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CONTATTACI
Allora buongiorno, buongiorno a tutti e tutte chiedo ai colleghi, consiglieri e consigliere di accomodarsi alla propria postazione, apriamo i lavori del Consiglio comunale.
Con l'appello chiedo all'avvocato Trevisan di procedere con la verifica del numero legale prego.
Angiuli.
GAI.
Goffi Bitini.
Brinati, assente, giustificato, Caracciolo.
Celli in videocall giorno tutti dovremmo.
Foto.
Il professor non si sente, comunque si è visto che ha risposto Ceretti.
A tutti i centri remoti.
Non si sente.
De Biasi.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Presente buongiorno, Di Pietro.
Iaco.
Fattori.
Foresti Geiger.
Iovine.
Larghetti, manca Marcasciano Mazzanti.
Monticelli Naldi,
Negash, piazza presente da remoto, buongiorno pista Quercioli.
Santori.
Buongiorno.
Scarano.
Stanzani, Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Buongiorno 21 è presente da remoto o e Zontini.
Numero legale è raggiunto, sono cinema, sono per esempio, non ho sentito il mio nome sentite.
Sono uccelli e sono presente anch'io.
Mi sentite, sono Venturi, è quello proprio inglobarono, abbiamo sentito Presidente presente, siete tutti stati registrati.
Allora procediamo, conviene infatti di inizio seduta.
Allora, al primo punto abbiamo il ricordo di Antonio te Olis, e do la parola al Consigliere Cima, che è in collegamento. Prego, Consigliere a lei la parola. Grazie buongiorno, intanto fatemi ringraziare la presidente. Manca che in maniera molto celere, risposta a questa mia richiesta di poter fare questo ricordo in questi giorni ci ha lasciato Antonio che OLIS, che un docente di informatica, all'Università di Bologna, già direttore dei servizi informativi del Comune di Bologna, è stata una figura di riferimento per l'innovazione tecnologica del Comune di Bologna e per tutti coloro che hanno condiviso con lui questo percorso professionale umano di grande valore e devo ammettere che è una persona che non conoscevo, ma che numerosi suoi amici e colleghi mi hanno chiesto di ricordare e credo di poter dire, dopo aver studiato il materiale che mi è stato fornito, che Antonio note OLIS è stato un grande funzionario,
Protagonista della nascita, dei sistemi di informatica pubblica e, soprattutto, un protagonista del modello emiliano di governo locale è sempre sulla base delle informazioni che mi sono state date. Ho potuto capire perché tra OLIS godesse di tanta stima.
È stato direttore dell'informatica del Comune di Bologna fino alla fine degli anni 90 e che OLIS ha guidato l'ente nei primi fondamentali passi verso la digitalizzazione, in un'epoca in cui le tecnologie informatiche erano ancora agli albori. Pensate che lui, nel 1990, scriveva un libro sulla programmazione e l'intelligenza artificiale e sotto la sua guida sono nati i primi sistemi informativi per la gestione dell'anagrafe della popolazione per la registrazione, il flusso dei documenti interni e per l'informatizzazione dei principali ambiti operativi del Comune di Bologna e dalla gestione del personale alla produzione di atti, all'introduzione dei primi computer negli uffici e alla prima diffusione dell'uso di internet della posta elettronica. Dove siete ricordate, Bologna è stata un grande precursore. Il Comune di Bologna, grazie a questo percorso, è stata tra i primi in Italia a distinguersi come esempio di pubblica amministrazione innovativa, anticipando modelli organizzativi e tecnologici che avrebbero ispirato l'intero settore pubblico italiano. E questo lo si deve ad Antonio Carolis Giorgis ha saputo creare e far crescere una squadra di professionisti competenti e motivati che ancora oggi.
Lavorano al Comune di Bologna che appunto mi hanno anche questi chiesto di ricordarlo, trasmettendo passione e rigore, attenzione alla qualità e soprattutto un profondo rispetto per chi avrebbe utilizzato i servizi informatici messi a disposizione, ovvero i cittadini. Il suo lascito è stato veramente grande. Un'idea di innovazione come servizio alla comunità, fondata su valori solidi e su una visione chiara del futuro, e credo quindi che a lui sia veramente dovuto un pensiero riconoscente, affettuoso di tutti quelli che l'hanno conosciuto, ma anche come Comune di Bologna, per tutto il lavoro che lui ha potuto fare grazie.
Grazie Consigliere Cima.
Allora procediamo con gli interventi di inizio seduta e intanto nomino gli scrutatori Consigliere, Tarsitano consigliera, Bernagozzi e consigliera Scarano.
Allora Consigliere Negash vulnerabili o disagio in Bolognina, prego Consigliere, grazie Presidente, quello che sta accadendo in Bolognina, ultimamente al centralino Borgatti e inaccettabile in tre notti consecutive ignoti hanno fatto irruzione negli uffici dei servizi sociali.
Vetri, spaccati, istanze, messa a soqquadro, dispensa e scrive nero, vi state un clima di angoscia per i lavoratori, non possiamo limitarci a osservare, serve un cambio di passo, la maggior parte di questi reati nasce dal disagio sociale, sono spesso persone ai margini, consumatori, sostanze senza sostegno dei tutele per questo maggioranza e opposizione devono lavorare insieme per una soluzione concreta, più organico per le forze dell'ordine e più risorse per il welfare. Sul fronte della prevenzione è fondamentale rafforzare la presenza sul territorio e promuovere iniziative comunque coinvolgano la comunità.
Le forze dell'ordine, oltre a intensificare le indagini, ascoltare i cittadini e i testimoni devono organizzare momenti di incontro. Formazione, informazione nei quartieri, nelle case di comunità e negli spazi civici. Prevenzione significa costruire insieme un territorio più sicuro solidale, dove il dialogo tra istituzioni ai residenti diventi strumento di tutela per tutti. Bologna non può essere lasciata sola. Il Governo intervenga subito, con uomini e mezzi, e ogni cittadino colpito da un furto, denunci alle forze dell'ordine che sono per tutti la Polizia e i Carabinieri. Grazie, Presidente,
Grazie consigliere in sé. Il prossimo intervento è sempre suo consigliere, il titolo i naufragi fantasma, prego, grazie Presidente. Quante altre barche fantasma devono inghiottì, devo inghiottire, mediterranee, prima che qualcuno si degni di alzare la testa e guardare quanti altri volti nomi, storie devono svanire tra le onde senza un titolo, senza un'inchiesta? Senza un grido ci sono stati otto naufragi in poche settimane, 8 centinaia di morti, decine di bambini, donne e ragazze, uomini con sogni e speranze che non interessano a chi dovrebbe raccontarli, denunciarli, indignarsi, non ai governi, non ai giornali, non a chi ha scelto di voltarsi dall'altra parte. Il 17 marzo 2025 una barca di legno, parte della costa ovest di Tripoli a bordo, 40 persone eritrei sudanesi, 30 annegati di AN 10 superstiti, nessun soccorso, nessuna inchiesta, nessuna notizie. 24 marzo, 2025, altra barca di legno da Sabratha, oltre 40 a bordo tutti i dispersi, nessun superstite, nessun soccorso spariti inghiottiti senza lasciar traccia. 5 6 aprile ci sono stati due naufragi o primo 37 a bordo, 34 morti con tre superstiti, sempre stessa costa alibi li libica, lo stesso giorno 20 giovane a bordo 11 morti. I superstiti restano in mare sette ore prima che qualcuno li tiri fuori, ma di loro non parla nessuno. 24 25 aprile, 2025 e 35 partiti, 34 morti tra loro, una madre e tre figli, un solo superstite, nessun soccorso, nessuna voce che raccontarli. 26 aprile 2025 46 a bordo, 30 corpi recuperati, 16 dispersi, barche che si sfasciano subito dopo la partenza.
2028 aprile 2025 e 51 a bordo 49 morti solo due superstiti, naufragio al largo della Tunisia a recuperarli sono stati pescatori tunisini con i soccorsi ufficiali 16 17 giugno, ultima barca salpata da Tobruk, 21 dispersi, cinque superstiti l'ennesimo dramma, cancellate in fretta dalle cronache, sono corpi che galleggiano, si spiaggiano giorni dopo, quando ormai le tv hanno spetta ai riflettori e le istituzioni hanno altro équipe di cui occuparsi e che importa. Se erano madri i bambini si era ragazzi scappati dall'orrore, si erano giovani che volevano solo vivere, che importa se gridavano aiuto per ore in mare aperto, senza che nessuno si degnasse a rispondere. Il Mediterraneo è diventata una fossa comune e noi ci abituiamo a questo orrore. Le lo normalizzi amo lo inguaiano come se fosse inevitabile.
Ma non lo è, non lo è, sono scelte precise, sono leggi decreti, accordi sporchi che hanno un solo risultato, uccidere, chiudere i porti, criminalizzare chi salva, lasciar morire, chi fugge e per cosa per difendere quale sicurezza per proteggere quale ordine pubblico è una guerra contro i più deboli, una guerra che fa solo morti, senza funerale senza memoria, senza giustizia, nessuno cerca i nomi di queste persone, ma solo muri. Questa non è fatalità e chi tace, chi non vede chi non racconta e complice basta ipocrisie, basta alibi. Ogni vita persa in mare ci riguarda ogni naufragio è un crimine. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, Negash, consigliera Di Pietro solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori dei servizi sociali Marco Polo, prego, consigliera.
Grazie Presidente, io volevo utilizzare poche parole per esprimere appunto la vicinanza e la solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dei servizi sociali di via Marco Polo e sottolineare che è molto importante anche che con l'assessorato al welfare con l'assessora Madrid e si sta avviando proprio anche si è avviato un percorso condiviso proprio per rafforzare un po' un sistema di protezione della situazione e stare vicino e rispondere un po' a quelli che sono i bisogni dei lavoratori e delle lavoratrici, grazie grazie consigliera Di Pietro, procede, continua a lei e ad altri due interventi, il prossimo è allarme, carceri, prego,
3.822 tenuti in Emilia Romagna con un sovraffollamento del 128%, situazione difficile che noi, che con il caldo peggiora sono mila detenuti in più che si registrano nelle nostre carceri con 400 che potrebbero uscire per benefici e che restano bloccati nelle strutture, in un contesto che nei mesi estivi, ciclicamente peggiora a causa degli spazi ridotti e del calo dei servizi e in cui il mantenimento della sola assistenza sanitaria non basta, il 28% dei detenuti a problemi psichici e non regge la condizione penitenziaria e questo significa che la pena, che dovrebbe essere tesa al recupero e alla rieducazione delle persone, non viene scontata secondo i principi costituzionali. Aspetti sottolineati dal Garante regionale in un'intervista di ieri sera il TGR Emilia Romagna, dove annunciato anche l'avvio di un percorso di controllo sulle camere di sicurezza con il Garante nazionale. Nell'intervista è stata affrontata anche la situazione su cui oggi versa il minorile al fratello e la e la sezione alla Dozza definita recentemente anche dal sindacato di Polizia Penitenziario.
In una nota inviata ai vertici della giustizia. Una polveriera pronta ad esplodere e del tutto fuori controllo unico esempio in Italia.
Che si sta risultando, che sta diventando certa si sta dimostrando veramente ingestibile. Caso noto è provocato da una scelta nazionale che ha determinato una Commissione ingiusta tra adulti e giovani detenuti, peggiorando inevitabilmente le condizioni dell'intera struttura. Il tutto ed è quanto ha sempre riportato nella nota del sindacato e senza una reale organizzazione e pianificazione del lavoro, senza un reale supporto operativo, senza anticipazioni economiche per il personale in missione e senza un confronto con il sindacato e stesso che ha invitato a realizzare con urgenza una ricognizione per approfondire la situazione del personale e dei problemi che risultano persistere. Come Consiglio abbiamo avviato l'iter per un'udienza conoscitiva in presenza e stiamo seguendo con attenzione la vicenda. Auspico che, a livello nazionale, esprime ha tempestivamente un segnale di attenzione su un contesto che ad oggi è drammaticamente ha abbandonato a se stesso. Le preoccupazioni aumentano e si inseriscono in uno scenario generale in cui è evidente che le carceri stanno assumendo sempre più le sembianze di discariche sociali e accumulo. Di povertà. I numeri e le condizioni in cui si trovano gli istituti penitenziari dovrebbero spingere la politica ad affrontare seriamente le cause del sovraffollamento e a intervenire per riformare un sistema penitenziario. Carcere, centrico del tutto sbagliato. Purtroppo si sta andando in direzione contraria, con decreti che aumentano i reati, inaspriscono e criminalizzano le pene e la società, favorendo una narrazione, una narrazione che non corrisponde alla realtà, ma che viene proposta per giustificare l'approccio punitivo e securitario che caratterizza la terra, la destra e che vede nelle celle nella militarizzazione, dietro le sbarre, la risposta a tutti i problemi.
Da parte nostra, resta il dovere di continuare a sollecitare, proporre e mettere in campo tutte le azioni possibili per colmare questo vuoto nazionale e intervenire prima che sia troppo tardi. Grazie.
Grazie consigliera, lei o un altro intervento, la le ragioni dei metalmeccanici, prego e ci tengo a esprimere la solidarietà ai lavoratori metalmeccanici che venerdì scorso hanno manifestato per chiedere il rinnovo di rinnovo di un contratto nazionale che attendono da un anno spiace constatare che da parte della maggioranza del Governo non una riflessione sia stata apposta su un decreto sicurezza che dimostra a tutti gli effetti l'assegno Guà Tezza e pericolosità e spiace cogliere quanto il livello nazionale a livello nazionale il Governo si stia caratterizzando per la sua miopia politica, che ha giustamente indotto tutte le forze politiche di centro sinistra ad intervenire per sostenere me i metalmeccanici e la libertà di dissenso in Italia, grazie,
Grazie consigliera allora consigliere Begaj, primo intervento, suo finta sicurezza e reale repressione, prego, grazie Presidente sì, con questo intervento intendo ribadire la piena e totale solidarietà di Coalizione civica dei lavoratori e le lavoratrici che, con dignità e coraggio encomiabile, hanno scioperato al Parco Nord, passando anche il tangenziale lo abbiamo sempre detto e oggi vediamo che avevamo ragione.
Il fu decreto sicurezza, diventato legge a colpi di fiducia, è solo uno strumento repressivo e non ha nulla a che fare con la sicurezza. Nulla la destra anti sociale, altro che sociale, ha mostrato ancora una volta la sua vera faccia, sulla quale noi non abbiamo mai avuto dubbi. In realtà sono contro gli operai, contro i sindacati, contro le battaglie per i diritti, sono dalla parte padronale. Vorrebbero solo sindacati accondiscendenti al loro servizio, come nel ventennio di cui sono nostalgici. Le dichiarazioni da Bignami in giù sono raccapriccianti, ma sono persino d'accordo con lui. Su una cosa è stato un incidente creato ad arte, si un incidente creato da lui dal suo Governo da chi vuole che, nonostante l'erosione dei salari a causa dell'inflazione, salari guadagnati spaccandosi, la schiena vuole che i lavoratori stiano con la testa bassa, gli operai, gli scioperi e le lotte sindacali e dei movimenti sociali ci hanno consentito di fare passi in avanti come Paese e come società, mentre oggi allo scopo politico di chi ci governa e solo farci fare passi indietro. Viva le lotte operaie, viva i metalmeccanici che hanno insegnato tanto a questo Paese e tanto hanno dato per i diritti e la dignità di tutte e tutti noi grazie.
Grazie consigliere Bragaglio, consigliera, Bernagozzi, polemiche sul laboratorio popolare ginecologico prego Consigliere, ma si grazie, Presidente, avevo già sentito, diciamo in quest'Aula alcune osservazioni e poi ho letto la critica è arrivata anche da Bignami stesso e dalle associazioni pro-life e ProVita. Allora parto dicendo che mi fa sempre sorridere questa campagna di difesa delle donne e da chi, fondamentalmente, dei diritti delle donne, anche di scelte, libertà di scelta a non gliene frega assolutamente nulla. Ricordo che anche nella trasmissione di un video documentario senza alcuna base scientifica in cui si raccontava la nascita, no della famosa baby Olivia non c'è stata traccia alcuna della presenza della madre, che ovviamente era altrettanto protagonista, tra l'altro da parte di un Governo che appunto si dice indignato, ma io vorrei ricordare qui che ancora una volta, il Global Gender Gap ci pone all'ottantacinquesimo posto e al trentacinquesimo posto tra i 40 Paesi europei. Quindi credo francamente che prima di dichiararsi così femministi, bisognerebbe farsi un esame di coscienza. Tra l'altro, vorrei anche ricordare innanzitutto che il femminismo è laico, lo è sempre stato ed è il motivo per cui è proprio grazie ai movimenti femministi laici sia arrivata da scrivere leggi importantissime penso alla difesa della legge 194 quindi, appunto sul diritto di scelta di libertà di scelta, la legge sul divorzio mi ricordava la collega De Martino anche l'abolizione del delitto d'onore, mentre portato al patriarcato, come abbiamo sempre detto, non una razza non ha religione, non ha cittadinanza, si trova ovunque e sa certamente a noi aiutare in tutte le latitudini possibili, compresa quella italiana, aiutare le donne e le femministe a poter emancipare il più possibile il nostro Paese e i Paesi tutti, insomma, e tra l'altro esiste un movimento femminista internazionale, bisognerebbe guardarlo con particolare attenzione perché dice cose molto, molto importanti. Lo dico anche perché, quando parliamo di laboratorio ginecologico, dovremmo ricordarci anche che dal movimento femminista di tanto tempo fa, che io vi invito a studiare prima di parlarne. Tra l'altro, grazie a quel movimento nacquero i consultori che, tra l'altro, è una legge che, ricordo, ha da poco compiuto credo, cinquant'anni fu è proprio dall'esperienza femminista, dal basso che nacquero i consultori che qualcuno vorrebbe chiudere o qualcuno vorrebbe occupare con le proprie associazioni pro-vita. Lo dico perché sinceramente trovo questa polemica assolutamente assurda e ancora una volta, se posso dire, cela purtroppo la grande ipocrisia, la grandissima ipocrisia di questa destra che si dice sempre a favore delle donne, ma fa sempre un passo indietro sui loro diritti, sulle loro libertà di scelta e anche su tutti i temi e le e le leggi che riguardano proprio i diritti delle donne e quindi io invece credo che sia un'esperienza che vada valorizzata che che insomma va conosciuta e ripeto, prima di parlare di femminismo, magari studiamo un po' di più grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Begaj secondo, intervento il caldo, i cantieri e il futuro, prego Consigliere, grazie Presidente, Con questo intervento intendo ovviamente innanzitutto esprimere vicinanza a tutti coloro che subiscono in qualche modo l'impatto dei cantieri, che insomma sono una fatica, un sacrificio, come è stato definito un sacrificio su sulla quale, ovviamente, la flessibilità che l'Amministrazione sta dimostrando nel correggere il tiro su alcuni fronti è importante. Però comunque sono tempi di vita, qualità della vita che nel corso dei cantieri, ovviamente sono sono impiegate appunto nel nelle code. Il mio intervento vuole essere uno stimolo sul futuro. Smart-working e tecnologie tecnologie. Noi siamo, io credo, ancora indietro rispetto ad altre situazioni che ci sono a livello globale e di utilizzo dell'intelligenza artificiale e modelli predittivi che studiano le casistiche e l'impatto dei cantieri e o degli incidenti o di fattori di questo tipo sulle strade. Ecco, io credo che una città che sta facendo il gemello digitale può raggiungere questo obiettivo. Abbiamo un super computer, abbiamo degli esempi a livello internazionale e credo che questa vicenda molto faticosa e con uno sforzo incredibile da parte dei cittadini, ma anche, ovviamente, dell'Amministrazione degli uffici. Non potrà altro che avere un futuro di un'questo tipo, cioè noi siamo sicuri che stiamo andando verso quella direzione. Lì quindi va governata e usato al meglio, appunto, le nuove, le nuove tecnologie, perché ci sono come a nessun live, un esempio che ho trovato che è molto che è molto interessante da questo punto di vista, l'altra cosa dello smart-working. Io credo che sui cantieri e sul caldo debba essere uno strumento importante perché facendo insomma un breve calcolo, solo con i una percentuale dal 30 al 40% dei dipendenti dell'Unipol, della regione e di quel quadrante lì può ridurre quindi con una ancora uno smart working a rotazione e l'impatto sul traffico del 10%. Allora ovviamente io non sono un tecnico, però credo che stare nella modernità debba significare anche questo. Quindi non dobbiamo, secondo me, essere timidi su questo aspetto e chi invece ha una posizione ideologica su questi su questi strumenti la deve rivedere, perché questo è anche un servizio alla alla città, lo smart-working come diritto, ovviamente non come obbligo o dovere. Tanto vi dovevo e vi ringrazio.
Grazie consigliere, secondo intervento della consigliera Bernagozzi, donne afgane, cittadinanza, prego.
Io volevo, visto che tra l'altro abbiamo fatto anche una Commissione che ha parlato, insomma della situazione delle donne afgane, proprio preoccuparci delle donne e dei diritti delle donne in tutto il mondo. Volevo riportare qui, visto che non credo che lo farà il collega, ma io credo sia importante farlo che finalmente le donne afgane che erano qui nel nostro, nella nostra città per occorre ricongiungimenti familiari perché non riuscivano ad ottenere la cittadinanza perché gli veniva chiesto un documento che andava richiesto, immaginate voi a regime talebano bene, grazie all'impegno e io lo voglio riconoscere e ringraziare del consigliere Begaj e anche della delegata Erika Capasso. Il prefetto, finalmente ha sbloccato la situazione e queste donne potranno ottenere finalmente la cittadinanza grazie all'atto notorio com'era esattamente prima. Lo voglio dire a proposito di occuparsi dei diritti delle donne. È esattamente questo il senso. Grazie collega.
Grazie consigliera Consigliere Begaj, terzo intervento, annaffiare gli aerei, una cerimonia assurda. Prego Consigliere. Grazie Presidente. Il mio algoritmo suggerito questo video di sabato del suggestivo water cannon saluto dei Vigili del fuoco o al nuovo aereo Emirates a 3 5 0 900 praticamente si sparano 10.000 o 20.000 litri d'acqua per inaugurare un nuovo aereo in mezzo al caldo, alla siccità della della pista, una cosa che evidentemente è una sorta di tradizione per i nuovi aeromobili che arrivano in un aeroporto. Però scusate a costo di essere, come dire in qualche modo tacciato di di di essere radicale da questo punto di vista, io credo che sia una cerimonia piuttosto assurda, io vi faccio un esempio. 10.000 litri sono 45 giorni d'acqua, per una persona sono 100 dolce, sono 200 lavaggi di lavatrici e sono un chilo scusate sono 6 7 chili di grano da irrigazione cioè stiamo parlando di tanta roba queste pratiche, io credo che siano vetusto,
Grazie, Consigliere, consigliera Ceretti.
Per un Ministero della pace prego Consigliere, grazie Presidente, questa settimana si è svolto la Commissione di Porpora, marca coordinata, insomma presieduta da Porpora Marcasciano, sul tema della pace, è un tema che avevo promosso insieme al Partito della pace e al professor Zamagni, ecco, vorrei raccogliere alcune suggestioni che si sono,
Dette durante quella Commissione, proprio perché è emersa la necessità di richiedere, a con una voce univoca, un Ministero della pace, l'idea è ispirata dalla delle Incirlik, dall'enciclica Fratelli tutti, ed è proposta per restituire proprio.
Un Ministero della pace che parta da un presupposto chiaro. La pace è un progetto politico e democratico e come tale ha bisogno di essere organizzata, di essere promossa, di essere coordinata e un Ministero dedicato rappresenterebbe il punto di riferimento istituzionale per politiche di educazione alla pace per la difesa civile e la cooperazione internazionale e la giustizia riparativa. Il disarmo sono tutti i temi che in questo Consiglio comunale esploriamo quasi quotidianamente, a cui teniamo tantissimo, e la pace non è un'utopia, ma è proprio una responsabilità collettiva che chiama in causa varie istituzioni e ogni cittadino. Ecco, per questo motivo, insieme alle Consigliere Marcasciano e Monticelli, vorremmo iniziare una scrittura da poter appunto proporre all'Aula, più umani per chi vuole.
Proprio per chiedere, attraverso un ordine del giorno prossimamente, non è pronto oggi, ma proprio perché vuole essere aperto a tutti i contributi.
Per chiedere che questa questo Consiglio comunale si faccia promotore.
Attraverso la Giunta del Ministero della pace, grazie.
Grazie consigliera consigliera Bernagozzi fare di più per la comunità LGBT pickup cui al PLUS, a partire dall'Emilia Romagna. Sì, ho poco tempo, però c'è stata un'audizione proprio in Regione Emilia Romagna. Insomma, canalizzata, una legge che insomma voglio anche dire che esiste in Emilia Romagna, e questo è sicuramente un dato positivo, ma le associazioni hanno raccontato come probabilmente questa legge sia in questo momento forse un po' ferma e vada in qualche modo riattivato, per esempio l'Osservatorio. Lo dico alla vigilia di questo weekend che vedrà ancora una volta e sfilare per la nostra città il pride, e io invito ancora una volta tutti a partecipare, perché lo ripeto e credo di rappresentare il pensiero di tanti i diritti, i diritti non sono se non sono per tutti, purtroppo rimangono dei privilegi e noi abbiamo il compito di abbattere, come dice la nostra Costituzione, qualsiasi ostacolo, e quindi io invito tutti a partecipare a quella che è una sfilata che riguarda il futuro e il benessere di tutti i nostri cittadini, senza discriminazioni. Grazie.
Grazie consigliere al consigliere Mazzanti, sicurezza a Bologna mancano mezzi e uomini, prego.
Grazie Presidente.
Intervenire perché ho fatto la domanda per intervenire, perché in effetti, questa settimana, fra venerdì, sabato e domenica, direi che ne abbiamo avute non le ripeto, per risparmiare tempo tutti i casi che noi abbiamo, ma la cosa secondo me è più esilarante e quando si raccolgono petizioni chiedendo l'intervento delle autorità pubbliche perché dico questo perché chi raccoglieva queste firme permette Gamberini che hanno segnalato dei fatti è un partito che la maggioranza di Governo controlla il Ministero degli interni,
E chiede al Comune di surrogare le competenze che il Ministero non frequenta e non abitudinario rispondere e subito dopo, guarda caso e su un comunicato dei sindacati di polizia, due sindacati, Siupl ha formalizzato l'altro, la solo notificato ma non ha fatto conferenza stampa che molto chiaramente sottolinea la mancanza di macchine quando ci sono, non sono idonee.
È la carenza organica di personale di pubblica sicurezza. Repubblica riporta un dato riportato in conferenza stampa e altri dati usciranno credono in giornata o domani di questi ringrazio, mi auguro e spero che chi ha il compito e lo dovrebbe sapere perché forze di maggioranza governativa dica al Ministro di fare il suo mestiere e di smettere di dare dati che sono solo ed unicamente barzellette, grazie.
Grazie Consigliere, Consigliere Begaj, non so se ha ancora del tempo né.
Mi spiace allora consigliere Mazzanti, secondo intervento, invece lei ha del tempo ancora passante, il Governo si decida e rispetti gli impegni, prego, c'è questo intervento che ha fatto il Presidente della Giunta regionale e di capire qual è il punto per l'incremento dei prezzi di questa struttura ecco vorrei ricordare che non a caso si chiama passante di terza generazione.
Perché, ad esempio, ci sono degli interi tratti che vengono coperti completamente coperti. Ci sono chilometri di pannellature con meccanismi assorbimento, ci sono opere annesse fondamentali per la città di Bologna, come l'apertura dello storico, il casello lame, che doveva essere aperto 40 anni fa e non è mai stato aperto e verrebbe aperto adesso per cui bene questo rilancio dell'Assessore, ma chiedo all'Amministrazione al Sindaco di stare ben vigili e lo dico anche a De Pascale di non perdere nulla di quello che doveva essere fatto per rendere compatibile quel passante e i costi. Non è vero, perché le proposte alternative costano molto di più di questo. Grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Monticelli, Bologna per la convivenza e il dialogo, prego consigliera, Presidente, prendo la parola oggi per commentare un fatto che ha suscitato molto clamore e che tocca la vita della nostra città. Le dichiarazioni dell'imam della moschea di via Jacopo di Paolo a Bologna, che su ti tocca diffuso, contenuti contrari al femminismo, la parità tra uomo e donna agli auguri natalizi, invitando al proselitismo mi mandò, minando così il principio stesso della convivenza. Premetto che non ho ancora avuto accesso ai video, dunque mi ha mi baso sulle notizie della stampa. Sono parole che condanniamo con fermezza. Sono parole che rifiutiamo che nulla hanno a che vedere con il dialogo, con la spiritualità, con la vita della nostra città. Sono parole che offendono la dignità delle donne e della nostra cultura democratica, in contrasto con i principi della nostra Costituzione. Ma non possiamo fermarci qui perché a Bologna, così come nel mondo, l'Islam non è una sola voce, l'Islam non è questa voce da anni nella nostra città la comunità islamica locale è parte viva del tessuto democratico, del dialogo interreligioso, dell'integrazione della pace per l'accoglienza e la solidarietà. Il suo presidente, il presidente dell'Ucoii Yassin Lafram, sempre, si è sempre mostrato con grande responsabilità, collaborazione e sostegno verso i valori condivisi della nostra convivenza, di cui la comunità islamica è parte fondativa. Lo abbiamo visto anche recentemente in tante occasioni pubbliche, insieme a tutte le comunità islamiche dove l'apertura e il rispetto reciproco sono stati centrali. Le donne musulmane nella nostra città combattono ogni giorno contro pregiudizi e discriminazioni, anche interne, e lo fanno nel nome della giustizia, della libertà e della scelta consapevole. A loro va il mio pieno rispetto al sostegno, perché si può essere femministe e religiose insieme, ed è proprio per questo che oggi voglio dire con chiarezza chiunque cerchi di usare queste frasi gravi si inaccettabile, lontane dal nostro impegno democratico per gettare fango sull'intera comunità musulmana, sta compiendo un atto altrettanto pericoloso e grave, sta minando il dialogo interreligioso, sta fomentando una retorica di sospetto, di chiusura di paura. Non possiamo tollerare che esponenti politici qui altrove, dai scanni istituzionali, approfittino di questo episodio per rilanciare un'agenda identitaria, assolutista e nazionalista. Non possiamo accettare che chi spesso dei mega il femminismo, proprio come fa questo imam e che si erga oggi a paladino dei diritti delle donne solo per colpì, colpire l'Islam e la convivenza civile. Non esiste una nostra cultura che si difende cancellando l'altra. Esiste una sola cultura che ci interessa, quella del rispetto dei diritti umani, della libertà religiosa, della convivenza pacifica tra differenze, e questa cultura non può mai diventare strumento di propaganda.
Condanniamo le parole dell'imam, sì, ma condanniamo anche l'uso politico che se ne sta facendo, da chi, come cerca esponenti della Lega Fratelli d'Italia, sui social e in Parlamento, agita all'islamofobia come se fosse una bandiera, la nostra città è femminista, democratica antifascista, difende i diritti delle donne ovunque e difende anche le comunità religiose, le loro festività, le identità religiose quando queste sono parte attiva del tessuto sociale e civile Bologna non tollera che mina la convivenza né nei sermoni nei nei comizi, grazie Presidente,
Grazie consigliera, procediamo ora con il consigliere Mazzanti. Shopper, aumentar meccanici, massima solidarietà, lotte giuste e legittime. I contratti vanno rinnovati. Prego Consigliere. Signor Presidente, anch'io voglio manifestare solidarietà ai lavoratori metalmeccanici. In quell'autostrada avevamo tutte le sigle sindacali unite, Cgil, Cisl, UIL dei reciso oggi dire molto UIL e tanto altro solidarietà massima è sempre i contratti. Vanno rinnovati questo Governo a fronte di un'inflazione e di una perdita di potere d'acquisto. Il 18% ha rinnovato per chi ha voluto firmare il contratto della sanità al 6,5%. Il contratto delle forze dell'ordine dell'Esercito pare al 6 e 4%, con una perdita secca di 11 punti sul potere. Da questo ancora una volta la Meloni ci dimostra per quella che è racconta storie storie linee fanfaluche che sulla capacità economica, quindi solidarietà, anzi, credo che sia giusto che anche noi Consiglieri nel muscuni momenti si vada manifestare in quei luoghi dove il Governo con leggi repressive impedisce, voglio, ricordare che un Ministro, il vice ministro Salvini, partecipò alla fine del 2024 al blocco del porto di Trieste ha bloccato in 1.000 modi viabilità e quant'altro e oggi viene a fare la lezione, ma si vergogni che ora grazie.
Consigliere, il prossimo intervento è sempre sua in Italia, Bologna, la libertà delle donne è sempre e comunque garantita dalla nostra Costituzione e dalle nostre leggi prego, grazie Presidente, credo che sia giusto che sottolineare, come hanno fatto qui prima di me Consigliere che noi abbiamo una grande fortuna abbiamo una Costituzione nata dalla Resistenza nata dalla democrazia che tutela in tutti i modi,
Le nostre colleghe e i nostri colleghi, uomini o donne che siano, e quindi dico animam, stia sereno in Italia, questa questione Costituzione rimane ed è lì pronta a difendere e a tutelare e dare la possibilità ai movimenti femministi di potere continuare questa battaglia per avere pienamente e ampiamente la difesa costante dei propri indirizzi e quando leggo sul giornale che la destra si meraviglia di questo quando lei stessa tantissime volte a la posizione di non voler vedere qual è stata l'emancipazione di pensare alle donne solo come persone che possono far figli o comunque che possono vedere la famiglia come solo entità unica,
Tradizionale, bene, noi diciamo a tutti questi, come prima di me, qualcun altro ha detto che siamo qui per progredire, per battagliare, per portare avanti un percorso importante che, come dico, la Costituzione difende e tutela Grassi.
Grazie Consigliere, consigliera Scarano pericolo e degrado, non solo in Montagnola, ma anche in Lunetta, Gamberini, in altri parchi cittadini 3.
Sì, grazie Presidente beh, è un una rendicontazione davvero catastrofica, drammatica ed estremamente preoccupante, che vede un comune denominatore, purtroppo, in tutti i parchi cittadini, quindi, non è più una situazione solamente relegata ad alcune realtà che hanno sempre sofferto e visto situazioni di degrado, pericolo e invivibilità. Quindi quasi non ci si meraviglia più quando si leggono notizie sconcertanti, come i fatti capitati in pieno giorno alle ore 18, in Montagnola quanto tra una faida di spacciatori, uno di questi, a uno di questi, è stata mozzata una mano con un machete in mezzo al mercato e mezzo alle famiglie, in un parco dove ci sono delle scuole, delle scuole per bambini, dei centri estivi in un parco dove questa Amministrazione già del mandato precedente ha scelto di fare importanti investimenti, vi ricordate nuova linfa vitale per questo fiore? Il progetto fila, progettato e disegnato dall'architetto Cucinella doveva essere.
Il progetto, che avrebbe ridato dignità, lustro, vivibilità, bellezza, sicurezza al parco della Montagnola, perché cito questo progetto uno tra tanti per dimostrare quanto le vostre azioni siano fallimentari e lo sono in partenza già quando le pianificate noi sappiamo già che sarà un fallimento e lo fate utilizzando fior fior di milioni di soldi pubblici, pensavate forse che il progetto di Cucinella potesse risanare quell'area così martoriata nel momento in cui in cui non avete proprio consapevolezza del problema e scegliete di non averla, perché questa è una scelta politica? È giusto che si sappia e che si dica, è una scelta politica negare l'evidenza di un problema che si è ormai incancrenito, che non colpisce solo il Parco della Montagnola ma ormai si riveste a macchia d'olio Lunetta Gamberini. Siamo stati presenti sabato e lo saremo anche in questi giorni, e lo siamo sempre con i nostri banchetti, con nostri militanti, con i nostri eletti, come da sempre facciamo sul territorio, perché sono tantissime le famiglie, commercianti che ci denunciano, una situazione sfuggita di mano. Sono tantissimi i video virali che girano sui social dei cittadini che filmano di notte le intrusioni e tutto quello che succede nei parchi, i parchi che dovrebbero essere il momento dove la famiglia, che non ha neanche possibilità di andare al mare va con i propri figli, con le proprie famiglie, per giocare per arrivare, per aspettare se era, perché in casa c'è troppo caldo e forse non si sta i parchi che dovrebbero essere, soprattutto in questi mesi di questa stagione, il momento di incontro di convivialità non si può più frequentarli. Non è solo la Montagnola col machete la mano mozzata Fenu fatti di cui non ci meravigliamo neanche più. Questo è l'entità del fenomeno. Sicurezza nella nostra città, volume volutamente negato nascosto dalla nostra Giunta ed è inutile che ci venite a dire che non ci sono macchine della polizia. Quando poi il questore fa un comunicato e vi smentisce, non c'è la volontà come Amministrazione, come Giunta di portare con fermezza questo problema, che ormai c'è totalmente sfuggito di mano. Al tavolo della sicurezza manca la volontà. Questa è una scelta politica e non finirò mai di dirlo, è la stessa scelta politica che ha portato avanti il neo Assessore alla Sicurezza Matilde Madrid, quando diceva che il Tesoro non si sarebbero mai dovuti utilizzare quando diceva che a boh, a Bologna, non esiste il problema sicurezza, ma è solo una percezione solo la polemica delle destre non è vero, venite venite dal mondo reale, frequentate quei parchi uscite, anche voi non state rinchiusi solo alle feste di partito e nella piazza Lucio, Dalla dove anche lì succede il gioco di ogni sate tra la gente comune vivete quello che patiscono tutte le famiglie e forse vi renderà il secondo di quella che effettivamente la realtà e forse è davvero fareste degli impegni di spesa per garantire telecamere sempre funzionanti, collegate con gli organi di polizia, maggiore illuminazione, quegli assistenti civici di cui l'Assessore Madrid citava in domanda di attualità, che non si sono mai vista la Lunetta Gamberini. Approfondiremo anche su questo, quindi io mi auguro che il mio accorato intervento serva a smuovere qualcosa.
È finito il tempo Consigliere.
Consigliera Zontini, tocca a lei sanzioni, TPER numeri contro opinioni, prego.
Grazie Presidente, ho intitolato questo intervento numeri contro opinioni per eleganza, perché per oggettività avrei dovuto citando alcuni esponenti della maggioranza e chiamarlo numeri contro fanfaluche ri intervengo nuovamente su questo tema dato che, appunto di esponenti di maggioranza hanno ritenuto di dovere e controreplicare, contrastare e alcuni numeri, appunto i fatti emergere da Fratelli d'Italia e anche tramite i servizi di attivi. E proprio perché ci sono dei numeri e ci sono delle opinioni che ovviamente non hanno alcun fondamento e noi abbiamo appunto basato come Gruppo e sia in Comune che in Regione, le nostre osservazioni sulla mancanza di un'efficace riscossione delle sanzioni elevate per la mancata obliterazione del biglietto o l'assenza del titolo di viaggio. Basandoci ovviamente su dei numeri che sono riportati in risposta ad interrogazioni date da TPER al Consiglio dal nostro gruppo in Consiglio regionale, non basiamo le nostre osservazioni su opinioni o sudati finti. Molto brevemente, il tema qual è il tema è che, sostanzialmente, e avendo chiesto i dati sul numero delle sanzioni che sono state rilevate da TPER negli ultimi tre anni e sugli importi relativi a queste sanzioni e sugli importi incassati. Innanzitutto non c'è stata data risposta, ma la richiederemo su quello che è l'importo corrispondente al numero dei verbali elevati perché, come sappiamo, i verbali elevati nel 2022 23 e 24 che erano rapportati all'allora e importo del biglietto variavano e in media erano sui 75 euro meglio la minima era sui 75 euro, se si paga subito a bordo del mezzo quella standard media di 100 euro. Ma, come sappiamo, in caso di ritardo nel pagamento di arriva quando si arriva anche all'ordine di ingiunzione, si poteva arrivare anche di importi da incassare per singola sanzione dai tra i 260 e i 300 euro. Quindi, premesso, chiama anche l'importo esatto, è associato al numero di verbali che sono stati elevati facendo un calcolo medio disse stando bassi e stando bassi, considerando i 75 euro in media, ma in realtà sappiamo che sono molto di più, anche perché semplicemente abbiamo degli esempi pratici di cittadini che ci hanno mandato le ingiunzioni ricevuti da TPER per 260 euro e, tra l'altro faccio un esempio e sanzioni che sono state elevate nel 2019 per cui TPER arriva a chiedere 260 euro nel 2 novembre 2022, quindi tre anni dopo. Quindi questa già è il tempo che si dilata e l'importo che aumenta. Quello che noi abbiamo detto è che facendo una stima degli importi e ripeto ostili, ma perché l'abbiamo chiesto? Ma non sono andati in data esatto degli importi che sono dovuti per le sanzioni.
Per ogni anno. Ad oggi risultano incassati circa il 10% come importo e ribadisco come importo questo perché ci sono appunti appunto stati esponenti di maggioranza che si sono sentiti di andare in TV, peraltro senza uno straccio di documento di numero alla mano, ma usando termini prettamente scientifici e oggettivi, come una grossa fetta o qualcuno quei suoi termini oggettivi e dicendo che sostanzialmente, circa il, quindi l'unico numero che non si sa da dove sia saltato fuori circa il 15% minimo viene incassato già subito sul mezzo ribadiamo quello probabilmente è il numero dei verbali, cioè il numero di verbali che vengono pagati già sul mezzo è possibile, ovviamente lo verificheremo, ma il tema che noi solleviamo è un altro, ovvero quello dell'importo e tra l'altro il il tema e questo è il primo tema e ribadiamo, dato che ci si accusa di non utilizzare dei dati esatti o addirittura di non saper interpretare, visto che è così. Noi infatti chiederemo una udienza conoscitiva apposita proprio per comprendere tutto quello che è non soltanto l'andamento del bilancio di TPER, mai nello specifico anche tutto questo tema, che è delle sanzioni, delle procedure di incasso degli importi che vengono incassati, anche perché ci si diceva ah, ad esempio nel 2022, noi abbiamo una risposta che, appunto sono stati incassati solo 792.000 euro e 1 e il 23 a 1 milione 160 nel bilancio di TPER, che peraltro risulta ad oggi pubblicato sul sito solo quelli del 2023, mentre dovrebbe starci anche quelli del 24 e ci sono ad esempio, 5 milioni di incassi si son 5000000 di incassi nel 23, ma che si riferiscono a tutti gli incassi che sono stati fatti in quell'anno su sanzioni risalenti in tutti gli anni precedenti. Tanto è vero che vi ho fatto un esempio di una sanzione che è stata incassata nel 23, ma era stata erogata nel 2019. Quindi, dato che c'è questo tema, che sembra poi, tra l'altro tra virgolette, preoccupare molto sia la maggioranza che anche TPER, allora chiediamo questa udienza conoscitiva per approfondire tutto questo tema. Ricordo anche un'ultima cosa che non soltanto vengono incassati 10% degli importi, ma TPER non ha neanche fatto il numero minimo richiesto dal contratto di controlli a bordo, come è emerso tempo fa già ad un'interrogazione che ho evidenziato, tanto è vero che SRM ha dovuto sanzionare TPER per il numero insufficiente di controlli che sono fatti a bordo. La domanda è sempre quella serviva aumentare i biglietti o era meglio lavorare meglio.
Grazie Consigliere, allora procediamo con l'ottimo intervento di inizio seduta di oggi e del consigliere Caracciolo, il titolo, il titolo e l'umanesimo economico prego Consigliere.
La ringrazio, signor Presidente, ho preso spunto per questo mio intervento.
Da un articolo apparso sul Corriere di Bologna di ieri, dove si parla di umanesimo economico, il volume che ha rappresentato il 4 luglio.
Alla Camera di Commercio, con un dialogo fra Ghedini e Lippi.
E ciò che propugna nel suo ultimo saggio, l'economista Piero Formica, ora si parla di umanesimo economico, in effetti, nonostante ciò che l'opposizione possa dire.
Noi siamo per un'economia sociale di libero mercato, cosa vuol dire vuol dire che le forze, tutte le forze produttive devono contribuire alla gestione d'impresa, compresi i lavoratori, attraverso i sindacati, i fatti siamo stati i primi a propugnare una partecipazione dei sindacati alla gestione d'impresa il che a nostro avviso sarebbe utile perché anche i lavoratori hanno il diritto, anzi direi che i lavoratori hanno il diritto di partecipare alle scelte grazie alle scelte più importanti dell'economia ora.
Se noi fossimo veramente impegnati.
E sono gli industriali.
Caro Bragaglio, non ci vogliono industriali, non li vogliono gli operai.
Al tavolo di lavoro non è la destra, sono gli industriali che ben destra non è.
Può esserlo adesso economica.
Ma non una destra come la intendiamo noi.
Noi vorremmo presentarci al tavolo delle trattative con una nostra idea, per dare una nostra idea sull'evolversi dell'economia, sull'evolversi dei consumi, sullo sviluppo economico, ma questi signori vogliono decidere, sono loro e allora ci chiudono la bocca e poi succedono questi fattacci, impedendo anche ai lavoratori di esprimere le loro idee in ogni caso noi siamo dell'idea.
Che la partecipazione del lavoro alla gestione d'impresa possa senz'altro determinare anche un calo dei prezzi.
Perché parliamo con coloro che usufruiscono del mercato e cioè gli operai, gli impiegati, cioè i veri, i consumatori e io terminerei con una frase molto importante.
Che ci dice questo verso un futuro più sostenibile, dove l'eroina, dove l'egoismo del Haemus oeconomicus non sia più protagonista assoluto, messo di fronte alle IRS, alla corruzione in scena dell'altruismo, dell'uomo solidale, ecco un egoismo che non esiste più, un principio fondamentale che vede l'umanità alla base di tutto e che anche nei rapporti con i dipendenti deve esserci in ogni caso grazie.
Grazie Consigliere, allora era l'ultimo intervento di oggi, di inizio seduta, non sono stati presentati ordini del giorno, consigliera De Giacomi, grazie Presidente, per proporre una pausa di un quarto d'ora, visto appunto che non ci stanno a inizio seduta.
Bene, grazie, allora sospendiamo la seduta per 15 minuti, ci vediamo tra un quarto d'ora.
Istituzione dell'Osservatorio permanente sull'aeroporto Marconi di Bologna la proposta è stata trattata in notava il Quarta Commissione il 19 giugno scorso, licenziata per i lavori del Consiglio do la parola alla vicesindaca, per l'illustrazione prego.
Grazie Presidente, non sarò lunghissima perché ci siamo confrontati su questa delibera pochi giorni fa in Commissione consiliare, faccio giusto, diciamo un riepilogo, per rinfrescare la memoria, a se serve e per chi magari ci ascolta da casa.
Con questa delibera ci proponiamo di istituire un Osservatorio permanente sull'aeroporto Marconi di Bologna, abbiamo trattato la delibera infatti in una seduta consiliare congiunta della Commissione mobilità, infrastrutture, opere pubbliche, lavori pubblici, manutenzione, ma anche urbanistica, edilizia, ambiente, politiche per l'abitare benessere degli animali perché l'Osservatorio chiaramente ha l'obiettivo di monitorare soprattutto l'impatto acustico ma non solo generato dall'aeroporto di Bologna. Abbiamo analizzato.
Lo sviluppo dell'aeroporto stesso, considerata la sua collocazione e la crescita costante nel volume dei voli, l'impatto sulla città di Bologna e sulla vita dei nostri concittadini e delle nostre concittadine è aumentato negli ultimi anni, ricordavamo no in diverse occasioni, come un tempo diciamo lo scalo di Bologna assorbisse poco più dell'80% dei voli su,
Livello regionale. Adesso siamo oltre il 94% in più, i voli in termini assoluti sono molto cresciuti negli ultimi anni, quindi chiaramente è cresciuto anche l'impatto per la nostra Amministrazione prioritario che sia garantita la compatibilità ambientale e territoriale dello scalo. In particolare, vogliamo lavorare, lavoriamo sulla riduzione e la mitigazione del disturbo acustico, di quello che in gergo tecnico viene chiamato il fenomeno della noi, Hans generato dai sorvoli sul centro abitato.
E negli anni, diciamo nel 98 fu istituito è installato il primo sistema di monitoraggio del rumore aeroportuale nel 2005, istituito poi un gruppo tecnico sul rumore o portuale.
Nel 2012, anche a seguito del lavoro del gruppo tecnico. Avendo affrontato diversi temi come quello dei decolli, l'ATO Città degli atterraggi notturni, si fece un aggiornamento delle procedure di decollo antirumore e una di diversa e migliore gestione delle piste, con un'ordinanza apposita nel 2016 sapete, poiché negli ultimi anni, appunto, visto il costante aumento, il nostro Comune ha voluto dire che le attività di mitigazione dell'impatto, a nostro avviso, non erano sufficienti. Il Sindaco in particolare ha chiesto un'ordinanza ulteriore che è stata poi messa in atto la 5 2023, portando a una riduzione della problematica nel periodo più critico, e cioè quello notturno in Commissione Aeroportuale. Ci stiamo confrontando molto spesso per chiedere ulteriori soluzioni.
Un monitoraggio più preciso del rumore, è stata anche proposta lo spostamento di una centralina. Insomma, ci stiamo continuando a confrontare sulle attività necessarie per aumentare la nostra azione.
Rilevo che ci sono alcuni Consiglieri che discutono in in Aula e parlano al telefono, quindi è un po' difficile portare avanti l'illustrazione,
L'attività dell'Osservatorio o comunque viene in ogni caso anche sollecitata da voi stessi. Come Consiglio comunale vi siete espressi sul punto con un ordine del giorno collegato al bilancio. Lo stesso tema era stato affrontato all'interno delle sedute del dei confronti nel quartiere Navile. C'è un confronto costante con i comitati costituiti intorno al tema dell'aeroporto e del suo impatto, e quindi si è voluta. Diciamo, dare attuazione a questa proposta che arrivava dal basso e che poi era stata, diciamo, raccolta anche nei vari organi della nostra Amministrazione gli obiettivi del e quindi, appunto, arrivare a costruire l'Osservatorio stesso. Il, gli obiettivi sono sostanzialmente quattro. Confrontarsi sulle problematiche, analizzando gli impatti delle attività aeroportuali sul territorio comunale e un monitoraggio acustico, e quindi la valutazione della situazione acustica determinata dalle attività aeroportuali. Anche una conoscenza più precisa, la possibilità di aggiornare la nostra capacità di fare valutazioni, monitoraggio acustico, un supporto decisionale, quindi, aiutarci a elaborare.
Delle proposte da portare, come enti locali, all'interno delle sedi di confronto istituite adesso deputate, come appunto la Commissione aeroportuale e un punto di riferimento, quindi un luogo dove ci sia anche una possibilità di confronto diretto con i comitati di cittadini regolarmente costituiti.
Come sapete, la composizione dell'Osservatorio, in una composizione articolata per l'amministrazione e seguire io per delega, presiedendo l'Osservatorio, ci sarebbero poi cinque consiglieri comunali proprio per integrare, diciamo, il vostro punto di vista nei lavori e quindi abbiamo proposto, come di consueto tre di maggioranza e due.
Di opposizione, Presidenti dei Quartieri, avevamo inizialmente indicato e, diciamo, avevamo discusso di questo in Commissione era Presidente del Quartiere Navile che, per analogia a quanto già avviene nelle convocazioni della Commissione Aeroportuale da parte di ENAC ed ENAV,
In Commissione si è discusso opportunamente di integrare anche la Presidenza del quartiere Borgo Panigale, in quanto è il quartiere su cui insiste materialmente l'aeroporto, proposta che accolgo e quindi vi propongo, diciamo di integrare e quindi modificare contestualmente il testo dell'allegato per prevedere anche la previsione della.
Presidenza del quartiere Navile, come chiesto e discusso in Commissione pochi giorni fa. Tecnici, direttori dei tecnici dei settori comunali competenti, gli enti e abbiamo chiesto anche dei rappresentanti che ci sono stati inviati.
Anche con l'indicazione nominativa nelle ultime settimane dell'ASL di ARPAE della regione Emilia Romagna e cittadini, un rappresentante per ogni comitato cittadino parla aeroporto, questi sono, diciamo, i componenti della con dell'Osservatorio, poi è chiaro che su nostro impulso inviteremo anche la società di gestione, quindi l'aeroporto Marconi stesso ENAC ENAV e esperti ulteriori che possono servirci per trattare determinate tematiche. Cinemagic diamo una convocazione con cadenza almeno semestrale, con modalità in presenza o da remoto presso la sede comunale, tendenzialmente, ma chiaramente no. Come di consueto, ormai.
Immaginiamo di provvedere anche la possibilità di collegamento da remoto con un preavviso di almeno 10 giorni prima della riunione verranno convocate le sedute, la validità e con la presenza di almeno la metà dei componenti. Il funzionamento dell'Osservatorio segue la durata del Consiglio Comunale. Quindi questo osservatorio, che andremo a costituire, rimarrà in carica con il nostro mandato amministrativo e quindi i suoi componenti restano in carica fino alla scadenza di questo Consiglio comunale. Naturalmente ogni seduta sarà verbalizzata e trasmetteremo il verbale ai presenti. Una nota su, diciamo, la partecipazione dei Consiglieri e delle Consigliere. Solitamente poi sarà un successivo momento che indicherà i rappresentanti di maggioranza e opposizione che faranno parte di questo Osservatorio,
È tradizionalmente quando, in caso di parità di voto, diciamo si sceglie il Consigliere o la consigliera più anziana. Anche diciamo, in ossequio a un principio di equità intergenerazionale su cui state lavorando, se proposto, invece di ragionare sul consigliere o consigliere più giovane in caso di parità in un'ottica di equità intergenerazionale, appunto in ragione dell'impatto ambientale presumibilmente più durevole che l'infrastruttura avrà sulla sua vita. Questa era, diciamo, una vostra linea di lavoro che abbiamo valutato di indicare di sostenere. Credo sia tutto ci siamo appunto confrontati sul tema anche davvero pochi giorni fa in Commissione, ma sono qui naturalmente ad ascoltare il dibattito in merito. Grazie,
Grazie, ringrazio la vicesindaco e apriamo il dibattito, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi in merito, di prenotarsi, ovviamente come al solito.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Bernagozzi ne ha facoltà, prego Consigliere, sì, grazie Presidente, allora chiaramente intervengo innanzitutto, come ho già avuto modo di fare ringraziando questa Amministrazione, in particolare la vicesindaca, perché questo è un ordine del giorno.
È presentato sia a mia prima firma ma sottoscritto dai colleghi della della maggioranza del mio partito e tra l'altro che trova, diciamo, è un lavoro costante e lo voglio dire a partire già.
Mi preme sottolinearlo a partire già dal mandato precedente, perché non è un lavoro che è partito solo con questo mandato, ma già in chiusura del mandato precedente. Anche a seguito, diciamo come, come abbiamo più volte ricordato, dell'aumento dei dei voli che a cui corrisponde un aumento dei sorvoli, era già stato preso una un ordine del giorno era già stato presentato. Chiedo scusa un ordine del giorno a prima firma. Federica Mazzoni, attualmente Presidente del Quartiere Navile che già poneva, diciamo alcune problematiche dell'aeroporto Marconi con l'obiettivo, insomma, di provare ad affrontarle e quantomeno di provare a risolvere. Ovviamente, nelle competenze che voglio ricordare sono le competenze di un'Amministrazione comunale che non ha le leve del comando di aeroporto del dell'aeroporto Marconi, non ha la possibilità di decidere in autonomia. Voglio dire no se far volare o sorvolare in qualche modo gli aerei e la nostra città, ma chiaramente può mettere e ha messo in campo. Io questo lo voglio, voglio darne atto ha messo in campo delle azioni anche di interlocuzione, a volte e probabilmente anche di interlocuzione e, direi, molto efficace per cercare di andare incontro alle problematiche che credo oramai di aver di aver portato insieme ad altri colleghi in quest'Aula. Insieme alla vicesindaca più e più volte lo dico perché questo è un momento ha ricevuto ieri che non so se l'hanno ricevuta anche altri colleghi.
Di una cittadina, ma potrei leggerne altre 100 200 300 che dice mi dispiace scriverle sempre sullo stesso tema, ma purtroppo ogni giorno viene calpestato il nostro diritto al riposo e non so come fare e sono tornata stanotte alle 3, dopo ore di pronto soccorso, con mia figlia e alle 7 e sono stata di nuovo svegliata dai boati. Tra l'altro io, come ho avuto modo di dire, siamo nel periodo estivo. Questo significa fondamentalmente che ha, nella maggior parte dei casi, si prova a tenere le finestre aperte, anche perché non si può ottenere l'aria condizionata accesa. Voi colleghi, potete immaginare, a parte che non tutti ce l'hanno okay, ma a parte questo non si può ottenere l'aria condizionata accesa tutta la notte, in molti casi ancora in questo momento in cui di notte, insomma, si può provare a tenere la finestra aperta. Questo significa puntualmente come un orologio svizzero. Lei scrive alle 7, ma io credo fossero le 6 e qualcosa. Veniamo ovviamente svegliati dal boato, diciamo dell'aereo in decollo o A o addirittura a volte degli atterraggi, tra l'altro con due differenze tra.
Lo voglio ricordare qui quando si parla di decolli parliamo di un rumore molto più elevato.
Però allo stesso tempo molto più.
Molto breve rispetto alla durata del del rumore, perché ovviamente essendo un di collo e è vero che i motori sono al massimo, ma ovviamente a una velocità di un certo tipo differentemente dagli atterraggi, dove i motori non sono al massimo, quindi il rumore e probabilmente se vogliamo dirla così è certamente più basso ma sono molto più basse vie aeree quindi ovviamente.
Intercettano molto di più. Oltre al fatto, io vi invito a passare da Pescarola, durante un atterraggio, voi vedete un aereo che sembra sfiorare sostanzialmente i tetti e oscurare il sole e tutte le volte che passa e durano molto più a lungo e sono molto più vicini alle case, quindi con problematiche diverse. Resta il tema che non è solo e qui l'ha detto bene alla vicesindaca non è solo un tema di rumore aeroportuale del del sorvolo in sé.
Ma il fatto che stiamo parlando. Nel periodo estivo l'anno scorso abbiamo sfiorato più di 100 sorvoli al giorno. Voi potete immaginare che cosa sono 100 sorvoli al giorno, vuol dire che ogni tre minuti, chiunque di noi, in qualsiasi attività, qualunque essa sia, annaffiare il giardino condominiale, fare una passeggiata extra alla fermata dell'autobus, magari essere prestato e provare a fare una telefonata. Si è interrotti ogni tre minuti, non si riesce a portare avanti un discorso più di tre minuti, ricordo di aver pubblicato proprio la la l'anno scorso di questo periodo. Cercavo di fare un video dove spiegavo appunto che stavamo ragionando di aeroporto. Non sono riuscita a fare il video perché dopo un minuto e mezzo passava un aereo e quindi devo ricominciare daccapo perché il boato era talmente forte che non si riusciva a parlare.
Tutta questa, queste premesse servono a raccontare che cosa andiamo a approvare oggi e stiamo parlando di una delibera che è innanzitutto io lo voglio dire non non non parte solamente da una proposta di questo Consiglio, ma è l'aver accolto anche le proposte dei comitati dei comitati dei cittadini di quel territorio non solo di quel territorio e che ci hanno espresso in una Commissione che ricordo molto bene la necessità comunque di avere una voce in capitolo che fino ad oggi purtroppo non hanno avuto se non tramite ovviamente tramite il nostro lavoro di Consigliere ci mancherebbe però,
Anche la, la volontà di voler cercare insieme di studiare e l'ha. Detto bene, la la vicesindaca è indicato come come proposta alla volontà di di provare a costruire delle proposte che possano migliorare l'impatto. Ovviamente la compatibilità di questa infrastruttura strategica, certo, ma che ancora insiste troppo sulla sulla vita e sul benessere dei nostri cittadini. Ancora una volta io lo voglio dire un luogo di confronto diretto, l'ha chiamato così la vicesindaca. Io credo che questo sia anche sia anche una cifra della nostra Amministrazione lo voglio dire con franchezza, nel senso che non si non si è mai.
Non ha mai tirato indietro la volontà del confronto, checché qualcuno ne possa dire il contrario e che, ovviamente, si trova davanti ai cittadini che sono palesemente arrabbiati pur avendo delle delle armi spuntate in mano, ripeto quello che potevamo fare e che possiamo fare lo stiamo già facendo forse più di quanto si sia fatto Neiman in tanti mandati precedenti l'ha ricordato anche il Sindaco nell'ultimo Consiglio di Quartiere aperto e ha Navile dove ovviamente il tema dell'aeroporto è stato ovviamente uno dei temi portati all'attenzione di quel Consiglio di Quartiere.
E il fatto, comunque, che si voglia aprire alla città, ai cittadini i primi che sono colpiti ovviamente no dal da da quest'dall'impatto di questa infrastruttura, secondo me, è la cifra con cui questa Amministrazione intende governare questa città, non in completa solitudine, non con cose calate dall'alto ma con la consapevolezza la volontà insieme ai cittadini di costruire, di provare a costruire una città migliore.
Lo dico così. È chiaro che l'Osservatorio non risolverà tutti i problemi dell'aeroporto. Io penso che nessuno qui se lo aspetti e sono convinta, anche conoscendo i comitati che anche comitati sappiano perfettamente che l'Osservatorio non risolve i problemi, diciamo strategici, che vanno risolti anche lo voglio dire qui anche a livello regionale e su questo c'è stato una prima interlocuzione rispetto appunto al Presidente De Pascale, che ha convocato i Sindaci e si ragiona di legge di legge regionale sugli aeroporti e si incomincia finalmente, devo dire, anche con prese di posizione anche de del di Postacchini di aeroporto che ha aperto questa possibilità quando lo dicevamo noi sembravamo dei matti, ma quando la vicesindaca ci dice che il 95% da dati alla mano e il 90 per 5% del traffico aeroportuale della Regione Emilia Romagna si concentra sulla nostra città, è chiaro ed evidente che quando poi ci sono altri tre aeroporti che funzionano nella nostra regione, una domanda ce la dobbiamo fare se non fosse tra l'altro. Io lo voglio ribadire perché se questa cosa ha avuto e ha avuto alcune interlocuzioni, se non fosse che non tutti quelli che arrivano a Bologna restano a Bologna e cioè partiamo da questo presupposto c'è c'è, c'è stato annunciato io li ho visti anche girare recentemente, soprattutto nella stagione estiva. Ci sono tanti turisti che arrivano a Bologna, poi prendono un pulmino, un pullman, quindi anche qui potremmo aprire un ragionamento sul fatto che dovremmo usare il ferro e non la gomma, visto che la gomma continua a essere inquinante. Tra l'altro, si aggrava una situazione, quella della tangenziale e dell'autostrada di Bologna, sui quali non apro parentesi, però questo per dire sono persone che arrivano, atterrano qui e poi si spostano direttamente in Romagna. Segnalo che ci sono almeno due aeroporti più vicini alle località marittime di quanto non sia a Bologna, cioè Forlì. Se uno deve andare verso Ravenna c'era il Ministro non deve andare nella Riviera di Rimini e quindi non si capisce perché si debba atterrare a Bologna, prendere un pullman e poi spostarsi via gomma in Riviera. Tra l'altro, ripeto, affollando anche qui la nostra tangenziale nella nostra autostrada è chiaro ed evidente che serve una strategia comune. Siamo anche perfettamente d'accordo su questo. Ripeto, vedo delle aperture che non può essere che i nostri aeroporti siano completamente sempre e solo in competizione tra loro, perché è chiaro che il grande mangia il piccolo e, di conseguenza, gli effetti ovviamente devastanti del del traffico aereo si riversano ovviamente sull'aeroporto più forte e quindi sulla nostra città, con quelli che sono poi gli effetti sul benessere e la salute dei nostri cittadini.
È chiaro anche e qui lo voglio dire che aver preso la decisione come è stato, anzi torna indietro l'ordinanza dello stop, dei sorvoli notturni, chiesta e ottenuta finalmente.
Da questa Amministrazione in maniera abbastanza, ovviamente io lo voglio ricordare ci fu anche un bel dibattito anche a livello nazionale seguiva in realtà un'ordinanza che era già stata fatta abbastanza identica, che diceva poi le cose che diciamo da sempre preferire la pista del Bargellino attualmente non è ancora così e appunto non sorvolare la città, soprattutto nelle fasce nelle fasce diciamo notturne, se non per motivazioni, ovviamente attinenti alla alla sicurezza e al metodo, diciamo così.
Quell'ordinanza parliamo del 2015 2016 non fu praticamente mai rispettata. Siamo dovuti tornare a chiederla con forza quell'ordinanza e per fortuna, che l'abbiamo ottenuta, perché anche dall'amico appena letto voi capite che, mentre prima di notte non si dormiva proprio lo diciamo non si dormiva proprio non si dormiva proprio almeno adesso. Devo dire pure se, pur insistendo ancora un numero consistente di voli notturni, ma chiaramente non nella mole, nella misura chiave a cui eravamo abituati,
E fino a poco tempo fa.
Io credo che l'istituzione di un osservatorio su un'infrastruttura così strategica e così impattante perché parliamo di un aeroporto al TAR altamente urbanizzato. Anche su questo noi dobbiamo aprire un ragionamento. Io invito qui anche i colleghi diciamo che che sono attualmente siedono anche in gli organismi governativi. Noi dobbiamo aprire un tema serio di riflessione, perché questo movimento che noi oggi analizziamo su Bologna è in realtà diffuso in tantissime città della nostra del nostro Paese, ci sono comitati praticamente in ogni città, perché ormai le città si sono no, si sono talmente tanto allargate che ormai gli aeroporti sono quasi nella totalità dei casi sono aeroporto altamente urbanizzati. Noi ci dobbiamo chiedere gli a gli aeroporti altamente urbanizzati come devono funzionare sul nostro territorio. Ci dobbiamo chiedere se noi vogliamo continuare ad avere aeroporti altamente urbanizzati, aperti anche di notte, e se sì, a quali condizioni? È chiaro ed evidente che non è un problema solo di Bologna e io penso io penso che al di là di tutte le insomma del percorso che abbiamo fatto fino adesso. Io penso che una delibera come questa sull'Osservatorio possa essere una prevista rispetto anche dai ragionamenti che andranno oltre Bologna. Lo dico lo dico con con franchezza, soprattutto perché coinvolge da una parte, come abbiamo detto prima, Comitati ai cittadini che da anni si battono da anni si battono per cercare di rendere questa infrastruttura davvero compatibile con la nostra vita, la nostra salute e il nostro riposo, ma anche perché, giustamente, interloquire con le Istituzioni, avvicinare le Istituzioni ai cittadini è uno dei nostri compiti, perché altrimenti i cittadini continueranno, visto che siamo anche in un momento in cui c'è una crisi profonda della rappresentanza della politica, a credere di non poter interloquire con le istituzioni su un problema che ti riguarda, diventa anche no, alimenta quella rabbia, quella quella, quella, quella rabbia, con la pancia. Quel.
Quel senso, nodi di difficoltà in cui 10 non riesco a trovare il luogo in cui poter portare alle mie istanze. Ebbene, questo tipo di osservatorio fa esattamente anche questo avvicina le istituzioni ai cittadini e ai loro problemi. Guardate che non credo che sia banale, ma credo sia anche qui una cifra di come questa Amministrazione decide di guidare questa città, perché il problema non credo che l'abbiamo mai negato. Anzi, abbiamo qui io su questo e voglio chiudere davvero ringrazio alla vicesindaca, che ha portato la nostra voce in tutte le sedi opportune possibili. Ricordo le elettrica, abbiamo scritto ai Ministeri, di cui credo si attende ancora grande risposta,
Insomma e in tutte le le istituzioni e andare alla Regione, al Governo, insomma, tutte quelle che sono le istituzioni che devono occuparsi di questo problema e se oggi siamo qui è un bel po' di passi in avanti ne abbiamo fatti. È sicuramente merito di questa Amministrazione nel voler davvero affrontare questa tematica, chiaramente e qui chiudo, non voglio illudere nessuno e credo che insomma su questo ce lo siamo detti anche in Commissione nessuno vuole illudere i cittadini che da domani, dopo avere istituito l'Osservatorio, tutto verrà risolto. Tutti i problemi verranno risolti, ma quello che noi vogliamo è che insieme, insieme ai cittadini, insieme alle istituzioni, davvero si ragioni di una compatibilità vera delle delle infrastrutture aeroporto sulla vita, sulla salute, sul benessere e sul riposo dei nostri cittadini e credo che possa essere un progetto pilota da allargare anche ad altre città che vivono le nostre stesse problematiche. Quindi, grazie vicesindaca, grazie amministrazione.
Grazie consigliera Bernagozzi.
Chiedo se altri intendono intervenire.
Consigliere Mazzanti a lei la parola, prego, grazie Presidente, arriviamo alla fine di questo percorso.
Un percorso fortemente voluto sia dalla Giunta che dal Consiglio comunale sul tema aeroportuale.
Spero che si riunisca.
E abbia e veda la partecipazione di enti che difficilmente hanno l'abitudine di partecipare a riunioni consiliari, l'ultima riunione che abbiamo fatto dalla mia Commissione, se vi ricorderete sull'aeroporto.
Una parte degli interlocutori veri non sono neanche presentati anche benché invitati, questo per per dire quindi che ci sia un tavolo dove questi.
Visto che nel nel nell'atto approvato no queste persone verranno convocate, credo che avranno quantomeno il dovere morale di dire come la pensano.
E di chi e di spiegare anche il perché alcune cose che dovevano fare, tra l'altro in parte alcuni da loro proposte, poi sostanzialmente non sono andata altra questione importante lo voglio sottolineare anche perché questa è una cosa che difficilmente viene portata nelle sedi opportune soprattutto alcuni, cioè noi lo sappiamo bene come sia la maestra sia la Giunta che il Comune, ma in alcuni dibattiti alcune affermazioni di persone, anche direi di un comitato,
È quello che dice che basta volerlo e noi possiamo tranquillamente fare quello che ci pare, tra l'altro dicendo cose non vere, perché l'attività aeroportuale è normata da una legge del 1987 1997.
Allora, le quello che ha portato era il primo Governo Prodi e il sottosegretario che ha seguito questa questione, il dottor calzolaio, per la prima volta il dottor, l'Italia di una legge sull'attività e sul rumore aeroportuale, prima l'Italia non era dotata di strumenti di questo tipo solo i Paesi del nord Europa avevano già vent'anni prima questo tipo di.
Legge che tutelava e normava questa attività. Bene, questa legge, che allora fu rivoluzionaria, veramente tenete conto che noi parliamo oggi dei livelli di rumorosità, ma ricordo che allora volavano succede di Bologna italiani, gli aerei a reazione, capitolo 1, capitolo 2, che avevano un'immissione rumorosa nera con sfera che era circa un 40% più alta dei vettori attuali. Questo per dire come potevano essere quella legge mette fuori questi vettori, prevede solo vettori di nuova generazione e fissa il rumore calcolato.
In non Lib solo decimi, ma la decimi cosa X e cosa vuol dire che è una media? È un calcolo ponderato e quindi molto differente sulle misurazioni, anche se debbo dire che questa nuova norma e questi nuovi vettori.
Hanno un'immissione di rumore allo stacco, che è circa un terzo in meno dei vecchi motori, bene, io credo che noi io già l'avevo annunciato con la vicesindaca di avere il piacere di convocare questa Commissione, tutti i parlamentari del mandamento di Bologna, di tutti i partiti, tutti con le politiche e chiedergli se hanno intenzione di riprendere la discussione su questa legge perché, ricordo,
Che questa legge aveva iniziato l'iter di discussione nella precedente legislatura, poi, quando la legislatura voi sapete e c'è stato un anno prima, si è interrotta e quindi bisogna ripartire da zero.
Ecco, io spero di avere lì.
I nostri deputati di tutti i partiti che hanno eletto.
Rappresentanti nostri e coloro aprire un confronto su questo c'è riprendere.
Le la discussione che c'è stata in Parlamento e formalizzare alcune modifiche importanti, prendendo spunto anche da aeroporti più evoluti del nostro, l'altra questione che vedo e vedrei molto bene.
È cominciare in quella sede a discutere con chi ha le chiavi della funzionalità aeroportuale ENAC Kena del, perché alcune proposte che loro avevano fatto sostanzialmente non vengono praticate.
Avevano fatto un'ipotesi di carico massimo, ma non se n'è fatto niente.
Hanno fatto un'ipotesi di virata stretta su pista, 1 anche quella è la meno usata in assoluto, quindi credo che da credo che noi facciamo bene, visto il lavoro che ha impegnato così tanto l'amministrazione e la vicesindaca e consiglieri che ci hanno creduto ad avere le garanzie che questi vengano e se questo non avverrà bisogna denunciarle.
Il menefreghismo, io spero che non sia così, che questi vengano con questi, ci possa essere un confronto, quindi ci sia le condizioni per poter interloquire con loro.
E dall'altra parte, un'altra cosa importante, no, è quella di aprire anche con la città un confronto.
Perché questo perché guardate che di sacrifici ce ne son fatti tanti tanti veramente se voi pensate che abbiamo?
Allungato la pista per stare all'interno dei parametri del rumore dell'aeroporto.
E l'abbiamo allungata coprendo i binari della linea di cintura e quindi modificando anche il progetto di potenziamento aeroportuale perché, se vi ricordate nel progetto fatto prima dell'allungamento della pista, la stazione aeroportuale era dotata di una sua stazione ferroviaria interna.
Però è chiaro ed evidente che l'aeroporto aveva bisogno di quel prolungamento, sennò avrebbe avuto dei seri problemi di funzionalità, tenete conto che allora, quando questo venne, il numero dei voli era molto inferiore rispetto agli attuali, e questo la dice lunga.
Ecco perché, ad esempio, l'obbligo di fare un vettore che collegasse l'aeroporto alla stazione doveva essere indipendente e non è un caso che l'unica soluzione era Fabrice sopraelevata e poi fare funzionare, e nel concorso che fu fatto allora si aggiudicò la la gara.
Il People Mover rispetto al progetto Bombardier, che aveva caratteristiche completamente differenti ma, sempre in sopraelevazione,
Quindi credo che questo osservatorio comunale avrà, io credo, parecchio da da discutere da lavorare e da fare, proposte che poi sta in noi come forze politiche di farle diventare cogenti, cioè nel senso che diventino realtà che non sono più solo degli sperate delle diciamo delle griglie di speranza, no, ma diventano anche atti dagli organi preposti ENAC ENAV e così via, che permettono quindi una compatibilità fra l'aeroporto e la città di Bologna, ma non solo i Comuni viciniori, che sono interessate Castelmaggiore Calderara e chi più ne ha più. Ne metta altra questione che dovremmo, io credo prendere.
In mano,
È il polo regionale, anche perché se ne è parlato e poi è un po' di tempo che ce n'è un silenzio assordante, ecco, io credo che questo dovrebbe essere sa, dovrà essere ripreso in mano da noi chiamare gli ASU, gli attori che hanno proposto questo tra cui noi lo sosteniamo ebbe per poter affrontare questo tipo di problematicità di tematici di tematiche ricordo che se quando ero assessore fu intervistato,
Dal Carlino Forlì e che io farei fece un'intervista dove io spiegai quello che era il passato, quando Forlì era di Bologna.
E ricordai anche le potenzialità che si potrebbero sviluppare.
In un lavoro di sinergie fra Bologna, Forlì la relazione fu abbastanza.
Interessante perché il Comitato contro l'attività aeroportuale di fornirmi scrisse dicendo Matteo fatti per i fatti tuoi, nel senso che sei di Bologna, penso Bologna, d'altra parte, invece, il Presidente dell'Aeroporto, l'assessore competente di Forlì, mi telefonarono dicendo ma ha fatto bene perché noi ci teniamo che l'aeroporto di Forlì diventi un polo di attrazione importante anche perché sapete che pure lì alla scuola per formare piloti e ha la scuola per creare i manutentori di questi vettori, quindi il ruolo che è quindi anche in questo caso noi dovremmo.
Essere parte attiva in questo percorso, non solo averlo enunciato, ma trovare anche dei potenziali reati, ad esempio, il sindaco di Rimini fece un'intervista, si ricorda vicesindaca molto interessante, molto, molto interessante, ecco, io credo che di materiale da mettere,
All'ordine del giorno di questo di questo Osservatorio, come ho cercato di elencare, ve n'è parecchio, quindi adesso noi dovremmo cominciare una volta insediata a lavorare con tutti questi interlocutori e io credo riuscire anche oltre a percorsi di sensibilizzazione, percorsi di approfondimento, anche arrivare a delle proposte che poi si trasformano in atti concreti.
Attuativi per la riduzione del disagio e della difficoltà che oggi noi attraversiamo sul problema del rumore e non solo, credo che da questo punto di vista ci sarà da lavorare, ma noi siamo qui pronti a dare tutti i nostri contributi, dare una mano su questo e quindi poi riuscire a partire e dimostrare che le poste le possibilità di migliorare, di modificare cose che creano problemi ci sono, basta averne la forza e la volontà di portare avanti. Io ringrazio e con questo concludo il mio primo intervento.
Grazie consigliere Mazzanti, al momento non ho altri iscritti a parlare.
Chiedo se qualcuno intende intervenire, di prenotarsi.
Consigliere Begaj, a lei la parola, prego, grazie Presidente, grazie alla vicesindaca e ai colleghi e le colleghe che mi hanno preceduto, ma vedete, ripeterò in parte alcune cose che avevo detto in Commissione, però, ecco, penso che sia.
È importante in questo, in questo momento, nel momento del voto su una delibera di questo tipo, rimettere in fila in qualche modo alcune alcune questioni, come veniva detto, l'Osservatorio è di fatto un un'idea, un progetto condiviso, ecco un lavoro di squadra, anche se ovviamente attraverso ruoli diversi, perché.
L'Amministrazione la Giunta, la vicesindaca si fa carico dei dei tavoli con aeroporto. Segue tutte le questioni tecniche discute e ovviamente le l'impatto, i dati e tutto quello che ne concerne le misure da intraprendere, le cose che vanno e le cose che non vanno bene, noi Consiglieri comunali, ovviamente raccogliamo gli stimoli.
È come come fa l'Amministrazione, ma ovviamente in forma diversa. Riportiamo in Aula nelle nelle nelle discussioni, facciamo proposte e poi ci sono i cittadini che ovviamente ci scrivono costantemente scrivono a noi scrivono all'Amministrazione.
Anche anch'essi fanno proposte, protestano, lottano e in qualche modo per per ridurre appunto l'impatto del dell'aeroporto Marconi e l'Osservatorio. Appunto è un oggetto, uno strumento che è di cui di cui abbiamo discusso nei nei mesi scorsi e che appunto è una una una proposta, una proposta condivisa, quindi questo è un primo, un primo risultato. Ecco,
Che è frutto di un ascolto attivo, non non passivo in qualche modo di quello che che si ritiene appunto sia se ho bisogno in qualche modo di avere di avere una una forma stabile di confronto più strutturata. Ecco più di quanto non siano stati i gli innumerevoli momenti,
E che.
E che ci hanno visto appunto discutere delle dell'impatto dell'aeroporto Marconi in Consiglio comunale, né nei Consigli di Quartiere, nelle assemblee aperte, né delle udienze conoscitive, in tutte le appunto innumerevoli occasioni formali o informali che capiamo che abbiamo sviluppato.
È un po' difficile intervenire così francamente, perché cioè sono due ore che c'è in Aula, insomma confronti cioè telefonate, discussioni, cioè abbiate pazienza, però scusate.
Dicevo quindi questa questa per noi è una una delibera importante, sappiamo, come veniva detto prima, che che non è appunto un percorso d'arrivo, ma io stesso l'ho definito uno strumento chiaramente, appunto che che può servire anche a raccogliere in maniera più stabile e più strutturata le le questioni e gli interventi non solo dei comitati ma anche eventualmente di di figure esterne che possono essere invitate ma appunto sappiamo che però il fine e avere dei risultati concreti perché, come veniva anche detto da chi mi ha preceduto il tema è sempre più forte perché,
Chiaramente i sorvoli sono sempre maggiori, sono più di 100 al giorno, di fatto, soprattutto nella stagione estiva e il caldo aumenta le necessità di avere uno spazio in qualche modo di vita sereno senza il rombo ogni tre minuti degli aerei, è una necessità importante, come tutte quelle della della vita sociale, in qualche modo che che, che che si sviluppa nei quartieri attorno attorno all'aeroporto faccio sempre questo questo esempio mi scuserete però,
Fare sport in un campo sportivo.
Con un rombo ogni tre minuti significa in qualche modo che anche l'allenatore fa fatica a farsi sentire da ha dei propri ragazzi alle proprie ragazze, che che che fanno sport, che sia calcio che sia rugby, che sia volli che sia insomma e qualunque tipo di sport all'aperto, questo chiaramente è un esempio di come mira non solo appunto il riposo, il diritto al riposo dentro dentro le proprie case ma anche le attività a attività sociali sportive che e che tutte e tutti hanno diritto ovviamente di di svolgere al al meglio. Quindi non si non si capisce perché davvero.
In un campo sportivo c'è maggiore qualità piuttosto che un'altra sulla base del quartiere della città, e questo è dovuto al rumore della dell'aeroporto e sfido chiunque, ovviamente, ah ah, ah, ah ah sperimentarlo, ecco sulla sulla propria pelle o meglio sulla propria, sulla propria testa. Questo e questo strumento, appunto, è quello dell'Osservatorio, è volto ovviamente a a discutere, però anche ad analizzare no come come dicevo prima, quindi il tema dei dati mi è molto caro, lo lo sapete, ne ho parlato tante volte in Consiglio in Consiglio comunale.
Credo che sia a decisivo avere anche un approccio scientifico. Ecco la scienza al servizio in qualche modo della della trasformazione in positivo, e non anche anche qui la scienza come come fine o come esercizio esercizio sterile o performativo. Ecco, e attraverso la scienza noi possiamo capire l'impatto sulla salute e che va oltre i decibel appunto no, e le leggi che sono, che sono antiquate, come tante volte.
E abbiamo detto in Consiglio in Consiglio comunale. Ecco, i decibel sono uno degli strumenti, ma anche, ovviamente, alcune cose che abbiamo, di cui abbiamo discusso, come l'aumento di alcuni tipi di visite nei né nei quartieri più impattati da da dall'aeroporto che quindi a che fare anche, appunto con la neue anziché la vicesindaca, citava, citava prima, sono tante, sono tante le questioni, ecco la trasparenza dei dati è importante perché passa da qui, passa anche la democrazia. Noi sappiamo, ovviamente, che le centraline sono di proprietà di di aeroporto, sappiamo che c'è e che ci sono delle controverifiche.
E di ARPAE. Ringrazio anche in corso della Commissione che è stato segnalato che son state caricate le ultime disponibili, però c'è un salto dal 2017 al 2023. Ecco, quindi c'è un buco importante e non ci sono anche ancora quelle più più prece, più più recente di controverifiche, e questo e questo è un tema di cui dobbiamo farci carico tutte tutte e tutti assieme, perché davvero ho ribadisco, la trasparenza è un elemento fondamentale della della democrazia. Ecco quindi anche e soprattutto quella sui dati in quest'epoca, dove e i dati sono rappresentano il potere avere un controllo, una democrazia della trasparenza, sui dati, veramente.
È fondamentale dopodiché.
Noi siamo in un contesto dove ovviamente, non possiamo vedere le cose solo con il prisma, in qualche modo bolognese, perché.
Non viviamo in una bolla su alcune cose, magari anche si come, come spesso dico perché Bologna può essere percepita, ho vissuto anche come come una bolla e lo dico in positivo, però, ecco,
Noi siamo in un momento di grandi di grandi trasformazioni, anche nel settore nel settore aeroportuale. Intravediamo le le tendenze. Ovviamente, quindi, dopo il Covid, una grande ripresa, il turismo, che impatta sempre di più non solo attraverso gli aeroporti e in generale sulla vita, sulla vita delle città, abbiamo l'aggressività delle compagnie low cost che hanno anche.
Ricavi e fluttuanti e che questi poi si hanno un impatto ovviamente anche sulla sulla vita e sull'economia, sui bilanci de degli aeroporti stessi. E questo e questo è un tema importante, perché poi riguarda anche appunto la vita e la salute del territorio, anche della qualità del lavoro delle di un territorio, quindi aeroporti che investono,
Solo Cost chiaramente che il modello principale di di sviluppo abbiamo visto in questi anni anche fallimenti, chiusure sulla base di compagnie come Ryanair, che se ne sono andate magari, ecco e ci sono degli esempi concreti, ovviamente, come vediamo che nel corso degli anni anche le associazioni delle e degli aeroporti hanno hanno avuto geometrie alleanze variabili, no, la spaccatura dentro lasso aeroporti, la fondazione di aeroporti 2030 che è stata fondato da alcuni fuoriusciti aeroporti principali del del Paese che adesso adesso sembra che ci siano dei tentativi di di riconciliazione, però, dietro queste, dietro queste questioni,
No che sono molto legate anche al tema della di avere una visione condivisa del settore aeroportuale del mercato aeroportuale. Che registri redistribuiscono anche anche voi, come come si diceva prima, come si diceva anche in Commissione, anche da dalle parole della vicesindaca, l'impatto che i voli che hanno che all'aeroporto Marconi sono infinitamente superiore a qualunque altro aeroporto della Regione, il 90% circa.
De dei voli. Quindi stiamo parlando di cose importanti. Ecco quindi anche quello che succede dal punto di vista delle società aeroportuali e le alleanze. Le geometrie variabili che si muovono su questo fronte sono non sono solo questioni di di mercato di interesse finanziario, perché poi hanno una ricaduta reale sui su, sul nostro territorio e su e sui nostri territori. È una delle questioni, è proprio è proprio il modello, il modello di sviluppo e il rapporto con le compagnie low cost, perché alcune.
Alcuni presidenti di aeroporti hanno definito oligopolio, quello delle compagnie low cost. Noi sappiamo ovviamente che.
Più della metà delle dei voli del Marconi sono Ryanair, un altro 10% sono Whizzer, cioè faccio nomi e cognomi perché voglio dire tanto non è, non c'è nessun, non c'è nessun segreto che hanno politiche commerciali molto molto aggressive che minacciano o investimenti altrove, se non si abolisce l'addizionale comunale, ri cioè quasi al limite del dedicato. Abbiate pazienza, però le conferenze stampa, che che che Fannio, coloro che sono a capo di queste compagnie, sappiamo benissimo quanto sono dure e aggressive, appunto nei confronti dei e dei territori, ma che non è tanto una questione.
È solo politica, ma una questione appunto anche del rispetto che si ha nei confronti delle delle persone che vivono, che vivono un territorio e questo chiaramente impatta, anche su ribadisco sui bilanci delle compagnie, perché.
Scusate delle delle società aeroportuali, perché questo tipo di modello noi sappiamo che appunto da un lato è basato sempre di più sul sulla costa, ma sappiamo che low cost diminuisce sempre di più i margini di ricavo per ogni singolo passeggero, perché si basa sull'incentivo quindi gli aeroporti per avere entrate stabile non fluttuanti come sono quelle dei low cost che sono anche,
Che sono anche fortemente stagionali, le stagionalità significa anche, appunto, la questione dei contratti di lavoro legati a alle compagnie, ma anche a tutto a tutto l'indotto, quindi gli aeroporti, ovviamente si devono attrezzare con un certo tipo di investimenti, che sono i parcheggi che sono le attività, l'attività accessorie dell'aeroporti per avere delle.
È come dire delle forme di di di ingresso stabile a bilancio e lo ribadisco rispetto alla flûte, alla alla, al fatto che sono fluttuanti lì e i ricavi delle dovute appunto ai passeggeri delle compagnie low cost che si basano su incentivi ma soprattutto appunto con una riduzione progressiva del ricavo per ogni singolo passeggero. Queste sono cose importanti perché significa che l'economia Sigi, si aggira, come dire, si basa sempre di più,
Se sempre meno su il fatto che c'è un volo che parte e c'è un passeggero che lo acquista, ma con tutto quello che c'è attorno a questo indotto, che è turismo, altri tipi di attività, ai parcheggi, i negozi e i ristoranti e tutte e tutte queste cose qui, quindi questa è la trasformazione che noi abbiamo di questo di questo settore non sono temi banali, sono temi che riguardano proprio il no, il nostro futuro, il fatto che anche i buoni e ci sono voli a corto raggio che competono con le tratte interne. Questo è un tema perché l'esplosione banalmente del del Milano Roma per fare un esempio, cioè perché non c'è abbastanza capienza anche sui treni e c'è una anzi competitor, ma una competitività al ribasso sul tema del costo del del biglietto, cioè questi sono temi che sono importanti e hanno un impatto concreto sulla vita delle persone e sull'economia, ma sulla salute e sul nostro modello di sviluppo del nostro modo di spostarsi all'interno del Paese o fuori o fuori dal Paese. Ho citato tantissime cose, però io penso che ecco studiare, conoscere queste questi aspetti ci dà la possibilità di immaginare un futuro diverso. Ecco non solo dell'aeroporto Marconi, ma anche di tutto il modello modello area aeroportuale. Leggevo una polemica sul fatto che.
Insomma, Ryanair si è demoniaca per il fatto che a Berlino gli è stato vietato l'atterraggio per sette minuti di ritardo rispetto alla chiusura notturna dell'aeroporto, cioè noi stiamo parlando di aeroporti importanti che sperimentano e che praticano delle cose che sono possibili, quindi tutte questi elementi io credo che siano facciano parte della della nostra discussione e anche appunto della dell'Osservatorio che dovrà parlare.
Grazie consigliere Begaj.
Chiedo se vi sono altri che intendono intervenire.
Ha chiesto la parola il consigliere di acqua ne ha facoltà, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente e grazie anche alla vicesindaca di essere qui e per il lavoro che è stato portato avanti in questi in questi ultimi mesi, un lavoro proficuo in cui il tema aeroporti non è mai mancato. Quasi tutti i lunedì, colleghi, Bernagozzi, Begaj Mazzanti hanno sempre fatto sentire il proprio la la propria voce, ma soprattutto la voce dei tanti cittadini, dei cittadini della nostra città, che hanno giustamente espresso le tante criticità e credo che, come veniva detto anche dai colleghi che mi hanno preceduto oggi no, non si raggiunge un obiettivo, ovvero non è che con l'approvazione della delibera. Il tutto si conclude, ma soprattutto semplicemente se si avranno le idee più chiare e più attente su quello che riguarda anche il l'Osservatorio, ovvero il monitoraggio di quello che la la situazione dei sorvoli sono state fatte delle battaglie, penso, in questi ultimi mesi.
E soprattutto sui sorvoli notturni, e credo che questo venga debba essere riconosciuto come concordo anche sulla proposta anche di invitare all'interno dell'Osservatorio anche tutti i parlamentari del nostro territorio che sono stati eletti e che rappresentano la il, la nostra, l'area metropolitana, dico anche la Regione. È bene che ci sia anche la loro presenza di politici parlamentari, di di di tutti quanti i partiti presenti, tutti coloro che sono a Roma e penso che fino a quando ci sia, ci sarà un confronto tra cittadini, comitati, istituzioni e imprese. Credo che sia va, si sta lavorando nella in quella che è la direzione giusta, però mi sento anche di dire una cosa perché l'ho sentito qualche volta anche qui sui banchi del Consiglio.
E ed è poi un dibattito che si è aperto anche sui social quando si parla dell'aeroporto, quando qualcuno giustamente dei residenti faceva notare che gli orari, soprattutto nelle ore notturne, non si riesce a riposare, allora qualcuno ha detto giusta ha detto, per il cittadino può anche vendere casa, nessuno là non è stato il medico ordinargli di comprare casa lì può anche vendere, andare via. Io penso che su questo la politica non debba fare nessuna scelta, non debba fare nessuna scelta, perché credo che se il cittadino ha deciso di acquistare lì e perché forse quella riteneva quella ritiene che quella sia una zona di gradimento, ma soprattutto è una zona, un territorio in cui vive lì da tanti anni e non si può dire al cittadino di cambiare luoghi luogo all'interno della nostra città.
Soprattutto in un momento in cui parliamo tanto di emergenza abitativa. Quindi cosa facciamo adesso? Diciamo ai cittadini di lasciare quegli appartamenti, quindi resteranno ancora appartamenti vuoti. Penso che questo sia un ragionamento sbagliato, ma penso che sia anche giusto, come dire stare accanto oggi ai cittadini su quello che riguarda anche il il tema, il tema aeroporto, perché non è soltanto l'impatto su quello che riguarda il i residenti, ma penso anche veniva citato prima dal collega che mi ha preceduto anche l'impatto sul su quelli che gli impianti sportivi, il mondo sportivo e le associazioni teatrali noi abbiamo fatto qualche mese fa una Commissione in presenza eravamo in zona in zona.
Agenzia delle entrate, eravamo da quelle parti e non riuscivamo a sentire perché in quel momento passavano anche alcuni aerei e in fase di atterraggio. Per questo e questo chiaramente il il tema dei sorvoli va a colpire non solo i residenti, ma va a colpire anche chi nelle società sportive, lì ci sono società sportive che proprio sono a ridosso della fase di di di atterraggio e quindi si capisce bene che il disagio che si va sicuramente a creare.
È un punto di partenza, questo qui dall'altra parte, la cosa che mi sento anche di dire che abbiamo visto in questi anni.
Note aziende note aziende che vivono e lavorano su sul sul tema dei voli hanno chiesto a l'abbiamo visto a Venezia, e lo abbiamo visto a all'aeroporto di Malpensa e l'abbiamo visto all'aeroporto di Orio al Serio quando una nota azienda Rainer chiedeva di abolire la tassa dei passi sui passeggeri, queste sono richieste che sono arrivate, in cui hanno esibito cartelli in cui dicevano più tasse, non crescita, hanno posti di lavoro,
E io penso che questo sia sia sbagliato. Questo tipo di ragionamento, perché qui non si sta chiedendo di licenziare nessuno, semplicemente si sta chiedendo visto e considerato la quanti aeroporti abbiamo nella nostra Regione veniva detto prima dalla collega Bernagozzi. Abbiamo Forlì, abbiamo Rimini, abbiamo anche Parma, ci sono aeroporti ben distribuiti che possono essere veramente di supporto a quello che è il tema, il tema dei dei sorvoli nella nella nostra città e soprattutto.
Gran parte delle persone che arrivano una volta atterrati prendono il la navetta e si spostano soprattutto in questo periodo. Quanti quante ne avete, vediamo in percorrere l'autostrada la 14, la 1, quindi il fatto di poter far atterrare questi vuole far ripartire in scali come quelli di Forlì Rimini. Sicuramente andrebbe anche ad alleggerire il trasporto su gomma che c'è sulle nostre autostrade, soprattutto questo che è il periodo più caldo, quindi relativo di più turisti. Qui non si sta chiedendo di fermare il turismo, nessuno lo vuole, semplicemente si chiede di dare delle regole, delle regole più attente su quello che riguarda il il fenomeno, il fenomeno degli aeroporti. Questo quello che.
Una cosa che mi mi sento di di di dire su quello che riguarda queste aziende, perché lo abbiamo visto nei nostri territori, quante aziende, quante imprese che ci sono qui nel nostro territorio e che, nonostante abbiano dei profitti con utili di milioni di euro, sicuramente si apprestano a fare anche qualcosa di utile, contribuendo anche a volte a a fare qualcosa per il territorio e lo abbiamo visto. Non sto qui a fare i nomi di aziende che in questi anni non hanno mai fatto mancare il loro apporto a iniziative, a progetti utili alla nostra collettività. Non sarebbe male che anche aziende che.
Nonostante, oltre ai tanti posti di lavoro possano poter far possano fare anche qualcosa per il nostro territorio, sicuramente non farebbero male, sicuramente potrebbero aiutare anche il nostro territorio. Quindi condivido pienamente questo. Questa delibera che, ripeto, è un punto di partenza, ma che in qualche modo riesce a dare qualche un po' di risposte anche tanti cittadini un po' esasperati e anche alla comunità stessa. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera Di Giacomi a lei la parola.
Grazie Presidente e ringrazio la vicesindaca agli uffici che hanno lavorato a questa delibera, che è molto importante, che è un punto all'interno di un percorso che, come veniva ricordato da tanti Consiglieri e Consigliere prima di me, ha un prima un percorso di costruzione sicuramente dell'Osservatorio per ringraziamo per cui ringraziamo lei e i tecnici ha un patrimonio di ordini del giorno di interventi di inizio seduta, di interventi durante il Consiglio comunale avvenuti in quest'Aula dai tanti consiglieri e consigliere comunale che si sono occupati negli anni di questo tema fondamentale per il benessere e la qualità della vita dei cittadini di Bologna, in particolare dei quartieri interessati, quindi intanto anticipo anche il voto del Gruppo Democratico, che sarà un voto favorevole e felicemente favorevole nel senso che appunto si arriva a una risposta concreta a una richiesta che partiva proprio da qua,
E ringrazio anche la vicesindaca per la disponibilità e durante la Commissione per l'emendamento che che è stato accolto, che accogliamo favorevolmente e ricordo come anche molti prima di me, che questo appunto è uno strumento che può essere utilizzato rispetto a quello che succederà in futuro soprattutto auspicando si che questo potrà migliorare la qualità della vita delle persone. Migliorare l'interlocuzione, migliorare la capacità di trovare delle soluzioni.
Per il problema che ci troviamo a discutere. Oggi vorrei fare una brevissima sottolineatura. I miei Consiglieri, i miei colleghi Consiglieri prima di me, hanno già detto tantissime cose sul tema dell'aeroporto, ma credo che sia molto rilevante anche il tema che veniva sottolineato sull'equità intergenerazionale, nel senso che inserire il criterio per cui, in caso di parità di voti, è il più giovane Consigliere e non in più anziano come avviene normalmente ad essere eletto. È una pratica molto interessante che credo possa essere definita una buona pratica e che credo potremmo utilizzare anche in altre delibere e per la quale appunto ringrazio anche su questo la vicesindaca.
Emily Clancy. Questo si inserisce perfettamente nel nostro percorso di valutazione generazionale delle politiche pubbliche, per cui noi richiediamo che tutte le politiche che escono dal Comune di Bologna siano eque dal punto di vista delle generazioni e che queste non danneggino le generazioni giovani e le generazioni che verranno. Perché un ente al dovere di fare programmazione, di fare politiche per il lungo periodo e ha il dovere di fare politiche che siano positive per quelli che verranno dopo di noi.
Perché, appunto gli impatti, in generale, positivi e negativi guardano al futuro, è anche in linea con la modifica della Costituzione, questo criterio e ricordiamo che.
Due anni fa, tre anni fa, scusatemi, è stata modificata la Costituzione nei suoi primi articoli, in particolare nell'articolo 9, che è stato emendato aggiungendo il tema dell'ambiente e del fatto che le politiche fatte in ottica ambientale debbano essere eque anche dal punto di vista delle future generazioni. Quindi, trattandosi anche di una delibera che ha delle implicazioni sull'ambiente ancora ancora di più, questa si inserisce in un quadro costituzionale che a noi molto caro e che per noi è fondamentale e su questa modifica della Costituzione io mi interrogo molto è stata una delle una modifica che credo sia stata molto importante e che abbia degli impatti enormi, anche se forse non ce ne rendiamo tanto conto. Mi è già capitato di parlare di questo tema in quest'Aula e questo è uno di quelli che ha cambiato il nostro modo di pensare agli impatti delle politiche e alle future generazioni come soggetti di politiche che facciamo anche oggi e che si proiettano appunto sul domani. E quindi l'impatto di questa modifica lo vediamo oggi per questa delibera lo vediamo per tantissime altre cose, lo vediamo nel nostro linguaggio che si modifica, lo vediamo nel nostro modo di pensare a chi verrà dopo di noi che cambia e che si rafforza quindi anche per questo, ovviamente, oltre che per il tema principale che è fondamentale, voteremo favorevolmente all'ordine del giorno. È ancora una volta, ringraziamo.
Grazie consigliera Di Giacomi.
Chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Allora può, poiché non ho iscritti a parlare, do la parola, chiudo il dibattito e do la parola alla vicesindaca per la replica finale, prego.
Grazie Presidente, ma direi che ci siamo un po' solo esprimere apprezzamento per le riflessioni che erano emerse anche in Commissione, perché non ci sono, diciamo.
Nuove richieste o richieste di puntualizzazione dell'illustrazione, penso, come ho detto in Commissione, sia stato un bel lavoro congiunto, nel senso che c'era una richiesta di presidio da parte di comitati e associazioni, maggiore è stata raccolta in Consiglio comunale, in Consiglio di Quartiere, noi abbiamo cercato di dare forma attuazione a un ordine del giorno che avevate già votato in sede di bilancio, quindi, come spesso accade con i risultati,
Nessuno, poi, alla fine, è frutto di un lavoro collettivo e ringrazio anch'io, per parte mia, i tecnici che ci hanno aiutato a dare forma e attuazione a questo importante obiettivo politico e siamo pronti, come sembra rimboccarci le maniche, a dare avvio al lavoro di questo osservatorio quanto prima buon muto.
Grazie, ringrazio la vicesindaca, passiamo alla fase di votazione e quindi chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora non ho sì invece una prenotazione per dichiarazione di voto consigliera, Scarano lei la parola, prego.
Sì, grazie Presidente, dunque ho ho ascoltato con attenzione non solo quest'oggi, ma penso anche in altri momenti in cui si è intervenuti per parlare dell'aeroporto Marconi, per parlare del sistema aeroporti Emilia Romagna, perché è una discussione, comunque che si sta portando avanti non solo in Comune da tempo per evidenziare le problematiche e per sollecitare le istituzioni competenti a monitorare e intervenire laddove,
Ci fosse la necessità, i margini per intervenire, ma è una discussione che riguarda anche e soprattutto la Regione Emilia Romagna, perché di fatto si parla di di quattro aeroporti di cui.
Quello più importante e anche impattante, e sicuramente lo scalo bolognese, che però resta e.
Auguriamo tutti sia sempre così un asset strategico fondamentale, uno scalo importante 10.4 i milioni di.
Di persone che hanno utilizzato lo scalo bolognese nel 2024, e le aspettative da qui al 2030 hanno una stima che si aggira in crescita, seppur minima, che si aggira intorno ai 12 milioni, ecco.
Io penso che mantenere alto il monitoraggio, il confronto ed utilizzare in tal caso un osservatorio che veda la partecipazione di consiglieri, comitati Istituzioni sia sicuramente un aspetto favorevole che non può vedere assolutamente la nostra contrarietà. Si parlerà anche in quel contesto. Se non erro, l'assessore ha prima detto ci sarà un incontro e anche riportato seme circa un Issime ogni semestre ci si potrà collegare anche da remoto, quindi ci sarà l'estrema apertura a garantire la più ampia partecipazione possibile, perché mi auguro che l'Osservatorio serva proprio a incentivare, garantire, proporre ed ottenere la massima partecipazione possibile. Altrimenti potrebbe diventare uno sfogatoio dove i cittadini continuano a lamentarsi e si continua a dire che.
Presenze importanti irrilevanti che hanno un potere decisionale importante su questa materia non sono presenti. Ci terrei però e lo faccio perché è giusto ricordare tanti aspetti che evidenziare alcune alcune cose che sono emerse nella discussione odierna, ma che emergono poi, di fatto, tutte le settimane, quando si porta all'attenzione della Giunta e dell'Aula. La questione aeroporto, scalo bolognese, Aeroporto di Bologna, io mi sono mi permisi di insieme al mio gruppo di farmaci sta agli atti per capire quanto i verbali per violazione delle procedure antirumore siano state emesse negli ultimi otto anni e vi assicuro che, mentre nel triennio 2017 2018 2019 ci sono stati alcuni verbali, tra l'altro la maggior parte verso mezzi privati, neanche Aeroporti di lì aerei di linea, comunque, parliamo di numeri irrisori. 7 2017 1 2018 e 4 2019 da quell'anno in poi, quindi negli anni successivi, fino ad arrivare ai giorni nostri. Non sono state registrate infrazioni e non è stata effettuata alcuna sanzione. Proprio una risposta che mi arriva dagli uffici parlando dei verbali e messi per la violazione delle procedure antirumori, così come voglio ricordare che la famosa ordinanza del 2023 del giugno 2023 è stata fortemente favorita, è voluta dall'attuale Governo, dall'ex Vice Ministro, perché è giusto anche ricordare che non si possono ricordare le cose solo come e quando fa comodo bisogna ricordarle nella complessità, ricordare tutti gli aspetti e tutti i passaggi e concludo dicendo che il nostro importante e prestigioso scalo in questi anni è proprio,
Si sta sviluppando un quinquennio fondamentale, con 216 milioni di investimenti, quindi alcune operazioni sono state già concluse quando si parla di cui parcheggio multipiano verrà conserva, verrà ultimato come.
Terminato il tempo, Consigliere.
Grazie consigliera.
Ricordo che siamo in dichiarazione di voto, Consigliere Negash a lei la parola, grazie Presidente solo per anticipare il nostro voto favorevole, come l'avevo detto, anche durante la Commissione questo ci sembra uno strumento che può essere utile per fare una pressione politica è anche legata con la cittadinanza e un un uno strumento anche utile per il nostro Consiglio comunale. Le pressione continueranno, ci sono dei Consiglieri, come le ho detto, anche durante la Commissione ci sono dei Consiglieri validi che stanno seguendo questo caso dell'aeroporto ogni giorno ogni settimana sta facendo degli interventi la pressione giusta del Consiglio comunale c'è e poi, se questo strumento ci aiuta anche a rafforzare questa pressione, secondo me qualcosa potrebbe succedere. Grazie, Presidente.
Grazie Consigliere Negash.
Qualcun altro intende intervenire?
Consigliera Bernagozzi, prego.
Grazie Presidente, ovviamente annuncio il voto favorevole a questa delibera, avendo anche portato come Partito Democratico, l'ordine del giorno anche nella discussione avvenuta in ultimo alla presentazione del Bilancio.
Mi ha stimolato molto la discussione, insomma che abbiamo sentito in Aula e mi ha fatto piacere che il collega Diaco abbia ricordato la questione annosa rispetto insomma, chi anche in quest'Aula, spesso detto, se non vi va bene il rumore degli aerei cambiate casa ora, a parte che bisognerebbe anche rendersi conto che parliamo tutti i giorni della crisi abitativa di Bologna boh, mi mi mi mi fa strano insomma che che qualcuno pensi che sia anche così facile vendere e comprare appartamento ha ovviamente no nella nella nella zona di Bologna, ma a parte questo io l'ho già ricordato, ma vorrei risottolinearlo nel caso ci fosse necessità che in quella nella zona soprattutto diciamo proprio quella più colpita dai sorvoli parliamo di un patrimonio ACER, quindi di case che vengono assegnate a famiglie che hanno necessità e bisogno che non possono purtroppo provvedere ad avere una propria casa. Quindi, quando parliamo di diritto alla casa, voi potete immaginare se una famiglia che magari sta aspettando da anni di poter avere accesso a un immobile di alloggio pubblico debba rinunciare, perché non si riesce a trovare un equilibrio rispetto al tema dell'infrastruttura strategica, al tema dei sorvoli, perché io segnalo anche noi l'abbiamo citato oggi, ma io li citerei che abbiamo fatto una Commissione dove qualcuno ci ha spiegato con leggi alla mano e con sorvoli alla mano che forse invece è,
E su questo aspettiamo ancora risposta che forse era possibile invece gestire almeno 14 movimenti allora, così come sarebbe previsto e utilizzare la pista di Bargellino e quindi di conseguenza non insistere sulla città di Bologna. Sinceramente, ecco fa, lo dico perché anche questa questa questa diciamo fandonia lo voglio dire vi assicuro il mercato immobiliare, io lo vedo abitando lì, vi posso garantire assolutamente non è. Non è vero che gli gli appartamenti costano meno CO, che ovviamente è quello che succede nella città di Bologna, non è che ha Pescarola Bolognina, non succeda, ovviamente hanno gli stessi costi di mercato e quindi anche su questo. Insomma, mi sento di dire che sentire sempre dire che chi è andato lì e perché ci ha.
Ci ha guadagnato tra virgolette perché ha comprato a basso prezzo tra l'altro e qui chiudo, ci sono persone che sono stanziali da fa da c'è da decenni perché ci dice abitava, la famiglia ci abitava al nonno, insomma, quindi stiamo parlando ovviamente di situazioni che bisognerebbe comprendere e conoscere prima, diciamo di dire determinate cose, come mi ha stimolato l'ultimo suggerimento rispetto alla dichiarazione di voto, io però vorrei ricordare qui per essere chiari e trasparenti, fino in fondo l'Amministrazione ha mandato una lettera al Ministero dell'ambiente che non ha ricevuto alcun tipo di riscontro. Poi, magari la vicesindaca mi smentirà, ma non credo.
E per quanto riguarda l'ordinanza notturna, io segnalo che qui fu furono prese delle delle posizioni molto forti da parte del delle minoranze, lo ricordo perché ci fu ci fu addirittura imputato che noi volevamo chiudere e minacciavano dei posti di lavoro rispetto alla richiesta che tra l'altro non era neanche quella di chiudere l'aeroporto ma semplicemente di non sorvolare la città che anche a una mia domanda diretta non ci fu risposta e ricordo che queste che queste diciamo accuse venivano fatte proprio da chi e su questo il collega Mazzanti ha fatto più di un intervento da chi, invece che risolvere il problema, ci accusava di volerlo creare il problema, il problema dei lavoratori, allora io lo dico francamente,
Qui ho visto diversi diversi balletti, devo dire la verità, una consigliera di Fratelli d'Italia, che ha iniziato questo mandato e poi è andata in Regione, è stata l'unica che ha sempre avuto una posizione molto chiara rispetto al tema dell'aeroporto, su tutti gli altri esponenti. Doveva essere sincera, questa posizione chiara non c'è mai stata. Questa è l'occasione per dire che sia d'accordo con un osservatorio che finalmente mette in relazione alle istituzioni, insieme ai cittadini, e che vuol provare a risolvere il problema per il quale, tra l'altro, Fratelli d'Italia aveva anche raccolto le firme. Quindi, io spesso ovvio, ho anche sollecitato i colleghi a essere da questa parte. Insomma, a insieme a noi a combattere lo ricordo perché almeno senza timore di essere smentita, non mi pare che l'ordine del giorno dell'Osservatorio sia stato votato e sottoscritto, quindi francamente, evidentemente non siete d'accordo. Ecco, diciamo le cose un po' come stanno grazie.
Allora, grazie Consigliere Bernagozzi, chiedo se vi sono altri che intendono intervenire.
Consigliere Celli.
Se e come.
Eh no, c'è un rimbombo, vediamo un attimo come mai.
Dovremmo procedere allora la sentiamo bene, prego.
Allora vorrei intanto premettere che voterò favorevolmente, facendo presente che valgono le cose che ci siamo detti in Commissione. Insomma, spero che questo sia il dottor possessore dire, prima di tutto a capire perché i aerei volumi sulla città io abitavo lì per anni, almeno fino al 2008 e vi posso garantire anche gli abitavo in via Barbieri quindi il proprio sulla linea di atterraggio, posso garantire, si chiedeva passavano disturbavano, ma non con la frequenza attuale. Adesso è un continuo e quindi ne approfitto anche per andare nella stessa direzione imboccata da alcuni consiglieri e dire che una volta i valori immobiliari della Bolognina non risentirono nel passaggio, quindi io stesso ho comprato una casa lì, dove dove ho abitato e la casa era all'interno dei prezzi di mercato, ora invece quei prezzi sono crollati.
Quindi chi abitava lì da sempre ho ritirato una casa e oggi si trova a non sapere a chi venderla perizia che compra una casa alla Bolognina sotto un traffico aereo di quel tipo, lì cioè basta guardare Immobiliare, punto it per scoprire che avevano molte cose mai viste prima. Si trovano delle villette a 100.000 euro, quindi i prezzi sono crollati e le persone che hanno i piccoli proprietari immobiliari, che hanno un caso che hanno faticato tutta la vita per comprarla, si ritrovano a non riuscire a vendere per un trust Vicente, ma devono, svendono quindi pervenire un tema. Io non ho assolutamente nulla contro il turismo e il turismo, in particolare che affolla Bologna, cioè nel senso che.
Da qui, dai dati che che mi è capitato anche di diversi all'ultimo momento, credo che il suo Ministro dell'Interno è una componente abbastanza importante della nostra diversità, però il turismo, così come l'ambiente nelle situazioni di grande portata, comunque su caso vanno gestiti.
Di il problema dell'aeroporto va risolto incominciando a capire perché oggi era ripassano invece, come ho detto in Commissione e questa è la domanda delle 100 pistole non si capisce cioè con tutto lo spazio che c'è attorno a Bologna, non si possono tirar da Bargellino perché cioè che questa era noi non consiglieri almeno su questo meriterebbe una una risposta chiara qua poi alla mitigazione ambientale, benissimo il proprio lavoro per fare lo dobbiamo fare assolutamente in tutta la città, perché a Bologna è una città che non può più subire un taglio in un senso di alberi, come avviene in questo momento e anzi, Bologna è una città che deve essere ricoperto dal grande, cioè noi dobbiamo abbassare la temperatura e abbassare il rumore.
Molto probabilmente se avessimo delle FAQ, se bussate attorno all'aeroporto in minima parte, ci sarebbe una sorta di indicazioni. Non risolverebbe il solito, imponevano però intanto tutti gli inquinanti che cade la città sarebbero assorbiti, depurati dalle piante che hanno una grande capacità in questo senso, quindi noi dobbiamo partire una volta per tutte con un piano di riforestazione urbana. Dobbiamo capire dov'è che si costruisce perché l'impressione che che tutti gli anni e che non si può fare della riforestazione urbana, perché ogni fazzoletto di terra che c'è a Bologna alla fine della proposta diventa un pezzo di terra edificabile dove si costruisce un supermercato impatto o quant'altro, e quindi passiamo oltre, appunto, a famosi studi che riguardano l'ambiente. Considerando la biodiversità, facciamo un piano di programmazione dove decidiamo, così come si è deciso per il CUN un ricavo, dov'è che non si edifica grazie a tutti. Grazie Presidente.
Allora?
Grazie.
Non ho altre richieste di intervento, quindi passiamo.
La fase della votazione.
Allora apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 24 votanti, 24 favorevoli, 7 astenuti, il Consiglio approva.
Allora la delibera non richiede no, non richiede la trattazione immediata, quindi procediamo.
Con la proposta successiva, saluto la vicesindaco e la ringrazio.
E la proposta numero 62, intervento di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia trasformativa, con aumento di volume nel complesso ad uso sportivo di via Marzabotto, ex Cierrebi da attuarsi mediante permesso di costruzione con di costruire convenzionato. Approvazione dello schema di convenzione per la aree come la regolamentazione dell'uso pubblico dell'impianto sportivo approvazione dello schema di convenzione di cui all'articolo 19 bis della legge regionale 15 2013 per la realizzazione delle dotazioni territoriali, assenso alla riduzione della zona di rispetto cimiteriale di cui all'articolo 3 3 8 del Regolamento numero 1 2 6 5 barra 1 9 3 4 è stata trattata in ottava in congiunta con non è quarta Commissione il 19 giugno scorso, licenziata per i lavori del Consiglio. Saluto l'Assessore Laudani che è collegato, e le do la parola per l'illustrazione. Prego Assessore.
Se il Presidente buon pomeriggio a tutte e tutti.
Si tratta di una delibera, lo stop.
Ampiamente illustrato e discusso in Commissione una delibera importante, quindi vale la pena richiamare le caratteristiche principali.
Di fatto, il progetto di riqualificazione dell'ex.
Cierrebi proposte dalla società, Gosetti Italia.
Acquisirà in diritto di superficie l'area la cui proprietà, come sappiamo, del Bologna Football Club Arioli storico.
L'intervento prevede di fatto con la delibera, la delibera di oggi prevede l'approvazione dello schema di convenzione che regola l'uso pubblico dell'impianto sportivo, l'approvazione dello schema di convenzione per la realizzazione delle dotazioni territoriali di verde e di parcheggi pubblici e poi l'assenso alla riduzione della zona di rispetto cimiteriale per la realizzazione del del progetto.
Il progetto, come è stato illustrato in Commissione, di fatto prevede la,
Riqualificazione del nella del centro sportivo, come da come si apprende da lungo tempo chiuso attraverso la realizzazione di un nuovo centro polisportivo, promossa appunto dalla società Delphi e che sarà composto da un centro fitness, con sei sale per le attività sportive alle eccezioni di cui 3 al coperto un esterno e poi dei servizi correlati con una o l'area ristoro di spogliatoio e una sala relax,
La riqualificazione del palazzetto dello sport esistente, due campi sportivi con i funzionali, poi dopo i parcheggi pertinenziali comprensivi di stalli per biciclette, un parcheggio pubblico di 2.218 metri quadri e poi l'area di oltre 6.600 metri quadri da destinare a.
A verde pubblico. Il progetto è stato frutto di un lavoro abbastanza serrato, anche di confronto con gli uffici, come è stato spiegato in Commissione, sono stati.
Ah inseriti anche molti elementi di attenzione rispetto ai inserimento paesaggistico dei nuovi rispetto alle preesistenze, cercando di mantenere la continuità visiva e di altezza e di andamento lineare in generale, insomma, un'attenzione anche agli aspetti qualitativi del progetto dal punto di vista.
Delle performance ambientali, il progetto, ancora una volta, su sollecitazione dell'amministrazione comunale, prevede un bilancio arboreo positivo nella realizzazione dei nuovi parcheggi, in modo particolare avrebbe un albero ogni tre stalli e saranno realizzati il mastello aperti cioè di un minimo del 40% drenanti Minerbetti viene rinforzata la fascia verde di mitigazione perimetrale sulla parte sud dell'8 e poi è stata prevista anche la realizzazione su richiesta dell'Amministrazione di oltre.
1.000 metri quadri di tetti verdi, così da migliorare ancora di più le prestazioni di rinverdimento anche degli edifici. Dal punto di vista del intorno ai rigetti con delle rinnovabili. Per il progetto prevede l'installazione di un grande impianto fotovoltaico sulla copertura dell'edificio, due volte e mezzo superiore al minimo richiesto dalla normativa regionale e anche dal punto di vista dell'efficienza idrauliche idrica, il progetto presenta degli elementi importanti e rilevanti.
Per quanto riguarda gli aspetti legati alla convenzione per l'uso pubblico.
Anche qui è stata prevista, è passata previsto un rinnovo dei termini della convenzione che era a suo tempo presente con con il Comune.
E anche qui la la convenzione prevede molti aspetti,
Importanti dal punto di vista dell'uso pubblico e poco a elencare velocemente le più significativi della messa a disposizione del palazzetto dello sport nei giorni feriali e festive, all'associazione, all'ASP, alle società sportive del territorio per le attività e i costi delle attività di.
È un bel delle associazioni.
È di fatto praticamente ricomprendendo questi spazi tra quelli comunali, cioè tra le palestre scolastiche, tanti scompigli che vengono assegnate attualmente attraverso avviso pubblico, in questo caso da parte del quartiere porto Saragozza la messa a disposizione a titolo gratuito di due corsie delle piscine dell'impianto.
Nei giorni feriali in orari dedicati per le classi delle scuole, dove il Bologna, oltre all'offerta a titolo gratuito di un corso con personale qualificato da realizzare il sabato mattina per le studentesse e gli studenti delle classi coinvolte,
E poi gli accessi gratuiti per persone con fragilità che individuate dai servizi sociali territoriali dei servizi educativi e scolastici del quartiere, l'accesso pubblico ai campi sportivi all'aperto, con le tariffe che vengono applicate in genere in questi casi dal Comune di Bologna, la sponsorizzazione e la promozione di eventi per la diffusione della pratica sportiva, la realizzazione di centri estivi convenzionati con.
Con il Comune altro aspetto che è stato.
Perché che è previsto in questo caso nella convenzione sull'educazione territoriali viene ceduto a titolo gratuito al Comune una superficie complessiva di 8.890 metri quadri, che è di oltre 3.300 metri quadri superiori alle quantità che sono fissate nel nostro Piano urbanistico generale per interventi di questo tipo e di cui ci saranno come accennavo prima 3.539 metri quadri di aree da destinare a verde pubblico 3.133 metri quadri che corrispondono ad un'area che era già allestita Berg attualmente privata ma di uso pubblico in virtù della convenzione del 1985 che adesso è destinato a diventare.
Verde pubblico,
Viene realizzato il parcheggio alberato cui accennavo prima.
E poi un altro aspetto che vorrei sottolineare.
Riguardo alla durata dell'obbligo, diciamo che.
Il soggetto proponente.
È una proprietà avranno di quarant'anni di mantenimento delle funzioni di obblighi di conferimento delle funzioni sportive e quando il limite previsto era normalmente di vent'anni, un'ultima cosa la vorrei dire per quanto riguarda la,
La deroga.
Per la riduzione della fascia di rispetto cimiteriale consigliere e ai consiglieri che hanno più memoria storica.
Forse ricorderanno che l'aria, che appunto ricade nella zona di rispetto cimiteriale, aveva già ottenuto nella l'intervento del 1985, cioè quello con cui il Comune ha concesso alla Cassa di risparmio di Bologna di ampliare il centro sportivo, che allora era già.
Vigente aveva già autorizzato la aveva già concesso la deroga alla fascia di rispetto cimiteriale,
Con un procedimento.
Attuale, in modo particolare, l'AUSL di Bologna, nella del gennaio di quest'anno, un candelabro della conferenza dei servizi aveva espresso parere favorevole al rilascio della nuova deroga.
Poiché si tratta appunto di strutture destinate alla collettività e quindi l'interesse pubblico e quindi di fatto è il rinnovamento di una deroga che era di fatto già.
Già in essere questo per quanto riguarda le caratteristiche, diciamo i contenuti del progetto, una considerazione di carattere più politico che credo vada sottolineato come con questi interventi di fatto diamo una risposta a.
Le tante persone che aspettavano da tempo la riapertura del Cierrebi, siamo riusciti a.
Mantenere la vocazione, la vocazione sportiva dell'area, con un miglioramento delle caratteristiche, della convenzioni per gli usi pubblici dell'impianto ispettive rispetto a quella preesistente e anche con un progetto che ha molti elementi di qualità sia dal punto di vista architettonico sia dal punto di vista ambientale e delle prestazioni energetiche, quindi credo sia appunto una delibera importante su cui.
No, a cui si dà, si dà una risposta a un tema, anche ci portiamo dietro da molto tempo e che adesso appunto arriva a un punto di svolta.
Grazie grazie, Assessore, consigliera Quercioli, a lei la parola prego.
Grazie Presidente, ricordo che il mio secondo intervento in quest'Aula fu proprio in merito alla necessità di riqualificare l'ex Cierrebi che, come abbiamo più volte sostenuto in quest'Aula, è un centro. È stato un centro, un gioiello, importantissimo per la nostra città e vorrei comunque ricordare, e soprattutto per uno sport, uno sport che attualmente è in voga anche grazie agli ottimi risultati degli atleti, sia femminili che maschili che il tennis, e quindi preso atto dell'intervento del dell'Assessore, che ringrazio, oggi trattiamo questa delibera che non fa altro appunto di porre alla nostra attenzione questo progetto di eri, quelli di riqualificazione dell'ex Cierrebi. Ricordo appunto che si tratta di un'area importante e significativa per la città, soprattutto in ambito sportivo, e provo a farlo con un certo senso di responsabilità, ma osservando e precisando anche quello che a mio avviso sono delle preoccupazioni non fondate e forse anche di più entro nel merito della della vicenda della delibera. Allora innanzitutto la delibera, in prima battuta tratta e mette in luce come poi anche l'Assessora Licalzi. Nel suo primo intervento durante l'appunto, la discussione in Commissione ha voluto rimarcare.
E che si è arrivati, diciamo a questa delibera a fronte di un percorso partecipativo, viste appunto le dichiarazioni rese dall'assessora durante l'UDI, è la la la Commissione, ho richiesto i diciamo i dati appunto emersi da questo.
Percorso partecipativo e due sono gli elementi che sono emersi. Il primo è che si tratta di un percorso partecipativo fatto nel 2021, quindi quattro anni fa, e ritengo che era forse necessario aggiornarlo quantomeno all'ultimo anno, cioè tentare di eseguire un ulteriore percorso partecipativo. E dico questo anche perché il secondo elemento che è emerso da questa documentazione è che hanno partecipato 150 persone che non hanno fatto altro che appunto compilare un questionario e della Fondazione Innovazione Urbana. Quindi io ritengo che, alla luce dei dati che sono emersi, questo non sia un vero e proprio percorso partecipativo, o meglio, è il percorso partecipativo, il solito percorso partecipativo fatto da questa Giunta. Ricordo anche sommessamente in quest'Aula che uno dei comitati aveva fatto un percorso al quale hanno partecipato oltre 500 cittadini di quell'area. Quindi è evidente che c'è una differenza non solo dei risultati, ma soprattutto anche in termini di numeri e quindi ritengo di fatto è inopportuno inserire all'interno della delibera questa premessa, perché ritengo, appunto che non sia stato un vero e proprio percorso partecipativo per quanto riguarda il progetto. È appunto presentato dalla società G.O. FIT che ricordo in questa sede, ha tenuto un'interlocuzione con l'Amministrazione, ma ad oggi non si è presentata alla città. Non si è neppure presentato a dicembre, quando il progetto è stato presentato dalla Giunta come se fosse appunto un progetto. È nato dalla dall'Amministrazione, bensì appunto un progetto della goffi. Quindi prendiamo atto che la società G.O. Fitta ad oggi, non si è ancora presentata alla città, non solo attraverso la conferenza stampa è svolta nel mese di dicembre, ma neppure alle udienze conoscitive che, ricordo, è l'ultima e c'è stato un anno e mezzo fa, nonostante le svariate richieste anche negli ultimi mesi scorsi, a giugno dello scorso anno e non si è presentata in quella sede e ricordo che io e credo altri Gruppi di minoranza avevamo sollecitato appunto la presenza della società che ha deciso di non partecipare. Detto ciò, è chiaro che parliamo di un investimento sicuramente importante e devo dire che vi sono sicuramente delle funzioni positive, come appunto la costruzione di queste palestre piscine, ma non possiamo assolutamente ignorare ciò che è stato sacri sacrificato per arrivare a questo progetto. Prima di tutto è stato superato il vincolo della fascia di rispetto cimiteriale che appunto, come è emerso anche durante la Commissione, è previsto per legge a 200 metri.
Un vincolo. Ricordo che è nato per tutelare la salute e il decoro e anche la memoria dei nostri defunti.
Questa deroga, come ho già avuto modo di chiarire nel corso della Commissione, credo sia un pericoloso precedente, perché se oggi si può ridurre una fascia cimiteriale per costruire un centro fitness, perché quello che andiamo a costruire oggi è evidente e sotto gli occhi di tutti è un centro fitness, non è un centro sportivo con le pratiche sportive che lo ha caratterizzato negli anni appunto scorsi domani chi è che impedirà di farlo per un supermercato o per un condominio? Il secondo punto legato al precedente è il consumo di suolo.
Parliamo di un'area che vedrà un incremento volumetrico significativo, oltre 12.000 metri cubi in più e anche posti auto, che poi attraverso questi posti auto. Di fatto l'Amministrazione è riuscita a appunto prevedere la deroga al vincolo cimiteriale. Questo, però, ricordo, va in aperto contrasto con gli impegni del Comune e della Regione sul contenimento del suolo pubblico.
Terzo punto che ritengo, e che ho già anticipato in premessa, che forse è quello più simbolico sono i campi da tennis perché io me lo ricordo in quest'Aula quando ho interrogato varie volte nella fase di interlocuzione tra l'Amministrazione e la società ago fit,
Interloquire con l'assessora Licalzi e chiedere di quantomeno fare uno sforzo perché oggi ci troviamo di fronte a due campi polivalenti polivalenti, vuol dire che non sono solo per il tennis, ma sono anche per altre attività sportive a fronte di otto campi da tennis più il centrale, quindi è evidente che il tennis, tra l'altro, appunto ricordiamo che è in questa nella nostra città ci saranno ancora le finali di Coppa Davis è in netta contraddizione a quello che stiamo appunto facendo con.
Il la, la progettazione e quindi, questo progetto del Cierrebi e ciò che mi rammarica maggiormente è il fatto che in questa sede l'Assessore si era impegnata quantomeno a cercare di aumentare il numero di campi da tennis e invece, ahimè, abbiamo dovuto constatare,
Con estrema appunto tristezza che questo numero non è stato assolutamente modificato e ribadisco, si tratta di campi polivalenti, quindi non ad uso esclusivo del dello sport, del tennis.
Ricordo infatti che il Cierrebi era un punto di riferimento per il tennis cittadino e quindi oggi ci troviamo di fronte a una situazione che avremmo auspicato, diciamo, migliore, rispetto a questo progetto, in merito appunto al gioco del tennis e credo anche che a questo punto possiamo dirlo che si chiude sicuramente un capitolo della storia sportiva bolognese, e lo si fa in nome di un modello sportivo commerciale, non necessariamente inclusivo e popolare al giorno d'oggi.
Come ho avuto modo anche di esprimere durante la.
Commissione, auspicavo che quantomeno ci fosse da parte della Giunta, una modifica a questa delibera che andasse nella direzione di mettere per iscritto che la deroga alla fascia di rispetto cimiteriale non costituisse un precedente generalizzabile, ma un'eccezione motivata, irripetibile, cosa che ovviamente non è stata fatta.
Durante la Commissione abbiamo discusso anche di altre tematiche, perché qua oggi discutiamo una delibera che, diciamo, affronta vari ambiti, i vari temi, c'è anche il discorso relativo all'abbattimento degli alberi, e gli uffici in sede di Commissione hanno precisato che più di una ventina sono oramai morti che altrettanti,
E sono in procinto di di morire. Ecco, io credo che, al di là della situazione attuale, ovviamente io in mano non ho una perizia che possa confutare e possa verificare l'attendibilità di queste dichiarazioni, ma mi fido, essendo ovviamente dipendenti pubblici e mi fido della loro diciamo delle loro dichiarazioni. Ciò che però mi pongo come domanda da cittadina è questa noi abbiamo un regolamento del verde pubblico.
Verde pubblico che definisce non solo, ovviamente, il verde pubblico, ma anche quello privato, io mi domando perché l'Amministrazione in questi anni, sapendo che è la la zona era completamente abbandonata, non abbia interloquito con la proprietà per evitare la morte di questi alberi.
Io è questo che mi chiedo oggi, perché quegli alberi sono un polmone fondamentale per quella zona altamente trafficata, code, continuo in quella zona sono sotto gli occhi di tutti chi la frequenta.
E quindi questa domanda me la pongo e credo che sia legittimo porsela altro tema che abbiamo affrontato e che riguarda la convenzione allegata alla delibera e il tema della appunto faccio un passo indietro. La convenzione ci aveva già anticipato l'Assessore Licalzi già a inizio mandato che riteneva la Convenzione superate e che quindi comunque, nell'ipotesi di una trattativa con un soggetto privato interessato a quest'area o alla proprietà stessa, si sarebbe dovuto valutare di creare una nuova convenzione in quanto quella precedente non era più, diciamo, ritenuta congrua e quindi andando a analizzare la convenzione che, ricordo, è necessaria perché quella convenzione prevedeva la possibilità per il Comune di Bologna di utilizzare gli impianti per un uso pubblico ai cittadini. Soprattutto mi mi vien da dire ai cittadini nei confronti dei cittadini meno abbienti. Ecco, di fronte alla convenzione e a quello che è l'accordo che l'Amministrazione ha raggiunto con l'ago fitti. Io credo che si poteva fare molto, molto di più. È già stato esplicitato in maniera chiara e sufficiente durante la Commissione poche ore.
Per per la piscina orari ridottissimi.
Il cittadino, diciamo così, che non ha la possibilità economica di poter svolgere dello sport, a mio avviso difficilmente potrà accedere in questo, in questo centro sarà un centro di fitness, questo oramai è chiaro ed evidente a tutti e spero che almeno duri 10 anni e che non dovremmo convertirlo perché il vero rischio è questo la vera preoccupazione è questa.
E in più nella dura relativamente sempre alla convenzione, sono rimasta alquanto basita perché, se lago fit non dovesse rispettare gli assunti e riportati all'interno della convenzione, nessuna clausola è stata prevista riguardo c'è solo l'ultima clausola che cita il foro competente, ma noi sappiamo, io so quanto sono lunghe le cause, quindi il rischio concreto qual è che, non avendo inserito all'interno della clausola una previsione contrattuale,
E quindi una forza in capo all'Amministrazione nella nei confronti della società goffi, il rischio concreto qual è che se l'ago fisso non dovesse mantenere quelle che sono no, le previsioni limitati, a mio avviso all'interno della convenzione non potremmo fare nulla se non instaurare un contenzioso civile e attendere anni e anni perché poi un giudice decida,
Altro aspetto che o?
Evidenziato è la composizione.
Un attimo che cerco l'articolo in questione.
È la composizione del, diciamo così collegio tra.
Prego grazie alla questione, è la composizione di questo diciamo organo.
Di interlocuzione tra Comune e GO fit, anche qui.
La la composizione è abbastanza chiara, però la previsione qual è è che l'Amministrazione lago Fit si debbono incontrare almeno una volta l'anno allora perché, al fine di verificare se effettivamente l'uso pubblico sarà concesso nei modi e nei termini della convenzione, io credo che fosse stato necessario almeno fissare incontri fissi per due o tre volte all'anno almeno una volta all'anno significa sostanzialmente che non è detto neanche che ci sia un incontro quindi, in buona sostanza, il rischio concreto oggi è quello di derogare a un vincolo cimiteriale, aumentare il cemento in città e vedremo successivamente se poi questo uso pubblico sarà effettivamente concretamente mantenuto. Grazie Presidente.
Grazie, consigliere Quercioli, ha chiesto di intervenire la consigliera Di Giacomi, prego Consigliere.
Sì, grazie mille Presidente, grazie all'assessore, agli uffici e agli assessori, gli uffici che hanno lavorato su questa delibera e che crediamo sia una delibera molto positiva, intanto ricordiamo che si tratta di una delibera in cui il Comune cerca e trova un accordo con un privato che quindi, ovviamente, ognuno per i propri interessi si cerca di trovare un compromesso, un compromesso che io credo sia estremamente positivo proprio per la comunità, per i cittadini della zona, ai cittadini di Bologna. Innanzitutto, oltre a favore e il parere favorevole del quartiere, che ovviamente è stato consultato,
Si nota come ci sia un miglioramento dal punto di vista ambientale Spitz rispetto alla proposta iniziale rispetto a quello che poteva essere, appunto, è rafforzata la fascia verde. Ci sono i tetti verdi, che sono ampissimi e fondamentali, come si diceva anche nell'intervento precedente nella nella zona in cui questo questo avverrà. L'impianto fotovoltaico 2,5 volte superiore rispetto alla richiesta, come ci è stato ricordato quindi molto importante, specialmente in un contesto urbano dove, a causa di svariati vincoli che nel nostro Paese sono sempre molto molto pressanti, è fondamentale mettere tutto il fotovoltaico, tutta i pannelli e tutti gli impianti di produzione di energia rinnovabile in tutti i luoghi possibili e per noi è molto positivo che è un privato decida di fare questo di farlo così sopra rispetto alla richiesta della normativa in generale. Però, come si diceva, essendo un rapporto con un privato, ci si trova a metà strada e questo avviene su tante cose tra cui, come veniva ricordato certamente la deroga cimiteriale, ma anche qui bisogna cercare, come si è detto anche in Commissione rimettere insieme le esigenze delle persone anche di oggi rispetto a.
Quelle giuste di osservazione e di rispetto dei defunti, per cui noi abbiamo bisogno molto bisogno di avere luoghi come Cierrebi di averli con le condizioni che ci vengono proposte. Quindi condizioni di sostenibilità ambientale e di sostenibilità sociale perché appunto ci sono le tante Convenzioni che venivano raccontate e ricordate in Commissione che anche queste sono superiori rispetto a quelle che legittimamente un privato avrebbe potuto fare, che sono anche volendo inesistenti ci sarebbero potute non essere le convenzioni e invece ci sono e sono fondamentali per le persone che abitano nel quartiere per gli studenti per tutti coloro che potranno usufruire.
A tariffe agevolate in negli orari previsti delle degli tanti sport che verranno praticati, e questo è un altro punto quali sport, io non penso che il l'accessibilità di un luogo sia determinata da uno sport rispetto che da un altro sport non credo che abbiano dignità diverse. Penso che l'accesso sia determinato da altri fattori e non dal tipo di sport, e quindi non capisco questa.
Questo legame rispetto a uno sport singolo che comunque viene preservato, anche perché, se noi diciamo il tennis è morto oggi, visto che ci sono due campi polifunzionali, io dico allora doveva essere morto nel 2019, quando ha chiuso il CRE B, e invece così non è stato. Quindi non è stato così e non è la morte di uno sport il fatto che all'interno di un campo di un luogo privato si prediligano altri sport rispetto a questi sport, che fanno benissimo al corpo come il nuoto, che ci rendono tutti più.
Più forti e agiscono sulla salute della comunità e che quindi eviterei di dare una dignità maggiore o minore a uno sport rispetto appunto ad un altro, e lo il tennis è cresciuto nella città di Bologna, a prescindere dall'apertura della chiusura del Cierrebi degli ultimi anni e chiudo rispetto a le convenzioni che un po' ho già, ho già detto ri sottolineando quanto appunto sia importante per noi che queste vengano attuate e che queste siano state concordate, e ovviamente su tutto questo noi come Consiglio Comunale continueremo a monitorare. Veniva accennato anche il tema delle udienze conoscitive. Certamente potremmo chiederne altre, l'interlocuzione potrà essere e siamo sicuri che sarà costante, come è stata costante con gli assessori in questi ultimi mesi per il raggiungimento di questo accordo. Siamo favorevoli alla delibera, siamo favorevoli per tutti i motivi di sostenibilità ambientale, sociale che ho detto prima e siamo saremo felici di continuare questa interlocuzione perché appunto ci accomunano questi obiettivi. Grazie.
Grazie consigliera De Giacomi.
Non ho altri iscritti al momento parlare consigliere Naldi, prego.
Grazie Presidente, anch'io inizio con un ringraziamento per il lavoro svolto dall'Assessore Laudani, l'Assessora Licalzi e anche a tutto il percorso che ha visto coinvolto il Comune dal punto di vista amministrativo e tecnico nel raggiungimento di questo accordo, accordo importante perché di fatto si rimette in moto un luogo per la pratica sportiva che,
Il Comune di Bologna non aveva più da tanto tempo e la particolarità che è stata già sottolineata dagli interventi che mi hanno preceduto e su cui insisterei, è quella proprio di un luogo privato.
E quindi anche per esperienza personale, il percorso di un luogo privato nel passato non è stato quello di un'apertura alle masse.
Chi oggi dice questo e pensa a un percorso popolare di affluenza al Cierrebi dice una cosa non vera banalmente, perché era un luogo assolutamente frequentatissimo, ma con un target di frequentazione per censo, perché questo è il tema.
È particolarmente alto, non era un luogo aperto a tutte le possibilità economiche che oggi sono state quantomeno accennate, se non proprio dettagliate,
E questo, secondo me, è il punto cardine di una svolta che invece, con questo accordo c'è stata e parto dalla coda del ragionamento della mia Capogruppo, ovvero il tema convenzionale che non è che prima non esistesse, ma che secondo me trova in questa disposizione che noi andiamo a votare e.
Un punto, anche quantitativamente, non solo quali ti qualitativamente importante l'abbiamo detto in Commissione, io, in particolare sono intervenuto su questo il fatto che ci sia la convenzione, per cui la disponibilità della palestra venga a giorni alterni, ma su tutta la fascia oraria che va dalle 16:30 alle 20 aperta alle società sportive della città che possono accedere con il bando,
Per.
Le quote tariffarie, che prevede il Comune di Bologna, è esattamente la stessa fascia oraria con cui le palestre scolastiche a vengono messi a disposizione dagli Istituti comprensivi per l'accesso alla pratica sportiva delle società sportive, e questo è un elemento che qualifica molto la disponibilità di un ambito che ripeto è privato perché,
Non era scontato, credo che sia stato fatto un lavoro importante da parte dell'Amministrazione proprio per ottenere sostanzialmente una sorta di percorso parallelo a quello che è l'accesso per.
Le le palestre scolastiche, quindi, si entra nel circuito dei bandi cittadini per l'accesso a questo spazio.
Ci sono quattro piscine, tre coperte e una scoperta, o non mi sembra una cosa da poco poter accedere a una struttura di questo tipo.
Anche qui, ovviamente non entro nel dettaglio, perché ne abbiamo già discusso ampiamente in Commissione, però il fatto che ci sia anche nella disponibilità delle scuole quindi andiamo in un'altra fascia oraria, quella del mattino, la possibilità di accedere alle pratiche sportive che sono consentite dall'impiantistica anche questo non è scontato la disponibilità di mettere un monte ore poi tutto è sempre perfettibile, si può sempre chiedere di più.
Il il più è sempre meglio che almeno e possiamo Filos filosofeggiare fino a domani mattina, però, di fatto il Comune di Bologna porta a casa durante le ore diurne battutisti, chiedo scusa durante le ore diurne mattutine, la possibilità di convenzionamenti ad hoc con le scuole del Comprensorio limitrofo quindi del quartiere sostanzialmente nel pomeriggio l'accesso in particolare alla allo spazio palestra che,
Non è così consueto per quanto attiene a orari che sono assolutamente in linea con gli orari per cui si accede per bando ripeto e lo sottolineo perché è importantissimo con tariffe comunali alla parte diciamo di sviluppo motorio, diciamo così e poi ci sono.
Tutte le possibilità di convenzionamento anche per progetti speciali, che sono ovviamente da concordare di volta in volta, e credo che sia corretto così, con il quartiere che siano rivolti alle fasce di età, diciamo più fragili, che siano rivolti alle fasce di età più giovani, questo lo valuteranno ovviamente gli amministratori del territorio, ed è una cosa, secondo me importante che comunque questa disponibilità esista.
Per quanto riguarda invece un aspetto che è stato sottolineato da interventi precedenti, che riguarderebbe la.
Su posta, come dire, svalutazione dell'impianto nel momento in cui ci sono strutture polivalenti, ecco, io qui sono completamente di idea opposta, perché la polivalenza di una struttura ne determina non solo oggi, ma eventualmente anche in futuro, una possibilità di impiego maggiore di quella che nella diciamo serie storica dell'impiantistica bolognese abbiamo visto,
Faccio alcuni esempi, non non me ne vogliate, però c'è sempre un andamento sinusoidale che riguarda la come dire appetibilità di alcuni sport in alcuni momenti storici no, dobbiamo visto adesso cito una cosa che non c'entra nulla, ma per capirci è stato il boom dello sci quando avevamo l'Albertone nazionale Alberto Tomba tutti andavano a sciare.
No, poi c'è stato il boom del nuoto, quando abbiamo avuto ripetutamente la Pellegrini no in Medaglia d'Oro, e adesso ha citato lei, ma anche gli altri, anche anche gli altri atleti.
Quando il Bologna era in serie C, c'è stato un problema di iscrizioni anche allo sport del calcio, lo ricordo bene perché me ne occupavo anche dal punto di vista personale, come allenatore di squadre giovanili e via elencando ora adesso abbiamo fortunatamente un momento d'oro del nostro tennis, benissimo, io spero che duri per sempre e spero che ci dia lustro, ma il fatto che il Cierrebi non fosse praticabile non ha impedito di avere la Coppa Davis nella nostra città non ha impedito di avere l'eccellenza del tennis nella nostra città ed è chiaro che.
Avere un impianto in più polivalente si rende, secondo me, maggiormente competitivi rispetto ad alterne vicende che gli sport possono avere.
Dico ci rende perché comunque il Comune ha il convenzionamento degli degli impianti e evidentemente anche nell'accezione imprenditoriale del privato la polivalenza costituisce un valore su cui scommettere e investire dei soldi, perché altrimenti, se avessero fatto, diciamo un altro tipo di valutazione, probabilmente si sarebbero incatenati, ah venga mai quel momento una ri modulazione dell'impiantistica.
Abbiamo visto adesso cito un'altra cosa, le alterne vicende del Padel.
Davvero, cioè ci sono tutta una serie di contingenze che, nella costruzione, da un lato strutturale dell'impianto, dall'altro convenzionale, mettono in sicurezza un utilizzo pubblico, quota parte perché siamo dentro un ambito privato e un ambito privato ripeto, storicamente d'élite.
Io mi meraviglio quando si fanno delle considerazioni per cui il Cierrebi era questa perla di luogo popolare, dove tutti potevano accedere quasi gratuitamente e via elencando o era praticamente nato per i soci azionisti della Carisbo, e cioè non è.
Soci azionisti della Carisbo.
Quindi soci azionisti della carico non necessario non necessarie, però era quello cioè era destinato a una nicchia particolarmente selezionata di utilizzatori, poi via via nel tempo rispetto alla sua origine, alla sua, agli albori con cui fu progettato e costruito ha assunto anche aperture ad altro tipo di utenza che via via si è strutturata nel tempo, sicuramente che ne ha fatto un luogo molto bello, molto molto anche frequentato, però era questo non facciamo qua una narrazione assolutamente incongrua di quello che è stato quel luogo, perché non è corretto da un punto di vista, credo anche politica istituzionale. Non è quello che noi oggi,
Rileviamo come minus rispetto a quello che c'era prima, perché è comunque un privato, e cito sempre ha deciso di investire nel fitness, ma il fitness a una nobiltà, come tantissime altre pratiche sportive, è un metodo, diciamo, di mantenimento fisico e di occupazione del tempo libero che ha la stessa dignità di tanti altri avranno fatto delle valutazioni, anche immagino di mercato, e avranno immaginato che quello può essere un tema da sviluppare, quindi credo che da questo punto di vista non non ci siano delle incertezze su cui l'Amministrazione poteva incappare.
Il ragionamento sulla?
Siamo deroga per quanto riguarda il cimitero, anche lì mi ripeto l'ho detto in Commissione stiamo parlando di un impianto sportivo che è ben distinto dall'area cimiteriale, c'è un parcheggio in mezzo, c'è un asse viario importante a sei corsie per ogni senso di marcia.
E rispetto ad altre attività oggi in essere, pensiamo allo stadio pensiamo al Nettuno,
Tennis di via Fancelli.
All'attività che in Certosa viene sviluppata quotidianamente per la peculiarità di essere monumento e ed essere quindi la stessa Certosa vissuta da migliaia di cittadini bolognesi e di turisti, con attività che sono diurne e serali, anche notturne, che riguardano attività teatrali, concerti, visite guidate.
Nulla di tutto ciò lede il decoro, nulla di tutto ciò lede quello che è il percorso di rispetto verso il cordoglio e verso il il un momento di raccoglimento che ci può e ci deve essere sui defunti, non abbiamo mai sentito nulla di tutto ciò.
È ovviamente una sensibilità che ognuno di noi ha e quindi non ci sono, come dire, sensibilità esclusive al riguardo, però, oggettivamente oggettivamente, questo impianto con la deroga che è stato spiegato benissimo in Commissione dei tecnici ha una sua sostanza sia dal punto di vista amministrativo sia dal punto di vista tecnico e non e non mi ripeterò su questo perché ripeto chi l'ha fatto in Commissione l'ha fatto in maniera assolutamente cristallina,
Non ci deve portare a come dire pensare di avere in un futuro chissà quale catastrofi interplanetaria rispetto a quello che la norma prevede. La norma prevede esattamente la casistica per cui si può o non si può derogare. È una norma che è vigente, è una norma che i colleghi tutti conoscono. È una norma che nei punti, diciamo così, meno chiari dal punto di vista tecnico è stata abilmente e mi si consenta di dire in maniera egregia, illustrata durante la Commissione da dai tecnici del Comune di Bologna e io credo che proprio in ragione di tutto questo l'operazione sia un'operazione valida, fatta dopo anni in cui ci sono state anche proposte mi vien da dire, invasive rispetto a quello che è il nostro sentire la nostra percezione. Si è parlato anche di supermercati in alcuni in cui, in alcune fasi, tutto ciò l'Amministrazione lo ha invece inteso votando la struttura, ripeto, privata esclusivamente ad ambito sportivo. Ne viene fuori una.
Situazione a mio modo di vedere assolutamente congrua con le prerogative della cittadinanza ancor prima che dell'amministrazione. Grazie Presidente.
Grazie consigliere Parola alla consigliera Di Giacomi.
Sì, grazie Presidente, in realtà per una mozione di oltranza su questa delibera e la successiva non dovrebbe servire, ma nel caso, insomma, in via precauzionale, grazie.
Chiedo di sentirli, chiedo se c'è un intervento contrario alla mozione.
Mettiamo quindi si apriamo la votazione per la mozione di oltranza sulle delibere iscritte ai lavori odierni.
Chiedo la cortesia ai Consiglieri che sono in videoconferenza di accendere la telecamera, in particolare il consigliere Celli, grazie.
Grazie.
Possiamo chiudere la votazione grazie.
Abbiamo 28 presenti 28 votanti, 28 favorevoli, quindi il Consiglio approva la mozione di oltranza per la votazione sulle delibere iscritte al Consiglio odierno.
Procediamo con la discussione della delibera.
Se ci sono altri interventi ancora in fase di discussione,
Consigliere Mazzanti, prego, grazie Presidente, ma due parole vanno dette anche perché non ero sicuro di voler intervenire, anche se conosco bene in serie B e alla sua storia.
Però, come già ho avuto occasione di dire in Commissione in serie B è una proprietà privata.
È una proprietà privata, in questo caso è il Bologna Football Club.
Che a sua volta ha deciso.
Di trovare una società che, insieme a lei.
Trasforma ristruttura e riattiva, quel centro sportivo.
E l'ho detto in Commissione l'altro l'altra volta e lo ripeto adesso in Consiglio.
Bene, vi ricorderete nel precedente mandato.
Quando in Commissione, in una Commissione,
Ci fu.
La prima riunione riguardante il serie B e in quella riunione.
Visto che era uscita la notizia che la cassa, la Fondazione Cassa di risparmio non accadeva, vendeva Alastra, avrebbe potuto Alastra in serie B e lì in quell'ambito.
Era presente un rappresentante della Fondazione.
E a quel rappresentante.
Noi gli dicemmo che, visto che loro avrebbero messo all'asta quel bene per circa poco più di 3 milioni di euro.
Che però sapevamo, visto che avevamo avuto incontri e contatti con i fruitori che erano i dipendenti, quelli del CRAL, diciamo del circolo ricreativo, della Cassa di risparmio che usavano in quel settore, che chi comprava avrebbe dovuto puoi spendere oltre 2 milioni e passa per rifunzionalizzare quel centro perché quel centro avremmo una situazione manutentiva pesante c'era da fare gli impianti elettrici acqua, gas, riscaldamento, coibentazioni e chi più ne ha più ne metta.
Era evidente che da parte di alcuni in quella sede ci fu no il PIL, ma perché non lo compri il Comune?
Il Comune.
Doveva risolvere un problema che la Cassa di risparmio aveva di esigenza di risorse economiche e finanziarie che, se vi ricordate, in quel periodo, non era un periodo molto felice per le banche e noi dovevamo, secondo alcuni, comperarlo e poi.
Ristrutturarlo, farlo diventare un centro, quando noi già un nostro centro, avevamo.
A poche, centinaia di metri.
In quella sede io mi permisi di chiedere a quel rappresentante perché questo?
Anche perché, nel momento in cui loro pensavano di vendere, non è che l'anello al naso, noi l'avevamo, per cui era evidente che quel valore per quel tipo di attività.
Era un valore che non aveva senso, non aveva assolutamente senso,
E quindi, se avessero voluto proporre al Comune di Bologna, dovevano.
Chiedere una cifra che fosse una cifra simbolica, basta dire che noi abbiamo comprato oggi il dopolavoro ferroviario di Bologna per una cifra che, se voi andate a vedere, qual è il valore fondiario, la superficie di quell'ambito e quali sono le funzioni, se avessimo potuto seguire la logica che allora aveva la Cassa di risparmio, 1 milione ciao sarebbe stato di otto sette, 10 volte più alto.
Okay.
Possiamo parlare delle aree dei Ravone, anche quelli che le abbiamo pagate rispetto a al valore fondiario e soprattutto di potenziale capacità edificatoria.
Che quelle aree hanno fuorché il dopolavoro ferroviario che lo paragonato all'intervento e Cierrebi, ma non solo, questo mio intervento portò a una cosa che mi colpì perché, essendo il Presidente di quella Commissione, mi arrivò una telefonata dal presidente della Cassa di risparmio, non svelo segreti.
Che mi chiese un incontro era adesso non c'è più era il Presidente della Cassa di risparmio, Sacchi Morsiani, no conosciutissimo,
E io ho detto, ma certo avvocato, sono ben contenta di incontrarla e quant'altro.
E alla domanda, ma perché hanno fatto una proposta che sia una proposta accettabile per un Comune come quello di Bologna,
Perché voi sostanzialmente, vendette un bene, capisco che avete bisogno di soldi, ma lo vedete per oltre 5 milioni di euro, questa è la realtà dei fatti tre, ex belga più 2 Express che.
È il Comune no, con capisco che forse avete bisogno di liquidi, non lo so, però non potete chiedere a noi e massacrati dai tagli, dal periodo in cui si discuteva e chiederci questo assolutamente no e lui dice capisco, ma noi sotto non possiamo andare perché vogliamo che quel valore venga messo guarda caso guarda caso,
Eh beh, si vede che qualcuno?
Avevo udito che c'era da parte di alcuni impresari bolognesi e l'interesse a comprare a quel prezzo.
Ma perché, perché a quel prezzo o qualcuno ci voleva fare una struttura in metà dell'area e l'altra metà verrebbe ceduto al Comune di Bologna, il resto un supermercato?
Per cui c'era Despar è un noto imprenditore bolognese che voleva fare questa operazione di investimento e ha acquisito questo bene,
È chiaro ed evidente che.
La soluzione non poteva andare da un punto di vista tecnico per tanti motivi.
E a dire il vero, neanche tanto la distanza del cimitero,
Ma era.
L'incidenza e allora ci fu una forte discussione di quel tipo di investimento, con le caratteristiche di quell'investimento che avrebbe snaturato anche la parte rimanente di quel progetto e di quella realtà, talmente vero che chi compra era un grosso socio del Bologna Football Club diciamo così e guarda caso,
Quando questo socio?
Che fa quel tipo di operazione dopo dopo fallisce.
Chi diventa proprietario di quel bene, il Bologna Football Club?
Quindi torniamo daccapo e lì si apre la discussione,
Per cui molti, quando parlo di questa realtà che è quella che ho descritto, parlo come se fosse nostra, come se fosse del del Comune di Bologna, questo è ed erano, è vero, non è mai stato vero oppure lo poteva essere se lo spirito fosse stato quello,
Non biecamente.
Speculativo, fra virgolette per poi incamerare quei beni e rimanere a quel punto, questa è la realtà molto chiara, molto liscia,
Ed è poi altre, altrettanto vero, che, dopo lunghe peripezie, visto che il bene era privato, è privato.
Si è arrivati oggi a questo tipo di realtà di progetto che, come ha ben spiegato la dottoressa Cesari, dove ha spiegato chiaramente il problema il meccanismo del vincolo cimiteriale e del perché è ammissibile con quelle destinazioni,
Perché sostanzialmente è un ambito sportivo,
È stata molto chiara la dottoressa Ferrari.
E quindi la possibilità di procedere e andare avanti con un centro che viene interamente ristrutturato quella società e anche qua la cosa veramente è abbastanza surreale quando sento dire in Aula.
Perché è un privato chissà se poi fallisce o se fosse, ma scusate un privato che investe 20 milioni di euro.
20 milioni di euro in un centro sportivo perché questo è un centro sportivo.
Ok, secondo voi investe una quota tale per buttare giù per le scale di catena o non ha una progressione economica finanziaria che gli permette di reggere quel tipo di struttura.
È evidente che questi conti, queste società, li ha fatti.
Ed ecco perché è raggiungere l'accordo, con delle quote che vengono date al Comune di Bologna, per un uso dei cittadini come faceva la Cassa di risparmio dove c'erano, come prima ha ben spiegato il consigliere Naldi, i soci, i dipendenti della Cassa di risparmio e che pagando un abbonamento e poi ci avevano un pacchetto di ore che veniva ceduto al Comune di Bologna.
Come da convenzione e questo è tutto il resto è fuffa.
Fuffa.
Perché questo è il meccanismo, perché se così non fosse, non mi spiego perché il Presidente della Cassa di risparmio ha voluto interloquire con noi, ma su sull'ambito economico-finanziario non ha ceduto di una virgola, anzi, se gli davamo di più, era solo contento e me ne è venuto a dire di persone.
Dopo che l'aveva detto il suo uomo dentro la Fondazione che è venuto in Commissione a dire questo?
Questo è questa, è la storia di questa realtà, non a caso ho fatto l'esempio del dopolavoro ferroviario.
A parte che io personalmente sapete come la penso, un dopolavoro ferroviario sulle aree ferroviarie rispetto ai protocolli del 2006, ma questo è un altro filo. Ho detto qui in Aula e tutti sanno e sanno anche che avevano le mie buone ragioni per dirlo, però oggi debbo dire che quell'ambito economico, fatto non a caso il paragone con dopolavoro ferroviario e di quello che le abbiamo pagato rispetto a ai valori che aveva in serie B, anche perché le posizioni da un punto di vista immobiliare quelli del dopolavoro sono sicuramente più favorevoli, anche perché ricordo che sul dopolavoro ferroviario la Giunta presieduta dal sindaco Guazzaloca poi non è fisso niente perché lui stesso si rese conto. Ci fu una contrattazione fortissima, con un grosso impresario alberghiero, che voleva fare la parte su via Stalingrado dentro metà delle aree del dopolavoro, un mega albergo galattico okay, per fortuna, che la loro assessore.
Monaco e il Sindaco, quando vide questo disse no, voi andate a fare l'albergo a Kathmandu e non lo venite a fare qua, perché questa è un'area vincolata. È vero che si potrebbe arrivare anche su tutta la parte del Ponte della Mascarella, fare un'operazione differente, ma non se ne parla chiuso, arrivederci, grazie anche perché i valori naturalmente erano molto alti e questi erano disponibili a mettersi della una quantità di denaro veramente grossa per le ferrovie. Quindi, da questo punto di vista, qual è la differenza? Tutte le volte che io vedo la televisione che parla del CR B B sembra che parla di un'area nostra di casa nostra,
Siano meno, siano più corretti, insomma, dicono, stiamo parlando di una roba che non è del Comune, non è del pubblico, ma di un privato del volo e che ci mette 20 milioni di euro okay.
Bene con il meccanismo della convenzione e quant'altro, dopodiché possono tirar fuori tutte le storie di questo mondo,
Il cimitero nel cimitero, la Cesari, è stata bravissima spiegare come stavano le cose.
E su questo finalmente chiudiamo e investiamo risorse per ridare vita a quel tipo di realtà, con una fruizione anche pubblica dei cittadini bolognesi che utilizzeranno una struttura moderna nuova, con piscine campi e tutto quello che serve per avere una struttura di alta capacità. Questo è il punto, tutto il resto. Scusatemi e chiacchiere.
Allora, grazie Consigliere, ha chiesto di intervenire il Consigliere di Jacco, prego a lei la parola al Consigliere, grazie Presidente, credo poche cose perché tante sono state già ben illustrate dai colleghi che sono intervenuti poco fa, credo l'ho detto anche in Commissione e lo ribadisco anche qui,
Il fatto di avere con di far ripartire, dopo purtroppo un po' di anni questo impianto. Credo che sia in qualche modo sicuramente una risposta alla al territorio, perché sappiamo oggi e quanto sia importante avere luoghi dello sport, della cultura, della musica, del teatro, e credo che tutti questi luoghi sono un presidio per il nostro territorio. Sarò ripetitivo. Era a dire queste cose, ma credo che siano avere quanto più luoghi di aggregazione aiuta oggi il sicuramente le le.
I giovani della della nostra città, del nostro territorio. Ricordiamoci che nella nostra città arrivano anche tanti ragazzi e ogni giorno anche da fuori, fuori città per per lo studio, quindi soprattutto per le scuole superiori, e quindi ritrovare e avere la possibilità di trovare luoghi sportivi, luoghi di aggregazione è importante perché li considero un presidio un presidio sociale del del nostro territorio.
E sappiamo benissimo che oggi avere.
Come dire, avere la possibilità di far partire nuovi impianti sportivi diventa difficile perché oggi i contributi oggi, quando tutti i Governi vanno a fare i tagli, i primi tagli avvengono proprio sul mondo dello sport, avvengono nel mondo della pratica sportiva sull'impiantistica.
Gli ultimi soldi che sono arrivati in Italia risalgono a Italia, 90, quando ci sono state in occasione di Italia, 90 sono stati fatti tanti stadi nel mondo del calcio, e questo è stato uno delle poche occasioni oggi adesso avremo l'occasione di Cortina che farà arrivare ancora laddove ci sono impianti impianti che si stanno portando avanti. Questo credo che sia un bene, dopodiché non sono più arrivati fondi su quello che riguarda oggi l'impiantistica sportiva ed è anche vero che negli ultimi anni coloro che stanno mettendo piede mano oggi all'impiantistica sportiva sono i privati.
Che piaccia o non piaccia in tante città, da Milano a Roma, a Firenze, quanti impiantistica sportiva oggi è ripartita grazie all'apporto dei privati e non è detto che quando ci sono i privati,
C'è la possibilità di avere una convenzione in essere, come quella che il Comune di Bologna intende portare avanti, per fortuna, anche in risposta alle esigenze e le richieste del quartiere dei cittadini. Credo che questo sia oggi sicuramente da non sottovalutare. È anche vero che negli ultimi anni c'è stato anche un tracollo su quello che riguarda anche il, il il, le persone che si dedicano alla pala, alla parte sportiva, soprattutto dopo il Covid, quanto il calo,
È stato è aumentato di persone che non praticano la sedentarietà, quindi la persone che non fanno pratica sportiva.
Ma pensiamo anche ai dati che vengono, se pensiamo oggi, ai dati a livello nazionale che per pratica sportiva quanto viene riconosciuto oggi al mondo dello sport e lo dico perché ho frequentato un bel po' per un po' di anni il mondo dello sport e ho visto in essere quello che porta gli introiti che arrivano pensate che il mondo del calcio la FIGC,
Nel 2024 2025 e ha incassato incasserà 35 milioni di euro, pensiamo alla pallavolo, 17 milioni, il nuoto 16 milioni e 8 6 e 39 l'atletica leggera 14 milioni,
È qualcosa e poi il tennis e padel altri 14 milioni.
Questi sono soldi che arrivano all'interno delle Federazioni, pensiamo oggi che nel mondo oggi in Italia, abbiamo un boom di di grosse Polisportiva ed impiantistiche di società sportive dilettantistiche che in qualche modo fanno pratica sportiva, se pensiamo all'Emilia Romagna abbiamo oggi quattro mi quasi 10.000 società sportive nella nostra regione. Le attività, le discipline più frequentate e nelle regioni sono il calcio tennis pallavolo, atletica leggera bene questi numeri sicuramente aiuterà, poi abbiamo 6.277 impianti sportivi, ma c'è un'altra fetta un'altra parte, un'altra fetta forte della nostra nel nostro Paese che e di quanti invece non riescono a permettersi di mandare i figli a fare pratica sportiva. Penso che questo sia un dato importante oggi, per fortuna, abbiamo il mondo della scuola, che in qualche modo.
Cerca di con le 2 ore, di far fare qualcosa ai nostri figli, ma credo che questo sia un dato importante da non sottovalutare, ovvero quante famiglie non possono permettersi. Lo dicevo prima oggi, quando c'è un taglio, il primo taglio che una famiglia fa è proprio sul sul mondo dello sport e quindi, ovvero di non riuscire a a iscrivere i propri figli, a fare a fare la pratica sportiva che vorrebbero magari sicuramente fare, e abbiamo visto anche in questi anni anche su questo la Regione Emilia Romagna, i passi che ha fatto nell'erogazione di contributi dei voucher, che sono stati elargiti per famiglie fragili e in difficoltà, credo che questo siano sicuramente passi da non sottovalutare, ebbene, penso che un impianto come quello del Cierrebi giusto che debba ripartire è stato fermo un po' di anni, ma sono convinto che questo potrà dare tanto alla nostra città e al e al nostro al nostro territorio ed è chiaro che, come dicevo prima, essendo dei privati e non possiamo nemmeno permettere che vengano utilizzati i dati e gli impianti sportivi in maniera gratuita,
Ah ah ah ah, tutte le persone che lo vorranno, questo non è possibile, perciò c'è un investimento di abbiamo detto, di oltre 20 milioni di euro da parte di conflitto su quello che riguarda questo, questo progetto,
E su questo impianto che si vuole portare avanti. Penso che sia sicuramente utile quanto possa essere utile per aiutare il territorio, perché avere quel luogo oggi chiuso lì quante volte cercano di entrare qualche giorno fa c'è stata pure anche un'occupazione. Per fortuna, poi le forze di polizia sono riusciti a liberare quello a quello spazio ed ci sono tanti luoghi l'ex tante, le tante ex caserme nella nostra città e quindi avere questo impianto sicuramente aiuterà, aiuterà a rafforzare sempre di più quel presidio sulla sicurezza, quel presidio sociale di cui ne abbiamo davvero tanto bisogno. Quindi penso che sia utile.
Come dire, far ripartire il prima possibile quel quell'impianto e penso che possa sicuramente aiutare a anche i stessi comitati che in questi anni e dico hanno fatto sicuramente bene in maniera positiva. Ah, ah ah, ah ah da ad avere sempre delle delucidazioni e chiarimenti la presenza all'interno delle Commissioni e credo che questo, come dire, sia importante come il comitati siano di supporto oggi e di confronto con l'Amministrazione. C'è stata una proprio nella sede del Quartiere Porto-Saragozza, c'è stato qualche mese fa proprio una un'assemblea pubblica in cui un confronto aperto tra l'Amministrazione e i residenti e i comitati. Credo che sia questo la cosa più il più importante da poter fare è quello di far ripartire e poi quello che si può migliorare nel tempo, bene che possa anche arrivare, ma adesso abbiamo bisogno di far ripartire quel luogo. Penso che questo sia la cosa più importante, quindi voteremo il manico in maniera in maniera proprio favorevole. Questo questa delibera che.
Rafforza sempre di più il quel rapporto con con la nostra città in termini di prevenzione, soprattutto aiutando oggi le future, anche le future generazioni, anche ai nostri figli, perché ne abbiamo davvero bisogno? Grazie Presidente,
Grazie Consigliere.
Chiedo se qualcun altro intende intervenire, consigliera, Scarano, prego.
Sì, grazie Presidente.
Poche parole giuste perché restino agli atti e per ribadire concetti già espressi e considerazioni già evidenziati numerose volte, i numerosi confronti relativamente alla stessa tematica tematica che, come è stato detto anche nell'ultima Commissione, prosegue va avanti da più di otto anni per essere stata citata in ballo una commissione consiliare del 2017,
Chiesta dalla sottoscritta proprio per avere una rendicontazione della situazione della lor centro sportivo, ancora di appartenenza della Fondazione Carisbo della sua vendita, circa 3 milioni e 2 al dottor Maccaferri, che poi ha visto degli sviluppi noti in città e,
Ha portato a.
Un cambiamento in itinere, con il passaggio al Bologna Football Club.
Uno spazio importante, prestigioso per quello che ha rappresentato comunque in città, anche se era privato.
Ricordo che anch'io, avendo degli amici che potevano entrare spesse volte, sono andato a giocare a tennis, sono andato a nuotare usufruito di quegli spazi, ci sono andata anche in quell'anno poco più in cui c'è stata una gestione pubblica, mi riferisco alla fase antecedente alla chiusura, quindi al 2018, che è stata una fase transitoria, un tentativo purtroppo durato poco, durante il quale la struttura è stata utilizzata.
È stato utilizzato, c'era la Pontelungo, se non erro e c'era un'altra, c'erano due associazioni, due realtà sportive, due poli sportive che la gestivano e garantivano un utilizzo degli spazi per orari abbastanza ampi e per fasce della popolazione diverse perché ricordo benissimo, ci andai un paio di volte. Feci dei sopralluoghi erano utilizzate sia da persone anziane che fanno ginnastica e attività durante il giorno e poi dal primo pomeriggio arrivavano i ragazzini, gli adolescenti a praticare tennis basket nuoto e quant'altro. Quindi c'è stato quell'anno transitorio in cui, di fatto, la struttura è stata pseudo pubblica e i numeri.
Erano importanti perché tant'è che quando venne chiusa tantissime furono le famiglie che si riunirono proprio fuori dal Cierrebi perché avevano i propri figli, che si recavano prevalentemente a basket, ma fare anche altri sport e le altre attività che le strutture allora presente permettevano di fare.
Questo lo dico perché di fatto c'è stato un tentativo di utilizzare quello spazio che necessitava e si capiva in maniera palese di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Ma che comunque ha funzionato in quell'anno senza grossi problemi. C'era qualche criticità, qualcosa da sistemare, ma sfido chiunque a ad andare nelle strutture sportive cittadine soprattutto pubbliche e trovare tutto perfetto e regola d'arte e tenuto diciamo in maniera ligia.
Dopodiché c'è stato quel ci sono stati questi sei anni non sono pochi e sei anni di stallo totale, sei anni in cui ripetutamente ci sono state le occupazioni, sono stati gli incendi, ci son stati gesti vandalici continuamente, la proprietà veniva occupata divelte delle zone rubate delle strutture all'interno del palazzetto e anche all'esterno, quindi sono stati sei anni tra virgolette tristi, perché diciamo una struttura vuota porta con sé poi, come spesso succede, degrado, abbandono, fatiscenza, pericolo e tantissime sono state le denunce, le segnalazioni e gli interventi dei vigili del fuoco, della Polizia, degli organi preposti a farlo. Questo lo dico perché.
È giusto ricordarlo, noi l'abbiamo denunciato tante volte, poi oggi ho sentito appunto elogiare questo progetto, elogiare queste convenzioni come le migliori, che la Giunta comunale potesse siglare, stilare con il privato in questione, vale a dire go fit, ma mi dispiace, cari colleghi, la sottoscritta, ma penso, come me, buona parte della cittadinanza, non la pensa così perché io l'ho detto in Commissione questa realtà e torno a ribadirlo, ma lo dico con grandissima consapevolezza e convinzione. Questa società è stata trattata da questa Giunta con i guanti bianchi perché, laddove si concedono trasformazioni edilizie, aumento volumetrico, importante un aumento volumetrico marginale. Laddove c'è un'operazione, l'ha detto meglio di me anche perché è un avvocato, la collega Guerzoni, quando ha parlato anche dei vincoli cimiteriali. Insomma, non è che il Comune di Bologna non è che il Comune di Bologna. Queste concessioni le lascia, le concede sempre le le da sempre, così quindi, insomma, non mi sembra che.
Quel che sia stato concesso questo privato sia cosa di poco conto permesso. L'uso di interesse pubblico.
Viene sempre richiesto laddove i privati fanno degli interventi,
Lo diciamo anche quando ci sono delle realtà che devono comunque intervenire, costruire, edificare e poi parlano col Comune, dicono bene, si procederà ad edificare a condizione che ci venga il parco cittadino, ci vengano le panchine ad uso pubblico, ci sia un'area verde, ci sia un parcheggio pertinenziale e un do ut des est che c'è da sempre, e in questo caso, se volessimo davvero soppesare quello che il pubblico dal privato e quello che il privato ritorna al pubblico, beh non è che il Comune di Bologna ne esce così, ma da ad avere tutta questa esaltazione che ho sentito quest'oggi negli interventi di alcuni colleghi. È una struttura grande in una posizione strategica, una delle migliori in città perché si raggiunge con l'autobus in bici col motorino con la macchina a piedi. Cioè è una struttura veramente che ha una posizione invidiabile, quella del Cierrebi. Penso che ci siano, non so quante linee di bus che portano proprio lì o nelle immediate vicinanze è una zona molto abitata popolosa, con.
Quindi scuole, quindi presenza di ragazzi, perché io penso sempre l'attenzione maggiore a chi deve essere rivolta a quella fascia di età sulla quale tanto discutiamo e verso la quale diciamo se facessero più sport, se ci fossero più strutture, forse non sarebbero in strada se ci fossero prezzi un po' più concorrenziali, ma non è certo con questa convenzione. Con due ore al giorno per due corsie, cinque giorni su sette sono 10 ore a settimana. L'ho detto già in Commissione basta fare i conti 10 ore a settimana. Vuol dire che se non ci sono 10 classi, quindi due sezioni di un istituto, questo è adesso meglio che niente. È ovvio, però, se vuole, se vogliamo re effettivamente quantificare qual è l'apporto, ad esempio, a dei ragazzi che potranno fare nuoto gratuitamente. Parliamo di 10 classi, due sezioni di una qualsiasi scuola, punto basket, qualcosa di analogo tre ore e mezzo per mezzo per mezzo campo,
In tre giorni a settimana. Quindi, quale risposta diamo cosa copriamo? 20 adolescenti, 20 ragazzini campi estivi, 10 ragazzi avranno tramite segnalati dai servizi sociali, avranno accesso in maniera o gratuita o a condizioni estremamente favorevoli. Punto si poteva fare di più, l'ho detto in Commissione. A mio avviso, sì, si poteva tutelare di più la parte privata si poteva marcare di più quello che è la concessione che il pubblico da verso questo privato assolutamente sì,
È chiaro che io lo dissi tempo addietro, secondo me, il Comune in questo progetto doveva essere meno.
Accondiscendente verso il Bologna Football Club, non ho problemi a ribadirlo e forse doveva essere più intraprendente come pubblico, con dopolavoro ferroviario ha dimostrato di esserlo. Sono due contesti diversi, è vero però con il dopolavoro ferroviario ha scelto del resto c'è stato il rogito lo scorso marzo cerco di comprare 2000002 sceglierà di fare degli interventi importanti 6 milioni e mezzo per rendere effettivamente pubblica quell'area che dovrebbe essere pronta, se non erro, per il 2027 e poi tramite bandi. Gestire e favorire che continuino le attività sportive in primis, ma anche.
Sociali e ricreative che ci sono all'interno di quello spazio. Ecco.
Se devo quello che io avrei voluto come consigliera come cittadina e sarebbe stato da parte del Comune un'operazione del genere, non entro nel merito della discussione che si è sviluppata. L'altro giorno in Commissione che la Fondazione avrebbe dovuto dare un prezzo politico inferiore al Comune, quella non è andata avanti la si poteva comunque proseguire in una seconda ipotesi. Nel momento in cui nel 2019 si è chiusa, poteva benissimo lì intervenire il Comune e fare l'investimento importante. Io sono certa che tutti l'avrebbero votato così come è stato per il dopolavoro ferroviario, e queste sono briciole di cui non mi accontento ri, è stato detto, è una struttura privata ed è giusto che il privato faccia quello che vuole. Come sempre succede bene, ci mancherebbe. Io difendo la proprietà privata, l'ho sempre fatto intorno a farlo, un privato che comunque da questa Amministrazione, da questa Giunta ha avuto un trattamento di estremo riguardo. Io penso, ma ma le mie parole sono ampiamente condivisibili, che comunque il Comune di Bologna e la Giunta ha scelto di dare il massimo a questo privato e non ha scelto altresì di ottenere lo stesso Massimo per tutelare la parte pubblica, questa è l'amarezza con cui mi accingo a concludere il mio intervento è sicuramente il nostro voto non sarà affatto favorevole.
Grazie, grazie, consigliera, Scarano, ha chiesto di intervenire il consigliere Caracciolo, prego, Consigliere.
Rimango profondamente deluso.
Perché sono stati violati anche i principi?
Nella vicinanza di IMU di un.
Cimitero questo non si doveva fare, cioè mi consentite.
Queste cose non si devono fare, ecco, io sono intervenuto solo per dire questo, mi dispiace, ma non pensavo che si arrivasse fino a questo punto grazie.
Grazie Consigliere.
Allora io non ho altre richieste di intervento.
E chiedo di intervenire se è possibile, perché non riesco a far funzionare, prego, continui.
Prego a lei la parola, prego.
Grazie, dottor civili, e allora iniziamo la parte che è stata affrontata più che.
Mi riferisco al mutuo.
Allora voglio dire sinistri quasi di diventare ridicoli che quando si parla di bilancio biliardi positivo ci dice qualcosa che è assolutamente infondato, cioè io ho portato in Commissione, quando abbiamo discusso di UDC, sul mantenimento dell'affitto, mossa in termini di volume o di peso, un agronomo,
Chi è venuto qui a raccontare che per ogni albero che viene tagliato bisogna trent'anni 30 40, e forse non bastano, tra l'altro, voglio ricordare che a questo proposito, lì vicino in serie B, ci sono tantissimi spazi dove l'azienda, il privato che andrà a tagliare questi alberi poteva andare a fare delle piantumazioni, iniziando dal parcheggio della tortuoso che chiunque di voi e l'invito a tutti i Consiglieri di andarlo a visitare e si reca su quel posto si rende perfettamente conto che tutti gli altri hanno una ripresa vegetativa, scarsa, se non nulla, alcuni sono due secchi,
Quel parcheggio che doveva, come dire, ricoprire in automobile numeri coperte, come molto probabilmente non recuperano gli alberi parcheggio che verrà fatto opposizione. B per un motivo molto semplice, perché far attecchire le piante non è una passeggiata, bisogna bisogna capire impianti laddove vengano bisogna che vi riguarda varietà serio era bisogna capire se sono geneticamente valli, ovvero ad affrontare i cambiamenti climatici. Sono in numero Zanazzi. Bisogna andare a aprire consta de degli studi, 10 anni, inaugurare un nuovo rapporto che lega Bologna, nonostante particolare.
Ai britannici, ma anche ai biologi della conservazione, nessuno per capire come riusciamo a cambiare il volto, il volto di questa città, perché noi il volto di questa città basti lo stiamo cambiando, ricoprendolo di cemento di alberi non se ne vedono in quelli che si vedono ogni giorno guardo il post sulla rete dei vari comitati cittadini mostra anche molti degli alberi piantati sono secchi, quindi iniziamo a ragionare da qui, cioè,
Io voglio essere chiaro, cioè io.
Non ho niente contro chi viene anzi RB, magari vorrà il fatto, come dire, è d'accordo, diciamo con con qualche aggiustamento riguardo agli accessi, però non è che si arriva impinguato ingresso depredato, illusioni sinceramente, come dire,
All'opposizione rispetto a queste operazioni no assolutamente.
Però, ecco, voglio far presente che, anche se è un privato, gli si può chiedere di fare delle piantumazioni anche fuori dal posto in cui va a edificare, perché noi stiamo regalando dei volumi, quei volumi sono solidi, poi è chiaro che quando non affrontiamo il tema mi vengono i costruttori a dire in Commissione che il Comune richiede dei costi troppo alti ci sembra quasi che noi dobbiamo regalare addirittura i terreni in costruttore, mi ricordo che proprio questa stagione l'anno scorso il prezzo in una Commissione dove sostanzialmente veniva detto questo, che secondo noi volevamo andare a prendere delle aree, per, diciamo, per colonizzare lo e per questo non lo facciamo e quindi dovevamo dare in mano ai costruttori che mentre noi dobbiamo reggae caravan e invece no.
Cioè a questi costrutto assegna biliare poi questi appartamenti che costruiscono nella nostra città ci costano 4 5 6.000 euro al metro quadrato a seconda delle finiture, quindi ci sono un sacco di impresa in questa città che stanno facendo soldi, e noi, quando andiamo invece di avere come dire restaurare un bene che rappresenta la nostra città come il vettore dobbiamo fare una raccolta fondi però c'è qualcosa che tocca se qualcosa che tocca,
Ma di questo argento indubbiamente se ne accorge, perché a votare si va al 50% degli italiani, l'altro 50% e il partito più forte, e noi dovremmo preoccuparci di questo anche prima di indire il referendum, che hanno avuto come sinistro un'affluenza molto più bassa. Comunque, senza voler per forza divagare, torniamo a noi, cioè va bene che è il servizio che gli alberi sono, sono malati. Bene, se questo fosse vero, bisognerebbe esercitare una maggiore trasparenza, cioè non diamo una Consulta del Verde che ormai da tre anni sta chiedendo di poter visionare le perizie fitopatologiche. Allora cominciamo col dire che intanto è già, diciamo, voglio dire è già significativo il fatto che proprio dove si va a costruire, ma è sempre stato così gli alberi si ammalano, cioè adesso, riguardo alla TV, la TV è pieno di di come dire di programmi che si occupano dei crimini di Garlasco, cioè la prima cosa che si va a indagare a novembre o no, di un assassino. Ecco noi quando andiamo ad abbattere gli alberi delle volte, il movimento non c'è e l'albero è effettivamente ammalato, ma delle volte, ma ovviamente c'è cioè si costruisce l'albero e inaugurali scatole,
Ecco allora già questo aspetto. Se poi a questo aggiungiamo che le perizie non vengono mai mostrate quando io deposito di un'interrogazione non vengono mai date, quando mi vengono dati 1.000 inondati con grande ritardo, magari alle volte è successo anche con garbo erano già battuti. Ecco, allora questo non gioca a favore di un'operazione immobiliare, dove invece si potrebbe allacciare dei rapporti che portano un vero beneficio alla città.
Cioè io rimango sempre e comunque legato a questi 65 alberi che vengono abbattuti e a al sostegno chiederei e che continueremo a da équipe, tra l'altro in tanti altri ambiti. Io continuo a dare a questa maggioranza, però, che che darei molto più favorevolmente anche operazioni immobiliari, se si applicasse, come dire, una sorta di riduzione del danno perché di danni, quando si fa si va costruirsene fa già tantissimo perché si toglie la sabbia dei fiumi, perché le perché è una una Rusta consuma quanto un carro armato perché ci vuole tantissima energia, tantissimo calore, tanto è vero che tutte le balle di pizzo di plastica e le mandiamo in Spagna, dove ci sono giacimenti finisce il finanziamento viene fatto da tempo. Non parliamo poi del ferro delle armature in ferro, non parliamo dell'ENI di carpenteria, che vengono utilizzati per fare le carpenteria, le cassanate. Ecco, quindi voglio dire,
E dell'impatto che già si oppongono a questo impatto. Rispondiamo mettendo due Alberini. Beh, a questo allora io dico no, non si sa, non è neanche un, non dico che non bisogna costruire, io dico che se si costruisce, bisogna applicare delle politiche di riduzione del danno su larga scala. Questo bisogna fare, tra l'altro, poi sarebbe anche bello che ogni tanto andassimo a comprare degli alberi che sono più grandi di quelli che non compriamo, poiché penso che un dibattito annoso che io ho fatto tantissime volte con Diolaiuti, ma i tempi sono cambiati, basta farsi un giro a Pistoia, Prato, dove c'è la più grande come dire industria, florovivaistica del Paese, una delle più grandi per vedere che prendono alberi alti 10 metri o sono andate a sentire, ti danno persino la garanzia rispetto all'arricchimento, se paura che cadono, perché questi sono tanto alti bevevano che allora vi racconto che io, nella mia 1.000 test nastro d'arte come essendo avendo, frequentato lungo il cantiere per fare degli affreschi e delle decorazioni, mi sono trovato molto spesso negli edifici vecchi da ristorare antichi, dove c'erano dei ponti zavorrati da Mazzanti che è un esperto di.
L'edilizia per sapere cos'è un conteggio sgomberato è qualcosa che sia l'ARDIS. Viene giù il muro a proteggere letterale, perché il muro praticamente si crea poi cade al suo interno, non cade addosso all'operaio constatazione di una fresco questa paziente, una decorazione con degli stucchi, nella fattispecie a suo tempo, quello che facevo io ecco come noi vogliamo iniziare o meno dei progetti sperimentali, dove andiamo a coprire delle vaste aree con alberi con delle Kiyomi stese alberi alti, e se abbiamo paura che cadano, costruiamo dei punteggi facilitando dei progetti pilota. Nel libro che iniziano da domani tutto un contenzioso durato, dico che si può iniziare a vedere se questi, ad a studiare l'impianto di questi alberi, così da ragionare in una logica di riduzione del danno, si può decidere che delle parti di ogni struttura che viene costruita nella faccia un tavolo di tutte le attinenze Nozza, perché comunque lo vorrei ricordare questi luoghi, cioè tutte le caserme abbandonate, sono luoghi che poi, alla fin fine, Hospital ciò che resta della biodiversità insita. Allora, così come, siccome io chiesi ai tempi dei passanti, quando si iniziò, a Cipparano, a tritare e a portare via neanche lasciare lì per farla diventare di nuovo terra, tutta la fascia boscata che i Verdi devono sempre chiesto un parco tenuto nelle amministrazioni. Interpretazione nel tempo.
Fin dai lontani anni. 80, perché io ho chiesto di lasciare delle piccole isole, che sarebbero poi servite per propagare la vegetazione, la vegetazione presente, perché anche l'altro giorno io sono stato a un convegno dove c'erano numerosi esperti del settore che si occupano di temi legati alla biodiversità e anche lì ci sono le 2 correnti di pensiero diverse. Se quella di Mancuso Peduzzi che bisogna tentare Albrici abbia un bosco, si può fare ed è vero che in alcuni casi è possibile. Penso per esempio l'area di riequilibrio ecologico labora, che è stata molto contestata e si diceva che non sarebbe mai diventato quello che è diventato una lì c'era un fattore biotico che abbia ottico che giocava a favore, diciamo, della riforestazione di quell'area ed era la presenza di molta acqua e quindi là dove c'è l'acqua, è più facile far crescere piante. Ecco.
Però ci sono c'è un'altra corrente di pensiero più bis che è quello appunto che alcuni definiscono in quei termini di riguardo il tipo di operazione che viene fatto in situ. Bisogna lasciare dei punti dove la natura c'è quindi circoscrivere delle zone dove la natura si è espressa e renderle inaccessibili e lasciare poi che siano quegli alberi a far cadere dei segni che sono già selezionati per crescere su quel tipo di terreno, perché quando noi dobbiamo un agglomerato di alberi, cioè non dobbiamo dimenticare che quegli alberi lì sono stati selezionati da da dal passare del tempo, i semi sono caduti quelli che avevano un plafond genetico non adatto, nessun Crescini, nessuno germinati in un'area di origine degli atti a degli alberi, quelli che invece avevano dei cofinanziamenti, cosato giuste, adatto, diciamo al componenti abiotiche biotica del luogo, viene lì in quel caso gli alberi sono cresciuti e hanno preso piede. Ecco, naturalmente questo è un discorso.
Molto più vasto che andrebbe fatto e sui quali bisognerebbe ragionare in una logica delle missioni EUBAM improprie, perché in questo momento non gli alberi abbuoni, andiamo a tagliare, tutti si lamentano per gli alberi. Penso che questo avrà un impatto sull'isola di calore, perché ogni tanto pubblicano anche delle foto e comitati del primo dopo, e si vede che ci sono delle strade che sono completamente scoperte, mentre prima erano completamente erbosi, e quindi io continuo ad invitare l'Amministrazione a rappresentare.
Rispetto a questa sua, come dire Koga edificatoria o quantomeno accompagnarla, combinazioni che possono in qualche modo o attenuare ciò che viene fatto, perché pure tra tutti i cantieri, liberando polveri, producono rumore e soprattutto spaventano i cittadini. Cioè è inutile che noi continuiamo a pensare e quando non si deve aprire un cantiere a causa di per lui è felice perché penso che verranno in termini la piscina 2000 campi da tennis che peraltro anche i campi da tennis vanno comunque a consumare suolo. Ecco, allora io dico, accanto a queste operazioni che non facciamo, ci può finalmente partire e iniziare a piantare gli alberi di grandi dimensioni, allora, se noi decidiamo ignorati, io sono disposto anche mettersi filosofia, se noi decidiamo che in qualche modo che andiamo a definire delle politiche di riduzione del danno, io le vostre delibere dove si costruisce se a ogni diciamo, mentre pubblico costruito non indiana, sostituire tre, quattro, cinque, 10 metri cubi di Gorby, bene delle quote, tutti in una logica di riduzione del danno da Bianchi contro quello che penso perché io penso che non si dovrebbe costruire più niente perché i danni che sta.
E chi fa le costruzioni con il cemento che abbiamo portato via colossale che viene importato via della montani, compreso vicinanza, specialmente quelle montane, vengono spostate, è incredibile, ma, pur ammettendo io sono una componente politica piccolissima di un'area politica di sinistra che vede evidentemente nell'edilizia una forma economica da tutelare e privilegiare bene in una logica di bis del danno di Cuba.
Cioè, voglio dire, lo mette per iscritto, ma finché c'è ci fermeremo a dei proclami dove si dice che c'è un, come dire, un intervento sul verde positivo, perché un albero grande, tirato giù e vengo impiantati due piccolini oltretutto quell'albero grande più servizi se si occupano di si dovrebbe costruire, per cui voglio dire insomma, 20, che mi sembra abbastanza evidente di quell'albero li secco. Non vengono illustrate le perizie, quantomeno in costumi, in Consulta, e non sia il modo di confutare come indirizzo. E guardate io questa cosa. La pizzeria, ossia i tempi di Guazzaloca, di confutare triste, ma anche ai tempi di Cofferati, ed era una cosa che veniva presa sportivamente, tant'è vero che alcuni violenti sono rimasta amico, ci sono andato a mangiare anche l'altro giorno prima di ammalarmi.
Ecco perché era comunque una persona con la quale ce li davamo di santa ragione, poi indotto che uscivano dalla dalla Commissione, andavamo a bersi un avanzato insieme per piazza era sempre questo sportività PD, e adesso invece non vedo più. Io vengo sempre preso come un guastafeste. Beh, non è così, io sono qui per dirvi quello che secondo me andrebbe fatto proprio perché ci tengo che il centrosinistra si differenzia almeno sulle politiche ambientali, questo è quello che abbiamo fatto. Capisco che paghi tutti presuntuoso ed è un pessimo. Io ho il prossimo luogo che a me piace giocare perché gli operai, e tra l'altro lo significa proprio per la. Ringrazio il Presidente e la ringrazio, Presidente, ho concluso e penso di essere stato prolisso ma anche molto chiaro, grazie.
Grazie.
Allora chiudiamo.
Il dibattito do la parola all'Assessore Laudani per la replica finale Assessore, prego sì, grazie grazie, Presidente,
Allora c'è stato in Commissione, quindi io sugli aspetti tecnici non vorrei non vorrei ritornare però alcune considerazioni.
Credo di doverle fare, non discuto quello del consigliere Celli, che sono di carattere più generale e più strategico, credo che, come sa, ne abbiamo già parlato tante volte siano questioni.
Importanti, abbiamo costruito anche degli spazi dei percorsi per cercare di rinnovare,
Le nostre le nostre politiche, dobbiamo lavorare.
Tutti insieme per cercare di trovare delle strade del e modalità che siano adeguate alle sfide.
Odierne sugli aspetti ambientali, climatici, sulla cura, la manutenzione del verde, c'è molto lavoro da fare, stiamo cercando di farlo perché non è.
Le soluzioni non sono ovvie e io continuo a sperare e credere che su questo il consigliere Celli possa dare il suo contributo.
E il suo contributo concreto, perché poi gli indirizzi li dobbiamo trasformare in norme in e linee guida in orientamenti ci dobbiamo lavorare e ci dobbiamo lavorare,
Tutti insieme, come sa.
L'elemento vero di differenza dal punto di vista personale che ho con le sue posizioni e che, secondo me, dobbiamo fare attenzione, perché poi il confine tra la tutela del privilegio di chi ha già la casa di chi ha già il verde sotto casa e chi vince la molto sottile so che il consigliere Celli su queste sensibilità dobbiamo lavorare insieme per trovare le strade innovative,
Più giuste per la nostra, per la nostra città.
Invece, io non ero presente alla Commissione dell'altro giorno, però sicuramente le le le Consigliere Scarano Quercioli, erano presenti e li avranno, sono sicuro che i nostri tecnici avranno mostrato come stanno sempre in questi casi.
Lo stato di fatto dell'attuale,
Cierrebi, lo stato di abbandono in cui si trova e soprattutto da parte di chi, sulla retorica del degrado della sicurezza, fa un cavallo di battaglia il fatto, la notizia che lì si interviene e si fa un processo di riqualificazione, per loro dovrebbe già essere, come dire, una nota di merito.
Egli dovrebbe rendere contento per noi che a quella retorica fine a se stessa non ci leghiamo, questo non basta, allora io ricordo, abbiamo iniziato il mandato dove l'Amministrazione si era presa l'impegno di cercare di trovare una soluzione che, come è stato più volte ribadito a che a che fare con una proprietà privata e con l'intervento privato ma l'Amministrazione si sarebbe impegnata.
Per trovare una soluzione che man mantenesse la vocazione sportiva a fronte dei progetti del passato, che sono stati richiamati anche negli interventi precedenti, quando anche, appunto, erano venute fuori delle ipotesi di collocare lì delle attività di tipo commerciale alimentare. Questo obiettivo è stato raggiunto. Credo che sia un fatto non scontato che vada messo in evidenza.
Porci aspetto sono sicuro che, come dire lei consigliere, Corcione Scarano, sarà sono delle straordinarie in negoziatrici.
Mediatrici e che avrebbero ottenuto dei risultati straordinari,
Sfido chiunque a dire.
Che la convenzione per gli usi pubblici che è previsto in questo progetto non sia ampiamente migliorativo rispetto a quella,
È precedente è stato fatto, da questo punto di vista, un lavoro che rafforza la vocazione pubblica di quel comparto sportivo privato, su questo anche questo credo che sia un fatto.
È positivo che vada messo in evidenza, si può fare di più, si questo noi possiamo discuterla la prossima volta che ci sarà da negoziare e chiederei il Consiglio e il supporto delle Consigliere Scarano Quercioli, però credo che nessuno, confrontando le 2 commi le 2 convenzioni possa dire che la convenzione attuale non sia ampiamente migliorativo.
Lo stesso vale per le richieste che sono state fatte dal punto di vista ambientale dal punto di vista delle prestazioni, cioè dal dal punto di vista dell'intervento iniziale.
Dove è stato il l'attuatore privato realizza più di ciò che le norme chiedono, quindi non e Snam non sono stati usati,
Se nessun guanto di velluto nei confronti del privato, anzi, attraverso la negoziazione molto fitto e serrato, abbiamo ottenuto più di ciò che le norme prevedono per interventi di questo tipo,
Anche questo aspetto, io credo che vada evidenziato, al di là di considerazioni di carattere più speculativo, nel senso della speculazione politica,
Ultimo aspetto che vorrei su cui vorrei ritornare il tema della.
Deroga ai vincoli cimiteriali l'avevo detto nel mio intervento di apertura, ma forse era sfuggito.
Bienni nella Convent nell'intervento che fu approvato nel 1985, con cui veniva autorizzato il processo di ampliamento ed espansione del centro sportivo, ci euro b alla Cassa di risparmio era già stata data la deroga ai vincoli cimiteriali.
Ed era stata data perché si trattava di un'attrezzatura sportiva ad uso anche pubblico, quindi la deroga che noi diamo adesso sulla base di un parere dell'ASL.
Un altro che ribadire ciò che era già di fatto avvenuto, quindi, da questo punto di vista, anche solo da questo punto di vista, rischi di aperture per il futuro rispetto ad Al ah, ah, ah, ah, scenari preoccupanti di deroghe.
Ai vincoli cimiteriali per attività commerciali alimentari questo rischio non c'è, sia per cui in questo caso la deroga era già stata data in passato, ma anche perché su questo ci sono delle norme molto precise alle quali noi ci siamo tenuti, dove ci sono anche dei pareri ed enti terzi come la ASL e quindi,
Ci sono dei criteri precisi che consentono in queste deroghe, quando si tratta di interventi che hanno un interesse pubblico nel caso di attrezzature con l'interesse pubblico e questa lo è evidente anche in virtù della convenzione che è stata.
Che è stata firmata, quindi io credo che alla luce di tutti questi aspetti, di si possa parlare di un intervento molto positivo, non entro nel merito della disquisizione su cui sono intervenuti anche altri, se il tennis sia uno sport popolare e il nuoto uno sport elitario, stiamo parlando di un centro sportivo che ha come target le famiglie con dei prezzi popolari, in cui ci sono molte fasce orarie e molti giorni che sono destinati ad attività e per le associazioni attività pubbliche gestite coordinato dal quartiere a cui abbiamo aggiunto anche le attività scolastiche che in precedenza non erano,
È una erano, non erano previste, quindi io credo che si tratti di un intervento importante.
Che segna un punto di svolta su un tema non è stato detto proprio negli interventi del dei primi due interventi che sono stati fatti, che chiude un'impasse da dire che da diversi anni era presente. Anche questo andrebbe sottolineato come un fatto positivo lo chiudo, io credo con un intervento importante e positivo con molto ricadute pubbliche importanti, utili, ultimissima nota sugli aspetti più edilizi, perché quando si fa riferimento all'aumento delle volumetrie non bisogna fare confusione. Non sempre l'aumento di volumetrie significa più consumo di suolo e chiesto uno di questi casi, perché questo è un intervento dove c'è un aumento di volumetrie, ma dove il rapporto tra aree permeabili, aree impermeabili e positivo, cioè significa che aumentano le volumetrie ma vengono aumentate le aree, le le aree permeabili del sito in cui viene viene realizzato. Quindi cerchiamo di mettere le cose nella loro giusta, nella loro giusta dimensione.
Per evitare poi, dopo di fare, come ho sentito adesso sul DL F dei complimenti a posteriori, ma non mi pare, quando abbiamo discusso il DL F, di avere trovato interventi che sottolineassero i caratteri da parte del delle opposizioni, il carattere positivo di quella di quell'operazione, abbiamo chiuso un tema, un problema molto sentito in città. Adesso noi dobbiamo sperare che l'intervento vada avanti, vada avanti bene e che duri nel tempo e non.
Che vada male per fare delle profezie che si autoavverano, quindi abbiamo fatto un passo avanti significativo per risolvere uno dei problemi più sentiti dalla nostra città nel nostro quartiere e lo abbiamo fatto salvaguardando la vocazione sportiva, lo abbiamo fatto rafforzando la vocazione pubblica di quelle di quegli impianti sportivi e lo abbiamo fatto con degli interventi di qualità settimo sotto gli aspetti progettuali e gli aspetti anche dal punto di vista energetico e ambientale Craxi,
Grazie Assessore, procediamo ora con le dichiarazioni di voto, chiedo se qualcuno intende intervenire.
Di prenotarsi, ovviamente.
Allora non ho iscritti a parlare, quindi procediamo direttamente con la votazione.
Della della delibera numero 62.
Apriamo la votazione, la votazione è aperta.
Presidente, non distributore, inviterei il contrario.
Presidente.
L'incidente non fosse sì, ho sentito, non le funziona, la piattaforma dovrebbe, non ci si può fare.
Chi è contrario?
Provi però a votare con la piattaforma perché senza la piattaforma non ci compare il voto in femminicidio.
Niente.
Va bene, aggiungiamo a verbale.
Purtroppo, lo stesso problema di connessione molto favorevoli.
Allora?
Allora presenti 31.
Votanti 31,
23 favorevoli contrari, 8 il Consiglio approva, procediamo ora con l'immediata eseguibilità e apriamo la votazione.
Siamo in votazione, qualcuno non non sta votando in Aula, io sto votando perché mi fa entrare.
Impegna il Governo Draghi ottemperare neanche favorevole tanto.
Non funziona.
Io voto favorevole sull'immediata esecutività.
Favorevole anch'io sull'mediocre,
Allora presenti.
31 votanti, 31 favorevoli, 24 contrari, 7 il Consiglio approva.
Allora passiamo ora all'ultima delibera iscritta ai lavori odierni.
Che è la numero 65 riconoscimento debito fuori bilancio derivante da una sentenza del Tribunale ordinario di Bologna, sezione lavoro.
Ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in seconda Commissione il 18 giugno 2025, licenziata per i lavori del Consiglio. Saluto l'Assessore, Li Calzi che è collegata, confermo l'illustrazione. Prego Assessore grazie Presidente, buon pomeriggio alle Consigliere Consiglieri, mi scusi, ma in questo momento non riesco ad attivare la telecamera. Si tratta comunque di una delibera nell'esposizione molto breve che abbiamo già affrontato in Commissione. Parliamo di e notifica al Comune di Bologna della sentenza 680 del 2025 Tribunale, Sezione Lavoro notificata a maggio di quest'anno, con la quale viene riconosciuta una dipendente il diritto a ricevere il valore corrispondente alle ritenute previdenziali effettuate in sede di pagamento di una precedente pronuncia oltre interessi legali, come sempre dalla scadenza al saldo. La spesa complessiva per l'adempimento di questa sentenza è di euro 349,56 e per tale somma si chiede di riconoscere la legittimità del debito fuori bilancio e di dare atto che la spesa trova copertura finanziaria al bilancio 2025 nel capitolo oneri straordinari in materia di personale. Grazie Presidente,
Grazie Assessore, Li Calzi, apriamo il dibattito.
Allora non vedo iscritti a parlare, quindi direi che possiamo procedere e immagino che l'Assessore non debba aggiungere nulla, visto che non c'è stato Diba, confermo grazie grazie, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Allora non ho prenotazioni a neanche per dichiarazione di voto, passiamo alla votazione delibera numero 65 e apriamo la votazione.
Stiamo per finire e se magari rimanete in Aula.
E.
C c c c.
Allora chiudiamo la votazione.
Ho 30 presenti 30 votanti, 23, favorevoli, 7 contrari il Consiglio approva, procediamo con l'immediata eseguibilità.
Apriamo, la votazione, è aperta.
Allora?
Consigliere Celli, ha detto sì favorevole, non riesce evidentemente a votare.
Chiudiamo la votazione.
30 presenti, 30 votanti, 24 favorevoli, 6 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità era l'ultima delibera.
Buona serata a tutti a tutti, la seduta consiliare si conclude alle ore 18:26.
Dopo i Consiglieri arrivederci.
