad accettare quell'aumento che la nostra Giunta proporrà. Vi ringrazio di avermi ascoltato.
Grazie consigliere, ha chiesto di intervenire la consigliera De Giacomi, prego.
Grazie mille Presidente, grazie ai colleghi per il dibattito e all'assessore, alle Calzi che siamo felici di sentire con una voce migliore rispetto alla Commissione della settimana scorsa, oggi parliamo appunto.
Il dibattito ovviamente va verso la questione degli aumenti, oggi però parliamo e votiamo rispetto alla alle 3, fasce quindi al passaggio da due a tre fasce che riteniamo sia assolutamente razionale per come si è delineata la situazione negli ultimi anni. Infatti, da una situazione in cui c'erano una differenza attrazione tra il centro e fuori dal centro, aggiungiamo una fascia rispetto alle zone pedonali fascia che, come è stato ben specificato in Commissione, è chiaramente.
Dipendente da altre modifiche, per cui se una zona diventa pedonale ricadrà nella nuova tariffazione. Questo è basato e questo è un aspetto molto importante su dati che abbiamo rilevato essere molto positivi sulle zone che vengono pene pedonalizzate. Ci sono stati tanti dibattiti e lo ricordano spesso i nostri colleghi che sono stati più di noi in Consiglio comunale all'inizio su l'opportunità di pedonalizzare alcune zone. Abbiamo visto che i risultati economici di queste per noi internalizzazioni sono stati molto positivi e che quindi queste zone hanno necessità di un trattamento diverso rispetto a zone che sono sì in centro, ma che non hanno tutti i benefici pubblici di una pedonalizzazione. È una decisione pubblica il pedonalizzare o meno un'area, quindi riteniamo appunto che abbia senso questa questa divisione in tre fasce e che sia basata su un ragionamento fondato sui dati. Rispetto a quello che diceva prima di me il Consigliere, ci tengo a rassicurarlo rispetto a un paio di elementi sull'opportunità del momento. Il primo è che tutte le agevolazioni dei cantieri vengono mantenute. Questo è stato esplicitato più volte in Commissione che inoltre, visto che non siamo la manovra, non inizierà a inizio anno, ma successivamente questa è una tariffa che si paga.
Annualmente il primo anno sarà più bassa rispetto a quella di un pagamento di un anno completo, per cui ci sarà anche un'introduzione progressiva dell'aumento nei casi in cui ci sarà un aumento, perché ricordo che in molte zone della città non questo non dovrebbe avvenire. Questo poi lo definirà la Giunta in in un secondo momento e non sta a noi oggi votare o discuterne.
E in generale, sempre per rafforzare il fatto che l'Amministrazione mette a disposizione delle attività degli altri strumenti di agevolazione. Ricordo il tema dei partenariati di cui abbiamo parlato in Commissione, che quindi, attraverso un accordo tra l'attività commerciale e il Comune, riducono ulteriormente il pagamento della tassa sui dehor. Quindi ci sono tantissimi modi e ci sono tantissime agevolazioni che noi sosteniamo che riteniamo siano importanti, specialmente per periodi di difficoltà come quello che sono i cantieri che noi.
Assolutamente riconosciamo, infatti vengono riconosciute le agevolazioni e accolgo con favore, come ricordava anche la collega Angiuli, il dialogo che c'è stato con le associazioni di categoria che hanno concordato sull'opportunità di questa delibera rispetto al tema delle tre fasce, appunto riconoscendo che c'è una differenza tra queste tre categorie e che è superato e la concezione di sole due fasce, per cui noi voteremo favorevolmente ma poi magari ne riparleremo in in dichiarazione di voto ringrazio, mi metto in ascolto dei prossimi interventi.
Grazie consigliera.
Consigliera Scarano a lei la parola, prego.
Sì, grazie Presidente intervento, annunciando che presenteremo un ordine del giorno collegato, sarà mia premura inviarlo subito alla segreteria per.
Chiedere e nella presentazione dell'ordine del giorno punto faccio alcune considerazioni relativamente all'atto che ci apprestiamo a votare, che abbiamo anche discusso e trattato nella relativa Commissione, consiliare.
Dunque.
Il regolamento, così come articolato con alcune modifiche e con tariffe maggiorate per gli spazi che si trovano all'interno del nostro centro storico,
A nostro avviso poteva cioè ci siamo già espressi in Commissione, non e lo ribadiamo anche quest'oggi si poteva ipotizzare un altro momento per procedere da tanto decantata dall'ASS il tanto decantato da parte dell'Assessore confronto con le categorie.
È stato manifestato da parte della Giunta manifestato sottolineato, evidenziato però poi le stesse categorie non hanno detto proprio la stessa cosa, hanno d'altro canto invece sottolineato che c'erano delle richieste che non sono state ascoltate e, soprattutto, la criticità, stante la situazione dei cantieri, non riguarda solo le attività che si trovano esattamente in corrispondenza di un quartiere di un cantiere o un'attività che il cui accesso è,
Diciamo fortemente danneggiato a causa della presenza di un cantiere, ma questo riguarda anche le attività nella via limitrofa, perché comunque tutta la zona ci sono delle zone che sono totalmente ridefinite e hanno comunque delle evidenti e oggettive criticità. Detto ciò che potrebbe essere, diciamo, un po' la premessa.
Nella consapevolezza che comunque andrete avanti avendo i numeri e si voterà, si procederà con la modifica al regolamento e che lui, con le nuove tariffe, mi permetto di evidenziare alcuni aspetti.
E nel nello scrivere anche l'ordine del giorno e anche nel dare delle valutazioni o anche un attimo esaminato quello che succede in altri Comuni, ad esempio, siamo andati con la collega Giuntini ad esaminare anche il regolamento della vicina a Firenze per vedere come si stanno muovendo, che ha una situazione sicuramente di maggiore afflusso maggior turismo, sicuramente della nostra città, però e sono città che per certi versi, pur nelle loro differenze, possono avere delle analogie.
E per esempio Firenze.
Agevola la penale al 2 al 4 se paghi entro 30 giorni, eppure, oppure oltre i 30 giorni, ma entro un anno, e invece cosa succede nel Comune di Bologna, nel Comune di Bologna, di fatto, e infatti questo lo scrivo poi.
Nell'atto che andiamo nell'atto che andiamo a presentare se è già stata emessa la notifica di accertamento attenzione, la.
La cifra viene maggiorato di un 30%. Quindi noi chiediamo appunto nell'ordine del giorno di attivarsi affinché in primis vengano migliorati gli avvisi ai concessionari dei dehors abbiamo avuto numerose richieste da parte di commercianti con attività e con con dehors relativamente a questa casistica. Quindi il miglioramento degli avvisi ai concessionari in vista delle scadenze dei pagamenti e provvedere sanzioni proporzionali ai giorni di pagamento, anche nel caso in cui sia già stata emessa la notifica di accertamento. Perché nel nell'articolo cos'è 75? Ci sono i vari scaglioni, quindi entro i primi 15 giorni dello 0 virgola, dal sedicesimo, altrimenti trentesimo 1 virgola qualcosa perdonatemi se non ricordo proprio la cifra esatta e via crescendo fino a arrivare a un 3,73, se non erro, ecco il discorso è che comunque c'è anche il c'è anche il problema che se è stata già messa la notifica di accertamento, la somma da pagare aumentano notevolmente. Noi abbiamo avuto una segnalazione di una commerciante che doveva pagare 6.000 euro e si è ritrovata a pagare 8.000 euro di dehor. Benissimo, cioè voi avete fatto questa scelta politica, avete evidenziato che questa scelta non è rinviabile. Abbiamo manifestato le nostre perplessità e la nostra discordanza si andrà comunque avanti. Cerchiamo di limitare in anni.
Ripeto, al anche andando a verificare come stanno procedendo altre città, ci sono delle accortezze, diciamo, pur in delle more sempre presenti nei vari regolamenti, che siamo andati un attimo stilare ad esaminare per fare dei parallelismi, ma io penso che il Comune di Bologna possa attivarsi Poste debba attivarsi per garantire almeno questo aspetto che abbiamo sottolineato e anche evidenziato tramite un ordine del giorno che mi accingo a presentare in modo che i colleghi possano ecco a prenderne maggiore visione e ne approfitto anche per chiedere casomai se c'è bisogno di qualche minuto di sospensione per poter e un ordine del giorno sintetico, però per poter avere una effettuare una migliore disamina dello stesso. Grazie,
Consigliera Di Giacomi prego semplicemente non per intervenire, ma per chiedere una breve pausa per per leggere l'ordine del giorno, sì, nel momento in cui arriva una decina di minuti.
Eh, sì, ora arriverà.
Facciamo direttamente 15.
15 minuti di sospensione.
Quanto ne abbia sono le 16:40, facciamo 16 e 50 all'ora 10, va bene, sospendiamo per 10 minuti.
Sono?
No.
Allora riapriamo la seduta consiliare.
Chiedo ai Consiglieri il Consigliere di accomodarsi, ora è aperto la seduta.
Se vogliamo procedere.
Qualcuno vuole intervenire consigliera Larghetti, a lei la parola, prego, grazie Presidente, ma sono già stati esposti alcuni elementi che ritengo molto importanti, sia da colleghi della maggioranza che anche dal collega Caracciolo, molti elementi che ci sentiamo di condividere è stato somma illustrato il percorso fatto fino ad oggi il contesto in cui è avvenuto è avvenuta questa decisione che ricordiamo, prevede una diminuzione di questa di questa tassa sull'occupazione del suolo pubblico perché va anche richiamato, giustamente, di che cosa stiamo parlando? Non stiamo parlando di.
È una cifra, diciamo data così una tantum, stiamo parlando di suolo che.
Viene sottratto all'uso pubblico per destinarlo a un uso commerciale uso commerciale che ovviamente lo ripetiamo anche in questa sede, come già fatto in question time può avere anche delle esternalità positive, anzi di massimo sono esternalità positive. L'abbiamo imparato durante il Covid, quanto è importante anche vivere all'aria aperta e che le attività commerciali possano, diciamo, aggiungersi a quell'elemento di coesione sociale, di rete sociale di momento di vivere delle relazioni anche nello spazio pubblico. Però, siccome non è gratuito, perché è una cosa che si può fare se si consuma se si paga un prodotto, se si se si consuma un prodotto, contestualmente a questo momento conviviale per la fame, incredibile che c'è di spazio pubblico in centro storico, ancora di più con una ripresa più che vivida del turismo, in particolare nella zona strettamente del Centro di cui effettivamente stiamo parlando. Credo che sia opportuno, appunto, che questa contestualizzazione venga ricordata e che venga ricordato anche che c'è una diminuzione di questa imposta fuori dalle. Mura, quindi stiamo facendo un'operazione che io chiamerei un'operazione perequativa in qualche modo, no, cioè distribuiamo lo spazio pubblico in maniera più razionale, incoraggiando a occuparlo laddove lo spazio è scarsamente presidiato, in e ce n'è in abbondanza e lo compariamo maggiormente al suo valore effettivo, laddove lo spazio è molto scarso. Io poi voglio anche ricordare, visto che appunto si parla di stangata un parere di che è stato riportato sui giornali anche da parte di alcuni esercenti, perché poi gli esercenti hanno visioni diverse, esperienze commerciali diverse e quindi è normale che ci sia della dialettica anche in questo gruppo, che non è omogeneo,
E che, per esempio, questo commerciante dice durante il Covid il Comune ci ha concesso più spazio senza costi aggiuntivi. Abbiamo potuto aumentare i tavoli per un periodo dopo la fine delle restrizioni, perché la metratura è rimasta uguale ora. Le tariffe salgono, ma è comprensibile anche per via dell'inflazione, cioè normale, cioè abbiamo dato la gratuità anche laddove non c'erano più le restrizioni. Quindi c'è stato un guadagno in più su un bene che è di tutti, per una categoria e basta, e adesso si va appunto a un aumento che poi stiamo parlando di un aumento di 1.000 euro l'anno per chi ha un dehor di di 20 metri quadri e prima la collega nominava un dehor del costo di 8.000 metri qua di 8.000 euro l'anno cioè un dehor di 8.000 euro. L'anno è un dehor di 40 metri quadri, cioè ragazzi. È molto di più dei monolocali di cui vengono messi gli annunci di cui si è parlato venerdì in question time, cioè allora per l'emergenza abitativa. Forse conviene andare a vivere in un dehors, scusate cioè mi sembra ridicolo che in una città dove il costo degli dei negozi in centro storico arriva a 58 euro al metro quadro e sono cifre che ho guardato ora sugli annunci che sono fuori adesso. In questo momento abbiamo 58 euro al metro quadro.
In via Indipendenza, 38 euro al metro quadro in via Marconi.
20 euro al metro quadro in via San Felice, 51 euro al metro quadro in Piazza Maggiore. Questo è il costo che un privato ritiene liberamente di che un esercente possa pagare nello spazio pubblico. Invece no, non possiamo chiedere niente perché c'è la crisi. Scusate, ma peraltro queste questa tariffa andrà in opera già abbondantemente annunciata a partire da aprile, quando credo che non mancheranno i turisti e gli avventori nei bar di cui stiamo parlando, anche perché, lo ricordo di nuovo non stiamo parlando di un bar che sta a Porta Galliera o che sta in via dei 1.000, stiamo parlando del quadrilatero di via del Pratello di via Belvedere, stiamo parlando di zone dove il turismo non è mai mancato. Forse c'è un lieve calo, come c'è sempre a gennaio febbraio, chi segue i lavori stagionali e lo sa benissimo, e stiamo parlando di zone che non sono interessate dai cantieri.
Cioè via Belvedere. Non mi risulta che ci sia un cantiere in piazza Santo Stefano. Non mi risulta che ci sia un cantiere e via discorrendo, per cui molte delle valutazioni, che ovviamente sono legittime, però non trovano riscontro nella realtà, non trovano riscontro nei prezzi che sostengono all'interno del proprio esercizio, che sono il quintuplo, in caso in ogni in qualche caso delle tariffe che noi stiamo chiedendo sul suolo pubblico, che è un bene di tutti, non hanno riscontro nella contingenza dei cantieri, perché parliamo di aree diverse e non ha riscontro in quella che è il momento peggiore per i commercianti per questo aumento, cioè stiamo parlano di un aumento di poche decine di euro al mese. Laddove c'è io credo che chiunque sia stato a mangiare in centro in questo periodo ha sentito quella lieve sensazione diciamo di essere truffato, io sono andato a mangiare con i miei due bambini, ho avuto questa idea che, insomma, credo che non ripeterò questa esperienza nello stesso ristorante, dove andiamo a mangiare sempre.
È qua dietro Piazza Maggiore che durante la settimana fa prezzi normali. Il sabato ho pagato 93 euro per tre piatti di pasta perché i miei bimbi mangiano poco due bottiglie d'acqua, due caffè e due dolci 93 euro. Ecco, io credo che c'è ampia marginalità per recuperare questa questo lieve lievissimo aumento delle tariffe, grazie.
Grazie consigliera.
Allora io non ho prenotazioni.
Consigliere Zontini, prego.
Grazie Presidente, intervengo solo per ma poco ha detto bene, la collega Scarano, era solo per raggiungere anche degli altri elementi alla discussione, cioè il tema non è che il Comune. Un'Amministrazione comunale in generale può aumentare una tassa un'imposta e facendo i conti in tasca alle attività commerciali, cioè lo aumenta se ci sono dei presupposti per farlo. Tra l'altro, ribadiamo e anche il momento estremamente sbagliato di farlo e sono ripropongo il tema che quell'ordine del giorno collegato proponiamo, ovvero anche quello di andare invece sul fronte delle sanzioni. Ancora una volta chiediamo di agevolare chi vuole pagare, intende pagare, anche se tardivamente e tante volte, semplicemente un tema di dimenticanza, perché magari non arriva mai l'avviso e prima della scadenza, ricordarselo.
E sono stati tanti gli esempi che ci hanno insomma, che ci hanno fatto che ci hanno riportato e quindi credo che sarebbe giusto anche rivedere queste procedure per rendere come anche in altri casi abbiamo detto, vedi il tema della tariffa TARI anche per i privati e ma soprattutto per gli esercizi commerciali. Rendere sempre una informazioni il più possibile trasparenti, tempestiva con tutti i contribuenti, perché aiuta tutti, aiuta chi deve pagare e vuole pagare a farlo nei tempi e aiuta l'amministrazione a non doversi poi successivamente e impelagare in procedure esecutive molto più costose tra l'altro anche per l'Amministrazione oltre che per i sistemi in generale.
E poi c'è un altro tema ancora che lo butto lì, ma non è anzi altri due, direi, non solo secondo me estranei a questa tematica di oggi, della delibera e uno è quello degli abusivi, perché vi ho fatto tramite alcuni accessi atti e ovviamente ho soltanto contezza di pochi casi, ma perché ovviamente non è che posso farlo su tutti i déhor esistenti su Bologna, li ho fatti su alcune situazioni di cui avevo contezza e ho avuto conferma che ci sono alcuni déhor non autorizzati mai stati autorizzati da nessun settore del Comune da anni. Da anni alcuni, anche da 5 6 anni che indisturbati lavorano utilizzando il dehor non hanno mai pagato un euro né in più per la TARI né di canoni di occupazione. Peraltro, in un caso, mi risulta, dà risposta che mi è stata data che sono state elevate in sei anni di attività abusiva soltanto due sanzioni ai sensi, tra l'altro dell'articolo 20 del codice della strada, nemmeno sanzioni relative al Regolamento del, canone unico patrimoniale. Casualmente sono stati fatti tra una a fine 2023, quando il dehor lavora dalla fine del 19 e una news 24, casualmente dopo che io ho posto all'attenzione dell'Amministrazione l'esistenza di questo dehor abusivo che poi vorrei sapere se io l'ho notato perché è la Polizia locale non l'ha mai notato e l'Amministrazione non l'ha mai visto, oltretutto mi risulta che a tutt'oggi lavora normalmente il soggetto che utilizza questo déhor utilizza il dehor,
E voglio dire quindi anche questi anche questo tema, cioè nel senso se noi abbiamo poi un, ma un certo numero di abusivi danni, allora cominciamo anche a fare delle verifiche e a controllare chi non ha avuto autorizzazioni, chi li sta utilizzando e chi dovrebbe da anni pagare invece il canone, oltre che tutte le sanzioni e quello che ci va dietro l'altro tema è quello della gestione delle risorse pubbliche, perché sappiamo bene che, a fronte di questi degli esercizi di somministrazione ai quali viene aumentata questa tariffa, c'è poi un mare magnum di vari soggetti che a vario titolo o con chiamiamoli patti di collaborazioni piuttosto che altri tipi di convenzioni di varia natura con l'Amministrazione non pagano nulla, cioè non pagano canoni, non pagano utenze, non pagano TARI, è anche quello lì, è un tema, è un tema, perché se io, da un lato e a soggetti che magari l'amministratore evidentemente così diciamo preferisce e comunque attiva una serie, tra l'altro io parlo dei patti di collaborazione con soggetti che di fatto poi vanno a svolgere delle attività commerciali e di questo sto parlando, ovviamente non di chi fa attività come dir sociali o culturali di altra natura, e ne abbiamo degli esempi e se io, ma se a un certo numero di soggetti concedo GRA gratuitamente immobili, spazi, utenze, eccetera, dall'altro lato e mi trovo che magari devo andare a penalizzare quelli che già stanno pagando, perché faccio un esempio lo avevo già tirato fuori in sede di iter di bilancio, per esempio, e qui non è neanche un caso di patto di collaborazione. Sappiamo che le varie società e sono tra l'altro più di una mi sembra tre, se non erro che nell'arco di una decina di anzi di 14 anni, 15 si sono succedute nella gestione del bar del Mambo, sono tutte debitrici, sono tutte morose nei confronti dell'Amministrazione e che sommando diventano non solo decidiamo anche centinaia di migliaia di euro, quindi perché ci sono certi soggetti nei confronti dei quali non si riesce mai ad avere e l'Amministrazione non riesce mai a recuperare le cifre che dovrebbe avere e mentre andiamo ad aumentare, a tassare chi magari sta già pagando e sta già lavorando, tra l'altro senza, diciamo, agevolazioni, diamo atto che è vero, ci sono state delle agevolazioni del periodo Covid, ma è vero anche che, insomma, in tanti casi no alla pandemia viene come dire e tirata fuori e dall'Amministrazione come scusa, diciamo così io giustificazione per, ad esempio, rallentamenti in lavori edili piuttosto che in altre iniziative. Ci sta anche che fosse un periodo eccezionale, molto molto pesante per le attività commerciali, lo sappiamo bene perché hanno dovuto chiudere totalmente per diversi mesi e ci sta anche, insomma, che non si vada a rivangare le agevolazioni che sono state date, perché sappiamo bene che erano poi agevolazioni tra l'altro previste a livello nazionale e che quindi non è che hanno riguardato solo Bologna e il tema anche quello lì, cioè nel senso della credibilità, poi di una misura quando dall'altro lato e ci sono sempre dei soggetti nei confronti dei quali, evidentemente l'Amministrazione non ha la stessa sollecitudine ad andare a chiedere quanto ho dovuto all'Amministrazione sono sempre risorse pubbliche e una volta che passano cinque 10 15 anni e l'abbiamo dimostrato ampiamente, voglio puoi vedere tutti questi milioni quand è che andremo a recuperare i probabilmente mai.
Però dall'altro lato e dobbiamo addirittura non solo aumentare le tariffe, ma a sanzionare del 25 50 o 30%, addirittura un soggetto che paga con due settimane di ritardo e questo, che non è, non è giusto, sono sempre due pesi e due misure che non sono accettabili e che quindi chiaramente secondo me legittimamente rendono anche difficilmente diciamo così digeribili accettabile anche da parte degli esercenti commerciali e un certo e un aumento di tariffe che voglio dire non è tra l'altro giustificato perché abbiamo sentito puoi varie.
Come dire, va varie spiegazioni da parte sia dei Consiglieri di maggioranza che dall'assessora Licalzi, in un caso si parlava dei tagli del Governo che non si sa che cosa c'entrino, dall'altro lato sentiamo dire se il Paese, il caffè, me lo fai paga 3 euro e è giusto che paghi di più la tassa ma non è quella la ratio del del valore economico della concessione che viene data per l'occupazione del suolo pubblico perché la valutazione tecnica dovrebbe essere quella grazie,
Grazie consigliere Zontini, ora la parola alla consigliera De Giacomi, prego, grazie Presidente anche questa volta, non per un intervento e ho visto che c'erano alcuni Consiglieri che intendevano prenotarsi, ma poi si sono tolti nel caso noi saremmo per votare l'oltranza solo sulla delibera.
Grazie.
Grazie Consigliere, allora apriamo la votazione per la mozione di oltranza richiesta dalla consigliera De Giacomi.
L'oltranza solo sulla delibera sì, è stata richiesta, ora ne apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva quindi prosegua, proseguiamo con il dibattito.
Ha chiesto di intervenire, il Consigliere Di Benedetto ne ha facoltà, prego a lei la parola Consigliere, grazie Presidente.
Ma su questa delibera e non essendo cambiati i termini della stessa e quindi essendoci lo stesso quadro che si era delineato durante la Commissione, non posso che ribadire quella che è stata la posizione che abbiamo già espresso, quindi siamo contrari rispetto alla delibera in oggetto perché stiamo andando a delineare un aumento che non era previsto all'aumento della pianificazione finanziaria da parte di chi è utilizza il dehors nella propria attività commerciale nella propria impresa e anche per questo frasi come caro commerciante, se le orti costa troppo non prenderlo sono onestamente totalmente irricevibili, perché non si tratta di richieste fatte a fronte di un dato certo e poi di chi va magari a lamentarsi di un costo che era previsto e prevedibile, ma stiamo parlando di un aumento fatto in itinere, che va ad incidere sui pianificazioni economico, finanziarie già fatte in quelle che sono tra l'altro attività commerciali in cui lavorano e imprenditori in cui lavorano soprattutto lavoratori. Ci sono famiglie che dipendono da chi lavora in queste attività e quindi con responsabilità. Questo è un elemento che va tenuto in considerazione. Non stiamo parlando, ripeto, di soggetti che comprano bitcoin e rimangono no, come dire, per via di un un cambio e del costo del bitcoin e rimangono perdono una perdita e quindi la loro scommessa, diciamo finanziaria, è andata male. Stiamo parlando di imprenditori che fanno delle pianificazioni,
Che fanno degli investimenti e poi si vedono in corsa. Cambiate le carte in tavola, quindi frasi come quelle sentite vanno francamente rigettate totalmente e, tra l'altro, le risposte avute in commissione o meglio non ha avuto in Commissione continuano a portarci contro questa delibera perché ho chiesto i dati rispetto alle previsioni che erano state fatte e le risposte che mi era stata data in Commissione è stata, non li condividiamo ancora, non siamo ancora dell'idea di condividerli, perché magari cambieranno. Non abbiamo ancora dati certi rispetto a cosa potrebbe cambiare e quindi le le previsioni fatte sull'aumento le teniamo per noi. Non le condividiamo un elemento che invece per noi è fondamentale per andare anche a decidere rispetto alla delibera per comprendere le conseguenze che questa, perché è una delega in bianco alla Giunta non la vogliamo dare, non la vogliamo dare. Invece, con questa delibera si va a dare una delega in bianco anche per il futuro, perché la Giunta potrà, in maniera del tutto autonoma, andare a cambiare quelle che sono le vie assoggettate le diverse tariffazioni senza passare dal Consiglio comunale. Questo per noi non è accettabile, perché anche qui si mette una spada di Damocle, non solo su chi già oggi ha investito, ma anche su chi domani vorrà investire e non stiamo parlando solo della funzione commerciale che ha il dehor. Dobbiamo riconoscere la funzione di presidio del territorio che ha avuto in concreto. Faccio due esempi piazza Santo Stefano tempo addietro via delle Moline, più di recente, due aree che sono cambiate rispetto a precedenti situazioni di degrado grazie alla presenza delle attività commerciali che sono state rese possibili, in primo luogo l'utilizzo dello strumento dei dehor. Non possiamo dimenticare via delle Moline come via di spaccio. Guardate cosa adesso c'è una bella differenza e il fattore differenziale sono stati gli imprenditori che hanno i loro iniziativa investito, rischiato utilizzato anche lo strumento dei dehors e quindi.
Considerarlo solo uno su uno strumento di mero investimento commerciale. A mio avviso è sbagliato perché ne abbiamo tratto beneficio come comunità a soprattutto in termini di presidio, perché è un presidio fisso, presidio che tra la in maniera naturale allontana e determinate situazioni e magari li disperde. Quindi fa sì che non si aggreghino magari in altri contesti vicini. Ecco.
Quindi questa ridefinizione. Questo questo potere che viene dato ridi ridefinire le strade assoggettate a questi aumenti senza passare dal Consiglio comunale. A nostro avviso è inaccettabile e tra l'altro conforta la posizione analoga presa da diverse associazioni di categoria che vanno Nancy delle associazioni che peraltro hanno dimostrato in maniera forte inequivocabile lo spirito e la volontà di collaborazione. Abbiamo visto di recente, per esempio in Piazza 20 settembre con investimenti con collaborazioni veramente di ogni tipo. È proprio per questo non possiamo che prendere le distanze da questa delibera e non condividerla nello spirito e anche nel dettaglio, e quindi ci porremo in maniera ferma e contraria rispetto al testo. L'augurio è che ci sia questa convergenza anche da parte di alcuni almeno colleghi di maggioranza, magari chi si proclama vicino alle attività commerciali, poi magari vota questa delibera e anche da parte di tutti i colleghi di minoranza, cosa non scontata. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, io al momento non ho richieste di intervento.
Se qualcun altro intende intervenire diversamente?
Dichiaro chiusa la discussione bene e passo la parola all'assessore, Li Calzi per la replica finale, prego Assessore.
Grazie, Presidente, ringrazio.
Tutte le consigliere e i consiglieri intervenuti e comunque presenti e in ascolto che andranno a votare.
E questa delibera alcune considerazioni e.
Ovviamente sul quale poi interverrà anche e.
Il Consiglio Comunale nuovamente, se del caso, ma intanto è a livello di contenuto e ci tengo a ringraziare ovviamente per averlo presentato dalla consigliera Scarano e a specificare alcune cose di merito e cioè,
E ricordiamoci che nel nostro Regolamento è sempre prevista la possibilità del cosiddetto ravvedimento operoso, che interviene prima che l'accertamento e la sanzione è stata recentemente ridotta con l'ultima modifica regolamentare che è stata introdotta nel regolamento. Appunto e quindi già di fatto su questo si è intervenuti e prevedere un ulteriore e passo indietro. Scusate, e già questa sanzione è proporzionata ai giorni di ritardo. Prevedere un'ulteriore proporzionalità fra i giorni di ritardo e e tutto quello che avviene dopo la notifica dell'accertamento. È chiaro che sarebbe nemmeno equo, perché l'accertamento a volte magari arriva anche l'hanno dovuto ed è chiaro che non stiamo parlando di una dimenticanza di cui ci si accorge una settimana, che ci sono enti pubblici, ma di un'altra fase,
E inoltre, ricordiamoci altre due cose importanti. Quest'anno. La prima scadenza è stata assaltata, che è quella del 31 gennaio e quindi baipassata non è sul tavolo. La prima scadenza delle tre previste durante l'anno è stata posticipata al 31 marzo. Un avviso e ovviamente indicazioni alle associazioni di categoria, perché c'è un procedimento in corso, il procedimento di modifica in tempo percorso di lei e altri due scadenze rimangono le medesime che sono il 30 giugno e il 30 settembre. Ecco anche su questo, così come le tariffe erano, sembra ferma dal 2011. Anche le scadenze sono così da e sono stranote, straconosciuti, esercenti e commercianti può capitare di divendita su 100, che si anche se le scadenze non cambia nessun sempre quelle, però ogni volta proviamo anche a immedesimarci comunque nel lavoro e nell'attività che.
Anche nei minimi dettagli, in maniera consapevoli e precisa, i nostri esercenti svolgono perché delle due, l'1 o li consideriamo ogni volta delle povere vittime che non sanno da che parte cominciare per chiedere l'autorizzazione di un dehor e permettersi le scadenze in agenda, oppure li consideriamo degli esercenti che sanno come impostare un'attività lavorativa e come organizzare al meglio un piano economico-finanziario e come anche organizzare al meglio appunto l'attività dei e delle dipendenze e ovviamente tutti i rapporti con l'Amministrazione, tra i quali c'è anche il pagamento del canone del suolo pubblico legato al dehors che ricordiamo, non è obbligatorio ma è una richiesta.
Che l'esercente fa e per la le cui, e anche a conoscenza delle relative scadenze, ora ho sentito alcune imperfezioni. Ecco, le definisco così parlare di delega in bianco alla Giunta è quantomeno non corretto dal punto di vista formale, oltre che di merito e sostanziali, perché perché, se fosse una delega in bianco non ci sarebbe un limite? Nella modifica regolamentare è previsto un limite per l'aumento delle tariffe. La Giunta non è che domani si sveglia il Sindaco, qualcun altro di voi che dice aumento di 10 punti, non si fa. Il limite massimo è previsto dalla modifica regolamentare all'interno di quel tetto massimo si stabilisce la tariffa da applicare, quindi non è una delega in bianco una delega che è stabilita e funziona così dappertutto, non solo a Bologna, non è che quello che ci siamo inventati di dividere in due il procedimento, il primo, che stabilisce i criteri, e il secondo che stabilisce le tariffe, è così anche per molti altri ed altre tematiche di cui ci siamo occupati. E un po' mi meraviglia che diciamo così, da questo punto di vista, sia il Presidente della Commissione, all'interno della quale con grande qualità e vi ringrazio, portiamo queste delibere. Quindi nel merito funziona così. I criteri regolamentari passano dal Consiglio comunale. Ho sentito anche dire, senza passare dal Consiglio, siamo qua in Consiglio, ci andiamo per primi, tant'è che il dibattito è stato giustamente anche sul tetto massimo delle tariffe, non solo sui criteri. All'interno di quel tetto massimo la Giunta ha un'autonomia decisionale. E questo chiaro che sia che non vuol dire delega in bianco.
La.
In riferimento al piano economico finanziario, ora, se consideriamo, come abbiamo detto prima, partiamo dal presupposto che mediamente gli esercenti e i commercianti, tuttavia, coloro che portano avanti delle attività produttive in centro e fuori dal centro, sappiano fare un piano economico-finanziario, sanno anche benissimo che il piano economico-finanziario prevede delle tratte, cerco di liquide certe e delle probabili entrate delle probabili uscite, non voglio crederci che un piano economico-finanziario venga determinato in maniera impattante per meno di 4 euro al giorno, col massimo aumento eventuale di una tariffa per Nibbiola perché vorrebbe dire non avere una grande considerazione del lavoro dei nostri esercenti e ovviamente non è questo il minimo per il nostro caos.
Così come i piani economici finanziari hanno delle variabili cosiddette TIA di aleatorietà e questo è assolutamente normale, no, non è che non esiste solo nella esercizi commerciali, ma esiste anche in altri contesti dubbio sono previsti appunto dei PEF,
E se l'esercente non aveva messo in conto un aumento.
Sul canone di suolo pubblico per andare, diciamo così, a mettere mano a qualcosa che dal 2011, che non è che come dire nemmeno se fosse meravigliato del fatto che da 14 anni queste tariffe non aumentavano pieno e che in 14 anni non sono aumentati altre spese, 1 non sono aumentati meno perché se il rapporto e il collegamento diretto fosse un aumentano quanto ci fanno pagare il caffè ma aumentano i il il le tariffe, allora, in teoria, in questi anni il caffè non sarebbe aumentato o un film che lo sto dicendo al decesso, il caffè è aumentato perché i costi sono aumentate, le spese è cambiata la città in 14 anni.
E a un certo punto scusate, come correttamente affermato dal consigliere Caracciolo, l'Amministrazione fa la sua parte e vi chiedo scusa.
Quindi, in questo quadro il contesto, mi viene da dire neanche le famiglie avevano messo in conto.
Gli aumenti dei minuti prima degli aumenti delle tariffe, o magari nell'arco di un anno.
Ci fanno fronte e sono certa sapranno, da questo punto di vista, far fronte anche gli esercenti.
In ultima battuta, la richiesta di controllare maggiormente chi non paga.
Chiedo scusa.
O non è autorizzato o non ha il dehors autorizzato,
Ora, però, anche per una volta mettiamoci d'accordo quando facciamo le riscossioni.
De siamo i cittadini, le siamo presi e facciamo cassa.
Quando tu non abbiamo affrontato il tema della riscossione, perché vi è urgente di questa delibera, ma esiste perché la discussione su tutto?
Comprese le sanzioni per i dehors e i controlli sulle autorizzazioni che vengono puntualmente fatto dai nostri uffici e dalla Polizia locale.
Ci viene chiesto di farlo e la risposta da parte Minaj coerente giustissimo sanzionare chi non è Islamabad, controllare bene e sanzionare chi paga in ritardo in maniera proporzionale, chi si scorda bisogna proporzionale rapidamente, eroso dopo che arriva un accertamento, si va a riscuotere, quindi significa che in quel caso non stiamo versando facendo cassa siano ma come è stato correttamente detto stiamo garantendo una equità,
Tra gli esercenti, perché tutti debbono contribuire alla gestione e alla tutela e alla corresponsione pro quota dello spazio pubblico, io qui mi fermo e mi scuso ancora un po' di tosse residuo.
Allora ringrazio l'Assessora Licalzi.
Il Consigliere Di Benedetto ho chiesto il fatto personale perché è stato citato il Presidente della Commissione, si è sentito attribuire opinioni contrarie a quelle espresse o meglio una specifica un po' su un'interpretazione, se ho capito bene di quanto ha detto relativamente alla delibera è stato concesso a lei la parola prego.
Grazie Presidente, sia in Commissione quando si è discusso sia in questa sede ho espresso molto chiaramente i miei dubbi sul fatto di dare la delega in bianco alla Giunta sul definire le Giunte delle vie assoggettate o assoggettabili alle diverse tariffazioni, sia in un primo momento che in futuro, in qualunque momento e ho sempre parlato di questo non ho parlato del quantum delle tariffe, quindi è attribuirmi questa opinione è sbagliata, è sbagliato, è un'affermazione errata rispetto a quanto io ho affermato in entrambe le sedi e gradirei che non mi fossero attribuite opinioni che non ho mai espresso, grazie Presidente,
Procediamo, quindi passiamo alla fase di votazione, ovviamente chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora non vi sono richieste o meglio si consigliera De Giacomi, prego sì, grazie mille, Presidente, per fare la nostra dichiarazione di voto è una un paio di specifiche e voteremo favorevolmente alla delibera, che è una delibera che specifica in modo molto chiaro i limiti, appunto, dell'azione della Giunta rispetto al tema delle della definizione delle vie e della definizione delle tre zone. Poiché i criteri secondo i quali le 3 zone sono individuate sono criteri estremamente chiari. Si parla di una fascia fuori porta, una fascia dentro porta in zone non pedonalizzate e una fascia dentro porta in zone pedonalizzate, per cui non non comprendo, ma ci tengo insomma specificare che appunto, c'è un criterio molto chiaro per cui la Giunta può operare in tal senso. Volevo anche.
Visto che non abbiamo parlato in sede di dibattito e rafforzare quanto detto dall'Assessora che a ciò che condividiamo rispetto all'ordine del giorno proposto dalla consigliera Scarano e poiché non riteniamo siano necessarie, visto quello che ci diceva ulteriori deroghe rispetto a o.
Ho l'agevolazione rispetto alla al ritardo del pagamento, poiché queste già esistono. Ce ne ha parlato adesso la l'Assessora c'è appunto il la possibilità del ravvedimento operoso, sul quale esiste già la progressione temporale della mora rispetto al mancato pagamento, che quindi è ridotto se un commerciante, un esercente, segnala il fatto di non aver pagato e è proporzionale al tempo che passa dal momento del mancato pagamento. Quindi, in parte, ciò che viene esplicitato nell'ordine del giorno è già così e in parte riteniamo, appunto che il criterio del farlo a partire da quel momento e non dal momento dell'accertamento, che è un momento che può essere variabile nel tempo, abbia senso. Per quanto appunto, come accennato dall'assessora, c'è già stata una riduzione di questa sanzione e un posticipazione della scadenza del versamento di quest'anno. Grazie,
Grazie consigliera. Ora la parola alla consigliera Zontini. Prego, grazie Presidente, solo per dire che voteremo contro la deliberazione proposta oggi dalla Giunta. E proprio perché, come abbiamo già illustrato, non riteniamo adeguata né le modalità né nella tempismo quella che è la modifica alle tariffe sui dehor. Voteremo favorevolmente al nostro ordine del giorno collegato, ovviamente, perché l'abbiamo proposto e perché crediamo che comunque ci sia ancora spazio per fare una maggiore, più efficiente e tempestiva comunicazione degli avvisi di pagamento. Non perché, come diceva l'Assessore ricalchi, riteniamo gli esercenti non in grado di stare dietro alle scadenze, ma perché hanno una serie di preoccupazioni di gestione quotidiana e credo che un'Amministrazione amica, che vada anche nella direzione non solo di essere trasparenti nei confronti dei contribuenti, ma, ripeto, e lo fa anche per un beneficio proprio di rendere molto più celeri e tempestivi i pagamenti ed un arrivare sempre alla fase esecutiva e riteniamo quindi che le nostre proposte sia ancora attuale, anche come abbiamo visto l'esempio di Firenze nel fatto di agevolare o comunque rendere meno gravosa la sanzione anche nel caso in cui sia già stato emesso della notifica per l'avviso di accertamento. Grazie.
Grazie consigliera, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, per confermare il nostro voto negativo nella delibera si parla non solo delle vie pedonalizzate, ma anche di quelle vie limitrofe, quindi si apre veramente un'ampia gamma di possibilità che noi riteniamo eccessiva anche qui con questo intendiamo ovviamente una possibilità di cambiare in qualunque momento le vie assoggettate come abbiamo già detto anche in Commissione, grazie Presidente.
Grazie Consigliere.
Allora io non ho altre richieste di intervento, quindi apriamo la votazione per la proposta di deliberazione numero 9.
Ah, scusate, ce lo dice il collegato prima.
Non lo so, chiedo alla Segretaria, io non ne avevo contezza.
Sì o no?
Sto dicendo un'altra cosa.
Non è stata ancora no come no.
C'è.
Va annullata.
Apriamo la votazione per l'o di chi è collegato.
Chiudiamo la votazione, allora ho 33 presenti 33 votanti, 23, contrari, 10 favorevoli, il Consiglio non approva, procediamo quindi ora con la deliberazione numero 9. Apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione o 33 presenti, 33 votanti, 23, favorevoli, 10 contrari il Consiglio approva.
Chiedo se c'è l'immediata eseguibilità, la Segretaria mi dice che l'immediata eseguibilità c'è, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 33 votanti, 24, favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Allora procediamo ora, con l'ordine del giorno a prima firma, consigliera Giuntini per recuperare la storia e la memoria delle vittime delle foibe, e chiedo alla consigliera se intende intervenire illustrarlo.
Grazie Presidente, come anticipato, l'intervento di inizio seduta presentiamo proprio oggi nel giorno del ricordo questo ordine del giorno e che è volto, da un lato ha, diciamo così, dare atto e prendere atto di quelle che sono le iniziative già svolte e dal Presidente del Consiglio, dal Consiglio comunale e dell'Amministrazione per commemorare e tutta la vicenda del confine orientale e oltre che le vittime delle foibe e gli esuli istriani dalmati, come richiesto dalla legge del 94 del 92 del 2004 e, come detto, ci sono una serie di iniziative che appunto da anni vengono comunque svolte.
Mi piace ricordare ovviamente ce ne sono tanti, ma ovviamente il fatto che il Comune ospita sempre una mostre manica lunga e chi vengono premiati gli studenti che fanno degli elaborati o te o testuali o letterario anche artistici, come quest'anno il ricordo di Anita Peregalli e ovviamente il fatto che abbiamo avuto delle Commissioni consiliari e dedicate al tema e che abbiamo sempre la seduta Colenne e solenne in Consiglio comunale.
Questo però non significa che appunto non si possa fare di più, e sono parole appunto quelle della Presidente Sirchia DN VG, di della Sezione di Bologna, e che appunto ha parlato di alcune porte aperte, anche qui in città e alcune porti, signor Perri, altre porte che invece sono totalmente chiuse, in particolare riferendosi al fatto che alcune istituzioni che fanno capo all'Amministrazione comunale, nonostante alcune richieste di collaborazione e sollecitazioni finora, non abbiano come dire dato la propria disponibilità ad ospitare delle iniziative e non soltanto per il Giorno del ricordo ma più in generale di tipo culturale, anche storico e faccio un esempio per il sistema, ad esempio, delle biblioteche, e che potrebbe appunto fare molto di più, sia perché molte associazioni si sono appunto offerte di fare, ad esempio, delle letture di libri, delle presentazioni di libri e delle letture sui temi storici nelle biblioteche, appunto, non non sono mai stati accolti. Dall'altro lato si evidenziavano come ad esempio alcune riviste storiche e ricomporre un riconoscimento anche internazionale non siano, per esempio, sulla storia, ovviamente del confine orientale. Non siano nemmeno presenti in nel sistema bibliotecario cittadino, quindi non si possono ad oggi nemmeno richiedere o consultare e altri esempi sono ad esempio le delle proiezioni cinematografiche o dei documentari che in altre città trovano spazio e che invece qui a Bologna, che invece sappiamo è ampiamente voglio dire,
Ricca la programmazione e la possibilità di proiettare perché ci sono tante sale, c'è la Fondazione Cineteca celle modernissimo, ma anche da altre sale, e comunque nell'ambito del sistema comunale, che potrebbero insomma farsi, anche se non promotrici quantomeno a cogliere quelle che sono le istanze delle associazioni. Da questo punto di vista, qual è un passo in più? Va fatto anche nei confronti della sensibilità sensibilizzazione delle scuole. Ovviamente sappiamo ciascuna nella propria autonomia scolastica, ma sappiamo anche, come l'Amministrazione, quando propone, nei confronti della scuola, delle scuole di tutta una serie di tematiche da affrontare nel corso poi dell'anno scolastico e su alcuni temi magari più attenta su questo, una un passo in più va fatto proprio per arrivare a creare un non soltanto un ricordo ma una memoria condivisa e di quelli che sono i fatti del confine orientale. Quindi arrivare il 10 febbraio e non soltanto con.
In alcuni momenti di commemorazione, magari anche rapida, in davanti ad alcuni Scipio corone, come poi tra l'altro faceva presente anche la presidente Sirica, ma ci sia un vero coinvolgimento del sistema cittadino, cosa che magari avviene di più in altre in altre città e un po' meno nella nostra e quindi l'ordine del giorno è proprio questo, molto come dire,
Così disteso umani l'indicazione e nell'invito alla Giunta e al Sindaco di farsi promotori, cercare di favorire un po' di più il coinvolgimento di tutte quelle che sono le istituzioni cittadine, che sono appunto che fanno parte dell'ambito culturale museale e bibliotecario e che potrebbero sicuramente fare molto di più e proprio per far conoscere anche i popoli infatti storici, oltre che tra tramite non solo la ricostruzione storica, ma tutta un'altra serie di iniziative, appunto anche artistiche, culturali, museali che, come sappiamo, sono anche da un punto di vista molto più coinvolgenti e molto più efficaci, spesso nel trasmettere un messaggio e non solo, ma anche in particolare ai giovani. Quindi la nostra, la nostra proposta è questa e ovviamente, trattandosi oggi del Giorno del ricordo e degli esiti febbraio e anche prendendo spunto dalle parole di alcuni colleghi di maggioranza fatti negli interventi di intrusione Ruta, credo che sia comune e la volontà appunto di dare piena attuazione a quello che richiede poi, tra l'altro, una legge dello Stato che appunto la 92 del 2004 e quindi di andare poi insieme verso una stessa direzione. Grazie.
Grazie consigliera, apriamo il dibattito.
Consigliera Di Giacomi prego, grazie Presidente e ringrazio la consigliera Rontini per aver posto il tema, che però appunto condividiamo in pieno e riteniamo sia questa la modalità giusta di discussione rispetto a aggiornate come questa, quindi è una discussione in Aula un ordine del giorno che speriamo possa essere condiviso alla fine della seduta o nella prossima seduta se si riterrà,
Condividiamo le parole della consigliera rispetto alla l'importanza di questa giornata. Ricordo infatti che da sé da sempre, insomma, perlomeno da dalla mia esperienza, la l'Amministrazione ricorda il giorno del ricordo in una seduta solenne sarà venerdì prossimo e lo dico pubblicamente perché appunto la seduta è aperta. Si può seguire e credo sia importante diffonderla il più possibile perché, appunto, il luogo istituzionale in cui ricordare, con.
Tutte le istituzioni.
E le associazioni più titolate, abbiamo alcune proposte di emendamento per rendere appunto questo ordine del giorno il più condiviso possibile, sono proposte della maggioranza che vi presento brevemente, poi invierò l'ordine del giorno emendato a alla segreteria. Inseriremmo le parole del Presidente Mattarella nelle premesse che ha espresso recentemente, appunto oggi, rispetto alla contestualizzazione, anche storica di questa giornata che riteniamo possano essere molto importanti. Abbiamo pensato di modificare il considerato che attualmente cita la Presidenza, che è da sempre molto attiva rispetto al tema e espandendolo all'Amministrazione, perché ci sono iniziative che appunto sono ulteriori rispetto a quanto fatto importantissimo dalla Presidenza. Penso per esempio alla Commissione consiliare della settimana scorsa, che ha coinvolto tutti i consiglieri e per cui quindi riteniamo sia importante estendere al tanto all'impegno del Sindaco dei Consiglieri della Presidenza e di tutti gli organi dell'amministrazione bolognese.
Inoltre, il secondo considerato che nella nostra versione viene eliminato e nel invito al Sindaco e alla Giunta saremmo per sostituire la prima parte con adoperarsi affinché prosegua il coinvolgimento di tutte le istituzioni e il resto rimane invariato, appunto per riconoscere il fatto che del lavoro venga fatto in modo istituzionale e secondo legge e secondo quello che noi riteniamo sia fondamentale cioè parlare e ricordare questo giorno importante, grazie procedo con l'invio,
Grazie consigliera, Consigliere, Begaj, prego, grazie Presidente, mentre arriverà la proposta della maggioranza, volevo fare alcune considerazioni, ma intanto l'intervento di presentazione della della collega di Fratelli d'Italia, di questo ordine del giorno, ha citato cose che l'ordine del giorno non contiene quindi, come dire nell'intervento, si riconosceva in effetti delle iniziative che però dell'ordine del giorno, appunto, non non si trovano, e questo lo dico anche perché noi veniamo da una settimana in cui, anche se lo hanno fatto sempre notizia, però, siccome noi l'Agenzia e le leggiamo, c'è stato un bombardamenti, un bombardamento continuo di dichiarazioni di Fratelli d'Italia a tutti i gradi e livelli su Bologna, non ricordo a Bologna non fa niente Bologna di qua e di là.
E sono facilmente recuperabili, peraltro, cioè si è tentato di creare questo caso per giorni per giorni, allora, il giorno del ricordo, io non credo che sia stato istituito come giornata, come dire, della di una memoria selettiva, in qualche modo che è quella che qualcuno fa di su questa giornata allora non si può non si può ricordare i fatti che sono avvenuti,
Rispetto agli strada al Matsya, tutto quello che la vicenda delle foibe senza.
Senza contestualizzare il conflitto storico è quello che i fascisti hanno fatto e questo non è, non è negare quello che c'è stato, perché da parte nostra appunto, non c'è una memoria selettiva rispetto a quei fatti, però però quello che viene costantemente compiuto invece da parte di qualcuno e alcune manifestazioni.
Provocatori ripartito e quello che fanno è una sorta di rivalsa di rivalsa storica, così viene utilizzato da parte di qualcuno.
E la cosa di ieri sera. Anche questo fa parte di questa tradizione. È qui che si è instaurata, cioè utilizzarla come rivalsa nei confronti di crimini come dire, di cui viene ricordata una parte, senza senza appunto citare mai la questione dei campi di concentramento fatti dai fascisti e dai nazisti non solo nell'ex Jugoslavia e scusate se lo ricordo, ma anche in Albania ce n'erano e ma anche in Albania ce n'erano. Allora io quello che dico semplicemente e Mattarella lo fa nelle sue parole, che, come dire che sono contenute nel testo, è ricordare una cosa fondamentale, fondamentale e cioè quello che i fascisti e nazisti hanno fatto Jugoslavia e aggiungo io in tutti i Balcani, perché la vicenda delle foibe non riguarda appunto il Sud dei Balcani, quindi l'Albania e la Grecia, ma abbiate pazienza, ovviamente, come dire, ci tengo a ricordare anche quello che fu fatto anche più a sud dei Balcani, non solo appunto nel nella, nella cosiddetta ex Jugoslavia,
Questo è, come dire, il tempo sta finendo. Però ci tenevo a dire queste cose qui perché ribadisco alcune iniziative. Alcune prese di parola che vengono fatte dal punto di vista politico su questa vicenda sono di una strumentalità assoluta assoluta e invece, appunto qua non facciamo memoria selettiva, ma.
Ricordiamo quello che è successo, però ricordiamo tutto quello che è successo e non solo una parte grazie.
Grazie consigliere chiede se ci sono altri interventi, altre richieste.
Consigliere Zontini, prego a lei non soltanto se un paio di minuti per valutare gli emendamenti.
Perché?
Non li almeno mi sembra di averli ricevuti o comunque a costruire sulle sfide, magari sono arrivati a.
Sospendiamo qualche cinque minuti Itedi ditemi voi.
Tre minuti.
Allora sospendiamo tre minuti, 3, però decidete, vi dovete mettere d'accordo, come ben sapete.
Ah.
Allora sono alle 17:55.
Alle 18, come sapete, dobbiamo sospendere.
No no.
Allora riapriamo il Consiglio.
Quindi.
Al?
No no.
Allora proce a questo punto, nessuno interviene, quindi io riaperto il Consiglio e se nessuno mi scrive che vuole intervenire ora, consigliera, Gilda De Giacomi, lei lo ha scritto ora, quindi le do la parola, ma se nessuno mi chiede la parola io devo chiudere certo non è che.
Questo è chiarissimo, mi scusi semplicemente perché, non avendo ricevuto feedback e noi non sappiamo.
Sì, ma non abbiamo riaperto la seduta, ci mancherebbe, però semplicemente non passerei alla fase di votazione prima di un di un di un feedback di un cenno rispetto a questo, in modo da capire come procedere anche rispetto, appunto, a questa votazione non so se si possa fare questo.
Ma alle 18 chiude il Consiglio e non siamo in fase di votazione, quindi alle 18 chiudono il Consiglio, avete chiesto 3 minuti, 3 minuti son passati, ho riaperto, sono ai 57, tra tre minuti chiudo il Consiglio, eh eh lo so, però io sto io devo fare la presidente del consiglio scusate c'è poi,
Ha ragione quindi.
Potete anche dire che.
Consigliera Zontini, prego.
E chiedevo una cosa, una un'informazione, perché non ricordavo, cioè se vogliamo, volendo, possiamo chiedere una moto, farla da adesso una mozione di oltranza per l'ordine del giorno.
Perché mi sembra che si possa fare fino all'ultimo minuto tra virgolette, come emozione, ecco presentarla fino a chi si è.
E de iure?
Allora il Regolamento non prevede un limite, ci sono delle disposizioni interne che va be'se, non.
Lasciano il tempo che trovano, quindi sono il 59.
Consigliera prego.
No, niente allora a questo punto, perché è più che altro per avere il tempo, per valutarlo con calma e per valutare gli emendamenti e lui lo a questo punto non so o lo rimandiamo alla prossima volta oppure facciamo una 1 Otranto adesso a me va bene entrambe le opzioni chiedo anche ai colleghi cosa preferiscono fare,
Dovete decidere voi voi, se preferite, si sennò, possiamo chiederlo entrando adesso.
Sono le ore 18.
Bene, sono le ore 18, quindi il lavoro del Consiglio si concludono qui alle ore 18, grazie a tutti, a tutti e buona serata.
