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CONTATTACI
Angiuli.
De GAI.
Bernagozzi Bittini.
Brinati, presente da remoto, buongiorno tutto il giorno Caracciolo.
Celli.
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Di Benedetto Di Pietro.
Diaco.
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Mazzanti.
Monticelli.
Presente buongiorno, buongiorno Naldi.
Negash piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori, assente, giustificato, Scarano.
Stanzani.
Tarsitano Toschi.
Presente buongiorno, Giovanni Venturi.
Zontini, aggiungo, Diaco, il numero legale è raggiunto.
Sì.
Allora, grazie grazie avvocato Trevisan, allora procediamo con la nomina degli sfruttatori, intanto come prima cosa nomino scrutatori, Consigliere, Begaj, consigliera De Martino e consigliera Foresti, partiamo quindi con gli interventi di inizio seduta.
Il primo intervento è del Consigliere Negash, il Governo vuole le code visibili e invisibili.
Consigliere appena è pronto le passo, la parola.
Prego Consigliere Negash. Grazie Presidente. Ancora una volta il Governo dimostra di avere un piano ben preciso, rendere la vita impossibile a chi cerca di esercitare un diritto. Le file interminabili davanti alla questura italiane e in particolare degli uffici immigrazione non sono un caso, ma il frutto di precise scelte politiche che mirano a scoraggiare, stremare e umiliare chiunque abbia bisogno di un permesso di soggiorno, di protezione internazionale o semplicemente di un documento. Nonostante le numerose udienze conoscitive che abbiamo promosso e non è un ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale con proposte concrete per migliorare la situazione, il problema non solo persiste, ma si aggrava. Questo non è più tollerabile come Consiglieri attraverso la rami rami rete degli amministratori con background migratorio dove migratorio. Continuiamo a denunciare questa vergogna. Il Governo ha trasformato le questure in trincea e burocratiche dove l'attesa diventa tortura e il diritto si trasforma in concessione arbitraria. Non siamo soli nel danneggiare questo scempio. Il personale delle questure specialmente degli uffici immigrazione e sottoposto a un carico di lavoro insostenibile. Agenti e funzionari si trovano a fronteggiare un numero crescente di richieste senza strumenti adeguati costretti a lavorare in condizione di perenne emergenza. Anche loro sono vittime di una politica che punta al caos come strategia di governo.
Esprimiamo la nostra solidarietà che ogni giorno prova a fare il proprio lavoro come professionalità, nonostante una gestione volutamente inefficace, disorganizzata. Ma la vera tragedia è quella delle persone costrette ad aspettare. Le code visibili sono sotto gli occhi di tutti, uomini, donne e bambini accampati all'esterno delle questure, costretti a passare la notte al freddo in attesa numero che forse non arriverà mai e poi ci sono le code invisibili, le vite sospese di chi non può lavorare, affittare una casa a cedere ai servizi sanitari perché è bloccato da una burocrazia è volutamente ostile, sono persone che esistono, senza esistere vittime di una politica che ha deciso di renderle fantasmi. L'ultimo colpo di grazia è arrivato con decreto legge 27 dicembre 2024 numero 202 2 Milleproroghe che ha cancellato il rinnovo automatico dei permessi di soggiorno per i pro rifugiati ucraini. Una mossa, il resort irresponsabile che ha gettato migliaia di persone nel limbo del nel limbo dell'incertezza, obbligandole a ripresentarsi in questura per un rinnovo che prima era automatico, il risultato file ancora più lungo e personale ancora più sotto pressione, e una gestione arbitraria delle pratiche che parte dalle diverse questure che si muovono in ordine sparso. Le testimonianze sono drammatiche, vera una donna georgiana di 47 anni ha passato la notte sul marciapiede a volte in una coperta Aspettando l'alba per poter presentare la sua domanda di rinnovo Abdul giovane pachistano di 23 anni. Ha paura di essere respinta ancora una volta perché senza il documento non può lavorare e rischia di essere espulso. Sono storie di attesa e disumane di notti di gelo, di file infinite che iniziano all'alba e finiscono nel nulla. Il Governo non sta solo abbandonando i migranti, sta abbandonando anche il personale delle questure e di fatte. Tutta la società civile sta creando deliberatamente un sistema impossibile, spingendo sempre più persone verso l'invisibilità e l'illegalità.
È una strategia subdola che punisce i più deboli e alimenta la retorica della clandestinità, per poi criminalizzarlo per poi utilizzarla politicamente. Noi non ci stiamo, prendiamo che questa pretendiamo che questa situazione venga risolta subito. Pretendiamo che il diritto non sia più trasformato in una corsa a ostacoli insopportabile. Pretendiamo che chi lavora nelle questure sia messo nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro senza essere travolto da una gestione scellerata. E soprattutto pretendiamo che le persone siano trattate come esseri umani, non come numeri in una coda infinita. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, consigliera, Foresti, auto vandalizzate dei lavoratori del Teatro comunale prego Consigliere, grazie Presidente e a seguito dei lavori in corso per la riqualificazione delle del Teatro comunale e della sua collocazione temporanea in zona Fiera e si rende necessario per i lavoratori e parcheggiare nelle zone limitrofe alla sua sede appunto temporanea e dato che i posti all'interno della struttura non sono appunto sufficienti per tutti e si è venuti a conoscenza ne ho parlato anche venerdì durante il question time. Di diversi danneggiamenti alle autovetture e nella zona, tra le quali appunto quelle di dipendenti della Fondazione del Teatro comunale e specialmente nelle vie e Maserati e calzoni.
Considerato che nel quartiere fieristico ci sono diverse e zone e aree sosta gestite da Bologna, Fiere parking in convenzione con il Comune di Bologna e presentiamo un ordine del giorno per il quale chiediamo una trattazione immediata e con il quale invitiamo il Sindaco e la Giunta ad attivarsi per garantire posti in aree di sosta custodite riservati ai dipendenti del Teatro comunale e fintanto che permarrà la sua sede provvisoria in zona Fiera invio il l'ordine del giorno. Grazie Presidente.
Grazie consigliera Foresti, attendiamo l'ordine del giorno. Ora la parola va al Consigliere Pizza. Il titolo del suo intervento consigliere, abbandono, strutture sportive, Cierrebi. A lei la parola prego, grazie Presidente. Sabato scorso c'è stato un sit-in davanti al Cierrebi dell'associazione. Viviamo Bologna che,
Lamentava ancora una volta il degrado in cui versano le strutture sportive del Cierrebi, anni di stop,
Mi corre l'obbligo di richiamare un ordine del giorno della consigliera. Scarano del 22 11 21, che sollevava la stessa problematica intorno alla necessità di rendere operative le strutture del Cierrebi. O poi qui davanti a me. Una determina del dell'UTI attività produttive. Il commercio e il Comune di Bologna determina di concludere, come ho detto, a favorire i lavori della conferenza dei servizi decisoria indetta ai sensi e per gli effetti articolo 4 bla bla in forma semplificata e asincrona, dal quale sostituisce ad ogni effetto tutti gli atti di assenso comunque denominati di competenza delle amministrazioni interessate. Poiché questa determina viene indirizzata alla società G.O. Fit.
Non appare chiaro, non avendo i documenti cui questa si fa riferimento, non è chiaro se questa è un'autorizzazione a fare dei lavori di distruzione del Cierrebi o di semplicemente autorizzazione a fare tutti i lavori straordinari, ecco comunque quello che viene richiesto.
In associazione a quello che chiede il Presidente della dell'associazione di cui parlavo e darsi da fare una volta per tutte per porre fine alla situazione di degrado entro cui è finito il Cierrebi. Le strutture sportive importantissime che sono serviti in passato anche a importanti eventi sportivi tennistici, tra l'altro quello che chiedeva lago Fit, questa spagnola, la società spagnola era di fare dei lavori che non potevano essere assolutamente svolti a causa della de de de del limite cimiteriale che impedisce i lavori all'interno della sua spazio i 200 metri. Quindi non faccio altro che ribadire il l'ordine del giorno presentato dalla consigliera scherano del 2021, augurandomi che qualche cosa possa muoversi. Grazie Presidente.
Grazie, Consigliere, consigliera, Foresti, secondo intervento, accompagnare i figli a scuola, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente. C'è un tema ne ha parlato anche durante la discussione della manovra tariffaria dei bus e della sosta. Molti genitori, in questo preciso momento storico, sentono la necessità di accompagnare i propri figli che frequentano e anche le scuole medie superiori nelle vicinanze delle scuole, per questioni di sicurezza e senza fare allarmismi. Ci mancherebbe però ci sono stati fra i fatti di cronaca, episodi di risse, di aggressioni e di e spacciatori vicini ad alcuni plessi scolastici, fenomeni che sono capitati in città e in Provincia. Lo dico perché il Sindaco è anche Sindaco metropolitano, ma anche perché alcune di queste scuole sono nella cintura bolognese, sono frequentate anche da residenti di Bologna e ne parlo perché credo sia importante farlo per prenderne atto, riconoscerlo e fare ragionamenti sul come potere intervenire. Il discorso è ampio, certo, si può e si deve parlare di prevenzione, ma quando si arriva a questo, cioè a famiglie intere preoccupate per i figli, quando si spostano per andare e tornare da scuola e vuol dire che c'è un problema, vuol dire che anche le scuole devono essere supportate e che prevale nelle persone, nelle famiglie e nei genitori. Una sensazione di insicurezza. Dico questo perché sono tanti genitori che ce lo segnalano e visto che questa Amministrazione ha pensato ai genitori che accompagnano a scuola i bambini, le dei nidi e delle scuole dell'infanzia e delle scuole primarie e credo sia importante oggi più che mai tenere presente e riprendo la frase che ha detto il Sindaco durante appunto il dibattito sulla delibera della manovra tariffaria delle nuove esigenze della popolazione. Forse una di queste è proprio non aver paura che possa capitare qualcosa e ai propri figli mentre si recano a scuola e tornano a casa. Grazie, Presidente,
Grazie consigliera consigliera Toschi, PEBA a Bologna la cultura dell'inclusione.
Grazie Presidente. Lo scorso 22 febbraio, il sabato appena passato, è stato presentato dall'Amministrazione alla presenza del Sindaco dell'Assessore, Simone Borsari, dell'ingegnere, dell'architetto pardon, Stefano Maurizio. Il Terzo settore, nonché tutte le rappresentanze, anche dei Presidenti di quartiere e le associazioni della Consulta, è stato presentato il primo PEBA della città di Bologna. Il PEBA è il piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche e, nel caso di Bologna, questo questa progettazione si interseca strettamente con i progetti delle linee tram tranviarie rossa e verde, che sono appunto in fase di realizzazione. Il tram percorrerà alcuni degli assi principali della città e le progettazioni tromba cambiare già prevedono interventi orientati all'inclusione, quindi nelle parti su cui sta lavorando. Ebbene, il PEBA, e soprattutto nel suo primo stralcio, che riguarda circa 100 chilometri.
Di percorso e prevedendo quindi gli interventi su circa 178 strade e l'eliminazione di 3.500 punti di barriere. Dicevo appunto si interseca con la progettazione tranviaria e va a rendere accessibile, diciamo, in un'area di circa 200 metri attorno al percorso tranviario accessibile, l'accesso appunto a tutte le.
Edifici pubblici o a valenza pubblica. Intendiamo la Fiera, gli ospedali, le case di quartiere, insomma, tu diciamo tutte quelle situazioni, compresi anche gli spazi verdi, tutte quelle situazioni appunto che rendono il percorso tranviario ben collegato appunto e inclusivo anche per persone con disabilità varie, non solo motorie e i vari punti di interesse ma e debba ha altri vantaggi oltre a quello appena indicato. Sicuramente avere un PEBA per un ente locale significa poter avere accesso a fondi e finanziamenti banalmente già le agevolazioni di IVA al 4%, ma soprattutto prevede proprio il. Il concetto di esigibilità, dell'accessibilità, ed è una un principio è rappresentato anche nelle normative che riguardano la disabilità, dove la richiesta appunto delle persone con disabilità all'accesso non è una richiesta, diciamo di tipo pietistico, ma c'è la possibilità proprio di esigere questa accessibilità, intesa come un fattore favorente e un fattore di inclusione necessario in questo modello, perché il PEBA rappresenta un modello, il modello detto ICF i fattori ambientali possono essere valutati come barriere o facilitatori e quindi, nel momento in cui ci troviamo in un'analisi di percorsi davanti a una barriera appunto che precluderebbe l'accesso a persone, si interviene con una progettualità. Questo significa anche abbattere i costi, perché l'intervento ex ante e quindi con una modalità diciamo di cultura verso l'inclusione, ci consente anche un notevole risparmio economico, appunto a priori. Il costo complessivo di del PEBA prevederà un un investimento di circa 9 milioni di euro. Complessivamente, in questo momento, appunto, partiremo con una prima parte che riguarda i primi 100 100 chilometri, un'ulteriore, il sistema utilizzato metodo presentato dal PEBA, che io ritengo debba essere riprodotto anche per altre situazioni che vedremo nei prossimi mesi. Procedere verso appunto questa cultura dell'inclusione, quello che prima dell'approvazione in Giunta del PEBA, a partire dal 22 febbraio ci saranno 30 giorni per ricevere le segnalazioni per conto di appunto da parte di associazioni cittadini che volessero dare un loro contributo e una loro valutazione. Dopodiché nel mese di marzo si procederà appunto all'approvazione della delibera e o, come ha ricordato anche il Sindaco, credo che sia un un bel momento per l'Amministrazione per rimarcare che questa sia un'azione di quanto questo sia un'azione giusta e soprattutto culturalmente necessaria, proprio in una logica di inclusione di tutte le disabilità visibili e invisibili. Grazie,
Grazie consigliera, consigliere Celli lupi a Granarolo, prego, grazie Presidente. Anche in pianura non più solo in montagna si cominciano a vedere luvio. Abbiamo dato notizie i giornali, a Granarolo è stato avvistato un branco di lupi a un certo Pino mi assale si chiama proprio così o scappino mi assale, cioè è chiaro che quando si chiama mia shale mi assale mi assale chi ti sarà mia sa, alla fine, chi è che lasciare il lupo no, e quindi alla fine si convinse che il lupo c'entra qualcosa latini dicevano nomen omen nomen, un destino insomma, sembra che Granarolo, tutti questi signori che vivono da quelle parti, hanno paura, anche se sono Lupi particolarissimi, perché sono i bus non sono elusivi come quelli che incontro io i miei Lupi non appena mi vedono 500 mentre a distanza scappano via. Questi invece sono Lupi commedianti, non scappano, guardano chi li riprende e aspettano un segnale, per esempio prima di attraversare la strada come gruppi di Barsella, ho visto anche un gruppo che faceva una piroetta. Ecco, se posso dare un consiglio a chi fa queste riprese, dico che bisogna fare di più. Per esempio, i lupi devono fare come gli orsi in Trentino potrebbero aggredire un'auto in corsa e farlo uscire fuori strada, oppure potrebbero, non so farli saltare dentro un cerchio di fuoco come se fossero dei leoni. Scusate, devo de devono sembrare selvatici. È vero, sennò la gente si accorge che tutta una pagliacciata e dopo lo spettacolo con i clown arriva sempre alla fine quando iniziano a fare comunicati stampa e far diventare i post virali, però una cosa è vera, sono Lupi, apparentemente pericolosi perché non hanno paura dell'uomo e si disse allora che sono confidenti. Sono confidenti anche in questo caso in modo strano, perché un gruppo confidente resta confidente. Invece questi sono confidenti a periodi, cioè vanno vicino a casa, ci giro, non sono un po' tu, non puoi spariscono per tre o quattro mesi, davvero strano come fenomeno. A cosa serve questo circo è presto detto se c'è un lupo cattivo come né la favola di Cappuccetto Rosso, ci deve per forza essere un cacciatore che risolve il problema e il cacciatore che si chiama contractor faunistico può giustificare il suo stipendio Guzzo. Ricordiamoci i 900.000 euro dati qualche giorno fa ai cacciatori solo se la gente ha paura solo se ci sono molti dubbi. E allora sì che bisogna pagare i cacciatori, ma siccome i lupi sono pochi e bisogna fare con quello che si ha con lupi cecoslovacchi ammaestrati e dopo cosa facciamo e dopo dopo, dopo che abbiamo fatto fare il circo, seminiamo il panico, facciamo sparire i gatti dicendo che sono stati i lupi, esattamente come è successo a Monzuno. Quindi io chiedo al sindaco Ricci, che è persona attenta e preparata, la quale voglio molto bene, signor Sindaco, potrebbe far fare delle analisi genetiche, almeno per capire se un lupo e un vero lupo o invece un cane o un ibrido, perché solo un'indagine genetica ce lo può dire dopo bisogna capire se quelli sono lupi stanziali, perché un lupo può percorrere 30 50 chilometri al giorno in condizioni normali, ma se in carcere immigrazione può arrivare a 70 80 chilometri in un solo giorno, in casi estremi, alcuni lupi hanno coperto distanze di 100 150 chilometri in 24 ore. Quindi, come si fa a dire che quelli sono Lupi di Granarolo.
Ecco, vorrei ricordare che a Ferrara, un ciclista, l'anno scorso, ha fatto dilagare il panico dicendo di essere stato aggredito da due lupi che appena sono stati presi dove sono finiti al canile, perché non erano due Lupiae, erano due cani, comunque sia, mi dispiace. Se hanno tutti paura del lupo, Granarolo, si ha paura, Rizzi sia pure il Consigliere mi assale mi assale mi assale, eh beh, allora, essendo io solidale con loro, anche se io non ho paura del lupo perché mi ritengo coraggioso, beh, spedirò a tutti loro un bellissimo pannolone, così se vedranno un lupo e se la faranno sotto non succederà niente e quindi ho comprato uno stock di almeno 50 pannoloni come questi, che manderò direttamente a i vari rappresentanti locali della politica di Granarolo, così tranquilli i ragazzi. Se vedete il lupo, non c'è problema un saluto a tutte.
Grazie consigliere, consigliere, Tarsitano, no al trasferimento dei minori, al carcere della Dozza pre.
Grazie Presidente, abbiamo ormai è presa da giorni che al carcere Dozza saranno trasferiti ragazzi provenienti da istituti minorili. Questa scelta, presa dal Ministero della giustizia dal Dipartimento di giustizia minorile, è nata nel modo più sbagliato possibile nella mancanza di confronto con gli enti locali e con gli operatori attivi negli istituti minorili e nel carcere degli adulti. È un'operazione meccanica che non guarda umanamente ai soggetti degli spostamenti, ma li tratta come merci da ricollocare, viste le urgenze legate ai lavori da svolgere in alcuni istituti, ponendo a rischio i percorsi educativi di chi verrà trasferito e aggravando in modo pesante su una situazione di sovraffollamento già allarmante della casa circondariale in via del gomito. L'azione delle istituzioni nei confronti della popolazione detenuta, ed in particolare dei più giovani, è sempre emergenziale. Ci accorgiamo che queste persone esistono solo quando c'è un'emergenza percepita o reale, i gruppi giovanili che commettono violenza, i giovani che compiono atti di autolesionismo, i giovani che smettono di mangiare i giovani che si suicidano, così come i detenuti, che sono troppi detenuti che si suicidano. Numeri, numeri, numeri, ansia, rabbia, paura, paura tra la gente, dà risposta a ciò, nessuna prevenzione è solo repressione, tentativi mediatici maldestra e di fermare un'alluvione con le mani. Siamo calati in una cultura istituzionale che educa vivere in emergenza. La visibilità è data dall'estero in emergenza e dunque non potremmo che vedere aumentare le emergenze per dire no a questa cultura politica istituzionale, per richiamare l'attenzione sull'umanità delle vite interessate dagli spostamenti dei CD, dai Ministeri dell'emergenza a domani alle 18 come Gruppo consiliare, abbiamo aderito al presidio davanti al carcere Dozza, dopo aver partecipato al corteo di sabato per dire stop al più ampio progetto di questo Governo, una società P.A.N penalista manifesta nella proposta del decreto sicurezza. Concludendo, ci tengo a precisare un punto del decreto sicurezza che rende manifesto il delirio di questo Governo e che delinea il progetto reale su ciò che è in emergenza. All'articolo 32 del disegno di legge. Disposizioni in materia di fornitura di servizi di telefonia mobile si prevede la sanzione della chiusura dell'esercizio dell'attività da 5 a 30 giorni per i casi nei quali le imprese autorizzate a vendere schede SIM le vendano alle persone immigrate, che ancora non hanno un permesso di soggiorno. Non è riconosciuto neanche un diritto ad una chiamata. Questa disposizione si commenta da sé, riguarda una categoria, ma di categoria in categoria, è chiaro l'obiettivo ultimo, l'emergenza, infine, va invisibili, Zatta, non risolta, non accolta eliminata.
Grazie Consigliere, Consigliere, Tarsitano secondo intervento Show, glaucum, morale per Lucio Dalla prego.
Grazie Presidente, passando notizie certamente migliori in Bolognina c'è un gruppo di giovani che si sta prendendo cura del territorio con attività culturali, animazione sociale ed interventi di trasformazione urbana. Si chiama Shallow, l'ultima iniziativa che hanno organizzato questi ragazzi e la realizzazione di un murale in via Fioravanti in memoria di Lucio Dalla realizzata dall'Brighter cotte e che sarà inaugurato il 4 marzo nell'iniziativa Schulhoff per le strade spesso ci concentriamo su ciò che non funziona, in particolare per quanto riguarda l'area della Bolognina. Al dibattito, ultimamente più che mai acceso tutte le criticità, le criticità certamente vanno affrontate, non dimenticate, ma per affrontarle meglio dobbiamo tenere a mente le energie positive presenti sul territorio e certamente Show Love e una di queste e va a conosciute accompagnata. L'invito quindi è di ritrovarci tutti il 4 marzo, in piazza Lucio Dalla, per conoscere e partecipare all'iniziativa che hanno organizzato grazie.
Grazie, Consigliere, Consigliere, Cima, tocca a lei, Bologna come piattaforma globale, prego Consigliere.
Sì, grazie grazie Presidente, lunedì scorso si è tenuto a Bologna un importante incontro, che ha evidenziato il ruolo di Bologna come uno snodo strategico per l'innovazione e con particolare attenzione all'intelligenza artificiale dell'economia della conoscenza.
È stato un incontro di grande livello che ha visto sedere allo stesso tavolo tutti i più importanti attori del nostro territorio, fra cui il presidente di Confindustria Caiumi. Il nostro sindaco Matteo Lepore del nostro Assessore Laudani la mattina è stata l'occasione per il Comune di Bologna per condividere alcune strategie relative al Tecnopolo di Bologna e ad un nuovo accordo firmato con l'Università della Virginia, un accordo molto importante perché vi è stata la Virginia è la Seconda Università pubblica degli Stati Uniti e ha scelto Bologna come luogo di dialogo come hub tecnologico. Per per l'Europa, possiamo tranquillamente affermare che Bologna è il laboratorio italiano dove si sta costruendo il destino digitale dell'Europa. Quello che dovrebbe essere chiaro che non si tratta solo di tecnologie, ma a questo punto di sovranità, sicurezza nazionale, democrazia, futuro industriale, futuro culturale,
Quindi è importante che la nostra città abbia un ruolo e che continua a investire su questo tema.
Si deve partire da un luogo che è quello della del Tecnopolo e dell'ex manifattura, che rappresenta l'emblema del legame che c'è tra la tradizione manifatturiera e i nuovi paradigmi di sviluppo, tra cui quelli della dell'intelligenza artificiale, appunto, ed è una porta per l'Europa è un luogo che racconta il nostro territorio, delle nostre tradizioni, ma invita anche a immaginare prospettive di futuro.
Il concetto nuovo che si sta facendo avanti è quello di dipendenza digitale. Noi dobbiamo contrastare la dipendenza digitale. La dipendenza digitale è una minaccia esistenziale. Per l'Europa, le grandi aziende tecnologiche della Silicon Valley a Pechino agiscono come imperi ombra, influenzando geopolitica, elezioni e persino conflitti armati. I loro algoritmi controllano il discorso pubblico e le infrastrutture digitali che alimentano le nostre economie. Ci accorgiamo di questa dipendenza solo ora, quando i signori del silicio, oggi anche gli uomini più ricchi del pianeta.
Entrano alla casa Bianca e i loro algoritmi anziché suggerirci cosa mangiare o come vestirci, vengono usati per tagliare la spesa pubblica, i servizi sociali o per decidere chi può accedere al mutuo o all'università.
Questi sono tutti temi che ci toccano estremamente da vicino e che si toccheranno sempre più da vicino.
Il concetto di neutralità tecnologica è morto, ma la tecnologia è il campo di battaglia geopolitica del potere attuale.
Regolamentare piattaforme digitali come stiamo cercando di fare a livello europeo, è fondamentale, però non basta, perché non possiamo regolare ciò che non controlliamo, soprattutto in un momento di instabilità epocale nelle relazioni transatlantiche di contesa sulla regolazione del digitale, come stiamo assistendo Bologna in quest'ottica è un epicentro dell'innovazione europea per l'interesse pubblico qui supercalcolo. Si integra con ricerca scientifica, impresa e innovazione nel campo della sanità, della mobilità dell'urbanistica, della robotica della manifattura avanzata, Bologna ha la capacità di essere un vero laboratorio europeo di sperimentazione e per l'innovazione urbana e industriale, mettendo la tecnologia al servizio delle persone e delle imprese del territorio dell'ambiente. È un tema fondamentale che dovremmo affrontare, credo in una Commissione che chiederò a breve per cercare di capire come, appunto, il nostro territorio possa essere un ponte di ingresso per le tecnologie a livello europeo. Grazie.
Grazie Consigliere, ora spetta alla consigliera Ceretti intervenire settant'anni della zona a Bruxelles, UniverCity a Bologna, consigliera a lei la parola, prego.
Grazie Presidente. Il 22 febbraio 1955 è stata affondata a Bologna la costola europea della John Hopkins University, con l'obiettivo di costruire il ruolo di una nuova Europa e oggi, mentre festeggiamo i 70 anni da questa decisione, ci troviamo di fronte ad un inedito, delicato e critico rapporto tra l'America di Trump e l'Europa sempre più democraticamente debole ed è quanto mai fondamentale il ruolo che può svolgere la John Hopkins per aiutare a tenere un rapporto costruttivo e democratico fra le istituzioni. Ricordo che le l'Università americana a Bologna ha favorito un rapporto stretto e dialogante con la comunità americana e la città e che tra i migliori ambasciatori dell'Europa troviamo gli americani che hanno studiato a Bologna e questi 70 anni. Sono quindi importanti perché hanno favorito la credibilità e l'autorevolezza internazionale della città di Bologna, un'autorevolezza che è riconosciuta dallo stesso Rettore Renault Theus, che ricordo essere il primo rettore europeo.
Come città dinamica che troverà nello sviluppo dell'area del Tecnopolo una grande, un'opportunità di crescita per la nostra città e per l'intero Paese, insieme appunto ad un rapporto molto stretto con l'Alma Mater e alle varie istituzioni, tra cui appunto la nostra città, la città di Bologna. Ecco oggi, mentre voteremo le nostre delibere in via Belmore, ben Belmeloro si festeggiano i 70 anni con una lectio magistralis dell'ex premier Paolo Gentiloni che, sono sicura, traccerà una strada per intraprendere i necessari cambiamenti.
Istituzionali dell'Unione europea in questo nuovo complesso e critico tempo che l'America sta affrontando nel suo rapporto con il resto del mondo. Grazie.
Grazie consigliera la parola allora alla consigliera Bernagozzi conoscere davvero la violenza di genere per parlarne, prego sì, grazie Presidente, penso che abbiamo assistito tutti alla discussione. È avvenuta nell'Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna per adottare, per partecipare alla Campania di Safe Place for Women da parte appunto, della Regione Campania che, tra l'altro, ha come obiettivo quello di trasformare e di rendere le nostre città, città appunto sicure per le donne, quindi sia nello spazio pubblico che mi pare sia un tema sollevato spesso in quest'Aula, non solo da questa, da questa maggioranza, ma sfido anche su questo, anche e soprattutto nello spazio privato, come ben ci è stato ricordato dall'Assessore a Madrid nel question time che abbiamo, abbiamo sentito venerdì bene, in quella discussione sinceramente se ho sentito un po' di tutto e devo dire che da donna delle istituzioni, sennò è rimasta e che studia il fenomeno e che anzi, sono convinta che quel fenomeno debba essere studiato in maniera continuativa e progressiva, perché davvero non smettiamo mai di imparare a conoscere a fondo il fenomeno della violenza di genere. Ecco sentire alcune frasi, come, come ho sentito, sulla mancata virilità maschile che causerebbe, insomma, sarebbe causa effetto della violenza. Sinceramente mi fa pensare quanto ancora vada ribadito ancora una volta quanto l'educazione e la formazione, anche nelle istituzioni, sia staff fondamentale su temi come questi dico anche non tanto da da da colleghi o colleghe, quanto da esperte esperti del settore. I centri antiviolenza lo fanno continuamente. Forse una formazione maggiore aiuterebbe tutti aver coscienza di quello che si dichiara soprattutto nelle aule istituzionali. Infatti, confondere la verità con la dipendenza affettiva è sinceramente fa un po'.
Fa un po' pensare davvero che non si è ancora capito davanti a che cosa siamo davanti. Quindi tocca ribadire quindi alcuni concetti. Tra l'altro, siamo immersi assolutamente in una in una società, in una struttura sociale tossica, dove veramente pensiamo che la virilità sia appunto, venga confusa con con dipendenza affettiva o ancor peggio, cioè non ci rendiamo conto che è proprio quel concetto di virilità che affonda le radici a purtroppo in alcuni, anzi nella violenza in sé, nel sistema patriarcale, perché di confonde poi il soggetto che la donna in oggetto, cioè sono cose che si imparano basta basta alzare alzare lo sguardo, aprire le orecchie quando parlano i centri antiviolenza e i centri per uomini maltrattanti. Su questo si lavora esattamente sul concetto di virilità, che non è certo il concetto del possesso.
Ancora mi mi mi sento di dire che.
C'è un po' di preoccupazione anche rispetto all'esclusione dei centri antiviolenza. Da alcuni dibattimenti non ne faccio un caso di casi puntuali, che ovviamente è giusto che siano decisi dalla magistratura. Ci mancherebbe però il concetto di fondo è che vorrei ribadire qui la preoccupazione che tanti centri antiviolenza hanno espresso nelle negli ultimi giorni è che è quello di far entrare i centri antiviolenza nello aghi nei tribunali. Serviva semplicemente a esprimere un concetto semplice che la violenza di genere e la violenza contro le donne non è un fatto privato, è un fatto pubblico, è un fatto sociale e quindi analizzato in quel, diciamo in quel solco, allora sì che si possano mettere in campo politiche efficaci. Quindi su questo io ribadisco quanto abbiamo già espresso più volte da questi banchi serve una vera e propria riflessione sul fatto che ad oggi in Italia non esiste una legge sul femminicidio, quindi non si riesce a normare. Dal punto di vista giuridico, agli strumenti probabilmente non sono sufficienti e ci servirebbe davvero per far emergere questo fenomeno come un reato sociale. Non è un reato privato che afferisce alla vita privata della donna e dell'uomo, ma a un reato sociale e noi su questo dobbiamo aprire una riflessione seria. Possibilmente io lo dico beh, insomma da entrambe le parti è chiaro che quello che abbiamo sentito non ci fa ben sperare. Grazie,
Grazie consigliera, Consigliere di Jacco, ricordati i nomi dei poveri senza dimora che hanno per che hanno perso la vita in strada, prego, scusi ma era tagliato il grazie Presidente, secondo l'euro found all'esclusione sociale si può definire come la conseguenza di una serie di problemi che colpiscono un individuo, ma anche un gruppo come la disoccupazione, discriminazione, le scarse competenze, il basso reddito, gli alloggi inadeguati, le elevate a criminalità, la cattiva salute, la marginalizzazione viene sociale, viene anche descritta come lo stato in cui un individuo non è in grado di partecipare pienamente alla vita politica, sociale, economica e culturale proprio dalla mancanza, a causa delle mancanze di accesso alle stesse opportunità e servizi che permetterebbe di condurre una vita nel pieno delle sue facoltà e possibilità.
Secondo le Nazioni Unite. Secondo, infatti, ogni persona dovrebbe approfittare della prosperità e godere di un minimo di in di benessere.
Proprio ieri è stato celebrato una messa dal cardinale Zuppi, organizzata ormai da qualche anno dalla Comunità di Sant'Egidio qui a Bologna, una messa perché, per ricordare ai, senza fissa dimora.
Che sono seguiti dalla comunità e che purtroppo non ci sono più 100 oltre 100 candele sono state accese durante la celebrazione della Santa Messa per ricordare tanti di loro,
Ma ne voglio citare alcuni perché penso che questo debbano in qualche modo far riflettere il mondo della politica di ogni colore, perché credo che i nomi che sono stati citati ieri sono stati eletti, sono persone che sono morti nella nostra città negli ultimi anni quasi 100 persone voglio ricordare alcuni di loro riempire aveva ventun anni era di origini indiane, il suo corpo è stato trovato privo di vita nell'aprile 2011, in Piazza dei Martiri, probabilmente a causa del freddo.
Raffaele era nato a Torre del Greco in provincia di Napoli, dopo la separazione coniugale, si è trasferito a Bologna dove ha vissuto per molti anni nella sala d'attesa dell'ospedale Sant'Orsola è deceduto per una grave malattia ad agosto 2021 all'età di 67 anni in una RSA dove ha vissuto gli ultimi anni. Poi ci sono tanti nomi Fortunato Emilio far film Milva Camilla Rizzarda, aveva 58 anni, era polacco dopo tanti anni trascorso a Montopoli, Sabina, in provincia di Rieti, nel 2020, è arrivato a Bologna e dove svolgeva piccoli lavoretti il suo corpo è stato trovato privo di vita nell'agosto del 2022 a Borgo Panigale, Mario di Crotone, trovato morto per il freddo su una panchina in via San Felice, il 19 dicembre 2022 Stefano, conosciuto nella sala d'attesa dell'ospedale Sant'Orsola, in cui aveva trovato riparo dal 2009 dopo la separazione coniugale.
È morto dei dati all'età di 69 anni a maggio 2020 e 24 per una grave patologia Maurizio, era Romano, dopo tanti anni vissuti a Londra, dove lavorava è arrivato a Bologna nel 2014 in cerca di lavoro per molti anni ha trascorso le notti nei pressi di piazzale Barozzi stazione è deceduto a giugno scorso all'età di 59 anni a causa di una gravissima malattia. Negli ultimi anni ha raccolto anche nella chiesa di San Giovanni in Monte, Pietrina trovata morta in Piazza Maggiore lo scorso novembre, dopo molti anni trascorsi in strada e dal 2020 e raccolte in una CRA vergato in cui si era allontanata la sera prima,
Bonda aveva 25 anni, origini originario della Romania, dopo tanti anni vissuto a Bologna in piazza dei Martiri, è morto nella sua città natale due mesi fa per una malattia. Questi alcuni delle persone che ieri sono state ricordate, come tutte le volte, che Sant'Egidio, insieme alle tante organizzazioni, insieme anche alla Chiesa di Bologna, vogliono ricordare, attraverso questa candela, affinché i riflettori rimangono accesi perché loro oggi non ci sono più, i familiari non hanno più, non hanno più i loro queste persone accanto a loro e credo che questo sia una sofferenza e credo che su questo, come dire, in un tema, in un periodo in cui parliamo tanto di emergenza abitativa, credo che su questo credo che questo possa essere e debba essere una priorità per un Paese come l'Italia, una regione a una città come Bologna perché loro sono dignità. Grazie Presidente.
Grazie, consigliere, consigliere Stanzani, non sono pacchi il caso dei detenuti giovani adulti alla Dozza, prego così, grazie, Presidente.
C'è un dibattito acceso in queste settimane sul tema dei giovani adulti, che l'Amministrazione penitenziaria ha deciso di trasferire nel carcere della Dozza casa circondariale, Rocco d'Amato di Bologna, cioè che esprime preoccupazione se non può più contrarietà rispetto a questa decisione, io stesso ho sottoscritto un ordine del giorno in tal senso a prima firma della consigliera Di Pietro che ha accolto un mio emendamento al testo.
Il tema sotteso è che tale trasferimento rischierebbe di compromettere la possibilità di percorsi di recupero dei giovani adulti coinvolti, questione complessa che si inserisce in una situazione a sua volta complessa, che è quella delle carceri italiane in sovraffollamento strutturale. Molte altre questioni e su cui si accende il dibattito politico quando non proprio lo scontro. Una cosa però andrebbe evitata ed è quella di contrapporre questo tipo di istanze o battaglie con la necessità che vi sia certezza della pena per i condannati in via definitiva o l'idea di giustizia secondo cui chi ha sbagliato deve pagare o di considerare certe istanze o battaglie, come dettate dai buoni sentimenti magari di perdono, magari di perdona prescindere perché non c'entra nulla, non c'entrano nulla i buoni sentimenti che poi non dovrebbero. C'entrava nulla con l'attività politica per certi versi, quando si tratta di decidere e scegliere, perché o noi pensiamo che la detenzione debba essere la vendetta dello Stato nei confronti di chi ha sbagliato e quello sì che sarebbe un sentimento fine a se stesso, lasciatemi dire con risvolti dei criteri in termini pratici ed economici, oppure pensiamo che invece la detenzione sia lo strumento necessario per garantire la sicurezza e la deferenza nel nostro Paese e cioè contribuirà che non si commettono, continuino a commettere reati nel nostro Paese.
Per cui è doveroso perseguire i colpevoli, accertarne la responsabilità, condannarli e limitarli nella loro libertà, cioè detenendo includerli, ma si capisce anche perché l'articolo 27 della Costituzione italiana specifichi che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato oppure perché l'antico motto del corpo degli agenti di custodia le guardie carcerarie sia vigilando redimere cioè mentre crudo e vigilo.
Vedremo e addirittura il mo, il moto del nuovo corpo di Polizia di Polizia penitenziaria che dal 1990 ha sostituito il vecchio, sia De sponde alle spem munus nostrum, che significa che non ha non mastica il latino. Garantire la speranza è il nostro compito, Urca garantire la speranza e il nostro compito, ma perché mai, per i buoni sentimenti, non proprio se la recidiva nelle nostre carceri e attorno al 70%, 7 carcerati su 10, quando escono i commettono reati, è evidente che qualcosa non sta funzionando e che garantire la sicurezza e la deterrenza nel nostro Paese è un traguardo che non stiamo raggiungendo e non si dia la colpa questo o quel Governo, perché si tratta di una questione annosa e strutturale. Purtroppo, se però scopriamo, per esempio, che chi condannato si in strada in percorsi di recupero di pena alternativa,
A un crollo della recidiva si parla in quell'ordine del giorno delle comunità educanti perché per i carcerati nato dal carisma di don Oreste Benzi, la cui recidive attorno al 15%, capiamo anche a che serve questo tipo di battaglia e dove sta la ragione di Stato che la sottende a garantire la sicurezza e la differenza del nostro Paese nel nostro Paese a rendere più sicure le nostre città abbattendo i costi per lo Stato. Pure per questo auspichiamo che il tavolo tecnico proposto dai Garanti si svolga effettivamente e che coinvolga, oltre al Ministero e agli enti locali, i soggetti del terzo settore attivi in questo ambito, non solo per capire se e quali alternative ci possano essere al trasferimento alla Dozza per ciascuno di questi giovani detenuti cioè,
Ciò, anche se ci si ci sia per alcuni di essi la possibilità di accesso a misure alternative. Il tavolo deve servire ad affrontare caso per caso, perché appunto non sono pacchi e nessuno li tratti come tali.
Ma anche per garantire e monitorare la continuità dei percorsi di recupero, sia per i giovani adulti sia per gli adulti trasferiti per farlo, lo spazio al carcere della Dozza attualmente grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Bernagozzi, secondo intervento, Renzo Imbeni, sindaco per l'Europa prego sì, ho pochi secondi, però a vent'anni fa ci lasciava Renzo Imbeni, volevo condividere qui le parole di Aldo Bacchiocchi, sto cantiere Bologna che ho condiviso il ricordo di un uomo normale con caratteristiche lontane dal leader ma che ha saputo grazie alla sua capacità di ascolto e di sintesi aprire la strada di Bologna come città europea grazie,
Consigliera un altro intervento di seguito novità nel comparto Casaralta.
E abbiamo letto appunto di questa novità circa al comparto Casaralta, semplicemente questo intervento per dire che si aspettava da tempo su quella zona questo tipo di intervento, che magari sarà bene approfondirlo anche in un'udienza conoscitiva che immagino, insomma i colleghi del quartiere vorranno sottoscrivere grazie grazie consigliera Consigliere Di Benedetto lei ha due interventi, uno di seguito all'altro. Il primo è sempre più sangue a Bologna,
Grazie Presidente, il primo intervento verte su quello che è purtroppo l'ennesimo accoltellamento a Bologna. Ormai è un bollettino di guerra, questa volta di nuovo in piazza 20 settembre, quella che il Sindaco aveva annunciato come riqualificata, restituita alla cittadinanza. Quindi i complimenti per l'idea di riqualificazione e restituzione alla cittadinanza, al Sindaco e si chiede se l'Amministrazione intende prendere seriamente il tema della sicurezza della comunità o se vuole continuare a mettere in piedi e proposte che poco hanno a che fare con la sicurezza dei cittadini e ampio spazio e purtroppo lasciano di fatto a chi invece vuole delinquere o usare violenza nella nostra città, che penso ormai di potersi imporre con la forza un po' ovunque di poter superare anche quelli che sono i dettami della legge. Quindi chiediamo che il tema venga portato anche un tavolo per la sicurezza e che tutte le istituzioni preposte vengano attivate sul tema della sicurezza, che continua a essere un'emergenza che flagella la nostra città.
Grazie Consigliere e il prossimo intervento, il titolo e Lineablu dei tram, prego,
Grazie Presidente, torniamo a fare un appello all'Amministrazione e anche a portare delle proposte che presenteremo nei prossimi giorni in relazione alla linea blu del tram, perché l'Amministrazione parla di partecipazione con riferimento al progetto del tram, lancia i sondaggi per far scegliere i colori delle carrozze, poi, quando si parla del progetto e delle tratte, silenzio, nessuna possibilità di scelta per i cittadini. La linea blu, il progetto di linee blu e interessa ancora oggi vi Andrea Costa via Sabotino i viali. Alcune arterie che sono fondamentali per la nostra città e che esse, interessate dai cantieri, determinerebbe una vera e propria paralisi del traffico cittadino per anni, a danno di una larga parte della città. Quindi chiediamo che l'Amministrazione ripensi il progetto lo valuti anche insieme ai cittadini, visto anche quello che è l'abbandono che sembra della linea gialla, e quindi un servizio che invece andava a interessare e aree più periferiche, più sguarnite rispetto al servizio di trasporto pubblico locale, quindi anche qui non comprendiamo la ratio delle scelte dell'Amministrazione, chiediamo che ci sia una ridiscussione insieme ai cittadini. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, consigliera Marcasciano, tocca a lei dietologi per persone trans, la propaganda anti-gender, prego consigliera.
Grazie Presidente.
Leggo testualmente dal Resto del Carlino, il gruppo di Fratelli d'Italia, in Regione, mette nel mirino un progetto della ASL di Bologna, nutra questo è il nome del progetto che prevede un programma di prevenzione nutrizionale selettiva rivolta a persone transgender con Tim medico specializzato e fornire consulenza, educazione alimentare con un approccio trans inclusivo, lo stesso gruppo ritiene necessario fare chiarezza su diversi aspetti di questa iniziativa e per questo motivo presenta un'interrogazione alla Giunta regionale.
Chiedono inoltre se non si ritenga opportuno un chiarimento istituzionale per spiegare le finalità e le modalità operative di questo ambulatorio. Quali siano le evidenze scientifiche, i costi soprattutto complessivi e sostenuti dell'ASL di Bologna. Ci tengo a dire che conosco la questione sollevata, come le tante, sulla teoria gender, che senza pura e basta che sono pure bassa propaganda, scusate a scapito della vita delle persone. Il programma, sottolineato da Fratelli d'Italia come abominevole e questo di questo si tratta, rientra in progetti di ricerca scientifica, ripeto, ricerca scientifica che fanno parte di una prassi normale degli enti preposti programmi. Mi permetto di dire che non fanno né prevedono nessun costo per l'azienda, ma si sa, questi gruppi.
Come dire, sono molto più vicini al complottismo che alla ricerca scientifica.
Fanno parte piuttosto di studi che enti ed università svolgono e testano per rigore scientifico. Quasi sempre gli input arrivano da enti scientifici internazionali preposti ed anche dall'Istituto superiore di sanità, ricerca e test, che riguardano anche altri temi e alte di tutta la popolazione. Come mai tutto questo allarme sulla questione gender facile a dirsi da programmi e strategie governative? Traspare chiara la linea che su spinta americana si sta accanendo sulla popolazione gender, pura propaganda da arroganza di potere. Sappiamo dalla storia che questo delirio di onnipotenza va sfasciarsi contro il proprio odio e da questo viene divorato. Peccato che lasciano molte vittime sul loro percorso, la notizie che le notizie che arrivano dall'America e dai suoi Paesi amici sono inquietanti e tragici. Chiedo con insistenza che ognuno si prenda le proprie responsabilità, perché la storia non perdona.
Grazie consigliera, Consigliere Di Benedetto il terzo intervento, pressione fiscale sulle famiglie prego Consigliere, grazie Presidente, qui a commentare il fatto che l'Amministrazione, con le suoi aumenti anche sulle soste sul ticket per l'autobus, è andata ad aggravare la situazione sulle famiglie, in particolare sulle famiglie di coloro che lavorano a Bologna visto che invece la Regione Emilia Romagna ha deciso di alzare l'Irpef e fino a un punto un punto e 0 6 su tutti coloro sulla classe produttiva, mi viene a dire tutti coloro che lavorano sulla classe media e me, andando in controtendenza rispetto a quelle che sono le misure del Governo o no che cercano di abbassare la pressione fiscale. Invece noi arriviamo addirittura al 3,3 33% di IRPEF e in più sulla regione Emilia Romagna. 3,03 per quella che è la classe media, contro quelli che sono i dati, invece delle altre ragioni. Se vogliamo analoghe dal punto di vista produttivo, abbiamo fino all'1 e 73, in Toscana, nella rossa Toscana, 1,72 fino a 1,72 in Lombardia e 1,23 orizzontale in Veneto, quindi la Regione Emilia Romagna record. Anche in questo la tassazione su coloro che lavorano è sempre la più alta e quindi si va in controtendenza. Si va a colpire invece quella fascia di popolazione che dovrebbe invece respirare di più e per via dell'alta pressione fiscale che ha subito in tutti questi anni, anche per via dei Governi di centrosinistra. Quindi chiediamo che anche l'Amministrazione si impegni a tutelare i cittadini, coloro che lavorano a Bologna anche nel rapporto con la Regione Emilia Romagna e prenda una posizione contro questi aumenti. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, consigliere Begaj, solidarietà ai precari del Cnr, prego Consigliere.
Grazie Presidente, si ieri si è tenuto un presidio in piazza Galvani davanti all'Archiginnasio dei precari del Consiglio nazionale delle ricerche, proprio a proposito, appunto, di di come si trattano i ricercatori e la ricerca scientifica.
Questi ricercatori, che sono 4.000 sparsi per l'Italia, non vengono stabilizzati nonostante la legge Madia del 2017, nonostante ci siano risorse, a quanto pare messe a bilancio del 2025 proprio per la stabilizzazione, eppure tutto questo non avviene, questo, ovviamente, è un problema, un attacco in qualche modo alla dignità di ogni singolo ricercatore e ricercatrice che svolge il proprio lavoro in maniera preziosa per tutto il Paese evidentemente è proprio la mostra peraltro che è in corso l'Archiginnasio, come loro loro stessi hanno raccontato, è frutto del loro stesso lavoro.
E però è anche, appunto, un tema di di scelta, di scelta politica oltre che amministrativa, che va fatto, perché se c'è una legge che prevede non a caso non per fare un favore a qualcuno, ma perché è giusto stabilizzare i ricercatori e ricercatrici del CNR questo va fatto va fatto perché è importante per il Paese e per tutte e tutti noi quindi voglio manifestare la solidarietà a questi ricercatori, queste ricercatrici, che sono scesi in piazza a Bologna, lo ha già fatto il nostro Presidente di Coalizione civica, Poro Brugnara che ieri era presente al presidio e con questo concludo l'intervento, grazie.
Grazie, Consigliere, consigliera Di Pietro, presidio è una bozza contro il trasferimento dei giovani detti notti, prego Consigliere.
Grazie Presidente, è del 4 febbraio, da quando è uscita la nota dei sindacati che stiamo monitorando con la massima preoccupazione il trasferimento di 70 giovani detenuti d'Italia alla casa circondariale Rocco d'Amato, insieme a tante realtà locali e nazionali. Se ci siamo adoperati per contrastare queste ipotesi, ci siamo attivati con tutti gli strumenti istituzionali a disposizione, con ripetuti interventi in Aula, domande al question time e uno specifico ordine del giorno. A mia prima firma, sempre sulla vicenda, proprio per la sua gravità è stata depositata anche un'interrogazione parlamentare. Purtroppo, le notizie che si susseguono ci dicono chiaramente che il provvedimento in atto, e per questo, in collaborazione con tante realtà politiche, sindacali e sociali, abbiamo deciso per chiederne la sospensione, di uscire da questi banchi e di promuovere un presidio che si terrà domani alle 18 davanti al carcere. La situazione è drammatica, come lo è constatare, che ogni passo in questa direzione e continua ad avvenire senza minimamente coinvolgere le autorità locali. Ricordo che la notizia, appresa dai garanti e dalle istituzioni da una nota sindacale, un comunicato che abbiamo colto con enorme sconcerto, in quanto le tragiche condizioni di sovraffollamento del carcere adulti a quei ragazzi sono destinati. Lo stato fatiscente della struttura inadeguata e con risorse e servizi altamente insufficienti sono inconciliabili con il trasferimento dei 70 giovani a cui andrebbero garantiti i trattamenti di recupero specifici in strutture minorili. Un'ipotesi nazionali e che, oltre a non essere stata discussa, continua a trascurare il contesto locale.
Occorre sottolineare che venerdì scorso è stato dato avvio all'iter di trasferimento degli adulti per lasciare il passo ai giovani, senza che alcuna informazione fosse data preventivamente al Comune, senza alcuna attenzione, all'interruzione dei trattamenti clinici dei detenuti senza alcuna convocazione del tavolo tecnico richiesto dai garanti e che il capo dipartimento a San Germano si era impegnata a riunire.
Vicende che purtroppo denotano un approccio del tutto coerente con una visione repressiva e securitaria del Governo Meloni, che inasprisce pene, aumenta reati e mina i principi costituzionali, mentre riempie e peggiora le condizioni delle carceri in Italia. Se mettiamo insieme i pezzi, ci accorgiamo che è così. Prima il decreto Caivano sui giovani, poi il ddl sicurezza in discussione al Senato e in ultimo a Bologna il trasferimento temporaneo di Giovanni detenuti alla Dozza per consentire allo Stato il completamento di nuove strutture detentive, una sperimentazione che vuole colpire la nostra città e tradursi in un modello ordinario. Purtroppo è difficile pensare che questa scellerata scelta dei dipartimenti della giustizia responsabili sulla detenzione di adulti e minori non possa essere un attacco politico del Governo alla città di Bologna, dato che nessuno ha mai comunicato immotivato alle istituzioni locali, alla casa circondariale la scelta di questo nuovo corso di gestione delle persone detenute. Dispiace inoltre constatare che ogni strategia o episodio calpesta i diritti umani e persone pensiamo al caso del carcere di Reggio Emilia relativo al giovane tunisino che nel 2023 è stato incappucciato, denudato e prestato per quella vicenda specifica. Malgrado i video fossero molto chiari, è stato di recente derubricato il reato di tortura.
In quanto la giudice l'ha definita una misura di rigore non consentita. Pensiamo, mentre teniamo a mente questa vicenda, i suicidi in carcere che dall'inizio del 2024 e sono ammontati a 104, in quelle sedi degradate e disumane dimenticate, si consumano frustrazione, odio, violenza, rabbia e malessere diffuso che si esprimono nei detenuti e negli operatori e la vicenda di pestaggio a Reggio Emilia ne è l'esempio. Quei sentimenti e quegli apre atteggiamenti sono lo specchio di un sistema malato da sanare e di una subcultura che si basa su una visione punitiva e repressiva strisciante che questo Governo intende liberare e legalizzare. Prestiamo attenzione e ognuno faccia la sua parte.
Grazie.
Grazie consigliera consigliera De Martino Zuppi, serve più educazione alla sessualità. Prego Consigliere. Grazie Presidente di educazione sessuale. Ne parliamo da tempo di quanto sia urgente di quanto potrebbe aiutarci a risolvere alla radice il problema della violenza di genere e della violenza contro idem. Identità sessuali differenti dell'importanza dell'educazione sessuale e questa settimana hanno avuto modo di ricordarsene anche due persone in maniera diametralmente opposta. Uno è il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, che, tramite un suo intervento in Aula, così come riportato dalla stampa, ci ha ricordato suo malgrado che in un discorso politico non contano solo le conclusioni, ma anche le premesse che si utilizzano, perché se è vero, come dice il Consigliere, che la violenza maschile è aumentata da quando la virilità dell'uomo entrata in crisi è parimenti vero, è fondamentale ricordare che la società nei secoli ha trasmesso un'idea di virilità del tutto fuorviante, un'idea di virilità legata al possesso, alla prevaricazione, all'uomo che non deve chiedere mai e l'uomo realizza. Reagisce in maniera violenta quando sente messa in discussione quella idea sbagliata di virilità con cui la società lo ha cresciuto, perché oggi le donne si stanno sempre più emancipando. Se manca questa premessa, tutto il discorso perde di senso e anzi rischia di riportarci a un'idea dell'uomo sbagliata, la stessa idea che oggi porta molti di loro a uccidere una donna ogni tre giorni, anche perché manca un'educazione affettiva diversa e non mi fermo a commentare la provocazione fatta dallo stesso Consigliere sulla discriminazione che produrrebbe l'utilizzo della parola femminicidio, perché i miei numerosi interventi in Consiglio sul numero di violenze settimanali contro le donne dovrebbe bastare e poi non voglio sprecare minuti perché mi interessa riferire della seconda persona che senza mezzi termini, ci ha ricordato, ha ricordato dell'importanza dell'educazione sessuale questa settimana e quella persona è il cardinale Zuppi, che sottrae alla polemica ideologica politica questo tema fondamentale, dicendo cose molto razionali, ovvero che l'educazione alla sessualità e quindi alla relazionalità è importante, perché altrimenti questa resterà sempre in mano a una certa pornografia tutta incentrata sulla prestazione e sulla compulsività. E tutto ciò può innescare relazioni malate che possono portare alla violenza vera e propria. Ora è chiaro che io sosterrò sempre un programma laico e strutturale su questo tema, ma il fatto che lo stesso cardinale abbia accolto così precisamente il punto, il punto abbia pubblicamente detto che non parlare del tema e considerarlo un tabù sia controproducente. Io spero davvero che possa aiutare la politica almeno a uscire dalla sterile contrapposizione tra chi chiede un intervento a favore dell'educazione sessuale e chi si oppone e Lalic e liquida la questione, definendola anche con una certa fantasia, ideologia gender. Ecco se uscissimo finalmente da questa dicotomia e iniziassimo a discutere anche da punti di vista differenti del contenuto concreto di questa educazione. Io credo che sarebbe già un passo molto utile e concreto verso il contrasto alla violenza di genere. Grazie.
Grazie consigliera, consigliere Celli, secondo intervento, cambiamenti climatici e la migrazione dei rospi in Val di Setta prego Consigliere, Presidente, ma farò un intervento molto veloce oggi, perché volevo principalmente ringraziare il Corpo di Polizia metropolitana.
Insieme a numerose reti di guardie ecologiche, alle associazioni come l'ENPA di protezione animale, ma anche la stessa LAV e anima Liberation, e tutti i volontari che in questi giorni si stanno mobilitando per far attraversare le strade aerospike stanno migrando prescindere dove ci sono dalle montagne dove ci sono delle poste d'acqua, scendere lì e riprodursi è un grandissimo lavoro, peraltro è molto rischioso. Spero che presto la Città Metropolitana possa fare le ordinanze che ci permettono di agire in maggior sicurezza e invito tutti i bolognesi ad unirsi a noi. È importante di animali, si stanno estinguendo e noi dobbiamo fare di tutto per salvarli. Siamo al centro della sesta estinzione. Aiutateci, aiutateci in questo momento, osservare rospi. Grazie.
Grazie consigliere Celli, allora il prossimo intervento spetta alla consigliera Zontini book per mancato incasso sanzioni, prego Consigliere.
Grazie Presidente. Sappiamo che da quando c'è stato il cambio di gestione del sistema e del gestore delle sanzioni elevate dalla Polizia locale, ci sono state numerose problematiche, in particolare a partire già dall'agosto del 2023, diversi sindacati, in particolare esigibili, avevano segnalato tutte le problematiche che c'erano nel processo dei verbali, notifiche che non partivano notifiche che partivano due volte pagamenti di verbali con un venivano associate alle relativa notifica. Ovviamente con annessi problematiche in primis per tutti gli agenti e gli operatori che tante volte non sapevano come gestire il nuovo sistema e come regolarsi dall'altro lato problematiche per i cittadini che più volte si sono recati e anche, ovviamente facendo una sorta di assalto tra virgolette, al agli uffici della polizia locale, per avere chiarimenti e capire che cosa accadesse con le multe. Ripetiamo, è una situazione che è stata evidenziata sin da subito sin dai primi mesi. Ricordo che già ad ottobre del 2023, quindi poco dopo praticamente un paio di mesi dall'avvio del nuovo sistema, i sindacati si erano mossi per avere chiarimenti e noi stessi come Fratelli d'Italia. Abbiamo delle interrogazioni scritte fatte già a partire dalla fine del 2023 e poi successivamente e susseguitesi nel 2024, in cui chiedevamo espressamente quale era il Ca' il numero ad esempio dei verbali che non erano stati processati nei tempi. Quali erano le difficoltà tecniche emerse nel nuovo sistema di gestione e in una interrogazione di aprile 24 chiedevamo anche a quanto poteva ammontare l'ammanco derivante dal mancato incasso di sanzioni che, ad esempio, non erano state notificate nei termini e abbiamo sempre ricevuto delle risposte vaghe e mai precise nel dettaglio. Per questo motivo e a questo punto, anche se appunto a adesso, cioè diciamo in ritardo l'Amministrazione si è mossa e portando di fatto alla risoluzione del contratto con municipia. Sappiamo anche che c'è un ammanco potenziali di cui non sappiamo. Quanto quanto potrebbe essere. I sindacati parlano addirittura di 8 10 milioni. Il Comune fino ad ora ha soltanto legato alla cifra, ma non ha dato altri altri dati e per questo motivo, appunto, siamo siamo a richiedere un'udienza conoscitiva urgente chiederemo al Presidente Di Benedetto della Seconda Commissione quanto prima di poter convocare una Commissione, perché credo sia importante capire sia quanto è l'ammanco e di questa mala gestione ma capire anche che cosa poteva essere fatto prima di arrivare a questo punto dato che le problematiche erano segnalate già dall'inizio e che la mancata e cattiva gestione di questa procedura sarà anche uno dei motivi del prossimo sciopero della polizia locale che è stato indetto per il 26 febbraio grazie.
Grazie consigliera, consigliera De Martino, secondo intervento, presidio alla Dozza, no, la sezione giovani, prego, Consigliere, grazie. Avremmo dovuto affrontare il grave problema della silenziosa e drammatica assimilazione della detenzione minorile alla detenzione per adulti che in questi ultimi anni sta smantellando un sistema detentivo, quello minorile che prima era un modello per tutta l'Europa. Avremmo dovuto affrontare questo problema, invece domani ci ritroveremo davanti alla Dozza, alle 18, davanti a un carcere per adulti, dove saranno presso condotti da tutta Italia 50 giovani adulti, che magari poi diventeranno 60 e poi ancora 70 ci dicono che sarà per tre mesi, ma ci crediamo e se così fosse, io continuo a non capire perché non si possano trovare altre soluzioni per soli sei mesi senza compromettere i percorsi già in atto di tanti detenuti, compresi gli adulti stessi che saranno a loro volta trasferiti dalla Dozza e continua a non capire perché si costruiscano ancora carcere aggiuntive che, se non affiancati da ulteriori interventi legislativi e soprattutto da investimenti corposi nelle comunità per minori si riempiranno e sovraffollare. Hanno come tutte le altre, come il ddl Caivano sta già facendo e continuerà a fare. Il problema vero è che manca totalmente un pensiero sulla detenzione giovanile e questo non è grave. È gravissimo perché se tutte e tutti in meritano una possibilità di recupero, questo non può non valere, a maggior ragione, per dei minori o giovani adulti che spesso, con i loro gesti violenti, non rappresentano altro che il contesto particolarmente fragile in cui sono cresciuti loro malgrado fare del crimine commesso da minori una colpa a vita e non un'opportunità di riscatto e recupero è totalmente disumano. Grazie.
Grazie consigliera De Martino, ora la parola per il suo secondo intervento va alla consigliera Zontini, Santa Viola e Borgo Panigale, un bando non basta, prego Consigliere.
Grazie Presidente, ci riferiamo al bando da 80.000 euro che l'Assessore Guidoni ha annunciato per la zona di San Tajoli del ponte lungo, in relazione appunto a quelli che sono gli impatti dei cantieri del tram. Ancora una volta ribadiamo alcune cose. La prima è che questo tipo di bandi non sono assolutamente sufficienti a tamponare tutte le difficoltà che i commercianti stanno attraversando, e ancora di più e del secondo punto per una zona che è colpita già da gennaio del 2022 e quindi da tre anni, perché era il 13 gennaio 2022 e dal cantiere e dalla parziale chiusura del ponte lungo una zona per cui abbiamo chiesto già da allora di intervenire, se arriva soltanto adesso, appunto, in chi sia in fase di cantierizzazione del tram, ma non è sufficiente il bando del Comune servono, come abbiamo detto, anche per le altre zone dei ristori, che siano veramente i ristori, a fronte di calo di fatturato e di vendite, che non siano soltanto dei palliativi per alcune iniziative che possono essere appunto a sostegno delle attività, ma non certamente risolutive. L'altro tema è quello che urgente, ma andava fatto prima della programmazione e dell'apertura del cantiere di Santa Viola è quello di rivedere con la massima urgenza e tempestività la viabilità delle strade laterali, perché con il senso unico che è stato istituito in direzione centro si stanno creando delle situazioni assolutamente inaccettabili, con persone che devono fare un giro di chilometri e chilometri per poter rientrare ad esempio in via Agucchi o nelle strade laterali. Per questo siamo presentare un ordine del giorno in cui chiediamo tutte queste questi interventi, ma soprattutto ribadisco con estrema urgenza quello della sistemazione della viabilità. Grazie,
Grazie consigliera, ora la parola alla consigliera Scarano ad interventi di seguito, Consigliere al primo anomalie e nuove tariffe, il titolo prego consigliera.
Sì, grazie Presidente, intervengo perché ormai una settimana fa abbiamo votato la delibera relativa agli aumenti del biglietto singolo del SIT passi degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, e già una settimana fa in città c'era un allarme.
Un allarme evidenziato anche sulla stampa locale proprio lo scorso martedì, 18 febbraio dalla Federazione dei tabaccai, che evidenziava come la maggior parte dei tabaccai in città avessero già esaurito quindi una settimana fa, a quasi due settimane dall'entrata in vigore degli aumenti.
I biglietti singoli i city pass soprattutto e fossero impossibilitati a ordinarmi e altri, quindi lasciando comunque in questa carenza e questa problematica.
Una cittadinanza intera, l'anomalia è anche la dicitura che riportava sul sul portale TPER, che motivava proprio l'impossibilità di ordinava ai nuovi, e stiamo procedendo ai nuovi biglietti, appunto, dotati di aumento, e vorremmo evitare qualsiasi tipo di speculazioni se ve ne resteranno Devecchi, sarete rimborsati vecchi non sono rimasti neanche uno sfatiamo questa assurdità.
Asserita da TPER. Io penso che effettivamente, per come è stata gestita il tutto, noi abbiamo ovviamente la scorsa settimana contrastato l'aumento folle del 53% del biglietto singolo, l'aumento del city pass e gli aumenti, seppur minimi anche degli abbonamenti che pongono la scelta bolognese come unica a livello nazionale. Quindi, oltre a contrastare questo, contrastiamo anche proprio il modus operandi di TPER. Quindi la vera speculazione è quella messa in atto da TPER, avallata anche dal Comune. Di fatto, già una settimana fa, per un per qualsiasi bolognese, era praticamente impossibile in città impossibile o quasi acquistare o siti passo un biglietto singolo e farne scorta di uno, due tre, per poter almeno risparmiare qualcosina, visto l'aumento che tra una settimana al sabato prossimo, entrerà in vigore. Ecco questo atteggiamento. Ci è sembrato assolutamente antidemocratico. Quindi una beffa nella beffa, se vogliamo dirla tutta la prima beffe, quella di questo aumento sconsiderato, ma poi anche il fatto di negare alla cittadinanza poter premunirsi di un paio di biglietti o di un paio di city pass parlando addirittura TPER di speculazione nei confronti dei cittadini, atteggiamento assolutamente irriguardoso.
Che mi sembrava opportuno. Ecco riportare in quest'Aula. Il secondo intervento è relativo ai velox. Se ne sta parlando, visto che ci sono state anche considerazioni da parte di colleghi della della maggioranza. È intervenuto il nostro collega adesso regionale, Francesco Sassone, proprio perché aveva dei dati molto preoccupanti per il Comune di Bologna. Di fatto sempre più cittadini e dico io giustamente stanno presentando ricorso e non solo stanno presentando, lo stanno vincendo. Il Comune comunque può fare appello e il Comune ha diritto se vuole di fare di fare appello, ma non solo. Il giudice di pace sta anche.
Condannando il Comune a pagare le spese di lite, se non erro circa 180 euro.
Ebbene, questo ormai sta diventando una prassi nella nostra città e quindi, se tutti iniziassero a presentare ricorso in base alle multe dei velox, in base all'articolo 142 alla mancata omologazione, fate un po' i calcoli, qualcosa ha detto anche l'avvocato Sassone in merito fate un po' i calcoli di quella che sarà la spesa del Comune quindi mancati introiti quindi,
Noi ci chiediamo che finché resta quella situazione e lo facciamo anche presentando un ordine del giorno i velox in questione in città vengano spenti, grazie,
Grazie consigliera, autovelox, multe, prego, Consigliere, ah no, scusate, consigliere Bernagozzi, condanna atti vandalici alle Testoni, a 19 secondi, consigliera, quarto intervento, pre niente pochi secondi per condannare quanto avvenuto alle scuole Testoni, oggi sono chi il plesso è chiuso per atti vandalici e quindi CE ci accodiamo all'Assessore Ara chiedendo appunto che vengono svolte le indagini perché non è giusto che dei ragazzi oggi non sono potuti andare regolarmente a scuola e nemmeno i loro insegnanti. Grazie mille, grazie consigliera consigliera Zontini secondo intervento, alluvione e cittadini di serie A e serie B. Prego.
Grazie Presidente, molto rapidamente, solo per ricordare come a San Lazzaro, l'Amministrazione comunale abbia deciso di azzerare l'IMU per i proprietari e di ridurre il 50% della TARI per i detentori degli immobili che sono stati colpiti da eventi alluvionali e sappiamo che per il Quartiere Porto-Saragozza i colleghi di Forza Italia hanno già presentato una proposta analoga che è stata bocciata. Noi presentiamo oggi un ordine del giorno a livello comunale per richiedere questa e queste agevolazioni per proprietari e detentori di immobili che ovviamente si estende a tutti i quartieri che sono stati colpiti dagli eventi alluvionali. Perché riteniamo che ci siano gli spazi per farlo ed è giusto che l'Amministrazione comunale prende in considerazione questa proposta grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Di Benedetto quarto, intervento, riorganizzazione degli URP, prego Consigliere.
Grazie Presidente. L'ultimo intervento verte sul servizio dell'URP e quello che è del Navile in piazza Liber Paradisus doveva essere un grande servizio molto efficiente, annunciato dall'Amministrazione, che doveva funzionare anche il sabato e arrivare fino alle 18 con orario e a quello. Anche l'orario continuativo, tra l'altro, oggi, invece funziona solo dalle 8:15 alle 13 e dalle 14 alle 17:30, quindi di meno dal lunedì al venerdì e non funzionali. Sabato questo a fronte invece di altri servizi tagliati a fronte del fatto che il personale continua a scappare anche perché l'Amministrazione non mantiene le sue promesse. Oggi lo denuncia persino la CGIL ma mesi fa lo denunciava il sindacato SGB che, proprio rispetto alla riorganizzazione dei servizi demografici e dell'URP, poneva seri dubbi sulla loro efficienza e sul loro funzionamento. L'Amministrazione rispondeva invece che i progetti erano funzionanti, efficaci ed efficienti. Oggi vediamo che il servizio è manchevole e i lavoratori non hanno risposte, quindi chiediamo all'Amministrazione di fare luce su tutto questo.
Grazie Consigliere consigliera, Scarano terzo intervento, servizi URP a rischio personale in fuga, prego.
Sì, grazie Presidente.
Sono venuti anche qua i lavoratori. Penso che tutti i colleghi, tutti i Capogruppo, abbiano parlato con loro relativamente a questa questione ed è una questione vecchia sulla quale io ho presentato una richiesta di udienza conoscitiva il 13 settembre 2024, per capire cosa ne sarà dell'organo della riorganizzazione dell'URP. Mi guarda il il collega De Biase perché la sua udienza è proprio in sua Commissione la calendarizzarlo e poi la disdicono. La candela realizzo del perviene disdetta, ne vogliamo parlare o no? Si parlò che veniva smantellato il e il tutta la parte qui sotto in piazza Maggiore. Ma qual è.
Grazie consigliera, consigliera Larghetti quello che le destre non dicono, su normativa autovelox prego Consigliere.
Grazie Presidente, da qualche tempo la cronaca locale riporta la notizia di annullamenti da parte dei giudici di pace delle multe per eccesso di velocità che son state prodotte da alcuni autovelox installate dall'amministrazione comunale. Il motivo sarebbe che non sono omologati, come prescritto da una delle sentenze di Cassazione che si è pronunciata in merito un anno fa che per la prima volta ha introdotto la distinzione tra approvazione omologazione,
Notizie che in realtà ci sono, cioè orientamenti contrastanti, perché altre sentenze della Cassazione hanno detto il contrario, anche perché si è sempre adottata la prassi, su invito delle stesse prefetture, a considerare equiparate la approvazione della Prefettura stessa con la procedura di omologazione. E certo la notizia di questi annullamenti ha fatto esultare quelli che biecamente continuano a usare l'autovelox per sollecitare la rabbia della cittadinanza, ignorando che l'eccesso di velocità è la prima causa di morte, secondo i dati Istat, e che l'autovelox e uno degli strumenti che gli proprietari, gli enti proprietari delle strade, si danno per controllare la velocità e quindi sono ovviamente uno strumento di contrasto alla violenza stradale. Prima di ogni altra cosa, ecco, peraltro continuiamo a ignorare un elemento abbastanza importante, cioè che non è che il Comune è venuto, meno hanno procedure di omologazione e il Comune di Bologna non esiste. Una procedura di omologazione non è mai stata stabilita da alcun decreto ministeriale, che è la ragione per cui anche in questi giorni le prefetture, la prefettura scusate, il Ministero dell'interno ha mandato una lettera alle prefetture invitando a respingere i ricorsi, proprio perché si continua ad affermare la equiparazione tra approvazione omologazione. Questa procedura di omologazione, come dicevo, non è mai stata definita dal Ministero e c'è e quindi è molto chiaro che non si capisce come farebbe il Comune omologare degli autovelox, ma, badate bene, non è che vale solo per il Comune di Bologna o per tutti gli altri Comuni, vale per tutti gli enti proprietari delle strade, vale per ANAS, vale per autostrade. Cosa facciamo? Leviamo il sistema tutor, che è stato l'unico sistema che ha eliminato tra sfida drasticamente la morte sulle autostrade, che fino a 10 anni fa faceva migliaia e migliaia di vittime. Che vogliamo prenderci questo tipo di responsabilità, perché non emaniamo un decreto, perché dobbiamo fare un po' di campagna elettorale o, come fa qualche collega, saltando da un seggio all'altro, perché dobbiamo fare numeri inventati su omettendo il fatto che la procedura di omologazione non esiste. Io credo che questo non può essere assolutamente il il nostro stile, un'altra cosa che le destre non dicono e che l'equiparazione tra omologazione e autorizzazione non è che ce la siamo inventata. Noi o lo state semplicemente dicendo la prefettura era contenuta nella prima bozza del ddl Salvini ed era uno dei pochi elementi del ddl Salvini su cui i comandanti delle polizie locali nel tavolo ANCI si erano espressi a favore perché ovviamente semplificava enormemente le procedure e permetteva, diciamo, di continuare quello che si è sempre fatto per prassi. Ecco, questa parte del ddl Salvini misteriosamente è arrivato alla Camera per accordo di maggioranza, è stato eliminato, quindi non abbiamo più la semplificazione di questa procedura mancante, ripeto, una procedura specifica a cui, immagino, presso ci si metterà una pezza con un decreto apposito. Perché questo, diciamo, è l'unica cosa chiaramente da fare, non avendo voluto fare questa semplificazione, poi, sono gli stessi che si oppongono alle proprio alla burocratizzazione, le procedure burocratiche. Dobbiamo snellire, semplificare e vai con la semplificazione di un'altra procedura. Lo sapete cosa porterà questa procedura che le case che producono autovelox non Homo legheranno? I modelli vecchio molle creeranno solo quelli nuovi. Dovremmo sostituire degli autovelox perfettamente funzionanti con dei nuovi modelli identici ma omologati. Ecco, questa è la grande battaglia per la semplificazione e per la sicurezza stradale, che ci fornisce ancora una volta il nostro, il nostro Governo,
Un cortocircuito a cui non abbiamo modo di opporci, ma ci opporremo sicuramente e credo che il Comune si debba porre ricorrendo in appello, perché non è assolutamente ammissibile che l'ente locale venga messo con le spalle al muro in un cortocircuito in cui non ha modo di uscirne bene, se non sospendendo tutti i controlli elettronici che sicuramente i Fleximan al Governo salterebbero con favore, noi che badiamo alla sicurezza stradale e agli effetti pratici che il controllo della sicurezza stradale ha portato sull'abbattimento del numero di incidenti gravi e mortali, sulle nostre strade, sulle strade di tutta Italia, sulla rete autostradale, eccetera, non seguiremo sicuramente questa politica, quindi vi informiamo che la strada non sarà certo quella di dargliela succo. Gli autovelox, grazie.
Grazie consigliere Larghetti, consigliere Piazza primo intervento Torino, tagli alle corse degli autobus. Grazie Presidente. Lunedì scorso il sindaco Lepore proprio in quest'Aula aveva descritto la situazione. È difficile il trasporto pubblico in tutta Italia a causa dell'aumento dei costi e dell'insufficiente finanziamento statale al servizio. Aveva altresì detto che Bologna puntava a migliorare e riqualificare i servizi. Non avrebbe mai percorso la strada del taglio e del depotenziamento del servizio, sul quale invece, come città, stiamo puntando, anche in ottica di sostenibilità ambientale. A conferma di quanto diceva il Sindaco, proprio pochi giorni fa, il 22 era arrivato l'annuncio che Torino aveva purtroppo deciso il taglio delle corse extraurbane non solo taglio, ma anche aumento, sia per gli stessi autobus extraurbani che per i treni regionali. L'Amministrazione di Torino aveva appunto lanciato l'allarme, mancano i soldi, gli OMI aumentano i costi, anche a causa dell'inflazione. La manovra della Regione per salvare il trasporto pubblico è stata purtroppo insufficiente della Regione Piemonte. Ovviamente, come non lo è il Fondo nazionale trasporti. Ecco, questo è un altro caso di cosa sta succedendo al trasporto pubblico in tutto il Paese, purtroppo un po' ovunque. Le aziende e le amministrazioni e del trasporto pubblico stanno decidendo tra due dolorose soluzioni, tagli o gli aumenti. Io credo che la città di Bologna debba tenerlo molto presente, quale sia la situazione a livello nazionale, quando, appunto discute il caso di Bologna. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, consiglierebbe GAI, secondo intervento, presidio alla Dozza, domani prego.
Grazie Presidente, sì, mi collego, ovviamente, agli interventi delle delle colleghe di maggioranza che che sono già intervenute sul punto.
Io penso che che di fronte a quello che sta succedendo e quindi, di fatto, l'apertura di una nuova sezione per giovani adulti, ma che non si esclude di fatto che che poi possa essere utilizzata anche per minorenni perché a quanto a quanto mi è noto perlomeno a me questo non è assolutamente scongiurato, io credo che dobbiamo alzare la voce e mettere in campo tutte le iniziative possibili che noi possiamo mettere in campo come Comune come maggioranza associazioni, gruppi politici, una delle iniziative che possiamo mettere in campo dopo aver già preso parola su questo argomento e l'Amministrazione, l'ha fatto è scendere scendere in piazza a fare questa protesta domani, alle 18, alle quali alla quale speriamo che appunto in tante e tanti aderiscano, ma sono già decine le sigle di questa città che hanno aderito e fare tutto il possibile significa farlo ognuno con gli strumenti, con gli strumenti che ha. È evidente che, di fronte a una presa di distanza di un partito che fa parte della maggioranza che governa il Paese, noi ci aspettiamo che si possa fare di più, che sia fatto di più, perché io apprezzo le parole che ho ascoltato da parte di Forza Italia su i dubbi che in qualche modo questa scelta che invece noi definiamo mostruosa comporta, però crediamo anche che, se si ha un'idea come forza politica e non come singolo evidentemente, perché non è questo il punto come forza politica della giustizia, dei trattamenti detentivi, beh, su questo bisogna agire tutte le leve possibili. Questo è il nostro punto di vista e quindi ci aspettiamo non solo non solo che ci che i tavoli tecnici, come dire, mettono delle toppe in qualche modo, ma ci aspettiamo e il fatto che, se si ha un'idea coerente di giustizia e di pena, questa cosa vi sia contrastata a tutti i livelli, non solo appunto a livello, come dire di presa di posizione qui.
Territoriale come forza politica e non lo dico perché, come dire, è un vezzo, perché è una discussione astratta, ma perché queste persone saranno trasferite, cioè gli adulti sono già stati trasferiti, cioè noi siamo come dire in questi minuti in queste ore si sta consumando questa mostruosità e quindi io credo che noi dobbiamo mettere in campo tutte le iniziative possibili come ho già detto domani ci vediamo alle 18 in via del gomito sarà importante perché davvero noi non possiamo accettare che a pagare il prezzo della propaganda siano i giovani.
Grazie Consigliere, allora Consigliere Mazzanti e a due interventi, uno di seguito all'altro, alloggi per gli agenti dei corpi di polizia dello Stato ed altri lavoratori, il ministro dell'interno risponda e il primo prego a lei la parola grazie Presidente, naturalmente si è vista sul giornale l'altro giorno la presa di posizione del Sindaco. Debbo ringraziare i sindacati di polizia, e non solo anche quelli carcerari, ma anche una parte dei sindacati dei carabinieri che hanno detto che loro sono in servizio un tot di ore al giorno. Non vogliono essere isolati e l'idea balzana impraticabile e di mettere un agente ogni vano scala a più del comico della barzelletta che la realtà.
Anche perché siamo in una città che non va mai dimenticato quando è uscita la legge del Governo nazionale di allora, tra l'altro, una fase anche del Governo Berlusconi fece una legge perché i Comuni, allora le aree demaniali, guai se le toccavi coincidessero le aree per fare case per gli appartenenti alle forze dell'ordine, il Comune di Bologna, Vitali Guazzaloca e Cofferati prontamente trovarono le aree per permettere questo il Governo allora non mise un soldo dopo che fece la legge per obbligare i Comuni a mettere le aree per quindi a un certo punto veramente eretico ma tout court. Siamo abituati alle balzare di questo Governo veramente strambo generalmente, che racconta delle balle a in quantità industriale, nel momento in cui loro vogliono veramente fare un discorso serio, devono fare quello che ho chiesto ai sindacati. Ci sono le aree demaniali che le sono state svincolate, mettono i fondi come si è fatto ad esempio anni fa in via Einaudi, a Casteldebole o da altre realtà, e si fanno le. Case per gli appartenenti ai corpi di polizia, come si è fatto in passato. L'ha fatto Fanfani, l'ha fatto il centrosinistra,
E subito dopo i Governi a monocolori democristiani e l'ha fatto Libertini del Governo di unità nazionale che erano iscritti al Partito Comunista italiano. Lo facciano la strada, è già tracciata, facciano cose serie, non idea balzana che, nonostante nessuna parte che vengono ritirate dai poliziotti stessi, quindi bene ha fatto il Sindaco a chiedere un incontro al prefetto e andare dal Ministro dirgli guarda che quelli sono tuoi, dipendenti i fondi, se li avete tirato fuori, visto che non mettete mai fuori Ungheria per costruire edilizia pubblica e poi c'è tutta la difficoltà di approccio al problema. Quindi, da questo punto di vista ci sta andando finalmente nella piega giusta e non nelle fantasie o fanfaluche di genere. Il secondo intervento che faccio è su questa roba che ha scritto il consigliere Sassone, dove dice bisogna bloccare tutto intanto non lo sa una cosa che pochissimo tempo fa c'è una sentenza della Cassazione che dice l'esatto opposto di quello che ha detto quell'altra, 1 2. Si dice a noi che rispettiamo i decreti fatti dai loro Governi e quindi quei alto, ovvero si rispettano perfettamente quanto deciso dal grande eminente Ministro Salvini o può far Bacco e non va bene benissimo perfetto, adesso impariamo cent che Sassone non lo sa fa lo smemorato di Collegno no, non lo sa che il ministro per mettere una pezza a una sua per statone, cosa sta facendo ha fatto il gruppo di lavoro nazionale sta finendo il lavoro. Credo che abbiano finito giorni addietro e sta per uscire con un decreto che sana tutto dall'1:01 2017 in avanti. Questo è il tema vero perché non esiste l'omologazione, ha ragione, la consigliera Larghetti è una bufala, perché tutti i Comuni e il problema ce l'hanno tutti, non solo Bologna, ma Sassone l'abbiamo conosciuto qua spara raglio e farebbe bene informare state un avvocato oppure laureato per diventare avvocato impari, a parte il marchettone che gli fa il Carlino, che poi poca roba, perché poi viene fuori la verità? Il Carlino stesso nella di fianco dice che c'è stata un'altra sentenza della Cassazione che, tra l'altro, il Domani di Bologna, ha fatto l'elenco di quelli che gli hanno respinto i ricorsi, perché c'è due pareri differenti della Cassazione. Spero che prima o poi farà una riunione a sezioni congiunta. Immagino per dipanare questo e l'altra cosa. Anche qui siamo sul ridicolo a questi della vita non gliene frega niente al centrodestra, ma chissà Massino, bisogna essere liberi anche ad ammazzarsi e tutti i Comuni, visto che ci sono Comuni di centrosinistra o di centrodestra, allora gli va bene tutto, purché hai capito non ci sia un comando, qualche cosa, ma che sia Zucchino loro.
Che liberalizzino le autostrade, che vadano a sbattere con la testa contro un muro, ma non chiedono agli altri di farlo. Per favore, noi siamo per le regole e per il risparmio, regole tra l'altro fatte da chi da un loro governo e da un loro ministro ma guarda, te non del partito di Fratelli d'Italia, no, però loro c'erano e hanno votato belli contenti tutti quanti felici bene, ma noi andiamo avanti, andiamo avanti per la nostra strada.
Bene fanno i Comuni di destra, di sinistra, di centro, a opporsi bene fa Salvini Alleluia, a rivedere la norma e a fare un decreto che così chiudiamo questa partita demenziale sollevati in modo strumentale e incosciente da Fratelli d'Italia e dal centrodestra, grazie.
Grazie, consigliere, consigliere Piazza il suo primo intervento e inaugurato lo spazio burattini a Bologna presso il museo e il secco no, primo intervento secondo secondo intervento, sì, e il secondo prego.
Sì, grazie Presidente. È stato appunto inaugurato lo spazio sabato il nuovo spazio e burattini a Bologna experience, all'interno del museo della storia di Bologna, Palazzo Pepoli, direi il posto giusto, dato che il teatro di figura è parte integrante della storia della nostra città già da secoli. Pensate che ci sono testimonianze di spettacoli dei burattini già nel 1.600 e un famoso quadro conservato peraltro presso lo stesso Museo della storia di Bologna rappresenta Piazza Maggiore nel 1.700 e i due elementi caratterizzante della piazza sono, da una parte, il cantastorie, col suo Treppo e dall'altra il casotto dei burattini col suo pubblico i cantastorie, purtroppo sono praticamente scomparsi, mentre i burattini invece sono riusciti a resistere all'arrivo della radio, del cinema e della tv e sono ancora oggi molto amati, come testimonia anche la sala di sabato e che era veramente piena. Bologna è abituata da sempre ad avere i burattini per le sue strade ed era così forte l'impatto. Pensate che l'amministrazione napoleonica ariv arrivò persino a preoccuparsi di vietarli e attraverso il teatro dei burattini si può davvero conoscere Bologna e i bolognesi attraverso i secoli, e sapete perché, perché una delle caratteristiche del teatro di figura di scuola bolognese è proprio quello di saper convertire in tipi comici i tipi predominanti dei bolognesi caricare caricature dandoli, come scriveva nel 1.888, Corrado Ricci? Quindi quei personaggi che vediamo Balanzone, per esempio, rappresenta la parte dota di Bologna, poi fagiolino, nato, Dottoressa dell'800, a cui si affiancò nel 1.877 Sganapino altro non sono che la che la rappresentazione dei bolognesi dell'epoca trasformate in tipi comici coi loro caratteri e poi gli conici flemma Sandrone, Brighella, la vecchia e tanti altri che hanno saputo e continuano a rappresentare vizi virtù e umanità in tutte le sue sfaccettature della nostra città, portando sul palco la vivacità e della cultura petroniana. Grazie quindi a Bologna, Welcome grazie soprattutto, Riccardo Pazzaglia, all'associazione burattini a Bologna e ai suoi volontari che con grande dedizione e impegno hanno sapientemente allestito lo spazio mostrando sia la parte immateriale, cioè lo spettacolo con una sala dedicata alle rappresentazioni, ma anche la parte, quella della creazione del burattino, anche questa, come la parte del burattino, oggetto, era iscritta nel registro delle denominazioni comunali. D'origine sia la realizzazione del burattino sia lo spettacolo dei burattini, quindi ben due ed equo dedicate a quest'arte antica di Bologna. Grazie quindi a loro, anche perché portino a portare avanti questa importante tradizione per la città di Bologna. Grazie Presidente, grazie Consigliere. Ora la parola al consigliere Venturi velox fuori norma, il titolo del suo intervento. Prego Consigliere bene. Grazie Presidente. Per fortuna oggi abbiamo appreso che la sinistra per le regole, mentre noi del centrodestra no, non lo siamo. Abbiamo sentito prima il collega faccio anche il nome collega Mazzanti, che diceva che per noi va bene se la gente si spacca la testa, se va a sbattere se rimangono morti sulla strada. Abbiamo sentita un'altra collega che diceva che non è assolutamente loro intenzione dargliela succo gli autovelox. Nel frattempo abbiamo degli autovelox che fondamentalmente c'è una diatriba, come sappiamo bene, tra il procedimento di omologazione e il procedimento di approvazione, il che rende di fatto le sanzioni fuori norma o perlomeno impugnabili ed è quello che sta avvenendo oggi il Resto del Carlino.
Recita autovelox fantasma, manca l'omologazione e cancellati tutti i verbali, quindi i concittadini che hanno preso delle sanzioni potrebbero fondamentalmente impugnare queste sanzioni e potrebbero vedersele tutti cancellati, con un grave danno per il Comune di Bologna e quindi per i contribuenti. Perché poi alla fine questi procedimenti vengano pagati da noi? Quindi si sa che i cittadini possono impugnarle, farebbero tra l'altro bene impugnarla, non essendo al momento in regola questi questi autovelox fatto sta si decide di andare avanti quello che io dico è spegnete, questi benedetti autovelox, ma non perché vogliamo più morti e vogliamo più feriti, semplicemente perché la sicurezza sulle strade, vedete, viene garantita da delle pattuglie in strada. Bisognerebbe mettere degli agenti a controllare, cosa che oggi non se ne vede una. Non vediamo agenti della Polizia locale per la strada, basta fare un giro per qualunque zona della nostra città, mai che si veda una pattuglia, controllare allora vedete non è tanto una questione di autovelox accesi spenti di noi di centrodestra che vogliamo che la gente si ammazzi per l'amor di Dio. Lungi da noi vogliamo che la gente vada piano, vogliamo che la gente rispetti dei limiti, che siano dei limiti giusti, non i 30 chilometri orari, che è una velocità assurda e qua lo dico chiaramente basta. I 30 chilometri orari vanno messi davanti a scuole davanti asili davanti a ospedali, così come ci sono, vanno messi in centro storico così come ci sono, ma mettere i Centro. I 30 chilometri orari in tutta la città è una baggianata. Chiamiamola cosa, come sta così come riempire la città di autovelox in ogni angolo, perché è l'opposto di andare verso una direzione di sicurezza. Questo si chiama fare cassa, lo diciamo sempre voi dite di no, ma è un fare cassa. Se si vuole controllare la velocità e si vuole avere delle strade sicure, l'unica soluzione cari colleghi, cari signori e mettere degli agenti per la strada che quando qualcuno va forte viene fermato e viene sanzionato. Ecco, su questo siamo pienamente tutti d'accordo, ma finché non ci sarà una pattuglia controllare per la strada e ci saranno semplicemente degli autovelox sanzionare questo coglierà in fallo tanta gente che magari al momento è distratta e regolarmente, però va tendenzialmente piano e non sarà un modo per mettere in sicurezza le strade, quindi iniziato a mettere degli agenti per la strada non ce n'è uno, non se n'è uno, fate un giro per Bologna, io sfido chiunque non ce n'è uno a controllare i 30 non ce n'è uno a controllare la velocità e questo sempre non in un determinato periodo. Per mesi e mesi per anni non si vede un agente della polizia locale per le strade di Bologna e allora è inutile che continuiate a voler mettere delle telecamere delle preferenziali dei divieti, non gli dove ormai Bologna, appena uno prende la macchina ha già preso 15 multe. Questo perché ovviamente, non si può stare attenti alla preferenziale, al limite di velocità assurda e quant'altro. Le regole ci sono, vanno rispettate, ma devono essere delle le delle regole logiche, non delle regole assurde che colgono i farlo, anche la persona meglio intenzionata e la persona che comunque è attenta ai limiti della strada. Fino a quando agirete in questo modo saremo saranno dei limiti assurdi. Quindi spegnete questi benedetti autovelox mettete delle pattuglie in strada ed è inutile dire, come dice la collega, non gliela diamo succo gli autovelox, non gliela date sua sanzionare ad andare in tasca i bolognesi e questa è la verità. È questa la tristezza che continuate in tutti i modi a volervi accanire sulla gente con divieti con la sottrazione di parcheggi. In tutti questi modi bisogna andare sempre solo in bicicletta, anche quando magari una impossibilitato alla mamma anziana, la nonna che non si può muovere e quant'altro, poi gli fate prendere il tram, salvo che poi comunque i commercianti tirano giù le serrande perché avete programmato male i lavori, ma ragazzi, ma vi rendete conto, signori, vi rendete conto di come agite a Bologna, di quanto la gente si esasperata poi qua si va avanti per ideologia e quindi continuano a votarvi, ma non so ancora, per quanto perché state rendendo la vita veramente impossibile al 99,9% della città ed è un modo di agire scellerato e non veniteci a raccontare che noi siamo a favore delle morti perché questa è un'accusa gravissima e non è così ci vogliono degli agenti in strada, non degli autovelox, grazie Presidente,
Grazie Consigliere. Terzo intervento, consigliere piazza il titolo al Fondo Arrigo Lucchini all'Archiginnasio, prego consigliera nella parte Presidente, giovedì è stato presentato un nuovo fondo all'Archiginnasio, il fondo Arrigo, Lucchini, centinaia di fascicoli del famoso attore scrittore e divulgatore commediografo, poeta insomma, un bolognese davvero poliedrico, ma che si può definire innamorato di Bologna, che tanto ha fatto per la nostra città e per la divulgazione del nostro dialetto della nostra cultura, fascicoli sia da lui raccolti che da lui iscritti. Il fondo è stato costituito grazie alla donazione della figlia del grande Arrigo, Annamaria Lucchini, che ancora oggi, con la compagnia dialettale omonima Lucchini, porta avanti la tradizione insieme agli attori che hanno anche animato con la loro simpatia e capacità artistica all'evento di presentazione del fondo, grazie al lavoro del personale della biblioteca più antica del Comune, la dottoressa Bolini. In particolare, questo nuovo Fondo sarà liberamente consultabile da tutti coloro che vogliono approfondire il teatro dialettale di Bologna e conoscerne meglio la storia e la sua cultura popolare. Il Fondo si affianca ai numerosi e preziosissimi fonti che già sono presenti all'Archiginnasio, tra cui anche il Fondo è dedicato a Bruno Lanzarini, altro personaggio importante che ha intrecciato la sua vita artistica con quella di Arrigo Lucchini. Grazie Presidente.
Allora, grazie Consigliere, l'ultimo intervento di inizio seduta di oggi spetta al consigliere Caracciolo, il titolo di sconto sulle bollette, metà dei fondi a famiglie in difficoltà, prego Consigliere grazie.
A me pare che ci si stia scordando degli aumenti dei prodotti energivori, tant'è vero che non ne parlano più la stampa, non ne parla più, i giornali economici tendono a porre in risalto sempre meno.
I prezzi in salita e allora io ho pensato di ricordare ai signori colleghi del Consiglio comunale.
Che.
I prezzi stanno aumentando vertiginosamente.
E occorre recepire e reperire nuovi mercati per potere.
Rendere più agevole la concorrenza sui prodotti che già esistono sul mercato.
Per le misure contro il caro energia servono almeno 3 miliardi e domani, martedì ci sarà l'incontro dei tecnici del MEF e di ambiente martedì CDM, signori cari, noi dobbiamo abituarci a ritenere che dei prodotti energivori a dipendono tutti quanti i prodotti che o la maggior parte dei prodotti che si trovano sul mercato per cui se noi non cerchiamo di diminuire o di tentare di far diminuire questi tipo di prodotti noi ci troveremo sempre in difficoltà e con il carrello della spesa sempre più caro, ecco perché il Governo, anche il Governo, dovrebbe essere più.
Razionale nel definire quali sono i limiti in più e in meno entro i quali può oscillare il prezzo.
Ed anche i sindacati dovrebbero porre nelle loro trattative un limite al rendere massime i pro i prezzi di questi prodotti che, ripeto, incidono sulla vita di tutti noi da quello che riguarda la.
La e l'energia, l'energia di casa, per quello che riguarda la nostra.
Il nostro girare, il traffico trasporti, cioè tutto ciò che praticamente riguarda.
I trasporti viene aggravare.
Sulla nostra economia, e allora, cari signori, occorre dire se noi riusciamo a diminuire il prezzo dei trasporti, abbiamo già fatto qualcosa di sensibile, ma, guarda caso, che ogni volta che aumentano i prezzi dei trasporti le famiglie si trovano, si trovano in difficoltà al di là di quelli che sono poi il costo dei trasporti pubblici che vengono tenuti a freno grazie ad una legge speciale che ancora esiste, allora a questo punto io dico Confindustria chiede di accelerare l'industria, è in affanno l'aumento delle energie, spingere l'inflazione, questo non c'era bisogno che ce lo dicesse Confindustria.
È un grido di allarme, è affidato al Centro studi, ecco, in effetti c'è il centro studi di Mestre e sta facendo un ottimo lavoro.
Dal quale parte proprio.
Grido di allarme nella situazione energivora, che sinceramente è la peggiore situazione che si ritrova adesso sul mercato, creano quindi 3 miliardi, non bastano, basta fare qualcosa, basta, ci vuole qualcosa di più, non abbia, non abbiamo coscienza di quello che potrà succedere domani quello che succederà all'indomani della chiusura delle guerre non lo sappiamo, quindi c'è bisogno di una razionalizzazione di costi,
Che tenga conto soprattutto nel?
Costo pro capite di energia, che è continuamente in aumento ed è in aumento, purtroppo e lo dobbiamo considerare grazie ad un processo di innalzamento dei costi, però famiglia, che sta veramente mettendo sottosopra nelle nostre famiglie italiane, grazie.
Allora, grazie Consigliere, era l'ultimo intervento di inizio seduta, sono stati annunciati tre ordini del giorno, noi ne abbiamo uno.
Due sono arrivati due, il terzo sta arrivando.
No, sono tre, perché la consigliera Zontini ne ha, presenta due, uno sta arrivando, però ne sono stati annunciati tre.
Sono stati annunciati tre ordini del giorno 2 sono già stati inviati 1.
1 della foresta.
Io so consigliera Foresti che ce lo abbiamo già qua, ci è stato consegnato poi 2 della consigliera Zontini.
In arrivo.
Se c'è, se qualcun altro ha annunciato degli odg consigliera, Scarano lei, non l'ha inviato però.
Quindi sono quattro, in teoria 4 1.
Già arrivato gli altri tre siamo in attesa.
Quindi facciamo la pausa, immagino sospendiamo la seduta, ditemi voi per quanto tempo consigliera Di Giacomi, grazie mille presidente, allora saremo per sospendere magari per una mezz'ora quando arriveranno gli ordini del giorno, cioè se arriveranno a stretto giro mezz'ora per noi può andare o non so se per i colleghi e chiediamo anche un'inversione di trattazione visto gli interventi dei tanti colleghi ma l'urgenza dell'ordine del giorno 180, quindi e ordine del giorno teso alla costituzione di una rete di città sedi di carcere per far fronte ai bisogni dei detenuti giovani adulti.
E a seguire per il 170, quindi quello sul turismo e il commercio etico,
Grazie.
Va bene, intanto sospendiamo quindi per 30 minuti tanto le votazioni le facciamo dopo sia per l'ammissione degli odg che per la mozione appena annunciata dalla consigliera De Giacomi sono le 15:01.
Quindi 30 minuti.
Sospendiamo per 30 minuti, ci rivediamo in Aula alle 15:30.
Allora riapriamo la seduta consiliare.
E allora, come già annunciato prima, sono stati presentati quattro ordini del giorno nel corso degli interventi di inizio seduta, quindi dobbiamo passare alla votazione per la trattazione, per l'ammissione e la trattazione immediata.
Partiamo dal primo ordine del giorno a prima fissa firma consigliera, Foresti l'ordine del giorno e per attivarsi per i parcheggi dei lavoratori del teatro comunale chiedo se vi sono interventi contrari all'ammissibilità, consigliere Mazzanti, ha chiesto di intervenire, chiudiamo visto l'argomento parcheggi che riguarda non solo i lavoratori ma riguarda un po' tutto il mondo del centro storico mandarli in Commissione per affrontare il tema in modo compiuto grazie,
Grazie Consigliere, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
Ho 34 presenti 34 votanti, 10 favorevoli, 24 contrari, il Consiglio non approva, procediamo quindi con l'ordine del giorno successivo a prima firma, consigliera Zontini per supportare economicamente le attività commerciali di Santa Viola e Borgo Panigale, per gli effetti negativi derivanti dai cantieri del tram e Pontelungo chiedo se vi è un intervento,
Consigliere Piazza, prego sì, Presidente, grazie per ringraziare la collega Tontini perché, come sa, l'argomento dei degli aiuti all'attività commerciali lungo i cantieri del transistor estremamente a cuore ormai da anni lo seguiamo con grande attenzione e quindi vorremmo discutere e approfondire il suo testo in Commissione in una Commissione apposita, anche perché, come lei sa, ormai la dimensione di questi bandi e ha raggiunto cifre molto, molto importanti, si parla con questi ultimi 80.000 euro di 720.000 euro, più 250.000 della Camera di Commercio. Sto facendo le le somme a mente per cui una Commissione per approfondire una così grande mole di denaro credo che sia e credo che lei convenga con me molto opportuna, anche perché, tra l'altro, quegli 80.000 che lei cita nel suo ordine del giorno, come sa c'è scritto anche dai giornali sono una prima cifra che può essere ulteriormente aumentata a discrezione dell'amministro dell'Amministrazione comunale, qualora la cosa prenda molta molta presa sui commercianti, quindi la mandiamo in Commissione e ne approfondiamo tutti gli aspetti in quel in quella sede. Grazie,
Grazie Consigliere, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione, ho 34 presenti 34 votanti, 10 favorevoli, 24 contrari il Consiglio non approva.
Ordine del giorno numero 3 a prima firma consigliera Scarano per sospendere l'accensione degli autovelox non omologati chiedo se vi è un intervento contrario.
Consigliere Mazzanti, prego, riteniamo che sia giusto mandarlo in Commissione perché si può sviscerare il tema visto che, tra l'altro, come ho detto prima, abbiamo due pronunciamenti della Cassazione, uno dice le cose, come dice l'altro e vedere un attimo come si fa anche perché il problema è nazionale non è solo del Comune di Bologna quindi mandarli in Commissione sicuramente è importante perché ci fa un quadro generale molto interessante, anche rispetto come realmente stanno le cose grazie.
Grazie Consigliere, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione, ho 34 presenti 34 votanti, 10 favorevoli, 24 contrari, il Consiglio non approva l'ammissibilità, l'ultimo ordine del giorno del quale è stata chiesta la trattazione immediata del numero 4 prima firma, consigliera Zontini per definire agevolazioni IMU e TARI per i proprietari che hanno subito danni dall'alluvione di ottobre chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità.
No, non ho richieste di intervento, quindi apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 35 presenti, 35 votanti, 35 favorevoli, il Consiglio approva l'ammissibilità quindi apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione.
Ho 34 presenti 34 votanti, 11 favorevoli, 23 contrari, il Consiglio non approva la trattazione urgente, quindi procediamo ora con la votazione per la mozione precedente della consigliera.
De Giacomi che chiedeva l'anticipazione del 180,
Ed 170, vado a memoria bene, allora apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 2035 presenti, 25 votanti, quindi 25 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva l'anticipazione di entrambi gli o di G. Prima, ovviamente dopo la trattazione delle delibere.
Quindi procediamo con la prima delibera iscritta ai lavori odierni, che è la numero 19 2025 autorizzazione all'acquisto del complesso immobiliare, denominato dopolavoro ferroviario, sito in Bologna via Sebastiano Serlio numero 25 di proprietà di FS, Sistemi Urbani S.p.A. La delibera è stata trattata in quarta e seconda Commissione il 21 febbraio scorso, licenziata con modifiche per i lavori del Consiglio do la parola all'Assessore Laudani, che saluto per l'illustrazione, prego Assessore.
Grazie Presidente, buon pomeriggio, boh.
Ieri.
La delibera è stata discussa venerdì scorso in Commissione, richiamo qui i contenuti.
Con questa delibera del Consiglio comunale.
Autorizza il Comune all'acquisizione del parco del Dopolavoro.
Ah ferroviario per un.
Valore complessivo di.
1 milione 700, poco più di 1 milione 774.000 euro al netto di imposte e tasse, risorse che fanno parte del del degli 11 milioni e poco più di 11 milioni di finanziamento, anche il Comune di Bologna ha ottenuto, nell'ambito dei cosiddetti Piani urbani integrati con cui il Comune andrà a a riqualificare l'area monumentale del Parco del dopo lavoro ferroviario in modo particolare.
E lavorerà al restauro e alla rifunzionalizzazione dell'Arena, Puccini e, in modo particolare, anche l'uso del l'area del Parco della torre scenica restaurerà la fontana, che si trova lungo l'asse monumentale che ha accesso da via Serlio, la riqualificazione degli spazi aperti e tutta poi la realizzazione delle reti di sottoservizio necessarie e all'aria e come ho avuto modo.
Di dire in Commissione, si tratta di una delibera.
E che ha un'importanza storica, richiamava in Commissione come i primi.
La quest'la storia dell'acquisizione del parco del Dopolavoro Ferroviario da parte del Comune di Bologna va indietro a una delibera comunale del Consiglio comunale del 1974 più di cinquant'anni più di cinquant'anni fa e da allora.
Il tema è rimasto irrealizzato con discende alterne.
Dei Consiglieri, i Consiglieri ricorderanno gli accordi del 2006 nell'ambito della valorizzazione delle aree ferroviarie tra il Comune e il gruppo FS Sistemi Urbani, dove è il gruppo Ferrovie dello Stato, scusate più complesso dove, nell'ambito della valorizzazione della stazione di Bologna, il famoso progetto.
Di del dell'architetto Isozaki o un intervento da oltre 340 milioni, era prevista la cessione gratuita al comune del parco del Dopolavoro Ferroviario come dotazione di di attrezzature previste, appunto dalla valorizzazione, come sappiamo, quel progetto non è stato realizzato dalle Ferrovie dello Stato. Ecco, all'inizio di questo mandato amministrativo.
Il Comune non ha firmato un nuovo accordo con le Ferrovie dello dello Stato e le sue diverse le sue diverse società, per, nell'ambito appunto, dei Piani urbani integrati, tra cui Iraq, era compreso anche la riqualificazione del parco, il dopolavoro ferroviario. In quegli accordi il ferrovia avrebbero dovuto cedere gratuitamente per 30 anni il diritto di superficie al Comune. A fronte degli interventi di riqualificazione.
Come nel consiliari e i Consiglieri sanno perché ne abbiamo parlato anche in altre occasioni per altri progetti dei piani urbani integrati. Queste questi impegni non sono stati poi portati avanti dalle Ferrovie dello Stato e, a fronte di.
Ah, dunque della mancata presa di possesso dell'area.
Nei tempi previsti per portare avanti il progetto di riqualificazione e con le tempistiche serate dei Piani urbani integrati abbiamo appunto fatto una proposta al ad FS Sistemi Urbani che è la società del gruppo Ferrovie che proprietaria del compendio proposta che è stata accettata. Con questa delibera saremo nelle condizioni di poter andare avanti con la riqualificazione, con i dentro il cronoprogramma dei Piani urbani integrati. Nei prossimi giorni andremo a rogitare entro l'anno. Cominceranno i lavori di riqualificazione, che si concluderanno nel dicembre del 2027, come come previsto. Al di là dell'aspetto specifico, questa delibera è l'acquisizione da parte del Comune del compendio, consente di dare stabilità e certezze anche alle molte realtà che sono presenti e attive sia in ambito sportivo che culturale, ricreativo nel parco del Dopolavoro Ferroviario che meritoriamente in questi anni hanno portato avanti delle attività e che è da troppo tempo vivevano in una situazione di limbo. Con questa delibera si chiude questa storia lunga che va indietro di cinquant'anni e comincia una nuova storia per il dopolavoro ferroviario. A questo proposito avevo già anticipato in Commissione che il 27 marzo al pomeriggio e abbiamo previsto una prima assemblea pubblica con le realtà.
È attiva all'interno del parco del Dopolavoro Ferroviario, ai cittadini, ai cittadini del quartiere, proprio per lavorare e ragionare insieme a loro su il futuro del del nuovo modello di gestione, come dare ancora più forza e sostanza alla vocazione culturale sportiva ricreativa che.
È il parco, il Parco ha. Dicevo che con questa decisione si chiude una vicenda molto lunga, così come di fatto con l'acquisizione dell'ex scalo ferroviario, Ramona se ne chiude un'altra. La chiusura di queste vicende non significa che venga meno anzi delle due. Lo rende ancora più urgente cogente che che si sia chiuso il debito che le Ferrovie dello dello Stato hanno.
Contratto con questa città che aspetta ancora che venga realizzata completata la alla stazione. Ricordiamo il principale snodo ferroviario del Paese, con oltre 50 milioni di utenti, l'anno che l'attraversano che venga dato, come dire, il giusto sviluppo e potenziamento del sistema ferroviario metropolitano. Quindi, da un lato, noi.
Diamo le condizioni per.
Chiudere le vicende del Dopolavoro Ferroviario, così come attraverso la riqualificazione del.
Ah dell'ex scalo ferroviario Ravone, con un investimento complessivo di 80 milioni di fatto, restituiamo alla città un'area molto grande di oltre 100.000 metri, quadri di fatto interclusa da sempre ha i cittadini e che tornerà ad essere fruibile riqualificata con nuovi spazi verdi e spazi per la socialità di fatto.
Consentendo di rilanciare l'intero quadrante ovest della città, ma questo non significa che, come avviene come Giunta come Amministrazione comunale e come città.
Noi si continui a chiedere e a pretendere che le Ferrovie dello Stato porti in avanti e realizzano i progetti che hanno a lungo promesso e mai concretamente realizzato, grazie.
Grazie, ringrazio l'Assessore Laudani, apro il dibattito, vedo che si è già prenotato il Consigliere, Cima a lei la parola Consigliere, prego, grazie Presidente, intervengo perché questo questo, questo risultato è veramente molto importante.
Dal punto di vista anche simbolico per la città, per i cittadini, per quella zona è un luogo che è molto frequentato, molto vissuto ed è anche, come dire, uno degli ultimi tasselli di quel luogo proprio di fronte di fronte all'ex Dopolavoro Ferroviario c'era una fabbrica importante, la Fervet,
Che tempo addietro, insomma, era un luogo, anche quello abbandonato un po' anche quello simbolo della riqualificazione urbanistica di tutta la zona del Navile che, come ci ricorda spesso il consigliere Mazzanti, ha grandi aree che vengono riprese riqualificate proprio perché storicamente erano parte di un di un sistema industriale della città che oggi stiamo, stiamo sorpassando grande importanza simbolica va dato atto all'Assessore Laudani, l'ho detto in Commissione, ci tengo a ripeterlo in Consiglio, di avere perseguito con costanza questo obiettivo non era facile e in parte delle grandi difficoltà formali di un di un passaggio del genere, perché ve lo diamo un po' per scontato, ma all'interno di questa operazione ci sono sicuramente anche passaggi amministrativi particolarmente complessi, come complesso è l'interlocutore che avevamo davanti.
A Ferrovie dello Stato, che non ha mai brillato.
Come dire per collaborazione nei confronti della nostra città e che quindi, insomma, è stata portata a termine o perlomeno.
Stiamo vedendo la fine di un'operazione che la grande importanza grande importanza perché intanto una ricucitura di tipo urbanistico, di una parte di città che era un po' tagliata fuori e ci è stato detto in Commissione, ci sarà un ingresso nuovo anche da via Matteotti si riqualificheranno gli ingressi di serio e di Stalingrado, questo è particolarmente importante anche per quello che diceva lo stesso Assessore nella presentazione del del della delibera, ovvero la valorizzazione e la,
La conferma del del lavoro che è stato fatto e verrà fatto in futuro con tutte le varie associazioni, speriamo che in entri nonché altre.
E che in questo momento popolano a quel luogo importante soprattutto noi lo diciamo spesso, ma vale la pena ribadirlo anche qua per il presidio che i vari soggetti che vivono quella zona fanno una zona non facile e che è stata anche oggetto di inchieste recentemente di arresti e di soggetti che secondo le indagini sono legati alla 'ndrangheta. Quindi un fenomeno che purtroppo sappiamo esistere a Bologna, che non dobbiamo assolutamente negare e che purtroppo, in zone grigie come quelle che fino all'altro giorno erano il dopolavoro ferroviario, perché non erano sotto l'egida né del Comune né di altre istituzioni se non appunto della delle ferrovie, costituivano di per sé un luogo dove era difficile capire dov'era difficile controllare. Quindi il mio auspicio è che adesso, rientrando in possesso come Comune di quelle zone, sia più semplice porre un controllo pubblico su tutti quei luoghi. Quindi tutto per dire che, appunto, dal mio punto di vista.
Ma credo di condividere questo questo ragionamento con tutti i colleghi. Si tratta di una grande operazione di grande importanza e che va sicuramente a costruire, a costituire un ulteriore tassello dell'insieme di di progetti che stiamo portando a casa come Amministrazione bolognese, grazie.
Grazie consigliere ha chiesto di intervenire, il Consigliere De Biasi ne ha facoltà a lei la parola Consigliere grazie Presidente, sì, ha già abbiamo già discusso questa delibera la venerdì in Commissione.
Mi volevo soffermare solo su un paio di punti, il primo è che effettivamente e con i rapporti con le Ferrovie dello Stato sono stati,
Diciamo non del tutto lineari, nel senso che più che Ferrovie dello Stato sembrava un muro di gomma in questi anni per cercare una una relazione che da parte della dell'Amministrazione, negli anni.
È sempre cerca, ha sempre cercato e si è trovata sempre davanti un muro di gomma e chi ne faceva le spese erano i cittadini, soprattutto chi usufruiva degli spazi del dopolavoro ferroviario e i residenti delle vie adiacenti.
L'altra cosa, volevo veramente spezzare una lancia a favore di tutte quelle realtà di tutte quelle associazioni che in questi anni, nonostante la situazione in cui operavano, era una situazione un po' non ben definita, senza un futuro ben preciso, andavano non dico navigavano a vista ma quasi e queste associazioni hanno ottenuto vivo tutto quel.
Ne tutto quel parco, tutto quel tutta quella zona,
Sia all'interno, ma soprattutto facendo un presidio del territorio,
Est esterno, quella zona, se non ci fossero state queste attività, queste associazioni, queste realtà, associazioni culturali sportive, sarebbe diventato terrete terra di nessuno ricettacolo di microcriminalità, mentre la loro presenza in questi anni, non in questo anno, in questi anni,
Tre, quattro, cinque, 10 anni, 15 anni, è stato un'attività fondamentale per la zona di di di via serio e di tutte le zone adiacenti, quindi da via Bigari via Jacopo della Quercia pianori, perché era un punto di riferimento per i cittadini della zona, ma anche per tutte quelle realtà che venivano che si usufruivano delle delle delle delle attività che si svolgevano all'interno dal cinema alle attività del locomotiva, alle attività sportive della della della squadra di calcio del degli affitti del delle attività di di del campo di calcetto e non solo altre attività culturali a 360 gradi, quindi,
Io auspico veramente e lo chiedo all'Assessore, che si tenga in considerazione l'attività che hanno fatto queste realtà in questi anni, perché senza di loro non si sarebbe potuto.
Trovare in questa situazione, nella situazione in cui è adesso il dopolavoro ferroviario, quindi anche in prospettiva, nella gestione kitsch, chi gestirà quando definiremo le procedure per coinvolgere, per dare in gestione tutti gli spazi si tenga in considerazione questa cosa, dobbiamo trovare modalità che premino che agevolino che premino,
Queste realtà che in questi anni hanno tenuto alto.
L'attenzione del del del del del dopolavoro e, soprattutto, hanno svolto un ruolo di presidio del territorio, quindi veramente assessore, le chiedo veramente di tenere in considerazione questa questo aspetto grazie.
Grazie Consigliere, Consigliere Pizzul, a lei la parola.
Grazie Presidente, faccio seguito alla preghiera del consigliere De Biase per vedere se.
Si può pensare a qualcosa di questo genere perché indennità di occupazione abusiva e relativa alla gente che occupa delle cose che non sono sue, ma il Comune non è ancora diventato il proprietario di questo, quindi, nelle more della completa acquisizione, si può anche immaginare una continuità contrattuale con chi è presente anche con chi era proprietario prima.
Non so quanto questo sia lecito, però se sia veramente voglia di preservare le associazioni che sinora hanno salvaguardato la struttura e l'ambiente, pregherei l'Assessore e chi di competenza di tener conto di questo grazie,
Grazie Consigliere, al momento non ho richieste di intervento.
Allora, poiché non vi sono richieste di?
Consigliere Mazzanti, lei la parola, prego.
Grazie, Presidente, ma.
Finalmente chiudiamo una storia che, come dice Laudani, l'Assessore nasce con una delibera.
Del 1974, come lui ricorda e ci ricorda, conosco bene quella delibera perché nel 74 era due anni che guidavo treni ed ero delegato del personale di macchina del sindacato ferrovieri italiane, quindi quella delibera abbiamo partecipato a scriverla anche come organizzazioni sindacali,
Quindi, da questo punto di vista l'Ipo scusate l'ippodromo, il dopolavoro ferroviario è sempre stato parte integrante del quartiere.
Perché?
Nel momento in cui fu realizzato, le ferrovie sostanzialmente creavano queste strutture, venivano dati in gestione alle organizzazioni dei lavoratori per poter gestire le attività di tipo sociale, ricreativo, culturale e per il periodo in cui nacquero, anche come momento di adesione politica al Partito nazionale fascista.
Lì si facevano i raduni, lì c'erano tutto un mondo ben articolato, anche perché i ferrovieri, sostanzialmente erano quasi tutti pre militarizzati, vista l'importanza che il trasporto aveva, naturalmente, è finita, la guerra è rimasto comunque un grande polo dal punto di vista culturale e ricreativo.
Sempre, naturalmente la gestione è cambiata, aperta, democratica venivano eletti direttamente i delegati tramite le organizzazioni sindacali dei lavoratori e gestivano con un intervento da parte delle Ferrovie, consistente dal punto di vista economico-finanziario, perché dopo lavori ferroviari usufruivano di contributi e i lavoratori e chi si vuole iscrivere al Dopolavoro Ferroviario pagava una tessera che gli permetteva di utilizzare gli impianti ma il grosso erano i finanziamenti che le ferrovie mettevano a disposizione, poi avviene la riforma del trasporto ferroviario e le ferrovie diventano S.p.A. E nessun processo di privatizzazione di tutto quegli assetti che non erano più strategici ai fini della via della movimentazione del ferro.
E quindi i dopo lavori ferroviari smettono di fruire di quei copiosi finanziamenti che lo Stato forniva a ai dopolavoro tenete conto che praticamente dopo lavori erano presenti in quasi tutte le province dove passavano i treni, dove c'erano dei dipendenti. Tenete conto che le ferrovie allora avevano circa 225 230.000 dipendenti oggi tenete conto che quello che voi vedete girare non arriva 70.000 dipendenti, quindi provate a immaginare qual è il cambio proprio epocale dal punto di vista del trasporto ferroviario e dopo i lavori sempre di più dovevano fare.
Di necessità, virtù quindi avere meno finanziamenti da parte delle ferrovie e trovare loro la possibilità di quindi la gestione è di chi era dentro al dopolavoro ferroviario per capirci, i bar e quant'altro servivano per incassare degli affitti che venivano concordati con il padrone di casa che erano le ferrovie e dopo lavori facevano da gestori di questi locali e le risorse che venivano prese la quota una quota andava alle ferrovie e una quota rimaneva lì per le manutenzioni ma erano chiaramente viste le dimensioni dei dopo lavori.
Non più sufficienti le risorse per mantenerlo al passo. Difatti, lì in quell'impianto non a caso vengono stanziati quei soldi che dal PNRR per un motivo molto semplice c'è da recuperare tutta la parte monumentale, che è il costo più alto, ma c'è anche da recuperare tutta la parte sportiva e la parte ricreativa, perché tutti gli impianti sono completamente obsoleti e c'è dei consumi abnormi di acqua, dei consumi abnormi di corrente no, e quindi c'è da rimettere veramente a posto, eccetera, rifare il contesto in cui questi operano. Tenete conto che le ferrovie, visto che si parlava di contratti e hanno dato disposizione un po' di anni fa che tutti i contratti in essere, una volta scaduti, non venissero rinnovati ma si trasformassero in Comit in.
In.
E non mi viene la parola o se la sua punto lingua non era un contratto d'affitto, ma era un comodato d'uso oneroso, dove le ferrovie ogni anno comunicavano quanti erano gli importi da pagare sostanzialmente gli importi, la prima trasformazione era che tu pagavi in comodato. D'uso oneroso quello che avrei pagato l'affitto. Però voi capite bene che il rapporto contrattuale molto differente perché, mentre il contratto precedente era un contratto di tipo commerciale, dopo era volontà delle ferrovie quanto durasse e se tu potevi continuare a star lì, c'è una bella differenza, ma perché questo perché le ferrovie erano già cominciato a smobilitare.
E quindi, ad esempio, l'Associazione nazionale dei dopo lavori ferroviari hanno comperato dei dopolavoro e hanno costituito un'immobiliare per gestire questo patrimonio immobiliare Bologna, no, perché c'era già un impegno nato nella notte dei tempi di cedere in caso di al Comune di Bologna, queste aree,
Se no, ad esempio, il Dopolavoro di Bologna poteva benissimo essere venduto al dopolavoro ferroviario di Bologna, se non ci fosse già stato un impegno di quel tipo, altri dopo lavori continuano a andare avanti, come vi dicevo, perché le Ferrovie hanno su quello, come ho detto, ho tirato i remi in barca in più a Bologna, non va dimenticato che c'era un contesto molto ampio, perché a Bologna le ferrovie avevano deciso di chiudere lo scalo di Bologna Ravone, di chiudere lo scalo di Bologna, San Donato e sostanzialmente puntare tutto tutto. Io, tra l'altro, ricordo che più volte sono intervenuto qui in questo Consiglio comunale raccontando quello che stava succedendo mai smentito, perché poi i fatti hanno dimostrato che dicevo forse perché mi è rimasto, sono rimasto affezionato degli otto nove anni che ho fatto da macchinista e ho continuato a tenere i rapporti con sia gli amici del dopolavoro che con le ferrovie perché, visto il mio interesse primario nel settore edilizio e nel settore dei trasporti, è chiaro ed evidente che parlare di ferrovie in un contesto come quello bolognese era molto importante.
Finalmente siamo arrivati dopo che le Ferrovie hanno stracciato gli accordi presi con l'Amministrazione comunale, voi pensate che le Ferrovie devono costruire la stazione nuova di Bologna, perché la stazione attuale o San tutti c'è dichiarazione dei sindacati non regge più il traffico che c'è poca fa, per fortuna negli ultimi anni il traffico su ferro è aumentato enormemente e alla stazione di Bologna non ce la fa.
Come non ce la fanno una attestazione. È talmente vero che c'era un piano di rifacimento della stazione che da solo occupava per 300 58 milioni di euro, che prevedeva tutta un'operazione che non sto a descrivere perché ci vorrebbe tre quarti d'ora e prevedeva la cessione, come ha detto, l'Assessore gratuita di quelle aree Ravone, la parte è quello gratuitamente al Comune di Bologna in conto oneri di urbanizzazione che gli interventi che facevano le ferrovie massive dovevano compensare il Comune delle opere che si andava a fare. Le ferrovie fanno saltare tutto questo e e difatti io credo che con le Ferrovie, come ha detto anche l'Assessore, dovremmo aprire un capitolo di cosa intende fare del trasporto su ferro e mantenerlo ad efficienza, sapendo che il nodo di Bologna è uno dei nodi più importanti a livello europeo. Da sempre da quando esiste la ferrovia dal 1.865.
Quindi, cercare di far sì che quelle cose che dovevano fare le fanno a questo punto al Comune non gli rimaneva, che una carta, una.
Arrivare a acquisire quelle aree non più gratuitamente ma acquisire comprandole.
Qui non apro una parentesi, perché sarebbe molto lunga. È ormai acqua passata, se non il vertenziali, perché le ferrovie facciano quello che dovevano fare, riportino il trasporto merci a dei livelli, come deve essere riporti della stazione di Bologna, quell'efficienza che non ha più. Avete visto anche recentemente che si è bloccato il attraversamento dei binari dei treni ad alta velocità, che hanno bloccato e paralizzato per tre ore tutta l'azione di Bologna, come già avvenuto anche altre volte, e quindi credo che il Comune su questo debba sempre ricordare aprire i sembrano questioni sindacali, un vertenziali pesante con le Ferrovie per far sì che gli ammodernamenti vadano avanti, per non fare diventare Bologna un ambito ferroviario di serie B in un contesto che per forza tutti comunque devono passare di qua. Se voi guardate come Ministero il sistema ferroviario bolognese nazionale e quindi ad oggi finalmente è in un modo differente. L'Amministrazione comunale chiude questa fase, diventando proprietaria, pagando non ai prestiti che chiedevano le ferrovie, perché gliel'abbiamo pagato molto meno perché loro chiedevano che è arrivata a chiedere oltre 5 milioni di euro. Alla fine prendono 1 milione e 7 e 51 milioni 7 80 più le spese di rogito e quant'altro. Arriviamo a 2 milioni e 100.000, così come abbiamo comperato quel anche una parte di Ravone, con un piano che è già partito. L'Assessore Laudani ha fatto una bellissima conferenza stampa poco tempo fa, poi è stato oggetto anche di riunioni negli anni passati a livello di Consiglio comunale.
I piani e quindi, come si è partiti, si è partiti con Ravone. Oggi, finalmente, si parte anche con il dopolavoro ferroviario, con il recupero della parte monumentale, che è la parte più grossa dal punto di vista economico, finanziaria, di intervento, più le manutenzioni di tutto quanto il comparto, altra cosa, naturalmente, è la nuova gestione, non a caso l'Assessore. Giustamente dice facciamo un'assemblea di presentazione e poi cominciamo a discutere di come gestire questa entità importante dove dentro c'è sia un momenti ricreativi, ma c'è ad esempio gli astronomi, c'è, i modellistiche fanno i trenini e fanno quelle mostre bellissime che siamo abituati a vedere tutti gli anni e quindi c'è di tutto dentro, c'è tutte attività regolari, non ci sono attività abusive nel senso che hanno tutti comunque dei rapporti, chiede i rapporti di tipo sociale ricreativo, sia rapporti dal punto di vista economico, che erano quelli che ti permetteva di guadagnare qualcosa quando le Ferrovie hanno smesso di finanziare pesantemente i dopolavoro ferroviario. Pertanto, oggi bisogna lavorare e lavorare sodo, perché quel contesto e uno dei contesti più importanti sono ci poco 4 ettari e mezzo di terreno importanti e avete visto le carte che vi hanno dato e quindi avete voi ben la dimensione di questa cosa, per cui ci sarà da lavorare molto sia da un punto di vista edile e di recupero storico monumentale sia dal punto manutentivo e anche da un punto di decidono un programma di funzionalità e decidere come gestire in futuro sia quello che verrà sia quello che serve, perché non è detto che in una visione particolare, tutte le attività dei presenti siano tutte dello stesso valore della stessa potenza rispetto all'attività che dopolavoro. Ha sempre fatto però chiaramente la salvaguardia di tutti quelli che hanno sempre lavorato seriamente e che hanno dato molto tanto perché quella realtà rimanesse così, comprese dopolavoro ferroviario di Bologna, che ha una sua struttura di sua proprietà all'interno del compendio dopolavoro ferroviario. Infatti, l'assessore che ha fatto vedere in Commissione che c'è una parte che non è acquistata dal Comune di Bologna perché è di proprietà non delle ferrovie, ma del DL F, e quindi il DL f sarà lì ben presente in ogni momento dell'attività. Quindi anche lui farà parte di quel gruppo di storia del dopolavoro ferroviario, anche perché le battaglie cioè dei nomi che fanno la storia buffa ieri nei rossi sono figure storiche del movimento sindacale dei ferrovieri che hanno gestito per conto dei lavoratori. In questi consigli d'amministrazione che venivano votati,
C'era il rappresentante delle ferrovie, ma c'era anche il rappresentante delle ASL, organizzazioni sindacali dei dipendenti, chiaramente progetti immaginare quando erano 230.225 mila la forza che potevano avere i dopolavoro rispetto adesso che non arrivano a 70.000 unità, le ferrovie, quei processi di automazione di informatizzazione per cui è di esternalizzazione anche di molti lavori che una volta venivano fatti dentro direttamente dalle Ferrovie dello Stato per cui ci sarà molto da lavorare dobbiamo lavorare molto, dobbiamo.
Partire si partirà il 27, bisogna chiarirci bene come intendiamo gestire questa realtà. I tipi di collaborazioni chissà parecchio, dà da lavorare perché non si interrompa, mentre partono i lavori anche alle attività culturali ricreative e che, dopo un lavoro fatto, quindi, c'è da rimboccarsi le maniche oggi che finalmente abbiamo chiuso questo capitolo che si trascina dalla data che ricordava l'Assessore,
E siamo arrivati ad oggi l'unico rimpianto che chiaramente va beh, alla fine però è andata bene lo stesso, anche se abbiamo pagato quello che c'era dovuto, va gratuitamente in base ai protocolli del 2006 2008, però, visto che le ferrovie sappiamo che molte volte hanno la lingua biforcuta, purtroppo dobbiamo prendere le realtà per quelle che sono e governare il presenze, il presente e portare a casa i risultati, senza più stare a pensare quello che si perse i tempi addietro.
L'altra cosa e ho finito ecco non dimenticare che le Ferrovie devono fare quegli impianti che non hanno ancora fatto e rendere la stazione il sistema ferroviario bolognese tornava a quell'efficienza che storicamente ha avuto questo è un altro impegno che ci dobbiamo prendere assolutamente, ma di questo l'Assessore ne è ben convinto e ne ben partecipe di questa parte perché avremo molto da fare per far sì che le ferrovie,
Intervengano e realizzano quelle opere che sino ad oggi, in un modo o nell'altro, sono riusciti a non fare, tenete conto che nel piano stazioni ed ho finito Bologna non è menzionata.
Grazie consigliere Mazzanti ha chiesto di intervenire la consigliera Angiuli, prego consigliera a lei la parola.
Chiesto per errore.
Bene, RFI non c'è problema, consigliere De Iaco.
Consigliere di acque no, anzi, è un problema, prego Consigliere a lei la parola sì, grazie Presidente, credo che i colleghi che mi hanno preceduto hanno già ben rappresentato e illustrato quello che significa anche questo, questo progetto e lo voglio dire nei confronti di quelle realtà sportive che da anni operano all'interno di quell'impianto sportivo perché,
Oggi, nelle grandi, nei grandi, in tutto ciò che sono grandi riguardano dove ci sono grandi spazi, è sempre difficile, poi la gestione e il controllo di quello che è il territorio, però penso che un luogo come dire L.F. È stato una comunità educante per la nostra città e lo dico perché gli impianti sportivi, le società sportive hanno fatto un lavoro di presidio sociale in questi anni e credo che tutto quello che è stato fatto in questi anni vada valorizzato. Sappiamo di una pagina di storia di qualche mese fa di quello che è accaduto, purtroppo sempre all'interno del DL Helfer, ma per fortuna da qui la Presidente Pasotti ha preso anche le distanze su quello che riguarda, poi sarà la sicuramente saranno sarà la giustizia a determinare poi le opportune scelte. Verifiche sentenze, però credo che, al di là di quello che si è verificato, penso che in questi anni e il lavoro fatto dalle associazioni di promozione sociale, dalle associazioni sportive siano siano stato sicuramente un lavoro egregio, perché hanno permesso oggi di tenere in vita un impianto sportivo dei luoghi dello sport, ma nello stesso tempo anche di portare lontani dalle devianze anche giovani e meno giovani. Su questo penso che in questi anni il fatto che anche Sport e salute, insieme ad ANCI.
Ai SCS che stanno portando avanti un progetto, quello legato insieme per il territorio dove danno la possibilità di far.
Sovvenzionare luoghi caratteristici del mondo dello sport. Mi auguro che su questo, magari in futuro, una volta terminati i lavori, si possa in qualche modo vedere anche una vicinanza anche dell'ANCI, insieme a Sport e Salute, per quello che riguarda un un eventuale contributo, perché sappiamo che oggi per il gran parte degli impianti sportivi e della nostra città, ma anche al di fuori su tutto il territorio nazionale è quello della manutenzione che è carente, e questo credo che su questo, come dire, serve un impegno da parte di tutti.
Perché sappiamo quanto sia importante oggi quel presidio sociale e quindi che ben venga insomma anche su quello che riguarderà il futuro di questo impianto. Mantenere viva l'esperienza portata avanti in questi anni da quei tanti tanti educatori, allenatori e dirigenti che non hanno mai fatto mancare l'apporto al nei confronti delle famiglie, su quello che riguarda anche il mondo dello sport, la disciplina sportiva, perché sappiamo, come dicevo prima che oggi fare sport significa da una parte è sicuramente quello dell'altro.
È quello di essere educante, quindi quella comunità, educante dell'altra parte, di far diminuire sempre di più anche i costi della sanità, e quindi bene parlare sempre in questi termini e soprattutto con un'attenzione forte, perché oggi lo sport sicuramente aiuta tanto, grazie, Presidente,
Grazie Consigliere, ora la parola va al Consigliere Naldi, prego, Consigliere.
Grazie, Presidente, anch'io ritengo opportuno intervenire in questa circostanza.
Sottoscrivendo ciò che alcuni colleghi hanno sottolineato, ovvero la valenza culturale e sociale di tutte le attività che si sono svolte nel corso degli anni al DL F.
Ma soprattutto voglio intervenire perché credo che sia anche opportuno in questo consesso, riconoscere il lavoro che è stato fatto dalla Giunta, dall'Amministrazione comunale, dal Sindaco, dall'Assessore Laudani, che ringrazio in particolare perché, come veniva richiamato dal collega Mazzanti il terreno su cui ci si doveva muovere anche per l'interlocutore era un terreno scivoloso un terreno impervio che sicuramente non ha facilitato e ne è la prova la narrazione che è stata prodotta il,
La relazione, il modo per poter chiudere in maniera, diciamo efficace questa annosa vicenda che riguarda la, la proprietà e l'agibilità, mi sento di dire di quel luogo luogo importante per la città, sicuramente importante per quel pezzo di territorio, in particolare il quadrante, insomma che riverbera sul quartiere Navile.
E che credo sia un bene da riconsiderare da rivalutare in prospettiva questo è un tassello questo degli L.F. Assieme ad altri che, nel percorso del mandato del programma di questa consiliatura, sta prendendo forma una visione di città per rispondere a quelle che sono le esigenze della cittadinanza in riferimento a delle opportunità che sono anche disseminate sul territorio ma che per varie ragioni non sono più in condizioni di agire in maniera efficace in maniera anche lanciata sul futuro.
E quelle che sono le loro prerogative, si è parlato di attività sportive e le attività culturali, c'è una storia importante anche per quanto riguarda il, la riconoscibilità dei luoghi, no alla parte monumentale, c'è sicuramente un un pezzo di storia della città all'interno di un pezzo di storia di quello che è stato il percorso anche delle Ferrovie dello Stato nei vari territori, ecco quello può essere sicuramente un qualcosa da recuperare nelle vestigia di quelle che sono oggi.
Diciamo le le le le strutture che verranno recuperate a loro, al loro valore, anche simbolico, e credo che una grossa opportunità sia anche quella di gestire quelle che saranno le le opzioni di gestione in collaborazione con il territorio e in primis mi vien da dire, forse per deformazione politica che sta nella mia storia con il quartiere.
Con cui ovviamente ci sarà ad avere un'interlocuzione importante,
E quindi questo credo che andasse sottolineato, c'è una visione, questo è un tassello di questa visione che riguarda molte parti della nostra città che ancora dobbiamo prendere in considerazione, diciamo, dal punto di vista operativo, per quelle che sono le intenzioni amministrative e credo che sia anche il luogo questo del Consiglio Comunale dove dare atto del grande lavoro che è stato fatto un lavoro certosino lavoro faticoso lavoro non semplice per portare a casa questo risultato per cui ancora grazie alla Giunta in particolare all'Assessore Laudani,
Grazie consigliere Naldi e al momento non ho richieste di intervento.
Dichiaro quindi chiusa la discussione e do la parola all'Assessore Laudani per la replica finale, prego Assessore.
Sì, grazie Presidente, innanzitutto ci tenevo a ringraziare il consigliere Naldi e gli altri Consiglieri che hanno voluto esprimere apprezzamento per il lavoro fatto e anche lo sforzo collettivo che sia la parte politica che la parte tecnica del Comune ha profuso in questi anni in questi mesi per dare seguito a,
Il progetto e agli impegni su cui avevamo delineato è caratterizzato il mandato. Si tratta di un lavoro molto difficile, molto complesso. Sappiamo che in molti casi parliamo di aree della città che sono ferme da 20 e più anni. In alcuni casi andiamo controvento in altri, con la collaborazione di altre di altre istituzioni. Cerchiamo di essere il più possibile coerenti con gli obiettivi che ci siamo dati e determinati a portarli avanti. In alcuni casi lo dobbiamo fare anche.
Adattando in corso d'opera quelle che poi sono le soluzioni, come è stato nel caso degli L.F. Ma sempre avendo come obiettivo principale è quello di realizzare i progetti per per la città e per e per i cittadini, se questo comporta in alcuni casi rivedere le modalità con cui raggiungere l'obiettivo se l'obiettivo è un buon obiettivo importante strategico come quello,
Nel DL F, che è stato anche al.
Spiegato e sottolineato da tutti gli interventi dei consiglieri e lo facciamo.
Vorrei da un lato una precisazione, poi do un'ultima considerazione, la precisazione, vorrei tranquillizzare il consigliere Piazza che in questo momento al di L.F. Nessuna delle realtà che si trova al DL F,
È abusiva, non ogni occupazione abusiva, l'indennità di occupazione, una fattispecie prevista dai nostri ordinamenti tutte le volte che, nelle more della scadenza di un contratto,
In attesa che si definiscono nuove modalità di assegnazione e soprattutto nei passaggi di proprietà e come quello che si sta delineando si va avanti come se fosse lì con le stesse regole, caratteristiche e modalità del precedente contratto e finché non vengono stabilite delle nuove modalità di di assegnazione quindi le realtà che sono presenti e che giustamente.
Consigliere De Biasi del Consigliere Cima e gli altri intervenuti hanno sottolineato l'importanza e il ruolo importantissimo che hanno.
Che hanno che hanno fatto.
Possono continuare questa attività insieme a loro avvieremo il percorso, questo lo dico perché l'importanza euro del e del ruolo che in questi anni hanno avuto le diverse realtà che animano il parco del Dopolavoro Ferroviario è ben chiara l'amministrazione che è stata al loro fianco in tutti questi anni, in alcuni casi anche intervenendo in prima persona se pensiamo alla animazione delle attività dell'Arena Puccini attraverso la Cineteca in altri casi sostenendo affiancando le diverse iniziative,
Che sono state portate avanti da quelle da quelle realtà. Lo dico anche per quello che vale dal punto di vista personale, perché se ho sottolineato prima il debito che le Ferrovie hanno contratto con.
A questa città. Io, da parte mia, sentivo sul piano personale un debito con tutte quelle realtà, perché all'inizio del mandato, quando era si sono stati avviati piani urbani integrati, insieme al Sindaco, all'Assessore, alle Calzi, avevamo incontrato tutte quelle realtà raccontandogli il per i progetti dei piani urbani integrati e come quindi avremmo voluto lavorare per il futuro del Dopolavoro Ferroviario. Avevamo con loro, ho condiviso di avviare un percorso ter proprio per delineare il futuro del dopolavoro ferroviario e poi le incertezze rispetto alla possibilità di avere effettivamente.
Il possesso del bene e quindi dare seguito a quel progetto e avevano lasciato un po' in sospeso questo lavoro, quindi adesso, con l'assemblea del 27, possiamo, come dire, saldare questa promessa che eravamo contratto con le realtà e insieme a loro avviare questo percorso e nella consapevolezza che quel il parco del Dopolavoro ha una sua vocazione molto ben degli definita che è stata in larga parte,
Definita dalle attività di queste realtà, che noi vogliamo valorizzare il più possibile, lo faremo nelle forme e nei modi che.
Le leggi e i nostri Regolamenti ci consentono, ma insieme a loro con loro, per dare ancora più forza alle attività che sono state che sono state portate avanti mentre parlo, mi è stato fatto notare che ho per errore.
Ho fatto riferimento al consigliere Piazza, che non è intervenuto, ovviamente mi riferivo al consigliere pizza, mi scuso con entrambi.
Chiudo appunto dicendo che.
Senza ritornare sul tema delle ferrovie e sulle difficoltà dei rapporti con le ferrovie, su cui comunque anche i consiglieri hanno ampiamente come dire, su cui sono ampiamente sto tornati ampiamente anche i consiglieri.
Voglio dire che noi, anche in tutte queste vicende, compreso il DL f, siamo stati assolutamente lineari e coerenti con gli impegni presi nel 2021, quando abbiamo fatto sottoscritto i nuovi protocolli di quei di quei contenuti del protocollo, le parti che sono state attuate sono quelle su cui, come dire l'Amministrazione ha dato seguito agli impegni su altre li stiamo, stiamo dando seguito in maniera diversa, facendoci carico noi anche di impegni che si erano presi le ferrovie e lo facciamo nell'interesse dei cittadini ma per la stessa ragione e continueremo a fare pressione,
Con le Ferrovie dello Stato, affinché appunto mantengono gli impegni presi con con la città e tra questi vorrei anche ricordare che tra le cose è rimasta in sospeso ci sono anche le ex Officine grandi riparazioni su cui, come dire, le cui vicende conosciamo anche per.
Le conseguenze che hanno avuto sulla vita di molte lavoratrici e molti lavoratori,
Un sito nazionale, aspettiamo da tempo di avere risposte su quello che è lo stato di avanzamento dell'analisi della caratterizzazione del delle aree e credo che anche su questo le Ferrovie dello Stato debbano delle risposte alla città e in modo particolare all'associazione.
Le vittime dell'ONU per l'amianto e alle alle OGR grazie.
Grazie, ringrazio l'Assessore.
Passiamo alle dichiarazioni di voto, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi.
Consigliere Begaj, lei la parola, grazie, Presidente, sì, volevo ringraziare l'assessore e tutta l'Amministrazione per il lavoro che è stato fatto, no, no, non siamo intervenuti nel corso del dibattito, non ovviamente per disinteresse, ma abbiamo ascoltato con cura tutte le tutte le prese di parola dei colleghi e delle colleghe, anche la Commissione noi siamo molto favorevoli a questa, a questa delibera, questa scelta a questo lavoro, che non è stato sicuramente semplice come veniva ricordato, è la storia che stessa, che è una storia complicata di di un pezzo di città che oggi possiamo affermare inequivocabilmente che un pezzo di città pubblica, ecco,
E devo dire che noi non rinunciamo mai, ovviamente, a a discutere anche a manifestare le preoccupazioni quando ci sono o i grandi fondi che magari sono interessati a pezzi di città, fondi speculativi in realtà internazionali sono discussioni che da cui non ci sottraiamo mai, evidentemente, ma devo dire e questo va dato atto che è anche bello, è anche giusto e anche necessario parlare della città pubblica e oggi parliamo di questo. Parliamo di un grande risultato, di un qualcosa di cui abbiamo bisogno e con tutte, chiaramente, le prospettive, le preoccupazioni, le le questioni che sono state sollevate sul futuro, perché la delibera è ineccepibile dal punto di vista, come dire, della scelta e del significato che ha il lavoro futuro. Chiaramente sarà un qualcosa che di altrettanto importante.
E su questo tutte le parole che ha speso l'assessore, ma anche i colleghi e le colleghe di attenzione nei confronti delle delle realtà del percorso pubblico, l'Assemblea che, il che l'assessore stesso ci ha presentato come prospettiva come passaggio, sia nel corso della Commissione che che oggi qui qui in Aula sono elementi importanti e siamo convinti che sarà data la giusta importanza anche al momento stesso dell'Assemblea e i passaggi che sono necessari.
E con le associazioni e le realtà che animano quel quel pezzo di città pubblica e quindi io credo che la città oggi e il Consiglio comunale non può che essere favorevole o oso dire anche entusiasta in qualche modo della scommessa che che c'è di fronte rispetto a quel pezzo di città che che rappresenta il DL f, dopo tutto quello che è successo, ovviamente, e tutti hanno fatto riferimento anche a ai fatti di cronaca le inchieste che che che ci sono state negli ultimi tempi, questo assume ancora di più importanza l'importanza che l'aveva già anche senza le inchieste che di cui siamo venuti a conoscenza tutte e tutti in qualche modo e che ci hanno visto anche prendere parola tutte e tutti assieme ad devo, devo dire con la stessa preoccupazione e consapevolezza e quindi oggi a maggior ragione e con maggior vigore, in qualche modo noi diamo respiro in qualche modo ad un nuovo, ad un nuovo corso nuovo corso che non getta alle ortiche quello che è stato evidentemente la ricchezza sociale che quella che quel pezzo di città ha espresso non solo negli attori che ci hanno messo mano e che hanno proposto delle de delle attività, ma anche della partecipazione in qualche modo che ha avuto quel pezzo di città da migliaia e migliaia di persone e questo, come dire, è inequivocabile in qualche modo no, la, la ricchezza e la partecipazione della città a quel a quel pezzo di città, quello che si chiede, ovviamente di innovarsi, ma mantenere in qualche modo questa identità di città pubblica ed è quello che io credo che in qualche modo ci siamo anche detti in questo nel corso di questo dibattito e,
È anche quello che è emerso in qualche modo dagli articoli di stampa che tutte e tutti noi abbiamo, abbiamo letto la presentazione stessa dell'amministrazione di questa scelta, quindi io non posso altro che fare un bocca al lupo in qualche modo una buona fortuna a tutte e tutti noi è quello che spetterà a questo pezzo di città, che avrà sempre la l'attenzione che merita di tutte e tutti noi che siamo, rappresentiamo il Consiglio comunale, ma anche delle associazioni delle realtà della città che hanno saputo appunto prendersi cura di questa realtà e accendere i riflettori dove andavano accesi per un'esigenza di trasparenza e di appunto di cura in qualche modo del della città pubblica. Ho concluso grazie.
Grazie Consigliere, io non ho altre prenotazioni, ricordo che siamo in dichiarazione di voto, Consigliere Negash, prego.
Grazie, grazie, Presidente.
Anche noi non abbiamo discusso questa delibera, perché comunque è una buona notizia per la città e volevamo solo confermare il nostro voto favorevole,
E per il quartiere è una cosa molto importante, un un un luogo che si trova tra due quartieri molto frequentato da famiglie e bambini e ultimamente anche da Giovanni universitari, perché ci sono degli spazi culturali che attirano quel tipo di generazione ed è interessante questa questa, questo binomio, questa interessante, questo binomio cultura e sport che si sta creando attorno al Parco delle F, che è anche un passaggio, è attraversato da tutti. Aspettavamo questo momento e siamo felici di fare un passaggio ulteriore, vedere anche come sarà rinnovato nel futuro e ovviamente le preoccupazioni sarebbero cioè di non, ma l'assessore, l'ha confermato che ci sarà una continuità con le associazioni e con tutto con tutto quel humus che c'è in quel in quel luogo, è importante la continuità, perché ci sono tantissime persone che frequentano e non vorremmo che si trovassero un po'.
In una interruzione. Ecco di servizio. Detto questo, siamo felici e aspettiamo un po' gli ulteriori.
È passaggi, grazie Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera De Giacomi, prego.
Grazie mille, Presidente, è semplicemente per ribadire quanto detto già dai miei colleghi e per ringraziare l'assessore, gli uffici e tutti coloro che hanno lavorato in questi anni per questo importante obiettivo e riteniamo sia stato molto importante l'esperienza in generale del DL F degli ultimi anni come ricordava anche il collega De Biase nel rivitalizzare un luogo e riempirlo di esperienze positive sia dal punto di vista della salute della cultura e riteniamo appunto che sia anche molto importante il coinvolgimento della zona e dei cittadini al quale accennava l'Assessore Laudani e quindi per questo siamo felici di votare favorevolmente la delibera grazie,
Grazie consigliera.
Allora direi che possiamo procedere con la votazione, non ho altri interventi, pongo in votazione la proposta di delibera numero 19.
Allora chiudiamo la votazione, ho 34 presenti 23 votanti, 23 favorevoli, 11 non votanti, il Consiglio approva la delibera, richiede l'immediata eseguibilità, quindi apriamo la votazione.
Vorremmo arrivare a prendere.
E chiudiamo la votazione o 33 presenti 23 votanti.
23 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Procediamo ora con la delibera successiva iscritte ai lavori odierni la 15 2025 riconoscimento di debito fuori bilancio derivante da una sentenza del Giudice di Pace di Bologna ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in Seconda Commissione.
17, licenziata per i lavori del Consiglio, l'Assessore Li Calzi è collegata buongiorno, Assessore a lei la parola per l'illustrazione, prego.
Grazie Presidente e buon pomeriggio alle consigliere e ai consiglieri e al personale del Comune presenti presente, questa delibera è stata trattata e licenziata, come detto in Commissione, e si dà atto che è stato notificato al Comune di Bologna il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo.
Nel 2024 da parte dell'ufficio del giudice di pace di Bologna e con il quale viene riconosciuta l'esistenza di un credito e che per essere tale deve essere certo liquido ed esigibile e anche, appunto provvisoriamente esecutivo, come da decreto ingiuntivo e di master Group. Mostre sport ASD nei confronti dell'Amministrazione in relazione a una fattura che era stata emessa da questa associazione sportiva nel corso del 2013 per il pagamento di corrispettivi per la gestione di alcuni centri sportivi nel quartiere Savena. A quel tempo il master e sport ASD era appunto gestore di alcuni dei centri estivi e.
La spesa complessiva derivante da questo decreto ingiuntivo è stimata in massimo 8.500 euro, di cui 904 per la procedura di ingiunzione, la cronistoria vede nel 2013 il quartiere Savena che, a fronte di segnalazioni di inadempimento contrattuale del settore manutenzioni, sospendeva il pagamento di una fattura di circa 6.300 euro emessa dall'associazione sportiva menzionata.
E in attesa di risolvere la problematica riscontrata, il quartiere disponeva la conservazione della somma tra i residui passivi di bilancio,
E in assenza di contestazioni da parte dell'associazione sopramenzionata e dietro richiesta della Ragioneria, si procedeva all'eliminazione del residuo passivo di 6.300 euro circa, come detto, che quindi confluiva tra i componenti positivi del risultato di amministrazione e master sport.
Presentava ricorso e il giudice di pace di Bologna emetteva il 28 marzo 2024 il decreto ingiuntivo di cui parliamo oggi, il numero 2 2.755 del 2024, nei confronti del quale il Comune ha proposto regolare opposizione in quanto ritenuto infondato si è verificato in attesa di nuova decisione del in sede giudiziaria che non è possibile ricorrere a una compensazione legale col debito in essere rimaste sport verso il Comune di Bologna che è ben più alto ed è pari a 26.000 quasi 26.500 euro perché ha un credito non omogeneo, così definito, quindi, stante la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo di cui parliamo oggi nel 2.755 e si dà atto con questa delibera di procedere al pagamento con riserva di ripetizione che senza nulla riconoscere in favore di master sport al fine di evitare procedure esecutive a carico del Comune di Bologna trattandosi appunto di due crediti,
Non omogenei credito, debito non omogenei e quindi il settore Avvocatura mediante determinazione del 2025 ha impegnato sul proprio budget la somma di 904,24 euro per procedere al pagamento a master, sport ASD delle spese relative all'emissione del decreto ingiuntivo e con determina sempre del 25 l'Avvocatura stessa ha messo a disposizione del quartiere Savena la somma di cui al punto precedente, quindi questo 904,24 perché si provvede alla liquidazione delle spese citate.
Relativamente al pagamento della somma di cui alla sentenza di cui parliamo, sussistono i requisiti di certezza, liquidità ed esigibilità ai fini del riconoscimento del debito e visto anche il parere dell'organo di revisione e si delibera oggi di riconoscere la legittimità del debito fuori bilancio della sentenza del giudice di pace per un importo complessivo massimo di 8.005, di dare atto che la spesa non determina alterazioni degli equilibri finanziari e trova copertura finanziaria, le la somma di 904,24 per oneri vari connessi alle attività dell'Avvocatura comunale e quella di sette residuo di 7.005 95,76 quartiere Savena servizi per interventi vari promozionali e quindi si demanda al responsabile del servizio, all'adozione degli atti e gli adempimenti necessari per procedere alla riqualifi alla liquidazione della somma indicata nella sentenza e riconosciuta con il presente atto. Questa è la cronistoria che è stata approfondita in Commissione con l'ausilio del dottor Paolo Ricci, che ringrazio direttore del quartiere Savena, che ha dato anche risposta puntuale alle domande delle consigliere e dei consiglieri. Interventi. Grazie Presidente, mi fermo qui.
Ringrazio l'Assessore alle calze e apro il dibattito.
Tendo eventuali prenotazioni.
Allora non vedo prenotazioni, quindi diciamo di possiamo procedere e passiamo alle dichiarazioni di voto.
Non vedo richieste di intervento neanche per dichiarazione di voto, invece sì, consigliere pizza, prego.
Grazie Presidente, credo che questa problematica sia di grandissimo interesse.
Perché i giovani adulti vanno preservati e tenuti lontano dai gli altri detenuti?
Stiamo parlando del 180.
Del debito rinuncia Consigliere, siamo fermi alla delibera, ho capito male, chiedo scusa, colpa mia che spiega molto.
Allora chiedo ancora se ci sono.
Allora direi che possiamo passare alla votazione.
Però prima.
Guarda qua.
È stato fatto in Commissione.
L'emendamento.
Allora passiamo dunque alla votazione delibera numero 15 2025. Apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione o 35 presenti, 35 votanti, 24, favorevoli, 11 contrari, il Consiglio approva, procediamo ora con la votazione per l'immediata eseguibilità e apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione, 35 presenti, 35 votanti, 24, favorevoli, 11 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, quindi passiamo ora agli ordini del giorno, il primo.
In scaletta su mozione, allora il primo ordine del giorno, il numero 180, Ordine del giorno teso alla.
Costruzione di una rete di città, sedi di carcere per far fronte ai bisogni dei detenuti giovani, adulti e adulti presenti negli IPM nelle case circondariali, presentato dalla consigliera Di Pietro ed altri in data 10 febbraio 2025. L'ammissibilità e la trattazione immediata sono state approvate nella seduta consiliare del 10 febbraio scorso chiedo alla consigliera Di Pietro si intende illustrare l'ordine del giorno.
A lei la parola Consigliere, grazie Presidente, sì, illustro l'ordine del giorno che alla chiede, sostanzialmente, appunto, di trovare strade alternative a i giovani adulti che vogliono trasferire alla casa circondariale Rocco d'Amato.
È un ordine del giorno che abbiamo annunciato subito dopo la notizia un po' riporta la notizia di queste ipotesi di trasferimento, perché riteniamo che, come più volte abbiamo avuto modo anche di condividere.
In questa sede e nelle sedi opportune che non sia assolutamente una scelta adeguata, ma una scelta drammatica sia per i giovani adulti e ma anche per gli adulti e per l'intera comunità penitenziaria e nel dispositivo.
Chiediamo sostanzialmente al Sindaco alla Giunta di adoperarsi per far sì che il Dipartimento di giustizia minorile.
E in stretto raccordo con la regione e il coinvolgimento della Conferenza Stato, Regioni, individui altre ipotesi e soluzioni che rispondono ai bisogni dei giovani adulti, dei contesti penitenziari minorili.
Gli adulti della delle città sedi di carcere, chiediamo di avviare nodi da rien pulsa, una rete di città, sedi di carcere per favorire un lavoro nazionale teso al superamento del sovraffollamento.
E al miglioramento delle condizioni degli istituti penitenziari minorili e adulti. Chiediamo di sollecitare le risorse nazionali e risorse regionali in Italia e in Emilia Romagna, anche investendo maggiormente nella creazione di nuove comunità per minori, giovani e adulti, come ad esempio i check e strutture alternative per superare l'attuale, l'attuale sistema carcerario. Ovviamente, nelle premesse abbiamo, diciamo posta al centro, appunto, questa questione, che ha destato profonda preoccupazione da parte di tutte le autorità istituzionali, locali e nazionali, cioè no nazionali, diciamo anche da parte del Parlamento perché è stata subito presentata un'interrogazione parlamentare. Il Comune di Bologna e garanti i sindacati, la Regione Emilia Romagna si sono subito adoperati per proprio anche scongiurare che questa ipotesi potesse diventare realtà. Come Consiglio comunale ci siamo impegnati anche con in maniera molto diffusa, insieme a tante colleghe e colleghi Consiglieri, perché proprio riteniamo che non sia il modo giusto di affrontare la questione carceraria, che oggi veramente è una questione che andrebbe rifondata, perché e andrebbe anche affrontata ripensando a delle scelte nazionali, però, tornando alla questione locale chiaramente impensabile per noi accettare fino in fondo diremo la nostra che si possa in qualche modo utilizzare proprio il carcere, la casa circondariale Rocco d'Amato che già vive in grave sovraffollamento che,
Ha una capienza di 490 posti, ospita in questo momento più del doppio.
Dei detenuti adulti, che non ha risorse a sufficienza, risorse adeguate per, diciamo, garantire quello che sancisce la Costituzione, no di trattarli.
Di garantire trattamenti umani e rieducativi, perché purtroppo, quando si ha a che fare con tanti numeri, sappiamo bene quante difficoltà si incontrano alla casa circondariale Rocco d'Amato, ma anche in tutte le carceri d'Italia e anche nelle carceri.
Nelle nelle strutture penitenziarie minorili. No, e quindi vogliamo sostenere. Ci siamo impegnati a sostenere anche con questo ordine del giorno e ringrazio veramente per il lavoro le colleghe e i colleghi che hanno lavorato con me proprio per arrivare a, diciamo appunto alla presentazione di questo ordine del giorno, ma soprattutto ringrazio tutti i colleghi e le colleghe che com insieme a me si stanno adoperando anche con azioni di sensibilizzazione concreta, proprio per far sì, nonostante dal 10 febbraio dal 4 febbraio, quando è uscita la notizia da quando poi abbiamo presentato l'ordine del giorno, purtroppo abbiamo visto com'è la situazione è corsa velocemente, nel senso che, purtroppo, è sempre nell'assenza totale di un confronto che che è doveroso un passaggio obbligato con le autorità locali, con la casa circondariale. Sono state avviate procedure che hanno fatto comprendere che in questa direzione, a livello nazionale,
Se si vuole andare e nonostante la sollecitazioni anche dei garanti a consolidare questo tavolo tecnico. No, con tutte le realtà che operano all'interno del carcere. Abbiamo visto che di fatto è arrivata una lettera di San Germano indirizzata del capo del capo dipartimento, a San Germano, indirizzata al sindaco, Lepore alla Regione Emilia Romagna, l'Assessore garanti, e dove in qualche modo si sollecitava anche questa. Diciamo appunto la costituzione di questo tavolo, che di fatto non si è riunito, perché poi, mentre venerdì chiedevamo al question time aggiornamenti, perché lo stiamo facendo tutti i lunedì e tutti i venerdì, perché la situazione è veramente allarmante e rischia di creare veramente una una, una situazione esplosiva all'interno della casa circondariale, mentre noi chiedevamo aggiornamenti all'Assessora Madrid, ma l'Assessore ci aveva detto che in quella sede non aveva avuto aggiornamenti e poi abbiamo appreso che è sotto gli occhi non venivano già trasferiti, senza neanche appunto coinvolgere le autorità locali e gli adulti dalla sezione che deve lasciare spazio ai giovani adulti. Quindi credo che questa iniziativa, questo ordine del giorno in qualche modo voglia ancora una volta a portare l'attenzione su quella che è una questione che è una questione costituzionale, è una questione civile, una questione umana dei diritti umani,
Sulle carceri e sui detenuti adulti e giovani e voglia chiedere proprio anche con forza, in una situazione di questo tipo, di trovare comunque la strada, anche se, ripeto, siamo profondamente preoccupati per come stanno correndo le cose le vicende, una strada per sospendere queste trasferimento. Ci tengo a ringraziare la collega Mary Di Martino, con cui abbiamo appunto condiviso questo ordine del giorno e tutti i colleghi e le colleghe e a fronte, come avevo detto, che l'hanno firmato, ma anche diciamo, il lavoro che stiamo facendo con i vari gruppi politici, no a livello di centrosinistra a questo ordine del giorno ha trovato ampia convergenza, ma ringrazio anche le forze di opposizione, in particolare il collega Stanzani, anche per aver richiesto appunto l'emendamento di inserire risorse anche regionali perché dobbiamo stare su scala nazionale, scali regionali e per aver deciso di firmare,
Questo ordine del giorno e ringrazio davvero tanto anche i colleghi di della lista, Lepore di Coalizione civica, di anche due conti, anche per diciamo tutto questo lavoro che che stiamo portando avanti insieme con la speranza possibile che ci possa essere un cambiamento e che si possano superare le ingiustizie profonde che oggi stiamo vedendo. Ovviamente, il Gruppo Partito Democratico con cui ogni giorno portiamo avanti appunto questo lavoro, perché proprio perché crediamo profondamente che sia arrivato il momento veramente di una riforma del sistema penale e penitenziario, non possiamo pensare di risolvere il sovraffollamento negli istituti minorili adulti affollando le carceri adulti degli adulti che sono già affollate. Non possiamo non pensare di fermarci e riflettere insieme anche con le forze di opposizione a livello nazionale e far comprendere che le cause sono ben altre. Le cause stanno dietro a scelte che hanno puntato, sempre su approcci troppo carcera, eccentrici che non hanno favorito corretti investimenti nella in sistemi alternativi.
E di esecuzione penale e rieducazione. Nonostante noi siamo una città in cui si fa tantissimo perché c'è una storia anche Bologna, di un lavoro molto importante con il terzo settore, ma anche con la città. No, il Sindaco lo ha detto anche nel programma di mandato e continuiamo a portarla avanti. La la Dozza, il carcere è un quartiere della città e deve essere un quartiere non degradato, dev'essere un quartiere dove veramente si rispetti la dignità umana. Dobbiamo quindi riflettere insieme e comprendere quanto il decreto Caivano sta aggravando la situazione nel gli istituti minorili, prima, ma anche negli istituti.
E del degli adulti, e dobbiamo anche dircelo chiaramente che dobbiamo fare qualcosa per fermare anche il ddl. Sicurezza, il disegno di legge e sicurezza in discussione al Senato, perché inasprire le pene.
E aumentare reati, favorire approcci punitivi, Sekurit securitarie repressivi non aiuta a costruire cittadini migliori, aiuta solo a esasperare processi e condizioni di sofferenze disumani, noi dobbiamo fare un lavoro, credo, come è avvenuto con parte dell'opposizione per questo ordine del giorno anche a livello nazionale per far comprendere quanto dobbiamo riporre al centro le persone e le persone più fragili e quanto le scelte producono malessere su tutta una comunità che è fatta di operatori di di detenuti.
Di tutto un contesto penitenziario che oggi veramente completamente inaccettabile. Siamo un Paese civile, cerchiamo di far sì che l'Italia, il nostro Paese resti tale. Io ringrazio ancora tutti e spero che ci sia un bel confronto, una discussione da parte di di tutti e che, soprattutto a quest'ordine del giorno nei suoi contenuti trovi da parte anche delle forze e delle altre forze di opposizione. Convergenza grazie.
Grazie consigliera.
Apro il dibattito e do la parola al consigliere Pizza, che ha chiesto di intervenire, prego Consigliere repetita, iuvant, ma io non voglio fare un repetita, quello che ho detto prima al dovete a scriverlo al 180, quindi fate la cortesia di trasferirlo, qui non si può che essere d'accordo.
Nel impedire che un giovane carcerato sia messo accanto a un carcerato più adulto, incallito. Quello che mi colpisce molto e che addirittura l'ipotesi prevede la selezione di giovani adulti che non presentano forme di adesione a progetti educativi e di socializzazione degli istituti minorili in cui sono presenti e con un'alta concentrazione di vicende personali molto più complesse problematiche, ma sono quelli che hanno proprio più bisogno di aiuto, insomma, ma scherziamo va veramente qui, son quelli che vanno protetti. Da un punto di vista, posso dire psicosociale, medico, entriamo in un argomento che mi è più familiare, quindi io non vedo nessuna nessuna attinenza con quanto si pensa con il decreto Caivano, non ne vedo neanche un po'. Il problema è che, se ci sono dei decreti che aumentano la possibilità di carcerazione e questo va fatto in funzione del tipo di reato che viene fatto e quindi non ha niente a che vedere, dal mio punto di vista, quindi, annuncio a livello personale il mio voto favorevole a questa.
Mozione proprio per le motivazioni che ho detto e soprattutto sono scandalizzato dal fatto che ho appena letto.
Quindi non ripeto quello che ho detto prima, prego la Presidenza di ritenere quanto affermato prima relativa al decreto 180. Grazie, Presidente.
Bene, grazie consigliere, pizza, consigliera De Martino ha chiesto la parola, ne ha facoltà, prego Consigliere, sì, grazie.
E ripeto qualcosa che ho già detto nell'intervento di inizio seduta, ma solo per chiarirlo un po' meglio e intanto comincio quest'intervento o comunque a prendendo con favore il il voto favorevole, non del gruppo di Fratelli d'Italia almeno la dichiarazione da parte loro l'attendiamo ancora, ma a titolo diciamo personale di singolo consigliere del consigliere pizza, insomma, a dimostrazione che magari non saremo d'accordo su tutto perché è nota la mia posizione sul ddl Caivano. Aumentando il la tipologia di reato, ma soprattutto inasprendo le pene per alcune tipologie di reato. Io credo sia abbastanza logico desumere che.
Il il numero di detenuti e quindi aumenti e quindi anche il sovraffollamento. Ma come dire rispetto tutte le opinioni in campo. Se questa non è l'opinione del consigliere pizza, resteremo ognuno sulle proprie posizioni, ma quantomeno ed è la cosa più importante, soprattutto oggi siamo d'accordo e sono veramente molto contenta di questo sul fatto che prendere giovani da tutta Italia quelli meno appunto che anche la cosa ancora più grave, come giustamente diceva il consigliere prima, cioè quelli che meno di altri aderiscono a percorsi scolastici formativi di recupero e metterli all'interno di una stessa sezione penitenziaria in più di fianco a degli adulti che magari insomma hanno anche fatto da diversi anni dentro e fuori il carcere è qualcosa di assolutamente deleterio, è assolutamente esplosivo. Come dicevo in nell'intervento di inizio seduta di di oggi, noi dovremmo noi dovremmo affrontare un problema ben più grave e il problema ben più grave è il campanello d'allarme che ormai da 2 3 anni stanno lanciando i nostri garanti per i detenuti, il Garante comunale e il garante regionale. Loro ci dicono una cosa molto semplice, ci dicono che si sta assistendo in maniera silenziosa, ma non per questo non drammatica, all'assimilazione della detenzione minorile a quella per adulti. Abbiamo un problema di detenzione nel nostro Paese annoso, ce lo ricordava bene anche il consigliere Stanzani in inizio seduta, ma in questi, ma insomma, negli ultimi decenni diciamo la detenzione minorile era un vero e proprio modello per l'Europa, proprio perché era particolarmente incentrata e focalizzata sul recupero di questi giovani e non si stanno solo facendo dei grossi passi indietro su questo, ma si stanno concretamente le loro condizioni assimilando a quella del assegnando a quelli della delle condizioni carcerarie delle delle delle persone adulte. Questo è un tema che dovrebbe vederci come forze politiche mature, tutti impegnati a ragionare per trovare delle soluzioni, e.
È, come dire in qualche modo con con questa scelta scellerata un po' un embrione di questa discussione comune. Lo stiamo anche facendo, ma purtroppo lo stiamo facendo in via emergenziale per provare a mettere il tampone a quella che ho appena definito appunto una scelta, una scelta scellerata e chi ha il trasferimento di questi di questi giovani alla Dozza in più o una cosa che lo rende ancora più grave il fatto che ci dicono che sarà temporaneo o qualcosa di temporaneo, a parte che è evidente che non prevederà anche, quindi, un inserimento strutturale e quindi col personale che serve con i percorsi che servono con le attività formative che servono, ma in più me lo rendono ancora più incomprensibile perché, se temporaneo, deve essere allora che sia con una soluzione diversa, una soluzione che non comporti, ad esempio, che gli stessi adulti che oggi si trovano alla Dozza e che sono inseriti in percorsi di formazione e di reinserimento debbano essere da un giorno all'altro cosa che è già avvenuta. Lo ricordava molto bene la consigliera Di Pietro prima debbano essere trasferiti, sradicati dal territorio Esdra e trasferiti in altre città, in altri contesti, dove dovranno dove dovranno ricominciare tutto tutto da tutto daccapo. È evidente quindi che manca un pensiero organico sulla detenzione in generale e che questo pensiero organico manca sulla detenzione minorile e questo, come dicevo anche poco fa, è ancora più grave. È ancora più grave perché, se tutti devono avere una seconda occasione e il diritto a un'altra possibilità, a maggior ragione devono averlo delle persone e dei giovani adulti o minori che siano. A maggior ragione, devono averlo delle persone che hanno commesso dei reati, anche gravi durante la loro minore età, ma che sappiamo essere in una fase della vita particolarmente critica, una fase della vita in cui il contesto in cui si cresce, che ricordo sempre in quest'Aula, il contesto in cui si nasce si cresce non è qualcosa che ci scegliamo noi, non è un merito, ma è la casualità, è quello in quella fascia di età, incide molto di più di tante altre cose, allora quel crimine Connes commesso non può essere una una colpa dita e non è togliendoci da davanti agli occhi il problema e quindi sbattendo il minore in un istituto penitenziario dove non si assicurano le misure per poterlo recuperare e non è così che risolveremo il problema, ma anzi continueremo ad alimentare un circolo vizioso di violenza e di discriminazione tra dentro e fuori e fuori il carcere. Ecco se io fossi una una scrittrice di romanzi gialli, avrei veramente la storia del delitto perfetto, ed è proprio questo il modo in cui è impostata la detenzione e la non prevenzione. La mancata prevenzione della criminalità giovanile nel nostro Paese. Ora però, siccome questo purtroppo non è un romanzo giallo, ma è la vita di persone e, in particolare, di giovani, ecco, io spero davvero che su questo si fa si possa vedere al più presto un passo indietro dal Governo e che le posizioni simili alle nostre, che stanno venendo fuori anche da esponenti del centrodestra, possano aiutarci in tal senso. Grazie.
Grazie consigliere ha chiesto di intervenire il Consigliere De Biase a lei la parola Consigliere, grazie Presidente, sarò molto breve, l'obiettivo delle carceri è essenzialmente uno, quello di riuscire a fare in modo che persone che hanno sbagliato si reinseriscono nella società in maniera tale da sentirsi cittadini di serie A e non di serie B questo l'obiettivo.
Come diceva prima la consigliera Di Martino, in particolar modo dei ragazzi, dei giovani, dobbiamo avere un'attenzione particolare soprattutto nei riguardi delle persone che sbagliano e che sono però nella fascia di età più giovani, questo non vuol dire che bisogna essere tra virgolette superficiali e dire va, beh, hai sbagliato è lo stesso non ti preoccupare no,
Chi sbaglia deve pagare assolutamente su questo è un dogma per responsabilizzare le persone, perché altrimenti, se non passa questo concetto, che chi sbaglia, che commette degli errori, non paga, siamo di fronte a Cuba, alla completa anarchia.
Detto questo, però, la cosa che ad oggi non c'è è che il sistema carcerario, una volta che tu entri non solo un unici uguali ma ECIP peggiore, perché all'interno non c'è un sistema di recupero.
E non solo non c'è, e non c'è questo questo questo percorso di recupero della persona, ma addirittura, una volta che entri ti viene messa addosso un'etichetta che anche quando esci nessuno te la toglie quindi è un è un po' un cammino culturale che secondo me bisognerebbe fare. Siamo cioè in maniera abbastanza urgente in maniera tale da far in modo che le persone che sbagliano, che sono per forza private della libertà, perché hanno sbagliato, ma gli si deve fornire la possibilità di fare un cammino in maniera tale che, una volta che escano siano inserite all'interno della società e si sentano veramente loro stessi cittadini, i CIP, i cittadini, i cittadini di serie A, si devono sentirsi parte attiva della società. E questo l'obiettivo che è difficilissimo, che richiede veramente da uscire dagli schemi che.
Ci sono stati fino ad oggi bisognosa lavorare di fantasia e soprattutto fare in modo di coinvolgere le realtà che sul territorio ci sono e che lavorano quotidianamente molto spesso non considerate per per per quello che fanno o molto spesso messa in secondo terzo piano. Bisogna coinvolgere e proporre dei percorsi alternativi alla detenzione che abbiano ripeto la finalità una volta terminati questi cammini di reinserire questi ragazzi, questi uomini e queste donne che hanno sbagliato.
E lo sottolineo una volta che non vuol dire cancellare o far finta di niente di quello che che che hanno fatto.
Vi sbagliato.
Questo sistema dobbiamo renderci conto e qua proprio parlo dal punto di vista prettamente utilitaristico.
Che anche a livello di costi, paradossalmente, se investiamo risorse in questo sistema, avremmo dei vantaggi economici nel medio e nel lungo termine, perché queste persone non solo non provocheranno più dei danni alla società e quindi con dei costi sociali immani, ma sentendosi parte di questa società fa parte attiva produrranno quindi togliendovi all'aspetto considerando solo l'aspetto prettamente economico.
Fare investimenti nel medio-lungo periodo porta dei vantaggi.
Molto ma molto più elevati rispetto a quelli e agli investimenti fatti, detto questo, ripeto, dobbiamo lavorare, dobbiamo metterci intorno a un tavolo e coinvolgere le realtà presenti sul territorio e la e lavorare di fantasia, uscendo dagli schemi che fino ad oggi hanno ingessato.
Questo sistema grazie.
Grazie Consigliere, non ho altri iscritti a parlare.
Quindi chiudo la discussione e do la parola alla consigliera per la replica finale consigliera Di Pietro prego.
Grazie Presidente, ringrazio per la discussione, credo che sicuramente.
Su questo ordine del giorno è stato è stata espressa,
Più condivisioni di quella che ci si aspettasse da parte delle forze di opposizione, questo, comunque,
È sicuramente una un aspetto molto positivo, perché credo che dobbiamo assolutamente in questi casi, unire le forze per evitare È proprio tragedie, voglio solo dire una cosa mi preme dirlo, perché è vero e si può essere o non essere d'accordo, però credo che noi abbiamo anche realtà esperte che tutelano i diritti de delle persone detenute e i rapporti annuali che stiamo ricevendoci dicono chiaramente che.
Il decreto Caivano in qualche modo sta producendo un aggravamento della situazione, un sovraffollamento nelle carceri.
Minorili e il problema è che, aggravando.
Aggravando e aumentando i reati, rischiamo che liberiamo le carceri minorili e di volta in volta siamo costretti in maniera progressiva, no, ah ah ah fare spazio per al creare altre strutture verso questa visione, no di Governo e.
E dobbiamo spostare i giovani nelle carceri adulti, dobbiamo pensare a costruire nuove strutture. Credo che e mi fa piacere anche che sia emerso anche in altri interventi la cosa su cui dobbiamo sempre di più puntare proprio misure alternative rieducativi, investimenti, maggiori servizi e continuare a fa a fare un lavoro che la nostra Amministrazione fa e che.
Che porta avanti da tempo, proprio nell'ottica di favorire modelli collaborativi che possano si reinserire, ma creare opportunità speranza nel futuro con tutti gli attori del territorio. Certo che non possiamo essere ostacolati in questi termini, in con scelte che poi vanno aggravare situazioni. Perché poi voi di vuol dire che creiamo situazioni di insicurezza che impediscono poi di andare a.
Apapaja, intervenire a beneficio delle persone e della comunità penitenziaria lo dico pensando perché non è emerso è emersa nei giorni scorsi che comunque per questa scelta si vanno a sospendere i servizi formativi e servizi lavorativi, cioè queste ci è veramente grave, perché vai a ridurre opportunità e a creare situazioni di tensioni io ringrazio ancora tutti e mi fermo grazie.
Grazie consigliera, procediamo ora con le dichiarazioni di voto.
Chiedo se vi sono interventi consigliera, Corcioli, prego, grazie Presidente sì.
Ho deciso di intervenire durante la dichiarazione di voto perché volevo diciamo rappresentare quella che è la mia posizione su questo tema, allora innanzitutto faccio una premessa, io non condivido tutto il testo di questo ordine del giorno, sono sincera,
Tuttavia, credo che oggi mi sento chiamata una responsabilità e soprattutto perché stiamo parlando di minori no, al di là che chiaramente il sistema carcere sicuramente un un sistema che ha una grande necessità di di di miglioramento al riguardo, quindi,
Condivido comunque quello che è lo spirito, la parte dispositiva,
E quindi credo che il mio sarà appunto meglio sarà un voto assolutamente positivo per le ragioni che ho appena detto e volevo solo concludere riprendendo un po' anche quello che poco fa ha.
Dichiarato il consigliere De Biase, partendo da un punto no, che tutti noi commettiamo degli errori, ci sono degli errori per i quali è necessario, ovviamente.
Pagare tra virgolette pegno attraverso la carcerazione perché chiaramente le leggi esistono per poter vivere e insieme ad altri e quindi è necessario che un soggetto che è stato condannato e debba diciamo, intraprendere un percorso all'interno delle carceri è però è vero anche che la nostra Costituzione, i nostri padri costituenti,
Hanno messo in evidenza un tema fondamentale che è il tema della rieducazione, cioè il carcere all'interno del carcere, qualsiasi persona deve essere guardata con una nuova possibilità e, su questo giorni scorsi, leggendo sul tema vari interventi, proprio anni fa il.
Praticamente ho riportato or ho trovato queste dichiarazioni del cappellano del di un carcere minorile che ai suoi ragazzi diceva ragazzi, ricordatevi sempre che non si finisce in carcere in carcere, si inizia quindi l'obiettivo del carcere per qualsiasi carcerato e in particolare per i più giovani per i minori deve essere comunque un nuovo inizio e credo che attraverso anche l'ausilio, come è stato detto del,
Terzo settore, pensiamo anche a quando siamo.
Siamo andati all'interno del carcere minorile e dove abbiamo quelle realtà che di fanno vivere relazioni di gli insegnano ad essere utile attraverso anche quel lavoro che è il lavoro della ristorazione, e sia un punto sicuramente di luce e di ripartenza. Grazie Presidente, grazie Consigliere, consigliera De Giacomi, prego.
Grazie mille Presidente, volevo intervenire brevemente per ringraziare la consigliera Di Pietro e tutti gli altri consiglieri e consigliere che hanno contribuito a questo ordine del giorno, che oggi estremamente attuale, ma che ormai, vista la situazione di emergenza che vediamo nelle carceri della nostra città e del nostro Paese e attuale sempre vorrei ringraziare tutti i colleghi, specialmente quelli delle minoranze, per per aver trovato appunto questo questo accordo nel ritenere che la parte rieducativa sia una parte fondamentale della pena e che quindi come questo dialoghi in modo importante nel nostro ordine del giorno che è diventato appunto un ordine del giorno condiviso anche nelle firme e alle emergenze non si può rispondere solo con risposte emergenziali, è sempre miope ed è sempre poco funzionante, poco efficacia rispetto agli obiettivi che si hanno e l'ordine del giorno chiede.
Nel dispositivo, risposte, appunto che siano di lungo periodo e di costruzione di soluzioni insieme, ma che siano durevoli nel tempo diverse dalle soluzioni che appunto vediamo in atto in questi giorni per cui noi, come Gruppo PD, voteremo favorevolmente ringraziando appunto tutti per il dibattito e per i voti delle minoranze e della maggioranza. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere, Tarsitano, prego grazie anticipo il voto favorevole del nostro Gruppo e credo che il dibattito di che ha riguardato questo ordine del giorno sia stato molto positivo, perché ha ruotato intorno a concetti quali l'umanità principi costituzionali che hanno visto convergere tutti gli intervenuti e questo penso sia molto positivo e di speranza perché su temi così importanti riuscire a trovare diciamo un un sentimento comune non tanto magari la declinazione pratica un'idea comune, però intanto partire da un sentimento comune è qualcosa di estremo valore che da questo dibattito è emerso bene e e quindi esprimo soddisfazione anche per quello che ha anticipato questo voto. Grazie,
Grazie consigliere, consigliere di alcol e la parola sì, grazie Presidente, ringrazio anch'io la collega Antonella Di Pietro per aver presentato questo ordine del giorno. È un richiamo a tutti quanti noi e al mondo della politica, su quello che riguarda uno dei tanti temi purtroppo che affligge anche il nostro territorio, temi che ci porta si connette tanta preoccupazione perché attorno sia il fratello che alla Dozza. Per fortuna qui abbiamo tantissime realtà del mondo del terzo settore e tanti volontari che fanno un lavoro enorme, e credo che non si finirà mai di ringraziare tutti quanti loro, perché loro portano all'interno delle due strutture quella funzione educativa e formativa che sicuramente in questo momento aiuta quindi domani saremo anche lì alla alla Dozza, proprio per portare far sentire anche il l'apporto della del mondo, della politica, ma della società civile. Credo dei corpi intermedi, perché è un tema da non da non sottovalutare, un impegno che viene chiesto a tutti, senza distinzione di colori politici, perché credo che, come ho sempre detto, hanno sbagliato, ma non per questo la dignità e dignità e anche i luoghi e come abbiamo visto, quello che sono come la la fatiscenza di alcuni due in alcuni luoghi, anche della delle carceri, fieramente ci fanno sicuramente paura. Quindi questo e poi sicuramente, come dire, ne ho avuto anche modo di parlare anche con qualche collega all'interno anche della maggioranza, magari una maggiore responsabilità anche da parte nostra, con qualche impegno, con piccole cose che possiamo fare anche per loro, perché lo dico sempre, non finirò mai di dirlo quando mi sono trovato dinanzi a due detenuti che si sono presentati su un campo da calcio con con le ciabatte e credo che possiamo fare anche noi nel piccolo. Sicuramente qualcosa possiamo fare anche per tutti quanti loro, quindi auspico che si possa anche in futuro poter fare anche qualcosa per loro. Quindi voteremo con voto favorevole a questo ordine del giorno e ringrazio ancora la collega Antonella Di Pietro. Grazie, Presidente.
Grazie Consigliere, Consigliere, Beda, prego, grazie Presidente, sì, anche Coalizione civica stra favorevole a quest'ordine del giorno, anche nel corso degli interventi di inizio seduta abbiamo avuto modo in qualche modo di di di esprimerci, lo faremo anche domani nel nel presidio che in diversi hanno hanno richiamato.
Anch'io, penso che nonostante questo dibattito sia stato per così dire breve, in realtà è stato ricco di significato perché abbiamo.
Ho trovato in qualche modo anche una una condivisione oltre le forze politiche della della maggioranza. Io spero in qualche modo che queste che queste posizioni, che è quello che ci siamo detti adesso in Aula, trovi veramente tutta la forza necessaria per arrivare dove dove deve arrivare.
Questa è una cosa importante perché noi esprimiamo appunto un punto di vista è un voto che che simbolico e con questo non voglio ovviamente sminuire le l'importanza politica che che questo ha però quello che è importante è che poi noi.
Cambiamo la rotta, una rotta che è fatta di decisioni amministrative e burocratiche atti che arrivano dall'alto e che, in qualche modo, dei Ministeri fino alle Amministrazioni penitenziarie, ma è fatta anche di una cultura carceraria, una cultura detentiva, una cultura della pena che è,
È quello su cui abbiamo discusso, anche tantissime volte in Commissione, nelle udienze conoscitive, perché c'è appunto la teoria, la la la, la cultura, e poi ci sono il linguaggio, il linguaggio burocratico e però queste cose in realtà si toccano tra di loro, perché una cultura carceraria, una cultura della società, una cultura della pena passa poi attraverso le gli atti che arrivano come circolari, come comunicazioni come presa d'atto come disposizioni e noi su questo dobbiamo lavorare. Dobbiamo lavorare su entrambi i fronti, quindi produrre dei risultati su entrambe le questioni. Allora la discussione serve e il più possibile, appunto, anche le iniziative che noi facciamo dal per trasmettere in qualche modo non solo tra di noi, tra le forze politiche, ma anche nei confronti della cittadinanza, una cultura che non è solo quella, appunto della della repressione, ma anche quella di di quella che che ci ha dato. A che punto la Costituzione, che diversi prima hanno hanno richiamato proprio sul senso che ha la pena e la detenzione, ma passa anche poi attraverso gli strumenti che ognuno, ognuno di noi ha, per.
Per far sì, appunto, che queste decisioni poi non vengano prese perché sono decisioni sbagliate, ci riportano, non ci fanno fare dei passi avanti.
Nella cultura carceraria, appunto di cui abbiamo bisogno, ma ci fanno fare dei passi indietro, perché questa è la realtà oggettiva dei fatti e quindi il fatto che ci sia una condivisione più ampia di questa preoccupazione rispetto alle forze politiche della maggioranza deve, io credo, portare al fatto che che poi da domani in qualche modo ci si metta al lavoro anche se su fronti diversi anche se con punti di vista magari non sempre identici e apprezzo anche il fatto che la collega abbia detto che comunque non ha no, non condivideva tutto. Il dettato dell'ordine del giorno va comunque condivideva il senso. Questa è una cosa importante, una cosa importante che da domani ci deve però comunque vedere attivi ognuno dei propri livelli e con i propri col, con i mezzi che ha, per far sì che queste cose non accadono, perché i minori non devono stare il carcere degli adulti, i giovani adulti e questo non è meno grave, voglio sottolinearlo i giovani adulti, cioè Lillis, l'istituto in qualche modo dei giovani adulti, esiste proprio per far sì che che che ci siano dei passaggi di senso che ci siano o che ci sia una una cura diversa, anche per chi, appunto, a diciott anni, 19, vent'anni ventun anni, 22 e queste sono cose molto importanti, quindi davvero spero che questa discussione abbia tutta la la visibilità e la forza politica che merita e che arrivi dove deve arrivare e per far sì che, appunto da domani noi facciamo dei passi in avanti e non indietro, come quello del trasferimento di 70 giovani adulti o minori, al carcere della Dozza.
Grazie consigliere Begaj, a questo punto apriamo la votazione, l'ordine del giorno numero 180.
La votazione è aperta.
Bene, chiudiamo la votazione o 32 presenti, 27 votanti, 27 favorevoli, 5 non votanti, il Consiglio approva, dunque ora procediamo con l'ordine del giorno numero 170. Ordine del giorno teso a studiare, implementare misure per un turismo ed un commercio etico in città presentato durante la seduta della sesta Commissione consiliare del 22 gennaio scorso è stata trattata in sesta Commissione appunto il 22 licenziato per i lavori del Consiglio è stata approvata l'anticipazione,
Nella trattazione in data 3 e 10 febbraio.
Oggi.
E chiedo al Consigliere, Tarsitano, primo firmatario, se intenda illustrare l'ordine del giorno, consigliere a lei la parola, ma credo che per il tempo rimasto è meglio rinviare alla prossima seduta grazie.
Bene, grazie Consigliere, allora i lavori del Consiglio, la seduta consiliare, si concludono qui.
E chiudiamo la seduta alle ore 17:23.
È 53, scusate, 17 e 53, buona serata a tutte e tutti.
Peraltro grazie.
