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CONTATTACI
Buongiorno a tutti apriamo i lavori odierni per la trattazione ordinaria del Consiglio comunale, chiedo ai colleghi consiglieri di prendere posto, grazie, chiedo cortesemente alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale e ricordo ai colleghi che sono in videoconferenza di accendere la telecamera al momento della presenza grazie.
Grazie, buongiorno, Angiuli Begaj, da remoto.
Bernagozzi.
Bittini.
Brinati.
Caracciolo.
Celli, assente, giustificato, Ceretti.
Da remoto buongiorno a tutti.
Solo dalla mia presenza scusate cima De Biase.
Di Giacomi De Martino.
Di Benedetto Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti Geiger, la gente pugliese.
Iovine, assente, giustificato, Larghetti.
Manca.
Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli, presidente Bongiorno, Naldi Negash.
Piazza piazza presente da remoto, buongiorno, pizza Quercioli Santori.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
E Zontini numero legale, posso dare presenza Brinati, lo remoto sì.
Grazie.
Numero legale è raggiunto, la seduta è valida, ringrazio la segreteria generale, nominiamo come scrutatori, salvo problemi, i Consiglieri pizza, cinema e Angiuli.
Proseguiamo quindi con gli interventi di inizio seduta il primo è della Presidente, ma anche in qualità di consigliera appello di sanitari pregata, prego consigliera, grazie grazie, Presidente, intervengo oggi per portare in quest'Aula la voce di molti operatori sanitari italiani, i medici, infermieri, farmacisti, psicologi veterinari, ostetriche, biologi, fisioterapisti sono degli operatori sanitari che hanno firmato una lettera accorata per denunciare la devastazione in corso a Gaza.
Vogliamo e voglio innanzitutto ricordare che il nostro Comune ha già mostrato la propria sensibilità su questo tema, esponendo il lenzuolo di Gaza sulla facciata del Palazzo comunale, un segnale importante che testimonia l'impegno e la solidarietà della nostra città verso le popolazioni colpite, ma credo sia giusto, come consigliera comunale e come medico, aggiungere oggi la mia voce e lo faccio leggendo alcuni passaggi di questa lettera che ritengo doveroso condividere.
Dal 2 marzo 2025 a Gaza è stato imposto un totale blocco all'ingresso degli aiuti umanitari, questo unito alla ripresa degli attacchi, ha causato un numero inimmaginabile di vittime di istruzione, di infrastrutture civili, evacuazioni forzate di massa.
Tra il 7 ottobre 2023, il 7 maggio 2025, l'Organizzazione mondiale della sanità ha documentato 686 attacchi contro strutture sanitarie, sono stati colpiti ospedali, ambulanze cliniche, lasciando i colleghi a lavorare senza farmaci di senza dispositivi senza letti senza disinfettanti. Il 70% delle vittime di ustioni sono bambini e la gran parte muore per la mancanza di trattamento adeguato. Oltre mezzo milione di persone rischia di morire di fame nei prossimi mesi, in particolare bambini e donne in gravidanza. Anche il personale sanitario continua ad essere oggetto di attacchi, spesso con l'uccisione o riferimento anche dei membri delle famiglie. Dal 7 ottobre 2023 almeno 1.400 operatori sanitari sono stati uccisi da Israele, e un numero che dovrebbe portarci a reagire. Va sottolineata anche lì. Stanca abilità dei colleghi che lavorano senza veri e propri turni di lavoro, pur essendo anche loro soggetti a malnutrizione, trauma fisico e psicologico e condizioni di lavoro inimmaginabili. Per noi queste parole dicono non possono lasciarci indifferenti e proprio nelle ultime ore sono arrivate notizie ancora più strazianti. Due membri dello staff del Comitato internazionale della Croce Rossa, Ibrahim mesi de è Ahmad a Bullit Hilal, sono stati uccisi dalle bombe nelle loro abitazioni a Cannes, you I O Yunis e sabato mattina sempre arcano Yunis, nove figli della coppia di medici al Nazar sono stati massacrati nel bombardamento della loro casa. Non possiamo ridurre queste vite a semplici numeri. Sono storie, sono persone, sono volti, sono famiglie. Sono il motivo per cui oggi noi siamo qui a unire la nostra voce a quella di chi chiede pace e protezione per i civili. Noi, come rappresentanti delle istituzioni locali, io credo possiamo e dobbiamo unirci all'appello per il cessate il fuoco, per la protezione dei civili, per l'ingresso urgente degli aiuti umanitari, dobbiamo avere il coraggio di dire da che parte stiamo perché stiamo dalla parte della pace, della vita e della dignità. Umana. Personalmente ho scelto di firmare questa lettera perché credo che, come medico, come cittadina non posso non posso e non possiamo restare a guardare mentre la vita umana viene calpestata, giorno dopo giorno, con la fame, le bombe e la distruzione degli ospedali. Auspico che anche gli ordini professionali a questo indirizzata alla lettera sanitari sappiano dare un segnale, facendosi portavoce di queste istanze umanitarie a tutela della salute, della vita e della dignità delle persone, perché è di questo che parliamo né anche nei contesti più difficili. Come Consiglio comunale possiamo continuare a far sentire la voce della nostra città, che è una voce di pace e di solidarietà. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, il prossimo intervento è del Consigliere pizza, come stare insieme, prego Consigliere.
Grazie Presidente,
Prendiamo dalla stampa delle interessanti iniziative alla Cirenaica e al pilastro di momenti di aggregazione sociale con balli, pranzi giochi sono iniziative molto importanti perché rivolte a facilitare l'incontro tra le persone e possibilmente rafforzare quel principio di comunità nelle zone del quartiere e questo è un modo di stare insieme a mio avviso grandemente apprezzabile. Da una lettura delle iniziative previste si evince una sostanziale differenza dalle usuali feste di strada che da qualche anno si fanno nella nostra città. Infatti, oltre alle proposte di ascolto della musica e partecipazione a balli, si assiste all'importante offerta di laboratori creativi per bambini e adulti e letture per i piccolissimi fino a tre anni all'interno del Co, si potranno imparare tecniche artistiche, creare i costumi e vivere un'esperienza di giochi per i bambini piccolissimi ci sono i racconti come si faceva una volta all'interno del contenitore proposto vi è anche una iniziativa a mio avviso particolarmente importante,
È quella anche del laboratorio di falegnameria per i bambini un po' più grandi. Metterli a contatto con il legno e far vedere come si può costruire una cassetta o altri giochi. Noi facevamo il monopattino, cioè far muovere le mani con piccoli attrezzi sicuri, per costruire qualcosa di utile per la vita quotidiana o per costruire nuovi giochi e di grande utilità per lo sviluppo della creatività dell'autostima. Questa proposta mi riporta alla mia infanzia. Sono infatti un boomer quando, per giocare tra bambini, procedevamo a costruire aquiloni, trottole di legno, ma una parte in legno, con il recupero dei cuscinetti a sfera ormai inutilizzabili dal meccanico del borgo per far girare le ruote o non Cardano ma sufficientemente sicuri per essere inseriti negli intagli della base del manubrio del monopattino che mettevamo insieme. Altro passatempo non era quello di fare dei piccoli aeroplani di carta e gareggiare, vinceva quello che volava più a lungo, andava più lontano, è veramente importante ed utile distogliere le piccole mani da una tastiera di un computer o di un joystick sulle quali spesso i nostri bambini finiscono per rimanere coinvolti dopo le ore scolastiche. Se per caso è sfortunatamente, non è possibile coinvolgerli inattività di aggregazioni sportive possibilmente all'aperto. Una proposta che si potrebbe fare è quella di rendere permanenti alcune di queste iniziative per facilitare una crescita più armoniosa dei nostri giovani, in particolare quella dei laboratori sotto la guida di persone adulte ed esperte. Chissà se quest'appello non possa essere accolto e domani, in ogni quartiere, vedere nascere locali e spazi per la frequentazione dei bambini piccoli ragazzi. Comunque questo invito lo rivolgo volentieri alla nostra municipalità. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, i prossimi interventi sono del Consigliere Negash, il primo, e sul tema disagio giovanile e pandemia del crack prego Consigliere, grazie Presidente a Bologna si sta combattendo una guerra silenziosa ma devastante e la guerra contro il disagio giovanile, contro la solitudine e contro la droga e oggi ha un nome preciso crack una sostanza che si sta diffondendo a velocità allarmante tra adolescenti e giovanissimi entrando nei quartieri nelle scuole per sia nelle famiglie non è più una questione relegati alla marginalità estrema, è un fenomeno che riguarda tutti noi, che mina le basi delle nostre comunità e colpisce proprio lì dove il tessuto sociale più fragile,
Il crack è diventato la droga della disperazione costa poco, è facile da trovare, crea dipendenza da subito.
A Bologna, come riportato dalle recenti inchieste e dai dati del territorio, la sua diffusione è ormai una pandemia, ma accanto a questa emergenza ce n'è un'altra che spesso resta invisibile, è quella della salute mentale dei nostri giovani. Il 10 20% degli adolescenti italiani presenta oggi i disturbi psichici e nella nostra città gli accessi al pronto soccorso per crisi psicologiche sono aumentati del 70% tra i minori. Parliamo dei ragazzi e ragazze che non riescono più a sostenere il peso della realtà, che si sentono soli, che non vedono prospettive e quando non si trova ascolto, quando non si risolve risiedono risposte. La droga diventa rifugio, una trappola che spesso si chiude troppo presto. Non possiamo continuare a ignorare questo grido di dolore. Non possiamo trattare il tema solo come un problema di ordine pubblico da affrontare con qualche controllo in più di in più o con la o con qualche repressione.
Questa è una questione sociale, educativa, culturale e, soprattutto, è una questione politica nel senso più alto del termine. Riguarda il nostro modo di vivere insieme, di prendersi cura gli uni degli altri. E per questo che oggi serve un'alleanza vera, un patto cittadino tra istituzioni e terzo settore. Scuola, sanità e comunità non basta nei progetti una tantum non bastano i tavoli. Servono risorse strutturali per potenziare la salute mentale. Educatori nei quartieri, centri di ascolto, aperti, percorsi di recupero, sportelli psicologici stabili nelle scuole e fuori dalle scuole. Serve una presenza costante.
Sul territorio capace di intercettare il disagio prima che diventi cronicità, prima che sfoci nella dipendenza, nella violenza, nell'autismo, l'auto isolamento, ma serve anche qualcosa in più, serve unità, perché questa battaglia non si può combattere divisi tra sinistra e destra, tra buonisti e securitari, non è tempo di ideologie ma di responsabilità non c'è un colore politico nel volto di un ragazzo che crolla sotto il peso della solitudine,
Non c'è una bandiera da sventolare quando una comunità si spezza, Bologna ha una storia importante di solidarietà, diritti sociali, di cittadinanza attiva, oggi dobbiamo tornare a quella tradizione, combattere il disagio giovanile è una pandemia e pandemia pandemia del crack significa proteggere il futuro della nostra città e se lavoriamo tutti si può fare grazie Presidente,
Grazie consigliere, il prossimo intervento è sempre suo a Gaza si muore di fame, ma risorgerà, prego, Consigliere, grazie Presidente, sabato a Bologna, in piazza Santo Stefano, si è svolta una manifestazione silenziosa, ma potente decidete attivisti e attiviste si sono sdraiati a terra, chiedo scusa sin di interrompere il Consigliere i no, ricordo soltanto che non si potrebbero innalzare appendere striscioni in Consiglio,
Altrimenti siamo in termini obbligati a interrompere la seduta, a sospendere la seduta.
Sospendiamo un attimo dopo facciamo riprendere da zero il Consigliere Negash per il suo, cioè il tempo che gli era rimasto.
Riapriamo la seduta consiliare e do la parola al Consigliere Negash per il secondo intervento a Gaza si muore di fame, ma risorgerà, prego, Consigliere.
Sì, Presidente, sabato a Bologna, in piazza Santo Stefano, si è svolta una manifestazione silenziosa ma potente, decine di attivisti e attiviste si sono sdraiati a terra, a volte di sudari bianchi, come corpi, senza nome intorno al silenzio di una città che guarda ascolta, forse capisce sui balconi delle case del centro, tanti hanno appeso lo stesso sudario, simbolo di lutto e memoria ma anche di una responsabilità che non possiamo più ignorare. Quel che sta accadendo a Gaza è un crimine umanitario che ha superato ogni soglia di sopportazione. 16.500 bambini sono stati uccisi da ottobre 2023.
Migliaia avevano meno di 12 anni, altri stanno morendo ora lentamente di fame, sotto le macerie in mezzo al fuoco per tre uomini di Hamas, Israele bombarda interi quartieri radendo al suolo scuole, ospedali, centri di accoglienza dell'ONU, interi palazzi ridotti in polvere, famiglie sterminate, i numeri fanno tremare, ma sono le vite dietro quei numeri a farci vergognare per Nathaniel o c'è guerra o c'è pulizia etnica, non c'è un piano di pace, c'è solo un piano di annientamento.
Nel frattempo, gli aiuti umanitari sono bloccati,
Sono bloccati e arrivano a misura ridicola 90 camion al giorno contro i 500 di prima della guerra, la Mezzaluna Rossa parla di in, vi invito a uccidere tra chi ricevere CRI, resta senza non c'è pane o non c'è acqua, non c'è elettricità e il piano di gestione futura degli aiuti affidato a una fondazione americana con appalti in mano a imprenditori israeliane promettere solo altre settimane di attesa altre morti,
Noi, quei corpi a terra, quei sudare appesi ci dicono una cosa semplice, terribile, tutto questo sta accadendo anche con la nostra complicità, con il nostro silenzio e con la nostra distrazione, perché se restiamo in silenzio, allora davvero siamo complici, non possiamo più dire, non sapevamo mo,
Grazie Consigliere Negash, consigliere Monticelli, è collegata il titolo del suo intervento consigliera esse Gaza muore, muore l'umanità intera. Prego Consigliere a lei la parola. Grazie, Presidente Ascani. Il ministro nella Striscia di Gaza, un attacco aereo israeliano, ha colpito l'abitazione della dottoressa, hanno già ritirata dell'ospedale Nasser in quell'attacco, 9 dei suoi 10 figli sono stati uccisi. Iaia era Cameras, la più grande e vera Eva assai bene l'UCMAN e la piccola sigla, l'unico sopravvissuto Ada nel marito, Andry sono in terapia intensiva in condizioni gravissime, 9 bambini uccisi nella loro casa, la dottoressa stava salvando vite, aveva lasciato la sua casa e i suoi figli per compiere il proprio dovere verso i bambini malati e feriti affamati dell'ospedale. È tornata trovando solo fiamme macerie, la prima visto arrivare all'ospedale i suoi figli morti carbonizzati, lacerati immagini di un trauma orribile indelebile. Abbiamo la responsabilità morale di riconoscere il dolore e oltre il dolore di dare un nome alla violenza e di affermare con chiarezza che quello che sta accadendo, e non solo un crimine di guerra, ma un crimine contro l'umanità, è una sconfitta dell'umanità intera. Basta con la guerra, basta con lo sterminio dei bambini, non l'abbiamo dimenticato i bambini uccisi nella strage perpetrata da Hamas in Israele, non dimenticheremo le vite dei bambini distrutte dai ministri israeliani a Gaza, uccise affamate lacerate, non dimentichiamo i bambini ucraini sfrattati alla vita nell'escalation della guerra in Ucraina non c'è alcuna giustificazione per queste morti. Non possiamo permettere che il linguaggio della diplomazia oscuri la brutalità di ciò che sta accadendo. Questo è il più grave dei crimini. Non è solo più un potenziale genocidio, è un atto di genocidio, una cancellazione della comune umanità, una sconfitta dell'umanità intera. Uccidere bambini non è un effetto collaterale. Bombardare civili non è una difesa e almeno 14.000 bambini a Gaza. Sono a rischio di morte per fame o malattia. Se gli aiuti umanitari non riusciranno a passare la frontiera, anche questa è una violazione estrema dei diritti umani e se rappresentanti politici e pubblici non hanno, non abbiamo il coraggio di condannare, allora non hanno, non abbiamo nemmeno il diritto di rappresentare. Io credo che il nostro silenzio oggi sarebbe solo complice la nostra voce, qui anche da un Consiglio comunale, si unisce a quella di chi chiede giustizia e umanità di porre fine a questo massacro. Lo dobbiamo ai fini di Ala, lo dobbiamo a tutti i figli che non hanno più un futuro, lo dobbiamo alle 14.000 bambini e di più sospesi tra la vita e la morte. Lo dobbiamo che noi stessi, se muore a Gaza, muore tutta la nostra umanità. grazie Presidente.
Grazie, consigliere Monticelli.
Ora la parola va al Consigliere De Biase, il suo intervento è caro Sindaco, abbia più rispetto del Consiglio Comunale, prego Consigliere a lei la parola grazie Presidente,
Caro Sindaco, sovrapporre la consegna del Nettuno d'Oro all'allenatore del Bologna all'attività del Consiglio comunale è stata una ulteriore dimostrazione della poca, anzi direi nulla. Basti vedere l'assenza costante delle attività consiliari, considerazione che lei ha del Consiglio comunale, mancando di rispetto a tutti i consiglieri della minoranza della maggioranza e anche all'Ufficio di Presidenza del Consiglio. Il Consiglio comunale che le ricordo si riunisce il lunedì pomeriggio dalle 13 alle 18 e il venerdì dalle 11:30 alle 15 circa. In base alle domande i question time non lo si deve utilizzare come luogo in cui venire solo a fare annunci più o meno roboanti alla stampa, ma come luogo istituzionale in cui i consiglieri espressione della volontà popolare si confrontano democraticamente.
Caro Sindaco, più che a parole, lo dimostri con i fatti di avere a cuore la città.
E concludo questo breve intervento rammentando nel fatto che non è un uomo solo al comando, ma che è inserito in un contesto democratico che, volente o nolente, deve rispettare, grazie,
Grazie Consigliere, consigliera Monticelli, secondo, intervento, solidarietà all'Università di Harvard, per la libertà accademica, prego consigliera. Grazie Presidente. In un tempo in cui la libertà viene messa in discussione con mezzi sempre più trasversali, oggi sento il dovere di richiamare l'attenzione in quest'Aula su quanto sta accadendo in questi giorni negli Stati Uniti, e in particolare all'Università di Harvard, l'Amministrazione Trump torna al più tornata al potere apertamente minacciato, istituzione accademica ritenuti ostili o politicamente non aderenti all'appartenenza americana, Harvard, simbolo della formazione critica del pensiero indipendente, è ovvio bersaglio di pressioni politiche, indagini strumentali e minacce d'Italia, finanziamenti intimato di non potere più accogliere studenti stranieri, una posizione grave e pericolosa dinamiche simili colpiscano altre università americane. Si pensi alla Columbia RAI di dare spazio a talenti che manifestano, che dissentono, che pongono domande scomode. Questo non è un episodio isolato. Il segnale grave e preoccupante di un attacco alla libertà accademica, pilastro di ogni democrazia. Se la ricerca, la didattica al dibattito vengono subordinati alla propaganda. Non è solo l'Università a essere in pericolo, è la libertà di pensiero di un intero Paese. Ricordiamo, nonché da qui, da un Consiglio comunale europeo, la libertà accademica non è un privilegio delle élite, è la garanzia che ogni cittadino, ogni studente, ogni mente curiosa possa crescere senza paura, senza censura e senza intimidazioni.
Stare in silenzio di fronte a queste minacce, anche se lontane, significa abituarsi al loro ritorno anche vicino a noi, e l'abbiamo già intravisto. Noi come istituzione pubblica, dobbiamo dirlo con chiarezza. La democrazia non si difende solo con le parole, ma anche con il coraggio di proteggere chi pensa chi insegna chi interroga solidarietà, chi oggi, da Harvard e da ogni aula del mondo resiste al pensiero unico e all'intimidazione politica. Grazie Presidente,
Grazie consigliera, la parola ora va alla consigliera Larghetti, tagli del Governo ai fondi destinati alla manutenzione delle strade provinciali prego consigliera.
Grazie Presidente. Veramente quello che sta accadendo in queste ore è semplicemente inaccettabile. Io non trovo altre parole per descrivere il taglio delle risorse che il Governo sta facendo. Risorse già assegnate alle province e alle città metropolitane per la manutenzione delle strade. Poi va beh, la Commissione di stamattina suona lunare, devo dire, in questo, in questo contesto in cui ci troviamo, il solo territorio bolognese vedrà una riduzione del 70% nel biennio dal 25 al 26, passando da 9 milioni 800 a 2 milioni 900, cioè le risorse rimanenti, che sono il 48% per gli anni dal 25 al 28, quindi complessivamente su quattro anni. Passiamo da un totale quindi di 24 milioni, 500.000 a 12 milioni. Questi sono i soldi che noi avremo in cinque anni per manutenere 1.000 chilometri di strade provinciali, di cui una buona parte insistono anche sul Comune di Bologna. Quindi la cosa ci riguarda direttamente. Non riguarda solo tutti i cittadini bolognesi che si spostano da Bologna ai comuni limitrofi, ma riguarda appunto anche le stesse strade provinciali che insistono su Bologna, un taglio che ancora su dra più drastico, perché ricordiamo che abbiamo già avuto una decisa stretta a dare i finanziamenti per gli enti locali. Già nella finanziaria di dicembre, quindi, abbiamo già avuto 356.000 euro di soldi tagliati, quindi, alla fine il cuore della manutenzione stradale nelle città praticamente viene viene annullato. Io mi chiedo, ma quando inizieranno a ribellarsi i sindaci, le sindache di centrodestra, anche loro devono rispondere ai cittadini. Se le strade sono piene di buche, non è solo un tema che riguarda la città di Bologna e chi fa politica dal centrosinistra nelle istituzioni eletto in maggioranza. Io credo che i malumori siano evidenti, cioè questo ci viene dal Ministro Salvini, che viene da un partito che ha sempre difeso le autonomie locali, lo ricordo perché sta diventando sempre più ridicola. Sta diventando una barzelletta questa modalità di fare politica sulla pelle degli enti locali per dare ossigeno a opere pubbliche roboanti inutili come il Ponte sullo Stretto e altre amenità, lasciando affamare quello che accadde in tutto il resto d'Italia. Ebbene, andremo a Messina con la macchina sul ponte, peccato che non riusciremo a arrivare a Castenaso allora risulta, devo dire ancora più evidente che ci sono danni tecnici, amministrativi e politici ce l'ha ricordato anche la Presidente dell'UPI dell'Unione delle province italiane, perché questa cosa non riguarda ovviamente solo la Città Metropolitana di Bologna, cioè il territorio capoluogo, ma anche le altre province della regione. Ecco, penso che se ne renda conto chiunque, a parte apparentemente, questo Governo, un Governo che peraltro, lo ricordiamo, non fa altro che fare marketing sulla sicurezza stradale con una riforma del codice della strada che ha portato dati negativi sulla riduzione degli incidenti, cioè gli incidenti gravi e mortali sono aumentati complessivamente, soprattutto nelle città. Misure liberticide come DL Sicurezza e poi andiamo a tagliare quei fondi che a livello locale vengono utilizzati proprio per dare quella sensazione di comfort oltre a un materiale, diciamo.
Attività di sicurezza stradale con il risultato chiaramente di abbandonare i territori, cioè a me sembra che ci sia proprio un disegno politico, un disegno politico, di dare una sensazione di incuria e abbandono, la stessa strategia che c'è sul tema della sicurezza, con la mite, il militarizzazione, che non risolve i problemi per dare ai cittadini una sensazione costante di abbandono di incuria, tanto poi si rivolgono i sindaci e le sindache, non è che vanno a Roma i cittadini a protestare se sulla strada provinciale ci sono le buche, allora questo attacco alla cura del territorio. Credo che sia antidemocratico ed è di nuovo un modo di fare lotta politica, utilizzando le istituzioni che questo Governo sta portando avanti, peraltro, apparentemente in maniera anche discretamente.
L'efficace, perché la gente continua, insomma a supportarvi, ma prima o poi il castello crolla perché prima o poi anche i vostri sindaci e sindache dovranno rendere conto ai cittadini dello stato, delle strade, del taglio, i servizi essenziali dei servizi educativi, ai servizi sociali, eccetera, eccetera. Io penso che c'è una spaccatura proprio divisione, che sta diventando sempre più profonda nel tema specifico tra chi vuole meno morti sulle strade e dall'altra un ministro Salvini che appunto fa un certo tipo di retorica e poi, nella pratica preferisce finanziare grandi opere e lasciare morire i territori, lasciar morire e quel tessuto, anche civico e civile che sono le nostre strade provinciali che andrebbero riviste. E allora è inutile fare Commissioni dove chiediamo interventi di sicurezza stradale a un'ANAS che non risponde mai. Ci chiedete di prenderci in carico le opere provinciali, tagliate i soldi ai Comuni, tagliati i soldi alle province, ma qual è il gioco, questo gioco prima o poi finisce perché la gente non crede per sempre le vostre bugie. Grazie.
Grazie consigliere, il prossimo intervento è del Consigliere, Tarsitano, servono più magistrati e investigatori contro le mafie, prego, grazie Presidente, vorrei partire ricordando che venerdì 23 maggio, come ogni anno, c'è stata una preziosa occasione di memoria per molte comunità scolastiche dei cittadini, il ricordo di Giovanni Falcone tutta la sua scorta.
Come sappiamo tragicamente scomparsa nella strage di Capaci,
Dalle bombe del 1992, la mafia siciliana e le altre consorterie criminali organizzate hanno sposato nuove modalità di azione sempre più sotterranee e pervasive, sulle quali incessantemente bisogna formarsi per poterle individuare e combattere. In questo senso sono molto importanti le iniziative di sensibilizzazione e formazione. È proprio in questo weekend venerdì e sabato è stato molto importante il momento di approfondimento del Festival dei beni confiscati organizzato da Libera a Villa Celestina,
In questo contesto è intervenuto il pm Marco Forte, che ha riportato un quadro dell'organizzazione delle strutture di contrasto alle mafie nella nostra Regione, precisando che per agire in modo puntuale ed efficace sarebbe opportuno considerare il raddoppio delle forze di polizia e della DDA in particolar modo per non agire solo a valle dei problemi e prevenirli e fare una prevenzione efficace e costante oggi.
In Regione. Abbiamo solo quattro magistrati che fanno indagini antimafia. Questi quattro devono indagare sui clan e il traffico di droga, i reati ambientali per il tipo di interessi economici che ci sono nella nostra Regione e per la sua ampiezza. La cruda realtà è che i magistrati si trovano rinunciare a moltissime piste di lavoro e a concentrare le loro energie su pochi casi e tentando di di portarli a termine. Altre regioni sono molto più attrezzate per avere come riferimento un'altra regione del nord Italia, simile alla nostra che alcune.
Caratteristiche simili la Lombardia, questa ha due Distretti di che si occupano appunto di di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni mafiose Brescia e Milano. Ecco, io credo che una riflessione sotto il profilo della giustizia vada fatta nella nostra regione e che, a partire dal processo Aemilia, è sempre più in maniera palese una Regione terreno di colonizzazione mafiosa, ma non solo anche di nascita, di fenomeni criminali organizzati, e questo ci deve preoccupare. Non dobbiamo svegliarci solo all'alba dei maxi processi, ma costruire e indagini costanti che siano.
È capace anche di intercettare piccoli fenomeni e prevenire appunto la loro espansione e anche da questo Consiglio. Credo che possiamo fare è molto. Logicamente, non è nostra competenza ampliare la dotazione di organico delle forze dell'ordine e della DDA della magistratura, però come ente locale credo che, soprattutto sul tema dei beni confiscati e l'impegno possa crescere e al momento c'è Villa Celestina che un bene sul quale.
Insomma, c'è anche un progetto di riqualificazione che si auspica possa partire il prima possibile, ma anche le recenti notizie di cronaca che ci riportano confische aprono la via per l'applicazione delle disposizioni normative in materia di riutilizzo sociale dei beni e su questo il Comune deve giocare la sua parte se diciamo, sotto il profilo della magistratura e della e della prevenzione sotto il in termini legali, in questo momento c'è una difficoltà e la richiesta che dal nostro gruppo proviene, ma penso e posso condividere, immagino la a favore anche del della maggioranza di questo Consiglio e auspico di tutto il Consiglio in realtà,
Chiedere appunto alla nostra Amministrazione di lavorare sempre di più e con sempre maggiore impegno su quelle che sono le le nostre possibilità di azione su sul riutilizzo sociale dei beni, consapevoli appunto che il nostro territorio, in particolare anche la nostra città, sono territorio di criminalità organizzata e questo, a tutti i livelli istituzionali, deve accendere campanelli d'allarme e consapevolezza che poi si deve tradurre in azione. Grazie,
Grazie Consigliere, il prossimo intervento è della consigliera Foresti di nuovo macchine bruciate in zona Lunetta, Gamberini, prego consigliera.
Sì, grazie Presidente. Purtroppo torna l'incubo delle auto bruciate nella zona della Lunetta, Gamberini e 7 le auto distrutte nella notte tra sabato e domenica e i residenti temono che dietro ci sia la stessa mano e degli anni passati, gli episodi sono iniziati nel 2016, se nella stessa zona e si sono già ripetuti negli anni più episodi, forse è il caso di valutare, di potenziare i sistemi di illuminazione oltre a quelli di videosorveglianza e anche la presenza della Polizia locale nelle ore serali e notturne. Il tema dei danni alle auto è ormai quotidiano, purtroppo, e questa è un'escalation che deve essere assolutamente stoppata. Pensiamo ad esempio agli episodi delle spaccate e dei finestrini e alla notizia apparsa e di quei cittadini che sono arrivati persino a lasciare direttamente abbassati i vetri e a lasciare anche biglietti con scritto. Ad esempio, siamo poveri anche noi oppure dopo averci rotto due finestrini, tagliato le gomme senza trovare nulla. Facciamo basta. Tutto questo dimostra l'esasperazione delle persone quanto questa piaga continua a dilagare e a creare disagi ai cittadini. Sollecitiamo quindi l'Amministrazione a mettere in atto azioni mirate, sinergiche tra di loro, a partire da una presenza costante della Polizia locale per le strade e grazie Presidente.
Grazie consigliera, i prossimi due interventi sono del Consigliere Di Benedetto, il primo è sul tema passante ma interrato, prego Consigliere.
Grazie Presidente, ma al netto delle lamentele di chi proclama sui tagli presunti o reali che poi il Governo nel frattempo ha già smentito, siamo invece a procedere con proposte serie e concrete per Bologna, che tengano in considerazione la realtà concreta della nostra città. Una città che è rimasta completamente paralizzata dalle scelte politiche amministrative di questa Giunta ha votato ovviamente dalla maggioranza che siede in questo Consiglio. In buona parte scelte che hanno portato a cantieri non organizzati non coordinati che hanno bloccato la città, qualcuno vorrebbe aggiungere anche il passante di mezzo, un'opera che attualmente è ferma, lo sappiamo perché pare che servono ancora più fondi rispetto a quelli che già erano stati stanziati. Quindi è uno stallo in cui sembra che ANAS non voglia mettere le risorse aggiuntive, e lo stesso vale per il Comune e la Regione. Allora siamo a proporre una riflessione a tutto il Consiglio, visto che c'è una consapevolezza diffusa in tutta la cittadinanza, di quello che è l'impatto, non solo ambientale ma anche in termini di salute, di quello che che è oggi il passante su tutta la città, impatto che andrebbe ad aumentare ancora di più in maniera significativa qualora si andasse ad ampliare il Passante con l'opera del Passante di Mezzo e quindi bisogna fare una riflessione, bisogna fare un passo avanti alla luce delle tante riflessioni delle tante, anche giuste, lamentele osservazioni dei comitati di migliaia di cittadini su questo tema, indipendentemente da quello che è il colore politico, perché sappiamo che a destra e a sinistra, come al centro, sono ampie e diffuse le critiche rispetto all'opera del Passante di Mezzo e sono fondate nell'Unione. Ritengo fondate e condivise e condivisibili, non a caso non ho mai espresso una posizione favorevole all'opera del Passante di Mezzo. E proprio per questo, proprio perché quest'opera è ferma, allora ragioniamo insieme, invece che bloccare ulteriormente l'ha citato. Un'altra opera che paralizzerebbe definitivamente Bologna ragioniamo sulla possibilità che c'è a livello tecnico. È possibile già diversi tecnici lo hanno detto, ma tunnel si fanno in tutto il. Mondo con situazioni di ogni tipo. Se riusciamo a passare sotto la Manica, riusciamo a passare sotto la Senna, riusciamo a passare ovunque. Dubito che non si riesca a passare sotto Bologna di interrare quello che è la parte di autostrada al tratto di autostrada che oggi viaggia sul Passante, così da ridurre in maniera significativa, grazie ai sistemi di filtraggio che oggi esistono, quello che è l'impatto sulla salute e anche l'impatto ambientale di questa opera. Togliamo finalmente l'autostrada dalla nostra città, siamo una delle poche città che continua ad avere l'autostrada dentro la città, togliamola. Togliamo quindi anche il traffico pesante che passa sulle autostrade e facciamo respirare maggiormente Bologna, integriamo il passante, poi ragioniamo su cosa sviluppare sopra, come hanno fatto a Parigi, come hanno fatto in tante altre città uno spazio che coniughi da una parte il PAT, il passaggio dei veicoli privati, ma dall'altra anche una maggiore presenza di verde. Una maggiore attenzione all'ambiente e una maggiore attenzione alla salute dei cittadini. Si può fare tecnicamente è possibile. L'interramento costerebbe anche meno rispetto all'allargamento del Passante di Mezzo e sicuramente avrebbe un impatto molto inferiore dal punto di vista della viabilità dal punto di vista della salute. Dal punto di vista dell'ambiente, dal punto di vista delle difficoltà burocratiche da tanti punti di vista dal punto di vista anche degli espropri, centinaia se non migliaia di famiglie che sono lì in attesa da anni di capire cos'è il Comune e la Regione vogliono fare con loro bene, una risposta. Si può dare, si può dare con leggermente, si può dare ascoltando le diverse istanze dei cittadini. Abbiamo insieme il coraggio di fare una riflessione che mette al centro il bene e l'interesse di Bologna e dei bolognesi. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere nei prossimi interventi, sempre il suo tram, linea blu prego.
Grazie Presidente, con questo intervento voglio tornare sull'ancora una volta sul tema della linea del tram, una linea che l'Amministrazione vorrebbe far passare sui viali vorrebbe far passare su via Sabotino, vorrebbe far passare in via Andrea Costa, allora io dico a voi, bolognesi che siete in ascolto, ma voi lo sapevate che l'Amministrazione vuol far passare il tram sui viali, secondo me no, secondo me no, perché il Sindaco aspetta di ricevere quelli che forse arriveranno forse no, i finanziamenti per poi dire ormai sono arrivati, non ci possiamo fare nulla, ve lo dovete prendere così, quindi noi stiamo facendo quello che oggi la maggioranza con scienza e coscienza non fa cioè andare a informare ogni singolo cittadino dei progetti dell'Amministrazione far passare il tram sui viali e come ho detto di essere bottino di Andrea Costa, siamo convinti che la maggioranza dei bolognesi e contrari e chiedo al Consiglio comunale di schierarsi con noi in questa battaglia.
Grazie consigliere prima di procedere con il prossimo intervento, volevo solo precisare che e anche se purtroppo è stato comunicato, diciamo con microfono spento comunque la il Consigliere Larghetti ha presentato un ordine del giorno, la trattazione immediata che è già stato trasmesso i procediamo con il prossimo intervento che della consigliera Marcasciano Corte costituzionale battere il Governo prego consigliera.
Grazie.
No action. Grazie Presidente. Dopo anni di assoluto imbarazzante silenzio legislativo, la Corte costituzionale ha emesso una sentenza storica che fa a pezzi la macchina del fango, del Governo Meloni sulle famiglie arcobaleno, identità personale e familiare dei figli di due madri, sentenzia. Con tutti i diritti che ne conseguono, non può più essere comprese compromessa una sentenza storica che ha messo un punto definitivo a danni di menzogne e attacchi scatenati scriteriati a migliaia di famiglie omogenitoriali e bambini innocenti. È incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia da procreazione medicalmente assistita, legittimamente legittimamente praticata all'estero, il capogruppo di Fratelli d'Italia, al Senato Malan, in una sintesi risponde, il Parlamento potrebbe pensare di intervenire sulla Costituzione per chiarire che i genitori sono due e sono un maschio e una femmina. La proposta di modificare la Costituzione italiana per scrivere nero su bianco che i genitori possono essere solo un maschio e una femmina arrivo da arriva dopo la sentenza della Corte malanno aggiunge, senza esitazione, che l'adozione non può servire a creare in realtà di fantasia, riducendo le famiglie arcobaleno a un capriccio, i figli cresciuti da due mamme o due papà a un errore da cancellare la realtà o di migliaia di bambini a un'illusione collettiva da reprimere l'idea e riciclata dai Paesi di riferimento del Governo Meloni. Questo, infatti, è già stato fatto da Orban in Ungheria che nel 2020 ha modificato la costituzione ungherese per stabilire che la madre è una donna, il padre e un uomo. Poco dopo ha vietato l'adozione delle coppie dello stesso sesso e reso impossibile cambiare i documenti anagrafici per le persone transgender fino a poco tempo fa a vietare il Pride. Tutto è stato fatto per legge e per Costituzione, in nome di un presunto ordine naturale delle cose. Lo stesso che ha fatto Vladimir Putin in Russia, quando un senatore della Repubblica italiana afferma che la Costituzione debba chiarire che i genitori sono solo uomo e donna sta usando la legge per cancellare delle vite reali. L'obiettivo non è fare ordine, ma riscrivere la realtà, anzi, imporre una sola realtà possibile è quella della famiglia tradizionale eterosessuale biologica. Tutto ciò che esce da questo schema diventa anomalia errore abominio. Per anni abbiamo dovuto sopportare a reti unificate le fake news leghista del genitore. 1 e numero 2 de definitivamente smontata dalla Cassazione. Esiste solo la famiglia tradizionale, non ci sono genitori uno, due, tre, quattro e fritti misti, c'è una mamma e un papà, e ci sono bambini che hanno una mamma e un papà. Vediamo di riportare un po' di buonsenso. Sono le parole di Matteo Salvini all'atto del suo discutibile, dall'alto del suo discutibile esempio personale. Sì alla famiglia naturale, no alle lobby LGBT, sia l'identità sessuale, no all'ideologia gender era l'urlo elettorale di Giorgia Meloni, diventata mamma al di fuori del matrimonio, attualmente single avendo lasciato a mezzo stampa il papà di sua figlia. Grazie Presidente.
Grazie consigliera il prossimo intervento è del Consigliere di acqua, welfare e benessere, prego Consigliere, grazie Presidente, viviamo in una fase storica di grande cambiamento nel rapporto quantitativo tra generazioni dovuto alla bassa natalità, con forti implicazioni sociali ed economiche, al Festival dell'Economia civile di Trento che si è svolto qualche giorno fa è stato presentato un dossier che racconta la qualità della vita per varie categorie di popolazione. Infatti, gli squilibri demografici sono solo la conseguenza di quanto non funziona nel meccanismo che, nel corso della vita, generano benessere, relazioni e interessi nazionali. I dati che emergono evidenziano che Bologna riesca a reagire al grande calo demografico grazie alla capacità di attrarre i nuovi cittadini, e c'è la infatti la capacità di spesa sociale per le famiglie e per i bambini. Tuttavia, e scende dal podio scivola al diciassettesimo posto quando si parla di qualità della vita dei giovani residenti a causa delle problematiche proprio delle grandi città, come i costi dell'allocazione e la percezione di insicurezza. Anche gli anziani a Bologna si dimostra accogliente, aiutato dal fatto di trovarsi nelle prime posizioni per reddito pro capite dagli anziani ai cittadini. È alta la percentuale dei laureati, ovviamente verrebbe da dire, ma questi non fanno famiglie Bologna, su questo devono interrogarsi. Mi preme poi infine segnalare che a Bologna non si distingue per pratica di fu sportiva diffusa fra i bambini ed eccellenza degli impianti sportivi collegati alle scuole. Per questo occorre andare nella direzione direzione intrapresa della Regione Emilia Romagna attraverso le borse sport, perché lo sport deve sempre essere di più, un diritto fondamentale dell'infanzia e dell'adolescenza. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, i prossimi interventi della consigliera Bernagozzi ENAC il sovraccarico dell'aeroporto Marconi prego consigliera sì, grazie Presidente, ovviamente, come anche i comitati hanno già dichiarato ai giornali Cocon ter e anche Comitato dall'aeroporto incompatibile mi associo insomma alle alle parole di.
Come dire di gioia, di giubilo, perché anche ENAC ha capito che l'aeroporto Marconi è decisamente ormai in sovraccarico e anche loro hanno incominciato a parlare insieme anche al nostro Presidente di Regione di redistribuire il traffico aereo, cosa che in quest'Aula, diciamo, penso ormai da diverso diverso tempo, quindi Evi. Insomma, siamo contenti forse quella famosa Commissione in cui aeroporto non si presentò, forse però è stata sentita e quindi evidentemente con del tempo si è arrivati a capire quanto fosse importante quella discussione, tutte quelle proposte che sono spostate portate in quella Commissione, come anche, insomma, in tutti i dibattiti che sono susseguiti, se non fosse anche della Commissione Aeroportuale, dove la nostra vicesindaca, insieme alla Presidente del Quartiere Mazzoni e gli altri enti hanno sempre portato all'ordine del giorno queste istanze, lo dico vengo da tre settimane di reclusione forzata per un infortunio, quindi o sono stata praticamente chiusa in casa per tre settimane. Vi garantisco che a parte domenica mattina in cui, grazie alle disinnesco di una bomba non si poteva sorvolare la zona. Vi assicuro che sono incominciate settimane terribili, cioè da non poter tenere neanche la finestra socchiusa, cioè aperta. Vasistas allora noi davvero ci dobbiamo interrogare su che cosa può essere uno sviluppo che abbia un senso dal punto di vista della salute e del benessere dei nostri cittadini. Non ce ne facciamo nulla di un'infrastruttura che è sovraccarica, certo fa profitto. Ci mancherebbe, ma sulle spalle di chi chiediamocelo e nel frattempo avere aeroporti come quello di Forlì, tra l'altro, è un progetto, ma il mio collega Mazzanti potrebbe raccontarvelo fin dall'inizio sul quale si è discusso e parliamo di un aeroporto. Io lo vorrei ricordare qui perché non più tardi c'era ancora l'Assessora Orioli di due anni fa, proprio l'aeroporto Marconi aveva lanciato questa fantastica idea di creare dei dei pullman che da Bologna portassero verso la riviera, io me lo ricordo di aver fatto un'interrogazione chiedendomi come mai dovessero volare sul sul sul Marconi, quando ci sono già due aeroporti più vicini alla Riviera, mi sono chiesta come mai si dovesse fare questo tipo di ragionamento, perché perché ogni aeroporto ragione per il proprio profitto personale non si pensa invece è un sistema aeroportuale regionale che possa dividere, dividere non solo i profitti ma anche, se mi permettete, i disagi che comunque in questo momento insistono su soprattutto per la grande maggioranza sulle spalle dei nostri cittadini. Quindi siamo molto contenti di questa presa di posizione. Aspettiamo le risposte di aeroporto e sono certa che prima o poi, in una futura Commissione, col nostro collega Mazzanti, sapremo che cosa pensano anche di questa proposta, che questa volta viene anche da ENAC, non solo da questo Consiglio comunale. Grazie.
Grazie consigliera, il prossimo intervento del Consigliere, Cima legalità, è ora di fare sul serio, prego Consigliere, grazie Presidente e faccio riferimento al continuo dalla recente aumento dei controlli da parte dei carabinieri nelle zone più critiche della nostra città, carabinieri, ti ringrazio sono gli stessi carabinieri a confermare ciò che da tempo molti cittadini, operatori sociali denunciano il consumo di sostanze stupefacenti a Bologna ha raggiunto livelli ormai altissimi.
Eppure, nonostante l'evidenza, troppo spesso la politica si limita a cavalcare il tema del consumo di droga solo in chiave elettorale, trasformandolo in un argomento di propaganda politica piuttosto che affrontarlo con serietà.
E così abbiamo la litania sui vetri rotti che sappiamo perfettamente che sono dei disperati che cercano qualsiasi cosa per comprare una dose se scoppiano risse. È ormai chiaro che si tratta di regolamenti di conti tra bande per spaccio. Se ci sono dei soggetti che dormono per strada, bivaccano nei parchi. È chiaro anche qui che la maggior parte sono correlati all'uso di sostanze. Accusare a casaccio su questi fenomeni è semplicemente sinonimo o di propaganda o di poco approfondimento. Voglio essere buono, non solo da parte di una certa politica, ma anche da parte di alcuni sistemi di informazione. La verità è che a Bologna, da anni assistiamo a una serie di traffici di droga e Bologna è un punto nevralgico per gli interessi mafiosi che controllano gran parte delle piazze di spaccio, i reati legati allo spaccio, alla dipendenza, i furti, alla microcriminalità sono in forte aumento e lo sono per questo motivo a essere colpito. Non è solo il rispetto della legalità, ma anche la serenità e la tranquillità dei nostri concittadini.
È un problema profondo e strutturale e serve una risposta all'altezza, non parole vuote. Serve responsabilità, visione ed impegno, serve la capacità di leggere il fenomeno nella sua complessità strutturale. Non bastano raccolte firme né dichiarazioni ad effetto. Servono investimenti seri nei servizi sociali, nei percorsi di recupero, nella prevenzione, nell'educazione e nel sostegno alle famiglie. Serve avere una base minima di sicurezza che garantisca che chi commette un reato grave sia punito. Servono investimenti nel personale della magistratura e del personale che si occupa di sicurezza. Io credo che sia innegabile lo sforzo messo in campo dal Comune di Bologna per affrontare certi temi. Non lo dico per parte politica, lo dico perché lo stiamo vedendo. Tuttavia, è molto chiaro che non possiamo essere lasciati soli. Di fronte a questi fenomeni siamo di fronte a una vera e propria emergenza, aggravata dall'assenza di una vera politica nazionale seria e strutturata, che vada a sostituire lo slogan e strumentalizzazioni. Se davvero vogliamo cambiare le cose, dobbiamo avere il coraggio di trattare il tema del consumo di sostanze per quello che è una ferita aperta nella nostra città, che richiede risposte vere e responsabilità, e non più propaganda. Grazie,
Grazie Consigliere, il prossimo intervento è della consigliera, Scarano dehors, costi, regole e qualificazione, grazie, prego, Consigliere sì, grazie Presidente, sono davvero basita da come il Primo Cittadino affronti la questione dehors in città, prima parla della volontà politica di ridurre ancora di più i dehor, stamane abbiamo letto, ho appreso da un'agenzia stampa di alcune sue dichiarazioni nelle quali parla dei dehors come strumento di conquista per realtà opache ecco se il Sindaco sa di situazioni opache, oltre a quelle emerse nei mesi passati sulla stampa locale vada in Procura.
Vada in Procura e lo faccia presente, in quanto le autorizzazioni, le rilasciate, voi, i controlli li fate voi. Nel 2019 è stato stilato un nuovo regolamento che sanciva, per dare maggiore regole, maggiore ordine e controllare meglio i dehors in città. Le varie tipologie A B e C, che sotto i portici fossero solo quelli IAS, quindi solo tavolini e seggiole, eccetera, eccetera, eccetera. Successivamente, a gennaio è stata proposta che poi siamo andati anche a trattare e votare altre modifiche, con considerevoli aumenti sulle tariffe. Ecco, io mi chiedo se sia questo il modo di supportare e regolarizzare il tessuto commerciale in maniera seria e concreta. Pagano ormai profumatamente il loro spazio esterno, giustissimo controllare che rispettino gli spazi concessi, che tutto sia in regola, che ci sia effettivamente stata una riqualificazione, perché deve essere tutto perfetto e ben tenuto.
Sanzionate, se è necessario, avete la facoltà di farlo al primo controllo che l'avviso poi c'è. Il secondo poi c'è la sanzione e poi c'è anche l'eventuale ritiro del permesso, ma attaccare e tacciare comunque tutte le attività e coloro che hanno un dehors come un problema, anziché come una bella opportunità, un'occasione di presidio di riqualificazione e soprattutto di lavoro, è davvero vergognoso. Inoltre, nuovamente invito il Sindaco, se conosce appunto queste realtà opache a cui fa riferimento nelle sue dichiarazioni, faccia il suo dovere e vada in Procura.
Grazie consigliera.
Il prossimo intervento e se con l'intervento della consigliera Bernagozzi e di quelli di quartiere, prego.
Sì, grazie Presidente, oggi è uscito un bellissimo articolo che racconta di un'altra edicola di quartiere, ancora una volta nel quartiere Navile rilevata da questo ragazzo di 19 anni che ha visto che, insomma, questa attività stava andando verso la chiusura, la rilevata rilanciando l'attività appunto dell'edicola, ma anche trasformandola in un punto come come succede ormai spesso di supporto e di aiuto anche agli anziani del territorio, sapendo insomma con territorio dove ci sono persone, ovviamente di una certa età, aiutandole con lo SPID e insomma è inventandosi un'edicola ancora più di prossimità. L'avevo già detto in occasioni in altre occasioni, ricordando l'edicola Aldini anch'essa, un'edicola che fa cultura, insomma e fa da riferimento per il territorio di Bolognina Corticella è ancora l'edicola che si trova a Pescarola di di del del proprietario Simone, anche lì è diventato un punto fondamentale per anziani e per le persone del quartiere. Abbiamo bisogno di rilanciare questi luoghi, troppi ne abbiamo chiusi in questi anni, invece, sono davvero una risorsa ormai di grande prossimità per i nostri cittadini. Grazie.
Grazie consigliera, il prossimo è il primo degli interventi del Consigliere Mazzanti aeroporto finalmente anche ENAC capisce la triste realtà, prego Consigliere.
Signor Presidente, in effetti questo è uscito di scena che sia proprio meravigliato, se ne sono accorti, anche loro hanno show svegliati dal torpore e visto che sono loro che hanno la potenzialità di decidere se una rotta va cambiata o si può fare o no chiaro ed evidente che finalmente ha aperto gli occhi, peccato che l'aeroporto di Bologna era proprietario per il 70% dell'aeroporto di Forlì, l'aeroporto di Forlì poi fu venduto, cioè c'è dentro le azioni e la Camera di Commercio di Bologna, da alla Camera dalla Camera di Commercio di Bologna, fu ceduto a Forlì in questo modo staccandolo da Bologna, Giunta Guazzaloca, in accordo con l'allora Presidente della Camera di Commercio, bene, l'hanno capita questo se ci fa felici, però ricordo a ENAC che ha dato queste indicazioni di scaricare il 30% dei voli, che ne dovrebbe fare un'altra di cose che le abbiamo già distribuito in tutte le buchette. No di rispettare quello che lei ha detto. Quindi obbligare prevalentemente alla utilizzo di pista. 1, quindi virata stretta che toglie fuori le case oppure, in alternativa, il controllo di voli dei Colli in ambito quotidiano di gestione, come lo studio di del consigliere Paruolo ha dimostrato che ridurrebbe in modo forte il numero dei voli. Tra l'altro, debbo dire che noi abbiamo distribuito questo volantino in tutte le bocchette, dove c'è scritto esattamente e l'ondata delle piste quindi non è che ce lo siamo inventati. Sono dati tecnici da loro tra l'altro riportati quindi bene, questo risveglio ci fa piacere, ma agiscano non dormano più perché ormai anni fra un po' parte, anche della Commissione comunale di controllo vediamo come salta fuori se verranno a confrontarci. Do a confrontarsi dopo quello che hanno detto alleluia, anche l'elefante si è svegliato. Grazie,
Grazie Consigliere i prossimi nei terreni.
Sospendiamo un attimo la seduta.
Consiglio, ripartiamo dalla consigliera Bernagozzi, che ha due interventi di seguito, il primo è la violenza sulle donne, non è spettacolo, prego Consigliere, grazie Presidente e mi riferisco ovviamente a quanto è successo nella trasmissione di Chiambretti.
Scusi però non è possibile, chiedo di e infatti ho chiesto ai consiglieri e alle consigliere di accomodarsi impostazione anche prima.
Prego, è successo insomma l'ennesima battuta sulla violenza contro le donne, se sono buone cito il cito quanto è stato detto si possono rifugiare a casa mia, lo trovo francamente lo trovo francamente molto da vergogna quanto ancora dobbiamo aspettare per avere e per capire che serve l'educazione al rispetto all'affettività anche sulla violenza e mi sembra che chi interrompe in Aula abbia bisogno della stessa cosa grazie.
Grazie Consigliere, allora le do la parola per l'intervento successivo, il volley Tim Bologna torna in A 2, prego Consigliere di cemento, bentornato al volley Tim, Bologna, in serie A 2 del volley femminile, spero di festeggiarlo tutti insieme Press.
Grazie consigliera, Bernagozzi, consigliere Mazzanti sicurezza, ancora una volta la verità viene a galla per le inadempienze governative, prego Consigliere Mazzanti, grazie Presidente, interessante la intervista del procuratore antimafia, interessante, l'intervista al maggiore dei carabinieri interessante, le dichiarazioni recenti, non solo più del fiume ma anche di altri sindacati di polizia che evidenziano in modo chiaro ineludibile inconfondibile che non solo quando Piantedosi afferma che ha mandato, sì, è vero che ha mandato, ma ha mandato in numero sufficiente, non ha coperto i trasferimenti pensionamenti e il personale che delle auto del pronto intervento è stato mandato negli uffici della questura per fare le pratiche riferite.
Ai permessi di soggiorno, quindi, ancora una volta si smentisce da solo non c'è stata rispondenza, sia dal punto di vista della giustizia per la questione del contrasto alle forme mafiose che stanno al Nord operando tra cui in Emilia Romagna, per cui ancora una volta una menzogna è chiaro che il centrodestra fa e parla di sicurezza ma coerentemente demolisci il processo di sicurezza nazionale. La responsabile, prima un nome Presidente del Consiglio responsabile, secondo il Ministro degli interni. E ora che si vergognino e rispettino gli impegni e dicono la verità. Grazie grazie. Consigliere Mazzanti consigliera Zontini report su TPL a Bologna prego consigliera,
Allora, cortesemente, se mettete giù gli striscioni non è prevista dal regolamento, ci state facendo interrompere un'altra volta il Consiglio, interrompiamo il Consiglio.
Allora riprendiamo i lavori del Consiglio con l'intervento prossimo della consigliera Zontini che gli avevo già dato la parola report sul TPL, Bologna, prego Consigliere. Grazie Presidente, faccio riferimento ad un dossier pubblicato da Bologna su dei sul trasporto pubblico locale, disse il trasporto pubblico di Bologna, i raggi X. Ecco come ne esce, è molto interessante e consiglierei a tutti, soprattutto alla Giunta di leggerlo bene, perché si parla appunto del fatto che l'aumento dei biglietti dei bus a Bologna e ha portato nelle nostre città in cima alla classifica per il costo del trasporto pubblico da record anche il costo del People Mover che appunto, come sappiamo, i 12 euro e 80 per la corsa singola, circa 2 euro e 50 e al chilometro con gli è entrato con gli aumenti dei biglietti che sono entrate in vigore a marzo scorso, del 2025, il trasporto urbano bolognese si piazza al primo posto in Italia per il costo del biglietto singolo, che, come sappiamo, ha aumentato da 1 e 52 euro e 30, soprattutto l'aumento tariffario che per la corsa singola supera il 50%, si piazza molto al di sopra della media nazionale che secondo l'ultimo rapporto del CNEL, nonostante l'aumento dell'inflazione e le perdite causate dal periodo pandemico a livello nazionale, tra il 2016 e il 2024 è stato solo del 13,1%. Ci sono poi una serie di confronti molto utili con città quali Milano, Genova, Torino, che evidenziano come i costi, non solo se inferiori, ma siano appunto tariffe che coprono anche altri mezzi, tira metropolitana, chi le navette per l'aeroporto, e.
Decisamente più economica. Pensate persino la capitale, dove il biglietto costa un euro e 50. Il nuovo tariffario bolognese spicca anche a livello europeo. Quindi ecco qua, il primato ce l'abbiamo. Infatti il costo del biglietto unico supera quello di capitali come Parigi, Bruxelles, Madrid e Londra. Un dato notevole se si considera che lo stipendio medio in queste città è molto più alto di quello bolognese. C'è poi una disamina sul record, ovviamente, del costo del Marconi Express, quindi del People del People Mover, che vantava un primato assoluto già prima degli ultimi aumenti che ci sono stati qui. Sono un dato per un percorso di poco più di 5 chilometri. Il People Mover costa 2,50 euro a chilometro, una cifra che non ha eguali nel trasporto di massa e batte anche quello privato individuale e.
Do un consiglio di leggere tutto il report che ancora molti dati interessanti, alla fine la conclusione che, nonostante gli aumenti e nonostante le agevolazioni sugli abbonamenti che l'Amministrazione ha continuato a decantare, il TPL bolognese, non spicca per maggiore qualità e soprattutto anche tutte quelle agevolazioni che sono state introdotte, comunque non lo portano tra le città con le agevolazioni e anche i prezzi degli abbonamenti migliori, né tantomeno per le agevolazioni per soggetti fragili o persone con un reddito più basso. La domanda con cui si conclude il dossier e viene da chiedersi se fosse inevitabile l'introduzione di un aumento così significativo delle tariffe, proprio in un momento in cui la qualità del servizio pubblico è compromessa dai lavori in corso. Questo ovviamente, come sapete, è un tema che abbiamo evidenziato più volte.
Chi speriamo che anche la Giunta voglia esaminare questo dossier, farsi delle domande e cominciare ad amministrare in modo migliore questa città. Grazie,
Grazie, consigliere Zontini in consigliere Venturi dehor ridotti, consigliere Venturi.
E non so se è uscito un attimo grazie.
Grazie Presidente, intervengo oggi per esprimere preoccupazione e dissenso rispetto all'orientamento intrapreso dall'Amministrazione comunale in materia di dehor, in particolare nel centro storico viviamo una fase delicata, il centro, che dovrebbe essere il cuore pulsante della città, oggi appare sempre più svuotato tra i cantieri diffusi accessibilità ridotte i parcheggi tagliati e rincarati e una percezione crescente di disagio. Sono tante oggi le attività che fanno fatica ad arrivare a fine mese. In questo scenario, ecco una persona si aspetterebbe un segnale di sostegno da parte del Comune.
E invece cosa è successo? A metà febbraio sono arrivati aumenti fino al 30% per l'occupazione del suolo pubblico ed ora apprendiamo che il sindaco, Lepore, annunciano nuova stretta su quei tavolini che per molti esercenti signori, non sono un lusso, ma sono l'unico modo per tenere aperto, non riesco a capire e pensano loro riescano a capire neppure tanti operatori.
Perché i dehors debbano essere trattati come un problema da eliminare, quando invece rappresentano una risposta reale ai cambiamenti che sono in atto i dehor non sono vedete un vezzo, solo una necessità sono una risposta ad un mercato che è cambiato a clienti che chiedono sempre più spazio all'aperto socialità diffusa momenti informali ma allo stesso tempo curati sono una risposta anche di una città che ha bisogno di un maggiore presidio.
Che ha maggiore di più luce di più vita diurna e serale, più presenza civica nelle nostre piazze, nelle nostre strade in ogni dove.
E questo lo diciamo da tempo, un dehor ben tenuto, vedete, è un presidio di legalità, porta gente in strada, disincentiva degrado e microcriminalità.
Migliora la vivibilità di interi isolati di quartieri, non possiamo quindi combattere il vuoto urbano e poi smantellare gli unici strumenti che lo contrastano, e ne abbiamo avuto più e più esempi nella nostra città,
Inoltre, non dimentichiamoci che per molti locali Oswego rappresenta il margine di sopravvivenza se sono esercizi con spazi interni che sono minimi che senza l'estensione all'esterno, chiuderebbero e se chiudono le attività, vedete chiude anche un pezzo di città, un pezzo della nostra comunità.
Senza contare che ogni tavolino in più spesso significa vedete anche un contratto in più, più persone che vengono assunte per servire in questi tavoli, per gestire lo spazio, per tenere viva una porzione di città, quindi hanno una valenza sociale oltre che una valenza commerciale, ho letto che si punta il dito poi contro i dehor irregolari, quindi va bene che si controlli se ci sono dei dehor irregolari, che si sanzioni, chi sgarra chi esagera, chi occupa più del dovuto, chi non sta all'interno degli spazi che sarebbero stati che sono stati assegnati, ma non si può vedete a rispondere a qualche abuso con una stretta generalizzata che penalizza anche chi lavora nel rispetto delle regole.
E chi lo fa tra 1.000 difficoltà, pagando fior di quattrini per mantenere questo spazio esterno,
Presidente, qui vede e mi rivolgo a lei, ma tutta l'Aula c'è un rischio serio, trasformare una risorsa in un capro espiatorio, far passare il messaggio che i dehors siano un problema anziché un'opportunità da gestire con intelligenza e misura è quanto di più sbagliato si possa fare.
E allora mi permetto di lanciare un appello, ovvero l'Amministrazione torni a confrontarsi seriamente e con le associazioni di categoria ascolti ti ogni giorno apro un locale. Chi gestisce uno spazio anche degli affitti e delle imposte e chi fa fatica a galleggiare solo tramite questo fondamentale strumento di socialità, oggi tiene aperto da posti di lavoro e dà possibilità a delle zone della nostra città che altrimenti sarebbero morte. Probabilmente sarebbero in mano alla delinquenza. Ascolti l'Amministrazione comunale e chi chiede di non aggiungere altri ostacoli, ma di costruire delle soluzioni condivise, visto che la parola condivisione tanto in voga a questi in questa Amministrazione, ma poi si prendono delle decisioni dall'alto, salvo poi non ascoltare le categorie coinvolte, i commercianti e coloro che rischiano veramente di essere profondamente penalizzati. Abbiamo detto spesso in quest'Aula che vogliamo una città viva, una città attrattiva, una città, una città capace di trattenere i giovani e un turismo di qualità, ma per farlo, vedete, servono degli strumenti, non dei divieti. Il dehor è uno di questi strumenti, quindi cerchiamo veramente di difenderlo, regoliamo, come è giusto che sia, e come già viene fatto, ma non criminalizziamo allo, altrimenti saremmo tutti più impoveriti. La città, i commercianti e la nostra socialità, oltre che la tutela del territorio e il presidio della nostra Bologna. Grazie Presidente.
Secondo intervento, Consigliere Mazzanti il titolo e manca un piano governativo per l'edilizia popolare, i cittadini e i Comuni italiani lasciati soli prego consigliere Mazzanti.
E allora, su questo velocissimo avete visto in questi giorni che sono uscite le quelle i dati nazionali sull'edilizia, naturalmente i Comuni fanno quello che possono Bologna né uno. Basta fare un giro in bicicletta per vedere i cantieri aperti dal Comune di Bologna e le opere che stanno realizzando basta proprio poco o a piedi o in bicicletta o a fuggire tiene in macchina, perché generalmente sono zone dove si può passare, basta volerle vedere. Purtroppo c'è la necessità apposte, strumentale e faziosa da parte del centrodestra. È chiaro che se non c'è un piano nazionale che ricalca il passato, l'affrontare il Piano casa, da Bolzano, a Palermo diventa impossibile e che cominciano a guardare verso il nord Europa e non solo, ma anche il centro Europa, dove l'edilizia comunale e pubbliche e parapubbliche arriva al 30% del totale dell'edilizia questo credo che sia basilare. Se non facciamo questo, noi avremo sempre più gente in mezzo alla strada e quindi crea. Credo che occorrerà organizzare un movimento specifico su questo, insieme alle forze sindacali e tutta la società civile, grazie,
Grazie consigliere Mazzanti, consigliere di acqua o non si può più rimanere indifferenti, prego Consigliere.
Grazie Presidente, in qualità di Amministratore facente parte della rete di Trieste, esperienza nata proprio a margine delle settimane sociali dello scorso anno e che riunisce oggi circa 1.000 persone, 1.000 amministratore di trasversali rispetto alle varie appartenenze politiche territoriali del nostro Paese, mi unisco agli appelli e alle iniziative che da tante parti si stanno moltiplicando a favore della popolazione della Striscia di Gaza è impossibile continuare ad assistere passivamente a quella che è una delle più grandi tragedie umanitarie della storia recente.
È colpevole rassegnarsi davanti a tanta sofferenza innocente, perché davvero nulla può giustificare quanto sta accadendo. Mi unisco all'appello accorato di Papa Leone, ovvero a consentire l'ingresso di Digne dignitosi aiuti umanitari e a porre fine alle ostilità e il cui il prezzo straziante è pagato da bambini anziani e da persone malate. Voglio voglio farlo affiancandomi alla sua preghiera, proponendo un gesto concreto, quello certo davanti a questi drammi così indicibili, ma che vuole essere anche un appello al nostro Governo e al Parlamento affinché la politica senza distinzioni si adoperi in tutte le sedi e con gli strumenti possibili per far concludere quanto prima gli orrori che sono da otto mesi gli occhi di tutto il mondo per condividere, ricordare, esprimere la nostra vicinanza, dare voce in quella in quelle terre martoriate che non ne ha più per dare forza ad ogni piccola fiammella di speranza, ad ogni seme di bene e a quella umanità che sopravvivono anche quando tutto è perduto. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, consigliere Mazzanti, manutenzione, strade palesi e continue inadempienze, con tagli pesanti e pochi fatti. Prego Consigliere. Grazie Presidente, è bello perché in questo anche in quest'Aula consiliare abbiamo sentito in Commissione stamattina i problemi delle manutenzioni delle strade. Bene, noi abbiamo investito una cifra veramente notevole su questo, mettendo a disposizione anche le riserve degli utili di bilancio. Contemporaneamente abbiamo anche oggi tutti i giornali e unitariamente tutto l'UPI e l'ANCI destra, sinistra centro, che sparano bordate a un Governo incapace e a un Ministro che sarebbero di cambiare perché quello veramente non so neanche se riesce a leggere le questioni. Se penso che propone l'interramento della tangenziale, lo invito di leggere cosa scriveva la Società Autostrade perché fu bocciato quel progetto. Basta leggere e in italiano e non è il nostro voto, ma a parte questo sulla manutenzione delle strade, oggi è un coro, a prescindere dal colore politico, e hanno il coraggio di parlare di manutenzione, ma che si vergognino facciano quello che devono fare loro.
Grazie Consigliere, consigliera Zanchini, Lineablu del tram inutile e dannosa. Prego, grazie Presidente. Non bastavano i disagi e il caos che la Giunta, Lepore sta causando alla città, quelle linee rossa e verde del tram, come abbiamo visto anche oggi dalle proteste in Consiglio e ma la Giunta vuole proseguire e infatti ha deliberato la trasmissione dell'istanza di finanziamento al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per la terza linea tranviaria cosiddetta linea blu, in particolare per il tratto e sud ovest. Come abbiamo anticipato nei giorni scorsi, come Fratelli d'Italia, abbiamo redatto una nota tecnica che invieremo entro oggi al Ministero e lo stiamo finalizzando e che elenca una serie, molto dettagliata e anche puntuali di elementi che, a nostro avviso, devono essere presi in considerazione dal Ministero. Proprio perché andiamo ad evidenziare una serie di criticità che sono infrastrutturali, trasportistiche ma anche finanziarie, nonché idrauliche, su quello che è una tratta che, a nostro avviso non ha alcun senso, non ha alcun senso da un punto di vista trasportistico perché per oltre il 60% ricalca il tragitto di autobus come la linea aventi la linea 21 o l'SFM Bologna. Casalecchio. Non contiene alcuna valutazione idraulica, mentre sappiamo che andrà a percorrere tratti come vi Andrea Costa e via Sabotino variante, che prima non era prevista e quindi non è neanche inclusa nel timbro e nel PUMS che erano stati approvati dal CIPE. E da un punto di vista di inefficienza e quindi di analisi costi benefici, a nostro avviso, porterà soltanto disagi e non ha alcuna e senso, da un punto di vista, anche di trasporto e di domanda di trasporto, tanto è vero che la domanda e il progetto non includono neanche un'analisi aggiornata delle stime, di quelli che saranno i trust, i passeggeri trasportati che invece nel contesto post pandemico andavano fatti non sto qui ad elencare perché abbiamo una serie molto ampia di elementi, appunto, di criticità idrauliche infrastrutturali, ma ci auguriamo che il nostro contributo servirà a non fare finanziare l'opera grazie,
Grazie consigliera, consigliere Caracciolo Governo, migliaia di ranking che è un segnale di fiducia, ma il lavoro è sempre povero e sottopagato, prego Consigliere.
Grazie Presidente, un segnale importante di fiducia nella solidità della nostra economia e nella credibilità delle politiche economiche del Governo è venuto.
Dal Moody's, una importante agenzia internazionale che ha dato il riconoscimento del lavoro serio e responsabile che il Governo sta portando avanti per salvaguardare i conti pubblici, sostenere la crescita ed ossa ed attrarre investimenti sono state cioè le considerazioni che hanno spinto gli esperti dell'agenzia di rating Moody's a rivedere le previsioni, la stabilità del Governo la riduzione della spesa e l'aumento delle entrate la solidità delle banche,
È stata premiata la strada del rigore voluto dal Governo.
Che non che non ha margini, che non lascia margini alla riduzione delle imposte nonché ad un miglioramento significativo della spesa.
Quindi riduzione della spesa e.
Leggero aumento delle imposte.
Questo.
Ciò che si è proposto, il Governo che ha attuato in questi anni, che vengono criticati dall'opposizione, ma i cui dati sono sotto gli occhi di tutti Moody's, premia il sistema economico italiano, sostenuto da un mercato del lavoro e delle famiglie e imprese con bilanci solidi e un sistema bancario di salute.
Lo spread si riduce.
Aumentano gli investimenti esteri, l'inflazione resta sotto la media UE, sale l'occupazione e il reddito pro capite e ciò avviene nonostante la difficile congiuntura economica internazionale.
Purtroppo devo dire purtroppo il miglioramento della situazione economica generale si accompagna alla presenza di un lavoro povero e sottopagato,
Ma questo situazione economica e quella sociale deriva dal.
Do la situazione che siamo.
Un Paese dove il capitalismo imperante e in genere accade proprio così nei Paesi dove il capitalismo imperante dove i Governi si devono devono lottare per poter diminuire il debito pubblico e non aumentare le imposte e aumentare gli investimenti, ciò avviene sempre, purtroppo.
Con una sforbiciata sul costo del lavoro.
All'origine del basso salario c'è anche e soprattutto il nodo della bassa retribuzione oraria per 2 8 2,8 milioni di dipendenti, pieno retribuzione oraria inferiore al 9,5 euro.
Quanto si sta verificando è lo specchio del sistema capitalistico della organizzazione che è stata data alla UE.
Con i vincoli che condizionano le economie dei Paesi componenti e gli obblighi che hanno i Governi di ottenere politiche,
Economiche tradizionali.
C'è qualcosa da fare.
Per migliorare la situazione economica, io penso di sì.
Ci rendiamo conto che l'occupazione è aumentata e quindi anche nelle famiglie, coloro che lavorano.
Sono aumentati i componenti di ciascuna famiglia che è occupata, che sono occupati quindi nel complesso.
Il reddito familiare aumenta, ma debbo dire che diminuisce il compenso orario e ciò contribuisce a rendere difficile acquisizione di nuovo personale sul mercato.
Una considerazione, noi viviamo in un sistema capitalistico che sta mettendo in risalto i gravi danni.
Per il Settore Lavoro e ciò.
Terminato il tempo, Consigliere.
Grazie Consigliere, l'ultimo intervento ad inizio seduta di oggi spetta alla consigliera, Scarano il titolo è tram San Donato, prego, Consigliere sì, grazie Presidente, non sapevo della del loro arrivo, quest'oggi, ma.
Sapevo bene del dell'incontro, è andato sfumato e annullato lo scorso venerdì 23 maggio,
Così come sapevo, sapevamo tutti bene quale fosse quale sia la situazione nella zona, anche perché le persone che sono o sono presentate in Aula quest'oggi sono già avvenute alcuni mesi fa. Le abbiamo incontrate hanno parlato anche con l'Assessore Campaniello, avevano illustrato con dovizia di particolari le tematiche relative alla viabilità nella zona che dalla rotonda Biavati si protrae e poi su tutta San Donato sino a a San Donnino e anche quello che comportava il cantiere in termine di nuova viabilità.
Alquanto articolata e problematica e, soprattutto, inquinamento e polveri sottili. Quindi,
Avevo presentato appunto ho presentato questo intervento per sollecitare, da parte mia e del mio Gruppo all'assessore e il Sindaco a incontrare queste persone, e soprattutto a chiarire una volta per tutte quali fossero, quali sono gli intendimenti della Giunta su questo progetto linea rossa se ne parla da tanto tempo, sappiamo e abbiamo criticato anche la struttura in sé, l'operazione in sé, l'infrastruttura in sé, ma ancor più quando si è deciso di interrompere prima la fermata della linea e quindi il capolinea, e di non proseguire oltre che era una cosa richiesta che forse avrebbe dato giovamento anche alla zona confinante con San Donato e Bologna. Quindi chiediamo.
E lo facciamo appunto, evidentemente, dall'arrivo che c'è stato oggi da parte dei cittadini del comitato. Chiediamo alle al Sindaco e alla Giunta di non protrarre più questo stallo che veramente svilente e che di fatto non non dà una bella immagine, anche politica, da della dell'Amministrazione della Giunta di chiarire una volta per tutte in maniera inequivocabile la loro posizione, il calendario dei lavori, le.
Grazie grazie alla consigliera Scarano era l'ultimo intervento di inizio seduta di oggi, intanto saluto e do il benvenuto agli studenti e alle studentesse della classe quinta di dell'Istituto Comprensivo 12 di via Bartolini e ai loro accompagnatori benvenuti tra noi.
Saluto e ringrazio sempre la Georgia Zampini a cura sua che avvengono questi dell'ufficio giovani del Comune di Bologna, questi inviti, allora è stato presentato un unico ordine del giorno nel corso degli interventi di inizio seduta, di cui viene chiesta la trattazione immediata. Ovviamente, dopo le delibere e la consigliera De Giacomi, immagino chieda di intervenire per la richiesta della pausa di quanto grazie, Presidente, abbiamo avuto insomma un lungo una lunga fase iniziale, quindi farei la pausa minore possibile. Però ovviamente mi rimetto anche alle minoranze. 10 minuti.
10 minuti, benissimo, grazie, grazie, sospendiamo la seduta per 10 minuti sono le 15:44, ci rivediamo qui tra 10 minuti esatti, grazie.
Aspetta che prendo no al Presidente aspetti aspetti più di questo.
