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Ebbene, buongiorno a tutte e a tutti apriamo i lavori odierni per la trattazione ordinaria, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, invito i Consiglieri a voler cortesemente rispondere presente e ad accendere la telecamera se sono connessi da remoto prego.
Grazie, Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini presente on line, Brinati tutte da remoto, buongiorno a tutti.
Caracciolo Celli.
Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori presente, buongiorno.
Foresti.
Geiger, Presidente Iovine, assente, giustificato, Larghetti, assente, giustificato, manca.
Marcasciano.
Mazzanti Monticelli.
Naldi.
Negash.
Piazza.
Pizza, assente, giustificato Quercioli Santori.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano Toschi.
Venturi.
Giuntini.
Presidente, abbiamo il numero legale.
La seduta è valida, numero legale è raggiunto nomino scrutatori, i consiglieri Di Pietro Begaj e quercioli hanno giustificato la propria assenza, i consiglieri Iovine, pizza e Larghetti proseguiamo ora con gli interventi di inizio seduta, il primo è del consigliere Negash viva la Resistenza e la Liberazione,
Grazie Presidente.
Il 25 aprile è sempre stato un momento fondamentale per la nostra comunità, una data che ha ricordato che la libertà sia stata conquistata combattendo contro il nazifascismo a costo di sacrifici di vite.
Anche quest'anno abbiamo celebrato questa anniversario e con la consapevolezza che la resistenza non appartiene solo al passato.
Ma resta un principio vivo, che ci ha guidato e continuerà a guidarci nella lotta contro ogni forma di nuovo fascismo, anche quello dei colletti neri accanto agli apart, appuntamenti ormai tradizionale di Montessori del fratello resiste il 25 aprile 2025, ha visto nascere una nuova importante iniziativa la festa della Bolognina antifascista. Questa festa ha portato l'antifascismo nel cuore del Rione, tra via Albani, via Serra e via Vincenzo, rendendo vive le strade e i luoghi della quotidianità in un quartiere che da sempre ha legato il suo nome alla storia della Resistenza. Le peculiarità della festa della Bolognina antifascista è stata quella di utilizzare la memoria della Resistenza come strumento di intervento nel presente. Non si è trattato solo di ricordare, ma di agire, di leggere i problemi contemporanei con lo sguardo di chi non vuole arrendersi all'ingiustizia, all'emarginazione, all'indifferenza, la Bolognina, da tempo al centro dell'attenzione, per fenomeni come l'epidemia del crack lo conseguenti risposte securitarie, che ha aumentato la militarizzazione del territorio, ha visto nascere dal basso una risposta diversa, fatta di ascolto e solidarietà. Il percorso di Bolognina, come stai l'Assemblea del quartiere, è composta da associazioni, movimenti e i cittadini. Ha dimostrato che è possibile immaginare un'altra risposta ai problemi. Una risposta comunitaria, sociale e popolare,
La la festa è iniziata alle 12, con la pastasciutta antifascista per chi non la conoscesse pratica, ormai diffusa, ispirata al gesto della famiglia Cervi, che nel 43 celebrò la caduta del fascismo, offrendo pastasciutta a tutto il Paese.
In Bolognina la pastasciutta è stata proposta a offerta, libera ricavato e il ricavato sarà destinata ai bambini e alle bambine delle case popolari per metterli loro di frequentare centri estivi o trascorrere qualche giorno in vacanza qualche gita, sottolineando ancora una volta che la memoria vive solo se si traduce in atti concreti di solidarietà nel corso del pomeriggio la festa è proseguita con la passeggiata tra i luoghi della Resistenza.
Con l'ANPI abbiamo attraversato il quartiere, che ha pagato un prezzo altissimo durante l'occupazione nazifascista e h, saputo reagire diventando simbolo di riscatto concerti su due diversi palchi laboratori sportivi popolari, una piazza bimbi e con attività gratuite per i più piccoli hanno reso l'atmosfera viva accoglienza familiare momenti di riflessione non son mancati dibattito alle dalle 15 con la presentazione di libri sulla Resistenza e confronti,
Chiacchierate tra attivisti e i docenti universitari sulla trasformazione del quartiere, sulla necessità di costruire strumenti di partecipazione reale. Il 25 aprile, dunque, ha mostrato ancora una volta che l'antifascismo non è solo memoria, ma azione concreta, impegno sociale, lotta quotidiana per i diritti. Anche il giorno successivo, il 26 aprile, ci siamo ritrovati in piazza Nettuno per festeggiare la giornata internazionale del voto e celebrare un altro momento storico, come il Consiglio comunale ha approvato la settimana scorsa il diritto al voto conquistate dalle donne nel 1946 ricordare quel giorno ha significato anche denunciare che ancora oggi tanti nostri concittadini e concittadine sono esclusi dal pieno esercizio della democrazia.
Ecco perché fare tutti questi eventi, anche questi momenti di memoria resistere, ha voluto dire anche richiamare l'importanza del prossimo appuntamento elettorale dell'8 e 9 giugno, invitando tutte e tutti ad andare a votare per il sì al referendum, un referendum che qualcuno sta cercando di oscurare, di mettere a tacere ma che noi rivendichiamo con forza perché la resistenza non è mai non è mai stata silenziata e nemmeno e noi lo saremo.
Continueremo a fare rumore, a far vivere i valori per cui tante e tanti hanno lottato, perché la libertà, la giustizia, l'uguaglianza sono conquiste che vanno difese ogni giorno, anche andando a votare sì al referendum, grazie Presidente, grazie Consigliere Negash, secondo intervento del consigliere Di Benedetto Pratello e vandalismi prego, grazie Presidente, purtroppo anche quest'anno, nonostante le numerose richieste dei comitati locali e dei cittadini che vivono in via del Pratello nelle vie limitrofe e tutta l'area è stata.
Soggetta a eventi che, a nostro avviso, poco hanno a che fare peraltro con i festeggiamenti del 25 aprile è molto. Hanno a che fare, invece, con la somministrazione di alimenti e bevande e con l'organizzazione di quello che sembra più che altro un rave a cielo aperto, con buona pace dei residenti. Nonostante le tante promesse della Giunta di incontrarli, promesse che sono state fatte l'anno scorso all'indomani dell'episodio, anche quest'anno IRES comitati non sono stati incontrati, peraltro, non comitati nuovi con dice va, beh, non li conoscevamo noi, comitati storici che da 10 anni chiedono di essere ascoltati, quindi chi ha ascoltato la Giunta nei suoi incontri, prima domanda? Seconda domanda, è veramente opportuno continuare a perpetrare una situazione di questo tipo a permetterla, quando abbiamo tanti cittadini che, mentre tutti noi eravamo a festeggiare anche in piazza, sono stati costretti a rimanere chiusi, barricati in casa tutto il giorno per difendere le proprie dimore dagli essa, dagli assalti vandalici delle orde barbariche che stavano in via del Pratello non è normale. Il 25 aprile è di tutti o è solo di una parte, perché i residenti di via del Pratello non possono festeggiare, sono costretti a rimanere chiusi in casa, a spendere soldi di tasca propria per servizi di vigilanza privata. Questo, a nostro avviso, le scelte fatte fino a oggi non sono le scelte di un'Amministrazione responsabile che mette al centro il bene e la tutela della propria comunità dei propri cittadini. Quindi chiediamo che da ora in poi i festeggiamenti del 25 aprile non vengano più fatti in via del Pratello, non vengano più concessi permessi agli organizzatori e chiediamo, tra l'altro, che tutte le spese che i privati sono stati costretti a sopportare vengano Refuse, che è impensabile che il singolo cittadino debba spendere di tasca propria per mettere in sicurezza la propria dimora rispetto ai 20 che vengono concessi permessi da parte dell'Amministrazione. L'Amministrazione non dica nulla, non li tutelino alcun modo. Questo per noi è inaccettabile e chiediamo questo lo chiediamo anche con un ordine del giorno che a questo punto chiediamo di trattare con urgenza, perché i fatti non sono noti, sono stranoti, è impossibile non saperli e l'augurio è che ci sia un voto unanime da parte di tutti e venga mandato quindi un messaggio chiaro a chi vive in quella zona. Anche voi siete considerati come cittadini di Bologna da parte dell'Amministrazione e da parte anche della maggioranza, perché la minoranza lo fa da sempre. Grazie Presidente.
Il prossimo intervento è sempre del consigliere Di Benedetto riapre via Ugo Bassi, con il primo incidente prego, grazie Presidente. Con questo intervento voglio fare i grandi complimenti all'Amministrazione Lepore, l'Amministrazione dei record ancora non sono finiti i cantieri del tram. Ne abbiamo inaugurato uno sul rispetto al passaggio veicolare questa mattina che già c'è la prima buca complimenti per i lavori fatti in via Ugo Bassi, purtroppo il primo incidente auguriamo pronta augurio, anche se sembra che non sia una lesione in grave alla persona che è stata portata via in ambulanza. Ci chiediamo se e sono state fatte le dovute e opportune verifiche rispetto all'esecuzione, diciamo, rispetto a quelli che sono tutti i criteri opportuni dei lavori, perché non è possibile che riapre una strada e al rispetto al traffico veicolare. Il lunedì mattina, lunedì mattina arriva già la prima buca, quindi io non sono state fatte a regola d'arte. I lavori o i lavori non erano finiti o non sono state fatte le verifiche. Quale di queste chiediamo risposte all'Assessore Campaniello, che è sempre pronto a mandare i comunicati stampa quando si tratta di battere cassa e sui risultati, però qui non ha ancora dato spiegazioni, ovviamente anche al sindaco Lepore, primo grande promotore di questi progetti. Grazie Presidente, grazie a lei prossimo intervento del Consigliere, Cima vandali, scuole Federzoni, prego,
Grazie Presidente, io volevo esprimere la mia preoccupazione e il mio dispiacere anche per le frazioni che ci sono state e alle scuole Federzoni a Bologna sono episodi che peraltro sono successi qualche tempo fa, anche alle scuole Testoni alcuni soggetti sono entrati nei locali scolastici facendo da anni lasciando testimonianza per così dire,
Del loro passaggio, questi sono episodi che non sono solo atti vandalici, sono ferite, vere e proprie inferte alla comunità scolastica che non vorrei venisse scambiato per retorica in una zona come la Bolognina sono il cuore del sistema educativo, ma anche del sistema di relazioni di quella zona.
Le scuole per le famiglie sono luoghi sicuri di crescita, di cura e colpirle significa colpire i nostri figli, i nostri insegnanti, chi ogni giorno lavora per garantire che quel luogo sia un luogo sano, è indispensabile che su quanto è accaduto si faccia chiarezza e che vengano prese misure di sicurezza efficaci.
Tuttavia, io credo che bisogna ripartire anche un po' dal concetto di comunità educante, che è quello che ha sempre guidato il lavoro in quel quartiere, in quelle scuole, non serve e non basta, un azione repressiva serve molto di più perché in quei luoghi e bisogna fare percepire intanto che le istituzioni di tutti i livelli siano vicini con una presenza concreta e quindi non solo telecamere non solo serratura e che va bene ma anche gesti di vicinanza, di ascolto e di supporto. Serve solidarietà e serve perché la scuola, gli insegnanti non vengano lasciati soli, perché la scuola è il presidio più importante che abbiamo contro l'emarginazione e contro la povertà educativa. Per questo rivolgo un appello a tutte le cittadine e i cittadini, in particolare ai genitori di quelle scuole,
Facciamoci parte attiva, sosteniamo la scuola, partecipiamo e costruiamo assieme un presidio di cura e di attenzione, la sicurezza non è solo con le forze dell'ordine, ma anche con la comunità, che è vigile, presente e solidale, bisognava trasformare quell'atto in un qualcosa che si avvicina in occasione di riscatto grazie,
Grazie Consigliere Cima ora e passo la parola alla consigliera Quercioli, Papa Francesco la politica sia al servizio della collettività, prego, grazie Presidente Papa Francesco ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei credenti e non credenti, abbracciato tutti la sua passione per l'uomo, era tangibile e si manifestava nell'interesse profondo per la persona umana e nella capacità di ascoltare e di comprendere le esigenze e le speranze delle persone le parole pronunciate da Papa Francesco a Firenze il 10 novembre 2015. Per favore, non guardate dal balcone la vita, ma impegnatevi immergetevi nell'ampio dialogo sociale e politico. Furono per me provocazione al coinvolgimento nella vita politica della mia città. Successivamente, il 7 ottobre 2017, a Cesena, ha offerto un punto di vista che ritengo decisivo per affrontare al meglio il compito a cui siamo chiamati. Papa Francesco iniziava il suo viaggio incontrando la cittadinanza in Piazza del Popolo, luogo significativo per la vita civile e sociale della città, perché la piazza e del popolo diceva è un law, un luogo emblematico dove le aspirazioni dei singoli si confrontano con le esigenze, le aspettative e i sogni dell'intera cittadinanza. In questa piazza si impasta il bene comune di tutti lavorate insieme per il bene comune. Spiegava dunque il Santo Padre. Questa è la base del buon governo della città che la rende bella, sana e accogliente. Crocevia di iniziative e motore di uno sviluppo sostenibile e integrale. La piazza richiama la necessità per la vita della comunità della buona politica, non di quella servita alle ambizioni individuali o alla prepotenza di fazioni o centri di interesse. Il concetto che ci vuol far comprendere Papa Francesco è che la politica debba lavorare prima di tutto per il bene comune, poi per il coinvolgimento di tutti i cittadini, una politica che non sia né serva, padrona ma amica e collaboratrice, non paurosa o avventata ma responsabile. E quindi coraggiosa e prudente e nello stesso tempo che faccia crescere coinvolgimento delle persone, la loro progressiva inclusione e partecipazione, che non lascia ai margini alcune categorie che non saccheggi e inquini le risorse naturali, una politica che sappia armonizzare le legittime aspirazioni dei singoli e dei gruppi, tenendo il timone ben saldo sull'interesse dell'intera cittadinanza. Il Papa, dunque, invitava poi tutti a prepararsi a impegnarsi nel campo politico, assumendo fin dall'inizio la prospettiva del bene comune e respingendo ogni anche minima forma di corruzione. Affermava la corruzione non lascia crescere la civiltà e il buon politico deve lasciare le sue idee personali per prendere le iniziative degli arti,
E armonizzarle, accomunarli perché sia il bene comune ad essere portato avanti. Così il buon politico finisce sempre per essere un martire al servizio. Papa Francesco continuava il suo discorso invitando i cittadini ad esigere dai protagonisti della vita pubblica coerenza di impegno, preparazione, rettitudine morale, capacità d'iniziativa, pazienza e forza d'animo nell'affrontare le sfide di oggi, senza tuttavia pretendere un impossibile perfezione. Ma stiamo comunque uomini e quando il politico sbaglia abbia la grandezza d'animo di dire ho sbagliato, scusatemi, andiamo avanti e questo è nobile e quando il politico sbaglia, è giusto che sia corretto, ascoltando le opinioni della collettività, che deve esprimere concetti costruttivi e non semplicemente guardando e parlando dal balcone, siate esigenti con voi stessi e con gli altri, sapendo che l'impegno coscienzioso preceduto da un'idonea preparazione darà il suo frutto e farà crescere il bene e persino la felicità delle persone. È questo dunque l'importante concetto da tener conto diceva Papa Francesco e spronava i cittadini ad ascoltare tutti, perché tutti hanno diritto di far sentire la propria voce, specialmente i giovani e gli anziani, i giovani, perché hanno la forza di portare avanti le cose, gli anziani perché hanno la saggezza della vita e hanno l'autorità di dire ai giovani guarda ragazzo o ragazza su questo sbagli, prendi quell'altra strada, pensa ci non spegnere questo desiderio di bene è quello cui ancora una volta, nonostante ogni stanchezza, ogni dubbio, siamo sollecitati a riscoprire per provare a fare meglio, grazie Presidente.
Grazie Consigliere, Cima secondo intervento or cure, orti urbani, una risorsa per la città, prego sì, grazie Presidente, allora.
Gli orti li conosciamo tutti, sono luoghi di convivenza, di socialità e sono luoghi dove le persone si incontrano, sono quasi dei parchi pubblici, anzi, senza quasi sono dei luoghi dove vivere assieme dei momenti della giornata, oltre che avere il pezzo di terra da coltivare. Insomma, è un luogo che negli anni, soprattutto a Bologna, ha assunto un'importanza particolare. È un luogo dove le richieste sono altissime. Abbiamo ad oggi circa 13.000 richieste su quelle che sono le aree ortive bolognese, che sono già un numero piuttosto cospicuo, tutte queste richieste.
Numerose persone in lista d'attesa e queste domande vengono presentate da un certo punto in poi, ovvero quando cambia il regolamento delle zone ortive, che è dal 2009, ma ha subito successive modificazioni nel 2016 c'è un desiderio diffuso di di questo di questi luoghi e l'Amministrazione ha fotografato, sta fotografando l'evoluzione di questo fenomeno recentemente l'Assessore Ara a convocato tutti i Presidenti delle aree ortive, i quartieri e tutta una serie di soggetti interessati. Insomma, si è fatto un po' il punto su una situazione in evoluzione, anche in una città che, a partire dagli anni 70, ha investito moltissimo in questa direzione. La prima generazione di Ortolani è rappresentata da persone che avevano un'idea molto chiara della ruralità della manualità. Oggi arrivano persone che hanno semplicemente il desiderio di desiderio di contatto con la natura e di appunto quel desiderio di socialità che gli orti rappresentano.
È una situazione in grande evoluzione e per questo abbiamo pensato che fosse il caso, anche come Consiglio comunale, di di capire meglio, di fare una fotografia e di andare a in qualche maniera a ragionare assieme su quello che sta succedendo.
A questo scopo. Oggi presenterò un ordine del giorno e che vorremmo fosse un po' un momento di riflessione, appunto sulla situazione degli orti e sulla loro evoluzione e alla fine del del mio intervento manderò questo questo ordine del giorno che spero venga discusso in giornata per avere poi appunto la possibilità di di approvare quello che sono il percorso del nuovo regolamento, grazie,
Grazie Consigliere, i prossimi due interventi sono della consigliera Bernagozzi, il primo è sul tema lottiamo per la Perla, prego consigliera sì, grazie Presidente, oggi è certamente doverosa, tra l'altro è una giornata particolare, precoce, proprio la Giornata mondiale per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro è un altro tema sul quale credo bisognerebbe impegnarsi ancora di più. Oggi vogliamo ricordare qui la battaglia delle lavoratrici della Perla, come abbiamo fatto tutti insieme nella Commissione urgente, convocata questo giovedì. Diciamo che è un percorso davvero accidentato quello di questa società e soprattutto delle lavoratrici e dei lavoratori, che purtroppo stanno subendo ancora una volta.
Fatemi dire un meccanismo che purtroppo non dipende da loro. Ecco esattamente come è stato per l'azione speculativa che ha visto l'acquisto della società la Perla. In questo momento, nonostante tra l'altro qui si sia preso un impegno unanime, io lo voglio ricordare tutte le forze politiche di questo Consiglio comunale si sono dichiarate al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Perla, proprio per trovare sostanzialmente un la possibilità di un decreto urgente che prevedesse la l'attivazione degli ammortizzatori sociali per tutte le lavoratrici e i lavoratori che sono stati momentaneamente esclusi. Proprio per via di questa azione. Diciamo speculativa, perché ha visto spezzare la la la, l'azienda in tante e in tanti diversi rami, tra l'altro, una promessa che sembrava che è stata fatta e che sembrava veramente a un passo dalla dall'essere attuata, ma che purtroppo non è stata attuata senza neanche alcun tipo di spiegazione. Fatemelo dire, abbiamo ascoltato appunto in Commissione la necessità e la ribadisco qui la necessità. È di trovare quegli ammortizzatori sociali affinché le competenze lavoratrici e lavoratori della Perla non si allontanano affinché il rilancio della pelle, che sappiamo essere veramente imminente, sia davvero un rilancio serio che parta dalle lavoratrici e dai lavoratori stessi. Quindi su questo.
Io chiedo a tutti noi di essere ancora in campo ancora più impegnati affinché questa soluzione arrivi il prima possibile. Grazie.
Grazie consigliere le sue prossimo intervento dalle piazze piene del 25 aprile alla piazza per Papa Francesco, prego sì, qualcuno ha pensato che celebrare il 25 aprile quest'anno ma si coniugasse durante il lutto per la morte di Papa Francesco, tanto tra l'altro, insomma, son stati e c'è stata una grande polemica sui cinque giorni di lutto anziché i tre, ma soprattutto sono state parole francamente che mal si conciliano con la storia della Resistenza, quindi manifestazioni, consentite il termine sobrietà, cercando, tra l'altro, appunto, di trovare una contrapposizione tra due momenti diversi, ma che secondo me in qualche modo invece sono molto uniti. Le piazze del 25 aprile erano particolarmente gremite a dimostrazione che, quando quello che diamo per scontato, scricchiola il popolo risponde, lo erano le feste di cui oggi qualcuno vorrei ricordare solo un solo coloro che, senza rispetto né della giornata né della nostra città, hanno pensato bene di imbrattare, sporcare, di non rispettare le minime, come un ragioni di educata convivenza, sinceramente, proprio per queste persone è la stessa rabbia che provo, lo dico per coloro che si sono messi in fila per fotografare la fa la bara di Papa Francesco e farsi dei selfie sorridenti di fronte a una a un momento invece che richiedeva tutt'altra tutt'altra riflessione. Devo anche dire che mi spaventa molto. Un mondo dove l'egocentrismo e narcisismo contano più dei valori fondanti della nostra cultura, sia laica che Cattolica. Quindi mi sento di condannare chi raccolto questi entrambi questi preziosi momenti, per non essere cioè per non essere all'altezza di ciò che invece erano quelle piazze e quella dei tanti giovani che riscoprono la storia dei partigiani e partigiane. Tra l'altro, più di 200 persone hanno attraversato la Bolognina Eric rendendo omaggio alle lapidi dei caduti che raccontavano la loro storia. È una storia che, senza quasi più testimoni che da tutti noi di essere e fare testimonianze memoria, raccontare che il 25 aprile è tutt'altro che una festa di una parte, ma da sempre la festa di tutti, che essa nasce dalla nostra Costituzione che antifascista banalmente, lo sono già i primi articoli che smontano le leggi che furono fatti durante l'epoca del fascismo, la storia dei tanti preti che aiutarono i partigiani e le famiglie a salvarsi dai rastrellamenti dei nazifascisti, la storia delle nostre donne partigiane a lungo taciuta che abbiamo il compito di riscoprire la storia di ragazze e ragazzi giovanissimi, a volte della stessa età degli adolescenti, che ieri ha nominato la piazza piazza San Pietro ricordando, facendo memoria di Papa Francesco, è ancora riflettevano sull'importanza di un ritrovato impegno di comunione, il sogno di libertà, di uguaglianza, dei diritti, e penso che proprio paper Papa Francesco che ha scelto anche nella morte come nella vita di stare nell'ultimo tratto. Insieme agli ultimi migranti carcerate, donne vittima di tratta rappresentano appieno i valori fondanti della Resistenza, quelle piazze come voce unica di un mo di un mondo che fa della speranza di pace, di libertà per tutti e tutta una voce unica nell'estremo tentativo di dividere le persone. La Resistenza e Papa Francesco restano in dei deboli simboli di unione tra donne e uomini e tra popoli, nel solco della democrazia e della libertà grazie.
Grazie consigliera, il prossimo intervento della consigliera Foresti, furti e atti vandalici. Nelle scuole serve un piano sicurezza, prego consigliera sì, grazie Presidente. Gli atti vandalici e furti che hanno colpito le scuole Federzoni sono inaccettabili. Esprimiamo la nostra solidarietà tutta la comunità scolastica e ci auguriamo che i responsabili vengano individuati, e su questo crediamo che non vada sottovalutato il fatto che sempre in via di Vincenzo, nelle scuole Testoni si era già verificato un episodio a febbraio e per poter individuare i responsabili e per prevenire il ripetersi di questi i fatti gravi nelle nostre scuole è però necessario affrontare il tema anche sotto un profilo di sicurezza. Sarebbe utile l'installazione di sistemi di videosorveglianza esterne alla scuole e che siano attivi a presidio degli edifici nelle ore notturne e nelle chiusure e delle giornate, e anche i sistemi di allarme. Per questo motivo presentiamo un ordine del giorno per il quale chiediamo la trattazione immediata col quale invitiamo il Sindaco e la Giunta ad attivarsi per effettuare una mappatura di tutti gli edifici scolastici di pertinenza comunale, quindi dai nidi alle scuole medie e per verificare la presenza e il funzionamento dei sistemi di allarme e videosorveglianza esterna e per investire in tali il sistema a partire proprio da quelli situati in aree che si sono appunto dimostrate e con maggiori difficoltà. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, il prossimo intervento del Consigliere Di Benedetto insicurezza al quartiere Saragozza, prego Consigliere, grazie Presidente, da tempo in via Saragozza si sono ripetuti episodi di gomme, bucate, auto rovinate, qualcuno imputava questo episodio alla lotta contro il cambiamento climatico, di queste bande di eco vandali che esistono a Bologna, però sono andati oltre, evidentemente portoni sfondati petardi lanciati assalto alle finestre assalto ai residenti. Chiediamo un presidio del territorio da parte dell'Amministrazione e azioni concrete. Non è possibile tacere solo perché magari qualcuno pensa che azioni come le gomme bucate possono avere una qualche valenza sotto un profilo etico. Non ce l'hanno sgomberiamo il campo da questo aspetto, però poi prendiamo misure a tutela della comunità, perché sennò si tratta ancora una volta i cittadini abbandonati da parte dell'Amministrazione. Grazie.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento è del Consigliere, Diaco il lavoro deve essere dignitoso per tutti, prego Consigliere.
Grazie Presidente, in questi giorni non possiamo non pensare a Papa Francesco e la sua visita a Bologna è avvenuta nel 2017 in quell'occasione, elogiare il modello Emilia virtuoso per quanto riguarda il lavoro in questi otto anni, però, se è vero che siamo andati verso la piena occupazione abbiamo comunque disatteso almeno in parte le aspettative del papà se ci pensiamo il nostro territorio non è stato esente delle morti sul lavoro, anzi una piaga che non sembra fermarsi.
Tra l'altro. Oggi, come ricordava prima la collega Bernagozzi e il 28 aprile ricorre la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Celebriamo questa giornata rinnovando il nostro impegno per ambienti di lavoro più sicuri e inclusivi. Tutelare la salute e la sicurezza significa proteggere la vita delle persone e contribuire a un futuro più sereno. È giusto per tutti. Le partite si vincono con un lavoro di squadra. Ci sono state diverse crisi aziendali le più note e forse è quella della ex SaGa Coffee de la Perla, ma ce ne sono tante tante altre. Abbiamo visto i rider continuare a consegnare pasti con l'alluvione e abbiamo conosciuto in nero e il grigio di chi lavora nella ristorazione o come assistente familiare. Abbiamo assistito a scioperi come come quello per pensare all'ultimo in ordine di tempo dei corrieri di Esselunga, ma soprattutto abbiamo smesso di dare un alloggio dignitoso, tanti che vorrebbero fermarsi a Bologna, magari mettere su famiglia, ma pur lavorando non riescono ad avere una casa. Ecco allora che l'eredità morale di Papa Francesco ci impone uno sforzo ulteriore per essere davvero quel modello che ha elogiato. Come ci ha detto, occorre mettere la persona al centro, e non il profitto, e per il lavoro che deve essere dignitoso per tutti, anche per i giovani. Sono loro, in particolare le giovani donne, a soffrire maggiormente l'ingresso nel mondo del lavoro. In queste ore e in particolare, sta circolando su un video sui media, un video con un discorso inedito in cui Francesco parla proprio di quanto sia importante ascoltare i giovani ma, allo stesso tempo, fare in modo che anch'essi ascoltino gli anziani. Sono fermamente convinto che la chiave per un futuro dignitoso per tutti sia proprio il dialogo tra generazioni. In questi giorni la cronaca bolognese ci ha raccontato di un suicidio e di omicidio e di ragazzi giovanissimi un lavoro, un dolore enorme per la nostra città e l'ascolto e la chiave per cercare di scardinare questo malessere, come ci ha detto il Papa, un ascolto che un confronto tra generazioni opposte, troppo spesso vittime, entrambe di quel male, di vivere sempre più radicato nel nostro tempo, senza speranza, ma nell'anno del Giubileo della Speranza, è proprio quella che una miss, anche un'amministrazione pubblica, ha il compito di far coltivare ai propri concittadini. Grazie Presidente, grazie Consiglieri ai prossimi interventi del consigliere. Tarsitano, non c'è legalità senza legami, prego, Consigliere.
Grazie Presidente. Quanto accaduto il 25 aprile, se era alla barca, ha lasciato tutti sgomenti. La morte di Bader ha di nuovo proiettato la nettezza e la complessità della violenza del mondo giovanile nella nostra città, stimolando inevitabilmente il dibattito e le riflessioni.
A livello mediatico c'è fame di paura e desiderio di disaggregare. Siete di disgrazia per trovare qualcosa di cui parlare, intorno al quale riunire la rabbia e l'ansia suggestionato, la percezione di persone già fragili, titoli di giornali, interviste, dichiarazioni di politici pesano come lapidi di marmo sulla vita di chi abita i luoghi interessati dai fatti come quello che ha colpito la barca qualche giorno fa. Nelle narrazioni sono molti i riferimenti di un passato indefinito migliore e ad un presente, inevitabile, tragico, costruendo un immaginario deresponsabilizzante che incattivisce, che spegnerà spinte che spegne la spinta generatrice di trasformazione. La superficialità dell'analisi del reale cerca di dipingere quadri realisti in situazioni dove i contorni sono confusi, dove il confine tra vittime e carnefici e sottilissimo, a volte inesistente della morte di Baader, come in quella di farlo, non si può che parlare di morti collettive che re, che restano il ritmo frenetico e teso delle relazioni tra i giovani in cui la fraternità e la ferocia si abbracciano in un neologismo francese ferrosi, te dove coesistono un pugno, una carezza, l'amore e la violenza in una danza precaria tra brivido di vita e di istruzione, l'unica convinzione che si radica sempre di più in me ogni volta che si ripetono questi episodi e che non può esistere legalità senza legami. Quello che poi si verifica in concreto è la premessa per il ripetersi di tutto ciò che commentiamo con preoccupazione, cioè l'adesione ad un richiamo primitivo che mira unicamente a conservare il benessere individuale richiedendo con sempre più rabbia, legalità e sicurezza, spendendoci sempre meno per creare i legami che la possano sostenere. Viviamo in una comunità senile che non comprende i giovani e di criminalizza gli adulti, sono lontani, i genitori e istituzioni sono percepiti come assenti o come relitti del passato, esseri fuori luogo da ignorare o certamente non utili. Il primo punto di distanza, e forse anche il più rilevante, è il linguaggio e la fatica di comprendersi per questo preferiamo appaltare la costruzione dell'architettura relazionale delle nostre comunità professionisti o, nei casi più estremi, alle sole forze dell'ordine, perché le nostre forze sociali sono del tutto esaurite in queste difficoltà. Non ci si può arrendere, dobbiamo lottare per costruire legami contro ogni paura. Le istituzioni devono svolgere il loro compito con serietà, garantendo servizi, presidi educativi continuativi, reperibilità e presenza delle forze dell'ordine. Tutti sforzi che nel contesto della barca si stanno facendo, ma che certamente devono essere ancora di più aumentati,
Questa prestano la premessa per un lavoro che poi possa realmente e portare a nuove dinamiche sociali. Per compiere ciò serve un'assunzione di responsabilità da parte delle comunità, che deve essere in grado di non lasciare che sul territorio ci siano solo percorsi artificiali che durano il tempo dell'orario di lavoro. Serve una comunità viva in grado di presidiare i suoi punti ciechi, di avere adulti riconosciuti credibili, che sappiano affrontare con serietà delicatezza e costanza le criticità che sono presenti e delle quali e dalle quali non si deve fuggire o tentare di negarle. La comunità della barca che vivo quotidianamente, che era ieri in piazza a ricordare Baader nel contesto della Festa di Primavera, alla sua seconda edizione, ha tutti gli elementi per riuscire a fare questo, vista la sua ricchezza umana e di realtà, dalla comunità islamica alla parrocchie, alle associazioni sotto il treno, alla casa di quartiere Rosa, marchi, alla cooperativa, al passo della barca, al centro sportivo e a tutte le altre realtà che animano sportivamente, culturalmente educativamente, il. Territorio.
Concludo prendendo in prestito un passaggio del libro dei sogni o fuori del cappellano dell'IPM, don Domenico Cambareri, che dice un ragazzo muore fuori dai nostri sentimenti delle nostre istituzioni, dalle università, dai dibattiti, dalla cultura, dai programmi e quando è fuori da tutto ciò si spegne e si incattivisce si tribali zza si muore fuori da tutto quando si abbandonati, non dobbiamo permettere che ci siano abbandoni, perché ogni abbandono è una morte anticipata. Dobbiamo sforzarci come adulti, di farci carico di responsabilità educanti come istituzioni dobbiamo agevolare ciò,
Grazie Consigliere, i prossimi interventi della consigliera Ceretti la proposta di scienziati economisti per la riduzione del debito mondiali, prego consigliera.
Grazie Presidente. Alleggerire il debito dei Paesi più poveri e forse il gesto più forte, in continuità con il pensiero di Papa Francesco, è il modo più efficace dirompente per contrastare le disuguaglianze. Un gruppo internazionale di autorevoli scienziati ed economisti che sta lavorando da tempo al progetto debito clima, ha pubblicato in questi giorni un appello ai leader, ai potenti e a tutti i cittadini che si erano riuniti in piazza San Pietro per celebrare i funerali di Papa Francesco. L'esortazione è quella di avviare meccanismi di conversione del debito estero in investimenti contro il riscaldamento globale e la povertà energetica nei Paesi debitori a basso reddito. In questo modo è possibile coniugare lotta alla povertà e impegno contro il riscaldamento globale. Gli autori del manifesto debito per le economie dell'ecologia integrale sottolineano come l'obiettivo è realistico, perché è nell'interesse degli stessi paesi creditori che hanno bisogno di un impegno globale, anche dei Paesi debitori per la riduzione delle emissioni e che sono consapevoli che aggravare l'aggravarsi della crisi climatica produce ingenti flussi migratori. Ecologia integrale. Perché l'eredità spirituale di Papa Francesco parte da una riflessione sulla salvaguardia della dignità di ogni persona e fa appello alla sua ultima fase con l'enciclica Fratelli tutti al tema della fraternità perduta, che è il vero anello mancante che rende inefficaci e improduttive le libertà e l'attenzione verso l'uguaglianza lo spiegava bene prima di me Giacomo Tarsitano nel suo intervento i conflitti tra regioni e paesi, le rivalità economiche e la ricerca del potere generano crisi e producono violenza.
A questo dobbiamo rispondere alimentando il nostro pianeta di intelligenza relazionale, di relazioni umanizzati fra persone e fra Istituzioni, questo manifesto sottoscritto da autorevoli scienziati ed economisti quali ad esempio Leonardo, Becchetti che da poco è stato spettato l'istituto De Gasperi e se confrontato su questi temi con la nostra città si interseca con il lavoro portato avanti dai docenti di piano B e dalla rete di Trieste e trova nelle risorse di tanti amministratori locali nuova linfa per costruire giustizia sociale. Sulla morte di Papa Francesco sono state dette tante cose, forse troppe saranno le nostre scelte politiche e amministrative, non le parole a parlare al posto nostro e a dimostrare se sapremo trasformare la sua eredità in valore pubblico. Ebbene comune, grazie.
Grazie consigliera, il prossimo intervento del consigliere Celli, abbattimento, alberi a basso fusto via Monte Rumici, previsto il 29 aprile prego Consigliere, grazie Presidente.
Allora, ieri pomeriggio sono passato da via Monte Rumici, alcuni cittadini nei giorni precedenti erano scesi sul piede di guerra perché gli alberi di quella via sono stati isolati per essere abbattuti. Sono alberi molto giovane, quindi non capivano perché io personalmente sono andato a dare un'occhiata perché sarei tornato il giorno dopo c'è questa mattina per incatenarmi restare lì perché si continuano a tagliare alberi, come se non ci fosse un domani con una certa sorpresa. Ho riscontrato però che gli alberi sono affetti da una patologia fungina. Quindi, per quanto mi riguarda, nulla osta ad abbatterli. Ritengo addirittura che se l'avessi fatto di protestare, sarebbe stato controproducente. Difendere delle piante malate.
Però vorrei quantomeno che si chiedesse la LIPU di farsi un giro perché si continuano ad abbattere alberi nel momento in cui sono in corso le edificazioni, cioè quindi io mi domando quand è che incominciamo a rispettare la biodiversità, più sento fare delle gare dei gran bei discorsi sulla difesa della natura, sull'ecologia, sulla transizione sull'impronta carbonica, ma la biodiversità e lì ho la rispettiamo adesso non rispettiamo più quella si perde ciò che perso e perso per sempre.
Per ragioni che ignoro, si è deciso di svegliare questo termine chiaramente un eufemismo, un patrimonio arboreo di tutte le città italiane. Come dire che si crede che il verde urbano possa essere gestito come un campo di pannocchie si tagliano alberi vecchi se ne ripiano di giovani da quello che ho letto in giro ci si illude che gli alberi giovani siano più resistenti dei vecchi. Non è assolutamente vero e vi spiegherò perché, per far funzionare la Giostra del taglieri pianta bisognerebbe conoscere intanto l'origine degli alberi che andiamo a piantare. Siamo sicuri che non siano stati ottenuti da semi provenienti dalla stessa pianta o data la è derivata dalla stessa pianta? Quindi ogni nuovo albero deve avere una certificazione, come ho sempre chiesto dal primo giorno in cui ho messo piede in questo Consiglio, senza contare che molti degli alberi vecchi sopravvivono meglio di quelli giovani, ragion per cui bisognerebbe capirne il perché e quindi indagarne la genetica. E qui vengo al punto perché gli alberi di via Monte Rumsey, pur essendo giovani, sono tutti affetti da una patologia fungina particolarmente aggressiva. Io sono un agronomo, ma di alberi ammalati, ne ho visti parecchi vive in un bosco, vedere micelio propagarsi all'esterno della corteccia è inconsueto. Questo significa che è in atto un'infezione aggressiva e che l'albero non si sta difendendo. Chi ha visto le foto mi ha scritto e mi ha detto la crescita spirale lungo il tronco strana, ma non rarissima potrebbe seguire una linea di debolezza, una fessura naturale del legno e anche dove non si manifesta la torsione, si notano i segni della rottura della corteccia. Allora io voglio dire che, come se non bastasse, gli stessi fondi crescono anche negli alberi vicini di cui, se non si è decretato l'abbattimento sotto quegli alberi, ho parcheggiato spesso perché il mio dentista, l'ex Studio Martani, si trova nei paraggi. In passato non pochi di quegli alberi sono caduti e per il maltempo questo mi fa pensare che quegli alberi sono una formazione Arborea monoclonale. Sono tutti fratelli e tutti hanno un difetto genetico che li ha esposti all'aggressione dello stesso fungo. Poi c'è da richiamare un altro aspetto che ci dovrebbe convincere ad acquistare alberi certificati quando la concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera aumenta le piante, compresi gli alberi, tendono a crescere più velocemente. Questo fenomeno è noto come effetto fertilizzante della CO 2. In pratica, grazie alla maggior disponibilità di anidride carbonica per la fotosintesi, gli alberi possono aumentare la produzione di foglie, rami e biomassa. In generale, tuttavia, l'effetto non è solo positivo. Studi pluridecennali, come quelli condotti Stati Uniti in Australia e Regno Unito, hanno mostrato che l'aumento di crescita comporta anche delle debolezze strutturali e funzionali. Gli alberi producono tessuti più leggeri e meno densi, con un legno mero esistente, si osserva una diminuzione delle difese naturali contro insetti, funghi e malattie. Quindi, se questo fattore aggiungiamo che gli alberi di via Monte Rumici hanno tutti lo stesso patrimonio genetico, si scatena la tempesta perfetta e gli alberi giovani offrono meno garanzie riguardo alla step alla stabilità e sopravvivenza di quelli vecchi. Tutto questo per dire che non è così semplice che il verde urbano non è un campo di pannocchie, che la natura è qualcosa di scommesso, che bisogna indagarla, che bisogna studiare, che bisogna fare delle indagini genetiche, non bisogna prendere sottogamba niente. Quando noi andiamo a mettere le mani in un alveo di un fiume e andiamo a distruggere tutto quello che c'è, quello che viene distrutto si perderà per sempre. Non lo possiamo rimettere lì ce l'ha messo qualcuno prima di noi e lì è rimasto d'accordo. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, i prossimi due interventi sono della consigliera Di Pietro il primo Pappalardo rimosso dalla giustizia minorile e dell'Emilia Romagna, prego consigliera.
Grazie per la parola. Il Ministero di Giustizia ha revocato l'incarico al direttore della giustizia minorile ed Emilia Romagna e Marche, Antonio Pappalardo, che su Telegram aveva definito Papa Francesco un antipapa e usurpatore, per poi esprimere inaccettabili posizioni razziste contro i ragazzi detenuti di origine straniera. La sua revoca era stata chiesta dal Partito Democratico, insieme la coalizione civica, i gruppi di maggioranza in Comune Regione e dall'Ordine degli avvocati. La conseguente istruttoria promossa dal Ministro Nordio ha portato alla rimozione di Pappalardo dall'incarico esito inevitabile positivo, anche se resta l'amarezza di aver avuto per lungo tempo in un ambito così delicato come la giustizia minorile, una figura lesiva dei principi di indipendenza, equilibrio, rispetto che dovrebbero orientare chi esercita funzioni giudiziarie, pezze per dire che Antonio Pappalardo non avrebbe mai dovuto ricoprire un tale ruolo, invece il Governo aveva affidato un incarico a una figura razzista che attribuisce ai ragazzi stranieri.
Solo colpe e responsabilità, orientamenti che inevitabilmente si riverberano nel malessere dei ragazzi. A tal proposito, non dimentichiamo quanto avvenuto al fratello e tra il 18 e il 19 aprile, dove i disagi diffusi sono esplosi in una rivolta da parte di giovani che si sono opposti a trasferimenti coatti in altre carceri. Non dimentichiamo la crisi in cui vertono tutti gli istituti penitenziari minorili e il numero dei suicidi che sono saliti a 29 nei minorili, una situazione drammatica che nel Paese, nel territorio va affrontata urgentemente. È il momento di porre al centro i diritti dei ragazzi, la salvaguardia degli operatori, i principi costituzionali che devono orientare azioni di recupero e soluzioni alternative fattibili sui minori, anche in custodia cautelare, che non dovrebbero finire in carcere. È il momento di investire in comunità ancora troppo insufficienti per alleggerire il carico e le risorse e risorse che attualmente attualmente sono del tutto inadeguate. Sarà importante affrontare queste. Problematiche con il nuovo dirigente e trovare soluzioni responsabili che attualmente non vediamo e per cui è necessario vigilare, realizzando al più presto la rete di città, sedi di carcere e con l'ANCI. A mio avviso, infine, necessario che il Ministero riveda anche la scelta inaccettabile di far mantenere a Pappalardo il ruolo di dirigente di giustizia minorile a Torino, perché è una figura di questo tipo, non dovrebbe ricoprire alcun incarico grazie.
Grazie consigliere o il prossimo intervento è sempre suo un mare di persone per il 25 aprile prego.
Al Ministro della Protezione civile Musumeci, che con ipocrita malevolenza aveva raccomandato di celebrare con sobrietà, alla Festa della Liberazione, l'Italia ha risposto riempendo come non mai le piazze del Paese di antifascismo, in questo 25 aprile, segnato dalla tristezza per la morte di Papa Francesco, tutte le generazioni si sono unite, insieme all'ANPI e alle tante realtà della società civile, per rivendicare con forza i valori costituzionali di un Paese che ha ottenuto la libertà e la democrazia grazie al sacrificio di chi ha combattuto il nazifascismo, una grande risposta che ha ribadito come la Resistenza sia ancora la base fondante della nostra Repubblica e come questa data, che unisce tutti, sia divisiva solo per i fascisti e non sta AGCI del fascismo. Un ringraziamento enorme all'ANPI per il lavoro che ogni giorno svolge insieme a tante realtà per salvaguardare i diritti e i valori non scontati e su cui ancora occorre vigilare affinché siano garantiti, applicati un grazie alle ampi locali del Navile per la grande partecipazione che hanno favorito e all'ANPI Bolognina le tante realtà della zona che hanno organizzato una festa che a Bologna ha ampliato la partecipazione al 25 aprile ho visto tantissimi giovani tesserarsi all'ANPI e grande entusiasmo per la passeggiata partigiana, i dibattiti, le animazioni, confronti. Ho colto un'ottima gestione di tutti gli aspetti legati all'organizzazione, agli orari e alla pulizia e l'attenzione sul rispetto delle regole, regole e tutto ciò ha favorito in Bolognina una grande festa dei miei democratica. Continuiamo con questo spirito, impegnandoci per promuovere la partecipazione al voto per il referendum dell'8 e il 9 giugno. Grazie.
Grazie consigliera prossimo intervento della consigliera Marcasciano assalto alla liberazione, prego.
Sì, Presidente, da da quel forno un tale settore che diventa simpatico anche il questore e la scritta con vernice nera apparsa della notte del 25 aprile ad Ascoli Piceno. Si tratta di un secondo striscione che fa riferimento alla vicenda che ha visto protagonista la titolare del panificio, l'assalto ai forni. Questo è il nome del panificio visitata per ben due volte dalle forze dell'ordine e identificata per aver risposto un lenzuolo del suo negozio con la scritta 25 aprile buono come il pane, bello come l'antifascismo. Nella stessa notte era comparso un altro striscione con scritta nera in stampatello, l'assalto ai forni, con la parola assalto cancellata qui l'antisemitismo è chiarissimo. La matrice nazi-fascista degli striscioni e molto chiara inno ai forni crematori nei campi di sterminio. Sono questi gli striscioni pericolosi che andrebbero segnalati e rimossi, sui quali però è calato un tristissimo silenzio con sono questi gli. Striscioni che offendono la nostra memoria comune e i nostri valori democratici. Anche la tanto reclamata sobrietà in un Paese normale, scrivere che l'antifascismo è bello, il 25 aprile dovrebbe essere come scrivere buon Natale il 25 dicembre. Purtroppo, però l'Italia non è un Paese normale e oggi festeggiare la liberazione dal nazifascismo porta a essere identificati dalla polizia e a subire pesanti intimidazioni, com'è accaduta la fornaia di Ascoli, Piceno Lorenza annoiati.
In contemporanea a Dongo sulle sponde del lago di Como. Si ripete ormai da tempo la scena di ogni 27 aprile, giorno di anniversario della cattura di Benito Mussolini, dovendo salici fascisti sono giunti a rendere omaggio al Duce e ai 15 gerarchi repubblichini che furono catturati con lui mentre erano in fuga verso la Svizzera sia ad Ascoli che a Dongo. I primi cittadini sembra lo sminuire. La cosa, restando severi alla sobrietà richiesta per il 25 aprile e molto sobri sui rigurgiti nazifascisti, è successo in diversi Comuni, guidati dal centrodestra, dove i Sindaci hanno addirittura vietato le feste del 25, interpretando alla lettera i cinque e dicasi cinque giorni di lutto nazionale e la sobrietà per il momento solenne, il sindaco di Romano Lombardo si è spinto ancora oltre, vietando la piazza all'ANPI e anche di cantare Bella ciao. Evidentemente questi sindaci si sentano già sceriffi credendo di stare in Alabama o Missouri Tennessee o in un sobborgo di Budapest o nella pampa di Milei. Questo è il clima che si respira del Paese ed è un antipasto di quello che accadrà da ora in poi quotidianamente col DL Sicurezza. I liberi cittadini di una Repubblica nata dall'antifascismo sono un po' meno liberi e la Repubblica è un po' meno antifascista. Ci tengo particolarmente a riportare la cronaca del giorno più bello della nostra storia, perché ottant'anni sono un grande anniversario, specialmente in questo momento in cui il mondo sembra, dico, sembra Tin jersey di nero e soprattutto lo dico come appartenenti ad una comunità. Sembra che i neri abbiano cominciato da due categorie specifiche ai migranti e i transgender Bologna, come tutte le città italiane, hanno risposto con decoro con bellezza e soprattutto con serietà cantando, Bella ciao come prima e più di prima, e ci tengo a sottolineare che in tutto il centro di Bologna ma anche delle periferie si respirava una bellissima aria di primavera e di libertà grazie,
Grazie consigliera. I prossimi due interventi della consigliera Scarano il primo solito triste scenario. Prego consigliera, si Presidente, grazie solito, dottoressa scenario. Questa volta però il Comune a parola a sentire l'ex primo cittadino denunce chiede danni. Ecco io e penso di portare questa richiesta da parte di tantissimi cittadini e non crediamo alle parole del Sindaco anche perché non mi sembra, in passato ci siano state denunce e danni pagati. Non mi sembra che nella nostra città, Bologna, nei confronti dei soliti collettivi che imbrattano e abusano della nostra città, siano mai state fatte denunce presi provvedimenti e chiesto danni a Bologna. La celebrazione del 25 aprile si trasforma tristemente in uno spettacolo indecoroso, lesivo degli spazi pubblici e privati e rispettoso delle regole e della legalità. Siamo stanchi e quest'anno lo stiamo ancora di più. Io penso che tutta la città aspetta delucidazioni e dettagli dal Primo Cittadino sulle denunce, sulla richiesta dei danni.
Grazie consigliera, il prossimo intervento è sempre suo, la chiusura temporanea di Staveco senza alternative è un disservizio, prego.
Sì, Presidente, un disservizio, perché di fatto tutta la zona sud della città e priva totalmente di parcheggi pubblici, con la chiusura, seppur temporanea, di Staveco per il risicato aumento di 125 posti auto, io capisco bene ormai che non vorreste né auto nei parcheggi in città, ma questo era un progetto sul quale bisognava un minimo osare e fare un ampliamento serio perché c'erano le condizioni per farlo e lo aspettiamo da circa vent'anni. Non una miseria di 100 posti per ben 3 milioni di euro e non si può pensare che una persona casomai è anche anziano, con problematiche posta per andare in Castiglione in qualsiasi zona limitrofe parcheggiare all'antistadio in piazza 8 agosto follia questa è l'idea di come si gestisce i posti auto, i parcheggi e anche come si va a ledere la libertà dei cittadini.
Grazie consigliera, i prossimi due interventi sono del Consigliere Mazzanti, il primo è sul tema aggressione e atti violenti montagnole in altre parti della città, prego Consigliere.
Scusate la tesoro, allora punto, primo, aggressione e atti violenti Montagnoli nelle altre parti, Saragozza e quant'altro.
Cosa è abbastanza interessante perché su questi fatti c'è stato varie prese di posizione e soprattutto c'è la presa di posizione veramente carina che dice, ma l'ordine pubblico noi dobbiamo assumere centinaia e centinaia di vigili urbani,
Ricordo a quest'Aula le dichiarazioni riportate dal questore di Bologna in poco tempo fa. Ricordo le prese di posizione dei sindacati, per cui dico a quegli esponenti di centrodestra che dicono che la citava controllata bene, giusto bene, allora facciano in modo che rispettino gli impegni presi con la città, questo Governo di incapaci che fanno protocolli che non rispondono,
Lo dico per il Ministro Piantedosi che conosco personalmente, abbiamo anche lavorato assieme io le case popolari e lui, funzionari di prefettura e andar COSAP impari a zoppicare Piantedosi, hai firmato un protocollo rispetto allo manda gli agenti che mancano, noi, nel nostro piccolo centro le assumiamo tu fra buchi e buchetti, siamo a centinaia di persone mancanti. Beh, mantiene la parola sennò ci fai veramente una una figura, anche The da poveretto, quindi per l'amor di Dio rispetto agli impegni e fai sicurezza e agli esponenti di centrodestra che dicono, a mio parere, baggianate su questo, sì, ricordo le piante organiche di questi organi di polizia, l'ordine pubblico, Testo Unico di Pubblica Sicurezza ha un nome e un cognome, grazie al Governo nazionale.
Grazie Consiglieri, il prossimo interventi, sempre suo vandali alle Federzoni, prego sì e quello delle Federazioni è ancora abbastanza particolare, le federazioni sono munite di allarme.
Entrano queste persone e scatta l'allarme, così ci dicono i giornali, bene, mi domando, la convenzione con la vigilanza privata che deve immediatamente intervenire perché non sono intervenuti la seconda.
Visto che la vigilanza privata avrebbe poi avvisato la polizia locale perché non è stato fatto? Ecco, credo che questo sia uno dei punti che dovremmo verificare, sennò non vedo perché dobbiamo pagare un sistema e una vigilanza che ha il compito di intervenire immediatamente perché era tutta allarmato alla scuola. Quindi, da questo punto di vista dovremmo essere a posto l'altra cosa che dico è e voglio ringraziare l'intervento dell'Assessore, l'intervento dei genitori dei consiglieri comunali eravamo in un bel gruppo e abbiamo ricordato l'interesse che abbiamo per quell'ambito e.
La volontà di stare vicino in questa battaglia per il rispetto delle strutture pubbliche e delle strutture private, perché non si può assolutamente pensare di non dire di non prendere posizione in modo netto, come ha fatto coi genitori, ci siamo che doveva intervenire, interverrà e, se non l'ha fatto ne dovrà rispondere grazie.
Grazie Consigliere, i prossimi interventi della consigliera De Martino 25 aprile a Bologna, prego consigliera. Grazie, è evidente come Bologna sia una città molto viva e anche attrattiva per le celebrazioni del 25 aprile spese in un anno come questo, in cui ricorreva appunto l'ottantesimo, ve lo dimostrano solo le migliaia di persone presenti in piazza Maggiore o al fratello, ma anche quella in Bolognina o le 15.000 che sono andate per le celebrazioni a Monte, Sole parole, quelle della resistenza, da custodire e da usare come chiave di lettura del presente e a tal proposito, apprezzo molto l'iniziativa del sindaco di Sesto Fiorentino che la festeggiata assieme alla comunità Saharawi, cioè una resistenza di cui tutto l'Occidente si è colpevolmente volutamente del tutto dimenticato e che oggi è in conflitto e vive in esilio rispetto alla festa al fratello. Non posso che constatare un miglioramento della gestione, che è stato apprezzabile, a dir la verità, in tutti questi ultimi anni e che deriva da una gestione congiunta all'interno del Comitato di ordine pubblico, quindi gestione di Comune, prefettura e questura, oltre che del comitato organizzatore. L'aumento costante di volontari, i bagni chimici cestini e quest'anno anche la presenza dei conta persone e il nuovo divieto per i locali di mettere le spillatrici fuori dal proprio locale. Appunto, ha fatto sì che una singola strada attraversata ogni 25 aprile da migliaia e migliaia di persone di persone potesse tornare nel giro di poche ore pulita e completamente attraversabile. Ricordo bene anni fa, quando anche Piazza San Francesco era aperta e non gestita dal Comune e quando l'ordinanza di fine festa andava oltre le ore 20, la confusione che c'era fino a tarda notte, la spazzatura accumulata fino al mattino, invece con le ordinanze, l'aumento dei controlli, la pulizia che è partita già dalle ore 21, alla differenza con gli anni precedenti è stata tangibile. Poi chiaramente si può sempre fare meglio e, come già fatto in questi anni, non ho dubbio che l'Amministrazione, comunale, sempre insieme alla prefettura e alla questura, continuerà a impegnarsi.
Ma per essere una festa così attrattiva per la città, io credo davvero che lo sforzo di tutti, a partire da quello del Comitato organizzatore, sia evidente, come è evidente il fatto che la festa al fratello non possa essere considerata un rave perché il numero di famiglie presenti altissimo, la frequentazione molto eterogenea e gli eventi connessi, anche basta esserci per rendersene conto. Una cosa che ha giovato è sicuramente anche la festa in Bolognina, che ha distribuito meglio alcuni flussi e che è stata un altro grande successo alla sua prima edizione. Quello che mi auguro, per scongiurare il fatto che anche la moglie Bolognina possa negli anni magari sovraccaricarsi rispetto a numeri futuri e che si continuino a creare diversi punti in città in cui poter celebrare la Resistenza, unendo la riflessione alla memoria momenti più leggeri, in modo tale da continuare a scaricare il fratello e contribuire a una migliore distribuzione della frequentazione in città per una festa così importante e sentita da tante e tanti. Per quanto riguarda gli imbrattamenti, com'è già molto ben precisato dalla mia collega, ricordo che non riguardano la Festa del fratello ma,
Appunto un corteo che è stato autorizzato e chi è partito da piazza dell'Unità e chi è sfociato in via del Pratello grazie.
Grazie consigliera, gli prossimo intervento è della consigliera Foresti, grave situazione di sicurezza a Bologna prego consigliera sì, grazie Presidente, esiste un problema di insicurezza in città e c'è stato l'episodio in Montagnola di una coppia rapinata e lui in ospedale dopo l'aggressione e la banda dei giovani a prima avvicinato i due bolognesi e la violenza iniziata quando il cinquantenne ha cercato di allontanare i tre ragazzi e intuendo e probabilmente un pericolo la vittima è stata buttata a terra il gruppo dopo l'aggressione anche rapinato, l'uomo di telefonino e portafogli, un pensiero per un'altra tragica morte in città di un giovanissimo, un ragazzo di appena 19 anni.
E, ma solo negli ultimi 10 giorni, i fatti gravi di episodi di violenza e di atti vandalici sono stati davvero tanti, troppi, e mi sono stampata alcuni articoli di stampa per non perdere il filo negli elencarli. Gomme bucate e portoni sfondati, note di paura in Saragozza il resoconto di un racconto di un residente, un incubo sembrava fosse esplosa una bomba. Hanno anche lanciato qualcosa contro la finestra aggredito in via Riva Reno, colpito da un coltello all'esterno e alla testa aggredisce un agente che rimane ferito, arrestato l'uomo era stato segnalato a bordo di un autobus perché infastidiva i passeggeri Bolognina notte di furti tra teoria e auto svaligiate. Il colpo ristorante vecchio mercato di via Gobetti, qui è un continuo nuove. Le auto vandalizzate per rubare dentro ancora si aggira come una mannaia e minacce ai carabinieri e arrestato quarantenne attimi di tensione nei pressi di Piazza 20 settembre a Bologna, dove i militari hanno bloccato il nigeriano, richiedente asilo disoccupato senza fissa dimora, in seguito a una segnalazione di ai cittadini. Questi sono tutti fatti gravi avvenuti negli ultimi 10 giorni e diciamo che possiamo effettivamente riconoscerli come episodi gravi vanno aggiunti a questi anche gli episodi di auto vandalizzate in diverse zone della città e dei furti nei parcheggi dei supermercati, a danno di persone spesso anziane. Sottolineiamo che il Patto per la sicurezza pone in primis gli impegni a carico dell'amministrazione locale e poi del prefetto patto firmato in presenza del Ministro Piantedosi unico, il Primo Ministro degli interni, che è venuto a Bologna presenziare alla firma del patto a riprova dell'attenzione al tema del Ministro dello stesso Governo. Il Governo sta facendo la sua parte e pensiamo ai 300 carabinieri 70 dei quali assegnati a Bologna. Ecco, noi crediamo che a Bologna ci sia un concreto problema di insicurezza e sollecitiamo il sindaco Lepore ad attivarsi tempestivamente nel riconoscerlo e debellarlo, anche perché per risolvere un problema il primo passo e prenderne consapevolezza. Grazie, Presidente.
Grazie consigliera il prossimo intervento della consigliera De Martino, ragazzo morto dopo un'aggressione. Prego grazie rispetto a quest'ultimo tragico evento verificatosi alla barca, per il quale mandò sincera vicinanza alla famiglia e alla comunità coinvolta e per il quale attendiamo che le indagini ci indichino la dinamica esatta. Voglio solo ribadire, basandosi basandomi su quanto sappiamo, ovvero sull'aggressione che si è verificata in strada, e sul racconto che chi lo conosceva fatto del ragazzo ucciso. Ecco, basandomi su questo, voglio ribadire che abbiamo veramente bisogno di tornare il prima possibile, a riscoprire il valore della cura e delle relazioni fuori da ogni retorica e di capire cosa si sta muovendo da davvero nel mondo attraversato dai nostri giovani. Sono tempi molto, molto complessi. Questi, e permettergli realmente a fuoco sarebbe tanto ascolto e cura per i giovani. Stiamo investendo tantissimo in tantissimi progetti, tutti molto utili e meritevoli, ma è evidente che dobbiamo ancora intercettare il cuore di alcuni tipi di disagio, anche perché parte di questo disagio e non mi riferisco al caso specifico che non conosco, ma in generale al problema. Ecco tanto di questo disagio deriva da mancanze affettive e di cura diffuse mancanze, che nessuna istituzione da sola politica o familiari che sia, può o potrà mai sostituire, nonostante la buona volontà, per questo credo che molto si debba ancora investire sulla genitorialità e sugli spazi in cui questa genitorialità può essere condivisa e diffusa, sia a livello pratico e concreto, ovvero di divisione dei carichi di cura che a livello teorico e quindi di discussione e condivisione, sarò ridondante, ma quando parliamo di urbanistica e di spazi pubblici per tutte e tutti pensiamo anche a questo a come rendere di nuovo gli spazi della città, spazi che non siano solo attraversati da persone in transito, ma che siano, verrà culla di relazioni e di cura condivisa, luoghi sicuri per tutti e tutte sembrano argomenti distanti, ma in verità sono profondamente connessi, perché significa dare gambe a un'idea di comunità futura. Che, senza voler banalizzare nulla va avanti solo se ne siamo in grado di portarli avanti. Tutti i pezzetti che la compongono.
Grazie consigliera, il prossimo intervento è della consigliera, Scarano moschea abusiva, prego sì, grazie Presidente, se qualsiasi cittadino effettua lavori molto rilevanti in casa propria, senza presentare una pratica edilizia o presentandola sbagliata, e vi assicuro che, a parte la multa deve ripristinare la situazione attuale iniziale.
Cosicché, se un cittadino con successo anche a Bologna accende la carbonella, c'è in vigore ancora, il piano antismog tempestivamente riceve una sanzione pure in via Zanardi al civico 106. Da più di due anni ci sono migliaia e migliaia di persone che usano uno spazio privato, ma anche quello pubblico, tutto quello pubblico circostante in modo irregolare.
Ripeto, sono migliaia di persone che riempiono tutta una zona, non si può neanche accedere alle attività commerciali e le abitazioni circostanti mangiano proprio apertamente degli spazi pubblici in mezzo alla strada. Addirittura sono foto di celebrazione di funerali, che è una cosa vietatissima, eppure lo fanno. La CILA presentata è stata rigettata dal Comune, ma l'associazione continua a dire che presenteranno dei documenti delle pratiche. Intanto passano gli anni, quindi io volevo evidenziare come nel Comune di Bologna, se sei un cittadino onesto e commette qualche piccola inadempienza tempestivamente vieni sanzionato e devi ripristinare le situazioni, però per determinate altre situazioni, da anni permangono irregolarità e quindi anche il permesso di agire nella totale illegalità.
Grazie consigliera, i prossimi due interventi sono della consigliera Di Giacomi, il primo liberazione in città, prego.
Grazie mille Presidente, sono stati questi appena passati dei giorni di celebrazione e di festa, in ricordo del passato, degli 80 anni dalla Liberazione e il 21 aprile, inizialmente poi, il 25 aprile e con delle piazze bellissime piene, come ricordava la consigliera Bernagozzi, con le celebrazioni in Bolognina,
E quelle celebrazioni al al fratello, ricordate dalla consigliera De Martini Di Pietro,
Sono giornate che ci ricordano quello che è stato, che non va assolutamente dato per scontato, ma che soprattutto lo trasmettono alle giovani generazioni. Se ne erano tantissimi bambini in Piazza Maggiore la mattina del 25 aprile e proprio adesso siamo scese per guardare questo bel progetto di studentesse che richiamavano delle bandiere sulla resistenza, anche resistenza, attualizzata ad oggi, e credo che tutto questo ricordi alla città quello che è successo tramandi, oltre a quello che avviene nelle scuole, che quello che avviene nei percorsi scolastici e storici ed è una cosa molto particolare di Bologna è molto importante, perché appunto forma educa e ricorda in modo attivo.
All'interno delle nostre vie delle nostre piazze. Vorrei fare un passaggio sulla e ringraziare tutti i lavoratori del Comune di era i volontari, le Forze dell'ordine che hanno lavorato per rendere questi giornate e sicure e per rendere la città è pulita, lavorando duramente durante la notte, perché appunto è stato uno sforzo straordinario come ogni anno, ma è in una ottica di miglioramento, sia appunto dal punto di vista dei bagni, dell'intensificazione dei controlli, del controllo maggiore delle persone e della pulizia successiva che è stata fatta in una maniera.
Estremamente accurata e è stata fatta. La raccolta differenziata del vetro sono stati puliti. Tutti i portici quindi è stato fondamentale. È uno sforzo importantissimo, per cui noi davvero siamo grati e purtroppo, come sempre, questa è una lezione che si impara alle elementari e per il cattivo comportamento di alcuni. Rimettiamo tutti e si mette in discussione una manifestazione o il coinvolgimento di migliaia di cittadini, per appunto il comportamento di alcuni che non erano neanche legati alle manifestazioni del 25 aprile. Questi noi li condanniamo e, come è già stato annunciato dall'Amministrazione, verranno risarciti e denunciati. Certamente il fatto di coprirsi il volto facendo queste cose non denota grande coraggio e particolare responsabilità rispetto alle proprie azioni e, ma appunto, il Comune si muoverà in tal senso. Noi siamo insomma contenti e apprezziamo queste iniziative quindi ancora in ritardo. Buon 25 aprile a tutti che possa essere ricordata soprattutto la prima parte del mio intervento rispetto alla seconda, poiché è quella che ci rientra riempie di orgoglio rispetto a una città attiva, è sempre.
Partecipe a ricordare quello che è stato il passato e a trasmetterlo alle generazioni future, grazie Presidente.
Grazie consigliera, il prossimo intervento è sempre suo in memoria di ed invadere, sia fin prego, grazie Presidente, oggi ricordiamo e portiamo le nostre condoglianze, la nostra vicinanza alla famiglia e ai conoscenti di e di Hines, AFI, Baader diciannovenne ucciso alla barca. Ci sono le indagini in corso, anche per questo ringraziamo chi le sta portando avanti e ovviamente non siamo in una sede dove si possono dare giudizi su queste, ma riteniamo sia importantissimo, appunto, tro capire cosa è successo fare giustizia e il lavoro di tutti coloro che oggi stanno in questi giorni stanno lavorando per far questo ci aggiungiamo appunto alla vicinanza che è già stata espressa dal sindaco, dalle comunità religiose, dalla comunità islamica, dalla comunità cattolica, dalla nostra delegata ai diritti umani, alla pace, Rita Monticelli, perché per noi è molto importante e a Bologna non si deve morire a 19 anni. Si deve ed è fondamentale trovare giustizia per quello che è accaduto. È chiaro che nel momento in cui questo è accaduto è troppo tardi, perché è una vita, è stata tolta, per cui l'azione sulla prevenzione deve essere fondamentale. Una volta capito cosa sarà successo. Bisogna agire sulle cause e sulle ragioni di questo a tutti i livelli istituzionali. Credo che nessuno potrà tirarsi indietro il Comune di Bologna certamente non lo farà per appunto evitare che cose come questa accadano e si possa dare un futuro migliore ai cittadini, Bologna o perlomeno un futuro, perché appunto in questo caso il futuro è stato eliminato. Grazie.
Grazie consigliere, il prossimo intervento è della sottoscritta consigliera Giuntini alloggi ACER, è urgente avviare un controllo esteso sul loro utilizzo per brevità nella gestione della seduta e tengo gli interventi dalla postazione qui a fianco.
E sul tema ACER. Abbiamo visto negli ultimi due settimane un alloggio che era appunto utilizzato come bed&breakfast, un altro utilizzato come case d'appuntamenti, l'ultima rilevazione fatte da carabinieri e polizia locale è quella di una casa popolare in via Tibaldi, che era ceduta in subaffitto a ben cinque persone, che peraltro sono risultate irregolari sul territorio e che detenevano 25 grammi di hashish, 50 di quota di cocaina, 2000 euro in contanti e cellulari, tablet, computer portatili, frutto di un furto. Oltre a ringraziare l'azione, appunto, sinergica, di Carabinieri e Polizia locale, evidenziamo ancora una volta, come abbiamo peraltro ripetuto, è ormai ripetiamo da anni l'esigenza di un piano che sia vasto e sistematico di controllo sul regolare utilizzo e sulla regolare occupazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e abbiamo presentato proprio pochi giorni fa un ordine del giorno al Consiglio per chiedere che siano reintrodotti gli accertatori asili siano comunque previsti degli strumenti, anche nuovi di controllo sull'utilizzo regolare e sul rispetto dei regolamenti per l'utilizzo degli alloggi e il con la maggioranza del Consiglio non ha ritenuto che fosse una proposta urgente. Pertanto attendiamo, ma mi auguro in tempi brevi che sia trattato in Commissione l'ordine del giorno che abbiamo presentato. Ricordiamo poi un dettaglio non da poco, ovvero che questa persona che subaffittato a persone irregolari e l'appartamento in risultava anche amorosa da tempo, quindi ulteriore elemento. Ricordiamo che ci sono oltre 20 milioni di euro di morosità non riscossi da parte di ACER e crediamo che sia un segnale evidente di come sia necessario intervenire subito tempestivamente, con un piano di controlli. Grazie.
Il prossimo intervento è della consigliera, Scarano un ringraziamento ad un bolognese, di cui andare fieri. Prego consigliera, sì, Presidente, sono anche emozionata nel presentare questo intervento e ci tengo particolarmente a spendere alcune parole su un'attività, ma soprattutto su poi su una persona, un'attività certificata come storica nei vari albi comunale, provinciale regionale inattivo al giorno d'oggi. Non è una cosa da poco, ma, a parte questo, che già di per sé costituisce motivo di orgoglio. Stiamo parlando di un'attività che, da sempre e cara ai bolognesi di qualsiasi età ceto sociale, appartenenza, politica di un'attività che di fatto è sempre stato piacevole ritrovo giornaliere notturno, una certezza, una chiacchierata interessante, mai scontata, un sorriso, un punto di riferimento, un aiuto, perché interloquire con Daniele Carella e a detta di tutti, e ho il piacere di confermarlo, una gran bella esperienza per la sua grande umanità, per la sua conoscenza minuziosa della sua amata città, per il suo essere genuino schietto e accogliente di fronte alla notizia della chiusura imminente della MON della edicola, più famosa e amata di Bologna, e tenendo anche conto del ruolo che ha rivestito e ancora riveste in questa Amministrazione, mi sarei aspettato una dichiarazione ancor meglio riconoscimento. Pertanto approfitto di oggi per chiederlo a tutti i colleghi con la presentazione di un ordine del giorno, certo che verrà accolta da tutti impar.
Grazie consigliera prossimo intervento del Consigliere Begaj, verità e giustizia per Bader, prego Consigliere, grazie Presidente sì.
Sono stati già alcuni interventi su su quanto successo a questo ragazzo di 19 anni davvero.
È difficile trovare trovare le parole, però in qualche modo dobbiamo provare a dire qualcosa nel rispetto totale, ovviamente, delle delle indagini della della famiglia che sta in Tunisia, ma alcuni familiari sembra che comunque siano né nel territorio nazionale.
Della fidanzata di tutti coloro che, con uno che che Badoer conosceva, e anche, ovviamente, di degli educatori, degli operatori, della struttura di accoglienza in cui.
E di né SEFI stava che sono molto, molto colpiti, ovviamente da da quello da quello che è successo.
Va da sé che morire morire per strada a 19 anni è inaccettabile, è una cosa gravissima, è una cosa che purtroppo invece succede a Bologna e ovviamente anche in altre in altre città, in altre città italiane.
Ed né nel pieno rispetto, ovviamente, del delle cose che che riguardano la vita personale che di questo ragazzo che forse verranno fuori chi lo sa non lo sappiamo, però è anche, ovviamente, come dire con una premura che dobbiamo tutte e tutti avere rispetto magari a ad alcune cose morbose che che si possono cercare in questi inc,
In questi casi, io credo credo che alcune cose siano state individuate dai colleghi, cioè il tema della violenza, è un tema che permea la vita dei giovani, questo è un fatto, lo sappiamo, basta parlarci con i ragazzi e le ragazze, anche delle delle nostre scuole. Ovviamente c'è, come dire, una una una violenza diffusa che che va ovviamente sradicata e sradicata, lo si fa dal punto di vista educativo, culturale, e c'è più un'altra linea.
Che traccia la violenza dei giovani, che è quella razziale, perché.
Oltre alla violenza diffusa.
C'è una via o una violenza che riguarda invece la vita delle persone che arrivano in questo Paese o che sono nate in questo Paese, ma non hanno la cittadinanza, che sono anche situazioni differenti, e non voglio ovviamente mescolare storie.
Che magari non sono appunto così simili, però una cosa mi colpisce che tutti i morti per strada e non parlo di omicidi stradali che sono comunque omicidi, ovviamente.
In questa, in questa città storie completamente diverse, però hanno tutti la pelle nera, questo non rie, non riesco a togliermi dalla testa questa linea.
Che però è evidente, io credo, storie diverso e lo ribadisco perché non voglio essere frainteso, però la questione razziale nel nostro Paese passa anche da una violenza.
Che vivono sulla pelle,
Le persone che sono di origine straniera o che sono stranieri solamente per colpa della legge di questo di questo Paese, ecco, questo questo è un fatto che che che mi colpisce e io credo che non c'è non ci sia tanto bisogno, ovviamente di.
Di direttori che che di cui non ce ne facciamo nulla, assolutamente queste ragazze non se ne fanno nulla, però ecco, sappiamo, sappiamo che le persone che vivono nelle strutture che sono arrivate molto piccole nel nostro Paese a 13 anni com'è arrivato lui questo ragazzo, questo Paese da solo, senza genitori vivono situazioni di violenza,
La loro vita, in qualche modo, quando escono dalla struttura, è un incrocio di situazioni di violenza non solo, ma anche di cose belle, anche di cose belle come il lavoro che si faceva, e la cosa che mi colpisce è che Bader era uno di quelli che è stato definito dalle persone che conosco che lo seguivano uno con più mezzi rispetto agli altri questa cosa davvero mi colpisce ci addolora ma ci deve anche far riflettere.
Grazie Consigliere, prossimi interventi del consigliere Venturi, ancora fratello ed ancora vandalismi, prego Consigliere.
Grazie Presidente. Ancora una volta, al giorno, dopo fratello resiste, ci troviamo a commentare non una festa, ma uno spettacolo desolante. Questa è la parola corretta, ovvero sporcizia, urla, imbrattamenti, degrado ovunque scene di ordinaria follia, titolavano i giornali e purtroppo è la pura verità quella che dovrebbe essere una giornata di memoria, di valori di rispetto, da anni si trasforma vedete in un raduno incontrollato, dove di pace e di politica si parla poco, mentre di birra se ne rovescia fin troppa vie impraticabili, rifiuti sparsi ovunque, muri imbrattati e appena 30 bagni chimici per decine di migliaia di persone, ovvero una gestione semplicemente inadeguata al limite dell'improvvisazione. Va riconosciuto che qualche miglioramento c'è stato agenti o e street tutor hanno presidiato gli ingressi controllando, vietando l'accesso a chi portava bottiglie di vetro e altri oggetti potenzialmente pericolosi. È stato un tentativo serio di contenere i rischi. Vedete, ma non basta, questo è ancora troppo poco. Capisco poi l'obiezione sollevata dall'assessora Madrid, ovvero spostare l'evento altrove, rischierebbero, secondo lei, di lasciare il centro senza presidio, proprio mentre migliaia di persone si riverserebbero comunque in via del Pratello. Ma allora, mi chiedo, continuiamo a ripetere ogni anno lo stesso errore. Continuiamo a concentrare migliaia di persone in una via troppo stretta, troppo fragile, troppi impreparata a reggere un evento del genere. Serve coraggio, signori, serve coraggio, cari colleghi, non fatalismo.
Serve una nuova organizzazione, serve un'altra logica, ovvero spazi adatti, controllo degli accessi, regole certe.
Serve pensare davvero a un parco nord o un'altra grande area dove celebrare il 25 aprile con dignità e sicurezza, senza devastare dei quartieri interi che vengano tenuti in scacco per ore ore e sia chiaro chi imbratta, chi sporca chi devasta deve pagare, non si può chiedere sempre ai residenti e ai contribuenti di ripulire il disastro lasciato da chi scambia la festa per un pretesto per distruggere, per mettere a ferro e fuoco certe aree della nostra città, con bisogni che vengano espletati in ogni dove con residenti e ai cittadini in ostaggio di una festa dalla mattina alla sera per una giornata intera.
Se si deve mappare, ripulire, restaurare, lo si faccia chiedendo i danni, e chi ha sbagliato celebrare il 25 aprile significa onorare la libertà e non calpestarla, rendere omaggio alla resistenza significa anche rispettare la convivenza civile, cosa che in questa festa non viene mai fatto.
Cambiare strada non solo è possibile, ma è diventato ormai indispensabile, grazie Presidente.
Grazie Consigliere, i prossimi interventi del Consigliere Di Benedetto piantumazioni e i tagli, prego Consigliere grazie Presidente, brevemente, in via Monte Rumici LN è successo l'ennesimo episodio che certifica, da una parte, quella che è stata l'incapacità in termini amministrativi di scegliere specie arboree adatte per essere piantumate dall'altra è una mancanza di trasparenza, ringrazio il consigliere Celli per il suo intervento perché ha rimesso in ordine tutti i pezzi, mettendo anche a nudo quelle che sono le mancanze, l'augurio che tutta la maggioranza ascolti o ancora una volta l'ho,
Grazie Consigliere. Il prossimo intervento è della consigliera Monticelli, Papa Francesco costruire ponti di pace in un mondo ferito. Prego Consigliere. Grazie Presidente, Papa Francesco ci ha chiesto di costruire ponti di pace in un mondo ferito, lacerato dalla guerra e dall'odio dagli stermini che ancora il sangue nella nostra terra. Vogliamo ricordarlo così perché, in mezzo a tanta oscurità, ci ha detto che il dialogo rispetto alla fraternità e la sorellanza rimangono la vera strada da percorrere. È questa la speranza che ci ha chiesto di custodire e far crescere, a partire da ogni gesto, anche piccole da ogni parola, da ogni scelta. Il grido di casa ci parla della dignità umana calpestata. Se chiudiamo gli occhi davanti a quella sofferenza, rinneghiamo noi stessi il nostro futuro. Allo stesso modo, l'Ucraina dice che la guerra non è mai soluzione, ma solo negazione della fraternità e Sorellanza. Non possiamo permettere che l'Europa madre di popoli, torni a essere culla di distruzione. Ci ricordava Francesco nel suo libro la speranza non delude mai iscritto per il Giubileo del 2025. Francesco lanciava un grido accorato contro la differire l'indifferenza e ogni forma di violenza contro la guerra. Gaza era per lui il simbolo di un'umanità smarrita nella logica della forza e della vendetta, ha denunciato le radici profonde delle migrazioni forzate, le guerre e saccheggi, le disuguaglianze e le povertà. Ricorda che ipocrita scandalizzarsi nei loro confronti senza riconoscere le responsabilità storiche e quelli dei neocolonialismo attuali. Non basta indignarsi, occorre rendere accoglienza e solidarietà globali, cioè trovare convivenza con che arriva, riconoscendolo come una risorsa preziosa e parte della stessa nostra Comunità. Papa Francesco ci ha indicato la via dell'accoglienza e della memoria affidando i giovani, la missione di costruire ponti e non muri, di non ripetere gli errori del passato il 25 aprile in piazza a riecheggiato quelle parole perché la memoria ci induca a ripudiare la guerra, le armi a celebrare la libertà di tutti e oggi, con il cuore spezzato, ricordiamo anche noi anch'io voglio unirmi a quello che è già stato detto e di invadere SC morto sulla strada. Voglio ricordare tutti i giovani vittime di una violenza che ci interroga, ci sconvolge. Voglio anche ricordare le vittime di una cultura senza speranza di futuro nel loro morti. Sono un grido che ci richiama alla responsabilità di dare ai giovani speranza, non odio, non armi, ma opportunità, non solitudine, ma comunità e, accanto alla denuncia della guerra e della violenza, Papa Francesco pone il dialogo interreligioso, al centro della sua visione per il futuro, non come strategia diplomatica, ma come vocazione spirituale, radicata nella certezza che tutti gli uomini e le donne sono membri della stessa comune umanità e della perturbante interdipendenza di tutti gli esteri. Il vero dialogo ci insegna non cancella le identità, ma crea ponti duraturi, sono senza una dimensione spirituale, nessun progresso materiale potrà mai bastare. Il mondo ha bisogno di ritrovare la strada della fratellanza e della sorellanza, di costruire ponti per rendere porosi i confini perché possano essere attraversati senza la paura delle armi. Puntate, Papa Francesco ha insistito sul fatto che la valenza sociale della religiosità si misura dalla capacità di creare altruismo concreto, costruendo relazioni di aiuto reciproco e solidarietà. Ha esortato a essere artigiani, di armonia e di bellezza, denunciando la chiusura, il fondamentalismo e il settarismo come pericoli che distruggono le nostre comunità chiedendo solidarietà globale, ribadendo che il dialogo non annulla le differenze anche Struck, credenti e non credenti, ma le valorizza in un mondo lacerato dell'intolleranza e il suo messaggio è stato chiaro. Rispetto accoglienza, riconciliazione per arrivare alla pace. Oggi più che mai costruire ponti di pace significa riconoscere nell'altro da sé, qualunque sia la sua cultura, la sua fede, la sua non fede, la sua storia, un alleato nel cammino.
Papa Francesco since. Signor ci insegna così l'incontro e l'accoglienza interreligiosa, no, che non è una concessione, ma un atto di verità e di speranza, un modo concreto per guarire le ferite del nostro tempo. Grazie, Presidente.
Grazie consigliera prossimo intervento è della sottoscritta consigliera Zontini, tram, riaprì, via Ugo Bassi iniziano i problemi.
Appena riaperta al traffico di pedoni, ciclisti e soltanto oggi e da un paio di giorni anche alle auto e via Ugo Bassi, è già diventato una sorta di trappola e abbiamo visto il primo incidente più grave per il conduttore di un monopattino che appunto ha richiesto l'intervento di polizia locali ambulanza, ma già tantissime segnalazioni c'erano giunte su biciclette che, data la dimensione della rotaia e appunto, erano rimaste incastrate proprio nella scanalatura e quello che noi ci chiediamo e chiederemo ovviamente alla Giunta e se l'Amministrazione abbia tenuto conto di tutti quelli che sono i rischi di binari del tram, soprattutto in un ambiente ovviamente urbano e su strade urbane che sono aperte al traffico promiscuo. Questo perché ci sono, come dimostra l'esperienza di città europee che hanno già avviato e in alcuni casi con successo era, diciamo, coesistenza tra il tram e gli altri. Gli altri mezzi, come pedoni, ciclisti, utenti di monopattini e i veicoli leggeri, e il successo è dipeso dal fatto che la progettazione è stata fatta tenendo presenti tutti i fattori di rischio che ci sono e non soltanto le scanalature delle che possono intrappolare ruote delle biciclette, ma ricordiamoci che la superficie metallica dei binari ha un coefficiente di attrito molto più basso rispetto all'asfalto che in presenza ovviamente di pioggia umidità aumenta ulteriormente. Il rischio solo per fare un esempio su indicazioni che mi sono state da un ingegnere in date da un ingegnere non non sono frutto, diciamo così, della mia fantasia e non soltanto aumentano in modo veramente esponenziale il tempo di frenata e di arresto anche a distanza di frenata il tempo di arresto, ma addirittura e ci sono delle e purtroppo prove per cui sulla rotaia bagnata l'aderenza si avvicina addirittura quella del ghiaccio e rendendo estremamente difficile mantenere il controllo del mezzo. La sostanza qual è che ci sono delle buone pratiche internazionali di progettazione che richiedono, ad esempio, una separazione fisica tra sede tranviaria e percorsi ciclabili e pedonali e il riempimento di scanalature dei binari con materiali flessibili che supportano il passaggio, ma soprattutto un tema di informazione agli utenti della strada, quindi con segnaletica dedicata e campagne informative per educare i ciclisti e utenti di monopattini sui rischi e sulle corrette modalità di attraversamento, ci chiediamo se questo lato della Giunta l'abbiamo messo in conto e ovviamente lo chiederemo perché oltre al disagio estremo dei cantieri non è possibile che poi si traduca in un ulteriore aumento dei rischi per la sicurezza stradale grazie,
Prossimo intervento del Consigliere Mazzanti 25 aprile, grande partecipazione di popolo per la Resistenza antifascista e la democrazia, prego.
Sì, grazie Presidente, direi che è stato veramente un grande successo mai tanta gente negli ultimi anni come quest'anno pieno il fratello pieno la Bolognina.
Piena Corticella piena alle altre zone del quartiere, i Comuni della Provincia, l'Italia intera.
Credo che la concomitanza del fatto è avvenuto con il decesso del Papa, che ha lanciato messaggi di pace. Messaggi forti abbiano anche quello dato una mano, anche perché il Governo nazionale, nella persona di Musumeci, sappiamo chi ha Musumeci e quello che sta girando sui social, sulle sue posizioni politiche, la dice lunga sulla manifestazione antifascista come lui, l'aggiudica chiede sobrietà, ma quale sobrietà più sobrietà di ricordare alla Repubblica la democrazia che ha permesso a gente come lui di essere ancora lì a fare politica se avessero vinto loro, noi saremmo in galera. Oggi questa è la realtà dei fatti. Bene, il risultato è stato ottimo. È stato grande un ampio e un ampio fronte di persone che prima non si erano mai affacciata questa manifestazione oggi le abbiamo incontrate. In ultimo, mi dispiace solo una cosa unica che un gruppo di persone, non capendo con atto provocatorio, hanno imbrattato completamente alcuni tratti della città di Bologna. Spero che vengono identificati e paghino. Ebbene fa il Comune a denunciare questa situazione. In ultimo, voglio ringraziare era vorrei ringraziare gli operatori del Comune che nella notte del venerdì tutta la strada era già pulita e addirittura lavata con idropulitrice, tutti i portici e tutte le strade, la CIG. La.
La strada è il fratello e le zone circostanti erano pulitissime. Peccato che chi ha voluto strumentalizzare strumentalizzare come alcuni organi di stampa abbiano raccontato quello che alcuni comportamenti non hanno raccontato quello che si è fatto per recuperare per evitare dovrebbero vergognarsi grazie.
Grazie Consiglieri, il prossimo intervento è del consigliere, Caracciolo contatti e conflitti a rischio decenni, prego Consigliere.
Grazie Presidente, il mondo sta affrontando un allarmante aumento di conflitti e acute tensioni geopolitiche, condizioni di sicurezza persistentemente deboli, scontro improvviso in Paesi fragili colpiti da conflitti e violenze e battute d'arresto nel commercio internazionale hanno conseguenze interconnesso e di vasta portata che in ultima analisi minano i nostri sforzi per ridurre ulteriormente la estrema povertà e mettono a rischio decenni di progressi.
Anche il Governatore della Banca d'Italia Panetta torno a sottolineare i nuovi rischi per l'economia mondiale, si insiste sul dialogo per affrontare il tema dei dazi e si sottolinea l'importanza di un commercio internazionale libero, equo e in ter è inserito in un sistema inserito in un sistema di regole che promuovano la parità di condizioni competitive tra le imprese sui mercati il Parlamento ha dato il via libera al documento di finanza pubblica,
Questa è la prima verifica sull'andamento del bilancio alla luce delle nuove opere,
L'errore delle nuove regole UE, ecco, bisogna fare presente che la UE ha cambiato le regole per le spese, quindi c'è la Meloni, il Governo non effettua delle spese che sarebbero necessarie utili e io ho sempre detto che ci sarebbero delle spese utili. Papà, non era colpa del Governo italiano, perché noi siamo governati dall'Europa.
Ed in particolare, a mio avviso, dalla von der Leyen, oltre che ad essere una colonia americana.
Alla luce delle nuove regole per il controllo dell'odio, che è necessario un controllo dello Stato, nella risoluzione del documento approvato a maggioranza si chiede al Governo di sostenere, ecco, nella risoluzione questo è importante sul documento approvato a maggioranza, si chiede al Governo di sostenere la prevenzione sanitaria, il Piano dei vaccini, le politiche giovanili, il sostegno alle famiglie e alla natalità, la conciliazione famiglia, lavoro.
Ecco, questi sono i nostri principali impegni,
Gli investimenti degli enti locali nella rigenerazione urbana e soprattutto l'attuazione delle riforme nel frattempo si sta preparando.
La stagione della dichiarazione dei redditi, che dovrebbe portare un incasso superiore a quello dello scorso anno, dando così la possibilità al bilancio dello Stato di effettuare maggiori spese, è stato sottolineato che non esistono problemi recanti.
La capacità del Governo di riuscire a finanziare tutto il debito in scadenza, cioè ci sono parecchi debiti oggi in scadenza e si dice che il Governo non riesce a rifinanziare il debito che sta per scadere, quindi che va rimborsato ai creditori, ciò non è vero perché il debito in scadenza,
Di avrà senz'altro coperto da BTP e quindi questo non è più un problema critiche sono piovute sul decreto bollette.
Il costo per le imprese è elevato e sono stati fatti con.
Delle.
Correzioni per le industrie, ma bisogna pigliare atto che il problema.
Dell'energia non è un problema italiano, è un problema internazionale,
E sappiamo anche da chi dipende.
Il prezzo dell'energia dovrebbe essere calcolato in base al costo dell'elettricità prodotta con il gas, senza tenere conto dei prezzi più bassi del 45%.
Per prodotti nati dal taiga nei prodotti rinnovabili, ora io, per concludere questo intervento, dove pongo sempre in evidenza la criticità del momento economico, debbo dire che il problema dei taxi è stato un problema rinviato ma non risolto, qui tutti i problemi sono rinviati, Manenti viene risolto, si dice che,
L'introduzione dei tassi dovrebbe comportare una.
Grazie Consigliere, i prossimi tre interventi sono del consigliere Piazza.
Il primo è sul tema al fianco di lavoratori e lavoratrici della Menarini. Prego Consigliere. Grazie Presidente. Da 13 anni intervengo regolarmente sulla vicenda della Menarini di Bologna, l'ultima azienda italiana produttrice di autobus. Oggi però sono particolarmente amareggiato perché i fatti confermano i timori espressi da enti locali e i sindacati. Timori in merito alla decisione di vendere le quote pubbliche del gruppo Industria Italiana autobus oggi Menarini ha Seri Industrial una decisione presa in modo del tutto unilaterale dal Ministero del made in Italy a giugno 2024, nonostante gli allarmi dei sindacati ed enti locali che esprimevano motivate perplessità, purtroppo rimaste allora inascoltate, oggi confermate dai fatti. I sindacati infatti, denunciano che l'azienda non solo non sta rispettando gli accordi sottoscritti regione a dicembre scorso, ma che prevedevano un rilancio del sito di Bologna, ma ha assunto un comportamento inaccettabile, licenziando unilateralmente al di fuori della procedura concordata a Bologna. Non ci stiamo lo voglio dire molto chiaramente a vedere sparire uno stabilimento storico con oltre un secolo di storia, tra l'altro, in un settore strategico come quello dei mezzi di trasporto pubblico, fondamentali per la transizione ecologica, che il nostro Paese non può permettersi di non presidiare, chiediamo con forza al Governo di esercitare le sue prerogative. Ha scelto in modo unilaterale il socio adesso, faccia rispettare gli accordi. Grazie Presidente, grazie Consigliere. Il prossimo intervento è sempre suo addio ad Alessandro Mandrioli alfieri della cultura, petroniana, prego, grazie Presidente. Bologna ha perso un alfiere della sua cultura. Alessandro Mandreoli, noto per la sua grande capacità di impersonare il personaggio più iconico di Bologna, il dottor Balanzone, che racchiude in sé le caratteristiche della nostra città, adotta grassa e scanzonata spirito che Mandreoli incarnava alla perfezione grazie al suo amore per la nostra tradizione e amore per l'arte bolognese, è stato degno ambasciatore della bolognesità fino in America a New York, dove ha portato è impersonato anche lì il dottor Balanzone. Alessandro Mandreoli. Però non è stato solo il magistrale interprete del dottor Balanzone per oltre 30 anni e protagonista indiscusso del Carnevale dei bambini di Bologna, ma era anche un apprezzatissimo attore dialettale che ha calcato tantissimi, palcoscenici e incrociato tante compagnie dialettali, tra cui la storica compagnia Lanzarini di cui ha fatto parte della compagnia dei felsinei fino a fondare una compagnia su I Girasoli, Bologna ha perso purtroppo un grande ambasciatore dello spirito petroniano, voglio unirmi alle condoglianze della famiglia e dal Consiglio comunale e voglio esprimere un ringraziamento ad Alessandro per il suo amore e l'impegno che ha emesso in tutta la sua vita nel promuovere la nostra cultura e le nostre tradizioni. Sono certo che sta continuando a portare lo spirito di Bologna anche dal cielo. Grazie Alessandro.
Grazie consigliere, il prossimo intervento è sempre suo addio, assise virtuoso del mandolino e di Bologna, prego.
Bologna ha perso un grande cittadino Enzo Ventura, che tutti chiamavano si 6 aveva oltre 100 anni e per tantissimi decenni ha incantato generazioni di bolognesi con il suo mandolino, di cui era davvero un grandissimo virtuoso. A me però piace pensarlo anche come un virtuoso dello spirito Petrognano della nostra città, perché amava Bologna, allietato i corsi di dialetto bolognese, ha suonato con i grandi della città come Ruggero Passarini, Fausto Carpani Lodi, ma i fratelli Marcheselli Antonio Stragapede, Luigi Lepri e tantissimi altri oggi dal Consiglio Comunale di Bologna voglio rivolgere un pensiero e un saluto, ma soprattutto un grande ringraziamento per l'incanto che ha donato alle serate bolognesi con la sua incredibile arte.
Grazie, consigliere prossimo intervento è della consigliera, Giuntini abbattimenti, alberi continua a mancare trasparenza.
Sugli abbattimenti degli alberi a Bologna continua a mancare trasparenza e informazione da parte dell'Amministrazione. Mi associo ai temi sollevati prima di me dal collega Celli dal collega Di Benedetto, perché abbiamo visto che dopo il caso degli alberi di viale Oriani, adesso appunto l'attenzione si è spostata su un gruppo di alberi in via Monte Rumici. Il tema, come dicevano anche i colleghi, è ovviamente quello di avere informazioni chiare alla cittadinanza, perché è evidente che, in mancanza di trasparenza di informazioni e ogni volta che si troverà, ci si troverà davanti un cartello per abbattimento alberi. Le persone che giustamente tengono al patrimonio arboreo della nostra città si interrogheranno sulle motivazioni, sul fatto che sia legittima, è necessaria l'abbattimento oppure no, e abbiamo visto come, anche in seno alla Consulta del Verde la Giunta abbia presentato delle, diciamo così, falsi ipotesi di partecipazione, ovvero delle opzioni che sono, di fatto non di vera partecipazione, condivisione e noi continueremo a chiedere questa trasparenza e il rispetto di tutte le norme che sono previste per la informazioni alla cittadinanza su questi temi. Grazie.
Ultimo intervento di oggi del consigliere piazza al fianco della comunità delle Federzoni. Prego Consigliere. Grazie Presidente. Voglio esprimere solidarietà e vicinanza alle famiglie, alla tutta la comunità scolastica. Professore, al personale del IC 5, che ha subito già due gravissimi vandalismi, l'ultimo alle scuole Federzoni, quando si toccano le scuole, dove studiano i bambini, le nuove generazioni, l'indignazione grande, e in particolare sulle Federzoni, sappiamo esserci un progetto educativo particolarmente interessante. È nato proprio dalla specificità di quella scuola ricca di interculturalità, e lì si è sviluppato un progetto veramente molto interessante che, tra l'altro, attira tante famiglie che fanno qualche chilometro in più pur di portare i bambini proprio in quella scuola. Un vandalismo gratuito è un furto in quelle scuole. Sono davvero inaccettabili e suscitano la nostra indignazione. Pertanto, come Consiglio comunale, credo che anche insieme ai colleghi faremo ogni cosa per essere anche materialmente vicini a quella comunità, che ha un grande valore per noi e che oggi è stata sfregiata in maniera del tutto inaccettabile e ingiusta. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, questo era l'ultimo intervento di inizio seduta e nel corso dei quali sono stati presentati quattro ordini del giorno, prego consigliera Di Giacomi sì, grazie Presidente, chiederei una pausa fino ai 30, se per voi, se per i colleghi può andare,
Perfetto, si nulla osta al loro, sospendiamo i lavori e riprendiamo alle 15:30 grazie.
Riprendiamo i lavori della seduta del Consiglio e chiedo cortesemente ai Consiglieri di prendere posto grazie.
Nel corso degli interventi di inizio seduta sono stati presentati quattro ordini del giorno, per cui è stata richiesta la trattazione immediata, pertanto procediamo con le votazioni relative all'ammissibilità e, se del caso, alla trattazione urgente il primo ordine del giorno è a prima firma, consigliere Di Benedetto.
Grazie.
Per e un ordine del giorno per non concedere più i permessi per i festeggiamenti del 25 aprile in via del Pratello e zone limitrofe, apriamo la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno, grazie.
Votazione aperta.
Ricordo per ammissibilità, ordini del giorno numero 1, prima firma di Benedetto.
Chiudiamo la votazione.
Abbiamo 30 presenti, 30 votanti, 30 favorevoli, quindi il Consiglio approva l'ammissibilità, passiamo quindi alla votazione per la trattazione urgente, grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 29 presenti, 29 votanti, 8 favorevoli, 21 contrari.
Il Consiglio non approva la trattazione immediata.
Passiamo all'ordine del giorno numero 2, una precisazione.
Una precisazione soltanto diciamo di metodo, i Consiglieri che rimangono in aula e che però non vogliono votare lecchino fu non votanti perché sono presenti, quindi diciamo, devo tenere conto anche del fatto che sono presenti sennò abbandonano l'Aula se proprio non vogliono essere presenti.
Grazie per la precisazione, la segreteria generale e.
Mi scuso perché per il primo ordine del giorno non avevo chiesto se c'erano interventi contrari all'ammissibilità, passiamo all'ordine del giorno numero 2, prima firma, cima ordini del giorno per avviare un percorso di revisione del Regolamento per la gestione degli orti, chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità,
Non vedo interventi, quindi passiamo alla votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 2. Prima firma cima.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 31 votanti, 22 31, presenti 22 votanti, 22 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 2. Apriamo la votazione per la trattazione immediata.
Chiudiamo la votazione, grazie.
31 presenti, 22 votanti, 9 non votanti, il Consiglio approva anche l'inversione dei lavori, quindi la trattazione immediata.
Ovviamente, sempre in seguito alle delibere che sono all'ordine dei lavori, passiamo alla votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 3 a prima firma, Foresti ordini del giorno per verificare la presenza e il funzionamento dei sistemi di allarme e di videosorveglianza esterni alle scuole chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità.
Consigliere De Giacomi, prego, grazie Presidente, riteniamo che sia un tema molto importante e ne ha parlato anche il consigliere Mazzanti all'interno degli interventi di inizio seduta e pensiamo possa essere opportuno fare un approfondimento in Commissione, grazie.
Grazie consigliera, apriamo ora la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 3.
Possiamo chiudere la votazione grazie.
Abbiamo 31 presenti 31 votanti, 9 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva la trattazione immediata dell'ordine del giorno numero 3. Passiamo all'ordine del giorno numero 4 a prima firma, Scarano ordine del giorno per conferire al signor Daniele Carella la Turrita d'argento, chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità.
Non vedo prenotazioni, quindi passiamo alla votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 4.
Chiudiamo alla votazione, grazie.
Abbiamo 31 presenti 30 votanti, 30 favorevoli, un non votante, il Consiglio approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 4. Passiamo ora alla votazione per la trattazione immediata.
Possiamo chiudere la votazione grazie.
Abbiamo 31 presenti 31 votanti, 10 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva la trattazione immediata dell'ordine del giorno numero 4.
Passiamo quindi alla trattazione delle delibere che sono iscritte ai lavori odierni e la prima è la proposta di deliberazione numero 29 2025 approvazione del rendiconto della gestione dell'esercizio finanziario 2024 è stata trattata in seconda Commissione il 7 aprile 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio passo la parola all'Assessora Licalzi che dovrebbe essere in videoconferenza per l'illustrazione.
Sì, buon pomeriggio ben trovati ben trovati alle Consigliere e Consiglieri. Grazie Presidente. Oggi non sono lì in presenza, ma sono collegata. Mi scuserete e abbiamo una serie di delibere e partiamo proprio da quella appena illustrata nel titolo che è il rendiconto di gestione che, come sapete e chiude e conclude un ciclo di bilancio contiene la rappresentazione contabile dei risultati finanziari, economici e patrimoniali conseguiti nell'esercizio di riferimento da parte dell'ente. Quindi parliamo ovviamente del rendiconto. 2024 dal rendiconto scaturisce quindi il risultato di amministrazione, che in sintesi deriva dal fondo di cassa aumentato come sempre dai residui attivi e diminuito da quelli passivi, al netto delle risorse che hanno finanziato spese impegnate imputati agli esercizi successivi e questo risultato di amministrazione, come sappiamo, si compone di fondi vincolati, fondi destinati agli investimenti, accantonati e fondi liberi.
E nel riepilogo del rendiconto, ovviamente abbiamo illustrato in Commissione puntualmente ringrazio la dottoressa Miriam Pepe tutto l'ufficio che lavora costantemente durante l'anno a questa mole di informazioni, numeri dati e conteggi molto importante per per la.
Diciamo la la buona buon andamento della nostra macchina amministrativa, cioè vuol riepilogo, si compone come sempre di entrate accertate e pur di spese impegnate, che riguarda le entrate correnti accertate. Nel 2024 siamo una 712,6 milioni di euro in riduzione di circa 29 milioni rispetto all'anno precedente, una riduzione dovuta al calo delle entrate da trasferimenti. Da un lato parliamo di meno 51,7 milioni, mentre le entrate proprie si incrementano di 22,7 milioni, quindi il delta è appunto questo, 29 milioni di cui ho detto sopra e l'indice di autonomia finanziaria il 24 è pari a 83,5, che è un po' in aumento rispetto a quello del 2023 che si attestava al 77,2, e abbiamo poi esaminato le entrate correnti, le entrate proprie e quindi le principali entrate in ambito tributario. Parliamo in particolare dell'IMU che ha un trend positivo, con un incremento di 7 milioni tra il 20 e il 24, l'addizionale IRPEF e anche qui abbiamo visto un grafico che ha un trend in aumento nel periodo 1924,
Un incremento di quasi 11 milioni, di cui 4,4 milioni rispetto all'anno precedente, chiaramente, come sappiamo, l'addizionale all'IRPEF è legato all'evoluzione dei redditi e all'inflazione, poi abbiamo approfondito l'imposta di soggiorno anche qui facendo una panoramica nell'ultimo triennio.
In questo caso, quindi, negli ultimi tre anni sul 2024, siamo a 13,13 virgola 8 milioni, circa.
E sempre per quanto riguarda le le entrate, abbiamo anche.
Dimostrato un grafico e approfondito tutto il tema che riguarda la gestione dei rifiuti, collegato poi anche a recupero evasione e quindi, per quanto riguarda appunto il recupero dell'evasione dei tributi, parliamo chiaramente sia dell'IMU che della TARI che di altri tributi, e anche qui abbiamo un trend,
Che più o meno ci vedesse come un un risultato assestato sul 2024 siamo a 32 milioni perché perché appunto l'attività di recupero, evasione, accertamento, arretrati di tributi, vari tributi propri e di alcune entrate extratributarie risulta in calo in questo ultimo rendiconto di 3,9 milioni rispetto all'anno precedente, oltre al calo fisiologico derivante da quello che dicevo prima, quindi dall'attività di recupero, evasione che si è più o meno assist, diciamo attestata e quindi anche assestata, e la riforma fiscale ha agito sui tempi delle procedure come avevamo anticipato. Quindi portando a un rallentamento delle riscossioni e quindi anche riducendo le sanzioni a una diminuzione delle entrate, quindi sono queste le 2 componenti, in particolare quest'ultima che ci dà un delta in questo caso negativo abbiamo poi le entrate correnti da trasferimenti che abbiamo detto prima essere in diminuzione.
E abbiamo anche esaminato tutte diciamo le politiche di bilancio statale, entrando proprio nel merito dell'impatto, sul bilancio del Comune, dalla spending review e all'azzeramento del Fondo nazionale contributi affitti. Siamo intorno a un impatto sul 2024, che si attesta nel primo caso spending review e Spagna in informatica, taglio di 3,7 milioni nel secondo caso, fondo, azzeramento, Fondo nazionale, contributi affitti, considerato che il Comune di Bologna aveva beneficiato di un contributo a far valere sul fondo di circa 6 milioni su questo fronte nel 24 e c'è stato un trasferimento dalla Regione al Comune di 1,2 milioni che poi è stato incrementato con risorse proprie del Comune per circa 550.000 euro. Conosciamo già tutto quello che è l'impatto a carico del bilancio del Comune per quanto riguarda il, le spese relative al contratto collettivo nazionale di lavoro del personale in particolare, quindi, è quello 2022 2024 e poi abbiamo esaminato anche quello che sarà l'impatto sul prossimo triennio, sempre derivante dalla dai tagli e anche dall'azzeramento di alcuni contributi e in particolare ulteriormente dal contratto collettivo nazionale, questa volta il 2025 2027. Per quanto riguarda la spesa corrente, quindi, parliamo capitolo spesa. Prima eravamo sulle entrate e la sua distribuzione prosegue, proseguiamo con un trend di crescita della spesa corrente. Nel 2024 ammonta 632,2 milioni di euro, quasi 100 milioni finanziata con entrate vincolate. Aumenta altresì di 9 milioni rispetto al 2023 e di oltre 15 milioni rispetto al 22.
I servizi relativi all'istruzione, alle politiche sociali e cultura, turismo, giovani sport impiegano risorse complessive.
Per 305 milioni siamo oltre il 48% delle spese correnti, con un incremento di quasi 6 milioni di euro rispetto al 23 e di quasi 12 rispetto al 22. Abbiamo poi fatto una panoramica specifica su alcuni.
Su alcune tematiche importanti e su alcune voci educazione, istruzione e quindi abbiamo visto il trend di crescita dai 126,8 milioni del 23 ai 136 2 del 24, con una serie di voci specifiche, dai servizi per l'infanzia alla refezione scolastica, diritto allo studio ai servizi estivi comprese tutte le,
Le risorse per sostenere le attività per i giovani con disabilità, sempre nelle spese correnti, se parliamo di servizi sociali, siamo a 123,2 milioni del 24, anche qui in aumento.
Rispetto ai 122,5 del 23 spese correnti sempre stesso.
La stessa voce, ma diverso, come egli stesso capitolo, diversa voce, quindi parliamo dei servizi culturali. 50 milioni nel 23 e 45,7 del 24, e qui siamo di risorse impiegate nei principali servizi al netto della spesa di personale e nel 23 erano presenti i finanziamenti relativi al PON Metro e al React-EU. Per questo motivo c'è questo delta negativo, tant'è che quelle risorse erano pari a 4,5 milioni. Quindi e al netto di queste siamo stabili anche per questa, per questa voce su sulle sul 24 abbiamo una spesa di personale in in notevole crescita, anche qui la panoramica. Dal 21 ad oggi parliamo da 168,4 milioni a 185 milioni, quindi con un incremento molto importante.
Le spese energetiche hanno avuto un picco come sappiamo, nel 22 e sono calate leggermente nel 23 e sono ulteriormente caratteri il 24, ma ovviamente non sono ancora tornati e presumibilmente non ci ritorneranno ai leve, ai livelli pre-COVID pre-crisi soprattutto perché energetica e per quanto riguarda le spese in merito alla manutenzione straordinaria, sempre per dare alcuni fu alcuni Fox. Per quanto riguarda le voci principali, siamo al totale di 31 milioni di euro nel 2024 e i dati, al netto di quei manufatti che rivestono carattere eccezionale confermano nel 2024 un investimento complessivo su livelli molto alti, in linea con il 23 e superiori di oltre il 30% rispetto al 22. Già dal 23, infatti, c'era stato un significativo incremento della manutenzione straordinaria, in particolare quella relativa alle strade, anche dovuta agli interventi post alluvione, e nel 2024 l'incidenza degli eventi post alluvione è inferiore e per questo diciamo c'è una differenza e di spesa che appare in lieve flessione. Parliamo dal 2023 e 36 e 9 alle 2024 31, comprese però le spese eccezionali per quanto riguarda quelli diciamo strutturali dal 31 enormi al 31, quindi una lieve diminuzione, motivata appunto dagli interventi post-alluvione che sono calati. Per quanto riguarda l'indebitamento, lo stop del debito si è incrementato di 3,7 milioni, passando da 75 4 79 1, infatti, nel 2024 abbiamo stipulato nuovi mutui mutui per 1,8 milioni. E per quanto riguarda l'avanzo ad oggi noi non lavoriamo sulla applicazione dell'avanzo, ma rendicontiamo quello che è stato e quindi l'avanzo di amministrazione. Abbiamo così. È così articolato la parte vincolata Legge, trasferimenti di 79,6 milioni, la parte destinata agli investimenti 4,4 e la parte disponibile 32,7 il cosiddetto avanzo libero. Quindi diciamo un avanzo e che si considera il buono. Come sappiamo, per quanto riguarda la destinazione dell'avanzo, dal punto di vista del contesto normativo, noi andremo a lavorare un lavoro che di fatto sta cominciando già cominciato.
Da un lato per la copertura dei debiti fuori bilancio, che per fortuna non abbiamo mai dall'altro. Ovviamente non abbiamo mai si parla di debiti fuori bilancio corposi, perché poi effettivamente portiamo delibere dopo le ultime.
E le ultime o gli ultimi orientamenti giurisprudenziali per quelli che sono i debiti fuori bilancio legati alla soccombenza delle e ci vede quando ci vede soccombenti nelle sentenze di vario tipo, quindi o in capo all'avvocatura, solitamente o alla Polizia locale o a settori specifici.
Poi abbiamo i provvedimenti necessari da prendere entro luglio di ogni anno in questo caso, quindi, e che che riguardano la salvaguardia degli equilibri di bilancio, ove non possa provvedersi con mezzi ordinari e a scendere il finanziamento di spese di investimento, poi ancora finanziamento spese correnti a carattere non permanente e infine estinzione anticipata dei prestiti questo diciamo, è quello che ci indica l'articolo 177 187 del TUEL per le finalità di utilizzo dell'avanzo di amministrazione, lavoro sul quale, appunto e comincerei che già cominciato in questi giorni che proseguirà nelle prossime settimane nei prossimi mesi come sempre anche con i tavoli aperti nelle varie per le varie deleghe, in particolare sul bilancio, con le rappresentanze sindacali, io per il momento mi fermo qua. In Commissione sono state approfondite molto anche le voci a seguito di domande e richieste di approfondimento, ma resto comunque a disposizione del Consiglio. Grazie Presidente.
Grazie Assessore alle calze, per l'illustrazione, chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in merito alla delibera.
Prego, consigliere Caracciolo.
Grazie gentili Assessori, intanto devo fare i miei complimenti.
A coloro che hanno redatto questo documento.
I quali, come al solito, sono molto precisi e puntuali nello svolgimento del loro incarico.
È chiaro che i numeri hanno un loro senso, ma bisogna dare senso ai numeri.
Io le chiedo se l'accantonamento per il fondo crediti di dubbia esigibilità è congruo.
E le chiedo soprattutto di dirmi quanti sono i crediti di dubbia esigibilità a questo proposito io, ancora una volta, devo farle presente l'esigenza.
Di concedere dilazioni.
Così come viene fatto dall'erario, e con questa dilazione, a mio avviso si potrebbero calare, anche se magari in piccola parte, i crediti di dubbia esigibilità e far capire ai cittadini di Bologna che se non pagano e non vengono scoperti.
Può esserci sempre qualche situazione che li costringe a pagare e le chiedo ancora quali sono le procedure che vengono seguite dal Comune di Bologna per il recupero dei crediti di dubbia esigibilità.
La ringrazio.
Grazie consigliere, parola la consigliera Di Giacomi.
Grazie mille Presidente, è una breve intervento per ringraziare gli uffici e l'Assessora Li Calzi per il lavoro che hanno fatto su questa delibera e ci riteniamo soddisfatti per l'alta, autonomia finanziaria, per l'avanzo libero e che è presente e che quindi è utilizzabile, ma soprattutto che ci protegge rispetto ad eventuali situazioni.
E di maggiori Scu maggiori spese. In generale, abbiamo approfondito molto il quadro in Commissione e adesso è arrivata una nuova domanda del consigliere Caracciolo. Insomma, sono certa che la l'Assessora risponderà come ha risposto e come hanno risposto gli uffici benissimo in Commissione in una due lunghe Commissioni che abbiamo fatto su questo tema e in generale vorrei ricordare che certamente.
Ci sono tante e tanti modi per pagare riparare e ci sono tante agevolazioni per chi si accorge di non aver pagato magari un tributo e lo e ritiene farlo poi e si danno tutte le possibilità del caso e alla fine si arriva al fatto che chi chi non paga ricade sulla comunità e che quindi è un di un dovere dell'Amministrazione e della collettività cercare di recuperare tutto il recuperabile perché appunto diventa un peso per la collettività stessa, anche il.
Continuare a.
Ritardare il momento in cui questa il prendere quanto è giustamente hai dovuto rispetto ai contributi avviene per cui per noi è molto importante fare questo lavoro di recupero. È molto importante certamente, dare le possibilità a chi si rende conto di non aver pagato e vuole riparare all'errore, cosa che succede. Ovviamente c'è un limite oltre il quale semplicemente le persone devono pagare, altrimenti ricadono sulla collettività. Grazie.
Grazie consigliera, chiedo se ci sono altri interventi.
Prego, consigliere, Carrozzo secondo intervento.
Sono perfettamente d'accordo che la gente che non paga deve pagare, ma come paga e come vengono spinti a pagare. Ecco, io ho chiesto questo prima nel mio precedente intervento perché ci dice devono pagare perché ciò che non pagano i clienti morosi li dobbiamo pagare, dobbiamo pagarlo noi e questa è un'ingiustizia profonda, quindi sono d'accordo con la collega capogruppo del PD, Partito Democratico devo dire, tuttavia, che.
Mi risulta abbia ragione anche del mio ufficio, che sono lenti, lenti, lenti, recuperi, stiamo ancora recuperando e stiamo cercando di recuperare crediti e anni fa, poi dopo si prescrivono, nessuno paga più.
Allora i debitori si nascondono sotto altre persone.
E allora io dico, ecco, per questo io non sono certo.
A favore delle dilazioni, anzi, vedo che lo Stato purtroppo attraverso il cosiddetto rottamazioni cerca di incassare, ma incassa poco notare che noi abbiamo un debito di 1 miliardo 600 milioni.
C'è un credito di 1 miliardo 600 milioni, signori cari miliardo, 600 milioni sono il doppio del disavanzo dello Stato, c'è, è qui, continuiamo sempre ad andare avanti e non ci rendiamo conto che c'è gente che sistematicamente non paga le imposte e non facciamo niente io.
Che faccio parte del Dipartimento finanze, economie dell'AMI, della direzione del partito ho già parlato col Ministro Leo per chiedere di intervenire al proposito. Perché non facciamo bella figura di fronte ai cittadini ai quali diciamo che abbiamo un credito così elevato e dobbiamo anche dire cosa facciamo per potere ridurre questo credito, ma in ogni caso il Comune di Bologna, che si deve assumere le proprie responsabilità, io chiedo al Comune di Bologna, quindi all'Assessore nei casi quanti crediti abbiamo, perché il fondo non mi dice nulla. Il Fondo ha una rettifica diminutiva di questo credito, ma quanti crediti abbiamo, è cosa facciamo per poterli recuperare questi crediti, così come l'ho chiesto al Ministero competente di cui, ripeto, faccio parte come Dipartimento, Economia e Finanze.
Io ringrazio ed è questo purtroppo in tutti i Comuni un elemento negativo, il recupero crediti, però bisogna affrontare questo problema perché non vorrei che molti dei debitori avessero delle proprietà degli automezzi, qualcosa che noi potremmo acquisire.
E sul quale potremmo rivalerci, la ringrazio.
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri interventi.
Non vedo altri iscritti a parlare.
Quindi dichiaro chiusa la discussione e do la parola all'Assessora Licalzi per la replica finale, prego Assessore.
Sì, grazie Presidente, ringrazio i Consiglieri intervenuti in generale, ovviamente tutte le consigliere e i consiglieri presenti che andranno a votare questa importante delibera che appunto e chiude un ciclo di programmazione contabile e si dà un resoconto importante che come sempre è, contiene in sé dei numeri, ma poi i numeri vogliono dire e possibilità di azione amministrativa e vado per punti. Per quanto riguarda il Fondo crediti, dubbia esigibilità ovviamente, è fatto secondo le regole contabili, quindi, considerando la percentuale di riscossione dei residui attivi degli ultimi cinque esercizi, poi ci sono eventuali correttivi e ma tutti i fatti in maniera prudenziale e se ci sono crediti particolari caratterizzati da rischi specifici, quindi, c'è un lavoro importante del di tutta l'area entrate, fatto insieme ai diversi settori. Quindi un ringraziamento agli uffici per questo lavoro costante che poi porta, diciamo, ha un atteggiamento prudenziale quale deve essere quello di un'amministrazione di un ente locale in generale e nelle per quanto riguarda l'ammontare, intanto siamo uno dei Comuni che ha una maggiore capacità di riscossione. E questo l'ho detto anche nel mio intervento. Abbiamo un ammontare Fondo, crediti dubbia esigibilità superiore e ai 160 milioni di euro e peraltro non è un caso che, come dire ogni anno, noi abbiamo un avanzo disponibile e piuttosto alto. Come abbiamo sempre detto, è il risultato anche di una capacità di riscossione e di contrasto all'evasione importanti e riprendere un attimo le parole del.
Del consigliere Caracciolo quando dice e come pagano. Come detto, i modi per pagare sono molteplici e anche nel momento in cui non c'è subito un pagamento, c'è un ritardo. Ci sono varie modalità sia di richieste informazioni, molto spesso alle persone che si rivolgono anche direttamente noi e li dirottiamo agli uffici competenti e hanno solitamente delle risposte che gli consentono poi di trovare le soluzioni che a loro eventualmente si possono applicare. Questo ci dice che facciamo comunque un lavoro e che nel complesso è un lavoro importante sia sulla discussione che anche sull'accantonamento e dicevo, non è un caso che abbiamo un avanzo disponibile, alto, da un lato è una buona discussione, dall'altro. Questa buona discussione ci consente ogni anno di avere una discussione più alta rispetto al fondo crediti di cui si parla, che è stato accantonato, quindi, come dire e.
Su questo stiamo lavorando sempre nel nella giusta direzione sul contrasto all'evasione. Mi si chiede cosa si fa. Beh, il Comune di Bologna sul contrasto all'evasione fa moltissimo. Abbiamo affrontato anche alcuni, alcune insomma.
Delibere alcune udienze conoscitive nelle Commissioni competenti e per esplicitare l'attività di riscossione che fa il Comune, anche rispetto ad alcune richieste che a volte ci vengono fatte, che riguardano le rateizzazioni o altro, e diciamo sempre in un contesto in cui un ente locali e i lavori e ragioni secondo equità e non la rateizzazione non deve essere tout-court, così come nessun tipo di contributo scontistica. Agevolazioni, esenzioni deve essere a pioggia e senza degli elementi oggettivi, e qualche volta anche soggettivi, nel senso che che riguardano le persone singole, ma ha in alcuni casi o la forma giuridica o il la situazione contingente. Mi in questo caso, ad esempio, quando parliamo di agevolazioni o esenzioni legate, ad esempio, a un momento particolare, come può essere questo e dei cantieri, però, in tutto questo lavoro che fa il Comune di Bologna, non giochiamo una partita solitaria e e quando parliamo di riforma fiscale, la riforma fiscale non ci ha aiutato, non ha aiutato non il Comune di Bologna anormalità sugli enti locali e quindi perché lo abbiamo già spiegato in più occasioni, hanno allungato i tempi con l'introduzione del contraddittorio preventivo, lo sappiamo tutti, qualsiasi attività di recupero credito nel momento in cui si allunga il tempo per riscuotere, si arriva molto spesso a riscuotere meno e o addirittura non riscuotere, e quindi in questa fase, da un lato, l'introduzione del contraddittorio preventivo ci ha rallentato, sicuramente e in più, come sappiamo quello che dicevo prima, quando si allungano i tempi, non è mai.
È positivo per quanto riguarda l'efficacia della riscossione, ma questo vale in generale, quindi è chiaro che non giochiamo una partita da soli, come dicevo, e la riforma fiscale, e non ha assolutamente aiutato la riscossione, il contrasto all'evasione, ma anzi è andata in una direzione diversa, di rendere più difficile e la discussione da un lato e il contrasto all'evasione dall'altro e questo secondo noi chiaramente non va nella direzione dell'equità e della buona riscossione che poi ci consente di mettere in campo risorse importanti per il bilancio del Comune che vuol dire a beneficio della collettività, perché è la stessa cosa che si diceva prima e diceva prima il consigliere. Se una persona non paga, quando può pagare, non andare a riscuotere, vuol dire fare un danno anche e soprattutto alla collettività, e quindi di chi.
Paga e anche questo va a inserirsi in in maniera negativa, anche rispetto alle crisi, alla credibilità dell'Amministrazione.
E anche al fatto che le persone non devono pensare e nella nostra comunità non lo pensano di tanto, mi va fatta bene, se non pago, ci sarà qualcuno che paga al posto mio, ma no, il Comune viene a fare una riscossione laddove io non ho pagato perché poi quel riscosso va in un rendiconto che,
E ci consente di mettere in campo delle risorse che poi molto spesso ci viene chiesto di incrementare e perché ci sono difficoltà alle famiglie in condizioni di fragilità e quant'altro. Ma se non li abbiamo questa azione, non le possiamo mettere in campo. Chiudo dicendo che tra le azioni del Comune di Bologna c'è un importante protocollo che ho firmato io per conto del Sindaco nelle scorse settimane, con la Guardia di finanza e l'Agenzia delle entrate. Così colgo l'occasione anche per ringraziare questi due enti, perché è il protocollo con Guardia di finanza e Agenzia delle entrate per avere un sistema che in qualche modo mettere in rete i dati e ci consenta di migliorare ulteriormente la riscossione e soprattutto in questo caso il contrasto all'evasione è uno degli strumenti che il Comune di Bologna punti insieme in questo caso Guardia di finanza e Agenzia delle entrate in un lavoro che, ancora una volta, un lavoro di squadra e non da soli e a un po' appunto, ha messo in campo per migliorare ulteriormente e contrastare l'evasione. Questo è quello che il Comune fa ha fatto. I risultati non sono frutto del caso, ma sono frutto di un lavoro importante iniziato da tempo e quindi mi sento di poter dire che, nel momento in cui però e dal pool da diciamo dal nazionale, arriva una riforma che non facilita nella riscossione, nel contrasto all'evasione delle due mette dei paletti, questo chiaramente mette in difficoltà ancora una volta gli Enti locali. Ecco, non ne avevamo bisogno, in prima battuta, perché non la consideriamo dal punto di vista etico, morale e valoriale dell'efficacia amministrativa.
E né utile né giusta e, in secondo luogo, perché gli effetti si producono ancora una volta sugli enti locali, che poi devono rispondere con risorse proprie del bilancio, che però sappiamo non sono infinite e quindi questo è un po' diciamo il quadro generale, mi sono permessa di dare una risposta un po' più ampia, anche perché, per quanto riguarda nello specifico il cosiddetto AFC di e quindi il fondo crediti di dubbia esigibilità appunto abbiamo approfondito in Commissione ma ho citato ossia l'ammontare che il quadro generale appunto che riguarda la riscossione ringrazio ovviamente è nuovamente chi è intervenuto e anche chi ha avuto la pazienza di ascoltare.
Grazie Assessora per la replica.
Passiamo ora alla fase di votazione, chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi per dichiarazioni di voto.
Prego, consigliere Caracciolo.
Grazie.
Dunque.
Dal punto di vista contabile, ho già detto che il mio apprezzamento va coloro che hanno redatto questi questo bilancio, che hanno dato la possibilità di avere questi numeri, che poterli esaminare ma beta dal bilancio di previsione, considerando tutte le operazioni.
Che avete fatto voi autonomamente, senza mai ascoltare la minoranza?
Si è già arrivati a questi risultati?
Finali e questo rendiconto nelle nelle imprese private ha un grande risultato, ha una grande importanza perché mette in evidenza ciò che è avvenuto nella gestione, mentre nelle imprese pubbliche si guarda soprattutto al bilancio preventivo di quello. L'argomento più importante dell'Amministrazione comunale e quindi questo altro non è che il risultato di ciò che è avvenuto in corso d'anno, così come noi non abbiamo approvato il bilancio di previsione. Non possiamo approvare un bilancio che è il risultato di tutte le delibere che sono state prese in corso d'anno e che non ci hanno mai visto favorevoli, perché è il senso della gestione. Il bilancio, non intanto come tale come prospetto nel quale vengono riportate.
Le parti attive e passive, ma al bilancio in quanto politica della gestione che ci vede ancora una volta contrari perché fa parte di una mentalità non moderna voi non avete i vincoli o ne avete meno di quelli che abbiamo noi al Governo centrale, noi al Governo centrale possiamo fare ben poco, perché lo torno a dire un'altra volta nonostante che io abbia chiesto,
Di fare alcune spese, soprattutto in ordine alla sanità. Devo dire che non è stato possibile ottenere un risultato, in quanto noi abbiamo nell'Unione europea che ci impedisce e adesso di recente vi sono stati ulteriori strette. Voi avete una possibilità maggiore di quello che abbiamo noi, anche la Regione ha avuto la possibilità di fare una manovra che si ripeto l'avessimo fatta. Noi, le piazze sarebbero già piena di scioperanti noi stiamo pagando un ticket che a volte è superiore al costo del medicinale, aumenterà aumentare l'imposta sull'aliquota centrale dai fino ai 50 milioni, aumenta la tassazione sull'IRAP cioè, voglio dire, il cittadino si trova che.
Il costo della vita è sempre più caro, aumentano i ticket, frammezza tutto e il settore sanitario, non è vero che è stato aiutato, verrà aiutato in direttamente, ma direttamente coloro che vanno da acquisire medicinali sono colpiti da questa politica finanziaria che è uguale a quella della Regione perché il Comune di Bologna allo stesso orientamento, anzi direi forse è peggio la regione più fatti. Il Governatore ha detto che lui non guarda in faccia. Nessuno continua ad aumentare le imposte dirette e indirette. Va beh, pazienza, quindi noi.
Siamo contrari.
Perché siamo contrari al bilancio di previsione e voi non avete fatto niente per cambiare?
Non ho saputo da lei e la ringrazio ugualmente l'ammontare dei crediti che vanta il Comune nei confronti dei contribuenti morosi insolventi.
Non l'ho saputo questo dato e sarebbe importante saperlo, abbiamo contestato nelle varie sedi le scelte del Comune, soprattutto dal punto di vista economico, e.
Ci auguriamo che in corso d'anno.
Laddove si dovessero verificare ulteriori crisi economiche, come già si paventano che il Comune possa prendere e adottare quei provvedimenti a tutela soprattutto della povera gente della gente con scarso reddito.
Perché è quella la parte di cittadinanza che più a noi interessa, la ringrazio.
Grazie Consigliere, chiedo se ci sono altri interventi per dichiarazioni di voto.
Non vedo prenotazioni, quindi passiamo alla votazione e poniamo in votazione la proposta di deliberazione numero 29 2000 e i 25.
Consigliera Bittini, la pregherei di accendere la telecamera, grazie, ok, grazie, la vedo.
Possiamo chiudere la votazione grazie.
Abbiamo 30 presenti, 30 votanti, 21, favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva la delibera numero 29 del 2025 e poniamo ora in votazione è data l'urgenza, l'immediata eseguibilità della stessa delibera, apriamo la votazione, grazie.
Chiudiamo la votazione.
Abbiamo 30 presenti, 30 votanti, 21, favorevoli, 9 contrari il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Passiamo ora alla proposta di delibera numero 33 del 2025, variazione al bilancio di previsione 2025 2027 e parziale applicazione dell'avanzo di amministrazione 2024. Il parere, la delibera acquisito, il parere favorevole dei Revisori è stata trattata in seconda Commissione il 14 e il 17 aprile 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio do la parola nuovamente all'assessore Licalzi per l'illustrazione della delibera grazie.
Sì, qui abbiamo la seconda variazione di bilancio dell'anno, in particolare in questo mese di aprile abbiamo approfondito le voci in Commissione e quindi andrò a abbastanza veloce e poi chiaramente suona disponibile per richieste approfondimenti abbiamo la parziale applicazione dell'avanzo di amministrazione del 24,
E che peraltro è risultato dal rendiconto che abbiamo appena esaminato, quindi una.
Una cifra che sul 2025 si attesta per un totale di 62 milioni 947.489, suddiviso come parziale applicazione avanzo di amministrazione 24 per 20 circa 25 milioni totale, maggiori entrate 27 milioni e 6 totale minori spese, 10 milioni e 6 e abbiamo poi totali minori entrate i 7 milioni 8 totale maggiori spese 55 milioni e poco più per un totale appunto che va,
E ad attestarsi su quello che ho detto prima di circa 63 milioni parliamo per quanto riguarda il l'annualità 2025 in particolare entriamo un attimo nel merito delle principali variazioni, compresa l'applicazione dell'avanzo vincolato, e quindi abbiamo per lavori pubblici e manutenzioni, quindi i mobilità e ai lavori pubblici manutenzioni e mobilità.
Abbiamo le voci principali adeguamento stanziamento.
GSE, Avogli, Cavazzoni, Chiarini, Marzabotto e Menghini per quanto riguarda e lo stanziamento per quanto riguarda i lavori sul sulla parte riqualificazione termica di 3 milioni 671, mi perdonate solo un secondo tolgo l'audio perché oggi sono reperibili, devo rispondere un secondo alla Polizia locale, mi perdonate un secondo,
Sospendiamo un attimo.
Perdonatemi, come sapete, con la reperibilità e dobbiamo essere ovviamente sempre reperibili per la Polizia locale. Stavo dicendo e vi chiedo ancora scusa e le principali voci poi abbiamo e manutenzione patrimonio stradale, segnaletica per meglio, un po' meno di 1 milione e 2 e manutenzione verde pubblico, 1 milioni 6 poco più di 1 milione e 6 e poi abbiamo la parte ex Mercato San Donato varianti in corso d'opera, quindi efficientamento energetico e strutturale 1 milione 250 circa. Chiaramente ho detto le macro voci, poi abbiamo gli interventi messi in sicurezza torre Garisenda, tutte voci che abbiamo esaminato nello specifico nido d'infanzia, Barbacci, Fortuzzi e varianti in corso d'opera Global belle. Diciamo tutte voci che abbiamo esaminato in maniera approfondita durante la Commissione. Parliamo per un totale di circa 11 milioni e 7, poi abbiamo le principali variazioni, sempre compresa applicazione, avanzo vincolato dell'ambito cultura. Siamo circa su milioni e 7 e ambito economia. Circa un po' più di 200.000 euro può parlare educazione. Ci attestiamo tra adeguamento stanziamento contributo regionale per gli alunni con disabilità e circa 700.000 euro, maggiore contributo della Regione, centri estivi, 300.000 euro, il contributo della Regione per libri di testo, scuole secondarie di primo e secondo grado di circa 640.000 euro e poi abbiamo un adeguamento di stanziamenti di altri settori, da un lato, e le consultazioni referendarie del prossimo giugno e adeguamento stanziamento fondi da CNA, la con Città Metropolitana per l'alluvione, adeguamento, stanziamenti per sponsorizzazioni in entrata di eventi sportivi e anche qui siamo e come totale intorno a 1 milione 300 circa. Per quanto riguarda poi sempre gli altri settori e finanziamento, patrimonio ERP per eventi alluvionali circa 1000002 le principali voci, anche qua gli interventi manutenzioni ERP, avanzo vincolato 1000004 e un po' di più e fondano Fondo, lotta, povertà ed esclusione sociale, applicazione avanzo vincolato anche qua per circa 1 milione altri interventi sui servizi sociali e in particolare protezione temporanea, diseguaglianze anziani e accoglienza ucraini, sempre avanzo, vincolato. 1000000 e 7 vi sono, diciamo soffermata sulle voci principali di questa variazione, avendone approfondite in maniera specifica anche tutte le altre di minore entità in Commissione e resto a disposizione. Grazie Presidente.
Grazie Assessore per l'illustrazione e chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in merito.
Chiedo ancora se ci sono interventi.
Anche dei consiglieri.
In videoconferenza.
Consigliere Caracciolo, prego, chiedo scusa, fra l'altro volevo un chiarimento perché ho notato che è stato ridotto di 1 milione.
Per consentire le agevolazioni che sono state date sugli abbonamenti è stato affrontato, è stato tolto 1 milione dal Fondo per l'adattamento climatico, il quale già era basso diventa ancora più basso, ora non mi pare logico che vengano utilizzati.
Fondi.
Per gli agevolazioni che avete dato per gli abbonamenti a seguito dell'aumento delle tariffe per diminuire il Fondo per l'adattamento climatico su questo argomento, niente che mi interessa in particolare vorrei chiarimenti dal dal signor Assessore, grazie.
Grazie Consigliere, chiedo se ci sono altri interventi in discussione.
Non vedo iscritti a parlare.
Quindi do la parola all'Assessora per la replica finale, grazie.
Grazie Presidente, io però le chiedo qualche minuto di sospensione, perché questa è una domanda prettamente tecnica, io, anche volendo, mi scuso ma non posso avere una panoramica sulle singole voci delle singole deleghe e quindi ci facciamo le Commissioni appositamente con tutti i settori coinvolti i tecnici, i dirigenti capi area proprio per dare queste risposte puntuali probabilmente il consigliere Caracciolo diciamo viene è venuto in mente di fare questa domanda.
Durante la Commissione, che prevede appositamente un approfondimento tecnico legittimissimo, va benissimo, però io ho bisogno di qualche minuto per farmi dare questa informazione dal settore competente, perché altrimenti non posso fare una replica puntuale, ecco, mi scuserete, ma ancora questo dono di avere tutti i numeri in testa perfettamente delle delle voci molteplici della variazione, non non ce l'ho.
Va bene, se no, se nulla osta possiamo attendere.
Qualche minuto si evoca e carriere quella l'Assessora può recuperare qualche informazione, grazie, grazie.
La seduta con la replica dell'Assessore, grazie.
Grazie a voi per per l'attesa, allora sì, per quanto riguarda il fondo di cui si parla, delle somme di cui si parla, è relativo al fondo di prevenzione, adattamento climatico, che ha anticipato in una conferenza stampa il sindaco che ha voluto fortemente parliamo di un fondo che riguarda appunto tutto il tema della prevenzione e quindi non più solo gli interventi di cosiddetti somma urgenza che abbiamo messo in campo in questi anni a seguito di,
E calamità naturali, oppure, come è successo per la Garisenda, e quello che le vicende che conosciamo, e quindi in questo, in questo senso, in questa direzione, chiaramente è un fondo che noi abbiamo inizialmente pensato con alcune risorse, ma che durante l'anno può avere anche delle modifiche degli assestamenti in aumento diminuzione a seconda delle esigenze momentanee che all'Amministrazione di fare un lavoro sulla prevenzione oppure di.
Di utilizzare risorse in altri ambiti, che stanno sempre comunque nell'ottica della prevenzione, per quanto riguarda sia anche non strutturali, con interventi e appunto di tipo strutturale, ma che riguardano questa tematica, motivo per cui nel momento in cui non servono subito delle risorse si vanno a togliere da quel fondo specifico e si vanno a mettere su altro. Dopodiché, sì, può andare ad assestare in in ulteriore aumento laddove, laddove ce ne sia bisogno per avere subito delle risorse a disposizione, senza dover aspettare le tempistiche di eventuali variazioni successive grazie.
Grazie Assessora per la per la replica.
E dato che questa era la replica finale, passiamo alla fase di votazione, chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in dichiarazione di voto, prego consigliere Caracciolo,
Grazie Assessore, prendo atto che se avevate posto un importo.
Che ho voluto un importo per l'adattamento climatico e io penso che le alluvioni che di cui siamo stati oggetto sarebbe stato fondamentale avere un fondo di questo genere, anzi io lo avrei anche incrementato perché l'adattamento climatico è importante per prevenire.
Alcune situazioni.
Che si sono già verificati, ma allora, da una parte vengono aumentate le tariffe.
Poi, siccome la gente si lamenta e si lamentano, ossia quelle diversa che quelli di sinistra.
Voi pensate di dare.
Delle agevolazioni e pensate che meglio dare delle agevolazioni.
Per le tariffe.
Piuttosto che l'adattamento climatico, quindi, percorrere la stessa strada che il PD, devo dire, la sinistra percorso in campo nazionale degli altri anni negli anni passati, in cui nulla si è fatto per il territorio e si è cercato sempre di acquisire voti attraverso politiche di quella che lei anche lei ha fatto di riduzione delle tariffe per accontentare l'elettorato quindi non può il nostro gruppo essere d'accordo su ciò.
Se mi dispiace, perché tenevo il Comune di Bologna più vicino a ciò che è successo di disastroso, debbo dire nei mesi passati.
Che ha ancora la gente, ricorda,
Per dare un aiuto a magari poco, però, per dare un aiuto per farsi vedere vicino alla gente.
Ai fini dell'applicazione delle tariffe, quindi dalla parte aumentate, poi vi vedete, vi era, vedete calate però calate anche quello che forse è più importante per l'intera collettività, perché non si vede cioè aspetto alluvioni Nisticò, la ringrazio.
Grazie consigliere Parola alla consigliera Di Giacomi, grazie mille, presidente, allora credo che, come in tante occasioni, si è importante ricordare che i cambiamenti climatici hanno due facce, un aspetto di prevenzione dei cambiamenti climatici, quindi, evitare che questi si aggravino ulteriormente, che quindi aumentino i fenomeni come quello che è terribile che è successo a Bologna e una parte di adattamento quindi per riuscire a affrontare queste situazioni, quindi, nel momento in cui si utilizzano dei fondi dedicati alla prevenzione e all'adattamento ai cambiamenti climatici, per incentivare il trasporto pubblico, si sta facendo la parte di prevenzione, quindi evitare perché le emissioni in città e questo noi lo sappiamo e li abbiamo calcolato e cosa che su cui il consigliere Caracciolo è molto sensibile che noi apprezziamo rispetto al basarsi sui dati vengono soprattutto dai trasporti e dalle abitazioni,
Per cui aumentare le persone che vanno sul mezzo pubblico è una misura di prevenzione dei cambiamenti climatici. Verissimo quello che dice il consigliere, io credo rispetto alla necessità di aumentare le risorse legate a l'adattamento ai cambiamenti climatici, cosa che è stata fatta per la prima volta in qualche modo da poco, poiché abbiamo non per la prima volta. Scusatemi, è stata fatta sempre è stata aumentata moltissimo da poco. Abbiamo fatto qui una variazione proprio su questo che abbiamo votato in Consiglio comunale per aumentare i fondi della Protezione civile, per accogliere quei fondi, per ripristinare il e per fare i lavori. Quindi questo è stato fatto, ma se noi dimentichiamo la parte di prevenzione del cambiamento climatico, quindi, per evitare che questo aumento è ancora di più, non arriveremo mai l'obiettivo, perché dovremmo fare sempre più lavori e sempre più manutenzione. È sempre più adattamento, quindi fa parte di una delle due parti questa del trasporto. Io credo in generale.
Capisco anche l'imbarazzo dell'Assessora, perché noi facciamo molte Commissioni consiliari su questi temi. Facciamo molti approfondimenti, abbiamo dei tecnici molto disponibili che danno risposte e che quando non hanno risposte si riconvoca no in nuova Commissione abbiamo risposte scritte successive alla Commissione. Quindi veramente una quantità di informazioni consistenti in generale la buona pratica, credo, ossia fare questo tipo di domande tecniche all'interno della Commissione. Poi magari il pensiero rimane lo stesso e ne riparliamo in Consiglio comunale. Però, per evitare anche pause di questo tipo, che ovviamente mettono in difficoltà anche il Consiglio comunale, dopo io chiederò la l'oltranza è proprio perché i tempi stringono. Credo che sia importante utilizzare il luogo delle Commissioni. Grazie quindi ancora l'Assessore ai tecnici che fanno questo lavoro importantissimo qui in maniera straordinaria, ma in maniera ordinaria nelle Commissioni grazie.
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri interventi in dichiarazioni di voto.
Prego Consigliere Di Benedetto, grazie Presidente, ma e questi ultimi interventi mi spingono a chiedere la parola e prima di tutto per ringraziare il consigliere Caracciolo per il suo intervento, perché ha messo in luce alcuni aspetti non chiari della delibera, talmente non chiari che non c'è nessuno in Aula della maggioranza che è in grado di rispondere e nessuno neanche della Giunta.
Quindi pare del tutto evidente l'inopportunità di questa delibera deve andare avanti, ma poi voglio ringraziare il collega anche perché a questo punto ha messo in luce un aspetto che non è condiviso, forse da una parte della maggioranza, perché si è messo in dubbio e a quanto pare anche l'intervento stesso del collega l'opportunità dell'intervento è forse la possibilità dell'intervento quindi ci tengo a chiarire quello che è e deve essere una prerogativa fondamentale dei Consiglieri quella di approfondire le delibere e avere un dibattito plurale di avere un dibattito approfondito anche in questa sede la sede del Consiglio che ha questa funzione,
Quindi io do la solidarietà anche al collega Caracciolo, perché qua quasi si mette in dubbio quella che è la sua possibilità di chiedere approfondimenti in questa sede è molto grave e si mette anche in dubbio quella che è la possibilità dei Consiglieri di procedere in questo senso invece voglio ribadire che questa deve essere la sede principe per dibattere è normale che un Consigliere decida,
Di come dire non intervenire in Commissione perché vuole approfondire quanto sta avvenendo, detto per poi andare in sede di Consiglio a fare gli approfondimenti del caso, piuttosto c'è chi preferisce intervenire in Commissione per poi a e a fare ult intervenire ulteriormente in una fase successiva in sede di Consiglio o non intervenire perché i chiarimenti sono stati sufficienti però non c'è nel regolamento,
Alcun obbligo è alcun obbligo e rispetto al dove quando porre delle domande e quindi veramente ci tengo prima di tutto a difendere la possibilità del collega Caracciolo e di intervenire in questo senso, sottolineo peraltro che la medesima domanda che aveva fatto era stata posta anche dalla collega Zontini in sede di Commissione, quindi non è stata peregrina. La sua richiesta è stata proprio frutto di un'attenzione importante a quello che è stato il dibattito intorno alla delibera in ambo le sedi, ma, ribadisco, questa sede non è come forse qualcuno potrebbe pensare solo un luogo in cui si ratificano senza discutere le decisioni della Giunta. Qualcuno può decidere di vivere in questo modo, ma è una diminutio rispetto a quelli che sono i ruoli che abbiamo come Consiglio comunale, cioè qui come consiglieri comunali, cioè quello di dare un indirizzo politico-amministrativo alla nostra città, di dire la Giunta, dove deve andare, cosa va bene e cosa no. Quindi io ringrazio il collega Caracciolo per avere messo in luce questo aspetto in questa sede. Non è la prima volta che su delibere di questo tipo, peraltro non solo fa esercizio di quella che è la sua scienza e conoscenza sulla materia, ma illumina e anche gli altri Consiglieri su aspetti che magari non sono per tutti altrettanto chiari ed evidenti è e quindi io invito anche quelli che sono i consiglieri di maggioranza a trarre beneficio da quelle che sono e i contributi del consigliere Caracciolo per approfondire delle delibere che evidentemente hanno dei vulnus che meritano di essere approfonditi e forse non andrebbero sempre votate solo perché è la Giunta a proporle e il Consiglio si deve ogni volta piegare senza avere alcuna voce in capitolo. Quindi ringrazio ancora il consigliere. Ribadisco quello che sono le prerogative degli spazi e che abbiamo come Consiglio comunale come consigliere, che non cederemo anche di fronte magari a istanze in senso inverso e ha fatto bene per entrambi i motivi il collega oggi a intervenire. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere e dato che la consigliera Di Giacomi aveva chiesto i tre minuti per il fatto personale per spiegare meglio, ecco le parole che non avevano, diciamo così convinta, li consideriamo i tre minuti.
Grazie mille Presidente, vorrei capire se dalle mie parole è il consigliere Caracciolo ha interpretato quanto detto dal dal consigliere che ha parlato prima di me, quindi, se si è sentito che dicessi appunto che era scorretto farlo e intervenire in corso di dibattito e che non fosse da fare o se invece come è qua vado a interpretare le mie parole precedenti semplicemente espressi sottolineando il fatto che all'interno delle Commissioni abbiamo la presenza dei tecnici che riescono quindi a contribuire al dibattito in maniera ancora più efficace oltre alla presenza dell'assessora e il fatto di aver sottolineato che tutte le delibere prima passano in una Commissione apposita. Appunto per per fare tutte queste domande e che per semplice efficacia del dibattito e delle Commissioni è opportuno fare le domande all'interno di quella sede ma non esclusivo. Ovviamente tutti possono fare domande quando ritengono semplicemente è più efficace e visto appunto che l'efficacia è uno dei temi di cui parliamo e di cui parlano spesso anche i Consiglieri di ma di minoranza e di maggioranza. Abbiamo gli strumenti, utilizziamoli, quelli sono gli strumenti adeguati. Io credo che sia più efficace utilizzare le Commissioni come.
Che fanno un ottimo lavoro, anche grazie ai Presidenti che le presiedono e che assicurano il funzionamento di queste al meglio e nella loro funzione, grazie.
Grazie consigliera.
Chiedo se ci sono altri interventi in dichiarazioni di voto.
Consigliere, lei ha già fatto l'intervento in dichiarazione di voto.
Chiedo se ci sono altri interventi in dichiarazioni di voto, ovviamente di gruppi che non hanno ancora non sono ancora intervenuti o di consiglieri che intendono dichiarare un voto difforme dal gruppo.
Non vedo prenotazioni, quindi passiamo alla votazione.
Chiedo ai colleghi di fare silenzio, grazie e poniamo in votazione la proposta di deliberazione numero 33 del 2000 e i 25, grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 28 presenti, 28 votanti, 19 favorevoli, 9 contrari il Consiglio approva.
Chiedo per cortesia di fare silenzio, colleghi, grazie, il Consiglio approva deliberazioni numero 33 del 2025 e è richiesta anche data l'urgenza, l'immediata eseguibilità, quindi apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità della deliberazione numero 33, grazie.
Cortesemente consigliera Bittini, se può sistemare la telecamera ah, ecco adesso, sì, va bene, grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 28 presenti, 28 votanti, 19 favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità della deliberazione numero 33.
2025.
Passiamo ora alla proposta di deliberazione numero 42 2025 approvazione delle tariffe TARI 2025 in conformità al Piano economico, Finanziario PEF del servizio rifiuti ai sensi dell'articolo 1, comma 683, legge 147 2013.
La delibera è stata trattata in seconda Commissione il 17 aprile 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio con una modifica illustrate comunicata, e passo nuovamente la parola l'Assessore alle calzi per l'illustrazione, grazie,
Grazie Presidente e come ogni anno, entro aprile è prevista l'approvazione delle tariffe della TARI sulla base del Pef, predisposto dall'ente territorialmente competente che per noi ATERSIR ci ha comunicato che conferma il PEF già inviato lo scorso anno, che comprima copriva il biennio 24 25. Questi dati confermano un costo complessivo del servizio di 114,8 milioni di euro, di cui 92,8 del gestore Hera e 22 milioni del Comune di Bologna, in aumento di 2,5 milioni di euro rispetto al 24. Il PEF ovviamente risulta in equilibrio e non può essere diversamente di questo accade e, in particolare, questo ci consente di mantenere ferme le tariffe per il 2025 proprio grazie al buon andamento della riscossione di cui abbiamo parlato. Due delibere fa e quindi grazie appunto a all'avanzo che ci arriva anche da questa discussione, quindi da buon andamento ci consente appunto anche per il 2025 di mantenere ferme le tariffe. Si tratta di una delibera con proposta con il settore che fa capo al collega Simone Borsari, che ringrazio per il lavoro insieme a tutti gli uffici. Grazie,
Grazie Assessore per l'illustrazione, do chiedo il parere ai Consiglieri se ci sono interventi in merito.
Vedo Consigliere De Giacomi, prego.
Grazie mille, Presidente e volevo ringraziare anche in questo caso gli Uffici e l'Assessore alle calze, l'Assessore Borsari per il lavoro che stanno facendo rispetto ai rifiuti, è molto importante che è il risultato ottenuto quindi un'invarianza dei delle tariffe con un servizio in crescita per cui vediamo che, come è stato negli ultimi anni abbiamo tutta una serie di servizi importanti legati ai rifiuti di alcuni eccezionali, abbiamo parlato poco fa nel dibattito sul 25 aprile, però, in generale la gestione degli eventi e i rifiuti legati agli eventi, anche collegata al nuovo le nuove linee guida nuove, insomma non così nuove linee guida ormai sugli eventi sostenibili, cioè tutto il lavoro degli spazzini di quartiere, che chiaramente hanno un costo importante per l'Amministrazione ma che hanno buoni risultati un lavoro costante di monitoraggio del rifiuto e di valorizzazione di questo nell'aumento della raccolta differenziata in tutte le aree della città e per cui crediamo che su questo sia stato fatto un buon lavoro e che sia stato corrisposto appunto anche a un mancato aumento per cui che apprezziamo in questo intervento se posso in coda, concludendo chiederei il una mozione.
Terra oltranza sulle delibere restanti qui questa e direi le 2 successive o comunque la totalità delle delibere e per l'ordine del giorno a prima firma cima sugli orti, poiché il percorso che viene preso in considerazione dall'ordine del giorno è un percorso che inizierà a breve, per noi è importante definire le priorità e le priorità del Consiglio comunale al riguardo, per cui chiederei la un voto per l'oltranza nella mozione per l'oltranza di questi atti. Grazie.
Grazie consigliera, do la parola all'Assessore, perciò li teniamo la votazione della mozione dopo la chiedo scusa la consigliera Periccioli e volevo dire teniamo la votazione della mutazione altera in termini della della votazione sulla delibera grazie.
Grazie Presidente, no, chiedevo sol sostanzialmente se fosse possibile spacchettare le mozioni.
Presentate dalla consigliera, dal Presidente del Gruppo Democratico, grazie.
Quindi, sulle delibere sull'ordine del giorno.
Bene, allora, dopo prepariamo due votazioni per le 2 mozioni separate, procediamo con la discussione, invece sulla delibera 42 2025, chiedo se ci sono altri interventi.
Non vedo iscritti a parlare.
Quindi niente passo la parola all'assessore Licalzi, sì, desidero dire qualcosa in replica finale.
No, grazie Presidente, grazie Assessore, passiamo quindi alla votazione e chiedo invece i Consiglieri se ci sono interventi per dichiarazioni di voto.
Non vedo interventi, quindi poniamo in votazione la proposta di deliberazione numero 42 2025. Apriamo la votazione, grazie.
Chiudiamo la votazione.
Abbiamo 30 presenti, 21 votanti, 21 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva la deliberazione numero 42 2025 e, data l'urgenza, poniamo in votazione l'immediata eseguibilità della stessa delibera.
Possiamo chiudere.
Abbiamo 30 presenti, 21 votanti, 21 favorevoli e 9 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità della deliberazione numero 42 2025.
Ora mettiamo in votazione le 2 mozioni che erano state presentate allora sull'oltranza e direi la prima mozione sulla oltranza delle deliberazioni iscritte per i lavori odierni.
Consigliere Di Iacovo, lei è presente.
Consigliere Diaco.
Possiamo chiudere la votazione?
Abbiamo 29 presenti, 29 votanti, 29 favorevoli, quindi viene approvata dal Consiglio all'unanimità, la mozione di oltranza sulle deliberazioni iscritte ai lavori di oggi, passiamo ora alla votazione, invece per la mozione sull'oltranza per l'ordine del giorno a prima firma, cima presentato nel corso degli interventi di inizio seduta apriamo la votazione.
Possiamo chiudere la votazione, abbiamo 29 presenti, 29 votanti, 20 favorevoli, 9 contrari, viene approvata anche la mozione di oltranza per l'ordine del giorno a prima firma cima.
Passiamo ora alla proposta di delibera numero 46 del 2025 approvazione del secondo adeguamento del programma triennale dei lavori pubblici 2025 2027 e dell'elenco annuale dei lavori per il 2025 e adeguamento del DUP 2025 e 27. La deliberazione è stata trattata in Quarta Commissione il 24 aprile 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio cedo la parola per l'illustrazione dell'Assessore Borsari che dovrebbe essere in collegamento,
Buonasera, Presidente, c'eravamo messi d'accordo con la collega Li Calzi se potesse essere trattata alla sua delibera prima della mia, non so se sia possibile.
Grazie assessore, non ti era stata comunicata la modifica, ma possiamo allora a posto va bene, ma non.
Sì, l'abbiamo concordato adesso, ma ovviamente se questo lo mette in difficoltà, i lavori del Consiglio e lei, Presidente, altrimenti rimaniamo come ci rimettiamo a lei, Presidente.
Bene, allora, dato che mi confermano, anche da un punto di vista tecnico, che possiamo fare la variazione, e allora e partiamo con la proposta numero 43 2025.
Autorizzazione alla spesa complessiva di euro 14 milioni 604.395,52 euro oneri fiscali inclusi per avviare le procedure per l'affidamento in concessione del servizio di accertamento e riscossione anche coattiva del canone unico patrimoniale di occupazione del suolo pubblico e di esposizione pubblicitaria e del canone mercatale della tassa rifiuti giornaliera e delle fattispecie verificatesi al 31 12 2020 sulle riscossioni relative ai prelievi abrogati COSAP imposta di pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni e del servizio di pubblica affissione.
Periodo novembre 2025 ottobre 2033, la delibera è stata trattata in seconda Commissione il 24 aprile 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio cedo quindi la parola all'Assessora Licalzi per l'illustrazione grazie.
Sì, grazie Presidente, anche per la disponibilità a questo cambia in modo tale che poi esaurisco, diciamo le mie delibere di oggi, un ringraziamento al collega Simone Borsari e, ovviamente, al Consiglio e alla Segretaria, e allora qui abbiamo una delibera che già nel titolo El così lungo è abbastanza esplicativa e cioè dobbiamo indire una nuova gara per l'affidamento in concessione del servizio di gestione, accertamento e riscossione del CUP, che ha sostituito l'imposta pubblicità, è cosa del canone mercatale della tassa rifiuti giornaliera, nonché del servizio per la gestione delle pubbliche affissioni. Per questo motivo occorre questa delibera perché il periodo di validità della concessione attuali e appunto, in scadenza e quella che andiamo ad approvare prevede una validità della concessione di durata otto anni, con decorrenza dal 1 novembre di quest'anno. Appunto, la scadenza è al 30, al 31 10 di quella attuale e la durata e stabiliti in conformità al decreto legislativo del 2023 per soddisfare da un lato, le necessità dell'Ente e anche per permettere al concessionario che si candida di recuperare gli investimenti effettuati, che includono un programma di sostituzione degli impianti di affissione esistenti da completare entro due entro due anni dalla firma del contratto e un'attività annuale di mappatura sul territorio finalizzata a identificare anche potenziali irregolarità e incrementare le entrate. Abbiamo un quadro di spesa complessivo, come già anticipato, di 14 milioni 604.395 oneri fiscali inclusi, e di cui circa 128 milioni per il periodo novembre dicembre 25.
Scusate 128.000 euro novembre dicembre 25, la prima finestra breve dell'anno dopo la scadenza e 1 milione 825 circa per le annualità dal 26 al 32 e 1 milione 697 7 circa per il periodo da gennaio a ottobre 2033 e quindi con questa delibera si chiede di autorizzare per appunto le motivazioni sulla base della concessione in scadenza e in premessa di autorizzare appunto l'unità intermedie entrate dell'area risorse finanziarie alla spesa complessiva, come indicata di 14 milioni in sei con IVA al 22% e per un periodo complessivo da novembre 25 ottobre 2033 per avviare tutte le procedure per l'individuazione del concessionario e poi si chiede ulteriormente di dare atto nella Billi delibera di tutte le spese ripartite per annualità, quella più.
E brevi nel periodo da novembre dicembre di quest'anno e poi tutte le annualità e dal 26 al 32 con una finestra a gennaio e ottobre del 33 fino alla scadenza abbiamo e quindi il la, il coinvolgimento del bilancio triennale 2025 2027 per una spesa complessiva di 3 milioni 778 circa.
Già individuata e poi abbiamo ovviamente con questa delibera Adam da andiamo ad attribuire alla capo area Risorse finanziarie che ringrazio anche insieme agli uffici per tutto il lavoro, per il conseguimento degli obiettivi indicati e tutte le risorse per il periodo successivo. Quindi da gennaio 28 ottobre 2033, che chiaramente non sono previste in questo bilancio previsione di bilancio triennale e quindi si dà mandato a provvedere a un poi adottare tutti gli atti necessari che questa deliberazione io mi fermo qui. Anche questo è già stata approfondita in Commissione. Pongo a disposizione e vi ringrazio.
Grazie Assessore per l'illustrazione e chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in merito.
Non vedo iscritti a parlare.
Quindi chiedo, per sicurezza all'Assessora casomai volesse dire aggiungere qualcosa in replica finale, grazie, Presidente, è a posto.
Perfetto, allora procediamo con la fase di votazione, chiedo se ci sono interventi in merito in dichiarazioni di voto,
Non vedo iscritti, quindi passiamo alla votazione e poniamo in votazione la proposta di deliberazione numero 43 2025.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 26 presenti, 19 votanti, 19 favorevoli, 7 non votanti.
Il Consiglio approva la deliberazione numero 43 2025 e, data l'urgenza, apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità della deliberazione numero 43. Grazie.
Su indicazione del Segretario generale chiede in crisi, mi perdoni Presidente chi è in Aula e rimane in Aula ed è Longato, se non ha intenzione di votare, dovrebbe pigiare il tasto non votante perché comunque per me è non votante se rimane in aula.
Poi il Consiglio, nel senso che chi è presente deve quantomeno mettere la presenza, se non vuole assolutamente risultare presente, deve uscire dall'Aula, ecco, era solo questo il tema.
Consigliere Caracciolo, io ho.
È presente.
No, no, non ce le le le, ecco perfetto.
No, no, era solo perché oggi è successo già tre tre casi diversi era per spiegare.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 29 presenti, 20 vota, 20 votanti, 20 favorevoli e 9 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità della deliberazione numero 43. Ringraziamo e salutiamo l'Assessora Licalzi grazie a voi.
Passiamo quindi alla proposta numero 46 del 2025 approvazione del secondo adeguamento del programma triennale dei lavori pubblici 2025 2027 e dell'elenco annuale dei lavori per il 2025 adeguamento del DUP 2025 e 27. La delibera è stata trattata in Quarta Commissione il 24 aprile 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio do la parola all'assessore Borsari per l'illustrazione, prego Assessore.
Grazie Presidente, buongiorno, buon pomeriggio, Consigliere Consigliere, allora la delibera sul secondo adeguamento, una delibera molto semplice, nel senso che gli interventi sono, diciamo, di di comprensibilità immediata, nel senso che sono stati illustrati molto adeguatamente durante la Commissione della scorsa settimana. L'intervento in realtà nuovo è uno solo, che è quello di mitigazione acustica sulla scuola primaria, nella scuola primaria Silvani di via Selva di Pescarola e il, che è un intervento finanziato con fondi di resa per 300.000 euro. Quindi sono interventi che andranno a migliorare il benessere interno, sia dal punto di vista del rumore, sia dal punto di vista delle condizioni microclimatiche dell'edificio scolastico. E gli altri interventi che sono previsti nel programma lavori pubblici, come è stato detto durante la Commissione, sono interventi già noti, dove è semplicemente ci sono delle modificazioni di importo che sono stati che sono state dettagliatamente illustrate nella Commissione. Abbiamo comunque il PISU sui punti neri e, nel caso della, in questo caso, la nuova rotatoria all'incrocio tra via del gomito via di Cadriano, dove c'è un aumento dell'importo previsto, un intervento importante che va ad aumentare la sicurezza stradale. E poi abbiamo una piccola variazione, diciamo una necessità di allineamento della variazione rispetto ai lavori sul teatro comunale per rettifica della quota erogata dalla Regione Emilia Romagna e poi abbiamo una delibera, consegue un una voce.
Conseguente alla delibera del Consiglio comunale all'unanimità che è stata espressa, appunto alcune alcune settimane fa rispetto agli interventi sull'alluvione alla Convenzione Consap quindi il piano dei lavori pubblici prende atto e appunto va a prevedere soltanto nel proprio piano né nel Piano soltanto la cifra di 154.000 euro, che sono l'importo del progettazioni e che il Comune ha commissionato la progettazione preliminare sugli interventi di via Del Poggio più della Fratta via del Paleotto e via di Barbiano, perché tutto il resto del delle risorse economiche vengono transitate in capo alla Consap.
E che, appunto con cui è stata stipulata una convenzione, la CONSAP si farà carico, appunto, ossia della gara sia appunto della e di tutti gli adempimenti successivi ai fini della esecuzione dei lavori. Quindi, insomma, si dà semplicemente seguito a quanto il Consiglio comunale ha approvato su proposta della Giunta, rispetto agli interventi sulle strade che vi dicevo, poi abbiamo anche qui un'operazione di semplice rettifica, dal punto di vista contabile, rispetto agli interventi di riqualificazione di edifici scolastici per ai fini dell'ottenimento del certificato. Prevenzione, incendi, l'avanzo, il.
I le risorse che erano inizialmente previste per il mutuo per fare per realizzare le scuole. Le nuove scuole Besta sono confluite nell'avanzo e quindi da questo avanzo si può appunto attingere all'importo di 7 milioni 599.000 euro, che sono appunto gli interventi per l'ottenimento del CPI, come era stato già, diciamo, deliberato in sedi precedenti. Dopodiché ci sono gli altri interventi che riguardano appunto la modifica dell'importo di interventi eliminati appunto del PISU, semplicemente perché si è valutato appunto di andare a finanziare una variante dall'intervento. 6 7 9 7 in parte viene finanziata una variante necessaria rispetto al progetto di via Molinelli e in parte verrà finanziato un nuovo progetto da ancora da valutare e che avrà un importo inferiore al limite previsto dalla legge per la pubblicazione nel programma dei lavori pubblici. Invece l'altro intervento 6 7 9 8 si è valutato. Anche questo era un'intera, era ancora un contenitore vuoto del PISU, che si è deciso appunto di far transitare i 696.000 euro. E l'intervento che vi dicevo prima a nella realizzazione, a integrare le risorse già previste per la realizzazione della rotonda in via del gomito e via Cadriano alla all'incrocio tra via del gomito e via Cadriano,
Ho concluso, ho semplicemente riepilogato, diciamo temi che comunque erano stati già adeguatamente illustrati e discussi nella Commissione precedente, grazie.
Grazie Assessore per l'illustrazione, chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in merito.
Consigliere Bernagozzi, prego sì, un intervento molto, molto veloce, perché abbiamo tanti lavori davanti, però ci tenevo a sottolineare l'importanza e in questa delibera dell'investimento è resa per rendere le scuole Silvani quindi nel quartiere Pescarola il più possibile insonorizzate quindi che siano resistente all'inquinamento acustico veniamo da weekend non c'è stato modo di dirlo a inizio seduta da un week-end.
Dove in realtà i sorvoli sono stati continui. Anche questo weekend ci apprestiamo a una stagione estiva piena di sorvoli. Noi ci dobbiamo anche ricordare che è vero che il 6 giugno finiscono le scuole, riprendono a settembre. Però ci dobbiamo anche ricordare che spesso la vita di questi ragazzi è scandita anche nei minuti della banale ricreazione esterna e che insomma, adesso insomma, inizia una bella stagione, quella di maggio è scandita, spesso dà il passaggio degli aerei, a volte anche a distanza di tre minuti. Quindi benissimo che si usi la tassa Iresa, soprattutto partendo dagli edifici pubblici e partendo anche dalle scuole. Questo è un tema che ci sta particolarmente a cuore, però, ecco, ci tengo a sottolineare come questo non sia assolutamente risolutivo. È sufficiente sul tema dell'impatto acustico, principalmente in quella zona, anche se io lo dico oramai si è allargato lo ripeto, se nel caso in cui sia necessario, si è allargato a tantissime zone della nostra città, quindi non è sufficiente, è importante, ma non è sufficiente. È fondamentale, ma non è sufficiente. Noi non dobbiamo pensare che la vita dei nostri bambini e delle nostre bambine sia quella di stare chiusi dentro dentro la il proprio plesso scolastico, con le finestre beni sonorizzate, per potersi parlare e ridere scherzare. Insomma, ad avere una un'interazione è certamente importante, ma non è risolutivo. Noi dobbiamo ambire ad avere la possibilità per questi ragazzi, ma non solo per tutti i nostri cittadini, di stare nello spazio pubblico nello spazio aperto e poter fare attività, insomma, senza essere costretti ad interrompersi a volte ogni tre minuti per il sorvolo di un aereo che, tra l'altro in quella zona è particolarmente rumoroso e anche permettetemi particolarmente è impressionante, è vero che i nostri bambini non si impressionano più, ma ci sono tantissimi video che mostrano come ieri veramente passino, quasi sfiorando i tetti delle case. Questa condizione, prima o poi va risolta al di là dell'impegno importantissimo degli rese in questa delibera. Grazie.
Grazie consigliera, chiedo se ci sono altri interventi in discussione.
Non vedo altri interventi.
In termini di iscrizioni, quindi, e do la parola all'assessore per la replica finale.
Grazie Presidente, non ho nulla da aggiungere.
Perfetto, allora ringraziamo.
E salutiamo l'Assessore Borsari passiamo alla fase della votazione e chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in dichiarazioni di voto.
Non vedo iscritti, quindi poniamo in votazione la proposta di deliberazione numero 46 2025. Apriamo la votazione, grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 28 presenti, 19 votanti, 19 favorevoli e 9 non votanti, il Consiglio approva la deliberazione numero 46 2025 e, data l'urgenza, poniamo ora in votazione l'immediata eseguibilità della delibera grazie.
Possiamo chiudere la votazione grazie.
29 presenti 20 votanti, 20 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva anche la immediata eseguibilità della deliberazione numero 46 2025.
Passiamo ora all'ordine del giorno numero 2 a prima firma, cinema presentato oggi nel corso degli interventi di inizio seduta, ordini del giorno per avviare un percorso di revisione del Regolamento per la gestione degli orti. Do la parola al Consigliere Cima, se vuole illustrare meglio la proposta. Prego grazie Presidente. Allora, come dicevamo anche durante gli interventi di inizio seduta, gli orti si sono affermati nel tempo non solo come un luogo di socializzazione, ma anche un luogo di ecologia urbana, di promozione, di stili, di vita, di educazione ambientale, perché no, anche di sostegno al reddito c'è un'altissima richiesta di orti comunali, una lista anche piuttosto importante di richieste. C'è un desiderio diffuso e crescente di zone ortive ulteriori rispetto a quelle già esistenti e l'Amministrazione comunale ha deciso quindi di avviare un percorso di valorizzazione delle aree ortive pubbliche già presenti e di integrazione con ulteriori zone avvertiva.
E il Comune, sempre sta studiando alcune ipotesi alternative, come ad esempio l'acquisizione di alcune aree private o di aree collettive, ed in generale di costi, costruire delle formule nuove per usufruire degli orti urbani. Sono stati fatti recentemente degli incontri pubblici con i gestori delle aree ortive, con i Presidenti, con i quartieri e questo si è trasformato. Questi incontri si sono trasformati in una sorta di stato generale degli orti, sono emerse tutta una serie di necessità di richieste e, sapendo che dal 2009 il regolamento è stato cambiato nel 2016 integrato, ma la situazione appunto si è ulteriormente evoluta, questi incontri fatti recentemente hanno fatto comprendere come sia effettivamente necessario rivedere questo regolamento. Attualmente si contano avventurare ortive distribuite nei sei quartieri e come ci siamo detti appunto c'è una domanda di orti che quasi il doppio dell'offerta attuale.
Alla fine di queste considerazioni, è necessario capire come innovare, migliorare questo sistema, come rispondere anche a una serie di criticità, come la manutenzione della gestione e, ad esempio, come banalmente un orto assegnato, non sia seguito a dovere e ed infine perché no, anche alla luce di tutta una serie di riflessioni che sono state fatte,
In questo mandato, come avere anche una visione un po' più complessiva e cittadina rispetto a questi luoghi, cioè quindi, in poche parole, ha bisogno di riportare un certo tipo di attenzione dell'Amministrazione su questo tema e forse c'è bisogno di rispondere a un'ulteriore evoluzione di questo genere di di di sistema e quindi del regolamento. L'odg si propone in buona sostanza di prendere una pausa di riflessione e di comprendere e di dare la possibilità alla Giunta.
Di affrontare il tema e di sottoporre al Consiglio un'ulteriore integrazione rispetto al regolamento. Grazie.
Grazie Consigliere Cima.
Apriamo la discussione, chiediamo se ci sono interventi.
Nel merito dell'ordine del giorno proposto.
Consigliere Di Pietro, prego.
Grazie per la parola, io ci tengo a intervenire per innanzitutto valorizzare sia il percorso che ha avviato l'Amministrazione comunale e con appunto.
Le realtà, i cittadini e le cittadine un po' che gestiscono appunto gli orti, e credo che sia anche molto importante questo ordine del giorno, che va proprio anche nella direzione, appunto, di tradurre un regolamento.
In un nuovo documento che risponda ancor di più, diciamo alle esigenze che si stanno appunto manifestando e raccogliendo da questo percorso d'ascolto.
Che poi è un percorso di ascolto che è stato appunto istituzionalmente avviato, ma credo che tanti di noi, Consiglieri e Consigliere abbiano appunto riconosciuto in questo sforzo, anche da parte dell'Amministrazione, diciamo, quella che è un'esigenza, no, che appunto maturate che è stata anche esplicitata in varie occasioni anche,
A noi, quindi crediamo che sia del tutto adeguato appunto, questo percorso e credo che sia anche importante valorizzare l'esperienza degli o degli orti, perché sono comunque spazi sociali, anche spazi comunitari, in cui noi andiamo a contrastare quello che è un male sociale di oggi la solitudine no, e andiamo anche a favorire, come diceva anche bene il collega cima appunto anche esperienze di sostenibilità ambientale ma anche sociale, perché anche nell'ordine del giorno ci tenevamo proprio anche a sottolineare questi aspetti anche di un cambio generazionale che c'è stato nell'utilizzo degli orti. Anche una necessità proprio di favorire una corretta e positiva e propositiva convivenza tra quelle che sono le generazioni, le pratiche che poi si possano appunto andare a costruire, a proporre, con gli strumenti che l'Amministrazione ha proprio per rendere sempre più gli orti e occasioni di incontro e soprattutto anche mantenere, diciamo, quelle condizioni utili alle persone anziane proprio di trovare un luogo in cui relazionarsi, in cui comunque essere utile per sé e per gli altri perché anche gli altri o gli orti, come tante esperienze diffuse a Bologna e provincia ma anche in Italia appunto, sono quelle quei contesti che promuovono l'invecchiamento attivo e promuovere l'invecchiamento attivo significa anche, appunto, favorire un benessere nelle persone anziane che continuano appunto a sentirsi.
Attive e utili alla società e quindi a raggiungere anche l'obiettivo della longevità, una longevità che dal nostro ovviamente, cioè, è una appunto una esprime proprio un concetto di qualità proprio della vita, che si conquista negli anni pratica dopo pratica, passo dopo passo, in cui sono incluse anche le generazioni quindi importante appunto,
Sospendere anche.
La vigenza dei termini, perché abbiamo proprio esplicitato anche che con regolamento attuale, laddove ci sono anziani che magari nel corso degli anni non possano più ottenere queste arti, questo aspetto produce comunque un disagio, no, è una perdita e quindi ragionare insieme aspettare appunto che ci sia un nuovo Regolamento condiviso può aiutare appunto a rispondere alle attuali esigenze grazie,
Grazie Consigliere.
Do la parola alla consigliera Bernagozzi. Prego sì un brevissimo intervento, hanno già detto molti colleghi, conosco molto bene in questo Regolamento, lo ripeteva insomma anche il collega Mazzanti è stato scritto appunto insieme a tante mani. Allora il Presidente di Ancescao polo Bernagozzi quindi dal cognome capirete e in una situazione è certamente diversa da quella odierna e quindi serve sicuramente un aggiornamento, rispetto delle condizioni e che da allora a oggi sono profondamente cambiate e quindi già allora, quando si scrisse quel regolamento, ricordo perché c'ero un lunghissimo, lunghissimo percorso di ascolto, di confronto, che portò a elaborazioni anche più complesse e quindi e il suo valore era anche in quel percorso che noi dobbiamo assolutamente ripetere in questo frangente non dobbiamo. Dobbiamo ripercorrere un percorso di ascolto di confronto per cercare di elaborare al meglio quel regolamento e, ovviamente, per farlo ci serve il tempo. Questo è chiaro ed evidente. Aggiungo che rispetto, allora qualcosa è certamente cambiato, non solo dal punto di vista dell'interesse, come è stato riportato nella nel, anche nella partecipazione ai bandi, ai bandi, che sono insomma è sempre è sempre molto, molto diciamo, numerosa, notevole e sono cresciute anche delle realtà di orti condivisi che anche un altro tema, secondo me, che all'epoca non era così sviluppato come oggi, c'è la l'idea anche di avere come è successo, per esempio, e l'abbiamo portato in quest'Aula l'orto per la pace che si trova si trova in via Agucchi. C'è un terreno incolto che è stato recuperato da un insieme di associazioni e che è diventato un orto condiviso, quindi, dove più famiglie più utenti, tra l'altro lì c'è un insediamento ACER, c'è una microarea che lavora dal punto di vista anche sanitario, che che si occupa comunque delle delle fragilità delle persone. È stato creato un orto condiviso in cui tante famiglie si approcciano, magari anche per la prima volta, a quello che può essere il lavoro nell'orto e allo stesso tempo il bello di quell'esperienza è che i frutti della terra di quell'orto condiviso vanno alle famiglie che hanno bisogno, vanno al Emporio Solidale, vanno alle persone appunto, alle fragilità che ci sono e proprio in quel territorio, in una sorta di, diciamo di aiuto, che però prevede anche un impegno in questo caso manuale, quindi credo sia fondamentale che il percorso di revisione di quel regolamento tenga insieme il lavoro dell'ascolto e soprattutto, ossia Kalla calato nella nella realtà di oggi e quindi è fondamentale e ringrazio il collega per averlo proposto e l'ho anche sottoscritto. Fondamentale prendersi il tempo per fare questo lavoro e allo stesso tempo evitare di avere una una zona grigia. Insomma, quindi, dobbiamo sospendere in questo momento tutte quelle che sono le attività per poter fare quel tipo di regolamento, ripeto, attraverso il percorso importantissimo di ascolto, con la realtà che oggi lavorano e vivono gli orti tutti i giorni, grazie.
Grazie consigliera, chiedo se ci sono altri interventi in fase di discussione.
Non vedo interventi.
Quindi.
Dichiaro chiusa la discussione e do la parola al Consigliere Cima, si vuole fare la replica finale.
Ma la consigliera Ceretti si era iscritto, non so vedete voi, insomma.
Sì, chiedo scusa perché si vede su un altro monitor, ma non mi ero comparse perché arrivano con leggero ritardo, prego, consigliere Fioretti, ha io, ci tenevo solo a sottolineare l'importanza di questo ordine del giorno, anche attraverso l'esperienza diretta, perché, insomma da da da molti anni,
Insieme a tante famiglie mi prendo cura di un di un orto condiviso, e devo dire che questa esperienza è veramente un'esperienza che porta ad avere un valore,
Di socialità e di intergenerazionalità molto importante. Anche tutto il tema dell'educazione dei nostri bambini nel contatto con la natura passa attraverso.
Il lavoro operoso.
E anche culturale, ecco la parola cultura proprio deriva da quella gesto di chi si inchina verso la terra a raccogliere i propri frutti in questo e tecnologicamente cultura, arriva da questo concetto, ecco, c'è un senso molto profondo del dell'essere umano proprio nel rapporto con il proprio ambiente la cura e quindi quel gesto di chinarsi verso la terra viene compiuto quotidianamente nei nostri orti ed è un gesto assolutamente ancestrale che porta proprio ad una condivisione molto profonda del di tutte le persone con l'ambiente, con la natura, cosa di cui oggi abbiamo un estremo bisogno e quindi,
Ben venga riaprire un dibattito in città su quella che è la funzione degli orti, su quelli che possono essere anche.
Le trasformazioni nei rapporti di chi vive e chi frequenta gli orti cittadini.
E quindi io, con con questo mio intervento, volevo ringraziare appunto i miei colleghi che hanno lavorato molto sodo a questo ordine del giorno e sottolinearne l'importanza, grazie.
Grazie consigliera.
Chiedo se nel frattempo ci sono altri iscritti.
Consigliere, Diaco, prego.
Grazie Presidente, ringrazio il collega cima che ha proposto questo ordine del giorno in cui sulla revisione del Regolamento credo che è stato detto anche dai colleghi da quello che rappresenta oggi il tema degli orti nella nostra città è un tema fortemente sentito per quello che riguarda soprattutto l'impatto sociale ho la fortuna di avere vicino a casa proprio uno degli orti comunali e e vedere il,
Tipo di rapporto che si è instaurato tra le persone che sono all'interno di quell'area è bello perché soprattutto un aumento del Covid sia hanno dimostrato ancor di più quanto il fatto di poter fare qualcosa anche per gli altri mettersi a disposizione penso alle associazioni è stata citata prima qui Ancescao penso anche ad altri che,
Federcentri e altri che in questi anni hanno fatto attività all'interno degli orti che portano avanti. Penso che siano uno di quei luoghi in cui davvero c'è quello scambio generazionale, oggi tra anziani e giovani, anche perché negli ultimi anni abbiamo visto anche nella nostra città quanti giovani, anche studenti universitari neo-genitori che hanno deciso di fare domanda per avere un un orto e proprio perché trovano in quel luogo una quella a quel punto di vera azione sociale, giustizia sociale dove poter fare qualcosa anche per gli altri. Credo che questo sia un bene, soprattutto tutto ciò grazie anche al lavoro che i quartieri portano avanti da anni a sostegno di queste aree. Sono in ultimo e chiudo dicendo che sono anche un presidio di azione sul territorio, perché il lavoro che portano avanti gli orti è proprio quello di stare dietro dietro anche a volte quelle cui quei luoghi di insicurezza che possono essere vicino agli orti, grazie ai tanti volontari che sono di questi vengono meno, quindi penso che siano una scommessa importante vincente su cui un presidio per il nostro territorio e per la nostra comunità. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri interventi in fase di discussione.
Non vedo interventi, quindi do la parola al Consigliere Cima per la replica finale, prego tutti i consiglieri, i colleghi che sono intervenuti, i consiglieri della maggioranza che hanno sottoscritto l'ordine del giorno, ringrazio in maniera particolare consigliere Tarsitano, consigliere Di Pietro il consigliere Naldi che hanno, come è scritto l'ordine del giorno e semplicemente come dire l'auspicio è quello di avere un Regolamento che al più presto via la possibilità alla tranquillità tutti gli ortolani che, come c'è scritto in un orto vicino a casa mia, barcollano ma non mollano,
Che però, insomma, sono soggetti che fanno parte del nostro vivere quotidiano ormai, quindi, insomma, speriamo che a breve avremo un nuovo regolamento e la la tranquillità che dobbiamo darli a queste persone. Grazie,
Grazie consigliera, passiamo quindi alla fase Consigliere, passiamo alla fase della votazione e chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi per dichiarazioni di voto.
Prego consigliera De Giacomi.
Grazie Presidente, semplicemente per ringraziare il Consigliere, Cima, le consigliere e i consiglieri che hanno contribuito con lui alla scrittura dell'ordine del giorno e che hanno contribuito con grande passione a questo dibattito, è chiaramente un tema molto importante per le implicazioni sociali, ambientali che questo ha per cui anticipo il voto favorevole del Gruppo del Partito Democratico grazie.
Grazie consigliera Parola al Consigliere Tarsitano.
Condivido anch'io le riflessioni fatte dai colleghi e dalle colleghe fino a poco fa ringrazio il Consigliere Cima per aver istruito il lavoro del dell'ordine del giorno.
Condivido che sia un momento nel quale è imposto dal contesto nel quale viviamo la necessità di revisionare il regolamento sugli orti urbani e la necessità di andare incontro alle esigenze che stanno mutando nella gestione di questi spazi di grande importanza e numerosi in città ne conosciamo la ricchezza dobbiamo preservarle ed essere in grado di proiettare nel futuro un'esperienza storica che connota certamente positivamente il nostro tessuto sociale e quindi il nostro voto sarà favorevole.
Grazie consigliere parola al Consigliere De Biasi.
Grazie Presidente.
La mia dichiarazione di voto sarà non partecipazione al voto e spiego anche le motivazioni e gli orti sono un modo per coinvolgere le persone sia anziani ma soprattutto giovani, diciamo che dovrebbero essere coinvolti di più, le modalità con cui è stato presentato questo ordine del giorno non mi vedono favorevole in quanto si sapeva già da prima che ci sarebbero stati questi problemi e si poteva affrontarlo in maniera diversa senza chiedere l'urgenza senza arrivare all'ultimo all'ultimo secondo per proporre qualche cosa che si sarebbe potuta trattare in maniera diversa nelle settimane e nei mesi precedenti, quindi dichiaro il mio non partecipa alla mia non partecipazione al voto, sottolineando poiché ci sono alcune situazioni particolari, è vero che ci sono grandissime richieste nelle ultime settimane di orti, ma ci sono situazioni come il podere Fantoni, dove c'erano ci sono 100 orti che erano stati prima gestiti dalla dalla società Achab, poi erano stati dati in gestione a delle cooperative e adesso sono lì mezzi abbandonati in attesa della realizzazione dello stadio temporaneo. Quindi erano persone soprattutto date persone, giovani e famiglie giovani, e a giovani studenti che adesso, in attesa di un trasferimento da qualche parte nella zona antistante, il CAB vicino allo stadio temporaneo in attesa di sono lì che vengono incolti, rimangono incolti grazie.
Grazie Consigliere, chiedo se ci siano altre dichiarazioni in fase di votazione.
Non vedo interventi, quindi poniamo in votazione l'ordine del giorno numero 180. Chiedo scusa dell'Unione numero 2 a prima firma, cima presentato oggi la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 29 presenti 20 votanti, 20 favorevoli, 9 non votanti. Il Consiglio approva l'ordine del giorno a prima firma cima.
Abbiamo concluso i lavori odierni del Consiglio ordinario e chiudiamo la seduta alle ore 18:03, grazie e arrivederci.
