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Allora buongiorno, buongiorno a tutte e tutti apriamo i lavori odierni per il question time, mi chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, prego, dottoressa grazie, Presidente Angiuli.
Begaj Bernagozzi, buongiorno, Presidente, da remoto, buongiorno Bittini, buongiorno presente on line, grazie Brinati.
Caracciolo Celli.
Ceretti.
Cima.
Buongiorno, Presidente, buongiorno De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco fattori.
Foresti.
Geiger.
Iovine.
Larghetti manca.
Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli presente buongiorno Naldi, presente buongiorno giorno, Megas, per esempio, da remoto.
Si lamenta buongiorno piazza.
Pizza.
Quercioli.
Buongiorno, buongiorno, Presidente, buongiorno a tutti, eccola Santori.
Presente, buongiorno, buongiorno Scarano.
Stanzani.
Stanzani no, doveva essere in videoconferenza, ma non lo vedo.
Tarsitano, giorno presenti da remoto, non giorno Toschi, assente, giustificata, Venturi.
Un giorno Venturi, presieduto da remoto, buongiorno Zontini.
Ebbene, Presidente, il numero legale c'è e quindi procedere.
Allora, grazie Segretaria allora fondò la prima le informazioni, le domande di attualità 2021 24 25 e 26 sono state riassegnate la vicesindaca, l'interpellanza numero 4 è stata riassegnata, io sento un rumore.
Scusate.
Allora la domanda, l'interpellanza numero 4, scusate, è stata riassegnata l'Assessore Borsari e, al fine di ultimare la risposta alla stessa verrà calendarizzata in una prossima seduta, come da Regolamento, entro il termine regolamentare, appunto di 30 giorni il Consigliere Stato formato,
E il Consigliere richiedente la domanda di attualità numero 4 è stata ritirata dalla consigliera Foresti la vicesindaca sarà qui con noi, arriverà un po' in ritardo per un problema.
È urgente.
Indifferibile la, l'Assessore campanello sarà con noi e chiede l'accorpamento delle domande 10 14. Il tema sono cantieri, linea verde, tram,
La numero 11 al 13, il tema cantieri disabili e la 12, la 16, sul tema portici,
L'Assessore Li Calzi sarà ugualmente presente, chiede l'accorpamento delle domande 18 e 22, il tema è URP e 19 e 23 sul tema Cierrebi, l'Assessore Laudani, il Sindaco daranno risposta scritta, l'Assessora Madrid sarà presente, allora quindi partiamo, Presidente, chiedo scusa, posso dare la presenza e scusandomi ancora grazie grazie consigliere Stanzani.
Scusate, abbiamo un problema nella scaletta che la vicesindaca, purtroppo non equa, perché ha avuto un impegno improvviso, però arriverà appena appena termina, quindi a questo punto io devo rivoltare un po' la scaletta e siccome non ho Assessori qua presenti.
È l'unica soluzione, è partire dalle domande a risposta scritta, quindi devo necessariamente partire dalla domanda numero 7 è assegnata all'Assessore Laudani che riceverà appunto la risposta scritta alla domanda la fa il Consigliere Di Benedetto, il titolo e proroga bando vicolo Bolognetti.
Consigliere a lei la parola.
L'ho scritta bene, grazie Presidente, avremmo voluto chiedere chiarimenti alla Giunta, però prendiamo atto che hanno deciso di non darceli in questa sede rispetto alla proroga è avvenuta su vicolo Bolognetti, in particolare, dato che tutte le domande sembrano essere giunte lo stesso giorno si chiede se sono arrivati aggiornamenti e dei documenti presentati oltre il tempo limite che era stato prestabilito all'inizio cioè Mezzogiorno, cioè se sono pervenuti documenti o aggiornamenti dei documenti già presentati dopo questo tempo. Perché non è chiaro dal comunicato stampa che ha parlato del fatto che tutti i documenti sono pervenuti lo stesso giorno, ma non ha dato risposta rispetto a questo momento, ma ricordiamo che la scadenza teoricamente era mezzogiorno. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, allora la prossima risposta scritta, scusate, ma devo un attimo rivoltare tutto e il consigliere Di Benedetto è sempre lei solidarietà da parte del Sindaco.
Esche sia risposta scritta è la cerco, se vuole proporla prima, lei perché ce l'avevo, dopo la sua Consigliere, un attimo solo.
Fitto.
Allora parti procediamo con il Consigliere Di Benedetto solidarietà da parte del Sindaco, prego Consigliere.
Grazie Presidente, risulta oggi ancora assordante il silenzio del nostro Sindaco sull'aggressione ai danni di giovani attivisti del movimento universitario azione universitaria che sono stati aggrediti da facinorosi violenti antidemocratici in sede universitaria va tutta la nostra solidarietà a questi studenti, ringraziamento per l'impegno che mettono in attività politica al servizio della comunità ogni giorno, però, chiediamo che anche il Sindaco prenda posizione su questo, prenda le distanze da questi aggressori e di alla giusta solidarietà a questi studenti. Grazie Presidente,
Grazie, intanto sono riuscita lineari a ri.
Ah tant'Villani e allinearmi consigliera Zontini, proroga, bando vincolo Bolognetti, prego.
Grazie Presidente, ma non avendo appunto la risposta oggi in Aula, molto brevemente, mi collego a quanto già detto dal collega Di Benedetto, la domanda era volta a capire quali erano le motivazioni effettive che hanno portato l'Amministrazione a prorogare di 24 ore. La scadenza del bando per la concessione degli spazi di vicolo Bolognetti ha peraltro pochi minuti dalla scadenza originaria di mezzogiorno del 3 marzo, soprattutto per capire quali erano le motivazioni tecniche e capire che non ci sia stata una qualche procedura che può comunque inficiare quella che è la trasparenza e la correttezza delle procedure e portate avanti dall'Amministrazione. Attendiamo risposta sia l'interrogazione agli accessi atti che abbiamo fatto sia alla domanda di attualità. Grazie.
Allora finiamo le ultime due, se non sbaglio, a risposta scritta, quindi procediamo con quella della consigliera Bernagozzi, crisi all'ex SaGa Coffee prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente, due parole molto veloci abbiamo abbiamo letto, ho appreso dalla come, come tutti avrete letto, abbiamo appreso dalla dai giornali della notizia di una nuova possibile crisi alla Saga Coffee ricordiamo che questo Consiglio comunale, anche su questa vertenza sindacale sulla difesa della salvaguardia dei posti di lavoro di queste lavoratrici e di questi lavoratori essere impegnata in maniera unanime e nello scorso cioè né di negli scorsi anni.
È stato insomma, è stato intrapreso un percorso che ha visto appunto l'acquisizione, visto il rilancio dell'ex SaGa Coffee purtroppo, è arrivata questa doccia fredda sulle quali chiedo una valutazione politico-amministrativa alla nostra Giunta, il nostro Sindaco, e sappiamo bene che riguarda l'area metropolitana, quindi non proprio la città di Bologna, ma dobbiamo anche considerare adesso, ma che in realtà effetti molto forti sulla nostra città e quindi sostanzialmente una valutazione politico-amministrativa di ciò che si sta.
Diciamo delineando come una possibile crisi che mette nuovamente in discussione tantissimi centinaia di posti di lavoro e questo per noi è gravissimo, per cui vorremmo vigilare. Soprattutto chiediamo appunto una valutazione rispetto a ciò che sta succedendo con. Siamo consapevoli del fatto che, ovviamente, su questo dovranno essere in campo delle nostre istituzioni in maniera compatta, quindi dal Comune alla Città Metropolitana, alla Regione Emilia Romagna e le istituzioni governative, per salvaguardare ancora una volta il futuro della SaGa Coffee delle lavoratrici e dei lavoratori. Grazie.
Grazie consigliera, allora procediamo con la consigliera Foresti, aggressione a studentesse, di azione universitaria e così terminiamo con le domande a risposta scritta, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente, avremmo voluto ascoltare qualche parola dal Sindaco su quanto accaduto, mi dispiace non poterle sentire nemmeno oggi in Aula. Mi riferisco al grave episodio in cui, delle studentesse se di azione universitaria, sono state aggredite verbalmente mentre l'anno intenta a distribuire del materiale informativo presso la Facoltà di Giurisprudenza e appunto sono state insultate volantini, sono stati buttati a terra è stata rubata una bandiera e dato che l'università deve essere un ambiente di tolleranza, rispetto e non teatro di episodi di violenza politica e appunto volevo un parere dal Sindaco e sapere insomma cosa ne pensa e se non intenda prendere le distanze da quanto accaduto ed esprimere solidarietà a queste ragazze aggredite. E aspetto la risposta scritta. Grazie, Presidente.
Allora procediamo con Assessora Madrid, giovani reati, no, c'è l'Assessore, Li Calzi però scusate, è andata via.
Nella scaletta e le scalette le fanno, le fanno l'Assessora, cioè non lo facciamo noi, lo fa la Giunta in base alle disponibilità della Giunta vengano.
Eh.
Allora le prime praticamente son state riassegnate alla vicesindaca della, quelle da inizialmente assegnate all'Assessore Li Calzi, quindi possiamo partire dalla 18.
Così ci dicono gli Assessori presenti e quindi Assessore Licalzi, uffici di prossimità e carenza di personale, il Consigliere Di Benedetto è sempre lei, prego, grazie Presidente per telegraficamente, per chiedere un chiarimento all'Assessore all'Assessore, ai casi in questo caso alla Giunta e rispetto alle problematiche sollevate dai sindacati in relazione al potenziale e mancanza di personale dei nuovi uffici URP che il Comune ha inaugurato gli Uffici di Prossimità grazie Presidente.
Grazie Consigliere, allora consigliera, Scarano URP quale futuro prego.
E a parte che ci tengo a sottolineare, evidenziare nuovamente che dallo scorso settembre, quindi, sono passati ormai quasi sette mesi e c'è una mia udienza conoscitiva nella quale chiedevo all'Assessore settori e al settore competente di poter affrontare un attimo la situazione URP in città ci sono delle problematiche evidenti. Sono state evidenziate anche più volte in questa Assise, venendo proprio i sindacati a evidenziare alcune criticità. Penso che ormai sia un dato di fatto e la mia udienza conoscitiva sono sette mesi che è in giacenza, viene convocata e puntualmente tutte le volte mi arriva la telefonata dalla prima Commissione per sconvocare la per un qualsiasi motivazione.
Ad alcune davvero inappropriate, quindi, sugli URP, stiamo aspettando un confronto anche in seno alla stessa Commissione e apprendiamo sempre a mezzo stampa che invece c'è una vera e propria.
Modifica sostanziale, sia dal punto di vista fisico, ci sono nuovi sportelli, alcuni servizi che prima non erano accentrati solamente in uno vengono decentrati e quindi lo stesso servizio può essere effettuato da tutti gli sportelli esistenti e dislocati in città, nei vari quartieri non solo ma anche nelle funzioni degli stessi sportelli. Ci saranno delle modifiche, quindi chiedo qualcosa qualche notizia in più, anche per capire una delle criticità emerse mai affrontata in Commissione ma emerse nei confronti con con i sindacati in quest'Aula. Ho sempre a mezzo stampa, era quello delle.
Dei dipendenti, e quindi delle persone effettivamente ad oggi operative presso gli URP e dei relativi carico di carichi di lavoro. Quindi volevo anche capire meglio come questa situazione fosse gestita. Inoltre, si parlò del fatto di non utilizzare più la postazione in Piazza Maggiore. C'era stato anche numerose notizie su questo fronte proprio lo scorso settembre, mentre la stampa odierna ho sempre a smentirla. Ecco, penso che un po' di chiarezza vada fatta a partire dal confronto odierno in questa sala, grazie.
Grazie consigliera, ora la parola va all'Assessore Licalzi, per la risposta prego.
Ok, buongiorno alle consigliere e ai consiglieri, la presidente e il personale in sala e anche ai colleghi di Giunta, intanto scusate se abbiamo avuto qualche tentennamento iniziale, ma c'è stato un.
Un problema alla collega vicesindaca, Emily Clancy, e quindi stiamo cercando di organizzarci al meglio per darvi tutte le risposte. Noi che siamo presenti e ringrazio la consigliera e il consigliere per le domande perché non riusciamo a fare un attimo di chiarezza rispetto alla riorganizzazione dei vecchi URP attuali uffici comunali di prossimità che abbiamo presentato insieme al direttore generale in un momento stampa qualche giorno fa e che a breve sicuramente affronteremo anche in udienza conoscitiva, come puntualizzava adesso correttamente e la consigliera Scarano fino adesso, non è stata fatta perché non eravamo pronti. Con tutte le informazioni da anche dagli uffici. È stato un percorso lungo, dal 1 giugno del 24, a seguito dell'approvazione da parte della Giunta comunale di alcune modifiche alla struttura organizzativa. Infatti, gli URP precedentemente assegnati ai singoli quartieri sono confluiti all'interno del Settore Servizi demografici, che è una delega che adesso, come sapete, è in capo a me uno degli obiettivi che si intendeva perseguire era quello di omogeneizzare i servizi disponibili presso le singole sedi territoriali e al fine di garantire sull'intero territorio comunale un'uniformità di accesso e di gestione, senza differenziazioni tra i diversi quartieri. Il nuovo progetto organizzativo, nelle definire le competenze del servizio, prevede la conferma delle attività anagrafiche quali rilascio della certificazione delle carte d'identità, le autentiche, la gestione dei diversi procedimenti anagrafici, primo fra tutti la dichiarazione di residenza, un'attività informativa di primo livello garantita sia da materiale cartaceo che da strumenti digitali quali monitor e una landing page sui iperbole, la ricezione dell'accesso agli atti laddove presentati in formato analogico, la raccolta delle firme in occasione delle proposte di legge e o di referendum e la consegna delle tessere elettorali, la gestione di alcune attività propedeutiche all'accesso ai servizi digitali, l'autenticazione propedeutica al rilascio dello SPID ne è un esempio e il supporto per istruttorio per i procedimenti anagrafici digitalizzati. L'avvio del progetto è stato preceduto da un processo di ampia digitalizzazione delle pratiche anagrafiche, fatta eccezione per quelle che richiedono necessariamente la presenza in loco, come ad esempio il rilascio delle carte d'identità. Oltre a un'attività di semplificazione della modulistica, anche in un'ottica di rispetto del linguaggio di genere e di revisione delle pagine informative iperbole, il processo di digitalizzazione viene inoltre accompagnato da alcune attività messa a disposizione della cittadinanza, come il supporto offerto dalle figure dei facilitatori digitali presenti nelle case di quartiere. Oltre alla prossima pubblicazione di alcuni video tutorial sulla rete iperbole.
È stato inoltre predisposto un unico punto informativo telefonico operativo H24, sette giorni su sette, per il quale a breve verrà sperimentato anche un progetto di intelligenza artificiale che consentirà un accesso facilitato alle informazioni e alla gestione degli appuntamenti. L'accesso al servizio avviene di norma su appuntamento per limitare i tempi di attesa da parte della cittadinanza in occasione dell'avvio del progetto. Gli spazi che ospitano i servizi in questione sono stati definiti appunto uffici comunali di prossimità, con l'obiettivo di sottolineare il ruolo di stretta connessione col territorio e con le esigenze della cittadinanza. Un luogo quindi, in cui, oltre a informazioni com'era prima al primo front-office, chiamiamolo così sia sempre più un luogo di attività e servizi. Attualmente le sedi in cui si articolano gli uffici comunali di prossimità sono 10, e precisamente la sede di Liber Paradisus, che ha un orario di apertura più ampio rispetto ai restanti sportelli, la sede di Piazza Maggiore e otto sedi dislocate nei quartieri.
E l'orario di apertura delle singole sedi è stato riformulato per dare più spazio alla gestione delle attività di back-office, in particolare per quanto riguarda le pratiche che vengono presentate attraverso la compilazione di un modulo on line e all'attività formativa e anche per dare una migliore risposta alle esigenze che molto spesso ci arrivavano dalle cittadine e ai cittadini che magari dovevano chiedere un permesso dal lavoro perché gli orari erano più o meno tutti uniformati e in un in una parte della giornata che spesso prevede appunto che le persone siano siano lavorare. Il personale assegnato agli uffici comunali di prossimità è pari a circa 66 persone, oltre assai responsabile, assegnati per il 50% al Settore Servizi demografici e per il 50% ai singoli quartieri. Il personale ha usufruito e sta tuttora fruendo di un significativo percorso di formazione al fine di investire sulla qualità delle attività che vengono offerte presso gli uffici.
E i comunale di prossimità. Si sta lavorando anche per avviare un percorso di verifica e monitoraggio attraverso l'analisi di diversi dati che vengono elaborati con cadenza settimanale, relativi all'affluenza delle persone ai tempi di attesa, al numero di pratiche svolte presso lo sportello e altri dati. Sono stati altresì i fatti, numerosi incontri con le rappresentanze sindacali, un'interlocuzione che ovviamente sta continuando e, per quanto riguarda la sede di Liber Paradisus, una un focus particolare, si è scelta quella postazione, oltre che per per che permette un'accoglienza importante della cittadinanza. C'è un ufficio preposto per chi ha preso appuntamento e uno invece per chi per quelle persone che non hanno preso appuntamento, che prevede anche un locale più ampio con la sala d'attesa Liber Paradisus è stato scelto anche perché ci sono molte persone che all'ultimo si accorgono, ad esempio vanno in aeroporto, si accorgono che hanno la carta d'identità scaduta e quindi hanno bisogno di avere un accesso veloce e chiaramente Liber tra accesso col treno, accesso col People Mover e.
E anche in altro in altro modo. È chiaro che è una un luogo maggiormente raggiungibile, più facilmente raggiungibile da tutta la città.
Chiudo dicendo che l'avvio di questo progetto rappresenta un punto di partenza e non di arrivo rispetto a un percorso di qualificazione e sostegno dei servizi più prossimi alla cittadinanza, tra cui rientrano anche le attività anagrafiche appunto e quelle che erano svolte dagli URP, con l'obiettivo di fornire un servizio diffuso su tutto il territorio della nostra città, vi ringrazio.
Grazie e ringrazio l'Assessore Licalzi prima di passare la parola ai consiglieri e alle consigliere e alla consigliera per la replica saluto e do il benvenuto agli studenti e alle studentesse delle classi terze, vie terza B della scuola secondaria di primo grado Dozza di Bologna e agli studenti e studentesse spagnoli dell'istituto De educazione secondaria alle squadre a dire allora Delrio Siviglia appunto con il quale hanno fatto uno scambio e naturalmente ai loro accompagnatori un saluto e un grazie per accompagnare gli studenti qui da noi.
Grazie di esserci, allora procediamo ora con.
Consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ringrazio per l'illustrazione dell'attività degli URP che in realtà già conoscevamo, la domanda era rispetto alle istanze e alle sollecitazioni dei sindacati rispetto a questo elemento non è stata data alcuna risposta, quindi non sono soddisfatto l'augurio che le queste istanze trovino un feedback da parte della Giunta dell'Amministrazione anche perché non è la prima volta che questi sindacati segnalano un problema che poi dopo e si concretizza e se la Giunta avesse ascoltato prima le segnalazioni che arrivano dai lavoratori e si sarebbero potuti evitare i danni all'Amministrazione. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, consigliera, Scarano, prego.
Assessore per la risposta e dunque ridefinizione degli spazi che mi sembra aumentino e ridefinizione anche nell'erogazione dei servizi, cercando quindi di migliorare i tempi e quindi l'efficienza. Volevo capire perché non mi è parso sia stato detto, se, ovviamente, il numero dei dipendenti a disposizione, in questa nuova veste di tutti quelli che sono gli sportelli, URP o di prossimità, cambierà e soprattutto se questo progetto, anche così ampio e variegato, è stato effettivamente anche condiviso con tutte le sigle sindacali, soprattutto soprattutto considerando tutte le problematiche emerse in queste emerse denunciate in questi anni. Grazie grazie consigliera. Allora le prossime domande sul Cierrebi 19 e 23 accorpate per omogeneità di argomento, la prima del sempre del consigliere Di Benedetto regole urbanistiche, sicurezza. Prego Consigliere. Grazie Presidente, si chiede al Sindaco e la Giunta in questo caso all'Assessore alle calze, se non si ritiene opportuna un'ordinanza per chiedere obbligare anche il privato proprietario del Cierrebi a mettere in sicurezza la struttura che è una prassi che viene ordinariamente seguita anche dal Comune di Bologna. Quando ci sono episodi o situazioni di pericolo o di degrado, come sappiamo esserci al Cierrebi, dove si sono sviluppate dagli incendi, anche altre situazioni pericolose si sono susseguite nel tempo. Grazie Presidente, grazie Consigliere. Consigliera Scarano.
Tutela dell'uso pubblico delle clausole sempre sui Cierrebi, prego sì, grazie Presidente. Grazie Assessore. È dunque.
Ormai si va avanti. È stato anche presentato in quartiere il il progetto e sono stati evidenziati forse anche in maniera un po' più accurata, alcune alcuni punti, alcuni passaggi che erano stati già presentati nella conferenza stampa dello scorso 3 dicembre. Ma permane da parte della cittadinanza di chi vive in quella zona e quindi usufruiva vorrebbe ancora parzialmente usufruire della struttura, ma della cittadinanza tutta di numerosi timori. Il primo è che diventi un grandissimo centro per il fitness e quindi venga fortemente meno proprio la disponibilità, seppur parziale, della struttura per un uso pubblico sportivo, soprattutto per i giovani e per gli adolescenti, e sappiamo che c'è sempre bisogno. C'è sempre carenza da questo punto di vista, quindi più strutture ci sono a disposizione per i nostri ragazzi più una città, sicuramente si dice attenta anche per praticare lo sport e il sociale in una fase poi così delicata e dei nostri adolescenti. Quindi questo è il primo aspetto. Si parla di questa convenzione, se ne parla, non non c'è stata ancora sottoposta in Commissione. Sicuramente qualcosa succederà, mi auguro nelle prossime settimane nel prossimo mese, e lo stesso dicasi per quella clausola che può sembrare irrisoria, ma così irrisoria. Non è quindi quello del vincolo cimiteriale che, per forza di cose, allo stato attuale quello presente ad oggi e non va d'accordo con quelle che saranno poi le costruzioni e quindi i lavori da effettuare sulla zona. Quindi volevo avere delle rassicurazioni dell'assessore su questi due aspetti e soprattutto su quello dell'uso pubblico. Ci aspettiamo che presto in Commissione se ne possa parlare, ci possa essere anche un confronto col col con i Consiglieri. Non ho capito se noi avremo un minimo di voce in capitolo per emendare eventuali convenzioni o se ci verrà venduta. Ormai è proposta la decisione. La convenzione a scatola chiusa, quindi a giochi fatti tra il Comune e l'Ente e i proprietari e coloro che lo gestiranno. Un'ultima cosa sui tempi, che mi sembra già da quello che è emerso nel confronto dell'altra sera, subiranno già dei ritardi rispetto a quelli previsti lo scorso dicembre.
Consigliera Assessore, Li Calzi a lei la parola per la risposta. Grazie nuovamente ai Consiglieri per la domanda. Tra l'altro, molti di loro erano presenti al Consiglio aperto in Quartiere Porto-Saragozza di martedì sera e dove eravamo insieme al direttore generale, al settore urbanistica e al settore sport, a presentare questo progetto. È un progetto importante che viene proposto da Go fit go fit, che si è presentata prima di tutto, ovviamente al proprio alla proprietà dell'area. La proprietà di quell'area, come sappiamo, è del Bologna e del Bologna, FC e progetto, che ovviamente deve essere, come è stato vagliato dal dal Comune di Bologna. In quell'occasione il Consiglio aperto è stato convocato dal Presidente del Quartiere ed erano presenti, ovviamente, consigliere e consiglieri di quartiere, perché perché era un momento di restituzione alla cittadinanza che era stato annunciato a seguito di un percorso che partiva ancora dal mandato scorso proprio su quell'area ex Cierrebi ed ha fatto dal quartiere dove erano emerse alcune richieste, in particolare molte delle quali si focalizzavano sull'uso pubblico e nella sede del quarto del Consiglio aperto della dell'altra sera, sono venute fuori alcune sollecitazioni, richieste e dubbi e domande a cui è data è stata data puntuale. Risposta da un lato, dal punto di vista progettuale, la l'architetta Monica Cesari ha spiegato in maniera molto puntuale quello che è il progetto presentato. È un progetto che vede un investimento importante da parte di un soggetto privato e che mantiene la vocazione sportiva. Poi in quella sede è venuto fuori che per alcuni Consiglieri legittimamente qualcosa ai più sport di altro, ma insomma, se parliamo di fitness, siamo perfettamente all'interno dell'attività motoria e sportiva. Se parliamo di nuoto, lo siamo e ancora a. Ovviamente è ancora di più, nel senso che è un'attività anche federale, così come se parliamo di basket pallavolo e tennis, tutte discipline che all'interno del Cierrebi, ex RB, verranno mantenute sia per un'attività indoor che per un'attività outdoor, per quanto riguarda la convenzione che stiamo chiudendo in questi giorni, come detto in quella sede, la Convenzione sugli usi pubblici è possibile e diciamo portarlo avanti nei contenuti e nel merito. Solo quando il Comune di Bologna viene a conoscenza di quali siano gli spazi dedicati all'attività sportiva. Tutti gli spazi sono dedicati all'attività sportiva dentro e l'ex Cierrebi, ma l'uso pubblico chiaramente può attenersi a dal a determinate discipline e sapendo prima e quali sono gli spazi a disposizione, visto che il progetto prevede alcune demolizioni e alcuni e ampliamenti, ad esempio la piscina prima era solo a odore, verranno fatte anche delle piscine indoor. In particolare, la Convenzione sugli usi pubblici vedrà una utilizzo da parte delle scuole del della piscina, che erano le richieste che arrivavano per la maggiore, perché le nostre scuole, come sappiamo primarie e secondarie di primo grado, hanno tutta una palestra al loro interno, mentre non hanno ovviamente una piscina attingere alla piscina è molto importante per le nostre scuole e l'utilizzo del cosiddetto Padiglione basket, che in realtà è un padiglione basket e pallavolo.
E vie sarà messo a disposizione. In alcuni giorni in alcuni orari con diciamo un nel merito, una convenzione che ancora non è definita, ma che vedrà assolutamente un uso pubblico, come la vecchia convenzione che spesso si cita, peraltro aveva solo alcune disponibilità e verrà messa a disposizione delle associazioni sportive del quartiere. Quindi diciamo, oltre alla parte outdoor e dedicata al tennis, che anche quella vedrà gli usi pubblici. Quindi diciamo che la convenzione non è ancora definita, ma la disponibilità e da parte di go fitte la trattativa col Comune è ormai è arrivata e in fondo il Consiglio comunale chiaramente sarà chiamato a decidere su tutto, anche perché, come sappiamo, passerà di qua la votazione per tutta la questione urbanistica. Le deroghe e si è parlato in quella sede dei vincoli. Sappiamo che, ovviamente, dal punto di vista urbanistico, sono arrivati tutti i pareri che sono stati regolarmente acquisiti, uno su tutti, quello dell'ASL, e poi si arriverà per valutare e il progetto e l'uso pubblico. Quindi la parte ovviamente di utilizzo degli spazi sportivi. Chiudo, per quanto riguarda le problematiche relative a incendi e quant'altro, sono emerse anche quella sera, come abbiamo già risposto, avevo già risposto nei mesi scorsi al Bologna è sempre c'è stata sempre un'interlocuzione con la proprietà, è stato chiesto di asportare il più possibile materiali pericolosi, loro lo hanno fatto prontamente. Sappiamo che, nonostante questo alcune problematiche ci sono state, ci sono segnalate le forze dell'ordine e la sicurezza, diciamo, è sempre stata poi e in fase successiva garantita alle Forze dell'ordine. Sono sempre intervenute, così come i mezzi di soccorso, e non ad oggi. Insomma, non abbiamo ritenuto fino ad oggi di dover ulteriormente intervenire con un'ordinanza, come è stato richiesto, ma abbiamo preferito mantenere un'interlocuzione che c'è sempre stata con richieste precise a cui è stata data risposta da parte della proprietà. Bologna Calcio. Come già detto, nel momento in cui inizierà la cantierizzazione, che ad oggi non vede ritardi rispetto alle all'anticipazione, si era parlato di entro l'estate 2025 per poi terminare i lavori nell'arco più o meno di un anno e mezzo, quindi entro l'anno 2026. Siamo in queste tempistiche, ovviamente, che potranno vedere dei ritardi nel momento in cui si inizierà i lavori, ma questo vale per tutto e quindi a breve dovremmo iniziare col cantiere, e sono certa che in quella in quella fase ci saranno anche chiaramente delle situazioni migliori dal punto di vista dell'accesso non autorizzato che deduco. Non ci saranno più.
Grazie, Assessore Licalzi.
Allora ce n'è un'altra sua.
L'ultima della assegnata all'assessore, alle Calzi, no no, ah, scusate le repliche, prego.
Allora Di Benedetto prego,
Grazie Presidente, sono soddisfatto della risposta perché l'assessore ha risposto puntualmente alla mia domanda, facciamo ancora presente la possibilità di utilizzare questo strumento qualora si ripresentassero problemi come quelli già accaduti rispetto alle questioni di cosa è e cosa non è sport l'avevo già detto anche l'altra volta per quanto ci riguarda, ovviamente il fitness e il nuoto sono sport. Non abbiamo mai preso posizioni diverse, però ci tengo a ribadirlo in questa sede, visto che è stato detto nella risposta anche alla mia domanda di question time. Grazie Presidente.
Consigliera Scarano, prego.
Sì, grazie grazie Assessore per la risposta.
Anche in quella sede conflitto non si è presentato comunque e ne ha facoltà, perché è un privato, sta procedendo, però io mi auguro che ci può, sarà un momento in cui anche un rappresentante singolo, dico Fit venga anche a interloquire con i Comuni che e con il Comune che comunque rilascia anche tutti i permessi e quant'altro la convenzione lì quella sera emerse che comunque si avranno durata semestrale per poi eventualmente essere modificate. Ecco su questo aspetto Assessore, massima attenzione, perché non vorrei che si partisse con delle garanzie per l'uso pubblico, che comunque è un uso a pagamento, perché i nostri ragazzi, i nostri giovani dei nostri figli usufruiranno di strutture, faranno Sport e pagheranno attenzione quindi nelle casse della società andranno comunque degli introiti e.
E per poi modificare e limitare di di sei mesi in sei mesi,
Grazie.
Consigliera Scarano.
Allora passiamo quindi alla domanda della consigliera Quercioli che è collegata.
Nuovo Dall'Ara è stato il temporaneo a che punto siamo.
Grazie Presidente, sì, abbiamo appreso da articoli di stampa che il Comune ha sottoscritto un accordo con la Questura di Bologna Calcio in merito appunto alla modifica sulla modalità di arrivo dei tifosi ospiti al Dall'Ara, cercando in questo modo di eliminare quelle che sono le tante criticità sollevate da tempo dei dare dai residenti di via Mera Bue,
E vorrei in questa sede ricordare che un anno fa circa è stata approvata in Consiglio comunale la delibera relativa al progetto di ristrutturazione dello stadio, Renato Dall'Ara e analogo procedimento era anche in corso per la realizzazione dello stadio temporaneo nell'area comunale ex ASA Asam, adiacente appunto al CAB. Anche in questo caso, trattandosi ovviamente di immobile su area pubblica, si applicherà quello che è il procedimento previsto dall'articolo 53 sulla legge urbanistica, per appunto, la localizzazione delle opere pubbliche o di interesse comunale. E c'era stato riferito che erano in corso approfondimenti progettuali da parte della società per ottemperare a quelli che sono i pareri già recepiti in sede di Conferenza dei servizi da parte delle autorità ambientali. Ad oggi, però, non abbiamo nessuna novità, riguardo per cui.
La mia domanda è rivolta all'Amministrazione e, al fine di capire a che punto siamo sul progetto di ristrutturazione dello stadio dall'Ara e dello stadio temporaneo, perché appare, diciamo, che ci troviamo in una situazione di stallo, grazie, Presidente.
Assessore alle calzi, prego.
Grazie grazie alla consigliera Quercioli, allora, per quello che è uscito sulla stampa ne approfitto, visto che siamo qui tutti e tre per ringraziare anche i colleghi Michele Campaniello e Matilde, Madrid, perché insieme a loro abbiamo lavorato rispetto alla questione residenti di via Mera Bue una questione che andava avanti da un po'. La prima parte è affrontata da me col da me, intendo come assessore allo sport col Bologna era relativa all'aumento di dotazione di bagni chimici e ad altre peculiarità che riguardavano lo stadio dall'Ara, in particolare. In questa fase, invece, e con i colleghi si è andato avanti sul fronte cancello. Accesso quindi anche mobilità, pullman e altro relativamente ai tifosi ospiti, e quindi si sono date delle risposte ai residenti di via meno bue che attendevano da un po', ma che vedevano anche chiaramente una tempistica un po' più lunga, soprattutto per la questione spostamento del cancello e anche della della mobilità di accesso. Siamo certi che con questa soluzione messa in campo si potranno dare delle risposte un po' di respiro anche a quella parte di cittadinanza e, per quanto riguarda novità sullo stadio, la risposta è che non ce ne sono, come avrete letto anche dalle ultime dichiarazioni sia uscita dal Comune dopo l'ultima conferenza stampa che dal dalla di Claudio Fenucci del Bologna, Calcio e il per quanto riguarda il l'investimento sullo stadio dall'Ara. Siamo a un progetto che arriva da un privato e che è stato valutato dal Comune, con tutte le fasi completate e, come dire, siamo pronti. E però c'è stato un aumento dei costi che ha fatto sì che i 40 milioni stanziati dal Comune che sono sempre stati tali e che sono sempre stati dichiarati come e le risorse messe a disposizione per quanto riguarda il pubblico neces e ovviamente tutta la parte messa a disposizione del Presidente del Bologna necessita di un'ulteriore integrazione di risorse per l'aumento dei costi. Il Bologna FC e, con il supporto e il sostegno del Comune, hanno chiesto una disponibilità da questo punto di vista al Governo e c'è un'interlocuzione in corso e quindi si aspetta la risposta per un'ulteriore integrazione lato pubblico, risorse pubbliche che tutti auspichiamo arrivi dal Governo anche in ottica, ma non solo di quelle che saranno le sedi scelte per gli europei. 2032, a cui Ben Ali, ai quali Bologna si è candidata nei tempi e verrà valutata la possibilità di essere sede anche di quella competizione nei tempi che sono quelli che sono della Federazione internazionale dell'organizzazione. Noi siamo pronti. La sia lato progettuale che lato risorse, quindi come Comune di Bologna, come ho ribadito più volte, mi sento di poter dire che tutto quello che potevamo fare lo abbiamo fatto e anche di più, e che stiamo supportando il Bologna FC per tutto quello che ha sempre dichiarato e ha sempre rispettato per quanto riguarda le risorse, il presidente saputo e tutta la società e stiamo supportando appunto la richiesta di integrazione di risorse pubbliche nei confronti del Governo che attendiamo come attende il Bologna Calcio grazie.
Grazie, Assessore, Li Calzi.
Con le domande dell'Assessore, alle calze abbiamo terminato.
Signor Presidente, partiamo quelli della mia replica scusate Quercioli e è collegata, e mi ero dimenticata di lei, prego, prego, grazie, Presidente, sì, sono parzialmente soddisfatta, nel senso che l'assessora è stata.
Chiara, nel rappresentare quelle che sono le notizie che già conosciamo relativamente all'investimento ma, come sempre, nessun accenno allo stadio temporaneo, e vorrei ricordare sommessamente in questa sede che è da due anni e mezzo che ha richiesto una udienza conoscitiva sul tema stadio temporaneo e ad oggi ancora non è stata fissata credo che occorra fare chiarezza sul tema e anche sull'area in cui verrà e sorgerà lo stadio temporaneo e mi auguro mi auspico auspico che prossimamente ci sia più trasparenza su su anche questo tema. Grazie Presidente,
Grazie consigliera.
Procediamo con le domande assegnate all'Assessora Madrid, la prima e la numero 1 giovani, i reati quali strumenti mettere in campo ed è posta dal consigliere pizza prego, Consigliere.
Grazie Presidente.
Il giornale?
Quotidiano del 3 ultimo scorso, con un titolo giustamente allarmante, ci informa su minorenni violenti e allarme, coltelli ora risse e omicidi, spaventano le città, ipotesi di carcere già a 12 anni.
Agghiacciante ipotesi, il carcere a 12 anni, l'allarme investe non solo Bologna, ma tutta Italia e l'Europa le lesioni provocate dalle risse con i coltelli trova a Bologna in terza posizione, con un 44% presieduta da Genova a 55.000 no 48 in Germania e le autorità proibiscono di portare i coltelli e le feste popolari e sui treni a Milano tra i detenuti negli istituti penitenziari il 50% è straniero e a Genova salgo al 71% la moda di portarsi il coltellino in tasca è un sintomo di profonda crisi educativa e sociale che richiede interventi non repressivi ma concentrati sulla gestione dell'emotività. Cosa fare.
A Bologna esistono almeno 98 centri che si occupano del disagio giovanile e sono spazi in tutti i quartieri, si va dal SAP, cioè il servizio di aiuto psicologico per giovani adulti universitari al gruppo CEIS, un articolato sistema di servizi educativi per l'infanzia e l'adolescenza che lavora per la prevenzione e per il recupero del disagio fisico, psicologico e sociale dei bambini.
Ma meglio si apprende dalla risposta a interrogazione. Protocollo generale 71 0 77 per avere informazioni in merito a progetti e servizi spazi pubblici dedicati finanziati dal Comune di Bologna per le tematiche dell'adolescenza e del disagio giovanile, presentata dalla consigliera Giuntini in data 10 ottobre 2024, dalla cui analisi si apprende che i centri coinvolti a vario titolo nella nostra città per la cura e il disagio giovanile sono almeno 98 e vanno dall'aiuto a svolgere dei compiti per i ragazzi con difficoltà varie a servizi socio educativi, centri di aggregazione giovanile, educativa di strada, con sede in tutti i quartieri, ad azioni per il contrasto alla dispersione ed evasione scolastica con quattro sedi in città e ancora attività estive laboratori, spettacoli, visite guidate rivolte agli adolescenti. Insomma, la risposta consta di 32 pagine ed è corredata dai singoli i costi per ogni diverse attività. Non è possibile affermare che le spese non siano correttamente effettuate o che gli interventi degli educatori non siano efficaci. Si potrebbe solo affermare che fosse un coordinamento delle varie tipologie di intervento potrebbe portare ad un migliore,
E più efficace risultato. Ma anche qui restano si potrebbe essere certi, vista la varietà delle tipologie di disagio giovanile che si rappresentano certo che, vista la gravità della situazione, si potrebbe dire che una complessiva rivalutazione degli interventi, accompagnato da una ricalibrazione dei, potrà dei dati, poi ci potrebbe potrebbe forse dare i risultati migliori. Grazie.
Grazie consigliere parola all'Assessora Madrid, per la risposta, prego grazie al consigliere pizza per questa bellissima domanda e anche grazie per aver dato parte della risposta, nel senso che ha elencato già molte delle attività che, come Amministrazione facciamo io in particolare la ringrazio anche per aver portato all'attenzione di tutto il Consiglio un articolo che,
Di cronaca nazionale, che pone all'attenzione di tutti noi alcune questioni di fondo, la prima, come lei anche ha ricordato che non solo è un fenomeno che riguarda Bologna in molte città italiane, in particolare del del nord del nostro Paese ma che interessa moltissime città europee sono citate nell'articolo città francesi, la Germania, la Gran Bretagna, anche diciamo, raccontando un po' quali tipo di tentativi stanno facendo, perché il fenomeno pare non attenuarsi, neanche a fronte di grandi impegni, anche a livello statale.
E in questi Paesi che ho citato e altri sono gli interventi di elementi che penso siano interessanti da mettere in evidenza contenuti in questo articolo. Il primo è un accenno che insomma il giornale, il giornale,
Fa rispetto alla soluzione legislativa.
Perché appunto i casi aumentano, aumentano in tutta Italia e si dice esplicitamente che l'inasprimento delle pene e voluto dalla legge Caivano non ha attenuato queste forme di violenza dopo aver abbassato l'età.
A 14 anni per poter essere arrestati a fronte di questo tipo di reati e dunque il paradosso primo paradosso che ci viene portato all'attenzione è avrebbe fatto l'età non ha funzionato. Quindi cosa si fa? Pensiamo di abbassarla ulteriormente? Ecco forse proprio il fatto che il decreto Caivano non abbia funzionato? Ci dovrebbe spingere, come in parte anche lei, insomma, mi diciamo sollecita nel ragionamento a approcciare la questione da un altro punto di vista. Il secondo punto che ritengo interessante in questo articolo è le affermazioni della.
Mariangela Grassi che alla presidente dell'Associazione dei pedagogisti ANPE, lei parla e penso che questo sia il nodo. Insomma, ho letto anche nelle sue, nella chiusura della sua domanda, un invito a coordinare maggiormente gli interventi su questo fronte. Parla di una crisi educativa e qui anche qui c'è un dettaglio che e dice che questa crisi educativa riguarda anche gli adulti.
Io credo che questo sia il punto, perché la incapacità di gestire i conflitti riguarda prima di tutto gli adulti, che sono i primi punti di riferimento dei ragazzi e delle ragazze che abitano e vivono la nostra città.
Ci osservano anche se non li osserviamo poco ci guardano, anche se non li guardiamo poco, ci guardano in casa, ci guardano nello spazio pubblico, ci guardano quando andiamo in auto, ci guardano sui social, ci osservano che comportamenti stiamo dimostrando nella gestione del conflitto. Questa è la prima domanda che ogni agenzia educativa, a partire dalla famiglia, che è la più grande agenzia educativa di questo tempo, dovrebbe porsi, e ovviamente la scuola e ovviamente alle Istituzioni e ovviamente noi che siamo i rappresentanti della comunità,
E ovviamente tutti coloro che, con i nostri ragazzi, hanno a che fare incapacità di gestire l'emotività ING e gestire il conflitto, e dunque l'arma in tasca l'arma nello zaino, è una risposta impaurita, questa incapacità di gestire il conflitto, i ragazzi e le ragazze che noi abbiamo incontrato nelle scuole.
Primi anni delle scuole superiori ce lo hanno detto, ma si qualcuno porta il coltello, poi c'è anche un po' di omertà, diciamo nelle classi, però loro lo dicono che si porta il coltello perché abbiamo paura, quindi è una spirale, come dire loro dicono lo portiamo per difenderci per proteggerci perché abbiamo bisogno di proteggerci. È una spirale che occorre fermare,
È ovvio che un coltello non difende da nulla da nessuno, è ovvio che un coltello mette in pericolo se stessi e gli altri, e quando noi dobbiamo prendere questa questione dal punto di vista educativo, questo non significa che non due. Non dobbiamo mettere i ragazzi di fronte alle responsabilità che comporta a portare un coltello, perché metterli davanti alle responsabilità? Il primo principio educativo, il primissimo questo, gli educatori ce lo dicono, ce lo dicono e dunque lei ha ragione consigliere quando ci invita, nonostante af, diciamo a fronte di tutte le tante cose che facciamo quindi scuole aperte e il la nuova rete cresco degli spazi educativi per gli adolescenti, il supporto alla genitorialità, a mettere in rete i nostri servizi e il lavoro di integrazione che noi facciamo con il Dipartimento welfare, il dipartimento e la rieducazione mira proprio a questo, in particolare in chiave territoriale, e il livello dei quartieri, il livello in cui si esplica maggiormente il livello di coordinamento degli interventi che noi facciamo, perché rischiamo di svuotare il mare con un cucchiaino,
Quindi, su su quali livelli lo facciamo, questo lavoro di integrazione su tre livelli, un lavoro di prevenzione primaria che sono i servizi e i progetti universali che si rivolgono a tutti i ragazzi e le ragazze, le nostre città appunto Scuole aperte appunto la rete cresco, tutte le opportunità che vengono offerte sul territorio che si rivolgono a tutti e poi c'è la prevenzione secondaria, che è quella ammirata ai ragazzi e le ragazze che sono a rischio, a rischio di entrare in circuiti criminali a rischio di perché magari hanno famiglie complicate perché hanno percorsi saltuaria, scuola sono a rischio di dispersione scolastica, abitano in zone complesse. Su questi ragazzi facciamo un lavoro particolare, assieme alla tutela minori e alla rieducazione, e poi c'è la prevenzione terziaria si rivolge a tutti coloro che hanno già esperito stanno già esperendo un percorso di natura penale, sia all'interno degli istituti detentivi sia in esecuzione esterna. Su di loro si fanno progetti assolutamente personalizzati. L'ultimo più volte ricordato il progetto territori per il reinserimento, che mira a guidare, ad accompagnare attraverso un servizio educativo e di mediazione e la fuoriuscita dal carcere perché l'impatto con la società libera dopo anni di detenzione e la fase più critica per un giovane che ha fatto.
Esperienza penale e la ringrazio per per la sua domanda.
Ringraziamo l'Assessore per la risposta, la parola al Consigliere pizza per la dichiarazione di soddisfazione, prego.
Assessore grazie,
Sono molto soddisfatto nel senso che ha capito che cosa volevo dire e che.
C'è una grande spinta a riaffrontare il problema, ria articolarlo meglio, questa mia tirata non è soltanto verso di lei, ma è anche verso di noi, perché dobbiamo fare tutti qualcosa insieme e non possiamo demandare ad altri è un problema che è di tutti.
Dice bene lei, quando i ragazzi ci guardano e dobbiamo essere un esempio.
Forse per noi che siamo un po' più vecchietti facile dare l'esempio perché siamo abituati a un'educazione diversa da quella attuale, i ragazzi sono spesso abbandonati a loro al loro cellulare, comunque grazie, ma mi auguro che lei cercherà di spingere a fare un po' di più. Grazie.
Grazie Consigliere, procediamo con altre domande assegnate all'Assessora Madrid, che è qui presente, la prima e la prossima è la numero 2 è poste dalla consigliera Di Pietro sul tema vertice sul trasferimento dei 50 giovani detenuti AS prego Consigliere.
Sì.
Palazzi, lunedì scorso si è tenuto l'incontro con Ostellari, il Sindaco, l'Assessora Madrid, con la Regione con la presenza di De Pascale e l'assessore al welfare conti, e abbiamo appreso dalla stampa che la decisione di trasferire 50 giovani detenuti al carcere della Dozza una decisione irrevocabile, abbiamo comunque colto dalle diverse dichiarazioni, sia che regionali ma anche da parte dei garanti che anche loro come noi,
Non sono non condividono assolutamente questa operazione, perché sappiamo.
Che si sta chiedendo veramente uno sforzo enorme anche mettendo a rischio, diciamo anche.
La vita di giovani, ma anche di adulti detenuti e di un'intera comunità penitenziaria. È una scelta irrevocabile che siamo chiamati ad affrontare e a fare uno sforzo, appunto per garantire la tenuta no di un'operazione che è stata definita temporanea. Si parla di tre mesi. Questo sembra un punto fermo collegato agli accordi. Così si è letto dalla stampa e.
Quindi chiedo all'Assessora Madrid una valutazione politica amministrativa, anche su quelle che sono le azioni e le strategie che si stanno mettendo in campo e che si è chiamati un po' a mettere in campo con molta rapidità, perché da quanto un po' sapevamo a marzo dovrebbero arrivare e sappiamo bene che mettere in piedi desse riorganizzare dei servizi di base e riorganizzare i servizi sanitari riorganizzare una presenza di una sezione minorile non è che si fa in un giorno in qualche giorno e quindi vorremmo anche, appunto, avere maggior comprensione di come di come si stanno mettendo in campo tutte le azioni sia per la struttura ma anche per rispondere a le esigenze dei ragazzi.
Che verranno alla Dozza e anche capire un po' in che tempi, cioè arriveranno e soprattutto anche quali strategie si stanno mettendo in campo proprio per monitorare e vigilare su un'operazione che verrà fatta appunto per tre mesi, come è stato detto, e quindi vigilare affinché questi patti e questi accordi vengono rispettati quindi con un monitoraggio che, appunto, interessa anche le altre realtà che penitenziarie che sono coinvolte in Italia, grazie.
Grazie consigliera, parola all'Assessore per la risposta.
Punto sì, grazie Presidente e grazie alla consigliera per la domanda come avete potuto leggere, insomma, abbiamo avuto questo incontro con il sottosegretario alla giustizia Ostellari.
Insieme al capo dipartimento giustizia minorile, San Germano al provveditore, carceri Emilia Romagna e e ad altri alti funzionari dei Ministeri per Condivi, per avere info, insomma, fu sostanzialmente informazioni chiare e certe rispetto ad alcuni contorni dell'operazione di trasferimento che non ci erano del tutto del tutto chiari accertata diciamo l'irrevocabilità della decisione, ovviamente a questo punto abbiamo fatto presente e ribadito.
Che la nostra sarà il nostro sarà un impegno massimo rispetto alla qualità della detenzione dal punto di vista trattamentale dei detenuti che andranno ad occupare e la sezione distaccata del minorile presso la casa circondariale alla Dozza. Questo ovviamente riguarderà il Comune di Bologna, riguarderà la Regione Emilia Romagna, ma riguarderà ovviamente anche la USL, così come i servizi sociali e di mediazione del Centro Giustizia minorile. E dunque sono molte le istituzioni coinvolte che stanno in queste ore.
E nei prossimi giorni, massimamente impegnati per ridefinire il progetto educativo per ulteriori giovani che andranno in carcere presso la la Dozza.
È convocato per giovedì della prossima settimana un incontro Stato, dottor Pappalardo a convocarlo un incontro presso il minorile, finalizzato proprio a delineare il progetto educativo di mediazione che sarà necessario istituire presso la nuova sezione sono già in corso le istruttorie per capire qual è il fabbisogno per questi giovani adulti che verranno trasferiti lì.
E i trasferimenti dalle altre città di giovani adulti dovrebbero essere scaglionati. Questo ci viene detto dalla nuova direttrice aggiunta che è stata assegnata alla Sezione dei giovani adulti dentro la Dozza dovrebbero essere scaglionati e inizieranno ad arrivare attorno, diciamo, tra il 17 e il 20 marzo e si parla di un primo arrivo di circa 15 ragazzi,
A questo punto c'è un colpo di scena in tutta questa vicenda che non finisce mai di stupirci.
Il colpo di scena.
In questo grandissimo sforzo nel cercare di capire come poter affrontare una situazione di questo tipo che, ripeto, in un contesto di grande collaborazione e anche di chiarificazione delle informazioni,
Da parte del Ministero dei Ministeri coinvolti dei dipartimenti coinvolti, insomma, c'è stato molto utile, no, perché ovviamente muoversi in un quadro chiaro aiuta tutti e, soprattutto aiuta i giovani detenuti, ecco, apprendiamo che.
Nessun giovane detenuto presente all'attuale carcere minorile del Pratello verrà trasferito nella nuova sezione alla Dozza.
Ma che i giovani detenuti che andranno ad occupare la nuova sezione saranno tutti provenienti da altri minorili d'Italia.
Dunque, l'attuale carcere minorile al fratello vedrà le attuali dimensioni di capienza, così come oggi le conosciamo.
Dunque, nell'incontro che noi faremo la prossima settimana avremo l'arduo compito di capire come mantenere intatta la qualità educativa trattamentale al fratello e allo stesso tempo attivare un servizio importante, perché parliamo di un numero di detenuti nuovi che noi non conosciamo.
Che o da 50 ora pare essere un numero che può andare dai 50 ai 70.
E dunque anche il requisito di un detenuto per cella, ora pare improvvisamente diciamo così, a meno che questo numero complessivo di 70 non riguarda appunto questo arrivo per scaglionamenti, noi dunque che comunque in qualche modo saranno sempre meno di 50, che è quello che noi come dire visto l'approccio collaborativo del dei funzionari che abbiamo incontrato, insomma, confidiamo che questo sia il criterio,
Dunque, noi stiamo lavorando sulla ricollocazione delle ore educative, delle ore di mediazione delle ore di assistenza, è chiaro che servono risorse aggiuntive perché, pur a fronte di una qualche economia, ad esempio nel progetto territori per il reinserimento sul 2024, queste non saranno assolutamente sufficienti a coprire le ore aggiuntive necessarie nella nuova sezione alla Dozza.
Dunque, in accordo con la collega assessore al welfare, Isabella Conti, è nostra intenzione interloquire quanto prima, vista la apertura e la disponibilità e anche, devo dire, l'attenzione alla qualità della parte trattamentale per i giovani detenuti da mettere.
Alla Dozza da parte del dottor San Germano e dei suoi funzionari, è nostra intenzione interloquire quanto prima, assolutamente prima di giovedì prossimo, per capire cosa il Ministero può fare per supportare il Comune di Bologna e la regione Emilia Romagna, visto questo carico importante a cui molto temiamo perché sono detenuti che dovranno uscire da quel carcere e che dovranno essere accompagnati nella fuoriuscita del carcere attraverso un percorso educativo cucito addosso a loro.
E dunque alto il numero di educatori di mediatori che si renderà necessario perché noi adesso al fratello abbiamo circa 58 59 detenuti e 50 saranno, quindi è quasi un raddoppio, diciamo così, del fabbisogno rispetto a quello che oggi conosciamo noi siamo pronti prontissimi, mi collego anche alla domanda precedente sulla prevenzione terziaria a fare tutto quello che è necessario, abbiamo subito questa scelta, non l'abbiamo condivisa, però adesso abbiamo bisogno che la collaborazione sia piena ed effettiva per il bene dei giovani detenuti che andranno ad essere ospitati alla Dozza, grazie,
Grazie Assessore, la parola alla consigliera per la replica di soddisfazione e grazie per la parola, io ringrazio e mi sento soddisfatta del lavoro e degli sforzi che stanno mettendo in campo. Sta mettendo in campo l'Amministrazione comunale e la Regione Emilia Romagna. Sono veramente allibita del fatto che si continua a non avere un quadro chiaro per le inadempienze del governo. Non è pensabile che queste cose si imparino in corso d'opera e si confermi che c'è una visione che vedi questi ragazzi come pacchi, a differenza di quello che sta cercando di far comprendere la nostra Assessora e anche la Regione al Governo e noi stia tranquillo assessore a continueremo a vigilare e a fare pressione perché c'è bisogno sia di accordi chiari che vengano rispettati e di risorse, perché in gioco c'è la vita delle persone, grazie,
Grazie consigliera, procediamo con le domande assegnati all'Assessora Madrid, la prossima è la numero 3 posta dalla consigliera Foresti, la piaga delle auto vandalizzata in città non si ferma, prego consigliera.
Sì, grazie Presidente torno sul tema appunto delle auto vandalizzate, sembra che la situazione continui cittadini raccontano di auto danneggiate anche di giorno, insomma nelle ore serali, comunque non di notte, oltre alla rottura dei finestrini l'avevo già detto anche durante gli altri question time ci sono stati furti di cofani addirittura è di qualche giorno fa, ieri l'altro immagini di Facebook di una macchina senza addirittura tutto il blocco dei fanali, quindi, oltre al lato delle appunto, infrangere i vetri, che sembra che ci siano azioni più strutturate, quindi volevo da parte dell'Amministrazione sicuramente un parere politico amministrativo ma soprattutto capire e una ma avere una valutazione sul monitoraggio dell'ultimo dell'ultimo periodo per avere un aggiornamento, grazie Presidente.
Grazie consigliera, parola all'Assessore per la risposta, prego.
Grazie alla consigliera per la domanda, sì, ma un'opportunità, ma ne abbiamo già parlato, però è un'occasione per aggiornare il Consiglio Sumi l'andamento delle attività, abbiamo fatto un punto su questo tema anche nel Comitato Ordine pubblico e la sicurezza che si è svolto due giorni fa.
E dunque le forze dell'ordine hanno confermato che il fenomeno ovviamente prosieguo e questo lo vediamo ovviamente anche dalla cronaca e dalla diffusione delle immagini sui social, anche se, appunto non è una rappresentazione oggettiva, ma chiaramente quello che che viene diffuso e dunque non ci sono diciamo, non ho dati a disposizione sui numeri, però prosegue.
Prosieguo in maniera diffusa in città, ma stanno aumentando le azioni di Crohn, contrasto efficaci al fenomeno nel senso, gli arresti spesso in flagranza.
Nel senso che, sono diciamo, nell'ultima settimana sono iniziati perché diciamo nel periodo precedente invece non ne avevamo traccia. Sono iniziati interventi, come dire da parte delle forze dell'ordine con intervento in flagranza di reato, oppure con individuazione dell'autore a seguito di individuazione tramite osservazione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, perché appunto.
Questi reati avvengono anche con tutta tranquillità, sotto le telecamere di videosorveglianza.
E dunque abbiamo letto insomma l'arresto in uno degli articoli lo ha allegato lei in zona Corticella, credo non so se in via Gobetti comunque in zona Corticella zona Corticella sì di là e poi c'è stato in via Milazzo via Gramsci ce ne sono stati altri, ce n'è stata una Savena, ieri sera ne sono stati arrestati tre e dunque questa attività è frutto di un lavoro che avevo già anticipato la volta scorsa fatto dalle forze dell'ordine di intanto, mappatura geo localizzazione di tutte le denunce individuate, le zone che più di frequente vengono presi di mira e quindi analizzate anche le le caratteristiche di queste zone sono fatte in un certo modo diciamo quindi.
Sia logisticamente geograficamente possibilità di nascondersi, scarsezza di luce anche, diciamo in particolare durante comunque angoli ciechi, quindi sono zone anche molto agevoli per chi compie questi reati. Le forze dell'ordine hanno deciso di focalizzare i controlli per non disperderli eccessivamente in queste zone maggiormente colpite che sono state individuate. I controlli vengono fatti.
In particolare durante il pomeriggio, le sere, e stanno avendo un buon effetto, ovviamente anche il fatto di comunicare questi arresti è importante perché non solo rassicura i cittadini, seppure, come dire.
In qualche modo, però, le persone vedono che un lavoro si sta facendo e auspichiamo che anche insomma, chi compie questi reati inizia a capire che la pressione dal punto di vista del contrasto del reato c'è dunque la mia valutazione politica, ovviamente un apprezzamento per il lavoro che le forze dell'ordine stanno facendo su questo.
E ribadire che massimo e l'impegno da parte del Comitato Ordine Pubblico nel monitoraggio di questo fenomeno ho chiesto un aggiornamento anche al prossimo Comitato per capire come sta andando dunque. Se ci sarà occasione, riferirò in questa sede. Confermo ovviamente anche questo che.
Usciamo a breve, diciamo così l'obiettivo ad aprile con la procedura aperta a tutti i cittadini che sono possessori di auto che hanno subito un vandalismo all'auto di chiedere un risarcimento del danno subito presentando la denuncia del vandalismo e ovviamente devono essere residenti e non devono essere coperti da assicurazione per il medesimo danno.
Che sarà una procedura aperta. Tutto l'anno. Ovviamente noi auspichiamo che il picco cali tanto avrà una prima tranche di finanziamento a questa procedura, se poi il fenomeno calerà e si ridurrà sensibilmente bene, se invece proseguirà oltre, anche nell'estate nell'autunno, se le risorse non saranno sufficienti Lori, finanzieremo e dunque questo per noi chiaramente non riduce, come dire non solo il danno economico, non solo il fastidio di dover perdere tempo per fare denuncia, portare l'auto dal carrozziere o quello che quello che è, ma anche come dire il senso di aver visto violato un proprio bene. Questo certo non ripara però, in qualche modo un segno di vicinanza ai cittadini, un segno di sostegno, un sostegno anche economico, che male non fa certamente un po' sulla falsariga di quello che stiamo facendo da anni a fronte del reato della truffa subita,
E dunque, insomma, è un fenomeno che ahimè continua, come ho già detto, ma contiamo che anche con il comunicare le attività di controllo e di contrasto al reato, in qualche modo chi chi compie questi reati possa sentire un po' il fiato sul collo e, come dire,
Perdere la speranza che questo possa accadere continuamente senza essere intercettati e individuati. Grazie.
Grazie Assessore per la risposta, la parola alla consigliera Foresti per la dichiarazione di soddisfazione, prego, grazie Presidente, la ringrazio per la risposta, bene i controlli e interventi mirati, ringraziamo anche noi il lavoro, naturalmente, delle forze dell'ordine e auspichiamo possa essere un inizio per dare finalmente uno stop a questo fenomeno e che dura fin da troppo tempo e naturalmente terremo i fari puntati su questo su questo tema che ci sta molto a cuore. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, procediamo con la domanda numero 5, sempre per l'Assessore Lamadrid posta dal consigliere Brinati, primato nero per Bologna per i furti negli alloggi, prego Consigliere.
Grazie Presidente, allora quanto pronto dirò prenda Assessora lo prenda come un pungolo alla sua persona e sì, una critica, però alla Giunta e al Sindaco era il 29 ottobre 2021, quando questa Giunta si è insediata e Bologna era ancora da un punto di vista della sicurezza, una città vivibile, poi c'è stata un'escalation di violenze, tentati, stupri, spaccate, l'aumento dello spaccio aggressioni da parte di giovani per la città e aumento dei furti negli alloggi. Siamo a marzo 2025, dal 2021. Cosa dire si poteva evitare? Ci chiediamo, si chiedono i cittadini che noi rappresentiamo, si poteva fare qualcosa in più sin dall'inizio del mandato, abbiamo cercato noi delle minoranze, in particolare Fratelli d'Italia, di suggerire l'istituzione, appunto di un assessorato alla sicurezza, perché ce n'era bisogno. Ce n'è bisogno, ma ci siamo sentiti dire che c'era già ed era sufficiente la delega nella sua persona alla sicurezza.
Poi le cose sono peggiorate, pensiamo sia per questo sia alla fine è stato istituito un assessorato vero e proprio.
Questa premessa era doverosa come partito di minoranza, alla alle domande che appunto le ho posto le sto per porre perché questo è il background che Bologna e i bolognesi hanno avuto e tuttora hanno come scenario perlomeno di quello che il Comune o la Giunta sembra non avere ancora non sia ancora riuscita a fare per invertire la rotta la rotta,
E quindi le chiedo cosa ne pensi, lei Assessora A di questa maglia nera di questo primato, al contrario che, appunto, è emerso da del.
Una classifica in questi giorni apparsa sui giornali.
Come la maglia nera, appunto di Bologna, per i furti negli alloggi e quanto, appunto.
Abbia fatto il Comune la Giunta, il Sindaco, per cercare di evitare o rallentare o frenare questi fenomeni, forse cose che non ci è dato sapere, quindi siamo qui ad interrogarla perché ce le racconti e nello stesso tempo cosa ancora, appunto.
L'assessorato nella sua persona possa fare per scongiurare questi fenomeni sono a ricordare anche che a noi, appunto, risultano finora solo un patto di vicinato siglato proprio a gennaio del 2025 proprio gennaio scorso con l'associazione come i Colli.
In cui in qualche modo il Comune si è resa parte attiva e si sta non so, non so i particolari, però anche questi, sicuramente qualcosa, forse ci dirà stamattina e però.
Quante altre cose sono venute a galla, se non appunto di un patto che si è stabilito tra Confabitare e la la questura post fatto stabilito poi a giugno scorso e ad oggi e ad oggi, il Comune riguardo da quello che sappiamo, non si è fatto sentire, se non da quello che mi risulta solo la settimana scorsa quindi chiediamo veramente che ci dia una mano,
Dia una mano alla città di una mano ai cittadini e ci illustri appunto quello che può fare ancora questa Giunta per migliorare le condizioni di sicurezza nelle case, in questo caso.
Dei dei cittadini bolognesi, grazie Presidente.
Grazie consigliere parola all'Assessora Madrid, per la risposta, prego.
Presidente, grazie al Consigliere, ogni volta che si parla di dati io ribadisco che proprio non mi appassiona per niente.
Sia quando andiamo bene, sia quando andiamo male, perché, insomma?
L'ho già detto, però, i consiglieri hanno una sfortuna, che io sono laureato in statistica, mi piacciono molto i numeri e mi piace andare anche alle fonti che è la prima regola.
Dunque, oltre a leggere Bologna, Today io sono andato a guardare anche la fonte a cui Bologna, Today si abbeverata, che è ovviamente la ricerca di Lab 24, pubblicata sul Sole 24 ore, da cui non c'è nessun primato nero della città di Bologna sui furti in appartamenti che la invece Pisa.
Che è la prima città con il più alto numero per abitante di furti in appartamento.
481,46 47 furti viperina in appartamento ogni 100.000 abitanti Bologna è al dodicesimo posto in questa graduatoria, con 355,48 furti in abitazione per 100.000 abitanti. Dunque, migliorando la sua posizione dal 2023, perché eravamo al quinto posto e siamo scesi al dodicesimo, con sempre Pisa, anche dal 23 al primo posto vado indietro ancora oltre, vado ancora oltre dietro nel 2021, quando noi ci siamo insediati, eravamo secondi, li si che eravamo maglia nera quando ci siamo visti nel 2021, noi ci siamo insediati a ottobre, quindi lasciatemi il beneficio di due mesi di lavoro, ma quando ci siamo insediati a ottobre eravamo secondi con 359,99 furti in abitazione per 100.000 abitanti.
Dunque è vero che abbiamo avuto un aumento importante, ma visto che in tutte le altre città d'Italia ha aumentato molto di più, noi abbiamo comunque migliorato la nostra posizione da quando ci siamo insediati ad oggi, scendendo drasticamente nella classifica dei furti in abitazione. Questo è per stare sui dati che non mi interessano, però, siccome i titoli sono importanti primati neri, eccetera, però è importante poi anche il dato da cui il titolo viene desunto tolta questa come dire mistificazione dal tavolo vado al nostro lavoro.
Lei ha giustamente ricordato il protocollo con come i Colli che lo abbiamo formalizzato a gennaio, insomma, un lavoro abbastanza lungo sta prendendo corpo, nel senso che stiamo installando la cartellonistica, loro hanno fatto quella da mettere vicino alle abitazioni, già previsto il primo incontro di formazione per i referenti della del gruppo faremo successivamente la formazione per tutti gli aderenti, alcuni colli quindi stiamo procedendo su questo.
Altre situazioni di questa natura le abbiamo attive, seppur non formalizzate, con protocolli, nel senso che abbiamo attivato delle chat di condominio che hanno ciascuno uno o due referenti che parlano con noi, e noi riferiamo alle forze dell'ordine e rispetto alle quali andiamo periodicamente a fare degli incontri per parlare delle truffe dei furti con raggi dei frutti con destrezza degli equidi i furti in appartamento coi quali sono gli accorgimenti da prendere prima, per esempio di andare in vacanza, non scrivere mai che si va in vacanza perché sennò poi arrivano i ladri, tutte quelle regoline di buoni ma come dire di buonsenso per non invitare i ladri, quindi un po' una una campagna anche informativa, perché l'informazione è la prima forma di prevenzione e ho chiesto un incontro al Presidente di Confabitare Zanni ci siamo visti la settimana scorsa perché ho notato insomma che recentemente molto attento insomma i temi della sicurezza in particolare ovviamente per il ruolo della sua associazione a quelli in abitazione abbiamo avuto una cordiale conversazione,
Ci siamo già scambiati del materiale intenzione è rivedersi a breve per concordare i contenuti di una una sorta di patto di accordo, un protocollo. Insomma, daremo il nome che vogliamo per stabilire assieme come possiamo collaborare per fornire ai proprietari di appartamento qualche strumento in più per in qualche modo acquisire più consapevolezza rispetto ai comportamenti da adottare per difendere le proprie abitazioni da Los dal da questo reato, così come io, insomma, abbiamo avuto modo di fare un po' una panoramica sul tipo di attività che facciamo, in particolare anche sullo spazio pubblico, perché quello che si fa sullo spazio pubblico, comunque, è importante per chi ha un'abitazione in una zona piuttosto che in un'altra. È stata una lunga un lungo incontro, oltre un'ora e mezza, e siamo rimasti appunto di ritrovarci. È vero, hanno sottoscritto questo accordo con la questura e.
Faremo altrettanto. Anche noi, ovviamente, la nostra funzione non è quella della questura, dunque i contenuti saranno più specificamente riguardanti la natura, diciamo, informativa, e di collaborazione con la cittadinanza, ma siamo pienamente pronti a procedere. Ho letto con attenzione il materiale che mi ha mandato, ho alcune osservazioni che gli manderò a breve e dunque, anche con Confabitare, avremo modo di.
Cristallizzare in un testo quello che possiamo fare assieme per ridurre questo tipo di reato in città. La ringrazio molto,
Grazie Assessore per la risposta, la parola al Consigliere per la dichiarazione di soddisfazione, prego.
Grazie Presidente beh, soddisfatto, non posso dirvi.
Diciamo, non si è fatto tantissimo, io però riporto i dati comunque vengono di una Bologna che sicuramente si è classificata nel 2024 a quanto riportano il Sole 24 ore, con 56.409 denunce e diciamo che c'è stato al sesto posto e i furti in alloggio quest'anno sono stati 3.620 leggermente peggiorata rispetto all'altr'anno 3.610 l'anno ancora precedente 3.603 mila 268, si parla di 10 furti, diciamo così al giorno, io non so probabilmente saranno dati e bisogna sempre analizzarli. È vero e con attenzione però qualcosa di vero. Penso che ci sia e Bologna debba ancora fare molto al riguardo e spero che lei Assessora si impegni veramente.
Grazie Consigliere, procediamo con l'ultima domanda che è assegnata all'Assessora Madrid poste dal consigliere Mazzanti sicurezza, operazioni delle forze dell'ordine e arresti, prego, Consigliere, sì, direi che in questi giorni la stampa ha riportato operazioni importanti di polizia, va il nostro ringraziamento, l'ultima e la pa i fusilli con dentro la ketamina,
E così via, spaccature di tutto e di più no, la cosa però che io ribadisco tutte le volte è una cosa molto semplice, no, a parte le e ringrazio della specifica che era tra l'altro una cosa che già girava su questo quindi hai fatto bene a dirlo qui in Aula.
Perché così smettiamo le fanfaluche che ormai siamo abituati a sentire su questi argomenti, anche se il tema è comunque certo un tema molto delicato che va seguito e bisogna colpire l'altra cosa è che pongo sono due questioni, la prima il rapporto fra forze dell'ordine e con le forze dell'ordine e la polizia locale, anche se sappiamo, ahimè, purtroppo, che i quesiti, anziché porre noi farebbero bene a porre dal Ministero dell'interno che ancora oggi è inadempiente rispetto ai protocolli firmati. Mi dispiace per Piantedosi, perché lo stimo molto come persona. Abbiamo anche lavorato assieme per un certo periodo io funzionario alle case popolari e lui funzionario in prefettura, ma di fatto, stando con la Meloni, ha imparato a raccontastorie balle in quantità industriale, perché quel protocollo ancora non è rispettato. Chi va con zoppo impara a zoppicare. Ormai questo è chiaro, Commissione. L'altra questione che pongo all'Assessore riguarda invece tutto il lavoro sociale che noi, facciamo rispetto a togliere i giovani dalla strada rispetto alle operazioni in sanità. Nel mio quartiere abbiamo tre punti di intervento sui giovani e gli operatori di strada, credo che sia un altro problema, perché se le 2 questioni le focalizziamo, c'è chi dice a alla pulizia militarizzò chi dice no, il sociale non va bene, queste cose vanno portate avanti assieme sia per l'intervento importante di repressione del fenomeno sia l'importante.
Segnale che noi dobbiamo dare con gli interventi sul sociale per togliere questi ragazzi, questi giovani dalla strada e togliere i problemi di emarginazione, l'altra questione credo che insieme va portata avanti e al lavoro che lei sta facendo, di questo gliene sono grato, ma le domande che le ho fatto sono queste grazie.
Grazie consigliere parola all'Assessore madri per la risposta.
Grazie Presidente, grazie Consigliere Mazzanti si ormai sono più volte che torno su questo tema, però, con piacere a Jörn aggiorno il rapporto con le forze dell'ordine, in particolare del lavoro della nostra Polizia locale. È molto importante. Insomma, non ho inteso se in particolare ci si la domanda si concentra sulla zona sulla Bolognina Navile, ma in generale e in generale sì, ovviamente noi abbiamo, come dire, un'attività programmata e di pronto intervento come Polizia locale e su tutta la città, e inc chiaramente su alcune zone che sono particolarmente sensibili e in particolare, appunto, Bolognina, 20 settembre e eccetera. Sono molto frequenti anche gli interventi fatti in congiunta.
Ad esempio.
Il reparto sicurezza al Nucleo cinofilo, ma anche la territoriale passaggio a piedi. Ho contato, ad esempio, solamente nel mese di febbraio del reparto territoriale, la vile solo lui, 17 servizi congiunti con le forze di polizia programmate. Di fatto sono quasi tutti i giorni, tranne il fine settimana mattina e pomeriggio, solamente la territoriale. Poi abbiamo circa una ventina di interventi fatti dalla nostra Polizia locale, anche con personale ACER e buona parte di questi, anche con le forze dell'ordine nelle corti delle case popolari, per quanto riguarda la Bolognina, ma anche nei passaggi appiedati nella zona che riguarda Piazza 20 settembre via Gramsci via Milazzo,
E e ultimamente importante la nostra presenza anche al giardino Fava, che sta soffrendo anche le conseguenze di una la una innalzamento della pressione di controllo su Piazza 20 settembre e dunque si lavoriamo come Polizia locale, ovviamente sia in forma autonoma, ma anche grazie ad un coordinamento molto stretto con la questura riusciamo a fare interventi integrati congiunti nelle zone che ne hanno bisogno. Questa è una linea che abbiamo condiviso in Comitato. Ordine Pubblico, ovviamente ciascuno, mantenendo la propria specificità,
Ci hanno chiesto anche una forte, un forte lavoro da parte della nostra commerciale, che è specializzata, ovviamente, su tutta la parte di polizia amministrativa. Dunque, anche in questo caso interveniamo molto spesso da soli, ma non sono pochi gli interventi che facciamo in forma congiunta.
C'è da comunque in qualche modo, come dire, riconoscere e le diverse specificità della funzione della Polizia locale rispetto a quello delle forze dell'ordine. Lei su questo consigliere Mazzanti, è uno specialista Clinton, non lo sto insegnarle nulla, ma e credo che il fatto di lavorare insieme sia anche fonte di soddisfazione per i nostri colleghi, perché si vedono riconosciuta in qualche modo una specificità anche nella conoscenza approfondita del territorio in chiave di prossimità. Ha detto bene, per quanto riguarda la parte preventiva sul lavoro sociale, è una modalità di lavoro. Lei ha parlato di tirar via Hiraga ai nostri ragazzi dalle strade. Certamente la strada, il luogo in cui devono essere più, che.
Diciamo agganciati. Ne vanno osservati i comportamenti, ma sono anche, ad esempio le scuole, il soggetto con il quale è importante interloquire per capire anche fuori dalla scuola quello che può succedere. È stato importante aver incontrato in un incontro le di recente, insieme all'assessore allo Ara, ad esempio la la scuola Testoni con la sua diligente, i suoi insegnanti, i genitori dei ragazzi. Ci siamo detti come possiamo lavorare meglio proprio per fare questo lavoro, così come è importante anche tutto il lavoro sanitario, e lo ha detto anche il Sindaco ieri e oggi è uscito sulla stampa quanto il crack sia oggi un'emergenza sanitaria vera e propria. Avrò nei prossimi giorni un incontro anche con la dottoressa greca dottoressa Camplone e i nostri.
Collaboratori della dell'azienda, Servizi alla Persona dell'ASP per capire come possiamo più fare sinergia per fare prevenzione sull'uso delle sostanze e la dottoressa Greco, come sapete, si occupa del tema delle dipendenze nell'azienda sanitaria e dunque stiamo lavorando alacremente per stringere di più per tenere la catena corta sugli interventi, perché coordinarsi meglio, mettere a sistema gli strumenti che abbiamo leggere. I bisogni in chiave di prossimità per disarticolare comporre progetti integrati è il modo giusto per fare prevenzione e far sì che una città, una zona, la strada non debba essere necessariamente sicura solamente attraverso il controllo di polizia, che pure è importante. È importante mantenerlo, ma la città è grande e complessa e le risorse sono date e sono, ahimè, scarsa rispetto ai bisogni che abbiamo e dunque sempre più prevenzione, sempre più comunità, sempre più intervento sociosanitario.
Per fare questo occorrono risorse e le risorse continuano ad essere anche tagliate non solo agli enti locali, ma anche alla sanità e dunque, come sapete, è un lavoro su cui bisogna essere anche un po' creativi. Diciamo così, se non si vuole perdere troppo tempo, sempre a fare della polemica noi la creatività ce la mettiamo e ci mettiamo anche la voglia di collaborare con le altre Istituzioni. Certo è che stiamo anche facendo i cani da tartufo per reperire più finanziamenti esterni possibili e dunque, per esempio, proprio oggi manderemo al Ministero degli Interni un altro progetto per una linea di finanziamento che auspichiamo di ottenere per fare un progetto di prevenzione con cui finanzieremo anche attività della Polizia locale, ma anche un'attività di prevenzione e di informazione e più quindi anche sul piano comunitario e sociale dedicato ai più giovani. E è un lavoro durissimo e a volte sembra anche di essere un po' soli.
Però devo dire che a Bologna stiamo collaborando bene con il Prefetto, con il Questore, la nostra Polizia locale in campo, i nostri educatori, molto attenti raccordo con le scuole su cui stiamo lavorando con il collega ara lavoro sullo spazio pubblico. Sono tutte cose che ho già detto, ma la ringrazio per la domanda perché ancora una volta ci ha consentito di mettere in luce come l'integrazione tra le politiche sia vi era chiave vincente per rendere le nostre città più sicure. Grazie.
Grazie Assessora, dunque abbiamo terminato le domande di attualità, è rivolta all'Assessore con scusate se la rete di dichiarazioni di soddisfazione del consigliere prego, ero già andata diretta convinta che Mazzanti fosse soddisfatto, prego Consigliere.
In effetti sono soddisfatto delle risposte,
E spero che, anche perché recentemente ho avuto occasione di incontrare degli esponenti sindacali della Polizia di Stato e uno dei temi che è abbastanza significativo è proprio quello che quando fanno interventi massivi su degli ambiti, hanno degli interessi della città che rimangono scoperte e quindi credo che continuare questo rapporto sia importante permettere a galla la realtà con cui noi dobbiamo operare. Lei Assessore è stata molto precisa. Credo che le informazioni che ha dato siano importanti anche per sminuire un po' le fanfaluche, che purtroppo mettono in giro e parlare sugli ambiti di verità. Quindi mi trovo soddisfatto pienamente. Continuiamo in questo lavoro che veramente un lavoro difficile, ma i risultati poi si stanno vedendo. Grazie.
Grazie Consigliere, mi scusi se non ne avevo dato la parola prima, dunque stavo dicendo sono terminate le domande di attualità rivolte all'Assessora Madrid, però ci sarebbe una interpellanza sempre rivolta all'Assessora Madrid, allora, se nulla osta, anche se a rigor di regolamento dovremmo fare l'interpellante al termine visto che l'Assessore qua per liberarla per non farla attendere come dire un'ora e mezza,
Perfetto, se va bene anche per la Consigliere De Martino, passerei così possiamo liberare l'Assessora e dunque l'interpellanza è sul tema scolarizzazione dei minori stranieri non accompagnati ed è posta dalla consigliera De Martino, prego.
Grazie, Presidente e sì, l'interpellanza fa seguito a un'agenzia stampa che è uscita qualche settimana fa, che riportava dei dati molto interessanti, dati di una di un rapporto della Fondazione ISMU è il Rapporto sulle migrazioni dal 2024 e diciamo sono stati riportati dei dati tanto interessanti in quanto preoccupanti.
Perché so che riguardano non Bologna, ma il nostro Paese, perché cosa ci dice ci dice che qualcosa di evidente, che però quando poi andiamo a toccare con i numeri, insomma crea un po' di di di frustrazione ci riporta a quello che è la disparità nei tassi di scolarizzazione tra ragazzi e ragazze straniere o o italiani, e nel nel dettaglio cosa ci dice ci dice che su un campione di circa 3.400 minori stranieri non accompagnati censiti tra il 2020 e il 2022, solo solo un minore su cinque ha avuto accesso al sistema scolastico italiano e noi in realtà sappiamo ora poi ci sono tanti dati, ovviamente mi concentro su quelli un po' più eclatanti per questioni di tempo, però noi sappiamo e ci è stato ribadito anche con un'udienza conoscitiva, in presenza molto bella che abbiamo avuto poche settimane fa all'eremo di Ronzano,
E anche lì c'è stato ribadito quanto invece la partecipazione dei minori stranieri non accompagnati a scuola sia fondamentale, perché è il primo luogo e la prima possibilità che loro hanno per poter effettivamente entrare in contatto con la popolazione residente e con i loro coetanei di origine italiana che vivono su Bologna e quindi in qualche modo no essere facilitati nel nell'inclusione nella conoscenza nel riconoscimento reciproco. Ecco se questa possibilità, invece, diventa di difficile, se non impossibile accesso. È anche chiaro che fenomeni di isolamento e di anche rifugio tra propri connazionali o tra ragazzi solo stranieri e vengono facilitati e poi si creano tutte quelle dinamiche,
Non sempre di violenza, ma anche solo di discriminazione ed esclusione che purtroppo siamo abituati a vedere a conoscere, soprattutto quando emergono sulla stampa e poi ci sono anche alcuni dati però incoraggianti, rispetto soprattutto alla popolazione immigrata di seconda generazione e che ci dicono che.
Il, mentre il tasso di iscrizioni di persone, di ragazzi immigrati all'interno degli istituti professionali rimane più o meno la stessa cresce negli istituti tecnici, ma soprattutto quello che ci incoraggia e che cresce anche nel né all'interno dei licei, che invece sappiamo che per le persone immigrate spesso rappresentano e presentano una grossa barriera di ingresso, il fatto che piano piano questa barriera si stia abbattendo. Credo che sia sicuramente un segnale positivo, però, tornando invece alla presenza dei minori stranieri non accompagnati all'interno dei nostri istituti scolastici, risottolineo, che è un dato che mi preoccupa molto e proprio per questo ho voluto rivolgere la domanda all'assessore a Madrid, per capire intanto qual è la valutazione che invece fa lei di questo rapporto. E di questi di questi dati, che ovviamente sono molto più complessi rispetto a come li ho riportati in poco tempo. E qual è la situazione se abbiamo i dati a disposizione sul nostro territorio e quindi nel contesto del Comune di Bologna, grazie.
Grazie consigliera parola all'Assessora Madrid per la risposta.
Quanto tempo?
Da lunedì e dire no me l'hanno scritto, non so se sono sempre i sette sette ok, allora si affronta il tema grazie alla consigliera per l'interpellanza. Allora il tema della scolarizzazione dei minori stranieri non accompagnati ovviamente va collocata in un contesto del fenomeno migratorio e quindi va col, diciamo, correlata, diversi fattori. Ovviamente l'età media dei minori, quando arrivano il livello di scolarizzazione che loro hanno acquisito nel Paese di origine, la conoscenza della lingua italiana, le condizioni che determinano la decisione di intraprendere il viaggio migratorio, le condizioni stesse in cui si realizza il viaggio, la modalità di gestione del fenomeno sul territorio nazionale per la nostra legislazione, come è organizzato il sistema di accoglienza, come organizzato il sistema della formazione professionale e quindi sono molte, diciamo, le le variabili.
È chiaro che il mancato governo del flusso complessivo dei minori stranieri sul nostro territorio determina ovviamente intanto un preoccupante fenomeno di movimenti interni nel nostro Paese, per cui, come dire un minore che sbarca, che poi viene rintracciato cambia città, eccetera. Questa frammentazione della sua presenza nei diversi rintracci sul territorio nazionale chiaramente non consente una linearità. Una costanza.
E tale da in qualche modo garantire un percorso di scolarizzazione e di formazione a questi minori. E questo è un grave vulnus e uno dei tanti vulnus ovviamente di questa vicenda e desta anche molto preoccupazione questo mancato governo sul territorio nazionale e del flusso dei minori.
Per altri due ordini di motivi, intanto appunto per la questione, diciamo della scolarizzazione e ovviamente perché non consente di organizzare il sistema dell'accoglienza territoriale con una programmazione coerente e proporzionato, gli sforzi diciamo alla necessità dei singoli territori e, dall'altro, ovviamente perché sottovaluta il rischio che gli allontanamenti spontanei tra virgolette dei minori stranieri non accompagnati dalle strutture di accoglienza siano connessi ad esempio anche a fenomeni in qualche modo collegati a forme di sfruttamento o di tratta.
Detto ciò, la maggior parte dei ragazzi che arrivano sul nostro territorio giungere nel nostro Paese in età superiore ai 16 anni e quindi sono molto prossimi al compimento della maggiore età.
Occorre ricordare che possono rimanere nel nostro sai solo fino a sei mesi dopo il compimento della maggiore età, a meno che il Tribunale per i minorenni non disponga un provvedimento di prosieguo amministrativo in pendenza del quale ovviamente si può prorogare comunque l'accoglienza e dunque i tempi di permanenza del minore in forma in qualche modo regolata, sono assolutamente determinanti rispetto al percorso formativo e quindi è chiaro che anche le condizioni fortemente traumatizzanti qui parliamo di torture, persecuzioni costante pericolo di vita, sia durante il viaggio che durante la detenzione nelle carceri, chiamiamole carceri.
Del Nordafrica che caratterizzano il viaggio migratorio sono anche alla base di elementi di assoluta criticità per la tenuta dei percorsi formativi. No, quindi parliamo di un aumento dei minori che hanno indici di vulnerabilità psicologica, sociosanitaria, l'aumento dei minori con percorsi di accoglienza assolutamente frammentati. Il rafforzamento del potenziale di attrazione della capacità di adescamento da parte dei circuiti criminali sono tantissimi fattori che, purtroppo, incidono sul problema della scolarizzazione e quindi uno spaccato interessante offerto dai dati relativi 251 minori stranieri non accompagnati, che sono in carico all'area della formazione e riqualificazione professionale. Orientamento, accompagnamento all'accompagnamento all'inserimento lavorativo del SAI nelle 24. Questa tabella, che, legata alla Tabella 1, registra il titolo di studio acquisito da questi ragazzi nel Paese di origine e quindi quello con cui arrivano in Italia su 251 minori 24 sono analfabeti, 85 hanno solo un'istruzione primaria, 129 un'istruzione secondaria inferiore.
Okay, questi sono più o meno le proporzioni. Va ricordato che l'Emilia Romagna ha istituito nel 2011 Presidente Vasco Errani, il sistema regionale dell'istruzione e formazione professionale, che, come sappiamo, ha la finalità di assicurare l'assolvimento dell'obbligo di istruzione anche al tempo stesso, di integrare verso l'inserimento appunto professionale e da un punto di vista della costruzione di questa offerta scolastica e formativa alla Regione, risponde ovviamente anche all'esigenza di specifico dei minori stranieri non accompagnati, perché si consente anche un percorso formativo che non ha la dura la durata classica. L'opera per ottenere l'obbligatorietà del titolo di studio e quindi i minori stranieri non accompagnati si rivolgono preferibilmente al CPA e intanto per la mancanza di tempo, ovviamente, che hanno a disposizione perché appunto il loro arrivano a 16 anni. 17, quindi hanno poco tempo prima di non risultare irregolari per la legge italiana e dunque chiaramente il CPA acconsente nell'arco di poco tempo in un solo anno scolastico di acquisire almeno un titolo, e quindi questo già è un tema.
Sono criticità che chiaramente, vanno affrontate con una legge nazionale che renda questo fenomeno assolutamente compatibile con le opportunità che un territorio può offrire. I minori stranieri non accompagnati transitati nel SAI metropolitano di Bologna 24 sono complessivamente 663 e.
Tutti tutti il 100% hanno frequentato un corso di italiano contro il 55% del dato nazionale, 64 hanno anche ottenuto una certificazione riconosciuta a livello nazionale o regionale. I minori stranieri che hanno avuto accesso ad un percorso scolastico sono complessivamente il 46,7% contro il 21% del dato nazionale.
I minori che hanno frequentato un corso di formazione sono 234, cioè il 35% dei minori accolti nel SAI di Bologna, le attestazioni conseguite alla fine di questi percorsi sono qualifica professionale, attestato di partecipazione, eccetera 23, di cui purtroppo solamente una femmina sono stati inseriti in un tirocinio formativo, sono dati o SIC assolutamente incoraggianti quelli di Bologna.
Rispetto al dato nazionale, un grandissimo sforzo, ma al contempo confermano la difficoltà del sistema scolastico italiano ad organizzarsi per rispondere ai bisogni di questi ragazzi, perché poi non possiamo parlare della prima domanda, cioè di quella che riguarda il rischio di devianza di questi giovani in se noi non investiamo su questo fronte che la scuola, la formazione e il lavoro,
Grazie Assessore Madrid ringraziamo e salutiamo l'Assessore, direi che non abbiamo terminato le domande di sua competenza, ora passiamo alle domande per l'Assessore campanello cominciamo.
Ah, scusi, un minuto di soddisfazione abbia pazienza,
Grazie mille no. Sono molto soddisfatta, sia per il modo in cui l'assessora inquadrato insomma l'argomento la domanda, sia per i dati che ha riportato, che ci dimostrano che a livello territoriale si può fare la differenza, se c'è un impegno, se c'è un lavoro di squadra tra le diverse istituzioni e, insomma, i dati in totale controtendenza del nostro territorio rispetto al trend nazionale lo dimostrano a un certo punto biro. Bisogna anche che qualcuno ci aiuti perché non si possono neanche creare delle disparità sul terreno, sul territorio nazionale così evidenti, e non si possono neanche lasciare le istituzioni locali da sole per una sfida che ci riguarda davvero tutte e tutti. Perché non governare il flusso migratorio e il flusso di minori e significa rendere difficile l'opera di inserirli anche all'interno delle scuole e altri bar all'interno di percorsi positivi. No di inserimento e che quindi poi.
Consigliera, ringraziamo e salutiamo nuovamente all'Assessore a Madrid, ora passiamo, dicevo, alle domande per l'Assessore campanello, iniziamo dalla numero 9 segregati in casa Parola al Consigliere Di Benedetto, per l'illustrazione, grazie Presidente, ma sarò telegrafico anche perché l'Amministrazione ha già risposto in parte poi a mezzo stampa rispetto a questa domanda e quindi chiediamo delucidazioni rispetto a come si intende dare risposta ai cittadini di via Menabuoi che lamentano di essere spesso di fatto segregati in casa e quando ci sono le partite grazie.
Parola ancora all'Assessore, il campanello per la risposta prego, grazie Consigliere una premessa, il lavoro che abbiamo anticipato a mezzo stampa e viene da lontano viene da un confronto che è stato portato avanti dall'Amministrazione comunale proprio con i residenti in particolare di via Menabuoi ne dava atto nel suo intervento la Assessora Licalzi che è stata assieme all'Assessora Madrid e Assessora Orioli interprete di quelle di quelle istanze è il frutto di quegli incontri e anche in parte quello che registriamo oggi. Quindi un cambio.
Di impostazione della sosta della gestione delle tifoserie, che consentirà sicuramente di e portare a un miglioramento sia per via Menabuoi e, anche se non me lo ha chiesto, per via dello sport, come avete letto, verrà realizzata una cancellata anti sfondamento su via dello Sport lì dove verranno anche realizzati gli stalli per la sosta dei bus dei tifosi che arrivano a Bologna sono stati realizzati 15 stalli, ma anche qui una precisazione. Normalmente gli autobus ospiti che arrivano a Bologna sono nell'ordine di grandezza di due tre autobus che arrivano fino a 5 nelle partite di punta. Quindi, nella nella nella strada di cui stiamo discutendo, che è una strada abbastanza larga, dobbiamo immaginarci due tre autobus in genere parcheggiati. Questo consentirà di non dover far sostare più gli autobus e in via mena bue, che è una strada molto stretta, e quindi ci rendiamo conto effettivamente che questo rappresentava un problema. Avere per i residenti, ma soprattutto non dovranno stare più in via Porrettana, e questo consentirà una chiusura al traffico molto più limitata rispetto al passato, quindi una sostanziale apertura di via Porrettana durante le partite di calcio, da gestire ovviamente sempre in accordo con la Questura per i temi noti della sicurezza. Quindi è un'operazione da cui guadagnano, a mio avviso, i Deep e le persone che vivono in via mena bue, perché non avranno più il problema che di dicevamo prima e che li portava addirittura a sentirsi segregati in casa, ne guadagnano se hai i cittadini via Menabuoi che di via dello Sport, perché vede via Porrettana? Essendo aperta, garantirà una maggiore accessibilità anche di quelle di quelle strade. Viene garantita comunque la sicurezza in via dello Sport, perché l'installazione di questa cancellata, che prima non c'era, garantirà che si possano limitare al minimo gli episodi di contrada San, se non addirittura annullare del tutto gli episodi di contrasto fra le tifoserie, magari sotto sotto casa loro grazie Consigliere per avermi fornito l'occasione di chiarire questo aspetto in Consiglio.
Grazie Assessore Campaniello, Parola al Consigliere per la dichiarazione di soddisfazione, grazie Presidente, sono soddisfatto dal fatto che sì, ci si sia adoperati per dare risposta finalmente ai cittadini e vigileremo perché la misura poi si è adeguata ai porti, frutto, altrimenti torneremo anche a fare proposte alternative, grazie Presidente,
Bene, ora abbiamo le domande 10 e 14, che sono accorpate per omogeneità di argomento sul tema cantieri i cantieri, linea verde del tram, e iniziamo con la numero 10 disagi per i cittadini e problematiche per i commercianti. La pone il consigliere Di Benedetto, a cui do la parola. Grazie Presidente. Chiediamo con la presente domanda all'Amministrazione se intende adoperarsi per dare risposte ai tanti cittadini ed esercenti interessati dai cantieri, delle linee verde del tram che hanno lamentato e stanno lamentando disagi importanti, anche persone costrette a rimanere fuori casa, persone che erano lui oppure che non riescono ad uscire in questo momento. Tra l'altro, sono aree giunte a me segnalazioni analoghe e su via Agucchi quindi in un'altra area. In realtà è un altro cantiere, sempre del tram di persone che non riescono a rientrare in casa o persone che non possono uscire o persone senza l'acqua. Tanti altri e disagi che però eh acquisiscono una consistenza molto importante in termini di tempo. Quindi hanno un impatto molto significativo sulla vita quotidiana di queste persone, per alcuni anche sull'attività lavorativa. Quindi si chiede se si intende dare una risposta rispetto a quelle sollecitazioni o se è semplicemente si vuole aspettare sostanzialmente per dare risposte significative alla fine dei lavori, dicendo ai cittadini di stringere i denti. Grazie Presidente.
Ora è il turno della consigliera Zontini, la domanda, la numero 14, cantiere linea verde del tram e disagi in zona Corticella, sette minuti prego.
Sì. Grazie Presidente, mi associo alla domanda fatta dal collega Di Benedetto sul tema appunto degli impatti dei cantieri, in particolare in questo caso della linea verde del tram sulla zona di Corticella. Come sappiamo, dallo scorso 14 gennaio era già stato chiuso lo svincolo 6 della tangenziale. Adesso che il cantiere sta progredendo, si stanno acuendo le problematiche sia di a di viabilità sia e su quelli che sono gli impatti proprio sulla e accessibilità stessa, tanti negozi, esercizi commerciali e imprese e quindi, inevitabilmente, sul calo di clientele e di fatturato che appunto tanti esercenti e commercianti stanno denunciando e noi appunto già il lunedì 13 gennaio, in vista della chiusura dello svincolo 6, proponiamo al Consiglio un ordine del giorno proprio per sollecitare la Giunta ad attivarsi e in quello che era in via preventiva, evitare tutti quei disagi che adesso, inevitabilmente e si stanno realizzando. Quindi vorremmo capire come intende la Giunta intervenire. E ora che ormai sono quasi due mesi dalla chiusura dello svincolo. 6 e che i cantieri stanno procedendo e chiudendo di fatto tantissime altre zone in zona Corticella, come stanno agendo per alleviare tutte queste perplessità e criticità segnalate dai cittadini? Grazie.
Ora la parola all'assessore campanello però risposto al 14 minuti.
Grazie Consiglieri, ne occuperò molto meno, Presidente, la ringrazio per avermi illustrato il tempo a mia disposizione è il vado per gradi e chiusura del parziale del dell'uscita 6 è stata disposta per consentire un'accelerazione dei lavori, come anche la cantierizzazione è stata studiata per favorire quanto possibile in una cantierizzazione che è molto complessa perché parliamo di un tratto che attraversando un quartiere molto popoloso e inevitabilmente un un cantiere che provoca dei disagi ma la progettazione di cantiere è quella che è stata messa a terra per cercare di,
Impattare il meno possibile, partendo dal presupposto che un impatto zero, quando si realizza un cantiere di questo genere, è impossibile da da realizzare. Il primo tratto, quello che è partito a Croce, coperta per il sottopasso di sicuramente il tratto più complesso. Proprio perché prevedeva.
È l'unico tratto in cui la mia e la la tram, la linea tranviaria va sottoterra e quindi prevedeva uno scavo abbastanza in importante, ed è proprio questo il motivo per il quale siamo partiti. Prima è ed è stata chiusa parzialmente la l'uscita 6 della tangenziale in modo tale da favorire una cantierizzazione che consentisse di finire nel minor tempo possibile. Io credo che l'obiettivo che dobbiamo perseguire tutti, ma che sicuramente avvertono anche ai residenti commercianti e le attività produttive che insistono sulla linea verde del tram, è quello di finire il prima possibile. Quindi noi dobbiamo immaginare una cantierizzazione che raggiunga prima di tutto questo obiettivo, salvaguardando, per quanto è dato dalla situazione in cui ci troviamo, la viabilità e l'accessibilità. Non ci risultano interclusione di abitazioni. Questo ci tengo a dirlo, noi abbiamo sì l'obiettivo del giugno 2026 come fino ai lavori per i le tempistiche dettate dal PNRR, ma è evidente che prima finiamo meglio ed è per questo che, come Amministrazione, abbiamo chiesto uno sforzo particolare alla ditta che sta eseguendo i lavori. Siamo arrivati a un numero impressionante di 1.000 operai che sono a servizio sulle linee tranviarie per portare a termine il prima possibile i lavori, quindi i cantieri non li teniamo aperti. Questo ovviamente non è una sollecitazione che mi avete fatto, ma la la la, la, la uso io un po' come paradigma non li teniamo aperti tanto per tenerli aperti, ma riteniamo a te aperti per chiuderli il prima possibile. Quindi è il lavoro che stiamo facendo e che stiamo mettendo a terra a questo obiettivo, come abbiamo detto e come stiamo facendo, abbiamo anticipato tutte le aperture delle cantierizzazioni con degli incontri specifici con residenti, commercianti e attività produttive. Le riunioni stanno proseguendo, ne ho avuta una su questo oggetto. Nella settimana scorsa se ne saranno due, lunedì mattina, con due, due lunedì mattina, con operatori commerciali e una con i residenti alla sera di lunedì. Questo per dire che cerchiamo di accompagnare quanto più possibile le cantierizzazioni con un'opera di affiancamento. In questi incontri spesso si trovano anche delle soluzioni tecniche che vanno incontro alle esigenze che ci vengono rappresentate. Laddove è possibile, noi facciamo tutto quello che è nelle nostre possibilità per andare incontro alle esigenze. Purtroppo non tutte le richieste riusciamo ad accontentarlo.
Grazie all'Assessore. Campanile allora la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione dopo il primo e il consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ma sono poco soddisfatto e molto dubbioso rispetto alle proposte messe in campo finora perché assomigliano, è per continuità a quello che vedevamo e con lo stesso Assessorato in precedenza e nonché anche con l'Assessorato al Commercio per quanto riguarda gli esercenti e che hanno posto in essere fino a oggi scelte che sicuramente erano interessanti dal punto di vista espositivo e anche molto simili, però non hanno mai portato a dare soluzioni e apprezzate o significativamente apprezzabili da parte e delle persone poi interessate da questi disagi e infatti abbiamo avuto attività fallite chiuse. Purtroppo abbiamo avuto tante persone che hanno avuto grossi problemi, sia col lavoro e sia con la vita quotidiana che non stanno trovando una soluzione e per ora stanno stringendo i denti. È quello che sta succedendo e bisogna dare loro una risposta. Grazie Presidente della storia del Consigliere. Ora la parola la parola al Consigliere Zontini. Prego. Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta e non mi trova soddisfatto proprio perché, come abbiamo visto, purtroppo già in altre zone e non non è stato fatto abbastanza e so per soprattutto non è stato fatto per tempo perché se adesso ci ritroviamo con delle attività che stanno chiudendo e purtroppo era una chiamiamola piccola strage annunciata e è perché non si è fatto abbastanza quando doveva essere fatto, ma parliamo anche di cose voglio dire banali, ma concrete ad esempio il fatto che sin dall'inizio di gennaio chiedevano in zona Corticella dei cartelli della e che dessero indicazioni chiare non solo sulla viabilità, ma, ad esempio, sui negozi presenti le aziende presenti su come raggiungerli. Non si può aspettare un bando del Comune in cui dal contributo per cui il commerciante da solo si può finanziare il cartello per segnalare dove è posizionato questo è accaduto anche in altre zone della città per altri bandi, vedi riparino. Per fare un esempio su tutti si deve intervenire prima e perché qui veramente il rischio è che al termine dei cantieri ci troveremo si un tram.
Ora abbiamo le domande numero 11 e 13, che sono accorpate per omogeneità di argomento sul tema cantieri e disabili, la numero 11, cantieri ostacoli per le persone disabili e della consigliera Quercioli, ti prego, grazie, Presidente, sì, da notizie di stampa abbiamo appreso che in zona Santa Viola i cantieri della linea del tram, oltre a creare vari e criticità sulla viabilità cittadina prova quando anche,
E notevoli disagi, in particolare alla mobilità delle persone con disabilità. Tutto ciò evidenzia, diciamo così, una poca attenzione a quelle che sono appunto le esigenze di mobilità di queste persone. Allora la mia domanda rivolta all'Assessore è se l'Amministrazione si sia già attivata per risolvere quelle che sono le criticità evidenziate e se non sia anche opportuno individuare nei vari che cantieri presenti in città, quelle che sono le criticità pre criticità presenti sulla mobilità delle persone con disabilità Zita provvedendo appunto a quello che è all'abbattimento delle barriere architettoniche in essere, grazie Presidente.
La domanda numero 13 del Consigliere Di Benedetto disagi dei cittadini prego, grazie Presidente, sempre sul medesimo tema.
Che chiediamo risposta rispetto alle istanze di diverse persone con disabilità che hanno problemi reali di accessibilità degli spazi, quindi anche dei servizi nel comune di Bologna, anche per la loro vita quotidiana, per via di della mancata, la mancanza di per disposizioni adeguate rispetto alle loro esigenze e quindi a rendere loro accessibili anche le strade, quindi chiediamo se l'Amministrazione intende adoperarsi per colmare questo gap che si traduce di fatto in una discriminazione sostanziale per queste persone oppure no. Grazie Presidente.
Ora la parola all'assessore campanello per la risposta prego Assessore, grazie Presidente, grazie Consiglieri, i consiglieri sanno l'attenzione che ha il sottoscritto, ma a prescindere da quella che è la mia sensibilità, anche l'amministrazione, rispetto ai temi dell'accessibilità e della disabilità,
Eh e quindi abbiamo sempre chiesto e preteso che nello sviluppo dei cantieri si tenessero ben in considerazione i temi dell'accessibilità e della possibilità di transitare senza barriere architettoniche e, laddove possibile, tutti questi interventi sono sempre stati realizzati. C'è da dire che i cantieri delle linee tranviarie sono cantieri mobili, quindi i cantieri, che spesso hanno una durata limitata nel tempo, a volte anche solo un mese, e non rimangono fissi nella stessa posizione anche quando si sta lavorando in quel particolare lotto perché si lavora su fasi, si lavora su ambiti.
E quindi, laddove è possibile, si tiene sempre presente il tema accessibilità. Noi poi, tra l'altro, stiamo lavorando proprio perché ed è questo uno dei motivi per i quali molto spesso i marciapiedi vengono interclusi vengano abbattute le barriere architettoniche che si trovano proprio su quei marciapiedi, perché una delle operazioni che noi facciamo attraverso i lavori del tram e questo deve essere chiaro a tutti non è soltanto la realizzazione di un sistema viabilistico di tipo innovativo, ma è anche il rifacimento di tutti quanti i sottoservizi e questo interessa poco l'argomento di cui stiamo discutendo. Ma anche tutto quello che ci sta sopra, quindi i marciapiedi e strade, andando a eliminare proprio le barriere architettoniche che oggi rappresentano degli ostacoli per tutte le persone che hanno delle difficoltà, in particolare a deambulare. È chiaro che quando si interviene su un marciapiede per eliminare le barriere architettoniche si crea un ostacolo dove è possibile l'ostacolo, lo si supera con delle soluzioni temporanee, laddove non è possibile. Purtroppo non esistono soluzioni tecniche che ci possano consentire di raggiungere lo stesso. Quello questo obiettivo, però, deve essere chiaro che la nostra priorità è quella di andare nella direzione di realizzare una una nuova città e in particolare sui tracciati della della linea del tram. Lo toccheremo con mano a breve che sia priva di barriere architettoniche, con una facilità di accesso anche al mezzo pubblico che consenta a tutte e tutti di poterlo utilizzare in assoluta autonomia, che queste la più grande ambizione che dobbiamo coltivare tutte e tutti, grazie Consiglieri.
Grazie all'Assessore. Campanile allora la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione consigliera Quercioli, lascio la parola, prego, grazie Presidente. Sono parzialmente soddisfatta nel senso che è bene guardare al futuro, però innanzitutto bisogna dare le risposte ai cittadini, soprattutto queste persone, e che vivono questa situazione e oggi quindi io credo che l'obiettivo per l'Amministrazione debba essere non solo quello di guardare al futuro ma di risolvere i problemi oggi e quindi auspico che vi sia un intervento dove è possibile in questa direzione. Grazie Presidente, grazie consigliera, ora Consigliere Di Benedetto, le lascio la parola, prego, grazie Presidente, ci tengo ad associarmi intanto alla risposta data anche dalla collega Quercioli che sottoscrivo, e quindi suggerisco anche l'opportunità di valutare soluzioni Mobile temporanee per dare risposta in termini di accessibilità proprio alle persone con disabilità, perché ci sono a livello tecnico. È possibile, quindi è una soluzione che si potrebbe adottare. Grazie Presidente, grazie a lei. Le domande numero 12 16 sono accorpate per omogeneità di argomento sul tema Portici. La numero 12 lappone sempre il Consigliere Di Benedetto e si chiama biciclette sotto i portici. Prego Consigliere. Grazie Presidente. È partita una raccolta firme di cittadini e persone che lavorano e intorno a via Saffi per un problema che avevamo già segnalato proprio in questa sede di question time, anche io, tra l'altro, rispetto al fatto che via Saffi in particolare, ma non solo, viene utilizzata come una strada sostanzialmente da parte di chi utilizza la bicicletta o il monopattino, non tutti, ovviamente, alcuni delle persone che lo utilizzano, tanti non lo fanno, ma tanti sì e questo crea e per i è un pericolo di fatto per i pedoni. Quindi all'epoca, evidentemente l'Amministrazione non ha dato un'adeguata risposta rispetto alle sollecitazioni che abbiamo fatto in questa sede, sennò non si continuerebbe a riproporre in maniera così insistente il problema tale da portare questi cittadini a lanciare una raccolta firme. Chiediamo se oggi, data la su questa sollecitazione ulteriore, che si intende adoperare in maniera seria e incisiva in questo senso, grazie Presidente.
Grazie Consigliere la domanda numero 16. I portici ritornino ad uso esclusivo dei pedoni e dalla consigliera Quercioli, le lascio la parola, prego, grazie Presidente, sì, mi associo alle considerazioni anche le domande svolte dal Consigliere Di Benedetto e vorrei solo aggiungere che i cittadini, esasperati da questa situazione e hanno deciso il lancio di questa raccolta firme perché è da ben due anni che assistono perennemente a è l'intrusione di biciclette monopattini sotto i portici e questo ovviamente determina situazioni di pericolo perché Gucci mi preme sottolineare che quella zona, tra l'altro, è abitata anche da molti molti anziani, per cui chiedo all'Assessore.
Il suo pensiero su questo tema e, se eventualmente, intende PUN appunto aumentare i controlli e per diciamo e mettere in sicurezza le persone che transitano sotto quel portico. Grazie Presidente, grazie a lei la parola all'assessore, il campanello per la risposta. Prego Assessore.
Se i Consiglieri, dunque, il tema che ci avete rappresentato è un tema che ci sta particolarmente a cuore, tant'è vero che abbiamo avviato una campagna specifica di controllo e sanzionamento, soprattutto all'interno del centro storico e il numero di di verbali che sono stati comminati a utenti che non rispettano il codice della strada si è significativo e ci dice che effettivamente stiamo guardando nella direzione giusta. È un lavoro che dobbiamo sicuramente implementare un po' il lavoro che ovviamente si acuisce laddove le sedi stradali sono occupate dai cantieri. Almeno questo è quello che abbiamo. Abbiamo registrato laddove i cantieri lasciano spazio alla fine dei lavori va va diminuendo e questo è sicuramente un aspetto positivo.
In vista anche dell'apertura, erano dei cantierizzazione. Non abbiamo chiesto uno sforzo maggiore alla Polizia locale per presidiare i portici e per dare un segnale anche a tutti coloro che ritengono di poter violare il codice della strada vivendo una sostanziale situazione di impunità che le cose non stanno affatto così che il nostro precise Inter interesse. Perseguire le persone che non rispettano il codice della strada, mettendo in pericolo in questo caso se stessi e anche gli altri utenti, specie se più fragili.
Grazie Assessore, la parola lavoro ai consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, non so se ritenermi soddisfatto perché non ho capito se queste operazioni di controllo, che vengono fatte in maniera più significativa e incisiva nel centro storico che ci sono verranno poi diciamo poste in essere si bene allora sono soddisfatto anche su via Saffi, perché è una situazione che che soffre in maniera particolare questo tipo di fenomeno con l'augurio che possa avere un impatto tale da, ecco se non debellarlo, ridurlo in maniera drastica. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere Di Benedetto, la parola ora alla consigliera Quercioli, prego, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore Campaniello che di fatto prende atto di un problema che persiste, ha appunto dichiarato che provvederà a implementare e i controlli e, ovviamente,
Su questo aspetto sono soddisfatta e vigileremo affinché appunto questo poi avvenga. Grazie Presidente, grazie a lei ora l'ultima domanda per l'Assessore, il campanello e la numero 15 People Mover, un altro fermo per la manutenzione e la pone la consigliera Zontini, a cui lascio la parola, prego.
Grazie Presidente, sì, una domanda sul People Mover perché, come sappiamo, è ferma la monorotaia per manutenzione programmata e dal 3 al 14 marzo. E un primo commento, diciamo, oltre che domanda all'Assessore era sul fatto che queste manutenzioni, per quanto ordinari programmati, abbiamo visto che si protraggono sempre per parecchi giorni e Suma, causando non pochi disagi, quindi la domanda. La prima è proprio una valutazione politico-amministrativa sul fatto che, appunto, fin dall'inizio dell'avvio in esercizio della monorotaia fossero o meno note alla Giunta di queste esigenze e comunque rilevanti di manutenzioni ordinarie. L'altra domanda era dato che, come sempre, viene attivata la cosiddetta navetta sostitutiva che poi un autobus su gomma che in questi giorni con il cantieri non crediamo ci mette a soli 25 minuti dichiarati, ma al di là dei 25 minuti, costa quanto la monorotaia e l'altra domanda riguarda il famoso autobus che l'Assessore e chiedo scusa che il sindaco Lepore aveva annunciato come una grande novità a partire dalla primavera e che in realtà ricalca quello che già tantissimi anni fa era il vecchio vecchio dell'ecu. Volevamo capire quando si intenda fare partire, anche perché la monorotaia e ferma fino al 14 marzo, ma una delle alternative possibili ad un prezzo leggermente più basso dei 12 euro 80 è l'autobus 9 4 nuove di Marconi Express, che però, stando quindi a quello che è riportato sul sito, è stato prorogato solo fino al 9 marzo. Quindi la domanda era a capire anche qual è la prospettiva di tutti questi autobus e navette, più o meno sostitutive, e e una valutazione complessiva su quello che è sempre il. Diciamo l'efficienza di questo servizio del People Mover. Grazie,
Grazie Consigliere, la parola all'assessore, campanello per la risposta, prego.
Grazie consigliera. Parto da quest'ultimo punto, prima di tutto per dare un'informazione che evidentemente non è nota. La linea 9 4 9 verrà prorogata fino al 4 maggio 2025 compreso per quanto riguarda il tema delle manutenzioni programmate e i tempi che si ritengono essere prolungati, in realtà c'è un accorpamento di lavori, ma ci tengo a sottolineare che i lavori che vengono eseguiti quando si fanno questi interventi di manutenzione sono finalizzati a una maggiore sicurezza della della monorotaia. Adesso io non so dirle se, in fase di previsione delle Kant, de del della della messa in funzione del People Mover fosse Rho già preventivati, questi tempi fermi i tecnici. Questo onestamente non lo so, perché andiamo indietro di parecchi anni. So però per certo che questo tipo di interventi sono funzionali a garantire che il la macchina possa funzionare nella migliore delle condizioni e debbo dire che la nuova programmazione nuovi interventi che sono stati fatti da ultimo hanno praticamente azzerato gli. I fermi che non erano preventivati, e quindi quelli che si scoprivano, purtroppo, perché c'erano delle problematiche all'ultimo momento, e questo vuol dire che il lavoro che si sta facendo, un lavoro che va esattamente nella direzione auspicata, c'è comunque un team tecnico che sta lavorando.
E continua a lavorare il. Il tema della semplificazione delle lavorazioni e della riduzione dei tempi tecnici ovviamente va nella direzione che auspichiamo tutti, però il il faro, quando si prendono queste decisioni, è sicuramente la sicurezza di chi utilizza la monorotaia e quindi si sono necessarie dei fermi i tecnici. Ebbene, che questi ci siano. Grazie grazie Assessore la parola alla consigliera per la dichiarazione di soddisfazione. Prego, grazie Presidente, grazie Assessore per la risposta e non mi trova del tutto soddisfatta, perché innanzitutto credo che una delle valutazioni che andavano fatti sin dall'inizio era proprio capire quali fossero le esigenze ordinarie di manutenzione e capire quanto avrebbero inciso sull'efficienza del servizio. L'altra cosa che mi non ho detto a voce, ma era nella domanda, è rivolta all'Assessore, su cui attendiamo ancora un riscontro a tutto. Il Consiglio è appunto il tema sollevato dalla Corte dei conti e sul fatto che era necessaria una revisione delle clausole contrattuali in quanto al momento sbilanciate a favore del soggetto privato su questo sollecito ancora una volta la Giunta a voler venire in Consiglio a riferire quando ci saranno notizie in merito e dato che i tempi in cui appunto fu sollevato in tema c'era ancora l'Assessora Orioli, ma attendiamo ancora questo chiarimento da parte della Giunta assolutamente necessario. Grazie.
Grazie consigliera.
Un attimo.
Abbiate pazienza, ancora qualche secondo.
Bene, ora procediamo con le domande di attualità assegnata alla vicesindaca e che salutiamo, abbiamo la domanda 2021 24 25 26 che sono accorpate per omogeneità di argomento, il tema è AIR B&B, la prima è la numero 20 del consigliere, Diaco sanzioni per mancati adempimenti relativi alla tassa di soggiorno prego Consigliere,
Grazie Presidente e grazie anche alla vicesindaca, per essere qui per rispondere alle alle domande del del Consiglio, abbiamo letto in questi giorni alcuni articoli in cui qualcuno ha dichiarato che il Comune sta inviando delle cartelle pazze.
Mi mi preme ribadire una una cosa. Io credo che l'ho sempre detto e continuo ancora ribadirlo che la questione dell'emergenza abitativa è un tema fortemente sentito nella nostra città, nel nostro territorio e credo che su questo, come dire, c'è bisogno di un'attenzione forte, ma nello stesso tempo, anche in quello che è stato l'espansione in questi ultimi anni, su quello che riguarda la formula del B&B, degli alloggi turistici, l'espansione che ha avuto nella nostra città, come tante altre grandi città, credo che questo sicuramente da una parte è un è un fattore positivo, un volano su quello che riguarda gli aspetti economici delle entrate all'interno della città, ma dall'altra parte, questo fenomeno oggi mette la nostra città, il nostro territorio, in una situazione di forte disagio e lo dico perché oggi sono sempre di meno le unità abitative nella nostra città, quelle poche che ci sono, lo abbiamo visto anche nelle ultime settimane. Quelle poche, che ci sono hanno dei costi veramente esagerati, persone che non si possono permettere di pagare affitti di 1.008 2000 euro al mese e questo fa sì che comunque oggi tutto ciò ferma anche l'azione, persone che sono costrette a lasciare la nostra città e parlo di quelle categorie da dal, gli autisti degli autobus corpo docenti.
Persone che provengono dalla dal mondo sanitario e tanti altri Forze dell'ordine. Credo che questi siano tutti dei motivi che ho sempre ribadito e continuerò a portarli avanti e nel rispetto di quello che sono i regolamenti, rispetto del di quello che sono le regole, anche per quello che riguarda i bimbi,
E gli alloggi turistici. Io credo che ci sia un regolamento nostro a livello interno del Comune che in qualche modo deve essere sicuramente rispettato. Questa è la cosa che mi sento di dire. Non c'è un'azione oggi da parte dell'Amministrazione in cui vuole colpire i cittadini. Abbiamo visto che ci sono stati un degli dei controlli. Ultimamente 103 sono state le persone,
È chiaramente su questo, come dire anche in quello che riguarda oggi. Il rispetto delle regole significa che tutti quanti, i cittadini sono tenuti al al pagamento di quello che è il il dovuto Roby. Lo facciamo tutti quanti, ognuno nel proprio all'interno del proprio bilancio familiare e credo che su questo come dire, se ci sono delle regole, vanno sicuramente rispettate o non c'è un'azione da parte dell'Amministrazione a colpire qualche associazione o dei cittadini proprietari di unità immobiliari. Io credo che il rispetto delle regole sia importante e soprattutto anche da parte dei cittadini, perché ne vale anche il il buonsenso anche per quei cittadini che invece pagano, hanno sempre pagato e su quello che riguarda quindi il rispetto delle regole e abbiamo visto anche oggi, non solo nella nostra città ma nel nostro territorio, quanto è la scarsità di alloggi, ma soprattutto quegli alloggi accessibili che sono sempre di meno famiglie in difficoltà a studenti e lavoratori che non trovano case adeguate. Quindi la cosa che mi preme ribadire di chiedere oggi alla Giunta e alla vicesindaca, che qui, anche in maniera esplicita, anche le quello che è l'azione che il Comune di Bologna sta portando avanti, soprattutto su quello che riguarda anche l'imposta che gli ospiti devono riversare al Comune, è tale anche in quello che riguarda anche la trasmissione delle dichiarazioni e quello che devono fare poi i proprietari di unità UBB immobiliari, a sua volta anche Herbin B, che il portale quindi questo è quello che mi sento di chiedere su quello che questo sistema che in questi giorni se n'è parlato tanto sui giornali e quindi mi mi preme chiedere questa.
L'azione anche dell'Amministrazione è una valutazione politica su quello che riguarda anche questi controlli, che giustamente l'Amministrazione sta facendo. Grazie Presidente, grazie Consigliere. La prossima domanda, sempre sul tema cartelli, agli ospiti dei bimbi e poste dal consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, dato il poco tempo ai diversi articoli di giornale che si sono succeduti sulla vicenda e offrendo anche letture osservazioni indifferenti, sono a chiedere un chiarimento di insieme alla Giunta, perché appunto quanto è, diciamo eh sì, era la realtà, ahimè,
Grazie consigliere prossima domanda sullo stesso tema Airbnb, violazioni del Regolamento e sanzioni è posta dal consigliere Mazzanti, prego sì, grazie Presidente, credo che l'Amministrazione abbia fatto bene a fare il suo mestiere, farlo su un fondo, anche perché nei mesi passati quanti operazione una delle delle cose che chiedo ha fatto la Guardia di Finanza beccando una marea di furbi vi ricordate gli articoli sui giornali e quant'altro l'Amministrazione ha fatto il suo dovere. Non so a che il contatto ci sia con la Guardia di finanza, ma, ebbene, far arrivare perché è evidente che quei dati che ci hanno fornito l'autorità competente c'è un'evasione fortissima.
E lo scandalo che vedo che è uscito sulla stampa mi fa veramente ridere gridare su questo lo scandalo perché mi fa scappare da ridere perché si grida allo sta allo scandalo, per il fatto che un'Amministrazione va a scovare chi ha fatto il furbo, poi capisco che in questo Paese, dall'inizio del mandato del Governo Meloni arrivare ad oggi, se passa anche l'ultima proposta del Vicepresidente del Consiglio arriviamo a 23 condoni, credo che sia un record in assoluto, con un'evasione che va oltre i 100 miliardi, quindi provate ben immaginare com'è la realtà, bene, io credo che questo sia,
Più che opportuno e vadano avanti così nei controlli. E la cosa buffa che, come ha scritto il Corriere della Sera, ma anche gli altri giornali, l'associazione che raggruppa host lock al palo, quindi raggruppa le persone che fanno questo tipo di attività in regola, denunciando tutto e prendono l'opposizione e dichiarano espressamente che il presidente dell'associazione dice ai proprietari e richiesto l'invio della dichiarazione indicando un incasso anche di zero. Ma va messo, e quindi l'associazione, che sono quelli irregolari che rispettano tutto, prendono opposizione, dico l'Amministrazione, ha ragione, anche perché noi che siamo a posto siamo i più perla della compagnia, cioè quelli che quando la finanza è andata a controllare ha trovato tutto regolare, ebbene, ha fatto, io la ringrazio questa signora e con questo nome molto lungo e complesso e non voglio ripetere per non perdere tempo, ma va bene così, anche perché il segnale che noi dobbiamo dare molto chiaramente che chi fa il furbo poi rischia di essere beccato e non c'è un condomino li chiariva pronto perché questo Governo appena uno dice ho rubato, metto mo Becchetti, muovo, condannino, ruba, ruba i festival mente, ma cosa vuoi che sia tanto cioè dei pirla che pagano anche per te? Il 78% sono pensionati e lavoratori dipendenti o partite Iva. Questo è bello, perché questi sono i 75 Luigi, il Ministero delle Finanze, tra l'altro, dice il Ministero che fa i condoni, quindi credo che ve ne abbiamo fatto. Continuiamo in questa strada con la collaborazione e la Guardia di Finanza, grazie.
Grazie consigliere prossima domanda sul tema controlli su b&b e affitti brevi e poste dal consigliere Begaj, prego.
Grazie Presidente, grazie alla vicesindaca per essere presente, sì, i colleghi ovviamente mi hanno mi hanno anticipato, nella misura in cui abbiamo tutte e tutti letto questi articoli di stampa in cui si fa riferimento al lavoro che sembra periodico di accertamento rispetto alla normativa della comunicazione del del numero dei pernottamenti e della,
E dell'imposta di soggiorno, appunto, quindi.
Questo questo scandalo, a quanto pare vorrei capire quanto sia motivato oppure immotivato.
Da parte da parte dell'Amministrazione, nella misura in cui.
Mi sembra evidente che questo tipo di di lavoro sia necessario necessario dal punto di vista amministrativo e quindi,
Nella come dire nell'alveo in qualche modo delle competenze e anche degli obblighi, credo che l'Amministrazione ha rispetto a alla alla normativa stessa, ma io credo anche questa è una valutazione politica, ovviamente, che che questo sia importante e in uno scenario che come abbiamo già detto innumerevoli volte,
Vede il fatto che sugli affitti brevi.
E le grandi piattaforme, tra le quali c'è ovviamente anche Airbnb. I comuni non hanno la possibilità di di intervenire con una regolamentazione che, come più volte è stato ripetuto, non è un divieto ad hoc nei confronti di una società piuttosto che che un'altra. Però una regolamentazione è necessaria perché l'esplosione del mercato degli affitti brevi ha portato ad una stortura del mercato che prevede e sta producendo di fatto l'espulsione di alcuni ceti. Se posso usare ancora questo termine dalla dalla città, perché ha incrementato ovviamente il costo degli affitti per gli studenti lavoratori, le cosiddette fasce grigie, se vogliamo condividere questo questo termine e quindi questo è il piano, il piano politico che c'è, sullo sfondo del tema del tema, affitti affitti brevi, quindi siamo in questo scenario che riguarda Bologna, ma ovviamente riguarda tantissime città, non solo italiane, ma di tutto il mondo, che infatti, non a caso, ove possibile, intervengono con meccanismi di regolamentazione sul tema del del numero dei pernottamenti possibili introiti attraverso gli affitti brevi, le zonizzazioni e tutte le altre questioni che è anche in Consiglio comunale. La la vicesindaca stessa ci ha esposto in termini di proposte. Tutto questo punto che non è legato in maniera stretta ai controlli. Però io credo come dire che sia giusto anche comporre in qualche modo un quadro di di ragionamento, perché c'è ci sono gli obblighi amministrativi e poi c'è anche io credo, il dibattito e il posizionamento politico, quindi questo ragionamento.
Per dire, ecco e concludo con questo la domanda che appunto io penso che che sia importante fare questa questa attività. Chiedo ovviamente maggiori delucidazioni alla alla vicesindaca e all'Amministrazione su questa attività.
Di di controllo e di sanzionamento e di comunicazione necessaria rispetto alle cose che che abbiamo appreso appunto dalla dalla stampa e che anche i colleghi appunto hanno anticipato nel nell'auspicio, ovviamente che e che da questo, da questa esplosione del delle locazioni brevi turistiche ci sia come minimo un ritorno sociale per la collettività. Perché qua non stiamo parlando del fatto che, come dire qualcuno da questi per notice, non evidentemente chi mette l'immobile a disposizione, appunto del del mercato delle erogazioni brevis in tasca qualcosa nella misura in cui, come dire chiaramente queste que questo tipo attività un'attività che che genera de de degli introiti per per i proprietari degli immobili. Però qui parliamo anche del fatto che che non c'è un sufficiente questo a livello generale, ritorno pubblico e sociale di questa espressione del del mercato degli affitti brevi, quindi rispettare la normativa e avere appunto il pagamento di quanto dovuto e io credo che sia il minimo necessario. Ho finito grazie.
Grazie consigliere, la prossima domanda su questo tema affitti sui Airbnb, il Comune batte cassa, è posta dal consigliere Caracciolo, prego Consigliere, grazie Presidente, innanzitutto grazie al Vice Sindaco per la sua presenza, che dimostra come sempre particolarmente attenta alla problematica del nostro Comune.
Grazie di cuore, volevo dire che io sono ho l'onore di essere Vice Presidente della Commissione del Dipartimento Economia e Finanza di Fratelli d'Italia, a Roma,
Quindi conosco bene la problematica perché aiuti di carattere fiscale perché collaboro con l'onorevole Maurizio Leo alla normativa allo sviluppo della normativa di carattere fiscale approfitto dell'occasione per dire al collega Mazzanti con tutti in tutto buon cuore che noi di centrodestra non lo abbiamo mai fatto condoni, abbiamo fatto rottamazioni.
Il che è diverso, la rottamazione significa togliere le sanzioni ed eventuali interessi, il condono, significa togliere completamente.
L'imposta o ridurla a c a livelli esigui, ecco, se parliamo del Governo Berlusconi, allora sì, sono stati fatti condoni nel senso di ridurre notevolmente l'importo dell'imposta, ma qui noi abbiamo fatto delle rottamazioni che significa ridurre le sanzioni.
E cercare di aiutare il contribuente che vuole effettuare il pagamento ad allungare il termine del pagamento stesso e, devo dire, questo provvedimento ha creato la possibilità di aumentare, c'è ben poco le entrate dello Stato,
Io, quando ho letto l'articolo sugli affitti brevi sull'evasione, ho detto veramente è uno squallore, uno squallore che chi incassa centinaia di migliaia di euro ci permette anche di non pagare la tassa di soggiorno, che è poca cosa rispetto all'incasso dell'affitto che percepiscono quindi veramente è uno scandalo e bisogna colpire queste persone perché,
Se non pagano la tassa di soggiorno, io penso perché io sono detto ai lavori sono un commercialista, come è noto.
Senz'altro lo fanno perché non dichiarano l'imposta eh no, non fanno il contratto, non registrano il contratto perché non pagano l'Irpef e le addizionali.
E allora, a questo punto devo dire che non pagamento della tassa di soggiorno è la cartina di tornasole per dimostrare che il Colle che il contribuente non paga le imposte relative agli affitti, a ernie al B&B, signori cari, bisogna insistere con questa azione di accertamento, capisco tuttavia,
E qui è sempre stata una diatriba, ne parlavamo anche con l'onorevole Leo.
A volte l'ammontare dell'imposta è tale che non conviene neanche un dispendio enorme di forze e di denaro per effettuare i controlli, però è una questione di principio che va in ogni caso rispettata. Io sono disposto anche a pagare per poter far sì che questa gente paghi, perché se c'è un Regolamento, se c'è una legge che obbliga al pagamento non vedo perché qualcuno debba pagare qualcuno no, tutti debbono pagare, anzi io mi meraviglio come ci siano persone che giustificano.
Gli evasori,
L'evasione non va in ogni caso tutelata, fa colpita chi evade, è un ladro perché ruba al Comune o agli enti impositori, ho addossato quindi colpiamo questi ladri, che in ogni caso non fanno certo gli interessi dello Stato, grazie.
Grazie consigliere era l'ultima domanda accorpata ora dalla parola alla vicesindaca per la risposta, prego.
Grazie Consiglieri e Consigliere, vi ringrazio per la domanda perché così chiarisco, diciamo, un tema che è stato discusso anche sulla stampa negli ultimi giorni e vorrei chiarire innanzitutto che è importante affrontare questa vicenda con rigore e con il rispetto dovuto alla corretta informazione proprio per evitare interpretazioni fuorvianti o strumentalizzazioni che rischiano di minare anche la credibilità dell'azione amministrativa e l'equità nel trattamento dei contribuenti. Quindi, innanzitutto ribadisco un concetto fondamentale e il Comune di Bologna non ha avviato campagne persecutorie o ideologiche nei confronti di chi gestisce la locazione turistica o agli affitti brevi. Semplicemente lo dico con rispetto e ringraziando anche i funzionari e le funzionarie che di questo si occupano. Gli uffici comunali hanno lavorato applicando la normativa vigente.
E seguendo la necessità di garantire che gli obblighi fiscali siano rispettati in maniera uniforme da tutti i soggetti interessati, senza distinzione arbitraria, l'imposta di soggiorno è un tributo previsto dalla legge e regolato dal Comune, nel rispetto delle normative nazionali e regionali, tutti coloro che gestiscono strutture ricettive, che si tratti di B&B tradizionali, affittacamere o locazione di breve brevi, hanno l'obbligo di riscuoterla dai propri ospiti, versarla al comune, oltre a comunicare periodicamente il numero di pernottamenti registrati. Questo chiaramente, anche importante dal punto di vista degli obblighi di sicurezza, sono obblighi chiari e non possono essere oggetto di interpretazioni soggettivi soggettive. La verifica condotta dal Comune riguarda questo adempimento e il rispetto di questi adempimenti. Voi poi avete citato altri controlli fatti sull'evasione, con la nostra task force sul tema e avete visto uno è il risultato del lavoro, ma non è, diciamo, l'oggetto delle domande né della degli articoli di questi giorni. Stiamo parlando invece proprio di questo particolare controllo. Non è un intervento straordinario, non è un intervento inedito. Già nel 2024 erano stati messi oltre 400 verbali per violazioni simili a quelle contestate quest'anno. Questo dimostra che non siamo di fronte a un provvedimento improvvisato, un cambio di linea dell'Amministrazione in favore della Fondazione abitare, come ho potuto leggere su alcuni quotidiani, bensì è la naturale prosecuzione di un'attività di controllo e accertamento che rientra fra i doveri istituzionali della nostra Amministrazione. Chiunque abbia ricevuto un atto di violazione amministrativa a disposizione, tutti gli strumenti previsti dalla legge per tutelare le proprie ragioni, la procedura è chiara a chi ritiene di essere stato sanzionato ingiustamente può presentare scritti difensivi, richiederà audizioni presso gli uffici competenti in caso di conferma della sanzione impugnare l'ordinanza o ingiunzione davanti al giudice di pace, quindi parlare di cartelle, pazze o sostenere che il Comune stia chiedendo pagamenti già effettuati è davvero qualcosa che distorce la realtà. Il sistema di accertamento prevede sempre la possibilità di verifica e di correzione di eventuali errori, ma questo non significa che il Comune possa o debba sottrarsi al proprio dovere di eseguire i controlli e garantire il rispetto delle regole. Un altro aspetto che voglio evidenziare con forza. È il ruolo delle piattaforme digitali come Airbnb come Booking. Ecco, la normativa stabilisce che, nel caso delle locazioni brevi, la responsabilità del pagamento dell'imposta di soggiorno aspetto direttamente alla piattaforma Airbnb, ad esempio. Questo tuttavia, non esonera i singoli gestori da obblighi di comunicazione e di rendicontazione. Questo ci permette anche, peraltro, di fare controlli incrociati e verificare le irregolarità del caso. Anche chi affitta esclusivamente tramite Airbnb deve presentare al Comune una comunicazione trimestrale,
Anche nel caso in cui non abbia effettuato altre locazioni dirette a un principio di trasparenza che ci consenta appunto di verificare la correttezza dei versamenti effettuati ed evitare il rischio di evasione o elusione fiscale. Infine, permettetemi di ribadire un principio politico fondamentale. Il Comune di Bologna non si presta a polemiche sterili e strumentali. L'applicazione delle regole non dovrebbe neanche essere materia di dibattito politico. Stiamo davvero parlando dell'applicazione delle leggi e del suo controllo? È un dovere amministrativo che viene svolto con trasparenza e nel rispetto delle leggi. Rispettare le norme fiscali non è una scelta, è un obbligo per tutte e tutti e ringrazio per il lavoro incrociato anche la collega assessora Li Calzi il delegato al turismo, Mattia Santori, l'Assessora Madrid alla sicurezza perché, come potete immaginare, queste politiche incrociano più deleghe e il lavoro di più assessorati e settori tecnici competenti, che ringrazio per il puntuale lavoro di controllo,
Grazie vicesindaco, per la risposta, la diamo la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione. Per primo, il Consigliere Diaco, prego. Grazie Presidente, ringrazio la vicesindaca. Sono assolutamente insoddisfatto della risposta e un lavoro da portare avanti, con il pieno rispetto di quello che riguarda le regole non evasione, non emersione, ma, come ha ben ribadito anche la vicesindaca, non si tratta di un lavoro straordinario, un lavoro che è stato fatto anche negli anni addietro. Quindi bene andare da questo, lavorare su questo e soprattutto quel lavoro costante, come è stato anche ribadito anche prima dal collega Mazzanti che l'Amministrazione, insieme alle università, Agenzia delle entrate e Guardia di finanza, ha già fatto un lavoro enorme. Bisogna continuare, così come diceva il collega Caracciolo, chi non versa non paga. La tassa di soggiorno non è che poi è una persona, quindi bene che tutti quanti rispettano e paghino la tassa di soggiorno, nel rispetto di quello che il Regolamento comunale, grazie Presidente.
Grazie consigliere prima di procedere con le dichiarazioni di soddisfazione, salutiamo e diamo il benvenuto alla classe quinta e della scuola primaria Federzoni, grazie per essere qui con noi.
Procediamo ora con il Consigliere Di Benedetto replica di soddisfazione, prego, grazie Presidente, ma sono parzialmente soddisfatto nel senso che in questi casi in realtà non si tratta di evasori, Si tratta di persone che hanno pagato la tassa di soggiorno, ma non hanno adempiuto all'obbligo di comunicare correttamente al Comune trimestralmente quello che è il pagamento della tassa di soggiorno. Le i casi segnalati emersi sulla stampa sono casi di questo tipo da parte dell'associazione. È proprio per i casi di questo tipo che non si tratta di evasori, ma si tratta di persone che hanno pagato. Si potrebbe ragionare sulla possibilità di ampliare e i mezzi termini anche dalla comunicazione alle persone che fanno questo tipo di attività. Essendo poi molte, essendo e anche persone che magari non sempre hanno un uso quotidiano di tutti gli strumenti tecnologici, si potrebbero studiare nuovi modi per comunicare con loro e quindi dare tutte le informazioni del caso per evitare il ripetersi di queste situazioni.
Grazie consigliere, il prossimo il consigliere Mazzanti, prego sì, mi sono ampiamente soddisfatto della risposta dell'Assessore della vicesindaca per quello che riguarda il fatto in sé credo che l'Amministrazione abbia avuto un comportamento più che corretto, anche perché non sono solo persone che hanno sbagliato una pratica ma in mezzo ci sono anche persone che sostanzialmente non hanno comunicato perché non avevano pagato e questo lo dice lo dicono gli articoli stessi e il fatto debbo dire che c'è associazioni serissime come quelli che hanno parlato, che fanno consulenza gratuita e ti permettono di posizionare la CNA ed altri.
Non a caso quella che oggi viene citata, guarda caso, è quella che gestisce la partita a livello di CNA e, ma ce ne sono anche altri per l'amor di Dio, quindi vuol dire che c'è un mondo che gli piace stare in regola e non fare i furbi sotto c'è anche l'evasione perché una parte anche questo credo che noi abbiamo fatto il nostro dovere grazie all'Amministrazione grazie alla Guardia di finanza grazie a tutti quelli che stanno a fare perché le cose siano corrette, grazie mille.
Grazie consigliere, la prossima dichiarazione è del consigliere Begaj, prego, grazie Presidente si sono sono soddisfatto della risposta della vicesindaca, che ci ha raccontato di fatto che questa attività è del tutto normale e ordinaria, detto questo, io penso comunque che sia importante che venga resa nota questa cosa.
Diciamo così si è gridato allo scandalo, occorre riportare una versione in qualche modo della realtà, che è quella appunto che questa è un'attività ordinaria. Però io credo sia anche che sia anche un bene che che questa attività venga resa nota perché mostra l'attenzione mostra la correttezza rispetto a un tema su cui la città è molto sensibile su cui la città dibatte e quindi da questo punto di vista io credo che anche questo question time sia stato molto positivo. Ho concluso.
Grazie Consigliere, ultima dichiarazione di soddisfazione del consigliere Caracciolo prego.
Grazie.
Vicesindaco, per la sua precisazione, di cui mi ritengo soddisfatto, le chiedo cortesemente di poter verificare, per rispondere alle affermazioni del Consigliere Di Benedetto, se l'evasione riguarda il non pagamento o il mancato il mancato svolgimento delle formalità connesse a ciò che sta a monte del pagamento ecco sarebbe interessante questo sapere questo onde evitare quell'azione di cui lei faceva cenno per non responsabilizzare,
Ben oltre quelle che sono le responsabilità a coloro che non hanno svolto le formalità che si dovrebbero svolgere grazie grazie Consigliere, passiamo ora alla domanda numero 31, sempre posta alla vicesindaca da parte del consigliere Celli sul tema aeroporto di Bologna crescita infinita e la salute dei cittadini non conta, prego Consigliere,
Grazie, grazie, Presidente.
Da notizie di stampa si apprende che il 27 febbraio si è tenuto un incontro tra il Presidente della Regione, Michele De Pascale, l'assessore regionale alla mobilità e infrastrutture, Irene Priolo, l'assessore regionale al turismo, Roberta Frisoni, i sindaci di Bologna, di Parma, di Rimini e di Forlì assieme ai rappresentanti delle quattro società di gestione aeroportuale,
Incontro era finalizzato a iniziare un confronto per costruire un modello di crescita integrato in cui ogni scalo possa contribuire allo sviluppo del territorio e alla competitività dell'Emilia Romagna, con un obiettivo chiaro raggiungere nel medio-lungo periodo 20 milioni di passeggeri per il sistema aeroportuale regionale dell'Emilia Romagna. Secondo la Regione, la crescita del traffico di passeggeri emersi deve andare di pari passo con il potenziamento delle infrastrutture, con una strategia turistica industriale che valorizzi ogni scalo nella sua specificità. Al tempo stesso, l'Amministrazione regionale ritiene necessario affrontare le criticità legate alla sostenibilità per garantire che lo sviluppo aeroportuale regionale sia compatibile con le esigenze delle comunità locali. La comunità locale, che a Bologna soffre per il rumore e l'inquinamento, generate dai continui sorvoli, è composta da decine di migliaia di persone una tortura quotidiana che compromette la qualità della vita di tanti nostri concittadini, concittadini che dovrebbero avere gli stessi diritti di chi vive nei quartieri non impattati dall'attività dell'aeroporto Marconi. Pochi giorni fa ho ricevuto un'ennesima e meno di un residente del quartiere Navile che con amara ironia scrive. E con grande soddisfazione che vi annuncio la partenza ogni domenica e oggi domenica 2 marzo alle ore 10:05 di un Boeing 7 6 7 con destinazione Miami. Naturalmente l'aereo non è decollato verso la zona industriale semideserta del Bargellino. Verrebbe da chiedersi perché, visto che tutto il severa sgombro, ma è decollato sulla città per la gioia di migliaia di persone e di tantissimi bambini che hanno potuto ammirare questo gigante elefantiaco dei cieli, sì, ha provocato un enorme boato, ma questi sono effetti collaterali da mettere in conto. Volete mettere la soddisfazione di andare da Bologna a Miami con un volo diretto? Quindi io chiedo, diciamo di al Sindaco e alla Giunta, una valutazione politica sulla evidente contrapposizione tra i progetti di crescita infinita di infrastrutture, voli passeggeri emersi e il diritto alla salute dei cittadini bolognesi, e chiedo di sapere cosa si intende fare in vista della stagione di più intenso traffico aereo, per tutelare il diritto di tutte e tutti a vivere serenamente di zone, a riposare di pace, impazzì di notte grazie.
Grazie consigliere parola alla vicesindaca, per la risposta, prego.
Grazie Consigliere intorno a rispondere volentieri su questo tema, come anche nelle ultime settimane, ai suoi colleghi e le sue colleghe perché, visto il continuo è importante incremento nel numero di movimenti aerei, confermo che il Comune di Bologna riterrebbe strategico. Promuovere invece una migliore redistribuzione del traffico sull'insieme dei quattro aeroporti regionali, ricercando con la Regione Emilia Romagna una nuova prospettiva di crescita distribuite del traffico aereo regionale, che possa conciliare lo sviluppo economico con quello della salute e della convivenza sostenibile di queste infrastrutture nei nostri territori. Chiaramente per noi il diritto alla salute è sempre da anteporre. In questo percorso si è tenuto un primo incontro, il 4 febbraio, con l'assessora Priolo e i direttori dei settori coinvolti sul tema nel tema e nel quale la Regione Emilia Romagna si è impegnata a ricercare, sviluppare nei prossimi anni le condizioni per promuovere, attraverso una idonea pianificazione del territorio e delle infrastrutture, la crescita degli altri tre aeroporti regionali. Quindi Forlì Parma, Rimini il successivo incontro del 27 febbraio e dunque la prosecuzione di un percorso che è stato fortemente voluto, ricercato, richiesto dal Comune di Bologna, per promuovere uno sviluppo del traffico aereo regionale che sia più sostenibile con il territorio e i cittadini che vi risiedono. Tutto ciò si sviluppa in continuità con le attività che la nostra Amministrazione ha portato avanti in questi anni e in particolare promuovendo le proprie istanze in sede di commissione aeroportuale, richiedendo con forza l'adozione di azioni e misure per il contenimento del rumore sul proprio territorio. Un esempio rilevante l'ordinanza che regolamenta i sorvoli notturni sulla città, intervento mirato a ridurre i disagi per i residenti e migliorare la vivibilità urbana.
A tal riguardo, il comune, alla luce dell'efficacia dell'ordinanza, intende chiedere nella prossima sede di Commissione aeroportuale di renderla definitiva? No, al momento viene sempre prorogata di sei mesi in sei mesi questa è valida fino al 30 marzo 2025. Noi invece vorremmo che fosse definitiva, almeno al fine di contenere il numero di sorvoli sulla città in periodo notturno. Sempre in questa sede rinnoveremo altre richieste, perché, secondo noi le misure non sono sufficienti. Vorremmo individuare tutte le possibili ulteriori azioni che possono portare a una gestione dei voli che vada a ridurre e sorvoli non solo in periodo notturno, ma anche nelle fasce diurne più sensibili, come ad esempio le prime ore del mattino, il periodo serale, in modo da cercare di ridurre il disturbo sulla popolazione. Ribadiamo che qualsiasi ipotesi di sviluppo delle infrastrutture aeroportuali potrà avvenire solamente garantendo che le ricadute che ne derivano siano ambienti ambientalmente sostenibili e nel rispetto delle condizioni di vivibilità e salute per la cittadinanza che risiede sul territorio, quindi noi, da parte nostra, intendiamo continuare a porre un'attenzione particolare alla necessità di ridurre il rumore ambientale agli impatti che questo genera sulla popolazione residente, grazie.
Grazie, vicesindaco, Parola al Consigliere per la dichiarazione di soddisfazione.
Indubbiamente, visto che è stato avviato un percorso come poi è stato già detto da tempo sono parzialmente soddisfatto. Rilevo però alcune questioni, cioè la prima è che secondo me bisognerebbe dare dei tempi ai cittadini che ormai sono esasperati, cioè, come dire, costruire una roadmap dire entro quanto tempo sarà possibile alleggerire i cieli di Bologna, anche perché io ritengo che tutti questi aerei che sorvolano Bologna sono anche pericolosi. Statisticamente qualcuno potrebbe cadere. Io mi auguro che non succeda, però è un'eventualità di cui bisogna tenere conto, per cui prima noi ci liberiamo, diciamo, del traffico aereo e poi è più e prima noi riusciamo ad aumentare la sicurezza di chi abita sotto quelle tratte. Grazie grazie,
Grazie Consigliere, passiamo ora all'ultima domanda, la numero 32 posta dalla consigliera Bernagozzi per la vicesindaca accordo metropolitano con i centri antiviolenza, prego consigliera.
Sì, grazie Presidente, li graziò la vicesindaca, io semplicemente volevo parlare oggi della di quanto accaduto ieri in Città metropolitana è stato siglato a il rinnovo dell'accordo metropolitano coi centri antiviolenza e i centri per uomini maltrattanti di sportelli, e quindi è stato solo un accordo complessivo sui numeri che ancora oggi ci raccontano una realtà sulla violenza di genere che voglio portare all'attenzione di quest'Aula consiliare anche se so che già viene all'attenzione della vicesindaca,
E 92 ammonimenti sono quelli che sono state registrate dalle forze dell'ordine, quindi, ancora una volta, ammonimenti in aumento rispetto all'anno precedente,
Però dato positivo, ci sono quest'anno Zero recidive sono state registrate zero recidive, a dimostrazione che questa tipologia di diciamo di contrasto alla violenza di genere è sicuramente è in gran parte efficace sulle casistiche, appunto che sono state.
Rilevate e che hanno richiesto.
Il, diciamo il l'ammonimento, anche la casa delle donne ci ci ha confermato che c'è un aumento delle donne che si sono rivolti alla casa delle Donne, 990 vittime di violenza contro le 109 964 scusate dello scorso anno e ancora una volta i numeri che che stiamo leggendo, che ci vengono dati, però sono numeri parziali e lo diciamo sempre quando si parla di violenza di genere, spesso parliamo di un fenomeno che ha molto di sommerso, non tutte le donne che subiscono atti di violenza che possono, ricordiamo essere violenza psicologica, violenza economica, violenza fisica, non tutte si rivolgono alle forze dell'ordine o non tutte si rivolgono ai centri antiviolenza e non tutte denunciano, cosa che abbiamo più volte analizzato e spiegato. È un dato che mi ha particolarmente colpito rispetto a quanto ci ha comunicato la casa delle donne e sul quale credo vada aperta. Un'attenzione particolare è la violenza subita o assistita da parte di minori, i numeri che ci hanno consegnato sono, se non erro, 634 minori coinvolti, quindi, o hanno assistito in maniera hanno assistito alla violenza nelle mura domestiche o addirittura l'hanno subita, e questo è un dato che sinceramente mi preoccupa molto e su questo penso che come Comune di Bologna, come come gruppo consiliare insieme alle colleghe che con che da sempre tra l'altro e insieme a me portano all'attenzione a questi temi, insieme anche agli altri gruppi consiliari e sarebbe bene fare una un approfondimento e in questo contesto, appunto di numeri, ripeto che sono a che che sono ci sono state comunicate, è stato siglato questo nuovo accordo metropolitano sono stati stanziati quindi qui chiedo appunto alla vicesindaco una valutazione politico-amministrativa rispetto al fatto che sono stati stanziati più di 350.000 euro. Se ho letto bene, sono stati aumentati i posti due step di ospitalità sono diventati 70 è stata ribadita e qui lo voglio ribadire anch'io lo abbiamo detto più volte l'importanza di una mappatura. C'è chi su tutti i territori della nostra città, dell'area metropolitana, sono presenti i luoghi in cui le donne possano rivolgersi in caso di violenza e di certo anche qui investire su educazione nelle scuole, particolare attenzione volevo chiederle anche qui su una valutazione politica amministrativa, sulla questione del degli sportelli d'ascolto, così come è stata accennata dalla vicesindaca durante appunto l'evento che si è tenuto ieri in Città Metropolitana quindi ancora una volta come affrontiamo con delle politiche, anche e soprattutto economiche, ma non solo anche di divisione rispetto alla violenza di genere? Grazie mille, grazie consigliera parola alla vicesindaca per la risposta. Prego.
Grazie consigliera. Bernagozzi. Con questa domanda mi permette di approfondire il valore e l'ha portata politica del lavoro con i centri antiviolenza dell'accordo metropolitano che abbiamo rinnovato con loro per il triennio 2025 2027. Questo accordo è il risultato di un lavoro condiviso di tutti i 55 comuni della città metropolitana e con i centri antiviolenza, appunto, in realtà che ogni giorno operano per supportare le donne che hanno subito violenza. Alla firma, avvenuta alla presenza delle rappresentanti dei centri di sindache sindaci, assessori, Assessore in rappresentanza dei territori metropolitani, non è stata solo un atto formale, ma un'assunzione di responsabilità collettiva per rafforzare un sistema di protezione e sostegno sul nostro territorio. Con il rinnovo dell'accordo abbiamo aumentato le risorse a disposizione perché la lotta alla violenza di genere non può essere lasciata alla sola buona volontà delle associazioni, ma deve essere sostenuta con investimenti che siano strutturali. In questo senso va l'aumento importante delle risorse destinate a questo scopo, che crescono da 254.356 mila euro, un incremento ulteriore rispetto a quello degli anni scorsi è significativo, che permetterà ai centri antiviolenza di consolidare i servizi di ospitalità e accompagnamento per le donne che scelgono di uscire da situazioni di violenza. Appunto, anche i posti nelle case di rifugio nelle strutture di accoglienza di prima accoglienza sono quindi aumentati da 64 70, ampliando la capacità di risposta alle richieste di protezione immediata con un orizzonte di ulteriore incremento nel biennio che andiamo ad affrontare. Per la prima volta, inoltre, la Città metropolitana destinato proprie risorse, 40.000 euro annui per potenziare gli sportelli di ascolto e prevenzione. Questo è un passaggio fondamentale, una scelta politica chiara. La violenza di genere non si combatte solo con le misure emergenziali, ma con un lavoro di prevenzione che sia capillare che sia strutturato. Sono molto orgoglioso di questa misura, avendo anche recentemente assunto la delega al Piano per l'uguaglianza metropolitano e raccogliendo, diciamo, il testimone da Simona Lembi. Come sapete, l'accordo di ambito metropolitano per la realizzazione di attività e interventi di accoglienza. Ascolto, ospitalità per le donne che hanno subito violenza. Questo è il nome per esteso. Nasce nel 2015 per promuovere l'accoglienza e l'azione integrata fra i soggetti pubblici e privati per l'ascolto, l'accoglienza e la consulenza, il sostegno e l'ospitalità alle donne che hanno subito violenza in 10 anni questo accordo è molto cresciuto, si è consolidato, ma vorrei dire che lo spirito rimane intatto. Mettere al centro il ruolo e il lavoro dei centri antiviolenza, a sostenere la loro azione e il loro lavoro, favorire il raccordo delle attività dei centri fra loro e con tutti gli attori istituzionali e non che intervengono nella filiera. Diciamo che, nel lungo percorso che una donna affronta per liberarsi da una situazione di violenza, questo lo facciamo anche attraverso il protocollo d'intesa per il miglioramento della protezione delle donne che hanno subito violenza nell'ambito delle relazioni di intimità con il quale è stata formalizzata, consolidata e progressivamente ampliata la rete interistituzionale antiviolenza del nostro specifico territorio. Uno degli obiettivi di questo Accordo è garantire che ogni donna, in ogni parte del nostro territorio metropolitano, possa sapere a chi rivolgersi e come ricevere aiuto. Per questo abbiamo anche realizzato una mappatura dettagliata degli sportelli e dei servizi che, accessibile a tutte pensata per facilitare l'orientamento e l'accesso al supporto. Abbiamo chiamato alla città, può aiutarti a liberarci dalla violenza una mappa per dire basta ed è tradotta in, oltre che in italiano, naturalmente tradotta in inglese in bengali spagnolo, russo, ucraino, albanese, rumeno. Oggi i centri antiviolenza non sono solo luoghi di protezione, ma sono veri e propri presìdi territoriali, in dialogo con i servizi sociali e sanitari, con le forze dell'ordine, con il sistema di giustizia. Rafforzare questa rete significa quindi anche rafforzare la capacità di riconoscere la violenza prima che degeneri di accompagnare le donne in percorsi di uscita che non siano solo da una violenza fisica, ma anche da quella economica, sociale e psicologica. Troppo spesso si parla di violenza solo quando si contano le vittime. Noi vogliamo invece continuare a lavorare perché le istituzioni siano presenti prima che la violenza esploda e naturalmente anche durante e dopo, per sostenere i percorsi di autonomia. Ecco perché, accanto agli strumenti di accoglienza e protezione, abbiamo investito in progetti di prevenzione e di sensibilizzazione, con un'attenzione particolare alla dimensione economica e lavorativa, che troppo spesso è il vero ostacolo all'uscita da situazioni di violenza di genere, e il rinnovo dell'accordo non è quindi solo un atto amministrativo, è una scelta politica chiara a mettere al centro il diritto delle donne a vivere libere dalla violenza, con un impegno concreto, tangibile, strutturale. Bologna e la sua area metropolitana continuano ad essere un territorio che non si limita alla condanna simbolica, ma che lavora ogni giorno per costruire una risposta che sia efficace e integrata alla violenza di genere. Non è un fenomeno ineluttabile, ma è una questione politica che richiede risorse, strategie e volontà, e con questo accordo abbiamo fatto un altro passo avanti e continueremo su questa strada. Grazie.
Grazie vicesindaco e la ringraziamo anche perché era l'ultima domanda di oggi e do la parola alla consigliera Bernagozzi per la dichiarazione di soddisfazione prego.
Sì, grazie Presidente, ringrazio la vicesindaca, sono assolutamente soddisfatta della risposta alla vicesindaca, ha perfettamente ragione, servono risorse, strategia e visione da questo punto di vista, credo che non si possa non dire che questo Comune, insieme alla Città metropolitana e anche insieme alla Regione Emilia Romagna sia da sempre in prima linea,
Per sconfiggere la violenza contro di genere che ha ragione, come appunto ripeto, le parole della vicesindaca non è ineluttabile, è sicuramente la violenza economica, come ho avuto modo di dire anche nella Commissione che abbiamo tenuto ieri pomeriggio. È una delle basi attraverso le quali a volte poi si arriva anche alla violenza fisica. Quindi su questo bisognerà lavorare molto chiaramente. Su questo bisognerà lavorare anche con le istituzioni nazionali per migliorare la condizione lavorativa delle donne, di modo che poi si con i migliorando la condizione economica lavorativa, si migliori la condizione economica sociale. Grazie.
Grazie consigliera, questa era l'ultima domanda di attualità di oggi, quindi possiamo chiudere la seduta del Consiglio alle ore 14:49 grazie a tutti e arrivederci.
Grazie, arrivederci.
