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Buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti, allora apriamo la seduta odierna, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica legale, prego, avvocato Trevisani, Angiuli.
Ma se ho sentito l'audio comunque Begaj.
Bernagozzi Bittini.
Brinati, Caracciolo.
Celli, uomo, tutto il procedimento da remoto Ceretti.
Cima.
Di Biase De Giacomi De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro Diaco.
Fattori.
Foresti Geiger.
Iovine, assente, giustificato, Larghetti.
Manca.
Porpora Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli Naldi.
Negash, terremoto, piazza presente da remoto, buongiorno pizza.
Quercioli, Santoro, è assente, giustificato, Scarano.
Stanzani, Tarsitano Toschi Venturi.
Zontini.
Il numero legale è raggiunto, la seduta è valida.
Grazie grazie, avvocato Trevisani, allora intanto nomino gli scrutatori.
Allora, Consigliere Gaigher.
Deve assentarsi Consigliere, allora Consigliere De Giacomi, il consigliere Tarsitano.
Consigliere De Biase.
Allora quindi proseguiamo, iniziamo la seduta con gli interventi appunto di inizio seduta.
E intanto do la parola subito all'assessore di Li Calzi che apre con un intervento sul centro sportivo Nettuno, prego, Assessore alle calze.
E scusate, scusi Assessore, volevo solo informare che è presente la testata del TG, la vedete lì davanti a voi è autorizzata, naturalmente prego.
Grazie Presidente, buongiorno anche alla Vicepresidente, a tutto il personale in Aula di Consiglio e alla dottoressa Trevisani. Gentili Consigliere e Consiglieri sono presenti in Aula per un'informativa che riguarda il centro sportivo Nettuno, questa mattina si è svolto il sopralluogo presso il centro sportivo in questione, situato a Bologna, in via Fancelli, alla presenza del RUP, dottor Massimiliano Danielli, direttore del quartiere Borgo Panigale-Reno, presente per conto dell'Amministrazione comunale. La situazione che è stata trovata è la seguente. Sono stati smontati soffioni delle docce smontati, alcuni lampioni è stata rimossa, una parte del flottante sopra il pavimento della club-house, sono stati smontati i palloni pressostatici che coprono i campi, sono state disdettati tutte le utenze e sono state rimosse attrezzature sportive e rimossi, anche arredi negli spogliatoi.
Il gestore uscente Nettuno, Tennis Club ASD, che aveva in concessione fino a ieri il centro sportivo, circolo Nettuno di proprietà del Comune di Bologna, lo ha lasciato nelle condizioni sopradescritte, in violazione all'articolo 6 del contratto di gestione originario che prevede il concessionario assume l'impegno e l'obbligo di conservare l'impianto in perfetto stato di manutenzione, così da poterlo riconsegnare al Comune al termine della concessione in perfetto stato di funzionalità ed efficienza. Pertanto, oggi data di subentro della nuova gestione Nettuno Sport Center a seguito di corretta procedura pubblica e di sentenze di vari gradi di giudizio, non è possibile riprendere le attività sportive all'interno del centro sportivo pubblico per cause indipendenti dalla volontà del Comune e della nuova gestione, con grave danno arrecato soprattutto all'utenza cittadina. Il Comune di Bologna valuterà le opportune azioni legali, ma nel frattempo non possiamo che censurare fin da subito quanto accaduto, perché a bambine e bambini, giovani, famiglie e persone di tutte le età che frequentano il centro sportivo Nettuno non meritano tutto questo. Con tale comportamento, che segue purtroppo a molti altri, i precedenti gestori, che hanno sempre affermato di essere interessati unicamente all'attività sportiva, hanno assunto un comportamento a nostro avviso estremamente grave e dispiace che i gruppi di minoranza dentro questo Consiglio comunale abbiano sempre preso fino ad ora le parti di questa realtà a scapito di altri. Grazie.
Ve ne ringraziamo l'Assessore Licalzi, procediamo con gli interventi consigliera Bittini, Paolo Fabbri, il partigiano assassinato il 14 febbraio 1945. Prego consigliera a lei la parola grazie, Presidente, ricordare Paolo Fabbri.
Nei mesi di gennaio e febbraio, in diverse circostanze, abbiamo ricordato ciò che vi è avveduto. Ottant'anni fa abbiamo partecipato con grande coinvolgimento perché, ricordo, storico, è fondamentale per mantenere viva la memoria degli eventi passati. È necessario evitare che errori terribili, come la mancanza di libertà al divieto di dissenso, un'Italia spezzata 2 il Sud con un Governo libere dal Nord, un gol, un Governo della Repubblica sociale italiana, con i nazisti, l'olocausto, la sofferenza delle vittime ed una guerra mondiale non diventino un ricordo sbiadito nella nostra mente. Ci sono uomini e donne che hanno donato la vita o potendosi a tutto ciò come Paolo Fabbri. Lo ricordiamo nell'ottantesimo anniversario della morte. Chi è Paolo Fabbri, oltre al nome di una strada resa celebre da Francesco Guccini, con una delle sue canzoni più belle e conosciute?
Partigiano o patriota esordisce così Enrico verrà ordini nel suo libro che lo ricorda, ripercorrendo documenti d'archivio, le tappe della sua ultima missione è fatale. Ci piace privi Prili, ved privilegiare una parte per il tutto l'uomo con una causa al servizio di una patria. Paolo, Fabbri in acqua Conselice Ravenna nel 1.889 in una famiglia contadina molto numerosa, fu un attivista dei lavoratori della terra e aderire al Partito Socialista italiano.
Dove continua a svolgere attività sindacale Di Resta e le organizzazioni operaie hub di Molinella. In seguito diventò uno dei principali collaboratori del sindaco Giuseppe Massarenti antifascista si oppose fermamente. L'ha presa di potere di Mussolini, arrestato nel 2 nel 1927, fu inviato al confino a Lipari, dove conobbe Carlo Rosselli, Emilio Lussu e Fausto Nitti, che aiutò a fuggire ha detto di lui Carlo Rosselli, un figlio della terra ne conserva la concretezza e la fruttuosità terra bolognese, grassa e generosa. Pochi sanno che, senza di lui, Giustizia e Libertà non sarebbe mai nata.
Rientrato a Bologna negli anni 30, entrò nella Resistenza lavorò come partigiano e foto. La società chimica galvanica che negli anni 40, servite a copertura per riorganizzare il Partito Socialista in uno scantinato di via dei poeti, detto fondone che divenne una delle principali basi segrete e partigiani di Bologna, nel dicembre 1944 con l'Italia è divisa in due parti occupate dai tedeschi e parte liberata il Comitato di Liberazione Nazionale dell'Emilia Romagna in via Paolo Fabbri assurda oltre la linea gotica, insieme al tenente colonnello Mario Guermani, con la missione di prendere contatti con le organizzazioni partigiane, con il Governo dell'Italia liberata e con gli ufficiali dell'esercito degli Stati Uniti, la loro missione era fondamentale per la liberazione della città nella notte tra il 13 e il 14 febbraio 1945 erano sulla via del ritorno e portavano cosa i piani militari per la liberazione di Bologna e 5 milioni di lire per il finanziamento delle brigate partigiane, mentre tentavano di passare la linea Gotica nei pressi di bombe Piana nel Comune di Gaggio, Montano, morirono in circostanze misteriose, mentre la guida che li accompagnava Adelmo degli esposti si salvò.
A quasi un anno di distanza furono ritrovati i loro cadaveri e degli esposti nel processo che ne seguì venne plus prosciolto le circostanze della morte non saranno mai chiarite campo minato, pattuglia tedesca, mistero Paolo Fabbri, il nome di battaglia Palitta, medaglia d'oro al valor militare alla memoria un partigiano che ha vissuto il suo impegno per la libertà e la giustizia in modo totalizzante questa è la risposta alla domanda iniziale. Paolo Fabbri fu partigiano e patriota,
Lo hanno ricordato nei loro canti riportati in appendice del libro di Enrico verdolini, anche le mondine di Molon nella Molinella, scusate in una commovente testimonianza dell'affetto popolare chiudo il ricordo con una piccola strofa di un canto a lui dedicato nei locali del fondone fu Palitta che animò una grande suggestione che l'Italia libero,
Grazie consigliera, Consigliere Brinati una soluzione per evitare i rincari dei bus prego, grazie Presidente, possiamo dire, caro Sindaco che ne ha combinata un'altra, lei la sua Giunta e, da una parte, rincari per le soste delle delle auto nei parcheggi e per favorire in qualche modo l'uso del trasporto pubblico locale e dall'altra parte scaccomatto aumento.
È il più alto mai registrato dei biglietti dell'autobus. Direi che vi siete fatti altri amici tra le vostre file, vedo sui giornali, appunto ambientalisti, i partiti di sinistra collettivi che ce l'hanno con lei, col PD, con Coalizione civica e TPER beh, direi che sicuramente in un contesto storico tra salari fermi, caro affitti, infrazioni che morde bollette alle stelle non è sicuramente il momento migliore per rincarare e poi che i rincari,
Ci chiediamo anche e ci siamo chiesti come mai la Giunta.
E lei Sindaco non riusciate in qualche modo a venire incontro appunto a alla gente ed essere, mi permetto di dire equi c'è sicuramente si può leggere in questo una difficoltà di Type-R, del Comune di far fronte a spese costi, ma nello stesso tempo si va a pesare e a gravare su sui più deboli sulle fasce economicamente più fragili, sui soliti noti che rispettano le regole e che appunto pagheranno per chi non paga e continuerà a non pagare. Allora ci siamo chiesti.
Nel gruppo di Fratelli d'Italia, in particolare con la consigliera Elena Foresti, ma cosa sta succedendo? C'è qualche altra realtà a livello italiano per trovare una soluzione a questo problema, per evitare i rincari che possa essere utilizzata.
E attuata anche qui a Bologna, probabilmente è qualcosa di cui si è già parlato anche qui a Bologna, però, visto che abbiamo trovato che a Torino e hanno cominciato a sperimentare su alcune linee di bus la GTT, le i tornelli dove si entra e si entrerebbe dalla porta appunto anteriore si uscirebbe dalle porte posteriori questo porterebbe a maggior sicurezza e nello stesso tempo non sarebbe comunque di impedimento come anche per chi ha handicap.
Di non buona visibilità stanno affrontando questi problemi a Torino, non risultano appunto delle criticità, anzi sembra soprattutto per gli ipovedenti che ci siano assolutamente delle soluzioni, quindi perché non provare anche qui a Bologna, in maniera tale che tutti possano pagare il biglietto e non ci sia un aggravamento appunto su un aggravio su sui soliti noti cioè chi rispetta come ho detto le regole o sulle fasce più deboli,
È economicamente parlando e.
Una proposta che dovrebbe essere ascoltata a parer nostro e a cui dovrebbe essere dato eco anche dalla stampa, perché comunque è propositiva e dovrebbe cercare di finalmente mettere in atto dei meccanismi ad essere, come dicevo prima e qui, nei confronti di tutta la popolazione e non vessatoria nei confronti di solo di un certo una certa parte, e far sì che tutti rispettino le regole dall'altra parte, come parlato discusso con collega Foresti, sicuramente mi diceva.
Importante anche per un discorso della sicurezza, soprattutto in tarda notte, difficile che delinquente paghi il biglietto per entrare e fare e disfare su un autobus, quindi potrebbe essere anche un deterrente per limitare appunto il.
Delle situazioni di insicurezza, che ormai in questa città si vivono giornalmente e anche e soprattutto di notte, quindi invitiamo veramente all'ascolto da parte, oltre alle criticità che.
Tireremo fuori più tardi e cercare di fare qualcosa e non sempre a trovare una soluzione che sia la più veloce da più spiccia e che va a peggiorare, di fatto,
Il il quadro di una situazione grave, già grave di per sé, quindi speriamo che appunto il Sindaco e la Giunta, anche se questi suggerimenti vengono da Fratelli d'Italia, guardi a Torino e guardi comunque a trovare una soluzione diversa da quella attuato. Grazie,
Grazie, Consigliere, consigliera, Bernagozzi, la violenza sulle donne non è emergenza, ma in realtà prego.
Sì, grazie Presidente e abbiamo letto, credo tutti, anzi abbiamo sentito telegiornale non solo che raccontavano Russolo l'ultima storia in ordine di tempo, tra l'altro l'UNIC, l'ultima storia che conosciamo perché, come diciamo sempre i dati sulla violenza, i racconti sulla violenza purtroppo sono ancora racconti parziale, dati parziali perché c'è tanto di sommerso che non arriva né alla all'onore delle cronache né tantomeno nelle nostre Procure, piuttosto che nei nostri tribunali un compagno padrone, così è stato definito già la parola compagno fa un po' sorridere perché di fatto non era un compagno, era semplicemente un padrone di una donna che viveva segregato a Roma in una cantina tra l'altro trattata peggio o ancor peggio di un animale, cosa che, insomma, fa rabbrividire di per sé e.
Segregata e in una cantina lasciata a vivere in mezzo, tra l'altro, un secchio che usava per per per le proprie funzioni corporali. Insomma, io credo che sia una situazione che solo a raccontarla viene da chiedersi in che razza di mondo di mondo viviamo oggi è salvata da questa. Forse è l'unica nota positiva in tutta questa storia salvata da una donna che si è improvvisamente accorta durante l'uscita che gli era stata concessa dal padrone, si è accorta di un diverbio e cogliendo se il segno diciamo della della il tipico segno di violenza che andrebbe anche ancora una volta promosso in tutti i canali istituzionali, se fosse possibile, insomma, a Sport ha chiamato immediatamente le forze pubbliche e questa questa ragazza, nonostante fosse ancora terrorizzata, tant'è che alle domande precise non ha risposto, ma di nuovo fatto quest'quel gesto, quel simbolo che stava a dichiarare che aveva bisogno di aiuto,
Ecco lo dico in quest'Aula, dove ho sentito spesso tirare fuori la violenza solo ed esclusivamente in maniera, se posso dire, in termini elettorali, cioè quando chi compiva la violenza magari era lo straniero, magari devoto all'Islam piuttosto che alla fede cristiana. Qui guardate, non c'entra nulla né l'origine da cui proviene in questo caso il padrone, né tantomeno la fede religiosa a cui si riferisce, né tantomeno la classe sociale non c'entra nulla. Il minimo comun denominatore della violenza contro le donne e che purtroppo è compiuta da uomini uomini che ancora oggi non accettano l'emancipazione e l'autodeterminazione delle donne. Anzi, in questo caso siamo oltre la devono completamente annullare violenza economica, violenza psicologica, violenza fisica. Ne parliamo ormai da fin troppo tempo ed è ora anche di smettere di definire la violenza contro le donne. Un'emergenza non è un'emergenza, resta un fenomeno strutturale e come tale va affrontato. E ancora oggi c'è molta debolezza su questo fatemelo dire molte debolezza lo dico perché nel frattempo qualche minuto prima con la collega De Martino stavamo discutendo leggendo un po' scioccati di questa notizie. Nel frattempo, contemporaneamente, è arrivata una notizia delle associazioni pro-life che avrebbero fatto questo fantastico sondaggio tra la popolazione.
B e presenteranno questi risultati in cui hanno chiesto agli italiani cosa pensano delle donne trans negli sport femminili o sul fatto dell'educazione sessuale nelle scuole. Io mi chiedo, ma sul serio pensiamo che sia questo il problema oggi e non guardiamo quello che succede nelle nostre cantine nelle nostre case io davvero rimango assolutamente allibita, specie da un'associazione che si dice pro life pro vita, allora la vita delle donne, quanto quanto importa a queste associazioni, perché io questa domanda continua a farmela, chiudo dicendo sinceramente che è ancora oggi stiamo aspettando di capire se possiamo inserire l'educazione alla relazione e all'affettività nelle scuole. È un obbligo se noi non lo facciamo oggi e io lo dico nelle scuole, nelle nelle aziende, ovunque nelle istituzioni, ovunque sia possibile, perché ad oggi abbiamo ancora storie che ci fanno onestamente rabbrividire.
E che vorremmo sinceramente non sentire più grazie.
Consigliera Bernagozzi. Il prossimo intervento è sempre suo crescita. Aeroporti Emilia Romagna prego sì, poche parole, ho letto la notizia che dice che l'aeroporto di Rimini ha registrato già un più 15% su gennaio. 2024 mi sembra un'ottima notizia, ma la mia domanda è la mia preoccupazione se questa notizia è frutto di un investimento della città, se frutto del insomma di tutta una serie di ragionamenti che sono stati fatti o se è frutto di un'azione politica convinta rispetto alla redistribuzione del traffico aereo in Emilia Romagna. Siccome propendo più per la prima, sono comunque preoccupata, ci apprestiamo a adesso a decidere che cosa sarà dell'estate, anche del dell'estate nostra deboli, dei sorvoli. Quindi noi vorremmo delle risposte su questo che non sono arrivate grazie.
Grazie Consigliere consigliera del Tarsitano lei la parola sul per il suo intervento manovra tariffaria, un TPL fragile da difendere, prego, Presidente, nell'approcciare l'analisi della manovra tariffaria sul trasporto pubblico, è importante, a nostro parere, è concentrare l'attenzione su alcuni dati di contesto già ripetuti più volte ma che è bene ribadire in primo luogo,
Non vi era un aumento dei prezzi per la sosta da 14 anni e per i biglietti da 6 a ciò si aggiunge l'inflazione e per quanto riguarda specificamente il TPL, la pre-intesa per il rinnovo contrattuale del contratto collettivo, nazionale, nazionale e degli auto ferru ferrotranvieri per il biennio 2024 2026 con un aumento medio del trattamento economico del 13% ed il mancato rifinanziamento da parte del Governo del fondo destinato al trasporto pubblico locale, con lo stanziamento di soli 120 milioni rispetto alle stime di sostenibilità che prefiguravano la necessità di uno stanziamento ben più alto, anche alla luce dei dati sull'inflazione e quindi 800 milioni. Quest'ultimo aspetto nel breve periodo costringerà anche altre città, oltre alla nostra, l'aumento dei prezzi, a prescindere dal colore politico. Purtroppo, e quindi chi oggi dai banchi dell'opposizione fa partire raccolte firme per correttezza inserisca nei testi anche una postilla. Che chiarista, che chiarisca le scelte governative fatte indicando mancato rifinanziamento del fondo destinato al trasporto pubblico locale rispetto alle esigenze comprovate. Questa ipocrisia insopportabile e piegata ad utilità politica come l'ostruzionismo annunciato, vi inviterei a mettere nelle premesse degli ordini degli ordini del giorno che presenterete un riferimento ai tagli del Governo, i cui rischi sono stati annunciati anche dalla stessa assessora al bilancio e alla fine dello scorso anno. Certo è che se avete utilizzato 200 ordini del giorno e per chiedere dei tornelli, è preoccupante l'utilizzo che avete fatto per risolvere i problemi e che a livello locale ci troviamo appunto a fronteggiare, anche a causa di un mancato rifinanziamento. Ecco, nelle difficoltà enunciate. È importante però ribadire che, come ente locale, ci siamo adoperati per tutelare le agevolazioni che premiano chi il trasporto pubblico lo utilizza con continuità e le fasce fragili e ed economicamente appunto più più esposte a partire dall'abbassamento dei prezzi degli abbonamenti fino alla continuità garantita e di quanto già previsto per gli utenti abituali. Su questo poi ci concentreremo nel corso del dibattito. Ci tengo a concludere però in questo intervento di inizio seduta, al netto delle osservazioni sui tagli e sugli aumenti, sulla necessità di riflettere sulla salubrità del TPL a livello nazionale come locale. A fronte di questo obbligato aumento si deve lavorare soprattutto e in questo caso nella nostra città insieme a TPER, per svolgere, con tutti gli sforzi possibili, un miglioramento complessivo del servizio, a partire dalle modalità di accesso al TPL tramite App e piattaforme digitali nella cura dei mezzi pubblici, nell'aumento delle corse, negli orari di punta e serali e soprattutto nella comunicazione dei cambi di tracciato e delle agevolazioni, spesso ciò che lamentano i cittadini sono comunicazioni radio e non facilmente reperibili, in questo deve essere svolto un salto di qualità per rendere note opportunità che sono già operative, delle quali non si è a conoscenza ciò che fino a ieri chiedevamo oggi, lo continueremo a chiedere con ancora più costanza e determinazione per costruire un rapporto solido tra trasporto pubblico e cittadino ed evidentemente da chi propone i tornelli e tagli a livello nazionale, ciò non potrà essere garantito.
Grazie Consigliere ora la parola alla consigliera Quercioli strade più sicure, il titolo prego, Consigliere.
Grazie Presidente, oggi vorrei partire da una domanda che tanti cittadini mi pongono, quali sono i motivi che determinano finora la carente manutenzione delle strade cittadine, sono infatti innumerevoli le lamentele dei cittadini che riceviamo su tale tema la situazione è visibilmente critica in ogni angolo della città buche dissesti, rattoppi approssimativi, oltre a dossi rovinati tra gli esempi eclatanti quanto è accaduto pochi giorni fa un cittadino che, mentre si trovava a bordo della propria moto, è caduto Rovis nuovamente a terra dopo un balzo di circa 20 centimetri a causa di una buca profonda.
Presente sul manto stradale. A peggiorare la situazione concorrono anche i lavori eseguiti in vari punti della città per la sistemazione della rete idrica. Nella maggior parte dei casi, infatti, dopo gli scavi, il manto stradale viene rattoppato in modo approssimativo e precario. Segnalo infine una segnaletica stradale orizzontale e verticale, in diversi casi trascurata da tanto tanto tempo le piogge, i fenomeni meteo avversi aggravano ulteriormente la situazione. Non vi è dubbio rendendo pericolosa la circolazione e determinando in molti casi anche un aumento dei costi di manutenzione dei veicoli.
Detto ciò, questa Amministrazione non può venir meno ai propri obblighi di legge e alle proprie responsabilità in materia di gestione della viabilità, in quanto ciò incide direttamente sulla vita delle persone e sulla pubblica incolumità.
Nel quadro appena descritto assume quindi primaria importanza la manutenzione delle strade esistenti in città e mi permetto di sottolineare la cura delle strade che manca, che oltre ad essere uno dei compiti primari del Comune, è necessaria per garantire la mobilità delle persone in sicurezza.
Per fare questo è necessario prendere sul serio il problema, ma è altresì necessario passare dalle parole ai fatti.
La manutenzione delle strade non è una spesa cattiva per il Comune e sappiamo tutti che tante sono le risorse messe a disposizione, ma sono NIV un un investimento, una risorsa. Non vi è dubbio, purché però vi sia la volontà politica di individuare quelli che sono gli interventi da eseguire e purché vi sia la vigilanza affinché le opere di ordinaria e straordinaria manutenzione vengano svolte a regola d'arte. Per le motivazioni appena esposte presenterò oggi in via d'urgenza un ordine del giorno nel quale invito il Sindaco e la Giunta a ripristinare la sicurezza del manto stradale, dove è fortemente provato, e anche a predisporre e presentare al Consiglio comunale una degli a dettagliata mappatura dello stato di conservazione stradale ed un piano di interventi differenziato sulla base di classi di priorità pericolosità. Grazie Presidente, grazie consigliera. Consigliere Di Pietro giovani detenuti d'Italia alla Dozza. Prego, grazie Presidente, per evitare strumentalizzazioni, apportano a ricordare che la nota congiunta firmata da tutte le sigle sindacali penitenziarie di Bologna, in cui è. Stata espressa, contrarietà e ed enorme preoccupazione sull'ipotesi del trasferimento dei 50 70 detenuti provenienti da tutti gli istituti penitenziari minorili d'Italia alla casa circondariale. Rocco d'Amato risale al 4 febbraio scorso.
Una comunicazione in cui è stata sottolineata l'iniziale incredulità da parte dei sindacati, in quanto la struttura è già in grave sovraffollamento e ospita il doppio dei detenuti che potrebbe ospitare a conferma che è un'operazione di questo genere comprometterebbe ulteriormente le condizioni di sicurezza dell'istituto. Prima di quella data nessuna informazione è giunta. È garante alla Regione e al Comune di Bologna, appresa la notizia dalla nota dei sindacati, i garanti, oltre ad aver esplicitato con un comunicato congiunto le enormi perplessità, hanno richiesto un incontro al capo dipartimento di giustizia minorile e l'11 febbraio si sono recati a Roma dove l'ipotesi è stata confermata giovedì 13 febbraio. Una nota formale di conferma è giunta anche alla Regione e al Comune di Bologna. In quella nota, il Capo dipartimento ha invitato le istituzioni regionali e locali a costituire un tavolo tecnico, come proposto dai garanti, per gestire la situazione in attesa del completamento delle nuove strutture che si stanno costruendo in Italia e ha assicurato che verrà evitata la commistione tra giovani e adulti reclusi. Se poi appreso che il provvedimento dovrebbe partire già il 25 febbraio, dopo la firma del Ministro Nordio, si è saputo anche che il Ministero stava lavorando da nove mesi a questa ipotesi, ma che nessuna informazione è stata data alle autorità locali mancano pochi giorni alla firma del provvedimento e l'unica certezza è che alla Dozza si creerà un inevitabili commistione tra adulti e giovani adulti. Non è chiaro come verranno garantiti gli aspetti legislativi previsti per i giovani adulti. Non è chiaro come verranno garantiti come si intende proporre il progetto educativo e non è chiaro perché si è scelto proprio un carcere così gravemente sovraffollato in cui sarà necessario smantellare i servizi formativi e lavorativi, penalizzando tutti reclusi ed esasperando ulteriormente la situazione di tutta la comunità penitenziaria.
Ad oggi è ancora troppo poca la chiarezza che ruota attorno a questa drammatica vicenda. Mentre si paga il prezzo dell'effetto del decreto Caivano, che sta solo affollando istituti minorili e adulti. Il trasferimento dei giovani adulti rischia di promuovere la delinquenza giovanile anziché il recupero.
Anche per questo il Governo dovrebbe rivedere la scelta, inoltre, se si parla di una scelta transitoria di tre mesi in attesa del completamento dei lavori, perché perché trasferire quei giovani adulti proprio alla Dozza e non ragionare insieme ai diversi capoluoghi ad altre soluzioni sono tutti aspetti che nel confronto politico richiesta dalla Regione dal Comune al capo del dipartimento dovrebbero essere affrontati prospettando auspicabilmente altre ipotesi che escludano la bozza è quanto si aspetta la città e tutta la comunità penitenziaria, grazie.
Grazie consigliera, ora il prossimo intervento spetta al consigliere Celli collegato Consigliere, credo sia collegato, come dicevamo Consigliere allora il titolo l'Italia ratifichi il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, prego Consigliere.
Groznyj, coloro, il Comune di Bologna che ha aderito alla successione, o meglio furbish, e alla campagna Italia ripenso, ci si deve impegnare affinché l'Italia ratifichi il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. Mercoledì 22 gennaio 2025 i gruppi per la pace e il disarmo di tutto il mondo hanno celebrato il quarto anniversario dell'entrata in vigore del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. TPN. Do W norme internazionale che, partendo dal riconoscimento dell'impatto apocalittico delle armi nucleari, le rende illegali secondo il diritto internazionale, analogamente alle armi chimiche e biologiche, un risultato ottenuto grazie all'azione forte e condivisa della società civile internazionale che nell'ambito della campagna per l'abolizione delle armi nucleari, ICAM, premio Nobel per la Pace, 2017 ne ha promosso la discussione e votazione all'ONU, operando poi per il raggiungimento delle prime 50 rettifiche necessarie a farlo entrare in vigore. Ad oggi. Sono 70 tra i Paesi. Che hanno ratificato con 94 firmatari totali. Per tale motivo la data del 22 gennaio assunto un grande valore anche per l'Italia. Ripensi sì, per le organizzazioni che la promuovono rete italiana pace, disarmo e senza atomica, in quanto testimonia i passi concreti già realizzati verso un disarmo nucleare completo. A 80 anni dai bombardamenti atomici sul Giappone per otto decenni il mondo ha vissuto e continua a vivere all'ombra delle armi nucleari. Oggi più che mai, quando soffiano venti di guerra, di riarmo, servono iniziative che abbiano l'obiettivo di informare l'opinione pubblica sui pericoli delle armi nucleari, è possibile passi di disarmo nucleare rafforzando l'adesione all'appello delle città di ICAM, sottoscritti in Italia da oltre 100 enti locali, tra le quali la città di Bologna ricordiamo che il trattato vieta ai Paesi che lo ratificano di sviluppare, testare, produrre, fabbricare, acquisire, stoccare, controllare, ricevere o minacciare di usare armi nucleari, inoltre vietato ospitare, incoraggiare e assistere altre nazioni impegnati in una di queste attività proibite.
La norma internazionale impone inoltre i paesi di assistere le vittime di ripulire le aree contaminate dalla gestione provenienti da esperimenti nucleari, oltre a provvedere un ampio sistema di monitoraggio per garantirne un sospetto ed il rispetto. Purtroppo, nessuno Stato dotato di armi nucleari o post sotto l'ombrello nucleare di un'alleanza militare, come nel caso dell'Italia, ha firmato e ratificato il trattato TPN W. Dunque, è cruciale in questo anniversario rilanciare un'azione capace di richiamare l'attenzione sui pericoli della guerra nucleare e sull'impatto delle armi nucleari e rafforzare un movimento globale affinché le potenze nucleari si disarmino congiuntamente e chiara, cruciale obiettivo di ICAM e d'Italia. Ripensaci sarei ribadito con forza durante la Nuclear ben Week, che si svolgerà in contemporanea alla terza Conferenza degli Stati Parti del TPN W. L'appuntamento è a New York in tutto il mondo dal 3 al 7 marzo prossimi, l'Italia non ha partecipato a nessuna delle fasi. Di approvazione e ratifica del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. La città di Bologna ha rappresentato dall'Amministrazione comunale. Si deve impegnare e proseguire nell'azione di sostegno alla campagna Italia, ripensaci affinché anche l'Italia ratifichi il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari e su questo ho presentato un ordine del giorno che verrà discusso questa settimana, quindi mi auguro che sia votata all'unanimità. Perché così il Consiglio comunale di Bologna possa dimostrare che anche lui è contro tutte le guerre e tutte le armi nucleari. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, consigliere Larghetti Starley, diritto alla salute, diritto al consumo, prego Consigliere, grazie Presidente in Emilia Romagna questi l'anno scorso cinque città su nove hanno superato i giorni di sforamento del limite della PM 10, Modena la peggiore con 52 sforamenti Piacenza Rimini 40 Ferrara 38 Ravenna 37 e Bologna è risultata essere la città dell'Emilia Romagna nella quale la situazione sembra essere un po' migliore per i valori che sono stati registrati dalle centraline di ARPA e riportate nel report mal d'aria di Legambiente e ricordiamo anche che noi abbiamo in atto tre procedure come Paese Italia, tre procedure di infrazione per gli inquinanti PM 10 e PM 2.5 e anche per il biossido di azoto, che lo ricordiamo, è l'inquinante che viene dalla combustione degli idrocarburi ergo, da quando bruciamo dei derivati del petrolio.
Quindi motore termico, eccetera.
Abbiamo visto con interesse, alla luce di questo contesto, i dati del Dipartimento di salute pubblica sulla valutazione sanitaria della qualità dell'aria, che parla di 753 morti premature a Bologna, dovuto ad alti livelli di PM 10. Questo significa che a Bologna lo ricordiamo si muore di inquinamento le persone muoiono prematuramente a causa di questi inquinanti. Quando, quando è nata mia figlia nel 2017, anzi quando ero ancora incinta è uscita questa notizia, i nati nel 2017 vivranno sei mesi in meno dei loro coetanei.
Di 10 anni prima a causa degli inquinanti. E ovviamente è qualcosa che mi ha molto colpito e mi ha fatto e mi ha fatto riflettere, ricordandoci che gli inquinanti sono qualcosa che difficilmente riusciamo a vedere, comprendere e capire quali sono le fonti. Il dibattito è sempre molto acceso. Gli indicatori quando.
Più han saliamo nella teoria meno l'emotività e meno il tempo quotidiano che dedichiamo. Questa riflessione ci porta a dargli peso, però, in realtà un peso enorme su quella che sono le politiche e i cittadini e le decisioni che dobbiamo prendere. Un esempio è riportato anche da Pandolfi, il tema della della Città, 30, che rappresenterebbe un parziale aiuto. Ricordiamo che i trasporti incidono per circa il 30% su questi inquinanti, quindi sono, diciamo, una percentuale rilevante.
E se il biossido di azoto che è stato giudicato dato, diciamo minore diminuito del 27% con la Città, 30 l'impatto maggiore della diminuzione degli inquinanti.
È responsabile in Italia di 9.600 morti premature, cioè 22 decessi ogni 100.000 abitanti. Quindi a Bologna parliamo di decine di persone. Ecco, questo forse ci accende il fatto che, se seguissimo le raccomandazioni dell'eroe dell'Organizzazione mondiale della sanità, che sono ovviamente più stringente rispetto a limitazione le limitazioni europee, potremmo evitare a centinaia di cittadini bolognesi di ammalarsi di cancro polmonare, infezione alle vie respiratorie, diabete di tipo 2 Alzheimer, demenza e io dico, ma siamo in grado di tenere conto di queste vite, di queste malattie quando parliamo di politiche che comprimere ebbero la libertà dei cittadini, la libertà delle categorie economiche, la libertà al consumo, quindi quanto ci fa male questa libertà, se si traduce in comportamenti che sono dannosi per la salute pubblica? Allora queste cose, di cui spesso parliamo in Aula, la missione clima, il PUMS, la Città, 30 solo un esempio degli strumenti che noi dobbiamo mettere in campo responsabilmente, per aiutare la cittadinanza ad avere comportamenti virtuosi che la facilitino non solo nel quotidiano, ma anche in una prospettiva di lungo periodo. Quando parliamo di salute pubblica, quindi noi questi consumi li dobbiamo certo organizzare, ma anche contrarre, perché altrimenti l'alternativa, quella del liberismo sfrenato che sentiamo continuamente evocare, quindi ci chiedete di non avere controllo dell'occupazione del suolo pubblico da parte dei privati, quindi déhor, assolutamente dobbiamo regalare lo spazio pubblico a tutti, costruire senza limiti la richiesta di sbloccare le aree agricole. Lo ricordo anche oggi è una richiesta politica che ci viene dalla controparte, il passante di mezzo no, assolutamente no, facciamo il passante sud, cioè come se queste questi provvedimenti non avessero un impatto ed è patetica l'accusa di non occuparsi di ambiente quando la visione dall'altra parte esattamente questa, quella del liberismo sfrenato. Noi invece pensiamo che bisogna indicare la strada alle persone, quindi, certo, dobbiamo essere all'altezza. Dobbiamo porci. In ascolto, perché il cambiamento è doloroso e non può essere fatto con degli strappi. Quindi serve un lavoro costante e coerente per indicare le strade nei nostri piani, incentivare, limitare, condividere le scelte come abbiamo fatto con l'asse.
Grazie consigliere, Larghetti, consigliera, De Martino, segregata per mesi in una cantina, prego Consigliere.
Grazie Presidente, lo diceva la collega prima di me, ci siamo confrontate in questi giorni su queste due agenzie che si sono susseguite, che non possono che portarci a riflettere, ma parto anch'io da dall'inizio segregata. Per mesi, in realtà è uscito poi fuori dopo, per anni in una cantina, una donna da parte del del suo compagno, se così si può chiamare, e questa donna è stata salvata grazie all'intervento di un'altra donna estranea che non si è voltata dall'altra parte, ma che è intervenuta in brevissimo. Cosa è successo? È successo che questa donna, appunto, era costretta a vivere in una cantina, ma ogni tanto il compagno le permetteva così di passare un'ora all'aria aperta quel giorno, per fortuna i due, il compagno e la compagna, hanno iniziato a litigare in mezzo alla strada, il compagno è arrivato in pubblico, attirarle i capelli, una donna se n'è accorta e ha chiamato le forze dell'ordine all'arrivo delle forze dell'ordine e la donna vittima di violenza è riuscita a salvarsi grazie al segnale di pericolo e quindi le 4 dita che si alzano e si abbassano, e a quel punto gli agenti si sono accorti che la situazione doveva essere approfondita e hanno seguito la donna dentro la casa e hanno visto le condizioni disumane in cui viveva era costretta a fare i suoi bisogni delle bottiglie di plastica a defecare in delle bacinelle, la cantina era ovviamente senza finestre. Per fortuna gli agenti, vista la situazione, hanno poi arrestato l'uomo e condotto immediatamente la donna in un centro antiviolenza. E cosa ci insegna questa storia, come tante altre, ci insegna che la violenza familiare non è una questione privata, non lo è nel momento in cui sappiamo, come sistematicamente drammaticamente si ripete a scapito di moltissime donne e ci insegna anche che a volte basta appunto una chiamata una persona estranea che si accorge di qualcosa, non si gira dall'altra parte, ma interviene, riesce così a mettere fine a questa violenza e per questo capite anche quanto sia. Fondamentale da un lato educare al consenso, ma dall'altro, anche preparare la cittadinanza, tutta intervenire quando si trova davanti delle scene di violenza fa spesso e però, come dicevo anche prima la collega che pochi minuti prima dell'uscita di questa agenzia stampa ne sia uscita.
Un'altra firma dei ProVita per presentare la campagna chiamata a mio figlio. No che, come dicono loro stessi, allo scopo di promuovere una legge sulla libertà educativa della famiglia e che quindi impedisca l'educazione sessuale nelle scuole, io sinceramente arrivati a questo bassissimo punto del dibattito, mi chiedo perché a questo punto, invece di continuare a nascondersi dietro un dito, non si faccia direttamente, non lo so una proposta di legge che stabilisca una volta per tutte che l'uomo è il nostro unico Dio, che la donna è una mera sforna neonati e che alla fine nelle cantine poi non si vive così male, c'è sempre chi sta peggio, ad esempio i poveri uomini tormentati e so giocati dalle fantomatiche ideologie Uoc. Ecco, io sento invece di manifestare tutta la mia vicinanza alla donna, che ha subito per mesi drammatiche e ripetute violenze, ma ha avuto la forza e la prontezza per riuscire a fare a salvarsi a ringraziare chi se ne è accorta ed è intervenuta senza girarsi dall'altra parte a ringraziare chi si batte ogni giorno per una vera parità di genere, per un'educazione affettiva che sia davvero diffusa e sistematica a chi anche usa, il palco di Sanremo per rovesciare i ruoli e rivolgere a un uomo quei commenti sul fisico e sul ruolo familiare che siamo abituati a sentir riservati sempre e solo esclusivamente al genere femminile. Ecco, noi usciremo tutte dalle cantine e tutte usciremo dalla violenza, ma il problema vero è capire quando grazie.
Grazie consigliera De Martino consigliera, Marcasciano manifestazione antifascista di sabato, prego consigliera, grazie Presidente, sabato si è tenuta una manifestazione antifascista indetta dalle associazioni LGBTQ Bolognesi, la manifestazione è molto partecipata, fa seguito a un'affollata assemblea tenutasi la settimana precedente perché antifascista, perché la firma e la modalità degli attacchi al Cassero sono stati molto chiari c'era scritto spazi liberi dai froci, le azioni, nella gran parte coincidevano con le marce che i patrioti hanno fatto qui a Bologna.
La violenza e le aggressioni vanno ben oltre la soglia di guardia, non solo a Bologna, ma in tutto il Paese. Non serve stupirsi e meravigliarsi quando gli attacchi abbastanza espliciti arrivano dai piani alti del Governo. Arrivano in maniera violenta ed esplicita dai padroni del mondo. Trump qualche giorno fa ha fatto cancellare la ti dal monumento allo Stonewall il più importante monumento al mondo del del mondo LGBT, rendendo chiaro ed operativo quanto messo in agenda elettorale. È stato poi seguito ieri e l'altro ieri anche dal presidente argentino Milei. Non c'è da stupirsi se chi ha Trump si è inchinata dalle nostre parti adegua la sua politica a quella americana.
C'è un grido di allarme che attraversa tutto il mondo, gli obrobri e la tragedia si stanno ripetuto andò come si farà a firmarla noi lo sappiamo, ma sappiamo che la fermeremo, perché cinquant'anni di lotta non si cancellano la la fait, la fermeremo, perché milioni di persone nel mondo stanno soffrendo le scelte scellerate, persone che vengono spinte del silenzio e dell'angoscia della violenza. Noi conosciamo quella tragedia, conosciamo i mandanti e i Cantù e i carnefici e diciamo che di fronte alla storia ognuno si prende le proprie responsabilità. Noi ci prendiamo le nostre, crediamo a chi governa e a chi li appoggia ai vari ProVita di avere chiaro cosa stanno facendo senza far finta di nulla noi alla nostra vita e alla dignità e al nostro diritto non rinunciamo e per piacere, non diteci che non sapevate nulla. Grazie Presidente.
Grazie consigliera consigliera Scarano la collina ad oggi poco ascolto e nessun intervento prego sì, grazie Presidente, sono intervenuti anche venerdì.
Durante il question time ho ascoltato con estrema attenzione anche la risposta dell'Assessore, intorno, però ribadire alcune preoccupazioni e ad evidenziare alcune circostanze nuove in città, a cui fece anche il riferimento della Commissione nell'ottava Commissione, che si è svolta un paio di settimane fa chiesta anche dal mio gruppo consiliare il dottor Claudio Savoia che sul tema.
Ah, comunque competenze specifiche e.
Ha fatto un intervento in Commissione a mio avviso estremamente interessante, evidenziando come la situazione nella nostra città, con tutto quello che ne consegue, in base anche a dei cambiamenti climatici che viviamo a livello mondiale e ha delle ripercussioni comunque diverse e c'è una preoccupazione che forse in passato era meno forte e delle criticità che non erano così impellenti così come si stanno verificando negli ultimi anni relativamente proprio alla zona collinare della nostra città.
Evidenziato infatti che, nell'affrontare tutto quello che è stato l'alluvione, il post alluvione, e soprattutto i timori che serpeggiano nella mente e nel cuore dei bolognesi che in questi due anni sono stati duramente provati e colpiti e che comunque vivono nel terrore che queste situazioni si possano ripresentare, basti vedere a quello che è successo anche pochi giorni fa con poche gocce d'acqua perché le precipitazioni dell'altro giorno son state normalissime d'inverno in Pianura Padana è norma come un po' ovunque. È normale che che piova chiaro sta piovendo di più, sta piovendo anche in altri periodi dell'anno in maniera più copiosa e più lunga, però l'altro giorno è stata una pioggia normalissima, eppure, ciononostante, soprattutto nella zona collinare, si è creata una situazione con conseguenze estremamente incresciose che di normale invece ha ben poco. Quindi il mio intervento odierno, dopo aver ascoltato la prima parte della Commissione che continuerà, avrà un seguito anche perché io penso che gli attori in campo siano molteplici, con competenze diverse e ci sia comunque una compartecipazione. C'era il Comune c'era, la Regione c'erano i Consorzi Consorzio decanale consorzio della bonifica renale che, ad esempio, nella fattispecie nel caso di San Mamolo, non è il diretto interessato, perché in quel caso subentra la Regione. Probabilmente so che ci sono anche dei ripensamenti delle discussioni interne agli enti preposti per ripartire le competenze e quindi capire se forse non sia il caso che la Bonifica Renana inizi a seguire anche alcuni torrenti, tra cui la posa. Di fatto c'è che c'è una zona collinare che ad oggi ancora non ha capito appieno cosa sta succedendo. Si è parlato nel caso di venerdì di terreni talmente saturi d'acqua che non hanno più capacità di assorbimento e quindi l'acqua che arriva, seppur minima rispetto a quella dell'alluvione del 19 e 20 ottobre o dell'anno scorso, non viene assorbita e quindi defluisce in maniera incresciosa. Si è parlato di un di una mancanza di collaborazione e di interazione tra comitati tra cittadini residenti della zona e l'Amministrazione tant'è che anch'io per primo ho sottolineato in Commissione nei giorni scorsi e lo torno a ribadire quest'oggi che ci sono stati dei confronti anche più di uno per quello che riguarda il Ravone, per quello che riguarda il Navile. Ad oggi non c'è stato nessun confronto tra tutti gli enti interessati e la zona collinare, e questo, a mio avviso, è un'inadempienza che vede anche il Comune come attore principale che finora si è intervenuto fisicamente con la Protezione civile, i Vigili del fuoco. L'altro giorno si è si è recato l'assessore a Madrid si è recato sul posto a monitorare la situazione. Però questa è una situazione che va sviscerata che va con dei tecnici competenti, non solo con la Giunta, con tutti gli attori preposti.
Quindi mi auguro che l'attenzione sulla zona inizia a essere puntuale, inizia a essere seria, sì, sì, a valutare, appunto quali sono effettivamente tutti gli inghippi tutte le problematiche, la nuova evoluzione di questa situazione che fino a qualche anno fa nella zona collinare e comunque non esistevano,
Consigliere Begaj, il carovita, il consenso politico prego, grazie Presidente, il carovita strangola, le persone Bologna in Emilia Romagna possono continuare ad essere un'oasi felice, un modello, se ci rendiamo conto che possono non essere più un roseo, un'oasi felice e un modello da questa consapevolezza che dobbiamo partire dall'evidenza del fatto che vivere a Bologna può essere sempre più un privilegio.
Che serve più umiltà, più un lavoro di squadra, meno sottovalutazione della rabbia e la frustrazione delle persone persone, soprattutto i precari intermittenti contratti a tempo determinato, che sono quelli che pagano il prezzo più alto, gli studenti fuori sede sempre meno quelli che vengono dal sud sono quelli che rischiano l'espulsione dalla città secondo l'Eurostat, negli ultimi vent'anni il costo della vita in Italia è aumentato del 47%.
Cosa è successo nel frattempo, dal punto di vista dei salari in Francia, cresciuti del 22% Germania del 16% negli Stati Uniti del 31% in Italia sono calati dello 0,8% e secondo Unioncamere.
A Bologna c'è stato un calo del potere d'acquisto dei salari del 4% e sapete qual è il settore che è più colpito. Commercio e turismo meno 6%, i contratti a tempo determinato sono quelli che perdono più potere d'acquisto. Vedete anche le scelte impopolari, quelle che non seguono le bolle dei social network possono essere fatte con umiltà, e questo può fare la differenza per riallacciare con il tessuto sociale, per accompagnare pezzi di città che condividono la nostra stessa visione, coloro che ci hanno dato l'ho, l'onore e l'onere di governare la città, questa città si tiene assieme attraverso valori condivisi, ma non tutti hanno gli stessi interessi.
C'è chi vive di rendita e si arricchisce sulle diseguaglianze, c'è chi soccombe Bologna, una città attrattiva, quindi competitiva nelle competizioni, però c'è chi perde e c'è chi vince.
Governare significa che ognuno può e deve fare la propria parte.
Che non ci si deve sentire incaricati tutto sulle proprie spalle, nel bene o nel male, il terzo settore, i sindacati, i movimenti e i partiti, i singoli cittadini, il Consiglio comunale, oggi la democrazia a livello globale e anche nei nostri territori e non si esprime più per vi assembleare lo vediamo una tendenza costante nel corso dei decenni si esprime per via verticale del Governo.
Eppure il Consiglio comunale è l'organo di indirizzo e controllo della Giunta. Questo è il principio, anche se è complicato nell'epoca di chi con un tratto di penna abbiamo visto ribalta tutto sono i decreti ordinanze Trattati stracciati in poche ore. Dichiarazioni di guerra questa è la tendenza globale per resistere all'onda sovranista, la distruzione del welfare dell'Unione Europea, dei diritti sociali e civili. Non possiamo crederci autosufficienti, non possiamo crederci illuminati, determinatisi e lo siamo ma anche umili dobbiamo essere, signor Sindaco, gentili colleghi e colleghe, dobbiamo fare assemblee in ogni quartiere sul carovita, spiegare e discutere le diseguaglianze che si stanno acuendo, aprire l'ultimo cantiere che ci serve da qui alla fine del mandato, che non ha in cantiere fisico e quello sul costo della vita e sui soggetti che lo subiscono di più salario minimo negli appalti pubblici e su questo abbiamo anche dimostrato con uno studio, assieme a da VS delle e dei ricercatori delle ricercatrici che si può fare rivedere a 360 gradi le scontistiche nei servizi e chiedersi se rispecchiano a condizione mutata della città rispetto al carovita, se esse rispecchiano il meglio della progressività, che è un principio fondamentale, ma anche dell'accesso universalistico ai servizi di base. Questa è la priorità. Questa deve essere la nostra ossessione. Ogni giorno non ci deve essere giorno in cui non parliamo di questo, se vogliamo riproporre assieme un progetto di governo nel 2027 ed è quello che faremo radicalmente diverso dall'estrema destra che sta inghiottendo il continente. Questa è la sveglia che suona per tutte e tutti noi abbiamo due anni per lavorarci. Possiamo fare ognuno, ognuno di noi, il nostro lavoro, non chi, non come europarlamentari che, invece di occuparsi dei dazi di Trump che pagheranno anche i bolognesi, si aggirano ancora nel nostro palazzo, nel comune e si occupano di tutt'altro.
Abbiamo due anni a testa alta, non davanti al nostro specchio, ma di fronte alla città, che è quella che ci darà ancora una volta, io credo, il mandato, l'onere e l'onore di occuparci della città stessa, grazie.
Grazie Consigliere, Consigliere De Martino, secondo intervento, giovani adulti alla Dozza, i giochi sono chiusi, prego grazie Presidente, purtroppo pochissimo tempo, però due cose ci tengo lo stesso a dirle dall'intervista di qualche giorno fa del sottosegretario Ostellari sembra che appunto il 25 febbraio di giovani adulti da tutta Italia saranno portati al carcere della Dozza per un periodo viene detto temporaneo di tre mesi, ma proprio perché sono tre mesi, io non capisco perché ci si voglia ostinare su questa strada, quando ormai per tre mesi si potrebbe evitare un trasferimento, lasciare le cose come sono e poi sistemare i minori in strutture adatte alla loro età. Nella stessa intervista, però, è stato aperto anche la strada di un tavolo tecnico che finalmente coinvolga anche gli enti locali, in particolare il nostro Comune e la Regione. Ecco, io spero che questo percorso possa partire presto, che ci aiuti a trovare delle soluzioni anche temporanee, ma alternativa a questo voglio essere fiduciosa il fatto anche che in questa interlocuzione ci siano forze di maggioranza e di opposizione al Governo. Insomma, mi mi rende più ottimista. Speriamo che sia.
Grazie consigliera, Consigliere Di Benedetto, troppi aumenti sulle famiglie, prego Consigliere.
Grazie Presidente, l'intervento verte sulla scelta della Regione Emilia Romagna, combinata con quella del Comune di Bologna, di andare sostanzialmente a massacrare le famiglie bolognesi, perché l'aumento fatto sue Irpef Irap e bollo sui ticket e né a Bologna sulla sosta e anche sui biglietti dell'autobus e lascia veramente senza parole e sostanzialmente la sinistra serie di scoperta come il partito delle tasse,
Approvate, tra l'altro da tutta la, tutte le forze politiche che compongono la maggioranza di questo Consiglio e il Consiglio. Poi, in Regione è veramente sono scelte che arrivano fino all'assurdo perché non hanno sicuramente una ratio politica che è quella di colpire ora, augurandosi poi al momento del voto che le persone si siano dimenticate, perché passano due anni da qui forse anche di più da qui alle prossime elezioni comunali e più del doppio alle prossime elezioni regionali, e quindi le persone per allora avranno subito e accettato e qualcuno spera dimenticato questi aumenti, che però vanno a colpire in maniera molto forte quella che è e sono le famiglie e in maniera molto forte e coloro che lavorano, che sono sempre le stesse persone su cui vengono caricati sempre più oneri la classe media, vogliamo chiamarla così e viene massacrata massacrata e le tasse incombono sempre su di loro. Chi lavora normalmente con un lavoro normale ha un ISEE ordinario e viene massacrato dalle tasse in questa Regione e in. Questa città, tasse tributi, tutto ciò che rappresenta poi un onere in capo al singolo, alla famiglia e ritorno RIT ritroveremo. Ritengo veramente che ci sia in questo senso una responsabilità politica da parte di coloro che, con il loro voto, continuano a sostenere queste misure. È una responsabilità politica che sarà nostro compito e nostra volontà e sottolineare in ogni occasione e ricordare anche ai cittadini bolognesi, al momento opportuno, quando qualcuno magari spera si saranno dimenticati di queste scelte scelte che però, nel frattempo tutti noi continueremo a pagare molto caro. Grazie, Presidente,
Grazie Consigliere, consigliera Zontini, il Comune sgombero, tu il Nettuno TEN, Tennis Club, prego.
Grazie Presidente, quando venerdì ho letto un titolo del Carlino che associava il termine, il Comune ordina lo sgombero. Mi sono sorpresa e devo dire anche illusa che si trattasse finalmente di uno sgombero, ad esempio, dell'immobile di via Regnoli oppure di quello di via Carracci. Invece mi sono sorpresa nuovamente i due volte a leggere che lo sgombero invece era stato rivolto agli attuali gestori del Centro Tennis Nettuno di via Fancelli, e la sua impresa ovviamente è stata grande, perché è vero, sappiamo che c'è stata una sentenza del Consiglio di Stato che ha revocato la sospensiva che era stata data dal TAR, ma sappiamo anche che per il 15 maggio è prevista un'ulteriore sentenza di merito del TAR su appunto questioni di merito e 20 a che fare anche con i requisiti di nuovi gestori rientranti, eccetera. Ma sappiamo anche che c'è stata una determina del Consiglio e del chiedo scusa della CONS del quartiere Borgo Panigale, della direzione del quartiere Borgo Panigale dei primi di gennaio, in cui si diceva proprio che, in virtù di tutte le i procedimenti in essere, sarebbe stato opportuno e attendere un congruo, diciamo un periodo di tempo e prima di fare entrare i nuovi gestori, proprio alla luce del fatto che c'è ancora un'incognita su quelli che saranno e le determinazioni del TAR a maggio. Questo che, tra l'altro in una determina di buonsenso, evidentemente è stata spazzata via perché è appena e il TAR e appena in Consiglio di Stato detto non c'è più la sospensiva subito. È stata data questa chiamiamolo. Ordinanze di sgombero al agli attuali gestori del Nettuno, Tennis Club e.
Quello che noi diciamo e rispondo anche all'Assessore Licalzi, che mi meraviglio anche abbia fatto addirittura un intervento di inizio seduta su questo tema è che noi non abbiamo mai difeso un soggetto piuttosto che un altro. Noi noi, fin dall'inizio e dal maggio delle 22, abbiamo sempre rilevato come l'interesse pubblico e l'abbiamo ripetuto in ogni sede si possono ritrovare video e anche articoli, fosse l'interesse pubblico che in tutta questa vicenda e nella gestione di questa concessione non c'è mai stata da parte della Giunta non si è mai stata la tutela dell'interesse pubblico, perché non sto qui a ripetere diversi e diversi elementi oggettivi tecnici delle proposte e dei progetti che sono stati presentati e che sono stati accettati dalla Giunta. A nostro avviso, non tutelavano in alcun modo l'interesse pubblico né dell'utenza del centro, né tantomeno dell'amministrazione comunale, e riteniamo che nemmeno oggi venga tutelato quell'interesse pubblico. Proprio per quello che ho detto si poteva attendere ma non dico chissà quanti mesi, anche semplicemente una settimana, due settimane per avviare in modo ordinato e tranquillo la riconsegna dell'impianto che e sapete che da decine di anni e gestito e tra l'altro molto bene dagli attuali gestori e Hopkin, decine di anni di gestione e si accumulano una serie di e non sugli investimenti fissi che rimangono nell'impianto ma di beni cosiddetti mobili che, per quanto ci risulta, in base alle norme possono essere giustamente ripresi dal gestore che esce dall'impianto. Quindi, se con calma e ordine si può e si fosse proceduto ad un inventario come previsto a un verbale di riconsegna, io sono certa che le cose si sarebbero potute gestire molto meglio e tutelando in quel caso l'interesse pubblico soprattutto dell'utenza che avrebbe potuto assistere ad un'alternanza ordinata di un gestore rispetto ad un altro, invece di arrivare a questa prova di forza, perché di questo poi si tratta che noi non riteniamo assolutamente accettabile e i cinesi chiediamo una cosa. Il motivo dell'intervento ribadisco addirittura in sede di Consiglio comunale da parte dell'Assessora e ci chiediamo anche se sia opportuno come intervento, perché non abbiamo mai visto un intervento dell'Assessora in altri casi di consegna di impianti in cui, per esempio i gestori non avevano fatto alcune cose e avevano anche l'ho fatto alcuni rami. Non ho mai sentito che fosse venuto qui a raccontarci delle condizioni in cui era stato lasciato un impianto dai suoi Presidenti stamattina in Commissione abbiamo parlato di un caso di un caso di questo tipo, ad esempio, quindi, la domanda è, è opportuno che l'Assessore, addirittura fatto un intervento in Consiglio, dovrebbe essere equidistante. Noi continueremo a chiederci, ma soprattutto credo che la Giunta dovrebbe spiegare le motivazioni di questo coinvolgimento particolare grazie,
Grazie consigliera, Consigliere Di Benedetto auto vandalizzate, prego, grazie Presidente, continua ormai in tutta Bologna e il fenomeno delle spaccati da vendere, le auto con relativi furti, gli ultimi in via Firenze in vie limitrofe, bene, la scelta, sicuramente di aprire un bando per andare a risarcire almeno parte dei danni subiti dai cittadini rimane il tema del presidio in termini di sicurezza che è necessario perché altrimenti questo fenomeno continuerà a ripetersi in maniera sempre più forte e senza che l'Amministrazione agisca. Quindi chiediamo che vengano disposte nell'immediato misure per tutelare i cittadini rispetto a questo fenomeno criminoso che continua a moltiplicarsi. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera, Foresti, auto vandalizzate, fenomeno sempre più diffuso. Prego sì, grazie, Presidente eh. Sì, il fenomeno, appunto, delle auto, analizzate sempre più diffuse in alcune zone della città. Purtroppo, solo nelle scorse settimane abbiamo per esempio, ho citato le zone di via Filippo Terzi, via Capo di Lucca, alle zone di Santa Viola di della Bolognina Parco Nord, e anche oggi sul Carlino appare appunto di nuovo la zona e di Parco Nord con tre macchine e appunto che hanno subito il danno di finestrini rotti. Nella notte tra sabato e domenica presidenti ci informano che anche questa mattina hanno trovato altre auto e con è da danneggiate, e ci dicono anche che le auto vandalizzate negli ultimi giorni pare fossero addirittura vicino a delle telecamere, e quindi c'è anche questo problema, cioè che sembra che neanche l'idea di una telecamera riesca a fermare chi vuole fare questi danni. Abbiamo appreso del bando per i proprietari dei dei mezzi danneggiati bene, e meglio tardi che mai e seguiremo il tutto per capire come e quando, ma soprattutto vorremmo capire quali azioni si intende mettere in campo per fermare questo fenomeno, anche perché chi la mattina si si reca in strade trova comunque la propria auto e danneggiata, finestrino rotto senza al cofano gomme tagliate e o senza batteria non solo un danno economico ma vive un vero e proprio disagio perché spesso non può più utilizzare per un certo periodo il proprio il proprio mezzo privato quindi con conseguenti disagi anche su tutto ciò che è l'organizzazione quotidiana personale. Grazie Presidente,
Grazie consigliera, consigliera Zontini, altri due interventi, uno di seguito all'altro, il primo residenti multati sulle strisce blu, iniziamo bene, prego grazie Presidente, pochissimo tempo per dire che molti residenti di via della Grada si sono trovati multati e sulle strisce blu perché è in modo molto chiaro è stata introdotta una zona di sosta rapida, rotazione e giustamente i residenti dicono, deve esserci un maggiore chiarezza. Questa è un'ingiustizia, perché veniamo multati per parcheggiare, ma soprattutto il Comune non dà alcun tipo di informazione.
Prossimo intervento, acqua e fango in via Santo Stefano prego, Consigliere.
Grazie Presidente, acqua fangosa, detriti, motorini, auto parcheggiate sporche, pedoni alle prese con pozzanghere da saltare e rivoli di acqua score sporca che scorrono anche sotto i portici, questo è quello che avviene in via Santo Stefano, ad ogni pioggia anche leggera che accade, sollecitiamo la Giunta ad attivarsi perché probabilmente ci sono impianti fognari da rifare dopo 50 anni di mancata manutenzione grazie,
Grazie consigliera, consigliere Piazza pesanti tagli, il Governo aumenta la pressione fiscale tramite gli enti locali.
Consigliere, prego alle regole, è collegato, il consigliere prezzi sono qua Presidente, grazie sui quotidiani nazionali si leggono ormai sistematicamente da notizie sul taglio delle tasse, riduzione dell'IRPEF al ceto medio pochi giorni fa il Ministro dell'economia ha anche annunciato di aver trovato un tesoretto per finanziare il taglio dell'IRPEF alla classe media, poi la flat tax, la tassa piatta, in barba al principio costituzionale della progressività, un bel risparmio e per chi può applicarla professionisti partite IVA né possono assolutamente beneficiare.
Ottimo soprattutto per chi ha redditi alti e che può usare la stessa aliquota di chi ha i redditi bassi più bello e per chi non paga condoni. Cancellazione delle cartelle, depenalizzazioni per omesso versamento rottamazione delle cartelle. Ho perso il conto quando siamo arrivati a 20 condoni sei mesi fa, poi qui a Bologna, però sento dalla destra una grande preoccupazione per chi non paga il biglietto dell'autobus, cioè a livello nazionale si può evadere anche i milioni di euro e i condoni, però vanno bene la cartella e vanno rottamate. Però ecco, a Bologna, grande attenzione a chi non paga il biglietto dell'autobus. Servono tornelli, servono controlli senza però puoi dire che a Bologna in realtà è già tra le città con il più basso tasso di evasione sui mezzi pubblici, grazie a campagne di controllo e di sensibilizzazione già in campo. Da anni, insomma, tornando a nazionale sui giornali, tutto meraviglioso taglia le tasse, flat tax, condoni, rottamazioni, se non basta, se persino il ponte sullo Stretto di Messina,
Per 13,5 miliardi, sempre che non mi sia perso Quartu ultimo aumento. Viene da pensare che stiamo andando alla grande. Poi vengo in Consiglio comunale, vi metto il cappello da Consigliere e leggo le delibere. Gli ultimi bilanci e scopro una realtà molto diversa da quella che viene raccontata sul nazionale scopre una realtà fatta di tagli pesantissimi a Comuni, Province e Regioni con il decreto approvato il 12 febbraio in stato città e il Governo impone a Comuni e Province un contributo devastante, che ammonta complessivamente a 1 miliardo e 740 milioni e alle aree e alle regioni a statuto ordinario 4,11 miliardi tagli pesantissimi agli enti locali e non stupisce quindi che, in un quadro del genere, il governatore De Pasquale dell'Emilia Romagna fatti i conti, visti i tagli, abbia, purtroppo ha aumentato tutto l'aumentabili.
Tagli pesantissimi agli enti locali, che toccheranno ovviamente anche al Comune di Bologna e gli enti locali. Lo ricordiamo, sono quelli che ci è Orago. Erogano importanti servizi, scuola materna, servizi sociali, asili nido, refezione scolastica, trasporti scolastici, manutenzione del verde manutenzione delle scuole, delle scuole, delle strade, degli edifici scolastici. Ecco questo.
È la realtà a cui vengono tagliati proprio adesso che l'inflazione morde aumentano i costi di ogni intervento. Fare manutenzione non costa, come 10 anni fa costa molto di più, i costi energetici sono molto più alti. Ecco, il Governo taglia pesantemente proprio adesso che abbiamo costi nomini, tra l'altro viene rinnovato anche ex post il contratto nazionale degli enti locali. Benissimo, finalmente giustamente vengono adeguati gli stipendi, però per gli Enti locali vuol dire anche qui maggiori costi per il personale. Nel caso di Bologna, che abbiamo, migliaia di dipendenti saranno milioni di euro in più di costi e in questo quadro cosa fa il Governo ci aiuta, aiuta gli Enti locali, no, taglia pesantemente. L'onorevole Merola ci ha appena mandato i conti per Bologna, ha fatto i conti dei tagli. Solo i tagli sono 32 milioni tra il 2025 2029 solo per Bologna, solo per Bologna, e che si vanno a sommare ovviamente alle maggiori spese che dicevo prima, no di personale, infrazione, eccetera. E poi ci sono anche le spese per il rientro dal debito che ci chiede l'Europa che sono accantonamenti obbligatori di soldi che non possiamo spendere. Ecco così i bilanci dei piccoli Comuni saltano, i sindaci sono costretti a scelte difficili, che è un articolo su un giornale di questi giorni che racconta un po' cosa fanno in alcuni comuni in uno hanno ritoccato l'addizionale all'IRPEF nell'altro hanno aumentato la tariffa dei dehors. Servizi cimiteriali, impianti sportivi a Crevalcore hanno aumentato l'IMU a Loiano, dicono che se continua così, dovranno tagliare i servizi. In alcuni comuni le mense scolastiche si tengono in piedi quei volontari dell'Auser. Mancano manutenzioni per le strade, ecco, questa sono gli effetti. Questa è l'altra faccia della medaglia che non viene raccontata alle politiche nazionali. Sono fatte pagare ai cittadini e agli enti locali, si tagliano, è vero, le aliquote nazionali, si fa la flat tax, si fanno i condoni e le cartelle e poi qual è il costo, chi paga noi cittadini alla fine è tutta una partita di giro. Il Governo taglia l'IRPEF, da una parte si fa bella figura e poi Mandalà i comuni e le regioni a metterci la faccia e fare le scelte impopolari, di tagliare i servizi e aumentare le tasse, cioè Keep. Chi ci si deve fare, carico poi di metterci i soldi? Siamo sono i Comuni che li devono andare a chiedere ai cittadini per pagare queste politiche. Poi qua si parla dell'aumento della dell'autobus e l'ha già detto ben chiaramente il Sindaco che purtroppo questa volta, a differenza delle volte precedenti il Comune di Bologna, non aveva i soldi per poter ammortizzare, farsi carico lui ed evitare il l'aumento. Questo è un altro ulteriore effetto, ma ce ne saranno purtroppo tanti altri. Li stiamo vedendo di questi tagli pesantissimi che purtroppo il Governo impone per pagare le sue politiche grazie.
Grazie, consigliere, consigliere Venturi rincari, prego.
Molto per grazie, Presidente, allora la scorsa settimana abbiamo assistito ad un incremento della tassazione regionale locale senza precedenti, un incremento del bollo auto del 10%, un incremento dell'IRPEF sopra i 28.000 euro di reddito, l'incremento dell'IRAP ed infine, come se non bastasse, un incremento dei ticket sanitari, cosa ancora più grave, quest'ultima, solo però per i contribuenti con ISEE superiore ai 35.000 euro, tali incrementi regionali son stati giustificati dal Presidente della Regione, Michele De Pascale, come funzionali a porre rimedio ad un grosso buco della sanità pubblica dell'Emilia Romagna, ovvero 400 milioni di euro da risanare. Ecco peccato che fino a pochi mesi fa, l'ex presidente Stefano Bonaccini avesse più volte rassicurato sulla tenuta dei conti pubblici, legando pubblicamente le grosse difficoltà in cui vertevano i conti. Emiliano, romagnoli, in campo sanitario, signori delle due, una o l'ex presidente raccontava una serie di menzogne, cosa estremamente grave, oppure appare assai eccessiva la misura intrapresa dal nuovo Presidente De Pascale, che andrà ad aggravare in maniera assai pesante le tasche dei tanti cittadini che faticano ad arrivare a fine mese a causa del ridotto potere d'acquisto dei salari rimasti invariati, di un'inflazione sempre più alta e del costo della vita che aumenta a scapito della qualità. Come se non bastasse, poi, sempre negli stessi giorni, in quella che è stata definita la settimana delle tasse, la scorsa settimana il comune di Bologna, per mezzo del sindaco, Lepore annunciato in una conferenza stampa assai discussa. Alcune norme che andranno a rendere la vita dei bolognesi ancor più complessa in termini di mobilità e viabilità cittadina, l'aumento del costo degli autobus, sia per quanto riguarda i biglietti ordinari, sia per quanto riguarda i siti passo sia per quanto riguarda gli abbonamenti, seppur in maniera differente. Ecco, questo appare a tutti gli effetti una stangata per le classi e, come ho già avuto modo di dire, meno abbienti, che non possono permettersi l'automobile o che, per scelta, vorrebbero andare nella direzione green, tanto auspicata dal Comune tanto proclamata da un'amministrazione comunale che però è forte nei proclami ma poi debole. Nei fatti, infatti, è evidente la contraddizione tra cercare di e ad incentivare le politiche green, salvo poi incrementare il prezzo dei mezzi pubblici. Cosa dire poi dell'aumento del costo dei parcheggi, che era già che già oggi versano in una condizione insufficiente per quanto riguarda la quantità ed il posizionamento rispetto alle esigenze di chi vorrebbe accedere a Bologna e fruirne liberamente per dare quella linfa vitale che è assai essenziale ai servizi, ai pubblici esercizi per restare in vita pubblici, esercizi che tutti sappiamo quanto sono in difficoltà.
Tanti troppi anni di infinite battaglie che ho portato avanti per cercare di creare nuovi parcheggi interrati automatizzati, come i colleghi ben sanno e a volte di rinfacciano, volti a favorire il corretto posizionamento delle automobili in spazi idonei, a liberare la sede stradale da quella fila ininterrotta di auto che oggi rappresentano vedete sia un pericolo per la circolazione sia una bruttura per l'architettura urbana che son state ancora una volta ignorati da un'Amministrazione confusa ed a tutti gli effetti in pratica,
Una guerra quindi smodata all'automobile, che si manifesta in ogni delibera intrapresa dal Comune, sia che si tratti di limiti di velocità assurdi da rispettare sia nell'installazione di nuovi autovelox e telecamere volti solo a fare cassa, come sempre diciamo e non rendere più sicure le strade, infine, dulcis in fundo è stato deciso anche il divieto alle auto ibride dei non residenti di accedere al centro, una stretta che comporterà per 11.000 automobilisti il divieto di entrare nel cuore della città dopo averli incentivati questi cittadini e comprare dei mezzi ecologici.
Se tutto questo, a tutto questo aggiungiamo un incremento del costo dei dehor, la presenza in ogni dove di cantieri che limitano poi la viabilità cittadina e la pressoché impossibilità di raggiungere il centro storico. È assai facile comprendere perché oggi, il malcontento, la rassegnazione, la frustrazione e la tristezza di tanti commercianti faccia da padrone verso un futuro che appare alquanto incerto. Il grave problema, vedete della sinistra è dunque quello di essersi scostata sempre più dall'assistere le classi meno abbienti e maggiormente in difficoltà, ignorandone i bisogni e non assicurando quell'assistenza minima che sarebbe fondamentale in un'epoca storica così difficile come quella che stiamo vivendo. Da un lato abbiamo quindi un Sindaco che si proclama come il più progressista d'Italia, cercando di intraprendere iniziative volte a suscitare clamore nazionale, salvo poi che tali iniziative si scontrano con i bisogni quotidiani di chi la città la vive, la frequenta e che quindi una lampante esempio, la riapertura anche del canale Reno in un momento in cui nessuno ne sentiva la necessità ed in un momento in cui sono stati sottratti oltre 200 posti auto. In.
Grazie Consigliere Venturi, Consigliere Di Benedetto ultimo intervento di oggi, di inizio seduta, è sua il titolo e auto ibride, a lei la parola, prego, grazie Presidente. Riprendere da dove aveva lasciato il collega. Oltre 200 posti auto tagliati solo negli ultimi anni in centro a Bologna e intervengo sulla questione delle auto ibride che l'Amministrazione ha messo, diciamo tra gli obiettivi dei provvedimenti che andiamo a discutere questo pomeriggio, in particolare, sostanzialmente togliendo la possibilità di utilizzarle nel centro di Bologna a partire dall'1 gennaio del 2026, salvo che per quei mezzi che hanno ancora in essere il per me che avranno ancora in essere il permesso quindi fino a scadenza di questi ultimi permessi. Ecco, a nostro avviso si tratta di una misura che necessita di essere rinviata, perché se è vero che è più di un terzo dei mezzi, sono di proprietà di persone non residenti nel Comune di Bologna e quindi può avere un senso, questa misura rispetto a questi mezzi, ed è altrettanto vero che oggi si tratta anche di 19.000 mezzi di proprietà di bolognesi, molti dei quali hanno scelto l'auto ibrida. Proprio per questo, quindi, la nostra proposta e per il quale presenteremo anche un ordine del giorno collegato alla delibera, è proprio quella di rinviare questa scelta. Per quanto riguarda le auto ibride, fino a che non saranno garantiti un numero di stalli autosufficienti, anche con parcheggi come quello che adesso sta avvenendo realizzato, verrà realizzato, secondo quanto programmato dal Comune in piazza Roosevelt, proprio per garantire l'accessibilità al centro per coloro che non riescono ad arrivare con altri mezzi e quindi utilizzano l'automobile. È una necessità per molti. Molti anni fa ho fatto anche degli investimenti, che poi il Comune sostanzialmente adesso va a, come dire, scoraggiare e 15 con questa proposta cerchiamo di fare una mediazione tra le diverse istanze.
Grazie consigliere, era l'ultimo intervento, è stato presentato un ordine del giorno consigliera De Giacomi, a lei la parola, immagino che sia per la pausa, prego.
Ho visto che ne è arrivato uno, mi era parso che non fosse stato presentato anche un altro, ma forse sbaglio noi ne abbiamo uno qui,
È an che io avevo sentito scusatemi.
Noi è arrivato giusto, quindi okay, grazie e chiediamo una pausa di 15 minuti in modo da.
Prendere fiato quindi, direi alle 15:15.2 anni, allora ora sono le 14:40 sospendiamo la seduta, mi pare siate tutti d'accordo e ci rivediamo in Aula alle ore 15.
Bene, sospendiamo.
Riapriamo la seduta consiliare, è stato presentato in corso ad inizio seduta, un ordine del giorno del quale è stata chiesta la trattazione immediata a prima firma, consigliera Quercioli per ripristinare la sicurezza del manto stradale.
Chiedo se vi sono interventi contrari all'ammissibilità,
Consigliera De Giacomi a lei la parola, prego.
Grazie Presidente, è un argomento molto importante che riteniamo possa meritare un approfondimento in Commissione, grazie grazie a lei, Consigliere, apriamo la votazione,
Allora la votazione è aperta.
Presidente, io non riesco a votare dal dal sistema di voto, chi è?
Angiuli, consigliere Angiuli, allora può può votare.
La telecamera accesa, prego.
Consigliere contraria contraria.
Contrario.
Consigliere Negash contrarie.
Voto.
Concordo anch'io non funzionano, chiama.
Ma non sono d'accordo, però sembra strano.
Allora il consigliere Piazza ha votato, quindi la piattaforma sta funzionando cortesemente spegnete, riaccendere tutte.
Può verificare se è arrivato anche il mio voto, Presidente?
Consigliere Angiuli, no, non ha votato e infatti non va consigliere, Piazza invece ha votato da casa.
Va bene, ormai li abbiamo aggiunti, ne abbiamo aggiunti.
Attenzione per le prossime allora abbiamo 27 presenti 27 votanti, 9 favorevoli, 18 contrari il Consiglio non approva la ammissibilità richiesta.
Io in piattaforma ne ho 18 più 2 2.
Ripetiamo 27 presenti, 27 votanti, 9 favorevoli contrari con la Giunta di Negash e Angiuli dovrebbero essere 20.
Comunque, il Consiglio non approva.
Bene, allora passiamo alla trattazione delle delibere iscritte ai lavori odierni.
La prima è la proposta 14 2025.
Procedimento unico ai sensi dell'articolo 53 della legge regionale 24 2017 per l'approvazione del progetto di variante seconda linea tranviaria di Bologna, tratto nord linea verde modifica del nodo ferrarese, Mazza piazza dell'Unità Matteotti, ratifica della determinazione di conclusione della conferenza di servizi di G. Pro 2025 31 la proposta di delibera è stata trattata in ottava Commissione il 14 febbraio scorso, licenziata con modifiche per i lavori del Consiglio. L'Assessore Laudani dovrebbe essere collegato, la presenta l'Assessore campanello, allora saluto l'Assessore campanello che è qua con noi presente in Aula e do la parola a lui per l'illustrazione della delibera. Prego. Grazie Presidente. È una buona giornata alle consigliere e ai consiglieri. Non è un caso che oggi sia io a presentare questa delibera, che a metà fra il settore urbanistica e il settore mobilità che afferisce appunto la mia delega. Si tratta della localizzazione della linea verde del tram a seguito del progetto di variante relativo alla modifica progettuale per gli interventi che abbiamo deciso di fare in piazza dell'Unità e al nuovo tragitto. La delibera è stata presentata.
Venerdì scorso in Commissione è stato dato anche atto delle osservazioni delle risposte alle osservazioni che sono state presentate all'Amministrazione. Si è trattato di 33 osservazioni presentate al nuovo progetto. C'è stata una lunga e approfondita discussione anche con i Consiglieri Comunali alle consigliere comunali, cui rinvio e quindi dare il via al dibattito qui in Aula per le eventuali osservazioni odierne. Grazie.
Grazie, ringrazio l'Assessore Campanella, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi e attendo eventuali richieste di intervento.
Allora io non ho richieste di intervento.
Per cui passerei, chiudo la discussione.
Passiamo quindi direttamente alla fase di votazione, quindi agli interventi per dichiarazione di voto.
Anche in questo caso chiedo di prenotarvi De Giacomi, a lei la parola prego.
Grazie mille Presidente, volevo ringraziare l'Assessore, i tecnici e tutti coloro che hanno partecipato a questo processo di di delibera e di modifica della delibera, che credo sia stato in generale un processo positivo, anche per l'ascolto che ha manifestato nel delinearsi così come attualmente è il voto del Partito Democratico sarà un voto favorevole e poi cioè in generale lo sarà quello della maggioranza e,
Per i motivi sopracitati, quindi ringrazio ancora per la presentazione e mi metto in ascolto delle dichiarazioni di voto degli altri colleghi, grazie.
Grazie consigliera Di Giacomi, io comunque non ho altre prenotazioni consigliera Larghetti, prego, grazie Presidente anche per noi, ovviamente anche per Coalizione civica, quest'atto, seppure si configura in un processo amministrativo, di fatto cristallizza una decisione politica di una variante importante di questo progetto della linea verde che riguarda, diciamo l'assetto urbanistico, l'inserimento urbanistico del tram nel quartiere della Bolognina, diciamo una modifica che ha evitato il sottopasso che come sappiamo questo tipo di,
Opere, segnalo sempre un po', una cesura che in un quartiere così popolato e così vissuto, avrebbe avuto un impatto negativo anche sulla vivibilità, oltre che sull'abbattimento degli alberi che sarebbe stato necessario per realizzare quest'opera. Nel complesso, credo che stiamo tutti imparando, come comunità, che la progettazione di un di un elemento importante come il tram richiede varie fasi d'ascolto. Siamo solo a metà della realizzazione del della rete tramviaria designato dal PUMS, quindi pensiamo che sia particolarmente importante. Diciamo, segnare questo passaggio come un passaggio significativo anche nel metodo con cui noi portiamo avanti le opere, quindi ringrazio sentitamente e l'Assessore Campaniello, mi permettetemi di ringraziare anche l'Assessora Orioli, che è al lavoro a suo tempo a questa questo cambiamento che ci sembra ci sembra rilevante e quindi voteremo a favore grazie.
Grazie consigliera Larghetti, chiedo se altri intendono intervenire.
Direi che non ho richieste di intervento, quindi passiamo alla fase di votazione, pongo in votazione la proposta di deliberazione numero 14.
La votazione è aperta.
No, volevo chiedere se è venuto il mio voto.
Ho dei problemi, consigliere, ha già votato grazie.
Allora chiudiamo la votazione.
Ho 33 presenti 22 votanti, 22 favorevoli, 1 astenuto, 10 non votanti, il Consiglio approva, procediamo ora con l'immediata eseguibilità richiesta e apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Consigliere Monticelli non ha votato.
Consigliere Caracciolo, qua gli altri sono assenti.
Allora chiudiamo la votazione.
Allora ho 33 presenti 22 votanti, 22 favorevoli, 11 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Allora passiamo ora alla delibera numero 16.
Arrivo.
Allora numero 16 adeguamento e agevolazioni tariffarie sui titoli del trasporto pubblico locale di linea del bacino bolognese approvazione è stata trattata in Quarta Commissione il 14 febbraio scorso e licenziata per i lavori del Consiglio è stato presentato dalla consigliera Larghetti un emendamento aggiuntivo nelle premesse.
Che ha ricevuto parere favorevole.
Allora do la parola.
Mi dicono che c'è anche l'emendamento e l'emendamento del.
E io non ce l'ho, quindi niente.
Allora do la parola al Sindaco, che saluto per l'illustrazione, prego, signor Sindaco, grazie Presidente, buongiorno, consigliere e consiglieri.
Intanto sono qui perché questa è una delibera molto importante per la nostra Amministrazione, importante è stato anche il dibattito di questi giorni e quindi, insieme all'Assessore Campaniello, illustreremo questa manovra, risponderemo ovviamente alle domande in apertura, innanzitutto voglio rassicurare i cittadini e le cittadine che ci ascoltano,
Che il nostro obiettivo primario è quello di garantire a tutte e tutti i bolognesi un servizio di trasporto pubblico che sia all'altezza e che sia di qualità per i prossimi anni, questo senza ridurre la copertura a livello urbano e metropolitano, proseguendo gradualmente di incrementarla per andare incontro alle nuove esigenze della popolazione.
La manovra che oggi vi presentiamo, a principalmente questo obiettivo, la tenuta del sistema del trasporto pubblico locale bolognese e il suo rafforzamento in vista delle sfide e delle complessità dei prossimi anni, che non si pronunciano affatto privi di incognite.
Tutto questo dovremmo farlo con le sole nostre forze, temo e ci tengo a sottolinearlo in questa sede, per questo serve una visione ampia e lungimirante, un'assunzione di responsabilità accanto a una certa dose di innovazione e di coraggio.
Al contempo voglio rassicurare chi ci ascolta che ci sarà il mio massimo impegno a proteggere i bolognesi e le loro famiglie e dagli aumenti, mettendo in campo un'impostazione che si basi su principi di progressività e redistribuzione, aiutando anche le fasce medie e non solo gli ultimi,
Questo intervento, che farò lo voglio dedicare infatti in gran parte ad illustrare come questo sarà possibile e le motivazioni che ci hanno indotto a fare questa proposta.
Innanzitutto parto da una scelta politica fan fondamentale per noi tagliare i servizi di trasporto pubblico, cioè ridurlo in città tanto quanto nell'area metropolitana, non sarebbe per noi accettabile.
Noi, i servizi li vogliamo aumentare, nonostante i tagli e mancati finanziamenti del Governo, perché ridurre i servizi per la paura di non cambiare il quadro tariffario o assecondare l'inerzia non riorganizzando l'impianto complessivo del servizio sarebbe un vero delitto e produrrebbe in termini di costo sociale un peso ben maggiore. Ha ragione il Presidente De Pascale, infatti, quando rivendica la scelta politica di non ridurre i servizi sanitari andando alla ricerca di risorse nuove, perché in un'epoca caratterizzata dalla divaricazione sociale, cioè l'allargarsi della forbice tra chi può permettersi un servizio sanitario privato e chi no, e la disponibilità di un servizio pubblico di qualità e per tutti a fare la differenza sulla vita dei cittadini tanto quanto sulle loro tasche, è una questione di equità e di democrazia. Principi cardine.
Di una visione riformista e progressista, quale quella che vogliamo portare avanti, la visione di chi cambia le cose per fare in modo che nessuno sia lasciato indietro. Il trasporto pubblico ha lo stesso valore della sanità pubblica quando manca devi fare da solo e questa assenza produce un costo maggiore di qualsiasi cosa causa peggioramenti nella qualità della vita. Lo sanno bene i pendolari, ad esempio i lavoratori, gli studenti. Basti pensare che il costo medio in Italia nel 2024 per la gestione dell'automobile privata è stato di 5.000 euro. L'anno, senza contare che il costo medio di un'auto in Italia è cresciuto nello stesso anno di ben 10.000 euro in media in un Paese dove a livello nazionale, lo stato sociale è la prima voce di costo che il Governo attuale ha deciso di tagliare, a dover essere protette sopra, sono prima di tutto le persone che non hanno alternative alternative per la cura della propria salute, tanto quanto per i propri spostamenti quotidiani. Quando parlo di tagli allo Stato sociale, mi riferisco ai dati molto chiari contenuti nei documenti di programmazione finanziaria del Governo, approvati in particolare dalla legge di stabilità, secondo i quali tra il 25 e il 29, i tagli agli enti locali regioni comprese, ammontano a circa 24 miliardi di euro, mentre i tagli ai ministeri ammontano a soli 6 miliardi.
La legge di stabilità. 2025 ha previsto per il Fondo sanitario nazionale un peggioramento netto, scendendo dal 6,12% al 6,04, con costi crescenti, e si prevede un ulteriore calo per il 26 al 6,03 e al 5,91 del 27. Si tratta del valore più basso degli ultimi decenni rispetto al 21, il Governo Meloni Italia un punto di PIL che corrisponde a oltre 20 miliardi di euro in meno di investimenti sulla sanità. Per quanto riguarda il Fondo nazionale trasporti, dato più attinente all'argomento odierno i fondi mancanti per garantire i servizi del trasporto pubblico esistenti nel Paese, quindi ciò che attualmente esiste, non so che vorremmo fare ammonta a circa 800 milioni di euro, secondo tutti quanti gli esperti e le voci dei rappresentanti delle associazioni di categoria, ben lontano dai 120 milioni stanziati, significa che con solo i fondi dello Stato, i chilometri di trasporto pubblico attuali sono destinati a calare drasticamente le società di trasporto pubblico fallire.
Se poi a queste cifre affianchiamo le previsioni di aumento dei costi di energia e carburanti per il prossimo anno. Oltre alla situazione di forte instabilità internazionale, si comprende bene che il destino dei servizi è segnato. Se rimaniamo fermi, basti guardare all'attuale situazione delle ferrovie in Italia, dove mancanza di manutenzione e ritardi stanno martoriando un orgoglio nazionale.
Sono scelte politiche chiare. Le nostre. Il Governo Meloni ha investito un miliardo per i centri di rimpatrio in Albania, un totale fallimento. Come sappiamo, la stessa cifra avrebbe salvato il trasporto pubblico nelle città o la sanità pubblica. Il Ministro Salvini istanze 12 miliardi per il ponte sullo Stretto, ma non ha le risorse per mantenere in orario i treni e gli autobus, sono scelte e sono responsabilità a Bologna, in Emilia Romagna, e le scelte sono state altre. Grazie all'accordo siglato tra me e il presidente Bonaccini, negli anni scorsi la Regione ha stanziato 12 milioni di euro l'anno per rafforzare il servizio ferroviario metropolitano di Bologna. Questo impegno, nel 2024, ha prodotto un aumento di 5 milioni di viaggi sulla sola linea SFM 1 con quattro treni. L'ora invece che due e un aumento di passeggeri nelle stazioni urbane di Bologna tra il 50% e l'80%. Oggi si può dire che a Bologna abbiamo una metropolitana di superficie che collega i quartieri lungo la linea est e ovest in 7 e 15 minuti al centro storico gratuita per gli abbonati Tper all'autobus e con biglietti simili a quelli dell'autobus. Per chi vuole fare la tratta di 75 minuti o prendere il biglietto giornaliero.
Così come abbiamo introdotto per la prima volta nella storia della nostra città, gli autobus h 24 per le giornate di venerdì e sabato corse peraltro molto utilizzato e di sera, un bilancio complessivo che ci ha visto aumentare la mobilità pubblica nei nostri primi tre anni di mandato, l'uso della bicicletta e dei servizi di sharing alternative all'auto privata inquinante un risultato che vogliamo migliorare ancora e che ci ha offerto un'inedita possibilità di spostamento in città,
Ma il nostro obiettivo è di fare di più per due motivi che io ritengo siano urgenti. Il premio che il nostro è un mandato metropolitano a livello metro, infatti, il piano della mobilità sostenibile, all'obiettivo di aumentare i chilometri del trasporto pubblico a disposizione, perché se a livello comunale siamo uno dei centri urbani più coperti, lo stesso non possiamo dirlo nel territorio più vasti. Quest'ultima è una strategia fondamentale per aumentare il numero di utilizzatori quotidiani del TPL, considerate che, se a Bologna, capoluogo la maggior parte dei cittadini, sceglie di muoversi per andare al lavoro e a scuola ogni giorno, a piedi o in autobus, questo rapporto si inverte per gli abitanti della cintura a favore dell'automobile. Questo lo dicono tutti i sondaggi che stiamo facendo negli ultimi anni. Il secondo riguarda la salute. Nel 2024, secondo l'ultimo rapporto di Legambiente, la città di Bologna è stata l'unica della Pianura Padana. Non sforare i limiti di PM 10 sull'anno nello stesso anno dalle centraline Arpa e veniva rilevata una riduzione del biossido di azoto del 24%, risultati importanti ma insufficienti se ancora ogni anno muoiono 753 persone a Bologna per malattie correlate all'inquinamento, ne parla oggi Paolo Pandolfi, sul giornale della Repubblica Direttore del Dipartimento di salute dell'ASL. Il nostro compito non è quindi unicamente quello di mantenere bene i servizi esistenti, ma a investire per introdurne di nuovi.
Più servizi si offrono infatti più domanda ci sarà, come dimostra il caso del nostro servizio ferroviario metropolitano.
Lo dimostra anche il fatto che gli investimenti effettuati in questi anni hanno portato gli autobus ad una crescita importante per gli abbonati, che sono passati ad essere 116.000 prima del Covid a circa 123.000 del 2024 a livello metropolitano. Alcuni dati importanti sugli abbonati. Voglio condividere con voi. Il 70% di essi è residente nel comune capoluogo, quindi il nostro Comune, l'83% di chi ha viaggiato in autobus nel 2023 aveva l'abbonamento significa che cinque passeggeri su sei per ogni autobus che prendete ogni giorno hanno l'abbonamento in tasca di queste percentuali. Si è discusso molto nei giorni passati e questo è l'ultimo dato ufficiale disponibile da parte di TPER all'interno di quel 17% rimanente se l'83% all'abbonamento, quindi quel cinque su sei quell'1, quel 17% che rimane non ha l'abbonamento e utilizza biglietto singolo o il city pass o il biglietto giornaliero.
Il 58% di quel 17 intanto paga con la carta di credito gli altri con un biglietto cartaceo o la project dentro questi SS 17%. Ci sono anche i turisti e visitatori, persone che non abitano nel nostro territorio ma hanno usufruito dei benefici del finanziamento comunale che in questi anni hanno tenuto fermo il prezzo del biglietto. Cioè noi abbiamo pagato la riduzione del biglietto anche a loro. Infatti, mentre le agevolazioni per gli abbonamenti sono finanziati in parte dalla Regione in parte dal Comune per i bambini in parte dalle aziende che con partecipano agli accordi di mobility, il prezzo del biglietto è calmierato dal Comune che negli ultimi sei anni è rinviata l'aumento dovuto dal contratto nei mandati precedenti, a differenza di altre città e della stessa Regione. A proposito del biglietto del treno, il Comune ha sempre deciso di rinviare alla manovra durante il Covid, anche grazie ai due anni di ristori. A questo rinvio è costato economicamente al bilancio comunale una cifra che nel tempo si è andata accumulare e che continuerà a farlo fino alla scadenza del contratto prevista per il 2028. Stiamo parlando di circa 12 milioni di euro l'anno da sommare i 4 milioni di contributo ordinario.
Ecco, con la nuova manovra tariffaria che oggi vi presentiamo, andiamo a sanare questa situazione che, per quanto mi riguarda, non è più sostenibile, nonostante i tagli del Governo e senza ridurre i servizi, bensì con l'obiettivo di migliorarli.
Attenzione con questa manovra cambia anche il paradigma a cui eravamo abituati e si fa lo rivendico, una scelta politica. Il Comune smette di calmierare il biglietto dei turisti e dei visitatori e propone un nuovo quadro tariffario rivolto ai cittadini con importanti agevolazioni e sconti che progressivamente andremo a costruire nei prossimi mesi e nei prossimi due anni, avendo anche le risorse per poterlo fare. Al contempo, chiediamo uno sforzo agli utilizzatori saltuari che, grazie al biglietto incluso nel city, pass possono pagare il viaggio 1 euro e 90 centesimi, acquistabile anche on line e non solo cartaceo. Questa è una novità di questo di questa settimana, sia su la piattaforma Android e presto anche su quella Apple. Questa è una novità importante, infatti, perché accedere al city pass anche grazie alla project sarà molto importante, ci permetterà per chi utilizza magari 10 viaggi l'anno e non vuole fare l'abbonamento, permetterà di comprarlo e di averlo a disposizione sul proprio telefono.
Penso che questo esempio della famiglia, che vuole andare a fare una passeggiata in centro storico che tanti mi hanno fatto in questi giorni, sia l'esempio più calzante se una famiglia magari ha già i bambini, che possono andare gratuitamente sul bus quindi da due fatta da due adulti vuole a Bologna non fare l'abbonamento e magari non se la sente di fare un acquisto di più di 10 biglietti può tranquillamente usare il city pass e pagherà già un prezzo inferiore ai 2 euro e 30. Ovviamente, se facesse l'utilizzo della miglior tariffa con la carta di credito, l'abbonamento avrebbero uno sconto ancora maggiore.
Il nuovo sistema però non si ferma a questo, ma ci offre la possibilità di ampliare la gamma di agevolazioni per gli abbonati e questo comporterà necessariamente un allargamento anche della platea di chi sia Bonera questo è il nostro obiettivo, proteggere i bolognesi dagli aumenti, offrendo delle opportunità e aumentando il numero degli abbonati proteggere lo voglio ripetere in un momento di costi crescenti per famiglie e di scarsità di risorse pubbliche, dunque una fase nella quale è ancora più importante aiutare chi è in difficoltà.
Una cosa che il biglietto non può fare perché chi utilizza il biglietto ogni giorno è trattato nello stesso modo e quindi trattiamo col biglietto nello stesso modo turisti, visitatori residenti, fasce fragili, fasce medie e fasce più abbienti.
In quale modo intendiamo agevolare quindi gli abitanti del nostro territorio? Un esempio lo abbiamo già mostrato con un primo accordo siglato con le sigle sindacali, abbassando l'abbonamento annuale da 300 euro a 290 euro per redditi ISEE fino a 35.000 euro. Il prezzo all'utenza, appunto, sarà quello grazie a un bonus versato dal Comune direttamente a TPER. Nella giornata di domani incontrerò le sigle sindacali e le associazioni datoriali presenti nel Patto per il lavoro per raccontare loro completamente la manovra approvata e a partire dalle tariffe massime, perché 2 2 euro e 30 è una tariffa massima, così come le tariffe che andrete se lo vorrete, ad approvare nella manovra. Siamo pronti a ragionare su ulteriori agevolazioni, sempre nell'ottica di proteggere le famiglie, chi lavora e le persone che vivono nel territorio. Domani ascolteremo le loro proposte, come anche le vostre oggi, nel corso del dibattito. Potremmo individuare soluzioni per le persone, anziane o per le categorie di lavoratori oggi scoperte da abbonamenti aziendali scontati.
Partendo però da un dato incontrovertibile, già oggi a Bologna 73.000 persone hanno l'autobus gratuito alle quali se ne aggiungono 45.000 per gli accompagnatori dei bambini nel tragitto casa-scuola e ritorno altri 43.000 persone hanno abbonamento scontato, come gli under 27 gli studenti universitari, gli anziani e varie categorie del lavoro dipendente senza la manovra che oggi approviamo, questo non sarebbe possibile. Non sarebbe possibile se non avessimo associato ad essa la manovra della sosta, dalla quale otterremo risorse per potenziare proprio il trasporto pubblico, migliorando la qualità del servizio e incrementando le linee su scala metropolitana, questa sarà la priorità. Destinare le tariffe per l'automobile al miglioramento del trasporto pubblico è un fatto positivo in tante città europee. Avviene anche per ridurre l'inquinamento e favorire il rafforzamento del trasporto stesso. A questo proposito ho letto numerosi paragoni con altre città italiane ed europee di svariate dimensioni in merito alla nostra manovra, e qui mi soffermo solo su tre valutazioni in merito, anche per motivi di tempo. La prima riguarda la città di Londra, che già solo nominarla non dovrebbe indurre a paragoni per dimensione e popolazione, però.
Vorrei precisare che a Londra i trasporti pubblici costano e come e soprattutto sono considerati di integrazione tra loro autobus, metropolitana Overground, una direzione che stiamo perseguendo pure noi, come dimostra l'esempio virtuoso del nostro servizio ferroviario metropolitano. Ma a Londra hanno dal 2003 la London congestion charge, la tassa di congestione di Londra, proposta dal sindaco Ken Livingstone. Un pedaggio che devono pagare i conducenti di alcuni mezzi a motore per poter accedere alle parti designate come congestion charge Zogno è situata nel centro della città. Il suo scopo è di scoraggiare l'utilizzo dei mezzi di trasporto a motore privati, ridurre la congestione e ricavare fondi per investire sul trasporto pubblico. La tariffa è di 15 sterline al giorno per ogni veicolo interessato che i viaggi nella zona a pagamento tra le ore 7 e le ore 22. Chi trasgredisce deve pagare una multa. La seconda riguarda Firenze, un Comune che incassa ogni anno 40 milioni di tassa di soggiorno dai turisti e investe molti di questi sul trasporto pubblico. Noi ne incassiamo 14, che sorreggono il nostro sistema culturale in grandissima parte.
Non potremmo spostare altrove pena licenziamenti, chiusure di musei, biblioteche e teatri. Viceversa, se usassimo parte di spesa corrente del nostro bilancio, dovremmo rinunciare ad ad azzerare le liste d'attesa dei nidi comunali entro il 2027, oppure ridurre le ore di assistenza domiciliare agli anziani, non adeguare i contratti del personale, non manutenere il verde o affrontare le somme urgenze dell'alluvione e delle frane.
La terza questione è presto detta un trasporto pubblico locale di qualità, metropolitana integrato necessita di risorse adeguate in Italia le città che non stanno adeguando il prezzo del biglietto, vedrete che lo faranno presto oppure, se non l'hanno già fatto, dovranno ridurre i servizi o peggio chiudere le aziende del trasporto pubblico molte hanno i bilanci in rosso consegnando alla gestione delle reti a player internazionali privati che girano in regime di oligopolio ben lontano dal qualsiasi sensibilità territoriali o sociale.
E qui arrivo all'ultimo punto che intendo trattare TPER e il valore del lavoro.
In molti hanno citato Zangheri e gli autobus gratuiti una storia che fece il giro del mondo, finendo anche sulle pagine del New York Times, il provvedimento partì il 1 aprile 1973 non era una gratuità totale, ma per fasce fasce orarie di gratuita per gli autobus attive dall'inizio del servizio dalle 9 alle 16:30 e.
Alle 20 per i lavoratori, inoltre, dalle 12 alle 15 per gli studenti dalle 20 al termine del servizio per quelli dei corsi serali, il provvedimento e reinserito nel contesto di una grande promozione del trasporto pubblico, l'operazione comprendeva anche l'istituzione di nuove corsie preferenziali per i mezzi pubblici e il rinnovamento del parco automezzi.
L'esperimento Fini però, tre anni dopo esauriti i fondi a disposizione negli ultimi 10 anni e nei seguenti voglio dire che a Bologna hanno viaggiato viaggeranno un numero maggiore di persone a titolo gratuito rispetto ai bus di Zangheri. Questo grazie agli abbonamenti da noi previsti, ma non è solo per questo che volevo citare la storia di Zangheri da alcuni testimoni dell'epoca risulta un retroscena interessante per comprendere fino in fondo la logica di quella operazione. L'azienda di trasporto pubblico era di fatto in crisi. Allora c'erano circa 1.000 autisti, altrettanti bigliettai che allora andavano sull'autobus. Parallelamente c'era un grave problema di inquinamento. Smog lo chiamavano, allora ha dovuto l'utilizzo del mezzo privato, mentre il mezzo pubblico aveva meno appeal. Purtroppo, 10 anni prima era stato tolto il tram. Decisero così di eliminare i bigliettai assorbendo lì come autisti più anziani, rimasero comunque in azienda fino alla pensione, portando gli autisti a essere 1.600 circa. Questo permise di avere più autisti costi di personale più contenuti e un servizio migliore. Il sindacato dei tranvieri era contrario. Così l'azienda il Comune decise di offrire questa gratuità a fasce per incentivare maggiormente il servizio pubblico e avere anche meno inquinamento per superare la contrarietà del sindacato dei tranvieri fecero un accordo col sindacato dei metalmeccanici, mettendo dei cassoni negli autobus al posto dei bigliettai facendoli realizzare dall'azienda assassino.
Aneddoti, che però riflettono una complessità.
Ma ritornando ai giorni nostri, a novembre 2023 abbiamo sottoscritto un accordo con i sindacati delle categorie del trasporto pubblico, nel quale abbiamo condiviso la proroga del contratto di gestione del trasporto a TPER, poi stabilità fino al 2028 a seguito delle criticità causate dal Covid e la necessità di avere un gestore certo per la gestione del tram alla sua partenza a gennaio 2024 nuovo accordo è stato sancito per affrontare le problematiche scaturite dai problemi occorsi alla torre Garisenda e alla criticità del reperimento del personale, in particolare gli autisti figure molto ricercate in tutto il comparto, anche a causa della crescita del mercato privato turistico che paga ben di più,
Un accordo, quest'ultimo, che ha prodotto nel 2024 l'assunzione di 161 persone e un aumento salariale per gli apprendisti di circa 4.000 euro l'anno.
Nessuno di questi impegni, voglio dirlo, potrebbe essere rispettate senza la manovra che vi accingete a valutare e, mi auguro, a votare, care Consigliere e cari Consiglieri,
Grazie a questa manovra paghiamo non solo ciò che dobbiamo da contratto, ma ci mettiamo avanti per avere una più robusta aziende del trasporto pubblico di nostra proprietà, una società che dovrà essere pronta tra soli tre anni a competere a livello internazionale per gestire la nostra rete e magari quella degli altri territori e quando dico di nostra proprietà intendo dei bolognesi dei cittadini e delle cittadine bolognesi.
Oltre alla metà del trasporto del trasporto pubblico dell'intera regione Emilia Romagna viaggia nell'ambito di Bologna metropolitana, tra tre anni avremo due nuove linee di tram funzionanti, ognuna con la capacità di 100.000 passeggeri al giorno entro sei anni ne potremmo avere una terza se ci sarà il finanziamento del governo e una o più linee di metrobus fino a arrivare alle 3 prevista dal nostro piano della mobilità metropolitana.
L'obiettivo, come sappiamo, è di completare anche il servizio ferroviario con un rafforzamento di altre linee passanti.
Tra i nostri obiettivi vi è poi l'integrazione tariffaria e con un unico biglietto, infatti vogliamo che tutti i cittadini dell'area metropolitana possono viaggiare indistintamente su ognuno di questi mezzi, condividere un'auto o la bicicletta tramite l'abbonamento al TPL.
Dall'Appennino al cuore di Bologna, intendiamo rafforzare in qualità e quantità e chilometri di trasporto pubblico per i prossimi anni, farlo necessita di risorse crescenti, che dovremo saper generare o individuare con meticolosità, attenzione per l'utenza e rispetto dei cittadini. Quando dico non tagliare, significa che se noi non facciamo questa manovra non possiamo ambire al nostro Piano per la mobilità metropolitana dobbiamo continuare a raccontare ai nostri concittadini che vivono fuori, che non avranno mai nessuna linea di trasporto pubblico, perché per farlo servono risorse per fare gli autobus notturni, servono risorse,
Serviranno risorse quando arriverà il tram, dovremmo portare gli autobus nei quartieri.
Per questo crescere richiede risorse, investimenti e lungimiranza.
Intanto, in questi giorni ci hanno fatto notare che questo non è il momento giusto, perché la città è piena di cantieri, io lo comprendo e per certi versi lo condivido anche ma allo stesso tempo penso che la nostra non sia una scelta sbagliata.
La nostra è senza dubbio una scelta difficile ma responsabile,
Una scelta che si è resa necessaria e non più rinviabile.
A causa dei tagli del Governo, della crescita esponenziale dei costi e la necessità di rafforzare il sistema prima che sia troppo tardi.
Con questa manovra abbiamo dato un futuro al sistema del trasporto pubblico integrato nella Città metropolitana e con questo voto avremo posto le basi per un percorso nuovo che potrà stabilmente introdurre nuove agevolazioni per l'utenza di anno in anno, permettendoci di non lasciare indietro nessuno e lanciare campagne efficaci di promozione del trasporto pubblico.
Approvando questa manovra, pertanto, voglio dirlo, facciamo il bene della nostra comunità, non solo il nostro per generazioni a venire, grazie.
Grazie grazie, ringrazio, signor Sindaco, per l'intervento, chiedo ai Consiglieri se vogliono apro il dibattito, chiedo ovviamente ai Consiglieri se intendono intervenire tendo prenotazioni.
Bene, nessuno, ah no, piccole, avete iniziato a prenotarvi consigliere Brinati, ha chiesto di intervenire, ne ha facoltà a lei la parola Consigliere.
Signor Presidente, rompo il ghiaccio io.
Ma io sono stato ascoltare.
Ecco.
Che in qualche modo, secondo me un po' si contraddice.
Perché da una parte va bene, come diceva il collega Caracciolo, c'è sempre questo mantra del Governo che non dà i soldi, però richiamo allora sulla responsabilità del Comune della Giunta e del Sindaco su come vengono spesi i soldi su dove vengono messi lei stesso ha detto 14 milioni di tasse di soggiorno che però non possono che essere devolute omesse investite nella cultura però poco prima ci ha detto che il.
Gli spostamenti per i cittadini bolognesi sono com'è al pari a mettere al pari della sanità, Sanità che sappiamo devastata e sicuramente gli spostamenti sono fondamentali per la vita, per il lavoro, e quindi sono d'accordo su questo secondo appunto che fa, ma,
Diciamo che c'è una mancanza di coerenza, secondo me, in quello che lei racconta,
Nello stesso tempo il?
Sì, lei ci ha fatto, ci ha riportato delle percentuali di chi, appunto.
L'86% adesso non ricordo bene che appunto dei cittadini che all'abbonamento 17, che prende appunto fa biglietti giornalieri.
Eh.
E poi ha detto cinque cittadini su 6 dice sono trova stati trovati con l'abbonamento, però non parla di cifre chiare e precise su quello che riguarda l'evasione tariffaria, perché anche qui sappiamo che c'è fra virgolette, ci sono tante persone che non pagano il biglietto,
E va bene che all'epoca di Dozza siano stati trasformati son stati licenziati o comunque fatti diventare autisti, chi controllava sicuramente il controllo di chi vuole salire su un mezzo pubblico e sapere se paga veramente sarebbe importante proprio per evitare perdite di soldi necessari, come lei dice per portare avanti un buon servizio di trasporto pubblico locale.
Un investimenti sicuramente che sono necessari ancor più adesso che stiamo state portando avanti appunto il tram, il state facendo una, una, una, una battaglia, è una guerra contro l'uso della della macchina dell'auto privata, soprattutto in centro storico, è una contraddizione in essere perché nello stesso tempo voi applicate questi aumenti in un momento storico dove sicuramente le persone,
Tutti i cittadini fanno fatica.
A sbarcare il lunario, ma nello stesso tempo rincarate anche le tariffe delle soste dei parcheggi,
Quindi, da una parte avete tolto con tutti i lavori fatti per il tram e per Città, 30 stalli per tre macchine.
E da poter parcheggiare sempre più difficile per ISI, i residenti, appunto trovare posto per la macchina, nello stesso tempo rincarate il biglietto dell'autobus, dicendo appunto che siete lungimiranti e che dovete appunto migliorare il sistema di trasporto pubblico,
Però tutto questo porta sicuramente in un momento fatto tutto insieme, almeno può creare un po' di problemi, quindi mi chiedo anche se si poteva eventualmente fare una scelta di portare avanti anche queste queste queste scelte, appunto, di rincari separatamente e sempre in maniera sfasata che non proporle contemporaneamente.
Per quanto riguarda appunto ritorno sul discorso dell'evasione tariffaria, che secondo me è già stato affrontato, e in altre sedi e anche in altre città, come dicevo stamattina in Aula, Torino per esempio, è da un po' che si pone questa roba questa domanda o comunque si pone queste problematiche e approvato ad attuare un un in via sperimentale, appunto il i tornelli sugli autobus tornelli che porterebbero e aiuterebbero in qualche modo,
A far pagare un po' tutti e non spingere necessariamente con questo sistema, perché lo vedo un po' un sistema volto a spingere a fare gli abbonamenti, a far entrare quindi incassa ogni anno all'inizio dell'anno subito tanti soldi per il Comune lo posso capire senza quelli di quelli c'è un po' di difficoltà, però il sistema sicuramente dei rincari giornalieri e è un gioco anche una strategia, anche per arrivare, appunto, a far più abbonamenti, aumentare gli abbonamenti ma nello stesso tempo,
Penso che si debba considerare anche guardando altre città, altre realtà, un qualcosa che porterebbe a non versare, come al solito, a trovare una soluzione non versare sui cittadini cittadini che regolarmente pagano per tutti, talvolta e soprattutto non versare sulle.
Fasce economicamente più fragili,
Perché non sono, non siamo noi di Fratelli d'Italia e portò porta avanti, come ho detto stamattina, questa idea dei tornelli che abbiamo appunto siamo andati a trovare con appunto la città di Torino, che ha assist si fa promotore di una idea che potrebbe aiutare veramente a portare soldi nelle case con la consigliera Foresti ed è importante questo secondo noi perché porterebbe veramente a far pagare tutti e non fare un pagamenti differenziati agevolazioni che quelle ci stanno ci sono delle delle fasce che necessitano appunto di essere,
E protette e quindi agevolazioni. Assolutamente ci stanno però veramente cercare di lottare contro i furbi contro chi cerca di non pagare e io penso che si ricaverebbero veramente tanti soldi in più e i tornelli non sarebbero qualcosa di fantascienza Fant Faltas fantasmagorico, perché richiederebbe solo l'applicazione di sistemi alle entrate e le uscite.
Con appunto.
E far entrare alla nella porta dove c'è l'autista e far uscire nelle altre dalla parte dei delle altre due porte.
E di coda.
Porterebbe come?
La consigliera Foresti ha detto, anche in conferenza stampa stamattina, a un maggior a un maggior una maggiore sicurezza, maggiore sicurezza per i cittadini che prendono gli autobus, soprattutto in aree disagiate e pericolose, e anche in orari notturni dove sicuramente l'autista, io ho sentito molti autisti che si lamentano perché sono veramente vessati e da soli contro gang parola che non piace, ma comunque i gruppi di ragazzi che spesso appunto fanno cose va beh che esistono o non esistono comunque gruppi di ragazzi mi sono corretto, non facciamo una polemica su questo,
E che sicuramente scorrazzano per la città che hanno già creato problemi e che creano problemi anche agli autisti degli autobus in orari notturni e in determinate zone della città, quindi un'idea che non tanto perché, come dicevo stamattina lo dice appunto Fratelli d'Italia, ma perché probabilmente sarebbe.
Cosa buona parlare con l'Amministrazione di di Torino e sentire come sta procedendo questa sperimentazione ed eventualmente portarla anche qui da noi, ma per il bene di tutti, per cercare di far sì che non ci sia l'obbligo, appunto, di?
Di prendere abbonamenti, ma essere liberi e continuare a essere liberi anche di spendere giornalmente, ma tutti.
E chi vuole salire su un autobus paghino appunto il, il biglietto.
Sicuramente sarò contestato, non sarò ascoltato, però Fratelli d'Italia, comunque cerca di essere propositiva e cerca di mettere in luce le contraddittorietà di una Giunta che in qualche modo disfa la città, perché tra Città, 30 e tram ha creato problemi ai cittadini e commercianti e che allo stesso tempo toglie ripeto stalli,
Di parcheggi aumentando neanche il le tariffe e in contemporanea porta ad aumentare solo perché Bologna e lungimirante il biglietto dell'autobus, perché deve investire, però le critiche devono essere accettato, perché è un servizio, almeno quello attuale, se uno lo porta adesso io parlo del biglietto giornaliero di 2 euro e 30 e parliamo di cosa paghiamo perché il servizio non è ad alti livelli ancora e allora dobbiamo chiedere ai cittadini sempre soldi prima in anteprima per riuscire a costruire qualcosa che poi.
Non si sa se si realizzerà e come si realizzerà sarebbe giusto, come si fa molto spesso nel privato, cercare di realizzare e poi chiedere i soldi dovuti, perché si mette in atto una una cosa bella, funzionante e soprattutto un servizio in orario. Parliamo di quante corse dei bus.
Praticamente sempre in ritardo, ultimamente in particolar modo, e la difficoltà di questi mezzi che hanno nel nel girare per le vie di Bologna, trasformate con questi allargamenti, appunto, dei marciapiedi con restringimenti in determinati punti sappiamo delle delle carreggiate e delle corsie.
Sì, bisogna arrivare caro Sindaco, alla a un servizio di trasporto pubblico, all'altezza e di qualità, nei prossimi anni, però noi manteniamo punto fermo, che non è il modo questo, e sarebbe il caso proprio di parlare, di fermare questa manovra per cercare di discutere quali siano le soluzioni per non trovarsi appunto contro,
Appunto abbiam visto sui giornali ambientalisti e comunque associazioni di sinistra, come dicevo stamattina, che se la stanno prendendo con con i gruppi di Coalizione civica del PD, con lei, Sindaco, che in qualche modo sta non metto in dubbio cercando di pensare al bene della città però forse bisognerebbe cercare di fermarsi e dire, ci sono delle soluzioni diverse o comunque che possono andare incontro appunto anche a chi in qualche modo fa fatica ad arrivare alla fine del mese.
Perché in questo momento veramente col caro affitto i, come dicevo, gli stipendi che sono fermi da un bel po' di inflazione, anche quelle quei pochi euro, quei pochi centesimi su da, è vero, uno dice, ma cosa sarà mai, però, se andiamo a pensare se uno deve spostarsi più volte nella giornata, se deve spostarsi come diceva lei, ci sono le agevolazioni dei siti, passa, è vero, per gruppi familiari, poi, se andiamo a leggere la delibera, ci sono tante agevolazioni, però io sottolineo e veramente e da tanto tempo e se Torino si è mossa in questo senso, penso che l'evasione tariffaria sia un elemento da considerare e da non sottovalutare, perché se con la tassa di soggiorno, come ha detto a Bologna, arrivano 14 milioni di euro che si vengono investiti nella cultura e penso che se si riuscisse a evitare appunto l'evasione e ci sarebbero un bel po' di soldi da poter investire né in questo sistema di trasporto pubblico locale che tutti noi, vorremmo più efficiente e migliorato, visto che in questo momento veramente sta facendo molta fatica e i cittadini vi fanno fatica a spostarsi giornalmente. Ci mettono troppo tempo e quindi, se pensiamo a un 2 euro e 30 alla corsa singola, sicuramente non non è giustificato. Le pensiline sono un po' tutte scalcagnate, non illuminate, come molti dei miei colleghi. Insomma, sicuramente faranno interventi al riguardo,
Quindi presento sono presentare un ordine del giorno collegato a questa delibera.
Perché si possa fermare la manovra e si possa pensare a all'idea, come ha fatto Torino, di instaurare dei tornelli e permettere di far sì che tutti paghino non solo quelli che hanno l'abbonamento, non chi fa uso anche giornaliero, turisti e non.
Ma veramente tutti in maniera equa e che tutti partecipino veramente alla costituzione di un trasporto pubblico locale.
D all'altezza, come ha detto lei, e di qualità per la nostra città di Bologna.
Grazie per ora mi astengo, eventualmente interverrò più avanti se ci sarà bisogno, grazie,
Grazie Consigliere, ha chiesto di intervenire, il Consigliere pizza ne ha facoltà, Consigliere a lei la parola, prego, grazie Presidente, grazie, signor Sindaco di essere qui, mi fa molto piacere vederla e ho seguito molto attentamente il suo intervento.
E ho percepito l'afflato che lo ha che lo aveva coinvolto.
Sarò rapido, non parlo mai tanto vado rapidamente alle conclusioni.
È vero, ci sono critiche del tipo ci sono tante cose insieme che si stanno facendo in questo momento.
Si stanno togliendo le tombature ai,
Da qualche parte forse avremo Bologna con i Navile, così con i Navigli può essere una buona cosa, ma contemporaneamente si tolgono posti auto e va beh, pazienza il tram, molti lavori necessari per questo tipo di impostazione, difficoltà al traffico, ma queste poi tutto sommato sono cose transitorie fra 3 4 anni ce le saremmo scordate queste doglianze,
Quindi.
Io non mi preoccuperei della critica delle tante cose messe insieme, queste sono cose temporanee.
C'è qualcosa che per me è urticante e le dico qual è considerare e i cittadini bolognesi che non fanno l'abbonamento e che devono pagare.
Il biglietto, così come viene proposto, significa prendere dalle tasche di questi cittadini i quattrini che servono a compensare le cose che vogliamo compensare, non so se questo sia giusto, perché bisogna pensare se che questi cittadini siano più benestanti di quelli che fanno gli abbonamenti, ma forse non è così.
E quindi in questo mi trova contrario, mi trova contrario e non posso che che ribadirlo è vero che con questa manovra si recuperano, come si dice nella stampa, circa 7 milioni di euro ben vengano questi quattrini.
Turisti, sì, i turisti arrivano, gli si prendono un po' di quattrini, ma forse basterebbe aumentare la tassa di soggiorno per loro per ottenere qualcosa di più, quindi di posso dirle che io sono assolutamente contrario al passaggio.
Della tariffa.
Sui bus e per cui presenterò alcuni ordini del giorno in questo senso, quindi su incentrati soprattutto sul problema del biglietto unico, grazie.
Grazie consigliere ora la parola al consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, con questo intervento voglio limitarmi alla parte propositiva. Presentiamo rispetto a questa delibera un ordine del giorno collegato con cui torniamo su un tema che abbiamo già trattato anche altre volte nel corso del tempo, cioè una richiesta, una proposta che facciamo, cioè quella di riconoscere alle persone over 65 le medesime agevolazioni che oggi sono riconosciute le persone over 70 accade questo in diverse città, anche della nostra Regione. Si tratta di una fascia dei popoli di età strategica, a nostro avviso, perché non di rado si tratta di persone che magari stanno andando in pensione o sono appena andati in pensione e quindi valutano l'ipotesi di abbandonare magari l'utilizzo quotidiano dell'automobile, perché non ne hanno più la necessità per motivi lavorativi, per passare a un utilizzo più intenso del trasporto pubblico locale. Io ne Deaver, conosco diverse persone che hanno fatto questa scelta. Ecco andare a riconoscere a queste persone le medesime agevolazioni riconosciute. Le persone over 70 significa spronare questo tipo di scelta, incentivarla e peraltro non sono neanche così convinto che il costo che questo andrebbe rappresentare sia così elevato perché sono, ripeto,
Convinto che ci siano diverse persone che potrebbero, anche alla luce di questo incentivo, che non è solo economico ma è anche, appunto una spinta positiva che l'Amministrazione andrebbe in questo senso. Fare questo tipo di scelta, quindi, passare, scegliere di magari fare l'abbonamento e utilizzare di più il trasporto pubblico locale. Si tratta di una fascia di età strategica. Diverse Amministrazioni hanno fatto questa scelta, a nostro avviso, farlo anche come Comune di Bologna. Sì, è vero, per riconosciamo questo delle agevolazioni per la popolazione over 65, ma si tratta solo per coloro che hanno un ISEE inferiore ai 15.000 euro, quindi, sicuramente una parte ridotta di questa fascia di popolazione della nostra proposta è garantire invece le medesime agevolazioni riconosciute alle persone over 70. L'augurio che si possa trovare un compromesso anche sul testo dell'ordine del giorno per renderlo, diciamo e il più possibile su misura rispetto a quelle che sono le intenzioni e di tutte le forze politiche presenti nel Consiglio comunale le valutazioni di tutti, speriamo di poter trovare una convergenza. Grazie, Presidente.
Grazie Consigliere Di Benedetto consigliera Zontini, a lei la parola, prego, grazie Presidente.
E, come già annunciato, e siamo ovviamente contrari come Gruppo a questa manovra e quindi a questa delibera voteremo contrariamente, ma al di là dell'evidente sproporzione di questa manovra tariffaria che va contrastata qui, in Consiglio comunale e da parte nostra, ovviamente con ogni mezzo e.
E quindi per questo poi presenteremo appunto una serie di ordini del giorno collegati che, come abbiamo qui annunciato, per quanto abbiano tutti un significato e un senso chiaramente puntano ad ostacolare in ogni modo l'approvazione di questa manovra manovra che, ripeto, in un sulle sproporzionata degli impatti che porta sui cittadini, non solo è sbagliata nella tempistica, ma e non ha neanche quei presupposti oggettivi e i tecnici che dovrebbe avere una manovra di questo di questo tipo. Mi riferisco in particolare a due punti che richiamo in due dei 73 ordini del giorno che vado a depositare per collegarle questa delibera e il primo e a che fare, tra l'altro, con un'affermazione fatta di recente anche dalla Vice Sindaca Clancy parlava la Classic di manovra rimandata a lungo di manovre ineludibile, e questo non è assolutamente vero, tanto è vero che, come sappiamo, l'atto ricognitivo che nel 2023 è stato fatto tra le parti interessate, quindi TPER comune ed SRM e rivela chiaramente, come peraltro avevamo già evidenziato nel novembre, quando si era paventato un aumento dei biglietti che è falso quello che è stato detto fino ad ora è falso che TPER o il Comune non abbiano voluto fare delle manovre tariffarie fino ad ora.
E non è vero che ora lo fanno perché è inevitabile, tanto è vero che nel 2013 la manovra tariffaria è stata attuata nel 2016 non è stata effettuata, in quanto gli incrementi dell'indice Istat non giustificavano la variazione dei prezzi dei titoli di viaggio. La manovra del 2018 è stata poi attuate nel 2019 e gli effetti della manovra del 2021 sono stati posticipati su un diritto degli enti per il contenuto impatto 0,7% che avrebbe avuto la manovra e di adeguamento del 2023. È stata appunto oggetto di numerosi confronti, proprio perché gli aumenti che in quel periodo sappiamo erano particolarmente elevati, legati all'inflazione, che incorporava quelli del 2022 e i conseguenti adeguamenti che sono richiesti dall'articolo 12 bis del contratto avrebbero portato ad una manovra che viene definita proprio nell'atto di dimensioni significative ed era una manovra di complessivi 11,5 milioni di euro all'anno e, a seguito delle valutazioni fatte dagli enti, è stato deciso che gli effetti di questa manovra venivano compensati e riassorbiti da una serie di riequilibri patrimoniali decisi dalle parti, tanto che quella manovra esaurire compensava i suoi effetti fino al 31 luglio 2024. Questo significa che tutti gli aumenti inflattivi che ci sono stati sono stati compensati fino al 31 luglio 2024 dalle decisioni e valutazioni che sono state prese e quindi anche Daria. Turbamenti di assorbimenti patrimoniali. Questo cosa vuol dire vuol dire che non è vero che la manovra si doveva fare da tempo e tantomeno care ineludibile, perché fino al 31 luglio 2024 TPER, per semplificare il discorso, aveva avuto quello che doveva avere punto. Quindi ci chiediamo se la manovra di dimensioni significative, così definita nell'atto di 11 milioni e mezzo nel 23, è stata riassorbita in qualche modo, ed è stato ritenuto di. Non è appunto portarla avanti nel senso di aumentare le tariffe come mai, adesso che non ci sono più i presupposti perché dal luglio del 24 febbraio del 25 e non credo che ci sia stato un aumento del 300% dell'inflazione addirittura si va a portare avanti una manovra da 12,4 milioni di euro all'anno quindi ancora superiore a quella che in il 23 è stata riassorbita.
A mio avviso, quindi, non mi sembra che sia stata a lungo rimandata, ma è stata rimandata semplicemente rispetto a una data molto precisa, che è quella delle elezioni regionali, tanto è vero che fin dall'estate del 24 come è scritto nell'atto gli enti si stavano chiedendo se si dovesse intervenire almeno sulle tariffe degli autobus, evidentemente queste valutazioni non sono state portate comunque alla luce, sì atteso il voto delle regionali, guarda caso, una settimana dopo ce lo ricordiamo tutti venne fuori il tema del probabile aumento delle tariffe dell'autobus, quindi qui la manovra non è che è stata rimandata da tempo è stata rimandata rispetto alle elezioni regionali.
L'altro tema sempre oggettive tecnico. Quindi, dal nostro punto di vista, basta rileggersi quell'atto ricognitivo per capire che le motivazioni tecniche e soprattutto la misura della manovra, non sono sostenute in alcun modo. L'altro tema è quello che, come sempre e la Giunta e il Sindaco in particolare oggi hanno un po' così il vizio di fare, cioè quello di paventare delle catastrofi. Se non si fa questo, se non si approva quell'altro, sì, tante volte abbiamo sentito minacciare e i tagli di servizi non si approva questo tagli di servizi siano, si approva quell'altro. Allora qui il tema è che TPER non è in difficoltà sul comparto del trasporto pubblico locale, quindi non è vero niente che se noi non andiamo a dargli questi soldi, perché ricordiamocelo questa manovra entra nelle case di TPER non entra nelle casse del Comune e non entra neanche, devo dire, secondo me anche il tema, ad esempio, dei dividendi, eccetera. Secondo me era fuorviante questi soldi. Entrano nelle casse di TPER. Ti perché, per quanto riguarda il TPL del bacino di Bologna,
Come risulta dal bilancio del 2023 per i servizi di linea, ha ricavato 180,2 milioni di euro in aumento di 21 milioni quasi sul 2022, principalmente per effetto della crescita dei ricavi da titoli di viaggio per circa 10,8 milioni di euro riconducibili all'incremento del traffico passeggeri nonché dalla rilevazione di 5 milioni e mezzo che è appunto quello che segue il famoso atto ricognitivo di cui parlavamo ora. Premesso che qua si parla di 5 milioni e mezzo e quindi apro un'altra domanda, in questi giorni abbiamo sentito dare i numeri come al lotto prima e la Giunta e anche l'Assessore campanello, ma oggi anche il Sindaco hanno parlato del fatto che il Comune in questi anni ha sborsato perché il termine è stato questo 16,2 milioni di euro. Per non ho capito bene si per sostenere TPER o mantenerla agevolazioni. Poi, il giorno dopo, da 16 2 sono diventati 14 e 2 oggi il Sindaco ha detto 12, quindi innanzitutto cercate di capire di che cosa state parlando. Così magari è riuscito a spiegare anche a noi l'altro tema che gli ho chiesto in Commissione e non ho avuto risposta è perché nel bilancio di TPER e nel bilancio del Comune noi non troviamo traccia di questi milioni, ma lo richiedo oggi, magari e riesco a capirlo, quindi, come si va a vedere, tra l'altro non sto a leggere tutti i dati delle del comparto TPL del bilancio, ma è evidente. Tra l'altro, si dice che i costi sono sostanzialmente fermi rispetto all'anno precedente e pertanto non c'è assolutamente una sofferenza del comparto TPL nel bilancio di chi, perché invece sì, qualche, diciamo così andamento negativo tira su altri comparti, ma che a noi non interessano in questa sede e quindi il tema è anche quello, cioè non so. Non vorrei che qui si andasse ad aiutare TPER perché ha delle carenze su comparti diversi dal servizio e di trasporto. Locale che poi andiamo a dare una mano vero dall'altra parte, tra l'altro non solo sul TPL, ma anche tra gli altri ricavi, ci sono altri 4 milioni e 100 che derivano da servizi di noleggio. TPL quindi una barzelletta che secondo me va un po' smentita delle tante che ne abbiamo che abbiamo sentito, è questa che il comparto del TPL sia in crisi nera e che appunto, anche TPER non possa andare avanti, se sostanzialmente non gli arriva questo aiuto. Ricordiamo poi anche altre cose interessanti che tra PNRR e il bimbo e PON Metro TPER ha ricevuto decine di milioni di euro di finanziamenti per degli investimenti, investimenti che sono andate a finanziare sia autobus elettrici sia autobus a idrogeno, come sappiamo e ricordiamoci una cosa sono investimenti importanti che comunque TPER riesce a fare con fondi, appunto e diciamo no non propri e ma neanche regionali, e neanche tantomeno comunali. Sono fondi che sono arrivati da altre linee di finanziamento sugli investimenti importanti che ha potuto. Fare senza sborsare un euro e mi permetto di dire un'altra cosa. Sono investimenti che sono sempre stati portati avanti anche affermando che andavano a rinnovare e rendere più sostenibile ecologico, più efficiente e meno costoso il servizio di trasporto pubblico. Allora mi domando se ci sono decine di milioni di euro investiti in idrogeno elettrico, eccetera. Immagino sia stata una scelta oculata, come abbiamo sempre sentito dire anche per avere un domani minori costi sull'energia. Invece oggi di nuovo sentiamo dire dal Sindaco ah, dobbiamo fare attenzione perché il comparto è in difficoltà anche per lui, a parte il fatto per i un ulteriore aumento dell'energia e del carburante. Ora, se si sta facendo queste operazioni di investimento sul TPL nel senso dell'elettrico dell'idrogeno, sappiamo che purtroppo ci saranno le linee di tram che, tra l'altro e come dire, porteranno al venir meno di una ampia serie di linee di autobus e sia urbane che extraurbane e questi aumenti del carburante, dove cioè dove li rileviamo, dove li viviamo prima di tutto oggi, rispetto al 2022, non ci sono ulteriori aumenti. Non so neanche in previsione, ma dall'altro lato, quindi mi chiedo tutte chiedo tutti questi investimenti che vengono fatti nell'elettrico e l'idrogeno, eccetera. A che cosa servono? Perché in teoria servivano, anche proprio per evitare un domani diceva TPER di essere dipendenti da fonti di energia fossili, ad esempio la benzina o il dise che ovviamente e come sappiamo sono più inquinanti e per non dipendere dall'aumento del prezzo di queste.
Di queste fonti di energia. Qua avrei una serie di di San così barzellette, da smentire, ma non abbastanza tempo. Ah, ecco, noto un'altra cosa, quello che diceva oggi il Sindaco, che ovviamente, quando si parla di TPL e il confronto con Londra non va fatto, non c'entra niente, però, quando parlavamo di Città, 30 si tirava sempre fuori Londra e la sua bella città 30, quindi anche qua cerchiamo di metterci d'accordo, cioè quando è comparabile una città si compara, altrimenti non si compara mai, non soltanto quando può fare comodo. Detto questo, aggiungo un'ultima cosa che si collega agli ordini del giorno che vado a presentare. Sono tutte ordini del giorno, tranne uno, che vanno a chiedere la sospensione di questa manovra per valutarne meglio gli effetti, anche valutando gli impatti reali sulla cittadinanza, sui passeggeri, ma anche ascoltando sui, confrontandoci con tutte le associazioni di categoria, i sindacati. Ricordiamo che non io, ma un sindacato importante, ha detto, si tratta di una manovra unilaterale del sindaco e gli stessi sindacati hanno chiesto non hanno detto, non c'è stata trasparenza sui numeri TPER, quindi si ricollega anche a quello che noi diciamo oggi. Dicevo che l'ordine del giorno chiedono la sospensione anche perché ad oggi.
Non solo sono le segnalazioni dei passeggeri, ma abbiamo nero su bianco. In risposta alle nostre interrogazioni, quello che abbiamo a Bologna e un servizio di TPL inefficiente. Sappiamo che SRM ai sensi del contratto, ha sanzionato TPER nel 2023 per le corse saltate per lo standard. Hanno rispettato su diverse linee per le corsie ritardate. Mi sembra di ricordare, non c'è stata una sanzione, ma era in atto qualche tipo di valutazione ed è stata sanzionata anche per il numero insufficiente di controlli fatti a bordo. Peraltro, anche qui c'è una barzelletta nell'interrogazione perché, visto che nel 2023 TPER non ha fatto abbastanza controlli per il 2024 è stato diminuito il target. Già questo mi fa abbastanza sorridere, se non fosse tragico, perché ovviamente va sempre a danno di chi paga. Onestamente, il biglietto di chi vede tante persone che non pagano e ripeto, come ho già detto in altre occasioni, secondo me chi oggi non paga un biglietto da un euro e 50 a domani non pagherà un biglietto da 2 euro e 30, quindi o cominciamo anche, tra le altre cose, ad aumentare i controlli, come diceva anche il collega privati prima, oppure c'è un impatto di risorse mancanti che poi, alla fine, portano a dover mettere il tra virgolette le mani in tasca a chi vi ha chi sempre paga e a chi voglio dire utilizza irregolarmente in modo corretto i mezzi, un ordine del giorno che invece non chiede la sospensione della manovra, ma chiede sin da subito la indipendentemente dalla manovra. Il fatto che l'abbonamento annuale, che come sappiamo è costoso, perché mediamente 300 euro possa essere pagato in modo dilazionato, ad esempio, non so diciamo a rate per usare un termine per quanto non non appropriato, perché è una cifra elevata, dato che la Giunta in questi giorni ha parlato molto del fatto che la manovra va a indirizzare e molti utenti verso vuole indirizzare molti utenti verso l'utilizzo. Dell'abbonamento annuale rispetto alle altre forme di biglietto o di siti passi, eccetera. Però rendiamoci conto che non tutti possono pagare 300 euro e in una in un colpo solo, e è una cifra non certamente irrilevanti. Quindi, quantomeno indipendentemente da questa manovra che ripetiamo qui, siamo contrari. Si introduca questa modalità di dilazione del pagamento dell'abbonamento, perché è una cifra molto importante e rilevante.
Ecco, mi ricollego all'ultima nota una cosa che così ha detto appunto prima il Sindaco e che ricordava anche il collega Brinati, il fatto degli introiti dell'imposta di soggiorno che non possono essere utilizzati per idee per migliorare il TPL perché sono destinati alla cultura, allora a parte che ricordo al Sindaco di andare a leggersi la normativa e anche le sentenze della Corte dei conti in materia, perché ce ne sono diversi e tutti indicano che gli introiti dell'imposta di soggiorno non possono essere destinate a forme indirette, cioè legata al turismo in via indiretta, tra cui le manifestazioni culturali. Quindi già questo così vi do un elemento, se volete andarvela. Cercare l'altro tema è che la stessa dottoressa Boldrini, se mi ricordo bene, quando parlammo di questo tema in Commissione, disse proprio di sua spontanea iniziativa fino a qualche anno fa non dipendevamo dalla variabilità dell'imposta di soggiorno, ma c'erano altre forme di finanziamento alla cultura più stabili, ai quali ci piacerebbe come dire che la Giunta iniziasse a pensare, quindi anche qui invito il Sindaco e prima di parlare anche a parlare all'interno della sua stessa Amministrazione, detto questo, mi tengo eventuali cinque minuti per dopo e vado ad inviare i 73 ordini del giorno collegati. Grazie.
Grazie consigliera, ora la parola alla consigliera De Giacomi, prego consigliera.
Grazie mille, Presidente.
Allora mi fa piacere a ricominciare a sottolineare alcuni fatti che sono stati esposti prima dal Sindaco, ma che forse sono stati dimenticati durante il dibattito, noi ci troviamo in una situazione che non possiamo raccontare in altro modo o modificare o vivere diversamente, ci sono dei fatti l'aumento dei costi, il fatto che appunto l'inflazione non sia stata compensata,
Mi ricollego a quello che diceva giustamente prima anche la consigliera che mi ha preceduto, perché non le rinnovabili, perché non l'idrogeno, perché attualmente in Italia l'elettricità e i bus elettrici e i bus a idrogeno si fanno con l'elettricità, l'elettricità in Italia è rinnovabile al 40%, quindi è fortemente collegata all'aumento dei costi ed è e quindi non è una.
E non è ancora ciò che ci aspettiamo non rende ancora autonome le Au le amministrazioni. Dalle fluttuazioni energetiche a cui siamo ancora soggetti. Quindi non è una soluzione, è una soluzione in divenire, ma non è ancora una soluzione che ci permette di compensare quei costi, ma c'è un fatto e una necessità di aumentare e di adeguare la manovra tariffaria. Ora quello di cui discutiamo oggi non è il lo stato. Di fatto, è come intendiamo approcciarci a questa, quindi io vorrei capire anche dalla minoranza e dalle proposte della minoranza, come ci si approccia, perché noi abbiamo fatto una scelta che è la scelta che noi riteniamo più corretta rispetto ai principi di progressività, quindi non aumentiamo tutto per tutti. Quello non sarebbe stato il principio corretto. Non abbiamo aumentato del 20% i biglietti del 20%, gli abbonamenti abbiamo scelto di aumentare di più, i biglietti per tenere fissi gli abbonamenti è una scelta, non è una cosa casuale, è una scelta di fronte a dei fatti. È una scelta in cui noi crediamo, perché chi utilizza gli abbonamenti sono ai lavoratori che lo utilizzano. Tutti i giorni sono gli studenti, sono le fasce che non possono permettersi un'auto e che quindi altrimenti non avrebbero alternativa. E questo è una scelta di cui vorrei sentire parlare dall'altra parte. Vorrei una risposta su questo avreste fatto una scelta diversa o avreste spalmato ugualmente sui biglietti, sugli abbonamenti? Noi riteniamo che sia più giù più giusto mantenere invariati gli abbonamenti e puntare su Alleg, sulle agevolazioni per le fasce di reddito più basse e per tutte le categorie più fragili della nostra popolazione bolognese. Rispetto a spalmare un aumento che c'è e che purtroppo dobbiamo fare.
Su tutti, perché chi usa l'autobus meno e chi lo usa in maniera appunto più saltuaria ha un impatto minore sul proprio bilancio familiare, mentre sarebbe stato molto meno equo spalmarlo su chi lo utilizza per andare a lavorare. Questo mi faceva piacere ribadirlo, perché non mi sembra che sia mai stato sollevato fino ad ora il fatto che gli abbonamenti sono rimasti uguali, invece credo sia piuttosto rilevante. Rispondo a qualche sollecitazione rispetto a quanto è stato detto sui tornelli. Sono certa che i colleghi che sono qui da più tempo di me sapranno rispondere rispetto a sperimentazione fatta in futuro e in passato e non proprio efficaci.
Su la questione delle evasioni. C'è un dato abbastanza interessante, è vero, noi siamo tutti d'accordo e siamo convinti che in generale questo valga su qualunque tipo di regola e su qualunque tipo di tassa, anche perché è giusto equo che tutti paghino e tutti paghino quindi meno.
Bene, nel 2022 l'evasione sui titoli e sulle verifiche dei titoli di viaggio è stata del 6,2%, nel 2024 è del 3 3, quindi è stata dimezzata, credo che quindi un impegno su questo possa essere abbastanza riconosciuto, però poi ascolterò al dibattito rispetto.
Alle ai 73 ordini del giorno annunciati in precedenza. Se l'obiettivo è semplicemente quello di riaprire non fatte alla manovra, penso ne potesse bastare uno, quindi immagino che l'obiettivo sia più ostruzionistico, che altro benissimo va bene. Capiamo però capiamo fino a un certo punto rispetto invece all'unica proposta, perché noi qui spesso ci diciamo, facciamo proposte, maggioranza minoranza, vogliamo parlare e arrivare, non ci sono proposte, va bene, ascolto la consigliera. È stata proposta una cosa, quella della rateizzazione dell'abbonamento annuale. Ci fa piacere poter dire in questa sede alla consigliera che questo già avviene.
Quindi.
Ci fa piacere, parlate tra di voi cortesemente all'Aula, sia che sia stato sollecitato, invitiamo comunque a a consultare i siti. Comunque, questo ci dà un nostro in una occasione per ribadire che forse la comunicazione può essere migliorata su questo e su tantissime altre. I nostri spunti sono a presentare un ordine del giorno che è firmato da tutti i capigruppo di maggioranza, ma da tutti i consiglieri di maggioranza, perché appunto riteniamo che comunque ci siano delle questioni da migliorare. Innanzitutto chiederemo, all'interno di questo ordine del giorno, che venga che prosegue venga rafforzato l'impegno verso le categorie che fa, di cui parlavo prima, quindi ai lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse, categorie più fragili che sono tutelate dal contenimento della crescita degli abbonamenti, ma possono essere tutelato ulteriormente, come è stato fatto per il bonus di cui parlava prima il Sindaco. Noi ci auspichiamo e chiediamo appunto all'interno di questo ordine del giorno che aumentino e che siano sempre di più e che siano valutate appunto su criteri di equità rispetto al reddito e rispetto alle situazioni delle categorie.
All'interno dell'ordine del giorno e chiediamo di rafforzare la mobilità sostenibile, perché riteniamo che sia importante far corrispondere a un aumento delle tariffe, che comunque esiste un migliore servizio, migliore servizio rispetto a quello attuale in termini di puntualità, di pulizia di verifica delle corse, di raggiungimento della Città Metropolitana, perché questo è un'altra, un altro tema di cui parliamo tantissimo in quest'Aula. Su Bologna ricade un flusso che viene da fuori dalla città metropolitana. Qui abbiamo la maggior parte della del delle aziende e dei luoghi a cui le persone si recano, per cui riteniamo che questo sia molto importante.
Parliamo di analisi periodiche, perché anche questo è un tema che spesso viene affrontato in quest'Aula. Avere i dati come quello che vi ho mostrato prima sulla evasione è molto importante, anche per fare dibattiti consapevoli e utili e avere analisi sull'efficacia di questa manovra e analisi sull'efficacia del nostro trasporto pubblico. Per noi è fondamentale. Si parlerà di tanti altri punti. Non sto a elencarli tutti, anche perché vengono da diverse da tutte le anime della maggioranza e e sono certa che i miei colleghi ne parleranno dopo di me, ma ci tengo a ritornare sul punto di cui parlavo prima della comunicazione, nel senso che stiamo vedendo che manca una comunicazione, questa è una nostra responsabilità che va migliorata rispetto ad agevolazioni che già esistono e rispetto alle agevolazioni che attraverso i bonus, verranno implementate in futuro. Riteniamo che anche questo sia un punto di cui parlare. E un punto in cui noi crediamo, perché solo attraverso la consapevolezza dei propri diritti si riescono ad esercitare grazie.
Grazie consigliera, Consigliere, Cima, prego a lei la parola, grazie Presidente.
Intervengo su questa delibera, sono già intervenuto in Commissione.
Ribadisco in Consiglio alcuni dei concetti espressi, non aggiungo altro anche perché ho sentito parte del dibattito che mi ha dato alcuni spunti.
A me sembra che il quadro, volendo, sia molto chiaro, abbiamo.
Come dire degli elementi oggettivi da cui è difficile difficile scampare no, abbiamo degli aumenti degli abbonamenti che hanno aumenti minimi, molti abbonamenti o sono gratuiti, quelli per i ragazzi o fortemente calmierati su base ISEE, parzialmente pagati da aziende, ci sono dei siti pass che aumentano relativamente ma appunto l'aumento è molto minore e ci sono forme di abilitazione che avranno oggettivamente dei costi minori poi c'è un aumento oggettivo sui biglietti singoli che però va a compensare dei costi.
Di un quadro complessivo che abbiamo abbondantemente descritto dal 22 ad oggi, dal 2022 ad oggi, la copertura del mancato adeguamento tariffario è costata al Comune di Bologna, circa 12 milioni di euro l'anno, la previsione per il 2025 a causa del mancato adeguamento del scatta inflattivo è di 16 milioni, i tagli del Governo comportano 22 milioni in meno al Comune di Bologna nel prossimo triennio.
Va aggiunto il mancato adeguamento del fondo nazionale per il trasporto pubblico, possiamo far ballare come vogliamo queste cifre, far finta che non siano 5 milioni in più 1.000 nemmeno, ma il quadro è quello quadro, è quello, c'è una diminuzione delle risorse e dei trasferimenti nei confronti degli enti locali, quindi o la Giunta, la maggioranza si divertono a mettersi da soli sulla griglia dell'opinione cittadina, oppure le considerazioni da fare sono altre.
La prima considerazione è che la mia impressione è che voi non non stiate veramente discutendo del merito della delibera. Sembra quasi che il merito, il punto vero, non sia l'oggetto. Io non mi pare di intuirlo dei vostri interventi, perché l'affermazione che abbiamo sentito in Commissione è uno dei tanti esempi, è questo aumento, non è veramente, è dovuto ai trasferimenti, alla manca la diminuzione dei trasferimenti governativi, perché allora ci sarebbero state anche altre città? No, si fa questo sillogismo e il retropensiero dietro a queste affermazioni. Abbastanza curioso avviene a Bologna perché vi lamentate del Governo ha aumentato i biglietti. Perché siete contro questo Governo? In effetti TPER non ha problemi e quindi non ha senso aumentare le tariffe o no. Questo sembrerebbe un po' la logica. Io sto seguendo il vostro filo di ragionamento.
E però mi sto anche chiedendo ma che posizione perché o state veramente dicendo che non è vero che ci sono questi tagli agli enti locali, è vero o non è vero, ci sono, non ci sono secondo noi ci sono, ma mi sembra un dato talmente oggettivo.
E allora, se questi tagli ci sono noi, come possiamo mantenere i servizi senza aumentare le tariffe, ce lo dovete dire, a me sembra un po' come quando durante l'alluvione ci dicevate che i sindaci avevano i soldi ma non li spendevano, sembrava una roba fuori di testa, eppure è quello che avete affermato i sindaci avevano i soldi ma non li spendono per i cittadini.
Era un po' quella linea e ce lo ritroviamo qua voi, aumentate le tariffe, ma mica perché non avete i soldi che vi vengono tagliati dal Governo, no, lo fate perché vi piace andare contro i cittadini, ma ma seriamente state dicendo questo va bene, la linea è sempre quella.
L'Amministrazione sbaglia, sempre diciamo, degli incapaci, e non meritiamo di governare questa città, non c'è mai pezza sempre quella la roba.
A me sembra che la realtà sia un'altra che per governare ci vogliono risorse, governare bene, ci vogliono più soldi per gli educatori, se siete preoccupati per i minori, ma i soldi per i minori non ce li date, ci servono più soldi per la polizia perché siete preoccupati per la sicurezza ma i soldi per le polizia non ce li date, ci vogliono più soldi per il trasporto pubblico se volete che le tariffe non vengano alzate, ma i soldi per il trasporto pubblico non li date.
Quindi la realtà è che a voi non interessa.
Veramente il merito perché il vostro problema, perché i nostri servizi sono un modello che ha fatto la ricchezza e il successo di questa città e di questa Regione e voi, la osteggiate, questa città, perché non vi ama, questo è il vostro problema di fondo perché, nonostante tutto quello che fate, che vi inventate non vi vota e non firma i vostri referendum avete fatto una caciara sulla Città, 30 indegna, siete arrivati a prendere a 3.500 firme sui referendum, non vi hanno firmato il referendum,
Ora è chiaro che noi non siamo contenti di aumentare le tariffe, ma se volete aiutarci, se volete veramente bene, alla nostra città c'è una sola cosa che dovete fare, dovete chiamare i vostri parlamentari e dire guardate che noi amiamo la nostra città e non dovete farle del male, fate capire ai vostri parlamentari come noi stiamo cercando di dire ai nostri che il Governo non può fare questi tagli. È semplicissimo, è semplicissimo, tutto il resto sono chiacchiere, invece no. Siete soddisfatti perché ci vedete in difficoltà, perché state registrando la rabbia dei cittadini che non hanno inizialmente hai capito questo provvedimento. Tuttavia, ricordate che questa soddisfazione, che qualcuno può provare per i problemi di Bologna non è un dispetto al Sindaco, cioè ricordatevi che il problema non è il Sindaco o l'Amministrazione problema sono che i cittadini che voi dite di voler difendere, in realtà li state martoriando con i tagli del vostro Governo.
Io però ve lo chiedo, cioè che politica l'età.
Qual è la vostra politica, si può sapere.
Perché ci criticate, va bene, è il vostro mestiere e fate ostruzionismo e va bene il vostro mestiere, ma che cosa volete in realtà ce lo fate capire perché ancora non l'ho capito non facciamo mai bene niente mai mai è possibile.
Voi ci dovete dire di fondo che modello volete per questa città, noi ce l'abbiamo un modello, è un modello pubblico che ha fatto la ricchezza di questa Regione, di questa città, che ha garantito sicurezza e tranquillità ai nostri cittadini e voi lo state osteggiando a priori.
Come osteggiate questa città, perché non l'avete mai veramente capita?
E quindi, adesso che siete al Governo nazionale, volete strozzare questa Amministrazione, è il vostro obiettivo, tagli, tagli e tagli ci costringete a noi a fare la parte dei cattivoni, non siamo contenti di questa cosa, però voi non potete vantarvi di questo, non potete.
Il vostro è un modello totalmente centralista, attrazione privata con i privati pronti a subentrare nei servizi che noi invece vogliamo sostenere e non vi andrà bene, non vi andrà bene perché questa città non vi ama, non vi capisce, noi facciamo fatica, ma voi proprio non vi vuole quindi state facendo del male alla nostra città lo schema della destra di Governo è semplice, discutibile, ma è semplice.
State lisciando il pelo a una parte di elettorato, con tutti i condoni, la flat tax buttato, i soldi per la pagliacciata dei centri in Albania.
Poi si tolgono le risorse agli enti locali, alla sanità, al fondo per gli affitti al trasporto pubblico, così i cittadini se la prenderanno con gli enti locali.
Che poi dovranno pagare o tagliare i servizi.
In sintesi, vi state pagando un consenso sulle spalle di un ceto medio basso.
Che voi pensate di difendere, ma in realtà state colpendo pensando di aizzare la rabbia di quei cittadini nei confronti dei Comuni, questo sta sta attaccando di fare.
Fate attenzione, perché la storia e voi dovreste saperlo molto bene insegna che la manipolazione della rabbia dei cittadini è un elemento molto difficile da controllare, che prima o poi si rivolta contro.
Noi stiamo facendo delle scelte dolorose, io non sono di quelli che pensa che questa cosa sia facile.
Sono scelte che però stiamo prendendo per garantire quei servizi di cui siamo orgogliosi e che ci identificano da sempre in Bologna, in Emilia Romagna, e quindi denunciamo vero scandalo, che sono questi tagli.
Fino a prova contraria sono alla base di questi provvedimenti, se aveste un minimo di onestà intellettuale, lo ammetterete tranquillamente grazie.
Grazie consigliere, ora la parola va al Consigliere De Biase, prego Consigliere, grazie Presidente, io mi vorrei soffermare.
Sul fatto della qualità del servizio fornito fino ad oggi, anzi, i dati che ho sono fino a novembre 2024, perché ad oggi non non sono, non ho ancora ricevuto quelli degli ultimi tre mesi premetto che, secondo me, aumentare in maniera spropositata il costo del biglietto a fronte di un servizio che,
Adesso riporto dati oggettivi non è del tutto soddisfacente, mi sembra un po' azzardato. Parto dagli ultimi tre mesi di del c'è da anzi da settembre ottobre novembre del 2024 e prendendo in considerazione le corse più importanti, la il, il numero la linea 11 27 e 14 21, si può notare come il ritardo delle corse.
Dai quattro minuti e mezzo ai 10 minuti e mezzo in ritardo, quindi in questo in questo lasso di tempo è superiore al 20% e raggiunge delle delle punte, soprattutto nella fascia serale, quindi dalle 4 e mezza alle 7 e mezza, anche in alcune linee raggiunge anche il 30%.
Avere un servizio dove?
Una corsa su quattro, una corsa su tre è in ritardo.
Quasi di 10 minuti.
E secondo me, per i cittadini che usufruiscono del servizio pubblico locale dell'autobus mi sembra alquanto indicativo di un servizio scadente.
E non solo il numero delle linee da ottobre a novembre del 2024, nelle principali linee esempio, la linea 11, il numero delle corse è passato da 7.732 a 7.400, la linea 27 da 10.040 a 9.528.
La linea 20 da 9.289 8.829, quindi nelle linee principali da ottobre a novembre c'è stato un calo più o meno di 300 corse al mese, quindi anche qua a livello di servizi di qualità del servizio, i cittadini non è che siano del tutto soddisfatti.
E andare a chiedere, proprio a fronte di questi dati che rip ripeto, sono dati oggettivi un aumento del biglietto,
Un aumento anche dell'abbonamento mi sembra alquanto fuori luogo, prima si migliora il servizio fornito.
E successivamente si chiede l'aumento, guardate che io, cioè capisco che con i costi che ci sono non si possono mantenere le tariffe per tanti anni allo stesso livello perché c'è l'inflazione, ci sono costi dell'energia dovuti all'aumento dei costi dell'energia dovuti alle maledette guerre che ci sono in Europa agli equilibri mondiali che stanno cambiando capisco,
Però un aumento così grande a fronte di un servizio che rispetto poi agli anni passati è peggiorato.
Quindi ne è che si fa fatica a spiegare ai cittadini si sia aumentiamo e poi vedrete che il i servizio migliorerà, ma quando.
Ma quando, fra un mese, due mesi, un anno?
Io però, ripeto, non ho la presunzione di avere la verità in tasca e c'è prima di proporre un aumento, ti propongo, ti faccio vedere e toccare con mano.
L'aumento della qualità non dico che bisogna arrivare a zero a 0% dei ritardi, perché è fisiologico che ci sia un 5 10% di ritardi.
Ma con delle punte del 25 30%, e ricordiamoci che questi dati sono i ritardi dai quattro minuti e mezzo 10 minuti e mezzo perché fino a quattro minuti e mezzo non è considerata un ritardo.
C'è, è difficile andare a spiegare, a far digerire ai cittadini un aumento a fronte di un servizio scadente, mi sarei aspettato da parte del Sindaco, invece l'impostazione diversa di dire ragazzi guardate, miglioriamo.
Il servizio che vi forniamo nel prossimo anno miglioriamo la qualità a livello di rispetto del del delle tempistiche a livello della pulizia, a livello del numero di corse,
E poi vi chiediamo l'aumento così facendo, cioè non è che noi cioè cavalchiamo il, il malcontento dei cittadini sono i cittadini arrabbiati e andargli a spiegare, guardate che questo aumento sicuramente servirà per migliorare la qualità, loro ti rispondono e ma quando a noi serve adesso cioè adesso tocchiamo con mano che a fronte di un servizio scadente c'è un aumento enorme,
Non solo è vero, tuteliamo giustamente chi ha l'abbonamento, perché chi ha l'abbonamento è una persona che utilizza in mezzo al posto dell'auto, quindi incentiviamo.
L'utilizzo del del sistema di trasporto pubblico va benissimo, però bisognerebbe andare a coinvolgere a invogliare anche le persone che magari sono borderline, che lo utilizzano una volta ogni tanto incentivarle ad utilizzare, a far vedere che ci sono molti più aspetti positivi che negativi nell'utilizzo dell'autobus.
Dei dei mezzi dei mezzi pubblici dell'autobus in questo mondo in questo momento e se uno dice basic, devo pagare 2 euro e 30 per fare una corsa in autobus per andare a a tanto vale allora che me ne vado a piedi o altrimenti ancora peggio, al posto di andare in centro a fare un giro e andare a fare gli acquisti in centro. Prendo la macchina e me ne vado al centro commerciale, così non spendo e i 2 euro e 30 che poi spegni benzina però ti sposti e valida da in un centro commerciale.
A discapito del de del del delle attività commerciali di prossimità, che sono in centro o nella prima fascia della de del centro, quindi veramente e non non non mi capacito non riesco a capire è se non il fatto che si è, cioè che che che che non che non ci sono i soldi però in un approccio così secondo me è controproducente a fronte della situazione reale che vivono i cittadini,
È per questo che, ripeto, prima di chiedere l'aumento, si sarebbe dovuto migliorare il servizio qua ri, cioè diminuiscono anche il numero di corse, diminuisca il numero di corse, e questo cosa vuol dire diminuendo il numero di corse qui gli autobus sono più pieni, quindi la qualità anche del del del del trasporto è peggiore.
Tenuto conto poi che io utilizzo non utilizzo alla bici, perché nel mezzo il mio preferito per per spostare ma utilizzo tantissimo, oltre a spostarmi a piedi anche gli autobus, senza tener conto che ci sono alcune linee dove saltano le saltano le corse.
Cioè tu aspetti al mattino e non passa passa dopo 20 minuti,
Che sono magari le corse che sono venuti con con numero di corse minori, quella che non lo so, non sono le nelle tratte principali nelle tratte più importanti di Bologna.
Quindi la Arco, la cosa che a me?
Fa male è vedere che, alla fine di tutto di tutta, anche questa discussione, chi ci rimette sono sempre i cittadini.
IP gli ultimi non dico, gli ultimi però sono i cittadini meno abbienti.
Che utilizzano il mezzo che si vedono aumentare le tariffe.
E hanno un servizio che negli anni è peggiorato, perché, se andiamo a vedere i dati negli anni dal 2022 ad oggi, la percentuale di ritardi non è diminuita, non è diminuita, è aumentata negli ultimi mesi, c'è tra da settembre, ottobre novembre è aumentata,
Quindi chiedo, mi dispiace che non ci sia il Sindaco, chiedo a all'assessore Michele.
C'è pensateci a questa cosa qua e mi fa piacere, fin cioè tra virgolette fino a un certo punto, nel senso che ho visto che l'ordine del giorno presentato dalla da dalla dalla consigliera Di Giacomi va inserisce anche questo aspetto, di dire di migliorare la qualità del servizio però questo si deve fare prima di aumentare e poi deve essere chiaro non e in generale l'aumento della qualità.
De degli orari bisogna dire che la percentuale di ritardi non deve essere così elevata.
Un target, non ah, ah, ah, ah, ah, ah sentimento, ma proprio un un dato oggettivo, un indicatore che non si può andare al di sotto del 10% dei ritardi, perché uno che programma la propria attività sia personale che lavorativa in base a il agli orari degli autobus alle corse degli autobus non può permettersi non può permettersi di avere delle controindicazioni causate dal malfunzionamento di tutto il sistema del trasporto pubblico locale.
Quindi, cioè la mia richiesta sarebbe quella tifi sospendere questi aumenti e per migliorare, prima di dare di di chiedergli aumenti, migliorare il servizio che, ribadisco io capisco che come amministratori, dobbiamo tenere conto della situazione che non è solo a Bologna ma che Bologna inserita in una regione inserito in una in uno Stato all'interno dell'Unione europea a livello mondiale, e che quello che capita a livello mondiale a cascata delle ricadute dirette o indirette anche sulla città ed è impossibile è inimmaginabile dire non chiedere cioè non non non avere proporre degli aumenti delle tariffe,
Penso che chi chi che sia abbastanza ovvio dovuto a una serie di cause che avevo detto prima, però l'obbligo della dell'Amministrazione, è quello che i cittadini siano contenti, siano soddisfatti del della della della qualità del servizio che ad oggi non c'è che ad oggi non c'è purtroppo non c'è.
Grazie.
Grazie Consigliere, allora ha chiesto di intervenire ora la consigliera Foresti, prego Consigliere a lei la parola grazie Presidente, come già detto dai colleghi che mi hanno preceduto, siamo contrarie a questa manovra tariffaria, ho sentito ho ascoltato le parole del Sindaco e aveva detto che insomma l'intenzione è quella di proteggere i bolognesi dagli aumenti.
Non riesco a capire come capisco il discorso, che più che altro si vogliono spingere verso gli abbonamenti, però il discorso degli abbonamenti è che, come abbiamo già detto, non tutti possono permetterseli e o permettersi comunque di pagare 300 euro in una volta e questo farà sì che non tutti potranno fruire dell'autobus spesso con me come prima. Aumentare il singolo biglietto del 53% è davvero un'esagerazione come e ritengo sia davvero.
E.
Sbagliato il momento, visto tutto il disagio che c'è, che abbiamo che viviamo in città e causato anche da lei, dai cantieri del tram e cosa che naturalmente fa sì che ci sia una certa rabbia da parte dei cittadini.
E per questo motivo e presenterò alcuni ordini del giorno da collegare alla delibera in oggetto e tutti volti a una sospensione della manovra e in questi ordini del giorno, e sono volte più che altro evidenziare alcuni alcuni aspetti eh, come ad esempio,
Più che altro alcuni aspetti mancanti. No, pensando a un una mancanza di qualità. In questo senso, quindi, faccio alcuni esempi. Quindi, e a bordo degli autobus non sono presenti sistemi multimediali informatici e relativi a e percorsi e alle fermate successive con le indicazioni in tempo reale e anche delle tempistiche. Quindi è una cosa che potrebbe essere utile sia per i cittadini, ma anche per tutti i turisti che vengono in visita nella nostra città, oppure penso all'illuminazione nelle aree di trasporto pubblico come e le fermate degli autobus, che dove appunto l'illuminazione è importante non solo dal punto di vista della visibilità e della sicurezza dei cittadini, ma anche per contribuire all'estetica e dell'ambiente urbano. E molte fermate non hanno l'illuminazione oppure, siccome viene, si considera che viene previsto e di avviare un confronto con il Bologna Football Club con la Korab. Collaborazione del Comune per la definizione di tariffe e servizi dedicate nelle giornate delle partite da giocare in casa, ma non viene previsto nulla per le partite casalinghe di basket di Fortitudo e Virtus forse anche su questo? Adesso c'è l'Assessore in Aula, forse anche su questo Assessore si potrebbe fare un ragionamento.
Oppure un'altra considerazione ne ha mi ha già anticipato il collega e Brinati la questione dei tornelli, però volevo dire all'assessore che e sul discorso dei tornelli a parte come.
Strumento di controllo per chi possiede o meno il titolo di viaggio e il discorso delle della sicurezza, insomma per evitare anche situazioni di insicurezza per passeggeri e autisti, ci tenevo a ricordare che ho letto di un articolo di Bologna Today del 2014, dove la stessa Presidente di TPER parlava proprio di questa possibilità e che era stata dato vi l'okay anche dal Ministero quindi, insomma, siccome già nel 2014 c'era stato questo annuncio magari Expo è stato si è fermato tutto, quindi magari si potrebbe riprendere anche anche il discorso, quindi questo per dire insomma che ci sono diversi aspetti riguardo la qualità su cui poter ragionare prima e di e insomma aumentare le tariffe invio i 79 ordini del giorno allegati a questa delibera, grazie Presidente,
A una mozione prego.
Grazie una mozione di oltranza, vedo che ci sono già tre interventi iscritti ai lavori, sono certa che ce ne saranno altri, quindi, onde evitare di doverlo votare dopo interrompere il dibattito, chiederei l'oltranza su questa delibera e su quella successiva, quindi tutte le delibere iscritte agli ordini dei lavori di oggi chiederei anche di suonare grazie.
Allora apriamo la votazione.
Per la mozione De Giacomi di oltranza sulla delibera 16 e 12.
Presidente, sono Angiuli, sono favorevole, ma non riesco ad accedere al sistema di voto.
Co.
Si sente, mi scusi.
Sento.
Sono favorevole, sono favorevole, anch'io, sono favorevole, Presidente, scusate però qua e un po', quando siete in collegamento per la Presidenza, un po' un problema nel senso che parlate uno alla volta, magari ditemelo prima vediamo chi è che non riesce a votare perché perché non riuscite a votare,
Spegnete, riaccendendo il computer, perché la piattaforma, ovviamente il voto in piattaforme più è molto più lineare anche per i conteggi per la segreteria.
Un attimo ci riprovo.
Allora allora chiudiamo la votazione, prendiamo il voto a voce, se non riescono a votare, faremo controlli su questa piattaforma perché se il Consiglio dei ministri.
Favorevole.
Favorevole anch'io Angiuli.
Celli.
Sì.
No.
No, chiudiamo, chiudiamo la votazione.
Allora abbiamo 30 presenti 28 votanti,
Sì trend più 28 votanti, più 30 favorevoli e 2 voti a voce 2 non votanti,
Come?
30 presenti, 28 votanti.
30 votanti a questo punto 30 favorevoli.
Il Consiglio approva.
Allora, dunque, ora procediamo dopo aver registrato ovviamente le problematiche per le segreterie di chi non riesce a votare da casa, abbiamo molte insomma dei delle ditte importanti e 200 ordine del giorno, la prossima volta faremo ovviamente obbligo di presenza quando avremo una situazione del genere perché non è possibile proprio per rispetto alla segreteria.
Consigliera Bernagozzi le ha chiesto di intervenire, ne ha facoltà, prego.
Grazie Presidente, ma in realtà molte cose sono già state dette, però vorrei anch'io intervenire dicendo che io penso che questa no, questa delibera, non sia stata presa a cuor leggero da nessuno, men che meno da questa Amministrazione e che però io credo che il compito di chi governa un paese, una città, è un Comune, una Regione, il compito di chi governa sia quello di guardare al futuro e guardare un po' meno. Scusate se lo dico il proprio consenso personale, facendo investimenti che saranno importanti per per i cittadini di oggi ai cittadini di domani. Altrimenti, se dovessimo basare tutte le nostre norme sul consenso immediato e personale, qualcuno lo fa anche bene in questo momento.
E forse non miglioreremo la vita di nessuno. Parto da qui per dire che ci sono diversi temi che sono stati portati all'ordine del giorno e parto dal fatto che da diverso tempo e non siamo solo noi a farlo sono tanti i Comuni che insomma ANCI in testa. Infatti chiediamo ad ANCI su questo. Insomma, chiederemo ad ANCI su questo di di di di possibilmente di interloquire col Governo. Ci troviamo davanti a continui tagli che vengono fatte le amministrazioni locali tagliami. È inutile che ci diciamo che questo non c'entra niente, altrimenti vuol dire non capire come funziona un bilancio di un Comune, di una di un Governo, di un di una Regione. È chiaro ed evidente che quando dal Governo centrale vengono fatti tagli di queste proporzioni, cosa succede in un Comune e nel Comune succede che bisogna far quadrare il bilancio con meno soldi e l'obiettivo è quello di garantire più servizi. Ora.
Quando si può il viene fatto. No, non si dice nulla quando si sia in difficoltà. Si dice che la città o il governo di questa città non riesce a mantenere i servizi. Mi pare un po' una una narrazione, secondo me un po' sbagliata. L'ha, detto bene, il Sindaco e il Governo centrale ha deciso di tagliare 4 miliardi sulle spalle degli enti locali, 4 miliardi e non due bruscolini 4 miliardi, 500 certo su tutti i Comuni, certo 500, infatti non siamo l'unico Comune che sta incominciando a chiedere pensato a un piccolo Comune. In che situazione si trova, va be'ma, ne parleremo, sono certa.
570 milioni tagliati solo nel 2025 e, come è stato ben ricordato, 140 milioni tagliati ai Comuni Province e Città metropolitane. Tra l'altro a questo cioè di, e stiamo parlando di tagli che sono del tutto trasversale e li abbiamo portati qui. Beh, quando si decide di non rifinanziare il fondo per la morosità incolpevole, si incide sul bilancio del Comune di Bologna perché delle due, l'1 o il Comune mette delle risorse proprie, cerca di sopperire alla mancanza di quell'entrata che viene improvvisamente a tale data dal Governo centrale, oppure ci state dicendo che noi dobbiamo decidere chi lasciare indietro e questa Amministrazione da sempre ha deciso di non lasciare indietro nessuno, però anche qui bisogna che ci mettiamo un attimo d'accordo, perché quando mi dite che bisogna garantire più controlli e fare più multe, io però vi chiedo allora ai 20 condoni che fa avete fatto fino adesso a cosa sono serviti, scusatemi e ci chiedete a noi di fare le multe per poi con donarle un secondo dopo, a chi li fa interesse, piacere quindi delle due, l'1 o siete quelli che dicono che bisogna rispettare le regole esteri, qualcuno non le rispetta e viene multato quella multa, la paga o se no, non ci stiamo proprio capendo perché io ve lo chiedo perché ho sentito qui dire che l'importanza dei controlli segnalo non ultimo in ordine di tempo, e lo voglio segnalare perché, francamente, è stata una parentesi molto brutta di questo Paese di tutto il mondo intero, che è stato quello della pandemia. Siete riusciti a tagliare a condonare le multe che erano state fatte a chi non aveva rispettato le restrizioni, quindi ribadisco o siete a favore.
Eh no del controllo e delle multe, perché è giusto rispettare le regole o non lo siete oppure, come io credo siete a favore rispetto a chi è l'elettorato di riferimento.
In tutto esatto, in quel in quel momento, all'elettorato di riferimento, tra l'altro è stato ricordato qui dal Sindaco, io aggiungo, non solo si è parlato degli spot in Albania.
Io vorrei ricordare alcune cose, l'aumento delle spese militari mai così tante aumento, spese militare, come con questo Governo e quando ricordava bene il Sindaco, quello dello staff, ricordo che lo staff della Presidenza del Consiglio Cuba 21 milioni e 280.000 euro, di cui 5 milioni servono per fronteggiare l'emergenza migratoria va beh, io lo dico perché sennò sembra che parliamo sempre di numeri, no, poi qui facciamo le punte.
I e al al alla città, la Città 30 va beh, guardate, non è demagogia. Il trasporto e il Fondo per il trasporto pubblico, che richiederebbe un finanziamento di 800 milioni, non è stato finanziato neanche per 120, cioè allora io ribadisco di cosa stiamo parlando qui oggi, perché il tema è sempre quello, il tema è il Governo, non deve finanziare nulla, tutto quello che il Governo non finanzia, lo deve finanziare il Comune, però senza giustamente gravare sui cittadini, garantendo gli stessi servizi. Ecco, questo si chiama Fantasylandia, non esiste perché i bilanci e c'è chi più esperto di me sa perfettamente come funzionano.
Siamo in un momento complesso economicamente e anche questo a me fa un po' specie sentire qui.
Sentire tutta una un'esegesi sulla difficoltà che io però capisco nella percezione del dei cittadini di pagare un biglietto per una corsa singola, non più un euro e 50, ma 2 euro e 30, è una preoccupazione giusta, legittima e che io non voglio minimizzare e l'assessore lo sa, ne abbiamo insomma discusso e ridiscusso, ne continueremo a discutere,
È chiaro che bisogna spiegare davvero che l'obiettivo è che quel peso sia Solos solamente principalmente su quelli che potremmo chiamare city users, cioè quelle persone che vengono a magari alla nostra città. Due tre volte l'anno, un'occasione magari di una fiera no, cioè persone che fondamentalmente si appoggiano al nostro servizio del trasporto pubblico veramente in rare e sporadiche occasioni, perché anche chi oggi non fa l'abbonamento può comprare un city pass, l'aumento non è così elevato, ovviamente come il singolo biglietto e poi, insomma, c'è stato ben spiegato che ci sono altre agevolazioni, quindi è chiaro ed evidente che l'obiettivo di questa Amministrazione, di fronte a questa crisi economica e a questa necessità di garantire lo stesso, lo stesso servizio, ma su questo torno garantire i servizi, non lo stesso servizio e garantire servizi in un momento come questo richiede un impegno economico e si è deciso di metterlo sulle spalle di chi in questo momento usa poco il servizio pubblico, quella volta che lo usa può contribuire ad a a diciamo a renderlo più fruibile per chi invece lo sposa, chi non ha, come è stato ben detto prima chi non ha altre possibilità?
È vero però e questo bisogna che ce lo diciamo e nell'ordine del giorno che è stato presentato dalla capogruppo del Partito Democratico credo che sia ben scritto che alcune cose rispetto a questo momento vadano monitorate rispetto al servizio di TPER.
Perché questo è assolutamente vero. Le criticità noi li abbiamo sempre portato sul tavolo, non in maniera però fatemelo dire in maniera ambigua, in maniera chiara, trasparente, sapendo perfettamente però che il nostro servizio di trasporto pubblico, che deve essere migliorato, deve essere implementato, che deve guardare alla Città metropolitana, che deve riguardare un sistema intermodale. Siamo noi quelli che difendono il tram, perché noi crediamo nel servizio del trasporto pubblico. Noi crediamo nel servizio del trasporto pubblico, ma siamo anche consapevoli che ha un costo e quindi decidere quel costo, ovviamente come spalmarlo e sulle spalle di chi è una responsabilità politica che noi ci prendiamo, consapevoli che in questo momento è di difficile, diciamo, accettazione da parte della cittadinanza, ma non solo per l'aumento del biglietto, perché qui forse ci nascondiamo dietro un dito io qua l'ho già detto diversi interventi di inizio seduta avete ricevuto le bollette di gas e luce io sono tempestata di messaggi di persone che hanno ricevuto bollette allucinanti nei primi di bimestri. Parliamo di bollette di 400 euro sulle spalle delle nostre famiglie.
È chiaro ed evidente che spaventa i 2 euro e 30, ma assicuro che spaventa anche 400 euro di bolletta per un bimestre.
Sono aumenti assurdi.
Di fronte a un blocco degli stipendi, perché guardate che di stipendio in questo momento non so e dire che su questo incide all'Amministrazione del Comune, non prendersi una responsabilità quando si è al Governo, francamente fa sorridere, perché se vogliamo parlare di quanto incide sulle spalle dei nostri cittadini il costo oggi della vita ed è bisognerebbe guardare un po' più un po' più alla grande e un po' più alla grande non solamente sulla corsa singola del trasporto pubblico del Comune di Bologna.
Esattamente come ci ha ricordato anche il Presidente della Regione, che dice io devo garantire lo stesso servizio sanitario e senza quell'ingressi dal punto dal, da parte del del Governo centrale, come facciamo, oppure ci dobbiamo dire come qualcuno può pensare forse in quest'Aula qualcuno lo pensa e qui finisco che noi dobbiamo tagliarli e servizi,
Perché delle due l'1?
Se non ci sono i finanziamenti, i servizi saltano.
Compito delle Amministrazioni qual è la nostra Amministrazione, ha scelto dolorosamente io lo voglio dire perché sennò veramente, non io non penso davvero che sia una decisione così presa per sport, dolorosamente facendo tutti i calcoli possibili ed immaginabili, favorendo, favorendo chi il servizio pubblico lo usa e perché davvero non può fare altro.
E magari sulle spalle di chi questo servizio pubblico lo usa un po' meno, è un sacrificio, sì, è un sacrificio, ma dobbiamo fare una scelta fra chi se lo può permettere e chi no, tra chi si può permettere, magari un'altra scelta e chi no.
Abbiamo fatto una scelta, siamo sempre stati dalla parte di chi fa più fatica e oggi facciamo esattamente questa scelta. Certo, dobbiamo migliorare e servizi aumentare dove possibile, le frequenze, perché è indubbio che vadano aumentate e soprattutto sulle ore di punta. Dobbiamo aumentare l'efficienza del sito di TPER perché non è fruibile. Le informazioni non sono chiare. È stato dimostrato oggi perché è stato presentato un odg di una cosa che è prevista, è evidente, immagino che non sia così fruibile. Quindi ancora una volta forse dobbiamo, dobbiamo spiegare meglio tutti i servizi che TPER può fare. Dobbiamo continuare a lavorare sulle agevolazioni, perché è fondamentale, fondamentale, ma soprattutto dobbiamo crederci nei servizi di trasporto pubblico. Io non ho ancora capito se qua ci crediamo solo, anzi io ho capito che qua per ora ci perdiamo solo noi.
Perché noi abbiamo difeso il tram, noi abbiamo difeso le le, le piste ciclabili, abbiamo difeso la, la Città, 30, noi abbiamo difeso un no che siamo stati accusati noi di essere quelli che volevano abolire le auto, quindi evidentemente qualcuno pensa no che ci sia una come posso dire,
Una contrapposizione per noi la contrapposizione, non c'è però sul servizio pubblico, ci crediamo fortemente, sappiamo che non è facile, siamo qui per spiegarlo alla città e ci prendiamo tutti l'impegno di vigilare affinché quel servizio sia migliore per questa città per tutti grazie.
Grazie consigliera, secondo intervento del consigliere pizza, prego, Consigliere.
Grazie Presidente, allora c'è un guanto di sfida lanciato da due Consiglieri, dalla consigliera De Giacomi dal Consigliere Cima.
E la consigliera De Giacomo dice non ci sono proposte, il Consigliere Cima dice l'opposizione rifugge il dibattito.
Ma ricordo incidentalmente al Consigliere Cima che nel 1.164 ho passato quattro mesi a mettere insieme gli studenti del FUAN della FIGC per fare la prima associazione studentesca, per cui se c'è uno abituato a mediare e a dibattere quello sono io, allora nella proposta della Giunta ci sono due assiomi.
1 favorire gli abbonati, 2 prendere i soldi da chi non fa abbonamenti e uno dei biglietti singoli, ma scusate, ma chi l'ha detto che questi sono i cittadini più ricchi, chi l'ha detto avete delle prove, ci sono delle valutazioni di censo.
Allora la proposta, la proposta ve la faccio ora.
Una rimodulazione.
Dai diversi utilizzatore dei bus non lineare forse ma meno impattante sul singolo, cioè ragioniamo di nuovo su come distribuire i carichi, tutto qui, grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Larghetti, prego, grazie Presidente, chiaramente è un momento molto complesso per la nostra città, per la nostra comunità non ci sfugge il peso della discussione di oggi, come è stato acceso il peso della discussione questa settimana non solo nelle bolle social dove diciamo le cose vengono sempre un po' radicalizzate a favore dell'algoritmo che incita quante più interazioni possibili, di solito anche poco razionali, ma anche nella vita reale di tutte noi e devo dire che ho notato differenze notevoli di discussione tra le persone che l'autobus lo prendono e le tante persone che l'autobus non lo prendono, ma che vivono comunque il trasporto pubblico, come diciamo un elemento strutturale rassicurante, importante della propria vita, anche se magari non ne usufruiscono tutti i giorni. In questo senso.
Come come mi è capitato di dire, spesso credo che l'impatto materiale, ma direi psicologico della del della tariffa della corsa singola è un po' come il prezzo del pane, c'è quel costo che magari anche se uno il pane non lo mangia quando scopre che il pane costa 8 euro al chilo dice beh non si riesce più a vivere no e lo stesso vale per chi.
Diciamo che magari il trasporto pubblico non lo utilizza tanto spesso, però vuole sapere che se ha bisogno che l'autobus e io credo che su questo bisogno noi dobbiamo lavorare, perché credo che in un mondo dove un caffè costa un euro e 40 una cosa così che spesso non è neanche tanto buona,
È una birra ancora più cattiva come qualità ci costa 5 6 euro, un telefono che è diventata ormai la nostra pendice, ci costa centinaia di euro, il tema non sono qualche centesimo in più, ma che cosa compro con quei centesimi? Quindi, qual è il problema che quel costo mi risolve ed è per questo che credo che la spinta verso la fidelizzazione per chi il trasporto pubblico e lo utilizza abbastanza frequentemente sia importante se corrisponde a un servizio che è affidabile e quindi risponde completamente il mio bisogno di mobilità, ovvero se io diciamo io stessa da studentessa, facevo spesso il city pass negli ultimi anni. Ho smesso di farlo perché tanto era talmente comodo fare bip che non mi facevo i conti in tasca di quell'euro che andavo a risparmiare ogni tot corse che andavo a fare e quindi diciamo, mi potevo permettere di avere un'organizzazione minore, ma questa fidelizzazione da puoi spingere se quel costo, lì che può essere l'abbonamento mensile a 39, euro che può essere l'abbonamento annuale che do queste informazioni, perché tanto preoccupato dello stato del trasporto pubblico, ma non conosce neanche come funziona e già rateizzabile, perché è rateizzabile in tre rate quindi già adesso io, se ho bisogno, posso pagare 100 rate 100 euro per volta, quindi è chiaro che è un investimento che faccio più a cuor leggero, se so che il trasporto pubblico mi risolve tutte le mie necessità di spostamento e quindi possono risparmiare su quello che è in più il bike sharing o qualche euro di benzina nello scooter o qualche euro di benzina nell'automobile, che comunque possiedo, ma magari uso poco perché vecchiotta, non la voglio cambiare. Eccetera, eccetera. Quindi io credo che questo sia il vero tema. Continuare a chiedere solo sconti significa che il trasporto pubblico non lo prendiamo tanto spesso, perché l'utente ha bisogno che il trasporto pubblico ci sia che sia capillare che sia affidabile. E questo il tema non solo qualche centesimo in più, poi è chiaro che ci sono categorie di persone per cui qualche centesimo in più fa la differenza, ed è giusto che si lavori su quelle categorie, ovvero sui più fragili, ovvero su una serie di misure che possono andare incontro a quella persona che non ha l'abbonamento gratuito, perché magari no non è della categoria, mi muovo insieme. Non è una persona over 70, ma è una persona che prende il trasporto pubblico. Ogni tanto. È per questo che abbiamo fortemente voluto come Coalizione civica.
L'investimento sul titolo di viaggio dell'Eco ticket, che può rispondere a questa tipologia di uso occasionale, perché non è una buona, non è un carnet di corse, ma è un abbonamento. Sono 20 abbonamenti giornalieri che, con le nuove tariffe, prima costavano comunque 6 euro al giorno, quindi comunque non poco e andranno a costare 9 euro con l'eco ticket costeranno 3 euro e 25 al giorno. Che significa che quel giorno che devo andare in città e non ci voglio andare con la macchina o perché la mia macchina non entra o perché non lo ritengo conveniente, posso utilizzare per quella giornata lì di commissioni a Bologna o in centro, o dove o dove sia in un altro quartiere possa utilizzare le cotiche che senza la data di scadenza diventa a tutti gli effetti. Una soluzione di viaggio flessibile è molto comoda e noi dobbiamo ragionare proprio su questa, su questa categoria di utenti e convincerli che il trasporto pubblico risponde anche ad altre loro esigenze, che quindi sia un buon investimento. Perché non sento se non sento spesso dire che noi facciamo la guerra all'auto, ma cioè quelle cose che, come dire, sarebbe bello se fossero vere, ma non non mi sembra che sia proprio così, cioè la la restrizione sulle ibride da PUMS era previsto superati i 12.000 ingressi. Noi siamo arrivati a 18.000 ingressi di automobili ibride in ZTL, che portano via il parcheggio ai residenti, ma vi preoccupate sempre del parcheggio dei residenti. Solo quando dobbiamo fare una pista ciclabile, però, non mi interessa nulla del parcheggio dei residenti quando viene portato via dall'auto di una persona che vive a Modena e viene in centro storico con l'auto c'è questa questo tipo di battaglia avrebbe dovuto farla. Chi è interessato a garantire il diritto di spostamento con l'auto alle persone che vivono nella nostra città, che sono quelli che ci hanno eletto e che sono quelle di cui noi dobbiamo curare gli interessi e magari non hanno la possibilità, come spesso ci insegnate di utilizzare un altro mezzo, però non mi sembra che vi interessi, se siete disposti a preoccuparvi nell'interesse di una persona che ha comprato un'auto ibrida da un'altra provincia e la utilizza tutti i giorni per entrare nel nostro centro storico, in cui lo spazio è sempre di meno perché ci sono sempre più persone, quindi dehor gratis ibride gratis, non so su partiremo su palchi Remo le chiese per fare i parcheggi che tanto volete, visto che volete far entrare tutti e non vi interessa affatto di fare una politica di razionalizzazione. Veniamo ad altre cose che sarebbe bello che fossero vere, cioè che basta eliminare l'evasione tariffaria per recuperare le risorse. Allora vi do un'altra notizia. L'evasione tariffaria nel sistema TPER è intorno al 2% e chiunque prenda l'autobus e vedo che molti colleghi non lo fanno. Evidentemente lo saprebbero, perché i controlli sono frequentissimi, sono molto frequenti. A me mi capita quasi sempre di incontrare i controllori. Se prendo l'autobus cinque volte, una volta becco i controllori e quando ci sono i controllori, le persone che risultano multabili sono pochissime, spesso nessuna. Questa è una mia esperienza personale, non so se gli altri hanno la stessa esperienza malati per ci dice che l'evasione tariffaria intorno al 2%, quindi di nuovo,
Purtroppo l'odio verso i poveri. Capisco che sia, diciamo, la la linea portante di determinate idee, ma non risolverebbe il problema del recupero delle risorse. Perché far pagare quel euro e 50 quell'unica persona ogni centinaia di utenti non ci aiuterebbe a sistemare i problemi di equilibrio della TPER? Un'altra cosa sul nostro catastrofismo a il Sindaco catastrofista direbbe questo direbbe quello, ma lo sapete cosa vuol dire amministrare in maniera responsabile un territorio vuol dire prevenire, prevenire una situazione di dissesto, di una di una società pubblica che eroga un servizio importante come il trasporto pubblico vuol dire prevenire le situazioni, e io penso che avremmo dovuto essere forse ancora più catastrofisti. Avremmo dovuto fare scelte ancora più stringenti nei decenni passati, ma nessuno forse si immaginava questo tipo di scenario, questo tipo di sovrapposizione di trasformazioni sociali e di crisi economiche. Allora siamo tanto preoccupati, giustamente, per l'aumento dei costi che il trasporto pubblico potrebbe avere sul cittadino, ma in un contesto in cui il 40%, il 40% di aumento sul costo degli affitti. Negli ultimi anni, però, se facciamo l'Agenzia alla Fondazione per l'abitare no no, cioè vogliamo che qualcuno aveva detto che vogliamo espropriare gli appartamenti, quindi, se facciamo delle politiche per l'abitare pubblico al co-housing da fighetti, insomma, non va bene niente ed è l'aumento dei costi alimentari più 30%. Sono queste le ragioni che gravano le famiglie e non parliamo solo di famiglie, perché ricordiamoci che a Bologna ci sono tantissimi e tantissime persone che vivono da sole e su cui questo tipo di costi hanno un'incidenza maggiore. Quindi io credo che noi ci dobbiamo mettere in ascolto di questo tipo di preoccupazioni e le dobbiamo accogliere. Per questo credo che l'integrazione tariffaria che è stata annunciata che dal nostro Sindaco, noi nell'odg, abbiamo chiesto che ci sia stipulato un protocollo d'intesa, con la Regione, perché vogliamo evidenza di un processo di cui si parla da troppo tempo, ma che non comincia mai quello dell'indifferenziazione del titolo, che significa che io, se faccio una un abbonamento, lo faccio sia sul treno che sulla gomma, ovviamente per aree tariffarie, se io prendo un biglietto di corsa singola, lo stesso biglietto lo posso usare sia sul servizio ferroviario metropolitano che sulla rete degli autobus. Questo tipo di titolo semplificherebbe la vita alle persone, anche se crea qualche questione organizzativa con le utenze, con le aziende che erogano i servizi, perché sono aziende diversi dati per la Trenitalia TPER, eccetera. Ma noi, se non arriviamo all'integrazione tariffaria, non riusciremo mai a offrire un servizio di trasporto pubblico efficiente, utile e capace di risolvere i problemi di mobilità, che magari permettono a una famiglia di rinunciare a quella seconda o terza auto che costa 5.000 euro, l'anno soltanto per pagarne i costi fissi. Abbiamo chiesto che i proventi della manovra sulla sosta vengano impiegati nel miglioramento del servizio. Perché lo ritorniamo a dire noi dobbiamo offrire il servizio ancor prima di chiederci quanto costa e quanto giusto farlo pagare e dobbiamo porre le basi per una gestione di questo servizio che sia diversa. Quindi vorrei vorrei che si parlasse non solo quando c'è la manovra tariffaria, che giustamente preoccupa molte molti, ma mi pare che in quest'Aula della mano della gara del trasporto pubblico, non sono in molti ad averne parlato che si fanno delle domande su come si può istituire un servizio che sul lungo, medio e lungo periodo sia in grado di rispondere alle esigenze di spostamento delle persone e fare paragoni. Fare paragoni con altre città paragone su Londra.
Nessuno l'ha fatto Londra non è una Città, 30, altra notizia che do abbiamo fatto spesso paragoni di città simili per ampiezza a Bologna, ma questi vengo che vedo che non vengono ricordati e a Londra non so se qualcuno di voi ci va la corsa della metro costa 7 Pound ecco, io non mi auguro proprio di arrivare al modello di Londra, che ha delle lunghezze di trasporto pubblico e quindi di spostamento che sono sicuramente molto maggiori, io credo che dobbiamo,
Non paventare catastrofi, ma essere responsabili e lungimiranti per non trovarci tra tre anni a fare la stessa discussione è il fatto che tre anni fa non si sia fatta la discussione, forse è il problema.
Poiché non si sappia leggere su questo, risponderà l'Assessore Campaniello che non si sappia leggere cosa vuol dire che gli enti hanno ritenuto di non fare la manovra e di compensarlo nel 2022, cioè nel bilancio, se si può leggere, ci sono queste cifre, 12 milioni per compensare la mancata manovra tariffaria sui prove su i dividendi dico una sola cosa l'ultima volta che l'assemblea dei soci di TPER ha ritenuto di distribuire i dividendi due anni fa, perché negli ultimi due anni sono rimasti incamerati nella società come fondo di riserva il Comune di Bologna, percepito 700.000 euro.
700.000 euro ogni anno, il Comune di Bologna per garantire il servizio da alla Type in più rispetto a quanto già previsto dal contratto da 4 milioni percorse scolastiche.
Per le corse notturne per tutti i servizi in più non considerati nel contratto di servizio, che risale al 2008 ogni anno, già il Comune di Bologna investe dalla fiscalità generale 4 milioni, quindi noi già partecipiamo e dobbiamo farlo auspicabilmente di più.
Avendo avendo le risorse necessarie questi 4 milioni, li mettiamo perché il fondo del trasporto pubblico non garantisce i servizi minimi.
Quindi questa è la ragione, cari colleghi, per cui si tira in ballo il Governo che gli enti locali non ricevono i soldi per garantire i servizi minimi e già si contribuisce in maniera in maniera importante. Quindi noi dobbiamo riequilibrare anche rispetto alla manovra sulla sosta e credo che sia molto opportuno fare insieme queste due. Queste due manovre e salvaguardare la possibilità delle persone che vivono a Bologna, di organizzarsi le proprie esigenze di trasporto. Se non lo facciamo, il sistema scoppia, ma certo non scoppierebbe, oggi scoppierebbe. Fra qualche anno poi, magari noi non saremo più qui che ci frega, intanto abbiamo fatto qualche sconto, abbiamo fatto bella, figura, no, io no, questa non è nostro stile, io credo che noi dobbiamo prenderci la responsabilità e segnare una direzione col servizio ferroviario metropolitano. Lo abbiamo dimostrato che siamo in grado di ripensare i servizi in un contesto nuovo e non possiamo più rimandare la discussione strutturale. Quella del SER di un servizio di trasporto pubblico integrato, intermodale, a disposizione di tutte e di tutti e che abbia i margini necessari per poter garantire, soprattutto, ai più fragili, di potersi muovere un costo inferiore.
E di poter fare una scelta di spostamento equilibrato anche secondo le proprie esigenze.
Un'ultima cosa.
È già stato detto se ci se ci teniamo al trasporto pubblico e poi ci dichiariamo contrari al tram perché si fanno i cantieri e si fanno delle raccolte firme che non raggiungono il numero necessario per il referendum, non credo che si ottiene grande credibilità presso la cittadinanza, grazie.
Grazie consigliera ora ha chiesto di intervenire il consigliere Piazza, prego, Consigliere, grazie Presidente, eccomi qua, cerco di andare per punti, ci tenevo però due parole, la manovra tariffaria primo punto non è stata fatta perché ci piace fare rispetto ai cittadini, come certe volte certi interventi sembra trasparire ma ma perché non c'era alternativa e non c'era alternativa questo è il primo punto da che vorrei chiarire. Il secondo è che il contratto con cui abbiamo affidato il servizio del trasporto pubblico è.
Prevede prevede degli adeguamenti ogni due anni e scusate.
Prevede degli adeguamenti ogni due anni, secondo l'inflazione, e questo adeguamento è stato possibile per il Comune assorbirlo vede alcune volte alcuni per alcuni bienni lo ha ricordato anche il Sindaco un'apertura, ma se il comma, il bilancio del Comune lo avesse permesso lo avremmo ha assorbito anche questa volta, però, dopo due anni di questo Governo, ci ha detto che gli enti locali, Comuni e Regioni sono tutti in difficoltà, non soltanto Bologna lo ricordavano nel mio intervento di inizio seduta e ci sono Comuni che stanno aumentando l'IRPEF, parti aumentano l'IMU chi aumenta i tagli ai servizi, addirittura chi aumenta i servizi cimiteriali, chi l'occupazione del suolo pubblico tariffe sportive scolastiche, ogni Comune sta cercando di veramente di di di lottare per restare in piedi e non far saltare il bilancio e quindi anche il Comune di Bologna non ha potuto farsi carico stavolta dopo questi due anni, un'altra volta del non puoi non ha potuto farsi carico di assorbire lui.
Questo aumento che ha dovuto in qualche modo.
Quindi, a questo punto trasferire ai cittadini poi un altro punto,
I controlli, i controlli sugli autobus. Terzo punto b sì, la la, la forte preoccupazione sull'evasione, premesso che secondo me stride un po' quando arriva da forze politiche stanno provvedendo promuovendo condoni, rottamazione delle cartelle. Come dicevo, ho perso il conto dei condoni quando sono arrivate quota 24 mesi fa, però il tema c'è il tema e c'è quindi parliamone. Ne ne hanno già parlato la collega Larghetti e la collega De Giacomi. Volevo aggiungere che quando si parla di tornelli, ho sentito il Consigliere prima che diceva parlava di Torino, guardate cosa fanno a Torino, guardate coi tornelli o non so bene perché osserva andare a Torino, tanto che i tornelli sono già montati su diversi autobus che girano a Bologna che la sperimentazione a Bologna è già stata fatta. Se si vuole fare una proposta sui tornelli, dovreste partire dagli esiti della sperimentazione che Bologna è stata fatta. Non so ben Torino che cosa e che valore in più dia rispetto a quanto è già stata fatta a Bologna, ma soprattutto bisogna partire dal dato di evasione e metterlo in relazione agli esiti di quella di quella di quella sperimentazione che appunto già ci sono e su cui già si possono fare dei ragionamenti, quindi bisognerebbe partire da lì. Non non partire davvero, lo hanno ricordato la consigliera Di Giacomi, la consigliera Larghetti. Il dato è già bassissimo, vuol dire che su 100 controlli ne vengono praticamente vengono sanzionate persone per due o tre persone. Non di più, quindi, va rapportato questo dato con i disagi che sono emersi a seguito della sperimentazione dei tornelli. Ecco questo siccome il punto, se si vuole partire a parlare di questo, bisognerebbe partire da quello che già sappiamo. Quarto punto, la gente dice non può permettersi di pagare 300 euro in una volta. No, infatti è rateizzabile, l'hanno già detto, ma evidentemente non è non è stato ascoltato, si batte andare sostitutivi per l'abbonamento annuale. È rateizzabile in tre rate, ma probabilmente saranno anche di più. Si sta lavorando anche su questo. Quindi la rateizzazione c'è già lo ripeto, anch'io l'hanno già detto i colleghi, ma visto che ho sentito di nuovo ripeterlo, lo ripetiamo ancora sperando che rimanga perché mi rendo conto effettivamente le tariffe.
Della della del trasporto pubblico siano tante. Ecco, è piuttosto articolato, quindi bisogna comunque anche aiutare il cittadino ad orientarsi. Quinto punto, come fare a proteggere i cittadini da questo aumento? Beh, basta guardare i cittadini come usano, perché titolo usano l'83% dei cittadini USA che usa l'autobus all'abbonamento per proteggere i cittadini della UE dall'aumento, basta non aumentare o aumentarli poco o addirittura calarli.
Gli abbonamenti.
Tutto qua, ecco così è già protetto l'83% degli utilizzatori, se poi lo addirittura per alcune fasce.
Di ISEE come sono le sotto i 35.000, l'abbonamento viene calato da 302 90. Ecco che non solo gli hai protetti, ma addirittura li hai ulteriormente agevolati. Fermarsi a discutere sul solo sul titolo del singolo aumento vuol dire fermarsi dell'aumento dosi del titolo singolo deviato del biglietto. Vuol dire fermarsi a commentare solo la prima riga di una manovra piuttosto complessa.
E in questa manovra, invece, vorrei che non sfuggisse la chiara, la chiara visione politica che c'è dietro a questa manovre, che emerge soltanto se la si guarda analizzando tutta la manovra, cioè dal biglietto singolo fino all'abbonamento annuale, passando per i city pass, passando per la Best fare settimanale mensile, passando per i le le le, le numerose agevolazioni gratuità che già ci sono, e questa se la leggi così capisci che questa manovra praticamente fa pagare l'aumento. Solo gli utilizzatori occasionali, tra l'altro, come dicevo è stata introdotta, non è ancora stato citato oggi, ma credo che sia importante anche la BERS Fert la migliore tariffa. Questo vuol dire che chiunque utilizzi l'autobus in una settimana non pagherà mai più di 25 euro e una novità prima non c'era e non è una novità importante. Vuol dire un risparmio, anche se nell'ambito di un aumento a 1 capita che uno nudo dall'autobus gli capita davvero usarlo per una settimana non spenderà mai più di 25 euro e se per caso, ad esempio, gli si rompe l'automobile non usa mai l'autobus, lo lo deve usare per un mese, perché l'automobile è inutilizzabile.
Eh eh eh eh lo usa sempre con la stessa carta di credito. Da qualche mese ci sarà anche la best fare la migliore tariffa mensile e quindi significa che chi usa l'autobus non spenderà mai più di 39 euro che, guarda caso, è la tariffa che coincide col costo di abbonamento mensile, quindi in pratica, anche se uno non fa l'abbonamento ma usa molto l'autobus alla fine ha pagato come avesse fatto l'abbonamento senza doverlo anticipare. A me non sembra una agevolazione banale, questa, nell'ambito complessivo di una tariffa di una manovra su tariffe tanto articolate, tutte queste agevolazioni, anche queste nuove agevolazioni. A me sembra di poter dire che stanno dando chiaramente un'indicazione politica di fortissima a tutela dei cittadini utilizzatori, degli autobus, anche di chi da non utilizzatore si dovesse trovare per un periodo piuttosto lungo, una settimana un mese a utilizzare invece frequentemente l'autobus perché di colpo si ritrova ad agevolare ad essere agevolato dalle tariffe, dalle migliori tariffe, già dalla dalla cosiddetta best fare che è stata introdotta sia settimanale e quella mensile appunto in arrivo non mi sembra, non mi sembrano secondarie queste agevolazioni ed hanno chiaramente una lettura politica di cosa e come si è dovuto fare, questa dolorosa manovra inevitabile, ma la si è fatta con molta.
A mio avviso intelligenza perché sia il CED battezzato di tutelare gli utilizzatori e lo si sta facendo in maniera egregia, se la silenzio in tutti i suoi risvolti.
Terzo punto, la qualità su questo è giusto soffermarci, sono molto d'accordo sulla qualità, bisogna chiedere di più, certo ricordiamoci che anche nell'ordine del giorno della maggioranza che il sottoscritto, ricordiamoci però che la qualità vuole anche dire tra le varie cose avere anche consigliere devo interromperla così come devo interrompere la seduta perché come sapete tutti non sono ammessi gli striscioni sospendiamo la seduta,
Scusate, invito Consigliere, Consigliere ah.
Hadar A.M.
A riprendere la propria postazione.
Così riprendiamo i lavori consiliari anche per rispetto di tu di tutti quelli che lavorano su questo Consiglio e che non siamo soltanto consigliere e consiglieri.
Quindi.
Allora riprendiamo i lavori del Consiglio.
Sono?
Allora, Consigliere piazza, io sono qua, mi scuso, le do le ridò la parola, prego, Consigliere, volevo capire quanto tempo avevo ancora.
Auto a metano un attimo controlliamo grazie ingiusto irregolare, sette minuti, 7 minuti, Consigliere Piras, grazie, Presidente okay, allora si quando appunto sono stato interrotto stavo sottolineando la il fatto come di come questa manovra tariffaria, appunto purtroppo inevitabile, non certo fatto perché ci piace,
Andare a metterci sulla graticola dell'opinione pubblica, ma perché purtroppo non era assolutamente né evitabile Nevi Riva rinviabile, ma stavo sottolineando come se la si analizza nel suo complesso, dato che le tariffe del trasporto pubblico sono tante e articolate, se si guarda l'intera manovra e non ci si ferma alla prima riga, cioè l'aumento del biglietto del titolo di viaggio singolo, si vede come questa manovra riesce a proteggere gli utenti dell'autobus ai cittadini bolognesi che l'autobus lo usano perché l'83% di chi usa l'autobus ha l'abbonamento e se si vogliono proteggere i cittadini bolognesi e in particolare l'83% di chi già oggi usa l'autobus basta proteggere quei titoli di viaggio usati dalla maggior parte dei bolognesi, cioè agli abbonamenti addirittura calano la per chi è una fascia ISEE sotto i 35.000 euro, l'abbonamento da 300 euro all'anno passa a 290. Quindi, se non ci si ferma alla prima riga, ma la si guarda nel suo complesso questa manovra tariffaria è evidente che a una linea politica molto chiara e la scrive in maniera netta, cioè quella di tutelare chi l'autobus, lo usa e far pagare l'aumento soltanto agli utilizzatori occasionali. Tra l'altro, sottolineavo anche come l'introduzione della ZES, fare cioè della miglior tariffa, vada a tutelare anche le occasioni e gli utilizzatori occasionali. Perché chi utilizza l'autobus occasionalmente, ma che poi si dovesse trovare a usarli invece per un periodo, perché magari i giochi si è rotta, l'automobile per in maniera più frequente, una settimana o un mese potrà usufruire di un tetto di spesa massimo, che è una novità. Una novità non banale che non non me non trascurerei non è ancora uscito nel dibattito oggi, ma è un'ulteriore agevolazione importante che va a tutelare anche chi da non utilizzatore dell'autobus si trova invece a di colpi di colpo a dover usare.
Andrà a utilizzare la tariffa mensile?
Che, tra l'altro voglio ricordare l'abbonamento e anche rateizzabile, la per l'abbonamento annuale quindi non soltanto viene calato, ma è anche rateizzabili in tre rate poi volevo appunto stavo parlando anche della qualità, visto che è uscito anche questo è un tema su cui è molto giusto soffermarsi e volevo ricordare però che la qualità dipende anche dall'avere autisti e avere autisti che sono merce sempre più rara, significa dare anche un alloggio dignitoso, agli autisti, rendere Bologna una città vivibile e diciamo dove le persone possono fermarsi a vivere e a lavorare e questo è strettamente legato con una politica nazionale sulla casa che purtroppo non è stata fatta, come non è stato neanche, non sono state neanche prese misure per dare agli strumenti, ai Comuni strumenti per fermare la turistificazione.
E di conseguenza avere autisti e che è legato alla qualità. È un tema non banale che, tra l'altro, voglio dire, non riguarda solo gli autisti, ma riguarda anche altre categorie di lavoratori, come gli infermieri e altro. Quindi il tema sembra distante, ma è collegato. In realtà, anche questo incide sulla qualità del servizio e quindi, come dire alla soluzione della qualità su quel che è un tema non è certamente di semplice soluzione, non si fa da un giorno all'altro e non si poteva posporre alla.
Quanti porre l'aumento e non si poteva certamente rimandarlo. Aumento dopo, tra l'altro, però sulla qualità si sta investendo perché sui movimenti lo si sta facendo con centinaia di autobus ecologici nuove in arrivo, come e con investimenti impegnativi soltanto in e concludo con una considerazione più politica, se davvero si tiene tanto al trasporto pubblico tenere basse le tariffe e basta sollecitare il Governo a rifinanziare il fondo per il trasporto pubblico nazionale, solo 120 milioni sono assolutamente insufficienti e, tra l'altro, andranno a tamponare le situazioni più gravi delle delle regioni più disastrate. Per fortuna non la nostra, ma se ne volevano almeno 800 milioni, bastava, come dice giustamente il Sindaco, non metterli nei centri di rimpatrio in Albania. Concludo davvero riguardo con una nota al riguardo. Ai tagli che stanno mettendo in ginocchio agli enti locali e, tra l'altro, proprio in un momento in cui aumentano i costi per gli enti locali a causa dell'inflazione, a causa del dei rinnovi del contratto collettivo nazionale. E questa è una cosa positiva, ma sono tutti i costi che gravano interamente sui bilanci comunali che avrebbero bisogno di essere sostenuti. Invece no. Vengono ulteriormente penalizzati con tagli importanti a regioni e comuni e quindi, di conseguenza, purtroppo Regione-Comune. Non è soltanto una questione di aumento dell'autobus che sta facendo Bologna, ma vedete e vedrete dappertutto in tutti i Comuni, già si sta vedendo aumenti di ogni sorta per poter far fronte a questa situazione gravissima. Questi tagli pesantissimi che purtroppo il Governo sta facendo agli enti locali, quindi.
Come dire prima o poi ai cittadini. Sarà chiaro che le politiche che il Governo fa sul taglio dell'Irpef, sui condoni e sulla rottamazione delle cartelle, sui centri di rimpatrio in Albania alla fine le paghiamo tutti noi, ma per interposto ente, cioè il Governo obbliga gli enti locali e le regioni a metterci la faccia e fare gli aumenti impopolari di tariffe e imposte, nonché di aumento di servizio, taglio dei servizi per poter sostenere poi questi fittizi tagli di IRPEF detassazione che alla fine, però, ci ritroviamo pesantemente a carico nei nostri portafogli di di di cittadini. Grazie Presidente, ho terminato.
Allora, grazie Consigliere, ora la parola va al Consigliere Zontini, prego.
Ridotte.
Ho sentito il consigliere Cera consigliere Zontini prima di lei o no, e allora si vede che non va l'interfaccia, perché vedevo proprio che c'ero io quindi no, no no, perché la consigliera Zontini si è sconnessa e quindi riconnessa, prego, do la parola io però consigliere se la donna consigliera aggiuntivi vuol dire che il suo prego Consigliere.
La zona, insomma una difformità.
Grazie Presidente e questi cinque vi ha messo cinque minuti soltanto per per rispondere ad alcune cose, le osservazioni giustamente fatte dai colleghi della maggioranza e il 3. Il primo tema è appunto questo, ancora sempre ribadito di delle delle risorse dove arrivano da dove devono arrivare. Gli dico sempre innanzitutto ricordiamoci 4 milioni e 300.000 euro, sprecati per il filobus che quelli lì rimangono, una vergogna, tutte i milioni e milioni spesi per il People Mover che, come sappiamo, adesso va talmente bene chi sarà sostanzialmente, diciamo affiancato per non dir sostituito da un autobus che esisteva già 15 anni fa, come il DL CUN e tra l'altro nel bilancio 2023 di TPER. Dato che si parla di dove prendere le risorse, vi segnalo che c'è 1 milione 700.000 euro di perdita cosiddetta one day Loss, che è legata proprio al finanziamento che TPER fa a Marconi, Expert per il People Mover. Non parliamo poi dei 3 milioni di utenze che abbiamo già detto, il Comune non incassa i no, evidentemente non intende incassare, perché alcuni sono debiti che stanno lì da 15 anni o il centinaia di immobili che vengono dati pubblici a 0 euro e appunto sui quali non solo non si incassano affitti, ma tante volte non si controlla neanche l'utenza. Nel merito di alcune cose che mi sono state dette allora sul tema degli abbonamenti, della rateazione della rateizzazione e è vero che è poco come dir comunicate, è vero che è poco trasparente, ma è vero anche chino ignori del giorno. Chiedo che mi venga messa la possibilità di rateizzazione per tutte le tipologie di abbonamento annuale, mentre invece leggo dal sito di TPER, gli abbonamenti annuali possono essere acquistati e pagati in tre rate, ad eccezione di abbonamenti agevolati per anziani a basso reddito e persone con disabilità.
Abbonamenti in personali, abbonamenti con agevolazioni e famiglia, abbonamento acquistati on line abbonamenti per cui è stata richiesta la fattura al momento dell'acquisto. Quindi, come vediamo, la maggioranza degli abbonamenti, inclusi quelli ad anziani, persone a basso reddito e i disabili, non sono rateizzabili. Quindi l'ordine del giorno rimane valido, perché io chiedo la rateizzazione per tutte le tipologie di abbonamento. Prima cosa. Seconda cosa, se andiamo sul sito di Bologna, missione clima che credo sia un sito ufficiale del Comune, tra gli esempi che vengono presi proprio per supportare il progetto bandiera della Città. 30 leggo Londra ha introdotto nel 2020 il limite di velocità di 20 miglia all'ora in tutta la zona, a traffico limitato, impatto positivo dell'abbassamento della velocità della capitale inglese bla bla bla. Quindi, è inutile che la collega Larghetti mi permetto di citarla perché mi ha detto che nessuno aveva preso ad esempio, la città di Londra è sul sito Bologna. Missione clima quindi non è che me la sono inventata io, ma è sul sito ufficiale del Comune sul tema della.
Democrazia, che aveva citato addirittura il collega cinema, gli volevo soltanto dire che non si può permettere di dire che noi, su Città, 30 abbiamo fatto una, cito caciara indegna perché di indegno non c'è proprio niente, è uno strumento democratico, un referendum che noi avevamo tentato di percorrere legittimamente se non ci si riesce e ne prendiamo atto tanto eredi e le dirò di più,
Che, nonostante il collega cinema dica che noi Bologna non ci vuole, non ci vuole vicini, non siamo e non si vota noi andiamo avanti lo stesso per tentare di migliorare questa città e di contrastare questa Giunta e io credo che sia molto più meritorio farlo quando parte in difficoltà che quando qualsiasi cosa fai i pesi di di, comunque, chi verrà votato lo stesso e quindi passiamo destra, passiamo a sinistra, tassa alla Regione, tasse, il Comune che tanto gli elettori a noi vogliono bene, ci amano e ci votano lo stesso. A parte il fatto che su questo tema dell'aumento delle tariffe, io vedo molta parte della città che non mi sembra che proprio vi stia amando alla follia in questo momento, ma al di là di quello non importa, noi siamo contrari a questa manovra, anche se i cittadini continueranno a votarsi soli in minoranza in quel minore, in minoranza, andremo avanti a lottare per quello che noi riteniamo che sia giusto, se per noi questa manovra sbagliata andiamo avanti per osteggiarla. Non è che stiamo a fare il tornaconto elettorale, altri, addirittura ci sono colleghi che pensano addirittura pensano di leggersi nel pensiero.
Ci hanno detto che abbiamo l'odio verso i poveri, cioè tutte cose che sono assolutamente e penso anche inopportuna da dire. Oltretutto.
Il tema è quello del merito, io non ho ancora sentito una parola che non fosse uno scaricabarile barile sui tagli del Governo, che peraltro in questa manovra non c'entrano, e non ho sentito una parola tecnica nel merito degli atti ricognitivi e del bilancio di TPER una mancata di trasparenza che più sindacati anche confederali hanno ribadito in questi giorni e hanno ribadito il fatto che si tratta di una manovra unilaterale imposte dall'Amministrazione senza confronto su questo ci dobbiamo confrontare grazie.
Allora, grazie consigliera, ora la parola va al consigliere Celli, Consigliere, prego a lei la parola grazie Presidente.
Intanto voglio far presente che ci sembra scontato che oggi intervengo non tanto in qualità di consigliere, in quanto in qualità di Capogruppo di rappresentante dei Verdi, o meglio di Europa Verde e quindi pertanto Verdi-Sinistra, mal insomma di cui alla componente che mi ha,
È eletto,
Ecco, devo dire che noi non andiamo in giro a cercare facili consensi, perché se avessimo voluto farlo di sicuro ci saremmo opposti al tram, con tutte le migliaia di alberi secolari che son venuti giù per realizzarlo. Eppure abbiamo pensato che quello fosse un sacrificio che si poteva sopportare se poi la città veniva ad avere un mezzo elettrico non inquinante e soprattutto così innovativo dal punto di vista trasportistico, come poi sarà, checché se ne dica far acquisire un grande valore a tutti coloro che hanno delle abitazioni in prossimità del tram, perché è spostarsi università, su dei mezzi veloci, su rotaia silenziose, più piacevole, e sicuramente è meglio che prendere l'auto. Però vorrei appunto incominciare parlando di del servizio che uso di più uno e quindi partire dal lato positivo che il servizio ferroviario metropolitano.
Su questo. Come ho già detto in passato, secondo me son stati fatti dei passi importanti dei passi da giganti. No, io io per primo ammetto perché ci sono molti verdi che abitano anche Sasso Marconi che se si lamentano del servizio metropolitano e io ammetto che può essere migliorato perché i treni sono in ritardo sono lenti. Mancano corse nel fine settimana, se sem diciamo improvvisamente una corsa cessano, viene sostituita necessariamente dal bus e bisognerebbe a facilitare anche il trasporto verso verso, diciamo Sasso cioè scusate verso Monzuno, verso vado, verso San Benedetto. Insomma, bisognerebbe organizzare anche però, nonostante questo, da quello che che che voglio dire che nonostante tutti questi disservizi, è stata una cosa meravigliosa perché io l'ho citato anche già in passato, quando lo prendevo all'inizio di questo mandato che c'era una sola corsa, allora il parcheggio era sempre vuoto, cioè tu arrivavi con la macchina e trovare da parcheggiare proprio di fianco al binario per cui era anche comodissimo, cioè ora tu vai e anche di notte non trovi non trovi spazio. Tra l'altro, poi, i dati sono sempre sono stati resi pubblici e questo e questo lo lo lo lo lo confermano cioè i dati in possesso dell'Amministrazione confermano quanto io sto dicendo quanto io ho toccato con mano e quindi questo cosa vuol dire cioè questo vuol dire che il servizio pubblico, se tu dai se tu lo aumenti lo potenzi, aumenta il pubblico, cioè le persone credono nel servizio pubblico. Infatti oggi tu prendi il treno da da Sasso Marconi, ma da Porretta, insomma, da Marzabotto, prende il treno e scopre che c'è della gente che addirittura delle signora anziani, che vanno a fare la spesa a Casalecchio perché ci sono delle offerte commerciali che non si erano mai viste prima. Quindi ci sono pensionati e pensionate con la borsa della spesa, i giovani al sabato sera che andavano in centro sempre in macchina, adesso preferiscono prendere il treno addirittura né il sabato e la domenica d'estate il parcheggio pieno, perché l'azienda ha scoperto che si può andare a fare un weekend in treno al mare e partendo direttamente da da Sasso, questa è una cosa meravigliosa, perché tutte le persone che si rifugiano nella provincia, poi dopo tendono appunto tornare in città e quindi non c'è miglior mezzo di quello. Quindi, quindi tutto questo per dire che io do atto su questo al Sindaco di aver compiuto un miracolo. No, ed io sono certo che Matteo Lepore passerà alla storia per aver fatto svoltare il servizio ferroviario metropolitano con tutti i difetti che ha ora però di quei difetti in futuro non ci si ricorderà più. Quindi, grazie a lui si è compiuto un miracolo che è dimostrato che, come diceva il pubblico, è disposto a lasciare l'auto in garage perché la macchina per andare in centro prenderla è costoso, cioè perché anche su questo si fa molta demagogia, no, cioè quando sento parlare dell'uso dell'auto, sembra quasi che ci siano delle persone che prendono l'auto per dispetto o perché è comodo no, prendere l'auto e scomodissimo ed è anche costoso perché i parcheggi costano, non si trovano i parcheggi in strada, si gira per delle ore. Io ritengo che l'auto sia una cosa terrificante, terrificante usare l'auto, quindi bisogna assolutamente assolutamente potenziare il servizio pubblico e chi ancora usa l'auto che ha che sono e sono le persone che se lo possono permettere, che hanno dei SUV da non so quante tonnellate con riscaldamento la musica, l'aria condizionata hanno dei salotti, quindi loro dentro il loro salotto ci stanno bene, mentre invece ci sono i poveretti. Che cosa fanno che prendono il treno? Quindi, quindi il servizio di trasporto pubblico lo prendono i poveri e di conseguenza non si può aumentare il prezzo dei biglietti. Mi sembra quasi un'ovvietà doverla dire, però ho sentito degli interventi prima che.
Ecco questo vieta appare non averla accolta. No.
Ecco su questo vorrei poi, come dire, fa aprire anch'io una parentesi su Londra. No al portavoce dei Verdi. Labriola mi ha mandato un articolo di Stefano Tura, per cui se i dati non sono esatti, prendetevela con lui che ha vissuto a lungo in Londra, a Londra e il nostro biglietto lui ha scritto costerà 2 euro 30 a Londra costa 2 euro e 10 il giornaliero costerà 9 euro a Londra costa 6 e 30 il mensile costa 39 euro a Londra, lo paghi 26 60 e parliamo di un trasporto pubblico che ti mette a disposizione sempre i mezzi a qualsiasi ora c'è così sfiora e qui e quello ti permette di non avere l'auto come Parigi, cioè quando il servizio pubblico così forte la gente usa l'auto per andare in vacanza e la noleggia questo nelle grandi metropoli ormai è diventata la è diventata la normalità e il divario che c'è tra noi a Londra, a cui i prezzi che si verranno a fare è ancora più grande se pensiamo a quanto costa la vita a Londra, che costa almeno di molto di più se uno va a consultare i siti, a vedere questa molto di più di quello che costa la vita nella stessa Parigi o persino a Roma, con i prezzi degli affitti che ci sono no, uno che vive a Londra debbono in al 4 o 5.000 euro, per cui quei soldi quei quel divario che c'è, anche se può sembrare piccolo, in realtà non lo è. Ecco poi, naturalmente, c'è una questione dell'attuale servizio che effettivamente, cioè noi cioè ciccia, ciccioni, cantieri quindi anche quella dei cantieri che 12 sono veramente un grande fardello che pesa sull'agire di questa Amministrazione probabilmente ne oscura anche i meriti. No, però è vero che il il, il servizio, il servizio pubblico, il servizio di autobus in città e comunque un servizio che è obsoleto, no, cioè si tende sempre ad avere queste lunghe tratte, a dire che non si può fare la, la, la, la rottura del carico, quindi la gente non può scendere, cioè secondo me io avrei, come dire ha introdotto delle svolte che a mio avviso sono state lasciate a metano, cioè quindi abbiamo fatto la Città 30, secondo me dovevamo svoltare sulla pedonalizzazione del centro, andava chiuso tutte le auto, perché così il centro è bloccato, gli autobus sono sempre in ritardo. Io li prendo tutte le volte che vengo via dal Consiglio quando non sono da remoto oppure sono vuoti, quindi sono male organizzati, io sono arrivato ad aspettare per fare due fermate di autobus. Un'ora non è possibile che per arrivare in stazione ci si mettono, è successo questo non ho scritto interrogazioni uno stop, ma ho capito che lì c'è una grandissima sofferenza. Ecco poi ci arrivo, voglio fare anche un esempio, no, cioè quando vedete la gente che va in giro in monopattino c'è quella gente lì, magari sono gli utenti che avrebbero avuto dune, non bisogno di un di un rialzo di prezzo, ma di un abbassamento, perché quelli fanno piccole tratte. Poi c'è anche da c'è anche da dire che fanno anche in lunghe tratte ci son dei monopattini che fanno i 100 all'ora quindi monopattino, ormai una motocicletta, però tendenzialmente chiuso. I monopattini in città fa delle brevi tratti. Quindi alzare il costo del biglietto singolo significa poi far sì che la gente compra il monopattino oppure va a piedi. Ecco qui questa è una cosa abbastanza ovvia, no, quindi secondo me il centro deve essere strutturato in un altro modo. Dovevamo chiudere e poi dopo dovevamo potenziare un servizio di navette che faceva le le le le varie era zero e no, e quindi da da faceva via Indipendenza. Andava avanti, tornando indietro, un servizio veloce.
Un servizio veloce, ceti più Pippo, i famosi mover che ci sono dentro gli aeroporti che va su e torna a Zugo su e torna su elettrici sonorizzati. Adesso naturalmente ci sarà Trump, va bene okay, tram farà parte, porterà farà parte di questo lavoro, però voglio fare anche un altro esempio insieme, ma voi vi rendete conto che Bolognano e tipo il Castoro romano, cioè ai viali che Raz, che praticamente circondano il centro storico, ma è possibile che la circolare sui viali se solo un senso, cioè in un momento dove tutti hanno bisogno, il tempo è poco, te lo pagano poco. La gente ha bisogno di fare della mobilità veloce e se uno arriva in centro deve andare, non so a Porta a Porta Lame no, e quindi dovrebbe montare sopra al volo. La circolare non deve fare il giro di tutti i viali per arrivare dall'altra parte. Secondo me, no, non ha molto senso, ma io poi queste cose non è che le dico per criticare perché secondo me, al di là di tutto il trasporto pubblico viene, utilizzato, c'è un potenziale di clienti,
E che che che quindi fa sì che sia Amato e usato anche per quello e soprattutto perché l'auto costa di più.
Ecco, quindi vorrei poi anche dire un'altra cosa, perché qua si parla perso, sempre appunto di ecologia, le cozze e questa cosa di aumentare il prezzo dei biglietti in sé fa fa il paio voglio dire col Passante di mezzo, cioè non è che si può fare il passante di mezzo, si fanno le autostrade, si fa questo si fa quello, cioè e poi dopo si si aumenta il prezzo del gas. Non si fa cioè bisognava trovare il modo di dire è una scelta pure al Sindaco, ho detto, ho detto io non voglio sacrificare questo non vuole sacrificare quello, quindi aumento. Il prezzo del biglietto dato ben aumenti il prezzo e quindi carichi sugli utenti, il prezzo praticamente che non puoi tagliare ad altri, quindi secondo me è comunque sbagliato, cioè e noi come Verdi io mi son passati in rassegna tutti i veri che ho conosciuto nella mia vita non avrebbero mai accettato di di di aumentare il prezzo del trasporto pubblico. Mi è venuto in mente Vigarani, mi è venuto in mente la Daniela Guerra, cioè Gianni Tugnoli. Adesso può Galletti che è ancora lì Galletti. Voglio dire però tanti altri, magari sono allontanato tutti i Verdi che io ho conosciuto, cioè compreso morosi, che ha avuto dei pessimi rapporti a suo tempo con Cofferati, però tutti si sarebbero opposti quest'idea, cioè a un certo punto ci sono dei limiti, se si vuol dir di essere ecologisti che non possono essere superati. Ma io ve lo dico col cuore in mano perché tanto è chiaro che io starò qui ancora due anni, poi tutto il panorama bolognese dell'ambientalismo cambierà, anzi sarà Alleanza Verdi e non più Europa Verdi e i Verdi, cioè se si sta già vedendo un po' come le cose stanno cambiando, abbiam visto anche i soldi che sono stati dati incassatori. Insomma, è chiaro che si va verso un'altra direzione, che è diversa dalla vecchia avanguardia verde. No, cioè che che è rappresentata appunto da noi, però tutto questo per dire cosa per dire che comunque, se si deve scegliere poi diventa politico, cioè la cultura, ah, no, no, no, no, non si usano le tasse del turismo per fare cultura d'accordo, non si usano le tasse, allora e allora niente, allora carichiamo sul biglietto del treno, io credo che una città come questa ha sempre fatto cultura a costo zero, cioè io nel mio piccolo, senza volere vantarmi di niente, abbiamo fatto delle mostre che hanno riempito il il Palazzo comunale, vorrei ricordare quella del Tibet, che è stata così frequentata da migliaia di persone che addirittura, che ha usato una protesta diplomatica, vorrei ricordare quella sui manifesti, sui manifesti per la pace. C'è operazioni, la cultura, voglio dire al pensiamo proprio progetto culturale, anche di Gramsci, cioè la cultura. Non è mica detto che noi dobbiamo pagare per sempre delle star che arrivano e quindi la culture, cioè se dobbiamo anche fare una scelta, cerchiamo di fare del volontariato sulla cultura. Io penso che non ci sia niente di male e lo si fa solamente per un po' e poi, comunque, c'è una questione che stride cioè pensare di aumentare il trasporto pubblico. Con il giorno apro i giornali si annuncia la nascita di un nuovo quartiere. Allora c'è qualcosa che tocca, cioè voglio dire alla fine, chi costruisce STI palazzi enormi, un guadagno ce l'ha, allora tutto sto guadagno non viene ripartito, non torna indietro. Se dobbiamo tassare i soldi per fare la raccolta, fondi per la Garisenda c'è qua, si costruisce una città nella città. Cito le parole di un collega Consigliere che che stimo moltissimo ed è di soldi alla città non arriva un becco di un quattrino, non mi sembra francamente una cosa normale e prodotto a compartimenti stagni salta fuori che non so dobbiamo fare la bretella Reno-Setta semmai la martellare Mussetta per cose, allora il Sindaco, aperto parlando del servizio pubblico in chiave metropolitana, ha ragione. Però allora ce ne facciamo niente dalla perché nessuno si alza e dice che la bretella Reno-Setta non serva un caffè. Se non scusi no, scusatemi scappato, chiedo scusa, non serve a niente se non diciamo a finanziare, evidentemente chi vuol far quel progetto lì al quale poi si va aggregare un'altra storia. Mi dicono di di di zone industriali che vanno poi costruite su tutto il resto della variante di Valico che non sono mai stati coperti e naturalizzati e si vedono i risultati, perché poi, quando viene a piovere, siccome noi non ci sono piante, non c'è niente, come è stato anche osservato e come ho detto, io vedo che ci sono anche Consiglieri che mi ascoltano e quindi verificano. Capisco che non racconto delle stupidaggini. A un certo punto il suolo non non non riesce più a catturare l'acqua e il suolo diventa fango no, cioè quindi l'abbiam visto a proposito è stato surreale. Quando c'è stata l'ultima alluvione, non ne ha mai parlato. Ne parlo adesso è stato surreale quando c'è stata l'ultima alluvione che la stazione di Sasso no di Sasso Marconi, dove c'è il fiume Reno, che sotto ma sarà 30 metri, sotto quindi il fango, non è arrivato da lì, ma che la stazione di Sasso fosse piena di sa di fango, cioè il fango è sceso giù dalla montagna grazie a tutti i bei disboscamenti che facciamo tutti i giorni prima si è citata l'energia, l'energia green, cioè l'energia verde, la quota B, quell'energia verde lì non viene solo dai pannelli solari, purtroppo viene anche da tutta la legna dei boschi che vengono disboscati, perché per fare la guerra non compriamo più il metano, quindi dobbiamo buttare nelle centrale biomassa degli interi boschi, con dentro tutti gli animali, le larve di insetti e tutto il resto. Cioè allora io mi domando, ma qualcuno pro che propone quest'queste opere faraoniche come la la come il passante sud o che peraltro in zone mai riqualificate dal punto di vista naturalistico, per cui si continua a trasformare questa parte dell'Appennino in una discarica a cielo aperto di di consiglieri. E si sta avvalendo dei cinque minuti a lei, ma venne sì, dopo non intervengo più, mi avvalgo, mi avvalgo quindi c'è quindi perché nessuno esce per dire no, ragazzi fermi, il quartiere, non lo cost, costruiamo un quartiere in meno, ma però non tassiamo gli utenti degli autobus. No, non facciamo il buco a sud, però mettiamo quattro o cinque autobus in più, perché questo non si può fare perché noi non posso, non possiamo ragionare così. Si va sempre a parare in situazioni dove, alla fine, che si rimette il povero utente su che, tra l'altro vuol bene al mezzo pubblico, continua a prenderlo però stipato dentro questi autobus che in alcuni casi diventano dei carri bestiame, e chiediamo anche un aumento a lui. Non credo che si possa fare, ma guardate io non lo dico con cattive repressione con due mani mi mi ricandido, mi ricandido con la sinistra, no, però qui il ragionamento che voglio fare io è che se non ve le dico io queste cose cioè se non ve ne racconto io, chi ve lo dice cioè puoi forse mi sbaglio, però forse è anche utile dirvelo. Forse alla fine ci sarà una via a metà tra noi e voi, per cui forse forse anche voi capirete che magari certe cose non sarebbe bene farle, ma non voglio neanche essere presuntuoso. Mi dà anche fastidio verso ruolo.
Però da verde. Non posso pensare che non potrei perché negherà il mio passato, poi verranno altri verdi, la penseranno in altro modo, sarà bene così, però per adesso io non posso pensare che si tasse il trasporto pubblico quando si fa quando quando c'è tutto questo dispiego di di e qui concludo questo dispiego di mezzi per fare autostrade, quartieri, case capannoni ovunque si costruisce e per trasporto pubblico si va a far ricadere tutto sul biglietto dei poveri utenti. Grazie Presidente,
Consigliera Quercioli, prego a lei la parola.
Grazie Presidente, su una su una cosa che è stata detta più volte, sono assolutamente d'accordo, credo che il trasporto pubblico locale debba essere una priorità, perché in questo modo si riesce a garantire le pari opportunità di muoversi a tutti i cittadini, soprattutto ai meno abbienti.
Io vorrei partire facendo un passo indietro, nel senso che, secondo me.
Questo questa manovra è dovuta, è frutto di scelte sbagliate in passato e provo un attimo a entrare nel merito della vicenda, come ben sappiamo, a maggio scorso questo Consiglio ha approvato una delibera di Giunta che di fatto ha concesso una doppia proroga a TPER, o meglio al contratto in essere conti per.
E al contratto di servizio che, appunto, ha per oggetto quelli che sono quello che è il trasporto pubblico locale della nostra città, che, dicevo, ha determinato di fatto un prolungamento fino al 2028, quando tra l'altro la normativa comunitaria prevede due anni però era stato supportato da questi vi ricordate due pareri presentati nel corso della Commissione è allegati agli atti.
E quali sono i motivi per i quali si è arrivati a questa proroga, che, di fatto, ha consentito una proroga di un contratto per ben 16 anni?
È stato riferito che la necessità di questa proroga era necessaria per l'eccezionalità e l'urgenza della situazione, e allora io mi sono andata a rileggere no anche il verbale della Commissione, perché per avere chiaro, se di non sbagliare nel dire quello che ricordavo e l'eccezionalità rilevata in quella sede era la realizzazione del tram e la la scadenza del 2030.
Sulla decarbonizzazione e la Garisenda.
Ho cercato attentamente e non è stato minimamente sottolineato un punto a mio avviso fondamentale, cioè l'interesse dei cittadini, import in particolare dei me, dei meno abbienti, e io credo che quando si va a prorogare un contratto di quattro anni il punto, l'obiettivo principale deve essere l'interesse dei cittadini, ecco, io credo che l'errore principale e su questo,
Nessuno ha detto nulla e sia stato proprio questo questa proroga, perché dico questo.
Perché chiaramente e questo ha comportato la situazione in cui ci troviamo oggi?
Perché non c'è stata, prorogando quel contratto, una valutazione della tenuta dell'equilibrio di quel contratto e quindi, di fatto, oggi siamo impossibilitati a rivalutare quelle che sono le condizioni contrattuali in essere oramai da anni conti per?
Tra l'altro, durante la Commissione di venerdì ho richiesto un altro, un un documento a mio avviso importante proprio per tentare di evidenziare.
Questa discrasia no, questa mancanza di equilibrio,
Il, il piano economico del contratto che era stato annunciato e appunto presentato verbalmente in occasione della proroga del maggio 2024, che deve ovviamente evidenziare e i rischi, o meglio chi si assume i rischi, documento che ho richiesto e non avendolo ad oggi ricevuto, comunico che presenterò istanza di accesso agli atti e perché è importante, a mio avviso, reperire questo documento, perché attraverso questo documento riusciamo a comprendere quello che ad oggi la Giunta di fatto non ha detto cioè quali sono i veri motivi di questo aumento.
Questo, a mio avviso, è il tema cruciale, perché si è arrivati oggi a un aumento delle tariffe così importanti domande che non sono, non hanno di fatto ricevuto risposta o che forse non possiamo avere risposta sinceramente.
No, non mi è chiaro questo passaggio.
E quindi ho letto nei giornali e in alcune testate che il Sindaco avrebbe sbagliato il momento, il modo di comunicare no, questa manovra, no, questa manovra è stata comunicata la cittadinanza, ovviamente.
La la contrasta, questo è quello che è emerso per vari motivi e quindi io credo che occorre oggi un po' più di chiarezza.
E credo anche che ci sia stato nel passato.
Un mancato impegno politico nell'interesse dei cittadini per le motivazioni che ho appena citato.
E allora mi sorge una domanda.
Perché non si è lavorato per fare un nuovo bando, tutelando quelli che sono invece gli interessi dei cittadini, anziché prorogare quel contratto di ben quattro anni?
Sapendo che ci si sarebbe trovati ad affrontare questa situazione, perché, ribadisco, ci troviamo di fronte a un contratto di 15 16 anni ed è evidente che le condizioni di oggi sono diverse da quelle di 10 15 anni fa.
E allora il mio auspicio, innanzitutto è quello veramente che si cominci a lavorare per i cittadini, ipotizzando anche quelle che sono modelli di gestione innovativi del trasporto pubblico locale, in cui magari anche quelli che sono i ricavi tariffari, quindi i prezzi del biglietti siano in mano all'Agenzia del Comune affidamento cosiddetto affidamento Gross Cost,
E allora sì che potremmo veramente immaginare un servizio università universale e accessibile a tutti, anche a costi sostenibili, e che realmente incentivi l'utilizzo di quelli che sono i mezzi pubblici in città.
Ora, entro un attimo nel merito della manovra.
Quando abbiamo appreso attraverso una conferenza stampa in tarda serata di questa manovra?
La prima cosa che?
Diciamo o potuto.
Verificare il fatto che non c'è stato un confronto con nessuno tant'è che il giorno dopo.
Nei giornali tutte le associazioni, non solo i cittadini, si sono contrariati a questa manovra.
Una manovra che è stata subito il giorno successivo modificata, inserendo appunto il famoso bonus per quanto riguarda il gli abbonamenti per coloro che faranno richiesta del bonus ricordo e quindi è il metodo, è il solito metodo, il metodo di questa Giunta, non condividere le scelte con la città e quindi i cittadini e con le associazioni.
E questo è un dato di fatto, tant'è che i sindacati li incontrate domani, quindi metodo sbagliato si sbaglia, ma si continua a sbagliare.
E da ultimo, visto che comunque i colleghi hanno già espresso in maniera dettagliata le tante criticità, volevo solamente rilevare ancora una volta la necessità di migliorare la qualità del servizio, perché, come diceva poco fa il Consigliere De Biase, ci saremmo aspettati prima un miglioramento della qualità e dell'efficienza del servizio e successivamente un aumento di quello che è il costo del biglietto, grazie Presidente.
Grazie consigliera, ora la parola alla consigliera De Martino, prego.
Grazie Presidente, ma diciamo che il quadro è già stato molto ben ricostruito dagli interventi della maggioranza che mi hanno preceduta, forse però, visto che su alcuni aspetti si continua a ritornare non in maniera precisissima, ricordo giusto i due punti principali, cioè noi ci troviamo in questo momento tra l'incudine e il martello perché da un lato abbiamo.
Fondi pressoché inesistenti o comunque molto irrisori, che ci arrivano dal nazionale, ma non solo sulla mobilità e su tanti altri temi.
Qui son carte alla mano, c'è poco da inventarsi e, dall'altro lato, per non aumentare questo costo del biglietto,
Faccio una breve riflessione su quanto ascoltato dalla collega Quercioli che mi ha preceduta. Sarebbe penso bellissimo avere delle convenzioni che diverse, però io dubito che ci siano delle convenzioni che non prevedono un adeguamento tariffario negli anni. Su questo faccio un po' fatica immagina. Capisco la proposta di dire facciamo finalmente una convenzione nuova, adatta ai tempi e faccio fatica immaginarne una che non preveda alcun adeguamento dei dei prezzi. Noi siamo in questa situazione perché la convenzione prevede un adeguamento tariffario dei delle tariffe, non dei prezzi e delle tariffe, e che non abbiamo fatto in questi anni. Questo è questo.
Ah sì, o forse ho frainteso va be'dopo, ci chiariremo magari okay un affidamento diverso, va beh, però il punto centrale è che noi stiamo adeguando dei prezzi previsti dalla convenzione e dubito che di esistono delle convenzioni che questa cosa non la prevedano. Questo è ciò che insomma, volevo dire, ma va be'~hesitation. Quindi detto so,
Detto ciò, tra i tanti interventi, come è stato detto, insomma da da molti altri prima di me che si potevano fare uno fra tutti, un aumento lineare, no di quelli che sono i prezzi, quindi dal biglietto unico a agli abbonamenti e si è scelto invece di non fare un aumento lineare ma di toccare il meno possibile chi è già abituato ad usare il mezzo pubblico anche perché si è portati a pensare e ci sono delle ragioni che ci portano a pensare questo che chi utilizza di più il mezzo pubblico sia già in condizioni economiche magari più sofferenti, e sia una persona che si può almeno permettere, cioè si deve fare bene i conti in tasca e quindi riflettere su quello che è il ventaglio delle possibilità per poter accedere a un diritto che è il diritto di muoversi e di spostarsi e che quindi debba fare dal ah ah già in questi anni abbia dovuto fare molta più attenzione a come investiva il proprio denaro e quindi anche a programmare l'accesso ad un abbonamento.
Quindi cercando di tutelare il più possibile questa utenza. Si è andati ad intervenire invece sull'aumento del del biglietto singolo che ha aumentato del 53% che è, non corrisponde all'inflazione, ma nessuno ha detto che questo corrisponde all'inflazione, l'aumento del 53% e corrisponde a quello che serve per arrivare ad un adeguamento tariffario, mantenendo le tante agevolazioni che già erano presenti e ritoccando di pochissime di pochissimi euro, invece quelli che sono gli abbonamenti mensili e annuali. Questo ci tengo a ribadirlo, perché se non finiamo tutto nello stesso calderone in maniera confusionaria, non ne usciamo. Sicuramente non facciamo il bene della cittadinanza e sicuramente non facciamo il bene dell'utenza. Non facciamo il bene neanche di quell'utenza che magari non ha diritto oggi ad accelera delle agevolazioni, magari non ha convenienza nel fare l'abbonamento, perché utilizza l'autobus meno rispetto a quello che renderebbe. Conveniente un abbonamento e magari però comunque è in una fascia di reddito o di precarietà, tale per cui potrebbe risentire anche di un aumento che, ricordo per la corsa singola è a 2 euro e 30, ma che già con un city pass è a 1 euro e 90 quindi 40 centesimi in più che in tanti anni in cui non la tariffa non si toccava, ripeto legittimamente per alcune persone particolarmente fragili può essere tanto, però per tante altre. Secondo me non lo è allora, ma con capendo che e poi scusate sempre prima di di arrivare agli altri punti che mi stanno che mi stanno a cuore. Quindi questo questo adeguamento qua di tariffe a noi ci serve proprio per andare anche incontro, capire quanti saranno poi gli ingressi in più di euro. Togliere gli investimenti del Comune dalla copertura di un debito, perché non adeguare le tariffe significa aver messo delle risorse per tenerle bloccate, ha permesso delle risorse per arrivare allo stesso totale, sostanzialmente e in questo modo qui, una volta fatte quadrati, i conti essere nelle condizioni di uno, migliorare il servizio, come chiesto da tanti dell'opposizione, ma come chiesto anche da tantissimi della maggioranza, ma anche andare ancora di più incontro a quelle persone che non possono non potranno permettersi neanche un aumento della corsa singola. Ripeto un euro e 90 con il city pass o a 2 euro e 30 come corsa semplice, priva di qualsiasi tipo di agevolazione e tant'è che noi.
E i punti che vogliamo, cioè tanto vogliamo migliorare il servizio, tanto vogliamo intervenire sul trasporto pubblico che lo abbiamo scritto anche nero su bianco, sull'ordine del giorno presentato dalla maggioranza,
Gli porto alcuni punti che secondo me sono molto importanti, sui quali è una volta appunto fatto i conti e capito quale sarà il nuovo livello di sostenibilità del servizio. Dovremmo intervenire uno sicuramente, come è stato detto anche da altri intervenire su una comunicazione che sia chiara, molto più chiara e molto più capillare in quest'Aula. Alcuni dell'opposizione hanno detto che non è possibile rateizzare l'abbonamento annuale inizialmente e mentre questa cosa è possibile, ma è la riprova che la comunicazione evidentemente deve essere deve essere migliorata. È vero che la rateizzazione adesso esclude alcune fasce, ad esempio gli abbonamenti delle persone anziane. È anche giusto, io credo, ricordare in questa sede che l'abbonamento per le persone anziane costa già molto meno costa sui 200 euro e non sui 300 euro, e quindi non c'è una rateizzazione, però c'è un'agevolazione è dovuta al fatto che costa meno annualmente l'abbonamento per le persone più anziane, ma è detto ciò è chiaro che questa è una cosa che deve essere conosciuta di più è fatta conoscere meglio e non c'è solo questo perché io, ad esempio in questi giorni nel dibattito un post sui social o così ho sentito fare tanti esempi, no, una per una famiglia di quattro persone che abita in periferia. Una volta si vuole fare una scena in centro a Bologna, quanti soldi e spenderà spenderà più di trasporto che della scena. Però in questo esempio qui noi, che cos'è che non andiamo a considerare, non andiamo a considerare che, ad esempio, per tutte le bambine e i bambini bolognesi fino ai 14 anni l'abbonamento è gratuito, quindi in una famiglia di quattro persone con figli sotto i 14 anni hanno un abbonamento gratuito, pagano solo gli adulti e non andiamo a ricordare neanche che sotto i 30.000 euro di ISEE l'abbonamento è gratuito, non solo fino ai 14 ma fino ai 19.
Non andiamo a ricordare anche questo nel nostro ordine del giorno che già oggi esiste in quello che ricordava prima la collega Larghetti, cioè un'eco ticket che passerà da 45 a 65 euro e che ad oggi si può utilizzare per 20 giornate intere, cioè io, ogni giornata in cui decido di usarlo, posso prendere l'autobus anche 15 volte il valore, diciamo, di quella giornata in termini di costo del biglietto sarà di 3 euro e 30 più o meno. È chiaro che ad oggi ha un limite temporale, nel senso che ad oggi l'equo ticket si può utilizzare, per cioè queste 20 giornate possono essere utilizzati all'interno di un arco temporale di sei mesi. E però.
Da qui a dire che si può ampliare, cioè possiamo ampliare il tempo, ma intanto conosciamo lo strumento. Io credo che tra la cittadinanza tra tutte le persone che rispetto a questo aumento del biglietto si sentono messi in difficoltà, tutta questa conoscenza di quelle che ci sono le alternative non ci sia e ce ne assumiamo noi la responsabilità e non è che dobbiamo scaricare su nessuno. Lo abbiamo messo in un ordine del giorno perché abbiamo capito molto bene che su questo c'è un ampio margine di miglioramento. È già così, io penso che un po' di situazioni critiche, un po' di fasce fragili gialle, risolviamo senza dover ulteriormente fare degli investimenti e ma poi io credo che noi dovremmo anche cominciare a darci dei tempi certi e su questo periodo chiamiamolo così di sperimentazione. L'ha detto l'Assessore, l'ha, detto il Sindaco vediamo come quadro erano i conti con questo nuovo adeguamento tariffario. Da qui ai prossimi mesi, poi cominceremo a lavorare su un miglioramento del servizio e nuove agevolazioni. Su questo un aiuto, mi sento di dirlo qui in Aula potrebbe essere quello di cominciare a darci delle tempistiche con quanti mesi, tre, quattro, cinque, quanto sarà necessario. Ovviamente servirà il tempo giusto per avere delle stime esatte, però condividere delle tempistiche, secondo me ci potrà essere d'aiuto.
E poi a e a quel punto valutare dei miglioramenti, dei miglioramenti che devono essere sulle condizioni del servizio. Sicuramente e ci sono delle cose che non vanno ci sono autobus sporchi, autobus che arrivano in ritardo, autobus che anche a volte corrono troppo per recuperare i tempi, ma anche quello non va bene perché sopra capita spesso che ci siano persone anziane su questo nell'ordine del giorno, lo diciamo, vogliamo un monitoraggio, vogliamo un monitoraggio attento e una verifica puntuale e sempre sulla base delle nuove risorse, che potremmo finalmente investire non più sul debito ma sulla crescita del servizio. Pensare a nuove agevolazioni, una delle proposte che è quella di rendere a tempo indeterminato l'equo ticket. Secondo me è una strada già che ci darà veramente una grossa mano, ma un'altra può essere anche quella di aumentare le rate dell'abbonamento annuale o di far sì che le rate dell'abbonamento annuale, o anche estenderlo ad altri tipi di abbonamenti, insomma possa essere chiesto anche on line. E non soltanto recandosi a uno sportello, cosa che dal SUAP, cioè di punti sui quali migliorare il servizio. Ce ne sono tanti e diamoci delle regole condivise. Lavoriamo sia anche maggioranza e opposizione insieme. Se c'è questa attenzione e questa voglia di migliorare il trasporto pubblico, però, per farlo, ripeto, noi abbiamo bisogno di avere una società di trasporto che sta bene e come Amministrazione dobbiamo però smetterla di usare risorse per ripianare un debito, perché non è lungimirante, cioè io faccio parte di una generazione che, come dire a un futuro più incerto di tante altre, perché quelle prima non hanno pensato ai debiti e ce li hanno lasciati tutti a noi, quindi capite quanto sia fondamentale, invece, avere un'Amministrazione lungimirante, che magari non guarda al consenso di domani, ma fa delle scelte coraggiose per avere un servizio migliore per tutte e tutti, ma che guardi alle future generazioni e non soltanto al al proprio al proprio tornaconto e anche qui giocare al ah ah, ma allora perché non usate le risorse per quello perché non usate le risorse per l'altro, invece di aumentare il biglietto? Ma intanto bisogna che facciamo chiarezza, perché, ad esempio, i bus a idrogeno che sono finanziati con il PNRR, sapete tutte e tutti molto bene che i soldi del PNRR devono essere su investimenti concreti e non li possiamo mettere per ridurre delle tariffe o per fare delle agevolazioni, perché proprio la natura del del del fondo non ce lo permette ma poi, in generale, dire togliete questo per non aumentare la tariffa è sempre il gioco delle tre carte, perché togliamo da qualche parte per fare la politica che si nasconde dietro il dito e non prendere delle scelte che guardano al futuro. Io invece ringrazio l'Amministrazione che al futuro ci vuole guardare, ripeto, sono scelte dolorose, scelte che nessuno avrebbe voluto fare, ma sono sicura che se ci diamo delle tempistiche certe, se lavoriamo insieme e anche con le opposizioni, con i sindacati, sicuramente con i corpi, intermedi subito dopo i primi mesi dell'adeguamento tariffario e ci mettiamo a tavolino delle soluzioni per far sì che questo adeguamento di tariffe non ricada sulle spalle delle famiglie, ma anzi sia un rilancio del trasporto pubblico. Ci saranno tutte e tutti, cioè ci saranno tutte. È ovvio che scusate la stanchezza dopo tante ore di dibattito è così, eh, però è ovvio che adesso è difficile vederlo, perché c'è anche lo shock della novità e della notizia, ma sono fiduciosa del fatto che delle prossime settimane, invece, riusciremo a riprendere un dialogo costruttivo. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere, Diaco, prego.
No consigliere Fattori scusate, scusi Consigliere prego.
Grazie Presidente.
Allora intervengo anch'io, come sono sempre intervenuto sul tema alcune cose le ripeterò, sono già state dette, ma mi preme sottolinearle allora è chiaro che fa parte di una precisa strategia politica della.
Minoranza opposizione chiamiamola come volete, quello di.
Prendere un provvedimento, prenderne una parte, prendere la parte, diciamo che fa più comodo e più o meno spacciarla per il tutto no, lo diceva anche il consigliere Piazza prima si è preso questo provvedimento leggendo nel solo la prima riga o comunque l'area che dice,
Il biglietto singolo passerà da un euro e mezzo a 2 euro e treno. Ecco, è chiaro che è una strategia strumentale rispetto alla volontà di contestare il provvedimento, sicuramente anche efficace, perché anche i mezzi di comunicazione avrebbero avuto i social almeno clicco. I giornali meno copie vendute se avessero scritto no. Nonostante la necessità di adeguare le tariffe e il Comune di Bologna sceglie di mantenere fermi i costi degli abbonamenti, sceglie di tutelare coloro che usano abitualmente il bus facendo. L'abbonamento sceglie di tutelare anche coloro che lo usano poco, perché comunque l'abbonamento conviene no, e comunque anche chi lo usa pochissimo avrà la possibilità di fare il city pass e quindi una tariffa più conveniente. È chiaro che un titolo di questo genere sarebbe stato lungo e sicuramente non.
Efficace nel bucare lo schermo, no, allora si dice no, anche che.
Qualcuno attribuisce questa parata Stalin, qualcuno dice che la paternità indefinita, però 1 milione di morti è una statistica, no, un moto è una tragedia anti ordine, inverso, morti, una tragedia, 1 milioni di morti nella statistica. Allora qui il pari col morto che è la tragedia e la tariffa 1,9 euro per una corsa facendo il city pass quindi accessibile a tutti, mentre la statistica è il miliardo che questo Governo spende per l'Albania, no, il miliardo che spende per l'Albania, rileva rivelatosi assolutamente inutile, quasi ridicolo. Facciamo i conti di quanto ci costa per ogni persona deportata questa operazione 1 miliardo in Albania, se venisse qualcuno, l'ha già detto, utilizzato per il trasporto pubblico locale, farebbe arrivare a Bologna, grosso modo 10 milioni di euro. No Bologna. Normalmente arriva un centesimo delle risorse stanziate per no, quindi 10 milioni, 10 milioni di euro che avrebbero azzerato la manovra. Allora, da un lato c'è la scelta di fare i centri in Albania dal lato, il Comune di Bologna deve ritoccare le proprie le proprie tariffe, però abbiamo avuto una, quindi ripeto, fa più rumore no, l'1:09 che i miliardo comunque si dice è stato detto si è scelto chiaramente di fare un aumento non lineare. No, appunto per non colpire chi va abitualmente in bus per non colpire chi, pur non andandoci abitualmente, trova conveniente fare l'abbonamento. Abbiamo ascoltato qui una proposta di un Consigliere di Fratelli d'Italia che a questo punto presumo sia la proposta di Fratelli d'Italia, la proposte aumentate, gli i costi degli abbonamenti. No, abbiamo sentito questa una maggiore perequazione tra le variazioni, quindi la proposta di Fratelli d'Italia aumentate i se dovete parla manovra aumentati i costi degli abbonamenti, che vuol dire colpite chi va abitualmente Inbus colpite, chi anche saltuariamente il bus o utilizza questo almeno fa qualche tipo di chiarezza. No, si chiede piuttosto di colpire chi usa di più. Il bus come mezzo di trasporto locale, poi altra cosa.
Sono molto contento della rinnovata attenzione dedicata agli utenti del trasporto pubblico. Utenti del trasporto pubblico che pongono particolare danno particolare importanza, giustamente no alla qualità del servizio e che vuol dire puntualità e velocità commerciale. Ecco, vi annuncio, ma lo sapete già che la scelta del tram è proprio fatta in funzione di una maggiore puntualità e velocità commerciale rispetto a quella che può essere garantita da un sistema su gomma. No, quindi, insomma, se c'è questa rinnovata attenzione agli utenti del trasporto pubblico, immagino che la valutazione rispetto alla scelta del tram sia cambiata. Così come è già stato sottolineato, c'è una rinnovata attenzione al tema della evasione. Chi non paga quello che dovrebbe pagare, speriamo, ci auguriamo. Ho qualche dubbio che questa rinnovata attenzione al tema dell'evasione sia qualcosa che non si fermerà qui nelle diciamo chi a chi è di quest'Aula, ma si possa trasformare in qualcosa di più, di più concreto. Detto questo, è giustissima. L'area è condivisibilissima la richiesta di una lotta all'evasione è giusta la richiesta di una trasparenza dei dati a teepee sulle azioni svolte in questo senso. Trasparenza dei dati sui controlli, trasparenza dei dati sulla percentuale di invasi di evasione. Siamo d'accordissimo questione, tornelli, allora ritornello ritornello che non è una novità. Sappiamo che aumenta entrata, ritornelli, aumenta i tempi delle operazioni di salita sui bus e aumentare i tempi vuol dire aumentare i percorsi, aumenta i costi e significa anche rendere meno appetibile il merito. No, e quindi peggiora, diciamo per l'utente, è normale la qualità del servizio, però, come dicevo, la sperimentazione, come dicevano altri, è stata realizzata probabilmente su reti, su su linee, con una utenza limitata, perché è provato a mettere i tornelli sui 14 la mattina, secondo me qualcuno li fa insomma lì letti, ragione ultima cosa è stato detto, tutti i cittadini fanno fatica a sbarcare il lunario, gli stipendi sono fermi, tutto il resto aumenta, è vero, ma scusate chi è che sta governando questo Paese, perché no, quando eravate alla opposizione a livello nazionale, qualunque problema no, era responsabilità di chi governava adesso, magicamente i problemi che ha il Paese. I problemi che hanno i cittadini non sono più responsabilità di chi governa, non si capisce bene da dove vengono, sono due anni e mezzo che governate. Allora qualcuno continua a dire se io me l'eredità dei Governi passati, eccetera, ma come non avevate la bacchetta magica una volta al Governo, avreste risolto tutti i problemi. Ecco, chiaramente, è abbastanza agevole individuare qual è la politica che viene fatta. No, è stato detto da vari Consiglieri perché una politica di tagli agli enti locali, dal punto di vista di chi governa, soprattutto quando è di un colore politico diverso dagli enti locali a cui si fa riferimento, è una è una politica sempre vincente. No, perché a fronte dei tagli o delle mancate risorse agli enti locali, i quali possono essere le risposte, una risposta al taglio dei servizi e allora verranno attaccati gli amministratori locali perché tagliano i servizi. La seconda risposta possibile, l'aumento delle tariffe, allora verranno attaccati gli amministratori locali perché aumenta le tariffe. No, quindi, da questo punto di vista qui splendida no, si tagliano le risorse agli enti locali, si scarica su di loro la responsabilità di scegliere se mantenere i servizi o aumentare le tariffe, e chi è la a Roma è contentissimo, però, a mio parere è una strategia che può avere efficacia nell'immediato, ma ha le gambe corte non va troppo lontano, grazie,
Grazie Consigliere, si è iscritto a parlare il consigliere Bianco, prego, grazie Presidente.
Io penso, credo, che è stato detto da tutti i colleghi che mi hanno preceduto quando si tratta di di portare ad aumenti sappiamo benissimo che non è sempre una cosa bella e positiva e lo vediamo anche ognuno di noi nel proprio nel proprio portafoglio, credo anche all'interno del tessuto familiare e sappiamo benissimo che oggi negli ultimi anni,
E i tagli sono sempre stati di più, il salario rimane sempre quello, quello che vengono poi vengono meno, sono sempre i servizi dedicati alle persone e credo che questo lo sappiamo.
E lo vediamo in ogni momento, però ci dobbiamo anche chiedere cosa oggi vogliamo andare a toccare, vogliamo toccare i fondi per la scuola, vogliamo toccare i fondi per il welfare, perché sappiamo oggi di cosa parliamo in una città come Bologna, dove abbiamo una percentuale altissima di tante persone che vivono da soli tanti anziani,
Vogliamo toccare oggi tutto il tema della sicurezza, vogliamo toccare tanti tanti altri temi che potremmo nominare citare da adesso fino a domani, io credo che su questo, come dire, la, l'Amministrazione ha fatto una scelta che è quella oggi su su quello che riguarda le tariffe penso che su questo lo sappiamo benissimo, che sicuramente nessuno di noi è stato detto anche da tanti, anche alcuni colleghi della maggioranza e nessuno qui oggi, come dire, è contento di quello che sarà la scelta. L'ha detto anche il Sindaco stesso è una scelta che una scelta responsabile, che sicuramente va portata avanti un'assunzione di responsabilità, perché da una parte si aumento le tariffe, ma è anche vero che con un ordine del giorno, come maggioranza abbiamo chiesto anche tutta una serie di servizi e di proposte che formuleremo alla alla Giunta, al Sindaco, su quello che riguarda oggi anche l'aumento delle tariffe, soprattutto quello che abbiamo chiesto è quello di.
Proseguire, ma anche rafforzare quell'impegno verso i lavoratori e le lavoratrici. Questo è quello che abbiamo chiesto nel nel dispositivo, ma per gli studenti e le studentesse, agevolando proprio chiusi, li utilizza il servizio pubblico, soprattutto per quello che riguarda gli spostamenti che vengono fatti nella quotidianità, ma anche quella di proseguire a rafforzare soprattutto quell'impegno verso le persone fragili. Soprattutto abbiamo chiesto anche alla Giunta e al Sindaco di eventuali agevolazioni ulteriori da poter mettere anche a disposizione delle persone con fragilità, e penso che su questo, come dire, la maggioranza,
Non ha, non si sta tirando indietro su quello che riguarda l'aumento, ma chiedendo un maggiore impegno, un'assunzione anche di responsabilità alla alla alla Giunta e penso che su questo abbiamo visto anche in questi giorni, quando anche la Regione Emilia Romagna ha deciso, purtroppo ha fatto una scelta, quella di l'aumento dell'IRPEF, e sappiamo che questo, solo nella nostra città, andrà a colpire il 45% dei bolognesi. Però è anche vera una cosa che bisogna fare. Un andava fatta una scelta, ovvero quella se diminuire i costi oggi i servizi nel sistema sanitario, cosa che la Regione Emilia Romagna non ha voluto fare e come nello stesso tempo, anche noi abbiamo chiesto quello all'innalzamento del delle tasse, delle della sosta, dei servizi, dei biglietti, dell'autobus, ma nella.
Nello stesso tempo abbiamo anche chiesto in un maggiore una maggiore efficienza, una maggiore organizzazione anche delle corse, degli del servizio di come viene portato avanti questo credo che sia un'assunzione di responsabilità, una scelta difficile, lo dico ma anche responsabile, perché credo che nella politica, in quel principio di democrazia, la responsabilità non debba mai mancare. Quindi questo sicuramente e lo sappiamo perché oggi.
Chiaramente si parla di di tagli dei costi e chiaramente, quando ci sono i tagli partono dal Governo per arrivare alla Regione e poi ai Comuni, e lo sappiamo benissimo. Non vado sulle cifre, perché è stato già detto anche dal dal Sindaco, è stato detto in questi giorni l'abbiamo letto, ma è anche vero che i tagli oggi, se colpiscono la città di Bologna, pensiamo a quanto andranno a colpire anche i piccoli comuni.
Che già erano senza servizi di welfare, che ancora ulteriori tagli oggi comporterà a un azzeramento dei servizi e abbiamo visto anche i sindaci del nostro territorio dell'Appennino che si sono presi anche una responsabilità a fare delle scelte dicendo porteremo noi avanti i lavori perché i tempi sono lunghi per quello che riguarda la burocrazia.
E credo che su questo, sui su quello che riguarda la burocrazia, proprio sabato ero a un'iniziativa a Cesena, dove interveniva al l'amministra della disabilità. Ministro Locatelli, è stata proprio lei, alla prima, a dire che oggi il sistema della burocrazia in qualche modo frena anche il nostro Paese. Io mi auguro che da questo punto di vista ci possa essere uno snellimento su quello che riguarda la burocrazia, perché è quello che ci chiedono i cittadini, ma quello che dobbiamo fare è quello di chiedere al Governo, ma a tutte le forze politiche in questo momento è di rivedere immediatamente questi tagli e di trovare fondi. È stato indicato anche all'interno dell'ordine del giorno in cui chiediamo.
Una messa in discussione su quello che riguarda il tema anche dei contributi agli enti locali, perché è una piramide dal dal Governo, per arrivare poi anche direttamente al ai piccoli Comuni e anche alle alle, passando anche dalla Regione, e credo che su questo, come dire?
Siamo ben consci e consapevoli anche che, come è stato ben evidenziato anche sugli abbonamenti, il la percentuale superiore di persone che oggi su fruiscono quasi la gratuità, anche negli abbonamenti, credo che questo non c'è nessun nessuna intenzione da parte dell'Amministrazione oggi a colpire i cittadini.
È una scelta che comporterà non solo oggi qui parliamo di Bologna, ma nello stesso tempo, in queste settimane, sabato venerdì scorso, ero a Roma a un'iniziativa dove c'erano tanti amministratori da ogni parte d'Italia, amministratori da grandi Comuni a piccoli Comuni di sinistra, di centrosinistra e centrodestra erano,
C'era di tutto e dove, parlando con alcuni di loro, chiaramente il taglio dei costi che comporterà a tutti i Comuni non si parla solo oggi della città di Bologna, credo che andrà a colpire tutti quanti, quindi credo che su questo c'è da parte da parte di tutti quanti gli amministratori, quell'assunzione di responsabilità, dove sappiamo benissimo che venendo meno i fondi da parte dal Governo centrale, poi andrà a colpire tutti, sicuramente quello che chiederemo una maggiore qualità del servizio e questo sicuramente.
Perché alla fine e credo che faccia bene tutti quanti, soprattutto i singoli cittadini e non ai colleghi che mi hanno preceduto della maggioranza hanno anche evidenziato alcune inefficienze anche su quello che riguarda i servizi, ma credo che su questo, come dire, oggi si fa una scelta, ma si chiede anche un ulteriore passo in avanti anche su chi poi dovrà in qualche modo portare avanti questa politica.
Questo è quello che riguarda il servizio sicuramente degli autobus e della nostra città, dove non ci possiamo permettere oggi di lasciare indietro nessuno. Quindi credo che siamo qui oggi per fare una scelta, una scelta consapevole, sapendo che andremo sicuramente a colpire una fascia delle fasce della nostra città,
Ma con un'attenzione particolare a quelle persone fragili, a quelle persone vulnerabili, dove auspichiamo che davvero possa esserci anche per loro quella possibilità di avere quanto più servizi e soprattutto di vedere, anche da parte delle delle istituzioni, della politica e dell'amministrazione un mero riconoscimento su quello che saranno poi anche i servizi e le eventuali come dire convenzione gratuita su quello che riguarda anche loro credo che questo sono alcuni alcune delle cose su quello che noi abbiamo chiesto anche nell'ordine del giorno, e quindi ben consci e consapevoli della scelta difficile ma consapevole di quello che sarà, grazie, Presidente.
Grazie Consigliere Parola alla consigliera Di Giacomi, secondo intervento, prego sì, grazie Presidente, un brevissimo intervento semplicemente per dire che o mi sono resa conto di aver mandato una versione leggermente più vecchia dell'ultima, la sto inviando in questo momento una altra richiesta e se a fine del dibattito si può fare una brevissima pausa di una decina di minuti una volta insomma ha chiuso il dibattito per visto che sono arrivati molti ordini del giorno chiedo anche se dovessero essercene altri magari di non mandarli.
Alla fine, ma adesso anche in modo da averli tutti grazie, se nulla osta per gli altri gruppi, direi che va bene, possiamo arrivare alla fine degli interventi, poi magari anche un quarto d'ora di pausa e possiamo fare un po' di più puri, no volevate sì, sì, no, manca un quarto d'ora, si sta giustamente anche per il numero degli odg, insomma perfetto.
Procediamo col collega Stanzani, prego.
Grazie Presidente, ma mi colpisce.
Mi colpisce che dai CIS che i consiglieri di maggioranza abbiano fatto tanti interventi oggi per giustificare un po' questa delibera, abbiano fatto interventi, presentato emendamenti e ordine del giorno.
Per migliorare la delibera, dicendo più volte che hanno ragione i cittadini a lamentarsi per questa stangata e chiedendo che si di fatto chiedendo, con quell'ordine del giorno, che che si corregga il tiro in termini di sostenibilità e di sostenibilità ambientale e di sostenibilità sociale, di efficienza ed efficacia del TPL sono 12 punti nella parte di deliberato che,
Al di là di quello che c'è prima, sono il grosso di quell'ordine del giorno che chiede questo, sostanzialmente, che uno dice che ci sta a fare l'opposizione a sto punto, cioè perché lei così attaccati alle posizioni che dicono queste cose dei cittadini dite che i cittadini fanno anche bene poi fatto un ordine del giorno che ti chiede di correggere il punto sugli il, il tiro. Su tutti questi aspetti, cioè non vi basta governare volete poco fa che l'opposizione un po' buffo. Insomma, comunque, il Sindaco all'epoca ci ha raccontato che questa doppia manovra tariffaria sarebbe a beneficio dei bolognesi, anche se aumenti generalizzati di questa portata che colpiscono chi si sposta in me con il mezzo privato, anche ecologico, chi si muove con mezzo pubblico ha sicuramente l'effetto di incrementare gli introiti dell'amministrazione comunale e del gestore del trasporto pubblico locale a carico dei cittadini bolognesi. Quindi non è così chiaro, no, non sarà. Non è immediatamente chiaro dove sarebbe il vantaggio per i cittadini, ma il Sindaco ci ha spiegato che lui ha fatto riferimento anche De Pascale. Aumentano tasse, tariffe varie per garantire il servizio, da un lato, sanitario regionale da, in questo caso, invece di trasporto pubblico locale,
Garantire un servizio garantisce un servizio, ma ma il problema è dare atto del fatto che questo servizi, questi due servizi, hanno enormi carenze. Garantire questi servizi non è un gran risultato. Enormi carenze che derivano da da da da da anni di scelte che probabilmente non sono andati nella direzione dell'efficienza e dell'efficacia e che in questo momento mostrano tutto il il loro livello di qualità scadente, Paolo più che altro per quello che ci riguarda, che è quello della viabilità de del del trasporto pubblico locale, come tra le righe, ma mica tanto tra le righe dice l'ordine del giorno presentato dai colleghi del PD, non il sottoscritto, o Forza Italia o le opposizioni,
Il Sindaco mette insieme viabilità e sanità dicendo che servono responsabilità e coraggio ed è giusto, è vero, seguono responsabilità e coraggio quando si amministra serve anche la capacità di amministrare, serve la capacità di amministrare, che probabilmente è mancata in tanti anni a chi governa a Palazzo d'Accursio e in viale Aldo Moro tornando al parallelo con De Pascale in decenni in questi decenni per cui ci troviamo in queste situazioni,
È stato fatto riferimento, ma noi l'avevamo fatto da tempo al contratto di servizio sul TPL, che prevedeva una quei adeguamento tariffario all'inflazione a cadenza biennale.
Rimane il fatto che questo avviene, questo adeguamento non è stato fatto prima, era biennale, il contratto parte dal 2019 c'erano altri anni in cui doveva essere, è stato fatto e non è chiaro se questo se questo sì, se questo problema allora si è accumulato o non si è accumulato perché abbiamo sentito dire cose diverse e comunque perché non è stato fatto prima se il problema è quello qual è stata la scelta e il motivo per cui prima l'Amministrazione ha compensato, visto che è stato detto giustamente che chi amministra chi governa dovrebbe avere la responsabilità di fare scelte anche impopolari quando devono essere fatte, dobbiamo dire che questa è la verità.
E allora perché non è stato fatto prima, forse perché ora non ci sono le elezioni sono state tutte messe alle spalle, le prossime sono abbastanza lontane perché questa è la motivazione, allora non sta in piedi il discorso che facevamo, oppure qual è la ragione fondamentale perché noi abbiamo il vago sospetto che sia questo il problema.
La tot, oltretutto parliamo di adeguamento, il contratto parla di adeguamento all'inflazione, l'abbiamo detto e lo ripetiamo anche qui, ovviamente dal 2019 l'inflazione dati Istat è aumentato del 17,9% non del 50% del 30% in base a quale a quale aumento vediamo si,
Insomma sui vari, sui vari titoli di soste.
Parliamo di sostenibilità.
L'incremento generalizzato ha come unico effetto secondario, oltre a quello di far cassa, scusatemi il termine insomma di diciamo aumentare le risorse a beneficio dell'amministrazione e del gestore del trasporto pubblico locale, insieme a quello, naturalmente della sosta come disincentivo a spostarsi a Bologna per lavoro per studio per motivi familiari, per svago, per qualsiasi ragione.
Aver limitato l'aumento perché non è calato, sembra che gli abbonamenti e della sosta siano calati, non è così e gli abbonamenti del dei libri delle su delle cose singole sono aumentati a dismisura 53% quegli altri citypass sono aumentati sensibilmente più del 30% se non sbaglio la sosta è aumentato del 50% e oltre.
Quello che ha aumentato di meno è aumentato, è aumentato di meno, è l'abbonamento, sono sono i titoli sono gli abbonamenti e viene detto che questo è una scelta, una scelta politica per agevolare le fasce meno abbienti, ma chi l'ha detto, cioè dove sta scritto bisogna conoscere, bisognerebbe conosce, bisogna conoscere Bologna e credo che la conosciamo Bologna per capire che, per per vedere, per?
Che Bologna è una città molto ricca, ricca nel senso di.
Per fortuna, molto molto ricca di di di di alta diverse di situazioni diverse, per cui non è così matematico lo sanno tutti, è evidente che si risolve il problema agevolando gli abbonamenti, perché in città c'è gente che si deve muovere, c'è tanta gente che si deve muovere per motivi familiari per motivi lavorativi,
Utilizzando sistemi diversi, modalità diversi, lo diciamo sempre no, ci si muove in modo diverso e ci si deve muovere, ci si può muovere in modalità diverse, quindi è evidente che questa manovra non risponde.
Realme risponde ad una scelta politica che è quella di agevolare gli abbonamenti TPER, che in parte possono aiutare lavoratori e studenti che hanno l'esigenza e la possibilità di utilizzare quel modalità di si di trasporto, ma non rispondono all'esigenza di muoversi di tantissimi altri per esempio di a chi è costretto anche a usare l'auto qualsiasi. Anche quella ecologica. GPL metano prima erano fino a scontati al 50%, ora non più.
E chi viene da fuori è un'auto ibride, magari l'ha comprata pensando viene dall'hinterland perché è stato detto Modena è stato detto che i ma chi viene da Pianoro San Lazzaro, visto che io abito da quelle parti, molti cittadini mi dicono, abbiamo comprato l'auto ibrida posta. Questi avranno dei problemi, quindi e non c'è questa attenzione, non c'è questo questo impatto è falso dirlo, perché non è così.
No, non c'è questa questo chiara correlazione, mentre c'è una chiara correlazione al vantaggio che ne ha il gestore del trasporto pubblico locale, perché è evidente che l'abbonamento che è spingere verso l'abbonamento tutti quelli che potranno farlo per avere una convenienza, perché facendo i conti, a quel punto mi sposto per la PEV per lavori sull'abbonamento TPER rispetto a qualsiasi altra modalità di muoversi in città. Spingere questo sicuramente sarà un vantaggio per TPER, che incamera CEP, perché avrà un vantaggio economico e anche i, anche in termini temporali, perché ovviamente l'abbonamento si paga prima o ci si impegna a pagarlo prima. Questo è un dato di fatto. Quindi non nascondiamo una scelta che è strategica sempre nell'ottica economica dell'Amministrazione e di TPER, con una scelta di sostenibilità sociale.
Che lo è molto in parte è molto diciamo.
Discutibilmente.
Ma la domanda da farsi in realtà non è se si debba o non si debba aumentare tutte le tariffe, come sta facendo l'Amministrazione la domanda e un'altra no, no, no, non lo non lo dico io lo dice lo dite lo dite voi, l'ha detto anche il Sindaco siamo costretti ha detto il Sindaco l'avete detto in diversi colleghi siamo costretti,
È stato detto, siamo costretti perché non ci sono i fondi del Governo, è stato detto, siamo costretti, perché abbiamo bisogno di spendere per l'alluvione, per piantare alberi, perché per varie cose non è chiaro da cosa siamo costretti, perché il fatto che manchino i soldi i soldi del Governo può essere,
Un tema, ma a cosa servono i soldi che arriveranno da questi aumenti, perché qualche cosa seguono, ma questo non è stato no a questa cosa non è stata data risposta, dire che non ci sono i soldi del Governo, quindi li dobbiamo prendere dai cittadini è un discorso, ma dire a che cosa servono questi aumenti così alti, cosa serve questa stangata di aumenti? Questo non è stato detto, non è stato detto a cosa servono.
Perché non è stato detto, ma voglio dire che c'è una risposta che potrebbe essere data parziale, no, noi dobbiamo dire che un problema c'è la nell'al trasporto pubblico locale a Bologna e non solo a Bologna è lo stipendio, detti dei degli autisti il le remunerazioni dei degli autisti sono troppo basso, sono troppo bassi e questo non è stato detto da nessuno. Io non l'ho sentito e questo è un problema strutturale, non è solo un problema sociale per gli autisti, ma è un problema strutturale per il sistema di servizio pubblico. Non so forse qualcheduno l'ha detto Luca, magari si è parlato non più di tanto.
Scusate, mi sono distratto per colpa di Bergamo Est, ecco comunque quando uno alza le tariffe in maniera lì, le tariffe e le tasse in maniera lineare in questa maniera, senza quindi utilizzare, come si dice, la leva fiscale e tariffaria per un obiettivo, perché qui non c'è un obiettivo di sostenibilità ambientale, evidentemente non c'è neanche un obiettivo di sostenibilità sociale, perché l'aumento è troppo importante nella dimensione e sono troppo pochi i palliativi per dire che c'è una un intento di sostenibilità sociale. Diciamo che c'è un mettere delle toppe rispetto a un aumento, cercando di andare a tutelare le fasce più deboli o certe situazioni particolari. Questo sì, ma non è utilizza erano, non è un hobby. Non c'è un obiettivo di utilizzare la leva tariffaria per hobby per per motivi di sostenibilità ambientale, sociale o altro.
Quando si fa questo tipo di attività e senza che vi sia un'efficienza ed efficacia dei servizi erogati?
Ho altri cinque minuti.
Quando si fa senza che ci sia una una situazione di efficienza e di Sidis di e di efficacia dei servizi erogati, come tutti i cittadini di Bologna possono evidenziare perché muoversi a Bologna con un mezzo privato o muoversi con il trasporto pubblico a Bologna in questo momento di cantieri, ma diciamolo pure tranquillamente normalmente da diversi anni a Bologna. Adesso siamo in una situazione particolarmente drammatica, che voi ci dite giustamente ha da passà a nuttata perché hanno la adottata. Perché poi avremo un sistema migliore. Tutti saremo contenti, può darsi, lo vedremo, è d'accordo, ma noi parli. Partiamo da una situazione che è deficitaria ormai da anni e anni e adesso è ancora più deficitaria e di efficienza ed efficacia e attenzione. Siete voi che nell'ordine del giorno, amici colleghi del Partito Democratico lo scrivete di monitorare perché l'efficacia e l'efficienza, i ritardi, eccetera, eccetera non insomma, voglio dire giustamente siete realisti anche voi avete gli elettori stessi nostri, nel senso che sono state qui i cittadini bolognesi a cui rispondere no, e quindi dite quello che è quello che sappiamo. Tutto questo non usi la le lance, la leva tariffaria, perché serve per qualcosa per per portare una politica di un certo tipo sulla sostenibilità ambientale sociale. Non la si fa perché l'efficienza e l'efficacia è alta e quindi posso permettermi di chiedere di più per un servizio che se lo merita, ma perché sono costretto parole anche del Sindaco che è qui che può parlare può intervenire per fatto personale, se non è vero, sono costretto perché siamo costretti e allora io dico che.
Chi sta amministrando ha fallito.
Magari non ha fallito oggi, magari è un fallimento di lunga durata che adesso arrivo al dunque, ma ha fallito può, si può, vincere le elezioni, come ha detto un collega di maggioranza, anche con un certo vanto prima.
Ma vincere le elezioni non significa poi necessariamente vincere nell'amministrare, avete vinto le elezioni, spesso e volentieri da queste parti, ma avete perso nell'amministrare grazie.
Grazie consigliere, il prossimo intervento è il primo intervento della consigliera Scarano, prego.
Sì, grazie Presidente, ho ascoltato con attenzione anche quando ero fuori, perché c'è, ci sono le casse abbastanza alte e gli interventi di tutti i colleghi, maggioranza e minoranza e anche del primo cittadino, in apertura mi accingo a fare alcune considerazioni entro più nel merito del.
Mio punto di vista politico e poi spenderò anche alcune parole per evidenziare alcuni dispositivi degli ordini del giorno da me presentati collegati a questa delibera,
Dunque.
Il primo è la prima osservazione che ci tengo a fare un'osservazione di merito nel senso e non solo la sola dirlo.
Il risultato talmente palese che anche qualche Consigliere di manovra maggioranza prima ha avuto la cortesia di ammettere che la comunicazione è stata scarsa e tardiva, e penso che questo aspetto.
Sia stato molto evidente in città sia stato colto un po' da tutti e addirittura ci sono degli articoli quest'oggi, in cui si evidenzia proprio anche la polemica in seno alla stessa maggioranza, per aver appreso di una scelta così impattante, così forte, sulla quale infatti, stasera faremo anche le ore piccole, quindi questo è anche a dimostrazione del fatto che.
È una scelta di un'estrema rilevanza, scelta politica legittima, ma di un'estrema rilevanza.
Che addirittura gli stessi Consiglieri di maggioranza l'hanno appresa in gran ritardo, ma anche l'interruzione che c'è stata prima, secondo me, le parole ci sta che i sindacati enfatizzi no amplifichino,
Evidenzino certi aspetti. Più di altri, però, di fatto sono due sigle che hanno molti rappresentanti in comune e in città la città di Bologna, in particolar modo, è di fatto riportano quello che è il mal di pancia dei loro iscritti e della cittadinanza di una cittadinanza che vede la città di Bologna con una partecipazione che sempre messo in primo piano. Si parla di incontri partecipativi, si parla di dibattiti, si parla di esaminare prima delle scelte, ponderarla per ascoltare la base, si parla delle proposte che devono arrivare dalla base per essere colte, rielaborate e poi fatte proprie. Ecco, in questa circostanza questa base non mi sembra che è stata contattata ascoltata e non mi sembra che ci sia stata quella condivisione di cui un'Amministrazione così appunto democratica si vanta sempre di avere.
Tant'è che inizierete a parlare di una misura che di fatto, stasera voteremo la prossima settimana in questi giorni dei vostri circoli nelle nelle assise, dove regolarmente incontrate gli iscritti, anche non perché poi alla fine bisogna parlare un po' con tutti i bisognerà parlare anche nei quartieri ma tutto questo andava fatto probabilmente ex ante, cioè bisognava prima affrontare tutta la situazione con la vostra base, con i vostri consiglieri comunali di quartiere, le segreterie,
Così come meglio, ritenevate opportuno poi, con il vostro elettorato e poi anche con quella fetta di cittadinanza, le categorie, i sindacati, insomma, sono scelte di una tale entità di una tale portata che io vi critico soprattutto e in partenza i tempi e i modi.
Perché vedete, qualora ci aveste, avesse seguito un altro iter, casomai più condiviso e più condivisibile, anche più rispettabile, le critiche ci sarebbero state comunque perché è una manovra pesante e comunque è una manovra che coglie impreparate molte persone, soprattutto nella fase storica non solo nazionale ma anche nella fase storica che questa città per una concomitanza di situazioni che esulano alcune anche dalla Giunta, però una concomitanza di situazioni sta vivendo, quindi le critiche ci sarebbero state a prescindere, ma voi siete stati talmente presuntuosi.
Nel far sì che queste critiche fossero,
Venissero da più parti fossero trasversali e per certi versi oggettivamente inevitabili.
Perché la cittadinanza, il vostro elettorato, le opposizioni, la gente comune, i sindacati, i vostri stessi circoli non vi hanno criticato solo la manovra.
In quanto comunque ha un'incidenza pesante ancor più in questo momento, ma vi hanno criticato anche come voi avete scelto e questa sa anche la scelta politica di metterla in atto, quindi è una doppia critica non solo sul contenuto delle scelte e quindi sull'aumento del biglietto, l'aumento della sosta e tutto quello che sappiamo bene è stato sviscerato sia a mezzo stampa che in Commissione e quant'altro, ma anche su come avete scelto di portarla avanti. Avete scelto di imporla alla cittadinanza, al vostro elettorato a tutti, praticamente.
Quindi una scelta veramente forte a muso duro.
Quindi noi vi contestiamo e lo ribadiamo anche quest'oggi i modi e i tempi.
Inopportuni sembra prescindere anche su scelte meno impattanti, ancorché su una su, su queste due delibere che comunque hanno delle ripercussioni nella quotidianità e nella vita dei cittadini, è chiaro che la vostra arringa le vostre motivazioni per difendere queste scelte ormai ci rimbombano nelle orecchie e non sono ci sono scelte che vanno addirittura a premiare chi usa l'abbonamento che vanno ad incrementare le riduzioni e le agevolazioni nei confronti di alcune categorie verso le quali noi abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo. Ma è una scelta che denota quella prepotenza che a cui facevo riferimento prima, anche nell'imporre il cittadino normale, quell'uno su cinque che dite voi che detto uno su cinque può sembrare irrisorio e poi su 20.000 su 100.000 e cioè così irrisorio. I numeri poi vanno anche dipende da quale archivi che lettura si dà? Non è poi un numero così irrisorio. Come si può far apparire poi, inoltre, anche certe battute certe? Io colgo come battuta perché mi auguro che ci fosse un minimo di di sarcasmo, che non si volesse effettivamente dire quello, ma anche sottolineava il fatto va beh, sarà bastonato il turista.
Inopportuna anche quella inopportuna del tutto fuori luogo, a mio avviso, ma non penso di essere l'unica a pensarla in questo modo,
Poiché il turista viene Bologna, una città cara, il nord Italia è una zona dove la vita comunque costa, c'è gente che arriva da Amsterdam, altre zone che sono ancora da Londra da altre zone che sono ancora più care. Pensiamo un po' che gli svizzeri quindi sono abituati a questi prezzi, va bene tutto, ma anche esprimersi. Così è davvero un secco in un momento del genere. Votando questi atti è davvero fuori luogo, ritornando sempre ai modi a cui da cui sono partita.
Quindi è anche perché non è vero, anche perché non è solo il turista che inizia innamorarsi a scoprire la nostra città dopo che è sempre stata offuscata da altre città adesso. Grazie anche questa è una concomitanza di situazioni favorevole. L'aeroporto, l'alta, velocità, eccetera, eccetera. Arriva sempre più a Bologna, Bologna, Welcome che immagazzina tanti di quei soldi anche con la tassa di soggiorno, e quindi rende ancora un po' più visibile la nostra città e i suoi enormi tesori finora parzialmente sconosciuti in Europa e nel mondo.
Quel turista, però non è un voglio dire termini inappropriati e comunque una persona anche per lui, meritevole di rispetto e considerazione, così come lo è l'utente che continuerà a scegliere sempre biglietto singolo perché una volta ogni tanto vuole permettersi di andare in centro, andare a controllare i lavori della Garisenda, vedere se ha chiuso un'altra bottega storica, comprare qualcosa nei mercati, il mercato delle erbe, che casomai per certi versi, è sempre stato anche a volte più economico di quello che c'è nei singoli quartieri in periferia e che ci ripenserà perché 4 euro e 60 incidono nella nel bilancio domestico. Piacciono queste considerazioni, qualcuno le farà, poi sono considerazioni marginali rispetto ad altri, tanto chiusa. L'abbonamento lo usava prima lo usa dopo lo uso, anche adesso molti studenti, tutti i lavoratori che nella quotidianità usano il bus, è chiaro che hanno l'abbonamento, lo avevano, lo hanno e lo avranno, ma non solo, queste misure che incentivano barra obbligano gli utenti a fare altre scelte. Non è così e qualcun altro anche ammesso che probabilmente certe comunicazioni, certe riduzioni.
Certe convenzioni, certe possibilità che comunque trovano sempre il nostro placet non sono state finora e comunicate nella miglior maniera possibile, eppure abbiamo un fior fior di apparato nei quartieri, cioè Fondazione Innovazione Urbana, fa 100.000 ricerche, 100.000 comunicazioni e 100.000 approfondimenti sul niente al volte ecco non poteva fare una campagna di sensibilizzazione, di promozione o quali sono i risultati di questa comunicazione strapagata dal Comune di Bologna ha determinato in realtà se poi voi stessi per primi,
Riconoscete che comunque c'è stato un cortocircuito nella gestione di queste due delibere.
E allora o siete bravi, state investendo nella comunicazione o questo è probabilmente un un accorgersi che probabilmente, laddove forse serve maggiormente comunicare c'è meno attenzione che in altre situazioni.
Qualche parola anche su sugli ordini del giorno che che presento a nome mio e di tutto e di tutto il gruppo.
Noi evidenziamo alcuni aspetti che ho colto con piacere, sono stati anche evidenziati anche con dei numeri, da alcuni collega prima da alcuni colleghi che mi hanno preceduto, è stata, come al solito, estremamente puntuale e precisa la la collega Zontini quanto ha riportato dei dati relativamente a TPER, relativamente anche a delle strigliate che Type-R avuto da SRM.
Perché.
Di fatto ci sono state delle, ci sono state delle anomalie, delle discrepanze e ma anche lo stesso collega De Biase ha evidenziato tramite i numeri, perché poi alla fine, se si parla di numeri, è giusto che i numeri ci aiutino a capire anche l'andamento di alcune cose. La diminuzione del numero delle corse, l'aumento dei ritardi di Sarti per forza di cosa aumentati, perché sono cambiati i percorsi della maggior parte delle linee del trasporto pubblico locale in città. Quindi per forza di cose, questi percorsi spesso sono aumentati, quindi aumenta il tempo necessario. Spesso aumentano i ritardi, tant'è che alcune corse per forza di cose vengono saltate. Quindi e quando parlo di fase delicata, intendo fase delicata anche in un servizio che in questa fase.
Recepisce tutta una situazione. Diciamo avversa che che gli sta intorno e quindi in primis una cantierizzazione variegata e impattante, e quindi per forza di cosa, volente o nolente, perché la colpa non sarà certo del del del del mezzo pubblico o del dell'autista. È una situazione che, per forza di cose, mette a dura prova il trasporto pubblico bolognese in questa fase e a pagarne ovviamente è un po' l'immagine di TPER, ma ne sono poi anche tutti gli utenti. Questa è una delle motivazioni per cui l'utenza e la cittadinanza coglie ancor più male questo aumento, seppure l'aumento del 53% sia solo sul biglietto singolo. Benissimo appurato, detto ridetto, perché è proprio la fase più critica in cui uno si aspetterebbe una mano e in cui.
E in cui il servizio e sofferente, oltre a tutte le motivazioni che abbiamo evidenziato negli ordini del giorno sulle quali in questi anni non ci sono stati dei netti miglioramenti, l'assessore prima diceva del suo intervento che di fatto l'assessore o il Sindaco adesso non ricordo, è diminuito anche la consi. La Capogruppo del PD è diminuita l'evasione. Attenzione perché i controlli comunque ad oggi sui bus non sono aumentati o comunque, se avete un dato palese che lo dimostri,
Quindi, a mio avviso ed è anche esplicitato in un ordine del giorno. I controlli dovrebbero essere più puntuali e più frequenti sugli autobus. Dovrebbe esserci degli atteggiamenti più rispettosi degli spazi comuni, delle persone più disagiate, degli anziani, dei portatori di handicap. La campagna vado, non ne vado, probabilmente dovrebbe essere ancor più rafforzata. Enfatizzata diffusa. Quindi io riconosco che qualcosa è stato fatto, ci mancherebbe, ma io, con 2 euro e 30, vogliono un servizio eccellente.
Io con due euro, cioè con 2 euro e 30, il trasporto pubblico locale bolognese deve essere annoverato tra i migliori in Europa.
Così si avvale, prego.
Può essere questa chiaro che dei miglioramenti possono anzi devono essere effettuati e quindi l'abbiamo esplicitato nei nostri ordini del giorno, perché probabilmente la nostra voce non riuscirà a fermare questa delibera, del resto non ce l'hanno fatto quelli del vostro stesso partito non ce l'hanno fatto i vostri sindacati a voi vicini e delle realtà che comunque sono intervenute hanno criticato aspramente, figuriamoci se possiamo mai riuscirci noi quest'oggi, ma se la critica appunto deve essere,
Minimo propositiva e deve proporre qualcosa. Almeno ribadiamo tanti di quei concetti che abbiamo innumerevoli volte riportato in quest'Aula e in seno alle competenti Commissioni. Quindi miglioramento del servizio, maggiore contrasto, proprio anche tutela degli dell'utenza, dell'utenza fragile. Su bus su bus, si vedono spessissimo l'anziano in piedi e ragazzotto seduto con i piedi di maleducazione, e io prima sentivo la voce che lo ricordava spesso e non su alcuni autobus non c'è e quindi ci sono tanti piccoli accorgimenti che potrebbero sembrare stupidi, ma che invece evidenziano l'attenzione verso l'utenza. Come si mantiene la pensilina, come la comunicazione anche elettronica sulla pensilina non può mancare, non può esserci una sì e in cinque no, perché in una città come Bologna, con queste richieste il servizio doveva essere impeccabile. Lo avrei chiesto a 1 euro e 50 ancor più. Lo chiedo adesso, quindi, se questo può servire per avvalorare, rafforzare alcune richieste che non sono solo quelle di Fratelli d'Italia, ma che sono quelle di tutta un'utenza diligente che sale sul bus, che utilizza il bus, che vorrebbe sempre più anche utilizzare il bus perché di fatto se aumentano, gli auguro quanto i cantieri saranno finiti male. Ci saranno dei mezzi più meno impattanti.
Quindi meno inquinanti e la cittadinanza dovrebbe essere spronata. Ricci torneo torneranno degli orari, si ritornerà un po' regime. È chiaro che questa è una cosa che noi vedremo, forse tra n anni. Nell'immediato abbiamo piena consapevolezza e non prendiamoci in giro che questo non accadrà, quindi, se questo non accadrà, almeno la tutela dell'utenza su alcuni interventi che non sono procrastinabili, perché voi mi avete detto oggi l'aumento del biglietto lo si poteva rinviare perché rinviandolo, si sarebbero accumulate altre perdite e quindi questa cosa avrebbe generato dei problemi. Bene neanche gli interventi per rendere i mezzi pubblici, le pensiline e la situazione sul sul mezzo pubblico, sul mezzo pubblico e quindi una situazione di decoro, di sicurezza, di ordine di controllo, a mio avviso, non può essere rinviabile, cioè la cosa doveva essere proporzionale.
Allora, prima di garantisco la qualità massima del servizio e poi eventualmente io Giunta voi Giunta che avete fatto questa scelta, impongo impongo degli aumenti per sopperire a delle ha dei buchi, a insomma a tutto quello che ci avete detto e illustrato finora per difendere la vostra scelta quindi,
Interverrò anche successivamente sull'altra delibera, però il concetto principale che ci tengo ad esprimere.
È un concetto che, fondamentalmente, come i Consiglieri, siamo delusi da questa scelta delusi, non solo per quello che la scelta rappresenta, ma ancor più e questo lo evidenzio e che resti proprio anche per il futuro, come come monito come consiglio spassionato ma a mio avviso che potrebbe essere molto utile a una Giunta che si è sempre espressa in questi tre anni in una maniera sbagliata ed evitabile per poter,
Pianificare i propri interventi in una misura più partecipata e anche più rispettosa, non solo del proprio elettorato, ma della cittadinanza tutta.
Grazie consigliera Parola al Consigliere Brinati per il secondo intervento, prego, grazie Presidente.
Ma qualcuno ha fatto un appunto, perché abbiamo richiamato Torino.
Ma Torino in questo momento ci sta ponendo, diciamo così, il problema dell'evasione tariffaria. Quello che forse Bologna si è dimenticato e anche se è già stato, come è stato detto dalla mia collega e anche dal collega della maggioranza, è stata già sono già stati, diciamo messi tornelli gli autobus sugli autobus di Bologna e quando sono stati messi c'è stato un abbattimento appunto dell'effetto portoghesi, cioè di quelli che facevano i furbetti e sicuramente c'è stato c'è stato un un un guadagno per le casse di Type-R del Comune in Aula e ci sono stati diversi interventi, come ha ribadito la mia Capogruppo, si parlano, si parla di percentuali di evasione,
Tariffaria, ma non si quantizzare, bisognerebbe dare fare uno studio e dare anche dei numeri assoluti, sennò non si riesce a capire quanto quelle percentuali che sembrano basse o sempre in miglioramento, comunque potrebbero portare di incasso nelle casse appunto comunali di TPER.
E per quanto riguarda.
Per quanto riguarda invece la condizione, appunto, dei tornelli tornelli, c'è chi appunto ha riferito in determinate fasce orarie potrebbero comportare un un ritardo e una bagarre nel salire sicuramente i tornelli di oggi, mi aspetto che abbiano, diciamo, siano molto più veloci e molto più performanti rispetto ai tornelli che si utilizzavano 10 anni fa e, per quanto riguarda anche i rallentamenti nell'entrata si può partire da le linee da sperimentazioni su alcune linee cercare di informare ed educare im i cittadini con modalità tipo tessere microchip, quindi cose molto veloci che farebbero entrare velocemente i gli utenti sugli autobus quindi,
Poi ci si preoccupa del rallentamento di questo di questo, di questo rallentamento perché casomai ci si metterebbe di più a salire, si potrebbe raddoppiare eventualmente, come già succede con due autobus, uno dietro l'altro per aumentare la capacità, diciamo, dei Dead di trasporto dei dei cittadini in determinate fasce orarie ma soprattutto una battuta ci si preoccupa di questi ritardi e non di quelli di Città 30,
Permettetemi la battuta perché ci sta e l'ultima cosa e ho sentito appunto citare chiamare il Governo in causa, beh, chiediamoci però chi è stato fino ad oggi in a governare, non avendo neanche vinto le elezioni per 10 anni.
E a un certo momento ha fatto una una politica di controllo della spesa pubblica e ha rovinato i conti pubblici. Forse non è colpa del Governo Meloni, c'è il trasporto pubblico a Bologna e in queste condizioni e quindi cerchiamo anche di dirci la verità e dircelo in faccia non continuare a pesare sul Governo Meloni quando il Governo Meloni è in carica da pochi anni e voi siete stati incarica più di 10 anni o 10 anni e non aver non eravate stati neanche letti okay. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, ah, sì, una mozione della consigliera Di Giacomi.
Come quella, eccomi, scusatemi a una mozione, perché è una consigliera consigliera, Marcasciano all'ultimo treno per tornare a casa in questo momento ricordo che con la consigliera Scarano per cause di forza maggiore, dove aveva in quel caso mi pare andare a prendere suo figlio, votammo di passare da in presenza a remoto questa chiaramente a tornare a casa e non riuscire a tornare a casa mi sembra una causa di forza maggiore. C'è anche stata una frana esatto in strada, quindi non si riuscirebbe senza il treno che è l'ultimo ad arrivare, magari pensando a un passaggio in macchina, quindi,
Se si potesse votare questa mozione, grazie grazie mille per la comprensione anche alla minoranza.
Allora, se nulla osta, mi diceva che la segreteria generale, che possiamo anche evitare formalmente la votazione della mozione, se nessun gruppo ha nulla da obiettare.
Magari ogni Gruppo può alzare la mano se è a favore della mozione.
Perfetto, allora accogliamo la mozione per consentire il voto in videoconferenza alla consigliera Marcasciano.
Procediamo con il primo intervento del Consigliere Mazzanti, prego sì, grazie, sarò velocissimo, non so chi di voi ha avuto occasione di guardare a livello nazionale dichiarazioni di alcuni Sindaci per quel che riguarda Bologna e prendo un sindaco di un comune piccolo di centrodestra, Sant'Agata Bolognese,
Dove il Sindaco si vede tagliato il bilancio di una cifra che per noi Bologna ridicola, però questo comporta delle scelte di tagli ai servizi. Questa è una norma che a livello governativo è stata presa, tra l'altro la cosa veramente che mi ha fatto abbastanza ridere.
E che ho visto in televisione in questi giorni esponenti.
Del centrodestra bolognese, nello specifico Fratelli d'Italia, che urlavano dicendo a qui e là su e giù e fossero stati attenzione attivisti, ci poteva stare protestavano, ma quelli che erano lì filmati che parlavano protestavano erano deputati.
Che avevano votato in Parlamento nazionale votati in Parlamento nazionale, guarda caso proprio quel decreto.
Di legge che taglia a Bologna, da qui al 2029 16 milioni di euro solo sulla spesa corrente, senza contare il Piano nazionale dei trasporti che è stato decurtato pesantemente, ma il bello è altre interviste, ad esempio di un Sindaco della Provincia di in questo caso Veneto, no, che si trova a una decurtazione, anche quello è un comune piccolo di 55.000 euro questo per noi vuol dire,
Prendere dei provvedimenti, in questo caso sulle mense scolastiche del suo Paese, bene altri Comuni io in questa sala ho avuto occasione di parlare, no, cosa dichiarò la Presidente del trasporto milanese.
Che, tra l'altro, non certo di centrosinistra, fece un discorso molto semplice, disse che, se non rifinanziano il Piano nazionale dei trasporti, lei non faceva una piega tagliava di un terzo, i servizi erogati del trasporto milanese aveva ragione, ha fatto i conti.
Ha visto di quant'era il taglio governativo e lo traduceva perché le risorse non erano.
Bene, noi oggi ci rendiamo qua in questa sede a discutere, a meravigliarsi, a protestare, ci sta di che cosa.
Del fatto che un Comune una Regione,
Che si trovano a dover decidere una cosa molto semplice e lineare come quei milioni che mi vengono tolti o una strada tagliare i servizi.
Perché no, potrebbe essere una strada, tagliavamo i servizi chiuso o, in alternativa, a recuperare quelle risorse nel modo più equo possibile per poter dare quei servizi, così l'abbiamo visto in Regione per la sanità. Tra l'altro bellissimo, perché oggi De Pasquale, in un comunicato fa, l'elenco di quanto altre regioni, non di centrosinistra, tagliano avete visto no, penso che l'abbiate letto tutti nei loro bilanci, bene, allora qui è chiaro che questa è la scena, penso di massima, diciamo comedia da questo punto di vista, perché io capisco che protesta non può Prot, può protestare un cittadino, ma protesta quello.
Che ha procurato questi tagli pesantissimi, no,
Che incidono sulla spesa corrente, cosa vuol dire vuol dire che, ad esempio, fra un po' un comune che ha avuto i fondi del PNR per fare delle nuove scuole?
Non avrà le risorse, spero che venga una modifica per poter assumere quel personale che permette di far funzionare con le scuole.
Quindi, a un certo punto sarà meglio che ci capiamo, perché sennò qua c'è veramente un coacervo di prese per i fondelli, perché da un lato chi critica maggiormente sono i partiti del centrodestra, che sono quelli che han fatto quei tagli che obbligano i Comuni di prescindere il colore politico ho fatto due esempi uno a Bologna e uno in Veneto per capirci in provincia di Padova.
Che si trovano a dover tagliare è talmente vero che l'ANCI, l'Associazione nazionale dei comuni italiani, prende posizioni unitariamente su questo in modo pesante, perché questa è la realtà, tutto il resto è chiacchiera strumentalizzazione, basta andare a vedere i numeri sono lì l'altro giorno deputati, emiliano, romagnoli, De Maria Merola ed altri, compreso anche il Sindaco ex Sindaco di Imola, che hanno pubblicato una tabella.
Attenzione non fatta da loro la tabella allegata al decreto fatto da questo Governo Meloni, non da altri, e si vedono le ripartizioni comune per comune dal più piccolo al più grande di quanto sono i tagli okay, bene, allora almeno lasciate protestare quelli che non hanno fatto queste porcherie.
Perché questa roba qua nasce in carne, al centrodestra basta andare a vedere e non mi meraviglio che un Sindaco di centrodestra di leaseback c'è tutti matti, faccio fatica arrivare tutti gli anni a fare il bilancio mitraglietta mitragliate 60.000 euro, 30.000 euro.
Perché è così, perché così il Piano nazionale dei trasporti, dopo la protesta dei Comuni più grossi di 850 milioni, ne rimette 120 a chi vanno questi 120 spalmati sui capoluoghi di Provincia, no spalmati?
Sul capoluogo di regione, no, ma vanno solo ad alcune aziende di trasporto specifiche.
Che sono quelle più grosse che hanno grossi ambiti di intervento viabilistico, okay, Roma, Milano, Palermo.
E così via agli altri, nulla arrangiatevi, aumentati i biglietti, fate quel che vi pare, ma non vi diamo niente bene, allora a questo punto io spero mi auguro che io comincerò nel mio quartiere anche noi andremo con i cartelli.
Dicendo, caro cittadino, sai quanto incide in questo quartierino il taglio che ti ha fatto questo governino equi e fa alla fine la sceneggiata, mandando dei suoi deputati a far la scena loro gli stessi che hanno votato queste no, almeno avessero mandato un consigliere comunale che poveretto, non ha votato quella porcheria lì questa indecenza vergognosa di furto ai danni dei cittadini. Questa è la realtà dei fatti. No, man mano che i deputati che hanno votato questa porcheria, questo furto legalizzato a danno dei cittadini questa è la realtà, vergogna, ipocrisia, questa è la realtà dei fatti. Bene.
Io credo come parola il mio territorio, che faremo di dei cartelli con le foto di questi signori, sono questi che sono venuti qui a lamentarci, sono quelli che ha tolto i quattrini a te, sei contento guarda la faccia no, consigliere Mazzanti le ricordo che si dovrebbe rivolgere al Presidente non di schiena Berti certo e io mi rivolgo a lei Presidente, eccomi qua e nella foto che metterò però sarò corretto esci corretto non metto la divisa della festa di alcuni di questi deputati no,
La divisa della festa, belli da ufficiali no, le metto in borghese che hanno votato spinto il campanello ha offerto campo nelle date perché avevano il biglietto andare anche sull'orecchio panel, ma per fortuna l'abbiamo fatto per poco tempo, hanno smesso però queste faccioni o le metteremo fuori.
Così vedono chi sono i deputati che hanno votato questa porcheria, io la chiamo mettere le mani nelle tasche dei cittadini e dei Comuni, anche e soprattutto di centrodestra, perché questo è il bello della storia.
Bene, allora noi lo faremo in modo corretto, senza mettere.
E immagini strane no puliti, giacca e cravatta Bellini Bellini, coloro ditino che ti votano, sta roba okay, questa è la realtà, tutto il resto è chiacchiera e polemica inutile, ho finito.
Grazie consigliere, dato che non ci sono altri interventi, io darei la parola all'assessore campanello per la replica finale, prego.
Grazie Presidente, io ci tengo a ringraziare particolarmente tutte le consigliere e i consiglieri che sono intervenuti quest'oggi in Aula su questa importante delibera è il numero significativo di interventi, ma anche di ordini del giorno che sono stati presentati, testimonia l'attenzione che il Consiglio Comunale ripone.
Rispetto all'operazione di cui stiamo discutendo quest'oggi, ma parto con un dato formale e che riguarda l'accoglimento dell'emendamento presentato dalla consigliera Larghetti, in modo che potremmo risparmiarci la votazione almeno su questo emendamento, perché ritengo che sia esattamente nella di che vada esattamente nella direzione che avevamo auspicato e che auspichiamo come Amministrazione comunale, perché quella dell'integrazione tariffaria è un qualcosa che dovrà interessare diversi enti, diversi organi, noi come Amministrazione comunale ci tengo a dirlo pubblicamente. Siamo dell'idea che questa sia la direzione giusta, anche perché, in ottica di semplificazione della vita di chi deve utilizzare il trasporto pubblico, c'è anche la risposta che poi ci aspettiamo di trovare in chi effettivamente utilizzerà quel trasporto pubblico che sarà sicuramente una risposta maggiore rispetto a quella che stiamo registrando oggi. Anche se già oggi possiamo dire e mi sento di poter dire che la scelta fatta dall'Amministrazione comunale grazie anche i fondi messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna è stata una scelta vincente, perché sulla solo SFM 1 i dati registrati soltanto a livello cittadino ci parlano di un'esplosione dell'utilizzo del del servizio che a questo punto possiamo ritenere di metropolitana di superficie che abbiamo all'interno della nostra città, anche se si parla di treni e di treni che arrivano da fuori da fuori città e quindi la linea passante è sicuramente un qualcosa che, al netto delle problematiche che ben conosciamo e che dovranno vederci.
Parte attiva per risolvere le problematiche che i pendolari, abituati già utilizzare, questo sistema ci hanno rappresentato, possano essere risolte, ed è quella la strada maestra, e quindi si tratta appunto di chiedersi in maniera forse anche retorica, se si crede o meno nel servizio pubblico.
Di trasporto, perché se la risposta è sì, allora inevitabilmente occorre che vengano messe a terra delle risorse per consentire al servizio di trasporto pubblico di poter girare e funzionare, perché laddove l'abbiamo fatto, laddove abbiamo inserito degli investimenti come Amministrazione comunale ci e come Regione ci siamo resi conto i GAL che Wrong conto che la risposta c'è,
I 500.000 passeggeri da giugno a dicembre del 2024 soltanto nella tratta cittadini ai 5 milioni, se consideriamo la tratta metropolitana, sono numeri veramente impressionanti.
E se solo avessimo tutto alla progettualità completata alloggi, io sono con fermamente convinto che i numeri di cui staremmo discutendo sarebbero veramente numeri da capogiro, fatta questa premessa di carattere formale ma anche sostanziale per le questioni politiche che sono sul piatto, io ritengo che bisogna fare un passo indietro nei nostri ragionamenti è ripartire dal motivo per il quale noi siamo qui.
Quest'oggi a votare questa importante manovra tariffaria e quindi l'inevitabilità di questo intervento. Su questo ho ascoltato molti interventi da parte dei consiglieri della minoranza e anche della maggioranza, dove sono state prese anche in considerazione gli atti ricognitivi del 2023. Laddove però c'è un passaggio che forse è stato non è stato preso debitamente in considerazione che mi permetto di sottolineare perché in quell'operazione patrimoniale di compensazione debiti-crediti c'è un investimento che ha fatto l'Amministrazione, ci ha che ha fatto l'Amministrazione comunale ed è la ragione per la quale noi, dal 2019 ad oggi, siamo riusciti ad evitare che l'adeguamento Istat previsto dal contratto con cadenza biennale non andasse a toccare i conti e i conti del del contratto di trasporto pubblico e quindi a cascata non incide sul sul biglietto finale.
Allora questo aspetto deve essere tenuto ben presente nei nostri ragionamenti, perché questi sono numeri, non sono opinioni e non c'è nulla di celato e tutto alla luce del sole e sono operazioni che sono state finalizzate proprio per sterilizzare gli aumenti dopodiché ci si è chiesti o meglio è stato richiesto più volte dai colleghi dell'opposizione avevo già risposto in in Commissione non più tardi di venerdì scorso, ma siccome il tema viene riproposto e io ci tengo a essere cristallino da questo punto di vista, il perché dell'operazione venga fatta oggi. Beh, oggi siamo a febbraio 2025, era fondamentale capire la ricaduta che avrebbe avuto la manovra finanziaria sugli enti locali.
E oggi lo dico questo con un punto polemico, mi sia consentito, noi ancora non sappiamo dei 120 milioni di euro messi dal Governo a bilancio per l'adeguamento del fondo nazionale del trasporto pubblico, che già sappiamo non essere sufficienti neanche all'adeguamento Istat, quindi cifra ben lontana dagli 800 milioni che tutti tutte le parti sociali e gli analisti avevano indicato come cifra necessaria per adeguarsi soltanto al rincaro del costo della vita siamo ben lontani e ad oggi non sappiamo ancora di questi 120 milioni, quanti ne arriveranno a cascata effettivamente sul sulla regione Emilia Romagna e quanti sul Comune di Bologna temiamo che per il meccanismo del federalismo fiscale di questi soldi ne possono arrivare ben pochi, se non addirittura zero,
Quindi, quando si parla di inevitabilità della manovra, bisogna partire da questi due punti.
1 abbiamo un contratto di servizio che impone di fare degli adeguamenti tariffari questi adeguamenti tariffari, fino ad oggi li abbiamo evitati due, la manovra finanziaria continua a rate a togliere risorse agli enti locali sul Fondo nazionale del trasporto pubblico, ma, come avevo detto in più occasioni anche sulla spesa corrente e le risorse da qualche parte devono uscire.
E allora qui il ragionamento più politico che dobbiamo vedere di condividere fra di noi. Potremmo pensarla anche diversamente, perché io ho sentito parlare di redistribuzione in una maniera diversa del del carico del della manovra tariffaria e posso garantire che questo è stato il tema che più di tutti ci ha interessato dal punto di vista politico nel cercare di trovare il giusto equilibrio fra le diverse posizioni in in causa. E allora lì.
Ah les, le scelte a disposizione non è che fossero tante prima opzione, riduzione del servizio.
6 meno soldi, riduci servizio e fare in modo di avere gli stessi soldi che ti servono per per per per andare in pari con quelle che sono le le, le cifre richieste da chi quel servizio lo eroga, circostanza che noi ovviamente non possiamo prendere neanche in considerazione, perché avrebbe voluto dire soppressioni di linee di autobus.
Avrebbe voluto significare ulteriori di distanziamenti delle frequenze dei passaggio degli autobus, avrebbe voluto significare meno servizio pubblico, che è esattamente l'opposto di cui noi abbiamo bisogno, noi abbiamo bisogno di più servizio pubblico perché laddove il servizio pubblico noi lo eroghiamo è dimostrato numeri alla mano, il servizio pubblico funziona,
I cittadini lo apprezzano e questo è testimoniato dai passaggi sull'F SM, ma anche sugli indici di gradimento che che se ne possa dire anche in quest'Aula viene registrato rispetto al trasporto pubblico locale bolognese e le percentuali sono veramente importanti anche da questo punto di vista e lo abbiamo detto in Commissione quindi o ridurre il servizio pubblico o intervenire sulle scontistiche, le gratuità che come Amministrazione comunale abbiamo impostato per andare incontro a chi il servizio pubblico lo utilizza per ragioni di lavoro o per andare incontro a quelle fragilità di cui siamo perfettamente consapevoli, opera andare, ah, ah, ad abbattere anche quella percentuale di persone che, pur potendosi permettere di girare in maniera diversa, scelgono il trasporto pubblico perché fanno una scelta di sostenibilità.
Ora, per un ragionamento di equità e di coerenza, mi sento di dire che un intervento di quel tipo non sarebbe stato per me politicamente comprensibile. Allora rimane la terza opzione. Rivedere le tariffe e nel rivedere le tariffe, tenere in considerazione chi effettivamente il trasporto pubblico lo usa e qui non ci sono percezioni personali che tengano sono i numeri che parlano e se i numeri ci dicono che l'84% delle persone che utilizzano l'autobus attualmente persone che utilizzano l'autobus attualmente cioè ai dati 2024 sono persone che in tasca hanno l'abbonamento, mentre la restante percentuale la è una percentuale è costituita da persone che.
Utilizzano altri strumenti di pagamento che possono essere i city pass, come possono essere gli eco ticket, come possono essere anche il biglietto singolo. È evidente che noi abbiamo già un metro di valutazione e siccome le poste non sono equivalenti fra di loro, quindi spostare in più o in meno il costo del biglietto singolo non ha la stessa equivalenza di spostare della stessa entità gli abbonamenti. Quindi, se io sposto di un euro faccio per dire il costo del biglietto singolo, non ho la stessa ricaduta economica dello stesso euro messo sugli abbonamenti, con l'unica differenza che vada a incidere particolarmente su una categoria a scapito di un'altra, e quindi l'equazione che noi abbiamo trovato tenendo presente il principio di equità che dobbiamo noi perseguire come Amministrazione e di salvaguardia, soprattutto delle categorie più fragili che ci dicevamo prima. Questo è l'unico metro che risulta tenere in equilibrio il tutto, quindi io ringrazio chi ha fatto questo tipo di osservazione perché ci ha offerto veramente l'occasione per spiegare in quest'Aula quale ragionamento sta alla base di questa manovra. Spiegarlo ancora una volta perché di fatto lo abbiamo detto in tutte le salse, in tutti i luoghi di confronto in cui ce n'è stata occasione.
È stato anche presentato da parte delle opposizioni, come proposta, quella di inserire i tornelli all'interno degli autobus. Ora è stato citato anche un articolo del 2014 di un'intervista della Presidente di TPER ed effettivamente al al 2014 risale la prima sperimentazione che TPER ha avanzato per l'introduzione dei tornelli sugli autobus.
Quelli sono stati gli anni più.
2014 2016, in cui effettivamente gli autobus hanno cominciato a girare sui tornelli e gli effetti che sono stati purtroppo riscontrati non sono stati positivi perché, mentre i tornelli funzionano molto bene a terra e io sto parlando di dati, non di opinioni perché le ho richieste anche a TPER per per conferma, mentre i tornelli funzionano molto bene a terra non funzionano altrettanto bene sugli autobus e quindi, oltre a creare, oltre a non funzionare bene, non risolvere il problema non danno l'effetto sperato. Dopodiché chi mi ha fatto giustamente, l'osservazione sui dati percentuali dell'evasione ha tenuto a sottolineare che, se non si ha in considerazione il numero delle verifiche, poi non si è in grado di poter valutare se quella percentuale, una percentuale alta o bassa e ed effettivamente l'osservazione è coerente ed è calzante perché una cosa, il 5% di 10, una cosa e l'1% di 1.000, ora i controlli generalmente si attestano sui 90 95.000 controlli all'anno, quello del 2024 è stato di 86.200 verifiche fatte nella città di Bologna e le percentuali di evasione sono state quelle che avete riscontrato. Poi, però c'è un altro tema, perché questi solo due dati a in realtà non ci aiutano a capire se da quel tipo di intervento sia possibile o meno di trovare le risorse necessarie ad adeguare il disavanzo generato dalla dall'Istat, che è quello dell'effettivo recupero.
Perché noi possiamo fare tutte le sanzioni che vogliamo, ma se poi l'effettivo recupero e di una percentuale ancora più più bassa, allora ci rendiamo conto che che e non siamo molto lontani da dal poter considerare che quella possa essere una soluzione al problema.
Qui, devo dire, dobbiamo essere anche contenti del fatto che le percentuali di evasione siano così basse, perché effettivamente vuol dire che la gente che va sull'autobus, il biglietto lo paga.
O comunque ho in tasca un abbonamento, come abbiamo detto, perché i dati che abbiamo a mano ci dicono che la maggior parte delle persone che si spostano sul trasporto pubblico un abbonamento in tasca ce l'hanno.
Quello che non ho sentito dagli interventi e questo è un rammarico perché le proposte e le suggestioni le argomentazioni di confronto sono tutte molto opportune e sono contento, ma è chi paga il conto alla fine adesso mi rimangono pochi secondi secondi, ma alla fine questo conto se noi continuiamo a mettere il segno meno davanti alle e i trasferimenti che lo Stato centrale fa nei confronti dei Comuni.
Questo conto se lo paga, se lo trovano a pagare i cittadini, perché non si può andare a cena e sperare che poi a pagare non sia nessuno, oppure si può decidere che questo controllo paghino le future generazioni. E allora se possiamo fare effettivamente una scelta e io la rivendico questo conto, ebbene che sia sulle spalle di chi effettivamente in servizio lo sta utilizzando adesso. Quindi e con questo concludo perché mi mancano veramente una manciata di secondi, ringraziando ancora tutte le consigliere e i consiglieri per gli interventi che ho ascoltato in quest'Aula e mi auguro che anche e soprattutto per le forze politiche che sono della minore,
Grazie Assessore per la replica finale come d'accordo, prima di passare alla fase di votazione e facciamo una pausa di 15 minuti, quindi siamo 2037 massimo 2040 e riprendiamo grazie.
Riprendiamo la seduta, chiedo ai consiglieri di prendere posto grazie.
Riprendiamo la seduta, quindi passiamo ora alla fase della votazione, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi per dichiarazione di voto grazie.
Attendo ancora un attimo, dato che ci dovevamo organizzare anche con l'elenco delle votazioni, attendo se ci sono prenotazioni.
Parola alla consigliera, Scarano, prego.
Sì, grazie Presidente.
Penso che dagli interventi che ho fatto insieme anche agli interventi che mi hanno preceduto dei miei colleghi, che ringrazio per aver.
Per essere intervenuti tutti per aver affrontato il tema sia in Commissione che oggi è in durante la trattazione consiliare, penso che sia abbastanza palese evidente e motivata la nostra la nostra contrarietà,
Ci tengo però a evidenziare solo alcuni aspetti, perché poi, dopo il mio intervento, ci sono si sono susseguiti anche altri interventi di altri colleghi e sono state dette alcune cose, è stato tirato in ballo il il fondo, che al momento non è stato rifinanziato del tutto e,
Si è parlato anche del.
Bilancio di TPER nel bilancio di TPER si parla appunto del fondo, che al momento non è stato rifinanziato e è ancora in atto un confronto sui nuovi criteri di riparto, ecco, siccome è stato evidenziato molte volte, sono state evidenziate delle cause, molte volte sia durante la presentazione dell'Assessore del Sindaco che,
Durante gli interventi dei consiglieri di maggioranza sulle motivazioni che sono alla base di queste misure, ma mai nell'atto, nessuna di queste motivazioni è stata mai riportata sulla di questa motivazione è stata mai messa per iscritto ci tenevo comunque ad evidenziare questo aspetto penso che sia importante perché,
Ripeto, più volte è stata presentata questa scelta politica della Giunta, motivandola come conseguenza di tagli governativi e scelte governative che hanno avuto un impatto sugli enti locali, in questo caso sulle scelte dell'OCC della Città metropolitana, del Comune di Bologna.
Noi abbiamo replicato a queste critiche, abbiamo replicato anche riportando alcuni dati su su TPER, la società partecipata sia dal Comune che dalla Regione e ci ha meravigliato che diffondono la vostra sicurezza su queste motivazioni, le stesse motivazioni non sono state riportate degli atti.
Quindi ci tenevo semplicemente a evidenziare questo aspetto e a.
Ribadire il nostro voto contrario alla prima delibera, grazie,
Ora la parola, grazie Consigliere, la parola va al Consigliere Begaj, prego.
Grazie Presidente, ho veramente poche parole perché il dibattito è stato molto lungo e la posizione del Gruppo di Coalizione civica l'ha già espressa, la collega Larghetti, però una battuta sugli ordini del giorno presentati per fare ostruzionismo lasciatemela fare anche per fare ostruzionismo io credo che ci voglia un po' di stile.
Scrivere negli ordini del giorno che è dato che manca il Wi-Fi, bisogna ritirare la delibera, già è qualcosa come dire che suscita qualche dubbio, ma soprattutto scrivere anche su linee che sono 4, dove che presentano già i tornelli, cioè la linea 16, la 29. La 60 90 chiedere di mettere i tornelli su linee che ce l'hanno già significa che non aver avuto nemmeno la cura di andare a vedere,
Sul sito della TPER e fare una rapida ricerca per vedere quali linee avevano già i tornelli, che peraltro, a mio avviso,
Non servono nemmeno, ma sta di fatto che il dato oggettivo è questo, quindi anche nell'ostruzionismo ci vuole un po' di stile grazie.
Allora io non ho, non ho altre richieste di intervento, quindi possiamo partire con le votazioni.
Gli ordini del giorno collegati.
Allora partiamo col pericolo o di G. Numero 1.
Prima firma Brin atti.
La votazione è aperta.
Perché non mi fa?
No, esce allocata.
Ah.
E non è aperta ancora, eccola.
No, non va.
Successo qualcosa.
Impostazione, il sistema bloccato qui non so.
Non va.
E allora 28 presenti 27 votanti.
10 favorevoli, 17 contrari, 1 non votante, il Consiglio non approva ordine del giorno a prima firma, consigliere pizza numero 2. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrario.
Il Consiglio non approva l'ordine del giorno 4 prima firma, Consigliere, pizza, apriamo la votazione.
No, no numero 3, scusate.
Mi scusi, Presidente, ma il mio voto non viene, io ho votato ma non è avvenuto né prima né nelle due precedenti.
Non è normale, chiudiamo la votazione 28 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 4 prima firma, pizza, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva o di G. Numero 5 apriamo la votazione.
Scusi, Presidente, io purtroppo nel mio votazioni non vengono io esco entro, ma no, consigliere ha votato tranquillo.
Euro.
Chiudiamo la votazione 24 presenti, 24, votanti, 9 favorevoli, 15 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 6. Apriamo la votazione.
Presenti 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, 1 non votante, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 7. Prima firma di Benedetto apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 8, prima firma, Zontini apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 29, contrari, 20 contrari, scusate, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 9 Zontini apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva, apriamo la votazione sull'ordine del giorno numero 10.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione.
Ben 29 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari il Consiglio non approva, apriamo la votazione per l'ordine del giorno numero 11 prima firma, consigliera Zontini, la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva, apriamo la votazione sull'odg numero 12. La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 13. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, 1 non votante, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 14. Apriamo la votazione.
Quantomeno?
Io ho votato, non è avvenuto.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva, apriamo la votazione per l'ordine del giorno numero 15. La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione.
30 30 presenti, 27 votanti, 9 favorevoli, 18 contrari, 3 non votanti, il Consiglio non approva l'ordine del giorno numero 16.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva, apriamo la votazione per l'ordine del giorno numero 17.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 18. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29, comunque presenti 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 19.
Apriamo la votazione.
Zione.
29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 20. Apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, 1 non votante, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 21. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, 1 non votante, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 22. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 23. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 24. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 25. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 28, vota, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 26. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 27. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 28. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 29 e apriamo la votazione.
29 presenti 29 votanti.
Ordine del giorno numero 30. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 31. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, 1 non votante, il Consiglio non approva l'ordine del giorno 32. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 33. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 29, presenti, 27, votanti, 9 favorevoli, 18 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 34. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, scusate 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari il Consiglio non approva.
Ordine del giorno numero 35. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno numero 36 e apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 29, presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 37. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, 1 non votante, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 38. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, 1 non votante, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 39. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
28 presenti 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 40. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, 1 non votante, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 41. Io non voto, apriamo la votazione più voto tranquillamente, il mio voto non viene cioè è inutile che si continui a scapito di niente io voglio portare la voce loro,
Mi sente.
Presidente.
Sì, ma spero che i miei voti non sta avvenendo, che sia messo a verbale che non sta funzionando, eccola percorsi esco allegato qua.
Mi sente.
Presidente.
Per nessuno.
Consigliere il sì, la sento.
Ah, ecco no.
Penso che sia messo a verbale che io sto votando il voto avviene è evidentemente la retta e forse non le funziona bene, immagino non ho funziona benissimo, guardi, ho sempre votato da casa, ci ascoltano Consigliere io, come faccio questi senza microfono.
No.
No, perché non si vuole spegnere.
E o è andato in tilt?
Cioè quello che lui non ha capito che se in questa situazione la gente vuole buttare veramente.
Ah no.
No.
Sì.
Mi scusi.
Pongo.
Allora procediamo con.
Siamo all'ordine del giorno 40 29, presenti 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 41.
Allora procediamo con l'ordine del giorno 40 29 presenti 28 votanti, no.
Chiudiamo la votazione 27 presenti, 27 votanti, 8 favorevoli, 19 contrari il Consiglio non approva.
E deve votare con la piattaforma consigliere Brinati che fa.
No, non funziona.
Quanti ne abbiamo?
Per 100 allora abbiamo 200 ordini del giorno in tutto, quindi è dobbiamo assolutamente velocizzare e andare sulla piattaforma Consigliere, non mi hai fatto lo scherzo di quelli che sono collegati.
Che dovrebbero venire in presenza quando c'è un problema del genere, o quando ci sono 200 ordine del giorno, questo è un mio pensiero personale.
Quindi procediamo con il 41 Consigliere, non la sento, io sono a casa con la macchina rotta, domani le porta no, ma ci mancherebbe no, lo pre lo prevede, io lo porto guardi perché domani proprio lo vado a ritirare, non potevo quindi sorvolando ma non c'è problema ma esso fatto c'è c'è il voto non del consigliere Grassi,
C'è il suo voto Consigliere.
Allora procediamo ora, l'ho fatta sta cosa okay, allora proviamo, procediamo al 41, questo.
Allora, ordine del giorno, 41, chiudiamo la votazione.
27 presenti 27 votanti, 8 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 42. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
9 favorevoli, 19 contrari, 28 presenti, 28 votanti, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 43. Apriamo la votazione.
No.
Ma io posso anche aspettare di più.
Se arriva in ritardo.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 44. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno numero 45. Apriamo la votazione.
Sì, ma è un casino, chiudiamo la votazione.
28 presenti 27 votanti, 9 favorevoli, 18 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 46. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 28 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 47. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 28 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 48. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 49. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
Allora ho 29 presenti 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 50.
Apriamo la votazione,
Allora chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 51. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno numero 52. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
Allora, o 30 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 53. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 30 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 54. Apriamo le votazioni.
Chiudiamo la votazione o 30 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno numero 55. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
31 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 56. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
30 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 21, no, scusate, 30 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 57. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 30 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 58. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno numero 59. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
O 30 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 60. Apriamo la votazione.
Allora chiudiamo.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 61. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 62. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 62. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno numero 63. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 64. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 65. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 30 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 66. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 30 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 67. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
30 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 68. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 69. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 70. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 71. Apriamo la votazione.
29 presenti, 29, votanti, 9 rinnovo, chiudiamo la votazione.
29 presenti 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 72.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 73. Apriamo la votazione.
Quanti ne abbiamo?
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 74. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 75. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 29 presenti, 28 votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno numero 76. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 77. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 78. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 79. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 27 presenti, 27, votanti, 9 favorevoli, 18 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 80. Apriamo la votazione.
Cioè dopo.
Chiudiamo la votazione 27 presenti, 27 votanti, 9 favorevoli.
18 contrari, il Consiglio non approva, ora dobbiamo fermarci un attimo.
Spegne perché dobbiamo.
Se colleghiamo REA abilitiamo.
La piattaforma veloci.
Scusate, io volevo dire una cosa, mi sentite, mi sentite in Consiglio, si sentiamo prego cenno, cioè io non sono riuscito a votare, non mi fa neanche per la delibera e il voto a voce, perché non è che perché non entro è come se mi facessi fatti miei,
È finito tutto l'elenco degli zuccheri, a sto punto non li voto perché non mi fa entrare l'interfaccia e chiedo se è possibile di.
Ma queste cose si sentono e consegnare alla delibera l'affare e la faremo fare il voto a voce, va bene, ah, per arriviamo alla delibera, va bene, grazie.
Allora possiamo riaprire allora abbiamo terminato il blocco degli ordini del giorno della consigliera Zanuttini, ora iniziamo con quelli della consigliera Foresti e quindi apriamo la votazione per il primo numero 81.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 27 presenti, 27 votanti, 9 favorevoli, 18 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 82. Apriamo la votazione.
Okay.
Chiudiamo la votazione o 26 presenti, 26 votanti, 8 favorevoli, 18 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 83. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 27 presenti, 27, votanti, 9 favorevoli, 18 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 84. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 26 presenti, 26, votanti, 9 favorevoli, 17 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 85. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
27 presenti 26 votanti, 8 favorevoli, 18 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 86. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
28 presenti, 27 votanti, 9 favorevoli, 18 contrari il Consiglio non approva.
Ordine del giorno 87, apriamo la votazione.
Glielo dice.
Allora chiudiamo la votazione 29 presenti, 28, votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno 88. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 28 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 89. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 29 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva a ordine del giorno numero 90. Apriamo la votazione.
Allora, Ordine del giorno, 90 chiudiamo la votazione, 27 presenti, 27 votanti, 9 favorevoli, 18 contrari il Consiglio non approva.
Allora, ordine del giorno numero 91.
Apriamo la votazione,
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, passiamo all'ordine del giorno 92. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 93.
Quando vuole?
Chiudiamo la votazione, io 30 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 94. Apriamo la votazione.
Sì, chiudiamo la votazione, 28 presenti, 28, votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva 90, ci ordine del giorno 95. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 96. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 30 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 97. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 98. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione, 30 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 99. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 100 apriamo la votazione.
Sì.
Chiudiamo la votazione.
30 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 101. Apriamo la votazione.
Ai consiglieri a casa dovete votare sulla piattaforma.
Russia.
Chiudiamo la votazione o 31 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 102. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 30 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 103. Apriamo la votazione.
Ho fatto lo stesso.
Chiudiamo la votazione 30 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 104. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 31 votanti, 9, favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 105. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 31 votanti, 9, favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 106. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
31 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno 107. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno 108. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 109. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 28 presenti, 28 votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 110. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 28, votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 111. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 30 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno, 112. Apriamo la votazione votazione aperta.
Chiudiamo la votazione o 29 30 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 113. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 114. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 115. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 116. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 117. La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione, 26 presenti, 26 votanti, no ven.
No, scusate, 29 presenti, 28 votanti.
Si è aggiornato alla piattaforma 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 118. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 119.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 120.
Apriamo la votazione, la votazione è aperta.
Dopo il 100.
Sì.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio approva un attimo spegniamo, riaccendiamo.
Giusto.
Su piuttosto votando no se non sto entrando.
Questo che il Consiglio approva che cos'era lo disgregato vedere non la non la sento.
No, scusi, no, mi deve sentire bene sennò le telefoni, io voglio votare, voglio voglio voglio votare bozze cioè, o sennò molto col cartello.
Scusate.
Stiamo votando consigliere Celli gli OdG collegati, ora siamo, stiamo votando gli o di chi a prima firma consigliera Foresti fino al numero.
E allora 69 Booking, tanto fino a qua quand è che scriva, quand è che ce ne sono più di.
Note.
Mi sentite allora riprendiamo la votazione e partiamo dall'ordine del giorno 121 e apriamo la votazione.
Certo.
Allora chiudiamo la votazione.
24 presenti 24 votanti, 8 favorevoli, 16 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 122. Apriamo la votazione,
Chi?
Chiudiamo la votazione o 25 presenti, 25 votanti, 8 favorevoli, 17 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 123.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 26 presenti, 25, votanti, 7 favorevoli, 18 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 124. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 26 presenti, 26, votanti, 8 favorevoli, 18 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 125. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 26 presenti, 26, votanti, 8 favorevoli, 18 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 126.
Votazione aperta.
Chiudiamo la votazione 26 presenti, 26, votanti, 8 favorevoli, 18 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 127.
Chiudiamo la votazione 26 presenti, 26, votanti, 7 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 128. Apriamo la votazione.
Votazione aperta o tratte.
Chiudiamo la votazione 25 presenti, 25, votanti, 7 favorevoli, 18 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 129.
Chiudiamo la votazione 26 presenti, 26 votanti, 7 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 130. Apriamo la votazione votazione aperta.
Chiudiamo la votazione 27 presenti, 27, votanti, 7 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 131.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 26 presenti, 26 votanti, 7 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 132 Votazione aperta.
Chiudiamo la votazione.
Ben.
27 presenti 27 votanti, 7 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno, 133. Apriamo la votazione, la votazione è aperta.
Potete votare.
Chiudiamo la votazione o 27 presenti, 27 votanti, 7 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva, apriamo la votazione per l'ordine del giorno 134.
Chiudiamo la votazione o 27 presenti, 27 votanti, 7 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva, procediamo con l'ordine del giorno 135, apriamo la votazione, la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 27 presenti, 27, votanti, 8 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva, apriamo la votazione o DG 136.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 137.
Votazione aperta.
Chiudiamo la votazione 27 presenti, 26 votanti, 8 favorevoli, 18 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno, 138. La apriamo la votazione votazione aperta.
Chiudiamo la votazione 26 presenti, 26, votanti, 8 favorevoli, 18 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 139.
Votazione aperta.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 20 contrari, 8 favorevoli, il Consiglio non approva ordine del giorno 140. Apriamo la votazione votazione aperta.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28 votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 141. Apriamo la votazione votazione aperta.
Chiudiamo la votazione 27 presenti, 27 votanti, 28, votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno, 142. Apriamo la votazione.
Votazione aperta.
142.
Chiudiamo la votazione o 28 presenti, 28 votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 143.
Votazione aperta.
Chiudiamo la votazione, no 30 presenti.
28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno 144. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
30 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 145. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 146.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 147.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione.
30 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 148. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione, 30 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 149. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
Ho 29 presenti 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno 150. Apriamo la votazione.
27 presenti e scusate, chiudiamo la votazione 28 presenti, 28 votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 151.
Apriamo la votazione aperta.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno, 152. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari il Consiglio non approva.
Ordine del giorno 153, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 154. Apriamo la votazione.
Chiudi?
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari il Consiglio non approva.
Ordine del giorno numero 155. Apriamo la votazione,
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva, procediamo ora con l'ordine del giorno 155 aprì apriamo no 156, scusate, apriamo la votazione o di G. 156.
Chiudiamo la votazione o 29 presenti, 28 votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 157. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva o di G. 158 apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 28 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 159. Apriamo la votazione.
Gli occhi.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 20 contrari, 9 favorevoli, il Consiglio non approva 160. Apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione o 27 presenti, 27 votanti, 9 favorevoli, 18 contrari, il Consiglio non approva, ci dobbiamo fermare un attimo.
Allora procediamo con l'ordine del giorno 161 e apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 27 presenti, 27 votanti, 8 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva o di G. 162 apriamo, la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione.
Ho 29 presenti 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno, 163 apriamo, la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 164.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, Wen 9, favorevoli, 20 contrari il Consiglio non approva ordine del giorno 165 Votazione aperta.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 166.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno, 167 votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno 168. La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28 votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 169. Apriamo la votazione votazione aperta.
Chiudiamo la votazione o 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, abbiamo terminato il Consiglio comunale non approva, abbiamo terminato con gli ordini del giorno a prima firma, consigliera Foresti, ora votiamo l'ordine del giorno 170 ordine del giorno proposto dalla maggioranza a prima firma consigliera De Giacomi apriamo la votazione.
Mentre sono la consigliera Angiuli, esprimo voto favorevole, purtroppo non riesco a collegarmi al sistema di voto.
Esprimo voto contrario, possono.
E dovete votare in piattaforma, perché non riusciamo sugli ordini del giorno.
Quorum.
La cosa comprare nella piattaforma non riesco a entrare neanch'io c'è un problema, c'è quindi noi non possiamo Giunta.
E dopo che il coso e quindi non prende la piattaforma, bisognerebbe decidere di cambiare il suo sistema, scusate prima.
Avevamo uno che andava benissimo, il primo, il sistema prima non ha mai creato un problema, abbia ammesso questo che è un casino scusate.
Cioè votiamo voce, c'è.
200 ordini del giorno.
Quindi chiudiamo la votazione, 30 presenti.
21 favorevoli.
Quindi, 23 favorevoli e contrari.
Contrari, 6 il Consiglio approva.
Procediamo ora con gli ordini del giorno successivi su 200 ordini del giorno, non capite tutti che non è possibile fare far fare alla segreteria un conteggio, così però l'abbiamo detto all'inizio e poi dopo lo dice il Regolamento, comunque va be'procediamo con 171, allora ora iniziamo con gli ordini del giorno a prima firma consigliera Scarano quindi il primo è l'ordine del giorno 171 e apriamo la votazione.
E allora chiudiamo la votazione 28 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari il Consiglio non approva.
Ordine del giorno numero 172.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno 173. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari il Consiglio non approva.
Ordine del giorno 174, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 28 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 175.
Abbiamo fatto, chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno, 176. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari il Consiglio non approva.
Ordine del giorno 170 7.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la vota zione.
28 presenti 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno, 178. Apriamo la votazione, la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 179. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva Ordine del giorno 180. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno 181. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 20 contrari e 9 favorevoli, il Consiglio non approva 180 o DG 182. Apriamo la votazione.
Ven.
Chiudiamo la votazione 27 presenti, 27, votanti, 8 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 183.
Chi?
Tutto prima.
Chiudiamo la votazione T 7 presenti 27, votanti, 9 favorevoli, 18 contrari, il Consiglio non approva o di G. 184 apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 27 presenti 28 presenti.
27 votanti, 9 favorevoli, 18 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno 185. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 28 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari il Consiglio non approva.
Ordine del giorno 186, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva 187 Ordine del giorno 187.
Altrimenti si aprì.
Si apre buone.
Chiudiamo la votazione o 28 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 188. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 28 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 189. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 190. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
Ho 29 presenti 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 191. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno 192. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 20 contrari, 9 favorevoli, il Consiglio non approva ordine del giorno 193.
La votazione apriamo la votazione, non la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno, 194 votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 195. La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 28, pres 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva Ordine del giorno 196. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 197. La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 198. La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 28 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva o di G. 199. La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno, 200 apriamo la votazione.
Dobbiamo ASP e.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva, ci fermiamo un attimo.
Allora apriamo, riapriamo.
La votazione.
E apriamo la votazione sull'ordine del giorno 201.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 202. Apriamo la votazione.
Votazione aperta.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari il Consiglio non approva.
Ordine del giorno 203.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 204. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno 205.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 206. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione, 30 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 207. La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione, 30 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 208. La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 30 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 209. La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 30 presenti, 29 votanti, 8 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 210.
La votazione è aperta,
Chiudiamo la votazione o 29 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 211.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 26 presenti, 26 votanti, 8 favorevoli, 18 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 212. La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari il Consiglio non approva.
Ordine del giorno 213, apriamo la votazione.
Ultimo ordine del giorno, collegato alla delibera 16.
Chiudiamo la votazione, 30 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari il Consiglio non approva.
Passiamo ora alla proposta di delibera numero 16.
E apriamo la votazione.
Presidente, esprimo voto favorevole sulla delibera, esprimo voto contrario perché non si riesce a votare dal portale io voto favorevole, Angiuli contrario, Celli la consigliera Angeli vota favorevole, aggiungiamo il voto favorevole del consigliere Angiuli, il consigliere Celli vota, esprime il proprio voto a voce Consigliere contrario contrario consigliere ha già votato con consigliere ha già votato in piattaforma non non c'è bisogno che esprima la già votato.
Non si riesce a capire dove, a piedi.
No.
Presidente, si vede poco se ne è uscito, ho votato favorevole sennò fagiolo, controlliamo un attimo.
Ho votato consigliere Negro se ha votato otto, fa espresso il suo voto favorevole in piattaforma, quindi possiamo chiudere 32 presenti 32 votanti, 22 favorevoli, 10 più la consigliera Angiuli che non ha potuto votare in piattaforma, quindi 23 favorevoli, 10 contrari il Consiglio approva,
Bene, ora passiamo per l'immediata eseguibilità e apriamo la votazione.
Presidente, esprimo voto favorevole, sono la consigliere Angiuli.
Aggiungiamo il voto favorevole del consigliere Angiuli,
Favorevole consigliere Negash favorevole, anche io non mi non mi sto prendendo il voto, non so perché ecco sforzo Castries un attimo stanno arrivando i voti, un attimo stanno arrivando.
Va bene.
Ebbene, non non non arrivano, quindi aggiungiamo gli altri due Consiglieri, allora abbiamo.
32 presenti, 32 votanti, 32 presenti, 32, votanti, 22 favorevoli, 10 contrari il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Passiamo ora alla delibera successiva.
E dov'è dov'è?
Allora la delibera successiva è la numero 12, scusate, ma.
No, vedo del movimento, non penso che vogliate la pausa, quindi, se cortesemente vi accomodate proposta numero 12 2025.
Perché per me.
Provvedimenti di mobilità sostenibile, adeguamento del quadro tariffario per la sosta sulle aree soggette a tariffazione e in alcuni parcheggi pubblici chiedo un po' di silenzio per cortesia.
In alcuni parcheggi pubblici modifiche all'accesso e sosta per i veicoli ibridi elettrici e a metano GPL altre misure inerenti il piano di sosta, la proposta di delibera è stata trattata in Quarta Commissione il 14 febbraio scorso, licenziata per i lavori del Consiglio presentato dal consigliere Fattori un emendamento soppressivo nelle premesse che ha ricevuto parere tecnico e contabile favorevole Assessore campanello, ora la parola va a lei per l'illustrazione, prego Assessore, grazie Presidente, ma do per letta la delibera.
La seduta della Commissione a cui faceva riferimento è avvenuta venerdì scorso, quindi credo che ci sia stata abbondante confronto con maggioranza e opposizione grazie.
Grazie Assessore Campanella.
Apriamo il dibattito.
Il consigliere Celli ha chiesto di intervenire.
Le do la parola al Consigliere.
Dunque mi scusi, ma io schiacciò tubi provocare questa sera è venuto fuori un intervento per cui purtroppo non avevo chiesto di intervenire, mi scusi bene, non vuole intervenire, no, allora procediamo.
Se qualcuno intende intervenire,
Attendo prenotazioni diversamente no, consigliere Di Benedetto prego a lei la parola grazie Presidente, mentre i colleghi si prenotano, faccio un intervento breve anche perché ci siamo già pronunciati in diverse sedi su questa proposta di delibera che non ci convince e per questo presentiamo un ordine del giorno collegato.
E, come ha annunciato anche per l'altra, delibera una proposta e che manderemo agli atti con il quale chiediamo l'aumento degli stalli auto a Bologna, questo perché andiamo ad aumentare il costo di un servizio, però non lo potenziamo, anzi, il seri e gli stalli auto Bologna diminuiscono. È sempre più difficile per tanti cittadini trovarli, però le soluzioni tecniche ci sono.
Lo stesso Comune di Bologna, qui, in piazza Roosevelt, progetta, stalli auto anche andando in verticale anche interrati, quindi non comprendiamo perché post Evi tutte quelle che devono essere.
Le ricerche del caso, gli approfondimenti del caso alla luce degli ultimi eventi che hanno interessato Bologna, ma perché non andare a utilizzare questa tecnologia, la capacità tecnica c'è, serve la volontà politica di applicarla, quindi proponiamo un aumento degli stalli auto a Bologna per 500 unità per ogni quartiere più 2000 per il centro utilizzando parcheggi anche anche i parcheggi interrati, questo per andare a potenziare il parco di stalli auto, rispondere alla necessità dei bolognesi, che è del tutto evidente.
Per chi si relaziona quotidianamente con i cittadini?
E anche per andare a calmierare quelli che poi sono i danni causati dalla delibera, perché a vedere un aumento degli stalli che va dal 46,6% al 62,5% è sicuramente irricevibile. Non è in alcun modo, peraltro proporzionato rispetto all'inflazione, come quell'elemento che qualcuno ha approvato, a citare a sostegno, giustificazione di questa scelta, una scelta che non condividiamo. Per questo ci siamo espressi in tutte le sedi, anche argomentando quelle che sono le nostre posizioni. Ci auguriamo che questa volta, qualora le nostre proposte vengano bocciate, ci sia almeno un'argomentazione nel merito rispetto alle motivazioni che muovono la maggioranza e non ci sia un voto contrario preso come pensiamo per motivi di sono sostanzialmente di carattere politico perché la proposta viene dalla minoranza, come è accaduto in precedenza. Ecco, siamo convinti che.
Bisogna mandare avanti di pari passo il miglioramento del servizio e, laddove si decida di fare degli aumenti come quelli che stiamo vedendo, al quale ripeto ancora una volta siamo contrari, siamo convinti del fatto che siano eccessivi e ingiustificati, grazie Presidente.
Grazie Consigliere.
Chiedo se qualcun altro intende intervenire consigliera Zontini, prego a lei la parola.
Grazie Presidente e come?
Come diceva bene il l'Assessore Campaniello, appunto abbiamo già trattato Summa, abbiamo anche avuto modo di discutere della delibera in sede di Commissione e e allo stesso modo, diciamo così, rimane evidente il nostro voto contrario sul tema della sosta e devo dire che la, a mio avviso, l'elemento che manca assolutamente di chiarezza e la finalità della manovra, perché ricordiamo bene che fino a pochi giorni fa e lo stesso sindaco, Lepore diceva che la l'aumento della tariffa della sosta alla manovra tariffaria sulla sosta e l'ha ripetuto più volte sarebbe servito quantomeno in parte per ma prima prioritariamente per finanziare un fondo per l'adeguamento e l'adattamento climatico e quindi, insomma per poter poi avere dei fondi da utilizzare in caso di.
Se non sbaglio, il termine usato era disastri climatici,
Questo è stato ripetuto più volte, quindi non credo di sbagliarmi. Non so se sia stato quando noi abbiamo evidenziato che, ai sensi dell'articolo 7, comma 7, del codice della strada, i fondi derivanti dalla sosta a pagamento non possono essere utilizzati liberamente dai Comuni, ma vanno appunto destinati a interventi proprio relativi alla costruzione di infrastrutture di parcheggio che siano a raso o anche sopraelevate o sotterranee quindi interrate. Nonché a interventi a favore della mobilità sostenibile. Che mi sembra di aver intuito e di aver percepito nell'intervento di questa mattina oramai del Sindaco e è cambiata appunto anche qui. La versione quindi non sia e non ha più parlato il Sindaco di fondo di adattamento climatico, ma ha detto effettivamente saranno utilizzati per interventi a favore della mobilità. Chiaramente, se mi sbaglio, voglio dire è giusto insomma che sia corretta, però, se ho ascoltato bene cosa c'è stato una così un cambio di rotta, quindi, prima che si è interessato a questo tema del Fondo per l'adattamento climatico, dopodiché non è più stato, citato ed è stato citato, tra l'altro correttamente, secondo la normativa, il tema del sostegno alla mobilità, altra nota nelle ero segnata. Credo di non sbagliarmi, ma anche perché l'avevo già fatta presente all'assessore Campagnoli in Commissione non mi aveva smentito e che durante la Commissione e l'Assessore Campaniello.
Disse che l'aumento della tariffa della sosta era fatto anche per non dare un segnale di voler favorire il trasporto privato, quindi sostanzialmente aumentando le tariffe dell'autobus del trasporto pubblico locale, ma non quelli della sosta, si rischiava che poi le persone si rivolgessero di più al mezzo privato rispetto al mezzo pubblico, quindi anche qui voglio dire al di là che non mi sembrano dei presupposti tecnici oggettivi, ma è più nella direzione del voler indirizzare i comportamenti e delle persone ma visto che si tratta di una manovra tra l'altro anche questa non di poco rilievo perché se non sbaglio sono 5,7 milioni in più all'anno.
Credo che invece dovrebbero essere spiegate bene quelle che sono le motivazioni oggettive su questo tema. Ad esempio, sappiamo che, oltre all'aumento delle tariffe della sosta di di, sostanzialmente tutte le tipologie e gli abbonamenti mensili, gli orari, eccetera e ci sono anche nella manovra stessa delle altre previsioni mi riferisco al fatto di voler togliere dalla strada perché poi un po' il tema è stato questo e ad esempio le auto ibride e ma anche GPL metano che in particolare per chi non risiede a Bologna, è stato affermato e non sono più, diciamo così, sostenibili anche per lo spazio pubblico e la carenza di offerta di sosta. Chi c'è e che è scritta nella delibera, si va proprio di carenza di offerta di sosta, quindi il tema è stato, se ricordo bene, era anche inserito in un ordine del giorno collegato al bilancio di previsione 2025 e 27 di un ordine del giorno a prima firma. De Martino egli si metteva nero su bianco il fatto di proporre proprio il fatto di togliere quelli che son state le agevolazioni alle auto ibride per i non residenti e quindi chi viene da fuori Bologna in quell'ordine del giorno si diceva sì per recuperare spazio pubblico, ma addirittura si metteva nero su bianco che l'eccesso di queste auto ibride venire che vengono da fuori Bologna fossero la causa primaria se in un'unica per come era scritto l'ordine del giorno delle congestioni del traffico,
E addirittura era scritto dei ritardi registrati dagli autobus nel 2024. Ora io dico con il voglio dire i cantieri, i blocchi continui che abbiamo ormai da due o tre anni in questa città. A me sembra francamente ridicolo che addebitare alle auto ibride e che il congestione del traffico e addirittura i ritardi e del TPL questo mi sembra veramente assurdo e tra l'altro si lega anche a un tema che trattavamo nella delibera precedente della mancata efficienza, della scarsa efficienza dei tanti ritardi nonché i corsi saltate, rilevate ed Lena, quantomeno nel 2023 e 24, quindi anche lì le motivazioni sono, secondo noi, non sostenibili e.
Poi voglio dire chiaramente è una scelta della Giunta il fatto di dire, anche se è un, anche se sono veicoli ecologici e comunque non vogliamo più uso, ma dare la possibilità di accedere e di soprattutto di sostare gratuitamente. Sappiamo che, in prospettiva anche le auto ibride, come riportato nella manovra dei residenti su Bologna, dovranno pagare la sosta per intero, così come le auto GPL metano, sempre e classificate insomma, trimotori ecologici non avranno più lo sconto della tariffa del 50%. Quindi, mentre fino a poco tempo fa e mi ricordo, credo di non sbagliare, mentre era sempre, quando poi si è parlato in particolare di ZTL ambientale che e la gestione dell'accesso alla ZTL non doveva essere cosiddetto funzionali, ma in base alla e alla ecologicità passatemi, il termine forse non è corretto della delle motorizzazioni che entravano adesso, giusto dopo che tante persone, insomma, hanno anche investito in auto e più green. Di fatto viene un po' e viene meno l'agevolazione, ma soprattutto, secondo me si mette essendo rapida, ma essendo anche molto forte alla penalizzazione, perché si passa da 0 a 100 come si suol dire, e in poco tempo, perché da che non si pagava nulla di sosta che si paga prezzo pieno e a prezzo pieno maggiorato, nel senso che adesso aumentano le tariffe, quindi tu paghi da da che pagavi zero, addirittura paghi tutto equo. L'aumento che viene proposto dalla Giunta, vai appunto a colpire tante persone che ricordo ovviamente la maggioranza vengono a Bologna da fuori, magari dall'hinterland, direi la maggioranza per questioni di lavoro, altri anche per tante volte perché non lo so, e quando parlo con le persone con tutti gli amici, insomma, voglio dire, colleghi, che vengono ad esempio anche per visite mediche, comunque sia pervengono per delle esigenze e il fatto che non sempre perché così non sempre si agevole i tragitti che fanno non sono sempre agevoli e ben collegati dai servizi o dei mezzi, dall'hinterland verso il centro e e come dire anche naturale, che, date le agevolazioni che c'erano, si fossero rivolti a questi mezzi. Quindi questo su questa parte non siamo. Insomma, non siamo d'accordo e comunque e credo che si potessero introdurre delle misure quantomeno più graduali e anche più condivise, piuttosto che così e diciamo tranchant, poi c'è anche il tema, ovviamente di tutto quello che è, e anche qui l'aumento delle tariffe, in parte anche per alcune delle strutture che adesso ho presentato e anzi vado a presentare sono solo quattro ordini del giorno collegati e ma per evidenziare semplicemente che ho fatto alcuni esempi, potevo farne di più. Ci sono delle aree sosta che sono in condizioni assolutamente non accettabili e allora, prima di aumentare a quali tariffe sia della sosta su strada che in alcune strutture, a mio avviso andava cioè va investito, si deve investire anche in questa direzione.
Poi un ordine del giorno che che propongo, perché non è l'unico, appunto, che non richiede di sospendere questa manovre di ripensarla, ma chiede di intervenire su quel famoso biglietto integrato TPL sosta perché mi sembra che, se non erro, nella delibera si dica che il biglietto integrato di TPL sosta che tra l'altro potrebbe anche avere, devo dire, la verità, un senso, però, essendo una cosa diciamo così positiva, non viene introdotta subito, cioè mentre gli aumenti tariffari e le penalizzazioni entrano in vigore a breve per il biglietto integrato di TPL sosta, si dice che si dovrà entrerà in vigore con i prossimi contratti di servizio e immagino che Ipercoop prossimi contratti di servizio si intenda l'anno 2028, quando sarà indetta la nuova gara. TPL più soffre e quindi si potrà, e ad avviso della Giunta, andare in questa direzione. Quindi l'unico ordine del giorno, che faccio diverso dalla sospendere questa manovra, è quella di introdurre comunque già adesso un biglietto integrato. TPL sosta che potrebbe essere utile soprattutto per i tanti che, come dicevo, possono avere difficoltà, date la mancanza delle agevolazioni, indipendentemente dalla manovra tariffaria. Perché devo dire con una piccola nota positiva, era questa mai rimandata dalla dalla Giunta al 2028.
Ecco una penalizzazione e secondo me anche qui grave è il fatto che si pensi di potenziare, se non sbaglio, tra i 300 e i 700 posti.
Di convertire una quota compresa fra i 300 700 posti da stalli blu, installare, rapida, rotazione e si dice in via prioritaria il lungo le principali direttrici. Nel contempo, realizzare una corrispondente quota di stalli riservati ai residenti strisce bianche sulle strade laterali. Ora, data la carenza e lo di offerta di sosta che viene poi messa nero su bianco nella delibera e come dire, mi sembra molto azzardato dire che si potranno poi ti intanto si convertono dai 300 ai 700 posti di stalli rotte in rapida rotazione in un secondo momento. Onestamente mi chiedo anche dove si potranno recuperare un pari numero di stalli e di strisce bianche nell'est le strade laterali. Io l'unico augurio che mi faccio e che la Giunta nel fare questa proposta abbia già individuato le strade laterali dove mettere questi stalli residenti, perché altrimenti andremmo veramente a penalizzare tantissimo ancora e la sosta soprattutto dei residenti. E abbiamo letto proprio in questi giorni lo dicevo stamattina, anche se brevemente, in un intervento di inizio seduta, che proprio in questi giorni tanti residenti di via della Grada si sono trovati delle multe perché non avevano capito, perché evidentemente l'informazione poi manca come funziona la rapida rotazione per i residenti? Quindi è un tema che secondo me si poneva trattato bene, devo dire su questo ho apprezzato l'emendamento proposto dal consigliere Fattori perché il fatto che la mano e che la Giunta preveda di, tra l'altro, anticipare dalle 9 alle 8 come orario e l'inizio della rapida rotazione, diciamo a svantaggio dei residenti, sostanzialmente per un'ora e secondo me è giusto, non so se sarà, come dire accettato dalla Giunta, ma l'ho trovata una quantomeno una proposta di buonsenso, perché va in parte, insomma, almeno a non penalizzare per un'ulteriore ora quella che è la la sosta dei residenti. Sempre nella delibera leggiamo poiché, come se non ci fossero già abbastanza difficoltà emerse ai danni del personale sanitario di varie strutture ospedaliere nel trovare dei parcheggi leggiamo che qui nei prati di grappa di Caprara, il numero degli stalli sosta sarà ridotto definitivamente dagli attuali 180 posti disponibili Eyes a 60. È vero che si dice dove ci sarà, dove sia dove c'è l'area ex abbiam, che si stanno appunto contro costruendo alcuni palazzi come aree due di opere di urbanizzazione, vi saranno due aree di parcheggio per circa 100 stalli complessivi. Però, al di là del fatto che i centri non compensano i 120, però non ho capito, ma devo dire poi giustamente la delibera non spiega tutto, però volevo anche capire come saranno regolati. Questi stanno insomma, è così. Si saranno ad esempio gratuiti se saranno a pagamento anche questi o meno. Rimane comunque il tema che anche in quella zona e dove c'è carenza di sosta e dove e anche in parte sappiamo è dovuto alle opere del tram, ma anche adesso, per questa questione di costruzione di questa cabina primaria per cui vanno tolti questi stalli, cioè il personale che già da tempo segnala difficoltà nella devi. Trovare la sosta proprio nell'area dell'Ospedale Maggiore sicuramente non potrà andare a migliorare avanti, andrà soltanto a peggiorare, e questo sono un po' le motivazioni principali per cui appunto non non riteniamo che sia opportuna questa manovra e per come viene presentata poi ripeto, la motivazione oggettiva, vera reale, è un po' come dire, eravamo sentita come giustificazione è stata un po' ballerina da parte dei vari membri della Giunta, quindi si è un po' cambiato direzione e comunque per la sua misura, la sua portata, e riteniamo insomma di non.
E di non votare assolutamente a favore. Grazie.
Grazie consigliera, consigliera De Martino, no, scusi.
C'è la consigliera, Scarano prima.
Prego consigliera a lei la parola.
Sì, grazie Presidente, è intervenuta molto nel merito della questione, la mia, la mia collega aggiuntivi, che ringrazio anche per questo spenderò poche parole, soprattutto anche per motivare ed esplicitare i dispositivi degli ordini del giorno che che ho presentato, precisando che anche gli altri colleghi comunque hanno presentato altri ordini del giorno relativamente a questa seconda delibera in numero inferiore rispetto al precedente voglio tranquillizzare i colleghi e,
Nel mio caso mi sono soffermata.
Su.
La sosta per residenti perché ormai è abbastanza palese, ma non lo è solo in questa in questo mandato è un'operazione politica che procede da anni e che mira, ambisce, e lo sta facendo anche con successo a ridurre drasticamente il numero dei posti auto sia in centro che in periferia.
Lo fa per una serie di motivazioni per degli spazi che probabilmente servono e sono occupati da altre situazioni, mi riferisco, ad esempio al parcheggio del bikesharing, al reinserimento dei cassonetti in centro, all'allargamento dei marciapiedi, alla alla Costituzione, scelta di avere delle piccole aree pedonali non entro nel merito delle scelte, però è palese e che una delle conseguenze di queste scelte è che, soprattutto in determinate zone, c'è stata una riduzione drastica dei posti auto posti auto, che in alcune zone vedono addirittura.
La non presenza delle strisce bianche, che sono dei parcheggi, per esempio destinati solo ai residenti.
Ecco perché l'ordine del giorno che presento e evidenzio queste criticità e invito proprio la Giunta a monitorare zona per zona, nella nostra città, la disponibilità di strisce, strisce bianche, parcheggi per residenti, perché penso che tutti ormai sappiano che nella nostra città per un garage equivale ad avere un bilocale a Barletta o se vogliamo restare nell'area metropolitana a Molinella quindi non penso che tutti i bolognesi abbiano proprio la disponibilità di possedere un garage quindi il avere un posto auto in strada è necessario.
Poi.
E quindi costituisce proprio la mancanza di posti auto in alcune zone o la scarsità di posti auto, veramente un problema importante, esistono comunque dei residenti, ci sono dei cittadini che sono ancora rei colpevoli di possedere un'auto e quindi finché proprio la situazione non cambierà, perché potranno utilizzare altri mezzi avranno, lo so, una famiglia che è cambiato il lavoro che è cambiato finché ci sono su determinate situazioni bisogna comunque, volente o nolente, farsene carico.
Un'altra opzione potrebbe essere quella di destinare, per esempio, è stato fatto per il parcheggio 8 agosto, siccome c'è un cantiere in corso che, per esempio, per Staveco, anche se poi va a modificare di poco la, la disponibilità di posti auto. L'incremento per Staveco, nonostante un intervento abbastanza anche importante, è estremamente limitato. Se non erro, sono 50 60 posti auto che quando sarà finito il progetto? Bisogna vedere poi se saranno rispettati i tempi, così come era stato detto al momento della presentazione dell'Assessore Orioli saranno disponibili. Ecco, a mio avviso e parcheggi pubblichi pubblici cittadini dovrebbero, al pari dell'8 agosto, che sicuramente il più grande e quindi ha meno problemi in tal senso. Destinare una piccola percentuale di posti auto anche ai residenti e commercianti della zona per sopperire, seppur parzialmente, alla carenza e alla diminuzione di posti auto su strada. Queste sono due, due semplici proposte che vanno proprio.
Approvare provano. Volevo vogliono cercare di limitare quelli che sono i danni, le criticità, le scomodità anche di alcune scelte politiche sulla cittadinanza e sulla vita di in primis, residenti e commercianti. Per quanto riguarda riguarda invece l'aumento del della sosta in città. Beh, l'aumento è considerevole anche in questo caso, al pari dell'aumento dei biglietti del bus, è una scelta prettamente politica, non so le ripercussioni che ci saranno perché aumento il costo della sosta proporzionalmente alle zone, quindi in centro ancor più che della zona semicircolare nella prima periferia bisogna vedere se le persone saranno disposte, se il bisogno sarà tale per cui,
La gente giustificherà il costo di circa, addirittura 4 euro l'ora per poter sostare alla propria autovettura in centro, quindi probabilmente il bolognese è benestante. Può permettersi di spendere queste cifre, però, a mio avviso, può darsi che sia una scelta che potrebbe avere delle ripercussioni non felici, nel senso che le persone decideranno e forse è proprio lì che si voleva andare di non utilizzare più la macchina per spostarsi determinate zone. Ci sono comunque degli spostamenti che sono obbligatori e lo faceva riferimento, e quindi non sono dovuti a momenti di svago o quant'altro. Lo faceva di fede. Faceva riferimento anche la consigliera Giuntini. Mi riferisco a tutte le persone che si devono recare presso gli ospedali per andare a visitare i propri parenti. Probabilmente i sanitari mi abbia, mi auguro che abbiano degli abbonamenti calmierati, però di fatto anche rispetto a tutte le strutture sanitarie della nostra città c'è un problema che incombe proprio in questi giorni ho letto tantissime lettere di sanitari e di persone che sono obbligate a andare spesso gli ospedali, perché casomai delle persone ricoverate, delle persone che fanno spesso delle terapie che sono in cura anche oncologica e sono obbligati anche all'utilizzo della macchina, perché il mezzo pubblico non riesce a coprire le loro distanze. Ecco, su queste, su queste realtà mi auguro che ci sia sempre un occhio di attenzione, perché laddove spostarsi talvolta è una scelta e quindi si può modulare, cambiare anche le proprie abitudini in alcune casi diventa una triste necessità. Ecco e quindi mi auguro, appunto, che le cose siano gestite in maniera in maniera diversa. Ne approfitto anche vista l'ora. Per anticipare.
Il voto del mio Gruppo su anche su questo atto, che sarà ovviamente un voto di contrarietà.
Grazie consigliera ora la parola alla consigliera Foresti, prego sì, grazie Presidente e ho ascoltato l'intervento iniziale del Sindaco e che ha parlato della volontà di andare incontro alle nuove esigenze della popolazione, ma non penso che tra le esigenze dei cittadini ci sia quella di pagare di più per la sosta delle auto. Molti cittadini devono usare il mezzo privato per ragioni di lavoro e per diverse organizzazioni familiari. Quindi, quando sento che si vuole andare incontro a nuove esigenze, e vorrei proprio capire a quali esigenze ci si riferisca, detto questo, presento tre ordini del giorno da collegare alla delibera è proprio per una sospensione della manovra. In questi tre ordini del giorno vengono evidenziati alcuni aspetti.
Nel primo e le e leggo visto che si prevede espressamente che i parcheggi della zona Fiera, quindi Dozza, Parco Nord e piazza Costituzione, Michelino e parcheggi 8 agosto Riva Reno Santorsola, Zaccherini Alvisi sono oggetto di specifici contratti di gestione. Le relative previsioni tariffarie sono definiti nei rispettivi contratti. Si ritiene che la delibera è la deliberazione, limitandosi per come rubricato solo ad alcuni parcheggi pubblici venga meno la sua funzione di indirizzo completo e complessivo sulle tariffe, inficiando pertanto la disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi. Prevista quale competenza consiliare da parte dell'articolo 42 del decreto legislativo numero 267 del 2000 questo secondo ordine del giorno, facciamo invece presente che non sono previsti dei permessi brevi, orari di sosta per i genitori e.
Con i figli iscritti a le scuole di ogni ordine e grado, quindi non ci riferiamo solo magari a genitori che hanno bambini, che vanno nei nidi e scuole infanzia primarie, ma anche, magari ai genitori che hanno i ragazzi che frequentano le scuole medie superiori perché ci arrivano diverse segnalazioni di genitori che sentono la necessità in questo momento storico particolare di accompagnare i propri figli nelle vicinanze comunque delle delle scuole per ragioni di sicurezza sappiamo, senza voler fare allarmismi di episodi di spacciatori arrestati o di aggressioni avvenute, quindi comunque, effettivamente, in alcune zone ci sono queste criticità, quindi anche ragionare in questo senso anche per evitare il discorso delle soste selvagge, ecco le doppie file. Il caos che si crea in questo senso potrebbe essere utile. L'ultimo ordine del giorno va nella direzione di ascoltare un po' alle esigenze anche dei commercianti, perché in diverse zone i commercianti lamentano di scarsi, beh, posteggi e auto, carico e scarico. Quindi, insomma, in questo senso e un ragionamento anche su questo aspetto sarebbe sarebbe utile detto questo, niente in più i tre ordini del giorno, grazie.
Il Consigliere di a con la parola prego sì, grazie Presidente.
Ho sentito gli interventi delle colleghe, la cosa che credo che il Sindaco lo abbia anche detto, ve l'abbiamo detto anche nell'ordine del giorno implementare oggi, con l'ordine del giorno che abbiamo approvato prima, implementare quello che è il servizio pubblico porta sicuramente a incentivare quanto più possibile al nostro interno all'interno della nostra città,
Per farlo all'utilizzo dei mezzi pubblici questo credo che sia importante.
Perché sappiamo oggi anche il all'interno della nostra città, il fluido flussi che arrivano ogni giorno, si parla di oltre 400.000 persone che ogni giorno entrano nella nostra città e l'idea, attraverso anche il tram, con i parcheggi che voi poi verranno posizionati da una parte all'altra dove ci saranno i capolinea vuole essere in qualche modo come avviene a Firenze in altre città avere,
Degli scambiatori, dove praticamente le persone, chi arriva da fuori, possa lasciare la macchina in periferia e muoversi col tram. Credo che questo.
Funziona su una città come Firenze e mi auguro che possa funzionare anche qui sulla nostra, sulla nostra città credo che questo è l'auspicio di tutti quanti qui non si sta dicendo che le persone non debbano arrivare in città, ma se uno ha la possibilità lo dico perché l'altra sera ero,
L'incontro con dei cittadini è una signora si lamentava perché per muoversi per fare 700 metri utilizza la macchina.
Io capisco tutto le persone che vogliono essere avere un servizio completo, ma siamo in una città, non siamo in un in un paesino piccolo e quindi in qualche modo bisogni sicuramente stimolare anche le persone a non andare a cercare di trovare sempre il meglio, ma di non chiedere poi troppo e lo dico perché si era parlato anche qui all'interno di un di una domanda in question time anche della questione dei camper e su questo credo che anche la l'Assessora Madrid insieme all'Assessore Campaniello, come dire, era stato proprio chiesto da alcuni cittadini perché era emerso su un quotidiano di una della locale che, in cui si chiedeva anche perché quei 7 camper sostavano sostano su su via Misa e su questo la risposta da parte della Giunta è stato proprio quello di trovare una giusta soluzione. Si sta ipotizzando di trovare qualcosa, quindi non c'è una forma di chiusura da parte dell'Amministrazione, ma c'è quell'apertura a voler andare incontro anche alle esigenze dei tanti. Cittadini. È anche vero che oggi e lo abbiamo visto nel centro storico, ma anche all'interno della nostra città, quando in una.
All'interno di una famiglia, tragedie, genitori, figli, ci sono più mezzi, mezzi di trasporto e questo chiaramente, come dire, comporta poi oggi alla mancanza di parcheggi. Abbiamo anche la possibilità e la fortuna di avere alcuni parcheggi limitrofi al centro storico, che questi consentano anche di poter parcheggiare a trovare luoghi dove poter parcheggiare. È anche vero che questo momento particolare perché, con il fatto che ci sono dei lavori del al tanti i lavori del tram, questo comporta a qualche si chiede un po' qualcosa in più ai nostri e ai nostri cittadini, ma l'auspicio è quello che una volta terminati i lavori, questo possa portare a un a stabilizzare sicuramente fermando chi arriva da fuori.
Nel in quello che nella periferia e poi muoversi col tram, sicuramente questo permetterà poi successivamente, come avviene in altri luoghi in altre città, poi di trovare più spazi, più parcheggi anche all'interno della nostra città, con quindi questo e lo abbiamo visto anche e lo dico questo perché.
E proprio in zona zona fossero Massarenti.
Dove ancora non ci sono strisce blu, ci sono ancora tanti i cittadini che arrivano da fuori e lo vedo anche vicino casa mia, l'ho, l'ho, visto per un bel po'.
Persone che arrivavano da fuori, che lavorano qui in città parcheggiano la macchina lì e poi si muovevano con i mezzi pubblici, questo comportava il fatto che comunque qualche residente poi si trovava senza il parcheggio vicino casa.
E quindi auspico davvero che magari l'implementazione del del servizio del tram, l'impianto implementazione dei SFM, che sicuramente ha in qualche modo abbiamo visto anche i numeri quanto sono aumentati, fa sì che comunque l'auspicio è che magari possono arrivare meno mezzi dentro la nostra città e permettere ai residenti di poter trovare sicuramente una collocazione, quindi concordo con quello che è la proposta del collega Fattori su quello che è l'emendamento credo che sia di buon auspicio.
Per per tutti quanti, grazie Preside.
Grazie consigliere, consigliere, Fattori a lei la parola prego.
Ignorate.
Presidente, intervengo innanzitutto per poter spiegare il senso della proposta di emendamento alla delibera.
Proposta che nasce dall'aver vissuto da Presidente di Quartiere un progressivo.
Ampliamento dell'area di sosta regolamentata perché, come?
Ricordava il consigliere, Diaco succede che quando si regolamenta la sosta fino a una certa fascia, quelli più svantaggiati sono i residenti immediatamente oltre quella pace, anche l'uomo chiedono una regolamentazione della sosta, quindi questo tende inevitabilmente ad estendersi. Ecco, quando si è estesa la sosta nella zona Costa Saragozza si introdusse la modalità della sosta a rapida rotazione su alcuni tratti delle vie con maggiore presenza di attività commerciali, quindi via Andrea Costa via Saragozza via 21 Aprile, perché chiaramente la sosta rapida rotazione dove non valgono gli abbonamenti dove non valida la sosta gratuita dei residenti consente a chi si reca presso le attività commerciali di trovare stalli di sosta liberi. Allora, quando venne introdotta questa misura,
I residenti non erano particolarmente felice della cosa perché dicevano come io abito qui non posso parcheggiare in queste vie, perché per quale motivo, allora, nel confronto con i residenti, viene spiegato che in realtà il staglia rapida alla votazione.
Col fatto che non sono occupati in maniera permanente da residenti sono una sorta di riserva di posti proprio per quei residenti che, utilizzando l'auto tutti i giorni o comunque di giorno, arrivano a casa la sera dopo le 6 e in questo modo hanno la possibilità di trovare degli stalli liberi non occupati. Hanno occupati in maniera permanente. No, perché sono stalli, che comunque vengono liberati fino alle 6 di sera. Questa questo determinò un accordo con i residenti che in effetti è riconobbero.
Il fatto di l'utilità anche per loro. Per buona parte di luogo di questa scelta, però, l'obiezione che viene fatta fu che si chiede in questo modo i residenti erano obbligati, diciamo così, a rimuovere l'auto entro le 8 di mattina e qualcuno magari andava al lavoro un po' dopo. Allora si fece l'accordo che, siccome la fascia dalle 8 alle 9 non interessa particolarmente ai commercianti e i residenti effettivamente potevano essere liberati dall'ansia, diciamo di togliere l'auto entra alle 8, si fece l'accordo di portare.
La gratuità delle aree di di degli stalli rapida rotazione fino alle 9 di mattina. Quindi questa fu la genesi di quella scelta, motivazioni che sono valide anche adesso. Sono valide anche adesso. No, perché in effetti quella pace, dalle 8 alle 9 è utile per i residenti, non è utile, non è particolarmente utile per i commercianti, quindi io ringrazio, ringrazio la così. Se, se questo emendamento verrà accolto, mi sembra di aver capito che dall'assessore che lo accoglierà direttamente, quindi, non andrà neanche votato in modo specifico. Allora, detto questo, due cose, in particolare sul tema delle permessi per l'auto ibride e gpl io, ossia un'auto ibrida che un'altra GPL, quindi, dovrei sentirmi particolarmente colpito da questa misura. In realtà, come ho avuto occasione di dire anche in Commissione.
Il gli strumenti di programmazione della mobilità dicono chiaramente che i permessi per l'auto ibride sono a carattere temporaneo, hanno valore di incentivo fino a quando non si arriva a superare una determinata soglia di presenza di altro di auto ibride, perché quando parliamo di,
Inquinamento in generale, ricordiamo che l'inquinamento riguarda l'aria con le emissioni, l'acqua, con quello che va in acqua, ma anche lo spazio, l'occupazione dello spazio, sia l'aria che l'acqua, che lo spazio sono risorse disponibili in maniera limitata, che vuol dire non illimitata, no, le risorse disponibili in maniera limitata vanno utilizzati in modo tale da soddisfare nel modo più razionale i bisogni della collettività. Allora si è ritenuto che incentivare le auto ibride aveva senso fino a un certo punto dopo, come tutti gli incentivi a misura smette di essere in vigore. Però, se avete letto la delibera questa questo processo, l'avete letta. Indubbiamente, per carità, questo processo sarà molto graduale, perché nessun permesso né per i residenti né perché viene da fuori cesserà di fatto di essere valido prima del 1 maggio del 26, quindi, comunque nessuno avrà una limitazione dei propri permessi fino al 1 maggio del 26 e gli ultimi che cesseranno di essere validi cesseranno di esserlo il 30 aprile del 27, quindi diciamo da qui abbiamo più di un anno di tempo prima che i permessi che ci saranno prima la validità smettono di Averna. Ne abbiamo più di 2 prima che tutti quanti smettano di averla. Quindi è una gradualità, ecco, non è che dall'oggi al domani si smette di dare questo tipo. Agevolazioni di agevolazioni.
La finalità, la penalità, è stato detto, ma lo ripeto perché va chiarita tutela dei residenti, in particolare dei residenti in centro, dove si arriva anche con altri mezzi, perché quello che a volte sembra non sia chiaro è che gli stalli che vengono occupati dalle auto ibride non sono in più, ma sono invece cioè se sono occupati dalle auto ibride e sappiamo che con la normativa attuale molti arrivano mettono l'auto ibrida la mattina e la tengono tutto il giorno occupando stalli di sosta in parti della città che sono particolarmente carenti. No, se vengono occupati dalle auto ibride, non possono essere utilizzati da altri soggetti, da tutti gli altri soggetti, residenti e non residenti. Quindi, ripeto, non sono in più, sono invece con questa operazione si mettono a disposizione molto gradualmente, è molto gradualmente di tutti quanti residenti in modo gratuito, non residente a pagamento degli stalli, che prima venivano occupati in modo permanente da auto ibride.
È chiaro che la scelta è quella di consentire la sosta di in maniera diversa. No gratuita ai residenti,
E non gratuita a non residenti, ma tutti i non residenti.
Tra l'altro, appunto la misura sarà diversa per residenti e non residenti. Non viene in questa delibera prevista una termine delle possibilità di accesso al centro storico. Con auto ibrida dei residenti vengono limitati gli accessi dei non residenti e non quelle dei residenti. Quindi, allora fine dei permessi di parcheggiare Craxi i primi il 1 maggio 26, gli ultimi il 30 aprile del 27 gradualità, tanta gradualità e comunque ai residenti continuerà a essere concesso. L'accesso al centro non sarà più concesso di parcheggiare in maniera indefinita tutto il giorno senza pagare niente in centro. Mi sembra una misura di equità, ma perché questo consente ad altri di farlo. Ecco anche per l'auto a GPL a metano. C'è una progressiva riduzione di quelli che sono gli incentivi in termini di sosta, ma, come anche in quel caso, come tutti gli incentivi, è normale che abbiano una durata temporale legata al raggiungimento di determinati obiettivi. Grazie.
Grazie, consigliere, consigliere Larghetti, a lei, la parola prego.
Grazie, Presidente, compagni, sarò breve e lo sarò veramente data l'ora, però mi sembra giusto e sono contenta che si è prenotato dopo di me la collega De Martino, dare atto di un lavoro che è stato fatto sia a livello di pianificazione nel PUMS, nel PGTU, per dare un orizzonte di razionalità, questo direi che è l'unico tipo di dibattito in cui una misura assolutamente razionale è prevista quasi 10 anni fa, applicata nella maniera più graduale possibile. Viene tacciato di essere una misura praticamente estrema e radicale. Veramente non so che film avete visto, ma dirò soltanto una cosa, cioè, laddove mi si dice che non si capisce in che modo questi veicoli delle ibride di non residenti e di nuovo vedo che il nazionalismo scompare sempre di fronte poi alla realtà, visto che ci piace fare posto alle macchine dei non residenti e non ci interessa niente se poi i bolognesi non trovano parcheggio una botta di conti. Noi abbiamo circa 12.000 veicoli delle ibride, circa 12.000 veicoli delle auto GPL metano che attualmente non pagano la sosta in centro, cioè 24.000 veicoli, considerando che un posto auto più o meno occupa 20 metri quadri significa che noi abbiamo 480.000 metri quadri di sosta gratuita per persone che non vivono a Bologna e non c'è nessuna ragione perché differentemente da altre persone che vivono nella nostra città, debbano entrare gratuitamente e non pagare la sosta, prendendo quello spazio che voi ci avete chiesto di dedicare ai cassonetti, avendo detto che la raccolta porta a porta, non andava bene che voi ci chiedete di dedicare ai dehors dei commercianti che dobbiamo favorire giustamente come presidio territoriale, che voi ci chiedete di dedicare a quelle piazzette pedonali che fanno schifo finché sono pedonali, ma vanno benissimo, se ci mettiamo dei tavolini sopra, ecco, io vorrei una parola di realtà di fronte a questo 20%, perché 480.000 metri quadri sono esattamente il 20%, del delle dimensioni del centro storico di spazio che dovrebbero occupare nel nostro centro storico, dentro il centro medievale più grande d'Europa e anche patrimonio UNESCO, eccetera, eccetera. Perché dovremmo dedicarle ad automobili di persone che, esattamente come tutti gli altri, possono venire a Bologna con tutti gli altri mezzi? Se questa misura di razionalità e di diciamo agevolazione per i residenti bolognesi, secondo voi estremista, io credo che ci sia proprio un problema di comprensione della logica.
Per noi la misura e razionale rispetto alla nostra pianificazione c'è tutto il preavviso necessario, c'è tutta, diciamo, l'insieme di un disegno che con le 2 delibere è stato illustrato perfettamente sia dal Sindaco che dall'Assessore, e per questo già anticipo il voto del nostro Gruppo voteremo a favore grazie.
Grazie consigliera, Consigliere De Martino, lei la parola, prego, grazie Presidente, in realtà mi sarei volentierissimo risparmiata l'intervento, vista l'ora e visto che insomma, la cosa importante è il lavoro di squadra e sulla delibera sull'ordine del giorno. Ho citato prima dalla collega dell'opposizione abbiamo lavorato come maggioranza a tutte e tutti insieme, in maniera molto convinta, e l'intervento di chi mi ha preceduto di fattori di Larghetti, insomma, erano già molto esaustivi, ma, visto che la collega dell'opposizione ci ha tenuto a ricordare di chi fosse la prima firma dell'ordine del giorno citato e visto che non è stato citato, per quanto mi riguarda, nella maniera corretta ci tengo a fare qualche puntualizzazione, perché altrimenti poi sembra che qualche consigliera evviva sulle nuvole o da un'altra parte. Quello che ci tengo a puntualizzare questo allora intanto è l'ordine del giorno non ha imputato alle macchine ibride e diciamo la colpa di tutti i mali o di tutto l'intasamento del centro storico, perché se si va a leggere, c'è palesemente un considerato che dove viene citata la problematica, presente ma temporanea dei cantieri del tram, è chiaro che se noi, a dei cantieri, del tram e quindi alla congestione che tutto questo è in questa fase momentanea, però, come dire, rende reale e noi abbiamo bisogno di limitare le altre gli altri fattori che aumentano la congestione e uno di questi sono appunto gli ingressi delle delle auto ibride. Sin nell'ordine del giorno, si ribadisce anche come sia stata importante, in una fase iniziale, prevedere degli incentivi per le auto ibride e tendenzialmente gli incentivi si mettono sempre nelle fasi iniziali di qualunque cosa. Lo scopo è incentivare per poi fare in modo che il mercato cresca da solo e vada avanti in maniera autonoma. L'ordine del giorno, infatti, ricorda che questa cosa è avvenuta, tant'è i prezzi delle ibride, oggi, salvo che non si vada a prendere l'ultimissimo modello, ma non sono i prezzi delle ibride di anni fa, come è normale che sia insomma il mercato, a volte spietato, ma è anche prevedibile in alcuni suoi movimenti e tra l'altro adesso sono presenti anche diversi incentivi statali. E anche questo l'ordine del giorno. Lo lo ricorda e oltre a tutto ciò ci sono poi i numeri che parlano e li ha citati poco fa la collega Larghetti. Il fatto che oggi ci siano migliaia di ibride in città e che migliaia di ibride entrino nel centro storico ci dice che l'obiettivo dell'incentivo è stato pienamente raggiunto. Ma gli obiettivi, la, l'amministrazione deve avere diversi e soprattutto un'Amministrazione deve saper tenere insieme anche interessi diversi che non sono solo questi, e poi io dubito sinceramente seriamente che il cittadino della Provincia XY, magari anche fuori regione, abbia acquistato libri da sapendo che se veniva Bologna, grazie al nostro PGTU, al nostro Regolamento poteva entrare nella ZTL. Io non penso che abbia usato questo incentivo. No, penso, che questa sia stata una cosa in più, però, dare una cosa in più al cittadino della Provincia XY con la sua ibrida significa, come è stato ricordato molto bene, togliere qualcosa a i nostri residenti del centro storico, che hanno bisogno di spazio pubblico, che hanno bisogno di strade non congestionate che oggi sono già sofferenti, perché stiamo trasformando la città e questo è una conseguenza momentanea ma necessaria, e che noi in qualche modo, però, dobbiamo aiutare anche ad affrontare questo periodo.
Tra l'altro, l'ordine del giorno prevedeva che si andasse che si che si che questa limitazione avvenisse in modo graduale e partendo proprio dai non residenti, ed è esattamente quello che stiamo facendo, stiamo partendo dai nuovi residenti, non togliamo niente a chi vive nel centro storico, anzi chiediamo qualcosa in più, tutto lo spazio libero in più, che la consigliera Larghetti ha calcolato molto bene in maniera efficace. Non capisco perché la destra ce l'abbia con i residenti del centro storico, magari prima o poi ce lo spiegherà. Grazie,
Grazie consigliera, ora la parola va al consigliere Celli.
Grazie Presidente, allora.
Un solido, un dispiacere,
Campaniello, ma.
Cioè nel senso che sarebbe molto più facile se io, buttandosi sempre contro no nei due nomi, inquadrerebbe molto, molto, meglio, invece no, invece lo dico adesso perché se poi il baracchino non funziona, lo scriverò col cartello e dico che voterò a favore di questa delibera perché perché giustamente come ha fatto osservare l'Assessore cioè sarebbe stato assurdo o aumentare il biglietto del tram e non aumentare la sosta perché diventava un incentivo prendere la macchina, insomma, questo è un concetto lapalissiano proprio.
E sono contento che si vada in questa direzione, anzi, tra l'altro mi sto quasi commuovendo, perché tutti i benefici che furono dati alle auto ibride furono dati ai tempi di Zamboni flou, il primo con Cofferati.
A dare questo tipo di incentivo o no, addirittura a quei tempi, se tu residenti a Bologna e ti davano gli incentivi anche per fare un impianto a GPL o metano, cioè, quindi si andava veramente in quella direzione, lì adesso l'inquinamento è cresciuto. A tal punto vorrei ricordare che anche le le ibride, comunque sono sono hanno un motore termico e uno mi disse, ma quando vanno al di sotto di una certa velocità e comunque vanno in elettrico, se ho capito, però, per arrivare qua vanno con motore termico, cioè quando arrivano in tangenziale arrivano e quindi noi sappiamo che le isole di calore creano delle correnti ascensionali che praticamente a Tirano tutto lo smog, che c'è attorno, no, Pepe, per quel motivo, lì che era.
Ora è così inquinata perché lì mi ricordo puntualmente tante che creano nel corrente ascensionale tutto lo smog, viene tirato, turno, insomma, tutto quello che c'è attorno viene tirato dentro la, la Pianura Padana, noi noi, come italiani, purtroppo, siamo stati abituati fin da bambini a vivere la macchina come una seconda casa. Questo è il vero problema e hanno fatto di tutto perché vorrei ricordare che fu proprio la FIAT fu la Pirelli, ciascuno, queste grandi multinazionali dell'auto che iniziarono a incentivare la progettazione delle autostrade e perché perché se c'erano le autostrade sono le strade si vendevano le macchine per cui il trasporto pubblico è sempre avvenuto dopo d'accordo e invece bisognerebbe cambiare completamente la visione del mondo, cioè.
Io ho molti amici che abitano a Parigi e l'ho detto anche prima e lì gli diciamo possiede un'auto, è considerato un appassionato perché non è più conveniente, cioè tu vai vai dove vuoi utilizzando il mezzo pubblico e qualsiasi ora del giorno e della notte, cioè e arrivi anche per dire a distanza 70 80 90 100 chilometri da Parigi e queste metropolitane pesanti che vanno velocissime, ecco allora il punto è proprio questo, cioè.
Secondo me no, non va bene fare delle contrapposizioni, ma bisogna creare le condizioni perché sia la gente stessa a non considerare più l'auto come un nasconde che ha tra l'altro pensate che le auto costano costano più delle costano più delle del delle case, cioè mia madre ha comprato una una casa in in un'asta, ha speso 19.000 euro, tu House condizionò e 1.000 euro. A momenti no compri neanche la Panda, no, quindi questo ti fa capire che l'auto è proprio un bene primario per l'italiano, quindi noi abbiamo dei problemi Dian, troppe auto, proprio perché abbiamo avuto questa concessione che secondo me non si dovrebbe non si dovrebbe più avere, ma pensate la comodità di non averla l'auto, anche solo il fatto che tu sali su un tram e ti puoi mettere a leggere un libro o fare qualsiasi altra cosa assegnati degli appunti, cioè può impiegare tempo quando guidi in auto tutto il tempo che è lo perdi, cioè io non vedo. Veramente l'ora che ci sarà questo tram che tra l'altro parte da Borgo Panigale, perché io arriverò in treno può salire su tram e col tram, arrivo direttamente sotto casa di mia madre, ma è una cosa meravigliosa, è una cosa meravigliosa, cioè significa avere molto più tempo libero da impiegare nella mia vita, scrivere a pensare a cosa dire qua per quel po' per quel poco che ci resterò penso poco no, ma è un'altra concezione. Poi è chiaro che secondo me bisogna andare anche in una direzione tale per cui anche i residenti dovrebbero essere incentivate. Mollare l'auto magari prendono un elettrica, ma pensate che bello sarebbe Bologna senza le auto, cioè io, quando vado al mare, vado a cattolico Gabicce no, tu quando arrivi cosa fai e ti mandano in un parcheggio fuori dalla città e poi dopo arriva un pulmino, ti porta dentro Capizzi che quasi completamente pedonale e tu vedi dentro questi parcheggi delle distese immense di macchine e ti dice ma se tutte quelle macchine andassero avanti e indietro dal centro di che bizze, cioè malga, vizio non sarebbe più Capizzi, cioè le le città acquistano in qualità quando tu le to Juan tu devi d'attorno alle macchine tantissimo, però devi creare le condizioni perché la macchina non serva più assolutamente a chi abita in città e armi. Al limite si prende un'auto elettrica e quando va in vacanza e fanno come i cittadini di Parigi, che è talmente conveniente prendere la macchina a nolo, che si venga a casa con la macchina, no, oppure si va in treno oppure oppure si va come uno vuole andare. Ecco quindi, secondo me, la vera sfida è questa, cioè è creare le condizioni perché le persone abbandonino di loro spontanea volontà il mezzo privato che inquinante è costoso e bisogna fare con tutte queste il ragionamento dove non li si priva di qualcosa, ma si fa capire che loro avranno qualcosa in più.
Cioè avranno dei soldi in più da spendere da un'altra parte. Forse si divertiranno anche di più che andare in macchina, perché oggi andare in macchina è tutto fuorché divertente, cioè deve essere proprio un appassionato tu vedi quelli che vanno in giro con questi sub 5 6 tonnellate per portare una persona sola, ma noi non ci capiamo i piedi se una persona sola si sposta con 5 tonnellate di ferraglia,
Sotto sotto il fondoschiena. Non ce la possiamo fare, non abbiamo così tanta energia da spendere i dobbiamo incominciare a pensare a ottimizzare l'energia a costruire delle città che siano a misura di bambino totalmente pedonali con degli alberi bianca, barriere, asfalto, far tornare i corsi d'acqua come appunto è stato fatto in via Riva Reno, cioè andare a rinaturalizzare le città secondo me questo è un encomio e chiaramente le auto sono qualcosa che secondo me al di là che occupano spazi no son proprio contraria non vivono in città,
Cioè quando tu entri in un in una zona che è pedonale, cioè ti sembra di essere da un'altra parte, cioè quando anche giri incenso in centro io mi ricordo, per esempio, quando si decise di pedonalizzare il centro, ci furono delle delle levate di scudi, cioè delle cose. Il paziente ha mandato in centro adesso la gente che passeggia, che va avanti e contenta, se vi dico delle banalità e.
Ma io ho vissuto quando chiudere il centro sembrava un affronto alla città, tutte le lotte che son state fatte, quindi mi dispiace, caro Assessore Campaniello, ma voterò a favore. Capisco che sarebbe più facile se votassi incontro, ma su questo voterò a favore e mi auspico che lei ha fatto un così buon lavoro. Che la gente, la macchina, l'auto ibrida, la vende, cioè la da via di di sua spontanea volontà, perché è più bello prendere il mezzo pubblico per il mezzo pubblico funziona la sfida è questa adesso, come ho detto nell'intervento prima ancora. Non è così, però su questa cosa le do le do fiducia e ha fatto bene perché tassare trasporto, come dire, passate passare il trasporto pubblico e non tassare quello privato. Beh, sarebbe proprio significava dare un esempio veramente pessimo, grazie,
Grazie, consigliere, Celli ha chiesto di intervenire il consigliere pizza, grazie Presidente, tutta la mia simpatia, la collega Larghetti, ma la vorrei rassicurare perché non ho mai visto un'invasione di 11.000 auto ibride, tutte insieme nella città, nel centro storico cioè 480.000 metri quadrati occupati da 11.000 auto non è mai successo almeno che io sappia comunque giusto intervengo, giusto per dire che,
Ho depositato numerosi ordini del giorno banalmente a protezione a protezione di macchine a GPL e gas metano con l'invito all'Amministrazione di trattare con TPER per evitare.
Eccessivi aumenti,
Delle tariffe, visto che viene proposto un range molto ampio, addirittura pericoloso, a volte fino a 300.000 euro al mese. Tutto qui e comunque alla consigliera Larghetti tutta la mia simpatia, ma questa invasione, non l'ho mai vista. Grazie.
Consigliere Brinati, prego, grazie Presidente, la mia è solo una nota politica, probabilmente dirò delle ovvietà, ma per chi ci ascolta ancora tutto si sta compiendo il progetto prudentemente di.
Di disincentivare l'utilizzo della dell'auto privata e spopolare il centro di auto che in qualche modo inquinino inquinano, sicuramente danneggiano il centro storico, sta diciamo, è un altro tassello che si aggiunge, cioè l'aumento delle tariffe.
Porta sicuramente a porta, appunto, alla necessità di creare posteggi laddove sono stati tolti fondamentalmente con la cantierizzazione per Città, 30 per il tram e spingere sempre di più verso l'utilizzo del trasporto pubblico, quindi ecco qui i parcheggi a rotazione, che appunto daranno più posti auto ma grazie proprio l'aumento delle tariffe e nell'ottica di piano piano e vedere i cittadini bolognesi utilizzare la bicicletta e comunque andare a piedi soprattutto nel centro storico.
Sarà un un lento progredire, vediamo dove ci porterà. Sicuramente i più danneggiati sono i residenti del centro storico, per mio che veramente stanno facendo in molte zone fatica a trovare posto per le proprie auto, anche loro si dovranno adeguare a trovare appunto dei parcheggi di interscambio, testamento eccetera e poi appunto spostarsi con altri mezzi. Speriamo che al più presto il trasporto pubblico a Bologna migliori perché sicuramente siamo partiti dalla fine e, come abbiamo detto, spesso, o perlomeno fin dall'inizio, si doveva preparare il trasporto pubblico e poi trasformare Bologna grazie.
Grazie Consigliere.
Allora non ho altri interventi, quindi dichiaro chiusa la discussione ah, allora do la parola al Sindaco, prego, signor Sindaco, per la replica finale, certo, sì, sì, allora intanto ringrazio tutte le Consigliere Consiglieri per gli interventi, facciamo nostro l'emendamento del consigliere Fattori,
Ci tengo innanzitutto a ringraziare davvero per la discussione di queste ore perché credo sia stato un importante esercizio di democrazia, nel quale il Consiglio comunale si è confrontato su due delibere molto importanti, anzi tre, se vogliamo aggiungere anche quella della linea del tram verde tre delibere che andranno davvero a rappresentare una giornata importante per i prossimi anni nella trasformazione della città, credo che molte delle cose che ho sentito saranno utili da considerare. Voglio fare una precisazione rispetto al fondo di riparazione perché noi domani, in Giunta, approveremo la nostra variazione di bilancio, che poi vi presenteremo.
E troverete nel fondo dovete nel bilancio la creazione del Fondo di riparazione è un fondo rischi per la riparazione e l'adattamento climatico, per noi rischia adattamento climatico significano interventi che possono essere sia di riparazione post disastri come l'alluvione, sia iniziative di prevenzione,
Iniziative di prevenzione. Per noi sono anche le iniziative del trasporto pubblico locale, perché una buona politica che sostiene la mobilità pubblica dei cittadini riducendo l'uso dell'auto inquinante per noi è una politica positiva di prevenzione verso la salute dei cittadini e anche verso la salute dell'ambiente in cui viviamo e dell'atmosfera. Quindi non c'è nessuna contraddizione nel fatto che le risorse che vengono allocate presso questo Fondo possono essere utilizzate. Ci saranno risorse anche per il rafforzamento della Protezione civile e tutte quelle azioni che vanno in questa direzione dell'affrontare sia le emergenze che la prevenzione, perché è importante questo perché ci potranno essere nel prossimo futuro, a momenti nei quali ci sarà bisogno di intervenire su delle emergenze e speriamo non solo quello, perché vorrebbe dire che ogni mese succede qualche cosa, ci saranno occasioni nei quali magari in un'annata saremmo stati più fortunati. Quindi potremmo usare le risorse di più sui il. Le politiche di prevenzione sono queste risorse che lo chiamano il Fondo, le uniche che usiamo per queste politiche assolutamente no, ma la logica del Fondo rischi serve proprio ad accantonare anno per anno risorse che servono in una situazione di emergenza.
O di sostituzione o complementari a quelle che sono ordinarie strutturale nel nostro bilancio. Credo che sia una buona prassi da introdurre proprio perché il clima è cambiato e anche le abitudini dei cittadini sono cambiati. Quindi, se vogliamo essere in grado di reagire velocemente questi cambiamenti, occorre avere risorse a disposizione. Certo, in un Comune come il nostro è un bilancio che alla fine arriva ogni anno quasi un miliardo e 3. Quest'le risorse che metteremo sono poca cosa, però credo sia una buona pratica, una buona pratica, anche perché sempre di più le iniziative che portiamo avanti ci permetteranno anche di introitare risorse. Quali saranno le prime entrate di questo fondo di riparazione? Intanto gli utili del People Mover. Io ho deciso di proporre alla Giunta di allocare presso il Fondo Riparazione gli utili del People Mover. Penso che i 700.000 euro che abbiamo allo col raccolto i prossimi che il People Mover continua a incassare risorse saranno SEL se continuerà a funzionare sempre.
Innalzamento gli utili del People Mover e devono essere usati per il trasporto pubblico locale e eventualmente per gli interventi post disastri, come le alluvioni. Sono risorse dei bolognesi che, funzionando, il People Mover perché da quando ci siamo, noi avete visto che improvvisamente ha cominciato a funzionare meglio e ad avere incassi. Credo che vadano usate per la collettività. Allo stesso tempo, le risorse della sosta in che senso delle risorse della sosta sono risorse che hanno loro trattamento per legge, ma di fatto, entrando nel bilancio del Comune, ci aiutano a liberare altre risorse di spesa corrente che noi possiamo utilizzare nel fondo di riparazione. E un po' lo stesso meccanismo che questa quest'oggi ho raccontato per la tassa di soggiorno che ha alcune sue destinazioni vincolate, ma nel momento in cui noi utilizziamo alla tassa di soggiorno per quelle destinazioni vincolate che non sono cose nuove.
Mirabolanti, ma attività di sostegno, penso alla cultura, possiamo usare la spesa corrente per sostenere altre cose, quindi, di fatto, sono risorse nuove che entrano, che ci permettono comunque di sostenere i servizi o di sostenere le somme urgenze, quindi il Fondo di riparazione sia le, mentre la di di queste risorse di fondi europei che andremo a individuare che stiamo già individuando e anche di fondi privati che andremo a raccogliere. Avevamo già alcune interlocuzioni in questo senso. Domani, nella manovra di bilancio, inseriremo nella programmazione pluriennale una partenza minima del fondo, che sarà di 6 milioni di euro, e potremmo arrivare anche a 12 da qui a fine mandato, perché lo cito in quest'occasione, intanto per chiarire alcune delle cose che sono state dette, ma soprattutto perché, perché in tutta questa nostra giornata abbiamo parlato delle agevolazioni del trasporto pubblico che potremmo introdurre e anche dei miglioramenti e il trasporto pubblico che potremmo introdurre, ci tengo a dirvi che adesso inizia la vera nostra discussione perché, avendo approvato la manovra tariffaria del bus e fra poco, spero, della sosta. Noi avremo di che discutere perché fino adesso noi non potevamo discutere di risorse. Dovevamo dare a TPER 12 milioni di euro l'anno con le risorse che generiamo dall'autobus e dalla sosta fra di noi. Non discuteremo più di come fare a trovare i soldi per pagare il contratto di TPER, ma discuteremo di dove allocare le risorse che abbiamo generato. Le vogliamo utilizzare per fare più chilometri di trasporto pubblico, per migliorare i servizi, per fare delle agevolazioni. Sarà questa la discussione che in questa sede potremmo fare, certo con una virtuosità, perché è del tutto evidente che, se facciamo questo ragionamento, dobbiamo migliorare i servizi, migliorare anche l'impatto che le risorse hanno sul bilancio. Altrimenti non avrebbe avuto senso, anche se ho spiegato questa mattina, che con quei 12 milioni di euro noi oggi volevamo anche i turisti, quindi persone che non DIS non ha senso agevolare, mentre non lo vogliamo portare sui residenti in questo senso parlare sia di fondo di riparazione e adattamento. E.
Miglioramento del trasporto pubblico. ANAS ha una sua ragion d'essere, perché se prima era il dibattito al nostro interno, era come facciamo a trovare dei soldi che dobbiamo a qualcuno adesso, la riflessione che dobbiamo fare insieme, come facciamo, anzi dove utilizziamo le risorse che abbiamo per migliorare la qualità della vita dei cittadini, è una riflessione, secondo me molto diversa dal punto di vista strategico.
In più mia intenzione come Sindaco metropolitano nei prossimi mesi lavorare con i sindaci e i delegati in Città Metropolitana per creare un fondo, riparazione, adattamento anche a livello metropolitano, proprio perché è vero che noi daremo una mano in maniera solidale con queste nostre manovre e ci tengo a sottolinearlo ha la Comunità Metropolitana, perché se Bologna rafforza il trasporto pubblico con le proprie risorse, ci sarà un beneficio anche per i cittadini metropolitani.
E quindi potremmo creare anche linee che vanno sull'extraurbano, ma allo stesso modo, se abbiamo linee extraurbane, avremmo meno traffico sulla città di Bologna e quindi ci sarà un beneficio anche per i residenti bolognese. Credo sia giusto che il Fondo di riparazione e adattamento in Città metropolitana possa trovare delle entrate anche a livello metropolitano e che questo ci aiuti a rafforzare, fino ad arrivare, ad esempio, a fare cosa ad avere una posta per potere contribuire anche noi, non solo noi, ma anche noi, al rafforzamento del servizio ferroviario metropolitano, che oggi pagano solo i cittadini e ti per.
E Trenitalia Tper, scusate e soprattutto la Regione Emilia Romagna. Se, per sviluppare la linea SFM 1 abbiamo chiesto 12 milioni di euro alla Regione, un nostro lavoro nei prossimi anni potrebbe essere quello in Città Metropolitana, di contribuire anche noi in quota parte a questo ampliamento e credo che sarebbe molto importante fatto, salvo che servono sempre i soldi di Rfi e dello Stato per gli investimenti sul miglioramento delle infrastrutture, perché serve alla spesa corrente sui treni e sugli orari, ma serve la spesa per investimenti sui raddoppi ferroviari e il miglioramento della rete. Questa è la logica che spero sia chiara e credo che.
La prova dei fatti avverrà nei prossimi mesi, cioè se alla fine di questa discussione che partirà da domani noi insieme saremmo stati in grado di portare delle agevolazioni dei miglioramenti. Allora questa logica che io questa sera vi ho illustrato sarà dimostrata. Se non saremmo stati in grado di farlo, vuol dire che, ovviamente, l'esperimento non avrà funzionato, ma io penso che ci riusciremo e questa, credo, è una volontà forte dell'Amministrazione. Da ultimo, io chiedo veramente anche al centrodestra di aiutarci a trovare delle soluzioni, perché al di là dell'ostruzionismo, che è legittimo del dibattito che ci ha portato fino a mezzanotte, non credo che le proposte del centrodestra si possono essere quello di mettere Wi-Fi sugli autobus, ve lo dice uno che ha portato l'obbligo del Wi-Fi nei dehor della città fra le sue prime iniziative dell'assessore al Commercio 10 anni fa, però, credo che la vostra proposta debba essere un po' più strutturata, perché abbiamo bisogno di voi e quando dico che abbiamo bisogno di voi, noi abbiamo bisogno di voi perché purtroppo le risorse del Governo su il trasporto pubblico locale mancano le risorse del Governo sul Passante. Mancano le risorse sui treni da parte del Governo, mancano e credo che davvero il vostro ruolo di opposizione nella critica verso di noi possa essere sicuramente molto importante perché ci fa riflettere, ma io rifletterei molto meglio se, oltre alle critiche da parte vostra, arrivasse anche un contributo da forza di Governo responsabile che, oltre a.
Criticare il Sindaco e l'Amministrazione dall'altra parte, se aiutasse i bolognesi a far arrivare risorse sul nostro territorio. Perché siete voi al Governo nazionale e quindi benissimo criticare il Sindaco, però mi aspetterei qualcosa di più di 300 ordini del giorno dove si propone di non fare delle cose, di lasciare tutto com'è o al massimo di aggiungere il Wi-Fi. Lo dico con grande rispetto, ma abbiamo bisogno di voi, perché senza di voi le risorse su Bologna, affinché governato il Paese, faranno fatica ad arrivare. Noi di sicuro ne abbiamo portate tanto perché pro capite siamo la città che ha più risorse PNRR di tutte, siamo in tabella di marcia con il tram. Se non riusciamo a realizzare il tram di Bologna, l'Italia perde tutta la tranche di finanziamento del trasporto pubblico nazionale, quindi siamo legati mani e piedi, perché se falliamo noi a Bologna sul tram, fallisce il Governo del Paese e tutte le città che in questo momento hanno un finanziamento PNRR. Io vi chiedo davvero di aiutare la città, perché in questo momento purtroppo, non sto vedendo questa sinergia. La sto chiedendo da tre anni. Questa era un'occasione per poterla dimostrare. Spero che almeno nella discussione, dove andremo a definire come usare le risorse della sosta, come usare le risorse del TPL, potremo parlare di cosa facciamo assieme e non soltanto di cosa noi non dovremmo fare. Intanto vi ringrazio per queste ore davvero importanti per la città di Bologna. Grazie,
Grazie e ringrazio, signor Sindaco, passiamo ora alla fase di votazione.
Chiedo ai consiglieri, ci sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora partiamo dalla dagli ordini del giorno collegati.
Poi procediamo con la proposta di delibera.
Allora?
Ordine del giorno numero 1 a prima firma, consigliere Di Benedetto apriamo la votazione.
Non mi sembra quindi dopo.
No, però.
Allora chiudiamo la votazione, abbiamo 30 presenti, 30 votanti, 8 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva, procediamo con l'ordine del giorno numero 2 a prima firma, consigliera Scarano.
Chiudo.
Chiudiamo la votazione.
Ho 30 presenti 28 votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il conto il Consiglio non approva, procediamo con l'ordine del giorno numero 3. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 28 presenti, 28 votanti, 7 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 4 a prima firma, consigliera Zontini, ora abbiamo 4 del consigliere Zontini.
Chiudiamo la votazione 29 prese 30 presenti, 29 votanti, 8 favorevoli, 22 contrari, no 30 presenti, 30 votanti, 8 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno numero 5. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 30 presenti, 30 votanti, 8 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno numero 6. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
30 presenti, 29 votanti, 8 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 7. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 28 votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 8 apriamo la votazione, crede la consigliera Foresti, ora, primo, è questo.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 8 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno numero 9. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 28 votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno numero 10. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
30 presenti, 29 votanti, 8 favorevoli, 21 contrari il Consiglio non approva.
Passiamo agli ordini del giorno successivi a prima firma, consigliere pizza, ordine del giorno numero 11. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
30 presenti, 29 votanti, 8 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 12. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 7 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 13. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
27, Pres 28 presenti, 26 votanti, 6 favorevoli, 20 contrari il Consiglio non approva.
L'ordine del giorno numero 14 apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
30 presenti, 30 votanti, 8 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 15. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
30 presenti, 29 votanti, 8 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 16. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 28 votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno numero 17. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 28 votanti, 8 favorevoli, 29, presenti, 29, votanti, 8 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 18. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29 presenti 28 votanti, 7 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 19. Apriamo la votazione.
Presidente, scusi sono Marcasciano, io continuo a votare con il cartello perché non mi funziona, ma non risulta che risulta che non voto no, deve votare sulla piattaforma consigliera, non riusciamo a seguire i cartelli, non funziona, la piattaforma, non sta funzionando, non so dove funzionare, no, non sta funzionando non funzionano, mi spiega anche tramite una ragione la porpora e lo spento e non ricordo più volte.
Noi chiediamo la votazione.
Penso.
Non si vede 29 presenti, 29 votanti, 8 favorevoli, 21 contrari il Consiglio non approva.
Allora, ordine del giorno numero 20.
Apriamo la votazione.
Cioè.
Sì.
Sto qui e non non voto boh raggiungere.
Ecco.
Che questo può funzionare.
Allora, 30 presenti 29 votanti, 8 favorevoli, 21 contrari il Consiglio non approva, ma forse.
Allora, ordine del giorno numero 21 apriamo la votazione.
Scusate, ci fermiamo un attimo che dobbiamo fare il famoso re.
Quindi ripartiamo ora dall'ordine del giorno numero 21.
E apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
29, pres 30 presenti, 29 votanti, 7 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 22. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 30 presenti, 30 votanti, 9, favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 23. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
30 presenti, 29 votanti, 8 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 24. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 8 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 25. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
30 presenti.
Io non ho detto.
Che 29 votanti, 8 favorevoli, 21 contrari il Consiglio non approva.
Ordine del giorno numero 26. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 29 votanti, 7 favorevoli, 22 contrari il Consiglio non approva.
Ordine del giorno numero 27. Apriamo la votazione.
L'Occidente, sì.
Volevo chiedere se sta prendendo i voti della collega Isabella e formula.
Non ho capito niente.
Sì, no, non possiamo comunque andar dietro a tutti scusate, abbiamo 50 ordini del giorno.
Allora olimpica, chiudi chiudiamo la votazione,
Allora io ho 26 presenti 26 votanti, 7 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 28.
Chiudiamo la votazione 30 presenti, 30 votanti, 8 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 29. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
31 presenti, 30 votanti, 8 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 30. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
30 presenti, 29 votanti, 8 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 31. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 30 presenti, 30 votanti, 8 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 32. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 30 presenti, 30 votanti, 8 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 33. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 34. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 27 presenti, 27, votanti, 8 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 35.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 36. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
28 presenti 27 votanti, 8 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 37. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28 votanti, 8 favorevoli, 20 contrari il Consiglio non approva.
Ordine del giorno numero 38.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 8 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 39. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
Ho 29 presenti 29 votanti, 8 favorevoli, 21 contrari il Consiglio non approva.
Ordine del giorno numero 40. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
28 presenti 28 votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 41. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28 votanti, 8 favorevoli, 20 contrari il Consiglio non approva.
Procediamo ora con l'ordine del giorno numero 42. La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 8 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 43. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
28 presenti 27 votanti, 8 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 44. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 8 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 45. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
30 presenti, 28 votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno 46. La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione.
Ho 28 presenti 27 votanti, 8 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno 47. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 28 presenti, 28 votanti, 8 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 48. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
28 presenti 28 votanti, 8 favorevoli, 20 contrari il Consiglio non approva.
Ordine del giorno 49. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 8 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 50. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 27 presenti, 27 votanti, 8 favorevoli, 19 contrari il Consiglio non approva.
Questo.
Allora procediamo ora con l'approvazione, con la votazione per l'approvazione della delibera numero 12 della proposta di delibera numero 12.
E apriamo la votazione.
Presidente Angiuli, voto favorevole.
Anch'io Presidente, Marcasciano favorevole grazie.
Allora vediamo, si è riusciti a votare intanto sennò, li aggiunge, aggiungiamo.
No, io non riesco a votare.
Non riesco bene, allora vediamo aggiungiamo.
Marcasciano fluoro, dovessero venuto.
Consigliere Celli, lei ha votato in piattaforma, ho votato contrario e però aveva dichiarato il voto favorevole o no proporre favor tumore favorevole.
Favorevole.
Sì, ora è favorevole, infatti ho votato favorevole, posto la consigliere Angiuli ha votato.
Consigliere Angiuli Williams, favorevole favorevole, va bene, ha già votato, chiedo di aggiungere il voto favorevole perché purtroppo non basta, va bene, allora grazie.
Chiudiamo la votazione, sono 30 presenti 30 votanti, 24, favorevoli, 8 contrari, il Consiglio approva, ora apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità, la votazione è aperta,
Shobo favorevole, Presidente onorevole.
Favorevoli a Cerulli.
Chiuso, Consigliere favorevole, favorevole, scegliere Celli e aggiungiamo il voto favorevole, ho capito che pure ha aggiunto anche il mio Presidente, sì, va bene, grazie.
Va bene, quindi il consigliere Angiuli favorevole, consigliere Celli favorevole.
Consigliere.
Ah, no, va bene.
Allora chiudiamo la votazione, è abbiamo 24 voti favorevoli, 8 contrari, 30 presenti, 30 votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, bene, abbiamo, la seduta, termina qui buonanotte a tutti, a tutti e grazie buonanotte, grazie.
Raccomando giusto Bocchino, e che non si può allora no.
La seduta.
La seduta si chiude e 1 e 0 5.
Tutti.
Volentieri volentieri.
