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Prova.
Allora apriamo la seduta del Question Time sa buongiorno a tutte e tutti chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale ai consiglieri e alle consigliere di accomodarsi nelle proprie postazioni, grazie.
Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi Bittini.
Brinati, buongiorno, tutti vedo la consigliera Angiuli.
Caracciolo.
Celli il giorno tutti è presente da remoto, non so se mi sentite sì, la sentiamo Ceretti grazie.
Presente buongiorno.
Sono cima, Presidente, buongiorno, De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Presente.
Di Benedetto.
Di Pietro utenti, mi vedi i mercati dell'Africa, grazie.
Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger.
Consigliere Geiger.
La vedo, ma non la sento completamente, ci sente.
Sì.
Iovine presente, Segretario, buongiorno, buongiorno Larghetti.
Manca.
Marcasciano.
Marcasciano.
Lo.
Sono Pre sidente, sì, sì, la sentiamo Mazzanti.
Monticelli è assente, giustificata Naldi dì Bongiorno, per esempio.
Negash, leghe.
Piazza è presente da remoto, buongiorno, grazie pizza.
Quercioli.
Santori presente buongiorno, Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi, giorno presente.
Può accendere la telecamera consigliera, non si dispiaccia, è accesa la telecamera, non la vediamo.
Non lo so io e attenta così, sì, ma non lo teniamo a lei risulterà accesa, ma noi non la vediamo.
Quello che qualcosa si può fare più che accendere la telecamera.
Turi.
Giuntini.
Presidente, il numero legale c'è.
Sono Geiger, Presidente, spero che si senta, adesso ho cambiato il dispositivo presente, grazie scusi.
Allora, grazie, grazie, dottoressa Riva, allora informo dapprima le informazioni, lei vicesindaco a partecipare alla seduta, a chiedere l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande. 2 5. Il tema e l'aeroporto, la 4 Rasella 7 e politiche abitative chiede di intervenire dopo le 12, l'Assessora Madrid sarà presente e chiede l'accorpamento delle domande 12 13 14 17 18 1920 21, il tema in sicurezza e chiede di intervenire dopo le 12. L'assessore campanello che saluto e già qua con noi, buongiorno Assessore, chiede l'accorpamento delle domande 10 11, il tema e controlli e sicurezza stradale, l'Assessore Laudani e il Sindaco daranno risposta scritta.
Allora procediamo quindi con la trattazione delle domande di attualità e quindi le prime sono rivolte all'assessore Campaniello, ipotesi variante progettuale linea rossa a San Donato, consigliere Stanzani a lei la parola, prego, grazie Presidente. Nel corso dell'incontro, con i residenti di San Donato avvenuto lunedì scorso durante una pausa del Consiglio comunale con l'Assessore Campaniello, questi i residenti hanno la che hanno aumentato gli enormi disagi provocati dal progetto della linea tranviaria ed in particolare dall'introduzione del senso unico di marcia in forma permanente sul tratto di via San Donato, compreso tra la rotonda Biavati e l'incrocio con via derivi Andreini. L'Assessore Campaniello ha risposto che non si può intervenire con modifiche al progetto esecutivo per ragioni tecniche non meglio specificate, almeno da.
Per quel che mi riguarda, eravamo presenti, come Capigruppo e come Consiglieri, insomma a quell'incontro come uditori. Considerando che la modifica risolutiva consisterebbe semplicemente mi vien da dire nell'adottare quel tratto di strada per quel tratto di strada, la stessa identica sezione stradale, con il doppio senso di marcia parzialmente promiscuo per il tram e traffico veicolare, armonizzando quindi il percorso su tutta la via rispetto all'attuale progettualità che breve che prevede nel progetto attuale il cambio di traiettoria del traffico veicolare rispetto alla linea tramviaria, dopo vi Andreini, con tra l'altro potenziali pericoli in termini di sicurezza stradale e il gravi con gli effetti di congestionamento del traffico in tutto il quartiere, come ci hanno due ben documentato e ci ben due C. J. Documentano i residenti e bensì i documenti nei nostri occhi, se andiamo a vedere e l'ulteriore, inevitabile, intasamento che Mara permanente del traffico stesso all'incrocio tra via Andreini, via San Donato nell'imbocco a quel punto del traffico veicolare con quello con la con la via San Donato. Si chiede quali siano le motivazioni per cui non si ritenga opportuno adottare una variante in corso d'opera al progetto, a fronte di un evidente errore di valutazione in fase progettuale. Che ci può stare naturalmente errare humanum est, ma perseverare è diabolico. Allora qual è la motivazione tecnica? Probabilmente oggi verrà spiegato al comitato con cui sappiamo a un incontro, ma pensiamo che anche il Consiglio comunale.
Per per il Consiglio comunale sia utile entrare nel merito e capire quali siano le motivazioni, è chiaro che ogni scelta richiede uno sforzo, richiede un lavoro, però ci pare che qui i benefici di questa di questa variazione sarebbero oltremodo superiore agli eventuali costi, grazie.
Grazie Consigliere Stanzani, ora la parola va all'Assessore campanello per la risposta, prego Assessore.
Grazie Presidente, grazie Consigliere Stanzani per la domanda, perché mi offre l'occasione di tornare su un aspetto e chiarire alcuni, anche dubbi interpretativi che possono essere stati attribuiti, e alle mie parole che in questa sede abbiamo quindi modo di poter mettere in chiaro innanzitutto un passo indietro. Il progetto della linea rossa non cade dal cielo, ma è stato frutto di approfondimenti sui territori di un iter amministrativo e autorizzativo che ha previsto anche.
È una procedimentalizzazione laddove chi riteneva di aver di dover formulare delle osservazioni di carattere tecnico aveva tempi stabiliti dall'Amministrazione.
Per poter offrire le sue osservazioni. Tutto questo è avvenuto qualche anno fa con dei laboratori tematici in cui il progetto è stato preso sezione per sezione e sviscerato.
Le tematiche che sono state rappresentate da un gruppo di residenti e che afferiscono, da un lato, alla situazione attuale, che non può essere paragonata con quello che sarà l'assetto definitivo della zona perché cambierà l'assetto del TPL, cambieranno anche alcune.
Che cambierà comunque la conformazione della strada e comunque ci sarà anche il tram, che avrà un impatto sulla viabilità, quindi noi ci siamo mossi come Amministrazione su due fronti, primo, cercare di trovare una soluzione in questa fase contingente, di particolare difficoltà per venire incontro alle problematiche lamentate che riconosciamo,
Parallelamente è stato posto invece un tema su quello che è l'assetto definitivo del progetto del del tram che, come ho già avuto modo di specificare in più occasioni e lo ribadisco anche quest'oggi non può essere modificato, pena la conseguenza di dover bloccare i lavori perché quello che si sta chiedendo quest'oggi di una modifica progettuale in un progetto che se in fase esecutiva con un appalto già assegnato,
Redatto sulla base di un progetto che è stato oggetto di valutazione da parte del Ministero che ha fatto il finanziamento della linea rossa, perché l'iter procedimentale per arrivare al finanziamento della linea tranviaria passa attraverso una serie di step.
Dove si dice che cosa vogliamo fare, quanti?
Cittadini ci proponiamo di trasportare sulla linea tranviaria e in che tempi, quindi quello che c'è alla base della linea rossa non è un progetto studiato, è fatto in casa e autogestito dall'Amministrazione, ma un progetto che è sottoposto a verifica a verifiche e validazione da parte di una serie di enti, ogni modifica presuppone.
L'1 nuova istruttoria di validazione da parte di tutti quanti gli enti, quindi, se noi volessimo rendere astrattamente percorribile e il tratto di cui stiamo discutendo, noi dovremmo tornare al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dire,
Vogliamo fare questa modifica, ammesso che sia una modifica che si possa fare e quindi ti chiediamo di validare il nuovo progetto è evidente che con una data di scadenza come quella di giugno 2026 per la conclusione dei dei lavori,
Riavviare l'iter comporterebbe o il blocco del progetto. Da un certo punto di vista, è una allungamento delle tempistiche che ci farebbero sforare e giugno 2026 come obiettivo e mettere in discussione anche il finanziamento. Ci sono degli ostacoli tecnici, sì, e sono molteplici, e ne cito uno nel tratto in cui il tram viaggerà in promiscuo. Quindi, dopo l'incrocio di via Andreini verso San Donnino, non sono previste fermate del tram nel tratto di via Andreini nel tratto di San Donato da Andreini. Alla rotonda Biavati sono previste le fermate del tram, peraltro al centro della strada. Se noi decidessimo astrattamente di voler modificare il progetto, di rifare tutto quindi quanto l'iter, auspicando che i tempi potessero essere all'interno e compatibili con la realizzazione delle infrastrutture entro il giugno 2026, cosa che non è, dovremmo modificare strutturalmente anche i lavori che sono stati fatti.
Quindi lei comprende consigliere che noi non possiamo mettere in discussione l'infrastruttura, che peraltro è stata oggetto di confronto con i cittadini, perché oggi in fase esecutiva si mette in discussione l'assetto che era stato già condiviso in una prima fase questo è un problema non piccolo da affrontare.
Uno dei motivi per i quali il MIT ci ha autorizzato l'infrastruttura e perché la promiscuità del transito del tram è stata pensata solo per quelle post porzioni di territorio dove infrastrutturalmente, è impossibile far viaggiare il tram in sede dedicata.
Quindi la sede promiscuo è l'eccezione rispetto alla regola, quindi tutte le zone sulle quali si è intervenuti dicendo che il tram poteva viaggiare in promiscuo con la macchina e perché non c'era una scelta alternativa dal punto di vista progettuale,
Accompagnato con il progetto del tram, ci sono tempistiche certe di percorrenza e queste le si riesce a garantire se il chilometraggio.
Di linea dedicata è chilometraggio importante rispetto al chilometraggio promiscuo, quindi venga rispettata il principio regola eccezione se viene modificato il principio regole eccezione. C'è anche il caso che il Ministero ci dica no, quindi io credo che ci siano abbondanti elementi adesso in cinque minuti ho provato a riassumere, ma l'elenco è veramente lungo. Ribadisco, noi siamo in una fase in cui noi dobbiamo terminare i lavori entro giugno. 2026 e questo è l'obiettivo centrale che dobbiamo avere davanti in tutti i ragionamenti che facciamo.
Poi io cerco di spiegare anche il perché alcune cose si possono fare e altre no, e quali sono i cosiddetti ostacoli tecnici non precisati, sono sono molteplici e ribadisco in questa fase noi quello che abbiamo l'onere di dire ai cittadini e che quello che era l'impegno che abbiamo assunto di finire i lavori in tempo per il giugno 2026 lo rispetteremo. Grazie ancora per l'occasione questa sera avremo modo di parlarne ancora più diffusamente, anche con i.
Grazie Assessore Campanini, allora la parola al consigliere Stanzani per la replica, prego, grazie Assessore. Beh, mi permetta che sul fatto che c'erano i tempi per obiettare sul progetto, come almeno un po' come Forza Italia, ce li siamo presi tutti quei tempi, quei modi perché noi questo progetto lo abbiamo obiettato dall'origine perché vedevamo e annunciavamo e descrivevamo anche in campagna elettorale cosa sarebbe successo, quindi ci riguarda poco. Ci risulta che è una variante in corso d'opera debba essere per una variante in corso d'opera di questo genere basti una approvazione del RUP. Non ci risulta che debba passare da un'approvazione del Ministero 350 metri che mettono in coerenza una una sezione stradale rispetto a quella successiva, e quindi tutto quel tratto ci sembra che non abbisognino di chissà quali passaggi, ma semplicemente di un'approvazione del RUP e gli enti nelle casistiche previste sugli ostacoli tecnici, cioè la la la, la difficoltà. Poi, nel gestire il tema della fermata del bus beh, l'abbiamo capito ci PAI. Ci pare che gli ostacoli tecnici siano immensamente inferiori all'impatto pesantissimo che quest'opera così progettata sta provocando e provocherà. Grazie.
Grazie consigliere, procediamo con la domanda successiva, che pone la consigliera Foresti il titolo ai lavori del tram in Bolognina, prego Consigliere a lei la parola per l'illustrazione.
Sì, grazie Presidente, sono emersi tanti dubbi e tante perplessità dai cittadini e dei commercianti della zona e tra le 3 tra le tematiche ci sono i posti auto, il problema dell'inquinamento acustico, ma anche il passaggio dei pedoni e dei ciclisti e delle auto anche il discorso della viabilità durante gli stessi cantieri, visto che i cittadini ci segnalano che è stato cambiato il senso di via Passarotti con il risultato che è rimasta solo via Fornasini per rimettersi in via Ferrarese e creando così ingorghi e file continue e bloccate con conseguenti disagi alla mobilità e volevo appunto dall'Assessore un parere sapere se è a conoscenza del problema evidenziato e come pensa di risolvere il disagio vissuto dai cittadini. Grazie Presidente.
Grazie, consigliera Foresti, intanto, prima di dare la parola all'Assessore Campaniello saluto e do il benvenuto agli studenti e alle studentesse delle classi seconda vi è seconda C dell'Istituto Comprensivo, prima scuola media Dozza e agli studenti e alle studentesse del Collegio Santa Gioacchina deve in Bruna dei di Murcia Spagna con i quali hanno fatto uno scambio e ai loro accompagnatori grazie benvenuti qui da noi.
Allora procediamo ora con l'Assessore campanello prego, Assessore per la risposta, grazie Presidente, grazie consigliera, Foresti, sì, i lavori nel tratto di della Bolognina e nel quartiere Navile stanno comportando delle problematiche, così come purtroppo avviene ogniqualvolta si interviene su.
Cambi di direzione di marcia che vengono studiati per con delle logiche di favorire alcuni attraversamenti carrabili è inevitabilmente sono questioni sulle quali abbiamo un occhio e un'attenzione particolare perché, laddove è possibile andare a migliorare delle situazioni di criticità che si sono create, è chiaro interesse dell'amministrazione porvi rimedio. Le questioni rappresentate nella sua domanda di attualità sono molteplici, quindi da via Passarotti, ribadisco, c'è su via par Assarotti una un focus particolare che stiamo tenendo come Amministrazione, per comprendere quali.
Misure mettere in campo per attenuare i disagi che ci stanno rappresentando alcuni cittadini. Quando al tema dei parcheggi ho già avuto modo di rispondere in diverse occasioni.
Effettivamente il la. La scarsità di parcheggi di posti auto è un tema rilevante e stiamo studiando un piano per venire incontro alle esigenze. Ieri abbiamo dato atto di questo bando permanente di ACER che solo nel quartiere Bolognina circa, se non erro, 123 posti auto disponibili e adesso faremo in modo di pubblicare anche il il bando di rilanciare la pubblicazione del bando che, in realtà, come diceva un bando permanente ed è già pubblico in modo tale che i cittadini possano avere ben chiaro di quali posti auto parliamo di quali autorimesse parliamo un costo medio di circa 100 euro. Come ho avuto modo di dire ieri in Commissione, ci sono altre soluzioni allo studio per dare una risposta. Da questo punto di vista c'è una fase di criticità che cerchiamo di accompagnare appunto con gli incontri e con le soluzioni che stiamo mettendo in campo e che di cui ho già dato conto, per quanto riguarda invece i controlli della Polizia locale, perché vengano rispettati i sensi di marcia e perché vengano represse le condotte errate di chi utilizza i marciapiedi come fossero tangenziali. Lei ha citato.
Nella sua domanda monopattini biciclette, ma c'è anche un tema di motorini, quindi ci sono diversi utenti che purtroppo si comportano come non dovrebbero, ma anche di macchine che si comportano come non dovrebbero. Ecco, tutte le condotte sbagliate sono da da sanzionare. Da questo punto di vista c'è un intervento particolare che abbiamo chiesto alla Polizia locale di mettere in atto. È stato annunciato anche il rinforzo di personale che dall'anno prossimo sarà a disposizione anche della Polizia locale. Abbiamo un bando di circa 59 unità perché effettivamente la Polizia locale ha bisogno anche di essere rimpolpata per poter rispondere a tutte queste esigenze vecchie e nuove dovute alle cantierizzazioni. Quindi ci tengo a confermare il massimo sforzo che possiamo mettere in campo come Amministrazione, pur nei limiti normativi sulle assunzione, pur nei limiti oggettivi. Perché comunque parliamo di uno spazio definito nel quale purtroppo si stanno concentrando una serie di problematiche. Grazie ancora per la domanda.
Grazie Assessore Parola alla consigliera Foresti per la dichiarazione di soddisfazione, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta su via Passarotti a un po' sorvolato e ribadisco una sulla strada per immettersi su via Ferrarese per forza che ha un effetto imbuto, quindi, insomma, spero si ragioni e in modo tempestivo sulle e rendere fruibile anche una seconda strada ecco per immettersi su via ferrarese altrimenti è davvero il delirio continua. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, passiamo ora alle domande 10 11 sul controlli e sicurezza stradale sono due domande accorpate per omogeneità di argomento, la prima controlli in Città, 30 la pone il consigliere Venturi, prego Consigliere.
Bene, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore Campaniello, che è sempre presente in aula, intanto Assessore Campaniello. Mercoledì ha dichiarato in un'intervista sul Carlino che intende incrementare i controlli della Polizia locale nell'ambito del progetto della Città. 30, un annuncio che arriva dopo mesi di discussioni e di polemiche. Come ben sappiamo, e anche, purtroppo, un tragico incidente in via Molinello che ha colpito duramente alla nostra comunità. Bene quindi che si torni a parlare di sicurezza stradale, si è sempre parlato fondamentalmente di questo tema. È un tema che sappiamo stare molto a cuore alla Amministrazione, ma ormai sono mesi che si ripetono le stesse promesse, ovvero interventi presìdi alleanze con i cittadini. Oggi ci viene detto che i controlli aumenteranno. Ecco, io sono a chiederle però in che modo vorrei sapere in maniera abbastanza dettagliata per rendere edotta la cittadinanza, di come verranno questi controlli, come verranno svolti. Chiedo quindi se l'Amministrazione può chiarire in che modo verranno strutturati questi controlli, con quale impiego di personale su quali fasce orarie. Mi interessa anche capire in quale area si pensa di intervenire con maggiore frequenza e con maggiore costanza serve, credo, chiarezza, serve passare dalle parole ai fatti, perché la sicurezza passa tramite degli agenti per strada e non tanto per il tramite degli autovelox installati, come spesso diciamo e siamo convinti per fare cassa, ma tramite agenti per strada che controllino che effettivamente, chi sgarra, chi va troppo forte, di questo abbiamo bisogno. Non abbiamo bisogno di altre misure che appaiono più per fare cassa piuttosto che per una reale sicurezza delle nostre strade. Grazie, Assessore.
Grazie consigliere, consigliere Mazzanti, sicurezza stradale, prego a lei la parola.
Sì, grazie Presidente, sarò velocissimo.
Credo che il dato che ha portato alla regione sia un dato significativo, quindi volevo capire dall'Assessore qual è il rapporto, anche perché credo che l'Assessore abbia regionale abbia ben individuato l'importante di Città 30, tra l'altro debbo dire che grazie a questo provvedimento abbiamo raggiunto un premio a livello europeo insieme a pochissime altre città europee, quindi voglio dire a parte i detrattori che sono chiacchiere chiacchiericci senza contenuto, poi nel merito ci vede, abbiamo ridotto gli incidenti, abbiamo ridotto i morti in più, ci viene riconosciuto e altre città italiane ci stanno copiando. Ecco, nel merito della proposta regionale,
Come il Comune intende rapportarsi, anche perché il piano è notevole, umilia un 1,7 miliardi della spesa complessiva, quindi credo che sia una cosa di dimensioni notevoli, grazie.
Grazie Consigliere parola all'Assessore, campanello prego, grazie Presidente, grazie consiglieri Venturi e Mazzanti, le domande che mi proponete mi offrono l'occasione innanzitutto di fare una considerazione di carattere politico rispetto al cambio di passo che registro dalle parole del consigliere Venturi e lo ringrazio perché per me è veramente molto importante che un membro della Lega del Partito della Lega che fino ad oggi si è battuta come Partito in maniera abbastanza dura contro i progetti di Città 30, ricordo ancora le dichiarazioni dell'allora Ministro che lo è tuttora.
Salvini rispetto al fatto che verrà sarebbe venuto a Bologna a disattivare a disapplicare ordinanza per ordinanze istitutiva della Città. 30 che tutt'oggi.
Almeno per quanto riguarda il Ministero, pare non essere d'accordo con il progetto Città. 30 e ha modificato il codice della strada proprio per rendere più difficile l'istituzione delle Città. 30, che ha perso l'occasione storica di poter mettere a posto un tema di eterno conflitto su gli autovelox, mettendo lasciando invariato sostanzialmente il regolamento attuativo del codice della strada e bloccando, da ultimo, un decreto che aveva l'obiettivo di mettere la parola fine a una querelle che sta diventando giudiziaria sull'utilizzo degli autovelox. Oggi il cambio di passo che registro e sono veramente e lo dico con sincerità, contento che la Lega di Bologna abbia cambiato posizione da questo punto di vista e ci chieda di fare più controlli sulla Città. 30 e che sia anche lieta del fatto che noi poniamo in essere un'attenzione particolare sulla sicurezza stradale, sui controlli della Città 30, questo è sicuramente un elemento molto importante perché.
Significa che stiamo remando nella nella stessa direzione, mi auguro che le sue le mie parole non siano oggetto di smentita da parte di chicchessia e che questo sia il pro domo per un nuovo percorso da fare insieme e, auspicabilmente, che ci porti ad avere, come avviene anche in Spagna alla promulgazione di una legge nazionale sulle Città, 30 che, come da studio del Sole 24 ore pubblicato pochi giorni fa.
Rappresentano il vero deterrente all'incidentalità, perché i dati sulla gravità degli incidenti calano laddove si fa un investimento importante sulla Città, 30 se ne è accorto il Sole 24 ore se ne è accorta l'Europa che ha una particolare attenzione sul lavoro che stiamo facendo qui in città, purtroppo non possiamo dire altrimenti su altre altri partiti politici che continuano, da questo punto di vista, a darci battaglia come se il problema fosse la politica e non fossero le morti su strada che noi cerchiamo di eliminare.
Per rispondere alla domanda che mi avete posto Consiglieri, io devo partire da le considerazioni che mi sono state anche restituite dalla Polizia locale che mi ha mi ha fatto una, una relazione, di quelle che sono le attività poste in essere dal comando della polizia locale sui controlli di sulla sicurezza stradale non solo,
In modo tale da avere chiaro quello che è l'attività che si fa.
Su su strada e che è il frutto anche di professionalità e competenza degli agenti della polizia locale, cui va il mio personale ringraziamento, ma anche il ringraziamento della dell'Amministrazione comunale perché veramente fanno un lavoro importante e bisogna riconoscerlo, secondo me in ogni in ogni sede e questa, secondo me la la sede più importante, dove sottolineare l'IMU la valenza del lavoro che fanno e la gratitudine dell'Amministrazione nei loro confronti.
Con particolare riferimento all'aspetto della velocità, è elevata i reparti territoriali.
Della polizia locale e in particolare si occupano di questo aspetto, il reparto motociclisti vol svolgono sistematici controlli, anche con l'ausilio di appositi strumenti denominati telelaser, inoltre vengono disposti specifici servizi finalizzati alla prevenzione del fenomeno infortunistico, oltre a menzionato controllo della velocità, particolare attenzione viene dedicata a sanzionare l'uso di apparecchi radiotelefonici durante la guida. Il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza alla circolazione comprendono nautici usurati nonché la circolazione di particolari categorie di veicoli sotto i portici e sui marciapiedi. E ricordo che il maggior numero di sanzioni che sono state elevate nel 2024 nel corso della campagna che abbiamo messo in campo,
Sulla sicurezza stradale era proprio il mancato delle UTI e delle cinture di sicurezza, e poi in in seconda posizione c'era l'utilizzo dei cellulari, mentre si era al volante per questo genere di controlli. Sono impiegati mediamente sei pattuglie nel turno mattutino e sei pattuglie Nels nel turno pomeridiano dislocata a rotazione nelle diverse aree della città, sulla base di un progetto che viene redatto settimanalmente, assegnando di volta in volta priorità a quelle zone né dove risultano sussistere maggiore criticità. Come dicevo nel mio intervento di prima, nel 2025 avremo un'integrazione del Corpo dei Vigili de della Polizia locale di 50 unità nel 2026 si aggiungeranno altri 50 agenti della Polizia locale. Ovviamente non saranno impiegati tutti quanti sul controllo stradale, ma in tutte le attività che afferiscono ai compiti della Polizia locale, e questo è un vero e proprio booster che noi andiamo a mettere a disposizione di un corpo che ha bisogno effettivamente di integrazione di.
Di personale dipendente me ne sono occupato personalmente quando ero consigliere comunale adesso dall'assessore, saluto con estrema soddisfazione questo questo incremento di di unità operative, di cui abbiamo veramente un grandissimo bisogno, dopodiché l'impegno che stiamo portando avanti con la polizia locale e il lavoro che stiamo facendo e che annunceremo,
Nel momento in cui avremo finito tutte le attività di verifica su come implementare i controlli di sicurezza stradale. È il lo scopo del del delle del, le approfondimenti che stiamo portando avanti con la Polizia locale. Proprio in in in questi giorni ci sarà sicuramente un aspetto comunicativo che è informativo che ci teniamo a rimarcare, perché possiamo prevedere tutti gli interventi strutturali che vogliamo sulle strade, tutte le pattuglie che immaginiamo possibili come presidio di controllo, però, se non partiamo da un'internalizzazione per quanto riguarda gli utenti della strada sui concetti della sicurezza, tutti gli sforzi non saranno mai sufficienti a raggiungere l'obiettivo, dopodiché l'implementazione dei servizi e anche con l'utilizzo di info velox, se è telelaser è una delle priorità sulle quali stiamo ragionando e adesso nel dettaglio di dove andremo a fare i posti di blocco non mi sembra il caso di poter intervenire, ma sicuramente abbiamo.
Ha a cuore le strade dove ci si registrano una particolare incidentalità, perché lì è più importante che in altre essere presenti essere visibili e dare l'idea che la città sicura e anche una città in cui si viaggia rispettando i limiti di velocità e rispettando in generale il codice della strada e questo è nostro preciso obiettivo affermare, nella come convinzione, in tutti i cittadini e le cittadine di Bologna che si mettono al volante. Grazie ancora Consiglieri per i vostri interventi.
Grazie grazie assessore, campanello, consigliere, Venturi, la parola lei per primo, per la dichiarazione di soddisfazione, prego, grazie Assessore. Come sa, io ho stima di lei, ma non vorrei che le mie parole fossero male interpretato, ovvero non l'ho mai detto che sono a favore della città 30, non è questa la nostra posizione. Città 30 va bene in determinate aree, i 30 chilometri orari vanno bene in determinate aree, come abbiamo sempre sostenuto, ovvero ospedali, scuole, asili, centro storico, come già attualmente, ma non in tutta la città. Io vi chiedevo conto, cosa che lei poi mi ha risposto per quanto riguarda i controlli inerenti le pattuglie in strada, perché a nostro avviso continuiamo a sostenere che piuttosto che dei telelaser, piuttosto che degli autovelox, avere degli agenti in strada ben visibili che sanzionano chi non rispetta le regole e questa è la strada corretta, bisogna sanzionare chi non indossa le cinture che utilizza il cellulare alla guida, chi ha e chi è sotto chi è all'alcol chi è che ha alcol nel sangue alla guida, queste son cose che vanno sanzionate tramite pattuglie strada Città 30 e tutta la città, no, grazie.
Grazie consigliere ora la parola al consigliere Mazzanti, prego Consigliere, sì, mi ritengo soddisfatto anche perché è dentro a quel Piano bisogna che ci stiamo a pieno per sviluppare il nostro, cioè la città di Bologna ha deciso che delle zone della città devono essere 30 altre no, quindi questa è la realtà non a caso riconosciuto.
La cosa io credo importante, oltre alla mia soddisfazione, è che noi proseguiamo su questa strada, bene che arrivino, ecco l'importante è il controllo e il controllo per la velocità. Ce lo insegna la stradale, si fa qui telelaser che vengono usati tranquillamente. Questo è importante, non dimentichiamolo, anche perché.
È l'unica maniera perché non puoi contestare un eccesso di velocità, se non hai una strumentazione che lo dimostra, c'è poco da fare, così bisogna che di questo se lo mettano bene tutti nella testa, oltretutto, come lei sa, viene ribadito la giustezza del decreto governativo che dice come devono essere gli strumenti che noi abbiamo rispettato alla lettera e come l'ANCI sta sostenendo e quindi a breve chiederemo anche questo aspetto grazie Assessore.
Grazie consigliere Mazzanti grazie all'Assessore campanello che ha terminato con le sue domande, procediamo ora con le domande rivolte all'Assessora Madrid, che è collegata, quindi risponderà da remoto, le domande sono a 12 13 14, la 17 18 19 e la 20 e la 21, l'argomento è la sicurezza, il tema quindi la prima è sicurezza.
Via Agucchi, Consigliere,
Di Benedetto non c'è.
Consigliere Di Benedetto non è in Aula e mi spiace però se non in Aula la domanda.
Consigliere alla domanda se non sia in Aula lo sa vero che decade e quindi la prossima volta cortesemente prego, beh, non è che mi deve dire lei cosa devo fare?
Deve ringraziare che ho aspettato, prego.
Allora dovete stare in Aula, soprattutto supponente delle domande, e lo sapete benissimo, quindi prego Consigliere, non polemizzi, perché non mi sembra il caso sicurezza in via Agucchi alla domanda prego.
Grazie Presidente, la domanda verte su quanto è avvenuto in via Agucchi, abbiamo avuto una rissa con tanto di machete delle dita perse da parte di una persona e quindi l'ennesimo episodio violento in città non è la prima volta, non sarà l'ultima chiediamo una valutazione su questa l'Amministrazione anche quale quale risposte intende prendere rispetto a questa situazione, perché non è non dovrebbe essere normale, lo sta diventando anche ordinario, però, e non dovrebbe esserlo e dovrebbero assumersi delle responsabilità, grazie, Presidente.
Procediamo con la domanda successiva, consigliere Venturi sicurezza in via Agucchi, prego bene.
Grazie Presidente. Purtroppo ci troviamo ancora una volta a parlare di sicurezza a seguito dell'ennesimo episodio grave accaduto in via Agucchi in questi giorni, descritto dalla stampa come una vera e propria resa dei conti. E questo è il termine corretto, è ancora una volta leggiamo da parte dell'Amministrazione e le stesse parole, ovvero zone attenzionata, sicurezza integrata, progetti con il quartiere. Il problema è che, purtroppo, ormai le parole non bastano più, perché i fatti dimostrano che i cittadini continuano a vivere in un clima di crescente insicurezza tra furti, aggressioni, reati di natura sessuale, rapine, violenze che ormai appaiono sempre più quotidiane e se, come dichiarato, la zona era nota per criticità, chiedo all'Assessora Madrid com'è possibile che si arrivi a un nuovo episodio così grave in così poco tempo? Chiedo dunque in che modo concreto sono state rafforzate le polli, le pattuglie della Polizia locale in questa e in altre aree sensibili. Chiedo inoltre quali turni vengono coperti, soprattutto nelle ore serali e notturne. Chiedo per favore però ai colleghi silenzio scusate,
Anche, cioè, non è poco e ha ragione il consigliere Venturi se vi accomodate cortesemente alle proprie postazioni e, soprattutto, fate silenzio grazie, Consigliere, prego, riprendiamo, non so ora mi spiace, ma dobbiamo.
Sì, ha affermato il tempo, comunque prego.
Stavo chiedendo in che modo concreto sono state rafforzate le pattuglie della Polizia locale in questa e in altre aree sensibili. Inoltre, quali turni vengono coperti soprattutto nelle ore serali e notturne? Se si tratta di pattuglie appiedate o motorizzate? Sono stati poi davvero potenziati l'impianto di gli impianti di illuminazione e il sistema di videosorveglianza e, come è stato più volte annunciato in quest'Aula, comprendiamo quindi che il controllo del territorio spetti principalmente alle forze dell'ordine statali, ma la Polizia locale vedete, ha un ruolo fondamentale di supporto, così come tutte quelle azioni che il Comune può e deve mettere in campo per ripristinare la fiducia e la vivibilità dei quartieri e dell'intera città. Vorrei quindi capire se questo famoso Piano di sicurezza integrata sia reale o sia solamente un'espressione retorica, perché Bologna, vedete, non può più permettersi di galleggiare sulla retorica, mentre cresce la paura di chi ci vive. Ogni giorno son state fatte in questi giorni degli annunci da parte dell'Assessore Madrid non più tardi di ieri, di 100 nuove assunzioni di agenti della Polizia Municipale entro un anno di 33 nuovi veicoli, se noleggio per tre anni di body cambi, giubbotti antitaglio, altri dispositivi, siamo molto contenti di questo è quello che, come lei, che chiediamo da anni anni. Inoltre, noi chiediamo una cosa in più. Vedete il pesa il peso, che è uno strumento fondamentale, è uno strumento sul quale abbiamo sempre lottato combattuto, che è stato utilizzato da tante altre città non più lontano dell'hinterland bolognese, anche e perché qui da noi no, se c'è uno strumento che funziona, che può essere utilizzato così come le bodycam, dove siete arrivati con quattro anni di ritardo perché non si può fare la stessa cosa con il tesa meglio tardi che mai. Allora, se abbiamo una città insicura che venga finalmente utilizzati tutti gli strumenti, così come gli agenti che sono anni e anni che chiediamo e finalmente adesso ci viene detto che probabilmente nuovi 100 agenti arriveranno, in città, ma possibile che tutte le volte dobbiamo aspettare che della gente venga ferita magari qualcuno ucciso, che delle donne vengono violentate e tutto questo e poi dopo si corre ai ripari, non si può cercare di fare un'opera preventiva prima e infine, anche un progetto per il benessere psicologico degli agenti che un altro aspetto credo fondamentale, aspetto, risposte. Grazie Presidente. Grazie Consigliere, Consigliere di Benedetta sicurezza in San Donato prego, Consigliere.
Grazie Presidente e purtroppo questa settimana c'è stato un altro episodio, è dello stesso tenore una persona di trent'anni, un ragazzo accoltellato all'addome alle cosce durante una rapina, ormai non ci stupiamo più di fronte a questi episodi perché diventa la normalità. Peraltro, entrambi gli episodi accaduti in pieno giorno una volta accadevano di notte e adesso non si fanno più problemi anche di giorno, perché sanno qual è la situazione a Bologna e sanno che sicuramente per chi è magari tanto preoccupato né nell'organizzazione prevenzione di eventi, però invece la sicurezza non è un tema e dell'azienda sostanzialmente mai, quindi ci occupiamo di tutto, ci occupiamo di quello che succede fuori dall'Unione europea, di quello che succede nell'Unione europea, di quello che succede in qualunque Paese del mondo, non ci occupiamo della città che dobbiamo amministrare da questo punto di vista, ovviamente non parlo della minoranza, parlo di chi amministra e ha la maggioranza e poi si moltiplicano gli episodi come questi, quindi, i quali misure concrete ha detto bene il collega che mi ha preceduto, con quattro anni di ritardo rispetto alla nostra proposta, è datata del 2021 è stata adottata la body cam, peraltro più volte bocciato da questa stessa maggioranza, ma lo abbiamo detto più volte anche in question time, che poi sarebbe stata la storia a prevalere e così è successo bene anche per i 100 agenti che, se non ho capito male, sono in più rispetto all'organico, quindi non solo una copertura e di quelli che sono i pensionamenti trasferimenti, ma proprio un aumento generale dell'organico. Chiedo conferma di questa cosa, se confermata. In questo senso, invece, faccio i nostri complimenti, i miei complimenti alla Assessora Madrid, perché è un fatto positivo perché si vada in una direzione che è anche in un quantitativo specifico che era già stato indicato più volte in nostre proposte. Se invece si tratta solo di una coperta che va, ma mi sembra che non sia così, ripeto a sopperire ai trasferimenti e ai pensionamenti e gli altri deficit che occorrono e arrivano nel corso del tempo all'organico. Allora sarebbe per un cambio di registro, perché ovviamente non sarebbe una misura adeguata. Quindi attendiamo risposte concrete. Grazie Presidente, grazie,
Consigliere Di Benedetto consigliera Foresti.
Ennesimo accoltellamento in città passante rapinato ferito, prego, Consigliere.
Sì, grazie Presidente passante, rapinato e ferito. Si tratta di un ennesimo accoltellamento in città da quanto ricostruito, pare si sia trattato di una rapina violenta messa in atto da un gruppo di ragazzi. Gli aggressori avrebbero primo utilizzato lo spray al peperoncino e per stordire la vittima, per poi colpirla con un'arma da taglio e infine rubargli il cellulare e darsi alla fuga. Purtroppo questa modalità lo spray al peperoncino e poi l'aggressione come un'arma da taglio e diffusa. Esiste un problema di criminalità giovanile nella nostra città ormai da troppo tempo. Occorre agire tempestivamente sfruttando anche quelli che sono gli ho gli strumenti offerti dalle decreto Caivano, come ad esempio il Daspo urbano. Quindi volevo dalla Giunta e dal Sindaco un parere e su quanto è emerso, sapere se non ritenga che il fenomeno della criminalità criminalità giovanile sia un problema diffuso in città e che occorre agire non solo per prevenirla ma anche per contrastarla. Quindi, sapere quali azioni intenda mettere in atto per restituire ai cittadini sensazione di sicurezza. Grazie, Presidente.
Grazie consigliera Foresti, la prossima domanda è sempre sua rissa, con mazzette, prego sì, grazie Presidente, se dei ragazzi escono di casa con un machete, esiste un problema e se non è il primo caso perché ricordo e l'episodio di qualche mese fa al Granreno di Casalecchio, dove è stato fermato un minorenne sempre con un machete il problema è davvero grave. Da tempo, come gruppo di Fratelli d'Italia, evidenziamo la preoccupazione e sul dilagare della criminalità giovanile perché si è arrivati a un punto in cui non basta più parlare di prevenzione, c'è proprio vera e propria paura, quindi vorremmo un parere dall'Amministrazione e capire quali azioni intenda mettere in atto per contrastare questo fenomeno di criminalità giovanile. Grazie Presidente.
Grazie consigliera.
Rissa tra giovani in via Agucchi, consigliere, Diaco, prego, grazie Presidente, ringrazio fin d'ora la assessore a Madrid per la risposta che porterà all'interno del question time, abbiamo letto di quello che è successo in via Cucchi e i colleghi che mi hanno preceduto e credo anche sui quotidiani abbiamo letto tanto in questi giorni,
È chiaramente sono fatti che sono preoccupanti, in cui ci deve essere una massima attenzione da parte di tutte le autorità competenti, a partire dalle istituzioni, ma credo anche dalle forze di polizia sappiamo che benissimo che il Ministero dell'interno e l'autorità nazionale di pubblica sicurezza responsabile della tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica questo lo sappiamo quindi.
Tutto parte e abbiamo visto anche le dichiarazioni del questore Sbordone, proprio che in questi giorni ha fatto arrivare sulla stampa, su quello che la questione di via via Agucchi e le questioni che sono sicuramente in più parti della della nostra città la sicurezza si combatte con i cittadini, ma anche con lei e con le istituzioni, attraverso proprio delle politiche integrate ed è questo quello che ha fatto emergere l'Assessora Madrid, no, non possono essere solo le istituzioni, ma penso anche ad altri fattori che si possono sicuramente portare avanti, come quello di promuovere quella la coesione sociale che tutti quanti conosciamo, come anche incoraggiare l'utilizzo degli spazi pubblici della nostra città.
Contrastare quello che è il fenomeno degli abusi domestici, i gruppi vulnerabili che purtroppo le Forze di Polizia conoscono, e anche i servizi sociali, come penso anche in interventi di riqualificazione, anche a livello urbanistico, sociale e culturale della nostra città, cosa che l'Amministrazione sta cercando di portare avanti. Ma come pervenire anche assembramenti pubblici mono e monitorare quello che è il distanziamento sociale. Credo che questi sono dei punti importanti su cui l'Amministrazione.
E sta cercando di portare avanti con i soggetti anche del mondo del terzo settore,
Ma c'è anche un tema, un tema che è emerso in questi giorni è anche emerso da quello che riguarda le parole del questore Sbordone oggi il tema. Non si tratta solo di quel fenomeno delle baby-gang di cui si è parlato tanto, ma parliamo anche di tanti tanti adolescenti che si trovano in queste situazioni perché vivono questioni di fragilità e di vulnerabilità all'interno della propria del tessuto familiare. Tanti di questi ragazzi oggi.
Alcuni di loro non hanno possibilità di stare con i propri genitori. Perché un Papa che ha 4 5,
Lavoretti precari non riesce a stare dietro ai propri figli. Ma la stessa mamma, che magari fa la badante in turni ed sono temi che ho fatto già emergere qualche volta Giaquinta, ma di Consiglio. Quindi, quando si verificano questi episodi, fa sì che comunque un adolescente, non avendo purtroppo la possibilità di avere anche i genitori, sempre anche a casa, perché purtroppo devono giustamente devono portare a casa anche qualcosa per poter far andare avanti la famiglia. Si verificano queste situazioni, quindi i ragazzi, che spesso non sanno come poter cosa poter fare, e lo abbiamo visto con l'assessora Madrid proprio con la presidente Benassi, proprio qualche giorno fa, dove eravamo al in zona, fossero a incontrare dei cittadini dei genitori che ci hanno chiesto all'assessore a Madrid proprio di trovare delle delle giuste risposte. Soprattutto costruire un percorso insieme agli oratori, alle parrocchie e credo che questa sia la strada, strada anche giusta da che un'Amministrazione debba percorrere quella di poter costruire un dialogo, un rapporto anche con con il territorio e per il territorio, ma soprattutto con con i familiari. Credo che l'attenzione, come ci sia stato in questo caso da parte di alcuni genitori e la strada giusta quindi quello che mi sento di chiedere.
All'Assessora Madrid. Qual è quali saranno le azioni che l'Amministrazione la Giunta vuole intraprendere da portare avanti per risolvere questo fenomeno che non riguarda solo la nostra città? Ricordiamoci che il tema della sicurezza degli adolescenti ormai è un tema costante di tutto il Paese, non è un tema che riguarda solo una nostra città, basti pensare a Modena, una città vicina che confina con la nostra provincia è quello che accade a Modena o a Pisa, in tante altre località. È un fenomeno ormai dilagante in tutto il Paese. Quindi quello che mi sento di chiedere all'Assessore Madrid, quale la qual è l'azione che l'Amministrazione vuole portare avanti? Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, ora la domanda la pone la consigliera Di Pietro, che è collegata aggressione in via Agucchi, prego grazie Presidente sì, anch'io chiedo all'assisterà Madrid, una valutazione politica amministrativa, appunto su quanto avvenuto in.
Yaguchi, zona Santa Viola, quali sono appunto di esplicitare le azioni di prevenzione e contrasto e di sicurezza integrata che si vogliono mettere in campo, in raccordo con il quartiere di riferimento, con la Presidente Gargiolli e con il territorio, grazie,
Grazie solo una cosa, Presidente, perché mi vedete perché anch'io mi sembra di avere lo stesso problema della collega Tosi che apra la telecamera, mi vedete, è vero.
No, noi non la vediamo assolutamente e mi dispiace molto perché io, come la collega Torchi o la telecamera accesa, ma io non ho capito nulla di quello che ho chiesto, non so se la Segretaria chiedeva solo se no, comunque non lo vediamo in questi mesi.
Infine carriera, azienda aperta e infatti poi ho visto che però dalla question time risulta da remoto con la telecamera spinta in realtà c'è la tabella non è un problema che però possiamo, credo dipenda da qui, allora gli altri sono visibili.
Grazie.
E allora procediamo con la domanda del Consigliere Mazzanti sicurezza in città prego.
Grazie Presidente, sarò velocissimo. La domanda è molto semplice. Abbiamo visto il intanto un grazie alle Forze dell'ordine. La Polizia locale per il lavoro che fanno. La cosa è preoccupante, è lo scenario che noi abbiamo, perché anche dall'ultima discussione è venuto in Parlamento sul provvedimento misure per Polizia e Vigili del fuoco, ennesima occasione persa dal Governo sulla demagogia. Beh, li provvedimenti di aumento di personale, aumento delle graduatorie corsi. Siamo a zero assoluto, basta che voi vi fate dare il documento dell'estratto parlamentare e vedete che parlano di sicurezza il centrodestra, ma in realtà non gliene frega niente, proprio fanno tutto l'opposto, la cosa che mi chiedo, visto che noi oggi, pur con difficoltà, riusciamo ad assumere personale, chiedo se non sia giunto il momento all'assessore di porre con forza il rispetto del protocollo. Poi, lo so, basta leggere quel che dicono i sindacati di Polizia di Stato, a oggi c'è anche i pompieri e avete letto ieri la dichiarazione del direttore compartimentale dei Vigili del fuoco. Bene, gli mancano una marea di persone e non sanno come fare, benché si facciano dei sacrifici notevoli per portare avanti il lavoro. Questa è l'ultima, l'ho citata prima in quel in quel discorso che stanno affrontando al Parlamento, che non ci sia una volta per tutte di porre anche pubblicamente la questione del rispetto del protocollo. Abbiamo i buchi nella Guardia di finanza e abbiamo i buchi nella nei Carabinieri, abbiamo i buchi nella Polizia di Stato e vengono apparato di sicurezza. Adesso anche i pompieri. Credo che sia giunto il momento di far sentire la voce dei Comuni in modo serio, sia a livello locale che a livello nazionale, tramite l'ANCI, perché è una vergogna, fanno un doppio gioco di comunicazione, parlano di sicurezza, chiedono agli altri di fare loro, non la fanno. Questa è la realtà dei fatti. Grazie per la risposta che mi darà l'assessore.
Grazie Consigliere, allora la parola va all'Assessore a Madrid, che saluto che è collegata, prego, Assessora Madrid.
Grazie Presidente, mi sentite sì benissimo, prego per quanto.
Bene, grazie ai consiglieri e alle consigliere per per le domande, allora rispondo partendo dalla questione di via Agucchi, ma in realtà anche su un tema più generale, che attraverso anche le altre domande e.
Io diciamo sulla questione di via Agucchi, sono profondamente d'accordo con la lettura che ne dà il Questore, nel senso che è vero, un reato gravissimo, quello che si è sviluppato vicino al parco far più pignoli, è certamente importante che appena diciamo l'autorità giudiziaria lo consentirà gli autori vengano messi davanti alle proprie responsabilità e al di là della loro giovane età perché appunto rispondere dei propri comportamenti anche soprattutto deve avere anche una grande valenza educativa.
Ma qui siamo oltre il tema della criminalità giovanile, perché quando il questore dice è una cosa che va ben al di là delle beghe baby-gang, adesso, al di là delle definizioni criminologiche che effettivamente, come dire, non è che si pretende che tutti possano aderire a una definizione criminologica di pratiche e però al di là di quello, quando abbiamo una banda criminale, si utilizzano gli strumenti del mero contrasto ai reati, ovvero indagini e controlli di polizia, magistratura, e si smantella la banda criminale. Qui siamo davanti ad un'altra questione che il Questore, in poche parole, con la sua grande capacità di sintesi, ha ben detto il fenomeno e di violenza diffusa, una questione molto più profonda, che attiene all'inclusione al disagio, alla mancata integrazione e alle mancanze nella sfera dell'affettività. L'incapacità di tantissimi giovani e giovanissimi di gestire i propri conflitti, tanto che per questioni nate fuori e dentro i social ci si dà appuntamento in un parco e si arriva armati. Questo ci dice che al di là del reato che si compie, che ovviamente va perseguito e di cui gli autori devono rispondere. C'è una questione che è precisamente quella che il Questore ha riferito e sintetizzato, che io sposo al 100%. Per questo lui lo ritiene molto più grave di una semplice tra virgolette baby-gang perché la baby-gang si smantella, si arresto, qui siamo di fronte a una grande emergenza, questione educativa che ci riguarda tutti ci son tornata già più volte, anche in question time. Ci riguarda tutti, a partire dagli adulti ed da tutte, anche le agenzie educative della famiglia, la scuola, le realtà del territorio, chiunque in qualche modo possa rappresentare per le giovani generazioni un punto di riferimento positivo o in negativo rispetto ai quali,
Le un giovane può decidere che strada prendere se non ha punti di riferimento, questa strada in base a che cosa si prende e dunque l'incapacità di gestire il conflitto e di reagire semplicemente con degli agiti violenti, ci sta ponendo un tema che va al di là del controllo di polizia che pure va fatto questo sta dicendo il Questore,
È dunque torno di nuovo su una questione di fondo, perché le domande che mi vengono poste sono e i controlli e le pattuglie a piedi e in macchina e i turni a che ora li fa allora io ci devo tornare sopra perché so consigliere, Diaco approvato, di nuovo ricordare però lo voglio ricordare è il Ministro degli Interni che è responsabile della tutela dell'ordine e la sicurezza pubblica è autorità nazionale di pubblica sicurezza.
I prefetti suona autorità provinciali di pubblica sicurezza,
I sindaci sono autorità di pubblica sicurezza solamente su quei territori dove non ha istituito neanche un Commissariato di Polizia di Stato e dunque noi compartecipiamo al Comitato ordine pubblico, la sicurezza e l'ordine pubblico di questa città devono essere garantiti dal prefetto e dal Comitato ordine pubblico di cui siamo parte.
E noi, come ente territoriale, amministrazione pubblica, agiamo sul piano della sicurezza urbana.
Devo citare un'altra norma, la posso citare la ricordo che cos'è la sicurezza urbana per la nostro ordinamento, quindi, a meno che ci siano consiglieri e partiti politici che vivono in un altro ordinamento, il nostro ordinamento ci dice che la sicurezza urbana è un bene pubblico che si può raggiungere come con la riqualificazione dei siti degradati eliminando i fattori di marginalità e di esclusione sociale facendo attività di tipo preventivo in particolare sui reati di tipo predatorio promuovendo il rispetto della legalità.
Promuovendo elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile, e cioè siamo precisamente in quel campo che il questore ha delineato parlando dei fatti di via Agucchi, quindi, quando qualcuno sminuisce i progetti di sicurezza integrata, si sta ponendo in un ordinamento tutto suo,
Non in quello in cui vige l'altra che vige nella Repubblica italiana, che ha l'ordine e la sicurezza pubblica. Ministro degli Interni, prefetto il Comitato ordine pubblico. Noi facciamo prevenzione, dopodiché lavoriamo anche per il contrasto ai reati tramite l'onoratissima Polizia locale del Comune di Bologna,
Perché appunto, come abbiamo detto ieri, qualcuno ha ricordato anche oggi sul tema dei controlli stradali abbiamo potenziato tramite un bando uscito questa mattina per i primi 50 assunti e i successivi 50 assunti a inizio 2026 100 assunzioni non si fanno 100 un bando da 100 dal 2014 11 anni e quei 100 furono inglobati nel corpo in quattro anni. Quindi stiamo parlando di un'operazione inedita, rispetto alla quale il Ministero degli Interni dovrebbe innanzitutto dire, ma che bravo il Comune di Bologna adesso faremo altrettanto per rafforzare Questura Carabinieri, Guardia di Finanza, eccetera e lo dirò Amazon, lo diremo che, nonostante i tagli, abbiamo fatto uno sforzo gigantesco per fare finalmente dare una agibilità nel lavoro quotidiano, alle pattuglie che vanno in strade che stanno in ufficio, a fare il lavoro di back office che stanno facendo dei turni con un lavoro, la mole di lavoro incredibile, con complicazioni in città che sono sempre più diffuse e ovviamente dobbiamo fare la nostra parte e dunque finalmente no. Rafforzamento dell'organico investimenti importanti sulle dotazioni strumentali, sui mezzi sui dispositivi di difesa, formazione, gestione dello stress con un progetto specifico, quindi, non si può dire che sul tema del presidio del territorio, del controllo e anche nell'attività di contrasto ai reati il Comune non stia facendo niente, ma noi, in pieno accordo con il Comitato Ordine Pubblico prese presieduto dall'autorità di pubblica sicurezza provinciale, dobbiamo fare la nostra parte in termini preventivi e dunque perché la zona far più pignoli via Agucchi era attenzionata perché.
Da circa un mese e mezzo circa qualche settimana.
Diverse famiglie che abitano in quella zona ci hanno segnalato, ovviamente me alla Presidente Gaggioli, Gaggioli, che erano preoccupati per alcuni, diciamo, comportamenti impropri, tipicamente impropri, ma che in alcuni casi avevano anche degenerato, non certo in episodi così gravi, ma comunque degenerato nella fruizione dello spazio pubblico da parte di gruppi di giovanissimi e dunque siamo andati intanto a incontrare queste persone diversi gruppi di dei cittadini residenti i genitori eccetera.
E abbiamo provato ad approfondire la questione ascoltando loro che sono lì tutti i giorni e vedono cosa succede sul territorio.
Io non vedo quanti minuti ho qualcuno me lo ricordi perché sennò sbroglia dolo, però vado avanti, ecco i capito qual era il contesto in cui si stavano sviluppando questi comportamenti, che sono precisamente quelli che ha detto il Questore.
Precisamente cioè i incapacità di relazionarsi tra gruppi di coetanei.
Litigi per niente, per futili motivi.
Siamo pienamente dentro la questione che ha detto il Questore e dunque il progetto di sicurezza urbana integrata che qualcuno ha, come dire, ricondotto in un alveo di così inutilità, invece risponde proprio a che cosa, da un lato, un potenziamento del lavoro educativo, anche per capire se si tratta di ragazzi già in qualche modo come dire seguiti attenzionati dalle scuole, dai nostri feste eccetera è un lavoro anche rispetto al supporto alle famiglie, perché lo torno a dire anche in questo caso in buona parte sono ragazzi di famiglie che abitano nella zona,
Sono non è detto che siano famiglie del tutto disagiate, quindi c'è proprio un tema pienamente educativo.
Pienamente educativo, supporto alla genitorialità, dopodiché c'è anche una questione di, come posso dire, rendere questi spazi pubblici più attraversabili, più sicuri anche dal punto di vista fisico e dunque sì, in questi incontri con i cittadini abbiamo anche visto che per esempio un'area del Parco Franco Vignoli è buia, siamo andati a fare un sopralluogo per vedere la potenziamento della pubblica illuminazione e lo faremo.
E dopodiché abbiamo anche mappato tutte le risorse che quel territorio ha perché non è che un territorio scarno di risorse di comunità, di risorse territoriali che verranno tutte coinvolte all'interno di un patto di comunità, un patto di collaborazione per potenziare il rafforzamento del lavoro educativo che abbiamo immaginato questa è la parte che compete l'ambito della sicurezza urbana che ha da norma quelle funzioni detto dalla legge. Inclusione sociale, riduzione delle marginalità, educazione a alla civile, convivenza, alla legalità, eccetera eccetera.
Poi c'è il lavoro dentro le scuole, anche sulle scuole, abbiamo avviato una interlocuzione rispetto a questa specifica situazione.
Quindi, quando si parla di progetti di prevenzione, stiamo su questo fronte, dopodiché è chiaro che bisogna fare i controlli e dunque e a parte appunto, che sia intervenuto sul fatto, ovviamente a seguito della del manifestarsi del reato gravissimo, partita quasi una mano a un ragazzo.
È chiaro che, dovendo pattugliare chiaro come vengono fatte, non vengono fatte a piedi le pattuglie consigliere Venturi, lo sa perché perché ci sono poche forze di polizia in città, non ce la facciamo a pattugliare il parco farvi Vignoli a piedi, né con la questura né coi carabinieri Nicola finanza né con la Polizia locale dobbiamo girare in macchina a quell'ora perché bisogna rafforzare gli organici, noi abbiamo fatto più 100 adesso aspettiamo il resto.
Questo per stare su farvi Vignoli e proseguiremo su questa cosa, anche perché l'area interessata dalle problematiche che è vero adesso è venuto fuori Agucchi far più Vignoli, però siamo andati a incontrare anche i genitori del Parco Arcadia via l'Esselunga, siamo andati a incontrare le persone che frequentano il giardino Amos Facchini.
Abbiamo contattato il titolare dell'asse lunga, che ha già un patto di collaborazione su la manutenzione dalla parte esterna, e vogliamo che collabori con noi anche sul tema educativo e delle norme dell'animazione dello spazio esterno. Dunque questo è il lavoro che noi avevamo avviato e nel frattempo si è manifestato il gravissimo fatto che ha preoccupato tanti residenti che quel pomeriggio mi hanno scritto più o meno in tempo reale perché erano le 7 e mezza otto e dunque stava succedendo ora la questura, le forze di polizia hanno lavorato, stanno lavorando, vediamo se diciamo in queste ore il cerchio si chiuderà, ma il quadro è chiaro. Questure questo lo ha detto chiami sul fatto di San Donato, San Vitale accoltella eh sì, insomma, accoltellamento a scopo di rapina, allora rubato il cellulare, ora la dinamica di questo episodio è differente dalla precedente la precedente era un appuntamento per in qualche modo chiarirsi su dei fatti precedenti, quindi era, come dire organizzata,
Qui siamo di fronte a un reato predatorio, vero e proprio, una rapina con aggressione violenta, anche qui giovanissimo, l'autore.
È chiaro che qui non è che dobbiamo andare con l'accetta che facciamo al progetto di prevenzione educativo, anche qui non c'entra nulla il contesto quindi, quando noi lavoriamo sul territorio, dobbiamo andare a guardare le specificità.
Mentre qui c'è qualcuno che ha una sicurezza che una per tutte le zone presìdi fissi il taser, ecco cioè, ma noi dobbiamo far sicurezza con scariche elettriche, scusate, si fa prevenzione, si controlla il territorio, si dota la polizia locale di risorse aggiuntive di strumentazioni di mezzi performanti di personale in più più forze di polizia città più illuminata più attraversabile e spazi pubblici in cui ci siano delle regole comuni e condivise che si fanno rispettare attraverso vari strumenti.
Questo è ora sulla questione di San Donato San Vitale, allora qui mi si dice che cosa ha fatto il Comune per prevenire e cosa vuole fare, per contrastare dunque questo tipo di reati si contrasta sostanzialmente con due tipi di di strumenti, una, il controllo del territorio e ho già detto,
E l'altro e rendere gli spazi in meno comodi per chi vuole compiere questo tipo di reati, renderlo meno comodi significa fare interventi di prevenzione sullo spazio pubblico, l'illuminazione, prima di tutto, dopodiché si dice avvengono anche in pieno giorno, è vero, avvengono anche sotto le telecamere, è vero,
Quindi anche questo continuo a chiedere telecamere, la funzione deterrente di una telecamera ridotto allo 0 virgola servono per acciuffare i gli autori di reato individuarli se già fotosegnalati in qualche modo identificati.
Ma a livello di deterrenza, ormai, come sappiamo tra vandalismi delle auto che vengono fatti sotto la telecamera, la rapina sotto la telecamera lo spaccio sotto la telecamera se continuate a chiedere telecamere PEEP, perché si pensa che i reati non si compiano più, ecco oggi la tipologia di autore di questo tipo di reati è talmente al margine attualmente niente da perdere che della telecamera non si interessa più,
Dunque gli strumenti sono ben altri ben altro e li ho detti prima non è benaltrismo lo dei tipi,
Oh, allora io vorrei chiudere risp dicendo una questione che riguarda.
Voglio tornare sulla questione della Polizia locale e per chiudere su un aspetto dell'operazione che abbiamo annunciato ieri, ovvero l'età dei nuovi assunti è un bando per contratti di formazione, lavoro, questo significa che avremo un tetto di età massimo per candidarsi di 32 anni.
E questo ci sarà di grande utilità, intanto perché ovviamente l'età media del nostro corpo è abbastanza alta e inserire delle persone giovani che possano intanto formarsi formarsi, anche grazie alla grande esperienza di tanti colleghi e colleghe di Polizia locale, che sono decenni o tanti anni che lavorano all'interno del corpo e che possono anche trasferire non solo le competenze di materia ma anche tutto quello che è.
È quello che hanno appreso nel conoscere la città dal punto di vista della comunità della conoscenza del territorio, ma poi anche l'età giovani ci comporterà anche dal punto di vista della composizione dei turni sul lavoro in esterno e più persone in strada, più pattuglie in strada che possano fare un lavoro di presenza di contatto con la popolazione, con i cittadini di controllo del territorio nei vari reparti sia territoriali che reparti operativi. Dedicheremo questi cent'su centinaio di nuove assunzioni a tutti i reparti che ne hanno bisogno. Ecco questo portare più persone di Polizia locale in strada e ha una funzione sicuramente di rassicurazione per le persone che spesso ci dicono, nonostante il tanto lavoro, la polizia locale non si vede, la Polizia locale è in giro, ma la città ovviamente grande si sta complicando. Come tutte le grandi città, le città medio-grandi stanno acquisendo delle grandi complessità dal punto di vista dei conflitti urbani e della situazione di insicurezza, e dunque il bisogno anche di avere un punto di riferimento istituzionale in strada è molto sentito dalle persone e pensiamo che questo sia un bisogno a cui rispondere e per questo lo abbiamo fatto anche perché l'affaticamento di un corpo che ormai era arrivato circa 530 525 unità aveva bisogno di essere rafforzato e andiamo avanti in questa direzione dotandoli di strumentazioni, di possibilità di lavorare al meglio e quindi il tema delle cave, ho voluto sottolineare perché nella composizione anche delle pattuglie che devono uscire in strada sarà molto importante l'età che sia proprio perché è uno di quei diciamo fattori che incentivano il fatto che si possono comporre pattuglie, per esempio anche sui turni serali e notturni, e noi siamo molto orgogliosi di questa operazione, che durerà due anni e che chiaramente fa parte è un pezzo di un piano piano assunzionale più ampio dell'amministrazione, che deve rispondere anche ad altri bisogni, a partire da quello,
Dell'ambito sociale, di quelle educativo, di quello amministrativo, di figure tecniche. Dunque uno sguardo ampio, ma che ha fatto, non sottovaluta affatto il tema della sicurezza in città e basta usare il tema della percezione perché nessuno mai di questa Giunta, nessuno mai di questa maggioranza di Consiglio comunale ha mai minimizzato questioni di sicurezza, archiviandoli sotto la voce percezione. Questo è un refrain che è comodo da usare. Mi rendo conto, ma non corrisponde alla verità e io con questo mi fermo.
Grazie Assessore, ora la parola ai Consiglieri, il primo rispondere il Consigliere Di Benedetto consigliere, lei.
Sì, sì, certo certo, stavo per dirle proprio che lei ha due minuti, prego.
Grazie Presidente, ma devo dire che sono non particolarmente soddisfatto, sebbene da quello che ho capito sulla domanda sui 100 agenti si è emerso che quindi sono una Giunta rispetto al totale perché non è stata data risposta esplicita su questo, ma mi pare di avere capito questo aspetto. Ecco però, per il resto, mi permetto di dire che pretenderei dalla Giunta che non si utilizzino come dire attacchi assurdi come e non conoscete del contesto, anche perché abbiamo sempre portato il massimo rispetto per l'attività dell'assessore a Madrid, perché se c'è qualcuno che evidentemente si dimentica, il contesto è che si dimentica che per quattro anni avete bocciato ogni singola proposta della minoranza in cui veniva chiesto di fare quello che state cominciando a fare adesso per quattro anni vi siete girati dall'altra parte e avete bocciato tutto e ora c'è il coraggio di venire da noi e dire che non conosciamo il contesto, guardate cosa avete fatto fino a ora. Questo è il contesto. Avete bocciato tutto ogni singola proposta. Ora state cominciando ad attuarli, forse perché poi voglio vedere come verranno usate queste pattuglie, ma venire a dire a noi a noi che non conosciamo il contesto, che non sappiamo quello che sta succedendo quando voi avete sempre bocciato tutto è veramente assurdo. È una mancanza di veramente di rispetto politico, a nostro avviso, che è inaccettabile, perché questa è la realtà che abbiamo vissuto dal 2021 a oggi, con i continui episodi che si sono ripetuti ogni santo giorno ogni settimana.
Quanti di questi li avremmo potuti evitare con le pattuglie che dovrebbero andare speriamo per strada. Fatevi una domanda, imparate a chiedere scusa ai bolognesi per quello che non avete fatto fino a ora, invece che attaccare in questo modo chi lo sta facendo da lì.
Grazie, consigliere, consigliere Venturi, prego.
Allora, Assessore, io la reggono, la ringrazio e le riconosco un cambio di passo in termini di sicurezza negli ultimi tempi questo bisogna osservarlo, non condivido i toni ovviamente della sua risposta un po' questo sberleffo nei confronti dell'opposizione che credo sia un po' irrispettoso,
E non ho mai parlato di progetto di sicurezza integrata come inutile. Credo però che, oltre alle parole bisogna passare ai fatti, quindi o alziamo le mani, oppure dobbiamo continuare a fare pressione affinché gli strumenti in mano al Comune siano efficaci. Quando parla di strumenti, parlo di controlli da parte della PM, parlo di illuminazione, parlo di telecamera, parlo di dotazioni quindi queste sono le cose sulle quali si può lavorare. Noi, come opposizione, facciamo il nostro lavoro, ovvero incentiviamo a fare di più per quanto riguarda gli strumenti, se c'è uno strumento, ripeto che può essere utilizzato quale intesa perché non utilizzarlo nessuno parla di scariche elettriche per prevenzione, semplicemente per difesa, in caso di difesa va utilizzato grazie,
Grazie consigliere Venturi, consigliera Foresti, può accorpare se vuole due minuti, prego.
Grazie Presidente. Ebbene, l'assunzione dei 100 agenti e cosa che il nostro Gruppo propone dall'inizio del mandato, ma come abbiamo sempre detto, ne abbiamo sempre proposte almeno 150 per e contrastare contrastare in maniera efficiente lo stato di degrado che colpisce la nostra città. È un inizio meglio tardi che mai, ma se la Giunta ci avesse ascoltato prima, forse Bologna si sarebbe trovata in una situazione meno critica di ora, e adesso ci aspettiamo che i nuovi agenti vengano insomma impiegati in modo efficace sul territorio e con pattuglie a piedi, strada e presìdi costanti nei quartieri e ma contro il DRAG, il degrado e la criminalità giovanile. Occorrono anche azioni mirate, sinergiche tra di loro e un piano strutturato che preveda sia e un efficace sistema di videosorveglianza e un miglioramento dell'illuminazione pubblica nelle zone più sensibili della città. Questo per dire che occorre ancora fare molto e tanto per quanto riguarda la sicurezza della nostra città, grazie.
Grazie consigliera, Consigliere, Diaco, prego, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta, di cui sono assolutamente insoddisfatto e mi sento anche di dire questa cosa e ho sentito anche i colleghi che mi hanno preceduto se oggi pensiamo che dobbiamo militarizzare la città io dico di no perché non possiamo oggi pensare di andare a mettere in ogni via della nostra città Forze di polizia militari perché questo sicuramente non aiuta non aiuta,
E mi sento anche di dire di far capire anche ai ragazzi agli adolescenti di queste della nostra città del nostro Paese perché, ripeto, è un problema nazionale, è quello di rendersi conto delle possibilità che oggi hanno nel nostro Paese di quante cose possono avere, soprattutto una volta individuata anche i responsabili e gli autori sono anche d'accordo sul fatto che magari potrebbero fare delle ore di volontariato. Così si possono anche rendere conto dei grossi problemi che ci sono nella nostra città. Ricordiamoci sempre di un ragazzo come fa lui, che ha perso anche la vita per salvare gli altri.
Grazie Consigliere, consigliera, Di Pietro, prego i, grazie Presidente, anch'io, ringrazio l'Assessora Madrid e mi reputo assolutamente soddisfatta.
Credo che la nostra Amministrazione stia mettendo in campo in termini di visione, strategie qui e di azioni. Quello che ci vuole e l'Assessora ha detto chiaramente che si sta facendo più 100 e credo che sia arrivato il momento che lo Stato, il Governo capiscano che gli enti locali non possono essere lasciati soli, perché è questo che si sta facendo a Bologna. Purtroppo trova ostacoli a livello nazionale e poi credo anch'io che in un lavoro di comunità di proprio di prevenzione e di costruzione, di riferimenti in cui lavoriamo in maniera più intensa, anche per ascoltare anche quelle, ho chiesto quelli che sono un po' le condizioni e le situazioni, possiamo costruire insieme con tutta la collettività una risposta più incisiva. Grazie ancora all'Assessora,
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, grazie, mi ritengo pienamente soddisfatto. Bene ha fatto l'assessore a ricordare le competenze, è chiaro ed evidente che, così come abbiamo fatto, noi deve fare anche lo Stato. Ripeto, basta vedere che cosa hanno detto in questi anni le organizzazioni sindacali delle Forze di polizia del ci sono giunti anche i vigili del fuoco, per cui è evidente che c'è un atteggiamento da parte del centrodestra di reclamare sicurezza e fanno tutto l'opposto per non averla sguarniscono di personale, non fanno le istituzioni in modo ipocrita, vergognoso, come del resto si stanno comportando a livello nazionale per rispondere ai temi della sicurezza. Basta leggere un qualsiasi comunicato di un qualsiasi sindacato di polizia in tutti i corpi per cui non si vergognano, dovrebbero chiedere scusa, mettendoci decessi in testa perché fanno buchi e acqua da tutte le parti, ma la vergogna per loro e loro, c'è l'ipocrisia come dato fondante per i cittadini. Questo è il fatto anche ultimamente abbiamo visto i comunicati che sono usciti. Spero e ringrazio l'Assessore,
Grazie consigliere, ora la parola al consigliere pizza come incrementare i servizi per i bisognosi e Bologna chiede il Consigliere, prego Consigliere.
Grazie Presidente, ad avviso della direttrice dell'associazione Piazza Grande che operano nella nostra città da molti anni e pubblica, anche l'omonima rivista mensile a Bologna vi sarebbero 1.000 persone che vivono in strada, e questo nonostante i servizi di ricovero messi in opera dalla nostra municipalità e da altre realtà come l'Antoniano e la Caritas, numeri diversi inferiori risulterebbero agli uffici comunali che comunque, in una nota ufficiale di questi giorni ricordano come per pronta accoglienza vi siano 400 posti disponibili e nel secondo semestre dello scorso anno, nelle strutture della nostra municipalità sono stati ospitati poco meno di 2.500 persone.
Non si può certo dire che la Municipalità stia con le mani in mano e non affronti la situazione di quei cittadini sfortunati che diventati bisognosi al punto di non avere altro ricovero che la strada e i portici, ma, come ci ricorda la editrice di Piazza Grande, i numeri dei bisognosi sono comunque in crescita e per la maggior parte sono cittadini italiani e dunque bisogna fare di più.
Mi domando io stesso e rivolgo la stessa domanda alla nostra municipalità è possibile dunque fare di più per soccorrerli e cosa potrebbe essere possibile fare, visto che molti pare si rifiutino di confluire nei centri di raccolta per passare la notte, sentendosi più sicure sotto un portico al centro della città, e cosa fare per rendere più sicuri i ricoveri, visto che uno dei motivi del rifiuto la ritenuta mancanza di assoluta sicurezza, pare che vi siano anche padri separati che dormano lì automobili e, dal mattino dopo, senza nulla dire vadano al lavoro per questa tipologia. Non si sa se realmente sia presente nella nostra città e quanti siano questi questi padri è possibile ipotizzare un alloggiamento in co-housing dove potrebbero anche ospitare i loro figli nei giorni che il giudice assegna loro, naturalmente a prezzi accessibili alle loro tasche. Tutti hanno bisogno e certo non è semplice distinguere un bisogno dall'altro e farne scale di priorità, ma forse dovremmo impegnarci di più e provarci. Grazie.
Grazie consigliera, la parola va all'Assessore a Madrid pregressa.
Grazie Presidente, grazie al Consigliere pizza per la domanda su questo tema, a cui tengo moltissimo e inizierei con una precisazione sui dati, perché, in effetti, lei ha messo in rilievo una discrepanza rispetto alle informazioni uscite sulla stampa e, come la presidente di Piazza Grande giustamente dice,
La la cooperativa è uno dei gestori di un servizio dedicato alla grave emarginazione adulta che fa capo ad ASP, che a sua volta gestisce un servizio la cui committenza è il Comune di Bologna. Dunque, i dati che noi raccogliamo, come dire, quelli ufficiali, nel senso che sono tengono conto di tutte le le rilevazioni fatte dai vari gestori, sono appunto quelli che ne ha fornito l'azienda Servizi alla Persona ASP di Bologna, dunque, quando si parla di 1.000 persone in strada, in realtà sono le 1.000 persone che, se non ci fossero dei servizi di accoglienza, sarebbero in strada. Ma oggi, come se noi dovessimo dirci oggi quanti sono le persone che camminando in strada noi troviamo materialmente sul marciapiede sotto un portico, ecco che i numeri variano dal giorno al giorno, perché è un fenomeno molto mobile, molto fluido nell'arco delle settimane, ma che possiamo oggi, ad esempio, come dato più o meno aggiornato, quantificare tra le 100 e le 130 persone e tutti gli altri bisogni di riparo o di accoglienza sono ospitati in strutture che vanno sotto diversi nomi. Nomina nomi della dell'accoglienza su è dedicata alla grave emarginazione adulta,
Confermo quello che la abbuoni dice rispetto appunto di ce ne sono anche molti italiani, vero nel senso che negli ultimi anni abbiamo visto anche un grande mutamento rispetto alla composizione delle persone, o spesso anche dei nuclei che hanno bisogno di in emergenza, diciamo, di una soluzione immediata dal punto di vista abitativo e.
E anche per rovesciare un po' alla filiera del perché persone o nuclei si trovano in strada o rischiano di finire in strada. Ecco, non è certo, perché cioè il servizio di riparo è una conseguenza, una risposta che va data a questo bisogno, ma chiaramente, con tutta una serie di fenomeni molto più grandi di noi che ricadono su tutte le grandi città.
La perdita di potere, diciamo, di reddito rispetto al mercato locativo, l'aumento degli sfratti, ad esempio, noi vedremo un grande aumentare una curva crescente sul tema degli sfratti, perché vanno a compimento tutta una serie di procedure e riaperte dopo il Covid e voi sapete che sono anche i tempi lunghi per l'esecuzione dunque ci troveremo ad affrontare un periodo molto complesso cosa possiamo fare per aumentare la capacità di risposta?
Allora innanzitutto io qualcosa ho già detto, ma ci torno sopra innanzitutto sulle strutture esistenti, avanzare in un piano di manutenzione di alcune strutture, sia per la parte straordinaria che in ovviamente riguarda il Comune come proprietari degli immobili e altra parte in capo ai gestori sulla manutenzione ordinaria. Perché mantenere i luoghi esistenti dell'accoglienza per una questione di dignità, certamente del ricovero delle persone, ma anche, per in qualche modo, come dire, rimuovere un po' quell'ostacolo che a volte chi non vuole entrare in struttura e lo fa perché è come dire, ritiene che quella struttura non sia dignitosa, che le condizioni interne non siano adeguate, hanno paura perché.
All'interno si crea anche un clima a volte anche di conflitto, anche, ad esempio, di piccoli furti tra ospiti, noi qui chi ha poco, magari appunto rifiuta di entrare in struttura anche per queste ragioni e dunque anche mantenere le strutture esistenti.
Il secondo tema, il lavorare per aumentare un'offerta di accoglienza e nella una mia recente intervista ho parlato di alcuni moduli abitativi che vorremmo posizionare in nella zona di via Terracini.
Per nuclei perché continua a parlare di nuclei perché noi abbiamo come la stessa azienda, Servizi alla Persona riportato in una appunto nei suoi dati, abbiamo diverse situazioni di nuclei familiari in pronta accoglienza, spesso in situazioni di alberghi, e vorremmo in qualche modo anche come dire dopo tanto tempo magari riportare questi nuclei ed una condizione più prossima a più vicina più verosimili ante a quella di un'abitazione affinché come dire possa andare avanti possa proseguire un percorso di accompagnamento del Nucleo verso una maggiore autonomia abitativa.
E questo va fatto questo lavoro di aumentare la capienza e il numero di posti per l'accoglienza, così come chiaramente dovremmo rispondere maggiormente a una fase, come dire, chiamiamola anche salvavita per il piano di allerta freddo, in cui quell'aumento estemporaneo per i mesi più freddi e due è proprio un aumento che noi facciamo.
In ragione di un'allerta climatica per dare un rifugio a persone che non possono stare all'aperto con temperature molto rigide, ma c'è una cosa importantissima.
E che riguarda tutto quello che sta sopra questa accoglienza di emergenza. L'accoglienza di emergenza è pronta accoglienza e abitare collettivo, Condivi abitare collettivo, temporaneo e e transizione abitativa. Tutto quello che sta sopra significa ERP. Molti di queste persone sono in attesa di un alloggio di edilizia popolare. Il lavoro grandissimo che la vicesindaca sta facendo per accelerare i ripristini le assegnazioni della casa pubblica popolare mira anche a questo a sbloccare i percorsi di autonomia di persone che attendono una casa e ne avrebbero i requisiti. In ultimo, perché questo è importantissimo, stiamo osservando un bisogno, non di persone senza reddito, ma persone con reddito che non ce la fanno sul mercato della locazione. Anche in questo caso devo citare la vicesindaca, perché il lavoro sulla Fondazione per l'abitare chi serve perché tutta quella fascia di edilizia sociale e può dare risposta a una fascia di popolazione con reddito, ma che oggi non riesce a trovare una risposta sul mercato della locazione, equilibrare il sistema consente, di dare risposte a tutti.
Grazie Assessore, ora la parola al Consigliere pizza, prego.
Grazie Assessore Field per essere presente, grazie per la risposta, il problema è molto grande, non riguarda soltanto la nostra città, riguarda una problematica complessa, comunque esprimo soddisfazione per la presa d'atto che il problema viene realmente affrontato e si sta facendo effettivamente tutto quello che è possibile grazie.
Grazie Consigliere, allora la prossima domanda visita presso la nuova sezione giovanili, all'interno della Dozza consigliera, Di Pietro a lei la parola.
Sì, grazie Presidente e l'Assessore, il Comune sta mettendo in rispetto alla vicenda del trasferimento dei giovani detenuti alla Dozza, sta mettendo in campo tutti gli sforzi per garantire trattamenti umani di recupero e rieducativi.
Su una scelta del Governo che è priva è fuori da ogni logica di recupero, noi stiamo, abbiamo pianificato visite, stiamo organizzando un'udienza conoscitiva proprio per vedere in loco la situazione, nel frattempo voglio chiedere all'Assessore una valutazione politica amministrativa e su quanto è emerso dalla stampa sulle dichiarazioni appunto della visita del Garante regionale.
E sulle risposte del del Ministero della giustizia, che sembra a negare la veridicità proprio di quanto è stato visto dal Garante.
Sappiamo benissimo che la struttura della Dozza non ha una struttura adatta ai giovani detenuti che si sta cercando di rendere diciamo di.
Adeguata, ma è molto difficile. È stato riscontrato che nei bagni delle celle e manca l'acqua calda ed è stato smentito dal Ministero è tanto riscontrata anche, appunto, l'inadeguatezza. No di una struttura perché appunto, come dicevo, è una struttura proprio pensata per adulti e in più è stato riscontrato che vengono trasferite persone giovani in custodia cautelare. Questo significa che si stanno trasferendo per l'Italia, perché la prima tappa è appunto qua a Bologna e poi verranno street trasferiti inoltre struttura giovani che ancora non hanno avuto e che sono in attesa di giudizio. No, dal parte da parte.
È del giudice e mi chiedo anche, visto che a loro andrebbe garantita, diciamo che andrebbero garantiti i colloqui, come si possa pensare che da una città all'altra si riescano a garantire colloqui solo per fare un esempio, e per questo chiedo appunto anche all'Assessora a Madrid, appunto si è si può pensare di ragionare almeno con il tribunale di sorveglianza per riuscire ad attivare procedure che evitino, evitino il trasferimento di giovani in custodia cautelare e poi, visto che ci siamo, cioè ci sono anche dei due giovani, mi pare del appunto che provengono dal fratello. Vorrei capire, appunto.
Quali percorsi, diciamo, sono stati interrotti per questi giovani che che del fratello, che vengono trasferiti alla Dozza. Grazie,
Grazie consigliera.
Do la parola all'Assessora Madrid, per la risposta, prego,
Grazie Presidente, e grazie alla consigliera Di Pietro, allora parto dalle da quanto riportato sulla stampa rispetto a i rilievi che ha fatto il Garante regionale.
Allora.
Io sono stata alla sezione distaccata presso la casa circondariale due giovedì fa.
Con il nostro Garante comunale,
Ho potuto prendere visione degli spazi dedicati alle unità educativa, così come ho visto le celle.
La diciamo, il locale con le docce comuni e gli spazi che saranno dedicati sono zone indicate ad alcune attività trattamentali,
Era in realtà il giorno successivo all'arrivo del primo gruppo, oggi sono 15 da questa mattina dentro la sezione distaccata, quello che ho potuto vedere è che con quei numeri allora, ovviamente, la sezione è chiaramente un carcere per adulti, dunque, dal punto di vista fisico e strutturale che è una costruito e pensato per detenuti adulti,
Dunque l'unica cosa che ci fa in qualche modo, nolenti però digerire questa cosa è la temporaneità, rispetto alla quale noi abbiamo bisogno di chiarezza sui tempi, la trasparenza sui tempi di questa operazione è fondamentale anche non solo per i detenuti stessi, ma anche per programmare la parte più importante di questa loro permanenza nel carcere nel carcere a Bologna, ovvero la parte trattamentale, educativa e anche quella sanitaria, perché sappiamo che una parte molto rilevante dei giovani detenuti che sono in trasferimento con questi numeri.
All'altezza di 15 presenze.
Tutto sommato pare essere una cosa rispetto alla diciamo alle area dei locali dedicati alla parte educativa la parte esterna con il campo da calcio, eccetera. Tutto sommato, come dire adeguato quello che RIS, come dire, sì, no, non so con 50 con un tetto di 50, come è previsto che possa accadere cosa potrà mai succedere in quella sezione, nel senso che gli spazi come dire al di là delle celle, ma tutti gli altri spazi che sono appunto previsti come sala di musica, alla parte per la laboratorio teatrale c'è anche una piccolo spazio per fare un eventuale corso da barbiere, parrucchiere, eccetera. Ecco, con numeri più alti, occorrerebbe appunto accompagnare come si prevede, con una crescita graduale, perché ecco si rischia di oltrepassare la sostenibilità degli spazi. Il tema dell'acqua. Non è vero che il Locarno delle docce in comuni docce in comune e il nella parte delle docce l'acqua calda c'è.
Nei bagni loro hanno invece dentro le cellule un lavabo, con insomma, sono lì, c'è l'acqua fredda, ma mi viene riferito che questa cosa era nota già da prima, quindi per lavarsi le mani, eccetera c'è l'acqua fredda dalla faccia, però per le dolce l'acqua calda c'è dunque nella risposta al Ministero della giustizia non si dice il falso, si dice che alle dolce che l'acqua calda,
Ecco quindi, probabilmente, insomma, però giustamente, il fatto che né nelle nei bagnetti, diciamo dei lavandini delle celle l'acqua sia fredda pare fosse noto già da prima, ma nella parte dolce l'acqua è garantito sulla parte dei che terrei insieme come ragionamento sui percorsi educativi dei giovani trasferiti, così anche come sulla questione delle misure cautelari. Ecco se c'è un'altra cosa che abbiamo sempre detto fin dall'inizio, dopo aver appreso più o meno ufficialmente di questo trasferimento, era che una grandissima era l'esigenza di garantire la continuità trattamentale dei percorsi educativi ed eventualmente di reinserimento sul territorio. Ecco, questo è per noi la cosa assolutamente prioritaria. Ora i fascicoli educativi sono tutti finalmente, cioè sono arrivati tutti fin da quasi subito.
È di tutti e 15 e dunque si sta facendo il lavoro di come dire ricostruzione, ma come requisito il fatto che l'équipe diciamo integrata, che sceglie i detenuti dai vari istituti minorili mandi a Bologna giovani detenuti che non a cui non si richiede di strappare relazioni territoriali, siano di collaborazioni sull'esterno di percorsi formativi, eccetera. Per noi è fondamentale questo sia per le misure cautelari che per l'esecuzione della pena.
Dunque su questo io penso che la missione che ci si è dati come città e qui parlo come Assessora ma certamente molti consiglieri comunali impegnati su questo come società civile, come associazioni di volontari, di monitorare, di seguire e di accompagnare e di essere attenti insieme a quello che accade in quella sezione distaccata, così come il nostro carcere minorile di via del Pratello e credo che debba restare la nostra priorità perché vera la temporaneità vero che questi tre mesi sono già diventati sei mesi eh va beh, però eh già ecco.
Diciamo, c'è già un rinnovo di tre mesi ulteriori, siamo arrivati a 6, però.
Qui bisogna fermarsi, non possiamo permettere che questa cosa duri oltre no, che non si strappano relazioni pregresse dal punto di vista trattamentale, che dal punto di vista sanitario siano adeguatamente accompagnati rispetto alla parte appunto fatta nei loro carceri vip di provenienza, scusate post.
E questo per noi è la cosa più importante, dunque io questo quello che posso riferire ad oggi oggi si teneva in mattinata un punto di coordinamento sul lavoro educativo, dunque, se è possibile anche nei prossimi question time, avrò modo di aggiornare il Consiglio sugli sviluppi.
Grazie.
E Assessora per la risposta la parola alla consigliera Di Pietro per la dichiarazione di soddisfazione.
Grazie, Presidente, sì o no?
Disfatta e l'Assessore al mattino e Madrid ha dato modo anche di chiarire il fraintendimento, rispetto anche una nota uscita a livello ministeriale in cui veniva chiarito, rispetto a una visita a Bologna, un aspetto legato a appunto ha l'acqua calda, quindi mi vien da dire che è chiarito a tutti gli effetti come anch'io sapevo che appunto nelle nelle docce comuni prevista l'acqua calda e nelle celle,
Non è prevista e credo che sia molto importante continuare a seguire e proprio anche queste operazioni, come richiesto anche l'Assessora Matilde Madrid, come tanti Consiglieri Consiglieri stiamo facendo proprio per far sì che ci siano comunque situazioni che possano garantire appunto percorsi trattamentali che aiutino e non peggiorino la condizione dei ragazzi e quindi credo che anche il il tema del numero, che poneva anche l'Assessora molto importante, e anche ragionare appunto su quali sono appunto i profili e le situazioni che che dobbiamo. Siamo che che che arriveranno, e grazie ancora e noi continueremo appunto esercitare la nostra funzione.
Grazie consigliera, passiamo a una domanda, anzi ringraziamo l'Assessora Madrid perché ha terminato le domande a lei assegnate per oggi e passiamo alle domande che sono indirizzate alla vicesindaca, che salutiamo qui in Aula con noi e la prima posta dalla consigliera Bittini albero in via Bentivogli, prego consigliera, grazie, Presidente e grazie all'Assessore per essere presente oggi e devo fare questo que, questo question time, perché o abbiamo bisogno di chiarimenti mi riferisco all'articolo apparso su Bologna Today, dove.
Si parla di un albero che si è deciso di non abbattere in via Bentivogli, 68 sono contenti e con la dicitura per ora ed è per questo che appunto.
Ho bisogno di rapportarmi con l'assessora, ma questo, in risposta anche di diversi cittadini che ci hanno chiesto notizie e l'abbattimento è stato fermato da un'iniziativa di un'associazione animalista che ringrazio appunto la vicesindaca alla presente, la Presidente della Consulta del verde e i cittadini intervenuti, ma ha tenuto conto che ogni abbattimento segue un'attenta analisi peritale di esperti che valutano lo stato di salute delle piante, che potrebbero essere in pericolo eseguendo una valutazione ambientale ecologica di sicurezza, di tutela della fauna che in primavera, nidifica. Considerando inoltre che i cittadini hanno coinvolto un docente di patologia vegetale dell'Alma Mater che, esaminando il grande albero ha dedicato, ha scritto che da medicare non da abbattere. Chiedo quindi al Sindaco e alla Giunta una valutazione amministrativi in merito e nello specifico un'opinione della Giunta su come intenda continuare la nelle proprie iniziative in questo caso ed in generale nel dialogo con tutte le associazioni e cittadini riguardo alla gestione del verde in città, dovendo coniugare la sicurezza della cittadinanza a seguire, scusate eseguire,
Le indicazioni di esperti del settore in un contesto complessivo e amministrativo come la città di Bologna.
E per questo ringrazio attendo la risposta e ringrazio per la risposta, anche grazie grazie consigliera parola alla vicesindaca per la risposta.
Grazie gentilissima consigliera Bittini, premesso che rispondo io a questa domanda, che riguarda la manutenzione del verde, sarebbe una delega attribuita chiaramente al mio collega Simone Borsari solo perché sia nella sua domanda sia nel caso specifico si è toccato più in generale, diciamo, il dialogo con tutte le associazioni, i cittadini riguardo alla gestione del verde in città e quindi il rapporto con le politiche ambientali e il percorso di Bologna verde, di cui invece mi occupo io per delega. Siamo chiaramente un organo collegiale e una squadra in raccordo in merito alle condizioni dell'Olmo 7.810 di via Bentivogli 68, desidero quindi fornirle una risposta chiara e articolata affinché sia evidente il metodo con cui questa Amministrazione affronta la gestione del patrimonio arboreo in città, nel rispetto sia della sicurezza pubblica sia della tutela dell'ambiente.
Il Comune di Bologna adotta un approccio rigoroso scientifico nella valutazione delle condizioni degli alberi presenti sul territorio ogni anno, un patrimonio arboreo di oltre 86.000 esemplari A e un monitoraggio regolare effettuato da parte dei tecnici qualificati, costantemente formati, dotati delle strumentazioni necessarie per condurre valutazioni approfondite e aggiornate. Questo monitoraggio è stato ulteriormente intensificato a fronte dei cambiamenti climatici in corso, che rendono sempre più frequenti eventi meteorologici estremi, con conseguenti rischi per la stabilità degli alberi. Proprio in questa logica rispetto all'Olmo di via Bentivogli, pur avendo già acquisito elementi tecnici che ne attestano lo stato di salute, gravemente compromesso, abbiamo voluto procedere con un'ulteriore verifica ancora da effettuarsi. Non è certo la prima volta che il Comune valuta ogni possibile soluzione alternativa prima di procedere con un abbattimento laddove non sussista un rischio immediato di caduta, anche interloquendo con esperti indicati dalle associazioni ambientaliste. È una disponibilità che abbiamo dimostrato più volte e in più occasioni si inserisce in una visione più ampia della gestione del verde. Urbano basata sulla trasparenza e sull'ascolto. Al tempo stesso, è doveroso sottolineare che le valutazioni tecniche sono e devono rimanere fondamento di ogni decisione. Lo dico perché l'Amministrazione non può e non deve affidarsi a valutazioni estemporanee o a perizie prive di validità scientifica o non supportate da prove strumentali e condotte da figure prive dei titoli richiesti. Non faccio nomi perché non ritengo sia utile e non ritengo sia la sede, ma più di una volta recentemente sono state prodotte a supporto delle proprie tesi, sia da associazioni che da singoli perizie e valutazioni di un esperto che l'Ordine degli agronomi avrebbe diffidato da rilasciare perizie in quanto non iscritto all'albo.
Perizie e valutazioni che peraltro, a fronte di terze perizie anche eseguite di comune accordo fra il Comune di Bologna e le associazioni, si sono poi rivelate appunto infondate. Quindi capite bene che quando si tocca l'incolumità pubblica, è importante affidarsi a valutazioni prodotte con rigore scientifico, ma anche che rispettino determinati criteri formali. È fondamentale distinguere fra il legittimo diritto di esprimere opinioni e la necessità di garantire che le decisioni pubbliche siano basati su dati oggettivi e verificabili. Nel caso specifico, l'olmo di via Bentivogli presenta una condizione di forte degrado. La Banca centrale, che costituisce oltre il 50% della chioma, è completamente secca, e non più il re e non più recuperabile. Le analisi strumentali effettuati dal colletto dell'albero hanno inoltre evidenziato la presenza di un'alterazione significativa che ha compromesso i tessuti interni. La situazione quindi è oggettivamente molto critica. Comprendiamo perfettamente il valore affettivo simbolico e, soprattutto, la necessità di garantire prestazioni e con sistemiche e di abbassamento delle temperature che gli alberi possono avere per un quartiere, ed è proprio per questo che lavoriamo per un costante incremento e miglioramento del patrimonio verde della città. Tuttavia, la sicurezza dei cittadini ai cittadini, così come la corretta gestione del verde pubblico, devono rimanere al centro della nostra azione. Per questo voglio ribadire che la decisione finale sarà presa sulla base delle migliori evidenze scientifiche disponibili. Questa Amministrazione non può avere un approccio arbitrario o superficiale circa gli abbattimenti. Ogni scelta deve essere attentamente ponderata e l'impegno nella tutela del verde urbano è dimostrato dalle tante azioni che stiamo portando avanti dal Piano di forestazione urbana alle politiche di incremento della copertura arborea e di gestione sostenibile del patrimonio esistente. Infine, vorrei lanciare un appello a un confronto più costruttivo, che peraltro sta venendo avanti con alcune associazioni. Le critiche sono sempre legittime, rappresentano un segnale anche di vitalità della comunità e io trovo positiva, diciamo, l'attenzione al verde, all'ambiente, ma non possiamo accettare una narrazione caricaturale dell'amministrazione che opera in maniera scellerato priva di attenzione per l'ambiente. Nessuno ha piacere di abbattere alberi, tutti vogliamo che ce ne siano ogni giorno di più, ma che siano in salute il nostro obiettivo. So che può essere condiviso con la città, con le associazioni e dobbiamo arrivarci perché ne va letteralmente del clima intorno a noi. La tutela del verde, il miglioramento della qualità della vita, la sicurezza degli spazi pubblici. A tal proposito, invito quindi chiunque abbia a cuore questi temi a partecipare al percorso Bologna verde, un'iniziativa che abbiamo voluto intraprendere proprio per costruire, insieme alla cittadinanza, un futuro più sostenibile per il verde urbano della nostra città. Crediamo che il confronto e la partecipazione siano le strade migliori per trovare soluzioni efficaci e condivise, grazie.
Grazie vicesindaca Parola alla consigliera per la dichiarazione di soddisfazione. Prego grazie grazie alla vicesindaca per la risposta che mette in chiaro le ragioni e le motivazioni della rinuncia all'abbattimento e della presa in carico come Comune guida della città, della gestione delle cose della città, cose della città. Davvero le notizie corrono veloci, come quello dell'adattamento, abbattimento ma meno veloci, come abbiamo verificato oggi. Le notizie del perché vengono fatte delle vere intenzioni della dell'Amministrazione serve, forse probabilmente serve un ulteriore canale di comunicazione e scusate, faccio una piccola interruzione, approfitto qua per ringraziare i tecnici e i dipendenti comunali, tutti per la costante presenza e professionalità in tutti i luoghi e in tutte le decisioni che vengono prese qualche volta prese qualche volta rimandate qualche volta rilanciate. Dev'.
Era finito il tempo, mi spiace, abbiamo colto però ai ringraziamenti, grazie consigliera e la le prossime due domande sono accorpate sul tema aeroporto, la numero 5 e la numero 2. La prima è posta dalla consigliera Bernagozzi, proroga di un anno dello stop ai sorvoli, prego consigliera sì, grazie Presidente, immagino alla vicesindaca si aspettasse oggi questa domanda e abbiamo appunto appreso che è stata finalmente prorogato lo stop ai sorvoli notturni, questa volta di un anno, quindi una proroga, diciamo certamente.
È diversa dai soliti sei mesi a cui eravamo abituati e quindi questo bene, anche se io ribadisco qui quanto abbiamo detto più volte se un'ordinanza che funziona rendiamola strutturale senza dover arrivare sempre a ridosso della proroga e capire se verrà prorogata oppure no. E ho letto anche le dichiarazioni dell'aeroporto di Bologna soddisfatto per questa proroga, dicendo che è un'azione concreta rispetto all'abbattimento del rumore, dicendo insomma che su questo fronte, insomma, sono particolarmente impegnati. Allora io la prima cosa che vorrei dire che questa ordinanza dello stop dei sorvoli notturni non è altro che una seconda ordinanza, perché la prima o quando fu fatta non fu rispettata e questa ordinanza tra l'altro è stata richiesta, anche se mi permettete, vorrei ricordare un fatto storico anche con un po' di, come posso dire di piglio, cioè nel senso che è stata è stata pretesa in maniera molto forte da una presa di posizione. Una presa di posizione del nostro Sindaco, della nostra Amministrazione, anche di questa maggioranza del Consiglio comunale, che fu anche fortemente criticata, diciamocelo, dalle minoranze rispetto insomma al figlio che che era stato preso ri rispetto a questa ordinanza, quindi mi fa un po' sorridere che che Aeroporto di Bologna dica che, insomma, questo è il primo passo che è stato fatto rispetto all'abbattimento del rumore e, tra l'altro, io mi chiedo dove siano finite. Questa è una domanda che io faccio alla vicesindaca rispetto a una valutazione politica e amministrativa rispetto a tutte le altre istanze che contemporaneamente abbiamo. Abbiamo portato avanti perché, al di là della dello stop, dei sorvoli notturni, sono state tante le cose che abbiamo richiesto,
E sul quale segnale, invece che non abbiamo ricevuto risposta nemmeno nella Commissione convocata dal Consigliere, dal Presidente della Commissione, Quarta Commissione, Claudio Mazzanti, alla quale segnalo che Aeroporto invece non si è presentato, ha fatto dove avevamo chiesto, per esempio, di poter discutere di una di un di uno studio fatto dall'ex consigliere regionale, Paruolo che, in base ai dati che Aeroporto ci aveva fornito e che prevedeva dei movimenti precisi in un'ora chiedeva sostanzialmente dimostrava o perlomeno provava dimostrare e quindi qui avevamo chiesto una confutazione da parte di aeroporto che però si è presentato e su quello non ci ha risposto, come non ci sono ancora dei dati trasparenti rispetto ai movimenti dei sorvoli, come non c'è stato risposto credo adesso questa è anche una domanda che ho fatto alla vicesindaca rispetto all'aumento delle fasce orarie per quanto riguarda i sorvoli cittadini perché, come abbiamo detto più volte,
Diciamo che la fascia oraria dalle 23 alle 6 che era stata inizialmente proposta, devo dire che non è sufficiente anche oggi, anche in questi giorni alle 5:50 siamo stati svegliati dall'ennesimo rombo degli aeree e ci siamo addormentati con l'ennesimo rombo a ridosso delle 23 sono. È una fascia oraria che purtroppo non tiene conto secondo noi, ma questo so che la la la vicesindaca, l'ha portato alla Commissione Aeroportuale più volte non tiene conto. Insomma, diciamo delle difficoltà che si possono avere in presenza di anziani, di bambini piccoli, quindi questo è uno dei temi, ma come lo è il fatto che ci siano ancora troppi sorvoli diurni sulla nostra città, sul nostro sono sulle nostre teste, quindi che anche questo impedisce alle persone di fare una vita normale, di di fare una passeggiata nel parco di fare attività sportiva all'aperto. Insomma, io chiedo appunto una valutazione politico-amministrativa, non solo rispetto alla proroga, ma anche al al tema che sinceramente ci sta anche particolarmente a cuore che è quella dell'osservatorio comunale che abbiamo chiesto qui in questa in quest'Aula che era stata chiesta anche dai comitati di cittadini. Al di là diciamo del del di tutto il lavoro che sicuramente Regione verrà fatto, il tema a un tema che ancora per noi è altrettanto caro caro, so anche alla vicesindaca, il tema certamente della redistribuzione dei soldi dei voli e quindi, di conseguenza, con una diminuzione dei sorvoli cittadini. Noi di questo siamo abbastanza convinti. Ricordiamo insomma, che su questo si è aperto un tavolo a livello regionale del quale, insomma, ci aspettiamo delle risposte ripeto, risposte che non possono prescindere, secondo noi, al tema cardine che è il tema del rumore non inteso, come ci viene scritto sui giornali, sono in termine di, diciamo DL Whoa, sappiamo che sta all'interno della legge una legge che noi, come tra l'altro è, c'è una proposta di legge per cambiare quel tipo di legge. Quindi su questo se vogliamo ne possiamo discutere, ma il tema rimane che se noi abbiamo quasi 93 sorvoli in un giorno voi vi rendete conto che la vita normale delle persone non è soddisfacente, non è soddisfacente. La vita non è soddisfacente il benessere e non aiuta la salute delle persone. Quindi su questo chiedo appunto un aggiornamento alla vicesindaca, che ringrazio già per il grande impegno grazie.
Grazie consigliera. La prossima domanda, sempre sul tema aeroporto e del consigliere Mazzanti, Aeroporto di Bologna e salute pubblica, prego Consigliere. Grazie Presidente, sarò velocissimo bene. Il fatto che sia stata prorogata nei termini più lunghi rispetto al precedente rimane il dato della gestione quotidiana. No delle varie esperienze di utilizzo di pista. 1 l'utilizzo e l'analisi della proposta fatta dal con dal consigliere regionale Paruolo, così come il fatto che se noi guardiamo le piste di partenza, viene sempre più utilizzata la pista 3 e 4, quindi perfettamente nel centro della parte abitativa e non in quelle meno disturbanti, chiaro ed evidente che non c'è una risposta. C'è stata una, a mio parere, una sottovalutazione da parte degli enti preposti ENAC ENAV il Ministero dei trasporti. Credo che occorra, all'interno del Comitato che dovremmo costituire o in via di costruzione l'Osservatorio comunale, sviscerare in toto questo e creare le condizioni perché ci sia una risposta seria da parte degli enti preposti. Grazie.
Grazie consigliere parola alla vicesindaca, per la risposta, prego.
Grazie consigliera Consigliere per la domanda, che mi permette di aggiornarci come sempre sul lavoro sull'aeroporto. Quindi, grazie della vostra attenzione costante sul tema Lac la commissione aeroportuale essa è tenuta lo scorso 25 marzo. Come primo punto evidenzio, come sottolineate anche voi nella domanda, che in data 19 l'amministrazione comunale aveva 19 marzo aveva formalmente richiesto di rendere definitiva l'ordinanza Enac 5 2023 perché appunto ci stavamo avvicinando alla scadenza che limita i voli notturni e di inserire questo punto nell'ordine del giorno della Commissione aeroportuale del 25, visto che ancora non era stata prorogata nel corso della stessa Commissione Aeroporto di Bologna ha rappresentato alla Commissione la mappa acustica che ha elaborato sulla base dei dati registrati nel 2024 dal sistema di monitoraggio del rumore aeroportuale in base a quanto illustrato dal gestore aeroportuale, i dati delle centraline e la mappa acustica del 24 confermano l'efficacia dell'ordinanza 5 del 2023 che consenta il sorvolo notturno sulla città solo per condizioni metodi sicurezza chiama chiaramente no. Prima era consentita anche per esigenze di traffico, questo dato ci conforta in quanto pone in evidenza a questa ordinanza, che avevamo fortemente voluto e che è stata ulteriormente prorogata, consentito di contenere il disagio indotto dal preoccupante incremento dei sorvoli notturni che si era registrato in particolare nel primo semestre 23. Ciononostante è stato confermato anche per l'anno appena trascorso.
Una presenza dei superamenti dei limiti normativi, meno evidenti per il territorio del Comune di Bologna, più estesi per i comuni di Calderara e di Anzola dell'Emilia. Per questo motivo Aeroporto di Bologna ha confermato la necessità di un piano di risanamento sul quale ha iniziato a lavorare e che tuttora in corso di elaborazione, con l'obiettivo di far rientrare le curve di rumore all'interno dei limiti della zonizzazione acustica aeroportuale sia con l'attuale traffico aereo sia per quello previsto dal 2030 dal masterplan aeroportuale 2016 2030, il Comune di Bologna ha ribadito, in sede di Commissione che il piano di risanamento non si deve limitare a ricondurre le curve di rumore all'interno dei limiti della zonizzazione acustica aeroportuale, ma si deve necessariamente porre anche l'obiettivo di riallineare alle mappe acustiche approvate con la procedura di VIA del masterplan aeroportuale. Condizione questa più restrittiva e che quindi ancora una volta abbiamo richiesto.
Per l'Amministrazione comunale. Infatti, il masterplan rimane il riferimento del piano di sviluppo dell'aeroporto di Bologna, sul quale gli enti territoriali si sono espressi, anche sulla base delle curve di rumore in esso contenute e calcolate. È stato inoltre richiesto che le azioni che saranno individuati dal Piano, come lo spostamento di una quota dei voli dal periodo notturno è quello diurno, non vadano a gravare sulle fasce diurne più sensibili come le prime ore del mattino e quelle serali. Ritornando al tema dei sorvoli notturni sulla città, il Comune ha segnalato alla Commissione la preoccupazione è legata al loro aumento registrato nei mesi di novembre dicembre e gennaio. Vi posso fornire poi separatamente il grafico circostanza che ENAC ed ENAV hanno ricondotto alle condizioni meteo. E per tale motivo che, a fronte di questo elemento di aleatorietà che presenta delle ricadute sulla città, ho chiesto alla Commissione di riflettere sulla necessità di individuare delle restrizioni operative, in modo da porre ulteriori limitazioni in ordine ai numero di voli notturni. Confermo inoltre la volontà del nostro Comune di promuovere.
Nelle diverse sedi istituzionali l'individuazione di tutte le ulteriori misure, sia di breve sia di medio e lungo periodo, che possano coniugare la realtà dell'aeroporto di Bologna con una maggiore e più giusta sostenibilità verso la città che ha, anche attraverso una migliore redistribuzione del traffico nell'insieme dei quattro aeroporti regionali. Per quanto riguarda l'Osservatorio sul rumore aeroportuale, è sempre nel corso della Commissione aeroportuale del 25 marzo il Comune di Bologna ha informato i partecipanti sul lavoro che sta facendo per la sua attivazione e chiedendo al contempo la disponibilità di tutti gli enti presenti a partecipare ai suoi lavori. Nel frattempo è in corso di redazione il regolamento per la sua istituzione e funzionamento, che sarà sottoposto al necessario iter consiliare grazie.
Grazie vicesindaco per la risposta parola ai consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione prima la consigliera Bernagozzi. Prego sì, grazie Presidente, allora sempre soddisfatta dell'impegno che la vicesindaca, mentre su questo tema davvero su questo io non ho assolutamente nulla da dire, mi rimane purtroppo una grande amarezza rispetto ai temi che abbiamo provato a portare nel non non abbiamo ancora portato a casa quello che abbiamo chiesto a partire dall'Osservatorio. So che che questo non dipende in prima persona dalla vicesindaca, ma ovviamente da tutto quello che è, che sono gli enti che sono stati sollecitati a questo. Quindi su questo spero insomma si possa insieme fare una battaglia di accelerazione, perché è davvero un tema, un tema fondamentale per noi come risposte su suo da parte di aeroporto su quello che è il futuro e non solo dello sviluppo aeroportuale e sappiamo perfettamente che questo impatta fortemente ribadisco sulla vita, il benessere, la salute dei cittadini, quindi su questo serve un impegno ancora più forte e che ci siano, ci siano date delle risposte alle nostre proposte e quindi ha.
Grazie consigliera Parola al Consigliere Mazzanti, prego.
Sì, grazie Presidente, naturalmente mi dichiaro soddisfatto della risposta che il vicesindaco ha voluto dare, credo che.
Visto che noi abbiamo le nostre opinioni, le abbiamo manifestate, tra l'altro è stato anche oggetto di Commissione tempo fa. Io credo che noi dobbiamo insistere su questo, ridurre l'impatto anche diurno dell'aeroporto e questo fatto che nella risposta che mi dà la vicesindaca imparo che a tutt'oggi gli enti che dovrebbero partecipare non hanno ancora dato comunicazione dell'adesione bloccando di fatto la possibilità noi di attivare il nostro osservatorio, nostro del Comune di Bologna, credo che bisognerà trovare il modo anche per il lavoro che lei fa è che la impegni di questo gliene siamo grati no, in modo che questi non vadano a verificare quello che abbiamo detto di 20 a noi controparti di una partita che non lo siamo noi siamo quelli che subiscono, per cui mi dichiaro ancora soddisfatto. Credo che bisognerà lavorare perché chi deve dare le nomine,
Grazie Consigliere.
La prossima domanda è la numero 3 è posta alla vicesindaca dal consigliere Begaj sul tema denuncia degli inquilini di via Orfeo 27 A e 29 prego Consigliere per l'illustrazione,
Grazie, Presidente, sì.
La denuncia degli inquilini e degli inquilini e dei due civici di via Orfeo.
27 a e 29 mi ha mi ha colpito molto perché davvero.
Credo a, secondo le informazioni che che abbiamo e la denuncia, appunto, che che è stata fatta la denuncia pubblica in qualche modo, ecco, credo che sia veramente un caso di di arroganza e di atteggiamenti predatori e, in qualche modo che non hanno nessun tipo di fondamento se non quello appunto di voler mandar via le persone da casa propria per poter evidentemente destinare quegli appartamenti ad altro quello che ci hanno raccontato gli inquilini e le inquiline è che, in realtà, questa situazione di pressione.
È cominciata tempo fa da un anno, un anno e mezzo, quando la la proprietà storica in qualche modo di questi di questi immobili, ovvero restituzione asili infantili e ha iniziato a sostanzialmente a invitare gli inquilini a trovare un'altra soluzione dicendo tanto dobbiamo ristrutturare,
E cosa rimanete a fare? Questo è quello che abbiamo raccolto, come come testimonianze e e questa queste pressioni in qualche modo, poi si sono tradotte nel fatto che gli immobili sono stati venduti ad una società, la Giotto S.r.l. Appunto, la quale ha ben pensato di spedire delle raccomandate a tutti gli inquilini e le inquiline dicendo sostanzialmente che avevano 15 giorni per rispondere. Ha di fatto un'intimazione che era quella di andarsene e accettare una offerta di una appartamenti non meglio precisati, anche se il civico è stato individuato, però un'offerta, come dire, è un po' vaga in via Agucchi, ma stiamo parlando di persone che hanno i contratti che scadono alcuni del 27 e del 28 del 2029, quindi non c'è davvero alcuna alcun fondamento, a quanto pare dal punto di vista giuridico, per avanzare questa pretesa di appunto mandar via le persone da casa propria. E quindi davvero questa? Questa situazione.
È è preoccupante.
La quello che viene, come dire, agitata in qualche modo come motivazione sarebbe appunto una una ristrutturazione e sul sulla quale però ci sono contorni davvero poco chiari se non vaghi, perché sì, a quanto pare dalle interlocuzioni è stato detto da parte della proprietà che c'era un iter avanzato poi in realtà l'iter non è mai cominciato i permessi o non sono mai stati chiesti e quindi, insomma, stiamo parlando veramente di una situazione con.
Pochissima trasparenza, anzi, io oserei dire dove non c'è nessuna trasparenza, se non appunto quelle che la volontà è evidente, della di questa società di mandar via, tutti gli inquilini e gli inquilini di questi di questi due civici,
E questo appunto è una situazione molto molto grave,
Io credo e voglio ringraziarli anche per il coraggio non scontato che hanno avuto, credo che gli inquilini e le inquilini abbiano fatto bene a organizzarsi assieme a riunirsi e in qualche modo, appunto, denunciare pubblicamente questa situazione, perché vedete il rischio.
È quello che in situazioni di questo tipo le persone si sentano sole e abbiano ho paura o non credono in qualche modo magari anche di rivolgersi ad un avvocato oppure si rivolgono ad un avvocato, magari da sole, però ecco questa cosa atomizzata le persone le rende più vulnerabili di fronte magari ad una società che ha speso decine di milioni di euro per acquistare quegli immobili che con magari che ti manda delle raccomandate, con dei toni molto duri e molto sicuri delle loro ragioni, mentre invece parlarne e come dire anche denunciare pubblicamente, questo a livello di di arroganza è importante perché la città deve sapere e soprattutto anche chi si arroga in qualche modo il, il diritto appunto di intimare, di fare questo tipo di intimazioni, devi sapere che invece deve rispondere anche ad un'istituzione banalmente come quella del Comune o a livello pubblico, appunto di questa situazione. Chiedo un commento alla vicesindaca rispetto.
Grazie Presidente, parola alla vicesindaca per la risposta.
Grazie consigliere Begaj. La natura, la durata e la possibile disdetta dei contratti di locazione residenziali e regolata nel nostro ordine. Coordinamento della legge 4 3 1 del 98, appunto disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo. L'articolo 3 disdetta del contratto da parte del locatore di questa legge afferma che, alla prima scadenza dei contratti stipulati a canone concordato tra i più due o a canone libero quattro più quattro, il locatore può avvalersi della facoltà di diniego del rinnovo del contratto dandone comunicazione al conduttore con preavviso di almeno sei mesi. Ma solo per alcuni specifici motivi. Scusi se glielo ripeto, lei, giurista come me, ma penso sia utile farlo di quando l'immobile sia compreso in un edificio gravemente già annegato, che debba essere ricostruito, del quale debba essere assicurata la stabilità e la permanenza del conduttore, sia di ostacolo al condimento di indispensabili. I lavori quando l'immobile si trova in uno stabile del quale è prevista l'integrale ristrutturazione, ovvero si intenda operare la demolizione o la radicale trasformazione per realizzare nuove costruzioni, ovvero, trattandosi di immobile sito all'ultimo piano, il proprietario intende eseguire sopraelevazioni a norma di legge e per eseguirla sia indispensabile per ragioni tecniche. Lo sgombero dell'immobile stesso dalle notizie di stampa e che lei riporta, pare che il locatore abbia comunicato agli inquilini la necessità di eseguire opere strutturali che ne prevedono la radicale trasformazione. È una legittima scelta, ma a quanto risulta, questo non avviene per gravi problemi di stabilità dell'edificio. Il diritto di disdetta del contratto in corso da parte del locatore può essere dunque legittimamente legittimamente esercitato, ma, come dicevo, solo per diniegare il rinnovo. Dopo il primo periodo di locazione, dunque, non è possibile interrompere il contratto nel corso della vigenza del primo o del secondo periodo contrattuale con un preavviso di almeno sei mesi, esplicitando le motivazioni della disdetta tra quelle tassativamente. Previste dalla norma. È del tutto evidente che, in assenza di una o più di queste precondizioni, ci si troverebbe di fronte a una richiesta non legittima. La stessa legge aggiunge poi che, nei casi di disdetta del contratto da parte del locatore e per i motivi appena citati, il possesso per l'esecuzione dei lavori della concessione o dell'autorizzazione edilizia è condizione di procedibilità delle azioni di rilascio all'attualità. Tuttavia, non risulta al Comune alcuna richiesta di autorizzazione all'esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria sull'immobile da lei citato a quanto apprendo dalla stampa e dalla sua domanda d'attualità. Molti inquilini con scadenza del contratto nei prossimi anni avrebbero ricevuto una lettera che li invita.
Una raccomandata che li invito a lasciare l'immobile, dare riscontro addirittura in poche settimane e in poche settimane a tutte e a tutti viene proposto un appartamento come stessa soluzione alternativa. Pur non avendo il Comune un ruolo in quella che è, naturalmente una controversia fra privati, ritengo fondamentale vigilare su questo caso. La situazione di tensione abitativa in città è nota e non possiamo lasciare soli inascoltati cittadini ai cittadini che pagano un affitto e hanno la legittima aspettativa che i loro contratti di locazione vengono applicati rispettando i loro diritti e le norme. Quindi continueremo a cercare di far luce sul caso grazie.
Grazie Presidente, la parola al Consigliere per la dichiarazione di soddisfazione.
Grazie grazie alla vicesindaco, per la risposta, ovviamente mi trova soddisfatto, voglio ringraziare gli inquilini e le inquiline che ci hanno chiesto di occuparci della della loro situazione e la disponibilità che ha anche mostrato adesso la la vicesindaca a vigilare e ad aver chiesto appunto lumi anche all'interno dell'Amministrazione comunale degli uffici per capire se effettivamente c'era un iter in corso questo rafforza come dire alle informazioni sulla base delle informazioni date che le pretese che Giotto S.r.l. Avanzo nei confronti degli inquilini e le inquiline di questi due civici di via Orfeo sono totalmente prive di fondamento e quindi questa è una situazione grave che va denunciata perché in questa città io credo che noi dobbiamo tutte e tutti lottare con i mezzi che abbiamo a disposizione istituzionali per quanto ci riguarda ma anche dal punto di vista sociale contro tentativi di speculazione e di arroganza che mi,
Grazie Consigliere. Passiamo ora alle domande 4 6 7 accorpate per omogeneità di argomento sul tema. Un politiche abitative assegnate alla vicesindaca, alla domanda numero 4, alloggi, ACER subaffittati come B&B, della consigliera Zontini, Parola alla consigliera. Grazie Presidente. Il tema che sulle voci ha a che fare sempre con gli alloggi ERP, ma riguarda il fatto che la Guardia di finanza, come sappiamo, ha individuato nell'ambito di una serie di controlli che stava svolgendo sulle attività turistiche, un alloggio, appunto, ERP gestito da ACER, che veniva invece subaffittato dall'assegnatario per svolgere appunto attività di bed&breakfast, e il il tema che vorremmo sollevare. Questo al di là di questo caso singolo e noi e quindi siamo ben certi, anche l'Amministrazione riceviamo. Purtroppo spesso non dico quotidianamente, ma sicuramente ogni settimana. Segnalazioni da parte di inquilini, di immobili ACER che si segnalano appunto degli alloggi degli stessi condomini ACER, che sono o subaffittati o utilizzati in modo irregolare, addirittura anche occupati senza titolo, e noi, per quello che riusciamo, ovviamente facciamo da parte nostra giriamo le segnalazioni, anche se sappiamo che poi gli inquilini li fanno e anche direttamente all'ufficio. Disciplina considerando che, come sappiamo, ci sono oltre 6.000 persone in attesa di alloggio nell'ultima graduatoria e che l'Amministrazione deve ovviamente fare tutto quanto in suo potere, con gli strumenti che ha a disposizione per cercare di liberare e di mettere a disposizione di chi ne ha diritto il patrimonio immobiliare pubblico, proprio per dare risposta alle esigenze abitative di chi è regolarmente anche da anni in attesa e ne fa regolare richiesta. Quindi vorremmo una valutazione politica amministrativa su questa situazione in particolare, ma in generale sul fenomeno del subaffitto di alloggi ERP o sull'utilizzo irregolari, o addirittura senza titolo di alloggi, e se l'Amministrazione abbia contesto dà contezza ad oggi del numero di appartamenti, quindi alloggi che attualmente sono irrogare irregolarmente utilizzati e che potrebbero e dovrebbero essere liberati e se intenda potenziare in accordo con ACER tutti i controlli sulla regolarità dell'occupazione e dell'utilizzo degli alloggi, proprio per liberarli e renderli disponibili. Per chi invece è in attesa anche da anni in graduatoria. Grazie,
Grazie consigliera Zontini e poi la domanda numero 6 politiche abitative, mercato immobiliare del consigliere Mazzanti, prego a lei la parola Bazzanti.
Grazie scusate, ma pare che ci sia.
Un'operazione sui computer, guardate che vadano bene, perché io già il computer bloccato quindi l'adozione occhiata, mi scusi Presidente se ho comunicato perché ebbene, allora vengo alla domanda velocissimo.
È il problema abitativo e serio su via Oria. Orfeo, avete detto, condivido, ma io credo che ci sia un problema, è vero, noi abbiamo fatto molti Comuni fanno molto, il Comune di Bologna ha fatto un'opera molto grossa, ha messo soldi, ha investito, credo che su questo occorre che noi usciamo sempre con più forza perché si arrivi a un utilizzo e un altro piano decennale o quinquennale della casa. L'operazione a Bruxelles è andata bene, avrà letto vicesindaca che si è impegnato il, la Commissione europea a dare finanziamenti, quindi far arrivare dei finanziamenti europei, visto che lo Stato italiano non è in grado di mettere gliene, ha tagliato tutto quindi bene, sia a livello europeo questa Riva, però ciò non toglie che credo che, visto come MoVimento ANCI.
Su questo tutti i sindaci, a prescindere dal colore politico, hanno fatto un'azione decisa su questo, quindi i Sindaci di centrodestra, centrosinistra, tutti quanti ovvio che il Governo deve rispondere non può più pensare, e quindi che tipo di azione possiamo ulteriormente mette insieme insieme le organizzazioni sindacali che anche loro si stanno muovendo per dare una risposta al problema abitativo. Grazie,
Grazie consigliere Mazzanti, abbiamo una domanda, 7 affitti brevi turistici, giusto regolamentarle del consigliere Caracciolo, prego a lei la parola, grazie Presidente.
Allora i cittadini sono tutti d'accordo sul punto che mancano alloggi a prezzi abbordabili in città, per studenti e famiglie, dunque occorrono paletti chiari senza cancellare un evidente.
Comodità per i visitatori, Bologna è piena di turisti, chiaramente questi signori, che hanno la possibilità di affittare con affitti brevi, se ne stanno approfittando, ma non solo se ne approfittano,
E eludendo le disposizioni, come abbiamo visto dalle indagini della Guardia di Finanza e della Polizia locale, ma addirittura non dichiarono nemmeno i redditi che percepiscono tra questi affitti brevi, quindi bisogna che tutti quanti abbiano quel codice CIN che è stato introdotto da una recente disposizione alcuni giorni or sono il salto fornito, il primo resoconto dei controlli della Guardia di Finanza e della Polizia locale dalla quale emergono che 250 strutture ricettive prive di codice identificativo nazionale obbligatorio non hanno dichiarato i redditi percepiti. Mappature, verifiche servono a limitare le irregolarità e a regolamentare un mercato che incide di più sul sempre di più sulla vita della città.
Sono favorevole alla regolamentazione perché vedo un'eccessiva crescita di questo fenomeno e di questo tipo di abitazioni a discapito di studenti, famiglie e cittadini, servono regolamentazione sugli affitti brevi per evitare che aumentano i prezzi, rendendo difficile per gli studenti trovare casa Bologna con ciò compromettendo il diritto allo studio, io penso che anche lei assessore, unitamente alla Giunta, debba intervenire sul Governo, cosa che anch'io farò personalmente per tramite Roma, il mio gruppo per dare una regolamentazione a questi affitti brevi che costituiscono prima una un aggravamento degli se l'ammontare degli affitti 2 un modo per potere evadere le imposte.
Si deve considerare altresì che è molto attenta, dissentano del fenomeno e trovare casa in centro è diventata difficile, evidentemente occorre anche un intervento del Governo, lo sappiamo bene che si deve sollecitare, in quanto il fenomeno è divenuto ormai quasi insostenibili e i provvedimenti che si chiedono osservano limitare l'evasione fiscale che è divenuto ormai un fenomeno diffuso in questo settore e mi rifaccio anche a ciò che mi dice che diceva prima il Presidente e la Vicepresidente Manuela aggiuntivi.
Io ho sentito quando lei penso, ha trattato il problema delle case ACER, che i controlli sulle abitazioni non vengono più fatti, ecco, io penso invece che Biso io penso di avere sentito quelli che i controlli non vengono più eseguiti, io penso che invece sia indispensabile perché nelle case ACER abitano molte persone che non hanno diritto c'è un traffico anche di locazioni e di sublocazioni né nelle case ACER vivono persone che non hanno nulla a che fare con l'assegnatario, insomma, diamo una regolamentazione per dare veramente a chi si merita.
Perché ne ha bisogno la casa ACER, non amici, amici degli amici e così via, e lì bisogna intervenire. Caro caro Vicepresidente, io penso che lei ne abbia la possibilità e soprattutto lei e penso sia sollecita questa problematica la ringrazio,
Grazie, consigliere Caracciolo, la parola alla vicesindaca per le risposte a 21 minuti.
Prego.
Grazie consigliera, consiglieri, le domande, di promettere di fare il punto su uno dei temi più urgenti complessi che ci troviamo ad affrontare, il diritto alla casa e la crisi dell'abitare che attraversa la nostra città, come in molte altre città italiane ed europee, parliamo di una situazione strutturale che incide profondamente sulla qualità della vita di chi vive la nostra città, studenti e studentesse, giovani lavoratrici, lavoratori e famiglie con redditi medio-bassi, persone anziani, nuclei fragili, persone che hanno bisogno di abitazioni a prezzi accessibili, sicure e stabili. Parliamo anche della necessità di difendere la funzione sociale dell'abitare, in un contesto in cui l'aumento dei prezzi, l'abbassamento dei salari, l'espansione non regolamentata degli affitti brevi e la scarsità di alloggi mettono a rischio la tenuta del tessuto urbano e delle comunità.
Come sapete, come Amministrazione comunale non siamo affatto rimasti immobili, anzi, al contrario, abbiamo messo in campo il piano per l'abitare uno strumento strategico che ci permette di agire in modo sistemico e coordinato su vari fronti. Non ci limitiamo a una logica emergenziale, ma stiamo costruendo una vera e propria politica pubblica per la casa, cosa che non esiste e stenta a farsi vedere nonostante i proclami da un punto di vista nazionale, con la Fondazione per l'abitare Bologna, fondazioni di partecipazione del Comune della Città Metropolitane di ASP, stiamo attivando un soggetto capace di mettere in circolo il patrimonio pubblico, recuperare patrimonio dismesso, acquisire nuovi immobili, costruire soluzioni abitative dedicati alle fasce più fragili e anche quelle intermedie che oggi non riescono a trovare un alloggio nel mercato privato, uno strumento di innovazione che coniuga l'interesse pubblico, la capacità gestionale e l'impatto sociale. Stiamo poi, continuando a riqualificare, alloggi ERP, avviare progetti di abitare collaborativo, potenziare i servizi di mediazione abitativa, aumentare i contributi per l'emergenza casa, ma questo, come sappiamo, non basta, soprattutto in assenza di politiche strutturali nazionali. Sappiamo bene quanto il tema degli affitti brevi turistici sia diventato una delle principali cause dell'aumento dei prezzi, seppur non l'unica della contrazione dell'offerta abitativa, dello svuotamento progressivo di alcune aree della città a favore di un uso esclusivamente turistico. Per questo Bologna ha scelto una strada chiara, innovativa e legittima. Abbiamo introdotto una nuova destinazione d'uso urbanistica, la B 3 per regolamentare gli affitti brevi e impedire trasformazioni selvagge del tessuto residenziale che oggi vuole convertire un'abitazione in una struttura ricettiva deve cambiare destinazione d'uso, sostenere costi, dichiarare pubblicamente questa trasformazione rip rispettare parametri specifici. Le recenti tre sentenze del TAR dell'Emilia Romagna hanno confermato la piena legittimità della nostra scelta,
I dati poi parlano chiaro. Da quando è stata introdotta la B 3 abbiamo ricevuto 571 richieste di cambio d'uso con quasi 500 concluse positivamente, ma il 10% delle richieste e invece si è interrotto, dimostrando che la nuova normativa ha un effetto anche disincentivante su trasformazioni speculative. Quelle trasformazioni sarebbero avvenute senza nessuna possibilità di controllo e di interruzione da parte della nostra Amministrazione. Precedentemente la regolamentazione, però, non può fermarsi all'urbanistica. Serve una vera azione di contrasto alle irregolarità fiscale e anche su questo il Comune ha fatto la sua parte. Grazie ai controlli della Guardia di Finanza e della Polizia locale sono state individuate 250 strutture prive del codice identificativo nazionale, CIN obbligatorio dal 1 gennaio per le locazioni turistiche, un risultato importante che dimostra la presenza di irregolarità diffuse, anche la necessità di continuare a vigilare e lavoriamo costantemente col reparto di polizia commerciale per controlli puntuali sistematici sulle attività ricettive. Continueremo su questa strada, anche virtuoso della collaborazione con la nostra Guardia della finanza in una task force dedicata a questo tema. Siamo convinti però che i comuni non possono essere lasciati da soli. Serve un intervento legislativo nazionale che metta ordine nel settore, stabilisca un tetto agli alloggi convertibili in locazione turistica, nei centri storici e in generale nelle città e preveda misure a tutela dell'equilibrio urbano. Per questo da mesi stiamo lavorando con altre città italiane per chiedere una legge nazionale che dia ai Comuni e strumenti per regolamentare gli affitti brevi in modo efficace.
Sul tema sollevato dalla consigliera Zontini e poi ripreso dal consigliere Caracciolo in Aula, voglio essere molto netta. Non c'è e non ci sarà tolleranza verso chi utilizza in modo improprio un alloggio ERP, un bene pubblico destinato a chi ne ha davvero bisogno. Sfruttare un alloggio popolare per fare attività ricettiva non è accettabile perché lesivo dei diritti di migliaia di persone in lista d'attesa. Nel solo 2024 ACER ha attivato 55 richieste di accertamento alla Polizia locale per presunti subaffitti o cessione a terzi, ha avviato 13 procedimenti di decadenza trasmesso quattro case all'ufficio legale per rilascio forzato degli immobili. I controlli sono continui costanti, programmati insieme alla polizia locale e supportati da un protocollo sottoscritto con la Regione ANCI, la Guardia di finanzia e ACER, rinnovato fino al 2027.
Con la dirigenza di ACER e l'assessore a Madrid. Continuiamo un lavoro di controllo molto stretto di tutti i comparti. Anche personalmente questo lavoro è delicato e richiede rigore per ottenere una decadenza. Servono prove concrete, documentali legalmente utilizzabili e noi, passo dopo passo, stiamo lavorando per assicurare che ogni alloggio ERP sia utilizzato secondo la legge. In conclusione, servono investimenti, garanzie pubbliche, Fondi per l'affitto, poteri regolatori dei Comuni, strumenti per trattenere e attrarre i residenti.
Ribadisco quindi che per questa Amministrazione, per moltissime altre amministrazioni comunali, i doverosi controlli devono necessariamente accompagnarsi a una vera e propria regolamentazione degli affitti brevi turistici e a una norma di armonizzazione di questa fattispecie con il mercato della locazione ordinaria, in grandissima sofferenza nelle maggiori città italiane, come sapete, di questo abbiamo discusso a livello nazionale con le altre città metropolitane, con in molti comuni ad alta tensione abitativa. Ne abbiamo discusso a livello europeo, anche grazie all'impegno del nostro sindaco, Lepore e con gli altri Assessori assessore alla casa da tante città europee in Italia, presentando al Governo, con il sostegno di ANCI, un elenco di proposte in merito così come ci siamo mossi a livello europeo le 5 proposte per una politica nazionale sulla casa però, tra cui la proposta di regolazione degli affitti brevi e delle piattaforme per governare gli impatti negativi generati sul sistema abitativo dal mercato degli affitti brevi turistici, giacciono nei cassetti di Governo e Parlamento. Grazie,
Grazie, grazie. Vicesindaca, la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione consigliera Zontini. Grazie Presidente, grazie. La ringrazio. Il vicesindaco per la risposta e mi sa che sono parzialmente soddisfatta perché prendo atto favorevolmente del fatto che ci sia la volontà di contrastare l'utilizzo irregolare degli alloggi ERP e ricordo che appunto non è soltanto una questione di utilizzo per, ad esempio B&B o affitti brevi, ma ci sono tantissime casistiche di utilizzo irregolare, addirittura senza titolo e subaffitti di vario genere. E data la diciamo la numerosità anche, ad esempio, sui procedimenti di decadenza. Sappiamo, ovviamente, tramite interrogazioni che ce ne sono diversi in atto e che capisco, ci sono delle formalità, hanno veramente delle tempistiche molto lunghe e soprattutto il numero di casi che andrebbero appunto accertati, su cui occorre veramente agire con decisione. Credo che sul patrimonio totale no, non voglio esagerare, ma credo che siano probabilmente nell'ordine delle centinaia e non più delle decine. Quindi assolutamente noi continueremo a sollecitare e riteniamo su questo che anche la figura degli accertatori sarebbe stata utile. Grazie,
Grazie consigliera Zontini, consigliere Mazzanti, prego.
Grazie, mi dichiaro soddisfatto. Credo che le azioni che noi facciamo come Comune devono essere anche di esempio e di stimolo, insieme a tutti gli altri, per arrivare a una piattaforma nei confronti del Governo Sheshi. Se arriveranno questi soldi, vediamo quanti perché andranno parecchi comuni dall'Europa potrebbero arrivare su residui del PNRR. Vediamo però credo che il punto centrale sia allo Stato in quanto tale, che ritorni a fare politiche abitative, cosa che non fa. Questo è, credo, il punto basilare è importante. Questo, tra l'altro, è una richiesta unitaria dell'ANCI. A prescindere dal colore politico. Bisogna che su questo il Governo si convinca ad intervenire, perché la situazione è pesantissima. Questo è il dato e quindi credo che da questo punto di vista la battaglia sia grande, insieme a tutte le delegazioni sindacali, creare un grande fronte per far sì che questo impegno sulle politiche abitative venga mantenuto, si intervenga, si dia una risposta, finalmente la cittadina.
Grazie, consigliere, consigliere Caracciolo.
Ha un minuto, grazie, a prescindere dal colore politico, penso che questo problema sia importantissimo, gentile Assessore.
Ma vorrei puntare sempre il dito, mi consenta, prendo atto della sua buona volontà di eliminare o di tentare di eliminare l'abusivismo che esiste nelle case dell'ACER, però creda bisogna fare di più, perché io non lo so, non ne sono a conoscenza con dati di fatto esiste un traffico di,
Sublocazioni pauroso e lei deve intervenire perché lei ha la possibilità certo, anche lei fa quel che può perché onestamente, non può andare lei a bussare alle, però ci vorrebbe un massiccio intervento per evitare che le case ACER diventano uno strumento più,
Grazie consigliere Caracciolo e ringraziamo la vicesindaca, questa era l'ultima domanda lei assegnata alla salutiamo e la ringraziamo per le risposte, passiamo quindi alle risposte alle domande a risposta scritta la prima era 22 degrado ex scusatemi, degrado, area ex Stamoto, ASP del consigliere, Stanzani, assegnata Laudani che fornirà risposta scritta prego.
Grazie Presidente, mi sono sbadatamente slogato, eccomi.
I residenti della zona Stamoto, non pur nella zona ex Stamoto, non proprio da ieri manifestano la propria esasperazione e anche a mezzo stampa per le condizioni di degrado della nella zona che tutti ben conosciamo e visto che non stanno avendo molto risposte, ultimamente facciamo nostre le domande che hanno e le poniamo alla Giunta al Sindaco e alla Giunta le domande sono queste, in che tempi l'Amministrazione intenda riprese che prendere possesso degli immobili comunali?
Assegnati ad ACER di via Castel Meuro 9 11, attualmente occupati abusivamente, peraltro, l'immobile di via Castelmerlo 11 occupa occupato abusivamente da spacciatori. Lo dico io, così non c'è problema, c'era stata anche una risposta del Presidente di ACER a mezzo a mezzo stampa per cui speravamo bene, poi vediamo che ancora siamo lì ed è un po' imbarazzante per l'Amministrazione per tutti noi.
Che Project che progettualità vi sia in merito alla riqualificazione dei due immobili, perché non vogliamo poi trovarci nella stessa situazione del passato, in cui, dopo una uno sgombero è anche una muratura di tutti le entrate poi è bastato buttar giù dei mattoni per riprenderne possesso da parte di altri. Che Boggiatto aiuta ci sia in merito all'immobile di via Fersina ex hotel Villa Azzurra, adesso che finisce che è finito il Piano freddo quale sia lo stato di avanzamento del percorso di riqualificazione della ex Stamoto, siamo un po' rimasti indietro dall'ultima udienza conoscitiva. Aspettiamo.
Che si ghiri qui convochi se vi siano progettualità o ipotesi di lavoro per usi temporanei e o per l'uso riqualificazioni di porzioni dell'area, senza aspettare, ovviamente che si faccia tutto l'uso della decretazione completa se vi sia da parte dell'Amministrazione la disponibilità e l'intenzione ad aprire un tavolo di confronto permanente con il comitato dei residenti della zona Comitato ex Stamoto e come intende l'Amministrazione contrastare attivamente i fenomeni di degrado e prevenire i fenomeni di microcriminalità molto diffusi, purtroppo nella zona? Purtroppo, anche oggi non avremmo risposta.
Grazie consigliere Stanzani ora alla domanda numero 23 e ex Stamoto ancora degrado, nessuna riqualificazione della consigliera Quercioli anche questa Rips riceverà risposta scritta prego Consigliere, grazie Presidente era il maggio del 2023, quando il Sindaco annunciava la sottoscrizione del protocollo con l'Agenzia del demanio, sull'area appunto dismessa ex Stamoto.
Nessuna promessa oggi di fatto è stata mantenuta e i fatti dimostrano come, appunto, la strategia messa in campo dal Sindaco e la sua Giunta si è mostrata sicuramente infattibile, fallimentare e irrealizzabile della vicenda.
Occorre a mio avviso questo punto, però fare un attimo eh,
I punti va valutare quelli che sono i punti salienti, allora partiamo da una da un primo aspetto, dal fatto che nel 2023 il comune di Bologna ha adottato la delibera in data 25, cinque, 2023 che così recitava, visto che il protocollo d'intesa relativo all'area dell'ex caserma Stamoto.
È mira di fatto, alla rigenerazione urbana del contesto e quindi, di fatto, e il Comune prevedeva la destinazione di quell'area a residenze e alloggi universitari, prevedeva l'impegno da parte dell'Agenzia del demanio di riprendere in consegna il compendio dal Ministero della difesa e conseguentemente l'Agenzia del demanio avrebbe dovuto,
Di fatto consegnare la l'aria al Comune di Bologna e il Comune di Bologna si sarebbe assunto anche l'impegno di esercitare la vigilanza sul bene. Questo impegno viene ribadito all'interno della delibera e alla fine si conclude dicendo che il protocollo avrà una durata di un anno. Allora innanzitutto il riferimento al protocollo, come da istanza di accesso agli atti. Abbiamo appreso che successivamente ha trascorso un anno, appunto stava per scadere. Il Sindaco ha domandato una proroga di un ulteriore anno. Questa proroga di fatto è stata accettata e quindi ad oggi, sappiamo che il protocollo è in scadenza a maggio 2025. In realtà tutti conosciamo un po' quello che sta accadendo nell'aria, ossia.
È il degrado, nonostante gli impegni assunti da parte dell'Amministrazione persiste. In questi due anni di fatto il Comune ha preso in consegna a quest'aria, ma, al di là della realizzazione di quelle che erano le promesse da parte del del Sindaco e della sua Giunta di prevedere degli usi temporanei dell'area non sono avvenute. Non è stato mantenuto, ma non solo non ha di fatto esercitato la custodia del bene in questi due anni, neppure avvalendosi del di un gestore esterno, possibilità riconosciuta all'interno del protocollo. Ora tutti abbiamo, immagino, visto quello che è emerso dalla televisione nazionale, un servizio, ricordo nel mese di febbraio a seguito di quel servizio, l'Assessore Laudani, di fatto a mezzo stampa ci dice di aver riconsegnato le chiavi e di fatto ci fa presumere che quel protocollo sì, è stato risolto dal Comune. Non si comprende perché attraverso un mezzo di stampa, ovviamente vengono date delle notizie, ma non notizie, diciamo, sono notizie generiche, non sono notizie complete, e anche oggi assistiamo a che cosa al fatto che l'Assessore Laudani non viene in Aula e ricordo che l'Assessore laurearmi non viene in Aula da inizio mandato, ormai non ci stupiamo neanche più e invece no. Bisogna stupirsi perché perché l'Assessore Laudani doveva venire in Aula, non solo perché deve rispettare il ruolo istituzionale che ricopre, ma soprattutto per rispondere ai tanti cittadini, visto che la mia Amministrazione è scappata dagli impegni assunti rispetto a quel protocollo e di fatto, ad oggi non sappiamo che fine ha fatto quel protocollo e i motivi per i quali ha riconsegnato le chiavi e che cosa intende fare l'Amministrazione in merito a quell'area dismessa che ricordo il Sindaco alla a maggio 2023, di che alleava entro un anno sarà cambiata l'intera area a cosa che ovviamente non è accaduta, come tutti ben sappiamo, grazie.
Grazie consigliera lei aveva un'altra domanda, ex Stamoto ancora insicurezza nell'area sempre assegnata al Consigliere, all'Assessore Laudani riceverà risposta scritta, ma per mancanza di tempo passiamo alla domanda numero 25.
È un progetto ex Stamoto di del Consigliere Di Benedetto assegnata all'Assessore Laudani. Anche questa avrà risposta scritta. Prego, grazie Presidente. Concordo con quanto detto dai colleghi Stanzani e e quercioli sull'ex Stamoto. A quante conferenze stampa di questo tipo abbiamo assistito qua, addirittura se si parlava di migliaia di alloggi per studenti, se noi sommiamo le migliaia di alloggi che il Comune ha annunciato nelle conferenze stampa da inizio mandato? Abbiamo, signore e signori, risolto il problema abitativo a Bologna, perché abbiamo dato alloggi agli studenti, ai giovani lavoratori, ai pendolari, a qualunque categoria né alle famiglie, alle giovani famiglie e un'altra che è vero che che hanno annunciato poco tempo fa, se noi sommiamo gli alloggi annunciati e i progetti annunciati dal Comune di Bologna, tra l'altro Lepore su questo diceva di essere fiero di partecipare a questo investimento non ha tirato fuori un euro anche redatto prima le chiavi e abbiamo risolto il problema, ma questa è veramente una modalità operativa. Di questa Giunta che continua a annunciare, annunciare, annunciare in conferenza stampa che ricordo non essere un luogo istituzionale, quindi sempre presenti quando c'è da annunciare sempre assenti quando c'è da dare risposte, però, come nella sede istituzionale qui, ma ha detto bene la collega che mi ha preceduto, l'assessore non era mai avvenuto a rendere conto di quello che ha fatto o meglio non ha fatto in questi anni, in questi quattro anni di conferenze stampa o lo hanno risolto tutti i problemi di Bologna, che però rimangono qui quindi, invece che continuare a cercare di fare gli organizzatori di eventi o piuttosto che i quelli, quelli delle conferenze stampa che ne sparano tre o quattro a settimana, si preoccupassero di amministrare seriamente la città, perché oggi non la stanno facendo. Questo è un fallimento veramente gigantesco e non hanno neanche chiesto scusa ai residenti della zona. Si prendano le proprie responsabilità.
Grazie Consigliere Di Benedetto. Passiamo ora alla domanda. 26 degrado crescente ex Stamoto della consigliera Scarano assegnata all'Assessore Laudani riceverà risposta scritta. Prego sì, grazie Presidente, mi accodo anch'io alle richieste sollevate dai colleghi, anche motivate e descritte con dovizia di particolare, e lo faccio perché su questa questione si parla ormai solo tramite comunicati qualche boutade a fine di qualche altra conferenza e non c'è mai un confronto diretto nonostante su questa partita tanto si fosse detto, ricordo anche tutte le presentazioni in seno alle Commissioni consiliari, sia nello scorso mandato che appena è stato iniziato questo mandato, ci fu proprio un progetto presentato, tra l'altro ci fu una dialettica molto viva tra l'Amministrazione la precedente Giunta ma anche qualcosina con la Giunta attuale e i comitati della zona ricordo addirittura quando si parlava di.
Abusare di quell'area e fare poche zone verdi e quindi ci fu poi un cambio durante proprio. Tutta la fase di progettazione e riqualificazione e quindi si inserirono delle aree verdi si inserirono gli alloggi per gli studenti, gli alloggi a canone calmierato, quindi edilizia sociale, un progetto che in divenire negli anni subì anche delle trasformazioni per carpire meglio le richieste della cittadinanza di chi in quella zona viveva e lavorava e dare risposte proprio alla città, offrire una grande opportunità. Il progetto su Stamoto doveva essere una grande opportunità per la città di Bologna perché riuniva al suo interno la risposta a tante esigenze e a tante domande e quelle per la casa in primis. Ad oggi resta solo degrado sporcizia, spaccio pericolo in sicurezza e mese dopo mese questa situazione terribile, paradossalmente aumenta e questo purtroppo è la dimostrazione proprio incontrovertibile di quanto il Comune di Bologna abbia totalmente disatteso. Una.
Appunto quello che aveva l'impegno che aveva assunto, anche con il demanio di seguire almeno occuparsi di quella zona. In questi anni era stato sottoscritto l'ha. Detto bene, la collega Guerzoni, riportando appunto quando era stato sottoscritto ormai due anni fa, il Comune di Bologna, comunque in questi anni doveva fare la sua, seppur piccola, importantissima importantissimo compitino. Mette seguire quella zona, fare sì che la situazione non degenerasse, limitare e controllare lo spaccio, l'abuso, le occupazioni, cosa che non è stata fatta non solo ed è successo l'esatto contrario la situazione della zona e totalmente generato totalmente sfuggita di mano e adesso siamo che ormai siamo su sugli organi di stampa nazionale, come esempio emblematico di situazioni emergenziali di spaccio pericolo e degrado nelle città italiane, la caserma Stamoto viene vista a livello nazionale come uno dei casi emblematici, più critici e drammatici non affrontati. Beh, questa è su questo, sicuramente non è una bella una bella dimostrazione di come abbia operato il Comune non solo in questi due anni, ma anche dei mandati precedenti. Quindi pretendiamo che si sappia qualcosa. Penso che sia giusto per la cittadinanza, per le persone che in quelle zone vivono e subiscono abusi da troppo troppi anni. Ma soprattutto penso che la Giunta debba dirlo, non vale più il abbiamo litigato col Demanio, non pensiamo più questo. Tutti i progetti sono andati praticamente si sono sciolti come neve, al sole non v'è valgono più ci saranno nuove. Cosa facciamo, blindiamo una zona e la rendiamo inattaccabile. Insomma, qualcosina va assolutamente detto e poi, soprattutto su questo tema, mi auguro che ci sia anche un confronto in seno alla Commissione apposita per capire meglio quali saranno gli sviluppi futuri. Mi auguro nell'immediato, grazie consigliera ora alla domanda 27 Teatro comunale quali risposte ai lavoratori della consigliera Zontini assegnata al Sindaco e riceverà risposta scritta. Prego consigliera.
Grazie Presidente, devo dire, questa è l'ennesima domande di attualità che nel tempo posto sul teatro comunale e l'ennesima cui non ricevo risposta.
Di recente il sovrintendente Macciardi ha affermato che i lavori per la riqualificazione della sede storica del Teatro comunale sono in corso, ma forse servirà qualche mese in più e peraltro sullo stesso tema. I Sindaco pochi giorni prima aveva affermato di avere trovato, cito testualmente parecchi milioni per la riqualificazione, appunto della sede storica, e intendendo appunto una ristrutturazione anche delle parti interne. Quindi non soltanto di tutto il complesso di via del guasto, ma per fare quei lavori che in realtà, appunto, erano stati indicati come necessari da tempo anche proprio dei lavoratori del Teatro comunale. Ora io ero attenzione che vorrei porre, ma appunto non abbiamo e non avremo risposta, ma io spero che il tema è, come dire, possa rimanere nel dibattito pubblico cittadino e prima o poi, di avere risposta. Era innanzitutto avere una valutazione su quelli che sono e la situazione attuale dei lavori e anche i tempi entro i quali si pensa che il teatro potrà rientrare nella sua sede storica, perché ricordiamo che ormai, se non sbaglio, dal novembre del 22 il teatro si è dovuto trasferire dal 6 novembre del 22 e ha fatto l'ultimo spettacolo nella sede storica, si è dovuto trasferire nella sede temporanea del comunali nuovo presso la Fiera, e ricordiamo tutti bene i disagi che ci sono stati nella fase di trasloco e di avvio delle attività, ma disagi che tuttora e per alcuni versi stanno continuando. Ricordiamo anche che era stato creato un Comitato per il monitoraggio sia dei lavori presso la sede storica, sia per l'adeguatezza della sede del nuovo, un comitato che serviva proprio per poter raccogliere quelle che erano le indicazioni, i pareri di chi ogni giorno lavora e deve appunto portare avanti un lavoro artistico, tra l'altro anche e che richiede elevate professionalità presso la sede del nuovo comitato che, a quanto ci risulta, non è più stato convocato e da tantissimo tempo e l'ultima volta che è stato convocato, c'era ancora la è delegata alla cultura. Elena Di Gioia. Da allora non si sa più nulla, quindi i lavoratori non sono più stati consultati nemmeno per sapere e poter dare il loro parere su quali siano effettivamente i lavori che servono e all'interno della sede storica. L'altro punto che voglio sollevare, perché non va assolutamente dimenticato e che tuttora non abbiamo alcuna notizia ma non ce l'hanno neanche i lavoratori sul tema del premio di produttività e del famoso accordo di marzo del 2023, che ad oggi non solo non è mai stato erogato, ma ancora non sappiamo e chiedo questo, spero di avere risposta, quantomeno in udienza conoscitiva, su quale sia il percorso intrapreso dalla Fondazione e dal comune percorso che era stato indicato dalla Corte dei conti, come è necessario per poter arrivare al riconoscimento di un premio che è dovuto ai lavoratori che, come sappiamo, hanno rinunciato per un decennio a questo premio per consentire il risanamento del teatro. Mi auguro che le risposte, se non a noi, almeno ai lavoratori arrivino grazie.
Grazie consigliera, la parola ora alla consigliera Scarano per la domanda 28 chiarimenti, manifestazione del 6 aprile è assegnata al Sindaco e anche questa riceverà risposta scritta prego nel mentre sto aspettando anche la risposta scritta del 21 marzo sempre su questa tematica, ma mi sembra di capire che abbia fatto sempre appunto quella buttato lunedì dicendo che ci sono degli sponsor senza entrare nel merito chi sono gli sponsor, cosa sponsorizzano, cosa sarà esentato l'occupazione della piazza su cui vertono i costi extra montaggio e smontaggio del palco, la pulizia, il servizio extra della Polizia locale e penso che ci siano tante cose che sia doveroso sapere e che finora sono ancora omesse a noi consiglieri e alla cittadinanza tutta.
Grazie consigliera, questa era l'ultima domanda, ringrazio i consiglieri e le consigliere per la presenza, per le domande e gli Assessori per le risposte e dichiaro che la seduta è conclusa e termina alle ore 14:45 grazie.
