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CONTATTACI
Buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti apriamo i lavori odierni per la trattazione ordinaria del Consiglio comunale.
Chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale prego, dottoressa Riva.
Grazie Presidente.
Giulia, assente, giustificata, Begaj Bernagozzi.
Bettini, assente, giustificata, Brinati, presente buongiorno tutti remoto.
Caracciolo.
Celli.
Celli non c'è.
Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori Federmoto congrui.
Non è entrato il consigliere Liardo.
Foresti.
Geiger.
Iovine.
Larghetti è assente, giustificata, manca.
Marcasciano Mazzanti.
Mazzanti, non c'è.
Monticelli.
Naldi.
Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori.
Presente buongiorno, Scarano.
Stanzani presente, Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Giuntini.
Presidente, abbiamo il numero legale, quindi, quando vuole?
Grazie, ringrazio la segreteria generale e procedo con la nomina degli scrutatori consigliera Di Pietro consigliera Toschi e il consigliere De Biase.
Allora?
Allora proseguiamo con gli interventi e iniziamo con gli interventi di inizio seduta, Consigliere Negash il popolo partecipa, grazie, prego.
Grazie Presidente.
In questi giorni abbiamo vissuto qualcosa che non possiamo dimenticare, un moto collettivo spontaneo potente, una scossa che ha attraversato generazione, territori, storie, persona, storie personali e comuni, mentre partiti stanchi e scollegati dalla realtà invitavano all'astensione, rinunciando al loro dovere democratico e tra dentro la Costituzione, decine di migliaia di persone si mettevano in cammino fisicamente e simbolicamente, per esercitare il diritto più semplice e insieme più rivoluzionario, votare, partecipare, farsi sentire che è attivo su questi temi da anni sa quanto spesso ci siamo sentiti soli. Abbiamo attraversato i momenti di scoraggiamento, campagne sottotraccia a porte chiuse, occhi che si voltavano dall'altra parte, ma abbiamo resistito con testardaggine visione e oggi qualcosa anche a livello generazionale si è davvero mossa. Non siamo più poche voci del deserto, siamo una marea che cresce, una generazione che non si rassegna e ogni persona che ha dato anche solo un'ora un volantino, una parola, un sorriso e parte di questa onda. Grazie agli attivisti dalle attiviste che da mesi da anni non mollano agli studenti che si sono svegliati all'alba per prendere un treno e votare ai lavoratori che hanno fatto ore di coda, pur di non perdere questa occasione agli anziani che ci hanno insegnato cosa vuol dire lottare per i diritti e non dimenticare mai da dove veniamo ai migranti senza cittadinanza che, pur esclusi dal voto, non hanno mai smesso di battersi per la giustizia con dignità e con forza che dovrebbero insegnarci cosa è davvero, cos'è davvero alla democrazia? Ogni contributo dal più piccolo al più grande è stato, è e sarà fondamentale questa battaglia e di tutte e tutti nessuno escluso, e io personalmente mi sento fortunato onorato, orgogliosi di essere parte di questo movimento, di questa rivoluzione, gentile ostinata di questa sorellanza politica che non chiede il permesso ma costruisce futuro. Abbiamo visto qualcosa di straordinario oltre 60.000 cittadini tra studenti e lavoratori che hanno chiesto di votare nel luogo di cui vivono. E un segnale limpido, una richiesta concreta che grida vogliamo esserci, vogliamo contare, eppure solo oggi si parla del voto fuori sede come di un diritto, mentre in altre democrazie europee è già realtà da anni. È inaccettabile che un diritto così elementare sia stato ostacolato POR così tanto tempo come può Alitalia a definirsi una Repubblica democratica fondata sul lavoro, come dice l'articolo 1 della Costituzione, se proprio chi lavora e studia lontana da casa è escluso dalla partecipazione. Come possiamo parlare di eguaglianza sostanziale se il diritto di voto è legato al capo di residenza e non ha la cittadinanza vissuta? Chi governa deve rispondere a queste domande e non con slogan, ma con scelte concrete, perché non è più tempo di rinvii e il tempo di coraggio di rompere l'immobilismo, di costruire una nuova stagione di diritti. La sperimentazione del voto fuori sede è stata in primo passo, importante e storico, ma non basta. Ora serve una riforma definitiva, serve che il diritto di voto non sia un'eccezione, ma la regola serve una politica che torna a essere strumento di emancipazione, non di rassegnazione. Serve una cittadinanza nuova, inclusiva e reale.
E noi siamo pronti a proseguire con la forza della legge, con la passione di chi ha nulla da perdere e tutto da guadagnare con la giustizia alla costituzione della nostra parte non rare. Non arretreremo perché questa battaglia non è solo per noi e per chi verrà dopo e per chi ancora non può votare, ma sogna un Paese più giusto e per chi ha creduto sempre e anche quando sembrava impossibile ed è per chi ha appena iniziato, ma senti già il fuoco della partecipazione che brucia dentro. Non individuiamo, non illudiamo questo blu, questo bruciare dentro.
Portiamo freschezza alla politica, portiamo rivoluzione alla società e lo facciamo insieme, avanti tutti senza paura, grazie Presidente, grazie Consigliere, Negash, consigliera Foresti, continua a in degrado sotto il voltone del Podestà, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente. È già a marzo avevamo segnalato situazioni di degrado sotto al volto, al portone, al voltone del Podestà, situazione che va avanti ormai da tempo, con persone che utilizzano i famosi angoli e del telefono senza fili, come i bagni pubblici, anche in pieno giorno in alcuni momenti la puzza di orina davvero sotto il naso di tutti, anche in pieno giorno. Il contesto continua a essere questo con persone che bivaccano e durante le giornate per questo e per garantire un'adeguata situazione di decoro urbano, ma soprattutto un'adeguata situazione igienico-sanitaria. Chiediamo di anticipare il nostro ordine del giorno numero 206, con il quale invitiamo il Sindaco della Giunta ad attivarsi per garantire nella zona controlli della Polizia locale frequenti quotidiani, al fine appunto, di Easy disincentivare questa abitudine di utilizzare la città come latrina a cielo aperto e prevedere maggiori interventi di pulizia nelle aree interessate, ma anche a raccogliere i dati per un'indagine volta a capire le motivazioni per le quali, come da informazioni emerse nelle varie Commissioni consiliari durante gli anni e molte persone senza fissa dimora preferiscono scegliere di non accettare la possibilità del posto la notte. Grazie, Presidente,
Grazie consigliera Foresti, consigliera Di Pietro, dopo sei anni ritorna il coro Papageno, prego.
Grazie Presidente.
Sabato 7 giugno, insieme a diversi colleghi e colleghe, partecipato al concerto a voce libera tenutosi alla casa circondariale Rocco d'Amato, un'esperienza artistica emozionante che ha segnato il ritorno del Coro Papageno, fondato nel 2011 del maestro Abbado già all'epoca il progetto ottenne subito una forte rilevanza mediatica per la scelta straordinaria di coinvolgere attivamente detenute e detenuti e utilizzare l'arte e la voce come veicoli di incontro liberazione e comunità. È importante ricordare che, nel corso della sua esperienza passata, il coro ottenne subito numerosi riconoscimenti al Senato, al Vaticano e a Bologna nel 2020, l'esperienza per via del Covid e delle difficoltà querelate venne sospesa, ma grazie ad Alessandra figlia di Abbado e al lavoro dell'Associazione Pace, adesso al coro multietnico, Microcosmos e al maestro Michele Napolitano, dopo sei anni il percorso tanto atteso è stato finalmente riproposto regalando una nuova emozione indimenticabile a tutti i partecipanti e ai protagonisti. Voi ci di storie e culture e provenienze diverse ci hanno ricordato che la musica rappresenta un importante strumento di inclusione e crescita personale e relazionale.
Detenuti e volontari insieme dimostrano che, quando l'arte viene orientata al servizio dei più deboli, diventa anche un veicolo potente per superare barriere e recuperare il senso più autentico dello stare insieme.
Il maestro Abbado, diceva che la musica è necessario alla vita, può cambiarla, migliorarla e, in alcuni casi, può addirittura salvarla parole che confermano la forza dell'educazione in ogni ambito e nei contesti detentivi in cui ogni giorno tanti professionisti e volontari si adoperano per far sì che questo principio costituzionale venga praticato anche di fronte a tante difficoltà lo dico anche per sottolineare il lavoro svolto dalla direzione, dal settore educativo e dalla Polizia penitenziaria.
Il loro apporto è ed è stato indispensabile per far sì che il percorso venisse finalmente riproposto nell'istituto,
Un ringraziamento sentito all'Associazione Pace adesso e a tutti gli attori coinvolti. Ancora una volta, esperienze come queste testimoniano quanto il volontariato sia indispensabile per promuovere la solidarietà e favorire l'umanizzazione di contesti che, attraverso un lavoro culturale, devono trovare sempre più punti di incrocio incontro e connessione per realizzare occasioni di recupero e reinserimento e per far comprendere ai più e come del resto scrisse a suo tempo Voltaire che il livello di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri. Purtroppo, l'Italia, che criminalizza, immettendo nuovi reati, non fa altro che peggiorare una situazione estremamente fragile e drammatica, e per questo il lavoro degli enti locali e del privato sociale è ancor più necessario e importante. Grazie,
Grazie consigliera, ora spetta al Consigliere Begaj, il titolo del suo intervento, consigliere, il privilegio degli accordi col fisco, prego a lei la parola.
Grazie Presidente.
Non vi è nessuna evasione, ma una divergenza interpretativa, così si legge nelle dichiarazioni dei legali del bolognese Andrea Pignataro, di cui ho parlato diverse volte qui in Aula, secondo uomo più ricco d'Italia, secondo Forbes proprietario, tra le altre cose, di tanti immobili in città ma anche del Fondo Prelios chiare strategiche per la città che Pignataro ha acquisito tramite il suo gruppo Ion solo un anno fa, come ho ricordato diverse volte,
È singolare che sia considerato il secondo uomo più ricco d'Italia, se però non paga le tasse qui e afferma di risiedere all'estero da 30 anni, che è la ragione dell'indagine, in effetti, Pignataro si è accordato con l'Agenzia delle entrate per versare 280 milioni a fronte dell'1,25 miliardi di euro che gli venivano contestati.
Non è un riconoscimento di colpevolezza dell'evasione, dicono, ma un segnale di buona fede, di amicizia con il fisco, potremmo dire una buona fede, però, che sono i miliardari possono permettersi perché, come ho già detto in quest'Aula, questi accordi transattivi convengono innanzitutto ai miliardari. Il fisco certo evita di svolgere indagini complesse e su figure che hanno un'architettura finanziaria globale e complessissima.
I presunti evasori evitano di pagare molto più di quel che avrebbero dovuto, ma a noi comuni mortali che abbiamo bisogno di fondi per i servizi del welfare conviene al Paese conviene, vi sembra normale che la maggior parte delle persone stringono la cinghia.
Contano ogni singolo euro da risparmiare per pagare le bollette e le tasse, facendo sacrifici impossibili, mentre i miliardari hanno il privilegio di decidere in amicizia di accordarsi su centinaia di milioni di euro, in più o in meno ho letto questo virgolettato di Pignataro. Il vero costo non è cioè ciò che ho pagato, ma negli investimenti che non arrivano nelle start-up che si trasferiscono all'estero, nei professionisti che perdono fiducia nel sistema, è lì che risiede il danno economico.
È proprio vero, dico io c'è da perdere fiducia in un sistema dove non è l'interesse pubblico a guidare la redistribuzione della ricchezza, ma al potere di miliardari a deciderlo grazie,
Grazie, consigliere beccai, Consigliere Di Benedetto aggressione, parco giardini in Corticella, prego, Consigliere.
Grazie Presidente, con questo intervento voglio parlare di quanto accaduto nei giardini di Corticella.
L'ennesimo episodio di aggressione, questa volta ai danni di un uomo di cinquant'anni, anche di suo figlio da parte di un gruppo di violenti facinorosi delinquenti che evidentemente presidiano la zona come denunciato dallo stesso cittadino. Un'aggressione violenta, con conseguenze sulla salute degli aggrediti, l'ennesimo episodio che però non vedo una reazione in termini di tutela della comunità da parte dell'Amministrazione. Per l'ennesima volta l'ennesima aggressione, l'ennesimo cittadino bolognese pestato da questi violenti, che pensano di poter fare quello che vogliono nella nostra città. Quindi chiediamo ancora per l'ennesima volta, visto che peraltro il cittadino aveva denunciato come molteplici fossero state le segnalazioni all'amministrazione circa lo stato di degrado in sicurezza, alla presenza anche di spacciatori in quella zona. Bene, l'Amministrazione ha deciso di non agire e abbiamo poi delle conseguenze. O dopo questo episodio, si intende fare qualcosa per tutelare la comunità, anche di fronte al moltiplicarsi di questi episodi anche in quella zona. Ho ancora una volta il silenzio. Sarà l'unica risposta concreta da parte di chi amministra questa città. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere Di Benedetto secondo, intervento del consigliere Begaj supermercati e sfruttamento nella logistica, prego Consigliere.
Grazie Presidente, sì, ci sono due questioni ultimamente che sono anche piuttosto collegate, perché parliamo di supermercati e della merce che arriva nei supermercati, che viene smistata per i supermercati dai magazzini e dei lavoratori che ci stanno dietro, che si spaccano la schiena in questi magazzini che sono prevalentemente guarda caso di origine straniera Castelmaggiore Easy Coop,
Abbiamo saputo che si intende passare da il contratto Multiservizi a quello della luce della logistica, che è una buona notizia, ovviamente, perché se uno fa logistica, trasporto merci, lavora nel magazzino non è un Multiservizi, come peraltro abbiamo sempre sostenuto, ma è contratto collettivo della logistica peccato che senza alcun confronto a quanto pare si applica un contratto che prevede tantissime deroghe.
Al contratto collettivo nazionale della logistica, che peggiora alcune situazioni, e questo punto è piuttosto è piuttosto grave, senza nessun, senza nessun confronto, infatti, lavoratori hanno protestato, hanno già svolto uno sciopero perché, ancora una volta nel settore della logistica e in questo caso appunto negli appalti supermercati c'è poca trasparenza, poca condivisione delle scelte e si nascondono dinamiche anche di sfruttamento e di utilizzo di contratti di accordi che non sono che non sono rappresentativi, a questo mi collego di un'altra vicenda, di cui ha già parlato su un'altra, dice dicendogli che ho già parlato Conad Anzola.
I se i gli oltre 60 sono 67 lavoratori che sono stati mandati a casa in un appalto, Conad appunto la cooperativa Flexi, log.
Ancora non hanno avuto risposta e ringrazio la città metropolitana che si è esposta, per il momento, però, davvero credo che sia inaccettabile che nel nostro territorio 67 facchini vengono mandati a casa da un giorno all'altro, queste due vicende hanno in comune anche chi dovrebbe vigilare in qualche modo su questi aspetti che è Legacoop che purtroppo è una grande assente di queste vertenze sindacali perché noi ci crediamo negli accordi sulla logistica etica ci crediamo nei principi che vengono firmati, però poi devono vivere anche in situazioni come queste grazie,
Grazie consigliere, beh, dai Consigliere Cima Officine Casaralta, un altro tassello al suo posto, prego.
Signor Presidente, come come detto dal titolo, si parla delle ex Officine Casaralta, che.
Con vedono un intervento di riqualificazione con un piano che prende avvio di una porta della città di Stalingrado.
Ex Officine Casaralta, che sono fra via Ferrarese, Stalingrado, ma sono anche al centro di un'area strategica, perché stiamo parlando di un luogo tra l'ex Caserma Sani e l'ex manifattura, Tabacchi, entrambe oggetto di importanti di riqualificazione e rigenerazione anche grazie alla nascita del Tecnopolo parliamo di un intervento che ricuce.
Urbanisticamente due zone come la zona di Dozza alla Bolognina storica, ma anche vista con una prospettiva più ampia, una parte importante di Bologna con il centro città, un processo iniziato da tempo, ma che oggi vede un po' arrivare al culmine della della proposta. Tutto questo si inserisce in una trasformazione molto più ampia del quadrante nord della città e che ha riguardato le officine Minganti, l'ex Fervet, la ex Hasib, l'area dell'ex mercato ortofrutticolo e quindi una sorta di ricostruzione della centralità urbana, un uscire dal centro per spostarsi.
Verso le periferie. Tutte zone che, quando si è iniziato a lavorare, erano in una situazione disastrosa perché lasciate a se stesse quindi preda di ogni tipo di frequentazione, sempre nello stesso quadrante, con uno sguardo che è rivolto al futuro, quindi con la rigenerazione del DL F recentemente acquisito e, si spera in un futuro, anche l'ex Caserma Sani. Tutto questo processo che ho cercato di descrivere io chiaramente lo considero positivo, però bisogna inserirlo all'interno di una Bologna che sta cambiando in un certo senso vive di una crisi eccessiva di crescita. Queste trasformazioni ci pongono di fronte anche delle tensioni, perché sappiamo che ci sono due città ce n'è una che corre che quella che ho provato a descrivere, che guida l'innovazione con il Tecnopolo, con il super computer e grandi cantieri, gli ottimi indicatori economici, poi c'è un'altra parte di città che, a fronte di questo arranca che è fatta di lavoratori con stipendi medio-bassi che faticano a sostenere il costo della vita una città che è sempre più cara, e questo crea malessere. È indubbio che crea il malessere che prende forma delle difficoltà, per esempio delle seconde e terze generazioni, quelle che spesso imputiamo di determinate situazioni in città che si sentono escluse delle norme, consumo di droga, delle difficoltà di tante persone che vogliono vivere, lavorare nella nostra città ma fanno fatica quindi sono due città che si sfiorano, ma che dovrebbero essere una sola Bologna che ha costruito su un contratto sociale forte, la sua, la sua capacità, la sua fortuna di inclusione e di coesione.
Ora oggi questo contratto è a rischio. E noi che siamo politica in questo Consiglio comunale dovremmo anche poter disegnarci come classe dirigente. Dobbiamo rilanciare con coraggio quel tipo di contratto e lo dico anche a quella parte di opposizione che i fenomeni li vuole capire, li vuole governare e non vuole solo speculare sugli effetti peggiori del cambiamento. Servono nuove risorse perché, oltre ai bilanci locali, bisogna affrontare situazioni epocale. Il sindaco Lepore è stata Bruxelles per chiedere nuovi investimenti proprio sulle situazioni che riguardano l'housing. Dobbiamo colmare la distanza sociale che c'è fra certa parte di città ed un'altra. Ci serve uno sviluppo equo anche dopo che i fondi del PNRR saranno terminati.
Abbiamo un problema di crescita e quindi, da un lato, dobbiamo guardare con soddisfazione a quello che sta succedendo, ma dall'altro dobbiamo anche tenere in conto di queste tensioni. Dobbiamo affrontare questa sfida, perché è l'unica maniera che abbiamo e per costruire veramente la Bologna del futuro. Grazie,
Grazie Consigliere, Cima consigliere Di Benedetto secondo, intervento, il titolo è il caos notturno e sui Colli prego, grazie Presidente.
Con questo intervento voglio riprendere quella che è la denuncia dell'associazione, come i Colli che ha segnalato ancora, come capita ogni estate, significativi problemi legati a determinati locali, a tanti locali che stanno sui colli, che ospitano centinaia e centinaia di persone sommati anche migliaia andando ben oltre quella che è la capacità anche delle strade di assorbire questo tipo di traffico ma anche dei parcheggi e avendo delle conseguenze in termini anche di inquinamento acustico impattanti sulla fauna impattanti anche sulla cittadinanza che li vive.
Il Comitato ha presentato anche degli esposti, ha segnalato diverse problematiche, anche avanzato molte proposte. Purtroppo tutte le proposte oggi sono rimaste inascoltate e i cittadini rischiano anche di capita di non poter dormire la notte e hanno problemi anche ad uscire per via del traffico intenso dei parcheggi totalmente occupati a fronte di realtà che non sempre esercitano con tutte le licenze del caso. Perché sappiamo tutti benissimo che capita che vi siano locali che vanno avanti di eventi in evento, chiedendo il permesso per il singolo evento, sommandoli ogni venerdì ogni sabato in giovedì, eccetera. Andando così, però, di fatto a costituire quella è un'attività che è equivalente a quella di coloro che hanno le licenze per attività danzante, per esempio, in questo modo si raggira quello che è l'obbligo di avere determinate licenze. Ora, visto che il Comitato continua a segnalare questi specifici oggetti indicando puntualmente ogni singola realtà, peraltro allegando anche le licenze che ha e le licenze, che non ha chiedendo all'Amministrazione di fare i controlli.
Perché questi non avvengono.
Vogliamo dare una risposta pubblica, questi cittadini spieghiamolo, perché non facciamo questi controlli, perché altrove, quando c'è da fare un controllo, giustamente viene fatto e vengono fatti anche decine con grande è giusta solerzia quando si tratta invece di determinate realtà silenzio tabula, rasa le segnalazioni praticamente è come se non arrivassero quindi vogliamo procedere in questo senso o no. Che risposta diamo ai cittadini o il loro diritto al sonno? Il loro diritto a vivere nella propria abitazione viene meno rispetto ad altri? Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, consigliera De Giacomi, il titolo del suo intervento e accoglienza sotto sociosanitaria Bologna per le persone di Gaza, prego.
Grazie Presidente, la situazione è sempre più drammatica nella Striscia di Gaza, ogni giorno peggiorano la situazione, condizioni sociosanitarie delle persone che vivono lì e sappiamo di un crescente numero di feriti e di morti e di una crescente malnutrizione legata ai pochi aiuti umanitari che riescono ad arrivare eh ah, la distruzione di numerosi ospedali per cui chi già si trovava in una situazione di malattia e non riesce più a curarsi e per questo,
Dal punto di vista internazionale, c'è una sempre maggiore richiesta di risoluzione pacifica del conflitto, di un cessate il fuoco incondizionato e di una ricerca e di una soluzione che sia duratura e accettabile per le parti, nonché della liberazione, degli ostaggi e del ripristino di tutte le condizioni che sono necessarie alla,
Alla ha luogo appunto di cui stiamo parlando. C'è anche una crescente richiesta di aiuti umanitari. Chiaramente, viste le condizioni di cui parlavo prima e ne è stato un grande un rappresentante e un interlocutore molto importante per il Comune di Bologna, il dottor Monti, che grazie all'invito della consigliera De Martino è venuto in Commissione la settimana scorsa e ci ha raccontato della situazione degli ospedali e delle situazioni appunto sociosanitari all'interno della Striscia.
E crescono quindi, di conseguenza, le richieste di accoglienza anche nei nostri territori. A Bologna, come ci diceva in conferenza stampa l'Assessore a Madrid, ci sono attualmente 103 persone ospitate accolte curate nel territorio metropolitano. Dovrebbero arrivarne altre 24. Sappiamo che le richieste saranno sempre maggiori e che per questo sarà richiesta una maggiore forza e una maggiore quantità di risorse, per per appunto poter accogliere al meglio le persone che di Bologna hanno bisogno perché, come è avvenuto con l'invasione russa dell'Ucraina, così avviene oggi la città di Bologna si attiva e accoglie tutti coloro che hanno bisogno di cure e tutti coloro che possono essere supportati dalle organizzazioni dal Comune e dall'altra, al terzo settore e da tutti i partner del territorio che possono aiutare. In questa situazione parliamo dell'ASP della USL delle delle varie missioni della Città Metropolitana, dei tanti comuni della città metropolitana che, oltre a Bologna, partecipano a questa cura e a quest'accoglienza. Per noi questa è una priorità, come lo è stata appunto quando sono arrivate le persone dall'Ucraina che avevano bisogni simili, per cui riteniamo che, essendo anche un'emergenza che è destinata naturalmente a crescere, visto che appunto il conflitto non si sta risolvendo e le?
Le la situazione è sempre peggiore all'interno della Striscia di Gaza, chiediamo un la trattazione urgente di un ordine del giorno ringrazio le mie colleghe Rita Monticelli Ameri De Martino, che hanno scritto con me l'ordine del giorno all'interno del quale poi lo approfondirò se questo verrà messo in trattazione chiediamo un di proseguire lo sforzo di accoglienza che la città di Bologna e la Città metropolitana di Bologna stanno già facendo e l'attivazione di ulteriori canali di accoglienza che altri,
E enti e altri attori possono attivare e l'attivazione presso i Comuni ANCI per chiedere con più forza, come tante città che si trovano nella nostra stessa situazione, un maggiore impegno da parte delle istituzioni di tutti i livelli superiori delle regioni delle del Governo per riuscire a fronteggiare.
Per riuscire a fronteggiare questa accoglienza nel modo migliore possibile e dare dignità a queste persone che appunto arrivano in condizioni spesso disperate dal punto di vista medico e psicologico grazie quindi procedo con l'invio, grazie consigliera Di Giacomi consigliera Ceretti.
Coro Papageno, coro Microcosmos generano pace speranza a lei la parola Consigliere, grazie Presidente.
Sabato insieme alla collega Antonella Di Pietro siamo abbiamo avuto l'onore di poter ascoltare un concerto molto bello alla casa circondariale di Bologna, il coro Papageno che è arrivato dopo sei anni.
In cui appunto è mancato alla nostra città e il coro Microcosmos, il coro Papageno di detenute e detenuti della casa circondariale di Bologna, insieme a dei volontari e il Microcosmos, che un coro multietnico composto da persone di provenienza e culturali linguistiche religiose diverse grazie appunto a due associazioni che stanno lavorando tantissimo su Bologna che sono la Microcosmos, L e pace, adesso,
Questo progetto arriva da lontano, arriva da Claudio, Abbado, arrivo da uno dei più grandi maestri del nostro tempo, con un grande rigore intellettuale, ci ha insegnato ad ascoltare, ascoltare e l'azione politica di cui abbiamo più urgenza oggi è la più nobile direbbe la filosofa Simone Veil, insieme all'attenzione ascolto, è il lascito etico che ci arriva da Claudio Abbado e che è stato raccolto dal maestro Michele Napolitano in questo bellissimo progetto che oggi è vivo più che mai e che il progetto appunto del coro Papa Keno, dove la musica non è solo riflessione, non è solo intrattenimento, non è solo un prodotto dell'industria culturale, ma è soprattutto uno strumento di cambiamento, di trasformazione della società, di apertura alla sperimentazione e quindi è un progetto assolutamente generativo di armonia e di pace. Non a caso, abbiamo chiuso tutti insieme ballando e cantando una canzone dedicata alla pace.
Durante questo questo bellissimo concerto, quindi io ringrazio tutti coloro che hanno dato vita a questa giornata e credo che un progetto come questo aiuti tutti ad avvicinarci e a renderci più sensibili e più vicini a quelli che sono tutte le diversità che sono presenti nella società. Sentendosi come ci insegna la musica, è un elemento unico in armonia. Grazie.
Grazie consigliera Celletti consigliera Bernagozzi è il titolo del suo intervento e aeroporto di Bologna arriva Osservatorio, prego sì, grazie Presidente, ci sarà modo di discutere nel merito della delibera che c'è stata preannunciata già questo venerdì, risposta al question time dalla vicesindaca Clancy.
È, tuttavia, permettetemi un passaggio che io ritengo fondamentale, questa è una proposta che è arrivata da questo Consiglio comunale e si è tradotta in pratica amministrativa, è una richiesta che so sappiamo tutti perfettamente, che non ridurrà immediatamente. Non avrà un impatto immediato sulla riduzione dei sorvoli e su quella che dovrebbe essere l'impegno di tutti, cioè l'abbattimento dell'impatto acustico ambientale dell'aeroporto Marconi, però risponde a un'esigenza precisa che da da anni, qui da questi banchi, continuiamo a richiedere che finalmente per la prima volta io lo voglio dire vede vede la luce. La richiesta è quella di rendere partecipe anche i comitati, i cittadini, alla partecipazione pubblica e democratica che sento sempre invocare, devo dire, da tutti i banchi di quest'Aula. Bene, per la prima volta, questo Comune decide di mettere a sedere insieme alle istituzioni, comitati ai cittadini per discutere del loro futuro e del loro presente rispetto a quello che è un'infrastruttura certamente strategica. Nessuno lo ha mai messo in discussione, ma che ha un impatto fortissimo sulle loro teste e sulle loro vite. Per la prima volta insieme alle istituzioni, insieme ad ARPAE insieme a Regione, io qui voglio ringraziare sinceramente pubblicamente la vicesindaca insieme a questa Amministrazione, perché so perfettamente che non è stato facile. Non è stato facile creare questi osservatori, anche se avevamo dato degli indirizzi precisi. Non è stato facile, perché per lungo tempo non tutte le istituzioni hanno risposto presente bene. Siccome negli ultimi, nelle ultime settimane ho visto che ci sono state interlocuzioni precise sull'aeroporto prese di posizione rispetto alla proposta di scalo regionale, no di di di idea di una di una di un sistema aeroportuale regionale che però per ora aveva sentito voci sorde dall'altra parte, anzi vorrei ricordare che le stesse persone, quando abbiamo chiesto la chiusura, lo stop ai sorvoli notturni, avevano detto che mettevamo in crisi l'intero sistema aeroportuale. Io questo me lo ricordo molto bene bene che si sia arrivati invece a capire che si può ragionare, si deve ragionare bene bene che ci sia uno strumento che parta anche dalla voce dei cittadini, cosicché non sia più sola, anche se io devo dire la verità l'ho fatto con molto onore a, insieme ai colleghi Mazzanti e Begaj, insieme alla vicesindaca, a portare in quest'Aula le tantissime tantissime lettere, mail telefonate che riceviamo costantemente da persone svegliate dagli aerei che si addormentano. Con gli aerei che ci hanno chiesto di fare qualcosa in più. L'abbiamo fatto bene ora anche loro hanno un luogo in cui poter portare anche banalmente le loro proposte. Io credo che questo sia un fiore all'occhiello di questo Comune e lo voglio dire, sono molto orgogliosa che questa Amministrazione abbia fatto ancora una volta una scelta di coraggio. Certo, ora dovrà partire e dovrà davvero dare risposte concrete per farlo. Io mi aspetto, visto anche le aperture di Aeroporto di Bologna, che ho sentito tramite le parole del del di Postacchini, mi aspetto che si siede a questo tavolo e discuta finalmente coi cittadini di questa città. Ne sentiamo tutti l'esigenza. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere, Diaco, cresce, cresce il turismo in Regione, prego.
Grazie Presidente, abbiamo letto in questi giorni alcuni dati che riguardano il turismo, qui nella nella nostra città, un dato importante, quello del più virgola 7 9%, e su questo abbiamo visto che nel periodo che va da gennaio ad aprile 2025 672.000 turisti un più 1,2% rispetto al 2024 quasi 320.000 stranieri quindi arrivano da ogni parte del mondo. Qui, nella nostra città, un più 7,9% sono dati importanti. Questo grazie non solo alla alla Città del food, ma anche a tutti, all'ambito culturale, alle varie mostre che ci sono nella nostra città. Proprio qualche giorno fa eravamo a visitare una mostra qui all'Archiginnasio, e credo che questo fa sì che comunque l'impatto sulla città non è solo su quello che tanti parlano il cibo, ma anche sulle sulle bellezze, sulle sugli, si sui servizi, che si possono mettere a disposizione tante le proposte culturali e abbiamo visto anche sull'Appennino. Questo è un dato.
Confortevole ovvero il 14,2% di arrivi in più rispetto al 2024 più 10% iper noti.
Parliamo tanto di quello che di quello che è lo sviluppo dell'Appennino, quindi del popolamento dei centri dei piccoli centri abitati, e questo fa sì che comunque, grazie anche ai cammini che si stanno sviluppando ormai in maniera forte negli ultimi anni, penso alla via delle idee che collega Bologna con con Firenze, penso alla via dei gessi e dei Calanchi, la Via della Lana e della Seta, la via Materdei via de del Fantini, sono tante e tanti i camini che fanno sì che comunque tanti cittadini, tanti turisti arrivano da ogni parte d'Italia, ma anche dall'estero. Per fare per ripongo per fare questo percorso ce n'è un altro dato che quando vediamo quel 14% in più sull'Appennino è un dato confortevole però dall'altra parte è quello che manca oggi e su questo ci deve essere un'operazione da parte di tutte le istituzioni, ovvero sviluppare quanto più possibile e anche l'ambito del turismo dei trasporti, perché questo è un po' quello che manca oggi tra i Comuni dell'Appennino.
E nello stesso tempo trovare anche il modo come far arrivare i servizi di welfare, arrivare anche il, il tema del lavoro nei piccoli Comuni Nomisma. Proprio l'anno scorso aveva lanciato un una ricerca su questo. Su questo aspetto credo che sia molto importante. C'è l'altra, l'altra parte, quella che riguarda un po' più le il dato un po' quello più critico. Da una parte vediamo uno sviluppo forte del turismo, dall'altra parte vediamo nella nostra città come in tante città oggi la ricerca di una unità abitativa, lo sviluppo degli affitti brevi e su questo c'è una una battaglia che tante città stanno facendo ad ogni livello per regolarizzare il quanto il tutto il più possibile, perché oggi abbiamo visto che il costo di proprietà di una casa di proprietà, abbiamo visto che la media è di 1.372 euro al mese, il che significa che è equiparata pari a uno stipendio di un insegnante, e credo che questo ci fa sicuramente riflettere un dato annuale 16.465 euro. Pari al costo di un iter utilitaria. Se pensiamo la la rata del mutuo, si parla di una media di 1.080 euro di rata del mutuo beh, queste cose ci sono sicuramente aspetti che si spera che attraverso anche la fondazione dell'abitare questo possa sicuramente aiutare un po' anche il mercato con prezzi molto più calmierati, più bassi. Se pensiamo che oggi Bologna, dopo aver titolo, si colloca al terzo posto a livello di costi dopo Milano e Roma e ci sono dati che in qualche modo ci preoccupano quello anche di tanti tante famiglie oggi i giovani coppie di studenti universitari che non riescono a fronteggiare queste spese, che poi decidono di rilasciare il la nostra città nel nostro territorio, e questo chiaramente non aiuta e credo che su questo serve un impegno da parte di anche da parte dell'Amministrazione, come penso di tutti i vari, dalla Regione al Governo su come poter fronteggiare venire incontro alle esigenze soprattutto delle giovani coppie e far sì che con questo utenti della nostra città rimangono qui invece di andare all'estero. Grazie Presidente,
Grazie consigliere di acqua, consigliera, Bernagozzi, secondo intervento da Roma a Marzabotto, salviamo Gaza, prego.
Sì, ero insieme a 300.000 persone in piazza a Roma e dopo una Commissione che è stata ricordata qui, di cui forse avremo modo di parlare oggi, che sinceramente mi aveva molto scosso, ma anche perché ormai, purtroppo, stiamo davvero troppo abituati a sentir parlare di guerra, vedere immagini di guerra per per capire quanto siano poi devastanti sul come impatto sulle vite delle persone, forse dovremmo ricominciare a parlarne, appunto come abbiamo fatto venerdì in una Commissione e ci troveremo ancora. Ci troveremo questa volta Marzabotto e voglio spiegare quanto significato c'è nella marcia che faremo da Marzabotto a Monte Sole proprio parlando di Gaza, e qual è il collegamento che qualcuno ha messo in discussione.
Marzabotto è una delle a Marzabotto, c'è stata una delle stragi più gravi della dell'epoca del neofascismo, nazifascismo. Bene, sappiate che proprio da Marzabotto e subito dopo, insomma, quei quegli avvenimenti si incomincia a parlare di pace e si invitarono IP. I Primi Ministri tedeschi si incomincia a ricostruire sulle macerie, ripeto, di una di un eccidio terribile che ha visto morire donne, bambini, donne incinta viene da liste, ricostruita, la pace, ecco il collegamento. Noi non possiamo più stare nell'ambiguità di non riconoscere ciò che sta succedendo nella Striscia di Gaza, ma dobbiamo essere noi a prenderci la responsabilità di ricostruire la pace.
Grazie consigliera, Consigliere Di Benedetto cura del territorio, terzo intervento prego, grazie Presidente, telegraficamente intendo intervenire su quanto rilevato al Parco del pellegrino, sui colli e al cast a Casteldebole sotto quello che è il sovrappasso ferroviario, che da tempo è stato parzialmente chiuso o limitato nell'utilizzo da parte dell'Amministrazione perché zone sono zone che sono diventate discariche a cielo aperto, in cui migliaia di rifiuti sono stati abbandonati, chiediamo all'Amministrazione di intervenire prontamente per ripulire le zone, anche se necessario tenerla sotto controllo perché l'impatto per la salute dei cittadini, per l'ambiente e anche per la biodiversità e l'ecosistema è innegabile e quindi è necessario che l'Amministrazione agisca a tutela del territorio e della comunità GRA,
Grazie consigliere, consigliere Begaj, a 30 anni morto dopo essere stato colpi, non è lei.
Ah non ha più tempo, va be'allora, niente, procediamo con la consigliera, Scarano aggressione al parco Corticella, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente, presento anche un ordine del giorno relativamente al mio intervento, per il quale chiedo la trattazione immediata e urgente, proprio perché ritengo che sia urgente e non più procrastinabile parlare in maniera più seria e concreta e.
Anche con fatti concreti, con impegni di spesa, con scelte politiche da parte della Giunta, con discussioni che portino poi a qualche soluzione anche a quel tavolo della sicurezza di cui tanto si discute è poco, ci è dato sapere e conoscere, visti i fatti terribili che sono accaduti proprio alcuni giorni fa in pieno.
In pieno giorno proprio a ora di pranzo, nel nel parco dei giardini di Corticella abbiamo letto tutti attoniti.
L'intervista alle dichiarazioni di questo signore, che io personalmente non conosco, ma al quale va tutta la mia vicinanza a lui e al suo giovane figlio, che poi subentrato il suo soccorso per un'aggressione violentissima che hanno ricevuto, mentre lo stesso stava correndo sarà concesso una pausa della pausa pranzo per andare a correre nei giardini, che solitamente frequenta quindi fatti di.
Semplice è normale, quotidianità che potrebbe vivere qualunque persona anche di quest'Aula, ma che ad oggi in questa città sembra ormai una una chimera fatti. C'è stata un'aggressione violenta immotivata nonché le aggressioni possano e debbano essere motivate assolutamente, ma è stato veramente oltre ogni immaginazione.
Ho letto con attenzione proprio la testimonianza, le urla, la veemenza, l'aggressività, la cattiveria e poi soprattutto anche le botte che lo stesso ha ricevuto in maniera forte. Lui e suo figlio fino a arrivare all'utilizzo dello spray urticante, permettergli un po' kapò e essere nelle condizioni poi di poter scappare. Ringrazio le forze dell'ordine che stanno.
Stanno facendo le le indagini sulla questione. Mi auguro che questi tre ragazzi siano quanto prima identificati e puniti e chiedo, e lo faccio anche tramite un ordine del giorno alla Giunta qualche passo e qualche segnale decisivo. Lo faccio tramite un ordine del giorno, perché vorrei che appunto qualche azione, qualche decisione venga anche messa agli atti e quindi parlo delle telecamere. Si è parlato tanto di investimenti che in questi anni, anche nel mandato precedente, l'Amministrazione ha scelto di fare sulle telecamere anche perché stava venendo fuori, che la maggior parte erano obsolete e non funzionanti. Ebbene, quel che è stato fatto finora vi ringraziamo, ma alla luce di quella che è la situazione che viviamo in città, non basta. Quindi chiediamo un ulteriore impegno ulteriore presa di consapevolezza su quella che è la realtà ad oggi nella nostra cittadina, dove è diventato impossibile andare a fare una corsa, l'ora di pranzo succede, diamo conto e chiedo anche di effettuare una mappatura delle aree più.
Delicate, che ormai sono sempre maggiori, purtroppo sprovviste ad oggi ancora due telecamere procedere con la loro installazione, come nel Parco in questione. Chiedo anche di garantire un maggior presidio del territorio a supporto delle forze dell'ordine, anche da parte della nostra Polizia locale, e incrementare il numero di assistenti civici. Questa era un'Amministrazione che negli anni passati, parlava del civismo e della figura assente a civico, citando Bologna come una delle città che vedeva la massima partecipazione di Assistenti civici. Ebbene, allo stato attuale delle cose non so se i Consiglieri lo sanno. Non è affatto così, perché è assurdo che una città di quasi mezzo milione di abitanti, sulla quale gravita 1 milione di persone durante il giorno, abbia una presenza e un'azione irrisoria di assistenti civici, quindi chiedo anche di incrementare il numero di assistenti civici presenti in città, soprattutto nelle zone più sensibili nei parchi nelle piazze per coadiuvare ovviamente sapendo che non posso intervenire anche solo con delle segnalazioni e facendosi appunto interfacciandosi con quelle che sono le forze dell'ordine anche la Giunta di questa città per segnalare le criticità, io penso e concludo che debba esserci finalmente maggiore consapevolezza di quella che è la situazione, che non è una semplice.
Grazie Consigliere, Scarano consigliere, Tarsitano Gaza, ogni aiuto e, una luce di speranza, un messaggio contro il genocidio, prego, Consigliere terzietà.
L'esercito di Israele ha preso.
Il comando dell'imbarcazione Matlin nelle scorse ore la nave che batte bandiera britannica è gestita dalla Freedom Flottiglia, voleva consegnare oggi, 9 giugno, aiuti a Gaza per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla crisi nella Striscia di Gaza a bordo 12 attiviste e attivisti che avevano questa chiara missione trasportando aiuti umanitari, tra cui riso e latte in polvere per neonati. Logicamente una quantità ridotta ma estremamente significativa come gesto. Azioni come questa sono fondamentali e per tentare di tenere alta l'attenzione su quanto sta accadendo a Gaza per incentivare azioni concrete che possano rompere la morsa genocidi aria del Governo israeliano è importante che partano altre centinaia e centinaia di navi colme dissensi umanitario per dare corpo alle grida di denuncia che stanno attraversando le piazze di tutto il mondo.
È terribile vedere come invece il Governo israeliano liquidi queste azioni, affermando, tramite l'account ufficiale su X del Ministero degli esteri, che tutti i passeggeri dello yacht dei selfie sono sani e salvi, sono stati riforniti di panini e a quello spettacolo è finito.
Frasi di derisione e che sono ancora più repellenti alla luce di quello che fa l'esercito israeliano nella Striscia, cioè video-selfie sulle materie macerie, sui corpi nelle case vuote, con una crudeltà incomprensibile.
Per questo, come comunità internazionale, come Consiglio attento alle istanze umanitarie, non possiamo sottrarci dal richiedere la liberazione degli attivisti e delle attiviste fermate, nonché promuovere e sostenere iniziative analoghe. Dobbiamo continuare a prendere parola e chiedere che tutti gli orrori in corso si fermino come fatto venerdì mattina in Commissione dal dottor Monti, che Gaza impegnato.
Nei soccorsi medici, dal quale tutti abbiamo prestato attenzione e commozione. Il 15 giugno saremmo infine tutti chiamati a salire a Marzabotto e poi Monte Sole, per farci sentire in un luogo dove la follia umana ha raggiunto un picco che tragicamente si sta ripetendo e che con ogni energia democratica dobbiamo arginare.
Grazie consigliere, Tarsitano, ora la parola va al Consigliere Zontini, il titolo dell'intervento, il People Mover perdite collettive e profitti privati prego Consigliere.
Grazie Presidente, siamo nuovamente a parlare della storia infinite del People Mover, perché l'ultima puntata ha visto la richiesta di un finanziamento da parte del Comune al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti proprio per potenziare questa infrastruttura. Infatti, nell'ambito dello stesso bando per cui il Comune ha deliberato di avanzare una richiesta di finanziamento per la linea blu del tram e l'Amministrazione chiede appunto al Ministero il finanziamento di nuove navette per il servizio nonché l'ammodernamento di quelle esistenti e anche per la creazione di un deposito e di uno spazio per uffici nella prossimità della linea. Tutto questo noi sembra assurdo, perché innanzitutto dimostra quello che le opposizioni, già da prima che venisse realizzata l'infrastruttura, dicevano danni, ovvero che era un'infrastruttura inadeguata, inadeguata a svolgere il servizio di navetta tra l'aeroporto e la stazione inadeguata rispetto al numero di passeggeri che è appunto domandano questo servizio ed è inadeguata, anche perché ricordiamoci quello che è il costo. Da un lato, a carico dei passeggeri 23,30 euro andata e ritorno e le spese che sulla collettività hanno aggravato e continuano a gravare. Ricordiamoci che un'opera costata sostanzialmente 125 milioni di euro, 27 milioni di euro sono rimasti a carico della Regione Emilia Romagna, oltre 3 milioni di euro a carico del Comune di Bologna. E a questo però, ovviamente, come sappiamo, si vanno ad aggiungere ulteriori costi, ad esempio il, l'autobus che adesso sostanzialmente è andato a sostituire l'alinea con 9 4 4 e che, per quanto viene presentato come complementare al People Mover, in realtà è un'alternativa e potremmo dire inevitabile, dato appunto la il fatto che le navette sono piccole e sono insufficienti per tutti i passeggeri che arrivano, dato che le immagini continui e quotidiani delle file vergognose, delle condizioni vergognose in cui viaggiano i passeggeri della navetta, l'abbiamo presente tutti. Dicevo il fatto che, nonostante sia tra l'altro espressamente vietato dall'articolo 2 del contratto di concessione con Marconi Express, il Comune appunto istituito questa nuova linea e che sostanzialmente, seppur con qualche fermata ovviamente diversa, anche per come dire far finta che il percorso sia diverso, di fatto collega l'aeroporto con la stazione ed è un costo che andrà a spese del Comune che presumiamo. Ovviamente il costo lo lo abbiamo chiesto, lo chiederemo quando sarà definito. Presumibilmente si aggirerà almeno sui milioni di euro, dato che era per analogia al costo della linea 9 4 4. Quindi, in tutto questo il Comune ancora il coraggio di chiedere alle casse pubbliche, quindi al Ministero ulteriori soldi per questa opera fallimentare. Peraltro, ricordiamo che c'è un tema molto pregnante e vedremo come sarà risolto e se sarà risolto che poi quello che aveva causato i ritardi annosi del dell'avvio dell'infrastruttura, ovvero quello dei limiti acustici, sappiamo bene che c'erano state problematiche di rispetto dei limiti. Per tanto tempo era stato detto che non si poté sarebbero potute utilizzare non avete più grandi e ho un numero maggiore di navette proprio perché si rischiava di andare oltre i limiti consentiti. Anche su questo avremo modo di verificare e di vedere come si muoverà l'Amministrazione, come si muoverà Marconi Express ricordo poi un'altra cosa,
Che la Corte dei conti si è già espressa almeno due volte sul tema del People Mover e nell'ambito dei rendiconti della Regione Emilia Romagna e, peraltro, ha richiamato anche il Comune di Bologna al fatto e dei. Ormai è passato più di un anno i provvedimenti un anno e mezzo e ha richiamato il Comune perché deve intervenire rivedendo le clausole della concessione, la Marconi Express, proprio perché la Corte rilevava che erano sbilanciati a favore del privato. Ancora, noi attendiamo che l'Amministrazione va proceda con questa revisione e venga in Consiglio, nella competente Commissione, come abbiamo chiesto più volte a riferire su questa revisione. Quindi assurdo che non si sia ancora risolta questa questa richiesta della Corte dei conti che esplicita in modo chiaro che ci sono delle clausole che favoriscono il privato e non l'Amministrazione, quindi non le risorse pubbliche. Ancora una volta vediamo come i profitti perché ricordiamoci una cosa che con 23 euro e 30 di biglietto le risorse per fare degli investimenti privati dovrebbero esserci, e invece no. Ancora una volta si va a battere cassa al Ministero. Ancora una volta l'Amministrazione di sinistra tentano di socializzare le perdite e privatizzando gli utili e pesando ancora una volta sulla collettività, peraltro per opera assolutamente inutili, inadeguate. Grazie Presidente,
Grazie consigliere Zontini in consigliere Mazzanti le a tre interventi, uno di seguito all'altro, il primo è il rumore impatto sulla città ecco l'Osservatorio sul Marconi prego.
Sì, l'altro giorno sono intervenuto su questo, la delibera in iter finalmente e come Amministrazione stiamo mantenendo gli impegni che abbiamo assunto sia nelle Commissioni che in Consiglio comunale credo che sia un fatto importante. I ritardi sono dovuti anche al fatto che una parte delle entità che dovevano dare al loro senso, alla partecipazione e ancora oggi non si sono fatte sentire, però l'Amministrazione ha deciso di procedere e andare avanti ugualmente. Ebbene, ha fatto anche perché finalmente apriamo a tutti alla cittadinanza la realtà aeroportuale. Debbo dire che ultimamente anche dei moloc che avevano perso il concetto di aeroporto.
L'onorevole Bignami, uno di questi che vende veniva raccoglie le firme contro per l'attività rumorose dell'aeroporto, insieme ad altri esponenti del suo partito, insieme anche quelli del PD, insieme ai Verdi e quant'altro. Quando andò al Governo si dimenticò totalmente della questione, oggi è ritornato fuori dicendo che l'Osservatorio alla osservazione che la Regione ha fatto di trovare un polo regionale ha detto che è un discorso che bisogna praticare to, si è svegliato stessa cosa ha detto anche l'amministratore dell'aeroporto. Bene, credo che questa cosa, questo fatto, che noi partiamo su l'Osservatorio, finalmente avrà un tavolo aperto a tutti in modo trasparente, su quello che sarà il futuro del nostro aeroporto. Grazie.
Grazie Consigliere è prossimo intervento, violenze e aggressioni, prego sì e no, scusi, prima aveva l'intervento di regola scontro sul Passante, comunque faccia lei, prego.
Parto col passante. Direi che siamo abbastanza veramente qui alla alla farsa, tenete conto che il passante era morto l'ho già detto no e improvvisamente è rinato con mini-passante fatto dal Governo Conte e Vicepresidente del Consiglio Salvini. Questo non va mai dimenticato che questa nuova ondata è questa, poi, certo, c'è una bellissima intervista dell'onorevole De Michelis che racconta come è andata cade il Governo. Il primo Governo Conte ci fa il secondo Governo con la Lega dentro, benché l'ex Ministro del Lavoro Ministro dei lavori ed ecco che salta fuori che tutto quello che si è sentito in questi giorni barzellette e storielle sterline, storie Leone sono proprio solo barzellette. Ogni proposta usciti in questi giorni sono state analizzate nel loro dettaglio e bocciate dalla Società Autostrade, tutte le volte, tutte le volte e alla fine il passante di Mestre e quello che è riuscito a passare con un progetto completamente differenti al precedente e, guarda caso, più oneroso, oltre dovuto all'aumento anche delle materie prime. Bene, da questo punto di vista, penso che le interviste fatte dalla Demichelis teatri dimostrano l'urgenza di dare una risposta di una struttura che non ha niente a che fare col vecchio passante, ma è completamente tecnologicamente cambiate, differente e le altre proposte. Ripeto, chi non le ha volute, chi non le ha neanche le ha smontate. Da un punto di vista tecnico, ha un nome, Società Autostrade e i Governi che, insieme a lei, hanno cercato in tutti i modi di far saltare questa operazione, se non quella che fece resuscitare Salvini insieme all'allora Presidente del Consiglio Conte di questo aborto. Io lo chiamo così che prevedeva solo delle espansioni in alcuni punti del passante attuale, senza affrontare da un punto di vista tecnologico e ambientale come poi è avvenuto. Credo che sia ora di dire basta e portare avanti l'unica soluzione reale che oggi abbiamo, che è quella che è già stata parte è già partita, addirittura perché ci sono da due cantieri aperti che stanno ancora oggi lavorando per far sì che parta interamente l'operazione grazie.
Grazie Consigliere.
Procediamo quindi con la l'ultimo incidente, il terzo, il suo intervento sulle violenze e aggressioni, prego in questi giorni due fatti, uno in via Rizzoli.
E l'altro in zona Corticella, al parco di via dei Giardini.
E, guarda caso, si è scatenata il controllo, il territorio nel territorio, diciamo una cosa, chi di voi ha letto i giornali 10 giorni fa una due organizzazioni sindacali hanno raccontato che le pattuglie del 113, quando rientrano non sono in grado del camion, ci sono delle pattuglie che stanno aspettando una macchina che arrivi per poter fare i servizi ci siamo messi così scarsità di agenti,
E, oltretutto per quel che riguarda il Corticella, ricordo che a 150 metri in linea d'aria c'è una caserma dei Carabinieri okay. Bene, io credo che da questo punto di vista il controllo del territorio, visto che il centrodestra bolognese subito è uscito no con la storia, la storiellina dalla Polizia locale, la quale fa anche troppo rispetto alle situazioni date alle mansioni che per legge gli competono, guarda caso non si cita minimamente la carenza di organico, il non rispetto del Patto per Bologna, del Ministro Piantedosi, addirittura Assessore delle macchine del 113, veramente l'ennesima barzelletta che ci raccontano.
Barzelletta verità le organizzazioni sindacali. Benissimo allora che abbiano la decenza quando nomina una polizia locale, di dire in primis che il Testo unico di pubblica sicurezza, le mansioni che dice di chi sono e cosa sono e abbino almeno anche loro la dignità di chiedere al Ministro di rispettare quello che era l'impegno preso agenti e mezzi sufficienti a contrarre il territorio per una competenza che dello Stato, noi, come Comune di Bologna, facciamo tutto quello che è nelle nostre competenze e nelle nostre possibilità abbia almeno la decenza di assumere quelli che assumiamo noi grazie.
Grazie consigliere Mazzanti, l'ultimo intervento di oggi spetta al consigliere Caracciolo violenze sessuali in aumento carabinieri in campo per le donne prego Consigliere.
Grazie.
La violenza di genere resta la prima emergenza di Bologna.
Lo dicono i numeri delle denunce per violenze sessuali presentate ai carabinieri in questi primi cinque mesi del 2025 risultano il 19% in più rispetto a quelle raccolta nello stesso periodo dello scorso anno, è una vera esplosione, i codici rossi attuati dal maggio 24 ad aprile 25 sono stati 1.149 1.000 in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente quando erano appunto 119.
I Carabinieri, si sono particolarmente attivati non solo nel campo della violenza di genere.
Con focus sul bullismo, gestione dei social, creando un tessuto teso ad intercettare il disagio giovanile, un disagio che emerge anche dal monitoraggio quotidiano del territorio. La problematica della violenza sulle donne e a mio avviso nasce prima di tutto dal fallimento della famiglia i cui valori nel tempo si sono spenti e mi spiace dire che la politica della sinistra, che ha dato una spallata alla famiglia creando un istituto che, lungi dall'essere unita, ha permesso la condizione dell'attuale disgregazione. La mancanza della famiglia ha creato il mancato rispetto dei suoi componenti e non a correlato all'educazione dei figli, che sono progressivamente abbandonati a se stessi. E a qui considerare riaffermare che la delinquenza giovanile, ed anche dallo stato di abbandono.
La scuola d'altra parte, non è stato in grado di sopperire alla carenza della famiglia, anche qui la.
Insegnanti non riescono più a tenere sotto controllo la situazione e devo dire che anche la scuola non è stata il fiore all'occhiello della sinistra, la sinistra, che ha governato fino a due anni fa e che cosa ha creato una disgregazione della famiglia è una disgregazione della scuola. Da qui nascono questi fenomeni, perché qui ho sentito sempre parlare giustamente di condanna alle violenze di genere, però il perché il perché si sono manifestate queste situazioni e perché, soprattutto a Bologna, ecco a me questo dispiace perché proprio e soprattutto a Bologna, signori, anche la incontrollata.
Immigrazione da questi risultati non v'è dubbio ultimo episodio debbo dire quello che si è verificato in ferrovia alcuni giorni or sono, quando un bengalese che era stato rilasciato dai giudici alcuni giorni prima.
Ha massacrato una bambina.
Per nessun motivo per nessun motivo, allora io mi domando.
La famiglia disgregazione, la scuola a stato di abbandono, l'immigrazione mal controllata, signori, non possiamo dare la colpa alla destra che governa da due anni, quindi io penso che quando si parla di dolore per questa.
Effettivamente violenza sulle donne, bisogna anche chiedersi la responsabilità di chi è e perché si è giunti a questo punto grazie.
Grazie consigliere Caracciolo, era l'ultimo intervento, non so se volete fare la pausa, gli ordini del giorno presentati.
Sono due tanto comunque, prima di darle la parola, volete fare la pausa consigliera Di Giacomi, dicevo solo che sono stati presentati due ordini del giorno, uno a prima firma, consigliera De Giacomi, una Scarano.
Prego non so se siano già arrivati due, forse.
Ah, sì, sì, gli ordini del giorno sono già arrivati, allora si direi, quarto, d'ora 20 minuti, grazie, allora sono le 14:30 sospendiamo i lavori della seduta e ci rivediamo in Aula alle tra tra 20 minuti, va bene,
14 e 50.
Come già detto, sono stati presentati due ordini del giorno nel corso degli interventi di inizio seduta, di cui è stata chiesta la trattazione immediata.
Partiamo con il primo ordine del giorno a prima firma consigliera De Giacomi, ordine del giorno per proseguire e rafforzare l'accoglienza sotto sociosanitarie nei confronti dei profughi palestinesi vi chiedo se vi è un intervento contrario.
Allora non non ho prenotazioni, quindi apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 27 presenti 23 favorevoli, 4 non votanti, il Consiglio approva, apriamo ora la votazione per l'inversione dei lavori.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione.
27 presenti 22 favorevoli, 5 non votanti, il Consiglio approva anche la trattazione urgente, procediamo quindi con la votazione per l'ordine del giorno a prima firma consigliera Scarano per mappare le aree pubbliche ancora sprovviste di telecamere e procedere con la loro installazione, chiedersi viene intervento contrario all'AAMS,
Dove lo vedo?
Allora non vedo prenotazioni, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
Ho 29 presenti 29 votanti, 29 favorevoli, il Consiglio approva.
È l'inversione, passiamo e passiamo all'inversione dei lavori, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 10 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva la trattazione urgente, allora è stata chiesta poi l'anticipazione dell'ordine del giorno 206 2025. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva l'anticipazione.
Allora procediamo con la trattazione dell'unica delibera è iscritto ai lavori odierni proposta numero 59, due 2025 approvazione dello schema di atto di modifica e integrazione della convenzione stipulata il l'11 gennaio 2024 tra il Comune di Bologna e il soggetto attuatore per l'esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria conseguenti all'intervento edilizio diretto relativo alla qualificazione edilizia trasformativa del complesso ex tre stelle per la realizzazione di una struttura di accoglienza alberghiera categoria B 1 del vigente Regolamento edilizio sita in via rimesse 4 6, la delibera è stata trattata in ottava Commissione il 5 giugno scorso, licenziata per i lavori del Consiglio. L'Assessore Laudani è collegato, saluto l'Assessore e le do la parola per l'illustrazione.
Era collegato fino a poco fa, però non lo vediamo.
Verifichiamo un attimo.
Allora Assessore, ecco, buongiorno, le do la parola per l'illustrazione, prego.
Grazie Presidente, buongiorno.
Collegato già da prima, ma a un certo momento son qualche il collegamento, spero che mi sentiate bene.
Allora la delibera.
Di oggi do provo a sintetizzare, visto che è stata illustrata e discussa in Commissione.
Scusate è l'approvazione dello schema di atto di modifica ed integrazione della convenzione che è stata stipulata nel gennaio del 2024 tra il Comune di Bologna, che il soggetto attuatore per delle opere per l'esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria, che sono legate all'intervento edilizio di qualificazione edilizia trasformativa del comparto ex tre stelle che eravamo già,
E anche Visco discusso in Consiglio pressoché volutamente questa modifica si rende necessaria perché il, il soggetto attuatore ha presentato una variante in corso d'opera di carattere non essenziale, che prevede la possibilità, rispetto al progetto originario, di fare un intervento su una porzione che originariamente era prevista come edilizia,
Conservativo, di fare una qualificazione edilizia trasformativa. Questo consente a l'attuatore di potere realizzare quegli interventi legati all'accessibilità alle prestazioni energetiche, se in base ai quali i nostri strumenti prevedono la possibilità di un incentivo volumetrico del 10%. Questo aumento della volumetria fa anche aumentare gli obblighi in termini di dotazioni territoriali da realizzare in modo particolare per quanto riguarda i parcheggi pubblici, che con questa variante passano da 54 che erano originariamente previsti a 70 posti auto pubblici che vengono realizzati. È ceduti al Comune.
Poiché questo presupporre un cambiamento dei contenuti della convenzione che a suo tempo era stata approvata, è necessario appunto tornare a deliberare il Consiglio per accogliere questi posti auto aggiuntivi che vengono realizzati con l'intervento. Mi fermerei qui.
Grazie Assessore.
Battito, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi, ovviamente, di prenotarsi.
Consigliere Mazzanti, prego a lei la parola.
Velocissimo per quel che riguarda l'intervento in questione, credo che l'intervento di per sé abbia dato una risposta a una zona che da anni era in evidente stato di abbandono.
Tra l'altro, una zona storica perché lì c'era non va mai dimenticato il primo stabilimento per la produzione del ghiaccio, quando non c'erano i frigo e passavano coi furgoncini gli Acciaioli che dicevano ghiaccia e tutta la gente scendeva a prendere il ghiaccio, e quindi, da questo punto di vista è un pezzo di storia che noi abbiamo fotografato e abbiamo messo al giorno d'oggi. È una cosa impensabile, no, abbiamo tutti Frigo, abbiamo tutti e che ci fosse in giro per Bologna della gente con dei furgoncini che partivano da lì, tutte le mattine fornivano ghiaccio a tutta la città. L'intervento di riqualificazione che viene fatto è un intervento ripeto, importante che dà delle risposte e questo debbo dire Assessore che ci dà la ci dà la possibilità anche di avere un buon risultato sul convenzionamento dei posti per gli studenti, oltre a una sistemazione decorosa di una zona che era profondamente degradata. Pertanto io credo che portiamo a compimento questa cosa. Accettiamo.
Questa variante che necessita per adeguarla alle nuove situazioni che si sono create. Pertanto è uno dei tanti segnali sul riuso, la riqualificazione di zone industriali della città di Bologna. Direi che questa è stata una delle prime che abbiamo affrontato recentemente. C'è stata un'operazione ben più ampia, che è quella della Casaralta, così come Ravone, così come il dopolavoro ferroviario che da questo punto di vista si sta procedendo, e questo è anche un segnale che lanciamo no a certe fanfaluche, stupidaggini di un certo mondo imprenditoriale che diceva che noi eravamo chiusi e risolvere i loro problemi eravamo chiusi, visto che abbiamo lanciato e rilanciato il riuso delle aree industriali di MES dismesse per non consumare suolo agricolo. È stato un segnale importante. Abbiamo dimostrato che, a fronte di proposte serie, non speculative.
Porte aperte dell'Amministrazione comunale e con gli atti necessari per realizzare quegli interventi. Questo è il punto. Tutto il resto è storia, bugie e racconti veramente Balzani, che si dicevano sulla nostra capacità, col PUG e con la futura anche variante che un'ulteriore fase importante di attivazione e il segnale che mandiamo, e questo credo che sia stato da alcuni capito persino l'ha capito persino lo Stato con Invimit, e da questo punto di vista speriamo che sia un viatico importante, perché quella di cui discutiamo oggi è un'operazione di risistemazione urbanistica, di recupero e di riqualificazione. Ho fatto questi accenni per dimostrare la Balen Gazzini di certe dichiarazioni di alcune parti, non di tutto perché il mondo imprenditoriale edilizio più avveduto ha aperto da questo punto di vista una grande trattativa, poi ciechi, remore del fatto che volevano continuare a costruire, opzionate le aree agricole. Abbiamo detto di no e abbiamo detto che è una città che aveva oggi sono di meno 4 milioni di metri quadri di aree da riciclare. Era giusto perseguire questa strada e i risultati si cominciano a vedere per cui convintamente approviamo è, diciamo bene a questa delibera che chiude un percorso importante che riqualifica una zona storica della nostra città, da una risposta di riqualificazione che in quell'ambito ce n'è veramente bisogno, grazie.
Grazie consigliere Mazzanti.
Non ho altre prenotazioni nel momento.
Allora chiudiamo il dibattito, chiedo all'Assessore ladany se vuole intervenire in replica, prego.
No, grazie Presidente, di aver nulla da aggiungere, grazie Assessore, allora procediamo con la fase della votazione, quindi con le dichiarazioni di voto chiedo se vi sono interventi.
Consigliera De Giacomi, a lei la parola, prego, grazie Presidente, vorrei semplicemente ringraziare l'Assessore e gli uffici per il lavoro fatto e per nulla scontato e che, appunto, ha migliorato le condizioni per la città rispetto a questo intervento mi riferisco in particolare a quanto diceva prima il consigliere Mazzanti, quindi, rispetto al convenzionamento e rispetto in generale alla riqualificazione dell'area, che sono sicuramente valori e obiettivi che questa Amministrazione si è data poiché sappiamo che,
Ogni metodo riqualificato è un metro in meno di consumo di suolo e, oltre che di luogo di abbandono e di mancata cura del nostro territorio. Quindi è tutto, è tutto positivo. Inoltre, rispetto ai parcheggi, noi oggi recepiamo una delibera che migliora dal punto di vista dei parcheggi pubblici, la fornitura che questa questa opera mette a disposizione. Poiché appunto si passa, si passava da un numero decisamente superiore di una ventina di posti auto, che vengono dati alla città in seguito all'intervento. Sappiamo che i parcheggi a Bologna sono da sempre un tema di dibattito, poiché Bologna degli spazi limitati all'interno delle proprie strade e quindi anche di parcheggio, quindi sono un tema, è un tema importante perché appunto garantiscono un certo una certa fluidità della viabilità, per cui è quanto sappiamo che speriamo che siano sempre meno necessari, nel senso che speriamo che ci stiamo sempre più alternative sostenibili e queste siano sicure, utilizzabili, puntuali e accessibili a tutte e tutti per cui è una cosa sicuramente molto positiva che che appunto risponde a un bisogno di transizione anche della città di questo momento. Quindi io non posso appunto che ribadire il mio ringraziamento e annunciare il voto favorevole del Partito Democratico, che è un voto favorevole, come penso lo sarà anche quello della maggioranza. Nel caso poi lascerò al loro gli interventi.
Di di dichiarazione di voto per questi motivi, per cui riteniamo sia in generale un intervento positivo per la città e migliorativo rispetto a quello che avevamo già a.
Recepito in precedenza, grazie.
Grazie.
Consigliere.
Siamo in dichiarazione di voto, non ho altre richieste di intervento.
Allora chiudiamo, pongo in votazione la proposta di delibera numero 59.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 30 presenti, 20 votanti, 20 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva, è richiesta l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 30 presenti, 21 votanti, 21 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, passiamo ora alla trattazione degli ordini del giorno odierni.
Consigliera De Giacomi prima firma dell'ordine del giorno.
Vuole illustrarlo, Consigliere, prego a lei la parola, grazie mille, qualche parola giusto per ripercorrere gli step dell'ordine del giorno che, come dicevo prima, e parte da una situazione internazionale, ma che sta diventando una situazione anche locale, poiché la nostra città come tante città d'Italia sono impegnati nell'accoglienza delle persone che necessitano di cure e di e di supporto per cui è all'interno di questa situazione che si inserisce l'ordine del giorno che come si può leggere parte delle premesse di carattere più generale e quindi qual è la situazione come come sta come si sta evolvendo la situazione e come questo comporti una sempre maggiore richiesta di aiuti da parte della comunità internazionale ma che appunto si riflette anche sulle comunità locali come è quella di Bologna e della Città metropolitana, di Bologna e nell'ordine del giorno poi si può leggere come,
Sì, ci siano state in passato anche in quest'Aula, da una parte, a condanne a quanto all'attacco di Hamas e poi condanna rispetto a tutti, a tutti gli attacchi che sono seguiti a quel momento nella striscia di Gaza e a tutte le morti che che lì sono avvenute per cui ribadiamo in qualche modo quello che la città di Bologna ha detto e le manifestazioni e le tante iniziative che ha sostenuto e poi si passa appunto alla parte più concreta rispetto a quello che succede in città e quello su cui noi chiediamo al Consiglio di esprimersi. Quindi si ripercorre il sistema di accoglienza di queste,
Centinaia ormai 103 persone accolte a Bologna.
E poi sì, sita riconoscimento agli attori della città che hanno che stanno partecipando a questa accoglienza, in particolare l'ASP che ha garantito l'accoglienza alle persone palestinesi in arrivo e alla Prefettura alla USL per le l'accoglienza vera e propria al.
E al supporto di queste persone che sono arrivate grazie alla missione medica leva suasion in collaborazione con l'OMS e il Ministero della difesa e la Protezione civile.
Si dà poi riconoscimento al fatto che molte persone, poi raggiungano le persone che già sono sul nostro territorio attraverso il ricongiungimento familiare e come quindi questo porterà appunto a una maggiore presenza in città. Si parla poi, insomma, del lavoro della dell'Ambasciata, del consolato e della Croce rossa che a livello internazionale sono state fondamentali per permettere a persone che avevano necessità di cure di raggiungere la città di Bologna. Noi ne abbiamo visto, ne abbiamo parlato anche nei mesi precedenti. Ci sono moltissimi i bambini che sono arrivati a Bologna, che necessitavano di cure già da prima e che non hanno più potuto accedere alle cure necessarie per la loro sopravvivenza a causa della distruzione degli ospedali e della.
E della carenza di medicinali e di materie prime, che ne raccontava molto bene, come dicevo prima, il dottor Monti, all'interno della Commissione di venerdì, di come la mancanza di medicinali sia gravissima, come si utilizzi o dosi molto basse, come non ci siano, si operi anche in condizioni di in cui manca l'anestesia e mancano cose fonda che noi riteniamo fondamentale. Scontate nel nostro vivere agiato di una città in cui il sistema sanitario funziona molto bene, ma che evidentemente non sono scontate, tanto che appunto molte persone hanno necessità di arrivare nei nostri territori e noi siamo ben contenti di poter dare una mano per quello che possiamo chiaramente da soli. Questa mano non riusciamo a darla, per cui nel dispositivo invitiamo Sindaco e Giunta a proseguire e rafforzare lo sforzo di accoglienza sociosanitaria, continuando la collaborazione con tutti gli attori di cui dicevo prima, anche in ottica di città metropolitana, perché quest'accoglienza un'accoglienza diffusa che coinvolge molti Comuni anche della Città metropolitana, si invita poi ad attivare nuovi percorsi di accoglienza, per esempio con le istituzioni universitarie, e forse ce ne parlerà meglio la consigliera delegata Monticelli.
Però ci sono ancora tantissimi attori in città che possiamo attivare attraverso questi percorsi e che possono attivarsi insieme a noi per rafforzare questo canale di accoglienza. Chiediamo poi di attivarsi verso presso amici.
E Perin e presso i Ministeri interessati, per, appunto, chiedere al Governo un piano nazionale straordinario, con risorse ad esso destinate, per consentire alla città di far fronte all'accoglienza perché chiaramente accoglienza di questo tipo, come è stata, come dicevo prima, l'accoglienza che la città ha fatto e che ha fatto con forza e con volontà rispetto alle persone ucraine arrivate a un'accoglienza che richiede risorse, risorse straordinarie, risorse che la città mette anche a disposizione in modo spontaneo perché vediamo in tutti questi casi, come spesso nascano, dei delle reti spontanee in cui le persone vogliono mettere a disposizione il loro tempo, i loro luoghi e le loro case. È chiaro che questo non basta mai, e quindi un supporto più strutturato è quello che ci auspichiamo e chiediamo inoltre chiedere chiediamo alla Giunta e al Sindaco di chiedere.
Nuovi corridoi umanitari e, infine, ad attivarsi anche presso le altre istituzioni amministrazioni comunali e regionali affinché la richiesta al Governo italiano di accoglienza in tutto il nostro Paese, la condanna di ciò che sta accadendo a Gaza sia congiunta e unanime. Quindi perché appunto riteniamo che, nel momento in cui delle persone arrivano nel nostro territorio, persone ferite e mutilate, persone che magari hanno malattie molto gravi che non possono curare e per cui si trovano necessariamente davanti a delle scelte terrificanti, malattie molto gravi e noi pensiamo che sia impossibile, non non accoglie le richieste di queste persone, non curarle è quello che noi facciamo anche a livello regionale, in qualche modo rispetto agli altri territori italiani e lo facciamo in questo caso rispetto ai conflitti che accadono nel mondo, per cui pensiamo che questa sia una richiesta che possa essere condivisa da tutto e tutti perché, come abbiamo detto in Commissione e come si sono espresse anche varie forze politiche.
Dove c'è qualcuno da curare, dove ci sono situazioni di questo tipo pressi prescinde un po' dalle parti politiche, ma si arriva al fatto di essere tutti esseri umani che quindi condividono non possono che non con che dividere il dolore, la solidarietà verso persone che soffrono grazie.
Apriamo il dibattito, ha chiesto di intervenire la consigliera d'Amato De Martino, prego.
Grazie Presidente, io ringrazio moltissimo la collega De Giacomi, la collega Monticelli, per il lavoro congiunto su questo ordine del giorno, come tutta la maggioranza che lo ha sostenuto, integrato e firmato.
Voglio ripartire da quella che è stata la Commissione molto dura di venerdì scorso, dove abbiamo ospitato un nostro concittadino mi piace ricordarlo perché credo che persone come lui rendano davvero onore a tutta la città tutta la comunità Giorgio Monti, medico del Santorsola, che al momento è coordinatore dell'operazione di Emergency proprio presso la Striscia di Gaza,
E abbiamo deciso, con altre colleghe e colleghi, di invitarlo per avere una voce che fosse fuori dalla politica e quindi non diciamo magari influenzata da pensieri o ideologie e che fosse però al contempo un testimone diretto sul territorio di quello che sta avvenendo perché, come sapete bene e non riguarda solo ciò che sta avvenendo sulla striscia di Gaza, ma riguarda ogni territorio in conflitto, la propaganda di guerra non non si lascia mai attendere, c'è sempre si sente tutto e il contrario di tutto, ovviamente, e quindi era molto importante avere invece una persona estranea alle parti che potesse riportarci nel dettaglio. Quello che vede ogni giorno quotidianamente la fotografia che ci è stata riportata è una fotografia che non può assolutamente lasciarci indifferenti, e i tanti interventi che poi ci sono stati da parte delle colleghe e dei colleghi lo lo testimoniano. Provo così a ricordare alcuni dei punti e e può sembrare, ma in realtà molto a che fare con lo spirito e l'obiettivo di questo ordine del giorno. Il dottor Monti ci ha. Ricordato come sia impossibile entrare. È impossibile uscire dalla Striscia di Gaza dove si vive in che modo si vive con un drone. Ha Zan che passa e sorvola tutto il giorno a tutte le ore e a un certo punto decide di bombardare un punto specifico dando un avviso di 20 minuti oppure un'intera parte di territorio, chiedendo dalla mattina alla sera alle popolazioni di spostarsi per chilometri se vogliono in qualche modo sopravvivere, non un soldato, non una persona droni, cannoni aeroplani, che bombardano l'intera popolazione.
Si bombardano gli ospedali, dove le persone palestinesi vanno a curarsi.
Negli ospedali mancano le cose più basilari, mancano gli antidolorifici, mancano gli analgesici, questo significa che operazioni chirurgiche, importanti, anche salvavita, sono state interrotte.
Per mancanza appunto di antidolorifici,
Il 70% della popolazione è costretta a bere acqua salmastra acqua contaminata perché purtroppo, come dicevamo niente può entrare e niente può uscire dalla Striscia di Gaza, e questo significa che gli unici beni che sono entrati in quei pochissimi giorni di cessate il fuoco ovviamente stanno già sono già terminati. È rimasto ben poco ciò che è rimasto e all'interno di un mercato nero esiste il mercato nero. C'è stato spiegato molto bene perché non esiste un mercato bianco, l'acqua, quella che noi beviamo normalmente li costa dai 4 dai 5 ai 7 euro, lo zucchero costa 42 euro, la farina, un bene primario costa 12 euro.
I livelli di malnutrizione sono enormi e ci è stato spiegato molto bene quanto questo abbia prima dei due anni, delle conseguenze dolorose dure e che durano per per per tutta la vita.
In maniera assolutamente scientifica, è stato creato un caos anche nelle poche distribuzione di pasti da 400 punti di distribuzione. Si è in una striscia che ci è stato spiegato molto bene. Quali sono le dimensioni e qual è l'altissima densità di popolazione. Si è passati a soli quattro centri di distribuzione senza alcuna regola, senza alcuna organizzazione, senza alcun censimento, quindi si è fatto in modo di creare ad arte un sistema in cui può vincere solo la legge di più forte, dove ci rimettono solo le persone più fragili, le persone più deboli, le persone che avrebbero più bisogno, e a ciò si aggiunge il fatto della presenza di militari che altre fonti del governo israeliano hanno smentito, ma che testimonianze dirette, come quella di Giorgio Monti e dei suoi collaboratori, hanno confermato militari che sparano sulla folla disperata che è lì per chiedere un tozzo di pane ci è stato rappresentato dal dottor Monti, un popolo che non è più un popolo resistente, è un popolo resiliente, è un popolo che chiede cose basilari, un tozzo di pane per i propri figli che chiede di poter tornare a dormire in casa propria. Ecco, questa è la situazione che sta vivendo questa questa popolazione. Questo è il massacro. Questo non è un conflitto, ma questo è il massacro, la pulizia etnica in atto. Allora capite bene l'importanza di riuscire ad accogliere non in maniera degna ma veramente al meglio delle nostre possibilità, quelle poche persone pochissime rispetto a quelle che ne avrebbero bisogno, che riescono a lasciare la Striscia e ad avere qui accesso a delle cure, con tutto il carico di sofferenza che si portano dietro chiaramente carico di sofferenza per quello che hanno visto e vissuto il carico di sofferenza rispetto al pensiero che non sanno semmai e quando potranno tornare nella loro terra il carico di sofferenza verso i parenti, gli amici, il resto della famiglia che sono rimasti sulla Striscia di Gaza e che con ogni probabilità non riusciranno più a reincontrare perché, come ci dicono le stime, il numero di morti e in numero di bombardamenti che avviene ogni giorno ci dice che in una famiglia palestinese di quattro persone una persona è già morta o morirà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Ecco, io penso che questo debba bastare a convincerci tutte e tutti, a prescindere dai posizionamenti e dalle idee politiche, a prescindere da patteggiamenti vari, ma deve veramente portarci tutte e tutti a capire l'importanza di rivolgere questa richiesta al nostro Comune che che possa mettere in campo percorsi di accoglienza sempre migliori che non badino solo alle cure sanitarie ma che abbiano anche un'accoglienza sociale, perché queste persone hanno anche bisogno di in qualche modo, pur nelle difficoltà, ma di tornare a vivere, magari di avere dei momenti di socialità, di avere una comunità qui a Bologna, che sia accogliente, che gli possa regalare anche solo un'ora in cui smettere di pensare al dramma e al trauma che hanno e stanno continuando a vivere e su questo come Comune, ma anche come politica come società civile, credo che possiamo ancora fare, tanto come ci sarà bisogno anche di tantissimo supporto psicologico ed è e si tiene insieme e non può non tenersi insieme anche con una richiesta al Governo rispetto a parte a chiedere che tutto questo abbia fine da oggi era come, come ci diceva sempre Monti, ogni giorno è un giorno di troppo, quindi doveva già finire ieri, ma almeno che questa richiesta parta da parte del Governo oggi, che si chieda anche con forza e unità l'apertura di Corridori di corridoi umanitari e che si chieda anche un piano nazionale, esattamente come giustamente giustamente è stato fatto per altre situazioni di conflitto. Questa purtroppo non è da meno nel momento in cui persone che hanno visto anche altre zone di conflitto hanno partecipato altre guerre, altre epidemie ci dice senza mezzi termini che questa è la più crudele di tutti. Allora questo è il momento di esserci. Questo è il momento di uscire ciascuno dai propri steccati dalle proprie opinioni. È il momento di difendere i diritti umani. È il momento di fare veramente un passo in avanti, uno scatto in avanti perché prima o poi ci chiederanno conto di dove eravamo e io penso che nessuno di noi voglia avere nel futuro questo macigno da portarsi prima che nella mente, prima che nella nell'opinione che altri hanno di lui stesso nel proprio cuore e nella propria coscienza, grazie,
Grazie Consigliere De Martino, ora la parola al Consigliere Monticelli, prego Consigliere, Presidente, penso che le parole di Giorgia De Giacomi dimeri De Martino abbiano già espresso anche il mio pensiero non soltanto di richiesta, ma anche di testimonianza di quello che abbiamo sentito dal dottor Monti di quello che vediamo spesso e vedere sentire direttamente e soprattutto ascoltare dalle voci di chi è in prima linea ci ha profondamente scosso l'UE lo eravamo tutti e tutte è davvero quando ci quando a volte sentiamo parlare.
Degli schieramenti, da una parte dall'altra. Noi rispondiamo molto fermamente dove stiamo e con chi stiamo stiamo dalla parte della vita, stiamo contro la guerra, siamo per una pace che non siano retorica, che non siano solo parole, ma si cominci dal concreto quello che possiamo fare nel nostro piccolo e chiedere davvero corridoio umanitario e l'apertura di continuare ad accogliere questi bambini che sono sempre più numerosi che sono scampati alla morte ma che hanno estremamente bisogno di cure, siamo sempre dalla parte della vita, come abbiamo fatto e abbiamo voluto esprimerlo anche in questo odg che ci ricordiamo. Non ci siamo dimenticati e non ce ne dimenticheremo mai neanche delle vite perse il 7, il 7 ottobre da parte di Hamas in Israele e non ce lo vogliamo dimenticare che ci dice dimenticatelo, non è con noi, noi non ci dimentichiamo neanche quelle vite, per questo io veramente facciamolo tutti insieme di non dimenticarci di nessuna di loro, di non dimenticarci. Di tutto quello che sta succedendo a Gaza delle vite non soltanto uccise, ma anche dilaniate lacerate. Io ho visto un video ero insieme alla consigliera Toschi, è davvero, devo dire, è stato fortissimo per me vedere io non mi ero nemmeno accorta che quei bambini fossero veri ma carbonizzati e quindi io non non ho da quel momento veramente è stato molto scioccante per me e credo che dovremmo dedicare davvero tutto il nostro tempo per per cercare di aiutare quello che è possibile aiutare e anche per dare alla pace un significato concreto, materiale politico non soltanto simbolico, a me fa un po' impressione parlare di pace oggi, ma proprio per quello lo vogliamo fare. Mi è piaciuto molto il Cardinale Pizzaballa quando è stato intervistato in una in un canale televisivo che ha risposto passo dopo passo. Oggi vi prego, parliamo di cessazione del fuoco, cessazione della guerra, che la guerra finisca. È il primo passo importante e per questa per questo cessate il fuoco non di alcuni giorni ma permanente. Ci siamo illusi tempo fa che il cessate fuoco fosse vero, ma abbiamo visto che non lo è stato. Quindi noi ci fidiamo davvero di Unhappy politiche migliori. Chiediamo all'Unione europea di far sentire più fortemente, con più coraggio, la sua voce. Cerchiamo davvero che da Bologna a tutti insieme, secondo me tutti insieme alla parola fondamentale e che ci chiediamo al Governo, ma a tutti, a tutte, non anche a noi stessi, Iolo chiedo prima di tutto a me stessa di di di davvero di un impegno, un impegno forte e sempre più attivo in questa, in questa direzione,
Credo davvero che è una parola che è usata poco, ma che invece sento usare devo dire, anche da chi si occupa di dialogo interreligioso è una parola molto forte, ma anche molto laica e molto che sa molto di storia, perché riconosce alla memoria la storia della parola riconciliazione e questa questa terribile guerra in Ucraina la guerra terribile, il Medio Oriente, oggi parliamo di casa, perché la cosa più urgente è la più terribile di questo tempo il dottor Monti ci ha detto che non ha ricordo, pur essendo stato sempre in prima linea di quello che ha visto prima prima di quel momento Agasa. È davvero queste queste vite?
Uccise le alle case, che non ci sono più e in tutto questo, e cioè che anche si permette di fare dei video in quello che potrebbe essere Gaza in futuro, non quello resort terribile che ancora grida alle nostre anime di Trump, che pensa a Gaza come a una un nuovo giardino dell'Eden a un resort insieme, assieme a Elon Musk, per fortuna hanno già litigato, però veramente è stata un'immagine che mi ha ferito allo stesso modo in cui riferisce a vedere queste queste immagini di morte, sapendo che ci vogliono, non so quanti anni, anche solo per ricostruire una parte di casa, ma al di là di questo credo che sia molto importante e nessuno di noi io ho sentito tanti altri interventi questo periodo da tramite le parti contro i morti a Gaza contro tutte le vite sprecate nelle guerre e quindi io credo che staremo uniti in una in una stessa direzione. Dobbiamo veramente farlo insieme, condividerlo e io sto cercando anche di di di raccogliere. Mi stanno arrivando lettere di persone che vivono a Gaza quando riescono a da potersi collegare alcuni anche ai margini della di quest'area della Striscia e che chiedono anche all'Università di poter essere ospitati, perché vorrebbero poi vi leggo una lettera che chiede molto chiaramente una cosa che è quasi impossibile è arrivata, mi è arrivata ieri eh, scusate adesso ve la volevo leggere introduzione, ma è una lettera molto dignitosa. Scusate l'avevo preparata, ma va così e che ho tradotto molto malamente, però, insomma, credo che renda l'idea di una situazione veramente di disagio anche per chi sta meglio di altre persone, dice, vi ringrazio per la vostra risposta. Abbiamo abbiamo risposto e dice la mi scuso per il ritardo nel rispondere, ma la situazione attuale a Gaza e travolgente stiamo vivendo in una sofferenza costante e in un completo sconvolgimento della vita. Vi scrivo oggi non solo per esprimere la mia gratitudine perché avevamo risposto, ma anche per chiedere il vostro aiuto in una questione molto importante. Non so come poter uscire da casa perché tutte le frontiere sono chiuse. È possibile alle dice disperatamente che l'Università di Bologna, con qualche organizzazione per i diritti umani o voi del Comune possiate aiutarmi a facilitare la mia uscita, semmai si aprisse un giorno questa opportunità.
Vorrei anche chiedere se ci sono possibilità di essere ammessa all'università, in particolare nei corsi di Medicina. Sono profondamente interessata perché, dopo aver capito quanto siano fondamentali queste professioni Agata, dove c'è una grande carenza di assistenza sanitaria dei medici, così spero di poter studiare in uno di questi ambiti per poter aiutare la mia comunità. Infine, permettetemi di confine che di condividere qualcosa di molto doloroso. Attualmente viviamo in una tenda dopo essere stati sfollati a causa dei pesanti bombardamenti e siamo fuggiti portando con noi solo la nostra vita. Abbiamo urgente bisogno di assistenza umanitaria. Cibo, acqua, vestiti. Sono ormai settimane che soffriamo la fame, sopravvivendo con quantità di cibo estremamente ridotte. Spero sinceramente che mio appello possa raggiungere qualcuno che possa rispondere perché la mia famiglia ed io stiamo vivendo in una situazione di estrema difficoltà e di grave carenza di beni, prima necessità come il cibo e materiali essenziali.
E penso di non potere di non essere in grado di aggiungere altro grazie.
Grazie consigliere Monticelli, Consigliere De Biase.
Grazie Presidente.
Inizio il mio intervento sottolineando una cosa.
E il sacrosanto diritto da parte di Israele di contrastare e di combattere Hamas, che è un'organizzazione terroristica, assolutamente, ha tutto il sacrosanto diritto di difendersi da questa associazione terroristica per questo gruppo terroristico, detto questo, però.
Non si può, in nome di una lotta nei confronti legittima nei confronti di un'organizzazione terroristica.
Andare a a ledere quelli che sono i diritti fondamentali di una popolazione.
E di andare a eliminare, a uccidere persone, soprattutto.
Dal mio punto di vista, quelle più fragili più deboli in questo caso sono le persone anziane e soprattutto i bambini.
A tutto c'è un limite.
Se si supera questo limite.
Non abbiamo più.
L'Autorità.
Di andare a sbandierare ai quattro 20 che siamo portatori di civiltà.
E le immagini, non solo le immagini udienza conoscitiva di venerdì ha fatto accapponare la pelle.
E non è questione di partiti, ma è una questione umana.
È una questione di rispetto della dignità delle persone.
Andando in giro sul web, una delle cose che mi ha fatto veramente male al cuore vedere non solo le persone, morte che anche i bambini, morti che già quello è una pugnalata al cuore.
Ma vedere l'immagine e in particolare di una bambina salvata.
In braccio agli infermieri che cercavano di consolarla, oltre che di curarla, e questa bambina non faceva altro che piangere tremare.
Noi non possiamo permettere.
Che capitino queste cose, dobbiamo fare di tutto e di più.
Nel limite delle nostre possibilità, quindi, come i consiglieri comunali, magari non possiamo fare granché, però quel poco che possiamo e lo dobbiamo fare.
Insistere affinché.
Si smetta di combattere che non è la pace, però il primo passo.
E soprattutto che in questi periodi di vengano tutelati quelle le basi delle delle della sopravvivenza delle persone, le basi, proprio le basi,
E questo noi lo possiamo fare come consiglieri comunali, sollecitando.
Sia la Città Metropolitana sia alla Regione sia.
Il Governo sia l'Unione europea.
Perché se si facciano portatori di questo desiderio di?
Smettete di di di di blocco del del de de delle armi, che è il primo passo verso la pace e soprattutto e qua non concordo con quello che aveva detto la consigliera Di Martino di dare almeno un'ora di gioia o di serenità ai bambini, non ci dobbiamo fermare a un'ora dobbiamo fare in modo che questi bambini in qualche modo questi ragazzi, soprattutto i bambini più piccoli riescano.
A vivere quella.
Quell'età nel limite del de del possibile che non può essere riempita con i rumori della guerra, con vedere la propria i propri parenti morire o il non poter giocare con le bambole con o con le macchinine, noi dobbiamo fare in modo che non sia un'ora sola.
Ma chi si riesca in qualche modo a recuperare.
E questi la la, la, la la, la gioventù e la spensieratezza per questi ragazzi, per questi bambini, e quindi veramente il nostro impegno, che non sia solo un momentaneo, ma che sia un qualche cosa che possa aiutarli a superare e il momento di difficoltà che hanno in questi speriamo giorni non dico settimane speriamo giorni, ma che vada che possa essere utile per la loro crescita.
Presente e soprattutto futura, perché dei traumi che stanno subendo in questo periodo, se le porteranno dietro tutta la vita e noi dobbiamo fare di tutto per cercare che questi traumi vengano superati quindi non è solo questione di ore ma di di di serenità, ma è proprio cercare di accompagnarli in un cammino che possa portarli veramente a vivere la loro giovinezza e la loro la loro vita, l'impegno che tu che dobbiamo metterci noi è quello di non abbassare mai la guardia, di tenere alta l'attenzione e lo do lo possiamo fare in vari in vari modi, non solo votando questo ordine del giorno.
E approvo anche le le le le modifiche che presenterà poi la la consigliera Quercioli le sposo in pieno,
Non solo con ordini del giorno, ma anche con udienze conoscitive, per per fare in modo che noi veniamo a conoscenza delle cose che non vivendo lì, non possiamo toccare con mano, ma soprattutto che le persone che vivono queste situazioni non si sentano lasciate sole.
Così come abbiamo fatto per la questione della guerra dalla tra tra l'Ucraina e la Russia, che la città si è mobilitata a 360 gradi per accogliere i profughi ucraini.
Che avevano subito l'aggressione da parte della de della Russia e noi come.
Come città, ma non solo come città, come Unione europea, come Italia,
Abbiamo aperto le braccia per raccoglierli, non solo a livello materiale, ma anche a livello umano, per dirgli per fargli capire che gli eravamo vicini e non erano da soli la stessa cosa con la popolazione palestinesi che sta subendo questa guerra sulle sue spalle.
E ribadisco il concetto che.
Non è solo colpa di Israele, ma anche dell'organo dell'organizzazione terroristica di Hamas, che sfrutta la situazione per cercare di portare acqua al proprio mulino, però il risultato è che chi ci rimette sono queste povere persone e noi, queste persone, dobbiamo fargli capire che non sono da soli che noi siamo con loro quindi ripeto assolutamente questo ordine del giorno.
Con le modifiche che poi la consigliera Quercioli presenterà, lo condivido nello spirito per fare per dare un segnale forte che.
Il rispetto della dignità delle persone e soprattutto delle persone più fragili, è il nostro obiettivo, grazie.
Grazie, consigliere De Biase, ora la parola alla consigliera Bernagozzi, prego, Consigliere sì, grazie Presidente e sì a tutto c'è un limite, non lo so, perché per me ne abbiamo ampiamente superato il tempo fa, eppure,
Insomma, siamo ancora qui a disquisire, spesso in dibattiti, non solo nelle istituzioni ma televisivi, in dibattiti in cui ci perdiamo nella definizione di genocidio di i danni collaterali, però ci perdiamo il dato forse più importante che lo Resit ce lo dice UNICEF in un anno e mezzo i bambini morti a Gaza o feriti sotto i bombardamenti e sono almeno 50.000 in pochi mesi segua in pochi mesi,
Se eguagliato il numero di bambini morti negli ultimi quattro anni, se sommiamo tutti i conflitti.
Nel nostro mondo 950 sono i bambini uccisi solo nell'ultimo mese.
17.000 sono i minorenni rimasti senza famiglia, 1 milione i bambini sfollati, i 96% delle donne e dei bambini non può provvedere ai propri bisogni primari.
L'abbiamo superato il limite da un pezzo da un pezzo anch'io dei tanti video che ho visto, signori pubblicato, uno perché mi aveva un po' sconvolto ed era questa immagine di un papà, con una bimba molto piccola che stringe un pupazzo e il Papa lì gli tappa le orecchie perché sono sotto bombardamento alla bambina urla e mi ha ricordato quello che mi ha sempre raccontato di mio papà che ha vissuto la guerra, ha vissuto i bombardamenti quando aveva circa quell'età, tra l'altro, oggi è l'anniversario della sua morte, vorrei ricordare proprio quello che mi diceva il terrore che ha vissuto e che sia portato sulle spalle anche quando è diventato uomo delle Istituzioni partendo esattamente da quello che nessun bambino doveva rivivere esattamente quello che lui e suo fratello avevano vissuto sulle loro spalle dei bambini di 5 7 8 anni.
Quindi, pur nella piena condanna di ciò che è su del crimine compiuto da Hamas il 7 ottobre, pur nella piena condanna che credo non sia mai mancata in quest'Aula, nulla, nulla può giustificare né i numeri che ho appena detto nelle immagini che stiamo vedendo non può giustificare. Bombardare gli ospedali non può giustificare sparare sulla folla di persone che cercano di approvvigionarsi sul cibo dicendo che forse c'erano degli uomini sospetti. Nulla può giustificare le parole gravissime che arrivano da membri del Governo di Israele, diciamocele le cose perché sono parole gravissime, gravissime quello a cui assistiamo, da cui tutti noi dovremmo prendere distanza, perché stiamo parlando di persone di civili, non c'è un esercito dall'altra parte, ci sono dei civili e ora che ce lo diciamo, i numeri ci parlano di civili, non di due eserciti che si scontrano che sarebbe comunque grave per l'amor di Dio, ma di là c'è una popolazione civile che sta subendo una invasione, perché così la vogliamo chiamare, chiamiamola come trovate le parole che vi pare, però almeno diciamoci la verità,
E l'ha, detto bene il dottor Monti, il dottor Monti, che io veramente ringrazio la collega De Martino dal collega Toschi, il dottor Monti ci ha spiegato con parole semplici ha fatto un esempio così semplice che nella sua semplicità è agghiacciante e ha detto ma se ci fosse un ladro che tiene in ostaggio in un supermercato delle persone,
Justify, un ladro che tiene in ostaggio in un supermercato delle persone civili, noi lo bombarderanno per prendere quel ladro.
Saremo civili a bombardare quel supermercato ha fatto questo esempio, non ne ha fatti altri.
Un esempio semplice qui non parliamo di supermercati, ha ragione la collega De Martino, qui parliamo di ospedali, di tende, di questo stiamo parlando, allora io davvero credo che si il limite sia stato superato da un bel pezzo.
Sono stati uccisi operatori sanitari, ci è stato raccontato molto bene, tra l'altro, anche lì con un tentativo di insabbiamento del Governo israeliano io voglio anche dire che è notizia, credo, di qualche ora fa, almeno così ho letto che la popolazione civile israeliana sta cercando di portare gli aiuti alla popolazione civile israeliana si sta ribellando alle politiche di dominio del proprio Governo.
Cosa ci serve ancora di più?
Questa è la risposta, c'è un mondo, ci sono delle persone, dei cittadini di questo mondo che non si vogliono più girare dall'altra parte, ebbene, non dobbiamo farlo neanche noi.
Basta ambiguità, basta disquisizioni su cosa si giunge con la descrizione da Treccani, di cosa sia un genocidio oppure no, quello che sta succedendo è sotto gli occhi di tutti noi, non possiamo più girarci dall'altra parte perché non ci sarà perdonato ed è giusto che non ci sia perdonato perché sennò siamo complici se continuiamo a far finta che non sia così siamo complici tutti.
Se ci voltiamo dall'altra parte, quindi io ringrazio chi ha pensato questo ordine del giorno è importante che siano attivati i corridoi umanitari, non possiamo più permetterci che ci sia un varco in cui passavano centinaia e centinaia di camion. Oggi non ne passa più manco uno se non magari anche lì dovremmo chiederci che cosa c'è di umano in tutto questo, decidere di affamare una popolazione già in quelle condizioni, decidere di affamare di nuovo donne, bambini, anziani, io l'ho detto anche in Commissione qui in quest'Aula, parliamo spesso delle politiche che dobbiamo mettere in campo per le persone più fragili e poi dall'altra parte del mondo. Succede questo e facciamo finta di niente. No, non è più possibile,
E quindi, insomma, io credo davvero che il limite sia stato ampiamente superato e che ora dobbiamo prenderci tutti delle responsabilità.
Perché la storia ci giudicherà?
E io, ancora una volta, voglio essere dalla parte giusta della storia, come lo sono stati i partigiani, allora, come lo siamo noi oggi, se non ci giriamo dall'altra parte, dobbiamo essere dalla parte giusta della storia, grazie.
Grazie consigliera, ora la parola al Consigliere Toschi, prego Consigliere, grazie Presidente, anch'io mi associo ai ringraziamenti che sono stati fatti alla consigliera De Martino che ha.
Imbastito molto molto rapidamente le relazioni col dottor Monti, che pure aveva già rilasciato un'intervista, ma che ha trovato il tempo e il modo per collegarsi con noi ci ha dedicato due ore di tempo, tra l'altro non so se chi era collegato riusciva io che avevo insomma il collegamento diretto mentre lui parlava sotto si sentivano i bombardamenti e l'ha anche detto, quindi è chiaro che è stato un collegamento estremamente.
È denso di contenuti e di rischi per lui, non per noi, non per noi, noi ci siamo commossi, ci siamo sentiti coinvolti, abbiamo pensato che finalmente fosse diventato affar nostro, ma noi non eravamo sotto i bombardamenti. E soprattutto.
Non eravamo nelle condizioni di fare quello che il dottor Monti ci ha detto che stanno facendo e vorrei sottolinearlo questo mi associo anche ormai credo, alla trita e ritrita affermazione che condanniamo Hamas. Io non so perché continuiamo a dirlo, sarebbe come dire che condanniamo quelli che hanno fatto saltare la stazione di Bologna. Vorrei vedere che qualcuno non lo facesse, come quando diciamo che condanniamo, che ha fatto saltare Piazza della Loggia e chi ha ucciso Falcone Borsellino. Continuiamo a dirlo, certamente, ma questo non aiuta a sconfiggere la mafia, questo non aiuta a sconfiggere il terrorismo, questo non aiuta questo conflitto. Io invece vorrei dire un'altra cosa, e vorrei dire.
Che va bene ci con muoviamo, perché vediamo bambini bruciati, perché vediamo,
Macerie di istruzione. Io vi vorrei dire.
Che quando il dottor Monti ha parlato di codice nero.
Io ho avuto un sussulto, ma davvero profondo, che vorrei condividere con voi il codice nero, noi ne abbiamo sentito parlare e spero che ve lo ricordiate bene tutti, perché durante il Covid a un certo punto non avevamo caschi per tutti non avevamo strumenti per tutti e non avevamo posti di terapia intensiva per tutti non so se vi ricordate Milano.
Addirittura ha costruito una terapia intensiva dentro un padiglione della Fiera, perché perché perché era stato paventato non utilizzato paventato l'utilizzo del codice nero, che cos'è il codice nero, tanto ormai col dottor Google siamo tutti esperti di codici, di pronto soccorso o no, quindi sappiamo dare le priorità, il codice nero è quel codice che dice che ti salvi,
Perché, se è quello che probabilmente sopravvive, e quindi se sei anziano, se hai già fatto la tua vita, se ti hanno colpito più gravemente, se non ho i farmaci tumori e lo decide un uomo, una donna, un essere umano come te,
Non lo decide, il fatto non lo decide no, perché quando i droni arrivano e sparano tutti si possono delegittimare della colpa, è una macchina che arriva, colpisce e c'è un errore danno collaterale, ma quando tu sei lì e se è andato lì per salvare le persone e sei costretto ad applicare il codice nero, io credo che sia una delle esperienze più devastanti che una persona, ma soprattutto un sanitario che si prende su da Bologna o da dovunque altro posto dove non sparano e va per cercare di portare sollievo quello che deve fare e decidere tu vivi tu no, perché lo dico io,
Non perché l'ha deciso la guerra e gli israeliani la la sfiga, no, lo decido, io.
Se a questo poi aggiungiamo che le stesse persone, appunto a cui si chiede di fare questo.
Sono continuamente minacciate nella propria vita, chi di voi non ha sentito dire si spara su tutti, ma non sulla Croce Rossa, qui non vale neanche questo, la da loro si chiama, si chiama la Mezzaluna rossa, ma sono gli stessi, tant'è vero che il dottor Monti ci ha detto che lui era coordinatore di quel gruppo quel gruppo,
Quel gruppo di operatori di soccorso, che non è stato solo ucciso ma seppellito perché non venisse trovato, ma un cellulare è rimasto acceso e noi abbiamo avuto modo per chi volesse dilettarsi in questo non sono bambini, ma sono operatori sanitari.
Che sono stati uccisi, martoriati, sepolti per non essere trovati. Ecco allora che noi, quando a Bologna accogliamo questi bambini con le loro famiglie, accogliamo appunto feriti che hanno superato il codice nero, quindi già qualcuno ha deciso tu provi a sopravvivere e a cui viene data un'opportunità in più bene. Io vorrei davvero farvi rientrare nel momento del Covid in cui qualcuno poteva decidere, io ti do il casco o non te lo do io non credo che sia una guerra come un'altra, io non credo che noi, quando accogliamo queste persone, facciamo quello che abbiamo sempre fatto dei corridoi umanitari. Io credo veramente che qui combattiamo la disumanità, combattiamo l'ultimo livello del dell'umanità che io credo non abbia un'altra, un'altra deriva, perché non c'è neanche la responsabilità di uccidere, la lasci nelle mani nel potere nell'animo e sarà una ferita per sempre per le persone che purtroppo lo devono agire per essere d'aiuto. Devono agire anche questo e credo che questo sia terribile, per cui ringrazio io vorrei che tutti potessero arrivare a Bologna, Milano e in Lombardia, in Veneto, in Toscana, ma in tutta Europa, perché credo che sia oltre che stare dalla parte giusta, come diceva la consigliera Bernagozzi sia un moto di umanità che non può più mancare, credo che non possiamo veramente andare oltre a questo grazie.
Grazie consigliera o rispetto alla consigliera Di Pietro, prego consigliera e grazie Presidente anch'io, ci tenevo a intervenire per ringraziare innanzitutto per questo ordine del giorno proposto dalla consigliera Di Giacomi, da altre colleghe e colleghi che ho firmato convintamente ringraziare anche e,
La consigliera De Martino per aver proposto l'udienza conoscitiva per ascoltare direttamente la testimonianza di Monti, perché sicuramente abbiamo avuto modo anche no di approfondire in questo anno e mezzo e credo che la guerra veramente che sta avvenendo a Gaza alla distruzione,
No, non ci dia pace da un anno e mezzo e lo dico anche pensando alle tantissime iniziative. No che sono state promosse in varie occasioni anche con la collega Rita Monticelli delegata e i diritti umani al dialogo interreligioso, ma anche all'assessore. Daniele Ara e abbiamo tutti avuto modo anche no di approfondire, diciamo, quella che è un'altra catastrofe umanitaria, però è importante ascoltare testimonianze, anche perché sappiamo bene che spesso raccontare la guerra non è semplice e non è semplice, soprattutto in cui in quei Paesi, in quei contesti in cui l'informazione viene soppressa, ricordo che più di 200 giornalisti sono stati ammazzati proprio per non far circolare l'informazione e che utilizzare proprio anche momenti di approfondimento in questo senso è assolutamente importante per continuare a tenere l'attenzione altissima. Io ho avuto modo di testimoniarlo, di dirlo pubblicamente in varie occasioni. Credo che sia molto importante riconoscere alla nostra città, al sindaco di Bologna, un lavoro.
Di grande attenzione e di presa di posizione rispetto anche diciamo, a quello che è il tema della pace e dell'accoglienza umanitaria ed è importante appunto proporre anche ordini del giorno che possano rafforzare e sollecitare anche una rete no di aiuti.
Umanitari e credo che sia anche molto importante a livello simbolico, perché poi, a livello simbolico, il fatto che.
Il nostro Sindaco e anche il presidente della regione Emilia Romagna abbiano scelto di interrompere quelle che sono appunto le relazioni con il governo criminale di Israele e credo che tutti noi.
Abbiamo avuto modo anche di essere prossimi e partecipare da oltre nove anni, da un anno e mezzo a questa parte, ma non solo per Gaza, ma anche per le tante tragedie no che nel mondo è stata citata, appunto.
L'Ucraina, e non solo, ma tutti diciamo quei conflitti bellici che stanno provocando la morte a troppo a troppe vittime civili innocenti, però credo che sia importante sottolineare sempre e ricordare sempre che, finché in qualche modo l'Europa non prenderà una posizione chiara in questi termini, sarà molto difficili veramente costruire percorsi di cambiamento possibile che possano riportare al centro la pace, la giustizia sociale, la coperta azione internazionale, il disarmo, perché ancora oggi purtroppo, ne paghiamo il prezzo di politiche che si basano sulla militarizzazione degli Stati e allora fa,
Troppo silente si è mostrata rispetto a quella che è la situazione di casa, quindi io spero veramente. Auspico che anche tutto il lavoro che quotidianamente svolgiamo nelle varie sedi, nel vari luoghi un po' in cui interagiamo anche con tutte quelle realtà, no che dal basso e penso anche alla rete degli enti locali,
Per la pace no cui Bologna aderisce, ma anche a tutte quelle organizzazioni pacifiste, anche a l'appello di tanti intellettuali, no, ma anche degli stessi medici infermieri che oggi si stanno proprio anche mobilitando proprio per riporre la pace al centro, passa veramente andare a sollecitare politiche internazionali che possano in qualche modo incidere con azioni chiare? No, quando ho pensato alla posizione simbolica che ha avuto il Sindaco, anche la Regione Emilia Romagna ho pensato spero che lo faccia presto, anche no. L'Europa e spero che veramente.
E si lavori proprio per costruire, in ogni ambito in cui esistono questi conflitti e soprattutto a Gaza, perché io credo che già ci stiano giudicando nel senso che stiamo in qualche modo affrontando discussioni da un anno e mezzo senza veramente prospettive di risoluzione che ci stanno completamente sullo stomaco, quindi, da questo punto di vista, credo che il nostro impegno nel nostro piccolo e nei luoghi che frequentiamo di sostegno, che che da sempre.
Denuncia queste situazioni, debba proseguire e debba operare con la speranza davvero che finalmente si possano adottare, anche nei contesti decisionali che servono politiche chiare. Grazie.
Grazie consigliera, ora la parola va al consigliere Caracciolo, prego, Consigliere.
Grazie.
Innanzitutto un grande ringraziamento ai colleghi che hanno sottoscritto.
Questo ordine del giorno, che ritengo fondamentale.
E che avevo più volte chiesto anche alla collega di sottoscrivere.
Devo dire che sono perfettamente d'accordo.
Io non voglio essere complice di questa situazione, come diceva la collega.
Il mio voto quindi a favore in maniera incondizionata, penso che manchi la condanna allo Stato di Israele, qui manca la condanna allo Stato di Israele, che si sta rendendo veramente responsabile. Di questo crimine di guerra.
Dimenticano forse israeliani ciò che hanno subito nell'anno gli anni 40 e quindi stanno facendo pagare agli altri quello che hanno avuto loro, questo non mi sembra assolutamente giusto e quindi devo ringraziare tutti coloro che sono intervenuti.
Perché vedere e sapere che ci sono 50.000 bambini?
Grazie.
Grazie, consigliere Caracciolo, Consigliere, Tarsitano, prego.
Grazie Presidente, mi voglio unire anch'io ai ringraziamenti per chi ha proposto l'udienza conoscitiva di venerdì e questo ordine del giorno, in particolare alla collega De Martino, che insomma ha tessuto, com'è già stato ricordato le relazioni con il dottor Monti e ci terrei nel mio intervento a fare un passaggio che ritengo però fondamentale noi ora abbiamo un cono di luce di concentrazione su Gaza, è necessario e fondamentale che sia così e la situazione umanitaria era più tragica che insomma a noi perviene.
E come Gruppo più volte abbiamo denunciato tutto quello che sta accadendo.
Subito dopo il 7 ottobre, però altrettanto fondamentale non scappare da da un'altra evidenza e che ho avuto modo di toccare anche quando ho avuto la possibilità di di andare qualche giorno.
E in Israele con il pellegrinaggio di pace curato dalla Curia di Bologna, e cioè le le politiche che il Governo di Israele, da dal momento in cui ha, ha visto la sua nascita, sta portando avanti e quindi mi riferisco non solo a Gaza ma anche alla Cisgiordania West Bank, non possiamo ignorare che i problemi che ci troviamo oggi a commentare che la crisi umanitaria gravissima che unanimemente, spero, ci troviamo a contrastare e a delle origini, e ha delle origini, in in un progetto politico di espansione e colonizzazione, due elementi chiari che sono visibili nelle ferite di una terra consumata dalla espansione edilizia e dai soprusi verso i palestinesi e questo non può più essere censurato nei nostri discorsi. Se parliamo di Gaza, non possiamo non parlare di queste idee politiche che sono pericolose, che hanno delle conseguenze, vive nella quotidianità delle persone, persone che se vivono dall'altra parte del muro a Betlemme per arrivare a Gerusalemme in un lasso di di spazio di 10 chilometri, a volte ci mettono sette otto ore perché sono fermati ai check point, non possono muoversi liberamente per lavorare per vivere dopo il 7 ottobre questo è definitivamente reso impossibile. Ci sono bambini e bambine che non vanno più a scuola da da un anno e mezzo.
Ecco, io credo che non possa essere taciuta neanche questa situazione, ho ascoltato tante testimonianze in quei quattro giorni e purtroppo da da da un anno fa, perché ormai è passato un anno da quando sono andato la situazione non è migliorata neanche di di un centimetro, anzi le testimonianze che continuano a pervenire mi con le persone con le quali sono rimasta in contatto sono sono sempre più tragiche drammatiche le incursioni di alcuni fanatici,
E.
Seguaci del Governo di Netanyahu sono sempre più violente, crudeli, i metodi utilizzati non hanno veramente nessuna pietà quando si parla di campi e si va a distruggere il raccolto, ad abbattere gli arbitri, ad avvelenare gli animali, a distruggere le case e tutto questo in territori che in questo momento sono abitati da palestinesi ma presto non lo saranno più perché purtroppo questa è la tendenza.
Politica di una certa parte di persone che abita in Israele e questo deve preoccupare. Ci tengo in particolare a ricordare che, ad esempio nella nella parte della Cisgiordania le complessità sono molteplici. Il controllo è suddiviso in tre zone, dalla zona appunto a controllo totale militare e civile amministrativo di Israele, a quella invece che a una condivisione nel nel controllo, ovvero la parte militare e sotto il controllo di Israele, la parte civile amministrativa dell'Autorità palestinese e in ultimo la parte a totale controllo dell'Autorità palestinese, ma che sotto il profilo geografico e di popolazione è quella anche meno rilevante. Quindi, se a Gaza abbiamo una prigione a cielo aperto e in Cisgiordania, abbiamo un sezionamento del territorio, del controllo del territorio che in alcuni casi arriva alla prigione a cielo aperto perché di muri ce ne sono di fili spinati, ce ne sono di Fidenza, ce n'è e purtroppo nascosta,
Ai nostri occhi perché il dolore che ci troviamo a commentare quello molto più acuto che che sta abitando ragazza,
Ci tengo a riportarvi un passaggio di un sito internet di un progetto che è in questo momento, anzi, non in questo momento da anni è in corso nelle campagne vicino a Betlemme, una famiglia di fede cristiana che,
Ha creato questo progetto che si chiama attenda delle nazioni e che ho potuto incontrare nel nei quattro giorni che ho.
E che ho trascorso tra Israele e Palestina e nel descrivere il loro progetto raccontano un po' anche di quella che è la loro esperienza di vita e ci tengo a condividerla con con il Consiglio, perché credo che possa essere utile a far percepire tutte le sofferenze che riguardano il popolo palestinese, anche quello che non è dentro il perimetro di Gaza, anche quello che non è di fede islamica ma di fede cristiana, perché dobbiamo anche ricordarci la pluralità che compone il popolo palestinese, dalla percentuale ATO, dalla percentuale atea, dalla percentuale islamica, la percentuale cristiana e appunto le percentuali, poi spesso ce le dimentichiamo, ma hanno una loro rilevanza e la famiglia, Nassar, scrive su questo sito dove descrive il proprio progetto. La risposta dei Nassar all'ingiustizia dell'occupazione non è la violenza, non è il vittimismo nella fuga, ma consiste nell'affrontare in modo non violento mediante il progetto tenda delle nazioni, trasformando il dolore e farlo diventare una forza costruttiva che porti ad un futuro migliore sotto lo slogan ci rifiutiamo di essere nemici. La famiglia Nassar si rifiuta di rientrare nel circolo vizioso della categoria di odio culturale, religioso ed etnico etnico. Si rifiuta di essere definita nemico e considerata come un riflesso stereotipato di una società faziosa di un popolo che rivendica con la forza e con la violenza il diritto alla terra che gli è stato tolto. Non è in animo un sentimento di inimicizia, nemmeno nei confronti di chi sradica le piantagioni, avvelena gli animali o impedisce illegalmente lo sviluppo della fattoria con nuove costruzioni. In questo contesto, la famiglia Nassar, promuovere educazione al dialogo tra persone di diverse culture, nazioni e religioni, prepara vie di pace e ponti tra la terra e le persone. E in questo contesto che emerge la speranza energiche viva di Daud Nassar, che tocca profondamente chiunque la possibilità di conoscerlo. Coerentemente con questa visione, da tempo attorno all'azienda delle Nazioni si è costituita un'estesa rete internazionale di persone che cercano assieme di costruire ponti di relazioni in Palestina. La sopravvivenza della fattoria è legata al lavoro che viene realizzato nella collina e questo Daud Nassar, lo sa bene. Per questo motivo permette a volontari, gruppi o singoli individui di vivere un'esperienza diretta nella sua fattoria. In questo contesto, anche il più piccolo degli aiuti è importante sia per il sostentamento del progetto sia per l'esperienza profonda ricrescita vissuta ad ogni individuo. La collina può essere preservata solo grazie alla presenza continuativa in loco di volontari stranieri, perché perché, quando è presente un volontario internazionale, gli attacchi dei coloni diminuiscono radicalmente? Nei giorni in cui io sono stato in quel territorio ho avuto la fortuna di conoscere la famiglia Nassar Ilvo, l'unico volontario che rappresenta in quel momento, perché dal 7 ottobre in poi, di volontari internazionali in queste zone ce ne sono pochissime era uscito per andare a prendere l'acqua, perché in quella zona non non arriva neanche acqua corrente e nel momento in cui non era presente nessun volontario internazionale, nell'area dell'azienda delle Nazioni, c'è stato un attacco che ha visto il Daoud picchiato dai dai coloni israeliani. Ecco, io credo che tutto questo non ci deve lasciare indifferente, perché tante persone stanno cercando di scappare, di fuggire anche dalla Cisgiordania, perché la situazione è sempre più tragica e nascondere e celare non vedere queste politiche criminali che non sono solo quelli che bombardano e radono al suolo un'intera generazione di Gaza Howitt, ma appunto tutta la la dinamica che in Cisgiordania continua ad abitare, la quotidianità di moltissime persone è assolutamente intollerabile, spero che tutte le attività che il Comune potrà promuovere anche a valle dell'approvazione di questo ordine del giorno che spero possa nella giornata di oggi vedere la luce riguardino anche le,
Le persone che si trovano in situazioni di estrema difficoltà in Cisgiordania,
Per concludere, tornando su quella che è la situazione più tragica, quindi di Gaza, voglio riportare un una citazione che più volte sto vedendo in questi mesi e che penso sia estremamente lucida nel descrivere l'irrazionalità con la quale il Governo israeliano sta conducendo le sue attività nella Striscia e ed è un'equiparazione tra la lotta alla mafia e la lotta al terrorismo. Bombardare Gaza per sconfiggere Hamas e come bombardare la Sicilia per sconfiggere la mafia o sei cretino o se è un criminale. Ecco, credo che da questa evidenza non non si può sfuggire e e chiunque non prenda parola chiunque e si astenga da questo dibattito. Certo, credo che.
In un futuro sarà poi chiamato a rendere conto e io credo in una Bologna che sia città accogliente, città anche missionaria, capaci di andare in queste zone di guerra per affievolire le tensioni e le sofferenze di chi in questo momento è esposto alla brutalità della guerra e dell'oppressione di una politica logica espansionistiche colonialista che purtroppo è innegabile e dalla quale non ci possiamo più sottrarre.
Grazie consigliere, la parola vanno Accor al consigliere Quercioli, prego Consigliere, grazie Presidente, il mio sarà un te, un intervento di poche parole, innanzitutto vorrei comunque riportarmi a quanto già detto dal consigliere De Biase, condivido in toto il suo intervento e lo ringrazio e però volevo appunto spendere alcune brevi considerazioni.
Ovviamente oggi parlare di della Striscia di Gaza e significa affrontare il dolore sono immagini terribili, l'umanità che si consuma sotto proprio le macerie.
Sono passati 600 giorni di guerra, non non restano oggi dalle immagini che possiamo vedere da da internet, dai telegiornali che rovini corpi corpi e lacrime e un'assenza assordante, quella proprio della speranza, in sostanza quello che sta accadendo a Gaza, come tutti poco fa i consiglieri che sono intervenuti hanno hanno dichiarato è veramente un dramma.
Venerdì, durante l'udienza conoscitiva richiesta dalla consigliera De Martino che ringrazio, abbiamo avuto modo di ascoltare la testimonianza del dottor Giorgio Monti è una testimonianza toccante, perché è una testimonianza di una persona che sta vivendo quella guerra e che sta cercando di aiutare e sostenere con i mezzi che ha a disposizione e le persone che si trovano nel dramma della guerra e questa testimonianza ovviamente,
È.
C'ha portato così a immedesimarci quantomeno maggiormente in quello che queste persone stanno oggi vivendo.
Però volevo sottolineare un altro aspetto che credo sia opportuno sottolineare non dimentichiamoci anche di tutte le altre guerre che attanagliano il mondo, perché l'indifferenza nei confronti di tutte le guerre, come credo che non dobbiamo assolutamente dimenticare tutti gli ostaggi che Hamas ancora tiene prigionieri dopo il barbaro attacco del 7 ottobre 2023 contro Israele e da qui scaturiscono due domande che poco fa, se non ricordo male la consigliera Monticelli poneva e che condivido cosa possiamo fare e cosa possiamo chiedere.
E cosa possiamo fare e credo che?
L'ordine del giorno sia un po' quello che può fare il Comune di Bologna, no, oggi, cioè quello di accogliere le persone appunto che scappano dalla guerra e credo che questa accoglienza.
Possa avvenire nella modalità.
Diciamo di rete di alleanza e così come abbiamo potuto vedere già nel corso dell'accoglienza dei profughi,
Della guerra, appunto, in che che abbiamo accolto precedentemente e su questo credo e volevo appunto diciamo condividere con la maggioranza eventualmente la necessità di,
Aggiungere nel testo del dispositivo dell'ordine del giorno nella seconda parte, in particolare quando appunto si parla di rete di alleanza e dove si invita il Sindaco e la Giunta ad attivare nuovi percorsi di accoglienza con altri Enti del territorio, come appunto le istituzioni universitarie e il terzo settore, ritengo opportuno anche inserire le comunità educative, come tra l'altro è era stato fatto appunto in precedenza.
Anche in un'ottica di accoglienza e di minori e delle esigenze di questi minori.
In merito invece alla domanda cosa possiamo chiedere sicuramente un impegno di relazioni internazionali che aprono nuovi orizzonti per far cessare questa guerra, come ci ha ricordato il patriarca di Gerusalemme, il cardinale Pizzaballa, proprio nella giornata di ieri, e penso che sia fondamentale tenere anche aperto il dialogo col Governo israeliano per ottenere il cessate il fuoco e la pace, grazie, Presidente,
Grazie consigliera o no, la parola va al Consigliere di, ecco, prego, Consigliere.
Grazie Presidente e grazie anche al collega De Giacomi che ha presentato questo ordine del giorno, che ha visto tante tante e tanti colleghi aggiungere la propria firma, la sottoscrizione e anche alle colleghe, che hanno proposto l'udienza conoscitiva di venerdì scorso, credo che,
Quella abbia lasciato in in ognuno di noi sicuramente tanta.
Tanto dolore.
E su quello che è la situazione che stiamo vivendo si sta vivendo a livello mondiale, perché non è una guerra che coinvolge solo una una popolazione, è una guerra che sta coinvolgendo tutto il mondo intero,
E come le tante guerre che purtroppo persistono ancora in tutto il mondo, se pensiamo anche all'Ucraina, anche tutto quello che è e nelle anche nelle piccole, le guerre civili che ci sono in tanti Paesi del mondo.
Penso che su sul quest'ordine del giorno impegna tutti quanti impegna l'Amministrazione, ma impegna tutte i vari soggetti, e condivido le parole anche la proposta della collega Quercioli su quello che riguarda le comunità educative credo che questo sia importante anche questo questo settore perché possa essere di supporto per i minori che sono arrivati ad oggi e che arriveranno nella nel nostro territorio.
Io l'anno scorso ha avuto lo.
1, l'occasione di vedere alcuni di questi ragazzi i primi che sono arrivati, ho avuto anche modo di raccontarlo qui, quando sono arrivati qui all'ospedale Rizzoli e credo che non finiremo mai di ringraziare tutto il personale dalla Direzione ai medici.
OSS infermieri i tanti volontari, la comunità islamica, la Prefettura, tutti i vari soggetti, il il, la comunità.
E tutti i vari soggetti che hanno fatto davvero tanto per per accogliere questi ragazzi sono stati i primi attraverso i corridori umanitari che sono arrivate attraverso la Croce Rossa.
E quando ho avuto modo di parlare con una bimba che può avere sette otto anni, ho chiesto qual è il tuo grande desiderio e lei mi ha chiesto, è quello di poter.
Rivedere quanto prima possibile i miei genitori, mio padre e mia madre e mio fratello, peccato che lei non sapeva che non c'erano più fatti, era qui con era accompagnata da una zia.
E un'altra bimba che erano lì in quell'occasione, sempre lì ricoverata. Lei sapeva già che suo padre non c'era più, però era aveva uno sguardo in cui ero anche felice diceva io so che non c'è più, ma io so che lui ha lottato fino alla fine per per salvare tutti quanti noi e penso che questo sono quelle situazioni che ti lasciano ci lasciano tutti senza parole, penso che è questo quello che posso. Può fare una città, quello che può fare una un Paese come il nostro, come l'Italia, quello che possiamo fare nell'accoglienza, nel fare qualcosa anche per per loro perché,
L'ordine del giorno va richiama all'attenzione richiama all'ordine a tutti quanti i vari soggetti che possono e devono fare qualcosa per per questi ragazzi, per i loro familiari, per coloro che abbiamo visti i numeri, i numeri che sono usciti in conferenza stampa da parte dell'assessore a Madrid sono chiaramente dati in cui serve un impegno di tutto il Paese da Nord a Sud per cercare di di fare qualcosa. Qualche giorno fa ho letto anche un articolo, un articolo di un di un giornalista, l'amico Roberto, eccetera che il corrispondente per da Gerusalemme per l'Osservatore Romano in cui ha fatto emergere,
Ha dato alcuni dati su quello che è la situazione veniva detto prima dalla collega, dalla collega Antonella Di Pietro sui giornalisti, di cui loro non possono oltrepassare i confini, quindi le notizie sono davvero poche e quei pochi che riescono a passare sono dei freelance. Sono ragazzi che si stanno per laureare e che.
Pur di far uscire far arrivare qualche notizia fanno sicuramente qualcosa che va contro.
Il quello, il rispetto delle regole e che oggi un dato alla data odierna sono 215, i giornalisti uccisi, tutti i giovani, sono questi qua che sono stati uccisi, barbaramente sul nei confini, quindi, che riguardano proprio quel territorio del Medio Oriente e penso che su questo anche a loro deve arrivare la solidarietà perché,
Hanno deciso di arrivare fino in fondo, di di far arrivare, anche fare, aiutare e far arrivare in tutto il mondo anche le notizie su quello che avviene, perché questo è una cosa veramente difficile,
E che il giornalista, eccetera, ha voluto e sta cercando di far arrivare, se ne parla poco anche di quanti di questi giornalisti.
E del di quello che le le delle e delle loro famiglie sono sicuramente dati che ci ci fanno sicuramente riflettere, penso che non non si è mai visto una guerra con tanti giornalisti che hanno perso la vita, credo che forse è una delle prime volte in cui sentiamo parlare di giornalisti.
E credo che anche a tutti quanti loro vada la solidarietà al lavoro che fanno ad ogni livello, credo chi lavora nel campo della comunicazione.
Questa è una guerra che non è una cosa astratta, ma che concretamente, in mezzo a noi, perché la stiamo vivendo, tutti quanti, credo in questo momento, in questi mesi, in questi giorni, tutti quanti ad ogni livello stiamo vivendo quello che è la situazione e l'ho sempre ribadito e continuerò a ribadirlo è che questi bimbi hanno conosciuto troppo ripeto troppo velocemente quelle tragedie,
Che che la vita può riservare loro non hanno nessuno, nessuna colpa, questi ragazzi, questi tanti giovani che hanno perso la loro vita, ma anche quei tanti che oggi sono alla ricerca lì di un di un pasto, di un, di un, qualcosa che possa nutrirli, perché se c'è davvero una grande difficoltà oggi,
Farei arrivare con i corridori umanitari, di gli aiuti che possono ai tanti medici ospedali da campo che su questo anche la Presidente del Consiglio manca. Proprio qualche settimana fa aveva aperto un un Consiglio comunale su quello che riguardano anche la condizione dei medici su quello che riguarda la la questione di Gaza. Credo che sono tutte situazioni che ci fanno riflettere e penso a uno in particolare che ho avuto modo di conoscere in quell'occasione, quando è venuto a salutare.
Ad abbracciare i ragazzi al Rizzoli, è venuto anche lì dal Medio Oriente, padre Ibrahim Faltas, volto noto che spesso in TV e che è stato uno di quelli che ha aiutato i corridori umanitari a far arrivare a tanti ragazzi tanti con alcuni parenti qui nel nostro Paese penso a lui e al lavoro che sta portando avanti con tante tante difficoltà.
Penso oggi, dal marzo 2024 ad oggi, quanti quante persone sono già arrivate nel nostro Paese, penso alle tante associazioni che si sono messi a disposizione non non vado a citarli, ma ci sono tante associazioni che hanno messo a disposizione per loro appartamenti, penso al lavoro della Prefettura, tutti quanti ognuno che ha fatto qualcosa per rendere quanto più possibile armonioso anche il far uscire un sorriso in questi ragazzi perché non hanno nessuna colpa se non di trovarsi lì in quel momento e penso che non sarà facile per loro.
Dimenticare quello che hanno visto alcuni di questi bimbi erano stati colpiti anche dalle mine, quindi erano bimbo, era senza un braccio, una bimba senza una gamba, penso che queste sono tutte piccole situazioni che ci fanno sicuramente riflettere su quello che è la situazione di quello che stiamo vivendo quindi bene.
Un'attenzione da parte del Consiglio comunale su quello che riguarda questo ordine del giorno, in cui impegna i tanti tanti soggetti, tante le tante istituzioni, affinché si possa sicuramente fare qualcosa, e penso anche al mondo della scuola, nell'inclusione e cercare di far ripartire anche loro come è successo per anche per i ragazzi accolti dall'Ucraina quelli che sono arrivati qui farlo anche per loro penso che sia il minimo che possiamo fare per.
Per loro.
E per per i loro familiari e abbiamo visto tante scene, tanti video purtroppo in questi giorni, in queste settimane di quello che è la situazione.
E non è una situazione situazione facile, penso.
Che dal dal basso, da qui possiamo fare sicuramente tanto tanto per loro, e credo che su questo, come dire, anche i nostri.
I nostri ospedali, le nostre strutture sicuramente non faranno, non si tireranno indietro, faranno di tutto per poter accogliere e assistere questi questi bambini, perché ne hanno il diritto, quindi bene parti, fare sicuramente qualcosa per loro e magari una una maggiore azione anche da parte dell'Europa di tutto il mondo le Nazioni Unite su quello che questa guerra sta portando avanti, grazie Presidente,
Grazie consigliere Bianco.
Ora la parola al consigliere Begaj, prego, Consigliere, grazie Presidente, ma naturalmente mi unisco ai ringraziamenti per questo ordine del giorno. Chi ci ha lavorato, chi l'ha proposto, chi ha in qualche modo istruito un percorso anche con l'udienza conoscitiva, la collega De Martino in primis la collega De Giacomi, ma tutte e tutti coloro che hanno preso anche parola oggi, perché credo che ne abbiamo ne abbiamo bisogno, c'è bisogno in qualche modo di di dirsi queste cose, di dirle a chi ci ascolta e di dare anche questo tipo di di segnali, anche se naturalmente.
Questo a volte non basta, però possiamo fare la nostra parte, ecco fare la nostra parte significa sicuramente portare una testimonianza come quella che abbiamo ascoltato in udienza conoscitiva, direttamente da Gaza e in quell'occasione ci sono stati diversi interventi sono intervenuto anch'io e penso come anche altre altri prima di me adesso in questa discussione che quelle parole sono ancora risuonano ancora fresca in qualche modo, cioè ce l'abbiamo ancora in testa e come abbiamo naturalmente negli occhi.
Le immagini di questi mesi di queste settimane.
Di tutto quello che è successo da da dal 7 ottobre, ma che, come tante volte abbiamo ricordato, non.
Non è cominciato il 7 ottobre, ecco perché il sopruso, l'apartheid che il popolo palestinese subisce, a partire dalla Nakba, è un qualcosa che, come dire a un fatto storico continuativo, che che oggi trova in qualche modo il suo, il suo sviluppo, una una nuova fase, in qualche modo che che è quella che che stiamo guardando e che stiamo vivendo nella nostra, nella nostra quotidianità, ecco è che al di là di appunto l'EDIS disquisizioni.
Terminologiche e su cui sono d'accordo, come dire nel nel non perderci,
Io non ho nessuna remora a definire genocidio, ecco perché penso che di questo si tratti, però ecco come la manifestazione dell'altro giorno ci ha ci ha insegnato in qualche modo.
E alla quale eravamo, c'eravamo come Coalizione civica come Partito Democratico, come c'era il MoVimento 5 Stelle, mentre sono stati promotori, ma c'erano tante e tanti c'erano centinaia di migliaia di persone, ecco, credo che possiamo avere un sussulto in qualche modo di.
Di democrazia, un sussulto di rispetto della dignità umana e anche, nel appunto, nominare le cose per quello per quello che sono e non fermarci in qualche modo ha a quella che che che non può essere evidentemente un un'equidistanza che veramente non ha nessuna ragione di di di di di e di di poter essere valutata come come tale perché.
Come altri colleghi e colleghe hanno detto, non c'è alcun dubbio sul fatto che non non non è una guerra ad armi pari. Non stiamo parlando di due eserciti, non stiamo parlando di due ragioni contrapposte, dove la RAI in qualche modo, appunto, la, la mediana sta nel mezzo, ma stiamo parlando dello sterminio di un popolo, abbiate pazienza, però questa è la realtà concreta e oggettiva e chi e chi ha in qualche modo.
E chi vuole, come dire, nasconderla o vuole gettare fumo su questa, su questa realtà io credo che sia complice connivente con questo sterminio che io e tanti altri ma insomma, non è questo il punto, però ecco, definirei anche genocidio.
Quindi noi ci troviamo in questa situazione, ci troviamo con nella situazione con i Governi, i Paesi occidentali che sono complici di tutto questo sono conniventi con tutto questo.
Fanno affari, hanno fatto affari per decenni con lo Stato di Israele, hanno comprato e venduto armi allo Stato di Israele in questi mesi questa connivenza, questa complicità non si è interrotta, ma è proseguita le parole dei nostri Governi, compreso il nostro, quello italiano, sono troppo deboli se non appunto conniventi.
Membri del Governo italiano sono andati a stringere la, ma le mani.
A Netanyahu, rivendicando la propria amicizia e solidarietà ad un Governo che si io credo che possa essere definito terrorista, perché chi bombarda esterne ai bambini?
Questo per me e vale per tutti, non vale solo da una parte, vale anche se sei un Governo perché se lo fai scientemente e lo rivendichi nelle conferenze stampa sei un terrorista e quindi devi essere perseguito.
Dalle leggi internazionali ci dovrebbe essere la rottura di ogni rapporto e anzi le sanzioni nei confronti di chi è responsabile di tutto questo, l'arresto e pagare le conseguenze, come tutti i criminali dovrebbero pagare, soprattutto se stai compiendo un genocidio e soprattutto se appunto stai sterminando in diretta come in mondovisione,
Decine di migliaia di civili, decine di migliaia di bambini che hanno l'unica colpa di essere palestinesi perché questa è l'unica colpa, allora quello che stiamo vedendo prima si citava sul tema degli aiuti umanitari e il sadismo, una crudeltà che vuole essere manifestata all'opinione pubblica. Tutto il mondo ci stanno dicendo guardate, noi ci spingiamo talmente oltre che vi facciamo vedere. Rivendichiamo il fatto che non entra nessuno aiuto.
I militari che danzano si fanno, i video gioiscano di fronte a tutto questo, i coloni che rompono i camion gettano gli aiuti per strada e non ultima oggi, ma sono decenni appunto che che c'è almeno diciott anni.
Un assedio, il carcere a cielo aperto che si chiama Gaza, per cui nemmeno da mare arrivano gli aiuti.
Nemmeno dal mare.
E bisogna non banalizzare questa cosa qua perché il controllo delle spiagge di Gaza.
Dove abitano i palestinesi che la Israele ce l'hanno i militari israeliani?
Cioè non siamo in una situazione dove, appunto, come si diceva prima, si stanno scontrando due Paesi, peraltro, uno Stato che non ha nemmeno riconosciuto dalla maggior parte dei Paesi occidentali nemmeno il nostro, nemmeno l'Italia.
È una nave come la Freedom Flottiglia, che porta aiuti con un europarlamentare, peraltro europarlamentare palestinese, con anche la cittadinanza francese palestinese, viene sequestrata.
L'equipaggio rapito di fatto.
Un'analisi, una nave civile con degli aiuti umanitari.
Con un europarlamentare palestinese che non può nemmeno nemmeno portare gli aiuti al proprio popolo via mare nel mare di Gaza, che però ha controllato appunto da i militari israeliani.
Allora le cose vanno definite per quello che sono e per questo che dico è fondamentale che noi facciamo la nostra parte e anche se è troppo tardi, anche se è tardi, perché questa cosa non nasce oggi, appunto e ci sono state decine centinaia di manifestazioni in questi mesi,
Milioni di persone in tutto il mondo che sono scese in piazza per il diritto dei palestinesi ad esistere, a desistere a vivere di questo stiamo parlando e la repressione è stata fortissima.
In Europa e negli Stati Uniti lo guardiamo persone espulse dalle università espulse dagli Stati Uniti solamente perché erano alle manifestazioni con la bandiera palestinese, è questo il mondo in cui viviamo oggi,
Ed è orribile, è orribile.
Fa vergogna.
Vedere quelle immagini, tanta repressione, non solo appunto lo sterminio di un popolo, ma anche come nel nostro Occidente, le persone che hanno reclamato i diritti per il diritto per il popolo palestinese vengono trattate.
E stiamo parlando dei nostri paesi, dei nostri alleati.
Dei nostri cosiddetti amici Governi, amici, tra virgolette, che stanno facendo tutto questo,
Allora la nostra parte è quella che venisse iscritta nell'ordine del giorno, certamente quello che ha raccontato l'Assessora Madrid in un punto stampa parlando dell'accoglienza.
Dei bambini palestinesi o in generale dei palestinesi nel nostro territorio è fondamentale, è fondamentale che facciamo la nostra parte perché questo, come dire un qualcosa noi concretamente possiamo fare a casa nostra il nostro territorio, per rispondere ad un'esigenza umanitaria di dignità.
Per non cedere alle barbarie, però, come ho già detto anche in in Commissione, nell'udienza, nell'udienza conoscitiva e l'ho detto anche poco fa, però voglio chiudere l'intervento, con questo noi dobbiamo rompere con ogni complicità.
Basta accordi militari, basta accordi tra le aziende che sono complici di tutto questo, che fanno affari con le colonie che finanziano i coloni, che prima il collega Tarsitano descriveva bene la la loro attività, che è nota, basta, basta veramente, siamo dei mostri dei mostri, se non facciamo tutto questo e vale anche per l'università, vale anche per le università italiane che hanno accordi con l'università nelle colonie.
Che hanno accordi per fare i vestiti dei militari israeliani che fanno ricerca nelle colonie.
Non sto parlando di cose astratte e sto parlando di cose concrete, sto parlando di università che sono conniventi.
Finanziatori di finanziatrici di attività che vengono svolte, il territori illegalmente occupati dai coloni.
Che bruciano le case dei palestinesi che gli sparano addosso, questa è la realtà materiale e concreta.
Non è ideologica la realtà.
Perché non c'è appunto, come si diceva prima, solo Gaza, le macerie, i corpi dei bambini in mondovisione, c'è anche tutto il resto, che è il contesto che legittima che legittima lo sterminio, il genocidio, come vogliamo chiamarlo, perché un impianto politico, militare e culturale che sta alla base di tutto questo non è un qualcosa che un giorno c'è il premier israeliano, che è più cattivo degli altri che si termine ai bambini, è anche questo, ma non è solo questo, non è solo questo e dobbiamo dircelo. Non è solo questo perché quello che avviene in Cisgiordania e il fatto che il diritto all'acqua, al cibo, a coltivare il proprio pezzo di terra, passi dal sopruso, dal sopruso dello Stato israeliano e dei coloni, questo non è dal 7 ottobre, che c'è si è intensificato, come veniva detto prima,
Quindi la realtà va descritta per quello che esso non vogliamo girarci dall'altra parte, o non vogliamo essere appunto, complici o conniventi o giustificazionisti di tutto questo, quindi bene questo ordine del giorno che fa la nostra parte, naturalmente ognuno, ognuno di noi porta il proprio contributo e la propria sensibilità e questo è importante e questo è importante perché,
Gli interventi, questa cosa ci hanno rappresentato e denotano una ricchezza da questo punto di vista, però, ecco, teniamo sempre presente questa realtà, per non girarci dall'altra parte e non cadere e non cadere nei tranelli che qualcuno vuole.
Metterci di fronte, appunto, con accuse provocazioni, questioni ideologiche, quando invece delle volte la realtà, seppur complicata ma su alcune cose è semplice, è semplice da leggere in chi ha il carnefice e chi è la vittima ho concluso.
Grazie consigliere Begaj, ora la parola spetta alla consigliera Ceretti, prego Consigliere.
Grazie Presidente, mi unisco ai ringraziamenti per il lavoro dell'ordine del giorno di scrittura, che è stato fatto dalle ottime colleghe De Giacomi De Martino e Monticelli, un infinito ringraziamento al dottor Giorgio Monti per anteporre all'orrore e alla crudeltà che vede ogni giorno una grande competenza e umanità e anche un ringraziamento al lavoro di accoglienza che il Comune di Bologna sta rappresentando al resto dell'Italia. Rispetto del diritto internazionale umanitario, ingresso degli aiuti per la popolazione, immediato riconoscimento dello Stato di Palestina e del diritto dei palestinesi all'autodeterminazione importanza dei due Stati, stop alla vendita e alla produzione delle armi.
Sono i prerequisiti per una soluzione diplomatica.
Che non può e non deve spezzare il flebile filo di dialogo faticoso e sottile fra le parti e anche fra le istituzioni internazionali.
È nostra responsabilità prendere posizioni ferme, ma non cedere alla tentazione di spezzare quel filo sottile di ascolto fra le sofferenze che non può che essere fondato, sul rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo e del diritto internazionale umanitario, grazie.
Grazie consigliera Ceretti, Consigliere pizza, la parola a lei prego, grazie Presidente, prendo la parola brevissimamente soltanto per dire che.
Approvo lo spirito del dell'ordine del giorno presentato, che condivido nelle sue motivazioni e nelle sue proposte che vengono fatte, aggiungo però che vorrei ringraziare il dottor Monti e il collega che sta facendo un lavoro eccezionale in quel Paese disastrato, difficile quindi mi fermo qui.
Ho ascoltato con grande interesse anche numerosi interventi dei colleghi consiglieri.
La maggior parte di questi interventi sono da me condivisi e quindi prego la Presidente di considerarli, come detto da me.
Quindi anticipo il mio voto favorevole, grazie,
Grazie a lei, consigliere pizza, al momento io non ho altre richieste di intervento.
Consigliere Negash, prego a lei la parola grazie Presidente.
Voglio ringraziare anch'io chi ha lavorato per questo ordine del giorno, l'ordine del giorno che.
Rafforza speso il lavoro umanitario col Comune di Bologna, sta facendo con tutte le associazioni e Terzo settore associare le realtà che stanno lavorando per creare un corridoio umanitario un po' più strutturato, perché la città ha fatto tanto e continuerà a farlo.
E quello che mi dispiace e che dobbiamo lavorare di più, secondo me, anche non solo come Consiglio, ma anche come Governo dell'Italia, e trovare un po' metodi di persuasione migliori affinché questa strage finisca.
Perché migliaia di famiglie, affrontando una crisi alimentare senza precedenti?
A causa non di una casa naturale o di una fame, come è successo tanti anni fa, quando Michael Jackson, cantava Oiardi work in Etiopia, dove la causa era naturale, ma a causa del blocco imposto da un Governo che da mesi impedisce l'ingresso di cibo, medicinali e beni di prima necessità,
Impedisce proprio le vittime principali di questa emergenza, sono bambini, come si diceva prima.
Come in alcuni articoli, ci sono anche delle testimonianze ben precise come era Fayad dodicenne di Gaza, ridotta alla molto mal malnutrizione estrema, non riesce a muoversi, a parlare grida di dolore per qualsiasi contatto fisico appena la toccano urla.
La madre racconta della disperazione di un poterle fornire alimenti essenziali come carne, uova, latte, come si diceva prima, anche anche che anche la Commissione, l'ha confermato il medico ormai introvabili o inaccessibili economicamente.
Decine di migliaia di bambini soffrono di malnutrizione acuta, 56 sono già morti, 3.500 rischiano di morire di fame, medici negli ospedali come Nasser Medical Complex segnalano casi mai visti prima di insufficienza, organiche infezione, collasso immunitario tra minori.
Le famiglie cercano disperatamente cure alimenti, spesso invano,
La carenza di fornitura e ha portato alla chiusura dei distributori umanitarie, come il Programma alimentare mondiale la World Central Kitchen che, se vi ricordate, l'anno scorso c'è stato anche un attacco per i suoi volontari aggravano la carestia.
Le testimonianze di genitori come Ibrahim Badawi a di eredi rivelano la realtà quotidiana e della sopravvivenza, rinunciare a mangiare per nutrire i figli, mentire per alleviare la fame, nascondere pezzi di pane e come se fossero tesori i prezzi degli alimenti essenziali, come la farina sono aumentato in modo esorbitante rendendo impossibile anche un pasto base sacco di farina da 25 chili che si può fare il pane e tutto quanto prima costava 30 shekel ora arriva è arrivato a 1.500.
La fame colpisce tutti i neonati, bambini, adolescenti, genitori e democratica alla fame a Gaza City, cani Hoeness, donne come EBA Malan.
Magia, il NADEF raccontano la fame estrema dei figli, aggravata dall'istituzione delle abitazioni delle ferite provocate dai bombardamenti, noi abbiamo delle persone ferite affamate.
E spesso anche non hanno una persona che li cura, bambini come Yemen e Anna non possono guarire dalla loro revisione a causa della carenza di alimentazione e cure madri, alla tanti sono denutrite e non riescono a nutrire i propri nei neonati.
I medici denunciano l'emergenza sanitaria fuori controllo, aborti spontanei neonati sottopeso, i bambini e con deformazioni ha causato dalla moneta malnutrizione.
Macina Risola, la popolazione pasta per produrre farina di fortuna, mentre la fame, e continua a mietere vittime in silenzio, implorano le famiglie, l'apertura delle frontiere e l'intervento della comunità internazionale.
È l'intervento della comunità internazionale dal dall'interno, con i video, con tu che le modalità che possono, chiedendo che almeno venga fermato la sedia per garantire la sopravvivenza, beh, questa crisi vissuta quotidianamente da oltre 1 milione di persone è risultato diretto di un conflitto che ha trasformato il cibo in uno strumento di guerra la fame ora è il volto più disumano di questa tragedia.
Ma non è una cosa che è successa, perché è un.
È una conseguenza della guerra, ma è una cosa deliberatamente pensata e orchestrata.
Nell'appello lanciato recentemente dalla cittadinanza abbiamo ripreso l'esortazione della Chiesa italiana a istituire corridoi umanitari, come si sta facendo a Bologna, sicuri per civili palestinesi, si fa riferimento si fa riferimento a un report delle Nazioni Unite che segnala 18.000 persone in attesa di visto per uscire da casa di cui solo 1.800 hanno finora ha potuto partire questa situazione pone l'Europa di fronte a una crisi di proporzioni enormi non solo in termini di numeri ma anche di governance e di responsabilità collettiva.
Ci ricordiamo tutti come l'emergenza ucraina è stata gestita, ordinata, pensata.
È organizzata.
È urgente che il Governo definisca una linea orga organica nazionale, come ha recentemente rivendicato presso la Presidenza del Consiglio, integrando Ministero per la difesa, Protezione civile e Commissioni centrali, così come è avvenuto per i ponti umanitari con l'Afghanistan e Ucraina, come le ho detto prima, solo così potremo garantire una distribuzione equa dell'accoglienza su scala nazionale e frenarne l'imprevisto peso sulle comunità locali, ove ovvio che Bologna ha un modello di accoglienza che è stato sperimentato l'accoglienza umanitaria strutturata.
La città di Bologna offre un primo esempio positivo di come un Comune strutturato possa rispondere efficace efficacemente finora, accogliendo 103 cittadini palestinesi attraverso canali diversi 56 persone grazie ai corridoi mezzi Eva 12 persone tramite lo sportello di protezione internazionale e 35 persone per ricongiungimenti familiari.
E sono in arrivo altri 24 persone nei prossimi giorni, questi numeri, pur limitati, dimostrano che una rete di volontari e operatori sanitari ed enti locali può concretamente risponde alle esigenze complesse, e questo è stato anche spiegato proprio ai minimi particolare durante la Commissione, ma serve un quadro est sovraordinato nazionale che eviti la frammentazione delle risposte e garantisca piena efficienza nel coordinamento.
Nei territori colpiti e la situazione umanitaria di Gaza al collasso, 2 milioni di persone non possono contare sul cibo, acqua potabile, altre cose neanche a cure mediche.
In questo contesto, consentire ai civili di uscire organizzano due corridoi umanitari reali e sicuri diventa urgente quanto il rafforzamento dell'assistenza rimasta nella Striscia.
Quindi questa emergenza richiede definizione di un piano nazionale strutturato con protocolli comuni, flussi coordinati ed accoglienza, finanziamenti dedicati per sopportare sia alle prime necessità degli arredi alloggio, alimentazione, assistenza sanitaria, sia il loro percorso verso l'integrazione al luogo a lungo termine, un sistema di gestione o congiunto tra Stato enti locali e terzo settore replicabile su scala regionale è efficiente.
E nazionale,
E in questi giorni mi unisco a quello che richiedeva anche il Consigliere De Dion.
La comunità internazionale.
Deve intervenire anche.
Nella situazione della situazione per in deve intervenire.
Della.
Li di dell'intercettazione della nave Madeleine della fredde, un flottiglia in missione per consegnare aiuti simbolici a Gaza, esseri umani disarmati e medicinali intercettati dalla forze israeliane in acque internazionali che hanno sequestrato dell'imbarcazione trattenute l'equipaggio, nonostante le condanne di organizzazione e di legali per diritti umani. Un'azione definita illegale in violazione del diritto internazionale, dagli ordini della corte interna internazionale di giustizia, però, che testimonia come le iniziative umanitarie e debbono essere protetti da regie internazionali e coordinate efficacemente non solo a terra ma anche via mare questo, ci dice, non devono essere degli attivisti che devono intervenire per farci parlare dell'aiuto umanitario, ma dobbiamo essere noi Stato a riconoscere che c'è un problema, intervenire.
L'Italia ha dimostrato in passato come in situazioni, come dicevo, di poter gestire e corridoi umanitari in modo coordinato, veloce, umanamente efficace, oggi è necessario estendere quella capacità operative ai civili palestinesi, definendo una regia nazionale stanziando risorse, non sprechiamo l'occasione preparare un sistema nazionale quasi militare nella coesione tra istituzioni volontari, ospedale, associazione. È un dovere morale e organizzativo e il momento di trasformare l'indignazione di strumenti concreti scorte ospitalità, corridoi aperti senza lasciare spazi al caso, e la frammentazione locale d'Italia risponda con una politica umanitaria innovativa integrata, accogliendo chi fugge e proteggendo chi aiuta.
Anche le persone che sono sotto il Governo israeliano da poche ore, grazie Presidente.
Grazie consigliere nella lasciare la parola al consigliere Bianchi, prego Consigliere, grazie Presidente, anche da parte mia, ovviamente un ringraziamento alle colleghe che hanno lavorato sul testo dell'ordine del giorno che ho volentieri, ovviamente il sottoscritto, anche perché esprime un sentimento,
Che ho voluto anche condividere nel corso dell'ultima insomma della della Commissione, che ha.
Visto la presenza del dottor Monti che molti di voi avete, hanno dei molti dei colleghi che hanno.
Che sono intervenuti oggi hanno voluto e ricordare e che è stata una Commissione veramente.
Molto intensa che, come dire, ha acquistato difficile anche a livello, diciamo di emozioni così.
Commentare. Ecco perché, insomma, io sono intervenuto in quella Commissione dopo aver sentito molti colleghi che, come dire, hanno potuto esprimere ovviamente solidarietà nei confronti del popolo palestinese che vive nella Striscia di Gaza. Tra l'altro, non so quanti di voi lo abbiano fatto dopo il racconto del dottor Monti in merito alle distanze, no che ci hanno aiutato anche così a capire bene il contesto territoriale in cui sta avvenendo il genocidio, perché anch'io sono convinto che quella sia la parola adatta no per descrivere quanto stia che quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza. Insomma, io ho voluto verificare no anche quali fossero le distanze, le misure della Striscia e pensare che 2 milioni e passa di persone vivono in 360 chilometri quadrati quando, ad esempio, il territorio bolognese della Città metropolitana di Bologna è 10 volte più grande, vede la metà degli abitanti della Striscia, insomma, ci fa rendere bene conto di della dell'immane tragedia che sta accadendo in in in quel luogo che dove non si sta, come hanno ricordato, avete ricordato hanno ricordato molti dei colleghi oggi e non si tratta di una guerra, ma veramente di uno sterminio di di di persone, perché lì veramente non so, non ci sono due eserciti che si stanno opponendo, ma c'è proprio un massacro bello e buono, insomma, e che sta avvenendo sotto gli occhi di tutti dell'opinione internazionale dei media, insomma.
E noi non possiamo che condannare.
Quell'atteggiamento vile perché io non ho altre parole per esprimere la crudezza, insomma, il il.
Il massacro che sta che che il Governo Netanyahu sta perpetrando nei confronti, appunto, degli abitanti della Striscia di Gaza, concordo anche sul su quanto dicevano i colleghi Begaja transitano che non dobbiamo anche dimenticarsi di ciò che sta avvenendo e oltre la Striscia di Gaza, anche in Cisgiordania, in Cisgiordania, nell'UE e nel West Bank, insomma in altri posti e che vicino ad Israele e di quanto le politiche del Governo israeliano e stiano incidendo negativamente sulla vita e dei popoli che abitano in quella in quella in quella parte di mondo, in quel in quel quadrante che ha sempre è sempre stato, come dire, acceso ma qui su cui è in questo momento veramente indispensabile che tutte le opinioni internazionale che la politica internazionale prenda le distanze e si concentra invece sugli aiuti umanitari Agasa sulla Striscia e su tutte diciamo per, per fare in modo che si fermi il massacro che sta avvenendo, quindi io, ovviamente, convintamente ho voluto sottoscrivere il contenuto dell'ordine del giorno. Io spero anche davvero e sono contentissimo che alcuni colleghi delle opposizioni qui in Aula oggi abbiano deciso, interpretando nel modo più corretto e lo spirito con cui è stato redatto con l'ordine del giorno, hanno deciso di sostenerlo e hanno già dichiarato il loro intento di sostenerlo. Ecco, io spererei davvero che anche i colleghi che non si sono espressi delle opposizioni possano.
In qualche modo farsi carico e.
Decidere di votare favorevolmente l'ordine del giorno perché è veramente importante e che da Bologna parta una presa di posizione che chieda anche al Governo italiano di prendere posizione nei confronti del Governo Netanyahu, perché.
E non possiamo davvero renderci, dev'essere, come dire considerati o essere ricordati come politici che in questa particolare fase storica e hanno deciso di alzare le mani rispetto a quanto sta avvenendo in Iran, di insomma che avevano bisogno di lavarsi le mani piuttosto che invece prendere posizione perché noi lo diceva bene la consigliera Toschi, insomma, noi no non costa nulla e ne.
Può vedere e sentire ciò che sta accadendo, perché comunque distante da noi, Gaza e nemmeno prendere posizione. Ecco, però facciamo solo il nostro dovere, io credo da da da politici.
Anche se in questo momento sediamo solo in un Consiglio comunale, però io penso che sia importante che da qui parta un messaggio che deve provare ad essere il più possibile insomma allargato ed abbracciare il sentimento degli italiani che io sono convinto nella maggioranza sono con noi e sono, come dire, è contraria a quanto sta in quanto il Governo Netanyahu sta perpetrando appunto nei confronti di una popolazione inerme che ha solamente, come dire, il desiderio di continuare ad esistere, di sopravvivere, di procurarsi un po' di cibo e quindi voglio dire, io non penso che noi che che dobbiamo come dire no, non penso che sia possibile che la politica italiana non prenda posizione nei confronti appunto di di quanto sta accadendo. Quindi io sono, chiedo anche così agli altri colleghi delle opposizioni che non si sono espressi, ovviamente, delle opinioni e dei colleghi della maggioranza. So già, insomma, naturalmente, a tutti hanno firmato l'ordine del giorno, quindi siamo tutti favorevoli, però, ecco, io terrei particolarmente e al fatto che da quest'Aula usciamo tutti favorevoli con all'ordine del giorno presentato dalle colleghe e.
Perché sarebbe veramente un segnale importante, quindi faccio un appello, insomma anche ai colleghi delle opposizioni, che non si sono ancora diciamo, prodigati in una in un intervento affinché possano davvero con il cuore in mano, insomma, aiutarci a presentarci al Governo del nostro Paese e chiedendo al Governo, oltre che come dire, di di di darci la possibilità di avere un sistema di accoglienza che possa.
Aiutarci, insomma, ad accoglierli al meglio le persone infiltrate, che spero insomma arriveranno e riusciranno a raggiungere il nostro la nostra comunità, ma che devono insomma e ovviamente avere anche il diritto di vivere nei loro nei territori dove dove sono nati e che quindi, insomma, il nostro Governo, insomma, deve farsi carico di chiedere, insieme a tutta l'opinione internazionale, al Governo Netanyahu di smettere immediatamente quello che sta facendo in sulla Striscia di Gaza. Ecco, quindi volevo condividere insomma con voi questo.
Semplice ragionamento, io non non credo ci sia molto altro da aggiungere, perché hanno davvero detto molto i colleghi, però, insomma, da parte mia un appello a tutti i colleghi delle opposizioni per voto, per il voto favorevole a questo ordine del giorno, grazie,
Grazie Consigliere la parola alla consigliera Marcasciano.
Dirà, grazie Presidente, confesso di averci un groppo alla gola, oggi sicuramente qui in quest'Aula, ma ce l'ho down da molto tempo da quando è cominciato il massacro di Gaza, macellava forse anche da prima da molti anni, perché da molti anni seguo e ho a cuore la questione palestinese e la questione di un popolo di una terra occupata sotto assedio.
Diversi anni fa, e parlo di almeno 15 anni fa, facevo parte di un gruppo che si chiamava queer for Peace, composto da gay, lesbiche, trans che avevano a cuore all'epoca alla pace, tra sia palestinesi che israeliani, che forse ci credevano ancora nella possibilità dei due Stati e ho avuto modo di,
Di osservare di capire, anche se personalmente non ero stata in quei luoghi in quei posti in quelle terre ho avuto modo di comprendere profondamente qual era il dislivello tra i due Stati tra uno occupando e uno occupante.
Confesso anche che ricordo di aver già avuto ha sequestrato all'oggetto a me più caro la videocamera che mi ha accompagnato per 20 anni b quella videocamera avevo prestata al gruppo che si era recato in Palestina e fu sequestrato alla frontiera a Tel Aviv dal Governo e dai dalla polizia israeliana.
Continuo a osservare e impotente le immagini, le parole che arrivano da tv, da giornali, dai media in generale e più passa il tempo più il resto scioccata, perché non capisco e non riesco a capire perché c'è un'umanità ferita, un un genocidio che non capisco neanche perché non lo si voglia nominare molti no, no, non lo nomina, non vogliono farlo passare come genocidio in atto immagini che ci passano.
Nella ci trafiggono la coscienza e ancora si continua e a girarci intorno si perché diversi ci girano intorno alla questione. A me oggi veniva ho detto, ho parlato di un groppo alla gola veniva da piangere.
Perché vedere quelle immagini non è bello, non è bello nei nostri tempi, forse pensavamo che appartenessero ad altri mondi e ad altre situazioni toccarle, toccarle, Comedy, con mano farle nostre, e oggi in quest'Aula sento che.
La questione e collettiva e comune forse è una delle delle cose che mi ridà forse un no, non filo di speranza, perché la speranza l'abbiamo persa Cogen cioè 50.000, si dice bambini morti, ma centinaia di migliaia di persone morte e di altri territori sotto sotto attacco sottoccupazione penso alla Cisgiordania, come dire la speranza, sì, c'è sempre, però, come dire e mi sento parte di quella umanità ferita non posso sentirmi altrimenti.
Non aggiungo altro perché.
Come dire, non non c'è molto da dire, ecco, ma soprattutto c'è da fare, lo stiamo facendo, lo stiamo facendo qui oggi e una una parte forse può essere anche piccola, ma ogni cosa anche piccola, va bene, Bologna si è sempre distinta nella difesa dei diritti dei diritti umani della pace questo né l'ulteriore segno che la nostra città da ecco questo mi fa tornare a casa forse con un po' più di non dico gioia ma di consolazione. Grazie,
Grazie consigliera, Marcasciano ora la parola al consigliere Mazzanti, prego, Consigliere sì, grazie Presidente, sarò veloce anche perché gli interventi dei consiglieri che mi hanno preceduto mi trovano molto d'accordo, voglio ringraziare anche le Consigliere che hanno preparato l'ordine del giorno.
E soprattutto la cosa che più mi ha colpito, dopo tanti uccelli di sventura che hanno parlato prima della manifestazione dell'altro giorno, quella manifestazione ha portato in piazza 300.000 persone, non c'è stato un atto, una frase, una parola,
Che abbia creato tensioni, abbia creato divisioni, una manifestazione dove hanno parlato da quel palco, personalità italiane di religione ebraica hanno parlato esponenti politici, hanno parlato esponenti palestinesi, hanno parlato esponenti della comunità dissidente.
E anche renitenti e hanno rifiutato la leva giovani israeliani che non volevano massacrare innocenti, non certo i terroristi di Hamas.
Questo deve essere chiaro e questo è stato veramente una grande prova di maturità di tutto il movimento contro la guerra, vorrei segnalare un fatto che è avvenuto quando ha parlato un giornalista italiano ben conosciuto di religione ebraica.
E qualcuno, dal pubblico a gli ha urlato che non era ben accetto.
Così ben accetto. Lì davanti c'è stata una reazione della popolazione, dei manifestanti che avevano bandiere di tutti i colori che hanno detto a queste persone che lui aveva diritto di parlare aveva più che il diritto di parlare e la cosa è rientrata immediatamente. Questo per dire qual era il clima di quell'iniziativa, qual era il clima di quella manifestazione? Posso immaginare che chi aveva previsto giornate di sventura, bandiere bruciate o cose di questo tipo non ci sia avvenuto, ma è avvenuto non sono avvenute convintamente e la cosa che ha sottolineato molti conduttori televisivi è che la polizia non si è mossa da dover ripeto, grande prova di maturità. Il mondo pacifista di tanti colori, lì presente, ha mandato un segnale forte di unità, un segnale forte che peserà e peserà in modo. Io credo determinante.
Ni nella soluzione del problema, anche perché non si può pensare di distruggere 2000000 di cittadini che hanno diritto di vivere hanno diritto di vivere liberi in uno Stato indipendente. Questo credo che sia la base importante di quella manifestazione che, ripeto, ringrazio gli organizzatori. Ringrazio i cittadini e ringrazio tutti quelli che hanno partecipato convintamente con un grande segnale di pace, un grande segnale di rispetto di quelle che sono le esigenze di un popolo che penso che più massacrato di così non potesse essere. Quindi, da questo punto di vista ho ancora un grazie e voglio ringraziare ancora chi ha presentato questo ordine del giorno che ha scritto questo documento che credo che sia veramente importante e rilevante, che arriva un segnale dal Consiglio comunale di Bologna, che io credo e ha dato e dà alla città stessa un grosso contributo e anche perché poi il 15 c'è la manifestazione di Marzabotto che un ulteriore segnale di quello che il mondo pacifista è in grado di fare e le forze politiche sono in grado di fare.
Grazie ancora.
Grazie Consigliere, la parola al consigliere Piazza, prego, sì, grazie Presidente, ci tenevo ad aggiungere la mia voce a quella di tutti i colleghi e aggiungere anche una nota di grande tristezza nel dover constatare ancora una volta una volta di più, come sia vero che la storia è ciclica, come purtroppo gli uomini, l'umanità siano sempre gli stessi, come dicevano grandi pensatori del passato e dicevano forse con un certo sconcerto una certa s'consolazione che l'umanità e gli uomini tendono a ripetere, gli stessi errori li tendono a ripetere con le stesse caratteristiche, sebbene in momenti diversi, e purtroppo dobbiamo constatare che a nulla sono serviti durante impegni soprattutto le grandi sensibilizzazioni di questi decenni in cui abbiamo detto e ripetuto, non vogliamo dimenticare, non vogliamo ripetere gli stessi errori del passato e invece, purtroppo, in questa tristissima fase della storia sembra che una parte dell'umanità sia di nuovo finita in quella cecità assoluta. Necessità del cuore, cecità dell'anima, cecità dell'umanità che blocca tutto e fa compiere atti orribili che arrivano qua a noi grazie ai nuovi metodi di comunicazione che mettono in cortocircuito ogni parte del mondo, anche la più distante, ci arrivano con tutta la loro terribile atrocità e hanno detto bene i colleghi che mi hanno preceduto che hanno già veramente detto praticamente tutto che è giusto. Abbiamo condannato i condannato, ripetuto 1.000 volte la condanna agli attacchi di Hamas ai danni di innocenti israeliani. Non c'è dubbio, ma quello che si sta facendo adesso e va ben oltre a un crimine efferato contro l'umanità che dilania gli animi, colpendo innocenti, bambini, civili, ospedali, persone che nulla hanno a che vedere con la guerra, che nulla hanno a che vedere con un sacrosanto diritto di difendersi. Non è più questo è andato ben oltre già da troppo tempo e allora è giusto condannare. È giusto condannare con forza e quindi ho voluto anch'io a mettere la mia firma sotto questo ordine del giorno a questo ordine del giorno farlo convintamente ci tenevo oggi a intervenire per ringraziare di cuore tutte le persone che stanno portando avanti con impegno questa mobilitazione. Questa sensibilizzazione, che non è mai finita, lo devo dire ha continuato sempre anche in periodo di pace, e speravamo che bastasse quello per non trovarci più oggi a dover fare interventi e atti del del genere e a veder ripetere una situazione che pensavamo aver dato per acquisita come terribile e dovere essere bollata come mai più e invece, purtroppo, ci siamo di nuovo dentro ed è assurdo, è veramente incredibile che a compiere quegli atti sia proprio chi proprio un un popolo che ha sofferto più di tutti e che era diventato veramente l'emblema della dell'assurdità per aver sofferto e patito cose che nessuno avrebbe mai dovuto più ripetere. Ed è assurdo. È assurdo che proprio il governo di quel popolo oggi si stia macchiando di delitti terribili come questi e quindi io spero che quel popolo si voglia ribellare, anche se purtroppo vedo militari che continuano a rispondere ad ordini terribili e continuano a compiere quelle azioni e quindi, come dire, siamo tutti rattristati da questo perché speravamo di vedere militari che buttano le armi e si rifiutano di eseguire quegli ordini. Si rifiutano di compiere quei gesti, quelle azioni, gente che tra l'altro è nata e cresciuta in un ambiente che ha conosciuto una storia e una sofferenza analoga e che oggi invece, incredibilmente, sembra non averla introitata nel proprio cuore e non riuscire a dire basta, noi non ci stiamo ad essere complici di questo e ripetere una cosa che avevamo detto che non avrebbe mai più dovuto ripetersi. E proprio noi che portiamo quei segni e che abbiamo sempre avuto il rispetto di tutto il mondo della comunità internazionale. Adesso non possiamo essere noi assurdamente Ari compiere quegli atti ad essere protagonisti e passare dall'altra parte della storia, e questo è assolutamente incredibile, incredibile, incredibile, quindi la storia oggi non soltanto è ciclica, ma la storia oggi è davvero anche perversa nel fare questo perché non si di ma non si limita a ripetere un atto, ma lo ripete ribaltando le parti. È veramente veramente una cosa che io non non avrei mai mai mai mai creduto, incredibile, veramente come l'odio possa portare a accecare l'umanità. Questo è quello che sta succedendo. Pertanto.
Mi limito a questo perché i colleghi veramente hanno già detto di tutto, hanno fatto esempi meravigliosi hanno detto cose di grandissima umanità, di grandissima sensibilità, frutto veramente di una vita nata nel ricordo di una vita nata nell'impegno della sensibilizzazione e di di di una guerra che è vero, che ha distante ormai alcuni decenni ma che almeno in molti di noi ha lasciato un segno, abbiamo sentito i racconti dei nostri nonni, abbiamo sentito i racconti di chi l'ha vissuta, siamo cresciuti in quell'ambiente. Pensavamo veramente di de di di di non doverci trovare oggi in questa situazione, peraltro ancora più assurda dal fatto che chi sta compiendo quei gesti è proprio chi li ha subiti neanche tanto tempo fa. Quindi io spero veramente che la luce della del del dell'umanità torni a risplendere e che si capisca una volta per tutte veramente che la violenza non è mai mai mai la risposta. La violenza non è mai la risposta, l'hanno detto i grandi pensatori, grandi uomini, eppure li abbiamo tutti osannati, questi grandi della dell'umanità e poi evidentemente non abbiamo molti, non hanno capito niente del loro insegnamento. La violenza non è mai la risposta con la violenza, non vai da nessuna parte, crei soltanto dell'altro odio. Tutti si ritorcerà contro questa veramente non è la situazione, non è la cosa giusta, diceva bene, incredibilmente si è ravvivato, si stanno arrivando un antisemitismo, è questo che volete, è assurdo. Nessuno di noi l'avrebbe mai voluto ed invece è questa la conseguenza di quelle azioni che veramente hanno rivedono una volta stessa una volta ancora la, la scomparsa dell'umanità, se questo è un uomo. Grazie Presidente,
Grazie consigliere Piazza ha chiesto di intervenire il Consigliere Cima Iovene, Iovene, prego consigliera Iovine, no, era un errore, forse prego Consigliere, grazie Presidente, non lo snus, non nulla assolutamente raggiungere questo interessante, ricco e bellissimo dibattito di oggi, solo una, una,
Una riflessione da medico, l'empatia, è una dote che tutto il personale della sanità dovrebbe.
Avere e se non ce l'ha imparare ad averla acquisire questa competenza empatia vuol dire riuscire a capire che cosa il paziente sente, in quel momento, di che cosa soffre il paziente, qual è il suo stato d'animo, il suo stato di sofferenza, ecco, io credo che la commozione che tutti abbiamo approvato durante la Commissione e che tuttora stiamo provando indichi che questo Consiglio comunale a suo onore sta mostrando una straordinaria capacità empatica nei confronti di un popolo che sta soffrendo delle pene che noi non siamo neanche in grado onestamente di comprendere o di.
Saper definire perché sono al di là di ogni possibile in ogni possibile immaginazione e l'ultimo atto, purtroppo, del Governo che quark consente altri 22 insediamenti in Cisgiordania mostra che non c'è nessun resipiscenza da parte di queste persone, c'è solamente una crudeltà e una mancanza di empatia, una mancanza di comprensione delle ossa afferenza degli atti che consente loro questo livello di crudeltà, grazie Presidente.
Grazie consigliere Iovene, allora io non ho altre richieste di intervento in questo momento, quindi chiudo il dibattito, do la parola alla consigliera proponente, prima firmataria, consigliera De Giacomi, ricordo che è stato presentato un emendamento dal consigliere Quercioli, ma so che ce l'ha ben presente la consigliera prego.
Grazie mille, Presidente, e vorrei davvero ringraziare innanzitutto le 2 colleghe che mi hanno aiutato a scrivere anzi che hanno scritto questo ordine del giorno insieme, la collega Monticelli delegata ai diritti umani e la collega De Martino che, come si dice come molti hanno ricordato, è stata anche promotrice di quella di udienza conoscitiva molto importante della settimana scorsa, l'avevo ringraziate nell'inizio seduta, ma non nella presentazione dell'ordine del giorno. Quindi mi fa piacere sottolinearlo e vorrei poi ringraziare tutti voi perché è stato un dibattito, credo, di altissimo livello, sia dal punto di vista dell'approfondimento rispetto a questo, a quanto sta accadendo, sia rispetto alle diverse posizioni che riescono però, come diceva il consigliere Iovine, a ritrovarsi nell'empatia rispetto a una sofferenza umana incredibile, sulla quale non ci sono appunto colori politici e non ci sono differenze, perché tutti noi qui riconosciamo il fatto che se una persona, se se un popolo soffre, un popolo muore e delle persone vengono uccise o sono ferite o hanno necessità di cura. Il nostro dovere è curarle, appunto, all'insegna dell'empatia e del valore della vita umana. Rispetto all'emendamento, lo accolgo, lo accogliamo favorevolmente. Quindi per noi può essere integrato nel testo. Non è necessario nemmeno passare dal voto, perché effettivamente anche un emendamento interessante, per quanto sia semplice il fatto che poi l'integrazione nelle nostre.
Nelle nostre città avvenga attraverso la comunità educante. Il fatto che si creino quei sistemi relazionali che sono fondamentali per delle vite, rotte come quelle di cui stiamo parlando è molto interessante e molto importante che passi appunto dalle scuole, dai sistemi educativi, e è un emendamento che che accogliamo convintamente con favore qua e chiudo. È successa una cosa che forse non è successo in altre Aule, anzi sicuramente non è successo nelle aule parlamentari, ma non sono neanche certa che sia successo. In altre città ci ritroviamo tutti d'accordo su un ordine del giorno, che invece ha un forte valore politico e un forte valore rispetto a quanto viene chiesto. Quanto viene affermato su quanto sta accadendo e sul valore dell'accoglienza e dell'empatia e della cura. Credo che sia una cosa molto importante. Era un nostro auspicio nello scrivere questo ordine del giorno che abbiamo volutamente scritto nel modo che fosse più oggettivo possibile rispetto alla situazione nel nostro auspicio. È che questo ordine del giorno possa essere utile anche altri Comuni che volessero adottare emozioni simili, visto che appunto l'emergenza dell'accoglienza sarà la stessa e sicuramente nelle grandi città, ma vediamo anche nella nostra città metropolitana come potrà essere anche per i piccoli Comuni, un tema per cui vi invito tutti se avete persone che possono essere interessate a diffonderlo in modo che le voci siano sempre di più perché appunto una delle cose che viene richiesta all'interno dell'ordine del giorno è proprio che ANCI e la, il Sindaco si attivi all'interno di ANCI, perché questa sia una mozione sempre più forte e una richiesta sempre più forte alle altre istituzioni.
Quindi ringrazio in particolare, come dicevo, i consiglieri di minoranza che sono intervenuti, quindi il Consigliere De Biase la consigliera, perciò il consigliere Caracciolo, consigliere pizza per questo lavoro, appunto di.
Di di sollevarsi da dai ruoli politici, ma di rimanere su un livello molto umano, come abbiamo fatto anche tutti noi della maggioranza ringrazio i miei colleghi di maggioranza di tutti i Gruppi che hanno sottoscritto l'ordine del giorno è sottoscritto da tutti noi se qualcuno vorrà aggiungere le firme chiaramente in questi ultimi minuti si può ancora prima del voto o forse no.
Riguardo alla Presidente.
E niente quindi grazie davvero.
E passeremo alle dichiarazioni di voto, che spero appunto poi sarà eh no, eh finiranno in un voto unanime di tutta l'Aula.
Grazie alla consigliera De Giacomi, le firme si possono aggiungere fino a che non andiamo al voto, ovviamente quindi.
Intanto andiamo in dichiarazione di voto, chiedo se qualcuno intende intervenire.
Allora, se nessuno intende intervenire in dichiarazione di voto, passiamo alla fase vera e propria della votazione.
Apriamo la votazione per l'ordine,
Del giorno.
Su Gaza.
Chi?
Allora chiudiamo la votazione.
E allora i presenti sono 28 i votanti 24 favorevoli, 24 non votanti, 4 il Consiglio approva.
Allora procediamo con l'ordine del giorno.
Ai lavori odierni il numero 178 Ordine del giorno per recuperare la storia e la memoria delle vittime delle foibe presentato dalla consigliera Zontini ed altri in data 10 febbraio 2025.
Intende illustrare l'ordine del giorno Consigliere?
Ah no, scusi allora e ordine del giorno, scusate il 178, il 42 42, l'ordine del giorno teso a impegnare il Sindaco e la Giunta ad inserire la tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe all'interno del Polo della memoria presentato dal consi dal Consigliere Di Benedetto ed altri, in data 13 febbraio, 2023 mozione di trattazione congiunta tra gli ordini del giorno 178 e 42, approvata in data 31 marzo 2025, sono intervenuti i Consiglieri Giuntini per l'illustrazione e la replica breve in cui ha presentato emendamenti la consigliera De Giacomi per la presentazione.
Di emendamenti nel primo e nel secondo intervento il Consigliere ben Begaja era iscritto, il Consigliere Brega è intervenuto, era iscritto a parlare il consigliere Di Benedetto, che è assente.
Quindi chiedo se vi sono ulteriori interventi in merito, Consigliere Gaigher ha chiesto di intervenire, le do la parola al Consigliere, prego, grazie Presidente.
Vorrei intervenire, ma vedo che non ci sono abbastanza minuti per il mio intervento, quindi chiedo di poter rimandare la discussione di questo ordine del giorno, grazie,
Niente, allora la seduta termina qui.
Buona serata a tutte e tutti.
