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CONTATTACI
Buongiorno.
Buongiorno a tutte e tutti apriamo i lavori della seduta odierna del Consiglio comunale.
Chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale prego, dottoressa.
Grazie, buongiorno, Angiuli, Begaj Bernagozzi.
Buongiorno presenti da remoto Bittini, assente, giustificata, Brinati.
Caracciolo.
Celli.
Ceretti cima De Biasi.
Di Giacomi.
Di Martino.
Presente Di Benedetto Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti Geiger.
Iovine, assente, giustificato, Larghetti.
Manca presente, Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi presente buongiorno Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli Santori.
Scarano assente, giustificata, Stanzani.
Tarsitano Toschi.
Venturi.
Giuntini.
Numero legale raggiunto, la seduta è valida.
Grazie dottoressa Bonfiglioli, allora procediamo.
Con gli interventi di inizio seduta, Consigliere, Negash, lavoro, costituzione, referendum, la nostra occasione per una rivoluzione culturale, a lei la parola Consigliere.
Grazie.
Aspetti che prendo se potete fermare tutto, perché non eravamo logati maggio.
Allora?
Bologna, 1 maggio le piazze sono son riempite di canti volti cartelle, abbracci e la festa dei lavoratori, ma anche un momento profondo di consapevolezza collettiva. 1 maggio non è una celebrazione qualunque e la memoria viva delle lotte che hanno costruito i diritti che oggi troppo spesso diamo per scontati e il giorno in cui torna centrale l'articolo 1 della nostra Costituzione. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. E da lì che tutto parte il lavoro come fondamento della cittadinanza, come strumento di partecipazione, come diritto umano e sociale, e oggi, mentre il lavoro viene sempre più precarizzato, mentre aumenta il numero degli incidenti e dei morti sul lavoro, mentre tanti giovani vivono e contratti brevi e sottopagati, dobbiamo avere il coraggio di dire che il lavoro non può essere ridotto a merce, rimetterlo al centro significa ricostruire un patto democratico.
Per questo. Il referendum dell'8 del 9 giugno rappresentano una straordinaria occasione di svolta. Dire cinque sì significa affermare che il lavoro deve essere dignitoso, sicuro e tutelato significa dire basta a forme di sfruttamento e legalizzate, ma non si tratta solo di lavoro. Si tratta di restituire una nuova costituito costituzione di forza, che merita di attuarla pienamente.
Togliatti parlava della dignità dell'uomo che lavora e come chiese e con forza, anche Dossetti, la Costituzione non va adorata, va vissuta, è applicata fino in fondo.
Il voto è uno strumento per farlo, tra i referendum.
1, tocca un tema ancora più profondo, un tema che per noi caro la cittadinanza e il referendum cittadino propone di riconoscere anche a chi è residente e lavora paga le tasse e contribuisce alla vita della città, ma non ha ancora la cittadinanza italiana, è una questione di giustizia, di rispetto e di realtà e referendum prova a rispondere,
A questo quesito. Non possiamo più ignorare che decine di migliaia di persone vivono con noi, lavorano accanto a noi, mandano i figli nelle nostre scuole e porre restano senza voce dar loro la dignità e il primo passo per riconoscerli come parte piena della comunità. Dire sì anche a questo significa dire che la cittadinanza non è solo un pezzo di carta, ma un legame concreto, quotidiano basato sulla partecipazione della Succu sulla condivisione. E tempo di alzarsi in piedi. Non basta lamentarsi, non basta aspettare che le cose cambino cambiare.
Un verbo che chiama all'azione e ogni astensione. È una rinuncia. Ogni silenzio è un'occasione persa a chi si dice stanco deluso sfiduciato, capiamo la sua rabbia, ma proprio per questo trasforma questa rabbia in partecipazioni l'8 e il 9 giugno vai a votare di cinque volte. Si per difendere i diritti, per affermare la dignità, per rispettare davvero la nostra Costituzione. Invitiamo tutte e tutti è diventare protagonisti, il cambiamento possa da noi la Repubblica, siamo noi, non lasciamo il futuro, è nelle mani di pochi e ri e riunioni.
Che rinunciano, andiamo a votare per il lavoro e per i diritti, per la cittadinanza, per una rivoluzione culturale che parta dal basso e arrivi fino in cima, grazie Presidente, grazie Consigliere Negash, allora, prima di passare al prossimo intervento, nomino gli scrutatori, così chiudiamo questa parte consigliera Periccioli, consigliere Diaco e consigliera Monticelli.
Consigliere Santori, vuole dare la presenza, scusi, prego sì, mi scusi il ritardo.
Grazie Santori, presente okay.
Allora procediamo ora col Consigliere per in atti che ha due interventi, uno di seguito all'altro, il primo dal titolo accoltellato in via Irnerio sicurezza sempre peggio prego, buongiorno, Presidente, grazie, posso accorparli.
I due,
Grazie Presidente, allora abbiamo le ultime agenzie alleanze.
Che ho letto poco fa, c'è stato un intervento, c'è l'intervento dei vertici della sinistra bolognese, che mostrano preoccupazione per gli episodi di criminalità verificatisi proprio ieri a Bologna,
E chiedono collaborazione l'ennesima aggressione alla Montagnola, un accoltellamento e scene da Far West nella zona Navile in piazza dell'Unità.
Come avevamo profetizzato, i provvedimenti tampone presentati da Lepore dalla Giunta, insomma, si sarebbero dimostrati del tutto inutili alla luce di quanto sta accadendo, le logiche inclusive e permissive portati avanti senza un processo di reale integrazione, che la sinistra non riesce a fare, hanno fallito e stanno fallendo.
I tardivo Assessorato alla Sicurezza che questa Giunta ha istituito, possiamo dire che era ed è solo una facciata e non basta un titolo per essere efficaci, i bolognesi chiedono a gran voce di essere sicuri a casa loro e penso che tutti lo vogliono.
A nulla sono valsi episodi o meglio i tentativi culturali, definiamoli così suggeriti ma messi in atto.
Come possiamo vedere?
Di fatto, la sinistra non riesce a superare quei steccati ideologici e non riesce in qualche modo a pensare a un controllo anche di polizia, e non lo dico io lo dice la stessa Assessora che ha dimostrato anche in una intervista che è diventata virale,
Con una giornalista di non sopportare, non permettere, un controllo di polizia,
Anche se poi per episodi diversi da quelli di cui stiamo parlando.
Per le escalation anche delle rapine di cui parleranno i miei colleghi, il Tribunale dei minori, di fatto che cosa consiglia quello che avevamo consigliato noi in udienza conoscitiva, proprio parlando dei minori stranieri non accompagnati, ma in generale, dei minori di chi commette queste queste, queste rapine, ormai sempre di più di un di un'educazione, di un rispetto delle regole che non sono da confondere con appunto un controllo di polizia.
Quindi COSAP proponiamo, proponiamo, proponiamo sempre l'istituzione di presidi di Polizia locale nelle zone sensibili, intensificazione di illuminazione, videocamere, ma oggi vogliamo anche suggerire una sperimentazione, presenteremo a questo proposito un ordine del giorno, sperimentazione del tese che possa essere anche in uso alla Polizia locale,
E voglio buttava lì perché si parla appunto di patto di integrata di impatto sulla sicurezza in te integrato B e il Consiglio di istituire delle pattuglie miste di polizia locale e con la Polizia di Stato. Penso potrebbe essere una buona idea, la pattuglia appiedata mista, e un sarebbe un ottimo messaggio, fattibile ed efficace sul territorio, che affronta varie tematiche con le giuste competenze e farà anche acquisire importanza alla della polizia, la della polizia municipale agli occhi della gente, la stessa importanza che hanno le forze dell'ordine e legittimerà la Polizia locale ad interventi sinergici che attenueranno attuerà. Attenueranno scusate la percezione della mail, della mancanza di legalità e controllo che c'è ad oggi a Bologna.
Noi speriamo vivamente faccio una battuta, ma anche un Consiglio di ascoltare anche quello che i commercianti in piazza della della vile hanno stanno consigliando, cioè il passaggio del tram, perché non farlo passare attraverso appunto una diagonale e spezzare quella piazza che ormai ingestibile da parte di questa Giunta,
In maniera che si riporti a un progetto molto antico, che però era uno specchio di civiltà, e quindi vediamo se ascolteranno i commercianti o meno, ma non pensiamo che lo faranno grazie,
Grazie, Consigliere, Consigliere, Consigliere pizza.
Violenza giovanile in città. Allarme del questore, a lei la parola Consigliere. Grazie Presidente. Intervengo ancora una volta sull'argomento della violenza giovanile in città e questa volta per portare in Consiglio l'accorato allarme del questore di Bologna, che ha trovato ampia eco sulla stampa quotidiana, cito testualmente in quattro mesi dall'inizio di gennaio alla fine di aprile a Bologna sono stati denunciati 102 minorenni, perlopiù con l'accusa di aver commesso furti, rapine, aggressioni, 28 i minorenni arrestati, 12 dei quali per rapine prosegue. Si tratta di numeri che confermano una situazione molto critica che occorre affrontare con decisione. Serve uno sforzo da parte di tutti i soggetti e gli enti coinvolti in modo coordinato e continuativo, che dovrà proseguire in forma ancora più intensa, perché la posta in gioco è altissima. Sottolinea inoltre come la presenza di una aliquota di minori coinvolti in reati violenti sia costituita da minori non accompagnati, che dà il segno di una perdurante estrema difficoltà di inserimento corretto nel tessuto sociale di adeguamento al rispetto delle regole. So bene che le problematiche sollevate sono già all'attenzione di molti consiglieri di cui preoccupati interventi si sono svolti anche in occasione di sessioni plenarie.
So anche che gli assessori all'istruzione, alla sicurezza non le ignorano ed hanno promesso di procedere con interventi operativi. So infine che al questore Sbordone non si può chiedere di più di quello che sta facendo, cioè il contrasto attivo alla violenza che si manifesta, ma non è questo il suo compito di operare affinché questa sia prevenuta in radice.
Porre in campo azioni di prevenzione. È compito della società civile, della scuola, delle associazioni di intervento nel sociale. È nostro delle forze politiche poste all'amministrazione della cosa pubblica.
È tempo di vedere cos'altro possiamo e dobbiamo fare cosa vorrà proporre la Giunta, la quale sin da ora assicuriamo la più ampia collaborazione perché, come si dice, come dice il questore, la posta in gioco è altissima, attendiamo dunque grazie, Presidente.
Grazie Consigliere pizza, consigliera Monticelli, il titolo del suo intervento e 3 maggio, Giornata mondiale della libertà di stampa, prego considerasse Presidente, il 3 maggio si è celebrata la Giornata mondiale per la libertà di stampa. Ci uniamo ai tanti giornalisti e giornaliste che chiedono la libertà di stampa e il diritto a una informazione corretta e plurale. La libertà di stampa è strettamente legata al diritto della verità di informazione, è uno dei pilastri fondamentali della democrazia in Italia. È garantita dall'articolo 21 della Costituzione, che sancisce il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero senza censure preventive a livello europeo e internazionale e tutelata dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani. Tuttavia, nonostante queste garanzie formali, oggi assistiamo a una preoccupante arretramento di questo diritto, la libertà di stampa e di espressione nel mondo e infatti, sempre più sotto pressione, anche e soprattutto da parte delle autorità politiche e governative e in molti Paesi. Secondo, riporta e senza frontiere che ha stilato la classifica globale dei Paesi in cui l'attività giornalistica è sottoposta a limitazioni, censure nel 2025 il nostro Paese è sceso di altre tre posizioni rispetto al 2024 e oggi si attesta al quarantanovesimo posto il risultato più grave in Europa occidentale,
Secondo il World Press Freedom Index si evidenzia alle minacce da parte di organizzazioni mafiose, pressioni istituzionali e l'uso crescente della SLA querele leggi bavaglio, cause legali strategica per intimidire zittire giornalisti, attivisti. La libertà di stampa non è mai totalmente garantita nemmeno nelle democrazie consolidate. Penso all'esempio eclatante degli USA, dove, durante la presidenza di Donald Trump, si è registrato un grave peggioramento in questo ambito, con attacchi verbali ai media e azioni concrete per limitarne l'operato. Anche la libertà accademica è stata colpita. L'Amministrazione Trump ha esercitato pressioni su università come Harvard Columbia, minacciando tagli ai finanziamenti e chiedendo cambiamenti nella governance. Nelle politiche interne, queste azioni rappresentano un pericoloso precedente di interferenza politica nelle istituzioni educative, che mina l'autonomia accademica e la libertà di espressione all'interno delle università e delle nostre scuole. È fondamentale riconoscere e contrastare tali tendenze per preservare i valori democratici e garantire un ambiente educativo libero e indipendente. Continuiamo ad avere segnali concreti di una tendenza sempre più allarmante di censura alla libertà di stampa e di espressione. Anche l'Italia,
Secondo la Committee projet, giornalisti, il 2024, assegnato un triste primato con almeno 104 ci sono documentate nel mondo 361 giornalisti imprigionati e 67 dispersi, quasi il 70% delle vittime legato alle operazioni militari nella Striscia di Gaza, ma anche in Ucraina, dietro questo tragico incremento ci sono tre fattori principali i conflitti armati, la repressione nei regimi autoritari, la mancanza di giustizia, perché molti omicidi di giornalisti restano senza colpevoli e impuniti. Voglio ricordare, con profonda comma, commozione la giornalista qui ucraina Victoria Rosci una torturata e uccisa mentre documentava alla realtà nei territori occupati dalla Russia, e le prigioni segrete in quei servizi di Mosca porta portavano e portano migliaia di ucraini, il suo corpo è stato ritrovato con segni di torture, mutilazioni riconosciuto solo tramite DNA. Dobbiamo riflettere sul significato profondo della sua morte. La distruzione del corpo di chi testimonia è un violento attacco non solo alla persona, ma l'idea stessa di civiltà, di umanità e di memoria storica. Questa uccisione e l'uccisione sistematica di giornalisti è un crimine di guerra, è una ferita collettiva per l'intera società. Queste vite spezzate stanno a significare la erosione dei diritti fondamentali che vengono progressivamente violati sotto gli occhi del mondo. Difendere la libertà di stampa significa difendere la verità, la democrazia e la dignità umana. È responsabilità delle istituzioni, ma anche nostra, come cittadini e cittadine. Chiediamo quindi che anche a livello locale si vigili. Si condanna ogni tentativo di censura o intimidazione, si sostenga pubblicamente il lavoro libero e indipendente delle informazioni e si richiede anche un giornalismo etico che si attento non solo alla verità dei fatti ma anche alle parole per dirli consolida e protezione per i giornalisti, così come il diritto di ogni cittadino a esprimere le proprie opinioni senza paura e dobbiamo tutti dire la verità al potere. Grazie Presidente.
Grazie consigliera Monticelli, Consigliere Di Benedetto, lei ha due interventi, uno di seguito all'altro, allora il titolo del primo e violenze ed ancora violenza in città prego Consigliere grazie Presidente, Bologna, 19 febbraio, 2025, il diciassettenne accoltellato alla gola 8 marzo 2025 accoltellamento in piazza Verdi, minorenne in gravi condizioni, 2 aprile 2025 rissa con machete dita, tagliate scie di sangue per strada 27 aprile, 2025 diciannovenne, picchiato a morte per strada, poi deceduto in ospedale sempre il 27 aprile passate in secondo piano per via dell'altra però sempre nelle prime pagine dei giornali coppia picchiato a sangue e rapinata in Montagnola 30 aprile, nota di colore. Abbiamo l'accusa alla stampa di infilare il naso perché chiede conto dei minorenni tenuti nelle e quelle che sono le realtà, però comunali, che spacciano e 4 maggio, ventottenne, accoltellato alla schiena il VIR Nereo stiamo arrivando a e questi giorni è sempre il 4 maggio il video che molti di noi hanno visto la coltellata plurimo, accoltellamento anche in piazza dell'Unità. Questa sta diventando evidentemente la normalità. A Bologna c'è un'emergenza sicurezza, è veramente impressionante, in molte aree della città non è più possibile e neanche circolare di giorno perché molti di questi episodi sono avvenuti di giorno, eppure la risposta da parte dell'Amministrazione scarsa, se non inesistente, la sicurezza, continua a non essere messa in cima all'agenda politica della città è grave. Ne rispondono i bolognesi. Il Sindaco deve prendere una posizione seria e ferma e cominciare ad agire in maniera strutturale per la tutela di Bologna e dei bolognesi, anche perché da questo elenco mancano invece tutti gli altri episodi che ci sono stati e di cui abbiamo già parlato. Anche le settimane scorse di violenza sessuale e di aggressioni nei confronti delle donne non è accettabile. Prendete delle misure serie a tutela della città. Grazie,
Grazie consigliere. Le ridò la parola per l'intervento successivo dal titolo tram. Linea blu prego, Consigliere. Grazie Presidente. Con questo intervento voglio tornare sul tema della linea blu del tram. Chiediamo ancora una volta al Sindaco alla Giunta di fare un passo indietro da questo progetto e ridiscuterlo insieme ai cittadini. Non è passato inosservato il fatto che la Giunta abbia lasciato cadere nel vuoto anche l'appello del ministro che, proprio in piazza aveva chiesto al Sindaco di aprire dei momenti di confronto con la cittadinanza, perché l'ascolto dei cittadini è fondamentale e anche rispetto a questo appello il Sindaco ha fatto una scelta politica di cui evidentemente prenderemo atto, cioè ignorare quello che è stato l'appello del Governo a confrontarsi con i cittadini. Poi, evidentemente sono convinti che sia una buona strada da seguire. Vediamo dove porterà noi dalla nostra parte. Chiediamo invece che ci sia un confronto strutturale. Chiediamo che vengano ascoltati, perché far passare il tram in via Sabotino sui viali. Mi Andrea Costa significa paralizzare definitivamente in maniera del tutto irrimediabile. La città, tra l'altro, era stato detto più volte che il tram non avrebbe interessato i viali e invece oggi viene presentato un progetto in cui due corsie dei viali domanda partono dall'altra. Vengono utilizzate per far passare un tram che dovrebbe passare sulle altre due strade utilizzate a chi vive nei quartieri di Porto, Saragozza, di Borgo Panigale, per spostarsi nel resto della città, per non parlare di tutti coloro che vivono nei comuni limitrofi. Queste sono scelte politiche ben precise e che l'Amministrazione continua a portare avanti per fare la guerra alla mobilità privata, evitando altri percorsi possibili. Ne prendiamo atto. Da parte nostra, continueremo a informare i cittadini che, ogni volta che vengono a conoscere a sapere quello che è il percorso previsto dal progetto del Comune, rimangono stupiti basiti perché nessuno ci ha informato, chiedono bene lo stiamo facendo. Noi continueremo fino alla fine che continuiamo anche con l'appello al Sindaco alla Giunta di fare un passo indietro, perché questo progetto è totalmente irricevibile.
Grazie, consigliere, consigliere Larghetti, la Città dei Bambini e le osterie, prego.
Grazie Presidente, in questi giorni ci sono state molte discussioni, devo dire soprattutto sui social, ancor più che sui giornali, su questa diciamo notizia, per cui l'Osteria del Sole, che è un locale storico, è fortemente identitario del nostro centro storico da un locale che esiste da generazioni ha, diciamo, ha posto un cartello che in realtà fu, ma questo ho chiamato divieto all'ingresso di bambini, per fortuna non è un divieto, ma poi c'è scritto in piccolo che ha sconsigliato, però anche, diciamo.
Dal fatto che è stato usato un'immagine, anche se vogliamo un po' discutibile, perché chiaramente c'è la classica mamma con il passeggino, perché son sempre le donne, un po' al centro dei dei divieti che fanno chiacchierare.
È ovvio e credo che non serve ribadirlo che nella C, nella lotta per rendere la città un luogo adeguato a bambini e bambine, non è, diciamo, un'osteria che vende soltanto vino, il primo luogo a cui pensiamo quando chiediamo che gli spazi siano resi accessibili alle famiglie e che possiamo muoverci in uno spazio pubblico adeguato per tutti e per tutte, diciamo, è normale che esistano nell'offerta commerciale locali che si rivolgono più al target famiglie e locali che invece hanno un tipo di clientela diverso, però questo credo che ci debba far riflettere su come sia sgradevole, poi la stigmatizzazione dei genitori che non si stanno comportare quando lo stesso locale però mi risulta,
Rilasciare che entrino i cani come se i padroni dei cani, ad esempio, fossero tutti bravi e capaci a gestire il proprio animale in uno spazio dove si mangia e si beve. Non ci siano invece i cani che salgono sopra al tavolo, che legano le gambe degli avventori, che può non piacere a tutti, esperienza che da amante dei cani, da madre di due bambini, mi sono capitate entrambe di vendere genitori che non sanno gestire i bambini, come si come i genitori che li sanno gestire, viceversa, padroni dei cani che sono capaci di portarseli in giro e chi invece non lo è. Quindi la stigmatizzazione delle categorie risulta stucchevole, laddove appunto i genitori da un lato sono accusati non fare abbastanza figli dall'altro. Siamo sempre pronti a commentare le scelte educative genitoriali degli altri. Non c'è, credo, niente di male se nell'organizzare un aperitivo con altri amici diciamo in modo controllato ed educato, ci si possa anche portare dietro il proprio figlio, la propria figlia, cosa che anche il professor personalmente mi è capitato con l'attenzione ovviamente di è intrattenerlo con attività che si insomma che siano adeguate alla sua età e lo spazio in cui siamo. Però credo che sia importante che noi riflettiamo su qual è la reale accessibilità della città e dei suoi spazi. C'è un'accessibilità che deve riguardare tutte. Mi sembra per esempio interessante che nessuno abbia osservato che lo stesso locale quello, ma come tantissimi altri locali del centro storico, direi la maggior parte non è accessibile, ad esempio alle persone disabili, perché presenta barriere architettoniche perché i bagni non sono adeguati. Sappiamo che esistono numerose deroghe a l'adeguamento dei servizi igienici per persone disabili degli ingressi, eccetera. La Consulta per il superamento dell'handicap sta lavorando da anni, diciamo in maniera anche non sempre soddisfacente, con l'Amministrazione per le linee guida sulla visitabilità dei luoghi pubblici e per l'adeguamento dei luoghi pubblici all'accessibilità da parte di persone disabili e siamo praticamente ancora zero sulla parte attuativa e però altrettanto non fa notizia. Io credo che sia anche diciamo scorretto lasciare demandare alla buona volontà del singolo esercente la riflessione su questi temi, che sono temi politici di diritto alla città e che devono coinvolgere tutte tutti in un dibattito equilibrato. Sia quando parliamo di accessibilità a bambini e bambine, sia quando parliamo di altre categorie, credo che debba essere fatto un patto sociale anche con gli esercenti. Chi fa profitto nello spazio degli spazi? Soprattutto diciamo il centro storico, che dal punto di vista identitario è percepito come di tutta la città non è un luogo diciamo che riguarda solo i proprietari di quelle quattro mura. Ecco, ci deve essere anche una responsabilità sociale di adeguamento di quegli spazi, se c'è un profitto che viene dal rivolgersi, magari più comodamente a quelle categorie che sono capace disponibili di consumare,
Ugualmente la stessa cosa. Dovremmo fare sul tema della disabilità e poi abbiamo una responsabilità politica, perché se ci lamentiamo che i bambini vengono cambiati sul tavolo, cosa si sicuramente deprecabile? Ci dobbiamo però anche riflettere sul fatto che abbiamo continuato a togliere panchine per mettere i tavolini di déhor, allora dove si devono appoggiare le persone che hanno un bambino che hanno un'emergenza. Al momento, se non c'è un fasciatoio, non c'è neanche una panchina in centro dove potersi appoggiare per un momento di emergenza, anche solo per allattare, eccetera, cinica fatto la rete dei negozi Amici dei bambini e delle bambine e che si prestano anche le mamme che allattano, io credo che come Comune, dobbiamo fare ben di più per quello che è un concetto universale di ac.
Grazie consigliera consigliera Di Pietro lei ha due interventi, uno di seguito all'altro, il primo è la Corte dei Conti bacchetta Nordio, prego.
E grazie Presidente, è di oggi la notizia che anche la Corte dei conti ha bacchettato il Ministro Nordio evidenziando i gravi ritardi nel piano carcere e un sovraffollamento oltre limite in sei regioni d'Italia. Nel documento sottolinea che, accanto alla costruzione di nuove carceri, non si stanno portando avanti i lavori di manutenzione straordinaria nelle strutture esistenti per renderle adeguate da un punto di vista ambientale, igienico e sanitario. Le cause di tale inadempienza sono molteplici ed è importante che al Ministro e sia arrivato un invito chiaro a investire e pianificare e corresponsabilità l'emergenza carceraria. Perché quanto chiediamo da tempo?
Grazie consigliera, allora il titolo dell'intervento successivo e carceri nel caos prego, le carceri continuano ad essere teatro di tragedie e al minorile di Bologna le tensioni non si placano. Si intensificano le vicende preoccupanti che descrivono una situazione al limite. Un giovane al carcere del fratello è stato trovato nei giorni scorsi con ago e filo e la bocca sanguinante mentre cercava, di cui circa la in segno di protesta è di poche settimane fa la rivolta che ha interessato quest'istituto ieri la Cgil ha lanciato l'allarme, denunciando il caos in cui è ancora immerso per via del sovraffollamento cronico e del personale insufficiente. La struttura ospita 49, i ragazzi con beh, tre camere inagibili. È noto quanto sia difficile gestire la situazione con numeri così alti e in queste condizioni precarie e poco chiare, che vedono tra l'altro alle porte nuove dimissioni del comandante impegnato anche nella sezione minorile e per cui la CGIL aggiustamento. Chi giustamente chiesto dei chiarimenti a destare inoltre preoccupazione è la prospettiva dei nuovi arrivi alla Dozza nel corso delle visite nei confronti di questi mesi con le istituzioni e il personale è stata evidenziata in più occasioni e per garantire la gestione e, sotto tutti gli aspetti, la necessità di fermarsi ai numeri attuali che ad oggi contano 24 giovani adulti trasferiti a questo. A quanto pare, queste considerazioni volte alla tenuta della situazione e a evitare effetti esplosivi rischiano di restare inascoltati perché si aspetta l'arrivo di 25 ragazzi. Cosa dobbiamo ancora aspettarci? Lo chiedo al Ministro Nordio in quanto afferma che le sue politiche non sono sbagliate. Lo fa mentre le carceri italiane sono stracolme e pervasi da numeri record e da degrado, lo fa nascondendo una linea repressiva e criminalizzate del Governo che si sta consumando consumando sulla pelle dei ragazzi e adulti reclusi.
Lo fa trascurando le tensioni che queste politiche stanno generando nei detenuti, nel pene, nel personale penitenziario e sanitario e sociale, e lo fa avallando l'incremento dei trasferimenti di giovani detenuti al carcere adulti in un luogo non adatto in cui non dovrebbero stare, perché avrebbero diritto a trattamenti diversi e lontani da contesti di quel tipo, giovani e giovanissimi con reati minori e in custodia cautelare e non ancora giudicati colpevoli giovani strappati alle loro reti familiari di provenienza, che sono necessarie e talvolta indispensabili per supportare percorsi di recupero e speranza. È agghiacciante una pezza al buco molto peggio perché, oltre ad essere venuta a mancare l'obbligo morale nei confronti di persone che dovremmo aiutare e che stiamo facendo ammalare, quanto si sta materializzando è solo una strategia politica della destra chiara. Il decreto Caivano sta completamente smantellando il principio e il sistema degli istituti penitenziari minorili e con il decreto sicurezza sarà ancora peggio perché la condizione delle carceri, in cui oggi si concentrano già povertà e dove già si consumano odio, violenza, atti di autolesionismo, suicidio morti, approcci punitivi a discapito delle persone più fragili, a breve si aggraverà ulteriormente e ne pagheranno le spese tutte tutti, perché, oltre a non applicare la Costituzione che parla di pena e non di punizione, questo Governo sta contribuendo a rendere le nostre società meno sicure, insieme alle persone, alle realtà sensibili e impegnati, e faremo di tutto per opporci a questa deriva pericolosa e a vigilare su ogni singolo evento. Grazie, grazie consigliera. Consigliere Fioretti.
Kharkiv, i fondi annunciati sono una partita di giro, nessun euro in più.
Grazie Presidente.
E i 30 milioni annunciati dal Governo e dalla Ministra Locatelli in pompa magna per gli investimenti finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver familiare è di fatto una partita di giro, non aggiunge un euro a quanto già avevamo. Questi 30 milioni sono quelli che erano previsti nel fondo. Che caregiver, che è confluito poi è stato chiuso ed è confluito nel Fondo unico, quindi non c'è nessuna risorsa in più rispetto a quello che già era stato previsto. Si tratta di risorse per il 2024 che che arrivano un anno e mezzo dopo, cioè oggi, a maggio 2025, quando si presume che i progetti delle regioni a cui sono finalizzati sono già stati ampiamente approvati.
Insomma, si tratta di una partita di giro che abbiamo già visto tante volte, il gioco delle tre carte, prima a nulla non fondo quello caregiver poi istituiscono un Fondo unico, infine, prendono la cifra già prevista e dopo due anni la suddividono nel frattempo la legge sui caregiver che è la vera priorità è ferma al palo da oltre un anno, grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Cima Bolognina quando si interverrà sui reali problemi, prego.
Presidente, sono sempre lì l'ennesima serie di fatti di ha creato sconcerto e rabbia. Ci mancherebbe, sono fatti incredibili, sconcertanti per chiunque, però siamo sempre lì, siamo negli stessi posti che ormai denunciamo da tempo, da cittadini, dai commercianti, da chiunque stesse vie stessi, luoghi che le mafie nostrane controllano ed utilizzano per organizzare lo spaccio e che come manodopera hanno soggetti di ogni genere che ovviamente vanno giù di testa col crack che sta girando, quindi è innegabile che ci sia il problema, ma altrettanto innegabile che ci sia stato un cambio di passo con l'Assessore Madrid. L'operazione Bolognina assicura, avviata nel febbraio del 2025, ha portato risultati significativi. Sono state smantellate delle reti di spaccio con arresti e sequestri. I controlli sono effettivamente stati rafforzati e sono state effettuate diverse operazioni che le Forze dell'ordine definiscono ad alto impatto.
Questi sono interventi di sicurezza integrata e dimostrano che c'è l'impegno delle autorità locali nel contrastare il traffico di droga e per migliorare la sicurezza, però c'è dell'altro.
Bisogna dire che se uno ha un decreto di espulsione va espulso, il Ministro sembra non c'entri mai niente. Quello che ieri, in piazza dell'Unità, ha fatto quel casino era uno che aveva un decreto di espulsione sulle spalle. State facendo i duri con i venditori di rose bengalesi, e questo è uno che esce da un CPR di Roma, con un decreto di espulsione, una serie di carichi pendenti infinita e ce lo ritroviamo a Bologna. Io ho maturato una certezza, cioè qui, vista la sistematicità con cui questi fatti accadono, è evidente che chi deve occuparsi di ordine pubblico non sta lavorando bene. Il Ministro non sta lavorando bene, mentre noi facciamo del nostro meglio per animare le strade, con tutti i progetti che mettiamo in campo come Amministrazione, dall'altra ci troviamo un tizio con una lista di precedenti lunga un chilometro dentro un CPR che serenamente se ne va e va alla stazione Termini e decide di arrivare a Bologna perché gli han detto che si mangia bene, ma un dubbio non vi viene,
Ci sono dei soggetti poco raccomandabili in un parco di Bologna.
Che accendono il Falossi qua c'ho, la minestra tranquillamente cittadini chiamano segnalano. Sapete cosa ci rispondono al centralino, bah a Bologna, c'è un problema politico di ordine pubblico, dovete parlare coi politici, ma mi pare che il centralino rispondere a una roba del genere. Ora a me non stupisce la polemica politica. Ho appena sentito e trovo curioso e vogliono essere elegante che la sinistra non permetterebbe i controlli della polizia boh. A me questa polemica testimonia solo una cosa che è il fallimento delle politiche securitarie cosiddette tali della destra. Una cosa deve fare la Pubblica Sicurezza, una deve togliere delinquenti dalle strade, non lo state facendo.
Allora, grazie Consigliere, consigliera Bernagozzi è collegata, le do la parola al consigliera per il primo intervento aeroporto tra CdA ed evidenti restano i sorvoli, prego Consigliere.
Grazie Presidente, sì, abbiamo letto delle polemiche che, sono, diciamo, seguita rispetto alle nomine nel CdA di aeroporto, diciamo rispetto anche all'aumento dei soci pubblici sono stati contestati curriculum, ecco io al di là di queste polemiche chiedo se la stessa attenzione può essere data agli atti votati da questo Consiglio a tutte le proposte che sono state portate avanti dai comitati che sono state importante ve la dai cittadini che sono state portate in Commissione aeroportuale per le quali invece non abbiamo alcun ricevuto alcuna risposta. quindi io lo ribadisco qui, quindi, siccome siamo di fronte a un nuovo, a un nuovo CdA, mi chiedo se finalmente, al di là delle polemiche, appunto che si sono susseguite nei giorni scorsi e al di là della divisione dei profitti dei dividendi che comunque ancora leggiamo sul giornale, chiedo ufficialmente se c'è la volontà di avere la stessa identica attenzione a tutte le proposte che sono state fatte, tutte le segnalazioni che sono state fatte, che attingono al problema dell'impatto acustico, dell'impatto ambientale dell'aeroporto di Bologna. Quindi, se c'è la volontà e la stessa attenzione anche su queste tematiche che riguardano il benessere e la salute dei nostri cittadini, grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Cima secondo intervento, minori stranieri non accompagnati, la posta in gioco è altissima, prego Consigliere.
Grazie Presidente, faccio riferimento a questo servizio fazioso disinformato che è stato registrato e mandato in onda da Retequattro quanto di peggio, veramente il giornalismo possa offrire numeri sparati a caso montaggio senza senso, se non quello di fornire sdegno e malcontento. I soldi per l'assistenza, ad esempio, non vanno ai minori, come si lascia intendere, ma servono a costruire servizi, formazione e a fornire vitto, alloggio, supporto, sono minori, spesso ragazzi, impauriti, e se non li assistiamo vanno diritti, diritti nelle mani delle varie organizzazioni che organizzano lo spaccio nel servizio. Non si dice che a Bologna è la città con il maggior numero di posti letto per minori stranieri non accompagnati. Quello che non si dice, che i soldi sono pagati dal Ministero e concordati con la Prefettura perché non servizio non si è chiesta? L'intervista al prefetto che avrebbe dato i numeri li avrebbe fornito la capacità di organizzare servizi che c'è a Bologna, l'alternativa a non fornire quel tipo di servizio e lasciare i minori non accompagnati per strada e anche qui forse è proprio quello che volete, perché è più sbandati, significa più allarme sociale e quindi più indignazione per pubblica, e per voi è perfetto.
Grazie Consigliere, allora consigliera Bernagozzi secondo intervento.
È tempo di riscoprire il valore del femminismo, prego.
Sì, grazie Presidente Magra fertile sotto e sottomessa, sono le parole d'ordine di un nuovo movimento che stanno uscendo nell'America di Trump, che vuole di fatto sovvertire di rivedere tutte le battaglie femministe come una sconfitta e non una vittoria dell'autodeterminazione delle donne, cioè le donne dovrebbero essere assoggettate all'uomo, magari potente, dipendenti, concentrate tra l'altro nell'aspetto fisico, rispettando tutti gli stereotipi sessuali perfetti quindi ovviamente magre e votate alla maternità, non non come scelta personale e come scelta di di coppia, ma semplicemente come funzione sociale e ovviamente sottomessa, cioè relegato nuovamente a il ruolo marginale, o peggio ancora diciamo proprio il ruolo all'interno del focolare all'interno delle case. Quindi relegarle in un ruolo assolutamente.
Marginale della società. C'è molta preoccupazione per questo arretramento culturale che purtroppo, è solo il preludio dell'arretramento dei diritti che già nella civilissima America sono stati fortemente colpiti.
Appunto dal Presidente Trump a fine della della della scorsa Presidenza, e che quindi, con questa legittimazione di un nuovo movimento, sostanzialmente temo, temiamo che siano solo di nuovo in discussione e tra l'altro a un filone che si lega tantissimo anche all'arretramento culturale rispetto ai diritti delle donne in tanti altri Paesi europei. Alcuni anche amici, diciamo così solidali a al Presidente Trump e lo dico anche rispetto ad alcune scelte su alcuni ddl che si stanno facendo anche in questo, in questo, in questa legislatura, di cui credo ci sarà modo e dovremmo parlare in ultimo solo in ordine di tempo. Parlo del cosiddetto ddl Salomone rispetto al tema della bigenitorialità, quindi CIS, insomma, siamo preoccupati. Invece noi dovremmo riscoprire il vero valore del femminismo, dell'autodeterminazione delle donne, del loro ruolo all'interno della nostra società. Grazie.
Grazie consigliera, consigliere Celli il film, il taglio selvaggio dilaga in tutta Italia, prego Consigliere, grazie grazie, Presidente, grazie mille, in tutta Italia si stanno tagliando alberi secolari come se non ci fosse un domani, tant'è vero che per intervenire questa mattina mi è bastato aprire un motore di ricerca e digitare alberi nella sezione notizie per ritrovarmi davanti a una lunga serie di articoli che descrivono situazioni di guerriglia urbana che oppongono i cittadini alle squadre di manutentori che tagliano gli alberi, questo da nord a sud di tutto il Paese, non c'è Amministrazione che tenga gli alberi, vengono completamente tagliati. La notizie che ho usato arriva da Roma, dove portano delle piante nella stagione sbagliato, ma ormai sembrano normalità rispetto anche a quelle che battono il fenomeno. È così esteso che lo si può descrivere in tempo reale come se fosse la telecronaca di una partita di calcio. Questa mattina non ho ancora preso il caffè che mi sono arrivate sullo smartphone delle immagini di Imola che mostrano un nido di uccello caduto a terra grazie ad un abbattimento attualmente in corso. Magari l'albero era malato. Sono d'accordo, ma a domanda però è sempre la stessa, ma perché abbattiamo ora e non in inverno perché si continua ad abbattere con le nidificazioni in corso? È chiaro allora che chiunque si guarda intorno cittadino, azienda privato, chiunque sia pensa di poter fare lo stesso e cioè di poter tagliare tutto senza rispettare nidificazioni animali o quant'altro. La biodiversità nella bassa bolognese è cresciuto un bosco di 16 ettari di cui è iniziato il disboscamento la settimana scorsa, e ringrazio la Lega abolizione, caccia per la per la sua Presidente cittadina, per avermi segnalato il caso e vorrei ringraziare anche tutti gli amici che l'hanno fatto diventare virale, anche chi mi ha dato una mano cominciare a corsi per reperire le informazioni. Chiaramente non si tratta di un vero e proprio bosco, ma di una coltivi coltivazione Silvi culturale, il che significa che si tratta di alberi coltivati per fare legna. Però su questo vorrei fare alcune precisazioni. Prendiamo i pioppeti che crescono attorno al Po. Io ci sono andato urgente recentemente perché ha invitato alle Georgiche di Guastalla, cioè quando tagliano tagliano dei piccoli fazzoletti, permettendo agli animali di spostarsi dal luogo dove tagliano ai pioppeti vicine il grande naturalista Gerra dare consigliava addirittura di tagliare il prato di casa un po' alla volta per lasciare il tempo agli insetti di salvarsi per il bosco della bassa. Dovrebbe valere lo stesso principio anche perché stiamo parlando di un agglomerato di piante di 16 ettari, che ha più di 30 anni, circondato dalle campagne di uccelli, tassi, le volpi, tutti gli animali che si sono rifugiate lì per tutto questo tempo, dove vanno a finire? Se il bosco viene tagliata integralmente da un giorno all'altro, con gli animali si allontanano nelle campagne, alcune come i tassi diventano confidenti. Gli altri finiscono sotto le macchine, tanto più che dentro al bosco sono stati fatti crescere degli arbusti dei grovigli Dedra sono cresciuti sugli alberi secchi, creando un particolare tipo di habitat per certi uccelli. Mi son fatto dare la lista dalla Lipu. C'è come Flor Anzino capinera, lo script sottoscritto il Codice rosso, il pettirosso, persino la civetta assiolo, possono stare dentro i grovigli d'edera, bene, noi tiriamo giù, tutti li buttiamo come in mezzo alla strada. Ecco quindi io credo, ma poi pensiamo addirittura che ho mostrato lo stesso punto a un esperto di Lupi mi ha detto che quello poteva diventare persino il luogo, il rifugio di una famiglia di lupi, quindi noi tagliavamo tutti, ci ritrovavamo con dei lupi confidenti che andavano in giro e i sindaci che facevano le conferenze stampa e la gente che se la faceva sotto così dovevo andare là a regalare pannolini a tutti. Quindi fare della silvicultura significa essere inconsapevolmente dei creatori di step in point o pu, ovvero delle aree rifugio, e così abbiamo scoperto che non sia una legge sul taglio dei boschi di pianura per la Regione Emilia Romagna, i boschi planiziali non esistono.
Quindi, se posso elargire un consiglio a tutti i colleghi siedono in Regione che siedono qua dentro, insomma un po' a tutti e sarebbe il caso di scrivere una legge, quantomeno varare un regolamento che impedisca di tagliare un bosco quando sono in corso le edificazioni, perché quella è diventata un'area ecologica di riequilibrio di riequilibrio ecologico. Non è più un bosco Silvi culturale, per cui bisogna fare una legge che, insomma, che stabilisca dei tempi e anche come dire che dia delle modalità di coltivazione per evitare che diventi veramente affollata di animali che poi, come dicevo, finiscono in mezzo alla strada. Quindi va bene, occupiamoci di tutto, occupiamoci della B&B, occupiamoci dei salari minimi, sono d'accordo, mi troverete sempre con voi, ma ricordiamoci anche della natura e soprattutto mi ha telefonato, sarà corso e mi ha detto che per adesso i boschi, salvo ne rimangono pochi ettari una decina su quelli che erano e vediamo di fare qualcosa e di lasciare in piedi. Lasciamo in tutta questa pianura desolata che noi abbiamo dove non ci sono alberi, basta guardare dall'alto. Beh, lasciamo un po' di bosco, un pochettino, non dico tanto un po' di bosco, dove quei pochi animali che sono sopravvissute all'agricoltura possano rifugiarsi e continuare a vivere. Grazie.
Grazie consigliere, Celli e ora la parola alla consigliera Marcasciano, il titolo dell'intervento è la scuola tra presente e passato, passato, prego Consigliere.
Grazie Presidente.
Riportare il Paese, anzi la dazione a destra, mostrando muscoli più che intelligenza, sembra essere il diktat richiesto a ciascun Ministero, nessuno escluso dal Governo in carica ultimo il Ministro dell'istruzione e del merito che si prodiga nello smantellamento della scuola pubblica.
In un Paese dove i maschi dimostrano ogni giorno la loro incapacità a gestire le relazioni con l'altro genere e gli altri generi, come reso evidente dal moltiplicarsi dei discriminazioni. Violenze, abusi fino ai femminicidi ormai più che quotidiani, in un Paese sempre più egoista nei confronti delle nuove generazioni, dove gli e le adolescenti, le ragazze e i ragazzi sono sempre più soli nell'affrontare le ansie e gli spaesamenti della crescita affettiva, sentimentale e sessuale in un Paese in cui tante famiglie sembrano incapaci di gestire la complessità dei rapporti con i figli e le figlie. Cosa fa il ministro Valditara mettere ostacoli concreti nella diffusione a scuola degli spazi di educazione alla sessualità e all'affettività, checché se ne dica, non esiste infatti, al momento delle scuole italiane, un vero e proprio corso di educazione sessuale o affettiva. Le numerose critiche e segnali di dissenso verso questi verso questa nuova idea di scuola, si spera non trovino un Governo sordo e impermeabile, ma questa speranza sembra tradita. Dai fatti e da loro procedere con le continue ingerenze del Ministro finalizzate sul tema della sessualità, come su quello dell'orientamento, della didattica, del senso dell'educazione a smantellare chirurgicamente la struttura della scuola pubblica, così come delineata dalla nostra Costituzione. Il ministro, come già Trump in America, si sta distinguendo dell'accanimento nel riportare la scuola fuori dai contesti internazionali e dalle linee guida che contraddistinguono la scuola di oggi. Il Ministro nostalgico di unisti di un'istituzione corporativa e conservatrice dichiara solo l'Occidente, conosce la storia. Queste le parole con cui viene presentato l'indirizzo della disciplina storica che mostrano chiaramente l'intento ideologico del documento Valditara. Procede così a spiegare con toni esplicitamente eurocentrico le presunte ragioni per cui l'Occidente sia l'unica civiltà degna di fregiarsi di una cultura storica, preferirli l'approccio classico della storiografia nazionale, oltre a essere poco al passo coi tempi, riafferma quella stessa logica eurocentrica e a tratti suprematista di cui è intrisa la presentazione della materia. Insomma, il Ministro dell'istruzione e del merito ha annunciato che le cose cambieranno, tanto basta perché l'associazione Pro vita e famiglia annunci un passo storico contro il gender nelle scuole dopo anni di incessante lobbying. Questo malgrado l'Organizzazione mondiale della sanità, già nel 2018 abbia segnalato l'importanza dell'educazione affettiva e della prevenzione nel le violenze di genere grazie.
Grazie consigliera, Consigliere di acqua, emergenza educativa, non lasciamo soli i ragazzi, prego. Grazie Presidente, ero indeciso cosa dire su questo su questo intervento, perché oggi parlo da genitore. Non voglio parlare da politico perché credo che su quello che riguarda oggi gli adolescenti e i nostri figli e la responsabilità debba ricadere anche sulle sue, sui genitori stessi, perché abbiamo ognuno ha un grado, la propria responsabilità, perché se arriviamo a certe situazioni, perché forse ognuno di noi ha perso il proprio controllo e lo dico da dal genitore perché qualche giorno fa ero con i genitori degli ami di mio figlio, quelli della piscina che mi chiedevano, eravamo tutti insieme mi chiedevano cosa possiamo fare oggi per i nostri figli e per questa generazione se lo chiedono in tanti genitori oggi, da una parte la scuola, questo tema non lo vuole affrontare fino in fondo dall'altra parte. Oggi siamo bravi a dire una città insicura, oggi non ci sono più città e comuni sicuri e città e comuni più piccoli insicuri. Oggi lavi le violenze, le troviamo nel Comune di 500 abitanti e le possiamo trovare in una città come Bologna, Roma, Milano, Napoli, eccetera eccetera credo che il tema dell'emergenza educativa tanti parlano, parliamo tutti quanti dicendo che c'è bisogno di più forze dell'ordine e di fare più pattuglie, ma qualcuno si è mai chiesto cosa vogliono i ragazzi, i nostri figli oggi qualcuno se l'è mai chiesto qualcuno.
Tanti di quelli che lanciano proposte hanno mai parlato con questi ragazzi, hanno mai chiesto cosa vogliono loro. Io penso che questo sia la cosa forse più importante. Si parla da tanti anni da di quello che riguarda il tema della comunità educante e ed è una te un tema che hanno sempre messo da davanti il mondo della politica e delle istituzioni, il mondo dei corpi intermedi.
Guardiamo oggi nel tra i nostri interventi. 30 su 33 interventi, 19, parliamo di del tema della della sicurezza dei minori non accompagnati, delle carceri e quant'altro. Questo ci fa per capire quello che è lo l'attenzione da parte delle istituzioni, perché stiamo andando tutti su quel tema, ma nello stesso tempo nessuno si chiede perché quel ragazzo di Bergamo, 26 anni, Riccardo, è stato ucciso da un suo coetaneo. Abbiamo visto Baader qui a Bologna 19 anni a Monreale, tre ragazzi che sono stati uccisi Massimo, salvo, e Andrea a Castelfranco. Lorenzo vent'anni. E quanta violenza vediamo tutte tutte le domeniche nei campi di gioco, non solo sui campionati professionistici, ma anche nei campi amatoriali.
E spesso vediamo genitori che si attaccano tra genitori. Beh, allora le responsabilità sono sicuramente del mondo della politica, sono sicuramente su alcune disattenzioni, ma manca anche qualcosa in ognuno di noi, su quello che significa il controllo. In tanti di noi magari non si sono mai chiesti cosa possiamo fare, anche cosa possiamo fare per loro. Parliamo tanto di patto digitale, patto ambientale di quello che sono oggi devices di dove portano oggi i nostri figli. L'educazione è una questione per me è troppo seria per potersi illudere di vincere da soli. Io credo che qui serve un impegno, un patto educativo, un patto tra tra il mondo delle istituzioni, il mondo della della scuola al mondo insieme alle parrocchie e gli enti di terzo settore con i corpi intermedi con le imprese. E questo quello di cui oggi abbiamo bisogno, altrimenti qui i morti continueranno a esserci. La violenza sarà sempre più forte e credo che alla fine dovremmo solo fare la conta dei danni. Poi c'è qualcuno come Trump che decide di tagliare i fondi al? Welfare fondi alla scuola per finanziare quella che è la spesa militare alla sicurezza. Ma io penso che sia forse più importante in questo momento quell'attenzione verso il mondo della scuola, per quello che può dare ai nostri figli, ma soprattutto sul welfare, che credo che sia molto importante, come qui lo vediamo nella nostra città, un Comune che investe il 42 43% del proprio bilancio. Proprio sul tema del welfare queste cose spero che ci facciano riflettere a tutti quanti.
E quindi questo mi sentivo di dire questa cosa da genitore e non ad amministratore. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, Diaco consigliere, Begaj taser, sicurezza coltelli, prego, grazie, Presidente sì, ovviamente ci hanno colpito gli ultimi fatti di cronaca che anche altri colleghi hanno.
Hanno ricordato in qualche modo.
Però, diciamo così, credo umilmente che manchi un pezzo, ecco e voglio dirlo molto chiaramente.
Cioè la zona rossa è evidentemente un fallimento, ma un fallimento del Ministro è un fallimento, di una propaganda che viene fatta con i dati che vengono chiesti di pubblicare le prefetture su dei controlli che io ho già riportato la settimana scorsa.
Ci dicono che lo 0,92% dei controlli ha portato a un provvedimento di allontanamento, sono dati della Prefettura, ma ci ci stiamo rendendo conto che noi abbiamo in atto un'ordinanza che per il TULPS deve essere emergenziale temporanea con determinati requisiti e che vige praticamente per un anno secondo quanto,
E ed è stato previsto,
Ma allora su che cosa si è cantato vittorie soddisfazione su cosa quando sappiamo benissimo che non serve a nulla, come non serve a nulla più polizia gridare questo slogan cosa che peraltro il Comune di Bologna non può fare ma serve solo alla propaganda alla propaganda, l'ha detto un collega prima cima creare l'emergenza sociale significa continuare a alimentare la macchina della propaganda, le politiche securitarie che non funzionano, ma che richiedono ancora più sicurezza, ancora più più forte, ancora più armi, il taser, ma scusate.
Le immagini del del coltello del delle forbici di quest'che, questa persona ha puntato, ha colpito le persone, sono brutali, ma le immagini di quest'uomo stesso a terra colpito dal taser. Cosa sono un segno di civiltà.
Ma lo sapete, lo sappiamo che col taser si può morire, spero di sì e chi non lo sa scusate, glielo ricordo perché queste brutalità, brutalità, questo modo di gestire le cose, ma che cosa vi aspettate da un sistema di accoglienza fallimentare?
Che è basato tutto sulla creazione, appunto del nemico della propaganda, del diverso, la razionalizzazione delle persone. Persone che fanno mesi di viaggi, vengono picchiate, violentate, in Libia attraversano il il mare, quei barconi perdono pezzi della propria famiglia, vivono per strada, non hanno nulla,
Perdono i familiari, come ho già detto, finiscono nel CPR, dove vengono impatti IMB in buttati di di psicofarmaci, vengono riempiti di psicofarmaci. Ma che cosa vi aspettate da una persona che esce da un CPR? Ma lo sapete cosa c'è dentro il Cpr, che ci muoiono, le persone che si cuciono la bocca che si suicidano? Io sono stanco di questa propaganda e quando facciamo l'Assemblea in quartiere, quando facciamo le assemblee di quartiere, si vede gli effetti che fa sulla cittadinanza, che è preoccupata giustamente e si vedono anche palesemente i due approcci in qualche modo diversi, che le persone stesse propongono. Prevenzione e Sicurezza. Allora il Sindaco giustamente si occupa di sicurezza, l'Assessora Matilde Madrid e fanno le riunioni contro i cittadini, fanno i giri, mettono più illuminazione e poi la destra dice il Sindaco non si occupa di sicurezza, ma se ne occupa fin troppo rispetto a chi ha le competenze su questo se ne occupa fin troppo questa è la realtà dei fatti rispetto alla propaganda insopportabile che viene fatta e che non risolve nulla nulla.
Il processo è lento perché serve educazione, accoglienza, risorse, queste cose qui servono e questa è la verità da dire le persone, altrimenti continueremo ancora a vedere la violenza per strada, e questo veramente ha stancato e io chiedo che la zona rossa venga ritirata perché è una pagliacciata questo modo di fare le cose di Comuni e di comunicarle da parte del Ministero e di Piantedosi. Grazie,
Grazie Consigliere, il Consigliere Negash, i giovani d'oggi prego.
Grazie Presidente, in questi giorni, leggendo gli articoli pubblicati sull'emergenza dei giovani, torna inevitabilmente alla mente la voce di Pier Paolo Pasolini, una voce inquieta profetica, spesso inascoltata, ma profondamente consapevole Pasolini, aveva una sensibilità unica nel cogliere le trasformazioni profonde della gioventù, anche quando queste pre prendevano pieghe oscure dolorose e violente.
È un paradosso tragico oppure significativo che proprio un giovane abbia posto fine alla sua vita, ma questo non ha mai cancellato all'attenzione radicale, quasi ossessiva, che Pasolini, riserva ai giovani, specialmente quelli marginalizzati alle vite di scarto delle periferie. Non li idealizzato, ma voleva capirli, voleva guardarli negli occhi, cercava dietro ogni gesto anche quello criminale, una radice, un dolore, un contesto e oggi cosa direbbe Pasolini davanti ai ragazzi che a Bologna agiscono diventando simboli di un disagio profondo, non li giustificherebbe, ma si fermerebbe, ma non si fermerebbe allo scandalo. Denuncerebbe lago Tezza del modello adulto, l'assenza di alternative culturali, la violenza sistematica di una società che chiede consumo, successo, immagine, ma non offre senso né ascolto in un'epoca in cui il linguaggio si appiattisce e la politica abdica al compito educativo Pasolini ci chiederebbe di tornare a porci le domande più scomodo. Chi sono questi ragazzi, cosa cercano cosa temono, chi li ha delusi.
Grazie consigliere, consigliere Begaj ciao, Crema, prego.
Pochi secondi per ricordare Vincenzo Cramarossa, un compagno, un amico, scusate la commozione che ha seguito costruito le campagne elettorali di Coalizione civica di tante altre realtà in Italia i siti di informazione riportano meglio di me il suo curriculum ci ha insegnato tanto ovviamente è stato un attivista e la sua professionalità la spesa da attivista da compagno ed amico, davvero vogliamo salutarlo, salutare i suoi familiari e ringraziarlo per tutto quello che abbiamo fatto assieme, grazie,
Grazie Consigliere, consigliera Bernagozzi, 3, terzo intervento, la sicurezza in città, prego.
Sì, grazie Presidente, ma mi associo ai miei colleghi che sono intervenuti prima di me. Le zone rosse sono ufficialmente un fallimento perché sono state pura propaganda, ovviamente fatta da questo Governo, senza mettere né risorse né uomini né mezzi. Noi in questo momento ci sono due strade che ha l'obiettivo di aiutare Bologna, la sua città, il suo Sindaco, migliorare le condizioni di sicurezza della nostra città. È chiaro ed evidente che adesso basterebbe leggersi la pagina di Wikipedia, che specifica benissimo di chi sono le competenze, le competenze della sicurezza e dell'ordine pubblico solo del Ministero degli Interni. Noi abbiamo bisogno che ci sia un impegno concreto a fianco delle istituzioni di questa città e non cercando sempre nella propaganda, dicendo che il Sindaco che deve risolvere i problemi di ordine pubblico al ministro e il ministero che lo deve fare con mezzi e uomini e quindi noi abbiamo due strade o ci ha ci si affianca in questa nota per per migliorare le condizioni di sicurezza della nostra città, oppure si vuole continuare a fare propaganda e lo si fa sulla pelle dei nostri cittadini e della nostra città.
Voi ai cittadini la scelta rispetto a chi farsi rappresentare da chi fa propaganda sulle proprio sulle loro spalle o chi cerca di risolvere i problemi grazie.
Grazie consigliera, Consigliere piazza dove la sicurezza promessa da chi ci governa. Prego sì, grazie Presidente. Si susseguono i gravi episodi di violenza Bologna solo nelle ultime ore, un accoltellamento in Montagnoli, aggressioni con delle forbici a danno dei passanti in piazza dell'Unità. Voglio ricordare che molte aggressioni negli ultimi tempi sono venute proprio in quelle zone rosse di cui parlavano i colleghi prima di me, che sono state individuate dal Ministero e oggetto di ordinanza proprio del prefetto. Se si sono fatte queste ordinanze, allora bisogna avere anche le risorse per farle rispettare, altrimenti a che cosa servono veramente propaganda? Come dice la collega prima non servono a nulla. Gli organici della Polizia di Stato devono essere urgentemente adeguati alle necessità di Bologna, che va considerata come una grande città, dato che, oltre ai nostri circa 400.000 residenti ogni giorno se ne aggiungono altre centinaia di migliaia, tra city, user, user e turisti. Le promesse di potenziamento della Polizia di Stato fatte dal Ministro Piantedosi sono innumerevoli. Basta cercare e fare una banale ricerca su internet. Dal 2023 in poi si susseguono regolarmente e voglio ringraziare dico che fa bene il collega Mazzanti praticamente ogni settimana ricorda in questo Consiglio le promesse che fa il Ministro Piantedosi e che poi non trovano adeguato riscontro sul territorio, e oggi la situazione dei della città di Bologna è quella che vediamo oggi. Sono stati numerosissimi interventi preoccupati per la sicurezza della nostra città. La sicurezza del territorio è principalmente in carico agli organi statali. Lo hanno detto i colleghi prima di me, voglio ribadirlo ancora una volta le loro emanazioni territoriali, prefetto e questura. Il Comune come ente locale territoriale promuove progetti educativi di ascolto, interviene con i servizi sociali o di unità educative di strada, cerca di dare risposta al disagio di offrire cibo e alloggio a chi non può permetterselo permetterselo questo basta guardare il bilancio del Comune di Bologna. Questo è il la missione di un ente locale. Principalmente questo, poi, come Comune facciamo anche di più. Organizziamo nelle zone. Più problematiche progetti di inclusione. Sono tante le zone dove noi entriamo facendo prevenzione e presidio del territorio. Cito per esempio Piazza 20 settembre o piazza Lucio Dalla che sono progetti che conosco bene perché come.
Come rappresentante della cultura popolare, ho dato e sto dando contributi per l'organizzazione di eventi e per contribuire a quella ricca programmazione con cui si sta presidiando quel territorio restituendolo alla comunità. Ma attenzione, però, se poi non c'è un presidio dei corpi di polizia, cioè se tutte le parti che siedono al tavolo della sicurezza non fanno il loro lavoro e il Comune fa questo cosa succede, il gioco dell'oca si sposta la sicurezza, il problema dell'sicurezza da una parte all'altra, se non c'è poi un presidio di polizia nella zona circostante attorno, altrimenti rischiamo veramente che questi interventi non siano altro che spostare un problema da una zona all'altra. Dagli interventi dei colleghi della minoranza, anche oggi sembra che la responsabilità della sicurezza sia solo a carico del Comune di Bologna, Prefettura Questura, Polizia di Stato Carabinieri o non citati, oppure rilevanza marginale per i colleghi della destra. Io invece voglio ringraziarli per il lavoro prezioso che fanno in condizioni difficili e con un organico inferiore alle necessità di una città come Bologna inferiore e non c'è bisogno che lo dica io, perché lo dice il Ministro Piantedosi quando permanente, poi non fa di adeguare gli organici, o almeno non lo fa in maniera adeguata alle esigenze della città. Altrimenti non saremmo oggi qua tutti a parlare di sicurezza, e voglio anche ricordare che esiste un tavolo per la sicurezza che non viene mai citato, in cui si concordano gli interventi e in cui il Comune di Bologna è solo una delle componenti, una che fa altre cose come enti territoriali, il suo lavoro prevenzione, integrazione, lo dicevo prima. Il traffico di droga, di chi ha responsabilità di un Comune di Bologna, traffico di droga funesta i noti nei nostri territori, ma non può essere certo contrastato dall'Amministrazione comunale. Non abbiamo ovviamente i mezzi per fare una cosa del genere. Allora Fratelli d'Italia ha sempre detto una cosa che la sinistra sui migranti aveva fallito. Sono innumerevoli comunicati periodici puntano il dito sulle Regioni rosse ci avrebbero pensato loro con i CPR, i centri per il rimpatrio avrebbero garantito la sicurezza. Allora spiegatemi che cosa ci faceva una persona con decreto di espulsione in giro libero a Bologna a fine 2024 era nel famoso CPR che avrebbe risolto il problema di Roma, quindi Bologna. Certamente non c'entra niente no, quello che doveva risolvere il problema era a Roma, decreto di espulsione, come è arrivato a Bologna perché era libero con tutti i carichi penali che aveva, e questa è la sicurezza promessa. Questo è il funzionamento dei CPR che avrebbero risolto il problema puntando il dito contro e il nostro modello. La destra ha tagliato i fondi coerentemente, ha tagliato i fondi al modello di accoglienza diffuso proposta da quelle che vengono definite regioni rosse, tra cui anche noi, che però questo modello aveva dimostrato di saper dare dei percorsi alle persone migranti inserendoli nel territorio, tagliando i fondi a questo a questi percorsi migranti che notiziona continuano ad arrivare. Continua ad arrivare, evidentemente, però, non gestiti, visto che la politica della destra e li lascia per strada record, restano in strada e diventano preda delle delinquenze. Vanno a incrementare il problema delle sicurezza. Proprio quello che si dice di voler risolvere. Ecco allora se c'è un fallimento, non è nelle politiche delle regioni rosse, così come definito dalla destra, ma è nelle politiche della destra e l'ultimo episodio di piazza dell'Unità lo conferma. I CPR non servono proprio a un bel niente. Grazie.
Grazie, Consigliere, consigliera, Ceretti, sicurezza, il Governo mandi uomini e mezzi, mentre noi continuiamo a investire in prevenzione di inclusione, prego.
Grazie, Presidente MIUR, mi unisco alle forti preoccupazioni espresse dai miei colleghi sugli ultimi fatti di cronaca. La sicurezza e l'inclusione sono due concetti strettamente collegati che mirano insieme a garantire la protezione e il benessere per tutti sono però l'effetto di responsabilità diverse. La sicurezza è un compito dello Stato e del Ministero degli interni. L'inclusione sociale è compito degli enti locali e quindi anche del Comune di Bologna. Allora cosa dobbiamo continuare a fare? Fare meglio? Investire in un sistema integrato di servizi sociali, educativi abitativi, la cura della città nel senso più ampio, più risorse, coordinamento tra pubblico e privato e quindi il sostegno al volontariato, l'associazionismo del territorio, come stiamo facendo attraverso tantissimi progetti, più risorse appunto e coordinamento tra pubblico e privato per dare continuità, progetti dove i cittadini e famiglie possano sentirsi accolti, case, biblioteche, piazze sagrati, giardini, parchi. Quindi la promozione della partecipazione.
E possiamo combattere l'insicurezza proprio non lasciandole spazio con la manutenzione ordinaria e con la cura degli spazi. Sostegno alle relazioni fra persone e la rigenerazione urbana. Che cosa deve fare invece il Governo mandare più uomini personale addetto alla sicurezza come forze della Polizia, per garantire proprio la sicurezza dei cittadini?
O militari per il controllo del territorio, più mezzi, veicoli e attrezzature tecniche e sistemi di sorveglianza, quindi tutto questo per garantire il mantenimento dell'ordine pubblico. Quindi ognuno con le proprie competenze, ognuno col proprio ruolo, la sicurezza e l'inclusione devono andare di pari passo. Grazie.
Grazie consigliera, consigliera Foresti, la piaga delle auto vandalizzate si amplificata anziché diminuire prego.
Sì, grazie Presidente, e questo è il primo tema che ho affrontato una volta tornata qui in Consiglio, ho fatto diversi interventi ai question time per puntare i riflettori sulle sul problema e sui disagi vissuti dai cittadini in disagi economici ma anche organizzativi per le tempistiche relative ai ripristini dei danneggiamenti all'inizio il fenomeno era perlopiù notturne serale. Abbiamo notato, poiché le telecamere e non avevano effetto disincentivante, poi si è passati ai danni anche durante il giorno, senza problemi c'è chi spacca e basta e chi ruba anche quello che trova piano piano in tutte le zone della città, colpendo più lavoratori di diversi settori, ultima notizia, quella dei dipendenti dell'Ospedale Maggiore, ai quali esprimiamo la nostra solidarietà, ricordo che tutta l'opposizione in Regione ha anche proposto la gratuità dei parcheggi ai lavoratori degli ospedali, proposta che è stata bocciata nella nostra città per questa piaga sempre più in espansione. Riteniamo siano necessarie più presenze sui territori e controlli della Polizia locale. Solo la presenza infatti arrivati a questo punto può fare la differenza, perché ci sono cittadini che contano addirittura 5 6 episodi. Inoltre,
In febbraio abbiamo presentato un ordine del giorno per quanto riguarda i lavoratori del Teatro comunale che vivono il disagio a causa proprio del trasferimento nella sede provvisoria e quindi per un periodo temporaneo, visto che nella zona ci sarebbe la possibilità di parcheggi custoditi e che crediamo si possa quindi e agire in tale senso e, trattandosi di un periodo appunto limitato, e chiedo l'anticipazione del nostro ordine del giorno, l'ordine del giorno numero 188 2025, grazie, Presidente.
Grazie consigliera, Consigliere Gaigher, lavoro, dignità, sicurezza, al centro, cosa ci lascia il 1 maggio? Prego Consigliere. Grazie Presidente, l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, non è solo il primo articolo della nostra Costituzione, è il fondamento della nostra identità collettiva, eppure in troppe occasioni questo principio viene svuotato di significato. La testimoniarlo oggi è la condizione, ad esempio, delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto metalmeccanico, colonna portante della manifattura italiana, in particolare del territorio bolognese, dove il settore rappresenta uno dei principali motori di occupazione, innovazione, il valore aggiunto. La metalmeccanica bolognese non è soltanto industria pesante e mobilità, automazione, impiantistica, informatica meccanica di precisione.
Una realtà fatta di eccellenze e di competenze che contribuisce in modo determinante alla crescita economica e all'export di Regione e Paese, con un impatto significativo anche sulla fiscalità generale. Questa crescita, tuttavia, non ha trovato ancora un adeguato riconoscimento sul piano contrattuale. Il contratto nazionale collettivo nazionale dell'industria metalmeccanica è scaduto il 30 giugno 2024 da allora Fim Fiom e Uilm. Le sigle sindacali che rappresentano, come sappiamo, la maggior parte dei lavoratori del settore hanno promosso piattaforme rivendicative votate dai lavoratori chiedendo giuste risposte. Aumento salariale per recuperare il potere d'acquisto eroso dall'inflazione e stabilizzazione dei rapporti di lavoro, avvio di sperimentazioni sulla riduzione dell'orario di lavoro e, soprattutto, norme più rigorose e vincolanti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Dopo mesi di confronto, ho interrotto e scioperi ben 32 ore mi pare proclamate dal novembre 2024 ad aprile del 2025. Le lavoratrici e i lavoratori continuano a mobilitarsi per rivendicare i diritti fondamentali a Bologna e provincia. Il sindacato ha saputo costruire negli anni una rete di relazioni industriali positive improntate al dialogo e alla responsabilità. Questo modello virtuoso merita di essere portato a livello nazionale come esempio di come sia possibile coniugare crescita e giustizia sociale. Ma ogni parola sul futuro del lavoro deve partire da una verità amara. Si continua a morire sul lavoro. Dal 1 gennaio al 28 febbraio 2025 sono 101 le vittime in occasione del lavoro 10 in più rispetto al primo bimestre del 2024, con un incremento dell'11% che diventa 16%, se si considerano anche gli incidenti mortali in itinere, cioè per raggiungere il luogo di lavoro per un totale di 138 decessi, e ho letto solo il dato INAIL che, giusto, per fare un esempio, non tiene in considerazione la categoria. Questo è un esempio dei Vigili del fuoco che non hanno la copertura INAIL Carlo Soricelli, artista che tutti noi dovremmo ringraziare e curatore dell'Osservatorio indipendenti sulle morti sul lavoro di Bologna segnala che al 1 maggio 2025 e sono già 315 le morti sul lavoro dal 1 gennaio, uomini e donne che non sono tornati a casa alla fine del turno. Ogni infortunio mortale non è solamente una sconfitta dal dello Stato, ma lo è anche e delle imprese e delle istituzioni della società intera. Non è tollerabile che la sicurezza venga trattata come un costo accessorio subordinate subordinato a esigenze di profitto. È per questo che servono politiche industriali lungimiranti, un contratto nazionale all'altezza delle sfide contemporanee e soprattutto, un impegno collettive collettivo. Rimettere al centro la persona con il suo lavoro, la sua salute e la sua dignità, la sua capacità di contribuire alla crescita della nostra Nazione. Penso che il Consiglio comunale di Bologna, nel novero della propria tradizione di sostegno ai movimenti democratici dei lavoratori, debba poter esprimere vicinanza e sostegno alla vertenza in atto. Sarebbe un gesto politico e morale importante che dovrebbe essere raccolto da altri livelli istituzionali e rilanciato con forza.
È ora che anche Confindustria e gli industriali del territorio locale e nazionale escano dal silenzio e contribuiscono alla riapertura di un tavolo negoziale serio, costruttivo, orientato alla giustizia sociale. Rinnovare il contratto dei metalmeccanici non è una questione solo sindacale, è un atto di civiltà e la condizioni per affrontare le trasformazioni in atto, senza sacrificare i diritti e tutele. È il primo passo per costruire un futuro in cui la Repubblica fondata sul lavoro non sia solo un ideale, ma una realtà quotidiana alle lavoratrici e ai lavoratori che scioperano con coraggio per il rinnovo del loro contratto. Va tutta la mia solidarietà, il loro impegno e il nostro futuro e il futuro del nostro territorio, e voglio concludere questo intervento annunciando che tra un attimo is spedirò adatti del Consiglio con un ordine del giorno sul tema del rinnovo del contratto nazionale del lavoro del comparto metalmeccanico che come maggioranza riteniamo di voler discutere con urgenza. Grazie, Presidente.
Grazie Consigliere Gaigher, consigliera, Foresti, criminalità minorile, prego.
Sì, grazie Presidente. È uscito un articolo di Bologna Today sulla criminalità minorile, in cui emerge che la Polizia di Stato di Bologna ha intensificato le operazioni contro la delinquenza giovanile portando all'arresto di quattro minori coinvolti rapine, tentate, rapine in meno di una settimana. L'azione rientra in una più ampia strategia di contrasto a una situazione critica che, dall'inizio dell'anno, ha visto 102 minori denunciati, 28 arresti, 12 dei quali per rapina. Tra i commenti del questore c'è anche quello in cui dice molti che molti dei minori coinvolti sono ospiti di comunità e che, purtroppo, tra Bill tra di loro vi sono anche i minori stranieri non accompagnati, segno di un'integrazione sociale difficile e di scarsa aderenza alle regole sul tema dei minori non accompagnati e sulle comunità di accoglienza è stato fatto un servizio su un programma in tv, un servizio da cui sono emerse notizie inquietanti e di ragazzi che spacciano nel cortile della comunità che sono conosciuti in piazza 8 agosto e che hanno proprio la loro postazione e onorari, per lo spaccio, una vera e propria organizzazione. Tutto questo è terribile, così come le è stato sentire dalle parole, dall'Assessore alla Sicurezza che, anziché un ringraziamento alla giornalista per le segnalazioni e mostrare collaborazione, che pare che il problema sia disturbare dei ragazzi, il giorno di Pasqua qualcosa tante cose non stanno funzionando. Grazie, Presidente,
Grazie consigliera, consigliere, Venturi, una cara sosta, prego.
Grazie Presidente, ormai siamo arrivati a un punto in cui parcheggiare a Bologna è diventato un atto di eroismo o un privilegio da benestanti sapete quante volte trattato il tema dei parcheggi, ma credo che gran parte della mobilità bolognese e del futuro della nostra città passa attraverso appunto i posteggi anche se voi fate di tutto per disincentivare e per rendere la vita impossibile a chi utilizza il mezzo privato non per diletto ma per necessità.
Da due Maso sono scattati gli ho gli aumenti, ovvero dei rincari fino al 60% sulle tariffe della sosta. Ecco, in una città dove già trovare un parcheggio è la tredicesima fatica di Ercole, adesso è anche diventato un salasso legalizzato. Nel centro storico si sfiorano, cari colleghi, 3 euro all'ora nella cerchia dei 1.000 quasi 4 euro e non si salvano nemmeno le zone semicentrali da via Marconi a via Zanardi da via Riva Reno a via Milazzo tutto rincarato. Non sono risparmiati neanche gli abbonati, ovvero 50% di aumenti anche per loro.
Anche perché ha degli abbonamenti e il tutto vedete avviene senza aver dato ai cittadini nulla in cambio e questa è la cosa ancora più grave, nessun nuovo parcheggio, nessun nuovo piano concreto, solo nuove tariffe divieti e la solita retorica dell'usate meno l'auto.
Ma lo sapete, cosa significa questo per chi vive e per chi lavora in città? Significa essere puniti per il solo fatto di muoversi. L'Amministrazione dice che bisogna coprire i tagli al trasporto pubblico e ridurre l'uso delle auto. Bene, ma con quali alternative mi viene da dire? Il trasporto pubblico è diventato più chiaro anche quello e non più efficiente, perché solitamente, se aumenta il costo di un servizio di un trasporto, dovrebbe migliorare anche la qualità del servizio a Bologna, e questo non avviene. I bus sono affollati, sono in ritardo, sono insufficienti e poi vedete, c'è il tram, o meglio il fantasma del tram, perché per ora abbiamo solo cantieri ovunque e binari che sono già di per sé un grande pericolo pubblico, per ciclisti, per monopattini e per scooteristi, con i primi incidenti che si sono già verificati. Sì, perché mentre si riaprono le strade, nessuno pensa alla sicurezza molte vie da via. Riva Reno via Saffi da via Aldini a via Marconi, le rotaie sono un invito a cadere scivolare, appena verranno delle piogge ad incastrarsi con le ruote delle biciclette. Intanto, vedete chi ci rimette, però sono sempre gli stessi, ovvero i cittadini, i commercianti, leggiamo poi testimonianze di lavoratori che devono pagare decine di euro in più al mese solo per lasciare l'auto vicino al posto di lavoro, quindi, per raggiungere la propria attività commerciale devono pagare molto di più, quale sua quasi si divertissero per raggiungere il posto di lavoro. Sentiamo questore di pane, di macellai panettieri, dei negozianti, divario di vario genere che perdono dei clienti perché dovrebbero, arrivo perché chi deve arrivare da fuori Bologna non ci pensa più due volte e va al centro commerciale piuttosto che arrivare vicino ad altre attività di prossimità, perché nei centri commerciali il posteggio non si paghi. Perché invece a Bologna, invece di aiutare queste attività commerciali già in difficoltà per i cantieri, si va ulteriormente ad incrementare il posteggio.
Questa politica delle tariffe silenziose dei divieti camuffati da sostenibilità non è una strategia, è un accanimento ideologico, un Assessore, un'ossessione clinica, una dichiarazione di guerra alla mobilità reale dei cittadini e vorrei che la Giunta lo capisce perché non è un dispetto che si fa le opposizioni, ma è un rispetto che si fa ai commercianti, ai cittadini bolognesi che vogliono lavorare, che vogliono vivere in questa città e attenzione, nessuno qua cari colleghi e contro la sostenibilità o la mobilità alternativa ben venga, ma per essere credibili, vedete, bisogna costruire, non solo vietare, servono dei parcheggi interrati, come da sempre dico multipiano, accessibili davvero e non basta farne uno come forse verrà fatto qua in piazza l'uso e bisogna farne vari dove c'è spazio dove ci sono dei crocicchi, degli incroci con strade, bisogna avere il coraggio di portare avanti questa decisione politica e i lavori all'ex Staveco bene, un segnale positivo, certo, ma anche lì le tempistiche sono discutibili e le modalità ancora di più. I posti auto raddoppieranno sì, ma nel frattempo per mesi l'area resterà chiusa, aggravando ulteriormente una situazione già di per sé è complessa e non è così che si cambia. Una città non si cambia mettendo tutti in difficoltà, non si rigenera Bologna svuotandola Bologna non può diventare un centro vetrina dove si entra solo in bicicletta a piedi o pagando oro. Bologna deve restare una città viva, accessibile, vissuta e se non lo capite oggi,
Dopo tante rimostranze da parte nostra, ma più che altro da parte dei cittadini che ormai sono esasperati, temo che lo capiranno prima o poi gli elettori.
Che daranno un proprio giudizio questa Amministrazione comunale e alle scelte scellerate che state porta.
Grazie Consigliere, consigliera De Giacomi, sicurezza a Bologna, a lei la parola prego.
Sì, grazie mille Presidente e sono successe varie cose, vari, episodi molto gravi in città negli ultimi giorni, nell'ultimo weekend e negli ultimi nell'ultimo periodo la preoccupazione del gruppo del Partito Democratico è stata espressa molto bene dai miei colleghi Consiglieri prima di me, il Consigliere Cima alla consigliera Bernagozzi consigliere Piazza la consigliera Ceretti che monitorano le le zone e i territori e che riportano,
Interventi appunto che condivido molto e che condividiamo come Gruppo del Partito Democratico, riteniamo che il tema della sicurezza sia un tema fondamentale.
È fondamentale per il benessere della città e dei cittadini che vi abitano. E il PD lo ha ribadito anche oggi, anche attraverso i i nostri rappresentanti eletti in Parlamento. De Maria e Merola, che ringrazio come ringrazio. Tutte le persone che lavorano nella sicurezza in senso lato, quindi le forze dell'ordine e anche tutti coloro, come veniva ricordato prima lavorano nel sistema dell'integrazione della dell'assistenza sociale, del benessere delle persone, poiché la sicurezza, come è emerso molto bene negli interventi prima di me, è un lavoro collettivo ed è un lavoro che quindi tutti i livelli devono fare nelle proprie competenze, nelle proprie possibilità. Al Comune sta facendo una parte. Io credo, una parte molto importante rispetto appunto alla propria competenza e l'abbiamo visto in molti luoghi della città lo abbiamo visto attraverso la rigenerazione come piazza Lucio Dalla, attraverso le operazioni di comunità come in piazza Lambrakis, le attività culturali come Enzo universitaria e le attività rivolte alla cittadinanza e al commercio e grazie al commercio in zone come piazza 20 settembre. Basta sicuramente no, non basta rispetto a quello che possiamo fare noi, nel senso che, ovviamente, ogni nostra azione deve essere spinta a un miglioramento continuo, ma non ci sarà iniziativa culturale che.
Tenga a fronte di un'assenza di provvedimenti rispetto al rispetto della legge. Se una persona come abbiamo visto ieri, che aveva un provvedimento attivo che non doveva essere nel nostro territorio, che doveva appunto subire dei controlli, questo non è avvenuto. Non è una competenza del Comune, non è una responsabilità che è del Comune, ma se fosse una nostra responsabilità lo faremo, non lo possiamo fare se viene definita una zona rossa, un'area e questo concetto non viene riempito di azioni, ma solo di significati. Il Comune non ci può fare niente in quella zona rossa, può fare tutte le attività culturali e le attività di integrazione che vuole, ma se manca la competenza fondamentale sulla sicurezza dello Stato, lì il Comune non ci può arrivare, non lo può fare quelle cose non le possiamo fare, lo deve fare lo Stato, lo deve fare il Ministero, altrimenti sono parole. Sono etichette zona rossa e ci ricorda la zona rossa del tante zone rosse, tante emergenze che abbiamo vissuto all'interno delle quali spesso, appunto, non sono state riempite di azioni, ma solo di significati e questo non porta a nulla. I livelli devono collaborare e a noi serve che queste etichette vengano riempite di nuovi mezzi, di risorse, di forze dell'ordine, di leggi che vengono rispettate e che vengono fatte rispettare, altrimenti il nostro sforzo sarà vano, per cui noi chiediamo ancora una volta che questo avvenga perché non sta succedendo. Chiediamo che ogni livello amministrativo si prenda la propria responsabilità senza scaricare sul Comune responsabilità che non ha, perché noi, su ciò di cui su cui su cui possiamo agire, agiamo, non sarà perfetto. Sicuramente ci sono aspetti di miglioramento, ma affinché la situazione è questa e finché chi deve essere controllato non viene controllato dai livelli statali.
Di competenza. Noi faremo di tutto, ma non arriveremo al risultato grazie.
Grazie consigliera De Giacomi, consigliera Zontini, sicurezza urbana integrata cosa ha fatto sinora il Comune? Prego Consigliere. Grazie Presidente. Oggi abbiamo visto come tanti colleghi di minoranza e di maggioranza, soprattutto di maggioranza, si sono interessati al tema della sicurezza e, tra l'altro, credo che sia tutta una serie variegata di interventi e in parte scomposti e, tra l'altro, tra loro anche molto contrastanti. Tanto è vero che abbiamo sentito i colleghi di maggioranza e dire che il Sindaco si occupa anche troppo di sicurezza, e allora a questo punto dovrebbero forse internamente alla maggioranza trovare un accordo e una linea di azione, dato che non so potrebbero, ad esempio, chi contesta il ruolo del Sindaco in materia di sicurezza, potrebbe andargli a chiedere conto del perché ha deciso di creare un assessorato alla sicurezza, per quanto tardivamente o perché è proprio lì, e poi ne abbia assunto il ruolo di Presidente all'interno del Forum italiano per la Sicurezza Urbana, perché se il Sindaco non avesse alcuna competenza in materia di sicurezza urbana, evidentemente non avrebbe ritenuto né di creare un assessorato né addirittura di porsi a capo di questa associazione. Dall'altro lato, abbiamo sempre consiglieri di maggioranza che con tot contestano un approccio cosiddetto si occupi unitario e addirittura chiedono la revoca delle zone rosse. Dall'altro c'è chi chiede invece un potenziamento dell'attuazione delle zone rosse e ancora più personale da parte del Ministero dell'interno per poterle e portate a portare avanti. Quindi già si dovrebbe trovare una quadra all'interno della maggioranza e all'interno della Giunta e forse se ci fosse una linea d'azione chiara, qualche risultato in più sarebbe anche arrivato. Dall'altro lato, sentiamo consiglieri che hanno citato le competenze dei Sindaci in materia di sicurezza citando Wikipedia, ora senza offesa per nessuno. Personalmente, in materia di Norme in generale non mi affido. Wikipedia ma mi vado a leggere le leggi dello Stato e credo che dovrebbero farle anche diversi colleghi della maggioranza, non solo chi legge Wikipedia, invece di leggere le norme, ma anche, ad esempio, chi ormai da anni continua a citare un testo unico delle leggi in materia di sicurezza che è, per quanto ancora vigente, un regio decreto del 1931, mentre non cita mai un decreto legge numero 14 del 2017, che il quadro più aggiornato e più completo che ha tra l'altro inserito nell'ordinamento il concetto di sicurezza urbana integrata, che peraltro è un decreto che, appunto, evidenzia quali sono gli strumenti e quali sono le competenze degli enti locali, oltre che quelli ovviamente, dello Stato in materia di sicurezza urbana e nell'ambito, tra l'altro di questo decreto legge, o meglio, diciamo proprio ai sensi di questo decreto legge, il 21 gennaio 2023 è stato firmato questo patto per la sicurezza urbana e la Vibi vivibilità di Bologna e che, a differenza di quanto ripetono e ormai in modo quasi noioso alcuni colleghi, non è un elenco di azioni che il Ministro Piantedosi deve portare a casa come se fosse una check list di quanti, quanto personale delle forze dell'ordine devono andare a Bologna, ma se lo si va a leggere, è attenta attentamente. È un patto che è sottoscritto dal sindaco, Lepore ed al Prefetto, alla presenza, come si dice nel patto, alla presenza del Ministro Piantedosi. Quindi non è un elenco mero di azioni che il Ministero deve portare avanti, come qualcuno vuol far credere, per dire che poi non viene rispettato. È uno strumento che chiama in causa, in primis enti locali, prefettura, e peraltro proprio su questo punto mi permetto soltanto di fare notare una cosa che il patto ha una durata biennale, quindi ad oggi risulta scaduto perché si parla appunto del gennaio del 23, quindi, a gennaio del 2025 era scaduto nello stesso Patto. Si dice che devono essere verificati annualmente i livelli di raggiungimento degli obiettivi per poi procedere eventuale integrazione. Per questo motivo noi presentiamo un ordine del giorno. Trattazione immediata per chiedere innanzitutto che nella competente Commissione sia data una informativa sulla livello di raggiungimento degli obiettivi che il patto poneva in capo e al sindaco e al prefetto e, dall'altro lato, chi si avvii un processo per un suo aggiornamento, anche alla luce di quello che ovviamente il contesto che si è venuto a creare e purtroppo sempre più grave in città. Ricordiamo poi sempre nel ringraziare l'impegno profuso e le forze dell'ordine che il Ministero si sta comunque adoperando. Tanto è vero che ha e ha potuto mandare a Bologna diversi e decine, se dei carabinieri che gli agenti della Polizia di Stato, compatibilmente con quello che poi si può fare, anche dato il ritardo con cui negli anni sono stati fatti i concorsi o, meglio, non sono stati fatti i concorsi per le ulteriori assunzioni, se qualcuno invece di cui Wikipedia o dei testi del 31 leggesse le norme aggiornate, capirebbe anche quali sono le competenze dell'ente locale, grazie.
Grazie consigliera, allora il prossimo intervento è sempre suo bici e monopattini ancora rischi e pochi controlli sotto i portici questo è il titolo prego.
Grazie Presidente molto rapidamente per dire che il tema sollevato da Confabitare sulla pericolosità di biciclette e monopattini che sfrecciano sotto i portici, soprattutto in corrispondenza di chiusure di cantieri per i lavori del tram, è un tema che noi già abbiamo sollevato e i mesi fa ha in particolare a luglio del 2024 e avendo un ordine del giorno in merito già trattato in Commissione e iscritto ai lavori del Consiglio chiediamolo la trattazione anticipata dell'odg 155 del 2020,
Grazie consigliera, il prossimo intervento è del Consigliere Di Benedetto, che io non vedo in Aula.
E quindi decade, procediamo con l'ultimo intervento, consigliere Caracciolo, il treno della barca, ora si è superato il limite, prego Consigliere.
Grazie consigliere del presidente della barca dopo il tragico episodio di hedging, padre ci trova una comunità sconvolto, allora 8 ci sono risse, pare vi siano problemi di sicurezza, di spaccio e di violenza.
Il ragazzo deceduto dopo essere stato picchiato per futili motivi e per gli abitanti di questo quartiere fra i più popolare di Bologna, bisogna trovare in fretta i colpevoli.
Al momento sono indagini in corso, sono le indagini e a piede libero, sono stati denunciati due uomini di 29 centri umani, poi mi pare che di recente ci siano altre notizie, ma.
Devo dire che il problema.
E va bene di individuare i colpevoli, però è la sicurezza che manca proprio in questo quartiere e non è la prima volta.
Non è il primo caso avvenuto la barca intorno a metà mese, infatti è precipitata dal balcone, la quarantasettenne Italia Bellini netti dall'appartamento dove abitava con il compagno, alcuni cittadini o ferma affermano che servono più controlli, di sera non si è mai arrivati al punto di uccidere qualcuno, ecco proprio.
Occorre che la situazione venga sistemata e quindi io chiederei di organizzare al più presto un incontro con i cittadini che abitano nel quartiere per ascoltare le problematiche che quotidianamente vivono e cercare di trovare utili indicazioni per intervenire, ove possibile, intensificare i controlli, soprattutto nelle ore serali.
Dotare la zona di nuove telecamere, io devo dire che ci tengo in particolare perché tanta gente che abita la barca con bambini.
No, non me meritano altro e quindi, per il bene della nostra città, occorre intervenire grazie.
Grazie, era l'ultimo intervento di oggi consigliera Di Giacomi chiede la parola, immagino, per la pausa, prego, vorrei capire, dovrebbero essere stati presentati tre ordini del giorno 2, io ne vedo uno solo, ma ordini del giorno, due più due mozioni a erano due mozioni okay,
Un momento, perché vedevo Adige, 2 Geiger, mentre mi sembrava fosse stato presentato anche una sulla sicurezza, successivamente va be'comunque, in ogni caso, e nel caso fossero due o tre chiederei una mezz'ora di pausa, dal momento che non sono ancora arrivati per avere il tempo di riceverli magari ricevere anche il numero degli ordini del giorno per cui è stata richiesta l'inversione grazie.
Eventi.
Bene, allora sospendiamo per 30 minuti, sono le 14:48.
Quindi ai 2015 20 riapriamo, grazie.
Riapriamo la seduta consiliare.
Quindi prima.
Allora sono stati presentati tre ordini del giorno dei quali è stata chiesta.
La discussione immediata, la trattazione, scusate e poi abbiamo da votare due anticipazioni.
Della trattazione,
Allora partiamo con l'ordine del giorno numero 1 a prima firma, consigliere Brinati per avviare la sperimentazione del taser, chiedo se vi è un intervento contrario.
Allora noi non ho nessuna richiesta di intervento, apriamo la votazione, è aperta.
Si è bloccato sì?
Si è bloccata la piattaforma si.
Funziona ora.
Chiudiamo la votazione o 27 presenti, 27 votanti, 27 favorevoli, il Consiglio approva l'ammissibilità, ora apriamo la votazione per l'urgenza.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 28 presenti, 29 presenti, 29 votanti, 19 contrari, 10 favorevoli, il Consiglio non approva la trattazione urgente, procediamo ora con la votazione per l'ordine del giorno a prima firma, Consigliere Gaigher per rinnovare il contratto collettivo nazionale del comparto metalmeccanici c'è qualche intervento contrario.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 29 presenti, 29 votanti, 22, favorevoli, 7 contrari il Consiglio approva l'ammissibilità.
Apriamo la votazione per la trattazione urgente,
Chiudiamo la votazione.
Ho 29 presenti 28 votanti, 20 favorevoli, 8 contrari, un non votante. Il Consiglio approva anche la trattazione urgente. Procediamo ora con la votazione per l'ordine del giorno a prima firma. Consigliera Zontini per rinnovare il fa il Patto per la sicurezza di Bologna. Chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità consigliera De Giacomi ha chiesto la parola, prego sì, grazie mille, Presidente per noi, come abbiamo dimostrato, credo nel mio intervento di inizio seduta. È un tema estremamente importante, visto anche ciò che contiene il dispositivo dell'ordine del giorno, quindi, di avere una rendicontazione di quanto sta accadendo e una relazione in Commissione pensiamo possa essere importante, anticipiamo anche che è nostra intenzione chiedere delle udienze conoscitive, appunto visto quanto è accaduto negli ultimi giorni e quanto come gruppo e come Gruppi di maggioranza questo tema sia fondamentale. Grazie grazie Consigliere, apriamo la votazione,
Chiudiamo la votazione o 30 presenti, 29 votanti.
21 contrari.
Questa è la vecchia, un non votante e 8.
E 8 favorevoli, il Consiglio non approva.
Allora procediamo ora con le emozioni, sono due.
Una della consigliera Foresti.
E l'altro.
Consigliera Zontini, comunque, sono due mozioni per la modifica dell'ordine dei lavori, cioè per anticipare due ordini del giorno, la prima chiede la anticipazione dell'ordine del giorno numero 188.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 30 presenti, 29 votanti, 21 contrari, 8 favorevoli, il Consiglio non approva.
Ora procediamo con la mozione della consigliera Zontini che chiede l'anticipo dell'ordine del giorno 155.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 29 presenti, 29 votanti, 8 favorevoli, 21 contrari il Consiglio non approva.
Procediamo ora con la trattazione delle delibere iscritte ai lavori odierni, la prima la proposta 34 approvazione della modifica della convenzione per la concessione in uso di un immobile di proprietà comunale, sito in Bologna, denominato osserva e grandi all'interno dei Giardini Margherita,
La proposta di delibera è stata trattata in sesta Commissione il 30 aprile scorso e licenziata per i lavori del Consiglio, saluto l'Assessore del pozzo che è qui con noi e le passo la parola per l'illustrazione, prego Assessore,
Grazie buonasera a tutti e tutte allora, magari, per introdurre la delibera, faccio una piccola cronistoria, si tratta di un immobile che è sito all'interno dei Giardini Margherita.
Denominato serre grandi, magari qualcuno di voi anche già avuto modo di vederlo, di frequentarlo, perché?
È una storia che parte nel 2020 nel 2020 viene fatto un avviso pubblico, l'avviso pubblico per la concessione del complesso dal punto delle serre grande all'interno dei Giardini Margherita, nel sempre lo stesso anno.
Risulta vincitore della graduatoria finale dei progetti arrivati,
La kW società cooperativa a responsabilità limitata.
L'idea era appunto quello di una ristrutturazione dello stabile a oneri e costi sostenuti dal concessionario quindi chilowatt, faccio una piccola premessa, le serre erano sostanzialmente un rudere.
Si sente sì okay,
Ha più più stretto a in piedi, chiedo scusa.
Insomma, diciamo.
Mi sentite sì,
Lo stabile era completamente in in abbandono in disuso e quindi l'onere per la ristrutturazione era a carico del concessionario appunto chilowatt all'epoca nel 2020 venne fatto una un investimento stimato in 819.000 euro più IVA, che erano i costi relativi alla ristrutturazione dello stabile.
Approvato, appunto con uno schema di convenzione, è sempre lo stesso anno, l'11 dicembre del 2020, vado un po' di cronistoria perché serve un po' a raccontare come si è sviluppata la faccenda.
Nel 2022.
È stata stabilita appunto l'integrazione alla convenzione e veniva stabilito anche il canone annuo di 54.600 euro più IVA, adeguato ovviamente ai canoni Istat, alla variazione Istat del prezzo di consumo questa quota annuale serviva, diciamo così, a scomputo, dei lavori sostenuti.
Nel 2025, quindi, a distanza di tre anni è stato fatta una richiesta da parte di kilowatt di aggiornamento.
1 del lavori che sono stati sostenuti inizialmente erano quei 819.000 euro più IVA, nel 2025 a lavori conclusi, la cifra è diventata 1 milione 964.992 più IVA, quindi chilowatt il 10 marzo 2025 ha presentato al Comune una richiesta di definire un prolungamento della convenzione, queste, coerentemente con l'importo aggiornato dei lavori e in linea con il canone annuo di 54.600 euro più IVA stabilito nel documento precedente.
Questo cosa significa ha significato un ricalcolo del tempo di concessione che è passato da 16 anni calcolati sulla cifra precedente ai 36 anni calcolati su la cifra che è stata aggiornata post ristrutturazione. La. Il tema è che i lavori sono stati effettivamente realizzati e quindi che adesso la delibera va nella direzione di un adeguamento di quei 16 anni, con un prolungamento a 36, sempre fermo restando le condizioni poste nell'introduzione. Io mi fermo qua per il momento e se ci sono domande o interventi sono a disposizione. Grazie.
Grazie, ringrazio l'Assessore del pazzo e apriamo il dibattito, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi in merito.
Allora, poiché non vedo nessuna prenotazione, chiudo il dibattito.
E procedo con la votazione.
Chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto consigliera De Giacomi, a lei la parola, prego, grazie mille, Presidente, per ringraziare l'Assessore del pozzo e i tecnici che hanno lavorato a questa delibera e per anticipare il voto favorevole del Partito Democratico e per noi è molto importante che quest'area sia stata rigenerata e sia stata redatta al pubblico sul lungo periodo. Chiaramente, poiché questa è una concessione, è dovuta al fatto che appunto sono stati fatti dei lavori, sono stati fatti dei lavori consistenti e che ci permettono e permetteranno alla cittadinanza tutta di sfruttare uno spazio che è molto utile, molto bello, molto agibile, che insomma, sarà sempre più così, per cui ringraziamo e appunto votiamo favorevolmente. Grazie.
Grazie consigliera Di Giacomi, altri.
Consigliere Di Benedetto, ha chiesto la parola, prego Consigliere.
Grazie Presidente, ma come già anticipato anche in sede di Commissione, con diverse osservazioni, diverse domande che non hanno trovato però una risposta soddisfacente da parte dell'Amministrazione annuncio da parte della Lega, ma sono sicuro che non saremo gli unici un voto contrario rispetto a questa proposta di delibera per svariate ragioni abbiamo visto gli episodi legati alle Serre anche nei mesi scorsi molto preoccupanti.
Che non hanno avuto peraltro conseguenze è, a nostro avviso e ci sarebbero dovute essere anche da parte dell'Amministrazione abbiamo visto molte persone intossicate, finite al pronto soccorso e attività di vario genere, che sono andate avanti e in senza nessun tipo di,
Col nostro avviso conseguenza e come alcune che potevano esserci invece di cui avevamo anche parlato non solo a mezzo stampa, ma anche in questa sede e, a nostro avviso, prolungare in questo modo il bando senza mettere a gara, invece, la struttura è una scelta politica legittima, perché non stiamo discutendo della legittimità della scelta? Siamo nell'alveo di quelle che sono le disposizioni e le scelte politiche, del tutto legittime della Giunta, però è una scelta politica che non condividiamo e che riteniamo sbagliata. Quindi è normale avere idee politiche diverse e fare valutazioni politiche differenti su determinate situazioni. A nostro avviso, nel caso di specie sarebbe stato più opportuno non prorogare e mandare a bando, però vediamo che.
È per questa Amministrazione consolidare la presenza di determinate realtà in determinate strutture molto importante. Anche questa è una scelta politica di di continuità che ha le sue ragioni. Può avere le sue motivazioni. A nostro avviso, però, non sono condivisibili e anche perché, peraltro spesso in generale, in queste realtà poi vengono svolte attività che hanno un carattere in larga parte commerciale e quindi poi,
Rispetto anche a quel principio. No della libera concorrenza e del libero mercato che dovrebbe animare quelle che sono, che era quello che è il nostro quadro, anche amministrativo. A Bologna si vanno a creare dei vulnus questo in diverse situazioni che noi riteniamo come non condivisibili, come appunto situazioni lesive di questi principi che poi mettono creano condizioni di.
Una non concorrenza non corretta tra diversi soggetti e anche per questo poi andare a bando determinate realtà. A nostro avviso sarebbe più auspicabile, e lo stesso vale per questa situazione concreta, ma, ripeto, tema su cui ci siamo già espressi mesi fa, sul quale torniamo esprimersi con la medesima posizione, mantenendo la medesima linea con sui dubbi di carattere politico che avevamo già sollevato anche in sede di Commissione, ma non solo, prendiamo atto che la Giunta legittimamente vuole andare avanti lungo la sua strada lungo il suo percorso politico, però in maniera netta, chiara, trasparente e pubblica. Decidiamo di votare contro rispetto a questa proposta di delibera, perché l'idea di città e di utilizzo degli spazi dei beni pubblici che abbiamo è un'idea differente della destinazione, che immaginiamo anche per realtà come spazi come questi sono diverse e anche la gestione degli spazi pubblici in relazione ai bandi o meno è differente. Ma questo lo abbiamo visto anche in tante altre situazioni dove il Comune, anche in maniera abbastanza creativa, trova strade alternative. Ebbene, Dan da in questo senso non possiamo che votare contro e anche quindi prospettare quella che è la nostra visione della gestione della cosa pubblica differente. Sono entrambe posizioni legittime, però la nostra direzione politica per il bene della città e un altro. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere Di Benedetto.
Chiedo se vi sono altri interventi.
Consigliere di acqua, prego.
Sì, grazie Presidente, ho sentito gli interventi che mi hanno preceduto è ed è chiaro che si sta parlando di più un servizio utile alla nostra collettività e credo che su questo, come dire, si sta parlando di una cooperativa che conosciamo e per quello che è stato il suo operato e che sta portando avanti nel all'interno della nostra città in questi anni i progetti che sono stati presentati e credo che,
Quando si va a finanziare un qualcosa che porta a un'utilità alla collettività, credo che sia sicuramente un un bene su cui poter pa.
Per iniziare a continuare a fare quel percorso che è sempre stato fatto. Quindi assolutamente condividiamo la scelta della Giunta e quindi di votare in maniera favorevole questa proposta che oggi si porta in votazione con questa delibera, una delle delle tante delibere che ha proprio quella premessa di lavorare per il bene comune, quindi lavorare su quello che riguarda su un un bene che possa essere utile alla nostra collettività, grazie Presidente.
Grazie consigliere di Arco.
Non ho altri iscritti.
Quindi no, invece la consigliera Larghetti chiede di intervenire. Prego, grazie Presidente. Voteremo a favore di questo partito di delibera per tre ragioni molto semplici. La prima è che, dal momento che c'è un impegno da parte di un privato che sia un privato sociale come in questo caso, un privato puro a rigenerare uno spazio pubblico con beneficio di tutta la collettività e c'è un impegno economico, ovviamente serve anche una adeguata prospettiva di ammortizzazione di quell'investimento. Questo è un principio, diciamo basilari di economia che non credo diciamo essere la più titolata a spiegare, ma se come ente pubblico non siamo in grado di dare questo tipo di di avere questo tipo di dialettica e di garanzie, allora rinunciamo a qualunque tipo di partnership pubblico privato di cui tanto ci si riempie la bocca. Quando però i privati sono quelli che evidentemente piacciono di più, per non so come si vestono, che circoli frequentano, eccetera. In questo caso noi abbiamo uno spazio pubblico che era chiuso al pubblico, dopo decenni di insomma smantellamento delle funzioni precedenti, che era di quello contenere no i fiori delle aiuole comunali e quello spazio è stato rigenerato per una progettualità che viene da questo soggetto, cioè noi non dobbiamo mettere a bando qualsiasi cosa noi mettiamo a bando quando abbiamo un oggetto funzionante, un progetto dell'Amministrazione, allora ci apriamo in maniera paritetica a tutti i soggetti che possono proporre una progettualità coerente con le finalità dell'Amministrazione a quel a quello spazio lì, ma se viceversa, come in questo caso, peraltro quel percorso lì è nato, quel bando, Incredibol che aveva proprio la funzione, diciamo fare intelligenza collettiva, imprenditoriale, su riutilizzazione di spazi comunali dismessi. Ci viene una proposta di progettualità da parte di di un soggetto che ha investito negli anni, come è stato ben relazionato dall'Assessore e che ha, diciamo dato seguito i propri intenti in maniera coerente rispetto alla progettualità che quel soggetto ha proposto. Facendo lo ricordo. Co-working, servizi educativi, spazio per arte contemporanea, spazi culturali. Vengono peraltro gestiti molti percorsi di formazione professionale per nuovi progetti di impresa, per giovani, eccetera. Non so evidentemente se questa neanche questa idea di città piace legittimo, allora non ci piacciono i servizi educativi, non ci piacciono le attività per sollecitare l'imprenditoria giovanile e non ci piace che un privato investa delle risorse in uno spazio che il Comune ha risposto ha dato in risposta a una sollecitazione dal basso. Io credo che sia invece opportuno che come Amministrazione noi diventiamo sempre più bravi e capaci a rispondere agli stimoli dal basso e, ovviamente, anche a darne come il ruolo di un'amministrazione pubblica in maniera ripeto, coerente, economicamente sostenibile e rendicontate in modo trasparente. Se questa trasparenza c'è, non vedo opposizioni di sorta e non vedo cosa c'entra citare dei fatti occasionali che peraltro, in 10 anni di attività di un posto frequentato da migliaia e migliaia di persone ogni estate compreso il 15 agosto, praticamente da tutta la vita, in un'area che non era così bella prima che le Serre dei Giardini Margherita esistessero. Io la frequentavo dapprima e posso dirlo, cioè citare un episodio di cui ripeto non sia nemmeno compresa, assolutamente quali fossero la responsabilità del gestore, perché poi è stato individuato come una forma virale, come purtroppo sempre più siamo abituati a confrontarci con fenomeni legati alla salute di cui non conosciamo bene i contorni, quindi fare allusioni quando non si hanno nessun tipo di prova di responsabilità, credo che sia inopportuna, assolutamente fuori luogo rispetto a quello che è il dibattito su una delibera dove noi costruiamo una relazione pubblico privato sulla base di un investimento con l'obiettivo di fare rigenerazione urbana e presidio di un pezzo di città grazie,
Grazie, consigliera Larghetti.
Chiedo se in altri intendono intervenire.
Allora non ho richieste di intervento, quindi pongo in votazione la proposta di deliberazione numero 34.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione.
31 presenti, 31 votanti, 22, favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva la ri, la delibera richiede l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Votazione aperta.
Chiudiamo la votazione, il 31 presenti 31 votanti, 23, favorevoli, 8 contrari il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Procediamo ora con la prossima delibera, la proposta è la numero 36 2025 riconoscimento del debito fuori bilancio per il pagamento di spese legali a varie aventi diritto la proposta ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in seconda Commissione il 28 aprile scorso.
Licenziata per i lavori del Consiglio, do la parola all'assessore Licalzi, per l'illustrazione, prego Assessora,
Grazie Presidente e saluto e ringrazio anche il collega Daniele Del Pozzo, qui abbiamo la la prima delle due delibere riconoscimento debito di oggi e in particolare elenco velocemente perché sono state puntualmente approfonditi in Commissione il tale l'oggetto.
Il primo è con verbale di udienza, parliamo di tutte sentenze esecutive notificati nel 2025 o in questo caso, in relazione al procedimento corte d'appello, è stato disposto un fondo spese CTU di 1.000 euro a carico di tutte le parti in solido. Con l'ordinanza di gennaio della stessa Corte d'Appello è stato conferito l'incarico di CTU all'ingegner Giovanni Manaresi. E qui si chiede quindi il riconoscimento del debito per il pagamento pro quota a carico del Comune di Bologna, che è una delle parti pari a euro 250 oltre accessori di legge per un importo complessivo di 317 euro e 20,
Secondo oggetto della delibera di oggi sentenza 1916 del 2025. In questo caso il Tribunale di Bologna, a causa civile secondo grado, è stata disposta la condanna al pagamento delle spese di lite relativamente al primo grado e al secondo grado. Parliamo di un totale di c'è 1.313,07, terza sentenza, 425 di quest'anno, Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro e il Comune di Bologna in questo caso, è stato condannato al pagamento delle spese legali. Con distrazione all'avvocato Luca fagioli, procuratore costituito e parliamo di 489,88 euro e infine ultima sentenza 708 del 24 e resa dalla Corte d'appello di Bologna, sezione lavoro il Comune di Bologna, anche qui condannato al pagamento delle spese legali, con distrazione all'avvocato sempre Luca fagioli per 13.000 no, scusate per.
Un totale complessivo di tutte queste che ho indicato, pari a 15.325,19, perché in particolare l'ultima è dell'importo di 13.205,04, quindi appunto il totale 15.300 circa e trova copertura finanziaria al capitolo oneri vari connessi all'attività dell'Avvocatura comunale. Grazie.
Grazie Assessore, Li Calzi, apriamo il dibattito.
Allora non ho richieste di intervento Assessore, vuole aggiungere qualcosa, no, passiamo alla fase di votazione, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Direi di no, passiamo alla votazione della proposta di delibera numero 36.
Allora chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 20 favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva, procediamo ora con la votazione per l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 21, favorevoli, 8 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, procediamo ora con la proposta di delibera successiva, che è la numero 50 riconoscimento, debito fuori bilancio a seguito di sentenze esecutive emesse dal tribunale il giudice di pace la proposta ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in seconda Commissione il 28 aprile scorso. Do la parola all'assessore Licalzi, per l'illustrazione. Prego Assessore.
Grazie Presidente, anche qui abbiamo sentenze relative opposizioni, avverso cartelle esattoriali, questa volta notificata al Comune di Bologna e relative ingiunzioni violazioni al codice della strada, con soccombenza dell'ente come dettagliato nell'allegato A che, come sempre in questi casi è parte integrante e che abbiamo approfondito in Commissione per l'importo complessivo di 3.401 euro virgola 28. Si chiede pertanto di riconoscere la legittimità di tale debito fuori bilancio per l'importo menzionato e precisando che trova copertura finanziaria la somma di cui sopra nel capitolo spese per le prestazioni di servizio del Corpo di Polizia locale. Grazie,
Grazie Assessore, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi.
Allora non vedo richieste di intervento, per cui procediamo con la fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora direi di no, quindi passiamo alla votazione della proposta numero 50.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29, votanti, 20 favorevoli, 9 contrari il Consiglio approva, procediamo con la votazione per l'immediata eseguibilità.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 21, favorevoli, 8 contrari il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, allora procediamo ora con la proposta successiva, che è di competenza dell'Assessore Ara la 49 2025 e variazione al bilancio di previsione 2025 2027 per recepimento contributo da ANCI per la realizzazione del progetto B su 35 giovani cultura, innovazione che ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori ed è stata trattata in seconda Commissione il 28 aprile scorso, l'Assessore Ara è collegato saluto l'Assessore, le do la parola all'assessore per l'illustrazione prego,
Allora l'Assessore alla non è ancora collegato.
Lo abbiamo avvisato.
Io sono qua, eccomi, grazie.
Assessore prego, le do la parola per l'illustrazione.
Mi scuso con il Consiglio.
Abbiamo avuto una piccola emergenza.
Allora presentiamo la variazione di bilancio al bilancio di previsione 25 27 per il recepimento del contributo da ANCI per la realizzazione del progetto bis under 35 giovani cultura, innovazione, come già presentato in Commissione e nel Comune di Bologna ha partecipato a un bando ANCI,
Su risorse messe a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei ministri,
E, anzi, ha firmato un accordo con la Presidenza nel 2023 proprio per destinare e risorse per azioni rivolte ad attività di che riguardano il protagonismo.
E giovanile in particolare noi abbiamo aderito alla linea 2.
Con rispondendo all'avviso per progetti comunali di rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici e affidamento a giovani per iniziative innovative, come è stato presentato in Commissione, e il progetto si svilupperà presso.
E uno spazio di 250 metri quadri situato in piazza Liber Paradisus, al piano 1 della Torre A e che attualmente ospita già la sede di bis, Bologna Innovation Square e alla piattaforma promossa dal Comune di Bologna e della Città metropolitana per favorire l'innovazione del sistema.
Territoriale, obiettivo generale del progetto è semplificare la vocazione dello spazio attraverso le idee dei giovani a giovani, i giovani under 35, offrendo POR l'opportunità di essere agenti attivi del cambiamento.
Per la creazione di un nuovo hub sperimentale e ove si svilupperanno alcune azioni.
E in particolare i percorsi di incubazione per nuovi talenti e per la creazione di start up, lo sviluppo di competenze negli ambiti di innovazione tecnologica e lo sviluppo di reti e con la creazione di impianti di impatti positivi nell'ambito territoriale, ovviamente sarà molto importante che questi progetti abbiano collegamenti con,
I nostri territori e il lavoro che si fa nei quartieri, anche di promozione del protagonismo giovanile è un bando non rivolto, adolescenti son progetti rivolti ai giovani adulti, ovviamente, ma insomma, quindi non parliamo, diciamo di solito abbiamo parlato tanto di adolescenti, ne continueremo a parlare, e questo è un progetto che riguarda il protagonismo dei giovani adulti. Crediamo molto importante e in Consiglio è presente anche il consigliere Mattia Santori e che, avendo anche la delega su questi temi, se lo riterrà opportuno nessun intervento, come come già fatto in Commissione potrà essere anche più preciso di me rispetto alle caratteristiche del progetto. Grazie,
Grazie Assessore per l'illustrazione.
Della delibera.
Chiedo ai Consiglieri se vogliono intervenire in discussione vedo vedo già iscritto da distanza il collega Santori prego, consigliere Santori.
Sì, grazie Presidente, direi che abbiamo già detto tutto in Commissione. Volevo ringraziare le colleghe di quello che chiamiamo ufficio unico. Città Metropolitana, Comune di Bologna, che hanno lavorato ancora una volta in sinergia. Questo secondo bando che vinciamo insieme con questa formula e quindi credo che sia importante rivendicare questo tipo di risultato e ci serve per per fare sì che ci sia un hub, un acceleratore, un incubatore di tutte quelle che sono le energie che riguardano di imprenditoria giovanile. In questo caso, sì, riguarderà le le tecnologie di innovazione, quindi siamo nell'ambito digitale e dell'innovazione e contiamo più avanti di averne un altro anche rispetto alle arti e alla creatività. Ma da questo punto di vista credo che sia un ottimo passo in avanti per consentire di avere un luogo che accolga tutte quelle che sono le imprese giovanili del territorio. Quindi un grande grazie, un buon lavoro a noi che ci dovremmo lavorare insieme, ma soprattutto alle imprese giovanili che verranno popolare, uno spazio che già oggi un punto di riferimento con progetti di impresa, tanti altri progetti non solo sul territorio comunale ma sul territorio metropolitano e che qui da oggi si compone di un pezzetto in più. Grazie mille.
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri interventi in fase di discussione sulla delibera.
Non vedo iscritti a parlare, quindi chiuderei la fase di discussione e chiedo conferma all'Assessore aree se vuole aggiungere qualcosa in replica finale.
Eh no, grazie grazie anche al consigliere Santori, semplicemente che ovviamente e credo che sia opportuno, insomma POR riportare in Commissione, una volta avviato il progetto e e avere anche l'occasione di andare a fare visita ah ah ah, ah luogo dove fisicamente verrà sviluppato il progetto quindi può essere su lancio come spunto per un'occasione credo per la Commissione preposta per per andare ad approfondire questo tema del lavoro che si sta facendo.
Grazie Assessore, salutiamo anche in passiamo alla fase di votazione, chiedo se ci sono interventi per dichiarazioni di voto consigliera Di Giacomi, prego.
Grazie Presidente, come già detto, in Commissione ci tenevamo a ringraziare l'Assessore Ara agli uffici e il consigliere Santori per il lavoro fatto. Crediamo sia un lavoro molto importante e che sia ben allineato con i nostri principi, anche di equità intergenerazionale, per cui dare uno spazio di questo tipo all'interno del Comune, nel pubblico e per degli scopi appunto, di lungo periodo sia molto importante. Inoltre, il fatto che questo si inserisca all'interno di un bando di ANCI per noi è chiaramente positivo, sia per l'ottica di connessione tra Comuni che per il lavoro positivo che ANCI fa sui temi della dell'equità intergenerazionale dei giovani, per cui, anche da questo punto di vista è il nostro voto è favorevole. Sappiamo che c'è un grande lavoro degli uffici dietro al trovare e partecipare e vincere questo tipo di bandi, per cui è un lavoro importante, per cui ringraziamo rispetto all'ultima sollecitazione dell'assessore, l'accogliamo volentieri proprio in Commissione è venuto fuori la volontà dei Consiglieri di monitorare quello che accadrà in questo processo, perché è un processo che è un contenitore a un luogo tutta dal quale nasceranno altri progetti. Quindi sarà importante, da un lato si a vedere il luogo come funziona e quali sono i processi all'interno, ma anche vedere quali saranno i risultati di questi di questo impegno di ANCI dell'amministrazione e poi tra a breve, dei giovani che la popoleranno. Quindi, grazie ancora il nostro voto sarà favorevole.
Grazie consigliera Di Giacomi, Consigliere, Tarsitano, prego a lei la parola grazie e anche noi come gruppo anticipiamo il nostro voto favorevole e crediamo che questo percorso possa essere molto importante per la crescita di realtà giovanili e crediamo proprio che questa prima fase cioè di selezione di un progetto di una realtà che possa popolare questi spazi sia la fase più delicata e dietro la quale poi eventualmente anche aggiornarci in Commissione con la rendicontazione di come di come è andata la fase di selezione e crediamo che questo progetto possa dare nuova linfa, uno spazio che già era attivo, ma che certamente può rendere ancora meglio se se popolato appunto da da nuove forze e per questo attendiamo fiduciosi lo lo sviluppo di tutto il percorso grazie.
Grazie Consigliere.
Non ho altri iscritti a parlare e quindi pongo in votazione la proposta di delibera numero 49.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 28 presenti 20 votanti, 20 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva, apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità.
Chiudiamo la votazione o 30 presenti, 21 votanti, 21 favorevoli e 9 non votanti, il Consiglio approva l'immediata eseguibilità.
Procediamo ora con l'ordine del giorno a prima firma, consigliere Geiger e quale è stata richiesta è approvata l'immediata eseguibilità.
Consigliere Gaigher a lei la parola prego.
L'urgenza e l'urgenza ESA.
Bene, allora io oggi diciamo, sulla scorta di quanto è emerso di quanto ho sottolineato in occasione del 1 maggio e insieme ai colleghi di maggioranza, ho voluto.
Proporre al Consiglio comunale un ordine del giorno che adesso vi racconto con la speranza che possa essere largamente condiviso da tutte le forze politiche che compongono questo Consiglio, perché penso sarebbe importante oggi dare un segnale importante a tutti quei lavoratori impegnati nel comparto della metà del della metalmeccanica che in queste settimane, in questi mesi sono impegnati nella nelle giuste proteste per richiamare l'attenzione del mondo dell'impresa e arrivare finalmente al rinnovo del contratto nazionale del lavoro scaduto nel 2024. Nel mio intervento di inizio seduta ricordavo che il primo articolo della nostra Carta costituzionale, che recita che l'articolo 1 1 della Costituzione, appunto, dice che l'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, fra l'altro, in occasione di un appuntamento che insieme in Commissione abbiamo fatto in presenza dove abbiamo potuto.
Avere. Abbiamo avuto l'occasione, insomma, di visitare una mostra qui manica lunga, dove si sono articolati insomma i primi e raccontato i primi 12 articoli della Costituzione.
In modo artistico, con un linguaggio, un linguaggio della pittura, ricordavo che durante un incontro che ebbi l'onore, insomma, di di di frequentare e dove c'era don Giovanni Nicolini, che molti di voi conoscono, credo tutti insomma.
Che faceva e un'analisi della e ricordava come era come nacque, che la Carta costituzionale ricordava sola raccontava che quella parola lavoro che in dialetti e del Sud Italia penso ad esempio al delitto campano e si dice faticano e quindi diciamo che si può dare, si potrebbe trasferire, cambiare modi la e l'articolo 1 della Costituzione dicendo che appunto l'Italia è una Repubblica democratica fondata sulla fatica, fatica che i laboratori e delle nostre imprese conoscono bene perché lavorano tutti i giorni e in un settore duro, ma assolutamente importante per la crescita del nostro territorio, e questi lavoratori avrebbero tutto il diritto e di vedersi come fra l'altro, riportano sempre all'articolo 37 della Carta costituzionale e dovrebbero vedersi riconosciuto il diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro e del loro lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare,
E a sé e alla propria famiglia un'esistenza libera e dignitosa. Ecco, queste sono, diciamo, le 2 prime considerazioni che nelle arti che nel nell'ordine del giorno propongo di votare, diciamo e a questo al Consiglio Comunale, poi, il Consiglio comunale si articola in una spiegazione, in un racconto di ciò che è presente nel nostro territorio e di come.
Il settore della metalmeccanica nel comune della Bologna, di Bologna e della Città metropolitana e occupa un numero altissimo di di di di lavoratori e del fatto che.
Questi laboratori contribuiscono, diciamo a produrre valore aggiunto ed export che vanta la presenza di eccellenza riconosciute a livello internazionale, che nell'ultimo negli ultimi cinque anni hanno registrato una crescita importante dell'incidenza dei profitti appunto sul valore aggiunto prodotto e queste persone che sono decine di migliaia e favoriscono la crescita di questo settore con il loro lavoro, con il loro impegno, con la loro intelligenza, con la competenza e contribuiscono in maniera significativa anche appunto alla fiscalità generale e territoriale. Anche grazie.
A ciò che è contenuto all'interno della contrattazione collettiva,
Settore metalmeccanico del territorio risponde ad innumerevoli settori dell'industria manifatturiera e non solo sul Comune di Bologna, lo sapete, la Città Metropolitana negli anni si è anche sviluppato un sistema di relazioni che, nel pieno riconoscimento delle specificità delle parti a confronto, ha saputo mantenere la diversificazione delle produzioni di loro conseguente sviluppo importanti e strategici settori dell'industria come la produzione di impianti industriali, l'automotive e la mobilità, l'informatica e anche la meccanica diciamo in generale,
Ma faccio anche presente in quest'ordine del giorno facciamo presente che ovviamente, le sfide future dell'IMU che riguardano l'industria settore metalmeccanico e naturalmente hanno a che vedere anche con la transizione ecologica e digitale, che, come sapete, impongono anche una modifica diciamo, di ciò che è contenuto nell'atto nel contratto scaduto e perché ovviamente è cambiato e sta cambiando il modo di lavorare e l'approccio che anche le imprese devono avere no per tenersi.
Ad un certo livello, diciamo, sul sul mercato sappiamo anche che le sfide, queste sfide future ovviamente non possono e non considerare il fatto,
Che non si può, come dire, magari arrivare alla transizione ecologica sul mondo delle imprese, dimenticarsi del fatto che chi produce quel, quella di quelle transizioni, chi lavora per trasformare quel settore, poi anche tutto il diritto di essere parte, no di quel di quel processo, quindi di avere anche le risorse per potersi adeguare.
A livello di familiare, insomma,
A quelle che sono appunto le pratiche della transizione ecologica.
Ricordiamo anche su questo ordine del giorno che, appunto, il 30 giugno 2024 è scaduto il contratto collettivo nazionale dell'industria, che c'è già una piattaforma di rinnovo del contratto collettivo che è stato proposto da Fim Fiom e Uilm, che sono appunto le sigle sindacali che diciamo radunano rappresentano nella maggior parte dei lavori dei lavoratori e delle lavoratrici e poi sappiamo ovviamente che ci sono anche altre sigle sindacali e questa piattaforma che Fim Fiom e Uilm e hanno presentato richiede,
Al mondo dell'impresa un incremento salariale che redditi di ridistribuisca una quota, quindi parte della ricchezza prodotta nel settore, una regolamentazione del mercato del lavoro che garantisca percorsi di stabilizzazione dei rapporti di lavoro, magari anche delle sperimentazioni per la riduzione dell'orario di lavoro. Abbiamo visto anche sul nostro territorio che ci sono già alcune imprese che hanno adottato una riduzione dell'orario, un rafforzamento delle norme per la sicurezza. Questa è una cosa molto importante. Ricordavo nel mio intervento di inizio seduta che.
Dal 1 gennaio 2025, il 1 maggio, si contano già 315 morti sul lavoro, che sono un'enormità, fra l'altro con una crescita purtroppo molto importante rispetto al 2024 e questo ci deve interrogare anche sul che cosa deve essere inserito dentro ai contratti collettivi nazionali perché devono essere rafforzate le norme per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro per recuperare anche il potere di acquisto perso negli ultimi anni a causa dell'inflazione inflazione che abbiamo avuto modo grazie anche a quanto abbiamo, come dire la fortuna di ascoltare in molte delle Commissioni che il Presidente fattori organizza rispetto, appunto, al ai temi a questi temi. Insomma, sappiamo qual è il valore dell'inflazione che negli ultimi anni ha picchiato duro e vi chiederò sulla sulle sulle famiglie.
Nell'ordine del giorno, e ricordiamo anche che c'è insomma questo confronto tra Federmeccanica e le 3 sigle sindacali su che che dicevo prima si è interrotta a novembre del 2024 CE e queste tre sigle sindacali hanno proclamato 8 ore di sciopero, 8 ore di sciopero, autore che si sono poi,
Aggiunte ad a ad ulteriori e altre otto ore e successive altre 24, già proclamate nel mese del 2024, per richiedere la strada a Federmeccanica e appunto e Unionmeccanica alla riapertura del confronto negoziale.
Ad aprile e il 29 aprile, quindi la settimana scorsa e ci sono state altre otto ore di sciopero su tutto il territorio provinciale che hanno anche coinvolto le.
Imprese che non hanno diritto schifo così piccoli diciamo devono avere da non consentire insomma ai lavoratori per legge di avere una rappresentanza sindacale. Ecco, però, ecco, è importante e qui vengo un po' al nocciolo del del contenuto di questo ordine del giorno è che ci ricordiamo, come Consiglio comunale di Bologna, che la nostra Istituzione che rappresentiamo in quest'Aula e che viviamo con tanta come dire passione e ha una storia importante che sul nostro territorio, dal dalla liberazione dal 45 ad oggi ha sempre visto, diciamo.
L'Amministrazione impegnata a sostenere i movimenti di partecipazione democratica di lavoratrici e lavoratori del nostro territorio, dei cittadini e delle cittadine volti a favorire il cambiamento sociale e a migliorare le condizioni di vita e di lavoro, allargando anche i diritti individuali e collettivi, ampliando la libertà e la giustizia sociale. Ecco, noi pensiamo e abbiamo ritenuto importante, insomma, presentare oggi questo ordine del giorno e abbiamo lo abbiamo votato. Come appunto.
No urgente, perché intendiamo come maggioranza e speriamo appunto di allargare anche questo invito a tutte le forze politiche che siedono in questo Consiglio, Camon comunale e di Express. Spremere insomma vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori che scioperano per richiedere condizioni di lavoro più dignitose e maggiore sicurezza. Riduzione delle disio disuguaglianze auspichiamo la ripresa e del confronto negoziale tra le parti, quindi tra i sindacati e che sono impegnati appunto, nel rinnovo del contratto nazionale di lavoro, Confindustria locali e gli industriali del territorio,
In modo tale che tutte le parti in causa possano esercitare un ruolo costruttivo volto al dialogo, al confronto e al rinnovo, per il rinnovo appunto del contratto collettivo nazionale e portando a livello nazionale l'esperienza delle positive relazioni industriali che abbiamo fatto crescere in tanti anni in questo territorio e che vorremmo venissero esportate come modello anche nel resto del nostro Paese. E, ecco, auspichiamo anche che la stipula di un contratto collettivo e in tempi celeri permette a tutti i soggetti di concentrarsi sulle sfide future legate alle transizioni, alle e alla conseguente difesa del lavoro e dell'industria del nostro territorio, perché il rinnovo del con del contratto collettivo nazionale pone le basi per affrontare i cambiamenti. Acquistiamo assistenti e, assistendo infine, invitiamo i rappresentanti istituzionali a voler sostenere le lavoratrici e di lavoratori nelle eventuali future iniziative promosse dai sindacati. Ecco, noi pensiamo e che tutto questo, insomma, faccia parte del intanto del DNA di questa istituzione che, appunto, rappresentiamo in quest'Aula e auspichiamo che tutte le forze politiche lo faccio veramente come appello e che compongono questo Consiglio comunale possano votare favorevolmente questo ordine del giorno, perché sarebbe veramente un bel segnale nei confronti di coloro che in queste in questi mesi in queste settimane come dire, faticano a trovare delle risposte che hanno urgente risposta per continuare a produrre diciamo valore nelle nelle nelle loro se diciamo impiegatizie nelle nei posti di lavoro e che che occupano e che possano appunto anche lavorare in modo sereno e sentendosi al sicuro perché vorremmo che tutti i loro potessero tornare a casa, ha finito il loro turno. Grazie Presidente,
Grazie grazie, Consigliere Gaigher, apriamo il dibattito.
La consigliera Gentili ha chiesto di intervenire, ne ha facoltà Consigliere a lei la parola. Grazie, Presidente eh, ma allora, come diciamo, abbiamo evidente, insomma dalla dal voto che avevamo fatto e contrario alla trattazione immediata di questi ordini del giorno, e da un lato dobbiamo ribadire ancora una volta, come chiaramente la maggioranza diciamo così imponga ma perché chiaramente la maggioranza dei voti, la trattazione immediata di oggetti che da un lato o no un suono possiamo dire certamente attinenti con l'Amministrazione della città, ma dall'altro lato, che comunque sono anche articolati e richiederebbero un approfondimento sicuramente più compiuto, quantomeno una Commissione, perché si tratta di entrare nel merito, tra l'altro, di una piattaforma sindacale che è già avviata e che, come di come si dà atto poi nella nell'ordine del giorno che anche appunto articolato, complesso e lungo e Suma contiene tantissimi aspetti che andrebbero andrebbero meglio valutati. Questa è una una nota, diciamo così, generale per tutte le volte in cui ci vediamo.
Porre a trattazione urgente degli ordini del giorno che, da un lato e come dire sostanzialmente, hanno l'obiettivo di sollecitare il Governo a fare qualcosa, ma soprattutto che attengono a oggetti su cui diciamocelo chiaramente, non è che più di esprimere chiaramente solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici di un settore piuttosto che di un altro, ma a tutti in generale e auspicare in generale, ma questo voglio dire vale per tutti i settori e per tutti i contratti nazionali, ma anche per tutti i lavoratori. Mi sento di aggiungere, inclusi quelli del Comune di Bologna. È chiaro che c'è un'attenzione del Consiglio comunale e che tutti ci auspichiamo che ci sia sempre la maggiore celerità possibile anche nei rinnovi di contratti collettivi di lavoro nazionali e nel merito di questo punto possiamo cioè faccio un esempio. Ci sono stati tantissimi CCNL scaduti in questi anni che purtroppo attendevano, tra l'altro, da molto più tempo di questo un rinnovo, perché sappiamo bene che ci sono CCNL che attendevano rinnovi da 10 15, addirittura vent'anni e, tra l'altro, una buona quota, considerando che poi sono tanti e sono anche di rilievo e tanti contratti e Ccnl nazionali sono stati rinnovati e anche da quando è in.
E il Governo Veroni appunto alla guida di questo Paese. Tanto è vero che un esempio che abbiamo avuto pratico è stato quello delle fondazioni lirico sinfoniche, che attendeva da vent'anni un rinnovo e che è arrivato soltanto con il Governo Meloni, tra l'altro con l'interessamento dell'allora Ministro Sangiuliano e poi successivamente del ministro, Giulio comunque sono tutte. È un caso in cui ed Emanuele è l'unico in cui i contratti collettivi nazionali che attendevano un rinnovo veramente da anni, se non da decenni finalmente si sono sbloccati. Oltretutto ci sono. Volevo così egli evidenziare solo due punti. Uno per quanto riguarda i contratti collettivi e le retribuzioni contrattuali. E ci sono dei dati dell'Istat che appunto e trimestralmente vengono pubblicati su qua quelli che sono i vari CCNL rinnovati nel trimestre e l'andamento delle retribuzioni, appunto nel trimestre di riferimento. Se siano, se si va a vedere, chiaramente non possiamo stare qui a fare il riepilogo da settembre del 2022, ma i trimestri più recenti evidenziano comunque come di trimestre in trimestre e siano piano piano si arrivi, si arriva e si sia arrivati a rinnovare diversi contratti di Collettivi Nazionali per dare un dato più recente alla fine del marzo del 2025 e ci sono 40 contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica, è vero che c'è una che può coprono, diciamo, oltre il 53% dei dipendenti. È vero anche che ci sono altrettanti e diciamo.
Contratti inferiori come numero come percentuale, ma comunque rilevanti. Sono 35 Ccnl in attesa di rinnovo, ma che gradualmente si stanno portando al rinnovo. Per fare un esempio, nel corso solo del primo trimestre del 25 sono stati recepiti i nove contratti logistica servizi socioassistenziali e Ministeri e agenzie fiscali, enti pubblici non economici, edilizia, energia elettrica, autoferrotramvieri, RAI, eccetera che sono comunque un segnale importante perché, ribadisco, si tratta in ogni caso di contrattazioni complesse, differenziate per settore, che in molti casi attendono da anni un rinnovo e che gradualmente si sta cercando a livello nazionale di portare avanti, di portare al rinnovo oltretutto il i dati dell'Istat, anche sulle, per esempio, le retribuzioni orarie medie sono anche anche abbastanza, anzi, incoraggianti e positivi, tant'è vero che la retribuzione oraria media nel periodo gennaio-marzo 25 è cresciuta del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2024 e oltretutto c'è una un aumento tendenziale che del 4,9 proprio per i dipendenti dell'industria e tra l'altro, all'interno di questo aumento, i settori che presentano gli aumenti tendenziali più elevati sono alimentari più 7,8% nel settore metalmeccanico con il più 6,3%. Quindi sono anche anche nell'ambito, diciamo, del del tema, insomma, ha posto oggi. Comunque sia dei dati positivi ci sono, fermo restando che chiaramente chiaramente in questo caso, ma ribadisco, come in tutti gli altri settori che stanno attendendo un rinnovo del CCNL e allora dovremmo fare un ordine del giorno per sostenere il rinnovo di ogni CCNL che viene a scadenza, cosa che peraltro non mi sembrava neanche che, ma mi sbaglierò fosse stato fatto da parte della maggioranza quando al Governo non c'era il Governo Meloni, ma c'erano altri Governi tolto questo e il tempo medio di attesa di rinnovo per i lavoratori con un contratto scaduto tra marzo e del 24 e del 25 è anche diminuito di 6 mesi di San da una media di 29 mesi a 23,1 mesi e quindi ci sono gradualmente dei segnali di miglioramento sia sul fronte dei retribuzioni sia sulla diminuzione dei tempi medi di rinnovo dei CCNL, che ribadisco, si sta da un lato chiaramente il mercato, cercando di rinnovare quelli che a mano a mano giungono a scadenza, ma anche di recuperare un pregresso rilevante e su tanti settori. L'altro punto che vorrei evidenziare era che tante volte e ci si sente come dire così chiamati in causa, insomma sollecitati da parte della maggioranza su temi che attengono e a parte appunto riguardano in questo caso esempio una piattaforma oltretutto sindacale che è già avviata, quindi, sono chiaramente con le difficoltà che ci sono, soprattutto nei contratti più complessi, in un contesto che è anche cambiato da un punto di vista socioeconomico. È chiaro che c'è una complessità, ma ribadisco, non è neanche tra i contratti che è scaduto da più tempo e siamo fiduciosi che si arriverà anche a una soluzione in tempi rapidi. Dall'altro lato ci si sente dicevo, sollecitare su fronti nazionali, quando però ricordo, visto che qua si auspica, sempre da parte della maggioranza, che ci sia un voto unanime su questi su questi ordini del giorno. Dall'altro lato, non ho mai sentito votare i colleghi della maggioranza sui tanti ordini del giorno che, come minoranza, abbiamo proposto sulle condizioni lavorative dei dipendenti del Comune, perché si fa sempre presto a fare la passerella o al ricavo chiamare in causa e come dire soggetti sui quali noi non abbiamo in realtà una forma di, diciamo di intervento diretto e quindi, come dire chiamare in causa e Ccnl di settori piuttosto che i dipendenti di singole aziende private, quando invece il Comune dovrebbe prima di tutto e noi, come consiglieri comunali, dovremmo prima di tutto guardare alle condizioni lavorative dei nostri dipendenti, dei dipendenti, dell'amministrazione e dell'ente locale. Questo per dire che, non come dire, non ci facciamo neanche tirare. La giacchetta più di tanto quando sentiamo dire ah, ci auspichiamo che anche altre forze di minoranza vogliono votare per dare, è chiaro che è evidente. È evidente che siamo tutti dalla parte dei lavoratori di qualsiasi settore ed è evidente che, se ci sono ritardi particolari criticità particolari o i singole vertenze sindacali, singole vertenze aziendali, situazioni di crisi piuttosto che nei rinnovi di CCNL e cioè tutti sia come amministratori ma credo anche come cittadini nonché come parlo da lavoratore dipendente, anche io tutti siamo d'accordo e siamo pronti a sostenere le.
Diciamo le lotte o comunque le legittime richieste che vengono fatte, ad esempio, di rinnovi di contratti collettivi nazionali. A mio avviso, questo non significa che dobbiamo.
Sentirsi tira tirare per la giacchetta ogni volta che magari c'è un rinnovo, un ritardo sul rinnovo di un Ccnl, senza invece, per esempio, evidenziare tutti i rinnovi che sono stati fatti in questi mesi, ripeto, recuperando anche situazioni pregresse e annose e in alcuni casi veramente che risalgono a decenni.
Mentre, dall'altro lato, non ho mai visto votare i colleghi della maggioranza su ordini del giorno che riguardavano i dipendenti dell'amministrazione comunale, non più tardi di questa mattina in udienza conoscitiva è incardinato sulla seconda Commissione abbiamo ancora sentito parlare di difficoltà di organico, di difficoltà organizzative, però, sia in sede di iter di bilancio che in altre occasioni e tanti ordini del giorno sono stati portati all'attenzione del Consiglio da parte delle minoranze e anche anche quei laboratori anche i lavoratori del Comune hanno,
Hanno diritto ad avere non soltanto solidarietà, ma anche delle azioni concrete e, ribadisco, tra l'altro sui dipendenti comunali. L'Amministrazione ha un potere di intervento diretto, potrebbe migliorare le condizioni di lavoro e così via, mentre invece qui, dal Comune dal Consiglio comunale di Bologna, sì, possiamo lanciare una solidarietà ai lavoratori della metalmeccanica, ma lo dico chiaramente, senza nulla togliere all'ordine del giorno del collega Hager, non è che possiamo fare tanto, cioè esprimiamo solidarietà. Auspichiamo che ci sia una soluzione, ma dopodiché siamo fermi lì, mentre invece su altri settori, nello specifico quello del Comune di Bologna, si potrebbe fare molto di più, ma non l'ho mai sentito appunto un sostegno e agli ordini del giorno che che avevamo portato. Detto questo, ribadisco che comunque un ordine del giorno chiaramente legittimo e che chiaramente è a favore dei lavoratori, quindi non ci può vedere contrari, ma dall'altro lato non si può neanche vedere favorevoli perché e non per il contenuto, ma per il fatto che in questo modo si continuano poi ad avallare ribadisco la presentazione di ordini del giorno che, da un lato, o non sono strettamente attinenti all'amministratore comunale, dall'altro non hanno neanche caratteristiche di urgenza e che, tra l'altro, per essere anche in qualche modo approfonditi, sviscerati, magari anche emendati e perché no, ha votato all'unanimità e richiederebbero un approfondimento in Commissione. Quindi sono, è proprio una e più il modus no. Il modus operandi che ci viene proposto che che nel merito dell'ordine del giorno che però ribadisco, non non ci non ci permette di votarlo a favore e semplicemente perché, come dire, ci dobbiamo sentire tirare per la giacchetta e perché altrimenti non siamo a favore dei lavoratori, che è abbastanza evidente che siamo tutti solidali, ma ribadisco con tutti i lavoratori di qualsiasi settore e non soltanto con quelli che al momento ha una piattaforma sindacale in atto e che poi ribadisco con i suoi tempi, sono certa si risolverà, mentre invece in altri casi in cui, ad esempio, anche grazie al Governo ci sono stati dei rinnovi dei Ccnl. Quelli che ho citato prima su solo un piccolo esempio perché sono solo dell'ultimo trimestre e sono stati tanti casi e favorevolmente risolti e che hanno sbloccato le situazioni annose, però ecco su questo non è, come hai sentito dire, insomma.
Non ho mai sentito né un plauso, né neanche citare. Sono i CCNL, che nel frattempo sono stati e sono stati rinnovati. Tra l'altro, ricordo che ci continuiamo a sentire continuamente quando si parla di spending review, dei tagli agli enti locali e quindi nel caso del Comune di Bologna, dalla Giunta ci sentiamo così da continuamente dire che tra l'aggravio per le casse comunali c'è anche il rinnovo del Ccnl dei dipendenti. Ma io dico cioè capisco che è un aggravio, ma per fortuna che siamo arrivati ad avere il rinnovo anche dei contratti dei lavoratori, perché, insomma, vederla soltanto come una spesa e che viene tra l'altro è sempre no nelle note di sugli tutte le variazioni di bilancio e piuttosto che sulla sui rendiconti citare il aggravio di spese per il rinnovo del Ccnl come se fosse un fardello che il Governo mette sugli enti locali, cioè l'ho sempre trovato molto fuori luogo, visto che si tratta appunto di somme che spettano legittimamente ai dipendenti e che adesso perché si stanno sbloccando dei rinnovi dei Ccnl, arrivano e finalmente ha maturato ed è evidente che c'è, come dire, una spesa per l'Amministrazione, ma è doverosa e non si può sempre definirla o descriverla come se fosse un aggravio sulle casse dell'Amministrazione comunale. Grazie Presidente,
Grazie consigliera Zontini, ora la parola alla consigliera Bernagozzi, prego Consigliere.
Grazie Presidente, io vorrei riportare il dibattito all'ordine del giorno, quindi ai lavoratori del settore metalmeccanico, perché mi sento ovviamente in prima fila su questo, essendo il settore in cui il lavoro e quindi innanzitutto volevo ringraziare il collega Marzio Geiger per aver fatto questa proposta e vorrei dire alcune alcune cose che ritengo fondamentali innanzitutto il settore metalmeccanico,
Soprattutto anche nel nostro territorio, composto spesso da Essen, insomma in maniera profonda da piccole e medie imprese, piccole e medie imprese. Cosa significa che spesso parliamo di imprese che hanno un numero di dipendenti ovviamente molto piccolo, magari imprese familiari che soprattutto dal Covid in poi,
In corrispondenza appunto del della della pandemia, successivamente, dei vari conflitti che hanno coinvolto ovviamente, in qualche modo anche la produzione industriale, il reperimento di materie prime. Ora, con con la questione taxi, che sta tenendo banco dal punto di vista economico spesso una piccola e media impresa, si trova in grande difficoltà economica né dove, da una parte giustamente, garantire i posti di lavoro, un giusto ed equo salario e dall'altra è appunto affrontare quelli che sono i rischi di impresa spesso nelle piccole e medie imprese differentemente a da ovviamente dalle grandi, dalle grandi aziende. Non esistono contrattazione di secondo livello, cioè quelle contrattazioni che vanno a colmare le lacune o comunque che vanno ad aggiungere.
Garanzie salario, welfare. Spesso parliamo appunto di aziende, di piccole e medie imprese che si possono riferire solo al contratto collettivo nazionale. Faccio un esempio su tutti l'ho detto in altre diciamo in altre circostanze, il contratto, per esempio metalmeccanico non prevede come magari altri contratti nazionali la copertura in termini di ore di permessi per, per esempio, visite mediche. Questa è una cosa che si tiene in contratti nelle aziende che si riferiscono i contratti metalmeccanici spesso si può avere solo grazie a una contrattazione di secondo livello e, insomma, come dicevo prima, dal punto di vista anche del welfare aziendale, è chiaro ed evidente che, se ci troviamo di fronte a piccole e medie imprese, tutto ciò che che si può mettere in campo si attinge ovviamente dal contratto nazionale.
Questo cosa significa. Faccio un esempio banalissimo, siamo in un momento, ovviamente tra l'altro, segnalo che non è che stiamo parlando di un contratto che coinvolge pochi laboratori, ma migliaia di lavoratori. Anche questo ha un certo peso da questo punto di vista e appunto ci troviamo in un momento di forte mobilitazione da parte, giustamente, dei laboratori,
E è indubbio è assolutamente in dubbio che questa mobilitazione, che è legittima perché si chiede di rinnovare il contratto il prima possibile, ripeto, per garantire una copertura su alcune questioni importanti per quanto riguarda i lavoratori delle piccole e medie imprese, chiaramente questo dall'altra parte in una situazione economica così ballerina come vi ho descritto, mette dall'altra parte anche in difficoltà. A volte le aziende che magari devono fatturare perché devono rispettare dei dei dei piani di rientro, devono giustamente devono mantenere un certo tipo di fatturato per poter sopravvivere e questi scioperi stanno mettendo in difficoltà anche le aziende stesse. Quindi io quello che voglio dire è che siamo in una situazione di grande stallo e c'è la necessità che la politica si prenda in carico questa tematica per poter spingere ancora di più a un'accelerazione rispetto alla trattazione collettiva sul sul contratto collettivo nazionale, affinché si torni a parlare anche qui di aumenti, di sanare perché non vi nascondo VAS. Insomma, se se confrontiamo i contratti nazionali e sappiamo perfettamente che nel metalmeccanico di operai, soprattutto quelli generici, non quelli specializzati che sono la gran parte del degli operai, purtroppo che abbiamo spesso nelle nostre piccole piccole e medie imprese, cioè parliamo di operai generici e quindi non hanno delle retribuzioni elevatissime. Ok soprattutto nella fase di ingresso, ma ma aumentano con la Pro con l'anzianità. Quello che voglio dire che è urgente che questo contratto venga rinnovato, che è urgente parlare di salario, perché ovviamente tutti i temi di cui noi parliamo in quest'Aula, a partire dalla salute, a partire dalla casa, tutte queste tematiche hanno un impatto fortissimo rispetto magari a dei del, come posso dire, a del dei lavoratori che hanno un salario molto basso che lavorano nelle piccole e medie aziende. Tra l'altro, non credo di dovervi dire quanto gli ammortizzatori sociali sono stati utilizzati rispetto alle alle problematiche che ho detto prima, soprattutto nel settore metalmeccanico. Quindi, è chiaro ed evidente che è un settore che,
Soffre moltissimo no di alcuni, diciamo, di alcuni flessioni del mercato e quindi ha necessità di avere una copertura del contratto nazionale che difenda i lavoratori e le lavoratrici. Quindi io credo che sia fondamentale parlarne che non sia superfluo e mi fa piacere che si voglia affrontare il tema del lavoro anche su tutti gli altri contratti che non sono il rinnovo Polo, lo colgo con spirito assolutamente collaborativo. Lo trovo anche perfettamente giusto perché, come ricorda l'ordine del giorno del collega Geiger, primo articolo della Costituzione si basa proprio sulla, mi dice che la nostra Repubblica è fondata sul lavoro e colgo questo intervento per ricordare ancora una volta, visto che ci siamo visto che stiamo parlando della tematica del lavoro che noi in questa città, nell'area metropolitana, in questa città stiamo incontrando diverse difficoltà per alcune aziende. Ne ha parlato il collega Piazza della Magneti Marelli. Io ricordo ancora qui che stiamo aspettando l'impegno per il Governo. Aveva preso, rispettano le lavoratrici della Perla. Io questo non me lo dimentico, siamo al 5 maggio, non c'è più tempo, quindi invece, i temi del lavoro sono fondamentali, che dobbiamo portare avanti con convinzione, con con con serietà ed essere tutti in campo, perché si tratta della vita delle persone che ovviamente vivono per lavorare. Resta inteso che a questo si abbina tutto il ragionamento che è stato fatto anche negli interventi di inizio seduta rispetto alla sicurezza sul lavoro.
E in questo contratto nazionale si parla molto di sicurezza sul lavoro, come se ne parla dei referendum. Credo che sia un attimo, invece che siano di fondamentale importanza che sia giusto che vengano trattati in quest'Aula, quindi ancora grazie al collega Geiger per averlo proposto,
Grazie consigliera, chiedo se vi sono altri colleghi che intendono intervenire.
Consigliere Diaco lei la parola, prego.
Grazie Presidente, ringrazio il collega per aver proposto questo ordine del giorno che in qualche modo richiama sicuramente una maggiore attenzione a quello che riguarda nello specifico il contratto dei metalmeccanici, ma, come veniva anche ribadito prima da altri colleghi che mi hanno preceduto, credo che come loro questo debba riguardare anche tutti gli altri contratti che ad oggi sono ancora fermi e ce ne sono tanti e tanti in tanti settori e credo che questo sia anche importante che anche l'attenzione del mondo della politica sia vicina a anche in questo caso dei laboratori. Stamattina lo abbiamo fatto tutti quanti, su quello che riguarda i dipendenti interni, quindi all'Amministrazione comunale in cui abbiamo chiesto, credo tutti quanti abbiamo chiesto una un maggiore dialogo tra le parti, con le relazioni sindacali, ma anche con l'amministrazione stessa, con gli uffici, su quello che riguarda la tutela dei lavoratori, qui stiamo parlando di del comparto metalmeccanico, un comparto che oggi vede oltre 1 milione e mezzo di di persone che lavorano in questo in questo settore a livello nazionale, ed è un un comparto, come veniva detto anche prima dalla collega Bernagozzi, un comparto di piccole e medie imprese che ci sono sul nostro territorio e delle grandi difficoltà che purtroppo le oggi sappiamo benissimo quante volte ne abbiamo parlato anche qui in sede di Consiglio comunale su quello che riguarda oggi anche il tema delle degli adempimenti per quello che riguarda anche le piccole e medie imprese, ma anche sicuramente anche le grandi grandi aziende, perché sappiamo che oggi tutta la tutela e le norme che riguardano la sicurezza dei lavoratori impongono delle norme.
Obbligatorie e che molto spesso i datori di lavoro su questo hanno anche delle delle difficoltà.
Ma soprattutto quello che abbiamo visto in questi in questi anni. Anche il tema, purtroppo, l'aumento degli infortuni mortali e lo abbiamo visto anche dei dati che sono stati prima. Il collega Geiger nella presentazione dell'ordine del giorno ha parlato dei dati dell'Osservatorio bolognese, che sono dati che diversi da quelli dell'INAIL, ma vado su e quindi ha già l'ha definito. Lui ha già dato alcuni numeri su quello che riguarda la situazione. Ad oggi oltre 300 morti dal nei primi anni, i primi mesi del 2025, ma vado anche su quello che riguarda il tema dell'aumento degli infortuni mortali, ovvero alcuni dati 1.077 i casi.
Quelli del 2024, a differenza di quelli delle dei 1.029 del 2023. Quindi abbiamo visto questo trend di aumento di morti sul sul lavoro, ma soprattutto anche abbiamo visto un aumento tra il 2023 2024 di quel 5% in più sul infortuni in itinere, quindi persone che si dirigono verso il posto di lavoro e che purtroppo hanno subito un infortunio ma anche quell'aumento del male e delle malattie professionali anche all'interno del dei contratti del metallurgico. Anche qui ci sono tante le malattie professionali, abbiamo visto quanto, nel tra il dato 2023 2024, parliamo di un più 21,6%, quindi questi sono dati e i dati del bimestre 2025 vanno proprio in quella direzione. Quindi l'aumento dei casi mortali si passa.
Dal 91 casi da gennaio a febbraio 2024 al 97 invece del 2025, quindi questo trend, che purtroppo aumenta ancora in maniera costante su quello che riguarda i tanti infortuni, ma c'è anche un altro dato, un altro dato che mi preme ribadire che è quello degli studenti quanti studenti che fanno la formazione, i tirocini formativi che da qui abbiamo visto che c'è stato un trend in aumento.
È del 3,3%, quindi di infortuni di, e abbiamo visto anche, purtroppo, nel 2024 anche un ragazzo in uno studente in provincia in Friuli Venezia Giulia, che ha perso anche la vita, un ragazzo che aveva appena 18 19 anni e quindi anche qui il tema anche della tutela assicurativa per quello che riguarda gli alunni studenti di ogni ordine e grado quindi nell'ambito proprio delle o del settore scolastico, di quelle dei protocolli delle convenzioni che vengono sottoscritte ogni anno e chiaramente stiamo parlando di infortuni, quindi, come veniva detto anche prima dal collega Geiger di persone che la mattina escono di casa e che purtroppo,
Abbiamo visto quanto il quanti di loro non rientrano più. Credo che questo sia un dato da non sottovalutare e abbiamo visto quello che è successo anche nella in nel in ultimo, anche qui, nel nostro territorio, di quanti purtroppo anche morti qui, se pensiamo alla alla, la strage di El a Suviana, quello che è successo lì alla centrale di quante persone hanno perso la vita, ma.
E lo vediamo, lo abbiamo visto anche in tante altri settori, anche il settore edile in a Firenze, con anche lì quante persone purtroppo hanno perso la vita. Penso che questo il tema è fondamentale e credo che il tema sicuramente quello delle malattie professionali e soprattutto c'è anche un altro tema, quello che nessuno sa, perché c'è quella paura da parte di tanti lavoratori. Stiamo parlando di una percentuale, secondo me è molto più più alta rispetto a quelli che sono gli attuali numeri di persone che hanno difficoltà a denunciare per paura di perdere il posto di lavoro. Credo che su questo.
E le relazioni e i sindacati stanno promuovendo quel lavoro dignitoso, quel lavoro giusto e quindi è bene che ci sia anche una, come dire quella maggiore apertura anche da parte dei lavoratori, su quello che riguarda il tutto il tema della tutela, soprattutto il tema anche delle patologie e delle malattie,
E questo fa sì che comunque poi, tanti di loro che contraggono una una malattia, poi non hanno possibilità di poter rientrare al lavoro, quindi persone che poi sono costretti. Abbiamo visto anche il numero delle invalidità. Quanto sono aumentati negli ultimi anni a livello a livello nazionale sono temi quella dell'infortunistica della sicurezza sul lavoro e di tutti quanti i corsi che vengono impartiti adesso.
Dagli organi centrali negli ultimi anni. C'è tutto un tema, quello legato sicuramente alla formazione e di cui le piccole aziende, anche nel campo del metalmeccanico nel comparto metalmeccanico le piccole aziende hanno anche difficoltà a fare questi corsi, perché non tutti hanno hanno la fortuna di avere dei fondi interprofessionali che garantiscono nel settore del terziario e la possibilità di poter fare dei corsi di attingere a dei contributi per piccole aziende. Non hanno questa possibilità e quindi capite bene che se non si fa la formazione, purtroppo, poi vediamo molto spesso quelle situazioni che ci fanno quelle situazioni, limiti di persone che purtroppo perdono la vita. Quindi su questo serve una una maggiore attenzione. Proprio il 28 aprile 2025 abbiamo è stata proprio la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, su quante l'appello che è arrivato, anche da parte del DEA, da tutti gli organi, dal Governo fino a ricaduta sulle regioni e sulle amministrazioni comunali del della della, di quello che riguarda la tutela del lavoro, noi abbiamo qui, ne possiamo raccontare di quello che c'è stato nella Carta etica della logistica a Interporto e credo che questo sia un uno dei punti positivi del nostro territorio che è stato proprio lanciato qualche anno fa per volontà delle delle istituzioni ma soprattutto anche delle relazioni delle associazioni sindacali, delle dei sindacati che si sono fatti promotori di questa Carta etica su quello che riguarda, sapendo che comunque anche, ad esempio, nella nello specifico, all'interno di Interporto dove lavorano quasi 4.000 persone. Sappiamo anche le grandi difficoltà, perché più dell'80% di loro sono di popolazione straniera, e quindi c'è tutto il tema legato anche al tema della lingua, i corsi di italiano che purtroppo non sempre riescono a a portarsi a organizzare. Quindi, quindi questo sicuramente è uno di quei temi che abbiamo raccolto e sappiamo che una criticità c'è tutto. Un tema che si vuole si sta portando avanti su quello che riguarda anche il quel Patto per il lavoro che proprio nel 2017 Papa Francesco, quando è arrivato qui, ha fatto tappa qui a Bologna, ha evidenziato gli aspetti positivi di quel patto che Università, insieme alla Regione, insieme alla Città metropolitana, alcune alle associazioni sindacali al mondo del terzo settore che l'Alleanza delle cooperative che hanno messo in atto su quello.
Unico il primo in Italia su quello che riguarda il tema, il tema del lavoro. Quindi auspichiamo che davvero da queste belle esperienze che sono partite nel nostro territorio, purtroppo non mancano anche le le, né le notizie, quelle meno belle che prima. La collega Bernagozzi ha riportato dove ancora si attende risposta su quello che riguarda la situazione della perla dell'ex SaGa Coffee situazioni che abbiamo vissuto e che purtroppo continuiamo a vivere. Auspichiamo che da parte anche del mondo della politica, anche perché arrivino anche da parte del Governo, di soluzioni su quelle che rimangono, tutti quei comparti in cui ancora come quel comparto metalmeccanico, possono arrivare delle quei rinnovi che i lavoratori si aspettano e anche a partire, come abbiamo detto anche stamattina, a partire anche dal nostro piccolo, non anche all'interno da qui del della nostra città, dell'amministrazione comunale, su quello che può riguardare oggi il il tema, il tema del del lavoro, perché ricordiamoci che il lavoro è dignità e quindi su questo lo dobbiamo sicuramente serve, un impegno da parte di tutti. Quindi auspico davvero che questo ordine del giorno, che già tante altre città, altri Comuni, hanno già approvato nelle scorse settimane, non lontano da qui anche a Reggio Emilia e e altri Comuni che hanno approvato questo documento a sostegno di quella di quella lavoro che hanno portato avanti le 3 sigle sul le 3 sigle sindacali sul sul, sul nostro a livello nazionale, quindi di questa piattaforma di cui si è parlato e quindi bisogna anche, come dire, riconoscere il lavoro fatto da dalle 3 sigle di CGIL, CISL e UIL che hanno promosso ma che vuole essere un'apertura anche nei confronti di tutto quello che può riguardare oggi il tema del del sindacato sulla tutela e sulla sicurezza dei lavoratori. Quindi auspichiamo che possono arrivare delle risposte concrete anche per loro. È come per i tanti comparti che ancora oggi, a distanza di mesi di anni, i loro contratti sono fermi. Grazie Presidente.
Grazie, consigliere, Diaco, consigliere Caracciolo, lei la parola, prego.
Grazie.
Io mi collego a quello che giustamente ha detto la collega aggiuntivi che ha espresso il nostro parere su questo ordine del giorno.
Vorrei dire come si fa a non essere d'accordo sul contenuto di questo ordine del giorno, non si può non esserlo, perché si parla di diritti dei lavoratori, di equo compenso, di ciò che è anche stato riconosciuto e che viene riconosciuto dalla Costituzione non si può non essere d'accordo.
Quindi, tutto ciò che viene detto in ordine al collegamento fra il Comune e la Città metropolitana e le organizzazioni sindacali, il nostro avallo a ciò che è diritto dei laboratori percepire, non v'è dubbio ricordando che noi, che in Italia ci vantiamo di avere circa il 30%,
Di elettorato. Anche noi abbiamo dei lavoratori, chiaramente non solo tutti i signori, i nostri elettori, anzi proprio direi di no, quindi aiutiamo anche i nostri laboratori se crei chiediamo che venga data maggiore tutela al lavoro che ripeto, anzi c'è un progetto del Governo. Io penso che qualcuno di voi abbia già sentito di estendere la partecipazione del lavoro. Era una vecchia idea di Giorgio Almirante alla gestione d'impresa, cioè è giusto che il lavoro partecipi alla gestione d'impresa, perché è un elemento fondamentale il lavoro per creare ricchezza. Quindi noi siamo perfettamente d'accordo, ma ciò che ci stupisce è che pare che la colpa sia del Governo Meloni, se poi.
Sono stipendi bassi se non c'è sicurezza sul lavoro, c'è il decreto della perdano, viene me, ecco io a proposito vorrei dire che ho sentito Roma e Roma mi ha assicurato che quel decreto verrà emesso, quindi abbiate pazienza, è una deroga il decreto sulla terra, quindi occorre una maggiore attenzione.
Quindi noi non è che noi non siamo contrari al lavoro, anzi siamo favorevoli al lavoro perché, lo ripeto, la maggioranza, se non la quasi totalità del nostro elettorato che sono laboratori non sono signori quelli che vivono di rendita, quindi la nostra, il nostro appoggio è senz'altro non messo in discussione, è il contenuto di questo ordine del giorno che ci fa pensare che è troppo spostato. Scusatemi, troppo politico per poterlo votare. Se fosse stato detto, diamo l'appoggio al lavoro, noi non avremmo avuto niente in contrario, ovvero, cara amica aggiunti, allo appoggio ad appoggiare ABA. Pertanto mi rifaccio alle dichiarazioni della collega aggiuntivi dicendo che non possiamo essere presi per la giacchetta per dire dobbiamo vivi, anche voi siete a favore chiamò a favore del lavoro lo ridico, lo diciamo più volte, però non lo possiamo strumentalizzare questo argomento perché diventerebbe che noi siamo contro il lavoro e la si disse a favore del lavoro. Invece direi che non è assolutamente vero, perché ripeto, per l'ennesima volta che noi rappresentiamo i lavoratori, non è solo la sinistra che li rappresenta, siamo noi, anzi consentitemi di dire che ultimamente sento a molte persone industriali che si definiscono di sinistra bene, io non so come si possa definire di sinistra un industriale, quando la politica ci dice che chi ha la possibilità non è certo di sinistra, grazie,
Grazie Consigliere ora la parola al consigliere Mazzanti, prego Consigliere sì, grazie Presidente, vedrò di essere abbastanza se ce la faccio veloce, ma io credo che il contratto dei metalmeccanici abbia un pregio molto interessante.
Tenete conto che, nei contratti che sono fino ad oggi rinnovati?
A parte il decreto da parte di rinnovo contrattuale dei ministeriali.
Che ha avuto un ambito di compensazione pari a quello che era il tasso di inflazione reale.
Ministeriali sono i dipendenti del singolo Ministero, non sono dipendenti pubblici, sono dipendenti pubblici, ma con questa qualifica particolare.
Ed è l'unico contratto da quello che mi risulta che rispetta il recupero salariale.
Che oggi è oggetto di discussione come mancanza di recupero salariale, tutti gli altri contratti,
Difatti, c'è stata la polemica sul contratto del pubblico impiego, ad esempio, voi sapete che c'è uno scontro pesante all'interno delle relazioni sindacali, perché alcune organizzazioni sindacali non hanno firmato quel contratto perché il, il recupero medio,
Del salario con quel contratto, credo che sia il 5,5% di incremento salariale.
Quindi 5,5% contro l'8 e il 3% che l'inflazione reale e su questo ci è arrivata una spaccatura verticale all'interno del movimento sindacale, anche perché oggi i numeri che l'Istat ha portato dimostrano chiaramente e avete visto l'Italia è ventinovesima nella scalata dei livelli di recupero salariale siamo fra gli ultimi, credo, superati anche dai greci, quindi, da questo punto di vista la dice lunga contratto dei metalmeccanici dice una cosa molto netta. Il recupero salariale deve essere pari a quello che il tasso di inflazione del potere di perdita del potere d'acquisto dello stipendio punto.
Molto chiaro, molto semplice, molto lineare. E qui c'è uno scontro vero vero con la proprietà che accampa varie motivazioni. No, intanto un dato che però non riguarda tutti i settori,
Il fatto che ci troviamo ad un'affermazione dove dice, ma il l'attività di produzione industriale nei due anni ultimi si è ridotta di oltre il 20%, allora è vero che c'è una crisi profonda sul sistema produttivo.
E il PNR è fatto dal Governo precedente, è quello che ha permesso di resistere per un certo periodo, quindi da questo punto di vista il dato è molto chiaro, quindi, manifestare solidarietà al contratto dei metalmeccanici e vuol dire una cosa molto semplice che i contratti precedentemente sottoscritti, che sono stati sostanzialmente chiusi con riconoscendo di fatto una perdita di mediamente 3 4% da sommare alla svalutazione che ha avuto fino ad oggi e di lotte 3 perché questo è il dato e B ha un significato politico rilevantissimo da questo punto di vista molto rilevante.
Pertanto è chiaro che questo è un tema che rivolgo, che rivolge direttamente la tematica al Governo nazionale, no che rinnova i propri contratti Forkel ministeriali, no, scusate, fuorché anche gli onorevoli senatori e i Ministri che hanno avuto aumenti medi che vanno oltre le 490 euro mensili avete visto l'ironia che oggi c'è molto forte in questi giorni sui social.
Che dice, ma come non volete firmare nei nostri contratti e avete chiuso la questione delle valutazioni salariali di certi organismi, ma, a parte questo che non mi interessa, beati loro. Da questo punto di vista, però, credo che la dica lunga perché c'è proprio una filosofia da questo punto di via per contenere il meccanismo, cosa facciamo? Chiediamo di rinnovare dei livelli molto più bassi, molto ma molto più bassi. Ecco, credo che questo sia il punto vero, con la differenza che c'è.
In questo contratto rispetto ad altri contratti con una valenza politica enorme, perché qui per la prima volta, a differenza di quello che è successo in altri contratti, il sindacato tutto unitariamente ha detto così o sennò, lotta per rivendicare questo diritto. Quindi anche una lotta molto dura, con prese di posizione forti dal punto di vista dell'azione sindacale, e questo credo che sia il tema vero. Ebbene, ha fatto il Consigliere Gaigher a presentare questo documento di solidarietà perché se passa il contratto con una rivalutazione piena, questo apre un discorso molto chiaro a livello anche degli altri contratti che hanno chiuso in modo non unitario la questione salariale. Da questo punto di vista bisogna essere molto, ma molto chiari. Pertanto è evidente che qui ci va a verificare molto attentamente.
Il perché e il percome o q, oppure quando io mi sento dire, visto che qui è stata citata no, che per i dipendenti comunali che, tra l'altro.
Sono quelli che hanno i livelli stipendiali più bassi nel pubblico impiego, avete visto no le richieste che sono uscite da questo punto di vista.
E si pretende da parte di chi ha posto veti a rinnovi pieni dal punto di vista inflattivo, portando anche divisioni pesanti all'interno del movimento sindacale, dicendo, ma poi i Comuni possono no, i Comuni non possono proprio un bel niente per un motivo molto semplice, non è che noi diciamo che il costo del salario sui bilanci comunali incide certo che incide.
Noi abbiamo detto un'altra cosa che insieme a questo c'è dell'altro che noi, nell'arco di quattro anni, abbiamo una perdita economica finanziaria al di fuori dell'ambito contrattuale pari a 29.000 milioni.
Sul bilancio comunale.
E questo è il punto. Questo è il punto. Intendiamoci non solo Bologna, da Bolzano, a Palermo, tutti quanti si beccano la sua bella fettina di taglio sulla spesa corrente, no, per cui poi ci viene a dire ma voi dovete fare i contratti integrativi, voi dovete trovare, so tutto giusto, tutto vero. C'è però un piccolo particolare che chi dice questo è anche quello che in sede governativa nazionale e chiudo dei contratti che sono sottodimensionati rispetto alla perdita reale di potere d'acquisto dell'8,3%. Questo è il dato, tutto il resto è chiacchiera chiacchiericcio, anche abbastanza sciocco, perché basta andare a fare i conti, si vede la realtà, quella che è solo la Meloni va in Parlamento, va da sola, senza domani, un giornalista per tre minuti a dire che va tutto bene madama la marchesa più occupazione, più stipendi alle è il Paese del Bengodi, poi escono i dati, tu sei il ventinovesimo, questa è la realtà, il resto, ripeto, è chiacchiericcio e polemicucce stupidi, Ina perché nega come tradizione di questo Governo la verità, perché purtroppo la balla è caratteristica della nostra Presidente del Consiglio, per cui a questo punto io credo che riuscire a passare a livello del contratto del contratto più importante del settore privato sia la cartina di tornasole per riuscire a chiudere veramente in modo unitario economicamente rilevante. Questo punto, ecco qual è il punto, è la differenza, perché se passa questo a livello del primo settore dell'industria.
Eh beh, è evidente che si apre e ripeto ed è questo che dà fastidio ed è questo che il Governo non vuole, perché questo vuol dire riaprire e al limite a trattare tutti come hanno trattato i dipendenti ministeriali, che sono gli unici caduto recupero pieno del dato inflattivo questo è il fatto questo è questo è il punto vero reale della questione.
Altra questione, come ci si comporta a livello della situazione nel settore nei vari settori, perché prima qui si è parlato della pena, scusate però nessun decreto è stato fatto bene e non mi interrompa.
E arriverà, io dico, arriverà a c'è una canzone osano, arriverà, arriverà, la voglio vedere però un conto è cantare un conto dell'area consigliere Mazzanti e non può accusare in Aula scusi, ha interrotto lui eh ho capito, ma non deve comunque parlare. Deve rivolgersi a un taglio che deve rivolgersi alla raffredda. Una canzone a Sanremo ha avuto anche un notevole successo, però il dato che il decreto non c'è non c'è, perché qua abbiamo un Ministro che si fa capi, ci fa capire poco, c'è cronaca che tutti i giorni lo prende per il metodo poveretto, però quello è un problema, lui o è fatto, così poi non arriva, ci hanno lasciato il pane, però anche lui ci arriverà prima o poi. Detto questo, però, il decreto non c'è, perché questo è il fatto, così come andiamo a vedere a Taranto come siamo messi con la trattativa in quel settore.
Poi c'è un lungo elenco, allora qual è il punto.
Allora, o ma guarda bene, il consigliere Caracciolo non deve interrompere chi deve intervenire per la verità, e questo è il punto, prego, Consigliere Pezzani, possa andare avanti, grazie Presidente, non canto la canzone, la verità, detto questo, è chiaro ed evidente che questi sono i punti veri della della questione. Questi sono i punti veri della questione. Perché allora o si Riese o se no beh, parliamo di niente da questo punto di vista, io credo che,
Come anche abbiamo visto in questi periodi, cosa sta succedendo nel ferrarese e cosa sta succedendo in tantissime aziende metalmeccaniche bene, noi dobbiamo, da questo punto di vista, naturalmente, portare al punto di di al fulcro delle vertenze di questi settori e il settore metalmeccanico ha questa caratteristica. Se passa questo contratto si riapre, dal punto di vista salariale, tutta la partita dei contratti, compresi quelli firmati anche poco tempo fa. Questo è il punto. Questo è il punto e qui i sindacati unitariamente almeno una volta si sono presentati tutti insieme dicendo questa è la linea. Questo è il punto di caduta e su questo bisogna andare avanti e chiudere punto punto. Io credo che se abbiamo questa capacità di riuscire tutti, perché qui c'è un prima di tutti il con chiudere e contenere la battaglia politica all'interno di un obiettivo che questo molto secco, beh è un bel viatico, è un bel segnale che diamo al Paese e a tutto il mondo del lavoro. Grazie.
Grazie consigliere Mazzanti, consigliere, Tarsitano, prego, grazie Presidente, mi unisco ad alcune considerazioni svolte e credo che sostenere da parte del Consiglio Comunale quelle che sono le vertenze nel settore metalmeccanico sia molto importante anche per quello che diceva.
Il consigliere Mazzanti e quanto sia chiave il ruolo giocato da questa partita di rinnovo contrattuale.
Mi permetto di aggiungere una riflessione rispetto a quanto detto finora, che ha uno spiccato valore, soprattutto nell'ambito imprenditoriale e privato, cioè garantire adeguate condizioni contrattuali, garantire adeguate condizioni di lavoro, rende intere fasce delle nostre comunità meno ricattabili, rende la qualità della vita e collettiva molto.
Molto migliore e dunque non cedere politicamente, come ve ne stanno facendo i sindacati a livello nazionale e su quelle che sono le tutele di di questo comparto e delle lotte che si sono svolte,
Fino ad oggi in questo settore è fondamentale. È fondamentale per non far cedere parte di tessuto sociale ed è fondamentale come come politica a tutti i livelli e quindi anche locale e far sentire forte è chiaro il sostegno a queste. A queste partite, partite che hanno interessato anche la nostra città, hanno avuto interlocuzioni. I sindacati a livello locale, con le associazioni datoriali, le piazze e le strade della nostra città hanno ospitato varie manifestazioni che hanno più volte portato all'attenzione dei media. È nostra quanto si sta consumando a livello a livello nazionale. Lo testimoniano le entrate di molte delle dei distretti imprenditoriali che la nostra città ospita.
Che che appunto espongono le bandiere delle principali sigle sindacali che stanno si stanno muovendo in questo senso.
E credo appunto che proprio rafforzare quelle che sono le le tutele lavorative possa anche contribuire a evitare che nel tessuto imprenditoriale poi si infiltrino quelle che sono.
Delle mele marce, quelli che sono poi anche le mafie e di fatto è è preoccupante quando si abbassano le condizioni di lavoro, tutte quelle che sono le speculazioni imprenditoriali che di fatto i privati possono svolgere per massimizzare il profitto, a vantaggio magari anche di interessi illeciti e logicamente, abbassare le tutele rende sempre più facile, per chi a soli interessi individuali e personali, a poter, diciamo, ampliare il proprio interesse indisturbato. Ecco, credo che su questo possiamo essere tutti concordi, senza troppe polemiche, che che sia una presa di posizione, per quanto strettamente politica importante da affermare anche in questo consesso.
Non banale e non scontata, che richiede un impegno costante di di esposizione mediatica e non solo in questa fase, dove l'impegno politico è quello che ha richiesto nei fatti perché di contrattazione politica? Stiamo parlando.
Il fatto che delle forze, anche se di politica locale, si si espongano chiaramente a sostegno di una determinata vertenza.
Credo sia sia molto importante per le ragioni che ho che ho appena detto,
E quindi la nostra è una convinta adesione a questo ordine del giorno e oltre diciamo a questo dibattito consiliare, ci spenderemo per per far sì che la voce dei lavoratori e delle lavoratrici che quotidianamente stanno portando avanti questa lotta possa risuonare in modo sempre più energico e forte in tutte le sedi.
Grazie Consigliere, ora la parola al consigliere Begaj, prego.
Ma grazie grazie, Presidente, sarò breve, nel senso che molte cose sono state dette, noi ovviamente siamo d'accordo con questo ordine del giorno abbiamo sottoscritto, pensiamo che siano un'avvertenza importante, come tutte le vertenze sono importanti e credo che non debbano essere messe in contrapposizione questo credo che sia un concetto importante da da esprimere perché,
Non pensiamo che ci siano vertenze sul rinnovo dei contratti di serie A e di serie B, i sindacati fanno il loro lavoro, evidentemente, che non è che non è il nostro, dopodiché.
Politicamente noi dobbiamo e pensiamo che sia giusto.
Sostenere in qualche modo il fatto che tutti i contratti vengano rinnovati.
È quello dei Monti, al meccanici è un contratto importante, lo è oggi e lo è sempre stato dal punto di vista storico perché i metalmeccanici hanno guidato.
Nel 900 soprattutto le vertenze più importanti della della storia e delle lotte operaie, questo è un fatto incontrovertibile e hanno fatto letteralmente scuola su anche anche per le altre categorie.
E nell'ambito del percorso della vertenza che che c'è da mesi, sono state fatte diverse iniziative, gli scioperi e presidi che con conferenze stampa territoriali e nazionali è un, come dire, un qualcosa che ha un percorso nell'ambito di questo percorso i lavoratori e le lavoratrici di Bologna chiedono anche un posizionamento del Consiglio comunale voglia esprimere una cosa molto semplice, che forse sfugge, perché non è che, come dire, ci ci svegliamo la mattina, ringrazio ovviamente Geiger che s'è fatto,
Portavoce in qualche modo di questa di questa necessità di questa di questa richiesta, scrivendo l'ordine del giorno che, chiedendoci il supporto che appunto è è compatto da parte della maggioranza. Però, come i sindacati chiedono giustamente e fanno le vertenze a livello territoriale sulle questioni legate a a alle competenze che al Comune e ai contratti che il Comune ha del lavoro, al alle condizioni di lavoro nella macchina comunale o comunque negli enti locali o nelle partecipate gli stessi stessi nel senso di altre categorie, però i lavoratori e lavoratrici metalmeccanici di Bologna chiedono al Consiglio comunale il supporto su questa. Su questa vertenza, quindi, non c'è nulla di e, come dire.
Strano o in qualche modo che, come dire qualcosa che deve sviare qualcos'altro semplicemente i lavoratori e lavoratrici e chiedono in ogni settore il supporto della politica. In questo caso chiedono il supporto del Consiglio comunale sulla vertenza, del rispetto del contratto collettivo dei metalmeccanici e quindi davvero credo che sia un abbaglio in qualche modo. Ecco pensare che che stiamo facendo un qualcosa che deve nascondere in qualche modo le altre questioni di altri lavoratori e di lavoratrici, quando i sindacati e come dire e fanno il loro mestiere, sempre cioè sia quando portano le vertenze.
È nei confronti del Comune, sia quando hanno la necessità di rinnovare il contratto collettivo nazionale e chiedono agli stessi Consiglieri comunali di prendere posizione su su. Su questo. Ecco.
Quindi io penso che questa è una richiesta e vada supportata, segnalo lo commentavo adesso col Consigliere Gaigher mi scuserà se eventualmente rubo tra virgolette, una un argomento. Sono sicuro che, insomma, che di poterlo fare e non c'è nessuna nessun attacco al Governo in questo ordine del giorno, ma letteralmente cioè, quindi non so davvero alcune cose che son state che sono state dette dove sono state lette.
Da questo punto di vista, cioè, davvero è un ordine del giorno, che cioè noi eh, ecco, penso che nessuno di noi abbia problemi ad attaccare il Governo perché lo facciamo costantemente ed è legittimo ovviamente che lo facciamo in un momento in cui il Governo di fazione opposta e dalle idee opposte alle alle nostre e questo è del tutto normale, però in quest'ordine del giorno non c'è nessun attacco al Governo, quindi alcune alcune cose che abbiamo che abbiamo ascoltato, queste sì che sembrano un po', come dire, una scusa in qualche modo per evitare evitare di prendere una posizione chiara rispetto rispetto a questa a questa vertenza, quindi l'ultima cosa che dico questo sì, perché poi è diventata.
È una discussione quasi su tutti i dipendenti del del Comune o mettere in come dire, in contrapposizione le cose, ma è, io penso, come dire i dati lo dicono chiaramente e c'è un articolo anche il Sole 24 ore.
Che giustamente quelli che mi è arrivato in chat poco fa che da da e voglio ringraziare anche il segretario del nostro de de del nostro Gruppo, ovviamente, che è sempre molto attento alle alle alle cose, però c'è il Sole 24 ore fa parla del fatto che a livello nazionale c'è una morìa no, e lo abbiamo affrontato anche in Commissione ovviamente e quindi non è un tema, non è un tema nuovo di di di dipendenti comunali. Abbiamo discusso tante volte leggevo poco fa proprio questo questo articolo, il Sole 24 ore comune, la fuga dei dipendenti più 45% di dimissioni in sei anni su base nazionale su base nazionale. Quindi voglio dire quando poi si tenta di fare operazioni, di mettere di di come dire di benaltrismo oppure di mettere in contrapposizione attenzione perché è come dire, noi dobbiamo affrontare e ovviamente le nostre contraddizioni, però affrontare le nostre contraddizioni significa affrontarle su tutte le scale, come hub, come sosteniamo sempre, e quindi chiaramente se vogliamo parlare di altre categorie, non è che non c'è un tema da questo punto di vista, perché c'è anzi un tema nazionale molto forte e anche prima che il Consigliere mi Mazzanti miei etici mi anticipava su una cosa, appunto che leggevo in questo articolo, cioè negli enti locali, gli stipendi medi sono inferiori del 19,6% rispetto ai Ministeri e del 23,2% sulle agenzie. Cioè non è mica poco e.
Questo è un articolo di di un mese fa, quindi, insomma, ecco, non non andiamo, come dire, su altri su altri fronti, perché poi ecco su altri fronti troviamo comunque gli stessi gli stessi problemi che che troviamo, ovviamente nelle nelle altre categorie, quindi il fatto che siano stati rinnovati dei contratti collettivi nazionali, ovviamente è solo che positivo. Questo non toglie il fatto che noi possiamo, come dire, posizionarci come giustamente i lavoratori e lavoratrici chiedono in forma di su di supporto, che è quello che possiamo dare, ovviamente, come come Consiglio comunale e questa vertenza, e quindi penso che.
Appunto, alla luce di di di quanto di quanto sostenuto, credo che.
Le ragioni che in qualche modo tentano di far sì che questo ordine del giorno non sia da votare, cioè che se lo sosteniamo, però non lo votiamo, perché comunque non è un tema, perché sembra quasi sviare da ecco credo che non reggono.
No alla prova, come dire, del de del senso che a questo ordine del giorno e del fatto che appunto i lavoratori e le lavoratrici chiedono supporto sempre, ovviamente, quindi, come dire questo, questo è un fatto e noi glielo diamo attraverso questo quest'ordine del giorno e spero e speriamo appunto che che tutte e tutti possiamo, possiamo darlo perché ci sono lavoratori e lavoratrici della nostra città come lo sono altri di altre categorie, ovviamente, come lo sono certamente anche i dipendenti del Comune e con tutte le contraddizioni che noi siamo chiamati ad affrontare ogni giorno, ma questo non toglie nulla all'importanza di di questo, di questo ordine del giorno e del significato che ha. Ecco quindi chiaramente e che chiudo davvero sopportare significa anche fare quello che abbiamo già fatto, cioè essere presenti alle manifestazioni che sono state fatte in questa città ed è una coerenza. Ecco, da questo punto di vista assoluta, credo perché essere al presidio extra manifestazione.
E che è chiamata dai sindacati fare un ordine del giorno, tenere alta l'attenzione è quello che ci è, quello che ci viene chiesto ed è quello che che facciamo, siamo pronti, ovviamente, oltre a questo ordine del giorno, a partecipare alle prossime iniziative che non saranno magari e del Consiglio comunale ma saranno in altra forma che è che spingeranno per il rinnovo del contratto questo penso che insomma sia quanto dovuto a questa discussione ho concluso e vi ringrazio.
Grazie consigliere Begaj, al momento non ho altri iscritti, ricordo che siamo ancora in fase di discussione.
Allora chiudiamo il dibattito e do quindi la parola al consigliere Geiger per la replica finale, consigliere prego, grazie Presidente, una replica molto breve, intanto per ringraziare tutti i colleghi e le colleghe che sono intervallate con interventi molto interessanti, approfonditi, che provano a inquadrare anche la situazione e naturalmente vanno un significato anche all'ordine del giorno che proponiamo appunto oggi in votazione.
Ribadisco quello che diceva poc'anzi il collega De Begaj in merito all'assenza totale di alcun riferimento all'ordine del giorno di critiche al Governo, cioè se voi prendete l'ordine del giorno e fate un contro l'F oppure un trova nel documento PDF cercate Governo o Meloni o quello che volete non troverete nessuna parola questo che abbiamo chiesto insomma che abbiamo.
Discusso che stiamo discutendo oggi un ordine del giorno politico.
Che chiede al Consiglio comunale un gesto politico da consigliere comunale da Consiglio comunale di sostegno e di appoggio a ciò che i lavoratori e le lavoratrici del comparto metalmeccanici del nostro Comune del nostro territorio stanno come dire, facendo in merito appunto alla lotta della richiesta di arrivare ad una definizione di un nuovo contratto collettivo nazionale, io ricordo che il comparto o comunque dei metalmeccanici in un'industria che mi pare.
Comporti e di ha quindi direi un contributo al PIL del 18%, più o meno vi parlo dell'industria a livello nazionale, qua c'è un 10%.
A livello nazionale, di occupati e restitutoria, metalmeccanici quindi una bella fetta di lavoratori e di famiglie impegnate e a lavorare per contribuire a dare un valore aggiunto all'industria e a creare insomma a contribuire al PIL. Quindi noi, quello che abbiamo chiesto e che chiediamo in questo ordine del giorno, poi io spero che nel frattempo anche i colleghi che dicono a parole di appoggiare e di stare dalla parte dei lavoratori facciano il gesto che gli chiediamo di fare cioè di sostenere questo ordine del giorno che appunto non fa altro, ripeto che chiedere al Consiglio comunale un gesto politico,
Un'assunzione di responsabilità politica di del di appoggio a questi lavoratori e lavoratrici, quindi poi sono i ribadisco anch'io, rubando in questo caso io consigliere Begaj, le parole cioè non abbia, non penso che siamo come maggioranza timidi nel come giustamente, come dire, facciamo nelle nostre contrapposizioni politiche ad essere,
E critici nei confronti del Governo, ma questo non era il caso di esserlo e perché non volevamo qua, non c'entra niente, cioè qua stiamo cercando di di, vuol dire assumersi come consiglieri comunali come politici di questa città, che rappresentano un'istituzione importante del nostro territorio e di fare un gesto di appoggio e di sostegno ai laboratori.
Io non penso che cioè davvero il nostro, la nostra, il nostro tentativo non era quello di come dire, mettere il cappello su nessuno perché.
Traforato tra i lavoratori occupati nel settore metalmeccanico c'è del metalmeccanico, c'è chi voterà, noi, c'è chi voterà anche forze politiche che che che qua stanno all'opposizione che stanno al governo del Paese, quindi è semplicemente un gesto di vicinanza a delle a dei lavoratori e delle lavoratrici che sono impegnati nel rinnovo del contratto e che produce questo Reno produrrebbe costruiremo del contratto appunto,
Richiesta e la capacità delle famiglie di arrivare alla fine del mese, quindi, ecco, io faccio nuovamente appello e poi mi taccio alle forze politiche che compongono tutto l'arco, diciamo, della, che rappresentano i cittadini di questa di questa città e che siedono in questi banchi di sostenere questo ordine del giorno ed esprimere vicinanza al mondo dei lavoratori metalmeccanici, grazie, Presidente.
Grazie, consigliere, Ghera.
Allora passiamo ora alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Consigliere De Giacomi a lei la parola, prego.
Grazie mille Presidente, farò un breve intervento per ringraziare il collega Geiger e gli altri colleghi che hanno lavorato all'ordine del giorno e hanno lavorato a.
Ne hanno in sono intervenuti durante il dibattito. Credo quell'ordine del giorno sia importante, perché si occupa da una parte di dignità del lavoro e di adeguamento a un costo della vita che si alza e che è, quindi è necessario per avere una buona qualità della vita per le persone che lavorano in questi settori dall'altra parte. Altra cosa importante parla di trasformazione dei lavori, di adeguamento del lavoro, anche nel senso, appunto, di di futuro e di cambiamento e di cambiamento rispetto a quello che sarà questo lavoro, rispetto alle necessità collettive che tutti abbiamo rispetto ai settori. Quindi credo che sia un ordine del giorno completo e condivisibile, per cui il Partito Democratico di Bologna, ma in generale anche a livello nazionale, rispetto a dichiarazioni fatte è d'accordo e lo supporta come in tutti i dibattiti, come ci capita di dire spesso rispetto alle battaglie di diritti civili, dare opportunità ad alcuni, richiedere opportunità per alcuni e richiedere che ci siano dei diritti non li toglie ad altri. Anche in questo caso vale lo stesso principio per cui chiedere diritti e stipendi migliori per alcune categorie non toglie, non toglie la richiesta da altre categorie. Proprio stamattina parlavamo dell'adeguamento salariale rispetto ai dipendenti del Comune di Bologna e di come il comune abbia già accantonato delle risorse che saranno necessarie per fare questo e che, appunto, è una cosa necessaria e utile e fondamentale. Quindi per noi questo ordine del giorno non esclude le altre battaglie, come non esclude la battaglia della perla, anzi che abbiamo portato avanti, che contribuiamo nel nostro piccolo a portare avanti anche la settimana scorsa con un'udienza conoscitiva urgente, si inserisce nella.
Nell'insieme di battaglie per il lavoro che come Partito Democratico, come Gruppi di maggioranza portiamo avanti, che spesso condividiamo e speriamo possiam possa essere condivisa anche oggi, grazie.
Grazie consigliera.
Allora io non ho altri interventi, quindi passiamo alla fase di votazione vera e propria apriamo, pongo in votazione l'ordine del giorno a prima firma, consigliere Geiger.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 29 presenti, 21 votanti, 21 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva.
Procediamo con l'ordine del giorno numero 181. Ordine del giorno per sostenere la campagna informativa del sulla ratifica del Trattato proibizione armi nucleari, presentato dal consigliere Celli in data 8 febbraio 2025 è stato trattato in settima Commissione il 19 febbraio scorso, ha licenziato per i lavori del Consiglio approvata l'anticipazione della trattazione il 14 aprile scorso chiedo al Consigliere,
Celli se intenda illustrare l'ordine del giorno a lei la parola prego chi deve uscire lo sicuro su proprio.
Siccome non so niente davanti, c'è mio solo uno stato commesso, siamo certi okay, no, direi che l'abbiamo già trattata in Commissione, per cui io sarei per votarlo, anche perché la Terza guerra mondiale alle porte ci son tante cose importanti, c'è tanta gente che appunto che sta aspettando come dire un un responso da questo Consiglio sulle armi nucleari che stiamo per acquistare, quindi quindi io do per trattato in questa sede Laudisi grazie consigliere Celli.
Apriamo il dibattito.
Bene, allora non ho iscritti a parlare, quindi passiamo alla fase di votazione, chiedo se ci sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora passiamo alla fase di votazione, apriamo la votazione, l'ordine del giorno, il numero 181.
Allora chiudiamo la votazione o 28 presenti, 22 votanti, 22 favorevoli, 6 non votanti, il Consiglio approva.
Dunque procediamo con l'ordine del giorno successivo, che il numero 179 in tema di ordine del giorno, in tema di affitti brevi sull'introduzione del CIN per gli affitti turistici che i boxer tassa di soggiorno presentato dal consigliere di acqua ed altri in data 10 febbraio, 2025 l'ammissibilità e la trattazione immediata approvate nella seduta consiliare del 10 febbraio 2025 anticipazione della trattazione approvata in data 31 marzo 2025. Primo rinvio per assenza del consigliere proponente il 7 aprile 25. Chiedo al Consigliere se intenda illustrare l'ordine del giorno.
Sì, Presidente, grazie, ma purtroppo i tempi non mi permettono di presentare l'ordine del giorno, quindi sarà la prossima seduta, se è possibile grazie.
Grazie Consigliere, ringrazio tutte e tutti i consiglieri e le consigliere e la seduta termina qui alle ore si conclude alle ore 17:47, buona serata a tutti tutti.
