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CONTATTACI
Buongiorno a tutti apriamo i lavori odierni per la trattazione ordinaria del Consiglio comunale.
Chiedo cortesemente alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie.
Grazie, buongiorno, Angiuli.
Begaj, Bernagozzi Bittini Brinati.
Presidente Bongiorno, tutti Caracciolo.
Celli, buongiorno.
Noto Ceretti cima presente, buon pomeriggio, De Biase Di Giacomi De Martino Di Benedetto.
Di Pietro Diaco, assente, giustificato fattori.
Foresti Geiger, l'esempio dell'remoto buongiorno Iovine.
Larghetti manca l'esente da remoto buongiorno.
Marcasciano Mazzanti.
Monticelli.
Naldi Negash piazza.
Pizza Quercioli.
Santori Scarano.
Stanzani.
Tarsitano Toschi.
Venturi e Zontini presente il numero legale è raggiunto, la seduta è valida.
Ringrazio la segreteria generale e nomino scrutatori, i consiglieri Foresti Tarsitano Bittini, se nulla osta.
Proseguiamo quindi con gli interventi di inizio seduta, il primo intervento è del Consigliere Negash guerra, finanza e complicità, prego Consigliere, sì, chiedo agli altri consiglieri di fare un attimo di silenzio, grazie.
Grazie Presidente, nel silenzio assordante dei media italiani dal 7 ottobre 2023, giorno dall'inizio dell'attacco della larga scala su larga scala.
Della Striscia di Gaza, una guerra si è consumata, un'altra guerra, quella dei mercati finanziari, un conflitto invisibile agli occhi di più, ma le tale quanto le bombe continuano, deve stare Gaza e la guerra degli investimenti, degli interessi dei cosiddetti war bond, i titoli di Stato israeliani emessi per finanziare un'operazione militare che ha causato la morte di quasi 50.000 persone e lo sfollamento del 90% della popolazione civile palestinese. Ebbene, in questa guerra anche l'Italia è parte attiva a dircelo sono non sono opinioni, ma dati inoppugnabili. Un'indagine del centro ricerca profondo commissionata da Bach track pax ha messo nero su bianco che tra i compratori di questi titoli di guerra c'è anche BPER Banca, che ha investito 99 milioni di dollari, una cifra enorme che grida vergogna, soprattutto se si considera che questa banca ambisce ad accreditarsi del terzo settore, quello dell'etica, dell'etica e dell'impegno sociale. Interpellata BPER. Ha scelto di strada la strada del silenzio, non siamo autorizzati a rispondere, hanno detto, ma il silenzio in questi casi è complicità e a questo si aggiunge il coinvolgimento di soggetti che dovrebbero rappresentare l'interesse pubblico e la promozione della pace e della scienza e della cultura. Fondazione Leonardo Medoro, presentata come la Fondazione per l'Italia e adesso da questo Governo, è una creatura di Leonardo, S.p.A. Colosso della difesa e dell'aerospazio controllato dallo Stato italiano Medoro è oggi un braccio e strategico del Governo Meloni per rafforzare le relazioni con Israele, le relazioni con Israele e le altre potenze della regione mediorientale. In nome di un interesse economico spacciato per diplomazia, la Fondazione Leonardo, che partecipa a progetti con università italiane e internazionali, promuove l'innovazione e la cooperazione, ma non c'è nulla di innovativo nella guerra, né alcuna cooperazione che ben che valga quando si siglano intese con Stati accusati di crimini di guerra e di genocidio. Chi partecipa a queste reti, università incluse, non può ignorare le conseguenze delle proprie scelte. Il nuovo progetto Medoro, approvato a dicembre 2024 nella Sala Verde di Palazzo Chigi, rinsalda l'alleanza tra lo Stato italiano e le sue partecipate strategiche come SNAM Enel Fincantieri e term Terna e l'apparato israeliano. Anche attraverso partnership in ambito energetico e militare. Una rete opaca che si nutre di profili di profitti fossili con controllo delle risorse e non ultimo, di armamenti,
La stessa rete che, nel nome dell'energia della sicurezza, legittima l'invasione, il bombardamento e l'oppressione quotidiana.
A Foggia, nello stabilimento Leonardo è stato creato un bosco industriale, una trovata di marketing, 367 tonnellate di CO compensata in vent'anni, che non copre nemmeno una frazione dell'impatto ambientale di un solo aereo militare in 20 anni, mentre a qualche bosco crescerà altri bombardamenti colpiranno civili, altre forniture di armi partiranno, altri titoli verranno sottoscritte tutto in nome del profitto. In questo quadro inquietante l'università italiana deve interrogarsi gli atenei che collaborano con Leonardo e con soggetti, coinvolgere nel progetto Medoro, che promuovono ricerca dual, use, civile e militare o che ricevono fondi della Fondazione delle industrie belliche, non possono più fare finta di nulla. L'educazione, la scienza, la conoscenza non sono neutrali quando vengono impiegate e agli interessi dell'industria e della guerra. Sono complici.
Occorre rompere il silenzio, occorre che le università, le amministrazioni locali, le realtà del terzo settore di dicano con chiarezza da che parte stanno. Non è tempo di ambiguità. Chi finanzia guerre, chi promuove accordi con chi le perpetua, chi tace di fronte ai crimini, ne diventa complici. Non c'è sostenibilità né etica, né transizione ecologica che regga davanti al massacro quotidiano di civili innocenti, l'Italia, attraverso le sue banche, le sue aziende partecipate e le sue fondazioni. I suoi poli universitari è parte attiva di questa macchia macchina bellica. È nostro dovere chiamare le cose col col loro nome, pretendere trasparenza, boicottare gli investimenti sporchi di sangue e restituire dignità alla politica, all'economia, alla cultura del nostro Paese. La pace non è un sogno, è una scelta, e oggi più che mai è tempo di scegliere. Grazie.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento è del Consigliere pizza, disagio giovanile e violenza Bologna cosa fare prego Consigliere, grazie Presidente, qualche giorno fa, come riportato dalla stampa, il questore della nostra città, parlando dei gravi fatti di violenza accaduti in via Agucchi e via Del Lavoro ribadiva come la violenza giovanile è una delle priorità, poiché si è di fronte a un fenomeno di violenza diffusa, di atteggiamenti tracotanti, arroganti probabilmente originanti dal disagio, dalla mancata integrazione e inclusione, e rappresenta un fenomeno addirittura ben più grave dell'esistenza delle baby gang quale problema da combattere sul contrasto alla criminalità.
E se alcuni centri della nostra azienda sanitaria intervengono positivamente su alcuni giovani stato di profondo disagio, ciononostante, dobbiamo interrogarci su come si possa intervenire per intercettare, per prevenire quelle situazioni del disagio giovanile che spesso sfociano nella violenza, fermo restando che l'istruzione scolastica e la formazione giovanile non sono compiti attribuiti alla municipalità ma la scuola e le famiglie per certo però la sua collaborazione per il raggiungimento di risultati più favorevoli e positivi non è impedita.
Come è noto, vi sono già importanti impegni del Comune di associazioni di parrocchie di centri sportivi che intercettano i giovani e che sono di sicuro ausilio, ma se i risultati sono quelli attualmente sotto i nostri occhi, vuol dire che bisogna fare di più, credo, signor Presidente, che della fattispecie che ora si occupa il disagio giovanile si debba proporre ai nostri assessorati più direttamente coinvolti di concentrare i loro sforzi anche allestendo una task force che studi a fondo le problematiche attualmente purtroppo più evidenti al fine di tentare di trovare di proporre soluzioni e progetti che sperabilmente possano, se non arginare il fenomeno, almeno ridurlo significativamente.
In questo potrebbe essere di utilità il coinvolgimento della nostra università, che già in passato ha organizzato un lavoro di ricerca con occasioni di confronto. Grazie,
Grazie Consigliere, i prossimi interventi del consigliere Begaj, visita all'adotta, prego, Consigliere.
Grazie, Presidente, sì, vado un po' a braccio perché siamo letteralmente un po' tornati tornati poco fa dalla visita, voglio per prima cosa ringraziare l'onorevole Corrado, onorevole Virginio, Merola all'onorevole Grimaldi che ci hanno accompagnato in questa in questa visita alla alla nuova sezione dei e dei giovani adulti appunto del mio gruppo c'era la.
Collega Larghetti c'era la collega De Martino dal collega Di Pietro, il collega.
Tarsitano e voglio ringraziare anche i garanti per i detenuti Ianniello e cavalieri, rispettivamente appunto del del Comune cioè comunale e regionale ma.
Sono considerazioni, appunto poco poco ragionate, però voglio essere molto, molto chiaro su quello che ha suscitato questa questa visita al a questa nuova sezione appunto. Io credo che le preoccupazioni che abbiamo abbiamo avuto in queste settimane che hanno preceduto appunto il trasferimento un po' da tutta Italia di di di di questi, di questi ragazzi credo che fossero fondate non solo le nostre, evidentemente di coloro che in quest'Aula hanno hanno denunciato appunto questa questa scelta, che abbiamo definito veramente grave e ingiusta, se non crudele, ma anche di tutti gli esperti, tutti coloro, l'Amministrazione comunale stessa nella bocca del dell'assessora, ma anche anche l'area da parte della Regione. Devo dire che sono state spese parole di di preoccupazione e preoccupazioni che, come ho già detto, erano fondate, perché davvero quel luogo ad oggi e non credo che lo sarà mai, purtroppo non è assolutamente adatto alla detenzione di questi di questi ragazzi che ad oggi mi corregga, mi correggeranno i colleghi e le colleghe sono 18 o 19.
È in spazi assolutamente non consoni in celle che sono ristrette. Come sappiamo, quella sezione era dedicata all'alta sicurezza e, di fatto, i muri della della cosiddetta ora d'aria mostrano, proprio come dire, un'immagine che è quella che noi siamo abituati a vedere appunto dei carceri di massima sicurezza del 41 bis e questo davvero è inaccettabile. Non ci sono ancora attività sostanziali partite. I ragazzi lamentano una qualità del cibo scarsissima, se non pessima, e ci hanno raccontato alcuni che hanno perso cinque chili in due settimane a causa del del cattivo cibo che non riescono a mangiare e o penso che questo sia davvero inaccettabile, gli spazi, come ho detto, non sono adatti.
Io credo che è appunto la preoccupazione che i ragazzi ci hanno mostrato oggi sia assolutamente da da ascoltare, perché io credo che noi non possiamo permetterci davvero che nella nostra città sia sperimentata, anche se non ha una sperimentazione secondo le autorità che abbiamo incontrato sia sperimentato questo tipo di detenzione per mesi e mesi. Non sappiamo nemmeno quale quale sarà appunto il termine di questo, di questo, di questo trasferimento e dell'esistenza stessa di questa di questa nuova sezione. Io veramente ho trovato, ho molto, molto grave e le condizioni appunto delle di questa detenzione, quello che ci hanno denunciato e i ragazzi, anche in merito ai colloqui che sono ridotti. Gli spazi sono ridotti, come ho già detto, ci hanno messo dei giorni prima di avere la possibilità, appunto, di avere dei colloqui di in video in videoconferenza. Non non hanno la possibilità di acquistare cibo, perché c'è un catering di o di un appalto che porta questo cibo pessimo. Tutti ci hanno detto sostanzialmente questo e chiudo su su questo, su questo fatto, che forse è anche il più importante si sentono raggirati perché è stato promesso loro un nuovo carcere, con tante attività, con spazi consoni con la palestra. Con tutte queste cose qui che non ci sono, non ci sono e io credo che aver preso in giro aver preso in giro per convincere questi ragazzi sia davvero gravissimo, inaccettabile, inaccettabile. Scusate un po' anche l'emozione, però davvero io mi vergogno di quello che ho visto oggi.
Grazie Consigliere, i prossimi interventi della consigliera Larghetti, Fiera del cicloturismo, prego consigliera.
Grazie Presidente, si è conclusa la quarta edizione della Fiera del cicloturismo che è avvenuta qui a Bologna, spostata in piazza Lucio Dalla proprio ieri in questo weekend, la cosa più rilevante, al di là del fatto che l'unica fiera in Italia dedicata a questo settore con più di 100 espositori destinazioni da tutto il mondo e abbiamo ospitato circa 20.022 mila,
Visitatori che accedevano gratuitamente registrandosi, ma al di là diciamo del fenomeno dell'evento che ovviamente è un bell'evento, siamo contenti che la nostra città e la nostra Regione lo promuovano, lo accolgano. Credo che sia significativo condividere qui, in Consiglio comunale quelli che sono i dati che sono stati presentati dal nuovo report sul settore. Viaggiare con la bici. 2025 report di Isnart e di Unioncamere per l'Osservatorio sull'economia del turismo della Camera di commercio in collaborazione con Legambiente, che ci parlano di un settore che nel 2024 ha visto solo in Italia 89 milioni di presenze cicloturisti, il più 54% rispetto all'anno precedente, cioè questo è l'unico settore del turismo che è in costante aumento, l'anno scorso di un aumento del 30%, quest'anno del 54, con un impatto che arriva per l'Italia a quasi 10 miliardi di euro. Un cicloturismo che è un settore che ovviamente attrae un. Pubblico sempre più ampio a un pubblico soprattutto medio giovane tra i 30 e i 44 anni.
La maggior parte più del 50% rientrano in questa fascia di età e i cicloturisti, la, l'Italia, rimane una delle destinazioni più desiderate al mondo. Da sempre questo devo dire che è una un continuo, perché per il 44% è importante il patrimonio artistico e culturale, quindi è chiaro che il nostro Paese su questo ha tanto da offrire, ma è molto importante anche la facilità di accesso alla destinazione. Su questo dobbiamo sicuramente migliorare il servizio treno più bici e strategico. È stata una grande rivoluzione che Trenitalia ha deciso di istituire il posto bici, ovviamente a pagamento, anche sugli Intercity. Speriamo che presto possano arrivare anche sui Freccia Rossa, oltre ai regionali, perché questo fa la differenza per il cicloturista europeo dal, diciamo tutti quei Paesi confinanti con l'Italia soprattutto verso nord, ma non solo, per cui raggiungere l'Italia in treno con l'alta velocità con l'Intercity è molto, molto comodo e dobbiamo continuare a spingere perché, insomma, RFI Trenitalia e tutti diciamo le aziende coinvolte dal trasporto ferroviario adeguino le nostre stazioni. Noi abbiamo insomma in campo il progetto bimbo per l'adeguamento di alcune stazioni, ma questo è un tema fondamentale non solo per i viaggiatori per i cittadini, ma anche per i cicloturisti che portano un tipo di vacanza molto sostenibile, che non si concentrano solo in centro storico ma vanno in tutto il territorio. Quindi vanno a portare benefici economici nelle aree interne, nell'Appennino, in quelle aree che fanno più fatica a, diciamo, a beneficiare del fenomeno attrattivo di Bologna come destinazione turistica e credo che questo, comunque non sia un caso. Tutte le presenze su Bologna non sono un caso. Non è un caso che la Fiera del cicloturismo si svolga proprio a Bologna, perché questo territorio sul cicloturismo ha scommesso in tempi non sospetti, non solo iniziando a lavorare sull'Eurovelo. 7, che è in fase di completamento anche nella parte appenninica, dopo quella di pianura già.
Già realizzata, ma che continua a promuovere e investire sulla Bicipolitana. Una rete di 1.000 chilometri, di cui più di 500 sono realizzati o, insomma, sono in cantiere e campagne di comunicazione costanti, perché l'investimento sulla comunicazione? È importante che la bicicletta non è solo una componente fondamentale della mobilità, ma è anche un mezzo, appunto per fare turismo,
Credo che sarà molto importante anche l'avvio di nuovi servizi. È una bella notizia. Diciamo che a breve, nei prossimi mesi dovrebbe riaprire la velostazione che è stato uno dei primi spazi di questo tipo che hanno dedicato servizi per mobilità cittadina, parcheggio, bici, custodito, riparazione, ma anche per il cicloturismo. Le 2 nuove ciclostazioni che sono in fase di cantiere in via Fioravanti e a Borgo Panigale, alle Poste saranno fondamentali perché dobbiamo costruire una rete su questo dobbiamo chiedere alla Regione di fare di più sui servizi per i turisti e per i cicloturisti. La responsabilità è nostra, dobbiamo trainare anche l'attività del, diciamo, dell'iniziative imprenditoriali che ci sono fare formazione Bologna Welcome sta facendo molta formazione sul cicloturismo e crederci di più perché questo territorio la vis.
Grazie consigliera nei prossimi interventi del consigliere Tarsitano visita al carcere, Dozza, prego Consigliere, grazie Presidente, mi associo alle riflessioni che ha fatto il consigliere Begaj, ci tengo anch'io a ringraziare moltissimo l'eurodeputata Annalisa Corrado ai parlamentari Grimaldi e Merola, che hanno permesso questo ingresso nella giornata di oggi.
E partirei dall'ultima.
Dall'ultimo passaggio che ha fatto il consigliere beccai su sul fatto che questi ragazzi sono stati di fatto ingannati per poter essere poi trasferiti in questa nuova sezione hanno firmato la richiesta di trasferimento. Loro personalmente, dietro promesse che logicamente non sono state mantenute, si sono ritrovati in un contesto peggiore di quello dal quale provenivano nella totalità dei casi e gli spazi che abbiamo visto questa mattina, come riportava il consigliere Begaj, sono spazi anche da parte, diciamo, ricreativa, non adatti. Due delle stanze che dovrebbero essere dedicate ad attività sono ancora vuote. La Sala della musica al momento ha solo una batteria.
Buttata lì in mezzo e direi anche forse rotta, perché da com'era conciata non era certamente in ottime condizioni, quindi non ho idea di come si possano fare elabora dei laboratori musicali in quel contesto.
Appunto gli spazi anche dell'aria sono spazi tipici di una sezione di alta sicurezza e non si addicono a quello che può essere un qualsiasi percorso trattamentale per un giovane adulto. Ci interessa sottolineare anche alcuni aspetti che hanno una particolare rilevanza. Il primo è che solo due dei ragazzi che al momento sono in questa sezione hanno commessi reati nella nostra Regione, e questo, appunto fa riflettere anche su quella che sarà la possibile uscita dei ragazzi dal carcere. Il fatto che il nostro territorio dovrà assumersi l'incarico il compito di accompagnare anche eventuali uscite dal carcere in questi mesi e il fatto che, comunque ci siano stati trasferimenti che hanno implicato una decontestualizzazione dal contesto nel quale i ragazzi stavano e quindi una lontananza.
Estrema dalle famiglie, che è associata anche una difficoltà nei colloqui, come come già riportato sul fatto che siano consentite delle chiamate visto di 20 minuti, a differenza anche di quello che accade in altri istituti penali minorili e dove le chiamate a distanza arrivano a durare fino a un'ora. È importante anche osservare un tema che, oltre al fatto che i ragazzi e sono sotto stress per tutte le condizioni nelle quali si trovano anche il personale, lo è.
Quello che c'è stato, insomma trasferito è una situazione organizzativa e frettolosa, è difficile, che ha messo a dura prova dalla polizia penitenziaria al personale sanitario che, insomma sta facendo i salti mortali per tentare di andare incontro alle esigenze di questi ragazzi e alle difficoltà che in questi giorni stanno vivendo e e sono sono numerose. Credo che da quello che abbiamo visto oggi, la la riconferma di quanto denunciavamo delle preoccupazioni sia più che mai è concreta, e questa svolta autoritaria, che si è avuta con Caivano con questa decisione di aprire una nuova sezione per giovani adulti, conferma o una sola cosa, a mio parere, è che dall'autoritarismo non ne deriva una credibilità delle autorità, anzi il contrario. Si sta smantellando la credibilità delle autorità del nostro Paese, della Polizia penitenziaria, che si deve interfacciare tutti i giorni con con questi ragazzi del personale sanitario che subiranno per primi le frustrazioni di questi ragazzi, posti in condizioni che tutt'altro, rimettono inc in condizioni di poter intraprendere seriamente un percorso di recupero educativo che possa restituirli alle alle nostre comunità migliori di quanto di quando sono entrati in carcere. E questo credo sia una grossa responsabilità che deve fare riflettere tutti. E qui l'invito anche ai colleghi dell'opposizione e a fare quanto possibile per parlare con chi di dovere e tentare di invertire questa direzione che si sta intraprendendo, che è pericolosa, complicata, non aiuta i territori a diminuire l'impatto dell'insicurezza, che anche a livello di percezione magari c'è, anzi, stiamo restituendo ragazzi al nostro futuro che probabilmente ricommettere hanno crimini perché l'Autorità non è stata capace di adempiere al suo compito. Abbiamo uno stato inadempiente, abbiamo un Governo che sta intraprendendo politiche che semplicemente incentiveranno questa tipologia di inadempienza. Questo mi preoccupa, mi fa rabbrividire e la voce dei ragazzi che ho sentito quest'oggi è un grido di preoccupazione che deve riguardare tutte e tutti noi, così come quella del personale che in questo momento è, come dicevo già fortemente in apprensione e sotto stress, l'invito almeno a evitare che vi siano altri trasferimenti e che questa decisione possa.
Grazie Consigliere. Il prossimo intervento è della consigliera Toschi, fughe, infermieri, il problema casa, ma non solo, prego consigliera. Grazie Presidente. Dalle notizie e della carta stampata degli ultimi giorni abbiamo capito che finalmente anche i media hanno acceso un riflettore sul tema della fuga degli infermieri tante volte, e me ne avete sentito parlare in Consiglio, ma finora era rimasto un argomento per tecnici che non coinvolgere soprattutto non preoccupava la comunità, la società e spesso anche la politica. Finalmente gli echi preoccupati di chi si occupa di sanità, sulla carenza di tutte le professioni sanitarie, non solo degli infermieri, sta diventando patrimonio comune. Allora io voglio contribuire a queste riflessioni, ricordando alcuni punti fondamentali, alcuni elementi di riflessione che sicuramente appartengono anche alla politica. Il Presidente di Gimbe ha così riassunto le sfide da affrontare per invertire la rotta della fuga dei professionisti.
Migliorare la formazione universitaria con specializzazioni post laurea, migliorare la sicurezza degli operatori e l'organizzazione dei servizi per utilizzare al meglio le competenze, aumentare i salari ed affiancare strumenti di welfare come alloggi a costi calmierati, i trasporti pubblici e parcheggi a prezzi contenuti.
E dunque la riflessione che voglio che voglio fare qui è che si va bene parlare di abitazioni, ma non basta. A Bologna ci sono già molte interlocuzioni, tutte preziose tra aziende e istituzioni, enti locali per trovare soluzioni, ma non basta. Non basta, perché quello su cui dobbiamo lavorare e di rendere le professioni mediche e sanitarie patrimonio della comunità, pilastro della nostra società e orgoglio per le persone e le famiglie, solo se torneremo e qui la politica deve fare una campagna comunicativa convincente a dare valore al servizio sanitario pubblico, i giovani torneranno a scegliere percorsi formativi di grande valore sociale umano, sentendosi portatori di competenze preziose e valorizzate e valorizzate. Dovranno esserle sia socialmente che economicamente grazie.
Grazie consigliera prossimo intervento è della consigliera Bernagozzi, ci vogliamo vive ancora femminicidi, prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, ma diciamo che i fatti della cronaca credo siano noti a tutte e a tutti gli ultimi due femminicidi in realtà non sono nemmeno più gli ultimi e questo ci dovrebbe dire molto di questo fenomeno non sono già più gli ultimi, i femminicidi di sarà Ilaria, però sono due femminicidi di due ragazze giovanissime.
Come diciamo sempre femminicidi, non sono altro che la punta dell'iceberg di un sistema strutturale di violenza, i numeri delle violenze che ci vengono presentati, che ci vengono raccontati e si ci sono piazze spontanee ce n'è stata una qui in Piazza Maggiore organizzata da da non una di meno una piazza, devo dire sinceramente,
Particolare perché c'era, da una parte, la grande rabbia di queste ragazze giovanissime che si sentono in pericolo anche tanti ragazzi, devo dire la verità. Mi ha colpito molto che gli uomini e della della nuova generazione questi ragazzi abbiano deciso di scendere in piazza a fianco delle loro compagne sorelle, compagno di università amiche, e questo mi fa sinceramente un po' ben sperare. Tuttavia, il clima, come potete immaginare, non era certo di di grande speranza. Ragazze giovanissime, tra l'altro, non sappiamo ancora i dettagli del coinvolgimento delle famiglie, e questa è una delle cose sinceramente che mi spaventa molto di più pensare che forse le famiglie siano complici nell'occultamento o nella difesa dell'assassino. Ancora una volta una narrazione, al contrario del femminicidio di sarà. Abbiamo sentito, lei non ha denunciato, lei ha sottovalutato come se la colpa di essere stata uccisa sia stata di sarà e non dell'assassino della mano dell'assassino.
Ancora parole che ci hanno raccontato la vita di questi di questi uomini che uccidono.
Come se fosse interessante, come se ci interessasse qualcosa dei loro interessi personali, del fatto che fossero timidi schivi, come se si dovesse trovare una giustificazione a un atto che non ha giustificazione e non lo avrà mai.
La violenza cresce e noi continuiamo a non imparare nulla, nemmeno sul linguaggio, lo devo dire quant'qua l'ho detto più volte, anche il linguaggio dell'informazione, quando si raccontano questi fatti ha un peso specifico nel narrare i femminicidi in un linguaggio e tra l'altro permettetemi che ovviamente colpisce non solo in queste occasioni ma anche chi,
Magari le donne che mettono la faccia in politica, nelle istituzioni. Ultimi esempi li voglio fare qui e quindi do la mia solidarietà alla Presidente dell'Umbria Proietti, che è stata denigrata anche lei violentemente sui social in quanto donna e onestamente anche alla collega Rita Monticelli che vedo seduta qui, che ha ricevuto diversi insulti per un intervento meraviglioso in questa piazza in cui ha parlato di un'Europa femminista perché ancora oggi essere femministi pare sia un'onta di vergogna per qualcuno, invece, per fortuna, non è così.
Quello che dobbiamo smontare, il sistema di potere che sta dietro la violenza e l'abbiamo detto più volte e con le politiche e, dall'altra parte, il sistema prevalente di stereotipi che si combatte con l'educazione e la cultura, la cultura nelle scuole, l'educazione nelle scuole, guardate, la violenza nasce da lì, non è che nasce da chissà da quali altri, è la società, ne è permeata in tutti gli ambiti e quindi forse da questo potremmo uscirne se veramente abbiamo una volontà politica vera, che non è quella di dire che è il problema, sono le culture degli altri Paesi, perché la cultura del patriarcato non ha.
E non a etnia, non ha razza, non ha, ahimè, non ha religione, purtroppo è identica a tutte le latitudini e coinvolge tutti ancora una volta, appunto donne che vengono ammazzate, ma non si parla degli uomini che uccidono. Si vuole trovare una giustificazione. Ecco ora di dire che la giustificazione non c'è, non c'è troppo amore, non c'è raptus, non c'è nessun tipo di giustificazione a un uomo che decide volontariamente di porre fine alla vita di una donna. Quando ragioneremo di questo, forse finalmente riusciremo approvare a contrastare questo fenomeno, ma partiamo ancora una volta dalla cultura e partiamo da noi stessi. Grazie.
Grazie consigliera il prossimo mese con l'intervento della consigliera Toschi, Piazza Nettuno, per l'Europa prego, Consigliere Azzi, è Presidente, voglio usare questi due minuti che mi rimangono per ringraziare il sindaco, Lepore e la Sindaca Funaro di Firenze per aver voluto lanciare questa iniziativa dare modo alle persone che probabilmente non erano riusciti a venire a Roma o forse come me sono tornate in piazza di stare insieme, stare insieme, sventolando la bandiera blu con le stelle gialle, perché c'era proprio la voglia di farlo e c'era anche la voglia di sventolarle, la bandiera della pace sentendosi nel posto giusto. Abbiamo sentito parlare nella piazza Nettuno, scrittori e artisti, studenti, giornalisti, attivisti, anch'io. Ringrazio la consigliera Monticelli per l'intervento che ha fatto, ma abbiamo anche ascoltato la sirena che preannuncia i bombardamenti, perché questo Bergonzoni ha fatto, ci ha fatto provare sulla nostra pelle. Cosa significa aspettare, essere avvisati che stanno arrivando i bombardamenti? Ebbene, io credo che sia stata una un'emozione, un brivido che ha attraversato tutta la piazza, ma un altro brivido, almeno io l'ho provato quando ci è stato raccontato l'evento accaduto a Gaza, in cui l'esercito israeliano ha ucciso a sangue freddo gli infermieri e i medici che stavano soccorrendo dei feriti e poi li ha sepolti in una in una fossa comune da cui purtroppo per loro è emerso un cellulare che per cinque minuti ha registrato quello che è successo. Ecco sparare sulla Croce Rossa. Avevano la Mezzaluna rossa, che è il simbolo della Sanità, quando va nei conflitti, sparare sulla Croce rossa. Io credo che sia veramente anche da un punto di vista simbolico, il massimo del crimine di guerra vuol dire togliere alle persone la speranza che arrivi qualcuno ad aiutarti bene, io credo che tutti noi dobbiamo volere un'Europa unita, coraggiosa, etica umana, ebbene sì, anche femminista, grazie.
Grazie consigliera il prossimo intervento del Consigliere Di Benedetto manifestazione in Piazza Nettuno. Prego Consigliere. Grazie Presidente, tante cose sono state dette ieri tante cose. Abbiamo visto, da una parte una piazza organizzata da un partito che ha tra i suoi esponenti chi ha votato a favore del riarmo europeo, di cui l'Unione europea, che poi è propria di quel video macabro, anche della Commissaria europea che sembra uscito direttamente da 1984 da un film distopico che e con un linguaggio proprio di una narrazione bellicista che vuole e continuare a insistere su questo discorso, che la guerra alle porte, come se fossimo in guerra, dovesse un prepararci come se la si volesse spingere quindi una piazza che non condividiamo dall'altra parte, invece, una manifestazione apertamente violenta che condanniamo, dando piena solidarietà alle Forze dell'ordine per l'ennesima aggressione ai loro danni, è causata da parte di un gruppo di estrema sinistra come sempre, e però non sono uscite alcune cose. Invece non sono usciti i dati relativi alla piazza del perché il personale del Comune di Bologna è stato impiegato per organizzare quell'evento, quindi perché risorse pubbliche sono stati distolti da quelli che sono gli impegni e gli obiettivi della pubblica amministrazione per andare a organizzare una manifestazione politica di parte, come poi si è dimostrata e del perché Lepore ha deciso di non rispondere alle interrogazioni e agli accessi agli atti e Question tempi né di fare il Sindaco di fare l'amministratore mentre si è messo a fare l'organizzatore di eventi. Questo volevamo sapere chi sono anche questi finanziatori, perché i documenti vengano tenuti riservati e non condivise ai consiglieri al di fuori di qualunque perimetro della legalità. È una roba totalmente inaccettabile che oggi stesso segnaleremo anche al Prefetto e questi queste cose non sono state dette. Questi dati non sono stati rilevati. Questo volevamo sapere sulla piazza. Ci auguriamo che il Sindaco prima o poi torni a fare l'amministratore e ci dia risposta. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, il prossimo, un secondo intervento della consigliera Bernagozzi, aeroporto, proroga, stop, sorvoli notturni, prego, consigliera sì, grazie, Presidente, ne abbiamo parlato nel question time dello stop, ai sorvoli notturni, io però siamo a cavallo dell'estate, siamo insomma cavallo. Siamo vicini all'estate solamente ieri e quando ho letto l'allerta meteo per il vento, avevamo già immaginato che cosa sarebbe successo sulle nostre teste. Più di 250 voli sono arrivate sulla nella nostra città, di cui la maggior parte, almeno la metà ha sorvolato le nostre teste. Io mi chiedo sinceramente, ma ve lo chiedo col cuore, ve lo chiedo col cuore che cosa deve succedere, perché qui ci si metta seduti a un tavolo tutti insieme, a dire che l'aeroporto, pur essendo strategico, non può essere contro il benessere, la salute e la vita dei nostri cittadini. Io lo chiedo a tutti, grazie.
Grazie consigliera. I prossimi due interventi sono del Consigliere Di Benedetto, il primo, e sul tema occupazioni nelle scuole di Bologna. Prego, grazie Presidente, con questo intervento voglio prima di tutto dare la solidarietà al preside del Minghetti, che ha avuto attacchi plurali di carattere politico da parte di esponenti della sinistra bolognese, perché perché questo preside ha preso delle scelte difficili, che però si rifanno a quella che è la sua missione educativa per andare a difendere, da una parte, quello che è il diritto all'istruzione di una larga maggioranza silenziosa di studenti, che viene sistematicamente ignorata da parte ed è anche di questa maggioranza, tra l'altro perché alcuni esponenti sono andati invece a solidarizzare con gli occupanti, ma dall'altra richiamare a un principio di responsabilità se sei abbastanza grande responsabile per decidere di occupare un immobile pubblico di 6, quindi responsabile, e ti prendi le conseguenze delle tue astio azioni se tu hai preso il messo, i presupposti per far sì che la tua scuola venga distrutta e devi rispondere e il Preside giustamente ha ristabilito questo principio nella difesa di quello che è il diritto all'istruzione degli studenti, ma io dico anche un'altra cosa. Sono situazioni complesse e quelle delle occupazioni. Chi ne ha gestita una lo sa, ci sono delle responsabilità che qualcuno si deve prendere e spesso possono degenerare, quindi sta alla sensibilità del preside e di chi gestisce l'istituto capire cosa in concreto sta succedendo nella sua scuola e quindi prendere delle decisioni, attaccarlo senza approfondire quello che è successo significa andare a minare quel patto educativo che dovrebbe esistere tra gli educatori e gli studenti e le famiglie, se lo fanno poi dei politici, in questo caso di sinistra, che lo fanno probabilmente alla ricerca di un palco o mediatico o in una scuola per poter indottrinare i nuovi ragazzi, secondo me è veramente vergognoso, quindi invito anche gli esponenti di sinistra di questa maggioranza che si sono esposti anche contro il Preside a favore dell'occupazione a fare un esame di coscienza, perché parlano di pluralismo di democrazia nelle scuole, però poi sono abituati ad andare a fare dei comizi a senso unico. Utilizzano quegli spazi per creare i militanti di domani dei loro partiti senza alcun tipo di pluralismo. Questa non è democrazia. Questo non è aiutare i ragazzi a formare un pensiero critico. Questo è voleri riversare dentro di loro il proprio pensiero per creare dei soldati militanti di domani all'interno dei partiti che di solito sono quelli di estrema sinistra. Quindi io ringrazio le scuole, che invece fanno dibattiti plurali, ce ne sono a Bologna, sono poche. Invito tutte le scuole a muoversi in questo senso. Invito anche gli esponenti di maggioranza che si sono esposti parlando di democrazia e parlando della necessità anche della politica nelle scuole. L'ha fatto anche un assessore viene se credono che questo sia una strada al per alcuni, anche per me è spesso opinabile. Allora lo facciano con un po' di sana, è vera democrazia, promuovano dibattiti plurali perché non lo fanno, perché vogliono solo delle aule piene in cui ci sono solo loro a parlare. E a raccontare le loro verità perché non sono democratici, perché vogliono creare i militanti di domani. Questo indottrinamento.
Grazie consigliere, il prossimo intervento è sempre il suo tram in San Donato a era finito il tempo, mi dispiace.
Passiamo all'intervento della consigliera Di Pietro sul tema al via un'indagine sugli anziani. Prego consigliera. Grazie dalla scorsa settimana è partita un'indagine metropolitana per studiare le case e la solitudine degli anziani, con l'obiettivo di migliorare i servizi a favore di una popolazione sempre più longeva. Sono i numeri a dirci l'importanza di questa iniziativa. In Città Metropolitana vivono oltre 320.000 persone sopra i 59 anni e tra vent'anni saranno più di 400.000. La politica sarà sempre più chiamata a rispondere ai bisogni di una popolazione che invecchia rapidamente e con politiche abitative e di welfare adeguate. I risultati della ricerca promossa dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna con la consulenza del demografo Gianluigi Bovini saranno fondamentali per progettare strategie e soluzioni. Come ha sottolineato l'assessora Madrid in conferenza stampa, è una grande opportunità per affrontare la questione, anche in termini di genere, perché il divario tra uomini e donne si manifesta anche in questo ambito e l'indagine deve essere oggetto di attenzione del Consiglio comunale. È nostro compito conoscerne presto i risultati, a raccogliere elementi utili che stimolino Rifles riflessioni e nuove strategie. A tal fine, insieme alle colleghe Bernagozzi, Bettini Monticelli, proporrò un'udienza conoscitiva da calendarizzare a conclusione del percorso di ricerca grazie.
Grazie consigliera, il prossimo intervento del Consigliere Gaigher, una piazza politico per un'Europa di pace, prego Consigliere.
Do ora la settimana scorsa sono intervenuto in Consiglio comunale sulla piazza appunto di ieri e per mandare una letterina ai colleghi della Lega di Fratelli d'Italia di Forza Italia. Evidenziavo, da un lato, la loro incapacità di giustificare la loro contrarietà alla piazza che hanno provato a mascherare con il solito esposto a qualche ente, e dicevo che non si hanno ancora detto qual è la loro idea di Europa o dopo che Salvini al congresso che lo ha incoronato e uso questo verbo appositamente nuovamente segretario della Lega ha dichiarato sempre e i modi di moderato che serve la motosega di Milei contro l'Europa. Ho capito che anche il perché non riescono a dirci che cosa pensano, se ne vergognano e preferiscono buttarla sempre in caciara, perché così non devono auspicarci niente. Lo hanno anche fatto oggi, con l'intervento a cui ho appena sentito poco fa e che dimostra quello che ho appena detto. Meglio fare casino piuttosto che spiegare la propria posizione, che evidentemente probabilmente non c'è lasciatemi dire che sulla vergogna che provano i colleghi hanno tutta la mia solidarietà. Salvini è oggettivamente imbarazzante. Sarebbe da TSO, ma sulla scelta di non essere in piazza ieri la responsabilità non è di Salvini o della Meloni e la loro, così come loro e la responsabilità di voler accostare il corteo di potere al popolo, alla piazza democratica delle migliaia di cittadini, ai cittadini che ieri hanno scelto di stringersi attorno ai valori europei assieme alle istituzioni democratiche della nostra città e della città di Firenze, la piazza di ieri è stata siano piazza politica, ma non era la piazza di nessun partito e di nessun gruppo antagonista. Se i colleghi del centrodestra non lo stanno, glielo dico io la piazza di ieri e della piazza di chi chiedeva a gran voce uno sforzo, tutte le istituzioni di lavorare per la costruzione di un'Europa più forte ed unita nella difesa dei valori comuni, che non comprendono di certo la sopraffazione di qualcuno su qualcun altro che non hanno bisogno. Di essere imposti usando molto spieghi di qualsiasi natura ideologica. È veramente un peccato che ieri nessuno del centrodestra forse, per esempio, in piazza Nettuno, se fossero venuti o se avessero letto un po' di rassegna stampa, vi sarebbero accorti e avrebbero avuto l'occasione di riflettere su quanto è emerso sulle parole di persone che ieri ci hanno offerto uno spaccato di ciò che succede, ad esempio nei teatri di guerra, dove la democrazia rischia di essere meno di un'utopia, perché quando la mattina ci si sveglia e si lotto unicamente per sopravvivere per tentare di salvare i propri figli, è difficile pensare alla democrazia, ma noi in democrazia, colleghi, ci stiamo e la piazza di ieri ci ha ricordato che dobbiamo difenderla e farla funzionare, che dobbiamo lottare per i diritti delle persone più fragili e dobbiamo condannare gli abusi del più forte sui più deboli, i soprusi perpetrati sui corpi delle bambine e dei bambini nati nella parte sbagliata del mondo e costretti a vivere nei teatri di guerra dubbi, anche adesso, mentre parlo, continuano ad essere uccisi dalle bombe. Io sono.
Convinto che, se fossero venuti ieri, i colleghi del centrodestra non avrebbero solo fatto una bella figura. Avrebbero imparato anche qualche cosa, quindi sentire anche oggi nuovamente la nenia di alcuni colleghi che indicano delle responsabilità partitiche diciamo alla al alla Pa, alla manifestazione di ieri è ridicolo ed imbarazzante. Spero solo che quanto emerso per nella piazza di ieri che, tra l'altro è riportato anche nell'abbondante rassegna stampa di oggi, possa essere letta e serva anche a quei colleghi che continuano a non volerlo capire che piazza e così ce ne sono poche devono essercene di più e dobbiamo fare in modo di lavorare tutti insieme per costruire l'Europa, non per dileggiarlo e continuare a distruggerla e a colpi appunto di motosega. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, i prossimi interventi della consigliera Di Pietro un pensiero di vicinanza alle operatrici e agli operatori dei servizi sociali di comunità in via Saliceto, prego, consigliera, un pensiero di solidarietà ai dipendenti e ai dipendenti del quartiere Navile per l'atto di vandalismo che la scorsa settimana ha colpito la sede del servizio sociale di comunità in via Saliceto tutta l'Amministrazione ha già espresso vicinanza e sono certa che anche la settimana del Sindaco prevista in questi giorni sarà un'importante occasione di confronto con chi quotidianamente si misura con i bisogni e le fragilità diffuse, favorendo, attraverso i punti d'accesso alla creazione di percorsi e risposte a tutte le operatrici agli operatori. Un enorme gratitudine per il lavoro non semplice che viene svolto con costante dedizione ed impegno. Grazie,
Grazie, il prossimo intervento è della consigliera Foresti, cantieri del tram Bolognina e viabilità, prego, Consigliere.
Sì, grazie Presidente, sul tema siamo intervenuti anche venerdì in question time perché a causa dei cantieri del tram Bolognina è stato cambiato il senso di via Passarotti, con il risultato che è rimasta solo via Fornasini per immettersi in via Ferrarese, creando così ingorghi e file continue e bloccate con conseguenti disagi alla viabilità e visto che oltre a via Passarotti ci sono altre vie che potrebbero evitare l'effetto imbuto e risolvere le problematiche. La viabilità della zona, che si stanno verificando con notevoli disagi per i cittadini.
E dato che questa problematica è di stretta attualità, necessita di un intervento pronto e celere e presentiamo un un ordine del giorno per il quale chiediamo la trattazione immediata con il quale impegniamo il Sindaco e la Giunta ad attivarsi per rendere una seconda via accessibile per immettersi in via Ferrarese, visto che, tra l'altro, ci sono tre o quattro vie che potrebbero essere adatte, cioè Lombardi Passarotti, Arnauds e Calzolari, e si auspica che ci sia proprio una celere trattazione dell'ordine del giorno e non un rinvio in Commissione che sarebbe rispettoso per i cittadini che patiscono i disagi in corso invio l'ordine del giorno. Grazie Presidente, grazie consigliera. I prossimi due interventi sono della consigliera Di Pietro, il primo sul tema visioni riparative tra dentro e fuori prego consigliera. La scorsa settimana, nella sede del quartiere Navile è stato presentato il progetto visioni riparative tra dentro e fuori un percorso di rete promossa da Inside liberi dentro i due rate TV. Il coordinamento carcere, Havok e l'associazione Poggeschi per il carcere per favorire un'azione culturale che possa dare seguito alla riforma Cartabia sulla giustizia riparativa. Una riforma entrata in sé in vigore circa due anni fa, ma di difficile applicazione per via dei pochi fondi per la formazione dei mediatori penali e per l'assenza dei centri di giustizia riparativi RAF riparativa che andrebbero previsti in ogni corte d'appello. Nonostante qualche percorso sperimentale, la riforma è di fatto sospesa e uno degli ostacoli più grandi è dato anche dalla necessità di un cambio culturale. Per questa e le associazioni promotrici si sono unite per dare vita a un percorso educativo rivolto alla cittadinanza, con sei incontri tematici. L'iniziativa si delinea come una reale occasione di conoscenza e comprensione utile a costruire prospettive.
Un ringraziamento a tutte le associazioni.
Grazie consigliera, il prossimo intervento è sempre suo giovani detenuti al carcere della Dozza, prego grazie per la parola, sia anch'io, sono stata in visita alla sezione minorile del carcere della Dozza, abbiamo visto con i nostri occhi che la situazione è gravissima e disumana alla struttura inadeguata e non sono ancora partite attività educative e stiamo con siamo fortemente consapevoli del fatto che se aumenteranno i trasferimenti l'operazione non potrà reggere perché il personale è già sotto stress quindi chiediamo, visto che non si fa l'operazione è già in corso.
Che non vengano trasferiti altri giovani detenuti.
Ringrazio anch'io chi è che ha partecipato a tutti i parlamentari e europarlamentari che hanno partecipato a questa mattina e chiediamo anche che non vengano trasferiti soggetti in custodia cautelare, perché questo è gravissimo e ovviamente noi continueremo a vigilare e faremo altre visite, però veramente facciamoci carico tutti del problema e chiediamo, come hanno già detto, facciamo in modo, come hanno già detto i colleghi che questa operazione cambi prospettiva, perché così non si può andare avanti grazie.
Grazie consigliera, il prossimo intervento del Consigliere piazza, il merletto di Bologna, una storia di emancipazione femminile, prego Consigliere.
Grazie Presidente, sabato scorso a Palazzo Pepoli abbiamo celebrato la Deco all'arte del merletto di Bologna, una tecnica sviluppata dalla società protettrice di arti e industrie e decorative nella regione emiliana, fondata nel 1.898 a Bologna, ancora una volta un'arte di Bologna nota e conosciuta in tutto il mondo, infatti pensate che alcuni merletti prodotti qua a Bologna con questa tecnica sono esposti a Londra o anche a New York, oltre che naturalmente in numerosi musei, i cittadini, dal Davia Bargellini al Museo della tappezzeria. Durante l'evento ho voluto ricordare però un aspetto che rischia di restare in secondo piano rispetto al grande valore di questi manufatti, di questi veri e propri capolavori, che vengono prodotti dalle dalle dita, sapienti, delle delle artiste che ancora conoscono questa tecnica, ovvero che quest'arte fu ideata dalla contessa Lina, Bianconcini Cavazza, soprattutto per offrire alle giovani donne è un'opportunità lavorativa, mantenendo le vicine alla famiglia molto lungimirante mente e fin dagli esordi, questa tecnica di lavorazione fu trasmessa in maniera assolutamente gratuita, promuovendo sia l'autonomia economica sia in raffinamento del gusto estetico, estetico, soprattutto alle alle donne più più povere degli strati sociali più bassi e.
A loro proprio. Fu rivolto questa opportunità e ho voluto ricordare anche che proprio in questo periodo ricorrono gli ottant'anni del voto alle donne, come abbiamo giustamente ricordato anche nell'ultimo Consiglio comunale, grazie a un ordine del giorno a prima firma della collega Bernagozzi. Ecco, ebbene già a fine 800 tramite il per letto Bologna dava un contributo significativo all'emancipazione femminile grazie all'impegno all'ingegno di persone illuminate, come appunto la, la contessa Bianconcini Cavazza che ideava un'attività compatibile con l'impostazione dell'epoca, permetteva alle donne di lavorare da casa e nello stesso tempo guadagnare e sviluppare anche una notevole arti di grande valore. Il meleto di Bologna ha saputo così coniugare bellezza estetica, sviluppo produttivo, diffondendosi nel territorio e Milano fino al resto del mondo, divenendo un'attività molto importante per alcune famiglie, è un prodotto che richiede pazienza, precisione richiede mesi di impegno per pochi centimetri quadrati e devo dire questo, nella nostra moderna società dove tutto è veloce, dove la rapidità è considerata un valore. Il tempo è diventato un fattore critico. Ecco il merletto, invece ci richiama la lentezza ad assaporare il tempo che passa, magari ricamando in in compagnia, conversando all'attenzione alla pazienza la precisione e voglio ringraziare l'associazione, il merletto di Bologna, che ha ricevuto a sua volta il riconoscimento Deco, per appunto tramandare questa quest'arte e anche le altre associazioni che stanno comunque occupandoci di merletti e in particolare del merito con la tecnica di Bologna, che contribuiscono con la loro attività a mantenere viva quest'arte insegnando la tecnica le associate e facendola conoscere delle scuole nelle scuole dove purtroppo è praticamente sconosciuta. Quindi abbiamo bisogno sicuramente di promuovere al di farla conoscere, ma anche di mantenerla viva, perché ripeto, in un tempo come il nostro, dove tutto va veloce, una un'arte come questa, basata sulla lentezza e sulla pazienza, purtroppo trova sempre meno spazio. È sempre meno persone che sanno valorizzarla e a prenderla per poterla mantenere. Grazie Presidente, grazie Consigliere prossimo intervento è del consigliere Santori. Furbetti di Airbnb, la festa è finita, prego Consigliere.
Grazie Presidente, ho usato rubato uno dei titoli di giornale che osa che è uscita la settimana scorsa, che non mi appartiene particolarmente, però, che mi sembra restituisca il quadro delle operazioni che abbiamo condotto come Comune, perché la settimana scorsa per ben due giorni consecutivi nelle prime pagine dei giornali locali si titolava della lotta della guerra a seconda della narrazione giornalistica che si sta conducendo contro alcuni affittacamere contro il fenomeno dell'abusivismo, contro un fenomeno del turismo che stanno incontrollato, genera ai problemi di cui sappiamo e io penso che questo sia molto importante. Volevo restituirlo in quest'Aula perché in un momento stagionale in cui noi ci apprestiamo all'inizio del turismo, legibus della della parte di stagione turistica, leggerlo vediamo anche qua di fronte di fronte a Palazzo d'Accursio, quanto la nostra città, non solo per le fiere, ma per gite scolastiche per turismo,
Di vacanza, di di di ponti e sia sia ripartito con la bella stagione, e credo che siamo riusciti a dare un doppio segnale. Il primo serve un contesto per capirlo, ovvero che finalmente, dopo anni di pressioni e siamo riusciti ad ottenere l'inizio di una normativa nazionale, quante volte abbiamo detto che i Comuni possono poco contro il fenomeno dell'ouverture ISM o degli affittacamere incontrollati? Bene appena arrivata una normativa nazionale che ha introdotto il Cina obbligatorio?
Per tutti quelli che fanno servizio di ricettività e di e di di accoglienza turistica e finalmente abbiamo avuto degli strumenti che ci permettono di fare emergere tutto quel grigio che c'era sulle piattaforme, in particolare Arabia MBO, perché mentre su Booking si riusciva a rintracciare l'indirizzo, il nominativo della persona giuridica del soggetto giuridico, gestore della dell'appartamento della Camera sorbirmi e non era possibile. bene, con il CIN. Ovviamente, grazie al lavoro incrociato del database della Guardia di finanza e al lavoro della Polizia nostra locale, a livello amministrativo siamo riusciti a rintracciare su 5.000 strutture presenti, non tutte attive però presenti, che risultano sul Comune di Bologna e di queste 250 presentavano un CIN falso copiato perché Arbi ambiti obbliga a pubblicarlo, ma non non è tenuto a controllare la veridicità del del codice. Quindi, facendo una verifica, è emerso che 250 soggetti avevano un CIN che non corrispondeva al database del Ministero e, guarda caso, quando siamo andati a verificare le verifiche sono ancora in corso, sono scattate, sono scattate le sanzioni, quasi tutti di tipo amministrativo perché c'erano delle irregolarità. Abbiamo trovato anche casi grossi, ma la cosa importante è che noi ad oggi abbiamo mandato un segnale importante alla città, perché.
A fronte di il 90 95% di strutture che operano nella legalità. Penso anche agli alberghi, a un settore che ormai è un settore economico importante per la città. Dobbiamo tutelare e gli imprenditori che sanno fare il loro lavoro nel rispetto della legge e i consumatori in questo caso i turisti, visitatori che devono contare su norme di sicurezza e igieniche, sanitarie e fiscali. Dall'altro punto di vista, un altro colpo messo a segno, non tanto come retorica, ma proprio come iniziativa, è l'importante ricorso che è stato vinto dal Comune di Bologna a livello urbanistico con l'introduzione della categoria B 3, cioè noi ad oggi abbiamo mandato un segnale a monte degli affittacamere che partono con un'attività, ma, a prescindere da quello che succederà dopo noi ad oggi abbiamo un minimo di metratura di 50 metri quadrati che permette al Comune di Bologna e di operare una sorta di controllo preventivo per evitare che vengano messi a reddito degli immobili frazionati troppo piccoli. Questo ovviamente ha un risvolto anche da un punto di vista di convivenza con la richiesta, la domanda di affitti da parte della popolazione residente a Bologna. Quindi io credo che, al di là del del mancato proclama, noi non siamo usciti dicendo faremo la guerra, ma stiamo operando giorno dopo giorno. Abbiamo degli uffici molto efficienti e abbiamo anche una strategia di controllo che con gli strumenti non sono tantissimi, ma con gli strumenti che abbiamo a disposizione ha mandato segnali importanti. Questo è uno dei delle tappe che si aggiunge alla alle tante fasi che abbiamo descritto di organizzazione e gestione di un turismo bilanciato e credo che sia importante restituirlo in quest'Aula. Grazie.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento è del Consigliere Mazzanti, sicurezza, Bologna, nuovi interventi, il Ministro dell'interno, quando onorerà gli impegni assunti con Bologna, prego, Consigliere sì, grazie Presidente, velocissimamente avete visto in questi giorni i sequestri di droga, interventi congiunti, polizia statale con la polizia locale altri interventi fatti dalla Guardia di finanza quindi uno sforzo notevole e importante anche l'intervista che ha rilasciato il Questore.
Che a un certo punto delle interviste avrete visto dice che il lavoro che stanno facendo un lavoro enorme, che riguarda anche aspetti sociali ed è vero soprattutto nei confronti dei minori, ma a un certo punto fa un'affermazione, io credo molto probabilmente non so, il contenuto era abbastanza chiaro quando dice non riusciamo a prendere dappertutto e beh e questo è vero, perché sappiamo bene quali sono le carenze di organico che quotidianamente ci vengono presentate dai sindacati di Polizia Carabinieri, Guardia di Finanza, in più c'è un piccolo trafiletto, non so se avete visto sul crea dell'altro giorno di quello che è avvenuto nel carcere di Bologna, stamattina c'erano i colleghi in carcere e accompagnati da parlamentari, altro giorno, ennesima aggressione nei confronti di agenti e i rappresentanti questa volta della CISL dichiarano le carenze di organico che ormai non si regge più una situazione del genere e quindi occorre che ci sia rispondenza fra quelli che il Sottosegretario Delmastro personaggio, voi sapete recentemente condannato a un anno di carcerazione per i reati che ha commesso e quindi onorare quelli che sono gli impegni. Come vedete, c'è ormai un carrello esclusivo di promesse dette fatte, che non vengono mantenute. C'è una carenza spaventosa di organico, si riempie la bocca e il centrodestra di sicurezza, ma fa di tutto perché non venga fatta chiaramente una provocazione. Anche questa spero che non ci sia il dolo, ma sarebbe bene che un qualche magistrato andasse a vedere cose di questo genere che stanno avvenendo bene. Io credo che sia ora in modo molto schietto che si prenda una posizione pubblica e si dica al Ministro che, ora che comincia a rispettare gli impegni presi, sia il Ministro degli interni che il Ministero di grazia e giustizia, grazie.
Grazie consigliere, il prossimo intervento è sempre suo sul tema Stamoto, a quando lo Stato bonificherà l'area ed effettuerà le demolizioni, prego anche qui vedrò di essere molto veloce voi sapete che è uscito un articolo sul Carlino due mesi fa che spiegava esattamente alla situazione Stamoto. Non sono state fatte le bonifiche da parte dello Stato, non sono state fatte le demolizioni per cui il Comune ha restituito le chiavi, nel senso che ha restituito l'area al demanio dei. Già adesso, quando avrai fatto sta roba bene, poi è uscito un altro articolo circa un mese e mezzo dopo due mesi dopo che viene denunciata da parte di esponenti politici del centrodestra la situazione di Stamoto. Naturalmente l'Assessore ha risposto l'altro giorno sul terreno e, così come ha risposto dalle TV, raccontando come stanno le cose cioè quello che si voleva fare, di fatto è stato impedito perché sotto sotto Stamoto, come in tutti i luoghi dello Stato dove c'è rappresenta esercito o corpi e ferrovie e quant'altro, sapete che vanno tutti quanti bonificati e quello era uno di quelli che non lo doveva essere, per fortuna, quando sono andati a vedere sotto c'è di tutto chiaro bene, ecco prima di parlare e farebbero bene chi ha fatto la denuncia di informarci o leggere il Carlino di un mese e mezzo prima. L'Assessore Laudani ha detto che da parte del demanio che aveva ricevuto dietro indietro l'area c'è l'impegno di fare le bonifiche e di fare le demolizioni necessarie. Bene, credo che sia ora, perché ci sarebbe già da un pezzo risolto il problema. Grazie. Le inadempienze vanno come sempre denunciati.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento è della consigliera, Scarano scontri tra antagonisti, prego sì, grazie Presidente, si è parlato qualcuno prima di me relativamente alla manifestazione di ieri ha parlato di brividi di emozioni, tutto legittimo ci mancherebbe, ma nessuno si è scusato del fatto che i propri compagnucci abbiano come sono soliti fare in questa città causato scontri violenti attacchi alla pulizia,
Il ceppo e medesimo, non dimentichiamolo, una parte manifesta un'altra contro manifesta chiedo scusa, chiedo ai colleghi di fare silenzio e far parlare la consigliera grazie.
E fa l'unica cosa in cui crede e per cui ormai è ben nota in questa città fu aumentare gli scontri e attaccare la pulizia.
Peccato che questa doveva essere una manifestazione per la pace sulla pace, condivisibile o meno nelle motivazioni, ma era molto chiaro, diciamo, lo scopo per cui così fortemente è stata voluta qualcuno ci ha detto prima che siamo noi a voler accostare l'estrema sinistra o i centri sociali buona parte dei centri sociali di questa città alla maggioranza, ebbene.
Mi dispiace contraddirvi, ma non ce n'è assolutamente bisogno. Sono già accostati a voi e da molto tempo a suon di spazi gratuiti, di vie preferenziali di atteggiamenti sempre comunque ammessi mai messa in discussione di coccole. Continua e quindi non c'è bisogno che lo facciamo noi l'avete già fatto voi in questi anni, ma anche nei mandati precedenti, chiaramente in questi anni lo fatte nella maniera più evidente possibile e palese a tutti, non a Francesca Scarano o qualcuno della minoranza o opposizione che si voglia chiamare che non c'è mai stata una Giunta così vicina proprio verso coloro che sono stati poi i fautori dei disordini e della manifestazione di ieri. Ecco, questo va ben evidenziato, perché basta iniziare a capire chi sono chi era presente. Mi auguro che vengano riconosciuti e subiscano.
Il trattamento che che meritano, per non solo per la manifestazione di ieri, ma anche per quello che, ripeto, sono soliti fare, abusare in questa città. Ecco, quindi mi sarei aspettata del distacco totale verso quello che è successo da parte di persone note, stranote, tristemente note in questa città, o perlomeno vicinanza alle Forze dell'ordine che puntualmente in questa città devono subire in maniera sempre più frequente. È sempre più umiliante gli attacchi di costoro.
Grazie consigliera, il prossimo intervento del Consigliere Mazzanti una piazza di cittadini in difesa dell'Europa, prego.
Sì, velocissimo una bellissima manifestazione pacifica, qualche stupido ha cercato di rovinarla, ma è stato fermato, per cui la manifestazione si è potuta svolgere.
Direi che vi era di tutto dai movimenti europeisti puri cosiddetti.
Diciamo appassionare dell'Europa unita agli altri persone, come noi che manifestavano c'erano esponenti di tutto il mondo, della cultura, dell'arte, della politica e in modo pacifico si è manifestato poi certo, abbiamo anche avuto un qualche grande furbacchione che con loro modo di agire e provocando in quel caso gli organi di polizia, voleva fare un grande exploit provocatorio nei confronti della manifestazione riuscitissima che c'era in piazza alla faccia del centrodestra e delle sue posizioni filo ungheresi, filo Putignani e filo di tutto quello che oggi sta avvenendo a livello nazionale. Ma la manifestazione è andata bene, è stato un successo e chiaramente non vorrei che domani mattina si dicesse che ho dato un bacetto all'esponente di quello che voleva forzare la forza pubblica per entrare all'interno della piazza. Veramente oggi abbiamo toccato il massimo. Sarebbe come se io dicessi no che i movimenti neonazisti italiani sono tutti legati a partiti costituzionalmente riconosciuti. Bene, ecco, è la stessa identica cosa approvato può pensare, beh, direi una balla, ci sarà chi è collegato, ma non chi chiaramente non lo è, ma evidentemente il centrodestra questo vezzo di spararle non documentate non dimostrata, perché la falsità è massima,
Grazie Consigliere. I prossimi due interventi sono della consigliera De Martino. Il primo è sul tema violenza di genere e basta mistificazioni, prego grazie ad Ancona voleva strozzare salvata dai passanti avvocata, aggredita da ex marito, di una sua cliente, Brindisi, maltrattate e minacciata di morte. La ex perché non accetta la fine della relazione Ferriera aggredisce la moglie con un coltello, Padova, picchia, ex fidanzata di 15 anni, e la madre che ha cercato di difenderla Pistoia, studentessa molestata, scuola Verona anziano, tenta di strangolare la moglie gravissima Formia minacciata, seguite speronate in auto dall'ex Genova si è presentato sotto casa della ex la minacciata Torino, anziana in ospedale, denuncia denuncia botte dal marito Sassari, minorenne, molestata in un bar Perugia, perseguita e terrorizza la ex e poi ci sono i femminicidi drammatici di Ilaria sola e di sarà Campanella oltre alla donna che ieri è stata ritrovata morta in un fossato. Queste sono le violenze che sono emerse della cronaca sette giorni in questi ultimi sette giorni e mentre succedeva tutto questo, noi eravamo persi nella nelle polemiche del giorno persi tra le bugie e le falsità e la mala informazione, che hanno fatto almeno ben due Ministri della Repubblica Nordio, dicendo che la problematicità è legata soprattutto a certe etnie, quando sappiamo benissimo che il 94,3% delle donne italiane è vittima di italiani e il 43,8% delle donne straniere è vittima dei propri connazionali o di ministri come Valditara, che dicono che la scuola è pronta a fare la sua parte, perché nelle linee guida sull'educazione civica è stato inserito, oltre ad altri 3 miliardi di aspetti da affrontare, anche quello del rispetto di genere, praticamente come spegnere un vulcano con un bicchiere d'acqua minerale. Ecco, mentre noi però ci perdevamo in queste polemiche, era questa violenza che vi ho appena raccontato ad andare avanti, che non è solo fisica, ma è anche violenza che si compie nello spazio digitale, uno spazio che la politica sta ancora esplorando, davvero poco, ma chi è la nuova vera frontiera della violenza e delle discriminazioni? Per questo io credo che ormai serba qualcosa di drastico ed immediato e vorrei sinceramente che questo potesse partire dal nostro Comune. Io non so voi, ma non credo di essere l'unica. Io non riesco a vedere ancora inerme crescere nuove generazioni, bambine e bambini di un anno che sappiamo benissimo che tra 10 anni 11 anni rischiano di diventare nuovi carnefici e nuove vittime. Non possiamo più stare a guardare tutto questo inermi perché il Governo e lo Stato fa finta di non intervenire, cioè fa finta di intervenire, ma poi non porta avanti nulla di serio, nulla di strutturato, nulla che parte dall'infanzia, perché è da lì che bisogna partire. Allora io chiedo che come Comune si quantifichino le risorse che servono e ci si attivi subito con un'educazione strutturale. Nelle nostre scuole dell'infanzia, nelle scuole elementari ci si mette i soldi che ci si devono mettere. Si chiamino i professionisti e le professioniste esterne che servano ma si inizi da subito, con percorsi che comprendano tutte le bambine e tutti i bambini della nostra scuola e si faccia formazione per gli insegnanti affinché questo poi possa andare avanti in maniera autonoma. Ma non c'è più tempo da perdere, dobbiamo salvare delle generazioni, stiamo fallendo grazie.
Grazie consigliera, il prossimo intervento è sempre su Hong, sul tema giovani detenuti all'adotta prego, ecco, a proposito di generazioni che stiamo perdendo, oltre al problema della discriminazione di genere, cioè il modo in cui noi stiamo approcciando le nuove generazioni, l'ho già detto tante volte fuori in li chiamiamo baby-gang e non ci occupiamo di prevenire le condizioni drastiche anche di violenza familiare e dalle quali provengono e dentro li teniamo come degli animali dentro dei minorili, delle carceri minorili sovraffollate o, ancora peggio, quello che abbiamo visto alla Dozza. Sottoscrivo tutto quello che hanno detto le colleghe e i colleghi che con me sono stati in visita giusto questa mattina. Non sto a ripetermi, ma è urgente o ritirare il provvedimento di questo trasferimento o far partire immediatamente delle attività. I ragazzi non possono più aspettare. Il clima è già molto teso ogni giorno di ritardo.
Ci porta verso una situazione realmente esplosiva, quindi la richiesta è che veramente a brevissimo, quantomeno, partono delle attività, altrimenti questa soluzione deve essere ritirata all'istante, perché non ci rendiamo conto di quello a cui stiamo andando incontro, grazie grazie consigliere, dato che il prossimo intervento e non può essere fatto perché è finito il tempo è sempre della Consigliere De Martino piazza per l'Europa prego,
Grazie, è stata una piazza bellissima, altre colleghe sono intervenute prima di me, una piazza anche molto complessa, come tutte le piazze lo sono, e proprio per questo annuncio che, insieme ai Consiglieri cime Geiger, abbiamo chiesto un'udienza conoscitiva per approfondire il messaggio emerso e anche prospettive future che come Comune possiamo portare avanti grazie.
Grazie consigliera i prossimi interventi della consigliera Monticelli, la piazza di Bologna. Per l'Europa prego grazie Presidente, anch'io intervengo sullo stesso tema perché ieri, in una domenica ventosa ma densa di significato, Bologna ha seguito l'invito di Michele Serra per scendere in piazza per l'Europa come era già successo a Roma, dando vita a una manifestazione che ha unito migliaia di persone sotto le bandiere dell'Unione europea e della pace. Proposta dei Sindaci Matteo Lepore, Sara Funaro di Firenze è stata un'occasione di riflessione civile, politica e risposta a un presente segnato da conflitti, proposte di riarmo e crescenti disuguaglianze, un'iniziativa che ha posto al centro l'idea di un'Europa democratica cooperativa capace di riconnettersi alle sue radici di pace, giustizia perché lo spirito di evento tiene e capire il futuro e, come ci ha ricordato Prodi, c'è fretta, non abbiamo più tempo, tantissimi gli interventi dal palco. Il sindaco Matteo Lepore ha pronunciato queste parole chiare noi siamo per la difesa comune contrarie riarmo degli Stati europei singoli, ha evidenziato l'urgenza di dare voce ai cittadini e alle cittadine europee di rilanciare la partecipazione come base della democrazia. Lei però ha invocato i valori della Costituzione e il bisogno di una società civile viva in grado di opporsi alle derive sovraniste e autoritarie. Ha lanciato un messaggio a tutte le città europee e non ci fermeremo qui. È anche detto delle parole molto forti prima e durante la manifestazione contro la disinformazione e sempre più nociva. Le nostre non sono iniziative per le armi, ma dalla società civile italiana per chiedere pace e libertà a suo fianco. Sara Funaro, sindaca di Firenze, ha sottolineato l'inaccettabilità di un'Europa che lascia morire le persone in mare e ha ricordato che la forza dell'Unione non può essere fondata su muri e militarizzazione, ma sulla convivenza, la dignità e l'inclusione. Alessandro Bergonzoni. Ha chiesto che le piazze si uniscano al di là delle differenze. Vogliamo unire l'Europa e non riusciamo a unire le piazze d'Italia dagli interventi più toccanti. Quello della giornalista Francesca Mannocchi, che ha mostrato immagini drammatiche di bambini feriti nei bombardamenti Aga a Gaza. La sua voce ferma e carica di dolore ha scosso la piazza dove sono le condanne e delle istituzioni europee su Gaza, un grido che è risuonato come un atto d'accusa contro l'ipocrisia e l'indifferenza?
Gad Lerner ha ricordato il valore della disobbedienza civile alla necessità di non ridurre, l'Europa ha un progetto economico, ha firmato Garlenda e ricordiamo manifesto, con oltre 200.000 obiettori contro la guerra, il genocidio a Gaza e anche aggiunta osceno il silenzio del nostro Governo su Netanyahu e anche annuncia anche denunciato che l'illusione di salvare i posti di lavoro fabbricando carrarmati questo non deve essere il progetto dell'Europa, la sua riflessione ricollegato la crisi attuale, i fantasmi del passato, la storia ha già visto trasformarsi in tragedia alla Mittel militarizzazione, alla cecità politica.
Di tantissimi ospiti hanno parlato di giustizia sociale, rispetto ambientale, pace di nuovi cittadinanza ed affermare che debbono essere formalmente riconosciute di accoglienza di ricerca universitaria non condizionata come condizioni fondamentali per dare sostanza all'Unione europea. E poi, infine al grido oggi terra, non Guerra, imprenditrice, ma Mongardi. La serata e si è chiusa con le note di Paolo Fresu, tornato da chi è che aveva già suonato l'Inno dell'Ucraina, momento toccante e commovente come l'Inno alla gioia, mentre Alessandro Bergonzoni aveva chiuso il suo potente discorso con una perturbante, siede in antiaereo momenti potenti che hanno unito simbolicamente la memoria, l'urgenza del presente e questo spiazza è stata una piazza per l'Europa, anche femminista, perché non possiamo parlare di pace senza parlare di patriarcato, di lotta al patriarcato. Le logiche di guerre dominio sono le stesse che minano il corpo sociale, che silenzio non le differenze che esercitano violenza su chi è più Lwin nera, vulnerabile, non è un caso che patriarcato e guerra si tengano per mano, entrambi si fondano sulla stessa ideologia della forza, del RIS, del disprezzo per la pluralità e per le diversità, è la stessa logica che arma ai confini quella che uccide le donne. Abbiamo ricordato con dolore tra le tante, purtroppo sarà campanelli. La riassume la Giulia Cecchettin, Sofia, Stefani. Alessandra Matteuzzi, Emma Pezzino, vittime di una cultura che considera le donne il loro corpo come territori da possedere, aveva già intuito Virginia, Woolf nel 1938 il mostro, la guerra interferisce con la nostra libertà, separa i sessi e le razze. In questa piazza si è affermata dunque l'idea di una Europa antifascista anti patriarcale per una pace giusta, perché non c'è pace senza giustizia. Vogliamo giustizia invece del privilegio che dia voce alle differenze e alle vulnerabilità, il tempo e il tempo di sognare e costruire insieme un'Europa radicalmente viva per tutte e per tutti e non ci accontenteremo di meno. Grazie.
Grazie consigliere al prossimo intervento del Consigliere Venturi, affitti troppo alti in città.
Bene, grazie Presidente, desidero oggi esprimere, forse cogliendo di sorpresa alcuni miei colleghi, anche lei, Presidente, il mio sostegno per l'iniziativa dell'Amministrazione comunale volta a regolamentare gli affitti brevi nella nostra città.
La recente sentenza del TAR, che ha confermato la legittimità delle misure adottate per contrastare lo spopolamento del centro storico, rappresenta un passo importante nella giusta direzione e qua lo dico apertamente, è fondamentale garantire che il cuore di Bologna rimanga un luogo vivo e autentico abitato non solo infatti da turisti ma anche dai residenti stabili che contribuiscono alla sua vitalità quotidiani. Pur riconoscendo quindi l'importanza della proprietà privata, che è fondamentale a nostro avviso, e il diritto dei cittadini di disporre liberamente dei propri immobili, ritengo che una regolamentazione equilibrata sia necessaria per armonizzare le esigenze individuali con quelle collettive.
Soprattutto nei confronti degli Higher B&B, che non rispettano le regole e RUE e lucrano sul turismo a danno della città e degli alberghi in difficoltà, è essenziale quindi che Bologna rimanga accogliente per i visitatori, ma al contempo accessibile e vivibile per i suoi residenti.
In questo contesto, vorrei però riportare all'attenzione del Consiglio una proposta che ho già avanzato in passato, ovvero la trasformazione dell'area dell'ex Fico oggi gran tu l'Italia in una cittadella universitaria. Penso infatti che la realizzazione di uno studentato moderno dotato, come dico sempre di aule studio di palestre e spazi ricreativi che potrebbe ospitare numerosi studenti, alleviando così la pressione abitativa sul centro storico, sia un uso più appropriato per una struttura ai margini della nostra città che ha manifestato fin adesso delle grandi criticità e di non funzionare. Una simile iniziativa, non solo, infatti, offrirebbe soluzioni abitative adeguate ai nostri giovani, ma contribuirebbe anche a rivitalizzare un'area attualmente sottoutilizzata che nasconde grande potenziale. Non dimentichiamoci che a breve arriverà anche la linea rossa della metropolitana e quindi questo ulteriore limite della metropolitana scusate della linea tranviaria. E quindi questo tram che arriva potrebbe anche dare una nuova linfa vitale ad uno spazio che finora, non è mai stato utilizzato adeguatamente o comunque non ha dato i risultati sperati. È importante sottolineare che una simile iniziativa, quindi la realizzazione di una cittadella universitaria.
In prossimità di Gran Tour Italia, potrei potrebbe avere ricadute positive anche sull'economia locale, stimolando l'apertura di nuove attività commerciali e creando opportunità di lavoro. Quindi ci sarebbero vari da vari punti di vista dei vantaggi sia per gli studenti che potrebbero avere un orologio sia, allo stesso tempo andare a decongestionare, quindi creare una camera di espansione per i residenti, per i cittadini nel centro storico che oggi si trovano molto spesso non poter riposare, e soprattutto agli studenti che potrebbero avere degli alloggi. Pertanto invito l'Amministrazione a valutare con attenzione questa proposta, tenendo conto dei benefici concreti che potrebbe generare per l'intera comunità. Ripeto, regolamentare gli affitti brevi e a rafforzare i controlli è un passo nella giusta direzione.
E questo, lo riconosco anche dal consigliere di opposizione, auspico che con lo stesso spirito costruttivo, però, vengano ascoltate anche le proposte e le critiche che arrivano da chi, pur non condividendo sempre i percorsi adottati, intende contribuire al bene della città e quindi bisogna, credo, mettersi tutti di buona di buon impegno a cercare delle soluzioni alternative, dove ve ne sono delle possibilità e Gran Tour Italia, io continuo a dirlo da anni ex Fico, oggi è una realtà che non funziona. Allora perché non ripristinare, non dare nuova linfa vitale a questo spazio e cercare di creare uno studentato, una cittadella universitaria delle aule studio delle palestre dei locali, in modo da creare veramente delle soluzioni alternative per i giovani che vogliono venire a studiare a Bologna e quindi spostare non totalmente che sia chiaro, ma una parte di questi studenti in in una realtà dove possono trovare anche libero sfogo e comunque godersi la loro età, allo stesso tempo, studiare, dormire, riposare e fare sport. Questo potrebbe offrire tante possibilità sia gli studenti sia nuove opportunità di lavoro, sia rendere più vivibile la nostra città e anche andare a risolvere il problema di alcune piazze che adesso, tanto più con la bella stagione, andranno ad affollarsi di giovani che non permettono la notte di riposare bis è residenti. Quindi cerchiamo a volte anche di allargare i nostri orizzonti e remare tutti nella stessa direzione. Da una parte, regolamentare gli affitti, cosa giustissima, ed evitare speculazioni, e dall'altra parte, però, creare delle soluzioni alternative. Credo che questo sia fare buona politica e possa portarci tutti nella stessa direzione, almeno lo auspico. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, il prossimo intervento dalla consigliera Zontini alloggi ACER servono più controlli contro utilizzi irregolare.
Grazie Presidente, non più tardi di venerdì scorso, in question time avevo posto una domanda e alla vicesindaca Clancy in relazione al fatto che nell'ambito dei delle verifiche della Guardia di Finanza era emerso un alloggio Acer utilizzato impropriamente ovviamente in subaffitto come un bed&breakfast, nel weekend è emerso un altro caso, purtroppo, nell'ambito di un caso di rapina, quindi anche oltre al tema della sicurezza, insomma, è emerso il fatto che ci fosse questo alloggio Acer e in via Ungarelli utilizzato come case d'appuntamento. Questo è una situazione che, come emerge dalla stampa, era da oltre un anno segnalata e dai dai residenti dell'immobile, i quali denunciavano la presenza di prostitute che cambiavano con cadenza mensile, creando ovviamente una situazione non è, non è accettabile e su questo tema voglio tornare per un motivo, perché la volta scorsa, appunto venerdì, la vicesindaca Clèzio ha assicurato e se ricordo bene le parole che non ci sia alcuna tolleranza nei confronti di chi utilizza impropriamente gli alloggi. ACER però faceva e specifico riferimento all'utilizzo, ad esempio, per affitti brevi o bed&breakfast. Il tema è che ci sono noi non abbiamo contezza, ma abbiamo provato a chiedere i dati. Speriamo di averli di quanti possono essere gli alloggi, che sono o hukou occupati, in modo abusivo o assegnati ma utilizzati in modo irregolare e considerando le segnalazioni che frequentemente arrivano dai cittadini e come emerge poi da questi casi. Sono poi stati portati nel tempo anche all'attenzione di ACER nonché dell'amministrazione. A nostro avviso, credo che siano decine e decine gli alloggi, che dovrebbero essere oggetto di controllo e su cui dovrebbero essere avviati in modo celere dei procedimenti di decadenza, proprio per un utilizzo in violazione dei regolamenti di utilizzo degli immobili e possibilmente e anzi è necessario, direi anche imprescindibile avviare degli ulteriori controlli e potenziare quelli che sono gli strumenti ad oggi a disposizione dell'Amministrazione nonché di ACER. Proprio per verificare tutte queste situazioni di occupazione abusiva o comunque utilizzo irregolare. Ricordiamo che nell'ultimo anno l'Amministrazione comunale invece è andata nella direzione opposta, perché è facile dire a parole che, se tolleranza zero, quando poi si vanno ad apportare dei modi dei modifica dei regolamenti ACER, in cui in realtà vengono di fatto eliminate le figure degli accertatori che erano gli unici analizziamo nelle nell'attuale quadro regolamentare, le uniche figure che potevano e efficacemente verificare quasi alloggio per alloggio, l'assegnazione e l'utilizzo irregolare. Di fatto, l'Amministrazione ha eliminato questa figura dicendo che non c'erano risorse per implementarle e quindi, invece di trovare risorse per potenziare questa figura per andare a liberare degli alloggi che devono essere legittimamente i rimessi in circolo a disposizione del Comune e poi di ACER, per le graduatorie di chi da anni è in attesa di un alloggio e da chi irregolarmente danni. Ha fatto richiesta, invece sia stato deciso dall'Amministrazione di eliminare la figura degli accertatori. Noi andiamo ovviamente in è ovviamente, contrariamente a questa direzione, come ripetiamo da anni e per questo, ancora una volta oggi depositiamo un ordine del giorno e di cui chiediamo la trattazione immediata proprio per invitare il Sindaco e la Giunta a definire, di concerto con ACER, degli strumenti che possono essere anche quelli della reintroduzione degli a degli accertatori, ma possono anche essere altri che però rendano più efficaci e più frequenti i controlli sull'utilizzo irregolare degli alloggi. Ricordiamo che nell'ultima graduatoria ERP e la 15 del 2024 il risultano in attesa di alloggio oltre 6.000 nuclei, dato che, come ben sappiamo, la crisi abitativa, ma anche l'esigenza di soggetti che appunto sono regolarmente in attesa da anni di un alloggio sono sempre più pregnanti. Riteniamo inaccettabile che l'Amministrazione non intervenga in un modo più deciso per liberare tutti questi alloggi che sono utilizzati in modo irregolare. Perché questi due casi che sono emersi in questi giorni agli onori della cronaca sappiamo bene che sono una goccia nell'oceano sono tantissime. Le segnalazioni che vengono segnalate di subaffitto e di persone che, dopo che hanno assegnato l'alloggio, vanno anche all'estero oppure vanno in altre città lo subaffido erano altri soggetti, appunto spazi, cioè i locali che vengono utilizzati o come base di spaccio come base di prostituzione, eccetera, eccetera che tra l'altro poi si intrecciano anche con ha in alcuni casi come questo di cronaca di oggi con temi anche di presenza irregolare e di persone clandestine sul territorio. Quindi andiamo a presentare ancora una volta questo ordine del giorno, ma ci attendiamo che, date le parole della vicesindaca, l'Amministrazione poi si muova nel concreto per avviare maggiori controlli e per liberare tutti quegli alloggi che devono essere messi a disposizione di chi regolarmente ne ha fatto richiesta e ha diritto ad averli grazie.
Grazie mille, aspettiamo un ordine del giorno, il prossimo intervento, consigliere Caracciolo, calo record delle nascite, l'Italia invecchia, allarme pensione.
La ringrazio, la ringrazio, Presidente, l'argomento è particolarmente interessante.
Nel 2024 solo 1,18 figli per donna, quindi sale l'aspettativa di vita, cioè il 1964 è stato l'anno con il più alto tasso di natalità.
Con oltre 1 milione di nuovi nati, il 2024 passa nella storia, come l'anno record della natalità con della della natalità, chiaramente con un numero medio di figli per donna, come ho detto prima di 1,18, il minimo storico.
La speranza di vita sale a 65 anni e produce l'effetto di un incremento di 3.000 dei requisiti previdenziali dal 2027.
Nel 2023 e 24 la speranza di vita a 65 anni è aumentata di sette mesi rispetto al biennio precedente, recuperando ampiamente i quattro mesi persi durante la pandemia.
Il Ministero dell'economia dovrebbe emanare un decreto entro il 2090 e 2025 per fare scattare nel 2027 l'aumento di tre mesi l'età di pensionamento e dei contributi connessi alla pensione anticipata.
Quindi la denatalità ha effetti immediati,
Sulla pensione,
Di conseguenza, per il ritiro dal lavoro dal 2027 saranno i necessari 67 anni e tre mesi di età per gli uomini e almeno 43 anni e un mese i contributi per le donne.
E a questo punto.
La pensione anticipata è ferma e l'aumento di aspettativa per la pensione continua ad aumentare in connessione alla denatalità.
Questo è un fatto che bisogna prendere in considerazione, perché, se non interviene un decreto che rimuove l'aumento dei tre mesi qui in pensione, non ci si va più senza sterilizzazione degli aumenti, si parla che, oltre ai 44.000 esodati elaborati laboratori resterebbero senza stipendio senza pensione, indicatori demografici dell'Istat fotografano un Paese in grande,
Glaciazione demografica che fa pochi figli, invecchia e Perge popolazione la popolazione al 31 12 24 cava di 37.000 unità rispetto al 23.
A Quota 300 cellulare a quota, a fronte di 370.000 nascite ci sono stati 651.000 decessi.
L'immigrazione ha compensato largamente l'emigrazione.
435.000 immigrati, 191.000 immigrati e questo è un Paese che ha poco da offrire per la popolazione giovane.
Infatti i giovani se ne vanno perché qui trovano pochi stipendi bassi stipendi, è poco lavoro, ci mette in evidenza la crescita della mobilità lavorativa e la ricerca di prospettive migliori e a fronte di un Paese dove il mercato del lavoro appare ingessato e il potere di acquisto degli stipendi è in forte diminuzione di aumenti del carrello della spesa sono sotto gli occhi di tutti nonostante che si dica che l'inflazione è calata, siamo il Paese in Europa con età più trattiva, allora prima battaglia natalità, cioè le donne fanno figli in età molto alta,
Con maggiore carico sul sulla sulle donne va quindi potenziato il congedo obbligatorio di paternità fino a 10 giorni, vanno migliorate le condizioni per i giovani di ingresso nel mondo del lavoro, di adeguato salario e di accesso ad un'abitazione, allora mancano le abitazioni, aumenta il costo del lavoro,
Io non so come si possa dire fate figli e assoluto e assurdo, non ci sono le condizioni in Italia per l'aumento della popolazione, quindi la situazione sarà sempre peggiore, grazie.
Grazie consigliere, questo era l'ultimo degli interventi di inizio seduta e sono stati presentati due ordini del giorno, prego Consigliere De Giacomi, vedo che prenotata sì, grazie Presidente, chiederei una pausa fino ai 20, se è possibile, se adeguato, grazie perfetto, allora sospendiamo i lavori, riprendiamo alle ore 15:20 grazie,
Riprendiamo i lavori del Consiglio, chiedo cortesemente ai Consiglieri di prendere posto grazie.
Riprendiamo i lavori del Consiglio e sono stati presentati due ordini del giorno nel corso degli interventi di inizio seduta, di cui viene chiesta la trattazione immediata dopo le deliberazioni iscritte alla seduta odierna, il primo ordine del giorno.
È a prima firma consigliera Foresti, ordini del giorno per creare una seconda via per immettersi in via Ferrarese.
Chiedo se ci sono degli interventi contrari all'ammissibilità.
Prego consigliere Mazzanti, ci credo che l'ordine del giorno della foresta e, visto l'argomento di modifiche della viabilità di un progetto, sia giusto mandarla in Commissione per affrontare il quadrante oggetto di quell'ordine del giorno.
Grazie Consigliere.
Quindi procediamo con la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 1, prima firma, Foresti, per creare una seconda via per mettersi in via Ferrarese.
Chiedo sempre ai Consiglieri che sono in videoconferenza di accendere la telecamera al momento del voto, grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie.
31 presenti, 31 votanti, 10 favorevoli, 21 contrari, quindi l'ordine d'ordine del giorno numero 1 a prima firma, Foresti, non viene ammessa in viene ammesso alla trattazione odierna dei lavori. Innanzi alla trattazione dei lavori, procediamo con il secondo ordine del giorno a prima firma, Zontini ordini del giorno per valutare con ACER la reintroduzione della figura degli accertatori e aumentare i controlli. Chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità.
Prego consigliera Di Giacomi, grazie mille, Presidente, riteniamo che l'ordine del giorno sia molto interessante, anche perché prende atto di un lavoro che si sta facendo con la polizia locale, con il Comune per rilevare appunto queste e usi non corretti, anzi estremamente scorretti e illegali degli alloggi pubblici e,
Riteniamo quindi sia importante capire cosa sta facendo, cosa verrà fatta in futuro, come migliorarlo in Commissione. Grazie, grazie. Apriamo quindi gli interventi e la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 2 a prima firma, Giuntini, grazie,
Possiamo chiudere la votazione grazie.
Per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 2 abbiamo 32 presenti, 32 votanti, 11 favorevoli, 21 contrari, quindi l'ordine non viene ammesso all'ordine dei lavori.
Passiamo quindi alla trattazione delle deliberazioni che sono iscritte ai lavori odierni.
E la prima è la proposta numero 35 del 2025 approvazione dello schema di Atto di adesione del Comune di Bologna alla Convenzione Quadro tra commissario straordinario alla ricostruzione nel territorio delle regioni Emilia Romagna, Toscana e Marche e CONSAP S.p.A. Per l'affidamento delle funzioni di committenza ausiliaria e attività tecnico specialistiche di supporto per l'esecuzione e la gestione degli interventi di messa in sicurezza conseguenti l'emergenza provocata dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1 maggio 2023. La deliberazione è stata trattata in Quarta Commissione il quart 4 aprile 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio.
Passo la parola all'assessore Borsari, che è collegato in videoconferenza per l'illustrazione. Grazie Assessore, buongiorno, buongiorno, Presidente, buongiorno, consigliere e consiglieri, allora la delibera è stata illustrata in modo, direi molto dettagliato, venerdì scorso a delibera che riveste carattere di particolare urgenza. Ne approfitto per ringraziare nuovamente per la disponibilità alla trattazione in tempi brevissimi i venerdì scorso e appunto consente, attraverso anche un lavoro di squadra importante.
Tra il Comune e il Commissario straordinario e la Regione Emilia Romagna consente di affidare le funzioni di committenza ausiliaria e tutte le attività. Diciamo preordinate alla progettazione esecutiva, alla gestione della gara d'appalto e appunto anche alla gestione degli interventi di messa in sicurezza sulle strade e di via della Fratta via Barbiano via Paleotto e via del Poggio a Consap, che appunto riveste le funzioni di committenza ausiliaria, quindi curerà appunto anche la l'effettuazione della gara d'appalto Consap a una società di diritto privato che è totalmente partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze e le risorse economiche sono state previste dal PNRR per via della Fratta. Mi 1 milione 600.000 euro per via di Barbiano, 372.000 euro via del Paleotto 631.000 euro e via del Po quasi 632.000 e via del Poggio 1 milione 340.000 euro. Trattasi di situazioni che erano già ricomprese all'interno dell'ordinanza del generale Figliuolo. Erano situazioni dove,
Necessitava una particolare un grave, un particolare grado di approfondimento perché appunto.
C'erano particolari complessità dal punto di vista geologico e tecnico rispetto agli interventi da effettuare e quindi sono stati svolti tutti gli approfondimenti e il Comune di Bologna ha già affidato un incarico per una progettazione di fattibilità tecnico, economica che si è appunto completata i lavori e se questa delibera verrà approvata sarà possibile mettere in campo tutte le azioni necessarie per arrivare all'inizio dei lavori.
All'inizio di luglio, quindi.
Tra l'altro, voglio anche ringraziare i residenti delle zone interessate, con cui c'è stata una condivisione degli interventi, e così come voglio ringraziare anche i tecnici del Comune di Bologna per il grandissimo lavoro che è stato svolto, non soltanto a seguito diciamo, rispetto a queste, a queste strade ma in generale che è stato svolto e che è in via di svolgimento sulla viabilità collinare e in generale sui temi sui temi della manutenzione, quindi questi sono interventi molto attesi dalla cittadinanza e il procedimento per porre in essere questi interventi, appunto, è frutto di non solo di una grande attenzione del Comune di Bologna rispetto alla progettazione di fattibilità tecnico, economica, le indagini preliminari che dovevano essere svolte, ma appunto è frutto di un lavoro di squadra importante, che credo sia importante rivendicare, e quindi, insomma, ci auguriamo che possano essere messi in campo tutti tutti i procedimenti necessari per iniziare i lavori entro inizio di luglio appunto, questo è il primo passo e attraverso questa questa delibera faremo appunto in modo che,
La Consap entri presto nelle sue funzioni di committenza ausiliaria, avrei concluso, e naturalmente resto a disposizione.
Grazie Assessore per l'illustrazione, chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi nel merito della delibera.
Consigliere a firma della consigliera Angiuli, prego.
Grazie Presidente, intervengo in merito a una delibera che ci è proposta oggi in Consiglio e che abbiamo avuto modo di approfondire venerdì scorso in Commissione, per dire che per fare diciamo un plauso, soprattutto l'Amministrazione che è riuscita a organizzare la appunto la la gara d'appalto per CONSAP affidare come diceva in via ausiliaria Consap un intervento tanto atteso riguardante appunto le strade che sono state richiamate dall'assessore e si tratta di 3 milioni di euro come diceva l'Assessore, che grazie alla,
Alla collaborazione estremamente efficace ed efficiente, direi tra questa società cui diciamo si affida in via ausiliaria il lavoro e la nostra struttura amministrativa comunale, sia politica, ma soprattutto tecnica sarà possibile appunto sono interventi che sarà possibile realizzare.
Nei tempi che appunto ci illustrava l'Assessore. Quindi il mio è un intervento per dire che quanto mai come come in questa occasione, quanto mai in questa occasione si è rivelata molto efficiente ed efficace l'azione amministrativa del Comune di Bologna e a tutti i suoi livelli. Quindi intendo ringraziare davvero la struttura tecnica che ha illustrato nel dettaglio proprio tutte le attività preparatorie, quindi che hanno accompagnato la relazione con CONSAP, ancora prima del momento della delibera odierna. Di come queste abbiano aiutato l'Amministrazione a predisporre tutta l'attività che, a partire da luglio, verrà messa in campo e di come questa attività abbia dovuto e abbia tenuto conto in maniera ottimale anche dei rapporti con i residenti e di come i residenti nella interlocuzione siano stati anche molto collaborativi, e quindi c'è stata un'interlocuzione, una collaborazione fattiva che ha portato l'Amministrazione al al momento odierno, diciamo di definizione,
Della procedura a livello tecnico, amministrativo e quindi anche in Consiglio. Quindi soltanto un intervento per ribadire di essere soddisfatti del lavoro che la nostra Amministrazione comunale ha portato avanti in questa delicata situazione legata ai danni dell'alluvione in quella zona, che sappiamo essere estremamente critica dal punto di vista geomorfologico. E davvero grazie per il lavoro svolto, che da ciò che sappiamo è stato anche un lavoro fatto in tempi record e con una grande grande disponibilità di tempo, energie e risorse, sia da parte dell'assessorato, chiede la struttura tecnica. Quindi sicuramente voterò favorevolmente a questa delibera grazie.
Grazie consigliera Parola alla consigliera Di Giacomi, prego.
Grazie mille, Presidente, e credo che questa delibera sia molto importante. Ne abbiamo parlato in Commissione qualche giorno fa e, ma ci tengo a ribadirlo anche qui, ovviamente noi ci troviamo davanti al alluvio alle alluvioni, a questo fenomeno, che sarà un fenomeno purtroppo crescente, poiché anche nel migliore scenario climatico possibile, comunque, questa è diventata la nostra normalità e su questo dovremmo agire in due modi, in un modo emergenziale, quindi, per compensare colmare, per evitare che le emergenze abbiano impatti forti e negativi sulla popolazione della nostra città e poi dovremo agire in un'ottica invece di lungo periodo e cosa che facciamo attraverso gli investimenti, attraverso investimenti che agiscono in modo positivo sui cambiamenti climatici, ad attraverso tutti quegli investimenti in Protezione civile, in nuovi mezzi di comunicazione, in tecnologia e che porterà a una risposta migliore e maggiore delle delle nostre istituzioni, appunto a questa normalità, oggi rispondiamo soprattutto alla prima delle due esigenze, ma ci saranno occasioni in cui parleremo di entrambe.
In Commissione lo abbiamo fatto tante volte e lo faremo in futuro.
Lo dobbiamo fare certamente con la cittadinanza, come è avvenuto con le assemblee pubbliche.
In quartiere, ma come appunto deve avvenire sempre di più e come siamo felici di sentire che è avvenuto su queste delibere, che sono state costruite grazie alla condivisione degli interventi con la cittadinanza, cittadinanza che ringraziamo per la pazienza e per il periodo di sofferenza che indubbiamente questo è stato perché ovviamente questi sono eventi che che portano danni e conseguenze molto gravi, per cui le 2 istituzioni appunto devono devono farsi carico e devono reagire, e vorrei ringraziare anch'io il lavoro dell'assessore e il lavoro degli uffici, poiché è stato rapidissimo, è stato di di gran di altissimo livello e ha portato a un risultato che che è molto importante, è quello di oggi che è di investimenti di diversi milioni sul ripristino di queste strade di queste zone.
Quindi noi siamo contenti di poter votare favorevolmente, di poter iniziare questi lavori che, come si diceva, dovrebbero iniziare a breve per dare sollievo a queste zone per rendere strutturale e efficace l'impegno al contrasto degli effetti dei cambiamenti climatici. Quindi, grazie ancora per il lavoro, voteremo sicuramente favorevolmente e ed è davvero importante il la, la risposta che è stata data dall'Amministrazione nell'efficacia, nella rapidità e nella comprensione di quali sono le priorità a livello locale. Grazie davvero.
Grazie consigliera parole al consigliere Celli che prenotato videoconferenza, prego.
Devono essere no, intanto premetto che voterò favorevolmente, spiegherò anche perché recentemente ho letto ne ho anche accennato nei Consigli comunali precedenti che l'Assessore Borsari ha fatto realizzare.
Muro intero armato, ecco, finalmente incominciamo a sostituire il cemento con, diciamo, dei manufatti che si avvalgono della forza della natura, quindi delle radici delle erbacce delle piante, quindi questo mi sembra un buon segnale, no che presiede questa delibera,
Ma però, pur tuttavia, fermo restando che voterò favorevolmente, vedo che intorno a me si continua ad agire senza avere la benché minima idea, ma non dipende da Borsari e intendiamoci di come funziona la natura, cioè quando io torno a casa no e vedo che accanto le frane che si sono già manifestate su dei terreni scoscesi in questo periodo tagliano tu tutta l'erba che c'è tutte le fronde che ci sono tutti gli arbusti che ci sono, io davvero non capisco.
Voglio dire una struttura Erbosa, no, che si avvale delle radici per trattenere il suolo, ha bisogno delle foglie per trattenere le radici, no e fortificarla se tu togli le radici in questo momento che è un momento di ripresa vegetativa, tu vai a compromettere la fisiologia della pianta. Questo lo può dire qualsiasi botanico al primo anno di università, eppure qua da me torna a casa mia. Vedo che stanno facendo questo, quindi io invito l'assessore, ma davvero col cuore in mano, cioè senza voler far polemica, tant'è vero che io voterò a favore a creare un sistema dove quando si fanno questi lavori e si imboccano queste strade peraltro già corrette perché ripeto fa un muro di terra vuol dire usare la imparare a capire come funziona la terra, la geologia, come funzionano le stratificazioni del suolo,
Ecco, quando si fanno questi lavori, si danno questi appalti, invito l'Assessore sempre a chiedere a coloro che realizzano questi appalti di inserire dentro delle figure professionali che conoscono le piante che conoscono il suolo, cioè dobbiamo uscire dalla logica dell'ingegneria ambientale per entrare in quella della conservazione ambientale,
Quindi nella biologia della conservazione, e vi garantisco che questo darà buoni frutti.
E io vi dirò di più, così come previsto la frana sotto casa mia, ne ho già viste altre, stanno diradando adesso e quindi io farò altre profezie, però con una sfera di cristallo e annuncerò dove frenerà questa tranne una prossima pioggia. Il terreno nei paraggi di casa mia e badate bene che, così come succede attorno a casa mia, succede un po' in tutta la città metropolitana, perché questo è il vero punto, benissimo agire lì dove abbiamo sofferto durante l'alluvione, ma ricordiamoci sempre che noi dobbiamo ragionare all'interno di un bacino idrografico che molto più esteso, un vaccino dove gli alberi vengono tagliati e rendono impermeabili prima del tempo i terreni. Noi a distanza, a dispetto delle leggi nazionali e del TUF, dobbiamo incominciare a ragionare tra l'altro, so che in Regione sono un tecnico bravissimo che si occupa di riforestazione, che era il vecchio tecnico sia in Comune che viola i. Dobbiamo incominciare a capire come dove riforestare, con quali piante.
Perché sennò la la alluvione con la pulizia dei tombini, ve lo dico chiaramente non si risolve.
Pensare di trasformare un come dire, un reticolo idrografico in una serie di sifoni, no che devono smaltire via l'acqua, quindi l'unica, come dire l'unica funzione è quella di far scorrere un liquido beh, vi garantisco che sulle lunghe non potrà funzionare anche perché le precipitazioni aumenteranno e noi ci dobbiamo alleare con la natura e dobbiamo usare la natura stessa sia per smaltire l'acqua ma anche per purificarla.
E anche per trattenerla, e quindi dobbiamo completamente cambiare le nostre politiche ricordando che Bologna e anche svantaggiata, perché perché era una città che usava l'acqua e tutti quelli che vanno a museo della civiltà industriale lo sanno come forza motrice, quindi noi, i danni dell'alluvione e li abbiamo subiti anche un po' per quello no, perché è cambiato il paradigma e perché il tipo di economia che avevamo è passato e quegli strumenti che avevamo non hanno retto al passare del tempo. Non sono stati aggiornati, però comunque bene bene che si incominci il mio consiglio da Consigliere perché io consiglio non impongo.
Non voglio imporre il mio punto di vista, nessuno, il mio consiglio, che lancio all'Assessore proprio questo, cioè incominciare a ragionare con persone che conoscono le piante che conoscono le zolle erbose che conoscono il suolo, appalti, bene, ma tutti coloro che fanno i lavori devono essere affiancati da personale, da biologi, da gente che conosce come funziona la vita come funzionano gli ecosistemi grazie,
Grazie consigliere chiede se ci sono altri interventi in discussione.
Prego consigliere Mazzanti.
Signor Presidente, credo che questa delibera.
Sia molto importante, si eseguono dei lavori, arrivano i finanziamenti e credo che questo sia un fatto positivo, il dramma purtroppo che se voi vedete la quota di finanziamento rispetto a quelle che sono le esigenze e le richieste rispetto ai danni quantificati in sede di Piano alluvionale questi sono fondi del 2023, cioè i fondi che dovevano arrivare essere inoltrati circa due anni fa.
E questo credo che sia un fatto importante, noi abbiamo subito discusso quell'atto deliberativo da parte di tutti i gruppi, anche se era.
Una una delibera che facile ma corposa, perché parliamo di milioni di euro, io credo che, visto la tipologia dell'intervento e visto il carattere che l'alluvione ha avuto in Italia perché ha colpito?
Praticamente dal Veneto alla Lombardia, sino alla Sicilia, in modo chi più o meno duro, però tutti abbiamo pagato un prezzo sui cambiamenti climatici, il problema adesso è un altro, è quello di fare e dare continuità a questa richieste di finanziamenti che tra l'altro erano stati promessi non va mai dimenticato che la prima Luvigliano nel 2023,
Proprio nella nostra regione abbiamo avuto il sopralluogo del Presidente del Consiglio del Presidente del Consiglio e la cifra globale comprensiva fra il 2023 e il 2024, va 1 milione 2 1 miliardo e 200 300 milioni credo che questo sia indicativo, oggi noi ne abbiamo spesi di quei soldi molti ma molti ma molti meno neanche i due terzi di quei soldi sono stati impegnati.
Per poter dare una risposta, debbo dire che l'ultimo commissario nominato.
Ha dato un impulso notevole a questo, e di questo gliene siamo grati, credo che però il nostro lavoro non debba cessare, perché perché credo che la l'importanza, l'atto, il fatto sia quello di avere questa capacità di avere quei finanziamenti che di fatto sono stati quantificati e promesse dall'organo centrale per quanto riguarda poi l'Amministrazione e i territori, i Comuni, penso che onestamente, a prescindere dal colore politico, ogni realtà territoriale ha fatto tutto quello che oggettivamente poteva fare.
Anche perché le dimensioni del fenomeno ha avuto, come dicevo prima, un'estensione enorme, per cui, senza un aiuto da parte del Centro, con quello che è stata la parte rilevata di danno reale.
Ben difficilmente si potrebbe riassumere anche perché proprio l'altro giorno una Regione ha pubblicato uno studio non per mettere in sicurezza quello che era già oggetto di alluvione, ma quello che servirebbe tutti gli anni di risorsa corrente e quindi di finanziamento per mantenere un livello di manutenzione delle,
Dei territori dei terreni, un esempio banalissimo che è di estrema facilità con le colture intensive. Oggi i terreni, ad esempio, una volta gli agricoltori tenevano pulite manutentate tutte le scoline e di raccolta dell'acqua. Oggi, se voi fate un giro e andate a vedere, questo è un fenomeno quasi sparito perché le tipologie delle culture hanno sostanzialmente con la meccanizzazione, con recupero del territorio dove c'erano le condizioni per farlo. Tutti quei metodi preventivi sono stati sostanzialmente tolti, così come uno studio serio. Prima il consigliere Celli ricordava le funzioni delle alberature. Ecco anche qua uno studio serio dal punto di vista delle funzioni e dove, come si poteva intervenire, voi pensate che in uno di questi interventi, in uno di questi ponti che si va ad intervenire per rifarli, se vi ricordate le immagini con noi, avevamo c'erano quintali e quintali tonnellate di detriti fermi sulle arcate dei ponti che sostanzialmente hanno creato notevoli problemi.
E da questo punto di vista, credo che anche questo sia un ambito da imparare e lesioni di acquisire oltre quelle che prima e che condivido. Il consigliere Celli ci ha detto perché sennò è una catena. È una catena senza fine che si ripercuote anche perché avete visto. Come dicevo prima, l'ambito del cambiamento climatico è veramente impressionante. Pensate solo nella giornata di ieri, sino alle 11:11 e mezza era un caldo bestiale improvvisamente col cielo sereno, dopo un parziale annuvolamento è arrivata una ventata di freddo pesantissimo. Questo c'è, la dice lunga, basta vedere quanti cicloni abbiamo avuto con 180 200 millimetri di acqua scesi nell'arco di cinque o sei ore. Questa la dice lunga bene questi interventi, se voi guardate son tutti riferiti al 2023, sono una piccolissima parte. Una frazione di questo ci ha portato oggettivamente a dovere ripensare in modo molto serio.
A questi interventi che la Regione ha fatto e c'è una relazione dettagliata fatta dalla facente funzione. Quand era per quando sostituivo Bonaccini a fronte di una considerazione che diceva ma non hanno fatto le manutenzione a un'osservazione poi chiarito dalla Corte dei conti, ha risposto dettagliando voce per voce, importo per importo gli interventi e le risorse spese per le manutenzioni, le risorse derivate da bilancio regionale in più, le quote annuali di trasferimento per la protezione del Genio civile. Quindi, da questo punto di vista, è evidente che tutte le realtà territoriali da Nord a Sud del Paese devono cambiare il paradigma di quella che è la gestione e la manutenzione del territorio.
Ecco questo io, quando abbiamo discusso questa delibera, l'ho preso come un segnale positivo, di un risveglio da parte dell'Autorità governativa, di impegno ad erogare quei fondi che sono fondamentali per potere riparare i danni realizzati ed avere quei flussi di finanziamento ciclici che ci permettono di fare delle manutenzioni che tengano conto delle realtà basta dire che tutti i progetti fatti prima di una presenza così forte di cambiamento climatico,
Erano interventi che tenevano conto di piene centenarie piene 75 in arie cinquantenaria venticinquennale, quei quattro paradigmi sono completamente spariti, non esistono più, oggi abbiamo avuto nel 2023 e nel 2024 a livello nazionale, a livello europeo, piene più alte delle piene centenarie. Se voi pensate che Vienna, a sua volta faccio un esempio, Praga non avevano mai subito alluvioni. Beh, fateci caso l'anno scorso Vienna allagata Praga, allagata no, e non è che sia stato il bel Danubio blu a rompere, ma viene Stati il torrente Vienna e chi sapeva che esisteva elettore, forse quelli divien non certo noi a ecco quel torrentello ha allagato metà della città, questa la dice lunga di come è cambiata la situazione. Bene, in Italia lo abbiamo visto in qual modo questo si è manifestato e poi anche per una caratterizzazione che da questo punto di vista voglio dire ebbene indicativa, no, noi abbiamo sentito.
Alcuni interventi fatti, ad esempio qui da noi, sul Torrente Ravone bene, voi pensate che nel torrente Ravone, dal 1917 18?
Tutte le costruzioni in ambito urbano sul torrente Navone venivano autorizzate dal Genio civile nazionale, con una semplice richiesta, però, nel momento in cui loro ti davano la richiesta, ti accettavano una richiesta. Oggi sarebbe impensabile un'autorità che fa una roba del genere, verrebbe legata bene, ti facevano firmare un atto di sottomissione dove tu dichiarava che da quel momento la responsabilità era tua di quello che avveniva lì sotto provate, a immaginare cosa ha significato e così come in altre parti, e cioè non è che forse non è che questo avveniva solo Bologna avveniva a livello nazionale e come anche in altri Paesi, ad esempio, se voi andate a vedere lungo il corso del Reno, abbiamo degli impianti di cava in funzione che sono dentro al sedime fluviale, dentro il sedime fluviale, anche se c'era un regio decreto che aveva fatto casa Savoia, che diceva che dentro l'alveo fluviale non si potevano fare impianti industriali perché le cave sono impianti industriali, però andate a vedere, anche in ambito urbano bolognese fatto un giro Pescarola e andate a vedere che lì c'è un impianto di cava enorme che dentro l'alveo del fiume questa la dice lunga, come ha fatto a realizzare quell'impianto nel 1928 30 a quello è un mistero, però sta di fatto che c'era un decreto governativo che dice che non si poteva però lui l'ha fatto, ed è ancora lì adesso veramente questo impianto ed è in chiusura perché naturalmente il, il proprietario è alla base dell'nessuno, lo compra ovvio che nessuno lo compra, non è che si vanno a caricare di una pesca che non è responsabilità loro. Questa la dice lunga, per cui noi, andando avanti, ci troveremo se non facciamo interventi di bonifica e di modifica strutturale del sistema in Italia e quant'è quanto vi ho detto, ho portato altri due Paesi che hanno avuto lo stesso problema, quindi il dato è abbastanza preoccupante. Noi ci troveremo dei fenomeni.
Che hanno quella valenza per cui questi quattro cinque impianti che noi vediamo fare con una quota dei primi finanziamenti dello Stato riferiti al 2023.
E anche interventi autofinanziati dai Comuni e dalle Regioni, chiaramente ci troveremo sempre in una posizione di estremo vantaggio, quindi proprio c'è un cambiamento strutturale di mentalità rispetto a quello che per 800 900 anni ha funzionato,
Voi pensate e ebbi occasione che anche denunce che in questi periodi sta difatti di tipo penale e sono state rigettate in quanto le proprietà.
Erano state sottomesse nel 1900, in questo caso 1948 50 a quel tipo di procedimento che vi dicevo, ecco, io credo che da questo punto di vista questo debba servire di lezione e debba servire talmente tanto di lezione che deve essere una lezione per noi amministratori, no, lasciamo stare il caso singolo e forse qualcuno lo aveva capito prima però,
Assumiamoci collegialmente questa mentalità che purtroppo noi europei abbiamo cominciato a capire. Altri oggi, ad esempio, Trump le nega.
Poi lasciate stare che in California, in quei Paesi lì venivano 4.
Escrementi anno, adesso ce ne sono già stati dall'inizio dell'anno solo del 4. Pensate che se ritmi questo, anziché i soliti tre o quattro, ne verranno otto, nove, 10 con quello che significa incendi spaventosi di seguito a siccità spaventose, quindi serve proprio noi, ha anche un'esperienza e un'acquisizione di mentalità che va nella direzione della salvaguardia e del territorio, perché noi abbiamo una responsabilità, cosa lasciamo ai nostri figli, cosa lasciamo io le mie nipoti ai alle figli, ai figli che questi nipoti avranno con tutto quello che ne consegue? Quindi da parte nostra occorre assolutamente un cambio di mentalità, occorre assolutamente e fare e battagliare, lottare per avere i finanziamenti che riparino quello che è avvenuto e contemporaneamente nei nostri bilanci, in futuro, avere, pretendere e avere noi quei risparmi che ci permettono di intervenire sulla salvaguardia del territorio perché la situazione è completamente cambiata quello che noi abbiamo visto che ha funzionato per la bellezza e ripeto di 800 900 anni non funziona più negare questo è criminale.
Perché vuol dire che noi ripeteremo questa situazione all'infinito e visto che la terra è una sola a meno che, come ci dice maschi che andiamo tutti su Marte, Sandra, lui, su Marte noi ci tiriamo a salvare quella che è la nostra terra che gli vogliamo bene almeno chi non gli voleva bene, è ora che cominci a volergli bene e cominciamo tutti noi con la responsabilità che abbiamo di fare, questa battaglia che è una battaglia di civiltà e di futuro, perché questo è il punto. Concludo con chiaramente una votazione positiva, anche perché questo intervento dà un segnale anche di speranza e forte che finalmente si sbloccano queste risorse. Un grande grazie al Commissario straordinario ex responsabile nazionale della Protezione civile, quindi una persona che ha dimostrato ampia e consolidata competenza per potere dare quindi un segnale positivo alle popolazioni che,
Hanno diritto ai ripristini di queste opere e agli indennizzi necessari. Grazie.
Grazie Consigliere, chiedo se ci sono altri interventi in fase di discussione.
Prego consigliere Begaj, grazie Presidente sì, spendo anch'io qualche parola oltre a quelle che hanno speso.
I colleghi e le colleghe che mi hanno preceduto, ma naturalmente questo è in qualche modo curato un atto dovuto, una risposta dovuta alla necessità di fare gli interventi che vanno fatti appunto da da due anni ormai, quasi perché siamo appunto quasi a a due anni dalla prima dalla prima alluvione, è davvero leggere questa delibera lo schema di convenzione e ricordarsi del del dibattito e le polemiche feroci che ci sono state in quei mesi insomma lascia un po' di amarezza da un lato, ma allo stesso tempo.
Da in qualche modo una speranza. Ecco chiaramente.
Quando.
Noi facciamo dei ragionamenti su sul modello di sviluppo, su come, sul cambiare mentalità, sul in qualche modo anche fare una informazione corretta di quello che stiamo affrontando come cambiamento climatico, e quindi questi eventi, che sono e saranno sempre più frequenti, perché appunto lo dice la scienza noi crediamo nella scienza, non siamo sicuramente quelli che strizzano gli occhi e costruiscono alleanze con,
Con chi invece, insomma, crede che la Terra sia piatta e non tanto i cittadini, ma governanti, appunto, e che che spendono, come dire queste queste teorie costruiscono il consenso politico su questo. Quando noi facciamo tutti questi ragionamenti, chiaramente noi dobbiamo accompagnarli a risposte certe e interventi certi e.
E risorse certe, in qualche modo che non sicuramente per responsabilità de degli enti locali sono mancate, sono mancate nei tempi e nella certezza, mentre invece si sono riempite pagine e pagine di polemiche e anche di bugie. Scusate, se mi permetto di dirlo, però di questo in qualche modo si è si è trattato oggi a quasi due anni, però, insomma, si può sempre fare.
Far di peggio, fortunatamente, ma grazie, come dire alla serietà nel lavoro di chi, ovviamente, al di là delle delle polemiche e poi si è messo come dire a cercare di risolvere, di risolvere i problemi, siamo di fronte in qualche modo alla ad una delibera che istituisce non solo dà delle risposte concrete per gli interventi che che che vanno fatti ma.
E instaura anche un metodo in qualche modo spero. Ecco questa, perlomeno credo che sia una una speranza, cioè avere comunque una società di riferimento convenzionata con dei codici per gli interventi e quindi un sistema vero e proprio.
Di collaborazione e scambio di informazioni, ma soprattutto anche di interventi che devono essere fatti né nel territorio con una società controllata dallo Stato e perché quindi questo è una società in house a tutti gli effetti? Credo che questo sia sia fondamentale, letteralmente, cioè noi, altrimenti non possiamo continuare a fare assemblee incontri che sono necessari e credo che insomma, tante e tanti di noi, da ogni parte politica abbiamo partecipato e siamo andati no non solo sulla città di Bologna ma anche sul territorio della città metropolitana senza avere sistemi come come questo Protocollo, un accordo, un accordo come come questo, perché.
Chiaramente ci devono essere sicuramente degli interventi che ancora devono essere, come dire.
Ci deve essere una collaborazione tra i vari enti, che non sono solo Comune, o la Regione o lo Stato, ma anche proprio.
Gli enti che si occupano de delle acque di altre di altre questioni a livello a livello regionale e dell'ambiente, però ecco, dal punto di vista invece, come dire verticale, dei rapporti dei rapporti tra Comune Regione e Stato, io credo che, perlomeno come dire, da questo punto di vista ci deve essere una linearità e smetterla con.
È una dinamica che davvero ha intossicato, ha intossicato il dibattito, il dibattito politico, ecco quindi penso che questa delibera ribadisco, sia un fatto del tutto positivo e che oltre che appunto necessario e quindi noi sicuramente non possiamo, non possiamo che essere che essere d'accordo e favorevoli come credo che lo sarà tutto tutto il Consiglio, nella misura in cui appunto questo questa delibera dà una risposta concreta ai a interventi.
A interventi che vanno che vanno fatti.
L'auspicio è qua e qua concludo è che.
È oltre appunto a uno schema di protocollo nelle prossime volte perché purtroppo dobbiamo essere consapevoli che ci saranno altri alluvioni, non solo.
Nel nel nostro territorio facciamo tutti gli scongiuri, ovviamente, però, credo che noi non possiamo, come dire, solo ragionare appunto sulle speranze ipotetiche, ma, sulla base dell'approccio scientifico, sappiamo che ci troveremo ad affrontare fenomeni sempre più frequenti e sempre più potenti purtroppo quindi non solo nel nostro territorio ma anche,
A livello regionale, ma anche a livello italiano europeo, abbiamo visto veramente in questi due anni di tutto di tutto in giro in giro per l'Europa, dal punto di vista dagli eventi alluvionali, spero che, come dire, abbandonando in qualche modo appunto la le follie, le polemiche tossiche si possa davvero.
Dare delle risposte concrete agli interventi sul territorio, interventi stradali che poi, come dire, gli interventi che sono descritti anche nel nello schema nello schema di accordo, perché davvero noi dobbiamo, se vogliamo avere, come dire un filo, una fiducia in qualche modo dei cittadini né nei confronti delle delle istituzioni che non significa assenza di critica, di dialettica o di conflittualità sociale, perché questa, come dire la mia, perlomeno la mia cultura politica, però ecco sicuramente.
Noi non possiamo permetterci appunto il fatto che, mentre i cittadini e le cittadine chiedono risposte, noi appunto continuiamo invece a rimbalzare.
Responsabilità a tutti a tutti i livelli, senza appunto venirne venirne a capo. Credo che, insomma, la la, la realtà e il cambiamento climatico e la necessità politica e istituzionale in qualche modo di di dare di dare queste risposte, ci debba fare solo che dei passi in avanti, non dei passi dei passi indietro, quindi questa questa delibera ribadisco, credo che lo sia e pertanto troverà sicuramente il nostro il nostro favore con la consapevolezza che è un pezzo. Ecco, non possiamo sicuramente, come dire e dirci tranquilli, come dire, pensare che avere una società che immediata, beh, con cui immediatamente, appunto, scambiare le informazioni per gli, per gli interventi necessari e, ovviamente, poi, metterli anche.
Compimento possa, come dire, risolvere il tema epocale che noi ci troviamo ad affrontare come.
Come città, ma anche come umanità, eccomi, mi consentirete di di dire però anche come dire dalle cose che piccole che piccole poi non sono, bisogna pur pur partire, quindi questo un po' il ragionamento che mi sento di proporre e vi ringrazio.
Grazie consigliere Parola al Consigliere Tarsitano, grazie mille, Presidente, anche da parte del nostro Gruppo anticipiamo che voteremo favorevolmente a questa delibera, crediamo che sia un primo passo importante quello di avere dei conforti pratici e tecnici su come procedere nella ripristino delle situazioni danneggiate da appunto da eventi alluvionali e questa delibera si muove proprio in questo senso.
È importante iniziare a lavorare per rispondere prontamente velocemente, nel caso in cui questi 20 si riverificherà, hanno logicamente tutti speriamo che ciò non accada, ma siamo anche consapevoli che la direzione che purtroppo i nostri territori stanno prendendo per via del cambiamento climatico ci impone di avere delle precauzioni sempre attive.
Ci impone appunto di lavorare in modo costante per rispondere sempre in modo più puntuale nel caso in cui vi siano situazioni emergenziali. Questo appunto come, come dicevo in apertura del mio intervento, credo sia solo un primo passo la nostra Amministrazione, così come le la Regione e il Governo, dovranno impegnarsi nel moltiplicare gli sforzi sul fronte della prevenzione al dissesto idrogeologico nel confortare la popolazione da tutte le preoccupazioni che l'affliggono in in questi momenti, dopo appunto i primi eventi alluvionali subiti,
Né negli scorsi anni, e quindi diciamo che lo sforzo è inevitabilmente da considerare su su un fronte più ampio e spero che, a partire da quest'Aula e delle riflessioni che potremmo fare anche in altri momenti in Consiglio possa nascere anche una convergenza che che aiuti a a mettere a terra progettualità, supportare i territori e le popolazioni colpite dalle alluvioni.
Per essere capaci di di essere credibili, di dare risposte concrete e avere appunto un sistema sempre più funzionante capace.
Di di di confortare chiunque ne abbia bisogno e non lasciare indietro nessuno e nessuna nei momenti di difficoltà e abbiamo visto appunto che, nonostante le difficoltà del nostro Comune, è stato in grado di affrontare le crisi. Gli eventi alluvionali che si sono abbattuti su siti. Questo va fatto di più e noi, in primo luogo anche dai banchi della maggioranza, chiediamo che questi sforzi vengano adottati e realizzati. Insomma, pensiamo che ci siano tutti gli strumenti per poter andare oltre anche a questo partito di delibera e mettere a terra numerosi interventi che possono essere utili, come dicevo, a aumentare gli strumenti preventivi che necessariamente dovranno essere imbastiti nei prossimi mesi. Grazie.
Grazie Consigliere, chiedo se ci sono altri interventi in fase di discussione.
Non vedo altri iscritti a parlare, quindi darei la parola all'assessore Borsari per la replica finale, prego.
Grazie Presidente, ringrazio anche le consigliere e i consiglieri per il dibattito, che è stato svolto, molto interessante e stimolante, e dove sono emerse delle cose importanti e che vale la pena, appunto sottolineare con alcune considerazioni. In primo luogo, è chiaro che questa è una delibera che si pone come un pezzo di una strategia più complessiva, naturalmente, che è quella che era stata già illustrata in più occasioni anche dal Sindaco, quindi, insomma, un lavoro di squadra con la Regione, con la struttura commissariale, per realizzare tutte quelle attività di messa in sicurezza del nostro territorio che si è scoperto essere così fragile e a fronte dei cambiamenti climatici che abbiamo avuto in questi in questi ultimi anni e quindi appunto, c'è un lavoro in corso, un lavoro che peraltro è stato anche illustrato nelle sue fasi iniziali, nelle assemblee pubbliche, anche con le persone che hanno subito dei danni a causa delle alluvioni, quindi c'è un lavoro importante, un lavoro, ripeto, che sta vedendo un un impegno non soltanto del Comune di Bologna, ma anche di tutte le altre realtà istituzionali, appunto che sono coinvolte da questo punto di vista, quindi non soltanto la struttura commissariale, la regione, ma anche i consorzi di bonifica era i privati stessi e tutte le realtà, appunto che devono dare una mano, perché chiaramente, quando si parla di collaborazione, il lavoro deve essere naturalmente comune e questo deve essere un impegno comune. Quindi il Comune di Bologna. Da questo punto di vista c'è.
E gli interventi per quanto riguarda la manutenzione stradale, come sapete, vengono svolti secondo del secondo modalità varie, perché laddove abbiamo potuto, siamo intervenuti direttamente con somma urgenza oppure abbiamo siamo intervenuti con risorse direttamente del Comune di Bologna o anche con contributi di altri enti, quindi le modalità sono le più varie. Sicuramente questo.
Questo atto di adesione e la collaborazione con la struttura commissariale. La CONSAP segna un passo importante verso appunto una collaborazione che ci auguriamo essere a 360 gradi, appunto anche per per il futuro, ma le premesse ci sono la siamo. Siamo assolutamente fiduciosi da questo punto di vista e io tengo, tra l'altro, anche per rispondere ad alcune sollecitazioni che erano arrivate da qualche intervento.
È chiaro che sul tema dell'attenzione al all'ambiente al territorio, voglio sottolineare che tutte le strade che sono coinvolte da questo, da questo, da questo pacchetto di lavori, sono strade inserite in un territorio gravato da vincolo idrogeologico e paesaggistico, quindi deve esserci necessariamente una particolare attenzione ancora di più, insomma rispetto all'equilibrio, al agli equilibri ambientali, peraltro, appunto la Consip,
Rispetto all'atto di adesione rispetto alla alla convenzione che va ad essere stipulata, deve svolgere tutte quelle attività che sono necessarie sia all'espletamento della gara sia, appunto, anche alla verifica della congruità delle offerte. L'esame delle offerte e all'aggiudicazione del contratto, quindi, è in capo alla CONSIP. È una c'è una responsabilità particolare che è quella appunto di verificare la particolare qualità delle offerte che saranno pervenute, qualità che sottolineo appunto deve essere necessariamente anche alta dal punto di vista ambientale, dal punto di vista della del de degli accorgimenti e delle particolari tecniche che dovranno essere messe in campo. Insomma, poi questo naturalmente l'area della convenzione lo richiede lo richiede alla Consip, come è stato detto anche durante la Commissione. Il Comune di Bologna invece, appunto, vi vigilerà sulla corretta esecuzione della progettazione, sull'accantonamento delle attività, su tutto quello che è, appunto una supervisione rispetto a queste attività, e abbiamo già avuto modo, comunque, con la Consap, con la CONSAP scusate, ho detto forse prima Consip per errore con la Consap.
Già avuto modo, come è stato detto in Commissione, di di lavorare e di condividere appunto alcune modalità rispetto a come si svolgeranno nel dettaglio le attività e quindi, insomma, la collaborazione c'è e.
Ci aspettiamo appunto che questo sia un passo di una strategia più complessiva rispetto alla messa in sicurezza del nostro territorio, che ne ha assolutamente bisogno, comunque, quello che voglio rimarcare e chiudo in questo modo è.
La grande pazienza che hanno avuto i cittadini che stanno avendo i cittadini e la collaborazione che hanno garantito, anche per quanto riguarda la fase di progettazione, questa progettazione preliminare e così come la qualità che è stata messa in campo e che viene messa in campo dal dai tecnici del Comune di Bologna quindi io credo che ci siano tutte le condizioni per non soltanto in questo frangente, ma anche in futuro, per svolgere un lavoro fatto bene, appunto che è nell'interesse di tutti, non soltanto del nostro territorio, ma appunto di di chi lo vive tutti i giorni grazie,
Grazie Assessore, passiamo ora alla fase di votazione, chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in dichiarazione di voto, anzi prima di prima di attendere gli interventi, fermo un attimo per colgo l'occasione per salutare gli studenti che le studentesse delle classi terza terza C di terza di dell'Istituto Comprensivo 15 di via Saliceto e agli studenti e studentesse spagnole spero di dire di pronunciare correttamente della scuola e Sebas un extra signora de los Dolores dei Paceco Murcia Spagna con i quali hanno fatto uno scambio e ai loro accompagnatori ringraziamo anche Giorgia Zampini che accompagna sempre i ragazzi. Grazie, benvenuti.
E procediamo con le dichiarazioni di voto e Parola alla consigliera Scarano, prego,
Sì, grazie Presidente, poche parole solo per anticipare e motivare il nostro voto, che sarà un voto favorevole.
Confidiamo in questo, diciamo un lavoro di squadra, perché abbiamo ascoltato proprio venerdì in Commissione l'intervento, che poi è stato quello che ha dato più nel dettaglio anche dell'architetto Corsano che poi è la dirigente che su queste tematiche sta intervenendo anche spesso sollecitata in Commissione da numerose domande e questioni relative ai lavori città, gli interventi degli ultimi che aspettiamo negli ultimi due anni perché ricordiamo, ma è stato già fatto non solo l'ultima alluvione, quello dello scorso ottobre, ma anche gli antecedenti che hanno avuto anche forti e pesanti ripercussioni anche della nostra città del 2023, quindi è fondamentale che ci sia una solida e.
Una solida cabina di regia,
Siamo favorevoli alla collaborazione con con COSAP che l'assessore ha testé ribadito i compiti e le.
Appunto, come si dovrà occupare in questo Itinera, che sarà comunque lungo e complesso, quindi si è parlato dell'espletamento della gara, del controllo per l'aggiudicazione dei contratti e soprattutto di quella garanzia necessaria la qualità delle offerte, cosa che dovrebbe esserci a prescindere in qualsiasi lavoro ma che in questa situazione ancor più delicata di quella che è una situazione comunque dove si chiedono questi interventi è per forza di cose necessaria.
È stato detto anche che la parte relativa al Comune di Bologna sarà quella di vigilare sull'esecuzione anche dei lavori e delle opere che saranno numerose. Io mi auguro che vengano e che da parte dell'Amministrazione ci sia un attento monitoraggio degli interventi, dei tempi e dell'efficienza degli stessi, perché mi verrebbe da dire talvolta anche la fase del Comune dell'Amministrazione nel monitoraggio del Global su strada non è così efficiente come tutti vorrebbero e pretenderebbero anche per il costo che lo stesso assume. Ma questo non è. Non voglio entrare in polemica, è semplicemente per dire che in questa fase che inizia adesso e continuerà per i prossimi mesi anche per il prossimo anno, perché si parla di interventi meticolosi lunghi e complessi la partecipazione e la compartecipazione dovrà essere, mi auguro, la più proficua e la più attenta possibile. È un voto favorevole, fermo restante il monito da parte mia e del mio gruppo affinché ognuno faccia nella maniera più diligente possibile la propria parte, proprio perché c'è un terreno, che è stato colpito minato.
E ha subito delle ripercussioni e dei danni enormi. Vige in città ogni volta che c'è un'allerta, una sensazione di malessere e di paura. Quindi sono interventi che sono necessari, che devono essere meticolosamente progettati e realizzati. Quindi ripeto, non in riunione del mio Gruppo un voto favorevole e, soprattutto, una raccomandazione a essere più Delek più diligenti, di quello che una buona amministrazione si aspetterebbe già di suo grazie.
Grazie consigliera, chiedo se ci sono altri interventi per dichiarazioni di voto.
Consigliera Di Giacomi prego se 1.000 Presidente, semplicemente per ringraziare ancora una volta.
L'Assessore, i tecnici che hanno lavorato a questa delibera, i consiglieri e, a maggior ragione la consigliera Scarano e in generale chi voterà favorevolmente maggioranza e minoranza è, credo, un segnale importante votare insieme questa delibera poiché riguarda il bene di tutto e di tutti a prescindere dalle idee, la sicurezza e l'efficacia di questa implemento dell'implementazione della sicurezza ci preoccupa tutti e questo è sicuramente un ottimo segnale che diamo alla città. Quindi grazie e noi siamo pronti a votare, votiamo favorevolmente.
Grazie consigliera, attendo se ci sono altri interventi in dichiarazioni di voto.
Bene.
Non vedo altre prenotazioni per dichiarazione di voto, quindi passerei alla votazione e ringrazio ancora il saluto l'Assessore Borsari e poniamo in votazione la proposta di deliberazione numero 35 2025.
Ricordo sempre ai colleghi che sono in videoconferenza di accendere la telecamera.
Possiamo chiudere la votazione?
Abbiamo 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, 0 contrari, 0, astenuti 0, non votanti, quindi il Consiglio approva la deliberazione numero 35 del 2025. Infine, data l'urgenza, poniamo in votazione l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione grazie.
Possiamo chiudere la votazione grazie.
Abbiamo 32 presenti 32 votanti, 32 favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti 0, non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità della deliberazione numero 35 del 2025.
Arrivederci e grazie a tutti, grazie Assessore arrivederci.
Passiamo ora alla proposta di deliberazione numero 31 del 2025 approvazione di modifiche allo Statuto della Fondazione Pietro Giacomo Rusconi, Villa Ghigi e per l'innovazione urbana la delibera è stata trattata in prima Commissione il 3 aprile 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio diamo la parola all'assessore Licalzi per l'illustrazione e che dovrebbe essere collegati in videoconferenza.
Una collegata buon pomeriggio, Presidente, buongiorno, grazie.
Prego Assessore, vada pure grazie grazie a lei buon pomeriggio anche a lei, Consigliere e ai Consiglieri, allora oggi parliamo appunto di questa delibera di approvazione delle modifiche allo Statuto della Fondazione Rusconi Villa Ghigi per l'innovazione urbana sappiamo che con deliberazione del 2023 e a questo Consiglio comunale ha approvato la costituzione della nuova Fondazione derivante dalla fusione per incorporazione delle fondazioni innovazione urbana Villa Ghigi Rusconi, dedicata alla realizzazione delle politiche di innovazione nelle trasformazioni dello spazio pubblico educazione e sostenibilità ambientale, prossimità e partecipazione in un'ottica di semplificazione organizzativa e gestionale.
L'operazione di fusione ha dato luogo a decorrere dal 1 gennaio dello scorso anno alla nuova fondazione, che ha assunto la appunto la denominazione attuale e i cui soci fondatori sono Comune di Bologna, Alma, Mater studiorum e,
Il Comune di Bologna Alma Mater, alla luce dell'esperienza maturata nel primo anno di gestione, si è evidenziata la necessità di apportare alcune modifiche allo statuto approvato in sede di fusione, inserendo in maniera più precisa le attività che svolgeva la Fondazione Villa Ghigi e che la Fondazione Rusconi chi ci sta continuando a sviluppare all'articolo 2, inoltre, con l'occasione sono state recepite le richieste formulate dai soci sostenitori relativamente alla tempistica di determinazione della quota annuale di contribuzione che viene stabilita entro il 30 settembre dell'anno precedente, così da permettere a ciascun sostenitori di prevederne la quantificazione in sede di predisposizione del bilancio preventivo articolo 14.
Analogamente, anche il fondatore Università di Bologna aveva manifestato l'esigenza di precisare nello Statuto i criteri di nomina dei componenti del CdA articolo 19, esplicite, dandoci che un Consigliere è designato dal Rettore, mentre gli altri quattro sono designati dal Comune e di meglio definire la composizione del Comitato Scientifico articolo 22, prevedendosi che la metà più uno dei componenti, compreso il Presidente, venga designato dal Rettore. Le modifiche più significative riguardano l'assetto e il riparto di competenze tra l'assemblea dei soci, il Consiglio di Amministrazione e l'organo preposto alla gestione e si pongono nell'ottica di un alleggerimento dei poteri decisionali in capo al Consiglio di Amministrazione per ciò che riguarda l'Amministrazione ordinario, associato ad un rafforzamento di poteri gestionali e operativi. In capo al direttore, in particolare, gli articoli emendati di maggior rilievo sono l'articolo 7 è modificata la tempistica nella quale il bilancio consuntivo viene presentato all'Assemblea per l'approvazione, ossia a 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio articolo 11 viene esplicitato che i sostenitori sono ammessi con determina adottata dal direttore, nel rispetto dei criteri e i requisiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione articoli 16 e 17, vengono precisate le procedure di nomina del direttore e ridefinite le relative attribuzioni amministrative e gestionali articolo 20, si ridefiniscono le attribuzioni del Consiglio di Amministrazione in un'ottica non più gestionale, ma di indirizzo e controllo sull'azione svolta dal direttore e l'articolo 14, si chiariscono i poteri dell'assemblea che delibera, oltre che sulla quantificazione dei contributi dovuti dai soci su dai soci sostenitori, anche sulla destinazione degli avanzi di gestione in merito alle proposte dei fondatori sulla parte delle entrate, dei redditi e degli apporti o contributi da destinare all'incremento del patrimonio.
La parte delle entrate di redditi degli apporti o contenuti diversi dai precedenti da destinare eventuali copertura dei fabbisogni annuali o pluriennali. Le modifiche proposte proposte dal Consiglio di amministrazione della fondazione e sottoposta all'esame consiliare definiscono un assetto delle attribuzioni tra organi di indirizzo, è organo di gestione più chiaro, importante è improntato a una migliore operatività amministrativa e pertanto se ne propone in questa sede l'approvazione. Ringrazio per il lavoro tutti gli uffici preposti.
Grazie Assessore per l'illustrazione, chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in merito alla delibera.
Non vedo iscritti a parlare.
Chiedo per conferma l'assessora, se vuole aggiungere qualcosa in replica, ma non essendoci stati interventi, però chiedo conferma.
Direi che lui era assessore, procedo.
Dato che io non vedo segnalazioni, gli interventi.
E quindi passiamo alla fase di votazione, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi per le dichiarazioni di voto,
Prego consigliera De Giacomi, grazie mille, Presidente, semplicemente per fare un ringraziamento a chi si è occupato di questa delibera l'Assessore alle calci che l'ha presentata va delegata, Erika Capasso che l'ha presentata in Commissione Aldo alle parti tecniche che hanno lavorato poi sulla delibera più nello specifico e noi anticipiamo il nostro voto favorevole ritenendo questa è una delibera,
Sensata e necessaria alla riorganizzazione e all'armonizzazione dei ruoli e delle funzioni, per cui appunto anticipo il voto favorevole del Partito Democratico, grazie.
Grazie consigliera, chiedo se ci sono altri interventi per dichiarazioni di voto.
Non vedo iscritti.
Quindi poniamo ora in votazione la proposta di deliberazione numero 31. Apriamo la votazione, grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 31 presenti 22 votanti, 9 non votanti.
Il Consiglio chiedo scusa 22 favorevoli, 0 contrari, 9 non votanti, il Consiglio approva la deliberazione numero 31 2025 e poniamo in votazione è data l'urgenza, l'immediata eseguibilità, prego.
Consigliere Geiger cortesemente la telecamera.
Sì, grazie.
Possiamo chiudere la votazione grazie.
Abbiamo 33 presenti 23 favorevoli zero contrari, zero, astenuti, 10 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità della deliberazione numero 31. Salutiamo e ringraziamo l'Assessore Licalzi.
Passiamo ora alla trattazione degli ordini del giorno e che sono iscritti ai lavori odierni del Consiglio.
Il primo è l'ordine del giorno numero 210 ordini del giorno, teso a esprimere preoccupazione per le riforme in atto sulla giustizia e proseguire nelle azioni di contrasto alle mafie e alla criminalità presentato dalla consigliere Angiuli ed altri in data 31 marzo 2025.
E l'ammissibilità e la trattazione immediata sono state approvate nella seduta consiliare del 10 febbraio 2025 e l'anticipazione della trattazione è stata approvata in data 31 marzo 2025. Chiedo alla consigliera Angiuli se intenda illustrare l'ordine del giorno. Prego certo, grazie Presidente, la proposta di ordine del giorno attiene, come ho già avuto modo di illustrare nel mio intervento di inizio seduta di lunedì scorso, all'approvazione da parte della Camera dei deputati in via definitiva del progetto di legge modifiche alla disciplina,
In materia di durata delle operazioni di intercettazione. Contestualmente, sta prendendo forma una riforma della giustizia che abroga il reato di abuso d'ufficio rimodula. Il traffico di influenze limita l'uso e la pubblicazione delle intercettazioni, rafforzando la segretezza delle comunicazioni tra imputato e difensore con divieti specifici e sanzioni per violazioni e vieta la pubblicazione estesa per garantire riservatezza. Riduce i poteri della Corte dei conti, riduce i poteri. Sì, scusate della Corte dei conti. Riforma le misure cautelari, notificando alla misura alla persona sottoposta alle indagini preliminari e al suo difensore almeno cinque giorni prima di quello fissato per il compimento dell'atto.
Il provvedimento di modifica della disciplina delle intercettazioni, composto da un solo articolo, introduce quindi il limite massimo di durata di 45 giorni, limitando sensibilmente l'efficacia delle indagini tutti noi sappiamo quanto sia fondamentale investire sulle intercettazioni e parlo proprio di investimento alla luce del fatto che la spesa in intercettazioni a un importantissimo ritorno economico e finanziario consentendoci di rientrare agevolmente grazie alla confisca di denaro e di beni alla criminalità per centinaia di milioni di euro a sostenerlo sono l'ANM o stimati professionisti, i quali il procuratore generale di Napoli, GRI, Nicola Gratteri, quest'ultimo non può essere certo tacciato di avere degli interessi politici poi è vero che dopo aver confiscato dovremmo anche essere in grado di rimettere in circolo nel modo corretto queste risorse.
Stante questa premessa, e considerato che anche le opposizioni in Parlamento denunciano, hanno denunciato il gravissimo ri rischio che questo decreto diventi un enorme regalo ai criminali, rendendo più difficile perseguire i reati gravissimi quali l'omicidio, la violenza sessuale, le violenze in famiglia, quelle sui minori, i sequestri di persona, il reato di stalking, solo per fare alcuni esempi. Abbiamo ritenuto opportuno, come gruppo consiliare del PD in Comune sottolineare con questo ordine del giorno, la grande preoccupazione politica verso quello che si sta verificando nel nostro Paese, senza che ci sia una vera discussione democratica e di come le riforme che riguardano l'intero settore delicatissimo della giustizia rischiano di passare in sordina in sordina, pur impattando molto negativamente sulla vita di ognuno di noi, rendendo sempre più difficile combattere la criminalità.
E infatti grazie alle intercettazioni che si individua nelle elementi fondamentali per le indagini che altrimenti non sarebbe possibile avere, e dunque la riforma è una scelta che potrebbe avere un impatto negativo su molte indagini. In questi due anni e mezzo il Governo Meloni è intervenuto sul delicatissimo settore della giustizia, innumerevoli volte e sempre con provvedimenti disorganici, parziali e insufficienti ideologici incoerenti. Come il decreto Rave, il decreto Cutro, il decreto Giustizia del 2023, il decreto Caivano, la riforma della prescrizione, l'abolizione dell'abuso d'ufficio, il decreto carceri, il ddl sicurezza, la separazione delle carriere, il secondo decreto giustizia.
Queste riforme rappresentano un danno per la collettività tutta ed un errore gravissimo, poiché anche in caso di reati gravissimi, dicevamo celano sotto il paravento della tutela della privacy un vero e proprio en indebolimento degli strumenti a disposizione del pubblico ministero, rendendo di fatto ancor più posti più difficile la lotta alla criminalità e ai reati richiamati. Dunque, per quanto è nelle nostre possibilità, chiediamo trasparenza su ciò che il Governo sta facendo a discapito del sistema della giustizia del nostro Paese, e chiediamo, con questo ordine del giorno al Sindaco e alla Giunta, per quanto nelle loro possibilità di proseguire nel promuovere la storia recente di questo Paese di lotta alle mafie e alla criminalità e di proseguire nel porre in essere tutte le azioni necessarie per contrastare la diffusione delle mafie e della criminalità organizzata nel contesto economico e sociale dei cittadino. Infine, invitiamo a diffondere una cultura giuridica affinché sia universalmente nota la capacità di alcune norme di legge di combattere sul piano sostanziale le mafie e la criminalità e di come alcune modifiche normative di fatto indeboliscano enormemente l'efficacia della lotta alle mafie.
Io, Presidente, mi fermerei qui nell'illustrazione dell'ordine del giorno e mi riservo poi di intervenire nel corso del dibattito. Grazie.
Grazie consigliera per l'illustrazione, chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in merito.
Prego, consigliere, Tarsitano.
Grazie Presidente.
Sento di sostenere pienamente l'invito alla riflessione che ha fatto la collega Angiuli e il testo dell'ordine del giorno proposto in discussione, e credo che il primo fra tutti il tema delle intercettazioni sia un tema estremamente allarmante e così come trattato,
È da dagli esponenti di Governo e dalle revisioni di legge che sono in animo, appunto di questi, appunto, ridurre le tempistiche sulla base delle quali soggetti che sta sono protagonisti di indagini possono essere di fatto interessati dalle intercettazioni. È qualcosa di preoccupante.
Le intercettazioni sono uno strumento che si certamente va visto all'interno della normativa sulla privacy di tutto quello che è il contesto anche normativo europeo, ma non dobbiamo mai dimenticarci che, nell'assetto normativo del nostro Paese, abbiamo fatto scuola su come si sviluppa il contrasto alle mafie, le intercettazioni in questo senso sono uno strumento fondamentale sempre usata in modo puntuale e con le tutele previste dal dal codice di procedura penale che va a disciplinare in maniera dettagliata e,
Credo che andare a ridurre la possibilità di fruire di questo strumento nel corso dell'attività d'indagine sia qualcosa che va non tanto, appunto, a premiare quella che è la tutela della privacy dei singoli cittadini, ma appunto va a ledere lo sviluppo di una giustizia che sia effettivamente in grado di tutelare le tante persone perbene che vivono nel nostro Paese. Quello che si sta verificando, purtroppo, è una politica che va a spuntare le armi della magistratura in una lotta malata che sempre di più attanaglia una parte politica del nostro Paese che è convinta di avere nella magistratura un interlocutore politico da combattere e sconfiggere. Purtroppo questa narrazione è partita dalle toghe rosse.
E del del Presidente Berlusconi. È tuttora ne stiamo vedendo quelle che sono le sfumature più più grottesche, e.
E terribili e che nelle modifiche normative e vedono la loro concretizzazione. Questo va assolutamente arginato con una cultura dell'antimafia, la cultura della legalità che è richiamata anche all'interno dell'ordine del giorno, alla quale tutti ci dobbiamo appellare, e non è tollerabile che figure tecniche e che spendono intanto della loro vita, andando anche rischiare, personalmente, si vedano costantemente attaccate costantemente oggetto di diverse azioni e bullismo politico e, appunto, si vedono poi progressivamente anche ridurre gli strumenti di azione. Il tema delle intercettazioni rientra dentro l'elenco di riforme normative e che prima anche la collega Angiuli a ha riportato ci tengo a fare un passaggio sull'abuso d'ufficio che, per quanto i numeri testimoniassero, non fosse una fattispecie.
Penale ampiamente, diciamo diffusa, comunque aveva un suo ruolo all'interno del dell'organigramma penale, del nostro ordinamento e.
Svolgeva anche una funzione di conservazione della moralità degli amministratori pubblici. Importante andare ad abolirlo a revisionarlo. È stato qualcosa che in tal senso ha agito in modo altrettanto preoccupante, così come.
Quanto abbiamo rischiato anche nel corso dell'ultima legge di bilancio. Probabilmente qualche collega attento ha avuto modo di seguire il dibattito sul Fondo relativo agli Amministratori sotto tiro, che fino all'ultimo è stato.
In bilico a rischio di non essere rifinanziato e solo grazie all'intervento di alcuni parlamentari si è riusciti quantomeno a tenere inalterate le le fonti di finanziamento che a questo prezioso fondo che va a tutelare tutti quegli amministratori che si espongono e sui propri territori per vedere garantito il rispetto della legalità possono appunto al quale possono accedere.
Sarebbe stato tragico vedere questo Fondo cancellato e fortunatamente le opposizioni in Aula parlamentare hanno hanno fatto bene il loro lavoro e sono riusciti a a preservarlo, anche con il supporto dell'Associazione avviso Pubblico che su questo è sempre stata negli anni è in grado di di conservare.
Le normative a tutela della legalità e a promuovere anche innovazioni normative rilevanti.
Queste disattenzioni, che poi spesso appunto si tramutano in nuove forme ordinamentali, devono farci riflettere, devono farci riflettere, perché la lotta alla mafia non si fa con la retorica, non si fa citando numeri o arresti eclatanti come quello di Messina, Denaro che più che un trionfo, un fallimento forse dello Stato, perché solo dopo più di trent'anni di latitanza si è arrivati a consegnarlo alla giustizia.
Non si fa con queste dichiarazioni, appunto, roboanti, ma si fa nella costanza di di di un impegno che va conservato quotidianamente, che va testimoniato con atti, non con la distruzione di un sistema faticosamente costruito negli anni e spesso quando si parla di antimafia, purtroppo,
Relativamente alle decisioni politiche che poi culminano in leggi, si parla sempre di un'attività fisarmonica del legislatore, cioè di un'attività che si espande quando succede un fatto tragico e che poi si restringe quando l'attenzione cala ecco, io credo che questa dinamica vada assolutamente combattuta in maniera netta e purtroppo in questo periodo credo che l'attenzione Hestia leggermente calando e con essa anche la capacità di avere un un sistema robusto solido, speriamo che non si debba poi attendere qualche fatto tragico per tornare a riespande le tutele che in questa fase, purtroppo, si stanno minando con sempre più perseveranza.
Ci tengo anche a fare un passaggio su un aspetto centrale di di questa fase storica che il PNRR a latere diciamo di di quello che anche nell'ordine del giorno si tratta.
Siamo abituati, insomma, sentirci dire a leggere sui giornali dell'urgenza della spesa dei fondi PNRR, delle difficoltà che ci sono nel monitoraggio di tutto quello che accade intorno al al PNRR e della difficoltà anche degli enti territoriali di poter monitorare tutto ciò che è intorno a questa, a questo fondo.
Straordinario si muove. Ecco, le gli appetiti criminali sono più che mai attenti a tutta questa grande quantità di risorse. Testimone di ciò sono anche indagini concluse relativi a fondi europei erogati in precedenza rispetto al PNRR. Penso ai fondi europei per la politica agricola comune e che sono stati in alcune aree del nostro Paese distratti anche per l'80% della dimensione degli stanziamenti effettuati. Questo è certamente allarmante.
E e credo che proprio sul PNRR si stia si stia facendo non abbastanza al netto degli allarmi già riscontrati. Le continue modifiche di governance, sia politica che tecnico, amministrativa a livello nazionale, ma in alcuni casi anche a livello locale, sono certamente da non sottovalutare. Credo che tutta l'attività anche di riforma delle questioni che nell'ordine del giorno sono citate vadano ad incidere negativamente sulle possibilità e capacità di controllo in materia di PNRR e nella consapevolezza che le mafie hanno una grande capacità adattiva di sviluppo, di rapidità nell'azione, cosa che, al contrario, lo Stato periodicamente dimostra di non avere spuntare le armi in questa fase storica. Credo che sia ancora di più allarmante, quindi da quest'Aula. Oggi, con questo dibattito, l'invito è proprio a sollecitare i nervi di chi, a livello nazionale, ha il compito di decidere in materia e fare presente che in questo.
Un momento storico in particolare, non possiamo mancare all'appuntamento di un'attenzione particolare a quella che è l'azione di contrasto alle mafie e quindi qualsiasi iniziativa legislativa che si muove in senso contrario, che vada a insomma disattivare quelli che sono delle funzioni e collaudate attive che permettono la nostra magistratura di operare in modo capillare e puntuale, sia appunto preoccupante.
Con queste riflessioni. Mi accingo a concludere dicendo che come Gruppo, voteremo favorevolmente questo ordine del giorno e che, insomma, sosterremo anche le iniziative di promozione della cultura della legalità al di fuori di quest'Aula, perché siamo convinti di quanto appunto anche il coinvolgimento della cittadinanza alla comprensione e di quelle che sono le le le le difficoltà, le complessità nella lettura del fenomeno mafioso e tutto ciò che anche a livello legale, vista attorno siano pregnanti nel nel contrastare il fenomeno stesso. Insomma, in con questi, con questo auspicio e con queste sollecitazioni e appunto voteremo favorevolmente.
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri interventi in merito.
Prego, consigliere pizza.
Ma, Presidente, ho sentito le motivazioni della proposta, credo che sia stato male interpretato.
Nicola Gratteri perché stamattina ha detto dal premier Giorgia Meloni è arrivato un segnale importante nella lotta alla mafia, non è stata toccata alle legislazioni antimafia né l'ergastolo ostativo, il 41 bis, ed è stato un segnale importante, qui siamo di fronte a una cattiva interpretazione del pensiero di Gratteri, tutto qui grazie.
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri interventi, sempre in merito alla delibera all'ordine del giorno della consigliera Angiuli.
Non vedo altri iscritti a parlare.
Quindi i re dichiaro chiusa la discussione e do la parola alla consigliera Angeli per la replica finale, grazie grazie, Presidente e.
Sinceramente sono temi complessi, capisco che non sia.
Facile entrare su temi che riguardano le riforme della giustizia nei loro vari aspetti per quanto riguarda la lotta alla mafia, sicuramente ci sono vari strumenti che impattano sulle lotte alle mafie e più in generale, e per quanto riguarda l'intervento del Procuratore Gratteri c'è ci sono diversi suoi interventi, non ultimo una intera trasmissione di presa diretta nella quale il procuratore interviene sugli aspetti relativi in particolare ai 45 giorni della riduzione a 45 giorni della tenuta delle intercettazioni e ed anche al al contraddittorio preventivo, cioè alla comunicazione.
All'imputato, diciamo, alla alla persona oggetto di avviso di garanzia, la comunicazione preventiva, che di fatto indebolisce enormemente le gli strumenti a disposizione del pubblico ministero, in quanto praticamente si sta andando a comunicare al al possibile imputato che si sta indagando su di lui ben prima che gli avi che egli giunga l'avviso di garanzia e quindi diciamo, è un lasso di tempo nel quale, qualora la persona sia effettivamente.
È stata appunto sia effettivamente diciamo adesso, cioè colpevole di un qualche reato. Questa questa persona avrà oggi tutto il tempo per gestire questa situazione ed eventualmente queste informazioni, che dovrebbero essere informazioni riservate, potrebbero essere divulgate in modo tare, in modo tale da indebolire anche.
L'azione di chi ha conoscenza dei fatti criminali criminosi ne abbia fatto denuncia, quindi la persona che ne ha fatto denuncia il procuratore Gratteri faceva proprio l'esempio di una madre che denuncia il proprio figlio.
Per motivi di spaccio di droga, eccetera, e quindi che denunci scusi, Presidente, lo spacciatore e in quanto il proprio figlio appunto acquista droga dallo spacciatore, cosa succede che praticamente è quella signora diventerà oggetto di pubblico di informazioni riguardo le sue denunce e quindi tutto questo indebolirà anche la disponibilità, l'intenzione de di ognuno di noi di ogni cittadino di denunciare un fatto perché queste informazioni non saranno più private non saranno più, diciamo, coperte da un segreto, ma ben cinque giorni prima che la persona venga avvisata, ve appunto venga raggiunta dal viso.
Di di di di garanzia, insomma, di di comparire in giudizio. Queste informazioni verranno rese pubbliche, di fatto, perché dicendole all'avvocato del soggetto di fatto hanno la possibilità di essere di diventare poi pubbliche. Quindi diciamo, io non ho male interpretato Gratteri. Bisogna prendere Gratteri nella sua interezza e non estrapolare dei dati, diciamo da un contesto e riportarli.
Detto ciò.
Questo tipo di.
Modifiche legislative.
Ed è la cosa che mi preoccupa maggiormente, avvengono nel totale disinteresse e e non conoscenza intanto della società civile, cioè di ognuno di noi.
Perché purtroppo sono poche le persone che chiaramente prese dai guai quotidiani da cui tutti quanti noi siamo presi vadano ad approfondire con gli strumenti che non sempre hanno interi.
Provvedimenti che vanno a riformare pezzo pezzo,
L'impatto, l'impianto della nostra giustizia, intanto questo, e in secondo luogo direi che non c'è neppure un grande contraddittorio all'interno di tutta la maggioranza di Governo, quasi a.
Diciamo ratificare scelte che il più delle volte sono sono frutto di ragionamenti, di modifiche legislative che non nascono quasi mai, neppure all'interno delle Commissioni parlamentari, ma delle volte vengono iniettate dall'esterno, cioè da chi ha le competenze per riformare interi testi di legge e quindi io mi domando se qualcuno di noi.
Prima di votare affermativamente, diciamo positivamente rispetto a queste intere modifiche normative che, tra l'altro sono anche abbastanza incoerenti le une con le altre si ricordava lunedì scorso.
La continua il continuo far ricorso a esposti alla Corte dei conti quando, quando non ad altre strutture dello stato della giustizia e poi dall'altra parte da parte delle destre del del della maggioranza di Governo, quando poi dall'altra parte in Parlamento si va a riformare l'istituto della Corte dei conti rendendo estremamente più debole la possibilità di perseguire anche pubblici amministratori, sindaci politici,
Locali, che, evidentemente, grazie a queste riforme, riusciranno.
Ad essere impuniti negli eventuali abusi amministrativi realizzati e siccome la nostra Italia è molto lunga.
Purtroppo siamo abituati a tante azioni, diciamo a tante infiltrazioni delle mafie, all'interno delle pubbliche amministrazioni, della politica locale delle pubbliche amministrazioni, io penso che bisognerebbe avere una maggiore attenzione da parte del Governo rispetto alla possibilità di indebolire enormemente gli strumenti che abbiamo a disposizione per tutelare la collettività tutta per quanto riguarda nello specifico le intercettazioni, è stato dimostrato come l'investimento sulle intercettazioni e più in particolare l'investimento sulle azioni di indagine nel cosiddetto dark web, cioè nel web più nascosto. Meno noto, quello dove ci si introduce anche grazie ad hacker positivi, diciamo così siano estremamente più efficaci rispetto alle attività.
Che spesso ho sentito richiamare da esponenti del Governo relative ai pedinamenti, ora a parte che i pedinamenti rimandano alla memoria degli anni 80, forse più che del 2025. Detto ciò, per fare dei pedinamenti mi risultano che servano delle persone.
Molte persone, per fare molti pedinamenti e per raggiungere informazioni che con il solo pedinamento non mi pare si riesca a raggiungere quindi contrapporre a strumenti estremamente efficaci, quali le intercettazioni e la possibilità di entrare nel web nel dark web e consolidare delle, attraverso questi interventi consolidare delle ragionevoli.
Diciamo idee di e di di ed è avvenuto reato, e quindi riuscire a ricostruire esattamente oggi, grazie anche agli strumenti dell'intelligenza artificiale, tutte le relazioni criminali all'interno dei gruppi e di reti che oramai sono reti internazionali e multinazionali, beh, mi pare che contrapporre questo tipo di strumenti ai pedinamenti sia.
Quantomeno diciamo un esercizio un po' ridicolo delle volte, quindi io non ho molto altro da aggiungere se, nonché ringraziare il Gruppo del Partito Democratico democratico per aver sostenuto e contribuito in larga parte alla redazione del testo, ringrazio la nostra, il nostro Comune di Bologna che continua ad agire e attivando formazioni nei momenti di formazione ed informazione sostenendo le associazioni,
Che si occupano della della lotta alla criminalità e spero davvero che appunto il nostro Comune continui in questa direzione.
La mia intenzione era comunque quella di portare all'attenzione questo tema, di dargli voce in qualche modo in qualche modo da persona non addetti ai lavori, ma da persona che vuole parlare a chi, come me, non è addetto ai lavori e vuole un po' smuovere qualche diciamo dei pensieri un po' anestetizzati e ce ne sono molti di più di pensieri anestetizzati in giro, quindi io dico, cerchiamo di non lasciarci anestetizzare e cerchiamo sempre di approfondire quello che ci avviene attorno e con un po' di curiosità e anche con la voglia di non mollare, grazie,
Grazie consigliera, passiamo quindi alla fase della votazione, chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi per dichiarazioni di voto.
Consigliere pizza, prego.
Io concordo con la consigliera Angiuli che il problema è estremamente complesso, perché meriterebbe certamente l'approfondimento in Commissione di un ordine del giorno di questo genere.
Poi concordo anche che l'impostazione che lei dà alla discussione di persona non addetti ai lavori quale io stesso sono e quindi credo che sia giusto, comunque, nell'anticipare il voto contrario del Gruppo Fratelli d'Italia a questo ordine del giorno giusto, ricordo un po' le operazioni.
È contro la mafia che sono state fatte sotto questo Governo da un paio d'anni 193 maxi operazioni, 80 latitanti catturati confisca di beni per 4 miliardi, il 2.712 arresti. Ora.
Siamo tutti contro le mafie e capisco l'interesse di.
Parlarne sono assolutamente d'accordo, ma.
Ma chiedere a un Consiglio comunale su un argomento così complesso e tutti e non esperti forse c'è la consigliera Quercioli che più più addetta ai lavori, trattandosi di donna di legge, onestamente no, non mi sento di rimanere coinvolto in tutto questo, quindi io suggerirei di portare questa ordine del giorno in una Commissione per uno studio approfondito con esperti che possiamo chiamare.
Ah ah ah, ah, ah, ah illuminarci in modo adeguato, altrimenti ecco anticipo il voto contrario del Gruppo Fratelli d'Italia, grazie,
Grazie Consigliere, do la parola alla consigliera Periccioli, prego grazie Presidente e annuncio anch'io e il non voto favorevole a questo ordine del giorno e mi mi hanno convinto perché e mi unisco a quelle che sono le parole del consigliere pizza perché come ha di Carrea ha dichiarato la consigliera proponente di questo ordine del giorno il tema è assai complesso è complesso perché riguarda giustamente una riforma,
Che determina delle modifiche al nostro ordinamento complesso, perché voglio ricordare che quest'aula non è chiamata appunto a modificare questo ordinamento, per cui la complessità vale doppiamente. E per questo motivo e ricordo bene quando è stato presentato questo ordine del giorno e avevamo proprio richiesto che fosse demandato alla Commissione per potere innanzi due, innanzitutto approfondire le modifiche e andare anche a individuare in che cosa consistono queste modifiche, perché giustamente poco fa il Consigliere Pizza ha giustamente confermato un principio che credo sia che si caratterizza e sia caratterizzante per tutti i Consiglieri. Siamo tutti contro alle mafie, ma questo ordine del giorno entra nel merito di una modifica che giustamente, è corretto dire che occorre discuterne insieme, ma è altresì corretto, a mio avviso, dire è che occorre conoscere quello che si va a votare io questa responsabilità me la sento oggettivamente questo Consiglio non ha trattato questa materia per poter dire che questo provvedimento, questa manovra, che ancora tra l'altro non è comunque è passata, sia, diciamo, a discapito del contrasto alle mafie e per tale motivo, come dicevo poc'anzi, il mio voto non sarà favorevole. Grazie Presidente, grazie consigliera. Parola alla consigliera Di Giacomi. Prego.
Ah okay, grazie grazie, mille Presidente, ci tengo a intervenire, insomma, anche per chiaramente il dibattito va in certe direzioni, si parla di tante cose durante il dibattito, ma credo sia importante tornare per un momento sul nostro ordine del giorno, facendo prima però un passaggio mentre lo ripescò scusate perdonatemi per il,
La cosa poco elegante di guardare il telefono mentre si interviene, ribadendo comunque che noi, per approfondire i temi di questo tipo in Commissione ci siamo si possono fare, ne abbiamo fatte tantissime, ne facciamo spesso abbiamo una Commissione che ha un luogo dedicato e che non è, credo scontato in una città che che attualmente monitor a questi temi e che lì e che li contrasta fortemente, ma che magari nella sua tradizione non ha la lotta alle mafie come come.
Come storicamente una lotta prioritaria, mentre invece questa Amministrazione ritiene assolutamente che l'ossia. Quindi, per tornare invece al nostro ordine del giorno, vorrei leggere il dispositivo. Credo sia abbastanza importante rispetto anche alla scelta di voto, che è quindi impegna il Sindaco e la Giunta a proseguire nel promuovere la storia recente di questo Paese di lotta alle mafie e alla criminalità, a proseguire nel porre in essere tutte le azioni necessarie per contrastare la diffusione delle mafie della criminalità organizzate nel contesto economico e sociale dei cittadini, a diffondere una cultura giuridica affinché sia universalmente nota alla capacità di alcune norme di legge e di combattere sul piano sostanziale mafia, criminalità e di come alcune modifiche normative, difatti, indeboliscano enormemente l'efficacia delle lotte alle mafie. Quindi noi questo di questo oggi parliamo e questo è il dispositivo dell'ordine del giorno che viene votato e su cui si può essere d'accordo o in disaccordo, però appunto rispetto a questo e credo non rispetto al dibattito perché a me comunque ci esprimiamo per atti e penso che magari non integralmente, capisco che l'ultimo punto magari sia possa essere interpretato in maniera diversa e capisco che non dobbiamo tutti votare allo stesso modo. Sicuramente fa piacere capire che ci troviamo sui primi due punti e il dispositivo, però tiene questi concetti. Non ha altri non note di merito su operativi diversi su quello che fa il Comune. Quello che fanno altri, quindi atteniamoci a questo per noi su questo dispositivo il voto è sicuramente favorevole e visto che siamo in dichiarazione di voto, anticipo appunto il voto favorevole del del gruppo del PD e un ringraziamento ai consiglieri e le consigliere che ci hanno lavorato alla consigliera Angiuli, al Consigliere Gaigher, al Consigliere Tarsitano. Quindi è un lavoro trasversale tra gruppi, la consigliera Bernagozzi e gli altri,
Che che leggo la consigliera Di Pietro la consigliera Bittini, Monticelli, Naldi, Toschi, e così via. Quindi vi ringraziamo, condividiamo il dispositivo, condividiamo l'ordine del giorno. Voteremo favorevolmente.
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altre dichiarazioni di voto.
Non vedo prenotazioni, quindi apriamo la votazione per l'ordine del giorno numero 10 a prima firma, Angiuli, grazie.
Chiudiamolo, voto, chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 32 presenti 27 votanti, 23, favorevoli, 4 contrari, 0, astenuti, 5 non votanti, il Consiglio approva l'ordine del giorno numero 210.
Allora, dunque, dovremmo passare all'ordine del giorno numero 179 a prima firma di acqua, che però è assente, pertanto viene rinviato ad una prossima seduta.
Passiamo quindi all'ordine del giorno numero 178. Ordine del giorno per recuperare la storia e la memoria delle vittime delle foibe presentato dalla consigliera aggiuntivi ed altri in data 10 febbraio. 2025, l'ammissibilità e la trattazione immediata sono state approvate nella seduta consiliare del 10 febbraio, iniziata la trattazione in pari data e proseguita il 24 marzo 2025. Sinora sono intervenuti il consigliere aggiuntivi per illustrazione e replica breve e presentazione degli emendamenti, la consigliera Di Giacomi per la presentazione di ulteriori emendamenti e il consigliere Begaj e al momento risultava iscritto a parlare il Consigliere Gaigher.
Chiedo se vuole intervenire.
Aggiungo che era stata.
Era stata approvata la trattazione congiunta dell'ordine del giorno 178, con l'ordine del giorno 42 a prima firma di Benedetto.
Proseguendo verso Presidente.
Prego, Consigliere Gaigher, chiedo scusa, non ho sentito cosa ha detto no, proviamo a intervenire prima, ma nel dispositivo utilizzato che utilizzavo poco fa non funzionava il microfono quindi mi sono ricollegato visto che ero iscritto a parlare e avevo bisogno di chiedere come siamo rimasti con diciamo la la situazione con la valutazione in merito agli emendamenti che avevamo presentato come Gruppo consiliare con una maggioranza.
Sì, grazie. Colgo l'occasione esatto per chiarire che era stato diramato nei giorni scorsi dagli atti del Consiglio, l'ordine del giorno numero 178 con gli emendamenti, diciamo versione da discutere adesso. Ecco e che era la appunto e parlo anche come consigliere. In questo caso erano stati sostanzialmente inglobate alcuni emendamenti, ovviamente dal da parte del Gruppo, nonché alcuni.
Parzialmente modificati anche di quelli proposti dal Partito Democratico. Non so se.
Se magari agli atti poste agli atti deliberativi, chiedo scusa, non atti del Consiglio avevano già fatto circolare, appunto la la versione attualmente emendate, quindi quella che sarebbe da porre poi in votazione, sostanzialmente.
Quindi dovrebbe essere a disposizione di tutti a quella versione la versione aggiornata.
Chiedo scusa un secondo che verifico perché me lo sono perso un ottimo.
Certo, assolutamente sì, denunciarono supposto, sono rinunciare poi magari mi riservo di reintervenire fra un attimo così un dato prendo visione, non voglio diciamo disturbare o bloccare il dibattito, c'è qualcun altro su qualche altro collega vuole intervenire, grazie grazie, non so se, se preferite prendere anche solo qualche minuto per per fare il punto e valuta 5 minuti per valutare la versione diciamo aggiornata così dopo possiamo proseguire sospendiamo cinque minuti, così potete tutti i consiglieri possono prendere visione della versione aggiornata dell'ordine del giorno.
Chiedevo conferma, chiederei, conferma i consiglieri, se possiamo, se possiamo riprendere la discussione.
O si serve tempo ulteriore per valutare gli emendamenti.
Riprendiamo la discussione sull'ordine del giorno 178 e chiedo prima al Consigliere Gaigher che aveva, diciamo così, il diritto all'intervento se vuole, se vuole riprenderlo.
No, Presidente, guardi, io stavo valutando insieme ai colleghi il contenuto del, diciamo, del del nuovo ordine del giorno e ci sono anche delle proposte, forse emendative, magari lascerei fare il Consigliere in Aula che hanno meno, sono proprio agevolati dalla presenza fisica.
Perfetto, grazie, allora attendo prenotazioni per interventi in discussione, prego consigliera Di Giacomi, grazie Presidente, scusate se ci abbiamo messo un po', ma abbiamo dovuto incrociare varie testi, per cui e vado a motivare alcuni accoglimenti e al accoglimenti, insomma contro emendamenti, ovviamente perché a questo punto e sono diventati molti,
Allora il?
1, uno dei vari emendamenti o aggiunte è quello della frase inserita alla fine del discorso di Mattarella, che per me va benissimo nel senso che è il discorso, insomma, si può copiare fino a dove riteniamo quindi su quella parte e per noi è decisamente siamo d'accordo c'è poi una modifica e viene esplicitato al posto della nostra proposta di emendamento. Il fatto però, appunto non so se gli emendamenti siano riferiti all'ultima versione. Ho già alla ai nostri emendamenti e.
Si esplicita nella versione Giuntini comune e il Consiglio comunale, mentre noi avevamo scritto Amministrazione, saremo per mantenere l'amministrazione di Bologna semplicemente perché questo comprende anche i quartieri e quindi ci sembrava più completo, dal punto di vista istituzionale, tenere l'amministrazione comunale, ma mi fa piacere sentire insomma anche la la presentazione di questi emendamenti poiché erano non sono stati presentati nell'ultima seduta rispetto,
Al dispositivo.
Abbiamo proposto un dispositivo che tiene insieme i due proposti dalla consigliera, Giuntini punto nella orientarci tra le diverse.
Tra le diverse versioni.
O meglio saremmo per tenere il dispositivo come era stato presentato, ossia ad adoperarsi affinché prosieguo del coinvolgimento di tutte le istituzioni facenti capo al Comune di Bologna quale sistema bibliotecario stiamo usa le scuole, Fondazione, Cineteca ed altri per la promozione e realizzazione di iniziative volte al recupero della storia della memoria delle vittime delle foibe sull'esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale. Poiché riteniamo che questo implicitamente, da una parte, e voglia dire che tutte le memorie in futuri progetti come può essere anche al progetto del Polo della memoria, però noi non abbiamo ancora a livello esecutivo e su cui non abbiamo capacità di incidere attualmente, poiché è ancora indietro rispetto ai vari progetti e quindi noi riterremmo che questo dispositivo include il fatto che in qualunque luogo in cui si parla di memoria, in qualunque progetto futuro in cui la memoria è il focus principale, le vittime delle foibe e la Giornata del Ricordo debbano essere incluse, e quindi riteniamo che questo dispositivo apra a tutti, a tutte le casistiche e che quindi dovesse farsi il Polo della memoria. Se si farà sicuramente si farà. Questo può essere incluso se saranno altri progetti. Il nostro dispositivo apre a questa possibilità. Quindi pensiamo sia completo in questo modo, nel caso non dovessero essere accettati i nostri emendamenti che appunto è comprensibile, noi saremmo poi per.
E presentare un ordine del giorno collegato, ma questo, insomma, attendiamo una sua risposta, in modo da poterlo collegare eventualmente nei tempi della del dibattito in Consiglio, e credo che questo sia il mio ultimo intervento. Quindi poi chiederò a un qualche collega di di collegare e di presentare un ordine del giorno collegato grazie.
Grazie consigliera, chiedo se ci sono altri interventi.
In discussione.
Consigliere De Biasi, prego, chiediamo la sospensione di cinque minuti per valutare le co i contro emendamenti presentati da il partito del PD, grazie grazie, allora sospendiamo qualche minuto, cinque minuti, prego.
Riprendiamo la fase di discussione, do la parola al Consigliere Di Benedetto Presidente, avrei molto da dire sugli ordini del giorno su quanto detto anche dalla maggioranza, però, vista la con l'argomento che è molto ricco e merita approfondite riflessioni e chiederei di poter sviluppare le stesse più avanti perché sono in 57 3 minuti penso non siano sufficienti grazie.
Perfetto, grazie Consigliere, quindi e riprendiamo la discussione dell'ordine del giorno 178 ai 42, ai prossimi lavori e quindi chiudiamo la seduta ordinaria del Consiglio Comunale odierna alle ore 17:57 grazie, arrivederci.
Grazie, arrivederci a tutti.
Euro tu. arrivederci.
