Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Allora apriamo.
In allora, dopo la breve pausa, apriamo la la seduta ordinaria.
E apriamo i lavori e chiedo al Segretario Generale di procedere con la verifica del numero legale prego, dottoressa.
Grazie, presidente Giuli.
Begaj.
Bernagozzi Bittini.
Brinati.
Caracciolo.
Celli.
Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger Iovine.
Larghetti manca.
Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi Negash piazza.
Pizza.
Quercioli Santori.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Zontini.
Presidente, il numero legale c'è, possiamo aprire i lavori.
Allora partiamo con un intervento.
In rappresentanza di tutto il Consiglio comunale, in ricordo di Paolo Mengoli che è venuto a mancare venerdì 7 marzo, Paolo Mengoli è una persona che ha dedicato la vita al volontariato sociale, coerente nella sua opera, portata avanti con grande impegno e serietà per la tutela dei più fragili e svantaggiati ho avuto modo di conoscere,
Paolo Mengoli di apprezzare il suo impegno concreto a favore di chi si trovava in condizioni di difficoltà nei nostri incontri abbiamo condiviso riflessioni sui temi della disabilità e delle fragilità sociali, ambiti che, seppur da prospettive diverse, ci hanno visti entrambi impegnati lui nel mondo del volontariato, io nella professione di medico nella sanità pubblica.
Sapeva bene Paolo quanto fosse importante garantire sostegno e dignità a chi vive in situazioni di svantaggio e il suo esempio resterà un punto di riferimento per chi continua a lavorare per una società più equa ed inclusiva è stato punto di riferimento delle Conferenze di San Vincenzo De Paoli, della Confraternita della Misericordia di Bologna, dell'opera di padre Marella e direttore della Caritas come lo ricordano bene tutti, ricordiamo anche il suo impegno politico e come consigliere comunale a Bologna tra il 1990 e il 1999 nella Dc poi e poi nel Ppi dal 92 al 94 come deputato della Dc esempio di politica agita con spirito di servizio come Consiglio esprimiamo cordoglio per la sua scomparsa e rendiamo omaggio alla sua figura con un minuto di silenzio dell'Aula.
Grazie grazie a tutti e tutti.
Allora procediamo, intanto, nomino gli scrutatori, Consigliere piazza consigliera Bernagozzi, Consigliere Di Benedetto.
Allora, interventi di inizio, seduta, primo intervento, Consigliere Negash la partecipazione popolare e referendum, prego Consigliere a lei la parola.
Grazie Presidente.
Come oggi nella sorelle solenne abbiamo ricordato l'importanza del voto della partecipazione, volevo continuare proprio su questa scia.
La partecipazione al voto non è solo un diritto, ma anche una responsabilità che ogni cittadino dovrebbe sentire come propria, la democrazia non è un sistema statico, si nutre dell'impegno collettivo e delle volontà popolare.
Quando l'affluenza delle urne diminuisce, si rischia di lasciare decisioni fondamentali nelle mani di una minoranza, rendendo il sistema meno rappresentativo.
L'astensionismo è spesso il risultato di sfiducia, disinformazione o rassegnazione, ma l'unico modo per cambiare davvero le cose e partecipare,
Votare significa avere voce in capitolo, influenzare il futuro del Paese e garantire che le scelte politiche si riflettano le reali esigenze della società. È fondamentale contrastare de la disillusione con una maggiore consapevolezza, informarsi sulle questioni in gioco, discuterne e con gli altri e capire le implicazioni di ogni decisione sono passi essenziali per una democrazia sana e partecipata. I referendum previsti per il 2025, come le ho detto, anche le settimane scorse.
Affrontano temi di grande impatto sociale ed economico. La riduzione dei tempi di per ottenere la cittadinanza italiana, ad esempio, potrebbe facilitare l'integrazione di chi vive e lavora stabilmente nel nostro Paese, contribuendo a una società più inclusiva dall'altro. Dall'altro lato, le modifica della norma sui licenziamenti sui contratti a termine riguardano direttamente la vita di milioni di lavoratori, influenzando la stabilità del mercato del lavoro e la garanzia occupazionale.
La rimozione del tetto massimo per l'indennità di licenziamento delle piccole imprese mira a tutelare maggiormente i lavoratori in caso di ingiustizia, mentre l'estensione della responsabilità dei contratti d'appalto potrebbe rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro e riducendo i rischi di incidenti. Questi non sono argomenti lontane dalla vita quotidiana, ma questioni concrete che riguardano i diritti e i doveri di tutti. Andare a votare non è solo un gesto di partecipazione, è un atto di consapevolezza e di difesa del nostro ruolo all'interno della società democratica.
Per questo.
Per questo motivo oggi presentiamo un ordine del giorno urgente che impegna le istituzioni a garantire la massima diffusione delle informazioni sul voto referendario, affinché ogni cittadino possa conoscere la data del voto, le modalità di partecipazione e il contenuto dei quesiti. È fondamentale che le informazioni siano facilmente accessibili attraverso tutti i canali istituzionali disponibili, tra cui il sito web del Comune, le bacheche informative, la newsletter comunale il, il canale Telegram istituzionale di spazi pubblici, di affissione e profili social dell'Amministrazione, inoltre, è importarne sfruttare o qualsiasi altro strumento di comunicazione utile a raggiungere il maggior numero di persone, affinché questo nessuno sia lasciato nell'incertezza o negli una ignoranza due su un appuntamento democratico così rilevante.
Oltre alla diffusione delle formazioni, vogliamo favorire concretamente la partecipazione democratica assicurando la disponibilità gratuita di auditorium, spazi istituzionali e piazze pubbliche per incontri di approfondimento. Questi spazi dovranno essere accessibile a tutti i soggetti che desiderano promuovere il dibattito sia a vapore sia a favore sia contro i quesiti referendari, garantendo sempre il pluralismo e rispetto delle regole. Riteniamo essenziale collaborare con associazioni e istituzioni educative, i media locali, per sensibilizzare la cittadinanza sull'importanza del voto, organizzando incontri informativi e dibattiti pubblici. Infine, tutte le iniziative e dibattiti pubblici. Infine, tutte le iniziative dovranno essere condotte con imparzialità e trasparenza, affinché l'informazione sia chiara, corretta e accessibile a tutti. La democrazia è partecipazione e dobbiamo fare in modo che ogni cittadino abbia gli strumenti per esercitarne pienamente il proprio diritto al voto. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, allora ora i prossimi.
Un ordine del, un ordine del giorno attendiamo, va bene l'ordine del giorno.
I prossimi due interventi sono del Consigliere Di Benedetto, il primo e violenza in piazza Verdi. Consigliere a lei la parola. Grazie Presidente. Il primo intervento verte su quello che è, purtroppo l'ennesimo accoltellamento in piazza Verdi e nella zona universitaria ennesima rissa tra bande che si comportano come se non esistesse l'ordine pubblico in una determinata zona a certificare quella che ancora una volta è l'assenza dell'Amministrazione che da anni su questo riceve dei solleciti da parte delle minoranze e da anni fa poco e niente. Quindi chiediamo all'Amministrazione di convocare un tavolo per la sicurezza e quindi chiamare anche tutti gli altri enti preposti per adoperarsi con misure serie e finalmente fare un mea culpa, poi disporre veramente fare delle scelte a tutela della comunità. Servono più pattuglie appiedate della Polizia locale, un equipaggiamento adeguato. Penso ai Pacer che ancora per ragioni ideologiche l'Amministrazione non vuole dare, però e noi siamo speranzosi perché sulle bodycam mi ricordo che a inizio mandato sembrava che proponessimo armi di sterminio, invece alla fine l'Amministrazione le ha le non solo le ha approvate, ma lei sta dando agli agenti di polizia locale, quindi siamo convinti che anche sul pesare la storia prevarrà e alla fine l'Amministrazione e darà questo strumento, però prima lo faremo, meglio sarà per tutti, per la tutela della comunità. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, allora il prossimo intervento, il titolare della linea blu tram, prego Consigliere.
Grazie Presidente. Secondo intervento verte sul tema della linea blu del tram, un tema che abbiamo già TAC toccato più volte in questo Consiglio, prendendo una ferma posizione contraria a quello che è un progetto che rischia di paralizzare completamente la nostra città, perché far passare un tram in via Andrea Costa sui viali in via Sabotino significa bloccare completamente non solo la parte della città direttamente interessata da queste strade, ma anche tutta Bologna, perché i viali dovrebbero essere l'anello di congiunzione per tutta la città che invece il Sindaco vorrebbe paralizzare con questo progetto. Non a caso è nato anche un comitato cittadino e di protesta rispetto a questa scelta, che chiede un confronto che chiede soprattutto una partecipazione reale, perché il Sindaco ha parlato di partecipazione dicendo che permette ai cittadini di scegliere i colori delle carrozze del tram, però, quando si tratta del tragitto, non fa decidere nulla. Questa non è vera partecipazione, questa è più una messa in scena, quindi chiediamo invece al Sindaco di iniziare dei progetti partecipativi concreti, perché siamo convinti che sia la strada più giusta, come siamo convinti che questo percorso sia totalmente inadeguato per la nostra città, che già è paralizzata per via delle scelte di questa Amministrazione, di una mancato coordinamento dei cantieri. Vedo che il nostro Sindaco e l'effetto antidepressivo del Sindaco è passato. Adesso siamo un po' più tesi per via delle giuste prese di posizione del nostro ministro, che ha ben sottolineato anche quella che è l'opportunità di tenere in considerazione quelle che sono le necessità dei cittadini su più fronti, mi viene da dire bene sulle linee del tram, ottimo che ci sia qualcuno che decide che di ascoltare i cittadini, perché il Sindaco ha già detto più volte che non vuole farlo? Non ha intenzione di coinvolgere in maniera concreta quelli che sono interessati dai lavori rispetto a questa linea che è stata proposta. Però diciamo l'effetto antidepressivo è passato infatti Lepore si è, come dire lamentato dicendo che non si possono dare dei no, bisogna sempre dire dei sì, bene, ricordo che se sommiamo gli ordini del giorno a cui questa maggioranza suppongo, ma spero di essere smentito ma suppongo con l'avallo del Sindaco ha detto no, sono migliaia perché, se sommiamo gli ordini del giorno di tutti i Gruppi di minoranza su accessibilità, disabilità, sicurezza, ambiente, famiglia, ci sono migliaia di proposte presentate dai colleghi di minoranza che sono state bocciate quindi i no qua è la sinistra che lei dice. Ricordo peraltro al Sindaco che il suo segretario di partito Elly Schlein è praticamente contraria. Tutto perché dice no, ah, giustamente, dal suo punto di vista, alle energie non rinnovabili, poi dice no alle energie rinnovabili, dice no alle proposte per la sicurezza della città e delle comunità. Dice di no anche all'abbassamento dell'IRPEF per le fasce medie, perché non va bene, così si aiutano i ricchi. Dice di no a qualunque misura fatta dal Governo su qualunque.
Grazie Consigliere, allora consigliera, Foresti, violenta, lite in piazza Verdi due feriti, prego consigliera.
Grazie grazie Presidente, parliamo di una rissa fra ragazzi nella zona universitaria e verso l'ora di pranzo, e pare tutto per una partita di pallone, una lite fra due giovani di origine straniera che con cocci di bottiglia e si sono feriti a vicenda, è accaduto nel primo pomeriggio di sabato fra piazza Verdi, via Petroni, nel cuore, appunto, della zona universitaria della nostra città e ancora una volta Piazza Verdi è stata teatro di un fatto di sangue catture terrorizzato, i tanti che all'ora di pranzo, magari seduti a un tavolino e a mangiare qualcosa e godersi il primo caldo di questi questi giorni, cercavano di rilassarsi un pochino e dagli organi di stampa apprendiamo che il più grave un diciassettenne è stato ricoverato in codice di massima gravità all'ospedale Maggiore. La polizia sta conducendo le indagini. Per fortuna pare che non ci siano altri altri feriti, questo appunto l'ennesimo episodio di insicurezza e degrado e che, purtroppo, cara e succede in quest'area della nostra città, occorre che la Giunta e si attivi per mettere in sicurezza la zona, un'area che da anni versa in totale stato di degrado, con più videocamere e DASPO per allontanare chi frequenta queste strade solo per attività e atti criminali. Grazie Preside.
Grazie consigliera, Foresti, consigliere Brin, atti nuova corsia preferenziale in via Gazzari, tutt'altro che una soluzione, prego Consigliere, grazie Presidente.
Beh, abbiamo sentito appunto della modifica delle modifiche alla viabilità in via Gazzari nella zona San Donato conseguenza appunto delle criticità nate per il cantiere del tram, che è andato in qualche modo alterare la viabilità tra viale della Repubblica e viale, vi Andreini ha creato.
Una una modifica, o meglio un intasamento delle vie collaterali, l'Assessorato del Comune ha pensato di trovare una soluzione, è quella appunto di istituire una preferenziale in via ma Gazzari che dovrebbe favorire il trasporto pubblico, beh.
Io direi tutt'altro che una soluzione, signor Sindaco e signor Assessore, perché ha comportato non so quante altre criticità e ha fatto inviperire tutti i residenti della zona B, perché perché per l'ennesima volta vediamo delle scelte che si traducono in un in in in gesti fondamentalmente sonora rappresentativi di di una guerra che viene fatta al mezzo pubblico il mezzo privato per favorire il trasporto pubblico e sicuramente questo crea e ha creato e sta creando molti problemi a chi vive quelle quelle zone perché se così così non fosse se non fosse veramente un simbolo,
Della guerra che il Comune sta facendo al mezzo privato non si può che tradurre inefficienza in qualcosa di inefficienza da parte del Comune, perché non è una soluzione, è quella che è stata trovata.
Anche perché la problematica è stata spostata di qualche strada, i la non più di tanto, una soluzione, cioè quello che se uno si reca e prova ad andare appunto in quel dedalo di strade e c'è stata una restrizione di circolazione per i residenti,
Che per raggiungere le proprie abitazioni o per raggiungere addirittura anche l'autostrada, devono fare scusate il giro dell'oca con un maggiore inquinamento.
Sono stati messi degli obblighi, appunto in via Ristori, obblighi di svolta in via Ristori in via Andreini, che stanno appunto causando questo allungamento significativo dei tragitti per tutti i residenti.
Non parliamo poi della zona, ci sono state anche delle riduzioni di parcheggi, come anche la preferenziale in via, ma Gazzari con POR ha comportato l'annullamento, appunto di posti di di posti auto, tutto ciò porta a favorire il trasporto pubblico, ma a scapito veramente di chi vive il quartiere.
E io lo definisco un disincentivo aggressivo, no, obbligo che viene imposto ai residenti.
Di non poter circolare liberamente nelle dove vivono, di poter raggiungere la loro casa e a raggiungere il posto di lavoro, perché hanno difficoltà a raggiungere appunto l'autostrada.
E questo dopo che ci sono stati dei degli incontri, anche con i residenti e dove, da quello che mi è dato sapere, il Comune aveva tranquillizzato che sarebbero state trovate, si sarebbero trovate delle soluzioni.
Per diciamo.
Far funzionare la viabilità in quel in quel frangente, nonostante i cantieri, ma le soluzioni sicuramente.
Sono ancora da trovare, io invito veramente l'Assessore a ritornare in certe fasce orarie, perché veramente non si circola i residenti sono inviperiti, lo ripeto, arrabbiatissimi e ci sono sicuramente delle correzioni da fare a quello che è stato deciso,
E non si può sempre penalizzare chi vive appunto quartieri al fine di raggiungere degli obiettivi, perché si vuole costringere tutti ad andare con appunto, tra utilizzare il trasporto pubblico, perché questi cambiamenti saranno poi i cambiamenti che rimarranno anche dopo, perché ciò che il cantiere ha determinato,
In questo momento saranno dei cambiamenti che da quello che mi è dato sapere permarranno anche dopo, quindi sono soluzioni non temporanee, ma probabilmente defi,
Grazie consigliere e il prossimo intervento spetta al consigliere Santori, il titolo del turismo, il dibattito surreale tra cartelle, pazze e overtourism, prego Consigliere, grazie Presidente.
Mi permetto di intervenire perché penso che la settimana scorsa appena passata abbia ancora una volta certificato quanto surreale, sia ogni tanto al dibattito sul turismo in questa città.
Ci eravamo lasciati in estate con una firma del New York Times che ci dava del morta dell'edificio, per poi ritrovarci a dicembre con Federalberghi, che lamentava il deserto di Capodanno, ed eccoci di nuovo a marzo, con l'arrivo della bella stagione immancabile, il ritorno del tema capace di bucare come pochi altri, in quest'epoca di indifferenza e disattenzione,
Da una parte, allora un altro ennesimo assalto alla diligenza, alla alla, dal gettito dell'imposta di soggiorno, è una tassa che piace a tutti, anche perché non la pagano gli elettori bolognese e che fa gola a chi è in cerca di visibilità politica, soprattutto a partiti commissariati e in via d'estinzione. E allora è colpa del magna magna del Comune che userebbe la Sacra imposte ai forestieri per premiare e amici del Sindaco dell'Assessore, del delegato o comunque tutto quel sottobosco rosso che esiste nella mente di chi lo vuole vedere e ritorna ovviamente la leggenda della tassa di soggiorno che risolve tutti i problemi dei bolognesi dall'abitare alla sanità dallo stadio del Bologna al dissesto idrogeologico. Manca solo il calo demografico e la calvizie, ma per il resto non manca niente. Ma mentre c'è chi grida la democrazia partecipativa, solo quando si decide sui gettiti delle imposte, c'è chi si scandalizza per le presunte cartelle. Pazze perché nel dibattito surreale, da una parte si vorrebbe che il Comune affrontasse a spada tratta da solo colossi internazionali, come Airbnb e Booking, dall'altra però, se Amanda verbali peraltro non definitivi a gestori di camere e appartamenti ad uso turistico che hanno omesso di comunicare quanto turisti hanno ospitato allora il Comune proprio un cattivone e addirittura c'è chi accusa di aver alimentato una campagna di odio l'hanno chiamata nel frattempo a rincarare la dose di surrealismo leggendo la stampa locale e nazionale, rimane il fantasma dell'overtourism, cioè il corrispettivo odioso, pruriginose e anche un po' indefinito di un settore economico chiamato industria del turismo, a cui poter addossare tutte le colpe che vengono certo dal turismo, ma anche da un sacco di altre parti. Ma perché a parlare di inflazione, di poca lungimiranza sulle politiche degli studentati, di un Governo che vuole agli enti locali sudditi e colpevoli e invece che i responsabili e autonomi, quando si può dare la colpa a chi fa una cosa che facciamo tutti, cioè viaggiare, scoprire e mangiare, la verità è che con il turismo, a Bologna ci mangiamo tutti.
Ci mangiano gli altri 4.000 host che non sono colossi della finanza o ex nobili con eredità immobiliari, ma sono soprattutto cittadini semplici che decidono di rimettere in affitto una stanza, un appartamento per un semplice motivo, perché conviene economicamente, ci mangia una certa politica che ha un argomento dal click facile per poter incolpare l'Amministrazione comunale, il Sindaco, il PD, Coalizione civica a seconda della strategia e degli interessi politici, ma visto che per fortuna molti di noi credono che la politica con la P maiuscola debba dare il nome giusto alle cose, evitare strumentalizzazioni, magari sacrificando un po' di consenso. Ci tenevo a ribadire in quest'Aula che, per fortuna, a Bologna il turismo è composto per la stragrande maggioranza da professionisti seri e onesti e che soprattutto il Comune di Bologna è un'istituzione che, quando ha gli strumenti di controllo al dovere di utilizzarli senza fare sconti a nessuno, proprio perché il nostro primo compito è quello di ridurre una delle peggiori disuguaglianze, cioè quella economica, continueremo quindi in questa e altre sedie a ribadire che oggi fare affitti turistici significa uno fare attività imprenditoriale a tutti gli effetti e non esiste attività imprenditoriale che non rispetti delle norme. Due, privare i residenti, i lavoratori e gli studenti di questa città di un'abitazione.
Influendo quindi sulla composizione sociale di questa comunità, questo continueremo a fare e per questo non faremo sconti a nessuno, grazie.
Grazie consigliere Santori, consigliere, Tarsitano Iftar Street, un'occasione di incontro e condivisione, prego Consigliere, grazie mille, presidente, come ormai siamo abituati in questa città, il momento dell'Iftar Street è un momento molto prezioso per la nostra comunità e anche quest'anno si è rivelato essere un un successo di partecipazione per questo.
E ci teniamo come Gruppo ringraziare tutti i volontari e le volontarie che hanno reso possibile anche quest'anno questo evento e che dimostra come una grande festa di comunità,
E condivisione possa essere occasione per scoprire altre culture, trovarsi intorno a un tavolo e abbattere ogni tipologia di stereotipo, per potersi confrontare sulla base della della propria identità e saper arricchirsi vicendevolmente davanti alla conoscenza di nuove usanze di altro cibo e debella. Appunto la pluralità che intorno a queste tavole si è riunita.
È sabato sera e che ha dimostrato, a partire dagli interventi di apertura, l'esistenza di una di una comunità viva in grado di coltivare il dialogo nella nella nostra città, e questo credo che debba rendere orgogliosi, orgogliose tutte e tutti noi che in quest'Aula sediamo.
Un evento come quello di sabato sera deve accendere certamente riflessioni e speranze nella nella convinzione, appunto, che differenti culture possano aprirsi intorno a tavoli che non per forza devono avere del cibo sopra, ma che possono essere effettivamente luoghi di incontro e scambio, in particolare in un mese come quello che stiamo vivendo. Significativo per varie culture religiose, a partire appunto da quella islamica con Ramadam, logicamente anche quella cristiana, con con la Quaresima è la Pasqua, così come quella ortodossa così come quella ebraica, e effettivamente, dopo aver vissuto l'esperienza di sabato sera, quello che che auspico è che penso possa unire tutti i buoni intenti di quest'Aula. È proprio l'idea che tutte queste comunità possono trovare la forza di dialogare tra loro, a partire dalla nostra città, perché certamente arrivare a punti di condivisione, partendo appunto anche dalle dalle differenze, da ciò che ci distingue è la ricchezza più grande, lo stimolo più grande che possiamo affrontare come politica, ma come cittadini prima di tutto e quindi l'invito è quello di provare a replicare queste iniziative e farle nei quartieri nelle strade delle della nostra città e cercare di moltiplicare questa che ormai è diventata una prassi dell'Iftar Street anche a quelle che sono le altre culture religiose non solo,
Per rendere possibile effettivamente la conoscenza reciproca e abbattere anche le stupidità che a volte leggiamo sui giornali, grazie.
Grazie consigliere, Tarsitano ora la parola al consigliere Celli, il titolo del suo intervento consigliere il ritorno del nucleare in Italia. Prego, grazie Presidente, ho letto nei giorni scorsi su Repubblica che al Brasimone sarà fatto ripartire il relatore ha addirittura ai 50 milioni stanziati. Inizialmente si è deciso di aggiungerne altri 40. Ecco, parlando di questo reattore, peraltro, ho omesso di fianco a casa mia, invece presente dell'Emilia Romagna Colla. Non sembra particolarmente opporsi a progetto, quindi, essendo che la ricerca e progressista e non va mai fermato e da ciò ne deduco che evidentemente la ragione è a favore di questa centrale nucleare come di molte altre, quindi anche noi Verdi di cui faccio parte visto che abbiamo appoggiato il Presidente non sono più i verde il Sole che ride, ma i Verdi dell'atomo che rido, forse magari sono a casa gli elettori che ridono dei Verdi. Questa è una cosa che scopriremo quanto prima. Ecco, si è parlato anche del referendum poco fa e vorrei ricordare che il nucleare è stato bocciato da ben due referendum e quindi noi stiamo passando sopra al volere del popolo, quindi mi domando cosa facciamo. Continuiamo a fare il referendum in futuro, se poi quelli che dà già abbiamo fatto non sono servite a niente. Comunque detto questo, per fare un po' di chiarezza, presento un ordine del giorno e ne chiedo la trattazione immediata. Ordine del giorno che mando subito Grassi.
Grazie consigliere, consigliere Iovine, la sanità cittadina nella visione della nuova dirigenza regionale, prego Consigliere, grazie Presidente.
Un solo, un rilievo su 30 interventi edilizio seduta, questo sarà l'unico sulla sanità, come se la sanità occupasse un trentesimo dei problemi dei nostri concittadini, già questo ci dice molto sulla sulla situazione attuale, la recente intervista della dottoressa Gibertoni, direttrice generale del politico Santorsola.
Esordisce in Emilia Romagna ci saranno spese risorse in più per la sanità legata alla manovra del Presidente De Pascale, devono essere spese bene.
Una sintesi migliori. Secondo me non si poteva trovare la scelta del Presidente De Pascale di non tagliare la sanità regionale a fronte di un mancato finanziamento di 250 milioni da parte del Ministero. È coerente con la visione di chi insiste testardamente, nonostante le difficoltà poste da questo Governo di sostenere un sistema sanitario nazionale universalistico solidale e dico io anche preferito dei medici, dice il Presidente, la nostra Regione post pandemia spende sistematicamente più di quanto lo Stato ci trasferisce. Non do la colpa all'esecutivo, ma ho una visione diversa per Giorgia Meloni. La spesa sanitaria nazionale del Governo è giusta per me è insufficiente, insufficiente per l'Italia, per la regione e poi prosegue. Abbiamo due strade, fare 250 milioni di tagli alla sanità o coprire quei 250 milioni. Non taglierò un euro alla sanità. Non voglio chiedere al sistema sanitario dell'Emilia Romagna allo stesso livello di oggi costando meno, ma voglio migliorare le prestazioni. Costando uguale.
Molto interessante anche la risposta del Presidente al giornalista che chiede se, aprendo più servizi al privato accreditato, non si potrebbe diminuire il carico fiscale complessivo è un'illusione, risponde il Presidente che non mi convince politicamente ed è confermato in letteratura. Uno squilibrio verso il privato non dà benefici di sostenibilità a sistema. Chi ricorda i miei precedenti interventi di inizio seduta dello scorso anno e già sa già di che cosa stiamo parlando? L'Europa Giunta regionale dovrà affrontare difficoltà che sono in parte dipendono dalla realtà locale, ma per la gran parte dipendono da scelte nazionali. Ne elenco alcuni di sottofinanziamento nazionale.
Del Fondo per la salute e la spesa out of pocket ormai è arrivata al 40% della spesa complessiva, ne consegue la necessità di ricerca di risorse locali, la dottoressa Gibertoni ricorda come le terapie innovative in grado di salvare la vita ai malati di leucemie e mieloma abbiano un costo per ora esorbitante intorno ai 300.000 euro per persona.
La mancata tra le attività delle professioni sanitarie, legate sia ai temi retributivi, ma soprattutto dall'organizzazione non più Adrien aderente ai cambiamenti della società. Vedi il contrasto corporativo dell'empowerment, del personale non medico, gli errori di programmazione che hanno portato a una carenza di medici e soprattutto dei medici di medicina generale generale, per i quali stiamo ancora aspettando dall'università alla nascita di una scuola di specializzazione specifica, come avviene in tutto il resto dell'Europa, la mancata riforma della medicina territoriale, che dovrebbe prevedere un nuovo ruolo dei medici di base nelle case della salute, con il superamento della riforma dei cow, la necessità di integrazione delle attività medico-sanitarie nella nostra città, senza sacrificare professionalità ed esperienze maturate nei decenni, il rientra nell'alveo pubblico del Montecatone Rehabilitation Institute e l'ottimizzazione dell'offerta ospedaliera dell'area metropolitana. Il rapporto con il privato accreditato profit e profit, l'ho scritto tutto maiuscolo.
Perché c'è il profit e non profit il profit, che in area metropolitana ormai ha raggiunto quote consistenti di attività e fatturato 13 ospedali, a fronte dei 14 pubblici e un fatturato superiore ai 200 milioni di euro all'anno, specialmente nella nelle aree chirurgica e riabilitativa, penso che sarebbe molto interessante che questi temi venissero illustrati dal Consiglio comunale e discussi in una udienza conoscitiva che pertanto richiedo, prevedendo altresì la presenza, ovviamente dei rappresentanti della Regione e dei rappresentanti dei direttorati dei direttori generali dell'area metropolitana. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere Iovine, consigliere Celli secondo intervento e l'UPI i lupi scendono dai manchi, prego. Grazie Presidente a Fiorenzuola un branco di lupi, ha sbranato ungherese di 26 pecore, anche da noi subito intorno a Bologna. Il fenomeno non sembra essere di lieve entità, tant'è vero che il 4 marzo, nel teatro comunale di Minerbe si è tenuto un incontro dedicato al lupo. Purtroppo, il responsabile della polizia metropolitana, così come i tecnici della Regione, invitate le associazioni, fra le quali, ricordo la Lega anticaccia non hanno potuto quasi parlare, perché con fare prepotente la serata è stata monopolizzata da gruppi di cacciatori e allevatori, bracconiere contadini, ogni genere sorta che hanno impedito agli altri di parlare questa banda di ostruzionisti urlando a gran voce ha denunciato l'invasione dei predatori nella bassa. Da quanto abbiamo capito, pare ci siano branchi di lupi artici che sono arrivate con il volo Ryanair delle 23. Poi ci sono dei lupi delle caverne del Pleistocene che tutti credevano estinti e poi c'è stata una mutazione genetica che ha trasformato le nutrie da carnivore da erbivori in carnivori e sono diventate coccodrilli, poi c'è qualche disco volante e anche un lupo mannaro. Molti sospettano si tratti di Rizzi il Sindaco di Granarolo qui lo dico e lo denuncia un lupo mannaro è stato segnalato anche un tirannosauro, tant'è vero che invece il Sindaco di Minerbi ha proposto di recintare il Comune per trasformarlo in uno zoo safari, così che forse riusciremmo a salvare Fico, perché con un unico biglietto si potrà mangiare da Farinetti e farsi mangiare dai lupi gigante Baricella. Inoltre, il Sindaco sempre di Baricella emesso un'ordinanza per evitare la vendita di vestitini Rossi, in particolare Cappuccetto Rosso poi coi lupi sono molto sensibili a questo tipo di prede. Per quanto riguarda noi noi bolognesi, ci tengo a far sapere che non ci tiriamo indietro. Continuiamo con la raccolta fondi per l'acquisto di pannoloni da mandare a Granarolo Minerbio Baricella. Noi della montagna non abbiamo paura dei lupi, ma possiamo capire che nella bassa ci possono essere molti cacciatori che, ma gradi fucile se la fanno sotto quindi chi ci vuole portare pantaloni li può far avere al Gruppo di Europa Verde, a Palazzo da corso e noi penseremo alla distribuzione in tutta la bassa grazie e aspetti pannoloni.
Non si fa più.
Allora consigliera Di Pietro Ustica a nessuna archiviazione, gli istanti collaborano, ne ha due, uno di seguito all'altro, questo è il primo consigliera, prego.
Grazie Presidente.
La richiesta di archivi di archiviazione dell'inchiesta bis sulla strage di Ustica amareggia tutta la città, archiviare significherebbe allontanare la verità su ciò che davvero accadde quella notte e lasciare impunita la strage, ha ragione la presidente dei familiari delle vittime, Daria Bonfietti, quando sottolinea che ne va della dignità di un Paese e anche per questo dove non arriva la magistratura deve intervenire la politica. Domenica mattina ci siamo riuniti di fronte al museo di Ustica per ribadire ancora una volta che vogliamo giustizia e verità, Bologna da sempre al fianco dei familiari delle vittime e ogni anno il Comune non fa mancare il suo sostegno alle attività dell'associazione. A giugno scorso è stata costituita anche la Fondazione per il Museo della memoria di Ustica e lo scorso 1 febbraio abbiamo ricordato, assieme ai suoi figli, l'impegno di Andrea Purgatori, principale figura di riferimento giornalistico contro il muro di gomma che ancora oggi impedisce di fare luce su questa vicenda.
Da sempre ci siamo e ci adoperiamo con dedizione, impegno, ma non è più accettabile che, dopo 45 anni dall'abbattimento del re civile e che dopo 17 anni di indagine e di inchiesta dell'inchiesta bis, ancora, ma anche risposta sui responsabili e che ora se ne chieda addirittura l'archiviazione, peraltro senza nemmeno informare degli atti di indagine i familiari delle vittime, è fondamentale che Comune e Regione e parlamentari lavorino per sollecitare il Governo e la politica a Roma come a Bruxelles, per aumentare le pressioni sui Paesi alleati affinché rispondano alle rogatorie della magistratura su ciò che accadde sui cieli di Ustica. Grazie.
Grazie consigliera, 50 70 giovani detenuti in stato di avanzamento del percorso, prego a lei la parola.
Grazie Presidente, la scorsa venerdì ha posto una nuova domanda al question time non mancheranno occasioni di approfondimento proprio per chiedere lo stato di avanzamento di queste trasferimento dei 50 e 70 o 70 giovani detenuti che verranno appunto trans in maniera temporanea a appoggiati alla Dozza.
È una scelta che chiaramente e lo ha ribadito anche l'Assessora ha l'abbiamo subita, però ce ne dobbiamo fare assolutamente carico. Vorrei un po' sottolineare degli aspetti che sono emersi nel corso del confronto con quell'Assessora che, secondo me, sono molto importanti. Innanzitutto ci stiamo ritrovando in tempi record a dover gestire, diciamo, alla riorganizzazione di una sezione alla Dozza.
E allo stesso tempo, c'è un incontro questa settimana proprio per la tenuta dei servizi all'interno proprio del fratello, tempi record non per responsabilità per conto del Comune, perché la conferma è arrivata purtroppo pochi giorni fa e, a quanto pare,
Il 17 arriveranno prima i primi 15.
Veramente un paradosso che stiano arrivando dei ragazzi ancora oggi manca manchino informazioni chiare su, diciamo quelli che sono i profili su quelli che sono i tempi, no anche della frequenza dei trasferimenti a scaglioni e sicuramente.
L'Amministrazione e anche la Regione, perché dovrà mettere a disposizione delle risorse, perché servono risorse aggiuntive. In qualche modo stanno facendo uno sforzo veramente enorme, perché sono già partiti. Sarà anche importante coinvolgere l'associazionismo e il terzo settore, ma credo che ancora più importante, anche a scanso nodi equivoci che giustamente stanno emergendo, perché da più parti, oltre alla contrarietà, c'è questa preoccupazione. E un po' no che si tratti di di un periodo ancora.
Più ampio, dove ancora non vi è certezza. Credo che.
Ci sia bisogno veramente di un grande appello alla responsabilità reciproca, perché è fondamentale, anche per il bene dei ragazzi, dei detenuti e delle comunità che arrivino in maniera chiara informazione, sostegno anche da parte del del Governo, perché questa è una scelta ministeriale. Noi costantemente continueremo a intervenire e a vigilare. Grazie grazie. Consigliera consigliera. Bernagozzi. Basta muri di gomma su Ustica, prego sì, grazie Presidente. 45 anni, 81 vittime, tanti troppi depistaggi, l'unica certezza che le carte ci hanno consegnato e che il DC-9 è stato abbattuto, un atto di guerra in tempo di pace, come lo definisce la presidente, darebbe un freddo Bonfietti, tanti troppi depistaggi ha ragione, non ci si non ci si può rendere nella ricerca della verità e quindi della giustizia, dove la magistratura non è riuscita ad arrivare, arrivi la politica, questo Governo che dice di amare questa patria, allora si faccia promotore della verità verso gli Stati coinvolti in onore di quelle 81 vittime innocenti e riabiliti l'onore delle donne e uomini dello Stato rispetto a coloro che depistarono e continuano a depistare le indagini, abbattiamo quei muri di gomma, come li definì, come lo definì giornalista, Purgatori, per poter dire insieme di aver fatto la cosa giusta dalla parte della verità e della giustizia per le vittime e su questo la città, credo, dovrà saper rispondere ancora più forte e stringersi anche qui in migliaia, come facciamo per il 2 agosto nella giornata del 27 giugno, perché Bologna non dimentica nemmeno la strage del 2 agosto, noi ci saremo come sempre, grazie.
Grazie Consigliere ora la parola al consigliere Celli per il suo terzo intervento, consigliere. Il titolo è libertà di dissentire anche a Bologna, prego importanti rappresentanti del PD, a partire dalla segretaria Schlein, hanno definito il ddl sicurezza una norma liberticida che vuole reprimere duramente il dissenso, anche quando manifestato pacificamente, hanno giustamente detto che una norma che ritiene grave e mostrare dissenso, facendo opposizione anche con il proprio corpo è una norma di inciviltà, non di sicurezza. I Consiglieri di Coalizione civica hanno criticato duramente ddl sicurezza perché inasprisce la pena che contro le occupazioni abitative e chi le sue porta a Bologna pare che siano oltre 20 giovani che verranno rinviati a giudizio per aver difeso gli alberi del parco Don Bosco. Il 3 aprile ero presente anch'io il parchi, ho visto persone di ogni età opporsi con i propri corpi al taglio degli alberi. Ho visto centinaia di uomini in tenuta antisommossa che usavano scudi e manganelli contro quei ragazzi che volevano soltanto salvare degli alberi. Mi chiedo quindi se la repressione del dissenso liberticida solo se viene attuata da una parte politica che supporta le OP occupazioni abitative meno nobile di chi supporta le battaglie ambientaliste. Ecco, io spero davvero che possiamo mettere una pietra sopra e perdonare quei ragazzi che hanno fatto di tutto per salvare delle forme viventi, quali erano gli alberi che in parte sono stati tagliati, ma in parte grazie a loro sono ancora lì. Grazie.
Grazie Consigliere, allora Consigliere piazza gli Scarpellini della Valle del Reno celebrano la Deco a Palazzo Pepoli, prego, grazie Presidente, sabato 8 marzo gli Scarpellini della Valle del Reno hanno celebrato la Deco, la denominazione comunale di origine alla loro antica arte presso Palazzo Pepoli nel territorio dell'Appennino bolognese e la lavorazione della pietra è un'arte antica che, a partire dai maestri artigiani medievali è stata tramandata di generazione in generazione dabili Scarpellini che con passione e competenza sono in grado di trasformare l'arenaria e le pietre delle cave, dei nostri Appennini e delle nostre valli in forme decorative e oggetti unici. L'arte.
Degli Scarpellini. La vediamo tutti i giorni, magari senza esserne consapevoli attorno a noi, perché i palazzi storici della nostra città, anche qui fuori proprio, basta girarsi attorno in Piazza Maggiore sono Adorni abbelliti proprio dall'arte di questi antichi maestri. Purtroppo, però, questa preziosa arte rischiava di scomparire dopo secoli di fondamentale lavoro e artigianale, art artigianato artistico, travolta dalle moderne tecniche e dai moderni materiali, in primis il cemento. Grazie all'associazione Fulvio Ciancabilla è stata avviata una bottega di una scuola che ha insegnato larghe dei l'arte dei pochi artigiani rimasti a oltre 20 giovani che ora sono custodi di questo antico mestiere. Voglio pertanto ringraziare l'Associazione per questo impegno, di cui ci sarebbe bisogno anche per altre arti storiche del territorio il cui sapere è nelle mani di pochissime artigiani rimasti. Sarà grazie all'impegno di questa associazione delle associazioni Ciancabilla se avremo ancora artigiani in grado di portare avanti un'arte identitaria del nostro territorio e potremmo avere le competenze per restaurare e rinnovare i fregi dei nostri palazzi. Opera degli artigiani, Scarpellini del passato. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, Piazza consigliera Scarano strada dissestata e bloccata, urge sopralluogo è.
Ah, no, scusi, c'era il secondo intervento Consigliere.
Lo vedo ora a strage di Ustica, vogliamo verità e giustizia, prego Consigliere,
Sì, grazie Presidente, voglio unire la mia voce alle tante dalla città da tutta Italia, ma anche da questo Consiglio comunale, che chiedono verità e giustizia per la strage di Ustica, e voglio farlo qui dalla sede di questo organo rappresentativo di Bologna è una città che ha già dimostrato più volte di non rassegnarsi all'oblio, la procura di Roma è intenzionata a chiedere l'archiviazione, si arrende di fronte all'impossibilità di avere risposte alle decine di rogatorie inviate negli ultimi anni, soprattutto a Stati Uniti e Francia. Mi viene da pensare alla richiesta di archiviazione della Procura di Bologna per la strage del 2 agosto. Nel 2017 venne chiesta l'archiviazione per fortuna in quel caso la procura generale avocò a sé l'inchiesta e si arrivò ad un altro importanti pezzo di verità sulla strage del 2 agosto dopo alcuni anni, verità che non avremmo avuto se fosse stata costa accolta la richiesta di archiviazione della Procura di Bologna riguarda Ustica. C'è però un dato che va sottolineato. Le indagini della Procura di Roma erano due, una riguardava gli aerei militari e una più recente relativa all'ipotesi della bomba. Ecco una cosa adesso la sappiamo per certo i periti escludono la presenza di un archivio di una di un ordigno all'interno dell'aereo, dalle indagini è oramai è chiaro che non ci sono elementi per avvalorare la pista del terrorismo e della bomba. Quindi smettiamola di parlare di altre verità alternative, perché questo non si chiama più ipotesi, ma si chiama depistaggio. Una cosa è certa, fu un missile, si fu la guerra nei cieli di Ustica quella notte. Questa è l'unica verità che abbiamo. Cerchiamo di non infrangere anche questo perché questo è emerso chiaramente dopo anni di indagini, una strage che tra pochi mesi avrà 45 anni, di cui purtroppo ancora non conosciamo i colpevoli. Io voglio dirlo con maggior chiarezza ancora Bologna non accetta che la storia venga archiviata, la forza della verità, secondo noi, non si può e non si deve fermare. Se la giustizia è bloccata davanti a un muro di gomma, non lasciamola da sola. Chiedo che la politica e la diplomazia facciano la loro parte e sollecitano i Paesi coinvolti per AV per altre vie, visto che quelle giudiziarie purtroppo, non hanno portato da nessuna parte. Vogliamo le risposte alle rogatorie, in primis da Stati Uniti e Francia. Grazie Presidente. Grazie Consigliere consigliera, Scarano, tocca all'ex strada dissestata e bloccata, urge sopralluogo e relativi interventi. Prego Consigliere. Grazie Presidente. Proprio sabato scorso mi sono recata insieme.
Al collega Sassone a Castel dagli enti, che è una strada che si trova sopra Rastignano ma che fa parte del Comune di Bologna Quartiere Santo Stefano,
E lo spettacolo che abbiamo visto è stato estremamente preoccupante. La strada praticamente sta franando. Il manto stradale si sta logorando.
Dopo, soprattutto dopo l'alluvione dello scorso 19 e 20 ottobre,
Una strada che porta a un complesso dove vivono decine e decine di famiglie a una struttura ricettiva e che quindi, di norma vedrebbe il passaggio solo di chi effettivamente ci abita, ma che, ad oggi, stante la situazione che si è venuta a creare in seguito alle alluvioni del 2023, con la chiusura di via del Torrione viene percorsa da centinaia di persone che non abitano lì e quindi non sono residenti.
L'Amministrazione è stata avvertita subito, quindi parliamo dell'ottobre 2024, circa sei mesi fa sono state mandate segnalazioni al Comune al quartiere, non c'è stato neanche un sopralluogo, c'è la gente che ha paura e terrorizzata, tra l'altro ci sono tutti i tubi che portano l'acqua messi per terra scoperti quindi basta una franato, un'ulteriore frenata. Queste persone saranno isolate e senza acqua una situazione di emergenza totale alla quale l'Amministrazione, la Giunta e il quartiere non non pare voglia curarsene.
Sono già intervenuta in passato su quella che è la situazione colli in città dagli alluvioni di maggio e giugno dell'anno scorso e dall'ultimo più recente dello scorso ottobre, per sottolineare che è chiaro che c'è una concomitanza di responsabilità che va dal Comune alla Regione, ai consorzi, alla bonifica renana, ma per sottolineare che comunque un piano di intervento va stilato anche per presentarlo a un Governo e chiedere anche aiuti ministeriali. Questo penso che sia quello di Castel dagli enti un caso eclatante. Ecco perché intervengo quest'oggi proprio perché sono rimasto estremamente scossa da quello che ho visto da una strada che sta letteralmente franando da persone che hanno paura di percorrere in macchina non solo da mezzi pesanti che non possono più passare, quindi ci sono le case che hanno subito forti danni dall'alluvione del 2023 che non possono intervenire, non possono essere ristrutturate e messa in sicurezza perché i mezzi pesanti su quella strada non possono più passare. E un'Amministrazione che non si. È proprio degnata di rispondere di fare un sopralluogo nel tu qui sono arrivati solo i vigili del fuoco. Adesso io mi auguro che, tramite un servizio che abbiamo effettuato con una tv locale, tramite questo mio intervento tramite un ordine del giorno in udienza conoscitiva che presenteremo alle Commissioni opportune ci sia un sussulto da parte della Giunta e anche del quartiere stesso, si vada personalmente a fare un sopralluogo, perché ci sono decine e decine di famiglie terrorizzate e preoccupate a cui è stato tolto il sonno e la serenità. Sono passati sei mesi, non è stato ancora fatto niente, neanche un sopralluogo. Ho un incontro con queste persone, i mesi per intervenire sono i mesi primaverili e estivi. Sono i mesi più importanti per poter pianificare degli interventi, pianificare anche i relativi tempi e costi, e quindi penso che non ci sia più tempo da aspettare. Presenterò un ordine del giorno a tal proposito del quale non chiedo la trattazione immediata, perché ritengo opportuno che venga trattato in concomitanza con un'udienza conoscitiva nella Commissione competente grazie grazie consigliera ora la parola al consigliere Larghetti, il prezzo della vita in via Molinelli.
Allora, purtroppo non non è ammissibile da Regolamento, quindi sospendiamo il Consiglio.
Riprendiamo la seduta consiliare cortesemente.
Scusate se ci fate riprendere la seduta, consiliare che è abbastanza lunga oggi, peraltro.
Grazie, chiedo ai consiglieri e le consigliere di riprendere la propria postazione.
Riprendiamo con la consigliera Larghetti il prezzo della vita in via Molinelli. Prego, Consigliere. Grazie Presidente, nel 2022, nella settimana del Sindaco in quartiere in Santo Stefano con l'Assessora Orioli, abbiamo fatto il primo sopralluogo in via Molinelli, sollecitate da residenti preoccupate per l'abitudine di molte persone che passano di lì a guidare ad altissima velocità in una via che è una via altamente residenziale in cui ci sono molte scuole, c'è anche il parco olivo e purtroppo con l'introduzione della Città 30, questa strada non è stata interessata dai controlli che sono stati fatti in altre radiali. Questo, almeno, è quello che riportano i residenti che hanno continuato a sollecitarci in questo tempo e se lo ricorderete, abbiamo fatto anche una Commissione consiliare quarta proprio con con rappresentanza di questi residenti, in seguito alla quale, con l'allora assessore Orioli e con gli uffici del settore Mobilità si è concordato un progetto di moderazione del traffico in via Molinelli, nell'ambito sempre della Città, 30 della realizzazione del PSS più,
Con lavori che purtroppo erano in programma di iniziare proprio in questo mese. Un progetto che prevedeva rialzamento di tre attraversamenti pedonali, la riqualificazione dei marciapiedi e il completamento del marciapiede nel tratto dove oggi è mancante un progetto che però, seppure arriva, diciamo un po' tardivo e sicuramente tardivo per quello che il terribile incidente accaduto è stato giudicato dai residenti forse non sufficientemente coraggioso, perché appunto questi rialzi sono soltanto su questi tre attraversamenti pedonali, mentre manca un progetto, diciamo, di riduzione della velocità lungo tutto l'asse che come ricchi, chi lo conosce lo sa è una strada molto molto larga che pure, seppure a una sola corsia, ci sono sorpassi a tutte le velocità e lo sa bene il povero uomo di 77 anni, che ora è Irini e rianimazione, stava andando a buttare la spazzatura residente da sempre in via Molinelli, che è stato investito ad altissima velocità, è proprio mentre attraversava su le strisce pedonali, quindi purtroppo arriviamo. Arriviamo veramente troppo tardi. Peraltro questa via è stata oggetto, diciamo, di un'attenzione particolare perché dalle interrogazioni si è visto come gli incidenti sono via via aumentati negli anni. Nel 2022 parlavamo di 11 feriti e purtroppo.
Appunto in alcuni casi, anche incidenti gravi come quello che appena occorso. Penso che, per evitare tragedie, peraltro anche questa mattina in via Zanardi, un uomo di 70 anni è stato investito, sempre sull'attraversamento pedonale, mentre spingeva la carrozzella di sua madre anziana. Questa è la situazione l'uomo. Per fortuna, in questo caso sembra che non sia in gravissime condizioni, almeno era cosciente quando è stato portato via. Ovviamente sappiamo che l'Assessore Campaniello è in contatto con il figlio, della vittima dell'incidente di via Molinelli, a cui va la nostra solidarietà, così come l'uomo che è stato investito questa mattina. Ma la solidarietà non basta, si chiedono controlli sulla velocità, ma li chiediamo anche sul rispetto dell'articolo 190. Quello che prescrive di dare la precedenza a chi sta attraversando è in procinto di attraversare sulle strisce pedonali. Credo che dobbiamo fare di più sia su gli interventi infrastrutturali della Città. 30, sia sul tema dei controlli, ci sono attraversamenti pedonali come quello di via dei 1.000 all'altezza di Piazza dei Martiri che sembrano, quasi, diciamo, tragedie annunciate, non possiamo rimanere indifferenti, grazie.
Grazie consigliere, Larghetti consigliera, Bernagozzi, secondo intervento, reato di femminicidio. Prego sì, grazie Presidente, 8 marzo di lotta, come ci è stato ricordato questa mattina, però, facciamo un punto di dove siamo oggi. Il tasso di occupazione femminile è in crescita, ma è ancora il più basso rispetto alla media europea di 13 punti, tra l'altro con un grande divario territoriale al Sud siamo al 36,9%, non solo però calano le assunzioni a tempo indeterminato, quindi stiamo parlando in Italia per le donne di lavoro precario e povero, il congedo parentale è ancora solo sulle spalle delle donne. Su questa la disparità salariale, con una differenza addirittura a volte fino al 40%, ovviamente incide nella dei scelta di chi può decidere di stare a casa con il proprio bambino o la propria bambina. Aumento dei part-time involontari e tutto questo ha una ricaduta precisa sulle pensioni delle donne, che sono sì longeve, ma invecchiano più povera, e ne abbiamo avuto occasione di parlarne in qualche Commissione ancora tre vittime al giorno di violenza di genere e una donna che viene uccisa ogni tre giorni. In questo panorama, però, è stato annunciato dal Governo l'istituzione del reato di femminicidio. Io lo dico francamente, io penso che su questi temi, quando si decide di mettere mano per esempio al reato di femminicidio, io non posso che dire che mi sento ingaggiata nella partita, a prescindere da chi ha fatto questa proposta. Anzi, ho letto l'intervista della ministra Roccella e devo dire che almeno su un punto sono assolutamente d'accordo. È una novità dirompente. È attesa perché riconosce il femminicidio come un reato sociale che poggia su retaggio culturale, di possesso di sbilanciamento di potere tra uomini e donne. Il soggetto, la donna che spesso diventa oggetto certo non è sufficiente, a parte che non sono sufficienti in generale tutti, cioè l'azione repressiva. Se non c'è prima, anche l'azione di prevenzione non servono. Purtroppo ce lo dicono i numeri. Non è che non è che non è mai stato punito il reato di femminicidio. Certo non basta, non basta, non è sufficiente, perché su questo ci vuole molto più impegno. Per esempio, il reddito di libertà delle donne è stato finanziato con un anno di ritardo e comunque non è sufficiente a coprire i costi, insomma che dovrebbero essere coperti e ancora l'educazione sessuale alle differenze serve, serve per lavorare. Perché altrimenti.
Ve lo dico sinceramente, non si riducono le diseguaglianze, non solo dal punto di vista sociale ma, per esempio, a ridurre le diseguaglianze sul lavoro. È il primo passo per sconfiggere la violenza economica e su questo vigiliamo, per esempio, sulla situazione della perla dell'ex SaGa Coffee insomma, io credo che il compito delle istituzioni sia, soprattutto su questi tre temi, entrare nel merito, a prescindere dalle appartenenze politiche, e spero su questo si possa fare un lavoro trasversale per scrivere una nuova pagina di di lotta contro la violenza di genere che però, ripeto, non è sufficiente. Non sono solo i reati e il problema, anche se è importante riconoscere quel reato. A livello sociale, però bisogna agire moltissimo su tutto quello che è, che porta ad arrivare alla violenza di genere, a partire dalle diseguaglianze lavorative ed economiche. Grazie.
Grazie consigliera, consigliere Larghetti. Secondo intervento, il futuro dei prati e dell'urbanistica. Prego Consigliere. Grazie Presidente, credo che salvare i 47 ettari di bosco dà l'ipotesi di un outlet. È stata una scelta molto importante e coraggiosa dello scorso mandato che abbiamo ereditato e, dopo aver salvato il bosco, credo che bisogna restituirlo alla città. La sfida di oggi è quello di poter trattare con la proprietà con Invimit, un progetto che completi quel progetto di restituzione, e ringraziamo l'Assessore Laudani per aver rifatto il punto della situazione sulla stampa in questi giorni, ricordandoci che questo coraggio lo dobbiamo esercitare anche in tutte le sfide urbanistiche in generale dopo la variante al PUG, e dobbiamo mettere in campo una strategia che restituisca un respiro, ovvero alla città pubblica, senza subire l'iniziativa economica dei privati ma capaci di guidarla. La vicenda del saldo a Milano, di cui si parla molto in questi giorni, ci ha visto posizionati diversamente come amministratori amministratori. Scusate come Amministrazione con l'ordine del giorno che abbiamo votato a maggioranza collegato al bilancio e credo che sia stato un posizionamento importante che oggi sia stato e si è rivelato giusto. La strada tracciata è quella di progetti come il piano per l'abitare la via della conoscenza, dove appunto la cosa pubblica è al centro. Dobbiamo garantire nell'interlocuzione con i privati e con i grandi soggetti di investimento, soprattutto nelle aree dismesse. Quel.
In quell'interesse pubblico che è centrale in una buona politica urbanistica grazie.
Grazie consigliera consigliera, Bernagozzi, terzo intervento ancora sorvoli, prego sì, Presidente, è iniziata la bella stagione iniziata la primavera, ma guai abitare è sotto le rotte dei sorvoli e sperare di tenere aperta la finestra e magari ascoltare la tv oppure di pensare discendere nel parco sotto casa per fare due chiacchiere con un vicino è inutile continuare a chiedersi perché i voli passano ancora sopra, le nostre teste commette o perfetto e non facciano la rotta del Bargellino è inutile richiedere risposte, mentre siamo di davanti all'ennesima scadenza dell'ordinanza di stop ai sorvoli notturni. Ancora qui è.
A chiedere se verrà rinnovata, che venga ring rinnovata. Parliamo di espansione di sistema aeroportuale regionale. Bene, ma ancora nessuna risposta alle domande, le istanze dei cittadini, anche quella di istituire l'Osservatorio e tra un sorvolo e l'altro arriva l'estate l'ennesima estate, ricca di.
Grazie consigliera, consigliera, Monticelli, il dovere e il diritto alla verità. Prego Consigliere. Grazie Presidente, dopo la sentenza sulla strage di Ustica, anch'io come molti colleghe e colleghi, qui prendo la parola con profondo senso di responsabilità, consapevole dell'importanza del ruolo che ricopriamo in questa Istituzione. Il Consiglio comunale non è solo il luogo in cui si decidono politiche e interventi per il nostro territorio, ma è anche il presidio della democrazia, della democrazia locale, della trasparenza e dell'etica pubblica. Domenica mattina, in seguito alla richiesta di archiviazione archiviazione delle nuove indagini sul caso Ustica in presidio davanti al Museo per la memoria a Bologna, insieme ai familiari delle vittime, molte altre persone, il sindaco Matteo Lepore ha sostenuto che la verità sulla strage di Ustica è un diritto e un dovere che dobbiamo continuare a perseguire più volte ai convegni ampi sui diritti umani. Nelle nostre aule di storia, cultura e politica abbiamo ribadito che la verità non è un lusso, né una concessione, è un diritto, è il fondamento della fiducia tra cittadini e istituzioni, il pilastro su cui si costruisce una comunità giusta e coesa. In una società democratica la verità non può essere un concetto negoziabile, né può essere piegata a interessi di parte, deve essere il criterio guida dell'azione politica, amministrativa e sociale. Eppure la verità e spesso oggetto di distorsione, manipolazione o occultamento ne vediamo gli effetti ogni giorno, false informazioni, frodi, diffamazioni e negazione dell'espressione della parola, che cerca la verità sul piano giuridico, la sottrazione della verità è all'origine di molti illeciti che minano la convivenza civile e la correttezza delle relazioni istituzionali, ma esiste anche una dimensione più profonda. Quando la verità viene legata manipolata, resa opaca o svuotata di significato, si genera un vuoto pericoloso, un terreno fertile per le ingiustizie, dall'arbitrarietà. Non si tratta solo di una questione locale o nazionale. Il diritto alla verità ha una portata globale, riconosciuta dagli organismi internazionali come un principio essenziale della tutela dei diritti umani, la sua affermazione è avvenuta soprattutto a partire dagli anni 70 del 900, quando in America Latina si è reso evidente la necessità di garantire alle famiglie delle vittime di sparizioni forzate il diritto di conoscere la sorte dei loro cari.
A livello internazionale. La comunità ha riconosciuto l'importanza della ricerca della verità, anche attraverso la creazione di commissioni indipendenti fondamentali per il processo di giustizia in Paesi usciti dai regimi dittatoriali. Ma da guerre civili. Ricordo la Commissione per la verità e la riconciliazione del Sudafrica, un tribunale che si fondava non tanto sulla condanna, quanto sulla verità per ricostruire un Paese lacerato, ma la realtà ci mostra che ancora oggi sono proprio gli Stati, in alcune parti del mondo, il livello più vicino ai cittadini a violare spesso questo diritto. Il 24 marzo di ogni anno si celebra la Giornata internazionale per il diritto alla verità sulle gravi violazioni dei diritti umani e per la dignità delle vittime, istituita dalle Nazioni Unite in memoria dell'arcivescovo Oscar Romero, assassinato nel 1980 per il suo impegno contro l'ingiustizia in America Latina. Il suo sacrificio ci ricorda che la ricerca della verità non è solo una questione morale, ma anche un'azione concreta, un impegno che richiede coraggio e determinazione. Il nostro Comune non dimentica. La richiesta di verità per le stragi che hanno ferito il tessuto profondo della nostra comunità e non dimentica neanche la richiesta di verità per Giulio Regeni, per Mario Paciolla, per Alberto trentini per Andy Rocchelli, per le tante persone prigionieri di coscienza. Concordiamo con la richiesta del sindaco Lepore.
Il quale sottolinea la necessità di verità, giustizia per la strage di Ustica per il 2 agosto per quella del pilastro per le verità delle stragi rimaste sospese, e propone che il diritto alla verità sia un principio fondamentale della nostra Costituzione, grazie Presidente.
Grazie consigliera Monticelli, ora do la parola al consigliere Mazzanti, per il primo dei suoi quattro interventi, sicurezza e controllo del territorio si accoltellano in piazza Verdi prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente, ha colpito l'evento, è successo, sarò velocissimo, anche perché è chiaro ed evidente che questo è un ulteriore dimostrazione della necessità e dell'esigenza di avere organici di polizia.
Idonei ad affrontare tutte le problematiche.
Non si può intervenire in Bolognina e scoprire completamente intero effetti della città questo ce lo dicono i sindacati, né tantomeno può il centrodestra, come ha fatto chiedere la presenza delle forze dell'ordine, la Polizia locale fa quel che può lo fa bene, secondo me fa anche molto.
Ma ancora una volta c'è una mancanza chiara, benché anche lì facciano molto e cercano di fare il possibile le forze dell'ordine, c'è un protocollo firmato, abbiano la compiacenza di rispettarlo, mancano anche sono arrivati 30 ai carabinieri, le piante organiche all'Arma dei Carabinieri Polizia di Stato siamo in una buca, non ha neanche le macchine per fare i pronti interventi l'hanno dichiarato alla stampa, quindi, visto che il Governo ci sono loro, cominciano a far funzionare il Ministero degli interni e rispetto ad un testo unico di pubblica sicurezza. Grazie grazie, consigliere, consigliere Caracciolo. La crisi economica della Regione, ora la situazione della Gaggio, Ateco prego.
Grazie Presidente.
Io devo dire che ogni giorno assisto a letture di articoli sui quotidiani locali, anche dove si parla di cassa integrazione, di aumenti, di ore di lavoro, da di aumenti di ore di lavoro non se ne parla, ma si parla di aumento di ore, di cassa integrazione,
Di crisi aziendali, di richieste fatte al Ministero ed in particolare al nostro Ministro Urso, perché intervenga per sistemare alcune situazioni che sono precari. In effetti, fra queste situazioni penso che da ex Pearl siano essenziali ne abbiamo parlato tanto pare che venga presentato un ordine del giorno. È essenziale per potere dare alle lavoratrici che non hanno la cassa integrazione una forma di cassa integrazione speciale e vi posso assicurare che già mi sono interessato presso il Ministero competente affinché vi possa essere un'apertura nei confronti di questi dipendenti che da anni sono senza lavoro. Ora abbiamo la ex SaGa Coffee di Gaggio Montano.
Che è stata messa in liquidazione per volontà della minoranza del socio di minoranza, e qui si parla di circa 131 dipendenti, i 331 dipendenti che potrebbero rimanere senza lavoro. Al tavolo convocato la scorsa settimana è stata condivisa la priorità di assicurare continuità agli ammortizzatori sociali per ridurre l'impatto dei dipendenti e garantire la continuità industriale. Debbo dire che la mia.
Collega Marta Evangelisti in Consiglio comunale, cioè ex consigliera comunale, si è interessata tantissimo in Regione affinché vi possa essere una soluzione per queste. Per queste persone, però, devo dire che la crisi economica ed dilaga,
Dilaga a livello di piccole imprese di grandi imprese. Se poi pensiamo a cosa potrà succedere.
Quando inizieranno veramente nessuno applicati dazi americani, noi ci rendiamo conto che moltissime nostre imprese, imprese della nostra Regione, dovranno rivedere i prezzi e probabilmente questi prezzi saranno anche economici, perché, dovendosi colmare l'importo del dazio che l'America ammetterà, saremmo veramente in crisi.
Ecco se consideriamo nell'aspetto della spesa il carrello medio della dei prezzi, allora i dipendenti si trovano col rischio di perdere il lavoro che, se guardiamo la spesa, il carrello dei prezzi, aumenta l'inflazione, non è vero che è diminuita, l'inflazione è presente nella misura del 10% e tutti noi ce ne possiamo rendere conto quando andiamo a fare la spesa e io vado a fare la spesa.
Manca una politica della casa, i servizi pubblici in generale diminuiscono anche come qualità, però devo dire che il mio Governo, il Governo del quale io faccio parte, ha contratto la spesa pubblica a contratto alla spesa pubblica, perché è la Europa che ci obbliga a questo, quindi la nostra politica economica non è una politica economica che viene imposta dal Governo composto dai tre partiti. Ci viene imposto di rispettare alcune regole che ci impongono a loro volta di rispettare certi parametri, fra i quali la diminuzione del debito pubblico. Quindi, se è vero e vorrei appunto spezzare.
Una lancia a favore del mio Governo, se è vero che aumenta l'inflazione,
Se è vero che c'è crisi, crisi non certo provocata da noi perché noi vorremmo che andasse tutto bene, perché sarebbe nostro interesse che abbiamo saputo me. Purtroppo abbiamo una dei limiti che ci vengono imposti dal dal dall'Europa.
Di limitare alcuni costi e anche la crisi della sanità dipende dalla ristrettezza dei mezzi finanziari.
Che possiamo utilizzare per questo comparto grazie.
Grazie consigliere, consigliere Venturi, Lineablu, tram, prego.
La risposta del sindaco, Lepore alle parole del Ministro Salvini, è stato del tutto prevedibile, ovvero solita retorica, soliti slogan, solita, incapacità di ascoltare i cittadini che ogni giorno subiscono le conseguenze delle sue scelte, il Ministro Salvini ha sollevato signori dei problemi reali, concreti che tutti possiamo vedere con i nostri occhi ogni volta che mettiamo piede in città.
Ovvero il tram non è un'opera utile, un'opera dannosa che creerà più disagi che benefici, in particolar modo la linea blu e chiunque provi a metterlo in discussione viene tacciato di essere contro le grandi opere. Avete detto, noi della Lega non siamo contro le grandi opere, siamo contro le opere inutili contro le opere che potrebbero essere fatte meglio e questa Amministrazione non sembra in grado di distinguere la differenza tra le 2 cose. Cantieri del tram stanno già soffocando Bologna, traffico congestionato, internet, strade bloccate, commercianti sull'orlo della chiusura, cittadini esasperati, e questo vedete solo l'inizio. Quando tram sarà finalmente operativo, semmai lo sarà, la situazione non migliorerà, anzi peggiorerà. Avremmo una città spaccata in due, con meno parcheggi, più restrizioni e, soprattutto, nuove barriere architettoniche che penalizzeranno chi già oggi fa fatica a muoversi autonomamente.
Mi chiedo, avete mai pensato agli anziani, ai disabili in carrozzina a chi ha difficoltà motorie, come faranno questi signori, a spostarsi con meno parcheggi, con un'infrastruttura che taglia in due le strade principali della città,
Bologna diventerà un labirinto, perché bisogno di muoversi con mezzi privati ma, sindaco, Lepore, si tappa le orecchie se la prende con i commerci, con i commenti sui social, ascolti piuttosto noi Lepore consiglieri eletti sabato scorso, durante la manifestazione per la Giornata internazionale della donna, Bologna ha vissuto un assaggio di quello che sarà il futuro della mobilità in città ovvero nel tentativo di evitare i cantieri del trend il corteo ha finito per paralizzare il traffico, bloccando il centro storico i viali.
Da Porta Saragozza piazza dell'Unità i manifestanti ci hanno messo otto ore. Tutto questo è assurdo. Mi rifiuto di accettare che questa possa diventare una normalità. Mi risulta che i ritardi siano anche il risultato di una cattiva gestione da parte degli organizzatori del corteo. Ma se i cantieri non hanno colpe, allora è giusto che i cittadini ne abbiano la certezza. Più volte ho invitato il Sindaco e la Giunta a prendersi le proprie responsabilità e a dare risposte chiare ai bolognesi, invece mi sono sentito dire che tutta una questione di percezione, l'argomento che sentiamo ripetere continuamente da questa Amministrazione è sempre lo stesso. Abbiate pazienza quando i lavori saranno finiti, la città sarà più vivibile. Ma quale città, per chi non certo perché ha bisogno di un'auto per spostarsi, non per le famiglie che devono accompagnare i figli a scuola, non per i lavoratori che ogni giorno attraversano la città per raggiungere il proprio posto di lavoro, quando il tram sarà completato, la viabilità sarà ancora più difficoltosa e parcheggi saranno. Ancora meno e muoversi in città sarà un'impresa sempre più difficile.
Questa Amministrazione continua a penalizzare chi usa l'auto, ma non offre alternative reali, ovvero il trasporto pubblico è inefficiente e spesso in ritardo. Il bike-sharing, senza regole, senza controlli e il risultato qual è? È una città caotica dove ogni giorno si rischiano incidenti, perché le biciclette.
Sfrecciano contromano e i monopattini che invadono i marciapiedi. Prendiamo ad esempio vi indipendenza con i cantieri fermi e i lavori che procedono a rilento. Sempre più biciclette si spostano sotto i portici. Il problema è evidente a tutti, ovvero pedoni costretti a camminare tra ciclisti indisciplinati, anziani in difficoltà, persone con passeggini che devono fare i conti con chi sprezzo tra le colonne senza rispettare alcuna regola e il Comune cosa fa nulla non fa nulla. Abbiamo bisogno di misure urgenti per regolamentare il traffico delle biciclette e dei monopattini, perché oggi la situazione fuori controllo? Io mi immagino un anziano che cerca di attraversare la strada e oggi deve fare parkour tra buche e terriccio e quando finalmente raggiunse i portici, pensa di essere al sicuro, ma ecco che gli arriva un bel monopattino in fase. Questo è il modello di città che vuole il Partito Democratico. Il Ministro Salvini ha introdotto nuove regole per mettere ordine al caos della micro mobilità, casco obbligatorio per i monopattini. Assicurazione obbligatoria, limiti di velocità più stringenti sono delle regole sacrosante che servono a garantire la sicurezza di tutti, ma che il Comune di Bologna sembra ignorare completamente. Sennò automobilista supera il limite di pochi chilometri orari viene subito multato. Se un signore va a fare la spesa in macchina e viaggia 37 chilometri orari viene trattato come un criminale versato con multe salate dai Vigili. Non parliamo poi delle poche strade dove il limite è 50, dove ci sono più autovelox che lampioni, spesso illegittimi, ma se un ragazzo va in monopattino, contromano senza casco assicurazione, nulla, nessun controllo e nessuna sanzione.
Grazie consigliere, consigliere Mazzanti si con interventi migranti, Governo condannato, prego.
Sì, grazie Presidente, era da dire che in sede civile questi avessero pagato oltretutto la condanna arriva dalle Sezioni riunite la risposta che il Ministro e al Presidente del Consiglio hanno dato hanno fatto infuriare tutti i magistrati, anche perché, essendo a sezioni riunite lo dice la parola stessa e questi devono rifondere i danni di questo signore che ha fatto causa.
Anche perché ricorda, nella sua causa, che ha fatto tutti i gradi di giudizio, che ci sono delle leggi internazionali, ci sono delle norme per quel che riguarda i salvataggi in mare e quindi era da dire che qualcuno doveva pagare e chi lo Stato bene, ma da Salvini questo ed altro perché la sua incompetenza è conosciuta e quindi anziché arrabbiarsi, offendere i magistrati farebbe bene a chiedere scusa e studiare e impegnarsi perché veramente non arriva l'asse del pane. Grazie,
Grazie consigliere consigliere Mazzanti, è sempre lei quando, nonché terzo intervento, sicurezza sulle strade, travolto, sulle strisce rischia la vita. Prego sì, grazie Presidente, se c'era bisogno di una prova provata, eccola qua questo signore e andavano a velocità folle, si è salvato questo signore di 77 anni per un puro soffio perché non è stato colpito in pieno ma è stato colpito lateralmente, sorprende pieno alla massa. Bene, credo che via Golinelli sia una delle questioni poste con forza Molinelli. Occorre assolutamente intervenire. Questo però dimostra, come dice il fil, i familiari, se quello quella signora fosse in data 30 chilometri all'ora non sarebbe messo come messo, anche perché è una di quelle strade che quei controlli che si fanno e si son fatti naturalmente ci toccano velocità folli per incoscienza, bisogna colpire, colpire duro, perché si è poco rispetto della vita e la norma va fatta rispettare assolutamente grazie.
Grazie consigliere. Le ridò la parola per l'ultimo suo intervento di oggi, passante tram, linea blu prego sì, ah, no, questa è veramente carina e l'ho già detto in quest'Aula il passante era morto morto. Provate a immaginare chi ha rilanciato il passante.
Chi il Governo Conte e Salvini l'hanno rilanciato col famoso passantino. L'ANAS naturalmente era stracontento di questo. Quindi, quando Salvini dice vedetevela con la Società Autostrade di chi è la società Autostrada del Governo, bene questa opera che loro hanno in realtà ha pensato il paradosso Lega e 5 Stelle un grande amore bene, una volta che l'hanno lanciata oggi ci dicono, vedetevela voi con la Società Autostrade, chi nomina quei signori Governo, chi c'è dentro a quei signori, il Governo?
Quell'opera è fondamentale perché finalmente si mette in sicurezza il passante, si risponde a un'esigenza europea. Okay, questo è il dato e oltretutto oltretutto ci fanno 900000000 di opere annesse che vanno a risolvere i problemi che la società Autostrade per risolvere già 40 anni fa okay. Bene, allora ancora una volta il buon Salvini, non studiando e dimenticandosi quello che ha fatto insieme a Conte, quando hanno rilanciato il passante che era morto no, oggi esse, nel modo che esce, è un grande, è un mito, oltre a essere e non arrivare all'asse del pane come Ministro, anche il must cordone falso in questo caro, perché sa benissimo che è stato lui insieme acconti insieme a quel Governo e rilanciare il Passante e io mi trovo d'accordo, quindi ha fatto bene lo dico bene, lo faccia e non risolvono i problemi del Passante, facciano le opere annesse a sulla sul tram blu.
Cosa debbo dire sì a un bando pubblico, c'è un bando pubblico a cui tutti i Comuni partecipano per fare tra e altre opere. Bene, noi parteciperemo, ci sarà una Commissione che lui oggi dica che non è d'accordo, far ridere, non arriva,
Grazie Consigliere, Consigliere Gaigher, lei ha due interventi, il primo e strage di Ustica quale dignità per il nostro Paese, prego grazie Presidente, intervengo dopo che già prima di me direi 4 colleghe e colleghi hanno già detto molte cose su ciò che è successo anche ieri al presidio.
Che, insomma, sul perché in tante tante abbiamo voluto stringerci ancora una volta attorno a Daria Bonfietti e tramite lei, ai familiari delle vittime della strage di Ustica, che attendono da quasi 45 anni di ottenere giustizia in merito a quanto accadde nei cieli di Ustica, il 27 giugno 1980, quando un aereo civile in tempo di pace veniva battuto con 81 persone a bordo dentro a quello che è stato dimostrato essere un episodio di vera e propria guerra guerriglia aerea, ma se di come avvenne l'abbattimento del DC-9 Itavia, abbiamo buona parte del quadro, perché è tutto scritto dentro alle carte della sentenza, ve lo ricordava prima di me il collega Piazza purtroppo non conoscevo, non conosciamo ancora, come ci ha ricordato ieri appunto d'aria Beuf Bonfietti, qual era l'azione criminosa che stavano conducendo quella notte, gli Stati coinvolti, e perché dopo 45 anni non riescono ancora a rivelare chi ha potuto abbattere un aereo civile in tempo di pace. La Bonfietti che dovremmo tutti noi continuare a ringraziare per l'impegno instancabile di questi 45 anni orientato a far emergere la giustizia. Ieri c'è anche ricordato che poter scrive che per poter scrivere l'ultimo pezzo di storia su questa.
Vicenda c'è è un problema insomma, di dignità nazionale. Bene, ieri mattina ha voluto ho voluto portare i miei figli di cinque e sette anni a visitare il Museo per la memoria di Ustica da genitore e confido che un seme piantato oggi possa far crescere i frutti di un impegno civile di cui non possiamo fare a meno, se vogliamo che il nostro Paese possa conservare la dignità di Paese sovrano, la dignità che ci ricordava ieri d'aria, confido anche che la medesima accortezza venga praticata anche da tutti coloro che qui a Bologna fanno politica e che ieri purtroppo, non ho visto al presidio e mi rivolgo soprattutto a quanti siedono sui banchi dell'opposizione qui in Consiglio.
Non voglio pensare che la loro assenza di ieri sia sintomatica della scelta di stare dalla parte sbagliata della storia, che è quella che ancora una volta tenta di depistare, di non riconoscere alla responsabilità e quindi di negare la verità che lo diceva bene il Sindaco ieri è il presupposto per la giustizia, senza verità non può esistere giustizia e credo quindi che sarebbe bello se tutto il Consiglio Comunale sostenesse la richiesta del sindaco, Lepore di lottare per inserire il diritto alla verità dentro alla nostra Costituzione. Pensiamoci, credo sarebbe bello se questa richiesta arrivasse attraverso il voto unanime di un ordine del giorno da proporre come Consiglio comunale. Grazie,
Grazie Consigliere, glieli do la parola per il suo secondo intervento. Con l'ultimo intervento di oggi, Giornata internazionale della donna, 8 marzo prego, Presidente, in punta di piedi ho deciso di intervenire anch'io sull'8 marzo perché ritengo importante che gli uomini comincino a riconoscere l'esistenza del patriarcato, di cui la nostra società è ancora profondamente pervasa e di cui noi uomini dovremmo sentire la responsabilità delle sue conseguenze, che sono violenza, ingiustizie, tutto il correlato al gender gap, che oggi anche in seduta solenne est c'è stato ben rappresentato, ossia dalla professoressa Brunelli che dalla nostra vicesindaca Clancy. Mi dispiace che l'unico riferimento sentito oggi della manifestazione di sabato da parte dell'opposizione sia passato dal giudizio sulla mobilità e sui lavori che facciamo per strada, non una parola delle giuste rivendicazioni delle 15.000 donne transfemminista di non uno di meno che sono sfilate sulle strade della nostra città e che voglio ringraziare perché continuano a ricordarmi che la parità non è ancora raggiunta e che tutti ci dobbiamo impegnare e soprattutto noi uomini, e a cui voglio anche appunto fare un appello, sentiamoci addosso tutti la responsabilità di quello che insegniamo ai nostri figli è da piccoli che anche in famiglia, impariamo a rapportarci con con l'altro sesso ad evitare che ci siano, che ci sia ancora questo patriarcato e che appunto,
Ridurre il gender gap. Sostenete sempre la donna che avete al vostro fianco, sostenete le vostre madri, le vostre figlie, le vostre sorelle. Credo che sia una cosa doverosa se vogliamo che la nostra società progressista progredisca e continui e la smetta di fare riferimento alle tradizioni che di diciamo di giusto. Avevano ben poche che ci sono anche state ricordate questa mattina. Quindi un appello accorato a tutti gli uomini che fanno parte di questo Consiglio comunale, ma anche della nostra città, affinché ci sia una carte, un'accortezza nella sensibilità, nel crescere i propri i nostri figli, perché è da loro che dipende anche il futuro della nostra società, che deve essere una società più giusta, più femminista, grazie.
Era l'ultimo intervento di oggi, sono stati presentati due ordini del giorno chiedo conferma alla Segretaria due ordini del giorno dei quali è stata chiesta.
Immediata, eseguibilità, io non li trovo la.
Scusate l'urgenza.
Eh sì, due una a prima firma il Consigliere Negash, l'altro a prima firma consigliere, Celli, prego consigliera De Giacomo, grazie Presidente, chiederemo una pausa di 10 15 minuti al massimo, visto che i tempi sono insomma dai 4 ai 10, quindi se si riuscisse in una decina di minuti, se siamo tutti d'accordo okay, se siete d'accordo, sospendiamo quindi per 10 minuti sono le 16:12 ci rivediamo tra.
Quanti minuti di 10 io ho sentito 10 no al Segretario generale e okay, allora ci rivediamo alle 16 e tra 10 minuti e 25, va bene, chiudiamo la seduta.
Allora riprendiamo la seduta.
Intanto sostituisco, come da comunicazione, la consigliera Bernagozzi come scrutatore con la consigliera De Giacomi.
Se partiamo dunque con la votazione per gli ordini del giorno per.
Che sono due gli ordini del giorno di oggi di inizio seduta dei quali viene chiesto la trattazione immediata, il primo a prima firma il Consigliere Negash, per la promozione della partecipazione al voto in occasione del cosiddetto referendum, chiedo intanto intanto i Consiglieri di accomodarsi nella propria postazione cortesemente grazie.
Poi chiedo se c'è un intervento contrario.
No, allora apriamolo, Consigliere Di Benedetto, grazie Presidente, per noi è un argomento molto importante e proprio perché ci teniamo a poter, diciamo godere di un confronto con il consigliere Celli e con tutto il Consiglio, proprio perché lui, su questi temi è particolarmente esperto.
Beh, vale anche per l'argomento di Negash ed è ferrato sul tema e quindi vorremmo confrontarci con lui in Commissione su questo oggetto, grazie Presidente.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 29 presenti, 29 votanti, 20 favorevoli, 9 contrari il Consiglio approva l'ammissibilità.
Passiamo al numero 2.
Ah, no, l'urgenza, scusate, apriamo la votazione.
No no.
Chiudiamo la votazione.
Allora, o 27 presenti, 27 votanti, 19 favorevoli, 8 contrari, il Consiglio approva anche la trattazione urgente, passiamo all'ordine del giorno a prima firma, consigliere Celli, c'è qualche intervento contrario.
Apriamo la votazione ah consigliera De Giacomi, prego.
Grazie Presidente, per le stesse Monti motivazioni preannunciate dal Consigliere Di Benedetto, riteniamo possa essere utile un approfondimento in Commissione, specialmente perché è un tema importantissimo, ma su con il quale il Comune ha una competenza limitata, quindi anche per comprendere come questa possa essere più efficace, grazie.
Grazie consigliera, apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 29 presenti, 21 votanti, 2 favorevoli, 19 contrari, 8 non votanti, il Consiglio non approva.
Abbiamo chiuso la votazione, Consigliere, non è più possibile.
No.
Allora, quindi passiamo alla trattazione delle delibere iscritte ai lavori odierni.
Prego, prego, grazie Presidente, è una mozione per invertire gli ordini del giorno, che abbiamo già invertito varie volte, che sono lì ormai da qualche mese, parlo dell'ordine del giorno sulla legalità, prima firma di Tarsitano e l'ordine del giorno prima firma Di Pietro suo det.
Righi boy.
Recuperiamo i due ordini del giorno, intanto.
Allora, 170 e 100 167, facciamo una mozione unica, apriamo la votazione.
C'è.
Allora chiudiamo la votazione o 29 presenti, 19 votanti, 19 favorevoli, 1 astenuto, 9 non votanti, il Consiglio approva la mozione e quindi l'anticipazione della trattazione degli ordini del giorno 170 167.
Quindi procediamo ora con le delibere iscritte la prima e.
La numero 22.025 riconoscimento debito fuori bilancio a seguito di sentenze esecutive emesse dal tribunale, il giudice di pace la proposta ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata il 7 marzo scorso e do la parola subito all'assessore, Li Calzi che qua con noi per l'illustrazione prego Assessore.
Grazie, Presidente, un saluto alla segretaria del consigliere e i consiglieri al personale in sala di Consiglio, qui abbiamo una una delibera riconoscimento, debito fuori bilancio, come detto, a seguito di ricezione da parte del Comune di Bologna e delle notifiche, dal 20 gennaio al 18 febbraio di sentenze relative a opposizioni avverso cartelle esattoriali ingiunzioni in violazione del codice della strada con soccombenza del Comune come dettagliato nell'allegato A parte integrante della delibera in questione e approfondito durante la seduta di Commissione per un importo totale complessivo di 6.694,57 e come ha,
Necessario in questi casi. Si tratta di una delibera che va a riconoscere la legittimità del debito fuori bilancio di queste sentenze avverse per l'importo che ho appena detto e che dà atto che la spesa trova copertura finanziaria e con prenotazioni di impegno nel capitolo spese per prestazioni di servizio del Corpo di Polizia locale del bilancio 24 25. Grazie.
Grazie Assessore Licalzi, chiedo se vi sono interventi in merito.
Allora non vedo alcuna prenotazione, quindi direi di procedere.
Immagino che l'Assessore non voglia aggiungere nulla, posso passare direttamente alle dichiarazioni di voto.
Non ho richieste di intervento neanche in dichiarazione di voto, passiamo alla votazione delibera numero 20. Apriamo la votazione.
C'è l'immediata eseguibilità.
Chiudiamo la votazione 26 presenti, 26 votanti, 20 favorevoli, 6 contrari il Consiglio approva, apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità richiesta.
Chiudiamo la votazione o 28 presenti, 28 votanti, 21, favorevoli, 7 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità procede, abbiamo chiuso.
Mettiamo a verbale.
Procediamo con la 22. La delibera numero 22 riconosce il riconoscimento del debito fuori bilancio derivante da varie sentenze.
Allora scusate, la proposta è stata trattata in seconda Commissione il 7 marzo, 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio, Assessore alle calze, a lei la parola.
Grazie Presidente, qui abbiamo un altro riconoscimento debito fuori bilancio per quanto riguarda il merito, si tratta di alcune sentenze notificati al Comune di Bologna e la prima indicata nella delibera il Comune veniva citato davanti al Tribunale Sezione Lavoro la seconda sempre.
Corte d'appello di Bologna, sempre Sezione Lavoro, e la terza Tribunale ordinario di Bologna e la quarta Tribunale di Bologna, ancora Sezione Lavoro per un totale di soccombenza pari a 6.251,64, per cui appunto si chiede di riconoscere la legittimità di questo debito fuori bilancio,
E di dare atto che la spesa trova copertura finanziaria al capitolo oneri, vari connessi all'attività dell'Avvocatura comunale, anche questa approfondita con la presenza dell'avvocatura e come quella di prima approfondita alla presenza della Polizia locale. Ringrazio entrambi gli uffici durante la seduta di Commissione. Grazie.
Apriamo il dibattito.
Allora erano iscritti, procediamo che dichiaro chiusa la discussione, procediamo con le dichiarazioni di voto.
Non ho richieste di dichiarazioni di voto, quindi passiamo alla votazione della delibera numero 22. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
30 presenti, 29 votanti, 21 favorevoli, 8 contrari, 1 non votante, il Consiglio approva, procediamo ora con la votazione per l'immediata eseguibilità.
La votazione è aperta.
Quindi io.
Chiudiamo la votazione, ho ben 30 presenti, 29 votanti, 21, favorevoli, 8 contrari, 1 non votante, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, procediamo ora con gli ordini del giorno.
Inseriti ai lavori odierni l'ordine del giorno il primo è la Pro l'ordine del giorno per la promozione della partecipazione al voto in occasione del cosiddetto referendum a prima firma, consigliere Negash, chiedo al Consigliere se vuole illustrare l'ordine.
Rispetto ai precedenti, anche a me e la Segretaria ha mai detto che prima è questo decidete un attimo.
Quindi, 170 Ordine del giorno teso a studiare, implementare misure per un turismo commercio ittico in città, presentato durante la seduta della stessa Commissione, consiliare del 22 uno 2025.
Trattato in sesta Commissione il 22 gennaio licenziato per i lavori del Consiglio anticipata, approvata anticipazione della trattazione in data 3 10 24 febbraio chiedo al Consigliere Tarsitano se intenda illustrare l'ordine del giorno, prego, Consigliere, sì, grazie intendo illustrare e allora abbiamo già approfondito il tema in un percorso in Commissione consiliare e quindi oggi non mi dilungherò eccessivamente nella trattazione,
Però, appunto ci tengo a precisare quelle che sono le richieste che proponiamo al Sindaco, alla Giunta a seguito proprio degli allarmi che in città si sono levati a partire dalle inchieste di Libera che hanno indagato quanto sta accadendo nel mondo della ristorazione della nostra città in termini di infiltrazioni criminali, sfruttamento lavorativo, dando appunto una.
Lettura di quelli che sono determinati fenomeni ai quali assistiamo in città. Per queste ragioni abbiamo ritenuto opportuno confrontarci con sindacati e associazioni di categoria, università e mondo del terzo settore attivo su questi temi, per capire come orientare un'azione istituzionale volta a contrastare i fenomeni, appunto oggetto di questo ordine del giorno e degli approfondimenti in Commissione, consiliare per arrivare appunto alle proposte che di seguito enuncio, che sono in primis quella di attivare un'interlocuzione con l'Università di Bologna per la costituzione di un gruppo di studio dedicato all'analisi del tessuto commerciale cittadino, al fine di proporre azioni da strutturare per contrastare le infiltrazioni mafiose e lo sfruttamento lavorativo in quest'ambito. Parallelamente, intendiamo darà via anche un percorso per arrivare all'emanazione di una carta del turismo e del commercio etico, che potrà essere integrata successivamente con le conclusioni dei lavori del gruppo di studio di cui al primo punto del dispositivo e, in ultimo, lavorare per implementare e potenziare tutti gli strumenti istituzionali. Che il Comune ha a disposizione per prevenire e contrastare il radicamento delle organizzazioni criminali di stampo mafioso. I reati contro la pubblica amministrazione ai reati economici e tributari, con particolare attenzione ai fenomeni di riciclaggio di denaro, evasione ed elusione fiscale. E anche nelle ultime settimane.
Per dare un attimo di contesto, è stata avviata un'ulteriore inchiesta meritevole di attenzione, che testimonia appunto l'interesse da parte delle mafie di entrare in contatto con il mondo dell'economia legale. Si chiama inchiesta obra manto e conta 179 indagati di fatto una maxi frode fiscale e che ha avuto contatti con gran parte del mondo dei comparti del mondo dei professionisti 22. Sono indagati 70 milioni di euro sequestrati. Insomma, questo testimonia ancora una volta di quanto sia urgente porre l'attenzione su quelli che sono.
I mondi grigi nei quali le mafie si infiltrano, nelle quali di fatto c'è il rischio che proliferino meccanismi illeciti che vado, che vanno ad inquinare l'economia legale e per queste ragioni e per tutelare tutte le attività imprenditoriali, commerciali e turistiche che si impegnano e svolgono il proprio compito in maniera impeccabile, danno anche lustro alla nostra città. Ci vorremmo impegnare in prima, in primo luogo come maggioranza, e vorremmo impegnare l'Amministrazione tutta a seguire appunto questi che sono gli impulsi delineati in questo ordine del giorno. Ringrazio poi, in particolare il Consigliere Gaigher, con il quale, dall'inizio di questo percorso abbiamo collaborato in maniera costante, che ha ospitato tutte le riflessioni nella sesta Commissione e tutti gli altri colleghi della maggioranza e dei colleghi della maggioranza che hanno sottoscritto l'ordine del giorno e come hanno potuto hanno integrato e dato contributi a questo testo. Nonché la delegata metropolitana e in materia di legalità. Giulia Sarti, che anche lei ha seguito. Dall'inizio questo lavoro e sono certo che in questo momento ci sta seguendo per seguire il dibattito e vedere gli esiti di questa votazione. Grazie,
Grazie Consigliere, Tarsitano, apriamo il dibattito.
Consigliere De Biase ha chiesto di intervenire, ne ha facoltà, prego Consigliere, grazie Presidente, ringrazio il Consigliere Tarsitano per aver presentato questo ordine del giorno, diciamo che l'attenzione.
Deve essere altissima, perché la mafia.
E diciamo che ha un modo di operare, che molte volte a noi risulta non subito percepibile, quindi l'attenzione deve essere non alta ma altissima e tutti i mezzi per cercare di fare in modo di mantenere alta la questa attenzione, coinvolgendo tutte le le associazioni e tutte le strutture che lavorano al contrasto e all'identificazione e al contrasto del questo modus operandi sono ben accette e,
Mi collego anche al fatto che questo ordine del giorno potrebbe essere inserito anche e nelle nell'Osservatorio permanente per la legalità e la pagina del Comune, il sito della del Comune che è da anni che è presente.
Perché secondo me può in questo modo riuscire a a inserirsi in un in un'ottica di lavoro coordinato e.
E soprattutto o omogeneo, cioè senza lavorare per Pearce con scomparti stagni, cioè cerchiamo, dal mio punto di vista, cerchiamo di valorizzare anche quelle strutture, quelle risorse che sono già presenti dal punto di vista istituzionale, detto ciò,
Bisogna insistere e ribadisco.
Potenziare non solo le azioni dal punto di vista amministrativo e di coinvolgimento delle realtà sul territorio, ma insistere e privilegiare anche l'aspetto prettamente culturale e quindi coinvolgendo giustamente l'università, ma a cascata anche tutte le.
Le scuole presenti sul territorio, perché è solo con l'educazione e solo con un cambiamento culturale che si riesce a sconfiggere a eradicare ASL praticare questa questa. Questa impostazione che la mafia sta cercando.
C'è, cioè riuscendoci anche a questa impostazione di.
Inserimento nella né nella nostra società e nell'economia, quindi l'attenzione deve essere altissima e tutti i mezzi ripeto, soprattutto quelli educativi culturali, devono essere privilegiati, devono essere in qualche modo.
Investire su issu su Diesi, per cercare appunto di contrastare questo fenomeno grazie.
Grazie, Consigliere De Biasi.
Allora non ho iscritti a parlare al momento.
Chiudiamo il dibattito, procediamo con le dichiarazioni di voto.
Ah, consigliere, Tarsitano, vuole replicare, c'è stato un solo un intervento.
Grazie, quindi possiamo passare alle dichiarazioni di voto.
Allora non ho richieste di intervento neanche per dichiarazione di voto, Consigliere Gaigher prego ovviamente per me mi dispiace innanzitutto che diciamolo nessuno dei colleghi, a parte il collega De Biasi, che ringrazio sia intervenuto nel dibattito e tantomeno per ora, poi speriamo che di essere smentito in dichiarazione di voto l'ordine del giorno che ho presentato il collega Tarsitano, che anch'io naturalmente ho sottoscritto molto volentieri per noi è un ordine del giorno importante che abbiamo potuto approfondire in due occasioni in due diverse sedute della Commissione della sesta Commissione consiliare che abbiamo organizzato prima dei lavori e del del bilancio del 2000, insomma, di fine, a fine 2024 è il 22 gennaio, appunto, del 2000.
E 25. Durante questa seduta abbiamo potuto audire diversi soggetti che in questa città e operano per la legalità o che lavorano e al fianco e di chi lavora nella legalità o che operano in settori. Penso ad esempio alle associazioni di categoria che hanno a che vedere con con,
Potrebbero avere a che vedere con la criminalità organizzata. Durante queste sedute sono venute fuori cose importanti e innanzitutto il desiderio di alcuni di fare rete, che io reputo una cosa non scontata, anche in una città come Bologna, perché se facciamo retici industriali locali, associazioni di categoria terzo settore penso libera, naturalmente, ma tutte le altre associazioni che si occupano di antimafia e a Bologna, io penso che un passo in avanti lo possiamo fare e ci sono anche gli ordini professionali che hanno dato. Hanno manifestato la volontà di essere coinvolti in un ragionamento di mettere a valore comune le competenze e che hanno, perché ovviamente penso ad esempio all'Ordine dei Commercialisti, le cose che passano sotto e le grinfie diciamo di chi fa il commercialista a Bologna sono notizie. È ovviamente importante che vale la pena anche mettere a sistema se vogliamo costruire un un sistema che possa appunto,
Costruire delle insidie per mafia e criminalità organizzata che ovviamente scelgono il nostro territorio. E lo abbiamo avuto modo di dirlo tante volte non tanto per.
È come dire sparare o con come dire compiere illeciti molto illeciti, molto evidenti, ma si insinuano nello nell'economia della città, favorendo magari il riciclo e il riciclaggio di denaro e favorendo anche la nascita o il proliferarsi di attività economiche che non possono che non sono solitamente grandi imprese che hanno più anticorpi. No, anche solo per la possibilità di avere e di essere più si indichi sindacalizzati e alla criminalità organizzata, ma è appunto verso le piccole e medie imprese che invece hanno meno capacità e sono più.
Deboli e su più esposte da questo punto di vista e agli appetiti.
E criminali.
E questo è un ordine del giorno che certifica anche, direi, la presenza della mafia in città, abbiamo avuto modo di dirlo in più di un'occasione e lo sentiamo dire anche ad ogni inizio di anno e Dian ad ogni inaugurazioni di anno giudiziario anche da chi lavora nella giustizia qui in città e quindi sappiamo che ormai non si parla più di infiltrazioni criminali ma di fenomeno autoctono no, fate anche gli amici di libera quando si parla di infiltrazioni si arrabbiano molto no perché.
E fanno presente che oramai parliamo di un fenomeno che è ben radicato, degenerato anche dal sistema economico della nostra città, sistema economico, lo avete detto sull'ordine del giorno che ovviamente in questo momento è oggetto anche di tante sollecitazioni diverse.
Non voglio e non abbiamo voluto con l'ordine del giorno e dare delle responsabilità precise ad uno o di un altro settore economico, però ci abbiamo tenuto a sottolineare che cos'è che si muove in città e soprattutto abbiamo voluto guardare anche ad un coinvolgimento dell'Università di Bologna, che qualcosa da dire sul tema ce l'ha e che spero, dopo finalmente quel voto e spero al PIL a più larga maggioranza possibile, magari all'unanimità possa consentire anche l'amministrazione comunale di avviare un percorso di studio e di conoscenza del di di che cosa appunto si muove in città che vale la pena verificare con maggiore attenzione e quindi ecco no da noi e da parte nostra, del Gruppo Partito Democratico, ma credo da tutta la maggioranza e un voto ovviamente positivo e a favore di questo ordine del giorno che abbiamo faticato, ma che finalmente siamo riusciti a portare a conclusione. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere Gaigher, consigliere pizza, prego.
Grazie Presidente.
Voterò a favore, ma esprimo le mie perplessità sull'utilità di una simile operazione.
Perché io ho visto le infiltrazioni, ho visto come sono nate e i 40 anni fa con i primi confini dei mafiosi mandati nel nostro territorio, è da lì che è cominciato tutto, ho visto, ho curato dei malati che erano messi in questo modo, quindi,
Quindi io sono perplesso sull'utilità di un tipo di su tale studio, non credo che si riuscirà a ottenere moltissimo, però non posso farmi tacciare come uno che favorisce le infiltrazioni mafiose che si rifiuta di mettere in piedi dei protocolli di studio del fenomeno il fenomeno non è ignoto il fenomeno è molto noto.
Problema è quello delle capacità di contrastare queste infiltrazioni da parte delle forze dell'ordine da parte della,
Anche di molti comportamenti nostri comunque detto, questo.
Ribadisco le mie perplessità, ma non posso sentirmi dire che sono a favore di infiltrazioni mafiose, per cui ben venga ogni tipo di studio che sia possibile fare grazie.
Grazie, consigliere, Pizzo.
Chiedo se ci sono altri interventi, ricordo che siamo in dichiarazione di voto.
Allora possiamo chiudere e apriamo la votazione.
Allora chiudi?
Chiudiamo la votazione allora o 28 presenti, 24 votanti, 24 favorevoli, 4 astenuti, il Consiglio approva procediamo quindi con l'ordine del giorno numero 167 teso alla commemorazione all'intitolazione di un luogo della città ho detto righi boy nel centenario della sua nascita, presentato dalla consigliera Di Pietro in e altri. In data 13 gennaio 2025 è stato trattato in sesta Commissione il 29 gennaio e licenziato per i lavori del Consiglio è stata approvata l'anticipazione della trattazione in data 3 10 febbraio, chiedo alla consigliera se intenda illustrare l'ordine del giorno.
E grazie Presidente, sì utilizzo poco tempo, perché ovviamente l'abbiamo trattato in Commissione e quest'ordine del giorno, che vuole valorizzare la figura femminile, disdette Righi, buoi, rappresenta.
Con un'occasione, proprio per dare continuità a quello che ha percorso dell'Amministrazione comunale volta a valorizzare e a promuovere l'arte e la storia femminile, anche di chi ha contribuito nella storia alla alla Resistenza, ma anche alla conquista no di diritti e sono lieta di poter parlare di questo ordine del giorno proprio oggi. No, data in cui si è tenuta appunto la seduta solenne dedicata alla Giornata internazionale della donna, perché veramente onoriamo in questo giorno la figura.
Dio detto no che in Commissione abbiamo potuto conoscere tutti perché Odet scrittrice, poetessa, staffetta, partigiana, impegnata nell'educazione nella scuola, ebbe un ruolo significativo con le università, insieme a Bruno Ciari, a Scienze della formazione, all'epoca contribuì a portare avanti le grandi riforme. Che cos'era al centro, proprio anche.
La città di Bologna. No, nel percorso dell'educazione e, come abbiamo visto detto, è stata tanto altro perché ha promosso la cultura. 2 bolognese, il dialetto bolognese, la cultura popolare e se anche tanto adoperata, impegnata nel civismo, soprattutto nei suoi ultimi anni e voglio ricordare è un progetto che sentite la memoria e speranza, no, che fu un progetto che nacque in seguito al lavoro che fu fatto con l'università di Bologna in occasione proprio anche di una riflessione sulla pace e che portò a restituire alla collettività nell'ambito, anche in un contesto associativo, attraverso l'AUSER detta alla collettività, perché fu intervistata come furono valorizzate le sue poesie sulla guerra sulla pace,
E grazie un po' a quella iniziativa che sancì proprio un percorso con una un progetto, appunto, Memores speranza venne vinto dalla città di Bologna, un premio proprio nazionale, una menzione speciale anziani dell'ANCI a livello nazionale ed è importante perché è stato anche ricordato in Commissione è importante perché la parola intergenerazionalità, perché il lavoro sul civismo fu incentrato molto su questo entrò proprio nei Piani di zona nel 2006, dopo questo progetto e quindi per dire quanto la valorizzazione della storia dei vissuti in rapporto con le generazioni può incidere proprio anche nelle politiche che portiamo avanti. E così grazie anche a delle sollecitazioni, perché quest'ordine del giorno risponde a un desiderio collettivo dei vari mondi che appartengono e che hanno collaborato con Odette nel tempo. In qualche modo vuole tradurre in azione un'idea nata da Fausto Carpani che tutti conosciamo perché, oltre a essere amico di dette promotori della cultura, anche lui popolare è anche socio e attivista nell'associazione archi Ginesi che fondò Odet Righi insieme a Raffaele boy, fu molto legato insieme, è sempre stato molto legato insieme a Luigi Lepri, che voglio io voglio valorizzare in questa anche in questa occasione alla figura di dette, perché tanto ci collaborò e Fausto non ha mai smesso proprio di ricordare in ogni occasione, insieme a tanti compagni e compagne amiche e amici, dette righe quindi.
È stata proprio una sua idea quella di portare e di favorire un'intitolazione di uno spazio significativo. A ho detto Righi voi e proprio in quella discussione che poi abbiamo condiviso anche con con Marco piazza che adesso ad agire delegato alla cultura popolare è emersa proprio anche grazie ai tanti attori che ruotano attorno alla vita di dette, l'importanza anche di realizzare questo centenario, appunto, della sua nascita perché Odet righi voi è nata il 10 luglio 1925, questo appunto è l'anno del suo centenario e anche l'undicesimo anniversario ricorrerà il 14 maggio 2025 della sua scomparsa e quindi anche abbiamo pensato di inserire nell'ordine del giorno anche la possibilità di inserire, cioè di fare questa intitolazione coinvolgendo ovviamente il quartiere Porta Saragozza equi e penso appunto abbiamo pensato alla zona Pratello, perché ho detto e oltre aver scritto il fratello è stata testimonia anche importante.
Di un'esperienza vissuta nella sua infanzia, al fratello, ai tempi proprio anche dei bombardamenti, perché la prima casa di dette alla casa degli sfollati, insomma, no, quindi in via del Pratello, dove praticamente si costituì poi anche tutto un percorso culturale che che appartiene a un po' al Circolo Pavese, no che El e da lì nasce quella storia. Io mi ferma perché ne abbiamo parlato anche abbastanza. Ha avuto tanto consenso il riconoscimento da parte del Consiglio comunale anche un impegno con il quartiere, che Consiglieri anche territoriali, con meriti Martina, ma con tutto veramente il Consiglio quindi vi mette in ascolto e spero che anche dall'altra anche l'opposizione, come la maggioranza, possa sostenere oggi questa iniziativa. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere De Martino a lei la parola grazie Presidente, anch'io vado velocissima perché, insomma, ci tengo molto a vederlo approvato questo ordine del giorno, perché da diverso tempo che che ne parliamo giusto due aspetti che che mi piace sottolineare uno un polo diceva Antonella, tra le tante azioni c'è anche quella di pensare no a intitolare un luogo particolarmente simbolico,
È proprio a Aude triglie. Questo si inserisce perfettamente in quel percorso aperto dalla consigliera e collega Bernagozzi e tanti altri colleghi con cui su questi temi lavoriamo duramente sulla toponomastica femminile e un'altra tra tutte mi sono girato adesso alla mia sinistra, alla collega Monticelli, ovviamente sulla toponomastica femminile, per riequilibrare ciò che è giustamente non equilibrato, c'è il numero di intitolazioni di spazi pubblici.
Più a uomini che a donne, nonostante siano tante le donne che hanno fatto la storia della nostra città e ho detto Righi e il modo in cui Antonella ne ha ne ha ben raccontato ce lo dimostrano e l'altra cosa che mi piace sottolineare come questo. Ordine del giorno in questo percorso nasce a livello cittadino. La prima promotrice è stata Antonella, insieme poi a a Marco piazza, ma come dire da subito si è posta l'attenzione al coinvolgimento dei territori e in particolare del territorio del fratello che, come ricordava bene la collega, è un territorio cui ho detto era molto legata molto volentieri. Mi sono messo anch'io a disposizione affinché si potesse fare un lavoro corale con il territorio, sia per discutere insieme di di come ricordarla al meglio. Magari, parlando con la cittadinanza del fratello, può arriveremo a scoprire che c'è chi conserva ancora vecchie fotografie, vecchi, video o materiale che, durante questo centenario, può essere messo a disposizione e sia anche per capire, sia tramite un'intitolazione ufficiale o tramite una targhetta che ricordi dei luoghi che di quella zona che sono legati alla vita. Do dette si possa ecco in quella zona, lì avere una bella celebrazione, un bel momento di ricordo di una persona che è stata importante per Bologna e che con quella parte di città aveva un legame speciale grazie ancora.
Grazie consigliera, Consigliere piazza a lei, la parola prego.
Grazie Presidente, sarò altrettanto rapido, ma ci tenevo a sottolineare in quest'Aula l'importanza Diodato righe, che è stata una figura davvero poliedrica, rappresentava tante cose in tutti gli aspetti, ha fatto veramente molto bene per quello che riguarda la cultura popolare il dialetto è stata una fervida amante promotrice del dialetto bolognese, che lei ha addirittura paragonava a un castello il Castello di Cenerentola lo chiamava diceva il dialetto non è la Cenerentola delle lingue, anche se la lingua colta è uno strumento, stupendo però il dialetto, è un castello, il Castello di Cenerentola scogli e dobbiamo tutti impegnarci per ristrutturarlo, piano piano fino ad a farlo diventare un vero castello degno del della sua potenza espressiva. E lei ha pubblicato tantissimo poesie canzoni, ha lavorato coi burattini e sarà occasione all'interno di questo percorso, anche per dedicarlo un momento di approfondimento a questo aspetto specifico della sua vita e attraverso la valorizzazione della figura di re Diodato Righi, come poetessa e produttrice dialettale, avremo modo di rilanciare, attraverso appunto la sua figura, l'arte dialettale che lei, devo dire, ha magistralmente interpretato in diverse forme, appunto, dicevo le poesie e le canzoni, ma anche i burattini in persona tra l'altro, c'è da ricordare e voglio ricordare in conclusione anche il fatto che lei proprio ha voluto capitalizzare no, questo suo impegno fondando, insieme al marito, Raffaele boy, il famoso, la famosa associazione Larkin cinesi, che di cui tra l'altro è stata Presidente, ma che ha creato proprio con lo scopo di valorizzare e mantenere vive le tradizioni culturali di Bologna, fatto, infatti, devo dire che questa associazione parcheggi Nesi, ha fatto veramente tanto per Bologna e per le sue tradizioni e ancora oggi per Bologna ne vediamo i segni tangibili. Tutto qua, quindi aderiamo volentieri a questo percorso sostenerlo sosterremo e ci daremo da fare per valorizzare questo aspetto della figura di odette Righi che sarà utile per rilanciare, credo, attraverso i suoi occhi, gli occhi di questa grande ispirata poetessa e amante della nostra città e delle sue tradizioni, tutta la nostra cultura popolare. Grazie Presidente.
Grazie, consigliere Piazza.
Chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Allora non ho richieste di intervento, do la parola alla consigliera per la replica finale consigliera Di Pietro, prego okay, grazie Presidente, io ringrazio chi è intervenuto e poi ci tengo anche a ringraziare l'Assessore Ara all'Università di Bologna e dico perché abbiamo fatto la Commissione quando si è tenuta la Commissione era presente l'Assessore Ara perché, per quanto proprio anche a testimonianza di quanto è importante questa figura mentre noi pensavamo all'intitolazione e a un centenario che potesse far emergere le capacità, le le diciamo le attitudini ma anche gli ambiti di intervento e gli ho detto di chi poi l'Università di Bologna stava ragionando anch'essa su un'intitolazione di una scuola perché le ho dette è stata insegnante e anche è stata un punto di riferimento.
Molto importante, è lì, abbiamo pensato appunto di unire le forze e di portare avanti un percorso più ampio e articolato per restituire, proprio nella sua complessità, il valore di questa figura femminile, e quindi ci tengo anche a chiarire anche questo aspetto legato alle università, all'assessorato proprio anche per dare una chiave di lettura cittadina è collegata appunto alle varie zone.
Appunto a cui lei era molto legata e voglio dire che i familiari sono molto felici di questa proposta, li abbiamo informati, siamo andati a trovarli, quindi credo che più di Casina,
Non si poteva fare per condividere ulteriormente questo ordine del giorno. E ancora grazie a tutte e tutti.
Grazie consigliera Di Pietro, passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora non ho prenotazioni, quindi non ho interventi per cui passiamo direttamente alla votazione dell'ordine del giorno.
Dell'ordine del giorno numero 167, se qualcuno intende intervenire cortesemente, magari se vi prenotate no, mi riferivo al consigliere che prima alzava la mano.
Allora apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 27 presenti, 27 votanti, 27 favorevoli il Consiglio approva all'unanimità.
Procediamo quindi ora, con l'ordine del giorno successivo a prima firma, consigliere Negash, per la promozione della partecipazione al voto in occasione del cosiddetto referendum consigliere, vuole illustrare l'ordine del giorno, prego.
Grazie Presidente, ma 2 minuti e.
È un.
Eh no, e vogliamo illustrare un po' il l'ordine del giorno nel 2005 25. Adesso non sappiamo veramente precisamente la data, saremo chiamati a votare cinque quesiti referendari per quattro dei quali riguardano il mondo del lavoro e uno deve sul tema della cittadinanza, questi referendum non sono il frutto di un'iniziativa isolata,
Ma un risultato di una mobilitazione straordinaria, oltre 5000000 di firme sono state raccolte nel 2024 per portare questi temi al voto, il 21 gennaio la Corte costituzionale ha confermato l'ammissibilità dei quesiti e il 7 febbraio è stata pubblicata la sentenza che sancisce definitivamente il percorso verso la consultazione popolare. Siccome il diritto di voto è importante, è un pilastro della nostra Costituzione. Come le ho detto anche nel mio intervento di inizio seduta e affinché la democrazia sia pienamente affettiva, è necessario che tutti i cittadini abbiano accesso a un'informazione chiara, completa e imparziale su questi referendum, sui questi quesiti referendari.
Alla luce di questi principi, chiediamo l'amministrazione comunale che si impegni concretamente per garantire la massima diffusione delle informazioni relative al voto referendario. Ciò significa utilizzare tutti i canali istituzionali disponibili e che il Comune di Bologna ne ha tanti dal sito web comunale le bacheche informative del social ufficiali e le newsletter, senza dimenticare gli spazi di affissione pubblica, il canale Telegram del Comune, altrettanto fondamentale che i cittadini abbiano luoghi fisici, dove potersi confrontare su temi referendari come auditorio in piazze,
Altri spazi istituzionale dove devono essere messi gratuitamente a disposizione per iniziative informative promossi e da tutti i soggetti interessati, garantendo sempre il pluralismo e il rispetto della normativa vigente. Infine, è indispensabile una collaborazione attiva con associazioni e istituzioni educative e i media locali per sensibilizzare la cittadinanza sull'importanza del voto attraverso incontri pubblici e dibattiti aperti. Tutte queste iniziative dovranno essere condotto con imparzialità affinché l'informazione sia chiara, trasparente e accessibile a tutti.
Partecipare al voto non è solo un diritto, ma un dovere civico. Così possiamo votare tutti quanti informati. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere Negash, apriamo il dibattito.
Nessuno intende intervenire.
Consigliere Celli, prego, ma io mi voglio riagganciare a quanto ho detto prima, voglio riprendere.
Dal ragionamento fatto sul nucleare, per dire che io sono indubbiamente.
A favore dell'istituzione del referendum, perché mai non dovrei esserlo, se il referendum è uno strumento col quale, appunto, si chiede al popolo di esprimersi no al popolo, spesso si esprime?
Però voglio dire oggi abbiamo.
Avuto la dimostrazione che non sempre quello che chiede il popolo e ascoltato tanto è vero che noi adesso stiamo per far ripartire una centrale nucleare, son state addirittura giunti dei soldi, eppure contro il nucleare son stati fatti votati i due referendum,
C'è, tra l'altro, se noi andiamo a vedere.
Tutti gli sceneggiati, ma anche leggere tutti i libri che riguardano sia l'incidente di Chernobyl che di Fukushima, ci rendiamo conto che il pianeta si è salvato per miracolo.
E della gente morta morta affinché noi potessimo sopravvivere e non poche persone sono morte per questo.
Quindi io mi chiedo, ma secondo voi uno chi è a casa e chi assiste a questo Consiglio comunale dove, da una parte, un consigliere solleva un problema di siccome noi andiamo avanti con nucleare, malgrado siano stati votati due referendum, quindi il popolo si è espresso eppure chiediamo allo stesso tempo di andare di nuovo a votare al referendum ma chiaramente la gente si domanda per cose perché i risultati sono sotto gli occhi di tutti, perché oggi il primo partito in Italia è un partito di persone che non va più a votare, che non crede più nella partecipazione,
Se le persone che credono nella politica si stanno via via assottigliando, presto, saremo davvero quella casta di cui parlava Grillo.
Quindi io chiedo di aggiungere il come dire la mia firma adesso lo chiederò anche mandando una mail quest'ordine del giorno.
Però chiudo con questo interrogativo dove pensiamo di andare se noi convinciamo i cittadini ad andare a votare per un referendum?
E poi, per quanto riguarda i referendum che già abbiamo votato,
Se li buttiamo dietro alle spalle, come se nulla fosse il popolo e il popolo deve avere fiducia in noi e noi non dobbiamo essere dei voltagabbana, grazie, Presidente.
Grazie consigliere Celli, consigliere Stanzani a lei la parola.
Sì, grazie Presidente, ma qui c'è un problemino che non è, non non diciamo, non è nel merito, naturalmente, dei referendum.
E che sono che sono oggetto in questo momento di campagna referendaria che comunque saranno oggetto di chiamata al al voto prossimamente, come sappiamo, e si tratta proprio di di di di di di un problema di rispetto della Costituzione Italiana. Sostanzialmente, l'articolo 75 è indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione totale parziale di una legge di un atto avente valore di legge quando lo richiedono 500.000 elettori o cinque Consigli regionali. Come sappiamo, non è un salto il passaggio in cui si dice cose su cosa non è ammesso il referendum, perché questo non è, hanno diritto anche quello su chi ha diritto a partecipare al referendum. Comunque, tutti, tutti i cittadini chiamati dalla legge che la Camera dei deputati, la proposta soggetta a referendum, dice il quarto comma dell'articolo 75 della Costituzione della Repubblica italiana, soggetta a referendum, è approvata se ha partecipato alla votazione, la maggioranza degli aventi diritto e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. Ecco, questo quarto comma della Costituzione del dell'articolo 75 della Costituzione della Repubblica italiana dice che questo ordine del giorno è incostituzionale. Scusatemi, mi dispiace perché è di questo si tratta cioè.
Verso magari non è che non sono io che posso dire se è incostituzionale, perché ci pensa eventualmente chi e chi di chi è chiamato a questo, però diciamo che è a rischio di incostituzionalità per essere politicamente più corretti, perché, come sappiamo bene e lo sapete bene anche voi parlando di un referendum recente è di tipo diverso, però del Comune secondo quello che è lo Statuto del Comune di Bologna, che è parte integrante del referendum, visto che, come sappiamo, in Italia e il Parlamento è sovrano e a Bologna, il Consiglio comunale sovrano, no, siamo in una democrazia parlamentare, non siamo in una in un altro tipo di di forma di governo, i referendum sono una Fnac, una una previsione della nostra Costituzione.
Lasciatemi dire benvenuta sacrosanta e che siamo tutti, penso, tutti contenti che sia prevista, che però ha ovviamente delle regole del gioco e che sono sancite dai nostri padri costituenti, che sono proprio nel pieno rispetto del fatto che siamo una Repubblica parlamentare. È proprio perché ci teniamo, credo, a questa, a questa forma che ha la nostra Repubblica. Dobbiamo rispettare tutti gli articoli della Costituzione, compreso questo, cioè per essere molto chiari. È una parte, lo sappiamo bene, una parte fondamentale del referendum, della vittoria o della sconfitta di un quesito referendario è proprio nella partecipazione al referendum, perché i cittadini italiani sono chiamati a dire se votare quella cosa in un modo o nell'altro è nel loro interesse. Sono interessati a farlo se considerano mettere in discussione quel tema e non rientra in una cosa che è che per cui.
Insomma, ha senso andare ad esprimersi direttamente. Ho votato alle elezioni o eletto un Parlamento, quel Parlamento legiferi? Questo legame verrà realmente a prescindere dal, cioè vale per tutti i referendum, e ho fatto anche un esempio di un referendum in un ambito diverso che avete presente e ci sta a fare parte della regola del delle regole del gioco. No e quindi e quindi non è pensabile che in un'Istituzione un'Istituzione della Repubblica come il Comune di Bologna in qualche modo prenda parte a una battaglia diciamo.
Referendaria, no, come non potrebbe un un'amministrazione, un ente, un'istituzione, prendere Parbat parte a una battaglia elettorale politica, non lo so alle prossime elezioni amministrative, il Comune, il Sindaco, si esprimesse, dice, si esprimerà come candidato come esponente di partito, certamente non come Istituzione comunale, no, ma questo è sono e la bici, in questo caso, parlando di referendum, non ebbene, ma a prescindere dal fatto che invece ognuno di noi, come esponente politico, come parte politica, sì, è giusto che mette la faccia e esprima le proprie convinzioni, eccetera. Ebbene, che se ne parli, ma in questo parlasse né qualcheduno potrebbe prendere la posizione di dire questi referendum, questo quesito referendario.
No, no, no, no, no, non vale il voto dei cittadini, non ha senso che o si vada a votare no, è più un richiamo all'astensione, hanno un voto sui referendum, lo sappiamo bene e questo è questo che prevede la Costituzione, per carità, la Costituzione si può sempre modificare però, finché vale questa Costituzione, secondo me dovremmo commettere l'inciampo di votare un ordine del giorno di questo tipo che bisticcio sarebbe un po' con l'amata Carta amata, credo da tutti noi. Grazie,
Grazie consigliere Stanzani. Chiedo se qualcun altro intende intervenire consigliere Angiuli. Prego a lei la parola. Grazie Presidente. Come recentemente sottolineato dalla Corte costituzionale, appunto, il referendum per la cittadinanza si inserisce in un contesto di profondo cambiamento sociale e politico. Con la sua decisione, la Corte ha dichiarato ammissibile il quesito che propone di ridurre da 10 a 5 anni requisito di residenza legale in Italia per gli stranieri extra UE maggiorenni al fine di ottenere la cittadinanza italiana. Questa sentenza, io credo, rappresenta un passo significativo verso una maggiore inclusività e giustizia sociale, affinché le persone che da anni vivono e contribuiscono alla nostra comunità possano vedere finalmente riconosciuto il loro diritto di cittadinanza. Ridurre il tempo di attesa per la cittadinanza non è solo un atto di equità, ma rappresenta anche una risposta concreta alle sfide e moderne della nostra società che, come sappiamo, è sempre più interculturale, globalizzata. Sostenere questo referendum significa abbracciare il principio che chi ha scelto l'Italia come casa e che contribuisce alla nostra crescita e prosperità merita di essere pienamente integrato. La Corte costituzionale per prima ha dato il via a un processo che non riguarda solo un aspetto tecnico della legislazione, ma incide profondamente sul nostro modello di società, che è fondato sui valori dell'uguaglianza, della giustizia e della solidarietà. Con il voto sul referendum i cittadini italiani saranno usate, c'è un gran brusio, la consigliera non so come fa ce la fa per Horla, se cortesemente potete evitare.
Grazie Presidente, con il voto sul referendum, dicevo, i cittadini italiani saranno chiamati a fare una scelta decisiva che andrà a segnare il futuro della nostra Nazione. Sostenere la modifica della legge significa compiere un passo verso un'Italia più moderna, più inclusiva e più equa per tutti. Per questo ringrazio il Consigliere Negash, tutti i consiglieri e le consigliere che hanno sottoscritto questo ordine del giorno e per avermi anche dato la possibilità di esprimere le mie convinzioni in merito a questo tema così importante. Per questo motivo spero che questo referendum venga accolto dai nostri concittadini, come spero per un'Italia che accoglie e integra e che guarda al futuro con occhi di speranza e di solidarietà. Grazie.
Grazie, consigliere Angiuli.
Chiedo sui call qualcun altro intende intervenire.
Consigliera Quercioli, prego, grazie Presidente, nessuno mette in dubbio che questi quesiti referendari siano stati dichiarati ammissibili dalla Corte e chiaramente tutto il popolo italiano sarà chiamato ad esprimersi al riguardo e, come è stato poco fa ha dichiarato a deciderà anche di non partecipare eventualmente al voto.
Quello che mi lascia un po' perplessa e in quest'ordine del giorno è l'azione richiesta al Comune di Bologna perché, come dicevo, trattasi di quesiti referendari a livello nazionale e quindi io credo che sia il Ministero tenuto a dover pubblicizzare, nei modi e nelle modalità previste dalla legge, i quesiti referendari e referendari e su questo ovviamente il Comune sarà chiamato a dover pubblicizzare, cosa che fa già attraverso le elezioni pensiamo amministrative politiche regionali,
E quindi non comprendo il motivo, se non appunto una posizione di parte che contrasta assolutamente con quella che è la posizione di un'istituzione che rappresenta tutti i cittadini, sia coloro che andranno al voto che voteranno a favore sia coloro che andranno al voto e voteranno contrario sia coloro che decideranno di non partecipare così come è previsto dal nostro dalla nostra Carta costituzionale, grazie Presidente.
Grazie consigliera.
Consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ma mi associo a quanto detto dai colleghi che mi hanno preceduto, trovo veramente particolare il contenuto di questo ordine del giorno, che rischia di avere dei sottintesi che secondo me vanno chiariti, mi spiego quando un consigliere comunale decide di non partecipare a un voto.
È il più delle volte, una scelta politica sceglie di non partecipare, è un modo di esprimere la propria posizione politica, ecco, quando andiamo a esercitare i nostri diritti politici col voto, anche in sede di referendum, noi decidiamo quella che è la nostra posizione, la scelta di non partecipare al referendum è una scelta.
Consapevole è una posizione che il cittadino esprime voler fare propaganda per invitare la gente a. Non è esattamente tra, peraltro, come succede in Commissione quando in Commissione un consigliere decide di non intervenire. È una scelta politica che va rispettata. Ecco, allo stesso modo, può accadere che i cittadini decidono di esprimere la propria posizione non andando a votare anche in sede referendaria. Chiedere di fare propaganda per spingere la gente ad andare a votare, può significare due cose o pretendere dal Comune che dovrebbe essere terzo, di prendere una parte e quindi spingere i cittadini ad andare a votare in quella direzione. Quindi non di non fare la scelta politica che è legittima di non andare a votare, oppure significa dare il sottinteso che i cittadini non sono consapevoli di quelli che sono i loro diritti, non sanno come li possono esercitare, non sanno come si sviluppa e quali sono, diciamo, i termini referendari, e quindi vanno in un certo senso no educati rispetto a quelli che sono i loro diritti perché non sono e non hanno le capacità non hanno le conoscenze. Ecco questa se fosse questa l'interpretazione che mi auguro che sia smentita da chi lo propone sarebbe a mio avviso una grave mancanza di rispetto nei confronti della cittadinanza che invece, ben consapevole di quali sono i loro diritti e liberamente decide come esercitarli. Se invece fosse una presa di posizione, quindi, rispetto al quesito referendario che si traduce in una richiesta ai cittadini di andare a votare e quindi di non fare la scelta di non votare, sarebbe una posizione che va contro rispetto a quella che dovrebbe essere la terzietà dell'Istituzione che siamo qui a rappresentare. Sarebbe anche, peraltro, io lo dico sommessamente, una scelta molto discutibile circa l'utilizzo dei fondi pubblici, perché andiamo a spendere risorse pubbliche in termini di tempo in termini di impiego del personale in termini di soldi in termini di spazi pubblici impiegati per quella che è una posizione di propaganda rispetto al referendum, allora volete fare propaganda referendaria, prendetevi i vostri banchetti, andate per strada e fatte come tutti fate il vostro banchetto per strada, sollevando e sottolineando le vostre posizioni.
Ma non utilizzate, non distraete le risorse pubbliche per una posizione di carattere politico, questo sarebbe grave, a nostro avviso non possiamo certamente condividere questo indirizzo, questo indirizzo dell'utilizzo delle risorse pubbliche, dello spazio pubblico, dell'interesse, dell'interesse pubblico, delle priorità che questa Amministrazione dovrebbe avere a fronte peraltro di lo diciamo sempre, di una città che per molti aspetti è in ginocchio.
Trovo veramente allucinante e l'idea di dover impiegare risorse e tempo della pubblica amministrazione in questa direzione veramente significa una inconsapevolezza anche di quelle che sono i problemi che oggi affliggono la nostra città, però veramente ci poniamo in posizione contraria rispetto a questa proposta, per le ragioni addotte chiediamo un chiarimento,
E rispetto anche quali sono i sottintesi di questo testo, pensiamo forse che chi decide di non andare a votare non esercita pienamente i propri diritti politici sono sono diritti previsti anche dal dettato costituzionale,
Se non vi piace com'è scritto, proponete un quesito di per cambiare la Costituzione e muovetevi con i vostri rappresentanti parlamentari, state implicitamente dicendo che chi decide di non andare a votare esercita mai il proprio diritto, sarebbe molto grave, quindi queste sono domande legittime che chiederei delle risposte con politiche anche nel merito rispetto ai quesiti sollevati perché è a nostro avviso vanno, ebbene, che anche tutta la cittadinanza abbia un chiarimento rispetto alla posizione presa.
Dalla maggioranza e stupisce peraltro che ci sia una convergenza così chiara in questo senso, ma attendiamo anche le prese di posizione delle altre forze politiche, anche di maggioranza, perché a questo punto, ebbene capire la posizione rispetto a queste domande di chi andrà a votare perché poi il voto favorevole è bene che sia anche a mio a nostro avviso una valutazione politica è motivato anche rispetto a questi aspetti. Grazie Presidente,
Grazie, consigliere consigliere nella sua una mozione, consigliere Pizzo.
Se d'accordo, gli diamo un attimo la parola perché anticipato alla Presidenza una mozione, prego, Consigliere.
Chiedo al Presidente l'oltranza per questo odg.
Allora votiamo subito l'oltranza, poi do la parola al Consigliere pizza, apriamo la votazione.
C'eravate contrari.
Pronto?
A questi pure io, leggendo?
Chiudiamo la votazione allora io 27 presenti 27 votanti, 19 favorevoli e 8 contrari, il Consiglio approva.
E va bene passata l'oltranza.
Certo.
Sì, sì, verbalizziamo però l'ha presa e consigliere il suo voto, c'è prego,
Okay, consigliere pizza a lei la parola.
C'era rosso verde adesso.
Ho capito, ha chiuso il dibattito.
Siamo sempre in dibattito, Consigliere, Scarano e ora interviene in dibattito il consigliere Pizzo, poiché io credo che il Consigliere Negash non si sia reso conto.
Di invadere un campo o proporre a una Municipalità di invadere un campo che non gli compete, perché invitare o fare Campagna su.
I referendum è qualche cosa che non attiene al alla una municipalità.
Come è stato detto da altri Consiglieri, le informazioni sono sempre in mano al Ministero degli interni, al Consiglio dei Ministri, che fanno delle campagne continue sull'invito a votare ora, spingere una municipalità a partecipare al voto, quando anche quando anche la non partecipazione è un segno previsto dalla Costituzione ed è un aspetto.
Giocato per impedire il raggiungimento del quorum e mi pare voler gettare nella mischia un Comune e io no. Onestamente non me la sento, non mi pare che sia il suo compito, quindi io capisco. Capisco che il Consigliere Negash voglia favorire ogni forma di informazione su persone che ritiene non siano sufficientemente avvertite o sufficientemente raggiunte. Però non credo si sia reso conto di aver messo le mani su una pasta che non è che non è propria di una municipalità, per cui io, ma tutto sommato suggerirei di ritirare questo tipo di ordine del giorno grazie.
Grazie Consigliere.
Siamo sempre in corso di dibattito, non ho richieste di intervento, quindi no, consigliere Celli, secondo intervento, prego dunque non so questo dibattito sui referendum, tutte le volte c'è stato un referendum importante, c'è sempre riproposto no, perché si presuppone sempre che magari il referendum si vince anche se non si raggiunge il quorum della gente sta a casa se altri vanno,
Può darsi che può darsi che può darsi che anche questo sia un agire politico, decidere di stare a casa, io non lo metto in dubbio.
Io credo però che, al di là del referendum, cioè tutte le forme che chiedono ai cittadini di partecipare siano sacrosante del Comune, come come lo Stato nazionale, come come le regioni, tutti quelli che hanno la possibilità di va, beh, io comunque non intervengo perché c'è un diffuso brusio interventi, consigliere, Celli, no, allo stesso grazie non interessava nessun cortesemente.
Consigliere l'ha, già finito Napoli prendere.
È comunque un richiamo dovuta, in realtà oggi è così.
Non c'è nessun altro che intende intervenire.
C'è un andirivieni, va bene, aspettiamo un attimo prossima volta sospendiamo la seduta.
Allora chiudiamo il dibattito perché non ho altre richieste replica, io non ho richieste zione, un'altra mozione, grazie Presidente, una mozione di oltranza per l'ordine del giorno della consigliera Ceretti, che è iscritto subito dopo, nella nella Cumbo, insomma nell'ordine dei lavori grazie.
Allora apriamo, votiamo la mozione De Giacomi sulla oltranza dell'ordine del giorno a prima firma, consigliera Ceretti.
Chiudiamo la votazione.
20 presenti 20.
Votanti, 20 favorevoli, il Consiglio approva bene, procediamo.
Consigliere Negash replica finale non fa nessuna replica, quindi.
Passiamo alla dichiarazione di voto.
No.
Non ho richieste sì, Consigliere, Tarsitano, prego.
Uscissimo solo per dire che non partecipare al referendum, sì, è una scelta, non conoscere il referendum, non lo è questo ordine del giorno non è un ordine del giorno di parte, è un ordine del giorno che invita, per quelle che sono le competenze dell'ente comunale, a dare massima diffusione dei quesiti referendari per informare la cittadinanza. I colleghi dell'opposizione che sono uscite evidentemente non sono interessati da un dibattito democratico. Io sono disponibile ad andare in qualsiasi sede col collega Di Benedetto col collega Pia pizza, col collega col collega Quercioli o col collega Stanzani a dibattere del tema che loro invitino a non votare. Noi faremmo logicamente la nostra parte con questo ordine del giorno. Il Comune non si schiera semplicemente da massima diffusione di quella che sarà un'occasione di partecipazione. Grazie, grazie. Consigliere. Tarsitano.
Allora, se nessun altro intende intervenire in dichiarazione di voto, direi che passiamo alla votazione, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
Allora, o 21 presenti, 21 votanti, 21 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità.
Andiamo avanti e procediamo con l'altro ordine del giorno.
Allora procediamo quindi con l'ordine del giorno.
Numero.
Prima firma, consigliera, Ceretti consigliera, le do la parola per l'illustrazione, intanto.
Si ricorda il numero grazie, Presidente, no, non ricordo il numero 192 30 92. Grazie allora intanto la prima cosa che mi viene da dire, che mi dispiace di parlare di una cosa così urgente in questo tempo, come la cura delle proprie persone care che ha e che sono in difficoltà nelle famiglie senza,
Nessuno della maggioranza di fronte a me, della minoranza, chiedo scusa della minoranza di fronte a me e stavo pensando la maggioranza del Governo perché, a parte il consigliere Celli, che è sempre molto attento a queste, a questi temi stavo parlando stavo pensando alla maggioranza perché pensavo al fatto che quest'Aula che c'è una legge in Parlamento che.
È in discussione un disegno di legge,
E che richiede la massima attenzione nostra, e quindi l'ordine del giorno vuole proprio porre uno sguardo di Bologna a questo iter legislativo che c'è in Parlamento, perché oggi non esiste una varietà,
Ristretta del prendersi cura e una varietà ampia del prendersi cura che è fatta di figlie e figli, fratelli, sorelle, nipoti che accudiscono i propri cari, pur vivendo in un'altra casa, con una propria nuova famiglia. Quindi c'è una responsabilità verso un genitore, verso un fratello, verso una sorella che ha bisogno di cura, che non si ferma al certificato anagrafico, che attesta lo stato di famiglia, la cura e relazione e attenzione, dedizione, affinità, premura progettualità verso gli altri e quindi questo ordine del giorno chiede una cosa molto semplice che la legge che andranno ad approvare in Parlamento sia la più ampia e inclusiva possibile e che ricomprenda nella platea dei beneficiari anche non conviventi. Questo è il tema dell'ordine del giorno. Ritengo molto urgente in questo tempo in cui, appunto tutti noi siamo chiamati a prendersi cura, al prenderci cura delle persone accanto a noi, anche se non vivono dentro la nostra famiglia, ma con le quali noi siamo in una relazione profonda grazie.
Grazie Consigliere, apriamo il dibattito.
Allora non ho iscritti a parlare, vuole aggiungere qualcosa, il consigliere Fioretti, chiamiamola non replica, ma 3, allora io ringrazio il mio partito, il Partito Democratico, la capogruppo, tutti coloro che hanno contribuito a firmare e a emendare questo quest'ordine del giorno la maggioranza,
Io mi fermo qui, grazie grazie a lei consigliera dichiarazioni di voto,
Consigliere Celli, prego a lei la parola favorevolmente, volevo dire che ho aggiunto anche la mia firma all'odg, avrei voluto leggervi una poesia di erogarli master.
Però non la non la riesco a trovare per la, leggerò la prossima volta, comunque la storia di un uomo che muore vicino al suo cane verrà il giorno in cui noi allargheremo le cure in modo universale a tutto ciò che ci circonda, senza più fare distinzione alcuna. Grazie.
Grazie consigliere, Celli consigliera Toschi, prego.
Grazie Presidente, visto che abbiamo fatto l'oltranza, abbiamo ancora un minuto, voglio ringraziare la consigliera Ceretti per aver proposto scusate la voce, ma questa è per aver proposto questo ordine del giorno.
Al all'informazione pubblica, la recente morte di gin akmen di sua moglie e anche del cane, perché cito questa perché sono stati trovati tutti e tre morti dentro la loro casa in America e non stiamo parlando di persone, diciamo socialmente emarginate, di persone prive di possibilità economiche o di persone che non avessero una rete di conoscenze. Si dice che abbiano trovato una quantità enorme di male mandate sia a lui che alla moglie. Ecco, io credo che in una in un mondo che sta invecchiando e sta invecchiando bene, paradossalmente perché la medicina, perché il welfare, perché l'evoluzione ci sta portando a un aumento dell'età, non possiamo parallelamente, continuare a pensare a una società UNI cistica dove le persone si ritrovano da sole ad affrontare prima molto spesso la vita, per esempio nel caso di figli e nel caso di di situazioni familiari, ma soprattutto la la terza età. Perché poi ci troviamo di fronte a queste situazioni in cui andiamo ad aprire case, dove troviamo persone anziane che sono decedute nella? Totale solitudine. Pensate che Jinarc man aveva tra l'altro un pacemaker che era collegato a una centrale, quindi a un certo punto questo pacemaker si è fermato, ha dato dei problemi, sono intervenuti nove giorni dopo. Quindi, anche affidarsi esclusivamente alla tecnologia non è probabilmente sufficiente. Abbiamo bisogno comunque di tessere delle reti di solidarietà e di controllo che vanno oltre le capacità, appunto della tecnologia, le capacità della sanità, sicuramente importanti, ma che non possono sostituire una rete relazionale grazie.
Grazie consigliera Toschi, Consigliere Negash, grazie Presidente, volevo solo anticipare il nostro voto e ringraziare la consigliera Ceretti per questo ordine del giorno è importantissimo, speriamo che ci sia la giusta pressione per cambiare questo questa legge e volevo ringraziare tutta la maggioranza per tutti i voti per tutta la pazienza grazie.
Grazie Consigliere Negash, non ho altre richieste.
Possiamo direttamente passare alla votazione, apriamo la votazione dell'ordine del giorno a prima firma consigliera Ceretti sui caregiver.
Ma?
Consigliere Cima non ha votato.
Ora si.
E Consigliere.
Bene, allora.
20 presenti, 20 votanti, 20 favorevoli, il Consiglio approva l'ordine del giorno.
Allora la seduta termina qui, i lavori terminano alle 18:03, buona serata a tutte e tutti.
