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Tutti hanno tutti fretta, io propongo dopo.
Buongiorno, buongiorno a tutti, a tutti apriamo last i lavori odierni del question time e chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie, dottoressa Riva.
Grazie Presidente.
Giuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini, buongiorno, presente, Brinati.
Caracciolo.
Celli il giorno più moto, Bongiorno Ceretti.
Presente buongiorno.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori, ovviamente, buongiorno Foresti.
Geiger.
Iovine, assente, giustificato, Larghetti.
Manca Marcasciano.
Marcasciano.
Consigliera Marcasciano, io la vedo, ma forse AIL l'audio e disse sì, 6 Prosecco, adesso, sì, adesso sì, mi scuso, buongiorno.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi Bongiorno, presente giorno Megas.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori, assente, giustificato, Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Presente da remoto.
Toschi.
Venturi.
Zontini.
Presidente, c'è il numero legale.
Grazie, ringrazio la Segretaria Generale, procediamo con le domande di attualità in partiamo dalle informazioni, intanto saluto la vicesindaca che qua con noi e sarà la prima di intervenire le chiede ha chiesto l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande, uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette edotto il tema sono gli alloggi ACER alle forze dell'ordine,
L'Assessora Madrid risponderà ugualmente in Aula, sarà qui con noi, le domande alle assegnate sono Ladd 12, la 13 14 16 17 18 e il tema è sicurezza, l'assessore Borsari parteciperà ugualmente risponderà in Aula o in collegamento, chiede l'accorpamento delle domande 24 e 25, il tema sono le strade insicure,
E chiede di intervenire dopo le 12:30 a causa precedenti impegni istituzionali, l'Assessore campanello, ugualmente, sarà presente e chiede l'accorpamento delle domande 26 27 28 e 29, il tema e le nuove tariffe chiede di rispondere alle domande, per ultimo, avendo degli impegni istituzionali pregressi,
Il Sindaco, l'Assessore del pozzo, l'Assessora Licalzi, l'Assessore Laudani è l'Assessore Ara daranno risposta scritta, hanno giustificato la propria assenza l'ha già detto la Segretaria, il consigliere Iovine Santori. Procediamo quindi con le domande assegnati alla vicesindaca. La prima è alloggi ACER alle forze dell'ordine per potenziare la sicurezza. Consigliere De Biase a lei la parola, prego. Grazie Presidente, da notizie stampa abbiamo appreso che l'OFCOM sto sostenendo la proposta di assegnare alloggi ACER ad esponenti delle forze dell'ordine tra le proposte partiti da partito da Giancarlo Morigi, da Simona Bentivogli, che sono associati Ascom della Bolognina, ha come obiettivo quello di inserire nel tessuto sociale delle zone i rappresentanti delle forze dell'ordine, che fungono anche da punti di riferimento per i condomini, per i cittadini.
Sempre da notizie di stampa, abbiamo appreso che tale proposta è stata discussa sia con la Prefettura che con l'ACER il Comune il Prefetto avrebbe dato un pre-parere positivo, così come il Presidente dell'ACER che avrebbe definito la proposta valida, chiedo quindi all'assessora alla vicesindaca se tali notizie corrispondono al vero, se ritiene tale proposta pertinente al percorso di inclusione e sicurezza intrapreso da questa Amministrazione e come intende intervenire per il MIT per implementare tali proposta? Grazie,
Grazie Consigliere alloggi comunali Acerra le Forze dell'ordine consigliera Quercioli, prego, grazie Presidente sì.
Mi associo innanzitutto alla domanda presentata poco fa dal Consigliere De Biase, entrando nel merito, appunto, è la proposta, come diceva è stata avanzata da Ascom Bologna e l'obiettivo è quello di destinare una quota degli alloggi popolari gestiti da ACER al personale delle Forze dell'ordine, con l'obiettivo appunto di incrementare la sicurezza e in aree come la Bolognina, questa iniziativa ha trovato sostegno anche a livello regionale, con la presentazione, a inizio febbraio, di una proposta di legge da parte della consigliera. Elena Ugolini e Tommaso Fiazza, che prevede la riserva del 10% degli alloggi di edilizia residenziale pubblica al personale delle Forze dell'ordine.
Come è stato detto poco fa, sembrerebbe appunto che la Prefettura abbia dato un parere positivo a questa iniziativa e anche il presidente Acer Bologna, tuttavia,
Questa proposta ha destato anche alcune perplessità, in particolare rispetto ad alcuni sindacati e difatti la mia domanda verte proprio su questo aspetto, ossia innanzitutto chiedo all'Amministrazione alla vicesindaca se,
Perché dalla da notizie stampa non è trapelata, diciamo la posizione del Comune e quindi chiedo quella che è la posizione del Comune e in particolare relativamente ai sindacati. Chiedo se intenda coinvolgere gli stessi, perché credo che sia fondamentale anche ai fini del fatto che.
I sindacati rappresentano le esigenze reali delle forze di polizia e quindi anche individuare una proposta insieme potrebbe essere utile per rispondere ancor di più a quello che è l'obiettivo di tale proposta. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, Forze dell'ordine negli alloggi, ACER, Consigliere, Diaco, prego.
Sì, grazie Presidente, i colleghi che mi hanno preceduto hanno già.
Esposto quello che è il tema della della domanda e ringrazio anche la vicesindaca per essere qui abbiamo letto in questi giorni la proposta di di Ascom, quella di sicurezza in condominio,
E sappiamo benissimo che tutto ciò chiaramente è legato al tema dell'emergenza abitativa e sappiamo benissimo che è un tema non solo della nostra città, ma ormai è diventato un tema nazionale, e sappiamo anche anche altre carenze che le Forze di Polizia portano avanti in questi ultimi anni a partire anche dal nostro territorio abbiamo visto quanto alloggi,
Senza riscaldamenti sono tanti problemi, mancanza di di di anche, a volte anche di vestiario, e abbiamo visto da parte delle forze di polizia a quante volte sono usciti sui giornali, chiedendo un appello alle istituzioni, al mondo della politica e credo che questo sia un tema da non sicuramente da sottovalutare su questo spero anche che da parte anche del Ministero possono arrivare.
Gli aiuti possibili forme di incentivi e di contributi, anche affinché tutti possano stare avere un un servizio idoneo per quello che riguarda la proposta, la cosa che mi sento di dire,
Che è arrivata da parte di Ascom e abbiamo letto anche sui giornali che alcuni sindacati e addirittura di polizia hanno fatto sentire, e non solo anche anche dell'Arma dei Carabinieri hanno fatto sentire il loro il loro apporto chiaramente un agente, un militare appartenente alle Forze dell'ordine infinito del servizio, credo che abbia anche bisogno di riposare.
E e andare a collocare in un condominio una alla famiglia, un poliziotto, dove magari ci sono varie realtà all'interno di quel condominio. Non so quanto possa essere stabile nei confronti anche del del militare stesso, quindi credo che questo è un dato che sicuramente ci deve far riflettere, ma sono anche concorre. Concordo anche l'ho detto anch'io qualche qualche mese fa, anche qui in question time che sicuramente il tema dell'emergenza abitativa riguarda le forze dell'ordine, come riguarda anche il mondo della scuola e il mondo sanitario, perché sappiamo quanti arrivano da ogni parte d'Italia, qui e non trovando una.
Giusta collocazione e poi da qui devono vanno via e lasciano la nostra città, e questo comporta spesso anche nel mondo della scuola, anche nel comparto sanitario comporta sicuramente qualche qualche rischio, anche qualche danno, anche negli in termini di servizio, quindi mi auguro che davvero, come dire anche la prefettura, la questura insieme all'Amministrazione possano trovare una giusta con la Guardia di finanza con l'Arma dei Carabinieri possano trovare una strada che sia quella più percorribile che vada nella strada quella del sicuramente della sicurezza, anche del dialogo del e del far star bene anche i militari, perché sappiamo benissimo quante volte in quando c'è il servizio d'ordine pubblico soprattutto dopo grandi eventi,
È giusto che anche il il militare possa in qualche modo riposare, e questo chiaramente collocando riservando una un appartamento all'interno di determinati condomini condomini. Chiaramente non non risponde poi a quel a quel tema sulla sicurezza della del militare stesso e della sua famiglia, soprattutto soprattutto magari un un genitore che anche dei bambini piccoli. Quindi questa è la cosa che mi sento di chiedere oggi era la vicesindaca anche un parere da parte dell'Amministrazione su quello che riguarda questa questa tematica di cui abbiamo sentito parlare, e stiamo leggendo anche nelle ultime ore, di cui si è aperto anche un dibattito nella nella nostra città, chiaramente, come dire di di come dire quando parliamo anche di unità abitative, parliamo anche di dignità dei lavoratori e credo che la dignità significa anche per un lavoratore che, una volta terminato il proprio turno, possa anche in qualche modo riposare, e non vorrei vedere Forze dell'ordine che debbono lavorare h 24, non credo che questo risponde un po' anche.
A quello che può essere l'impiego del dei militari e quindi mi auguro che si possa trovare una una strada comune con l'intento chiaramente di trovare quanto più unità abitative all'interno della nostra città, per tutte quelle quelle persone che si trovano in quella fascia grigia della nostra città, grazie Presidente.
Grazie Consigliere, allora ora la parola al Consigliere Negash.
Lei, con la sua domanda, Consigliere case ACER agli agenti. Prego Consigliere a lei la parola. Grazie Presidente. L'idea proposta da Ascom, discussa col Comune il prefetto, inserire famiglie, agenti nei palazzi ACER per rispondere ai problemi di sicurezza, specialmente in Bolognina, appare semplicistica e inefficace. La sicurezza non si garantisce con misure isolate, ma con un lavoro strutturale basate sulle esigenze reali del territorio e dei cittadini. Ad oggi 5.000 famiglie attendono un alloggio popolare e con l'attuale ritmo, l'assegnazione ai 250 all'anno servirebbero 20 anni per rispondere a tutte le richieste. Bypassare la graduatoria per assegnare case gli agenti sarebbe ingiusto perché attende da anni e inefficace per la sicurezza. Dopo mesi di presidi retate, controlli problematiche del quartiere non sono state problematiche del quartiere o non sono state risolte chiedere agli agenti di trasferirsi nel palazzi ACER per una serie Begliano informale, oltre il loro orario di servizio e irrealistico e irrispettoso della loro professionalità e delle loro famiglie. La sicurezza non può essere affrontata solo con la presenza delle forze dell'ordine, ma con interventi che migliorino la qualità della vita dei quartieri, è necessario investire sui servizi di prossimità, spazi pubblici vivibili e percorsi di inclusione sociale per i residenti strategie come il rafforzamento della mediazione sociale il coinvolgimento attivo degli abitanti nei processi decisionali,
Che possono contribuire a rendere i quartieri più sicuri e quesi, senza generare nuove tensioni dalla gente del quartiere Navile emergono priorità ben diverse, il sostegno a famiglie anziani e adolescenti e persone fragili, che non ha più reti sociali o fatica a cedere ai servizi IP e più vulnerabile in questo in questo secolo che la famiglia diventa sempre più debole.
Un problema sentito e la dipendenza dal gioco d'azzardo o altre sostanze, così come le sinestesie Lenz. Le necessità di migliorare la collaborazione tra associazioni, i servizi sociali e istituzioni sul fronte abitativo si evidenzia la necessità di alloggi per i giovani, specialmente in studenti con strumenti di supporto per affitti e spese condominiali. È cruciale incentivare la coesione dei condomini, ad esempio con progetti di mediazione sociale e con come il condominio solidale si chiede di aumentare l'offerta abitativa partendo dal patrimonio pubblico inutilizzato, senza una nuova edilizia e su questo il Comune si sta lavorando, servono più case popolari. È una revisione dei criteri di assegnazione per renderli più equi efficaci,
Il pubblico deve anche mediare con il privato per affrontare l'emergenza abitativa nel breve termine e contrastare discriminazioni e costi insostenibili, infine, non basta offrire case, bisogna creare luoghi inclusivi basati su solidarietà e pratiche cooperative per ridurre i costi dell'abitare questo si può fare anche dentro le Corti dentro i condomini.
I residenti di questi luoghi devono essere protagonisti.
È essenziale sviluppare servizi di supporto alla residenzialità con una regia pubblica e su questo ringrazio il Comune perché la direzione alla sta intraprendendo.
Ma ci sono delle deviazioni che avvengono ogni settimana come questa qua, chiedo quindi al Sindaco alla Giunta davvero ritengono che la proposta di Ascom possa essere l'unica strada percorribile,
O hanno intenzione di adottare un approccio più organico, basato sulle richieste emerse dalla cittadinanza e su investimenti reali per la sicurezza, il benessere della Bolognina guardate che in questi luoghi abitano le persone più fragili, le persone che non hanno tanti soldi non sono i milionari di questa città,
Dobbiamo aiutare, dobbiamo aiutare per la sicurezza dei condomini ACER.
E affrontarlo quotidianamente, ma non dobbiamo trovare delle soluzioni un po' semplicistiche grazie.
Grazie Consigliere, Negash consigliera Scarano fragilità nelle case, ACER proposte per il loro utilizzo futuro, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente, grazie Assessore per la presenza in Aula, penso che nessuno voglia né proposte né tantomeno soluzioni semplicistiche, siamo proprio qui per parlarne, per sviscerare il problema, per capire la potenzialità della proposta, altresì capire se la stessa può essere allargata anche ad altre fasce di lavoratori e soprattutto per mantenere alta l'attenzione su quella che ad oggi e negli ultimi anni soprattutto e le situazioni di vivibilità degli alloggi di edilizia pubblica perché io penso che le proposte possono essere vagliate,
Accettate, contrastate, esaminate, sviluppate, ma allo stato attuale delle cose il problema cardine è proprio l'attuale situazione negli alloggi di edilizia pubblica nella nostra città. Io parlo di Bologna e non mi raffronto con gli altre città, tantomeno metropolitane, perché vivo in questa città, perché conosciamo la situazione di disagio, di degrado, di paura, di illegalità che è aumentata anche negli alloggi di edilizia pubblica delle nostre nella nostra città conosciamo il timore che hanno molti condomini proprio a lamentarsi anche di situazioni di uso improprio degli spazi pubblici, di subaffitti di spaccio all'interno di tantissime.
Residenze pubbliche sulla proposta, è chiaro che ho piacere di ascoltare il parere della Giunta se questa proposta, al pari anche di altre, può essere presa in considerazione affrontata, sviluppata e quindi il confronto odierno serve a questo di sicuro.
Di sicuro allargare anche la disponibilità degli alloggi di edilizia pubblica a chi ha oggettivamente bisogno in città mi sembra un atto dovuto, ma non spetta a me decidere quindi ascolto con attenzione il parere della Giunta.
Grazie consigliera Scarano prossima domanda consigliere Mazzanti, casa, appartamenti per la categoria delle Forze dell'ordine e della sicurezza, consigliere a lei la parola, prego sì, grazie Presidente, vedrò di essere molto veloce, credo che la risposta migliore lo abbiano dato i sindacati di polizia, sindacati di polizia si sono espressi ieri oggi,
In modo molto determinato e hanno dichiarato che non sono in servizio h 24 e quindi hanno posto un problema di solito problema sempre quello di avere alloggi di servizio, anche perché ricordo a questa Assemblea che il Comune di Bologna sia la Giunta di Giorgio Guazzaloca che quella di Cofferati ed altri hanno fornito aree edificabili al Ministero degli interni per ricavare alloggi per la Polizia di Stato i corpi militari,
Nessuna di queste aree è stata usata dei soldi, non ne sono arrivati non solo a Bologna, ma non è arrivata da nessuna parte. Dopo che han fatto una legge dello Stato che si è comuni davano le aree loro avrebbero dovuto costruire l'intervista del Sud del SAP e delle altre sigle molto chiara, vogliono dare un servizio, stanno facendo dei sacrifici, sono sotto organico e hanno chiesto di avere alloggi alloggi alloggi.
Ma non certo essere ognuno di loro in ogni singola scala e diventare referenti della sicurezza. Questa è una proposta che chi ha un minimo di esperienza in campo di ordine pubblico sa che è impraticabile. Bene, noi siamo per raccogliere questa. Questa è una proposta demagogica che non risolve il problema. Dobbiamo invece rispondere su quel piano. Oggi abbiamo aree demaniali nel nostro quartiere Navile, in tante parti della città sono 4 milioni di metri quadri di proprietà dello Stato, quindi il costo di costruzione si abbatte perché non c'è il costo dell'incidenza del treno, che riguarda un terzo del costo di costruzione, si vada avanti nella strada intrapresa e si risponde alle esigenze della polizia, degli infermieri, dei sanitari, dei docenti e di tutti quelli che hanno bisogno di alloggi di servizio. Lo facciano come hanno risposto. Questi enti hanno venduto il patrimonio, quel pochi hanno tenuto okay, non è in grado di rispondere e fanno bene a lamentarsi per come sono tenute le caserme, perché non ci sono i mezzi di servizio perché mancano più di 200 agenti a Bologna e quel patto sottoscritto viene disatteso costantemente dal Ministero degli interni e mi dispiace perché di quel Ministro ho stima, ma della Presidente del Consiglio si vede che la clonato, da questo punto di vista, si abbia la capacità di fare quello che chiedono ed è non complesso. I fondi li hanno a livello ministeriale, le aree ci sono, vadano avanti, non avevamo fatto sino adesso, lo facciano in modo serio da dare alloggi organico e servizio per l'ordine pubblico, non solo di Navile, ma di tutta la città. Questa proposta, questa proposta fatta così come è fatta, è impraticabile e gli stessi sindacati di polizia e agenti la respingono. Non c'è da di reato. Spero che la Giunta ci ha conseguente e vada avanti sulla strada di dare una risposta positiva insieme agli organi dello Stato. Grazie,
Grazie consigliere Mazzanti, consigliere Venturi, analogia, c'è sempre prego.
Grazie Presidente, ma ho sentito delle parole che mi hanno lasciato abbastanza perplesso da parte dei colleghi dell'Open della maggioranza. Soluzioni inefficace, soluzione irrispettosa, proposta, impraticabile, proposta demagogica e stiamo parlando della proposta fatta da Ascom per quanto riguarda gli alloggi da dedicare alloggi popolari alle forze dell'ordine e quindi inserire degli agenti delle forze dell'ordine all'interno di questi di questi plessi è una proposta che noi, già come Lega, facemmo molto tempo fa. Il collega Di Benedetto ed io la facemmo anni fa, quindi non è una novità, è una proposta, credo, di buonsenso. È una proposta che si basa su dati reali, ovvero ci sono zone periferiche della nostra città che sono in grave difficoltà. Bisogna trovare delle soluzioni. Noi proponemmo questa, ovvero andare a dare una risposta, sia per quanto riguarda l'emergenza delle Forze dell'Ordine che oggi non hanno un alloggio, dove stare o comunque una grave carenza sia andare a cercare di sistemare una una situazione critica ovvero quella della microcriminalità all'interno di determinati plessi ACER e determinate zone vedi Bolognina, piuttosto che.
In altre zone del quartiere San Donato.
E quartiere rapporto ripeto, mi lasciano molto perplesso queste queste parole da parte dei colleghi della maggioranza, ovvero noi almeno una proposta l'abbiamo fatta e dovremmo essere tutti qua a cercare una soluzione, quindi è inutile attaccare a testa bassa una proposta che è stata fatta dalla associazione dei commercianti Ascom piuttosto che da un partito politico senza poi dare delle altre alternative. Oggi sono qui infatti a chiedere.
E qual è la il punto di vista da parte del Sindaco. Quindi, se la Giunta ritiene questa iniziativa valida o meno, e inoltre, se anche ritiene la Giunta che determinate scelte compiute negli anni passati che hanno reso questa zona quindi Bolognina, ma ancor prima il quartiere San Donato e parte del quartiere rapporto dei quartieri periferici per scelte urbanistiche errate, infatti, credo ci sia una componente di scelte urbanistiche errate che ha portato a questa situazione di difficoltà in certi quartieri della nostra città. Ripeto, noi siamo propositivi, abbiamo fatto una proposta, così come ha fatto ASCOM, vorrei però sentire anche da parte dell'opposizione e sono curioso di sentire da parte ovviamente della.
Della Giunta. Qual è il giudizio in merito, perché dire, appunto per soluzioni inefficace, soluzione irrispettosa ama andare a proporre delle abitazioni delle case e forze dell'ordine. Non credo sia rispettoso o lesivo della loro immagine. Si tratta nella soluzione. Si tratta di trovare una soluzione che permetta, da un lato, di dare degli alloggi a basso costo agli agenti delle forze dell'ordine e dall'altra di risolvere il problema della microcriminalità che sappiamo essere purtroppo radicate in certe zone della nostra città. Vorremmo sentire qualcosa di più prov positivo da parte vostra, non solamente un attacco verso le proposte che facciamo grazie.
Grazie, consigliere, consigliere Begaj, sempre su case, ACER alle forze dell'ordine, a lei la parola Consigliere, grazie Presidente, sì, non voglio essere molto, molto chiaro e anche sintetico.
Coalizione civica è contrario a questa proposta, lo è sempre stata e non abbiamo cambiato idea.
Abbiamo già votato in questo Consiglio comunale contro gli ordini del giorno che propo facevano questa proposta, penso che sia già emerso sia dagli interventi che anche dalla stampa, che alcuni sindacati hanno dei dubbi su un elemento basilare, cioè il fatto che.
Le forze dell'ordine fuori dall'orario di lavoro non vogliono continuare a lavorare amorevole. Non pensiamo, come si faceva nell'Albania di Enver Hoxha, che mettano il uno spioncino sul muro per sentire quello che che che che succede nei muri accanto, ma penso che non sia questa l'idea. Noi credo che dobbiamo mettere in campo delle azioni, che sono anche quelle evidentemente discusso in un Consiglio aperto, ma questo riguarda la sicurezza e le e le domande e le domande di attualità dei colleghi che verranno dopo, e non appunto la la vicesindaca. Penso che la questione della sicurezza sia presa molto seriamente. Però noi non possiamo mettere in competizione dei lavoratori, perché allora perché non un infermiere perché non autista dell'autobus, perché non un insegnante? Io penso che.
Non bisogna fare questo tipo di di di operazioni. Penso e questo è già emerso in Aula più volte, che ci siano forti dubbi, anche di legittimità giuridica, ma su questo chiedo ovviamente alla vicesindaca una un chiarimento, oltre che la valutazione politica. Per quanto ri qui quindi sull'ERP, sull'hertz, penso che, come dire, tutti i lavoratori e le lavoratrici abbiano bisogno di canoni di locazione accessibili, e quindi io credo appunto che questa che questa proposta vada vada rigettata. Noi siamo contrari e lo diciamo molto, molto nettamente con tutto, come dire il rispetto per la discussione che c'è dietro dietro alcune esigenze che che che che che stanno alla base di questa richiesta, ma noi assolutamente o non crediamo che sia questa la strada, grazie,
Grazie consigliere Begaj, ora la parola, ma alla vicesindaca, che sa di avere 56 minuti, prego, vicesindaco.
Quindi è tranquillo, Consigliere Consigliere ne userò molto meno allora il dibattito circa la proposta di assegnare alloggi di edilizia popolare direttamente agli agenti di polizia, evidentemente un andamento carsico, nel senso che penso sia ormai la terza o quarta volta da inizio mandato che riemerge questa proposta nonostante ci siamo già espressi sul punto sia come Amministrazione rispondendo in aula sia voi come Consiglio comunale bocciando degli ordini del giorno che sostenevano questa proposta. Vi ringrazio. In ogni caso, per le domande di attualità che mi consentono di chiarire ancora una volta la posizione dell'Amministrazione su un tema di grande importanza come la sicurezza nei quartieri e la gestione dell'edilizia residenziale pubblica. È un dibattito fondamentale che merita di essere affrontato con il massimo rigore e con la consapevolezza della complessità del tema. L'accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica ERP segue i principi di equità e giustizia sociale definiti dalle normative vigenti. Il sistema ERP è destinato a chi si trova in condizioni di grave difficoltà abitativa, con criteri chiari di assegnazione che tengono conto della situazione economica e sociale dei richiedenti, dando priorità alle persone e alle famiglie con maggiori fragilità. Qualsiasi proposta di assegnazione che esuli da questi criteri non solo risulterebbe in contrasto con il quadro normativo, ma metterebbe in discussione i principi fondamentali che regolano l'edilizia residenziale pubblica e il diritto alla casa in una condizione data di estrema scarsità di risorse. La proposta avanzata dal presidente di Ascom di destinare alloggi di ERP a particolari categorie di lavoratori e lavoratrici, in particolare agenti di polizia, solleva quindi una questione di revisione dei criteri per la formazione delle graduatorie che oggi vedono al centro condizioni come la situazione reddituale, la composizione familiare, altri fattori che possono contribuire a situazioni di estrema fragilità abitativa, l'uscita da situazioni di violenza di genere e disabilità, motorie, eccetera. Quindi voglio dire chiaramente che questa revisione non è all'orizzonte e che vede la mia ferma contrarietà. Potremmo disquisire allungamento della ratio che sta alla base della proposta. Con alcuni di voi saremmo d'accordo con altri sideralmente distanti, dell'efficacia del dell'effetto deterrente delle presenze, delle Forze dell'ordine e delle loro famiglie in comparti di case popolari. Ma al di là di questo e fatte le premesse sui criteri di assegnazione dell'ERP motivo primario della mia contrarietà. Penso sia proprio anche concettualmente sbagliato sostenere che un lavoro lavoratore o una lavoratrice delle Forze dell'Ordine possa e debba svolgere compiti non meglio definiti di sorveglianza, deterrenza e vigilanza fuori dall'orario di lavoro, entrando così nel suo privato, addirittura all'interno delle mura domestiche, un lavoratore h 24 e una ghettizzazione di chi vive nei comparti di ERP. Non a caso, proprio questa mattina leggiamo dai giornali che diversi sindacati di Polizia esprimono forti perplessità sulla proposta, temendo che l'assegnazione di alloggi ACER agli agenti si traduca di fatto in un'estensione del loro ruolo anche nella sfera privata, imponendo un presidio permanente nei condomini popolari. Sottolinea erano infatti il paradosso di chiedere agli operatori delle forze dell'ordine, dopo turni di lavoro estenuanti, di farsi carico di ulteriori responsabilità anche nei momenti di riposo, respingendo l'idea di un impiego improprio delle forze di polizia, ribadendo che la sicurezza urbana non può essere garantita con forme di guardiania abitativa. Condivido anche le valutazioni di Valter Giovannini, già procuratore della Repubblica aggiunto di Bologna, e cito a mio giudizio è un'idea bizzarra per due motivi. Il primo è che si rischia di trasmettere il messaggio che gli alloggi ACER siano un concentrato di malavita e ciò non è rispettoso per la stragrande maggioranza di persone oneste e perbene che li abitano. Il secondo è rappresentato dal non tener conto delle possibili conseguenze per il poliziotto carabiniere, finanziere che andasse a vivere con ovvia pubblicità del fatto in alloggio ACER, per contribuire alla sicurezza del condominio. Questa persona sarebbe di fatto in servizio H 24, verrebbe chiamato sistematicamente in causa per qualsiasi problema, perderebbe la sua privacy nei periodi liberi dal servizio, potrebbe diventare oggetto di ritorsioni da parte di chi non vede di buon occhio la sua presenza. Insomma, in cambio di un alloggio, rischierebbe di vivere peggio di prima e, una volta raggiunta la pensione, sarebbe sfrattato perché non più attivo. Ecco se invece si intende discutere con il concorso di tutte le forze istituzionali, sociali e politiche della necessità di incrementare le possibilità di accesso ad alloggi che siano dignitosi e sostenibili per quella fascia di lavoratori lavoratrici, famiglie, singoli Forze dell'ordine, autisti degli autobus, educatori educatrici, infermieri, infermiere e OSS, che spesso ho definito fascia grigia, dunque con un reddito medio che alle attuali condizioni di mercato, con i salari di oggi fermi da molto tempo, mentre crescono esponenzialmente i prezzi degli affitti e dei beni faticano a trovare casa. Allora sapete che su questo stiamo lavorando con il Piano per l'abitare, per l'aumento di dotazione di alloggi di edilizia residenziale sociale, quindi ERS, attraverso la Fondazione per l'abitare, avendo ben presente anche l'obiettivo di creare una sempre maggiore mescolanza nei comparti fra ERP ed ERS. Non possiamo infatti ignorare il contesto nazionale. Da anni il Governo non investe risorse adeguate per l'edilizia sociale. Ricordo che le amministrazioni locali, peraltro, non hanno competenza diretta sulle assegnazioni di alloggi specifici per le forze dell'ordine. Questa è una responsabilità che spetta allo Stato, che dovrebbe garantire alloggi dei servizi adeguati. Per chi opera nella sicurezza pubblica. Il Comune non può sempre supplire alle mancanze di politiche nazionali, mentre da anni lo Stato non investe nel reperimento di alloggi per il personale di sicurezza e in generale per le politiche abitative. Se il Governo ritiene che le forze dell'ordine abbiano necessità abitative specifiche, dovrebbe destinare risorse e strumenti per risolvere il problema. Noi saremmo certamente interessati a fare ragionamenti in questa direzione. Nella nostra città, come in tante città italiane, esistono aree dismesse, caserme, vuote, immobili vuoti di enti statali o parastatali con necessità manutentive importante. Con adeguati risorse potrebbero essere ristrutturati destinati alla Fondazione abitare a diventare una dotazione importante per i lavoratori e le lavoratrici dei redditi intermedi, come sono anche, ma non esclusivamente, gli agenti delle forze dell'ordine. Dirò di più. A mio avviso, è importante lavorare su un riequilibrio di ERSA ed ERP nella città, ma questo non si fa sottraendo alloggi ERP definitivamente a chi attende da anni una casa popolare. 5.000 persone idonee in graduatoria ad oggi non hanno soddisfazione della loro richiesta. Noi dobbiamo lavorare per aumentare l'offerta di ERP e l'offerta di hertz e poi iniziare a costruire delle comunità più eterogenee e riequilibrare le presenze all'interno dei quartieri di edilizia pubblica.
Oggi per come sono stati progettati alcuni comparti ERC nei quartieri presentano una grande contr concentrazione di estrema fragilità come in Bolognina in altri segmenti in città. Noi dovremmo lavorare invece progressivamente per favorire la mixité, quella composizione sociale bilanciata a cui dovrebbero tendere le politiche abitative, dunque riequilibrare le dotazioni di ERP ed ERS, non concentrando tutta l'ERP in un comparto tutta l'ERSA in un altro, ma lavorando a quartieri più eterogenei. Per quanto riguarda la parte delle domande su case, sicurezza in Bolognina, l'Amministrazione sta lavorando con determinazione attraverso il Piano per l'abitare che ha l'obiettivo di aumentare l'offerta abitativa pubblica e calmierata e con progetti di rigenerazione urbana e sociale che migliorano la qualità degli spazi pubblici, delle condizioni abitative. Sono state investite moltissime risorse per la riqualificazione dell'ERP e dell'ERS proprio in quel quartiere, che stanno vedendo la luce alcuni negli anni scorsi e alcuni in questi mesi e nei prossimi a venire. Allo stesso tempo, il Comune collabora costantemente con le forze dell'ordine per rafforzare la sicurezza nei quartieri attraverso strumenti adeguati, come la presenza di pattuglie nelle aree più sensibili e il supporto agli interventi di prevenzione sociale. Il lavoro della mia collega, assessore a Madrid, è chiaro e va in questa direzione, come ampiamente discusso nel Consiglio aperto di alcuni giorni fa in Bolognina. L'amministrazione di Bologna, quindi, continuerà a garantire l'accesso alla casa, nel rispetto delle regole e dei principi di giustizia sociale. Parallelamente, continueremo a lavorare con tutti gli attori coinvolti forze dell'ordine, Prefettura associazioni ai cittadini per migliorare la sicurezza urbana integrata, convinti che questa non si costruisca con presidia abitativi forzati, ma con politiche di prevenzione, di presidio territoriale, di inclusione sociale. Rimaniamo quindi disponibile al confronto molto interessati ad aumentare le possibilità di ERS anche tramite la Fondazione, ma ribadiamo con fermezza che il diritto alla casa è e deve restare un diritto garantito a chi ne ha più bisogno secondo criteri trasparenti e legittimi. Grazie.
Grazie, ringrazio la vicesindaca per la risposta e do la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione, Consigliere De Biase e per primo la parola a lei, prego, grazie Presidente e ringrazio la Vice Sindaco per la risposta non mi ritengo del tutto soddisfatto, anche perché non tutti.
I sindacati delle delle forze dell'ordine sono stati contrari. Qualcuno era favorevole e qualcuno disposto a mettersi intorno a un tavolo a discutere, mi sarei aspettato un minimo di elasticità nel senso una nuova, una proposta, un po' che esce un po' dagli schemi. Almeno avere la possibilità e la disponibilità di mettersi intorno a un tavolo a discutere sono d'accordo che è l'obiettivo non è quello di far lavorare ventiquattr'ore su 24 e.
Il singolo rappresentante delle forze dell'ordine, ma cercare in qualche modo di risolvere i problemi legati sia alla disponibilità di accesso alle abitazioni da parte delle forze dell'ordine, ma anche dal punto di vista, appunto, del della sicurezza.
Grazie Consigliere De Biase, la parola ora va alla consigliera Quercioli, prego consigliera. Grazie Presidente, ringrazio la vicesindaca, prendiamo atto di questa bocciatura relativa a questa proposta, una scelta politica sicuramente legittima, ma che non condivido, proprio perché si poteva comunque iniziare un percorso coinvolgendo i sindacati che avevano legittima tamente chiesto di partecipare eventualmente alla stesura della proposta e ovviamente sul tema della zona Bolognina. Attendiamo quindi proposte fattive da parte della maggioranza per cercare di migliorare la situazione sul tema sicurezza e, da ultimo, per quanto riguarda i lavoratori H 24, ci tengo solo a precisare che è il laboratori delle forze dell'ordine. Avrebbero comunque dovuto acconsentire e quindi dare il consenso all'alloggio, circostanza che non è stata chiaramente sposta da parte anche dei consiglieri che sono intervenuti sul tema. Grazie Presidente.
Grazie consigliera.
Consigliere Diaco, prego Consigliere, grazie Presidente, ringrazio anche la vicesindaco per aver.
Esposto quello che è l'obiettivo dell'Amministrazione comunale, credo che la Fondazione per l'abitare risponde sicuramente a quello che è la problematica perché, come abbiamo anche detto come le forze dell'ordine, anche tutte le altre, tutto tutto e tutti coloro che fanno parte di quella fascia grigia come è stato anche detto dalla vicesindaca, credo che debbano avere tutti quanti la possibilità di avere un alloggio perché comunque il oltre al lavoro e l'alloggio diventa anche dignità della persona e credo che su questo sono convinto sono sicuro che il lavoro che l'Amministrazione vuole portare avanti,
Sia efficace e soprattutto quello che si chiede anche al ministero di organizzare il comparto all'oggettivo e infrastrutturale delle Forze armate, proprio al fine di renderlo il più efficace possibile questo è quello che si chiede, quindi mi fermo qui, grazie Presidente.
Grazie consigliere, consigliere, Negash, prego, grazie Presidente, io sono soddisfatto, anzi veramente veramente soddisfatto, e la partecipazione dell'Assemblea, che è stata citata anche dalla vicesindaca del 17 febbraio della scorsa settimana del quartiere Navile, ha detto la la gente ha fatto delle proposte interessante e molto proprio sul pezzo e dobbiamo cambiare la prospettiva di affrontare queste problematiche, cioè ci vogliono misure concrete ed efficaci. Ci vogliono dei soldi e ci voglia la protagonismo delle persone che abitano questi luoghi. Allora dobbiamo fare interventi che riguardano si dentro le Corti abbellirli, fare lo sport, che siano vivibili, ci vogliono protagonismo e le assemblee di questi luoghi e poi potenziare operatori sociali che altre altre questioni che riguardano il consumo, che è molto importante e che si sta stiamo osservando del consumo del crack.
Grazie Consigliere Negash consigliera Scarano, prego.
Sì, ringrazio l'Assessore per la risposta, non ho colto appieno la vostra contrarietà perché la categoria di lavoratori in questione sono poliziotti o non sareste comunque favorevoli se si estende la richiesta, la proposta, numerose categorie di lavoratori, soprattutto fuori sede, che hanno ancora più difficoltà nell'avere un alloggio. C'è un progetto molto ambizioso che state mettendo in campo quello della Fondazione per l'abitare, casomai valutate se nell'ambito di quel progetto ci può essere una fetta di alloggi che può essere anche considerata per queste categorie poliziotti o anche altri, se questo è il problema, l'utilizzo solo del termine poliziotti vi non so, vi blocca e quindi non vi fa procedere. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti a lei la parola.
Sì, grazie Presidente.
Allora, intanto, l'unico sindacato credo che sia stato quello dell'Arma dei Carabinieri perché tutti quelli della Polizia di Stato ed altri a tutti, espresso perplessità evidenti per una roba di quel tipo, escono dalla caserma, tornano in caserma, io credo che noi dobbiamo rispondere alle esigenze di queste categorie ma rispondere in modo serio come avevamo proposto aree edificazione e fondi cosa che non ha e non si è voluto fare assolutamente, questo è il tema della questione.
Abbiamo provato di tutto e saremo in prima fila proprio per la Polizia di Stato, per gli infermieri, per tutti quelli che hanno questa esigenza, anzi benissimo, come del resto loro chiedono in modo molto chiaro Samsul e altri, benissimo si vada avanti su questa strada e la risposta arriva perché l'esigenza che pongono è un'esigenza vera a cui noi dobbiamo rispondere ma rispondere in modo serio come è stato annunciato dall'Amministrazione questo è il.
Grazie consigliere Mazzanti, ora la parola al consigliere Venturi, Consigliere, prego.
Ringrazio la Vice Sindaco per la spiegazione che ci ha dato, dispiace, ovviamente questa contrarietà della Giunta e la parola d'ordine dovrebbero essere coinvolgere, coinvolgere, coinvolgere troppe volte. Dite date una vostra risposta contraria, senza aver sentito le categorie coinvolte senza aver sentito le associazioni coinvolte, i cittadini, quindi perché in questo caso non son stati veramente interpellati e non è stata cercata anche una mediazione con i sindacati delle forze dell'ordine magari poteva venir fuori una proposta interessante sia per l'Amministrazione comunale che per le forze dell'ordine sia per risolvere il problema dell'insicurezza in determinate zone della nostra città manca il fatto di coinvolgere le categorie, le categorie preposte. Si potrebbe anche pensare, eventualmente, di dare degli edifici interi in certe zone problematiche quindi non dei singoli appartamenti, ma un edificio preposto all'interno di zone problematiche dedicate alle forze dell'ordine, e questa potrebbe essere un'alternativa. Grazie.
Grazie consigliere, consiglierebbe Gaia a lei la parola.
Grazie Presidente, sono molto soddisfatto della risposta della vicesindaca, penso che sia stata seria e approfondita.
E quindi ogni provocazione battuta va veramente rispedita al mittente, perché questa Amministrazione sul tema della casa fa sul serio, non come qualcun altro che non sta facendo assolutamente nulla, l'ERP ha bisogno di risorse, l'Amministrazione che sta a metà me, mettendo le altre latitano lerce ha bisogno di criteri che appunto compongono in qualche modo una mescolanza di esigenze che sono di tutti i lavoratori e delle lavoratrici. Io credo che le persone avevano più abbiano bisogno di.
Un alloggio dignitoso, di un alloggio bello dell'emancipazione sociale, personale e civile nel luogo in cui abitano. Questo è il nostro obiettivo, non fare il Panopticon di Jeremy Bentham, che è praticamente in una società della sorveglianza, non è questo il nostro modello.
Grazie consigliere Begaj, procediamo intanto saluto e ringrazio la vicesindaco, abbiamo terminato con le domande alle rivolte e procediamo con le domande.
Rivolte all'Assessora Madrid, che risponderà in Aula qui con noi e che saluto la prima, è violenza a Borgo Panigale, Consigliere Di Benedetto a lei la parola grazie Presidente, questo intervento verte su un episodio che ha avuto luogo a Borgo Panigale, una violenza sessuale denunciata da una donna.
Ai suoi danni da parte, tra l'altro di un giovanissimo, pare si chiede che misure l'Amministrazione intende prendere per limitare o evitare il ripetersi di fenomeni come questo, che continuano invece a crescere e aumentare e moltiplicarsi. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere la parola all'Assessora Madrid, prego Assessore.
Grazie Presidente, grazie al Consigliere per la domanda.
Risponderò ovviamente su che cosa fa l'Amministrazione continuerà a fare.
Rispetto insomma, alla sua domanda ho sentito la ennesima violenza sessuale.
Eppure è proprio l'ennesima dice benissimo.
Ed è un conteggio che dà le vertigini, quello sulle violenze sessuali che accadono in tutto il Paese e ovviamente anche oltre.
Però pare che insomma, il conteggio, così come le domande di attualità ma, insomma, il conteggio di alcune forze politiche si attivi solamente a fronte di violenze sessuali che vengono perpetrate nello spazio pubblico omettendo clamorosamente di contare, e qui sì che il contatore della vita reale accelera vertiginosamente tutte quelle violenze che invece avvengono quotidianamente sono molteplici all'interno delle mura domestiche ma evidentemente ognuno c'ha le sue metriche diciamo così.
E dunque si è proprio l'ennesima violenza sessuale e a questo punto, insomma, siamo appunto a oltre 16 violenze sessuali al giorno in Italia questi sono dati del 2024 riferiti al primo semestre del 2024.
Il report del servizio analisi criminale della direzione centrale della polizia criminale evidenzia che nei primi sei mesi del 24, cresce il numero dei maltrattamenti anche contro moglie o compagna conviventi, passando da 11.808 a 12.424 rispetto allo stesso periodo del precedente anno.
Questi numeri, ovviamente, con conteggiano tutte quelle situazioni che invece il contatore del centrodestra non conteggio.
Perché evidentemente c'è chi pensa che sentirsi sicuri e sicure è importante solo quando si va in strada, quando si scende in una piazza, quando si attraversa un parco e non quando si rientra a casa, che dovrebbe essere il luogo sicuro per definizione e invece no, perché il 90% delle violenze sessuali avviene in casa e dunque questo contatore,
Pari a essere un po' indietro, diciamo parecchio, ma d'altra parte voglio dire se.
A fronte della possibilità per la Regione Emilia Romagna di aderire alla campagna Safe Place for Women, aspirando a diventare un luogo sicuro per le donne, ci troviamo davanti a forze politiche non è ovviamente, come è noto quella del Consigliere che pone la domanda, ma insomma si astengono motivando con frasi come la donna non è una specie protetta o peggio ancora con un giurassico giustificazionismo come l'uomo ha perso la la sua virilità e quindi nei rapporti è troppo dipendente dalla donna, eccetera.
Sì, è inutile che fa così consigliere, perché devo arrivare al punto.
C'è poco da aggiungere, solo parole schifose pronunciate in un luogo della democrazia in un luogo delle de delle istituzioni, sono parole che trasudano una cultura del possesso del patriarcato che definiscono le donne come oggetti da possedere da usare, è un orrore.
Anche perché sono cose che non vengono pronunciate, quando poi le violenze si perpetrano nello spazio pubblico, dunque, insomma.
C'è una sorta di razzismo nel nome delle donne, ecco questo veramente no, lo vorrei respingere perché come dire, come se improvvisamente una violenza sessuale, che appunto trova dentro le mura domestiche, una sorta di giustificazione sul tema della virilità persa?
Invece, quando accade in strada, diventa un fatto di sicurezza pubblica e quindi che richiede risposte probabilmente anche securitaria, ecco, io non credo che la dovremmo affrontare, così però le rispondo su tutto quello che stiamo facendo.
Aumentiamo l'illuminazione pubblica qui a fianco, a me c'è il collega Borsari che su questo è molto impegnato assumiamo accorgimenti sullo spazio pubblico con un punto di vista di genere.
Portiamo avanti un lavoro importantissimo con la vicesindaca, Emily Clancy, al fianco dei centri antiviolenza, con l'accordo metropolitano per la realizzazione di attività e interventi di accoglienza, ascolto, ospitalità per le donne che hanno subito violenza il raddoppio nel corso del mandato del finanziamento dedicato a questo accordo lo abbiamo portato a 200.000 euro all'anno incrementati di altri 50.000 derivanti dalla raccolta del 5 per 1.000 e con la parte di questo stanziamento sono finanziate anche le attività dei due centri antiviolenza che non hanno servizi di accoglienza domiciliare ma offrono servizi di sportello, assistenza legale e psicologica.
Abbiamo aderito al bando regionale per progetti rivolti alla promozione delle pari opportunità, al contrasto delle discriminazioni, lei ha citato la giovane età del dell'aggressore e su questo proprio è molto pregnante la risposta che le sto dando, perché questa questo bando, questi progetti prevedono attività formative, educative per la prevenzione della violenza di genere, per l'educazione al rispetto e alla non discriminazione sono attività finanziate anche dai fondi PON Metro con il Settore Educazione,
Per quest'anno scolastico si prevedono 2.365, tra studentesse e studenti che sono coinvolte nelle azioni formative e 325 insegnanti ed educatori educatrici a cui è rivolta direttamente e per la parte diciamo, degli adulti di questa azione,
Ovviamente per quello che riguarda il lavoro sulle indagini, a fronte della possibile o meno individuazione degli autori, delle aggressioni sessuali, delle violenze sessuali, anche il tema della videosorveglianza è importante e come dirò poi anche in una successiva risposta anche su questo stiamo molto impegnati, ci stiamo molto impegnando, è vero che possiamo fare tanto, e anche tanto di più sicuramente non c'è dubbio su questo diciamo, non basta mai, però c'è una cosa che più di tutti conta per contrastare le violenze sessuale sessuali e non penso che vada chiesta o detta solamente all'Amministrazione comunale, ma va detto agli uomini,
Ed è una sola parola, basta basta,
Grazie, ringrazio l'Assessora Madrid per la risposta e passo la parola al Consigliere Di Benedetto per la dichiarazione di soddisfazione, grazie Presidente, non sono sudditi.
Non sta andando in tempo, perché mi sembra che non si voglia cambiare passo rispetto a quello che già si sta facendo e i dati su Bologna purtroppo confermano che non basta, perché siamo sempre in cima alle classifiche circa le velate accuse ma non troppo fatte dal mio partito. Vorrei informare che la Lega ha proposto il codice rosso e quindi leggo dal rapporto del Ministero della giustizia un anno di Codice rosso, una misura che, ricordo, va prima di tutto contro la violenza domestica e secondo il rapporto stilato dal Ministero. Quindi i dati verificabili 2.735 sono le indagini avviate grazie al codice rosso. 527 le richieste di rinvio a giudizio, 74 le sentenze pronunciate, 30, le condanne in rito abbreviato per quanto riguarda le vere le la violazione dei provvedimenti di allontanamento e del divieto di avvicinamento. Poi ci sono l'aumento sul revenge porn, l'aumento e sulle violenze, l'aumento di tutta una serie di reati legati alle violenze domestiche, grazie alle misure pro.
Procediamo con le prossime domanda, l'audio di CILA 13, la 14, la 16, la 17 e la 18 sono accorpate, il tema è sicurezza, la prima al Navile SVO, molti residenti preoccupati è che si sentono abbandonati consigliera Foresti, prego a lei la parola per la illustrazione della domanda. Sì, grazie Presidente. Durante il Consiglio ha aperto al Navile sono stati molti gli interventi di e i cittadini stanchi preoccupati, insomma, di vivere tra spacciatori e degrado. La situazione ha conseguenze sulla sicurezza, appunto delle persone, e la consigliera di quartiere di Fratelli d'Italia e ti Selli è intervenuta nel dibattito per sottolineare anche la grave emergenza igienico sanitaria che sta attraversando e il quartiere ha evidenziato diverse criticità che devono essere affrontate con decisione, ad esempio le aree cortilizie Days, dissestate come e quelle di ACER, che a tutt'oggi risultano terra di nessuno nelle varie zone del quartiere. I motivi di preoccupazione e nei residenti sono i bivacchi lo spaccio e situazioni, appunto igienico, sanitarie, precarie e quindi volevo dal Sindaco e la Giunta un parere politico amministrativo su quanto è emerso e sapere come e con quali azioni si intenda dare risposta alle preoccupazioni, insomma, dei cittadini residenti del quartiere Navile. Grazie Presidente, grazie consigliera Foresti. La prossima domanda è sempre sua, la piaga delle otto vandalizzata in città. Prego a lei la parola.
Sì, grazie Presidente. Appunto il fenomeno, come già detto in Aula più volte, è sempre più diffusa in diverse zone della città e dato che alcuni cittadini ci hanno fatto presente che queste questi episodi si verificano anche nei pressi delle telecamere installate, e quindi pare appunto che nemmeno e questo possa fermare chi vuole fare questi danni alle macchine, volevo un parere su su quanto è emerso e capire come si possa e come intenda l'Amministrazione e cosa intenda mettere e fare mettere in atto l'Amministrazione per tutelare i cittadini da questi episodi e in più facciamo presente che ci segnalano che anche i dipendenti del teatro comunale da tempo lamentano e disagi per danni subiti alle proprie auto e proprio da atti vandalici nelle vie calzoni e Maserati. Quindi anche nei pressi delle del Teatro comunale in zona Fiera e c'è questo fenomeno e che appunto ha colpito sia lavoratori che insomma cittadini. Quindi mi fermo qui per la risposta dell'Assessore. Grazie grazie a lei consigliera Bologna, Violenta, Consigliere Di Benedetto a lei la parola prego.
Grazie Presidente, questo intervento invece verte sull'ennesimo accoltellamento questa volta ai danni di un giovane è avvenuto a Bologna, per fortuna non è deceduto se ha avuto piccole lesioni, ma poteva andare molto peggio anche in questo caso è l'ennesimo episodio di questo tipo e ci auguriamo che, almeno per quanto riguarda le violenze come questa, la misura e la l'Amministrazione voglia prendere misure o provvedimenti o vediamo se anche in questo caso lasciamo andare le cose così come stanno andando perché stiamo facendo un grande lavoro e è un caso se le violenze continuano ad aumentare. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere Bolognina, confronto con i cittadini, consigliera Di Pietro a lei la parola prego.
Eh, grazie, Presidente e.
Lunedì scorso si è tenuto il Consiglio aperto in Bolognina, il Consiglio aperto del quartiere Navile e credo che sia stata una grande occasione di confronto con la cittadinanza in primo e in particolare, per ascoltare un po' quella che è una condizione vissuta dai cittadini e le cittadine e della zona e la paura la rabbia la che che si sta un po' che si è diffusa in questo periodo e che più volte abbiamo, diciamo anche affrontato rispetto a una situazione in cui vediamo un contesto.
Che.
Nel territorio si esprime proprio aggravando anche Chacon aggravamento di problematiche. Credo che sia stata però anche l'occasione per far emergere un importante lavoro che si porta avanti perché, nel momento in cui si è aggravata la situazione, ci tengo a dirlo, l'Amministrazione comunale e la Giunta già prima che l'Assessore fosse appunto Assessora ma aride delegata sulla sicurezza ha portato avanti stretto raccordo con il quartiere, un lavoro di approfondimento d'ascolto e di messa in campo di azioni che si stanno portando avanti con con costanza e credo che sia stata anche l'occasione per fare emergere, diciamo, a quelli che sono i punti su cui occorre lavorare, perché chiaramente si è parlato della del tema del consumo, delle spaccio, no della domanda di droga che è cresciuto e della necessità di implementare ulteriormente anche i Presidi per contrastare anche attraverso, diciamo.
Il narcotraffico e le organizzazioni un po' che operano in questo ambito. L'importanza di proseguire e di perseguire un progetto di rigenerazione e riqualificazione dello spazio pubblico e di rigenerazione sociale, ma anche un lavoro che possa riqualificare quell'elimina illuminazione e passa anche includere aspetti legati alla videosorveglianza, proprio anche per agevolare.
Le indagini. Questo è un po' quanto è emersa, ma soprattutto anche è emerso un lavoro di comunità molto importante e che si deve sostenere, e anche diciamo, preoccupazioni e approfondimenti su un tema specifico legato al consumo che riguarda il crack, l'utilizzo di sostanze chimiche su cui la nostra città sta lavorando da tempo, anche confrontandosi con altre città d'Italia con una rete di città e credo che sia molto importante anche in questi termini favorire approfondimenti e chiedo appunto all'Assessore è una valutazione politica amministrativa rispetto a quanto si è discusso in occasione di quel Consiglio e quindi anche quali azioni, cioè rispetto alle azioni specifiche illustrate. Anche diciamo qual è stata la reazione della, diciamo dei cittadini, rispetto al loro accoglimento e soprattutto anche di definire anche a te chiedo all'Assessora di dettagliare anche i tempi e il lavoro che si porta avanti rispetto a quanto emerso. Grazie.
Grazie consigliera ora la parola alla consigliera Bernagozzi sullo stesso tema il Consiglio ha aperto il Navile sulla sicurezza. Prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, sì, anch'io volevo qui chiedere una valutazione politica o amministrativa di un incontro molto importante e molto sentito c'erano centinaia di persone e quindi un confronto che vorrei dire qui, insomma, per quanto ci è stato riportato perché noi in realtà eravamo qui in Aula per per alcune delibere e a parte un momento, diciamo, di di di di di dibattito un po' acceso per la verità mi è sembrato.
Anzi, mi è stato raccontato che è stato un dibattito molto franco e, con certamente la preoccupazione dei cittadini, che non è stata mai minimizzata, mai sottovalutata da questa Amministrazione, non solo nel Consiglio aperto, ci tengo a dirlo, ma anche in precedenza e su questo ho apprezzato moltissimo il passaggio che l'Assessore ha fatto rispetto, che ho visto anche dai servizi che sono stati portati dai telegiornali sulla questione della percezione che è un termine che questa Giunta, questa Amministrazione non ha mai, diciamo usato, eccolo là, la consapevolezza rispetto al tema e molti temi affrontati dai temi dell'eliminazione, come è stato anche accennato prima al tema di del, diciamo dello spazio pubblico delle corti ACER, c'è stato un tema in particolare che ormai attanaglia, diciamo, diversi quartieri, non solo il quartiere Navile e mi viene da dire anche moltissime città, leggendo la cronaca nazionale, che è il tema delle, diciamo, dei de della della vandalizzazione delle auto, che è un tema insomma molto sentito dai cittadini. Ovviamente ha ovviamente un costo e quindi anche su questo è stato annunciato un bando, quindi chiedevo anche una specifica,
Su questo particolare tema e credo anche che sia il modo giusto di affrontare tematiche che attengono alla vita delle persone, alla vita pubblica sociale, al sentirsi sicuri nel rientrare a casa propria, e penso che un confronto così fatto in maniera puntuale sui temi, ascoltando i cittadini e dando delle risposte, credo che sia il modo giusto per affrontarlo e, insomma, mi pare di aver colto dal da tante dichiarazioni di cittadini che erano presenti che tutto questo, insomma, stia procedendo nella giusta collaborazione tra amministrazioni ai cittadini. Grazie.
Grazie consigliera, Bernagozzi, Consigliere Mazzanti, sicurezza, azioni di prevenzione e richiesta di sufficienti organico. Prego Consigliere, grazie Presidente, naturalmente l'Assemblea, la questione in Consiglio di Quartiere non va detto, va detto anzi che seguita a tante piccole assemblee di caseggiato che come Partito Democratico abbiamo fatto in tutto il quartiere con tra l'altro una folta partecipazione di pubblico e di cittadini che hanno posto domande, quindi l'assemblea di quartiere è arrivata a conclusione di un percorso e questo è stato sicuramente positivo per il tono, come è avvenuto alla riunione e quant'altro chiara ed evidente un punto, senza se e senza ma.
La richiesta deve essere di servizi sociali e sanitari per quel che riguarda la droga, ma soprattutto anche presenza di agenti. Chiedo e continua a chiedere il rispetto del protocollo. I sindacati di Polizia ci torno a dire che c'è un buco enorme negli organi che non hanno le macchine, le caserme sono messe come sono messo. Abbiamo visto anche i carabinieri che proposizione benissimo e ordinati un taglio. Meloni fai quello che hai promesso, Piantedosi lavora e rispetto agli impegni, sennò vai a casa,
Grazie consigliere, ora la parola va all'Assessore a Madrid, che ha 42 minuti per illustrare il Presidente grazie ai Consiglieri, si parto dalla Consiglio aperto a Navile è stato un incontro molto importante, come ricordava il consigliere Mazzanti.
Preceduto da una serie di incontri più piccoli, più localizzati su questioni specifiche, sia con condomini caseggiati, ma anche gruppi di commercianti e, insomma, abbiamo lavorato molto nel periodo precedente per andare a fondo sulle cose, sono state oltre tre ore e mezza di incontro, devo dire, dai toni molto.
Seri Mersa molta esasperazione per la situazione critica.
Cronica e anche annosa che la Bolognina presenta su varie questioni, a partire dal fenomeno del reato dello spaccio, attorno al quale tutto poi ruota.
Eh sì, c'è stato un momento, insomma un po' di escandescenza tra Consiglieri, alcuni cittadini ma al netto di questo devo dire che i cittadini hanno portato.
Appunto le loro paure. Anche la loro rabbia, con una grande compostezza, fa grande serietà, per me sono state tre ore e mezza veramente molto importanti, perché il principio di realtà, come la consigliera Bernagozzi ricordava poco fa è il nostro punto di partenza e quindi partire proprio dalle paure delle per delle persone.
Dicevo della della questione dello spaccio, perché tutto parte da qui, dalla dal fiume di droga che arriva nella nostra città e arriva perché c'è una domanda altissima oltre perché ovviamente abbiamo una situazione geografica e logistica favorevole all'arrivo delle merci legali e illegali.
E in effetti, quello che noi vediamo in strada a livello di consumo di sostanze, solamente una piccolissima percentuale del del consumo di sostanze in città che avviene per lo più.
In casa tra le mura domestiche, in particolare dopo il Covid, questa cosa è aumentata in maniera esponenziale, sono cambiate proprio le abitudini nel consumo e anche la varietà delle sostanze consumate sono molto aumentati i poli consumatori di sostanze, questo si porta ovviamente dietro lo spaccio e tutto quello che c'è attorno allo spaccio, quindi la violenza alle risse, le rapine e anche vandalismi alle auto, i furti nelle auto quando queste sono finalizzate a recuperare beni che possono essere rivenduti per comprare sostanze.
E dunque in quella assemblea, in quel Consiglio aperto ci siamo detti, insomma, ma ci siamo anche interrogati su come affrontare tutto questo problema così complicato. Ognuno ha fatto le sue proposte perché gli strumenti possono essere più o meno semplificatori può più o meno autoconsolatorie.
Più o meno efficaci,
E questo ovviamente sta nella nella visione, nella anche cultura politica di chi le le proposte e le avanza noi pensiamo, come ho avuto modo di dire in altre occasioni, che gli strumenti da usare siano tanti e che vadano usati tutti.
A partire dal controllo del territorio, che è una cosa in a fronte di situazioni di questo tipo importantissimo e va fatta in maniera intelligente, adeguato come il questore sta in questo periodo, facendo a piedi ogni giorno in maniera coordinata sia in divisa che in borghese.
Il controllo in borghese. È una cosa che i cittadini quel pomeriggio hanno invocato con grande forza e ovviamente anche il maresciallo Patti che era lì ha assicurato che la cosa si fa e che magari non è per vista, perché proprio perché si fa in abiti civili e dunque presidiare per scoraggiare insomma un po' per tenere lontane le organizzazioni criminali che comandano veri e propri i tratti di strada a scapito della della dello Stato e delle istituzioni e anche organizzando interventi mirati, è un lavoro che facciamo insieme con la Prefettura, le Forze dell'ordine a cui collaboriamo anche, come è noto, con la nostra Polizia locale, e continueremo a farlo. Lo abbiamo detto fino a che non si vedrà un miglioramento da questo punto di vista, a cui crediamo potremmo dare un contributo anche con altri strumenti di cui vado poi a dire.
Relativamente all'accoltellamento a cui si riferisce sicuramente la domanda. 14 Bologna violenta che sembra il titolo di un film di 70.
Eh no, allora si tratta, si tratta effettivamente di un fatto che è avvenuto proprio il giorno prima della del Consiglio aperto la sera prima in piazza dell'Unità.
E ai danni di un giovanissimo, diciassettenne.
E che, appunto per fortuna, insomma, è stata una ferita superficiale ed è stato immediatamente dimesso dal dal pronto soccorso.
Fatto, diciamo che è stato preceduto nel qualche ora prima da un diverbio tra lo stesso e questi aggressori accaduto in via Crespi.
Nella vicina via Crespi, evidentemente, insomma, questa lite insomma, poi è degenerata in in questa aggressione con un accoltellamento fatto grave e anche perché riguarda la vittima, insomma appunto un giovanissimo che fa parte di una comunità per minori stranieri e dunque questo tema dei giovanissimi e delle delle aggressioni dell'utilizzo delle armi dei coltelli è un tema che va attentamente monitorato e con le forze dell'ordine, questo è un argomento che su cui ci confrontiamo molto spesso.
Dal punto di vista dei controlli, cioè, ovviamente, poi tutto un fronte più attinente all'ambito educativo, su cui dirò c'è poi tutto il tema delle indagini.
Che a volte perdiamo di vista perché le indagini durano molto possono durare anche due, tre anni, insomma, sono attività molto complesse o sono fondamentali perché smantellano organizzazioni che gestiscono il narcotraffico nelle città ed è proprio di un paio di giorni fa.
La notizia di un dell'esito, di un'operazione della Direzione distrettuale antimafia, che ha disarticolato un'organizzazione criminale di narcotraffico gestito da diversi italiani, che sia conclusa con numerosi arresti, sequestri di beni per centinaia di migliaia di euro, fiumi di sostanze stupefacenti che sono state intercettate, bloccate, che erano destinate proprio al nostro mercato un mercato di Bologna, e quindi pensiamo che su questo la magistratura le forze dell'ordine vadano sostenute pienamente è emerso il tema della della qualità dello spazio pubblico,
Della bellezza, dello spazio pubblico e anche degli alloggi popolari. Su questo più volte siamo intervenuti nel corso dell'assemblea. Sono importantissimi gli investimenti già realizzati, ma soprattutto quelli ancora in corso da parte del Comune di Bologna per rendere più vivibile la zona. Stiamo correndo al massimo per concludere lì sia quelli sulle sugli alloggi popolari e su, ad esempio, il Museo della casa popolare che diventerà uno spazio che auspichiamo sarà vissuto da tantissime persone, così come la nuova piazzetta che lascerà in via Fioravanti vicino a Piazza dalla e non ultima notizia è insomma il fatto che, come avrete saputo, il Comune finalmente entrerà in possesso del parco del Dopolavoro Ferroviario. So che non è propriamente nel diciamo nel perimetro della Bolognina come classicamente la intendiamo, ma finalmente dopo quarant'anni dopo qua, è Bolognina, però diciamo che tipicamente uno localizzano Bolognina sul mercato Albani, ma pensiamo che il DL F possa essere finalmente, dopo quarant'anni, un luogo da cui far ripartire anche da lì il riscatto di una zona a cui tutti vogliamo veramente molto bene.
C'è poi il tema delle corti di edilizia popolare. Molti interventi in quell'Assemblea si sono concentrati su questo.
Ce ne sono diverse che versano tuttora in uno stato di grandissimo abbandono, cantieri che vengono occupati dagli spacciatori, su questo sono andata molto diretta, ruderi di auto abbandonate, quei benedetti muretti che sono vecchie edificazioni che rimangono lì a pezzi e che non hanno alcuna funzione nel mezzo dei PAT dei piazzali se non quella di creare degli infatti in cui succede un po' di tutto e su questo con la Polizia locale stiamo accelerando tantissimo sul fronte dei controlli dentro le pertinenze delle corti nelle cantine e nei garage. Lo sapete nell'ultimo mese oltre 16.
Interventi significa quasi un 1 ogni due giorni e, così come con ACER, abbiamo ultimato un Piano di riordino interno che prenderà il via nei prossimi giorni,
Riordino interno, che significa una migliore organizzazione del cantiere e delle modalità di cantierizzazione del cantiere. Scusate il gioco di parole, così come.
Un riordino della dell'area sosta e un'accelerazione sui percorsi di rimozione dei ruderi abbandonati che vengono utilizzati impropriamente dagli spacciatori dai consumatori. C'è poi il tema dell'illuminazione pubblica, ce lo siamo già detti in precedenti domande, anche qui di nuovo Borsari protagonista assieme a me di questo lavoro, nuove 60 luci in Bolognina, stiamo procedendo, abbiamo fatto via Di Vincenzo, se non erro concluso ieri, quindi, via Albani, Nicola dall'Arca Tibaldi, bolognese, di Vincenzo, sono solamente alcune delle strade a cui stiamo per restituire o non lo abbiamo già fatto più visibilità per contribuire a contrastare le condotte criminali che nel buio sono più semplici.
E proseguiremo con altri sopralluoghi nei prossimi giorni e settimane, insieme ai cittadini nella zona di via Ferrarese e altre zone che ci sono state segnalate proprio nel corso del Consiglio aperto che anche da questo punto di vista si è dimostrato molto utile. La videosorveglianza, ormai la sua funzione deterrente veramente residuale, ma è anche qui i vandalismi delle auto stanno succedendo proprio sotto l'occhio delle telecamere, e questo è il segno che non non sono più.
L'elemento che dissuade dal compiere reati, però, siccome sono fondamentali per individuare gli autori dei reati, stiamo investendo tantissimo per estendere questo sistema. Da quando ci siamo insediati, abbiamo previsto 300 nuove telecamere, 300, di cui 100 sono sostituzioni di apparecchiature obsolete e 209 installazioni, e dunque da qui ai prossimi mesi, forse un anno arriveremo a superare le 700 750 telecamere.
E poi il lavoro di comunità lavoro di comunità è la chiave di tutto, dobbiamo far tenere insieme tutto i presidi sociali, formali e informali, i servizi educativi, i servizi sociosanitari, la casa di quartiere, la scuola, i commercianti e residenti e abbiamo lanciato nel Consiglio aperto la proposta anzi non è una proposta, l'abbiamo già fatto, in realtà è già così, abbiamo acquisito due chioschi dentro il mercato Albani, che sono in disuso da tempo, e vorremmo che questi diventassero una sorta di porto d'attracco, un campo base per la cittadinanza, per le associazioni per le realtà che nascono sulla base di un'idea anche informali per organizzare delle cose per tutte e tutti per i cittadini, per i commercianti, per gli anziani, per i giovani, per tutti,
E sarebbe bellissimo che da questo campo-base le azioni poi si propagassero anche nelle corti degli alloggi popolari, arrivassero laddove c'è più fragilità e più paura, e poi c'è il tema complicatissimo del crack, su questo sappiamo una sostanza che sia diffusa molto velocemente in tutto il Paese. In Europa costa pochissimo niente e quindi le persone lo comprano continuamente. I consumatori lo acquistano continuamente perché è una sostanza che induce un consumo continuo costante. Non esistono purtroppo dei trattamenti farmacologici per questa droga, a differenza di altri, come ad esempio l'eroina, e quindi stiamo cercando di lavorare il più possibile sul fronte della prevenzione e della riduzione del danno. Abbiamo aumentato i servizi dentro il servizio fuori binario, con nuovi mediatori, nuove ore di educatori.
Lavoriamo sulla riduzione del danno, che è una pratica che può funzionare se si investono risorse, si mettono in campo le migliori professionalità per abbassare le malattie croniche collegate al consumo, per consolidare una relazione di fiducia con i consumatori e quindi portare ad una riduzione del consumo. E se tutto va bene anche all'avvio di percorsi di recupero per uscire dal consumo di crack è una strada difficilissima, difficilissima, ma non possiamo non percorrerà. Dobbiamo necessariamente percorrerla, perché anche a livello normativo c'è grande ipocrisia su questo tema e dunque dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti che attualmente abbiamo a disposizione. Su questo occorre ce lo siamo già detti che con l'azienda sanitaria la nostra USL si faccia un lavoro più sinergico e credo che le condizioni ci siano tutte. C'è il tema poi del vandalismo alle auto. La domanda della consigliera Foresti mi sembrano, se non erro verteva su questo. Sì, è vero. Ci sono anche molti vandalismi nella zona dietro il Teatro comunale. Peraltro, so che sono state richieste anche le immagini di videosorveglianza della via Stalingrado delle vie limitrofe proprio per cercare di capire le strade percorse dai vandali e peraltro,
Sono per dimensione tipo lo modalità estensione di questo fenomeno.
Ci sono molte anomalie rispetto a tassi fisiologici di vandalismi che interessano ondate stagionali, diciamo così quasi tutte le grandi città.
Siamo particolarmente sopra il tasso che bene o male abbiamo conosciuto negli ultimi anni e dunque le forze dell'ordine hanno fatto un approfondimento sulla geolocalizzarlo, tutte le segnalazioni e le denunce per capire quali sono le zone maggiormente colpite per andare a fare interventi mirati e poi capire bene perché sta succedendo questo in un territorio così ampio della città, parliamo di quattro quartieri su sei, non stiamo parlando solo di Bolognina o via Stalingrado e strade parallele, e.
E dunque le segnalazioni arrivano da Borgo Panigale, da Santo Stefano,
Da Porto, Saragozza da Savena via spina, le stanno vandalizzando tantissime negli ultimi mesi, nell'ultimo mese e mezzo sono numeri molto elevati.
E dunque si sta cercando di capire se sia solo una cosa legata furti perché non sempre avvengono, anzi sempre meno ci sono dei furti collegati o se non sia partito un fenomeno di emulazione o cose che verranno studiate da chi ha competenza per indagare quanto sta accadendo. Noi possiamo fare la nostra parte e lo abbiamo detto l'ho detto anche all'Assemblea, al Consiglio aperto.
E in primavera pubblicheremo una procedura disponibile per i cittadini proprietari di auto che hanno subito dei vandalismi per chiedere una sorta di indennizzo. Un risarcimento del danno.
E sulla modalità della procedura che abbiamo già attiva sulle truffe e dunque occorrerà essere residenti. Occorrerà presentare la denuncia del danno subito alla propria auto e non essere titolari di un'assicurazione che copra lo stesso, la stessa tipologia di danno lo pubblicheremo in primavera, dicevo, con una prima dotazione di risorse per sostenere i cittadini che nella prima parte dell'anno sono stati purtroppo vittime di questo odioso reato.
Se poi il fenomeno non si placherà né pubblicheremo altri nell'autunno o comunque entro la fine dell'anno per aiutare anche chi auspichiamo di no dovesse subirne anche successivamente alla procedura. Da noi è aperta e questa è una delle forme con cui sosteniamo ai cittadini. Ricordo il bando di sostegno al commercio che con l'Assessore al bidone, abbiamo fatto proprio in Bolognina sulla sicurezza a fine 23, promosso durante tutto l'arco del 2024 molto interessanti. Progetti proposti e finanziati è un lavoro molto complesso, molto ampio. Sicuramente non fa parte della categoria delle soluzioni semplificatorie. C'è solo chiede la da lavorare da rimboccarsi le maniche, ma soprattutto di usare un principio di collaborazione tra istituzioni e con i cittadini.
I cittadini il giorno del Consiglio aperto ci hanno detto.
Sicuramente è una cosa di non abbandonarli.
E questa è una certezza che che garantiamo, non l'abbia, non li abbandoniamo fino all'ultimo minuto che avremo a disposizione nel governo della città, sarà così.
E però si sono anche chiesti noi cosa possiamo fare per.
Per tornare a sentirci sicuri, a sentirci liberi di camminare nelle strade della zona in cui viviamo e bisogna riprendersi gli spazi, gli spazi pubblici, noi saremo al fianco dei cittadini, delle associazioni della comunità, dei nostri servizi, della scuola, dei genitori, dei ragazzi, delle scuole, dei commercianti e dei residenti, faremo il massimo, cercheremo di accelerare e questo noi lo stiamo facendo da oggi o da quando è nata la delega assessorato alla sicurezza, ma lo stiamo facendo da quando ci siamo insediati con un principio di sicurezza urbana integrata, che vuol dire lavorare con tutti gli assessori della Giunta. Ne ho citati solamente alcuni in questa risposta, ma siamo molti di più ad applicare un principio integrato per migliorare la sicurezza e la vivibilità della nostra città. Grazie grazie. Ringrazio. L'Assessore a Madrid. Ora la parola ai Consiglieri per prima la consigliera Foresti, che ha due minuti per la dichiarazione di soddisfazione, perché le domande sono due, prego.
Sì, grazie Presidente e ringrazio l'Assessore per la risposta e per quanto riguarda.
La situazione, insomma in Bolognina ho apprezzato quando l'Assessore ha detto e ha parlato di situazione critica e cronica, quindi apprezzo l'onestà.
Ha parlato anche di controllo del territorio e condivido ricordo che di poche 7 di POC di qualche giorno fa, qualche settimana fa, la notizia dei 300 carabinieri e che arriveranno in Emilia Romagna e di cui 70 a Bologna, quindi spero di speriamo di leggere presto l'assunzione anche di nuovi agenti della polizia locale per quanto riguarda invece il la questione la piaga delle auto vandalizzate, benissimo che ci siano proprio interventi mirati e anticipo che sul tema dei lavoratori del Teatro comunale presenteremo lunedì un ordine del giorno proprio per parcheggio e convenzioni con parcheggi custoditi e grazie,
Grazie consigliera Foresti, consigliere Di Benedetto, prego a lei la parola.
Grazie Presidente, bene che ci si stia muovendo, vedremo i risultati bene anche che diverse delle proposte che avevamo presentato nel corso del tempo e che sono state bocciate da parte della maggioranza oggi trovino applicazione e in quelle che sono le misure annunciate dall'Assessorato penso all'utilizzo, per esempio, di telecamere più volte bocciato più volte proposte bocciate da parte della maggioranza. Penso alla richiesta di utilizzare la Polizia locale per andare anche dentro le cantine, a fare controlli e verifiche e altra proposta che abbiamo lanciato alla fine dell'anno scorso, che è stata bocciata da questa maggioranza. Penso all'utilizzo della Polizia locale per il presidio del territorio, altra proposta bocciata dalla maggioranza. Bene questo cambio di idea, evidentemente rispetto alle posizioni politiche espresse col voto e l'augurio che però poi prendano forma e sostanza in maniera concreta e quindi abbiano davvero un impatto positivo e non siano solo annunci.
Grazie Consigliere consigliera, Di Pietro, prego eh, grazie Presidente, sono assolutamente soddisfatta e ringrazio l'Assessora continuiamo a collaborare insieme, coinvolgendo i cittadini, la Giunta in maniera integrata, come diceva, e anche i servizi territoriali, e credo che si stia facendo un lavoro importante, che dobbiamo sostenere tutte e tutti grazie.
Grazie consigliera consigliera Bernagozzi, sì, grazie Presidente, sono ovviamente assolutamente soddisfatta soddisfatta della risposta soddisfatta del fatto che, comunque, questa risposta puntuale e completa, che tiene insieme tantissimi aspetti eh voglio dirla così tantissimi, forse tutti gli interventi che si sono succeduti anche durante il Consiglio di Quartiere aperto significa sta a significare quanto questo tema sia all'ordine del giorno di questa Amministrazione e come è stato ben ricordato non è un lavoro che è partito dal consiglio di quartiere ma un lavoro che puntuale che è stato fatto anche prima.
Della, diciamo, della dell'assessorato e che oggi vede forse ancora di più un impegno in campo. Quindi bene, ebbene, anche la questione, due questioni fondamentali. Uno sono studiare su questo e l'ha, detto bene l'Assessore a capire anche la riduzione del danno rispetto a questa nuova sostanza che comunque, tra l'altro, coinvolge giovanissimi, e il tema del bando di aiuto e di sostegno per le vandalizzazione.
Consigliere Mazzanti, prego.
Grazie Presidente.
Ritengo ampiamente soddisfatto per quanto riguarda il tema della presenza, a parte gli ambiti sociali e sanitari di cui abbiamo parlato, la pregherei di forze pubbliche. Abbiamo avuto 300 carabinieri inviati evoluti e inviati in Emilia Romagna, di cui 70 prendiamo subito alla comunicazione dell'organizzazione sindacale dei Carabinieri e ci dice che questi 70 non coprono quanti vanno in pensione immobilità. Questo tanto per dirvi come sono seri questi personaggi di Governo veramente vergognose. Per quel che riguarda la Polizia di Stato, non ne parliamo. Per quel che riguarda il corpo carcerario, basta leggere le dichiarazioni dei sindacati, noi però ce la mettiamo tutta, c'è un grande impegno degli agenti, di questo li ringraziamo. Polizia locale, Polizia di Stato Carabinieri, Guardia di Finanza, l'Agenzia penitenziarie, saremo sul pezzo, continueremo pretendere il rispetto del protocollo e di essere almeno una volta questo Governo serio e rispetto agli impegni, anziché menzogne in quantità industriali. Grazie,
Grazie, consigliere Mazza, anche procediamo ora con le domande successive, è sempre rivolta all'assessore Madeddu trasferimento dei giovani detenuti alla Dozza, preoccupazioni, sciopero della camera penale, consigliera Di Pietro prego.
Grazie Presidente anche oggi chiede un aggiornamento per capire un po' se ci sono novità sul tavolo tecnico che era stato proposto dal capo dipartimento dopo le sollecitazioni del.
Gara dei garanti del Garante regionale del Garante comunale e se ci sono anche altri aggiornamenti sul progetto e sulle organizzazioni. E un po' che si si sta consolidando, perché sembra che appunto purtroppo questa notizia, da quanto si apprende no rischia proprio di concretizzarsi. Vorrei far presente che continuano le proteste le contrarietà. Anche la camera penale ha fatto due giorni di sciopero o no da me mercoledì e ieri anche l'Ordine degli avvocati si è detto contrario. Tutti insieme stiamo cercando di fare la nostra parte per far capire che questa scelta, comunque, resta una scelta scellerata che ancora e fino alla fine faremo di tutto per far sì che non diventi realtà. Grazie.
Grazie consigliera, assessora Madrid, lei la parola, prego, grazie Presidente, grazie consigliera, rispondo veramente pochissimo perché non abbiamo novità e quindi, nel senso che il tavolo tecnico non è stato convocato, però sicuramente verrà fatto perché, insomma,
Mi fido sia invece tenuta la cabina di regia regionale convocata dall'Assessore acconti sull'esecuzione penale,
E il tema del trasferimento. Anche il tema del trasferimento dei giovani adulti, attualmente al minorile e di altri giovani adulti detenuti in altri minorili di altre città d'Italia nella sezione penale della Dozza, è stato oggetto. Era all'ordine del giorno e dunque abbiamo condiviso anche in quella sede. La nostra preoccupazione, ovviamente in funzione di chi ha parlato con varie prospettive, c'erano ovviamente i garanti, ma non solo c'era anche il provveditore.
Oltre che l'Assessora e altri tecnici, e dunque si insomma ci siamo domandati perché di nuovo e abbiamo un po' condiviso tutte le le criticità che ravvediamo a fronte di una scelta di questa natura.
E non ho altre novità su questo fronte, per cui insomma, oltre ovviamente a condividere quanto sia l'ordine degli avvocati che le Camere penali hanno detto e che abbiamo letto anche sulla stampa anche anche, insomma in questi giorni anche oggi, oltre a condividerle, insomma, non posso che ribadire le posizioni già espresse da parte dell'Amministrazione. Perché andare a fare questo in una STU, una casa circondariale che ha già al 175% di sovraffollamento? Perché rischiare di andare a interrompere percorsi anche in alcuni casi molto virtuosi, sul per la parte trattamentale educativa e anche quelli su quegli ITS che ad oggi non sono virtuosi? Anzi, tanto più occorre in qualche modo per poterli portare avanti in un contesto favorevole all'età. Alle alla giovane età di chi ha commesso reati si trova a.
Esperire la propria pena all'interno di una struttura detentiva.
E ci sarebbero state altre soluzioni. Gli enti territoriali hanno detto a più voci quali potevano essere i garanti hanno fatto altrettanto. Prendiamo atto, comunque, che la scelta rimane quella e attendiamo comunque la la convocazione del tavolo tecnico annunciata dal capo dipartimento dopo la sua comunicazione, in cui, in ogni caso, ha messo nero su bianco tutta una serie di rassicurazioni sulle modalità e la temporaneità con cui questo trasferimento verrà attuato. Grazie.
Allora, grazie, Assessora Madrid consigliera Di Pietro prego.
Eh, grazie Presidente, sono chiaramente soddisfatta del lavoro che porta avanti la nostra Amministrazione comunale e la Regione, non sono affatto soddisfatta di questo silenzio del Capo Dipartimento, perché credo che, a fronte di una scelta così drammatica e preoccupante, la prima cosa da fare sarebbe veramente quella di.
Affrontare in maniera costante un dialogo per proprio per capire anche come prospettare soluzioni alternative, e lo dico pensando anche al fatto che è un po' non è pensabile una soluzione temporanea proprio su Bologna. Non è pensabile che si creda veramente che questa sia una soluzione che non possono non incidere negativamente sulla casa circondariale Rocco. Da un lato, quindi, noi continueremo.
Procediamo con la prossima domanda code in questura all'ufficio immigrazione in consigliere Begaj, prego.
Grazie Presidente, questa mattina mi sono recato con il collega Negash in via Bovi campeggio, a vedere la situazione delle code all'ufficio immigrazione che è drammatica.
A seguito della denuncia, appunto, della di questa situazione da parte di ANAS, di una rete di associazioni o sportello legale Mederico, ASGI, donne in strada collettivo ed era Mediterraneo, Bologna, YaBasta, Bologna e Platt abbiamo voluto o andare a vedere di persona quello che succede quello che succede è che le persone arrivano a mezzanotte all'1 di notte dormono al freddo per strada davanti all'ufficio Immigrazione, persone di ogni età, donne e uomini che letteralmente rischiano la salute e la vita con questo freddo purtroppo a Roma,
Un morto c'è stato proprio in queste settimane che aspettava appunto il proprio turno all'ufficio immigrazione di Roma.
Però anche a Bologna la situazione è grave perché c'erano una cinquantina di persone in fila, ma a quanto pare sono 10 15 le pratiche di richiesta di protezione internazionale che la questura riesce a SMIL a smaltire, questo significa che le persone devono tornare come qualcuno ci ha raccontato anche cinque o sei volte per fare questo tentativo e quindi significa 5 e 6 notti al freddo in quelle condizioni e nel frattempo rischiare di essere denunciate per irregolarità perché le persone alcune anche con delle quali con cui abbiamo parlato vanno lei di fatto anche per auto, denunciarsi perché magari sono sprovviste di documenti completamente e quindi vanno lì a richiedere protezione internazionale. Io credo che questa cosa sia davvero inaccettabile. Francamente io ricordo le code che facevo in questura con la mia famiglia e non è possibile che ancora decenni di immigrazione strutturale in questo Paese ancora portino code emergenza di fronte agli uffici della questura. Non è possibile. Questa è una scelta politica, non è un caso, perché l'emergenza è il caos, il sotto organico, l'attenzione a un modo per rendere inospitale questo Paese, le persone.
Io chiedo su questo un commento. Ne abbiamo parlato tante volte anche in Commissione, ma chiedo all'Assessora Madrid di relazionarci su questo. Grazie grazie, consigliere e assessore, prego, grazie Presidente, grazie al Consigliere Begaj fee, è noto che in tutta Italia le questure gli Uffici Immigrazione delle Questure non riescono a rispettare i tempi previsti dalla normativa per la registrazione di protezione della domanda di protezione internazionale per formalizzare la stessa domanda, probabilmente a causa, anche qui da noi della sistematica carenza di personale, così come è noto che questi uffici immigrazione spesso si trovano, richiedono della documentazione che non è prevista dalla normativa che prevede per la domanda di protezione internazionale solamente una dichiarazione di domicilio e non è prevista invece alcuna richiesta di documentazione che attesti il domicilio.
E nonché la comunicazione dei dati personali e consegna del passaporto se se se posseduto, per quanto riguarda le interlocuzioni tra l'Amministrazione comunale, l'Ufficio immigrazione della Questura di Bologna in questo è in essere da molti anni e accade attraverso il servizio protezioni internazionali di ASP che cura i rapporti con le istituzioni sia per quanto riguarda gli utenti dello sportello aperto al pubblico sia per i beneficiari del progetto SAI questa interlocuzione ha portato negli anni alla costruzione di alcune buone prassi che hanno garantito un canale dedicato di accesso alla domanda di protezione internazionale e alle pratiche di rinnovo di questi dei relativi permessi di soggiorno per gli utenti del servizio protezioni internazionali.
Permettendo così alla questura di comunque ridurre le attese. Effettuare le pratiche in tempi che, seppure non sono rispettosi veramente di quelli previsti dalla normativa, in ogni caso sono sicuramente più brevi di quelle di altre città italiane. Proprio grazie a questa buona prassi costruita assieme.
Questo non toglie nulla alle condizioni con cui queste persone aspettano fuori da Bobby campeggi e alla.
La la, la possibilità di procedere.
E condivido la sua preoccupazione su questo Consigliere, questo canale di che le ho citato è riservato agli utenti presi in carico dal nostro servizio protezioni internazionali, per i quali il servizio stesso fornisce supporto socio legale, che è comprensivo anche della predisposizione dei documenti necessari per l'avvio delle istanze di protezione internazionale il progetto SAI inoltre assicura accompagnamento da operazioni a operatori qualificati che, ad esempio, curano le interlocuzioni dirette con i funzionari preposti all'acquisizione delle pratiche.
Per quanto riguarda la documentazione richiesta, che è un tema fondamentale, dopo una lunga Inter interlocuzione, il servizio protezioni internazionali è riuscito a far registrare le domande di protezione internazionale con la predisposizione di domicilio legale presso la sua sede.
Ed evitare che gli utenti debbano produrre le memorie personali relativi alla propria richiesta di asilo, solo la Commissione territoriale, infatti, è competente a valutare nel merito le istanze di protezione internazionale, inoltre, il servizio protezioni internazionali, congiuntamente alla Questura e alla Prefettura, ha predisposto dei moduli standard che sono volte alla registrazione delle domande di protezione internazionale e tra questi vi è una dichiarazione sostitutiva di certificazione che viene compilata nei casi in cui il richiedente non sia in possesso del passaporto.
Il nostro servizio di protezione internazionale, inoltre, ha instaurato una interlocuzione costante con i funzionari dell'Ufficio immigrazione per risolvere diverse problematiche.
Per la verifica delle posizioni ed eventuali solleciti e richieste di chiaramente di chiarimenti e poi trimestralmente vengono svolte riunioni tra il servizio di consulenza legale del servizio protezioni internazionali e l'Ufficio immigrazione della questura.
Cosa voglio dire con tutto questo che, nonostante, come dire l'impegno che come Amministrazione attraverso il servizio Protezione internazionale di ASP stiamo approfondendo?
Tutto questo non basta ad avere ancora, nonostante questo, dei tempi di risposta per la registrazione e l'espletamento delle pratiche coerenti e rispettosi dei termini previsti dalla normativa e certamente il tema dell'organico delle questure e degli uffici immigrazione è un grande tema, ma certamente lo è anche una procedura burocratica complessissima, un percorso a ostacoli che stiamo attraverso queste interlocuzioni attraverso dei servizi di accompagnamento, di mediazione, di predisposizione prima di presentarsi agli sportelli cercando di semplificare in accompagnamento servizi di mediazione per i richiedenti. Partecipiamo inoltre a un tavolo tecnico fra le città, insieme a Bari, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Genova, Ravenna, Padova, Brescia, a chi è più avanti, chi è più indietro? Insomma, lo sapete la firma del protocollo con della carta per l'integrazione con UNHCR per un confronto sulle prassi operative nelle città, sull'accesso alla procedura di asilo, per individuare le principali criticità nella filiera che nelle varie città sono presenti nei rapporti con le diverse istituzioni coinvolte e con due obiettivi principalmente quello di individuare delle azioni che i Comuni perché ci ovviamente noi possiamo sempre fare di più, aspettando che.
Anche il resto del mondo,
Come dire, contribuisca e anche in collaborazione con gli enti del terzo settore possono intraprendere per migliorare l'accesso alla procedura d'asilo e anche di redigere un documento di proposte migliorative che invieremo come città aderenti alla Carta dell'UE e dell'UNHCR al Ministero.
Vi dico anche che è in fase di avvio perché lo abbiamo, ci siamo aggiudicati un progetto FAMI regionale e di cui il Comune di Bologna, partner e il Comune di Ravenna, capofila,
Che, come sapete, Ravenna classificata porto sicuro e che ha l'obiettivo di mettere in rete e qualificare gli sportelli pubblici e del terzo settore rivolti ai cittadini di Paesi terzi sui nostri territori è certamente un sistema di servizi, azioni e e anche un lavoro che si fa da tempo progressivo per cercare di rendere più facile e più dignitosa più semplice la vita alle persone che cercano di chiedere protezione internazionale nel nostro Paese che hanno trascorsi drammatici che vengono da guerre civili, carestie, catastrofi, violenze, torture e a cui qui al loro arrivo presentiamo un percorso a ostacoli che è nostro dovere cercare di semplificare il più possibile grazie.
Grazie Assessore. Consigliere Begaj, a lei la parola, prego, grazie Presidente, sono soddisfatto della risposta dell'Assessora. Non sono soddisfatto della situazione complessiva perché, nonostante gli sforzi appunto, evidentemente quello che succede è quello che ci viene raccontato è che in questi mesi la situazione è andata peggiorando. Io credo che dobbiamo fare un'udienza conoscitiva, che ciò che ci incaricheremo di riconvocare assieme al collega Negash, ancora una volta per appunto approfondire anche con la Questura, se accetterà l'invito, lo lo stato dell'arte anche di queste, di queste buone prassi e se vengono e se vengono applicate parallelamente con la rete degli amministratori con background migratorio. C'è un dialogo che c'è in corso con con ANCI, con i Consiglieri, come il collega negarci, il sottoscritto e tanti altri in Italia per far fronte a queste problematiche, e la strada è ancora lunga, ma vi assicuriamo che ce la metteremo tutta.
Grazie Consigliere, passiamo ora all'ultima domanda di competenza dell'assessore a Madrid, furti in Emilia Romagna, adatti costanti, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, chiedo all'assessore a Madrid un commento sui dati relativi a furti, in appartamento in Emilia Romagna, Bologna, grazie,
Grazie Consigliere, prego, Assessore, grazie Presidente, grazie Assessora e grazie consigliere, scusi eh, sì, de commento ai dati i dati che sono stati.
Presentati da un prestigioso istituto di rilevazione su commissione di una nota,
Ditta azienda.
Di sicurezza privata, domestica.
Che, beh, insomma, avendo i sistemi di sicurezza per le abitazioni e oltre a presentare questi dati, ovviamente il committente ha chiesto a questo istituto di ricerca di costruire anche un indice di sicurezza domestica che tiene incontri, il numero dei furti, la presenza di persone fragili in casa, la qualità degli impianti domestici e il livello di sovraffollamento e non conosciamo ma anche le presumiamo ovviamente le finalità ultime per cui un'azienda di sicu di che vende sistemi di sicurezza privata Commissioni,
Comunque, ad un prestigioso istituto di ricerca di costruire tale indice, detto questo, siccome insomma a me i numeri, pur da statistica, quando si parla di sicurezza mi appassionano poco, ma siccome la domanda sui dati li commento.
Faccio riferimento.
Sì, insomma, c'è questa ricerca qua che dice che i da i furti a Bologna sono stabili e, diciamo, non crescono, non diminuiscono, ma sono stabili e aggiungo a questa questi dati della domanda del Consigliere, anche i dati di una classe, di un insomma di una classifica che non amo particolarmente ma che comunque fa riferimento in tutt'Italia sulle tendenze che è ovviamente quella del Sole 24 ore.
Siamo passati dal 2021 in qui sul tema dei furti in appartamento, eravamo al secondo posto, quindi tra, diciamo, le primissime.
Con 3.664 denunce per furti in casa e quindi 359 per ogni 100.000 abitanti. Quando la media italiana era a quel tempo di 175, siamo scesi al dodicesimo posto nel 2024 con 3.620 denunce sull'area metropolitana per fu furti in casa e dunque 355 per ogni 100.000 abitanti, quando la media italiana è 234, dunque vero che dal punto di vista assoluto, ma anche come tasso sulla popolazione e dell'area metropolitana bolognese, rimaniamo sostanzialmente stabili. Caliamo di pochissime unità di 4 unità, ogni 100.000 abitanti, il numero dei furti.
Ma siamo nettamente migliorati, eravamo al secondo posto, ora siamo al dodicesimo rispetto invece al contesto nazionale, dunque.
Qual è la questione di fondo che.
Al di là del numero che certamente ci dà un quadro, una tendenza,
Anche solo un furto in appartamento produce comunque in chi lo subisce. Un paura, un senso di privazione sia sui beni personali, ma anche sulla violazione della propria intimità domestica, e quindi va guardato attentamente anche il singolo caso. E dunque che cosa fa l'Amministrazione? Innanzitutto, ogni singola volta che cittadini ci segnalano furti, eccetera. Invitiamo sempre a denunciare sempre perché,
Anche se questo fa crescere le idee, gli indici si possono mettere in moto i meccanismi di indagine su questo, ovviamente anche il tema della videosorveglianza, come sappiamo, è importante in questo anno sono stati scusate nel 2024, sono stati numerosi gli episodi su cui le Forze dell'ordine sono riuscite a.
Individuare autori di furti in appartamento e.
L'illuminazione pubblica, che certo, magari sul tema dei furti in appartamento, non ha poi questo effetto, ma certamente hub, assieme alla videosorveglianza, può aiutare e in alcune situazioni specifiche abbiamo ad esempio attivato un protocollo di vicinato. Questo riguarda in particolare la zona dei Colli,
Che è partito e avremo nei prossimi giorni i primi incontri con i cittadini. Si tratta sostanzialmente di una modalità di compartecipazione a osservare quello che accade e avere un rapporto.
Come dire che trasmette informazioni qualificate alle autorità, in particolare a coloro che sono deputati ai controlli e ma anche a trasmettere un senso di solidarietà tra le persone e un senso di buon vicinato per non sentirsi soli davanti ai criminali che in tentano un furto nelle proprie abitazioni e anche laddove non si fossero, le le diciamo le caratteristiche per secondo la nostra delibera di Giunta sul protocollo di controllo di vicinato per attivarne uno, l'invito dell'Amministrazione è sempre ad attivare modalità solidale tra condomini. Lo abbiamo fatto in diverse situazioni. Nel quartiere Savena nel quartiere Navile nel quartiere San Donato San Vitale. Abbiamo diversi gruppi che tra loro condividono lo stesso condominio o comunque la stessa scala, lo stesso la stessa Corte comune.
E che hanno condiviso modalità di solidarietà, di attenzione reciproca rispetto a possibili intrusioni, a cose sospette e tra di loro si stanno vicini e, attraverso un canale diretto con noi ci segnalano eventuali problemi o preoccupazioni che possano sorgere di fronte a questo tema. Quello dei reati predatori, come i furti in appartamento, è dunque un reato che appunto, più o meno rimane stabile e a fronte di una crescita di questi fenomeni a livello nazionale, su cui.
Certamente quando accadono c'è un allarme sociale importante, ma che crediamo con le pratiche di solidarietà, con le indagini, controlli, i sistemi di videosorveglianza, possiamo contrastare tutti assieme, sia come Istituzioni che come cittadinanza, grazie.
Grazie Assessore consigliere Di Benedetto a lei la parola per la dichiarazione di soddisfazione, prego, grazie Presidente, alcuni passi avanti rispetto all'inizio del mandato sono stati fatti, ma ci auguriamo che l'impegno aumenti e arrivi finalmente a far diminuire i reati di questo tipo. Grazie Presidente, grazie Consigliere. La alle domande per l'Assessore Madrid sono terminate. Procediamo ora con le domande rivolte all'assessore Borsari, che è qui con noi.
Allora, assessore Borsari, lei ha due domande, la 24 della 25 sulle strade insicure, quindi due domande accorpate per omogeneità di argomento numero 24 classifica strade insicure, Bologna nel top ten delle più pericolose Consigliere Di Benedetto.
Consigliere Di Benedetto, vuole porre la domanda, allora si deve accomodare.
Impostazione prego.
Grazie Presidente, chiedo un commento al report riportato da Bologna Today circa quelli che sono e sono le condizioni delle strade di Bologna, evidentemente dissestate grazie, Presidente.
Numero 25 o la prossima domanda della consigliera Scarano top ten, strade, insicure, Bucquet, prego, Consigliere, sì, grazie Presidente e grazie Assessore per la presenza in Aula e si anch'io, volevo un attimo confrontarmi con lei su questi dati, ma soprattutto anche in merito a quello che sta succedendo in città fermo restante cantieri che ormai sappiamo con cui ci abitueremo a convivere nei prossimi anni.
Sta di fatto che e lo si vede tutti gli anni durante il bilancio Global manutenzione, strade Global, strade.
Un.
Un piano pluriennale abbastanza corposo di interventi e anche conseguentemente di spesa. Quindi mi chiedo se non è il caso, anche alla luce di quello che emerge non solo da una classifica, ma anche di quello che nella quotidianità vediamo assistiamo per le nostre strade di garantire un monitoraggio puntuale di tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e soprattutto anche di valutare pianificare ex ante lo stato delle tubature di sottoservizi, perché ormai diventa sempre più frequente che si fanno degli interventi importanti su una strada e dopo pochi mesi si interviene nuovamente. Causa rottura di una tubatura di era o quant'altro, e quindi il manto stradale viene nuovamente devastato. Nuovi interventi, nuovi costi, eccetera, eccetera. Quindi volevo un attimo capire da lei se questa classifica pone per forza di cose delle riflessioni, delle considerazioni. Questo ci sono anche sviluppi e modifiche su questa tematica, che in città è molto sentita ancor più in questa fase assai delicata. Grazie, ringrazio. Anche dal Consigliere. Scarano prima di passare la parola all'assessore Borsari saluto e do il benvenuto agli alunni della classe quinta della scuola primaria Longhena. E allora accompagnatori.
Benvenuti.
Grazie.
Allora assessore Borsari, ora la parola a lei per la risposta, prego, grazie Presidente, buongiorno, consigliere e consiglieri e un saluto anche ai ragazzi e alle ragazze della scuola, benvenuti.
E provo a dare una risposta un po' complessiva, perché il tema naturalmente è complesso, la classifica stilata in questi giorni classifiche se ne fanno spesso su qualsiasi argomento. Deve essere però letta correttamente inquadrata nell'ampio programma di importanti trasformazioni che stanno avvenendo in città sotto il profilo infrastrutturale e i benefici di queste trasformazioni si vedranno presto mai. Negli ultimi decenni si era assistito ad un impiego così importante di risorse economiche per progetti sfidanti per l'amministrazione, che inevitabilmente adesso portano alcuni disagi e sacrifici, ma che, in un tempo relativamente breve, porteranno enormi benefici dal punto di vista della sicurezza e della qualità delle strade e costituiranno un valore aggiunto per l'intera comunità. I cantieri relativi alle importanti infrastrutture di mobilità, che renderanno la città più connessa ai trasporti più sostenibili, anche la manutenzione stradale trarrà ulteriormente beneficio da questi cantieri, perché molte strade saranno oggetto di manutenzione straordinaria, se non di completo rifacimento.
Ciò preliminarmente detto, la consistenza del patrimonio stradale, sommariamente composta da 1900 strade, per un totale di circa 863 chilometri, pari a circa 9 milioni 814.000 metri quadrati di superfici pavimentate, e l'attenzione dell'Amministrazione su questo notevole patrimonio è da sempre molto alta. La programmazione dell'attività manutentiva viene eseguita previa analisi dei monitoraggi periodici che vengono eseguiti per tutte le strade comunali. Le programmazioni dei lavori straordinari, comprese quelle di enti terzi, gestori dei sottoservizi, delle richieste ricevute delle risorse economiche programmate tra i numerosi oneri in carico alla società consortile, Bologna, strade affidatari del servizio, manutenzione, strade, sulla base dell'apposito accordo quadro è ricompresa l'attività di presidio e monitoraggio continuo di ogni componente stradale, l'aggiornamento dello stato manutentivo dei beni oggetto del contratto, nonché l'istituzione di un call center funzionante 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno per intervenire tempestivamente a seguito delle segnalazioni relative a guasti e disfunzioni del patrimonio comunale. La valutazione dello stato di conservazione del patrimonio stradale intesa nel suo insieme risulta ampiamente sufficiente, ma ben sapendo che occorre sempre mantenere alta l'attenzione e occorre sempre fare di più. Negli anni sono state incrementate le risorse economiche complessivamente per la manutenzione ordinaria e straordinaria, passando da un importo complessivo di 9,7 milioni di euro nel 2022 a 17,7 milioni nel 2023 19,5 milioni nel 2024 e ben 23,7 milioni di euro in programma per il 2025.
Solo per fare alcuni esempi concreti. Ogni anno vengono svolti interventi di rifacimento strade, marciapiedi concordati con i quartieri per un importo complessivo superiore a 5 milioni di euro rispetto a questa voce per il 2025 sono in programma interventi su strade e marciapiedi concordati con i quartieri per un importo totale di 5 milioni e 700.000 euro a causa delle precipitazioni eccezionali e di condizioni meteo insensibili cambiamento. Come sappiamo, si sono prodotte rilevanti criticità sul patrimonio stradale collinare che di fatto hanno dirottato parte delle risorse disponibili per la manutenzione, su ambiti e aree in cui le opere ed effettuare si sono rivelate particolarmente importanti, complesse e pertanto costose. In particolare, a seguito dell'alluvione del 2023, sono stati effettuati interventi in somma urgenza per circa 1 milione di euro. Sono stati effettuati nel 2024 e sono tuttora in corso nel corrente anno. Importantissimi interventi di ripristino della viabilità collinare per un importo totale di 7,6 milioni di euro e a seguito dell'ultima alluvione del 2024, gli interventi di somma urgenza ammontano a circa 1 milione 200.000 euro. Vengono regolarmente svolti interventi mirati in modo particolare all'abbattimento di barriere architettoniche sulla base delle segnalazioni ricevute e delle indicazioni che stanno emergendo dal processo di elaborazione del PEBA e a questo proposito è già in programma per il 2025 un pacchetto di interventi di adeguamento e riqualificazione dei marciapiedi per un importo attorno ai 900.000 euro. Interventi molto importanti, anche se meno visibile, ma con rilevanti benefici anche sulla tenuta del manto stradale. Sono quelli effettuati nei tombinamento, in piazzetta della pioggia e nel tratto ricompreso tra Piazza Minghetti e via Rizzoli per un importo di 600.000 euro. Ciascuno.
Ho fatto alcuni esempi, sappiamo bene che un elevato volume di traffico dei mezzi pesanti comporta conseguenze negative sul manto stradale e la programmazione delle tempistiche di rifacimento totale delle strade deve tenere conto anche di questo aspetto. Quindi diciamo la concomitanza di altri cantieri, accompagnandolo naturalmente quindi il traffico dei mezzi pesanti concomitanza di altri cantieri, quindi per evitare nell'immediato interferenze con i cantieri presenti, questo è un aspetto importante nella programmazione. Sotto questo profilo, ad esempio, si può citare l'asfaltatura provvisoria di via Santo Stefano, dettata, com'è noto dall'esigenza di garantire la sicurezza stradale evitando al contempo di aprire un ulteriore cantiere di riqualificazione complessiva della pavimentazione a basoli, in un contesto, quello del centro storico, già caratterizzato dalla chiusura di un tratto di via San Vitale a causa dei lavori della Garisenda e dalla presenza dei cantieri, della linea tranviaria in altre importanti arterie, appunto, del centro storico in tema di manutenzione, strade. E costante anche il confronto con gli enti erogatori di sottoservizi per realizzare gli interventi anche con eventuali rifacimenti di reti e sottoservizi. Laddove si fossero verificate delle anomalie o delle criticità, si possono ricordare, ad esempio, lasciando stare appunto gli interventi del tram, dove sappiamo che c'è il rifacimento completo dei sottoservizi, si possono ricordare facendo altri esempi, i lavori di piazza della pioggia che ho detto prima via degli Orti, oppure via Irnerio, solo per citare alcuni tra i più rilevanti, ma senza dimenticare gli interventi di ripristino delle frane in collina, dove si sta provvedendo anche alla sistemazione dei sottoservizi. Il coordinamento con altri enti erogatori dei sottoservizi è fondamentale e consente un'ottimizzazione delle risorse e una massimizzazione del risultato degli intervento. Questo coordinamento avviene e questo approccio a 360 gradi comporta oneri economici o oneri economici aggiuntivi nell'immediato dettati dall'opportunità di intervenire anche sui sottoservizi prima di riqualificare il manto stradale, al fine di evitare ovviamente ipotetici successivi lavori sulla pavimentazione appena rifatta e molte moltissime situazioni, questo sta avvenendo. Ma è del tutto evidente. Chiaramente, il risparmio nel lungo periodo e le ricadute positive in termini di efficacia ed efficienza che questo metodo di lavoro sta consentendo e come Amministrazione abbiamo il dovere, naturalmente, di agire con lungimiranza. Preme anche ricordare che negli ultimi due anni sono stati stretti accordi con Hera per ottimizzare anche i rifacimenti stradali a seguito delle attività di pronto intervento effettuate dalla società stessa. In sostanza, si è preferito non intervenire più per rappezzi in queste situazioni, ma regolarizzare intere superfici stradali e questa metodologia operativa ha portato solo nello scorso anno, circa 8.000 metri quadrati di strade realizzati da Hera, con indubbio vantaggio di tutti i tecnici competenti. Ma in materia di manutenzione, strade che voglio ringraziare per il loro rilevante impegno e per la loro indiscussa professionalità verificano e controllano i lavori eseguiti su strade ogniqualvolta questi vengano autorizzati con occupazioni di suolo pubblico più difficoltosi. Per definizione, sono i controlli sulle attività che vengono svolte sui sottoservizi in regime di pronto intervento che hanno conseguenze sulla pavimentazione stradale poiché, come dicevo per definizione, le caratteristiche di molti di tali interventi alla loro priorità e l'impatto generalmente contenuto, non consentono sempre il previo coordinamento né di effettuare controlli in corso d'opera, ma solo successivamente. Si sta comunque lavorando anche per implementare le possibilità di controllo anche sotto questo aspetto, attraverso un servizio apposito chiamato Ufficio Scavi che compie sopralluoghi e verifiche con supporto della Polizia locale per verificare le corrette esecuzioni e corretti, ripristini anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini e i quartieri sulla manutenzione delle strade. Si agisce quindi secondo un duplice binario, da un lato, nel senso di ripristinare tempestivamente le situazioni di pericolo, dall'altro lato, nel senso di effettuare, nell'ambito di un processo di programmazione, interventi di riqualificazione e rifacimento più complessivi. La manutenzione delle strade, dei marciapiedi, del Comune, quindi viene presidiata in modo capillare e qualificato. L'attenzione è sempre altissima ed è sempre molto alto. Lo sforzo di migliorare ulteriormente c'è, una costante attenzione al miglioramento continuo. Rinnovo quindi l'invito a farci pervenire ogni segnalazione di criticità e per ogni approfondimento specifico su alcune zone della città sugli interventi programmati. Come sempre, siamo a disposizione, grazie.
Grazie Assessore Borsari, parola ai consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione, prima il consigliere Di Benedetto prego. Grazie Presidente. Pur era da prima dell'inizio dei cantieri e l'affermarsi l'affermazione di un dirigente, se non erro della Città metropolitane, che sosteneva come le buche nelle strade fossero utili per far diminuire la velocità. Quindi su questo l'Amministrazione ha cambiato idea, ore rimane di quella filosofia, te lo chiedo se il problema è quello di avere bisogno di sapere dove sono le buche, perché non si riescono a individuare. Allora procederemo, come suggerito da una collega, fornire una mappatura all'Amministrazione per aiutare l'Assessore a svolgere al meglio il suo lavoro, che oggi, da questo punto di vista, non sta facendo. La situazione continua a essere grave e l'Amministrazione non vuole evidentemente prendere la mano. Ne prendiamo atto. Ne prenderanno atto anche i cittadini bolognesi. Grazie.
Grazie consigliere, Parola alla consigliera Scarano, prego.
Sì, è vero che si tratta di 863 chilometri di strade, quindi un lavoro lungo, articolato e complesso, ma è altresì vero che le cifre stanziate dal Global strade sono importanti e sono proporzionali proprio agli interventi da effettuare. Il mio discorso è il monitoraggio, perché qualcosa sfugge. Lo stesso dicasi anche per i sottoservizi. Lei diceva che era interviene puntualmente per tempo. Non mi sembra attenzione, perché in una Commissione consiliare non so se lei era presente è emerso proprio che invece era stata multata addirittura su segnalazione del Comune di Bologna, numerosissime volte proprio per ritardi e inadempimenti sugli interventi relative alle tubature. Quindi sicuramente qualcosa da migliorare e monitorare meglio c'è e penso che anche questa classifica vada in tal senso lo dimostri.
Grazie consigliera, ringraziamo l'Assessore Borsari, dato che abbiamo terminato le domande, le ho segnate, procediamo con le domande a risposta scritta.
La prima è la numero 9 è rivolta al Sindaco da parte del Consigliere Di Benedetto sul tema spregio memoria Norma Cossetto, prego Consigliere.
Grazie Presidente, ma abbiamo visto tutti le immagini della targa dedicata a Norma, Cossetto, sfregiata, da vandali criminali durante la notte non ho sentito il la condanna del sindaco, mi auguravo che sarebbe arrivata in questa sede, invece c'è solo un assordante silenzio.
Un assordante silenzio che ci auguriamo finisca, perché altrimenti continuerà a parlare per lui e per la Giunta e per la maggioranza chiediamo prese di posizione serie, chiare e unanimi, perché sono gesti che una società civile non può accettare, grazie Presidente, grazie Consigliere riceverà risposta scritta. Procediamo con risposta scritta un'altra domanda che rivolgo al Sindaco da parte del consigliere Caracciolo per la Perla c'è futuro.
Prego consigliere Caracciolo,
Ci attendiamo un attimo che si riavvii il microfono che si riesca a connettere.
Grazie.
Ringrazio il Presidente per avermi dato la parola.
La per.
È un argomento che mi è sempre stato a cuore, anzi avrei piacere di avere un incontro con le organizzazioni sindacali.
Alle quali poter esprimere la mia solidarietà.
Come già avevo annunciato la settimana scorsa.
È stata concessa una proroga per la presentazione delle domande.
Proroga che è stata data attesa la folla, devo dire la folla di domande che è stata presentata, ma io ho una.
Una preoccupazione, tutte queste domande presentate, cosa possono nascondere punto interrogativo, bene, io mi auguro che questa procedura finisce.
Che non arrivino intoppi che non vivono situazioni tali da deprimere la domanda era farla ridurre ad una domanda semplicissima di un'azienda semplicissima.
Questa è la ristrutturazione di un'azienda che ha una lunga storia nel contesto produttivo bolognese, quindi merita di essere ascoltata, di essere seguita e soprattutto di essere ben accolta dall'imprenditoria che è sempre stata nel passato sollecita a questo tipo di produzione, quindi io mi auguro che il Ministero,
Sì.
Dia da fare si interessi perché questa posizione possa risultare felicemente conclusa tra qualche giorno, prima e più i giorni passano nel peggiore.
Ecco a proposito.
Io chiedo che.
Il Sindaco e la Giunta riferisca al Consiglio sul risultato dell'evolversi delle degli accordi.
Perché ripeto che è molto importante che l'accordo venga raggiunto, ma che venga raggiunto con i criteri di economicità di.
Caratteristiche economiche efficienti.
E che soprattutto si dia questa azienda e alle dipendenti che hanno costituito e che hanno contribuito a renderla così efficiente sia la soddisfazione di potere.
Quantomeno dire che è stato fatto qualcosa per il bene comune, grazie grazie tante, signor Presidente.
Grazie, consigliere Caracciolo, la prossima domanda, sempre la risposta scritta è posta dal Consigliere Di Benedetto, all'Assessore del pozzo sul tema taglio servizi didattici dei musei prego Consigliere, grazie Presidente, è veramente un peccato che l'Assessore abbia deciso di non venire a rispondere in questa sede. Francamente, è anche un campanello d'allarme. Abbiamo letto quella che è il campanello d'allarme che invece ha lanciato la sigla Cobas sul taglio dei servizi educativi nei musei comunali, un taglio che sarebbe totalmente ingiustificato. Vi visto l'ammontare di risorse spropositato, che il Comune incassa tramite la tassa di soggiorno e che dovrebbe essere utilizzato a detta del Comune.
Sul tema della cultura e quindi chiediamo e attendiamo chiarimenti. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere prossima domanda, consigliere Zanchin, taglio alla didattica dei musei prego Consigliere. Grazie Presidente, mi associo alla domanda del collega Di Benedetto proprio perché, come abbiamo letto dai giornali nel corso della riunione con i laboratori del sistema museale dello scorso 3 febbraio, l'Amministrazione avrebbe annunciato un piano strategico per i musei civici che, appunto nella strategia avrebbe un taglio del 95% da qui al 90 al 2027 delle risorse per i servizi didattici nei musei, un board di esperti che costerà al Comune i 700.000 euro e un ulteriore taglio di 1 milione 850.000 euro nel triennio. Ora, tenuto conto che la didattica nei musei, sappiamo tutti, è sempre stato un fiore all'occhiello, tra l'altro della città di Bologna, un servizio di eccellenza che è sempre stato portato, ad esempio, quando è appunto nelle Commissioni, anche in presenza e presso alcuni bellissimi musei della città. Insomma, è sempre stato citato come un servizio importante da portare avanti, visto che tanto si parla giustamente del ad esempio disagio giovanile del di come prevenire e certe situazioni. Io credo che la cultura e il fatto di portare ad esempio, i bambini sin dalla scuola dell'infanzia, tra l'altro e nei musei, sia proprio utile a creare una cultura che sia anche un rispetto dell'arte, un rispetto e del bene pubblico e nonché una cultura proprio incensurato nel senso di conoscenza e ci chiediamo come mai la strategia sia quella di tagliare questi servizi. Ovviamente attendiamo una domanda, una risposta che non sappiamo se arriverà, ma.
Faremo comunque chiederemo un'udienza conoscitiva proprio per capire meglio quali sono i profili di questo piano strategico, anche perché capire perché c'è la necessità di tagliare, capire perché e ad esempio, fino ad oggi si è sempre stato detto che, a fronte delle nostre domande, che il sistema museale Goody godeva di ottima salute e anche del negli ultimi due anni in cui è stata sciolta l'istituzione musei, perché adesso servono questi tagli, se non avremo risposte, ribadisco chiederemo comunque un'udienza conoscitiva per cercare di vederci chiaro grazie.
Grazie consigliera Zontini, ora la prossima domanda lappone alla consigliera Larghetti Piano strategico dei musei di Bologna prego Consigliere, grazie Presidente, anche noi abbiamo letto con preoccupazione tutti i timori espressi dalle sigle dalle sigle sindacali, in particolare da parte dei Cobas e dalle RSU sulle misure contenute nel Piano strategico dei musei di Bologna relativamente al personale.
C'è già stato l'annuncio di proclamare lo stato di agitazione lo scorso luglio. Chiaramente sono timori che comprendiamo, perché ci sono molte professionalità coinvolte all'interno dei musei e questo scenario di tagli, che già stiamo subendo a livello nazionale, non deve ripercuotersi sui lavoratori della cultura, sul settore culturale, che è così importante per la vita della nostra città. Sappiamo che il Piano strategico, come è stato presentato, non è un piano attuativo, ma è una bussola, la ricognizione dei bisogni. Però crediamo che sia necessario fare chiarezza su qual è la prospettiva che l'Amministrazione vuole mettere in campo su l'offerta di insieme dei bisogni culturali, non solo nella nella rete dei musei, che ovviamente è strategica, ma anche negli altri settori, a partire certo dall'offerta, ma anche dalla tutela del lavoro culturale di lavoratori e lavoratrici. In particolare, dobbiamo armonizzare lo diciamo sempre e abbiamo anche fatto vari approfondimenti come comunità politica di Coalizione civica. Qual è lo scenario del rapporto tra turismo e cultura, perché abbiamo bisogno di tener presenti che, se certi bisogni possono essere, diciamo gli stessi, anche certe prospettive di sviluppo. I due settori hanno funzionalità diverse nella vita della città, uno più relativamente ai bisogni spirituali e l'altro ai bisogni materiali da, diciamo così, quindi la nostra preoccupazione è che ci sia una prospettiva di condivisione del piano strategico nelle sue prossime tappe. Quindi la nostra domanda verteva su questo, cioè se sono previsti dei momenti di confronto successivi all'attuazione prima di determinare, dal punto di vista attuativo, come il piano strategico viene calato nel sistema museale. Quindi, se si incontreranno ancora alle sigle sindacali i lavoratori e le lavoratrici, se ci sarà un coinvolgimento attivo degli operatori culturali che gravitano intorno ai musei, anche i liberi professionisti, e che non di meno sono fondamentali per dare sostanza a quello che poi accade dentro il Museo, grazie.
Grazie consigliere Larghetti, consigliere pizza Federalberghi, critica i costi alle stelle e tassa di soggiorno aumentata prego Consigliere, grazie Presidente, pessima idea toccare il turismo.
L'assessore Santoro ha dimostrato essere una consistente fonte di guadagno, si dovrebbe trovare qualche iniziativa accattivante nei confronti dei turisti. Si potrebbero ipotizzare dei mini carnet di viaggio su autobus agevolati in distribuzione direttamente dagli alberghi e dalla sede centrale di Piazza Maggiore di informazione turistica, una quota limitata, quindi un aggravio contenuto di spesa perfettamente gestibile che avrebbe come immagine è quella di un'attenzione speciale al turista, soprattutto quello giovane, più social. Si metterebbero così anche i gestori di albergo in condizioni di apparire più empatici nei confronti dei loro clienti. Bisogna dare un'immagine di attenzione ed empatia verso il turismo. Come è noto, vista la rapidità comunicativa dei social, ci vuole poco a vedersi dirottare i turisti verso altri lidi. L'immagine di una città che li sfrutta è fortemente deleteria. Grazie,
Grazie Consigliere, allora Consigliere Stanzani, centro sportivo, Nettuno, prego la Assessora, Li Calzi ri darà risposta scritta, ovviamente già detto no, prego grazie Presidente, ma si e il Consiglio comunale di lunedì scorso, 17 febbraio, si è aperto proprio con un intervento dell'assessora Roberta Licalzi, assessore allo sport che è intervenuto appunto denunciando lo stato nel quale sarebbe stato lasciato il centro sportivo Nettuno dai di via Fancelli dai dai vecchi gestori dei gestori uscenti.
E che, in condizioni che violerebbero quanto stabilito dal contratto di gestione, attaccato anche pesantemente i gestori uscenti, mettendo anche le mani avanti sulla possibilità di portare avanti la posa, la possibilità del di digestivi agli elettori di centro sportivo e preannunciando azioni legali e puntando il dito anche su uno dei gruppi di minoranza che avremmo avuto occhi di riguardo nei confronti di questa realtà a scapito di altre a mezzo stampa. Le rappresentanti della gestione subentrante avrebbero poi rincarato la dose parlando di devastazione. Cito un disastro l'hanno devastato solo che dal verbale di consegna al quartiere Borgo Panigale Reno del complesso sportivo, per il gioco del tennis, siti rien Facelli, 5 Bologna, che è qui un documento del Comune di Bologna si evince, diciamo, l'esatto contrario. Si rileva che il viale di accesso e ben tenuto.
E che è tutto in fase di sgombero. L'elettore delle tettoie sono l'impianto. Va bene cosa si dice qua il campo da Padel appare in ottimo stato di manutenzione. Insomma, nelle conclusioni si dice testualmente il centro sportivo nel suo complesso appare in buone condizioni di manutenzione, non risultano danneggiamenti tutto a posto questo dice il verbale, che però viene redatto appunto il giorno dopo dall'Amministrazione comunale e dice il contrario di quello che dice l'Assessora. Come si spiega tutto ciò, qual è, dove sta la verità nelle parole proferite dall'Assessora in Consiglio comunale o negli atti ufficiali del Comune di Bologna? Peccato che l'Assessora non sia qui, non non non risponda oggi in Aula, lei, che è sempre presente peraltro in question time, è molto puntualmente e rispondono però in qualche modo bilanciano i dubbi e i quotidiani e anche di oggi leggo leggo qualche cosa, per esempio della Repubblica e c'è un'apparente spiegazione di tutto ciò. Che sta succedendo. Tornando al sopralluogo, si legge viene interrotto alle 11:15 di lunedì 17 per essere ripreso alle 11:30 di martedì 18, il che presuppone che le operazioni per la riconsegna dell'impianto non si fossero ancora concluse alle 13 di lunedì. Però l'Assessore allo Sport Roberta Licalzi interviene in Consiglio comunale contro la vecchia gestione spiegando che il centro era stato danneggiato e che il Comune avrebbe anche valutate azioni legali a causa di un comportamento estremamente grave. Tutto fermo fino a martedì 18, quando, dopo un altro sopralluogo di circa due ore, nel primo pomeriggio viene effettuata la consegna delle chiavi e anche la chiusura formale del verbale di consegna dell'impianto, dove si legge sul verbale. Il centro sportivo nel suo complesso appare in buone condizioni di manutenzione e non risulta NOD danneggiamenti. Poi cito ancora Repubblica dice man mercoledì.
Ne continua Poli perché citava prima in fase di precedenti il vecchio gestore. Mi è stato detto che quel primo verbale non andava bene, non i neon e che ne avrei ricevuto un altro. Non solo ieri sono stati non solo ieri sono stato avvisato del fatto che non sa poi potuto rientra rientrare nei centri insieme a un perito di mia fiducia, poiché l'Amministrazione non lo riteneva opportuno. Conclude l'articolo di Repubblica una vicenda, quella dello storico circolo sportivo di via Fancelli, con dei contorni ancora da chiarire sul quale, almeno per il momento, l'Assessore alle case ha deciso di non rilasciare ulteriori dichiarazioni, e leggo anche il il Corriere di oggi, che che dice e poi qualche dubbio piuttosto pesante sull'imparzialità dell'assessore nell'affaire, visto l'importo iscritto a fare visto l'importanza pres importante presenza nella società subentrante di un'associazione Bats Bologna, impegnata nella promozione dello sport non omofobico, che dovrebbe gestire i due terzi degli impianti nei vent'anni avvenire nel cui consiglio direttivo sia e della sua compagna argomento delicatissimo, al momento senza commento dell'Assessore, cercato invano in giornata dal Corriere di Bologna. Ecco, credo che queste cose, che che che che stanno emergendo sui quotidiani e che riportano alla ribalta in maniera importante e la situazione è molto ingarbugliata del è molto da chiarire del del centro sfottuti, effettivo Nettuno, richiede assolutamente una una risposta, un chiarimento, anche perché vengono tirate in ballo questioni, piuttosto.
Fastidiose. Credo che sia ora che il Sindaco si esprima sulla questione Nettuno sport, se il centro sportivo Nettuno e faccia chiarezza a beneficio di tutti, in primis della nostra Amministrazione. Grazie.
Grazie Consigliere, consigliera, Bernagozzi, manovra bilancio da 90 milioni di euro prego sì, grazie Presidente, la mia è una richiesta all'Assessore Licalzi, una valutazione politico-amministrativa, innanzitutto, ancora una volta sull'impatto che i tagli del Governo centrale avranno sul nostro Comune e quindi, di conseguenza, la manovra che questa Amministrazione ha fatto per poter diciamo in qualche modo sopperire ai mancati mancati fondi che non arriveranno appunto più dal Governo centrale in particolare, leggendo anche la nota stampa ho letto l'aumento, quindi.
Rispetto insomma al al.
Al alla questione del Fondo del del per la riparazione e quindi è stato poi spiegato anche qui riparazioni. Adattamento, climatico nuovo, diciamo un nuovo fondo che, dopo l'alluvione e le diverse alluvioni, insomma, era stato anche già pre precedentemente annunciato ancora altri fondi per quanto riguarda il piano dell'abitare, anche qui ancora una volta un investimento concreto rispetto a un tema che, come tutti e vi ricordiamo in quest'Aula, è tema centrale della nostra città, in particolare anche alcuni investimenti già annunciati rispetto a un progetto che riguarderà gli anziani, insieme ai contributi di Fondazione Carisbo, una parte dei contributi del Ministero della cultura per l'attività e spettacoli dal vivo. Ancora qui un altro aumento qui è stato ricordato, anche prima rispetto ai centri antiviolenza, quindi per maggiore ore di sportello, gestione della casa rifugio e accoglienza delle donne vittime di violenza e anche finanziamento degli sportelli antidiscriminazione e, in ultimo, il recupero di alloggi ERP e il trasferimento statali per la lotta al Fondo. Un Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale, e quindi è una valutazione politica e amministrativa rispetto a tante.
Le cose messe in campo, ovviamente a contrasto rispetto a quelle che sono le mancate erogazioni da parte del Governo centrale. Grazie grazie. Consigliera, consigliera Zontini, passaggio di consegne al Centro, Tennis Nettuno, prego consigliera, riceverà risposta scritta.
Grazie Presidente, mi associo alla tema sollevato dal collega Stanzani e non senza sorpresa, però, insomma, mi dispiaccio che non ci sia l'Assessore Licalzi a rispondere e, dato che invece lunedì in Consiglio abbiamo visto, era stata molto sollecita nel fare un intervento e dicendo appunto affermando che gli attuali gestori del Centro Tennis Nettuno hanno avrebbero appunto devastato e lasciati in condizioni tali da rendere impossibile l'avvio delle attività l'impianto, quando invece era ancora in corso il sopralluogo del quartiere, perché ricordiamo che per lui 17 era previsto un sopralluogo di rappresentanti del quartiere, dell'amministrazione e dei vecchi gestori, mentre invece a quanto poi è emerso e da più parti e si sono presentate anche le persone che dovrebbero subentrare e oltretutto appunto il verbale di riconsegna sec. Cosa abbiamo, come abbiamo sentito? Si è chiuso il martedì 18, quindi il giorno successivo, peraltro senza rilevare alcun tipo di Davide danneggiamento, quindi, innanzitutto noi volevamo una valutazione politica amministrativa da parte del Sindaco in particolare su quello che è stato l'intervento addirittura in Consiglio comunale da parte dell'Assessora Licalzi, intervento evidentemente e affrettato e precipitoso, dato che non si era ancora chiuso e nel sopralluogo e né tantomeno era arrivato il verbale di riconsegna dell'impianto, come abbiamo già avuto modo di dire, e troviamo non solo inopportuno questo intervento, ma anche alla luce di quello che è emerso in questi giorni sui giornali che il collega Stanzani hai letto prima e evidentemente e ci deve essere, deve essere fatta chiarezza su quella che è l'imparzialità e o meno dell'assessore, in questa chiamiamola partita e soprattutto e deve essere fatta chiarezza su quelli che sono tutti i passaggi, sicuramente in qualche caso, come abbiamo detto, forzati di questa riconsegna o di questa sorta di sgombero che è avvenuto e nell'impianto. Ultimo elemento su cui chiedevo e non so se avrò risposta è che, ad esempio, i nuovi gestori avevano pubblicizzato ovunque sui social la partenza dei corsi già da lunedì 17 con la prima settimana di prove gratuite, cosa che anche questa trovo assolutamente come dire inopportuna perché se il per il 17 era previsto un sopralluogo di riconsegna, ribadisco solo tra l'Amministrazione e i vecchi, gli attuali gestori, anzi ormai i vecchi gestori, e non vedo come, come dire, non fosse ragionevole pensare che si potesse già ripartire con dei corsi con delle attività, quando è evidente che il passaggio di gestione tra un soggetto e l'altro, quando si ha a che fare con un impianto di questa complessità, non può avvenire, non sarebbe potuto avvenire comunque e nell'arco di 10 minuti. Ci attendiamo però a questo punto che sia fatta chiarezza su tutto quello che sta emergendo, grazie.
Grazie Consigliere, allora futuro stadio prossima domanda consigliera, Scarano, prego.
Ah, sì, pochi secondi perché spesso appaiono articoli sulla stampa locale in cui la cittadinanza, i tifosi.
Si fanno domande su quello che sarà il futuro relativamente a tutto il progetto di riqualificazione del Dall'Ara, a un progetto che piaccia o no, comunque c'era quello dell'ESTA dello stadio temporaneo e a tutte le opere connesse che riguardano l'azoto, la soprattutto le zone dei parcheggi e le zone limitrofe allo stadio, sappiamo che c'è stato un aumento importante dei costi preventivati alcuni anni fa ma non sappiamo ad oggi quali sono gli sviluppi.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, manovra di bilancio come scudo rispetto ai tagli del Governo.
Sì, grazie Presidente, sarò velocissimo che voglio tenere alcuni secondi per la domanda successiva, credo che l'intervento del Sindaco c'è stato molto chiaro, io chiedo che al di fare una puntualizzazione migliore, naturalmente, ma la faranno per iscritto su questa impostazione di bilancio dei 90 milioni rispetto anche alla gestione futura quindi aspetto risposta scritta grazie.
Ora si grazie Consigliere, consigliere Venturi, non c'è, la domanda decade, non è presente in Aula, quindi passiamo alla domanda della consigliera Bernagozzi. Museo della memoria il Ravone Consigliere Laudani Ledda e l'Assessore Laudani consigliera le darà risposta scritta. Prego sì, grazie Presidente, semplicemente siccome è cambiato un po' il progetto rispetto al museo della memoria, la mia è una preoccupazione perché inizialmente era stato immaginato in un luogo molto ben preciso, che teneva insieme a Memoriale della Shoah, la stazione della, la stazione centrale vicina al museo di Ustica. Insomma, c'era ovviamente una attinenza rispetto ad eventi molto importanti che riguardano la memoria della nostra città. Quindi la mia richiesta è una valutazione politico-amministrativa rispetto a questo trasferimento. È come tenere insieme vivi i ricordi di questa memoria, visto che, non ultimo in ordine di tempo, l'ennesimo attacco alla verità sulla strage di Ustica. Quindi su questo noi vogliamo impegnarci, grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Brinati, il Comune non esproprio era il dopolavoro ferroviario prego.
Sì, Presidente.
E abbiamo letto appunto in questi giorni che il comune non esproprio era il dopolavoro ferroviario di Bologna, ma procederà invece all'acquisto dell'area attualmente di proprietà di FS Sistemi Urbani.
E abbiamo visto nello stesso tempo abbiamo assistito alla preoccupazione, da parte appunto, delle attività che in esso si svolgono attività soprattutto sportive, culturali e le associazioni che da tanto tempo, da novità appunto questi spazi quale fine faranno e c'è stata poco fa la conferenza stampa e il l'Assessore Laudani,
Appunto ha dichiarato che.
Finalmente, appunto, si è arrivati a conclusione e il dopolavoro ferroviario verrà comprato per 2 milioni e 202,2 milioni di euro.
E sugli 11 milioni stanziati, appunto almeno così da progetto per la riqualificazione del DL f 6,5 verranno messi a punto per la riqualificazione degli spazi aperti. Per Rist restaurare l'Arena, Puccini, la fontana e tutta la rete dei sottoservizi. Quello che ci ci chiedevamo, mi chiedevo appunto se fosse stato presente l'Assessore di, diciamo darci conto di quello che è stato e il perché, diciamo così si viene a comprare di L.F. E non si è proceduto a comprare, per esempio l'area dell'ex Ravone, ma invece è stata che è stata espropriata per l'80%. Quindi una domanda lecita e che poteva appunto ricordare cosa era successo nel caso appunto di quell'area e per quanto riguarda invece ci chiediamo, ci chiediamo per la preoccupazione, appunto, che hanno le attività culturali e sportive, che fine faranno visto che il contratto tra il patrimonio del FSR delle Ferrovie dello Stato ormai concluso.
E che fine faranno appunto queste associazioni culturali e sportive, visto che non si parla per ora.
Di quanto verrà stanziato per la riqualificazione di queste di queste aree dei campi sportivi, spogliatoi, eccetera e le associazioni stesse. Se verranno riconfermate o ci sono delle dei nuovi progetti e speriamo di avere presto notizie grazie.
Grazie consigliere, Brinati consigliera Zontini pian piano anti fughe dai nidi prego.
Grazie Presidente, pochi secondi solo per chiedere all'Assessore Ara come mai c'è stata questa marcia indietro, come è stata definita dai sindacati, sul tema appunto del nuovo nastro orario per i collaboratori dei nidi, che dovrebbero stare a vigilare le uscite di sicurezza, grazie,
Allora, grazie consigliera, ora procediamo sottoscritto campagna con le domande, scusate perché l'Assessore campanello non è ancora.
Non è non è ancora arrivato, l'Assessore campanello dovrebbe arrivare.
Lo proviamo a chiamare perché?
È in arrivo, quindi, secondo che facciamo le domande, intanto le domande sono.
Allora le prime quattro sono accorpate per omogeneità di argomento all'argomento e le nuove tariffe.
Allora sospendiamo un minuto, l'Assessore sta arrivando, ora sospendiamo un minuto.
Allora riapriamo la seduta, intanto l'Assessore Campaniello equo con noi, lo ringrazio per la presenza, allora le prime domande partiamo dalle domande sulle nuove tariffe, le 4 domande accorpate consigliere pizza, manovra tariffaria, TPER rimodulazione, a lei la parola, prego.
Grazie Presidente e grazie all'Assessore Campaniello per essere qui.
E lo informo che apprendo dalla stampa e vedo con piacere che una quota dei clienti dei bus a 2 euro e 30 potrà essere forse ridotta e posta forse tra gli abbonati, sono interessato a sapere quale sarebbe l'ammontare della riduzione che sarà concessa quanto potrà influire sulla manovra complessiva e nel caso i fondi non venissero stornati da dove verrebbero le compensazioni. Infine, una nota di rammarico. Queste concessioni si presentano come una sorta di rimodulazione della manovra complessiva. Ci era stato detto che non si potevano toccare i biglietti a 2 euro e 30, poiché l'effetto farfalla, così spesso citato dall'ottimo consigliere Celli avrebbe provocato un disastro. Una rimodulazione era stata da me richiesta in Consiglio. È rifiutata perché ritenuta inaccettabile.
Ebbene, sono nuovo del mestiere, ho imparato la prossima volta richieste di natura economica di tal fatta, alle proporrò direttamente i forti, i sindacati, sperando di aver maggior ascolto, grazie.
Grazie Consigliere allora Inbus gratis con i figli, ma non per tutti i Consiglieri a Quercioli, prego.
Sì, grazie Presidente, prima di entrare nel merito della domanda, vorrei un attimo diciamo fare una fotografia di quello che è emerso oggi dagli articoli di stampa, in quanto nel territorio subito esterno, a Bologna, e abbiamo appreso che,
Per il trasporto pubblico locale e della stessa azienda TPER. Di fatto, ci troviamo di fronte a tre tariffa tra tre tariffe diverse, tra appunto Bologna, Ferrara-Imola allora partirei dalla più virtuosa Ferrara dove la tariffa è stato appunto dichiarato, non subiranno conti per alcun aumento. Per il momento seconda virtuosa, è Imola che aumenta la tariffa, ma è un aumento beh, molto più contenuto rispetto a quello di Bologna. Infatti passiamo a da un euro e 50 a 1 euro e 90 quindi a un più 27%. Ricordo quindi a tutti che invece Bologna ha avuto, per quanto riguarda quello che è il biglietto unico, un aumento del 53%, passando a 2 euro e 30, allora questo, a mio avviso, evidenzia ancora una volta che, avendo chiaramente le 3 città tra i contratti diversi l'errore del Comune, quindi la scelta politica sbagliata è stata quella di prorogare quel benedetto contratto di cui ho già detto ampiamente durante la discussione della delibera. È detto ciò.
Però volevo anche.
Sottolineare che, appunto, è sotto gli occhi di tutti che il Comune sta rimodulando una manovra che ha annunciato senza il coinvolgimento di tutte le parti interessate. Quindi prendiamo atto di questa rimodulazione, del mancato confronto iniziale e abbiamo appreso dalla stampa appunto che ci saranno. Ci sarà la possibilità per gli accompagnatori e dei bambini dai tre anni in su il biglietto gratuito per al massimo due accompagnatori. Al di là del sistema abbastanza macchinoso che, ricordo, comunque andrà fatta richiesta. Volevo capire, visto che da articoli di stampa è emerso che per i bambini invece gli accompagnatori dei bambini del nido ciò non sarà possibile. È emerso che c'è un problema tecnico e volevo. Vorrei avere delucidazioni più chiara e più precisa e dall'Assessore. Grazie Presidente.
Grazie consigliera stessa, società tariffe diverse consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, mi associo a quanto detto dal collega, anche perché l'Amministrazione ha usato l'inflazione come strumento per giustificare gli aumenti. Ecco, andando a fare il calcolo sul prezzo precedente del biglietto e utilizzando l'inflazione che c'è stata dal 2019. Oggi il prezzo finale arrotondato per eccesso sarebbe dovuto essere di un euro e 80, invece quello stabilito per il Comune è 50 centesimi e più, ma stiamo arrivasse a 50 centesimi sopra il prezzo che sarebbe dovuto essere già calcolando l'inflazione. La stessa cosa per la sosta si va da un più 0 40 centesimi a in più un euro più zero 40 centesimi, un euro anche qui arrotondati per difetto, sempre e al netto dell'inflazione. quindi è dato quello che sarebbe dovuto essere l'aumento alla luce dell'inflazione e il Comune ha aggiunto dai più 40 centesimi al più un euro. L'ora quindi aumenti che non sono dettati da questo, evidentemente, a meno che non abbiano sbagliato clamorosamente i calcoli, ma non penso che è un'operazione così semplice e non sia stata fatta da parte dell'Amministrazione e infatti poi ha portato a tariffe molto, molto divergenti rispetto a quelle che sono invece anche le altre città che utilizzano i medesimi servizi. Quindi chiediamo un commento che diamo anche delle risposte e chiediamo, anche se.
L'Amministrazione valuterà anche quelle che sono le proposte presentate anche dalle minoranze e con riferimento al riconoscimento di agevolazioni a categorie, a determinate categorie proposte che sono state fatte ora bocciate però, come anche suggerito il collega Pizza e l'Amministrazione in pochi giorni e poi tornate indietro anche su proposte che lui stesso aveva fatto e alla luce della proposta di alcuni sindacati. Quindi, visto che c'è, evidentemente è stata fretta all'inizio un corretto.
Grazie Consigliere. Ora tocca alla consigliera Foresti chi accompagna a scuola i bimbi, prego sì, grazie Presidente, visto appunto quanto è emerso dagli organi di stampa sul discorso della gratuità per l'accompagnatore dei dei bambini che frequentano le scuole dell'infanzia e primarie, perché, come già detto da chi mi ha preceduto sul discorso dei nidi c'è una questione che va chiarita e dato che alcuni cittadini evidenziano che spesso in primis i bambini delle scuole dell'infanzia e primaria abitano vicino alle scuole, quindi spesso vanno a piedi con i genitori ma che invece per coloro che abitano un po' più distanti è difficile a volte utilizzare il mezzo pubblico, vuoi per questioni di logistica, tempistiche, perché magari.
Insomma e conciliare l'entrata del lavoro e l'entrata della scuola non è facile, avendo problemi di conciliare appunto tutto ciò che è e gli orari dei bus e magari salta la corsa dei bus ritardo dei bus, il traffico della città. Quindi tutte queste problematiche volevo appunto un parere politico, amministrativo delle dell'assessore in merito a quanto è emerso dalle considerazioni, appunto dalle criticità e dei cittadini. Grazie.
Grazie consigliera.
Ora la parola va all'Assessore campanello prego, Assessore, grazie Presidente, buonasera a tutte le Consigliere e i Consiglieri, ringrazio i Consiglieri per le domande che mi hanno posto perché mi consentono di tornare sul tema.
Che sta ancora al centro delle cronache cittadine della manovra tariffaria. Abbiamo già spiegato in un lungo Consiglio comunale che si è chiuso all'1:10 di notte le ragioni che sottendono a questo tipo di manovra e abbiamo anche rappresentato il peso economico che ogni mese di ritardo avrebbe caratterizzato per le casse dell'Amministrazione comunale 1 milione di euro per ogni mese di ritardo. Ora sono state oggi rappresentate diverse situazioni che, a mio avviso, non possono essere paragonate con la città di Bologna, nel senso che, per numero di abitanti e per numero di servizio pubblico reso la città di Bologna non può essere paragonata alla realtà più piccole. Mi risulta infatti che, ad esempio, per la città di Imola il peso del dell'aumento tariffario sia di circa 80.000 euro. Quindi capite bene che.
Le differenze fra le 2 realtà sono veramente significative. Peraltro, a Imola a leggere anche la cronaca de del della città è tuttora in essere una una battaglia mediatica, perché questi rincari, che a queste latitudini mi sembrano più contenute a quelle latitudini, invece risultano essere eccessivi e quindi il dibattito non sia tanto diverso da quello che abbiamo oggi a Bologna abbiamo spiegato le ragioni dell'impianto, di questa manovra, che non va vista soltanto sul singolo titolo e quindi su quello che è il rincaro che viene operato sulla corsa singola, e quindi il rincaro dell'inflazione non può essere parametrato soltanto al biglietto singolo, ma va guardato nel suo in insieme. È l'altra cosa che abbiamo tenuto a precisare che rimarchiamo ancora una volta che dai proventi.
Che ipotizziamo di ricavare da altre operazioni, si creerà un fondo che utilizzeremo per ragionare assieme alla città e soprattutto alle organizzazioni sindacali rispetto a diversi obiettivi che ci stiamo dando e che saranno il frutto, appunto, di un tavolo di confronto che è già partito e che darà gli esiti che la contrattazione ci consegnerà. Quindi se potenziare il trasporto pubblico o piuttosto potenziare forme di assistenza a determinate categorie di lavoratori. Abbiamo già, come avete dato giustamente atto realizzato, una delle richieste che il sindacato ci aveva già anticipato. Sono risorse che metteremo dal bilancio dell'Amministrazione comunale per andare incontro alle persone che hanno l'abbonamento annuale è una fascia ISEE fino a una determinata soglia dei 35.000 euro. Quindi l'Amministrazione, ciò che può fare per andare incontro alle esigenze che ci vengono rappresentate, le farà, lo farà sicuramente, il. I temi che mi avete posto sono, sono variegati e provo a ad analizzarli tutti, sperando di non perdermi nulla per strada. Il primo tema che mi viene.
Rappresentato dal consigliere pizza attiene agli accordi di mobility accordi di immobili che sono già in essere nella città di Bologna e che riguardano TPER e le aziende che hanno al loro interno siglato degli accordi di welfare che comprendono gli accordi di mobility, ti permette una percentuale del 15%. L'azienda può mettere una percentuale pari o superiore a questa a questo importo è quello che ne scaturisce un abbonamento agevolato per i propri dipendenti. Si tratta di una politica di mobilità attiva per incentivare il trasporto pubblico locale e incentivare quei virtuosismi di casa lavoro che, se spostati dall'auto privata al al mezzo pubblico, favoriscono e vanno esattamente nella direzione che come Amministrazione, abbiamo tracciato già dalle dalle linee del PUMS. Quando abbiamo immaginato un sistema di trasporto pubblico locale che tenda sempre più a spostare le persone dal mezzo privato al mezzo pubblico, offrendo a queste stesse persone un servizio che debba essere capillare e quindi le le linee tranviarie, le l'SFM e il potenziamento della della flotta circolante di autobus, di autobus, filobus e mezzi elettrici. Quindi questo è la ratio del del provvedimento e quindi ben vengano accordi di mobility che vanno esattamente nella direzione da noi auspicata. Tema invece accompagnamento minori a scuola, la misura che si va a aggiungere alle misure che noi abbiamo già in essere come Pedibus scuolabus per accompagnare i bimbi a scuola a una platea potenziale di circa 44.000 persone. Questa è la stima che abbiamo fatto come Amministrazione, ovviamente è un'opportunità che si aggiunge a quelle che esistono, e quindi un qualcosa che va in più rispetto a quello che è un quadro già delineato dalla nostra, dalla nostra Amministrazione.
Il problema che si è posto e che stiamo cercando di risolvere, superata la la fase di sperimentazione, sono confidente che l'avremmo già risolto rispetto ai bimbi del nido e che per il nostro sistema tariffario i bimbi fino a 14 anni non pagano ma gli abbonamenti partono dai quattro anni in su è la.
La possibilità di collegare due persone che viaggeranno gratuitamente nella fase di andata e di ritorno da scuola e appunto collegata all'abbonamento che per i bimbi del nido. Non esiste allora la soluzione della soluzione che stiamo cercando di individuare e per superare questo scoglio, perché, mentre per i bimbi che vanno alla materna esiste un abbonamento e quindi la possibilità di poterlo collegare e nella seconda fase tutto ciò avverrà in maniera telematica o almeno questa è la richiesta che noi abbiamo fatto atti, per perché è questa l'idea che noi ci siamo fatti. Non autocertificazioni che girano, ma un nome che è legato all'abbonamento che già esiste, viene spedito attualmente a casa, ai genitori dei bambini che hanno quella fascia di età per i bimbi del nido. Si è creato questo questo problema di natura tecnica, ma siamo appunto confidenti di poterlo di poterlo superare. Non siamo invece d'accordo nel nella richiesta che.
Ci veniva formulata dalla consigliera Foresti e che è stata forse più dettagliata durante il Consiglio. Mi sento di interpretarla in questo senso. Ne, nella misura in cui c'era sta eravamo stati sollecitati e se mi è equivoco, le chiedo scusa fin da adesso consigliera a immaginare delle scontistiche per la sosta per i genitori che accompagnano i figli a scuola, perché va esattamente in direzione opposta a quello che invece è il programma che noi vogliamo implementare, che è quello di spingere le persone offrendo delle delle opportunità a utilizzare il trasporto pubblico, perché riteniamo che possa essere un'ottima alternativa all'utilizzo del mezzo privato.
Di prevedere delle forme di gratuità o scontistiche per per la sosta andrebbe esattamente nella direzione opposta,
E qui, sul tema del paragone con le altre realtà cittadine e ho già ho già detto, credo di non aver dimenticato nulla, spero di essere stato esaustivo nelle mie risposte grazie.
Grazie Assessore, ora la parola ai Consiglieri per primo, il Consigliere pizza, prego.
Caro Assessore, grazie molte, soprattutto per essere qui per le risposte, le do una mia parziale soddisfazione perché se.
C'è una possibilità per l'Amministrazione di risparmiare dei soldi pur facendo viaggiare la gente non col biglietto a 2 e 30. Mi chiedo come mai la TPER riesca a rinunciare a dei soldi facendo degli sconti per permettere ai lavoratori di utilizzare i bus a un costo minore, cioè mi chiedo e le chiedo e se quello che la TPER perde in questa operazione con i sindacati non lo recuperi per esempio da qualche altra parte perché una azienda,
Ha necessità di essere sicura nei suoi conti. Comunque, grazie per la risposta. Grazie Consigliere. Consigliera Quercioli, prego, grazie Presidente e ringrazio l'Assessore campagne. Lo devo essere sincera. Le ragioni sull'aumento così importante del biglietto e che ha appena dato non mi convincono perché se io faccio il paragone con una città ben più grande di Bologna, che a Roma è Roma, manterrà per tutto il 2025 e il prezzo del biglietto a 1 euro e 50, quindi, le ragioni che lei ha appena indicato non mi convincono e ribadisco che il tema è quella benedetta proroga del contratto. Detto ciò, la ringrazio per aver svelato quello che è il motivo tecnico per il quale ad oggi, non è possibile e dare l'esenzione agli accompagna.
Tori dei bambini del nido e spero che venga attivato il prima possibile e poi avremo modo di vigilare su quanti effettivamente utilizzeranno questo strumento attraverso appunto, le interrogazioni a noi concesse come Consiglieri grazie.
Grazie, consigliere, Corcione, consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ma non ci convince l'argomento legato alla dimensione della città, perché, sennò a Milano il biglietto costerebbe 5 euro e invece, secondo euro e 20 puoi prendere la metropolitana, l'autobus, il tram, tutto il servì, tutto il servizio integrato nel suo complesso a Bologna costa di più costa di più non solo la corsa singola ma anche la buona e,
Anche l'abbonamento Cecos sotto tutti i profili è più costoso Bologna. Quindi, se fosse la dimensione della città, l'elemento giustificate, il diverso costo, beh, allora ci sarebbe un problema perché, ripeto, città più grandi costano meno. Siamo a livelli di record per tutta l'Italia e non c'è stata data una giustificazione di carattere politico seria che non sia vogliamo aumentare, perché vogliamo aumentare l'unica lettura. L'unico elemento è la prossima volta alziamo nel 2028, così da qui alle elezioni non lo facciamo e lo abbiamo fatto adesso, così i cittadini magari solo di me.
Consigliera Foresti, prego, grazie Presidente e ringrazio l'Assessore per la risposta, non sono soddisfatta perché nella risposta ha parlato di potenziare il servizio di trasporto, giusto, però, a nostro parere si sarebbe dovuto parlare di questo prima di fare una manovra di questo tipo e quindi,
C'è tutta una parte, secondo noi di popolazione che non riesce a sfruttare, ad esempio, la gratuità e dell'accompagnamento dei bambini, e c'è tutto il discorso delle famiglie che sentono la necessità in questo momento storico, come ho già detto, di accompagnare anche i ragazzi delle medie e delle superiori nelle vicinanze delle scuole. Quindi ci ha comunque tutta una parte di cittadinanza che è scoperta e che quindi ha la necessità di avere un un supporto in questo senso, che non ha comunque a delle maggiorazioni a livello di costi e di un certo tipo e quei no non hanno risposta. Grazie.
Grazie consigliera, l'ultima domanda di oggi è la città 30 vola a Bruxelles modello per l'Europa, la pone il consigliere Mazzanti, prego Consigliere.
Sì, velocissimo 40 secondi, bene, direi positivo il l'incontro che c'è stato in sede di Unione europea, questo è un modello che già avviene, copiato, non copiato, anzi, sono partiti un po' prima in alcune realtà nei Paesi del nord Europa, tanto sta succedendo anche in Francia e Spagna sono partiti. Questi, dopo di noi, chiaramente è un motivo di soddisfazione. Bisogna andare avanti, perfezionarlo, controllare, ma credo che la strada sia stata giusta e poi abbiamo avuto la conferma con il fallimentare rovinoso sciagurato referendum promosso dalla destra bolognese, che ha dimostrato ancora una volta mai una volta che la Zecca è quella giusta, grazie,
Grazie consigliere Mazzanti, prego Assessore Campanella nella parola, grazie Consigliere, ma sarò molto breve perché il consigliere Mazzanti ha già dato atto del riconoscimento che abbiamo ricevuto a livello europeo e che si somma a altri premi che l'Amministrazione comunale ha già riscosso nel 2024 come premio Sicurezza Urbana da parte della Commissione europea. Quindi, a livello europeo si sono resi conto della bontà della nostra progettualità e del valore, soprattutto che, in termini di salvaguardia di vite umane, può comportare lo sviluppo di progettualità simili. Mi auguro che anche a livello nazionale si prenda sempre più coscienza di quanto questo tipo di progettualità non sono soltanto delle utopie, ma sono progetti che concretamente possono prendere forma e rappresentare delle occasioni, oltre che di valorizzazione urbana delle città, ma soprattutto di sicurezza, che porta poi a dei numeri come quelli che abbiamo presentato poche settimane fa, davvero significativi in termini di risparmio, di vite umane e soprattutto, di pericolosità degli incidenti che ha nella nostra città. È calata in maniera considerevole del 49%. Quindi grazie davvero per tenere sempre alta l'attenzione sul tema Città 30 e direi andiamo avanti sempre a 30 chilometri orari.
Grazie Assessore, campanello, prego, Consigliere Mazzanti, sono soddisfatto, cosa vuol credito, Presidente, e io la chiudo qua sono soddisfatto.
Grazie grazie.
A tutte e a tutti grazie all'Assessore campanello, grazie all'ultimo intervento breve di risposta del consigliere Mazzanti, allora la seduta si conclude qui.
E termina alle ore 14:51 buon pomeriggio e buon fine settimana a tutte e tutti.
