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Bene, buongiorno, buongiorno a tutte e tutti saluto il Sindaco, Consigliere e Consiglieri, componenti della Giunta, le autorità presenti e tutti coloro che ci seguono on line, un saluto speciale, un caloroso benvenuto al nostro ospite, al professor Emilio Porcaro, che qui di fianco a me oggi celebriamo un momento significativo e importante,
Per la nostra città e per questo Consiglio comunale.
E si tratta della prima assegnazione dello onoreficenza il portico, che è un riconoscimento istituito proprio per premiare coloro che, con impegno e dedizione, hanno saputo promuovere il senso civico e i valori di inclusione, solidarietà e partecipazione.
Il Regolamento comunale disciplina disciplina questa onorificenza civica, come tutte le altre, le sono forme speciali di riconoscimento del Comune di Bologna a coloro che si sono particolarmente distinti per il loro impegno, divenendo esempio di riferimento per tutta la comunità.
Tra le onoreficenze civiche, il portico si caratterizza per essere rivolto a persone, associazioni, comitati di cittadini, enti, istituzioni e aziende che si siano particolarmente distinti a livello nazionale, non solo a livello locale, nella promozione del senso civico, la cerimonia che svolgiamo qui oggi, e dunque l'esito di un percorso, e ci tengo a sottolinearlo ampiamente condiviso. E un percorso che ha coinvolto tutto il Consiglio comunale, l'Ufficio di Presidenza e la Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari. È un riconoscimento che ha un alto valore simbolico, un riconoscimento importante perché nasce nasce dal voto unanime del Consiglio comunale l'organo che, come sapete, rappresenta l'intera collettività bolognese. È un onoreficenza propria del Consiglio comunale. È un tributo che Bologna stessa, attraverso i suoi rappresentanti, quindi gli eletti, rivolge a chi contribuisce a renderla. una città più accogliente, equa ed aperta.
Questo onoreficenza è stata deliberata nel 2024.
E con questa delibera, ovviamente, abbiamo scelto di assegnare questo speciale riconoscimento al professor Porcaro dirigente scolastico del CPI, a cioè del Centro provinciale per l'istruzione degli adulti di Bologna.
Il CPIA è stato istituito a Bologna il 1 settembre 2014, quindi dicevo, noi abbiamo deliberato nel 2014 proprio in corrispondenza del raggiungimento nel 2024, appunto, di 10 anni di attività. Questi 10 anni di attività si sono svolti sempre sotto la guida competente e appassionata del Preside, perché il professor Porcaro è appunto il preside del CPA che, nonostante le difficoltà logistiche, ha continuato a credere e a sostenere l'attività del centro di Bologna, che peraltro, e lo sottolineo, capofila della rete nazionale dei ridà, cioè la rete italiana degli apprendimenti permanenti, quindi di tutti i Centri.
Nazionali. L'essere capofila fila non è cosa da poco, sicuramente rappresenta, naturalmente, direi un implicito riconoscimento dell'efficacia e della peculiarità del modello bolognese, di cui il professore è il principale curatore e sostenitore. Il centro, sotto la sua guida, direi illuminata, è diventato un punto di riferimento per la formazione continua dei giovani e degli adulti dai 16 ai 65 anni, molti dei quali sono, come ben sapete,
Provenienti da contesti contesti con contesti svantaggiati e da paesi e o da Paesi lontani.
È un luogo di opportunità in cui l'istruzione non è solo trasmissione di nozioni, ma strumento di inclusione sociale, di crescita personale e di emancipazione. Qui in questo centro, attraverso percorsi mirati, vengono offerte competenze linguistiche e competenze digitali, competenze finanziari e ambientali che sono indispensabili.
Non solo nel mondo del lavoro, ma nella società. Il professor Porcaro quindi diciamo e affermiamo non è solo un dirigente scolastico. Possiamo dire con tranquillità che un promotore di cambiamento, un costruttore di ponti tra culture, un esempio di come la scuola possa essere presidio di cittadinanza attiva e di integrazione reale. Il suo lavoro, infatti, non si è fermato alle aule del del CPA CPA di Bologna, ma ha avuto un impatto a livello nazionale perché lui appunto, artefice anche di un'attività di formazione, di altri docenti e alla sua costante opera di diffusione anche di buone pratiche.
Dunque, riconoscere oggi il valore del suo operato significa a Fo affermare certamente con forza l'importanza dell'istruzione e della formazione continua come diritto fondamentale è come leva di trasformazione sociale. Vuol dire ribadire che solo un sistema educativo inclusivo, accessibile e di qualità può garantire a tutte e tutti la possibilità di costruire il proprio futuro e di contribuire al bene comune che tanto a noi tutti ci sta a cuore. Ringrazio per l'attenzione e passo ora la parola al Sindaco per il suo intervento. Nel merito, prego, signor Sindaco. Grazie Presidente, saluto lei Consigliere, i Consiglieri, il professor Porcaro e tutte le persone che sono qui presenti, le autorità che rappresentano l'Ufficio scolastico regionale, Forze dell'ordine delegato bassi della Città, metropolitana.
E tutti i colleghi e le colleghe che immagino siano presenti qui in sala. È un giorno importante perché, appunto già la nostra Presidente ce lo diceva conferiamo per la prima volta una onorificenza, che ha un significato molto profondo. Parla di Bologna e dei suoi valori, della sua storia, ma anche del modo nel quale intendiamo affrontare il nostro presente e del nostro futuro. Ognuno di noi, con il proprio impegno, con la nostra capacità di contribuire,
Come ricordava appunto la nostra Presidente, manca è la prima volta che viene conferito il portico per premiare il lavoro di coloro che si siano distinti per il loro impegno civico, la loro dedizione alla promozione dell'inclusione della solidarietà e della partecipazione attiva alla vita della nostra città e devo dire che questo è un bell'inizio perché è troppo caro che ho conosciuto in diverse occasioni sopralluoghi, devo dire, sono spesso sopralluoghi operativi perché dovevamo trovare la modalità prima con la vicesindaca Pillati poi con altri colleghi, come l'Assessore Ara, per far sì che il CPA potesse svolgere meglio il proprio lavoro. È sicuramente il simbolo.
Di quello che è la nostra città è capace di fare e penso potrà ancora continuare a fare. Infatti, il Centro provinciale per l'istruzione degli adulti di Bologna è, a tutti gli effetti, un luogo di emancipazione di crescita dove le persone trovano la possibilità di mettersi o rimettersi in gioco e trovare nuove strade.
Un luogo dove nascono e si rafforzano le relazioni. Credo che questo non fare mai sentire le persone sole di fronte alle difficoltà, anche quelle più cupe difficili, sia il messaggio che Bologna come città della solidarietà e della speranza vuole portare avanti quella stessa speranza che io ho trovato, ad esempio,
In tantissimi scolari. Chiamiamoli così che frequentano questo centro. Da ultimo, mi è capitato su un treno per andare a Roma ormai un mese fa, una una classe che stava stava trasferendo.
A Roma per una serie di incontri, una gita con alcuni docenti educatori e ci siamo presentati, hanno voluto fare una foto con me, ma soprattutto ci siamo fermati a parlare di quello che fanno ogni giorno al CPA, che per loro è un luogo davvero di grande libertà perché sentono che attraverso questa esperienza formativa attraverso i diplomi che avranno la lingua italiana che imparano le materie che possono approfondire da adulti quindi spesso già da genitori,
Secondo me, qualcuno, anche già da nonno, tra quelli che avevo incontrato su quel treno possono dirsi pienamente parte della nostra comunità, ma di più ancora possono essere in grado di contribuire alla loro vita familiare, alle loro, alla cura delle proprie relazioni, a essere orgogliosi di quello che fanno ogni giorno e mi raccontavano appunto di quanto ci sia la necessità di aumentare la disponibilità di ore ma soprattutto di venire incontro alla flessibilità necessaria per poter lavorare e studiare per poter occuparsi della propria famiglia e continuare a studiare per poter affrontare la propria vita e farlo con l'orgoglio di chi, in questa fase adulta, nella fase adulta vuole portare avanti gli studi.
Per questo, credo l'immagine del portico sia molto importante. La scelta anche di questa onorificenza con il professor Porcaro è importante perché il portico e la cosa che ci abbraccia, che ci tiene insieme nelle periferie, come nel nostro centro storico, il mondo laico, in un mondo religioso, in un mondo educativo, se guardiamo i chilometri dei porti, ci sono 63, ma sono innanzitutto in gran parte privata ad uso pubblico. Questo ce lo siamo ripetuti molte volte, soprattutto dopo riconoscimento Unesco del del patrimonio, porti come patrimonio universale dell'umanità, un uso pubblico di ciò che è privato, che ci racconta la nostra università, le nostre scuole che troviamo lunghi portici.
C gli spazi artigianali. Le mo, il mondo delle imprese ci racconta anche le fragilità lungo il portico di Bologna, che noi troviamo lunghi porti. Ci troviamo oggi tanti cantieri, ma troviamo anche tante cose belle di importanti che i nostri turisti vengono a visitare e in ogni caso troviamo le persone che attraversano Bologna, protette, coperte e con le loro storie, con le loro le loro esperienze, con la loro voglia di ritrovarsi nella città attraverso un portico che conduce nelle nostre piazze nei nostri luoghi di incontro, e quindi un simbolo di unità, ma è anche un simbolo di impegno perché per stare insieme per vivere assieme occorre, occorre impegno, l'impegno delle persone che credono l'1 dell'altra, ma anche l'impegno delle istituzioni che devono sempre di più lavorare.
Per rafforzare ciò che continua ad essere ascensore sociale, la nostra è una città da questo punto di vista, che nella sua storia, dal dopoguerra in avanti, è stata è tuttora è un ascensore sociale per generazioni e generazioni di persone che la scelgono proprio per questo motivo persone che, pur avendo un lavoro faticano arrivare alla fine del mese persone che a volte quel lavoro lo cercano e non lo trovano persone a cui manca magari una lingua per potere riuscire a sentirsi alla pari degli altri.
E dunque noi con questo portico oggi andiamo a riconoscere un lavoro importante che in questi 10 anni, anche prima nella sua professione, è arrivato a creare qualcosa che prima non c'era, rendono visibile agli occhi esse e sappiamo quanto questo sia essenziale.
Il suo lavoro, il lavoro del professor Porcaro non si è limitato alla gestione di un istituto di istruzione, ma ha dato vita a un modello educativo innovativo capace di integrare, formare cittadini provenienti da contesti diversi, in particolare quelli più svantaggiati. Il CPA, in questi 10 anni di attività, è stato un punto di riferimento e lo sarà anche nei prossimi anni, per tutto ciò che riguarda la formazione continua dei giovani adulti dai 16 ai 65 anni, attraversando dimensioni come il carcere, come le materie tecniche, le aziende, come tutto ciò che oggi a volte viene.
Più che altro accolto dalle associazioni caritatevoli o di volontariato che attraverso il CPA, invece, diventano il servizio di una istituzione pubblica, e questo credo faccia la differenza, che non si lascia alla carità, che non si lascia l'autorganizzazione dei cittadini ciò che deve invece essere un diritto sappiamo quanto questo possa fare. La differenza fra una città che include è una città che esclude possa fare la differenza fra il portico e le mura della città di Bologna. È un riconoscimento, questo, che deve arrivare a lui, ma anche a tutti i colleghi e le colleghe che sono impegnati affinché la conoscenza possa essere un vero e proprio motore di cambiamento sociale, oltre che personale, un cambiamento che non si ferma alle Aule ma che ha bisogno di aule sicuramente, come dicevo,
Sono alcune novità recenti, come l'utilizzo delle vecchie scuole Besta per ampliare l'offerta didattica, soprattutto rimodulare negli orari e permettere anche di alleviare alcune sofferenze logistiche. Ma sappiamo benissimo che questa è una parentesi e non è sufficiente per dare risposte alle necessità e credo che, come istituzioni locali, regionali e nazionali, noi dobbiamo prendere anche questa giornata come un faro acceso su quelle che sono le necessità, i bisogni che tutti insieme, istituzionalmente, dobbiamo saper assecondare un cambiamento. Dicevo che.
Va oltre alla vita quotidiana, ma vive di quello che emerge nella vita quotidiana, creando una rete di persone capaci di collaborare e di aiutarsi di promuovere una crescita reciproca, questa onorificenza e quindi un riconoscimento che va al cuore dei valori del nostro sistema educativo che tanta parte svolge nel rendere questa città un luogo di opportunità e di crescita con orgoglio, quindi voglio ringraziare il professor Emilio Porcaro e tutti i suoi colleghi, le sue colleghe e con questo mio intervento, anche il Consiglio comunale per questa scelta.
Che sicuramente rende merito dei tanti dibattiti che qui facciamo che per fortuna arrivano a comprendere le cose che a volte sono invisibili agli occhi. Oggi Bologna ti rende onore, ma siamo certi che il tuo impegno, caro professor Porcaro, continuerà assegnare in meglio la vita di tanti e tante nella nostra città.
Bene, grazie al signor Sindaco, ora passo alla lettura delle motivazioni, allora in parte sono sintesi di quanto riportato nella delibera che la 7 7 4 3 7 5 del 2024, che ha deciso di scelto di assegnare questa speciale no onorificenza al professor Porcaro, allora è con grande piacere che oggi consegniamo al professor Emilio Porcaro la targa il portico, un simbolo che racchiude l'anima di Bologna, rappresentato in versione moderna e stilizzata grazie all'idea e alla collaborazione tra Ufficio di Presidenza e cerimoniale che ringrazio.
I portici riconosciuti patrimonio mondiale, UNESCO nel 2021 rappresentano non solo un elemento architettonico distintivo della nostra città, ma anche un valore, sono spazio di incontro di protezione di comunità, sono un simbolo di apertura ed accoglienza. Allo stesso modo, possiamo certamente dire che il professor Porcaro ha incantato questi Stein ha in campo incarnato scusate questi stessi valori, ha creato un sistema formativo capace di accogliere, sostenere e accompagnare chi si trova in una condizione di fragilità, offrendo strumenti per un futuro migliore capace di diffondere, tramite la formazione di altri informatori, le proprie competenze sul territorio italiano in rete con gli altri CPA.
Con questa onoreficenza a Bologna riconosce e celebra un uomo che, con il suo impegno e la sua visione e con il fondamentale supporto dei suoi collaboratori, ha reso l'istruzione un ponte per l'inclusione e un motore di crescita per l'intera comunità.
Allora ora passo la parola al professor Porcaro.
Per il suo intervento, prego, professore, è ancora grazie e complimenti.
Mozione.
Grazie, signor Presidente, saluto il signor Sindaco, i Consiglieri Consiglieri.
Gli amici e tutto il pubblico che è presente in sala, ricevere oggi l'onoreficenza, il porto che per me un grandissimo onore e un motivo di profonda emozione e si sente. Desidero ringraziare il Consiglio comunale per aver scelto di attribuirmi questo riconoscimento che considero non solo un attestato personale, ma soprattutto un segno di attenzione verso il valore dell'istruzione degli adulti come strumento di inclusione e di riscatto e di coesione sociale. Il nome stesso di questa onorificenza richiamano, immagino altamente simboliche significative, il portico e uno spazio che accoglie, che protegge, che unisce ed è un simbolo che riflette perfettamente il senso del lavoro che, insieme a tante tante persone, porta avanti ogni giorno presso il Centro per l'istruzione degli adulti.
Il CPIA non è una semplice scuola, è un luogo di incontro fra culture, lingue ed esperienze di vita diverse. Le nostre studentesse e i nostri studenti adulti, giovani, adulti, minori stranieri non accompagnati attivano arrivano da ogni parte del mondo, spinti dal desiderio di costruire un futuro migliore per sé stessi e per le proprie famiglie. Per molti di loro l'accesso all'istruzione rappresenta il primo passo per sentirsi parte della comunità, per superare barriere linguistiche e culturali, per inserirsi nel mondo del lavoro e conquistare quella dignità che solo la conoscenza può offrire. Lavorare in questo contesto significa non solo sviluppare competenze, ma anche ascoltare e comprendere accompagnare le persone, le persone in percorsi di vita spesso segnati da difficoltà e sacrifici ogni giorno. L'opportunità di vedere come l'educazione possa trasformare le esistenze donne e uomini non ancora cittadini italiani che imparano a leggere e scrivere nella loro nuova lingua, ragazze e ragazzi recuperati alla dispersione reinseriti nel sistema scolastico e formativo adulti che ritornano fra i banchi per conseguire quel titolo di studio che non sono riusciti, ad ottenere da giovani un aspetto particolarmente delicato.
Del dell'impegno del CPA e del mio impegno e quello dell'istruzione in carcere, dove il bisogno di opportunità e di riscatto si fa ancora più urgente nella casa circondariale, Rocco d'Amato e nell'Istituto penale per minorenni, la scuola diventa un'opportunità concreta di ripensare se stessi e immaginare una seconda possibilità. Questo lo con riconoscimento, dunque, appartiene al CPA e appartiene a tutti. Lo condivido, lo voglio condividere con le mie collaboratrici e i miei collaboratori. Alcuni sono qui presenti con i docenti e con il persona alleata del CPA, collaboratori scolastici, assistenti amministrativi di essi, già che ogni giorno, con professionalità, con dedizione con passione, rendono possibile un'azione educativa che va ben oltre l'insegnamento e il mansionario, toccando le vite delle persone, offrendo lo loro nuove opportunità senza il loro impegno quotidiano, il mio lavoro non sarebbe possibile. Lo dedico alle studentesse e agli studenti che con determinazione affrontano il loro percorso formativo, nonostante le difficoltà, testimoniando che non è mai troppo tardi per imparare, per migliorarsi e per sperare, e lo estendo alla mia famiglia che, con.
Con tanta pazienza, ma tanta pazienza veramente ha sempre sostenuto il mio impegno ricevere oggi questo riconoscimento è per me un onore lo considero attestazioni di stima alla mia persona e soprattutto alla scuola, che ho l'onore e l'onere di dirigere, ma rappresenta anche una responsabilità, quella di continuare a lavorare per un'istruzione che sia veramente inclusiva e accessibile a tutti e per una Bologna che resti sempre una città aperta, solidale, capace di offrire opportunità chiunque desideri costruire qui il proprio futuro. Concludo rinnovando il mio più sentito ringraziamento a tutto il Consiglio comunale, ai consiglieri che hanno proposto di conferirmi tale onorificenza e a tutte le persone che nel corso degli anni hanno accompagnato e sostenuto il mio percorso. Il portico non è un punto d'arrivo, ma uno stimolo a proseguire con passione e impegno a credere e investire nel potere trasformativo dell'istruzione. Grazie di.
Bene, grazie grazie al professor far cara, grazie ai Consiglieri, il Consigliere, tutte soprattutto chi ha proposto questa delibera grazie.
È la verità.
Teniamo.
Allora riprendiamo.
La seduta, o meglio, partiamo con la seduta ordinaria.
Del Consiglio comunale.
Chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie dottoressa.
Grazie, Presidente Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Brinati.
Caracciolo.
Celli Ceretti 17 cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori Foresti.
Gaillard.
Iovine, assente, giustificato, Larghetti.
Manca Marcasciano Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Tra dal Consigliere Di Benedetto.
Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
No Zontini.
Presidente, abbiamo il numero legale, grazie dottoressa, allora intanto nomino gli scrutatori.
Consigliere, Begaj, consigliera De Giacomi e consigliera Quercioli, allora partiamo con gli interventi di inizio seduta, il primo, il Consigliere Negash, voto fuori sede, prego.
Grazie Presidente.
Continuiamo con questa appuntate questo racconto a puntate la partecipazione al voto del referendum e qualsiasi altra elezione è un'urgenza che tutti dobbiamo lavorarci in questo quadro, l'approvazione del voto per i fuori sede e rappresenta un passo avanti significativo per la democrazia italiana. Se contro il decreto legge le elezioni, gli elettori che per motivi di studio, lavoro o cure mediche si trovano temporaneamente domiciliati in un'altra provincia, diversa da quella di residenza, potranno votare nel referendum dell'8 e il 9 giugno 2025, il termine ultimo per la richiesta di ammissione al voto fuori sede è stato fissato per il 5 maggio 2025. Questa misura ha due obiettivi fondamentali. Contrastare il fenomeno della storia, dell'astensionismo e garantire una maggiore rappresentatività delle istituzioni democratiche.
L'istituzione di l'istituzione speciale sezione elettorale dedicate fuori sede è un ulteriore elemento di garanzia. I Comuni saranno autorizzate a creare nuove sezioni. Ogni chance 800 elettori fuori sede, distribuendo in modo equo per evitare sovraccarico organizzativi, è nostro e i nostri uffici del Comune sono stati veramente efficienti durante le elezioni europee. Questa soluzione mira a rendere il processo elettorale più efficiente e accessibile, senza compromettere la segretezza e le personalità DEF e la personalità del voto. Le istituzioni devono garantire che ogni cittadino possono esercitare questo diritto senza ostacoli. L'approvazione di questa misura dimostra che la politica può e deve adattarsi ai cambiamenti della società, promuovendo una maggiore partecipazione e inclusione in vista del referendum dell'8 9 giugno 2025. Essenziale che i cittadini siano informati e consapevoli dell'importanza del loro vuoto. E l'abbiamo chiesto anche con un ordine del giorno, una settimana fa,
Ora mi rivolgo al centrodestra e gli dico siate onesti a dire quello che pensate sul referendum debba dibattere o anche dire di no, ma non chiedete il non voto perché il voto non è solo un diritto, ma anche un dovere civico, grazie Presidente,
Grazie Consigliere Negash, tocca sempre a lei cessate il fuoco ovunque il titolo del prossimo intervento prego.
Grazie.
Grazie Presidente.
La città di Bologna, forse se ne è parlato anche nei giornali, ospita dal 6 al 23 marzo 2025, qui vicino presso la Sala Ercole di Palazzo d'Accursio, Lamas la mostra personale cessate il fuoco 2005 2025 dell'artista e attivista Gianluca Costantini. L'esposizione celebra vent'anni di impegno del campo dei diritti umani attraverso l'arte del disegno, presentando opere che raccontano storie, attivisti e situazioni di conflitto con l'obiettivo di promuovere la pace e la consapevolezza sociale nell'ambito degli eventi collaterali della mostra. Il 18 marzo, domani, alle ore 16, si terrà un incontro dedicato alla libertà di stampa negata in Eritrea e alla situazione dei prigionieri politici giornalisti. L'evento mira a sensibilizzare il pubblico sulle gravi violazioni dei diritti umani nel Paese africano, dove la repressione della libertà di espressione ha portato e l'incarcerazione di numerosi professionisti dell'informazione.
Sarà anche occasione di parlare della libertà di stampa in tutti i Paesi, anche nel nostro. Parteciperanno alla vicesindaca del Bologna, Emily Clancy, rappresentante di Amnesty della Carta di Roma, oltre attivisti eritrei, giovedì 20 marzo, 2025 alle ore 18 Sala Conferenze delle mamme o ospiterà invece la presentazione dei la graphic-novel Zodiac realizzata con ai Weiwei, che un attivista cinese e Gianluca Costantini ed Elettra Stambul Stamboulis interverranno Elettra, Stamboulis, Gianluca Costantini e Lorenzo Balbi, che ha curato anche questa mostra.
E infine, il 21 marzo, alle ore 20:30. L'oratorio il San Filippo Neri, ospiterà lo spettacolo multidisciplinare Libia prodotto dalla compagnia Eros e Anteros. L'opera si ispira al lavoro svolto da Costantini in collaborazione con la giornalista d'inchiesta, Francesca Mannocchi. Trasformando la reportage giornalistici in opere di graphic giornalismo. Questi eventi offrono al pubblico l'opportunità di approfondire temi di grande rilevanza sociale e politica attraverso diverse forme espressive che spaziano dall'arte visiva al Teatro, fino al giornalismo d'inchiesta. Partecipare a queste iniziative rappresenta un'occasione per tutti voi per riflettere su questioni globali, per sostenere la libertà di espressione e i diritti umani. Ringrazio Gianluca Costantini e tutto il Comune che sta ospitando questa mostra, grazie.
Grazie Consigliere Negash, consigliere Venturi l'aeroporto Marconi, una risorsa fondamentale per Bologna, prego Consigliere a lei la parola.
Grazie Presidente sabato mattina, cari colleghi, in una testata locale si parlava di come il bilancio del Marconi avesse raggiunto numeri record, il titolo era Marconi, il bilancio Golan non potrebbe essere questo titolo più azzeccato per descrivere la straordinaria risorsa che il nostro aeroporto, che chiude il 2024 con un record utile di quasi 25 milioni di euro ed investimenti per oltre 42 milioni numeri che sono impressionanti che testimoniano il ruolo centrale del Marconi per Bologna e non solo vedete per tutta la regione,
Mentre l'aeroporto, ma c'è una risultati incredibili di cui dovremmo essere tutti fieri e genera ricchezza per il nostro territorio, assistiamo però alle solite polemiche sterili da parte di chi sembra ignorare l'importanza strategica di questa infrastruttura.
Certo, esistono problemi legati all'impatto ambientale acustico, soprattutto per chi vive nelle aree limitrofe, ma la realtà, vedete, è che il Marconi non è fermo, questo è il punto fondamentale, sta investendo in soluzioni per mitigare questi disagi con un piano di ammodernamento da 200 milioni di euro entro il 2026,
E una nuova gestione dei voli per ridurre il traffico nelle fasce di picco, quindi c'è un lavoro importante che si sta facendo, è giusto quindi cercare soluzioni per ridurre l'impatto ambientale, ma è altrettanto giusto riconoscere che il Marconi è una risorsa fondamentale per la nostra città, l'aeroporto sta crescendo creando lavoro e investendo in innovazione.
Invece quindi, di alimentare delle critiche inefficace, dovremmo sostenerlo e collaborare per trovare un equilibrio tra sviluppo e tutela del territorio Bologna, vedete, è una città che negli anni negli ultimi anni, in particolar modo ha visto un boom turistico senza precedenti, ce ne rendiamo tutti conto con attività commerciali, ristoranti e servizi che prosperano grazie all'afflusso dei visitatori senza un aeroporto internazionale efficace ed efficiente. Tutto questo non sarebbe stato possibile e non dimentichiamo l'indotto poi generato dal trasporto merci, perché si parla sempre di visitatori, ma non se si ricorda che questo aeroporto è fondamentale per tutte le merci e tutte le componenti che oggi supportano le imprese del territorio e rendono Bologna un hub economico di primissimo piano, ostacolare quindi la crescita del Marconi boicotta negli investimenti e mettere i bastoni tra le ruote a chi gestisce la struttura. È miope, signori e dannoso nel breve e nel lungo termine, nel piccolo quindi delle nostre funzioni istituzionali. Dovremmo quindi incentivare questo tipo di attenzione e proporre alla Giunta delle soluzioni per altri problemi, in parte alimentati dalla maggiore attrattività di Bologna come il caro affitti, ad esempio, piuttosto che dare la colpa ai cittadini che affittano i loro appartamenti ai turisti. L'Amministrazione dovrebbe mobilitarsi e restaurare i tanti edifici in disuso per la creazione di nuovi appartamenti destinati a chi ne ha bisogno. Una delle tante strutture, con il potenziale per diventare un gioiello. E un nuovo motivo di orgoglio per i bolognesi e, ad esempio, il Gran Tour Italia meglio conosciuto come l'ex spicco, ovvero 50.000 metri, quadri sprecati in un ridicolo parco giochi del cibo con prezzi che sono esorbitanti per prodotti che costano molto meno altrove e decorazioni improbabili degne di un museo delle illusioni gastronomiche.
Una vera e propria cattedrale dello spreco, quindi Gran Tour Italia, che potrebbe invece trasformarsi in uno studentato o meglio ancora, in una cittadella, come sempre dico per studenti con delle aule studio delle palestre dei locali appartamenti in grado di risolvere una volta per tutte la crisi abitativa di cui tutti siamo partecipi.
Inoltre, quest'area avrà presto un vantaggio infrastrutturale fondamentale, ovvero la linea rossa che avete voluto creare a tutti i costi. Almeno avrebbe così una propria utilità. Il capolinea della nuova linea rossa ad entrambi infatti, renderà Lo student renderebbe lo studentato e facilmente accessibile e perfettamente collegato con il resto della città. Sarebbe dunque un'occasione che non possiamo permetterci di sprecare questa cittadella universitaria, di cui sempre parlo,
Spostare una parte considerevole della popolazione studentesca fuori dal centro, permetterebbe al mercato immobiliare di respirare e soprattutto di restituire il cuore di Bologna, i residenti, quei pochi che hanno deciso di restare, nonostante l'insicurezza, il caos notturno e la chiusura di decine di attività storiche. Rendiamoci quindi conto del potenziale e del patrimonio che abbiamo e facciamone buon uso, e non facciamo la guerra all'aeroporto Marconi perché, ripeto, l'aeroporto è un'infrastruttura fondamentale per lo sviluppo, per la crescita della nostra città e dovremmo esserne tutti grati e consapevoli dell'importanza di queste infrastrutture, cercando delle soluzioni che permettono, da un lato, la, lo sviluppo futuro della nostra città e dall'altra parte, la buona convivenza con la popolazione, cosa per la quale ci si sta già impegnando. Grazie,
Grazie Consigliere, allora nei prossimi tre interventi di seguito sanno del consigliere Fattori, la il primo è grande Bologna, ma lasciateci la Pasqua, prego Consigliere.
Sì grazie.
Maturazione. Bologna, Calcio per il grande campionato che sta disputando e lo dico da bolognese d'abbonato, ma a ieri c'è stata una vittoria storica, però abbiamo avuto qualche giorno fa una sorpresa che è quella per cui è previsto di giocare nella giornata di Pasqua. La partita con l'Inter allora negli ultimi anni il giorno di Pasqua era sempre stato risparmiato, si evitava di giocare in quella giornata. È vero, come qualcuno dice, che una volta si giocava abitualmente, ma una volta si giocava solo di domenica, e adesso, col fatto che le partite si giocano in tutti i giorni, venerdì, sabato e lunedì, si poteva probabilmente evitare di andare a toccare il giorno di Pasqua. È vero che il calcio business e comandano le televisioni non so sensibile ai bisogni tante volte delle città, però, siccome quando si superano dei confini, poi a volte si va a valanga, mi domando, il prossimo passo sarà far giocare il giorno di il giorno di Natale. Ecco quindi, per carità, il calcio,
È un bello spettacolo, ma per favore, lasciateci Pasqua e lasciateci Natale, grazie.
Grazie consigliere, le ridò la parola per l'intervento, il secondo intervento, il 2023, è uno spartiacque, il titolo prego allora Pierluigi Pierluigi grandi, Presidente, Associazione, mette professionisti sulle allerte, dice che dal 2023 il territorio più vulnerabile e bisogna usare prudenza dovremmo imparare a convivere con l'allerta meteo basate su previsioni, non su certezze possono accadere cose che non sempre accadono, perché si tratta di calcolo delle probabilità, appunto no, allora, e quando poi quello che è possibile è quello che è previsto, non accade, dovremmo essere felici che non sia accaduto, piuttosto che rammaricarci di allarme dati a fronte di eventi che potevano effettivamente accadere il clima è cambiato, i mari sono più caldi, i fenomeni meteo saranno sempre più intensi che in passato il territorio è stato modellato ovunque, non solo da noi, non solo in Emilia Romagna, su una situazione del clima che oggi non c'è più. Quindi gli allarmi.
Meteo saranno sempre più frequenti e comunque è la cosa più importante è mettere in atto tutte quelle procedure che servono a prevenire, o comunque a limitare le conseguenze di eventi di carattere estremo. Quindi questa è una raccomandazione dei meteorologi che insomma non hanno particolari appartenenze politiche, credo, ma che hanno come obiettivo quello di salvaguardare l'incolumità delle persone.
Grazie consigliere, Fattori, terzo, il suo intervento didattica a distanza come possibilità per scuole chiuse prego a lei la parola allora questo mio terzo intervento si collega al precedente, perché con la l'allerta meteo su indicazione della Protezione civile si è scelta la chiusura delle scuole e la chiusura delle scuole ha portato a immancabili polemiche a Bologna polemiche perché si sono chiuse a Faenza polemiche perché non si sono chiuse, guarda caso, no, quindi è evidente, e nessuno nega che la chiusura delle scuole, soprattutto con poco preavviso, ma ricordo che l'allerta meteo il codice rosso è stato stabilito il pomeriggio prima della chiusura.
Sicuramente produce disagi, no, ecco la perdita delle attività didattiche è una delle conseguenze indesiderate di queste chiusure, ma quello che io sostengo e non solo io, e che questo su questo elemento è possibile intervenire lo dice una dirigente del, la dirigente del dodicesimo circolo didattico di Bologna che insomma si potrebbe in casi come questi usare la DAD ripeto, la DAD non sostituisce la didattica, non è una opportunità, ma sicuramente è una possibilità l'abbiamo utilizzata quando le scuole erano chiuse per mesi, perché non usarla a fronte di chiusure.
Impreviste, no, almeno per quello che riguarda i gli studenti delle scuole medie e delle scuole superiori, e sarebbe una possibilità per limitare il disagio conseguente alla perdita di didattica e siccome, come veniva detto prima, gli allerta meteo saranno probabilmente frequenti anche in futuro. Ecco, credo che vada valutata, come sosteneva anche l'Assessore Ara una possibilità di questo tipo grazie,
Grazie consigliere, Fattori ora la parola alla consigliera Bittini, il titolo del suo intervento ed il ddl prestazioni sanitarie, si ritiri l'emendamento che riduce i livelli essenziali di assistenza, prego Consigliere a lei la parola.
Grazie Presidente e in questo momento al Senato e un esame stanno esaminando e stanno proponendo su un decreto legge che è il 1.241, la Commissione in cui si discute la Commissione affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza, previdenza sociale quindi capite un luogo non piccolo e molto molto importante per tutti noi la relatrice è la sede aprì non vorrei sbagliare la senatrice Cantù ha proposto un emendamento votato dalla maggioranza che ci governa oggi, tre piccole parole che però possono sconvolgere la vita di noi cittadini.
El e l'emendamento 13.0, punto 400, e dice al comma 1, all'articolo 30, comma 1, della legge 27 12 83 numero 730, le parole sono a carico del Fondo sanitario nazionale, gli oneri delle attività di rilievo sanitario connesse con quelle sociosanitari, assistenziali ecco, la proposta è che vengano sostituite, così sono a carico del Fondo sanitario nazionale esclusivamente gli oneri delle attività di rilievo sanitario, anche se connesse con quelle socio assistenziali, cambio alla vita di tutti, comprese le famiglie Next questo avvicendamento lo lo vedo come un vero assalto a quello che è il servizio sanitario nazionale.
E soprattutto in uno Stato che ha oltre 1 milione gli ammalati su parlo solo degli ammalati di demenza senile, di cui 600.000 hanno l'Alzheimer, coinvolge circa 3 milioni di persone.
Quindi l'emendamento sulle RSA, da quello che leggo è un chiaro esempio di come le scelte politiche possano danneggiare le famiglie già in difficoltà, mettendo a rischio la possibilità di accudire i propri cari, la maggioranza di Governo sembra non solo ignorare la necessità immediate di chi si trova in situazioni di vulnerabilità ma anche allontanarsi da un principio fondamentale di solidarietà sociale se non saremo più in grado di prendersi cura dei nostri anziani, delle persone che hanno bisogno di assistenza che tipo di società avremo cosa costruiremo,
Una società dove chi più forte o più ricco prevale su tutti gli altri, mentre i più deboli sono lasciati indietro. E un futuro che rischia di essere molto più crudele di quello che elogi, dove l'individualismo e la competizione hanno la meglio sulla cooperazione e il rispetto reciproco. La vera domanda è vogliamo davvero vivere in un Paese che dimentichi il valore della famiglia della comunità? Per questo ritengo che questo emendamento vada assolutamente ritirato. Grazie.
Grazie consigliera, consigliere Angiuli, tocca a lei 50.000 in piazza per l'Europa, un manifesto di pace, democrazia e solidarietà. Prego Consigliere. Grazie Presidente, il 15 marzo ho partecipato con tanti amici ad una manifestazione, indetta appunto dal quotidiano Repubblica, una piazza per l'Europa, un evento che ha ribadito l'importanza di sostenere l'idea degli Stati Uniti d'Europa e di promuovere un'Europa di pace in 50.000. Abbiamo voluto essere presenti fisicamente in Piazza del Popolo per ribadire, senza distinguo, l'appartenenza ai valori fondativi dell'Unione, in primis quelli della democrazia, della solidarietà e della pace. Condivido il messaggio che, pur sentendomi orgogliosamente italiana, credo anche fortemente alla mia identità europea, perché la mia generazione è quella che ha vissuto l'opportunità degli Erasmus o dei viaggi in Interrail. È stata testimone di come l'Europa possa essere davvero un luogo di scambio di crescita e di condivisione.
La mia speranza e quindi è quella di un futuro di pace per l'Europa e per questo dico no al riarmo dei singoli Stati, ma invece uno slancio allo sviluppo di una difesa comune, grazie.
Grazie consigliera, le ridò la parola per l'intervento successivo, secondo Giardini Margherita, un'iniziativa per il benessere animale e la convivenza responsabile, prego Consigliere.
Silente e un accenno alla petizione di un gruppo di cittadini che ha recentemente raccolto oltre 1.300 firme per chiedere la realizzazione di un'area cani nei giardini Margherita, nel mio quartiere e che, al contrario delle tradizionali aree recintate, permetterebbe ai cani di muoversi liberamente, senza recinzioni, ma con la responsabilità dei proprietari nel garantire comportamenti adeguati e, questa proposta ha come obiettivo il miglioramento del benessere degli animali e la creazione anche di uno spazio più inclusivo per tutti i cittadini in un contesto di reciproco rispetto. Per questo motivo presenterò una richiesta di udienza conoscitiva per approfondire i dettagli della proposta. Grazie, grazie a lei. Terzo, il suo intervento consigliera settimana della legalità, 2025 un impegno concreto per la cultura della giustizia a Bologna. Prego quanti minuti ho sì la settimana della legalità. 2025 promossa dal Comune di Bologna rappresenta un'importante occasione per sensibilizzare i giovani sulla lotta contro le mafie e sull'importanza di una cultura della legalità, in particolare il coinvolgimento degli Stumme dagli studenti in attività educative, come la lettura delle storie delle vittime innocenti, delle mafie e la creazione di catene simboliche, aiuta, a mio avviso a costruire una consapevolezza collettiva che unisce la memoria storica al presente. Il gesto poi di servire la pasta biologica di Libera Terra nelle mense scolastiche e un segno tangibile di sostegno alle realtà che combattono quotidianamente le ingiustizie, promuovendo valori di giustizia e solidarietà e per questo ho apprezzato tantissimo questa iniziativa del Comune di Ribot per formare cittadini responsabili e consapevoli. Sempre nei giorni scorsi do atto del fatto che il Comune di Bologna ha rinnovato il patto per la legalità fiscale e sociale e, in base all'accordo, il Comune si impegna a inviare all'Agenzia delle entrate e alla Guardia di finanza segnalazioni mirate su particolari posizioni, attività ed operazioni al fine di promuovere la legalità fiscale. Anche questa azione concreta penso sia molto utile per garantire una maggiore equità nella fruizione dei servizi di welfare, ed volevo darne conto in questa seduta. Grazie.
Consigliere Tarsitano né la parola, 15 marzo, una giornata di riflessione sui disturbi del comportamento alimentare, prego.
Grazie Presidente, 15 marzo è la Giornata del fiocchetto, lilla, una giornata nella quale si fa luce si riflette sul tema dei disturbi del comportamento alimentare, anche quest'anno la facciata di Palazzo Renzo è stata colorata di Villa, ma non solo. Sono state tante le iniziative di questo weekend e della precedente settimana che hanno acceso varie riflessioni in città sul tema, e devo dire che il dibattito pubblico è sempre più invaso da riflessioni sui disturbi del comportamento alimentare e questo è assolutamente un bene, perché si rende sempre più consapevole della cittadinanza e la comunità e di quella che è una situazione grave, purtroppo che non sta risentendo positivamente ancora di questa di questo aumento di interventi di questo aumento di attenzione sul tema, infatti, è l'esordio è sempre più precoce e un'eterogenea manifestazione del fenomeno, non più quindi solo nel nel sesso femminile, ma anche nel sesso maschile.
E insomma, quindi in modo trasversale è sempre più comune e ciò ci deve certamente preoccupare, ma anche spronare all'azione e in questo Consiglio da inizio mandato in vari consiglieri e consigliere sono interessate al tema. Sono stati approvati alcuni ordini del giorno anche all'unanimità e questo credo sia un importante segnale che abbiamo lanciato a livello istituzionale. Ne è conseguita anche un'attività sviluppata a livello concreto e pratico e con l'istituzione di un tavolo che si occupa proprio di trattare il tema dei disturbi del comportamento alimentare, dalla fase di prevenzione fino a quella dei percorsi di cura, nonché l'ultima fase di transizione. Con questo ringrazio anche la consigliera Toschi, che costantemente con la sua Commissione attenta a seguire questi temi. Ma anche sul tavolo sta conducendo un lavoro di accompagnamento molto prezioso, insieme al sottoscritto e all'assessora Madrid. Quello che ci tengo a sottolineare per chiudere, è che si stanno moltiplicando il protagonismo delle associazioni del terzo settore, ma anche delle famiglie coinvolte direttamente.
E perché, appunto aspettano in casa una persona che soffre di di dirci a nell'attività appunto, di prevenzione e di accompagnamento alla cura nel nostro territorio. È importante che le associazioni in dialoghino tra di loro che queste esperienze che stanno nascendo parlino tra di loro. Il dialogo spesso è faticoso, lo stiamo vedendo anche nei tavoli istituzionali, però i risultati, che possono poi fruttare dal coinvolgimento di tutti gli attori protagonisti e interessati a un miglioramento delle condizioni e di cura, di prevenzione di transizione e sul tema.
Potranno effettivamente dare risultati concreti. Per questo, con tenacia e costanza, continueremo a portare avanti il dialogo che abbiamo avviato in questi anni, sperando che oltre diciamo al contributo istituzionale ricco che siamo riusciti a a offrire se arrivi anche sempre di più a un miglioramento di tutti gli aspetti che ho provato a sommariamente di elencare in questo intervento. Grazie, grazie. Consigliere. Tarsitano. Il prossimo intervento aspettano il Consigliere Di Benedetto messa in sicurezza del territorio. Prego così. Grazie, Presidente. L'intervento verte sui fatti di questo fine settimana e vuole offrire alcuni spunti di riflessione e alla luce di quello che è successo alla luce delle decisioni prese dal Sindaco, alluce anche poi di quelli che sono stati gli input dati dal tessuto di Bologna. Ecco, il sindaco ha deciso, sono diversi gli aspetti, il primo, la decisione del Sindaco di andare a chiudere le scuole e di venerdì, salvo poi riaprire il giorno dopo. Ecco, abbiamo visto anche in questo caso come c'è stata una reazione, forse anche memore delle chiusure legate anche alla scuola e di qualche anno fa da parte di studenti e genitori, e i rappresentanti anche dei consigli di istituto che in maniera unanime chiedono e ecco che quel che decisioni come queste vengano prese in maniera ponderata, pesata perché non si tratta di andare a scuola per gioco. Si tratta del diritto all'istruzione, che è un diritto fondamentale per i nostri giovani, che non può essere, come dire, scartato in maniera così approssimativa senza una ponderazione adeguata. Quindi di ponderare la prima richiesta che facciamo in maniera migliore situazioni come questa anche in maniera più cucita su misura rispetto alla situazione, usando un'espressione che è entrata in voga nel nostro Consiglio alcuni anni fa e che quindi possa riflettere al meglio quelle che sono le istanze e le necessità di tutti e contemperarle.
Ecco in secondo luogo, un aspetto che secondo me è fondamentale. Il Sindaco ha detto in un'intervista che ci sarebbero persone che raccontano bufale parlando dei 10 anni necessari per la messa in sicurezza e i 10 anni sono una data. Sono un termine che ho sentito anch'io, poi andando a rivedere alcuni passaggi. Mi sono accorto dove l'ho sentito l'ho sentito nei Consigli convocati dal Sindaco sia in quartiere sia è anche in un cinema con i cittadini, proprio per parlare della ricostruzione post-alluvione. I tecnici chiamati dal Sindaco hanno parlato di lassi di tempo di almeno 10 e che possono arrivare a 10 anni per la messa in sicurezza del territorio per la costruzione di determinate infrastrutture. Quindi è del tutto legittimo che ci sia chi teme che il termine sia di 10 anni, se chi ha invitato dal Sindaco a parlare sul tema parla di 10 anni, poi dire sono bufale messe in giro da qualcuno. Significa non dare, come dire, non fare non fare un buon, servizio in termini di verità ed è proprio per questo che noi avevamo proposto e continuiamo a pensare che siano proposta intelligente. La riproponiamo anche oggi con un ordine del giorno e chiediamo di trattare con urgenza che i cittadini siano coinvolti.
Perché se non c'è la possibilità di un'interlocuzione diretta di anche di partecipare in termini di ascolto e propositivi, ovviamente non in termini decisionali, però, in termini appunto partecipativi alle cabine di regia che il Sindaco che il Comune la Regione mettono in piedi, poi è normale che ci siano che ci possano essere fraintendimenti come questo. In questo caso il Sindaco, che sia frainteso con il tecnico da lui invitato, però i cittadini avrebbero potuto in maniera più celere, se coinvolti, anche interagire con tutti gli organi nel caso per chiedere chiarezza. Questo non è potuto accadere perché a oggi, la Giunta e la maggioranza decidono di non mettere in campo questo coinvolgimento. Secondo noi, sarebbe uno strumento molto utile anche per gestire la situazione in termini di rapporto con col tessuto sociale, con le persone che sono rimaste anche e non solo materialmente, ma anche psicologicamente ferite da quello che è accaduto. Quindi normale che vi sia una sensibilità particolare ed è altrettanto sarebbe, a nostro avviso, una buona cosa e una buona strada da prendere è quella di dare una risposta a questa sensibilità e quindi di coinvolgere i cittadini. In ultimo, segnalo che anche da stampe trasversali oggi il foglio si danno spunti interessanti a tutti gli enti preposti e ne ha citato il caso di Firenze che è stato messo in sicurezza con un'infrastruttura che invece noi non abbiamo e che lo stesso giornalista suggerisce agli enti preposti. In questo caso. Quindi anche l'Emilia Romagna, tra i Comuni di Bologna, di mettere in campo e in opera, per tutelare la sicurezza dei cittadini, cominciare a mettere in campo opere infrastrutturali serie e sicure per la tutela della comunità. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere ora ai prossimi due interventi sono della consigliera Di Pietro il primo intervento ciao Dendi, prego, Consigliere.
Grazie Presidente, è scomparso ieri, a 72 anni, Fabio Testoni, chitarrista e fondatore, insieme, Afrique Antoni degli Skiantos e conosciuto da tutti i suoi fans come denti, bestia, artista, bolognese, di fama nazionale che negli anni 70, insieme alla band di et de vita a un nuovo mondo musicale del rock demenziale italiano uno stile caratterizzato da prestazioni ironiche e provocatorie, la notizia diffusa dalla famiglia nella pagina degli Skiantos ha provocato una reazione corale di cordoglio a ricordarlo artisti di fama e tanti amici. Anche il Sindaco ha manifestato il dispiacere della città e l'impegno a ricordarlo con il giusto rilievo. Un'icona per vuol per Bologna, a cui tutti erano affezionati di lui, ricordiamo la sua propensione per la musica fin da giovane, le varie collaborazioni con Orietta Berti Lucio Dalla Ron, gli Stadio Guccini e tanti altri una vera fonte di ispirazione per la cultura italiana è una persona molto attenta al sociale. A luglio scorso ha partecipato nell'ambito di Bologna Estate a un evento di Drei art.
Ci mancherà come ci mancherà, messe a soli e le sue performance, ma siamo certi che le sue produzioni e il suo stile e continueranno ad influenzare la musica delle giovani generazioni?
A lui, alla famiglia e ai suoi tanti amici, l'abbraccio più caro grazie,
Grazie consigliera.
Il prossimo intervento, il secondo, il titolo trasferimento dei giovani detenuti, prego.
Grazie Presidente, sarò io ad andare Saretto. Negli occhi dei ragazzi c'è quasi la rassegnazione a non essere interpellati mai sono le parole del cappellano dell'istituto penitenziario minorile del Pratello, dove al TAR dove attualmente risiedono oltre 50 giovani, alcuni dei quali tra i 18 e i 25 anni, rientreranno nell'operazione voluta dallo Stato per essere trasferiti all'istituto penitenziario per adulti della Dozza, dove sabato si è consumato l'ennesimo decesso di un detenuto, un'altra morte che conferma la situazione drammatica di un istituto in grave sovraffollamento, che dal 24 marzo sarà chiamato a gestire se 50 o 70 giovani adulti, lo scenario di incertezza si perpetua, in quanto i giorni passano senza alcuna chiarezza dei modi e dei tempi, mentre comune regione si adoperano per garantire condizioni trattamentali dignitosi ai ragazzi e mentre lo stesso cappellano ha promosso una raccolta di beni, le operazioni di trasferimento continua a muoversi nell'ambiguità. Da un lato, una data che viene di volta in volta rimandata perché si è passati dal 15 al 21 e poi il 24 marzo. Dall'altro, non si conoscono i criteri e i tempi di trasferimento dei trasferimenti a scaglioni e ciò mette in difficoltà le diverse istituzioni coinvolte. Il Comune, insieme alla Regione, si è già attivato per organizzare in maniera tempestiva l'integrazione dei servizi di base. A breve favorirà anche il coinvolgimento delle realtà associative. Per definì definire con la direzione penitenziaria attività trattamentali volte al mantenimento di percorsi educativi specifici. Spiace constatare che la stessa tempestività non arrivi dal Governo che in questi termini non sta facendo altro che complicare una situazione ancora oggi troppo lacunosa. Come Consiglio, utilizzeremo tutti gli strumenti istituzionali a disposizione per evidenziare, monitorare e chiedere aggiornamenti sulla situazione e, oltre a intervenire nel corso delle diverse sedute con interventi e domande a breve pianificheremo anche udienze conoscitive in presenza. Coinvolgendo assessorati direzioni penitenziarie garanti tutto ciò che è necessario per sollecita sollecitare un comportamento responsabile da parte del Governo va va intrapreso perché purtroppo la sensazione è quella di un approccio nazionale, incurante delle persone e della dignità di ciascuna vita. Grazie,
Grazie consigliera Di Pietro, ora l'intervento spetta alla consigliera Bernagozzi, verità per Ustica, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente, pochissime parole siamo intervenuti in tanti sulla questione di Ustica già lunedì scorso è notizie, insomma, di questi giorni della richiesta di incontro da parte di Daria Bonfietti, una richiesta di incontro fatta la nostra Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, quindi io mi accodo insomma questa richiesta e chiedendo appunto alla nostra Presidente del Consiglio di incontrare Daria Bonfietti, est e soprattutto di cercare insieme a lei la strada più giusta per trovare la verità sulla strage di Ustica, come abbiamo avuto modo di dire tutti Bologna non dimentica, non dimentica la strage del 2 agosto e non dimentica nemmeno la strage di Ustica, soprattutto a ridosso di questo anniversario che ci sarà il 27 giugno, che pesa come un macigno rispetto, insomma, la difficoltà anche dalla magistratura di trovare la risposta e colpevoli perché in realtà quello che è successo, purtroppo le carte ce l'hanno già spiegato con il DC-9 è stato abbattuto. Ora tutti noi dobbiamo chiedere chi ha abbattuto quel 19. Su questo saremo al fianco dei parenti delle vittime. Grazie.
Grazie consigliera, consigliera, Foresti, borseggi nei parcheggi dei supermercati, arrestato il presunto ladro seriale. Prego Consigliere a lei la parola sì, grazie Presidente e lei sistema la spesa, lui ruba la borsa dalla macchina è stato preso la polizia era da un po' sulle tracce dell'uomo che, sempre con lo stesso un modus operandi e metteva a segno furti ai danni di donne intente a caricare la spesa in auto nel parcheggio di un supermercato rubando loro la borsa di solito riposta sul sedile. Questo fenomeno è un'altra piaga che spesso colpisce le fasce più deboli, come gli anziani e tante sono state le segnalazioni che sono arrivate dai cittadini negli ultimi tempi, sia in città e che in Provincia. Voglio esprimere un sentito ringraziamento alle Forze dell'ordine e per l'operazione che ha portato all'arresto di un di un ladro seriale responsabile di furti ai danni di donne e persone fragili nei parcheggi dei supermercati. Si tratta di reati e particolarmente sgradevoli che colpiscono, approfittando dei momenti di distrazioni per sottrarre appunto dei beni preziosi. Ora però la politica deve fare la propria parte e la Giunta deve attivarsi concretamente per prevenire questi fenomeni. Chiediamo che si utilizzino tutte le misure a disposizione dal Daspo urbano al a lei all'installazione di più videocamere di sorveglianza nei punti critici, fino a un miglioramento dell'illuminazione. Non possiamo permettere che il grande impegno degli agenti venga vanificato da una Amministrazione che resta immobile e le persone non devono aver paura di essere derubate quando vanno a fare la spesa. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, Consigliere Di Benedetto secondo, intervento sicurezza sugli autobus, prego grazie Presidente, pochi secondi per fare il plauso ai carabinieri che sull'autobus sono riusciti a fermare ad arrestare una borseggiatrice, una nuova piaga sociale che è arrivata con forza con più forza del solito per dire anche a Bologna che va contro contrastata con fermezza grazie agli agenti.
Grazie consigliere, consigliere Begaj, i jet privati dei miliardari all'aeroporto Marconi, prego, Consigliere.
Grazie, Presidente, sì, in questi giorni abbiamo letto di questo jet privato che cha ha acquistato Gianluca Vacchi, che, insomma, ha occupato diverse pagine di stampa dalla stampa locale, ma anche di quella nazionale, perché è un jet privato particolarmente grande, ecco è costato tra 50 60 milioni di euro, a quanto pare, e addirittura ha fatto salire anche qualcuno della della stampa per farlo per farlo vedere per mostrare la camera da letto il fatto che appunto ci dorme ci mangia, ci mangia sopra, mentre mentre viaggia la mia curiosità era un po' capire, ma quanto inquina questo questo jet.
E sono andato a vedere quanto ha volato dal 16 gennaio, che è appunto, ha fatto il primo, il primo volo.
34 voli in due mesi ha volato 92,2 ore dal 16 gennaio, allora, tramite i dati che sono disponibili e facilmente calcolabili, perché ormai molti fanno i calcoli su questo sull'inquinamento dei jet privati, ho capito sostanzialmente che.
In soli due mesi ha insomma le emissioni di CO 2 sono tra le 583 e 670 tonnellate di CO 2, che questo aereo ha emesso in soli due mesi,
Ora, cosa cosa significa avere 600 tonnellate di CO 2 emesse vi faccio un po' di di esempi è come se 45.000 automobili guidassero per un giorno intero.
Considerate prendendo un volo Roma New York, che emette una tonnellata di CO2 per ogni passeggero, significa che 670 tonnellate corrispondono a 670 viaggi di andata e ritorno per una persona o 110 voli di linea con sé ai passeggeri.
Ma andiamo sul consumo domestico, ad esempio, 670 tonnellate di CO 2 equivalgono alle emissioni annuali di circa 150 famiglie.
Cioè stiamo parlando di due mesi e di un jet privato, appunto, su cui lui fa il TikTok, altre cose, oppure sapete quanto quanti alberi servono per assorbire 670 tonnellate di CO 2 33.500 alberi?
Mandiamo su Bologna.
670 tonnellate equivalgono alle emissioni annuali di circa 127 persone della Città metropolitana di Bologna, perché questi sono i calcoli di quanto appunto, quanta CO 2 emette ogni ogni abitante nel nostro, nel nostro territorio, all'anno quindi se noi andiamo a fare una proiezione annuale secondo appunto questa questo ritmo con cui Gianluca Vacchi utilizza il jet privato cioè praticamente ogni giorno quasi ogni giorno.
La CO 2, che lui che che che emette appunto questo questo aereo in un anno sarebbe pari a 33 milioni di chilometri in auto, cioè 830 giri della terra, 4.000 voli Roma-New York per una persona le emissioni di 900 famiglie italiane per un anno, l'assorbimento annuale di 200.000 alberi e l'impatto hanno della CO 2, emessa da circa 750 abitanti di Bologna. Allora io mi chiedo, ma noi possiamo permetterci che questi miliardari utilizzano i jet privati in questo modo e lui è uno dei tanti, non c'è nulla di personale, ovviamente, contro il signor Waki, che ereditato parecchi milioni da dalla propria dalla propria famiglia, però io credo che questo non sia sostenibile. Ecco, sono girate le foto di questo aereo sulla all'aeroporto di Bologna, appunto che abbiamo la fortuna di ospitare questo oggetto che fa così tanto bene.
All'ambiente, però io credo che, insomma, non si può inquinare in due mesi quanto 127 bolognesi in un anno. Io penso che questa che questo non sia equo, che questo non sia giusto e che questo non sia sostenibile, ma chiudo con questo la Lazio è avvenuto a prendere cinque pappine dal Bologna,
In aereo, cioè da Roma son venuti a Bologna in aereo.
Io ricordo che negli anni scorsi la Lazio, la Roma venivano il Freccia Rossa, però mi è capitato appunto di leggere questa notizia io dico, ma pure la squadra di calcio non può prendere un Freccia Rossa, pervenire a prendere i cinque pappine a Bologna, grazie.
Grazie consigliere Begaj consigliera Bernagozzi, secondo intervento, aeroporto, Marconi, ancora record, prego sì, grazie Presidente, abbiamo letto, lo citava anche un collega prima della record di utili dell'aeroporto Marconi, a parte il fatto che, insomma, nessuno avesse dei dubbi che l'aeroporto Marconi macina utili e lo sapevamo perfettamente ed è uno dei motivi di preoccupazione, nel senso che, al di là del fatto che si tratti di una società privata, il tema del benessere della città rispetto a un'infrastruttura che, tra l'altro, vorrei ricordare all'Aula e anche a chi ci ascolta, che noi abbiamo sempre ritenuto strategica in tutti i nostri ordini del giorno, la struttura aeroporto è sempre stata ritenuta strategica, sia per un da un punto di vista economico, da un punto di vista lavorativo. Nessuno mette in dubbio il fatto che l'aeroporto di Bologna sia un'infrastruttura strategica per la città. Il punto è però che non si può nemmeno pensare di continuare ad espandersi all'infinito senza prima rispondere in merito in maniera puntuale a tutte le le richieste che sono state poste qui in Commissione Aeroportuale nella Commissione del del Presidente Mazzanti che non hanno ancora trovato risposta, perché questo le lettere che abbiamo mandato al Ministero dell'ambiente ci sono, cioè non si può pensare che un'infrastruttura così strategica per la nostra città non tenga conto del fatto che ha un impatto ambientale e acustico fortissimo, essendo una un aeroporto altamente urbanizzato. Nessuno mette in discussione il fatto che l'aeroporto esista si mette in discussione su come sta sul nostro territorio, perché altrimenti voglio dire no no, cioè noi che cosa ci stiamo a fare qua noi guardiamo quello sviluppo, ci chiediamo e soprattutto chiediamo che sia uno sviluppo che.
In qualche modo incontri il benessere e la salute dei nostri cittadini. Voglio ricordare qui che stiamo ancora aspettando una serie infinita di risposte che tra 10 giorni scade l'ordinanza di stop dei sorvoli notturni. Siamo ancora adesso l'ennesimo rinnovo. Io ribadisco qui il concetto, ma se questa è questa norma funziona se questa ordinanza funziona, mi spiegate, perché dobbiamo essere soggetti ogni sei mesi a un rinnovo funziona, lo abbiamo stabilito l'ha detto anche il il, il ministro, l'ha detto il sottosegretario l'abbiamo detto, tutti funziona bene, rendiamolo efficace. Piuttosto abbiamo chiesto che quella quella quell'ordinanza prevedesse degli orari diversi, perché purtroppo dalle dalle 23 alle 6. E una fascia oraria che non tiene conto di tante persone, di famiglie con bambini, di persone fragili, di persone deboli che comunque, alle 23 di notte Bob 23 della notte, sinceramente sentirsi il rombo di un aereo e addormentarsi con quello non è semplice come non è semplice svegliarsi alle 6 della mattina con un ramo dell'aereo, allora abbiamo chiesto di capire perché non si predilige ancora la rotta sul Bargellino, perché il tema guardate che rimane questo il tema dello sviluppo dell'aeroporto di Bologna. È questo più voli ci sono più ci sono sorvoli, non si predilige la rotta del Bargellino. Abbiamo presentato uno studio, qualcuno ci deve smentire rispetto agli studi, allo studio che è stato presentato dal consigliere regionale, POR, ex Consigliere generale, parole o qualcuno ci deve dire perché quello studio non va bene. Noi abbiamo fatto delle richieste puntuali e precise che attingono allo sviluppo dell'aeroporto di Bologna in maniera più compatibile con il benessere e la salute dei cittadini e della nostra città. Guardate che stiamo parlando di migliaia di cittadini, noi su questo non torniamo indietro e spero, insomma, che qualcuno prima o poi ci risponda nelle sedi opportune. Grazie.
Grazie consigliera. Bernagozzi, consigliere, Diaco il vento della memoria, semina giustizia, prego Consigliere. Grazie Presidente, il vento della memoria assieme alla giustizia e questo è il tema della Giornata della Memoria, la trentesima Giornata della Memoria che quest'anno ricorderà, ricorderà l'impegno e il ricordo delle vittime innocenti delle mafie promossa da Libera ed avviso pubblico. Quest'anno la tappa trentesima edizione. Sarà proprio a Trapani, in Sicilia, una terra che ha assegnato tante vittime innocenti in questi anni e che si vuole, attraverso questo evento, cercare di riportare alla memoria la memoria di quelle persone che oggi purtroppo non ci sono più e dal 96 che questo evento ha sempre coinvolto di più, sempre di più associazioni, scuole, enti, enti locali, e ricordiamo proprio nel marzo 2015, oltre 200.000 persone qui che hanno invaso la nostra città con bandiere della pace e ricordo delle tante vittime. La mia prima è stata proprio nel 2008, in quella di Locri.
Dove ho partecipato con tanti giovani del del mio paese di Calopezzati, provincia di Cosenza, dove siamo stati lì e abbiamo avuto occasione di stare accanto alle tante famiglie vittime innocenti, credo che questo questa giornata 30 anni ci fa sicuramente riflettere ci fa pensare su quello sui parenti che oggi purtroppo devono vivere nelle incertezze di quelle ingiustizie che ancora oggi per tanti di loro non hanno non hanno un nome e un cognome degli autori, pensiamo ai tanti magistrati, giornalisti e attivisti che hanno perso la la vita proprio l'anno scorso abbiamo promosso dalla collega Quercioli, abbiamo partecipato a una udienza conoscitiva qui sulla mostra di del del ROS di Rosario Livatino, che è una delle tante delle tante vittime, ma voglio ricordare anche altri nomi, che magari sono solo dei nomi e dei cognomi, ripenso a Mario Scuderi.
Giuseppe Leone, che era un agricoltore Arc orchestrale che fu ucciso nel 91 assurdo provincia di Lecce solo perché testimone di un delitto di mafia penso a Giuseppe Torre, appena 18 anni, torturato e bruciato bruciato vivo. Penso, Rosario Adamo, che era anche lui papà di tre figli fu assassinato il 7 9 novembre nel 94. Penso Giuseppe Femia, che è stato ucciso nel febbraio del 2004 a Cittanova, Reggio che in provincia di Reggio Calabria, solo perché figlie perché suocero, il suocero era Girolamo Bruzzese, un collaboratore di di giustizia e penso a Francesco Pio 18 anni anche lui ucciso sul lungomare di Napoli, ma penso anche ad altri nomi che di cui ne parliamo tanto se ne sente parlare, tanto che sono Peppino Impastato, figlio proprio di una famiglia di mafiosi dove lui e questa cosa non l'ha accettata e attraverso la radio Radio Aut,
Faceva delle grandi battaglie contro il boss Tano Badalamenti, penso a Silvia Ruotolo, dove la figlia oggi Alessandra, è impegnata in politica, ma che all'età di 10 anni ha visto la madre che assassinata sotto casa.
Don Pino Pugliesi e don Giuseppe Diana sono tutte persone che hanno, hanno perso la vita per difendere, per difendere quei valori che a volte per difendere sicuramente poi uno rimettere la propria vita, e penso al vuoto che hanno lasciato, penso anche in questi giorni alle ricorrenze, anche di professore Marco Biagi, 23 anni dal dall'uccisione, penso a Sergio d'Antona, a tanti tante vittime innocenti. Oggi contiamo più di 1.100 vittime, quindi il 21 marzo a Trapani verranno lette letti tutti i nomi di tutte quante le vittime innocenti e penso che su questo una città come Bologna, che ha una storia e una cultura di quei valori, penso che possa sicuramente debba far riflettere quanto più possibile iniziare anche all'interno del mondo della scuola e percorsi di educare. È che il Comune porta avanti già da molti anni e credo che questo sia importante, ma soprattutto quello di poter assegnare un nome è uno spazio pubblico.
A persone che hanno perso perso la vita e magari qualcuno di loro proprio per quella Tow toponomastica e Memmo e memoria, ma soprattutto per far partire quei percorsi di antimafia di cui ne abbiamo bisogno. Grazie Presidente, grazie Consiglieri di Jacco, consigliere Bernagozzi tocca Nelson il terzo intervento, la Perla e ammortizzatori sociali. Prego sì, grazie Presidente, venerdì come ci avevano annunciato alle stesse lavoratrici le organizzazioni sindacali nella Commissione a cui abbiamo partecipato e sono state in presidio a Roma davanti al ministero sono anche state ricevute, sono stati presi degli impegni.
Concreti rispetto appunto agli ammortizzatori sociali per le lavoratrici, che attualmente sono escluse da qui agli ammortizzatori. Con una lunga storia che abbiamo sentito e per questo, insomma, siamo siamo attenti, siamo vigili, credo tutti quanti da sempre questo intero Consiglio comunale attenta alla situazione delle lavoratrici della Perla, e quindi per questo depositiamo un ordine del giorno a trattazione urgente, sperando si possa trattare oggi e sperando che incontri di unanimità di questo Consiglio comunale grazie.
Grazie consigliera, procediamo ora con la consigliera Larghetti a due interventi di seguito consigliera il primo è la vita scolastica, oltre le emergenze, prego, grazie Presidente, oggi c'è il sole, ma ricordiamo che fino a 48 ore fa abbiamo di nuovo temuto che fosse un nuovo 24 ottobre una nuova normalità delle allerte rosse che sicuramente deve renderci capaci di reagire con prontezza e in tutti gli aspetti di quella che è la gestione della società civile, società civile che inizia dalla scuola e per questo vorrei parlare della lettera del Comitato dei genitori che è stata inviata al nostro Comune alla Città metropolitana,
E ovviamente con la preoccupazione sulle chiusure scolastiche in caso di allerta rossa, una situazione che sappiamo sempre più frequente con i cambiamenti climatici. Ecco, dopo il Covid avevamo detto che avremmo messo la scuola al primo posto.
Sappiamo che non tutto dipende da noi e sappiamo anche che dobbiamo però fare uno straordinario esercizio di fantasia al potere, forse no, per dare delle risposte adeguate, dignitose alle bambine e ai bambini che ogni giorno trovano nella scuola non solo il loro diritto all'istruzione e alla socialità, ma anche al buon cibo, all'apprendimento e anche per le famiglie che trovano nella scuola un alleato prezioso nella conciliazione. Non credo che sia scandaloso dirlo. Ecco quindi questa richiesta del comitato dei genitori. Credo che meriti una risposta immediata e concreta, perché non possiamo più rimandare il tema delle chiusure scolastiche in caso di emergenza. I genitori ci chiedono di affrontare il problema in modo più strutturato per evitare che le scuole siano chiamate a rinunciare al loro ruolo educativo nei momenti più critici, mettendo le famiglie in situazione di stress organizzativo. Purtroppo sappiamo anche che queste chiusure vengono decise con ratio e che la sicurezza deve essere la nostra priorità assoluta. Però sappiamo anche che, mentre il Comune può decidere insieme sulle indicazioni della prefettura di chiudere le scuole per sicurezza. Non possiamo però decidere di chiudere le aziende e quindi alla fine ci troviamo nell'assurdità che poi le aziende spesso non concedono, nemmeno lo smart-working. Ne abbiamo viste di anche grosse che di cui i lavoratori denunciano questa situazione. E poi il paradosso che i genitori si ritrovano a dover portare magari i bambini dai nonni che vivono dall'altra parte della città, perché devono recarsi al lavoro o comunque, quindi, credo che sia necessario che il Comune, come abbiamo già avuto modo di dire, avvii una mappatura delle scuole della città per capire quali edifici necessitano di chiusure in caso di allerta rossa, quali sono invece strutturalmente più sicuri, i quali sono posizionati in aree non a rischio. Ecco, con una mappatura ben fatta. Forse potremmo decidere in maniera più tempestiva di non compromettere la sicurezza negli spostamenti delle famiglie, ma anche senza creare questi eventuali paradossi di cui parlavo prima.
Concordo con il collega Fattori sulla proposta della DAD sui gradi superiori. Però invece ricordiamo che sull'infanzia e sull'elementari non è la soluzione e che sono scuole spesso molto vicine alle abitazioni. Infine, credo che sia molto importante convocare un'assemblea pubblica civica partecipata, che coinvolga in una discussione trasversale tutti i soggetti, dai dirigenti scolastici, ex punto ai rappresentanti dei comitati d'istituto dei genitori. Alle forze diciamo istituzionali politiche, ascoltando e collaborando, forse potremmo arrivare a una soluzione condivisa che rispetti la sicurezza della città, ma anche la necessità di scuola, della società civile, delle famiglie, dei ragazzi e delle ragazze e dei bambini e delle bambine. Io vi chiedo di.
Considerare seriamente la proposta del comitato dei genitori e lavorare insieme per affrontare le emergenze con maggiore serenità e organizzazione. Grazie Presidente, grazie Consigliere Larghetti. Secondo intervento per un'area cani ai Giardini, Margherita prego sì, grazie. Anche noi abbiamo letto di questa proposta che ha raccolto naturalmente tante firme. Credo che sia normale, perché Giardini Margherita sono i giardini sono il Parco bolognese per eccellenza, un'area facilmente raggiungibile in centro storico, però un'area anche altamente frequentata da tanti tipologie di utenze. Sappiamo che sulla gestione degli animali ad oggi, non essendo regolarizzata, ovviamente diciamo c'è una piccola frequentazione, ma una frequentazione più massiccia è autorizzata. Potrebbe compromettere quelli che sono gli equilibri dei Giardini Margherita e la serenità anche dei veri, delle padrone dei padroni di animali e del insomma l'incolumità di tutti. Credo che sia opportuno coinvolgere in questa discussione gli esperti cinofili che sul comportamento degli animali ci hanno ci danno indicazioni precise. Un animale non è una persona e quindi credo che sia, anche se tutti vorremmo poter condividere tutti gli spazi verdi della nostra città. Credo che sia urgente individuare delle aree idonee, possibilmente in quartiere, visto che questo quartiere ha espresso questa esigenza, ricordandoci appunto che gli animali non sono oggetti e dobbiamo considerare cosa avviene in uno spazio pubblico, quando mettiamo insieme tanti animali e persone diverse. Grazie.
Grazie consigliera, consigliera Zontini, allerta, meteo, chiusura, scuole servono linee guida chiare, prego Consigliere.
Grazie Presidente e mi associo a qua al tema che è stato sollevato prima di me da altri colleghi, sia della minoranza sia della maggioranza e proprio su questo tema della chiusura indiscriminata delle scuole che è avvenuta in occasione della Giornata scorsa di venerdì, così com'era avvenuta anche negli anni passati quando si sono presentati delle allerte meteo russe e su questo evidenzia innanzitutto una cosa, ovvero che i, così come ho messo nel titolo dell'intervento, la necessità è quella di linee guida chiare, possibilmente anche di un protocollo che indichino non solo per l'Amministrazione ma anche per quelli che sono i dirigenti scolastici, come comportarsi nei vari casi, e questa è tra l'altro una sollecitazione che noi abbiamo dato già dal maggio del 2023, dove dopo la prima no ICO occasioni di alluvioni vera e propria che purtroppo colpire la nostra città e infatti sollecitammo già in quella sede l'Amministrazione a capire come comportarsi e a capire come regolarsi e aiutare anche i dirigenti scolastici nei vari casi e per questo motivo sono a richiedere la trattazione anticipata dell'ordine del giorno che presentammo per la prima volta il 22 maggio 2023 e che risulta adesso iscritto all'ordine dei lavori e che ha o come un ordine del giorno numero 38 2025 e questo in particolare riguardava il tema e del fatto che le ordinanze sindacali hanno sempre disposto la sospensione delle attività educativa e didattica, ma non la chiusura delle sedi scolastiche. Questo tema, come abbiamo più volte ribadito, comporta per il personale non docente, le l'obbligo di doversi recare comunque presso la sede scolastica. EU, è evidente che è un po' una distorsione, oltre che in una discriminazione, anche perché se la chiusura e non viene appunto decreti, non viene dichiarata la chiusura delle sedi, ma soltanto la sospensione delle attività didattiche e viene fatto per l'incolumità e come ha dichiarato il Sindaco, per ridurre gli spostamenti. E ovvio che è un controsenso obbligare invece collabori. Collaboratori scolastici e personale ATA a recarsi presso i plessi scolastici. Ricordiamo che, tra l'altro, nel caso in cui e questo queste persone per ad esempio, grave pericolo impossibilità di recarsi presso la sede scolastica devono fruire dei propri congedi ordinari, quindi delle ferie usi altri permessi non hanno altra forma di giustificativo.
Il secondo tema è quello invece che andiamo ad affrontare oggi riguarda proprio il tema della chiusura indiscriminata e, o meglio, della sospensione indiscriminata dell'attività didattica ed educativa presso le scuole di ogni ordine e grado. Su questo noi ci sentiamo di sollecitare una riflessione che va in parte appunto, a sostenere quelle che sono le sollecitazioni che vengono dai genitori, nonché dai presidenti dei consigli di istituto, ovvero il tema. È evidente che non sia di facile soluzione, perché è chiaro che è complesso e è necessario, però, considerando che siamo già purtroppo a quasi due anni dalla prima alluvione del maggio del 23, chiedersi da parte dell'Amministrazione come intervenire, come agire e quali criteri obiettivi utilizzare per gestire al meglio e contemperare i due interessi, quindi, ovviamente, l'esigenza di garantire l'incolumità e la sicurezza dei bambini, dei ragazzi, ma anche del personale e dall'altro, quello però di garantire una continuità didattica e non interrompere l'apprendimento. Per questo e presentiamo oggi un secondo ordine del giorno e la trattazione immediata con cui chiediamo che appunto l'Amministrazione, anche di concerto con la regione, nonché con l'ufficio scolastico regionale, e avvii un tavolo per riuscire a insieme a tutti i portatori di interesse, definire delle linee guida e un protocollo chiaro volto proprio a gestire con chiarezza e trasparenza quali sono, ad esempio, i casi in cui chiudere le scuole, quindi sospendere l'attività come detto, ad esempio in base alla rischiosità delle varie zone, così come eventualmente valutare dove possibile l'attivazione di didattica a distanza. Ovviamente sono tutte scelte che vanno fatte insieme a tutti i portatori di interesse e ovviamente in primis a quelli che sono i rappresentanti della comunità scolastica e oltre che insieme alle amministrazioni. Ma proprio perché non credo che ci possiamo più permettere di gestire in modo improvvisato e con queste sospensioni generalizzate delle e degli eventi che purtroppo, come abbiamo visto, si stanno verificando sempre più spesso. E quindi assolutamente così come già da un paio di anni, sollecitiamo l'Amministrazione e bisogna avere un quadro di riferimento chiaro per tutti e su questo veramente. Insomma, ci auguriamo che siano d'accordo anche le altre forze di maggioranza, grazie.
Grazie consigliera consigliera Scarano alluvione, tempi certi e progetti concreti, prego sì, grazie Presidente, abbiamo letto anche le.
Dichiarazioni del neo Presidente regionale e a breve definiremo un pacchetto di opere sulla base delle risorse disponibili, che poi sono dichiarazioni che ha già abbiamo ascoltato da parte di altri amministratori nel 2023 e nel 2024, quindi una fase che già è stata sentita ma di fatto mai messa in atto. Ecco perché è anche uno dei comitati più attivi in città, eseguito su agli alluvioni del 2023, ma in prevalenza a quello ultimo dello scorso ottobre. 2024 ha evidenziato quanto lo stesso fosse.
Non solo preoccupato, ma anche fortemente spazientito, perché finora diciamo di tempi certi e progetti concreti.
Non ve ne sono. Siamo già intervenuti come gruppi o di Fratelli d'Italia, per evidenziare che di fatto, in questi mesi in questi anni si può dire concretamente per ridurre il rischio idraulico sia del Ravone che degli altri. Numerosi corsi d'acqua cittadini non è stata effettuata, non è stato effettuato molto alcuna pulizia nei tratti urbani più critici come via Zoccoli o in via di Ravone, dove la griglia continua a essere inefficace, non adeguatamente mantenuta. Lo stesso dicasi per Villa Chigi Villa Ghigi, su cui l'Assessore Ara proprio 15 giorni fa quanto cessata l'incontro proprio presso la casa dell'angelo, aveva ammesso inadempienze nella gestione e nella manutenzione del parco, anche da parte della Fondazione e su cui non si è ancora ad oggi intervenuti i tombini pubblici, perché quando si parla dei tombini si richiama i privati a pulire proprie. Sappiamo che però la maggior parte sono pubblici, ebbene, quelli pubblici su via San Mamolo, tutte le zone limitrofe sono stati puliti giovedì.
Il giorno precedente l'allerta e ci sono video della ditta che è intervenuta, che impiega ore ore per pulire un solo tombino, segno evidente di quanta mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria sia ci sia a monte, quindi l'emergenza attuale. Diciamo che non solo il risultato di decenni di politica assenti sulla tutela della sicurezza idrica, idrogeologica della città, ma nemmeno dopo l'alluvione di ottobre si è fatto qualcosa per interventi mirati addirittura su via dei Colli, come su via di Monte Albano, i privati attendono dal 2024 e alcuni anche dal 2023.
L'autorizzazione dei tecnici comunali per i loro progetti di messa in sicurezza hanno pagato dei tecnici degli ingegneri, hanno presentato progetti al Comune progetti urgenti, importanti pagano ovviamente di tasca propria. Il Comune non ha ancora risposto nel mentre, nel mentre via dei Colli e nuovamente franata e una parte è stata chiusa, poi è partita la la viabilità a senso alternato. Quindi vedete che attaccare sempre il privato o meglio ricordare che per certe cose è anche giusto le proprie responsabilità non è l'unica via per procedere. Non è se questo sicuramente l'emblema della democrazia e del confronto. È giusto ovviamente, sottolineare eventuali inadempienze. È giusto sottolineare, rimarcare, pretendere le azioni che i privati devono nei tempi e nei modi opportuni, portare avanti, il cui devono farsi carico anche a loro spese, ma sentire dei privati che hanno presentato dei progetti già nel 2023 e non hanno avuto ancora l'autorizzazione dei tecnici comunali a procedere. Per questo penso che sia la più grande dimostrazione di da adempienza da parte dell'Amministrazione. Ecco, questi sono alcuni degli esempi che evidenziano che probabilmente qualcosa nella gestione di quelle che sono le problematiche cittadini, sicuramente complesse e variegate in tutta questa gestione post alluvione, fa acqua. Quindi io mi auguro che inizino a esserci tempi, certi progetti concreti che ci siano degli incontri con dei tecnici che probabilmente siano più puntuali, anche più preparati e possono dire meglio al riguardo come intervenire e dove, grazie?
Grazie consigliere al consigliere Mazzanti le 3 interventi, il primo aeroporto, tanti utili, ma il problema del rumore rimane alterato, prego Consigliere.
Grazie Presidente, abbiamo visto gli articoli sul giornale, gli utili dividendi tutto positivo per l'amor di Dio, il, l'aeroporto, è un volano economico importante, quello che non torna è perché si tanto impegno che si spende per questa cosa e lo capisco anzi ripeto ne sono felice non sospende per fare le cose che,
ENAC e compagnia bella hanno detto la virata in pista, 1 prevalentemente le partenze prevalentemente sul Bargellino, rispetto di un cadenzamento che permetta di togliere nelle ore di picco il disturbo massimo o quantomeno lo studio che il consigliere Paruolo mai smentito ha fatto per rendere compatibile l'aeroporto con la città. Bene e altra cosa la risposta sui voli notturni. Bene, allora, visto che noi non ce l'abbiamo con l'aeroporto, ma pretendiamo che quel bacino di utenza che loro Negro, di circa 70.000 cittadini, possono finalmente dormire in pace. E qui che manca la risposta. È qui che c'è poco impegno, per cui sono intenzionato a convocare visto che la presiedo, una Commissione per fare il punto sul polo regionale, per fare il punto su tutto quello che significa Aeroporto sulla città, la mia, la commissione, sapete che riguarda la mobilità, riguarda tutta una serie di infrastrutture aeroporto né e quindi a breve, appena abbiamo le condizioni, faremo questa Commissione per fare il punto su tutto, sull'osservatorio comunale e quant'altro, in modo che ogni operatore sia i gestori dell'aeroporto che ENAC e le invitiamo. Ve spero che verranno a confrontarsi in sede di Consiglio proprio per parlare di questo. Grazie,
Consigliere, grazie ora le ridò la parola per il secondo intervento, sicurezza, situazione è risultati 3.
Sì, voglio ricordare quello che è uscito no le operazioni Bolognina sicura, l'ottimo, risultato che è stato fatto, si continua, ebbene, che si continui, così come anche gli ultimi le ultime operazioni fatte dalla polizia, no nei confronti di chi fa il furbo, direi che da questo dobbiamo ringraziare la polizia, l'Arma dei Carabinieri e la Polizia locale per gli ottimi risultati raggiunti bene, ma anche l'ultimo accordo firmato con la Guardia di Finanza per colpire gli evasori fiscali, sull'utilizzo improprio degli alloggi, sul nero che gira nelle attività questa collaborazione fra Comune di Bologna e Guardia di finanza e Ufficio delle Entrate. Quindi c'è un quadro di questo tipo. Qual è però il problema che, ad esempio, a proposito di quello che ci siamo detti anche i giorni addietro? Non ci sono agenti sufficienti per coprire in questo modo tutto il territorio. Mancano decine e decine di agenti carabinieri e guardie carcerarie, ma la cosa più buffa è quello che dichiara l'altro giorno, uno dei tanti sindacati di polizia si tolgono agenti dalle strade per fargli fare il lavoro sui permessi di soggiorno. Beh, scusate, era stato fatto un protocollo d'intesa col ministro che doveva riempire le piante organiche a Bologna e per avere un servizio uniforme non solo non si fa, non solo si mette su questo spudoratamente, ma è di giorni, avete letto sui giornali, si tolgono agenti dalle strade per metterli a fare il lavoro burocratico che potrebbe fare un qualsiasi altro funzionario, quindi, ancora una volta il centrodestra bolognese predica per gli altri, ma quanto tratta di se stesso non dice la verità, non rispetto agli impegni presi ancora una volta bugie, grazie,
Grazie Consigliere.
E terzo intervento. Alluvione, allarme rosso. Prego sì, grazie Presidente, credo che in questi giorni abbiamo visto cosa è avvenuto. C'è un richiamo forte allargamento delle attività commissariali, anche degli ultimi fatti recenti. Proprio in questo periodo avete visto anche in Toscana la regione Toscana, ma così anche alcune altre realtà che sono state colpite, una parte del Veneto, una parte della Lombardia, quindi le risorse per potere mettere rimedio e cominciare ad affrontare le prime spese. Ancora si è visto molto poco di quello promesso, per cui chiediamo Musumeci di una volta ogni tanto dire la verità, per favore, rispetto agli impegni presi almeno una volta ogni tanto stai sulla verità non copiare il Presidente del Consiglio. Quindi bisogna che ci si mobiliti tutti, come sta facendo l'ANCI nazionale, per avere quelle risorse necessarie a fare quegli interventi tempestivi che, se le risorse ci fossero, saremmo in grado di fare, come anche ha dichiarato non solo il Sindaco ma anche il Commissario, per cui questo è il punto. Tutto il resto è chiacchiera che non. Serve a nulla.
Basta rispettare gli impegni assunti a livello nazionale e gli impegni che noi dobbiamo onorare a livello comunale e regionale, ma il Fondo è le risorse, oggi addirittura si parla di assicurazioni e abbiamo visto che il problema non è così semplice perché c'è, da questo punto di vista, capire la compatibilità di questi costi. Bisogna tornare sugli impegni presi, bisogna che da parte del Governo ci diano le risorse promesse e, insieme alla Regione e alle attività territoriali dei Comuni, affrontare i problemi per quelli che sono. Se c'è questa volontà e ci sono le promesse mantenute, in verità non sarà un grosso problema ad affrontare questo. Grazie grazie consigliere Mazzanti. Passiamo ora all'ultimo intervento di oggi e del consigliere Caracciolo. Il titolo Christine Lagarde lancia l'allarme inflazione, incertezza elevata. Prego Consigliere.
Grazie Presidente.
E questo è un momento particolare per l'economia italiana e mi spiace prendere atto che si parla poco in questo Consiglio di economia e si parla di altri problemi che forse sono più efficaci dal punto di vista della comunicazione con la cittadinanza.
Ma il problema dell'economia, il problema che riguarda tutti, perché tutti devono mangiare tutti devono arrivare a fine mese, tutti devono avere una casa, un'abitazione, tutti devono avere un carrello che costi il giusto e allora.
Noi dobbiamo mantenere la stabilità in una nuova era e sarà un compito, un compito, questo primario.
Il nemico da affrontare è sempre quello della inflazione, perché non è vero, come si dice, che l'inflazione è crollata al 2 e mezzo per 100, anzi è aumentata, siamo a livello del 15%, solo che i signori cari, finché si nascondono,
Di l'Istat fa delle rilevazioni che a volte sono i sicure, ecco, a proposito io vorrei ricordare e richiedere.
Che, come nel passato, è stato fatto il l'ufficio ha detto l'Ufficio statistica ha detto ci distribuisca quel prospetto fatto molto bene dell'indice dei prezzi al consumo, perché effettivamente non abbiamo più visto ed era molto importante fare riferimento a quel prospetto perché ci rendevamo conto di quello che costava nella vita sia per quanto riguarda le abitazioni sia per quanto riguarda il carrello della spesa come si usa dire, ma qui è tutto più caro basta dire che, se uno non ha la possibilità di avere una determinata somma, volle operarsi i prezzi degli neghi della chirurgia e stratosferica e i prezzi delle case di cura idem, quindi occorre cercare di incrementare le spese,
Che sono utili, perché la cittadinanza poi chiede questo è definitivo ora, se noi consideriamo che c'è un'incertezza nel futuro determinata dai tassi di Trump che metteranno in ginocchio la nostra economia, noi dobbiamo pensare di rivedere la spesa, non già di aumentarla e quindi.
Occorre una nuova politica, a mio avviso.
E di questo ne ho parlato anche a Roma, col Ministro Leo, che il Presidente del Dipartimento Economia e Finanze.
Rilevando che tutti questi condoni, come li chiamano amicus e non solo condoni, sono forme di eliminazione di sanzioni ed interessi per costringere dico io e chi non ha pagato a volere pagare, anche se con cifre ridotte nel passato qualcosa è stato fatto è meglio niente perché d'altra parte ci sono persone che hanno debiti verso l'erario che non pagano per principio, ovvero che si sottraggono perché non hanno nulla.
Da farsi ipotecario che ignorare,
La fase dell'incertezza commerciale fa sì che anche i tassi d'interesse che dovevano diminuire secondo le prime affermazioni del nuovo della nuova Commissione europea, anche questi probabilmente non diminuiranno i tassi, quindi che ai mutui rimarranno fermi agli stessi tassi, in quanto se l'inflazione continua ad aumentare e la manovra dei tassi di interesse riguarda proprio i mutui, cari signori, non ci sarà questo sperato.
Il pensionamento dei tassi, ma anzi qualcuno parla che ci sarà anche forse la possibilità di incremento degli stessi, è vero che la politica di Trump potrebbe essere in parte.
Compensata da dai prezzi dei beni che provengono dalla Cina, compriamo o meno.
Grazie consigliere era l'ultimo intervento, sono stati presentati tre ordini del giorno.
Consigliere De Giacomi chiede di intervenire, prego, grazie sì, Presidente, chiederei una pausa fino ai 40 e chiederei una specifica alla consigliera Rontini, mi pare che abbia chiesto sia un'inversione che una nel nuovo ordine del giorno o solo okay.
Allora, nel caso, se mi può dire, qual è la mozione d'inversione in modo da poter guardare anche questo grazie?
Consigliera, prego, le do la parola al Consigliere Zontini, sì, grazie Presidente, infatti attendevo di fare la mozione, allora la richiesta di trattazione anticipata e, appunto, sull'ordine del giorno numero 38 2025 e chiedo di insomma di di poterlo trattare diciamo posticipato insomma rispetto agli ordini del giorno trattazione immediata che sono stati presentati oggi. Ecco subito dopo questi grassi, subito dopo, quindi,
Allora quindi, intanto facciamo la pausa fino alle 15:40, siete tutti d'accordo.
Allora sospendiamo la seduta consigliere, Begaj, prego, grazie Presidente, anticipo anch'io una mozione per chiedere l'anticipazione della delibera sulla cittadinanza onoraria ad Abdullah Ochalan come prima delibera e il resto delle delibere mantenendole nell'ordine previsto, quindi l'anticipo già poi, insomma, discuteremo e voteremo grazie.
Va bene, allora intanto facciamo la pausa e sospendiamo la seduta fino alle 15:40, con rientro voteremo anche le mozioni, grazie,
L'ordine del giorno.
Possiamo procedere nell'ordine, quindi prima gli orti.
Allora riapriamo i lavori della seduta, consiliare partiamo dalla dalle votazioni.
Per l'anticipo, per la trattazione immediata degli ordini del giorno presentati in seduta odierna, dei quali, appunto, è stata chiesta la trattazione immediata. Il primo è l'ordine del giorno a prima firma consigliere Di Benedetto per coinvolgere i rappresentanti dei cittadini alluvionati nella cabina di regia. Chiedo se vi è un intervento contrario consigliera De Giacomi a lei la parola. Grazie mille presidente, seguendo la stessa ratio che abbiamo utilizzato per odg simili, saremo per mandare questo ad oggi in Commissione, poiché ce ne sono altri sullo stesso tema e con richiesta veramente molto simili, che stanno attendendo la la discussione in Commissione che si sta organizzando. Grazie grazie a lei. Apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione.
Ho 32 presenti 32 votanti, 8 favorevoli, 24 contrari, il Consiglio non approva, procediamo con l'ordine del giorno successivo a prima firma consigliera Bernagozzi per riattivare ammortizzatori sociali per le lavoratrici della Perla, chiedo se viene intervento contrario.
Allora non ho interventi, quindi apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione o 32 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli, il Consiglio approva la trattazione immediata, procediamo con l'ordine del giorno succes.
Ah, scusate, sì, fast la, allora apriamo la votazione per l'urgenza, scusate.
Allora chiudiamo la votazione, 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva anche la trattazione urgente.
Ordine del giorno successivo per definire le linee guida per la chiusura delle scuole in caso di allertamento e a prima firma consigliera Giuntini, chiedo se vi è un intervento contrario consigliera De Giacomi a lei la parola,
Grazie mille Presidente, riteniamo sia un argomento estremamente interessante anche questi dibattiti emersi negli ultimi giorni, per cui potrebbe essere opportuna una Commissione sul tema, questo vale anche rispetto all'inversione successiva, Kestè, mi simili, per cui anticipo anche per quello è il voto contrario, grazie.
Grazie Consigliere, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 33 Presenti, 33 votanti, 9, favorevoli, 24 contrari, il Consiglio non approva la trattazione immediata, passiamo ora alla mozione che chiede l'anticipazione dell'ordine del giorno numero 38.
Consigliera Zontini, mozione Zontini, apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione o 32 presenti, 32 votanti.
9 favorevoli, 23 contrari, il Consiglio non approva l'anticipazione dell'odg, procediamo ora con la mozione del consigliere Begaj, che chiede l'anticipazione della delibera 32.025. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 33 votanti, 26 favorevoli e 7 contrari, il Consiglio approva anche l'anticipazione della delibera, ovviamente dopo gli ordini del giorno prima delle altre delibere.
Allora procediamo.
Quindi la prima la delibera.
Bene, allora procediamo quindi con la delibera la numero 32.025, il conferimento della cittadinanza onoraria della città di Bologna ad Abdullah Ochalan è stata trattata in prima Commissione il 14 marzo 2025, licenziata per i lavori del Consiglio, da approvare con maggioranza dei due terzi dei Consiglieri assegnati quindi 25 voti ai sensi dell'articolo 2, comma 3 del regolamento. Onoreficenze,
Consigliere a lei la parola.
Grazie Presidente.
Questo questa votazione in qualche modo questa discussione arriva a seguito di un percorso, abbiamo fatto a metà febbraio un'udienza conoscitiva.
Presieduta proprio da dalla dal Presidente Marcasciano.
Sul tema della situazione del neuro Java, quindi nel nel nord-est della Siria e.
Abbiamo abbiamo fatto poi anche alla Commissione proprio venerdì su sull'oggetto sull'oggetto della delibera.
Crediamo come Gruppo, ma oserei dire anche come come maggioranza, che che sia un momento importante, questo per conferire questa.
Questa onorificenza ad Abdullah Ochalan, come hanno fatto altri Comuni in Italia, del resto penso a a Palermo, pezzo, penso a Napoli penso a Reggio Emilia altri Comuni, diciamo così più più piccoli.
Credo che anche Bologna, in qualche modo, possa dare il contributo per una per una battaglia che che è storica, in qualche modo quella della libertà del e la dignità e il rispetto dei diritti del di tutto di tutto il popolo curdo.
Abdullah Ochalan è in carcere dal 99.
Quindi sono 26 anni di regime carcerario durissimo in isolamento, ha avuto pochissime visite da da parte dei familiari dei dei membri del del partito dell'ho precedentemente della dell'HDP.
Abdullah Ochalan.
In queste settimane ha fatto un ulteriore passo, oltre a tutti i passi storici, in qualche modo che che ha mosso in questi in questi anni dal carcere, contribuendo anche con tantissimi e libri scritti a al dibattito intellettuale e culturale, non solo del Medioriente ma ma di tutto di tutto il mondo e infatti il confederalismo democratico è diventata Ancona una pratica reale nel nordest della Siria,
Un esperimento di diritti, di democrazia, di libertà, di femminismo, di ecologismo, che è stato particolarmente sotto attacco nel corso degli anni.
Sicuramente da parte delle delle milizie turche, ma anche da parte dell'Isis, contro cui appunto i curdi drogavano combattuto e resistito, e la liberazione di Kobane, che poi ha portato anche alla liberazione di Raqqa, è stato un momento fondamentale in qualche modo per contrastare appunto l'espansione del del cosiddetto o autoproclamandosi Stato islamico.
Abdullah Ochalan in queste settimane ha fatto un appello a al PKK, a deporre, a deporre le armi e a sciogliersi, un appello importante che i curdi, non solo in Turchia ma anche in Siria, hanno accolto favorevolmente, naturalmente mettendo a disposizione quello che de che deve essere un percorso, un percorso che porti appunto a al superamento di di quella fase che ha portato decine di migliaia,
Di morti e una repressione durissima da parte dello Stato turco, che non è che non è mai conclusa in qualche modo, perché poi ricordiamo anche e anche il Comune di Bologna ospitato degli incontri su questo, oggetto, la repressione che i sindaci curdi hanno subito proprio democraticamente eletti, appunto nello nello Stato, nello Stato turco, ci sembra in qualche modo che questo passo sia un passo effettivo verso la pace, l'appello di Ochalan e ha fatto il giro del mondo letteralmente noi, la cittadinanza onoraria, in realtà avremmo. Abbiamo pensato di conferire anche prima di questo appello, perché comunque la richiesta di pace di una soluzione politica per la questione curda di Ochalan non è sicuramente di queste settimane, ma è da tantissimi anni, appunto che viene che viene evocata però, sicuramente il passaggio di queste.
È di questi ultimi giorni in queste ultime settimane ha rafforzato in qualche modo credo, la convinzione che in una fase come questa, dove peraltro appunto siamo immersi nella discussione sul tema delle delle armi e del riarmo, ecco un segnale invece è così chiaro, così potente, così inequivocabili di inaugurare una stagione diversa che non cancella sicuramente la resistenza che c'è stata e che è tuttora in atto e in particolare nella nella Siria. Però, ecco, sicuramente è un passo verso verso la pace. L'appello che ha mosso Abdullah Ochalan per queste ragioni, e anche appunto avendo trattato in Commissione già la delibera.
E concludo già questa rappresentazione della della stessa. Ringrazio ovviamente tutti i colleghi e le colleghe che l'hanno sottoscritta l'hanno l'hanno supportata fino a questo momento, anche oltre il perimetro della della maggioranza del del Consiglio comunale. Quindi, appunto, in Commissione c'è stata una presa di parola anche oltre alla maggioranza stessa. Quindi l'auspicio chiaramente, e che appunto trovi trovi il favore più largo possibile. E questa e questo conferimento che vogliamo che vogliamo dare ad Abdullah Ochalan per adesso ho concluso e vi ringrazio,
Allora grazie.
Allora dobbiamo interrompere necessariamente la seduta, grazie.
Riapriamo la seduta.
Allora il Colle e il consigliere Begaj aveva finito l'illustrazione, sì, perfetto, allora apriamo il dibattito, chiedo se qualcuno intende intervenire.
Consigliere De Biase, ha chiesto di intervenire, ne ha facoltà Consigliere, le do la parola, prego.
Grazie Presidente.
Volevo innanzitutto fare in anticipo la mia dichiarazione di voto, che saranno le dichiarazioni del favorevole a questa delibera.
Relativamente alla scelta, come avevo già discusso in Consiglio e in Commissione la settimana scorsa.
Prima di prendere la decisione, avevo cercato delle notizie su su internet per cercare di capire se, effettivamente, le dichiarazioni che aveva rilasciato Challans erano sue, oppure erano interpretazioni giornalistiche e più o meno tutte, e mi avevano dato la conferma che erano state proprio.
Trascritte in quasi tutte le testate giornalistiche, nazionali e internazionali, proprio le dichiarazioni fatte da Ochalan e che mi hanno colpito moltissimo, in particolare due e tutti i gruppi devono abbandonare le armi, il PKK deve sciogliersi. Io chiedo di abbandonare le armi, mi prendo la responsabilità di questo appello e una seconda dichiarazione, sempre nell'ambito della di questo argomento era eh. Non c'è alternativa alla democrazia nel perseguimento e nella realizzazione di un sistema politico. Il consenso democratico è la via fondamentale. Ecco.
Queste parole, dette da una persona che sicuramente nel negli anni ha commesso delle degli omicidi, è stato arrestato e ha perseguito il suo ideale con l'utilizzo delle delle armi, quindi in un certo senso deplorevole, però, queste dichiarazioni e fatte in questo in questo preciso momento storico,
Hanno un significato, secondo me molto ma molto profondo.
Eh eh, quelle situazioni in cui si spezza la catena del dell'odio ci deve essere qualcuno che inizia e in questa maniera.
Ochalan ha fatto, secondo me, questa mossa molto coraggiosa.
Che può portare a veramente a un cambiamento di visione in prospettiva di quella zona della della terra e.
Naturalmente è un inizio, è un cammino, perché io capisco e le persone che ce ne sono a livello non solo dei curdi ma soprattutto del a livello delle della Turchia, dei turchi, di famiglie che hanno perso dei loro cari a seguito di attentati a seguito di,
Azioni militari del del partito del Pkk ed è difficile accettare e che ha una persona come Ochalan venga riconosciuto un titolo, questo genere però è l'unica strada, ci saranno, sarà una strada difficoltosa, sicuramente però, è l'unico modo per incamminarci sulla strada di una riconciliazione e di una prospettiva di pace con la P maiuscola.
Che speriamo che, LEP, le generazioni future future possono in qualche modo usufruirne.
Detto questo.
La delibera che ci apprestiamo a votare è una delibera simbolica, cioè il il fatto di il significato che traspare da questa da questa delibera è quella di dire questa è la strada giusta e ti siamo, non solo vi ha Ochalan, ma l'intero popolo turco, vi siamo vicini di sosteniamo per per l'INPS perché avete avuto il coraggio di intraprendere questa strada e non siete soli, non siete e non sarete soli, quindi ripeto, ci sono difficoltà e le comprendo ad accettare questo cambiamento di di di d'impostazione e anche di prospettive da parte delle persone che hanno subito delle violenze, però, a mio avviso questo è l'unica strada da intraprendere per cercare di raggiungere una pace con la con la P maiuscola, che non che sia un non solo guerra ma pace proprio veramente pace con la P maiuscola, come dicevo,
Quindi veramente mi hanno colpito le parole di Ochalan ed è per questo che ribadisco, voterò a favore di questa delibera. Grazie.
Grazie, Consigliere De Biase.
Attendo.
Altri altre iscrizioni chiedo se qualcuno intende intervenire.
Allora, Consigliere, Negash, prego, grazie Presidente, perché è importante.
Questa cittadinanza è importante perché dobbiamo stare, come l'ho detto anche in Commissione al fianco del popolo curdo,
Il popolo curdo sta attraversando una delle fasi più critiche della sua storia, da decenni in lotta per il riconoscimento della propria identità, diritto dell'autodeterminazione per la libertà della repressione, tuttavia il cammino anche rassegnato da oppressione e violenza ingiustizie.
Essere al fianco dei curdi oggi non è solo una questione di solidarietà, ma è un dovere morale per chiunque creda nella libertà dei diritti umani e della giustizia internazionale.
Un popolo, purtroppo, senza Stato, ma con un'identità forte.
I curdi sono la più grande nazione senza Stato al mondo, divisi tra Turchia, Iraq, Iran e Siria, per decenni i governi in questi paesi hanno negato la loro esistenza, proibito la loro lingua cultura e represso brutalmente ogni tentativo di autodeterminazione, tuttavia, nonostante questi ostacoli, i curdi hanno mantenuto viva la loro identità grazie anche alla leadership al pensiero di Abdullah Ochalan.
O ce l'ha non è solo un leader politico, ma è il simbolo della resistenza curda, il suo pensiero ha dato nuova vita alla lotta per la libertà, trasformando il movimento curdo da una insurrezione ormai armata.
A un progetto politico basata sulla democrazia, l'ecologia e l'uguaglianza di genere, il fatto che sia incarcerato da 25 anni senza un processo equo dimostra quanto sia ancora temuto da chi cerca di reprimere il popolo curdo.
Cosa è successo questi mesi, a fine di né alla fine di febbraio 2024 Ochalan ha lanciato un messaggio storico al suo popolo, chiedendo di abbandonare la lotta armata e di proseguire la battaglia per i diritti e la libertà all'interno della cornice democratica.
Questo appello rappresenta un punto di svolta fondamentale.
Dimostra la volontà del movimento curdo di cercare una soluzione pacifica e duratura al conflitto, nonostante la continua repressione.
L'invito di Ochalan e un segnale chiaro alla comunità internazionale.
Il popolo curdo vuole la pace, vuole partecipare alla vita politica con mezzi democratici, ma per farlo ha bisogno di essere conosciuto e rispettato, non può esserci pace senza giustizia e non può esserci democrazia se una parte della popolazione e continua a essere discriminate e perseguitate.
Sostenere il popolo curdo oggi significa difendere i valori democratici e le forze curde in Siria e in Iraq sono state fondamentale anche si diceva anche in Commissione nella lotta contro l'Isis, pagando un prezzo altissimo in vite umane per garantire la sicurezza globale.
Tuttavia, vengono continuamente attaccati da potenze regionali che vedono la loro autonomia, è una minaccia.
Essere al fianco al popolo curdo oggi significa essere dalla parte della libertà, della dignità, dei diritti umani, non possiamo restare a silenzio senza un'intera popolazione e continua a essere oppressa.
Per questo è importante.
Dare, onore Ochalan, che in carcere da 25 anni ma il suo pensiero e la sua lotta continuano a ispirare milioni e milioni di persone, la sua libertà e la libertà di tutti coloro che credono in un mondo più giusto, speriamo che lo venga rilasciato presto. Grazie Presidente, grazie a lei, Consigliere Negash,
Ha chiesto di intervenire la vicesindaca, ne ha facoltà, prego.
Prego, vicesindaco.
Grazie Presidente, ci tenevo a portare un intervento nel vostro dibattito. So che avete avuto una contrazione dei tempi dei lavori consiliari, quindi cercherò di essere più breve del previsto, ma ci tenevo a portare appunto un saluto e un ringraziamento al Consiglio per questa proposta così importante. Penso che la città di Bologna, se si è sempre distinta nella difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali delle persone dei popoli, è un impegno che non si è mai fermato ai confini nazionali, ma sempre abbracciato le battaglie di chi, in ogni parte del mondo, lotta per la giustizia, l'autodeterminazione, la democrazia. Allora, in questo solco credo si inserisca la vostra proposta di conferire la cittadinanza onoraria di Bologna da due da Ochalan, una scelta non solo simbolica, ma che rappresenta anche un atto di riconoscimento verso il popolo curdo, verso un pensiero come quello di Ocalan, che ha ispirato un modello di società basato sulla partecipazione, sulla democrazia diretta, sull'ecologia e sulla parità di genere. Qual è il confederalismo democratico,
Il popolo curdo ha dimostrato nel corso della storia ha una straordinaria capacità di resilienza di autorganizzazione. L'esperienza ed ero giovane è un esempio, un progetto basato sull'autogoverno, sul confederalismo democratico, un sistema che promuove la partecipazione dal basso, il pluralismo culturale, il ruolo fondamentale delle donne nella società, e questo in un tempo e in un luogo segnato da conflitti e da instabilità. Quell'esperienza, in quel contesto, ha saputo invece costruire un'alternativa fondata sulla convivenza fra i popoli, sull'uguaglianza, sulla democrazia radicale, sulla difesa dei diritti umani e della giustizia sociale e ambientale. Quindi ha dimostrato in un contesto così complesso che era possibile immaginare, ma anche realizzare una società più giusta e inclusiva. Allora un'esperienza che merita attenzione, sostegno e riconoscimento e che ancora oggi lo sappiamo, è fortemente minacciata, così come merita attenzione la salvaguardia dei territori a maggioranza curda della Turchia, nei quali è stata forte in questi anni la repressione interna con decine e decine di detenzione ai danni di giornalisti e attivisti politici eletti ed elette nelle regioni turche a prevalenza curda. In questo contesto, davvero il pensiero? La figura di Ochalan rimangono centrali e la lunga detenzione non gli hanno impedito di essere un punto di riferimento per il pensiero politico e sociale legato a questi temi, continuando a promuovere, come abbiamo visto anche in queste settimane, anche dalla detenzione durissima in cui si trova idee di pace, di convivenza e di speranza per il futuro, per una società più giusta e più equa, nel suo scritto no, per brevità non vi leggerò il passaggio che intendevo leggervi. Mine liberare la vita. La rivoluzione delle donne Ochalan teorizza che l'oppressione del genere femminile è l'oppressione più costante e di più lunga storia della società umana in cui viviamo da millenni e quindi, finché non sconfiggiamo l'oppressione del genere femminile e non c'è una nuova rottura di genere, non c'è pari dignità e una vita libera per le donne, nessuna società sarà libera, non si potranno realizzare. Opportunità di uguaglianza e che questo è il perno per combattere la radice di ogni forma di discriminazione e di sopraffazione. E quindi vi ringrazio per questa proposta. Ringrazio l'associazione YaBasta alla rete Kurdistan Italia per il loro impegno costante nel.
È rendere, diciamo, dare, dare luce e testimonianza alla storia del popolo curdo, alle sue resistenze e grazie a voi che avete scelto, diciamo questo importantissimo riconoscimento pronunciandomi in un mondo in cui c'è bisogno di convivenza pacifica e in cui il rispetto delle differenze siano alla base di ogni comunità, rifuggendo le logiche di devastazione della guerra, del fondamentalismo e dell'oppressione, grazie.
Grazie, ringraziamo la vicesindaca, chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Allora non ho richieste a questo punto, chiudo il dibattito, chiedo al consigliere se intende intervenire per la replica finale.
Prego, consigliere Begaj, grazie Presidente, solo per muovere un ringraziamento a chi è intervenuto la vicesindaco per l'intervento, lo nomino il Consigliere De Biase perché, insomma, penso che posso permettermelo.
Anche per l'intervento che ha fatto in Commissione, oltre che l'intervento che ci ha fatto, che ha fatto oggi, penso che appunto, seppur da prospettive magari anche culture politiche e pensieri diversi in qualche modo, ecco riconoscere il fatto che ci sia una volontà concreta di costruire la pace attraverso un percorso,
E qui è il segnale più più importante in qualche modo che che Ochalan ci ha dato e al quale appunto intendiamo dare un riconoscimento, per questo ho già concluso, grazie.
Grazie Consigliere, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Chiedo se qualcuno interviene in dichiarazione di voto. Consigliere Monticelli, prego, grazie Presidente, io intervengo per dare, per annunciare il nostro voto favorevole del Partito Democratico e vorrei dare alcune alcune ragioni, insomma seguendo quello che è stato detto prima da chi mi ha preceduto e soprattutto sottolineando l'esperimento democratico importantissimo, soprattutto in elogiava di demo democratico, di confederalismo democratico, in cui donne e uomini sono alla pari in cui sono anche alla pari diverse etnie diverse appartenenze religiose, un punto davvero importante del percorso, ma soprattutto mi piace sottolineare il percorso di pace, questo questa richiesta di Ochalan di deporre le armi e del pa del PKK e di costruire insieme rallentare le tensioni e costruire insieme a una soluzione di conflitti, di conflitti dei conflitti, per una pace duratura tra Turchia e al popolo presso dei curdi, è di un cammino importante che può partire da lì per arrivare a coinvolgere, come è già stato detto, la comunità internazionale, e quindi come simbolo del Popolo, presso ma anche e soprattutto non ci teniamo a sottolinearlo come simbolo di questo cambiamento, verso un percorso di pace sempre più importante per tutti e quindi crediamo che questa cittadinanza onoraria Onori non soltanto o ce l'hanno, ma chi si impegna per processi di pace al cambiamento anche delle proprie posizioni, che è una testimonianza molto forte di una necessità sempre maggiore di mettere insieme, è diverse posizioni per potere continuare insieme contribuire alla autonomia delle persone e.
Di continuare in questa in questa soluzione è un percorso di pace e che noi rivolgiamo soprattutto al popolo curdo presto, ma vogliamo anche che sia un percorso di pace, in cui coinvolgere i cittadini e alle cittadine e ai nostri studenti e le nostre studentesse turche, della città di Bologna, che vivono qua, i cittadini che provengono dalla Turchia e che vivono con noi è un processo da cui non vogliamo escludere nessuno, anzi, un percorso che vogliamo, su cui vogliamo davvero impegnarci, perché la nostra città, che è fortemente interculturale, che fa dell'accoglienza una un punto fondamentale, sia solidale con tutti e con tutti, quindi è un processo di solidarietà in cui credo che nessuno si debba sentire escluso, ma un invito ad andare tutti avanti insieme e quindi il nostro voto favorevole. È un riconoscimento non solo simbolico, ma fortemente valoriale di solidarietà o ce l'ha, né al popolo curdo, ma anche a tutte le persone che si vogliono. Si vogliono impegnare per la pace anche alle persone della Turchia che vivono nella nostra città. Grazie.
Grazie a lei, consigliere Monticelli, e la parola ora al consigliere Diaco, prego.
Grazie Presidente, due giusto, due cose per portare.
Portare il il voto per esprimere il voto favorevole da parte anche del Gruppo, anche tu conti su quello che riguarda il riconoscimento della cittadinanza onoraria.
Lo l'ho detto qualche giorno fa e continuo a ribadirlo, credo che questo è un segno di riconoscimento nei confronti di di una persona che oggi dà vive da molti anni detenuto presso un istituto penitenziario, ma è un qualcosa che va riconosciuto e va dato il merito del della lotta per un popolo che da anni sono migliaia le persone che hanno perso la vita e credo che questo,
Un piccolo riconoscimento che parte da qui e come tante altre città da da Napoli, Firenze, Palermo e tanti altri Comuni, anche più piccoli d'Italia, che hanno voluto riconoscere la cittadinanza. Penso che sia un segno di testimonianza, soprattutto verso quel processo, verso quel quel percorso di pace, quello che si chiede Anna a gran voce, ma questo deve essere anche un un, un segnale verso quelle tante tante guerre civili che purtroppo oggi sono presenti in tutto il mondo di cui se ne parla sempre poco. È piccole situazioni grandi o che situazioni che comunque creano sicuramente un forte disagio anche nelle persone, e questo lo vediamo oggi quando persone scappano dal loro Paese alla ricerca di quella che è la dignità, è quella quella voglia di poter vivere e credo che dobbiamo anche costruire, stare accanto anche a quel a quei tanti popoli che oggi non trovano una un tetto, non è una strada da poter con proseguire nella in quello che è il loro processo di di vita, quindi partire da qui con riconoscimento Ciaran, ma che vuole essere anche un un richiamo a quelle a quei tanti Paesi di cui dicevo anche prima. Grazie Presidente.
Grazie consigliere di acqua non ho altre richieste di intervento, quindi passiamo direttamente alla votazione, pongo in votazione la proposta di deliberazione numero 30 di conferimento della cittadinanza onoraria della città di Bologna ad Abdullah Ochalan, la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione.
Ho 32 presenti 22 votanti, 26 favorevoli, 6 non votanti, il Consiglio approva la delibera richiede l'immediata eseguibilità appeal, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione allora o 31 presenti 26 votanti, 26 favorevoli, 5 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Bene, procediamo.
Ripartiamo.
Allora procediamo con la delibera successiva.
Allo l'ordine dei lavori, che è la numero 23.
Autorizzazione alla spesa per il periodo settembre 2025 settembre 2030, necessarie all'avvio della procedura di gara per l'affidamento della gestione dei servizi educativi, per l'inclusione scolastica di alunne e alunni con disabilità dei servizi educativi integrativi scolastici e dei servizi di qualificazione dell'offerta formativa nelle scuole d'infanzia comunali e statali e variazione del Piano Triennale trattata in seconda Commissione il 14 marzo 2025 è licenziata per i lavori del Consiglio. La parola va all'Assessore Ara ma Mick, per una mozione c'è una mozione consigliera De Giacomi ha chiesto di intervenire per una mozione, immagino di oltranza. Prego, grazie Presidente. Essendo quasi le 5, sarei per votare l'oltranza adesso solo sulle delibere, in modo insomma da proseguire poi il dibattito in modo fluido. Grazie, va bene. Grazie, allora apriamo direttamente alla votazione sulla mozione di oltranza della consigliera De Giacomi. La votazione già aperta.
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva la mozione di oltranza per le delibere all'ordine dei lavori, quindi.
Do a questo punto la parola all'assessore Anna, per l'illustrazione della delibera 23. Prego Assessore, grazie Presidente, delibera molto importante, trattata in Commissione, parliamo del supporto.
I bambini e le bambine con certificazione all'interno delle scuole e dell'infanzia, scuola primaria e scuole secondarie di primo grado, e sono interventi molte molto importante ovviamente il supporto in particolare di sugli interventi complementari, le attività di sostegno già previste nelle scuole nelle scuole statali,
È una delibera che CIM investe per cinque anni, 78 milioni 730.000 euro e in una gara e che prevede un tre, un tre più due, quindi dopo al terzo anno si faranno una valutazione dell'andamento e del servizio.
E questa delibera recepisce.
E recepisce il nuovo contratto nazionale è un fatto molto importante che non tutte le città nel nostro Paese stanno uscendo ad onorare e parliamo di un di un servizio che occupa circa 850 900 lavoratrici e lavoratori e,
Con questa gara che per la prima volta sarà divisa in tre lotti, inseriamo anche l'inclusione dei centri estivi, quelli su sede privata, come sapete, fino a adesso ogni centro estivo, su sede privata aveva la.
Un contributo da parte, l'Amministrazione comunale aveva la possibilità di.
E e doveva in qualche modo acquistare quel servizio in maniera autonoma, con questa gara invece, per cinque anni, anche all'interno dei centri estivi, avremo avremo questo servizio molto importante, io lo avremmo anche su scuole aperte, scuole aperte e stiamo iniziando gradualmente, come sapete, e le nostre 22 scuole medie quest'anno erano già interessate tanti progetti del PNRR e quindi l'ingresso di scuola aperta è molto graduale. L'estate sarà al momento di diciamo dove quasi direi tutte le scuole medie.
Avranno un servizio di scuola aperta d'estate, che poi sarà scuola, perdono tutto l'anno e anche qui prevediamo con questo servizio il.
La il supporto in supporto dei de per le attività pomeridiane e supporto per i ragazzi e le ragazze certificate, ovviamente su questo tema c'è un c'è un confronto importante, coadiuvati anche dall'Università di Bologna, c'è un confronto importante con le con le famiglie e possiamo dire che, anche alla luce di recenti accordi,
E sindacali, ci stiamo impegnando a a evitare nell'organizzazione, la frammentazione del lavoro che uno dei temi che le organizzazioni sindacali, le lavoratrici e i lavoratori ci e ci segnalano e stiamo lavorando sempre di più per la continuità lavorativa in estate, pensare che gli stessi operatori che stanno durante tutto l'anno e siano anche d'estate a seguire l'utenza è un fatto molto importante è importante per l'utenza, ma anche importante, ovviamente, per la continuità per la continuità lavorativa, così come ci siamo impegnati anche nel contrasto del part-time involontario, insomma.
Ed è un tema molto che noi attenzioniamo molto cogestore vedremo chi sarà il gestore e per i prossimi anni di questo importante servizio. Mi fermerei qui, visto che le notazioni tecniche sono già state date e il tre più due ve l'ho detto tre lotti. Insomma, queste sugli me gli elementi principali di novità.
Grazie, ringrazio l'Assessore Ara, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi in merito.
Allora non ho prenotazioni, quindi direi che possiamo proseguire, dichiaro chiusa la discussione Assessore, vuole aggiungere qualcosa?
No, aggiungerei solo sul fatto che io credo che in questi anni c'è stato un confronto importante anche nelle nelle apposite Commissioni e quindi anche col Consiglio comunale e che continueremo a fare e continueremo a confrontarci sui modelli, perché il giusto equilibro della disabilità tra il in come dire gli interventi individuali e interventi sul gruppo classe, se non sul plesso scolastico, è una discussione anche dal punto di vista tecnico e culturale molto importante e l'eccesso di interventi individualizzati spesso fa sì che quel gruppo classe posti dei responsabilizzi, prendo bambino nella cartina alla bambina, il rapporto fuori e ori, ecco, non è quello che vogliamo. Ovviamente ci sono delle certificazioni che hanno bisogno di interventi individualizzati, ma tante altre, invece che hanno bisogno proprio di un ragionamento di di come favoriamo la crescita di quel gruppo classe attorno al bambino che può avere una certificazione. Questo, ovviamente è un tema, è un tema molto importante, anche di discussione con le famiglie e di discussione all'interno del.
Di tutti i referenti anche competenti che si occupano di questi temi e ovviamente siamo disponibili due. Chiederò al Consiglio comunale, a partire dai centri estivi, ma non solo di di continuare a ospitare anche questa discussione.
Grazie, ringrazio l'Assessore Ara, procediamo con le dichiarazioni di voto, chiedo ai consiglieri e le consigliere se intendono intervenire.
Allora no, non ho prenotazioni, quindi consigliera Larghetti, frega grazie Presidente, una brevissima dichiarazione di voto, ovviamente sosterremo col voto favorevole questa delibera credo che sia anche giusto ricordarci quali erano le discussioni che facevamo a inizio mandato su questo tema, le proteste che ci sono state da parte delle famiglie e l'impegno delle associazioni credo che quando l'Amministrazione ascolta c'è un'evoluzione positiva della risposta a un bisogno reale.
È sia, diciamo in qualche modo doveroso da parte dell'Amministrazione, ma che non sia scontato, quindi, visto che spesso interveniamo per ricordare quello che dobbiamo fare ancora e non riusciamo a fare, è giusto diciamo dare plauso della capacità dell'assessore della Giunta della macchina comunale di rispondere a questa giusta esigenza. Sicuramente il lavoro non è completo e ci sono dei filoni di lavoro citati, l'assessore, che vanno ancora diciamo portati avanti per arrivare a un servizio massimamente inclusivo. Sappiamo anche che il Comune non può farlo completamente in solitudine, quindi su questo anche le risorse in più ha annunciato dalla regione. Credo che siano positive e continuiamo a lavorare in questa direzione e grazie ancora per questo importante lavoro, per l'inclusione di tutte le famiglie nel servizio dei centri estivi. Grazie grazie. Consigliere Larghetti.
Allora non ho altre richieste di intervento per dichiarazione di voto, quindi pongo in votazione la proposta di deliberazione numero 23.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione.
31 presenti 23 votanti, 23 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva la delibera richiede l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione,
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 23 votanti, 23 favorevoli, 9 non votanti. Il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità. Procediamo con la proposta successiva, la numero 24 di autorizzazione alla spesa per l'avvio della procedura di gara per l'affidamento della gestione del servizio di refezione scolastica per il periodo settembre 2025 agosto, 2030 e variazione al Piano Triennale acquisti. La delibera è stata trattata in seconda Commissione il 14 marzo scorso, licenziata per i lavori del Consiglio. Assessore Ana lei la parola per l'illustrazione. Prego grazie anche questo punto più presentata in Consiglio. Rinnoviamo la nostra ristorazione, che ricordiamo.
Consiste nella gestione dei nostri tre centri pasti con pasti veicolati per la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e alcune scuole secondarie di primo grado.
Anche qui un impegno importante, ovviamente anche perché, come sapete, si deve intrecciare con le politiche anche di promozione e valorizzazione del tessuto agricolo del nostro territorio.
Noi questa gara è totalmente all'interno degli obiettivi e degli indirizzi dati dai criteri ambientali minimi nazionali, che noi già applichiamo alti sul livello della della qualità delle derrate, possiamo dire che le le norme che applichiamo e gli indirizzi regionali sono ancora più stretti tant'è che come sapete.
Siamo il primo Comune che percepisce dal già da diversi anni, insomma, un contributo, il contributo più importante dato ai capoluoghi di provincia sul che premia diciamo un impegno virtuoso sull'introduzione dei prodotti biologici e è una gara a offerta economicamente più vantaggiosa, come tutte quelle che facciamo con un grande spazio sul tema della della qualità e nella parte migliorativa, sicuramente viene stimolato in maniera importante il.
Il, come dire, la possibilità che vengono introdotte referente referenze non solo biologiche, ma altre, ma anche locali, ci tengo però a dire che il salto di qualità di questa di questa gara sarà il fatto che vogliamo uniformare i contratti anche di fornitura di servizi a in contratti di ah ah alle stesse condizioni del contratto ristorazione nazionale questo infatti importante perché noi non possiamo impedire ovviamente che vengano aperta subappaltati alcune alcune funzioni all'interno di questo servizio.
Eh, ma anche a seguito di accordi sindacali e che noi vogliamo assolutamente onorare rispettare perché sono stati ampiamente condivisi e vogliamo che tutti i lavoratori di questo servizio siano all'interno dei contratti e della ristorazione nazionale. Oltre a introdurremo anche dei meccanismi molto specifici sul sulla verifica sulle buste paga, e quindi delle condizioni che vengono, come dire in qualche modo.
Previste per per i lavoratori, non solo quelli diretti, diciamo, della della della della società principale che risponderà l'appalto, ma anche di eventuali.
Di eventuali sub subappalti nei giorni scorsi si è discusso del tema e ce lo siamo detti anche in Commissione, insomma, il tema dei di dell'estate per i nidi e dei sei nidi, che già attualmente hanno il pasto veicolato la gara, prevede margine economico per questo, ma noi prenderemo una decisione solo a seguito di un approfondito confronto sindacale.
Nido d'estate a luglio era una proposta che ci sembrava, come dire, opportuna e per evitare che nel momento di maggior caldo si fosse ci fosse in una piccola cucina ad un nido appunto che esporre così i lavoratori perché non è semplice e la gestione però su questo sappiamo che non c'è stata approvazione, quindi siamo ancora in attesa, insomma, di un confronto e mentre sui sei nidi sono sei nidi che non hanno la cucina interna non hanno la sezione lattanti e vorremmo utilizzare la stessa logistica che già serve, diciamo parte dai tre centri del pasto e serve tutte le oltre 140 145, mi sembra strutture e.
Di scuola comunale e statale per la per la refezione. Anche su questo c'è un confronto in essere. Non è stata presa alcuna decisione e continueremo in questo confronto. E.
Basta. Direi che questi sono gli elementi essenziali, questo servizio e che questo molto delicato devo dire che negli ultimi anni le problematiche principali non sono tanto dalla materia prima sono e a volte di un come dire, di un maggior cura in alcune situazioni e su come servire severe il pasto e crediamo che anche il miglioramento della qualità lavorativa ci consenta di avere anche una comunità professionale che che possa lavorare con più con più serenità e con più tranquillità e altro tema. Ci tengo a dirvelo, è chiaro che a volte le problematiche e le incontriamo anche perché a volte noi offriamo, proponiamo dei menu che rientrano nel tema educazione alimentare, quindi bisogna sperimentare ricette a volte alla sperimentazione, va fatta un po' al meglio, ma continueremo su questo un confronto, sono ripartiti tutte le Commissioni mensa.
Avremo già all'interno di questa gara, diversi momenti di approfondimento, in particolare sul tema, sul tema ortofrutta, che è uno dei più delicati, ma intendiamo anche con questa gara lavorare ancora di più sul tema educazione alimentare e chiedendo tra l'altro alla Regione come dire che coordino un po' di più le Amministrazioni comunali affinché il momento di ristorazione scolastica, oltre che un momento di come dire di di offerta veramente democratica, perché tutti i bambini e le nostre bambine, ma mangiano le stesse cose nello stesso momento in tutta la città ed è un fatto importante e sia veramente sempre di più un'occasione di traino per l'economia agricola locale è un'occasione di educazione alimentare e lavorando molto anche con le famiglie che un corpo decente docenti che, nel momento del pasto, sui inevitabilmente protagonisti di questa relazione con i nostri bambini, grazie,
Grazie.
Grazie Assessore.
Allora passiamo alle dichiarazioni di voto.
Non ho nessuna richiesta quindi PAS così Zontini, prego grazie Presidente, no, soltanto per per chiarire che come Gruppo Fratelli d'Italia non voteremo favorevolmente questa delibera proprio per il fatto che sul tema di cui diceva l'assessore di cui abbiamo discusso e comunque come confermato anche oggi dai lavoratori che sono venuti qui in Consiglio e non c'è stato ad oggi e un confronto appunto sul piano sindacale da quello che si dicevano poi, insomma spero che sia comunque in corso o che ci sarà in realtà neanche a noi in Commissione.
Di neanche in sede di quando ne abbiamo parlato in sede di variazione di bilancio è stato chiarito esattamente quale sia poi il disegno, il futuro e di questa chiamiamole sterili. Esternalizzazione della refezione in alcuni nidi. Il tema ovviamente è vero che, come diceva l'Assessore, adesso i passi sono veicolati, però un conto è produrli internamente e.
Alle strutture comunali e semplicemente trasportarle altro, invece esternalizzarle totalmente la preparazione e peraltro mi permetto di notare che nella nel testo della delibera e si dice che appunto il soggetto gestore dovrà assicurare la gestione completa dei servizio per la scuola dell'infanzia primaria e secondaria di primo grado, oltre ad alcuni, questo è il termine. Alcuni servizi comunali prescolastici, quali nidi d'infanzia 1 3 anni e i piccoli gruppi educativi, con un'utenza eterogenea tra uno e sei anni. Quindi anche a livello voglio dire proprio tecnico, e non è preciso e non ci consente di valutare che cosa significa alcuni servizi comunali con utenza. 1 6 perché e non viene spiegato appunto quali sono effettivamente i quante e quali e in quali, come dire, durata ad esempio l'esternalizzazione della della refezione per finiti, ad esempio, se riguarderà sullo agosto, se invece sarà esteso, come è stato anticipato, ad altre strutture. Però e nemmeno voglio dire la la delibera su questo piano e non è assolutamente chiara e ovviamente, insomma, ci attenderemo che appunto una com'era stato detto già tempo fa udienza conoscitiva e per valutare nel merito quello che sarà il testo, diciamo, del bando di gara per capire meglio i criteri che vengono che saranno inseriti dall'Amministrazione. Sicuramente quello che serve di più è un maggiore sforzo e l'abbiamo detto più volte e su quella che è la qualità, non tanto intesa come magari prodotto biologico di alta qualità sui quali non mi sembra che ci siano grossi, insomma, criticità, ma proprio nel fatto di e di trovare una formula che sia sì coerente quell'educazione alimentare, ma che sia anche coerente con le esigenze, comunque di crescere e di nutrizione dei bambini, perché, come sappiamo, il tema degli scarti degli sprechi e non è non è stato, diciamo così, risolto del tutto. Credo che mi sembra che sia richiamato comunque nella delibera. Ci voglio comunque uno sforzo maggiore anche su quello che è il sistema di controllo e di verifica e perché diciamo dalle informazioni che ci arrivano non è sempre in modo così un regolare quotidiano e anche ai sensi dell'appalto e misurato ad esempio lo scarto, eccetera, che invece è un elemento essenziale per capire poi, ovviamente, quali sono i passi che vanno sprecati, quali no e andare ovviamente a di della direzione di sprecarne nemmeno possibile e così come abbiamo visto e che ci sono state delle problematiche tecniche anche in centri pasti di recente inaugurazione come quello di Terracini e che per alcune settimane hanno appunto visto la sostituzione dei pasti preparati al forno che non erano funzionanti con dei piatti freddi. Quindi, insomma, una serie di problematiche ci sono, sicuramente vanno completate le Commissioni mensa, scuola e va, se non sbaglio, rinnovata la Commissione mensa cittadina che nella sua composizione e è scaduta, e nel 2024, quindi credo che insomma, io mi auguro, ecco che ci sia una e con l'occasione di questo nuovo appalto, questo nuovo bando di gara e uno sforzo proprio maggiore nella direzione di garantire un servizio sempre più di qualità che sia e gradito, ovviamente in senso sempre, di mantenere qualità e salubrità dei cibi, eccetera, però, che sia proprio nella direzione di garantire una nutrizione e dei passi che i bambini mangiano e nonché vanno sprecati di rifar, ripartire appunto le Commissioni mensa, cittadine le problematiche e io vedo che l'Amministrazione ha cercato di muoversi, ma sollecitiamo ancora una volta a fare di più, soprattutto perché, a fronte di un servizio che comunque è aumentato anche nelle tariffe, quindi è sicuramente quello che serve e anche un'attenzione forte e sul rispetto di tutte le clausole da parte del gestore, quello attuale e quello che sarà, a maggior ragione perché parliamo sempre di appalti e di diverse decine di milioni di euro e sui servizi essenziali per la cittadinanza. Grazie.
Grazie consigliera Zontini ha chiesto di intervenire la consigliera De Giacomi, prego consigliera.
Grazie mille Presidente, grazie all'assessore Colla, alla consigliera è intervenuta prima di me. Concordo sul fatto che l'obiettivo di tutela di tutti noi sia un maggiore, una maggiore qualità, una sempre maggiore qualità da tutti i punti di vista, quindi, certamente l'aspetto del gusto e dei gusti a un aspetto importante, ma sono tanti altri gli aspetti di qualità che intervengono nell'alimentazione dei bambini e delle bambine nella città di Bologna, all'interno della Commissione consiliare lo accennava anche prima l'Assessore, ma ne abbiamo fatto un lungo approfondimento su questo tema. Sono tante le qualità che sono state prese in considerazione. Una delle più importanti è stata sicuramente il tema della qualità del lavoro dei lavoratori, che si occuperanno della refezione scolastica in questa gara, che ha una rilevanza sempre maggiore per il Comune per le richieste del Comune, e c'è il tema della qualità ambientale sia e nel rispetto dei CAM, ma implementandolo ulteriormente, come ci veniva anticipato sia sul tema appunto legato ACAM e richieste già ormai.
Accolte necessariamente ma ampliandolo ancora rendendole ancora più rilevanti, perché sappiamo che l'alimentazione su questo sull'ambiente sui cambiamenti climatici ha un grosso impatto. La questione, ovviamente, che diceva la consigliera della qualità in generale dei degli alimenti, delle materie prime, del gusto e di tutte quelle.
Quegli aspetti che sono fondamentali anche per l'educazione alimentare dei bambini e delle bambine della nostra città, che quindi, attraverso la refezione scolastica, hanno spesso uno dei passi più completi, più equilibrati, seguiti da nutrizionista e garantito all'interno della loro giornata. E questo è sicuramente una cosa fondamentale che il nostro Comune fa e che deve fare e continuare a fare, cercando appunto una qualità sempre maggiore. Quindi io ringrazio come gruppo del Partito Democratico,
Voteremo favorevolmente alla delibera, com'è stato per la delibera precedente e ringraziamo tutti e tutte noi.
Grazie consigliera Di Giacomi, non ho altre richieste di intervento, quindi passiamo alla votazione, pongo in votazione la proposta di deliberazione numero 24.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 23 votanti, 23 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva la delibera, richiede l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione votazione aperta.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 22 votanti, 22 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, passiamo alla delibera proposta di delibera numero 25 adesione al progetto la città dei bambini la delibera è stata trattata in sesta Commissione il 12 marzo scorso, licenziata per i lavori del Consiglio Assessore, Ara le do la parola per l'illustrazione prego,
Grazie Presidente, questo è l'adesione a un progetto, la Città dei Bambini delibera no, non onerosa, ma che inserirebbe una volta approvata inserisce.
Il, la nostra città, all'interno di una rete importante di città che aderiscono a questo progetto che.
È stato fondato dal professor Tonucci e col con l'idea proprio di di promuovere un punto di vista dei bambini. Il protagonismo dei bambini nell'ottica di favorire i diritti dell'infanzia e, come l'infanzia, può dare a tutta la comunità il giusto punto di vista su la qualità della vita, sulla qualità urbana. Ovviamente, se noi riusciamo a rendere sempre più protagonisti i bambini e le bambine delle scelte, anche della come dire del fatto che ci devono, dobbiamo essere molto preoccupati della della qualità della loro vita, perché se stanno bene i bambini e le bambine, stiamo veramente bene tutti quanti è un'adesione, come dicevo, non che non comporta spese da parte dell'Amministrazione, ma ci impegna e ci impegna in particolare a mettere a disposizione le nostre pratiche, che che abbiamo importanti di di attenzione sull'infanzia, alcune politiche, in particolare, ovviamente, tutto il lavoro sullo 0 6, il lavoro sulla scuola, l'alleanza tra lo 0 6, la scuola al territorio in termini di welfare culturale, di qualità urbana attorno alle scuole la qualità dei nostri del nostro ambiente urbano. Ovviamente noi a questa rete mettiamo per questa rete, mettiamo a disposizione anche le nostre esperienze, come l'adesione degli ultimi anni alla Giornata mondiale del gioco, il percorso di realizzazione del Museo dei bambini e delle bambine, che sarà un si collegherà con eccellente italiano, europee e mondiali. Su questo tema e in particolare, stiamo lavorando per la promozione e della prima guida della città di Bologna ad opera dei bambini e delle bambine nelle nostre scuole. Quindi è un fatto molto importante che non ci sia solo la guida della Pimpa. Adesso mi viene in mente che la guida della Pimpa, però ecco a fianco alla guida della Pimpa. Ricordo che festeggiamo i 50 anni della Pimpa, avremmo al TAR proprio il 30, il 30 marzo prossimo.
E affianco alla guida la Pimpa. Noi vogliamo fare una guida fatta anche con i nostri bambini e le nostre bambine. Mi fermo qui. Ovviamente queste sono adesioni che ci impegnano a fare meglio e anche a ad avere nella nella nostra discussione, nelle nostre discussioni su qualsiasi argomento, sempre un'attenzione all'infanzia e significa sia che sia il personale politico, il personale tecnico devono essere sempre più pronti e preparati a.
A lavorare in questo senso.
Grazie Assessore, aree apriamo il dibattito.
Consigliera Larghetti. Prego a lei la parola. Grazie Presidente. Grazie all'assessore care colleghe, so che può sembrare, diciamo, una di quelle delibere un po' circostanziali, ma in realtà credo che sia un atto molto molto importante, che non deve essere solo un atto simbolico, ma si deve tradurre in politiche concrete. Credo che chiunque abbia sentito parlare o abbia incontrato Francesco Tonucci il, il pedagogista che ha affondato questa, questa rete di città che è in tutto il mondo non solo sono città italiane, sia rimasto veramente colpito e affascinato dalla passione, dalla visione che questo intellettuale mette poi a disposizione di tutte e di tutti gratuitamente, come sta facendo con il nostro Comune, così come con le altre amministrazioni. Questo manifesto propone proprio questo ribaltamento di prospettiva di cui parlava l'Assessore, cioè di una città che non sia progettata in funzione delle esigenze degli adulti, come siamo abituati, come.
Discutiamo spesso, ma proprio partendo dai bisogni delle bambine e dei bambini e il diritto all'autonomia, il diritto alla partecipazione a, diciamo no a potersi a poter giocare liberamente nello spazio pubblico e quindi l'impegno ad avere aree accessibili per il gioco libero. E c'è anche questa campagna recentissima, del 2024, lanciata sempre dalla rete delle città dei bambini. Io esco a giocare no con parliamo spesso dei pericoli dei dispositivi elettronici nel nel neurosviluppo, per i bambini e le bambine, sul loro sviluppo neurologico e anche fisico. La proposta di Tonucci sul gioco libero va proprio in questa direzione, gioco libero, autonomo con la socializzazione precoce già dai primi anni. Noi non pensiamo mai che i nostri bambini possano naturalmente far amicizia e creare delle relazioni fuori dal nostro controllo, nelle situazioni regolate dalla scuola o dagli incontri prestabiliti della famiglia, invece basterebbe poter aprire allo spazio pubblico e vedere che è proprio così, e quindi creare rapporti reali anziché virtuali, parte dalla disponibilità di di di luoghi in cui poter creare queste relazioni spontanee. Ma siccome siamo in una sede istituzionale, ricordiamo anche che questa rete ha un fondamento nell'articolo 31 della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, che sancisce questo diritto dei bambini e delle bambine al tempo libero, al gioco e alla partecipazione nella vita culturale e artistica della città. E in questo siamo fieri del fatto che questa Amministrazione ha già dei germogli di questo, di questo lavoro, per cui voglio ringraziare,
Di cuore la rete Cinnica che ha riunito le associazioni e i professionisti e i volontari attiviste già da tanti anni e che ci stimola a ad andare in questa direzione, come la proposta della Giornata mondiale del gioco, che già da due anni viene sostenuta dal Comune di Bologna, anche dalla Regione Emilia Romagna con piazze pedonalizzate. Io ho potuto vedere cosa bambini piccolissimi possono fare in uno spazio dove semplicemente ci siano per terra due Shanghai giganti e per un'ora e mezza non li vedono li senti e scopri che non serve metterli appunto davanti a un telefono per poter fare delle chiacchiere tra adulti in libertà, ma serve soltanto l'occasione di gioco, senza per forza l'animatore che gli dice cosa devono fare. Voglio ricordare che oggi è uscito anche il bando della Città metropolitana, in collaborazione col Comune di Bologna, per realizzare i bike park per il secondo anno, un progetto che qui ringrazio anche il collega Santori con cui abbiamo lavorato in occasione del Tour de France e anche Roberta Licalzi, che quest'anno anche il Comune di Bologna partecipa anche economicamente i bike park per imparare a andare in bicicletta, perché potersi spostare con il proprio corpo da un senso di soddisfazione di autostima a bambini e bambine che io posso vedere ogni mattina quando accompagno mia figlia a scuola in bicicletta e quanto è orgogliosa di se stessa e come lei e gli altri. Le altre che hanno questa fortuna e hanno genitori che possono e accompagnarli. Quindi, con questo piccolo progetto poi mettiamo a disposizione i parchi e qualche istruttore. È un progetto molto semplice, quello dei bikepark, ma spesso i genitori di oggi, tra spazi condominiali, angusti e tempo lavorativo che si mangia tutto, non hanno neanche il tempo di insegnare ai bambini e alle bambine ad andare in bicicletta. Quindi cerchiamo di supportarli con questo con questo piccolo progetto e ringrazio appunto chi ha collaborato. Alcune cose sono iniziate anche nel mandato scorso, per cui credo che sia giusto ricordare anche l'impegno di colleghi che erano qua nel mandato scorso che non ci sono, ma hanno lavorato su questo come la delibera storica che ha regolamentato il diritto al gioco nei cortili condominiali. Non si può più vietare di giocare nel cortile condominiale Bologna, la prima città che ha fatto questo tipo di delibera. Si dirà che non accade più che nei cortili. I bambini non giocano nel cortile dove abito io,
I bambini giocano, si è scelto di non dedicare il cortile al parcheggio delle auto, i residenti parcheggiano negli spazi destinati ai residenti e il piccolo cortile del mio condominio viene spesso infastidito da un bel rumore di pallone che risuona alle volte dà fastidio. Ma io sono contenta di questo fastidio perché il mio fastidio è la libertà di anche adolescenti che giocano, che giocano a palla,
Nel cortile, quindi, dobbiamo restituire ai bambini e mobilità autonoma, oggi c'è anche il concorso è uscito il concorso siamo nati per camminare con cui il Comune di Bologna partecipa da tantissimi anni insieme a Bologna.
A scuola si muove sostenibile il progetto che dal 2018 che insieme al Centro Antartide vede alcuni pochi genitori volontari e tanti bambini che si muovono da soli per andare a scuola. La mattina a piedi siamo arrivati a circa 23 linee di pedibus e bicibus in 19 plessi scolastici. Quindi credo che anche questo progetto vada applaudito e valorizzato e che diventi, diciamo, lo standard non debba più essere qualcosa che ricordiamo, ma dobbiamo iniziare a poterlo dare per scontato e ricordiamo che andare a scuola in bici o a piedi non è una fissazione dei genitori radical-chic, ma è qualcosa che facciamo per il loro benessere, perché un bambino che si muove da solo arriva a scuola più rilassato, più attento, più riposato, più soddisfatto di se stesso e quindi è un'opportunità per migliorare il loro benessere psicofisico prima ancora che diciamo una cosa di buonsenso perché spesso la scuola è molto vicino a casa o qualcosa che possiamo magari fare per ragioni ambientali, ecco ovviamente ai genitori l'onere di organizzare questo percorso casa-scuola al Comune, quello di garantire percorsi sicuri con la marciapiedi ampi con attraversamenti Pedona pedonali, rialzati colorati e piste ciclabili e ben mantenute, e segnalate piazze scolastiche libere dalle auto. Ma io dico anche non solo piazze scolastiche, ma strade, e non abbiamo bisogno solo di percorsi dedicati ai bambini e alle bambine, ma.
Qualche anno fa, con Cinnica prima del Suma del mio impegno in Consiglio, avevamo realizzato una spilletta con il fumettista Sio, avevamo chiesto alle bambine e ai bambini dei figli e amici figli di amici di inventare uno slogan e noi ci immaginavamo, non so vogliamo strade, più piste ciclabili, spazi verdi, loro ci proposero, vogliamo la strada molto semplice, un messaggio che poi in migliaia hanno portato sui loro zainetti con questa bella spilla gialla disegnata da ceo. Ecco, son passati un po' di anni, forse quei bambini saranno diventati adolescenti e forse non porteranno più la spilletta regalata dalla mamma sullo zaino sarà in qualche scatola di ricordi, però credo che nel loro cuore ci sia ancora.
Scusate.
Credo che ci sia ancora questa volontà di avere la strada e credo che.
Credo che sia un nostro compito fare in modo che questa richiesta di 20 in realtà, quindi, credo, chiedo che il Comune di Bologna accolga questa opportunità di aderire a questa rete con con convinzione, traducendo l'adesione alla rete, la Città dei Bambini in azioni concrete quindi in consultazioni con i bambini progettazione partecipata degli spazi pubblici e investimenti in mobilità sostenibile, quindi non limitiamoci un atto formale, ma impegniamoci affinché Bologna diventi davvero una città pensata per chi le abiterà domani, grazie,
Grazie, consigliere Larghetti.
Chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Procediamo, chiudiamola così Stanzani, prego, visto che nessuno interveniva. Grazie Presidente, va si questo di ci avete presentato un po' come, come ha detto qualche collega, la collega Crucioli, anche in Commissione questa questa delibera in fretta e furia un po' all'ultimo momento non abbiamo avuto molto tempo di guardarla per usare un eufemismo, diciamo e soprattutto non c'è stato, come spesso capita in questa in questo mandato amministrativo, tempo per lavorare insieme per ragionare, per fare, per fare un lavoro politico. Qualche volta c'è stato e credo che sia stato prezioso, ma sono state veramente poche quelle volte. Non questa, però vorrei comunque prendere l'occasione per.
La la delibera verrà approvata a maggioranza, credo eh va beh è d'accordo.
Credo che però sia utile, visto che il lavoro politico non è stato fatto, perlomeno stare alla la la a cogliere la sfida culturale, diciamo di quindi di di portare un mio contributo, un nostro contributo, un mio contributo a questa a questa discussione, a questa discussione, a questo a questo argomento più che altro.
Partendo dal fatto che non si può non essere d'accordo sull'analisi secondo cui le nostre città non sono a misura di bambini, questo, perlomeno chiunque abbia o abbia avuto dei bambini, può naturalmente confermarlo in pieno o sulla necessità di porre i bambini al centro delle politiche, pure ovviamente o sull'urgenza, giù ma di una maggiore capacità di ascolto dei bambini, che credo che non sia un'urgenza politica Hamas, ma prima che essere un'urgenza politica, credo che sia un'urgenza educativa, un'urgenza, diciamo sociale, un'emergenza di noi adulti, però qualche serio dubbio in più e ce l'ho sul fatto che occorra leggo promuovere la partecipazione dei bambini nel governo della città che sinceramente lo dico con tutto il rispetto, mi pare un po' una sciocchezza, insomma, a pensare che sia fattibile di poco, di di promuovere la partecipazione dei bambini al governo della città, perché.
Insomma, non credo che sia una cosa che stia possa stare molto in piedi, ma non mi dilungo su questo, mi dilungo di più.
Sul su un altro punto che mi lascia perplesso che l'obiettivo che ci si pone con questo progetto, e cioè leggo.
Il passaggio da una condizione di controllo e dipendenza ad un'altra di autonomia.
Affinché i bambini possano vivere un'esperienza da cittadini autonomi e partecipativi, quindi del passaggio del controllo da da da da una condizione di controlli, dipendenza ad uno di autonomia, in modo da poter essere cittadini autonomi e partecipativi, ecco nella mia esperienza di vita prima che politica,
La realtà funziona molto diversamente, faccio qualche esempio semplice.
È molto più libero un lavoratore dipendente, uso apposta alla parola dipendente.
Di un disoccupato.
È molto più libero, un giovane o una giovane che trovo una persona da amare, che lo ama di una uno che non trova un amore corrisposto, sto parlando di è molto più libera una persona nella mia esperienza e poi che ha amici di una persona sola.
È molto più libera una persona che ha qualcosa o qualcuno cui appartenere.
Di chi non ha niente o nessuno cui rispondere.
E se questo questa è la mia esperienza, quello che succede all'essere umano, perlomeno sicuramente a me, ma diciamo che lo trovo un po' in tutti gli esseri umani e se questo è vero per una persona adulta, nei bambini è molto più che vero.
Se c'è una cosa di cui hanno bisogno i bambini.
Da ogni punto di vista sono adulti da guardare.
Da cui imparare e che introducono alla realtà.
Questo li renderà liberi, forti, grandi e, direi proprio almeno potenzialmente felici.
Senza questa dipendenza dagli adulti.
Dai genitori in primis, citando Papa Francesco e tanti altri, da un villaggio, verrebbe da dire i bambini all'inizio, chiunque può insomma a confermare questa questa esperienza.
Non potrebbero nemmeno sopravvivere, ovviamente, e poi crescerebbero così fragili e poveri di strumenti, da diventare presto molto presto preda di qualunque potere.
E io chiudo perché non voglio farla lunga le cose che Citroen C che mi stavo che che che ho nel cuore le ho le ho dette rilevando che il progetto intende eleggo promuovere l'esperienza a scuola, andiamo da soli come prima iniziativa per la restituzione dell'autonomia di movimento dei bambini ho citato dal documento,
Ecco, io faccio appello alla memoria di chiunque abbia mai provato, ma mi ha mai portato a scuola un figlio o una figlia, con qualunque mezzo io ne ho portati con qualunque mezzo, ma soprattutto anche a piedi in macchina, ma non è quello il punto,
Ed accorgersi in memoria, insomma, che chi ci ha questa memoria, magari anche da figlio, e del valore che ha quella accompagnare.
Discreto ma imponente di un adulto ad un luogo in cui il bambino ragazzo poi saranno poi lasciati percorrere la loro strada, perché poi a scuola e ci si ferma si va a lavorare e si fanno altre cose, lo si lascia e lo si lascia lì, ma lì si è accompagnati.
Il valore di quel di quella accompagnare discreto ma ma potente, a mio avviso.
A percorrere poi la loro strada autonomamente, si perché poi a scuola ci stanno da soli, ci rispondono da soli alle alle alle dinamiche coi compagni, con i, con i maestri, con i professori, con tutto.
Autonomamente, sì, ma discretamente e potentemente accompagnati, liberi perché appartenenti.
Credo che questa sia una sfida educativa che valga tenerla pena Valt gare, tenere presente questo questo fatto che la vera libertà.
Non sia.
Nell'autonomia, ma nell'appartenenza, grazie.
Grazie Consigliere.
Allora non ho altre richieste per ora consigliere Naldi, prego.
Grazie Presidente, devo dire che sono stimolato dal tema che riguarda la lettura oggettiva.
E non metafisica di questa delibera, perché credo che nel percorso genitoriale nessuno.
In questa delibera chiede di svolgere un atto di abdicazione al ruolo, semplicemente si tratta di avere un accompagnamento alle autonomie e una favorire le autonomie, e quindi la potenza con cui si dichiara dell'appartenenza mi mi lascia basito, onestamente mi lascia basito perché io ho sempre studiato che il concetto di libertà non è il concetto di libertà da ma è il concetto di libertà di che è profondamente diverso.
Libertà da è qualcosa che, a monte, prevede che ci sia qualcosa da scardinare da rompere.
Appunto liberarsi da qualcosa.
Libertà di invece è l'opzione di un percorso di crescita matura, dove anche i nostri figli non sono nostri, non ci appartengono, sono un percorso di trasmissione,
Di cultura, di educazione, ma sempre nell'autonomia, nel recepimento di un essere umano che, per definizione, non può appartenere a qualcuno,
Pur essendo figlio di qualcuno e quindi questa delibera non va a toccare queste sensibilità, se ne guarda bene, ma favorisce quello che purtroppo nella società cosiddetta moderna è stato.
Ridotto ai minimi termini, se si pensa ai condizionamenti che citava anche la collega Larghetti, che mi ha commosso nella commozione, perché quando si parla di figli di sentimenti siamo.
Tutti consapevoli.
Di una grande responsabilità, che si sia genitori o meno, che si sia genitori o meno, perché la genero, la genitorialità, per come la vivo io, nella mia accezione personalissima è quella collettiva di una comunità che si fa educante e che risponde sempre e comunque anche per gli aspetti singoli diversi all'interno delle proprie peculiarità di singolo essere umano ma a qualcosa che ci appartiene a tutti, qui si ci appartiene a tutti, che è la ricchezza di una generazione che cresce e che noi dobbiamo accompagnare nella crescita, cercando di lasciare la libertà di anche di sbagliare, accompagnandoli e tutelandoli in un percorso che sicuramente è accidentato come quello che è la vita ma che nei piccoli momenti di crescita, di fallimento di.
Caduta e ripresa deve poter avere dei varchi in quelle gabbie che oggi, purtroppo sempre più spesso la nuova cultura cosiddetta qua secondo me incultura ci ha abituato ormai quasi a non vedere più. Grazie Presidente.
Grazie a lei, consigliere Naldi.
Consigliere Fattori, prego a lei la parola.
Ignorante, Presidente, anch'io intervengo, stimolato dal certi interventi.
Condivido quello che ha appena detto il consigliere Naldi, che penso che abbia ben espressa determinati concetti e abbia anche ben interpretato quello che è stato detto in precedenza e io semplifico, semplifico la funzione dei genitori.
È quella di accudire e di fare crescere, sono entrambe le funzioni.
Allora prendere una di queste funzioni e diciamo indicarla come l'unica funzione impossibile per il geni, il bravo genitore mi sembra prendere un pezzo e vennero per il tutto, allora è molto più facile per un genitore avere chiara la funzione dell'accudimento, che è quella della emancipazione dei figli è molto più facile sentirsi bravi genitori quando ci si preoccupa molto più di accudire che di far crescere.
È sicuramente sicuramente, dal mio punto di vista, che insomma un minimo di esperienza educativa ce l'ho non non solo come i genitori, ma per tutta una serie di altre cose.
È molto più sbilanciato il nostro mondo rispetto alla funzione dell'accudimento, che ha la funzione del far crescere, abbiamo tutti quanti abbiamo esperienza di percorsi di autonomia e di autonomie che ha una certa età se avevano in passato e oggi non ci sono più o meno un giorno in più e come si giustifica questo col fatto che il mondo è cambiato è peggiorata più pericolose eccetera.
Allora io non non mette in discussione questo tipo di percezione, per carità, ma io credo che questo questa adesione e lo diceva molto bene dal consigliere Larghetti serva a fare in modo che non siamo noi per primi a mettere ostacoli su la strada della crescita.
Dei nostri figli che man mano crescono e crescere vuol dire acquistare autonomia, nessuno intende nessun genitore intende rinunciare alla prima funzione, che è quella dell'accudire stare vicino nel dare sostegno, di dare supporto.
Ma qui si me nessuno nega questo no, ma qui si mettono in evidenza la necessità anche anche di altri elementi che normalmente sono nella realtà assolutamente sottovalutati, se fossimo in una situazione in cui si accede dall'altra parte, probabilmente dovremmo sottolineare la necessità dell'accudire io credo che oggi si ecceda nella,
Senso di dover comunque.
Proteggere i propri figli, ma proprio per non volerli lasciar andare no e quindi nel considerare tutto sommato ineluttabili gli ostacoli che si oppongono al loro percorso di crescita e quindi questo, insomma.
Il, il, il, l'adesione, a questo questa carta serve a mettere in evidenza certe cose, se noi vogliamo bene ai nostri figli dobbiamo anche aiutarli a crescere, anche se può essere doloroso per un genitore no, sentirsi meno indispensabile.
No, se mio figlio va mio figlio della quinta elementare andava a scuola da solo.
Non doveva attraversare strade, ma andavo lì, io non mi sentivo sicuramente meno bravo come genitore perché lo mandava a scuola da solo rispetto a dati che lo accompagnavano, magari lo accompagnavano anche alle medie no,
Anche per me è un momento prezioso quello in cui l'accompagnava a scuola, nel momento in cui l'ho fatta andare da solo, ho enunciato se vogliamo, a mio momento di gratificazione, in favore di una sua crescita personale.
Quindi io capisco che sia difficile mantenere questo equilibrio e ognuno la vede a modo suo, però sono due gli elementi da tenere presente e vanno tenuti entrambi in considerazione, oggi siamo molto più restii a far crescere che ha ad accudire questo, credo che sia un dato quasi incontrovertibile, grazie.
Grazie a lei, Consigliere Fattori.
Chiedo se vi sono altri colleghi che intendono intervenire.
Chiudiamo il dibattito e la parola va all'Assessore per la replica finale, prego, Assessore, no, io non ho nessuna replica selon, che ringrazio del dibattito perché prezioso, ovviamente non è che obbligheremmo nessuno a fare niente alcunché, ovviamente deve accompagnare i bambini a scuola no, al di là delle battute è chiaro che questo è sono riflessioni, credo che siano giuste, insomma,
E e del confronto è molto, è molto importante, tra l'altro, penso che ogni bambino e bambina ANBI sui tempi, sui ritmi, però io penso che la parola che diceva adesso fattori di trovare un equilibrio, e.
Nel nel momento educativo tra autonomia e vicinanza, sia se il tema centrale di tutti i genitori che vedono i propri figli crescere sicuramente gli ultimi anni hanno avuto visto un eccesso di di protezione, un eccesso di di di costruzione, di meccanismi.
Clicchiamo di tutele, insomma, di di di percorsi, dove vogliamo che i nostri figli siano sempre in qualche modo incanalate all'interno di regole di di percorsi costruiti, e è chiaro che va va trovato in questo un equilibrio e credo che una città che discuta di questo unendo progetti di qualità urbana, unendo progetti di e di discussione sull'educazione, perché ragazzi si parla troppo poco di educazione come momento di di crescita di una città che ne parliamo ai nostri bambini, ai nostri ragazzi, quando ci sono dei problemi, quando un genitore ci pone un problema, quando la città ci pone un problema, io credo che invece bisogna trovare momenti di riflessione e que all'adesione, a questa rete ci dà questa possibilità per discutere cosa significhi, educare nel proprio essere privato, ma inseriti in una comunità.
Grazie, ringrazio l'Assessore Ara passiamo alle dichiarazioni di voto.
Consigliera Quercioli ha chiesto di intervenire, prego, grazie Presidente, innanzitutto vorrei comunque ringraziare perché sicuramente è stata un'occasione per discutere di un tema alquanto importante, come è stato da dal dalle parti sottolineato.
E su questo devo dire che non vi è dubbio che vi siano due temi fondamentali no che sono stati espressi e che condivido molto, perché da un lato c'è il tema della dell'accudire, i nostri figli, i bambini di questa città, da parte del,
Della famiglia e dall'altro c'è un tema anche di saperli abbandonare un po' quello che è il loro destino e quindi il tema anche dell'autonomia. Non vi è dubbio. Sono due temi importanti e rilevanti nella crescita dei nostri figli e dei bambini della nostra città. E però io anticipo già che il mio voto sarà un non voto per un motivo, diciamo così tecnico, entro un po' nel tecnicismo della delibera e cerco di spiegarmi meglio, come ho potuto anche evidenziare nel corso della Commissione quando appunto c'è stata inviata la delibera, c'è un punto che a mio avviso è importante, che non è stato di fatto esplicitato da parte della Giunta, che è appunto la pianificazione urbana. Giustamente poco fa è stato detto e io condivido nel senso che quando si prende posizione la Giunta delibera un tema importante come questo. Occorrano poi delle azioni concrete. No, e sono state proprio richieste azioni concrete al riguardo. Ecco, io credo che su questo.
E non ci sia stata una chiara, diciamo, individuazione di quelle che saranno poi le prossime mosse da parte dell'Amministrazione in questa direzione, perché va benissimo, diciamo cosa che si sta già facendo intervenire negli spazi, penso vicino alle scuole per dare la possibilità di una diciamo, di uno spazio vissuto da parte dei bambini e lo dico io che nasco sono nate in un paese e quindi so benissimo cosa vuol dire avere uno spazio dedicato per i bambini, però ecco il mio non sarà un voto favorevole proprio perché credo che l'Amministrazione ave in questo caso avrebbe dovuto esplicitare in maniera più dettagliata in che cosa poi consisteranno le azioni che andranno in questa direzione. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, Corcione, consigliera, Scarano, prego a lei la parola.
Sì, grazie Presidente, ho ascoltato con attenzione tutti coloro i colleghi che sono intervenuti nonché l'Assessore.
Condivido molto le ultime parole ascoltate dalla collega Quercioli, perché non non si può assolutamente non essere favorevoli a questo progetto, nel senso che, laddove si voglia dare maggiore attenzione, maggiore spazio non solo spazio fisico ma proprio spazio anche molto più generale, e ai nostri bambini e dove spazio e anche ascolto condivisione, confronto, dialogo, un occhio di,
Forse più attento, più sensibile, più sveglio che possa captare tante sensibilità e che forse a quell'età non non si pensa, ci possano essere, invece sono già abbastanza mature e comunque si delineano in tutte le loro sfaccettature, penso che sia un aspetto interessante e affascinante e utile quindi,
Concentrarci maggiormente sui bambini è sicuramente un un'indicazione che va accolta.
O qualcosa ho detto anche in Commissione relativamente a un passaggio che poi è stato evidenziato molto nell'atto, quindi si prendono i consigli suggerimenti di un professore che su queste tematiche tanto si è speso, è ancora farà e si pensa di rendere più a misura di bambino alla nostra città si è parlato molto, di appunto, pianificazione urbana, e io, nel nel proprio nella Commissione, sono intervenuta facendo proprio degli esempi concreti per evidenziare che la pianificazione urbana deve essere condivisa anche con i quartieri, con le famiglie, con le scuole, perché ci sono anche scelte fatte in passato, consentitemi via Carbonesi, che doveva essere uno spazio dove i bambini dovevano giocare e vivere, la loro emotività e i loro spazi, che secondo me non è stato proprio una delle scelte più vincenti pensata e voluta dall'Amministrazione. Ci sono invece altri spazi che già esistono, che andrebbero solamente riqualificati, ad esempio alcuni spazi all'interno di alcuni giardini o che sono abbandonati con giochi divelti.
Spazio urbano. Non vuole dire solamente una piazzetta dove che va resa, diciamo, pedonale o, se vi pedonale, uno spazio urbano vuol dire anche, a volte rendersi conto che ne abbiamo tanti in città che purtroppo, per incuria nostra dei cittadini ma anche a volte di amministrazioni o quartieri poco attenti, non sono utilizzabili al meglio e forse anche, quindi,
La ri pianificazione urbana, a mio avviso, vuol dire anche una riqualificazione più attenta di ciò che già esiste. Non implica per forza una ridefinizione di altri progetti proprio per incentivare tout-court delle aree pedonali, se mi pedonali, che in certi contesti e in certe situazioni possono assolutamente servire. Quindi se appunto ci sarà maggiore attenzione agli spazi urbani e anche alle sollecitazioni che arrivano dai quartieri dalle famiglie per rendere più fruibili gli spazi verdi o non che già ci sono in città e che vi assicuro molti dei quali sono in pessime condizioni quindi esistono, ma di fatto non sono quasi utilizzabili.
Secondo me, troverete più sponde su questo progetto se vuole essere solamente un mezzo per giustificare numerosi interventi di pedonalizzazione, beh.
Vi consiglio di essere un po' più ambiziosi e quindi avere una visione un po' più ampia grazie,
Grazie consigliera, Scarano.
Allora non ho altri interventi per cui passiamo direttamente alla votazione.
Della delibera numero 25.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 30 presenti, 21 votanti, 21 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva, apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità richiesta, la votazione è aperta.
Consigliere Negash.
Okay, allora chiudiamo la votazione.
O 30 presenti, 21 votanti, 21 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, procediamo con l'ultima delibera prevista di oggi, sarà lutto l'assessore a Madrid che qua con noi e la numero 13 adesione del Comune di Bologna, la fondazione di partecipazione e gli amici di Luca a casa dei risvegli, Luca De Nigris ETS in qualità di socio fondatore istituzionale, la delibera è stata trattata in prima e quinta Commissione il 13 marzo scorso.
E Licenziata per i lavori del Consiglio, a lei la parola Assessore per l'illustrazione, prego.
Grazie Presidente, con questa delibera che per noi è un po' una storia che continua a una storia iniziata.
Oltre vent'anni fa e da una storia di dolore, come tutti sappiamo, dalla storia di Luca e della sua famiglia,
È una storia che continua perché dall'associazione gli amici di Luca e successivamente dalla nascita della casa dei Risvegli che, come sappiamo, è un centro insomma innovativo di riabilitazione, ricerca che ha una struttura pubblica di al del via USL accreditata come struttura di alta specializzazione neurologica nel sistema sanitario tutta questa storia oggi continua con la nascita di una fondazione di partecipazione denominata gli amici di Luca a casa dei risvegli Denigris ETS.
Alla quale aderiamo con questa delibera vi proponiamo di aderire in qualità di soci fondatori istituzionali, faccio un breve passaggio sulla natura giuridica di questa fondazione, è una fondazione di partecipazione e che è uno strumento adeguato per questo tipo di prospettiva, che.
Amici di Luca e casa dei risvegli vogliono proporsi e propongono a tutti i soci fondatori, ovvero quella di essere certamente un istituto di diritto privato ma che, come dire nella sua natura giuridica, attua una sintesi tra il modello della Fondazione classica di cui mantiene, diciamo la parte relativa all'elemento patrimoniale e cioè che il suo patrimonio deve essere ovviamente vincolato alla realizzazione di uno scopo che ri rimane immutabile nel tempo che è quello scritto nel suo statuto e che tutti i soci si impegnano a perseguire.
Con invece diciamo una natura che è quella, diciamo più legata a quella alla alla natura associativa, per il quale appunto una pluralità di soggetti possono sottoscrivere l'atto costitutivo, ma al momento della nascita, ma poi anche altri aderire successivamente,
E dunque la fu questa Fondazione, come avete potuto vedere sia in Commissione quando l'abbiamo trattato e anche nello Statuto che è allegata a questa delibera, non a scopo di lucro e persegue e finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale che condividiamo, è alla base di questa condivisione e questa condivisione sta proprio alla base della nostra volontà di aderire a questa Fondazione e può perseguire, diciamo proprio da Statuto, alcune attività di interesse generali e dunque interventi e prestazioni sociosanitarie e quindi, ad esempio, sostenere la casa dei Risvegli, continuare a farlo proprio perché diciamo, è un modello di alleanza terapeutica in cui crediamo molto e che è nato come strumento innovativo e che tale deve continuare a essere. Promuovere e sostenere le reti cliniche. Percorsi sanitari e socio assistenziali dedicate alla grave cerebrolesione acquisita in euro tra a neuro traumi, così come a tutte le attività di supporto alle reti familiari e ai caregivers.
E promuovere attività, come dicevo, socioassistenziali, di sostegno alle famiglie e anche disseminare una cultura delle buone pratiche nell'assistenza di persone con disturbi della coscienza, situazioni di fragilità e neuro traumi, c'è poi tutta una linea di lavoro sulla ricerca scientifica di particolare interesse e quindi un sostegno alla ricerca clinica riabilitativa, promuovere e sostenere il Centro studi per la ricerca sul coma e questo è un lavoro su cui con i fondatori siamo, diciamo molto,
Interessati a collaborare, perché ovviamente l'obiettivo e coordinare tutti i soggetti che appunto, pur avendo competenze diverse, possono contribuire a promuovere una migliore qualità della vita nella ricerca, nella formazione per quanto riguarda l'assistenza al paziente, con disfunzioni cerebrali profondi, stati vegetativi o Stati post vegetativi esiti di coma, si può attraverso, insomma, tra gli strumenti, le attività previste da questo Statuto promuovere, diciamo, partecipare a bandi e programmi di finanziamento, promuovere e costituire reti di ricerca.
E organizzare iniziative di aggiornamento e corsi di qualificazione, anche in regime di convenzione con le aziende sanitarie o con altri enti e fondazioni.
Una penultima tra tutte quelle proposte nello Statuto linea di attività è quella di organizzazione e gestione di attività culturali, di interesse sociale, e qui ovviamente sta tutto il lavoro di promozione e di sensibilizzazione sul tema dell'euro traumi e delle gravi cerebrolesioni acquisite, e su questo non ultimo ricordiamo tutto il lavoro sui linguaggi dell'arte in particolare il teatro che casa dei risvegli ha portato avanti negli ultimi anni e che hanno portato l'esperienza di queste di questa,
L'esperienza bolognese, anche fuori confine, facendoci conoscere, anche sotto questo punto di vista, e poi una linea di di interventi sulla promozione e tutela dei diritti umani, i diritti civili, sociali e di pari opportunità e attraverso la partecipazione alle attività anche di un Osservatorio nazionale per le persone con esiti di grave cerebrolesione acquisita.
Noi diciamo aderendo a questa fondazione, se il Consiglio delibererà in tal senso, così come previsto versiamo e quindi questa è una delibera che ha riflessi finanziari, una quota una tantum di adesione pari a 10.000 euro, così come stabilito dal Consiglio di Amministrazione, e diamo atto che,
Condividendo appunto le le finalità perseguite da questa Fondazione e come forma anche di collaborazione tra pubblico e privato, metteremo in campo tutto quanto previsto in qualità di fondatori partecipanti istituzionali. Questa è la qualifica con la quale noi entriamo nella Fondazione, dunque, costituiremmo saremo parte del Consiglio dei Fondatori partecipanti istituzionali della Fondazione e eleggeremo i membri del CdA di nostra competenza secondo quanto disciplinato dall'articolo 12.
C'è un punto che riguarda la partecipazione a oltre, diciamo, alla quota di adesione una tantum, che riguarda invece il permanere all'interno di questa Fondazione. E con questo chiudo la l'illustrazione,
Nel dato atto della delibera trovate appunto il fatto che l'Amministrazione comunale valuterà nei limiti appunto espresso in delibera, la la propria Prosek, diciamo il proprio impegno economico anno dopo anno.
Senza appunto prevedere un impegno economico minimo annuo inderogabile a carico del Comune, ma che anno dopo anno valuteremo, nel rispetto dei nostri vincoli di bilancio, la misura del nostro sostegno economico a beneficio della fondazione è stato, diciamo, un punto di istruttoria tra noi e gli altri soci fondatori per poter arrivare a questo.
Punto di attenzione rispetto, diciamo, alla parte finanziaria di questa delibera, la mia illustrazione finisce qua resto a disposizione per eventuali domande,
Grazie Assessore, Madrid, apriamo il dibattito.
Allora io non vedo richieste di intervento, consigliere pizza, prego.
Grazie Presidente, chiunque.
Chiunque solleciti interventi a favore della casa dei Risvegli troverà in me sempre un sostenitore indefesso infaticabile.
Il direttore della casa dei risvegli è stato e che è andato in pensione poco tempo fa, è stato un magnifico collaboratore con l'Ordine dei Medici, con diretto per una quindicina d'anni, perché abbiamo implementato un progetto di ricerca.
Su tutta su tutto il Paese che ha coinvolto 20 giorni e a tutte le regioni e ha portato a mettere in luce alcuni aspetti di rilievo per abbiamo potuto meglio delineare lo stato vegetativo era quello di minima coscienza, per cui il database, che è stato fatto e ormai di rilievo pubblicato e di ha una grande importanza.
Quindi chiunque propone ecco proponga cose per la casa dei Risvegli, mi trova profondamente favorevole e quindi io non vado oltre, intendevo soltanto dire questo grazie.
Grazie a lei, consigliere pizza.
Chiedo se ci sono altri interventi considerate Giacomin, prego grazie mille, Presidente, semplicemente per ringraziare l'Assessora e i numerosi consiglieri e le consigliere che hanno lavorato e che sostengono progetti di questo tipo, e chiaramente tutti i soggetti che hanno partecipato alla costituzione di questa Fondazione, che noi riteniamo essere molto importante e per la quale rispetto alla delibera voteremo chiaramente favorevolmente come il resto della maggioranza grazie.
Grazie a lei consigliera la parola ora al consigliere Quercioli, prego Consigliere, grazie Presidente, annuncio già il mio voto favorevole a questa delibera è semplicemente perché credo che è necessario prendersi cura di chi si prende cura, grazie Presidente, grazie a lei consigliera Quercioli.
Allora al momento non ho altre prenotazioni.
Allora chiudiamo il dibattito, do la parola all'assessore a Madrid, se vuole replicare aggiungere qualcosa più che altro prego Assessore, grazie Presidente, ringrazio consigliere e consiglieri per le parole.
Grazie a lei assessora chiedo ora se vi sono interventi in dichiarazione di voto.
Direi di no, quindi passiamo consigliere pizza, prego.
Questo per ribadire il voto favorevole del Gruppo Fratelli d'Italia a questa a questo delibera.
Grazie Consigliere.
Allora passiamo alla votazione della proposta di delibera numero 13.
La votazione è aperta.
Chiudi chiudiamo la votazione o 29 presenti.
29 votanti, 29 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità.
Allora era l'ultima no, scusate, c'è l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione, scusate.
Chiudiamo la votazione o 27 presenti, 27 votanti, 27 favorevoli, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Bene.
Era l'ultima delibera, la seduta si conclude qui, chiudiamo i lavori alle ore 18:10, buona serata a tutte e tutti e grazie.
