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CONTATTACI
Buongiorno, buongiorno a tutti e a tutte apriamo i lavori per la trattazione ordinaria del Consiglio, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale prego, dottoressa Riva grazie.
Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi Bittini.
Brinati.
Caracciolo.
Celli.
Buongiorno tutti da remoto.
Presente.
Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco fattori.
Foresti Geiger.
Iovine.
Larghetti presente.
Manca.
Marcasciano.
Mazzanti, Monticelli Naldi.
Negash.
Piazza Presidente da remoto, buongiorno pizza.
Quercioli.
Santori.
Presente buongiorno, Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi presente buongiorno.
Venturi.
Giuntini.
Sono presenti buongiorno, grazie anche alla comprensione Bongiorno.
Presidente, abbiamo il numero legale, possiamo iniziare, grazie grazie Segretario, allora intanto nomino gli scrutatori.
Allora consigliera Bernagozzi.
Consigliere Di Benedetto.
Consigliera Di Giacomi.
Bene, grazie, allora procediamo con gli interventi di inizio seduta, Consigliere Negash lei, il primo Bologna per il referendum, prego grazie Presidente. Sabato 1 marzo, in Sala Borsa abbiamo buttato i ufficialmente il via, una campagna referendaria che riguarda il futuro di tutti noi. Non è solo una questione burocratica legislativa, è una questione di diritti e di giustizia sociale, di dignità. Oggi iniziamo un percorso per cambiare le regole sulla cittadinanza e sul mercato del lavoro, affinché l'Italia sia un Paese più equo, più giusto. Il primo tema che vogliamo affrontare riguarda la cittadinanza. Il referendum propone dimezzare il tempo necessario per ottenerla, passando da 10 anni a cinque anni di residenza. Questo cambiamento non è solo una modifica tecnica, è un passo decisivo verso l'integrazione di migliaia di persone che vivono, lavorano e contribuiscono alla crescita del nostro Paese, ma che ancora non hanno gli stessi diritti di chi è nato italiani. Pensiamo.
A chi è nato in Italia da genitori stranieri cresce qui, parla la nostra lingua, frequenta le nostre scuole, oppure fino a 18 anni e trattato come uno straniero. Pensiamo a chi arriva da adulto con un sogno di costruire un futuro migliore, ma che deve attendere un decennio prima di poter sentire parte dei comuni della comunità. È una discriminazione che non possiamo più accettare. Con la vittoria del sì, queste persone potranno ottenere la cittadinanza prima senza allunga attese, senza osta ostacoli ingiustificati. Potranno votare e lavorare senza limitazioni. Lo stesso giorno affronteremo altri quesiti sul tema del lavoro, denunciando l'indebolimento delle tutele per i lavoratori. Le riforme del passato hanno reso più possibile.
È facile il licenziamento senza rie reintegro, imposto limiti alle intenti, all'indennità, favorito i contratti a termine ridotto alla responsabilità aziendale negli appalti e il risultato è un mercato del lavoro precario. Dopo sicurezza dei diritti sono sacrificati per la flessibilità. Lode gli obiettivi dei referendum e invertire questa tendenza garantendo più giustizia, eppure e protezione per i lavoratori. Questa campagna referendaria non è solo una battaglia politica, è una battaglia di civiltà, ma per vincere questa sfida abbiamo bisogno di tutti voi. Da oggi fino al giorno del voto dobbiamo impegnarci insieme informare, sensibilizzare, mobilitarci, perché il cambiamento non arriva da solo, siamo noi a doverlo costruire e quando le urne si apriranno, dovremmo essere pronti a scrivere una nuova pagina di giustizia e dei diritti per l'Italia. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere Negash, consigliere, Celli, Fulco Pratesi ha insegnato con il sorriso che nessuna specie si salva da sola, il consigliere è collegato, le do la parola al Consigliere, grazie Presidente, grazie mille.
Fulco Pratesi scomparso ieri, lo sappiamo tutti,
Io conservo di lui dei ricordi che arrivano da molto lontano dalla mia infanzia,
Ricordi che riguardano tutte quelle volte che di passaggio Bologna si fermava a mangiare a casa di mio padre, in particolare ricordo quelle lunghe serate trascorse sulla terrazza di viale Felsina, al quartiere, Fossolo, a parlare di animali da salvare, di parchi, da istituire di leggi da cambiare eravamo veramente,
Agli albori dell'ecologismo italiano. In almeno un paio di occasioni erano presente altri grandi padri dell'ecologismo, come il grande e compianto Antonio Cederna, Giorgio Nebbia e tanti altri che sarebbe qui molto lungo, ricordate, Fulco Pratesi, nata a Roma nel 34, aveva un anno in più di mio padre ed è in contratto a contatto con la natura fin da bambino, perché è cresciuto in Campania e, dopo un fatto azione giovanile per la caccia, ha convertito il suo interesse per la natura nella conservazione della stessa. La sua seconda vita è iniziata nel 1963 nelle foreste dell'Anatolia, in Turchia, dove era andato per andare a caccia. Dissi però di fronte a un'orsa con tre cuccioli, un incontro che lui stesso definì folgorante e che gli fece cambiare totalmente prospettiva tornato in Italia vendette il fucile e acquistò una macchina fotografica appena seppe della nascita del WWF, molti anni più tardi.
WWF era nato in Svizzera, contattò è fondatori per far nascere la sezione italiana loro gli consesso del permesso, ma gli dissero che di soldi non ne avevano e avrebbe dovuto trovarli da solo, e così lui fece riunì i suoi amici.
E fece nascere la sezione italiana del WWF, che lui stesso considerava come il suo quinto figlio è stato fondamentale e molto importante, il contributo della defunta a definizione e approvazione di legge, che hanno per la prima volta un dato, una vera tutela per quanto riguarda la natura italiane fra questo vorrei ricordare la legge 157 sulla fauna e quella sui parchi del 91, ma il suo orgoglio più grande erano le oltre 1.000 100 oasi del WWF, chiamava e conosceva tutte una per una Fulco Pratesi, non è stato solo un ambientalista, ma anche un bravissimo disegnatore, un grande cuore lista, è stato un giornalista, un divulgatore, e persino un politico eletto dai Verdi in Parlamento nel 1995 ma Pratesi prima di essere tutte queste cose è stato qualcos'altro, è stato un grande uomo. Per questo chiedo per lui se è possibile e se mi verrà concesso un minuto di silenzio. Grazie.
Consigliere Benatti il Sindaco e la cura e la comunità musulmana della Città metropolitana prego.
Buongiorno, Presidente.
Salam salamelecchi, la pace sia con voi.
Ramadan, Bura mu Mubarak bon Ramadan,
Queste le parole del nostro Sindaco per fare gli auguri e un augurio a tutta la comunità musulmana della Città metropolitana postate il 1 marzo sul profilo Instagram.
Il un augurio di pace e, appunto, di buon Ramadan nel mese di raccoglimento e di preghiera della città della comunità musulmana, anch'io mi associo a questi auguri, caro Sindaco, però aggiungo un però sarebbe c'è chi comincia sui mass media, sui social media a malignare un po' e a dire che probabilmente questo augurio è stato fatto nei confronti di una parte di chi in qualche modo dei cittadini,
Lei predilige e che in parte poi, politicamente parlando, la sostiene allora ritengo di poter dire che sarebbe altrettanto bello e accogliente da parte sua, come primo cittadino,
Di Bologna, per esempio, che 5 marzo, che inizierà la Quaresima, si esprima un augurio pubblico di buona correre Quaresima e più avanti anche di buona Pasqua, con un analogo sentimento nei confronti di tutti i cittadini di fede cattolica e cristiana che qui risiedono nella dottrina sicuramente maggiore maggioritaria nella nostra città non mi sembra di ricordare che nessun Sindaco lo abbia mai fatto, ma ma mi potete smentire, può essere che io non lo ricordi,
È più avanti possa culminare degli auguri pubblici e mediatici per il popolo ebraico che festeggerà la Pesach Opas over, cioè la settimana ebraica della Pasqua, che celebra la liberazione del popolo ebraico dall'Egitto e suo esodo verso la terra, promessa tutto questo nella condivisione della pace e della distensione nei rapporti tra i popoli in particolare tra Palestina e Israele shalom Aleichem,
Che vuol dire pace sia con voi eh, ah ah, pesa Same same anche che significa auguri di buona Pasqua e ci auguriamo che lei Sindaco possa pronunciare questo presto pubblicamente in attraverso un video, come ha fatto per appunto la.
La comunità musulmana, anche queste parole per la comunità ebraica che qui risiede, grazie.
Grazie Consigliere ce l'ha, l'intervento successivo è sempre suo Bologna, maglia nera per i furti negli alloggi, grazie Presidente, era solo per ribadire quanto detto venerdì scorso di quanto questa Amministrazione in qualche modo non abbia saputo fare qualcosa per questa per per i furti che ci sono quotidianamente quasi quotidianamente negli alloggi.
Nelle case cittadine abbiamo, ci siamo meritati una maglia nera nella classifica appunto dei furti negli alloggi, e abbiamo chiesto a più riprese l'istituto, l'istituzione dell'assessorato alla sicurezza, ma da quando appunto si è istituito non abbiamo sentito e visto grandi cose da parte dell'Assessora,
Per risolvere questa problematica.
Tanto tempo è passato, dopo insistenze, appunto da parte anche dall'associazione, come i Colli sia arrivato a gennaio quindi un mese fa, alla alla firma del protocollo di vicinato, dove appunto il Comune si è reso parte attiva ma questa è solo una parte della città che in qualche modo ha chiesto un aiuto io penso che si debba fare di più per tutta la città, senza distinzione e dare anche ascolto e interessarsi di un altro accordo che è stato stabilito tra Confabitare e la questura del giugno scorso e dove appunto il Comune non si è reso è fatto parte attiva, quindi speriamo al più presto di sentire l'Assessora Madrid esprimersi su queste tematiche e di fare qualcosa di attivo per tutti i cittadini bolognesi, grazie,
Grazie consigliere, consigliere pizza, Bologna, città sicura punto di domanda pre.
Grazie Presidente.
Fermo restando che la sicurezza e l'ordine pubblico non sono due competenze delle autorità comunali, ciononostante non può non essere di interesse per la municipalità operare con le autorità previste dal nostro ordinamento affinché la città non sia purtroppo ormai considerata fra le più insicure del nostro Paese.
Tralascio di riportare il forte incremento di alloggi svaligiati in città, già oggetto di altra segnalazione in questo Consiglio, ma non posso ignorare l'allarme della stampa che qualche giorno fa ci ha resi edotti come la mobile, abbia arrestato otto baby rapinatori, usi ad agganciare vittime sui bus e colpi in strada sotto casa 7 sono minori con il più piccolo a 14 anni e l'ombra di una struttura ben organizzata, come si è potuto evincere dalla lettura dei loro telefoni in cui riportavano le foto di collane gioielli razziati. Insomma, una baby gang che ingenuamente mostrava la chat gang, i suoi trofei sarebbero da sculacciare se la cosa non fosse veramente seria, è in grado di sollevare un forte allarme sociale. Eppure non mancano in questa città strutture di accoglienza e trattamento e intrattenimento di queste frange sociali e che forse deve essere rafforzato il sistema di segnalazione con una qualche insistenza da parte di genitori ed operatori scolastici e sociali, vero è che molti piccoli delinquenti si annoverano tra gli stranieri minori non accompagnati che sono entrati nel nostro Paese, ma che hanno comunque un tutore assegnato,
Ancora, la stampa ci informa che in zona universitaria un giovane senegalese è stato aggredito e derubato del suo telefono da due giovani tunisini, ne vanno dimenticati quei giovani che, nella casa di accoglienza, trafficavano con vendita di armi on line e che hanno violentemente reagito nei confronti delle forze dell'ordine usando come armi fortunatamente solo dei sassi. Signor Presidente, debbo però dire che mi ha particolarmente colpito la notizia, riportata ieri dal Carlino dell'arresto per spaccio di droga da parte della compagnia dei Carabinieri di Bologna, Centro, unitamente al quinto reggimento che avviene Emilia Romagna, ai quali va tutto il nostro applauso. Arresto, dicevo, di tre persone straniere 1926 e 34 anni nell'area interessata da piazza 20 settembre.
La notizia mi ha colpito in modo particolare proprio perché è del tutto recentemente quella zona era stata, diciamo, bonificata e resa sicura all'essendovi anche una giostra per bambini ed un box bar per distribuzione, bevande dal quale mi ero anche personalmente servito sorbendosi un buon cappuccino, insomma appare che la recidiva di malavita si sia manifestata di nuovo quasi a riprendere una zona che aveva temporaneamente è dovuto lasciare la vigilanza delle forze dell'ordine, però ha fortunatamente funzionato riportando l'odio è previsto, ma è una lotta continua.
Insomma, Presidente, credo che sia necessaria una profonda riflessione sulla cura di queste frange giovanili e che la Municipalità debba prenderne la guida ricercando quelle modalità di intervento che in poche spostano, ci si augura prevenire quanto purtroppo si verifica attualmente. Grazie.
Grazie.
Consigliere, consigliera, Ceretti.
È il titolo del suo intervento e Cargill e non autosufficienza a dare risposta, anche non conviventi. Grazie Presidente, intervengo ancora una volta sul tema dei caregiver. Come sapete, è un profilo riconosciuto normativamente per la prima volta dalla legge 205 del 2017 e che è definisce proprio le persone persona che assiste e si prende cura di specifici soggetti. Perché intervengo oggi ancora una volta su questo tema per ribadire che occorre una definizione ampia, una legge inclusiva che tenga conto della realtà estremamente diverse del prendersi cura nel nostro Paese. Mercoledì infatti, in Commissione affari sociali la Ministra Locatelli è intervenuta ancora su questo decreto legge si Disposizioni per il riconoscimento dell'attività di assistenza e di cura svolta da un caregiver familiare ed è intervenuta dopo, insomma, diversi passaggi di un iter che è in Commissione dal 1 luglio, ma che disattende un principio che è proprio quello dell'essere una legge inclusiva perché,
Definisce la platea dei beneficiari.
Rendendola guardandola attraverso il criterio della convivenza, occorre invece allargare questo criterio alla non convivenza, che è già presente in tante legislazioni europee, perché è legata ai cambiamenti della società dell'invecchiamento, alle problematiche legate agli anziani, oggi ci sono tante figlie e figli, fratelli sorelle che si prendono cura,
Dei propri cari, anche se vivono con la loro famiglia, in un'altra casa, e c'è una varietà del prendersi cura a cui noi non dobbiamo. Non possiamo sottrarci, perché bisogna portare alla luce la contemporaneità delle relazioni che anche la legge regionale, devo dire la Regione Emilia Romagna,
È un passo avanti rispetto al resto dell'Italia e anche da parte dell'Europa. Ecco l'essenza della cura e prendersi a cuore la vita. La vita non ha steccati, non si chiude necessariamente dentro la propria casa. La politica deve imparare ad assumere ad assumere la cura, come progettualità dell'esistenza, il suo valore e là dove ne va del necessario di questo necessario. Dobbiamo parlare la politica deve parlare di come sia possibile migliorare la nostra quotidiana vita, perché noi tutti o siamo caregivers di qualcuno, anziani o bambini che sono dentro l'anno o persone con disabilità che sono dentro le nostre famiglie o potremmo essere.
Soggetti o potremmo avere in futuro persone da accudire. Ecco, ho presentato un ordine del giorno che vorrei discutere appunto non oggi, ma che avremo tutto il tempo per poterlo discutere, discutere e mi piacerebbe che anche le opposizioni avessero tutto il tempo per poterlo leggere con calma e poterlo.
E poterlo trattare e in trattazione urgente. Ma siccome oggi so che abbiamo tanti ordini del giorno, probabilmente slitterà lo deposito e vorrei insomma che poterlo affrontare con calma. Grazie mille.
Allora, grazie, Consigliere Cecchetti, Consigliere Di Benedetto bus più cari, prego.
Signor Presidente, intervengo perché sono rimasto, francamente basito dalle parole del Sindaco che di fronte anche a quella che è stata la manifestazione sul tema dei rincari della sosta dei biglietti dell'autobus, invece che dare spiegazioni alla cittadinanza strutturate, Seric loro analisi che andassero a spiegare il perché è un aumento che supera di due volte quello che sarebbe stato determinato dall'inflazione. Ha semplicemente detto capirete, prendete tempo e capirete come se le persone fossero stupide erano avessero gli strumenti per capire ragionamenti piuttosto che analisi fatte dal Sindaco, forse perché le analisi non le vuole fare e quindi non ha risposte serie strutturata da dare o forse perché ri ri, ritiene i cittadini come sudditi stupidi, che quindi col tempo capiranno, ma non hanno tutti gli strumenti per capirlo, perché lui fa ragionamenti troppo elevati, quindi invito il Sindaco a scendere dal piedistallo e a dare spiegazioni ai cittadini, perché questo atteggiamento non adatto, a nostro avviso, è un primo cittadino. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere Di Benedetto Consigliere, Negash, secondo intervento, ripudiamo la guerra, è ripudiamo il riarmo, prego Consigliere.
Grazie Presidente, il ripudio della guerra, il rifiuto del richiamo dell'Europa devono essere al centro di ogni politica internazionale che punti alla giustizia e alla convivenza pacifica tra i popoli, oggi, di fronte alla crescente militarizzazione, all'aumento delle spese belliche, è fondamentale ribadire con forza che la chiarezza non si così non Kosir costituì costruisce con le armi ma con il dialogo, la cooperazione e la diplomazia.
L'iniziativa promossa dal partito della pace e del Comitato Bologna e delle reti pacifisti e nazionali con l'adesione della Cgil rappresenta un momento di mobilitazione essenziale per riaffermare il nostro impegno per la pace e il disarmo. Il flag mob, con 60 bandiere a simboleggiare le vittime dei conflitti in corso è un potente richiamo alla necessità di un'azione concreta per fermare le guerre e accogliere chi fugge dalla violenza come ammoniva. Sandro Pertini, si svuotino gli arsenali, sì,
Si colmino i granai. Oggi più che mai questa affermazione risuona come monito urgente ogni euro speso per il riarmo e un euro sottratto alla sanità, all'istruzione, ai diritti sociali. Non possiamo accettare che l'Europa nate dalla macerie della Seconda guerra mondiale con l'aspirazione di essere un continente di pace, si trasformi in una potenza militare. La spesa europea risulta a cedere a quella russa del 58% del 2020 24 e l'ampio divario tra spesa russa europea nel 2024 e suggerisse una cautela nel concludere che sia necessario un forte aumento della spesa militare in Europa, tranne che nei Paesi ancora al di sotto del 2% del PIL. Va però risolta urgentemente il problema delineata del inadeguato coordinamento tra le Forze armate dei 27 Paesi membri dell'UE. Chiudiamo, chiediamo che le E-Street che le istituzioni internazionali, come l'ONU non HCFC, hanno rafforzato nel ruolo di garante del diritto internazionale e che la Corte penale internazionale persegue a chi Fort, fomenta e conflitti. L'Europa deve essere un faro di pace, non un nuovo attore bellico. La nostra determinazione è chiara. No alla guerra, no al riarmo, sì alla pace, alla solidarietà tra popoli, la pace non è un'utopia ma ANAS. Una scelta possibile è necessaria anche con gli Stati Uniti d'Europa. Grazie.
Grazie Consigliere Negash consigliera Bernagozzi sulla strage di Ustica basta menzogne, solidarietà a Bonfietti, prego, Consigliere, sì, grazie Presidente. Avete letto tutti l'ex Ministro Giovanardi che, in un'intervista a un quotidiano definito Daria Bonfietti, presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime di Ustica bugiarda, e il giornalista scomparso, Andrea Purgatori, mentitore ancora una volta una pagina di vergogna, ancora una volta una teoria, quella della bomba, smentita dalle carte smentita dalla realtà. Ricordiamo quando siamo stati tutti come Commissione in visita al museo di Ustica, come ci veniva raccontato che quella bomba nella toilette non era davvero una una possibilità, visto che la toilette, tra l'altro era del tutto intera e non so non è solo questo. Insomma, le indagini in ce lo dicono proprio da questi banchi che ospitano ogni anno le decine, le decine di familiari delle vittime della strage di Ustica. Da qui e invito tutti a venire qui quel giorno perché davvero si respira ancora quella quel dolore per una verità mancata bene da qui da queste, da questi banchi, piena solidarietà, Daria Bonfietti, pieno sostegno alla battaglia, per la verità sulla strage di Ustica e per cercare quell'ultimo pezzo che ancora manca e vicinanza alla famiglia del giornalista Purgatori, visto che qualcuno vorrebbe infangare, tra l'altro la sua memoria di giornalista d'inchiesta, noi saremo dalla parte giusta della storia, dalla parte giusta della verità, dalla parte giusta della giustizia, distinguendosi da quegli uomini delle istituzioni, come ci ricordava la presidente Bonfietti durante la nostra visita che depistarono e ancora oggi depistarono le indagini sulla verità, sulla strage di Ustica,
Grazie consigliere, Bernagozzi, consigliere, Tarsitano no al trasferimento di minori, al carcere della Dozza, prego Consigliere a lei la parola grazie Presidente, la scorsa settimana, con vari gruppi consiliari, moltissime associazioni coprono all'interno del carcere della Dozza e del carcere del fratello.
Politici locali,
Ci siamo trovati appunto davanti al carcere della Dozza per ribadire il no fermo.
E al trasferimento, appunto, di minori, di giovani adulti, al al carcere della Dozza. Abbiamo ribadito i nostri perché, a partire dal fatto che questa sia una scelta non condivisa con le istituzioni locali e soprattutto con chi quotidianamente lavora all'interno delle carceri, conosce la situazione drammatica e proprio per questo vede in questa ipotesi un un pericolo e non una soluzione ai problemi da affrontare e abbiamo appreso della apertura da parte del sottosegretario Ostellari da cogliere certamente in modo positivo e speriamo che il confronto che si possa realizzare.
Porti a soluzioni concrete che evitino questo trasferimento e che garantiscano forme di detenzione, forme alternative alla detenzione che siano degne e che siano in grado di tutelare i percorsi educativi per questi giovani adulti e per continuare a garantire e garantire sempre di più, anzi meglio dire una decenza della detenzione nel carcere della Dozza che sappiamo essere effettivamente estremamente sottopressione in difficoltà.
Va detto però, che questo confronto per potersi instaurare in una modo che non sei ipocrita deve anche mettere in discussione quelle che sono le basi che hanno posto poi le condizioni per arrivare alla a questo trasferimento, alla situazione che ci troviamo a commentare, cioè il decreto Caivano cioè un impianto culturale e repressivo che questo Governo sta portando avanti e crediamo che nell'andare ad agire nel particolare su questa vicenda di estrema gravità bisogna porre anche in discussione e mettere fortemente al centro della riflessione anche tutto ciò che l'ha preceduta per questo come come gruppo consiliare, ma penso che dopo di me anche i colleghi e le colleghe che interverranno lo ribadiranno saremo presenti a presidiare e a monitorare quello che accadrà in sede di confronto e saremo fermamente presenti nel caso in cui gli esiti non siano soddisfacenti. Grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Di Pietro Summits sul futuro dei 50 giovani detenuti. Prego Consigliere. Grazie Presidente. A poco meno di un mese di distanza dalla notizia del trasferimento dei 50 giovani detenuti d'Italia al carcere della Dozza, è uscita l'intervista del sottosegretario Ostellari che ha annunciato di aver richiesto un incontro al Sindaco e al Presidente della Regione Emilia Romagna. Meglio tardi che mai che questo incontro l'avrebbe dovuto richiedere prima e senza le sollecitazioni delle istituzioni locali è fuori da ogni dubbio, ma andiamo oltre. È opportuno chiarire che il presidio del 25 febbraio è stato realizzato per esprimere enorme contrarietà a un'operazione che intende realizzare una sezione minorile in un carcere per adulti, ed è più che legittimo che in realtà diverse si siano unite per esprimere dissenso e preoccupazione su una scelta di questo tipo. È vero che il sovraffollamento degli istituti minorili è una questione che riguarda Bologna e tutto il Paese, ma in molti ne riconosciamo le cause, che sono chiaramente attribuibili al decreto Caivano. Inoltre, se si fosse adottato un metodo di condivisione, interloquendo con le istituzioni locali e regionali per valutare insieme la miglior soluzione temporanea, non ci sarebbe stato bisogno di manifestare.
Il Governo ha deciso in autonomia di percorrere questa strada trascurando gli effetti evidenti di tensione di commistione tra giovani e adulti all'interno di una struttura che già presenta gravi problematiche. Le notizie ci dicono che probabilmente il trasferimento avverrà entro la metà di questo mese, se non ad aprile, ma di fatto fino a ieri non è arrivato nessun chiarimento sui profili sui bisogni e le necessità di questi 50 giovani adulti, aumentando solo le difficoltà a gestire, anche da un punto di vista educativo, la situazione. Le stesse associazioni del volontariato in carcere che insieme a noi hanno manifestato e a cui Ostellari ha chiesto impropriamente di non strumentalizzare, sono realtà indispensabili che costantemente operano per far sì che la detenzione per ciascuno giovane o adulto corrisponde all'articolo 27 della Costituzione. Ad oggi, come hanno ben sottolineato anche nel loro appello inviato in seguito al presidio, troppo scarse sono le informazioni su quello che succederà e sulle modalità di attuazione. Tale approccio, privo di un progetto e di chiarezza di risorse da destinare, oltre a disumanizzare la persona detenuta disumanizza l'intera società e impedisce la gestione dignitosa di un'operazione che in questo periodo si è fondata su un esclusivo principio di locazione e non sulla persona. A breve sapremo l'esito dell'incontro previsto oggi e l'auspicio è che il Ministero percorra, a seguito del confronto, altre soluzioni praticabili, escludendo Bologna, se ciò non dovesse accadere, tutta la città, insieme alla comunità civile coinvolta, continuerà a vigilare su un provvedimento che, in maniera irrispettosa e poco idonea fino ad oggi, ha escluso tutte le realtà istituzionali e sociali. Grazie,
Grazie consigliera Consigliere Di Benedetto al suo secondo intervento, People Mover, fermo prego, grazie Presidente, qui è telegraficamente per registrare l'ennesimo ritardo, o meglio il blocco del People Mover, due settimane per una manutenzione è un periodo record, come sono i record di ritardi che nel tempo ha accumulato il People Mover ai malfunzionamenti.
Chiediamo spiegazioni all'Amministrazione anche a fronte del fatto che il contratto che regola la gestione del People Mover prevede che l'Amministrazione debba compensare le perdite degli incassi dell'infrastruttura e però a questo punto allora degli stop, anche di due settimane intere risultano evidentemente eccessivi rispetto anche a decisioni e clausole come questa quindi chiediamo che l'Amministrazione e chieda chiarimenti poi li fornisca alla cittadinanza, grazie Presidente,
Grazie Consigliere, consigliera.
De Martino il titolo del suo intervento e collaboriamo per le comunità minorili, ma no al trasferimento. Prego consigliera De mattino. Grazie, Presidente, anch'io. Ho letto con attenzione l'intervista di ieri di Ostellari e se da un lato apprezzo molto l'apertura, seppur tardiva, al confronto per cercare soluzioni alternative al carcere, dall'altro non possono notare alcune contraddizioni che io credo debbano essere sciolte per rendere questo confronto realmente proficuo. La prima è quella di liquidare la manifestazione del 25 febbraio come una narrazione strumentale. Erano presenti infatti decine e decine di realtà che lavorano in IPM o alla Dozza come volontario, come operatori di polizia o di area educativa, persone con orientamenti politici diverse, diversi ma uniti da un'analisi che porta a rifiutare questo trasferimento. Credo sia quindi difficile sostenere che la narrazione che unisce tutte queste realtà sia una mera strumentalizzazione. Più facile pensare che chi conosce da vicino la realtà della Dozza è quella dei minori in carcere, al di là degli steccati politici condivida la medesima preoccupazione, come anche il voto al nostro ordine del giorno in Consiglio comunale, credo abbia ampiamente dimostrato un'altra contraddizione è quella di parlare dell'aumento dei minori in carcere dai 380 del 2022 ai 600 di oggi e dire che la metà di loro sono minori stranieri, non accompagnati. Senza analisi del contesto. Lo dico perché se vado sul sito del Ministero dell'interno a leggere l'ultimo report disponibile del 2024 sulla criminalità sulla criminalità minorile, leggo la seguente frase il fenomeno appare sostanzialmente stabile o in lieve diminuzione e si presenta in maniera diversa sul territorio. E leggo anche un'altra cifra. Leggo che se nel 2022 l'incidenza di minori stranieri non accompagnati era del 52,37%, nel 2023 è stata del 51,40%, quindi in lieve, ma pur sempre calo allora delle tre, l'1 o il Ministero pubblica dei dati sbagliati, o nel 2024 c'è stata un'impennata mai vista che incredibilmente ha riguardato solo l'Italia oppure bisogna laicamente ammettere che avere aumentato le pene per reati lievi con il decreto Caivano, senza maggiori investimenti sulla prevenzione e su soluzioni di pena alternativa, ha generato un sovraffollamento mai visti o negli istituti penitenziari minorili del Paese. Infine, un'ultima contraddizione. Si dice di voler investire nelle comunità minorili, ma intanto entro l'estate saranno pronte tre nuove carceri minorili e noi dobbiamo essere consapevoli che, senza interventi seri sull'ampliamento delle pene alternative sulle comunità minorili e sull'impianto legislativo, si riempiranno e sovraffollare. Hanno molto presto anche quelle compromettendo di molto il recupero di quei minori e il fatto che buona parte saranno minori stranieri, non accompagnati. Non ci dice che siano più violenti di altri, ma ci dice che la via della pena alternativa per loro è molto meno accessibile che per ragazzi italiani. Allora collaboriamo, ma partiamo dai dati di contesto e teniamo tutti alta la coerenza tra i buoni propositi e gli investimenti fattivi. Grazie.
Grazie.
Consigliere De Martino, Consigliere Di Benedetto terzo, intervento, scontri, prego, grazie Presidente, intervengo qui per dare una ferma condanna rispetto a quello che è avvenuto ieri, quindi scontri tra i collettivi e la pulizia che vuole collettivi che volevano evidentemente assaltare.
L'Alma Mater e quella che era la cerimonia in corso e che invece hanno assaltato poi la polizia e come al solito, con modalità violente fuori dal perimetro democratico. E totalmente da condannare e leggo peraltro i nomi dei gruppi che hanno assaltato la Polizia abbiamo il Coua, cambiare rotta giovani palestinesi viene da chiedere perché è.
L'1 tutta una serie di realtà, alcune note da tempo, altre meno note, che però non hanno perso l'occasione per manifestare il proprio antagonismo nei confronti dell'ordine precostituito e De anche di quello della società civile. Quindi, e condanniamo fermamente quanto avvenuto, diamo piena solidarietà agli agenti e attendiamo con ansia la la condanna del sindaco rispetto a queste azioni e la solidarietà del sindaco agli agenti, che oggi però non è pervenuta, grazie Presidente.
Grazie Consigliere, Consigliere De Martino, secondo intervento, il titolo ai manifestazione per l'Europa 15 marzo a Roma prego consigliera.
Nel ringraziare Michele Serra per aver lanciato l'idea della manifestazione. Voglio sottolineare come non credo sia un caso che il Sindaco di Bologna sia stato tra i primi ad aderire, come non credo sia un caso che proprio qui in città sia stato creato di recente il primo tavolo cittadino per l'Europa con più di 30 associazioni coinvolte e come non credo sia un caso che tante di queste realtà, compresa la rete nazionale Europa porta Europa, stiano cercando contatti con noi per capire come favorire la mobilitazione e supportare la parte organizzativa. Non credo sia un caso, perché quella piazza non dovrà assegnare la distanza tra destra e sinistra, ma tra chi difende senza ambiguità la democrazia liberale e che preferì e chi preferisce la rincorsa del consenso facile antisistema, attrazione autoritaria e Bologna la sua cittadinanza, prima ancora che la sua rappresentanza politica sulla difesa della democrazia liberale, non ha bisogno di prendere lezioni da nessuno. Allora bene che si organizzi la piazza bene che tutte le forze democratiche partecipino, superando gli steccati, ma che quella piazza non. Sia un semplice modo per pulirsi la coscienza che si stia invece soprattutto all'ascolto delle realtà associative e apartitiche, come il Movimento federalista europeo che in questi anni, troppo spesso inascoltato, ha cercato di interrompere. La preoccupante deriva a cui siamo arrivati oggi, che siano loro a dare il maggior senso politico e ad aiutarci a fare un'analisi critica. Da un lato, della postura del centrodestra italiano, schiacciato dal putinismo di una parte della Lega e della urbanismo, tra un piano di una parte di Fratelli d'Italia, dall'altro dei partiti di centro e centrosinistra che troppo a lungo hanno Cinci schiaccio, chiedendo da un lato più Europa, più Europa e dall'altro, facendosi spesso promotori di iniziative bilaterali che ne hanno indebolito ancora di più il ruolo. Abbiamo poco tempo per fare un'autocritica sincera verso il nostro elettorato. Tornare quindi ad essere credibili e fare in modo che quella piazza non sia una rappresentanza fine a se stessa. O un esercizio di retorica, ma all'inizio di un rilancio del progetto europeo in senso federale, facciamolo promuovendo noi per primi la costituzione di un Comitato nazionale che veda organizzazioni e magari i partiti insieme, non solo perché tutto funzioni logisticamente, ma perché la piazza per l'Europa sia davvero unitaria ed esprimo un messaggio chiaro che lui rías, che l'UE.
Grazie consigliera consigliera Bernagozzi al secondo e il terzo intervento, uno di seguito all'altro, il secondo intervento dal titolo aeroporto Marconi si vola, anzi si sorvola. Prego Consigliere, sì, grazie Presidente, sì, ho letto, abbiamo letto tutti gli articoli in cui si diceva che si vola a quota 10 milioni record di passeggeri e cresceremo ancora riferito all'aeroporto Marconi, ma in realtà più che si vola a quota 10 milioni sarebbe più corretto dire si sorvola mentre si discute di una legge sugli errori del regionale sugli aeroporti e quindi il tema di aumentare il traffico aeroportuale a questo punto anche regionale e si sta affrontando appunto nella sede regionale. Ecco, io dico che siamo ancora qui in attesa di affrontare i problemi del sovraccarico che abbiamo già sollevato sul tema dell'aeroporto, appunto, del sovraccarico dei sorvoli, abbiamo fatto un'udienza conoscitiva.
Nella Commissione del presidente Mazzanti e stiamo ancora aspettando un riscontro rispetto a uno studio presentato che dimostrava come fosse possibile evitare tutti quei sorvoli sulla città. Ancora oggi non abbiamo avuto risposte, tra l'altro, partendo dai dati e dai documenti che non abbiamo fornito ormai, ma che ci hanno fornito gli enti preposti. Nessuna risposta nel merito delle tante proposte che sono state fatte. L'ordinanza e ancora non è ancora, diciamo definitiva viene rinnovata mensilmente se ogni sei mesi, insomma, è ancora soggetta a rinnovi continui, quando noi abbiamo detto che era giusto rendere l'ordinanza definitiva, non solo abbiamo fatto una proposta sul sulle fasce orarie che diventassero più ampia ancora oggi alle 5:50 chi abita nel quartiere della Pescarola viene svegliato con rombo dell'aereo, si addormenta led alle 11:11 e mezza con rombo dell'aereo per qualcuno. Forse può essere anche, diciamo, a conciliare il sonno che nella realtà dei fatti non è assolutamente così, ma ancora nessuna. Io lo dico con chiarezza. Nessuna nuova espansione del traffico aereo può essere tollerata se prima non verranno affrontati i temi che sono stati posti più e più volte in quest'Aula nelle Commissioni consiliari e in Commissione aeroportuale, lo dico per per, per onestà, di chiarezza, lo dico perché ha ancora una volta stiamo parlando della salute e del benessere dei cittadini, tra l'altro non di Navile, come qualcuno pensa di Navire di San Donato di Castelmaggiore, ormai è talmente tanto allargato alla questione che stiamo parlando di migliaia di cittadini della nostra area metropolitana. Ribadisco, nessun ragionamento può essere messo in campo senza partire da ciò che ci deve essere. Diciamo qui, in quantomeno qualcuno ci deve dare delle risposte e quindi dal tema dei sorvoli del dell'inquinamento acustico e non solo dell'inquinamento acustico, ma anche quello ambientale, su questo ribadisco che a questo punto ci aspettiamo che l'Osservatorio chiesto da questo Consiglio Comunale parta il prima possibile prima che qualcuno decida di legiferare fare tutto senza che sia partito l'Osservatorio di questo Comune grazie.
Consigliere al prossimo intervento. La resistenza delle donne prego Dio pochi secondi per Ricard per ricordare la data del 3 marzo 1945, un centinaio di donne si recarono esattamente nelle in questo Palazzo a Palazzo d'Accursio e contrapponendosi con la forza delle idee o per un incontro col podestà proprio sulle richieste che qualità ne facevano, che riguardavano ovviamente le richieste primarie sale non solo, ecco, e allora nacquero i gruppi di difesa delle donne e ci è voluto molto per riconoscere la storia delle donne, della Resistenza, come abbiamo già avuto modo di dire anche in un ordine del giorno che abbiamo approvato proprio qui in quest'Aula. Sarebbe proprio quest'anno che ricorre l'ottantesimo del voto. Ecco ricordare la storia della residenza al femminile, perché fu esattamente in quel momento in cui le donne uscirono, è diventarono protagonisti protagonisti della vita sociale pubblica della nostra città, del nostro Paese, grazie.
Grazie consigliera, ora la parola alla consigliera Scarano.
È il titolo del suo intervento consigliera il People Mover manutenzione programmata ma molto lunga, prego, esatto, è proprio quello di cui voglio parlare perché, pur comprendendo la necessità di garantire la sicurezza e l'efficienza del servizio, riteniamo che la durata di queste sospensioni, seppur programmate sia eccessiva e incida negativamente sulla qualità del trasporto pubblico locale. Alcuni mesi fa abbiamo trattato a lungo due miei ordini del giorno abbastanza datati perché gli presentai circa tre anni fa molti mi chiesero di ritirarli.
Quello che sta succedendo ancora più per mover, mi avvalorò nel fatto che io non l'abbia fatto e che abbia voluto continuare a portare in quest'Aula il tema, perché il tema è ancora estremamente attuale, estremamente delicato ed estremamente da monitorare e la Giunta a tal riguardo a delle specifiche competenze e doveri sappiamo che bus sostitutivo costa la stessa cifra ad oggi 12 euro 80 arrivare al 2030 si arriverà forse a 20 euro anche prima.
Che impiegano i 25 minuti, così come viene riportato su tutti tutte le pubblicità del trasporto pubblico, ma impiega quasi un'ora. Quindi è un'alternativa assolutamente non valida né per i costi né per i tempi. Capisco che ora la Giunta voglia sia forte del fatto che dovrebbe tornare il vecchio viene Q, ma di fatto il 9 4 9 9 marzo viene interrotto il People Mover non c'è quindi ci saranno circa cinque giorni in cui non ci sarà il People Mover e non ci sarà il 9 4 9. Non so se a voi questa situazione sembra normale, a me non lo è, quindi invito davvero la Giunta. Invito chi l'Assessore, il neo Assessore, a appunto avere un confronto serio e proficuo, una volta tanto con la Marconi Express, per affrontare una volta per tutte le manutenzioni, seppur programmate perché ormai ce n'è una ogni trimestre, 4 mesi ce n'è una della durata di 10 15 giorni ed è surreale. Se si va a controllare quello che succede per la manutenzione dei People Mover analoghi a quelli di Bologna. Questi dati non ci sono assolutamente e per affrontare ancora tutte le questioni ad oggi risolte.
Grazie consigliera, Consigliere di Acco bollette, arriva il decreto, prego Consigliere grazie Presidente, abbiamo detto che è stato pubblicato il decreto contro il caro energia, si parla di un bonus da 200 euro per 8 milioni di famiglie.
E ancora una volta è cosa che io ho sempre ribadito negli ultimi 5 6 anni, che gli italiani non vivono e non devono vivere una politica di bonus, questo Governo e anche i precedenti ancora continuano a elargire politiche dei di bonus, quello che le famiglie oggi vogliono non sono i bonus ma vogliono maggiori detrazioni per i familiari a carico.
Per le persone disabili minori e questo quello che oggi le famiglie chiedono a gran voce abbiamo visto che questo bonus sarà per.
Tre mesi.
Sono 200 euro a famiglia sotto un ISEE di 25.000 euro per coloro che hanno un ISEE sotto i 9.530 si raddoppia di 200 euro.
Stiamo parlando di rincari, perché i rincari da un dato che è uscito sulla stampa proprio ieri una famiglia andrà a spendere in con una media annuale di 2.130 euro ha speso nel 2024 tra energia e gas nel 2025 2.841.
E se andiamo a vedere sulla nostra città, ho visto dei dati di un Caf della via Emilia nel proprio tra il 1 gennaio 2025 e il 2 marzo 2025 5.997 i nuclei che hanno fatto familiari che nella città hanno fatto l'ISEE di questi il 72%, ovvero 4.333, rientrerebbero in questa in questa fascia sempre positivo. Chiaramente, quando si propongono misure che vanno in quella direzione dell'aiuto, specie se questa platea quella più più coinvolte numerosa, ma è anche vero che il il tema energetico va sviscerato su più punti di vista. Il primo prima di tutto bisogna analizzare cosa e quanto si spende pochissime persone oggi ci rendiamo conto che sanno leggere una bolletta comprendendo quali costi hanno al proprio interno. Le bollette di luce e gas sono composte da diversi costi che andrebbero calmierati in modo complessivo. Sono quelli, ad esempio, per il trasporto dell'energia elettrica, alla gestione del contatore o per gli oneri di gestione e di costi che, insieme alle imposte cubano, mediamente il 40% dell'ammontare complessivo delle spese delle famiglie. Secondariamente, c'è un tema energetico energetico da mettere sul tavolo. Esistono Bologna pochissime comunità energetiche, così come troppo poche sono le persone che stanno veramente in cosa consistono, i quali GRA quali i grandi vantaggi possono esserci creandone una noi dovremmo guardare al futuro cercando di creare una cultura e al e alternativa energetica. Aggiungiamo anche una cosa in materia di ISEE che il collega Mazzanti interessa sicuramente e anche al collega Caracciolo quest'anno è un anno particolare per questo strumento dell'ISEE. Proprio da mercoledì entrerà in vigore un un nuovo decreto che, tra le altre cose, prevede un'applicazione di una franchigia fino a 50.000 euro.
Per i possessori di titoli di Stato. Ad oggi, tuttavia, abbiamo anche un'unica certezza dell'entrata in vigore. Non coinciderà con l'attuazione operativa della norma, poiché l'Inps ancora non si è espresso. Quindi dovremmo pensare che, nella platea delle persone potenzialmente coinvolte nella bis nella misura del bonus, potrebbero rientrare anche con altre persone. Quindi stiamo parlando del 5% della popolazione, proprio in virtù di quello che dicevo prima, anche del bonus energia. Bisogna anche dire che il Comune di Bologna, nel 2024 proprio ha promosso uno sportello energia del Comune che operativo tutti i martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 12. Basta chiamare e un servizio gratuito che l'Amministrazione mette a disposizione delle famiglie e che uno sportello che è stato finanziato anche grazie ai fondi europei.
Da qui grazie anche a questo sportello si dà la possibilità di mirare quella un approfondimento di quello che sono le tematiche che riguardano il mondo dell'energia, dei benefici economici e sociali. Quindi penso che su questo sia un punto importante un piccolo passo da parte del Governo, ma chiaramente stiamo parlando di solo tre mesi. Grazie Presidente.
Grazie consigliere di acqua consigliera Scarano le do la parola per il suo secondo intervento, il titolo collettivi, il peggio si ripete a Bologna, prego Consigliere e si purtroppo questa è la città.
Nella quale ognuno fa quel che vuole ognuno vicino a questa Giunta, però giusto fare questa dovuta precisazione.
E addirittura il Sindaco parla di presìdi in semplici presidi da parte di alcuni collettivi studenteschi, sembra di vedere due film diversi, due narrazioni diversi, una fittizia, una reale peccato che mi sono interessato di quella reale vi sia interessante di quella reale ed è su questo che voglio portare all'attenzione quest'oggi in Aula perché sembra ormai acclarato il fatto che in questa città si riunisca tutta la gentaglia che non è mai stata aperta al dialogo, al confronto ma è un'accozzaglia di contestatori seriali, io vorrei invitare alcuni studenti con la loro aggressività, con i loro modi con loro, col fatto che imbrattano distruggono la città, che dopo le manifestazioni c'è bisogno di un servizio extra di Hera che duri 12 ore, che paghiamo noi, con una mobilitazione delle forze dell'ordine che vengono da questi anche aggredite, offese e spesso anche malmenate. Re vorrei, ma vorrei consigliare a queste persone che casomai di andare un po' studiare, perché forse potrebbero evitare di laurearsi a trent'anni 30 35. Forse la precarietà a cui fanno riferimento non sarebbe così evidente e interesserebbe loro molto meno e comunque, quel che contano sono i numeri e 9,4 miliardi di risorse stanziate. Sono numeri importanti che denotano impegno, attenzione e progettualità. Fondi sull'università, sulle borse di studio, sugli studentati è vero alcuni, anche privati, alcuni anche convenzionati, ma l'offerta deve essere trasversale se ci sono degli investitori che hanno scelto Bologna per investire e c'è solo una percentuale da dare a, ovviamente a studenti meritevoli o con un ISEE basso, non è colpa nostra, è così. L'importante è che gli studentati vengano fatti fondi per i contratti di ricerca. Io co, ecco, non pretendevamo un grazie, ma neanche negare l'ottimo lavoro fatto finora e accettabile. Anzi, ritengo che quello che è accaduto per l'ennesima volta vi ha.
Grazie consigliera consiglierebbe GAI quale Europa il titolo dell'intervento lei la parola, prego Consigliere grazie Presidente in questi giorni centrale, naturalmente il tema dell'Europa.
Su quale è stata convocata alcuna manifestazione, il 15, il 15 marzo, come Coalizione civica, come sempre facciamo, rifletteremo collettivamente su su questi, su questi nodi che che appartengono alla nostra epoca. Però, ecco, mi permetto in qualche modo di azzardare qualche qualche riflessione al riguardo. Il fatto che l'Europa sia in crisi e questo è fuori di dubbio e non sappiamo in effetti di quale identità europea parliamo perché diciamo, così come molti stanno facendo notare, non è esattamente l'Unione europea di Spinelli quella in cui viviamo questo momento, ma soprattutto non solo adesso, ma proprio negli ultimi anni in particolare, forse non si è mai compiuta l'Europa. L'Europa di Spinelli,
Oggi però la minaccia è molto grave.
Distruggere l'Europa significa letteralmente spalancare la porta al nazismo, al neofascismo, una porta che è già piuttosto aperta in questo momento, perché il vento che soffia nel mondo e nel continente penso che parli parli molto chiaro e su questo chiaramente si innescano.
Le guerre, le guerre che ci sono già e le guerre che potrebbero esserci, purtroppo, e sulle quali chiaramente l'Europa rischia di essere.
Schiacciata su sul posizionamento,
Ambiguo, in qualche modo che che in questo momento a sulle divisioni, sul fatto che oggi l'Europa conta molto poco anche nelle trattative internazionali, ma.
Questo forse anche delle delle ragioni.
L'Europa delle frontiere.
Ha fatto morire in mare milioni di persone.
L'Europa degli egoismi ha creato diseguaglianze, l'Europa sul piano internazionale ha agito un po' in concorrente alternata, diciamo così, rispetto al RIS ah ah ah, rispetto stesso del del diritto internazionale.
E questo chiaramente rappresenta un problema, queste contraddizioni hanno contribuito, io credo, a ad aprire appunto le porte a questa, a questa deriva nazionalista ultra fascista, tecnocratica, oligarchica.
Però, sul fatto che lo spazio da contendere sia quello dell'Europa io personalmente non ho dubbi, perché la lotta per la democrazia oggi è centrale, è fondamentale, allora noi dobbiamo scegliere che tipo di Europa vogliamo ricostruire o costruire.
Posto che appunto fuori da questo perimetro, in qualche modo che prevede la distruzione dell'Europa, io credo che ci sia la barbarie, però noi non possiamo semplicemente difendere l'establishment, il già visto quello che già l'Europa è perché questo non è sufficiente e questa è la sfida che noi abbiamo di fronte e le prossime settimane e nei prossimi mesi, condividendo appunto non doppi standard ma il pieno rispetto del diritto internazionale. Quindi, se c'è un aggredito e un aggressore questi vanno distinti chiaramente, e io credo che il diritto di resistenza, anche armata, sia fondamentale perché i palestinesi si difendono con le armi, gli ucraini si si difendono con le armi, i curdi si sono difesi con le armi.
Però l'orizzonte della pace sicuramente sicuramente non prevede appunto un uno scenario dove siamo tutti armati fino ai denti, però la Resistenza è un principio che io credo che sia fondamentale, perché non c'è pace senza libertà, allora io dico che dobbiamo ragionare su questo e dobbiamo soprattutto costruire una linea coerente e non più ambigua e contraddittoria su ciò che noi vogliamo che sia l'Europa un'Europa che in questo momento è da difendere ma non solo con chi le ha fatto del male.
Grazie Consigliere, ora la parola alla consigliera Bittini, il titolo dell'intervento è lavoratrici, la Perla, siamo ancora qui, prego Consigliere.
Grazie Presidente.
Lavoratrici della Perla, siamo ancora qui, siamo a un punto che prevede un percorso difficile e accidentato, è un peccato, perché si è appena concluso da pochi giorni un'udienza conoscitiva, davvero di significativa, che ha visto molta parte del Consiglio Comunale concorde nell'invitare il Ministero del Lavoro a trovare,
Una modalità tecnica concreta per risolvere le vicende delle 500 lavoratrici della Perla che, come tutti ben sappiamo, sennò ve lo ridico ancora oggi risultano essere escluse dalla copertura degli ammortizzatori sociali. Costituisse questo una reale urgenza, un'urgenza di garantire supporto alle dipendenti durante questa fase di transizione, in attesa dell'individuazione dell'individuazione della nuova proprietà, la quale si potrebbe così giovare e del know-how e delle esperienze che le lavoratrici stesse porterebbero indotte.
Si ritiene quindi che, in un momento in cui le istituzioni stanno collaborando ad un percorso importante, che vede partecipare Ministero dello sviluppo economico, almeno fino ad oggi, la Regione, la Città metropolitana e parlamentare di tutti i gruppi.
La città si debba attendere. Una c'è una celere effettiva decisione, decisione che risolva con un lieto fine, come si dice come si dice nei bei racconti e il problema deve di queste lavoratrici che tutta la città si aspetta, perché ricordiamo qui in quest'Aula che l'utilizzo degli ammortizzatori sociali che si è avuto in questi anni nel gruppo la Perla in primis ha impattato sulla riduzione delle maestra, sulle riduzioni di stipendio delle materie maestranze che invece andrebbero valorizzate. Il tutto è andato ad esclusivo vantaggio di soggetti finanziari puramente finanziarie che non hanno prodotto ricchezza per nessuno in questo Paese, che hanno speculato sui destini di nobili in realtà manifatturiere del nostro territorio, nonché dei gestori di fondi, e che, nel mentre che impunemente impoveriscono appunto i territori, acquistano ville milionarie e c'erano i jet privati a tutti i livelli, si devono ricordare le norme del lavoro comune fatte dalle lavoratrici, dalle loro organizzazioni sindacali, dalle progetti più scusate dalle procedure da. Tutta la filiera istituzionale per provare a salvare la una realtà manifatturiera preziosa e strategica dall'ennesimo atto di speculazione finanziaria.
Grazie consigliera.
Consigliere Mazzanti, primo intervento Bologna, Bolognina e giardini giardini Fava un duro colpo allo spaccio, lei ha quattro interventi, Consigliere, prego la parola allora intanto grazie alla Polizia locale, grazie alla Polizia di Stato per gli ottimi interventi che hanno fatto, a cui va il ringraziamento dei cittadini.
La polizia locale al quartiere Porto ha scoperto e ha fatto arresti e sequestrato quantità notevoli di droghe di vario tipo, tra l'altro, con una reazione violenta di questa persona che è stata trovata la Polizia di Stato fra venerdì e sabato ha fatto un ripulisti in Bolognina di notevoli dimensioni, con ritrovamento di alcuni chili di droga. E soprattutto lo smantellamento di una catena di spaccio che partiva dalla da un Comune della Provincia arrivava sino a spacciare in Bolognina e nelle zone del centro di Bologna. E quindi, da questo punto di vista, un grande grazie. Il Ministro degli interni ha ringraziato la questura. Colgo l'occasione per ricordare al dottor Piantedosi, ex funzionario ex prefetto di Bologna, che se avesse rispettato gli accordi sottoscritti fra il Ministero, il Governo e l'Amministrazione comunale, oggi avremmo un numero di agenti tali da poter fare operazioni di questo tipo in altri quartieri e in altre parti della città. La dimostrazione ormai molto chiara nel momento in cui, con la volontà degli operatori e le capacità, volendo di rimpinguare gli organici, non avere degli scoperti di decine e decine di agenti, il problema si sarebbe già risolto. Piantedosi dati da fare e non copiare la Meloni a raccontarci Falluca grazie.
Grazie Consigliere, allora deve intervenire per il suo secondo intervento, adeguamenti salariali e rinnovi contrattuali dei dipendenti degli enti locali e territoriali, recupero, potere d'acquisto prego Consigliere.
Grazie, c'è un interessantissimo articolo sul Sole 24 ore, i dipendenti degli enti locali prendono un 20% in meno dei dipendenti dei ministeri e degli uffici finanziari dello Stato.
I contratti non si rinnovano, sono fermi ormai da quattro anni, non c'è i compensi dovuti per cui abbiamo un Governo che, con un costo medio negli ultimi tre anni un'infrazione che va sulla sulle materie prime per vivere normalmente da un, quindi c'è un 17%, non rinnovi contratti discrimina fra dipendenti è completamente inadempiente nel risoluzioni delle vertenze sindacali, che chiuderebbero pendenze enormi. Ancora una volta il Governo dice palle menzogne e scarica su altri le responsabilità. Credo che bene facciano i sindacati a scendere in lotta, come stanno facendo, colpendo duro, perché non è possibile andare avanti in questo modo che si discriminano laboratori e si meravigliano che la gente non spende ed economia sta andando notevolmente indietro. Grazie.
Grazie Consigliere, ora l'intervento spetta al consigliere Venturi scontri in città prego, Consigliere bene, grazie Presidente.
Quando ero ragazzo, io si studiava e si andava all'università, non si cercava, vedete ogni scusa per creare scompiglio all'ordine pubblico, come invece avviene ora in continuazione a Bologna. Ogni pretesto, cari colleghi, è buono per contestare il Governo, ma fin qui, vedete, non c'è nulla di particolarmente grave. Sono le modalità, però, che devono far riflettere e la violenza gratuita verso gli agenti delle forze dell'ordine, che va condannata sempre e solo con fermezza quanto successo sabato mattina con gli scontri tra studenti Rossi di cambiare rotta, q all'1 e giovani palestinesi e forze dell'ordine per l'inaugurazione dell'anno accademico è assolutamente inaccettabile. Durante il corteo non autorizzato sono stati lanciati ombrelli e bastoni contro gli agenti, sono volati insulti sputi. Inizialmente i manifestanti si sono radunati sotto il portico dei Servi prima di spostarsi in via Guerrazzi e in quel momento gli agenti della polizia si sono schierate in assetto antisommossa per evitare l'irruzione alla cerimonia per l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Bologna, svoltasi nell'Aula. Magna della chiesa di Santa Lucia, in via Castiglione, la questura bolognese ha sottolineato che il corteo non era stato autorizzato e per questo motivo la polizia è stata costretta a compiere alcune cariche di alleggerimento sui manifestanti. Già nel pomeriggio di venerdì, le 4 associazioni studentesche si erano rese protagoniste di azioni legali, occupando la facoltà cittadina di scienze politiche per poi mostrare cartelli e striscioni inneggianti alla violenza contro il Ministro dell'Università, Anna Maria Bernini, e contro il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per quanto riguarda il diritto allo studio, il Ministro Bernini nel suo intero nel suo intervento nell'Aula Magna affermato, abbiamo investito 880 milioni sulle borse di studio, abbiamo coperto tutte le richieste, anche l'odiosa categoria degli idonei non beneficiari. Lo abbiamo fatto lo scorso anno e lo faremo anche quest'anno i numeri di studenti esonerati dal pagamento di qualsiasi retta è salito dal 10 a oltre il 40%, il 40% degli studenti quindi frequenta l'università gratuitamente, questo si chiama diritto allo studio, chiamiamo le cose come vanno chiamate,
Vorrei ringraziare tutti dice sempre il Ministro Bernini, perché tutti si stanno dando da fare quello di cui mi sono convinta e che il diritto allo studio non ha e non deve avere colore politico, perché questo fa il danno delle studentesse e degli studenti prima ancora che della grande comunità universitaria. Noi abbiamo 1,2 miliardi di euro del PNRR, un fondo che si esaurirà nel 2026, il Presidente De Pascale, tutti i Governi e governatori, sindaci, l'ANCI, ci stanno aiutando a spendere questi fondi tra le possibili opportunità per creare alloggi per gli studenti. Bernini ha poi elencato anche l'housing sociale e ha annunciato l'intenzione l'intenzione di proseguire oltre il termine del PNRR. Quanto agli alloggi universitari, stiamo cercando di creare studentati. Abbiamo un vincolo del PNRR, i membri delle tre sigle, tornando agli scontri, si sono presentati alla protesta mascherati e hanno parlato della giornata di protesta come di un carnevale precario,
Ecco, signori, la morale di quanto avvenuto è che fino a quando però la voce non sarà unanime e vi saranno schieramenti politici che taceranno o, ancor peggio, a Vallerano certi gesti ignobili, giustificandoli, allora potremmo stare certi che i gruppi antagonisti ed anarchici continueranno nella propria opera distruttrice di Bologna quanto dovremmo quindi ancora sopportare alcune reticenze della sinistra nel dire chiaramente le cose come stanno ed allontanare per sempre certe figure che sono figure note, vedete che da sempre si rendono colpevoli di mettere a ferro e fuoco il capoluogo capoluogo felsineo, ovvero la nostra città, e poco importa che si tratti di occupazioni abusive di cortei non autorizzati o con il benestare del Sindaco. Quello che conta è che sempre e comunque a farne le spese sono i cittadini bolognesi che tutto vorrebbero, tranne vedere, la propria città vandalizzate. Basta quindi giustificare l'azione criminale nel nome della libertà di espressione, che è un termine che sempre è molto in voga. Questa libertà di espressione. Quando poi ci sono persone che delinquono, che occupano, che imbrattano la città che si scontrano contro le forze dell'ordine, una volta identificati i colpevoli degli scontri reiterati, come sta avvenendo in questo caso tramite le immagini delle telecamere e i video che sono a disposizione delle forze dell'ordine, questi signori vanno allontanati con un Daspo urbano definitivo della nostra Bologna.
Le scene, gli scontri tra anarchici e forze dell'ordine è avvenuta il sabato mattina in via Guerrazzi, hanno reso ancora più insopportabile una situazione divenuta ormai tristemente la prassi in città, ebbene, quindi il decreto sicurezza ha portato avanti dal Governo, che cercherà di tutelare maggiormente gli agenti e far sì che chi sbaglia in modo reiterato e consapevole sia punito con certezza e con determinazione che quello che i cittadini chiedono, grazie Presidente,
Grazie consigliere, consigliere Mazzanti. Terzo intervento. Lavoratori dell'Università, basta col precariato, prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, intervengo perché, a parte le provocazioni da parte di alcuni gruppi che chiaramente hanno creato questa attenzione, c'è però il mondo, ovvero quelli che hanno parlato nell'Aula, quelli che hanno discusso con prese di posizione chiara, sicché rappresentanti dei ricercatori e dei tecnici, molti di noi oggi fanno fatica a sentirsi parte di questa comunità. O che dire delle associazioni degli studenti Chiarastella? Le nuove forme contrattuali della ricerca rappresentano inaccettabile passo indietro. Certo, un passo indietro vergognoso, l'amministra da dei dati, ma non risponde ai precari, a quelli che fanno funzionare università, gente laureata nei termini gente con alti voti, sennò non sarebbero lì a fare ricercatori, far andare avanti l'università a questi in tre anni che hanno tolto 660 milioni ed è questo con su cui doveva rispondere l'amministra. Investite raccontare fanfaluche che in quell'assemblea e i doveri e far sì che queste persone vengano stabilizzate per il lavoro che fanno. Sono intervenuto, sono intervenuti, questa hanno detto, c'è un volantino dei giovani democratici che non hanno spruzzato alla polizia un bel niente e l'hanno distribuito che da questi numeri Ministra di la verità, Bernini, da bolognese, di la verità risponde a quei lavoratori risponde a quei precari che sono lavoratori, che hanno tutti i diritti, come gli altri, e non dire fanfaluche che, grazie,
Allora Consigliere Mazzanti, c'è sempre lei e il quarto intervento aumento delle bollette di luce e gas, prego.
Sì, grazie, sarò velocissimo, il Governo ha fatto l'ennesima figuraccia, fa un decreto che entri in vigore fra tre mesi, è veramente una presa in giro quando bastava che facesse una cosa semplice, semplice, come ha fatto in Spagna, come ha fatto in Francia, come infatti in Olanda come un fatto in Inghilterra, eliminare gli oneri di sistema, c'è quelli sovraccariche che queste multinazionali del gas hanno messo spillando quantità industriali di soldi, ma questo voleva dire andare a toccare il potere economico di chi oggi i controlli sistema energetico, a differenza di altri Governi, anche conservatori, che hanno avuto questo coraggio, la Meloni vigliacca scappa e non lo fa, e fa un decreto vergognoso come quello che ha fatto, che prende in giro la povera gente. Questa è la realtà dei fatti, abbia il coraggio di fare quello che deve fare, è fatta come altri Governi e colpisca questo che ridurrebbero di una cifra considerevole. Insomma, le bollette di tutti, oltre che dei poveretti. Grazie.
Allora, consigliere Caracciolo, aumenta la capacità di accumulo di famiglie e imprese, la crisi economica non rallenta, prego Consigliere.
Sarò breve e volevo.
Attaccarmi ringrazio il collega Mazzanti dicendo che sono posso essere d'accordo con te caro Mazzanti.
Ma fra le imprese energivore.
Che speculano sulla povera gente, ci sono anche tante imprese a cui maggioranza di capitale di sinistra questo lo dico perché è la realtà,
E quindi non si può dire che le imprese energivore che sfruttano i privati.
E la povera gente e sono d'accordo con te sono solo di destra, sono anche di sinistra e consente di ricordare che era era parlo di Hera, non è di certo di centrodestra.
Ebbene, dopo due anni di.
Carenza di liquidità dovuta all'aumento del costo della vita nel 2024 il saldo complessivo di liquidità ha registrato un aumento del di 20 miliardi di saldo complessivo di liquidità e l'aumento di liquidità ha scoperto i saldi di conto corrente e disponibilità liquide che ha il sistema bancario nei confronti della clientela.
Emerge che la liquidità delle aziende è aumentata ed anche il risparmio delle famiglie stanno aumentando, ed è chiaro che si tratta di piccole e medie imprese, perché notiamo che bevevano aumento del costo della vita, che penalizza le categorie più deboli, gli enti previdenziali denotano un incremento di liquidità e ciò è avvenuto anche per il settore.
Assicurativo, ora ci troviamo che mentre da una parte.
Aumenta il costo della vita, è diminuiscono le liquidità per le piccole e medie imprese e per le piccole famiglie aumenta la liquidità in generale, ciò significa che la classe più agiata è sempre più agiata e la classe più povere sempre più povero.
Aumentano i prestiti per la casa.
Ma un dato interessante alla riduzione del credito al consumo, il credito al consumo rinviene ridotto e mi sembra anche giusto che non si diano prestiti per vacanze,
Per acquisire acquisire beni non utili, perché in effetti il credito deve essere dato per l'acquisto della casa, per beni primari ma non certo per beni voluttuari. Adesso si dice che il credito deve essere dato per l'acquisto dell'automezzo, ma il problema dell'automezzo è diverso e di credito per l'acquisto dell'automezzo. Si deve dare perché ci deve incrementare la vendita di automezzi. Vi è l'idea di realizzare un terzo polo bancario, ma il terzo polo bancario nasce solamente per gli interessi del grande capitale, fra i quali e mi dispiace dirlo, vi è la sinistra perché la sinistra detiene uno dei poli bancari più importanti è l'Unipol, l'UniCredit in mano alla sinistra, non certo in mano la destra. Non si riesce pertanto a capire come in Italia vi sia un polo bancario, vi siano due poli bancari molto potenti e vi sia una povertà incredibile dal quindi quello è un dato questo che si può riscontrare,
L'Europa manca di un leader, di una leadership forte.
Manca di una leadership forte, perché se.
Ci fosse una leadership forte, noi non avremmo paura in questo momento della politica dei dazi aggressiva di Trump, ma vi sarebbe un'Europa e molti spero che la Germania, che possa contrastare efficacemente la lo strapotere americano,
E noi in Italia lo sappiamo, da anni siamo una satellite,
Americano.
Le imprese riescono a programmare.
Le imprese, purtroppo, per questa situazione di instabilità causata dei dazi le imprese non riescono a programmare, anche chi potrebbe investire, non investe chi potrebbe assumere personale, non lo fa e quindi doc.
E siamo al massimo della crisi, non si può ricorrere riordinare qualcosa che non è riuscito.
Consigliere è terminato il tempo.
Grazie allora.
Prima di dare la parola al Consigliere Di Benedetto per l'ultimo intervento di inizio seduta di stamane, vi ricordo che, dopo l'intervento del consigliere di band Di Benedetto, chiuderemo il Consiglio con il minuto di silenzio, così come da richiesta del consigliere Celli in memoria di Fulco Pratesi,
Prego Consigliere Di Benedetto San Donato, il titolo del suo intervento prego, grazie Presidente qui per raccogliere quello che è l'appello di cittadini ed esercenti della zona di San Donato, che lamentano sostanzialmente di essere stati abbandonati dall'Amministrazione, denunciano un progressivo aumento delle situazioni di mancanza di sicurezza, un progressivo aumento dei vandalismi, dei furti, delle piccole rapine e anche di situazioni di spaccio e di mancanza generale di sicurezza, dovuta anche poi all'arrivo dei cantieri che non sono gestiti dall'Amministrazione problemi con la viabilità quartiere, un'area in diversi momenti della giornata, sostanzialmente paralizzata, senza risposte per la possibilità per i cittadini, dato anche la dimensione più periferica di quest'area rispetto ad altre che sono più prossime al centro e quindi anche per tante e impossibilità di muoversi con mezzi alternativi e se si ha la necessità di arrivare da qualche parte, poi perché i mezzi del trasporto pubblico locale sono sostanzialmente bloccati in mezzo al traffico, spesso per ore, e quindi un appello di non abbandonare quest'area è, semplicemente dicendo alle persone che quando i cantieri saranno finiti, allora le cose andranno meglio, perché c'è un periodo di transizione che va da quando sono iniziati i cantieri a e se va bene alla metà dell'anno prossimo, dove è necessario dare risposte ai cittadini perché nel frattempo sono quest'area rischia di cadere in una situazione di degrado, poi difficilmente si potrà rialzare. Quindi chiediamo un intervento da parte dell'Amministrazione che diamo una presa di responsabilità e risposte serie e concrete rispetto ai problemi seri e concreti che sono stati sollevati dai cittadini. Grazie Presidente. Grazie Consigliere, allora invito il Consiglio, chiudiamo appunto il Consiglio con un minuto di silenzio in memoria di Fulco Pratesi. Fulco Pratesi è scomparso il 1 marzo scorso architetto, come sapete, tutti, ambientalista, giornalista e scrittore e fondatore del VS di quest'atto, Presidente onorario,
Grazie grazie a tutti, a tutti.
Allora chiedo se volete sospendere il Consiglio.
E per quanto.
Consigliera De Giacomi a una proposta prego, grazie Presidente, cioè un ordine del giorno è giusto.
Sì, sì, esatto, chiederemo una pausa di 15 minuti, ma credo che sia più.
Diteci voi, è l'unico 12 a nostro.
20 minuti okay 20 minuti, grazie bene, allora sospendiamo il Consiglio, la seduta consiliare per 20 minuti sono le 14:44, tra 20 minuti esatti riprende, ripartiamo.
Quindi oggi alle 15:05, arrotondiamo ci rivediamo qui alle 15:05, grazie.
Allora riapriamo i lavori della seduta consiliare.
Allora, prima di passare alle votazioni per l'ammissibilità degli dell'ordine del giorno, saluto e do il benvenuto agli studenti e alle studentesse delle classi terza, C, terza, B, terza F, terza e della scuola media, Dozza agli studenti e alle studentesse francesi della scuola se lui idea Nisi legga un Parigi con i quali hanno fatto uno scambio e ovviamente ai loro accompagnatori che son sempre qui con noi grazie di essere di essere qui di esserci venuti a trovare grazie sempre alla dottoressa Zampini.
Allora quindi?
Riprendiamo i lavori.
Allora è stato presentato solo un ordine del giorno.
Che è ordine del giorno a prima firma, consigliera Ceretti l'ordine del giorno per sostenere l'appello pubblico lanciato dalle associazioni Carere ETS, associazione caregiver familiari ETS Cittadinanzattiva, per chiedere che il riconoscimento della figura del caregiver risponde ai principi di inclusività ed equi ed equità sociale prima di votare l'ammissibilità chiedo se vi è un intervento contrario consigliere Di Benedetto prego a lei la parola.
Grazie Presidente, siamo contrari alla trattazione urgente e chiediamo che il testo venga discusso in Commissione, se vi è una reale volontà di dialogare, di confrontarsi sulla materia, anche se dubbi sorgono e anche perché pare che dall'intervento non sia stato neanche ascoltato quello che ha detto il Ministro, che infatti ha detto chiaramente che altre figure non vengono escluse dal testo legislativo. Questa è una proposta specifica sul caregiver familiare convivente. Questo non vuol dire che altre persone, figure coinvolte nella dimensione del caregiver, vengano escluse. Quindi non è stato ascoltato il ministro e che peraltro ho parlato di un tavolo di lavoro che è andato avanti più di un anno, ma questo non stupisce perché giusto. Due giorni fa il ministro Locatelli è venuto a Bologna in occasione della giornata e per le malattie rare e dell'Amministrazione della maggioranza. Non è venuto nessuno ad accoglierlo, quindi questa è la dimensione di dialogo e confronto e anche volontà di affrontare insieme le sfide che questa maggioranza e questa Amministrazione dimostrano. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, allora apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Scusa al Presidente, ma sto possono dare alzate la password se può registrare il mio voto favorevole, consigliere Santori, si registra, sto rispondendo anche mio anche il mio sto risolvendo anch'io grazie che voglio consigliere, Celli favorevole.
Allora registriamo i due voti, consigliere, Celli favorevole, il consigliere Santori favorevole.
Chiudiamo, chiudiamo la votazione.
Purtroppo manca qualcuno in Aula.
Niente e chiudiamo la votazione, mi spiace allora o 31 presenti, 31 votanti, 20 favorevoli, 22 scusate favorevoli, 2 hanno votato da casa 22 favorevoli, 11 contrari, il Consiglio approva l'ammissibilità ora passiamo alla votazione per l'urgenza, quindi per l'inversione dei lavori, la votazione è aperta.
Compreso.
Mentre?
I consiglieri, consigliere Santori, c'è sempre.
Ma non riesco a votare.
Insomma, non mi dà la votazione.
Aumentare la vediamo può votare dica favorevole, solo mi fa solo prenotare la parola, ma non so perché non mi fa votare, va bene, registriamo il suo voto, consigliere, non c'è problema.
Favorevole favorevole, grazie consigliere Celli, il consigliere fatto consigliere Santori favorevoli, quindi chiudiamo la votazione.
Abbiamo 22 favorevoli, 11 contrari, il Consiglio approva anche la trattazione urgente, bene, procediamo quindi.
A questo punto.
Con la prima delibera iscritta ai lavori odierni, che la proposta numero 2 variazione al bilancio di previsione 2025 2027 ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in seconda Commissione il 24 e il 27 febbraio scorso, licenziata per i lavori del Consiglio saluto l'Assessore Licalzi che è qui con noi in Aula, le do la parola per l'illustrazione, prego Assessore.
Grazie Presidente, un saluto a lei e a tutto il personale del Comune o alle consigliere e ai consiglieri e anche alle alunne e agli alunni che sono presenti insieme agli insegnanti e grazie per essere qui trattiamo oggi una delibera che ha già avuto una discussione ampia e nel nella Commissione consiliare preposta e qui il mio ringraziamento va oltre che al settore.
Principalmente competente che ha il settore entrate con la dottoressa.
E la dottoressa Miriam Pepe e ovviamente le altre persone che sono intervenute in Commissione anche a tutto il personale del Comune di Bologna, che compone i settori che per competenza hanno dato le relative risposte alle richieste di approfondimento, alle domande precise delle del Consiglio comunale e nel corso della Commissione, appunto, visto che la variazione attiene, ovviamente, come sempre, a tutti i contesti e i settori della macchina amministrativa, parliamo di una manovra di bilancio che, come sempre, arriva nei primi mesi dell'anno e che in questo caso si attesti intorno a circa 90 milioni di euro nel 25 e circa 30 milioni nei due anni successivi perché è sempre su base triennale, come il bilancio, dati che sono comprensivi anche di alcune rimodulazioni di stanziamenti degli anni precedenti per essere adeguati ai cronoprogrammi delle attività. Nel merito, da un lato, la manovra far fronte all'impatto della legge di bilancio 2020 di bilancio 2025, come avviene a.
In occasione di ogni inizio anno, si devono recepire, a seguito dell'emanazione dei decreti attuativi e attuativi, gli effetti della legge di bilancio nazionale sugli enti locali. Parliamo per quanto riguarda l'impatto della legge di bilancio 2025 circa 4 milioni di euro tra accantonamento, obiettivi finanza pubblica e maggiore impatto della perequazione orizzontale.
Del Fondo di solidarietà comunale, ossia riduzione dei trasferimenti statali. Complessivamente nel triennio l'impatto è di oltre 23 milioni di euro dal 25 al 27. In questo in questa cifra è ricompresa anche la maggiore spesa di personale del contratto collettivo nazionale. 25 27, per il quale la legge di bilancio statale prevede un aumento a regime nel 27 del 5,4%. La maggiore spesa di personale equivale complessivamente nel triennio 16,6 milioni di euro. Non secondario ricordare, per gli equilibri complessivi di bilancio che gli impatti dell'ultima legge si aggiungono all'impatto della precedente legge di bilancio che ha prodotto nel triennio 25 27 minori entrate complessive di circa 9 milioni di euro. Questa variazione quindi è fondamentale come sempre, perché è perché in bilancio dobbiamo necessariamente confermare il finanziamento di tutti i servizi e anche il loro potenziamento, ove necessario, evitando che i tagli delle leggi di bilancio nazionali si traduca in un arretramento sui servizi da quelli sociali a quelli educativi manutentivi fino allo stesso TPL, per il quale chiaramente abbiamo già affrontato nelle Commissioni competenti e anche in Consiglio comunale tutti i.
Gli effetti, dall'altro lato, la manovra finanziaria va a occuparsi di due rilevanti novità decise introdotte dal Comune prima di tutto la creazione del Fondo per la riparazione e l'adattamento climatico, che era stato preannunciato a fronte dei rischi climatici e ambientali si crea questo Fondo che va da un lato a coprire le spese di ripristino nel caso si dovessero verificare eventi straordinari sia dall'altro lato a realizzare interventi di prevenzione.
Lo stanziamento di risorse che il Comune crea. I difetti virgola 4 milioni di euro nel triennio 6 milioni già sul 25, di cui 1,1 per il potenziamento della Protezione civile, fondo che potrà essere alimentato in futuro da altre risorse comunali e non si evidenzia che nella variazione odierna vengono stanziati anche 104.000 euro trasferiti dalla Città metropolitana, che sono una quota dei fondi raccolti subito dopo l'alluvione di ottobre del 24 attraverso il fondo di comunità e che saranno destinati a sostenere la cittadinanza, soprattutto quella più fragile maggiormente colpita dagli eventi appunto dell'ottobre scorso.
Un altro punto importante e su cui si concentra la manovra è la destinazione di una quota rilevante di nuove risorse. 800.000 euro nel triennio per sostenere le politiche per l'abitare, in particolare, l'azione della Fondazione per l'abitare i fondi aggiuntivi che il Comune intende destinare sono in particolare mirati a incentivare i proprietari delle abitazioni, sfitte da tempo a metterle sul mercato delle locazioni a canone concordato attraverso la Fondazione. E anche di questo, chiaramente si è già parlato puntualmente con la collega vicesindaca. Oltre alle risorse già destinate a questa finalità nell'ambito del progetto del PN metro plus 4 milioni di euro, questi nuovi fondi consentiranno alla Fondazione di assegnare ai proprietari aderenti al progetto un contributo per concorrere alla compensazione delle spese sostenute per l'IMU dovuta per gli immobili da locare a canone concordato. Il contributo si precisa si aggiunge allo sgravio fiscale già concesso direttamente dal Comune in base al Regolamento vigente, che dimezza già oggi IMU dovuta per gli immobili affittati a canone concordato.
Quindi, in questo caso la manovra, da un lato, assorbe l'impatto della legge di bilancio statale e al contempo stanzia le prime risorse per rispondere agli obiettivi descritti grazie alle maggiori entrate, in particolare parliamo di 2 milioni in più dall'addizionale IRPEF che diventano 3 milioni nel 27 3 milioni dalle tariffe per la sosta chiedano pieno dal 26 diventeranno 5 e 760.000 euro dal People Mover entro luglio dopo la professione. Approvazione del rendiconto di.
Del 24 e la salvaguardia degli equilibri, gli stanziamenti di risorse necessarie saranno ulteriormente incrementati. Altre variazioni significative della manovra riguardano lo stanziamento di maggiori entrate, soprattutto vincolati a specifiche spese, tra cui cito qui le più rilevanti, di cui abbiamo già discusso. Contributi alla Fondazione cari dalla Fondazione Carisbo per un progetto dedicato agli anziani che verrà realizzato insieme al Comune di Bologna. Parliamo di 4,5 milioni di euro nel triennio, che si aggiungono ai 14 milioni di fondi europei destinati dal Dipartimento welfare che pre che verranno presentate ai sindacati nei prossimi giorni, di cui si è già anticipato qualcosa.
E questo ovviamente, come sempre, nell'interlocuzione con i sindacati, si tratta di condividere anche azioni di aiuti alle famiglie, contributo del Ministero della cultura per attività e spettacoli dal vivo nelle periferie parliamo di circa 600.000 euro nel 25. Si tratta di un fondo nazionale dedicato alle città metropolitane di cui Bologna ha già usufruito negli anni precedenti fondi del Dipartimento per le pari opportunità, ripartiti dalla Regione Emilia Romagna per il funzionamento dei centri antiviolenza, circa 531.000 euro nel 25 per attività di sportello, accoglienza e ascolto delle vittime di violenza.
E gestione in capo alle, e anche per la gestione scusate delle case rifugio. Accanto a questi fondi il Comune sostiene la rete antiviolenza, centri antiviolenza e servizio senza violenza per uomini maltrattanti con fondi propri per circa 355.000 euro e poi ancora finanziamento sportelli antidiscriminazione. 108.000 euro annui, il 25 26 e 27, lo SPAD. Lo sportello antidiscriminazione del nostro Comune è nato nel 2021 dalla collaborazione tra il Comune e 37 associazioni che operano sul territorio. Promuove azioni di osta di ascolto, orientamento e supporto alle vittime di discriminazioni, anche azioni di sensibilizzazione e comunicazione e formazione, nonché attività di osservatorio con la raccolta e l'analisi dei dati. Nell'ottica di un consolidamento di questi servizi vi sono progetti di diffusione dei punti di accesso allo SPAD. Oggi è già attivo il nuovo presidio nel quartiere porto Saragozza che si affianca allo spazio presso il centro Zunarelli, nel quartiere, San Donato, San Vitale. Chiudo con altri due focus Contributo straordinario della Regione per il recupero di alloggi ERP parliamo di 1 milione 240.000 circa nel 25 per la ristrutturazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica che serviranno a ripristinare i 63 alloggi sfitti per carenze manutentive e infine, trasferimenti statali per il Fondo per la lotta alla povertà e all'INPS e al e all'esclusione sociale è pari a 3 e 3 milioni 242 circa 243 mila euro nel e nel 2025. Ovviamente qui ho elencato le voci principali di quelle che sono le le risorse relative alla variazione, gli input e anche sulla base degli impatti della legge di bilancio e poi l'excursus finale si riferisce a tutte quelle che sono le variazioni che riguardano invece lo stanziamento sulla base di maggiori entrate. Nel corso della Commissione sono state approfondite tutte le voci, anche entrando molto più nel dettaglio e nello specifico del documento allegato, parte integrante, come sempre ad ogni variazione di bilancio, e chiaramente rimango a disposizione. O comunque in ascolto di interventi da parte delle consigliere e dei consiglieri. Grazie, Presidente.
Grazie Assessore Licalzi, apriamo apro il dibattito.
Allora non vedo nessun iscritto a parlare, quindi direi che possiamo chiudere qui la discussione. Eh, ah, no, scusate, ma non vedevo che la consigliera Zontini, che è a casa e quindi ha prenotato lo vedo sull'altra piattaforma, la prenotazione consigliera Rontini a lei la parola, prego, scusi, grazie, Presidente, no, mi scusi, lei perché avevo avuto un problema con l'applicazione non riuscivo a premere la prenotazione, ma allora ovviamente diciamo ripeto un po' quello che che abbiamo sommare dibattuto anche nel corso della Commissione. Questa questa manovra, che appunto è stata presentata dalla Giunta come uno scudo contro i tagli del Governo e un aiuto alle famiglie per la casa, i caregiver, un'attenzione particolare agli anziani, la Giunta ha dichiarato anche il Comune aumenti servite. Conferma il percorso per l'azzeramento delle liste d'attesa dei nidi. È il commento del sindaco per, appunto, su questa manovra, allora, innanzitutto con evidenziamo ancora una volta come di fatto e quelli che sono chiamati, come i tagli del Governo siano comunque in buona parte degli accantonamenti.
Chi si è vero o non potranno più, non solo che non possono essere utilizzati quest'anno, ma che servono proprio anche come vincolo di finanza pubblica, e perché io credo che comunque, soprattutto in tempi in cui è necessario lo stimolo alla spending review, se non viene internamente singolarmente dagli enti locali e quando è necessario è evidente che anche lo Stato come dire deve fare questa.
Questa sollecitazione alla razionalizzazione della spesa, dall'altro lato, abbiamo più volte discusso come già in sede di bilancio previsionale e come in realtà quelli che vengono poi chiamati in tagli da della perequazione orizzontale e siano poi in realtà non innanzitutto sono conseguenze di una richiesta che è stata fatta dalla Cassazione con una propria sentenza e quindi un certo una certa tipologia di fondi che entravano nel perequazione orizzontale sono invece stati fatti rientrare in questa che viene definita verticali, ovvero all'interno di fondi speciali per alcune tipologie di servizi e chi sono ad esempio i servizi sociali, ma anche in parte educativi e per il trasporto scolastico.
Che è vero, che magari possono andare in una certa misura, soprattutto diciamo un futuro negli anni, non tanto in questo triennio.
Ah no, non avvantaggiare o comunque svantaggiare chi e come il Comune di Bologna, magari rispetto a da certi chiamiamo i parametri, però è anche l'obiettivo l'obiettivo di quei fondi, quindi è una sentenza della Cassazione che ha richiesto questo trasferimento di voce da una perequazione orizzontale pura a fondi speciali che hanno un altro tipo di finalità ed utilizzo.
Dall'altro lato, è evidente, come a mio avviso si è abbastanza strumentale fare rientrare in quei così presunti, in 23 milioni di euro, di un patto, di un triennio di tagli e quelli che sono in realtà la maggiore che è la in realtà la maggiore spesa per il CCNL 2025 e 27 del personale perché, onestamente è vero che ha un costo ma, come dire, mi auguro che la maggioranza non veda e un doveroso adeguamento del contratto collettivo di lavoro nazionale dei dipendenti delle funzioni pubbliche come un taglio da parte del Governo, ma un doveroso riconoscimento e a quello che è il.
Il lavoro svolto da voi dir da tanti e da tanti uomini e tante donne all'interno della funzione pubblica e in questo caso ovviamente degli enti locali, quindi da far rientrare 16 milioni 6 in 23 23 milioni di taglio. Insomma, lo trovo abbastanza strumentale e l'altro tema venendo un po' al dettaglio. Innanzitutto loro sta comprendere che cosa c'entri il commento delle Sindaco dell'azzeramento di lista di attesa dei nidi, dato che riferita questa manovra, ovviamente, a questa manovra di variazione. Dice, considerato che l'unico diciamo l'unica voce, un qui viene toccata questa manovra sul fronte dei nidi, come abbiamo visto, è in realtà un taglio, perché di questo tra virgolette si può trattare e si può così definire nel senso che, come abbiamo visto, c'è per il 25 e soprattutto per il 2026 e 27 una minore spesa di 1 milione sui servizio nidi, che va invece sulla refezione scolastica. Questo, tra l'altro, è un tema che devo dire, se io si altri colleghi dell'opposizione e in particolare dal collega professori, abbiamo cercato di sollevare i più più volte durante l'ultima Commissione non sia stata data una risposta, devo dire, chiaro e trasparente, nel senso che è già emerso ampiamente e non solo a mezzo stampa, ma perché appunto è emerso anche da voti i sindacati, come ci sia comunque questa volontà di trasferire una parte della ricezione anche degli asili nido verso la ricezione esternalizzata. Non c'è stato chiarito in Commissione esattamente in quali termini e, tra l'altro, invocando una specie di turbativa d'asta che aprono francamente compreso cosa c'entrasse, ma il tema in realtà è questo, cioè se noi abbiamo in mano un atto che è una variazione di bilancio e noi vediamo che nel 2026 27 cioè 1 milioni di euro in meno che vengono tolti la selezioni diede con trasferiti sulla refezione, cioè c'è poco da nascondersi. È evidente che ci sarà un servizio di preparazione dei pasti che adesso è Interlenghi e che sarà affidato alla riflettore esternalizzata, qualunque sia il gestore, dato che, come sappiamo, il bando in scadenza ad agosto e sarà quindi appunto pubblicato un altro bando di gara e ci auguriamo insomma nei termini entro l'autunno, quando serve quindi in realtà qua il tema dei nidi, ampi anche abbastanza rilevanti, perché si tratta comunque sempre di come vediamo poi nelle singole voci della variazione, andare a impattare non solo su minori spese, ad esempio per derrate alimentari, ma minori spese, ad esempio per il personale anche a tempo determinato. Quindi c'è comunque un impatto e di questa esternalizzazione del servizio di refezione che fa capo agli asili nido,
Che avrà impatti anche sul personale. Sappiamo bene che come Comune, siamo in un momento storico in cui per l'ennesima volta è stato proclamato uno sciopero, in questo caso per il 21 marzo prossimo, da parte del personale e dei dei servizi, anche dei servizi educativi, in particolare dei nidi e delle materne. Troppo perché ci sono delle carenze di organico e delle problematiche anche organizzative e a cui non viene data risposta qui e io in questa variazione. Onestamente, l'unica risposta che vedo è quella di esternalizzare parte della refezione e probabilmente risparmiare su parte del personale interno dei nidi. Quindi non capisco nella il comunicato stampa che era stato mandato questo con questo commento del Sindaco sull'impegno per l'azzeramento dei dei nidi, perché delle disegni di no, comunque, non lo trovo pertinente a questa variazione e detto questo, oltre al tema della restrizione chirurgie da poco ovviamente cosa emerge da questa variazione emerge che in realtà abbiamo avevo fatto un piccolo conto molto rapido. Vediamo sui due ritrovo e adesso vado a memoria aveva abbiamo circa 5 milioni di euro, 4 milioni non soltanto quindi quasi 5 milioni di euro che derivano da maggiori entrate, quindi comma 2, sì maggiori, nel senso che non erano stati e appunto messi a bilancio a dicembre. Quindi sono maggiori e li andiamo area ad accertare adesso e solo trasferimenti statali.
E, come si diceva prima, per la cultura, 600.000 euro per i centri antiviolenza, ulteriori 530.000 euro il Fondo povertà, che sono 3 milioni e 2 e per i minori 650.000 euro, quindi sono 4 milioni 9 80 in trasferimenti statali. Questo anche a dimostrazione del fatto che dove è possibile, dove è necessario, il sostegno dello Stato e del Governo arriva e una buona parte, come abbiamo visto, della anche dei fondi, ad esempio per gli anziani. Non è di fonte comunali, ma, ad esempio, su questa contributo della Fondazione Carisbo di 4 milioni e mezzo e il grosso poi, ovviamente dopo sono fondi europei il 14 milioni, però quello che voglio dire è che in realtà qui non è né il vero e proprio, diciamo così, investimento diretto dell'Amministrazione comunale c'è e c'è in poche voci e tra l'altro una di queste poche voci nel senso che voglio dire, gli altri fondi arrivano da altre, da al di fuori dell'Amministrazione comunale e ovviamente le maggiori entrate dove arrivano arrivano, come sappiamo bene no, dalla stangata sulla sosta che a regime, appunto, andrà a raggiungere in 5 milioni di euro e.
Che, tra l'altro, insomma, vedremo come sarà impiegata perché, come abbiamo già avuto modo di dire e non potrà ai sensi di legge a essere utilizzata per quello che è il cosiddetto Fondo di adattamento climatico o prevenzione e come è stato precisato, quindi, vedremo nella new nei fatti, come verrà destinato e un'altra voce che.
Diciamo viene fa capo, quindi rappresenta una maggiore entrata e non irrisoria per l'amministrazione e come insieme anche l'Assessora prima deriva da quelle che sono le maggiori entrate, per.
L'addizionale comunale all'IRPEF. Anche questa, o se ho sentito dire più volte, non solo dall'assessora, ma in Commissione, mi sembra anche dal consigliere Piazza è quello cito, solo perché spero di non sbagliare, ma me l'ero segnato e si fa sempre riferimento al fatto che non viene aumentata e l'aliquota, ma voglio ripetere per la centesima volta, dato che per la centesima volta viene detto che non viene aumentata, che l'aliquota è già alla a livello massimo dal 2017, quindi è evidente che non può essere aumentata, però, come abbiamo visto, continua e diciamo per fortuna, ma non è solo fortuna, perché ci sono anche delle evidentemente degli andamenti dell'occupazione e del lavoro e, nonché di dei piccoli adeguamenti, anche sul fronte della decontribuzione da parte dello Stato che evidentemente sostengono i redditi perché i redditi continuano a crescere quantomeno quelli dei cittadini bolognesi e non a caso, come abbiamo già visto nell'ultimo bilancio di previsione e vediamo anche in questa variazione.
C'è un aumento da addizionale dell'IRPEF che è legata chiaramente ai redditi nominali, come viene sempre ripetuto, ma è evidente che c'è comunque un momento.
E anche, non come dire, non irrisorio, perché, come spesso ci viene ripetuto e il numero di contribuenti che effettivamente i versano gli IRPEF rispetto al totale, a Bologna, debbo dire non solo la maggioranza e quindi il fatto che ci sia un aumento tra l'altro significativo degli introiti, sia nel 26 che nel 27, insomma, è abbastanza significativo del fatto che bene o male le condizioni di occupazione e anche di lavoro e stanno andando a migliorare l'altra, se non mi ricordo male, nel 27 c'era anche un aumento da imposta di soggiorno, anche quello, ricordiamolo, perché tante volte amministrazioni dice e abbiamo andiamo avanti, teniamo ferme le tariffe e però in realtà, appunto, anche l'imposta di soggiorno è una di quelle che in realtà sono state aumentate non di poco e su cui appunto si continua a come dire fare cassa.
Io è normale perché è un'imposta, però quello che continua ancora una volta a sollecitare chi mi auguro che ci sia quantomeno una destinazione efficace di questa imposta, perché veramente comincio a rappresentare una fonte di introito veramente rilevantissime, quindi quantomeno e che sia vero utilizzata dal dall'Amministrazione. L'ultima nota che volevo fare era quando si parlava del diritto alla casa e.
È vero che allora, devo dirlo, sono sincera. Apprezzo quel milione e due di fondi regionali che quantomeno consentiranno di e ripristinare 68 alloggi ERP e rimetterli in circolo. Mi auguro che questo sia fatto e celermente, perché sappiamo bene che sono migliaia le persone in attesa eh e quindi insomma di un alloggio tantissime sulle persone in difficoltà, che chiamano veramente ogni giorno per segnalare situazioni di disagio e quindi mi auguro che, così come spero che venga presto pubblicata la prossima graduatorie ERP, anche questi alloggi siano recuperati quanto prima. Però, dall'altro lato, non possiamo, come non notare sulla code sulla casa in realtà e si si si diano ulteriori fondi rispetto ai milioni 4 milioni e rotti del PON Metro che vengono messi per la Fondazione per l'abitare. In questa variazione ci sono e ulteriori centinaia di migliaia di euro che vengono messe e dall'Amministrazione, direi da avanzo libero, perché non ho però chiedo conferma, ma comunque, al di là che sia avanzo libero, si nel senso che voglio dirlo sono finanziate da altri voci, quindi sono ricorsi dirette dell'Amministrazione, vengono messe per e incentivare ulteriormente quei cittadini privati, cittadini, proprietari immobiliari che decideranno di passare dalla Fondazione per l'abitare e per affittare a canone concordato il proprio immobile. Ora noi e come sapete, non eravamo e non siamo favorevoli a questo progetto della Fondazione su un altro, per come è stato concepito, e comunque ci sono già tutta una.
Ferie di incentivi che, come sappiamo e dovrebbero portare le persone a rivolgersi alla Fondazione piuttosto che ad esempio, le associazioni di piccoli proprietari, piuttosto che agenzie private perché, come sappiamo, viene da consigliera Zontini. Scusi se la interrompo, ma mi mi dicono no, mi dicono che non sentono bene, non so se sono le cuffie al Consigliere Scarano dice che non riescono.
Che.
Allora, mi scusi, è vero, se toglie l'auricolare consigliera, è vero, appare la scritta scusi eh, però amidi c'è un rimbombo che non non capiamo, dove compri da dove arriva, se senza cuffie peggio.
Appare la scritta senza cuffia, no?
Prego, prego.
Ah, prove, posso andare avanti e la sento che si sente meglio e comunque in generale prego al microfono chiedo scusa perché ho la voce bassa, credevo che funzionasse radiocuffie ti chiedo scusa, no, l'ultimo ora si sente bene, no, ah perplessa hanno lavorato senza cuffiette, grazie, prego, l'ultimo punto che stava affrontando era appunto questo della Fondazione per l'abitare, nel senso che in questa variazione di bilancio vengono messe ulteriori risorse,
Per incentivare le persone, quindi i privati cittadini che vogliono affittare il proprio immobile tramite la Fondazione e ulteriori rispetto a quelli che erano già stati accennati. Ad esempio, durante la delibera con cui è stata approvata la Fondazione, sappiamo già che ci sono delle garanzie contro la morosità che vengono dati fino a 6.000 euro per le lepri, quelle prime manutenzioni degli immobili. In questa variazione vengono messi a disposizione alcune centinaia di migliaia di euro direttamente alla Fondazione affinché vada a compensare parti del dell'IMU. Quindi, l'imposta municipale unica per sempre è a favore dei proprietari che intendono e che intenderanno rivolgersi alla Fondazione. Io personalmente non credo che sia non solo d'accordo, perché sono appunto delle risorse libere che faccio un esempio piuttosto che darle ad alcuni, soltanto a quei proprietari che decideranno di accettare tramite una fondazione e che tra l'altro vanno a discriminare invece altri proprietari che gli veramente tramite altre agenzie vanno comunque ad affittare a canone concordato il proprio immobile e che non hanno una riduzione dell'IMU oltre alla discriminazione. Credo che siano somme che, per fare un esempio, potevano essere utilizzate per andare incontro a cittadini che hanno subito l'alluvione, per eliminare o agevolare il pagamento dell'IMU e della magari anche della TARI a questi proprietari immobiliari o questi conduttori di immobili. E il caso della TARI, piuttosto che dare ancora e ulteriori vantaggi e a coloro che già ne avranno e si ridurranno poi che dovranno rivolgersi alla Fondazione per l'abitare, per poter affittare il proprio alloggio. Trovo che siano cifre che veramente potevano essere utilizzati diversamente e invece di dare ulteriori incentivi a chi già ne avrà, tra l'altro questo confermo anche un'altra cosa, ovvero che qua le cose che noi dicemmo durante la delibera della produzione per l'abitare, ovvero che al di là che noi eravamo d'accordo sulla struttura ma che non erano chiari i criteri applicativi e nel dettaglio non era chiaro che cosa sarebbe stato fatto questa è una delle dimostrazioni perché, ad esempio, il tema dell'IMU, che fu soltanto accennato vagamente e tra l'altro mezzo stampa, poi in realtà e si traduce in cosa si traduce in qualche cosa che Chiusulo variazioni di Bilancio e solo fondi che potevano essere utilizzati diversamente sul tema della Protezione civile, dico io alla malora, cioè nel senso che cominciamo a vedere la variazione inizia a mettere qualche qualche importo, ma siamo veramente e come dire lo su dedico positività? C'è poco da vantarsi perché sono non dico anni perché probabilmente ormai un decennio che si ci si doveva attrezzare in questo senso, ma forse anche di più, e.
Tra l'altro, negli anni e nei decenni sono stati pubblicati vari bandi da parte dei Ministeri di varia natura da parte del Dipartimento della Protezione civile, anche da parte della Regione. Evidentemente il Comune non ha mai ritenuto di attingere a quei fondi per la Protezione civile, tanto è vero che come puoi risposero nero su bianco nella nostra interrogazione all'Unità intermedia Protezione civile il cui di Bologna non sono mai stati assegnati, i fondi autonomi è sempre stata attivata solo nel momento dell'emergenza e quando è operativo anche il COC, ma non sono mai stati dati i fondi per atout aut, attività autonome che siano, di formazione e di informazione anche alla cittadinanza e così via. Quindi, e per quanto tardi diciamo, cogliamo positivamente questa questa, queste prime somme che vengono stanziate, ma ricordiamoci sempre che sarebbe stato meglio attivarsi molto prima invece di aspettare sempre l'emergenza e per poi magari gettare anche le colpe su altri livelli. Grazie Presidente.
Grazie consigliera Zontini.
Siamo in dibattito e chiede di intervenire la consigliera De Giacomi a lei la parola al Consigliere.
Grazie mille Presidente, grazie all'assessore per la presenza della presentazione, i consiglieri che intervengono nel dibattito e questa variazione, noi siamo chiaramente favorevoli e contenti che si faccia una variazione in questo senso, perché all'interno di questa ci sono temi molto importanti e molto urgenti e certamente bisogna agire per prevenire l'emergenza come diceva anche la consigliera Zontini proprio per questo all'interno di questa variazione c'è un fondo rischi,
Che viene finanziato in vista di anche episodi che potrebbero esserci in futuro, e ci sono tutta una serie di altri,
Altre variazioni legate all'adattamento ai cambiamenti climatici che abbiamo visto essere ormai è una realtà innegabile che richiede quindi una maggiore attenzione rispetto a quella che è stata data fino ad ora e anche sulla casa. Sono contenta, insomma, che sia stato colto l'impegno anche economico, del Comune sul tema della casa e dell'emergenza casa.
Poiché ricordo il dibattito che c'è stato in quest'Aula pochi mesi fa sull'agenzia,
Per la casa e la cosa che veniva lamentata rispetto a esperienze passate non riuscite era proprio l'assenza di risorse date a questi esperimenti e allocate sul tema dell'emergenza affitti e casa, cosa che invece, all'interno di questa variazione di bilancio c'è, è presente e per noi è molto importante in generale, certamente concordo con la consigliera Zontini un accantonamento è diverso da un taglio, ma il risultato nell'immediato è abbastanza simile, nel senso che noi, le risorse che.
Prima utilizzavamo per altre cose devono essere accantonate per poi essere utilizzata in futuro. Insomma, questo è una scelta governativa a cui noi ci adeguiamo, perché il nostro bilancio, insomma, deve essere fatto in modo corretto e deve rispettare le norme. È chiaro che questo comporta quindi che alcune risorse da luoghi a cui erano allocate precedentemente debbano andare debbano essere appunto accantonate. In generale. Accogliamo con favore anche gli altri progetti di cui ci ha parlato la Assessora e la dottoressa Pepe. Tutti gli altri tecnici che ringraziamo e che sono venuti in Commissione a spiegarci in due lunghe sedute la variazione di bilancio. Penso appunto lo sportello antidiscriminazione di cui parlava prima l'Assessora Licalzi.
E quello sulla logistica emissioni zero. Ne cito uno che è venuto fuori in Commissione, ma ce ne sarebbero tanti altri, quindi e noi voteremo favorevolmente a questo. A questo questa variazione di bilancio sia appunto perché siamo favorevoli all'essere compliant rispetto alla normativa, sia perché.
E siamo contenti delle delle variazioni fatte sui temi importantissimi dell'alluvione. L'adattamento ai cambiamenti climatici sulla casa e i tanti altri citati prima. Grazie.
Grazie a lei, consigliere De Giacomi, non ho altre prenotazioni.
Consigliere Angiuli frega, grazie Presidente, e credo che sia importante intervenire su questa variazione di bilancio del Comune di Bologna, che, ricordiamo, è pari a 90 milioni di euro e che ci accingiamo a votare perché mai come adesso assume un significato davvero rilevante se la contestualizziamo nell'attuale scenario nazionale caratterizzato da tagli governativi e mancati trasferimenti per affrontare gli eventi climatici catastrofici, nel luglio del 2023 il Governo ha annunciato una riduzione di 16 miliardi di euro nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, colpendo in particolare i fondi destinati ai Comuni per la gestione del rischio. Alluvioni e per interventi di resilienza e adattamento climatico. Di questi 1 miliardo virgola 28 erano specificatamente previsti per la mitigazione del rischio alluvionale. È sotto gli occhi di tutti il fatto che questi tagli hanno messo in difficoltà gli enti locali, costringendoli a rivedere i propri piani di investimento e a cercare soluzioni alternative per garantire la sicurezza e il benessere dei cittadini. Inoltre, i ritardi nel trasferimento delle risorse del PNRR ai Comuni hanno anche aggravato la situazione, obbligando gli enti ad anticipare i fondi per non bloccare i cantieri. In questo contesto,
Io credo che la decisione del Comune di Bologna di destinare una parte significativa di questa manovra alla creazione di un fondo per la riparazione e l'adattamento climatico dimostri una forte capacità di resilienza e una chiara volontà di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici. Questo fondo finanzierà interventi cruciali per la manutenzione straordinaria di strade e realizzazione di opere pubbliche mirate a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, rendendo Bologna più preparata ad affrontare le sfide ambientali future. Un altro punto strategico su cui voglio soffermarmi, come diceva la collega De Giacomi che mi ha preceduto, è il rafforzamento delle politiche abitative attraverso lo stanziamento di risorse per la neonata Fondazione abitare Bologna. Questa nuova realtà che ricordiamo, è stata voluta, tranne la dalla collaborazione tra Comune e Città metropolitane ASP, ha l'obiettivo di recuperare alloggi sfitti e gestire in maniera innovativa il patrimonio immobiliare pubblico e privato, per offrire soluzioni abitative sostenibili, accessibili e con un investimento iniziale significativo, parte del quale fin ha rifinanziato proprio dalla recente variazione di bilancio, la Fondazione si occuperà di ristrutturare, assegnare alloggi a canone calmierato incentiva, incentivando al contempo i proprietari privati a rendere disponibili i propri immobili sfitti. Infine, credo occorra soffermarsi sul fatto che la manovra prevede investimenti nel settore educativo con l'obiettivo di migliorare le strutture scolastiche e potenziare i servizi educativi offerti ai giovani. Questo impegno sottolinea l'attenzione dell'Amministrazione comunale verso le nuove generazioni e la loro formazione, nonostante le difficoltà finanziarie che, come ho ricordato, derivano principalmente dai tagli governativi. In conclusione, si tratta di una manovra che non solo a mio avviso, rafforza le fondamenta per una Bologna più sostenibile e resiliente, ma evidenzia anche l'attenzione dell'Amministrazione verso le politiche abitative, l'educazione e il benessere dei cittadini, garantendo al contempo una gestione finanziaria equilibrata e responsabile in un contesto nazionale complesso e avverso. Grazie,
Grazie consigliere Angiuli, chiedo ai consiglieri e le consigliere se qualcun altro intende intervenire.
Dichiaro chiusa la discussione e passo la parola all'assessore, Li Calzi per la replica finale, prego Assessore.
Grazie Presidente, la mia replica sarà molto breve, nel senso che ringrazio per gli interventi e delle consigliere, ovviamente per l'ascolto, tutto il Consiglio comunale e ho colto negli interventi determinate considerazioni in merito a l'impianto complessivo generale, che è quello di una tenuta sociale come l'ha definita, il Sindaco di questa variazione di bilancio, che in parte era già stata anticipata, anche, come ho anticipato, anche come obiettivo nella previsione di bilancio e che poi nello specifico va anche a soffermarsi su quelle che sono le principali voci le principali azioni messe in campo e che sono state appunto sviscerate oggi e in Commissione e anche a quelli che sono e le risorse messe in campo nella variazione che derivano da e da trasferimenti. Quindi ringrazio per per gli interventi e anche per il sostegno dei gruppi. Hanno anticipato e ha annunciato dei gruppi di maggioranza in merito all'approvazione di questa delibera. Grazie.
Grazie all'Assessore Licalzi passiamo dunque alle dichiarazioni di voto.
Chiedo se vi sono interventi.
Allora, visto che non ho prenotazioni per dichiarazione di voto, passiamo subito alla votazione, pongo in votazione la proposta di deliberazione numero 2.
La votazione è aperta.
Presidente Michel, chiuso, ho schiacciato male, colpo, mio, funzionava, ma volevo votare a favore.
Presidente, chiedo scusa anche io, se posso votare a favore e a voce, perché erano le teorie più a rilegga armi, grazie.
Consigliere Piazza, mi perdoni, io non ho capito cosa ha votato.
Se possono votare favorevole, grazie ah ok, consigliere Cittarelli, anche cercando dilungarmi comunque favorevole si in favore, okay okay non si era capito okay.
Non è riuscito a votare dal sistema, grazie ok, ho visto.
Così eh sì, allora il Consigliere Piazza è riuscito a votare in piattaforma, consigliere Celli riprovi per le prossime per favore.
Certamente lo sto cercando di entrare, scusi favorevole allora chiudiamo la votazione, 34 presenti, 33 votanti, 24, favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva, dobbiamo ora procedere con immediata eseguibilità e quindi apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 33 votanti, 23, favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Allora procediamo con la prossima delibera.
Allora la proposta alla 21 2025 approvazione del primo adeguamento del programma triennale dei lavori pubblici 2025 2027 dell'elenco annuale per il lavoro dei lavori per il 2025 o documento del doppio 25 27. La proposta di delibera è stata trattata in Quarta Commissione il 27 febbraio scorso, licenziata per i lavori del Consiglio e do la parola all'assessore Borsari che è collegato Assessore, buongiorno, le do la parola per l'illustrazione, prego.
Grazie Presidente.
Buongiorno, consigliere e consiglieri,
Il primo adeguamento si compone di alcuni interventi che, appunto sono stati come lei ricordava prima nel dettaglio, illustrati durante la Commissione della settimana scorsa, passo velocissimamente a riepilogarli, abbiamo intervento di ristrutturazione, di strutture edilizie pubbliche esistenti per la realizzazione della sede del Polo della memoria democratica, un intervento diviso in due lotti che avverrà presso l'ex scalo Ragone previo accordo con il Ministero dell'interno e questo intervento intervento già oggetto di dibattito pubblico che è stato appunto già illustrato nei giorni scorsi nelle settimane scorse anche da dai colleghi che seguono più nel dettaglio questo intervento.
E riguarda la realizzazione del Polo della memoria, non più presso la stazione,
E negli immobili attigui alla stazione centrale, ma appunto presso lo scalo, per Ravone.
E poi abbiamo l'intervento successivo, che è l'intervento di recupero funzionale e paesaggistico del Parco del DL F, dove appunto avverranno avverrà recupero di immobili vincolati, ci saranno interventi sui campi sportivi, la realizzazione di nuovi sottoservizi che anche una riqualificazione degli spazi aperti in genere e questo intervento avverrà previa acquisizione dell'area del DL est con avvio della progettazione a breve.
E anche l'avvio dei lavori, appunto entro l'anno e con collaudo dell'opera previsto entro il 2027, l'intervento di che cuba 10900000, euro, l'intervento precedente, invece 20 milioni e 4, mi ero dimenticato di dirlo, anche l'intervento su di allerte è un intervento che è stato già adeguatamente illustrato e comunque oggetto di dibattito nelle nelle scorse settimane, poi abbiamo l'intervento del cimitero della Certosa, che è relativo a.
Tutta una serie di opere che si sono rese necessarie a seguito di danneggiamenti da eventi sismici del 20 e del 29 maggio 2012, in particolare questo intervento di cui appunto discutiamo oggi. L'adeguamento è compreso, comprende il chiostro degli evangelica, la sala della Pietà e la sala ellittica, per un totale di 1 milione e 400.000 euro con la progettazione e i lavori a cura di Bologna, servizi, cimiteriali, poi abbiamo il finanziamento di una quota del Global che vede aumentato il suo importo rispetto alla previsione aumentato di 1 milione di euro e la Global del patrimonio stradale e segnaletica quindi manutenzione, patrimonio stradale segnaletica passa a 5 milioni 717.000 euro mentre, per quanto riguarda la manutenzione del patrimonio immobiliare, anche qui a quote del Global c'è una riduzione di 1 milione di euro, quindi da 2000003 si passa a 1 milione 3, come è stato spiegato adeguatamente durante la Commissione, non perché siano stati tolti dei fondi, ma semplicemente perché alla fine dell'anno scorso si era deliberato appunto un'anticipazione di 1 milione di euro per consentire l'operatività già dal 1 gennaio 2025 rispetto alle necessità di manutenzione del patrimonio immobiliare comunale. Quindi sono soldi che sono erano già stati resi disponibili precedentemente e quindi adesso nell'adeguamento si vota, diciamo, la disponibilità della restante parte delle risorse, quindi nessun diciamo nessun disinvestimento, anzi semplicemente appunto una.
È necessità di continuare ad essere operativi con i fondi, che era appunto erano già stati preventivati precedentemente e poi abbiamo e il potenziamento ciclabile del nodo battiferro e dove c'è la passerella provvisoria sul Navile e anche qui, nel 2025, è previsto il completamento della progettazione e l'avvio dei lavori entro il 2026, per un importo di 1 milione 500.000 euro, mentre viene eliminato dal programma dei lavori pubblici. L'intervento che riguarda la realizzazione del parcheggio e la sistemazione esterna della nuova palestra di pallavolo e ginnastica ritmica all'Arcoveggio, semplicemente perché è già stato avviato per la gara. Quindi gli interventi che sono stati messi in gara non rientrano più per legge, naturalmente nel piano dei lavori pubblici, perché sono già operativi e mi fermerei qui. Non ho altri altre considerazioni da svolgere rispetto a quello che è già stato. È già emerso in Commissione su cui c'è stato un dibattito ampio e quindi ho al momento mi fermerei grazie.
Grazie Assessore.
Apriamo il dibattito.
Allora io non ho iscritti a parlare, quindi direi che possiamo procedere con le dichiarazioni di voto.
Consigliera De Giacomi a lei la parola grazie mille, Presidente, semplicemente per ringraziare l'Assessore, gli uffici per tutto il lavoro fatto su questi progetti che si sbloccano, per noi è molto importante che in questi casi si avviino investimenti e progetti e progetti che da anni richiedono attenzione e che in questo momento finalmente possono essere realizzati grazie mille grazie a lei consigliera dichiarazioni di voto altri.
Non ho iscritti, quindi passiamo alla votazione, pongo in votazione la proposta di deliberazione numero 21.
Allora io al momento e scusate se i Consiglieri collegati accendono la telecamera perché non vedo nessuno?
Mi risultano le votazioni è chiusa la votazione non c'è Consigliere, però mi vedo e probabilmente neanche la minima.
Insomma, io non ho ancora la telecamera accesa, sì, sì, ora vi vedo prima non non vi vedeva, forse sarà stato un problema di linea nostra okay,
Grazie, non lo so.
Direi che chiudiamo la votazione.
Allora, io 33 presenti 33 votanti, 24, favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva la delibera, richiede l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione, ho 34 presenta di 34 votanti, 24, favorevoli, 10 contrari il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Arrivederci e grazie.
Arrivederci Assessore.
Procediamo ora con la proposta successiva.
Chela 10, se non sbaglio.
10 2025 no, modifica dell'articolo 2 dello Statuto comunale, riconoscimento del tiri del diritto al cibo io cibi è stata trattata in prima Commissione il 27 febbraio 2025 licenziata per i lavori del Consiglio, ricordo che da approvare con maggioranza dei due terzi dei consiglieri assegnati ai sensi dell'articolo 6, comma 4 del TUEL,
Assessore a lei la parola per l'illustrazione, prego grazie Presidente, ringrazio.
Anche tutti i Consiglieri che in questi.
Che da alcuni mesi, insomma, stanno lavorando su su questa proposta che, se innanzitutto esplicitata con un un ordine del giorno, come prima firma il Consigliere Negash e altri, ovviamente in sede di parere di bilancio, in particolare sul DUP, questo lavoro ha avuto ovviamente un lavoro preparatorio importante all'interno del del tavolo di democrazia alimentare che ha costituito il Comune di Bologna grazie anche un lavoro e.
Anche qui un ringraziamento col professor Segrè, che è consigliere del Sindaco in forma volontaria, su sui temi del, sui temi del cibo, e lo ringrazio perché anche presente qui tra tra il pubblico, anzi, è il pubblico, direi in questo momento.
E quindi entrando un po' nel merito, ovviamente, questo tavolo a un discute di vari temi legati al cibo voi sapete che solo nella nostra città stiamo cercando di e di avere una visione un po' di insieme sul cibo, si parla tanto di cibo, a volte anche un po' un po' a sproposito tra le varie azioni.
Abbiamo avuto un importante lavoro per costituire un un documento che, tra l'altro, presentammo in un'apposita commissione, un documento che parla appunto del manifesto sulla democrazia alimentare e che ha in gran parte i contenuti che poi vengono esplicitati all'interno di questa modifica dello Statuto del Comune di Bologna ovviamente una modifica di uno Statuto è un è un momento,
È importante perché significa inserire nello Statuto e della nostra Amministrazione dei concetti dei valori molto importanti, e no, non vi sto a elencare quali sono quelli già presenti, insomma nello Statuto del Comune di Bologna, lo Statuto a questo punto di vista molto avanzato dal punto di vista civile e civico e quindi la proposta l'abbiamo presa. C'è stato l'ordine del giorno allegato al DUP, poi la presentazione in Commissione, e arriviamo adesso a presentarla e a chiedere al Consiglio, quindi il voto e leggo qual è la la la modifica, diciamo la parte da da approvare.
Di approvare le seguenti modifiche dello Statuto comunale all'articolo. Due obiettivi programmatici è aggiunto il seguente comma 3, quindi c'è una Giunta comma 3 quinquies. Il Comune di Bologna riconosce il diritto al cibo ICB, tra parentesi, ovvero il diritto a un'alimentazione quantitativamente e qualitativamente adeguata, sicura e culturalmente appropriata come diritto fondamentale permanente, senza restrizioni, indipendentemente dallo stato socioeconomico o dalla provenienza culturale della persona della persona. Tra parentesi, cittadinanza fallimentare. A tal fine si adopera per migliorare la qualità del servizio e la sicurezza alimentare e la sostenibilità delle politiche alimentare, l'accessibilità alle produzioni locali e per per sviluppare programmi di sostegno alimentare. So che ci sono degli emendamenti che dichiaro già di di come Giunta, che noi accogliamo e innanzitutto e so che si chiede una Giunta, poi il Consigliere Stanzani lo lo proporrà di aggiungere dopo il punto cittadinanza alimentare, di aggiungere.
E, riconoscendone l'imprescindibile valenza culturale. Altro emendamento che so che è stato presentato è quello di togliere il riferimento all'allegato A.
Che può ingenerare delle confuso. La confusione. L'allegato A doveva essere proprio il manifesto di democrazia elementare, ma lo togliamo per evitare confusioni, ovviamente nella nelle parole che servono per modificare lo Statuto. Ci sono già i principi alla quale alla quale facciamo riferimento. Io ringrazio veramente il Consiglio, per comunque per la discussione e per il contributo che ha dato anche in queste settimane e rimango rimango in ascolto.
Grazie Assessore, Ara apriamo il dibattito.
Chiedo ai consiglieri di prenotarsi in piattaforma, ovviamente, se intendono intervenire.
Allora direi che non ho richieste di intervento, quindi Prot.
No, è stato accettato.
L'emendamento ho parlato dell'emendamento Stanzani.
Esatto accettato l'ha, detto l'Assessore Ara integralmente.
Stanzani, prego, intanto vuole intervenire, le do la parola, prego, grazie.
Non presentano gli emendamenti perché, appunto, sono già stati presentati e accolti in diretta, diciamo.
Devo dire che su questa discussione qua e sono.
Si vede un po' anche la dal DIS, la differenza che c'è, se vogliamo, tra centrodestra e centrosinistra.
E soprattutto nel merito qua più che sul metodo della ZES del metodo, più che sul merito, scusate, eh eh, questa mi riguarda, pur annunciando il mio voto favorevole io devo dire che la parola ius jus ius cibi la parola in riferimento al diritto mi lascia un po' perplesso e lo dico perché perché poi arrivo a quello a cui voglio arrivare diciamo che permettetemi di dire come centrosinistra avete un po' la smania no dei diritti di dell'uso della parola diritto e la perplessità non è tanto legata alla vulgata no secondo cui ai diritti corrispondono i doveri e ci mancherebbe secondo me non è questo tanto il punto,
Quanto quanto sul fatto che questa insistenza sui diritti rischia di diventare un po' ideologica ideologica. Cosa significa significa che cos'è equo quand è che qualcosa e ideologico di cade nell'ideologia, diciamo così, quando si magari partendo da da da da una preoccupazione giusta, come non può che essere questa quella del, quella, quella per cui tutte le persone dovrebbero avere accesso a un'alimentazione in quantità e in qualità e in sì che insalubrità sufficiente no adeguata,
Si cade, si cade in un e I in un eccesso di per eccesso di zelo in qualche modo in quelli che sono i rischi di una posizione ideologica, e quando si parla di diritti e bisogna i diritti, prevedono dei doveri in capo a chi quei diritti li afferma, per cui il rischio, ovviamente, quando si quando si parla di diritti e che questi diritti siano sostenibili realmente, per esempio delle volte si fa riferimento al fatto che i diritti non possono essere contro natura e non vi preoccupate. Mi spiego bene se ci si esistesse il diritto alla guarigione probabilmente fallirebbe qualunque ente lo lo lo lo lo producesse tale diritto o no, affermasse tale diritto, perché la guarigione, se il diritto alla guarigione sarebbe una so, una specie di diritto alla vita eterna, un po' difficile da da garantire. No.
Per cui noi infatti, pensiamo che esiste il diritto alla cura, non il diritto alla guarigione. Ecco, ma perché dico questa cosa qua per non tanto per fare un dibattito, perché credo che quello che si sia importante, per cui.
Diciamo, sono il primo ad avere dubbi sul voto favorevole che darò e che daremo almeno con la maggioranza e a questo a questo ordine del giorno perché?
Noi abbiamo il dovere, come tutti.
E prima di te più di tutti di dare il buon esempio rispetto alla pragmaticità, all'utilità del nostro della nostra azione politica e amministrativa.
Noi siamo qui e la gente ci chiede questo ce lo chiede anche la tanta gente che non va più a votare a tutta la politica, non noi consiglieri comunali di Bologna, evidentemente di dimostrare che serviamo qualcosa scusate la banalità, no, per cui affermare il diritto al cibo per tutti può sembrare qualcosa di profondamente inutile perché perdiamo tempo a discutere a parlare e a scrivere i documenti magari a a fa.
A scannarci Imeg diciamo su su del su delle virgole, quando poi là fuori c'è gente che questo diritto al cibo non sa neanche cosa sia, cioè non sa che cosa sia il cibo adeguatamente adeguato in quantità, qualità e sicurezza e questo lo sappiamo ed è il motivo per cui l'iniziativa del Consigliere Negash la proposta della Giunta e tutti noi ci troviamo a votare questa questa modifica dello Statuto del Comune di Bologna.
E questo credo che sia il rischio passatemi, te passatemi, insomma della del del del, diciamo, della esagerazione dal nostro punto di vista, dal mio punto di vista dell'uso della parola diritto, diritto, diritto, ma appunto perché non sia così io vi chiedo e lo chiedo alla Giunta qui rappresentata dall'Assessore Ara ma anche dal delegato segreti insomma, in qualche modo anche lo chiedo a tutti voi, alla maggioranza e a tutti noi, Consiglio comunali comunale, di dimostrare nei fatti,
Che quello che si è quello che facciamo noi è qualcosa di utile, cioè la politica, anche quando affermiamo un principio e lo mettiamo su una carta, com'è lo Statuto del Comune di Bologna, lo facciamo perché ha un senso, perché ha un significato, perché risponde realmente a quel bisogno che di a cui diciamo di voler rispondere.
Perché, vedete, noi mi viene in mente questo noi tutti gli anni ormai, da inizio, mandato alcuni di noi, modi diversi di noi, alcuni già da prima per i fatti propri, diciamo, facciamo a novembre la colletta alimentare, andiamo come volontari a fare la colletta alimentare, no, poi spero che, come come auspica la Presidente del Consiglio Caterina Manca questa cosa possa anche istituzionalizzarsi, possa essere un'iniziativa, non più, diciamo, ispirata dalla proposta di due Consiglieri cuccioli Stanzani, nello specifico che l'hanno fatta dal primo anno ma che sia una cosa proprio di tutti da tutti i punti di vista, ecco quella quell'evento lì ci ci ci ci porta a un'opera che è quella del Banco alimentare che non fa solo la colletta alimentare, ma che tutto l'anno si occupa di recuperare eccedenze alimentari o comunque alimenti per donarli attraverso innumerevoli enti caritativi.
Ah ah, ai meno abbienti, agli indigenti, e quest'opera nasce da un imprenditore, nasce da un sacerdote, don Luigi Giussani, ma da un imprenditore, il Cavaliere Danilo Fossati, che era il fondatore della Star, possiamo dirlo tanto perché così chi aveva questa preoccupazione che un giorno e sperare in una chiacchierata espresse, così io non posso vedere tutta la roba che buttiamo via,
Che è ancora commestibile quando là fuori c'è gente che non ha da mangiare.
Ci vorrebbe come una specie di banca del cibo, dove chi ce ne ha troppo lo mette e chi non ce ne ha lo può prendere come fosse come i coi soldi no, questo disse il cavalier Fossati che un imprenditore quindi necessariamente un pragmatico e che con questa preoccupazione ha dato vita poi al Banco Alimentare che a cui tu in tutti noi partecipiamo più vuol durante la colletta alimentare anche il Sindaco partecipò alla prima edizione di questo mandato.
Ah, qui a Marco Polo eh eh eh, questa è un'opera per cui avere presente che esistono cose di questo genere. Nel nostro piccolo infinitesimo, diciamocelo, dare anche l'esempio dare anche testimonianza partecipando come volontari alla colletta alimentare è una piccolissima cosa, ovviamente, che fa sorridere, ma questo è un passo. È ovvio che possiamo e dobbiamo fare di più, ma non parla in astratto o di fronte a me il collega Bernagozzi. Qualche settimana fa abbiamo in Commissione la Commissione dell'UE del collega, il presidente Diaco, abbiamo ospitato, per esempio, la, l'associazione Bo Catas bocca tasse, non mi ricordo comunque, siccome edile avere.
Che che ci ha raccontato della sua opera, che non è solo sua, ci sono alte, come sappiamo, di assistenza alle persone che dormono in strada ai senzatetto che ovviamente, tra le altre cose, non hanno neanche da mangiare e appunto di portare il cibo porta un pasto caldo con un collega da citano, siamo andati con la Comunità di Sant'Egidio per fare un altro nome, no e ci hanno e ci hanno manifestato un problema. No, ci hanno raccontato tante cose, eccetera, eccetera. Poi ci hanno detto noi abbiamo il problema che quando arriviamo lì, cioè non abbiamo una cucina comoda, un posto dove poter cucinare gli alimenti che gli dobbiamo portare caldi pensate d'inverno e poter conservare le cose, eccetera, che è un problema pratico, ma che risponde effettivamente a quel diritto che noi riconosciamo oggi con questo voto.
E l'ho citato la collega Bernagozzi, perché diceva bene ci sono le case di quartiere, perché non partire da lì e vedere se riuscivo, risolviamo la cosa e troviamo la quadra. Questa è una una risposta infinitesima, un po' meno di quella di prima, se vogliamo no, ma sicuramente possiamo fra l'altro, in quella stessa udienza conoscitiva, ma esempi nella norma ne vediamo tanti, arrivano appelli di questo genere, c'è, c'è, c'è chi risponde a questa esigenza di mangiare di tante persone che vivono a Bologna e in città e quindi noi innanzitutto ci dobbiamo porre in ascolto e a servizio di queste opere. Faccio un altro esempio.
Conosco alcuni volontari di una società, di un'associazione di volontariato che si chiama Banco di solidarietà.
È un'associazione importante come come dimensioni, perché i volontari credo che siano più di 100 150 e assistono e assistono, credo, un migliaio di persone a Bologna, 250 famiglie per 1 migliaia di professore mi hanno detto dei numeri, così più o meno è e cosa fanno questi volontari portano cibo alle persone indigenti queste nonché vivono in strada, ma le persone che magari un tetto ce l'hanno ma non hanno i soldi da MED Bet utili a mettere insieme il pranzo con la cena.
Ecco queste persone a quest'opera qui non mancano i volontari, ne hanno veramente tanti, devono tro e non mancano certo gli assistiti, vi ho detto i numeri 150 volontari, non sono proprio pochi 1.000 persone assistite a Bologna, è una bella risposta al bisogno di cibo, a quella a quello ius cibi che di cui parliamo no su cui ci sollecita per primo qui il collega Negash no.
Bene.
Da quel che mi dicevano, questi volontari prendetevela come con beneficio, però sarebbe utile andarci insieme a incontrarli, magari per capire dicevano, c'è il problema che ci manca, è che si vada avanti un'attività del genere per per una realtà di volontariato che si basa appunto sulla forza dei volontari e sulla e sulla Provvidenza lasciatemi dire cioè nel senso che non è che abbia del business no delle entrate, ecco e c'è un problema importante per loro è importante, probabilmente per per,
Per noi Amministrazione comunale di Bologna, non così rilevante di sussistenza e di di poter operare.
Ecco, se noi non facciamo discendere da questo diritto, che andiamo a mettere da questo ius cibi che andiamo a mettere nello Statuto comunale, una risposta concreta, innanzitutto un mettersi in ascolto di questa domanda che ci viene non solo da chi ha fame, ma da chi ha quelle perso di chi è che io non ha alimentazione sufficiente in tutti i sensi no, fame magari è già tanto no e non solo da chi c'è ma da chissà già rispondendo a questo bisogno e ci dice e però io ho bisogno di che chi di un aiuto per poter andare avanti,
Perché con le nostre mani CIM non ce la facciamo, ci abbiamo bisogno di un aiuto, io ho bisogno di un posto dove andare a cucinare, io ho bisogno di volontari, perché no, faccio degli esempi che ho appena fatto. Se noi insieme non diamo una risposta a questo, allora vorrà dire che avevo ragione nel dubbio iniziale di dire ed affermare un diritto e una posizione ideologica, o aveva ragione chi a me diceva, ma questa roba qui che ebbe che che mi diceva proprio prima di questo voto anche stamattina vi dico la verità, sì, ma questa è tutta aria fritta, bisogna fare delle cose concrete, frase che la politica si sente dire, soprattutto ogni volta che c'è una tornata elettorale, quando non va più a votare quasi nessuno no, ecco, io credo che e vi sfido, ma in primo in primis metto me stesso per cui do tutta la mia disponibilità alla Giunta e a tutto il Consiglio comunale di lavorare seriamente su questo, magari sfruttandola da una Commissione che è la situazione anche ideale per, un certo per dare delle risposte concrete,
E porci degli obiettivi c'è chi risponde a tanti bisogni che ci sono a Bologna, lo sappiamo, questa è una grande richiesta della nostra città che ci dà che ci danno le imprese, quelle che fanno profit, ci dà il no profit.
E noi come Amministrazione comunale, innanzitutto, oltre che affermare dei principi, dobbiamo sostenere questo per questa operatività, questa creatività, l'opera, sostenerla e, visto che qui c'è anche l'Assessore, sostenevano significa semplicemente dire come sto facendo io, come sono bravi, come sono belli o come facciamo spesso, ma significa anche guardare al bisogno che c'è e mettere a disposizione spazi, strumenti eccetera fino a soldi, perché di questo c'è bisogno e se non spendiamo per un diritto che andiamo a mettere nello Statuto del Comune di Bologna, vuol dire che forse quel diritto, quello ius cibi, non lo dovevamo mettere e avete avuto una una, una, una cattiva idea e io ho fatto male a darvi credito in qualche modo. Grazie.
Grazie consigliere Stanzani. Ora la parola va al Consigliere Monticelli. Prego Consigliere. Grazie Presidente, io intervengo brevissimamente per ringraziare per questo ordine del giorno sullo ius cibi. Ringrazio l'Assessore Ara le persone che l'hanno presentato si Donegà che tutte le persone che hanno firmato e spero davvero che venga firmato da tutti perché ci sembra un punto importante io volevo un po' dire quello che penso come delegata anche ai diritti umani, cosa si intende per diritto? Credo che il diritto non significhi solo un'ideologia o metterlo per iscritto, ma significa un impegno istituzionale ed è vero quello che è stato detto, che media che mi ha preceduto sul fatto che c'è la necessità che questo diritto si trasformi in un'azione concreta diffusa in tutto il territorio, però, con tutto veramente noi abbiamo una grande rispetto a una grande gratitudine per tutti le associazioni di volontariato, senza le quali non potremmo andare avanti nessuna situazione. Ricordiamo però che il Comune ha sempre partecipato alle azioni delle delle associazioni del volontariato. Ricordiamo, come è già stato fatto, le udienze conoscitive e gli altri ordini del giorno collegati al discorso della povertà e al al diritto alle persone con più fragilità, ad essere parte del nostro territorio, ad essere sostenute, e abbiamo anche pensato se, se vi ricordate, abbiamo fatto un'udienza conoscitiva, importante, assuma insana che riguarda non soltanto il diritto al cibo delle persone che non possono permetterselo, ma anche alla cura di queste persone attraverso il cibo, quindi alle persone ammalate e con cui noi e che noi, a cui noi diamo aiuto, soccorso insieme alle associazioni, per questo insieme anche alle parrocchie e altre e altri e altre associazioni e è molto importante, secondo me è recepire che mettere il diritto al cibo nel nostro Statuto significa prendere un impegno, il diritto non è un'ideologia, è istituzionalizzare un lavoro di volontariato e anche più diffuso o meno organizzato del nostro Comune, perché questo possa avere un'azione forte, continuativa e, diciamo, messa davvero come principio fondamentale delle nostre realtà e della nostra comunità. Non si tratta ideologia, si tratta di dare sostanza e forma al lavoro del volontariato e al lavoro del nostro Comune. Come cerchiamo di fare, come si è cercato di fare. Ringrazio anch'io la presenza del professor segreta, il collega, se greca, e da sempre si impegna in questa direzione e credo che sia il primo a dire che il suo lavoro è stato anche sostenuto dall'Università di Bologna e da quello del comune e la sua grande partecipazione umana, personale e di volontario. In questo percorso ha però stabilito istituzionalmente un percorso sul cibo che è stato. È veramente importante per la nostra comunità e se siamo qua oggi a parlarne, proprio perché c'è stata la possibilità istituzionale di camminare insieme in questa direzione. Quindi per me è fondamentale che sia un diritto istituzionalizzato, un diritto che venga messo nel nostro Statuto e nel nostro Comune, perché dà per dare peso e valore anche per un impegno, noi sappiamo molto consapevoli che il diritto e il dovere vanno di pari passo, ed è proprio per questo che non abbiamo paura ad averlo omesso nel CONS nel nostro Statuto. Grazie ancora grazie a lei, consigliere Monticelli, e ora passo la parola al consigliere Naldi. Prego.
Grazie Presidente, anch'io intervengo perché sono rimasto.
Spiacevolmente colpito mi vien da dire proprio così, da l'accezione interpretativa del collega Stanzani. Spero che non chiedo al fatto personale, ma è semplicemente per connotare meglio l'argomento e rispetto ad alcune diciamo definizioni o comunque atteggiamenti che sottendono l'azione che si vuole presentare perlomeno con questo ordine del giorno mi riferisco in particolare alla smania di diritto, cioè, onestamente, credo che definire la SMA cioè usare il termine smania sul diritto sia qualcosa che non corrisponde non solo al vero, ma che sia poco anche rispettoso del diritto stesso nell'accezione più larga che vogliamo dare alla alla parola diritto.
E men che mai un'impostazione ideologica o addirittura una esagerazione nell'uso del termine diritto. Ecco, io sono convinto di questo dal punto di vista metodologico, proprio che.
Un diritto sia tale quando viene affermato in prima istanza e quando l'affermazione di questo diritto, che necessariamente deve trovare albergo in una connotazione istituzionale, come può essere lo Statuto a cui si fa riferimento? Ecco da lì, poi, possa generare un circuito virtuoso anche rispetto a quello che ancora non c'è e che manca in riferimento invece a tanto che c'è e che viene svolto dai benemeriti volontari, da tutto quello che gravita intorno anche a attività che possono fare imprenditori o che fanno grandi catene di distribuzione. Da anni rispetto proprio al tema di come gestire al meglio le quantità di cibo che spesso trovano un canale di non utilizzo e poi vengono vengono mandate al macero. Su questo c'è stato.
Sicuramente un lavoro importante e veniva citato il professor Segrè, che ringrazio della sua presenza, che ha fatto scuola anche no rispetto ad alcuni principi di.
Buona pratica mi vien da dire che non erano consolidati, un'altra delle cose che mi sento di dire è che.
Perché un diritto sia tale deve essere esigibile e questo è il punto di snodo, allora l'esigibilità di un diritto passa da due punti, per quanto mi riguarda, il primo che questo diritto venga affermato formalmente scritto e inserito in un quadro di condivisione di princìpi, come può essere il quadro statutario?
Dopodiché tutto ciò che viene dopo è qualcosa che attiene a come ci organizziamo dal punto di vista normativo, a corollario dalle delle azioni che si possono intraprendere dal punto di vista della promozioni autonoma del volontariato, ma se lo mettiamo all'interno di una cornice normativa, dobbiamo partire necessariamente da un'affermazione statutaria perché altrimenti è un principio che trova spazio all'interno di percorsi naturali di volontariato di buone intenzioni efficacissime ma che non sono strutturate mi vien da dire neanche strutturali e quindi su questo forse c'è il fraintendimento, perché di questo penso si tratti.
E lo dico con sincerità al collega è un fraintendimento però molto risolvibile, nel senso che non c'è nessuna smania di di diritto, non c'è nessuna voglia di mettere bandierine, forse così è più e più diciamo plastico da vedere,
Ma c'è la necessità di circoscrivere, dentro un valore fondante della nostra Amministrazione, anche lo ius cibi, credo che questa sia la strada corretta e penso che questo che noi oggi discutiamo sia lo strumento che più rispondente alle esigenze che poi a cascata le persone che avranno beneficio.
Potranno valutare. Insomma, ecco, io penso che sia questo il punto su cui magari c'è un fraintendimento, ma sono convinto che questo fraintendimento è di facile risoluzione, grazie Presidente,
Grazie Consigliere e do la parola alla consigliera Di Pietro, prego.
Anch'io intervengo per sottolineare l'importanza di questa delibera, perché in qualche modo è l'occasione per è un passaggio importante di valorizzazione e messa a sistema di quella che è una politica di contrasto alle povertà che nel nostro Comune, nella città metropolitana di Bologna si porta avanti da tempo da diversi anni e che ha trovato anche terreno favorevole negli anni addietro nel 2016 con la legge Gadda e anche con quell'importante il lavoro che è stato svolto e si continua a svolgere con l'Università di Bologna e ovviamente oltre a ringraziare l'Assessore Ara ringrazio anch'io il professor Segrè,
Credo davvero che in questo ambito.
Opportuna tener presente che noi da anni proprio anche c'è c'è sempre stata da parte del nostro territorio e la volontà anche di mettere a sistema dei processi no che potessero proprio ricondurre a un'alimentazione sana, equa e sostenibile. È quello che portiamo avanti, comunque all'interno dell'Agenda 2030, che da un lato vede proprio l'obiettivo proprio alla sostenibilità sociale e quindi al contrasto appunto a quella che è la povertà alimentare, ma allo stesso tempo e grazie anche alle alle sollecitazioni anche che ci venivano date in varie occasioni, oppure.
In Commissione, ma anche i momenti pubblici, anche un'occasione, anche proprio per ricondurre al centro proprio un'alimentazione sana, e lo dico pensando anche al fagiano, alla spesa nel carrello degli altri recente no, che è stato appunto promossa dal professor, ha scritto dal professor.
Segre è molto importante, perché accanto a una condizione di povertà delle persone, c'è anche una nuova condizione e veniva appunto anche ripetuta in Commissione che è legata appunto all'impoverimento alimentari e questo è molto importante oggi perché ci sono persone che hanno accesso, ma purtroppo la società globalizzata in qualche modo parte alle persone a nutrirsi male, Amal nutrirsi, oppure anche per questioni legate a patologie a dipendenze, no, e lavorare anche per prevenire e contrastare, attraverso processi di sensibilizzazione, attraverso un'azione strutturata e trasfor trasversale, che la nostra Amministrazione e anche a livello metropolitano porta avanti nei luoghi formali e i luoghi informali.
Assolutamente molto importante, perché noi sappiamo che siamo un Paese che invecchia, un Paese in cui la longevità, una grande conquista ma allo stesso tempo è anche la vera sfida e quindi arrivare. Invecchiare bene significa anche creare le condizioni per promuovere processi di prevenzione, perché c'è un tema anche di proprio, anche di che che pone al centro la persona e anche le strategie di sostenibilità della spesa pubblica che mettiamo, quindi, io credo veramente che anche in questa delibera, anche in questo nuovo passaggio, che se che è un passo successivo al tavolo di democrazia alimentare ci sia la lungimiranza della nostra Amministrazione, che più che ideologica e anche molto pragmatica, perché da sempre veramente siamo il territorio istituzionale in cui si cerca di tradurre quelli che sono i bisogni in diritti e tra questi appunto il diritto al cibo, grazie,
Grazie consigliera, allora ora la parola al consigliere Franco cibo, prego, Consigliere.
Niente sbagliavo di intervenire su questo tema, visto che comunque anche in Città metropolitana abbiamo lavorato su questo tema, abbiamo lavorato su un tavolo che ha coinvolto i Comuni.
Abbiamo lavorato assieme alla consigliera Sara Roversi che, voglio ricordare, ha dato un contributo importante anche questo lavoro. Lo stesso accorsi stanno Roversi un'altra sala corsi. Chiedo scusa, ero verso un altro comune amica e che peraltro mi perdonerà ragazza, ma si occupa di cibo. Anche lei, quindi vale la pena ricordare anche la storia Roversi che comunque lavora su questi temi anche lei ho grande passione. È un passo importante, perché è un riconoscimento di un diritto all'alimentazione per tutti i cittadini e e vale la pena era smaniare per ragionare su questi temi perché.
Visto che riceviamo spesso lezioni di concretezza tacciati di ideologia, io non so cosa sia più concreto di una persona che ha fame, non riesce a soddisfare il suo bisogno, ed è un tema talmente macro perché, se ragioniamo su quelli che sono gli impatti della necessità di procurarsi il cibo sul clima, sulla salute o andando in giro per l'Italia, non non limitandoci del nostro orticello,
A capire come le famiglie, tante famiglie non riescono ad arrivare a fine mese per capire che l'uguaglianza deve essere anche alimentare e che cercare le misure per implementarla è un dovere della politica.
E noi diamo una risposta molto semplice, è una domanda che fino ad oggi non non ci eravamo mai fatti come istituzioni in maniera formale, qual è il ruolo delle comunità e delle istituzioni sul diritto al cibo, è una cosa che forse diamo per scontata ma in realtà non sappiamo fino ad oggi fino a quando non abbiamo approvato grazie al lavoro fatto è stato già ricordato dal dottor segreta Daniele Ara, da tanti altri a dirci e capire effettivamente qual è il ruolo delle Istituzioni.
Abbiamo parlato di Banco Alimentare giustissimo, parliamo di cucine popolari, è importante, secondo noi, che queste realtà vengano riconosciute anche da un punto di vista istituzionale e che questo lavoro sia sentito utile dai volontari di queste realtà, a partire da quello che è il riconoscimento delle Istituzioni. Quindi, l'approvazione dello Ius cibi è un tassello importante che si va a inserire in un ampio lavoro che in parte abbiamo descritto in altri ambiti, ma che forse vale la pena ricordare, ovvero i progetti come il POUM, che la politica alimentare urbana metropolitana, il tavolo per la democrazia alimentare, a cui hanno aderito tantissime realtà. L'obiettivo è quello che è stato spesso detto, cioè sottolineare l'essenzialità di questo diritto in termini non solo di salute, ma anche culturali. È un testo che ho letto nella sua interessa. Riconosce il diritto all'accesso all'alimentazione quantitativamente e qualitativamente adeguata, sicura e culturalmente appropriata, permanente e senza restrizioni, sia direttamente che tramite mezzi economici, indipendentemente dallo status socioeconomico all'origine etnica, seguendo criteri di equità economica e sostenibilità ambientale.
Ripeto, io non sono sicurissimo che riusciremo a fare tutto questo, ma era importante affermare l'idea, il principio che c'è alla base dietro questo tipo di di azione io ricordo una cosa che con quando Daniela era, Presidente, io ero Consigliere di Quartiere spesso ci chiedevamo ed era, ma i nostri bambini mangiano tutti due volte al giorno quelli che vanno negli asili risposte, spesso era no, avevamo dei bambini che mangiavano il loro pranzo principale all'interno degli asili e poi la sera eravamo abbastanza certi non avevano sufficiente sufficienza da mangiare e allora già questo da istituzione una domanda, te la deve porre una domanda, te la deve far fare tutto qua, non è una smania di riconoscimento di un diritto, ma è semplicemente un partire da quello che noi come istituzioni possiamo fare, ovvero riconoscere un bisogno e tentare per quanto possibile, sapendo bene quali siano i limiti anche della nostra azione di riconoscere questo diritto grazie,
Grazie a lei, Consigliere, ora la parola va al consigliere Angiuli, prego consigliera.
Grazie Presidente, tenevo anch'io ad intervenire su questa delibera. È importante perché penso che l'inserimento di questo concetto di questo diritto nello Statuto del Comune di Bologna sia proprio un dovere che la politica si è posta, come diceva anche il Consigliere, Cima per rispondere alle sfide alimentari odierne e la decisione di riconoscere il diritto al cibo come diritto fondamentale sancito dallo Statuto. E il risultato, voglio dire, di un ampio processo partecipativo che ha coinvolto istituzioni, società civile, attori locali. Questa importanza di garantire il diritto al cibo è resa ancora più evidente dalle crisi alimentari che stanno colpendo diverse parti del mondo. Cito ad esempio soltanto che negli Stati Uniti l'aumento esponenziale del prezzo delle uova ha evidenziato la fragilità di un sistema alimentare che troppo spesso lascia indietro le fasce più vulnerabili della popolazione, e questo dimostra come il cibo ed è questo l'obiettivo dell'Amministrazione che abbiamo condiviso. Non può essere considerato una semplice merce soggetta a speculazioni, ma un diritto essenziale che le istituzioni hanno il dovere di tutelare e garantire. Per questo si è basato questo inserimento del diritto ius cibi sulla necessità, anche pragmatica e urgente di garantire la sicurezza alimentare e l'hanno detto i colleghi la sostenibilità anche dei sistemi produttivi locali, secondo un approccio che in tanti abbiamo definito agro-ecologico, in un contesto globale segnato da queste crisi alimentari e dalle crescenti disuguaglianze. A questo è servito il tavolo per la democrazia alimentare, che si è composto da diverse decine e decine di organizzazioni che si sono tutte riconosciute in queste istanze. L'approccio dunque sul diritto al cibo.
A mio avviso si differenzia enormemente dal mero supporto alle seppur fondamentali opere caritatevoli che tante organizzazioni in città fanno. Penso in primis ad Antoniano e a Cucine popolari. In questi casi i beneficiari ricevono assistenza senza un cambiamento vero strutturale delle cause profonde della povertà o dell'accesso ineguale al cibo. Al contrario, l'approccio di responsabilizzazione incentrato sulla creazione di un sistema che coinvolga tutti gli attori governi, aziende, comunità, per garantire che ogni persona abbia un accesso equo e sostenibile al cibo sano e nutriente e in sintesi questo riconoscimento è un passo fondamentale per costruire un sistema alimentare che non solo a fronte alle diseguaglianze, ma promuove una vera e propria responsabilizzazione collettiva. Grazie,
Grazie consigliera, consigliere, pizza, a lei la parola, prego, grazie Presidente, ma scherziamo negare il diritto al cibo, ma non non ci piove neanche un po'.
Solleva il problema che ho sollevato in Commissione e cioè quello di evitare delle ricadute sulle quali possiamo scivolare.
Pretendere di riconoscere la cosiddetta culturalità significa mettersi a disposizione di ogni forma di differenziazione rispetto alle diete e cui noi siamo abituati.
E pensiamo punto era quello di ricaduta sul quale il professor segreti ha immediatamente il resoconto che poteva esserci un problema oggettivo.
E da quello che ricordo vado a memoria, ma se il professor Segre pensa che io mi ricordi male è presente potrà smentirmi.
E e ha detto che c'era una sola associazione e in Bologna che poteva garantire tutto quanto come noi stavamo proponendo allora in soldoni, visto che io poi sono abituato ad essere concreto.
Se questa delibera rimane così, io mi astengo.
Se viene tolta l'aspetto di culturalità che impiccia, diciamo così io penso di votare a favore parlo a titolo personale, d'altra parte dalle discussioni che sentivo fra gli amici della opposizione.
Questo problema è era consistente.
Adeguata, sicura, adeguata e sicura significa essere certi di aver affidato la preparazione del cibo a persone altamente qualificate, che danno tutta una serie di garanzie.
Mi spiace che non ci sia il il consigliere Celli perché il consigliere Celli aveva anche delle obiezioni abbastanza abbastanza interessanti.
Se arriva qualcuno che culturalmente è abituato a mangiare i gatti o i cani, voi che cosa gli proponete il manzo?
Mi fermo qui, ho soltanto ribadito quanto espresso già in Commissione e che mi pare avesse trovato un punto di ascolto, quindi adesso vediamo come va a finire.
Grazie consigliere pizza, ora la parola al consigliere Caracciolo, prego, Consigliere.
Mi accodo a ciò che ha dichiarato il mio collega Pizzo, cioè se la delibera rimane così, dove si parla di culturalmente appropriata o sì, e si parla peraltro di provenienza culturale delle persone, io mi astengo, non voterò, se invece verranno sistemate queste due posizioni, io voterò a favore perché mi sembra giusto che il diritto al cibo ci sia sempre in ogni caso grazie.
Grazie consigliere, ora la parola alla consigliera Di Giacomi, prego Consigliere.
Il Presidente non farò un intervento brevissimo, mi riservo poi magari di intervenire in dichiarazione di voto, solo il fatto di essere assolutamente favorevole a questa delibera vorrei solo sottolineare qual è la versione attuale della delibera che accoglie l'emendamento distanziare perché sento che non è,
Scusatemi eh che accoglie l'emendamento di distanza anni, perché mi sembra appunto che ci sia una certa confusione su no. È girato è arrivato per mail come deve arrivare, come richiesto dall'iter, e quindi vado a leggerla non c'è la parte di culturalmente appropriata. Prima era qualitativamente e quantitativamente adeguata, sicura e culturalmente appropriata. Questo, in effetti poteva dare cioè era un termine che poteva essere ambiguo. Invece diventa qualitativamente e quantitativamente e qualitativamente adeguata e sicura, come diritto fondamentale, eccetera, eccetera. E poi, dopo la cittadinanza, me e alimentare, riconoscendone l'imprescindibile valenza culturale. Quindi non c'è una decisione su qual è la cultura, altre col. Poi possiamo essere d'accordo o in disaccordo sul fatto che questo testo vada bene, però è questo il testo di cui stiamo discutendo perché, appunto Stanzani, ha presentato nei tempi un emendamento che è stato accolto dall'assessore. In apertura volevo solo puntualizzare questo ribadendo a questo punto adesso già che ho fatto l'intervento e il mio voto e il nostro voto favorevole. E un ringraziamento al professore Consigliere Segrè e all'Assessore Ara e a tutti coloro che hanno lavorato sul tema della povertà e della qualità e della diversità alimentare in questi anni, perché il lavoro è stato tanto sicuramente, come diceva il consigliere Stanzani, è importante che questo venga poi ampliato e portato avanti e in modo da rispondere a questo diritto che noi ribadiamo. Perché.
Di definire e esplicitare i diritti è comunque un elemento molto importante nel raggiungimento di questi, non basta, siamo tutti d'accordo, ma questo è stato detto e sono stati citati tanti progetti.
Portati avanti dall'Amministrazione e dalla città di Bologna, che si.
Sì, sì, può può vantare appunto dei tanti progetti di pubblici e di privati su questo tema, per questo, appunto, voteremo favorevolmente e voteremo favorevolmente la versione già emendata, non quella citata dai colleghi grazie.
Grazie consigliera, consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ma intanto ringrazio i colleghi per il dibattito sviluppato su un tema che sicuramente è caro a tutti noi come è diversi colleghi, poi hanno avuto modo di dire. Non è un caso se tutte le persone che ho insomma, la maggioranza delle persone che oggi sono qui no a fare a servire la comunità in quanto rappresentanti politico-istituzionali hanno trovato, trovano occasione nella loro vita in varie realtà esistenti. No di servire la comunità anche in quei contesti in cui vi è una situazione, no di mancanza spesso proprio di cibo e una mancanza in termini alimentari, e quindi si no, si va a compensare con azioni di servizio e in questi soggetti, alcuni, peraltro citati da colleghi, hanno visto anche forze, esponenti di tante forze politiche agire congiuntamente, anche in modo simbolico, ma concreto. Mi viene da dire e quindi è indubbio, come dire, l'impegno e la condivisione di questo obiettivo da parte di tutte le forze politiche che siedono in questo consesso e anche, quindi, la necessità di riconoscere un diritto al cibo in capo a tutte le persone che vivono nella nostra città. Proprio per questa ragione salutiamo anche con favore e diciamo.
L'iter di dialogo avviato dal collega Stanzani, che ha spinto il sottoscritto alla forza politica che rappresento, ma mi permetto di dire anche le altre forze politiche di minoranza con cui abbiamo avuto occasione di confrontarci proprio alla luce dell'emendamento Stanzani.
Su un percorso di ulteriore condivisione. È proprio in questo senso. Partendo dal testo risultante da quell'emendamento, abbiamo trovato una sintesi che potrebbe portare anche a un voto favorevole da parte nostra, proprio per sottolineare l'imprescindibilità del diritto al cibo e per questo vogliamo presentare una mozione, visto che non è possibile presentare un emendamento, ma i tempi purtroppo sono tiranni. Avendo avuto praticamente meno di un'ora per elaborare l'emendamento alla luce del testo risultante e non è stato possibile riuscire a muoverci in questa direzione e allora presentiamo una mozione con cui chiediamo il rinvio del voto sulla presente delibera per modificare il testo con un emendamento che siamo sicuri che troverà il voto favorevole della maggioranza, perché è un emendamento che sicuramente va a verificare ulteriormente e a muoversi verso verso una direzione di unità che mette al centro il diritto al cibo e di modificare il testo così come segue, quindi, rimuovendo.
È la voce o dalla provenienza culturale delle persone e cambiandolo. Nelle mie le la frase aggiunta dal collega Stanzani come segue riconoscere l'imprescindibile e valenza del diritto al cibo, perché va sottolineato imprescindibile valenza del diritto al cibo. Quindi sottolineare ancora di più questo elemento, che per noi è centrale e andare a cambiare. In questo modo il testo sarebbe molto importante, proprio anche per tradurre i in unità anche amministrativa in atti quella che è già un'unità d'intenti dimostrata coi fatti. Penso dalla stragrande maggioranza, se non dalla totalità dei Consiglieri che siedono in quest'Aula, perché tutti noi abbiamo avuto modo.
Di anche lavorare insieme in questo senso in alcune occasioni, anche proprio attualmente, come si dice giustamente sporcandosi le mani con il duro lavoro che però non sporca ma nobilita. Ecco, in questo senso proponiamo questa mozione proprio per.
Rappresentare per questo emendamento che sono sicuro che quindi rimarrà agli atti e quindi ringrazio anche per per questo e l'augurio è che ci sia un voto favorevole da parte di tutti. Grazie.
Grazie, grazie, Consigliere.
Allora io non ho altri iscritti a parlare.
Quindi, consigliere Quercioli, si è iscritta ora, per cui le do la parola consigliera, prego.
Sì, grazie Presidente.
E ringrazio innanzitutto il Consigliere Di Benedetto per aver proposto la mozione, però vorrei un attimo entrare nel merito di questa delibera, allora questa delibera, come è stato detto da tanti, tratta di un tema sicuramente importantissimo, come il tema del diritto al cibo, al riguardo devo dire che comunque, questa Amministrazione, come le precedenti sul tema del diritto al cibo in città hanno sempre avuto un occhio di riguardo e il Comune di Bologna, sempre apprezzato, anche attraverso un sostegno economico, quelle realtà presenti sul territorio che si sono caratterizzate nella andare incontro ai bisogni relativi appunto all'alimentazione delle persone della nostra città.
Partendo da questo, però, vorrei un attimo entrare nel merito della delibera perché, vedete colleghi? Oggi, comunque, stiamo trattando un tema alquanto importante. No, perché questo diritto al cibo comporta. Che cosa comporta una modifica del nostro Statuto comunale e il nostro Statuto comunale è una sorta di fonte primaria per i consiglieri comunali, ma soprattutto per tutti i nostri cittadini. E quindi io credo che.
E occorre assumersi le responsabilità rispetto a un testo che evidenzia alcune perplessità, come e vorrei ringraziare per questo il consigliere De Biase, consigliere Celli, che poco fa è stato anche citato dal collega Pizza, per aver posto un tema, cioè per aver posto, diciamo, una perplessità rispetto al suo contenuto e cerco di addentrarmi nella parte dove si richiede la modifica dello Statuto. È stato indicato che rientra tra quelli che sono i diritti fondamentali e la cultura e allora, come è stato evidenziato nel corso della Commissione, il rischio concreto qual è è che la cultura prevalga rispetto a quelle che sono le nostre abitudini che contrastano in molti Stati. Penso all'Asia e nel dover appunto magari andare dietro a una cultura diversa dalla nostra, che invece di fatto contrasta con la nostra, pensiamo appunto in questi Stati, penso al Vietnam come penso alla Cina, dove è prassi poter, diciamo mangiare cani e gatti, che nella nostra cultura invece sono, diciamo, degli animali da compagnia. Quindi è evidente che c'è un contrasto e allora io credo che l'emendamento proposto non risolva le perplessità. Questo è il tema.
E quindi in quest'ottica, proprio per andare incontro a una unità di intenti nella modifica di un articolo importante perché, come dicevo poc'anzi, riguarda il nostro Statuto comunale, io credo che sarebbe una cosa saggia, a mio parere, valutare appunto eventualmente un rinvio e di individuare in un'azione di confronto tra tutte le forze politiche non solo alcune, per avere un voto all'unanimità di questa delibera. Grazie Presidente.
Grazie, consigliere Quercioli.
Allora io non vedo altre richieste di intervento, quindi chiudiamo il dibattito, passo la parola all'assessore a per la replica finale, prego Assessore.
Sì, grazie.
Vi ringrazio del.
Tutto quello.
Beh, prima che la discussione e poi c'è il solito, l'Assessore che replica.
Sì, certo.
Come sempre, perché vanno in votazione scusi, Assessore, prego, vi frequento più nelle dinamiche di question time di di Commissione meno nelle.
Nelle nelle discussioni di di approvazione di Consiglio e tra l'altro, vi ringrazio perché insomma, tutti quanti tutti gli interventi, comunque, sono stati trovati molto pertinenti nel merito, credo che questa una modifica dello Statuto meriti una discussione, quindi vi ringrazio, pur come dire.
Rimanendo nella convinzione che la le preoccupazioni e su questo tema, insomma, di dare spazio a identità culturali non non ammissibili all'interno del nostro del nostro regole, credo che sia assolutamente, come dire, una paura no non fondata su sincero e così come credo che l'emendamento Stanzani, comunque abbiamo affinato al meglio un punto e e ribadisco appunto che è una con un emendamento accoglibile e.
Mi permetto di dire intanto ringrazio il Consigliere Cima, che ha, oltre a ringraziare veramente tutti quanti in maniera esclusiva X che ha ricordato che la Città Metropolitana ha già fatto quel lavoro di questo lavoro importante perché oltre averlo, diciamo così inserito nello Statuto della Città metropolitana permette, anche.
Di lavorare con ogni singolo comune su questo tema e di dare un input su ogni singolo Comune, raccordarci meglio nella stand metropolitano rispetto ad azioni che noi possiamo in qualche modo sviluppare. Perché questo noi oggi affermiamo un principio e che poi va declinato in azioni concrete e colgo anch'io in maniera come dire positiva non OPR oppositiva. La la, la preoccupazione del consigliere Stanzani. Tutti noi sappiamo che, se dobbiamo affermare un principio, vogliamo puoi dare gambe. Del resto ci sono tanti diritti che giustamente vanno affermati che per i quali ancora non si è raggiunta la piena. Purtroppo no. Siamo una Repubblica fondata sul lavoro, siamo abbiamo il tema del diritto alla casa, il diritto alla salute. Insomma,
È il tema del diritto, è un tema non banale. Ovviamente noi in questo modo ci impegniamo affinché le nostre politiche e diverse azioni che possiamo mettere in campo siano all'altezza di questi valori. Io penso solo alla ristorazione scolastica, ad esempio,
E lo accennava anche qui il Consigliere Cima Consigliere. La ristorazione scolastica è un grande elemento di equità e noi sappiamo che alcune problematiche è legato al cibo, non solo di carenza di cibo, ma anche di consumo di cibo, di scarsa qualità, sono legate a povertà, alimenta a povertà culturali e a povertà economiche, e quindi la funzione della ristorazione scolastica è quello di offrire a tutti i nostri bambini le nostre bambine da di tutte le parti della città, di tutte le provenienze di tutti i ceti sociali, sperando che questi ceti si avvicinano sempre di più, ma di offrire a tutti quanti un modello alimentare che, tra l'altro a volte crea anche delle discussioni, perché noi proponiamo un menu con un ritorno di proteine vegetali importanti, un ritorno dell'utilizzo dei legumi UE, un ecco questo secondo me rientra in questo, cioè.
Promuovere delle politiche di alimentazione concrete e dobbiamo su solamente su questo migliorare, ma che poi condizionano anche le famiglie nel fare un lavoro di certo tipo e che partendo dalla scuola parlino anche dell'extra scuola, cioè di di come noi possiamo aiutare. Le famiglie in povertà, come dire in in povertà culturale ed economica, ha comunque non trascurare l'aspetto del diritto al cibo di qualità,
Lo facciamo in una città che non parte da zero, è la città che, grazie anche all'esperienza del professor Segrè last minute market, la giorno sullo sullo spreco, una grande battaglia, lo spreco e trasfor e noi siamo abituati in tutte le nostre discussioni a dire che lo spreco una grande occasione per affinché questa battaglia diventa un'opportunità di promozione sociale lo Prut opportunità di,
Riduzione di impatti ambientali, cioè attorno a questo si può veramente costruire tanto, e già si è iniziato a farlo in maniera in maniera molto importante.
Noi siamo una città che, quando parla di cibo a questa fortuna può parlare di eccellenze, può parlare di identità, ma parla anche tanto di una rete ed è stata accennata da tutti voi. E una rete solidale, una rete di di mutuo aiuto, fatto di di di associazione cattoliche, laiche di di ogni estrazione culturale,
Ma che che sanno che il cibo è un elemento fondamentale di coesione e di promozione della salute e della cittadinanza e.
Ovviamente continueremo a andare in questa direzione, credo che dovremmo anche avere una giornata simbolica dove poter fare una delle azioni che pare una città, oltre a quello che dobbiamo fare quotidianamente con gli strumenti e che noi abbiamo e per cui credo che, insomma, se il Consiglio comunale approverà questo questo sia solo un passaggio di un lavoro molto in più più importante che dobbiamo continuare continuare a fare grazie.
Allora ringrazio l'Assessore, passiamo alla fase di dichiarazione di voto.
Lodi lo ridico al microfono l'ho già detto prima, quando mi ha chiesto la maggioranza, la mozione o la sospensiva, si la dichiaro quando andiamo in fase di votazione prima ci sono le dichiarazioni di voto.
Consigliera De Giacomo, prego, ma faccio quindi anche la mia dichiarazione rispetto alla mozione Presidente, in questa fase okay benissimo.
Okay, allora non è una mozione, non si possono presentare mozioni, una questione su pen sospensiva se volete, ve lo faccio dire dal Segretario generale che è stata chiesta che ha scritto correttamente l'articolo 32, comma 3, LAF, l'ha fatta il Consigliere Di Benedetto e qui scritta più altri due e ha seguito il regolamento, quindi siamo a posto, non c'è alcuna mozione. C'è una questione sospensiva regolarmente presentata dal Consigliere Di Benedetto che abbiamo qui al banco che richiede la firma di tre Consiglieri, così è stato così è. Prego Consigliere De già quindi, all'interno della mia replica, io posso intervenire su questa questione sospensiva e sui perché per noi il voto sulla questione sospensiva è contrario. Benissimo. Grazie mille Presidente. Ribadisco in questa dichiarazione generale il voto favorevole del Partito Democratico e l'apprezzamento per tutto il lavoro fatto dai presenti e da tutti coloro che compongono la nostra città e che contribuiscono al diritto al cibo nella sua attuazione, nei fatti.
E rispetto alla mozione sospensiva. Crediamo che il tempo per collaborare ci sia stato e che questo sia dimostrato dal fatto che un consigliere di minoranza ci ha proposto degli emendamenti che sono stati accolti e in questo quindi dimostra il fatto che la maggioranza sia stata ben ben disposta rispetto appunto a modifiche dell'atto che non ritenevamo fosse perfetto. Anzi, è stato molto positivo il fatto che ci sia arrivato un emendamento. I tempi sono da considerarsi non rispetto ad adesso, ma rispetto alla Commissione, io credo perché né all'interno della Commissione il testo era presente e c'è stato dibattito anche rispetto a questo aspetto e quindi, insomma,
Il momento e la disponibilità della maggioranza a emendare quest'atto c'è stata e la ribadiamo in generale per tutti gli atti nel nei tempi richiesti e nei tempi del Consiglio comunale, quindi tra il Consiglio, scusatemi tra la Commissione e il Consiglio comunale. Se fosse possibile votare un emendamento, lo voteremo all'interno di questa seduta. Sarebbe un voto contrario, però, perché riteniamo che l'aspetto culturale, così come esplicitato anche dal collega Stanzani, quindi giustamente non nel ribadire un culturalmente appropriato che può essere interpretato come c'è una cultura migliore delle altre, ma riconoscendo l'importanza dell'aspetto culturale del cibo, che credo sia una cosa che noi tutti riconosciamo all'interno della legge italiana, quindi non diciamo mangiando appunto, cani e gatti, che mi sembra che che all'end. Ovviamente noi stiamo nel nostro Statuto all'interno delle leggi e questo mi sento di potervi rassicurare che non è assolutamente l'accezione anzi l'aspetto della cultura per noi è molto importante, perché appunto ci sono tante culture all'interno della città di Bologna che hanno tradizioni diverse e che sono ugualmente dignitose che derivano da abitudini derivano da Agusti, derivano da culture, da religioni, da tradizioni e basta pensare al ragù esatto ha un'enorme valenza culturale anche il nostro e dire che non c'è la valenza culturale o non è importante. La valenza culturale vuol dire anche screditare la nostra stessa cultura. Io credo che il cibo invece abbia un aspetto culturale fortissimo, lo vediamo tutti noi lo vediamo su come i nostri ricordi sono spesso associati a del cibo, i nostri ricordi di società, ma i nostri anche ricordi più intimi e quindi l'aspetto culturale mi dispiace ma per noi è imprescindibile in questa accezione giustamente modificata dal consigliere che è più neutra e più universalistica, grazie mille.
Grazie consigliera, allora.
C'è anche il consigliere, però ribadisco così magari Pros Proms procediamo correttamente allora durante la dichiarazione di voto è stata presentata una questione sospensiva, che è firmata come da articolo 32. La segretaria mi corregge eventualmente se non faccio bene il suo lavoro comma 3,
Può essere presentata con la firma di tre Consiglieri, la mozione è stata presentata ora praticamente i consiglieri sono Consigliere Di Benedetto, consigliere Quercioli e consigliera Scarano quindi nell'ambito delle dichiarazioni di vuoto, ovviamente si possono esprimere pareri in merito a questa.
Sì, uno a favore e uno contro suggerimento della Segretaria su questa sospensiva come dichiarazione di voto va bene, la consigliera De Giacomi ha già fatto correttamente il suo lavoro, come dire, volevo solo precisarlo, perché ora abbiamo la richiesta di un altro intervento che il consigliere Celli no, sì, consigliere Celli, prego a lei la parola,
Scusi, non ho capito perché sono da qua, quindi io intervengo su esattamente su cose, su tutte e due o su solamente su quella che chiede la sospensione su tutto, su su quello che vuole, su tutte e due, se vuole che le offre, cioè dovremmo specificare ciò, volevo specificare alcune cose perché secondo me stiamo facendo un po' di confusione, cioè il cibo a una libera e rilevanza solo culturale, che se noi intendiamo in cibo come qualcosa che noi scegliamo, do da mangiare perché il cibo a una ri una rilevanza diciamo che rientrano nel campo della biologia, cioè noi, tutto ciò che viene digerito dal nostro corpo è ammissibile no, tutto ciò che non può essere digerito diventa velenoso e quindi non è più ammissibile, però, all'interno di tutti i cibi ammessi, ve ne sono alcuni che vanno a come dire, ah, ah, ah affondare no, tutto ciò che noi poi mangiamo, se non ci sono alimenti, come per esempio non so gli insetti al momento attuale che non mangiamo e noi li mangiamo per questioni di natura culturale, che però Fatebene attenzione. La natura culturale non è un tipo di natura razziale, cioè non è non si può ricondurre necessariamente a una razza.
Perché vi faccio un esempio abbiam parlato dei cani e dei gatti, cioè han per me le parole diventano pietre e certi concetti andrebbero ribaditi, non andrebbero messi da parte. Non importa dire, ma li mangiano da una parte non mangia perché i gattili mangiano anche da noi, ci sono tante località, gli ho dato la caccia per diversi anni al ristorante, dove sapevo sapevo che poi cucinavano i gatti e nessuno di questi, per esempio, era un ristorante orientale. Io io io, i cinesi, sono cresciuta Casaralta da bambino poi alla Bolognina da più grande io con la comunità cinese, ciò ha vissuto fianco a fianco loro in Cina, Manzoni, Gatti, ma hanno una, come dire, una riverenza nei confronti del Paese che li ospita, almeno per gli anni in cui ci ho vissuto io poi adesso la globalizzazione forse ha cambiato i flussi sono cambiate molte cose, però io ci sono cresciuto per tanti anni e non ho mai assistito a scene dove dei gatti venivano catturati e mangiati, mentre invece a Monzuno, dove peraltro i gatti non si sono e in sospetti che i gatti sono finiti,
In altri in altri tipi di ristoranti che non hanno nulla a che vedere con i ristoranti etnici. Sono ristoranti italiani è molto forte, nessun nessuno spariti 100 Stir di tutor, e quindi allora lo si può mangiare, diventa una speciali no, sembra che questo non possa essere fatto, per cui secondo me, ma guardate che così anche per i cavalli, per esempio, un cavallo che noi destiniamo all'alimentazione quello a un determinato percorso, se noi scegliamo un cavallo di farlo vivere con noi otteniamo nella nella stalla accanto a casa come quelle montagne sono tante, non è che quel cavallo lì a fine vita, poi viene portata al macello e cioè quindi, questo era un concetto che a me non sembrava ci fosse. Non si fosse niente di male nel ribadirlo, non è stato accolto. Ne prendo atto, ma non è poi la prima volta che in Consiglio non mi si dà ascolto, ma comunque va bene, così io continui, sono consigliere comunale, continuerò a dare consigli e poi, se qualcuno li vuole raccogliere li raccolga sennò andiamo a siccome prima Grassi,
Grazie, consigliere, Celli.
Consigliere Stanzani, prego.
Sì, dichiarando il voto favorevole su questa delibera così come emendata dal sottoscritto, vorrei vorrei portare un chiarimento su questa parola che è diventato un po' in questo momento è al centro del dibattito che la parola cultura, sostanzialmente legata al cibo, io credo che,
E non ci si debba fermare al dito, ma guardare alla luna, diciamo così no, e quindi guardare a quello che significa dire cultura, no, la cultura non è non è innanzitutto la mia cultura, la tua cultura, la cultura è il significato profondo che noi diamo al cibo. Noi esseri umani, esseri umani, età, è talmente vero che se guardiamo a la comunione cristiana, la comunione che sia quella, il sacramento che si fa alla messa dove si mangia il pane, si beve il vino, ma è la comunione cristiana, cioè la stessa definizione del cristianesimo come esiste oggi. No, si basa su qualcosa che è che nasce che parte che vive attorno a un tavolo e una Q è un mangiare insieme. No, è proprio così, ma fatemi fare un altro esempio. Nella tradizione diciamo di sinistra, ci si chiama tradizionalmente compagni no per quelli che dividono il pane. Ecco, non credo, ho fatto due esempi. Potrei fare, potremmo farne 1.000 altri proprio per dire che se c'è una cosa che che contraddice veramente i il gusto della legge fa parte dei fa parte dell'essere umano è intriso di caratterizza il il. La cultura è quella cosa che non ce ne vogliano gli amici animali e tanto amici, soprattutto dal nostro collega Celli, ma se c'è una cosa che caratterizza noi esseri umani in tutte le culture, si potrebbe dire, cioè la cultura è il fatto che noi abbiamo una cultura, cioè che noi per noi le cose hanno un significato che trascende Anneke, a prescindere dalle idee culturali, filosofiche religiose che ho delle idee, delle opposizioni, dal insomma dalle convinzioni, eccetera, è Cusino. C'è questa trascendenza che vuol dire che noi diamo un significato alle cose, anche a quello che sarebbe un crudo bisogno fisiologico e che è tutta un'altra roba no, perché sennò mangiare bere è un esi bisogno fisiologico, come altri che non cito perché siamo qui. Insomma, ok è un bisogno fisiologico e invece noi diciamo cultura e anche in questa cosa qua semplicemente lo dico per tranquillizzare tutti, penso che visto che adesso, come è scritto, è una mia emendamento. Quindi di averne titolo, diciamo per dire di questo valore che per tutti noi, per tutti gli esseri umani, okay, ah, il cibo a mangiare, che non è semplicemente soddisfare un bisogno fisiologico, e anche quando pensiamo ad aiutare chi ha meno di ha più difficoltà a mangiare, a mangiare in quantità qualità e pensiamo questo pensiamo questo valore, aiutarli a mangiare come poi aiutarli ad avere il cibo è ad avere un'attenzione, come diceva poi anche qualche collega, credo della collega Monticelli, un'attenzione alla persona, tutte in te no, la collega Angiuli, la collega Mancin, comunque un'attenzione alla persona, tutte intere, insomma nella sua essenza, quindi credo che il termine cultura cioè perlomeno sono certo di del modo in cui l'ho scritto lì in quella cosa, ma intende esclusivamente questo non è tanto fare distinzioni e che secondo me non aveva nessuna impor, non avrebbe nessuna importanza qui fare distinzioni, opporre distinzioni di alcun genere. Grazie.
Grazie consigliere, ora la parola va al Consigliere di Acco prego Consigliere.
Sì, grazie grazie, Presidente.
Okay ci mancherebbe.
Allora no, vado su su quello che riguarda il contenuto della delibera, che innanzitutto ringrazio, chi ha lavorato su tutto ciò, perché penso che questo sia oggi i giornali su sui social e se ne parla negli ultimi giorni si parla tanto di quello che oggi porteremo in in approvazione e penso che questo sia la dimostrazione di una città come Bologna che su quel su quel diritto. su cui si vuole lavorare e credo che il diritto di nutrirsi in modo appropriato questo credo che sia la cosa più importante è stato ben ribadita da tutti i colleghi, dal dibattito che c'è stato anche in Commissione è quello che significa oggi l'accesso a quel al cibo corretto è stato già ribadito,
Del lavoro che viene fatto nella nostra città lo ha fatto il collega Stanzani.
E lui ne abbiamo parlato anche all'interno di alcune Commissioni, tra qua tra queste, anche nella Nona.
Su cui sulle delle tante realtà della nostra città pensiamo a Antoniano, Sant'Egidio vocata, se sono tante tante la Caritas, tutto il lavoro che viene fatto sul sul nostro territorio e penso che questo sia importante quelle tante realtà che e i tanti, anche catene di supermercati di grandi aziende, di quello che portano avanti oggi e in quello che è la la lotta allo spreco di quanto mettono a disposizione e quei tanti volontari, o credo che dobbiamo anche in qualche modo forse anche ringraziare e credo che quei tanti volontari che tutte le sere vanno a raccogliere anche i cibi all'interno delle grandi catene perché fanno un lavoro nel silenzio ma che lo fanno con quella dignità e penso che questo sia anche importante come quello di quelle tante persone che poi si vedono arrivare all'indomani questo la frutta piuttosto che altri cibi, e credo che questo sia importante.
Penso al professor Segrè e non al al lavoro che da anni sta portando avanti, penso a un progetto che ha avuto modo di portare avanti, di collaborare, quello del progetto, il pane, a chi serve fatto a Roma a qualche anno fa e che insieme a tante realtà ha portato avanti e che oggi dà la possibilità anche nella capitale come anche qui a Bologna di far arrivare il cibo a quelle tante persone che purtroppo non hanno la possibilità di poter,
Quindi non hanno la possibilità quindi attraverso quella rete dei volontari del terzo settore. Oggi riescono ad avere qualcosa e qui credo che forse sia importante. Chiaramente si può fare sempre sempre di più su quello che riguarda anche la Giornata nazionale della prevenzione sullo spreco alimentare e dello spreco alimentare. Credo che su questo Bologna è un esempio tangibile forte, quindi un passo fondamentale è quello che oggi stiamo portando in approvazione proprio per abbattere quelle disuguaglianze. Ne parliamo tanto all'interno della nostra città. Sono discorsi che partono proprio dalle scuole anche i ragazzi che vengono interpellati su quello che riguarda anche il tema dello spreco e quindi c'è un'attenzione forte. Penso che questo è una di quelle cose che la scuola fa e che lo fa anche in maniera molto molto positiva e condivido quello che diceva prima anche l'Assessore Ara. Credo che una l'istituzione di una giornata simbolica possa essere anche una buona occasione per la nostra città, perché possa essere anche come la guida come esempio che parte da Bologna, ma che possa coinvolgere tante altre città e altri Comuni d'Italia. Quindi su questo sono come dire, assolutamente favorevole.
E su quello che riguarda questa proposta, quindi direi che il voto sarà favorevole da parte anche del Gruppo, anche tu conti su quello che riguarda e anche sull'emendamento del collega Stanzani, perché è una è un passo importante che ci viene chiesto, ma che soprattutto in qualche modo mette in evidenza quella quell'attenzione sullo spreco su cui anche il Parlamento si è più volte espresso da questo punto di vista e che ha visto sempre una partecipazione attiva fattiva anche da parte di varie vari mondi politici e quindi mi auguro che questo possa essere per oggi e per la nostra città un punto, un punto di partenza, ma anche di di quel lavoro che è stato fatto e che dovrà essere fatto e che si potrà sempre di più implementare. Grazie Presidente.
Grazie consigliere di ancora, la parola va al Consigliere Negash, prego, Consigliere.
Grazie Presidente, come gruppo volevamo un po' ringraziare tutto il lavoro fatto perché, anche se abbiamo presentato come primi firmatari l'ordine del giorno votato durante collegati del bilancio, il lavoro era di tutta la maggioranza di tutti i gruppi, anzi è stato firmato da tantissimi consiglieri.
Perché questo tema qua è un tema che interessa tutti, interessa tutta la cittadinanza.
E diventerà anche un tema di discussione né dentro.
Non solo Città di Bologna, ma anche, come abbiamo detto prima, tutta la città metropolitana, vedremo anche dei Consigli comunali approvarlo comune per comune questo è un argomento che riguarda veramente 6000000 di e di di di popolazioni che sono in povertà assoluta e che forse mangiano 1 barra due volte al giorno.
E noi abbiamo chiesto di sancire proprio all'interno dello Statuto un percorso che si sta già facendo, il Comune lo sa, lo fa con gli empori solidali, si è detto.
Con le case Zanardi con tanti, con le mense e gli associazioni, i, le reti e le associazioni, i banchi sono tante realtà, specialmente in Emilia Romagna, che si muovono per garantire a questo quello che volevamo e creare un aggancio nella legislazione del Comune che rimanga sancito per sempre questo diritto per tutti e per tutte un diritto dell'alimentazione qualitativamente e quantitativamente quantitativamente adeguato punto e basta,
E voglio ringraziare il Consigliere Stanzani per il lavoro che ha fatto, che non è iniziato stamattina, ma da ormai qualche giorno dopo, la Commissione è approvato a vedere e rivedere il testo per aggiustarlo e migliorarlo, per questo motivo il lavoro che ha fatto il consigliere Stanzani e,
Ottimo e vi chiedo veramente di rileggerlo perché l'ha anche spiegato.
Dicendo cosa significa proprio cultura, cultura è anche quello di avere vari tipi di tortellini solo qualche chilometro di lontananza da uno all'altro e infine volevo garantire al consigliere Stanzani perché chiedeva se questo rimarrà solo una fuffa o sarà concreto nell'ordine del giorno. Se lei ha letto è il numero uno del l'IMU, l'invito al Sindaco e alla Giunta. Si chiede proprio adottare azioni concrete per garantire il diritto all'alimentazione per tutti i cittadini, promuovendo la collaborazione con organizzazioni e associazioni locali. Lo chiedevamo e spero anche che la Giunta l'abbia discusso e approvato. Detto questo, il la delibera, voteremo favorevolmente.
La mozione di del consigliere Stanziani favorevolmente invece la sospensiva negativamente grazie.
Grazie Consigliere, Consigliere Beghin, prego.
Grazie Presidente, si poche parole da parte di Coalizione civica per confermare, insomma, la il voto favorevole alla delibera, questa modifica dello Statuto.
Io personalmente parlo a nome del gruppo dal punto di vista letterale, del di quello che andiamo a mettere a punto nello nello Statuto e il contenuto della delibera. Avevo zero preoccupazioni, ma appunto l'emendamento comunque ci trova, ci ha trovati favorevoli e quindi ben venga che che sia stato che sia stato accolto quello che, come ho già detto in sede di Commissione ci sta a cuore e poi il lavoro che che bisognerà fare a seguito della modifica di questo Statuto. I colleghi sono intervenuti su questo punto anche qualche secondo fa il collega Negash, che appunto è stato anche estensore del documento e crediamo ovviamente che la nostra sfida, come maggioranza, come Amministrazione, come consiglieri comunali, e poi vedere tradurre in realtà i principi che.
Che su cui lavoriamo e che e che crediamo di adottare. Quindi credo che, insomma, ci attende un lavoro non semplice. Come ho già detto anche nel corso della Commissione, sono tempi difficili in qualche modo, perché l'inflazione e il fatto che comunque le abitudini alimentari, il fatto che.
Sia più semplice, ovviamente, soprattutto per le fasce meno abbienti. Consumare acquistare a basso costo dei prodotti dalla grande distribuzione è un tema decisivo della no della nostra epoca e però, appunto l'Amministrazione non parte da zero. Abbiamo cominciato il mandato con la modifica del Regolamento dei delle dei mercati dei mercati contadini. Abbiamo messo in campo tante iniziative e credo che nel nostro piccolo diciamo così come Comune possiamo anche fare di più e questa e questo inserimento nello statuto del principio credo che ci sproni e si ha anche proprio il il simbolo di questa di questa volontà,
In un'epoca, in una fase in cui è importante risicare il tema del cibo in una città che che del cibo ha prodotto tante e tanti dibattiti, anche anche polemici, e appunto una uno storytelling più o meno attinente alla realtà ma su cui comunque in qualche modo si è confrontata la città, anche anche in maniera aspra e per noi che io credo che appunto, a maggior ragione, sia importante affermare questo tipo di significato, che è il diritto innanzitutto al cibo, a un cibo di qualità e a un cibo che che, appunto, che significa anche inaugurare in qualche modo, a partire da Bologna, speriamo una nuova, una nuova stagione politica e amministrativa, anche di cultura del cibo, che che preveda appunto quello che noi mettiamo nello Statuto, ma attraverso azioni concrete. Ho concluso.
Grazie Consigliere.
Allora direi che possiamo procedere con la votazione, non ho altre richieste di intervento allora.
La prima dobbiamo aprire a si è prenotato, proprio prego Consigliere.
L'ultimo grazie, Presidente mah e voteremo ovviamente favorevolmente alla proposta di sospensione e rinvio con l'augurio che.
Tanti singoli consiglieri della maggioranza e comprendendo il significato e di dialogo e il testo convergente che vogliamo andare a proporre alla luce dell'emendamento ricevuto alle 12:23, quindi 37 minuti prima della fine del termine,
È utile per presentare gli emendamenti quindi in onda venerdì, ma dal 12 e 23 di oggi, e l'augurio è che ci sia questa consapevolezza e si è dimostrata col voto da parte della maggioranza. Un po' sorrido quando mi si dice che che è impossibile dare una lettura del testo tale per cui si vorrebbe andare a inserire qualcosa che surrettiziamente potrebbe andare a contrastare col quadro normativo italiano. Quando noi abbiamo votato una delibera con questa, in questo consesso da questa maggioranza, a votare una delibera per inserirlo ius soli nello Statuto, quindi non solo divergendo dall'ordinamento normativa ordinaria, ma pure dal dato costituzionale. Quindi io non ho dubbi che ci che c'è la volontà politica da parte della maggioranza quando è possibile di andare a inserire qualcosa che vada, se possibile, contro il dato normativo, perché lo avete già fatto, non è un'ipotesi e quindi per questo trova con trovano conferma i dubbi che ha sollevato prima di me la consigliera Corcione in questa sede, e il Consigliere De Biase, nonché il consigliere Celli in sede di Commissione, e ringrazio anche per.
E come dire, gli spunti che hanno dato e di approfondimento in queste sedi tutti e tre e quindi l'augurio è che ci sia questa possibilità di dimostrare da parte della maggioranza una reale volontà di convergenza rispetto a questo punto e che quindi si arrivi a votare insieme in questa mozione per poi modificare il testo per poi andare ad approvare insieme, altrimenti, pur condividendo.
La questione del diritto al cibo non possiamo cadere, a nostro avviso, nel rischio di andare a votare un qualcosa che poi andrebbe a legittimare pratiche è ampiamente al di fuori del perimetro della legittimità, secondo noi, e quindi non potrà non potrà essere un voto favorevole in quel caso qualora il testo rimanga come è attualmente, grazie Presidente.
Allora chiudiamo con le dichiarazioni di voto, passiamo alla votazione.
Vera e propria, allora, la prima votazione riguarda la sospensiva la votazione alla sospensiva prima firma Consigliere Di Benedetto,
Allora apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Presidente, non riesco a votare contraria.
La consigliera Larghetti, sì, aggiungiamo il vomito laghetti, consigliere Larghetti contrario.
Hanno votato sì.
Consigliere, Celli, lei c'è, non lo vedo.
Ah, eccolo, eccolo, eccolo.
Sono favorevole.
Ha votato Consigliere.
Allora chiudiamo la votazione.
Abbiamo dunque.
37 presenti, 36 votanti,
10 favorevoli, 26 contrari, 1 astenuto, il Consiglio non approva, allora ora procediamo con la votazione dell'emendamento modificativo del consigliere Stanzani, con Giunta del correttivo e passo la parola se volete un attimo solo per chiarire segretari, l'emendamento presentato dal Consigliere Stanzani, che viene posto in votazione.
Ha subito una correzione con l'eliminazione dell'ultimo inciso, cioè con dalle parole di cui all'allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto che viene eliminato. In verità questa diciamo l'allegato A non è altro che un quadro sinottico che riporta il testo, diciamo finora vigente. È quello che.
Sarà approvato a seguito della approvazione della delibera ed eventualmente anche dell'emendamento, quindi a corredo della delibera ci sarà un quadro sinottico che riporta i contenuti e gli esiti di queste votazioni relative al testo dello Statuto. È un allegato B che non è altro che il testo dello Statuto dello Statuto consolidato, cioè riportante appunto nella versione che sarà vigente a seguito dell'approvazione della modifica, eventualmente così come emendata a seguito delle votazioni che si svolgeranno adesso. Quindi adesso la Presidente porre ai voti il la proposta di emendamento con quella correzione che lo stesso Consigliere Stanzani ha apportato, spero di essere stata chiara.
Esatto.
Tutto chiaro, sostanzialmente, si tratta dell'abrogazione dell'allegato A parte integrante e sostanziale dell'atto.
Dell'inciso sintetizzata molto.
Esatto perfetto, allora apriamo la votazione sul delle man.
Sì, votiamo sull'emendamento corretto, va bene.
La votazione è aperta.
Sì.
Allora chiudiamo la votazione.
36 presenti, 26 votanti, 26 favorevoli 0 contrari, 10 astenuti, il Consiglio approva, passiamo ora alla votazione della delibera, come emendata, ovviamente, e apriamo la votazione la votazione è aperta.
Consigliere, Celli, lei vota o no?
No, va bene, va bene, allora procediamo con, chiudiamo la votazione, scusate allora 35 presenti 26 votanti, 26 favorevoli, 9 astenuti, il Consiglio approva la delibera, non richiede l'immediata eseguibilità.
Quindi siamo a posto, così.
Consigliere De Giacomi, prego, grazie mille, Presidente, vorrei fare una mozione di oltranza sulle due delibere rimanenti, solo sulle delibere, non sugli ordini del giorno, ma.
Allora votiamolo, lo richiede la mozione di oltranza della consigliera De Giacomi, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione allora o 33 presenti, 32 votanti, 31 favorevoli, 1 contrario, un non votante il Consiglio approva la mozione di oltranza sulle due delibere successive.
Quindi, la 17 e la 18 procediamo con la delibera numero 17 autorizzazione all'acquisizione della proprietà, superficiaria di parte dei locali scolastici presenti all'interno del fabbricato sito in Bologna Via Zucconi, di proprietà della Città, metropolitana di Bologna e contestuale costituzione del diritto di superficie sull'area circostanze la proposta è stata trattata il 24 febbraio scorso in Commissione do la parola all'Assessore Ara per l'illustrazione, prego Assessore.
Grazie, abbiate pazienza, perché non ho portato in Commissione, ma oggi il Preside, il collega Laudani aveva un impedimento, non poteva essere presente, quindi queste due liberi delibere le presento, io e qui parliamo del del processo di acquisizione di un di un terzo del del cosiddetto Polo dinamico e,
Entrando, diciamo nell'ambito di accordi preesistenti, dal 2022 con la Città metropolitana e effettuiamo questa questa operazione di fatto di di acquisto e graduale, passando prima per un diritto di superficie di acquisto di graduale di un terzo del del Polo dinamico, scusate di due terzi del Polo dinamico dove come sapete sono state con le case collocate le scuole, le scuole Besta,
Da qui al 31 dicembre 2028 verrà completata la l'acquisizione definitiva quindi diventerà di proprietà quell'ala della scuola del Comune di Bologna e noi ovviamente con questa delibera abbiamo tutto il e tutto l'iter e oltre a.
Avere un contestuale diritto di superficie sull'area circostante la scuola.
Grazie Assessore, apriamo il dibattito.
Allora non ho prenotazioni, direi quindi possiamo procedere con.
Dichiaro chiusa la discussione, non penso che debba aggiungere qualcosa l'Assessore, per cui può essere procediamo con le dichiarazioni di voto per i tempi, chiedo scusa, Consigliere Carosi, io non so se mi vedete in coda, ma purtroppo io non vedo lo schermo dell'esterni prego consigliera Zontini.
Prego, prego, no, niente è proprio una problematica, allora cerco di parlare, si impegnò cuffiette, ditemi se sentite.
Sì, sì, perfetto, grazie eh, no, io intervengo in realtà molto brevemente, però i per i ricordare ovviamente quella che è la nostra contrarietà all'operazione che si sta portando avanti nel complesso dei due tema dei rivesta, in particolare, come abbiamo già detto più volte, il fatto che si vadano a spendere 8 milioni e mezzo, lasciando poi tra lasciando, appunto tralasciando gli altri quasi anzi oltre 4 milioni che come sappiamo sono costate all'Amministrazione e per avere mal gestito poi abbandonato il progetto della Scuola 4 foglie.
E questi 8 milioni e mezzo ulteriori che, come sappiamo.
Erano già stati stanziati in una variazione di bilancio di novembre, che infatti noi votammo contrariamente e che prosieguo adesso, con questa delibera di acquisitore, sostanzialmente di un diritto di superficie su parte del Polo dinamico e ribadisco ci vede contrari perché, come abbiamo sempre detto, l'Amministrazione, che è ancora in tempo, peraltro e poteva fare un'operazione molto più ragionevoli, logica razionale e rispondente ai bisogni di tutti, ma soprattutto della comunità scolastica e spostando solo in via temporanea gli studenti delle basta presso il Polo dinamico e facendo, avviando una valutazione di fattibilità tecnico, economica, della riqualificazione dell'edificio esistente e valutazione che, come sappiamo non è stata fatta in precedenza che però potrebbe essere fatta adesso e che soprattutto è stato, diciamo in qualche modo se così si può dire dimostrato chi sia possibile, quantomeno valutabile dalle valutazioni consigliera, le dico che si sente male. Per correttezza, comunque, si può leggere.
Insomma il trascritto no tregua e lo so purtroppo qua a distanza non so chi è che va bene già.
Ok no, comunque molto rapidamente, era per dire, senza dilungarmi si erano sentite chiaramente che noi crediamo che ci sia ancora una opzione diversa, che è quella di riqualificare la scuola per farla tornare una scuola, e per questo mando subito un ordine del giorno collegato alla delibera.
Grazie.
Grazie consigliera, consigliere Caracciolo, hanno fatto presente che non si sente purtroppo.
Allora io non ho iscritti altri a casa, neanche quindi passiamo alle dichiarazioni di voto, chiedo se qualcuno intende intervenire in dichiarazione di voto.
Allora intanto, attendiamo l'ordine del giorno, quindi non lo so, le terre, sospendere l'ordine del giorno non è ancora arrivato.
Allora, scusate, volete sospendere perché?
Io non so cosa dirvi l'ordine del giorno si arriva subito bene,
È arrivato bene, allora possiamo procedere.
Allora procediamo l'ordine del giorno è arrivato l'avete visto, quindi passiamo alle dichiarazioni di voto.
Non ho richieste di dichiarazione di voto, quindi.
Su tutte e due.
Scusate le dichiarazioni di voto sia sull'ordine del giorno che sulla delibera come sempre.
Insieme, come sempre no, non sto facendo nulla di nuovo scusate.
Prego consigliere Geiger, grazie Presidente, lo abbiamo letto ovviamente l'ordine del giorno presentato dalla prima a firma della consigliera Meo della consigliera Zontini.
Richiede sostanzialmente di annullare la delibera, ovviamente, quindi noi non possiamo che essere in disaccordo, quindi questo è la dichiarazione di voto in merito all'ordine del giorno presentato, collegato alla delibera sulla delibera, e dico anche dopo aver sentito il consigliere il il ragionamento, insomma,
Della consigliera che ha parlato prima di me.
Che mi sono che mi stupisce il fatto che, dopo una battaglia e che anche le forze politiche di opposizione hanno portato avanti per tanto tempo in merito alla dislocazione dei ragazzi che erano sulle scuole Besta e al Polo dinamico, noi stiamo dicendo con questa delibera che prendiamo atto e visto che abbiamo già spostato gli studenti al Polo dinamico.
Chiediamo alla Città metropolitana di prendere in carico questo questo bene, sostanzialmente dando quindi poi alla possibilità e alla Città metropolitana di progettare l'ala che dovrà.
Sostanzialmente, ospitare le le aule del liceo Sabine, perché questo mi mi pare che sia emerso anche da quanto abbiamo discusso in Commissione, però ecco il contenuto della delibera, è molto chiaro, è sostanzialmente la richiesta di prendere e dalla Città metropolitana e la proprietà dell'edificio e che in questo momento sta ospitando i ragazzi che frequentavano le scuole Besta quindi noi stupiti diciamo della posizione,
È dell'opposizione, prendiamo atto, ma ovviamente dichiariamo la nostra il nostro favorevole voto a questa delibera, grazie Presidente,
Grazie, consigliere Eghaghe.
Chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Allora passiamo.
Alla fase di votazione.
Pongo in votazione la proposta, la numero 17.
No, scusate infatti la DG I, allora il collegato prima è la delibera dopo.
Quindi, votazione per l'ordine del giorno collegato.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione allora 34 presenti 34 votanti, 10 favorevoli, 24 contrari, il Consiglio non approva, allora passiamo ora alla delibera e apriamo numero 17 e apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Allora chiudiamo la votazione o 34 presenti, 25 votanti, 24, favorevoli, 1 contrario, 9 non votanti. Il Consiglio approva la delibera non richiede l'immediata eseguibilità, quindi possiamo procedere con la proposta di delibera numero 18, cioè la successiva all'ordine dei lavori che il procedimento unico ai sensi dell'articolo 52 quater del DPR tre, due, sette, 2001 di competenza di ARPAE per l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio del metanodotto denominato razionalizzazione rette di San Lazzaro di Savena, Lotti 3 e 4 dei comuni di Castenaso, Bologna, San Lazzaro di Savena, comprensiva di dismissioni, espressione di parere relativo alla localizzazione dell'opera ai fini urbanistici, all'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio. La proposta è stata trattata in ottava Commissione il 27 febbraio scorso. Assessore Ara le ridò la parola per l'illustrazione questa volta della delibera 18. Prego sì, grazie Presidente. Come come vedete ho un eclettismo degli argomenti importante, ma anche questa è una delibera che presentò al posto del collega Laudani, che non poteva essere presente e sì, questo è un procedimento di autorizzazione.
Lassù il rilascio di un'autorizzazione unica. Si tratta del metanodotto che proviene da Lido, Adriano Ravenna, mare.
E arriva e a San Lazzaro in alcuni in due punti tocca marginalmente il territorio del Comune di Bologna, quindi occorre occorre dare un un'autorizzazione. Ovviamente è ampiamente dimostrato e.
Consolidato l'interesse pubblico di quest'per questa opera. Gli scavi non interferiranno con alcun alberatura esistente e l'opera somme in incoerenza con col nostro, con la strategia del nostro PUG e mi fermerei qua, insomma, è un'autorizzazione di un passaggio veramente per pochi metri, all'interno della del territorio dei confini del Comune. Grazie Assessore. Apriamo il dibattito.
Consigliere Naldi ha chiesto di intervenire, ne ha facoltà lei la parola, prego Consigliere, grazie Presidente, solo per rimarcare.
Quello che è avvenuto in Commissione e per ringraziare i tecnici che sono venuti in Commissione ad illustrare questo atto, che hanno risposto a tutte le domande e a tutti i dubbi che man mano che si discuteva, sono sorti da parte dei Consiglieri,
È un atto abbastanza semplice, come diceva anche l'Assessore Ara, però credo che anche per la complessità di certi di certe procedure sia importante, anche in questa sede, dare atto alla parte tecnica che ci corrisponde assistenza durante le Commissioni di grande competenza e professionalità, grazie.
Grazie a lei, Consigliere.
Attenda un attimo se qualcun altro intende intervenire, ma.
Mi pare di no, quindi non ho richieste, procediamo con.
Assessore alla vuole aggiungere qualcosa di dovere, dovrei dirglielo grazie, allora passiamo alle dichiarazioni di voto.
Non ho richieste di intervento.
Passiamo quindi alla fase di votazione e apro la votazione per la proposta numero della proposta numero 18.
La votazione è aperta.
Perfetto, va bene, chiudiamo la votazione o 33 presenti, 23 votanti, 23, favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva la delibera, non richiede l'immediata eseguibilità, c'è l'urgenza.
Ma io non la vedevo nel mio, allora apriamo la votazione, scusate.
Chiudiamo la votazione, ho 34 presenti 24 votanti, 24 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Ebbene, i lavori del Consiglio si concludono qui, chiudiamo la seduta alle ore 18:06, buon buona serata a tutte e tutti grazie.
