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Colleghi.
Allora vi invito il saluto tutti e tutte possiamo aprire il Consiglio, c'è stato un problema tecnico che ora si è risolto, però occorre che tutti i consiglieri e le consigliere.
Siri si Longhino di nuovo,
Intanto do la parola al Segretario generale per procedere con la verifica del numero legale prego, dottoressa arriva grazie, Presidente Angiuli Begaj.
Bernagozzi buongiorno presente da remoto Bittini.
Buongiorno presente da remoto.
Brinati, buongiorno.
Moto.
Caracciolo.
Celli.
Terremoti.
Ceretti, presente, buongiorno, cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Presente.
Di Benedetto Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger.
Iovine.
Da remoto, purtroppo.
Larghetti.
Manca.
Marcasciano.
Mazzanti.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Negash, assente, giustificato piazza.
Pizza.
Quercioli Santori.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi, vedo il Consigliere.
Santori che entra Venturi.
Bongiorno Venturi, presente da remoto, Giuntini bene, Presidente, abbiamo il numero legale, possiamo iniziare grazie, ringrazio la segreteria generale.
Nomino gli scrutatori, Diaco Foresti Geiger, allora procediamo con gli interventi di inizio seduta consi.
Ah, scusate piazza, ah, sì, sì, grazie grazie, allora intanto iniziamo con l'intervento dell'Assessore Ara, che qui con noi ha chiesto di intervenire l'inizio seduta in ricordo di Francesca Ciampi, a lei la parola Assessore, Ara prego, grazie Presidente.
Sabato scorso ci ha lasciato Francesca Ciampi, l'età di 89 anni ritengo riteniamo sia giusto un ricordo.
E nella sala più importante per la vita democratica della nostra città e concedetemi un po' di emozione anche il fatto che il mio intervento sarà inevitabilmente parziale e saluto Anna Manservisi, la figlia che è qui presente in tempi insieme a parenti e amici che come me tanti di noi volevano bene a Francesca.
Francesco è stata un'insegnante, una maestra, una scrittrice, un'animatrice sociale, culturale, militante della politica e del volontariato, ha insegnato per anni nella zona Lame allora quartiere, in particolare alle scuole Silvani, a Pescarola, lasciando ricordi indelebili a generazioni di bambini e di bambine poi cresciuto ovviamente.
Fu una delle voci delle delle innovazioni della scuola innovativa inclusiva negli anni 70 60 70 e 80.
E la scuola che sentivo, le influenze di di Lodi di Don Milani di Ciari che, insieme all'assessore Tarozzi.
Fece, come dire impresse alla scuola bolognese un una svolta molto importante e soprattutto di rapporto decisivo col territorio in quartieri che stavano crescendo in in comunità che si stavano consolidando e vedevano una scuola un punto di riferimento fondamentale.
Per le relazioni tra le persone.
Che è il lavoro che dobbiamo continuare a fare anche oggi.
E credo quindi che questo aspetto della vita di Francesco e sia veramente molto importante nell'ottica della cooperazione educativa, due parole molto importanti in una fase, invece, dove pare che anche l'istruzione deve avere dei momenti di assoluta competizione tra le persone, scrittrice poetessa, ha raccontato la storia sociale della città, in particolare Corticella, dove era nata e per lei Corticella veramente il luogo del cuore e basti ricordare la sua importantissima opera. La casa allunga di Corticella, che traccia un affresco di una Bologna operaia povera ma ricca di quei valori che hanno messo le basi grazie al lavoro e un impegno politico, hanno grande umanità popolare e allo sviluppo sociale, economica della Bologna democratiche di cui ancora oggi continuiamo a beneficiare.
Era per lei la Corticella di di Zelinda, Aresca, partigiana l'edicolante di Corticella, che finì in un processo ingiusto subito nel dopoguerra era la Corticella di Mario né né Nerio Nesi che fu partigiano recentemente scomparso, partigiano deputato banchiere.
Ministro, ma che mai si scordo e di Corticella e dei legami che lo legava con quella con quel territorio, come esattamente era per per Francesca, che lasciò Corticella per andare a vivere, a concedere ma servizi il suo marito e come dire complice di tutta la vita e ma che di fatto.
Non abbandonò mai Corticella anzi in questi giorni, ieri ho sentito Anna che mi diceva che stanno telefonando a tutto il mondo, ecco, Francesca, aveva questa capacità di rimanere sempre Corticelli ISEE e di essere completamente aperta al mondo.
Perché era cittadino del mondo importante ricordare appunto la vita condivisa con Cesare Manservisi, insegnante, I B, bibliotecario delle Lame, quali intitolata la biblioteca cantautore pulita e poeta di al dialettale,
La stanno ricordando in tanti Francesca per il suo impegno, per la sua grande umanità da Corticella e da tutto il mondo, appunto, attivista dell'AVIS dell'AVIS, attivista dei Cucine popolari pacifista antifascista, nel modo migliore, nel senso che l'antifascismo era un lavoro, è un lavoro quotidiano di relazioni di manutenzione delle istituzioni democratiche, manutenzione, della partecipazione di insegnamento ai bambini e le bambine di insegnamento, a chi si è scordato di quello che è stato il fascismo e di quello che è stata la fatica di ripresa nell'Italia democratica, io mi ricordo quando con Francesca si andava a Corticella A con le scuole, a parlare di questo e mi ricordo.
La le discussioni su come si doveva raccontare e la resistenza e il sacrificio alla costituzione di come si doveva parlare coi bambini, perché è molto importante saper parlare, saper parlare coi nostri, coi nostri bambini.
Di lei, se si è scritto molto, se sono fatte, ci dovrà ancora ricordare molto ricordo un lavoro importante fatto dalla professoressa d'Ascenzo che sta aiutando l'Amministrazione comunale insieme all'Università, ci sta aiutando nella memoria della scuola bolognese è ancora dovremmo, dovevano continuare a farlo,
La ricorderemo.
In questi giorni, tra l'altro, ci hanno lasciato anche ci ha lasciato anche Luigi Lepri, in questi giorni abbiamo lanciato un ricordo per il centenario dei detti righi, parliamo di figure molto importanti che non sono nella cronaca tutti i giorni, ma che con loro con loro essere semplicemente cittadini e brave persone hanno saputo costruire ogni giorno legami di comunità veramente molto, molto importanti per il nostro progresso collettivo voglio leggervi due cose.
Una di quanto Francesca, fosse orgogliosi di appartenere alla propria città e da giovanissima ricevette un premio dal Sindaco dotta.
E lei dice c'era una manifestazione alla Sala Farnese, mi chiamarono sul palco il sindaco Dozza mi appunto sul Ba sul bavero, una spilla d'oro forma di mimosa, la motivazione era più o meno giovane, figlia di operai brava a scuola, lavora fa l'università con borsa di studio donna di domani. Ecco, lei era orgogliosa di queste cose perché capiva cosa significava quella generazione uscita dal DOP dopoguerra che portava la nostra citavano cultura rurale a una cultura municipalistica più avanzate. Per lei quello fu un momento molto importante e invito tutti a recuperare questo importante lavoro. La casalinga di Corticella e vi leggo anche invece una poesia, una delle ultime opere Francesco scriveva molte poesie nel 2022 scrisse un libro molto importante che si chiamava verso sera per la consapevolezza, ovviamente, che ognuno di noi deve avere quando si va verso la fine e ci si lascia dagli altri, lasciando però qualcosa di importante. Il lavoro della maestra è fatto di tensione dei dubbi di attese. Spesso non sai se fai bene riprovi cerchi la strada, poi arriva un momento speciale inaspettato.
Quasi per magia, assenti, che ti vengono le parole giuste e gli occhi dei bambini rispondono senti che spendi bene il tuo potere. Sì, un bel mestiere.
Ebbene, ricorderemo Francesca, che adesso io mi me li immagino in bicicletta con Cesare canticchiano loro, ma le canzoni in qualche momento, magari fermandosi in un'AIA a fare un balletto popolare, come ha insegnato una delle ennesime cose che Francesco Francesca insieme a Cesare ci hanno lasciato grazie davvero per questo momento ringrazio la Presidente credo che tante figure, come Francesco non tantissimo, ma la nostra città per fortuna ne ha ne ha diverse dovranno essere ricordate per continuare a pensare al nostro presente e un futuro che mantenga,
Le modalità della nostra città, di saper essere con le radici ben piantate nella democrazia e nei sacrifici del 900, una città che pensa costantemente al presente e lavora per il futuro. Grazie,
Allora procediamo con il ricordo di un'altra persona della nostra città scomparsa e do la parola al consigliere Piazza, prego sì, grazie Presidente, domenica mattina a Bologna ha perso il più grande cultore e studioso della lingua bolognese, Luigi Lepri, se n'è andato a 87 anni,
È stato un valente servitore di Bologna lavorando al fianco dei Sindaci. Renato Zangheri, Renzo Imbeni è stato autore e giornalista linguista, conduttore radiofonico, animatore di spettacoli, ma è stato soprattutto un appassionato e competente divulgatore della lingua bolognese e promotore della sua migliore tradizione, tanto da farsi chiamare Jane Liver. Il suo nome in bolognese. Ci lascia un'eredità preziosissima, frutto di una vita dedicata alla salvaguardia della nostra lingua locale. Libri, pubblicazioni, soprattutto il dizionario bolognese italiano che Lepri ha redatto insieme a Daniele vitali e che costituisce e costituirà il punto di riferimento per la lingua bolognese. Il lavoro di igiene libera contribuirà in modo decisivo alla salvaguardia della lingua di Bologna, che lui ha saputo codificare in modo chiaro di rimento, dubbi fino a chiarire sempre con ricerche storiche e documentate persino la sfumatura giusta tra le tante esistenti. Ha saputo anche mantenere vivo il bolognese con le sue pubblicazioni, anche divulgarlo con capacità nei frequentatissimi corsi, di dialetto tutta questa passione, perché Luigi Lepri aveva chiara non solo l'importanza storica della lingua bolognese, ma anche il valore culturale, la straordinaria capacità di coesione, la potenza di un simbolo identitario e, soprattutto, la capacità di inclusione della lingua bolognese, quale strumento formidabile per tutti coloro che vogliono far parte della nostra comunità cittadina. Proprio per questo impegno imponente lavoro di conservazione e divulgazione di fu conferito il 15 marzo 2019, il Nettuno d'Oro. Quel venerdì pomeriggio io ero presente qui in questa sala strapiena del Consiglio comunale, ne conservo ancora un bellissimo ricordo video e tante foto. Fausto Carpani del Gruppo Emiliano animarono la cerimonia e devo dirvi che sono qui da tanti anni, ma non ho mai visto la sala del Consiglio comunale così movimentata e piena d'energia insieme a Luigi Lepri, quel venerdì pomeriggio entrò a qui, in Consiglio comunale lo spirito petroniano più genuino che Easyjoint rappresentava e che lo seguiva ovunque lo spirito di Bologna, che si dotta, ma anche allegra che sa coniugare studi, ricerche, impegno con divertimento, gioia e anche tanta umanità e generosità. Personalmente ho avuto la fortuna di conoscere Luigi Lepri oltre 10 anni fa, perché lui collaborava lunario, bolognese, già ben prima che io me ne occuparsi e ha avuto modo. Ho avuto modo di apprezzare in quella collaborazione e la sua competenza, la sua precisione, la sua immensa disponibilità guidata dalla passione, ma soprattutto posso testimoniare anche la sua modestia. Veramente una persona incredibile non fa che non credo che fosse pienamente consapevole del suo grande valore forse lo era, ma attendeva nasconderlo e a minimizzare io per esempio, ostinava a chiamarlo professore, perché secondo me era un titolo che meritava lo aveva lo aveva conquistato sul campo con studi, ricerche, con pazienza, ma lui invece mi diceva sempre no, professore, nomi mi basta. Luigi Lepri.
Anche dopo il conferimento del turno d'oro minimizzava il suo valore, per esempio quando gli propositi dedicargli una pubblicazione in occasione di questo importante riconoscimento di se non merito tanto davvero una persona anche umanamente preziosa, la definirei pienamente bolognese in tutte le sue accezioni, perché raccolto dotto allegro, ma anche solidale disponibile e generoso. Ecco, posso dire che Luigi Lepri, nel suo amore per la città di Bologna nera anche a pieno titolo, divenuto un simbolo vivente del suo spirito, oggi la sala del Consiglio comunale, dove ho avuto l'onore e il piacere di vederlo premiato sei anni fa, da cui voglio dirgli un grande grazie, davvero un grande grazie Luigi per il tantissimo che hai fatto per la nostra città, per la tua amata Bologna, so già che il tuo lavoro resterà e segnerò alla cultura della della nostra città per molti anni. Grazie Gein, davvero di cuore dalla tua amata Bologna, che non ti dimenticherà mai. Chiedo alla Presidenza di invitare il Consiglio per queste due commemorazioni importanti di oggi ha un minuto di silenzio, per favore, grazie.
Grazie.
Grazie grazie a tutti.
Allora procediamo ora con l'intervento del consigliere Fattori Bologna in festa per la Coppa Italia, prego Consigliere grazie Presidente, mercoledì 14 maggio il Bologna ha vinto la sua terza Coppa Italia.
Si è detto tanto, forse si è detto tutto in questi giorni, ma mi piaceva anche a ricordare questa cosa in Consiglio comunale, in questo luogo di rappresentanza dei cittadini, il Bologna ha vinto la Coppa Italia 51 anni dopo l'ultima, il prefisso di Bologna ed euro 51, quindi forse era scritto nelle stelle che il Bologna quest'anno avrebbe rivinto la Coppa Italia, tutta la città era in ansia preparandosi a questo evento, la colonna sonora utilizzata era la canzone di Lucio Dalla si muove la città e in effetti gran parte nella città si è mossa a tutti quelli che potevano tutti quelli che hanno trovato il biglietto. 30.000 bolognesi sono andati a Roma allo stadio Olimpico, per assistere alla partita sarebbero stati molti di più se ci fossero stati più biglietti, tutti gli altri hanno guardato la partita davanti alle televisioni, tra l'altro c'è stata una coreografia bellissima nei ragazzi della curva che ha ricordato i vincitori dello scudetto del 1964, una bellissima coreografia, al termine della partita la gioia è stata immensa allo stadio siamo rimasti oltre un'ora a continuare i festeggiamenti anche nella città gran parte dei bolognesi si sono riversati.
In piazza Maggiore, ecco, io ricordo, non essendo tanto giovane la Coppa Italia di cinquantun anni fa e la vidi con mio padre in televisione.
Questa Coppa Italia, l'ho vista a Roma con mio figlio, Gabriele, ecco, spero che lui potrà vederne un'altra ancora con me che non debba aspettare altri cinquant'anni per vederne per vederne una. Ecco il questa vittoria è stata il coronamento di un percorso sportivo iniziato da lontano iniziato almeno 10 anni fa con una con un uomo venuto da lontano no, cioè saputo che dal Canada, dal Canada, ha deciso di lanciarsi in questa avventura è sempre stato forte legame tra la società, Bologna, Calcio, la città e l'Amministrazione comunale. È stato detto che Bologna e la sua maglia sì.
Incollano come una seconda pelle alle persone. Questo Consiglio comunale conferì votò di conferire la cittadinanza onoraria a Sinisa Mihajlovic qualche anno fa e poi ha votato recentemente la cittadinanza onoraria del Presidente saputo. Il Sindaco ha annunciato che confermerà il Nettuno d'Oro alla allenatore del Bologna. Vincenzo italiano. E quindi questo è indicatore di un grande legame che c'è tra Città di Bologna, Amministrazione e la sua.
Principale squadra di calcio. Fra l'altro, proprio questa mattina l'allenatore del Bologna, Vincenzo italiano, è stato conferito il premio Bulgarelli come migliore allenatore della stagione calcistica. Aggiungo un'altra cosa. Io credo che sia bello poter vivere questi momenti come momenti di grande Unione. I tutti i bolognesi.
Al di là delle divisioni politiche divergente, politico, divergenze di altro tipo. Questi sono eventi che suscitano emozioni condivise e, di conseguenza, legami forti e senso di appartenenza alla comunità. Ecco, questo credo che sia importante, come credo che sia importante, che tutti quanti noi, in questo Consiglio comunale, siamo orgogliosi di rappresentare la città di Bologna e tutti i bolognesi. Grazie Presidente. Grazie Consigliere, Fattori procediamo con il Consigliere, Tarsitano, il voto è un dovere civico. Prego Consigliere. Grazie Presidente, ci tengo a spendere questi minuti per dare lettura della lettera aperta che alcuni docenti membri del personale, ata studenti e studentesse del liceo Minghetti hanno scritto e diffuso nei giorni scorsi, perché forse qualche lettura affrettata ha portato ad incomprensioni. La lettera recita questo noi, studenti, docenti e membri del personale amministrativo, tecnico, ausiliario, del liceo classico Marco Minghetti di Bologna, esprimiamo delusione sdegno nei confronti degli inviti all'astensionismo in vista dei prossimi referendum sul lavoro e concessione della cittadinanza infatti, riteniamo che l'esercizio del diritto di voto sia la base dei valori della Costituzione, che rappresentano il fondamento della proposta didattica ed educativa della scuola. Consideriamo altresì preoccupante che esponenti di primo piano delle istituzioni nazionali, che hanno giurato fedeltà alla Costituzione, invitino i cittadini a non andare a votare in un periodo storico già contraddistinto da un forte astensionismo e, per riprendere le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da una democrazia a bassa intensità a cui non vogliamo rassegnarci. Pertanto, invitiamo la nostra comunità scolastica e la cittadinanza tutta a informarsi attentamente sui quesiti referendari e a recarsi alle urne l'8 e il 9 giugno, sia se favorevoli sia se contrari ai quesiti. Ecco, alla luce dei contenuti della lettera, riteniamo vergognosi i richiami effettuati sulla stampa dai Consiglieri di Lega e Fratelli d'Italia. Le componenti della SCO della comunità scolastica del Minghetti tramite la loro lettera hanno semplicemente invitato ad informarsi a partecipare al voto referendario. A prescindere dal favore, dalla contrarietà ai cinque quesiti, invitiamo quindi i Consiglieri a rileggere con attenzione la lettera e con ancora più attenzione la Costituzione all'articolo 48, comma secondo, nel quale chiaramente si fa riferimento al voto come un dovere civico e nessun riferimento a un presunto diritto al non voto. Non votare è una scelta che purtroppo in sempre più fanno, ma certamente non è una scelta costituzionalmente scortata. Una comunità scolastica che è incardinato tra i suoi valori. Il dovere civico del voto e consapevolmente invito a prendere parte alle decisioni democratiche ha un senso più alto della democrazia e delle Istituzioni di chi oggi si trova a rappresentarli a livello nazionale e di chi, a livello locale, gli fa eco gridando allo scandalo iniziativa assunta da parte della comunità del Minghetti, merita plauso e non critiche. A mio parere, se deve individuare uno scandalo, sta nell'interpretare la non partecipazione al voto e la soffocazione del dibattito come una legittima presa di posizione politica. Chiunque in questi giorni sostiene che il referendum sia uno strumento inadeguato a produrre modifiche nel nostro ordinamento non riconosce il valore costituzionale di questo strumento e non ammette che su alcuni temi penso in particolare al tema cittadinanza, dove da 30 anni non si effettuano modifiche vige un immobilismo legislativo e non riconosce che se le riforme non partono dall'organizzazione dal basso, con il progressivo svilimento dell'iniziativa parlamentare, complice anche le modalità di questa legislatura, dell'attuale Esecutivo. Il rischio è che riforme non arriveranno mai. Quindi la supplica che faccio è che le opinioni si esprimano, ma misurandosi nel voto e non tramite il sabotaggio della democrazia e di chi la difende. Ricordo che anche andare alle urne e non ritirare le schede, mettendo a verbale questa posizione è una modalità legittima per esercitare il proprio diritto di espressione, non partecipare al voto. Purtroppo non lo è.
Grazie consigliere, consigliere Piazza conferma l'Adecco, al canto orale popolare di tradizione bolognese, prego, Consigliere sì, ieri, domenica 18 abbiamo conferito una nuova Deco che sia giunta alla lista dei saperi tradizionali che compongono le radici identitari della nostra Bologna, quella del canto orale di tradizione popolare bolognese. Ho avuto l'onore di consegnare l'attestato a due importanti cori della nostra città, il coro Stelutis, e il Coro Alberani, due realtà che contribuiscono a custodire e tramandare un patrimonio immateriale prezioso, quello dei canti popolari, che ci descrivono vita e abitudini di un tempo del nostro territorio, delle sue passate generazioni, un patrimonio preziosissimo che rischiava altrimenti di scomparire. Giorgio Vacchi, fondatore dello Stelutis. Compreso il valore di questo patrimonio è anche l'urgenza di salvarlo e si mise d'impegno nel recuperare canti da anziani che ancora ricordavano, girando il nostro territorio in ogni Paese di pianura e Appennino alla fine del secolo scorso, il lavoro di Giorgio Vacchi dedicato alla ricerca e la preservazione della tradizione contadina e popolare bolognese ha portato pensate alla catalogazione di oltre 5.000 canti che sono stati tutti i digitalizzati analizzati e musicati dal centro culturale, seduti su un patrimonio che sarebbe altrimenti è andato completamente perso.
Oggi il coro Stelutis e guidato dalla figlia. Silvia Vacchi dalla presidente Nicoletta Puglioli, insieme al color brani guidato dal maestro Giammarco Grimandi. Ieri questi due cori hanno ricevuto l'attestato di eco che ho avuto l'onore di conferirgli quale riconoscimento del grande lavoro, del Preziosissimo importantissimo lavoro di preservazione e di conservazione del nostro batteria, ma del nostro patrimonio immateriale, della nostra storia, delle nostre radici, della nostra identità che stanno svolgendo, ringrazio loro e tutte le persone che partecipano attivamente a questo coro permettendogli di proseguire in questo importante il lavoro di conservazione e divulgazione alla gente, alla città di questo patrimonio che è veramente la nostra storia, la nostra identità. Grazie Presidente. Grazie Consigliere. Piazza consigliere. Tarsitano secondo intervento, espulsioni dai CAS nuovo allarme. Prego Consigliere. Grazie Presidente. È notizia di questi giorni l'espulsione dal caso di Malalbergo di nove migranti titolari di protezione internazionale in possesso della sola ricevuta del permesso di soggiorno richiedenti asilo, in attesa degli esiti del ricorso sulla loro procedura, ciò che allarma il preavviso con il quale la Prefettura emesso questa notifica di soli tre giorni, una tempistica troppo breve per impostare qualsiasi percorso di seconda accoglienza. In episodi come questo si vedono tutti i limiti dei percorsi di accoglienza che non offrono dignità alle persone che rischiano di abbandonarli alla strada, con tutte le conseguenze che ciò comporta per i singoli e per la comunità. Come consiglieri, come Gruppo, approfondiremo quanto sta accadendo, come già fatto in altri episodi, e chiediamo che queste metodologie di gestione dell'accoglienza siano riviste e andando oltre i sensazionalismi sulla pelle dei migranti e studiando pratiche di accoglienza giuste e dignitose, a partire dal livello locale fino a livello nazionale che in questo momento sta sempre più rendendo impossibile strutturare percorsi seri.
Grazie Consigliere. Consigliera Larghetti, abbattimento, alberi sui colli. Prego, Consigliere. Grazie Presidente, abbiamo letto prima dal dall'account social di Piergiorgio Rocchi poi sul Corriere di Bologna, che, in via di Barbiano, sui colli bolognesi, e sono in corso dei lavori di trasformazione in un'area privata per la realizzazione da quello, insomma, che si evince dalle dichiarazioni dello stesso proprietario di una pista da motocross, ecco un intervento che è stato accompagnato dall'abbattimento significativo di alberi. Si vede insomma dalle foto pubblicate, movimentazione di terra, installazioni di recinti, il tutto in una zona che risulta soggetta a vincoli paesaggistici, ambientali e urbanistici. Quindi, rispettivamente, la regione e la sovrintendenza e il PUG del Comune di Bologna hanno vincolato quest'area, e ovviamente abbiamo letto anche dalle dichiarazioni dell'Assessore Laudani che c'è stata una pronta attivazione da parte del Comune che ha coinvolto i vigili del fuoco e la polizia forestale per svolgere, insomma ovviamente, tutti gli accertamenti necessari, visto che non ci IRI non risultano insomma autorizzazioni di sorta. Ecco, noi ovviamente attendiamo con senso di responsabilità le verifiche, ma siamo consapevoli che chiaramente giudizio si dovrà affondare poi su dati certi, però possiamo veramente esprimere una profonda preoccupazione per la gravità potenziale di quello che sta avvenendo. Ecco se venisse confermato un abuso, saremmo di fronte a un gesto che è di straordinaria gravità, ma non solo dal punto di vista ambientale, però anche culturale, cioè continuano a emergere in modo preoccupante degli atteggiamenti da parte di alcuni privati. Quando si parla di Colli, devo dire che questa narrazione è dominante e che ritengono che, siccome hanno acquistato un terreno, lo possono trasformare secondo finalità personali che sono completamente scollegate dal contesto, cioè come se fosse un feudo che è separato dal resto del territorio. Però i colli bolognesi, cioè non solo un territorio neutro che possiamo riempire risagomate a seconda di bisogni di aspirazioni personali sono una delle principali riserve naturali di acqua e di aria per il nostro territorio e sono fondamentali per la regolazione idraulica e climatica della città. Quindi c'è ogni porzione di suolo permeabile concorre alla sicurezza e alla vivibilità, non solo di chi abita lì, ma di tutta la città, anche dei quartieri e del resto del della città di Bologna, e lo sappiamo bene dopo le 2 alluvioni del 23 e del 24 che questo è un territorio fragile e che dalla sua tenuta dipende anche l'equilibrio dell'intero ecosistema urbano e periurbano.
Ecco, se saranno accertate irregolarità, io credo che debba esserci una risposta molto netta. Nel frattempo, noi, come Coalizione civica, possiamo affermare che negli anni passati rispetto a costruzioni sui colli sono state fatte delle scelte che non condividiamo. Son state fatte degli abbattimenti e ricostruzioni, certo pienamente nella norma dal almeno la norma diciamo che era vigente, in quel momento si è fatto, diciamo, la deroga sul grande campus universitario, sono tutti interventi che hanno appesantito il carico urbanistico in un'area che dovrebbe essere trattata come un bene comune, non come una zona di espansione urbana mascherata. Ecco, sono piccoli cedimenti che ci sono state ripeto, ma che bisogna riportare a quello che i vincoli che sono messi sui colli bolognesi negli anni 60, dove son stati protetti da un'espansione urbana, che ancora c'è, chi vorrebbe aprire non solo sulle aree agricole ma anche sulla collina, ecco, noi ribadiamo con forza che invece le regole e i vincoli che proteggono i Colli non sono un ostacolo da superare ma sono una scelta politica da difendere e da ricordare di volta in volta che ci sono, diciamo diversioni, perché difendere i Colli significa difendere la sicurezza del territorio anche per chi vive nel resto della città. Lo ripetiamo che la qualità dell'aria e la capacità di adattamento climatico della città è un tema che riguarda tutte e tutti, e non solo chi vive lì, quindi non possiamo permetterci di trasformare aree naturali in pista da cross, così come non possiamo insomma fare finta di niente contro chi agisce per interesse privato scavalcando quello collettivo noi crediamo che la salvaguardia del territorio deve tornare a essere una priorità politica, non solo nelle zone quelle più attenzionati di cui si sta parlando molto, come come Ravone fuori da Bologna alla Val di Zena eccetera va anche sui colli bolognesi.
Grazie Presidente. Uso questi ultimissimi secondi per ringraziare pubblicamente l'Assessore Ara per il bellissimo ricordo che ha fatto di Francesca Ciampi, che è una persona che ha toccato tutte le nostre vite e posso dire in particolare le donne che fanno politica proprio in una abbraccio matrilineare che Francesca era capace di dare, grazie, grazie consigliera Larghetti, Consigliere Cima. Il titolo del suo intervento e TAR Lazio mette in semmai aree idonee della Regione Emilia Romagna. Facciamo presto prego.
Sì. Grazie Presidente, oggi intervengo su un tema un po' tecnico, non particolarmente comunicabile, non particolarmente sexy, ma che ha grandi ripercussioni sulle vite dei cittadini, le cosiddette aree idonee per gli impianti delle energie rinnovabili. Vi racconto parte da un decreto governativo che si chiama appunto aree idonee, che dovrebbero promuovere, indirizzare e facilitare uno sviluppo ordinato e determinato delle fonti di energia rinnovabile nel nostro Paese, in pratica a rendere più facile costruire impianti energetici alimentati da energia rinnovabile e di conseguenza arricchire il mix energetico. In ultima istanza, abbassare le bollette di famiglie ed imprese. Il decreto doveva guidare le regioni alla costruzione delle condizioni per fare questi impianti, rispettando tutta una serie di elementi che stanno attorno alle fonti rinnovabili. Basti pensare al rispetto del paesaggio, ai temi che riguardano l'agricoltura ed altri ancora. Qual è il problema? Il problema è che questo decreto era scritto male fin dall'inizio, è stato detto in tutte le sedi dal Parlamento in due interrogazioni parlamentari eventi pubblici. Era chiaro che quel decreto poneva un sacco di problemi, anche di tipo costituzionale.
Quindi un decreto scritto male, con tempi lunghissimi, nella preparazione, sapete cosa vuol dire in concreto, non poter lavorare sulle bollette, non poter lavorare al contrasto della crisi climatica.
Cosa succede in Italia? Quando c'è un decreto come questo, c'è una qualche associazione o in qualche soggetto interessato che fa ricorso al mitico TAR del Lazio che, guarda caso, ha dato ragione al ricorrente è ammesso in stand by il decreto per le aree idonee. Ora, quando arriva questa sentenza, proprio nel giorno del varo della proposta di legge della Regione Emilia Romagna sulle aree idonee per gli impianti delle rinnovabili, proprio quel decreto che il Ministero dell'ambiente poneva come uno dei riferimenti obbligati dal provvedimento quindi salta al decreto salta il progetto di legge. Questa è una incertezza continua sulla capacità dell'installazione di fonti rinnovabili e sta diventando un problema molto grave, perché il costo dell'energia è il peggior dazio che tutti pagano le aziende ai cittadini, eccetera. Il costo dell'energia è una cosa che colpisce tutti trasversalmente,
Quindi risultato. I nostri Comuni stanno ancora aspettando di sapere cosa devono fare. Le aziende che si occupano di questo tema continuano a muoversi perseguendo esclusivamente le loro necessità. I cittadini e le imprese continuano a pagare cara la bolletta energetica. L'appello è chiaro, fate presto mettete a posto questo decreto consentito alla Regione di regolamentare consentito ai nostri Comuni di poter avere un qualche strumento per la pianificazione territoriale. Grazie,
Grazie Consigliere, consigliera, Bernagozzi è collegata.
Sulla violenza contro le donne. Serve serietà e impegno. Prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, anch'io mi associo al ringraziamento all'Assessore Ara per il ricordo di Francesca Ciampi e un abbraccio a tutta la sua famiglia. Oggi intervengo sulla su quanto abbiamo appreso dalla nonna, insomma, dalla dalla rassegna stampa c'è la casa delle donne. Dopo vent'anni non ha ottenuto i finanziamenti che permettevano di avere tantissime volontarie che arrivavano dal servizio civile, tra l'altro, pur mantenendo lo stesso identico punteggio del progetto e come è stato negli anni precedenti e quindi che aveva avuto appunto riconoscimento e questo sicuramente a causa di tagli, quindi quel punteggio non è più stato sufficiente per ottenere, diciamo, di avere queste volontari del servizio civile. Tutto questo, tra l'altro, avviene pochi giorni prima di alcune parole che abbiamo sentito gravissime che abbiamo sentito da parte del Ministro Nordio, in riferimento proprio al contrasto alla violenza di genere, in cui il Ministro ha detto senza mezzi termini che il braccialetto, il braccialetto elettronico serve solo ed esclusivamente non per attivare le forze dell'ordine ma sostanzialmente dice alle donne quando si attiva visto che il tempo e le risorse di personale non c'è per poter,
Mettervi in salvo, mettetevi in salvo da sole, tra l'altro, se questa frase fosse finita dicendo, mi raccomando, ricordatevi che i punti fondamentali per poter avere il primo aiuto rispetto alla violenza di genere sono o le questure o ancor meglio, i centri antiviolenza? No, ha detto, ha detto rifugiate, viene le farmacie o nelle chiese questo sinceramente.
Mi fa rabbrividire mi fa, mi fa capire come rip, come purtroppo diciamo da tempo sul tema della violenza contro le donne si stanno facendo passi indietro da gigante. Investire sulla violenza contro le donne è ovviamente il contrario del aiutatemi da sole. Mettetevi in salvo da sole al, ripeto, anche i luoghi che non c'entrano nulla rispetto appunto alla presa in carico e la capacità di saper rispondere al bisogno di una donna vittima di violenza. E tutto questo sempre in questi giorni in cui leggiamo di sondaggi shock, io sono rimasta interdetta di un sondaggio in una chat tra studenti in cui si dice si chiedeva e quale trale queste ragazze vittime di femminicidio, se l'è meritato di più. Ora io chiedo davvero che cosa serva per capire in che stato viviamo e come le nostre istituzioni nazionali stanno rispondendo a quella che non è un'emergenza, ma ribadiamo un fenomeno strutturale e ribadisco a.
Non si può non pensare di investire maggiori risorse dandoli ai centri antiviolenza per permettere, anche solo a causa dell'età ANAS ha accolto più di 1.000 donne nell'ultimo anno, 1.000 donne che hanno chiesto aiuto, altro che chiese e farmacie. Come non investire sull'educazione? Ma si può tollerare che oggi in questo Paese si parli di tre ragazze uccise per mano di un uomo con la frase chi se l'è meritato, cioè in questa frase c'è tutto tutto il peso del fenomeno strutturale della violenza, cioè le donne se la cercano, se la meritano e se sì, si devono difendere da sole, quindi della serie. Se non si riesce a difendere, rimane colpa tua il tutto senza continuare a finanziare in maniera strutturale il vero presidio contro la violenza alle donne, che sono i centri antiviolenza. Io davvero non so cosa debba succederà ancora di fronte a quello che stiamo vedendo oggi. Credo sia veramente una vergogna, grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Di Benedetto tram, linea verde a lei la parola.
Grazie Presidente, con questo intervento ritorno sul tema della linea verde del tram, in particolare con riferimento ai cittadini, gli esercenti della zona che hanno chiesto a gran voce di essere ascoltati. Ci sono evidenti problematiche ed anni per tutti coloro che vivono e lavorano nella zona. Per questo abbiamo presentato, come Lega insieme anche ai colleghi di Forza Italia e due ordini del giorno, e che ci auguriamo possano trovare e come dire, la convergenza di tutte le forze politiche, anche di maggioranza, oltre a quelli di minoranza, dico, oltre a quelli di minoranza, perché tutte le forze politiche di minoranza si sono già espresse più volte in maniera chiara a tutela e per difendere i cittadini e gli esercenti e che sono danneggiati da questa infrastruttura. Chiediamo e cose abbastanza semplici, chiare ma giuste sul tema dei parcheggi, che vengano aumentati in maniera significativa. Gli stalli perché i residenti e i lavoratori e commercianti della zona sono in ginocchio, quindi va aumentato il numero di parcheggi attraverso convenzioni con ACER, per utilizzare tutti gli spazi che oggi sono inutilizzati in favore di chi vive e lavora nella zona, ma anche la predisposizione di nuovi stalli auto, utilizzando dei tanti spazi alle infrastrutture non utilizzate nel quartiere. Per disporre nuovi stalli un'attenzione in quelle che sono le nuove costruzioni, le nuove realizzazioni sul tema dei parcheggi, valutare anche l'ipotesi, anche in via sperimentale, in alcune aree specifiche dove vi è una forte richiesta, soprattutto in prossimità di strutture sanitarie, di utilizzare anche quelli che sono i parcheggi a rotazione, perché potrebbero essere utili? Quindi diamo una risposta chiara a chi oggi è stato messo in ginocchio da questa infrastruttura. Non basta dire che fra due anni vivrà meglio, perché il problema è qui oggi e ora l'altra proposta in favore degli esercenti è quella di disporre una serie di misure per sostenerli prima di tutto in termini di ristori adeguati rispetto alle perdite che sono sempre più impattante, incisivi e le perdite causate da cantiere e, in secondo luogo, l'istituzione di un Osservatorio permanente che, dove ogni esercente, ogni comitato locale possa e segnalare fare richieste ed anche con urgenza, perché le problematiche sono tante in evoluzione dal punto di vista degli spazi, della mobilità, dell'accessibilità e dal punto di vista delle perdite, nonché è sempre possibile, lo vediamo in giorno sempre di più dal punto di vista della sicurezza, quindi, che ci sia la possibilità, con questo osservatorio permanente, di riportare segnalazioni da per tutti da parte di tutti i comitati.
Associazioni di categoria, ma anche singoli esercenti abitanti della zona, una richiesta chiara e una richiesta che hanno già avanzato diversi comitati della zona trasversale. Anche tante associazioni di categoria è una proposta che facciamo. Ci auguriamo che ci possa essere un ascolto trasversale da parte di tutte le forze politiche, anche ripeto, di quelli della maggioranza che finora sono state un po' latitanti sul punto e quindi chiediamo che invece è svolgano appieno anche in questo senso il ruolo da Consigliere in difesa in ascolto e rappresentanza dei cittadini e si uniscano a noi in questa battaglia a tutela della cittadinanza. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, Consigliere Cima secondo intervento Bolognina, piano da 220.000 euro. Prego sì, grazie Presidente, allora accolgo con soddisfazione il piano presentato dall'assessore Madrid sulla Bolognina. Una volta di più si testimonia l'impegno della Giunta e contro le speculazioni politiche su quel territorio. Contrasto alle dipendenze, lotta alla marginalità e partecipazione dei cittadini, perché questo è quello che l'Amministrazione comunale può e deve fare. Si devono ingaggiare le comunità e riappropriarsi del territorio e rifiutare, e soprattutto l'immagine che la televisione spazzatura fa della Bolognina televisione, spazzatura sia locale che nazionale. Ci tengo a precisarlo, affrontare i problemi e non criminalizzare tutti gli abitanti del quartiere. Va detto che l'intervento sarà finanziato con fondi provenienti dal Fondo sicurezza urbana e del Ministero dell'interno. Tuttavia, proprio a partire da queste considerazioni, è proprio per realismo che applichiamo.
Al a queste situazioni. Un'osservazione la debbo fare ieri ha preso fuoco un container in una zona della Bolognina dove, in un mio intervento di due settimane fa, avevo segnalato un gruppo di persone che accendono dei fuochi per cucinare e un bivacco di persone che mangiano, dormono e fanno lì bisogna davanti a tutti segnalati verbalizzati più volte. Ora la domanda è ovvia. Io vorrei capire, vorrei capire fino in fondo quali sono gli ostacoli giuridici e colli di bottiglia operativi che rendono impossibile la gestione della decenza urbane da parte della pubblica sicurezza. Io non lo capisco, perché sono proprio questi episodi che rendono difficile per le persone capire ai nostri sforzi come Amministrazione, perché un cittadino giustamente dice sì, va bene, tutto voi fate un sacco di sforzi e ve lo concediamo, ma quelli stanno lì e fanno quello che vogliono.
A volte si ha proprio l'impressione che non ci sia la volontà di intervenire da parte della forza pubblica grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Bernagozzi, secondo intervento, una città in festa, prego sì, grazie Presidente, Bologna è una città in festa per la una coppa attesa da cinquantun anni, a dimostrazione che investire un bene con visione, insomma, può portare a grandi risultati. Benissimo il nostro onore al nostro motore Agliana, però permettetemi, resta secondo noi, secondo me nella testa di tutti l'immagine di tutte le generazioni di tifosi, dai più piccoli a quelli che purtroppo non ci sono più, ma che il Bologna, che davvero ha giocato come si gioca in paradiso ha saputo unire ancora una volta grazie,
Grazie consigliera.
Consigliere Di Benedetto 13enne aggredito in via Gorizia ne aveva un altro, ma l'ha ritirato, prego,
Mi fermo, Presidente, e la ringrazio.
Intervento e voglio parlare di quanto è accaduto all'incrocio tra via Gorizia, Podgora e praticamente in pieno giorno, in quella che è una zona tranquilla, sua zona della città abitativa e residenziale e che sta diventando evidentemente, anche in questo senso, teatro di alcuni episodi violenti e abbiamo avuto un tredicenne picchiato.
Ripeto, un tredicenne picchiato per due euro e messo in ginocchio dai bulli, quindi, per evidentemente essere umiliato l'ennesimo episodio di violenza da parte di quelli che qualcuno definisce baby-gang. Qualcuno invece dice no baby-gang è un termine troppo cattivo, non bisogna demonizzare, non bisogna criminalizzare, si tratta invece di veri e propri criminali violenti, che devono evidentemente rispondere perché non sono in grado di vivere in una società civile. Però chiediamo anche all'Amministrazione di adoperarsi a tutela della cittadinanza e dei adoperarsi anche sul piano educativo, con quelle che sono le responsabilità dell'Amministrazione in questo senso, perché oggi, a parte, è un lavoro di un team che poi non ha avuto seguito, sostanzialmente non ha avuto ricadute concrete nelle scelte dell'Amministrazione e la Giunta Lepore ha fatto poco o nulla in questo senso. In continua a imperversare un problema dal punto di vista della sicurezza continuano a continuiamo ad avere anche i gruppi di giovani e giovanissimi che, in maniera violenta e totalmente incontrollata, agiscono in città al di fuori di qualunque perimetro della legalità. Quindi chiediamo di prendere misure serie a tutela della cittadinanza e dei giovani che non hanno colpe rispetto a questi atti.
Grazie Consigliere, consigliera Bernagozzi, per la verità su Ustica, tengo.
Sì, siamo a poco più di un mese dalla ricorrenza della strage di Ustica del 27 giugno e, nonostante lo strappo o comunque che si è tenuta il giorno del 9 maggio, che sappiamo essere il giorno in cui ricordiamo le vittime di terrorismo e delle stragi e sono arrivate le parole del Vice Ministro Cirielli che invece in un'interrogazione ha risposto che metterà a disposizione tutto il suo impegno per trovare verità e giustizia rispetto alla strage di Ustica, quindi e sono parole e in cui noi vogliamo credere proprio a ridosso di questo importante anniversario, per il quale tutte e tutti ci dobbiamo impegnare verità e giustizia sulla strage di Ustica, grazie,
Grazie consigliera, Consigliere Begaj, la verità sul tese Re.Im. Terrazzini preso, grazie Presidente, sì, non avrei fatto questo intervento se non fosse stato tirato in mezzo a questa vicenda grottesca, voglio esprimere sincera delusione per la gestione che c'è stata delle polemiche susseguitisi alla ridicola proposta del consigliere Brinati di dotare di materassini le forze dell'ordine in modo tale che possano lanciargli accanto a coloro che vengono colpiti dal Tesero,
Fratelli d'Italia, ha smentito il collega che successivamente, a mio avviso, solamente per trovare una scusa mi ha tirato in mezzo dicendo che era una battuta rivolta a me legata alle mie eccessive preoccupazioni sul Tayler, come poi riportato da illustri giornalisti e conduttori televisivi. Riferimento della destra italiana è andato in soccorso di questa figuraccia. Diciamoci la verità, però il collega non stava affatto scherzando, basta riascoltarlo, il suo intervento non solo per il tono, ma anche per, ma anche perché, prima di fare quella proposta ridicola ha detto delle cose vere invece che vista anche la conoscenza professionale, speravo che si potessero difendere il tale iter. È pericoloso, è vero, per cardiopatici che hanno il pacemaker, in particolare donne incinte. Aggiungo io pericoloso per persone sotto effetto di stupefacenti o psicofarmaci, è vietato nei confronti dei minori e si nelle linee guida sull'uso del tese arsi. Fare qui riferimento all'obbligo di considerare i rischi associati con la caduta della persona colpita dalla scossa. Elettrica, una valutazione è difficilissimo. Ovviamente si sarebbe potuto dire è stato detto, una fesseria su materassini, chiediamo scusa, ma il rischio del tese e rimane un tema, invece è prevalso l'ordine di scuderia buttare la palla in tribuna, nonostante non c'entrassi nulla con questa sciocchezza partorita esclusivamente dalla propria creatività. Capisco l'imbarazzo. Ho letto anch'io ovunque i commenti furiosi delle forze dell'ordine. Ho letto anche dalla proposta di legge regionale di Fratelli d'Italia, che corre ai ripari tutto legittimo, ma piuttosto deludente. Grazie,
Grazie Consigliere e consigliera Di Pietro centenaria di ho detto, Righi con un ricordo per Luigi Lepri Francesca Ciampi, prego, grazie Presidente, gli eventi legati al centenario della nascita di dette Ricky, poi presentati in sala stampa, Gesù giovedì scorso sono stati inaugurati ieri a Palazzo Pepoli con una conferenza spettacolo curata dal collega è delegato alla cultura popolare, Marco piazza Fausto Carpani. Riccardo Pazzaglia. E Roberta Montanari è stata l'occasione per calarsi nella tradizione e nella cultura popolare di cui vi ho detto, è stata protagonista, assieme al marito e Raffaele voi con racconti poesie burattini, zii, Rudelli, zii, Rutelli e testi musicali che hanno assegnato il suo grande legame con la città.
La prima iniziativa del centenario, purtroppo coinciso con la scomparsa di altri due grandi personaggi della tradizione della cultura bolognese, Luigi Lepri e Francesca Ciampi, Alepri, Segretario di fiducia dei Sindaci, Zangheri Imbeni, capo del Cerimoniale del comune beneficiario del Nettuno d'Oro, per il grande contributo dato alla valorizzazione delle tradizioni e del dialetto bolognese, ha dedicato ricordo speciale e il suo grande amico Fausto Carpani quattro ore con Lepri di diverse pubblicazioni e spettacoli con Lepri e Carpani collaborò a lungo anche Odet sia nell'impegno amministrativo e sia in quello della cultura popolare e dialettale anche predetta erano entrambi, cari amici,
Con la martedì Francesca Ciampi, maestra, scrittrice e attivista, molto conosciuta e apprezzata in città, Bologna ha perso un'altra importante espressione del suo patrimonio storico, civile, culturale e umano.
Perdite che lascia nel vuoto e che devono essere stimolo costante per continuare a coltivare la memoria e la nostra cultura popolare, lo dobbiamo a loro, a noi stessi e alle generazioni più giovani e a tutti i familiari che oggi con vicinanza abbracciamo, grazie.
Grazie consigliera Consigliere Brega il flop PNRR sugli studentati, prego Consigliere.
Grazie Presidente, marzo 2023, il Ministro Bernini a Bologna, inaugurando uno studentato Camplus rivolgendosi ai Collettivo universitario, affermava avete diritti, ma anche doveri noi faremo 60.000 posti letto Ministra Bernini novembre 2024 fondi per gli studentati. Li difenderò fino alla fine, invece, dal Conservatorio di Bologna, parlando dell'ipotesi che vengono ridotti i posti letto previsti dal PNRR. Non è andata così. Ovviamente non sta andando affatto così, grazie all'inchiesta della dice Facchini per Bologna, Today e all'UDU. Sappiamo che alla data del 15 marzo di quest'anno i posti letto sono 11.275, appena il 19% di quelli promessi a un anno dalla deadline. Come è noto, il 95% dei fondi è andato ai privati 3% agli enti ecclesiastici, 2%, agli enti pubblici Bologna, città zero qualcosa campus ha preso promossa, diventato già esistente, ma gli altri riguardano la Provincia. Io penso che sia una vergogna. Abbiamo letto che oggi si riuniva la cabina di regia del PNRR del del Governo che molto probabilmente taglierà questo obiettivo, di cui c'ha I, di cui il Governo ha una responsabilità politica gravissima, davvero questa storia del PNRR, il fallimento, il flop dei posti per gli studenti o una cosa che grida veramente vergogna? Grazie.
Perché minori?
Ora.
Allora, grazie Consigliere, consigliera, Foresti, giovanissimo, picchiato e umiliato di giorno, prego, Consigliere sì, grazie Presidente, e purtroppo due giovanissimi sono stati presi di mira con la richiesta di denaro e uno di loro di solo i 13 anni è stato anche picchiato e costretto a inginocchiarsi e a chiedere scusa per non avere nulla da dare. Questo è accaduto martedì pomeriggio in zona Saffi in pieno giorno, quando i due ragazzini sono stati avvicinati da quattro fra i 15 e 16 anni. Esprimiamo solidarietà ai due giovanissimi e le loro famiglie per questa bruttissima vicenda. Purtroppo, le aggressioni in città sono notizie troppo frequenti, gli episodi si stanno stanno coinvolgendo sempre di più giovani e giovanissimi, e le preoccupazioni delle famiglie sono, sono molto forti e ragazzini picchiati fuori dalle scuole una dodicenne aggredita ritorno da scuola, una ventenne, inseguita, aggredita nell'androne di casa, due ragazzi giovani che hanno perso tragicamente la vita nell'ultimo anno. Tutte queste terribili notizie lasciano ansie paure nei genitori che temono per l'incolumità dei propri figli. Le istituzioni devono unirsi per dare un cambio di passo. I giovani di oggi hanno sì bisogno di esempi di progetti di prevenzione, ma chi commette questi atti, chi aggredisce chi ferisce, chi non rispetta le regole, deve capire che ogni azione ha una conseguenza, altrimenti non verrà mai interiorizzato quello che è il senso di responsabilità e per capirlo. Anche su questo occorre l'esempio e oggi è fondamentale insegnare che ogni azione ha una conseguenza. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, consigliera Di Pietro secondo intervento, Ritratto di donna, fotografie di Maria Paola Landini, prego, grazie Presidente.
Dal 14 maggio scorso, al 13 ottobre 2025, al Museo archeologico di Bologna è possibile visitare la mostra Ritratto di donna, fotografie di Maria Paola Landini, un progetto espositivo ideato e curato dall'associazione Serendippo, in collaborazione con il Museo archeologico, un'indagine che intreccia fotografie, archeologia, riflessione antropologica ricostruendo una dimensione femminile autentiche, multiforme, capace di legare aspetti, corporei relazionali esperenziali in un dialogo tra stare anziché contemporanea il progetto e spinge i visitatori a riflettere su come nel tempo si è costruita la figura della donna e su come ancora oggi si debba lavorare per separare stereotipi la mostra arricchita da una pubblicazione a cura dell'associazione e da un ricco programma di conferenze e incontri e performance che ospiteranno anche artisti internazionali.
La scorsa settimana ho partecipato alla conferenza stampa di presentazione. In quella sede ho potuto ringraziare per conto dell'Amministrazione, il Museo Civico per il prezioso lavoro chiavica svolta attraverso la direttrice e il suo staff e femminile, valorizzati anche nella mostra e per l'importante offerta culturale ed educativa che quotidianamente garantisce, con l'occasione ha rinnovato la gratitudine e la fotografa. Maria Paola Landini, nota anche per la sua importante storia di medico e virologa per l'archivio che ha messo a disposizione e per il lavoro scrupoloso di una vita ringraziato, Etta Polico e con lei. Tutta l'associazione Serendippo, per la costante capacità di cogliere e accompagnare attraverso l'arte pubblica le trasformazioni sociali e per l'impegno di sempre nei confronti degli ultimi, della collettività e di un'idea di comunità solidale da preservare. In particolare, questa mostra impegnato per più di un anno.
Lo staff del museo, l'autrice e l'associazione e il risultato è il frutto di una collaborazione orizzontale che ha saputo rafforzare il legame tra ricerca, rappresentazione e la mostra è di grande rilievo e invito tutti a visitarla. Grazie.
Grazie consigliera, consigliera De Martino, Nordio e le farmacie. Prego Consigliere, sì, grazie, ma condivido tutto ciò che files li ha già espresso la collega Bernagozzi e mi limito ad aggiungere che dal 1 maggio al 18 maggio, nella cronaca nazionale si è purtroppo ho parlato di quattro nuovi femminicidi e violenze contro le donne in strada e 10 violenze contro donne da parte di persone conosciute, quindi io dubito sinceramente che ci possono essere farmacie o chiese abbastanza vicine per tutte queste donne, alle quali di nuovo un uomo, in questo caso un Ministro ha imputato indirettamente la responsabilità di salvarsi da sole se il braccialetto non funziona, spiace dover ricordare che sta al Governo trovare una soluzione che assicuri la sicurezza delle vittime e ricordo anche, infine, che molte di queste donne vengono maltrattate, uccisa direttamente in casa loro e di purtroppo non c'è farmacia o Chiesa che tenga grazie.
Grazie, Consigliere De Martino, le ridò la parola per l'intervento successivo a casa delle donne per non subire violenza, prego Consigliere.
Ah, se voglio semplicemente esprimere anch'io solidarietà verso le operatrici della casa delle donne, che non potranno più avvalersi, almeno per quest'anno, del supporto di tanti giovani in formazione e anche per le giovani stesse che per quest'anno si vedranno privati di questa importantissima esperienza formativa non entro nelle valutazioni tecniche che ovviamente non mi competono ma politicamente non possono non condividere la grande preoccupazione dovuta al fatto che in un momento storico come questo, in cui la violenza contro le donne in certi termini è ancora più feroce precoce del passato, presidi fondamentali come la casa delle donne possano in qualche modo indebolirsi, Grazia.
Grazie consigliera. Consigliere Begaj, le do la parola per il suo intervento dal titolo il confine tra censura e battaglia politica sul referendum. Prego Consigliere. Grazie Presidente, trovo anch'io gravissimi gli attacchi rivolti da tutta la destra alla comunità del liceo Minghetti solamente per aver scritto una lettera per il voto al referendum dell'8 9 giugno, attacchi che non esito a definire squadristi perché rappresentano la forza muscolare del potere e del modo di utilizzare il ruolo istituzionale bastonando politicamente chi semplicemente invito ad esprimere un diritto dovere civico dal basso. Questo forse è il sintomo della paura che il Governo ha e le forze politiche che lo sostengono di questo referendum, la campagna di boicottaggio che stanno mettendo in campo a tutti i livelli, compresi quelli della censura televisiva e scandalosa, almeno Sonia, Bonfiglioli o numero uno di Confindustria è stata onestà verso rappresentare quelli che un tempo si sarebbero definiti gli interessi di classe, in questo caso gli interessi dei padroni. Appunto voterà 5 no, ma andrà a votare spero che tutti i lavoratori e le lavoratrici del gruppo Bonfiglioli con diritto di voto, lo esprimano anche per i colleghi e le colleghe di origine straniera che quel diritto non ce l'hanno. Grazie.
Grazie Consigliere e consigliera De Martino, moltiplichiamo le iniziative per Gaza, prego Consigliere.
Grazie dal 7 ottobre. Oggi purtroppo a casa è stato distrutto l'81% delle strade, l'89% delle scuole, il 61% degli ospedali e l'88% delle strutture commerciali e industriali, oltre all'89%, dei presidi umanitari di acqua, servizi igienici e sanitari sono andati tutti distrutti, senza pensare poi alle migliaia di vite che abbiamo perso per sempre. Chi ha partecipato al progetto di realtà virtuale la finisce di Gaza, realizzato dal palestinese inaugurati, progetto portato per la prima volta in Italia a Bologna da una rete di realtà, tra cui i teatri di vita Assopace, Palestina, Refugee, Welcome collettivo urbane, proprio in questi ultimi giorni ha potuto immergersi in questa terribile esperienza, passando da luoghi che una volta erano vissuti dalla comunità palestinese come mercati piazze mosche, a tantissimi luoghi che ora sono completamente distrutti e pieni di macerie a causa del genocidio che è ancora in atto. Per questo è importante, credo, moltiplicare gli eventi per Gaza, per sensibilizzare sempre di più le istituzioni e la cittadinanza che fortunatamente sta già da molto tempo, rispondendo numerosa forse più numerosa della politica. Di recente si è annunciata anche una grande manifestazione a Monte Sole, e si è tenuto anche un duro quanto necessario convegno all'oratorio San Filippo Neri, al quale ha partecipato anche Giorgio Monti, nostro concittadino, il medico del Sant'Orsola, in servizio proprio presso l'ospedale di Gaza. In questi mesi con Giorgio Monti, siamo già in contatto in accordo con il Gruppo PD, a partire dalla delegata, al collega Rita Monticelli e dall'assessore. Daniele Ara, lo inviteremo presto in Comune in presenza, se sarà possibile o in collegamento, per poter ascoltare la sua testimonianza che abbiamo già letto nei giorni scorsi sulle pagine del Corriere di Bologna e per poterlo anche ringraziare pubblicamente del suo lavoro insieme a questo. Mi auguro anche che, come chiesto dal gruppo che ha dato vita all'iniziativa ultimo giorno di Gaza il 24 maggio, la nostra città, compreso, se è possibile, magari anche il nostro Comune possa esporre tanti sudari per chiedere la fine di questo terribile e inaccettabile genocidio e il pieno rispetto, il ritorno del diritto internazionale grazie.
Grazie consigliera Consigliere di atto, intanto, però aumentano gli insolventi, prego, grazie Presidente, abbiamo detto stamattina la preoccupazione del di Averardo Orta del Consorzio Colibrì, in cui ha fatto emergere una criticità, stiamo parlando di un di uno che gestisce 23 strutture mediche in tutta l'Emilia Romagna il suo appello è quello fatto dalla Regione Emilia Romagna su quello che riguarda,
Tutta una serie di casistiche di problemi che insorgono ormai negli ultimi anni. L'appello è quello forte in cui dice così. Non resistiamo anche perché il trend che di persone anziane, che tendono sempre di più ad aumentare la nostra Regione, fa sì che comunque le richieste sono talmente tante, ma sappiamo anche che oggi, nel nostro Paese il dato del 2022, il nostro Paese ha speso 580 miliardi per la protezione sociale, venne il 29,6% del PIL.
E sappiamo anche i bisogni futuri del welfare. Qualche giorno fa, la per l'assessora al welfare della regione Emilia Romagna. Isabella Conti, ha lanciato una proposta, quello di poter mettere al centro dell'attenzione i vari interlocutori, ovvero in Italia, prosegue il processo di invecchiamento, quello sull'inverno demografico. Sappiamo oggi la diminuzione della popolazione residente. Sappiamo qual è un'altra delle criticità all'aumento della popolazione over 65, sappiamo anche la diminuzione della popolazione attiva 15 e 65 anni e sappiamo benissimo anche l'aumento di famiglia, un iper unipersonali composti da da anziani. Abbiamo delle altre criticità che emergono, ovvero la scarsità delle risorse pubbliche l'inverno demografico, come dicevo prima, anche la carenza di personale qualificato ci sono dei punti positivi se fosse si possono chiamare positivi, ovvero l'aumento delle fragilità delle reti familiari e sociali, aumenti di cura e assistenza, l'aumento delle disuguaglianze e la crescita della fragili delle fragilità del tessuto sociale sono alcuni dei dati che emergono dalla dall'Osservatorio sulla della Fondazione sulla sussidiarietà, che stamattina sono stati presentati presso il Moog qui a Bologna, il Terzo settore in tutto ciò sono 85.574 le realtà che si occupano di welfare e di questi il 70% non profit e di questi il 70%, ben l'88% si occupa di assistenza sociale. Allora la cosa che mi mi sento di mi mi chiedo allora chi deve pagare la casa di riposo di un anziano faccio appello a quello che diceva anche Orta di colibrì la risposta, qualunque sia essa sia, è destinata ad avere profonde conseguenze per le famiglie coinvolte, ma oggi in Italia e nessuno sa rispondere perché il processo di riforma del settore è bloccato. Questa è la situazione. Chi deve pagare la permanenza di un anziano in una Rsa, le residenze, proprio quelle sanitarie e assistenziali. La risposta a questa domanda è cruciale non solo per le famiglie coinvolte, ma anche per le politiche di welfare nel loro complesso. Allora mi mi viene anche da chiedere anche su quello della da dire su quello che riguarda la normativa nazionale, i LEA, i livelli essenziali di assistenza che prevede che i costi delle RSA a titolarità pubblica siano suddivisi per il 50% del costo del del servizio sanitario nazionale e al 50% a carico degli utenti solo nel caso in cui l'interessato, i parenti o non abbiano le risorse adeguate, e sappiamo che a sostenere.
In questo qui in contribuisce sicuramente era quello il costo delle amministrazioni comunale, sapendo che oggi la la retta media di 1900 euro mensili questa è la media nazionale, allora chiudo dicendo che questa vicenda della residenziali di residenzialità indica dunque una necessità che riguarda l'intero settore della non autosufficienza, è quella di rimettere in moto il percorso della riforma e nel farlo, occorre colmare il ritardo maturato in questi passaggi fondamentali. Primo, definire in modo puntuale nella normativa di di normativa di quest'area di welfare, indicando gli interventi che ne fanno parte, i confini e le regole fondamentali. Secondo, stabilire le responsabilità dei diversi soggetti attraverso regole certe.
Questi sono, in breve, i punti chiave in assenza dei quali l'impianto riformatore è destinato a rimanere fragile chiarezza in merito a cosa sono le politiche per gli anziani e non autosufficienti e a chi paga i loro costi, altrimenti continueremo a discutere senza nemmeno sapere di cosa stiamo parlando. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, consigliere Mazzanti, il questore di Bologna, avere zero reati, utopia, il consigliere Mazzanti non non è in Aula.
Allora questo questo è il consigliere, io però la richiamo tutte le volte, se lei non è in Aula, lo sa che decade.
Anche per chi ne ha più di un certo il primo e il questore di Bologna, vera e zero reati utopia.
Sì, direi che l'intervista che il custode rilasciato sul resto sul Corriere della Sera e in un'intervista che in parte condivido, perché nel momento in cui il questore ci dice che non si può avere, c'è la sicurezza assoluta, beh, direi che ha detto la verità farebbe bene a dirlo anche ad altri Gruppi politici. Questa è la prima la seconda e riconosce la carenza di organici, dice si fa comunque sia, debbo dire che sul Resto del Carlino, un mese e mezzo prima, disse chiaramente che c'erano in casa di organico, anche perché è diventato difficile dire l'opposto, dopo la presa di posizione di tutti i sindacati di Polizia, tutti nessuno escluso quelli di centro, quelli di destra, quelli della estrema e c'erano tutti dentro bene. L'altro dato positivo è che dice che la sicurezza si fa con interventi modulari.
Alla domanda cosa ne pensa della cooperazione dell'amministrazione comunale, che stanzia i soldi per rivitalizzare ambiti comparti inutilizzato lui dice bene, è la scelta giusta, andiamo avanti così io di questo lo ringrazio veramente, l'unica cosa che mi viene da dire è questa, caro questore, con lei non c'è nulla contro, anzi debbo dire che nella gestione dell'ordine pubblico si sta comportando correttamente.
Riprendo l'ultima parte del suo discorso, però non è questione di militarizzare nemmeno io lo voglio però quando mi sento dire che se copriamo un territorio scopriamo un altro territorio, non lo dico io, lo dicono loro, beh, allora vuol dire che il ministro deve mandare quelle. Quei rinforzi parlano di sindacati e di circa 100 150 unità, fra i vari corpi che mancano, né si può sopperire con le vie dell'esercito, che è un'altra cosa, non c'entra nulla e di supporto bene perfetto, allora che si faccia e si proprio hanno questa Sfregola a livello nazionale che cambierà il Testo unico di pubblica sicurezza, è una legge, si cambia e via così bene questo voglio dire di quell'intervista che, come ho detto in parte condivido grazie.
Grazie Consigliere, consigliera De Martino, un fondo europeo per la casa e il diritto in Costituzione, prego.
Sì, voglio riprendere quanto richiesto dal nostro sindaco Matteo Lepore in una recente missione istituzionale a Bruxelles, ovvero la creazione di un fondo speciale europeo per la casa, una proposta che arriva da una rete di città, tra cui Bologna, Milano, Firenze, Barcellona, Parigi, Atene e che chiede appunto lo stanziamento di un fondo da 300 miliardi l'anno una proposta che non puoi, io credo non essere sostenuta, non solo perché risponde a problematicità che come città ci riguardano da vicino, ma anche perché è una proposta che nasce dal basso e questo non può che essere un valore aggiunto. Se crediamo davvero che l'Unione europea debba essere sempre più in relazione osmotica, poi le sue comunità territoriali. Il tema della casa poi, è talmente sentito che nelle ultime settimane da un gruppo di giovani under 30 è nata una raccolta firme a sostegno di una petizione nazionale. Chi chiede l'inserimento del diritto alla casa in Costituzione? Tra le azioni previste c'è anche quella di presentare o di e-GEOS spoglio nei vari Consigli comunali e per questo oggi, dopo averci lavorato insieme alla collega Di Giacomi e Bernagozzi deposito e un ordine del giorno in trattazione, sia perché è un argomento di estrema attualità e sia perché è una proposta molto semplice che credo possa essere facilmente dibattuta direttamente in Consiglio. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, il Marconi, quale interesse per il suo territorio prego Consigliere velocissimamente ho letto l'intervista del Presidente dell'Aeroporto ieri sui giornali.
Eh.
Credo che l'approfondimento del di un polo regionale sia fondamentale e importante.
Il territorio in cui l'aeroporto opera e vive, penso che l'aeroporto dovrebbe darci una mano, anche se certe competenze sono in capo allo Stato, anche perché è chiaro ed evidente che basta sentire le opinioni di quel territorio, cosa dice qual è il livello di rumorosità qual è il livello di sopportabilità noi dobbiamo far partire la Consulta comunale non può più attendere e chi non ci sta non si presenterà.
Così come l'ordine del giorno che abbiamo presentato in Consiglio comunale ed è pari ed è stato approvato, credo che bisogna cominciare a rispondere a quell'ordine del giorno e cominciare a rispettare quegli impegni in modo serio e non più rinviabile. Credo che questo c'è quello che dobbiamo fare in tempi strettissimi,
Grazie consigliere, consiglierebbe GAI bus Aéroport, futuro prego Consigliere, grazie sì, poche parole per esprimere in qualche modo soddisfazione per una cosa caro attesa, già annunciata, cioè questa nuova linea di autobus con che ha un prezzo con.
Pari a alle linee urbane normali, che che è 2 di 2 euro e 30, questa è una cosa che abbiamo chiesto per anni e quindi non possiamo che essere soddisfatti, siamo meno soddisfatti delle parole del dottor Postacchini, perché noi crediamo che invece un sistema regionale e affrontare anche così la riduzione dell'impatto su Bologna sia necessario e urgente grazie.
Grazie consigliere consigliere Mazzanti, le ridò la parola per l'intervento successivo. Bologna perde due figure importanti, Luigi Lepri e Francesca Ciampi, prego sì, non sapevo della dell'intervento edilizio ceduto dell'Assessore Ara che credo che ricomprenda tutto, però voglio lo stesso dire due parole erano amici, tutti e due mi hanno accompagnato nella mia vita politica, Lepri era qua in Comune, era dappertutto dove si parlava, dialetto bolognese. Basta vedere le pubblicazioni che ha fatto. La Ciampi è stato una figura importante del territorio di Navile insieme a suo marito, ma un servizio a cui abbiamo intitolato il centro civico, quindi condoglianze alla famiglia, alle famiglie e non lo dimenticheremo anche perché le opere che han fatto rimarranno lì a memoria del loro operato. Tutto qua.
Grazie Consigliere e le ridò la parola, la ruspa e la pista da motocross sui colli, l'ultimo suo intervento pre si parte che ringrazio la consigliera Larghetti che è intervenuto prima di me, ma veramente e cioè Sme solo una persona che ha dei problemi veri seri poteva pensare di prendere una ruspa e dunque della nostra vincolata fare quello scempio che si vedono sulle sulle foto,
Io credo che entro breve bisogna assolutamente che si faccia un, si apre un vero di quello che è avvenuto e si attivi immediatamente, la tutela di quel territorio si colpisca, chi ha fatto il furbo, perché è che non si venga a dire che non si sa che la collina bolognese è tutelata ed è vincolata, quindi chi ha fatto questa roba lo sapeva benissimo. Quindi, se si becca un'ordinanza prescrittiva, un ripristino, una denuncia e relative sanzioni, se l'è cercata non può dire non sapevo, ero da un'altra parte quando questo è avvenuto, la collina fu vincolata da un Sindaco. Si chiamava Dozza che per primo posto un vincolo e successivamente con altri atti che confermarono questa scelta, bisogna agire in fretta.
Allora il prossimo intervento è stato ritirato dalla consigliera Zontini, quindi Consigliere Gaigher, tocca a lei, scuola e impegno politico, prego, grazie Presidente, intervengo anch'io oggi per esprimere, aggiungendomi a quanto già espresso dal collega. Tarsitano piena solidarietà agli studenti e agli insegnanti del liceo Minghetti di Bologna, che in questi giorni hanno scelto di prendere pubblicamente posizione contro chi invita all'astensione, in occasione del prossimo referendum. Lo hanno fatto con una lettera coraggiose composta, in cui riaffermano un principio che dovrebbe essere alla base di ogni convivenza democratica. Il voto è un diritto, ma è anche un dovere, è il cuore della partecipazione civile. Rinunciarvi o, peggio, incitare alla rinuncia significa minare il patto su cui si fonda la nostra Repubblica, ma l'iniziativa, ma l'iniziativa del Minghetti non è un caso isolato e dico anche per fortuna, solo pochi giorni fa, proprio in quest'Aula abbiamo ascoltato le lettere alla città, frutto del percorso politico poetico, che abbiamo anche approfondito in sede di Commissione consiliare e che ha coinvolto oltre 400 ragazze e ragazzi delle scuole superiori di Bologna. Quelle lettere scritte con lucidità e sensibilità ci hanno ricordato quanto siano profonde le domande che le nuove generazioni pongono alla politica e quanto bisogno ci sia oggi di ascoltarle e ricordo che c'era un applauso unanime in quest'Aula a ciò che quelle lettere sollevavano nei confronti della politica, quelle lettere con la pre come l'ha presa di posizione del Minghetti. Ci parlano di giovani che vogliono esserci, che vogliono contare, che chiedono uno spazio nella costruzione del presente non solo del futuro, e lo fanno con gli strumenti del pensiero, della parola e del dialogo, con l'impegno non con il disimpegno, con la partecipazione, non con l'astensione, eppure questo fermento civico e democratico sembra dare fastidio. La destra che governa il Paese non perde occasione per attaccare chi dissente. Chi prende parola? Chi esercita i propri diritti da cittadino vorrebbero una scuola silenziosa, piegata, addestrata al consenso. Una scuola dove pensare pericoloso, dove partecipare un sospetto, una società dove il dissenso e da zittire non da ascoltare, ma noi non ci stiamo chi oggi attacca questi giovani e questi docenti, accusandoli di fare politica in classe, non sta difendendo la neutralità della scuola, sta tentando di mettere il bavaglio e con esso, di mettere il bavaglio ad una generazione che invece sta dimostrando di avere molto da dire, con coraggio e responsabilità. Incitare al non voto non è neutralità, è rinuncia, è un segnale grave, soprattutto se arriva da chi ha responsabilità pubbliche in un'epoca di crisi della partecipazione. Ciò di cui abbiamo bisogno è l'esatto contrario. Un'educazione alla cittadinanza che sia viva, concreta e consapevole,
E allora, da quest'Aula voglio dire con chiarezza che noi stiamo dalla parte della scuola che educa alla democrazia, stiamo con i ragazzi e le ragazze del Minghetti, così come con i 400 e passa ragazzi di politico poetico che ci hanno fatto dono delle loro parole e delle loro speranze, perché la democrazia, vedete, non si difende con i silenzi, si difende e partecipando, si difende con la cultura, con la responsabilità, con la voce che si difende soprattutto dicendo la verità KIC, che chi oggi prova a zittire le scuole, le piazze e i corpi intermedi non ha a cuore la libertà, ma solo il suo controllo, e noi, in questa città che è medaglia d'oro della Resistenza, con tutto ciò che questa città ha vissuto anche nel dopoguerra e come e con tutto la dimostrazione che i cittadini che che abito che che hanno avuto e.
Tangenzialmente ha a che fare anche con quelle vicende ci hanno insegnato. Ecco, noi siamo che dalla parte della libertà e della partecipazione e ci staremo per sempre AV AC ATR a coloro che hanno osato dire che non si deve far politica in classe, dico solamente un profondo vergognatevi vergogna.
Grazie Consigliere, consigliera Scarano.
Ennesima promessa per una Bolognina sofferente, prego.
Sì, grazie Presidente, do il benvenuto alla Presidente di Quartiere Federica Mazzoni che.
Adesso parrebbe finalmente più libera e quindi tornerà a occuparsi non solo a parole, ma anche più concretamente del suo quartiere della Bolognina, di una zona di cui tanto spesso si parla e purtroppo quasi te, sempre in termini poco entusiaste positivi, nonostante in questi ultimi decenni il sia proprio il quartiere su cui si è investito di più non solo a parole ma anche finanziariamente parlando.
Allora qualcosa non torna perché sono stati tantissimi proclami e probabilmente sono state portate avanti delle scelte che non sono state le più giuste e le più lungimiranti alcuni esempi, così l'XM 24, ormai aspettiamo le assegnazioni. Il bando è uscito, se non erro a gennaio, un bando di cui noi, come Fratelli d'Italia, da sempre non abbiamo condiviso l'iter. Non condividiamo il progetto di co-housing, soprattutto in quegli spazi, e neanche le caratteristiche decise e imposte nel bando che, così come è stato redatto, di fatto escludono tutte quelle famiglie che hanno bisogno e che hanno sempre partecipato ai bandi per avere una regolare assegnazione, come non abbiamo condiviso tutta l'operazione in via Carracci. 61 63, che non si può non dimenticare.
Un immobile di ACER occupato, con numerosi problemi e anche reati al proprio interno sia stata anche una ragazza che è stata violentata proprio all'interno di quello stabile, è stato riassegnato agli occupanti.
Con anticipando un intervento necessario di circa 4.5 milioni. Ecco se questo è il modo, comunque, di riqualificare gli spazi e occuparli in Bolognina. Non ci siamo e penso che le conseguenze siano palesi, se negare che all'interno degli immobili di edilizia pubblica non vi siano occupazioni, non vi siano subappalti, non ci sia spazio e degrado, è un problema, e sappiamo bene che la maggior parte degli immobili di edilizia pubblica sono proprio in quella zona, anche se nell'incontro pubblico che c'è stato nell'assemblea civica al Katia, Bertasi il 29 aprile, il Sindaco forse per la prima volta ha attaccato ACER, dicendo che.
Non interviene nelle corti interne che di fatto, sono diventate effettivamente pericolosissime zone di spaccio e di degrado e zone estremamente pericolosa. Quindi se ne è lavato le mani, attaccato pesantemente ACER, senza però valutare che poi i parametri per decidere l'assegnazione delle case popolari sono il Comune lag, la Regione a definirli senza considerare che la scelta di togliere quei pochissimi controllori di cui noi chiedevamo l'aumento perché quando arrivano delle segnalazioni possono andare effettivamente lo il logo che sia via Fioravanti o che si avviava sono state tolte e una scelta politica comunale e regionale, quindi è inutile che attacca, cioè non si prende le proprie responsabilità. Ora sono stati stanziati 220.000 euro, finanziati dal Ministero dell'interno nel progetto, come sappiamo, di rigenerazione urbana e sociale, quindi sono fondi ministeriali,
E dovrebbero anzi mi vien da dire devono essere spesi in modo efficace, anche alla luce dei risultati o dei mancati. I risultati ottenuti finora il mercato Albani non è stato riqualificato, non sono stati impiegati denari pubblici. Mandato adesso il mercati Albano e ditemi com'è la situazione prima spacciavano solo la sera e adesso spacciano 24 ore su 24. Ecco, c'è stato un cambiamento, doveva essere il quartiere del futuro, il quartiere dove hanno scelto di proprio essere e quello su cui puntare di massima riqualificazione, di massima convivenza, probabilmente soldi pubblici. Ci sono tanti e tanti esempi. Purtroppo i cinque minuti non mi consentono idee. Annoverarlo. Tutti sono stati spesi male, quindi io mi auguro che appunto la Presidente.
Oltre a darle nuovamente accuratamente il mio benvenuto in Quartiere, possa.
Occuparsi di quelle che sono le problematiche, ad oggi ancora così evidenti, anziché scaricare responsabilità su ACER o su forze dell'ordine, come ho ascoltato poc'anzi, e fare la sua parte, e soprattutto controllare che denari pubblici siano,
Grazie consigliera, ultimo intervento di inizio seduta di oggi e del consigliere Caracciolo, il titolo Erebus previdenza gli assegni sono poveri, ma la spesa aumenta, prego Consigliere.
Grazie.
Il problema delle pensioni.
In genere viene guardato solo a fine anno i centri di leggi finanziarie, ma bisognerebbe porre mente alla situazione più importante dell'economia, che è proprio quella pensionistica, ma ciò non interessa probabilmente.
Ma interessano le pensioni anticipate.
Interessano i premi con i quali si.
Ingrassano i fondi pensione e tra questi della spesa sociale tre quarti della spesa sociale, il 15,3% del PIL riguarda le pensioni 344 miliardi di euro, i numeri della spesa pensionistica italiana, ora, io penso che i numeri ci dicono la gravità della situazione, l'importanza di intervenire con urgenza per dare un futuro alle persone che oggi lavorano ai giovani, alle donne che con me che è sempre come al solito prendono meno degli uomini.
Il titolo di pensione, i numeri della spesa pensionistica italiana, disegno, nomina, un settore.
Che presenta enormi quantità di risorse, un sistema messo a stecchetto dal Governo che, come ha notato la Corte dei conti, ha tagliato 4,5 miliardi.
Di uscite nel quadriennio fino al 27, ma bisogna tagliare io l'ho detto più volte, che la responsabilità dei tagli non si deve addebitare al Governo, bensì alla politica che si deve fare a livello europeo.
Per diminuire i costi e renderli in proporzione al Pil Prodotto interno lordo, se se si assumono gli adeguamenti all'inflazione, gli assegni dei pensionati non hanno margini di crescita, bene, attenzione non hanno margini di crescita, infatti quest'anno abbiamo avuto un aumento delle pensioni di ben 3 euro.
Potevano farne, almeno a mio giudizio.
Con la traslazione al sistema contributivo, le somme che i lavoratori andranno a percepire saranno l'esito della propria azione lavorativa, non a caso donne giovani hanno le prospettive peggiori, perché in effetti le pensioni sono legate alle retribuzioni e con questo sistema le donne e i giovani sono quelli più.
E messi a dura prova, oggi le donne hanno gli assegni più leggeri di un quarto degli uomini, questo bisogna considerarlo anche ai fini di un adeguamento di quelli che possono essere i livelli contributivi che si vanno ogni anno a determinare,
I giovani hanno la prospettiva di per di poveri pensioni.
E i due terzi del loro,
Stipendio quando erano all'80%, percepiranno i due terzi del loro stipendio dei giovani a titolo di pensioni, quando nel 2020 erano all'80%.
Sia l'immagine di un Paese che ronchese nel suo futuro e dal quale si richiedono uno scatto di politiche previdenziali, sociali e sanitarie che rimetta al centro le pensioni, bene, ripeto ancora una volta io non vedo neanche nemmeno la sinistra, considera questo problema, problema che ripeto è il più importante,
Perché poi, aumentando l'età pensionistica, si viene ad impoverire anche il paese di forse?
Di lavoro.
Parliamo della pensione previdenziale complementare, si sperava molto in questo sistema, ma anche questo sistema ha raggiunto solo 10 milioni di iscritti con le donne al 38%, quindi anche questo sistema complementare è fallito, non vi sono prospettive per le pensioni.
E la pensione complementare non ha avuto uno sviluppo quale si sperava,
Vi sono strumenti che si possono adottare per andare oltre la rendita e rendere le pensioni complementari più attraenti dalla possibilità dei contribuenti, della distribuzione di un reddito nell'arco della vita, cioè il,
Terminato il tempo, Consigliere.
Allora l'ultimo intervento è stato presentato un unico ordine del giorno del quale è stata chiesta la trattazione, l'ammissibilità e la trattazione immediata non so se volete chiedere una pausa, prego Consigliere De Giacomo una pausa di 15 minuti, magari arriviamo ai 30, forse era più opportuno.
Ce lo chiederete voi, scusatemi se per l'abitudine mi sono alzata però sì, allora sospendiamo la seduta e ci rivediamo qui riapriamo alle ore 15:30,
Da allora riapriamo la seduta.
Con la votazione per.
È stato presentato solo un ordine del giorno.
Quindi votiamo per l'ammissibilità dell'ordine del giorno a prima firma consigliera De Martini De Martino.
Per sostenere la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare, ma quale casa e comunicarlo poi ci sono gli altri punti.
Allora apriamo la votazione, io purtroppo, Presidente, non riesco a collegarmi, non mi fa entrare dentro, sono favorevole.
Allora possiamo verbalizzarlo, però.
Vedi il gol.
Intanto verbalizziamo il parere favore e il voto favorevole del del consigliere Celli,
Allora chiudiamo la votazione o 30 presenti.
31 presenti 30 votanti, 19 favorevoli, 11 contrari, 1 non votante, il Consiglio approva l'ammissibilità.
Quindi passa.
20 favorevoli scusate perché abbiamo verbalizzato anche il voto favorevole del consigliere Celli, quindi 20 favorevoli, 11 contrari, 1 non votante.
E io ho trovato, non so perché non me l'ha preso il suo contrario, non è stato preso un voto contrario e lei, e non votante risulta consigliere Brinati, pertanto grazie.
E allora passiamo alla votazione per l'urgenza e apriamo la votazione.
Sfavorevole.
Verbalizziamo il voto favorevole del consigliere Celli e chiudiamo la votazione o 32 presenti, 32 votanti, 22, favorevoli, 11 contrari. Il Consiglio approva anche la trattazione urgente, quindi procediamo con la trattazione delle delibere iscritti ai lavori odierni e la prima la proposta 51 2025, il riconoscimento del debito fuori bilancio di complessivi euro 210.704,59 ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera a, del decreto legislativo, due, sei, sette, 2000 relativo alla sentenza numero 6 6 2025, pubblicata in data 22 zero, uno 2025 del TAR Emilia Romagna, approvazione dell'accordo di transazione della relativa variazione al bilancio di previsione 2025 2027 per applicazione del risultato di amministrazione dell'esercizio 2024 ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori. È stata trattata in seconda Commissione il 12 maggio scorso, licenziata per i lavori del Consiglio e saluto la signora Assessora Licalzi che è qui con noi e le do la parola per l'illustrazione. Prego Assessore,
Grazie Presidente, il titolo di questa delibera è talmente lungo che praticamente metà l'ha già fatta, lei mi ha agevolato il lavoro, abbiamo trattato questa delibera proposta dai servizi per l'edilizia privata che oggi porto io in Consiglio durante la Commissione, ringrazio il Presidente e tutto il Consiglio perché ha posto anche puntuali domande osservazioni AQ alle quali è stata data risposta dal settore edilizia appunto Settore competente Guà, vado qui a fare un riassunto della cronistoria che parte da lontano precisamente dal novembre del 2007.
Quando veniva presentata dalla società e lite Real Estate S.r.l. Una richiesta di permesso di costruire, in variante essenziali in corso d'opera, la denuncia di inizio attività per interventi di nuova costruzione e cambio d'uso verso le destinazioni commerciali e direzionali relative ad un immobile sito in Bologna via Gobetti 50.
Veniva calcolato un importo a titolo di contributo di costruzione, pari a 208.600 circa tale somma veniva soltanto parzialmente corrisposte dalla società richiedente per un importo pari a 84.200 circa la società in questione, iniziare i lavori, tuttavia, veniva effettuata la sola demolizione dell'edificio esistente e poi i lavori non venivano completati.
Con sentenza del Tribunale di Bologna del maggio 2018 nell'ambito del procedimento di fallimento dello stesso anno, numero 43 veniva appunto dichiarato il fallimento della società in questione. Il curatore fallimentare richiedeva all'amministrazione comunale la restituzione del contributo di costruzione corrisposto pari a 208.600 euro circa, non avendo realizzato l'intervento di cui al permesso di costruire in relazione a questa richiesta di restituzione oneri.
Si comunicava alla società richiedenti il diniego, ritenendo lo stesso non dovuto perché i lavori erano stati realizzati, seppure parzialmente,
Il fallimento proponeva ricorso davanti al TAR verso la citata, la comunicazione di diniego TAR che accoglieva il ricorso proposto dal fallimento ritenendo che le opere di demolizione e avevano prodotto una diminuzione di carico urbanistico successivamente, innanzi alla volontà dell'Amministrazione di proporre ricorso in appello verso questa sentenza di primo grado e alla volontà del fallimento di procedere esecutivamente per la restituzione delle somme di cui alla sentenza del TAR di cui sopra le parti arrivavano a una transazione della controversia nei seguenti termini.
Il Comune si impegnava a non proporre ricorso in appello e a corrispondere le imposte di registro della sentenza, a fronte della rinuncia del fallimento a richiedere gli interessi legali, le spese legali e qualsivoglia altra spesa eventualmente dovuta dal Comune per la questione in oggetto e in virtù della citata sentenza in particolare, quindi, a fronte dell'alea del processo, con la transazione di cui ho appena detto, il Comune può non corrispondere la cifra di euro 21.800 circa a titolo di interessi legali, euro 4.000 per spese per un importo complessivo pari ad euro 25.800 circa. Grazie. Mi scuso che non avevo ancora.
Passato la tessera per la registrazione della presenza, grazie molte al personale, scusatemi.
E quindi, in poche parole, con questa delibera, a seguito di questa cronistoria dei fatti, andiamo a richiedere l'approvazione dello schema di atto di transazione allegato parte integrante a questa delibera che verrà stipulato con il fallimento è lite Real Estate S.r.l.
In liquidazione in concordato estate o se state a seconda, se sia italiano inglese finalizzato a chiedere a chiudere il contenzioso giudiziario, inoltre si chiede di riconoscere, per le ragioni esposte in premessa in forza dell'esecutività della citata sentenza numero 66 del 2025.
Il debito fuori bilancio, come individuato in motivazione, pari a complessivi euro 210.700 circa, costituito dall'importo della quota capitale e da restituire per euro 208 e 600, come detto, e gli oneri accessori di cui euro 2000 circa per imposta di registro, quindi, questa è la richiesta finale nel dispositivo di questa delibera grazie.
Grazie grazie all'Assessora Licalzi apriamo il dibattito, chiedo se vi sono interventi in merito.
Richieste di intervento attendo eventuali richieste.
Allora non ho richieste di intervento nel momento, attendo ancora un attimo.
Allora chiudiamo il dibattito e passiamo, assessore, Li Calzi, immagino non debba, non c'è stato dibattito, quindi siamo a posto, così passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Non ho interventi richieste neanche in questo senso, quindi passiamo alla fase di votazione, apriamo la votazione per la proposta di delibera numero 51.
Sì, stiamo attendendo.
Non si non si apre la votazione.
Ecco, la votazione è aperta.
Consigliera Iovine per cortesia la telecamera.
Sì, ma mi scusi, mi scuso per essere discusse.
No, io.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 22 votanti, 22 favorevoli, 11 non votanti, il Consiglio approva.
Alla richiede l'immediata eseguibilità, la delibera, quindi apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 22 votanti, 22 favorevoli, 11 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, procediamo quindi con la proposta 54 riconoscimento, debito fuori bilancio a seguito di sentenze esecutive emesse da tribunale, il giudice di pace,
La proposta di delibera ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in seconda Commissione il 12 maggio scorso,
Licenziata per i lavori del Consiglio. Assessore Licalzi, le ridò la parola per l'illustrazione di questa ulteriore delibera. Prego, grazie Presidente. Questa è un pochino più veloce, nel senso che la cronistoria è molto più breve. Sono state notificate al Comune le sentenze relative opposizioni, avverso cartelle esattoriali, ingiunzioni, violazione del codice della strada con soccombenza del Comune come dettagliato nell'allegato A parte integrante che abbiamo esaminato puntualmente. Ringrazio gli uffici presenti, anche il Commissario Ricci Grotti, per un importo complessivo di euro 1932,79. Per tale motivo, con questa delibera si chiede di riconoscere la legittimità del debito fuori bilancio di tale importo e dando atto che la spesa trova copertura finanziaria sul capitolo spese per prestazioni di servizio del Corpo di Polizia locale. Grazie,
Grazie Assessore alle calze, apriamo il dibattito.
Chiedo se vi sono interventi.
Allora non vi sono richieste di intervento, procediamo quindi con la votazione, ecco precisamente quelle dichiarazioni di voto.
Aspetto prenotazioni eventuali,
Non ci sono prenotazioni, quindi passiamo alla fase vera e propria di votazione, apriamo la votazione per la proposta numero 54.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione.
30 presenti, 21 votanti, 21 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva la delibera, richiede l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Scusate, ci sono dei Consiglieri presenti in Aula che non riuscii risultano abbia espresso nessuna delle opzioni, ricordo che se sono presenti in automatico vanno nella modalità non votante, cioè non esiste una quarta opzione.
Consigliera quello non faccio il nome consigliera Quercioli.
Ecco, dico giusto per.
No, no, chi è uscito è uscito, ma chi è in Aula o è non votante oppure esprime non c'è un'altra opzione.
No, la consigliera Bittini a telecamera spenta, per cui secondo me non è presente a se è presente e vuole.
Mi sembrava mi sembrava, dovesse Ortrugo, no, no.
Allora, di fatto, dobbiamo uscire e rientrare e comunque favorevole adesso provo a uccide, orientare, dunque, quand anche ben detto, come ho detto.
Io è favorevole, sto cercando di riattivare tutto, io sono favorevole.
Allora io vi vi prego Consiglieri, soprattutto se la mattina che dimostrino me l'ha preso sì, dico l'ha, preso soprattutto i Consiglieri che sono dare da remoto.
Sì, sì o no, non lo so, ma io sto cercando di rientrare dentro, mi hanno dato un'indicazione, quindi sto cercando di rientrare dentro per votare da dal software Consiglieri, avete delle difficoltà ripetuti, allora conviene che veniate in Aula, perché così è complicato.
Va bene, intanto possiamo chiudere, chiudiamo la votazione.
Allora, o 32 presenti, 21 votanti, 21 favorevoli, 11 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Allora prossima delibera alla 47 autorizzazione alla spesa per l'avvio di procedure di gara per l'affidamento dei servizi di gestione di impianti sportivi comunali la delibera è stata trattata in seconda Commissione il 12 maggio scorso, licenziata per i lavori del Consiglio Assessore Licalzi, a lei la parola, grazie Presidente. Anche qui abbiamo una delibera puntualmente esaminata durante la Commissione e anche qui ringrazio in questo caso la dottoressa Baglioni dirigente direttrice Settore Sport e tutto l'ufficio che ha lavorato insieme all'Ufficio Gare e all'ufficio amministrativo per arrivare a questa delibera fondamentalmente,
E diciamo, riassumendo velocemente un po' le tappe del nuovo sistema di gestione impianti sportivi di cui parliamo da qualche anno e ci sono stati presentati alcuni alcune proposte ex articolo 5 per la gestione diretta degli impianti. A fronte di investimenti su altri impianti, come sappiamo, abbiamo dei partenariati pubblico-privato, i cosiddetti project financing, iniziati e ancora nel mandato precedente, o addirittura in quello ancora prima che vanno ancora per alcuni anni incombe come convenzione lunga e su altri invece abbiamo degli impianti che all'esito di alcune proroghe post Covid sono arrivati alla naturale scadenza per i quali è necessario per consentire una più tempestiva individuazione dei nuovi gestori e garantire la continuità di erogazione del servizio, che è un servizio pubblico, quello di attività sportiva e il regolare funzionamento dei vari impianti. Si valuta opportuno procedere all'avvio delle procedure di affidamento nella forma dell'appalto di servizio per la gestione dei seguenti impianti sportivi che scadono appunto il 31 maggio 2025 e che sono l'Agucchi, il Bernardi, il Bonori, l'Arcoveggio, il CER e il Cavina. Tali contratti consentiranno quindi di acquisire il servizio di gestione che garantirà il regolare funzionamento degli impianti, appunto sulla base dei quali come contratto di appalto, come forma giuridica è prevista. La manutenzione ordinaria è in capo alla ASD o la è SSD che si aggiudicherà la gestione, quindi società sportiva e la manutenzione straordinaria, il capo al proprietario dell'immobile, ovvero il Comune di Bologna. La gestione è in capo al Settore Sport in quanto centralizzata, ovviamente sempre informando e in condivisione coi quartieri, come abbiamo fatto anche nell'ultima conferenza, Presidenti, anche perché appunto, questi impianti sono situati nei vari quartieri della città che poi, a loro volta, assegnano le attività quando previsto negli spazi sportivi degli impianti stessi. Il quadro di spesa complessivo per i servizi di cui trattiamo oggi ammonta a 1 milione 756 euro circa oneri fiscali inclusi per il periodo 15 settembre 25 15 settembre 29 parliamo di quadri, un quadriennio.
Nel bilancio di previsione attuale del triennio 25 27 e coerentemente nel PEG, e sono già stati assegnati idonei stanziamenti per dare copertura al servizio in in in questione fino al 31 12 del 27, mentre occorre autorizzare la spesa per il periodo dal 1 gennaio 28 al 15 settembre. 29 inteso pertanto autorizzare la spesa di euro 746.464 per il periodo che ho appena citato. E quindi si chiede di autorizzare la spesa complessiva in questione per il periodo ulteriore al pre al triennio in corso e e di dare atto che la spesa citata, stimata per tutta la durata dei contratti a Punta, ammonta appunto appunto ad euro 1 milione 756 complessivo spalmato sugli anni, come ho appena precisato, nel triennio 25 e 27 e anche nel biennio successivo, e quindi appunto si dà infine atto con questa delibera che la direttrice del settore sport provvederà ai necessari e conseguenti adempimenti amministrativi e contabili e a dar corso alle relative procedure di affidamento, come previsto dalle norme di legge. Grazie.
Allora, grazie grazie Assessore alle calze e apriamo il dibattito.
Chiedo se qualche Consigliere o consigliera intende intervenire aste, attendo eventuali prenotazioni.
Allora passiamo alle dichiarazioni di voto.
Allora non ho richieste di intervento per dichiarazione di voto, pongo in votazione la proposta di delibera numero 47.
La votazione è aperta.
Consigliere Shaurli, il suo voto è stato registrato, ma se può accendere la telecamera grazie?
Perfetto.
Allora chiudiamo la votazione e ho 32 presenti 21 votanti, 21 favorevoli, 11 non votanti, il Consiglio approva la delibera, richiede l'immediata eseguibilità, apro la votazione.
Per l'immediata eseguibilità, la votazione è aperta.
Non ho votato.
Consigliere Diaconale ha votato.
Okay, allora chiudiamo la votazione o 33 presenti, 22 votanti, 22 favorevoli, 11 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, procediamo quindi con la numero 44 di delibera approvazione del nuovo Regolamento per l'esercizio del commercio nelle aree urbane, di particolare valore col culturale nel testo integrato con i pareri espressi dai quartieri comunicato in data 14 maggio 2025 è stato trattato in Terza e prima Commissione il 30 aprile e il 15 maggio 25 licenziata per i lavori del Consiglio.
La chiusura, Guidone buongiorno, è presente in collegamento, la vedo le do la parola all'Assessora, per l'illustrazione, prego buongiorno, Presidente, buongiorno a tutti i Consiglieri, come appunto illustrava la Presidente del Consiglio, è stata fatta un'istruttoria ampia, con due Commissioni consiliari nelle quali sono stati approfonditi tutti gli aspetti di questo nuovo regolamento.
E nel frattempo diciamo così rispetto a quando è partito l'iter della delibera abbiamo stipulato anche con la Regione Emilia Romagna che ringrazio l'intesa prevista dalla normativa. Ringrazio l'Assessora Frison in particolare per il lavoro svolto insieme.
È e abbiamo, avevamo già quindi sin dall'inizio, invece il con il parere delle associazioni di categoria e che hanno appunto sottoscritta anch'essi, insieme alle amministrazioni, un verbale su diciamo rispetto alle all'impostazione attuata e alle novità inserite in questo regolamento è pervenuto anche il parere dei quartieri Santo Stefano a Porta Saragozza che ringrazio per anche il contributo che hanno dato al dibattito politico rispetto a questo.
A questo regolamento.
Dal dal dall'istruttoria, che appunto è emersa già in Commissione, e.
Provo a qui a delineare velocemente gli aspetti principali di questo nuovo regolamento.
Da un lato abbiamo mantenuto il perimetro, quindi il perimetro dei nuclei di antica formazione, come area nella quale insistono queste limitazioni alle attività commerciali, dall'altra abbiamo inserito un nuovo procedimento amministrativo passando, diciamo da sci ad autorizzazione rispetto ai progetti speciali aggravati che quindi non si concludono più con una delibera di Giunta ma si concludono con un atto del dirigente,
E quindi con una conseguente approvazione da parte della Giunta, dei criteri che però devono chiaramente rispondere ed essere coerenti rispetto agli obiettivi politici che oggi il Consiglio vorrà dare e approvando questo regolamento, perché gli obiettivi sono ben delimitati nel regolamento in discussione oggi.
Ci sono alcune novità che riguardano in particolare la vendita di integratori alimentari o di prodotti alimentari da parte di farmacie, parafarmacie ed erboristeria, che sono quindi liberalizzati così come sono stati anche introdotti dei limiti al di sotto dei quali le attività che hanno già una natura alimentare, quindi, somministrazione artigianato possono fare possono anche fare vendita di prodotti alimentari all'interno di una certa percentuale di vendita e di una certa metratura e inoltre si consente anche la, la trasformazione di locali in magazzini alimentari, quindi magazzini, non attività aperte al pubblico o laddove però prima non ci fossero appunto già dei negozi. Per evitare il problema, diciamo delle.
Della dell'impoverimento del tessuto commerciale alcune novità riguarda, ed in particolare anche il tema dei controlli e delle sanzioni, perché siamo andati ad inserire un rafforzamento dei controlli per chi presenta progetti speciali, riguarda i requisiti di onorabilità riguardo anche a requisiti che possono essere verificati anche in collaborazione con altre forze dell'ordine con le quali l'Amministrazione può sbocco stipulare dei protocolli.
Nonché anche un'attenzione al rispetto dei diritti dei lavoratori, in quanto, appunto, dopo ripetute violazioni gravi dei diritti dei lavoratori, sia la decadenza dei delle autorizzazioni, quindi, insomma, siamo andati a introdurre alcune novità, diciamo così, ben ben studiate e calibrate, mantenendo però un'impostazione che è l'impostazione, appunto, di una praticamente vincolo rispetto al passaggio da non alimentare ad alimentare banalmente per tutelare le attività che non sono alimentari che sono quelle, diciamo più esposte chiaramente a tutte le problematiche che ci sono su sul mondo del commercio, anche nel nel nostro centro storico. Ricordiamo che la finalità di questo regolamento è la tutela, infatti del centro storico è.
È diamo comunque un parere, diciamo, positivo e favorevole rispetto al proseguimento di questa impostazione, anche avendo visto i risultati della precedente impostazione del precedente regolamento, che appunto ha sostanzialmente fermato l'avanzata, che sembrava inesorabile fino a prima dell'approvazione del regolamento di di della somministrazione che diciamo così andava se non assestata diciamo in qualche modo,
Bloccata avrebbe trasformato completamente sia le attività commerciali, il tessuto commerciale della rete dei servizi di prossimità in centro storico, ma anche proprio la vivibilità delle degli ambienti, che sono quelli che noi stiamo andando a tutelare, cioè i beni pubblici storico, artistici e architettonici, quindi io ringrazio davvero tutti, compresi anche i consiglieri comunali che chiaramente hanno già fatto due Commissioni su su questo argomento, ma anche tutti gli altri che hanno partecipato a questo procedimento. Abbiamo anche inserito una consultazione con le associazioni di categoria prima che la Giunta approva i criteri, per, diciamo dare anche alle associazioni la possibilità di esprimersi più puntualmente rispetto.
Ah, le valutazioni che riguardano il il territorio, ma chiaramente, stando però sempre all'interno degli obiettivi che il Consiglio comunale oggi andrà a votare all'interno del regolamento, io, Presidente, rimando per tutto quello che non ho qui indicato a alle all'istruttoria approfondita fatta in Commissione grazie a tutti.
Grazie Assessore, apriamo il dibattito.
Consigliere De Giacomi, prego.
Grazie mille Presidente, volevo ringraziare l'Assessore agli uffici che hanno lavorato alla delibera e poiché, insomma, accogliamo con favore questa così anticipo anche una dichiarazione di voto, nel caso poi fossero superflua per una serie di ragione e sicuramente il fatto che sia come si diceva in linea con gli obiettivi del mandato che restino e che vengano richiesti quei criteri che hanno guidato l'azione dell'Amministrazione negli ultimi anni per cui,
Che rimane importante il fatto che il centro rimanga vivibile, rimanga vario e diversificato nelle varie attività che lo compongono e allo stesso tempo, accogliamo con favore il fatto che si passi a dei criteri diversi, ma criteri, come ricordava l'Assessora in qualche modo più tecnici per cui vengono stabiliti dei criteri noi demandiamo alla Giunta all'AST di stabilire questi criteri per poi avere in qualche modo anche per la città una una certezza rispetto a a chi riuscirà a fare passaggi di questo tipo.
È inoltre.
Siamo contenti che il passaggio dei quartieri abbia avuto parere favorevole, questa è una delibera che ha più passaggi rispetto ad altro, abbiamo infatti l'abbiamo vista due volte in Commissione, è passata dai quartieri che toccano la delibera quindi i due quartieri che insistono anche sul centro storico sulle aree patrimonio dell'UNESCO e quindi anche in questo caso ringraziamo i quartieri per il loro lavoro per il loro parere e rafforza la nostra convinzione di votare favorevolmente, infine, anche il fatto che, come ci raccontava l'assessore all'interlocuzione con le associazioni di categoria, sia stata positiva che le richieste siano state accolte, che si sia giunti quindi a una situazione.
Per cui tutte le parti coinvolte pubbliche e private hanno avuto hanno trovato un punto di caduta comune accettabile. Penso sia un tema molto importante, per cui grazie grazie a tutti coloro che hanno partecipato a questo progetto e questo processo e noi voteremo appunto favorevolmente.
Grazie consigliere Giacomin, chiedo se vi sono altri che intendono intervenire.
Allora non ho richieste di intervento, chiedo all'Assessore se vuole aggiungere qualcosa, no, GRA sente, ringrazio di nuovo tutto il Consiglio comunale, grazie grazie assessore Guidonia, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Allora non ho richieste neanche in questo caso, pongo in votazione la proposta di delibera numero 44.
La votazione è aperta.
Vuole le password?
Da.
Grazie.
Va bene, chiudiamo la votazione.
E ho 31 presenti 20 votanti, 20 favorevoli, 11 non votanti, il Consiglio approva.
Procediamo con l'immediata eseguibilità e apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 30 presenti, 20 votanti, 20 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, saluto l'Assessore a Guidonia, era l'ultima delibera, i lavori di oggi, quindi procederà.
Se saluti grazie, arrivederci, assessore Graziella, allora procediamo con l'ordine del giorno,
E dove c'è?
Allora l'ordine del giorno a prima firma consigliera De Martino a sostegno della proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare, ma quale casa e impegno per la diffusione tra i cittadini e la consigliera De Martino è collegata, chiedo alla consigliera se vuole illustrare l'ordine del giorno, consigliere a lei la parola prego.
Grazie grazie mille Presidente, come dicevo, nell'intervento di inizio seduta, in queste ultime settimane, un gruppo di giovani under 30 fatto nascere questa raccolta firme a livello nazionale a sostegno oppure appunto di una petizione nazionale che chiede l'inserimento del diritto alla casa in Costituzione e che necessita di raccogliere 50.000 firme entro l'11 settembre tra le azioni di questa campagna che si chiama, ma quale casa c'è anche, appunto all'idea di sollecitare il sostegno politico da parte dei Consigli comunali essendo questa una problematica come sappiamo molto bene come Comune che tocca il cuore la carne viva delle cittadine e dei cittadini che lo attraversano.
Il gruppo è un gruppo trasversale, quello promotore intendo che mette insieme, insomma, persone di reti associative diverse, realtà e anche partiti politici a livello nazionale e ha insomma l'intento di andare a guardare alla casa non più tanto come a un bene materiale come forse si è fatto fino ad ora. Ma come una vera e propria condizione essenziale, presupposto essenziale per poter avere una vita dignitosa arriva un po' più entro un po' più nel merito di quello che è il contesto e di quelle che sono le le proposte di questa petizione. Ma il contesto lo conosciamo, è riportato un po' anche nelle premesse di quest'ordine del giorno ed è appunto il fatto che ad oggi questo non è un diritto riconosciuto e sebbene sebbene però la Corte costituzionale.
In qualche modo in via interpretativa, in diverse sentenze, l'abbia riconosciuta come una sorta, come dicevamo prima no di condizione essenziale per poter poi anche a cedere ad altri diritti relativi alla persona e alla dignità della vita delle persone.
La problematica, ovviamente dà la pandemia è scoppiata in maniera evidente sotto gli occhi di tutti e tutti fino a diventare a sfociare in una vera e propria crisi abitativa che conosciamo molto bene. Sempre all'interno del contesto, credo sia giusto ricordare sempre nelle premesse di quest'ordine del giorno lo facciamo che non in tutte le Costituzioni, anche di Paesi europei questo diritto è assente, ma anzi chili. Ci sono Paesi che lo avevano già inserito o che lo hanno inserito proprio in questi anni a fronte di un'emergenza che, come ci ripetiamo, spesso non riguarda solo Bologna, non riguarda solo l'Italia, ma accomuna tante città dell'Europa e del mondo.
La proposta, nello specifico, riguarda tre articoli. Propone quindi di modificare l'articolo 44 aggiungendo il riconoscimento del diritto all'abitazione come bene primario. Propone di aggiungere a un altro comma di indirizzare lo sviluppo urbano in modo tale da garantire l'accesso alla casa, in linea con il concetto che viene espresso come di equità sociale, in linea con la dignità delle persone e ovviamente con la sostenibilità ambientale che, tra l'altro, è un principio che, come ricorderete tutti e tutto è stato proprio di recente inserito nella nostra Costituzione che prima non era presente.
Propone poi una modifica all'articolo invece 47, inserendo, estendendo sostanzialmente la tutela costituzionale dall'accesso alla proprietà, anche al concetto del godimento dell'abitazione, e quindi anche ciò che riguarda le condizioni, ad esempio, di affitto o di accesso all'edilizia sociale.
E quindi andando a riconoscere in sostanza questo diritto anche a chi non può permettersi di acquistare una casa di proprietà, perché se parliamo di diritto alla casa, ovviamente non parliamo di diritto alla proprietà di una casa, ma veramente banalmente ad avere un tetto sopra la testa e infine modifica l'articolo 117 e dove si propone sostanzialmente che le norme generali sulle politiche abitative siano competenze esclusive dello Stato, mentre tra le concorrenti delle regioni si vengano inseriti i programmi di edilizia residenziale pubblica. Questo, in buona sostanza per fare in modo che ci sia a livello nazionale una politica abitativa uniforme, che non dipenda quindi da la sensibilità, è più o meno accentuata dei partiti politici che si trovano a governare in un certo momento storico, ma che sia assicurata perché come diritto fondamentale riconosciuto appunto dalla nostra Costituzione e dal quale poi dovranno poi a cascata seguire leggi i fondi finanziamenti ad hoc ovviamente per far sì che questo diritto possa essere effettivamente garantita dalle persone.
Tutto questo lo ricordiamo sempre in premessa, vado abbastanza veloce, poi in caso approfondiamo nel dibattito, comunque lo ricordiamo sempre in premessa dell'ordine del giorno. Tutto ciò è in linea anche con i principi che sono contenuti con altre carte molto importanti. La Carta sociale europea, il patto Onu sui diritti economici, sociali e culturali, ma anche la stessa dichiarazione universale dei diritti e, come dicevo appunto prima è già presente in altre Costituzioni dei Paesi dell'Unione europea, ma anche gli altri Paesi, i Paesi del mondo e quindi l'obiettivo in buona sostanza è che il tema della casa possa essere finalmente preso in maniera strutturale e sistemica e non lasciato.
Alla buona volontà di singole regioni o di singoli o di singoli Comuni.
Entrando ancora di più, nello specifico, essendo un'iniziativa, come dicevo prima, di rilevanza nazionale e noi abbiamo attinto da un facsimile di un ordine del giorno che questo gruppo di giovani ha elaborato e lo abbiamo insieme alle colleghe che ringrazio ancora Bernagozzi Giacomi occupò adattato al al contesto, quindi abbiamo ovviamente inserito delle cose che un Comune, in questo caso in particolare una Giunta dal punto di vista politico, può effettivamente fare quindi degli impegni che si possono assumere. Dall'altro lato, abbiamo anche colto l'occasione, ovviamente, per ricordare quelle che sono le diverse azioni amministrative che in questi anni, grazie al lavoro della vicesindaca, Clancy e l'impegno politico che ricordavo anche oggi.
Nell'intervento di inizio seduta del nostro sindaco Matteo Lepore non non è mai mancato, fortunatamente, e quindi a partire dall'ultima che, come appunto ricordavo prima, la richiesta di un fondo europeo per la casa,
Insieme al lavoro che è stato fatto dalla vicesindaca Clancy, da tutta l'Amministrazione sul piano casa di Bologna, la fondazione per l'abitare, ma anche l'adesione alla rete di città ad alta tensione abitativa, per una proposta di legge sulla regolamentazione degli affitti brevi, le politiche e sui controlli, insomma, tutte tutte cose di cui parliamo quotidianamente davvero in questo Consiglio comunale a maggiore riprova di come questa sia una problematica davvero molto sentita e attenzionata, almeno da alcune parti politiche e quindi con questo Ghigi e si chiede un sostegno politico da parte della Giunta a questa proposta di legge. Un coinvolgimento per dove è possibile, anche di associazioni e ordini professionali che possono essere interessate a promuoverla e a sostenerla. La partecipazione eventuali eventi pubblici che vorranno essere organizzati dal dal Comitato stesso, da associazioni che che ha dei del territorio.
Che aderiscono per promuovere la conoscenza di questa iniziativa, che ha una scadenza molto stringente che ricordavo prima, cioè l'11, l'11 settembre approfitto in questi cinque minuti che mi restano. Forse ne userò anche meno per fare una velocissima riflessione politica che, diciamo, trascende anche da quello che è il tema oggetto specifico di questo ordine del giorno, cioè il diritto alla casa e la riflessione parte un po' da questo da questo presupposto, cioè dal fatto che sia in questi mesi a Bologna lo abbiamo visto per quanto riguarda il nostro Statuto, ma anche negli anni precedenti e lo ricordavo prima rispetto ai lavori parlamentari e quindi sulla nostra Carta costituzionale, si sono susseguite veramente tante iniziative di aggiornamento rispetto a quello che prevedono le carte fondative, che sono appunto lo Statuto, come sappiamo bene, per quanto riguarda il Comune, la Costituzione, per quanto riguarda il nostro Paese,
E per quanto riguarda la Costituzione, penso appunto al principio del diritto e della sostenibilità ambientale per quanto riguarda il nostro Statuto. Insomma, conosciamo bene quelle che sono state iniziative di questi ultimi mesi di aggiornamento della nostra Carta.
Detto ciò, io accolgo veramente con gran favore tutte queste iniziative, perché possono sicuramente sembrare solo simboliche, però io penso che siano anche un sintomo positivo per la qualità della nostra democrazia che,
Necessita veramente sempre più di essere curata. Anche la la discussione. Scusate, non voglio unire le pere con le mele, però anche la discussione sul sul referendum e le varie polemiche che si sono susseguite dimostrano che c'è bisogno di grande cura e attenzione quando si affrontano temi che toccano da vicino allo stato della nostra democrazia e quindi io credo che tutti questi aggiornamenti siano un segnale positivo perché, nonostante tante ingiustizie, le tante disuguaglianze che la società è chiamata a vivere oggi, continuare a considerare quelle carte come un corpo vivo come qualcosa da continuare ad aggiornare ed arricchire rispetto anche ad aspetti che i nostri padri e le nostre madri fondatrici all'epoca non potevano forse neanche immaginarsi, secondo me è veramente una un buon segnale e se oggi invece sul territorio abbiamo tanti disomogeneità rispetto a politiche fondamentali, come possono essere quelle ambientali o quelle abitative, io penso che.
E in parte in parte dipenda anche dal dal fatto che all'epoca non sono state contemplate tra quelli che sono i capisaldi della nostra democrazia e non termali. Ovviamente, ma proprio perché era anche, io credo difficile prevederle come delle vere e proprie emergenze sociali, come invece si stanno rivelando ad oggi. Quindi è importante ovviamente, rafforzare le politiche concrete e amministrativi a tutti i livelli, ma io credo che sia anche molto importante avere la forza e il coraggio di aggiornare la cornice valoriale entro cui tutte e tutti ci muoviamo, a prescindere da quelle che sono le divisioni politiche, ma affinché.
Alcuni problemi possono avere al certezza di avere riscontro. Poi è chiaro che le forze politiche sta alla decisione su che tipo di riscontro dare, ma il fatto che questi temi, che toccano la carne viva dei cittadini, debbano essere al centro è qualcosa su cui io penso si possa discutere tra destra e sinistra in maniera anche molto laica. Detto questo, vi ringrazio e mi metto in ascolto.
Grazie consigliera per l'illustrazione dell'ordine del giorno, apriamo una discussione, chiedo se ci sono interventi da parte dei Consiglieri.
Il consigliere Celli ha chiesto di intervenire, il consigliere a lei la parola.
Consigliere deve accendere il microfono.
Scusi, ecco, ora la sentiamo prego.
Io non posso che essere d'accordo.
Perché ritengo che il diritto alla casa sia un diritto fondamentale, bisogna però che noi cerchiamo di capire come consiliare diritto alla causa, i diritti dell'ambiente.
Cioè io, per esempio, non so guardo Bologna, mi sembra che in questo momento si stia costruendo molto, cioè penso per esempio Lazzaretto dove sono andato a fare una passeggiata tempo fa.
E c'è una zona selvaggia che a mio avviso dovrebbe essere tutelate, che invece cadrà sotto i colpi delle molto serie che può far spazio e condomini, quindi io penso che noi più che deciderà che la casa sia un diritto e questo mi pare accurato e per questo noi ci dobbiamo battere però dobbiamo capire come possiamo consiliare il diritto alla casa con il diritto dell'ambiente perché comunque ridendo e scherzando cioè il consumo di suolo avanza.
È una delle più grandi piaghe della modernità.
Non so ogni ogni minuto sparisce un quantitativo di suolo pari a un campo da calcio, noi sappiamo che il suolo ci serve perché si stiva in forma definitiva la CO2, quindi senza suolo noi non possiamo vivere, quindi io mi domando come possiamo fare, per, diciamo consiliare, cioè questa è la grande sfida che secondo me non ci si deve fermare a di euro che noi dobbiamo sancire il diritto alla casa son tutti d'accordo cioè un'ovvietà, tutti devono avere una casa,
E soprattutto non non devono, come dire, lavorare tutta una vita come osservazione una volta, quando si aprivano dei mutui e delle persone, avevano dei mutui trentennali, quarantennali che servivano per comprare la casa e che egli, che poi dopo utilizzavano in forma, diciamo definitiva in termini di proprietà quando andavano in pensione una volta,
Una volta funzionava così no.
Per quanto si voleva avere una casa, ecco quindi io mi chiedo questo, cioè quindi mi aspetto una domanda in tal senso, come si fa consiliare il diritto alla casa col diritto dell'ambiente e,
Far cessare il consumo di suolo, cioè decidiamo che costruiamo in altezza questa potrebbe essere un'ipotesi, no, cioè fermo restando che comunque anche costruire una testa si va comunque a ledere quello che è il diritto al paesaggio, quindi da una parte non consumiamo suolo ma consumiamo paesaggio purtroppo secondo me il futuro che ci aspetta.
E ci chiede proprio questo di capire come consiliare esigenze diverse, nessuna esigenze ambientali ed esigenze, come dire sociali, e perché tutti, come dico come ho detto prima ma devono avere una casa devono poter avere un tetto, devono poter avere una famiglia, farsi un futuro, crescere i figli e avere una buona istruzione. Chi è che non lo vorrebbero vogliono tutti. Dobbiamo capire però, come noi possiamo fare per cercare di di di di di di non continuare a prelevare territorio, per esempio la parola sostenibilità. Cosa vuol dire noi lo usiamo spesso, cioè credo che la parola sostenibilità significhi che ogniqualvolta noi preleviamo qualcosa dell'ambiente, qualcosa noi dobbiamo tornare a metà, cioè il falso, il caso di quel bosco di cui qui sono arrivate le foto oggi sarà questo bellissimo, bosco planiziale che era cresciuto in 30 anni. Beh, adesso è stato raso al suolo.
Diventerà strippato, diventerà bruciato.
È dentro delle centrali, immagino, oppure verrà venduto come combustibile dentro dei sacchi, è quello quello, non si viene più restituito, quindi quello non si può definire una pratica sostenibile perché sostenibile e avrebbe voluto dire che quel bosco non lo andavamo a diradare un po' alla volta, quindi non non trasforma. Avevamo un ecosistema boschivo, fermo restando che hanno tutti i diritti di farlo, cioè quindi di di di fare della silvicultura ma non trasformavano un bosco in un deserto,
Quindi noi andiamo a prendere della sabbia per costruire questi palazzi, questi condomini e in cambio, cosa diamo cosa ricostruiamo? È sempre un discorso del prendere della vera no, cioè noi dobbiamo restituire qualcosa fino adesso. Per quello che mi par di vedere anche riguarda Bologna, noi tendiamo sempre molto prendere a prendere, non ridare indietro niente o comunque tutto ciò che noi ridiamo indietro è sempre molto semplificato, cioè noi andiamo. Non so a prendere della natura selvaggia dentro una caserma abbandonata, porterò restituiamo cosa istituiamo un parco domestica ATO, quindi riduciamo la biodiversità e il discorso dell'impronta carbonica, un discorso che indubbiamente è importante. Bisogna far sì.
Tutti, cioè bisogna che noi ci muoviamo per raggiungere la neutralità climatica, ma la neutralità climatica è data da tutta una serie infinita di fattori che riguardano, per esempio, anche appunto, certi ecosistemi che vengono lasciati selvaggi, quindi quali sono i parchi urbani?
Che noi lasciamo una natura libera evoluzione. Vorrei ricordare che in questo Consiglio tempo fa abbiamo votato ha votato io ho votato contro in via Rivani c'era uno dei pochi boschi presenti, beh, il Consiglio comunale ha chiesto.
Hanno votato affinché la Giunta potesse andare a chiedere alla Sovrintendenza di trasformarlo in un parco urbano, se quello era un bosco Ines, adesso non so come si sono evolute le cose, chiederò Laudani tra, per esempio, quello è un caso tipico, noi andiamo sempre a sottrarre, quindi va bene i diritti, io voterò anche a favore di questo ordine del giorno, pongo in piazzale abbia davvero tanto che si aprisse un ragionamento fatto su su quello che riguarda la sostenibilità. Sa cos'è sostenibile, cioè decidiamo decidiamo i termini, cioè non possiamo fermarci alla parola sua parola, siamo d'accordo tutti, ma come la mettiamo in pratica la parola.
Cosa che ridiamo indietro a una tua cosa che lasciamo libera evoluzione, cosa che noi andiamo a creare, che produce biomassa e Nuns aumento non materia inerte, che ricorderete, che io ho presentato anche un'odissea, dove sostanzialmente si chiedeva di mantenere la biomassa Bolognano, cioè noi tagliamo degli alberi che pesano non so 500,
Chili 700 chili, io ho chiesto in questo dissi che poi non è passato di sostituire quegli alberi a parità di peso o a parità di volume, ecco, io credo che noi dobbiamo, se vogliamo essere una amministrazione veramente progressista in termini quindi di biologia della conservazione, incominciare a ragionare in modo un po' più approfondito sulla sostenibilità, sull'ambiente.
E comunque io voterò comunque a favore, perché un tetto sulla testa è giusto che ce l'abbiano tutti. Grazie.
Grazie, consigliere, Celli.
Consigliere Mazzanti, a lei la parola, prego sì, grazie Presidente, ma io condivido l'ordine del giorno che ha presentato la consigliera Di Martino.
Credo che sarà una bella battaglia, è quella di arrivare a mettere in Costituzione, è un diritto fondamentale come il diritto di una casa e dell'abitare.
Quindi questo è importante, però io ribadisco alcune cose che sono importanti suprema dei temi della casa.
Noi è da anni che non abbiamo finanziamenti, come era tradizione di questo Paese, no, e questo Paese le politiche abitative, a prescindere dal colore politico, le hanno sempre fatte in modo unitario, con dei piani quinquennali e o decennali, ne dico solo tre.
Piano Fanfani.
Piano.
Brodolini piano Lambertini, tre persone tra partiti differenti.
Democristiani.
Socialisti comunisti.
Guardate che in questi ambiti questi piani, i proponenti avevano il consenso anche delle altre forze, perché perché davano una risposta abitativa basta che voi guardiate girate per Bologna, le vedete subito quali sono i piani che hanno avuto questo tipo di finanziamento.
Anzi, debbo dire che mi son scordato di una persona che costruì un certo numero di alloggi popolari a Bologna, nel cosiddette popolarissime.
Che è stato.
In modo abbastanza furbesco.
Quando fecero le vie dell'Impero dipendenza Marconi, con questi sbancamenti occorreva sistemare con le famiglie, e l'allora podestà fece questo piano di edilizia economico popolare.
Cirenaica.
Bolognina, le popolarissime Saffi e.
Detto una risposta dopo dopo e prima ancora no, anzi prima di lui ricordo che l'edilizia economico popolare nasce nel 1904, con una legge, la prima legge che lo Stato italiano fa sull'edilizia popolare, sia quella cosiddetta oggi chiamata ERP che quella a canone calmierato poi, a un certo punto questa cosa si è smessa ed è stata la rovina. Tenete conto che chi di voi ha visto l'altra sera quel programma televisivo molto bella e interessante.
Sulla sull'abitare fatto da Formigli sul TG 3, vedete cosa significa edilizia popolare?
I Paesi del Nord Europa hanno quote di edilizia popolare, a prescindere che siano giunte governi di centrodestra o governi socialdemocratici, hanno quote di edilizia economico popolare, è pari al 30%, 35% del totale dell'edilizia Danimarca, Svezia, Norvegia, Francia, Inghilterra e via così,
L'Italia ha una quota di edilizia economico popolare che non arriva al 7%.
Fra tutto in più,
Una quota che è calata di quantità per un motivo molto semplice, perché è calata, perché con piani di vendita dello Stato per far soldi di edilizia pubblica DPR 1 la 513 c'è una serie di leggi che sono state fatte e hanno svenduto questo patrimonio in modo molto forte per cui questa percentuale è calata e successivamente a questi piani l'ultimo è stato fatto nel 77.
Chi ha dato un contributo, ma attenzione una tantum.
500 milioni fece.
Il secondo Governo Prodi e 200 milioni.
Il Governo Renzi però interventi spot non erano piani quinquennali e decennali programmati con risorse certe cadenzate,
E questo naturalmente ha portato a una crisi pesantissima, oggi prima dell'abitare, se voi pensate che noi abbiamo un bando di circa 5.000 e passa domande Inc. Stato emergenziale sono circa 1.000 e qualcosa voi provate a immaginare che tipo di risposta può essere stata data e quali condizioni noi ci troviamo, quindi questa battaglia deve essere una battaglia importante ma deve anche essere una battaglia di informazione sullo stato e la realtà delle politiche abitative.
Oggi, se voi guardate quanto noi abbiamo messo del bilancio comunale e di risorse nostre, facendo mutui sulle politiche abitative, siamo sull'ordine dei, alla fine di una ventina trentina di milioni di euro, che è il massimo che potevamo fare con le risorse che noi abbiamo, quindi se vado a vedere altri Comuni Milano, Venezia, comuni del Meridione, siamo allo stesso livello, noi siamo un po' più alti, ma perché siamo più ricchi come Milano, ad esempio, rispetto a Comuni, come posso dire ciò un Comune piccolo e quindi riusciamo di più. Ma se noi non abbiamo flussi di finanziamento di questi due provvedimenti ERP edilizia residenziale, pubblica e edilizia calmierata o con patto di futura vendita, noi avremo sempre e comunque un buco enorme con decine centinaia di sfratti giudiziari,
Quindi noi dobbiamo prendere esempio da quei Paesi e una volta l'Italia faceva anche lei, queste cose poi ha smesso di farle no, dal 77 non si è più visto un piano quinquennale decennale, neanche cercare col lanternino, credo che l'ultimo ho fatto un piano quinquennale nel 77 fatto da Lambertini tra l'altro l'ultimo ma d'accordo con le altre forze politiche.
Per cui questo diventa anche un motivo di lotta e di conoscenza di questo aspetto. Io non sarei tanto preoccupato una volta che arrivano le risorse e il Governo si decide a dare quel questo, poi è un Governo che non ha dato proprio in e mo neanche l'aria che respiri addirittura tolto i fondi, profitto quindi sì, per perché hanno una reddito per poter incrementare la FED, qui siamo proprio bagno di lacrime, ma io credo che l'operazione che stiamo facendo comuni italiani e comuni europei, per arrivare almeno ad avere quei 300 sono, credo che siano circa una trentina di miliardi di fondi del PNR non ancora spesi, almeno quelli investire sulle politiche abitative. Difatti, ci sarà una riunione a Bruxelles, dove il sindaco Lepore, insieme a tutta la delegazione dei sindaci europei e italiani che hanno firmato questa cosa per poter convincere il l'Europa a stanziare quei soldi per delle politiche abitative e quindi usare se non c'è altro almeno questi fondi del PNRR che diventano importanti se questi fondi derivano o se fulminati da un colpo di buonsenso, questo Governo decidesse di fare un piano quinquennale a risorse date. Io non sarei tanto preoccupato del consumo di suolo e vi spiego perché perché noi a Bologna, ma non solo Bologna, abbiamo milioni di metri quadri di aree dismesse militari ferroviarie e chi più ne ha più ne metta, che sono aree abbandonate,
È vero che queste aree hanno bisogno di bonifica, perché cosa facevano i militari, cosa facevano le ferrovie, cosa facevano lo Stato quando c'era della roba che non andava bene, facendo una buca che stava per terra e copriva, non aveva nessun obbligo di legge dal 91 no che è cambiato, per cui anche loro devono sottostare alle bonifiche, ma quelle aree lì suonare che ha. Queste caratteristiche quindi vanno bonificate pulite, ma sono aree che possono essere benissimo utilizzate, riqualificando, eliminando problemi anche di pericolo della salute dei cittadini, destinando alle politiche abitative e a quote sufficienti. Pensate che Bologna fa se uno fa una botta di conti aveva alcune? Sono già state usate 4 milioni di metri quadri di aree dismesse.
Pensate solo lo scalo di Bologna Ravone, oppure le caserme.
Ho nel mio quartiere la Caserma Sani 110.000 metri quadri.
Abbandonati, ecco, io non sarei preoccupato, e lo dico al consigliere Celli.
Come facciamo per il consumo di suolo, ma non è questo il tema, perché le aree compromesse da rivitalizzare, da pulire, da destinare a verde pubblico le abbiamo.
Lo Stato deve mettere a disposizione già alcuni piccoli passi. Si sono fatti però, ad esempio, qui si è parlato di alcune aree, poi adesso il problema qual è chi è che fa le bonifiche costerà un po' più di più a a costruire, perché le bonifiche naturalmente incidono sui costi, ma abbiamo però degli indici molto più bassi di costo delle aree perché quelle aree lo Stato, se voi guardate i prezzi di cessione sono prezzi che non si paragonano con quella libero mercato. Se voi pensate che la Cassa di risparmio, il mercato ortofrutticolo, 33 ettari tutto cementificato, la venduta all'asta allora col mercato che tirava A 89 milioni di euro con l'incidenza per metro quadro di 1.300 euro per ogni metro quadro che vendevi oggi questa condizione non c'è più oggi quelle aree valgono meno della metà.
Allora la strada per non consumare terreno agricolo, l'abbiamo non solo a Bologna, perché le aree militari, voi guardatevi intorno con la ristrutturazione dei corpi militari ci abbiamo.
1 spandere odiare che sono lì abbandonate. Come prima. Dicevo, quindi, questa battaglia diventa anche una battaglia non solo per arrivare, se ci si riesce a inserire in Costituzione il diritto all'abitare, ma intanto si può far fronte, come già stanno facendo questo fronte che si è creato di sindaci, di tutti i colori politici perché quando arrivano gli sfratti che tu sia di destra e di sinistra di centro ti trovi nella. Non dico la parola, beh, comincio per C e devi pensarci tu quando non hai le risorse per farlo, allora chiaro ed evidente che questa è una strada che noi dobbiamo percorrere insieme alle organizzazioni sindacali che su queste anche loro hanno aperto una vertenza nazionale,
E noi, da parte nostra, come come Comuni, come Sindaci vediamo come va quest'altra settimana questo incontro a livello europeo, ma questo non ci deve assolutamente distogliere dalla battaglia nazionale per avere quei meccanismi, come sono stati fatti per 40 anni dalla fine della guerra arrivare al 77 80,
Per avere dei fondi dello Stato con dei piani quinquennali o decennali. Sennò non se ne esce, noi avremo sempre una situazione dell'abitare che non riusciamo a dare risposte e che troviamo la gente o in mezzo alla strada o che occupano o che comunque in un qualche modo debbono risolvere il loro problema. Ecco, io credo che questa cosa sia una cosa che va bene, ma nel frattempo usarlo anche come strumento, visto quello che sta avvenendo a livello nazionale e ripeto, una battaglia dei sindaci, a prescindere dal loro colore politico, perché come allora si trovarono in difficoltà i vari Fanfani, vari Libertini, i vari Brodolini, non è che adesso la situazione sia cambiata, assolutamente no, poi andiamo a vedere cosa fanno i nostri cugini europei dentro l'Unione europea, allora di proprio c'è qualcosa che tocca la l'edilizia pubblica, il 27 e 30%, 35% qua da noi, il 7%. Bene, io credo che questa iniziativa che oggi.
La consigliera ha presentato sia un'iniziativa buonissima, ma che deve essere un volano di iniziative per arrivare agli obiettivi che i sindaci si sono dati a livello italiano e a livello europeo e speriamo che almeno quei soldi, lì del PNR del PNRR, visto quest'altra settimana, ci sarà un incontro a Bruxelles incontrando.
Il membro del consiglio del della Unione europea Fitto e i suoi collaboratori, compresa la vicepresidenza del Parlamento, del design della del Comitato di governo europeo che almeno questi primi i soldi arrivino per dare queste risposte emergenziali a un buy, un problema che ripeto i Comuni da soli non ce la possono fare perché anche i Comuni come il nostro, che hanno investito tutto il possibile più di quello non ci vai e dai una risposta circa 300 famiglie rispetto però un quantum,
Che è dei numeri che prima dicevo, e quindi questo deve essere un fatto tra l'altro, tenete conto che qui da noi siamo riusciti a governare una situazione per cui alla fine la Commissione ministeriale, quando è venuto a Bologna,
Debbo dire che non vedo l'ora che arrivi la relazione perché ha dato un elogio perché è di circa 12.000 alloggi occupati abusivi ce ne sono sette, di cui quattro in procinto di essere sgomberati e non come a Milano che c'è nelle fila, andate a vedere il Meridione poi non ne parliamo di quanti sono per cui c'è questa realtà abbastanza particolare per cui credo che questo documento debba essere assolutamente importante farlo passare raccogliere queste firme e farlo diventare un argomento che porta a eventualmente all'inserimento in Costituzione di questa.
È norma, ma contemporaneamente continuare una grande battaglia nazionale, insieme a tutti gli altri territori, per arrivare a questi piani destinati a edilizia economica popolare o edilizia a canone calmierato. Sennò non se ne esce, avremo sempre gente in mezzo alla strada e una risposta insufficiente a quelli che sono i bisogni, case che oggi sono come allora bisogni fondamentali e prioritari. Grazie,
Grazie consigliere Mazzanti.
Chiedo se qualcun altro intende intervenire in corso di dibattito.
Consigliera. Bernagozzi. A lei la parola, prego sì, grazie Presidente, sarò molto veloce perché i miei colleghi che mi hanno preceduto hanno già detto molto sul tema casa e diciamo che è un tema che in quest'Aula abbiamo portato più e più volte che questa Amministrazione ha fin dall'inizio di questo mandato ha dimostrato di avere molto a cuore diceva adesso anche il collega Mazzanti diverse sono le iniziative che il Comune ha intrapreso e sta entra intraprendendo, insomma, rispetto alla al tema dell'abitazione. Non ultimo, abbiamo discusso e votato in Consiglio comunale la Fondazione per l'abitare, con un impegno economico volto appunto a combattere in qualche modo a cercare di rendere disponibili tantissimi alloggi privati attualmente ancora sfitti, nonostante appunto il bisogno di una di una insomma, il bisogno di casa in questa città sia assolutamente elevatissimo, con una tensione abitativa riconosciuta quindi un impegno anche per cercare di sostenere, anche dal punto di vista di chi ha un appartamento lo può mettere a disposizione, quindi, di sostenere questo percorso sia da un punto di vista burocratico, sia dal punto di vista eventualmente di qualche ristrutturazione, perché magari sono appartamenti che richiedono interventi anche di piccola manutenzione per poterli rendere quindi agibili e affittabili.
E quindi anche su questo un un, anche un sostegno economico è ancora sgravi dal punto di vista, anche dal punto di vista appunto, delle tasse. Per poter rendere questa, diciamo questa possibilità fattibile, cioè mettere a disposizione della della continua richiesta di domanda anche degli alloggi che attualmente potrebbero essere affittati, ma che per alcune ragioni non sono una tutela rispetto anche dal punto di vista dei proprietari rispetto all'eventuale mancato fitto che sopperisce e qui mi tocca, mi tocca riportarlo in Aula, come è già stato fatto per più volte, sopperisce a un fondo che, a livello nazionale, aiutava e sosteneva da una parte i morosi, incolpevoli cioè coloro che si trovano in difficoltà economiche. Magari non riescono a pagare l'affitto della di quella casa e quindi è chiaro ed evidente che di fronte a una situazione di fragilità, quella fragilità non può e non deve ricadere, ovviamente, sul proprietario stesso che subisce quella fragilità, perché comunque non percepisce più l'affitto della propria casa. Esisteva un Fondo che serviva esattamente a questo, cioè a sopperire alla fragilità, allo stesso tempo, a garantire la continuità economica anche per i proprietari o Luckett. Sappiamo bene, è stato cancellato rifinanziato per pochissimi.
Insomma, per per mostrare uno stanziamento non sufficiente minimamente a sopperire a tensione abitativa nel nostro Paese, chiaramente non solo la città di Bologna, quindi un'azione che è in campo e che, tra l'altro, nell'ultima Commissione appunto sulle periferie che che sappia l'ho citato anche nell'ultimo intervento che ho fatto in question time e non solo quello anche rispetto ad altri ad altri interventi che sono stati ricordati sul tema dell'abitare è stato preso come ad esempio proprio per perché va a cercare di intercettare anche aiuti rispetto a quello che è il cosiddetto mercato privato a fianco nel mercato privato c'è il tema invece del pubblico,
E che è stato ben ricordato dal collega Mazzanti. Insomma, su questo tema è sempre molto preciso e puntuale e ricordo che siamo anche in una visto che è stato sollevato il tema, anche giustamente, del consumo di suolo, non due a un tema a cui non dobbiamo certamente sfuggire, cioè mettere insieme la richiesta sociale e di di un diritto che insomma, come è stato ben ricordato dal collega De Martino che ha presentato l'ordine del giorno è considerato un diritto, un diritto umano, quello di avere un tetto sopra la testa. Dobbiamo sapere coniugare comunque al tema ambientale, beh, io ricordo che siamo in questa città in presenza, non solo in questa città, in tantissime città italiane, ci sono tantissime aree dismesse e sappiamo che questo ha, diciamo, del del, che un'area dismessa di per sé ha delle problematiche spesso anche di bonifica, oppure si parla di aree dismesse e magari di privati che giustamente.
Vogliono capire quanto interesse rendere quel quel quel magari quell'area dismessa, quel capannone. Faccio un esempio, renderlo disponibile per eventualmente il mercato privato e, come è stato ben ricordato, non esiste al momento nessun tipo di Piano casa. Nonostante i solleciti, nonostante, nonostante sia stato citato più volte anche dal ministro stesso, non esiste nessun tipo di investimento nell'edilizia pubblica residenziale e su questo bisognerà che in qualche modo faccia qualcuno risponda all'appello di tanti sindaci, Assessore, Sindaco e assessori, che su questo tema stanno pungolando giustamente, come è giusto che sia, il Ministro competente, noi abbiamo in questo momento una realtà che c'è anche stata raccontata più volte anche dai nostri servizi sociali. Sappiamo perfettamente che il tema dell'abitazione e si intreccia moltissimo, non solo con l'residenziale pubblica ed edilizia residenziale pubblica, non c'è stato ben raccontato come a causa dell'inflazione, nonostante il Comune di Bologna abbia fatto un accordo ampissimo sul canone concordato, ampissimo, nonostante questo, sappiamo perfettamente che ci sono tantissimi appartamenti che sono arrivati a scadenza,
Nei mesi nei mesi scorsi che hanno visto rinnovare il tentativo di rinnovare il contratto a delle cifre che a volte non dico che sono raddoppiate, ma quasi e questo ha fatto sì che i servizi siano arrivate al, se non erro, ricordo, erano state citate circa 70 persone famiglie, quindi stiamo parlando spesso anche di persone che hanno minori o magari situazioni di fragilità economica, situazioni anche eventualmente di invalidità, quindi insomma o disabilità. Quindi stiamo parlando di una situazione che, ovviamente, come sempre colpisce.
Chi è più in difficoltà, cioè chi non ha una casa di famiglia di proprietà, dove poter magari anche poter sperare di di dividere e magari non ha un appoggio in questa città. A volte parliamo anche di persone, lo voglio ricordare qui la consigliera Costi l'ha fatto più e più volte anche il consigliere Diapo anche di professionisti che comunque hanno un discreto stipendio, ma ancora oggi, ma.
Magari purtroppo non riescono a rimanere nella nostra città a esercitare la loro professione perché, nonostante anche uno stipendio, sicuramente magari un ottimo stipendio, ma uno stipendio adeguato, non riescono a trovare una soluzione abitativa. Ora.
Fatte tutte queste premesse e io ve lo dico molto chiaro, sappiamo perfettamente che il tema della casa colpisce tantissime persone, ma sappiamo che ha un peso specifico, principalmente sulle persone più fragili, né non ci possiamo permettere io oggi ho sentito,
Anche, insomma, in in alcuni interventi riguardo la Bolognina a citare il tema della de di via Carracci, come se, insomma, quel quell'esperienza fosse un'esperienza estremamente negativa e da buttare via, io capisco che che si debba dire questo, però bisogna anche che ci diciamo con chiarezza che tante persone che lì hanno trovato un tetto noi le avremmo trovate in strada nelle strade, dove spesso mi spiace dirlo sento fare interventi dove e anche in Commissione, dove noi, le persone che stanno fragili che vivono in strada e ovviamente non le vogliamo vedere, io vi chiedo quale sia la soluzione, perché da questo punto di vista noi non possiamo pensare che basti spostare il problema. Noi a queste persone dobbiamo dare una risposta, certo, chi ha in carico ai servizi è vero, ci sono persone che non vogliono fare un percorso, è riuscita a questa è l'Assessora Madrid ce, l'ha detto molto bene di uscita dalla vita di strada, ma vi assicuro che ci sono tante altre persone che vorrebbero trovare una via di uscita, ma che non la trovano perché purtroppo ad oggi la casa, pur essendo un diritto e non è un diritto garantito per tutti e come abbiamo detto più e più volte quando un diritto non è garantito per tutti, resta un privilegio e ultimamente questo privilegio mi spiace dirlo anche qui questo privilegio sta diventando un privilegio per pochi, anche perché in un quadro economico-finanziario come quello in cui ci troviamo oggi, con una crisi anche industriale, anche su questi dati non li dico io, ma insomma di dicono i maggiori esperti di economia, anche di fronte a una crisi industriale che vede un calo industriale nel nostro Paese elevatissimo che colpisce le nostre imprese, soprattutto le medie e piccole imprese, sappiamo perfettamente che in questo momento chi anche a un lavoro più precario, perché.
C'entra anche quello è più in difficoltà e sa di non poter trovare né un alloggio in affitto né tantomeno avere accesso a un possibile mutuo. Io vi sfido a visto che è un tema che ultimamente ho conosco molto bene. Vi sfido a riuscire ad ottenere un mutuo ipotecario anche per una casa la più economica possibile, anche con uno stipendio, se volete limitato, insomma, comunque anche a tempo indeterminato, senza avere garanti, senza avere un fondo economico, questo non è possibile nel nostro Paese. Allora o noi decidiamo che su questa battaglia della casa siamo tutti in campo. Al momento mi sembra che non sia così, oppure il rischio è che noi andremo incontro sempre di più a una domanda ovviamente.
Che aumenta e una difficoltà nel garantire a più persone possibili la possibilità di avere un tetto e sapendo perfettamente di questo io voglio che siamo tutti molto consapevoli.
Molto consapevoli che stiamo parlando spesso la maggior parte delle volte di famiglie di persone che hanno dei minori a carico e quindi si tratta anche di colpi e che purtroppo si va a colpire, ahimè, anche i bambini, le bambine e io credo che questo non ce lo possiamo più permettere. Una volta questa città era allora all'onore delle cronache. Per quanto riguarda il diciamo l'affitto, che è tuttora un problema all'affitto rispetto a al ai nostri studenti universitari. Bene, oggi a quel problema si somma a tutto quello che ho detto fino a adesso, aggiungo e chiudo consigliera ha terminato il tempo, ah, scusate, ma non lo vedevo perfetto, sono a posto, grazie, ho finito bene, grazie, allora procediamo. Non ho altri iscritti a parlare.
Per cui no, consigliere Begaj, prego a lei la parola.
Ah no, scusate, c'era, non so che prima però si è iscritto per il secondo intervento Scu, scusi Consigliere ma secondo intervento secondo intervento, scippo.
Se ci ha tempo, non so quanto tempo sciopero, macelli, ma c'è anche un po' di parlarvi chiave, non è un problema, ma collega, prego, Consigliere tanto quanti minuti a 4 Minotti.
Eh no, molto semplicemente per chiarire alcune cose che dunque che noi andiamo a bonificare una qualsiasi area, beh, quell'area perde la biodiversità. Io credo che quella sia una legge ingiusta, tanto è vero che anche quando ho parlato in passato con l'Assessore Laudani, lui diceva che c'era sui prati di Caprara c'era un problema perché per renderli accessibili bisognava bonificarli bene, la bonifica distrugge completamente la biodiversità di un'area e quindi noi ci ritroviamo ad avere delle aree che sostanzialmente diventano dei parchi urbani, cioè io non ho non contesto quello che dice il consigliere Mazzanti, che in fatto di urbanistica mi dà dei punti, ma no anzi della polvere, ma gli rimango davvero dietro cioè io ho semplicemente sto dicendo che ogni città debba avere dei luoghi dove la natura va a libere pulsione, se non è possibile identificare questi luoghi, allora decidiamo che la città diventa un ambiente completamente addomesticato, però poi non dobbiamo invidie invidiare i servizi televisivi quando vanno Medellín.
Si scopre che si riesce ad abbassare la temperatura della città di 3 4 gradi con una politica del verde di un certo tipo, come io ho sempre suggerito fin dall'inizio, cioè che non si impianti non solo alberi ma che si costruiscano delle strutture come dire arboree di sottane. Quindi vorrei ricordare che oggi il più grande parco naturale ha proposto di bonifiche e qui mi taccio che c'è a ultimamente è Chernobyl, cioè Chernobyl è diventato un parco naturale perché tutta la pressione antropica esercitata dall'uomo è venuta meno. Ci sono biologi che vanno da tutto il mondo per studiare nuove piante, ci sono gli orsi, ci sono i lupi, cioè tutto ciò che si riprende da solo lontano da noi e produce biodiversità. Noi questo concetto riusciamo a svilupparlo, riusciamo a proteggere la biodiversità laddove c'è, per esempio, prima mentre assisteva in interventi precedenti mi è capitato un articolo dove si dice che sui Colli è stato raso al suolo. Tutto per fare un campo da motocross, con noi dobbiamo deciderci cioè la biodiversità, allora facciamo la tuteliamo in città, ma dobbiamo tutelarla anche. Forse, secondo me abbiamo bisogno di creare dei pensieri delle, cioè dei progetti organici che prendono sia la città, ma prendono anche tutto ciò che fa parte della città metropolitana e che comunque, in un qualche modo tutela, non so che c'è cioè e invece mi sembra che si stia andando in direzione opposta e contraria, per cui va bene, ripeto, da un tetto, tutti e qui mi taccio e però allo stesso tempo noi dobbiamo tutelare il verde, il selvatico, il verde selvaggio, da qualche parte noi dobbiamo iniziare a tutelarlo. Grazie.
Grazie Consigliere.
Non vedo più il Consigliere, prego.
Grazie, Presidente, ma per.
Per stare, diciamo così, sul sull'ordine del giorno, intanto volevo ringraziare la collega De Martino che l'ha esposto le colleghe che tutte le colleghe che l'hanno proposto e chiaramente ci troviamo fare favorevoli a questa, a questa proposta crediamo che ogni iniziativa che mira, nel concreto o simbolicamente per poi avere degli effetti concreti,
A riconoscere il diritto alla casa e crediamo che sia importante è necessaria e non è ovviamente appunto, la prima discussione che facciamo in Consiglio, anzi, fortunatamente è un tema di cui dibattiamo spesso meno, fortunatamente diciamo così.
Vediamo in qualche modo gli effetti a livello complessivo, in particolare a livello nazionale, di tutte le discussioni che noi facciamo, perché il diritto alla casa deve essere sempre di più al centro delle nostre politiche, ma di tutte le politiche, evidentemente perché non è un problema bolognese ma è un problema come minimo nazionale, mi fermo qui per non andare sui livelli, su livelli superiori, in qualche modo, anche se,
Adesso citerò delle questioni che invece vengono normate in qualche modo o accordate a livelli,
A livelli superiori come, come è noto, e come veniva anche un po' riportato prima, la, la nostra Costituzione non menziona esplicitamente il diritto alla casa e all'articolo 2 si Affo se si afferma che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo e la Corte Costituzionale, come veniva citato, ha più volte sottolineato che il diritto all'abitazione è un diritto sociale fondamentale che è legato in particolare alla dignità della persona a livello internazionale. L'articolo 11 del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, che è stato ratificato dall'Italia nel 1978. Questo lo sottolineo perché.
Non si comprende anche il discorso che voglio fare, riconosce il diritto di ogni individuo ha un adeguato standard di vita, compreso l'alloggio. L'articolo 31 della Carta sociale europea afferma invece che tutte le persone hanno diritto all'abitazione, mentre l'articolo 34 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che è una carta vincolante, cioè una carta vincolante, riconosce il diritto all'assistenza abitativa per garantire un'esistenza dignitosa a tutti coloro che non dispongono di mezzi sufficienti per accedere al mercato immobiliare, cioè, io ho citato delle cose che sono non particolarmente vaghe, devo dire in particolare l'ultima che è che che sarebbe vincolante, ma delle cose appunto molto molto precise. Io credo quindi, cioè non è come dire, è una visione politica o solo un posizionamento politico, quello che vorrebbe in qualche modo garantire, appunto, la dignità dell'essere degli esseri umani attraverso il diritto alla casa nel nostro Paese ha una è un obbligo, è un obbligo, secondo ciò che lo Stato italiano ha sottoscritto e ratificato, ed è una questione fondante dell'Unione europea stessa e delle cose che l'Unione europea ha prodotto successivamente, oltre che come ricordavo prima e come ricorda anche l'ordine del giorno, appunto, la Corte costituzionale stessa riconosce in effetti appunto no legato alla dignità della persona, il diritto, il diritto alla casa, è chiaro che ci troviamo una situazione come quella del dell'ambiente, dove che è stato in realtà la tutela ambientale è stata inserita nettamente recentemente.
Quindi è importante che la Corte che che la Costituzione in qualche modo venga aggiornata, perché la Costituzione non è un moloch dei principi, ovviamente però è anche giusto ed è importante appunto che questi principi poi vengano anche in qualche modo aggiornati, stando sempre al dettato costituzionale e ai valori che, la Costituzione stessa già prevede, quindi senza stravolgere la Costituzione, cosa che peraltro non si potrebbe fare nei suoi principi fondamentali. Peraltro, però, ecco che la Costituzione recepisca in qualche modo un tema così forte di attualità. È necessario, credo che sia un qualcosa di importante. Non basta, ovviamente, perché come dire o non stiamo qui a dire che ce la caviamo inserendo inserendo il diritto di palesemente, come dire in maniera netta il diritto all'abitazione nella Costituzione? Se bastasse questo, non avremmo nessun problema in questo Paese, evidentemente perché chiaramente tra quello che c'è scritto nella Costituzione e la realtà purtroppo ci passa parecchia roba, ma questo non significa che vale meno la Costituzione, ma significa che noi, come dire, dobbiamo usare nobilmente ovviamente la Costituzione come guida per fare delle politiche, assieme a tutto ciò che la Costituzione ci consente, di ratificare a livello europeo e internazionale. Perché comunque tutto quello che l'Italia sottoscritto, ovviamente, si fonda in qualche modo sulla possibilità che la Costituzione stessa, da di sottoscrivere questi impegni, però gli impegni e bisogna che poi prendono prendono forma.
E colpisce, ribadisco la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea quando parla di coloro che non dispongono di mezzi sufficienti per accedere al mercato immobiliare e su questa formulazione ci dobbiamo chiedere, stiamo facendo tutto il possibile a livello nazionale europeo, forse no.
Non è un caso e veniva citato anche l'intervento di inizio seduta.
Che abbiamo il tema dei fondi PNRR che appunto, da un lato, sul tema degli studenti della LAV degli alloggi studenteschi sono flop totale. Non torno su questo, perché ho già argomentato la triste parabola di chi è venuto in città più volte a dire faremo 60.060 mila posti posti letto per gli studenti, però appunto c'è anche il tema, il tema generale che poi il Sindaco stesso sta portando avanti non da solo ve lo citavo prima collega di una campagna vera e propria di avere come dire, dei fondi che partono ovviamente dai fondi non spesi del PNRR, che però siano strutturali a livello europeo. Questa è una cosa fondamentale per noi, perché non possiamo pensare che, come dire, il Comune di Bologna, appunto fa dei piani straordinari, aprendo anche anche dei mutui.
Per fare uno studentato pubblico, ad esempio, e di e hertz, e poi abbiamo appunto il taglio ai fondi nazionali, il PNRR, da dai soldi ai privati e non e non al pubblico, cioè il 95%, come ricordavo stamattina, dei fondi dedicati agli studentati, se li sono accaparrati STU i privati che poi mettono le stanze a 800 900 1.000 euro al mese.
Cioè c'è qualcosa che non va, diciamo così, ecco, su questo, su questo tema è ed è un qualcosa che è legato anche un fattore,
Diciamo così, politico, culturale, cioè del fatto che, come ho sempre sostenuto in quest'Aula e lo si è visto anche nella come dire nei programmi elettorali delle forze politiche che governano il Paese c'è l'idea di tutelare chi già la casa ce l'ha cioè questo è, come dire, la visione, la visione politica dominante, perché c'è l'idea che chiaramente sarebbe un Paese dove la maggior parte degli italiani è proprietario di casa. Allora, come dire, è quello è il tema prioritario, ma noi stiamo vedendo tutti gli effetti come dire, di questa di questa visione e li vediamo tutti i giorni nella nostra città, cioè non basta tutelare chi già la casa ce, l'ha di proprietà non basta, non basta. Una politica scellerata, affonda cioè folle dal punto di vista sociale e sta producendo tutti gli effetti che noi appunto vediamo purtroppo, purtroppo anche a Bologna, che sta facendo di degli sforzi immani e si sta non solo incaricando di una politica sul territorio, ma anche di costruire alleanze europee e italiane per appunto garantire, garantire il diritto, il diritto alla casa. Quindi, ecco, io spero in qualche modo che con questo atto portiamo di nuovo l'attenzione su un tema decisivo per noi, decisivo letteralmente per per la vita del dei bolognesi e non è per noi bolognesi. Ovviamente sono tutti quanti tutti coloro che che che decidono di vivere nella città di Bologna senza alcuna distinzione, quindi con questo mi riferisco ovviamente a a ai bolognesi, però serve insomma uno sforzo più ampio e congiunto. Ecco, quindi, se l'inserimento di questo principio nella nella Carta costituzionale può servire a qualcosa, ben venga. Quindi noi sosteniamo ovviamente questo quest'atto, l'ordine del giorno e questa campagna, sapendo appunto che dobbiamo fare questo, ma anche tanto altro, e noi crediamo che nel nostro piccolo, nei limiti del nostro ruolo, questo lo stiamo facendo davvero ogni giorno, affrontando problemi enormi.
Che sono legate al dominio del mercato ha una visione politica.
È che c'è appunto che è maggioritaria in questo momento nel Paese che guarda da un'altra parte e invece noi crediamo appunto che anche se non porta immediatamente il consenso, facile fare questo tipo di politiche e questo tipo di dei discorsi siano quelli necessari oltre che e concludo davvero obbligatori secondo tutto quello che l'Italia ha sottoscritto nel corso della de della sua esistenza come Repubblica grazie.
Grazie consigliere Begaj, allora la parola va al Consigliere Mazzanti per il secondo intervento, prego velocissimo, volevo cogliere l'occasione che.
Visto che il consigliere Celli parla di aree, io, quando parlo di aree dismesse ci sono aree che non sono Prati di Caprara, ci sono caserme, ho fatto prima l'esempio della Caserma Sani 110.000 metri quadri.
Ed è un'area che va bonificata.
E lì non è il problema del bosco, quale bosco possiamo parlare di Stamoto, c'è stato qui in Commissione e in discussione e Commissioni, il Comune ha detto con lo Stato o territorio le chiavi perché quando voleva fare gli usi temporanei non lo poteva fare perché l'organo sanitario ha detto no, tu non fai un bel niente finché non hai tolto tutto quello che c'è lì sotto e lì sotto c'è tonnellate di C puntini puntini puntini.
Questo è quindi la possibilità di c'è senza consumare terreno agricolo, nessuno vuole andare a toccare ambiti come ad esempio quelli che che c'è lei cita di Stamoto, ah no, scusa di scusate di pratiche, SPRAR attenzione, però perché nel momento in cui anche Prati di Caprara ci dovesse decidere di fare ad esempio una zona giochi.
Quella zona giochi va bonificata.
Se invece voi lo lasciate così com'è, a libera evoluzione che nessuno ci va dentro nell'arco di 100 anni la natura potrebbe modificare, ma se fai una zona giochi, se fai una cosa dove la gente va devi bonificare, punto giustamente poi certo abbiamo lo GR leggere di Bologna è considerato zona altamente pericolosa è recintata, sono circa 5 ettari dove abbiamo quintali di amianto, visto che oltretutto quella realtà è una realtà che per vincere quelle cause siamo diventati tutti. Ma dico siamo perché mio fratello, cinquantun anni morto di mesotelioma ed era un capo tecnico superiore di quell'impianto e abbiamo dovuto lottare in tribunale con sentenze anche i corte di prima istanza secondo istanze, ma alla fine le ferrovie ha dovuto riconoscere che quei morti erano morti per amianto per mesotelioma pleurico. Quelle aree vanno pulite, vanno bonificate e una volta che sono bonificate possiamo usare per farci dei parchi, per farci delle case. Quando io sento parlare e dire bisogna fare case per gli organi di polizia.
Bene Stato le aree, Sirai ai le caserme, dov'è il problema fai delle abitazioni hanno fatto una legge 15 anni fa che bisognava i Comuni, cedere aree per fare le case, per i corpi militari, il Comune di Bologna, tra l'altro di cui il Sindaco che poi quello successivo a seguito quell'orma anzi tre vitali.
Ah, va beh Cofferati, non vi viene Guazzaloca, ha dato le aree ai militari per fare le case e alla Polizia di Stato.
Non uno è stata fatta.
Perché allora le caserme non erano ancora vuote e non ancora utilizzate, per cui è se questa legge, per i Comuni ed a tutti i Comuni è andato le han trovato, le aree per i corpi militari dello Stato e di pulizia non una è stata costruita, allora bisogna che ci capiamo, non è un problema di aree agricole non è un problema che noi vogliamo distruggere il verde,
Ci sono delle aree e sono milioni di metri quadri che possono essere utilizzato dopo bonifica questo è il punto Ravone, cosa dobbiamo fare adesso, dobbiamo bonificare, è evidente che dobbiamo rischiare e quali alberi Cerbone o.
Non c'è un albero, neanche Cerchiaro col lanternino, questa è la realtà dei fatti e sono più di 30 metri completamente cementificati, il mercato ortofrutticolo erano 32 metri completamente cementificati, oggi metà diventa parco urbano, una parte già realizzata, una parte da fare, quindi il problema delle aree non c'è. C'è un premio di avere dei fondi per costruire perché io son d'accordo con quel che dice Celli che dove c'è certi ambiti vanno tutelati. Lo firmo anch'io quella cosa lì, però io parlavo di questo.
Non di Prati di Caprara, sapendo però che anche Prati di Caprara e lo ridico, se si fa delle zone dove vanno a giocarci persone.
Prima di questo vanno modificate la libera evoluzione, no, però questa è la realtà, ho finito.
Grazie consigliere Mazzanti, non ho altre richieste di intervento, quindi chiudo no, Consigliere Di Benedetto.
Prego.
Grazie Presidente, ma e questo ordine del giorno ci dà l'opportunità di tornare ancora una volta su un tema molto importante, quella della crisi abitativa dell'emergenza abitativa, che è un tema che interessa sicuramente Bologna, ma interessa anche tutte le grandi città italiane, sempre di più un tema rispetto al quale avevamo fatto se dobbiamo salutare il Presidente mi fermo e nessun problema, Presidente, se dobbiamo salutare il gruppo scout, benissimo, perché per un po' ma va be'~speaker_laugh.
Bene, dicevamo un tema che sicuramente interessa la città di Bologna, sul quale come Lega, ma in realtà anche come centrodestra, presentiamo proposte da diversi anni. Le prime risalgono all'inizio di questo mandato, un interesse, un interesse che è trasversale da parte di tutte le forze politiche e che si sta poi traducendo anche poi a livello governativo in maniera molteplice, ma è quello che sottolineiamo ancora una volta in questa sede. Cogliendo questa opportunità è che il Piano urbanistico è il principale strumento regolatore dell'abitare, nell'ordinamento italiano. Ora non è un caso se il Comune di Bologna rilascia permessi per la costruzione di edifici ad uso abitativo anche in operazioni di rigenerazione urbana, quindi non stiamo dicendo, bisogna consumare suolo, stiamo dicendo non bisogna consumare suolo, ma bisogna rigenerare quello che c'è nell'ordine delle decine.
Mentre in comuni di dimensioni analoghe anche con amministrazioni simili, penso per esempio al caso di Firenze siamo nell'ordine delle centinaia 10 volte tanto.
Per prendere comuni ancora più grandi, tre volte più grandi.
Quasi 4, come quello di Milano, uno si aspetterebbe.
Numeri leggermente superiori, invece, siamo nell'ordine delle migliaia, anche qui amministrazioni che, diciamo, hanno sensibilità simili su alcuni temi, non su quello evidentemente dell'abitare.
Il principale strumento regolatore dell'abitare è il Piano urbanistico, il Piano urbanistico di Bologna pone delle condizioni di sostenibilità cosiddette così definite, che non sono in realtà sostenibili per coloro che di mestiere costruiscono l'impatto, ovviamente molteplice in primo luogo è sulle imprese stesse quindi sui dipendenti di queste imprese.
In secondo luogo, vi è un impatto e poi a cascata, però su chi ricerca la casa e quindi le tante persone, alla ricerca di un'abitazione che oggi non ce l'anno di cui siamo a parlare in questa sede,
Si ha un effetto a catena che va a causare l'aumento dei costi, l'aumento degli affitti in questi anni lo abbiamo visto a Bologna costi degli affitti sono aumentati molto più che in tutte le altre città. Siamo arrivati in cima secondi ormai solo a Milano, in termini di costi e in termini di affitti. Evidentemente questo, a nostro avviso, è dovuto anche a scelte di carattere politico, amministrativo dovute da spinte, però, che hanno una matrice di tipo ideologico che sono andati a inficiare anche l'efficacia di questo strumento. Prova ne è il fatto che quando l'Amministrazione è andata a cambiare, il Piano urbanistico non è andata a mettere mano in maniera incisiva su queste condizioni. Le ha mantenute nel quantum, che è eccessivo e impedisce la presentazione di progetti per la costruzione dell'abitazione, e ha quindi portato di conseguenza la situazione che oggi noi stiamo vivendo, continuando a non mettere mano.
E invece si propone, con ordini del giorno di questo tipo, di andare a scaricare la palla su altri enti, a scaricare la responsabilità su altri enti, perché non vuole assumersi l'onere di fare quello che è chiamato a fare dal nostro ordinamento e quindi anche sul piano dell'abitare andare a dare delle risposte serie e concrete. Con gli strumenti amministrativi che esistono.
Ma abbiamo avuto l'opportunità peraltro, insieme ai colleghi di Fratelli d'Italia, un interessante convegno che si è tenuto di recente, un peccato che l'Amministrazione non sia intervenuta in questo senso e con Confedilizia, che ringraziamo, dove abbiamo potuto approfondire a lungo il tema dell'abitare gli strumenti che esistono oggi in capo all'Amministrazione quindi abbiamo potuto approfondire il Piano urbanistico, le mancanze, anche le scelte,
Contro le necessità dei cittadini del fa, di fatto da parte dell'Amministrazione che non possiamo condividere che rigettiamo, tra l'altro, anche alla luce delle molteplici proposte positive e propositive che abbiamo presentato come minoranza in questa sede bocciate sistematicamente da parte della maggioranza, ma anche l'interessante analisi fatta dai colleghi sull'uso del patrimonio esistente e in termini proprio di abitazioni ERP ERS, sia da parte dell'Amministrazione comunale sia da parte della Regione degli altri enti amministrati sempre dal centrosinistra che,
E sotto più aspetti sono andati a concretizzare delle scelte manchevoli dal punto di vista della realizzazione di risposte concrete alla domanda abitativa. E sono scelte che poi paghiamo come amministrazioni, ma sono scelte che prima di tutto pagano i cittadini, perché se tu amministri in maniera e manchevole quello che è il patrimonio già esistente ai centinaia di abitazioni che continuano a rimanere inutilizzate o mandi a bando solo dopo che magari la stampa sollecita su questi immobili o quell'altro immobile, perché non si ha una visione di insieme strutturale che vuole mettere al servizio della necessità abitative dei cittadini il patrimonio esistente, ma si hanno magari altre letture di carattere politico legittime, perché siamo sempre nell'ambito della legittimità e delle legittime scelte politiche di un'Amministrazione, ma che noi non condividiamo e non abbiamo condiviso nel merito. Poi si arriva a conseguenze di questo tipo, quindi sicuramente l'attenzione l'abbiamo detto più volte anche in questa sede l'abbiamo detto anche come minoranze deve essere di tutti da parte di ogni livello amministrativo deve essere dal nazionale, deve essere regionale, deve essere dal locale ma non possiamo non dirci,
Che l'Amministrazione ha deciso e ancora decide ogni volta quando bozza alle proposte in questo senso, di non utilizzare gli strumenti a sua disposizione per dare risposte concrete abbiamo la Fondazione, abitare che doveva andare a gestire migliaia di appartamenti, dare subito risposta a tutti e siamo nell'ordine delle decine di abitazioni gestite abitazioni che erano già in capo al pubblico quindi sostanzialmente non sta cambiando nulla e continua.
Ancora una volta a mancare rispetto a dare risposte concrete a queste necessità. Quindi io sicuramente dico l'abbiamo già detto in questa sede e continueremo a dirlo che anche dal livello nazionale servono delle risposte e sappiamo peraltro che e tutti i partiti al Governo si stanno muovendo in questo senso. Vi è anche un dialogo, una sinergia tra i diversi Ministeri per andare a concretizzare delle risposte concrete e di buonsenso che non ha dato chi.
Ha amministrato il nostro Paese prima di questo Governo. Tuttavia, tuttavia, parte giustamente il collega ricorda il Piano Fanfani o sono ben contento della de del sottolineare che è vero, quando governava la Democrazia Cristiana venivano date delle risposte concrete ai problemi dei cittadini,
E sono d'accordo. Purtroppo oggi non lo è. Non c'è più la Democrazia Cristiana, lo sta facendo il centrodestra, però non l'hanno fa non l'ha fatto, il centrosinistra nei 10 20 trent'anni che ha governato il nostro Paese. Quindi bene che finalmente stiamo recuperando il terreno perso e stiamo andando nella giusta direzione di dare delle risposte concrete alla domanda abitativa, ma visto che il nazionale si sta impegnando e più proposte sono state messe sul tavolo, io invito i colleghi Consiglieri comunali a ragionare, sull'opportunità di mettere al centro del dibattito le azioni che devono fare il Consiglio comunale e la Giunta comunale di Bologna, perché noi qui non siamo in Parlamento, non stiamo discutendo leggi di carattere nazionale, anche se spesso capita. Come ripeto, è legittimo che sia. Siamo in Consiglio comunale, visto che.
L'emergenza abitativa attiene prima di tutto la nostra Amministrazione, dato che le competenze ci sono e ricadono in primo luogo in capo all'Amministrazione.
La proposta di andare a scaricare la palla sul nazionale dicendo pensateci voi perché noi qui e qui, mentre riempie più i puntini non siamo in grado appunto di domanda, questo sta avvenendo, detto invece gli strumenti ci sono.
Le possibilità ci sono, servono scelte coraggiose da parte dell'Amministrazione per andare fino in fondo, utilizzare gli strumenti che abbiamo, liberare quelle che sono le energie presenti nel nostro territorio, dare la possibilità di rispondere con anche degli investimenti da parte dei privati per dare risposta alla domanda abitativa e quindi.
Andare anche diminuire, di fatto, poi quella che era la domanda, perché avere una parte della domanda troverebbe una risposta e quindi far calare poi quelli che sono e anche i costi attualmente dettati dal mercato, e quindi servono scelte coraggiose, la scelta coraggiosa non è fare un passo indietro e dire non siamo in grado,
La scelta coraggiosa e fare un passo avanti insieme per cercare di dare una risposta al di là di quelli che sono gli steccati ideologici, utilizzando gli strumenti che l'Amministrazione ha a disposizione e insieme almeno un po' rendere migliore la situazione attuale per tutti i cittadini bolognesi che continuano, anno dopo anno, a vivere situazioni sempre più difficili proprio sul tema abitativo, quando intervenivamo me, lo ricordo, all'inizio del 2022. Su questo tema le proposte venivano derise e bocciate.
Oggi siamo qui ormai tre anni dopo, è un tema che veniva toccato praticamente solo dalla minoranza, è diventato un tema trasversale condiviso da tutti, siamo lieti che ci sia stata questa convergenza da parte della maggioranza, ci fa piacere però non può essere la risposta alzare una bandiera bianca e dire che non si ha la possibilità agli strumenti o le capacità di dare risposte ai bolognesi, gli strumenti ci sono e utilizziamoli insieme, quindi l'invito, quello che faccio alla maggioranza e camminare insieme uniti in questa direzione e dare delle risposte serie e concrete ai nostri cittadini facciamolo perché possiamo, l'augurio è che,
Potremo finalmente lavorare uniti in questa direzione. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, la parola va ora al Consigliere pizza, prego Consigliere, grazie Presidente.
Ma non essendoci tempo sufficiente, e chiedo di poter rinviare il mio intervento alla prossima seduta.
Grazie Consigliere, grazie a tutti a tutti la seduta consiliare si conclude qui, chiediamo alle ore 17:51 buona serata.
