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Allora buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti apriamo la seduta odierna del per la trattazione ordinaria del seduta consiliare e chiedo al Segretario Generale di procedere con la verifica del numero legale.
Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bernagozzi, hai il microfono spento.
Non lo sentiamo.
Non si sente nulla.
Non so se.
No, no, non dovrebbe sentirsi da qui.
No, non c'entra.
Va, beh, procediamo.
Bittini.
Scusate, non neanche la consigliera Bittini sentono, vorrei che fosse un problema nostro.
A questo punto è probabile.
Non sento nessuno e non so se dico sicuramente loro ci sentono perché hanno risposto, ma non sento loro.
Va beh, intanto andiamo avanti.
E poi vediamo se riusciamo a risolvere questo problema tecnico.
Brinati.
Caracciolo.
Celli.
Sì, la vedo consigliere anche, ma non siamo riusciti ancora a risolvere.
Ceretti.
Cima.
E però non la sento, lo so, non dipende da lei De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Ancora niente.
Foresti.
Geiger.
Iovine.
La vedo Larghetti.
La vedo così manca.
Sì, sì.
Marcasciano sì.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Nega il consigliere Mazzanti, entrato adesso Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Giunti.
Se poi vi danno, c'è cenno i tecnici per capire se hai problemi.
Sono in fase di risoluzione perché naturalmente, chi è in videoconferenza deve poter intervenire.
Intanto, Presidente, sì, sperando che allora intorno prego.
Allora tanto apriamo, con il ricordo di Maurizio Cevenini, nel tredicesimo anniversario della sua scomparsa, avvenuta appunto l'8 maggio 2012.
Appunto, in apertura della seduta consiliare. Vogliamo dedicare un momento di ricordo a Maurizio Cevenini, che è di questo Consiglio, è stato non solo il Presidente, come ben sapete, ma anche e soprattutto un esempio di dedizione equilibrio, profondo amore per la città di Bologna Maurizio, infatti, è stato molto più di un amministratore e con il suo sorriso che tutti ricordano la sua capacità di ascolto. La sua instancabile presenza ha saputo rappresentare un'idea di politica vicina alle persone fatta di relazioni umane. È fatta di passione, autentica e di rispetto per le istituzioni e il CEV, come è meglio conosciuto, come lo chiamavano tutti con affetto, ha incarnato in modo gentile generoso di servire Bologna con quel tratto inconfondibile che che lo caratterizzava, che univa rigore, calore, competenza e umanità, a distanza di anni la sua memoria è ancora viva nella nostra città. Ci ricorda quanto conti quanto sia fondamentale anche in politica la cura degli altri. Vi invito ad unirvi tutti in un minuto di silenzio.
Grazie grazie a tutti e tutti.
Proseguiamo con gli interventi di inizio seduta. Il primo intervento è del Consigliere pizza, sicurezza in città a lei la parola Consigliere. Grazie Presidente. Sono due le principali tipologie di soggetti che esercitano violenza nella nostra città, e non solo la nostra città. La prima riguarda giovani adolescenti affetti si fa per dire di disagio giovanile, che ha le apparenti maggiori cause in una insufficiente attenzione nei loro confronti da parte degli adulti. Noi genitori, noi, insegnanti, che non siamo riusciti a cogliere le loro crisi di crescita e noi li abbiamo aiutati a risolverle e su questi giovani adolescenti e ai loro genitori ed educatori, attendiamo di vedere la messa in campo di altre risorse, oltre a quelle già esistenti provenienti sia dalla Municipalità che dalle associazioni religiose e di volontariato, e come e quando i ventilati interventi degli Assessori alla sicurezza e alla scuola verrà vorranno concretizzarsi. Come è noto, è unanime il dissenso sui propositi di contenimento di tale disagio mediante ipotesi di incremento della repressione, tipo quelle del carcere a 12 anni. La seconda tipologia di soggetti che commette reati è quella degli adulti. Su questa è la risposta della società, è quella del contenimento mediante pene carcerarie sperabilmente rieducative. Questa ultima tipologia si dibatte attualmente nella nostra città e non solo vede due diverse opzioni ed ipotesi per la sua messa sotto controllo. La prima suggerita è quella di un incremento sempre più crescente di forze della repressione da mettere in campo. Ebbene, su questa vorrei citare i dati comunicati in questi giorni al Ministero dell'interno nella nostra città, dicembre dei 22 Enti 21 erano attivamente operativi e 3.963 unità tra forze di polizia carabinieri e finanzieri. Nel dicembre 2022 queste forze veniva incrementate di oltre 50 unità e raggiungevano il numero di 4.003 e 37 a dicembre 2024 i numeri erano di 4.092 2.394 Forze di polizia, 1.071 carabinieri 631 finanzieri ed un ulteriore incremento è previsto entro la fine del corrente anno 2025. Ebbene, la criminalità non è parsa ridursi nel frattempo, anzi pare in incremento e dunque non può che essere condivisibile. L'opinione riportata dagli organi di stampa in questi giorni del Questore, il quale giustamente ritiene che la criminalità non si possa combattere con la sola repressione di polizia e neanche una militarizzazione dei territori entra dunque è in valutazione una seconda ipotesi per il controllo dei Crimi, quella della prevenzione, come.
Portando nei territori in cui questa si manifesta con maggior virulenza. Attività di socializzazione di azioni di vita di comunità, eventi di aggregazione come feste di quartiere, comunque accompagnate da una più marcata presenza e visibilità di forze di polizia, una sorta di poliziotto di quartiere che può essere un poliziotto della questura, un carabiniere o un vigile urbano, insomma, una sorta di bobbies all'inglese potrà bastare. Non lo sappiamo, né lo sapremo se non ci proveremo.
Infine, non può essere dimenticato che molti dei reati registrati sono commessi da immigrati, anche in attesa di rimpatrio nel Paese di provenienza, se ne è registrato uno proprio in questi giorni in città, per questa tipologia di persone potrebbe essere utile seguire il suggerimento avanzato dal no al nostro Sindaco la settimana scorsa dal sottosegretario del Ministero all'interno Wanda Ferro istituire nel territorio comunale un centro di permanenza per i rimpatri certo potrebbe essere di ausilio. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, consigliere Negash, foto anch'io, no, tu no, questo è il suo primo intervento, poi c'è l'altro a seguire, grazie Presidente.
La vittoria del sì al referendum non è solo un voto su un tema specifico, è un atto politico, è un grido e una risposta netta chi, pur occupando le più alte cariche dello Stato, ha deciso di calpestare il senso delle Istituzioni perché una cosa è astenersi e dei diritti e dei diritto di ciascun cittadino altra cosa ben più grave e fare campagna per l'astensione quando, se il Presidente del Senato della Repubblica italiana Ignazio la Russa, da sempre considerato uomo, De acuta intelligenza politica, stavolta ha sbagliato maldestramente istituzionalmente moralmente ha annunciato con leggerezza sconcertante che farà campagna per l'astensione e così facendo ha tolto la maschera non più garante super partes, ma attore politico schierato che usa il suo ruolo per influenzare l'elettorato.
Travalicando ogni dovere di sobrietà e imparzialità. È una macchia sulla carica che ricopre ed è un sunto ed in un sunto della democrazia, eppure qualcosa di utile e lo ha ottenuto, ha mobilitato chi voleva restare in silenzio, perché sì, anche un bambino lo capirebbe quando una delle figure più alte dello Stato ti dice cosa non fare la tentazione e il dovere di fare l'opposto diventa irresistibile. Quel suo, quel suo non votate è diventato il carburante della nostra partecipazione. La Russa ha fatto campagna, sì, ma per il sì questa non è una battaglia di destra e di sinistra, è una battaglia per la democrazia, per il diritto di decidere.
Nel rispetto delle Istituzioni. Chi vuole zittirsi ha paura, paura che i cittadini si esprimano, paura che la partecipazione restituisca potere reale alla volontà popolare. Chi invita a non votare sta solo cercando di mantenere uno status quo che serve pochi e penalizza tutti l'8 e il 9 giugno scegliamo di non farci intimidire, votiamo sì, non per ideologia, ma per responsabilità, per amore della democrazia e anche, diciamolo per orgoglio. Grazie Presidente,
Consigliere Negash è sempre lei, ultimo giorno di Gaza, punto di domanda, prego.
Grazie, grazie, Presidente.
Venerdì, da una piazza piena di corpi a coscienze, ha risuonato un appello che non possiamo più rimandare, fermate il fuoco, fermate il massacro, fermate l'estinzione, le parole del Papa Leone X quattordicesimo sono chiare e non hanno bisogno di interpretazioni, cessi subito il fuoco e si sblocchino gli aiuti, ma chi ascolta chi agisce, non possiamo accettare il silenzio come risposta, mentre parliamo mentre leggiamo poesie mentre alziamo bandiere, crediamo la nostra indignazione. A Khan Younis si muore sotto le bombe 10 persone, ieri, altre domani. Chi lo sa.
Se non succede qualcosa, Gaza è una ferita aperta nel corpo della nostra umanità e l'Europa l'Italia, i governi democratici tacciono o balbettano, non basta più dire, serve l'embargo militare, servono sanzioni severe, il riconoscimento pieno del diritto del popolo palestinese alla vita, alla dignità, al ritorno, non ci basta più la diplomazia dell'equilibrismo non ci basta più la retorica dei due lati, perché oggi non ci sono due eserciti equivalenti, c'è un popolo prigioniero, bombardato affamato.
E un altro che, in nome della sicurezza, sta operando una sistema e che ha cancellazione lo ha detto Alessandro Bergonzoni, non lo puoi, chiamare genocidio, allora chiama alla estinzione, ma non voltarti, noi oggi siamo qui per chiedere questo un cessate il fuoco immediato e permanente, lo sblocco degli aiuti umanitari, la fine della pulizia etnica in Palestina e soprattutto la fine della complicità occidentale come italiani ed europei non possiamo più accettare che il nostro silenzio, la nostra inerzia, le nostre armi vendute diventino parte di questo crimine. Basta,
Da Bologna si alza un grido che Gaza viva e Gaza vivrà che la giustizia Palli che l'umanità non si faccia cancellare dal cinismo del potere e che questa pazzia fatta di corpi e parole diventi ogni giorno più grande, fino a rompere il muro dell'indifferenza il popolo popolo palestinese anche se ne rimane uno non si estinguerà grazie.
Grazie Consigliere Negash, Consigliere De Biase il 12 maggio, Giornata mondiale della fibromialgia, Bologna, c'è, prego.
Grazie Presidente, oggi, 12 maggio, viene celebrata la Giornata mondiale della fibromialgia.
La fibromialgia o sindrome fibromialgica è una condizione caratterizzata da dolore muscolare cronico, diffuso, associato a rigidità, questa condizione viene definita sindrome, poiché esistono segni e sintomi clinici che sono contemporaneamente presenti i sintomi, a volte iniziano, dopo un trauma fisico, un intervento chirurgico, un'infezione, uno stress, in altri casi compaiono gradualmente nel tempo senza nessun evento traumatico scatenante.
Le donne hanno una maggiore probabilità di sviluppare una sindrome fibromialgica rispetto agli uomini, con un rapporto di incidenza di 9 a 1.
Una sindrome subito, la che colpisce circa 2 milioni di italiani in Emilia Romagna ne soffrono circa 80.000 persone e ha un impatto non solo sulla salute nel senso stretto del termine, ma anche sulla qualità della vita sociale degli individui affetti inoltre, ad oggi, il mancato riconoscimento della sindrome fibromialgica tra le malattie e il non inserimento nei LEA, ovvero nei livelli essenziali di assistenza, si traduce in forti disomogeneità tra regioni nei protocolli diagnostici e nei percorsi assistenziali oltre ai costi farmacologici che sono a totale carico delle persone affette.
Noi, come amministratori e politici, abbiamo l'obbligo costituzionale di aiutare in tutti i modi queste persone ed il dovere morale di non farle sentire sole o, ancora peggio, un peso per la società.
Ed è per questo che dobbiamo ringraziare e supportare comitati, associazioni come il Comitato fibromialgici uniti, che si battono per aiutare le persone affette da fibromialgia, facendoli uscire da quel senso di invasi invisibilità che la società ha nei loro confronti.
Il direttivo del CFU è composto inoltre da tre donne che sono fibromialgica questo fa sì che non abbiano solo una maggior sensibilità nell'affrontare determinate problematiche legate alla vita quotidiana dei cittadini affetti dalla sindrome, ma riescano con il loro lavoro, ad essere punti di riferimento per tutti quei cittadini fibromialgici che temendo di non essere capiti o peggio ancora aggiudicati nascondono la loro condizione di dolore cronico tra di loro. Ricordiamoci Barbara Suzzi che, per la sua attività volta ad informare e a migliorare le condizioni di vita delle persone affette da sindrome fibromialgica, ha ricevuto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l'onorificenza al merito della Repubblica italiana.
Il Consiglio comunale di Bologna e da anni è a fianco di queste associazioni e comitati che rappresentano i tutelano le persone affette dalla sindrome fibbie Umbria algica, ed in particolare il Consiglio comunale nel 2019, approvato all'unanimità, un ordine del giorno per sostenere chi soffre della sindrome fibromialgica e sollecitare Regione e Parlamento a riconoscerla come malattia cronica invalidante.
Nel 2019, sempre il 21 ottobre, approvato all'unanimità un ordine del giorno per aderire al progetto comune a sostegno di chi soffre di fibromialgia, nel 2021 ha approvato all'unanimità un ordine del giorno avente come oggetto illuminare il 12 maggio di ogni anno un monumento o un palazzo con le luci di colore, lilla, simbolo della fibromialgia, in data 22 maggio 2022 il Comune di Bologna ha aderito all'iniziativa, affianchiamo la salute, patrocinando la messa a dimora di un frassino maggiore nel giardino di Santa Teresa.
Berzieri e in data 8 maggio 2023, approvato all'unanimità, un ordine del Giunta avendo come oggetto la proiezione del docu-film ad maiora vittime di una malattia invisibile, ed è per questo che, insieme alla Consigliere Bernagozzi, che ringrazio veramente di cuore, perché ancora una volta ha dimostrato grande sensibilità nei confronti delle persone più fragili e di un'attenzione alle realtà che operano per aiutare tali persone. Presentiamo un ordine del giorno che chiediamo di trattazione urgente aventi come oggetto di Perth patrocinare in occasione della Giornata mondiale della fibromialgia, l'evento di sensibilizzazione, la panchina ci avvicina, individuando e colorando di viola una panchina a cui applicare una targa esplicativa. Grazie.
Grazie Consigliere De Biase consigliera, Foresti, sondaggio Demetra per Confabitare Alton lo scontento dei cittadini prego.
Grazie Presidente. Dal sondaggio emergono scontento i timori, in particolar modo per i problemi di insicurezza e per i disagi della mobilità cittadina, tematiche che, come Fratelli d'Italia ha costantemente portiamo in Aula per sollecitare la Giunta. Condividiamo le parole del presidente di Confabitare Zanni quando parla di Bologna e dei suoi cittadini solidali che, anche durante le emergenze delle alluvioni, che si sono mostrati pronti ad aiutarsi a creare reti fra di loro, purtroppo, però, questo non può bastare. In una città serve una regia, un'amministrazione che tuteli la sicurezza delle persone, che supporti la mobilità dei cittadini e dei lavoratori e tuteli anche le proprietà private pubbliche. Le persone devono poter sentire la vicinanza dell'Amministrazione comunale, il supporto, l'aiuto, vederne i risultati devono poter girare per le strade a piedi di giorno, senza paura di uomini armati, di machete coltelli o senza avere paura di subire violenza, devono poter andare al lavoro senza rimanere bloccati ore nel traffico a causa di continui cantieri, poter scegliere la nostra università senza escludere, per gli affitti alti, poter camminare sotto i portici senza paura di essere investiti da bici e monopattini, che sfrecciano poter avere segnaletiche delle strade con rotaie del tram ben visibili e non sentirsi dire dal Sindaco che per non cadere basta non andarci sopra, come se non ci possono arrivare a capirlo. C'è tanto da fare e noi, come sempre, continueremo a sollecitare la Giunta con proposte mirate risolutive per i problemi vissuti dai cittadini. Grazie Presidente,
Grazie consigliera, allora avviso che c'è un problema tecnico con chi è in collegamento, nel senso che non riusciamo a sentirlo, li stiamo cercando di risolvere e quindi chi è collegato e deve intervenire interverrà alla fine per cui procediamo col Consigliere. Tarsitano elezioni universitarie quali dialogo con la città. Prego Consigliere. Grazie Presidente. Mercoledì ho assistito a un dibattito tra le 11 liste e candidati al Consiglio degli studenti sulla loro visione di città in vista delle elezioni che ci saranno il 14 e 15 di questo mese, quindi tra tra pochi giorni e il dibattito mi ha molto interessato, è colpito. Sono emerse varie idee spunti sui quali certamente è meritevole una riflessione. Dal tema abitativo ai trasporti, al potenziamento delle attività creative in città, alla cura psicologica, gli spazi di socialità dedicati alla popolazione studentesca.
Un momento di mercoledì è stato veramente un momento di confronto e dibattito davanti anche una platea nutrita, che penso abbia dato valore a quello che è il momento elettorale che a breve si celebrerà.
La fertilità del dibattito a cui ho assistito, vorrei poco l'asse anche anche quest'Aula abbiamo ormai è poco più di un anno fa introdotto uno strumento approvato all'unanimità in questo Consiglio, che è quello del della partecipazione di Presidente e Vicepresidente del Consiglio degli studenti o loro delegati alle sedute di Commissione alle sedute di Consiglio e credo che anche dalle parole che ho sentito da studenti e studentesse e mercoledì, tale strumento vuole essere realmente utilizzati, utilizzato di più di quanto non lo sia stato utilizzato finora e può essere un reale strumento di collegamento tra la popolazione universitaria e la città. In un momento in cui ancora le istituzioni lo avvertite, lontane nel nei discorsi, nelle parole dei ragazzi e quindi la necessità di creare ponti, di lavorare, a rendere protagoniste le figure, le persone che vivono la zona universitaria vivono una vita da studenti, anche all'interno del nostro dibattito è quanto mai fondamentale e mi convinco sempre di più che il percorso che abbiamo intrapreso un anno fase, un percorso assolutamente stimolante e che spero appunto che dopo queste elezioni possa trovare nuova linfa.
Rimpolpato, appunto anche dalla voglia e dalla volontà dei ragazzi e delle ragazze di di fruirne di venire appunto a portare anche in questo consesso quelle che sono le loro istanze. Grazie Presidente. Grazie Consigliere. Allora ne do la parola per l'intervento successivo. Che è sempre suo Minghetti ritirate. Le sospensioni non devono cessare il dialogo e delle riflessioni. Prego, Consigliere esatto. In questi giorni abbiamo visto sui giornali che la questione è la vicenda del Minghetti, se risolta con il ritiro delle ultime due sospensioni che ancora pendevano. Certo, questa è una notizia che.
Da parte del nostro Gruppo ad accogliere con con estremo favore, visto il dibattito che nell'ultimo mese si è sviluppato anche internamente alla scuola e che ha portato a questa decisione. Però, più che mai ci sentiamo di ribadire che questa non è la conclusione del del percorso, anzi, semmai, è l'avvio, perché le tensioni che hanno portato a queste sospensioni e non sono certamente esaurite e per questo va assolutamente trattato il rapporto con gli studenti e trovando nuove vie e cercando in maniera.
È veramente tenace nuove forme di confronto e credo che anche le parole che abbiamo sentito venerdì nel Consiglio solenne.
Ci riportino alla necessità di andare a creare ponti e la elaborare con la popolazione studentesca anche liceale. Tutte le idee richieste, ma anche manifestazioni di disagio che abbiamo ascoltano anche ascoltato, non possono cadere nel vuoto e quindi l'invito è a anche le figure dirigenziali degli istituti superiori di provare a coltivare la ricchezza che hanno nelle loro scuole e tentare, insomma, di di prevenire quelli che saranno le tensioni, che magari anche nel prossimo anno si realizzeranno.
Ci tengo a concludere questo intervento facendo un richiamo a tutti e tutte noi di un episodio che proprio venerdì mi ha mi ha colpito al termine della seduta solenne. C'era una ragazza a cui fuori dal dal Consiglio che era in lacrime e quando le sono andato a chiedere il perché fosse in lacrime e mi ha detto che mentre lei parlava c'era un adulto in Aula che stava giocando a Ken di crash e questa cosa la fortemente scossa dicendomi, io sto qui dicendo quelle che sono le nostre idee, le nostre istanze, ma anche le nostre fatiche e i nostri disagi e gli adulti, ancora una volta mancano all'appuntamento dell'ascolto. Ecco come richiama noi, che magari nel nostro rapporto siamo più distratti, perché magari anche stanchi di sentire polemiche politiche e i Consigli sono lunghi e faticosi però in queste occasioni prestare sinceramente ascolto. Credo che possa svoltare, perché altrimenti l'impatto è un impatto come come quello al quale abbiamo assistito. Alcuni di noi, alcuni colleghi, l'altro giorno grazie.
Grazie Consigliere, allora Consigliere Larghetti la riforma del codice della strada di Salvini, cosa ne è rimasto prego, grazie Presidente, intervengo proprio oggi che inizia la settimana mondiale per la sicurezza stradale e dell'ONU, quest'anno il tema è.
E rendere sicuro il camminare e muoversi in bicicletta ed è, diciamo significativo, che sia proprio oggi che il compleanno sono 13 anni che sono iniziati T-Days, che abbiamo iniziato un percorso anche politico nonché progettuale, per cui vogliono ancora una volta ringraziare quel lavoro lungimirante che fece l'allora assessore Colombo, affrontando tutta una serie di polemiche. Oggi dobbiamo ancora fare polemica, ma su su altri temi, perché le pene, certe pedonalità non vengono più messe in discussione verso chi diceva che erano uno spreco di soldi e che non ci sarebbe andato nessuno. Ecco, credo che quella profezia sia invecchiata molto male. Nel frattempo è uscita la circolare ministeriale. È molto molto attesa che chiarisce i termini dell'articolo 187 del codice della strada che è stato modificato dalla legge 177 del 2024, il cosiddetto ddl Salvini, quell'articolo famoso che è diventato quasi un meme in cui Salvini disse lucido sì o lucido o no, se sei positivo, ti ritiro la patente e non la vedi, più riferito a l'assunzione di sostanze stupefacenti che possono rimanere nella saliva anche per molte settimane dopo l'assunzione, quindi si andava a interrompere, diciamo l'idea che non c'è un criterio di consapevolezza.
Perché prescinde dallo stato reale della persona e si basa su una presunzione di pericolosità alla guida che in realtà non ha nessun fondamento, ma secondo noi ha solo fini persecutori e moralistici. Infatti, poi ci si è accorti che questa supposta intransigenza nel punire chi ha semplicemente fatto uso in passato, ma si trova alla guida non in stato di alterazione, oppure chi ha una prescrizione medica perché fa uso di farmaci a base di oppiacei o di cannabinoidi, ecco, darebbero un risultato positivo e questo è leggermente anticostituzionale. Quindi questa circolare finalmente prova, insomma, ad arginare le conseguenze di questa norma e afferma che devono essere comunque presenti tracce di sostanze attive nel sangue e nella saliva attive. Quindi non è sufficiente essere positive al tampone, perché si deve dimostrare che la sostanza è in grado effettivo di alterare.
Sulla capacità di guidare, quindi abbiamo eliminato il riferimento all'alterazione psicofisica, però lo cerchiamo di ricostruire nei fatti, prescrivendo ulteriori esami su esami che poi la Polizia di Stato di accertamento dovrebbe procedere a fare contestualmente. Ecco però una circolare in realtà non può modificare una legge, quindi non si può distinguere, in realtà, tra chi ha assunto un farmaco prescritto e chi ha fatto uso di stupefacenti. Quindi ci si limita a dire che potrà essere utile nell'interpretare gli esiti dei test. Questa circolare però in realtà non andiamo a risolvere il caso e probabilmente diciamo il ricorso di in costrutti incostituzionalità. Verrà comunque fatto a chi riceverà la sanzione? Io dubito che questo articolo 187 possa stare in piedi. Credo che andremo verso una sua abrogazione perché altro non si può fare a riprova che tutto l'impegno di Salvini per la sicurezza stradale poi, alla fine si è risolto in una grande propaganda di marketing che non ha avuto effetto. Infatti ci sono stati dei dati che sono stati emanati dal Ministero, diciamo di valutazione degli effetti della riforma Salvini sui primi tre mesi di efficacia e si è detto che scusate nei primi tre mesi del 2025 gli incidenti sarebbero diminuiti del 5%, i morti del 20%, i feriti del 9%, ecco peccato che in realtà, fonti indipendenti raccontano un'altra storia, l'osservatorio Asaps amici della Polizia stradale, lo ricordo non Salvaciclisti, Simona Larghetti, eccetera, eccetera. Il numero di ciclisti e pedoni uccisi sulle strade italiane è rimasto invariato secondo il Sole 24 ore. Invece, mettendo insieme non solo i dati della Polizia stradale che son quelli analizzati da Salvini, ma aggiungendo i dati delle polizie locali, gli incidenti mortali sono aumentati del 3,4% sono aumentati gli incidenti, invece, dove gli incidenti sono veramente calati, è nelle città che hanno attuato misure di moderazione del traffico, come le zone 30, come il potenziamento dei controlli e come alcune attività che stiamo cercando di fare. Questi sono i dati veri, i dati di chi vuole veramente città più sicure e dobbiamo ridurre la velocità, investire nel trasporto pubblico e nelle alternative alla mobilità privata e ripensare lo spazio urbano. Il Governo ha scelto la propaganda Bologna deve andare avanti con i controlli e l'attuazione della Città. 30 grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Di Benedetto al.
No un intervento in questo momento bentornato, monsignor Zuppi, prego,
Grazie Presidente, con questo intervento voglio e dare il bentornato prima di tutto al nostro cardinale Matteo Maria Zuppi, che ha saputo rappresentare, anche in occasione del conclave, tutta la nostra Bologna, anche davanti a tutto il mondo, con lui lavoreremo ancora tanto insieme a Bologna, per il bene della comunità, partendo da quelli che sono gli ultimi ai più bisognosi anche dai senzatetto che di cui spesso parliamo che però ancora in numero troppo elevato popolano la nostra città e in abbandonati senza uno spazio in cui dormire o senza possibilità concrete di reinserimento. È un tema su cui c'è ancora tanto da fare, o forse troppo da fare qua a Bologna e sul quale con lui sapremo impegnarci ad avere. E un saluto dal nostro piccolo un benvenuto, colmo di gioia anche al nuovo Papa Papa Leone quattordicesimo, il cui pontificato è iniziato con richiamo universale alla pace e alla centralità fondamentale di Gesù Cristo Leone a su, ha subito evidenziato come sia la teismo diffuso nella nostra società a portare alla crisi esistenziale dello stesso Consorzio sociale che porta poi all'abbraccio di quella cultura dello scarto denunciata fortemente anche da Papa Francesco e verso le situazioni di fragilità nonché verso la crisi della famiglia. Il Papa dal Regina Coeli ha poi salutato quelli che sono gli Stati partecipanti alla manifestazione. Scegliamo la vita al quale ho partecipato io stesso, sottolineando così la continuità del suo impegno incessante a favore della vita ai bambini nel grembo materno, spesso dimenticati o considerati alla stregua di oggetti i cui disporre e a cui lo stesso Papa Leone e ha partecipato e.
Durante gli anni, anche con in qualità di vescovo, a diverse manifestazioni per la vita, anche a quelle degli ammalati in fin di vita.
Da accompagnare e non scartare come macchine difettose a causa di quella stessa cultura dello scarto. Ancora una volta, anche su questo tema, tante volte denunciata da Papa Francesco, a quella dei più poveri ed emarginati, troppo spesso ignorati, come accade anche qui a Bologna, come abbiamo detto ai migranti di tutto il mondo, non non di rado considerati come beni da far fruttare piuttosto che come vite umane con un valore unico intrinseco e irripetibile come quella di ogni altro essere umano, un inizio potente nella fede e nel messaggio al mondo, quello di Papa Leone quattordicesimo che non a caso ha scelto il nome di colui che ha firmato la Rerum Novarum, un pezzo fondamentale della dottrina sociale della Chiesa al quale i cattolici sono chiamati ad ispirarsi nel loro agire sociale, nonché nel loro impegno politico, ma da cui possono trarre ispirazione spunto e guida tutti coloro che sono impegnati oggi per il bene comune. Ecco, da cattolico prima che da politico, neanche di tante persone di Bologna che in questi giorni mi hanno scritto ricolme del medesimo entusiasta entusiasmo, auguro a tutti noi e.
Che il Papa Papa Leone quattordicesimo possa condurci in una nuova epoca di pace e attenzione per ogni vita e ogni fragilità. Insieme, grazie Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera Di Pietro non alla spesa prego.
Signor Presidente, ringraziamento sentito tutte le volontarie e volontari che sabato 10 maggio si sono adoperati per la raccolta don alla spesa promossa da Coop Alleanza 3.0 e organizzata nei vari punti Coop da decine di associazioni del terzo settore, grazie anche al Comune di Bologna e alle associazioni coinvolte nell'organizzazione, perché queste iniziative sono fondamentali per aiutare persone e famiglie in difficoltà economica e garantire loro, attraverso il rifornimento di mense empori, Patti e beni di necessità di Etra, gesti che a volte sono percepiti come piccole donazioni. Si racchiude un importante impianto di solidarietà che richiede un lavoro importantissimo, di copertura dei turni, trasporti dei materiali, impegna in tempo e nel funzionamento della giornata una raccolta e anche un'occasione di sensibilizzazione è importante e offre ogni cittadino la possibilità di essere prossimo a chi ha bisogno. Anche queste giornate sono un tassello fondamentale del welfare che dobbiamo continuare a sostenere. Concludo sottolineando che i nove punti vendita coordinati da case Zanardi hanno coinvolto e 150 volontari, tra cui diversi dipendenti del Comune e raccolto 12 tonnellate di beni, ed anche questa volta è stato un ottimo risultato. Grazie ancora,
Allora Consigliere Brumatti.
Il pulper Iser come dispositivo di sicurezza.
Ma abbiamo parlato in questi giorni.
Spaccato.
Anzi, non è d'accordo in parte sul suo utilizzo, un'altra parte lo sarebbe e non si capisce il motivo di questa versione da parte di una coalizione civica possiamo fare il nome.
E dell'assessora, perché anche lei si è dichiarata contro il Tesoro è sicuramente un'arma pericolosa.
E il suo uso, però, ha degli effetti meno lesivi rispetto alle armi da fuoco, sono più controllabili e sicuramente potremmo definire una conquista della scienza e della legalità della legalità, un dispositivo che può neutralizzare una persona.
E per l'incolumità sia degli operatori del delle forze dell'ordine che intervengono, sia l'incolumità dei cittadini.
Senza dover utilizzare appunto delle armi da fuoco che son ben più dannose.
Tutti lo sanno, possono dare dei problemi cardiopatici donna in gravidanza, la stessa caduta in conseguenza, lo stordimento del del del colpo della del tese stesso può creare problemi, si potrebbero ovviare se si udì si agisse in in più di una persona, conoscendo bene l'arma, sapendo dove colpire eventualmente anche con dei materassini gonfiabili immediatamente vicino appunto all'aggressore al delinquente.
Per evitare che batta o sbatta, malamente, quando cade a terra, però essere contrari a priori quando ci sono, diciamo delle.
Le leggi ormai che addirittura ne utilizzano la sperimentazione anche.
All'interno della Polizia locale.
Polizia locale che qui a Bologna, in qualche modo per un blocco, perché il Comune che in qualche modo non vuole che si sperimenti, anche se appena poco distante a Calderara e a marzo di quest'anno la Giunta la Giunta, il Consiglio ha dato il via libera con un emendamento da parte del mondo della maggioranza alla sperimentazione del Tesoro alla polizia locale.
Io vorrei ricordare che, se il riflettere con lui se il Tesoro è meno lesivo rispetto a un'arma da fuoco e se la Polizia locale di fatto perché ci sono dei decreti ministeriali o ho letto non sono avvocato, però citando solo il decreto ministeriale 145 1987, dove il personale che svolge servizi di polizia locale,
E abbia a svolgere anche funzioni ausiliari di Pubblica Sicurezza, collaborando nell'ambito territoriale del comune di appartenenza, nei limiti delle proprie attribuzioni con le forze dell'ordine dello Stato, può essere dotato appunto di arma.
E anche e soprattutto per la propria difesa personale, e allora non si capisce perché un tese che dovrebbe essere meno lesivo, meno rischioso, ho detto dal questore stesso.
Rispetto appunto un'arma da fuoco, non possa essere sperimentato, essere utilizzato da dalla polizia municipale del Po, dalla Polizia locale, ma non così sicuramente possa essere preso in considerazione incarico dal Dipartimento, dal reparto insomma della Polizia locale. Poi dovrà essere individuato un formatore. Dovranno essere formati gli stessi poliziotti ad utilizzarlo quindi secondo dei protocolli secondo scienza e coscienza, come si dice quando si parla dei medici nelle loro azioni. Vorrei ricordare anche che c'è una sentenza sentenza numero 292 del 2012 il TAR proprio della Regione Emilia Romagna conferma che l'assegnazione dell'arma ad un operatore di polizia municipale è un diritto soggettivo. Cioè non si può non dare un'arma.
Un un, un, un agente di Polizia locale proprio per la propria difesa personale, allora, all'interno di un patto integrato di sicurezza, dove sicuramente i la Polizia locale può avere un ruolo di agente di sicurezza pubblico, non vedo perché anche il Dese non possa essere sperimentato nell'ottica anche di quella ordini del giorno che abbiamo presentato noi di Fratelli d'Italia.
E abbiamo suggerito una una, un di mettere insieme le pattuglie di polizia, Forze dell'Ordine e Polizia locale, quindi, dove stava per?
Grazie Consigliere, consigliera Di Pietro referendum dell'8 9 giugno 2025 prego grazie, Presidente, clausola Geppi Cucciari per la risposta che ha dato alla russa invitando Torino, ironia le persone a votare e ricordando che la democrazia è partecipazione, che votare significa prendere parte, incidere nelle scelte anziché subirle.
Princìpi che dovrebbero essere difesi e promossi da chi ricopre in Italia la seconda carica dello Stato, ma purtroppo non è andata così, il Presidente del Senato si è infatti permesso di dichiarare pubblicamente che sul referendum dell'8 e 9 giugno avrebbe fatto propaganda per sollecitare i cittadini a non andare a votare un'affermazione che richiederebbe davvero le sue dimissioni immediate.
E siccome non lo farà, perché è troppo comodo stare ai vertici senza tener conto dei princìpi costituzionali e facendo prevalere interessi di pochi a discapito dei cittadini, rispondiamo agli tutti insieme, moltiplicando il nostro impegno anche a Bologna, per portare ancora più persone a votare.
Facciamo tutti e tutte la nostra parte per le strade, tra la gente e con Porta a Porta banchetti iniziative, rispondiamo a queste sabotaggio di Stato con una grande partecipazione, perché è il modo più importante che abbiamo per difendere la democrazia e far sentire la voce di chi vuole veramente promuovere i diritti e costruire una società migliore, personalmente l'8 e il 9 giugno voterò sì, ma di fronte a queste dichiarazioni, ciò che conta e non far passare assolutamente l'idea che la politica si faccia stando a casa e favorendo l'astensionismo perché è nostro dovere operare per ridurlo. Grazie,
Grazie consigliera, Consigliere Begaj Conad persone dopo le cose prego.
Grazie Presidente.
Abbiamo appreso, ovviamente di questi 67 licenziamenti comunicati con una PEC del mondo del mondo della logistica, un mondo complicato, lo sappiamo su cui c'è ancora tanto da fare e dove c'è chi si può permettere, evidentemente, di mandare a casa le persone da un giorno all'altro in questo caso un appalto Conad,
Di Anzola, un magazzino gestito dalla cooperativa Flexi log, sul quale pare che ci sia stato una disdetta in qualche modo di questo fondo olandese.
Che quindi sostanzialmente toglie dalla disponibilità di questo appalto, il magazzino a pagare a pagare questa questa scelta a cascata dal fondo olandese, passando per Conad, passando per questa cooperativa, che si chiama Flexi log, 67 lavoratori, principalmente se non esclusivamente ma questo lo devo lo dovrei verificare di origine straniera guarda caso perché ovviamente i lavori più duri.
Nei magazzini della logistica lo fanno, li fanno principalmente le persone razionalizzate.
Che hanno manifestato nei supermercati Conad in questi giorni e anche sotto la Prefettura, dove sono passato ad ascoltare le loro le loro ragioni.
È davvero, io credo, che sia inaccettabile, inaccettabile nel nostro territorio che 67 persone possono essere mandati a casa in questo modo da un giorno all'altro con una PEC.
Quello che noi chiediamo è che anche le Istituzioni del nostro territorio prendono in carico, con gli strumenti che hanno evidentemente questa situazione e sappiamo che in questo momento Conad e Legacoop non stanno in qualche modo prendendo prendendo in mano la situazione e assumendosi nessuna responsabilità di questa di questa vicenda non vorremmo che come è accaduto in tanti altri casi poi ci sia semplicemente una sostituzione di manodopera.
Perché in tanti casi questi magazzini cosa succede che si chiude l'appalto si chiude il magazzino si riapre da un'altra parte con nuova forza lavoro più giovane, non sindacalizzata, magari o sindacalizzata con altri sindacati, magari da quelli che hanno fame, che hanno magari la vertenza aperta in un altro magazzino e questo io credo che non sia giusto che non sia giusto, perché queste persone sono dei lavoratori e delle lavoratrici che fanno un lavoro pesante alla quale ai quali noi dobbiamo dare dignità, dobbiamo rispettare la dignità di esseri umani, di lavoratori e di lavoratrici.
Quindi manifestiamo solidarietà ai lavoratori, al sindacato si Cobas, che li sta seguendo e a tutte, e tutti coloro che si trovano in queste situazioni, in un mondo complicato, dove c'è tantissimo sfruttamento come quello della logistica, dove si sono fatte tante cose anche il nostro territorio è all'avanguardia per certi versi su alcuni fronti come ovviamente penso all'Interporto, dove è stato fatto un lavoro e ce n'è tanto anche da,
Ancora da fare straordinario, però ci sono delle zone d'ombra nel nostro territorio, nella nostra regione che ancora ancora prevedono appunto situazioni, situazioni come come questo è il diritto di qualcuno appunto di mandare a casa le persone da un giorno all'altro ho concluso grazie,
Consigliere Gaigher, lettera alla città, Bologna ai nostri giovani prego, grazie Presidente, è con grande emozione e profondo senso di riconoscenza che venerdì abbiamo accolto in quest'Aula dalla lettura di lettere alla città redatta dai ragazzi e delle ragazze che hanno POR che hanno partecipato al progetto politico poetico durante la seduta del Consiglio Comunale dedicata alla festa dell'Europa. È stato un momento raro prezioso, nel quale le istituzioni, i cittadini hanno deciso non solo di ascoltare, ma di fare propria la voce di una parte della cittadinanza spesso dimenticata, che appunto quella dei giovani. La lettera non so. Spero che l'abbiano letto i colleghi è un documento straordinario, non solo per la ricchezza e la lucidità delle analisi, ma per il coraggio delle proposte, per la varietà dei temi affrontati dalla scuola alla salute mentale, dalla fragilità, la sicurezza, dall'ambiente alla coesione sociale e per la cui qualità dell'ascolto che ha saputo generali e in chi era in Aula e ha potuto ascoltare la sincerità di chi l'ha scritto, quella lettera e di chi ha voluto leggerla è un atto politico nel senso più nobile del termine, perché nasce dalla partecipazione. Si nutre del confronto che si propone come spinta al cambiamento. Per questo, come i cittadini e i cittadini, e come educatori, come amministratori o semplicemente come adulti che tengono al futuro della propria comunità. Non possiamo che esprimere soddisfazione per il fatto che il nostro Comune abbia saputo prima sostenere poi valorizzare un percorso tanto significativo, offrendogli una cornice istituzionale degna della sua importanza. Un ringraziamento quindi alla Fondazione Innovazione Urbana, Rusconi, Ghigi, all'area educazione, istruzione, nuove generazioni del Comune di Bologna e anche al Teatro dell'argine. Ma accanto a questa gratitudine sentiamo anche la necessità di esprimere una preoccupazione forte. Non possiamo non chiederci dov'erano i mezzi di informazione.
Com'è possibile che una lettera che raccoglie le voci di centinaia di giovani, presentata pubblicamente in una sede simbolo della democrazia locale, come il Consiglio comunale non abbia trovato spazio sui notiziari nei quotidiani, nei portali che ogni giorno parlano di Bologna? Viviamo in tempi in cui si scrivono chilometri di articoli sul disagio giovanile, ogni episodio di cronaca che coinvolge un adolescente, quando avviene qualcosa di grave, quando scoppia un conflitto, quando emerge un dolore, trova immediatamente spazio e rilievo. Eppure, quando quei giovani riescono, grazie al sostegno delle istituzioni, a dare forma costruttiva, la propria inquietudine, quando trasformano il malessere in pensiero, in proposte in visione tutto tace e questo è il punto su cui dovremmo riflettere con onestà, perché raccontiamo i giovani solo quando cadono e non quando si rialzano, perché ci soffermiamo sulle loro paure, ma non diamo voce alla loro intelligenza, la loro capacità di immaginare un futuro diverso in un tempo che reclama partecipazione. Non possiamo permetterci che esperienze come quelli di politico poetico restino confinati in circuiti ristretti. Per quanto appassionati e appassionanti, non basta che siano ascoltati dentro i palazzi devono essere riconosciuti anche dello spazio pubblico dell'informazione. Questa non è una polemica, ma un appello, un invito rivolto ai media locali e nazionali affinché assumano davvero come propria responsabilità, quella di raccontare anche ciò che non fa rumore, perché se c'è una notizia che merita spazio è questa dei giovani, hanno parlato, hanno pensato, hanno proposto e meritano di essere ascoltati. Allo stesso modo la politica, quella locale e quella nazionale è chiamata a fare un passo in più. Non basta dare voce ai giovani, occorre assumere ciò che dicono dentro la traiettoria del dibattito pubblico. Le parole contenute in quella lettera non sono retorica, sono contenuti veri articolati concreti. Dimenticarli significherebbe ancora una volta che dire ai giovani che possono parlare sì, ma che a loro e ma che le loro parole non cambieranno nulla, e questo sarebbe il tradimento peggiore a questa generazione. Per questo oggi vogliamo rinnovare un impegno. Era già era. Una richiesta che le parole lette in Consiglio comunale non restino sospese, che non siano archiviate come esercizio simbolico, ma diventino materia viva da portare nei programmi politici, nei dibattiti i cittadini nelle redazioni giornalistiche, perché quei ragazzi e quelle ragazze ci sono e ce ne siamo accorti. Anche questo sì, ovviamente conta qualcosa per quanto possibile. Io dico che il nostro Gruppo, la maggioranza di questo Consiglio comunale, c'è e sarà sempre al loro fianco, grazie Presidente.
Grazie Consigliere Gaigher.
Consigliere Blè Cayman, testimone per Gaza, prego.
Grazie Presidente, sì, abbiamo appreso della dell'appello del Comitato regionale per le onoranze ai caduti di Marzabotto, fatto del 25 aprile per una manifestazione nazionale per Gaza da svolgersi appunto a Montesole, noi crediamo che ovviamente sia necessario continuare a mobilitarsi, eravamo in piazza Galvani c'eravamo a tutte le manifestazioni che ci sono state praticamente anche anche quelle nazionali a Roma,
E quindi non possiamo che insomma cogliere in qualche modo il fatto che, se a Marzabotto ci sarà una manifestazione nazionale,
Prova okay, crediamo che crediamo che sia importante, appunto, che che tutte e tutti si possano mobilitare a chi è pronto in qualche modo immediatamente a far polemica rispetto a acqua, a questi, a questi appelli diciamo che il problema è che le piazze non sono abbastanza non il contrario ovviamente e che a queste piazze non è stata data risposta da parte del nostro Governo dell'Unione europea grazie.
Grazie, Consigliere prossimo intervento è del Consigliere, Diaco, anziani e welfare, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente, abbiamo detto stamattina la la, l'intervista dell'assessora Isabella Conti della Regione Emilia Romagna proprio su quello che riguarda il tema degli anziani e il tema del welfare. È un tema che ha aperto un dibattito, un dibattito che in realtà non si è mai chiuso sul sulla nostra Regione, ma soprattutto anche sul sul nostro territorio. Sappiamo benissimo oggi e i dati credo, dei demografi bovini e ci insegna che parlano in maniera attenta e che da qui ai prossimi anni il numero del della popolazione tenderà sempre di più ad aumentare. Degli anziani sono nella nella nostra città e sul e sul nostro territorio. Oggi i 220.000 sono i dati che sono stati.
Emanati che oggi sono in di cui della Regione sono in possesso per quello che riguarda le persone non autosufficienti. Si pensa che da qui ai prossimi 15 18 vent'anni si arriverà a 370.000, che significa un numero che veramente fa fa paura, quasi il doppio rispetto alla situazione attuale, ed è chiaro che.
Il il fatto che comunque le risorse tendono sempre di più a a diminuire, invece i costi per la cura sono sempre di più in aumento, è chiaro che bisogna in qualche modo lanciare qualche proposta e su questo l'Assessore acconti lo ha fatto lo ha fatto stamane proprio dicendo chiedendo proprio che non basta semplicemente mettere le risorse ma serve anche quel coraggio di cambiare altrimenti sarà una catastrofe sociale e questo è un,
Una un appello che ha voluto rivolgere con una serie di proposte, poi non solo alla agli enti locali, ma anche al mondo, ai corpi intermedi e le terzo settore ai sindacati, su quello che riguarda oggi il, la riorganizzazione dei servizi,
È stato chiesto anche si parla di un contributo da chiedere da 200 fino a 600 euro all'anno, al al all'over 65 sono proposte chiaramente poi qui l'auspicio che davvero si possa aprire un dibattito, a partire da domani, anche nella nostra città, e quindi un dibattito in cui l'Amministrazione, insieme agli altri enti locali, insieme ai corpi intermedi su quello che riguarda oggi la riorganizzazione dei servizi alla persona, sappiamo benissimo, oggi i dati sono chiari, 16.000 le persone che oggi sono.
Sono si trovano presso le CRA e quelle pubbliche e stiamo parlando di 15.000 in quelle private stiamo parlando di una popolazione di 31 32.000 persone che usufruiscono, che sono si trovano presso queste strutture, ma c'è anche un altro dato che è quello che ci preoccupa quel quel 190.000 cittadini che oggi non lo so non autosufficienti e che hanno bisogno di assistenza. Io credo che su questo, come dire, l'appello rivolto dall'assessore è quella di mettere a un tavolo tutti i vari soggetti, soprattutto anche in quello che riguarda il tema dei carichi. Per sul tema sul tema delle badanti e i numeri e i numeri parlano in qualche modo in maniera chiara e attenta. Dopo il Covid c'è stato una diminuzione dei contratti su quello che riguarda anche il contratto delle badanti e quindi si parla ancora di emersione del lavoro nero. Allora l'appello della Regione è proprio quello di mettere insieme una serie di servizi pubblico privato per cercare di lavorare insieme. E c'è un dato, un altro dato che è preoccupante quello delle dimissioni volontarie. Abbiamo visto quanto 6.380 le dimissioni volontarie di cui 2000 papà 4.370 sono mamme. Questo è un dato che la Regione Emilia Romagna aveva fatto uscire qualche anno fa e il numero tende sempre di più ad aumentare tante di queste mamme perché devono conciliare oggi le politiche di conciliazione, vita lavoro, ma soprattutto 80 di loro sono quelle che poi andranno a ricoprire quella figura del caregiver. Quindi che credo che l'appello della Regione Emilia Romagna dell'assessore acconti è proprio quello di rimettere al centro dell'attenzione il tema del welfare e della riorganizzazione e di trovare strumenti e risorse che possono rispondere alle esigenze dei tanti dei tanti.
Cittadini dei carichi vere, delle persone fragili che ci sono anche nella nella nostra regione e nel nostro territorio. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, i prossimi due interventi sono del Consigliere Mazzanti, i prima su un tema piazza 8 agosto, piazzola il degrado e la sicurezza degli intorno, prego Consigliere.
Grazie Presidente, l'altro giorno ho visto un servizio e poi è uscito sulla stampa questa cosa di piazza 8 agosto debbo dire che la cosa mi ha colpito perché dalla rappresentante, come dice qualificata dei dei cittadini residenti, l'indipendenza, si è chiesto lo spostamento della piazzola, sapete perché mi fa scappare da ridere perché quando abbiamo spostato la piazzola per fare il parcheggio,
Da parte del centrodestra che ha sponsorizzato questa iniziativa c'è stata la rivolta pareva che quei non si potessero muovere, guai guai a fare quel parcheggio,
Questa volta ci ha fatto una campagna elettorale su quello, se vi ricordate, oggi mi sento dire questo, vediamo Confesercenti Ascom e la libera associazione degli ambulanti, che cosa dirà, ma la cosa, l'altra cosa che esce è la mancanza di sicurezza e qui torna a cascare il problema anche perché in quel caso piazza tutto agosto visto che vicinissima all'autorità di pubblica sicurezza dopo quel che ha detto il questore, dopo quel che dicono i sindacati di Polizia, checché ne dica,
Le dichiarazioni del Ministro Apolonia mancano 150 agenti di Polizia di Stato, senza contare i Carabinieri e quant'altro. Sono i numeri che dalle organizzazioni sindacali non smentiti, poi capisco che Elisei ha fatto quel comunicato stampa che è esattamente l'opposto di quel che dico chi opera lì, quello che dice il questore, ma tutto fa brodo la strumentalità, si sa, è di casa in quel gruppo di persone, ma il problema è come affrontare piazza. 8 agosto ho verificato se erano state fatte richieste le associazioni dei commercianti da parte dei residenti. Non mi risulta, mi risulta che ci sia una Consulta che verifica l'attività e quant'altro. Sarà mia cura chiederlo anziché fare o dire cose come lo spostamento del trasporto da parte di chi sia l'altro giorno. Assolutamente guai sotto camion ambulante, ricordo e finisco con lo scontro fisico che ci fu lì fuori fra esponenti di centrodestra, vigili urbani, piazzo Lai, che tra l'altro uno di questi ce li ha presi con me. Poi mi chiedo scusa prima pur di querele che loro non volevano ridurre il numero, come invece la legge consentiva di farlo per liberare la piazzola. Da questo guarda te, siccome si cambia velocemente sull'altare della strumentalità. Grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Zontini a Borgo Panigale ira, dei residenti per il caos, cantieri, prego, Consigliere.
Grazie Presidente e non si supera sorprendiamo, ma ancora una volta siamo qui a parlare dei disagi che sono causati dai cantieri del tram, purtroppo Borgo Panigale, una delle zone e ovviamente più colpite, dato che sta subendo la parte una parte rilevante di tutti i cantieri a partire appunto dal deposito che dall'incrocio tra via Marco milioni più 2000 Persicetana arriva fino a Santa Viola e oltre.
Però, questa volta i disagi che vengono creati sono, oserei dire, inaccettabili, perché non soltanto ci sono già da mesi e ovviamente, i disagi legati a sensi di marcia alternati. I sensi di marcia unici abbiamo visto marciapiedi che sostanzialmente in basi dei cantieri, impedivano addirittura l'accesso in alcuni negozi ed esercizi commerciali e adesso siamo arrivati in una fase purtroppo molto intensa e della cantierizzazione e infatti da oggi il tratto di via Emilio Lepido, compreso tra via Caduti, diamole e via Ducati, si potrà percorrere solo verso la periferia. Peraltro, questo è un assetto che rimarrà anche con il tram in esercizio e questa modifica nei impattare, soprattutto sulla circolazione dei mezzi pubblici verso il centro città. In particolare. Le perplessità che sono state espresse dai residenti, anche nel corso di una riunione lo scorso mercoledì, con l'Assessore Campaniello e la presidente Gaggioli, sono le leggi ci da decisioni di indirizzare le linee del trasporto pubblico. Faccio un elenco perché rilevanti il bus 23 79 179 51 80 87, a cui si aggiungono gli extraurbani sul percorso alternativo di viale De Gasperi. Questo significa che da lì i mezzi porte si porteranno su viale Togliatti, per poi rientrare attraverso vie della pietra su Emilia Ponente. Questa è una deviazione a parte, come è comprensibile e lunghissima, e che impatta in modo rilevante, tanto è vero che persino e l'assessore Campagnoli o nel corso della riunione, per quanto riportato dalla stampa, come dire, preso atto del fatto che le persone dovranno calcolare i tempi diversi di percorrenza per raggiungere le loro destinazioni. Quindi, ancora una volta, chiaramente, saranno i cittadini a pagarne le conseguenze e a doversi riorganizzare. Ma il tema è che questa deviazione non prevede fermate intermedie sulle strade a tre corsie, quindi sulle sul cosiddetto stradone e per motivi di sicurezza e perché su quel lato non si un insistono abitazioni, queste le precisazioni dell'Assessore. I cittadini hanno comunque ha avanzato una proposta di verificare se invece esiste la possibilità di inserire una fermata sui De Gasperi all'altezza dello store Ducati, quantomeno per evitare che vi siano oramai arriviamo a chilometri praticamente di tragitti, in assenza di fermate dell'autobus. Però questo pensiamo cosa possa comportare non soltanto per tutti i cittadini, ma a maggior ragione per chi più anziano o e con qualche difficoltà motoria, deve percorrere un chilometro a piedi per arrivare a una fermata dell'autobus. Quello che noi vogliamo fare è ancora una volta a sollecitare la Giunta ad intervenire per limitare questi disagi e quindi presentiamo oggi un ordine del giorno. La trattazione immediata, proprio per chiedere che siano immediatamente valutate tutte le possibilità e realizzabili attuabili per limitare questo disagio, inclusa la predisposizione di fermate intermedie rispetto all'assetto attualmente previsto grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti le politiche abitative vive mondezza, bolognese, nazionale, prego.
È velocissimo,
L'intervento è molto semplice e abbiamo visto che l'elaborazione della legge regionale, altre realtà, si stanno già muovendo sugli affitti brevi e contemporaneamente la normativa vigente. Cercare di farle applicare nel modo più stretto possibile, cioè serio, facesse appiccato in modo ferreo. Così ci chiedono, ad esempio, le associazioni degli albergatori. Chi ha un rapporto regolare di affitto o vuole avere rapporti irregolari contro una concorrenza sleale, dobbiamo farlo, dobbiamo farlo assolutamente, dobbiamo muoverci su questa strada e soprattutto sulle politiche abitative. Speriamo che gli incontri a Bruxelles e l'Europa si commuove rispetto alla situazione abitativa. Avete visto recentemente dei servizi televisivi sulla terza rete di come in Italia se ne frega completamente di Finanziaria. Edilizia pubblica, l'edilizia sociale e abbiamo esempi di Paesi europei, soprattutto nel Nord Europa, dove l'edilizia sociale arriva al 28 30%, per cui è chiaro che questo Governo ha tolto i fondi. Contributo affitto ne ha combinate di ogni spero che prima o poi qualcuno si decida e comunque che almeno una risposta deriva da Bruxelles, così codifichiamo in via definitiva che questo Governo, la Meloni, Salvini e compagnia non gliene può fregare di meno delle politiche abitative. C'è la gente in mezzo alla strada sarangi, i Comuni, tutti di destra, di sinistra, di centro, fanno quel che possono in seguito anche i tagli al bilancio, l'unico che non fa niente in modo vergognoso, scandaloso, con delle bugie continui questo Governo nazionale che ora che si vergogni.
Consigliere, consigliera, Scarano.
Palazzina Liberty, decadenza di un gioiello, cittadino, prego.
Sì, grazie Presidente, intervengo per l'ennesima volta su questo tema, io penso che tutti conoscano Bologna per la sua anima medievale, è fatta di torri e di palazzi merlati, eppure il viaggio nello stive, nello stile liberty, in questa città fa scoprire ed apprezzare quanto la corrente artistica di respiro europeo fortemente decorativa si iniziò a parlare all'epoca delle Città Giardino, è ispirata quindi alla natura, sia viva e florida e con la palazzina Liberty dei Giardini Margherita, opera dell'architetto Collamarini risale al 1.894.
Al posto di un vecchio chalet è andato distrutto in un incendio e l'idea era ambiziosa, era quella di offrire un lussuoso caffè-ristorante con sale adibite a ricevimenti. Sono più di 10 anni che parlo della Palazzina dei Giardini, Margherita, testimonianza pregevole del trionfo del Liberty in città.
Io, dinanzi al bello, mi emoziono e penso che abbiamo la fortuna di vivere in una città che, architettonicamente, parlando emozioni, spesso ecco perché sale proprio la mia amarezza e anche la mia rabbia, non tanto come il Comune di Bologna scelga da tantissimi anni di non intervenire nonostante da tanto tempo avesse promesso di farlo a bilancio puntualmente c'è una cifra che viene destinata alla Palazzina Liberty,
Poi durante l'anno questa cifra scompare e viene impiegata in altri progetti di anno in anno. Io continuo a chiedere, ma la palazzina Liberty niente, la palazzina Liberty muore sotto un'impalcatura terribile, non so se qualcuno di voi è stato in questi giorni a giardini e terrazze, è uno scempio vedere.
Un emblema del liberty stupendo questo, questa palazzina che si erge all'interno del giardino centrale della città, sotto un'impalcatura arrugginita, in mezzo alla sporcizia e al degrado. Io penso che sia una totale vergogna che fa male al cuore. Ci sono delle anche delle associazioni. Penso che sia progetto Incredible che operano lì dentro anche l'accesso di queste associazioni in questi spazi angusti e pericolose. Per me non ci sono neanche le condizioni igienico sanitarie per poi poter permettere l'accesso di operatori e bambini, visto che nella quotidianità si portano dei bambini in quegli spazi. Ho letto l'appello di una professoressa, un appello accorato inviato al Sindaco all'Assessore, aree all'Assessore Borsari per una colletta. Io ho presentato non so più neanch'io quanti ordini del giorno sollecitare l'Amministrazione a valutare anche un progetto che coinvolgesse dei privati dei finanziatori. Se davvero non c'è la volontà di impiegare soldi pubblici. Ecco, tornerò farlo anche quest'oggi, portando avanti una delle mie battaglie che non ha mai ricevuto risposta né in quest'Aula né altrove, presentando un ordine del giorno per il quale non chiedo la trattazione immediata, perché spero che venga affrontato e discusso nella Commissione competente. Grazie.
Grazie consigliera.
Consigliere Mazzanti, tram la città, la mobilità dolce.
Consigliere Mazzanti.
Tocca a me.
Tra mobilità dolce veramente ormai siamo chiaramente queste cose abbastanza drammatica, questa storia delle rotaie, voglio ringraziare intanto Salvaciclisti per quel flashmob che ha fatto che veramente bello.
Dico anche che le ultime rotaie sono state tolte nel 1980 le ultime.
Che guarda caso non succedeva nulla,
Oltretutto debbo dire e questo va ampiamente detto, i disagi ci sono, ma veramente su questo delle rotaie veramente siamo al ridicolo. In tutto il mondo ci sono i, tranne in tutto il mondo, sono in realtà, io credo che ci sia bisogno solo di una cosa, di stare attenti, guardare poi, certo, ci può anche essere della segnaletica, ma veramente su questo aver creato un caso no, sapendo che Bologna ha avuto sin dal 1964 e il tram e dopo le rotaie per lungo tempo sono rimaste, vi ricordate tutti vi siete bolognesi e il do il gioco era molto semplice. La gente accompagnava questo, quindi io credo che bisogna andare avanti e fare anche campagne di informazione, ma veramente la strumentalità per fare passare ai cittadini come istituti degli ubriachi che non sanno gestire le situazioni grazie a Dio, non è così. Noi procediamo e andiamo avanti, andiamo avanti convinti che sia importante la mobilità dolce, non inquinamento, la capacità di carico, tutte cose fondamentali. L'altra cosa è andare avanti con.
Grazie, consigliere, consigliere Venturi, ambulanza bloccata, prego.
Bene, grazie Presidente, oggi porto in Aula una riflessione amara, ma necessarie. A Bologna ormai sembra diventato vietato sentirsi male, questa la, un'affermazione corretta. Questa è la sensazione, infatti, che si respira tra i cittadini, soprattutto in zone come via San Felice via Saffi, dove i cantieri del tram, in particolare quelli della linea rossa, stanno paralizzando la mobilità cittadina, compromettendo perfino l'intervento dei mezzi di soccorso piuttosto che delle forze dell'ordine. Abbiamo visto ambulanze, infatti, come riportavano i media locali incastrate sotto i portici, abbiamo visto Vigili del fuoco in difficoltà e forze dell'ordine bloccate nel traffico, impossibilitati a raggiungere i luoghi di emergenza. Tutto questo, vedete, non è solo inaccettabile, ma è estremamente pericoloso per chiunque si trovasse oggi ad incorrere in una situazione di emergenza, vuoi per questioni sanitarie, vuoi per questioni di sicurezza.
E pertanto noi quello che posso dire è che non ci opponiamo. Vedete, alle grandi opere per principio questo assolutamente no, ma chi governa una città ha però il dovere di coniugare l'ambizione progettuale con la gestione concreta della quotidianità, con la vita delle persone che quotidianamente si trovano ad abitare, a vivere questa città per lavoro o anche per diletto. Non si può infatti sacrificare, vedete il diritto alla salute e alla sicurezza sull'altare della propaganda infrastrutturale e cause che a Bologna, purtroppo, spesso avviene. La sensazione è che sia mancato quindi completamente un piano B, nessuna corsia alternativa, nessun corridoio di emergenza efficace, nessuna strategia che garantisca la continuità dei servizi essenziali, come appunto quelli della salute e della sicurezza. Come prima dicevo, mentre la città e oggi un cantiere aperto sottosopra,
E non si tratta solo dei cantieri del tram, pensiamo anche ad altre opere importanti, quali il ponte lungo che è chiuso da anni senza ad oggi una Real una prospettiva concreta di riapertura, ci vengono dati dagli annunci molto spesso, ma ad oggi questo ponte è chiuso col traffico deviato e chi abita in zona quotidianamente si trova ad affrontare tutti i disagi che ne conseguono pensiamo alla Garisenda, alla torre Garisenda collabori,
Infiniti ritardi che lasciano intere zone del centro storico in balia dell'incertezza, con una situazione che ancora deve essere definita con esattezza.
Si è parlato di tralicci che verranno installati, si è parlato di messa in sicurezza della torre di lavori che partiranno fatto sta oggi, abbiamo il centro storico che è paralizzato e, come ci insegnano i cittadini e i commercianti e residenti a non la vita sconvolta anche in questa zona vedete, in altri Paesi anche in condizioni più estreme, si ricostruisce un ponte in poche settimane e anche in Italia abbiamo visto col ponte Morandi com'è possibile fare un ponte in tempi rapidi e allora mi chiedo perché per un'opera come il Ponte Lungo ci si mette così tanto con anni di lavori,
Bologna, invece sembra condannata a un'eterna attesa. Siamo in questo limbo dove qualunque lavoro impiega del tempo prolungato eccessivamente lungo, senza informazioni precise, e nel frattempo i cittadini però si chiede sempre pazienza, ma la pazienza, Presidente, mi rivolgo a lei, ma ovviamente a tutta l'Aula ha un limite e che va chi abita in questa città, chi ci lavora che l'attraversano? Ogni giorno è stanco stanco di promesso stanco di slogan stanco di una gestione che sembra più concentrata sul racconto che sulla realtà, una realtà che è fatta di proclami di annunci a cui però seguono dei lavori, che sono troppo troppo lenti e più che altro ripeto, ma anche un piano B, ma anche un'alternativa come per la questione sicurezza, come per la questione delle forze dell'ordine, che non possono rischiare di rimanere incastrate sotto un portico, con un'autoambulanza, per soccorrere una persona che potremmo essere noi stessi, un nostro caro o un cittadino della città che siamo chiamati ad amministrare. È giunto il momento, quindi, di prendere di pretendere più competenza, più concretezza e, soprattutto rispetto per chi vive a Bologna, perché i bolognesi sapranno giudicare e qua. Non si tratta di una questione ideologica e guardate bene, si tratta di quello che viene fatto, delle politiche che quotidianamente si ripercuotono sulla loro vita, sulla loro salute e non si tratta di una parte politica piuttosto che di un'altra, ma si tratta di semplice buonsenso.
I bolognesi sapranno giudicare quando sarà il momento, ma intanto sarebbe nostro compito dare voce al loro disagio ed è quello che oggi sto cercando di fare in quest'Aula che quotidianamente portiamo avanti, perché sono dei gridi di allarme, è quello dei cittadini che anche risiedono e non riescono a spostarsi e quindi questi fenomeni che si sono verificati recentemente con le forze dell'ordine piuttosto che le ambulanze che non riuscivano a soccorrere qualcosa di molto grave grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Zontini, i mezzi di soccorso è ancora fermo in via Saffi, prego.
Grazie Presidente, mi collego al tema sollevato anche ora dal collega Venturi. È vietato appunto sentirsi male, proprio perché in alcune zone, in particolare in via Saffi, ma anche San Felice ambulante, i vigili del fuoco e altri mezzi non possono accedere alle aree condominiali. Continuano e il disastro dei cantieri continuano, i disagi gravi per i cittadini che devono subirli, e in tutto questo le parole del Sindaco e le persone sono stati ci vorrà tempo per abituarsi. Il Sindaco, l'ha detto qualche giorno fa, parlando appunto dei nuovi cantieri che si sono estesi nell'area di Porta San Felice, sono iniziati proprio il 5 maggio. I disagi prosieguo lo abbiamo visto immagini ancora una volta di mezzi di soccorso, autoambulanze automediche, ferme sotto i portici di via Saffi, perché non possono sostare nell'unica corsia che va in direzione centro e, tra l'altro, dovendo obbligatoriamente su stare sotto i portici, hanno bloccato anche di opportuni di condomini che appunto persone che si sono lamentati di non potere, nemmeno uscire di casa e la sostanza, come riporta un articolo del Carlino, è che la scena dell'ambulanza quasi incontrata sotto i portici a causa dell'impossibilità di fermarsi altrove continua a essere identica, anche se di tempo ne è passato dal primo pezzettoni del cantiere e la scena è identica. Si era visto lo scorso anno, era tornata a gennaio. Si ripresenta ora il tema qui è trovare delle soluzioni. Per questo anche oggi sollecitiamo nuovamente l'Amministrazione, presentiamo un ordine del giorno proprio perché valuti la possibilità, come peraltro suggerite dai cittadini, di riaprire, almeno in alcuni punti, la parte del cantiere che è già terminata, quindi, dove la posa delle rotaie è già stata completata che è chiusa con delle reti arancioni. Non si capisce per altri motivo e creare degli slarghi dove almeno i mezzi di soccorso possano sostare. Sì, possiamo evitare che prima o poi avvengano delle tragedie più e gravi dei disagi che già vediamo oggi. Grazie,
Grazie consigliera consigliera Scarano piazza 8 agosto, è degrado, sì, grazie Presidente. Sabato il collega Sassone si è recato in piazza 8 agosto. Ho sollecitato da residenti e commercianti stremati, ma che, giustamente, non vogliono arrendersi a una situazione di degrado che va oltre ogni immaginazione e che non si limita alle giornate del mercato della Piazzola. Questo deve essere ben chiaro, la cui riqualificazione ormai è palese, è stato un autentico fallimento, ma è ormai esteso a tutta la settimana, anche a causa dei cantieri di via Indipendenza. Ci sono dei furgoni perennemente parcheggiati senza permessi irregolari anche nelle altre giornate, che quindi creano una sorta di protezione e al di là di quei furgoni sotto il portico, ci sono scene di continuo bivacco, spaccio il tutto in assenza di controlli. Questi cittadini anni fanno presentato anche delle pelli petizioni hanno sollecitato l'Amministrazione intervenire la mattina che apre la propria attività. Si trova davanti uno spettacolo assurdo che non merita nessuno, ancor più chi paga le tasse e lavoro dignitosamente come Fratelli d'Italia ci adopereremo in tutti i modi. Solleciteremo il Comune e la Polizia locale affinché quella zona possa avere garantite le condizioni minime di decoro e sicurezza.
Grazie consigliera, consigliere Caracciolo, nell'ultimo intervento di inizio seduta di oggi, il caso Bologna, almeno il 40, il 47% dei reati, è opera di stranieri, prego.
Grazie.
A Bologna c'è il problema sicurezza, e questo è inutile che lo ricordiamo perché più ricche.
Per chi legge?
Quotidiani di altri capoluoghi, altri capoluoghi di Provincia, ci si rende conto che Bologna veramente e al al punto primo io che leggo per motivi anche di sport.
Il Mattino in Roma di Napoli direi che c'è più delinquenza a Bologna che a Napoli i, che è tutto dire.
Quindi il Comune cosa fa si limita a dire che bisogna interpellare soprattutto delle forze dell'ordine, che il problema non è del Comune e delle forze dell'ordine, ma c'è stato un buonismo finora che irripetibile e da questo purismo derivano tutte le situazioni critiche cui noi osserviamo tutti i circuiti, chiaramente.
Il Viminale ha condiviso altri no, alcuni numeri che riguardano il 24 in tutto il territorio metropolitano sono state arrestate o denunciate 19.000 persone, tra cui 8.911 stranieri, cioè il 47% del totale, quindi non è vero che gli stranieri non contribuiscono in maniera determinante a creare queste problematiche è vero che sono loro spesso a crearne e sono in aumento del 7 5% rispetto al 23 quando furono 8.272.
È ancora su 10 soggetti arrestati o denunciati per omicidio volontario, gli stranieri sono al 40%.
Tra i 225 puliti per violenza sessuale 134 non sono cittadini italiani, 2.558 le persone arrestate o denunciate per furto e 1.544 di sapere, 742 quelle perseguite per rapina con 466 non italiani, 1.269 responsabili di reati legati sostanze stupefacenti e di questi 882 stranieri, 69. Il 5%, il Ministero dell'interno e in campo e a dicembre ha invitato quasi un centinaio di poliziotti, i suoi ispettori di agenti sotto l'equatore 41 per la questura 43 per la Polizia ferroviaria erano decine lo spazio in altri uffici, sono 70 invece gli ultimi i carabinieri arrivarci a preparare in città, poi c'è il progetto Strade sicure che coinvolge il Bologna e Provincia e 121 militari attivi del partenariato. I luoghi più sensibili.
Questo, che capita a Bologna, accade per le politiche razziste.
Del PD,
Non c'è dubbio quindi cosa chiedo, io io chiedo che si faccia, ci facciano riunione.
Nei quartieri più sensibili.
A queste problematiche, per chiedere il parere ai cittadini di cosa ne pensano della situazione e se possono dare utili consigli per cercare di non dico di annullare, ma di diminuire questo fenomeno.
Che vengano coinvolte il prefetto e il questore con apposite riunioni allo scopo di adottare gli opportuni provvedimenti. Ci dice che non è vero che ci sono le baby-gang, ma anche le baby-gang contribuiscono a creare un clima di instabilità, e devo dire che mi dispiace prendere atto di questa situazione perché anche noi noi dobbiamo tutelare come il PD e come gli altri partiti di governo attuale titolare i cittadini, ma questo non ci sembra il modo di tutelare con questa politica alla ripeto razzista,
Che tende sempre a giustificare e mai a condannare apertamente coloro che si rendono responsabili di questi reati, grazie.
Grazie Consigliere allora a questo punto e abbiamo avuto prima dei problemi, appunto, di audio, per cui non abbiamo potuto far parlare i Consiglieri che erano collegati da casa, chiedo prima la cortesia al consigliere Santori che doveva ancora dare la presenza se può accendere la telecamera e dare presente,
Proseguiamo, allora proverei, recuperiamo gli interventi dei consiglieri che appunto sono in videoconferenza il primo e il Consigliere Cima gli ottant'anni della liberazione del campo di concentramento di Mauthausen ah, ecco, vedo il consigliere Santori, mi scusi non ho sentito bene sono qua,
Perfetto, grazie.
Ora lascio la parola al Consigliere Cima, prego.
Consigliere, Cima si sente.
Sì, proviamo a proseguire quello consigliere Bernagozzi, spero che si senta.
Voi mi sentite sì, grazie perfetto, allora sono tre interventi e il primo e il Titolo dal titolo l'Italia non è un Paese per donne, prego consigliera.
Grazie Presidente, sì, l'Italia non è un Paese per donne e IE ieri era la festa della mamma.
E come al solito si sono, diciamo susseguiti messaggi anche da parte delle istituzioni e ma diciamoci la verità, alle donne che scelgono di essere madre e non hanno bisogno di messaggi né tantomeno di pacche sulle spalle, ma di politiche che semmai tutelino la percentuale di donne madri che lavorano attualmente pari a 62 virgola per 100 per darvi un dato di raffronto, quella degli uomini padri è del 91,5%. Forse sarebbe il caso di chiederci il perché non è solo certamente, anche se sicuramente influisce la disparità di retribuzione, che comunque resta un dato strutturale e che colpisce indistintamente le donne, a prescindere che esse siano madri oppure no, ma siamo consapevoli, ad esempio, che spesso sono le dimissioni volontarie tra virgolette delle mamme con bambini di meno di un anno. È una scelta quasi obbligata. Ha sostenuto, tra l'altro dal nostro Stato italiano, che lei invita di fatto a uscire dal mercato del lavoro anziché invitarla a rimanere, magari ragionando su maggiore flessibilità, servizi e maggiore redistribuzione del carico di cura. Su questo e quindi mi sento di accogliere e rilanciare la proposta che è stata fatta nei giorni scorsi dalla consigliera regionale Simona Lembi, rispetto a una una legge regionale di contrasto, le dimissioni volontarie, quando appunto si diventa genitori. La maternità deve rimanere una scelta libera e consapevole delle donne e mentre in questo Paese, come tra l'altro altri Paesi occidentali che assomigliano sempre di più ai paesi, diciamo che tanto non occidentali che tanto vi erano ancora si fatica ad esigere la libertà di scelta sul proprio corpo. In tema di interruzione volontaria di gravidanza e si fa ancora fatica ad accedere ai trattamenti, ad esempio per la fecondazione assistita, che ricordo solamente dal 1 gennaio 2025, quindi, dopo vent'anni dalla promulgazione della legge, 40, che è profondamente discriminante ed è stata corretta solo in parte dalla Corte costituzionale, finalmente sono passati, appunto nei LEA può essere garantito un accesso.
Non gratuito, ma sicuramente a prezzi moderati. E sorrido pensando a chi ha sempre detto che l'Agip, con la GPA, si comprano i bambini. Evidentemente non ha mai affrontato i costi di una PMA in Italia e all'estero prima di questa norma. E no, l'Italia non è un Paese per donne, anche perché siamo di fronte all'ennesimo femminicidio terminato con un suicidio, a dimostrazione che le pene imboccare la sola azione securitaria non è un deterrente alla violenza e ai femminicidi, semmai fa riflettere che commettono, ossia un uomo che già colpevole di questo reato attualmente, in premesso lavoro per introdursi nella società. Ancora una volta, mi dispiace dirlo ora la reazione è totalmente fuorviante. Il tema non è come buttare la chiave. Infatti, molti di questi femminicidi spesso si concludono, tra l'altro, con un suicidio, quindi niente di ferma, ma è educare e in questo caso rieducare al rispetto all'affettività, alla differenza, la sessualità. L'educazione non può essere una scelta, ma è la risposta e tutte le istituzioni non possono più stare a guardare ciò che accade ogni giorno nel nostro Paese, che non è un Paese per donne, ci vogliamo in salute indipendenti, economicamente libere e vive, ci vogliamo, vive grazie.
Grazie consigliera, il prossimo intervento è sempre suo sul tema premio Tina Anselmi, prego si sia svolta amarti discorso la nona edizione del Premio Tina Anselmi, ideato da Houthi, che ricordo tra l'altro quest'anno compie settant'anni e su questo vorrei proporre ancora udienza conoscitiva. Ci fu un premio per celebrare il lavoro femminile, anche e soprattutto in quei luoghi in cui stesso e per troppo tempo le competenze al femminile non hanno trovato il posto giusto. Spazio di riconoscimento con storie di lotta agli stereotipi e di diseguaglianza, come la disparità salariale, nel solco appunto della prima amministra donna, Tina Anselmi, che per prima, nel 1977, firmò proprio una legge per la parità salariale e parità di trattamento nei luoghi di lavoro. Quindi una strada ancora tutta in salita.
Grazie consigliera sull'ultimo intervento, sul tema, Giornata mondiale fibromialgia, prego.
Sì, nonostante il riconoscimento da parte dell'OMS in molti Paesi come l'Italia, la fibromialgia non è ancora nei LEA e questo impedisce purtroppo di poter accedere a diagnosi precoce e alle cure, anche alle tutele.
Una malattia, don loro esistiamo anche un po' di Dante, spesso, pur non essendo appunto riconosciuto come tale, questo Consiglio ha sempre mostrato un impegno trasversale e un'attenzione su questo tema che, ricordo, colpisce più frequentemente le donne e ringrazio anch'io Barbara su 16 AQ che ha portato all'attenzione con generosità e impegno questo tema e ringrazio il collega De Biase che su questo è sempre stato in prima linea e insieme a lui rinnoviamo quell'impegno affinché questa malattia sia riconosciuta anche a livello nazionale, inserita nei LEA, e saremo al fianco di queste grandi e strepitose donne in questa battaglia perché si è fatta tutti insieme e siamo sicuri che davvero si potrà vincere grazie.
Grazie consigliera.
Provo a recuperare il Consigliere Cima se ci sente videoconferenza per l'intervento sugli 80 anni della liberazione del campo di concentramento di Mauthausen.
Niente, allora proseguiamo, questi erano gli ultimi interventi di inizio seduta, nel corso dei quali sono stati presentati tre ordini del giorno.
Prima di ascoltare le emozioni eventuali completo, diciamo così, le formalità con la nomina dei degli scrutatori che non l'abbiamo fatto all'inizio seduta, se nulla osta e nominiamo Foresti Larghetti piazza.
Grazie.
Dicevo, appunto sono stati presentati tre ordini del giorno, uno è già arrivato, gli altri due sono in arrivo e chiedo se vogliamo fare una pausa, quanto magari prego consigliera Di Giacomi. Grazie, grazie, Presidente, stavamo cercando appunto di contattare il collega c'è, ma che forse ha avuto qualche problema di connessione, ma capiamo che, insomma, se se non ci sono risposte immediate si può andare avanti, chiederemo una pausa di una mezz'ora, visto che, insomma, devono ancora arrivare gli ordini del giorno per cui poi.
Ne aspettiamo sia alle 3:20, grazie,
Perfetto, allora, su nostra sospendiamo i lavori e riprendiamo alle 15:20 grazie.
Allora proviamo a riprendere i lavori della seduta, anche se abbiamo ancora dei problemi tecnici di audio, soprattutto per chi deve intervenire da casa.
Però proviamo a riprendere dunque, nel corso degli interventi di inizio seduta sono stati presentati tre ordini del giorno.
Chiedo cortesia ai colleghi di prendere posto e fare silenzio, grazie il primo ordine del giorno a prima firma, De Biase ordini del giorno per dedicare una panchina alla sensibilizzazione verso la sindrome fibromialgica.
Lo dici numero 2 prima firma Zontini ordini del giorno per ridurre le distanze tra le fermate bus nel quartiere Borgo Panigale-Reno o di G. Numero tra Giuntini ordini del giorno per aprire la carreggiata di via Saffi occupata dalle rotaie, partiamo quindi dal primo ordine del giorno a prima firma De Biase per l'ammissibilità ai lavori del Consiglio chiedo se ci sono interventi contrari all'IMU all'INAM, all'ammissibilità.
Non vedo prenotazioni, quindi apriamo la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno 1 a prima firma De Biase, prego.
Ricordo ai colleghi che sono in videoconferenza di aprire le telecamere quando votano.
Puntini, ho sentito un filmino, vedete non assente no.
Neanche votare può anche di quella Troia.
Già cominciato le votazioni, punto eh eh ah, ecco, dicevo, è aperta la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 1 a prima firma De Biase chiedo ai colleghi che sono collegati da videoconferenza di accendere le telecamere, grazie.
Presidente, io chiedo scusa intanto per prima, ma sia stato veramente un cortocircuito, io non riescono a questo punto votare, ma il mio voto è favorevole, non so cosa fare.
Il mio voto è favorevole, anche il mio voto è favorevole, io clicco però fu favorevoli.
Favorevole.
Ho votato e ho votato.
Io non riesco, purtroppo sentiamo malissimo, però, se abbiamo correttamente interpretato magari scrivetelo nella chat per sicurezza del esatto, dovremmo aver interpretato correttamente il voto favorevole di Marcasciano fattorie cima si abbiamo compreso bene.
Volevo chiedere se fosse arrivato quello positivo di Iovino.
Anche Iovine perfetto, lo segniamo normale dovrebbe essere arrivato al computer, però.
Perché mi dice stai Iovine risulta correttamente assegnato il voto favorevole a sistema, grazie grazie e vorrei verificare anche Pittini, mi pare che l'abbia preso.
Sì, consigliera Bittini, il voto, l'ha preso e chiedevamo solo cortesia di aprire la telecamera okay, grazie, scusatemi.
Perfetto, quindi chiudiamo la votazione.
Abbiamo 32 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli, quindi il Consiglio approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 1. Adesso poniamo in votazione l'inversione dei lavori, quindi per la trattazione immediata.
Ci manca solo il voto di del Consigliere Cima a sistema.
Ho scritto un certo è favorevole perfetto, registriamo il voto favorevole del Consigliere Cima e possiamo chiudere la votazione.
Allora abbiamo 33 presenti 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva anche l'inversione dell'ordine dei lavori e quindi la trattazione urgente dell'ordine del giorno numero 1 a prima firma De Biasi, passiamo all'ordine del giorno numero 2 a prima firma, aggiuntivi per ridurre le distanze tra le fermate bus nel quartiere Borgo Panigale-Reno chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità.
Prego consigliera Di Giacomi.
Grazie Presidente, il tema è sicuramente interessante ma molto tecnico, per cui riteniamo sia utile un approfondimento in Commissione.
Perfetto, grazie, quindi apriamo la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 2.
Perfetto, chiediamo sempre via video il voto del Consigliere Cima.
Non favorevole o non favorevole perfetto registriamo.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Quindi abbiamo 33 presenti 33 votanti, 10 favorevoli, 23 contrari, il Consiglio non approva l'ammissibilità degli ordini del giorno numero 2. Proseguiamo collo di G. Numero 3 a prima firma, Zontini per aprire la carreggiata di via Saffi occupata dalle rotaie, chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità.
Consigliere De Giacomi, prego.
Grazie Presidente, vale lo stesso discorso del Ordine del giorno precedente e facciamo numerose Commissioni grazie ai presidenti di Commissione che le ospitano e su questo tema, e riteniamo sia molto importante continuare nell'aggiornamento dei cantieri, del trauma e tutto ciò che riguarda questi, per cui saremo per un approfondimento in Commissione grazie.
Perfetto, grazie, quindi procediamo con la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 3. Apriamo la votazione, grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 33 presenti 33 votanti, 10 favorevoli, 23 contrari, il Consiglio non approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 3.
Passiamo ora alla trattazione delle delibere che sono iscritte ai lavori odierni.
La prima è la proposta numero 39 del 2025 approvazione degli schemi di convenzione tra Città, Metropolitana di Bologna e il Comune di Bologna per la concessione in uso alla Città metropolitana in orario scolastico, degli impianti sportivi, del Comune di Bologna e della concessione in uso al Comune di Bologna delle palestre annesse agli istituti di istruzione istruzione secondaria della Città metropolitana in orario extrascolastico autorizzazione alla spesa per le annualità 2025 2031,
La delibera è stata trattata in sesta Commissione l'8 maggio 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio. Do la parola all'assessore elica alti, che dovrebbe essere collegata in videoconferenza per illustrazione. Presidente, buon pomeriggio, confermo che sono collegata. Purtroppo in questo momento mi trovo in un posto dove ho qualche problema di connessione e non riesco ad accendere la telecamera. Mi scuserete, ma dovrei essere assolutamente agevole per poi un dibattito successivo. Abbiamo già trattato, come lei ha correttamente illustrato in apertura, questa delibera in Commissione a profondi, tendo anche tutte quelle che sono le i contenuti degli allegati e unitamente congiuntamente tra CONS del Comune di Bologna e Città metropolitana, quindi ringrazio i due uffici per aver lavorato in sinergia. Di fatto, stiamo parlando di una atto che prosegue il lavoro già iniziato e cioè noi sappiamo che e abbiamo un utilizzo reciproco degli impianti sportivi annessi agli istituti scolastici nei rapporti tra Comuni e Città Metropolitana appunto, e che questo è fondamentale per lo sviluppo delle pratiche sportive nella nostra area metropolitana e per il consentire quindi una risposta adeguata la alla domanda di spazi da parte di tutti gli utilizzatori. Parliamo in orario extra scolastico, quindi in particolare società sportive, e poi anche, ovviamente, scuole di ogni ordine e grado per poterlo utilizzare in orario scolastico, gli impianti sportivi del Comune di Bologna. Si rende necessario definire il rapporto di concessione tra quest'ultimo e la Città metropolitana, individuando quindi le reciproche obbligazioni per quanto riguarda modalità di utilizzo, rimborsi, utenze, personale, sorveglianza e quant'altro, dettagliatamente spiegato e dalla durante la Commissione, così come per poterli utilizzare in orario extrascolastico LEP, le palestre ammesse agli istituti di istruzione secondaria della città di Bologna si rende necessario formalizzare tra CM e Comune di Bologna. Ha un rapporto di concessione. Quindi, appunto, il rapporto reciproco di concessione riguarda ovviamente sia l'orario e scolastico nel suo dettaglio che soprattutto quello extrascolastico, in capo con una gestione in capo alle associazioni sportive. Qui e per garantire.
Regolarità e continuità della pratica. Abbiamo quindi definito sei anni di durata delle convenzioni a partire dalla data di sottoscrizione fino al termine dell'anno scolastico, che fa capo all'anno scolastico, appunto 2032 mila 31. In continuità con le precedenti concessioni, l'importo del reciproco rimborso verrà calcolato per quanto riguarda le utenze, come sempre in base alle ore di utilizzo, e quindi tenuto conto delle varie ho posto dei dei consumi e sulla scorta dell'andamento della spesa e delle entrate storiche, si presume che, per l'intera durata contrattuale, il Comune di Bologna dovrà corrispondere alla Città metropolitana per l'uso delle palestre di sua proprietà. La somma di 1 milione 200, mentre la Città metropolitana di converso per l'utilizzo di quelli di proprietà del Comune, la somma di 660.000 si tratta appunto di stime basate sullo storico. La spesa presunta.
Di 1.000 e di 1 milione e 2 e di 660.000 è spalmata tra l'anno 2025 l'anno 2031, così come quella pari a 660.000, e sono dettagliate le cifre puntualmente nella nella delibera e ovviamente sono importi coperti dai nostri bilanci di previsione, per cui la delibera propone di approvare gli schemi di convenzione tra Comune di Bologna, Città, Metropolitana e ripeto puntualmente approfonditi in Commissione. Anche per quanto riguarda le palestre, quindi, sono allegati parte integrante.
Di dare atto che, per le spese per il rimborso alla Città metropolitana dei costi di funzionamento dell'utilizzo, degli impianti sportivi e degli istituti scolastici, la spesa complessiva è stimata appunto in 1 milione 2 e che la quota parte di Quora 445.000 euro relativa al bilancio di previsione attuale 2025 2027 trova appunto copertura nel bilancio che abbiamo approvato nel cosiddetto nel.
E conseguente PEG, mentre per quanto riguarda il residuo dobbiamo autorizzare la spesa per appunto fino al 2000 all'anno scolastico 2032 mila 31, quindi fino all'anno solare 2031, e in questo modo e noi abbiamo una delibera che va appunto a garantire la convenzione della durata di sei anni, che ci consente di.
Lavorare al meglio nei rapporti tra CM il Comune di Bologna. Vi ringrazio e resto a disposizione per ulteriori approfondimenti, oltre quelli già fatti in Commissione. Ancora un ringraziamento ai dirigenti e agli uffici.
Grazie Assessora per l'illustrazione, chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in merito della delibera.
Non vedo iscritti attendo qualche secondo.
Poiché non vedo prenotazioni per interventi a questo punto e chiedo, proprio per conferma all'Assessora, se vuole magari integrare qualcosa in replica finale, grazie, Presidente, è a posto e ringrazio per il lavoro.
Grazie Assessora e quindi passiamo alla fase di votazione, chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi per dichiarazioni di voto,
Prego consigliere De Giacomi.
Grazie mille Presidente, intervengo brevemente per ringraziare l'Assessora, le calze delegato bassi e tutti gli uffici del Comune di Città Metropolitana che hanno lavorato a questa delibera sia una delibera molto positiva dal punto di vista della relazione con la città metropolitana e della.
L'integrazione deve essere sempre maggiore per i servizi che esistono in città e quelli all'esterno, per cui appunto anticipo il voto favorevole del Gruppo del Partito Democratico e inoltre breve nota anche sulla ringraziare l'Assessore allo Sport Roberta Licalzi, che porta appunto di vivere, è importante su questo tema in Consiglio comunale grazie.
Grazie consigliera, chiedo se ci sono altri interventi in dichiarazioni di voto.
Non vedo interventi.
Quindi poniamo in votazione la proposta di deliberazione numero 39 e ricordo che dopo sarà posta in votazione anche l'immediata eseguibilità, apriamo quindi la votazione per la deliberazione numero 39,
Chiedo sempre la cortesia ai colleghi che sono collegati da remoto di aprire la telecamera se è possibile grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 32 presenti 24 votanti, 24 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva la deliberazione numero 39 2025. Apriamo ora la votazione per l'immediata eseguibilità della delibera.
Ricordo ai colleghi presenti in Aula che dovrebbero quantomeno pigiare la presenza, perché altrimenti dovrebbero uscire.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 32 presenti 23 votanti, 23 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità della deliberazione numero 39.
Passiamo ora alla proposta numero 48 2025 adeguamento dello statuto e della denominazione della Consulta alla nuova terminologia in materia di disabilità.
La delibera è stata trattata in nona e prima Commissione il 9 maggio 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio. Ricordiamo che, come da procedura, dato che riguarda una modifica statutaria ed approvare con maggioranza dei due terzi dei così Consiglieri assegnati pari quindi a 25 voti favorevoli,
La parola va ora al proponente, presidente Diaco, per l'illustrazione prego.
Grazie Presidente, abbiamo trattato proprio venerdì scorso in Commissione questa questa delibera non è altro che un adeguamento dell'articolo 4 del decreto legislativo 3 maggio 2024 numero 62.
E quindi semplicemente si chiede con questa delibera di modificare l'articolo, gli articoli del del Comune di Bologna, l'articolo 2, comma 4 e l'articolo 9, comma 2, e poi la denominazione della Consulta attualmente denominata Consulta per il superamento dell'handicap, con la modifica si passa alla Consulta sulla disabilità, un termine molto generico che e su questo ringrazio tutti i componenti della Consulta dell'attuale Consulta che alla al momento delle elezioni della della neo presidente Ilaria Faranda e della vicepresidente Silvana Fusari, tutti i componenti delle associazioni hanno chiesto la il cambio della denominazione visto che, in base a quello che è il decreto legislativo in in atto, quindi tutti, se si tratta semplicemente di chiedere semplicemente una modifica alla ai due articoli dello Statuto,
È la denominazione della Consulta stessa. È un modo per tenere quanto più generico anche la terminologia, in modo tale che possa raggruppare persone con disabilità, ma anche le persone,
E che hanno accanto a sé persone anche con una disabilità. È stata questa la modalità scelta dalla Consulta stessa, in accordo anche con la collega, la collega con delega alla disabilità. Roberta Toschi, che è stato ben presentato all'interno dei lavori della Commissione di venerdì. Quindi, quello che si chiede oggi e fare semplicemente a portare queste tre modifiche.
Soprattutto ricordare anche di dare atto, altresì che l'articolo 48 bis, comma 1, dello Statuto ha eliminato il riferimento all'articolo 113 del decreto legislativo, due sei, sette del 2000. Quindi queste sono le modifiche che si chiede di apportare un cambio, una che è dovuto per quello che è il sistema normativo. Tutti quanti i Comuni hanno già adeguato si stanno adeguando in questi in questi mesi ed è giusto che anche da qui, da Bologna possa partire questo questa Keller questo passaggio.
Proprio perché vede un impegno forte da parte della della Consulta dell'attuale Consulta, dove ci sono più gruppi di lavoro che lavorano proprio su tanti temi legati al tema della disabilità in maniera trasversale del camion, dall'ambito sanitario, quello dei trasporti a quello dell'urbanistica e quant'altro credo che questo sia un fattore oggi un passaggio importante anche per l'Amministrazione Comunale di Bologna è quella di apportare questa modifica.
E soprattutto per dare un segno anche a quelle tante e tante persone, anche nella nostra città, nel nostro territorio, che hanno una disabilità, e quindi è giusto utilizzare la terminologia, quella prevista dalle norme e dal decreto legislativo, mi fermo qui, grazie Presidente,
Presidenti di acqua e della Nona Commissione chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in merito.
Consigliera Toschi, prego.
Grazie Presidente, poche parole solamente per ringraziare sicuramente il Presidente della Nona Commissione Diaco per ringraziare la Presidenza del Consiglio e tutti gli uffici, la l'avvocata Trevisani che ha seguito questo percorso.
Credo, come diceva prima il consigliere Diaco credo.
Che le parole le parole siano pietre, come diceva anche Camilleri le parole, hanno un significato recondito quando si tratta di disabilità, c'è sempre questa difficoltà a dire a definire l'handicap diversamente abile, diversamente capace IPO iper,
E quindi credo sia importante e la legge, il decreto legislativo 62 del 2024, ha voluto mettere ordine in questo, e credo che sia un punto di grande di grande valore, per cui era assolutamente necessario adottare una un glossario comune che tolga tutti dagli imbarazzi però abbiamo siamo riusciti a fare qualcosa di più e quindi voglio ringraziare anche chi ha acconsentito nel passaggio dal presi dalla Presidenza precedente di Egidio Sosio della Consulta all'attuale presidenza di Ilaria Faranda ha acconsentito a fare proprio una transizione oltre che di nome anche di merito di questa consulta una Consulta che intanto riconosce le competenze perché i rappresentanti dei vari tavoli che citava prima il Consigliere Diaco hanno competenze oltre che interesse personale nel trattare i temi e soprattutto diciamo che la la mission che si sono dati è stato quello di aprire delle consultazioni molto,
Stringenti specifiche sui temi, ma in uno stile assolutamente critico e su questo loro sono, debbo dire molto puntuali e molto precise, ma una critica assolutamente costruttiva, costruttiva, perché va a cercare davvero di.
Come dire, fluidificare, spianare le relazioni con l'Amministrazione, con la politica, con i settori a favore non solo delle persone disabili, perché io vorrei ricordare che è vero che noi parliamo della Consulta delle persone con disabilità, ma ricordiamoci che la disabilità è connaturata con la natura umana soprattutto nell'evoluzione del tempo perché perdere diminuire alcuni sensi la vista l'udito oppure perdere anche una certa mobilità una certa capacità ad agire dei gesti e delle attività non è solamente correlato a chi nasce con una disabilità, ma fa parte,
E io direi, per fortuna, perché l'evoluzione della vita e l'allungamento della vita media, dell'aspettativa di vita credo che sia,
Un un successo di cui dobbiamo gioire, ma che richiede degli accompagnamenti, e la Consulta ragiona proprio in questa logica e quindi io ringrazio questo passaggio formale, ma che è anche sostanza, grazie.
Grazie consigliera, chiedo se ci sono altri interventi.
Consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente. Ci tengo a nome anche della forza politica che rappresento, ma sono sicuro di parlare anche a nome degli altri colleghi di minoranza. In questo senso, ringraziare il presidente Diaco per avere promosso questi passaggi, anche la consigliera Toschi, anche il Consiglio comunale e la Giunta perché si tratta di un giusto recepimento del decreto legislativo. 62 del 2024, un testo molto importante è quello di attuazione della legge delega sulla disabilità che da anni stavamo attendendo come sistema Paese e anche come e mondo della disabilità, e che non veniva fatto la Ministra Locatelli che ringrazio ancora in questa sede ha lavorato alacremente per riuscire ad arrivare a una prima attuazione, pur con tutti di quelli che saranno. I passaggi evidentemente di verificano anche della sperimentazione, che sta venendo attuata in nove diverse province rispetto a quelli che sono gli aspetti più concreti, anche sul riconoscimento della disabilità e su molte altre diciamo e aspetti in realtà e questo del passaggio del linguaggio è molto importante e significativo. È stato uno dei primi passaggi che la Ministra Locatelli ha sottolineato anche nel suo.
Il convegno qua a Bologna l'anno scorso, proprio per evidenziare un cambio di prospettiva. Ci tengo quindi anche a leggere alcune sue parole rispetto a.
E anche a questa scelta linguistica che va a uniformare una frammentazione presente nel nostro ordinamento a ogni livello, perché, com'è normale che sia nell'accavallarsi delle diverse normative sul piano legislativo, quindi a livello nazionale, ma anche a livello regionale e poi a cascata in ogni ente locale italiano in quello che diciamo la sommatoria delle diverse normative il linguaggio è cambiato, come capita come succede nei, come avviene nel tempo, e quindi anche diverse erano le accezioni presenti nel nostro ordinamento per fare riferimento alle persone con disabilità e il Ministro Locatelli giustamente ha deciso di dare un'uniformità, un'indicazione chiara che oggi qui siamo a recepire e ringrazio in questo senso anche la Presidente, la Presidente, la nuova Presidente della Consulta, ma anche il Presidente uscente, che per anni a Bologna ha lavorato con pieno e serio spirito di servizio a favore delle persone con disabilità, anche la nuova presidente, che ha raccolto il testimone con serietà e dedizione, come ha già dimostrato ampiamente sia in sede istituzionale che in sede pubblica, a favore delle persone con disabilità. A Bologna leggo un passaggio del Ministro. Il decreto 62 del 2024 semplifica il sistema di accertamento dell'invalidità civile, eliminando le visite di rivedibilità, introduce del progetto di vita e garantisce la presa in carico della persona con disabilità, superando le estreme e frammentazioni tra le risposte sanitarie, sociosanitarie e sociali. Si introduce inoltre il principio dell'accomodamento ragionevole e si aggiorna il linguaggio sulla disabilità abolendo dalle leggi ordinarie parole come handicappato portatore di handicap per parlare finalmente di persone persone con disabilità. Allora, con queste parole, che ci tengo a sottolineare il grande favore per questo testo a livello locale, nel nostro ente locale, che giustamente recepisce queste indicazioni, mi auguro che ci sia un cammino unitario in questo senso, proprio per mettere al centro delle nostre azioni in materia le persone con disabilità e garantire anche per loro una piena uguaglianza sostanziale nel nostro Comune. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, chiedo se ci sono altri interventi in merito alla delibera.
Non vedo iscritti a parlare.
Dichiaro chiusa la discussione e do la parola al presidente Diaco se vuole dare una replica finale, prego, grazie Presidente, credo che i colleghi che mi hanno preceduto abbiano già dato ampiamente abbiano riportato quello che è lo stato in essere e credo che questo è un passaggio formale ma dall'altra parte molto importante perché ricordiamo anche il ruolo che rivestono nella all'interno della nostra Amministrazione tutte le consulte che abbiamo.
La lo ha detto prima la collega Toschi, anche quel pensiero critico, quell'azione critica, credo che questo non fa che aiutare l'Amministrazione a lavorare su questo in quello che possono essere il.
Eventuali criticità da lì cercare di trovare delle giuste soluzioni prêt penso che questo sia importante lo abbiamo visto anche.
E il lavoro fatto ad oggi, anche della nuova presidente della Faranda, ma su questo voglio anche ringraziare pubblicamente, anche Egidio Sosio per il lavoro che ha fatto.
All'interno della Consulta nel suo mandato e credo che questo vada nella direzione giusta quella di poter fare un lavoro, un'azione concreta, sapendo cambia abbiamo, abbiamo sicuramente tante e tante cose ancora da poter fare, questo è un passaggio formale, ma è quello che serve ancora e l'azione poi quella più operativa sulle cose che vengono spesso anche evidenziate ben richieste anche dai componenti della Consulta quindi ringraziare tutte le singole associazioni per il lavoro che fanno, ricordo che lo fanno con quell'azione di volontariato.
Ma lo fanno con quella passione che li contraddistingue, quindi non mi resta che ringraziare anche tutti i componenti della della consulta a tutti i componenti dei vari gruppi di lavoro e, in ultimo, ma non ma soprattutto per il grande lavoro che ha fatto anche la gli uffici della Presidenza del Consiglio, in questo voglio ringraziare l'avvocato Trevisan per il lavoro che ha fatto, anche per aver accelerato anche.
La tempistica su quello che riguarda anche questo passaggio importante e quindi con tutti i collaboratori.
Credo che questo è un è un segnale molto positivo che l'Amministrazione vuole intraprendere, grazie Presidente,
Gli altri Presidenti bianco passiamo ora alla fase della votazione chiedo se ci sono interventi per dichiarazioni di voto.
Consigliere Caracciolo, prego.
Senz'altro per esprimere il voto favorevole del Gruppo di Fratelli d'Italia, per direi, tutto quello che chiamiamo e concorre.
Rinchiuso in questo provvedimento al quale ci adeguiamo completamente, grazie grazie consigliere Parola alla consigliera Di Giacomi, grazie mille, Presidente, semplicemente per ringraziare, concordare con i consiglieri che hanno parlato prima di me l'importanza di questa delibera, che appunto inizia un percorso.
Partendo dalle parole, ma siamo consapevoli che il lavoro di chi si occupa di questo tema nell'Amministrazione sia molto importante, quindi vorrei ringraziare la consigliera delegata Toschi il Presidente di Commissione Diaco i consiglieri che si occupano di questo tema regolarmente in Consiglio comunale anticipando quindi il voto favorevole del Gruppo del Partito Democratico.
Grazie consigliera.
Chiedo se ci sono altri interventi in dichiarazioni di voto.
Non vedo iscritti a parlare, quindi poniamo in votazione la proposta di deliberazione numero 48. La votazione è aperta.
Presidente, mi scusi, devo fare.
Si è bloccata al lupo,
Un attimo solo che vedo se riesco.
Ok, ho fatto.
Noi non sentiamo bene, però volevo confermare al consigliere Iovine che il voto risulta registrato a sistema.
È una specie di terno al lotto Presidente, grazie.
Invece ci risultano presente, ma non votante il consigliere cinema, lo dico casomai dovesse ancora votare.
Io ho votato anch'io, ho votato, sono qua.
Chiedo sempre la cortesia alla consigliera Bittini, si può aprire la telecamera.
Perfetto, grazie.
Confermo che è stato registrato anche il voto del Consigliere Cima.
Possiamo chiudere la votazione?
Abbiamo 31 presenti 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità la deliberazione numero 48 del 2025.
Passiamo ora all'ordine del giorno che è stato presentato dal Consigliere De Biasi durante gli interventi di inizio seduta, per dedicare una panchina alla sensibilizzazione verso la sindrome fibromialgica, chiedo al consigliere De Biase se vuole illustrare meglio l'oggetto dell'ordine del giorno, prego.
Grazie Presidente.
Sarò non non eccessivamente lungo, anche perché l'intervento di inizio seduta avevo già in parte è presentata.
Questo ordine del giorno e ringrazio nuovamente la consigliera Bernagozzi con cui abbiamo scritto questo, questo documento ringrazio appunto per la sensibilità che dimostra sempre nei confronti delle persone.
E che hanno più bisogno e delle varie associazioni che aiutano queste persone. Questo ordine del giorno lo abbiamo voluto presentare proprio oggi, perché oggi è si celebra il 12 maggio, come ogni anno si celebra la Giornata mondiale della fibromialgia attraverso e la colorazione di una facciata dei Comuni dei vari Comuni delle varie istituzioni che aderiscono a questa iniziativa e del colore viola del colore lilla e anche oggi e il Comune di Bologna colorerà.
La propria la parete della del del del proprio per Palazzo del del Comune di colore lilla.
Come avevo già detto nell'intervento di inizio seduta, la fibromialgia o sindrome fibromialgica è una condizione caratterizzata da un dolore muscolare cronico, diffuso, associato a rigidità in tutta Italia sono circa 2 milioni le persone che sono colpite da questa sindrome è maggiormente colpite, sono le donne, il rapporto 9 1 rispetto agli uomini,
Ad oggi, inoltre, il mancato riconoscimento della sindrome fibromialgica tra le malattie, il non inserimento nei LEA, ovvero nei livelli essenziali di assistenza, si traduce in forti disomogeneità tra regioni nei protocolli diagnostici e nei percorsi assistenziali, oltre ai costi farmacologici, che sono a totale carico delle persone affette.
E noi abbiamo, come politici il diritto, anzi l'obbligo costituzionale, di aiutare e di essere vicino a queste persone e abbiamo anche il dovere morale di non farle sentire sole o, ancora peggio, un peso per la società.
Ed è per questo che noi dobbiamo non solo ringraziare, ma supportare i cittadini e i comitati e le associazioni, come il Comitato fibromialgici uniti, che si battono quotidianamente per aiutare le persone affette da fibromialgia e di non farle SIN vivere in quello stato di invisibilità che la società ha soprattutto nei loro confronti.
E in particolare, il direttivo del Comitato fibromialgici uniti è composto da tre persone, da tre donne, e la parte percorrere la particolarità di queste tre donne e che sono tutte e tre fibromialgica.
Quindi hanno una maggiore sensibilità nei confronti delle e dei cittadini, delle persone che presentano questa questa sindrome e non solo hanno una maggiore sensibilità, ma riescono a essere punti di riferimento.
Nei confronti di queste persone che, temendo di non essere capite.
O ancora peggio giudicate.
Tendono a nascondere la loro condizione di fibromialgici.
Queste persone che hanno questa sindrome, una delle difficoltà che riscontrano alla maggiore difficoltà è che, non avendo delle manifestazioni esterne della malattia, ma avendo solo come sintomi il dolore, molto spesso vengono scambiate per persone tra virgolette che non hanno voglia di lavorare oppure che,
Diciamo e nascondono o mascherano altri disagi e non riuscendo a manifestare queste e questo disagio, se non ci fossero queste associazioni, questi comitati, queste persone sarebbero abbandonate a se stesse e si considererebbero cittadini di serie B, è per questo che noi dobbiamo aiutare e supportare.
Non solo i cittadini, ma soprattutto queste associazioni e questi comitati che fanno da trait d'union e sono punti di riferimento per queste persone. Inoltre, vorrei ricordare che Barbara Suzzi che la presidente di questa di questo.
Comitato per la sua attività svolta hub ad informare e a migliorare le condizioni di vita delle persone affette dalla sindrome fibromialgica ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l'onorificenza al merito della Repubblica italiana.
Come Consiglio comunale e qua devo spezzare una lancia a favore del Consiglio comunale già dal 2019 è stato vicino e supporta le attività di questi comitati per aiutare le persone fibro- supportare le le, le persone che sono fibromialgica.
In particolare, in ha approvato all'unanimità a giugno del 2019, un ordine del giorno avente come oggetto invitare il Sindaco e la Giunta a sostenere iniziative per la sensibilizzazione della della cittadinanza nei confronti di chi soffre della sindrome fibromialgica e a sollecitare la Regione del pavimento e del PAI il Parlamento a riconoscerla come malattia cronica invalidante e di inserirla nei LEA questo era il 3 giugno 2019,
Nell'ottobre del 2019 ha approvato all'unanimità un ordine del giorno avente come oggetto di aderire al progetto comuni a sostegno di chi soffre di fibromialgia, in data 15 marzo 2021 ha approvato un ordine del giorno all'unanimità avente come oggetto illuminare la sera del 12 maggio oggi.
Di ogni anno un monumento, un un palazzo con le luci di colore, lilla, simbolo della fibromialgia, inoltre, il 22 maggio 2022 il Comune ha aderito all'iniziativa piantiamo la salute patrocinando la messa a dimora di un frassino maggiore nel giardino di Santa Teresa Berzieri, alla presenza della vicesindaca e me li Clancy.
E infine, anche il dato dell'8 maggio 2023 ha approvato all'unanimità un ordine del giorno avente come oggetto la proiezione del docufilm ad maiora vittime di una malattia invisibile, quindi bisogna spezzare una lancia a favore del del Consiglio comunale in maniera trasversale che si è dimostrato sensibile a,
Una fascia di cittadini che fino a poco tempo fa veramente erano cittadini che si consolida, si consideravano cittadini di serie B perché non avevano possibilità di poter manifestare la propria sindromi.
Fibromialgica, anche perché a livello scientifico non era ancora del tutto studiata e non era ancora del tutto identificati, ed è per questo che, insieme alla alla consigliera Bernagozzi volevamo prese, abbiamo presentato questo ordine del giorno che chiede di patrocinare in occasione della Giornata mondiale della fibromialgia ovvero il 12 maggio l'evento di sensibilizzazione la panchina ci avvicina individuando a livello cittadino e colorando di viola barra il una panchina a cui applicare anche una TAC, una targa che spieghi le motivazioni di questa colorazione.
Naturalmente questa.
In questo evento è promosso anche da altri Comuni sul territorio nazionale e ha l'obiettivo sempre di sensibilizzare e di mettere a conoscenza non solo i cittadini, tra virgolette sani,
Della presenza di questa sindrome fibromialgica, ma di dare la possibilità anche ai cittadini che in qualche modo.
Sono colpiti da questa sindrome che non sono cittadini abbandonati a se stessi, ma che possono e devono uscire da quella sorta di anonimato.
E poter manifestare tranquillamente.
La patologia che hanno senza doversi vergognare di niente e di nessuno, grazie.
Grazie Consigliere, do ora la parola al consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, poche parole per ringraziare il collega De Biase, la collega Bernagozzi, per la presentazione di questo ordine del giorno. Ho già mandato la sottoscrizione dell'ordine del giorno agli atti del Consiglio, ha appena letto e ha ricevuto, perché non posso che condividere la proposta e quindi ringraziare anche la spinta bipartisan che la mossa proprio a sottolineare questa trasversalità di questo impegno a tutela di queste persone che, come detto dal collega non vanno considerate come persone di serie B ma vanno pienamente incluse e devono arrivare anche quella che è un riconoscimento per poter godere appieno di un'uguaglianza che sia realmente sostanziale. Anche in questo senso ci tengo a sottolineare alcuni passi che il Governo sta cominciando a fare. Ha cominciato a fare in questa direzione, anche su spinta del ministro Locatelli, anche in questo caso che proprio dal dialogo, anche con l'associazione a livello di Bologna, ha raccolto spinta importanti per portare poi sul tavolo dei ministri questo importante tema. Quindi ci tengo davvero ringraziare ancora i colleghi. Sottoscriviamo l'ordine del giorno e ribadiamo anche quello che è un impegno da parte anche della nostra forza politica, che c'è sempre stato in questa direzione e continuerà a esserci e veramente e l'obiettivo di mettere sempre più in luce queste situazioni per arrivare a un'uguaglianza sostanziale, piena e condiviso. E quindi passi come questo sono fondamentali per sensibilizzare sempre di più la cittadinanza e le Istituzioni. Quindi ringrazio i colleghi e l'augurio è che ci sia una trasversalità in questo senso. Grazie Presidente, grazie Consiglieri la prossima, iscritte la collega, la consigliera Larghetti, prego, grazie Presidente, desidero vivamente ringraziare il collega De Biase, la collega Bernagozzi, per questa iniziativa di ordine del giorno, che riprende appunto con continuità un'attività che questo Consiglio comunale ha sempre fatto sulla fibromialgia e credo che non sia irrilevante perché, diversamente da altri temi sanitari uno dei principali problemi che abbiamo rispetto a questa patologia e l'assenza di informazioni, l'assenza di ricerca, la difficoltà ad avere una diagnosi, quindi credo che ogni palco, che sia pubblico che sia scientifico, che sia divulgativo, che mette una luce su questa patologia, sia, diciamo, il primo passo per aiutare.
Tutte le persone che soffrono gravemente si trovano una vita invalidata, cui bisogna anche somma ricordare quando ne parliamo, che la cosa più difficile della fibromialgia capire di averla, e su questo vi chiederei insomma un un attimo di attenzione, perché vorrei leggere una testimonianza di una persona che mi ha raccontato suo travaglio nell'arrivare all'età di 44 anni ha una diagnosi dopo un'intera vita in cui si è sentita dire che le sue problematiche erano dovuti ad altro, che erano ingigantite, frutto di suggestioni psicologiche, eccetera, ma leggo direttamente alle sue parole che sono molto efficaci e credo che ci aiutano a capire a quanto questa piccola cosa possa essere importante per tantissime persone. Mi chiamo Giulia e ho 44 anni e il mio cognome non ha importanza. Sono una delle tantissime donne che hanno la fibromialgia, che è una patologia quasi esclusivamente femminile, e che per anni 30, nel mio caso sono state definite pazze esagerate troppo sensibili, flemmatico, isteriche sono una donna come tante, che per 30 anni è stata lasciata sola con un dolore cronico e inspiegabile e che quando chiedeva aiuto, non solo ha ricevuto risposte sbagliate, ma spesso è stata ridicolizzata, minimizzata, non creduta, è rimasta inascoltata.
Gli impatti di questo sul mio stare al mondo pensare e credere a me stessa e avere relazioni affettive sono stati devastanti, perché tutto intorno a me mi insegnava uno di non credere a quello che sentivo 2 di non dare fastidio 3 che il dolore era normale, 4 che non c'erano rimedi efficaci se non sopportare con pazienza ora mi chiedo sarebbe stato lo stesso se fosse stata un uomo probabilmente no.
Ma si sa, la donna e la sofferenza vanno a braccetto. No, partiamo con ordine. Io ho accusato i primi sintomi a 12 anni, mal di testa, lancinanti rigidità del collo mal di schiena, continuo spossatezza. Questi sintomi in maniera più o meno acuta non se ne sono mai andati, anzi se ne sono aggiunti altri male agli arti superiori e inferiori mali a tutte le articolazioni, il senso di spaesamento che io accumulavo al jet leg, senso di freddo intenso anche con temperature, miti, rigidità corporea diffusa. A questo si aggiunge una scarsa lacrimazione oculare, la delicatezza estrema della pelle è normale, questo no, ma io, come altre persone affette da fibromialgia, avevo anche un altro tipo di condizione fisica, cioè un piccolo problema ortopedico. Nessun medico medica ha mai scorporato tutta la miriade di sintomi che avevo dal mio problema ortopedico e così a nessuno. In trent'anni è venuto in mente che io avessi la fibromialgia.
No, è un problema ortopedico, mi dicevano fino a che un anno fa un medico di medicina del dolore mi ha detto, ma signora, è chiaro che lei ha la fibromialgia.
Ah sì, perché è da 30 anni che chiedo aiuto dalla diagnosi è iniziata la mia rinascita, il che è ossimorico, dato che io rinasco come una fenice da una diagnosi di una malattia cronica fortunatamente non degenerativa, ma almeno non ero pazza almeno potevo dire quello che il mio corpo da 30 anni urlava che era vero almeno mi sentivo intera e con fiducia in me stessa. Quante cose sono state sbagliate nel mio processo diagnostico, molte in primis essere donna in una medicina fatta per gli uomini e la letteratura ce lo dice mica io secondo una medicina che crede solo in quello che vede, ma è scarsissima in semiotica e lasciatemelo dire in carità umana, perché a meno che tu non sia un caso rarissimo in pericolo di morte, chi se ne frega? Leggo le sue parole, scusate se.
Insomma, possono non essere, diciamo, solide, per quest'Aula, ma credo che siano vere e che c'è bisogno di di leggerle per intero una medicina che non crede ai pazienti che li infantilizzare, le sminuisce che li tratta come stupidi e dire che io so spiegarmi molto bene ma non so in quanti studi medici ho pianto supplicato lasciando parti della mia dignità spesso inutilmente e riflettiamo anche sulla società performante in cui viviamo, che spesso ci spinge a mentire a far finta di essere come gli altri per non essere ulteriormente marginalizzate, la mia è solo una testimonianza, ogni malato ha una storia a sé, ma magari queste righe possono essere utili a chi attraversa questo accidentato percorso sperando che sia più fruttuoso del mio.
Poi nello scambio di messaggi mi dice ovviamente ci sono anche medici e mediche che aiutano. Non è tutto così, però nella singola esperienza può essere anche così. Ecco, io credo che non possiamo lasciare alla singola capacità umana interpretativa del singolo medico della singola medica, dobbiamo costruire una cultura si scientifica, ma anche di urgenza politica per intervenire e di urgenza politica. Aggiungo, credo che sia il caso di ricordarci che poi, nel fare provvedimenti che possono essere avere, diciamo una natura, anche un taglio ideologico di un certo tipo ci scordiamo i malati. Prima ho parlato nell'intervento di inizio seduta di come le politiche su la sicurezza stradale stanno impattando gravemente su la vita delle persone che, soffrendo di dolori cronici, fanno uso di cannabis terapeutica. Ricordo che l'olio di cibi di è uno dei farmaci più utilizzati e più efficaci nei pazienti. Con pipe mangia almeno da quello che sono le mie conoscenze e poi se qualcuno ne ha di più solide. Ovviamente, insomma, parlo da non addetto ai lavori, però molte persone che conosco utilizzano l'olio di cibi di olio di cibi di che, se il decreto legge sicurezza viene tramutato in legge con integra l'articolo 18, di questa norma sarà vietato il commercio e di conseguenza l'acquisto, che adesso viene fatto anche senza prescrizione medica, si può fare con prescrizione medica, ma ovviamente è molto più difficile perché si trova normalmente nei negozi specializzati che vendono derivati della canapa che non contengono THC. Quindi alle volte diciamo preoccuparsi dei malati, delle patologie dovrebbe essere anche una lente con cui guardiamo tutto l'insieme del nostro agire politico. E con questo spirito che cerchiamo di Kos di contribuire a questa discussione, sapendo che, diciamo, c'è consonanza anche tra le forze politiche sulle finalità, poi sulle modalità singoli, di affrontare il problema. Sicuramente ci saranno delle sfumature delle differenze. Io uso quest'Aula anche per ringraziare Giulia per il coraggio con cui ha condiviso la sua testimonianza, perché credo che nulla sia più efficace di ascoltare le parole di chi tutti i giorni e combatte con quest'anno. Con questa difficoltà, grazie.
Grazie consigliera, il prossimo a intervenire il consigliere Tarsitano, prego.
Grazie Presidente e ringrazio la consigliera Larghetti per aver portato questo contributo testimoniale che rende il mio intervento ancora più breve di quello che voleva essere, credo che alle parole che sono state riportate in quest'Aula ci sia poco da aggiungere, esprimo però soddisfazione per questo percorso unitario che con l'approvazione di questo DG stiamo conducendo e credo che proprio per arrivare a un riconoscimento anche istituzionale di queste patologie il percorso di emersione di dibattito ossia,
È quanto mai necessario. Io ricordo che la prima volta che mi sono imbattuto con la fibromialgia ero in radio e stavo intervistando proprio una persona che ne era affetta e quella chiacchierata di un'ora che poi era diventato è diventato un po' Outcast ed è stato anche, diciamo, uno strumento per il mio gruppo di amici per raccontare una cosa che ancora non conoscevamo se dopo è fondamentale per fare conoscere una parte del quartiere che abitavamo, questo tema, che interessava poi molte persone della nostra comunità. Credo che più in grande oggi in questo Consiglio stiamo facendo la stessa cosa e che sia quanto mai prezioso oltre logicamente, al gesto che poi sarà completamente realizzato e che questo dibattito penetri tutta la società civile che esca da quest'Aula. Però già il fatto che tutte le forze politiche, immagino con un voto favorevole, appoggeranno questa iniziativa potranno farsi poi anche testimone, al di fuori di quest'Aula, della necessità di dibatterne, insomma, affrontare in modo sempre più. Puntuale e questo tipo di problematica grazie,
Grazie, Consigliere prossimo intervento è della consigliera Bernabò atti da remoto.
Sì, grazie Presidente, ci tenevo a ringraziare nuovamente il collega De Biase per aver proposto questo ordine del giorno e, insomma, col quale ci siamo confrontati molto in questi mesi su questa tematica.
Anch'io per ringraziare Barbara Suzzi, Sabrina albanese fa abbia lo abbia Forcucci per il grande lavoro di resilienza e di insomma che serve, come diceva bene il collega, anche un lavoro dal basso che serve per sensibilizzare i luoghi della politica, le istituzioni su un tema del quale diciamoci la verità, si è incominciato a parlare molto tardi mentre in emanati già c'erano ci ha raccontato molto bene con una toccante testimonianza la collega Larghetti,
Infatti la necessità di una diagnosi precoce, ad esempio una delle prime dei primi punti. Diciamo che che l'Associazione Ciao ci pone ci continua a porre non solo alle associazioni di malati, perché la media ci dice che ci vogliono circa cinque anni, anche se appunto della storia che abbiamo appena sentito. Forse sono anche di più per una diagnosi, perché spesso questi malati vengono considerati malati immaginari. Voi ipocondriaci, o comunque non non non non viene ascoltato veramente il problema e a volte si viene derubricato come altre problematiche che non attingono a un problema del corpo, magari a volte a un problema, diciamo, di di natura psicologica. Per questo anche, come veniva ricordato prima, la disomogeneità a livello regionale, perché non tutte le regioni sono al passo coi tempi rispetto a questo tipo di problematica e anche questo crea, secondo noi,
Diciamo il problema a monte, no della politica di fronte alla macchia come questa, serve una presa di posizione unanime e quindi con malato in Calabria abbia le stesse possibilità, noi pensiamo in generale proprio della sanità pubblica che abbia le stesse possibilità di cura, di diagnosi di un malato è presente nella nostra Regione.
Ancora è necessario anche qui, lo dico investire in ricerca perché, come insomma qualcuno ha già detto momentaneamente non esistono dei farmaci che curano la malattia, ma curano i sintomi, quindi.
È necessario davvero investire maggiormente nella ricerca questo, ossia sia perché favorisce anche la diagnosi precoce, ma proprio per capire le origini di questa malattia che, tra l'altro, è emersa in maniera molto forte anche negli ultimi anni, grazie anche a prese di posizione pubbliche di persone personaggi più o meno famosi che hanno dichiarato insomma di soffrire di questa di questa malattia ponendo anche all'attenzione mondiale della del insomma della,
Delle persone, della della società pubblica, e questo è un po' il tema anche rispetto all'idea della panchina, come è stato ricordato è già stato fatto in altri Comuni, però, proprio per portare.
Per rendere visibile una malattia che ancora oggi è troppo invisibile agli occhi di tutte e di tutti,
Oltre, appunto l'importanza di riconoscerla all'interno dei LEA, attualmente, appunto, chi soffre di questa malattia e utilizza magari di farmaci per poter curare i sintomi sono spesso a carico, appunto, del malato, e questo io credo, insomma in una in una società che si sta si stanno interrogando rispetto alla terapia del dolore insomma, non voglio aprire altri fronti, però davvero pensare che uno sì che uno possa mitigare il dolore fisico che, tra l'altro,
Scientificamente provato, insomma, ci è stato spiegato che è un dolore ha spesso veramente invalidante, c'è ed è impossibile condurre una vita normale, ecco, pensate che la possibilità di ridurre quel dolore dipende solo dalla dei tuoi?
Possibilità economica. Anche questo non è assolutamente accettabile e, tra l'altro ricordiamo che si sta FAS oltre alla panchina vorrei ricordare qui che questa associazione lo ricordiamo nell'ordine del giorno ha già promosso altri eventi che attingono alla cultura, anche ne abbiamo parlato spesso di come unire il valore della cultura e della trasmissione attraverso appunto l'arte la cultura anche su temi così importanti come quelli della salute e.
Quindi io ringrazio anche la Presidente Toschi della quinta Commissione che rispetto appunto a quest'ultimo tema si è impegnata insieme al collega De Biase già negli anni precedenti, insomma, abbiamo fatto più Commissioni e credo che la trasmissione cioè chi ha visto ad maiora abbia ben compreso come restare lì ci sono state portate in Aula collega Larghetti, Testore di Giulia siano le storie di tantissime e tantissime persone, principalmente donne e che pertanto troppo tempo hanno vissuto una malattia che è invisibile agli occhi degli altri ma profondamente invece visibile dal punto di vista.
Dei limiti che poneva nella vita di queste persone, che spesso sono veramente limiti che impediscono alla vita sociale, impediscono ogni lavorare. voi provate a immaginare se non è una malattia riconosciuta, cosa voglia dire, magari non riuscire ad andare al proprio posto di lavoro e rischiare, a volte, anche di perderlo, perché questo è realmente successo, quindi io credo anche insomma de dagli interventi che ho sentito che l'impegno di questo Consiglio comunale trasversale su queste tematiche così importanti ci sia e sinceramente penso che rimanga insomma,
Che sia importante, soprattutto per le persone malate, per per le associazioni che si impegnano va sempre su questa, su questa problematica forse manca un pezzettino in più, ma sono sicura che danno un segnale anche di trasversalità. Forse quel pezzettino in più possa arrivare. Grazie ancora al collega De Biase, grazie a tutti i colleghi e le colleghe del Consiglio comunale.
Grazie consigliera, il prossimo intervento del Consigliere Brinati, prego, grazie Presidente.
Beh, io intervengo oggi.
Appunto, che mi viene vicino come medico e come politico.
Ringrazio tutti gli intervenuti,
E in particolare appunto l'ordine del giorno presentato, su cui dico già da subito che saremo e voteremo favorevolmente.
Favorevolmente perché perché la fibromialgia è, come è già stato detto, non ha una malattia molto particolare che colpisce molte persone.
E persone che sono state definite, giustamente, anche degli invisibili, nel senso che non è facile fare di diagnosi, di fibromialgia veramente non è facile, non è facile perché, da una parte il consesso medico si divide tra chi ci crede mi dispiace dirlo e c'è chi non ci crede in questa materia malattie e la diagnosi è fondamentalmente clinica. La clinica però che molto sfumata, perché abbiamo dei sintomi che sono stati elencati prima, ma che potremmo raggruppare in.
Gruppi i Gruppi sono stanchezza cronica, alterazione del cognitivo.
E.
Alterazioni del sonno, ma, come diciamo così, caratteristica principale.
Alterazioni o meglio dolore cronico un dolore diffuso, un dolore che tante volte, appunto, pone l'obbligo da parte dei medici di scandagliare e di capire se le ragioni e le origini di questi dolori, questi di questo male, viene da altro, ecco che comincia per il paziente fibromialgica una una proprio.
Un periodo in cui spesso non viene capito spesso viene bollato come il malato immaginario e si va pian piano per esclusione, a meno che uno abbia fortuna di trovare chi è più specializzato e si senta di fare una diagnosi che non è facile veramente sottoscrivere.
E per questo anche Fratelli d'Italia si è mosso, si è mossa poco tempo fa proprio in Regione abbiamo proposto, abbiamo fatto una proposta di legge e io ringrazio ancora Marta Evangelisti, Francesco Sassone, consigliere Nicola Marcello, che mi hanno coinvolto come responsabile del dipartimento sanità e dove abbiamo appunto presentato questa questa questa diciamo proposta di legge che vuole in qualche modo stimolare la Giunta, poi vertici regionali.
A fare di più e anche a livello sicuramente ministeriale sappiamo che è una patologia che è entrata da poco nei LEA, però bisogna avere un criterio di intensità severo per poter rientrare in questi LEA.
La proposta di legge la diciamo illustro brevemente, perché mi sembra interessante proprio per chi soffre di questa patologia noi ci siamo posti dei punti cardine nella nostra può nella nostra proposta è quella innanzitutto di individuare a livello regionale e locale e individuare dei centri di Ferri di riferimento e di specializzazione regionale proprio per la presa in carico di questi pazienti che spesso come detto precedentemente vengono sballottati da uno specialista all'altro.
E istituire anche un comitato scientifico regionale per predisporre delle linee guida per il percorso diagnostico terapeutico, che è fondamentale in una condizione ancora di veramente difficoltà per fare diagnosi, istituire, individuare ulteriori livelli di assistenza sanitaria.
E per la cura e quindi cercare di aumentare quello che già c'è sul territorio, lavorare sulla formazione ad hoc per il personale medico e di assistenza,
E istituire il registro regionale della fibromialgia, che ancora non è stato istituito, dove si possono raccogliere tantissimi dati e poter anche da questo poter inserire lavorativamente parlando, i pazienti fibromialgici che siano presenti in questo registro perché inquadrati perché diagnosticati.
Promuovere la conoscenza della fibromialgia e valorizzare anche le attività svolte dalle associazioni di volontariato su questo anche noi ci stiamo dando da fare e per riconoscere, appunto, una valenza sociale delle associazioni stesse presenti, operanti in Emilia Romagna.
E io, quello che ho detto, anche forse in una delle Commissioni, è importante anche stimolare e sensibilizzare quello che è un filtro importantissimo, che è quello della medicina generale, e cercare veramente di stimolare la conoscenza, l'approfondimento e almeno far sì che anche ai medici di medicina generale in qualche modo venga questo guizzo di sospettare sospettare la patologia e inquadrare e indirizzarla anche in questi centri se nasceranno sempre più numerosi a livello regionale.
Per quanto riguarda, diciamo.
Così io spero che parlo a livello più alto, a questo faccio la facciamo l'appello anche dal Comune alla Giunta regionale, perché in qualche modo possa mettere in atto un progetto di fattibilità tecnica ed economica per una partecipazione anche della spesa per gli esami diagnostici e trattamenti per i malati trattamenti diagnostici, in realtà non è che ce ne siano molti la diagnosi, come ho detto prima e clinica, però non si sa mai che con approfondimento scientifico si possa arrivare a fare di più e arrivare anche a trovare dei tester o qualcosa che possa comprovare, diciamo strumentalmente anche la diagnosi. Per quanto riguarda.
Sì, questa questa proposta di questo ordine del giorno è molto, è molto bello per stimolare appunto sensibilizzare l'opinione pubblica e portare sempre di più a conoscenza che esiste questa patologia e anche tutti noi medici a fare di più, non dico per fare diagnosi perché non è facile ma riuscire a sospettarlo e soprattutto non bollare i pazienti.
Che spesso vanno e si trovano in un limbo che li porta in una depressione anche e anche questo è un risvolto diciamo della medaglia non piacevole, non bello, perché porta a un aumento e un aggravio delle della spesa delle risorse, che sono sempre poche, ma soprattutto un aggravamento della loro vita, una vita che sinceramente già gravata dalla condizione clinica dell'ANPAL della malattia, ma anche un risvolto psicologico e psichiatrico che porta a un esaurimento proprio.
E a una a un quadro clinico spesso di depressione, quindi noi siamo, diciamo, contenti, possiamo dirlo, oggi ritrovarci, diciamo, uniti, in una lotta per riuscire a far sì che la politica riesca in qualche modo e ogni tanto a non vedere un colore, una destra e uno a sinistra ma unirsi per realizzare cose che sono utili a tutti noi grazie a tutti grazie Presidente,
Grazie Consigliere, ora la parola alla consigliera Ceretti, prego.
Grazie Presidente e ringrazio molto per il lavoro fatto in questo ordine del giorno al consigliere De Biase, la consigliera Bernagozzi, un ordine del giorno che ho firmato e che ho e che voterò con convinzione e su questo tema ci eravamo confrontati anche con la consigliera Scarano inizio legislatura, ci siamo trovati nel mio ufficio un paio di volte a parlare di fibromialgia e di tutte quelle malattie diciamo, invisibili e che soprattutto colpiscono le donne. A testimonianza del fatto che su alcuni temi ci vuole una trasversalità che è assolutamente opportuna e che deve essere portata avanti con convinzione da tutti.
Da tutte e da tutti la sindrome fibromialgica è entrata anche nella mia vita familiare e debbo dire che condiziona la qualità della vita non solo per il dolore cronico, come avete spiegato bene negli interventi precisi che mi hanno preceduto, ma anche proprio per tutta una serie di ripercussioni.
Sulla rigidità del corpo, sull'affaticamento, sul sonno, sulla sensibilità agli stimoli, sull'ansia, a volte arriva fino a portare alla depressione e sensibilizzare a questa paddle patologia, ancora oggi, appunto, una malattia considerata per molti invisibile significa farla uscire dal cono d'ombra e comprendere quei pazienti che in balia di diagnosi,
E incerte e di terapie molto spesso poco efficaci e devono fare i conti con una patologia che è da poco è entrata nei livelli essenziali di assistenza del sistema sanitario nazionale, ma che riscontra ancora molti limiti e che richiede un lavoro intenso, ancora lungo da fare. Ecco, per questo credo che sia giusto che le istituzioni, come il Consiglio comunale di Bologna, trovi una trasversalità politica su questo tema e che tutti noi portiamo avanti con convinzione. L'idea proprio di essere, accanto a.
Un percorso e a un lavoro che è ancora lungo da fare, accanto appunto ai pazienti grazie.
Grazie consigliera, parola ora al consigliere pizza, prego, grazie Presidente.
Ho visto molti di questi pazienti nella mia vita professionale.
Mi venivano inviati perché affetti da cosiddetta fatica cronica,
Come immunologo immunoterapia pista, io avevo il compito del mio ospedale discriminare quei pazienti che avessero una dolorabilità cronica legata a una disfunzione immunitaria, e quindi mi venivano mandati soprattutto dagli Stati Uniti, in questo tipo di pazienti che avevano già stati già visti da 15 20 medici e sui quali non era stata fatta diagnosi perché diciamocelo chiaramente la diagnosi di,
Questa diagnosi è soltanto una diagnosi di esclusione, si escludono altre malattie per poter dire che c'è questa e quindi la sua eziologia è ancora del tutto esclusa. Il mio compito era quello di valutare la reattività cellula mediate di questi pazienti nei confronti di una serie di antigeni virali ed altri, e ogni tanto scoprivo qualcuno che aveva un deficit di risposta immunitaria, selettiva nei confronti di qualcosa e correggere da quella risposta voleva dire veder scomparire la sintomatologia dolorosa per cui volevo. Capisco fino in fondo la.
La paziente che si è rivolta alla consigliera Larghetti che ci ha.
Diffusamente illustrato una situazione che non ci è ignota. Per questo tipo di pazienti, però, deve essere chiaro che è una patologia che difficilmente si riesce a valutare in profondità, perché è probabilmente legata a più disfunzioni che non sono ancora del tutto note.
Quelle che sono legate a dei deficit di immunità cellulo-mediata vengono identificate e corrette, ma anche in alcuni di questi pazienti in cui questa correzione poteva essere fatta, si assisteva a un persistere della sintomatologia, per cui mi dispiace dover difendere un po' dei colleghi che che si sono trovati di fronte a questa situazione e sono assolutamente certo che questo tentativo, che si sta facendo a livello regionale.
Di un progetto di legge che voglia approfondire il tipo di studio che deve essere fatto su questi pazienti sarà coronato sicuramente solo da parziale successo, perché le conoscenze che abbiamo attualmente non sono tali da permetterci di garantire un successo in questo senso. Ma è giusto che se ne parli, che ci si occupi di questi pazienti e lo si faccia nel modo più completo possibile, per cui.
Non dirò che voto a favore perché questo l'ha già detto il rappresentante, il consigliere.
Consigliere Brinati che ha parlato prima di me a nome del gruppo e quindi confermo che sarà certamente favorevole il mio voto su questa pathos su questo ordine del giorno grazie,
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri altri interventi in discussione.
Consigliere, Giacon, prego.
Sì, grazie Presidente, anch'io come gli altri colleghi, ringrazio collega De Biase, la collega Bernagozzi, per aver posto questo ordine del giorno in cui l'excursus è stato fatto dal collega De Biase su quello su questo tema, quanto l'impegno dell'Amministrazione comunale, non solo a partire da da quest'anno ma ormai da da un po' di anni in cui c'è un impegno di tutto quanto il Consiglio comunale su quello che riguarda questo la la questa patologia che sappiamo che colpisce oggi dal 2 all'8% della popolazione.
Chiaramente con una prevalenza molto alta su quella prevalenza femminile, soprattutto su quelli che sono poi le cause e non a parte il il quello che possono essere e tutto ciò che può riguardare quello che può riguardare la, i dolori che la persona dolori che la digitali insonnia, ma penso anche a allo stato psicofisico della persona e del percorso che non è facile per quella che deve portare avanti quanti e quante di queste persone e per i primi anni all'inizio non sono stati, come dire, non hanno avuto un riconoscimento, quindi non si sapeva cosa potesse essere.
E quindi spesso i pazienti non vengono, non vengono compresi e credo che su questo è un fenomeno che sta prendendo sempre, purtroppo, sempre di più.
Sta cercare, sta avanzando, anche con percentuali negli ultimi anni e ed è bene che ci sia l'attenzione da parte del mondo della politica delle istituzioni su quello che può, su quello che si può fare dalla dal dal monumento, le luci come quello che viene chiesto, ma anche alla alla cosiddetta panchina, penso che questo sia uno di le panchine si sono trasformate negli ultimi anni nella nostra città come davvero un luogo che cerca di mettere insieme tutti quanti, senza distinzioni di di colori, politici, ideologie varie, e credo che su quello il ruolo delle panchine è stato ed è continua a essere fondamentale perché i primi che vengono proprio si fanno carico di dell'azione del riconoscimento del di quello che il ruolo della panchina sono proprio le scuole. Un percorso che è nato in questi anni, devo dire in maniera capillare in maniera sentita da parte dell'Amministrazione e penso che anche una una panchina che possa ricordare alla fibromialgia e credo che sia un un un fattore molto molto, credo positivo che in qualche modo da.
Sicuramente da una forza interiore a quelle persone che oggi soffrono attraverso anche questa banchina. Credo che questo possa essere un luogo in cui ci possa in cui possono andare lì ricordarsi che c'è una un'attenzione da parte della comunità della città. È chiaro che servono anche delle leggi. Da questo punto di vista, leggi specifiche, sicuramente quello quelle sicuramente possono e aiutano la la la la persona, anche perché ci sono belle tante esperienze come al Gemelli a Roma e in altre in giro per l'Italia di di pro die pro di progetti che vengono portate avanti a partire proprio anche dal da quello che può essere anche lo yoga attraverso alcune pratiche sportive che sicuramente aiutano e cercano di alleviare quello che può essere oggi la la patologia stessa. Su questo, come dire, lo sport, la prevenzione aiuta sempre sempre di più, quindi.
Chiaramente, se si è già capito, credo che ci sarà il voto favorevole da parte di tutto quanto il Consiglio comunale e quindi questo va dato merito a tutto quanto al lavoro portato avanti in questi anni dal collega De Biase alla collega Bernagozzi, che su questi temi mette sempre tanta tanta passione e credo che questo è il minimo che possa fare un Consiglio comunale, il minimo che possa fare il l'amministrazione per le persone che oggi fanno parte di quel 2 8% della popolazione. Quindi penso che sia giusto e doveroso. Grazie, Presidente,
Grazie Consigliere, chiedo se ci sono altri interventi in fase di discussione.
Consigliere Venturi, prego.
Presidente, prendo questo breve intervento, ringraziare fondamentalmente consigliera De Biase, la collega Bernagozzi, per essersi fatti promotori di questo ordine del giorno che sposo in pieno l'ho chiesto anche di apporre la mia firma a questo a questo ordine del giorno. Quindi sottoscrivere, ma credo che sia quanto mai importante, anche se solo simbolico, un gesto del genere, quindi la richiesta a questo invito che viene fatto al Sindaco di patrocinare nella giornata odierna Giornata della fibromialgia, una panchina che può essere vista come un gesto appunto ripeto, solo simbolico, ma sappiamo quanto molte volte il fatto di accendere i riflettori su certe problematiche che vengono trattate solo marginalmente possa essere determinante, fondamentale. Spesso viene scambiato, abbiamo detto, per come altre tipologie di malattia, spesso di natura psicologica. Ecco, in passato partecipato degli eventi anche in cui veniva raccontata questa malattia e di quanto le persone anche non si sentissero capite. Quindi non c'è cosa peggiore per un malato di non sentirsi compresi o di sentirsi ignorati. Quindi ben vengano iniziative come queste. Ripeto ben venga l'attenzione del Consiglio comunale unito compatto sul fatto di una volta, può essere illuminare un palazzo piuttosto che dedicare una una panchina, perché l'opinione pubblica deve conoscere sempre di più in modo che la ricerca venga stimolata e di conseguenza si possano fare dei passi in avanti su una patologia sulla quale in definitiva ancora non se ne conosce così tanto oppure non si sono dei rimedi ancora così impattanti. Quindi l'auspicio è che, ovviamente, la medicina possa fare dei passi in avanti, ma allo stesso tempo noi, come classe politica, è quello che possiamo fare. È mantenere l'attenzione su su questo punto e quindi ben vengano iniziative come quella dei colleghi che, ripeto, sottoscrivo, e sposo in pieno. Grazie, Presidente,
Grazie consigliere Venturi, chiedo se ci sono altri interventi in fase di discussione.
Non vedo iscritti a parlare, quindi do la parola al Consigliere De Biase per la replica finale, prego.
Grazie Presidente e ringrazio tutti i consiglieri intervenuti e quelli che hanno sottoscritto questo ordine del giorno.
E ringrazio anche la Presidente Toschi che, ricordo negli anni passati, era organizzato e udienze conoscitive sul tema e avevamo con cui abbiamo partecipato anche alla presentazione del docu-film ad ad maiora due cose solo volevo sottolineare il primo è che noi ci dobbiamo battere affinché la sindrome fibromialgica rientra venga riconosciute e rientri tra le malattie e che venga inserita nei livelli essenziali di assistenza che ad oggi non è ancora inserita. Quindi noi ci dobbiamo battere, sia a livello comunale che a livello regionale, per sollecitare il Governo e il con la Regione affinché venga inserita nei Lea, perché altrimenti creeremo e appunto,
Non è.
Praticamente che altrimenti Cré rischieremo, correremmo il rischio di creare cittadini di serie A e cittadini di serie B e e questo ci tengo veramente tantissimo che dobbiamo appoggiare, supportare tutte quelle persone e quelle associazioni che veramente in primis e svolgono attività di sostegno e fungono da trait d'union tra i cittadini che sono in qualche modo coinvolti perché.
Hanno questa questa sindrome e il il, il ruolo che noi abbiamo a livello istituzionale, fungono da trait d'union e noi questi li dobbiamo non solo ringraziare ma appoggiare, supportare e vi dico che a livello di esperienza personale, quando ho conosciuto la barbara conosciuto laccati, ho conosciuto Sabrina, la cosa che mi ha colpito è che loro, pur essendo.
Malati e quindi pure avendo, essendo fibromialgica, si battono quotidianamente, ma lo vedi con una con un'energia con una forza per non tanto per se stesse quanto per gli altri.
E noi non possiamo lasciarle sole, dobbiamo aiutarle, cioè è una cosa veramente disarmante vedere queste persone che, pur essendo subendo tutto quello che la sindrome fibromialgica provoca in una persona fisicamente.
Esprimono e sprizzano energia da tutti i pori, con l'obiettivo di aiutare le persone che sono in qualche modo non hanno la possibilità o sono o si vergogni o non hanno la possibilità di poter manifestare liberamente questa questa malattia, questa sindrome.
E quindi veramente noi, come amministratori, abbiamo il dovere, un obbligo, non solo istituzionale, ma un obbligo morale di aiutare queste persone, questi comitati e queste associazioni di non farli sentire soli perché loro, ripeto, per l'ennesima volta svolgono un ruolo importantissimo di collegamento con le persone che quotidianamente vivono,
E questa sindrome fibromialgica, quindi veramente ringrazio tutti quelli di tutti i consiglieri che hanno sono intervenuti e hanno voluto sottoscrivere questo ordine del giorno, grazie,
Grazie consigliere Di Biase.
Passiamo quindi alla fase di votazione, chiedo se ci sono delle dichiarazioni delle dichiarazioni, sì, in dichiarazione di voto.
Consigliere, Negash, prego, grazie Presidente, era solo per confermare il nostro voto favorevole e abbiamo aggiunto anche le nostre firme all'odg, ringraziamo.
Due consiglieri che hanno lavorato per questo ordine del giorno, che che politicamente fa una pressione, come diceva.
Prima il Consigliere al riconoscimento.
Della sindrome nella nell'LEA, anche se c'è in discussione in Parlamento, ma le pressioni politiche fanno bene che tanti Consigli comunali approvino degli ordini del giorno di questo genere per fare una pressione che vengano riconosciuti, perché non non si può non essere riconosciute essere invisibili e anche pagare un ticket che non ci sembra democratico, ringrazio il Presidente.
Grazie Consigliere Parola alla consigliera Di Giacomi.
Grazie Presidente, vorrei ringraziare il consigliere De Biase, la consigliera Bernagozzi che hanno iniziato è fatto. Ho portato avanti questo lavoro insieme e credo che sia un ottimo esempio di come, appunto alcuni temi possano superare qualunque divisione politica, se riguardano appunto la salute e il benessere delle persone. Penso che sia stata importante questo dibattito e come tutte le parti che siedono in questi banchi, ma anche in quelli della Regione, ma soprattutto quelli del Governo, perché appunto la richiesta che da tanti è stata fatta che questa patologia venga inserita nei LEA e questo è uno step fondamentale per il riconoscimento e le successive cure e la ricerca e ringrazio i Consiglieri di nuovo al punto Di Biase Bernagozzi per il lavoro che hanno fatto non solo oggi, ma anche in passato. Tutti i consiglieri che hanno votato firmato partecipato alle Commissioni organizzato sul tema.
Noi abbiamo firmato, abbiamo affermato, io ho affermato e il vice capogruppo Maurizio Geiger e il gruppo voterà favorevolmente all'ordine del giorno.
Ribadisco quindi, ancora una volta, l'importanza sia del nel merito dell'ordine del giorno che nel metodo, appunto, un metodo che si è Q, che ha permesso la costruzione di questo testo in anni di lavoro e nell'ascolto delle persone che soffrono appunto di questa patologia e in nella collaborazione per il,
Risultati appunto che o ci auspichiamo possano arrivare da tutti i livelli legislativi, grazie,
Grazie consigliera Parola alla consigliera Porciani.
Grazie Presidente, poche parole per confermare il mio voto favorevole a questo ordine del giorno e ringrazio sia il consigliere De Biase che la consigliera Bernagozzi, tra l'altro, anche chiesto di sottoscriverlo e credo e penso che sia un un doppio segnale innanzitutto,
In merito appunto all'unità del Consiglio comunale.
Di fronte a questa problematica, ma anche un segnale da parte del Consiglio comunale nei confronti di queste persone che soffrono di questa patologia e che vivono nella nostra città, quindi rinnovo un ringraziamento ai Consiglieri firmatari, grazie, Presidente.
Grazie consigliera.
Chiedo se ci sono altri interventi in dichiarazioni di voto.
Non vedo prenotazioni, quindi dire che apriamo la votazione per l'ordine del giorno numero 1 a prima firma De Biasi per dedicare una panchina alla sensibilizzazione verso la sindrome Freebo fibromialgica, apriamo la votazione, grazie.
Presidente, il computer PAL eccolo, eccolo, scusate proprio.
Chiedo sempre la cortesia anche alla consigliera Bittini, si può aprire la telecamera mentre vota grazie.
Perfetto, grazie.
Possiamo chiudere la votazione.
Abbiamo 32 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli, quindi il Consiglio approva all'unanimità l'ordine del giorno numero 1 a prima firma De Biase.
Riprendiamo ora dagli ordini del giorno che erano già iscritte ai lavori del Consiglio, passiamo all'odg numero 179 Ordine del giorno in tema di affitti brevi sull'introduzione del CIN per gli affitti turistici, chi box e tassa di soggiorno presentato dal consigliere di acqua ed altri in data 10 febbraio 2025 col protocollo numero 92 0 32 del 2025,
L'ammissibilità e la trattazione immediata sono state approvate nella seduta consiliare del 10 febbraio 2025, l'anticipazione della trattazione è stata approvata in data 31 marzo 2025, il primo rinvio per assenza del consigliere proponente, era stato fatto il 7 aprile 2025, chiedo quindi al proponente consigliere di acqua o se intende illustrare l'ordine del giorno, prego,
Grazie Presidente.
Questo ordine del giorno è stato presentato proprio il il 10 febbraio di quest'anno è alla luce di quello che era il sistema vigente di quello su quello che ricordava il sistema degli affitti brevi, un tema che fortemente conosciamo sulla nostra città, sugli effetti della della dell'emergenza abitativa ma soprattutto sul fatto che comunque il Governo a partire per fortuna a partire dal 1 gennaio 2025 è entrato il via i propri è entrato il,
In vigore, il termine del del conseguimento del CIN, ovvero del codice identificativo nazionale sugli affitti brevi. Credo che questo sia un passo importante anche perché abbiamo visto tante lo abbiamo visto e lo continuiamo ancora a vederlo ancora nella nostra città oggi quante di queste cassettine.
E che vengono utilizzati per quello che riguarda l'eventuale utilizzo dell'unità abitativa del di quello che riguarda il soggiorno. Questo colpisce chiaramente su questo.
Ampi c'è un'azione da parte del Governo nel dispositivo proprio viene chiesto.
A al al Governo quali siano proprio le misure in atto proprio per la rimozione di queste che i box e il sanzionamento per chi non adempie, e abbiamo visto che ci sono già alcuni passaggi, alcune azioni fatti.
In in alcune città da parte di alcune amministrazioni è un tema.
Che soprattutto rivesta un'importanza fondamentale su quello che riguarda oggi anche il, la mancanza di un riconoscimento viso proprio per quello che può essere il il tema dei documenti, anche perché non evitando il riconoscimento diretto, qualsiasi altra persona può esibire un documento di di altri, quindi veramente non c'è un riconoscimento a tutti gli effetti e quindi questo è uno dei primi motivi per cui proprio sul tema della sicurezza da parte del Ministero dell'interno ha fortemente voluto regolarizzare l'adempimento e quindi questo sicuramente è un merito a quello che va dato ma soprattutto in una città come quella nostra in cui sappiamo benissimo che il turismo.
In in città ormai è triplicato negli ultimi anni. Sono fattore positivo, da una parte e dall'altra. Il fatto che non ci siano modalità di riconoscimento non c'erano adesso sono entrati e è entrata in vigore che chiaramente, che mette un po' di regole, ma soprattutto per quello che riguardano anche la questione alloggiativa continuato. Lo abbiamo fatto in maniera costante, spesso anche all'interno del Consiglio comunale, all'interno dei question time, su quello che riguarda questa attenzione alla l'emergenza abitativa. È un tema, come dire molto molto sentito, e quindi auspichiamo che davvero possa esserci. Questo possano sparire queste cassettine che, dall'altra parte, anche vanno a toccare quello che il decoro urbano, anche della della nostra città. Abbiamo visto alcuni alcune amministrazioni in cui la polizia municipale ha fatto delle azioni per la rimozione, ma quello che si si si auspica che davvero questo fenomeno possa fermarsi per quello che riguarda l'incolumità e anche la sicurezza delle persone, e credo che questo sia un fattore molto importante da questo punto di vista.
E l'Amministrazione su questo anche la vicesindaca Clancy ha più volte. Vi è ben evidenziato anche questa, le lacune in quello che riguarda anche la tenuta degli affitti brevi sulla nostra città. C'è una l'Amministrazione attraverso la Fondazione per l'abitare, vuole proprio cercare di rispondere un po' quella che è l'esigenza della dell'emergenza abitativa, dall'altra parte, quello che si si si chiede anche di trovare la modalità. Come rispettare questa questo standard di sicurezza? Io credo che questo sia la cosa più importante che oggi chiediamo che venga messa in atto, ma l'altra dall'altra parte, l'altro fenomeno che qualche albergatore ha fatto già emergere anche nella nella nostra città, su quello che riguarda anche il versamento al Comune, su quello che riguarda anche la la tassa di soggiorno, sappiamo che.
Sappiamo benissimo che si è pagata con carte elettroniche, deve farsi carico di Commissioni e ciò potrebbe comportare a indurre il cliente al versamento della tassa di soggiorni in contanti. Credo che questo è un altro e uno dei due punti all'interno del dispositivo in cui chiediamo. Chiedo, attraverso questo ordine del giorno, di chiedere al Governo quali misure il Governo intenda portare avanti per la rimozione di queste cassettine delle che Cashbox e, dall'altra parte, anche la verificare la situazione locale della riscossione sulla tassa di soggiorno sono i due punti che si vogliono portare avanti attraverso un primo punto punto di partenza da parte anche dell'Amministrazione su quello che riguarda questo fenomeno.
E quindi soprattutto quello che riguarda da una parte, il decoro urbano, come dicevo prima e dall'altra parte, quello che può riguardare sicuramente il tema della della sicurezza e della tutela. Quindi credo che su questo, come dire, auspichiamo davvero che possano esserci delle leggi più attenta e più mirate e più stringenti su quello che riguarda questo questo fenomeno e su cui l'Amministrazione debba trovare anche una una giusta modalità di tenuta di quello che riguarda il il. Il tema della, il tema del di queste cassettine,
E visto che ci sono state anche interventi in questi ultimi mesi da parte anche della di questure di prefetture su quello che riguarda il il tutto, quindi questo per presentare quello che è il fenomeno, il quest'ordine del giorno sottoscritto dal presentato dal sottoscritto. Auspico davvero che ci possa essere un segnale anche di partenza, anche da parte del Consiglio comunale su questo tema è un tema, come dicevo prima, riguarda riguarda tutti quanti, perché il tema dell'emergenza abitativa lo conosciamo e sappiamo i punti di criticità in una città in cui lo dicono i numeri purtroppo negli ultimi anni abbiamo visto anche studenti universitari che hanno,
Lasciato la nostra città perché non trovavano unità abitative.
Spesso abbiamo visto anche alloggi non conformi, soprattutto nella nella tenuta e soprattutto questo fa sì che comunque, se non mancano alloggi per famiglie, per giovani coppie, questo fa sì che comunque ci troviamo in una città sempre più alloggi per affitti brevi, è meno per quelli che riguardano studenti universitari che sono il nostro futuro, il futuro della nostra città, del nostro territorio, ma soprattutto anche le giovani coppie.
Credo che questo sia un fenomeno in qualche modo che va ben deve essere ben riguardato e poi c'è tutto un altro tema, anche quello della vendita degli immobili, e abbiamo visto anche negli ultimi ultimi anni anche il crescente aumento di vendita di unità immobiliari anche nella nostra città su quello che riguarda la nuda proprietà su quello che riguarda i tanti e tanti soprattutto persone che vivono da soli anziani.
Che una volta che, una volta che non hanno più nessuno per poter affrontare le spese della propria badante, del caregiver o le spese della delle utenze e quant'altro deve, è costretto a purtroppo a vendersi l'immobile e quindi questo è uno di quei fenomeni che sta prendendo piede.
Anche nella nella nostra città negli ultimi anni, quindi mi auguro davvero che anche su quello che è stato anche la proposta avanzata proprio oggi anche dell'Assessore acconti su quello che riguarda il tema degli anziani possa essere un tema come dire trasversale che possa in qualche modo far arrivare anche sul tema dell'emergenza abitativa sul tema del welfare, sul tema che riguarda la.
Le persone che vivono sulla nostra città ha un sistema di più regole più complesso, ma una regolazione che possa permettere a tutti di poter avere un una giusta tenuta sulla sulla nostra città. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere per l'illustrazione in fase di discussione e do la parola al consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ma e ringrazio il collega per aver presentato questo ordine del giorno che ci dà l'opportunità di approfondire ulteriormente il tema degli affitti brevi, anche le misure che sono state fatte fino a oggi dal nostro Governo. Sottolineo che la misura del Cina è una misura che è stata promossa dal Governo di centrodestra proprio per andare a regolare maggiormente in maniera più chiara il fenomeno degli affitti brevi alla luce dell'AIDS, grande diffusione che ha avuto, soprattutto negli ultimi anni. Questo settore in particolare si è sentito l'impatto nelle grandi città, perché se pensiamo a Milano, se riuscissimo a Bologna, se pensiamo a Firenze e non possiamo negare il fatto che ha avuto un effetto anche e ovviamente su quelli che sono gli F gli affitti a lungo termine e quindi giustamente il Governo è andato a disporre queste misure poi su successivamente, tra l'altro, ho dato anche un tempo e significativo per adeguarsi, essendo anche una misura che ha un impatto importante. Successivamente ha emanato quella che è una misura. Una circolare con riferimento alla identificazione delle persone. Ora nasce come una circolare che viene proposta in materia di sicurezza. No, perché a lo scopo indica che non è più possibile l'identificazione e tramite l'invio dei documenti da remoto, ma è necessaria una identificazione de visu delle persone che andranno poi a e occupare usare e per il giorno i giorni per cui è stata prenotato l'alloggio e viene, diciamo proposta sicuramente come una misura in termini di sicurezza ha in realtà un effetto, lo sappiamo proprio sul e come dire andare a porre un confine. Un limite ulteriore in materia di affitti brevi, quindi si può riconoscere in questa. È una misura del Governo, anche propositiva e positiva per andare a avere un impatto su questo settore, con quella prudenza che caratterizza l'attuale Governo di e piano piano a fare dei passi in avanti e per vederne poi gli effetti, poi eventualmente contro bilanciare ulteriormente. Questo è il senso di questa misura. Noi però vado a evidenziare come la circolare in oggetto non vieti l'utilizzo delle chi box. Non è scritto nel testo. Il testo parla e di altro è stato chiarito peraltro dallo stesso Governo in maniera molto puntuale. Il testo in oggetto non va a vietare l'utilizzo delle chi box. Il testo in oggetto va a vietare identificazione da remoto. Resta infatti possibile, come confermato anche dal Governo e l'identificazione de visu nelle persone, e poi la consegna tramite chi box delle chiavi. Questo per favorire anche, peraltro, una scissione tra i due elementi e garantire ulteriore sicurezza ai proprietari, barra i gestori degli immobili che vengono utilizzati per affitti brevi, andare quindi a disporre una misura.
Che vorrebbe vietare le echi box in città, utilizzando una disposizione governativa come pretesto che invece dice un'altra cosa. Ritengo sia politicamente non condivisibile, almeno per quanto riguarda la nostra forza politica, ma sono sicuro che non saremo gli unici, però, proprio per andare a evidenziare quello che è un impegno serio e responsabile nel solco della normativa e del centrodestra e anche in questo caso della Lega, sono a presentare un ordine del giorno collegato a quello del collega, con il quale vogliamo invitare il Sindaco a dare una attuazione seria e responsabile a quelle che sono le misure governative in materia di CIN. Ricordiamo il codice identificativo nazionale che ha avuto un impatto molto significativo già nei primi mesi di attuazione, anche nel 2025, con riferimento al fenomeno dell'abusivismo che e quindi all'emersione del nero. Da una parte una limitazione dell'abusivismo, un grande effetto positivo che è stato riconosciuto da tutto il settore. Quindi noi plaudiamo al Governo per questa misura dall'altra parte, però, non possiamo pensare che si utilizzi un disposizione governativa per andare a limitare una possibilità che invece è concreta proprio rispetto al fine di garantire anche la sicurezza degli operatori, una una misura che non è stata predisposta dal decreto. Quindi noi andiamo anche a presentare questo ordine del giorno con la CE con cui facciamo un esplicito riferimento alla circolare ministeriale 3 8 1 3 8 del 18 novembre 2024 che viene emanata in merito alle criticità connesse alla invalsa procedura di identificazione dei remoto degli ospiti delle strutture ricettive Ahmed al medio termine mediante trasmissione informatica delle copie dei documenti, accesso negli alloggi con codice in apertura automatizzato, ovvero tramite l'installazione di chi box all'ingresso che così recita, appare con chiarezza che la gestione automatizzata del check-in e dell'ingresso della struttura senza identificazione de visu degli ospiti si configuri quale procedura che rischia di disattendere la ratio della previsione normativa. E poi cita tutto il testo del dato normativo, quindi qui a identificare in maniera chiara la disposizione del testo che dice in maniera puntuale che la consegna delle chiavi tramite le chi box non va bene se non vi è una previa identificazione de visu, invece, andare a significare andare a interpretare questo 6 questo testo nel senso che si vedrebbe del tutto negata la possibilità dell'utilizzo chi box va contro un'interpretazione del tutto contraria rispetto a quella che è la circolare ministeriale. Questo è il testo della circolare. Non è il testo del consigliere Di Benedetto che ho citato con un virgolettato preso direttamente dalla circolare, quindi andiamo avanti nel testo citando integralmente quella che è la circolare proprio per favorire una corretta e piena lettura da parte di tutti i Consiglieri che potranno in questo modo comprendere appieno quello che è il significato, il testo e anche l'indirizzo della circolare ministeriale proprio per evitare e come dire e interpretazioni difformi rispetto al testo dell'atto. E proprio in questo senso, però, per sottolineare quello che invece deve essere un impegno serio che riconosciamo anche da parte del Governo del centrodestra rispetto alla lotta all'abusivismo e anche, quindi la limitazione di questo fenomeno, che è dannoso non solo per coloro che sono giuste che sono alla ricerca di affitti a lungo termine, ma anche per chi dispone in maniera regolare della propria attività per affitto breve termine, che quindi paga le tasse rispetto a tutte le regole si mette e si mette appunto a norma e rispetto a quelle che sono tutte le normative e le previsioni del settore, pagando anche tasse che sommate arrivano oltre al 40%, per esempio per chi esercita questa attività in Emilia Romagna e si vede leso da coloro che invece vanno a esercitare questa attività in nero. Quindi, riconoscendo pienamente la bontà della misura predisposto dal Governo, siamo a chiedere che il Sindaco intensifichi ulteriormente i controlli per andare a contrastare quello che è il nero, per andare a contrastare quello che è l'abusivismo, però, dall'altra parte, non possiamo in questo senso, andare a limitare una possibilità che invece non è limitata dalla circolare ministeriale e quindi siamo convinti che per rispettare pienamente il TULPS e quelli che sono anche le predisposizioni normative non si possa andare a porre questa ulteriore limitazione. Infatti, il testo conclude dicendo che si conferma l'obbligo di verificare l'identità degli ospiti mediante verifica de visu.
È chiara quella che è l'indicazione del Governo, è chiara quello che è lo scopo della norma, pur come ho detto prima, volendo a mio avviso il Governo ha voluto, sotto un aspetto che riguarda la sicurezza, in realtà andare a inserire una misura che va a tutti gli effetti a e come dire dare un'ulteriore regola a quelli che sono gli affitti brevi, però con quella prudenza e con la responsabilità che ha caratterizzato fino a ora e l'agire di questo Governo responsabile di tutti quelli che sono i diritti in gioco e contro bilanciati nel e in piano normativo in questo senso, in questo specifico settore, quindi, chiediamo con questo ordine del giorno che si vada in questa direzione e, dall'altra parte, non vogliamo sottolineare quello che è il significato del testo.
Emanato dal Governo della circolare e quindi evitare che ci siano interpretazione che voglia far ricadere sul sul Governo la responsabilità della scelta amministrativa eventuale di andare a rimuovere le chi box Rimini, il Sindaco può potrà decidere di farlo. L'Amministrazione potrà decidere di farlo a suo, come dire, come sua scelta amministrativa o politica legittima. Poi sarà eventualmente nel caso una decisione del dei proprietari decidere se fare o meno ricorso al TAR, come sta accadendo in altre situazioni. Però non possiamo invece accettare in questo senso che si ponga a base di questa scelta e quello che è l'indirizzo amministrativo del Governo, che va in tutt'altra direzione. Quindi, ancora una volta, siamo a sottolineare l'impegno del centrodestra in questo senso, fatto per atti prima che per conferenze stampa, tanto è vero che il Governo prima ha agito prima, predisposto gli atti ha studiato il caso, ha agito per anche un lasso di tempo significativo. Ho studiato il settore, ha studiato i dati e ha emanato poi le misure con il SIN e poi dopo, con quello che è stata anche questa ulteriore circolari in maniera seria, irresponsabili e dopo ha fatto le conferenze stampa. Un modo, un insomma, un'azione che noi condividiamo appieno. Tra l'altro, hanno specificato tutti i ministri responsabili di tutti i settori coinvolti che non mancheranno in futuro anche ulteriori misure per andare. Da una parte, ha come dire e circoscrivere il fenomeno e dall'altra anche a far emergere il nero e anche favorire invece chi cerca una abitazione a lungo termine, però dall'altra parte non possiamo nasconderci dietro un dito, non possiamo negare che le limitazioni in quanto tali, in o in quanto tali, non hanno mai avuto fortuna in generale non lo hanno avuto neanche in questo settore. Si pensi, per esempio a Barcellona, che è capofila. In questo senso ho dato un'importante spinta anche quello che è il dibattito politico amministrativo sul tema degli alloggi a breve termine, dato anche degli spunti interessanti che sono stati ripresi. Lo dico pur essendo quella che ha attuato questo queste misure, un'amministrazione di centrosinistra, però è anche da una recente intervista della stessa sindaca di Burt, già sindaca di Barcellona. Ha confermato come in realtà tutte le misure che ha predisposto non sono riuscite a dare una risposta piena a quella che era la domanda abitativa proprio perché la componente dei bimbi e una componente, ma non è il problema. Invece, a volte sembra che si cerchi di scaricare tutta quella che è la responsabilità in termini causali di questa emergenza abitativa sugli affitti a breve termine, che sono invece un elemento che è andato a inserirsi nel in questo complesso fenomeno. Successivamente l'emergenza era già in essere e noi siamo anche in questo caso, tra l'altro a sottolineare come il tema dell'emergenza abitativa è serio e complesso. Richiede risposte serie e complesse. Tuttavia, c'è anche da dire in maniera Fochi, forte e chiara che quello che è il PUG, il Piano urbanistico, è il principale strumento regolatore dell'abitare in Italia e quindi, se si dispone un PUC che impedisce la costruzione di nuove abitazioni, anche con operazioni di rigenerazione urbana. E ce lo dicono i numeri, perché i permessi edilizi rilasciati dal Comune di Bologna gli ultimi anni sono nell'ordine delle decine, mentre se andiamo a prendere i Comuni analoghi, come Firenze sono nell'ordine delle centinaia oltre 300 l'anno negli ultimi 10 anni, mentre a Bologna si vada alle 3 di quest'anno oggi, 2025 ultima interrogazione di fine aprile, alle 20 dell'anno scorso, alle 30 dell'anno. Prima si parla sempre di operazioni di rigenerazione urbana, non di operazioni di consumo di suolo, mentre se andiamo a prendere comuni come Firenze, per l'appunto del tutto analoghi rispetto al nostro numeri, sono 10 volte tanto come minimo, mentre se andiamo a prendere i Comuni come Milano che pur hanno una popolazione maggiore di fino fino a quattro volte in realtà più tre volte e poco più di tre volte rispetto a quella di Bologna, però, i numeri sono oltre i 3.000 permessi, l'anno quindi non si parla di un per 3, si parla di un per 100, però sono scelte politico, amministrative. Ho preso peraltro in questo senso due Comuni di centrosinistra, non già amministrati dal centrosinistra. Attualmente anche, quindi, questi atti normativi, non dei Comuni amministrati dal centrodestra, proprio per prendere le situazioni più possibile analoghe, perché nei Comuni di centrodestra sono anche di più, però, pur rimanendo, diciamo, nell'alveo dello stesso dello stesso paniere politico-amministrativo, siamo a presentare questo quindi, tornando sul tema. E legittimo seguire le indicazioni del Governo giusto e doveroso. Tuttavia non utilizziamole.
Come giustificativo rispetto a ulteriori misure, poi l'Amministrazione potrà comunque scegliere di andare in quella direzione. Tuttavia, evidenzio che non sono scelte del Governo, non sono le disposizioni governative, poi starà ripeto, e nella nell'alveo di quello delle possibilità, anche il caso di eventuali ricorsi che potrebbero finire in un modo piuttosto che in un altro, come come accadrà, e già sul piano dell'applicazione del CIN. Sappiamo e vediamo che ci sono delle complessità e abbiamo anche alcuni casi in altri Comuni, come quello di Venezia, e che poi si stanno accadendo anche si stanno ripetendo anche a Bologna, perché abbiamo l'obbligo di esposizione del CIN, poi abbiamo invece magari le assemblee condominiali che vietano l'esposizione del CIN, quindi il il, l'imprenditore o la persona è proprietaria dei bimbi che poi lo espone nella buchetta, però nella buchetta non va bene, ti sanziono allo stesso loro, lo mettono in campanello. Però per modificare c'è una complessità che già richiede nella sua applicazione, attenzione, responsabilità e anche pazienza, un percorso di accompagnamento, a nostro avviso, andare a mettere ulteriori misure potrebbe essere deleterio. Quindi e qui concludo mandorlo in realtà ho già mandato l'ordine del giorno e ringrazio anche le attentissime collaboratrici e anche per aver favorito la stampa del testo il prima possibile. Grazie e qui concludo il mio intervento. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento è del consigliere Santori da remoto, prego.
Sì, grazie Presidente.
No, volevo replicare a una serie di cose che ho ascoltato in quest'ultimo intervento che, devo dire, abbiamo fatto molto sorridere perché affermare una tesi.
E elencando tutto il contrario di tutto, pensavo fosse uno sport molto difficile, invece, grazie al consigliere che mi ha preceduto, ho scoperto che non è poi così difficile, però credo che sia abbastanza emblematico un po' dell'ignoranza che c'è sul tema da parte anche di di tanti di tante persone che fanno politica che dovrebbero sapere masticare questi temi e un po' anche dell'azione di Governo che che a questo punto non è timida è volutamente lasca volutamente molto molto parziale.
Che ha tantissima paura di scontentare qualcuno che è il più vera, la più grande patologia di una politica seria in Italia e non solo.
Perché alla fine noi abbia, ascoltando le parole del del Consigliere della Lega, abbiamo capito che il Governo non ha fatto niente in questi anni. Tutti chiedono una regolamentazione e non è stato fatto nulla, quindi associare le parole regolamentazione, lotta all'abusivismo e Governo di centrodestra. Vi posso assicurare che non esiste, non esiste né in cielo né in terra. È una associazione che nessuno riconosce all'interno del settore del turismo, negli albergatori di destra, né gli albergatori di sinistra negli aeroporti vettori che non votano nessuno in questo momento che riconosce, altrimenti non si spiegherebbe come mai tutto il settore sta chiedendo una regolamentazione degli affitti brevi. Noi veniamo da una da un'assemblea sulla casa, fatta questo ultimo venerdì e sabato a Bologna, dove erano presenti anche gli operatori del turismo e le associazioni di categoria erano presenti ASCOM rappresenti CNA, era presente Confesercenti e non c'è nessuno che abbia detto grazie Governo per aver Gore regolamentato il settore degli affitti brevi. Tutti hanno detto non possiamo andare avanti in un mercato selvaggio, noi che facciamo le cose sul serio, noi che stanno imprenditori onesti, che paghiamo le tasse, che è un po' il mantra del centrodestra, quindi esattamente il target di imprenditori che il centrodestra utilizza per dire belli e bravi, gli imprenditori sono gli stessi imprenditori che chiedono da anni al Governo di regolamentare un settore che adesso non è regolamentato. L'introduzione del CIN che viene presentata dal consigliere che mi ha preceduto, come la grande innovazione che ha svoltato il settore degli affitti brevi, era chiesta da anni e vorrei svelare qualcuno un dettaglio che forse il Consigliere Di Benedetto non conosce, perché evidentemente non conosce il tema. Il CIR regionale è stato introdotto dall'Emilia Romagna e la Regione Emilia Romagna nel 2022, cioè quindi la Regione Emilia Romagna. Proprio perché dal Governo non arrivava nessun segnale. Da questo punto di vista anticipato il Governo di quasi tre anni,
Ovviamente, senza il CIN nazionale era molto difficile accedere a un database nazionale, quindi incrociare i dati, cosa che adesso possiamo fare cosa io in più sedi, ho detto che è stata finalmente una misura giusta, però presentarla come l'azione che ha svuotato la regolamentazione del mercato degli affitti brevi mi sembra almeno un vero pretestuoso e perché è veramente il minimo al minimo sindacale, cioè tutte le regioni d'Italia erano già arrivate a introdurre il codice dei ritmi di di di identificativo regionale e il Governo è arrivato per ultimo. Quindi, se vogliamo vedere.
È come dire che il la gerarchia di chi arriva per primo per ultimo, sappiamo che il Governo è arrivato per ultimo, non c'è ad oggi una regolamentazione, quindi è inutile che ci illudiamo e ci sia una regolamentazione, ma abbiamo capito perché non c'è e lo abbiamo capito dalle parole del Consigliere Di Benedetto che De Benedetto che dice no, no, ma noi abbiamo fatto una circolare che dice che bisogna riconoscere dei vissuti i turisti, ma questo non significa assolutamente che stiamo vietando l'imprenditore di mettere chi box, cioè questo è esattamente l'emblema del perché il Governo di centrodestra fortissima difficoltà a regolamentare un settore che ad oggi è selvaggio, nessuno riesce a fare nulla, neanche Venezia che l'unica città che potrebbe fare qualcosa e tutti i grandi centri storici, non solo di Firenze, Roma e Venezia, ma di tutti i centri storici dei grandi capoluoghi d'Italia che subiscono una densità turistica Bologna, tra questi, perché abbiamo delle zone a Bologna, dove il 30% degli immobili in alcune zone, del centro storico sono affittate per turismo e per per locazione breve, quindi nessuno riesce a fare nulla. L'unica cosa che a un certo punto.
Risolve o comunque chiarisce una questione. È una circolare del Ministero dell'Interno quindi non del Ministero del turismo, da cui ci si aspetterebbe una presa di posizione. Noi ci appoggiamo la circolare del Ministero dell'interno che dice serve riconoscimento de visu e allora io qua vorrei chiedere, al di là del fatto che, come faccio a riconoscere de visu una persona se questa persona va a prendere le chiavi in una chi box e questo sarebbe a proposito di tutto il contrario di tutto, sarebbe interessante chiederlo a chi, come il consigliere che mi ha preceduto, ha sostenuto che non vuole assolutamente dire che il riconoscimento de visu, quindi la circolare del Ministero dell'interno sta dicendo ai poveri imprenditori che pagano le tasse fanno un lavoro onesto. Non potete togliere boss, però di fatto noi oggi traiamo una conclusione, cioè noi oggi sappiamo e potremmo scrivono su tutti i giornali che il centrodestra è d'accordo con l'invasione di chi bozze dei centri storici. Quindi noi siamo d'accordo sul fatto che il centrodestra non vuole assolutamente togliere le kickboxer centri storici. Questo è interessante perché è una posizione nuova. È una bella notizia. Questa ciò vuol dire che noi, se da domani abbiamo grappoli di chi box, che stanno in giro per il centro storico vicino ai monumenti attaccata ai condomini, attaccate le rastrelliere delle biciclette ovunque, perché abbiamo visto che questo è il fenomeno, non tanto a Bologna, dove per fortuna i dati sulla molto diversi e dove per fortuna ancora la densità turistica, è vero che non è come quella di Firenze, Roma e Venezia, però stiamo dicendo che comunque questo fenomeno dei grappoli di chi box a noi va bene giusto e questo mi sembra di capire, poi adesso vedremo. L'ordine del giorno è stato collegato, però, se queste sono le parole di introduzione, noi abbiamo già una bella notizia, cioè stiamo dicendo che non solo il Governo non è capace, per ragioni fisiologiche, all'interno del proprio elettorato di prendere decisioni forti. Sistematiche strutturali sul tema la regolamentazione degli affitti brevi, ma in più stiamo dicendo che anche le chi box vanno ben al Governo di centrodestra, a patto che il riconoscimento ben venga fatto de visu ai guai guai a chi associa la circolare del Ministero dell'interno a una possibile limitazione degli imprenditori, dei bravi e onesti imprenditori del turismo che fanno affitti brevi, e questo mi sembra veramente una grande, un bellissimo disegno. Il più Marras si era assunto che potessimo fare di quello che ad oggi il settore del turismo, la regolamentazione e la legislazione del turismo, per fortuna noi abbiamo una Regione che si è impegnato a fare una legge sugli affitti brevi. Per fortuna abbiamo un Camus in comune che è stato il primo ad inserire una variante urbanistica che in qualche modo limita il proliferare dei monolocali per affitti brevi. Abbiamo per fortuna un Comune dove tutte le forze di polizia, il settore Agenzia delle entrate del Comune di Bologna, l'imposta di soggiorno diciamo tutti quelli che partecipano, compresi i privati alla regolamentazione del mercato si sono messi, si sono rimboccati le maniche e con cui pochissimi strumenti che hanno hanno portato a casa tantissimi risultati con le poche leggi che ci sono e quindi noi ad oggi abbiamo una grandissima e fortissima è severissima regolamentazione su tutto quello che possiamo quindi poca roba imposta di soggiorno e SCIA e documentazione e sicurezza. Beh metri quadri minimi e richiesta del della variante urbanistica, eccetera, eccetera. Noi su questo siamo per fortuna, sicuramente se non il primo Comune d'Italia, comunque tra i primi, sicuramente il primo sopra un certo numero di abitanti, ma insomma molto difficile esultare e non riesco a farlo. Io come Comune di Bologna non capisco come possa farlo. Un Consigliere della Lega, che rappresenta un Governo che, a detta di tutti, non sta assolutamente facendo niente, sta subendo un mercato che va allo sbaraglio.
Mi chiedo quindi se, piuttosto che esultare dei risultati che non sono stati conseguiti non sarebbe più seri onesti intellettualmente, effettivamente, rivendicare che ci sono dei problemi. Qualcosa è stato fatto, ma sicuramente non è con un ordine del giorno come quello che ci è appena stato presentato collegato e credo che, anche se votassimo l'ordine del giorno di Diaco, non risolveremo il problema perché tutto quello che viene chiesto in quell'ordine del giorno, per fortuna nelle ultime settimane e non è certo colpa del consigliere, Diaco che ha consegnato questo ordine del giorno prima che il controllo decina avvenisse e quindi, per fortuna possiamo dire che stiamo andando nella giusta direzione, ma c'è tanta tanta tanta strada da fare se queste sono le premesse veramente aiuto e in bocca al lupo a tutti quelli che oggi vorrebbero lavorare in un settore regolamentato ma regolamentato. Non è grazie mille.
Grazie Consigliere, vedo iscritta la consigliera Di Giacomi, prego, grazie mille Presidente, non avrò tempo sufficiente per il mio intervento, anche perché appunto è arrivato un ordine del giorno che meriterebbe una lettura, quindi chiedo di rimandare la discussione alla prossima seduta grazie.
Perfetto, grazie consigliera, quindi terminiamo qui la seduta odierna del Consiglio comunale e concludiamo la seduta alle ore 17:53, grazie arrivederci.
Buonasera.
