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Buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti apriamo la seduta ordinaria del di oggi.
Per la trattazione ordinaria, appunto, del Consiglio comunale e prima di partire saluto la scuola d'infanzia presi di Bologna, che ci è venuta a trovare, grazie di esserci.
Venite più spesso, vi aspettiamo.
Allora apriamo e do la parola subito alla segreteria Generale per la verifica del numero legale.
Grazie, Presidente Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi Bittini.
Brinati, assente, giustificato, Caracciolo.
Celli.
Non la sentiamo consigliere.
Non ha audio.
No, non la sentiamo, deve risolvere i problemi audio, andiamo avanti, quando li risolve, però non si sente, è nostro il problema.
Allora è nostro il problema, Consigliere, vediamo di risolverlo, intanto andiamo avanti con a questo punto anche la consigliera Ceretti, immagino vuole fare una prova Consigliere.
Consigliere Fioretti, lei ci sente.
Sì, okay, però non sentiamo noi lei, per cui è un problema sicuramente nostro ok, cerchiamo di risolverlo.
Cima.
De Biase.
De Giacomi De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori sì, Consigliere, la vedo, ma non la sento per ragioni legate al problema qui in Aula.
Foresti.
Geiger.
Iovine.
Larghetti.
Manca.
Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Negash.
Piazza.
Pizza.
Vedo anche la consigliera Bittini, che nel frattempo è entrata.
Quercioli.
Anche la consigliere Angiuli sì.
Santori.
Sì, la vedo, ma non sento per le ragioni che abbiamo detto.
Scarano.
Stanzani.
Sì, abbiamo sempre il medesimo problema.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Sì, la la la, la vedo.
Anche lei Consigliere, purtroppo non la sento, ma.
Vedremo di risolvere Giuntini, va bene, Presidente, comunque il numero legale c'è, ah, ecco anche il consigliere Caracciolo.
Grazie, ringrazio la Segretaria generale.
Allora procediamo con gli interventi di inizio seduta.
No.
Allora nominiamo intanto gli scrutatori.
Consigliera Corcione.
Consigliera De Giacomi.
È il consigliere Galdiero, allora procediamo con gli interventi di inizio seduta, Consigliere Negash lei il prima, l'Italia è il peso della complicità nel Memorandum militare con Israele, prego Consigliere.
Grazie Presidente.
L'8 giugno scorso, senza alcun dibattito parlamentare, nel confronto pubblico è avvenuto in automatico il rinnovo del Memorandum d'intesa tra l'Italia e Israele sulla cooperazione militare, questo rinnovo è avvenuto ignorando una mobilitazione civile e giuridica ampia, determinata e articolata. Oltre 200.000 persone hanno sottoscritto un appello che chiedeva esplicitamente di interrompere tale cooperazione, sottolineando l'urgenza morale, politica e legale in un proseguì di non proseguire un'intesa che lega il nostro Paese, ha una realtà oggi condannata dalle più alte delle istituzioni giuridiche internazionali. Rinnovo è stato portato avanti nel silenzio delle istituzioni senza rispondere alle numerose numerose diffide inviate da esperti di diritto e senza ascoltare l'opinione pubblica, una scelta che pesa enormemente sulla coscienza democratica del Paese. Si è così confermata un'alleanza militare ventennale, che nel corso dei suoi rinnovi è sempre coincisa con grande escalation di violenza nei Territori palestinesi segnati da migliaia di vittime civili, tra cui moltissimi bambini, nel 2025 e la gravità del contesto ha raggiunto un livello che non può essere ignorato. Gaza devastata, più di 60.000 persone sono state uccise 18.000. Sono bambini, altri 115.000 sono feriti e oltre 60.000 bambini rischiano la morte per fame e malattie.
Le condizioni sanitarie, umanitarie e ambientali sono tali da configurare, secondo il parere autorevole di istituzioni internazionali, un rischio reale di genocidio. In questo scenario, il rinnovo del Memorandum rappresenta una rottura profonda con i principi costituzionali italiani che impongono il rispetto del diritto internazionale e il rifiuto, il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e la promozione della pace e della giustizia tra le nazioni. Non si tratta soltanto di una questione morale, è in gioco la legalità costituzionale e internazionale, la nostra Costituzione, la legge 185 del 90 sul commercio di armi, trattati europei e le convenzioni ONU vietano rapporti militari con Paesi responsabili di gravi violazioni del diritto umanitario. Il memorandum non è un accordo generico di cooperazione. Riguarda tecnologie militari, know-how addestramento con possibili ricadute dirette sul scenari di conflitto. Tutto questo avviene nel silenzio, avviene mentre i cittadini non sanno, non possono sapere come dove e con quali finalità quel memorandum sia applicato. Si parla di cooperazione militare, ma non si chiarisce se questa sia riferita anche ai territori occupati, dove le Nazioni Unite e la Corte internazionale di giustizia hanno riscontrato sistematiche violazioni del diritto in.
Del diritto dell'auto dei rave determinazione, regimi di apartheid e colonialismo e uso indiscriminato della forza. Il memorandum è segreto nei suoi contenuti operativi Moffett, ma effetti pubblici impatti economici, conseguenze morali viene finanziato con risorse pubbliche ma resa impermeabile al controllo, al controllo democratico. È inaccettabile e incostituzionale e pericoloso.
Ora le condanne internazionali si sono moltiplicate. La Corte internazionale dell'Aja ha riconosciuto la plausibilità del crimine di genocidio del corso a casa chiedendo l'interruzione delle operazioni militari, ha ribadito l'illegalità della colonizzazione israeliana in territori occupati, ha chiesto esplicitamente agli Stati di non fornire assistenza sotto nessuna forma che possa sostenere questa situazione. Anche l'ONU ha adottato una risoluzione che impone la sospensione della cooperazione militare e commerciale con Israele fino al termine dell'occupazione e il rinnovo del Memorandum in questo contesto non è un atto neutro, è una presa di posizione, una responsabilità e un segnale che va controcorrente rispetto alla giustizia internazionale. Non opporsi a questa intesa significa rendersi corresponsabili. E questo che la giurisprudenza internazionale sta affermando con sempre maggiore chiarezza. L'inazione, quando si è a conoscenza di gravi crimini in corso, può costituire complicità. L'Italia ha scelto il silenzio e così facendo ha scelto anche di non assumersi la propria parte di responsabilità nella prevenzione dei crimini contro l'umanità non è più tempo dell'ambiguità, non è più tollerabile la narrazione di un equilibrio possibile tra diritti e interessi economico militari. L'appello a tra ha tracciato una via cara giuridicamente fondata. E umanamente ineludibile sospendere il memorandum. Interrompere l'interscambio militare con Israele, agire perché cessino le ostilità. È ancora possibile correggere questa rotta, è ancora possibile schierarsi dalla parte della legalità della vita, della dignità, ma per farlo occorre coraggio politico, responsabilità istituzionale, ascolto reale della società civile che oggi governa ha scelto il contrario, ma la storia, prima o poi presenta il conto e con esso anche la verità. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, consigliere pizza, la parola a lei passante di mezzo forse è meglio Sud parere di un esperto prego.
Grazie Presidente, come lei sa, attualmente si dibatte in città sui lavori del cosiddetto passante di mezzo, che dovrebbe essere giustapposto alla tangenziale, in forma Il Carlino dei 14 sabato 14 giugno ultimo scorso, riportando l'opinione di un importante ingegnere che collaborò negli anni 60 del secolo scorso, alla progettazione della grande infrastruttura voluta allora dal Sindaco Dozza con allargamento complessivo di cito testualmente 60 65 metri piattaforma stradale che aumenta l'inquinamento atmosferico e acustico avvicina il traffico alle abitazioni, incrementa la subsidenza dei terreni già assoggettati a questi fenomeni, implica una forte congestione del traffico in sede di realizzazione del cantiere e, soprattutto, non crea un'alternativa all'attraversamento di Bologna in soldoni, se si verifica un incidente, l'Italia resta divisa in due continua l'intervista.
Io non sono mai stato per quello di mezzo, né tantomeno per quello del Nord, che a livello ambientale è sempre stato il peggiore. Io ero e sono a favore del tracciato sud, proprio perché non si sottrae del terreno all'ambiente si banalizza l'attuale tangenziale autostrada lasciandola la città. Prosegue il saggio ingegnere nei miei calcoli per collegare Pontecchio Marconi a San Lazzaro, passando sotto la collina servono 13.150 metri, di cui il 70% in galleria. Ciò permetterebbe di recuperare anche gli inquinanti emessi, trattarli prima di immetterli nell'ambiente e oggi con le TMB. Le cosiddette talpe si scavano 12 metri al giorno, usando nei due, in due anni e mezzo avremo quattro gallerie, i costi. Certamente il solo costo dei lavori prosegue, sarebbe superiore al passante sud per il passante sud, ma il codice degli appalti dice che il valore e la convenienza di un'opera non devono essere misurati dal solo costo di realizzazione. Ma tenuto conto anche degli altri costi, come quello ambientale. Il Passante di Mezzo doveva accostare solo un 1 miliardo e mezzo, ma siamo già a tre. Ebbene, Presidente, debbo dire che la saggezza di questo tecnico, unita alla sua argomentata competenza, mi hanno ulteriormente convinto della bontà della soluzione di un passante sud e debbo aggiungere forse maliziosamente di avere definitivamente compreso le probabili motivazioni per cui lo studio biennale di emissioni dei polli tanti che doveva essere fatto mediante installazione di centraline adeguate lungo l'attuale tragitto di tangenziale e valutati il normale carico di inquinanti legate al traffico attuale e provvedere alla decisione finale del Passante di Mezzo. Alla fine non sia stato fatto. Forse che l'incremento che sarebbe derivato dall'ampliato volume del traffico, ne avrebbe sconsigliato l'ampliamento chissà? Grazie, Presidente,
Grazie, consigliere, Pizzo, consigliere, Tarsitano, Minghetti, una comunità scolastica da curare, prego.
Grazie Presidente, ho letto in questi giorni gli articoli che riguardano l'ultima vicenda del liceo classico Marco Minghetti, relativo appunto alla l'impegno di spesa di questi 55.000 euro, che sarebbero stati destinati a percorsi di orientamento per per gli studenti, proposta che però, appunto non ha trovato un accordo nella comunità studentesca ENPALS in particolare nel consiglio d'istituto ora non entrando nel merito della proposta educativa e della e del percorso, diciamo,
Proposto dei percorsi già attivi dei motivi che hanno poi portato alla allo scontro diciamo, nelle sedi, nelle sedi istituzionali e democratiche del liceo. Ciò che evidenzio politicamente che mi e mi preoccupa e penso debba preoccupare tutti noi in quanto figure politiche e questo clima di ti spaccatura tra una parte della comunità educante e i ragazzi, ma anche parte della componente dei genitori che va a comporre la comunità articolate Minghetti tante volte e anche in questo Consiglio ne abbiamo discusso e io ci tengo oggi appunto a esprimere pubblicamente le mie le mie preoccupazioni, ma anche le mie speranze, perché credo che in questa fase ci sia bisogno di una di un'attenzione particolare a ricucire quelle che sono le le conflittualità che si sono aperte e creare magari anche in questa fase, dove l'attività didattica è da poco sospesa e occasioni di confronto che vadano oltre a, diciamo, agli elementi che hanno post conflitto in queste settimane e che possono, diciamo, riconsegnare una comunità nuovamente coesa a. Partire a partire da settembre. Veramente, appunto, penso sia spiacevole vedere e così spesso.
Una conflittualità così accesa tra tra componenti educativa all'interno di della scuola e quindi il mio è più che altro un invito, anche da ex Minghetti hanno che ci tiene molto a alla salute della scuola che che mi ha formato, che si possa trovare una via in quest'estate per in un qualche modo, ricreare un clima che sia educativamente pienamente fertile ecco, grazie.
Grazie Consigliere, Tarsitano. Il prossimo intervento è sempre sua, il titolo ai giovani e minori detenuti. Bologna tiene alta l'attenzione, prego. Grazie Presidente. Nelle nelle scorse giornate è stato reso noto anche a mezzo stampa del notizie dell'ordine del giorno del consiglio di quartiere, porto Saragozza, che ha approvato un ordine appunto del giorno rivolto a attivare un coordinamento delle realtà associative impegnate dentro e fuori dall'Istituto penale minorile del Pratello. Credo che sia una notizia estremamente positiva, soprattutto in questo in questa fase di estrema sofferenza dell'istituto e, più in generale, di tutto il comparto della detenzione minorile che, come sappiamo, da dopo Caivano sta vivendo una fase di crisi profonda e di sovraffollamento mai conosciuto. E devo dire che la nostra città, però, ha risposto e reagito in modo molto responsabile e attivo e, non ultima, l'iniziativa che.
Come Gruppi consiliari, associazioni attive dentro e fuori dal carcere, e i gruppi politici attivi in città, abbiamo promosso per tenere accesa la luce su quella che è la situazione delle e dei minori detenuti e dei giovani detenuti ospitati da poco alla Dozza, per chiedere appunto la cessazione dei trasferimenti per vedere garantita la continuità delle attività didattiche di tutti i percorsi educativi che,
Che danno un senso alla al percorso di detenzione. Sabato è stata una prima occasione di incontro con la città e per.
Iniziare a raccogliere le firme per sensibilizzare sul tema e richiedere un'attenzione, anche da parte del Governo, a a alle scelte prese rivedendo le.
La risposta da dal mio osservatorio è stata molto positiva. Tante persone si sono fermate. Molte di queste interessate molte hanno sottoscritto. Credo che sia una testimonianza il fatto che non ci hanno indifferenza quello che sta accadendo, che ci sia un'attenzione collettiva al benessere di questi giovani e di questi minori. E anche una consapevolezza del fatto che tutte le vessazioni che in questa fase, come istituzione detentiva, verranno inflitte a questi ragazzi, poi in un qualche modo ritorneranno alla comunità e quindi è agire invece per invertire la rotta, per creare messaggi e segnali positivi a partire dalla revisione delle decisioni già assunte. E un qualcosa che anima la città intera. Grazie.
Grazie consigliere, consigliere Di Benedetto, allora lei ha tre interventi, uno di seguito all'altro, il primo è organici di polizia, parola alla questura, prego.
Grazie presidente, con il presente intervento telegraficamente vorrei commentare quanto specificato dalla questura. Abbiamo avuto l'assessore alla sicurezza Matilde Madrid, che ha detto che la Polizia di Stato utilizza capita che utilizzi i mezzi della Polizia locale perché è sfornita e puntualmente è arrivata la questura, che invece ha specificato che capitano a operazioni congiunte per la sicurezza. E questo è un dato importante perché tutte le volte che chiediamo che venga utilizzata la Polizia locale sulla sicurezza, la Giunta ci risponde che non è compito dell'Amministrazione operare sulla sicurezza, e invece la questura ha confermato che addirittura si fanno operazioni congiunte. Mai la Questura stessa, nella nota stampa, ha specificato che non ci sono deficit né in termini di organico né in termini anche di mezzi. Quindi alla smentito pubblicamente l'abbiamo letto tutti, quindi qualcuno della maggioranza direbbe balle. Noi invece siamo più educati e diciamo che quanto affermato non è corrisposta al vero. È stato smentito dalla Questura stessa. Grazie Presidente, grazie Consigliere. Il prossimo intervento, il titolo e accessibilità a Bologna, c'è tanto da fare, prego. Grazie Presidente. Ho potuto partecipare questo sabato, insieme anche a membri della maggioranza e membri della Giunta al Sindaco all'iniziativa e la scarrozzato a che ha dato la possibilità a tante persone di attraversare un percorso da piazza della Pace a Villa Spada poi su e giù per altre strade della città, in una condizione in cui versano diverse persone con disabilità o in carrozzina, o con una benda davanti agli occhi. Io personalmente utilizzato la carrozzina mi sono riferito, tra l'altro, è stata un'esperienza molto bella. Ringrazio l'Associazione. Anche la Consulta per aver favorito la realizzazione di questo evento, che ci ha dato la possibilità di capire, di vivere sulla nostra pelle, sulle nostre mani e che c'è ancora tanto da fare sul tema dell'accessibilità degli spazi, anche dei servizi, ma in questo caso degli spazi in particolare, siamo andati anche a Villa Spada, dove è stata rifatta la biblioteca, nel rifacimento poi della ghiaia esterna. La ghiaia è stata messa in quantitativo, è troppo grande. Questo impedisce un utilizzo, è normale, della carrozzina, quindi, paradossalmente, si è avuto un effetto di arretramento rispetto all'accessibilità degli spazi. In questo caso, questo per dire che un punto sollevato da tante associazioni è quella della consultazione delle associazioni prima della realizzazione di opere di progetti o piuttosto che di ristrutturazione. Allora, in questo senso siamo a presentare un ordine del giorno che mi auguro possa trovare una convergenza anche attraverso un'opera emendativa e un dialogo da parte della maggioranza, anche perché è veramente un'opera un un settore trasversale, dove non di rado si trova una convergenza e si riesce a trovare un testo mediato perché queste associazioni la Consulta e non solo e gli altri soggetti del settore vengano coinvolti in una consultazione previa e quando si dispone la realizzazione di nuove opere o la ristrutturazione di opere già esistenti, proprio perché l'esperienza e la conoscenza di chi vive sulla propria pelle determinate realtà possa avere un impatto ancora maggiore su quelle che sono le realizzazioni del comuni, proprio per andare nella direzione di avere una Bologna sempre più accessibile e a misura di tutti. È importante perché sennò rischiamo anche di in buonafede realizzare opere che però non sono accessibili o addirittura risultano meno accessibili di quanto non lo fossero prima. Ecco, coinvolgendo queste realtà che hanno dimostrato nel tempo competenza, buona volontà è veramente di vivere al servizio della comunità di Bologna e di tutte le persone con disabilità. Potremmo veramente fare qualcosa di molto buono che mette al centro la persona e il bene comune. Grazie, Presidente.
Grazie Consigliere, allora il terzo intervento di seguita e i 100 agenti di Lepore come carri armati. Prego Consigliere. Grazie Presidente, abbiamo scoperto questa mattina che i 100 agenti di Lepore sono un po' come carri armati di Mussolini che continuava a spostare i carri armati da una parte all'altra dell'Italia per far vedere che aveva un grosso esercito, ma in realtà erano sempre gli stessi allo stesso modo Lepore dal 3 aprile che annuncia ogni settimana 109 agenti o quindi pensavo facendo il conto che ce ne fossero 2000 nuovi in arrivo, invece sono sempre gli stessi. Oggi un sindacato addirittura ha puntualizzato come il totale degli agenti presenti nel 2002 e fosse è maggiore rispetto a quello che risulterà dalle 100 assunzioni, che sono solo 100 che il Sindaco ha annunciato bene che ci sia stato. Questo chiarimento quindi continua a caricare di compiti e la Polizia locale, ma in realtà non va. Va a malapena a coprire quelle che sono le perdite che si hanno nell'organico nel tempo e per quelli che sono i pensionamenti, piuttosto che i trasferimenti, piuttosto che altre situazioni che hanno un impatto. Quindi abbiamo scoperto sostanzialmente che tutti quei soggetti che vanno a casa pensando di aver avuto un impatto sull'organico, non lo hanno avuto perché Lepore continua a raccontare la stessa storia a tutti i CRA.
Allora il prossimo intervento consigliera Di Pietro?
Per Gaza, per la Pace, prego, lei ne ha due consigliera, sì sì, grazie Presidente, un ringraziamento sentito a tutte le persone e le realtà che ogni giorno si adoperano per chiedere il cessate il fuoco a Gaza e per denunciare lo sterminio dei palestinesi in atto.
Manifestare partecipare a iniziative, attivarci per sensibilizzare significa esserci e fare la nostra parte significa prendere posizione, aumentando la pressione collettiva per portare le parti alla trattativa, ad assumersi la responsabilità della convivenza pacifica, cosa che fino ad ora non abbiamo visto la marcia di ieri a Monte Sole, come l'evento organizzato dalla casa di quartiere, Fondo Comini, Assopace, Palestina e cucine popolari, che ha visto la presenza di base ladra registra di no ed Erland, vincitore del Premio Oscar come miglior documentario, testimoniano insieme a tanti altri eventi, quanto attorno a questa tragedia ci sia una condivisione emotiva umana diffusa di cui la politica deve farsi carico a Bologna. Da tempo ci adoperiamo per questo ed è arrivato il momento di alzare la voce.
E moltiplicare tutte le iniziative per fermare l'azione del Governo di Israele guidato da Netanyahu Netanyahu.
L'Europa deve intervenire, deve giocare un ruolo di mediazione, tornare ad avere un ruolo nelle trattative di pace e nella geopolitica mondiale.
A differenza della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna, che, attraverso le parole del Presidente della Regione del Sindaco, sta invitando tutti i Paesi a dare diritto di cittadinanza ai palestinesi. Il Governo italiano, in questo contesto brilla per il suo silenzio e la sua marginalità. Bisogna fermare il massacro in atto a Gaza e in Cisgiordania e adoperarci affinché l'attacco di Israele all'Iran cessi prima che finisca prima che finisca per sprofondare nel terzo suicidio mondiale. Non è accettabile quanto sta avvenendo e che l'Europa non prenda posizione contro le logiche nazional-sovraniste e neo imperialiste, che stanno dilagando nel mondo e che si fondano sulla prevaricazione e la legge del più forte. Stiamo assistendo a una fase storica pericolosissima. L'Italia e l'Europa devono prendere una posizione netta per mettere in campo azioni che contrastino ancor di più il Governo di Israele e del premier Netanyahu che giocano la loro sopravvivenza. Sulla guerra e sulla liquidazione più brutale della questione palestinese. Non possiamo accettare quanto sta avvenendo, non possiamo tacere di fronte ai crimini di guerra che stanno rende rasano al suolo la Striscia di Gaza, distruggendo vite, violando diritti e il diritto internazionale. La manifestazione a Monte Sole non è come qualche giornale ha scritto l'ultimo schiaffo contro gli ebrei,
E battersi contro la guerra, la sopraffazione, il ritorno dei nazionalismi, del neo colonialismo e dell'imperialismo, che nella storia hanno già provocato due guerre mondiali.
Significa assumerci un impegno collettivo per socializza, per sollecitare interventi urgenti e prendere le distanze dal Governo di Israele e le gravi atrocità che sta compiendo significa ricordare con mondo militarizzato che incentiva queste spese, rendendo i presupposti di pace e di giustizia deboli e precari, va fermato, grazie,
Grazie consigliera, l'altro, intervento sempre suo e petizione, in quanto il trasferimento e per la dignità delle condizioni dei giovani detenuti prego eh, grazie Presidente mi.
Mi unisco un po' anche alle parole del collega Giacomo Tarsitano, che ha già un po' descritto tutto il lavoro che si sta portando avanti proprio per a sollecitare azioni di governo proprio che aiuti veramente aiutino a sviluppare politiche che rispondano davvero alla dignità e i diritti dei detenuti e delle detenute dei giovani detenuti e delle Giovanni detenute. E devo dire anch'io che è stata il primo banchetto di questa raccolta firme, che è appunto promosso da una rete di associazioni molto molto vasta e dai gruppi consiliari di maggioranza. Ha avuto veramente tanta attenzione e credo che sia stata una scelta importante quella di scendere in piazza anche per continuare a appunto a tenere altissima l'attenzione e quindi voglio anche ringraziare tutti i colleghi e le colleghe per questo lavoro di squadra importante che che stiamo portando avanti. Grazie,
Grazie Consigliere Di Pietro, Consigliere Gaigher, i contenuti delle nuove indicazioni nazionali è l'accusa di eversione, prego Consigliere.
Leggere le nuove indicazioni nazionali. 2025 è un po' come ascoltare un'orchestra in cui gli archi suonano Bach e gli ottoni esplodono in marcette da parata. Nella premessa culturale generale troviamo la celebrazione della persona della libertà della comunità, educante della scuola come luogo di crescita integrale, ma appena si entra nel merito dei programmi disciplinari, tutto ciò evapora come certe promesse elettorali. La scuola, ci viene detto, non può più educare l'educazione affettiva, morale e civica è affare di famiglia alla scuola resta l'istruzione, quella scientificamente legittimata, quella delle regole, quella dei contenuti da trasmettere con ordine e metodo, e si direbbe spirito missionario, il risultato, un modello di scuola che non forma persone, ma a destra, esecutori dove la parola talento compare solo per essere racchiuse in un ambiente capaci tante, ma senza che nessuno dica poi come si dovrebbe far fiorire quel talento, con un lessico secco asettico in cui la persona scompare dietro l'allievo. Ed è proprio questo scollamento tra intenzione e attuazione che dovrebbe preoccupare altro che versione sì eversione perché, secondo il deputato Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d'Italia, criticare queste indicazioni sarebbe al limite dell'eversione e addirittura diseducativo. Pensate il nostro Assessore alla Scuola. Daniele Ara ha avuto l'ardire di proporre un confronto bipartisan per discuterne e subito è stato additato come sabotatore dell'ordine costituito.
A sentire Bignami. Le richieste di dialogo sarebbero tentativi di boicottaggio di strumentalizzazione ideologica da parte della solita sinistra che considera la scuola uno spazio a propria disposizione. In altre parole, se non applaudite applaudite, siete eversivi.
Una logica d'aula di tribunale militare, per non dire di peggio, non di certo della democrazia parlamentare, ma basterebbe che l'onorevole leggesse con attenzione il documento che tanto difende per scoprire che è proprio la parte introduttiva, quella che invoca empatia Cittadinanza attiva, rispetto delle differenze e pensiero critico a smentire l'impianto chiuso, identitario e tecnicista dei programmi. Paradossalmente, proprio chi c'è, chi ne critica la pedagogia dimostra di aver letto il testo più a fondo di chi lo difende e a proposito di identità culturale italiana, un'idea nobile, se intesa come inclusione e consapevolezza ma pericolosa quando diventa confine e barriera nei programmi di storia, è l'unico modo degno del mondo degno di studio. Sembra essere quello italiano, europeo ed occidentale, mentre le culture, altre, sono ridotte a comparsate esotiche. Eppure proprio le indicazioni nel loro preambolo parlano di valorizzazione, di valorizzare la diversità linguistica e culturale. Ancora una volta la mano destra disfa ciò che la sinistra ha scritto o viceversa. Ciò che preoccupa più delle ideologie esplicita è l'ipocrisia pedagogica. Si proclama la centralità dello studente, ma si imbastiscono curriculi rigidi, si evoca la libertà e poi si teme chi la esercita criticamente. Si parla di patto educativo scuola-famiglia, ma si scarica sulla famiglia, l'onere dell'educazione per lasciare alla scuola la sola istruzione, intanto fuori dai palazzi e dai comunicati cresce una rete informale di resistenza civile, pedagogica a Bologna, oltre 30 realtà, associazioni, sindacati, educatori, insegnanti e semplici cittadini si sono già riunite in due incontri pubblici per discutere e contestare queste nuove indicazioni. Il terzo è in programma il prossimo 23 giugno. Non per eversione, ma per difendere il diritto ad una scuola pubblica democratica, inclusiva, per rivendicare che l'educazione a un atto collettivo e la scuola non può essere ridotta. Silenziosi esecutori di un progetto culturale, identità autoritario. Ecco allora che il vero attentato alla scuola non è chi, come ARA o come le reti educative dal basso. Chiedo un confronto democratico, ma chi confonde il dissenso con il tradimento, chi invoca la libertà, ma solo se non disturba l'ordine, chi sogna studenti, disciplinati ma teme cittadini pensanti, se eversione vuol dire e ribadire che la scuola deve educare e formare coscienze, coltivare la libertà, allora, caro Galeazzo, rivendichiamo volentieri l'accusa, non perché vogliamo rovesciare l'ordine democratico, ma perché vogliamo difenderlo proprio là dove nasce in classe, tra una lezione di grammatica ed una riflessione sulla Costituzione e non c'è nulla più educativo di questo grazie.
Grazie Consigliere al prossimo intervento del Consigliere Canacci, che però non è in Aula, come sapete, purtroppo l'intervento decade consigliera De Martino tocca a lei solidarietà alla casa delle donne.
Grazie Presidente, vorrei brevemente ricapitolare quello che è emerso in questi ultimi giorni a Susanna Zaccaria, presidente della casa delle donne. Sono state mosse accuse che lei stessa ancora formalmente non conosce su una vicenda giudiziaria che vede l'allontanamento di una figlia dal padre da parte della madre che si sarebbe data illegalmente alla fuga Zaccaria. Da quanto emerso sulla cronaca, sembrerebbe coinvolte, in qualità di avvocato, per aver fornito assistenza legale, la madre precedentemente aveva accusato il padre di violenza e stalking, accuse archiviate, ma il Tribunale aveva disposto che gli incontri della figlia con il padre avvenissero in modalità protetta, il tutto ancor prima che le accuse arrivassero formalmente a Zaccaria. Non so se a tutt'oggi le siano già arrivate. È finito comunque pochi giorni fa sul quotidiano la Verità ed esponenti di partiti di destra, in particolare quelli più legati ad associazioni di padri separati, molti dei quali, ricordo, equiparano pubblicamente senza vergogna la violenza tout-court alla violenza di genere, come se ogni tre giorni fosse un uomo e non una donna ad essere ucciso dal proprio compagno, non hanno perso tempo nel chiedere l'immediata autosospensioni di Zaccaria da presidente della casa delle donne, sottolineando anche le ingenti risorse che il Comune destina alla casa delle donne per le loro attività. Quindi, qual è l'accusa prima strisciante e che ieri ci siamo ritrovati esplicitamente sbattuta in un nuovo articolo del quotidiano? La Verità che i pochi soldi pubblici, pochi rispetto alle necessità dati in questi anni di attività, la casa delle donne come ad altri centri antiviolenza, piuttosto che salvare la vita di 16.000 donne vittime di violenza, possono essere stati usati per aiutare, per aiutare le donne a disfarsi dei propri mariti a scapito del benessere dei figli. Addirittura si parla proprio di un disegno studiato ad hoc e ci si lamenta del fatto che per il Comune di Bologna esisterebbe una violenza di serie A quella contro le donne e una di serie B, quella contro gli uomini. Allora voglio ribadire anche io, come è fatto da tante altre, la piena solidarietà e la piena fiducia verso l'operato di casa delle donne che con serietà e professionalità salva la vita di donne e di bambine e bambini ogni giorno, nonostante in questo Paese non si è ancora possibile fare un lavoro culturale serio contro la violenza di genere, per colpa dell'ideologia di una certa destra che, piuttosto che riconoscere il problema come endemico, favorisce lo scontro polarizzato usando strumenti di distrazione di massa come le teorie gender, contrapponendo la violenza di genere a questioni che non hanno nulla a che fare, come le separazioni conflittuali tra i genitori con figli o portando avanti proposte di legge pericolosissime come il ddl Salomone, che tra le tante orripilanti misure inserisce la mediazione familiare come obbligatoria anche nei casi acclarati di violenza di genere. Non stupisce purtroppo, ma come sempre molto triste vedere come l'uccisione violenta di una donna ogni tre giorni non sia sufficiente a trasmettere a certi politici un grande senso di responsabilità prima di dichiarare pubblicamente su simili argomenti, quindi solidarietà alla casa delle donne, a Susanna Zaccaria, sbattuta su tutti i giornali, lei sì per un mero disegno politico che trovo molto pericoloso grazie.
Allora consigliera consigliere Begaj, le a tre interventi, uno di seguito all'altro cibo marcio ai confini del dovere di informazione. Prego. Grazie Presidente. Penso di non essere stato l'unico colpito sorpreso di questo, di questi controlli dei NAS che hanno scoperto in centro città e non solo delle condizioni terribili del cibo stoccato dentro ristoranti. Si parla di un'osteria storica del centro della città, tigelle, crescentine calde ma gettate in sacchetti non idonei lasagne scongelate da due o tre giorni, che quindi non potevano essere servite la muffa, addirittura un'infestazione di blatte in questa osteria del centro storico. Non è la prima volta che apprendiamo di notizie come come questa, però io vorrei sviluppare questo tipo di riflessione quando leggiamo queste informazioni, queste notizie, questi comunicati stampa che evidentemente vengono appunto dalla dalla struttura militare dei NAS dei Carabinieri.
E che poi appunto la stampa riporta. Non ci sono i nomi dei ristoranti di queste, di queste attività, la ragione credo che sia piuttosto semplice, cioè in queste e quando avvengono questi controlli e queste misure, e poi una volta che la situazione sanata, ad esempio, si pulisce gli ambienti dalla muffa, l'attività riprende o il giorno stesso o i giorni successivi dipende anche dalle eventuali interdittive e quindi con questo si vuole tutelare l'attività commerciale. Però io, come mi chiedo e davvero non ho una risposta pronta, però noi non abbiamo un dovere di informazione su questo tipo di attività, a sapere quali sono questi luoghi, lo dico perché, ad esempio, basta un video su Instagram per.
Mandare in malora un'attività. Io penso all'attività che si chiamava tanto ormai è noto, Yoshi però la questione del pesce spada gettato fuori da ristorante. Insomma, un quel quel quella vicenda lì è quello. Chiaramente, un video sui social è diventato di di carattere pubblico e, effettivamente, poi, con il calo di clientela, quel tipo, quella attività ha chiuso, è stata è stata chiusa. È fallita da quello che da quel che mi risulta, ecco e questa cosa non avviene, però questa tutela su sui singoli casi, quando ci sono, ad esempio, inchieste o fatti di cronaca di anche di piccola criminalità, quindi di persone che non hanno nemmeno probabilmente gli avvocati, per tutelarsi da questo punto di vista particolare le persone di origine straniera, in particolare le persone di origine straniera, i nomi e cognomi finiscono sui giornali spesso e volentieri, non così spesso come chi commette reati o presunti tali, perché magari appunto il processo è tutto da fare di origine italiana oppure di origine spesso e volentieri benestante e mi e faccio riferimento a magari inchieste anche su come dire la Bologna, bene e situazioni di questo tipo. Quindi davvero non non ho una risposta pronta, però io credo che queste cose facciano riflettere che non debbono essere banalizzate dal punto di vista della trasparenza e dell'informazione. Grazie.
Consigliere, le ridò la parola per l'intervento successivo. Scuola ed eversione prego, ma grazie Presidente, qualche parola per esprimere solidarietà all'Assessore Ara al collega Geiger, ma a tutte e tutti coloro che hanno convocato l'udienza conoscitiva, l'altro giorno, chiaramente, ecco, io penso che sia davvero singolare parlare di eversione, quando appunto magari qualcuno andava in giro vestito da nazista, io pensavo che fosse quella all'eversione e invece scopriamo che dibattere e porre una critica sulle linee guida del Ministero che dicono che solo l'Occidente conosce la storia, io penso che, insomma, questa cosa sia davvero preoccupante in questi di questi tempi, fare affermazioni di questo tipo è molto pericoloso, con i tempi che corrono, con le guerre che con che che corrono, con i genocidi che corrono in questo momento, proprio appunto anche con la complicità occidentale. Quindi davvero sono accuse che vanno rispedite al mittente e io invito invece di appunto calare dall'alto le cose ad ascoltare gli studenti e le studentesse come abbiamo fatto noi in quest'Aula, perché va bene non ascoltare e Geiger, Begaj De Martino, Bernagozzi o o l'Assessore Ara va bene, ma gli studenti e le studentesse quando parlano di quello di cui hanno bisogno e come vivono la scuola. Questo sì è un obbligo. Grazie.
Grazie Consigliere, è il terzo intervento sempre su e fare la nostra parte contro il genocidio, prego Consigliere, grazie Presidente, ho pochi secondi per dire che è stata una grande manifestazione, quella da da Marzabotto Montesole, e io credo che sempre di più davvero, oltre alle manifestazioni che ci sono state in questi anni dobbiamo fare la nostra parte e significa rompere ogni relazione, ogni accordo economico e complicità dei nostri comuni delle regioni ma anche e soprattutto dello Stato perché è lo Stato che ha gli accordi ha rinnovato il memorandum, come il collega Rigo,
Grazie, Consigliere prossimo intervento, Consigliere, Diaco il titolo ai parcheggi al Rizzoli, prego, grazie.
Sì, grazie Presidente, abbiamo letto ieri sulla su un quotidiano on line la l'articolo inerente il la questione dei parcheggi al all'ospedale Rizzoli è un tema di cui se ne parla ormai da un po', però bene fare anche a dare alcuni chiarimenti su quello che riguarda la questione parcheggi perché abbiamo avuto anche occasione come,
Qualche Consigliere in questi in questi ultimi mesi, di fare delle verifiche su questo sappiamo che c'è stato ci sono stati alcuni sindacati che hanno chiesto proprio un impegno alla alla alla Prefettura, quindi al Prefetto, su questo sulla questione dei parcheggi,
Parcheggi che erano stati in qualche modo chiusi per una per via di una frana che c'era stata lì e che oggi, una volta chiusi i lavori, sono stati ricavati un po' di parcheggi. Chiaramente la questione dei parcheggi è una questione che questo è un problema non solo per i Rizzoli, ma lo è anche per gli ospedali della nostra città, per il Santorsola, per il l'Ospedale Maggiore. Credo che è un problema, è una costante, come penso che sia anche giusto trovare del più unita più parcheggi per il personale dipendente. Credo che questo è il minimo che si possa fare. Era sorto anche qualche l'anno scorso e me ne ero occupato anch'io sulla questione dei camper, proprio in corrispondenza dei parcheggi dell'ospedale ospedale Rizzoli sulle strisce blu. È vero, ci sono tanti i camper parcheggiati. Lì, però mi risulta che alcuni di questi non sono solo di personale dipendente, ma anche di personale di persone che lasciano il campo, il camper e che magari lavorano altrove o che è come una zona di parcheggio. Questo chiaramente comporta oggi il fatto che comunque mancano dei parcheggi perché sono sono più di 5 6 7 ai camper parcheggiati parcheggiati lì. Credo che su questo so che anche alcuni sindacati hanno aperto una un dialogo attraverso anche l'Amministrazione, ma soprattutto con TPER, su quello che riguarda, anche dove veniva chiesto una scontistica su quello che riguarda anche la questione del costo degli abbonamenti, pare che, insomma, ci sono state anche delle risposte da parte di TPER, ma c'è un problema che è quello più più importante, credo, un tema che ormai lo conosciamo, quindi è inutile dirci.
Dire tutte le settimane le stesse cose, il problema casa, problema, casa, questo è un è uno dei età dei dati che emerge oggi dalle strutture sanitarie, è il problema abitativo. Tanti infermieri, tanti, anche medici che vogliono torno a trovare lavoro qui hanno poi questa difficoltà per i loro costi.
Dati di recente dell'ospedale Rizzoli erano stati chiamati 15 17 persone per un contratto a tempo indeterminato, solo 5 hanno accettato l'incarico perché.
Rimane la questione abitativa, credo che questo è un tema su cui la Fondazione per l'abitare sono ad proprio a quel fine, provvedi venire incontro anche non solo alle famiglie in difficoltà, ma anche alla alle persone che vogliono lavorare qui nella nella nostra città lo abbiamo visto anche nel mondo della scuola. Quanti docenti professori arrivano da ogni parte, soprattutto dal dal Sud che vengono qui in città, e hanno questa questo problema? Credo che il tema dell'abitare emergenza abitativa è un fatto che ormai è noto ben noto alle Forze armate è noto al forse alle al mondo sanitario, il mondo anche della della scuola.
E poi c'è un'altra, un'altra questione che.
Chiedevano anche i dipendenti su quello che era la all'ospedale Rizzoli, uno spazio bimbi che era nato,
Per via di un a un progetto che era stato finanziato, che era per portare.
Durante l'orario durante la mattina il primo pomeriggio, i figli del personale, ma anche i figli dei pazienti, e che magari i genitori andavano lì per fare delle visite, anche questa cosa è uscita, era partita, adesso, è rimasto fermo, credo che anche questo potrebbe essere ma anche molto utile per per il personale stesso e anche per coloro che devono andare a fare delle visite di avere dei luoghi dove poter magari in qualche modo lasciare anche i propri figli per un'ora all'interno della della struttura. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, Diaco consigliere Mazzanti, allora lì a due interventi di seguito, poi altri due, successivamente il primo e sicurezza a Bologna, rispetto del patto è sicurezza con il Ministero dell'Interno. Prego Consigliere, grazie Presidente, sono velocissimo. Intanto voglio ringraziare il Questore per il comunicato che ha fatto uscire l'altro giorno in risposta alla all'Assessora madri. Bene, la prima risposta è molto chiara. Ringrazia per aver qui in collaborazione, utilizzato i mezzi della Polizia locale, come sempre la Polizia locale e a disposizione, essendo ausiliari di Pubblica Sicurezza e come sempre collaboriamo. Non dimentichiamo che il Testo Unico di Pubblica Sicurezza definisce competenze chiare e specifiche delle autorità di Polizia di Stato. La seconda cosa che scrive è che, a differenza di quello che dicono i sindacati, tra l'altro i due più grossi sindacati, Sappe il Siulp, che le piante organiche sono scoperte, che non c'è agenti insufficienza. Lui dice che i servizi vengano fatti certo, e di questo ringraziamo gli agenti che, con estremo sacrificio e lo fanno anche in mancanza di personale. C'è quel personale che il ministro doveva mandare, non manda, e di questo torniamo a ringraziare bene due cose. La prima, l'aiuto del Comune e della polizia locale, importante che collabora e coadiuva le operazioni della Polizia di Stato. La seconda bene fanno i sindacati prima per la denuncia della mancanza di personale, seconda per la denuncia di mancanza di automezzi. Ricordo il comunicato fatto 20 giorni fa da uno dei più grossi sindacati di polizia che addirittura il cambio turno su 113 non poteva essere fatto come doveva essere fatto perché mancava, voglio le macchine e di questo lo ringraziamo e ringraziamo anche il signor questore per il grande lavoro che sta svolgendo bene, anche perché ha confermato esattamente con chi abbiamo a che fare un Ministro che racconta balle, grazie,
È intervento successivo all'Odissea degli espropriati prego.
Sì, Presidente, anche qui sarò velocissimo, anche perché abbiamo letto sul canile un'intervista di uno dei vecchi collaboratori del passante, il quale dice sostanzialmente che lui, a favore del Passante Nord, che però lui lui sarebbe a favore del passante sud, bene strano, perché, essendo lui di quei massimi esperti, era allora collaboratore e ha realizzato la tangenziale di Bologna e sa bene le motivazioni con cui la Società Autostrade ha demolito il passante sud. I tecnici e lui era lì la demolita e oggi, pur ribadendo che lui a favore del Passante, quello oggi moderno che non a caso aumentati i costi perché ambientalmente diventa compatibile e di questo gliene sono grato, gliene sono grato per le parole dette, ma soprattutto voglio spendere una persona, una parola per tutti quelli già espropriati a cui gli han già tolti beni e gliel'abbiamo pure pagati e gliene pagati. Lo Stato, così come il lotto 1, così come i terreni confacenti il lotto 1. Ancora una volta il va be'd'accordo d'accordo, cioè di metodo Salvini. Non arriva l'asse del pane, sappiamo come è messo, ma però anche questo pagare pagare queste persone le quali nell'intervista che ha rilasciato alcaline sono molto chiare, andiamo avanti e alla fine la ragionevolezza anche di persone come Salvini deve per forza emergere. Grazie.
Consigliere De Martino dal calendario scolastico alle linee guida nazionali, Governo sempre più autoritario.
Si farebbe ridere se non facesse piangere l'ha buttata di un deputato di Fratelli d'Italia, che avrebbe chiesto niente. Po' po'di meno che l'intervento del Ministro Valditara per porre un freno al percorso di ascolto lanciato dalla Regione per arrivare all'eventuale revisione del calendario scolastico. Ecco, io spero che qualcuno che gli vuole bene a questo deputato gli dica che esiste una norma di legge nazionale che prevede che le Regioni entro il limite dei 200 giorni possano decidere liberamente il giorno di inizio e fine delle lezioni e spero anche che qualcuno che gli vuole bene gli dica anche che in nessuna dichiarazione istituzionale pubblica si è mai parlato di arrivare a fine giugno, ma di un paio di giorni di posticipo a giugno e di qualche giorno di anticipo a settembre brutta figura, ma tant'è, quando a qualsiasi proposta di istituzioni locali democraticamente elette si vuole rispondere con la clava del Governo brutta, figura che fa il paio con la reazione alquanto scomposta del buon Galeazzo Bignami che sulla stampa parla addirittura di eversione per la volontà espressa dal Comune capire un percorso di confronto sulle nuove. Lì Wind Linee guida nazionali per il primo ciclo scolastico che voglio ricordare, per le ragioni molto ben esposte dal collega Geiger, hanno destato critiche da parte di più di 30 realtà, tra cui l'Associazione Italiana dislessia, l'associazione degli italianisti, Associazione nazionale dei dirigenti scolastici, il Centro di iniziativa democratica, insegnanti Legambiente, Movimento, cooperazione educativa, Cisl, Cobas, Cgil, gruppo nazionale, nidi d'infanzia, Società italiana di didattica della storia, Società italiana, delle letterate e non vada avanti per questioni di tempo. Allora, se fosse in ai rappresentanti del Governo, piuttosto che tentare la censura di enti locali democraticamente eletti, mi farei qualche domandina a meno che la reverenza nei confronti degli insegnanti che secondo le linee guida e i genitori dovrebbero impartire ai figli non si ASPI,
Grazie consigliera.
Consigliere Mazzanti le altri due interventi,
Tram, linea rossa, prosieguo fino al pilastro e al CAB.
Grazie Presidente, credo che bene abbia fatto l'Amministrazione a far partire anche il cantiere che dal pilastro arriva al ponte di San Donato. Da questo punto di vista credo che sia la cosa migliore, anche perché dobbiamo essere perfettamente nei tempi del PNRR. Lo stiamo facendo su tutte le opere di nostra competenza e poi, soprattutto una cosa credo che vada sottolineata e segnalata, visto che sul Po e il ponte di San Donato il rifacimento è stata una delle richieste specifiche, così come tutti i ponti che attraversano la tangenziale Autostrade, la Società Autostrade, detto che lei vuole rifare integralmente l'esperienza di Genova, credo che abbia segnato pesantemente la società Autostrade, l'altra questione che c'è ed è evidente, noi dobbiamo far sì che quel protocollo specifico su quel ponte vada in porto, anche perché la società usate sa che, a prescindere dal Passante, quel ponte lo dovrà pagare. Lei, perché così è sottoscritto e firmato nei protocolli, quindi non perdiamo tempo, andiamo avanti perché è un servizio che i cittadini di San Donato ne hanno bisogno tutto l'ambito a nord di San Donato ne ha bisogno, quindi che la Società Autostrade cominci a fare il suo lavoro e di a questo tipo di risposte che nei protocolli il sottoscritto fra le parti. Grazie,
È neri dalla no, sì, Consigliere sempre lei autovelox, ecco il censimento pre sì, esatto, non so altri Comuni da quello che ho letto sulla stampa, come sono messi con gli autovelox, ma per quel che riguarda i nostri e sono stati tutti autorizzati tutti, nessuno escluso dal Prefetto, dopo un'istruttoria che mediamente per ogni auto, ovvero ridurre un anno un anno e mezzo, quindi questo censimento va benissimo perfetto, non è un problema che vadano a verificare che vadano pure verificare in tutti i campi, anche perché, se c'è stato un errore l'han fatto loro, sicuramente non l'abbiamo fatto noi, in quanto è una competenza prefettizia autorizzare queste opere. Noi dobbiamo istruirle, mandare a loro bene bene il signor prefetto. Questo è un lavoro importante e verifichiamo pure andiamo avanti. Speriamo che non abbia fatto la Prefettura degli errori, perché, evidentemente, se qualcosa non ha funzionato, visto che nulla osta son tutti rilasciati a norma di circolare ministeriale, è compito loro. Io sono convinto che il lavoro, la prefettura, lo abbia fatto bene e ne sono straconvinto, anche perché dal punto di vista dell'omologazione. Questa cosa è stata ampiamente chiarita anche a livello nazionale, anche dall'Avvocatura dello Stato per cui si verifichi pure è nell'interesse di tutti. Io credo che la Prefettura però abbia lavorato bene. Grazie,
Consigliera Bernagozzi il suo intervento. Il tutto ha come titolo giù le mani dalla casa delle donne. Prego, grazie, Presidente, guardi, non voglio neanche intervenire sul tema della doppia morale che investe i partiti che sono intervenuti, chiedendo, tra l'altro, le dimissioni, la sospensione di e dell'avvocata Zaccaria e gli stessi che però sono molto garantisti con i propri colleghi amici indagati tra le addirittura a quelli che sono a processo o che addirittura sono già stati accusati in primo grado. L'elenco è lungo Del Mastro Santanche'Sgarbi Montaruli, ma non è questo il problema. Il problema è la strumentalità politica con cui si accusa, anzi, si usa. È un'indagine che, almeno a quanto sappiamo ancora, non è stata nemmeno notificato alla persona coinvolta. Da questi articoli di questo giornale si usa la strumentalità politica per attaccare una donna che da sempre da sempre in prima linea contro la violenza contro le donne, parlando di un fantomatico sistema che non esiste, che non esiste per stringere l'occhio a delle associazioni amiche. Ecco, oltre alla stima per Susanna Zaccaria e la solidarietà per il fango, che le si sta riversando contro anche in queste ore, che assolutamente veramente vergognoso una professionista appunto che sia il Presidente a dire il Presidente di casa delle Donne e io chiedo, faccio una domanda molto semplice, ma quando vi dichiarate contro la violenza contro le donne, quei infangate, uno dei centri antiviolenza che accoglie migliaia di donne, accoglie migliaia di donne, offre rifugio, offre assistenza legale, ma come si fa a chiedere di sospendere i fondi del Comune di Bologna per una realtà come questa? Ma come si fa ad essere poi quegli stessi che si dicono contro la violenza, alle donne sono poi gli stessi che quando poi si tratta di fare in Commissione parlamentare una una disquisizione rispetto al ddl contro il femminicidio sospende tutte le od le audizioni, magari proprio con quelle realtà, come a dire che si occupa a livello nazionale della della violenza contro le donne, sinceramente, questa ipocrisia deve finire perché è ipocrisia, non vi mettete in fila tutti i 25 novembre a piangere le tantissime donne che sono i numeri sono sempre più alti che vengono uccise nel nostro Paese e smettetela di indignarmi quando si parla di violenza solo nelle strade o solo fatta da sconosciuti, quando sappiamo benissimo che il 95% di quella violenza viene fatta dentro le case e non ha neanche la denuncia perché sono i centri antiviolenza che al colgo nelle donne più delle procure e mi spiace dirlo al ministro anche più delle chiese, quindi sinceramente smettete di usare questa ipocrisia e giù le mani dai centri antiviolenza che dovreste invece sovvenzionare di più invece che tagliare fondi, tagliare i fondi per per il servizio civile, quindi tagliate di nuovo fondi che servono per garantire quei servizi. Basta ipocrisia sulla violenza contro le donne perché, sinceramente, non è più accettabile fare politica propagandistica sulla pelle e la vita delle donne che subiscono violenza grazie.
Allora consigliera Scarano modifica partecipazione al Consiglio comunale prego sì, grazie Presidente, intervengo su questa tematica nuovamente perché lo feci anche negli anni passati, con scarso successo per sollecitare i colleghi Consiglieri, per sollecitare anche voi del della Presidenza del Consiglio e la segreteria generale a valutare la ripresa dei lavori soprattutto nelle sedute consiliari in presenza io penso che sia arrivato il momento di dimostrare la massima serietà e la massima convergenza su questo aspetto e lo faccio non tanto perché lei, come Presidente giustamente nell'ultima seduta ha richiamato alcuni colleghi perché nel momento del voto ma non solo, si creano delle situazioni che ritengo talvolta anche imbarazzanti e che non danno comunque un bell'aspetto di quello che è il lavoro consiliare nella sua nel suo insieme, ma perché di fatto Bologna resta uno dei pochissimi Comuni ancora ad utilizzare questa metodologia.
Non ci sono più, il Covid è finito grazie a Dio da tantissimi anni ci sono le condizioni per poter lavorare in presenza, come in tutte le altre città metropolitane, succede a maggior parte estrema metropolitane. Succede si può finalmente essere avere un confronto che sia, come è sempre stato, come mi auguro torni ad essere in presenza in quest'Aula deputata al confronto tra i Consiglieri, al confronto con la Giunta e è giusto che lo si faccia lo faccio ci provo questa volta in maniera più accorata, motivata con un ordine del giorno nel quale, con queste premesse che ho evidenziato nel mio breve intervento, proprio perché mi serve il tempo poi per quello successivo, altrimenti potrei parlare per tutti i cinque minuti appunto invito la Presidenza, la segreteria. Invito noi consiglieri a dimostrare su questo punto la massima coesione e anche l'opportuna maturità, ma adesso non voglio fare la maestrina.
Non l'ho mai fatto, però ritengo che ci siano le condizioni per poter lavorare tutti in presenza, quindi, almeno per il Consiglio comunale, almeno per il Consiglio comunale, quindi lo faccio anche presentando un ordine del giorno ne chiedo la trattazione immediata se lo si vorrà trattare in Commissione bene, mi auguro che l'esito dello stesso sia diverso dal precedente, perché se nell'altra situazione ho accettato questo silenzio, che mi ha anche lasciato estremamente perplessa, questa volta io continuerò a presentarlo e ripresentarlo insieme al mio gruppo finché non si arriverà alla soluzione di tornare tutti in presenza, grazie,
Grazie consigliera, consigliera Larghetti, ah consigliera, pensavo fosse collegata, scusi.
Prego, prego, con calma.
Allora intanto leggo il titolo dell'intervento la comunità delle persone che si spostano in bici ha di nuovo la sua casa.
Con calma e tranquilla, grazie.
Non vedo il time. Grazie, Presidente, esiste, credo, in città da tempo una narrazione un po' distorta su chi sono i ciclisti che spesso sono, diciamo, additati come un'unica categoria omogenea. Vorrei ricordare che a Bologna ci sono 50.000 persone che usano la bici ogni giorno per muoversi e, nonostante si cerchi di appiattire appunto questa categoria, in questo gruppo ci sono ogni tipo di persona di uso, di comportamento, di cultura, della strada, di estrazione sociale. Credo quindi che sia dannose maldestro ridurle a un'unica categoria. È vero però che invece esiste una comunità di persone che, usando la bici, hanno maturato delle convinzioni, dei valori, un'idea di città e una prassi anche di sicurezza stradale, che sono consolidate in varie forme di attivismo nella nostra città. Si tratta di una comunità in costante crescita, sia a livello numerico che per maturazione, anche no di un percorso politico di comunità e finalmente in queste settimane questa comunità torna ad avere un luogo di riferimento.
La nuova velostazione provvisoriamente chiamata ex Dinamo perché questo era il nome sotto la pancia della Montagnola e dopo diversi anni di lavori in cantiere prolungato dal Covid, un secondo cantiere causa alluvione, 1 milione e 700.000 euro di fondi europei e regionali spesi finalmente riaperto al pubblico e vorrei ringraziare di cuore la comunità e la caparbietà delle attiviste che hanno mantenuto vivo il progetto in questi anni difficili di cantieri di chiusura sono tante associazioni, non è solo Salvaciclisti che la capofila del progetto, ma c'è anche l'altra Babele, FIAB, Monte Sole, festa Legambiente Yoda associazioni che non hanno solo la bici nel cuore, ma anche un'idea di comunità allargata oltre le barriere oltre i confini e sarà un vero e proprio hub per la ciclabilità urbana, per il cicloturismo particolarmente importante, mentre stiamo facendo un forte investimento sulla ciclovia del sole, ci saranno infatti il parcheggio custodito che riaprirà pienamente, da metà settembre, la ciclofficina, gli spazi per il noleggio e la vendita di biciclette, oltre chiaramente al bar e alla zona, diciamo di aggregazione, insomma, un punto di riferimento per chi sceglie la bici come mezzo principale di spostamento e posso dirvi, avendolo provato, che sono davvero migliaia le persone che si rivolgono a luoghi come questo per iniziare ad andare in bici una cosa che sembra banale, che sembra accessibile, che sembra per tutte le volte c'è bisogno anche di un percorso di accompagnamento. C'è bisogno di guardare in faccia qualcuno che ti spiega come fare le cose. Non basta reperire le informazioni su Google e grazie a questa accoglienza, anche a questa capacità relazionali umana. Migliaia di persone negli anni hanno cambiato le proprie abitudini di spostamento e hanno iniziato a muoversi in bici, e io spero che saranno ancora tante altre migliaia quelle che grazie a questo spazio riuscirà a fare questo cambio di vita, perché sarà anche un luogo dove fare formazione, c'è da sempre il progetto Bici libera, tutte che insegna alle donne migranti di Paesi dove la bici, diciamo, non è un'abitudine, soprattutto per le donne, ad andare invece per queste donne significa avere la possibilità di accompagnare i figli a scuola, di poter lavorare e di potersi muovere in modo gratuito. È semplice educazione stradale. Da sempre c'è il progetto un'e-bike, un progetto proprio che mira a insegnare a chi va in bicicletta, diciamo strategie di sopravvivenza, ma anche regole della strada progetti sociali è stato presentato da poco. Quello per la formazione lavorativa dei detenuti, della Dozza per la ciclomeccanica alla viola ciclomeccanica e inizierà anche un laboratorio di formazione attiva proprio sul posto a disposizione di questi. Detenuti.
Penso che sia veramente enorme il lavoro di recupero che l'Amministrazione sta facendo su quest'area, con la recente riqualificazione della Montagnola, che proseguirà con tutti i progetti attivi in questo angolo di città che così importante, attraversato da milioni di persone ogni giorno solo l'autostazione muove decine di milioni di persone ogni anno di cui non ci rendiamo nemmeno conto.
Da questo luogo. Insomma, ieri e si è svolto anche il Bike Pride che ancora una volta attraversato le vie della città proprio per diffondere e dare spazio a un'idea diversa di mobilità, di sicurezza stradale, di accessibilità degli spazi che quotidianamente percorriamo in questo Bike Pride state le bandiere ed è il male Pride, mance quindi tante bandiere della comunità LGBTQ e anche tante bandiere della Palestina, perché la bici vuole pace sulle strade, ma ovviamente questo ideale di pace attraversa idealmente tu.
Grazie consigliera, consigliera, Zontini, tram, cantieri notturni e rumori oltre i limiti. Prego Consigliere. Grazie Presidente. I disagi causati dai cantieri per le linee tranviarie rossa e verde non hanno fine, tant'è vero che, dopo il traffico e la viabilità e anche i servizi degli autobus stravolti, le polveri, i rumori e tutto il resto interruzioni di acqua e di elettricità? Come abbiamo visto in questi giorni, c'è un altro regalo del Comune, ovvero la deroga 0 24, per le elaborazioni dai cantieri. Tanto è vero che si sono moltiplicati negli ultimi segna e negli ultimi settimane segnalazioni da parte dei cittadini in diverse parti della città da San Donato a Santa Viola, in particolare, che non riescono a riposare nemmeno durante la notte, perché ci sono i cantieri, che appunto sono in funzione alle 2, alle 3, alle 4 di notte e ora è un'opera che, come sappiamo, è stata voluta dagli amministratori di sinistra e è un'opera che loro hanno intenzione e stanno portando avanti se e hanno ci sono delle scadenze dei tempi entro cui completare l'opera. È una amministrate la responsabilità dell'Amministrazione, ma tutti i disagi non possono continuare a ricadere sempre e solo sui cittadini che, ripeto, non riescono neanche a poter riposare la notte. Oltretutto, una nota a cercare di capire se questi limiti già derogati vengono rispettati. E una sorta di missione impossibile, tanto è vero che ci sono dei report per il monitoraggio ambientale che si riescono, diciamo a reperire on line, ma evidentemente sono non sono di diretta ai semplice interpretazioni e soprattutto non c'è nulla che viene fatto per renderli più chiari e trasparenti. Noi su questo stiamo svolgendo degli approfondimenti, perché comunque dagli ultimi report disponibili che risalgono a luglio e a ottobre del 24, dato che sono sostanzialmente i bimestrali e ed emergono anche dei superamenti dei limiti già derogati, in altri casi il superamento dei limiti viene, come dire annacquato dicendo che non si può dire che siano sui cantieri, perché c'è anche il traffico veicolare o perché magari di fianco c'è anche il cantiere di era per i sottoservizi cantieri che sono sempre autorizzati dall'Amministrazione quindi è suona un po' come una presa in giro dal punto di vista tecnico faremo, li ha dovuti approfondimenti, ma chiediamo che la Giunta intervenga perché non può lavarsene le mani. Grazie,
Se consigliera ora la parola alla consigliera Bernagozzi per il suo secondo intervento. Mobilitazione per salvare Gaza prego sì, dopo la piazza di Roma, che ha visto migliaia di persone, partecipare ancora una marcia a Marzabotto, di cui avevo già parlato lunedì scorso, un luogo simbolo della della, diciamo, dell'eccidio nazifascista, che però ha saputo costruire da quella da quella da quella storia una una, una storia di pace. Quindi, infatti, si insomma lì, esiste anche la Scuola di Pace e anche un altro evento, come quello molto partecipato, organizzato dalla casa di quartiere Fondo Comini con Assopace Palestina, registro base e regista Basel Adra, vincitore dell'Oscar con non aver Land. Io credo che sentire le esperienze dal vivo com'è stato poi per il dottor Monti in Commissione restano esperienza francamente scioccante, ma non è abbastanza indignarsi.
La guerra in Medio Oriente è in realtà, va interrotto ogni complicità col Governo di Israele prima che sia troppo tardi, prima che il popolo palestinese sia cancellato e che la Terza guerra mondiale di 20, purtroppo realtà grazie.
Grazie consigliera consigliera Scarano inesattezze, lavori, tram, prego, Consigliere sì, grazie, Presidente beh, ascoltare tutte le notizie e gli aggiornamenti sul cronoprogramma del tram, sicuramente la confusione generale aumenta perché se alcune settimane fa l'Assessore Campaniello era intervenuto in maniera puntuale e aveva detto quella che era la situazione sugli i lavori del tram e sul ponte di San Donnino quindi che i fondi PNRR coprivano sia l'intervento fino a San Donnino che garantivano la fase finale, i 2.3 chilometri restanti fino al CAB e che,
Il ponte veniva ristrutturato alla fine, addirittura diceva, sono ancora proprio a rileggere le sue testuali dichiarazioni che.
La parte di San Donnino incide minimamente considerando l'importanza del progetto, quindi, comunque, l'intervento sul ponte poteva benissimo essere fatto alla fine, adesso l'intervento del Sindaco è di tutt'altra natura, nonché un'agenzia proprio di qualche minuto fa evidenzia un allarmismo pesante proprio sul ponte stesso. Bisogna intervenire ora e subito il ponte è in estremo pericolo. Serve un intervento urgente, non solo i lavori di questo trauma che doveva finire.
Grazie Consigliere, consigliera Zontini, secondo intervento, insicurezza urbana e bufale della Giunta, prego.
Grazie Presidente, leggo da un articolo di giornale non solo pochi, ma anche senza mezzi, e questo è il quadro che pare quasi grottesco tracciato dall'assessora Madrid sulla situazione delle forze dell'ordine a Bologna. Questo sappiamo in occasione del question time di venerdì scorso, a volte ha dichiarato Madrid chiedono in prestito le auto della Polizia locale per poter trasferire in sicurezza le persone fermate. Su questo sappiamo che è uscita una nota ufficiale della Questura di Bologna che precisa come nell'operatività quotidiana si svolgono con regolarità servizi congiunti di controllo del territorio che la Polizia locale, che stanno dando risultati soddisfacenti. Questa circostanza non significa che ci sia una carenza di mezzi, ma piuttosto sottolinea la collaborazione che esiste tra istituzioni e forze dell'ordine. Per quanto concerne la situazione dell'organico, chiarisce la nota della Questura. Si ribadisce quanto recentemente affermato circa la sostanziale adeguatezza dello stesso, anche grazie al turnover assicurato come dimostrato e dei risultati conseguiti nell'ultimo periodo in tutti gli ambiti della prevenzione e della repressione. Quindi non soltanto la nota della Questura smentisce evidentemente le affermazioni e ribadisco appunto grottesche dell'assessora Madrid, ma c'è anche un altro punto. L'Assessora Madrid ha detto che, nel recente piano di assegnazione di nuovi agenti alle questure italiane, Bologna ha ricevuto zero e zero rinforzi unica eccezione San Giovanni in Persiceto, che secondo l'Assessore appunto non sarebbe a caso, per dire no, una casa, un'Amministrazione civica di centrodestra. Allora volevo soltanto segnalare all'assessore a Madrid che ci sono centinaia di assegnazioni in tutta Italia. Le questure, e in particolare sono tra l'altro 200 1.000 ultimi dati che ho io sono 284 assegnazioni in tutta Italia e di queste 284 per le questure. Ad esempio, i 10 vanno a Firenze, 10 vanno a Genova, 166 vanno a Roma, non mi risulta siano amministrazioni di centrosinistra per i Comuni distaccati ci sono 532 e rinforzi, inclusi i 4 assegnati a San Giovanni in Persiceto, non prosieguo con gli altri numeri. Voglio soltanto evidenziare come, evidentemente prima di dire certe cose, sarebbe bene avere il quadro completo o comunque non fare sempre affermazioni di parziali, e ricordo anche e come, quando si chiama, quando la Giunta o i colleghi della maggioranza richiamano sempre le affermazioni ad esempio dei sindacati, della Polizia di Stato e, per carità, legittimi. Però, guarda caso, dimenticano sempre quelli che sono gli onorevoli dichiarazioni e dei sindacati, ad esempio della Polizia locale, del Comune di Bologna che sul tema dell'organico sul tema dell'inadeguatezza e la cattiva manutenzione dei mezzi, più volte si sono espressi anche scioperando, ma evidentemente per la Giunta e per la maggioranza valgono di meno, forse perché chiamano in causa proprio l'Amministrazione. Infine, invito tutti, dalla stesura Madrid ai colleghi di maggioranza, rileggere bene sia il patto per la sicurezza urbana di Bologna che il decreto legge 14 17 14 del 2017, invece di, come già ripetuto, affidarsi a Wikipedia o testi del 1931 GRA.
Grazie consigliera, allora consigliera Bernagozzi.
Lei ha gli ultimi due interventi di oggi, un incidente che fa paura, il primo prego, si parla dell'incidente di Air India che è caduto sulle case vicino all'aeroporto, non succede, ma se succede questo è un po' quello che ci siamo sentiti dire da tanti cittadini, resta il tema, quindi della sicurezza, anche dei sorvoli, qui abbiamo sempre parlato del tema, appunto dell'inquinamento acustico e ambientale, però resta il tema della sicurezza e devo dire che quando si vedono queste immagini, chi abita ovviamente di fianco all'aeroporto, si immagina che un giorno possa accadere, quindi anche su questo bisognerà riflettere molto bene. Grazie,
Grazie, non so se l'è rimasto del tempo, mi sa di sì, qualcosina un cambio di passo consigliera si velocissimamente ho letto della storia di una mamma che di di una famiglia omogenitoriale, che sulla carta di identità delle figlie ed è identificata come padre e mi sono informata e ringrazio la vicesindaca per le informazioni che mi ha dato è ancora. Il Ministero non ha aggiornato la piattaforma nazionale della CE e sarebbe ora che lo facesse, perché la Corte costituzionale mi pare si sia già si sia già espressa e sarebbe ora di AN di essere al passo coi tempi della società e del e della insomma delle nuove forme di famiglia che, ripetiamo, sono quelle dove c'è amore, non padre madre,
Bene, grazie consigliera, era l'ultimo intervento di oggi, sono stati presentati io ne ho solo uno o due ordini del giorno, due ordini del giorno nel corso degli interventi di inizio seduta, di questa tua richiesta alla trattazione immediata, ovviamente, dopo le delibere iscritte ai lavori consigliera De Giacomi chiede di intervenire immagino per la pausa, grazie Presidente, chiederei una pausa di mezz'ora, poiché comunque per il momento ne abbiamo uno, quindi,
Il tempo di arrivare, se siete tutti d'accordo, sospendiamo la seduta, consiliare sono le 14:46 e ci rivediamo quindi esattamente tra mezz'ora, quindi questo sì.
15 e 15.
Va bene, sospendiamo la seduta.
Allora riprendiamo i lavori della seduta consiliare, sono stati presentati due ordini del giorno negli interventi di inizio seduta, in cui viene chiesta la trattazione immediata, dopo le delibere iscritti ai lavori, partiamo dal primo ordine del giorno.
A prima firma, consigliere Di Benedetto per coinvolgere la Consulta della disabilità prima della realizzazione di opere pubbliche, chiedo se vi è un intervento contrario.
Consigliera De Giacomi a lei la parola grazie Presidente, visto anche il carattere.
Un tecnico ma assolutamente importante dell'ordine del giorno del Consigliere Di Benedetto, noi riteniamo possa essere utile un approfondimento in Commissione. Grazie grazie Consigliere, apriamo la votazione.
Perché non.
Certo non sono.
Allora chiudiamo la votazione o 30 presenti, 30 votanti, 8 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva la trattazione immediata, procediamo con l'ordine del giorno successivo per modificare la partecipazione al Consiglio comunale, chiedo se vi è un intervento contrario.
Allora non ho richieste di intervento, quindi apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione o 32 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, 1 astenuto, il Consiglio approva.
E quindi apriamo la votazione per l'urgenza.
Aiuti.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 31 votanti, 8 favorevoli, 23 contrari, la il Consiglio non approva la trattazione urgente.
Quindi procediamo con le proposte di delibere iscritti ai lavori odierni, la prima e la numero 53 del 2025, il contratto con il Museo archeologico nazionale di Leiden per il prestito a lungo termine di materiali predinastici, autorizzazione alla spesa per gli anni 2028 2029, la delibera è stata trattata in seconda e sesta Commissione il 6 giugno scorso, licenziata per i lavori del Consiglio saluto l'Assessore del pozzo che qui in Aula con noi e le do la parola per l'illustrazione prego Assessore, grazie.
Buonasera.
La delibera in questione riguarda.
Un contratto con il Museo archeologico nazionale di Leiden per il prestito a lungo termine di materiali predinastici Egizi ed è un'autorizzazione per la spesa per gli anni 2028 2029, in sostanza il Museo civico archeologico.
Trova che, per valorizzare il percorso tematico della propria collezione, sia opportuno integrare il ricco patrimonio già esistente nel museo con una serie di materiali predinastici che in realtà non possiede. Si sta parlando di un prestito, è un prestito. A questo punto ho chiesto al Museo archeologico nazionale di Leiden, ed è uno, diciamo così, tra le 10 maggiori collezioni di arte egizia presenti nel mondo ed è un museo con cui era già partita una forma di collaborazione in occasione di un'altra mostra precedente, fatta sempre al Museo archeologico, il titolo era Egitto, splendore millenario, tenutasi tra il 1.002 nel 2015 e il 2016.
Questo prestito è un prestito sul lungo periodo, è un prestito che copre 5 anni e quindi dal 2025 al 2029 inclusi,
E ovviamente, come qualsiasi prestito c'è un premio concordato come riconoscimento di una quota di copertura dei servizi correlati alla concessione del prestito, questa quota è stata quantificata in 866 a euro all'anno a carico del settore musei civici di Bologna.
Nel bilancio di previsione 2000 ci 25 2027, queste quote sono già state autorizzate, mentre invece adesso occorre autorizzare per la sigla diciamo del contratto in essere le spesa per il periodo 1 gennaio 2028 31 dicembre 2029, quindi le ultime due annualità.
In questo caso, la spesa ad autorizzare dei 1.732 euro, che comprendono i costi relativi all'acquisto di beni e servizi, e.
Appunto per il prestito,
Ovviamente.
La cosa ha avuto il parere, diciamo così favorevole, rispetto alla regolarità tecnica espresso dal responsabile del Settore musei civici di Bologna, così come un parere favorevole, appunto da parte dei responsabili dei servizi finanziari, sostanzialmente si chiede di dare atto a questa spesa di 1.732 euro per gli anni 2028 e gli anni 2029. Sostanzialmente è questo l'oggetto.
Ovviamente, a disposizione per domande, io ho finito qua.
Grazie Assessore, apriamo il dibattito.
Attendo prenotazioni eventuale in piattaforma.
Allora non ho iscritti a parlare.
Dichiaro chiusa la discussione.
E immagino che l'assessore non abbia nulla da aggiungere, visto che non vi è stato dibattito, passiamo alla fase della votazione, chiedo se ci sono interventi per dichiarazione di voto.
Consigliere De Giacomi, a lei la parola, prego, grazie Presidente, è un semplice ringraziamento agli assessori all'assessore, agli uffici che si occupano della valorizzazione del nostro patrimonio, sia in un senso che nell'altro e per cui noi voteremo favorevolmente a questa delibera e nell'attesa appunto di vedere gli sviluppi grazie.
Grazie consigliera.
Non ho altri.
Allora non ho altri iscritti a parlare, quindi passiamo alla fase di votazione, pongo in votazione la proposta di delibera numero 53.
La votazione è aperta.
M.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 24 votanti, 24 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva la delibera, richiede l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 24 votanti, 24 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Ringrazio l'Assessore nel pozzo, procediamo con le proposte successive alla numero 55 riconoscimento debito fuori bilancio.
A seguito di sentenza emessa dalla Corte tributaria di secondo grado dell'Emilia Romagna, la proposta è stata trattata in seconda Commissione il 6 giugno scorso e licenziata per i lavori del Consiglio, l'Assessore alle casi è collegata e le do la parola per l'illustrazione, prego Assessore.
Pomeriggio, Consiglio comunale e abbiamo un riconoscimento di debito fuori bilancio, sentenza della corte tributaria d'appello dell'Emilia Romagna o mi approfonditi in Commissione si tratta di spese di giudizio pari a 800 euro verso 1.167 all'avvocato difensore, per un totale quindi di 1967,
Come sempre, si tratta di riconoscere il debito fuori bilancio mediante delibera di Consiglio, grazie.
Grazie Assessore, chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in merito domande.
Allora non vedo nessuna prenotazione, passiamo dunque alla fase di votazione, cioè alle dichiarazioni di voto.
Chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Consigliere Fioretti, può accendere la telecamera, per cortesia, grazie, non sento più l'audio, lo sento malissimo, non ci sente.
Mi sento a tratti.
No no, comunque la sua, il suo voto è stato espresso,
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 32 votanti, 24, favorevoli, 8 contrari il Consiglio approva, passiamo alla votazione per l'immediata eseguibilità.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 31 votanti, 24, favorevoli, 7 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Procediamo con la proposta successiva alla 58 approvazione di modifiche al Regolamento comunale per la disciplina della componente rifiuti TARI di cui all'articolo 1, comma 6 4 1 e successive modifiche della legge 147 13 proroga dei termini per il versamento del tributo per l'anno 2025. La proposta è stata trattata in seconda Commissione il 6 giugno scorso licenziata per i lavori del Consiglio Assessore alle calze, a lei la parola per l'illustrazione.
Grazie Presidente. Anche questa delibera è stata approfondita nella Commissione e la modifiche regolamentari, perché abbiamo necessità di prorogare la scadenza della prima rata e dal 30 giugno, scadenza prevista annualmente al 30 settembre. Le azioni che abbiamo appunto illustrato è la seguente è stata introdotta con DPCM e a fine gennaio la quota perequativa di 6 euro per finanziare i riscontri del 25% enti domestici che abbiano un ISEE non superiore a 9.530 euro o a 20.000 euro. Se ci siano almeno quattro figli nella famiglia, era deliberato le modalità di prelievo di questa quota perequativa a metà aprile e quindi non c'erano i tempi tecnici per elaborare gli avvisi comprensivi di questa quota. E ad oggi, peraltro, non abbiamo informazioni da ARERA su come verranno riconosciuti questi sconti del 25%, perché è la stessa ARERA. Ha tempo fino al 31 dicembre per definire le modalità e auspichiamo che in questo caso e a differenza, diciamo, di questa uscita e a metà aprile, quindi non adeguata per consentire all'ente locale di predisporre i bollettini alle scadenze di pagamento. Auspichiamo ovviamente che sia definita una modalità un po' prima della scadenza prevista del termine ultimo del 31 dicembre e per questo motivo diciamo e a fare questa delibera di Consiglio proprio per prorogare e la cadenza che appunto dal 30 giugno passa al 30 settembre. Questa è vero, lo ricordo, q proposta con la tutto il settore che fa capo con delega all'Assessore Borsari, quindi ringrazio sia il collega che, ovviamente, tutti gli uffici che hanno lavorato a ponente, i Ruti, la componente entrate grazie,
Grazie Assessora, apriamo il dibattito.
Allora non ho richieste di intervento, quindi direi che possiamo chiudere il dibattito, passiamo alla fase della votazione per dichiarazione di voto, chiedo se vi sono interventi.
Non vedo iscritti, passiamo alla votazione.
Apriamo la votazione per la proposta numero 58.
Allora chiudiamo la votazione 32 presenti, 32, votanti, 32 favorevoli il Consiglio approva, procediamo con la richiesta di immediata eseguibilità, apriamo la votazione, la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli il Consiglio approva l'immediata eseguibilità.
Allora abbiamo terminato con le delibere.
Procediamo con gli ordini del giorno.
Allora passiamo all'ordine del giorno numero cioè se 178 in numero 42 ordine del giorno 178 per recuperare la storia e la memoria delle vittime delle Foibe presentato dalla consigliera Zontini ed altri in data 10 2 2025, il numero 42 teso ad impegnare il Sindaco e la Giunta ad inserire la tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe all'interno del Polo della memoria, presentato dalla dal Consigliere Di Benedetto ed altri in data 13 2 e 2023 e mozioni di trattazione congiunta tra gli ordini del giorno, 178 e 42 è stata approvata il 31 marzo di quest'anno sono intervenuti i Consiglieri Giuntini per l'illustrazione e la replica breve in cui ha presentato degli emendamenti la consigliera Di Giacomi per la presentazione di emendamenti nel primo e nel secondo intervento. Consigliere Begaj, è iscritto a parlare ed è intervenuto iscritto invece a parlare il Consigliere Gaigher, al quale do la parola, prego Consigliere,
Grazie Presidente, dunque recuperiamo un po' di memoria perché da un po' di settimane che a tratti cerchiamo di cominciare a trattare questo ordine del giorno che.
Diciamo a qualche vicenda che stanno seguendo una di queste è appunto la presentazione da parte della collega De Giacomi della nostra Capogruppo di alcuni emendamenti che avevamo proposto al testo della, diciamo presentato dalla consigliera Zontini, testo che ricordo poi non vorrei ricordare male, come dire la la consigliera Rontini aveva letto e aveva poi, come dire, proposto e di conseguenza di altri emendamenti, diciamo che potessero in qualche modo intervenire a modifica del dell'ordine del giorno che avevamo presentato noi ora e noi abbiamo letto con attenzione gli ordini dagli emendamenti che aveva proposto la consigliera Zontini, su cui non eravamo in accordo, ecco quindi era nostra intenzione, poi ci dica alla consigliera che cosa intende fare, perché ovviamente la nostra era una proposta di emendamento al suo testo poi dobbiamo capire anche come fare con il testo presentato dal Consigliere Di Benedetto nonché e comunque in trattazione congiunta la nostra intenzione sarebbe quella, in ogni caso, qualora i nostri emendamenti non venissero accolti, di presentare l'ordine del giorno.
Con un ordine del giorno collegato che possa essere discusso e che abbia i contenuti che avevamo rilevato e sottolineato con appunto la proposta di emendamento che avevamo proposto, scusate la ripetizione del verbo alla consigliera Zontini,
Diciamo nel nel nostro testo avevamo aggiunto poi so che su questo forse c'era l'accordo, se non ricordo male, e della consigliera in merito diciamo al alla segnalazione, diciamo di di di di una di un discorso che aveva fatto il Presidente della Repubblica Mattarella in merito appunto alla Giornata del Ricordo,
Vi avevamo, diciamo dell'IMU nella parte dispositiva modificato, invitando il Sindaco e la Giunta ad adoperarsi affinché proseguissero insomma il coinvolgimento di tutte le istituzioni facente capo al Comune di Bologna e quali il sistema Bibliotecario, il sistema museale, le scuole, la Fondazione cineteche, altri per la promozione e la realizzazione di iniziative volte al recupero della storia e della memoria delle vittime delle foibe dell'esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale. Questa era un po' il contenuto e poi chiedo anche conforto ai colleghi in Aula per sennò, se non ci sono, mi sono dimenticato, diciamo, di segnalare le modifiche che avevamo portato al testo che, come dire, speriamo che ci auspichiamo che possano comunque essere,
Accettate dalla consigliera Zontini. Ripeto poi ci dirà la consigliera che cosa vuole fare, perché adesso onestamente, visto che la discussione ripeto, è partita alcuni mesi fa e non ricorda come eravamo rimasti, ci dica lei, insomma, se questi emendamenti alla fine possono essere o meno accettati di conseguenza e decideremo se rinviare o meno e un ordine del giorno che chiederemo di collegare al suo dispositivo. Grazie,
Grazie Consigliere Gaigher, al momento non ho altri iscritti a parlare.
Consigliere Zanchin una mozione, prego, chiedevo solo se era possibile, guardi cinque minuti di sospensione perché, avendo iniziato ripreso più volte la trattazione, volevo recuperare gli emendamenti perché mi ricordo che gli ultimi chiamiamoli contro emendamenti, ecco delle dei colleghi del Partito Democratico, poi non li avevamo, diciamo per iscritto, comunque finalizzate, allora era solo per recuperare un po' a che punto a che punto eravamo con gli emendamenti, grazie,
Tra grazie consigliera, se nulla osta, bastano cinque 10.
Va bene, allora sospendiamo per cinque minuti sono le 16:10 ci vediamo alle 16:15.
Sospendiamo la seduta,
La maggioranza, visto che eravamo in una.
In una forma ristretta, grazie.
Va bene, attendiamo ancora, quindi sospendiamo la seduta.
Grazie no, ma adesso perfetto.
Allora riapriamo la seduta.
Ha chiesto.
Va bene, riprendiamo il dibattito.
A questo punto chiedo chi intende intervenire.
Eh no.
Consigliera Zontini vuole intervenire vuole simbolo soltanto solo per dire che avevo accolto gli emendamenti proposti dai colleghi del della maggioranza e che quindi, a cui quel testo che è stato fatto circolare adesso dagli atti del Consiglio è un po' la versione finale che quindi accoglie le proposte di modifica fatte dai colleghi.
Grazie consigliera.
Nessuno intende intervenire, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Dichiarazioni di voto chiude il dibattito dichiarazioni di voto.
Sì, è vero, prego.
Siete in due prima la consigliera prima proponente consigliera Zontini se vuole aggiungere qualcosa per la chiusura e poi il consigliere Di Benedetto prego.
No.
Grazie Presidente, ma senza portare via tam oltre. Insomma tempo, però ringrazio i colleghi della maggioranza che hanno comunque fatto delle proposte, insomma nella direzione di riuscire ad arrivare a un testo congiunto su un tema che e mi fa piacere che sia condiviso da tutti, anche perché ricordiamo appunto è un ordine del giorno che è nato proprio il 10 febbraio scorso e purtroppo ha visto un po' di di vicissitudini nel senso di discussioni rispettati. Iniziate varie volte, però, alla fine credo che il senso di quello che volevamo noi proporre sia rimasto e ovvero è poi una sollecitazione al Sindaco, alla Giunta proprio a continuare e ampliare ulteriormente il coinvolgimento di tutte le istituzioni, che in qualche modo fanno capo al Comune di Bologna e a tutta l'Amministrazione e che quindi che siano in campo culturale, in Cantù, campo museale e bibliotecario cinematografico, anche nella collaborazione con le scuole, proprio a dare una piena attuazione di quello che è previsto dalla norma e quindi di ricordare e non lasciare nell'oblio proprio tutta la storia della vita e delle vittime delle foibe e di tutte poi, in realtà le vicende del confine nord orientale è importante perché sappiamo che ci sono diverse parti dell'Amministrazione in cui, dopo il Consiglio comunale incluse di diverse Commissioni, lo ricordiamo e anche parte dell'amministrazione che sono coinvolte su questi temi, altri che sicuramente potrebbero essere coinvolti in modo molto più ampio e l'obiettivo, era proprio questo, quindi, di cercare di dare una piena attuazione alla norma e sollecitare la Giunta in questa direzione. Ho accolto, devo dire, anche la la modifica. Insomma quella un po' più, diciamo rilevante, di togliere il riferimento preciso al Polo della memoria e quindi alla in. Diciamo l'inserimento di una istituzione di una sezione precisa del Polo della memoria dedicato a questi temi e perché comunque, diciamo la formulazione che abbiamo trovato, che fa riferimento anche a percorsi della memoria, più in generale e insomma, auspico, ma sono sicura che sarà anche un modo per comunque trovare iniziative importanti e accogliere le proposte che verranno dalla società, associazioni degli esuli che sempre hanno delle dell'ottime proposte e dei dei progetti da proporre all'Amministrazione e quindi ringrazio insomma per la collaboratori, vi fa fa piacere così se riusciremo ad arrivare anche a una votazione unanime e perché è un tema assolutamente insomma trasversale e, come dire, ribadisco, mi fa piacere che ci sia stata. Ecco un'apertura da entrambe le parti, quindi per per trovare insomma delle modifiche che potessero andare bene a tutti. Grazie Presidente, grazie Consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ma prima di tutto ci tengo a ringraziare la collega Zontini per il suo ordine del giorno, anticipo che ho anche chiesto la sottoscrizione che voteremo ovviamente favorevolmente perché si inserisce nel solco di una serie di proposte che come centrodestra porteremo avanti non solo da questo mandato ma da decenni permango dell'idea ovviamente contenuta nel mio ordine del giorno che quindi porterò avanti.
Fino in fondo perché la richiesta esplicita dell'associazione a né muggiti, ma non solo era e rimane quella di essere inserita nel Polo della memoria, perché il Giorno del Ricordo appartenga sempre di più alla memoria e trasversale di tutta Bologna e quindi,
Preoccupato anche in questo senso dalla richiesta emendativa di rimuovere questa questa parte del testo dal testo dell'ordine del giorno della collega e lo lascio mio, anche perché se poi non dovesse succedere, sono sicuro che accadrà. Mi auguro che accadrà meglio il coinvolgimento nella costruzione delle proposte inserite, che saranno inserite dentro il Polo della memoria. Ma se questo non dovesse accadere, lasciamo agli atti e quelli che sono poi i voti che oggi andremo a esprimere, anche perché, come tutti noi, sappiamo.
Dopo decenni di silenzio, dopo decenni di negazione della storia finalmente determinate realtà. Pienamente la verità è emersa e anche tra l'altro. Quanto accaduto a Bologna nel tempo è emblematico. No di una episodi che hanno segnato la storia della nostra città e della nostra comunità e per alcuni aspetti in negativo, ma possono invece costituire per il futuro un elemento importante, a maggior ragione l'inserimento,
Di attività collegate alla partecipazione di queste associazioni nella costruzione del Polo della memoria e sono convinto che sia un elemento dirimente perché questa memoria sia veramente e pienamente non solo trasversale ma soprattutto costituita. Era tutti quegli elementi che hanno fatto parte della storia della nostra città per una memoria piena,
Quindi l'augurio è che ci possa essere un voto favorevole da parte di tutti, o comunque di coloro che in coscienza e decideranno e di muoversi in questo senso, grazie Presidente.
Grazie Consigliere Di Benedetto.
Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Consigliera Zontini, prego.
Presidente, solo per preannunciare il voto favorevole del Gruppo Fratelli d'Italia all'ordine del giorno presentato dal collega Di Benedetto, dato che anzi e lo ringrazio per avere presentato anche tempo fa, tra l'altro questa proposta, che era parte poi appunto anche dell'ordine del giorno e che noi siamo andati a emendare e perché anche noi riteniamo che sarebbe molto importante comunque, riuscire a dedicare una sezione del Polo della memoria può poi tutto il tema delle Foibe e degli esuli istriani e dalmati, soprattutto perché, come sappiamo, insomma c'è stata una modifica nella scelta dello spazio, che appunto non sarà più nel Polo o nelle vicinanze della stazione, ma all'ex scalo Ravone e, come detto, dovrebbe avere anche i più spazio e quindi ospitare anche più, come dire, più parti della memoria comune. Grazie.
Grazie allora sulle dichiarazioni di voto, non ho.
Nessun altro.
Quindi passiamo alla votazione, partiamo dal numero 178.
Per recuperare la storia e la memoria delle vittime delle foibe presentato dalla prima firma, consigliera Zontini apriamo.
Allora scusate perché?
Prima.
Sì, quello emendato.
Stiamo parlando, chiedo alla segreteria generale perché ho un po' confuso, le chiediamo.
Eh sì e il 178 e a prima firma consigliera Zontini, lo l'ho già detto in a microfono.
Io non ho capito.
Che ho chiesto.
L'ordine del giorno, il numero 178 e l'ordine del giorno a prima firma, consigliera Zontini quindi si emendato, quindi è quello stiamo votando il 178.
No, non capisco il dubbio.
Figuri, se ha dei dubbi, può avvicinarsi qua al banco consigliera De Giacomi, perché noi il dubbio non lo non lo abbiamo e non lo stiamo.
Capendo.
Allora chiudiamo la votazione, 30 presenti, 30 votanti, il Consiglio approva all'unanimità l'ordine del giorno numero 178, l'ultimo ricevuto da tutti i consiglieri e le consigliere dagli uffici bene, allora procediamo ora con la votazione per l'ordine del giorno a prima firma, consigliere Di Benedetto che il numero 42,
Apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione e ho.
30 presenti, 30 votanti, 8 favorevoli, 22 contrari il Consiglio non approva.
Procediamo con l'ordine del giorno successivo.
Che l'ordine del giorno numero 5, ex ordine del giorno 172 2024, teso a invitare il Sindaco e la Giunta a informare il Consiglio comunale del progetto di fattibilità dell'intervento conservativo della Pollino di Antonio Canova, presentato dalla consigliera, Scarano ed altri in data 1 marzo, 2022 è stato trattato in sesta Commissione il 18 maggio 2022 licenziato per i lavori del Consiglio consigliera Scarano. Le chiedo se vuole illustrare l'ordine del giorno, Presidente, vuole rimandare. Le avevo cortesemente anticipato prima, se questo è successivo, penso che sia il primo rinvio, quindi da Regolamento, va bene possibile, le confermo questa richiesta. Grazie, quindi il rinvio è per l'ordine del giorno numero 5 all'ordine del giorno numero 6. Benissimo, quindi procediamo con il numero 7.
Il numero 7 è l'ordine del giorno teso ad istituire un registro per la bigenitorialità presentato dal Consigliere Di Benedetto ed altri in data 6 dicembre, 2021 ammissibilità respinta nella seduta, consiliare dello stress del 6 dicembre, eccetera lo stesso giorno trattato in Quinta Commissione il 22 luglio 2022 licenziato per i lavori del Consiglio chiedo al consigliere Di Benedetto se intende illustrarlo prego Consigliere,
La parola al consigliere gliel'ho già adatta consigliera.
Grazie Presidente.
E recupero qualche punto, anche se sono convinto che i colleghi recupereranno comunque l'ordine del giorno perché si tratta di una proposta.
Che era stata fatta, appunto nel dicembre del 2021, oggi siamo nel giugno del 2025, quindi torniamo a trattarla ma mantiene, secondo me e secondo noi, un'attualità.
E anche oggi, proprio perché si parla di diritti dei minori,
E quindi non sono argomenti che passano.
Peraltro va a riprendere questo lo dico nell'incipit quella che era una proposta del 2017, un ordine del giorno proposto dall'allora consigliera del Partito Democratico Isabella Angiuli, e anche dal sostenuta, se non erro, in quella sede anche dall'allora consigliere Michele Campaniello,
Per andare a istituire il registro per la bisognerà bigenitorialità, nel solco di quella che è la Convenzione sui diritti dell'infanzia dell'ONU.
Stiate al 20 novembre 1989, ratificata poi nel 91 dall'Italia.
Che riconosce il ruolo fondamentale di entrambi i genitori.
È l'educazione e la crescita dei figli e quindi dalla possibilità di.
Sviluppare appieno tutto ciò che ne consegue e in questo senso lo strumento che è stato sviluppato anche adottato da diverse amministrazioni, è quello del registro per la Bigend bigenitorialità, anche in applicazione di quello che è tutto il quadro normativo, determinato non solo appunto dalle convenzioni internazionali ma anche dalla nostra Carta costituzionale e dal nostro codice civile.
Il registro per la bigenitorialità ha lo scopo laddove vi siano delle coppie per le più disparate ragioni separate e laddove ovviamente, non vi siano sentenze o decisioni anche temporanee dei giudici in senso inverso.
Ribadendo appunto alla centralità dei diritti dei minori, quindi a due, compatibilmente con tutto quello che è il quadro giuridico.
Delle diverse situazioni, quindi, non andando a negarlo, non andando a sovrapporsi negativamente, ma andando a riempire un vuoto che a volte si configura, vuole dare la possibilità a entrambi i genitori, quindi anche al genitore non affidatario, di avere tutte le informazioni relative alle situazioni del figlio che sia quello scolastico che se quella sanitaria che siano tutte le,
Condizioni relative al ai figli avuti insieme.
E anche quando appunto non si è il genitore affidatario, anche quando per le più disparate ragioni di carattere personale o per situazioni concrete.
Il genitore affidatario decide di non condividere o non riesce per le più svariate ragioni non riesce a condividere queste informazioni con l'altra parte e lo ribadisco, si sta parlando di tutte quelle situazioni che non hanno.
Un giudicato o non hanno un giudice che si è espresso in via cautelare, non si parla di quelle situazioni, ovviamente, in cui però è giusto ribadirlo in cui vi è magari un genitore che ha usato violenza, ha accusato di aver usato violenza e quindi vi è una decisione cautelare del giudice che vanno a limitare quelle che sono le interazioni e dei genitori coi figli ma si sta parlando di quelle quadri consolidati in cui una delle due persone ha avuto l'affidamento e l'altra per le più svariate ragioni.
Non riesce ad avere accesso a tutto queste informazioni proprio in questo senso, quindi, per garantire il diritto del minore ad avere un rapporto il più pieno possibile con entrambi i genitori, perché quello da tutelare è il diritto del bambino ad avere i genitori a sviluppare il rapporto con i propri genitori anche perché ricordiamo il diritto sarebbe sempre tutelare le persone più deboli, prima di tutto nei rapporti sociali e le persone più deboli in questo caso sono ovviamente i minori, ecco questo registro con uno strumento di carattere amministrativo utilizzato da diverse amministrazioni, vuole andare a e dare la possibilità quindi ai genitori di enucleare anche questa parte del rapporto in questo senso.
Quindi, in questo senso, appunto, nel 2017 lo stesso Partito Democratico aveva proposto l'istituzione di questo registro, poi per le più svariate ragioni, anche di carattere amministrativo o suppongo e l'Amministrazione non è riuscita a portare a termine.
È quella che era l'istituzione concreta del registro,
Situazioni che possono legittimamente svilupparsi in quelle che sono le dinamiche amministrative.
E quindi per questo però oggi, nel 2025, siamo a chiedere l'arresto del Consiglio di muoverci, muoversi.
In questa direzione.
Per tutelare tutti i minori che vivono questo tipo di situazioni, i genitori, di conseguenza, che le vivono, quindi difendere i diritti di questi minori.
E dall'altra parte, anche tornare su quella che è stata la volontà politico-amministrativa espressa da questo medesimo Consiglio nella scorsa legislatura, che non ha avuto seguito da parte della Giunta e dell'Amministrazione ripeto, per quelle che possono essere le più.
Svariate ragioni che possono aver portato a non dare esecuzione all'ordine del giorno, però rimane che c'è stato un ordine del giorno votato all'unanimità da tutto tutte le forze politiche che sedevano nel Consiglio nello scorso mandato e oggi, come purtroppo possono confermare anche tanti genitori separati che magari vivono queste situazioni di difficoltà in cui non vi è un giudicato che li separa rispetto alla possibilità di avere anche le informazioni relative alla situazione scolastica dei loro figli ma non riescono magari ad accedervi. Allora, in questo senso,
Sì.
Propone di rimarcare quella che è stata la volontà politico amministrativa espressa nello scorso mandato da questo stesso Consiglio, però con le forze politiche attuali e con l'augurio, che finalmente si provveda nel rispetto di tutti quelli che sono i tempi tecnici che possono servire all'istituzione di questo registro e quindi al,
Superamento di quello che si configura a tutti gli effetti, come un vulnus in quelli che sono i diritti dei minori,
E lo ribadisco ancora una volta, al centro abbiamo.
I diritti dei minori avrete seguito con attenzione anche scelte linguistiche che ho utilizzato, non esposizione all'ordine del giorno.
Proprio per rimarcare la centralità del diritto dei minori e non ulteriore situazioni, perché l'obiettivo non è quello di acuire conflitti di carattere personale tra i genitori, ma è quello di tutelare i diritti dei più piccoli.
Cosa che dovrebbe sempre fare il diritto e cosa che è chiamata a fare anche l'Amministrazione, attuando quello che è il quadro giuridico.
E anche amministrativo che si può dare a una determinata situazione è uno strumento, ripeto, che in diversi diverse amministrazioni hanno già applicato e l'augurio che si possa trovare una convergenza anche in questa sede, mettendo al centro i diritti dei più piccoli, grazie Presidente.
Grazie Consigliere Di Benedetto, veniamo al dibattito.
Consigliera Bernagozzi, a lei la parola presi grazie Presidente, premesso che io non ero nella precedente mandato, quindi mi sono letta la documentazione e però mi trovo a a dire che non sono d'accordo con questo tipo di richiesta e provo a motivare la ma dare le mie motivazioni.
Innanzitutto il tema del registro della bigenitorialità, premesso che la biglietti bigenitorialità, io credo che sia un tema e che da questo, insomma da questi banchi abbiamo sempre sostenuto anzi devo dire, la verità io credo che attinga anche a una a una volontà di cambiare anche un sistema culturale che vede in questo momento spesso il peso della cura e anche il diciamo quelli che sono gli effetti del peso della cura, sempre troppo sulle spalle delle donne, è inteso come noi sosteniamo che era Vigezzi bigenitorialità sia a 360 gradi. Op o sono intervenuta oggi proprio su questo tema, anche se brevemente, per noi bigenitorialità significa anche aprire a tutte le famiglie. Non si tratta solo di madre, padre, lo voglio dire quindi questa già questa impostazione purtroppo non ricalca la nostra idea di famiglia, che, tra l'altro è stata anche oggetto oggetto oggetto della della sentenza di Corte costituzionale. No, lo dico perché mi mi piace mettere specificare bene cosa noi intendiamo per bigenitorialità e questo registro ha dei grandissimi limiti. Il primo limite è stato anche, forse in parte toccato dal collega che è intervenuto presentando l'ordine del giorno,
Purtroppo ci dobbiamo anche dire che siamo in un Paese con un altissimo tasso di burocrazia e di passaggi burocratici che spesso minano anche in in situazioni di conflittualità lo dico perché ci sono, esistono e bisogna che, insomma, da questo punto di vista ne prendiamo atto in situazione di possibile conflittualità o addirittura come ci è stato detto situazioni in cui durante una separazione che può essere purtroppo può essere oggetto anche di violenze,
Guardate, sappiamo perfettamente quali sono i numeri a delle violenze che sappiamo che parliamo di violenza contro le donne, ma ne voglio fare un quadro generale, anche se fosse al contrario, ben inteso, quindi, se no non voglio fare in questo momento un discorso di di distintivo tra uomini e donne. Però, in caso di situazioni di questo genere, purtroppo andare a intervenire su quel registro ed evitare ad esempio una cosa banalissima che una persona domiciliata con un minore a carico in una situazione di questo tipo, purtroppo, riuscire ad intervenire per cambiare questo tipo di soluzione rischia di mettere a rischio non solo i genitori coinvolto, nonché il minore. Il tema della bigenitorialità deve essere secondo noi guardato sotto un'ottica molto precisa, che è quella dell'ottica dei minori, non dell'ottica della del del, diciamo della.
Come posso dire.
Degli adulti, cioè l'importanza della bigenitorialità, è l'efficacia di un sistema di una famiglia che ovviamente, incontro a una situazione di criticità, ma che in quel momento deve avere come unico principio il benessere del minore. Allora diciamoci la verità, avere due domicili e non è nel pieno interesse del minore, è evidentemente per risolvere nella stragrande maggioranza dei casi, perché questo bisogna che ce lo diciamo, una conflittualità tra i due genitori, quindi credo sia opportuna una riflessione su come noi andiamo a discutere rispetto a un tema che esiste, che è quella della conflittualità, spesso nei casi di separazione. Io non è che voglio negare, non voglio negare ciò che esiste e non voglio minimamente come posso dire,
Sminuire un tema che c'è che esiste, che va affrontato, io credo, anche da un punto di vista in primis da un punto di vista dei tribunali, se proprio lo posso dire e che in parte tra l'altro il ddl cosiddetto Salomone affronta già perché già questa richiesta che viene fatta oggi è contenuta nella discussione del ddl Salomone che anche tante altre altri aspetti sul quale devo dire la verità non siamo assolutamente d'accordo per il principio che dicevo prima perché non mettono.
E come posso dire al centro della discussione i minori, ma la conflittualità i due genitori.
Tra l'altro, in quel caso propria madre, padre è scritto nero su bianco, quindi il tema della vi generale bigenitorialità è un tema vastissimo, vastissimo, sul quale è davvero io per prima, ma insieme anche ad altri colleghi, abbiamo detto che è giusto aprire una riflessione rispetto alla conflittualità, però non possiamo negarci che possa in questa maniera. Purtroppo, mette in difficoltà in primis e il benessere del minore, noi non abbiamo bisogno di mettere in difficoltà il benessere del minore, anzi deve essere la nostra priorità prima primaria e, credo, anche dei genitori, quello di di di di operare in modo che il benessere del minore sia al centro della loro azione genitoriale. Però bisogna che ci diciamo che queste criticità rispetto al registro della bigenitorialità ci sono, sono evidenti e quindi noi non ci possiamo nascondere dietro un dito, non possiamo negare che spesso e noi dobbiamo anche proteggere scusate, ma chi è vittima di violenza deve essere la nostra priorità, deve essere protetto, quindi, siccome sappiamo, ma non perché lo diciamo noi ce lo ce l'ha detto anche nelle prime disquisizioni sul tema della del registro della bigenitorialità che non nasce oggi, io leggevo prima l'intervento che ha fatto il Garante all'epoca nel 2015 e che già evidenziava delle criticità rispetto al registro della Big vi bigenitorialità, che è esattamente le criticità che vi sto dicendo adesso, cioè non negando un problema di conflittualità che c'è che esiste e che certamente in qualche modo va va accompagnato soprattutto dal punto di vista, io credo non solo degli organi giudiziari ma in generale anche della comunità stessa ne abbia due. Dobbiamo cercare di superare certamente, in alcuni casi, la conflittualità, ma in alcuni casi quella conflittualità c'è perché ci sono dei problemi oggettivi problemi oggettivi che io vi voglio riportare perché avendo fatto anche alcune udienze con ai nostri centri antiviolenza che si occupano spesso di situazioni in cui ci troviamo davanti a una separazione difficile, in cui però ci sono ci sono delle violenze psicologiche e guardate molto attinge anche alla violenza economica. Io qui lo voglio dire, è chiaro che noi citiamo pochissimo, ma che ad oggi è una e i numeri ce lo dicono è una delle violenze che più vediamo attuarsi oltre alla violenza fisica, la violenza economica, cioè cosa vuol dire la difficoltà, comunque, di prendersi di potersi mantenere e a volte su questa violenza economica? Lo voglio dire nel ddl Salomone, per esempio, che non c'entra con con questo ordine del giorno, ma lo dico perché comunque, l'impianto con cui si presenta questo ordine del giorno è lo stesso che impianto con cui si è costruito quel ddl. Bene, esattamente si parla anche di come mantenere,
Di come.
Come posso dire di come ci debba essere una sorta di tutto sia riparato sulla suddivisione in maniera, come posso dire, tagliata a metà tagliato a metà tra padre e madre. Allora io lo dico francamente, ripeto, ribadisco, non credo che registra, ossia la soluzione e soprattutto per i motivi che ho detto prima, perché noi, se ci troviamo in una situazione di difficoltà, dobbiamo sapere che quelle persone sono, assicuro e con questo registro, ma non perché lo dico io, ma perché ce lo dicono gli uffici ce lo dicono gli uffici ce lo dicono i tribunali su lo dicono gli avvocati che purtroppo in questo momento istituire a quel tipo di burocrazia, purtroppo per poi tornare indietro è praticamente impossibile, se non è difficile, se non assolutamente impossibile, e noi non possiamo non avere a cuore la il benessere del minore che già si trova a vivere, una situazione comunque complessa come quella che può essere una separazione, specie se è una separazione con quel tipo di problemi che ho detto prima e non possiamo non avere a cuore, nel caso in cui uno dei due genitori sia vittima di qualsiasi di qualsiasi tipo violenza piuttosto che, insomma, non voglio entrare troppo nel merito. Però se c'è una una disquisizione in tribunale, ne dobbiamo essere sicuri che quella persona abbia un domicilio sicuro senza che questo è ovviamente venga venga vanificato da un da una da un registro che a tutt'oggi ripeto, non ha.
È il beneficio di aiutare il minore.
Ma vuole risolvere a monte in maniera burocratico. È un problema di conflittualità tra i genitori. Bene, io credo che questo non sia assolutamente possibile. Noi dobbiamo avere il benessere dei minori come nostra priorità, il benessere delle bambine e dei bambini, e lo dico proprio oggi dove e chiudo dove proprio sono intervenuta raccontandovi che noi vogliamo istituire un registro della bigenitorialità in un Paese in cui ancora il Ministero non ha recepito che ci possono essere due mamme, scusate francamente, non credo che siamo al al momento giusto di fare questa discussione quando recepiremo che cosa sono le famiglie a 360 gradi può, insieme potremmo discutere di tutto il resto, ma francamente fare una discussione sul registro di bigenitorialità quando qui ancora abbiamo delle carte d'identità, dove dobbiamo scrivere che il padre è una è una madre. Perché non siamo stati in grado di recepire le indicazioni a livello ministeriale e, francamente, mi sembra una discussione. Attualmente non è possibile fare grazie.
Allora Consigliere Larghetti a lei, la parola prego.
Grazie Presidente, credo che sia legittimo, insomma, richiamare atti approvati in altri mandati, ma sia altrettanto legittimo ricordare che ogni Consiglio sovrano e, insomma, e si è responsabili.
Del del mandato attuale della coalizione attuale, quindi c'è chiaramente una discontinuità di presenze, di sensibilità politiche ma anche storica, aggiungo perché credo che sul tema della genitorialità, negli ultimi 5 6 anni abbiamo visto un evolversi del dibattito che dà anche un colore diverso perché una norma va sempre interpretato in quello che è il suo contesto storico sociale, non ha un significato in sé, perché va ad agire in un tessuto sociale, in una cultura, in un in una società che è strutturata in una certa maniera e credo che sulla pelle dei bambini e delle bambine stiamo facendo fin troppa politica e penso anche penso anche che,
Scusatemi, è veramente spontaneo osservare che chi immagina come funziona questo registro della bigenitorialità difficilmente ha figli, è difficilmente è protagonista di esperienze di separazione o di divorzio.
Questo perché chi ha figli chissà come avviene la quotidianità di un bambino, di una bambina sa benissimo che, anche in un contesto di separazione o divorzio, pongo il mio caso, ad esempio un caso personale. Un caso quindi non fa ovviamente legge, ma ce ne sono tanti di casi così ed è quella la dinamica che avviene in modo sano, nelle per esempio nelle istituzioni scolastiche, cioè laddove i genitore è presente, cioè a nessuno viene in mente di negargli le informazioni, non non mi è mai stato fatto una richiesta su se dovessi o meno condividere col padre dei miei figli le informazioni relative a loro. Tutti i messaggi arrivano di default a entrambi i genitori, anche se siamo divorziati, com'è normale che sia, perché il padre presente perché il padre va a prendere i bambini a scuola, perché il padre viene ai colloqui con i genitori? Quindi, laddove la stessa istituzione scolastica si fa compartecipe di un'azione preventiva di prevenzione, appunto, dei diritti dei minori, che possono essere lesi in una situazione familiare complessa è perché c'è una certa conoscenza della situazione in atto e non si può demandare all'espressione di un giudizio di un procedimento giuridico. Il San cimento di questa situazione perché i procedimenti giuridici impiegano anni ad atterrare, ad andare in giudicato anni in cui i bambini e le bambine continuano a venire molestati da membri della famiglia stessa, prima che si faccia valere il diritto che i genitori,
Scusate che i minori possano smettere di entrare in contatto con un genitore pericoloso. Questa è la storia delle persone. Chiunque abbia conosciuto un bambino o una bambina o un ex bambino e bambina che è stata oggetto di abuso familiare sa benissimo che la giurisprudenza non ti protegge, è la società che ti protegge. Non possiamo demandare tutto alla legge, alla Polizia, ai controlli. Esiste una rete sociale con valutazioni soggettive che non sono iscrivibili in un registro. E grazie al cielo che esistono perché sono tramite questa rete sociale morbida che si riescono nella pratica, nella quotidianità, a proteggere i minori da genitori abusanti o da parenti abusanti.
E questo chiunque abbia avuto a che fare con minori abusati lo sa benissimo, e lo sa lo sanno i garanti per per l'infanzia che infatti si sono espressi contro questa questo provvedimento, ripeto, lo sanno i lavoratori e le lavoratrici dell'educazione, delle istituzioni scolastiche, eccetera, eccetera, laddove i conflitti non sono motivati da gravi CUS questioni o da gravi accuse. Non esiste un problema di di di gestione delle informazioni dei minori. Laddove c'è un problema di gestione delle delle informazioni dei minori, si va in mediazione familiare. Ci sono tutta una serie di azioni che vengono fatte anche qui. Parlo per esperienza non mia, ma di molte persone che conosco e i conflitti si affrontano in sede di mediazione, non dal giudice, con un provvedimento che non fa che acuire una situazione di disagio perché il minore sia che è affidato al genitore è buono al genitore cattivo. Il minore vede il mondo con la lente del genitore a cui è affidato mettere i suoi genitori income incontra in conflitto con l'altro genitore va a danno del minore che non vadano dell'altro genitore. Le cose tra adulti si sbrigano tra adulti.
Il bambino e la bambina non è il pezzo di carne da dividersi per poter dire che sia più bravi, che sia più buoni che si ha ragione, è perciò che il diritto di famiglia prevede tutta una serie di step intermedi prima di arrivare anche alla perdita no della della potestà genitoriale eccetera e non è il diritto della bigenitorialità che può che può salvaguardare questo tipo di situazioni che anzi le crea dal niente.
Aggiungo, per chi è appassionato di aneddoti biblici che per l'appunto il dilemma di Salomone che ricordava la collega ha proprio questo significato qui un significato molto profondo che ancora più di me, credo, i credenti possano apprezzare.
Per cui, di fronte a fare del male al proprio figlio, la vera madre sceglie di lasciarlo alla falsa madre, ecco un genitore che ha a cuore veramente la salute della propria bambina del proprio bambino, non lo trascina in un procedimento giudiziario o in una situazione di conflitto doveva lui a rimetterci perché è in grado di curare e di tutelare l'interesse del minore.
Il genitore che preferisce ricorrere a questo tipo di scorciatoie mezzi per avere delle informazioni sul proprio figlio.
Credo che difficilmente può avere una coscienza educativa che tuteli veramente veramente il minore, quindi io credo che, di fronte al pericolo di mettere un minore a contatto con il proprio ABI user con il genitore abusante, in attesa che il procedimento giudiziario negli anni vada avanti perché questa è la realtà cioè anche solo se noi rischiamo di creare una situazione del genere questo registro non va creato e queste situazioni accadono l'abbiamo visto anche all'udienza conoscitiva che facemmo,
E, congiuntamente alla trattazione di questo ordine del giorno, in Commissione ci furono raccontati episodi specifici, quindi non me lo sto inventando, ci sono stati raccontati in Commissione, sono a verbale, sono nella realtà e noi non possiamo permettere una cosa del genere grazie.
Grazie consigliere Larghetti, ora la parola al consigliere pizza, prego Consigliere, grazie Presidente, allora desidero subito chiarire, visto che si parla anche di esperienze personali, che anch'io sono stato un padre che ha divorziato e che ha subito delle angherie per quanto riguarda la gestione del piccolo che adesso lo stimato professionista e quindi conosco la materia a menadito.
Io credo che istituire un obbligo per il genitore affidatario di dare ogni informazione relativa al bambino appena gli interessi del bambino, anche all'altro genitore, non possa che essere di ausilio per la migliore scelta delle cose da fare per il bambino stesso, quindi io vedo,
È esattamente all'opposto di come si sta vedendo a questo momento il Consiglio, una proposta di questo genere. Il fatto di sapere che le informazioni debbano obbligatoriamente essere condivise con l'altro genitore riduce immediatamente la possibilità di negargli. E poi mi rifaccio all'esperienza della mia vita precedente, di praticamente dell'Ordine dei medici, ma sapete quante volte ho sanzionato dei colleghi medici i genitori che non davano le informazioni in modo adeguato all'altro genitore e informazioni, soprattutto sul piano sanitario, che non estremamente importanti. Quindi sia il principio è.
Sapere che cosa si vuole ottenere con una proposta di questo genere, se si vuole ottenere.
Che le informazioni relative al bambino o alla bambina siano tutte condivise, per poter arrivare a delle decisioni comuni come se fossero ancora insieme questi genitori, allora questa è una proposta che si tratta di vedere, se come calata può raggiungere la sua funzione, però il principio è quello di condividere ogni informazione a entrambi i genitori perché il migliore interesse del bambino poi siamo sempre di fronte a dei genitori che utilizzano il bambino. Come.
Un taxi più paghi e più te lo faccio vedere, ma queste sono situazioni, diciamo così, di distorsioni che si hanno nel nostro ordinamento delle separazioni, per cui io non sono pregiudizialmente contrario. Vorrei capire se le proposte che vengono fatte sono funzionali all'obiettivo che si vuole raggiungere, cioè la condivisione delle informazioni. Importante entrambi i genitori nell'interesse del bambino.
Questo è l'obiettivo, quindi non capisco perché si debba essere pregiudizialmente contrari a qualunque tipo di.
È obbligo a conferire le stesse informazioni a entrambi i genitori, grazie Presidente,
Grazie consigliere pizza, la parola ora va alla consigliera De Martino, prego, grazie Presidente, ma mi sento perfettamente rappresentata dalle parole delle colleghe Bernagozzi e Larghetti, quindi non la faccio lunga nomi, mi faceva piacere così dare la mia personale risposta all'intervento del consigliere pizza che ho ascoltato con attenzione.
Cioè il punto è che la proposta chiede di che il Comune, cioè l'amministrazione di Bologna si faccia carico di tenere un registro della bigenitorialità mettendoli informazioni a disposizione di entrambi i genitori, ma per quello che chiede almeno come l'ho interpretata io è la sua richiesta, cioè dell'obbligo di condivisione, ma quelle cose lì vengono decise dai tribunali, dove nei processi partecipano assistenti sociali, partecipano psicologi e dove partecipano tutta una serie di esperti che poi delineano quello che è che deve essere il patto tra genitori relativamente all'affido dei figli.
Dire che il Comune istituisce con un iter burocratico complesso un registro, prendendo le informazioni dai tribunali che poi possono cambiare, perché poi un processo può andare in un certo modo ci può essere il ricorso, magari, come diceva bene la collega durano degli anni dopo anni viene fuori che il minore è sottoposto anche a atti abusanti piuttosto che maltrattamenti da uno dei due genitori e questo significa che,
Questo è l'iter giudiziario, poi c'è l'iter del Comune di Bologna, significa che in un mondo ideale i due dovrebbero parlarsi seduta stante e aggiornarsi al secondo no, visto che ne va del bene, delle bambine e dei bambini, ma sappiamo benissimo che nel Paese Italia questa cosa non succede, cioè se voi andate a vedere come è messo il Tribunale dei minori è messo veramente molto male e ce lo dice molto spesso anche sui giornali, la Presidente Thomai del Tribunale stesso, che non hanno personale che non hanno risorse, ma guardate anche parlando di altri argomenti completamente diversi che di cui però mi occupo molto e mi avete sentito, credo molte volte parlare in Consiglio le nomine per i tutori volontari dei minori stranieri non accompagnati. L'anno scorso sono state fatte 18 nomine, nonostante ci siano centinaia di cittadini ai cittadini disponibili ad assumere la tutela volontaria di minori stranieri non accompagnati. E questo perché, perché il tribunale non ha le risorse umane e materiali per nominarli o quando li nomina sbaglia spesso li nomina per dei minori che hanno già abbandonato la comunità l'anno scorso o due anni fa. Adesso non ricordo, è capitato addirittura che il tribunale nominasse come nominasse tutore e di un minore che era già morto da dei mesi, cioè questo è il livello del caos, purtroppo, che ad oggi ci hanno il Tribunale dei minori. Quindi, siccome è una materia molto delicata, perché appunto al centro c'è il benessere delle bambine e dei bambini, inserire questo ulteriore iter amministrativo che dovrebbe dialogare con un'istituzione che non è messa al momento benissimo a livello organizzativo, a me preoccupa tanto, oltre a tutto ciò che le colleghe hanno già detto,
Grazie Consigliere Martina.
Io, al momento non ho altre prenotazioni consigliere Larghetti, però un secondo intervento, prego, grazie Presidente, ma aggiungo due o tre elementi a quello che ha detto la De Martino rispetto all'intervento del collega Pizza, cioè ad oggi il diritto di famiglia relativo alle separazioni, eccetera, con la riforma Cartabia, Cartabia, scusate, non ricordo mai l'accento predispone la realizzazione di un piano genitoriale dove, nel dettaglio, è espresso ogni tipo di informazione che tipo di iter, ad esempio per le informazioni sanitarie? Adesso c'è l'accesso condiviso al registro sanitario elettronico, solo per fare un esempio, quindi, diciamo anche rispetto a un tempo, l'informatizzazione delle informazioni. Ha permesso che questi questo tipo di accessibilità ma in generale sia molto più semplice, facile da garantire in più. Ripeto, faccio un esempio specifico. Il problema del registro della bigenitorialità è che quando non ci sono conflitti, le informazioni sono facilmente reperibili quando c'è un conflitto, per esempio, perché c'è faccio un esempio. Una madre abusante.
E nel frattempo il padre ha ottenuto l'affido esclusivo e ha fatto una causa alla madre del bambino per togliergli la potestà genitoriale, perché la madre è abusante alcolista e tossicodipendente. Fate l'esempio che volete fa violenza sul bambino, eccetera. Nel frattempo, se noi avessimo istituito registro della bigenitorialità, non è sufficiente l'affido esclusivo nel frattempo che si pronuncia il tribunale perché nel frattempo la madre psicotica tossicodipendente abusante come come la bella volete immaginare questo mostro di madre può sapere quando il bambino esce da scuola, dove si reca informazioni personali e utilizzarle per perseguitarlo, perché purtroppo accade.
Purtroppo accade e noi non possiamo permettere che accada, perché non c'è nessuna ragione di esporre minore a questo tipo di rischio. Purtroppo non sono anzi laddove mancano le informazioni che non vengono condivise. Di solito dietro c'è questo scenario qui, perché nessun genitore, per proprio comodo leva la possibilità al figlio o la figlia di avere un altro genitore di supporto nella propria vita. Se ci sono delle ragioni, invece pretestuose legate a, ripeto conflitti relazionali, cioè banalmente, io sono una persona immatura e non mi interessa niente del bene di mio figlio e pur di dar fastidio il mio ex marito, la mia ex moglie, attua una condotta vessatoria che ha il minore al centro. In questi casi si attivano i servizi sociali, ci sono varie segnalazioni, si fa la mediazione familiare, esistono gli strumenti di ricomposizione del conflitto che tutelano il minore in negli scenari invece che dicevo prima, quindi questa è la ragione lo rispiego perché se non è compreso non c'è una posizione ideologica, c'è la conoscenza della realtà, delle conflittualità e delle situazioni di disagio grave e di abuso che certi minori devono subire durante le separazioni alle cause di divorzio grazie,
Grazie, consigliere Larghetti.
Allora non ho altre richieste di intervento.
Per cui dichiaro chiusa la discussione, do la parola al Consigliere Di Benedetto per la replica finale, prego, grazie Presidente, ma replico.
Sinteticamente.
Comprendo.
Ho capito quelle che sono le argomentazioni sollevate da parte dei colleghi e delle colleghe di maggioranza, come ho capito anche ovviamente ringrazio quello l'intervento del collega Pizza che secondo qualcuno ha più anche, diciamo, più titolato di me a parlare, quindi lo ringrazio per essere,
Intervenuto, ma rimango un po' perplesso su alcune delle argomentazioni che ho sentito, perché sembra che sia stata completamente saltata.
La parte del mio intervento, in cui ho parlato anche delle misure cautelari del giudice, perché evidentemente, se c'è una situazione di violenza, arrivano quelle che sono le misure cautelari, quindi si sta parlando di situazioni che sono diverse rispetto a quelle oggetto di questo istituto, con questo istituto si vuole,
Dare piena attuazione al quadro normativo, a un livello che è stato demandato alle amministrazioni.
Si vuole dare pieno seguito a quella che è la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, nonché a quanto stabilito nel nostro quadro normativo, quindi un diritto dei bambini a sviluppare pienamente il rapporto con entrambi i genitori, anche quando tra i due vi è una situazione di separazione.
Compatibilmente, ovviamente, lo ripeto ancora una volta con tutto quello che è il quadro giurisprudenziale, quindi anche con quelle misure cautelari che intervengono quando ci sono delle situazioni che si traducono in azioni e comportamenti che potrebbero essere al di fuori del della legalità e,
Con situazioni di violenza, abusi, eccetera, quindi il continuo richiamo alla dimensione dell'abuso.
Non rileva rispetto all'oggetto di cui stiamo parlando, perché, come ho già detto più volte e lo ribadisco ancora non si tratta di situazioni in cui ci sono abusi o rischi di abuso, perché lì è già intervenuto o interviene con misure cautelari, il giudice,
Quindi io, tra l'altro.
Tutte queste problematicità avrebbero dovuto portare se fosse vero che il registro va ah no.
Ah esacerbare una dimensione di rischio in termini di abusi, eccetera sarebbero state sollevate anche dai colleghi della maggioranza, quando questo ordine del giorno è stato proposto da loro con un testo identico, oggi il medesimo testo,
Che è stato votato a favore dalla maggioranza, queste argomentazioni che non rilevano viene bocciato dalla maggioranza stessa suppongo perché, a meno che non ci siano tre voti contrari e gli altri a favore, ma anche le assenze in aula mi dicono i disegni in un quadro in cui la maggioranza andrà verso la bocciatura e che me ne dispiace perché a perderci non è il Consigliere Di Benedetto non sono nella Lega, non sono le minoranze, ma sono,
Tutti quei minori che, per situazioni che esulano da loro e che attengono al rapporto, magari tra i genitori, non riescono ad avere un pieno rapporto.
Con la madre piuttosto che col padre.
Però.
Prendo atto di questa cosa, ci tengo a ribadire ancora una volta dobbiamo tutelare i minori, dobbiamo tutelare il loro diritto a sviluppare pienamente il rapporto con entrambi i genitori, perché ne va della loro crescita, della loro formazione nel loro percorso sui loro diritti, quelli di cui stiamo parlando.
Non riduciamo ed è il rischio sotteso.
I bambini o i minori ad oggetto di diritto, l'oggetto di diritto finalizzati al soddisfacimento di quelle che sono i desideri in alcune situazioni, a volte invece le tensioni e le volontà di alcuni adulti, perché se non andiamo a garantire pienamente,
Quelli che sono i loro diritti, quello che rischiamo di fare invece di favorire quel tipo di situazione, un ragionamento che peraltro abbiamo già sviluppato altre volte, anche rispetto ad altri argomenti, rischiamo di andare sempre di più verso.
Un quadro che vede i bambini come degli oggetti.
Tesi a soddisfare quelli che sono i desideri piuttosto che le volontà.
Di adulti, e riportiamo al centro, invece il diritto del minore, i diritti dei minori, il quadro giuridico del minore, che è quello che dobbiamo tutelare a questo è teso, è tesa a questa proposta, a questo è teso registro per la bigenitorialità questo è confermato anche dalla legge che permette la sua istituzione e confermato da un quadro normativo che va dal codice civile. La Costituzione, la Convenzione ONU che abbiamo già citato.
Che a ogni livello ribadisce la centralità del minore e i diritti del minore.
Elemento richiamato in ogni parte dell'ordine del giorno, quindi respingo convintamente fermamente puntualmente ogni lettura tesa a interpretare questo testo.
Come una proposta che vada a negare il diritto a qualche minore perché scripta manent.
Sia il testo attuale, che è quello approvato dal Consiglio comunale nel 2017, così la legge, così la Costituzione, così la Convenzione ONU.
È davvero l'augurio, è che ci sia.
Un Consiglio capace di andare oltre a quelle che sembrano sempre di più delle barriere di carattere ideologico, non a caso qualcuno ha citato.
Le figure del padre e della madre che le minoranze riconoscono come i due elementi complementari, pur non essendo state citate invece nell'apertura nella trattazione dell'ordine del giorno.
Elemento che suggerisce la presenza di una dimensione di carattere ideologico che spinge poi una volontà politica e che oscura quelli che sono i diritti in gioco dei minori, l'augurio è che ci sia una maggioranza capace di andare oltre a tutto questo, di mettere al centro il minore,
E i suoi diritti, grazie Presidente,
Grazie Consigliere, passiamo ora alle dichiarazioni di voto.
Consigliere pizza, prego sì, grazie Presidente, il Gruppo Fratelli d'Italia vota convintamente a favore di questo ordine del giorno nell'ottica delle dichiarazioni che ho fatto precedentemente, cioè della de perché ritiene che questo tipo di impostazione possa essere di salvaguardia per il minore stesso nel momento in cui si pretende che le informazioni relative al bambino e alla bambina siano condivise obbligatoriamente, questo risulta essere anche un deterrente per chi le volesse negare, grazie.
Grazie consigliere pizza, chiedo se vi sono altri interventi.
Consigliere Begaj, a lei la parola. Grazie Presidente, poche parole per confermare quanto già diciamo così è stato detto dalla collega Larghetti rispetto alla posizione del nostro Gruppo, sarà contraria a questo ordine del giorno con anche una specificazione, visto che prima che ha presentato un ordine del giorno ha detto che nel precedente mandato c'è stata unanimità, non è vero, non è vero, e il Consiglio non si è espresso all'unanimità. Coalizione civica ha votato contro il precedente mandato e ci sono stati anche altri voti divergenti. Questo solamente perché magari per chi ascolta, ecco rimanga agli atti, alla memoria, il fatto che non è vero quello che è stato affermato affermato prima, una un'altra cosa, un'altra cosa, se il collega, invece di borbottare, ascolta che magari è anche e anche,
No, insomma, è un mezz'ora che fai così dai cioè la basta quindi.
Faccia silenzio, consigliere, si rivolga all'Aula, però prodotti eh, sì, sì, infatti no, è un'altra cosa importante, credo, visto che anche nella replica finale, a mio avviso si è totalmente ignorata l'argomentazione molto importante io credo che è stata riportata oggi nel dibattito ma anche nell'udienza conoscitiva cioè le storie concrete delle persone le storie concrete cioè come possiamo parlare di tutela dei dei diritti dei minori quando noi abbiamo ascoltato in questa sede esempi concreti,
Di problematicità, al quale espone questo strumento, di cui l'Amministrazione si dovrebbe, come dire MED far carico e quindi assumersi anche una responsabilità molto importante nel quadro reale in cui siamo quindi sulle rispetto a casistiche reali. Quindi io spero e credo che, anche se questo compito appunto ascoltare e poi certo valutare uno può avere tutte le opinioni che ritiene di avere, però io credo che se nelle nostre sedi ascoltiamo delle storie e dei casi, io credo che debbano essere tenuti in considerazione, non possano essere ignorati. Questa è una cosa importante, vale per questa discussione come ovviamente per tante altre, l'ultima cosa perché appunto parliamo sempre casistiche reali, cioè le misure cautelari, ma cioè vogliamo aprire un giornale qualsiasi di oggi di ieri dell'altro ieri di tre giorni fa di quattro giorni fa, di violenze commesse da persone sotto misura, cautelare.
Io credo che questo sia, come dire, è un elemento concreto e altrettanto reale come quelle le cose che che spiegavo prima, perché ci sono forme, ci sono forme di vessazione e di anche elementi come dire di uso, uso una parola che non è proprio la più appropriata, però di spionaggio, di appostamento, anche se magari non non commette concretamente, come dire, un avvicinamento, però ti fai vedere, però sta e comunque nei pressi, cioè io non sto parlando di cose che io sto teorizzando, cioè sto parlando di cose reali, appunto, quindi, a maggior ragione, ah, ecco, io credo che su questo tipo di strumento, alla luce delle della della normativa, della situazione reale che le collegano descritto e saprebbero ovviamente descrivere meglio di me, ci mancherebbe altro. Quindi ho solo il compito di fare la dichiarazione di voto, però, ecco, penso che tutti questi aspetti ci debbono portare oggi a esprimere questo tipo di di voto, che che Coalizione civica esprimerà convintamente grazie.
Grazie Consigliere.
Io non ho altre richieste al momento.
Consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, voterò a favore senza permettermi di interpretare che stia ascoltando o meno il mio intervento, come ha fatto qualcuno prima di me e anche ribadendo.
Che è un aspetto che forse a qualcuno è ignoto,
Che lo ha.
Volutamente ignorato, e cioè che non ho detto che le misure cautelari non c'entra niente. Quello che è appena stato detto che le misure cautelari impediscono non impediscono determinate situazioni. Ho detto che le misure e se c'è la misura cautelare, evidentemente registro non si applica, quindi non si sta parlando di quel tipo di situazioni, invece la maggioranza continua a riportare su un terreno diverso l'oggetto dell'ordine del giorno, perché vuole, per motivi ideologici, evidentemente bocciarlo, però ottimo e ha fatto bene a specificare il fatto che Coalizione civica la volta scorsa ha votato diversamente perché così è chiaro a tutti che oggi Coalizione civica detta l'agenda al Consiglio comunale, al comune di Bologna. Grazie Presidente, voteremo a favore.
Grazie Consigliere, consigliera Di Giacomi, prego, grazie Presidente, semplicemente per togliere dal campo l'ipotesi che solo Coalizione civica sia d'accordo, abbiamo sentito i bellissimi interventi di numerose Consigliere del Partito Democratico, che ringrazio e chiaramente passano gli anni, si sviluppano anche le esperienze rispetto agli strumenti, si sviluppa, si capiscono, cose evolve la normativa, evolvono gli effetti anche che questa normativa evolve la società e quindi annuncio il voto contrario del Partito Democratico grazie.
Grazie Consigliere.
Consigliere Negash, prego.
Grazie Presidente.
Per.
Dichiarare il nostro voto contrario.
Perché ci sembrava utile dirlo, perché questo dibattito lo avevamo fatto avevo anche detto la mia motivazione nelle altre dibattiti abbiamo fatto le Commissioni, abbiamo ascoltato le cose.
E cioè c'è una pressione giusta di alcune persone che vogliono l'istituzione di questo strumento, però per noi è uno strumento.
L'idea potrebbe essere importante, ma non è lo strumento, non è valido secondo noi, perché creerebbe confusione e aumenterebbe conflitti, ma ancora l'avevo detto anche l'altra volta, grazie Presidente, il voto contrario.
Grazie Consigliere.
Possiamo procedere con la votazione, apriamo la votazione.
Per lo dice il numero 7.
Chiudiamo la votazione o 25 presenti, 25 votanti, 7 favorevoli, 18 contrari il Consiglio non approva.
Allora la sono le 17:57. La seduta si conclude qui buona serata a tutte e tutti.
