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Nella sua specificità. È un fenomeno che, oltre alle ripercussioni sulle vittime dirette, minaccia gravemente la libertà di tutte le donne, minando la loro sicurezza di poter attraversare la città in qualsiasi ora in strada. Questo senso di insicurezza, un pesce sul modo in cui le donne fanno esperienza degli spazi in città, il dato di percezione non necessariamente si sovrappone al numero di reati che effettivamente avvengono nello spazio pubblico, né al dato generale della violenza di genere, come ho detto in grandissima prevalenza, Gitler nelle relazioni familiari, amicali o di intimità. Tuttavia, lo riteniamo non meno urgenti da affrontare. Quindi, ripeto, questi sistemi sono in sicurezza e violenza, che prende la forma di limitazione della libertà di tutte e tutti, oltre che, appunto, è agire direttamente su le vittime. Per questo predisponiamo azioni specifiche che molti punti incrociano. Il lavoro sulla Knocking, sulla quale stiamo investendo risorse come Amministrazione, lavoriamo a uno sviluppo di azioni che rendano lo scatto pubblico uno spazio per sentirsi al sicuro per tutte e tutti.
Circondati non solo dalla dovuto vigilanza delle forze dell'ordine, ma anche dall'attenzione di più che gli spazi li attraversa con noi, come l'istituzione dei cosiddetti contro i viola. Percorsi puri formazione per la prevenzione delle molestie ai gestori di pubblici esercizi e operatori di trasporto pubblico, azioni di sensibilizzazione per quel che riguarda nello specifico le azioni di sicurezza integrata del territorio, come videosorveglianze pattugliamenti di cui chiedete il raccordo con l'assessora Madrid, vi informo che la zona è sottoposta a un'intensa videosorveglianza tramite un sistema di telecamere numericamente consistenti. È collegato con la centrale radio operativa del Corpo di Polizia locale.
L'attività di controllo viene svolta con frequenza quotidiana prevalentemente da personale appartenente al dipendente reparto territoriale, Porto Saragozza in orario mattutino e pomeridiano in conformità con i turni di servizio delle pattuglie di quartiere, mentre in orario serale o notturno diversi interventi sono assicurati qualora se ne rappresenti la necessità dagli equipaggi impiegati nei servizi di pronto intervento. Nel corso di questo mandato abbiamo investito significativamente del potenziamento della rete di videosorveglianza cittadina con installazioni 309 telecamere tra il momento dell'insediamento del 2024, di Vincenzo sostituzioni o di apparecchiature obsolete, 209 installazioni, strumento senz'altro utili per le attività di indagine e ricostruzione dei fatti da parte delle forze dell'ordine. È importante però sottolineare che, secondo le evidenze disponibili, la videosorveglianza non è al momento, pur reale, fattore deterrente rispetto ai reati come aggressioni e violenze sessuali, che richiedono anche strumenti approcci integrati, apertura della prevenzione culturale, sociale educativa. Penso sia fondamentale proseguire su questa strada di news radicare uno stereotipo vince l'azienda in relazione alla fiscalità tra da tante violento. Moltiplicare gli sforzi in questo senso come Amministrazione, lavoriamo con i centri antiviolenza, con le associazioni del territorio, per portare nelle scuole e nei contesti educativi azioni di educazione a differenza rispetto al contrasto della violenza e del bullismo. Sottolineo come anche in quest'ambito di educazione e sensibilizzazione e formazione non si possa prescindere dalla rete di associazioni di donne, che costituisce la spina dorsale del sistema di accoglienza e pronto intervento per le violenze. Dunque, l'Amministrazione lavora in stretto contatto con le forze dell'ordine per il monitoraggio del territorio, ma avendo ben presente che l'azione repressiva da non può da sola essere sufficiente a superare tsunami culturalmente radicati. Per questo dedichiamo anche spazio alle azioni di prevenzione, di informazione, di formazione, in special modo rivolto, prego altri, ai giovani e giovanissimi in ambito scolastico, per l'abbattimento di stereotipi bullismo, atteggiamenti, prevaricanti, nella in special modo nell'approccio sessuale, nell'ambito delle relazioni di intimità. Su questi punti il tema della sicurezza si interseca sempre di più ed oggi più che mai ha la necessità di un nuovo paradigma culturale che combattere la violenza di genere a partire dalle indicazioni. Grazie.
Grazie vicesindaco, la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione e seguendo l'ordine prima consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ma non sono soddisfatto perché di azioni concrete a tutela delle donne e delle ragazze di Bologna non ne ho sentite quindi, nell'attesa che si intersechi nei fattori e che qualcuno cambi l'approccio culturale, la violenza permane per va delle strade, mi viene da dire e delle misure concrete vanno prese. L'Amministrazione non le sta prendendo quindi lodevole il lavoro che si vuole fare di lungo periodo condivisibile, però vanno prese anche misure concrete che rispondono alloggi alla vita delle persone, perché non possiamo dire alle ragazze di Bologna che devono rimanere chiuse in casa per i prossimi 10 anni finché non è cambiato l'approccio culturale di qualcuno? Questa è, secondo me, una scelta politica, è quella di non agire sul piano della sicurezza e non dare risposte concrete che risponde a un programma caratteri caratteristica di tipo ideologico e che pervade oggi la sinistra che mista quella città a pagarne il prezzo sono le donne, Bologna.
Grazie consigliere, Parola alla consigliera Foresti, prego, grazie Presidente, sì, e penso sia opportuno pensare azioni specifiche e concrete e tempestive e ragionando non solo sulla notte, perché ricordo che questi episodi gravi la ragazzina di 12 anni, la ragazza di 20 son capitati di giorno quindi occorre fare ragionamenti anche sul sul sul giorno, grazie, Presidente,
Grazie consigliera, passiamo alle domande numero 3 5, sempre rivolte alla vicesindaca, sul tema casa e affitti da numero 3.
È posta dal consigliere Caracciolo affitti, salgono ancora i prezzi nel 2024 aumento del 5,2%, prego Consigliere grazie.
Vicesindaco, io penso che questi siano dati già a sua conoscenza, però intendo rimarcarlo con alcune considerazioni.
I canoni di affitto aumentano ancora nel 2024, il prezzo delle locazioni è cresciuto del 5 2%, non solo sale la domanda varcavano offerto, è così, camion non fanno altro che aumentare, la diminuzione dell'offerta è dovuta ad una limitata disponibilità di immobili in affitto, quelli vuoti, ecco su questo argomento io oggi intendo.
Fare riferimento. Soprattutto in Italia sono circa 4,5 milioni e a Bologna sono 18.000 un mercato ingessato e la crisi abitativa diventa perpetuo dal 2021 in città i prezzi si rilevano ad una media superiore a quella nazionale, secondo un dato fornito da Nomisma, nuovi contratti registrano un canone medio di euro 813 mensili rispetto ad una media nazionale. Ti 513, un dato preoccupante che il 30% dei proprietari non ha intenzione di dare in locazione la propria causa a causa dei rischi legati alla morosità ai danni. Il Comune viene attaccato perché dovrebbe farsi carico degli alloggi sfitti e trovare le politiche per rimetterli sul mercato. Quindi le case ci sono, ma non vogliono essere dato in locazione. Depressione tra inquilini e proprietari persiste. Occorre creare un ponte tra proprietari e inquilini, basato su fiducia e trasparenza. Crippa ha creato lo strumento affittabile, come sappiamo, che considera tutti ne già creato un crescente interesse. Lo scrivente. Invita il Sindaco e la Giunta ad adottare provvedimenti tesi a rimuovere il fenomeno.
Degli appartamenti sfitti creando strumenti idonei. Chi garanzia per i proprietari,
Affinché questi si possono sentire protetti e a dare anche garanzie, perché se sono soggetti affidabili ISEE grazie ai quali voi, date gli appartamenti ACER, io non vedo perché il Comune non dovrebbe dare idonee garanzie.
Per persone affidabili e che non trovano.
Immobili in affitto perché i proprietari porrebbero dal Comune quelle garanzie che voi, in campagna elettorale, avete proposto, poi avete ingannato gli elettori perché avete proposto e promesso loro di dare garanzie per le locazioni di immobili, cosa che non è avvenuta, la ringrazio.
Grazie Consigliere, la prossima domanda numero 5 poste dal consigliere Mazzanti, casa e affitti a Bologna, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente, velocissimamente, anche perché con vicesindaca. Su questo si sta lavorando. È chiaro ed evidente che come Amministrazione comunale si è operato su due fronti, il primo fronte con la nascita della società, che si fa carico lei, a chi è disponibile di privati, di conferire il patrimonio per poi rimetterlo sul mercato, e questo è un punto, è un punto che dove dimostriamo che non solo ci mettiamo delle risorse nostre col nostro bilancio per fare da ponte nei confronti degli inquilini, dei proprietari e degli inquilini, punto primo, un atto già svolto già fatto e che chi vuole praticare, o lo può fare, per cui quello che scrivono i giornali, ad esempio l'esperienza di CRIF arriva dopo la puzza, perché qui è un anno che si è lavorato e si è deliberato, e poi la vicesindaco, e risponderà la seconda questione. I soldi che ha messo l'Amministrazione sono decine di milioni sulle politiche abitative e sui progetti che sono soldi e progetti e cantieri che si aprono bene se lo Stato avesse messo proporzionalmente quanto messo il Comune di Bologna in questa legislatura, in questa noi avremmo i piani casa, avremmo i piani casa nazionali, quelli che faceva Fanfani che faceva Lambertini che faceva Brodolini, questo è il punto vero, ma questa destra non solo non fa questo, ma anche abrogato il Fondo sociale per l'affitto.
Per la morosità incolpevole, con un'operazione chiaramente di appoggio alle speculazioni immobiliari, ovvio evidente avrebbe fatto una legge sugli affitti brevi e si vede oggi grazie alla finanza. Che cosa c'è dietro quel movimento benissimo per cui le domande sono molto semplici per quel che riguarda la vicesindaco, come quando riusciremo a creare su questo non solo una realtà bolognese, ma come l'ANCI spera nazionale, per aprire su questo un conflitto a livello nazionale? Perché non si può andare avanti in questo modo che solo i Comuni devono rispondere di questo e mettere soldi già in presenza di tagli massacranti che il Governo sta facendo alle Autonomie locali. Grazie.
Grazie consigliere parola alla vicesindaca per la risposta. Prego, grazie Presidente, grazie Consiglieri per la domanda, allora sarò molto chiara. Dal 2021 ad oggi abbiamo erogato 21,5 milioni di euro di contributi per il sostegno al mercato dell'affitto, di cui 4,5 milioni di euro dal bilancio comunale, un investimento quasi il triplo rispetto alle risorse impiegate nel quadriennio precedente, contributi che sono andati nelle tasche di oltre 16.000 famiglie per sostenere i canoni, garantire ai proprietari riscossione irregolari, famiglie in affitto, residenti e non residenti, quindi anche i lavoratori in mobilità geografica, della sanità dei servizi dalla della manifattura e studenti fuori sede. Nello stesso periodo abbiamo erogato quasi 2 milioni di euro, di cui un quarto derivanti dal bilancio comunale per sostenere il fondo, per la morosità incolpevole e buttando lo sfratto a centinaia di famiglie ogni anno. Da molti anni il Comune agevola l'IMU ai proprietari che decidono di locare, a canone concordato, i loro immobili. Si tratta un investimento indiretto di stimabile fra i 6 milioni di euro 6 e gli 8 milioni di euro all'anno a favore del mercato della locazione per un segmento che in città interessa ancora pur nelle difficoltà. Circa 25.000 appartamenti sono poco meno della metà di tutti gli appartamenti in affitto in città. Investiremo di qui ai prossimi anni, più di 6 milioni di euro di risorse dirette nella nuova Fondazione per l'abitare per erogare contributi a conduttori e i locatori e costituire un fondo di garanzia allo scopo di salvaguardare i proprietari da eventuali morosità, cioè appunto la principale delle loro preoccupazioni, come indicano anche le ricerche citato negli articoli di stampa e il dottor Remo, la fondazione di circa 400 alloggi pubblici diversi dei quali sono già in fase avanzata di cantiere, per cui l'affermazione che non sosteniamo la locazione è completamente destituita di fondamento.
Tralascio per brevità e perché ne ho già parlato molte altre volte anche in questa sede. Gli investimenti che stiamo mettendo in campo per realizzare nuovi alloggi pubblici o per ristrutturare quelli che esistono, ma sono scritti per carenze manutentive in ragione di un insostenibile e irragionevole sistema che vorrebbe l'autofinanziamento dell'ERP. Tutto questo, tutte queste azioni e investimenti li stiamo facendo in piena solitudine, nel senso che il Governo intervenga senza un Piano casa nazionale senza finanziamenti strutturali, a titolo di esempio, così intenderete. Ebbene, le proporzioni per alimentare il Fondo morosità, incolpevole, dopo diversi anni che l'aveva completamente tagliato quest'anno, il Governo erogherà 700.000 euro complessivi per tutti i Comuni dell'Emilia Romagna, cioè la stessa cifra che il nostro Comune ha previsto nel proprio bilancio per il 2024 e il 2025. Rendiamoci conto dei numeri. La realtà quotidiana ci dice certo che dobbiamo fare ancora molta strada per ridurre la distanza fra domanda e offerta di case a Bologna, tra prezzi di mercato e disponibilità a pagare delle famiglie. Ma cari Consiglieri e Consigliere ci siamo presi responsabilità e oneri con la nostra azione politica. È certamente non ci sottraiamo alle critiche, ma l'aumento dell'inflazione registrata nell'ultimo quadriennio, così come il costo delle materie prime dell'energia riduzione del valore reale dei salari a livelli inaccettabili, zucca disoccupazione, lavoro povero accelerazione del turismo internazionale low cost cioè alcune delle determinanti fondamentali dell'attuale condizione del mercato della casa non dipendono oggettivamente dalla nostra Axen amministrativa. Noi possiamo fare molto, ma non possiamo da soli, invertire queste dinamiche, specialmente in un contesto di regole che poggiano su una legge nazionale, sugli affitti capi di un quarto di secolo e una sull'urbanistica che di anni ne ha più di 80 norme che a Roma. Nessuno ha il tempo o l'intenzione di riformare una cosa non si può certamente attribuire a questa Amministrazione che non abbiamo messo la questione abitativa al primo posto della nostra agenda, che non abbiamo investito risorse economiche e organizzative in maniera massiccia e inedita, che non ci siamo spinti oltre il confine cittadine nazionale per portare la questione abitativa a Roma come a Bruxelles, costruendo alleanze tra Sindaci Assessori, Assessore, contribuendo a proposte in ogni sede star Bank, una politica strutturale sulla casa, supportato da investimenti reali e da una programmazione che valorizzi il recupero del patrimonio immobiliare esistente e risponda alle esigenze di chi vive il disagio abitativo. Ogni giorno la nostra posizione è chiara, serve un intervento immediato e concreto e ogni ulteriore ritardo o mancato ascolto sembrano efficaci del Governo. Non farà che aggravare una situazione già critica, trasformandola in una vera e propria bomba sociale nella nostra città. Grazie.
Grazie Vitis vicesindaca, per la risposta parola ai consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione, per primo, il consigliere Caracciolo prego.
Sentire l'Assessore, caro collega, Mazzanti i dati che voi avete sciorinato, contraddicono a quella emergenza abitativa che a Bologna ancora esiste 14.000 alloggi sfitti, quindi alla fine è un dato importante questo.
E ciò che voi avete fatto, io non ho i dati, l'Assessore non li ha riferiti, quanti quante garanzie sono state date e quante se ne sarebbero da dare, poi ogni volta che c'è un problema che non funziona la colpa è del Governo, certo sempre del Governo, la colpa al Governo, la colpa anche della politica abitativa, ma la politica abitativa nel passato è stata fatta anche dai Comuni e non poco. Quindi com'è che adesso quei 14.000.
Appartamenti.
Grazie consigliere, finito il tempo, purtroppo però alla al consigliere Mazzanti.
Bene, allora intanto, grazie all'Assessore, all'Assessora e alla vicesindaca, che ha dato i dati e a dimostrazione che, se il Governo avesse proporzionalmente stanziato gli stessi soldi, cosa che assolutamente non fa perché le politiche abitative sono cancellate, basta vedere quanti soldi sono stati stanziati tempo fa rispetto a oggi, quindi questo è un dato oggettivo per quel che riguarda lo sfitto. Chiaramente la proprietà sa che noi ci facciamo garanti del pagamento dei canoni, si affittano e ci sono agevolazioni sconti tutti quelli presentati, ma la proprietà non gli si può imporre, non gli si può imporre, e quindi noi, quello che stiamo facendo, lo facciamo improprio con i nostri soldi sono i soldi, perché da questo punto di vista non c'è quindi quelli che parlano, abbiano la decenza di chiamare i propri referenti nazionali e leader di fare quello che si faceva nella Prima Repubblica. Molto facilmente ho fatto, ad esempio, dall'ultimo Governo Renzi che l'ultimo Governo.
Grazie ai Consiglieri Club House, così posso dare la presenza stanno manca.
Chiedo cortesemente di chi ha sentito ah, non avevo sentito il DEF, non ho sentito.
Al Presidente, ma anche dalle prego, se posso sì, grazie Presidente perfetto, grazie, registriamo la crisi e la aprire alla Presidente della Presidente la prossima domanda è la numero 4, sempre rivolta alla vicesindaca da parte della consigliera Scarano i diritti, vanno garantiti a tutti, prego consigliera.
Riceverà risposta dall'Assessore Clancy, vero?
Si torna nuovamente su questa tematica di cottura nuovamente perché l'Assessora era già intervenuta proprio rispondendo, se non erro erano consigliera di maggioranza alcune settimane fa, ma torno sollecitato da quello che è successo nel mentre e anche da tante considerazioni, da tante mail che ci sono arrivate da tante lettere che abbiamo letto di padri disperati padri separati disperati,
Non si parla cioè allora sono andato anche un po' a ritroso su quello che è stato l'operato del partito di maggioranza in questo in questi anni e sono andato a cercare appositamente un ordine del giorno a prima firma, Angiuli ma sottoscritto anche da altri colleghi campanello fattori.
Zanetti anche altri sul sulla big bigenitorialità. Era un ordine del giorno, è estremamente corposo, datato proprio 16 ottobre. 2017 che poneva proprio all'attenzione, con delle premesse lunghissime, che consiglio a tutti i colleghi proprio ad andare a rileggere ad Atene attentamente e faceva una disamina attenta di quella che è l'attuale situazione chiamava in ballo la legge del 2006,
La legge 54 del 2006, che vorrebbe eliminare la simmetria tra genitori, vorrebbe favorire l'affido condiviso. Ecco un ordine del giorno che si muove nella direzione opposta rispetto ad alcune frasi che ho sentito in quest'Aula, ma anche a mezzo stampa che di fatto vuole disconoscere l'esistenza di un problema, quindi l'esistenza anche purtroppo dico perché io sono donna, quindi mi vergogno quando vengono effettuate queste forme di violenza nei confronti di un uomo, di un padre, ma esistono che piaccia o no che lo si voglia evidenziare o nascondere. Esistono quindi.
Quindi leggere certe parole, parlar di stravolgimento di realtà, quando invece è una realtà che esiste e questa Giunta decide di non curarsene, a mio avviso è totalmente sbagliato, e lei lo è ancor più in questa città a Bologna, la città che da sempre vanta il rispetto totale dei diritti verso tutti, non verso le mamme si verso il Papa, hanno verso le donne, si verso gli uomini, no, i diritti sono di tutti.
Ma non solo, una città democratica in cui tutti dovrebbero potersi esprimere al meglio, quindi io penso che l'affissione di quei manifesti sia del tutto legittima. Penso che una Giunta democratica non debba assolutamente ostacolarla e penso che l'imbrattamento il fatto che li abbiano distrutti diverti se un anno vi sia un atto veramente deplorevole e su cui bisognava prendere una posizione, quindi mi permetto anche oggi, di chiedere alla luce anche di tutti i riflessi di queste settimane, se ci sia una presa di posizione presa di coscienza, casomai è maggiore e migliore di quella che ho ascoltato in questa sede proprio alcune settimane fa. Grazie,
Grazie consigliera parola alla vicesindaca per la risposta, prego.
Grazie Presidente.
Ringrazio la consigliera per la domanda, che mi permette di ribadire un principio fondamentale. Bologna è e resterà una città dei diritti per tutte e tutti una città che nella sua storia, nelle sue pratiche quotidiane amministrative, non ha mai smesso di ascoltare, finire le condizioni di disagio di qualunque natura, né ha mai negato il confronto, il sostegno a nessuno, proprio per questo, però, è necessario ribadire che la libertà di espressione non può essere utilizzata come un grimaldello per mettere in discussione quelli che dovrebbero essere obiettivi cardine di tutti gli enti pubblici, come il contrasto alla violenza di genere, in ottemperanza con convenzioni internazionali ratificate e parte del nostro ordinamento. Dire oggi, in un contesto ancora scosso dai recenti femminicidi di Ilaria, sola di sarà Campanella che la violenza non ha genere, è profondamente sbagliato e deleterio. Sono sinceramente deluso dall'attacco che la consigliera Scarano. Ha voluto rivolgere nei miei confronti, arrivando a dichiarare che io avrei utilizzato parole di fuoco o addirittura sostenendo il falso, ovvero che avrei chiesto la rimozione di quei manifesti, non l'ho mai fatto in Aula. Ho espresso la mia opinione politica a una domanda che chiedeva precisamente una mia valutazione politica, come è mio diritto e dovere fare. Ho detto cosa pensavo e rispondendo per tramite della domanda della consigliera Bernagozzi a molti cittadini, ai cittadini che ci avevano segnalato quei manifesti chiedendo come fosse possibile che campeggia astro sulle bacheche pubbliche ho spiegato che sarebbe stato. Forse è auspicabile poter eliminare la negazione della violenza di genere. Tuttavia, le affissioni seguono un preciso bilanciamento fra libertà di espressione e rispetto della sensibilità e non discriminazione.
I manifesti non passano dalla nostra autorizzazione ed ho peraltro detto esplicitamente che, non potendoli rimuovere, avremmo dovuto continuare a rispondere a chi negava la violenza di genere battendo di su altri campi con l'azione amministrativa, comunicativa e politica. Al di là di qualche manifesto, c'è stata una netta volontà di travisare quel ragionamento fatto in Aula di cui invece voi eravate stati testimoni. Detto in parole semplici, la censura non è nostro costume, anche quando riteniamo che i contenuti veicolati non solo siano sbagliati ma fuorvianti, e trovo grave che con quest'attacco pubblico la consigliera contribuisca a fomentare molti messaggi d'odio, violenti e insultanti che ho ricevuto in questi giorni semplicemente per aver esercitato il mio ruolo istituzionale e aver espresso una posizione politica. Negare la matrice strutturalmente patriarcale della violenza non cost non contribuisce a un dialogo costruttivo, anzi lo inquina. Si può e si deve parlare di tutte le situazioni di sé, di difficoltà, certamente anche quelle dei padri separati, ma senza contrapporlo strumentalmente ai diritti delle donne, senza metterne in discussione, senza mettere in discussione battaglie fondamentali e senza alimentare un clima d'odio che non fa bene a nessuno e nessuna in un Paese in cui ogni tre giorni una donna muore per mano di un uomo il solo fatto di essere donna per il solo fatto di essere donna, le sembra normale che il promotore di questi manifesti neghino l'esistenza della violenza di genere. Per me non è normale, o tra le deleghe in contrasto alla violenza di genere, e cerco di esercitarla ogni giorno. La informo che per il solo fatto di aver espresso questa opinione, mi è stato detto passo femministe, atteso sempre.
I cartelloni ribaltano la campagna della violenza di genere perché è giusto. Così vomitevoli, pagliaccia, mi esogena, terrorista, peccato non poter vietare di parlare alle Nazi femministe, altro che promuovere i manifesti sui padri separati schifosa. Qualcuno ha avuto il coraggio di portare le istanze di uomini distrutti, come hanno avuto il coraggio ammazzati Mered. Chi crede, Claudio gli uomini, brutta come se la cosa non mi sorprende quanto cactus ai brutta perché non ti candidi a un posto per il reparto psichiatrico, farsi curare se emanata grave, mettere la telecamera più lontana, noi che si può vedere questa, come la chiama lei, non è forse violenza dai sostenitori di questa campagna rispetto all'affermazione secondo cui il Comune non darebbe ascolto ai padri separati? È importante chiarire che i nostri servizi, in particolare il servizio tutela minori e il centro per le famiglie, operano nel pieno rispetto delle normative nazionali e internazionali, con l'obiettivo di garantire a tutti i film di relazioni positive con entrambi i genitori nei casi più complessi su mandato del tribunale vengono attivati percorsi di mediazione, incontri protetti, sostegno psicologico e alla genitorialità. Il Centro per le Famiglie, inoltre, offre gratuitamente mediazione familiare. I gruppi di parola per i figli di genitori separati con professionisti specializzati e i tempi di risposta adeguati. Quindi dire che il Comune non ascolta ai padri è falso e disconosce il lavoro serio e quotidiano di tante tanti professionisti impegnati a tutelare il benessere dei minori e a sostenere entrambe le figure genitoriali.
Bologna continuerà ad essere una città che difende la libertà di espressione e un confronto civile, ma anche una città che non arretra di un millimetro nella lotta contro ogni forma di violenza di genere. Grazie.
Grazie, vicesindaco per la risposta, la parola alla consigliera per la dichiarazione di soddisfazione.
Sì, grazie Presidente veramente Assessore, io ho semplicemente riportato delle frasi virgolettate, probabilmente deve prendersela con tutti i giornali, con tutta la stampa locale, perché la stampa locale che ha riportato le sue frasi tra virgolette peccato non vietarli andrebbero vietati andrebbero rimossi, quindi io ho semplicemente riportato quando la stampa locale, allora denunci il Carlino, la il Corriere, la Repubblica Bologna, Today tutta la stampa locale, perché l'hanno scritto tutti hanno capito male tutti o c'è un problema di comunicazione pesante, poi sul fatto che ci siano degli psicopatici o delle persone, con dei problemi che scrivono delle cattiverie, delle offese sapesse, quante ne arrivano anche a noi lettere anonime sulla Meloni ma su tutti, quindi cioè,
Ho purtroppo purtroppo c'è una parte di società che ha dei problemi e reagisce così non è sicuramente il mio caso, non è neanche il caso di persone che probabilmente da tempo lamentano una situazione, sempre che invece.
Grazie consigliera e ringraziamo anche il vicesindaco, che ha terminato le sue domande.
Presidente, mi scusi.
Sono Marcasciano, ho avuto un ritardo col treno, potrei fermare la mia presenza, sì, certo, registriamo una presenza grazie.
Grazie.
Dicevo, salutiamo la vicesindaca, ringraziamo per le risposte e passiamo alle domande che sono assegnate all'Assessore Campaniello qui presente con noi in Aula, le prime sono la 6, la 10, la 15 accorpati per omogeneità di argomento sul tema accessibilità, la prima è la numero 6 libertà di movimento ed è posta dal consigliere Di Benedetto prego, Consigliere,
Grazie Presidente, con questa domanda voglio chiedere all'Assessore Campaniello, se e come l'Amministrazione intende rimediare a quelle che sono le oggettive mancanze che sono emerse su via Riva Reno, sulle vie limitrofe in termini di accessibilità degli spazi, non più tardi di alcune settimane fa in Commissione la Giunta i tecnici mi avevano risposto a precisa domanda che tutte le opere PNRR sarebbero state pienamente accessibili e la prima, che da lì è stata finita, almeno parzialmente, la linea rossa del tram, finanziata con fondi per.
Non è accessibile e non rispetta la normativa sull'accessibilità. Denunciarlo non è solo la Lega, non è solo il centrodestra che pure lo ha fatto, ma sono anche tutte le associazioni delle persone con disabilità che hanno rilevato una pendenza tre volte fino a tre volte superiore al limite massimo consentito per legge né nelle rampe e anche una distanza tra un sampietrino e l'altro fino a otto volte superiore al limite massimo consentito per legge, andando quindi a violare la normativa sull'accessibilità. Quindi anche porre dei dubbi sulla compatibilità dell'opera realizzata con quello che è il parametro dell'accessibilità disposto dal PNRR. Chiediamo spiegazioni. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere prossima domanda alla numero 10 è posta dal consigliere Venturi via Riva Reno e carrozzine bloccati prego, Consigliere bene, grazie Presidente, torno sull'argomento che ho appena trattato, il il collega quanto segnalato dalle associazioni che si occupano di disabilità in merito alla pavimentazione di via Riva Reno, chiaro Assessore Campaniello è grave e non può essere liquidato con una rassicurazione generiche come lei ha fatto i giorni scorsi, ovvero le immagini che mostrano carrozzine bloccate tra sampietrini sconnessi delle rampe troppo pendenti e marciapiedi non accessibili.
Dovrebbero preoccupare estremamente chiunque abbia a cuore il diritto alla mobilità dei nostri concittadini.
Lei Assessore ha dichiarato che i lavori sono ancora provvisori e che una porzione di marciapiede è già stata realizzata secondo l'assetto definitivo, in attesa di verificare l'efficacia e con un sopralluogo con la Consulta, per il superamento dell'handicap. Bene, ma io oggi sono a chiederle quando avverrà questo sopralluogo e con quali tempistiche verrà completato il resto dell'intervento. Inoltre, se i marciapiedi e gli attraversamenti non sono quelli attualmente accessibili, perché è stato riaperto quel tratto e non si è aspettato come sarebbe stato più logico, non era. Forse è meglio attendere che il completamento di un'opera funzionale anche per chi si muove in carrozzina, piuttosto che esporre queste persone a rischi ed umiliazioni quotidiane? Chiedo infine se, alla luce di quello che è emerso, l'Amministrazione intende destinare ulteriori risorse per mettere a norma i marciapiedi lungo il tracciato del tram. Quanto purtroppo Bologna, se questo brutto vizio che tante volte si fanno i lavori e poi dopo si corre ai ripari e si torna spendendo ulteriori risorse pubbliche dei cittadini. Quindi vorrei capire se queste aggiustamenti chiamiamoli così erano già a bilancio oppure se sono spese ulteriori che verranno fatte. Quindi, se queste risorse sono previste a bilancio da stanziare in futuro, il tram vede non può essere la scusa per lasciare indietro chi ha più difficoltà, come sempre ci diciamo e Bologna non può permettersi di costruire una mobilità che esclude invece di includere. Quindi chiedevo, credo che sia grave quanto successo. Credo che sia grave il fatto di riaprire, seppur temporaneamente, un'opera importante che è stata fatta senza che questa sia stata fatta con tutti i dovuti crismi.
Vorrei capire se e quali sono le tempistiche con le quali verrà sistemate queste rampe, che oggi non sono a norma questi sampietrini che sono sconnessi, inoltre, non dimentichiamoci che anche le rotaie del tram che son state posizionate rappresentano a tutti gli effetti anche un problema per le biciclette in quanto io ho già parlato con molte persone che mi hanno detto che con le biciclette è facile anche incastrarsi all'interno di questo rotaie voi ci direte di no, ma non è così.
E poi capire se i lavori di adeguamento di queste rampe, di questi sampietrini e quant'altro sono previsti e sono all'interno di quanto già stanziato dal Comune, oppure ci sarà qualche forma di nuova spesa grazie Assessore.
Grazie Consigliere la prossima domanda e forse dalla consigliera Larghetti, linea rossa e diritto all'accessibilità, prego consigliera grazie Presidente, anche noi siamo a fare domanda sullo stesso tema, questa denuncia da parte del Disability Pride e di altre associazioni come collettivo sistemabili, l'associazione ANMIC.
Willd, Associazione rete per l'autonomia, hanno verificato la non accessibilità di quest'area parzialmente riaperta di via Riva Reno e chiaramente comprendiamo già dalle indiscrezioni uscite, insomma sui giornali che si tratta di uno Stato provvisorio, però ci sono alcuni elementi che è comprensibile che preoccupino diciamo il mondo della disabilità, perché sul tema dell'accessibilità siamo veramente ancora troppo indietro.
Si crea anche un paradosso se pensiamo che abbiamo destinato il piano Pinball, rendere accessibile l'area a 200 metri intorno al tram e poi magari si vede l'area stessa del tram, che ha profili di scarsa accessibilità, perché non si parla di inaccessibilità, però, insomma i sampietrini sono una pavimentazione che per non produrre quelle vibrazioni fastidiose e anche dolorose, perché ricordiamo che ci sono alcune condizioni, diciamo, di persone che usano la carrozzina, che includono patologie per cui anche le vibrazioni sono un problema quindi capire che cosa prevede il completamento dell'intervento e il fatto che si facciano ancora delle rampe, mi auguro che sia un errore che può essere facilmente, diciamo,
Risolto però delle rampe. Il 25% di accesso a un marciapiede è preoccupante e credo che questo momento ci serva certo per risolvere la situazione puntuale, ma anche per riflettere su la nostra cultura tecnica amministrativa, perché sulla progettazione dello spazio pubblico e auspicheremmo che ci fosse un coinvolgimento a priori da parte di quegli strumenti che comunque il Comune si è dato, come la Consulta per il superamento dell'handicap come il Diversity staff, dove c'è in particolare una persona che si occupa di accessibilità, ecco, capiamo che siamo in una fase, diciamo, nuova di concitazione per la presenza di tanti lavori in corso che questa diciamo impresa della costruzione del tram è una grande impresa in cui l'Amministrazione e gli uffici sono molto sotto stress, ma credo che deve essere anche un momento in cui impariamo e una prassi di consultazione a priori che ci può tornare utile. Diciamo nel modo in cui l'Amministrazione si muove, perché in una città medievale dove l'inaccessibilità, purtroppo è la regola, almeno dove andiamo a realizzare spazi nuovi. È importante che dimostriamo di essere all'altezza un'ultima considerazione. Siamo in una città dove non pensiamo che esistano le persone disabili, non le vediamo per strada, questo crea un circolo vizioso. Non vediamo persone disabili per strada. Non teniamo in considerazione che esistono. Non ci ricordiamo questo aspetto al di là dell'applicazione delle norme, che ovviamente è un punto di riferimento importante. E io, visitando altri Paesi, vedi persone disabili per strada, stante perché ci sono ma non escono di casa perché non hanno spesso edifici storici accessibili,
Possibilità anche economica, di avere automobili adeguatamente attrezzate. Vengono finanziati soltanto alcuni tipi di ausili e non altri. Quindi credo che su questo dobbiamo tutti aumentare il nostro senso di responsabilità come comunità e imparare a ricordarci che quando diciamo di non lasciare nessuno indietro partiamo proprio dagli ultimi quelli che non hanno voce e anche scarsa rappresentanza, e valorizziamo la rappresentanza che hanno su questo sono già, diciamo contenta del fatto che l'Assessore ha già detto che incontrerà la Consulta a fare un sopralluogo, perché gli strumenti di consultazione e li abbiamo, li dobbiamo utilizzare o auspicabilmente, prima, grazie.
Grazie consigliera, parola all'Assessore, campanello per la risposta, prego, grazie Consiglieri, buongiorno, Presidente, buongiorno a tutte e tutti innanzitutto mi sia consentito uscire un attimino dal seminato e offrire la mia solidarietà alla vicesindaca, Clean Clancy per le volgarità, le gli attacchi che ha riportato questo gin in question time che ritengo essere inaccettabili per una,
Società democratica come quella in cui viviamo, e anche i tentativi di giustificazione laddove dovessero essere letti in quest'ottica, a mio avviso non vanno esattamente nella direzione che dovrebbero andare le parole, invece di sostegno e di appoggio a qualsiasi esponente politico dovesse essere oggetto di attacchi così gravi come quelli che abbiamo ascoltato. Ciò detto, passando invece al tema oggetto delle domande del question time di quest'oggi, io ho già avuto modo di chiarire nel corso di questa settimana appena trascorsa come alla base dei lavori del tram, ci sia un grande progetto di abbattimento delle barriere architettoniche perché, con il rifacimento delle strade e dei marciapiedi sul lungo tutto il tragitto del tram, noi andiamo a fare questo tipo di intervento, quindi parliamo di un intervento veramente macro che ha fra le finalità proprio quella di rendere più accessibile la nostra città e soprattutto più accessibile il trasporto pubblico, in particolare su via Riva di Reno. Sono state poste alcune problematiche rispetto ai sampietrini. Ho già avuto modo di precisare che si tratta di una soluzione provvisoria. E il motivo per il quale hub apriamo anche tratti di strada in situazione provvisoria e non definitiva, e per far facilitare l'accessibilità, questa volta invece di ai cittadini utenti a comparti della de dei quartieri interessati dai lavori del tram, che sono particolarmente in sofferenza. Quindi noi cerchiamo di trovare delle soluzioni, anche di carattere temporaneo, per dare quante più risposte possibili ai disagi che i cantieri portano e trascinano con sé, non essendo l'assetto definitivo, è evidente che qualcosa possa non essere,
Perfettamente collimante con quello che la.
Il progetto definitivo, altrimenti parleremmo di f, di assetto definitivo e non di assetto temporanea, in particolare sugli attraversamenti pedonali. Come ho già avuto modo di chiarire le fughe, perché è di questo che si tratta fra il posizionamento dei cubetti di porfido sono riempite e quindi non sono lasciate la vuote e quindi non creano quel tipo di di problematiche proprio per rappresentare quello che è l'aspetto e l'assetto che sarà definitivo di percorsi pedonali. Mi sono già offerto disponibile, assieme ai tecnici dell'Amministrazione comunale, a fare un sopralluogo. Inizialmente era stata prevista la data del 29 febbraio e di e di aprile. Pardon.
Per indisponibilità, non mie, ma di alcune delle persone che abbiamo coinvolto in questi sopralluoghi, verrà aggiornata ad un'ulteriore data, ma è soltanto una questione di incrociare le agende, quindi siamo già nelle condizioni di poter.
Dare una una risposta positiva anche da questo punto di vista. Quanto al tema delle rampe, a me è stata segnalata un'unica rampa, che già sarebbe molto, per carità, però, sull'area di cui stiamo discutendo un'unica rampa di accesso a un a un marciapiedi. Faremo fare tutte quante le verifiche ove l'ostacolo dovesse essere confermato.
Ci faremo gli interventi che saranno necessari per risolvere questo questo problema, o quantomeno per capire che cosa è successo e che cosa è mancato nel nel meccanismo che invece alla base vede proprio un piano di abbattimento delle barriere di piena accessibilità ai marciapiedi e al al trasporto pubblico che, come dicevo, è la finalità principe che noi ci ci proponiamo come amministrazione e stiamo promuovendo attraverso le l'esecuzione di queste lavorazioni. Quindi, siccome parliamo di 22 chilometri di linea del tram o poco più di e di linea del tram e siccome di oggetti riqualificati già resi accessibili, ce ne sono diversi.
Dove non si sono verificate o questo tipo di problematiche, quindi vuol dire che la regola la stiamo rispettando, se c'è l'eccezione di un qualcosa che non è stato fatto, così come doveva esser fatto, siamo pronti ad andare a verificare insieme valutare che cosa che cosa è andato storto laddove qualcosa dovesse essere andato storto sulla scelta dei materiali. Anche qui, però, occorre che ci sia un chiarimento, nel senso che i materiali che vengono utilizzati all'interno del centro storico sono quelli prescritti e in parte anche dalla Sovrintendenza. Noi non abbiamo la possibilità di poter mettere materiali che riteniamo.
Noi di voler mettere in autonomia,
Tant'è vero che su alcune strade e ricordo la polemica che ci fu proprio in quest'Aula siamo intervenuti per risolvere altri tipi di di tematiche con l'asfalto e c'è stata una sollevata di scudi da chi riteneva che quella scelta fosse una scelta, una scelta sbagliata, ma tutti gli interventi che noi facciamo sono interventi che devono tener conto di rigide prescrizioni che ci arrivano da questo ente, che è preposto proprio a scegliere il tipo di materiali che devono essere utilizzati, ma chiusa. Questa parentesi che c'entra relativamente, ma serve semplicemente a contestualizzare il quadro all'interno di cui ci muoviamo. Ribadisco, l'infrastruttura tram nasce per favorire l'accessibilità. È andare a criticarla perché su 20 chilometri di tratta, molti dei quali sono stati già realizzati in termini di marciapiedi rampe e quant'altro, dove non si sono verificati problemi perché c'è un tratto dove problemi invece pare che si siano verificati, ma andremo a fare il sopralluogo, non andiamo a toccare con mano quelle che sono le questioni. Oggetto quindi criminalizzare un intero progetto perché qualcosa non è andato come doveva andare, mi sembra forse un po' in in grado nei confronti di chi tecnici ed ingegneri stanno lavorando con questo precipuo compito e finora mi sembra che lo abbiano rispettato appieno. Dopodiché è esattamente così come ci stavate, rappresentando il PEBA che si accompagna ai lavori del tram, viene fatto,
Utilizzando.
Lo strumento della Consulta per il superamento dell'handicap, perché c'è un percorso che si sta conducendo insieme, è proprio in quest'ottica di reciproca collaborazione che mi sono detto disponibile ad an ad andare assieme alla Consulta e toccare con mano le problematiche che ci stanno rappresentando per cercare di comprendere.
Lo stato dei fatti e come poter intervenire. C'è una collaborazione che molto proficua. Nei miei quasi i primi 100 giorni di insediamento ho incontrato diverse volte la Consulta su diversi tavoli lavorativi, abbiamo già trovato, ha individuato insieme molte soluzioni per risolvere problemi che esistevano e che si trascinavano da anni nella nostra città. Quindi lo strumento della Consulta e di collaborazione con il Consiglio comunale, ma io lo sto sfruttando anche come Giunta per quello che riguardano le mie deleghe e sta funzionando e sta funzionando molto bene. Se c'è qualcosa da da mettere a posto, la metteremo a posto, però ribadisco, guardiamo l'opera nel suo insieme insieme macro. È un'infrastruttura che.
Sta proseguendo secondo il timing che ci eravamo prefissati e soprattutto sta rispettando gli obiettivi che.
Avevamo in mente quando lo abbiamo pensato, tra cui appunto quello di favorire l'accessibilità a marciapiedi, strade e soprattutto all'utilizzo del trasporto pubblico. Ed è esattamente quello che stiamo facendo. Quindi mi mi mi sento di poter ridimensionare la questione nei termini che ci siamo detti non banalizzarla perché nulla va banalizzato e se c'è anche soltanto una rampa da dover mettere a posto. Siamo pronti a intervenire in in questo senso, ma non si dica che i tecnici non tengono presente questo tipo di prescrizioni. Le prescrizioni legate all'accessibilità, perché è proprio uno degli strumenti che utilizzano, nel momento in cui si approcciano le lavorazioni in generale e in particolare per quanto riguarda il tram, siamo molto sensibili da questo punto di vista alle tematiche che ci avete rappresentato, ragione per cui abbiamo da subito, dato il riscontro che si aspettavano anche chi è evidentemente a ha lamentato delle delle problematiche come quelle oggetto di domande di question time di quest'oggi. Spero di aver risposto esaustivamente alle sollecitazioni che mi avete formulato nei prossimi giorni. Conto di dare anche atto di quello che è stato il lavoro fatto insieme alle associazioni con cui faremo i sopralluoghi citati.
I soldi sono tutti quanti all'interno del del progetto del tram, quindi, se c'è stato un un qualcosa da dover rivedere e sarà sicuramente là dentro perché noi abbiamo un'opera progettata per essere accessibile, se c'è qualcosa che deve essere rivisto sta all'interno di quel quadro economico perché evidentemente c'è una lavorazione che non rispetta quelli che sono i presupposti per i quali è stata pensata progettata e messa a terra.
Grazie.
Grazie Assessore per la risposta. Do la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione prima il consigliere Di Benedetto prego. Grazie Presidente. Non sono soddisfatto perché è una risposta al di fuori dalla realtà, a sentire che è solo qualcosa, non è andato con la linea rossa del tram, mi pare di sognare. Abbiamo cittadini e rivolta nella metà dei quartieri esercenti che falliscono, che non vengono rimborsati e quindi protestano cittadini paralizzati nel traffico. Ora questo qualcosa non è andato parecchio, erano è andato sicuramente la programmazione e la caratterizzazione totalmente da rivedere, ma sul tema specifico, una grande sensibilità, sì, la stessa che ha portato a rispondere negativamente alle associazioni e anche alle minoranze che avevano proposto quando hanno chiesto di coinvolgere preventivamente nella progettazione e tutte le associazioni che si occupano del tema dell'inclusione delle persone con disabilità e quindi e questo poi ha portato a questi risultati, quindi una mancanza di accessibilità degli spazi, una grande sensibilità alla stessa poi Aéroport, che ha portato anche a ignorare, per esempio, da Diversity Manager che sul tema si erano spesi completamente assenti, non chiamati in campo da nessuno, sostanzialmente delle figurine messe.
Grazie, consigliere parola al consigliere Venturi.
Ma anch'io non sono soddisfatto più che altro perché tornare sui lavori mi sembra sempre una soluzione non efficace. Quindi, nel momento in cui si fanno in cui ci sono delle aperture, andrebbero fatti bene. Bisogna considerare i lavori infiniti e i danni che stanno procurando alla nostra città, perché se è vero che voi ritenete fondamentale quest'opera infrastrutturale, abbiamo delle categorie che sono in ginocchio, abbiamo dei commercianti che stanno chiudendo le attività commerciali, abbiamo una città che paralizzata quelli che oggi ci venga detto che i lavori si tornerà in una seconda fase per sistemarli, per adeguarli sembra una cosa assurda. Nel momento in cui viene fatta una rampa, dovrebbe esser fatta bene, a me risulta che non sia solo una rampa, Assessore, verificherò bene perché mi sono arrivate varie segnalazioni che sono più di una rampa, quindi nel caso quella contatto e andiamo a fare magari un sopralluogo insieme anche questa collaborazione fattiva di cui lei parla è solo in parte perché ho avuto notizia da parte però da parte di associazioni che rappresentano persone con disabilità che non c'è tutta questa collaborazione.
Grazie consigliere Parola alla consigliera, la Righetti, grazie Presidente, diciamo che sono soddisfatta con un supplemento di fiducia, lo sarò completamente quando sarà risolta.
In effetti la situazione di via Riva Reno, e su questo direi che somma, con una buona dose di senso di realtà, sappiamo bene che cantieri così imponenti è normale che ci siano, diciamo, delle situazioni da rivisitare, quello che è un po' preoccupante che ci siano di, diciamo diverse di queste di questi errori, sempre sul tema accessibilità, come i pali in via della Fiera che purtroppo non sono mai stati spostati e quindi non tutta l'opera del tram. Ciò detto, questo non mette in discussione l'utilità del tram e l'opera nel suo complesso per tutti quanti la cittadinanza e sui cittadini in rivolta. È chiaro che ci sono criticità molto gravi, però alle volte si parla di rivolta e poi si raccolgono neanche le firme per un referendum, quindi forse andrebbe un po' commisurata questa rivolta. Grazie,
Grazie consigliera in.
Passiamo alle domande 7 9 12 accorpate per omogeneità di argomento sul tema viabilità. Zona stadio sempre per l'Assessore Campaniello, la prima e la numero 7 residenti Zona Stadio posta dal consigliere Di Benedetto prego. Grazie Presidente. Con questa domanda sono a chiedere nuovamente in questa sede una risposta per i residenti di via, almeno a voi è proprio qui. Al alcune settimane fa mi era stato risposto dall'Assessore che la situazione era in via di risoluzione, che non ci sarebbero più stati problemi, quindi i cittadini si sarebbero potuti spostare liberamente e per andare verso uscire dalle abitazioni private puntualmente. Questo non è accaduto, quindi siamo nuovamente a chiedere una risposta per i cittadini della zona, insieme a tutte le minoranze. Grazie Presidente. Cittadini ignorati peraltro, invece dalle altre forze politiche.
Grazie Consigliere Di Benedetto e ora la domanda numero 9 viabilità stadio, il disagio continua e diamo la parola alla consigliera Quercioli, sì, grazie Presidente, mi unisco alla domanda presentata poco fa dal Consigliere Di Benedetto e in particolare vorrei anche sottolineare che lunedì sera, durante la partita Bologna, Napoli, un cittadino nella posta dei vari gruppi consiliari, ha inviato proprio una segnalazione dalla quale si evince chiaramente con foto allegate che la viabilità nella zona è andata in tilt e non solo ha arrecato notevoli disagi ai residenti, al di là appunto dell'intervento posto in essere, come diceva poco fa il consigliere che mi ha preceduto, che di fatto sembra non aver apportato quelle, diciamo.
Diciamo, non ha apportato un miglioramento che l'Amministrazione di fatto si prospettava e di conseguenza, anche i cittadini, per cui la mia domanda è molto semplice e vorrei comprendere sostanzialmente se l'Amministrazione è intenzionata a.
Fare un lavoro e a individuare oggettivamente degli interventi seri e fattibili al fine proprio di migliorare una situazione che è diventata oggettivamente insostenibile per chi vive in quella zona. Grazie Presidente, grazie a lei ora alla domanda numero 12 viabilità in zona stadio. Quale miglioramento diamo la parola alla consigliera Rontini? Prego,
Grazie Presidente, mi associo al tema sollevato dai colleghi che mi hanno preceduto e perché, tra l'altro, conoscendo bene quella zona, avendoci abitato per sei anni e mi sembra che le cose negli anni sono peggiorate invece di migliorare, come sempre chi abita in quella zona viene completamente bah, deve barricarsi in casa o non ne può uscire o non può rientrare qualora fosse in giro nel periodo di entrata e uscita dallo stadio. La diciamo così soluzioni brillanti che era stata trovata dall'Amministrazione, con la famosa cancellata in via dello Sport, da quello che ovviamente emerge, ma chiaramente chiediamo chiarimenti anche all'assessore, quello che da quello che emerge dai cittadini, sembra che invece non abbia migliorato nell'accessibilità né la situazione dei residenti di appunto delle vie interessate, via meno 2 via Porrettana e via dello sport, come diceva la collega portuali, le foto, che sicuramente sono state visionate anche dall'Amministrazione inviati da un cittadino, sono assolutamente allucinanti perché si vedono le situazioni, appunto con macchine in sosta selvaggia passi carrai bloccati e portoni bloccati di piccoli condomini. Non credo che la partita di calcio del Bologna debba ogni volta di generare queste difficoltà per cittadini che veramente non hanno e oltre al disagio che tutta la città vive, e quantomeno il quadrante ovest a livello di traffico o non è possibile, non è accettabile che ci siano cittadini che veramente non hanno libertà di uscire o di entrare da casa propria. Chiediamo quindi anche noi all'Amministrazione una valutazione su questa soluzione, trovata quella famosa, cancellata e si intende intervenire in altro modo per porre fine a questi disagi. Grazie.
Grazie alla consigliera Zontini ora la parola all'assessore Campaniello per la risposta prego Assessore. Grazie Presidente, grazie Consigliere e Consiglieri per queste domande. Mi sia consentito una piccola premessa. La soluzione di cui stiamo discutendo non nasce da una proposta unilaterale dell'Amministrazione, ma nasce da un confronto avuto con i cittadini più o meno a Bue, polizia, quindi la questura Bologna Football Club e amministrazione. Fra le richieste vi era appunto quella di poter modificare l'accesso della tifoseria ospite da via mena bue, evitando che gli autobus potessero stanziare stazionare in quella in quella strada. È favorendo quindi un diverso sistema di a di accesso. Ed è esattamente quello che è avvenuto questa domenica, perché non risulta che nessun autobus sia entrato in via menabò e abbia sostato in via meno bue, seppur per pochi minuti, e quindi una delle questioni che erano state rappresentate proprio dei cittadini che per primi avevano.
Lamentato dei disagi dovuti alle partite del del Bologna Calcio è stato affrontato ed è stato risolto, poi il tema diventa sia stato risolto al 100% oppure parzialmente ora. Su questo però un chiarimento la partita Napoli Bologna, Napoli era classificata ed è classificata come ad altissimo rischio.
È quello che si è verificato durante questo incontro calcistico e che, diversamente da quanto è avvenuto in altre altri eventi di carattere sportivo, anziché arrivare in autobus i tifosi sono arrivati prevalentemente in macchina con dei minivan, laddove è stato possibile, questi sono stati posizionati in via.
Dello sport, ma siccome il numero è stato un numero.
È enorme di auto che sono arrivate a Bologna e siccome uno dei presupposti per i quali viene impostata la l'accessibilità allo stadio è quello della sicurezza che non sta all'Amministrazione di Bologna, ma alla questura, perché le prescrizioni cui dobbiamo sottostare sono prescrizioni di sicurezza che ci dà la Questura, quindi, quando si parla di cittadini che possono o non possono uscire in determinate fasce orarie dalla dalla loro abitazione, non è per scelta unilaterale del del Comune di Bologna, ma bensì perché è il la questura che ci dice cosa si può fare e cosa non si può fare per garantire l'incolumità dei cittadini, perché questa è la finalità.
Parte dei disagi che si sono verificati domenica scorsa sono dovuti alla anzi lunedì, quando è stata la parte di lunedì sono dovuti al fatto che le tifoserie del Napoli hanno cercato il contatto con la tifoseria del Bologna e non sul lato di via Porrettana, ma sul varato di via Andrea Costa e questo ha generato degli scontri.
Ora, se noi non avessimo avuto la cancellata, perché poi, per valutare l'effettivo beneficio di una misura, bisogna anche tenere presente che cosa sarebbe successo nella situazione preesistente se non ci fosse stato quel tipo di intervento in una situazione normale, noi in via dello Sport, avremmo avuto un cordone di polizia esattamente dove è posizionato il il cancello e quindi avremmo avuto un impiego straordinario di forze dell'ordine su quella strada, ma non avremmo risolto il problema perché la tifoseria avversaria ha cercato lo scontro da un'altra parte e quindi avremmo avuto meno forze dell'ordine disponibili per poter andare a fare lì dove si era verificato il problema. Il cordone di sicurezza via dello Sport.
È stata dove, all'altezza della cancellata, occupata soltanto dalla Polizia locale, mentre le forze dell'ordine hanno avuto modo di potersi concentrare laddove le tifoserie si stavano auto organizzando, per andare a cercare lo scontro con le tifoserie del Bologna, Calcio quindi.
Su via meno bue, come dicevo, non ci sono stati autobus, non hanno stazionato autobus e quel tema che era stato posto dai residenti, perché è una strada molto stretta e soprattutto l'inverno gli autobus addirittura avevamo scoperto che in alcune fasce orarie stavano lì col motore acceso rendendo irrespirabile l'area l'aria questo problema non ce lo avranno più e non ce lo hanno avuto domenica.
Abbiamo avuto una invasione di macchine che la questura ci ha chiesto di indirizzare in quella strada perché le tifoserie andavano indirizzati in quella strada e doveva evitarsi il il conflitto con la tifoseria del del Bologna e così è stato. Però questo inevitabilmente genera disagio perché parliamo di uno stadio cittadino, cioè se noi avessimo fatto una scelta diversa, ma qua torna indietro. Penso alla scelta che ha fatto il Consiglio comunale trasversalmente forze di destra, di centro e di sinistra che hanno votato un documento unico per dire lo stadio di Bologna deve rimanere là, nel momento in cui abbiamo deciso che lo stadio di Bologna deve rimanere la. Abbiamo anche condiviso il fatto che.
Con questa scelta si trascinano dietro dei disagi, dopodiché non tutte le partite vivaddio sono ad altissimo rischio, come quella classificata del di di Bologna, Napoli.
Si è verificato in questo caso ripeto, una situazione straordinaria di accesso con mezzi diversi rispetto a quelli che vengono utilizzati normalmente le tifoserie si sono organizzate perché avevano un'altra finalità rispetto a quella di andare a vedere la partita, come purtroppo tristemente siamo costretti a denunciare quando assistiamo a determinati eventi sportivi e qui poco c'entrano cancelli cancellate o altro.
Il dato che io mi sento di voler sottolineare che uno scopo, la cancellata, lo ha raggiunto perché da quel lato lì i tifosi che invece sono venuti a voler vedere la partita e stare tranquilli.
Lo hanno potuto fare senza senza problemi e senza rischi per l'incolumità delle persone, idem è stata garantita l'accessibilità per le persone che abitano in via dello Sport, la cancellata ha consentito anche alle Forze dell'Ordine di poter organizzare meglio il presidio è evitare che questi scontri che oggi stiamo commentando e che comunque hanno avuto un impatto sulla città potessero avere delle conseguenze ancora più gravi.
Quindi mi sento di poter dire che comunque un altro obiettivo è stato raggiunto, altri interventi di diversa natura richiederebbero un un rifacimento dello Stadio che al momento è stato progettato, perché con la progettazione dello stadio è prevista anche una diversa accessibilità delle tifoserie ospiti.
Però, se parliamo di accessibilità e un tema, se parliamo di disagio e un tema, se parliamo di tifoserie che arrivano qua con altri scopi rispetto a quelli di vedere, la partita di calcio diventa un tema di ordine pubblico rispetto al quale non ci sono strumenti urbanistici che noi possiamo mettere in campo che tengano perché se vengono qua con l'idea di di voler fare guerriglia vengono qua e fanno guerriglia.
C'è poco da discutere se il Consiglio comunale, come mi pare sia rimasto di e della stessa posizione dello stesso avviso, ritiene che lo stadio debba rimanere lì dove dovremmo continuare a trovare delle soluzioni, questa l'abbiamo messa in campo da poco degli obiettivi, li ha raggiunti, non ha risolto,
Tutti i problemi, però, auspicabilmente avremo a che fare anche con eventi sportivi meno impattanti come quello di lunedì scorso, e quindi sono confidente che gran parte dei problemi viste nel lungo periodo saranno sicuramente risolti positivamente. Grazie Consiglieri grazie all'Assessore campanello, ora la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione o la prima.
Risp primo minuto per il Consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente e sono parzialmente soddisfatto in parte perché si è sottolineato il fatto che una parte delle misure sono state prese ascoltando quelle che sono le indicazioni dei cittadini dall'altra no, perché il problema in buona parte non si è risolto non condividono e quindi è necessario adoperarsi invece in questa direzione per dare risposte concrete ai bisogni espressi dai cittadini e non vedere compressi in questo modo i loro diritti dall'altra parte anche quanto prospettato rispetto allo stadio, mi permetto di dire che era una situazione per quanto vicina differente. Oggi il Bologna e anche un'altra squadra muove un numero di persone diverso, sta diventando in maniera strutturale una realtà diversa e quindi anche pensare a soluzioni di tipo diverso potrebbe essere una scelta lungimirante, anche perché quella parte della città ogni volta viene totalmente bloccata. Qualcun altro ha votato in maniera diversa, può essere. Oggi però ci siamo qui, noi possiamo dare una linea politica. Grazie Presidente. Ora la parola alla consigliera Quercioli prego.
Grazie Presidente e ringrazio l'Assessore Campaniello sono parzialmente soddisfatta. Posso.
Prego.
Sono parzialmente soddisfatta, è chiaro ed evidente che il tema è un tema complesso perché mette in campo sia al tema viabilità che il tema sicurezza, come giustamente lei poco fa ha dichiarato e condivido, è altresì vero che chiaramente questi partiti ad altissimo rischio saranno sempre maggiori visto l'ottimo risultato della nostra squadra di calcio, lo cittadina, e però credo che sia veramente necessario ragionare su un progetto che migliori la viabilità di quella zona, soprattutto tenuto conto anche delle ultime dichiarazioni rese dall'Assessore alle Calzi e visto che la ristrutturazione dello stadio non partirà sicuramente prima di sei anni. Grazie, Presidente,
Passerei ora la parola alla consigliera Zampini, prego. Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta e diciamo che mi ritengo soddisfatto. Quantomeno prendo atto favorevolmente del fatto che siano stati raggiunti degli obiettivi e diciamo, di sicurezza e di incolumità, che sono ovviamente e importanti. Però, come dicevano anche i colleghi, non è che si può attendere. E un nuovo stadio per risolvere i problemi che, tra l'altro, sono annosi di viabilità di traffico di sosta selvaggia perché, come appunto ricordava anche la collega Quercioli, qua parliamo di un progetto che da anni e anni e di come dire è nell'aria, ma che ancora non si sta concretizzando un progetto che ancora vedrà anni prima di partire, perché ricordiamo che è sempre propedeutico anche il famoso progetto dello stadio temporaneo, che pure quello è fermo, quindi non so nell'attesa e quanto attenderemo ancora. Sono anni che ci sono problemi. Credo che anche i residenti della zona no e così come poi il resto della città che si muove in quel quadrante. Nei giorni orari delle partite, dato anche il contesto in cui giochi il Bologna, non si può attendere ancora altri 10 anni.
Grazie consigliera Zontini, ora passiamo alla domanda numero otto cantieri in linee tranviarie e condivisione con la cittadinanza e la parola al consigliere Stanzani, prego.
Grazie Presidente, le cantierizzazioni del tram stanno facendo emergere un po' ovunque disagi problematiche, parte prevedibili, ma in larga parte non previste dalle situazioni che stanno compromettendo, stanno compromettendo la vivibilità per i residenti, così come la sopravvivenza per le realtà imprenditoriali andrebbero gestite con prontezza e determinazione.
Si ripetono gli appelli da parte di residenti esercenti e anche in realtà associative per una maggiore e più strutturata condivisione da parte dell'Amministrazione in questa difficile fase, non in una fase precedente o in una fase futura.
La domanda quindi per l'Assessore Campaniello, che ringrazio per la sua presenza in Aula, per la risposta che darà e se in questa fase.
Vi sia apertura a forme di maggiore e più strutturata collaborazione e dialogo a livello di quartiere con la cittadinanza, se formalmente richieste da comitati di residenti o categorie economiche, o se si intende invece lasciare questo dialogo alla mera gestione emergenziale, come abbiamo visto finora, per esempio nel caso di via San Donato, ma in altri, e la prego Assessore di non eludere la domanda, nel senso che dicendo che gli incontri pubblici, come già abbiamo sentito dire, ne avete fatti a dismisura i conti pubblici in passato, perché è l'anticipo io in questa difesa nei confronti della Giunta che lei qui rappresenta, il progetto del tram non è saltato fuori dal giorno alla notte. L'avete portato avanti prima nel precedente mandato e lo avete presentato nel mandato amministrativo che la vede seduto nella veste di Assessore in questo momento e il Sindaco l'epoca nella sua lo avete presentato, semmai eravamo noi dall'opposizione. Parlo per Forza Italia a dire chiaramente, in campagna elettorale, di descrivere e portare avanti una battaglia contro questa idea questo progetto dicendo che gli effetti sarebbero stati peggiori dei benefici, egli gli effetti, insomma il i danni sarebbero stati peggiori dei benefici e anche entrando piuttosto nel merito e mi vien da dire prendendoci abbastanza.
E comunque quella era la situazione e la vostra voi, voi non avete, avete giocato a carte scoperte e avete presentato questo questi progetti di linee tranviarie.
Nella vostra campagna elettorale che vi ha visto vincere le elezioni, e quindi adesso avete il diritto, il dovere, l'onere e l'onore di governare e di amministrare e anche, mi si potrebbe dire, di mantenere le promesse. Le avevate promesso queste linee tranviarie e state realizzando queste linee tranviarie, quindi vi ho difesi. Non c'è bisogno di difesa, però io immagino Assessore che lei non voglia far intendere che i cittadini che vi hanno dato la fiducia abbiano sbagliato e avrebbero dovuto fare diversamente. E invece fidarsi di voi di fidarsi di noi e i cittadini che perché sono quegli stessi cittadini che adesso vedono disagi e vedono problemi permanenti permanenti e parliamo del caso di via San Donato perché l'ho citato prima, ma parliamo di 1.000 casi. I cittadini che abitano nella zona di via Magenta verso l'incrocio con via Corticella hanno visto la perdita permanente definitiva di tutti. Ripeto, tutti gli stalli auto che ci sono in quella zona e lì ci sono condomini, dove abitano ovviamente anche donne, dove abitano anziani, dove abitano disabili che non hanno più neanche la possibilità non solo di sosta, ma nemmeno di fermata nelle prossimità della loro abitazione. Questo è un danno permanente e importante.
Per questo la domanda è semplice, la ripeto al netto di qualsiasi altra, con Labcor considerazione, pur legittima, vi è apertura verso forme di maggiore e più strutturata collaborazione e dialogo a livello di quartiere con la cittadinanza, se formalmente richieste da comitati di residenti o negozianti commercianti, artigiani o se si intende o si intende invece lasciare le cose così come stanno alla mera gestione emergenziale così come adesso grazie.
Grazie, Consigliere Stanzani ora la parola all'assessore campanello per la risposta, prego Assessore.
Grazie Presidente, grazie Consigliere Stanzani, ma francamente è la domanda che mi mi pone richiederebbe un Consiglio comunale straordinario, in realtà perché abbraccia diverse questioni cerco di non eluderle neppur nel poco tempo che ho a disposizione.
Tema confronto con i cittadini, il tema confronto con i cittadini, come ha correttamente evidenziato lei, c'è stato quando il progetto è stato presentato alla cittadinanza e risale e risale a diversi anni fa.
Laboratori tavole rotonde nelle quali sono stati presi metro per metro i pezzi di tragitto del tram, come sarebbe cambiata la viabilità, come sarebbe cambiata la città, che cosa avrebbe comportato il tram, riunioni molto partecipate,
Osservazioni, alcune delle quali sono state colte perché, ovviamente, l'obiettivo principale era quello di presentare un progetto che poi il Ministero finanziasse il Ministero finanzia generalmente progetti.
Quanto alla linea rossa, perché poi sappiamo che il PNRR riguarda la linea verde, quindi l'istruttoria è stata più o meno simile, ma un po' diversa, finanzia infrastrutture che raggiungono gli obiettivi per le quali sono pensate in termini di trasporto di persone e anche in termini di percorrenza e di frequenza quindi i primi obiettivi,
Da dover raggiungere sono quelli che il Ministero ci dice di dover raggiungere, quindi, nelle nei limiti della o tenibilità del del finanziamento, tutto ciò che era accoglibile è stato accolto e il confronto c'è stato prima fase di confronto.
Poi c'è una fase di confronto amministrativo perché è presentato il progetto, è dato termine alle persone interessate, direttamente dei lavori del tram, di poter fori attuare delle osservazioni, queste osservazioni nell'ambito della procedura amministrativa hanno avuto riscontro, arriviamo a una fase esecutiva.
Adesso sono andato un po' col Falcione, me ne rendo conto però riassumere tante procedure amministrative in un progetto che peraltro, come ho avuto già modo di chiarire in diverse occasioni, non è un progetto fatto e gestito in casa, ma è un progetto che vede la validazione e la verifica da parte di soggetti enti terzi perché nessuno si accontenta della parola singola tutti si fidano ma nessuno si accontenta dal punto di vista amministrativo della parola, del soggetto che intende sviluppare l'infrastruttura, esiste un sistema di regole a garanzia collettiva che il progetto venga eseguito in rispettando determinati parametri e quindi Valutazione di impatto ambientale acustico. E tutto è tutto ciò che si accompagna con un po' opera infrastrutturale di questo tipo.
Siamo quindi arrivati alla fase esecutiva, seppur con leggero volo pindarico, che mi consentiranno i consiglieri, ma per intenderci.
L'avvio di ogni singolo cantiere è anticipato da incontri con le organizzazioni di categoria.
Sindacati per quanto riguarda le aree macro attività commerciali, cittadini ovviamente l'invito viene rivolto.
L'omicidio per domicilio non è un invito con un volantino affisso per strada e chi vuole venire viene, c'è anche quello, ma l'invito viene recapitata a casa delle persone, poi c'è chi decide di partecipare agli incontri, chi fa altre scelte, noi ovviamente non possiamo imporre la partecipazione ma possiamo favorirla ed è esattamente quello che facciamo a latere di di questo lavoro che è quello strutturato, ci sono associazioni slegate dai mondi delle associazioni di categorie che ci chiedono un confronto e che normalmente l'elenco.
Il confronto lo hanno, ci sono partiti politici che mi chiedono di poter mi confronta di potersi confrontare con l'amministrazione rispetto ai progetti del tram,
Che io, nei limiti del possibile, accontento, non guardando al colore politico, non guardando alla casacca, perché noi stiamo parlando di un'infrastruttura di cui beneficerà tutta la cittadinanza e quindi rispetto alla quale bisogna che ci sia la più larga partecipazione e approfondimento.
È ovvio che in questi incontri io non ho la presunzione, come non ce l'ho qui dentro, di convincere chi, come lei, non è d'accordo con il progetto del tram, che si sbaglia, questo questo non non ce l'ho proprio nelle nelle mie corde, però se ci sono questioni che vengono poste di carattere oggettivo e che possono essere affrontate.
Lo io me ne faccio parte diligente e nei limiti del possibile, cerco, assieme agli uffici che stanno facendo uno straordinario lavoro anche da questo punto di vista, di accontentare le richieste che mi vengono formulate.
Questo perché, quando riteniamo che l'osservazione fatta, indipendentemente da chi ci provenga, va nella direzione dell'interesse generale, evidentemente è un qualcosa che va sicuramente costa, perché ci sono temi che sono preventivabili quando si è nella fase progettuale ci sono questioni invece che emergono a cantiere avviato,
Sulle forme di cantierizzazione si può intervenire e siamo intervenuti, tant'è vero che se uno guarda al cronoprogramma che era stato presentato con l'avvio dei lavori e lo confronta con quella che è stata l'esecuzione effettiva delle cantierizzazioni si rende conto che c'è una bella differenza quella differenza è il frutto di tutto questo lavoro non è il frutto del fatto che abbiamo avuto,
Degli eventi straordinari che ci hanno imposto di fare delle modifiche. Certo, ci c'è anche quello è perché parliamo di un cantiere a cielo aperto e quindi succede di tutto. Però molte delle modifiche che voi vedete alla cantierizzazione rispetto a quello che era il progetto iniziale sono il frutto di questo lavoro. Ora, se c'è necessità di un controllo più di un confronto ulteriore, chiunque bussa alla mia porta una risposta c'è la sempre, quindi mi sento di dire sì. Sicuramente è chiaro che se però la richiesta è modificare il progetto esecutivo e quindi mettere in discussione le infrastrutture, il finanziamento del Ministero, c'è un interesse generale e superiore a ogni scelta, rispetto al quale non si possono fare passi indietro, soprattutto in questo momento, perché in questo momento io quello che devo rispettare, quel presupposto è il fatto che i cantieri devono finire nei tempi dati, perché appena finiranno i te e i cantieri e avremo modo di beneficiare dell'infrastruttura cosa di cui alla.
Grazie Assessore Campaniello, ora la parola al consigliere Stanzani per la dichiarazione di soddisfazione, prego, grazie Presidente, grazie Assessore, non stiamo parlando di mettere in discussione l'opera, perché sarebbe irrealistico, lo sappiamo bene e stiamo parlando di entrare nel merito della cantierizzazione, del progetto nei suoi dettagli cosa che si può fare e cosa che però i cittadini continuano a lamentare non ci viene concesso neanche di discutere perché è ormai già tutto stabilito e ormai già tutto stabilito, e quando si poteva discutere in un momento precedente e quindi il concetto è che probabilmente a tutti i cittadini che ora si lamentano di questa situazione non facciamo così male a dire che è, vi siete sbagliati quando avete votato questa Giunta con questi progetti, dando una fiducia un po' troppo in bianco, perché purtroppo non il progetto, in quanto c'è l'idea di trauma, ma questo progetto sta già producendo più danni dei benefici e c'è poca disponibilità a correggere il tiro. Speriamo che non sia.
Grazie consigliere Stanzani, ora passiamo alla domanda numero 11, sempre per l'Assessore Campaniello passante di mezzo, i lavori impattano sulla salute del consigliere pizza, prego, grazie Presidente, qualche giorno fa un nostro concittadino ha voluto esprimere tutte le sue preoccupazioni sui lavori del Passante di Mezzo sul rischio ambientale della città.
Questo cittadino sarà certamente contento di sapere che questa problematica era stata già presa in carico dall'Ordine dei medici di Bologna, quindi un organo periferico ausiliario dello Stato che, preoccupato allo stesso modo, si era rivolta a tutti i decisori politici, locali, regionali e nazionali chiedendo una moratoria per la costruzione del Passante di mezzo una moratoria di un anno con l'unico scopo di viste le condizioni orografiche e in cui si trova questa città in cui si trova questa Regione, che è fra le più inquinate d'Italia, con l'unico scopo di vedere impiantate delle centraline per valutare qual era l'impatto della produzione di pollo tanti da parte delle automobili e i quali avrebbe potuto essere con l'incremento del traffico successivo,
L'ordine si era detto anche disponibile a proporre un proprio rappresentante all'interno di un Comitato tecnico scientifico.
Certo, questo cittadino.
Sarà meno contento nel sapere che, dopo oltre sette anni non c'è stata risposta a questa richiesta, io però credo di poterlo ribadire alla questa municipalità, che è diversa da quella di sette anni fa, se non ritiene importante effettivamente valutare il rischio,
Sanitario di valutazione, di impatto sanitario e ambientale, impiantando per un certo periodo di tempo un po' di centraline in grado di raccogliere la quantità di pollo tanti e quindi avere un'idea, una proiezione su tutto questo. Certo, il cittadino sarà meno contento di sapere che non c'è stata risposta a questa sua preoccupazione, anticipata da noi sette anni fa, ma chissà adesso con una nuova municipalità, forse qualche risposta in più si potrebbe avere. Grazie, grazie, consigliere, Pizzo parola all'Assessore, il campanello per la risposta. Prego Assessore.
Grazie Consigliere per la domanda, perché mi offre l'occasione di tornare su un tema al centro delle cronache, purtroppo anche dolorose di questi giorni, oggi mi mi sia consentito a stringermi attorno alla famiglia della dell'operaio, che ha perso la vita proprio lungo il tratto di cui stiamo stiamo discutendo.
Mentre era impegnato al lavoro alle 14:30, ci sarà un presidio sindacale al quale parteciperò a nome dell'Amministrazione proprio per esprimere vicinanza, come ha avuto modo anche il Sindaco di rappresentare agli organi di stampa. Noi abbiamo formulato una diffida che a questo punto modificheremo nel suo incipit per chiedere alla Società Autostrade e al Ministero di farsi parte diligente, perché qui c'è un tema profondo di sicurezza. Oggi lei mi POR presenta una domanda di attualità su.
Delle questioni che stanno effettivamente a cuore sono all'interno del progetto, come andrò sinteticamente a rappresentare in nel mio in nel mio, nella mia risposta. Ma non dobbiamo dimenticarci che attraverso questa infrastruttura era prevista ed è previsto il rifacimento di ponti viadotti sottopassi che necessitano di interventi strutturali urgenti che finora sono stati rinviati da parte della Società Autostrade. Proprio perché avremmo dovuto realizzare la il il passante ad oggi, il Ministero non ci sta dando risposte su quando verranno eseguiti i lavori, e questo è un grande danno per la città e aggiungo, anche per l'intera Nazione, visto che stiamo discutendo di un'opera di interesse nazionale e aggiungo, ci sono condominio ieri ho ricevuto, fra l'altro, con una triste coincidenza, proprio una una delegazione di un condominio che è sotto.
La scure dei lavori del passante, perché quando partiranno i lavori in quel tratto dovranno essere sotto esproprio, quindi vivono in una situazione di un con di dominio che rischia di diventare con la mente a prestiti a breve, nel quale non possono effettuare i lavori di ripristino perché obiettivamente non sono posti nelle condizioni di poter fare queste lavorazioni perché nessuno gli rimborserà nel caso di esproprio.
E i lavori che hanno eseguiti e quindi vivono in un limbo e queste situazioni ce ne sono n, come c'è anche una situazione di un lotto zero che è partito con un'intera area che è stata sbancata, alberi che sono stati tagliati, aree che sono state recintate, e un progetto che per bocca del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti potrebbe non vedere proprio alla luce.
Sebbene questa risposta sia stata data in modo informale estemporaneo e mi consente di dire, anche poco istituzionale, visto che ha un Ministro, ci si aspetta che ci si aspetta che da un Ministro arrivino delle risposte certe nei luoghi deputati. Venendo più specificamente alla domanda, il progetto iniziale del 2016 conteneva numerose opere di mitigazione e compensazione ambientale, ma grazie alle richieste del Comune di Bologna, il progetto definitivo ha ulteriormente incrementato tali mitigazioni ed in particolare sono state accolte tutte le richieste per la realizzazione di nuove aree verdi, boschive e attrezzate. Parliamo di 140 ettari di aree verdi, di cui 29 per nuovi parchi urbani, con un incremento delle alberature nella prossimità del tracciato di circa 35.000 unità rispetto a ad oggi. Con riferimento al progetto approvato nella Conferenza dei servizi ministeriali chiusa a gennaio 2022, si prevede inoltre che vengano realizzati già nella fase uno dei lavori 50.000 metri, quadri di galleria fonica, 20 chilometri di nuove barriere fonoassorbenti, 33 nuovi percorsi ciclabili per un te per un totale di 15 chilometri circa, come dicevo, demoliti e ricostruiti tutti i cavalcavia esistenti, riqualificati tutti i sottopassi realizzati, i nuovi tratti di viabilità urbana, eccetera dal punto di vista trasportistico. Un bilancio che è sicuramente,
O migliorativo della della situazione attuale, come lo è anche quello delle emissioni di ossido d'azoto, la realizzazione di un'ampia fascia boscata di aree e parchi verdi previste a loro né nei pressi dell'infrastruttura con la messa a dimora di nuove alberature, interventi di forestazione che contribuirà ulteriormente nell'assorbimento delle emissioni di gas clima alteranti. I nuovi interventi di forestazione sono stati previsti nelle aree prossime alle infrastrutture al fine di mitigare l'opera, contribuendo alla protezione dell'abitato e delle aree agricole limitrofe.
È?
Più in particolare, verranno realizzate fasce arbustive o arboree arbustive per 46 ettari, 40 fasce arboree per 36 ettari, di cui 6,4 da cedere al Comune di Bologna, nuovi parchi pubblici per 90, Beppe, 29 ettari, di cui 17 di.
Forestazione urbana,
Per riassumere un totale di 34.305 nuove alberi, 14.000 in proprietà del Comune di Bologna ed un totale di 69 di 60.000 nuovi arbusti specifichiamo inoltre che, relativamente alle ultime richieste avanzate dall'Amministrazione già nella prima fase della realizzazione dell'opera, oltre a tutto quanto è elencato precedentemente previsto l'introduzione del sistema,
Dell'utilizzo di sistemi a base di materiali foto attivi da applicare su diversi elementi dell'infrastruttura, ad esempio corsie di emergenza, barriere antirumore è in grado di rimuovere efficacemente gli inquinanti.
Piantumazione degli alberi già nelle prime fasi della cantierizzazione, costituzione di un fondo ad hoc di 300.000 euro per l'osservatore ambientale, rafforzamento della comunicazione verso la cittadinanza in tutte le fasi della realizzazione dell'opera, sperimentazione di corsie di ricarica dinamica per incrementare l'uso di veicoli a zero emissioni e predisposizione di strutture impiantistica per la realizzazione nella seconda fase di vari chilometri di nuove gallerie con elettrofili per l'ulteriore abbattimento delle emissioni di ossido di azoto realizzazione dell'attivazione del sistema di Infomobilità con pannelli a messaggio variabile, sistemi per il conteggio dei veicoli i sistemi di scambio delle informazioni con digitalizzazione dell'opera per renderla compatibile alle future sfide, anche connesse alla guida automatica attraverso il dialogo in tempo reale tra veicoli e l'infrastruttura, quando parliamo del passante, noi parliamo di tutto questo, oltre che dei un'infrastruttura.
Né in senso stretto intesa e quando diciamo che questa intera struttura esiste.
Grazie Assessore ora la parola al consigliere pizza per la dichiarazione di soddisfazione, prego Assessore, intanto la ringrazio per essere qui, la ringrazio per avermi ricordato dati che conoscevo, ma debbo comunque dirle che per sapere se tutte queste opere di mitigazione saranno sufficienti, bisogna sapere quale sarà l'urto dei polli tanti e di CO2 che verranno da un traffico pazzesco che insisterà nella nostra.
Circospezione circonvallazione. Quindi io apprezzo moltissimo lo sforzo che lei ha fatto leggo e poi anche della mia personale simpatia, per cui la mia insoddisfazione sarà ridotta al 50%, però tenga conto che questi numeri, questi numeri che lei mi ha dato non sono spendibili se non tenendo presente qual è il reale impatto, perché le piante si mangiano, la CO2 producono ossigeno. Le altri faranno le altre cose, però non sappiamo se questo.
Grazie, consigliere Pizzo, ora passiamo alla domanda numero 13, TPER e nuove modalità oblitera, tori e la domanda posta dalla consegna consigliera Foresti, prego consigliera.
Grazie presidente, in una lettera un cittadino ha raccontato le difficoltà nell'obliterare il nuovo city, pass di verificare le corsie rimanenti e i cittadini sono sempre stati abituati a una modalità cartacea ed immediati in cui bastava insomma inserire il biglietto e contare e le corse effettuate e quelle rimaste e considerato che si assiste spesso da quando ne ho, è stato introdotto il nuovo metodo a cittadini che non riescono a capire quale macchinetta utilizzare come obliterare i biglietti. Volevo un parere delle dell'Assessore su quanto è emerso capire, insomma, se non ritenga che sia necessario dare informazioni maggiori alla cittadinanza e oltretutto, visto che c'è stato un aumento, appunto, delle tariffe. Grazie, Presidente.
Grazie consigliera, Foresti, parola all'Assessore campanello, però risposto.
Grazie consigliera, la ringrazio davvero per questa domanda, perché mi offre l'occasione di parlare di dei nuovi sistemi che sono stati installati da TPER e che.
Come tutti e tutte le innovazioni tecnologiche, e necessitano di un periodo di adattamento.
Per per l'utenza e proprio per questo TPER ci ha informato di aver rinnovato il protocollo con le associazioni dei dei consumatori, proprio per.
Mettere in piedi anche un piano comunicativo e di superamento del digital divide. Perché effettivamente discutiamo di anche di questo tipo di problematiche? È una nuova tecnologia, è una nuova tecnologia che va a risolvere alcuni problemi che erano presenti nella nelle previgenti obliteratrici che spesso erano soggetta di inceppamento, oppure a carenza di inchiostro che poi non dava atto dell'effettiva timbratura, mentre adesso ci troviamo ad avere a che fare con una tecnologia che poi sarà la tecnologia che verrà utilizzata nel prossimo futuro di tipo contactless, come quella che avviene per per le carte di credito, che consente quindi di poter utilizzare attraverso la lettura del cuor code, il biglietto, quindi il biglietto non viene più messo all'interno delle delle macchinette nel momento in cui si digita il tasto i, avendo evidenziato il il con il COIR code.
Sotto la macchinetta, avendo posizionato il biglietto con il quarto addendum in corrispondenza della della luce illuminata, il cuor code. Se si può avere non il numero delle delle corse rimanenti, nel caso di si ripasso cure la durata residua del del biglietto, sempre utilizzando queste stesse macchinette. Posizionando il qualcosa nella posizione di cui vi dicevo prima, è possibile aggiungere anche altre cose. Quindi utilizzare i siti passa anche per più corse.
Qualora si viaggi in compagnia premendo il tasto più, quindi tutto questo per dire che ci troviamo di fronte a un nuovo sistema di validazione dei biglietti, il titolo rimane esattamente come come prima, quindi la validità e il tempo rimane quello nel caso di cambio di autobus è consentito di poter raggiungere la destinazione indipendentemente dalla durata di questo secondo viaggio e quindi ci troviamo di fronte a un sistema che non è modificato nel nel suo assetto ma soltanto nel nel sistema che viene utilizzato per la timbratura del del biglietto.
Noi riteniamo, in base agli studi che ha fatto Type-R, che questa situazione sia soltanto di criticità sia soltanto ti temporanee, una volta che ci si era presa la mano rispetto all'utilizzo di questa nuova tecnologia,
Se verranno superati quelle che sono le problematiche che giustamente inizialmente sì si trovano per favorire la comunicazione Type-R. Oltre aver fatto una campagna sua propria ha installato dei cartelli a cilindro, nei quali sono rappresentate le possibilità per l'oblitera Tura. Implementerà anche il sistema informatico, in modo tale che anche da casa sarà possibile.
Vedere il numero di corse residue o avere tutte le informazioni necessarie sul titolo di viaggio che si possiede grazie a questo titolo questa nuova possibilità di utilizzo del del COIR code è stata implementata anche la Proger per chi la utilizza, quindi c'è tutto un sistema di cambiamento. Io credo che questo cambiamento vada accompagnato come in tutte le cose, per le persone che hanno diversi livelli di.
Affinità con le nuove tecnologie e sono certo che ti per darà le risposte giuste. Anche da questo punto di vista noi ovviamente non siamo gli erogatori del servizio. Noi siamo lì a controllare che il servizio, anche se il controllo effettivo lo fa SRM, come sappiamo bene, ma noi siamo lì a controllare che il servizio venga fatto nel migliore dei modi e ove dovessimo riscontrare che effettivamente occorre fare degli aggiustamenti. Stia pur certa che faremo notare e faremo sentire la nostra voce. Grazie ancora per la sua domanda.
Grazie Assessore, parola ora alla consigliera per la dichiarazione di soddisfazione, prego.
Grazie Presidente, grazie Assessore. B e comunicazioni sono importanti, le informazioni fondamentali siano tempestive. Evidentemente qualcosa non ha funzionato, perché le assicuro. Prendo l'autobus praticamente tutti i giorni e vedo spesso persone che mi chiedono addirittura e se posso obliterare il biglietto col CUR code in quello dove si deve timbrare e se sono io che spiego guardi che va dall'altra parte oppure non riescono a far passare il cuor quod perché magari tengono troppo vicino il biglietto e lo devono allontanare un po' di più. Quindi questo era il senso della domanda. Evidentemente, se ci fossero stati prima informazioni più più specifico più chiare, magari il passaggio avrebbe comportato meno disagi per i cittadini. Ecco, grazie Presidente, grazie consigliera Foresti. Abbiamo l'ultima domanda, però, Assessore Campaniello numero 14. Il deposito idrogeno in via Battindarno prego Consigliere aggiuntivi. Grazie Presidente, sollevo oggi una questione a mio avviso molto rilevante, ma che non è ancora stato dato modo al Consiglio di affrontare e su cui richiedo un'udienza conoscitiva oramai dall'inizio di ottobre del 2024, e si tratta della realizzazione di impianti per il rifornimento ad idrogeno, dei bus e di TPER, che appunto sarà ospitato presso il deposito di Battindarno già esistente e di TPER. Appunto, il tema è a mio avviso rilevante e grave, perché non solo l'attuale deposito, come ben sa anche l'Amministrazione e comunque da anni provoca un inquinamento rumoroso nonché atmosferico, e che è stato più volte segnalato, come ovviamente disagevole da parte dei residenti, perché ricordiamo che il deposito di via Battindarno e che sorge su un'area di proprietà di ASP Città di Bologna è in mezzo dei condomini, in particolari di Aquilino di Martucci solo no, numerosi condomini di grandi dimensioni e all'interno tra l'altro, è attaccato praticamente alla sede del cuore del quartiere, dove c'è anche la biblioteca e c'è un giardinetto ed è proprio incastonato. Dire così in mezzo a ai palazzi. Il tema qual è che non solo i cittadini volevano avere, né negli anni hanno chiesto di riqualificare quella zona, di spostare il deposito degli autobus. Adesso i Comuni, invece di risolvere quel tema al rilancio e addirittura va a realizzare gli impianti di rifornimento a idrogeno in quello stesso deposito. Io mi chiedo, ma soprattutto chiedo perché lo chiedono i cittadini che si erano date delle informazioni chiare, trasparenti su quali sono le possibili rischiosità. Quali sono i possibili, appunto, i rischi per la salute e per la sicurezza dei cittadini derivanti dalla realizzazione di impianti ad idrogeno, anche se volete, sono solo per la produttore, ma per il rifornimento degli autobus in quello stesso deposito che, ripeto, è già oggi problematico per chi ci vive e chi lavora e ci lavora, e mi piacerebbe anche innanzitutto avere finalmente questa udienza conoscitiva convocata perché ripeto è da ottobre che attendo e,
Oltretutto le conferenze dei servizi, quella di luglio e quella di settembre del 24 hanno evidenziato una serie di criticità e di problematiche e l'ultima che è quella decisoria evidenziava, ad esempio, su alcune problematiche, ad esempio di rumorosità, ma non solo, un'altra problematica tecnica legata proprio alla densità abitativa che in alcuni casi rispettano proprio al limite quella che è la normativa, dall'altro lato, rimandano alla fase di progettazione esecutiva tutta una serie di problematiche che invece sono molto rilevanti e sinceramente io credo che andrebbero affronta affrontate prima di realizzare questo impianto, che peraltro comporterà anche dei disagi per gli autisti di ti, perché si stanno già e sono stati trasferiti presso altri depositi, di tutto questo non era amputati neanche resi edotti di organizzazioni sindacali. Vorrei una valutazione dell'Assessore. Grazie grazie. Consigliera Zampini, la parola all'assessore, il campanello per la risposta.
Grazie consigliera, ma dico in premessa che io ho una rappresentazione un po' differente rispetto a come sono andate le cose, nel senso che la valutazione relativa alla localizzazione delle richiamate infrastrutture di ricarica per i mezzi a idrogeno ha ottenuto, ha tenuto conto di molteplici fattori sia logistici che di carattere organizzativo ma la premessa doverosa, ogni risposta è che nel fare questo tipo di valutazioni si è rifatti a quello che è l'assetto normativo vigente senza chiedere nessuna modifica, se nessuna deroga a quella che è la normativa allo stato esistente, che tiene conto di tutte le questioni che lei rappresentate, quindi rappresentava, quindi non mi risulta che ci siano delle questioni emerse, che siano state aggirate anche all'interno della conferenza dei servizi.
Come mi risulta anche che vi siano state vi siano stati dei confronti con le organizzazioni sindacali che addirittura hanno Steve stipulato uno specifico accordo che nasce proprio da un confronto positivo con le organizzazioni sindacali, anche rispetto alla collocazione di questo di questo impianto ora l'udienza conoscitiva la possiamo sicuramente fare. Non mi risulta che ci siano state occasioni mancate da parte della Commissione che abbiamo un calendario abbastanza fitto della Quarta Commissione, quindi non c'è, non c'è nessuna volontà di voler eludere la questione. Parliamo di un'infrastruttura.
Che appunto di ricarica, ma parliamo soprattutto di una forma di tecnologia che ecocompatibile e che anzi da gli esperti di immobilità viene vista all'interno di quello che deve essere quella energy mix che devono avere tutte le città per poter rispondere alle sfide climatiche. Quindi energia elettrica oppure a idrogeno oppure filobus, che esattamente quello che noi stiamo facendo. Noi abbiamo un forte impegno come Amministrazione a che le flotte circolanti all'interno del nostro territorio si erano impatto zero e che venga raggiunto l'obiettivo del 2030, anzi venga anticipato addirittura dal 2000 al 2027. E tutto questo ovviamente è volto a una migliore vivibilità della città, non di certo a creare delle complicazioni e delle problematiche che oggi non ci sono. La finalità, appunto, è quella di,
Ambientale. Ma quando parliamo di ambientale non parliamo di ambiente in senso stretto, ma anche di vivibilità delle città. Quindi, per anche le verifiche che io ho fatto consultandomi con TPER e con gli altri uffici dell'amministrazione, non mi risulta che ci siano le questioni che venivano citate, però nell'ambito dell'udienza conoscitiva avremo modo di parlare anche alla presenza dei tecnici di chiarire aspetti dubbi che dovessero essere rappresentati in quella sede, come anche quest'oggi, sebbene io abbia un riscontro diverso da quello che mi ha rappresentato. Grazie grazie Assessore, parola ora alla consigliera Zorzini per la dichiarazione di soddisfazione, sempre grazie, Presidente e grazie anche all'Assessore per la risposta, mi conforta che anche lui concorda sul fatto che serve magari un'udienza conoscitiva per per sviscerare un po' tutti i punti e anche perché ci sono appunto gli elementi della conferenza dei servizi che rimandano a una secondo procedimento di autorizzazione unica ambientale che quindi sono stati, diciamo così chiaramente, è una cosa prevista dalla norme c'erano sono stati affrontati in questa fase di progettazione di fattibilità economica, ma vengono rimandati al procedimento cosiddetto di AUA, quindi sono comunque MOL. Sono temi pregnanti che interessano i cittadini ed è per questo che io chiedo appunto di dare un'informazione e una chiarezza su quelli che sono impatti di rumore e di sicurezza, dico anche una cosa, secondo me è stata persa una grande occasione perché quei fondi del PNRR era l'occasione per spostare quel deposito dal contesto urbano e altamente popolato, ad esempio, dove è stato realizzato il deposito del trauma in quel modo si poteva benissimo liberare un'area residenziale, riqualificarla grazie.
Grazie consigliera Rontini, ora passiamo alle domande per l'Assessore a Madrid che, come già anticipato, riceveranno risposta scritta la prima è del Consigliere Di Benedetto, Della numero 16 degrado e vandali zona cantiere il vettori, prego Consigliere.
Grazie Presidente, dispiace l'assenza dell'assessore con la delega alla sicurezza Matilde Madrid, su questa domanda il titolare dell'attività esercizio commerciale Gianni, ha denunciato una spaccata ai danni della sua attività, un'altra bottega storica colpita, Nostran, nonostante i roboanti annunci dell'amministrazione e le tante proposte fatte non solo dal sottoscritto e dalla Lega, ma anche da tutte le altre forze politiche di minoranza per la sicurezza degli esercizi degli esercenti di via San vita e della zona che è la Giunta e la maggioranza hanno sistematicamente bocciato dicendo che il problema era risolto, l'Amministrazione non ha fatto nulla e questi episodi continuano a moltiplicarsi. Quindi vogliamo fare qualcosa per tutelare i nostri esercenti o anche qui vogliamo lavorare su un piano culturale, intersecare cose, eccetera. Mentre nel frattempo i nostri esercenti continuano a subire delle spaccate. Faccio una domanda, spero di avere un giorno una risposta.
Grazie Consigliere Di Benedetto, passiamo ora alla domanda numero 17 25 aprile ancora arriva al fratello Parola alla consigliera Zontini per l'illustrazione.
Grazie, ho pochissimo tempo, una domanda secca, sia anche quest'anno l'Amministrazione intende far svolgere la manifestazione del 25 aprile al fratello, che, come sempre, diventa un rave a cielo aperto e rende le cortili e garage dei residenti praticamente delle latrine a cielo aperto o se invece intende far spostare questa manifestazione al di fuori del centro storico in una zona esterna più adatta e che non debba ogni volta e comportare disagi ma anche i costi alla città e alla cittadinanza grazie,
Grazie consigliera Zontini, passiamo ora alla domanda numero 18, sempre del consigliere Di Benedetto dormitori pubblici, prego Consigliere.
Grazie Presidente, ma è alcune settimane fa, mesi fa avevamo visto la lettera di un senzatetto Ettore che aveva scritto al sindaco che aveva tranquillizzato presto interverrò andando sulla stampa facendo il solito articolo di giornale. Ebbene Ettore è stato ricoverato, sta male, non ha avuto risposte concrete da parte dell'Amministrazione. Questo è quello che denuncia non solo la Lega, ma quello che ha denunciato a mezzo stampa l'associazione Fratelli, tutti Gaudium, che ringraziamo per il grande lavoro che fa al servizio di tutte le persone più fragili nella città di Bologna, ma oggi si appellano anche al Sindaco perché poi mantenga le promesse fatte e quindi chiediamo anche noi al Sindaco e alla Giunta se intende dare seguito rispetto agli annunci fatti sui giornali o se Ettore e tutte le persone come lui dovranno ancora una volta Evi essere presi in giro da parte di chi amministra la città. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, come detto, riceverà risposta scritta passiamo alla domanda numero 19, sempre rivolta all'Assessora Madrid, ed è posta dalla consigliera Di Pietro gli attuali condizioni strutturali e organizzative della nuova sezione dei giovani detenuti prego consigliera grazie per la parola anche oggi intervengo sulla questione penitenziaria allegata al trasferimento dei giovani adulti al carcere della Dozza nella sezione minorile appunto,
Del distaccata per chiedere all'assessore a una valutazione politica amministrativa su tutte le problematiche e le dichiarazioni che sono emerse dalla stampa.
In seguito alle diverse visite che si stanno facendo, i problemi ci sono, nel senso che abbiamo avuto modo e di andare in visita alla Dozza, come proprio anche come Consiglio comunale e andremo presto anche perché abbiamo depositato un'udienza.
Conoscitive, in presenza e andremo, auspichiamo anche di andare in forma congiunta con la Commissione della Regione Emilia Romagna e ne abbiamo fatto richiesta, perché comunque è un tema che.
È molto preoccupante che sta destando appunto l'attenzione di tutti, perché le strutture sono strutture inadeguate e abbiamo visto che ci sono in difficoltà molto organizzative anche all'attivazione di attività educative e didattiche continuative, qualcosa.
Dopo le la visita che abbiamo fatto è partito, è stato organizzato però ancora il tempo morto, il tempo vuoto dei ragazzi c'è e bisogna trovare una strada proprio per limitare i danni che stiamo facendo nei confronti per scelta del Governo nei confronti dei ragazzi nei confronti della comunità penitenziaria perché comunque ci sono dei problemi anche legati alla gestione per i numeri, perché ad oggi ci sono 18 ragazzi ha detto in caso di custodia cautelare, mi pare sei o otto, comunque.
Sono 18 i ragazzi se ne arriveranno altri problemi.
Saranno, diciamo, la situazione sarà ingestibile. È stato è stata espressa questa preoccupazione anche da operatori e anche dalla Assessora. Recentemente, quando le ho posto una domanda, è stata esposta e poi illustrata questa problematica che appunto viene.
Confermata anche dal personale. E poi c'è proprio il problema che stiamo strappando. Abbiamo strappato ragazzi da reti familiari e i ragazzi in custodia cautelare, che ancora tra l'altro non sono colpevoli, quindi sono stati trasferiti. SAR capite bene che a livello di gestione, anche nei colloqui con gli avvocati, nei colloqui delle visite è una situazione veramente problematica. Ci sono famiglie che devono partire da Bolzano, dal Sud per andare a visitare. Io credo che dobbiamo insieme ai capire qual è la strada proprio per risolvere un po' questa c'è questa questo unico che si è creato a Bologna e.
A mio avviso, che andava evitato e forse si sarebbe potuto evitare se ci fosse stato realmente un confronto proprio reale con tutti gli attori e, come più volte ho ribadito in questa sede e non solo e spiace constatare anche che ogni volta che si espongono illustrano dei problemi la risposta del Governo è diciamo non è così con una nota nel Ministero addirittura ieri sera,
C'era un articolo sulla sulla stampa, dove praticamente addirittura il Ministro Nordio è riuscito a dire che, se sono salsa sovraffollate le carceri è perché ieri si commettono reati e i magistrati fanno finire in prigione, cioè qui abbiamo aumentato reati inasprito reati. Abbiamo praticamente per reati minori, ragazzi giovani che vanno in carcere e continuiamo con questi botta e risposta. Però io chiedo a questo punto anche all'assessora Madrid fornirà risposta scritta. Se l'Amministrazione comunale può fare qualcosa, se può intercedere proprio anche con la direzione penitenziaria, per organizzare al meglio questa situazione che deve essere temporaneo e non deve essere prolungata e soprattutto non deve essere ripetuta nel nostro Paese, perché quello che è stato fatto è gravissimo. Lo dimostrano tutti che sono compatti uscendo sui giornali e volendo continuare a fare visite per denunciare questa situazione veramente gravissima, grazie.
Grazie consigliera, riceverà risposta scritta la prossima domanda e della consigliera De Martino, sempre per l'Assessora Madrid sezione distaccata dell'IPM, prego consigliera. Grazie, grazie, Presidente, ma la collega che mi ha preceduto ha già offerto un quadro concreto e reale di quella che è la situazione che abbiamo riscontrato durante la nostra visita di lunedì scorso. Dispiace che la denuncia di condizioni concrete che noi abbiamo toccato con mano, guardando gli spazi e parlando con i ragazzi, sia stata definita e liquidata da esponenti di questo Governo quale Ostellari come una mera polemica politica della quale insomma non ha non ha senso occuparsi. Dispiace anche che la prima risposta rispetto alla nostra denuncia sia stata un'agenzia stampa a firma del Dipartimento della giustizia, senza nessun nome e cognome, quindi non sappiamo chi si è assunto la responsabilità di quella dichiarazione dove si diceva che era tutto a posto che le attività in realtà erano partite, che le cose stavano procedendo e addirittura venivamo redarguiti perché questi temi necessitano di delicatezza e di grande cura quando devono essere affrontati. Ecco, questo forse è l'unico punto sul quale io concordo con il Dipartimento della Giustizia, almeno con questa nota, cioè questi sono aspetti e temi che meritano veramente una grande cura e una grande attenzione. Mi chiedo però la cura e l'attenzione.
Dove si possa riscontrare nell'operato del Dipartimento della giustizia, perché cioè se è vero che cura ed attenzione servono e ripeto, io sono molto d'accordo. Mi chiedo dove fossero quando questa operazione è stata pensata, dal momento che è stata fatta in fretta e furia, perché c'è stato detto che c'era un sovraffollamento eccessivo delle carceri minorili e va bene, vogliamo capirlo, capiamolo. È solo che, se si prendono due o tre ragazzi da ogni istituto minorile, vi rendete conto anche voi che il problema del sovraffollamento di quegli PM di provenienza non si risolve.
Quindi, se la fretta era dovuto a questo obiettivo, sicuramente mancato cosa ha prodotto, però, questa fretta ha prodotto il fatto che le direzioni degli IPM di provenienza, per far sì che questi trasferimenti fossero perlopiù volontari da parte dei minori, hanno dovuto rappresentargli questa sezione distaccata dell'IPM presso la Dozza come una specie di paese dei balocchi o comunque adesso, senza volere usare termini non appropriati, ma come un posto in cui c'erano tante attività, tanti begli, spazi, tante possibilità di fare attività formative e di ragazzi che hanno accettato volontariamente hanno accettato proprio per questo, grazie a questa promessa, dopo due settimane, due settimane era partito un laboratorio solo di arte terapia. È un piccolo laboratorio di musica che chiaramente non corrisponde alle aspettative dei ragazzi, che sì che con il trasferimento hanno interrotto percorsi di studio, hanno non hanno preso la licenza media e sono andati lì con l'aspettativa di poter continuare a studiare e di poter continuare a formarsi importantissima. L'arte terapia, ma all'interno di una cornice completa dove ci sono attività formative di studio e dentro c'è anche l'arte terapia. Ma noi pensiamo di tenere per due settimane e ricordo a tutte e tutti che due settimane per noi che siamo adulti e che viviamo fuori da un istituto detentivo non sono due settimane, no, non valgono lo stesso per dei giovani di 18 vent'anni sia per questioni anagrafiche sia per la struttura, ovviamente, in cui si trovano. Il tempo morto in carcere non è paragonabile al tempo morto fuori, ma questa mi sembra una banalità che però forse conviene ribadire e quindi loro si vedono solo questo e chiaramente si sentono super frustrati. E anche un po' truffati, siccome sono ragazzi che hanno commesso atti violenti che presumibilmente già dalla vita sono stati truffati sentirsi truffati anche da un'istituzione qual è un Dipartimento di Giustizia, ha una direzione carceraria. Non è sicuramente una modalità educativa corretta, quindi massima Solet. Solidarietà alla Direzione del carcere che sta facendo il massimo sforzo per cercare. Di mettere a punto la situazione migliore possibile, al netto di un contesto di fretta e furia e disorganizzazione che non ha creato la direzione carceraria, ma hanno creato da Roma e chiedo all'Amministrazione che cosa possiamo mettere in campo. Pur non essendo la nostra compete,
Grazie consigliera. La prossima domanda è la numero 21 è posta dalla consigliera Quercioli, sempre per la stesura Madrid, e riceverà risposta scritta sul tema cantiere Garisenda. Occorre fare di più per i residenti e commercianti della zona. Prego, consigliera, sì, grazie Presidente, oramai è un anno e mezzo che il il cantiere, diciamo della Garisenda ha di fatto creato notevoli disagi, appunto ai residenti e commercianti della zona. Ultimo no, ma non molto, probabilmente non ultimo quanto accaduto alla gelateria. Gianni, abbiamo poi appreso dagli organi di stampa che sia i commercianti che i residenti della zona e si appellano all'Amministrazione chiedendo sostanzialmente una maggiore illuminazione e un presidio maggiore da parte delle forze dell'ordine. Ricordo sommessamente a quest'Aula che questa richiesta era già stata avanzata più di un anno fa, ma ad oggi, appunto, non vi sono stati azioni in tal senso, per cui la mia domanda è semplice. Le mie domande sono semplici. La prima è chiedere all'Amministrazione se è intenzionata a favorire questa maggiore illuminazione richiesta, appunto, dai residenti e dai commercianti della zona, e se pensa di farsi parte attiva nei confronti delle forze dell'ordine e anche.
È di promuovere e incrementare il riferimento alla polizia locale, il passaggio appunto della Polizia in quella zona per contrastare, appunto, spaccio e degrado. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, la prossima è la domanda della consigliera Foresti, sempre per l'assessore a Madrid, il tema è l'ennesima aggressione in Piazza 20 settembre, prego consigliera sì, grazie Presidente, intervengo sull'ennesima aggressione in Piazza 20 settembre, in cui uno è di cinque anni è stato accerchiato da quattro uomini in colpito con una bottiglia svolto e gli hanno spaccato il naso è l'ennesimo episodio, sempre nella stessa zona già sotto i riflettori per problemi di degrado, spaccio e aggressioni. Quindi, aspetto e una risposta scritta dell'Assessore Madrid è proprio perché i problemi evidentemente di sicurezza o di insicurezza e degrado continuano, nonostante comunque il lavoro delle importante delle forze dell'ordine. Grazie, Presidente.
Grazie consigliera, la prossima domanda è della consigliera, Scarano e sempre per l'Assessore Madrid, degrado e insicurezza in piazza dei colori, prego, consigliera, sì, grazie Presidente, è la zona di piazza dei Colori, nella fattispecie soprattutto via Provaglio che,
Dove stazionano dei campi, prevalentemente di sinti rom che non solo sanzionano fosse quello, il problema non ci sarebbe quasi, ma di fatto bivaccano, usano un parco con i giochi pubblici, lo riempiono di spazzatura, i bambini effettuano i loro servizi per strada, si attaccano alle docce delle aziende che si trovano lì per lavarsi, quindi c'è anche una situazione di igiene pubblica, questi minori che gravitano scalzi in mezzo alle deiezioni umane, una situazione abbastanza,
Incresciosa nonché insicura, perché quando vengono un minimo a allertati rispondono in malo modo. Quindi volevo un attimo capire se, al pari di altre zone, perché una situazione analoga c'era anche in via Pirandello, l'Amministrazione non si facesse carico di questa situazione incresciosa che permane da tempo e intervenga per porre limite allo stazionamento e a tutto quello che ne consegue. Grazie.
Grazie consigliera, la prossima domanda è del consigliere Mazzanti, sempre per l'Assessore Lamadrid, Bologna, tra Garisenda, commercio e sicurezza, prego, Consigliere velocissimi, intanto voglio ringraziare l'Assessore Borsari, che ha mandato una nota esplicativa, dove spiega e ancora una volta dimostrando come la,
La sottosegretaria Borgonzoni non è informata e ancora una volta dimostrato che non arriva l'asse del pane e questo credo che sia un fatto importante perché un'altra volta sui documenti e studi cosa che evidentemente non ha fatto o non ha trovato il tempo per farlo l'altra cosa alla Garisenda il cantiere.
No, ho capito eh va be'perso tempo, chiedo scusa di te, c'è qualche problema e la domanda è per la madre chiaramente ovvio, però voglio ringraziare anche l'Assessore Borsari per la risposta che ha dato per quanto riguarda la Madrid e per quanto riguarda la la domanda è molto semplice, visto che lì è uscita questa questione degli continui scassi. Spero e mi auguro che ancora una volta, visto che questa domanda non mi si risponde ma non per colpa sua chiaramente, qual è l'apporto e il numero di persone che sono destinate dalla questura di Bologna, i Carabinieri e Guardia di finanza al controllo del territorio, evidentemente alla ragione i sindacati di Polizia, che è un buco nell'acqua. Quindi ripeto che il sottosegretario mantenga gli impegni e risponde alle esigenze di sicurezza della città. Basta leggere l'intervento che ha fatto il questore che oggi ha riportato dai giornali per capire la situazione. Queste sono le domande che l'Assessore mi risponderà per iscritto. Grazie.
Grazie Consigliere, la prossima domanda è del consigliere Brinati in videoconferenza, sempre per l'assessore a Madrid sul tema Garisenda e sicurezza prego Consigliere, grazie Presidente.
Credo ormai un anno e due, dal 23 ottobre, quando è scattato l'allarme per un risk CRO operatore, diventa il tema però della sicurezza da parte insomma limitrofe a Torre e intorno ai cantieri della Garisenda da parte dei commercianti di chi vive la città è sempre più stia diventando sempre più terra di nessuno soprattutto il notte degrado e sicure e insicurezza scusate,
Da allora numerosi casi si sono verificate. Sì, spaccio, anche alla luce del POR oggi ad oggi tante promesse da parte del Sindaco e della Giunta, nessun aiuto efficace per i residenti e soprattutto per i commercianti. Chiediamo quindi alla Giunta e al Sindaco se ritenga utile stuprare un progetto, un piano per tutelare e salvaguardare chi vive, lavora e paga 30 e se ritenga efficace.
La e le proposte di aumentare l'illuminazione di alcune strade di alcune zone buie e istituire, come più volte noi invitiamo a fare presidi fissi delle forze dell'ordine, una maggiore videosorveglianza, un maggior passaggio anche delle Forze dell'ordine stesse per contrastare spaccio e ogni forma di degrado che in questa e svolgere in maniera un reale corrente al conto al contrasto all'impegno, grazie,
Grazie Consigliere la prossima e sono anche le prossime sono le domande assegnata all'assessore Borsari.
Esatto che via della Resistenza collegato in video in videoconferenza, buongiorno sì, grazie. Sono perfetto. Grazie Assessore. Buongiorno. La prima è la numero 27 poste dal Consigliere Gaigher lavori di messa in sicurezza della Garisenda. Prego Consigliere. Grazie Presidente. Innanzitutto un dovere, una doverosa promessa premessa alla domanda che ho posto all'Assessore ha già trovato impatto nella risposta né di nella dichiarazione che appunto Borsari ha fornito ieri attraverso un comunicato stampa e che oggi, appunto, hanno trovato anche spazio sui principali organi di informazione dei cittadini, dichiarazioni che rispondono ad alcune sollecitazioni della senatrice Borgonzoni che, in un afflato di senso delle istituzioni, si è ricordata innanzitutto di essere Sottosegretario alla cultura, poi di essere bolognese e di avere promesso anche di dedicarsi alla ricerca di parte dei fondi necessari alla messa in sicurezza e sistemazione della Garisenda. Se da un certo punto di vista sono contento che qualche volta e si ricordi che le promesse fatte e sono anche da mantenere e da un altro punto di vista trovo quantomeno singolare l'assunto che la Sottosegretaria approvato a sostenere nella sua intervista pubblicata ieri, e cioè che l'Amministrazione comunale di Bologna sarebbe cito inerte e incapace perché non è no, non sarebbe stata ancora in grado di presentare il progetto esecutivo necessario alla richiesta di accesso dei fondi PNRR per una cifra corrispondente a circa 5 milioni di euro. Ora direi un paio di cose la prima e per ricordare alla sottosegretaria Borgonzoni se ha ancora un minimo di decenza, che non sarebbe proprio corretto offrire una mano per aiutare dall'altro brandire quella mano per schiaffeggiare idealmente un'istituzione a cui ti offre di dare aiuto. La seconda è che sarebbe anche anche inutile ricordare, sempre al sottosegretario Borgonzoni della complessità che questa Amministrazione comunale sta gestendo in merito a quel particolare cantiere, per non parlare poi anche, diciamo, del Comitato che sta gestendo il progetto, ma su questo mi sembra sia stato piuttosto chiaro anche l'Assessore Borsari, con il comunicato che ieri è stato offerto alla stampa dopo il termine fissato per la presentazione delle domande di attualità, che altrimenti non avrei nemmeno posto, ma che ho voluto mantenere ugualmente, perché sarebbe importante approfittare di qualche minuto per avere qualche dettaglio in più rispetto a quanto già emerso e sulla stampa. E derivo quindi al quesito che ho posto.
Che appunto era relazioni in relazione agli articoli apparsi sulla stampa di ieri che è riportavano appunto un'intervista alla Borgonzoni e ho chiesto al Sindaco. E Giunta un aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori di messa in sicurezza della Garisenda. E se è vero che il comitato guidato da Raffaela Bruni non ha ancora presentato il progetto esecutivo e in caso affermativo e a cosa sia dovuto questo ritardo, aggiungo una sottolineatura in conclusione, ma spero ne emergerà anche dalla risposta dell'Assessore che se sapesse di cosa parla la Borgonzoni, non si permetterebbe neanche di.
Criticare quello che sta facendo il Comitato, perché mi pare sia guidato da persone con una certa esperienza in merito a progetti grazie,
Grazie Consigliere in la prossima è la domanda numero 28 della consigliera Quercioli sul tema torre Garisenda, a che punto è il progetto esecutivo, prego consigliera, grazie, Presidente, sì, la mia domanda nasce appunto da articoli di stampa, ma colgo anche l'occasione per diciamo capire anche alla luce della delle dichiarazioni rese dall'Assessore Borsari a seguito della presentazione e della mia domanda di question time, a che punto siamo relativamente ai lavori della Garisenda e in particolare perché, diciamo, non non abbiamo avuto ultimamente udienze conoscitive che abbiamo trattato il tema, quindi vorrei che fosse fatto il punto e in particolare vorrei anche capire esattamente se esiste o meno questo ritardo rispetto ai tempi previsti dal PNRR e eventualmente, quali sono i motivi che ad oggi hanno comportato un ritardo progettuale e sé se questo appunto esiste? Grazie Presidente.
Grazie consigliera, la prossima è una domanda numero 29 poste dal consigliere Brinati, necessita di nuovi test e monitoraggi per la torre Garisenda, prego Consigliere, grazie Presidente, abbiamo visto pungolo necessità, nuovi monitoraggi sulla Garisenda, siamo consapevoli che possono avere più tra le parole del sottosegretario,
Vinca del Comune della messa in sicurezza la torre forse sono anche legittime le perplessità che il sottosegretario alla cultura.
Ah boh.
Espletato forse andando avanti,
In questa maniera, curare con i tempi, rispetto al cronoprogramma legato al PNRR e i rischi di perdere i 5 milioni di euro di fondi, ci dovrebbe essere giusta la necessaria prudenza sulla fase esecutiva.
Detto dal dall'Assessore Borsari.
Ma altrettanto giusto sottolineare che in un mese e mezzo il Ministero ha saputo in che modo attivarsi, ma cosa ha fatto il Comune in un anno e mezzo che lo stiamo chiedendo? Forse è giusto chiedersi se ci sono dei ritardi e rischi sulla perdita dei fondi e che in qualche modo qualcuno batta il tempo al Comune così e siamo qui a fare educazione se ho sentito dire o abbiamo letto che le interlocuzioni tecniche così asserisce l'assessore Borsani con il MiTE usa sempre proficue dall'altra parte sentiamo la sottosegretaria, appunto.
È Borgonzoni che dice che il Comune non si è fatto vivo con l'Unità di missione del ministero deputato a monitorare il cronoprogramma per cantiere legato ai Fo e denuncia, è previsto e che il Comune avrebbe dovuto mandare a Roma per dettagliarne le varie fasi aggiornata. Il cantiere non è ancora stato. Oltretutto, nessuno ha nemmeno chiesto a quanto circoscritte, sempre al Sottosegretario alla cultura profondi TCP economici. Lei ha sottoposto che ha risposto assessore, che non è certamente il termometro dell'avanzamento progettuale, però non leviamo, diciamo, è il mondo reale. Non crediamo nemmeno che l'ente non abbiano avuto dei tempi di partito conti antichi. Allora ci renda edotto caro assessore di quanto fatto finora quanto ma fare fino ad oggi e permette anche voi, senza prendersela rifare delle domande, se esiste effettivamente splitter fondi PNRR per la messa in sicurezza della torre Garisenda e se il progetto esecutivo e per quale motivo non sarebbe stato avviato.
Spero se quanto riferito dal sottosegretario Borgonzoni e risponde a verità. Grazie praticamente.
Grazie Consigliere, do la parola all'assessore Borsani, per la risposta, prego.
Grazie Presidente, buongiorno, consigliere e consiglieri, innanzitutto credo sia doverosa una necessaria premessa sullo stato dell'arte superficialmente mi auguro non deliberatamente trascurata, che da solo credo razzola, credo, chiarirà quanto pretestuose siano statene recenti dichiarazioni richiamate, pertanto partirei da questo, se mi consentite, anche per il dovere di trasparenza che in ogni fase abbiamo avuto su questo tema. Essendo la torre Garisenda non sono un patrimonio della città ma universale. L'intervento di messa in sicurezza ha come obiettivo il miglioramento della sicurezza della torre Garisenda e si compone di due fasi strettamente interconnesse e necessariamente successive Fase. 1 riguarda lo smontaggio e il trasporto in stabilimento, la messa in funzione con collaudo delle macchine di tiro dell'Opera Primaziale Pisana ed è propedeutica anche dal punto di vista progettuale rispetto alla seconda da fase. 2 riguarda le attività di rinforzo della parte in elevazione della Torre, il montaggio della struttura metallica di supporto e cavalletti adeguatamente vincolati alla Fondazione collegati alle macchine di tiro. Una volta montati cavalletti, sarà possibile esercitare un leggero sforzo orizzontale per consentire di eseguire le prove di iniezione al basamento. Le attività, vista la particolarità dell'oggetto su cui si interviene, saranno precedute dall'attivazione di una struttura di monitoraggio continuo, corrisposta a brevissimo termine, necessarie per il controllo di eventuali modifiche dello stato della torre durante e dopo le attività. L'aggiudicazione dei lavori della fase 1 è esecutiva e l'impresa Trevi sta già eseguendo tutti i controlli dei nodi e delle saldature e sta procedendo con gli adeguamenti necessari per far funzionare i due macchinari al caso della torre.
Nell'evoluzione del progetto da definitivo ed esecutivo si è tenuto conto delle valutazioni date dall'interpretazione dei dati dell'ultimo anno di monitoraggio, adeguando le fasi esecutive in base alla maggiore conoscenza, studiando nel dettaglio le modalità di esecuzione di tutti gli interventi del dal tempo e dal modo di montaggio dei ponteggi alle caratteristiche dei mezzi che portano al piano di lavoro, le maestranze, i tempi e i modi di imprimere le sollecitazioni di progetto con le macchine di progetto perché, come credo sia intuitivo, non stiamo parlando della realizzazione di una strada o della ristrutturazione di un appartamento, ma stiamo parlando del restauro di un manufatto di circa 1.000 anni situato nel cuore della città, sensibile persino alle varie realtà, alle variazioni climatiche. Quindi, ognuno di questi aspetti va pesato con estrema attenzione, anche in concreto,
Pertanto, nel progetto esecutivo che verrà consegnato nel seguente nel corrente mese. Scusate quindi nel corrente mese viene consegnato il progetto esecutivo. È previsto che, ai fini di ottimizzare le varie lavorazioni nel corso dell'attività di resti la Tura del fusto della torre potrà contestualmente avvenire l'installazione di un sistema di cinture in fasce di poli estere. Con tale provvedimento, la provvisorie azione di tiro esercitata dalle specifiche macchine può essere utilmente frazionata in modo da consentire una prima fase di tiro utilizzando proprio le summenzionate cintura in fascia dei poli estere, ed anticipare l'indispensabile attività connessa alle prove di iniezione. Rispetto a quest'ultimo aspetto, i progettisti e il gruppo di esperti hanno condiviso le modalità di applicazione del tiro di progetto. Come è noto, i tralicci serviranno per applicare un leggerissimo sforzo orizzontale, equilibrante rispetto alla forza generata dall'inclinazione della Torre. In questo modo, riducendo le sollecitazioni alla base.
Del lato sotto pendenza e permettendo di effettuare le lavorazioni necessarie. Si è valutato che debba avvenire in due fasi, di cui la prima appena terminata appena ter scusate la prima appena terminato. Il montaggio dei tralicci e la seconda in una fase successiva. Quindi questo queste attività devono, ripeto, avvenire in due fasi, una terminato, il montaggio dei tralicci, la seconda successivamente dopo la prima fase di tiro, ridotto attraverso la strumentazione già messa in opera, e il confronto con i modelli matematici predisposti dai progettisti sì, riceverà conferma della correttezza della modalità operativa impostata. Si procederà con la seconda fase di tiro oppure si apporteranno leg necessarie modifiche? Non vi sono variazioni sostanziali rispetto al progetto di fattibilità tecnico economica, valutato positivamente con prescrizioni dalla Sovraintendenza.
Ma si è ritenuto opportuno procedere lo ripeto, con la necessaria prudenza data dalla consapevolezza che siamo in presenza di un progetto della incredibile unicità dove le interazioni del sistema macchina Torre sono state calcolate e previste, ma è opportuno che siano oggetto di costante osservazione con tempi adeguati. Abbiamo anticipato queste riflessioni alla Sovrintendenza e ovviamente questa procedura sarà sottoposta al parere dell'Unità di missione PNRR, con la consapevolezza che sia il progetto che la fase esecutiva debbano essere studiati e verificati continuamente, confrontando i dati teorici del modello di calcolo con i dati di monitoraggio e le elaborazioni.
Tra l'altro, queste lavorazioni necessitano della massima cautela e, se vogliamo essere precisi, della necessaria lentezza per non arrecare danni al bene storico.
Il cronoprogramma prevede pertanto un perfezionamento del monitoraggio nel rispetto delle scadenze del PNRR, con un incremento previsto della sicurezza del 5%.
Da parte nostra, l'augurio resta il medesimo espresso in diverse altre occasioni su un progetto così importante per la città e non solo deve esserci la massima collaborazione istituzionale, mettendo da parte lo scontro politico strumentale che non viene certo cercato dal Comune di Bologna, ne approfitto invece per ringraziare tutti i tecnici impegnati nella progettazione nei lavori così come tutti i tecnici con cui ci stiamo rapportando.
E così come anche i professionisti del Comitato di esperti per il prezioso e qualificato impegno messo in campo senza sosta per garantire la qualità dell'intervento, tutte professionalità ed energie di cui andiamo orgogliosi e di cui la città deve essere orgogliosa grazie.
Grazie Assessore per la risposta e do la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione per primo, il Consigliere Gaigher prego.
Grazie Presidente, sono ovviamente soddisfatto della risposta dell'Assessore, parte della quale, ripeto, abbiamo letto sugli organi di stampa, spero che questa risposta tranquillizzi la sottosegretaria Borgonzoni che forse avrebbe bisogno di studiare di più e parlare di meno, grazie Presidente.
Grazie consigliere Parola alla consigliera Quercioli.
Grazie Presidente e ringrazio l'Assessore Borsari sono parzialmente soddisfatta nel senso che comunque comprendo che questa progettualità sia alquanto complicata e prendo però atto del fatto che effettivamente è la.
Sottosegretaria aveva espresso un dato veritiero, cioè ad oggi il progetto esecutivo non è stato depositato e ovviamente, come ha detto poco fa l'Assessore Borsari, sarà depositato prossimamente. Auspico quindi che, come ha riferito l'Assessore Borsari, ciò non pregiudicherà i fondi e le tempistiche richieste dal PNRR e quindi credo che da parte di tutti vi sia la massima collaborazione e soprattutto credo che comunque anche questo Consiglio è abbia diciamo debba essere sempre,
Grazie consigliera Parola al Consigliere Brinati, prego.
Grazie Presidente, confermiamo in Puglia, ma quanto posto?
Solo il progetto esecutivo ancora non è stato determinato, come ha detto lui, terminato entro consegnato entro la fine del mese e quindi tanto.
Proprio da?
Segretario risponde a verità e mi sembra di aver capito anche che ci sia un rischio di sforare sui tempi forse ho capito male, direi che, come la Torre che i cittadini vi faccio, una battuta collegandomi dramma hanno un sono molto importanti e quindi come si sta agendo contro i gay e modificando anche mi sembra di capire e finendo di la progettualità diciamo delle riduzioni per la Torre saprebbe cosa UTI ascoltare anche i cittadini che stanno diciamo chiedendo una modifica in molti casi di quanto già deciso dal Comune. Grazie,
Grazie, ringraziamo anche l'Assessore Borsari arrivederci, grazie e la prossima domanda è la numero 30 è rivolta al Sindaco da parte del consigliere Mazzanti riceverà risposta scritta il tema è prevenzione e sicurezza sul lavoro, cantieri edili in città, prego, Consigliere sì, grazie mi sembrava doveroso portare questa domanda all'assessore agli assessorati competenti. Il gravissimo incidente che c'è stato sulla autostrada, nel tratto bolognese, l'ennesima morte, io li chiamo omicidi perché omicidi, perché la percentuale di decessi avuto negli ultimi due anni è un crescere continuo di morti.
Morti continui pochi controlli. Le organizzazioni sindacali hanno ben detto e hanno fatto anche il report di questa situazione. Occorre una volta per tutte che l'amministrazione governativa Suma gli ispettori del lavoro potenzi nucleo di controllo in accordo con gli enti territoriali. Sennò questi morti continueranno i feriti, accrescere il dato impressionante che ci fornisce l'INAIL, non c'è una regressione, ma c'è una crescita, altra cosa che chiedo e, oltre a questa spinta che dobbiamo dare come Comune che il Comune si faccia attivo per controllare i suoi appalti, che non ci sia lavoro nero, che non ci sia questioni di mala gestione e poca sicurezza.
Lo faccia insieme alla Guardia di finanza, insieme all'Ispettorato del lavoro insieme all'Arma dei carabinieri e il usl, anche perché gli ultimi controlli fatti insieme comune, Guardia di finanza ha scoperto tantissimi lavoratori in nero a rischio. Credo che sia nostro compito e il Governo inadempiente venga richiamata sugli obblighi.
Grazie Consigliere, riceverà risposta scritta, passiamo alle ultime domande, allora le prossime tre sono rivolte all'Assessora, Guidone che salutiamo e ringraziamo qui in Aula sono la 31 e la 33 accorpate per omogeneità di argomento sul tema mercato delle erbe, la prima è posta dalla consigliera Scarano Mercato delle Erbe tra paure e assegnazioni, prego consigliera, grazie Presidente, grazie Assessore per la presenza in Aula, pochi secondi per.
Sapere qualcosa in più, visto che c'è stato già un confronto in seno alla Commissione consiliare lei, ha lei, la dirigente, avete parlato del restyling del mercato delle erbe, ma soprattutto anche del nuovo eventuale probabilmente anche imminente hub previsto volevo un attimo capire leggendo quello che è apparso in questi giorni sulla stampa locale qualcosa in più circa le forti preoccupazioni di alcune attività che ad oggi fanno parte del consorzio e sopra.
Grazie consigliere alla prossima domande poste dal Consigliere Di Benedetto mercato, erbe prego, Consigliere e chiedo lumi, insieme alla collega che mi ha anticipato, sui nuovi nomi che già circola hanno visto che teoricamente il bando deve ancora uscire e si chiede poi le notizie della convenzione che è scaduta erano in via di scadenza e, come ha detto qualcuno disattento in Commissione quindi sul destino di quelli che sono gli esercenti giustamente preoccupati si chiedono dati specifici al riguardo. Grazie Presidente, grazie e do la parola all'assessore Guidone per la risposta. Prego buongiorno.
Gentili Consiglieri, vi ringrazio per avermi posto queste domande di attualità che mi consentono di riportare ancora una volta l'opinione politica amministrativa mia del Sindaco e della Giunta sul delicato tema dei mercati rionali del mercato erbe e delle politiche sull'economia di prossimità, che stiamo portando avanti in questo mandato. Sin dall'inizio del mandato amministrativo ci siamo sempre esposti sostenendo che avremmo salvaguardato il mercato. Erbe per come i bolognesi lo conoscono e lo apprezzano, e questo all'interno di un ragionamento più complessivo sul commercio di prossimità, sia in centro storico attraverso una serie di misure, tra le quali il regolamento Unesco e gli ha Bourbaki che fuori dal centro storico, grazie all'innovativo, piano di abbattimento e recupero dei chioschi, abbandonati dentro e fuori i mercati rionali, nonché poderoso piano di contributi a fondo perduto e di agevolazioni per le attività commerciali impattate dai cantieri dei cantieri del tram o da altri cantieri, nonché con misure ormai apprezzate da tutti. Avendo dimostrato il loro successo. Negli anni, come ad esempio il nuovo regolamento sui mercati agricoli, ha approvato da questo Consiglio comunale all'inizio del mandato solo alcuni esempi per dimostrare ancora una volta che il metodo non è quello di sfuggire ai problemi, ma al contrario quello di affrontarli con passione e condivisione. Il mercato erbe è appunto un mercato situato in un edificio tutelato. Ho votato a questo storico e apprezzato utilizzo. Questa Amministrazione ha ereditato un mercato vivo, che è come tutti i mercati, oltre che di regole, ha il sapore delle persone che lo gestiscono, lo vivono, ci lavorano e lo frequentano. Persone che io ho conosciuto e con le quali Interpol interloquisco quotidianamente da anni, con trasparenza e onestà. Mi sono recata diverse volte all'Assemblea del Consorzio, sia quelle plenarie che quelle del CdA. Il quadro però non sarebbe completo se non aggiungessi a questo punto che tuttavia c'è la criticità di un contratto prorogato e non più prorogabile, che purtroppo ormai è scaduto e che nel frattempo alcune vicende dei singoli hanno probabilmente ha avuto ricadute negative sugli altri, essendo il Consorzio un soggetto per sua natura solidale di comune accordo con le associazioni di categoria e interloquendo sempre e costantemente con il Consorzio, abbiamo quindi deciso di intraprendere un percorso di riconoscimento e valorizzazione della nostra comune idea di mercato e questo obiettivo è in corso di raggiungimento attraverso lo strumento della Burbank che la Giunta ha approvato e che ora aspetta l'approvazione da parte della Regione.
Questo percorso ci conduce ad un futuro compatibile con l'attuale forma mercato, ovvero a botteghe e non demolito e ricostruito nella stessa forma e gestione di altre centinaia di progetti, tutti uguali partoriti, chissà dove in chissà quale centro studi e trapiantati come cloni in tutte le città del mondo,
Questo si traduce in un ragionamento che, come richiesto dalla cittadinanza e come concordato appunto con le associazioni di categoria, non ci porterà ad affidare quel mercato semplicemente al miglior offerente, come sarebbe avvenuto invece se non avessimo tutti insieme condiviso e messa a terra questo sforzo di progettazione,
Lo stato d'animo di chi, come accade anche per i balneari o per le concessioni su suolo pubblico in generale, ha investito tanto su un'attività che per decenni si è tramandata di padre in figlio e aspetta di conoscere il futuro di quegli investimenti. È del tutto comprensibile, tuttavia non mi risulta che al momento, ad esempio, il Governo si è riusciti a risolvere quelle questioni se non prorogando, all'infinito di anno in anno, quelle posizioni e lasciando dunque fermi e nella paura investimenti e progetti di lavoro e di vita. Come ho detto, invece, noi abbiamo costruito, insieme ai commercianti del consorzio e alle associazioni di categoria, un percorso che, nel rispetto delle leggi e delle regole esistenti, stiamo seguendo insieme passo dopo passo, come testimonia l'elevatissimo numero di manifestazioni di interesse per diventare partner dell'hub presentato dalle imprese del mercato e che ci porterà nei tempi previsti a dare nuova vita al mercato senza disperderne l'identità e il patrimonio tradizionale e anche sociale. Dunque, un percorso condiviso e ben compreso, come prova la diffusissima volontà di parteciparvi attivamente come partner. Quanto alla questione dell'individuazione precoce dei futuri assegnatari, non capisco, diciamo a cosa ci si riferisca perché quello che mi sembra sia emerso dai giornali è una trattativa tra privati che vede il Comune è totalmente estraneo, anche perché il Comune non ha rapporti contrattuali con i singoli, ma solo con il Consorzio. Grazie.
Grazie Assessore per la risposta, la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione per prima la consigliera Scarano, prego.
Nel senso che le intenzioni dell'Assessore a ascoltare la sua risposta sono tutte lodevoli. Si vuole mantenere il, la struttura del mercato, migliorarla, monitorarla e far sì che il Consorzio abbia meno difficoltà di quelle che adesso, perché sappiamo il livello di indebitamento fatto sta che ad oggi non c'è ancora un bando e si parla già di una persona che subentrerà, perché probabilmente c'è qualcosa sotto una persona che comunque in questa città ha sempre partecipato a dei bandi e poi, guarda caso, ho sempre avuto delle assegnazioni, quindi io mi raccomando il bene del mercato, la tutela del mercato, la crescita del mercato, un consorzio in difficoltà che mi auguro ne avrà sempre meno, perché questo comunque è un problema che non interessa al Comune ma che c'è e che poi incide sulla vita del mercato stesso. Ma queste situazioni, queste illazioni che ancora compaiono, che poi non venga ormai smentite, ma puntualmente si verificano, è un problema.
Grazie Consigliere la parola al Consigliere Di Benedetto.
Grazie Presidente, ma ho alcuni dubbi su quella che è la grande attenzione della Giunta al mercato delle Erbe, a chi vi lavora, perché il bando è scaduto da più di un anno e la l'assegnazione sfrutterebbe diranno e perché il grande progetto che era stato annunciato insieme al Kabobo in realtà è rovinosamente fini finito nel nulla qui. Il progetto attuale, invece, mi pare sia finanziato e portato avanti dalla Regione Emilia Romagna che si è venuta in soccorso in questo senso, a un Comune che si era dimenticato in realtà, del mercato delle erbe. Quindi bene che la Regione Emilia Romagna abbia dato questa sponda molto bene per il mercato delle erbe, per i bolognesi, ma non veniamoci a raccontare che il Comune che era attento al caso concreto e si stava preoccupando ha avuto ed è giusto così ebbene, così per tutti la fortuna che la regione abbia lanciato questo bando però quello, proprio per questo chiediamo un'attenzione seria e concreta agli esercenti che vi lavorano. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, passiamo alla domanda numero 32 e sempre assegnata alla Assessora Guidoni poste dal Consigliere Di Benedetto sul tema commercio in difficoltà, Parola al Consigliere, prego, grazie Presidente, alla luce delle diverse segnalazioni fatte anche dal Comitato appena nato delle sulla linea verde del tram di Corticella si chiede se l'Amministrazione intende prendere e i loro suggerimenti e farli propri anche nell'aiuto concreto agli esercenti di fronte alle spese correnti, grazie, Presidente,
Grazie consigliere parola all'Assessora per la risposta, Gentile collega, forse è la risposta che ho preparato, è un po' lunga, terrò monitorato il tempo.
In questa fase, mentre alcuni cantieri stanno per finire e mentre sono in campo, e le misure di defiscalizzazione, nonché sono attivi ed operativi, sia i bandi del Comune per 730.000 euro finora, che si aggiungono a quelli della Camera di Commercio sul calo di fatturato, da ultimo, recentemente abbiamo siglato con delle associazioni di categoria un protocollo che prevede l'istituzione di uno sportello in grado di offrire i servizi consulenziali ed altre utilità in modo generalizzato. È gratuito. La proposta dello sportello è emersa infatti proprio all'interno del tavolo con le associazioni di categoria, in quanto, stando a quello che hanno riferito le stesse firmataria, oltre la metà delle piccole e medie imprese presenti sul tracciato del tram non sono iscritte a nessuna associazione. È questo, oltre che acuire una sensazione di distanza. Le esclude altresì dai servizi molto utili ed evidentemente l'analisi del bisogno che le associazioni stesse prestavano fino a ieri esclusivamente ai loro associati, secondo i rispettivi modalità di lavoro tariffari. Ecco perché è emerso con forza questa esigenza che ha spinto verso questo protocollo che diciamo tra Comune e associazioni di categoria. Si tratta di uno strumento uno strumento molto serio e che garantisce gratuita, universalità, riservatezza e soprattutto professionalità alle imprese. Perché parlo di questo sportello consiliare perché questa misura non sostituisce il poderoso piano di contributi e finanziamenti messi in campo, ma vi si affianca in quanto continueremo a finanziare tutte le domande che perverranno e saranno valutate idonee dalla Commissione che auspichiamo possano aumentare anche grazie a questo affiancamento gratuito.
Il mondo del commercio, come è emerso pubblicamente, è bersagliato da sfide mondiali ed epocali, e non si può pensare di affrontarle solo con qualche migliaio di euro a pioggia, perché questo chiaramente non sarebbe serio né risolutivo. Noi, le risorse, le abbiamo messe le continueremo ammettere, come probabilmente mai fatto prima o in altre città che io sappia che si sono trovate a fare infrastrutture come questa, a copertura delle domande che perverranno, ma non bastano da soli ad affrontare le molteplici sfide epocali alle quali il commercio è chiamato ormai a rispondere in solitudine da troppi anni e per le quali ognuno deve fare la sua parte a partire dal Governo, ma passando per il mondo bancario e gli enti locali, le Camere di commercio e le associazioni di categoria, con spirito costruttivo e propositivo, riconoscendo i rispettivi ruoli e coordinandosi sugli interventi necessari, noi stiamo facendo esattamente questo.
Dall'inizio del mandato sono state da me personalmente contattata invitati ad incontri specifici sui cantieri, centinaia di attività commerciali, gli incontri fatti con le imprese si consi conta nell'ordine di decine, quelli in gruppi legati ai singoli cantieri che partono che cambiano fase insomma un grandissimo lavoro di di contatto e di sostegno inoltre, chiaramente o un confronto quotidiano costante con i singoli commercianti e ora io non ho ben colto questo comitato diciamo così nuovo che è sorto.
Se e da chi è composto, ma sicuramente cercherò di entrarci in contatto, se i singoli, le attività che ne fanno parte, non sono mai state contattate per incontri con l'Amministrazione, cosa diciamo improbabile ma possibile, nel senso che i nostri contatti sono fatti man mano che partono i cantieri, quindi se ci sono dei commercianti che insistono sottratti di cantiere che non sono ancora partiti chiaramente hanno potuto avere tutte le informazioni appunto o dallo sportello che abbiamo messo a disposizione gratuitamente o dalle associazioni di categoria che,
Convochiamo periodicamente oppure partecipando agli incontri con le con le le la, la cittadinanza tutta, che pure ne sono stati fatti diversi, proprio in cantiere della linea verde, però diciamo.
Cercherò effettivamente di capire meglio questo Comitato a cui lei si riferisce a cosa a cosa a cosa corrisponde, perché abbiamo incontrato tutti quelli che hanno chiesto un incontro con l'Amministrazione non credo che ci sia qualcuno che ha chiesto un incontro e che non sia stato incontrato dopodiché ora è in corso il bando per Borgo Reno che è da poco terminato.
Così come anche il bando sicurezza che abbiamo aumentato anche lì le cifre inizialmente destinate e a breve abbiamo detto nel giro di qualche settimana usciremo così come concordato con le associazioni di categoria, con un bando di contributi a fondo perduto per le attività lungo la linea verde del tram, ora.
Innanzitutto, questi bandi non sono mai rivolti soltanto alle aziende sul tracciato, ma sempre anche alle laterali secondo perimetri concordati con le associazioni di categoria, si aggiungono e non si sostituiscono alle altre misure di sostegno che ci sono, quindi i contributi a fondo perduto per cali di fatturato previsti dalla Camera di commercio nonché le misure di defiscalizzazione previste dal Comune ma prevedono appunto,
La copertura del 90% delle spese sostenute comprensive, quota parte chiaramente anche delle spese generali come affitti e utenze, con un meccanismo che ha un meccanismo di anticipazione del 50% delle delle delle risorse assegnate, quindi questo è un meccanismo che consente alle aziende appunto, di accedere a dei contributi anche per pagare affitti e utenze.
È che non prevede la necessità di anticipare delle spese anche per la realizzazione di quei progetti che servono alle imprese per garantire flussi di utenza e di clientela il più possibile elevati attraverso le iniziative che le attività stesse ritengono utili per se stesse. Che siano quindi sponsorizzazioni, marketing, pezzi di strada piuttosto che aumentare la sicurezza piuttosto che altre iniziative di carattere commerciale. Ma diciamo sostanzialmente, i nostri bandi sono impostati così e quindi sono fatti costruiti, appunto secondo uno schema che consente anche di finanziare spese correnti e spese generali. Grazie.
Grazie Assessore per la risposta Parola al Consigliere per la dichiarazione di soddisfazione, prego.
Grazie Presidente, ma sono stupito più che altro perché sembra quasi che la Giunta non si parli a vicenda e che la maggioranza prenda in relazione alla Giunta quanto accade nelle Commissioni ed è proprio in una Commissione di pochi giorni fa. Questo Comitato con i diversi esponenti ha esposto diverse domande, ha fatto diverse richieste direttamente e indirettamente collegate all'attività commerciale e quindi la possibilità, appunto, di compensare le perdite in spese corrente. Ebbene, ancora che si possa fare, perché è una proposta che più volte è stata bocciata dicendo ancora tecnicamente possibile. Oggi il Comune ha trovato la strada che c'era già da prima, ma meglio tardi che mai i muovere le risorse in questa direzione, quindi, attendiamo di vedere il bando come e verrà poi disposte le risorse, come se verranno date poi anche la domanda in relazione ai parcheggi e domanda in relazione ai sensi unici le domande e in relazione a tutta una serie di situazioni di evidente oggettiva difficoltà in termini anche di mobilità, che però poi impatta sui bilanci che sono state presentate.
Grazie consigliere, ringrazio anche l'assessora Guidoni per la presenza oggi le risposte, passiamo all'ultima domanda che possa dalla consigliera Larghetti all'Assessore del porto e riceverà risposta scritta, e sul tema è stato di agitazione i laboratori di musei e biblioteche, prego consigliera.
Grazie Presidente, peccato che non ci sia oggi l'assessore Del Pozzo, credo che sia necessario, a un certo punto, fare un punto di chiarezza da parte della Amministrazione su le preoccupazioni più che legittime del comparto della cultura, in particolare ai lavoratori delle Muse, dei musei e delle biblioteche comunali che hanno organizzato questa ennesima dimostrazione.
Peraltro, spendo due parole, credo un'iniziativa molto poetica, peraltro perché si svolgerà al cimitero monumentale della Certosa, una sorta di sciopero. Al contrario, c'è domenica in una giornata in cui normalmente questi lavoratori non lavorano, si offrono sostanzialmente di fare delle visite guidate in qualche modo, cioè ci portano in un luogo della cultura, comunque, che è quello di Villa Certosa, quindi questa protesta mi è rivolto nella tomba alla piattaforma dello stato di agitazione che va avanti da luglio. La preoccupazione è che il mancato piano assunzionale, che non accompagna il piano strategico dei musei, le poche prospettive quindi su la possibilità di rimpiazzare i pensionamenti, destano preoccupazioni anche nel mondo delle biblioteche, dove inevitabilmente ci si configura una possibile contrazione dei servizi questa era un po' la domanda e la preoccupazione della nostra forza politica speriamo che si trovi presto la quadra per nuove assunzioni, grazie,
Grazie consigliera riceverà appunto risposta scritta, questa era l'ultima domanda della seduta di oggi del question time, quindi possiamo concludere la seduta e terminare alle ore 14:34, grazie a tutti arrivederci.
Arrivederci.
