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CONTATTACI
Siccome?
Ci sono.
Allora apriamo i lavori odierni, abbiamo risolto con i problemi tecnici, chiedo al Segretario Generale di procedere con la verifica del numero legale prego, dottoressa.
Sì, grazie.
Angiuli.
Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Brinati, Caracciolo.
Celli.
Fioretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Presente.
Mi scuserete uccelli, io lo vedevamo, mi scusi ma io non ho sentito l'appello a tutti, niente non eravate, mica consentito solo De Martino, non eravate collegati, riconfermo territorio l'appello, dovete rifare l'appello, allora se silenziati un momento tutti i microfoni richiamo gli assenti in video,
Angiuli,
E c'è un problema con il MIT, comunque l'ho sentita prima Celli l'ho sentito anche prima.
Bittini.
Confermo, non si sente nulla latini.
Sì, ma probabilmente c'è un problema con il MIT.
Cima lei mi sa cosa Ventucci molto, quindi eravamo a De Martino di cui avevo preso, la presenta, sì, senza consigliera Bittini, io c'ero anch'io e ci sono anch'io Celli, presidente, mi sentite sì, l'ho segnata la sua presenza okay, grazie, grazie.
La consigliera Bittini okay.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger.
Iovine.
Larghetti manca.
Marcasciano.
Marcasciano.
Giustamente okay coautore, sì, sì, sì, lo grazie Mazzanti.
Monticelli è assente Naldi per esempio, del giorno Negash.
Piazzo, Izzo.
Quercioli.
Santori presente buongiorno, Scarano.
Stanzani, presente, buongiorno, Tarsitano.
Esente.
Venturi venturo, presente buongiorno, Tontini assente, Presidente, il numero legale c'è, prego.
Grazie, ringrazio la Segretaria generale.
Allora intanto, parto con le informazioni.
L'Assessore Borsari parteciperà in videoconferenza, chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande sul tema caduta ramo del parco di Villa a Casarini quindi la 1 e la 2 sul tema rifiuti abbandonati alla Certosa, chiede inoltre di mantenere la prima posizione in scaletta per successivi impegni istituzionali la vicesindaca, parte Ipekci per alla seduta chiede di rispondere il prima possibile.
Causa impegni istituzionali dalle 13 in poi l'Assessore Licalzi sarà presente e chiede l'accorpamento delle domande 13 o 14, il tema i murales davanti a San Luca.
Chiede di intervenire in chiusura di seduta, l'assessore campanello parteciperà, chiede l'accorpamento delle sette della nove, il tema la viabilità, la 10, la 11, sulle sanzioni non riscosse, gli Assessori Guidone Madrid daranno risposta scritta e l'Assessore Ara sarà presente in videoconferenza partiamo quindi con l'1,
Prima domanda cade ramo enorme al Parco consigliera. Foresti a lei la parola, prego sì, grazie Presidente, intervengo sulla notizia di un grosso ramo che si è spezzato ed è caduto nel parco di Villa Cassarini a pochi passi dalle persone. Dal racconto di una cittadina emerge che, se fosse caduto sull'aumento più avanti, avrebbe di sicuro fatto male alle persone in fila. Quindi volevo dalla Giunta un parere politico amministrativo sapere se siano stati effettuati dei controlli e delle verifiche prima e dopo questo episodio e chiedo inoltre se corrisponde al vero che non sia stata inoltrata nessuna segnalazione ai numeri di emergenza e se e quali provvedimenti si intendano attuare a tutela della pubblica incolumità affinché ciò non si ripeta. Grazie Presidente,
Allora, grazie assessore Borsari perché le do la parola subito perché la domanda della sullo stesso tema della consigliera Scarano è stata ritirata la saluto, le do la parola per le 2, per la risposta, prego, grazie Presidente, buongiorno, Consiglieri Consiglieri,
In merito alla grande accaduto lo scorso venerdì 13 giugno del cedro dell'Atlante numero 12.685 situato nei pressi dell'ingresso del parco di Villa Cassarini riferisco quanto segue.
In primo luogo, la segnalazione della caduta è pervenuta all'attenzione dell'Amministrazione comunale e quindi della ditta incaricata dei tecnici della manutenzione del verde, nella sola mattinata di sabato 14 giugno, presieduto la segnalazione. Gli operatori si sono quindi prontamente attivati per la rimozione della branca, la messa in sicurezza dell'area e la verifica delle condizioni generali del giardino.
Il punto di cedimento ero presente, corteccia, interclusa tra Alaba, tra la branca il fusto, fenomeno riscontrabile in esemplari di questa specie, soprattutto quando gli alberi si trovano raggruppati e molto vicini tra loro. Dal punto di vista vegetativo, la branca non presentava alcun segno di debolezza o deperimento. Trattandosi di una branca ad andamento orizzontale protetto dalla parte sommitale della chioma, essa era considerata meno esposta e dunque più riparata. È molto probabile che il distacco sia stato favorito dal repentino aumento delle temperature, così come effetto del fenomeno noto come Summer branch drop, osservato per la prima volta in Inghilterra e riscontrato di recente anche in Italia. Si tratta di un distacco improvviso di branche apparentemente sane senza alcun difetto visibile o sintomo premonitore. Le cause precise non sono ancora note, ma si ipotizza un'alterazione dell'equilibrio idrico interno della pianta, dovuto all'improvviso innalzamento delle temperature. Tale ipotesi è coerente con l'andamento climatico registrato dalla fine di maggio, quando si è passati. Da una fase altalenante di pioggia e sole, con temperature stagionali nella norma ad un periodo prettamente estivo con picchi superiori ai 33 gradi. Il fenomeno è attualmente oggetto di studio da parte degli esperti del settore, i quali segnalano, anche attraverso pubblicazioni scientifiche, l'assenza di elementi predittivi certi e la difficoltà di individuare misure preventive efficaci. Il parco di Villa Cassarini era stato oggetto di monitoraggio da parte di agronomi specializzati l'8 marzo e in quell'occasione non erano emerse criticità relative all'albero in questione. A seguito dell'evento, nella giornata di sabato 14 giugno, è stata effettuata una verifica generale delle alberature presenti nel parco senza riscontrare situazioni di pericolo imminente. È stata quindi ripristinata la normale fruizione da parte dei cittadini nel rispetto delle consuete norme di attenzione per la sicurezza delle aree verdi. Gli alberi censiti dal Comune di Bologna sono circa 86.000 circa. Fanno parte delle piante in manutenzione inserita nel bilancio arboreo, vengono monitorati da tecnici esperti abilitati, le cui competenze sono accertate sia attraverso corsi e studi specifici, continuamente aggiornati, sia dalla loro esperienza pluriennale. Il monitoraggio avviene con cadenza semestrale. A seguito di tale monitoraggio, che si basa sulla valutazione visiva degli alberi, mediante la metodologia Arbore culturale Visual tree assessment vengono definite le eventuali attività o interventi da svolgere negli hub sugli alberi stessi. Queste possono riguardare la necessità di potatura e cure colturali, ulteriori indagini strumentali, oppure, nei casi di alberi secchi, instabili o con uno stato vegetativo irrecuperabile, come ad esempio la presenza di seccume diffusi cari e fungini o malattie specifiche. Si può arrivare anche alla scelta dell'abbattimento per ragioni di tutela dell'incolumità pubblica. Per ragioni fitosanitarie, la scelta delle prove strumentali da effettuare dipende dalla specie arborea dallo stadio di sviluppo e dalle problematiche vegetative e o fitosanitarie.
Non sempre, infatti, la soluzione ideale è eseguire prove di trazione. Tra le prove strumentali figurano dentro densi, densitometria dentro pessime Tria. Scusate, tomografie soniche, esame dell'apparato radicale mediante Airspace, due prove di trazione valutazione dell'inclinazione dell'albero attraverso l'applicazione di inclinometri, la vigilanza dell'amministrazione comunale e delle ditte appaltatrici della manutenzione del verde pubblico sullo stato di salute del patrimonio arboreo e massima. È così com'è massimo l'impegno ad assicurare la tutela dell'incolumità pubblica che, come ho già avuto modo di dire in più occasioni, riveste carattere assolutamente prioritario. Ho concluso grazie.
Allora, grazie, assessore Borsani, consigliera, Foresti, prego.
Sì, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta, visto le ipotesi che ci ha raccontato e visto l'episodio che si è verificato, immagino non ci saranno più controlli, insomma nella zona interessata, grazie Presidente.
Grazie consigliera pass, procediamo ora con la domanda numero 2. È sempre sua.
Sono erano due domande, ma ne è rimasta una sempre per l'assessore Borsani, rifiuti abbandonati all'ingresso della Certosa.
E la domanda successiva alla 4, la Consigliere Scarano la ritirata, prego, Consigliere sì, grazie Presidente. Dagli organi di stampa è emersa la segnalazioni di commercianti, i cittadini, riguardo l'abbandono selvaggio di e rifiuti, davanti ad uno degli ingressi della Certosa vi sono cumuli di immondizia lasciati per giorni accanto ai cassonetti senza che nessuno passi a ritirarli. Nonostante le varie segnalazioni, quindi, volevo un parere politico amministrativo e sapere se non si ritenga opportuno, nel rispetto anche del luogo sacro, porre in essere tutte quelle azioni volte a ripristinare una degna situazioni urbana. Grazie Presidente.
Grazie, consigliere e assessore Borsari, prego.
Grazie Presidente. La situazione, descritta peraltro già sciolta, non risulta essere stato oggetto di diretto segnalazione. Me al gestore, né agli uffici comunali competenti in materia di gestione, rifiuti ed attiene ad un tema ormai già ampiamente trattato legato all'uso della città non consono le buone regole del vivere civile, rispetto a cui l'Amministrazione comunale ha posto in essere importanti investimenti e misure che hanno prodotto i miglioramenti oggettivi e documentati che si sono più volte illustrati. Ma, come ben noto a tutti, è necessaria la collaborazione di tutti i fruitori, delle aree pubbliche o aperte al pubblico per arrivare ad una situazione caratterizzata dall'assenza completa di abbandoni. A proposito di abbandoni dai dati in nostro possesso risulta che gli stessi, nel periodo da gennaio a maggio 2025, sono diminuiti del 22% rispetto allo stesso periodo del 2024 e questo dato si pone in coerenza con un trend generale di calo delle segnalazioni per abbandoni. Negli ultimi anni i contenitori dell'area cimiteriale sono peraltro a servizio dell'interno, al servizio delle attività che si svolgono all'interno dell'area e da altri soggetti, non dovrebbero avere motivo di conferire i rifiuti non conforme presso un luogo di memoria e di culto. Per quanto riguarda invece le isole ecologiche di base presenti all'esterno dell'area cimiteriale, l'Amministrazione ha investito nelle attività di pulizia integrative effettuate dallo spazzino di quartiere che serve quotidianamente tutte le isole ecologiche di base, per esempio sul suolo cittadino, nei controlli svolti dagli agenti accertatori ed ai corpi delle guardie ecologiche. Al tema della pulizia, come è noto, il Comune di Bologna dedica una particolare attenzione che si è tradotta nell'impiego di risorse volte ad incrementare i servizi esistenti nell'ambito di quanto disposto dall'articolazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani, stabilito dalla vigente concessione. L'Amministrazione, inoltre, sta continuando a fare la propria parte, ad esempio investendo notevolmente in attività di pulizia in servizio alla stazione di quartiere con la precipua fu con la precipua funzione di maggiore presidio del decoro e presidio delle isole ecologiche di base delle strade portici, marciapiedi già soggetti ed interventi. Il servizio, avviato nel corso del 2022, risulta attivo in tutte le aree dei quartieri serviti dal sistema di raccolta stradale e prevede l'impegno di 55 operatori attivi. Il potenziamento del servizio, visto un aumento di operatori attivi tutti i giorni della settimana, con l'incremento delle attività nei punti che presentano maggiori criticità in termini di mantenimento del decoro urbano. Per quanto riguarda il tema della raccolta dei rifiuti ingombranti abbandonati, l'organizzazione e la periodicità sono stabilite dal contratto di concessione sottoscritto dall'ATERSIR e tale servizio viene svolto dal gestore secondo modalità particolari, in rapporto alla dimensione e alla tipologia del materiale abbandonato. Occorre citare l'importante. Attività dei corpi delle guardie ecologiche agenti accertatori, come dicevo prima, e quest'ultimi nel corso del 2023, sono stati più che raddoppiati da 5 a 11, così come va ricordato che anche il Comune rispetto all'inizio mandato ha aumentato il numero delle telecamere mobili a disposizione. Le azioni intraprese all'inizio del, ma dall'inizio del mandato oggi in tema di miglioramento dei servizi ambientali, come testimoniano anche molti cittadini, imprese ed associazioni con cui interloquiamo ogni giorno hanno determinato e determinano tuttora un oggettivo miglioramento della situazione pregressa e l'Amministrazione intende proseguire in questa direzione con impegno costante al miglioramento del servizio, in stretto coordinamento con il gestore, che viene costantemente sollecitato a mantenere standard alti di qualità del servizio. Quindi siamo sulla strada giusta, ma occorre sempre continuare a fare di più. In merito al caso specifico, si è chiesto appunto al gestore di mantenere un monitoraggio particolarmente attento rispetto alla zona interessata, in modo da presidiare sempre di più e sempre meglio il ripristino del decoro e il controllo dei conferimenti. Oltre all'Amministrazione comunale. Naturalmente è importante che anche tutti coloro, come dicevo, che vivono e fruiscono nella città synth che vivono nella città e la fruiscono si impegnino ognuno per la propria parte, a garantire il rispetto degli obiettivi civici e ambientali che sottendono al vivere comune. Grazie.
Grazie grazie, assessore Borsari, consigliera, Foresti, prego.
Grazie Presidente, ringrazio l'assessore Bini che si sia risolto, penso che se i cittadini e commercianti segnalano sia una collaborazione che vada apprezzata, se poi dovesse diventare un'abitudine, allora penso siano necessari controlli e passaggi mirati proprio per disincentivare abbandoni dei rifiuti, grazie Presidente, grazie consigliera. Procediamo sempre con le domande all'Assessore Borsari, il consigliere Quercioli. Il titolo della sua domanda è stato dei lavori e i tempi di riapertura del ponte Pontelungo. Prego.
Grazie Presidente. Nei giorni scorsi è apparso sugli organi di stampa un articolo in merito ai lavori legati al Pontelungo e ho preso questa occasione proprio per presentare la seguente domanda di attualità, dopo oltre quattro anni dall'avvio dei lavori di consolidamento del ponte lungo soprannominato nell'articolo allegato, appunto la mia domanda, ormai ponte, lunghissimo, la cittadinanza continua a vivere un disagio significativo in confronto a Genova, un ponte molto più complesso che, ricordo, è stato ricostruito in poco più di un anno, mentre appunto ai lavori del ponte lungo iniziati e ricordo in quest'Aula, nell'agosto del 2021, sembrano destinati a protrarsi fino a febbraio 2026, secondo il cronoprogramma aggiornato a settembre 2023, considerato che questo ponte è una delle arterie principali di Bologna connessa direttamente all'aeroporto e a molte zone strategiche della città, la lunga chiusura ha avuto.
E continuerà ad avere un impatto rilevante sul traffico e anche sull'economia locale, ricordando in questa sede anche la presenza dei cantieri del tram, che non facilitano anzi aumentano le criticità. E allora oggi all'Assessore pongo le seguenti domande. Innanzitutto vorrei comprendere se confermata, la riapertura del ponte lungo entro febbraio 2026, come indicato appunto ne cronaca, programma datato 2023, quali sono le garanzie e le misure messe in campo per evitare ulteriori ritardi oltre questa data e se la data di febbraio 2026 è confermata, quali azioni però sono previste da parte dell'Amministrazione per supportare la mobilità alternativa e mitigare i disagi fino a quel momento, grazie Presidente.
Grazie consigliere, Corcione, assessore Borsani nella parola per la risposta. Prego, grazie Presidente, sulle peculiarità costruttive dei contenuti, sulle caratteristiche delle lavorazioni che si sono rese necessarie per la sua ricostruzione e sulle ragioni della variante in corso d'opera che si è dovuto apportare. È stato già ampiamente detto ed è sufficiente rimandare a quanto è emerso in occasione di precedenti sedute di question time della competente Commissione consiliare quindi perciò su questo non tornerò piuttosto confermo quanto già dichiarato nel marzo scorso, tra l'altro anche in risposta ad una domanda di attualità del Consigliere Diaco, ossia che i lavori del cantiere del ponte lungo stanno procedendo a pieno ritmo secondo i programmi e tengo a ringraziare sia l'impresa esecutrice sia i tecnici del Comune per il grande impegno messo in campo. Attualmente, il lato di valle del ponte lungo è interessato da lavori di asfaltatura che si protrarranno per qualche giorno. Seguirà la posa delle lastre in calcestruzzo portanti il marciapiede, il montaggio della lamiera di Barack. Cattura del parapetto l'infermiere, l'impermeabilizzazione scusate del marciapiede e delle bettonelle del manto di finitura. Verranno inoltre effettuate la posa dei pali della pubblica illuminazione e loro cablaggio. Infine, lo stato di usura finale dell'asfalto in alveo e sul ponte era sta completando il monitoraggio della nuova condotta dell'acqua e le società di telefonia dovranno anch'esse trasferire le linee provvisorie all'interno dei nuovi corrugati, posati sul ponte stesso sempre in alveo. Proseguiranno le attività di consolidamento delle pile, così come l'intonacatura e la tinteggiatura di pile e archi per quanto riguarda l'appalto in essere entro la fine di ottobre 2025 si prevede di terminare le attività su tutto il semi Ponte di valle, mentre proseguiranno alcune ultime lavorazioni in alveo su pile archi in muratura, ma dette attività richiederanno semplicemente la dislocazione di. Personale solo in alveo entro la fine di ottobre, quindi, si insedierà il in cantiere, la ditta appaltatrice della linea rossa del tram, che poserà il materiale rotabile nella sede che verrà appositamente lasciato dall'attuale impresa esecutrice dell'appalto in corso. Il traffico rimarrà sempre a senso unico in direzione centro. Non sono previste, secondo quanto viene riferito dal Settore Mobilità, misure diverse da quelle già in essere, in quanto la viabilità resterà invariata. Resta ferma, ovviamente, la disponibilità a valutare eventuali modifiche o misure particolari qualora se ne ravvisasse la necessità. La fine dei lavori del cantiere, della tramvia e alla completa riapertura del ponte lungo al traffico sono previste allo stato attuale. Per febbraio 2026 ho concluso grazie.
Grazie Borsari, prego, consigliera questioni, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore Borsari e prendo atto con piacere che ad oggi è la data di fine lavori, con anche l'intervento relativo appunto alle installazioni delle del tram sul Ponte lungo è confermata a febbraio 2026. Controlleremo che questa data venga rispettata e mi auguro però che vengano anche attivati, diciamo, delle programmazioni un po' più efficaci per evitare quelle criticità che ad oggi ancora persistono in quella zona.
E e che i cittadini devono quotidianamente subire. Grazie Presidente.
Grazie consigliera.
Saluto l'Assessore Borsari, abbiamo terminato con arrivederci, grazie arrivederci, Assessore, grazie, procediamo ancora una domanda successiva rivolta alla vicesindaca, che saluto che è qua con noi in Aula, il titolo emergenza casa, 3.500 alloggi ERP fitti, poiché necessitano di lavori di manutenzione, verranno ristrutturati Consigliere Mazzanti a lei la parola per la domanda, prego.
Sì, grazie Presidente, sarò molto veloce. Credo che la Regione Emilia Romagna, attivando un mutuo per 30 milioni di euro, di un segnale importante per fare e ristrutturare 3.500 alloggi di Cannes e metterli a canone calmierato per quella fascia intermedia, e condivido pienamente questa scelta. Però questa scelta pone un problema ed è la domanda che sostanzialmente toglie quote di alloggi per edilizia residenziale pubblica, cioè quell'edilizia che va sotto i 17.500 euro di reddito per massimo nucleo familiare, quindi con canoni simbolici e quant'altro qui c'è un buco vero e il buco è la mancanza di finanziamenti dello Stato che non fa da anni finanziamenti per l'edilizia povera per chi ha dei redditi bassissimi. Chiaramente condivido la scelta della Regione dei sindacati di tutti, però ci vuole una risposta. Bisogna mobilitarsi per sbloccare e convincere il Governo a dare risorse, fondi per l'edilizia povera dove lì c'è un buco veramente spaventoso grazie,
Grazie consigliere Mazzanti la parola alla vicesindaco, prego.
Grazie consigliere Mazzanti per la domanda, mi consenta di rispondere su due piani fondamentali, da un lato, e il piano di recupero che ha avviato la Regione Emilia Romagna, dall'altra, la necessità di un impegno nazionale forte per affrontare la crisi abitativa a partire dal rifinanziamento dell'edilizia pubblica come saprà, la Regione Emilia Romagna ha presentato nei giorni scorsi un piano straordinario da 300 milioni di euro, che ha come obiettivo il recupero e la riqualificazione del patrimonio ERP Henares, con particolare attenzione a 3.500 alloggi oggi sfitti in tutta la regione perché bisognosi di interventi di ristrutturazione.
Il valore medio stimato per i lavori necessari su ciascun alloggio è di circa 30.000 euro. L'obiettivo è duplice, da un lato, riattivare in tempi rapidi gli immobili che oggi non sono assegnabili, dall'altro intervenire sull'efficientamento energetico degli edifici, contribuendo a ridurre la povertà energetica, migliorare le condizioni abitative. Presidente, se può dire qualcosa alle opposizioni, perché è difficile e ha ragione l'Assessore, scusate, potete andare nelle vostre postazioni, possibilmente ascoltare il finanziamento previsto. Questo piano è composto da 200 milioni di euro attraverso un mutuo a tasso agevolato dalla Banca europea degli investimenti. 100 milioni di euro da risorse regionali. La restituzione del mutuo sarà garantita da un piano di ammortamento trentennale interamente coperto dagli introiti dei canoni. I comuni, tra cui naturalmente Bologna contribuiranno pro quota. Una parte dei ricavi sarà destinata a un fondo di garanzia contro le morosità, nonché a un extra profitto che verrà re investito nel sistema ERP per rafforzare ulteriormente le. Politiche di manutenzione. La Regione pubblicherà entro l'estate una manifestazione d'interesse rivolta ai Comuni per segnalare gli alloggi e gli edifici interessati entro l'inizio del 2026. È previsto un bando vero e proprio con cui si attiveranno i finanziamenti per i lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico e parallelamente, anche i bandi per l'assegnazione a canone calmierato per i nuclei con redditi medi e medio-bassi. In questo contesto, la collaborazione fra Regione e Comuni enti gestori sarà centrale ed è già prevista dal percorso di condivisione larga Costru della di condivisione larga costruito nell'ambito del Patto per il lavoro e per il clima. Bologna parteciperà convintamente, come ha sempre fatto, mettendo a disposizione competenze, progetti ma anche alloggi da rigenerare. Aggiungo una informazione che ovviamente lei consigliera Mazzanti, ama credo sia importante sottolineare il Comune di Bologna ha già attivato la sua strut strategia, strutturata e concreta sul tema del recupero degli immobili di edilizia residenziale pubblica. Nell'ambito del Piano per l'abitare, attraverso il programma scritto zero, che punta appunto al recupero degli alloggi ERP sfitti a causa di importanti necessita di ma di manutenzione. Come sa, siamo perfettamente in regola sul cronoprogramma. L'ho scritto zero nel sistema ERP sarebbe un risultato mai raggiunto in città e penso unico a livello italiano. Venendo alla valutazione politica più ampia, credo sia fondamentale raccogliere e rilanciare l'Assoelettrica citazione che è contenuta nella sua domanda. Serve un forte impegno anche dal Governo nazionale. La mancanza di investimenti strutturali sull'ARPA a livello statale de degli ultimi decenni è stato uno dei limiti più gravi delle politiche abitative degli ultimi anni. Il nostro Comune è ancora una volta prova a supplire con misure coraggiose e innovative strutturali, così come ha annunciato di fare la Regione. Il piano per l'abitare mette insieme ERP ERS locazione a canone concordato, abitare collaborativo, studentati pubblici, sostegno all'autonomia, ma il sistema ha bisogno di risorse stabili, di una regia nazionale, e soprattutto di una strategia a lungo termine. Chiediamo quindi con forza al Governo di fare la propria parte, lavorare per un piano nazionale per la casa che garantisca il diritto all'abitare per tutte e tutti. Ancora una volta abbiamo sentito solo proclami annunci e incontri da parte del Ministro Salvini con alcuni attori, ma gli enti locali non sono stati coinvolti, nonostante le nostre richieste formali. Senza un quadro nazionale coerente e risorse adeguate, e quindi anche gli sforzi locali rischiano di essere insufficiente di fronte a una crisi che è sociale prima ancora che abitativa, ricordo che servirebbe infatti anche un intervento sul salario minimo, dato che i salari, essendo tra i più bassi d'Europa, chiaramente incidono sulla capacità di pagare gli affitti e ai costi che hanno oggi nelle città ad alta tensione abitativa grazie,
Grazie. Ringrazio la vicesindaco, do la parola al consigliere Mazzanti per la dichiarazione di soddisfazione. Consigliere, prego, grazie. Mi ritengo soddisfatto della risposta che ha dato la vicesindaca, perché così si dà una risposta a la cosiddetta fascia di mezzo e quindi è una scelta che condivido pienamente. Il tema però che noi dobbiamo aprire comunque una questione nazionale insieme a tutti i Comuni, perché sostanzialmente l'edilizia povera LEA, cioè per quei redditi che sono sotto i 17.500 euro ISEE, quindi i nuclei familiari poverissimi che possono solo pagare canoni simbolici, di fatto, quei piani che nella Prima Repubblica erano ordinari e gli ultimi due finanziamenti nella Seconda Repubblica sono stati 500 milioni del Governo Prodi e 300 milioni del secondo Governo Renzi. Per il resto, nulla e in più anche il taglio del Fondo sociale per l'affitto. Credo che da questo punto di vista noi dobbiamo farci carico, perché se no avremmo decine e decine di famiglie a livello nazionale in mezzo alla strada o in case che verranno sfrattati per morosità perché sono non sono in grado di pagare e non stanno facendo i furbi, sono realtà difficili la povertà.
Grazie consigliere, procediamo ora con la domanda successiva del consigliere Begaj affitti brevi, impatto sulla città prego Consigliere.
Grazie Presidente, grazie alla vicesindaca per la presenza.
La domanda in realtà è anche collegata in qualche modo ha a quella precedente, nel senso che c'è un impegno mi sembra congiunto molto forte del Comune e della Regione sul tema del del diritto all'abitare, quindi, con tutte le misure che che possiamo mettere in campo come,
Come enti locali e ovviamente la Regione ha se fa delle scelte, ha un impatto, poi su sui nostri comuni, sul sul Comune di Bologna, abbiamo abbiamo letto che l'assessore paia ha annunciato una una normativa regionale e che, ed entro l'anno secondo appunto la la, la previsione che è stata fatta e in quel contesto era presente anche la alla vicesindaca, che ha già in qualche modo detto che questa questa normativa può avere un impatto, un impatto sulla città. La domanda naturalmente verte su su che tipo di impatto ha posto che noi, come forza politica, ovviamente ci siamo sempre battuti affinché ci fosse una normativa nazionale e e che a livello locale, appunto, si possa fare il massimo possibile e consentito per poter normale la giungla, la giungla degli affitti brevi, perché.
Come abbiamo sempre sostenuto.
Gli affitti brevi hanno un impatto molto forte sulla sull'abitabilità della nostra città e di tutte le città, perché chiaramente spingono gli affitti, gli affitti tradizionali verso l'alto sottraggono disponibilità di abitazioni a lavoratori e lavoratrici, famiglie giovani, coppie studenti e studentesse che appunto stanno soffrendo tantissimo questa questa situazione anche a causa della dell'assenza totale di politiche statali su questo fronte un approccio ideologico che,
Sostanzialmente prevede il fatto che non si vuole appunto non vietare, ma regolamentare il tema degli affitti brevi e la possibilità che i Comuni, appunto, possano prevedere delle zonizzazioni dei limiti, una disciplina in qualche modo che possa riequilibrare.
Appunto la presenza di questo di questo fenomeno in città, che che è sempre più più più forte. Sappiamo che sia il Comune di Bologna, devo dire. Ovviamente abbiamo sempre ascoltato supportato le politiche dell'Amministrazione e della vicesindaca, che sono nette e chiare, a nostro avviso, dal punto di vista della della posizione della e della direzione politica, però, c'è sempre stato anche un confronto con tutte le parti che non è mai mancato perché da quel che mi risulta, c'è e ci sono stati tavoli su tavoli riunioni, su riunioni e questo l'ho l'ho potuto constatare in qualche modo anche da da quello che la Regione stessa ha annunciato. C'è comunque un dialogo tra tutte tra tutte le parti, quindi anche tra interessi contrapposti, posto che l'obiettivo è fare l'interesse dei diritti di chi ha bisogno di un tetto sopra la testa, quindi del diritto alla casa, del diritto, del diritto all'abitare, quindi io, insomma, credo che.
E che stiamo andando verso la direzione giusta, che questo lavoro ho condiviso tra il nostro Comune e la Regione possa essere proficuo, possa determinare dei dei risultati importanti e quindi, appunto la domanda verte su su che tipo di considerazioni politiche la vicesindaca ci può ci può dare al riguardo e in particolare, appunto, su un eventuale impatto che questa normativa regionale può può avere. Ho concluso.
Grazie, consigliere, prego, vicesindaco.
Grazie Presidente, grazie Consigliere per la domanda. Le corrisponde su appunto due punti centrali. L'opportunità politica di una legge regionale sugli affitti brevi e le iniziative già avviate dal Comune di Bologna. In questo senso, lo scorso 18 giugno a Bologna si è svolto il primo incontro promosso dalla Regione Emilia Romagna per avviare un percorso di ascolto e confronto finalizzato alla definizione di una legge condivisa sugli affitti brevi ad uso turistico, un confronto a cui ho partecipato in rappresentanza del Comune di Bologna insieme al delegato Mattia Santori, appunto per le nostre deleghe case, turismo è una platea molto ampia e rappresentativa Comuni sindacati, associazioni dei proprietari e degli inquilini, in realtà del terzo settore, università, piattaforme digitali come Booking, dare B&B, organizzazioni di Host, associazioni di categoria, Confcommercio, Confesercenti, Federalberghi, Camplus Uppi, ASPI SUNIA SICET, CGIL, CISL e UIL. La Regione ha chiarito la necessità di una legge sottolineando l'intenzione di costruire, attraverso un processo partecipato, parteci partendo da una fotografia preoccupante. Secondo i dati dell'Osservatorio del mercato immobiliare aggiornati al secondo semestre 2024 fonte Agenzia delle Entrate ed elaborazione della Regione, i canoni di locazione a Bologna, Modena e nella riviera romagnola si attestano tra il 16,6 e 19,2 euro al metro quadro mensili. In un contesto di forte tensione abitativa, quindi, in cui fasce sempre più ampie della popolazione faticano a trovare alloggi in affitto a prezzi accessibili.
Come hanno affermato gli assessori regionali. Giovanni Paglia. Roberta Frisoni. L'obiettivo è arrivare a un quadro normativo che consenta ai Comuni di agire con maggiore efficacia, tutelando il diritto alla casa. Al contempo, valorizzando la vocazione turistica dei territori, le locazioni a uso turistico, come sappiamo a livello regionale, nazionale e possono rappresentare una risorsa, magari per aree interne, per aree appenniniche nel nostro caso, ma in città ad alta attrattività, come ben sappiamo, possono generare tensioni e conflitti se non adeguatamente regolamentate. Introduzione del codice identificativo nazionale è un buon primo passo, ma noi lo riteniamo sufficiente. Lo hanno sottolineato anche gli Assessori, ribadendo la volontà della Regione di intervenire in modo strutturale con una legge che faccia parte di un piano più ampia tutela del diritto all'abitare. In questo senso si inseriscono anche gli altri interventi annunciati nei giorni scorsi. 300 milioni di euro per la riqualificazione degli alloggi pubblici sfitti, la conferma del fondo affitti regionale con una dotazione di 10.010 milioni di euro l'anno,
Dal punto di vista turistico. Inoltre, da settembre inizierà un confronto sugli strumenti per riqualificare l'offerta ricettiva, comprese le ex colonie. Come nel Comune di Bologna, noi abbiamo portato con forza alla Regione la necessità di riconoscere le specificità urbane, garantire maggiori poteri ai Comuni per intervenire dove le pressioni del mercato immobiliare rendono necessario agire in modo mirato. Come ho ricordato durante il mio intervento, abbiamo bisogno di intervenire sulle aree già saturo. In città non siamo ancora una città in cui i posti letto per turisti superano i posti letto per residenti com'è diventata Venezia. Non siamo ancora una città che ha una quantità di affitto breve ingestibile su tutta la città, tuttavia, iniziamo ad avere delle zone della nostra città fortemente sacro e quindi questo è il momento in cui dobbiamo assolutamente intervenire. Per questo abbiamo chiesto che i provvedimenti comunali già adottati, come le limitazioni introdotte nella zona del centro storico, siano tutelati, che si valuti anche l'introduzione di un tetto massimo di licenze per strade o per zona, affinché l'equilibrio fra i posti letto per residenti per turisti non venga completamente snaturato. Come sappiamo, l'affitto breve incide sulla dinamica di reperimento di alloggi a prezzi accessibili in affitto su tutta la città, dal punto di vista politico, ritengo sia un fatto molto positivo che la Regione Emilia Romagna abbia scelto di avviare un confronto ampio e strutturato con l'obiettivo dichiarato di arrivare a una legge condivisa che tenga insieme l'esigenza di tutelare l'abitare con quella di regolamentare uno dei fenomeni più rilevanti degli ultimi anni. Era una richiesta che aveva fatto la Giunta del nostro Comune durante la campagna elettorale per le regionali, consegnando proprio questa,
Richiesta politica alla maggioranza che ha poi vinto le elezioni, e quindi ringrazio sinceramente gli Assessori Paglia. Frisoni per aver mantenuto questo impegno per l'impostazione data al lavoro, un'impostazione dialogante partecipata, ma con la consapevolezza della necessità di agire. Bologna è stata fra le città che, con più determinazione, avevano spinto perché si aprisse questo percorso e quindi riteniamo fondamentale che il nostro Comune possa avere più strumenti per governare il fenomeno degli affitti brevi in base alle specificità del proprio territorio, all'interno di un quadro normativo chiaro che valorizzi le buone pratiche locali, al contempo garantisca l'equilibrio fra il diritto all'abitare e sostenibilità turistica. In fondo, in assenza di una legge nazionale sul punto, le strade degli enti locali sembrano essere le uniche. Grazie.
Grazie, vicesindaco, prego, consigliere Bragaglio.
Grazie. Sono molto soddisfatto della risposta perché appunto delinea con coerenza non solo un punto di vista, ma anche delle iniziative concrete che possono avere un impatto concreto, perché questo fa la differenza noi non dobbiamo appunto commettere magari errori, che che altri possano aver fatto su questo su questo fronte ma avere uno uno studio, una visione politica e una solidità amministrativa per poter intervenire con con gli strumenti perché ce n'è bisogno, abbiamo un'urgenza assoluta, anzi, era ieri il momento in cui farlo in qualche modo, perché abbiamo bisogno di appunto con urgenza di di alloggi, ma a questo mandato regionale, questa Amministrazione comunale e credo che in pochi, in pochi mesi o in pochi anni, stiano dando un segnale molto forte e netto su questo fronte. Grazie,
Grazie Consigliere.
Allora, saluto alla vicesindaca è terminata, può stare ovviamente con noi ancora.
E la prossima domanda è per l'Assessore Ara estensione dei servizi extra scolastici, comunali, consigliera Bernagozzi, prego.
Sì, grazie Presidente.
Abbiamo letto il comunicato stampa del Comune di Bologna, che si è concentrato sull'estensione dei servizi extra scolastici in tutte le fasce di età, appunto che che in previsione appunto del periodo estivo, quindi la mia richiesta è una valutazione politica o amministrativa per l'offerta che il Comune sta facendo appunto a a tutte queste fasce di età di di giovani e giovanissimi e chiaramente ho chiesto un approfondimento specifico per quanto riguarda.
Una zona in particolare quella di Pescarola, che era stato oggetto anche durante il Consiglio aperto del quartiere Navile, era stata comunque oggetto, insomma, di sollecitazione proprio da parte degli educatori e quindi anche qui un approfondimento specifico rispetto a una zona particolare che, come sappiamo, insomma a necessita di attenzioni precise e particolari.
Questo non è contenuto nella mia domanda, ma è una, diciamo, una suggestione che lascio all'Assessore, per la quale, insomma, ci rifletteremo insieme e alcune segnalazioni che mi sono arrivate da mamma e papà, insomma, della de dei nostri ragazzi. È chiaramente il fatto che, rispetto a giugno e luglio, ci sia veramente un'offerta vastissima, ampia e che comunque, insomma, si riesca a cedere e senza alcuna difficoltà, mentre ovviamente, come sappiamo perfettamente, tra agosto e settembre, invece questa questa offerta ovviamente un po'.
Diciamo, incontra più difficoltà, anche perché, soprattutto a settembre, c'è una maggiore richiesta, mentre ad agosto c'è una maggiore, una poca offerta. Quindi su questo penso che nel futuro dovremmo riflettere anche in vista, insomma, di una riflessione più ampia che stiamo facendo rispetto al calendario scolastico. Appunto, teniamo però conto che l'estate è lunga e che ci sono spe oramai esigenze molto diverse e quindi andare incontro a tutte, sempre molto complessa, e soprattutto perché mettiamo tantissime risorse del nostro Comune e al momento non ci risulta che ci sia invece, da questo punto di vista, un impegno preciso da parte da parte del Governo e del Governo centrale. Grazie mille.
Grazie consigliera, Bernagozzi, Assessore Ara è collegato.
Sì, sì, buongiorno Assessore, prego, grazie Presidente e grazie alla consigliera per la domanda, insomma che citavo, ci dà l'occasione appunto di confermare un po' quanto diceva e anche per confermare un po' ragionamento rispetto a all'organizzazione dei servizi il periodo discenti durante tutto l'anno e che vedono ovviamente nell'estate uno dei momenti più critici l'estate. Innanzitutto noi stiamo promuovendo un'idea d'estate che va dallo 0 18, per cui dentro il ragionamento che facciamo per i bambini e le bambine, i ragazzi e le famiglie e c'è sicuramente anche il tema dei nidi aperti fino al 18 luglio che non è una cosa scontata, ovviamente.
E c'è tutto il tema dei centri estivi.
Chi per la preadolescenza, sono importantissimi, per cui avere uno sviluppo importante, eccetera festivi. Ovviamente ha una funzione anche dal punto di vista delle dell'inclusione, anche del di ragazzine e ragazzini diciamo che hanno bisogno insomma di una sezione in più e da parte dei nostri servizi il diciamo così. L'organizzazione dei centri estivi lo svilupparsi negli ultimi anni ha permesso delle opportunità in più e venendo sugli adolescenti, voi sugli adolescenti stiamo, stiamo sviluppando un modello, un luogo che che va oltre, diciamo, la cura dei ragazzini segnalati, che rimane la priorità assoluta, ma che deve in qualche modo costruire delle alleanze tra ciò che noi facciamo come servizio extra scolastici e la vita a di volontariato negli oratori, nelle case di quartiere Scuole aperte e che stanno a scuola. Per ci tengo a dirlo perché.
Scuole aperte le scuole medie ha avuto uno sviluppo molto, molto importanti in tutte le 22 scuole medie ed è della città. Quindi forniscono un'occasione di aggancio molto importante e nel dibattito delle settimane scorse abbiamo, come dire, avuto la consapevolezza e ringrazio anche chi ha ci ha sollecitato ha partecipato a questo dibattito perché ci ha permesso anche di di prendere delle decisioni. Quindi il dibattito degli scorsi mesi ci ha permesso e di costruire una proposta, individuando ovviamente risorse aggiuntive che ci permetta si permetta di coprire meglio l'estate e poi, ovviamente agosto rimangono alcuni buchi. Inevitabilmente, però,
Eh già partire subito dal settembre e andare avanti fino a luglio, inoltrato e finaliste porsi in tante realtà si permette appunto di di dare una copertura che che noi stavamo garantendo in questo momento fino in fondo e che negli anni passati sicuramente soprattutto sulla fine di luglio, veramente presente e nello specifico e abbiamo elaborato per il quartiere porto Saragozza per aumentare le le le le attività del di Kalecgos, Serbia perché uscenti e del padiglione diciamo progetto actus all'interno delle popolarissimo.
Con educativa di prossimità sul territorio del quartiere Borgo Panigale-Reno e sono attive.
Le l'educativa di prossimità è stata incrementata per la zona baltica e CAL Casteldemilio.
E compreso l'aumento di di ore del settore versione Nullo, Baldini, e che è all'interno del treno della barca per il quartiere Navile, come diceva anche la consigliera, abbiamo.
Implementato simbolo inquina Kakhaber, TASI, scusate alla al 100 cresco e di via Longhi e sia in via Pescarola presso il ceto cresco, bunker in via a chi è importante, compreso il fatto che e a comprare due a tre anni inizieremo l'apertura a settembre in maniera anticipata e permettendo appunto una organizzazione in parallelo con l'avvio delle scuole.
Del quartiere San Donato San Vitale e è stato aumentato il lavoro, il lavoro di possibilità e la la durata di apertura.
E.
Fino fino al luglio dei centri cresco, terrete casa gialla e nel quartiere Santo Stefano, sono aumentate le proposte del centro, questo il pallone può laboratorio, 15 in piscina, che adesso non erano previste e, nel quartiere Savena, sono aperte praticamente d'estate il centro fresco di Gabba, il polo di Populonia. Insomma, un aumento importante in vari punti della città che quelli che riteniamo un po' più critici. Però ci tengo a dire una cosa. E questo lo sforzo che insieme un quartiere, le comunità educanti e tutti quanti dobbiamo fare un, dobbiamo costruire un modello educativo che creino le alta più solida con le scuole, con le attività sportive e le attività, anche a tantissimi di doposcuola, di oratorie, biblioteche e tutte le attività culturali, e che la città offre che, come sappiamo, stiamo stimolando ad essere sempre più inclusive e alla portata anche dei nostri dei nostri ragazzi. Penso a biblioteche, a a musei, a.
E.
E e altre opportunità di questo tipo. Ovviamente noi abbiamo bisogno, per ad un'integrale almeno questi processi, il calcolo dei centri studio. Credo che sia un caso importante. Lei si chiama molti preadolescenti. Vogliamo avere sempre più attenzione affinché le famiglie, anche dei ragazzi un po' più fragili che vengono seguiti durante l'anno, sappiano cogliere fino in fondo le opportunità che i centristi diranno. Perché offrire tre settimane gratuite sia già un'opportunità molto importante, e ricordo che sotto i 35.000 euro c'è un contributo che azzera perché la la tariffa su scuola aperta, l'aumento di scuola aperta e significa avere tutte le mattine, un'offerta per rivolto alla scuola media e significa anche vedere i luoghi sempre di più, i luoghi delle scuole medie come punti di riferimento dei nostri ragazzi, non solo per attività di studio ma anche, peraltro, insomma, un lavoro complesso e che ci deve portare tutti quanti diciamo lavorare in maniera integrata ed aumentare alcune discussioni in città.
Che coinvolga.
I ragazzi, gli educatori, ma anche tutti gli adulti che che presidiano i luoghi e debbono essere attrezzati,
Come.
Come ho finito, devono essere trattate su come trattare e comunicare con i nostri ragazzi finito.
Assessore, prego consigliera, Bernagozzi, prego, grazie Assessore.
Grazie Presidente, no, allora sono assolutamente soddisfatta, nel senso che è ben chiaro anche dal comunicato stampa che tutti abbiamo ricevuto, che veramente la diciamo l'offerta da questo punto di vista, che il Comune mette in campo e ampissima, è bene che ci sia.
E per quanto riguarda la fascia degli adolescenti, davvero una particolare attenzione, questo Comune lo dice da tempo anche prima che diventasse anche un dibattito, se, se volete, anche nazionale e quindi credo che sia da questo punto di vista pioniera sono molto d'accordo sul tema di costruire una rete, la necessità comunque di essere tutti in campo affinché questi non siano servizi estivi a sé ma siano anch'essi,
Come posso dire, servizi di formazione e di educazione per i ragazzi e le ragazze, per i bambini e le bambine e ovviamente io ripeto da questo punto di vista anche un intervento economico dal punto di vista nazionale sarebbe.
Allora procediamo ora con la prossima domanda alle domande Oros sono rivolti alle società campanello che saluto che può con noi in Aula, le prime due sono accorpate l'asset, la 9 consigliera Bernagozzi sui cantieri tram, modifiche, incrocio Stalingrado, Corticella, prego,
Sì, grazie Presidente. Ovviamente, come succede spesso quando si parla di cantieri del tram e le cose a volte cambiano nel giro di 24 48 ore, cioè il tempo materiale, per poter analizzare flussi e problematiche e porre rimedio in maniera immediata. Chiaramente questa domanda riguarda due zone in particolare. La prima è stato è l'incrocio di via Stalingrado, che insomma, nel primo giorno ha visto alcune criticità e che subito poi prontamente ha visto delle modifiche e quindi su questo chiedo una valutazione politica o amministrativa all'Assessore Campaniello e il tema che riguarda invece la modifica che si che si si avrà per quanto riguarda la linea verde su via Corticella, anche qui, tra l'altro, una valutazione politico amministrative. So tra l'altro che appunto il Comune ha già messo in pista tutta una serie di informative, relative appunto ai cambiamenti da fornire ai cittadini, di modo che tutti i cittadini siano il più possibilmente informati rispetto a quelle che sono le modifiche della viabilità.
E anche qui mi permetto una sottolineatura.
Se posso ribadisco, siamo certamente in fase di trasformazione e sappiamo tutti perfettamente che questi cantieri sono molto impattanti, ma abbiamo l'ambizione entro il 2026, di dotare questa città di un sistema di trasporto pubblico efficiente a impatto zero e che possa e soprattutto che i colleghi, le importantissime periferia della nostra città, lo dico è chiaro ed evidente che i disagi ci sono e penso che nessuno qui li abbia mai negati, ma quello che trovo importante ed efficace che di fronte a una criticità ci sia una risposta pronta dell'Amministrazione che giustamente non può prendere delle delle azioni senza prima averle studiate sul campo, perché è ovvio ed evidente che ha su alcune flussi di incroci, bisogna capire che cosa sta succedendo per poter agire prontamente. Quindi e mi risulta anche da, diciamo da testimonianza diretta che già il giorno successivo il problema che si era verificato nella zona di Stalingrado era assolutamente risolto, che tra l'altro ha incrociato anche una serie di eventi sul luogo di manifestazioni ed incontri pubblici, insomma che ha certamente acuito il problema. Però ripeto la risposta pronta. Credo che sia la cosa più importante che un'Amministrazione può mettere in campo di fronte a evidenti disagi per l'amor di Dio. Nessuno le nega però, di fronte a quello, una risposta pronta e importante, quindi ringrazio intanto l'assessore per la risposta.
Consigliere Di Benedetto viabilità in tilt prego.
Grazie Presidente, con la presente domanda e andiamo a chiedere, con riferimento a quanto è accaduto in via Stalingrado e anche in tutta l'area di via Corticella, dove la città è stata sostanzialmente è paralizzata per tutta la giornata a causa di diversi elementi tra cui il cambio di ovviamente dei cantieri e quindi si chiede se l'Amministrazione intende in futuro e programmare in maniera più adeguata gli stessi per evitare situazioni come questa anche perché è evidente dal cambio successivo che era stato fatto un errore in termini di programmazione, quindi chiediamo per il futuro, se la Giunta intende muoversi diversamente, grazie.
Grazie Consigliere la parola all'assessore Campaniello, per la risposta prego Assessore grazie Presidente, innanzitutto buongiorno a lei e alla segreteria Generale, allo staff e a tutte le consigliere e i consiglieri, ringrazio in particolare anche i consiglieri proponenti di questa mattina perché mi offrono un'occasione un'ottima occasione di chiarire alcuni aspetti anche in termini di programmazione dei lavori.
Innanzitutto mi corre l'obbligo di dire che siamo nel periodo estivo l'unica estate che ci sia che separa dall'obiettivo di giugno 2026 per la fine dei lavori delle linee tranviarie e come abbiamo sempre avuto modo di rappresentare il periodo estivo, essendo quello in cui l'impatto sulla città è minore rispetto ai periodi invernali in cui sono aperte le scuole, le persone generalmente sono al lavoro, mentre nel periodo estivo abbiamo già una stima di un calo che progressivamente arriva fino al 30 40% ad arrivare almeno al mese di agosto del traffico.
Concentriamo le nostre lavorazioni in questo periodo perché evidentemente l'impatto è più è meno marcato per per la città ed è proprio in questo periodo che noi abbiamo concentrato nelle lavorazioni più critiche. Questo in termini di programmazione. Ovviamente, quando si avvia un cantiere critico ci sono alcune misure che vengono prese preventivamente, che de di per sé sono già la risposta al problema. Cito ad esempio il l'incrocio del ponte Matteotti con i viali li fin dall'inizio siamo intervenuti con delle modifiche alla viabilità con un livello di semaforizzazione diverso rispetto all'assetto atout. L'assetto ordinario e questo tipo di interventi già da soli hanno consentito di non avere problematiche.
Fin dal primo giorno in cui è stato avviato il cantiere, fermo restando che il primo giorno in cui si avvia un cantiere impattante essi, e sicuramente il giorno in cui si registrano le maggiori criticità, così come è avvenuto in via Stalingrado in via Stalingrado, erano stava erano state già prese delle misure infatti era stata inibita,
La svolta, la possibilità di proseguire dritti sulla strada ed era stata imposta la lo suo, la svolta a destra da chi proveniva dalla periferia verso il centro in via della Liberazione. Quindi uno studio era stato già fatto. C'è stato un grande lavoro anche da parte della polizia locale e degli uffici del Comune mobili, del Comune di Bologna, del settore mobilità in particolare, che sento di voler ringraziare anche quest'oggi per l'importante lavoro fatto sul campo.
Purtroppo, non tutte le misure che avevamo immaginato sono state sufficienti a risolvere le criticità che effettivamente si sono registrate nella giornata di avvio del del cantiere, però ed è qui che sta la differenza, a mio avviso, che fa anche la qualità del lavoro che svolgono i i nostri funzionari dell'amministrazione della Polizia Locale intanto il lavoro sul campo ci ha consentito di studiare ulteriori soluzioni che fin da subito, quindi, dal pomeriggio dell'altro giorno, hanno portato a un progressivo miglioramento della situazione, situazione che è andata via via sempre più normalizzando sì e sia ieri che oggi sono due giornate in cui abbiamo registrato.
Delle situazioni di tranquillità sull'incrocio. Quindi le criticità sono state risolte, ma qui un'ulteriore precisazione che mi corre l'obbligo di rappresentare ai consiglieri. Il lavoro di monitoraggio non si esaurisce lì e quindi il lavoro di monitoraggio sta andando avanti e non si escludono altre soluzioni per andare ulteriormente ad alleggerire quel particolare comparto comparto che si aggiunge altri interventi che stiamo facendo nella nostra città, perché, essendo l'unica estate che ci separa dal dall'obiettivo PNRR, sono concentrate in questo periodo le attività più impattanti sulla città, ma il settore mobilità è sempre quello è il Corpo della Polizia locale, è impegnato sul campo, è sempre quello, quindi parliamo di forza lavoro che è già concentrata su la rete dei cantieri che abbiamo in città, ma che non fa venire meno. Il suo impegno e la prova sta proprio nel risultato che mi verrebbe da dire ottimale. È stato raggiunto in pochissime ore dall'avvio del cantiere che ha portato a una normalizzazione dell'arteria. In prospettiva, abbiamo l'avvio di al di altri cantieri, ma quello che dobbiamo avere presente che questo disagio e finalizzato alla realizzazione di un'infrastruttura che ha un obiettivo posto dall'Europa a giugno 2026, una lotta contro il tempo che stanno portando avanti i nostri uffici.
E la ditta che sta eseguendo i lavori. Il cronoprogramma sta proseguendo regolarmente e quindi, da questo punto di vista diciamo che le cose stanno andando come dovrebbero. Questo non vuol dire che non ci sono disagi l'impatto zero, non l'abbiamo mai prospettato come situazione che si sarebbe potuta realizzare quello che i cittadini devono sapere che a fronte dei disagi c'è un'Amministrazione che sta lì monitora ed è al lavoro con le maniche rimboccate per trovare le soluzioni più idonee. A volte queste soluzioni riescono.
Ah né nel giro di poche ore. A volte, invece, occorre un lavoro di monitoraggio che più lungo, ma alla fine, di fatto,
La la situazione va sempre migliorandosi. I tracciato dopo quest'estate sarà sempre più definito e questo ci aiuterà anche in prospettiva, a immaginare un inverno dove sia affronteremo altri cantieri, perché la linea deve essere completata, però di fatto diciamo che, essendo il grosso della rete alle spalle, abbiamo una prospettiva sicuramente di miglioramento. Stiamo intensificando anche la comunicazione, come giustamente riportava la consigliera Bernagozzi. I cittadini di Croce coperta nel caso specifico, hanno ricevuto un un volantino direttamente nella loro abitazione. Non è la prima volta che abbiamo utilizzato questo tipo di diffusione delle informazioni, che si aggiunge ovviamente i comunicati. Si aggiunge anche al lavoro che di divulgazione che fanno gli organi di stampa e gli organi televisivi ai quali non manchiamo di mandare i nostri contributi, proprio perché.
L'informazione deve essere più capillare possibile. Lì c'è un sostanziale prolungamento del senso unico, che in realtà era stato già anticipato quando presentammo all'inizio dell'anno il il cantiere, poi fu una soluzione progettuale che ci portò a dire facciamo prima questo pezzo e poi arriveremo con il prolungamento. Adesso siamo nella fase del prolungamento di quel senso unico, quindi i cittadini erano stati già informati. Adesso ritorniamo a sensibilizzare su quelle che saranno le modifiche alla viabilità, però.
È un lavoro che ovviamente deve essere corale. Occasione come quella odierna del del question time sono sicuramente utili a moltiplicare l'informazione che, per quanto uno si possa impegnare a far sì che possa arrivare a tutti di se di di di solito non riesce mai a essere capillare al 100%, quindi quando è più occasioni ci sono, è sicuramente più utile e funzionale, allo scopo di arrivare a casa di tutte le cittadine e i cittadini per informarli di che cosa sta per succedere nella nostra città. Quindi grazie davvero per per queste domande e andiamo avanti e ripeto ancora una volta un grande ringraziamento a chi sta lavorando, anche con delle temperature che non sono sicuramente ottimali in questo periodo, per far sì che Bologna possa avere questa infrastruttura che migliorerà sicuramente la nostra vita, ma soprattutto la vita di chi ci succederà alla gestione della città e comunque ai nostri figli e alle nostre figlie. Grazie ancora.
Grazie Assessore, consigliere Bernagozzi.
Sì, grazie Presidente, sono ovviamente soddisfatta della risposta che è stata fornita. È soddisfatta, come dicevo già nella mia domanda, della risposta, che prontamente il Comune ha dato rispetto appunto, alla prima giornata di insomma che aveva registrato questi disagi e anch'io sono convinta e chiaramente l'estate quest'estate sarà certamente un'estate in cui dovremmo investire ancora di più rispetto alla cantierizzazione, e anche qui segnalo che differentemente da altri cantieri e si sta parlando di un incrocio a tutti gli incroci ovviamente corrisponde una maggiore complessità, quindi bene monitorare bene, raccogliere le segnalazioni. Aggiungo, anche rispetto a quanto diceva l'assessore per Corticella, che mi risulta e voglio riportarlo qui che ci sono stati anche diversi incontri pubblici al Teatro Gorky, ma anche singolarmente quei commercianti e quei cittadini che penso proseguirà.
Consigliere Di Benedetto prego.
Sì, grazie Presidente mah, sono parzialmente soddisfatto nel senso che, da una parte, bene che l'Amministrazione abbia riconosciuto quello che è stato un errore, evidentemente in termini di programmazione dei cantieri, e sia tornata indietro, perché perché non è scontato, spesso non accade e però spero che questa sia l'occasione per comprendere come i modelli predittivi UTI, che evidentemente vengono utilizzati, non sempre funzionano perché, secondo il modello produttivo, era una buona idea disporre evidentemente la viabilità in quel modo, poi, nella realtà, l'impatto è stato differente e i disagi sono stati molti di più di quanti erano stati previsti e quindi poi, a maggior dell'amministrazione, è dovuto tornare indietro. Questo perché esco gli stessi modelli predittivi, poi la maggioranza dice che il tram e risolverà tutti i problemi della mobilità le persone non utilizzeranno più l'auto, perché il tram sarà così efficiente che non avranno più bisogno, eccetera, eccetera, eccetera. State in occhio perché di errori ne.
Grazie Consigliere, ora procediamo con la prossima domanda, Consigliere Di Benedetto verifica sotto velox, prego.
Grazie, Presidente mah, viste quelle che sono state le indicazioni uscite dal Ministero e anche quanto detto dalla prefettura, e si chiede se l'Amministrazione si sta adoperando per una verifica strutturale di tutti quelli che sono gli autovelox in città perché non tutti evidentemente potrebbero corrispondere a quelle che sono le tutele avere tutte le caratteristiche necessarie per essere in funzione secondo quelle che sono le indicazioni del Ministero. Penso all'autovelox dietro l'ospedale Maggiore che è posto in una zona, in una situazione in cui non c'è neanche un passaggio pedonale in cui non c'è neanche un'abitazione in cui non c'è nulla. Quindi chiediamo se l'Amministrazione sta facendo le opportune verifiche, visto che nel frattempo mi pare che di ricorsi ne stia perdendo parecchi. Quindi, se non vogliamo continuare a perdere cause, ad aver rimborsare ai cittadini e a rimborsare anche spese legali, a qualcuno farà ridere noi no, perché teniamo alle bilancio e al bilancio del Comune. Chiediamo quindi come si sta muovendo l'Amministrazione. Grazie.
Prego Assessore Campaniello, grazie Presidente, ma forse su questo sarebbe bene fare una Commissione, perché io credo che ci sia no diversi temi che però viaggiano su binari paralleli e quindi tenderei a tenerli distinti, perché altrimenti si rischia di fare confusione.
Innanzitutto partiamo dall'origine perché si mettono gli autovelox, gli autovelox non si mettono per fare multe, gli autovelox si mettono perché in quelle determinate strade, a seguito di un'istruttoria che non fa autonomamente il Comune di Bologna ma che richiede diversi passaggi, da ultimo la Prefettura quindi l'ultima parola è governativa.
Dove viene registrata una certa incidentalità grave, anche mortale.
Si autorizzano l'installazione dei gli autovelox, è una cosa che ci terrei a sottolineare, visto che ci si è concentrati molto nel dibattito pubblico sulla verifica degli autovelox, però io inviterei a leggere con un po' più di attenzione alla dichiarazione del del Prefetto perché i dati illustrati dal prefetto partono da un altro presupposto vale a dire che incidentalità è calata quindi la finalità con cui è stato installato il, l'autovelox ha funzionato,
Che poi ci siano delle sanzioni registrate dall'autovelox non colpevolizza l'installazione dell'autovelox, mai il soggetto che ha commesso l'infrazione e se ci sono tante multe perché evidentemente ci sono tanti i cittadini che commettono delle infrazioni, vale a dire che con un limite di velocità a 50 chilometri orari nonostante la soglia di tolleranza viaggiano a una velocità più elevata e come sappiamo la velocità,
Non è il primo fattore di incidente, perché il primo fattore di incidente è la distrazione, ma è sicuramente il fattore determinante la mortalità e l'incidentalità grave, quindi, se noi vogliamo abbassare il dato dell'incidentalità ma grave e dell'incidentalità mortale, dobbiamo ridurre la velocità o quantomeno rispettare i limiti di velocità stabiliti dal nostro codice della strada. Siccome non possiamo immaginare una città in cui in ogni angolo ci sia un vigile urbano, un agente della polizia locale pardon impegnato alla verifica e al controllo della velocità delle persone e gli autovelox fissi,
Vengono pensati e autorizzati con questo scopo, ora l'Amministrazione comunale fa una proposta e una istruttoria per l'installazione di autovelox. Non sempre gli autovelox che noi richiediamo vengono vengono autorizzati, ne vengano autorizzati. In genere sembra un numero inferiore rispetto a quello a quello richiesto, e questo è un dato statistico. Non non c'è una valutazione di tipo politico, però ogni autovelox che viene richiesto e perché in quelle strade sono state registrate magari delle velocità.
Eccessive rispetto alla strada in questione o comunque è stata registrata una certa incidentalità sui viali o su via Stalingrado. Io ricordo in passato che erano state registrate delle velocità degne di un'autostrada, non di un'auto urbano, di una strada urbana e quindi, quando si pensa all'autovelox, io vorrei che forse anzi riterrei che forse più fosse più opportuno che si guardasse all'insieme del della discussione da qui forse l'esigenza di una Commissione per spiegare un attimino anche all'opinione pubblica, perché sono certo che i Consiglieri comunali sappiano perfettamente come funziona l'istruttoria per l'autorizzazione all'accensione di un autovelox, dopodiché, sempre in quelle dichiarazioni del prefetto, io non ho letto una messa all'indice dei nostri autovelox, che non dovrebbero essere rispondenti ai parametri di legge.
Il prefetto parte dalla Consob, dalla presa di consapevolezza di un dato significativo, vale a dire alla riduzione dell'incidentalità, e dopodiché apre la discussione a una verifica della puntualità e attualità dei degli autovelox, dopodiché io ho chiesto anche alla Polizia locale che tipo di verifiche vengono fatte sui nostri autovelox e la Polizia locale mi ha risposto che,
Le verifiche sono puntuali e continuative e sulla funzionalità dei nostri autovelox,
È risulta fra l'altro che gli autovelox.
Che fra l'altro venivano citati, uno dei quali veniva citato dal dal dal Consigliere Di Benedetto, hanno delle autorizzazioni che fra l'altro sono anche abbastanza recenti, e quindi mi risulterebbe abbastanza singolare immaginare che potessero essere messi in discussione degli autovelox autorizzati da poco, però ovviamente aspettiamo l'istruttoria e vediamo che cosa succederà e la commenteremo quando questo istruttoria è compiuta, però.
I però sono tanti in questa, in questa narrazione io non partirei dalla fine, ma dall'inizio ribadisco il dato che va evidenziato e sottolineato dall'intervento del prefetto e lo ringrazio per il lavoro che ha fatto è quello della diminuzione degli incidenti, quindi stia autovelox funzionano o no se lo scopo come noi lo immaginiamo, è esattamente quello di contribuire alla diminuzione dell'incidentalità perché,
Contribuiscono a far sì che la velocità possa essere più ridotta nelle nostre strade, e la risposta è esattamente sì, e quindi servono gli autovelox, e servono a questo scopo, poi sul tema.
Vincite o sconfitte davanti a agli uffici giudiziari dei ricorsi, e qui torniamo su un ambito che è completamente diverso, quello annoso del vulnus normativo che il Governo ha deciso di non voler sanare, pur avendo attuato una modifica al codice della strada proprio di recente. Ed è un tema che non riguarda gli autovelox di Bologna, ma gli autovelox nazionali ed è ed è un tema che esula da questo tipo di accertamento, perché se dovesse aderire alla tesi secondo la quale tutti gli autovelox devono essere anche omologati cosa che lo stesso Ministero ha chiesto all'Avvocatura di chiarire, l'Avvocatura generale ha detto che non è così, perché la pratica per l'autorizzazione è quella per l'omologazione. Sono esattamente.
Sovrapponibili. Quindi non occorre un'altra istruttoria e un'altra pratica amministrativa, ma se fosse quello il tipo di accertamento, dovrebbero essere chiusi tutti gli autovelox d'Italia, quindi avremmo già finito di fare l'istruttoria, quindi anche qui inviterei a tenere le cose sui giusti binari che non sono del trauma in questo caso, ma sono degli autovelox. Grazie Consigliere.
Grazie Assessore, prego Consigliere Di Benedetto, grazie Presidente, ma non sono soddisfatto, perché è vero che l'Assessore campanello ha viaggiato su binari paralleli, come ha detto però su un binario diverso rispetto a quello del calo della domanda che io gli ho posto perché io gli ho chiesto come intende muoversi rispetto a quelle che sono le indicazioni chiare del MIT di pochi giorni fa lui mi ha risposto che gli autovelox, omologati nel 2021 2022, eccetera, hanno seguito un determinato iter. Io però ho chiesto se ci si sta muovendo rispetto a quelle che sono le nuove indicazioni del MIT, quindi ho.
Se l'Assessore vuole fare finta che non ci siano, mi ricordo quando era uscita e il decreto e che vietava l'utilizzo degli autovelox sotto i 50 che qualcuno si è messo a dire a noi metteremo lo stesso, invece non ne avete messi. Perché poi dovete adeguarvi a quello che dice il mitico? Quindi voglio sapere come si muove rispetto a questo il Comune di Bologna e come intenderà muoversi, anche perché nel frattempo continuiamo a perdere delle cause e quindi dover dare indietro dei soldi dei cittadini e anche a pagare le spese legali.
Grazie consigliere, domande 10 11 accorpate sanzioni non riscosse e il tema consigliera Scarano TPER e sanzioni non incassate, prego.
Sì, grazie Presidente, è stato proprio il collega Sassone a far emergere questo dato tramite interrogazioni opportuna per avere una rendicontazione di quella che fosse negli ultimi tre anni. Innanzitutto il livello di sanzioni effettuate dai controllori Tper in città e soprattutto, poi, di conseguenza, la percentuale di sanzioni incassate e il dato. Ritengo che sia leggibile sotto due punti di vista e ma estremamente interessante, a tal punto da porre anche la questione alla Giunta. Il primo è che le sanzioni sono di circa se vogliamo fare una media relativamente agli anni 2022 23 e 24 di circa 70.000 all'anno quindi una media giornaliera di circa 200 sanzioni, e questo è un bene, vuol dire che ci sono i controlli, ci sono state tante campagne, non ne vado per sollecitare i cittadini a fare gli abbonamenti, a pagare il biglietto e quant'altro, quindi i controlli effettivamente ci sono.
Peccato che il secondo aspetto da evidenziare siano gli incassi delle relative sanzioni, una percentuale estremamente irrisoria che pone, per forza di cose delle dei quesiti. Circa un 10% c'è stato il 2023, in cui si superava 10 milioni di incassi i milioni di incasso. Chiedo scusa ed è stato incassato solo un 10%. Quindi volevo un attimo capire anche meglio dall'Assessore, innanzitutto se la Giunta avesse piena consapevolezza di questi dati e di questa situazione nell'ultimo triennio e poi come si intende intervenire, perché quando viene effettuata comunque la sanzione, si chiedono i documenti. Le persone sono tutte più o meno riconoscibili, rintracciabili, anche perché è la prima richiesta è subito quella dei documenti quando si compila il verbale, quindi questo dato di un 10%, insomma,
È alquanto preoccupante perché fa dimostra che il lavoro effettuato comunque dei controllori, di fatto poi nell'atto pratico della riscossione ha delle lacune evidenti. Quindi volevo un attimo capire quali misure sia mettendo in campo Type-R l'Amministrazione per sollecitare TPER, affinché gli introiti, i proventi delle sanzioni elevate di fatto siano, non dico nella totalità ma quasi sicuramente una percentuale più alta riscossi grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, il titolo poche le multe ai portoghesi tra virgolette effettivamente riscosse, prego.
Sigle. Grazie Presidente, ho fatto questa domanda perché sono rimasto allibito dal programma che ho visto uscire TV dove il consigliere Sassone diceva che il Comune recuperava il 10% delle multe emesse. Beh, diciamo che non è così, intanto Bologna, voi sapete alla città che una che ha meno morosità in assoluto di non pagamento delle corse degli autobus, ma vediamo che il tema è completamente differente, perché se io vado a vedere quant'è poi chiedo all'Assessore di rispondere l'incassato al momento della sanzione l'incassato al momento della sanzione, la media annua del 15%, quindi uno prende la multa paga subito, il 15% delle multe vengono immediatamente pagate. Poi il resto perché io lo so così da ignorante in materia, che è la media è quella sul subito pagato. Abbiamo il pagamento spontaneo all'interno dei termini dei giorni di pagamento e poi abbiamo la notifica dell'ordinanza di ingiunzione on line per il pagamento. Con provvedimento e in fondo e infine per i più recidivi, abbiamo l'iscrizione a ruolo delle sanzioni presso il Ministero delle Finanze, che agisce nel modo che tutti conosciamo, per cui basta vedere, non so al bilancio 2024, ma che vedremo a breve tutto con l'Assessore e gli incassi sono ben superiori, ampiamente superiori al 10%, quindi in quella trasmissione mi meraviglio che TV non abbia verificato la correttezza e la verità di quell'intervista, anche se mi risulta che l'azienda avesse chiesto un contraddittorio su quello, ma evidentemente in quel caso e TV voleva dare la notizia Sassonia-Jena. Bene, la realtà è quella che ho descritto. Spero che l'Assessore su questo intervenga e chiarisca perché questa è la domanda, anche perché se vado a vedere, non so al bilancio 2024 ma che verrà nella mia Commissione andremo a vedere negli anni precedenti la media dei de le multe incassate è ampiamente moltiplicata. Mente superiore a quanto ha portato e riferito dalla ciò perché, insomma, l'Assessore, la mia domanda è chiara. E ora di piantarla di raccontare fanfaluche che e purtroppo il centrodestra ha questo. Vizio che l'altro grazie.
Grazie Consigliere, Assessore Campanella, prego.
Grazie Consiglieri per le domande.
Intanto esprimo solidarietà agli amici, i cugini portoghesi, che non c'entrano nulla in tutta questa in tutta questa vicenda, ma qui si parla di tutt'altro ci tengo innanzitutto a dire che alcuni dati che sono stati citati non mi tornano nelle verifiche incrociate che ho richiesto agli uffici di prepararmi e il dato delle verifiche relativamente al 2000 e 24,
È di 100.000 verifiche all'anno, con un tasso di evasione nella nostra città che si aggira attorno al 5%.
Quindi, le verifiche che vengono fatte a Bologna sono generalmente queste, e ci tengo anche a ricordare che, sempre da quelle verifiche, è emerso che cinque viaggi su 6 nella nostra città sono effettuate da persone che hanno l'abbonamento in tasca, quindi non evasori.
Ora l'accesso atti cui faceva riferimento la consigliera Scarano e un accesso atti che è stato fatto in Regione, io non ho la disponibilità di quel documento, però ho la replica di quel documento, lo ha predisposto, è effettivamente il rammarico per non aver,
Ha avuto un contraddittorio cui parlo dell'azienda rispetto alla narrazione dei dati, che sono stati evidentemente molto personalizzati, voglio dirla così.
C'è tutto e qui mi sento di rilanciarlo.
Dopodiché?
I dati che mi sono stati forniti non sono neanche minimamente paragonabili con quelli che ho ascoltato oggi in Aula e anche letto sui giornali, perché la quota di incassi da sanzioni per pagamenti direttamente effettuati dal trasgressore al verificatore all'atto della combinazione della sanzione già solo quella, supera di gran lunga la percentuale che veniva citata nel 2022 Type-R, infatti incassato subito all'atto appunto della contestazione il 16 e 78%, nel 2023, il 18 e 14 e nel 2024 il 15 e 6, quindi già solo questo dato va a.
Contestare la ricostruzione che abbiamo letto sui giornali. Queste percentuali poi, si aggiungono quelle derivanti dalle altre fasi di incasso previste dalla norma che anche qui ci tengo a richiamare e che sono il pagamento spontaneo da parte dell'utente nei giorni successivi e nei diversi termini previsti dalla norma cui se non viene effettuato questo pagamento succede la notifica dell'ordinanza ingiunzione ed infine l'eventuale iscrizione al ruolo della sanzione. Questo punto, questi due passaggi in realtà non sono gestiti direttamente da TPER, ma dall'Agenzia delle entrate.
Con termini che, nel momento in cui viene.
Effettuata la notifica sono di 10 anni.
Quindi non c'è nessun abbandono del recupero del credito, probabilmente c'è una difficoltà nel recupero del credito, quello che si è analizzato evidentemente è un dato complessivo, che però non può essere attualizzata, ma all'annualità, proprio perché c'è un termine di periodi di recupero del credito che molto più prolungato che non è che viene lasciato lì trascorrere è il tempo che l'Agenzia di riscossione a disposizione ma che utilizza per,
Effettuare la pratica della riscossione del credito, questa dinamica.
È quindi.
È assolutamente impossibile, ad avviso degli uffici, mettere in correlazione il numero delle sanzioni comminate e l'importo incassato in un singolo anno proprio per le ragioni che spiegavo e tra l'altro, pare che proprio nella nota di accompagnamento ai dati che sono stati forniti al consigliere regionale richiedente queste circostanze fossero state esplicitate quindi probabilmente,
Non ha letto bene ciò che gli era stato sottoposto da parte degli uffici di TPER, ci sta quando si parla di numeri e.
Si possono commettere degli errori e questo mi pare il caso più eclatante. Il risultato delle diverse fasi di riscossioni porta a un dato quindi complessivo su valori assolutamente in linea rispetto a altri tipi di pratiche, come possono essere quelli delle sanzioni al Codice della strada, però con una differenza, perché nelle sanzioni al Codice della strada c'è l'individuazione di un bene mobile registrato, qual è l'autovettura con la possibilità di.
Avere delle azioni proprie su sul veicolo, che possono essere fermo amministrativo piuttosto che addirittura il pignoramento.
Quando invece parliamo di utenti, è chiaro che è più difficile perché non si ha a disposizione un bene materiale o immateriale da aggredire e quindi la pratica di riscossione del credito è sicuramente più ostica. Quindi, se mi viene da concludere l'obiettivo era quello di dire che TPER non fa il suo lavoro dall'analisi dei numeri mi vien da dire che ciò non è vero se.
Lo scopo era quello di pubblicizzare delle percentuali. Le percentuali sono smentite, perché già solo all'atto della combinazione della sanzione alle percentuali sono sono ben altre. Se lo scopo era quello di dire che con quelle risorse avremmo potuto fare altro come addirittura evitare di fare la manovra tariffaria, mi viene da dire che ancora una volta non si coglie nel nel segno, perché.
Le risorse non sono minimamente comparabili e comunque l'attività di riscossione del credito viene fatta, il problema è che, se una persona è incapiente, se una persona non fa in modo da far sì che il credito possa essere non riscosso, perché ha protetto in una certa maniera e il suo patrimonio e,
Di certo non si può costruire su questo il il bilancio di una di una società, quindi io credo che questo, che nasce da un grande equivoco dall'interpretazione dei numeri che sono stati forniti alla al richiedente.
Consigliere regionale sia oramai chiuso, perché la chiarezza e la trasparenza dei numeri che ho rappresentato.
Testimoniano senza equivoco di dubbio che si è preso un granchio ciò detto, anche qui, se lo si ritiene opportuno, io sono disponibilissimo e credo anche il Presidente ma credo anche l'azienda a portare la questione in Commissione dove compiutamente potremo vedere insieme questi numeri.
E allora lì credo che, se avrà ancora maggiore chiarezza rispetto a come stanno le cose a questo punto chiederei proprio a Fratelli d'Italia e di fare una richiesta di udienza conoscitiva con questo oggetto, visto che i numeri sono arrivati a loro, sono stati rappresentati male. Io li ho succintamente illustrati e rappresentati e forse, se loro stessi presentano una richiesta di udienza conoscitiva dove ci andiamo a confrontare numeri alla mano,
È azienda presente, si potrà capire chi effettivamente ha partecipato alla gara alla pesca del granchio in questi giorni grazie ancora Consiglieri.
Grazie Assessore.
Consigliere Scarano, prego Torre, nessun grande, le assicuro perché comunque ed i tempi di riscossione sono più lunghi per le multe in oggetto. È vero però il dato riferito all'anno e ben scritto sulla risposta all'interrogazione. Sono state effettuate quelle multe, nel giro di quell'anno sono state riscosse un 10% che poi ci siano altri anni per completare la riscossione. Ci sta però nel giro di quell'anno è stato riscosso il 10%. Quella è una un dato in evoluzione è chiaro. Lei ha precisato giustamente l'evoluzione, nel senso che probabilmente quel 10% potrà diventare un 20, un 30 ce. Lo auguriamo, questo è da vedere, verificheremo, approfondiremo, approfondiremo anche questo aspetto. Grazie.
Consigliere Mazzanti, prego, Assessore per la conferma dei dati. Erano chiari, no che gli incassi basta leggere i bilanci, non del 2024 che verrà presentato in Commissione, quindi ancora non lo sappiamo, ma basta vedere gli incassi degli anni precedenti, quali sono i recuperi di morosità? Quel 10% è una barzelletta chiara e netta che sul 2024 si dimostrerà, quando si presenterà al bilancio che l'incasso sulla morosità del 2024 è ampiamente ampiamente superiore al 10%. Anche i sommi sbagliano l'accordo, però che è veramente ridicola che tv ci ha fatto, credo, due o tre minuti trasmissione senza chiedono un confronto con l'azienda. Ecco la cosa che lancio anche ai TV. Questa notizie di questo genere vanno confortate. Vanno verificate perché si rischia di fare delle figuracce, come in questo caso, dove si è dato da notizie palesemente balorda eh non veritiera.
Grazie consigliere, procediamo allora con la domanda successiva tram avanza spedito sviluppi futuri, intreccio tra tram passante, consigliere Mazzanti, prego sì e qual è la cosa?
Ah è pesante, sì, sì, sì, sì, b il pesante direi che è la domanda che faccio all'Assessore è abbastanza veloce, è molto chiara la questione, tra l'altro abbiamo visto anche le interviste fatte sul Passante, no sul lavoro fatto della società Autostrade per demolire tutto quello che era differente rispetto a quello che lei aveva in testa da questo punto di vista.
E anche come questo si incrocia con entrambi. La cosa che le chiedo Assessore è di su questo, se teniamo botta rispetto al fatto di tenere e portare entrambe che a questo punto è il problema del tram e come ci rapportiamo con quei cittadini espropriati dei cantieri del del passante che abbiamo letto su il Resto del Carlino per fare una grande campagna di informazione rispetto alle.
Ancora una volta, fanfaluche che il Governo nazionale sta portando avanti su questa materia, grazie.
Prego Assessore.
Magari poterle definire fanfaluche che consigliere Mazzanti, e qui il problema più grande che c'è un silenzio assordante da parte del Governo rispetto al futuro del Passante.
Esponenti di centrodestra afferenti sia Fratelli d'Italia che alla Lega continuano a propinarci soluzioni che sono state già esaminate, scartate negli anni come alternative a quelle del tracciato del Passante, tra l'altro abbiamo già detto l'ironia di ironia delle ironie che la motivazione, per la quale boccerebbero l'infrastruttura passante e perché costerebbe troppo le alternative che loro propongono, sono alternative che costano molto di più. Quindi, francamente, mi sento veramente che i cittadini bolognesi vengano presi in giro sulla sul futuro di questa infrastruttura che, come ho già avuto modo di dire in altra sede, in realtà non è ancora un progetto sulla carta, perché un lotto zero c'è stato, come ha giustamente evidenziato anche lei, ci sono dei condomini che sono sotto la scure della dell'esproprio, che quindi non possono intervenire per mettere a posto il loro condominio, ma perché perderebbero le risorse, ma non sanno neanche se quel condominio verrà abbattuto oppure no, e in tutto questo c'è il destino del ponte di San Donnino. Ora qui l'ho già detto in altra sede, ma vale sempre la pena ricordarlo, il ponte di San Donnino non era previsto nel progetto del tram iniziale perché il tram di suo non comporta un sovraccarico,
Strutturale del ponte, quindi non c'era la necessità di doverlo rifare. Questa necessità è venuta fuori dalla Società Autostrade. Stiamo parlando del 2018, ora siamo al 2025 sto ponte. Si deve rifare o no, perché se questa esigenza era venuta fuori nel 2018, oggi mi viene da dire che sia ancora magari più attuale di allora. Se effettivamente questa esigenza c'era, i tecnici del tram ai tecnici del Ministero hanno lavorato per una sincronizzazione del progetto in modo tale che non ci fossero interferenze. Si potesse.
Fare un qualcosa che rispondesse a tutte e due le le esigenze e la posta di bilancio è stata inserita all'interno dei conti del Passante, perché col passante avremmo dovuto rifare quel ponte, tanti via adotti tanti sottopassi che hanno bisogno di interventi urgenti di messa in sicurezza. Tutto era dentro il calderone del Passante.
La destra continua a buttarci fumo negli occhi con altre proposte, però quello di cui non si parla e della messa in sicurezza del nodo autostradale della tangenziale di Bologna, che doveva vedere nel Passante la soluzione a tutti questi problemi, che però non è che si sono cancellati nel momento in cui si è smesso di parlando, si è cominciato a parlare di altri problemi. Ci stanno stanno là.
Ora noi l'abbiamo già detto, la linea rossa è finanziata per arrivare fino al CAB e quando avremo finito i lavori a San Donnino, cominceremo i lavori dopo il ponte fino al CAB. Questo tempo deve servire alla società Autostrade per rifare il ponte di dirci che cosa si deve fare su quel ponte.
E non ci sono questioni, siamo pronti ad andare in ogni sede affinché chi è assunto degli impegni nei confronti della città di Bologna e dei cittadini bolognesi e chi ha la responsabilità della sicurezza di questa infrastruttura si assume le sue responsabilità.
E noi siamo pronti a sostenere questa tesi ovunque e qui io mi aspetto che anche dalle forze di destra che si dicono contrarie al passante, siccome il tema è slegato del futuro del ponte di San Donnino a venire con noi.
A chiedere al Ministero e alla Società Autostrade che il ponte venga rifatto, a prescindere da quello che sarà il futuro di.
Del passante e facciano sì che i cittadini del pilastro non vengano penalizzati, perché non sono cittadini di serie B da delle scelte scellerate che questo Governo e la società Autostrade stanno portando avanti qui è una sfida che vi lancio che non dovete assumere nei confronti della politica e della maggioranza di questo Consiglio comunale, ma nei confronti di tutte le cittadine e i cittadini bolognesi per la loro sicurezza e in particolare per i cittadini del pilastro, perché non si sentano cittadini di serie B? A voi chiedo come classificati ai cittadini del pilastro a loro dovete una risposta prima che a noi, grazie.
Grazie all'Assessore Campaniello. Ora la parola al consigliere Mazzanti per la dichiarazione di soddisfazione. Sì, grazie. Sono soddisfatto e chiedo, visto che hanno già fatto espropri, quindi ha già espropriato delle proprietà, tra l'altro, alcune rilevanti. Perché mi son preso lo sfizio visto che ho fatto l'assessore prima di lei di andare a vedere quali erano. Gli ambiti di esproprio sono molto interessanti. Credo che dovremmo farci un passaggio con quelle persone. Un'altra questione importante è vedere il problema è che questo ha anche perché queste persone si sono visti portare via il bene e tutto si è fermato. Le interviste sui giornali erano molto chiaro da questo punto di vista e altri hanno bloccato il bene e non son stati espropriati e dicono espropriato, cioè a questo punto e l'altra questione riguarda chiaramente il proprio del ponte. Lei Assessore la ben esplicitato, ecco, credo che su questo noi dovremmo fare delle iniziative come Amministrazione mirate alle singole persone sul singolo piano, perché il dato è veramente interessante, io ci ho fatto una verifica, credo proprio nell'ambito di quello che lei dice che ha risposto ampiamente alla mia domanda e occorre essere conseguenti perché questa cosa non?
Grazie consigliere, ora passiamo a tre domande a risposta scritta la prima e la numero 16 ristoro per esercenti ai cittadini la pone il consigliere Di Benedetto alla assessore aquilone, prego.
Grazie Presidente, voglio chiedere con la presente domanda alla Giunta e mi chiedo come mai abbiano deciso di non rispondere. Se intendono prendere le misure adeguate a sostegno dei cittadini degli esercenti della zona di Corticella. Era prevista una udienza conoscitiva per mercoledì scorso che poi non è stata fatta per andare a parlare dell'aggiornamento dei dati Istat, sicuramente interessante, almeno cogente rispetto alla situazione di queste persone, che sono state evidentemente ignorate. Addirittura è stata rimandata, ora pare, per il 16 luglio, però queste persone aspettano risposte concrete. Molte delle domande dei temi, peraltro, erano legati alla mobilità. Penso ai parcheggi, penso anche alle preferenziale. Mi chiedo per quale ragione la Giunta abbia deciso di non far rispondere l'Assessore Campaniello su questi punti, ma di rimandare la domanda all'Assessore Guidonia è una scelta evidentemente politica. Temiamo che la risposta vera sia che non verranno ascoltate. Le istanze dei cittadini degli esercenti della zona verranno totalmente ignorate e si proseguirà dritto per dritto, come è già stato candidamente anche detto, peraltro, in San Donato si andrà dritto per la nostra strada. Non faremo nei cambiamenti, però invece l'augurio che un barlume di interesse rispetto al bene comune e alla vita di queste persone sorga anche nella Giunta, poi si prendano misure, però il 16 luglio è troppo in là. Chiediamo risposte concrete e veloci e le chiediamo ora la scelta di non rispondere a questa domanda. Preoccupa molto grazie Presidente.
Grazie al Consigliere Di Benedetto, ora possiamo alla domanda numero 17 sicurezza non si ferma la polemica e la pone il consigliere Mazzanti all'Assessora Madrid riceverà sempre risposta scritta, prego, Consigliere sì velocissimo, volevo ringraziare assessore Madrid per le dichiarazioni che ha fatto e ho riverificato perché in quest'Aula mi si era capito che c'erano dei dubbi dai sindacati di Polizia di Stato come stavano le cose ci confermano la mancanza sostanziale di agenti operativi sul territorio.
Io ringrazio comunque in quest'ora perché la risposta che ha dato comunque lo faceva capire, per il grande sacrificio, i risultati che, pur essendo in numero non sufficienti, questi fanno quindi un grande grazie alle Forze di polizia, ma capisco che c'era nella intervista rilasciata dai partiti di centrodestra l'intervista di un personaggio notissimo ex rappresentante delle pulizie, allora ho verificato dai sindacati mi hanno riconfermato pari pari quello che hanno detto e scritto sui giornali. Allora abbia almeno la decenza di mandare i numeri di agenti sufficienti, si vergognino.
Grazie consigliere Mazzanti, ora passiamo all'ultima domanda con risposta scritta dell'Assessore a Madrid e la numero 18 nuovo laboratorio ginecologico, e la parola passa al consigliere Brinati, prego.
Grazie Presidente, lo nuovo laboratorio ginecologico che è stato inaugurato a Bologna, mio e vuole essere un ente, un intervento più politico che altro sicuramente è una realtà, può essere, può diventare una realtà importante, mi sembra grave, però ecco che oggi l'assessora Madrid non sia presente rispondere e probabilmente boh non mi aspetto neanche delle risposte già avevamo visto, tirando fuori appunto questo argomento, come anche l'Assessore precedente avesse difficoltà ad affrontarlo e a venire in Aula perché è,
Ci chiediamo.
Io ho posto delle domande, appunto alla all'Assessora e avrei avuto piacere appunto che venisse a rispondere perché dico e parlo e voglio parlare politicamente su questo tema, perché perché ci sono state delle affermazioni, appunto che fanno e denotano appunto che questo laboratorio,
Nasce sì, per aiutare delle fasce più deboli.
Ma delle domande dobbiamo porceli ai cittadini che ne fanno e ce ne chiedono perché, appunto mi sembra qualche qualcuno che ha sostenuto questa la nascita di questo laboratorio, neanche ambulatorio ma laboratorio ginecologico, asserito che questa è una risposta alla, diciamo volontà del Governo Meloni di mandare gli obiettori negli ambulatori ginecologici, già avevamo visto all'interno di una Commissione sulla legge 194 quanto Bologna in qualche modo sia.
Contro la realizzazione piena di questa legge, perché era emerso quanto anche le figure solo degli psichiatri non siano presenti in tutti i consultori e venga giustificato qui a Bologna e si dica appunto che altre figure che lavorano e che in qualche modo svolgono un servizio in questi consultori possano supplire perché ben preparate alla figura dello psichiatra quindi era importante ed è importante che appunto l'Assessora sì,
Diciamo esprima su queste affermazioni, perché diventa secondo noi un aspetto politico, come al solito per colpire il Governo, per colpire la Meloni, quando per 10 anni la sanità è stata condotta a livello centrale dalla sinistra e qui in Regione Emilia Romagna c'è la sinistra governare ci sono cittadini che ci chiedono perché quello che in qualche modo si dice possano svolgere questi laboratori che stanno nascendo autonomamente dalla parte grazie appunto a sostegno a sostegno al sostegno di di attivisti in parallelo a un servizio sanitario nazionale perché questo sta accadendo?
Perché sta in qualche modo si vuole andare contro, probabilmente a al Governo, a chi sta a livello nazionale, portando avanti delle decisioni importanti. Perché non se ne parlava e non se n'è parlato prima. Questo che ci chiediamo ci chiedono perché i consultori, consultori che ci sono già sul territorio non possano in qualche modo assorbire la domanda anche di fasce più deboli, perché gli ambulatori Sokos Biavati, per esempio, non potevano essere in qualche modo trasformati e rafforzati per riuscire a dare una maggiore e migliore risposta a queste fasce più deboli. Perché deve nascere nascere qualcosa di alternativo, come avevo detto al Presidente e Assessore, avevo detto, sta nascendo un sistema sanitario parallelo a quello che si vuole che che già esistente,
E chi sosterrà, diciamo, questi ambulatori, questi laboratori prima vicolo Bolognetti, adesso in via Casarini, quando saranno finiti i fondi stanziati da degli stakeholders, il Comune che ruolo avrà anche nel sostentamento di questi laboratori, se lo chiedono i cittadini ce lo chiediamo noi ed è molto grave che oggi l'assessore non sia venuto a rispondere a queste domande e speriamo che comunque una risposta arrivi non solo a noi come minoranze ma soprattutto a chi stiamo rappresentando e che ci pone di porre in quest'Aula delle domande che a cui devono essere poste delle risposte ben chiara, grazie.
Grazie consigliere Brinati, ora passiamo alle domande per l'Assessore, alle Calzi che vediamo che vedo collegata.
Le domande numero 13 e 14 sono accorpate per omogeneità di argomenti di argomento sul tema murales davanti a San Luca, la prima è la numero 13, Sanluca senza pace e la pone la consigliera Scarano Parola alla consigliera per l'illustrazione,
Sì, grazie Presidente.
Avevo presentato presentato questa domanda anche se poi ho letto di fatto una pseudo smentita sull'argomento, ma mi sembrava comunque interessante avere un approfondimento dalla Giunta, proprio perché in quest'ultimo mese il Portico di San Luca è sotto i riflettori, sicuramente e aggiungo purtroppo non per l'importanza e la sacralità del posto non per il fatto che la Madonna sia scesa in città e sia stato un momento intimo emozionante come tutti gli anni ma,
Ah, il mese scorso se ne è parlato anche in termini estremamente opinabili e discutibili per una qualcuno, l'ha definito una bravata, io lo definisco un atto gravissimo che è stato condannato.
Da tutti, tranne qualche esponente politico altamente pericoloso, totalmente irrispettoso del luogo storico e sacro.
Mi riferisco a quegli artisti, a quegli atleti che hanno fatto questa discesa.
Folle secondo le loro caratteristiche, che va bene in un altro contesto, in una una scalinata preposta a questo sport estremo, ma non sicuramente sul portico di San Luca, e adesso a questa notizia parrebbe è arrivata la voce di un'informazione dettagliata proprio al proprietario dell'immobile che si trova lì dove arrivava un tempo la funivia per un murales relativo proprio sul ciclismo, quindi volevo un attimo capire dall'Assessore.
È competente se ci fossero notizie su questa idea, nata proprio da un membro autorevole di questo Consiglio con delega al turismo, se se ne fosse prima sentito il Sindaco, la Sovrintendente, gli organi preposti, anche la chiesa, la Curia.
Nonostante appunto il murales ai piedi della basilica di San Luca, quindi volevo avere qualche.
Grazie Consigliere, Scano, ora passiamo alla domanda al 14 realizzazione di un murales, la parola al Consigliere Di Benedetto per l'illustrazione.
Grazie Presidente, sono anch'io chiedere informazioni, come la collega che mi ha preceduto, della che ringrazio e della quale sottoscrivo anche quanto detto in relazione al progetto di realizzazione di un murales davanti al santuario di San Luca, visto che è un'interlocuzione, c'è stata, pare che c'è stata anche poi,
Un tentativo della Giunta di sminuire delle amministrazioni, di sminuire quanto fatto si chiede cosa effettivamente era stato fatto, cosa era stato proposto, quali interlocuzioni c'erano state, se gli altri proprietari, e soprattutto se anche e la basilica stessa del Santuario stesso, fosse stato avvisato dei di quelli della progettualità in corso e anche eventualmente quali sono i membri della Giunta coinvolti in questa progettualità grazie.
Bene, grazie al Consigliere Di Benedetto, ora la parola all'Assessore Licalzi, per la risposta, prego buongiorno.
Grazie Presidente a essere in collegamento e non in presenza, per quanto era terminato, paventa un centro sportivo nella settimana del Sindaco, un quartiere anche insieme al Sindaco, e quindi mi scuso, ma sono all'interno di un centro sportivo. Intanto ringrazio la consigliera, il Consigliere per la domanda posta e mi preme prima di tutto chiarire che l'indiscrezione riportata dalla testata due di picche sulla quale oggi chiedete i chiarimenti è priva di fondamento. Al momento, infatti, non c'è un progetto definito e non hai detto si faccia alcun morale in quel luogo o in altri luoghi. È stato un semplice sopralluogo preliminare, come ne facciamo moltissimi nell'ordinaria attività amministrativa e qualche sondaggio informale, per capire se una ipotesi di questa natura fosse o meno percorribile. Ad oggi non vi è alcun progetto né alcuna risorsa impegnata chiarito in premessa. A questo punto invece, confermo irreali. Interessa valorizzare il forte legame che grandi ciclismo A con la nostra città. Lo abbiamo visto di recente con la straordinaria tappa del Tour de France a Bologna con la classica ultracentenaria nel giro dell'Emilia, prima ancora col passaggio del Giro d'Italia e con tantissime persone che hanno partecipato e che sono legati a questa disciplina che ha mostrato la nostra città e la nostra Regione nel mondo. Nel corso degli ultimi anni la salita di San Luca la sua vetta si sono affermate nelle principali competizioni ciclistiche internazionali, suscitando interesse per la nostra città e per i suoi portici UNESCO. La reiterazione di Bologna e la sua conoscenza nel mondo hanno appunto tratto grandi benefici con importanti ricadute per la città. Allo stesso tempo, è cresciuto l'interesse del mondo degli appassionati di ciclismo rispetto a una delle salite considerate più iconiche e negli anni.
E che negli anni hanno visto Corridori di grande calibro, ma ex Coppi Pantani e, più di recente, Roglic e Pogacar, così come le nuove icone del ciclismo femminile, motivo per cui stiamo ragionando su possibili iniziative per valorizzare questo legame celebrando le grandi imprese ciclistiche che hanno attraversato il nostro territorio. Ma, come ho detto, siamo ancora ad una fase di ipotesi che non sappiamo quale forma o direzione effettiva a prenderà. Grazie Presidente.
Do ora la parola al posto dei Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione Consigliere Scarano, prego.
Di fatto l'Assessore, che ringrazio comunque per la risposta e ha detto che la notizia non era vero, però poi l'ha confermata perché ha detto che c'è stata una un sopralluogo preliminare, se io vado a fare un sopralluogo e sicuramente una base di verità c'è sicuramente l'idea è stata avanzata ed è stata anche presa in considerazione della giù dalla Giunta, altrimenti un sopralluogo preliminare non avrebbe ragione di esserci stato, ecco, mi auguro che comunque le scelte le si facciano usando maggiormente la testa e soprattutto ascoltando le istituzioni preposte anche ad appoggiare queste.
Il solite azzardate iniziative e soprattutto che si abbia anche il rispetto dei luoghi. Grazie,
La parola ora al consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, la ringrazio per la risposta. Non è che non è stata data rispetto all'elemento richiesto di quale esponente della Giunta avesse proposto di muoversi in questa direzione. È un'idea, l'abbiamo, però è, rimarrà per ora, evidentemente nei nostri pensieri ringraziamo chi, invece che l'insuperato, se mossa, tutelato e San Luca e il Santuario e anche Bologna, in questo senso, e disvelando una pianificazione e dell'Amministrazione che altrimenti, se scoperta troppo tardi, magari non saremmo riusciti a fermare invece, giocando d'anticipo e portando fuori questo elemento e siamo riusciti a fermare un'idea che probabilmente avrebbe anche causato un danno alla nostra città in termini di immagine ma anche di rispetto dei luoghi sacri e della nostra storia. Ringrazio Assessore, invece, per essere sempre presente, rispondere anche quando, da.
Grazie Consigliere, passiamo all'ultima domanda di oggi, che è sempre del consigliere Di Benedetto, il titolo è a rischio default, prego.
Grazie Presidente, ma abbiamo letto tutti le parole del Sindaco che ha parlato di rischio default del Comune di Bologna, è un sono affermazioni pesanti quelle che abbiamo letto tutti che abbiamo commentato, quindi chiediamo a questo punto se l'Amministrazione ha già previsto come eventualmente fare fronte all'ammanco che dovrebbe arrivare anche ai costi che dovrebbero arrivare qualora non si finissero in tempo i cantieri del tram. Quindi, se c'è già una pianificazione di carattere economico-finanziario, quali misure sono state predisposte, quali eventualmente introiti ulteriori, piuttosto che spese tagliate? Qual è la pianificazione dell'Amministrazione per fare fronte a tutto questo? Se invece non c'è una pianificazione e quindi si sta brancolando nel buio, sperando di finire i cantieri in tempo? Grazie Presidente.
Viene ora la parola all'Assessora Licalzi, però risposto, prego.
Sì. Grazie Presidente, ringrazio il Consigliere per la domanda. In realtà, la mia risposta sarà molto breve, per il semplice fatto che il Sindaco ha già chiarito quella dichiarazione e il tema centrale in cui si inseriva la frase e era era un aggiornamento chiaramente più ampia da questa strampalata, quella fase, per appunto che ad oggi non vi siano le condizioni per apportare modifiche al progetto, come richiesto in quella sede da alcuni comitati, perché i lavori del tram devono, come sappiamo, terminare nel 2026 nei tempi del PNRR, come ha sempre dichiarato, non c'è pertanto alcun piano di rientro previsto perché, come dichiarato dal sindaco, Lepore e dall'assessore Campaniello a più riprese ad oggi non risultano ritardi nei suddetti lavori, che pertanto verranno conclusi entro il 2026, come previsto dal PNRR. E non vi è per questo motivo alcun piano di rientro predisposto. Grazie Presidente.
La parola al Consigliere Di Benedetto per la dichiarazione di soddisfazione. Grazie Presidente, ma sono francamente basito dalla risposta perché sostanzialmente, quindi non è vero. A quanto invece risulta oggi che vi sarebbe un rischio default, quindi non servirebbe una pianificazione economica, perché altrimenti non è stata fatta. Questo è il suo peso, il non detto dalla risposta dell'Assessore, ma quindi, soprattutto, è vero quanto avevamo ipotizzato, sperando che non fosse così, cioè in tanti avevamo detto non sarà mica un tentativo del Sindaco di spaventare i cittadini per farli arretrare rispetto alle legittime richieste e puntare loro contro il dito, dividere i cittadini, mettere gli uni contro gli altri, creare una frattura di carattere sociale per alimentare lo scontro tra i cittadini, quindi distogliere l'attenzione sulla mancata pianificazione, no, non potrà essere così, sarebbe assurdo, e invece è proprio così. Questo è stato confermato dall'Assessore. Con questa risposta non c'era nessun rischio, solo la volontà di Lepore di mettere paura ai bolognesi. Congratulazioni.
Questo era l'ultimo intervento di oggi, quindi possiamo chiudere la seduta alle ore 13:48, grazie a tutti e a presto buona giornata.
