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CONTATTACI
Facciamo prima l'appello.
Bene, apriamo i lavori odierni per il question time, chiedo alla segreteria Generale di procedere per la verifica del numero legale, invito i Consiglieri presenti da remoto accendere la telecamera quando chiamati prego.
Grazie, buongiorno, Angiuli.
Begaj, presente da remoto, Bernagozzi Bittini.
Brinati, presente da remoto, buongiorno tutti Caracciolo.
Celli.
Ceretti.
Presente cima.
De Biase, assente, giustificato, De Giacomi.
De Martino, assente, giustificata Di Benedetto.
Di Pietro presente da remoto, Diaco fattori.
Foresti, assente, giustificata, Geiger, Iovine Larghetti.
Manca.
Marcasciano, presidente Bongiorno, Mazzanti Monticelli.
Presente buongiorno, Naldi, presente buongiorno tutti Negash.
Il terremoto, piazza presente buongiorno a tutte e tutti pizza.
Presente da remoto, buongiorno Quercioli, assente, giustificata, Santori, presente buongiorno Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi buongiorno, presente Venturi.
E Zontini numero legale è raggiunto, la seduta è valida bene, grazie prima di iniziare i lavori, salutiamo e diamo il benvenuto agli alunni del doposcuola presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria di possono ai loro accompagnatori, vediamo in fondo grazie di essere qui minuti,
Allora, come al solito, informiamo che l'assenza del Consigliere chiamate a illustrare la domanda d'attualità determina la decadenza della domanda stessa, allora l'assessore Borsani sarà presente in videoconferenza, chiede l'accorpamento delle domande di attualità 2025 sul tema via de Carbonesi e delle domande, 21 e 22 sul tema rinvenimento amianto delle domande 23 24 chiede di intervenire per primo per un impegno inderogabile.
La vicesindaca parteciperà alla seduta, chiede l'accorpamento delle domande 17 18 ed intervenire dopo l'assessore Borsani.
Assessora Madrid sarà presente, chiedo accorpamento a domande 5 10 11, poi 6 9 14 15 e 7 8 12 e 13. Chiede inoltre che il suo intervento sia programmati in modo che quindi Scarpelli ore 14 per un successivo impegno Assessore Laudani dalla risposta scritta, l'Assessore Ara sarà presente e l'Assessore Campaniello sarà anche son presenti in videoconferenza. Ha giustificato la propria assenza i consiglieri De Biasi, De Martino, Foresti e quercioli.
Dunque procediamo quindi con la trattazione delle domande, partiamo con le prime domande 2025 accorpate per omogeneità di argomento sul tema via de Carbonesi per l'Assessore Borsari, la prima domanda del consigliere Mazzanti via de Carbonesi, altre strade, il bello dei Bazoli, i problemi di viabilità,
Grazie Presidente, sarò velocissimo, anche perché la storia dei Bazoli è una storia lunga, tra l'altro mi ha fatto piacere perché oggi sul Carlino un consigliere che ha fatto, credo, due mandati a mezzo Rocco di Torrepadula ci racconta le battaglie fatte per cambiare quel tipo di struttura viabilistica, ma.
Adesso dirò.
Non mi sono meravigliato perché, quando su una strada come quella ci passano oltre 1.100 mezzi, tutti i giorni tra l'altro mezzi che sono quelli più leggere di 12 metri, ma la maggioranza del 14 del 19 sono dei 18 metri, quindi potete immaginare per l'effetto della leva, qual è il risultato? Credo che intervenire immediatamente sia stato bene positivo per un motivo, se non si interviene subito, visto che lì c'era già tre o quattro di questi che si alzavano, voleva dire creare le condizioni che portarono in via Cupa, sia in via Rizzoli ad avere degli autobus bloccati con i basoli, infilati nelle ambito via circolatorio della ruota e contemporaneamente avere dei caduti e dei feriti che perché si ricorda, io non ho mai il cordone e mi ricordo molto bene, credo che fare questo intervento debba però poi c'è anche un'altra questione di riprendere quel discorso che allo l'allora direttore generale l'ingegner Bruni sollevò con la Sovrintendenza di basoli che erano fatti per le carrozze e non certo per dei mesi di tonnellate. Riprendere questa discussione in modo tale che la parte centrale delle vie sia a tenuta di pesi di quel tipo. Questo è il punto, credo, e ha fatto bene l'Amministrazione a intervenire subito per evitare quello che successe in Ugo Bassi Rizzoli, prima del famoso cantiere Rhone che già, però, se ci facevate caso, quasi tutti i giorni c'era un qualche operaio che controllava che la malta tenesse e faceva degli interventi singoli su singolo Basolu. Questo tipo di domanda che rivolgo all'Amministrazione grazie.
Grazie Consigliere, la prossima è una domanda numero 25 che de Carbonesi i lavori infiniti posta dalla consigliera Scarano, prego, consigliera.
Sì, grazie Presidente, torno anch'io su questa tematica, dico attorno perché su Carbonesi abbiamo discusso molto negli ultimi anni ed è giusto annoverare un cantiere lungo e costoso che, tra l'altro, ha avuto dei notevoli ritardi, nonostante il tratto di strada estremamente irrisorio. Se vogliamo confrontare con altri cantieri presenti o effettuati in città su via Carbonesi, poi c'è stato tutta la questione della pedonalizzazione, da noi fortemente contrastata proprio perché era un'assurdità, stante la via su un asse principale che collega due zone del centro finiti, i lavori da poco poco più di due anni ad oggi si torna a chiudere per un lasso temporaneo piccolo. Sembrerebbe perché poi bisogna vedere se effettivamente saranno quelli. I giorni sembrerebbero 10 giorni che vanno comunque aggravare su tutta la viabilità cittadina. Basti pensare tutto quello che è successo ieri, con un centro praticamente paralizzato e delle ambulanze.
Imprigionate tra le auto, ma a parte questo mi verrebbe da fare alcune considerazioni su.
Su.
Tutele da parte del Comune. Perché comunque c'è stata una ditta esecutrice che ha effettuato un lavoro su una strada che sicuramente negli ultimi mesi ha avuto un sovraccarico maggiore, ma che probabilmente doveva stante proprio la durata e il costo dell'intervento tenutosi.
Due anni fa doveva dare delle garanzie molto importanti, e così non è stato. Quindi volevo anche capire dalla Giunta se il Comune si fosse tutelato verso la ditta e se e se esecutrice, se sono scaduti i termini. Questo non non ho capito bene e poi se vi sia anche un'idea, perché ormai la città è tutta un cantiere di situazioni analoghe in città su cui si vuole intervenire, perché penso che il caso di via Carbonesi non resti e non resterà un caso isolato. Grazie.
Grazie consigliera, do la parola all'assessore Borsari per la risposta, grazie Presidente, buongiorno Consiglieri, Consigliere, l'intervento puntuale su alcuni Bazoli smossi in via Carbonesi rientra nelle opere di manutenzione ordinaria che necessariamente si rendono utili per mantenere una pavimentazione lapidea in perfetta efficienza. L'importante lavoro svolto nel 2022, con conclusione nel febbraio 2023, che ha riguardato l'intero tratto stradale di via Carbonesi fino all'intersezione con via Barberia, aveva comportato anche la demolizione del sottofondo e il rifacimento dei sottoservizi.
La tecnica di posa, il materiale utilizzato, i tempi di maturazione hanno rispettato la regola dell'arte, i basoli utilizzati erano di nuovo acquisto, posati con malte di allentamento di elevata qualità ed alta resistenza. Al termine dei lavori, quindi, si è potuto constatare la bontà dell'esecuzione. Purtroppo, quanto è avvenuto a partire dai mesi successivi, ossia non soltanto le elevatissime quantità di ACAM Viacqua causate dagli eventi atmosferici ben noti, ma soprattutto le criticità legate alla Garisenda e le conseguenti, necessarie ed importanti deviazioni del traffico sull'asse Santo Stefano Farini, Carbonesi, barberia, compresi i mezzi pesanti e numerose linee di trasporto pubblico che hanno portato il numero dei transiti solo per TPER a oltre le 1.000 unità giornaliere, hanno fortemente impattato sulla stabilità di alcuni basoli che adesso hanno bisogno di essere mantenuti inefficienza con puntuali i lavori di bloccaggio. Il cedimento puntuale di alcuni masselli è localizzato. Riguarda solo alcuni punti in cui si è notato un movimento che rischiava di diventare pericoloso l'intervento oggetto delle domande di attualità è in sé assolutamente contenuto nei tempi al massimo un paio di giornate, ma è necessario attendere i giusti tempi di maturazione delle malte al fine di non comprometterne l'efficacia.
Per questo motivo è stato necessario sospendere la viabilità per un tempo di 10 giorni ed è stato individuato questo momento dell'anno al fine di approfittare delle giornate pasquali in cui minore è il traffico degli autoveicoli su strada. Il tema della criticità di mantenimento della pavimentazione in pietra lungo assi viari, fortemente sollecitati in contesti storico-artistici, è stato più volte posto ed affrontato dal Comune e su questo tema agli uffici comunali sono particolarmente impegnati a trovare soluzioni tecniche, che però devono necessariamente ottenere il nulla osta della Sovrintendenza. Grazie,
Grazie Assessore per la risposta, do la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione prima il consigliere Mazzanti, prego sì, mi ritengo soddisfatto perché l'Assessore ha raccontato quello che è avvenuto e anche perché, quando ponemmo la questione di non utilizzare i basoli e oggi l'amico Rocco lo racconta sul Carlino ci fu un corale una corale richiesta del Consiglio comunale e del quartiere del centro storico.
La risposta è stata negativa, capisco anche la risposta negativa, essendo i basoli parte integrante della storia di questa città, però i basoli sono fatti in modo tale per l'effetto leva, e questo è il motivo con dei carichi eccessivi a non tenere, ci possiamo mettere di tutto e la richiesta era molto semplice era quella di fare la parte centrale in calcestruzzo e catrame.
Cementizio, quindi questo era la soluzione vera, se non si voleva più avere dei problemi, comunque bene ripristinare. Io credo che però un ulteriore passaggio per cercare di convincere la Sovrintendenza non sia male, perché lei ha ragione da un punto di vista storico, ma da un punto di.
Grazie consigliere, Parola alla consigliera Scarano.
Sì, grazie per la risposta. Vede Assessore, manca un progetto d'insieme, perché questa è una città storica. La maggior parte delle strade sono Basoli o sampietrini, poche sono state asfaltate, c'è un sovraccarico di linee di autobus in tutto il centro, ancor più quelle deviazioni. Fate un progetto, fate un progetto completo è presentata dalla Sovrintendenza. È chiaro che, se si procede a spizzichi e bocconi, un tratto di Carbonesi, un tratto di sbagli di Barberia, si analizzino tutte le strade della città in maniera precisa e puntigliosa. Sì, faccio una disamina, si giustifichi il carico di autobus di mezzi pesanti che transitano ad oggi su quelle strade e si progetta e si presenta un progetto d'insieme anche con il calcolo dei carichi. Su queste strade alla Sovrintendenza e poi si valuti tutto, stiamo procedendo in maniera disordinata, confusa ed è chiaro che la cittadinanza non capisce e non approva le vostre decisioni. Se fate le cose fatte in maniera seria vedrete che forse.
Grazie consigliera, procediamo ora con le domande 21 e 22 sono accorpate per omogeneità di argomento, il tema il rinvenimento amianto e la prima domanda la pone il consigliere Geiger rinvenimento Hyman, amianto, scuole Zanotti e De Vigri, prego Consigliere, grazie Presidente.
Abbiamo tutti letto insomma il comunicato stampa e gli articoli che sono apparsi ieri, insomma, che riportavano notizie in merito al rinvenimento di amianto e né alle scuole Zanotti dei Vigri, che sono rispettivamente una scuola secondaria di primo grado e una scuola primaria e che, sono diciamo, era stato rinvenuto questo amianto nel corso di verifiche atte a predisporre l'anticipazione dei lavori di copertura che appunto il Comune ha deciso di anticipare. A seguito, anche, diciamo, del del maltempo che si è riversato in questi in questi mesi che hanno evidenziato alcuni diciamo problemi, diciamo di di struttura nel senso che c'erano delle infiltrazioni. Quindi, nel corso di queste verifiche abbiamo capito Kees, che è stato rilevato appunto dell'amianto e eque e so che insomma il, l'Assessore Borsari e l'Assessore Ara sono già.
Intervenuti prontamente, incontrando anche alla comunità scolastica per raccontare, per spiegare che cosa è successo e anche quelli che saranno i prossimi passi. Ecco, io ho voluto chiedere, approfittando appunto del comunicato stampa uscito e mercoledì e al Sindaco e Giunta una valutazione politico amministrativa nel merito appunto di quanto scoperto e ho chiesto anche di che mi venisse illustrato nel dettaglio che cosa sia stato predisposto per il monitoraggio dell'aria all'interno del plesso. Cosa prevede la predisposizione del cantiere e cosa sia stato predisposto anche per tutelare la salute degli studenti, oltre che del corpo docente e del personale ATA? Ovviamente c'è preoccupazione al riguardo, fra l'altro, come dire questo question time capita il giorno dopo anche una sentenza di Corte d'appello e che, per quanto per i fatti, diciamo che hanno interessato la vicenda di Casale Monferrato e dell'eternit e quindi, insomma, ovviamente c'è preoccupazione. Vorremmo sapere appunto che cosa si è pensato di fare, per appunto tutelare soprattutto la salute degli studenti. Personale docente, e personale Ata. Grazie Presidente, grazie Consigliere Gaigher, consigliere aggiuntivo amianto alle scuole Zanotti Demitri, prego.
Grazie Presidente in e mi associo al tema sollevato dal collega Geiger, ovvero questo ritrovamento di amianto tra il solaio del controsoffitto alle scuole dei vigili Zanotti. Volevo capire una e innanzitutto qual è la situazione di sicurezza e salute per gli alunni e il personale scolastico, come sarà gestita la procedura di rimozione? Ovviamente, in quali tempi e con quali modalità, anche rispetto a una possibile sovrapposizione con l'attività scolastica, capire anche se la scuola è siede o meno di centro estivo e in questo caso come sarà gestita la presenza, quindi anche nei mesi estivi de con e gli eventuali anzi sicuramente certi lavori di rimozione dell'amianto e infine, se ad oggi risulta che ci siano altri plessi scolastici con una probabile o accertata presenza di amianto grati.
Grazie consigliera, ora la parola va all'Assessore Borsari, per la risposta prego Assessore.
Grazie Presidente, allora, prima di rispondere alle singole domande, ritengo utile comunque fare un riepilogo dei fatti nel corso di un incontro avvenuto nel mese di ottobre 2024 alla presenza della comunità scolastica del della scuola delle scuole, appunto le tigri e Zanotti, il Comune ha evidenziato l'intenzione di intervenire con un'importante opera di manutenzione straordinaria sul fabbricato.
È piuttosto complessa e articolata, finalizzato alla risoluzione di problematiche della copertura e di sistemazione degli spazi interni. In seguito all'evento meteo avverso che c'è stato nel gennaio scorso, che avevano danneggiato una parte della copertura, il Comune aveva deciso di anticipare alcuni lavori sulla copertura che sono stati effettivamente avviati nel mese di marzo e tuttora sono in corso. Parallelamente è stato avviato anche lo studio per dare corso alla progettazione finalizzata alla sistemazione degli spazi interni. Nel corso delle verifiche preliminari alla progettazione è stata appunto riscontrata la presenza di un materiale che, sulla base dell'anno di costruzione del fabbricato primi anni 80, ha reso necessario un approfondimento, tramite analisi di laboratorio certificato, al fine di valutare la possibile presenza di amianto. L'analisi di laboratorio ha confermato la presenza di amianto matrice compatta nel pannello occultato tra il controsoffitto a vista che non presenta amianto. Naturalmente è il solaio superiore, quindi la presenza di amianto è stata rinvenuta in un in un luogo che era occultato. Diciamo.
Sono state tempestivamente attivate le procedure previste dalla legge in casi come questo e l'amministrazione comunale si è immediatamente attivata con la ASL e con l'Istituto Comprensivo interessato da una prima ispezione visiva si era riscontrata una matrice compatta del materiale che non fa presagire la presenza di rischi per la salute nella giornata del 16 aprile, in accordo con l'ASL, è stata avviata una campagna di monitoraggio ambientale nel corso della quale saranno installati nei sistemi di campionamento atti alla valutazione della qualità dell'aria. Sempre il 16 aprile, appunto, come ha ricordato anche il Consigliere Gaigher, il sottoscritto, insieme all'Assessore Ara, la Presidente del Quartiere, ai tecnici del Comune e dell'ASL e ha incontrato i rappresentanti dei genitori, il collegio docenti della scuola, per fornire tutte le informazioni relative all'attività di rimozione dei pannelli di amianto rinvenuti in totale trasparenza è prevista la rimozione completa di tutto il materiale contenente amianto a far data dai primi giorni del mese di giugno in concomitanza della sospensione dell'attività didattica per il periodo estivo. I lavori di rimozione saranno ultimati entro la fine del mese di agosto. I lavori, oltre alla rimozione dell'amianto, interesseranno anche il rifacimento dell'illuminazione degli ambienti e la rimozione di alcune vetrate interne. Il cronoprogramma puntuale delle elaborazioni verrà condiviso nei prossimi giorni con la dirigente scolastica e adesso passo a rispondere alle domande puntuali, le domande del consigliere Geiger e della consigliera Zontini, appunto rispetto all'illustrazione della procedura.
Per il monitoraggio dell'aria e per la rimozione dell'amianto. Allora è stato avviato dalle 14:30 del pomeriggio di mercoledì 16 aprile. Un monitoraggio ambientale atto alla misura della concentrazione delle fibre di amianto aerodisperse all'interno dell'edificio. Mischiamo monitoraggio ambientale per vedere se, appunto, ci sono delle fibre aerodisperse. Le modalità di monitoraggio sono quelle indicate dal decreto ministeriale 6 settembre del 94. In particolare, le prove finalizzate alla misura della concentrazione di film di fibre di amianto aerodisperse sono eseguite con la nota metodica Sam cosiddetta Sam per maggiore tutela e sicurezza sull'analisi del dato quindi ad abbondanza rispetto al disposto normativo, è stata avviata una doppia modalità di monitoraggio eseguita da due diversi soggetti dal Comune di Bologna attraverso un laboratorio autorizzato e certificato e dall'ASL attraverso l'ARPAE. Il Dipartimento di sanità pubblica dell'ASL, nella giornata del 17 aprile, ha predisposto dall'attività di campionamento di fibre di amianto, come da decreto ministeriale 94 per l'interno dell'edificio, in particolare sono state posizionate 4 ponte per il campionamento ambientale impostate per un prelievo di aria a circa 11 litri al minuto, utilizzando cassette precaricate con filtro da 25 millimetri in policarbonato, il volume minimo finale di campionamento sarà di almeno 3.000 litri. L'analisi dei filtri verrà effettuato dal laboratorio accreditato di ARPAE di Reggio Emilia. I punti di campionamento sono stati individuati e condivisi con la ditta Tecno pose che effettua, come dicevo prima, i campionamenti per conto del Comune di Bologna durante il sopralluogo effettuato il 16 aprile nel plesso scolastico che ne sono stati individuati questi punti e ripeto, il, il monitoraggio avviene in modo doppio, quindi congiuntamente dal Comune e dalla e dalla ASL, e i quattro campioni effettuati dall'AUSL di Bologna sono posizionati ah, scusate l'ho già detto questo il posizionamento, al fine di consentire la conclusione delle analisi e la valutazione degli esiti del monitoraggio suddetto sono stati disposti, con ordinanza del Sindaco, il divieto di accesso al plesso scolastico interessato fino al giorno 23 aprile compreso e la sospensione delle lezioni per il medesimo giorno 23 aprile. Consigliere Gaigher chiede inoltre cosa preveda l'allestimento del cantiere e cosa sia stato predisposto per tutelare la salute degli studenti e il corpo docente e del personale ATA, come previsto dal Capo 3 del decreto ministeriale 6 settembre 94 sopracitato in relazione ai metodi di bonifica, si procederà alla rimozione dei materiali di amianto e il procedimento più diffuso, perché elimina ogni potenziale fonte di esposizione ed ogni necessità di attuare specifiche cautele per le attività che si svolgono nell'edificio. Le modalità di allestimento del cantiere finalizzato alla rimozione e smaltimento del materiale contenente amianto sono dettagliatamente indicate nel successivo Capo 5 del decreto ministeriale. Si citano solo alcuni passaggi rilevanti. Il confinamento dei luoghi e la rimozione dei mobili e la copertura delle pareti e delle pavimentazioni, la protezione degli operai, le tecniche di rimozione di imballaggio, la decontaminazione del cantiere, il monitoraggio ambientale durante l'intervento di bonifica e.
Criteri precisi per la certificazione della restituibilità, il decreto ministeriale prevede che i locali dovranno essere riconsegnati a conclusione dei lavori di bonifica con certificazioni finali attestanti che sono state eseguite nei locali bonificati. Valutazioni della concentrazione di fibre di amianto aerodisperse mediante l'uso della microscopia elettronica in scansione e certificante altresì che è presente nei locali stessi una concentrazione media di fibre aerodisperse non superiore alle 2 fibre per litro, come previsto dalla legge. Il piano di lavoro per la rimozione e smaltimento dell'amianto verrà inviato dal Comune di Bologna all'ASL almeno 30 giorni prima dell'inizio dei lavori, così come disposto dalla legge dal dal decreto 81 del 2008. Il testo unico sulla sicurezza, sul lavoro dell'articolo 256, comma 5 durante le operazioni di rimozione sarà presente solo ed esclusivamente personale autorizzato e appositamente formato dall'impresa esecutrice. La consigliera Zontini chiede inoltre se il plesso interessato sarà sede di un centro estivo e la risposta è negativa, non è prevista l'organizzazione di alcun centro estivo nel plesso Zanotti dei Vigri.
La consigliera Zontini chiede inoltre se ad oggi risulta che siano presenti altri plessi scolastici con presenza di amianto. Il Comune di Bologna ha avviato il censimento dell'amianto dopo l'entrata in vigore del decreto ministeriale 6 settembre 94, associandolo poi ad un piano di smaltimento. Recentemente, con delibera di giunta, PG numero 31 73 96 del 2014 è stato approvato il progetto del Piano comunale di bonifica di amianto. Nel documento allegato alla delibera di Giunta non sono riportati situazioni di criticità evidenti. La delibera di giunta PG numero 43 524 del 2016 nel suo allegato ribadisce quanto contenuto nel precedente Piano del 2014. Il Piano di censimento è stato redatto prevalentemente su componenti che, per tipologia costruttiva standard di prodotto, letteratura tecnica che si va via via consolidando potevano possono potenzialmente presentare amianto. Quindi, allo stato delle conoscenze attuali e della mappatura attuale, non risultano in questo momento elementi di rischio. Quindi allo stato ripeto delle conoscenze della mappatura attuali previste, che sono state appunto effettuate nei modi previsti dalla legge alle scuole Zanotti dei Vigri. Per esempio, comunque, era stata riscontrata già a suo tempo la presenza di amianto matrice compatta su alcune pannellature in vista nei corridoi e queste pannellature a suo tempo erano state regolarmente rimosse e smaltite.
Il materiale contenente amianto recentemente accertato, lo voglio ribadire ancora una volta era posto in una zona interclusa ed occulta, normalmente non ispezionabile. Quindi adesso attendiamo l'esito.
Delle verifiche effettuate dall'azienda USL, delle doppie verifiche effettuate all'azienda USL e dal Comune e dopo. Naturalmente, insomma, andremo a vedere come procedere perché chiaramente abbiamo già pronti tutti i piani piano A che prevede appunto la rimozione e nei termini che abbiamo detto prima, il piano B. Se dovessero esserci delle criticità, naturalmente abbiamo già pensato ad eventuali spostamenti, ma in questo momento non è il caso perché.
Dobbiamo attendere l'esito delle verifiche e quindi attendiamo fiduciosi nella consapevolezza che ci siamo mossi tempestivamente e secondo tutte le procedure di legge, grazie.
Grazie Assessore Borsari, ora la parola ai Consiglieri per primo il Consigliere Gaigher, prego Consigliere.
Ringrazio l'Assessore per la corposa e dettagliata risposta e mi sembra che ci siano solo se è evidente che il Comune, insieme ai tecnici, hanno predisposto tutte le misure di sicurezza per seguire la fase, se continueremo a seguire con attenzione l'evolversi della situazione e quindi, insomma, chiederemo poi anche un riscontro all'assessore una volta che verrà che arriverà la risposta dell'usl e dai laboratori in merito alla verifica di del, diciamo della qualità dell'aria, intanto grazie all'Assessore, che è sempre molto puntuale sul pezzo. Grazie.
Grazie Consigliere Gaigher, consigliere argentini.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore Borsari per i chiarimenti e ovviamente, ci come dire nell'attesa degli esiti dei controlli che, come detto, devono essere fatti e chiaramente, insomma, ci auguriamo, ecco appunto mi come dire, prendo atto favorevolmente che il Comune abbia già in mente come dire un piano a un piano B e chi ci auguriamo possono ovviamente portare alla soluzione della problematica con i disagi minori possibili per ovviamente gli alunni e il personale della scuola, anzi delle scuole Zanotti, dei Vigri e l'altro tema, appunto, come diceva l'Assessore, allo stato attuale, ecco, magari non sono noti e elementi di criticità su altri plessi, magari la sollecitazione che faccio è quella appunto di attivare l'Amministrazione, non dico per andare alla ricerca, però insomma in qualsiasi, nelle tante occasioni no di riqualificazione e di lavori anche soprattutto sulle coperture che sappiamo, sono previsti su numerosi edifici, attuare con monitoraggio e una verifica attenta sulla presenza eventuale di amianto anche su altri edifici. Grazie.
Grazie consigliera, procediamo ora con le domande 23 e 24 sono accorpate per omogeneità di argomento, il tema dell'abbattimento alberi, la prima domanda è della consigliera Zontini abbattimento, alberi, viale Oriani prego.
Grazie Presidente e la vicenda, appunto, dell'abbattimento dei pini in viale Oriani, che sappiamo almeno da quanto abbiamo appreso, purtroppo diciamo così ha avuto epilogo stamattina con l'inizio degli abbattimenti e la mia domanda chiaramente era stata posta ieri prima e chiedevo quindi se si sarebbe confermato l'abbattimento degli alberi e sappiamo che questo è andata avanti però, dall'altro lato, ribadisco le domande che avevo posto nella mia domanda, ovvero, dato che da tanto tempo cittadini, associazioni e comitati, nonché consigliere di minoranza chiedono al Comune maggiore trasparenza sulle decisioni dell'Amministrazione in merito agli abbattimenti di alberi e in particolare su quelle che sono le motivazioni oggettive degli abbattimenti, ma chiedono anche da tempo un maggiore confronto sul tema generale della gestione del verde e del patrimonio arboreo cittadino. Per questo la mia la mia domanda è, a questo punto, se l'abbattimento degli alberi in viale Oriani, visto che chiedevo se sono stati spot rispettate tutte le norme previste, la domanda si ribadisce inoltre una valutazione politica amministrativa su quella che è la complessiva gestione del patrimonio arboreo cittadino e sulla qualità del servizio che attualmente reso dalle aziende che nell'ambito dell'accordo quadro si occupano di manutenzione e valorizzazione del verde. Questo lo chiedo anche perché è a fronte di, ad esempio, 655 abbattimenti sul territorio cittadino solo nel 2024. Le motivazioni che sottendono tantissimi di questi abbattimenti hanno a che fare con situazioni disseccamento o di danneggiamento degli alberi che, come poi è stato verificato in alcuni casi e teniamo siano molti. I casi sono stati danneggiati, ad esempio per un'errata manutenzione, un'errata potatura o per.
Di lì gli impatti di cantieri che non sono stati portati avanti con la dovuta tutela del verde. Chiudiamo io chiedo quindi se a questo punto si intenda avviare una revisione e valutazione complessiva sui risultati della manutenzione del verde e del patrimonio arboreo, ma anche definire e attuare delle procedure. Chi se ne importa improntate alla massima trasparenza e tempestive informazioni nei confronti della cittadinanza, rispetto sia alle motivazioni degli abbattimenti e anche in collaborazione con le associazioni che sono attive in materia ambientale, nonché con la Consulta del verde. Grazie,
Grazie consigliera, trasparenza su abbattimento, alberi, consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente beh, intanto sottoscrivo quanto ha detto la collega che mi ha preceduto sul medesimo tema e la ringrazio e aggiungo, a questo punto sull'abbattimento degli alberi di viale Oriani, che nel frattempo si è sviluppato, come purtroppo era ampiamente prevedibile per chi è abituato alle dinamiche politiche di questa Giunta che un giorno dice di voler ascoltare i cittadini il giorno dopo procede facendo l'esatto contrario di quello che aveva garantito quindi un percorso partecipativo di ascolto. Oltre alla domanda sull'abbattimento di questi alberi specifici che appaiono a tutti gli effetti sani, siamo e a chiedere anche risposte su un tema anche di carattere procedurale e democratico e partecipativo, perché la Giunta non condivide prima, con la cittadinanza e con le associazioni che lo chiedono da inizio mandato. Le motivazioni che portano alla scelta di abbattere determinati esemplari non è complicato.
Non farlo è una scelta di carattere politico, che è stata anche premiata da questa maggioranza, che ha bocciato ogni singola proposta fatta sia dalle minoranze, ma sia anche dal collega Celli, che potrà intervenire per fatto personale. Se è vero il contrario, quando è stato chiesto di procedere in questo modo, quindi condividere le motivazioni perché le associazioni o i cittadini interessati possano eventualmente contestarle, procedere con osservazioni con richieste e poi eventualmente confermarle se le scelte sono giuste o portare a una valutazione differente. La Giunta, invece, decidere di non condividere queste motivazioni come è stato fatto in viale Oriani, è una scelta politica che esclude quella dimensione di partecipazione che questa maggioranza continua a sbandierare. Ogni santa volta non è possibile continuare a procedere in questo modo. La partecipazione non c'è. Il culmine lo abbiamo raggiunto ieri, quando in Consulta è stato chiesto alla Giunta di condividere prima, con esperti nominati dalle associazioni, la scelta del taglio. La Giunta ha risposto sì, sì, boh buona idea, adesso ci ragioniamo, ne parliamo la mattina dopo a tagliare quegli alberi che avevano sollevato il tema. Quindi chiediamo una spiegazione politica anche sulla parte, sulla mancata partecipazione, sulla mancata democrazia nelle scelte di questa Giunta. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere Di Benedetto. Ora la parola va all'Assessore Borsari. Per la risposta prego Assessore. Grazie Presidente, rispondo per punti. Seguendo l'ordine delle domande poste allora sul tema rispetto all'abbattimento degli alberi di viale Oriani, specificamente quali motivazioni se siano state rispettate le norme previste. In viale Oriani si erano già verificati due schianti di alberi lo scorso anno, uno dei quali per il sollevamento della zona, che si era sfilata dall'asfalto, pur non presentando, pur non presentando alterazioni delle radici, nonché si era Project-To proceduto da alcuni abbattimenti urgenti durante l'evento meteorologico di settembre. 2024 per l'elevato aumento dell'inclinazione è dovuto al portamento della specie botaniche in questione e ha la particolarità del terreno fortemente impregnato d'acqua. Per questi motivi si erano richieste rilevazioni e valutazioni supplementari sulle piante rimanenti ad agronomi specializzati a seguito delle verifiche sulle alberature svolte. Ripeto, da agronomi esperti qualificati e della consegna della documentazione relativa, in particolare gli esiti delle prove di trazione schiere di rischio arboreo.
È emersa la necessità di procedere agli abbattimenti per garantire la sicurezza pubblica. Quindi sono oggettive e certificate esigenze di tutela dell'incolumità pubblica. Risulta che siano state rispettate le norme e le procedure previste. In questo ed in casi analoghi voglio ricordare che costituisce una precisa responsabilità del comune garantire la sicurezza e l'incolumità pubblica rispetto alle dinamiche che interessano il patrimonio arboreo, e proprio per questa ragione il Comune interviene su alberi che hanno gravissimi problemi di stabilità e sono a forte rischio caduta, anche se ad un occhio di una persona che non è un agronomo possano sembrare sani invece, in realtà sani. Purtroppo non lo sono. Dovrebbe essere ben chiara a tutti la complessità della situazione che stiamo affrontando ed anche il contesto climatico e ambientale in cui ci troviamo e l'esigenza di tutelare l'incolumità pubblica a per il Comune. La priorità assoluta sulla domanda della complessiva gestione del patrimonio arboreo cittadino e sulla qualità del servizio reso dall'attuale affidatario del servizio Gestione.
Tenuti conto, tenuto conto che il contratto di manutenzione del verde con relativi allegati è stato sottoscritto nel 2020 e rinnovato nel 2024 e costituisce uno strumento contrattuale molto avanzato, considerato anche che il patrimonio verde del Comune di Bologna ha dimensioni molto importanti, 9 milioni 632.654 metri quadri di verde e circa 86.000 alberi, 169 aree scolastiche, 15.000 strutture ludiche.
Negli ultimi anni vi sono stati molteplici situazioni estreme, divento di acqua non programmabili e gestibili solamente in urgenza. Si ritiene che il lavoro svolto dalle imprese specializzate sia assolutamente conforme ed adeguato a quanto richiesto dal contratto, nonché a quanto reso possibile con le risorse messe a disposizione sulla domanda della valutazione sui risultati delle manutenzioni sul verde, alla luce del fatto che ci troviamo con un numero elevato di alberi danneggiati, nonché sul rispetto delle norme da parte di chi opera in cantieri pubblici o privati rispetto alle norme delle norme previste a tutela del verde.
La risposta è la seguente. Per quanto riguarda il pregresso, occorre innanzitutto tenere presente che alcune tecniche di intervento sul verde attualmente non sono più ammesse e risultavano invece ammissibili fino ad alcuni anni fa. Da alcuni fino ad alcuni anni fa risultava ammissibile la capitozzatura oppure l'utilizzo addirittura del mastice per disinfettare i tagli da potatura, cioè adesso tutte queste tecniche non sono assolutamente ammissibili. Inoltre, dalla documentazione in possesso del Comune non è sempre possibile ricondurre con esattezza quanto successo ricostruire scusate con esattezza quanto successo in merito a scavi vicino ad alberate stradali rispetto a cantiere è avvenuto in tempi risalenti, per queste ragioni il Comune nel corso degli anni ha messo in campo una serie di attenzioni, professionalità e personale specializzato e dedicato proprio al presidio delle situazioni più a rischio.
Sulla domanda della consigliera aggiuntivi, se s'intende definire attuare procedure improntate alla massima trasparenza, domanda, ripresa anche nell'ultima parte della domanda di attualità del Consigliere Di Benedetto e la tempestiva informazione nei confronti della cittadinanza, con riferimento alla collaborazione anche con associazioni ambientali e con la Consulta del Verde, la risposta è la seguente. Come ben noto, gli alberi sono esseri viventi che, in quanto tali, hanno un ciclo di vita in cui si sviluppano, se Malano muoiono. Circa 85% degli alberi che vengono abbattuti sono morti o in stato vegetativo irrecuperabile. Il restante 15% sono alberi che presentano problemi statici o fitosanitari, tali per cui la loro presenza all'interno del centro abitato risulta un pericolo oggettivo e certificato per l'incolumità pubblica. Le valutazioni sugli abbattimenti vengono svolte da agronomi altamente specializzati e vengono documentate gli atti e i documenti in possesso del Comune relativi al monitoraggio del patrimonio arboreo sono disponibili per chiunque li richieda nel rispetto della legge. L'Amministrazione comunale attraverso sottoscritto e la vicesindaca ha proposto proprio nella seduta di ieri per l'appunto, una proposta che è stata fatta dall'Amministrazione comunale e ha proposto alla Consulta e alle associazioni attive nel campo ambientale che la compongono un percorso per arrivare ad un livello condiviso di scambio di informazioni per un maggiore dettaglio delle informazioni a corredo delle comunicazioni di abbattimento di alberi per ragioni di sicurezza, nonché per instaurare un confronto tecnico preventivo da tra agronomi di rispettiva fiducia sul tema della manutenzione del patrimonio arboreo della città. Quindi, chi era presente alla seduta della Consulta del verde di ieri ricorderà che questa proposta è stata avanzata dall'Amministrazione comunale e ed è stata l'Amministrazione comunale si è resa disponibile, attraverso il sottoscritto attraverso la vicesindaca, a creare un percorso condiviso con la Consulta con le associazioni rispetto ai temi che vi dicevo, per aumentare ulteriormente la trasparenza, per aumentare anche la possibilità di confronto preventivo tra agronomi del Comune e agronomi di fiducia.
Della Consulta del verde. Questo è un tema in cui l'Amministrazione comunale crede fortemente e quindi confidiamo e speriamo che questa proposta, appunto possa essere accettata dalla Consulta e dalle associazioni ambientaliste. Quindi noi, da questo punto di vista, abbiamo la massima disponibilità. Grazie.
Grazie.
Assessore Borsani, Consigliere la parola per la replica, prego.
Grazie Presidente, ringrazio. L'Assessore Borsari per la risposta non mi trova soddisfatto, ma per un semplice motivo che e al di là nessuno ha contestato, come dire, il lavoro fatto e dagli agronomi Yuri, valutazioni di fatti dal Comune. Il tema qui ribadisco e di trasparenza, ovvero i cittadini chiedono una trasparenza sulle motivazioni e magari anche capire se, in alcuni casi, in cui all'abbattimento c'è una possibilità alternativa e un intervento per mantenere il verde, perché non conseguire e perseguire quel percorso sul lato della partecipazione, del coinvolgimento, quello che, come dire, mi auguro che ci sia davvero una sostanziale volontà di e avere un confronto e una collaborazione con la Consulta, ma anche con le singole associazioni che la compongono, e che non sia la solita foglia di fico che questa Giunta spesso fa di in cui ammanta un qualche percorso pseudo partecipato. Ma poi alla fine e porta avanti comunque le proprie scelte senza in realtà condividerle nella sua stanza con alcun altro. Grazie.
Grazie consigliera, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ma non siamo soddisfatti della risposta perché se fosse vera la volontà di dialogo, allora la Giunta avrebbe fermato l'abbattimento degli alberi in viale Oriani invece deciso di abbatterli, di tagliarli e di tagliare anche il dialogo con le associazioni e con i cittadini in maniera molto forte. Non ci stupisce evidentemente politicamente. Si tratta perlopiù di una presa in giro nei confronti di chi ieri è stato tre ore in Consulta a parlare senza poi essere ascoltato, però abbiamo scoperto un altro dato molto grave. L'assessore ha detto che vengano tagliati alberi, che sono morti o in stato vegetativo, però gli alberi in stato vegetativo non sono morti e l'albero può andare in stato in stato vegetativo, per esempio con e il riposo in inverno e in in tante altre situazioni, sapere che la Giunta, quindi decide di tagliare alberi in stato vegetativo, che sono però sani, significa che sta ponendo in essere una scelta politica molto grave che è molto contestabile il livello tecnico quindi approfondiremo perché a questo punto ha veramente dichiarato una cosa che,
Grazie consigliere, procediamo ora con le domande 17 18 sul mercato immobiliare, accorpate per omogeneità di argomento, saluto la vicesindaca, che risponde in Aula qui con noi la prima domanda la pone la consigliera Bettini mercato immobiliare, fasce deboli, un mondo senza speranza e prego Consigliere grazie, Presidente mah sugli articoli di questi giorni ci sono si parla della situazione del mercato immobiliare bolognese a Bologna, dove si trova un dato la domanda supera l'offerta e ci sono di conseguenza.
Costante aumenti di prezzi sia delle case che delle locazioni.
Questo rende l'accesso spesso impossibile senza l'aiuto della famiglia, e mi riferisco alle giovani coppie, alle persone che vivono sole, tenuto conto che l'epoca in cui viviamo è contrassegnata, da un lato, di incertezze e rischi di aumenti delle infrazioni e, dall'altro,
Stipendi che sono rimasti fermi da anni senza code adeguati aumenti al costo della vita e conseguentemente pensioni sempre più magre e comunque bloccati nei valori, considerando anche la metodi in maniera molto formale. Perché questo tema della casa è troppo importante? Considerando inoltre che le fasce più deboli della popolazione, tra cui gli anziani e le giovani famiglie, si trovano ad affrontare condizioni economiche, il forte sviluppo senza più coperture delle spese minime di vita e quindi a dover e non per spe per scelta, spesso affrontare a malincuore anche la vendita dei propri beni, tra cui la casa, che in questo momento stanno cercando di farcela passare come un fatto normale, a volte rimanendo soltanto con la nuda proprietà oppure in alcuni casi anche senza, e qui ci dobbiamo fermare a riflettere tutti perché, ad esempio, che cosa accadrà di quelle? 55 donne che ieri si sono viste rifiutare e la CIG saranno fuori del lavoro, potranno permettersi ancora la casa, potranno ancora a pagare il mutuo che in questi anni, seppur faticosamente c'è. Stato mantenuto i piedi. Che cosa ha fatto il Governo dopo avere promesso a sindacati a deputati e non ha presentato ieri in Aula ciò che aveva dichiarato, cioè una soluzione per queste.
Il contesto generale quindi odierno è inoltre caratterizzata appunto, dalla difficoltà di accesso delle famiglie e servizi fondamentali, tra cui la disponibilità di asili a prezzi calmierati, ad un lavoro dignitoso e atti, e non a tirocini malpagati, tenuto anche conto del forte contrasto tra la città di Bologna che ha ancora un'anima viva con servizi che funzionano, una cultura radicata nel sociale, quartieri che provano a resistere e di contro, un sistema nazionale che sembra sempre più distante dalla realtà quotidiana delle persone. Visto che il Governo elabora una narrazione di benessere, di crescita dei servizi efficienti che percorrono, però non trovano riscontro nella realtà e chi vive nei quartieri, soprattutto nella prima periferia, lo sa bene non ritrova riscontro con la realtà delle persone che fanno i conti con stipendi stagnanti, confessioni che non bastano. Il mercato immobiliare è sempre più cinico. Certi io ti ve se non riesce a vivere Venditti la casa che tanto.
Chiedo quindi al Sindaco e alla Giunta, una valutazione politica amministrativi in merito e nello specifico, un'opinione della Giunta su come intendete perseguire in totale assenza di iniziative del Governo che anzi ha provveduto a tagli imponenti sia del fondo per l'affitto sia in tutti i settori legati a sostegno del sociale nel proprio. Quindi, come intende proseguire il Comune di Bologna nel proprio operato alle politiche per la casa e con la Fondazione per l'abitare e rispetto alle proprie disponibilità di bozza di bilancio, anch'esso tagliato dal Governo, con una forte riduzione dei contributi? Pur tuttavia un bilancio virtuoso, con una gestione sempre attenta e a favore di una società inclusiva e socialmente inclusiva e sociale, attento ad un mercato immobiliare che sia in equilibrio a domanda e tra domanda e offerta, in cui siano tutelate le fasce più deboli, tra cui anziani e pensionati.
Grazie consigliera Bittini, edilizia pubblica a Bologna, consigliere Mazzanti, prego sì, grazie Presidente velocissimo, abbiamo visto sui giornali pubblicati conferenze stampa sul patrimonio pubblico gestito da ACER, il Presidente ha risposto e ha risposto correttamente 501 alloggi ripristinati.
Con i soldi. Tenete conto che un canone medio è di 140 o 130 140 euro. Debbo dire che in altre realtà ancor più vasta andiamo in Lombardia. Credo che siamo sotto i 100 euro, quindi con quei soldi non sia in grado certe di recuperare tutto, ma il bello, perché la cosa esce da chi non ha mai su un gallo lo Stato sull'edilizia, pubblicamente i soldi sono del Comune di Bologna, dell'ACER e della Regione Emilia Romagna. Ecco, è ora che questo venga superato, così come la morosità tagliato. Il fondo per l'affitto recuperato nel 2025, con 10 milioni per tutto il territorio nazionale, 20 milioni nel 2026, quindi senza vergogna fanno una conferenza stampa. Comunico delle cose senza dir la verità e non raccontano esattamente com'è l'edilizia pubblica nel suo complesso e i fondi destinati che non ci sono, anzi, vengono tagliati. Per quel che riguarda poi i criteri di assegnazione, ci sono sentenze della Corte costituzionale su questo ben chiare, per cui anche qua altra fa Falluca bene. È ora che si mettono a lavorare al Governo e facciano quello che si faceva normalmente nella Prima Repubblica. È ora.
Grazie consigliere Mazzanti, ora la parola alla vicesindaco, per la risposta, prego.
Grazie consigliera Bittini e consigliere Mazzanti, queste domande mi permettono di tenere alta l'attenzione su un tema fondamentale drammaticamente attuale, quale quello del diritto all'abitare e al ruolo dell'edilizia residenziale pubblica, le risposte che, come Comune, stiamo mettendo in campo in un contesto molto difficile partiamo da un dato a Bologna il patrimonio di edilizia residenziale pubblica è composto da 12.180 alloggi oltre il 62% dell'intero patrimonio metropolitano di questi, oltre il 74% è stato costruito prima degli anni 80 e quasi la metà prima degli anni 60.
Parliamo quindi di un patrimonio vecchio, in larga parte molto energivoro e spesso con gravi problemi strutturali, che richiede interventi profondi di riqualificazione e manutenzione straordinaria, a chi semplifica o strumentalizza il dibattito o addirittura diffonde falsi dati e false informazioni. Ricordo che non si tratta di ritardi, di scelte sbagliate, ma di un sistema che rischia il collasso per mancanza cronica di investimenti strutturali da parte dello Stato. Solo di questo Governo non arrivano dalla metà degli anni 90 in maniera strutturale. Fondi per il diritto all'abitare è una condizione che riguarda tutte le città italiane, ma che Bologna sta affrontando con determinazione e responsabilità e risorse proprie. Grazie al programma sfitto zero, nel 2024 sono stati effettuati 501 ripristini di alloggi interamente finanziati dal Comune e dalla Regione Emilia Romagna. Come ha sottolineato in questi giorni anche il Presidente di ACER Bertuzzi,
Questo programma è stato pensato per aggredire il pacchetto di alloggi sfitti da più tempo e che necessitavano di ripristini più corposi. Ma, come mi è già capitato di spiegare, esiste una necessità costante di ripristino ordinario legato al naturale turnover degli alloggi ERP. 4 5 milioni di euro l'anno solo per rimettere in circolo i circa 350 alloggi che si liberano annualmente. Quindi stiamo parlando proprio di.
È quello che serve fra una famiglia che esce una famiglia che entrano in lavori strutturali come quelli che stiamo facendo attualmente, i canoni sociali generano un gettito di circa 20 milioni di euro all'anno, che sono tutti reinvestiti nella gestione e nella manutenzione, interamente una cifra che non basta neanche lontanamente a rispondere all'urgenza di ripristino e di rigenerazione. Quindi, se vogliamo davvero parlare di politiche per la casa, dobbiamo avere il coraggio di dire le cose come stanno. Il sistema ERP non si tiene in piedi da solo. Serve una riforma strutturale che riconosca la abitare come livello essenziale di prestazione sociale. L'ex,
E con vincoli e risorse fiscali stabili e progressive. A questo diritto lo diciamo da tempo, continueremo a farlo anche nei tavoli di confronto con il Governo e il Ministero che finora, al contrario, hanno operato tagli drastici dal fondo per l'affitto alla programmazione per l'edilizia pubblica. Noi invece non ci siamo fermati e abbiamo lanciato il Piano per l'abitare un investimento complessivo di quasi 200 milioni di euro tra fondi PNRR, risorse comunali regionali, fondazioni bancarie per realizzare nuove case popolari, riqualificare immobili pubblici dismessi e innovare le politiche abitative. Con la Fondazione abitare Bologna, stiamo costruendo uno strumento di intervento innovativo in grado di tenere insieme attori pubblici e privati per rispondere alle nuove vulnerabilità, promuovere l'equilibrio nel mercato immobiliare, garantire affitti accessibili e tutelare le fasce più fragili della popolazione, con un investimento iniziale di quasi 5 milioni di euro perlopiù derivanti da risorse PON Metro, una dotazione progressiva di circa 400 alloggi pubblici e un perimetro d'azione esteso a tutto il territorio metropolitano. La Fondazione ha l'obiettivo strategico di rimettere in circoli a in circolo a canoni sostenibili una parte del patrimonio privato a g sfitto sottoutilizzato o ad uso turistico, intercettando così una fascia di domanda abitativa spesso esclusa tanto dal libero mercato quanto dai requisiti dell'ERP per garantirne la sostenibilità Comune. ASP metteranno a disposizione diversi immobili pubblici, tra cui co-housing via Fioravanti, dell'ex clinica dell'ex clinica Beretta, gli alloggi sociali in costruzione all'ex mercato ortofrutticolo, quelli previsti nel comparto Bertaglia, Lazzaretto e 25 alloggi sfitti distribuiti nei comuni dell'area metropolitana. La Fondazione si candida anche a gestore sociale per future operazioni di edilizia sociale previste nel Piano urbanistico generale, opererà attraverso significativi incentivi pubblici diretti ai proprietari privati, accompagnati da vantaggi gestionali e garanzie, tra cui coperture per le morosità, contributi a fondo perduto per la manutenzione, un sistema di gestione ca chiavi in mano della locazione, in cambio, quegli alloggi saranno affittati a soggetti e famiglie in condizioni di fragilità sociale o semplicemente economica, visto che i salari rimangono uguali e i costi degli affitti sono molto alzati. Secondo i parametri del canone concordato. È una politica innovativa, integrata, strutturale che prova a rispondere a un bisogno reale con strumenti nuovi pubblici ma capaci anche di attivare l'interesse e la collaborazione dei soggetti privati e sociali e soprattutto prova a farlo qui ed ora non compromesse o slogan, ma con risorse, visione, lavoro quotidiano, chi ci accusa di non fare abbastanza dovrebbe chiedersi cosa sta facendo il Governo, perché le città stanno reggendo da sole sulle proprie spalle. Una domanda abitativa in crescita esponenziale, mentre i trasferimenti vengono tagliati, i fondi per l'affitto azzerati, edilizia pubblica completamente abbandonata a Bologna. La risposta non è il disimpegno e l'assunzione piena di responsabilità, ma tutto questo lavoro non può essere lasciato sulle spalle dei soli Comuni. Deve diventare una priorità nazionale e su questo continueremo a farci sentire a tutti i livelli. Grazie.
Grazie, ringrazio la vicesindaca, do la parola alla consigliera Bittini, prego.
Grazie, vicesindaco per l'aggiornamento, soprattutto per quello che riguarda il all'innovazione del Fondo per l'abitare.
Le grazie davvero, perché sul bisogno di casa non si deve mai deflettere dall'impegno, dall'impegno di dare una casa, a chi non può la casa, è sempre stato un problema, un problema per coloro che non hanno redditi propri e non hanno garanti, quindi continuiamo su questa strada non fermiamoci,
Perché Bologna è con voi,
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti.
Sì, grazie. Vicesindaco, perché era la risposta che mi aspettavo, visto gli impegni che ci sono e soprattutto me lo aspettavo per un motivo, perché non è che se riuscissimo ad avere introiti da canoni, ad esempio già il canone calmierato a un importo differente anche per l'ERSA in futuro, ma quando abbiamo una percentuale di canoni simbolici per i redditi bassissimi che ci sono e teniamo conto che una volta all'anno si fa la verifica del reddito e delle dichiarazioni, se sono regolari o meno, quindi riusciamo a fare veramente tanto dissanguando i nostri bilanci dei territoriali e ha fatto bene un richiamo ai Comuni, perché ci troviamo tutti nella stessa identica situazione da Bolzano a Palermo. Questa è la realtà dei fatti, quindi mi dichiaro ampiamente soddisfatto e spero che questa battaglia che portiamo avanti insieme ai sindacati e ai sindacati degli inquilini trovi una risposta finalmente a livello nazionale, cioè fare tornare l'edilizia pubblica.
Grazie consigliere, ora procediamo con l'ultima domanda rivolta alla vicesindaca della consigliera Bernagozzi sull'Atlante di genere a Bologna prego sì, grazie Presidente.
Ovviamente abbiamo già affrontato il tema in una.
In una Commissione in cui, insomma,
Tra l'altro, dove c'è stata spiegato molto bene il tema dell'Atlante, c'è stata anche una presentazione alla città, devo dire molto molto partecipata, sala gremita posti in piedi e ovviamente colgo l'occasione di questo question time per approfondire anche in questa sede nuovamente quindi chiedere una valutazione politica o amministrativa rispetto a questo strumento, perché si tratta a tutti gli effetti, secondo me, secondo noi uno strumento utile a leggere la città con gli occhi delle donne di questa città e non solo delle donne ne abbiamo parlato spesso e anche in quest'Aula noi continuiamo a ripeterlo, tra l'altro ho letto anche delle dichiarazioni sul fatto che siano stati buttati via dei soldi pubblici che sia una vergogna, io, a parte che mi chiedo se chi ha fatto queste dichiarazioni la ha avuto il tempo di leggerlo. Innanzitutto complimenti perché, essendo un volume di centinaia di pagine, deve essere stato molto veloce nel dichiarare dopo tre ore io sono ancora sono ancora al primo capitolo.
È in a seconda cosa parliamo di mappe che tracciano tra l'altro servizi importantissimi che questa città offre e che ci aiutano a capire anche come sono dislocati nei nostri quartieri, ad esempio, c'è la mappa dei centri antiviolenza, la mappa dove si possono e si possono denunciare le violenze, c'è una mappa che racconta tutti i servizi dedicati all'infanzia, ci sono testimonianze che ci raccontano come quei servizi vengono vissuti come.
Tra l'altro riportano un'indagine che è stata fatta con le nostre cittadine. Io davvero non lo so, io non riesco a capire come si possa dire che è un lavoro fatto partendo dai dati e quindi non dalle opinioni di ciascuno sia un lavoro dove si sono buttati via dei soldi, invece è un lavoro preziosissimo preziosissimo, tra l'altro aperto, che ancora insomma ha ancora, ahimè, è in evoluzione. C'è questo è solo il primo pezzo di questo lavoro. Ci serve anche per capire quali i servizi di questa città offre sia all'altezza dei bisogni delle delle nostre cittadine della città. È un un, come posso dire, anche un insieme di testimonianze e ci dice anche delle cose ben precise e tra l'altro, come è stato ben detto in presentazione e qui concludo chiedendo appunto la valutazione alla vicesindaca. Guardate che non serve solo a raccontare come dei cittadini vivono nella nostra città, ma serve anche a capire se alcuni servizi che magari non sono intercettati dai no dai cittadini uomini di questa città possono essere invece magari.
Si possono fare delle politiche. Ha fatto, è stato fatto un esempio in quella presentazione, è stato detto, è emerso in un in un'analisi che i servizi culturali della città, non di Bologna, di un altro Comune sono, sono, diciamo, percepiti dalla cittadinanza per l'80% a favore delle donne, quindi le donne li usano e uomini no, come possiamo far sì che quel servizio diventi utile e magari sia intercettato anche dai nostri cittadini e quindi è un servizio, è un è una tant'è che serve a tutti e non capisco cosa ci sia, anzi purtroppo lo so, la parola genere crea sempre questo terrore e invece, insomma, bisognerebbe andare un po' nel merito delle questioni e smetterla di fare propaganda. Grazie.
Grazie consigliera la parola alla vicesindaco, prego.
Grazie consigliera. Bernagozzi. Condivido molte delle valutazioni. Il punto è esattamente quello che lei pone, cioè quando andiamo a indagare i dati, si dà Sgro disaggregati per genere. Innanzitutto facciamo una scelta politica, sì, di andare a mettere una luce dove di solito c'è il buio e non abbiamo le informazioni. Mi spiego quando noi abbiamo dei dati in generale, non riusciamo a capire se una politica che impostiamo aumenta o riduce il divario di genere, ad esempio. No. Uno dei dati che il nostro atlante analizza e che no ricorda è che nel nostro Paese il 74% del lavoro di cura e domestico non retribuito è ancora a carico delle donne. Quindi non bisogna pensare a come supportarla e non solo nel mantenere questo carico, e quello è il supporto che si costruisce per l'oggi, ma anche come si redistribuisce questo carico di lavoro su entrambi i generi. Un altro tema è quello della sicurezza, della percezione di sicurezza. No, erano impressionanti le differenze nei dati fra quello che prova una donna nel suo senso di età, di autodeterminazione, di attraversare la città, lo spazio pubblico di notte rispetto all'uomo, donne che no, spiegano quante volte sono state seguite per strada rispetto a un uomo quante volte hanno subito molestie rispetto a un ruolo se noi non andiamo a indagare questi dati, come facciamo a costruire delle politiche pubbliche che rispondono a questo? Ma come raccontavano anche le curatrici dell'Atlante di genere, che peraltro ricordo ha ricevuto una certificazione, è stato selezionato dal European Institute for leggendo i quadri fra le 12 buone pratiche sul gender mainstreaming. Quindi, se davvero stiamo parlando di un prodotto di altissima qualità, loro ricordavano come in alcuni Paesi, ad esempio, vediamo solo quando andiamo a disaggregare i dati per genere che gli uomini magari fanno meno prevenzione in termini di salute sono più esposti a determinate patologie. Questo lo scopriamo solo quando andiamo o no a fare delle analisi disaggregate per genere Solo questo può darci le informazioni, invece per andare a costruire, magari nei servizi di informazione e di richiamo alla prevenzione, che possano tutelare anche la salute degli uomini, così come, quando facciamo i focus group, le passeggiate per le strade, con i cittadini e le cittadine in particolare quelle organizzate con le cittadine, molto spesso, avendo il lavoro di cura sulle loro spalle, ti sanno dire esattamente quali sono i problemi, anche in termini di accessibilità di una strada di un quartiere, perché sono abituato ad accompagnare una persona disabile ad accompagnare un figlio o una figlia in carrozzina ad accompagnare una persona anziana no, e quindi ti portano dal punto di vista di genere, ma anche un punto di vista che tenga in conto la necessità di spazi accessibili. Tutte queste informazioni, quando non lavori sul genere, semplicemente non le hai. Quindi so non solo ai una lettura parziale della città, ma non hai neanche gli strumenti per mettere in campo dei correttivi per costruire una città che sia più sicura per tutte e tutti. La realizzazione della tratta di genere è stata una realizzazione peraltro corale collettiva. Hanno partecipato tantissime associazioni, centri antiviolenza, Period think tanks, ex investiti chiaramente come associazioni curatrice del volume, tantissimi settori del nostro Comune. È stato integrato il lavoro delle mappe di genere, realizzato con la Banca Europea degli Investimenti. C'è veramente un lavoro molto corposo e che, come si diceva, è ancora aperto, perché sappiamo che non sarà mai esaustivo. Noi quindi invitiamo anche, invece a continuare a collaborare seguendo i COIR code, dandoci informazioni ulteriori. Vediamo l'accesso all'abitare che ha delle disparità per genere in alcune fasce d'età, in particolare no sui 30 anni e i 40 anni c'è più domanda da parte delle donne e vediamo abbiamo parlato della sicurezza. La mobilità come condizionata no dalle disparità di genere, dalla percezione di insicurezza e la toponomastica, su che ancora fortemente disallineata, ma su cui si stanno facendo passi avanti importanti. Se non avessimo quei dati chiaramente no a rimarrebbe in qualche modo lettera morta. Quindi il libro è scaricabile gratuitamente. Tra il tra l'altro è stato scelto di farlo con una licenza Creative Commons e sarà disponibile anche al prestito e alla consultazione nelle biblioteche. Qualcuno ha tacciato questa operazione di essere no. Propaganda ideologica e gender. Io penso che costruire una città più inclusiva per tutte e tutti, non solo per tutte, per tutte tutti, perché questo è il risultato di una città femminista sia invece il nostro interesse primario. Grazie per la domanda.
Grazie, vicesindaco, la parola alla consigliera per la dichiarazione di soddisfazione.
Assolutamente soddisfatta, è soddisfatta della del lavoro che è stato fatto preziosissimo, tra l'altro l'avevamo anche richiesto, in parte anche con ordini del giorno collegati al bilancio, a dimostrazione che si tiene anche conto del lavoro che si fa in quest'Aula e quindi voglio ringraziare pubblicamente questa Amministrazione, questa Giunta non solo io credo davvero che una città che ha l'ambizione veramente di migliorare la vita delle proprie cittadine dei propri cittadini, se lo fa partendo da quello che che ci insegnano, tra l'altro economisti cioè che non ce lo insegnano dei professori, non è che ce lo siamo inventati ma è partire dai dati disaggregati di genere, cioè andare nel merito e con puntualità, allora sì, si possono fare politiche puntuali e chiudo dicendo che facendolo in maniera trasversale c'è politiche di genere che sono trasversali alle nostre politiche amministrative, che quindi abbracciano tutti i temi e credo che sia davvero fondamentale per una città migliore. Quindi ancora grazie.
Grazie grazie consigliera, ringrazio la vicesindaca e procediamo con le domande del 5 10 11 sono accorpate per omogeneità di argomento, il tema della ludopatia. La prima lappone sempre la consigliera Bernagozzi ludopatia in crescita. Prego consigliera, allora ho pochissimo tempo perché ho un'altra domanda, ma è come chiedevo insomma, all'Assessore. A Madrid abbiamo letto innanzitutto articoli dove si parla comunque dell'aumento della ludopatia. Si parla però anche di azioni di contrasto a questa ludopatia in un in un panorama nazionale in cui si sta discutendo, tra l'altro, di rivedere una norma che prevede e che siano posizionate. Sale slot, eccetera, eccetera. Almeno 500 metri. Quindi siamo anche preoccupati rispetto a questo tema, a questa tematica. La richiesta, appunto, è una verifica puntuale di quanto già messo in campo al contrasto alla ludopatia e parlavamo coi colleghi che so faranno una domanda a breve anche di fare un ulteriore approfondimento in udienza conoscitiva, perché è davvero un tema che ci sta a cuore che purtroppo, quando a livello economico diciamo si vivono dei momenti di difficoltà, vediamo che sale spaventosamente, quindi su questo vogliamo riflettere. Grazie Assessora.
Allora Consigliere Di Rocco a Bologna chiudono 50 sale slot, prego.
Grazie Presidente, ringrazio fin d'ora la l'Assessora Madrid per la risposta e che porterà alla alle richieste dei Consiglieri. Quando si lavora con persone che hanno una diagnosi di dipendenza del lavoro di trattamento, non può prescindere dagli aspetti finanziari ed economici della vita, a differenza di altre patologie del gioco d'azzardo impatta in modo diretto, è inevitabile drammatico sull'aspetto economico che, a cascata, produce purtroppo grosse scosse sul benessere non solo della persona ma anche dei suoi familiari. Dal punto di vista della valutazione clinica, infatti, gli elementi da valutare per indagare la gravità della situazione da gioco d'azzardo sono due. La negazione delle pesanti ricadute sull'aspetto economico e il grado di coinvolgimento dei congiunti nell'affrontare le difficoltà economiche del giocatore è un circolo vizioso e lo sappiamo che va interrotto. Riesce, stando alla situazione e alla messa in protezione dei, consente di riprendere in mano i progetti di vita, ad esempio quelle situazioni in cui è richiesta l'apertura di una gestione assistita. Questa non rende più possibile alla persona di maturare ulteriori debiti, soprattutto dell'amministratore, diventa l'interfaccia alla quale i creditori devono rivolgersi alleggerendo il debitore da un notevole stress. Un aspetto che sappiamo ritenuto rilevante è quello motivazionale fondamentale che il malato abbia in mente, che ristabilendo la situazione può tornare ad avere il controllo sul proprio progetto di vita che era stato abbandonato anche semplicemente ad arrivare a poter dire o i soldi per pagare l'attività sportiva di mio figlio o oppure dire o i soldi per portare la mia, la mia famiglia in vacanza. Questi sono alcuni degli aspetti che mi premeva portare qui in cui chiedo anche alla all'assessore a Madrid, alla luce di quello che abbiamo visto i dati che sono emersi dalla Commissione in.
In Commissione sanità e welfare and regione Emilia Romagna, i dati che sono stati presentati qualche giorno fa abbiamo visto anche il i numeri, su cui sicuramente poi tornerà sicuramente l'assessore a Madrid, e la cosa che mi mi sento di di di chiedere e anche un parere al sindaco e all'assessore quindi alla Giunta anche su quello che questo fenomeno, quello della ludopatia che purtroppo sta prendendo piede e abbiamo visto quanto quanti siano gli introiti ma soprattutto quante persone, purtroppo a livello nazionale oggi,
Purtroppo sono vanno dietro a quello che il gioco d'azzardo e lo vediamo anche all'interno di esercizi commerciali. La la cosa che mi preoccupa e mi auguro che quello di chiedere anche all'Assessora, se davvero il Governo vuole ridurre anche la distanza dei metri dai luoghi sensibili era 500 metri. Pare che il Governo voglio portare a 200 e credo che questo sia veramente un errore.
Forte e speriamo che ci possa essere un passo indietro da parte anche del Governo. Quindi capire se c'è una una valutazione da parte anche della dell'Amministrazione, qual è lo stato, soprattutto nella nella nostra città e qual è il Dipartimento welfare, il lavoro che porta avanti anche con l'azienda sanitaria, con i vari attori, capire qual è la situazione e, in ultimo, quello che mi sento di chiedere anche all'Assessore a Madrid, visto e considerato che su questo tema l'Amministrazione, insieme anche ad avviso pubblico, insieme ai promotori della campagna, Mettiamoci in gioco in questi anni hanno organizzato anche iniziative nazionali sulla nostra città. La cosa che mi sento di chiedere una città come Bologna che su questo tema si è sempre fatta sentire, ha sempre dato il massimo apporto. Mi sento di chiedere magari quella l'idea di proporre proprio gli Stati generali per il contrasto al gioco d'azzardo potrebbe essere un'occasione importante anche per la nostra città e per mettere in gioco le varie. Le varie anime soprattutto il mondo del terzo settore, l'azienda sanitaria, vedi SOGEI veri quei soggetti che collaborano con l'Amministrazione potrebbe essere un'occasione, attraverso gli Stati Generali, di conoscere in maniera più approfondita soprattutto a capire il lavoro che l'Amministrazione fa per contrastare questo fenomeno e cercare di aiutare le persone che purtroppo sono state colpite, che oggi hanno perso tanto nella loro vita. Grazie Presidente.
Grazie consigliere consigliere. Tarsitano contrasto alla ludopatia prego. Grazie Presidente, ci tengo anch'io rimarcare alcuni passaggi che già i colleghi hanno sottolineato credo che nella nostra regione, a partire dal 2013, dall'introduzione della legge regionale, si sia fatto un percorso molto importante per prevenire e contrastare la ludopatia e al gioco d'azzardo e soprattutto e anche nelle sue forme legali sulle quali spesso le contraddizioni sono molteplici e,
Eh eh diciamo, la sensibilizzazione deve essere anche più attenta e puntuale,
Sono molteplici le iniziative che sono condotte dall'introduzione del marchio Slot free a tutta diciamo la.
L'attenzione alle distanze dai luoghi sensibili che proprio nella legge regionale anche è fissata nel termine di 500 metri e preoccupa appunto la posizione assunta dal Governo con una proposta che va in senso contrario che è proprio va ridurre quella che è la la distanza da questi luoghi e a ciò si somma anche la nuova proposta di reintrodurre nell'ambito sportivo la possibilità per le società calcistiche di porre sulle magliette sponsor legati a società di scommesse. Ecco, su questo tema io credo che l'impegno nel sensibilizzare anche a livello nazionale e chi dovrà assumere determinate decisioni sia fondamentale. Già sono molteplici le voci dal mondo dell'associazionismo e dal mondo politico che si sono levate, ma al netto di quello che accadrà a livello nazionale e credo che in questa Regione e in questa città in particolar modo, non debba mancare la presenza della della politica e dell'amministrazione e per questo.
Chiedo al Sindaco, alla Giunta, all'Amministrazione tutta che tipologie di azioni e di iniziative si possono continuare a portare avanti, anche in continuità con quello che è già stato svolto finora, seguendo anche lo spunto che condivido e sottoscrivo di di dialogo e di trovare anche modi e modalità per discutere del tema e amplificare, diciamo il dibattito vista anche l'importante presa di posizione che il Governo sul tema ha fatto e che mi e penso ci preoccupi.
Grazie Consigliere, ora la parola va all'Assessore a Madrid per la risposta prego Assessore.
Grazie Presidente, grazie Consiglieri per le domande, allora io partirei da alcuni dati sul fenomeno perché sono dati epidemiologici, perché ricordiamo che la ludopatia non è un vizio ma è una malattia, una patologia e sono dati aggiornati al 23 del Sider del sistema informativo dipendenza Emilia Romagna le persone prese in carico dai servizi pubblici per problematiche legate al gioco d'azzardo patologico sono state nel 23 1.253, che sono pari a circa il 6% del totale degli utenti del Servizi per le dipendenze di queste questo è un dato eclatante. Il 60% erano nuovi utenti, cioè erano al primo accesso rispetto agli anni precedenti per questa problematica.
Quasi quasi tutti uomini circa l'80%, la componente femminile bassa sulla totalità e per il 90% cittadini italiani.
Le modalità di gioco più diffuse legata a questa patologia tra gli utenti che sono incarico restano comunque le lotterie istantanee, le slot machine e le scommesse sportive.
Questi sono i dati regionali e andiamo a guardare sul nostro Comune cosa accadde allora le persone in trattamento presso i servizi della USL di Bologna, sempre nel 23.
Sono state due 239 su un totale di circa 3.700 persone prese in carico per dipendenze, quindi.
Meno del 10%, diciamo rispetto al totale delle dipendenze, prevalentemente uomini, età, media, 50 anni di questi, 75 erano nuovi utenti. Quindi, come dire sul territorio bolognese, i nuovi utenti sono proporzionalmente meno rispetto a quelli a livello regionale. Potremmo in diciamo dedurre le motivazioni ovvio che andrebbe fatta una uno studio più approfondito, però probabilmente in qualche modo il lavoro di prevenzione, pur a fronte di ovviamente difficoltà di risorse anche appunto di queste norme che.
Hanno una loro evoluzione, poi dirò lo rende complesso,
E anche qui c'è un altro dato eclatante, la spesa complessiva per il gioco, quindi le persone che giocano.
Sul Comune di Bologna, sul nostro territorio comunale, ha raggiunto nel 2023.
890000000 di euro. Io ricordo a tutti che il bilancio comunale Cuba 1 miliardo e 2 e sul territorio comunale 900 milioni è il volume di soldi che gira attorno a una cosa che è legalizzata, ovviamente dallo Stato, ma che produce un impatto sociale e sanitario devastante che ovviamente, ricade sui servizi pubblici a cui vengono tagliate le risorse. Questo è la spirale, diciamo, mortifera di tutta questa vicenda, perché i numeri che noi vediamo oggi qui, insomma, secondo me è importante fare questo ragionamento. I numeri che vediamo oggi non è che nascono oggi, hanno una loro storia, io questa storia, ma vorrei ricordare perché noi, nel 2012 Governo Monti, giusto per inquadrare storicamente.
Venne approvato il decreto Balduzzi io non so se qualcuno si ricorderà, fu il primo, diciamo un decreto che iniziò restringere un po' le maglie di questa cosa e quindi norme restrittive per tutelare i minori, per limitare l'impatto del gioco, obbligo di esporre la probabilità di vincita le avvertenze sui rischi un limite alla pubblicità del gioco e le disposizioni sulle distanze minime tra punti di gioco i luoghi sensibili cioè noi stiamo parlando di una norma che ha più di 13 anni come prima fonte normativa Governo Renzi 2015 Istituzione di un fondo annuale di 50 milioni di euro per la prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette dal gioco d'azzardo patologico.
Introduzione di un piano di azione nazionale e dei piani regionali gap. Quindi sempre sul gioco d'azzardo 2015 il Governo Renzi.
Nel mentre le regioni hanno fatto il loro nel senso che noi abbiamo avuto la norma regionale, le distanze, i Comuni potevano disporre delle ordinanze sugli orari, aggiornare le mappe sui luoghi sensibili e quindi tutta la disciplina ovviamente si è dipanata a livello territoriale grazie alla norma regionale e poi a un certo punto colpo di scena 2025 legge di bilancio.
Soppressione dell'Osservatorio sul gioco d'azzardo patologico questo Governo, il ruolo di monitoraggio viene accorpato all'Osservatorio per le dipendenze patologiche, dunque non è che non c'è più l'osservatorio, c'è entra dentro un altro osservatorio, ma decade la specializzazione dell'Osservatorio sulla PAC sulla patologia specifica del del gioco d'azzardo e anche qua c'è,
Una bella operazione, cioè la cancellazione del fondo sul gioco d'azzardo patologico, sempre Legge di Bilancio, 2025, un fondo annuale di 50 milioni che entra dentro il fondo generale sulle dipendenze patologiche, che cuba 94 milioni, ma solamente il 30% viene destinato al gioco d'azzardo patologico e dunque, alla fine dei conti sul gioco d'azzardo, il Fondo nazionale dedica 18 milioni del 18 milioni. Scusate 20 milioni in meno rispetto al precedentemente al precedente fondo, quindi, soppressione della specializzazione dell'Osservatorio, taglio di 20 milioni sulle patologie del gioco d'azzardo,
Quarto punto, proroga delle concessioni esistenti, le licenze del gioco vengono prorogate automaticamente fino a fine 26, senza revisione dei vincoli delle cose, così come sono, perché va tutto bene e poi ovviamente non c'è una strategia integrata, nel senso che la strategia che venne inaugurata col Governo 2015, il Governo Renzi, cioè il Piano d'azione nazionale decade dentro tutto questo nuovo provvedimento. Ora STU è stupefacente questa cosa lo dico perché è giusto per riconoscere la nostra presi al nostro Presidente del Consiglio, un punto di onore in tutta questa vicenda. Nel 2015 il Governo Renzi che lei era all'opposizione durante un question time in Parlamento attaccò il Ministro Lorenzin dicendo io chiedo che il gioco d'azzardo venga trattato come il fumo, cioè va scritto dappertutto che produce miseria, povertà e suicidi.
Giorgia Meloni.
Dopo 10 anni, oggi sta facendo questa operazione.
Allora, quindi io non so a quali interessi sta rispondendo oggi rispetto a 10 anni fa, perché 10 anni fa tutelava la salute pubblica, gli interessi dei cittadini, le famiglie più fragili oggi evidentemente è entrato in campo, non so insomma, ecco allora in tutto questo, oltre a quello che avevano detto i Consiglieri c'è il tema delle distanze, la pubblicità che tornano i mondi dello sport sul betting,
Cioè la preoccupazione dei Comuni e della società civile è estesissima, io non so se si stanno rendendo conto di quello che si sta facendo in Parlamento, perché il Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza CNCA.
Denunciato la riduzione delle risorse specifiche sul gioco patologico, l'indebolimento della strategia nazionale, l'abbandono delle persone affette da questa patologia e le loro famiglie.
Libera altre dimensioni di questo fenomeno, cosa dice libera attenzione, bisogna tracciare tutti i movimenti attraverso lo SPID, perché qui entra la criminalità organizzata, questa roba va resa trasparente.
E poi, ovviamente, la normalizzazione del gioco d'azzardo come comportamenti alla fine, socialmente accettato, perché ovunque vai c'è pubblicità sulle scommesse.
Senza nessuna attenzione, ad esempio i minori,
Che accedono a questa pubblicità tossica. Il Gruppo Abele, che ha espresso allarme più volte per la soppressione dell'Osservatorio, che era un presidio fondamentale per monitorare l'andamento del fenomeno, l'Associazione Comunità, Papa Giovanni ventitreesimo, che fa un lavoro straordinario sulle famiglie, in particolare quelle fragili economicamente.
Che cadono in questa trappola micidiale del gioco d'azzardo.
E sul definanziamento dei percorsi educativi per queste famiglie l'ANCI ecco l'ANCI ovviamente denuncia il fatto che l'iter che sta portando a come dire, armonizzare il tema delle distanze a livello nazionale, dunque sottraendo ai Comuni la possibilità di normare localmente il fenomeno.
Allora, in tutto questo, ovviamente noi come delle formichine sul nostro territorio continuiamo a fare il nostro lavoro grazie anche alla Regione che su questo ha fatto un lavoro straordinario e pioneristico a suo tempo.
E quindi attuando la legge regionale del 2013, il Piano regionale di prevenzione sul gioco d'azzardo patologico e quindi, oltre ovviamente, al tema dell'ordinanza sulle distanze, luoghi sensibili che insomma ben conoscete su tutto il tema della promozione della salute pubblica, della prevenzione del gioco d'azzardo, sono numerosi gli interventi in particolare rivolti fin dalla più tenera età dai bambini, gli adolescenti giovani, le famiglie e gli anziani.
Gli anziani sono una categoria che sul gioco d'azzardo va attentamente seguita attentamente seguita.
40 classi nelle scuole primarie cittadine, con il progetto Green Factor 200 classi nelle secondarie di primo grado, con il progetto, il paese delle meraviglie 250 classi nelle scuole secondarie, con il progetto Frison, noi entriamo più volte all'anno in tutte le classi della città, su il tema del rischio del gioco d'azzardo del gaming degli strumenti digitali in particolare sul gioco d'azzardo on line che, come dire, diventa un mondo da esplorare perché diventa,
Appunto, non essendo fisico e va controllato con strumenti molto specifici, incontri informativi per i genitori formativi, per i docenti 35 incontri durante tutto l'anno scolastico nelle primarie nelle secondarie, in tutti i quartieri cittadini, in particolare il progetto che in factor che lavora sulle primarie attraverso linguaggi della cultura eccetera af affronta insieme ai più giovani e ai bambini quei questo tema dal punto di vista educativo e preventivo.
In collaborazione con la USL abbiamo attivato uno sportello d'ascolto per i giocatori familiari che ha aperto alcuni pomeriggi a settimana.
Presso la casa della comunità Navile, che è un luogo frequentato dalla cittadinanza ben accessibile, dunque si può accedere a questo sportello per un sostegno per le prime consulenza educative, l'orientamento qualificato in caso di problemi di debito si va lì se senza vergogna di questa cosa non come dire è uno sportello altamente accessibile proprio perché è come dire fuori da un percorso di studi i is istituzionalizzato quindi è un primo primissimo accesso di orientamento.
E poi sono attivi il gruppo giocatori, gruppo familiari che sono dei gruppi di mutuo aiuto, no, proprio per questo tema della vergogna, che va affrontato senza ipocrisie condotti da professionisti con la USL, i momenti gruppali continua, l'attività di formazione del personale in ambito educativo sociale è partito a febbraio di quest'anno un ciclo di incontri che ha rivolto agli assistenti sociali, agli operatori e le operatrici degli sportelli su questo tema per una formazione permanente su questo fenomeno e poi ovviamente grazie alla collaborazione con gli enti del terzo settore.
Vengono realizzate ogni anno decine e decine di iniziative di sensibilizzazione nei quartieri che raggiungono ogni anno tra le 1.500, le 2000 persone nei luoghi della prossimità e casi della quindi di quartiere mercati, gli esercizi commerciali raggiungiamo anche con delle uscite di prossimità e nei quartieri tante persone per promuovere il servizio dello sportello, ora, qualche come dire prospettiva, certamente la proposta di Stati Generali sulla contrasto alla patologia del gioco d'azzardo è un'ottima proposta che raccolgo volentieri e,
Dal consigliere di acqua, anche dal consigliere, Tarsitano che l'ha rilanciata.
È sicuramente una occasione importante per fare.
Un gioco insieme, diciamo così, metterci in gioco insieme con il terzo settore e gli altri Comuni, quindi lavoriamoci, lavoriamoci insieme perché serve un po' un approccio integrato che metta al centro la prevenzione, la cura e la protezione dei soggetti vulnerabili, e sarebbero tante le proposte di cui discutere anche a livello nazionale. Io, insomma, l'Osservatorio va reintrodotto con specificità su questo tema va ripristinato un fondo specifico dedicata alle Lubac ludopatia o aveva fatto un Piano nazionale. Su questi temi va resa più stringente, non più lasca, la normativa per il gioco on line e più trasparenza per il tracciamento dei soldi a livello regionale e locale, e bisogna continuare a fare quello che la Regione Emilia Romagna fa già da tempo, su cui anche il Comune di conseguenza è attivo, cioè dare sostegno ai servizi territoriali, ai centri per le dipendenze, agli sportelli di prossimità, all'educazione, alle azioni educative mirate.
Alla programmazione e al contenimento dell'offerta. Questa sciagura dell'aumento della riduzione della distanza e della centralizzazione della decisione sulle distanze è micidiale per le nostre città e poi campagne di sensibilizzazione mirate in funzione del delle persone a cui vogliamo parlare. È un percorso complicatissimo, ma è e servono tante risorse per fare questo lavoro, ma non sono risorse spese, sono risorse investite, perché tutto quello che investiamo in prevenzione non ricade poi sui nostri servizi territoriali e sui servizi sanitari.
Perché qui ci sono multinazionali delle scommesse che incassano miliardi e miliardi di soldi sulla salute dei cittadini e qui, anziché porre un argine, chiedere massima trasparenza sui flussi economici, si tolgono vincoli, questa cosa è inaccettabile, è inaccettabile e come Comune di Bologna noi faremo tutto quello che è possibile anche in collaborazione col con l'ANCI e con tutte le realtà del terzo settore che su questo stanno lanciando allarmi da mesi per cercare di arginare questa deriva di deregolamentazione di un settore molto critico per la salute delle persone.
Grazie Assessore per la risposta. Do la parola ai Consiglieri per la soddisfazione prima la consigliera Bernagozzi. Prego sì, grazie Presidente, assolutamente molto soddisfatta della risposta. Ringrazio davvero l'Assessora Madrid perché è riuscita in pochi minuti a fare un panorama dal punto di vista nazionale, regionale e locale, e conferma le preoccupazioni che qui abbiamo espresso e che voglio comunque riconfermare. Anch'io credo, come i colleghi, che sia necessario stringere le maglie, non allargarle e, tra l'altro a breve farò una domanda proprio l'Assessore Ara che riguarda il fatto che molti da un'indagine, molti ragazzi ormai la propria socialità l'avevano nella nella nel, diciamo, nelle quattro mura domestiche, attaccata ai social e quindi purtroppo questo ce l'ha spiegato bene. L'Assessore a Madrid purtroppo si intreccia moltissimo con questo argomento quindi assolutamente soddisfatta e come Partito Democratico siamo assolutamente a disposizione, anche rispetto alla proposta degli Stati Generali e insieme col terzo settore, affrontare il tema grazie.
Grazie consigliera. Ora è il turno del consigliere Iacop. Prego sì, grazie Presidente, ringrazio l'assessore Margherita, sono assolutamente soddisfatto per le risposte che ha portato qui in Aula. Credo che benissimo istituire gli stati generali per il controllo del contrasto al gioco d'azzardo potrebbe dare sicuramente tante risposte e mettere in campo i vari soggetti che operano sul nostro territorio. Urge sicuramente un piano nazionale, quindi chiedere anche al Governo di aumentare quel fondo che era stato era partito nel 2015, perché investire sulla prevenzione sicuramente aiuta a ridurre poi i costi che abbiamo visto, che vengono poi affrontati a livello territoriale. È sicuramente lavorare su quello che, sulla tutela della nostra comunità la tutela delle dei cittadini, penso che sia la cosa più importante, a iniziare dai giovani e soprattutto anche agli anziani, che poi sono i soggetti più colpiti, soprattutto i pensionati, grazie Presidente.
Grazie Consigliere prossimo è il consigliere Tarsitano, prego, grazie, Presidente, anch'io, esprimo soddisfazione per la risposta ricevuta. Credo che ci sia estrema consapevolezza su quello che a livello nazionale sta accadendo e penso che come territorio saremo in grado di dare una risposta forte e capace di continuare a garantire servizi e sensibilizzazione sul tema. Ci tengo ad aggiungere anche un tassello proprio sul tema del del gioco legale, che spesso è la porta per poi entrare in contatto con mondi illegali se questi non si infiltrano, appunto direttamente nel gioco legale un esempio eclatante, tutto il tema dell'usura c'è chi va in condizioni di grave indebitamento, poi si trova a dover entrare in contatto, magari con mondi che non esattamente sono l'istituto di credito responsabili ed eticamente e consapevole della.
Nella concessione di prestiti e su questo appunto anche la Città Metropolitana svolge un bel lavoro con lo sportello da sovraindebitamento.
Grazie Consigliere, ora passiamo alle domande numero 6 9 14 15, che sono accorpati per omogeneità di argomento sul tema sicurezza, sono rivolti sempre l'Assessora Madrid, la prima è posta dal consigliere Mazzanti sicurezza e controllo del territorio prego Consigliere.
Sì, velocissimo per quel che riguarda la domanda, è molto semplice, abbiamo visto gli atti che sono avvenuti recentemente.
In città, e quindi un premio di controllo del territorio e di intervento anche sociale, per quel che riguarda i minori, per il resto è chiaramente un problema di vigilanza e di controllo e le domande che faccio a lei Assessore sono molto specifiche rispetto al fatto della portanza e della presenza delle forze dell'ordine dopo le prime posizioni dei sindacati interni, ma anche del signor questore, con l'intervista che ha rilasciato pochi giorni fa dove evidenzia le difficoltà con la sua frase, non possiamo prendere dappertutto a situazione data questo, credo che sia rilevanti fatti sono legati alla domanda. E di questo il punto se non sia anche l'ora di continuare veramente questa battaglia per far rispettare quell'accordo fatto con Piantedosi e mai mantenuto. Grazie.
Grazie Consigliere la prossima alla domanda numero 9 posta dal consigliere Stanzani, contrasto microcriminalità al giardino Fava prego sì, grazie Presidente, ma io parlo di sicurezza, ma per parlare di un di un fatto positivo, anche se non del tutto, cioè da quello che si è appreso da organi di stampa dell'operazione,
Di polizia al giardino Fava di via Milazzo, tristemente noto per i fatti di degrado, su problemi microcriminalità, ma invece felicemente noto perché frequentato da ragazzi, da da persone che giocano a basket, insomma, è un polmone verde nel nostro centro storico, ecco, in quell'operazione sono stati fermati e arrestati almeno questo si apprende da organi di stampa due spacciatori con merce imposte possesso di merce.
Di di di di droga, insomma, e che hanno almeno uno, ha resistito alle forze di polizia ferendo anche un agente e, a quanto pare nell'inseguimento.
Pare che anche la Polizia locale abbia partecipato all'intervento. Ecco la domanda è visto che che arriva da da chi soprattutto abita in quella zona, erano frequenta quel giardino, sono tanti, e se questa operazione, se questo intervento sia un fatto sporadico, in qualche modo o se ci sia.
Una strategia strutturata di presidio e monitoraggio e contrasto alla microcriminalità in quell'area così importante per la nostra città e per il nostro centro storico. Grazie,
Grazie così, grazie Consigliere, la prossima è la numero 14 e quindi mi sono persa scusate no numero 15, Ali 14 via Gobetti, chiedo scusa, ma non capivo l'elenco e di via web e su via Gobetti un altro blitz al CNR e poste dal consigliere Caracciolo prego Consigliere,
Ringrazio.
Ancora.
Devo prendere atto che nella zona Bolognina, in particolare al CNR, si sono verificati episodi.
Poco legittimi perché persone?
Hanno solo.
Permesse, di che turbare gli ambienti e di rovinare senza un motivo alcuno tutto ciò che hanno trovato le forze dell'ordine stanno acquisendo alcune immagini.
Ma.
Egli direi che ciò che si potrà fare ed è già stato ipotizzato, è quello di creare un una rete di videosorveglianza perimetrale.
E di assumere una persona che possa anche svolgere un'attività di sorveglianza notturna, anche nei giorni festivi.
Io chiedo pertanto al Sindaco e alla Giunta di adottare serie misure a presidio di tutto il quartiere in cui il CNR fa parte e per la sicurezza dei cittadini che vivono in un quartiere che, ancora una volta, gentile Assessore, si ritiene insicuro a causa di scelte politiche inaccettabili.
La ringrazio e le chiedo scusa.
Grazie Consigliere, la prossima domanda è la numero 15 poste dalla consigliera Scarano allarme, sicurezza di degrado, zona Lunetta, Gamberini, prego consigliera.
Sì, grazie Presidente, grazie all'assessore per la presenza in Aula e torno su questa tematica, cioè resto su questa tematica, perché mi sembra sollevata dai dai vari colleghi prima di me e relativamente a diverse zone e questa è una zona che è molto frequentata dai giovani dei ragazzi, si parla molto di quanto sia fondamentale per i nostri ragazzi frequentare luoghi dove possano socializzare e fare sport. Ebbene, anche questa.
Valvola di sfogo viene vista vissuta ormai dalle famiglie con timore perché spesso anche ragazzini che potrebbero recarsi a casa dopo lo sport a piedi da soli perché casomai fanno già le scuole medie e devono essere accompagnati tutelati perché ci sono situazioni di grave degrado e pericolo, quindi penso che sia una zona che forse fino a qualche tempo fa era assolutamente ignara. Questi fenomeni era vissuta con estrema tranquillità e.
Piacevolezza da parte di tutti i residenti e coloro che.
La frequentano anche per motivi sportivi. Quindi volevo capire un attimo l'Amministrazione cosa stesse mettendo in campo se sta valutando se ci sono già delle telecamere attive, se c'è un progetto di Cittadinanzattiva, se questa nuova emergenza perché di tale trattasi è stata portato per apportata al tavolo della sicurezza e capire quali sono qual è lo stato attuale e gli intendimenti per il futuro, grazie.
Grazie consigliera, do la parola all'assessore Madrid per la risposta, prego.
Grazie Presidente, grazie consiglieri e le consigliere allora parto dai giardini Fava, si non si tratta di una attività di controllo sporadico, ma di attività frequenti che vengono fatte.
Dalle forze dell'ordine e anche dalla nostra Polizia Locale, spesso congiuntamente alle altre forze dell'ordine, ma anche in autonomia all'interno del giardino Fava, che è una zona che, dopo tanto impegno, insomma comunque frequentata da ragazzi che giocano a basket, c'è l'impegno del gestore del nuovo chiosco che da qualche anno è attivo lì,
E e che fa anche molto un lavoro, diciamo di comunità, ma l'azione incisiva di controllo su aree adiacenti a anche diciamo avuto come effetto quello di aggravare la situazione dello spazio giardini fa, ovvero giardino Fava, ha risentito in termini di spostamento di alcuni fenomeni delle attività di controllo più intensificate fatte in Piazza 20 settembre in via Boldrini, via Gramsci eccetera,
Dunque all'incirca.
A febbraio, proprio perché quel tema è stato portato in Comitato Ordine Pubblico, abbiamo condiviso di portare attenzione nei le attività di controllo anche nel giardino Fava con più intensità, dunque queste attività si stanno facendo proprio con questo obiettivo, per rendere fruibile il parco alle famiglie, ai ragazzi e giovani. Chiunque voglia entrarci senza avere paura,
Soprattutto perché l'accesso di quel parco è costituito da uno stretto, diciamo Corsello.
Diciamo che inizia con un all'interno di un calo di una cancellata, e dunque questo Corsello molto stretto vede spesso la presenza all'ingresso di gruppi di spacciatori e dunque le persone non insomma non sono invitate, ecco a passare lì. Per questa ragione si stanno facendo molte attività di controllo, quella citata dal Consigliere Stanzani e una di queste, ma insomma di qualche giorno un paio di giorni prima mi pare l'uscita di una notizia di un'attività di controllo fatta dalla nostra Polizia locale insieme al nucleo cinofili del nostro caro agente ARES.
Che, diciamo, ha portato anche al ritrovamento di un buon quantitativo di sostanze molte persone identificate è un'attività che non dico quotidiana, ma poco ci manca nel senso che un giorno sì e un giorno no, all'incirca si fa questa attività anche al giardino Fava, ecco quindi questo si fa parte di un accordo, di un piano che è stato condiviso in sede di Comitato Ordine Pubblico passo alla questione del CNR e portata dal consigliere Caracciolo.
Qui vorrei fare una piccola precisazione. Non è che si tratta di atti poco legittimi, sono totalmente legittimi, so ripetuti accessi forzati con rotture vandalismi, furti nottetempo e di giorno anche con personale del del centro all'interno.
Come ricordava il consigliere, le forze dell'ordine, in questo caso sia Polizia di Stato che i carabinieri, stanno entrambi perché la denuncia è stata fatta entrambi gli organi di polizia, lavorando.
Sulle immagini,
Le mo le modalità con cui è stato fatto questo tipo ripetuto. Questo tipo di reato sono molto simili. Tra i quattro diciamo episodi e dunque si sta lavorando, insomma per individuare gli autori. Le immagini sono disponibili e dunque da sugli articoli parlano di balordi. Beh, insomma, adesso non sappiamo pro provi, probabilmente diciamo così, ma.
Vedremo l'esito di questo lavoro come migliorare la situazione, diciamo, di sicurezza di questo importante centro, come il consigliere chiede beh, certamente l'iniziativa che il centro di diciamo, di sicurezza passiva è molto importante, come insomma è importante per tutte le strutture che hanno anche una rilevanza strategica anche come dire che detiene dati importanti anche a livello nazionale dunque certamente telecamere, sistemi di allarme e una migliore.
Un sistema di antintrusione. Queste sono tutte iniziative che certamente il centro fa bene ad attuare e per quanto riguarda un'iniziativa, diciamo pubblica e dunque da parte delle istituzioni che si occupano assieme,
E di sicurezza della città e quindi in seno al Comitato ordine pubblico, prefettura comune Forze dell'ordine. Certamente una migliore attività di controllo del territorio, nonostante la Bolognina sia la zona sostanzialmente più pattugliata quasi di tutta la città,
E, come diceva il consigliere Mazzanti a una certa ora si fa con quel che c'è l'organico è poco in capo a le forze di polizia rispetto al bisogno della città, al numero dei residenti della città, ai picchi di turismo che abbiamo in città che portano a volte anche ad arrivare a 800.000 persone che attraversano la città e dunque non possiamo più stare con questi numeri come Comune. Abbiamo insomma avviato, lo sapete non bando per aumentare il numero di agenti di polizia locale, in modo tale da essere più presenti in maniera più capillare sul territorio.
Ma occorre che anche sulle altre Forze dell'ordine questo impegno venga mantenuto, ne beneficerebbe la città, perché la presenza nelle attività di controllo ha sicuramente una funzione deterrente per chi ha cattive intenzioni e soprattutto nel reiterarli, come è accaduto per il CNR e con così grande facilità ecco crediamo che l'attività di controllo possa essere un ottimo dissuasore.
In particolare sui reati reiterati,
Altresì l'illuminazione, certamente molto importante. Sappiamo che quando la zona ebbene illuminata e queste condotte hanno, diciamo, sono un po' disincentivate, perché chiaramente la zona è meno comoda per questo tipo di autori di reato e dunque controllo e maggiore visibilità, e certamente le telecamere di videosorveglianza che in Bolognina sono già abbastanza numerose, ma ne aumenteremo il numero con una dotazione aggiuntiva di 5 pubbliche, cioè 5 pubbliche a carico del Comune di Bologna e circa una quindicina sempre nel sistema di di videosorveglianza pubblica ma attraverso un accordo virtuoso con,
I soggetti attuatori del comparto Trilogia Navile unicum garbo, che fanno parte del Consorzio della nuova urbanizzazione proprio in quella zona di cui via Gobetti, è uno dei, diciamo, delle arterie perimetrali, passo al tema della consigliera Scarano.
Ovvero la la zona della Lunetta Gamberini,
Sì, diciamo alcuni residenti sono, diciamo allarmati dagli episodi che si stanno allarmati e impauriti per alcuni episodi che si verificano in particolare nelle ore serali,
E tardo serali all'interno del del parco.
Che è vero, è frequentato a insomma da persone di tutte le età, ma insomma una certa ora anche gruppi di ragazzini molto giovani.
Che hanno dei comportamenti impropri, in particolare per quanto riguarda atti di vandalismo e anche il degrado che rimane la mattina nel parco e dunque, quando i nostri operatori rientrano per le attività di pulizia, ci riportano che in particolare nei weekend.
I cumuli di rifiuti abbandonati senza alcuna.
Considerazione delle regole basilari della convivenza negli spazi pubblici,
Ecco questa cosa ovviamente comporta da parte dei cittadini disagio rispetto a quello che si trovano in particolare di prima mattina, attraversando il parco, uscendo di casa, perché il parco viene usato anche, come diciamo, per attraversare il quartiere da una zona all'altra e si trovano di fronte nell'articolo allegato ai cittadini. Insomma, che l'articolo del Carlino fanno diverse considerazioni sia rispetto agli episodi che sono avvenuti. Alcuni diciamo datati, ricorderemo una vecchia, una rapina sventata, una signora credo un annetto fa più o meno, ma di episodi così gravi a parte quello di via Murri all'interno del parco. Non ne abbiamo avuti, abbiamo avuto si questi diciamo con.
Comportamenti da parte di alcuni gruppi di iracheni. I ragazzi molto giovani accompagnati in un paio di casi anche di episodi di vandalismo. Ma al di là di questo mi fa comunque piacere leggere sul giornale che al di là del titolo, che insomma poi bisogna sempre fare il titolo un po' però molti cittadini che vengono, diciamo, intervistati,
Dicono che, tutto sommato si alcuni episodi ci sono stati, ma il parco è vissuto e ci si sta bene e che certo la sera possono subentrare delle complicazioni. Li trovate insomma nella seconda pagina di questo articolo. Dunque noi cosa possiamo fare per migliorare una situazione che all'interno del parco non esiste su alcuni tipi di problemi.
Non è diciamo esplosa di recente nell'ultimo anno e mezzo con questioni.
Di alta gravità. Ecco, noi possiamo fare due cose. Allora innanzitutto.
Una una di queste cose ce lo ricordarcela, insomma alla consigliera detto anche nella sua domanda dice ma insomma il lavoro di comunità, se c'è una cittadinanza attiva Fitch e alla cittadinanza attiva e un parco insomma, come sappiamo frequentato da tante persone, ma ci sono cittadini attivi che si prendono a cuore questo parco è un po' riconducibile alla comunità che ha partecipato al bilancio partecipativo nelle varie edizioni sul Parco della lunetta. C'è un lavoro da rafforzare sulla un ruolo importante della casa di quartiere, che è lì presente, che può essere sempre più un aggregatore di.
E così di gruppi civici che possono svolgere anche un ruolo, come dire informalmente, educativo rispetto all'utilizzo del parco. Ci sono le attività sportive e ci sono anche tra le associazioni presenti all'interno del Parco, anche la sede di alcune associazioni di ausiliari di prossimità che in particolare,
Negli ultimi 10 giorni, ma intensificheranno,
Dopo Pasqua, hanno aumentato il tempo di permanenza all'interno del Parco, nei pomeriggi e in alcune sere a settimana dopo Pasqua, questa cosa avverrà tutte le sere della settimana e con quale compito intanto, quello di così una presenza di comunità, quindi di relazione con le persone e anche diciamo a scopo educativo rispetto all'utilizzo del parco,
Questa attività che gli ausiliari fanno in realtà non è rivolta solo lamenta Gamberini, ma, avendo chiesto noi a loro di essere presenti in più, parchi, dedicavano alla lunetta poco tempo. Ecco, adesso noi gli abbiamo chiesto di ridurre il tempo su altri parchi per essere più presenti in maniera come dire, resiliente rispetto alle problematiche che si manifestano anche Lunetta, Gamberini e possibilmente diciamo fino a mezzanotte e mezza l'1 in modo tale da rilevare eventuali presenze che possono provocare dei problemi da su qualcuno nell'articolo parla il PAR coperto, il parco chiuso che il parco a una certa ora si chiude, ma c'è su via Dagnini, un accesso, ecco il parco si chiude, c'è un accesso che in realtà e su un'area privata rimane aperto, ma insomma, questo dibattito sull'apertura alla chiusura dei parchi e la sicurezza è un dibattito che secondo me sarebbe interessante affrontare, perché ci sono ovviamente su questo pareri diversi.
E l'illuminazione l'illuminazione abbiamo, dopo ricorderete, anche ci fu una polemica in quel periodo rispetto al cambiamento dell'illuminazione a led.
Ah proprio partire da un fatto avvenuto in Lunetta Gamberini. Noi andammo a fare un sopralluogo in zona E verificammo che alcuni punti del parco erano bui. Insieme all'Assessore Borsari, i nostri tecnici aumentammo l'intensità luminosa in alcuni punti bui e inserimmo nuovi punti luce all'interno del parco. In particolare, proprio l'area giochi dei più piccoli era rimasta sguarnita. Darà proprio completamente buia e abbiamo inserito un certo numero di nuova di nuovi punti luce all'interno del parco e dunque più presenza, più lavoro di comunità più illuminazione. Essi ci sono telecamere pubbliche, non abbiamo in previsione al momento un aumento delle telecamere dentro la Lunetta, Gamberini e anche diciamo vi ricorderete un fatto molto grave è avvenuto un paio d'anni fa, il Lunetta Gamberini, e venne fuori anche il tema di del mancato funzionamento di alcune di queste telecamere, le riparando dopo qualche tempo e sono tuttora funzionanti e all'interno del Parco, quindi abbiamo la possibilità di avere immagini.
E monitorare la situazione e anche con una migliore visibilità rispetto a un paio di anni fa. Allora io diciamo direi che ho finito, ho finito e dunque ringrazio tutti.
Grazie Assessore per la risposta, do la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione per primo il Consigliere Mazzanti, prego, grazie Assessore, mi ritengo soddisfatto della risposta che mi ha dato, è chiaro che le cose che lei ha sollevato hanno toccato punti in realtà dei vari dei vari singoli territori è evidente che si riempiono, cioè c'è tutta una andare sulla sicurezza e quant'altro però poi si va a vedere qual è la presenza e per fortuna che debbo dire anche con molta onestà intellettuale.
Il signor questore con quell'articolo apparso fa capire chiaramente e sostanzialmente conferma quanto portato delle organizzazioni sindacali delle forze di polizia. Mi auguro che questa spinta che noi stiamo dando serva a far sì che rispettino gli impegni assunti gli organi di Stato in modo tale da avere una situazione che renda agibile quegli spazi che son stati oggetto degli articoli di questi giorni. Questo credo che sia il punto, anche perché noi la nostra parte, la stiamo facendo, così la devono fare gli altri che hanno sottoscritto degli impegni che ancora.
Grazie consigliere Mazzanti, il prossimo per la dichiarazione di soddisfazione del consigliere Stanzani, prego, grazie Presidente, io sono certamente soddisfatto della risposta sul giardino sull'intervento al giardino Fava che, come cercata immaginarsi non è stato un intervento sporadico ma è un intervento all'interno di una strategia strutturata di controllo e di quell'area verde, d'altronde, quindi, la soddisfazione c'è la piena, d'altronde, in un'area come quella è necessario non solo intervenire riempiendo l'aria come è giusto, come è giusto fare, ma anche con un'azione di.
Di controlli di polizia, ed è bene che questo lavoro sia fatta anche in modo concordato, concordato e so bene e coordinato tra le forze di Polizia statali e la Puglia e la nostra Polizia locale credo che, al di là delle polemiche politiche, questo sia il modo giusto di operare all'interno di una città nel giardino Fava sicuramente questa parte non può essere trascurata, grazie grazie consigliere. Il prossimo è il consigliere Caracciolo, prego, Consigliere.
Comunque, prendo atto della precisione con la quale l'Assessore ha risposto.
Perché, vedevo?
Urtano riconoscenza, per che lei individua sempre le problematiche, le affronta e quindi per noi è garanzia.
Di solidità della sua azione, quindi complimenti e grazie di cuore per nessuna risposta.
Grazie Consigliere e consigliera Scarano la parola tre.
Sì, grazie, sono emerse alcune considerazioni che meritano, a mio avviso approfondimenti, come proprio la gestione dei parchi e anche la presenza di assistenti civici in città una volta c'erano dei gruppi molto corposi che lavoravano io ricordo anche che ci furono molte Commissioni nel quale, nelle quali intervennero per evidenziare come si muovevano in città soprattutto nei parchi cittadini, ecco, a mio avviso questo aspetto va sicuramente incentivato, promosso e incrementato.
Fermo restante che il monitoraggio deve essere costante, perché penso che la situazione in città, e soprattutto nei parchi che adesso iniziano a vivere anche maggiormente con la bella stagione, è sicuramente molto diversa e molto più preoccupante da com'era tanti anni fa. Grazie.
Grazie consigliera. Procediamo ora con le domande. 7 8 12 e 13 sul tema 25 aprile al fratello sono accorpate per omogeneità di argomento. La prima, la domanda la fa la consigliera Giuntini 25 aprile al fratello. Prego Consigliere. Grazie Presidente, rifaccio questa domanda perché l'avevo posta anche la settimana scorsa, sempre appunto rivolta all'Assessora Madrid, per quei dubbi vorrei avere risposta scritta, ma non è arrivata quindi e visto che, come sempre, non arrivano le risposte ai Consiglieri, ma poi leggiamo le notizie dai giornali, abbiamo appreso che effettivamente anche quest'anno si terrà una manifestazione per il 25 aprile e nella zona di via del Pratello che avranno, diciamo così, fulcro in piazza San Rocco, ma coinvolgerà vari luoghi della zona. E la domanda a questo punto di quel retorica, perché nel frattempo sono usciti gli articoli e se il Comune appunto abbia già autorizzato allo svolgimento di tale manifestazione chi siano gli organizzatori. Ma anche se l'Amministrazione si sia interrogata e abbia esaminato i disagi e i danni causati negli anni passati a chi risiede nella zona e perché non abbia invece deciso di autorizzare altrove fuori dal centro questa manifestazione. Chiedo anche, dato che oramai la scelta è stata fatta, se il Comune sta predisponendo delle indicazioni, dei divieti, dei servizi adeguati che siano di vigilanza e d'istituto, di viabilità, di traffico, di servizi igienici, per evitare quei disagi e, devo dire inaccettabili che ogni anno si ripetono a danno dei residenti della zona che, come sappiamo, tra l'altro si ritrovano cortili e garage e parti del di loro condominio delle loro case e ridotti a delle latrine a cielo aperto e sappiamo anche che, ad esempio, tanti residenti danneggiati non sono neanche riusciti ad avere la copertura delle spese che poi a loro toccano per la pulizia delle loro aree. E la domanda è anche se ci siano dei canoni tributi o altro a carico degli organizzatori che invece il Comune magari abbia. In qualche modo abbonato, i quali costi abbia sostenuto il Comune lo scorso anno per le pulizie straordinarie, pulizia locale e altri servizi connessi al fratello resiste e si intende sostenere tali spese. Anche quest'anno.
Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Stanzani 25 aprile al fratello pre.
Sì, grazie Presidente faccio faccio mie le.
L'appello che fanno e che fa il comitato dei residenti, anche a mezzo stampa, e che tutti abbiamo letto, ma sono cose che conosciamo che che ci sentiamo ripetere da chi abita in quella zona da anni ormai e sono i disagi che lamentano appunto gli abitanti provocato ogni anno dalla dalla manifestazione che si svolge il 25 aprile così denominata Pratello R'Esiste soprattutto in riferimento dico le cose più importanti e alle emissioni acustiche che sono ritenute intollerabili nella serata dal 25 sino all'alba del 26, agli accumuli di sporcizia e rifiuti sulla pubblica via sotto i portici e all'interno anche delle aree private.
E all'assenza di personale formato a gestire la rilevante mole di di di e di utenza e anche il inciviltà che potuto, a cui purtroppo assistiamo in cui dilagante, in cui purtroppo ci assistiamo durante la manifestazione, magari non da parte di tutti, naturalmente, ma,
Comunque quanto basta e la forte presenza di urina sotto i portici, negli androni, cortili, androni, nei cortili privati e nelle rampe che conducono ai garage privati, e cioè aree pubbliche e private abbondantemente utilizzate come latrina, stante naturalmente la smodata fornitura e uso di bevande alcoliche durante la la manifestazione. Quindi, la domanda è sulla percezione che ha l'Amministrazione che ha la Giunta su questo fenomeno e quindi se condivida queste queste, la questo lamento del questo, questa questa lamentazioni da parte dei residenti e se intenda valutare lo spostamento dell'iniziativa al per quest'anno o per o per i prossimi anni, se per quest'anno è troppo tardi in un'area più consona a contenere una manifestazione di questa portata anche per la la la, la quantità di persone che che si addensa in un'area che probabilmente non ne potrebbe contenere così tante,
Oppure che misure intende adottare per garantire il rispetto delle norme del decoro pubblico o della sicurezza delle persone, della vivibilità dei residenti, oltre che il pieno rispetto delle aree e immobili pubblici e delle proprietà private della zona grazie?
Grazie Consigliere, allora rave fratello, consigliere Venturi, prego.
Grazie Presidente, torno a parlare del rave al fratello, ovvero l'evento Pratello R'Esiste previsto come ogni anno per il 25 aprile rappresenta un appuntamento che attirerà assessore a Madrid migliaia di persone in un'unica strada del centro storico. Abbiamo già visto in passato negli anni scorsi e a caratterizzare questo evento purtroppo, invece che una festa sana, non avere una una festa correttamente celebrata. Sono stati sporcizia, son state schiamazzi, son stati un'assenza di personale formato rifiuti abbandonati e urina hub Ruina in ogni dove. Quindi, al di là del merito politico, culturale, dell'iniziativa che si può condividere o meno, mi preme sottolineare che la gestione dell'ordine pubblico, della sicurezza e del decoro urbano, in questo contesto è tutt'altro assessore che scontato. Come evidenziato anche dalla stampa, ci sono criticità già emerse negli anni precedenti livelli di rumore fuori scala, Gestione dei Rifiuti, insufficiente, bagni chimici, numero ridotto, sono sempre mancati dei bagni chimici in numero sufficiente per cercare di arginare il problema delle urine e di altre deiezioni in ogni dove occupazioni informali e spese straordinarie, che in alcuni casi spesso mi viene da dire ricadono sui residenti, così come è stato sollecito, così come è stato evidenziato in questo comunicato del Comitato residenti e il fratello nel quale viene dichiarato che un'Amministrazione che, pur a conoscenza del fatto che gli organizzatori dell'evento si siano rifiutati di rimborsare i danni documentati, così come è avvenuto lo scorso anno, questa Amministrazione se ne lavi totalmente le mani, come se il problema non fosse di sua competenza. È una cosa estremamente grave. Inoltre, Assessore, c'è anche il problema, poi degli anziani. Speriamo infatti non necessitino di soccorsi urgenti, perché ci sarebbe l'impossibilità per le ambulanze, di raggiungere l'area in tempi brevi, visto la calca con la quale tutte le volte viene affollata questa celebrazione. Chiedo quindi quali misure concrete l'Amministrazione intende adottare per affrontare un evento che, per dimensioni, ha ormai assunto un rilievo tale da richiedere. Una pianificazione molto più accurata di quella fatta in passato. Intendo sapere nello specifico come si intende garantire la sicurezza lungo tutta la via del Pratello. Quali risorse sono state stanziate per la pulizia straordinaria, cosa importantissima, perché non devono ricadere questa spese sui residenti e se è previsto un coordinamento speciali con le forze dell'ordine per garantire e gestire il grande afflusso previsto, soprattutto nelle ore serali e notturne? Mi auguro quindi Assessora che il Comune non sottovaluti quest'anno la portata dell'evento e che, al netto delle autorizzazioni ancora da pubblicare, si garantisca la tutela di chi vorrà festeggiare in modo civile, ma anche di chi in quella zona ci vive e ci lavora. Non devono rimetterci i cittadini. Come al solito, occorre una pianificazione questa volta efficace ed efficiente. Grazie per le risposte che ci fornirà.
Grazie consigliere Venturi, fratello ed ordinanze, consigliere Di Benedetto prego. Grazie Presidente. Prima di tutto ci tengo a ringraziare i Consiglieri che mi hanno preceduto, la consigliera Zontini, consigliere Stanzani, e il consigliere Venturi che ha enucleato pienamente, peraltro, quella che è la posizione della Lega, che condivido pienamente. Quanto detto e quanto hanno detto tutti i colleghi, ma vorrei anche chiedere a questo punto io invece un'osservazione sulla metodologia, perché ogni anno io sento dire che i residenti verranno coinvolti l'anno dopo, perché per quest'anno è andata male, poi puntualmente come quest'anno i residenti non vengono coinvolti, non ricevono neanche le ordinanze che chiedono tramite accessi agli atti. So devo addirittura ricorrere ad avvocati per provare ad avere notizia di quello che accadrà a casa loro invece, ogni anno, ancora una volta, mentre tutti festeggiano a Liberazione e i residenti sono costretti in una situazione di resistenza, perché devono resistere rispetto a quello che è l'assalto della folla che prova a usare è quella che magari è anche casa loro loro palazzo come se fosse una latrina, piuttosto che uno spazio in cui mangiare, bere, dormire, accoppiarsi la qualunque. Ebbene, questo non è rispettoso nei confronti dei residenti, che sono costretti a fare una vera e propria resistenza ogni anno rispetto a quello che il Comune con sede in via del Pratello, e quindi chiediamo lumi su quella che è la metodologia applicata dal Comune su non ascolto di chi vive nella zona. Grazie Presidente. Grazie Consigliere. Ora la parola va all'Assessore a Madrid per la risposta. Prego.
Grazie Presidente, grazie Consiglieri per le domande. Allora, rispetto alla manifestazione,
Edizione 2025 di Baratello resiste,
Proprio perché ci sono tutti i punti di attenzione sollevati dalle domande, dunque una questione relativa al grande afflusso, alle modalità di gestione.
Della safety security secondo, diciamo, le prescrizioni della vecchia circolare Piantedosi a seguito dei fatti di sangue Piazza San Carlo, il tema del passaggio dei mezzi di soccorso, il tema della pulizia, i controlli e gli accessi per il rispetto delle regole sull'ingresso del vetro e di altri.
Oggetti quali spray, anti-orso, anti urticanti, eccetera anche quest'anno come lo scorso anno, ma quest'anno con ancora maggiore dovizia di a, diciamo di attenzione, di focus sui vari aspetti e abbiamo esaminato la manifestazione in Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica.
Sono stati fatti diversi.
Incontri tecnici e sopralluoghi tecnici, anche con non solo le forze dell'ordine, in questo caso con la Questura, ma anche, ovviamente, con i Vigili del fuoco, abbiamo valutato benissimo tutte le planimetrie chiaramente su questi Vigili del fuoco e i responsabili del 118 che erano presenti al Comitato ordine pubblica hanno ben chiesto dettagli e in fase di sopralluogo anche chiesto.
Diciamo degli accorgimenti su degli angoli di curvatura dei mezzi,
Per fare, diciamo far passare i mezzi di soccorso e dunque l'ultimo sopralluogo sia tenuto proprio ieri e e questo è il motivo per cui solo oggi questa mattina verrà autorizzata la manifestazione da parte del quartiere, perché.
Proprio perché dovevamo attendere gli ultimi sopralluoghi, volevamo appunto avere contezza che la relazione tecnica, le planimetrie, le garanzie contenute nella tutta la documentazione fosse coerente con le prescrizioni poste dagli organi e dalle istituzioni presenti in comitato.
Dunque per regolare questa manifestazione, oltre all'autorizzazione che, come ricordava qualche consigliere, non mi ricordo chi è a cura del Quartiere Porto-Saragozza. Ovviamente ci sono chiaramente degli altri provvedimenti collegati, uno con quello di mobilità, che è il primo che è stato firmato perché chiaramente necessita dei tempi necessari al preavviso per la rimozione delle auto. Ma anche, credo questa mattina. Insomma, è stata firmata invece l'ordinanza sindacale, un articolo 54, che dunque la contingibile e urgente, un condivide info informata. La diciamo la prefettura, ma appunto è un dispositivo NATO proprio dal Comitato ordine pubblico che stabilisce,
Delle regole per la lo svolgimento della manifestazione, posto che, ovviamente, la re. La documentazione tecnica presentata dagli organizzatori è stata vagliata in sede di Comitato Ordine pubblico a seguito di un primo vaglio, fatti dei sopralluoghi, degli incontri tecnici e dunque a questo punto.
Emesse le ordinanze, l'ordinanza emessa dal si è firmata dal Sindaco, credo due ve n'mezz'ora fa.
È sostanzialmente quasi analoga, ma con delle modifiche che vi dirò a quella dello scorso anno rispetto agli orari.
Di divieto di somministrazione per le varie tipologie.
Di di esercizio, abbiamo su con, diciamo, richiesta delle delle della della questura della prefettura ampliato, la zona soggetta a limitazioni sulla somministrazione, sulla vendita da Sport e sugli orari, includendo delle strade che non erano presenti nella precedente edizione.
E in particolare su un tratto di via San Felice e altre strade che lo scorso anno vista al perimetro dell'ordinanza, comunque fuori da quel perimetro si erano prodotte delle situazioni che avevano portato a degrado ambientale, fisico e.
Eccetera. Devo dire, non fino a un orario prolungato, perché comunque la manifestazione da quando abbiamo stretto molto gli orari, quando sono le 8:08 e mezza, di fatto finisce a differenza dei primi anni che andava avanti tutta la notte e dunque, insomma con l'ampliamento del perimetro. Intanto, questa è una prima modifica che abbiamo inserito. La seconda modifica, che ha l'obiettivo, in particolare lungo via del Pratello, di non creare dei tappi ulteriori nel passaggio delle persone è quello di vietare.
Le l'allestimento di punti di SIN di somministrazione di bevande all'esterno dell'attività economica o sulla soglia, ma solo dentro,
Perché si creava della fila in orizzontale, mentre la gente passava il longitudinale. Dunque, questa cosa è una delle ulteriori modifiche che abbiamo apportato. Abbiamo anche.
Confermato su piazza San Francesco quindi un'area esterna alla responsabilità degli organizzatori, quindi cura, gestione del Comune di Bologna in accordo con il Comitato ordine pubblico, lo stesso sistema dello scorso anno, dunque tre varchi di accesso, divieto d'ingresso con oggetti con bottiglie, vetro, lattine strumenti musicali tutto come lo stesso lo scorso anno, spray anti-orso i campi e dunque controllo ai tre filtri tramite squadre composte da Street tutor per un numero pari a 25 durante tutto l'arco della giornata, con un numero maggiore di istituto negli orari di picco in affiancamento agli istituti or.
Opereranno circa una cinquantina di ausiliari di prossimità, che sono i nostri volontari e anche di associazioni di protezione civile e volontari. E per quest'anno abbiamo una diciamo novità in questo senso perché nell'operazione di controllo agli accessi, sul vetro, gli spray, eccetera,
Anche l'anno scorso. Se ricordavate, davamo i bicchiere in materiale compostabile, il cambio del vetro Pervert, versare la bevanda, lasciare il vetro fuori quest'anno collaboreranno anche degli Istri toast di del piano della notte, in appunto per rafforzare le squadre di controllo e di servizio. Ovviamente ci sarà la Polizia locale, in ausilio ai varchi e in borghese due lungo tutta l'area di manifestazione per controllare la vendita abusiva di alcol e il rispetto delle ordinanze da parte delle attività economiche. Saranno invece l'uniforme per gestire, diciamo esternamente, al perimetro anche la viabilità. Sapete che poi si creano anche delle situazioni un po' complicate,
E.
Il tema dei bagni, allora i bagni quest'anno vengono ulteriormente aumentati sia quelli a carico degli organizzatori che arrivano a un numero pari a 30 anziché 25.
Mentre noi le pre quindi lungo la via del Pratello in alcune radiali, mentre i su piazza San Francesco ne metteremo noi. 12, quindi sei in più rispetto.
Tra il 2023 quest'anno abbiamo deciso di fare le operazioni di svuotamento su piazza San Francesco due volte anziché una così diciamo, li rendiamo più fruibili nell'arco della giornata. Tema passaggio dei sanitari. Gli organizzatori a loro spese ovviamente prevedono tre mezzi di ambulanze con personale paramedico. Noi prevediamo, in accordo con il 118 che rappresenta al Comitato ordine pubblico, un punto di assistenza sanitaria in piazza San Francesco, con gazebo personale in e bike del 118 che girerà la manifestazione e arriverà per la piazza laddove sia necessario intervenire rispetto al passaggio dei mezzi. L'ultimo sopra dei mezzi di soccorso garante ma che poneva, credo, il consigliere venturo Venturi proprio uno degli ultimi sopralluoghi che è stato fatto, credo proprio quello di ieri è stato proprio per verificare, guardando le planimetrie dell'allestimento, gli ingombri, per consentire la curvatura dei mezzi inc da qualsiasi punto di passaggio. Questo diciamo per la gestione, dopodiché, come al solito, loro avranno gli organizzatori personale dedicato ai varchi che personali, decretato dalla Prefettura per il controllo delle l'ordinanza, gli accessi 11 accessi e avranno personale volontario per la gestione dei flussi e il movieri alle transenne e la gestione dei diciamo BIC in prossimità dei bagni e hanno aumentato il numero degli operatori sia decretati, quindi gli street tutor che i volontari rispetto allo scorso anno e novità.
Che la questura aveva richiesto perché abbiamo preso in mano questa manifestazione un paio di mesi fa nell'analizzarla ha chiesto agli organizzatori quest'anno lo adotteranno. È anche il conta persone, perché abbiamo ripariamo ri, diciamo.
Ribadito gli organizzatori che abbiamo la necessità di valutare qua quante persone in ogni momento sono presenti all'interno della festa e dunque in due incontri tecnici, con la questura e convalidato in Comitato Ordine Pubblico, gli organizzatori saranno dotati di un sistema di conto. Persone in diciamo in collegamento e da tutti i varchi per contare quanti entrano quanti escono e avere in ogni momento la valutazione sul flusso interno nell'area di manifestazione. Questo dovrebbe consentirci anche in vista, diciamo così, di una valutazione a fine giornata, di capire come è andata in termini di flusso, eccetera. La manifestazione avrà gli stessi orari dello scorso anno rispetto ai costi, allora gli organizzatori si fanno carico sostanzialmente di apposizione e ritiro dei cartelli, della segnaletica sull'area della manifestazione per la rimozione auto delle tre ambulanze, del costo di allestimento, del costo dei bagni chimici, della pulizia straordinaria su tutta l'area interessata dalla loro manifestazione.
Del pers del pagamento del personale pagato, dunque, in questo caso degli istituto, se non l'ho già detto e dunque anche del personale paramedico.
Pagheranno il suolo pubblico, cioè li trattiamo come ogni manifestazione ora, siccome non avevo il.
Non avevo il dettaglio se c'era un'esenzione o meno, ecco, l'autorizzazione è stata firmata questa mattina.
Al dunque pagheranno il suolo pubblico, la tassa e due con un'esenzione che è quella che è riservata da da Regolamento a tutte le manifestazioni.
Pubbliche su suolo pubblico. Diciamo quindi come tutti e c'è però la tassa rifiuti è piena senza nessuna esenzione e in più ovviamente pagano la pulizia straordinaria. Per quanto riguarda il Comune di Bologna, diciamo così noi abbiamo il servizio pagato di tutor sta dentro il contratto complessivo dell'istituto, che è quello sostanzialmente finanziato con risorse regionali e il personale di polizia locale e di servizio ordinario. I volontari sono volontari e dunque stanno dentro il sistema delle convenzioni, il SIS, il servizio di pulizia sulla piazza San Francesco, quindi noi paghiamo la nostra parte e loro pagheranno quella sull'area di manifestazione. Il 118 fa servizio pubblico, dunque noi non pagheremo il presidio sanitario medico sulla piazza.
E il servizio dei bagni pubblici igienici su piazza San Francesco fa parte del nostro contratto di manutenzione, dunque, diciamo, non ne sborsiamo extra, diciamo perché fa parte di un contratto vigente, questo è più o meno, diciamo.
L'ordine pubblico e soccorso degli anziani. Si diciamo così che poi, nell'ultimo Comitato ordine nel Comitato Ordine Pubblico, in cui abbiamo parlato di questo tema, chiaramente il tema.
Diciamo dell'ordine pubblico e quindi della dello svolgimento della manifestazione, senza PAR problematiche su questa dimensione del lavoro, è stato.
Come dire molto approfondito durante quella riunione, tant'è che per esempio il tema della sapere quante persone ci sono sempre dentro il numero del personale di servizio che deve essere di più dello scorso anno. Le vie di uscita dei punti di accesso è stato molto approfondito in un comitato che, come dire, non non aveva neanche, come dire, non sempre comitati entrano in questo livello di approfondimento tecnico, perché si delega spesso anche ai tavoli tecnici, ma proprio perché è una manifestazione particolarmente sensibile, anche in quella sede si è ritenuto di entrare molto molto nel dettaglio delle misure proposte e i vigili del fuoco hanno chiesto dei chiarimenti che sono arrivati in tempo utile proprio ieri mattina e dunque così, sulla giornata del 25, io, come ogni anno, ovviamente faccio gli scongiuri che tutto vada bene, è vero che è una, diciamo una giornata, una commemorazione, insomma, della liberazione alla festa nazionale fondativa della nostra Repubblica, per cui auspichiamo tutti che venga vissuta con questo spirito e non con altro spirito.
Sapendo che.
Cioè come si vive anche e soprattutto in una giornata così importante, una festa pubblica è proprio anche significa dare il giusto valore a una ricorrenza come quella della Liberazione, mi piace giusto perché così ci guardava poco fa, usare un one, un'altra ricorrenza che quella che ricorda due anni dopo la posizione di questa bella poesia di Patrizia Cavalli la mettemmo proprio il 18 aprile 2023. Son passati giusto due anni oggi che dice una cosa bellissima,
L'area di tutti non è di tutti l'aria così a una piazza, spazi di città pubblico, spazio sia pubblica aria, quindi l'auspicio è che in quel 25 aprile, in uno spazio pubblico in un luogo pubblico le persone vivano dando il giusto valore a una festa così importante, quella che ricorda la liberazione del nostro Paese cercando di non macchiare, diciamo per fatti che speriamo che non accadano insomma di degrado di mancato rispetto dello spazio pubblico delle persone, ricordando che,
Poche regole fondamentali e rispettate fanno vivere insieme meglio tutti, grazie.
Grazie all'Assessore Madrid. Ora la parola ai Consiglieri consigliera Zontini, prego, grazie Presidente e ringrazio l'Assessore per i chiarimenti. Ovviamente non ci riteniamo soddisfatti della risposta, perché la risposta è una sola, ovvero questo tipo di manifestazioni andrebbe spostato fuori dal centro, peraltro, e il fatto che l'Assessore debba così fare gli scongiuri mi ricorda l'assessore Campaniello, che si affida al buon tempo e al metodo positivo. Per finire, i tram e i cantieri del tramite l'indipendenza. Non si tratta di affidarsi al fatto, si tratta di gestire con responsabilità una città e, dato che l'Assessora ricordava questa frase, appunto di Patrizia Cavalli e lo spazio pubblico sull'area di tutti, però, il problema è che sono sempre i residenti i cittadini a rimetterci, mentre chi vuole fare certe manifestazioni, per carità, è legittimo e alti. È doveroso ricordare la Liberazione, ma credo che ci sia modo e modo di farlo. E, come abbiamo visto in questi anni, i rave a cielo aperto, che si è sempre creato tutto ha a che fare meno che con la liberazione e con lo spirito di che dovrebbe essere di questa festa, grazie.
Consigliere Stanzani, prego sì, grazie Presidente, mi dichiaro soddisfatto, spero, il 26 aprile, non prima. Naturalmente spiegando di poterlo fare. Sono sicuramente soddisfatto di del fatto che ci siano i conta persone, perché lo chiediamo da anni. Speriamo che però vengono utilizzati anche per valutare se lì ci può stare una festa oppure no, perché con quella con quella capienza, perché questo lo sappiamo, la questura sa quante persone ci possono stare, se così non è, bisogna per forza spostare, si ha detto bene Assessora, non è soltanto le che intanto è importante la tutela dei residenti di dei beni pubblici e dei beni privati che ci sono in quella zona e anche la tutela di una festa nazionale, che è la festa della Liberazione, è una festa della rinascita del nostro Paese che purtroppo in questi anni, in quella manifestazione abbiamo visto violentare e questo, secondo me è giusto dire, non ce lo possiamo. Dobbiamo permettere, perché anche questo c'è in ballo il 25 aprile, in via del Pratello. Grazie.
Grazie Consigliere la parola al consigliere Venturi, prego, Assessore Madrid, lei ha fatto una relazione estremamente articolata e concreta, io la ringrazio per questo, ma continuo a vedere moltissime criticità nella celebrazione del 25 aprile in via del Pratello lo spirito che lei auspicava, purtroppo è ben lontano da quanto avviene, come non ricordare l'uomo Ragno attaccato alla parete in piazza San Francesco, alla porta della della Basilica, piuttosto che i cocci rotti piuttosto che le urine piuttosto che tutti i disagi che ci son stati, se qualcuno sta male benissimo, tutto il piano che è stato fatto, ma se un anziano ha bisogno immediato piuttosto che un giovane, come si può garantire la sicurezza quando ci sono delle migliaia di persone stipate in una via di pochi metri? Perché non fare una manifestazione del genere, una celebrazione del genere in uno spazio aperto fuori dal centro storico fatela Parco Nord, fatelo altrove, ma non in via del Pratello. In uno spazio così angusto questo provocherà ripercussioni notevoli disagi e problemi per tutta la cittadinanza che abita in questa zona e quindi non sono soddisfatto grazie.
Grazie consigliere, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, intanto sottoscrivo quanto hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto, anche io non sono soddisfatto perché non è stata data una risposta rispetto alla metodologia del mancato dialogo con i cittadini, che era l'oggetto principale della mia domanda, ma non stupisce la decisione politica di non rispondere. Stupisce invece il fatto che sia stato detto che sia stata valutata, come è corretta tutta quella che è la proposta fatta dal Comitato anche per bambini. Ho letto peraltro nelle dichiarazioni per tutti bene, io leggo alcuni passaggi di alcune canzoni che verranno che di una band, che canterà il 24 e e le vostre ipocrisie di tutti quanti voi borghesi, torneremo nelle strade e risparmieremo il Culo. Questa è una poi andiamo nella, andiamo da un'altra, dove dice gran Bologna, gran Bologna contro di te. Voglio la tua fine, poi insulti al Sindaco, insulta gli assessore con parole che non sto a ripetere perché non sono adatte per questa sede. Complimenti.
Grazie Consigliere, allora procediamo col la domanda successiva aggressione nella sede del Quartiere Santo Stefano in vicolo Bolognetti e il Consigliere Negash è collegato a vediamo se riesce, prego Consigliere a lei la parola.
Grazie Presidente.
Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà alle 3 operatrice sociale dello sportello lavoro e che sono state vittime di un'aggressione, è avvenuta durante lo svolgimento del loro delle loro funzioni quotidiane e alla persona presente negli uffici, che è rimasto anch'essa coinvolta perché è venuta d'aiuto si tratta di un episodio grave che ancora una volta colpisce il personale impegnato quotidianamente, il supporto alle persone in situazioni di fragilità e sono tante. E fondamentale tenere alta l'attenzione, l'attenzione, attuare tutte le misure necessarie per tutelare. Perché abbiamo avuto dei precedenti gravi in quel in quell'ufficio,
E dobbiamo tutelare chi lavora nei servizi pubblici, specialmente il front office, e ringraziamo tutte le persone che ogni giorno quotidianamente fanno il loro lavoro con professionalità e dedizione.
Constatiamo però che c'è una crescente aggressività da parte dell'utenza verso il personale dei servizi pubblici, questo l'hanno detto anche tanti colleghi negli ospedali, in tanti luoghi dove c'è l'assistenza principale o comunque l'assistenza.
Alle persone ed è frontale, con un conseguente aumento del rischio di chi lavora a contatto diretto con la cittadinanza.
Il Comune di Bologna ha più volte manifestato l'attenzione al benessere del proprio personale, si è fatto tanta roba e alle qualità e la qualità anche del lavoro che viene fatto insieme in coordinamento.
Allora non voglio prolungarmi perché è un tema molto importante e chiediamo alla Giunta, al Sindaco, all'Assessore quali azioni concrete si stanno mettendo in campo per rafforzare la sicurezza e promuovere benessere nei luoghi di lavoro in particolare.
Per il personale impegnato nelle attività a contatto con il pubblico, che il nostro Comune ne ha tanti, non solo ai servizi sociali anagrafe altro, grazie Presidente.
Grazie Consigliere Negash la parola all'Assessora madri, grazie Presidente e cerco di andare veloce perché si è fatta una certa, ma sono assolutamente disponibile ad approfondire il tema, anche in udienza conoscitiva, qualora i Consiglieri lo ritenessero utile e importante allora noi, come insomma da qualche parte è stato detto abbiamo,
Anche a seguito di alcuni episodi di cui in particolare uno molto grave dello scorso anno di aggressione a un nostro collega e ha avviato un percorso con i lavoratori e le lavoratrici per assieme, stabilire un modo di lavorare di ve è diverso e anche dei diciamo delle linee di miglioramento rispetto al lavoro del degli operatori socio del del sociale, uno di questi filoni di lavoro era proprio legato al tema della sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici sul luogo di lavoro, io dico solo quali sono, diciamo, le linee su cui, dopo questo lavoro fatto da un gruppo di operatori, noi abbiamo incontrato né negli scorsi mesi 350 tra operatori e operatrici del sociale da da questi incontri con tutti sono partiti tre gruppi di miglioramento formati da 100 operatori guidati dai loro responsabili servizi hanno lavorato su tre tematiche di cui uno è proprio il tema della sicurezza sul luogo di lavoro.
E abbiamo condiviso e porteremo in Giunta su questo un piano di lavoro concreto e per questo dico facciamo anche l'udienza conoscitiva, magari anche con le rappresentanze dei lavoratori su 7 ambiti, sette ambiti che nascono proprio dal punto di vista degli operatori e delle operatrici e vedrete che non sono solamente questioni di procedure, che pure sono importantissime per la sicurezza, ma anche, diciamo con uno sguardo più ampio, su una serie di altri fattori che influenzano in maniera importante la sicurezza sul luogo di lavoro. Il primo è il filone della logistica delle sedi. Quindi avere delle sedi più adeguate, escludendo alcune caratteristiche che rendono, diciamo più esposto il lavoro dei nostri colleghi agli sportelli. Il secondo è l'importanza del primo accesso ai servizi, ovvero che prima dello sportello ci sia un punto di accoglienza degli utenti, in particolare sulle postazioni cosiddetti open.
Gli operatori di prima accoglienza sono molto funzionali, in particolare per attenuare e ridurre i rischi di aggressività o di conflitto, il terzo punto è quello della formazione, anche su questo porteremo a condivideremo delle proposte una formazione che deve essere per.
Grazie Assessore la parola al Consigliere Negash, prego.
Grazie Presidente.
Accogliamo con soddisfazione della risposta dell'Assessore e su questo ci fa vedere che c'è un impegno concreto dell'Amministrazione e rafforzare la sicurezza, il benessere, luoghi lavoro, e questo documento della Giunta ci dà.
E ci fa piacere che ci sia anche a stretto giro e ci piacerebbe continuare questo discorso anche con come ha invitato l'Assessora, con un'udienza conoscitiva e perché è fondamentale sapere che esistono percorsi strutturati per tutelare il personale comunale spesso in prima linea nel gestire situazioni complesse. Tuttavia, non possiamo ignorare che episodi come questo è avvenuto siano un sintomo di un malessere sociale profondo, la rabbia e la frustrazione che esplodono nei nostri uffici son troppo troppo spesso il riflesso di una società dove i problemi di salute mentale non trovano ascolto, ne cura Bologna, cene di ascolto, ma è più grande di noi e dove la difficoltà economica e purtroppo continueranno ad aumentare. Dobbiamo continuare a lavorare su questo su questo, su questo lato, come istituzione, e dobbiamo ascoltare entrambi qui. Le vittime sono entrambi sia chi lavora per ascoltarli e chi viene per essere ascoltato. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere Negash, procediamo ora con le domande rivolte all'assessore Aracri qua con noi, la prima è bando per l'assegnazione del servizio di refezione scolastica, Consigliere Gaigher a lei la parola prego.
Grazie Presidente, dunque, se io ho visto che l'altro giorno è apparso un articolo di stampa in cui Elena Ugolini asseriva sostanzialmente che in merito alla gara d'appalto per l'assegnazione del servizio di refezione scolastica del Comune di Bologna e le cose erano già fatte e che quindi questo bando sarebbe sostanzialmente è stato inutile perché il Comune avrebbe già deciso a chi assegnare l'appalto visto che c'era appunto era era era piuttosto chiuso e mire perimetrato e quindi ecco mi è venuto da chiedere alle all'Assessore Ara,
Se è vero che non si sarebbe rispettato nella redazione di questo bando il principio di libera concorrenza, favorendo appunto la ditta che attualmente ha in gestione il servizio e quindi,
Parlo di Camst, perché ovviamente questa era anche riportato sull'articolo di stampa. Ora e poi ho chiesto anche al Sindaco e la Giunta sono una valutazione politica amministrativa nel merito merito e approfittavo per chiedere, appunto com'era costruito questo bando, quindi, se è vero che è così stretto e che il Comune ha già scelto l'operatore diciamo con cui portare avanti il servizio che nei prossimi anni, grazie Presidente.
Grazie Consigliere la parola all'Assessore, Ara prego.
Grazie Presidente, e grazie al Consigliere allora, ovviamente questa è una gara e regolarissima che chiuderà tra l'altro il 15 maggio.
È una gara che è ampiamente all'interno delle norme delle leggi, che prevede un unico lotto, com'è consentito e come sappiamo di una durata di tre e più eventualmente altri due anni, altri due anni tolto. L'articolo riporta anche un qualcosa di non vero perché centri passi sono tre e quindi, come abbiamo visto, i tre centri pasti consentono un modello organizzativo assolutamente importante. Come sappiamo, esclusi nidi che hanno le cucine interne, come dicevo, quindi la, la gara assolutamente regolare e fare un unico, un unico, come dire un'unica un lotto e ha evidenti ragioni anche di tipo economico. Poi vengo a quelle, diciamo, di merito e organizzative.
Comporta delle economie di scala molto importanti sulle piattaforme che forniscono il servizio, la distribuzione, e quindi è anche una scelta per permettere la messa in efficienza migliore possibile del sistema, come sappiamo di un servizio molto, molto delicato, quindi economie di scala da parte nostra anche una possibilità di controllo ovviamente maggiore e qui perché il controllo su questo servizio veramente quotidiano, anche nel rapporto con l'utenza e quindi l'idea di,
Di avere un unico soggetto da dover controllare. Ovviamente per noi è molto è molto più efficace. E infine, un elemento di merito molto importante e noi vogliamo che il nostro servizio di ristorazione serve in maniera omogenea a tutti i bambini e le bambine nella nostra città e quindi dividere per lotti, soprattutto quando si parla di per lotti per la preparazione del pasto e non quindi per le derrate ma per la preparazione del pasto rischierebbe veramente di avere dei sistemi diversi. È un'offerta diversa, quando invece uno dei nostri principi e che tutta la città mangi le le stesse, lo stesso tipo di derrate, gli stessi menu, che a volte sono anche, come dire, da saper proporre al meglio i nostri bambini, i nostri bambini e, come sappiamo, ma che ci sia somme un'uniformità di disservizio. Aggiungo anche che nella nostra regione, le le società, che.
Che operano in questo settore per servizi così importanti, perché ricordiamo che il Comune di Bologna serve quasi 20.000 pasti ogni giorno e nella nostra regione sono diverse e quindi sicuramente ci saranno, come sempre succede, insomma proposte che possono arrivare da da società diverse, che sono quelle cinque o sei che normalmente lavorano in tutto il nord Italia e parte del Centro. Quindi, sicuramente la possibilità di una vera concorrenza c'è ed è ed è possibile, e la vera concorrenza fa sì che ognuno faccia del proprio meglio. Sia che sia un Jousse un gestore consolidato sia congruo, sia un nuovo, un nuovo gestore, grazie.
Grazie Assessore, Ara Consigliere Gaigher, pre grazie, mi ritengo soddisfatto della risposta. Ovviamente sappiamo perché abbiamo avuto modo di conoscere anche chi segue lato Comune alla tua area, educazione, istruzione, nuove generazioni, le mense e ciò che sta dietro l'organizzazione delle mense della produzione dei pasti. Abbiamo anche avuto modo di visitare questi centri, che oramai sono centri di eccellenza, che ci consentono, oltre che di operare di risparmio, anche di consentire, diciamo, un uso corretto degli alimenti, sprecando nemmeno possibile. Io penso che qualche volta ci siano personalità politiche che evidentemente hanno bisogno di stare sui giornali, quindi intanto la sparano. È il caso della ex candidata dalla Regione, Elena Ugolini, che speriamo che abbia per le prossime volte la capacità di osservare e di capire bene quali sono i meccanismi, prima di dire delle amenità come quelle che erano scritte sul giornale l'altro giorno, grazie Preside.
Grazie Consigliere Gaigher, consigliera, Bernagozzi, adolescenti, il loro rifugio e le loro passioni, prego sì, pochi secondi per diciamo chiedere una valutazione politica o amministrativa all'Assessore rispetto a una ricerca e che si chiama fammi spazio dove è emerso che per nove adolescenti su 10, che mi sembra un numero altissimo è la casa, è il luogo per coltivare passioni, interessi cioè quindi, sostanzialmente sei su 10 tra loro preferiscono inseguire i propri interessi da soli a casa sul telefonino. Siccome su questo tema sul tema degli adolescenti, insomma, si sta lavorando moltissimo da parte, insomma dall'amministrazione sta facendo un lavoro.
È molto corposo, volevo una valutazione rispetto a questa a questa ricerca, grazie.
Grazie consigliera, Assessore, Ara prego.
Grazie Presidente e grazie alla consigliera, sì, abbiamo visto la ricerca.
Denominata fammi spazio della candidata darci insieme alla Fondazione Unipolis e con la consulenza dell'università di Bologna e una ricerca importante anche perché, oltre a individuare appunto i.
Avere un quadro Suma su sui bisogni e sulla salute, anche emotiva dei nostri ragazzi e lavora anche su loro desideri, perché avrà come sbocco finale l'idea di progettare spazi all'interno di e dei circoli ricreativi di Arci, noi siamo stati coinvolti semplicemente come.
Come supporto diciamo a questo lavoro, ma si inserisce ovviamente in un lavoro più ampio di lavoro sugli adolescenti.
Per i quali è sempre di più chiamiamo a raccolta le la società civile per capire insieme come integrare al meglio i servizi, i nostri e quelli organizzati dal terzo settore. Questo dato, è vero, è preoccupante, colpisce e colpisce anche perché sappiamo come sia divaricate dal punto di vista dei comportamenti i nostri ragazzi, tanti si sono SIS, tendono a ritirarsi a isolarsi.
Con ovviamente sfumature. Più o meno gravi sono fino a arrivare a chi proprio non riesce più a uscire dalla propria stanza e parallelamente ci sono anche tanti ragazzi che hanno l'eccesso opposto, nel senso che,
Escono fuori da ogni tipo di controllo, parlano anche di di preadolescenti, quindi ora ragazzini piccoli che hanno l'effetto opposto, cioè quello di aggregarsi in maniera sbagliata, ovviamente per commettendo a volte atti di illegalità oppure di come dire.
Ledendo la, la salute di altri o la loro stessa in mezzo, ovviamente ci stanno tanti ragazzi che invece, diciamo, costituisce un po' la maggioranza, per i quali comunque, anche per questo, ovviamente, dobbiamo avere molta attenzione e il fatto che,
Ci sia una scarsa proteins propensione a a vivere nel momento pubblico.
Che sia la scuola in particolare, ma anche altri spazi ci sia una una diffidenza, è una tentazione di rifugiarsi, dice in altri tipi di relazioni sicuramente preoccupante, ma è il tema proprio di questi anni, insomma di una difficoltà dei nostri ragazzi ai nostri ragazzi di vivere relazioni dirette, il contatto fisico.
Che appunto no, spesso non abituandoci la presenza personale contatto a volte sfocia in come dire in situazioni esasperanti, proprio perché non sappiamo fa si fatica a stare a stare insieme nella quotidianità, a volte quando ci si incontra davvero non ci si possa incontrare fino in fondo. Ecco quindi anche quei fenomeni di.
E di isolamento, che poi va verso in realtà un'incapacità di avere relazioni e contatti sani.
Questo lo dico perché ovviamente l'adolescenza da sempre una fase difficile di trasformazione e di ricerca di sé, dove un ragazzino deve anche trovare il giusto equilibrio tra la propria autonomia rispetto ai genitori, e comunque la relazione con con gli adulti e dobbiamo continuare a fare e a fare un lavoro, un lavoro importante con la scuola, che deve essere un luogo dove i ragazzi vanno volentieri al di là della.
Della formazione del merito, che la cosa più importante, le scuole devono essere un luogo di di benessere per i ragazzi, e questo ce lo dicono loro quando noi andiamo a parlare con con gli studenti delle scuole superiori, in particolare questo tema del benessere viene viene fuori e non è e non è scontato, insomma, un tempo sicuramente quando si andava a parlare con i ragazzi venivano fuori più tematiche di tipo politico locale dei problemi della scuola del,
Dei problemi sociali, dei problemi del mondo. Insomma, adesso sempre di più, invece, viene fuori anche questo malessere, quindi io penso che la scuola debba debba essere sempre di più un luogo accogliente per il benessere che dobbiamo continuare a fare un lavoro importante nei luoghi aggregativi che debbono essere attrattivi per i nostri ragazzi, dove il compito degli adulti è quello di favorire la giusta relazione e, come dire, il benessere, ripeto, ne è un'età difficile. Un ragazzino.
Non ha bisogno di paternalismo che gli adulti gli dicono cosa deve fare, però, al tempo stesso ha bisogno dei punti di riferimento e quindi dobbiamo continuare quel lavoro che facciamo e che è fatto di scuola aperta ed extra scuola, dei 30 centri cresco che abbiamo rilanciato più altri centri che abbiamo in ogni quartiere, il lavoro delle parrocchie degli oratori, però facciamo uscire i ragazzi e facciamoli uscire in luoghi accoglienti e anche con adulti, consapevoli che debbano in qualche modo accompagnarli. Dopodiché c'è tutto un tema sulle tecnologie, perché ha detto chirurgie hanno apparentemente accorciato le distanze tra le persone, ma in realtà è un tipo di relazione che non può essere paragonata alla relazione quotidiana che si può avere in un luogo come la scuola o qualcos'altro. Grazie comunque della e della richiesta e continueremo a seguire con attenzione anche ricerche e della società civile e i progetti di società civile che si integrano pienamente col nostro pieno adolescenti.
Grazie Assessore Ara la parola alla consigliera, prego, Consigliere, sì, grazie Presidente assolutamente soddisfatta della risposta. Sono, diciamo, d'accordo e sul tema sicuramente delle nuove tecnologie e dei social c'è un grande dibattito su questo. Ho letto anche un intervento recente della della neo assessora regionale. Isabella Conti. Rispetto appunto anche alla disconnessione. Insomma, è un tema molto grande che credo insomma vada affrontato. L'abbiamo affrontato anche in un'istruttoria pubblica. Penso insomma che si possa mettere un valore aggiunto, perché purtroppo mi tocca dirlo anche rispetto ad alcuni temi che riguardano l'educazione, al rispetto e all'affettività. C'è un tema grande, come una casa, rispetto al fatto che spesso i nostri ragazzi si educano, se così vogliamo dire, in maniera impropria, attraverso purtroppo social che non sempre fanno, trasmettono in realtà valori di rispetto e di educazione. Quindi su questo siamo assolutamente in campo. Grazie Assessore.
Grazie consigliera, tempistiche, interventi e ristori consigliere Venturi a lei la parola.
Grazie Presidente, i residenti delle zone colpite dall'alluvione dello scorso autunno, in particolare via zoccoli via Andrea Costa e l'area pedecollinare, continuano a chiedere chiarezza Assessore.
È stato annunciato l'avvio dei lavori in via Zoccoli per metà maggio, ma ad oggi non sono ancora noti i dettagli operativi, né i tempi certi per la messa in sicurezza dell'area. Le chiedo quindi se può oggi fornirmi informazioni pur puntuali, sulle tempistiche e sulle modalità di intervento, sui costi previsti e copertura finanziaria degli interventi, e se è previsto un piano organico anche per le altre aree danneggiate, non solo per via Zoccoli, vorrei sapere infatti, se sono in fase di definizione nuove misure di ristoro per il commercio, per i cittadini e le attività economiche che son stati duramente colpite. Considerando poi che molti non hanno ancora ricevuto assessore, era un sostegno sufficiente a coprire i danni subiti. Questo è un punto estremamente.
È problematico. Infine, ritengo meritevole della proposta avanzata dal Comitato Ravone, ovvero organizzare momenti di formazione e confronto aperti con i cittadini, con il coinvolgimento diretto della Protezione civile e dei tecnici comunali, incontri che saranno semplici ma fondamentali per dare risposte concrete e chiarire dubbi. Spiegare cosa fare in caso di emergenza e aggiornare sui piani di intervento. Di fronte a questi eventi e ed eventi di questa portata, la risposta istituzionale non può essere parziale o frammentato. Servono impegni chiari, risorse certe e aggiornamenti costanti alla cittadinanza e più che altro mettere in opera delle misure di ristoro per i cittadini che son stati con colpiti e dei tempi certi, cosa che ancora oggi. Purtroppo, non abbiamo quindi capire quali saranno i costi, le tempistiche e le modalità di intervento. Grazie per la risposta.
Grazie Consigliere, prego Assessore Ara, se pres, grazie Presidente, grazie Consigliere, perché ovviamente questo è un tema molto importante sulla quale io credo che anche la collaborazione diciamo, interistituzionale, anche di come dire senza casacche politiche credo che sia un tema molto importante perché Bologna ha bisogno di un progetto speciale e per superare questo momento e,
Curarci delle ferite dell'alluvione e però pensare un piano su Bologna sul futuro, perché ci siamo accorti ovviamente estremamente fragili.
Allora, dopo le 5 assemblee Khnum, abbiamo sviluppato l'Assemblea è molto importante e molto partecipate, diciamo, nelle principali zone alluvionate, a seguito anche dell'accordo con con la Regione, che è molto, molto importante da questo punto di vista e sono partiti da un lato alcuni lavori, alcuni progetti per lavori di ripristino adesso entrano nel dettaglio e sono arrivati anche i primi i primi ristori che ricordo, sono ristori dovuti al fatto che è stata decretata la.
Il lo stato di emergenza e, a cascata dal Governo nazionale fino a scendere al Comune di Bologna passando per la regione. Si sono presi alcuni alcuni provvedimenti. Vengo al tema al tema del Ravone.
È già stata presentata tutti gli amministratori di condominio e della di Via Zoccoli, il progetto che, pur essendo in su appunto un torrente tombato, ma un torrente gestito dall'Agenzia regionale per l'ambiente, la Protezione civile in accordo con la Regione, sarà di competenza di Hera, cioè verrà affidato l'incarico di lavoro ad Hera. Questo progetto è già stato presentato ai condomini. Mi scuso se non ho la cifra esatta sul valore di questo progetto, ma gliela farò avere perché avremmo un ulteriore incontro a fine mese proprio per per rispettare i tempi che ci siamo dati dalla seconda metà di maggio. I lavori dovrebbero iniziatico. Iniziare così come incontreremo i residenti di via Monte Nero, perché anche via Montenero a un tratto dal lavoro e che deve essere ripristinato mentre, come sapete, l'Agenzia regionale è già intervenuta sia in vie. Brizio che in via Andrea Andrea Costa, con interventi importanti,
Ecco rispetto al Ravone. Allora, a seguito di questi incontri, io ho fatto diversi, abbiamo fatto diversi piccoli incontri per capire sul Meloncello Sorio striscione sul in zona, San Mamolo piccoli incontri di cui non spesso non si ha notizia sul lavoro e dopo quelle due Assemblee. È vero, abbiamo bisogno di riprendere un attimo un punto e in particolare credo e lo faremo con la collega Madrid, ma siamo sempre disponibili anche incontrarci a organizzare insieme SOS. So già che l'8 maggio è previsto un incontro, ad esempio, del Comitato Ravone, a quale io penso di partecipare volentieri nel senso che, anche se non organizza direttamente amministrazione comunale un momento di confronto importante e.
Credo credo che oltre a questi piccoli incontri con la ci servono, ci servono per capire cosa si sta pensando nell'immediatezza, come ripristini per capire nel medio periodo che gli interventi sono previsti e e i tecnici stanno valutando su ogni torrente quale deve essere l'intervento che trattiene l'acqua prima le famose casse di laminazione di di raccolta di acque prima e che tutta l'acqua arrivi dalla collina verso la città e c'è un lavoro tecnico importante in corso. È chiaro che il progetto Grande è quello che io chiamo piano per Bologna. Ha bisogno veramente la collaborazione di tutti e ancora non siamo sotto l'egida di Curcio, nel senso che su questo ancora non non è. Non siamo entrati rispetto a progetti futuri nel vivo, diciamo così, però ci sono delle interlocuzioni e noi siamo abbastanza fiduciosi che a breve si raggiungeranno degli accordi anche col Governo col quale si sta dialogando. Questo ovviamente per il Piano per Bologna, cioè per gli interventi che devono fare i ve rispetto ai. Ristori sono già stati erogati i fondi CAS, che riguardano poche famiglie in città che sono quelle che hanno dovuto evacuare casa e si sono pagate una un'autonoma sistemazione.
E la settimana scorsa la Regione ha emanato e chiedendo ai Comuni di e è uscito anche il modulo, il bando del Comune e ha emanato invece i fondi CIS, che sono i contributi per l'immediato sostegno che sono 5.000 euro nel caso uno sia stato alluvionato, solo ad ottobre di diventano 10.000, se si è stati alluvionati sia nel 2023 che nel 2024. Questi vanno a coprire parzialmente, però sono risorse importanti, vanno a coprire se.
Che so la macchina in garage attrezzature che si sono perdute danni evidenti alle proprietà, alle proprietà private, però parliamo di piccoli danni, ovviamente questo va va a coprire il CIS,
Abbiamo anche, come sapete, raccolto fondi metropolitani, anche con con le offerte dei cittadini di imprese, e siamo a oltre 200.000 euro. Ovviamente non sono fondi enormi, ma ci consentiranno, stiamo valutando anche le modalità e ve ne daremo notizia.
E stiamo valutando innanzitutto come integrare questi due fondi che già ho detto, in particolare del Cis, e poi di di capire come utilizzarli per per singoli IRE storia Pistoia. Ovviamente parliamo di cifre non enormi, però credo che Bologna, insomma, debba essere anche orgogliosa di avere un fondo in più rispetto a quello che prevede la norma perché si sia ci siamo mobilitati quindi, concludendo, io.
Rispetto al Ravone, sicuramente faremo altri incontri per capire meglio.
Ladies quali saranno gli interventi d'ora in avanti, la questione via zoccolo, ricordate, l'ordinanza sta arrivando un po' conclusione nel senso che i condomini stanno facendo una proposta, una controproposta al Comune che credo che troverà, come dire, da parte del Comune accoglienza, ovvero,
E ovviamente questa è una questione che segue strettamente il collega Laudani, ma, come sapete, il Comune ha proposto e con.
Era privato ad uso pubblico e siamo in attesa di capire, cioè, di acquisire, non di cedere, siamo in attesa di capire qual è la risposta, perché c'è bisogno dell'unanimità di tutti, condominio, ovviamente quello consentirà su alcune spese di condividere e voglio voglio ricordare che è un,
È un è un impegno impor.
Sì, era terminato il tempo.
È?
Consigliere Venturi, prego.
Ringrazio assolutamente l'Assessore per la dovizia di particolari che ha dato per la volontà che ci sta mettendo e da parte nostra, da parte mia assoluta massima collaborazione inter istituzionale, quindi sono totalmente aperto. È ovvio che oggi bisogna cercare di agire su un piano per Bologna e come lei, Assessore giustamente ricordava, è una macro sfida cercare di trattenere le acque prima che arrivino in città, perché sennò, purtroppo saremo e rivede rivivremo le le scene che abbiamo già visto tristemente vista, quindi questa è la grande sfida, oltre che nell'immediato, cercare di porre rimedio a.
A tutti i danni che sono stati subiti e quindi cercare di ripristinare i garage piuttosto che gli scantinati di quei condomini che son stati duramente colpiti. Ebbene, anche i ristori, che sono previsti e si sa che si sta cercando appunto di mettere insieme, quindi aspettiamo aggiornamenti sul Ravone, non appena ve ne saranno, ma intanto grazie per la risposta.
Consigliere Tarsitano la domanda ANAS pressione domanda ai suoi Stati generali delle scuole superiori, prego.
Grazie Presidente, ho appreso dai giornali e che Preside di Mattei e Sabine hanno lanciato questa iniziativa per fine aprile per discutere con studenti, professori e studenti di questa stagione di occupazioni che ha occupato le pagine dei giornali di queste settimane, il dibattito in città e anche diciamo nelle Aule istituzionali e politiche credo che questo sia un primo segno di apertura da parte della comunità adulta importante da sfruttare penso che possa essere,
Un'importante occasione di confronto nella quale far uscire tutte le contraddizioni che in queste settimane abbiamo visto a partire dalle spinte più.
Repressive, non rispondenti alle esigenze anche dei ragazzi che al Minghetti hanno trovato la loro massima.
Espressione la loro massima contraddizione, quindi penso che questo gesto e questo segnale colga in pieno quella che è la difficoltà nel mondo educativo di questo periodo storico e tenti di dare una prima risposta. Per questo mi chiedo se.
L'Amministrazione comunale, una sua rappresentanza, è interessata a partecipare a d'iniziativa lanciata nel caso in cui si chiede una partecipazione e un contributo da parte del Sindaco della Giunta e se sono in animo altri momenti di confronto comunque un un'idea di imbastire un dialogo che logicamente non si può esaurire in un evento spot ma deve essere con costanza curato e con costanza portato avanti grazie.
Grazie consigliere, Tarsitano, Assessore, Ara prego quanto che può.
Ah, no, pensavo avesse finito qui, no, non va bene, ci metto o meno, eh no, grazie Presidente, grazie al Consigliere Tarsitano pe per l'attenzione, si anch'io, ho colto con molto positivamente e questo questa risposta di diversi presidi e questo,
Questa volontà, insomma, di gli hanno chiamati Stati Generali della squadra. Mi viene un po' pomposa, però, cosa importante, questa disponibilità di dialogo e parlare con i nostri ragazzi, le nostre ragazze. Vengo un po' al tema che dicevamo prima. Insomma, è una fase in cui abbiamo bisogno di lavorare con la scuola e alla quale non dobbiamo caricare, ovviamente, tutte le responsabilità, perché la scuola nel nostro Paese un presidio di di tantissime cose, ma io credo che i nostri ragazzi e ci diano dei segnali sia quando, come dire, sviluppano un normale protagonismo, che va comunque ascoltato, anche quando ci sono degli accessi degli errori, quindi su comunque dei segnali che noi adulti dobbiamo, dobbiamo saper cogliere e i presidi dicono che loro devono far rispettare la legalità e ci mancherebbe altro, ma si dicono molto disponibili a a ragionare con i nostri ragazzi e le nostre ragazze per creare sempre di più dei momenti delle occasioni di confronto e di espressione loro che non necessitano per forza della normale forme di occupazione che su quello non entro nel merito, ma è evidente che la scuola, se non ha dei momenti di confronto dove emergono le dove emerge il PRU, la soggettività dei ragazzi rischia di perdere come dire che sfuggono di mano alcune situazioni. Se all'improvviso e nascono nasce un bisogno che non è, diciamo quotidianamente in qualche modo accolto e quindi noi siamo disponibili e diremo abbiam chiedete ai dirigenti che collaboreremo per di più, voglio dirvi che, rispetto al lavoro che stiamo facendo, appunto per sviluppare il protagonismo dei ragazzi e il lavoro di politico poetico, lo speech corner della settimana scorsa, ma in generale tutto il lavoro, anche per dare voce alle loro assemblee di istituto, dove noi partecipiamo son stato. Come sapete, siamo stati col Sindaco al saving, ma io son stato l'altra, pochi giorni fa al Pacinotti. Andremo al Tanari e andiamo a chiunque ci invita, perché comunque è l'idea che i ragazzi, con anche i loro professori, perché alzabile è stato un momento. Credo molto importante, anche da questo punto di vista esprimono i loro desideri, le loro preoccupazioni e anche la loro visione del DIS delle problematiche locali, ma anche del mondo. Perché no, ricordiamoci che viviamo anche in una fase della storia molto cupa e noi abbiamo bisogno che i nostri ragazzi si esprimano, esprimono il loro angosce e magari ci diano anche qualche suggerimento, quindi anche noi abbiamo pensato comunque all'interno di questo percorso a metà maggio e se ci sono Consiglieri comunali attenti che vogliono darci una mano, in questo siamo disponibili. E un momento molto libero di confronto tra tra ragazzi con docenti che vorranno essere interessati amministratori pubblici, però un momento molto orizzontale, con un che qualcuno parla da da un palco e gli altri ascoltano e stiamo preparando per metà maggio, a fin là, una anche noi, una chiamata dei no, dei rappresentanti dei dei comitati, dei ragazzi, delle scuole, per per un confronto, ovviamente questo si deve inserire ad un atteggiamento più ampio che tutta la città deve deve deve avere dove ci mettiamo in ascolto sia a scuola che nei progetti l'extra scuola. Noi dobbiamo un attimo un attimo, dobbiamo veramente ascoltarli e ascoltare non vuol dire da sempre ragione. Ci ascoltare, vuol dire avere un'interlocuzione vera, seria e autentica, riconoscersi reciprocamente e non per forza darsi ragioni, ma quantomeno e cercare di di fare dei passi in avanti insieme lo dobbiamo a loro e dobbiamo avere fiducia in loro.
Allora, Consigliere, prego, scusi, grazie Presidente, sono soddisfatto, credo che, insomma, l'attenzione prestata al tema e la sensibilità dell'Amministrazione sia alta, ci tengo a sottolineare però che questa attenzione non deve sfumare, non deve essere altalenante, deve essere costante e nelle parole dell'Assessore ho letto questa questa volontà e credo sia veramente importante anche nel riconoscere quelle che sono poi le forme di manifestazione che più difficilmente diciamo, si prestano alla all'istituzionalizzazione, ma che comunque manifestano quelli che sono dei temi reali, delle preoccupazioni, delle perplessità con le quali ci dobbiamo porre responsabilmente in dialogo e non semplicemente condannare o o respingere perché altrimenti ci allontaniamo e basta. Grazie, grazie Consigliere. Tarsitano.
Allora questa era l'ultima domanda per l'Assessore Ara, ora procediamo con le domande dell'assessore Campaniello che sono Presidente collegato, stavo per dirlo.
Buongiorno, consigliere e assessore Campaniello, allora procediamo con la prima, il Passante di Bologna, il Governo non risponde il consigliere Mazzanti, a lei la parola, prego.
Sì, grazie Presidente, sarò velocissimo.
Il Passante di Bologna, sappiamo che c'è questa diatriba in corso sulle risorse e i fondi per l'aumento dei prezzi delle materie prime e il ministro è titubante anche nella trattativa con la società Autostrade per capire chi trovi i soldi. Ma il buffo di tutto questo, e naturalmente è che proprio in questi giorni sui giornali veneti dei giornali nazionali e su una notizia che lo Stato si accollerà 13 miliardi di debito della Pedemontana veneta autostrada tipo privato che accumula debiti bene, non c'è i soldi per il passante per la Gronda, in compenso, ci sono i soldi per pagare i debiti veneti, 13 miliardi che ci verrebbero fuori. C'è la Gronda che il Passante chiaro ed evidente che occorre andare avanti. Bene ha fatto il Sindaco a prendere posizione e le ulteriori posizioni eventualmente del Ministro che, non dimentichiamo, era anche Ministro, quando a un fatto resuscitare il passante che ne porta lui insieme all'onorevole Conte Presidente del Consiglio, della responsabilità abbia almeno la dignità di non perdere la faccia. Grazie.
Grazie consigliere Mazzanti, Assessore Campanella, a lei la parola per la risposta, prego.
Grazie Presidente, grazie Consigliere Mazzanti, saluto il consigliere e i consiglieri e approfitto anche per augurare buona Pasqua, visto le l'imminente periodo festivo, costiere Mazzanti, io la ringrazio per la domanda che mi pone quest'oggi, anche perché è vero il Ministro Salvini non ha ancora risposto alla nostra diffida ma dovrà rispondere al Comune di Bologna ma dovrà soprattutto rispondere ai cittadini e alle cittadine bolognesi italiani che ricordo che l'infrastruttura di cui discutiamo e ho una STU IFRAS struttura di interesse nazionale e di mezzo c'è anche un tema di sicurezza che noi non abbiamo mancato di sottolineare al Governo.
È dovuto a una risposta, quindi rispetto alle istanze che i cittadini pongono rispetto alla.
Ha la possibilità di mettersi in assoluta sicurezza in strada e transitare nella città di Bologna. Ci sono una serie di temi che non possono essere elusi oppure utilizzati come il gioco delle tre carte. Come già anticipato in altre sedute di question time prorogato proprio su una tematica analoga e, come avevo già anticipato, siamo pronti a porre in essere ogni azione che si dovesse rendere necessaria per la maggiore tutela degli interessi dei cittadini bolognesi e, aggiungerei, anche nazionali, perché, visto che l'infrastruttura che attraversa la città di Bologna unisce e ricuce l'Italia, parliamo di un interesse che, ovviamente, non è soltanto quello dei residenti della città di Bologna. Noi intendiamo portare avanti con fermezza questa posizione nei confronti dei mini e del ministero e quando avevamo detto che saremmo stati pronti a fare qualsiasi cosa non scherzavamo e lo stiamo anche dimostrando. Grazie Consigliere.
Grazie Assessore Campanella, la parola al Consigliere, prego.
Mi ritengo soddisfatto della risposta, ecco,
Chiedo però di verificare bene questa storia della Pedemontana veneta perché se il Ministro, che è quello che non dimentichiamo, allora insieme al Governo 5 Stelle e Lega hanno fatto rispettare il passante che era morto sepolto bene, visto che lo Stato così dicono i giornali veneti e i giornali anche nazionali, si assumerà il debito della Pedemontana veneta per un importo di 17 di 13 miliardi, ricordo il goal 13 milioni di euro che con la stessa cifra si fa il Passante 13 miliardi, se si fa il passante si fa anche,
La Gronda, pertanto, ecco che abbia almeno la decenza, visto che lui è la mamma, perché il papà e Conte del nuovo passante abbia almeno la decenza di mettere i soldi che invece manda in Veneto dal suo amico Zaia, no, giusto per avere un rapporto cui egualitario fra Liguria, l'Emilia Romagna e il Veneto, grazie.
Grazie consigliere, procediamo con la consigliera Zontini, autorimesse, ACER in affitto, prego Consigliere, grazie Presidente, pochissimo tempo per chiedere una valutazione su come sta andando il bando di ACER per l'allocazione di autorimesse sfitte, in particolare nelle zone coinvolte dai cantieri del tram in San Donato e Bolognina grazie,
Grazie consigliere e assessore campanello, prego.
Grazie consigliera Zumbini, l'occasione lieta per dare un riscontro rispetto a questa possibilità che abbiamo rilanciato come Amministrazione comunale nelle scorse settimane, il tempo.
È stato sufficiente per avere già delle ottime sollecitazioni presso gli uffici dell'ACER, almeno questo è quello che mi riferisce a ACER, tanto interesse tante visite che si stanno sviluppando, non abbiamo ancora i numeri delle locazioni che si sono finalizzate e ricordiamo che sono contratti che sono slegati dagli appartamenti e quindi ai quali possono partecipare tutte le cittadine e tutti i cittadini bolognesi, noi abbiamo implementato il sistema di comunicazione che aveva già attivato ACER attraverso i nostri canali istituzionali stiamo preparando delle schede sempre più puntuale, in modo tale che chi,
Consulta i nostri siti, possa avere già informazione rispetto alla metratura e al prezzo puntuale del garage dell'autorimessa in questione. Stiamo quindi lavorando a tutto tondo, ma questa, come ho già detto in altre occasioni, è una delle opportunità che stiamo mettendo a terra, oltre su altre. Stiamo lavorando come Amministrazione, con altri, con altri enti e società private, proprio per cercare di dare quanto più risposte possibili alle cittadine e ai cittadini che vivono nelle zone interessate dal tram. Grazie ancora consigliera per la sua domanda, perché mi ha offerto l'occasione di dare un po' un aggiornamento che poi, allo stesso tempo, è anche un altro strumento di diffusione dell'informazione per arrivare magari a chi fino ad oggi non l'avesse colto.
Grazie Assessore, prego Consigliere Zontini.
Grazie Presidente e grazie Assessore per la risposta. E sappiamo che i disagi per chi subisce i cantieri sono tanti, questa chiaramente è un po' una goccia nel mare, ma, come dire, prendo atto favorevolmente che sia stata attivata anche questa strada e soprattutto mi fa piacere che sia seguita una strada che noi da tempo indichiamo, ovvero quella di mettere a reddito e valorizzare le autorimesse Cantini ai depositi ACER che non sono utilizzati dagli assegnatari e crediamo che sia una strada che consente sia di evitare occupazioni abusive di questi locali sia di ovviamente avere degli introiti che, come sappiamo, sono sempre più necessarie, e mi permetto anche di ricordare che quando noi le abbiamo proposte, più di una volta ci sono stati consiglieri di maggioranza che ci hanno praticamente riuso in fase, dicendo che non era possibile affittare a non assegnatarie quindi a cittadini diversi dagli assegnatari queste pertinenze, ovviamente, la, come noi abbiamo detto ieri invece possibile e questa iniziativa, tra l'altro, lo dimostra grazie.
Grazie consigliera Zontini, allora procediamo con le ultime due domande, c'è una domanda e mezzo che della consigliera Scarano, che seduta necessariamente assentare, quindi le 2 domande prossime sono del Consigliere Di Benedetto, la prima e autisti TPER, consigliere Di Benedetto prego.
Autisti TPER, prego, grazie Presidente per chiedere un parere all'assessore su quanto è emerso, ovvero di un autista che adesso è stato sospeso e colto in stato di ebbrezza con ben oltre i limiti consentiti per legge ordinariamente nella guida dei mezzi privati, considerando che il mezzo pubblico il limite è 0.
Cioè il valore consentito a zero, anche qui siamo inoltre si chiede un parere, posto che è lo stesso soggetto, poi aveva già avuto la patente ritirata e vi erano stati anche dei problemi di droga. A questo punto la domanda sorge su come viene selezionato il personale soprattutto sulle verifiche che vengono o non vengono fatte da parte di TPER e si chiede un parere all'Amministrazione grazie.
Grazie Consigliere, la parola all'assessore Campaniello, per la risposta, prego.
Grazie Presidente, grazie Consigliere Di Benedetto per questa domanda e anzitutto mi permetto di associarmi a al disappunto collettivo rispetto alla ha fatto veramente increscioso che si è verificato e che non si dovrebbe mai verificare.
Quanto alle procedure seguite da TPER rispetto alla selezione del personale e al controllo sanitario, TPER ci ha tenuto a farci pervenire una nota rispetto alla quale non posso che esprimere la soddisfazione di relativamente ai controlli che vengono eseguiti sul personale di servizio. Gli operatori di esercizio, i cosiddetti autisti di Tper, infatti, sono soggetti a un doppio regime di sorveglianza sanitaria.
Verifica dell'idoneità psico-attitudinale, in particolare visite mediche di cui al DM 23 febbraio del 99 numero 88 e medicina preventiva per il personale adibito alla conduzione dei veicoli di trasporto su gomma.
Type-R, infatti, stipulato con la ASL di bollo ogni con la struttura sanitaria di rete Ferroviaria Italiana, delle specifiche convenzioni per l'effettuazione delle visite mediche al personale adibito alla conduzione di veicoli di trasporto pubblico. A tali enti viene affidato l'incarico dell'esecuzione delle visite di idoneità del personale addetto ai servizi di trasporto pubblico di cui all'allegato A del DM sopracitato nonché gli accertamenti sanitari periodici con finalità di medicina preventiva previsti da accordi sindacali aziendali. Il protocollo degli accertamenti sanitari previsto per gli operatori di esercizio prevede diversi esami e screening medici che non sto a richiamare. La periodicità delle delle liste e stabilire dallo stesso decreto ministeriale, dagli accordi di cui sopra, eventuali ulteriori ATEG accertamenti psicofisici ICE specialistici sono al di fuori della naturale scadenza. Possono essere richiesti dal medico esaminatore. Questo è un tema molto importante perché lo stesso professionista che visita il lavoratore che stabilisce se questi sia oggetto di una sorveglianza particolare, dopodiché ci sono. Anche visite di sorveglianza sanitaria ai sensi del decreto legislativo 81 1 2008 e successive modificazioni, cosiddetto Testo unico sui luoghi, sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli operatori d'esercizio che ricoprono mansioni che comportano rischi per i terzi effettuano quindi annualmente almeno annualmente gli accertamenti previsti dalla normativa vigente per escludere l'uso di alcol e sostanze psicotrope applicando un protocollo.
Specifico che passa si era lo screening di questionari audit è da visite ed esami specialistici,
TPER ha diffuso una una nota nella quale ha rappresentato che nella casistica speciale è intervenuto subito. Il personale tecnico sostitutivo del.
Del dell'autista che era stato sorpreso alla guida è stato attivato, come correttamente ha anche lei ricordato, una procedura disciplinare che ha previsto la sospensione l'iter non mi risulta che si sia già definito e ci sono delle tempistiche anche previste contrattualmente per la stipulazione delle difese all'ascolto del del lavoratore e ci troviamo di fronte a un fatto molto grave ne sono ne sono consapevole, ma lo ribadisco ancora una volta fatti che non dovrebbero verificarsi in alcun modo.
Chi per 1.600 dipendenti e tra Bologna e Ferrara sono circostanze che però, nonostante il numero importante di dipendenti, non si devono verificare anche perché gli autisti, oltre che la loro incolumità, hanno sulle spalle all'incolumità delle persone trasportate e poi agendo sul traffico, cittadino.
Eh, eh eh, facilmente pensabile, quali potrebbero essere le problematiche di chi si trova in queste condizioni, quando si mette al volante e il rischio e il pericolo per l'incolumità anche degli altri, oltre che per te stesso, quindi fatto davvero molto increscioso, molto grave e spero che si faccia la luce il prima possibile e che si proceda anche a i giusti provvedimenti sanzionatori nei confronti di questo soggetto che si è reso responsabile di un fatto gravissimo, grazie Consigliere.
Consigliere a lei la parola.
Grazie Presidente, sono parzialmente soddisfatto soddisfatto nella parte in cui l'Assessore si è reso conto della gravità della situazione ne ha preso atto e si è anche mosso poi per fare alcune verifiche, non soddisfatto nella parte in cui non Xstrata risposta rispetto a quelli che sono anche le verifiche sui precedenti sullo storico, che quindi viene dai desumere che non vengono fatte male, grazie Presidente.
Consigliere glieli, do la parola per l'ultima domanda di oggi, che è di sua competenza, assegnazione, vicolo Bolognetti riceverà dall'assessore ladany, risposta scritta prego, grazie Presidente, non stupisce la assenza dell'Assessore Laudani, come non stupisce l'assegnazione dell'immobile di vicolo Bolognetti 2 sempre Alaba chiediamo un parere alla Giunta e anche una condivisione con la cittadinanza rispetto a quelli che sono i parametri e le valutazioni fatte evidentemente a Bologna questa è diventata la normalità CRA.
Allora era l'ultima domanda il question time e si conclude qui alle ore 15:13 buona Pasqua a tutti voi e ai vostri cari week-end.
