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Prima di esporre.
Buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti apriamo i lavori odierni per la trattazione ordinaria del Consiglio comunale, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale prego, dottor, grazie buongiorno Angiuli.
Begaj, presidente Bongiorno, Bernagozzi.
Bittini, Brinati, assente, giustificato, Caracciolo.
Celli.
Ceretti.
Cima.
De Biasi.
Di Giacomi De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger.
Iovine.
Larghetti, manca presente, Marcasciano assente, giustificata, Mazzanti Monticelli.
Naldi, assente, giustificato Negash piazza pizza Quercioli.
Santori Scarano.
Stanzani, Tarsitano Toschi.
Venturi Zontini.
Numero legale raggiunto, la seduta è valida.
Grazie grazie, dottoressa Bonfiglioli, allora procediamo con gli interventi di inizio seduta, il primo intervento spetta al Consigliere Negash, il titolo è meglio tardi che mai, prego Consigliere.
Grazie Presidente, la settimana scorsa l'aeroporto di Fiumicino è atterrato un volo carico di umanità ferita, 71 persone in fuga dai campi di detenzione libici hanno finalmente trovato un corridoio verso la salvezza.
Tra loro, molti minori, molte donne, tutti con una storia da raccontare, storie che gridano giustizia e umanità, oggi, grazie a un protocollo firmato alla fine del 2023, possiamo dire che 558 persone sono giunte in Italia in sicurezza.
È un risultato importante che ci rende orgogliosi, ma allo stesso tempo, ci obbliga a una riflessione, perché così tardi e perché così poche persone rispetto alle migliaia di profughi, quanti di loro, come se la destinata ad essere accolta a Bologna avrebbero potuto essere salvati prima Salama 28 anni e viene da un villaggio a sud di Asmara, la sua vita, come quella di tante ragazze, è stata segnata fin da subito da una scelta che in realtà non era affatto una scelta. Servire lo Stato in armi oppure sparire in Eritrea la leva militare a una condanna a tempo indeterminato e riduzione in schiavitù, quando si è avvicinata all'età adulta, se l'AMA ha smesso di uscire di casa, ha smesso di vivere per anni sia nascosta, consumata dalla paura di essere catturate spedita Sawa, un campo militare tristemente noto per abusi, violenze e torture nel 2018, una fragile apertura. L'accordo di pace tra l'Eritrea e l'Etiopia ha spalancato per pochi mesi la possibilità di Fuji di fuggire se l'AMA ha colto l'occasione, insieme ad alcune amiche, scappata attraversando i piedi, la frontiera, chiedendo asilo in Tigrai per un attimo, ha pensato di aver di avercela fatta, ma quella speranza si è infranta presto. Nel 2020 nel 2020 la guerra è tornata più feroce che mai, i campi profughi sono diventati bersaglio IRIF Bra braccati dai miliziani del dittatore eritreo.
Afeworki, e così ha ricominciato la fuga in 12 nascosti in un'auto hanno attraversato l'Etiopia per raggiungere il Sudan, poi la Libia, un viaggio di ricatti, botte, minacce, fame, un viaggio nel cuore del buio, quando se l'AMA è arrivata a Kufra nel sud della Libia ha trovato l'inferno era finita nelle mani dei trafficanti le è stato chiesto di pagare 7.500 dollari per il proseguimento del viaggio non poteva non subito così è stata rinchiusa privata d'acqua di cibo di ogni diritto, ogni notte veniva prelevata con altre ragazze, ogni notte veniva violentata, è rimasta in quelle condizioni, quasi un anno piangeva ogni giorno sapendo che la sera sarebbe ricominciato l'orrore nessuno poteva aiutarlo a nessuno osava ribellarsi.
La sua famiglia ha fatto l'impossibile, ha raccolto denaro ovunque, ha venduto quel che poteva, ha fatto sacrifici enormi quando finalmente è arrivato il denaro per liberarla. Le è stato chiesto ancora di più per ogni nuovo passaggio nuovo. I soldi, nuove trappole tra ricatti, tangenti e truffe, la sua famiglia ha pagato oltre 13.000 dollari un debito in dolore oltre che economico e nonostante tutto, una notte è stata arrestata di nuovo i rinchiusa nel carcere di Abu Selim di Tripoli, in quel luogo umiliata ancora è caduta gravemente malata. Solo allora, quando ha perso coscienza e tra è stata trasferita all'infermeria, lì una donna della Polizia, forse toccato dal suo racconto, ha trovato il modo di farla uscire chiedendo il cambio di 2000 dollari. Finalmente la libertà, ma a che prezzo Sala era di nuovo sola, senza niente, senza nessuno, ed è lì che ha incontrato ad una cacere eliche ed è lì che si è accesa la speranza.
Oggi salame atterrata in Italia evviva, ma dentro di sé porta a un dolore che non svanirà, non dimenticherà mai.
E nemmeno noi dobbiamo dimenticare se i corridoi umanitari e non fossero così rari per poche decine di persone alla volta, ma sistematici organizzati dall'Unione europea e dei vari Stati UE, sempre in collaborazione con una cacere, come è stato stabilito dagli accordi firmati di Abidjan in Costa d'Avorio nel dicembre 2017 che nessuno sa, ma era così, ma subito disattesi questi accordi, Salam non avrebbe dovuto vivere l'orrore che la spegne le assegnerà per sempre, nel profondo dell'animo, non avrebbe passato notti intera, piange rinchiusa in una prigionia buia violentata da mostri senza nome, non avrebbe sofferto la fame, la sete, la paura è tardi,
Ma siamo ancora in tempo per fare la differenza, perché arriverà domani.
È tardi, ma è giusto e necessario meglio tardi che mai,
Oggi, guardandosi negli occhi, le diciamo benvenute in Italia, non solo con le parole, ma con i fatti, dobbiamo offrire un futuro degno poetici e protezione, rispetto, non carità, ma giustizia, non compassione, ma responsabilità le ha fatto tutto da sola per superflui sopravvivere ora attacco. Tocca a noi farle sentire che ha finalmente trovato un posto dove essere libera doveva essere se stessa doveva essere curata amata, ascoltata,
Accogliere significa salvare, significa dire no all'indifferenza, significa salvarsi anche noi da una società che alza muri da un'Europa che chiude gli occhi, significa difendere l'essere umano sempre ovunque, perché Salam oggi è la nostra, conosce con coscienza che a terra in un aeroporto e ci chiede di essere all'altezza,
Siamo all'altezza, siamo o non siamo all'altezza, questo per scoprirlo dobbiamo dimostrare quello che possiamo. Grazie, Presidente,
Grazie Consigliere.
Negash. Ora la parola va al Consigliere Begaj, che è collegato spie e infiltrati, e il titolo prego, Consigliere a lei la parola. Grazie, Presidente. Sì. In questi mesi ci hanno sconvolto particolarmente queste queste notizie di dell'attività, di spionaggio e anche di di infiltrazioni, in qualche modo che alcuni in questo Paese hanno hanno subìto da parte dei servizi di intelligence apparso da parte delle forze dell'ordine. Mi riferisco al caso paragone, ovviamente, un software israeliano, installato nei telefoni di attivisti come Luca Casarini, Giuseppe caccia, don Mattia, Ferrari, quindi della ONG Mediterranea, ai quali esprimiamo la nostra totale e piena solidarietà perché appunto hanno subito, assieme a il direttore di Fanpage, Francesco cancellato questo tipo di di di di spionaggio che che ancora non è stato giustificato e chiarito da parte da parte del Governo. Proprio Fanpage, peraltro, che ha fatto un'ottima inchiesta, anzi spesso fa ottime inchiesta. Mi consentirete di dire perché, appunto o il direttore di Fanpage aveva installato questo software e Fanpage ed è la stessa che.
E ha svolto ultimamente tra le varie due inchieste importanti. La prima ricorderete, ne abbiamo parlato anche in Aula su i giovani di la giovanile, di Fratelli d'Italia, che inneggiavano al al nazismo contro gli ebrei, a Hitler. Tutte queste tutte queste cose qui, ma anche un'inchiesta che ha svelato questa, questa attività di di di infiltrazione dentro dentro Potere al Popolo, in giro per l'Italia, in alcune città italiane, tra le quali Bologna, ecco e questo credo che sia un fatto particolarmente importante e noi su questo non abbiamo nessuna, insomma nessuna ambiguità. Ecco, siamo solidali con Potere al Popolo della sua organizzazione giovanile per questa, per questa vicenda, perché crediamo che infiltrarsi in organizzazioni studentesche giovanili che addirittura poi, insomma, sì, sì, sì, si candidano le elezioni politico o studentesche con questo appunto è molto differente da da una da un'attività giornalistica. Ecco come quella che appunto citavo citavo prima questa attività di spionaggio e di infiltrazione da parte delle.
Delle forze dell'ordine deve essere giustificata, per motivi che francamente in questo momento sfuggono. Sfuggono tutti perché in questo momento non c'è stata. Non è stata data nessuna giustificazione a questa attività e pensare che un'organizzazione studentesca, che insomma poteva poteva essere qualunque però appunto.
In questo caso è potere al popolo, quindi i movimenti sociali della della città e anche di e di altre città possono essere infiltrati. Io credo che sia una cosa molto pericolosa e con ricorda un po' opera dell'epoca del fascismo, cioè le attività di spionaggio, infiltrazioni di tipo fascista dentro dentro le organizzazioni sociali. Ecco del dell'epoca questa cosa credo che sia molto grave sia assolutamente inaccettabile, perché in questo caso è capitato a loro può capitare a chiunque e non credo appunto che questo sia il nostro modello di democrazia e di confronto, anche scontro politico, laddove le idee e le prospettive siano diverse o anche molto diverse. Ecco, questo tipo di attività non giustificata è davvero molto, molto pericolosa e spiega molto bene, purtroppo, la deriva che questo Paese sta prendendo, e mi riferisco, ribadisco e chiudo sia al caso Paragon sia a questo tipo di di attività di di di infiltrazioni dentro l'organizzazione politica e e giovanile grazie.
Grazie consigliere ora la parola alla consigliera Monticelli che è qui con noi in Aula e il titolo dell'intervento e Bologna e il dialogo tra differenze. Prego Consigliere. Grazie Presidente, abbiamo appreso delle nuove dichiarazioni estremiste dell'imam significa Arkan, sottolineiamo che non è più a Bologna e delle sue dichiarazioni che screditano il partito della Lega e hanno offeso direttamente alla sua rappresentante europarlamentare in merito alle dichiarazioni locale esternate dai nostri colleghi, da alcuni colleghi dell'opposizione. Desidero innanzitutto ribadire e sono d'accordo che ogni attacco personale, verbale o fisico va condannato e respinto con decisione. L'abbiamo sempre fatto da cui ed altri luoghi pubblici e lo faccio anche oggi esprimendo la mia ferma condanna per quanto è stato detto contro l'europarlamentare Anna Maria Cisint, a cui va la mia solidarietà umana. Detto questo, è inaccettabile che ancora una volta si cerchi di strumentalizzare le religioni e il dialogo interreligioso per colpire l'Amministrazione Comunale di Bologna il nostro Comune ha fatto della convivenza tra differenze culturali e religiose un pilastro del proprio impegno quotidiano. Tutti sanno che non riconosciamo né tolleriamo situazioni di illegalità o la presenza di presunti centri culturali che non operano nella trasparenza e respingiamo le accuse di chi le insinua, così come condanniamo ogni estremismo e fondamentalismo religioso islamico o proveniente da altre ideologie, religioni, appartenenze, politiche, culturali, e rigettiamo con forza anche il tentativo di screditare, per via ideologica, il tessuto pluralista e il lavoro di dialogo e il lavoro di dialogo che si svolge da anni nella nostra città, anche grazie alle comunità islamiche locali che partecipano attivamente alla costruzione di una società aperta, rispettosa e solidale. Come ho già avuto modo di ricordare, esiste una pluralità dell'Islam, così come nelle altre fedi. È un errore grave e dannoso non riconoscere questa complessità, soprattutto se lo si fa per seminare sfiducia e divisione. È un errore grave, ancora una volta, strumentalizzare. Le lotte delle donne per l'uguaglianza a fini ideologici. Lo dico a tutti noi, a tutte le persone che hanno questo atteggiamento anche qua all'opposizione che ha parlato in nei giorni scorsi. Il dialogo interreligioso e interculturale non è un ostacolo alla sicurezza o alla legalità, è una condizione necessaria per una convivenza pacifica e matura che Bologna continuerà a difendere, Bologna, continuerà a essere una città plurale, femminista e di convivenza tra diversità, grazie Presidente.
Grazie consigliera, allora procediamo con l'intervento successivo. Consigliere Di Benedetto. Questo è il suo primo intervento, il titolo emergenza caldo, prego. Grazie Presidente. Nonostante i solleciti fatti in questa sede da parte dei Consiglieri di minoranza, preoccupati per la salute dei più piccoli nelle scuole dell'infanzia di Bologna, e anche i solleciti fatti da tanti comitati di genitori e anche dal corpo docenti, la risposta dell'Amministrazione è stata completamente nulla inesistente. Per questa ragione ci muoviamo anche in questa sede di nuovo per tutelare i più piccoli, perché la risposta non può essere a settembre vedremo cosa fare perché di mezzo ci sono ancora due mesi estivi. Presentiamo un ordine del giorno nel quale chiediamo la trattazione urgente per chiedere che vengano installati gli impianti di condizionamento e di per raffreddare e per dare anche la diciamo, una temperatura adeguata per la vita e per le attività, anche a tutti i più piccoli che stanno nelle scuole dell'infanzia di Bologna, che meritano di essere tutelati come gli altri. Non vanno ignorati solo perché non votano e quindi a qualcuno non interessano. Grazie Presidente, grazie Consigliere. Consigliere. Tarsitano, le guerre tuonano, i civili muoiono, prego. Grazie, Presidente, continua la preoccupazione sulle tensioni internazionali che sempre più stanno sdoganando l'idea che una guerra mondiale possa iniziare da un momento all'altro, mentre l'attenzione e la preoccupazione cresce quanto più la nostra sicurezza di essere al sicuro nel nostro Paese vacilla poco o nulla si muove nei contesti di guerra più drammatici, anzi, semmai è possibile. La situazione umanitaria peggiora a Gaza non si registra alcun avanzamento sul fronte diplomatico e nell'enclave palestinese si continua a morire le vittime nelle ultime 24 ore, secondo le stime dell'autorità sanitarie di Hamas, sono state 72 colpite, in parte mentre si trovavano in un mercato e ancora una volta nei pressi dei centri per la consegna del cibo. Benjamin Netanyahu ha respinto le accuse dispari deliberati sui civili, ma l'esercito israeliano ha fatto sapere sapere di aver aperto un'inchiesta.
L'episodio più cruento si sarebbe verificato in un mercato della Città di dare Alaba, nel centro della Striscia, è un medico e testimoni oculari hanno riferito alla BBC che almeno 18 palestinesi sono stati uccisi dopo un attacco di droni israeliani sui attacchi ai civili si è concentrato il quotidiano israeliano Haaretz e che ha intervistato soldati semplici in condizione di anonimato, i quali hanno denunciato che i loro comandanti avrebbero ordinato loro di aprire il fuoco sulla folla vicino ai centri di distribuzione degli aiuti. Ecco, anche in questo caso ci troviamo a commentare l'ennesimo orrore ingiustificabile che, senza alcuna conseguenza, si sta ripetendo nella Striscia di Gaza.
E al contempo continuano a suonare anche le bombe in Ucraina, dov'era guerra ormai è un'abitudine nelle ultime ore la costanza degli attacchi russi, però ha preso forma inedite con un attacco combinato su vasta scala, realizzato con oltre 5 centro droni e missili lanciati in diverse regioni del Paese.
Davanti a tutto questo non dobbiamo bloccare le nostre voci, non dobbiamo mai abbandonarci un silenzio rassegnato ogni parola di condanne, ogni richiesta di pace anch'essa è una goccia nel mare, deve essere spesa con altrettanta costanza del sonale delle armi da fuoco e delle minacce di guerra. Per questo come gruppo continuiamo a richiedere un cessate il fuoco su tutti i fronti. E un appello incondizionata alla pace.
Grazie consigliere, secondo intervento del consigliere Di Benedetto Bologna e consumo di droghe, prego Consigliere, grazie Presidente, con questo intervento voglio tornare su un tema che tocco tutti gli anni, purtroppo più e più volte il consumo delle droghe a Bologna, i nuovi dati sull'analisi delle acque reflue su quelli che sono,
I dati di Bologna confermano un triste primato della nostra città, prima città per consumo di droghe. A dirlo non è solo la Lega, non è solo il centrodestra, ma è anche l'AUSL di Bologna, nella che nell'analisi dei dati dimostra come siamo purtroppo in cima per il consumo di cannabis, per il consumo di anfetamine per il consumo di ecstasy aumentano i dipendenti, peraltro di eroina, aumentano coloro che utilizzano il crack e per tutte le droghe c'è un forte e significativo aumento, aumentano i giovani che ne fanno uso e che i giochi e i giovani che, partendo dalla cannabis così dice l'AUSL di Bologna e poi passano a sostanze più forti e a dipendenze peggiori e droghe più pesanti, ecco, questa è la situazione. Questo è il quadro attuale della nostra città. Serve con urgenza un piano per contrastare la diffusione delle droghe e un'azione concreta da parte dell'Amministrazione, anche da parte di chi ha la delega alle politiche giovanili, e dovrebbe occuparsi della tutela dei giovani e non di altro. E questo a Bologna, a nostro avviso, non sta accadendo. Ci occupiamo di tutto, ma non di questo. Invece, chiudere gli occhi per ragioni ideologiche e di fronte al consumo di droghe che sta devastando il nostro tessuto sociale è un grave errore umano, morale e politico e, secondo noi questo Consiglio e anche questa Giunta dovrebbe muoversi in maniera differente. Il silenzio è molto rumoroso, il vostro silenzio è molto rumoroso, quindi l'appello è quello che faccio a tutti i consiglieri di minoranza e di maggioranza. Muoviamoci insieme per tutelare la nostra comunità. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera Larghetti in ricordo di Luca Errani, prego Consigliere, grazie Presidente, nella notte tra sabato e domenica ci ha lasciato Luca Errani, un educatore, un attivista, il fondatore del progetto, pedalando con la casa che è stato il motore instancabile della comunità large arcobaleno di Granarolo, dell'Emilia, ma è stato un punto di riferimento anche per tante persone con disabilità, famiglie, educatori e volontari della nostra città e a raccontare il suo spirito. C'è un bellissimo documentario che vi invito a vedere se non l'avete già fatto che si chiama tanta strada è disponibile su Rai Play per la regia di Lorenzo Stanzani, che è stato prodotto da Rai per il sociale, dove si racconta uno dei tantissimi viaggi in cui Luca ha coinvolto tante persone disabili e non imprese che sembrano impossibili anche per chi diciamo a tutte le funzioni normodotate, ma diventa vera, diventa veramente un'esperienza incredibile, è fatta con le persone di questa comunità ed era un'esperienza incredibile a viaggiare con Luca è un racconto molto vero ed è pieno della sua forza, però penso che il modo migliore per ricordarlo sia dare seguito alle sue battaglie. L'abbiamo avuto anche in udienza conoscitiva nella Commissione del presidente Diaco e anche lì. Insomma, abbiamo ricordato l'importanza di adattare i percorsi ciclabili alle biciclette speciali, perché le biciclette che portano le persone disabili hanno dimensioni più grandi. Quindi rendiamo accessibili le nostre piste ciclabili se vogliamo continuare il lavoro di Luca. Grazie, Luca. Continueremo a pedalare sulle strade che ci ha indicato. Grazie.
Grazie consigliera consigliera Di Pietro.
Emergenza, carcere, problemi, monitoraggio e possibili soluzioni. Prego Consigliere. Grazie Presidente, è ormai noto a tutti che la questione penitenziaria rappresenta una grave emergenza che si sta consumando e negli istituti minorili adulti il sovraffollamento, l'assenza di strategie per il recupero e l'inserimento socio lavorativo, le strutture inadeguati, i suicidi e decessi in costante aumento hanno creato una situazione senza precedenti nel Paese. Gli effetti del decreto Caivano nel sistema della giustizia minorile sono evidenti in termini di ricaduta negativa e disfacimento del sistema penitenziario italiano che per decenni ha rappresentato un modello di riferimento per l'intera Europa. Il decreto sicurezza bocciato senza appello e dalla Corte di Cassazione per le innumerevoli incongruenze giuridiche e costituzionali, l'approccio punitivo, le aggravanti ingiustificata applicate ai reati, l'urgenza inesistente di questo giro di vite ha mostrato tutti i limiti e l'incompetenza del Governo. Ma se quel decreto non verrà rivisto, finirà per peggiorare ulteriori or ulteriormente e di molto. Il sistema penale e detentivo a Bologna, il carcere adulti e l'istituto minorile del Pratello, che oggi comprende anche la sezione temporanea dei giovani reclusi nella casa circondariale Rocco d'Amato, presentano condizioni inumane e degradanti, una situazione che è sempre più difficile da gestire. Le visite ispettive che in questo periodo sono state svolte dai diversi organi associativi, politici e istituzionali lo hanno ben sottolineato e dobbiamo essere grati ai garanti del Comune della Regione per il monitoraggio costante in questa fase delicata. Di fronte a una tale condizione, in progressivo deterioramento, sarebbe fondamentale che il Governo rispondesse con azioni incisive e non con misure contro controproducenti come i decreti Caivano e sicurezza, c'è inoltre l'urgenza di implementare strumenti e informazioni utili ad avere un quadro istituzionale locale e regionale costantemente aggiornato per rispondere nel contingente e con prospettive di ampio respiro.
E di creare le condizioni per la costruzione di una rete di città, sedi di carcere.
Emerge infatti la necessità, non più rinviabile, di promuovere percorsi capaci di rafforzare il ruolo degli enti locali e di pianificare, attraverso il coinvolgimento dell'ANCI, l'attivazione di interventi volti a migliorare nel suo complesso e la situazione, a tal proposito, è opportuno ricordare che questa proposta confluita insieme ad altri punti in un ordine del giorno approvato a dicembre scorso, è maturata in seguito a sollecitazioni e approfondimenti con i garanti ed esperti e nel corso di un lavoro per mo promosso su impulso del consiglio comunale, dall'assessorato al welfare, dall'ordine degli avvocati e della collaborazione di molte realtà sociali, sindacali e penali, che nel 2024 hanno favorito la nascita di una rete di soggetti che ha portato alla manifestazione il dramma delle carceri, in questa sede si sono realizzati incontri partecipati e propedeutici per denunciare la situazione e Vico veicolare proposte concrete da tradurre strategie e azioni locali e nazionali, la stessa rete in questi mesi.
Sta collaborando attivamente insieme a tutte le forze politiche impegnate alla realizzazione di presidi iniziative contro iniziative contro il trasferimento dei giovani detenuti d'Italia, al carcere degli adulti di Bologna e contro un sistema del tutto inadeguato. Lo stato delle carceri ci dice chiaramente che, se da un lato dobbiamo conoscere per rispondere tempestivamente ai gravi,
Bisogni legati all'immediato. Dall'altro, dobbiamo anche lavorare per rinnovare percorsi e pratiche di medio e lungo periodo.
Per questo, grazie a una forte collaborazione con i garanti, insieme a tanti colleghi e colleghe di maggioranza, proporrò un ordine del giorno, contrattazione urgente per intensificare strategie di monitoraggio, finalizzare a reperire tempestivamente informazioni da tradurre risposte per rinnovare l'invito, a promuovere, attraverso un confronto con l'ANCI nazionale la costruzione di una rete di città sedi di carceri,
Lo sforzo che stiamo mettendo in campo e teso proprio a realizzare processi capaci di ricucire le distanze diffuse tra contesti penitenziari e comunità locali.
E di affermare i più alti livelli di coesione sociale e convivenza civile, grazie.
Grazie consigliera, la parola va ora alla consigliera Zontini, il titolo del suo intervento e nidi e scuole dell'infanzia roventi occorre intervenire, prego consigliera.
Grazie Presidente, mi associo un tema sollevato già dal collega Di Benedetto, il fatto che in questi giorni, bollenti e fuori dalle aule, purtroppo anche i nidi e le scuole dell'infanzia sono diventati roventi. Ci sono segnalazioni che arrivano anche a lei. Lei rappresenta i rappresentanti sindacali e quindi da dipendenti del Comune, non solo dalle famiglie che segnalano, come in alcune strutture, la colonnina del termometro segni 32 gradi, addirittura già all'apertura e alle 9 del mattino in alcuni dormitori il pomeriggio la temperatura raggiunge i 40 gradi. Questo, come sappiamo, è un tema annoso che si trascina da anni e Kirui dammi solleviamo, ma chi si fa ovviamente sempre sempre più urgente e quindi è sempre più urgente e necessario intervenire. E la cosa, a mio modo di vedere, vergognosa non è soltanto che l'Amministrazione non si sia impegnata in una riqualificazione nelle nella installazione sistematica di sistemi di condizionamento negli asili nido, che, ricordiamo, sono aperte addirittura a luglio e nelle scuole materne che sono aperti fino al 30 giugno. La cosa ancora più vergognosa che persino nelle strutture nuove di nuova costruzione non abbia previsto delle misure e degli impianti che consentano un microclima accettabile, ad esempio il nido e il nido Marchetti, il caso di due Marchetti dia Martelli di nuova costruzione in cui appunto le famiglie sono dovuti intervenire personalmente, chiedendo di poter portare a scuola, anzi all'asilo delle vaschette delle piscine, te in cui immergere i bambini durante la giornata. Questa è una struttura nuova in cui peraltro i genitori denunciano, come, a fronte dei 40 gradi presenti adesso, in inverno i bambini si ritrovavano con 15 gradi all'interno della struttura. Quindi la domanda è anche come vengono progettati questi nuovi interventi che, come sappiamo, non costano certo poco e come l'Amministrazione poi chieda conto anche a chi costruisce chi progetta e questi interventi di quelli che poi sono i risultati. Ricordiamo che non molto tempo fa lei gli ultimi giorni di maggio e appena la temperatura esterna raggiunse i 25 26 gradi, quindi niente di tragico alle nuove scuole Carracci, scuola che sappiamo costruita in 13 anni di tempo e con svariati milioni di spesa. E stesso problema si è presentato nelle aule tant'è che poi hanno dovuto spostare degli aule nei laboratori. Quindi la domanda è anche come progetta il Comune, come spende i soldi dei cittadini. Su questo chiederemo un'udienza conoscitiva, in particolare per capire, ad esempio, i famosi 7 milioni e mezzo di euro che erano una parte e del mutuo che il Comune aveva contratto per le scuole Besta, poi sappiamo progetto fallito che avrà, come avevamo detto, all'Assessore area sarebbero stati utilizzati per la riqualificazione e anche l'efficientamento energetico delle strutture educative scolastiche, per capire questi 7 milioni e mezzo ad oggi, dove sono stati investiti, come saranno investiti e se l'Amministrazione intenda mettere mano anche a questo tema degli impianti di condizionamento? Grazie Presidente.
Grazie consigliera Zontini, Consigliere Di Benedetto terzo, intervento vandali alla Lunetta, Gamberini, prego, Consigliere.
Grazie Presidente, con questo intervento voglio tornare su un tema che, come Lega, abbiamo toccato diverse volte nel corso degli anni, in particolare da parte della collega Francesca Scarano, che infatti poi la ritoccato e ci accodiamo rispetto a quanto ho già detto sul Parco della lamenta Gamberini in questi giorni da parte della collega, perché è una zona che ancora oggi e richiede interventi in sulla sicurezza ritiene richiede misure serie e a tutela della cittadinanza, a tutela anche degli esercizi commerciali che sono stati di recente anche devastati da gruppi di vandali. Questo perché l'Amministrazione ha scelto politicamente di non intervenire fino a oggi di abbandonare sostanzialmente l'area richieste. Sono le medesime e gli strumenti li abbiamo, è dipende se c'è o meno la volontà politica di applicarli. Oggi non c'è stata. Chiediamo però un cambio di passo all'Amministrazione, non solo dispositivi di videosorveglianza che sono richiesti agli esercenti dei cittadini nella zona, ma anche un maggiore presidio e anche più efficace con gli agenti della Polizia locale da parte dell'Amministrazione. Gli strumenti ci sono, li abbiamo e dipende dalla volontà del da politica di utilizzarli o meno. Oggi la maggioranza non ha voluto tutelare coloro che vivono e lavorano e nell'area della Lunetta Gamberini. L'augurio è che ci sia finalmente un cambio di passo. Lavoreremo al fianco anche degli altri colleghi di minoranza per tutelare la nostra comunità. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, consigliera Larghetti, secondo intervento, la cultura e la propaganda, prego.
Grazie Presidente, un'altra bella notizia dal Ministro della cultura Giuli, in questa settimana è toccato a Sant'Arcangelo festival, che è una storica eccellenza delle arti performative in Italia e nel mondo, non credo di doverlo raccontare e si trova a rischio di declassamento e taglio dei finanziamenti questo perché è cambiato il criterio di valutazione e il suo punteggio è stato praticamente dimezzato.
Con valutazioni ovviamente, che privilegiano un contenuto valoriale delle produzioni piuttosto che la qualità artistica. Abbiamo anche se non l'avessimo capito, le dichiarazioni della deputata di Fratelli d'Italia, Beatriz Colombo, che ha dichiarato che il festival e portatore di messaggi divisivi, però vorrei leggervi per intero la sua dichiarazione,
Perché mi sembra molto interessante dice. Negli ultimi anni il santarcangelofestival ha dimostrato una deriva sempre più politicizzata, con spettacoli apertamente schierati contro valori fondativi della nostra società, dalla famiglia, la religione alla Nazione fino ad arrivare a messaggi contro le istituzioni stesse. Quindi non possono essere sostenuti con risorse dei contribuenti anche il rispetto di quella larga parte della cittadinanza che non si riconosce in questi messaggi divisivi. Allora Sant'Arcangelo, è uno dei festival più antichi e prestigiosi festival di teatri di teatro a livello europeo, è stato non un luogo anche di scambio fertile con la nostra città, con Bologna, diciamo, le compagnie teatrali che hanno fatto la storia di questo Festival hanno alcune, sono proprio nate a Bologna.
Penso ai Motus, poi abbiamo la Societas Raffaello, Sanzio il Teatro delle Albe diciamo dalla Romagna, però sempre benvenuto nella nostra città, ecco, queste realtà hanno arricchito il nostro territorio, ne hanno fatto poi in un certo periodo un polo, diciamo, di avanguardia artistica a livello europeo, ma abbiamo valutazioni che sono quelle della propaganda in cui tagliamo i fondi per, diciamo, un contenuto valoriale, allora io voglio dire una cosa l'arte non è propaganda, l'arte non è morale. I messaggi che vengono veicolati in uno spettacolo teatrale non sono prediche morali, come quelle che possiamo assistere alle funzioni religiose. Non ci dicono come ci dobbiamo comportare dal punto di vista etico, l'arte è una forma di interrogazione, è una forma di rottura divisione, non è una descrizione pedissequa della realtà. Sant'Arcangelo. Ovviamente, come tutte le istituzioni culturali, certo che può essere discusso può essere criticato, però, su un piano culturale, sul piano artistico, su un piano estetico, non sul piano morale. Allora vogliamo aprire un dibattito, a lo apriamo però in modo salutare, però lo dobbiamo RIS respingere un piano del discorso ideologico partitico puramente punitivo, rispetto magari al fatto che quella città è governata da una maggioranza, di un colore diverso da quella del governo di una Regione governata da una maggioranza diversa di quella del Governo. Allora, se oggi uno Stato decide chi finanziare in base a criteri ideologici la parola che vi piace tanto, ma che, se siete più bravi ad applicare e non artistici, allora vuol dire che la libertà culturale in pericolo, perché la democrazia non muore da un giorno all'altro muore in questa maniera qua, infiltrando i Gruppi politici delle giovanili che fanno attività politica normale, come ha detto il Capogruppo, e mettendo a tacere chi con l'arte pone una visione del mondo che non è funzionale alla propaganda, io sono veramente preoccupata.
Grazie Consigliere, consigliera Scarano.
Interventi era sottoservizi, prego Consigliere,
Sì, grazie grazie Presidente, dunque intervengono relativamente a un tema che potrebbe sembrare banale banale in quanto è ripetitivo ormai è notizia o quotidiana che in città ci sono interruzioni del servizio idrico ci sono perdite di acqua che talvolta si risolvono nel giro di poche ore, talvolta invece durano molto di più e addirittura si ripetono nella stessa via per decine e decine di volte.
Ma il mio intervento non mira semplicemente a sollecitare che le cose si facciano meglio, ma è un monito al Comune, perché lo dico da tanto tempo. A mio avviso c'è una sorta di sudditanza dell'Amministrazione della Giunta bolognese nei confronti di Hera. È una fase delicatissima, questa per la nostra città. Ci sono cantieri in ogni dove e leggere che non so alla rottura di un tubo, non è dovuta ai lavori del tram perché in quella zona i sottoservizi della linea rossa sono già terminati. È qualcosa che grida vendetta, perché laddove c'è un cantiere aperto e laddove stanno intervenendo e quella è la fase in cui, se ci sono dei problemi, si interviene e anche era fa la sua parte, perché ci ritroviamo poi a coprire il manto stradale, finire gli interventi e poi dover di nuovo rimboccare intervenire perché l'intervento non erano stati fatti. Capitò per l'asse Ugo Bassi Rizzoli, più di 10 anni fa, quando si fece comunque un intervento importante che durò tantissimo. Mi ricordo le mie sollecitazioni furono molteplice attenzione. Si devasta la città, si devasta la linea principale del centro, interveniamo con Hera. Interveniamo adesso che tutto aperto c'è questo disastro in essere anziché dopo no, non lo si è fatto quindi rinchiuso tutto e dopo anni, non sempre, a volte anche dopo mesi sia andato di nuovo a intervenire creando disagi enormi in una zona che era già stata aggravata per mesi e per anni perché non si erano fatte le cose a dovere. Questa è la situazione che si sta prospettando in questi mesi in questi anni in città io posso cioè una società che non so gli ultimi ricavi cos'erano circa 13 miliardi e gli ultimi ricavi del 2024, una società che in città a 825 chilometri di acquedotto, 862 chilometri di gas che negli interventi che fa si limita anno per anno a pochi chilometri, perché c'è anche qui? Interrogazione della collega Zontini dove hanno operando negli ultimi cinque anni, riporta gli interventi che ha, effettuato era in questa città 2 3 chilometri di intervento all'anno.
Su un ammontare di oltre 800 chilometri. Io ritengo che questa cosa sia vergognosa in una società che è in espansione in una società che ha un dovere e il dovere di intervenire laddove c'è un cantiere aperto. Ci sono dei disguidi e non lo fa puntualmente e tutti muti muti, nessuno parla, abbiamo la fortuna di avere un segretario provinciale che fa parte anche dello staff del Sindaco che fa parte anche del CdA. Vi era una fortuna, come la città di Bologna non ce l'ha, nessuno allora che facciamo che parte si tiene la difesa dei comuni del Bolognese, che sono tutti a maggioranza PD, o la difesa del proprio datore di lavoro era mettiamo chiarezza, per cui l'ha fatto bene a intervenire il mio collega su questo triplice incarico che grida vergogna come la sudditanza di questo Comune per suo era, faremo chiarezza sia sul triplice incarico, che è proprio una cosa che non si può minimamente accettare e anche su quello che è il lavoro che era sta portando avanti in concomitanza dei cantieri in città. Grazie,
Grazie consigliera, Scarano consigliere Zontini, secondo intervento, cantieri tra disagi sempre più insostenibili, prego consigliera.
Grazie Presidente, torniamo ancora sul tema dei disagi causati dai cantieri del tram, perché non siamo noi a dirlo, ma dei cittadini a farlo presente, anche tramite dei servizi e sulla tv locale, ci sono disagi che si protraggono da mesi, che impediscono alle persone di vivere e di lavorare in maniera normale e regolare e accettabile strade chiuse senza curarsi del fatto che magari ci sono negozi, carrozzerie e altri tipi di esercenti che non riescono neanche ad accedere e al proprio al proprio negozio il proprio deposito e linee telefoniche interrotte da mesi, linee telefoniche che ovviamente, non solo servono giustamente ai residenti, ma ancora di più serve a chi delle attività e che, ovviamente, con la linea telefonica e lavora.
Che a fronte di tutto questo che viene segnalato da anni, per non parlare poi ovviamente di strade pericolose, abbiamo visto anche un cantiere in questi giorni in via di Corticella ha lasciato e nell'incuria più totale, durante i giorni del weekend, con una buca enorme in cui chiunque poteva cade cadere dentro e raffazzonata, con un po' di catrame soltanto verso domenica sera, e a fronte di tutto questo abbiamo la replica dell'Assessore campanello che dice della serie fidatevi di noi. Stiamo lavorando per i cittadini. Oramai non sembra. Non sembra che si stia lavorando per i cittadini e mi sembra che non ci sia nemmeno ponendo il tema perché non soltanto non si programma, non si è programmato nulla e non si è organizzato nulla di come era stato detto, quando fuggono rappresentati i progetti del tram e si parlava ai tempi, c'era ancora l'Assessore Orioli parlava di cantieri poco impattanti e dinamici, no che avrebbero occupato poche centinaia di metri, poi si sarebbero spostati. In realtà siamo di fronte a chilometri ininterrotti di cantieri, dove peraltro non ci si pone neanche il problema dei delle problematiche dei disagi pesantissimi che vengono poste ai cittadini e commercianti, ma, ancora peggio, non non si ascolta nemmeno quello che loro hanno da dire e io veramente mi chiedo con quale faccia ancora questa Giunta riesca a parlare alla città, grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti LEA quattro interventi, uno di seguito all'altro, il primo è velox, crescono incassi ricorsi, prego.
Allora?
Piccolo pubblicato da il Resto del Carlino, direi molto interessante, visto che i nostri velo sono tutti stati montati con la nuova normativa, quindi dopo il 2017, tutti quanti autorizzati dal signor prefetto con una procedura molto lunga e complessa. Non so se lo sapete, mediamente ci vuole più di un anno, no, perché poi c'è il visto della Autorità di Polizia stradale, quindi noi adesso aspettiamo fiduciosi la cosa buffa. Sapete che cos'è che il Governo ha aperto questa partita e non la chiude rimane nel limbo definito, con una posizione, come ha spiegato, bene Campaniello dell'Avvocatura di Stato che dice di procedere. Il Governo che silente ma non mi meraviglio essendoci di mezzo Salvini è già qualcosa che dica Beo, sarebbe già uno sforzo blu intellettuale molto alto, ma bisogna che prima o poi qualcosa esca da questo. Quindi noi continueremo nella nostra attività come Amministrazione comunale verificheremo, come ha detto il Preside, il prefetto, quello che i prefetti ci hanno autorizzato tutti all'interno della norma della circolare ministeriale pronti su ogni singolo autovelox, a far vedere i documenti e gli atti che il Governo ha avvistato in modo evidente e palese. Grazie.
Grazie Consigliere, allora Consigliere Mazzanti secondo intervento, suo ex fabbriche, luoghi contaminati e loro bonifiche. Prego sì, ricordo che due anni e mezzo fa, all'inizio del mandato, ho fatto parecchi interventi in questo Consiglio comunale sulle aree contaminate, beh, debbo dire che finalmente se ne sono accorti tutti e Repubblica ha già fatto un paginone benissimo, grazie, ma la cosa più grave non è neanche tanto quella perché si sa che i proprietari devono bonificare e più poi lo dovranno fare no, la cosa buffa è quello che è successo l'OGR più di 400 morti definita nel 2017 zona ad alto inquinamento. Quindi è intervenuto il Ministero della sanità perfetto. A tutt'oggi le bonifiche non sono partite quei 400 morti stanno sulla coscienza di chi ha bloccato quel sito, chi doveva bonificarle e a tutt'oggi ancora non l'ha bonificato. Bene che il Ministro della sanità si vergogni, si vergogni e molto, perché quelle morti ne porta responsabilità. Pure lui ne porta pure lui, perché ormai è un bel po' di anni che doveva essere bonificata e per chi quelle famiglie che ci hanno lasciato un parente e vi posso garantire che sono tante e anche perché le conosco personalmente buona parte di quelle perché quelle furono le prime a fare condannare penalmente le ferrovie e anche civilmente le ferrovie. Benissimo, caro Ministro, datti una mossa, devi sanare quel punto, perché è un punto nazionale del Ministero in quanto inadempienze. Come sempre, questo Governo è il primo della classe. Grazie,
Allora passiamo al successivo Corte dei conti. I servizi sanitari non si tagliano, prego, ci è bellissima questa cosa della Corte dei conti di Bologna e che chiede di rivedere il bilancio con dei tagli. Bene ha fatto il Presidente della Giunta regionale a dirgli che lui non taglio ben niente e andiamo avanti dando i LEA più alti rispetto alla media nazionale. Ma la cosa buffa è questa che i giornali hanno parlato della Corte dei conti di Bologna, ma si sono scordati di dire cosa ha detto la Corte dei conti nazionale sul Governo e sulla sanità. Praticamente basterebbe un cartello con scritto vergogna, perché non ha messo i soldi sufficienti per mantenere quello che c'è. Questo la dice lunga della correttezza di un Governo che ancora una volta, mente spudoratamente. Grazie allora ultimo quarto, il suo intervento. Droghe e il consumo. Antonello, ero consuma, prego, Consigliere Mazzanti. Sì, questa è la classica storiella che ciclicamente esce anche perché la gente Dal Mas cordone, ma se vi ricordate, sei anni fa venne fuori già l'indagine che ARPAE fece ci scemi Bologna è una città, sapete a 400.000 abitanti, ma di giorno arriva 750.000. Quindi, provate a immaginare il giro che c'è piuttosto una cosa, il lavoro prezioso che fanno le autorità di pubblica sicurezza che vanno a trovare, ma sono poche per cui non riescono a drenare tutti i giri mafiosi che c'è dietro la droga, se avessero i le piante organiche rispettate e Piantedosi. Facesse il suo. Mi mi il suo mestiere, mandando i rinforzi che i sindacati di polizia chiedono da anni molto probabilmente meno droga entrerebbe in città entrambe le città italiane, ma questo Governo, che genera droga, non gliene frega niente, niente. L'importante far della scena Piantedosi ne è un esempio classico di questo bene. Io chiedo che due tipi di interventi e lo e lo chiederò anche all'assessora voglio sapere a che punto siamo con l'incontro con il Ministero. Per il rispetto dei patti che non sta rispettando e sta raccontando balle la seconda questione, perché basta leggere quel che dicono i sindacati, la seconda questione, gli interventi sociali per curare le persone che ci sono state date dentro questo credo che sia il punto vero, perché o si beccano alla fonte queste sostanze o il problema non si risolve se minimamente con gli interventi sociali. Grazie,
Grazie consigliere, consigliere Piazza alla drammatica recessione della giustizia minorile, prego grazie Presidente, per questo titolo che lei ha appena letto preso, ho usato la sintesi che l'associazione Antigone fa della situazione della giustizia minorile ad oggi che appunto scrivono sta vivendo una fase di regressione drammatica, ecco la parola regressione, mi fermerei su quella perché vuol dire che eravamo a un punto molto più avanti, molto più evoluto, e invece stiamo tornando indietro. Abbiamo dovuto assistere ad un peggioramento di una situazione che invece fino a pochi anni fa, di cui 50 avevamo perché era un modello di riferimento soprattutto qua a Bologna era un modello consolidato e invece oggi leggiamo nella relazione del Garante che abbiamo commentato nella Commissione proprio pochi giorni fa.
Nella sua relazione si sono ormai consolidati i problemi dell'IPM. Scrive il nostro Garante sintetizzando in quello ormai tutta la frustrazione del dover assistere. Deve aver dovuto assistere impotenti a un peggioramento, a un deterioramento graduale ma costante, attraverso una serie di scelte sbagliate nella gestione del nostro della nostra giustizia minorile, vedere che purtroppo ormai si è regrediti. Come scrive l'associazione Antigone e come scrive il Garante unendo le 2 frasi si è purtroppo ormai regrediti. L'associazione Antigone ha lanciato anche l'appello alla giustizia minorile in crisi, che è stato sottoscritto da tutta la Conferenza nazionale dei garanti territoriali delle persone private della libertà personale. A sottolineare ancora di più l'emergenza del momento, ma indicatori e inequivocabile della situazione drammatica di cui siamo impotenti spettatori sono i suicidi record nelle carceri adulti che non si fermano, mentre negli IPM rivolte evasioni, disordini sono sempre più frequenti. Anche questo, appunto, indicatore che conferma che anche negli IPM la situazione è insostenibile e al loro interno la sintesi necessaria e che si torni atto a promuovere la cultura educativa, che purtroppo oggi è abbandonata prediligendo, come si dice benissimo il nostro Garante il tempo vuoto, lasciando sia i ragazzi ma anche gli adulti a passare il tempo in maniera improduttiva, tradendo quel principio costituzionale che invece vorrebbe vedere il tempo della detenzione che un tempo di rieducazione per prepararsi a un reinserimento. Questo invece è completamente abbandonato. Questo principio e quindi.
Basti pensare anche al numero di giovani detenuti dal 2022 è aumentato del 55%, ci danno i dati da 392 a 611 presente nazionali. Sappiamo che l'impennata è dovuta in larga parte al cosiddetto decreto Caivano, che è entrato in vigore per volere di questo Governo nel settore del 2023. Anche questo anche questo grave errore che è stato come dire su cui avevano puntato il dito e tutte le associazioni, tutti gli esperti di di di di detenzione e le Camere penali. Gli avvocati tutti hanno detto che questo avrebbe stravolto completamente il sistema di detenzione minorile. Si è voluti andare avanti. Questi sono gli effetti, sia un aumento del 55% senza corrispondere un adeguato aumento anche della struttura educativa e del personale, così rendendo impossibile tutte le attività di di di di di di rieducazione, di educazione offerte ai giovani. Molte attività si sono perse e molto molto dell'attività educativa è stata tradita in Italia. Di fatto, stiamo rinnegando le esperienze e i principi pedagogici trattamentali che invece prima di quel decreto.
Erano all'avanguardia negli istituti penali per i minorenni, anche rispetto a tutto il resto d'Europa. Io ricordo anni fa prendevamo sempre modelli ai nostri PM, facevamo visite, si compiacevano anche dei progetti e che erano di formazione, di scuola, di formazione e lavoro che erano al loro interno, sono tempi che sembrano che pure sono temporalmente vicini, ma che sembrano a un'epoca di distanza. Guardando oggi un IPM che ha portato la sua capacità 44 posti e che invece ne ospita quasi 60 volte, con picchi di per i ragazzi che che dormono dove dove trovano praticamente accampati, e quindi non ci si stupisce che all'interno della situazione sia veramente tesa. Da, ripeto, stiamo tradendo la nostra Costituzione. Noi come Amministrazione locale stiamo facendo anche più di quello che ci compete finanziando educatori, servizi di mediazione nei luoghi di detenzione. Come Consiglio seguiamo il tema sempre più da vicino e per questo voglio anche dichiarare che appoggio convintamente ho già sottoscritto l'ordine del giorno presentato dalla collega Di Pietro, perché in un momento così critico è difficile. Dobbiamo tenere il polso alla detenzione come ad un malato quasi terminale MIT Saint mi sentirei di dire per questo è importante avere.
Se essere informati tempestivamente di qualunque mutazione di qualunque variazione e che possa accadere all'interno della situazione detentiva. Inoltre, è importantissima anche la promozione, auspicando anche il coinvolgimento dell'ANCI della della rete di città, sedi di carcere che è già stata proposta dal Consiglio comunale e per cui ringrazio anche la collega Di Pietro su questo alla. Si è spesa moltissimo e le amministrazioni locali vedono la situazione reale della detenzione delle carceri che hanno sul loro territorio. Non possono restare in silenzio davanti a tanta sofferenza sul loro territorio. Per questo è importante unire le forze e promuovere una rete di città che insieme si adoperi non trovino soluzioni per questa drammatica situazione detentiva. Grazie.
Grazie, consigliere, consigliere di a con opportunità per il futuro, prego.
Grazie Presidente, prima di di di intervenire sull'intervento richiesto, ringrazio la collega Larghetti per avere ricordato Luca Errani, persona che ho avuto modo di conoscere, una di quelle persone davvero, oltre a essere un padre, un grande uomo, per la sua sensibilità su quello che riguarda il tema della disabilità e soprattutto anche per sua figlia Chiara, sarà davvero una una grande perdita, ma non solo, ma credo per tutti le persone che hanno avuto modo di lavorare e conoscerlo e i continui percorsi che le camminate pedalando fino a Roma, poi sulle Dolomiti, credo che sarà un segno veramente di quella testimonianza vera, di un di una persona che ha sempre avuto a cuore il tema dell'inclusione.
Ciao, Luca.
Vado avanti su quello che è l'intervento, invece che avevo chiesto abbiamo è uscito, in questi giorni una sono usciti alcuni numeri per quello che riguarda il insieme per il lavoro, credo sette anni fa è nato questo primo unico in Italia, questo questo progetto che ha messo in insieme sindacati e messi insieme a università e istituzioni, enti locali, soprattutto imprese, e oggi si è chiusa una campagna, quella so riguardanti la è una campagna di promozione per partecipare ai corsi della TPER. Sono circa 270 alle domande pervenute e di un corso che organizzano le fonti della Fondazione Aldini Valeriani e TPER, ma la cosa più importante è che di questi 77, attualmente con Type-R 77, sono stati assunti a tempo indeterminato proprio attraverso insieme per il lavoro. Quindi, dimostrare il fatto che è stata un'intuizione giusta, che proprio Papa Francesco, il 1 ottobre 2017 ha avuto di bene, ha modo di citare con il Patto per il lavoro che era partito qui nella nostra, nella nostra regione, credo che questo sia veramente come dire utile. È quello che si sta portando portando avanti proprio su questo abbiamo visto anche i numeri 2.383, gli iscritti nel 2024 per quello che riguarda il, gli iscritte insieme per il Lavoro e abbiamo visto anche che la situazione che c'è un altro dato forte, che è quello di 2.400 le persone che chiedono di essere accompagnata al lavoro e non sono tutte persone che vivono in situazioni di fragilità, ma sono anche persone che lo chiedono proprio con supporto alla propria vita professionale e credo che questo sia anche un dato da non sottovalutare, ma soprattutto le Leris, le aziende del nostro territorio, che sono una grossa risorsa. Penso alcune campagne di comunicazione che in questi ultimi mesi sono stati portati avanti da CNA Legacoop Confcooperative. Penso su questo chiederò anche un'udienza conoscitiva al collega Fattori a settembre, proprio su quello che riguarda anche i numeri.
E in primis, mi preme anche ribadire e portare avanti anche il protocollo che si sta portando avanti anche con Conad in alcuni punti. Vendita di San Giovanni in Persiceto di di Funo, dove attraverso insieme per il lavoro si sta portando a fare anche delle assunzioni, 23 le persone che sono state selezionate per i colloqui oltre 70, le domande che sono pervenute. Penso che questo sia una sicuramente una grande opportunità nel nostro, nel del nostro territorio. In un momento critico in cui si parla spesso del tema dell'insicurezza, penso che la cosa più importante sia anche ogni tanto parlare anche dei numeri positivi, come quello che riguarda insieme per il Lavoro, e penso anche al al dato che abbiamo visto il dato del 2023 per quello che riguarda il tasso occupazionale, che oggi della Città metropolitana si attesta dato del 2023 al 74 73,4% e penso che questo sia uno dei più alti rispetto ad altre città metropolitane e a seguire Milano, Firenze e via via, e penso anche il tasso occupazionale della nostra città, che si conferma uno dei più alti rispetto ai grandi Comuni nella nostra città, dopo dopo Verona, che è al 75,8 Bologna si attesta al 72,8 B. Sono penso dati confortevoli e penso anche al dato occupazionale e quello femminile, quello anche qui la percentuale è abbastanza molto alta e quindi significa che sicuramente questo è un ottimo, un ottimo dato e penso anche il dato il dato della disoccupazione bolognese, che sale al 3,8 rispetto al 2022, che era al 3,6, ma comunque inferiore a quelli che sono i dati sia regionali che anche nazionali, che penso che questo sia importante. Poi troveremo modo di approfondirlo all'interno di una Commissione con nella terza Commissione, proprio per mettere in luce i dati che riguardano il tema del del lavoro, dell'inserimento lavorativo in un momento critico, come sappiamo, ma dall'altra parte, sappiamo che il tema del lavoro è fondamentale oggi più che mai anche per le famiglie stesse. Quindi ci sarà occasione per approfondirlo. Grazie, Presidente,
Grazie Consigliere, i prossimi interventi della consigliera Di Martino Pride e la coerenza delle battaglie, prego consigliera, grazie Presidente, ma poche parole per ribadire e sottolineare alcuni avvenimenti di questi ultimi giorni che trovo tra loro profondamente connessi nel bene e purtroppo anche nel male prima di tutto il Pride, che è stata un'esplosione di gioia da Bologna a Budapest, una marea colorata che non vuole togliere niente a nessuno ma vuole semplicemente stesse libertà stessi diritti, lo stesso rispetto che questa società è abituata a riservare perlopiù a chi rientra in certi canoni prestabiliti.
E sinceramente, pur capendone bene la ratio e anche la buonissima fede di chi usa queste narrazioni, credo sia arrivato il momento di rivendicare questi diritti, uscendo anche dalla romanticizzata azione dell'amore e mi spiego, non dovrebbe servire fare leva sui sentimenti sull'amore familiare o sessuale per allargare la platea di coloro che sostengono pari diritti, a prescindere da orientamenti o identità sessuali e di genere di ciascuno, anche senza romanticizzata azione. Infatti, anche senza appellarsi all'amore, alla bellezza dei sentimenti, la parità dei diritti per tutte e tutti dovrebbe essere il minimo garantito in una società giusta e democratica. In ogni caso, è stata bellissima la marea di Bologna come quella di Budapest, dove circa 200.000 persone si sono ritrovate nonostante il divieto imposto da quel liberticida di Orbán, e sono fiera e orgogliosa che la segretaria del mio partito, Elly Schlein, fosse proprio in testa a quel corteo, perché è lì che deve stare alla sinistra dalla parte dell'autodeterminazione delle persone e dei popoli dei popoli contro governi autoritari, liberticidi e ingiusti fa soffrire molto che nelle stesse ore in cui si festeggiava il Pride si sia saputo sulla stampa dello stupro avvenuto nel carcere di Ferrara ai danni di una donna trans. Questo ci restituisce in maniera drammatica la cifra di quanto ancora ci sia da fare di quanto abbiamo bisogno del Pride di tanti Pride e non solo. Non è accettabile che delle istituzioni non riescono ad agire per tempo, a maggior ragione in luoghi come il carcere, dove la responsabilità della custodia e dello Stato che non si riesca ad agire per evitare che questi accadimenti violenti possano verificarsi tanto affetto davvero e tanta solidarietà a quella donna di cui non oso e non posso neanche lontanamente immaginare il trauma, la paura e la sofferenza. Infine, non posso che apprezzare chi, con coerenza, porta avanti le battaglie non solo con slogan e prese di posizione e manifestazioni, ma anche con atti concreti, ed è il caso di questi giorni di Coop Alleanza, 3.0, che ha scelto di non acquistare più alcuni prodotti israeliani. Io trovo il tutto davvero molto coerente e connesso anche con quanto ho detto prima, perché l'autodeterminazione della propria persona, della propria sessualità e del proprio genere ha molto a che fare ed è profondamente connessa con quello dei popoli e delle loro libertà. E non è un caso che i tanti che manifestavano qui al nostro Pride avessero anche le bandiere della Palestina, svincolare, pur sapendo e non volendo nascondere, almeno per quanto riguarda la sottoscritta, le tante contraddizioni che attraversano quel popolo su questi temi. Le manifestazioni, però non si sostengono solo quando non danno fastidio a nessuno solo quando durano qualche ora o solo quando non hanno in seno alcuna contraddizione, ma si sostengono sempre soprattutto direi quando diventano scomode. Quindi, da parte mia, grande sostegno alla scelta di Coop Alleanza che spero diventi al più presto pienamente operativa, come spero che nel tempo, in tanti di più capiscano che in una situazione come questa il boicottaggio economico. È il minimo che si possa fare per andare oltre gli slogan che, per quanto giusti, sono, ahimè del tutto inefficaci, e lo stiamo vedendo purtroppo da troppi mesi, mesi in cui si sta consumando un genocidio terrificante sotto i nostri occhi inermi. Grazie.
Grazie consigliera, il prossimo intervento è del Consigliere Di Benedetto cittadini e commercianti di Borgo Panigale in difficoltà, prego grazie Presidente, a Borgo Panigale, alla situazione drammatica e i cittadini, gli esercenti sono in ginocchio, i servizi vengono tagliate, le linee telefoniche vengono tagliate, alcuni esercenti hanno addirittura agli ingressi e alle attività commerciali che sono chiusi dai cantieri e il silenzio dell'amministrazione a volte meglio di quello che viene detto, perché quando poi si sente dire, stiamo lavorando per voi, senza però che frasi come queste vengano accompagnate da misure concrete. Rimane l'amaro in bocca. Invitiamo la Giunta a tutelare i cittadini ed esercenti.
Grazie Consigliere, i prossimi due interventi sono della consigliera Bernagozzi, il primo e sul Tito e sul tema ha diritto alla verità su Ustica, prego consigliera sì, grazie Presidente e mi chiedevo quando era seduta qui in Aula, devo dire anche con tanti Consiglieri di maggioranza e minoranza questo lo voglio dire e voglio dare atto a tutti, insomma, di essere stati presenti questo venerdì mi chiedevo, mentre parlava la Presidente Bonfietti, quanto quanta forza ci vuole per continuare a chiedere, dopo 45 anni, verità e giustizia per i propri cari per persone che non ci sono più, addirittura, purtroppo abbiamo perso nel frattempo anche parenti, no, che non sono potuti venire, che non ci sono più e che sono purtroppo morti senza avere, con la verità, sulla morte dei loro parenti stessi e tra l'altro, subire sulla propria pelle e i depistaggi che li ha ricordati. Bene, è sempre la Presidente Bonfietti venerdì il cedimento strutturale, che è stato il primo grande depistaggio sulla strage di Ustica, poi la bomba e infine con coraggio anche del giudice Priore e voglio voglio ricordarlo anch'io qui anche del giornalista Purgatori, che ha fatto un giornalismo d'inchiesta vero, grazie, insomma a quel lavoro prezioso. Quel che quel tentare di abbattere quel muro di gomma sia arrivata sia arrivato certamente a capire che cosa è successo nei nostri cieli 45 anni fa, che causò 81 vittime. Ma è una verità purtroppo ancora non scritta. Questo è il problema e appunto mi fa ben sperare aver visto qui tanti consiglieri di maggioranza e minoranza. Spero possa essere un segnale per i prossimi passi fondamentali per questo diritto alla verità, perché senza verità non c'è democrazia, ce lo ricordava anche il nostro Sindaco e non c'è giustizia nel solco anche delle parole del nostro Presidente Mattarella. Quindi la pie, la richiesta di una piena collaborazione degli Stati che possono degli Stati alleati che possono davvero aprire quel cassetto e dirci davvero che cosa è successo nei cieli di Ustica, che ha causato l'abbattimento del Dc 9 e ancora la desecretazione piena degli atti, ma di tutti gli atti ce l'ha ricordato bene la Presidente Bonfietti, non tutti gli atti sono stati desecretati. È ora di aprire e rendere la verità pubblica, perché non c'è nulla di di di più semplice da fare, ma ci vuole la volontà politica Bologna fa della memoria da sempre un tratto distintivo. Lo di lo ricordiamo spesso alla strage di Ustica, la strage della stazione. Noi siamo una tutta la memoria sulla resistenza, noi siamo una città che da sempre fa della memoria il suo primo impegno, questo tratto distintivo però non è sufficiente perché non si può negare la verità per 45 anni non si può negare la verità per 45 anni, quindi, oltre alla all'impegno della memoria, ora serve davvero un impegno bipartisan senza colore politico,
Ma davvero un impegno per dare giustizia e verità a 81 vittime civili. Grazie grazie consigliere. Il prossimo intervento è sempre suo sul tema pride a Budapest, a Bologna, una marea di umanità. Prego consigliera, sì, molto ha già detto la collega De Martino che ringrazio 200.000 persone a Budapest, migliaia, migliaia a Bologna, Milano e in tutte le città d'Italia e in tutte le città italiane ed europee che sono molto orgogliosa che la segretaria del Partito Democratico fosse proprio a Budapest insieme al popolo ungherese e ieri ho condiviso un post.
Diciamo ironico no che raccontava.
Le famiglie arcobaleno, chiedendo stessa dei genitori delle famiglie arcobaleno, sono noiosi come tutti i genitori del mondo e d'Italia e vi assicuro, io vi invito a guardarlo perché è davvero divertente, perché è un video che diciamo, in cui il microfono appartiene ai bambini, no,
Quindi a questi bambini che dicono sostanzialmente che sono obbligati a fare i compiti obbligati a fare anche la doccia, anche quando non hanno voglia di farlo. Insomma, tutte cose del tutto normale che qualcuno direbbe tipiche di una famiglia tradizionale. No, glielo dico perché davvero ancora stiamo aspettando dei passi in avanti su questo, nonostante la Corte costituzionale ci abbia detto precisamente come ci dobbiamo comportare e ancora una volta c'è la risposta del popolo, del popolo, del popolo che era in piazza a Budapest che in piazza, nelle nostre città italiane, che ha sfidato tra l'altro il divieto che sa invece di discriminazione istituzionale e, mi chiedo ancora come un paese come l'Ungheria possa ricevere dei fondi europei, discriminando così delle persone e la loro libertà, perché l'amore non si può vietare per legge e né si possono discriminare tutte le famiglie, e questo non lo diciamo noi e lo dice il popolo che è sceso nelle piazze, quel popolo che piace tanto a volte ai partiti di questo Governo, ma solo quando dice quello che loro vogliono sentir dire, ma non ascolta quando dice le cose che non gli piacciono. Il popolo chiede di fare un passo avanti ed è ora di farlo di nuovo tutti insieme. Grazie.
Grazie consigliera, il prossimo intervento del Consigliere, Venturi, ordinanze e sanzioni, prego Consigliere grazie Presidente, gentili colleghi, prendo la parola oggi per portare all'attenzione di quest'Aula un episodio che ha lasciato perplessi molti cittadini e che, a mio avviso, racconta con chiarezza il clima che si respira a Bologna.
Mi riferisco al caso che ha visto protagonista il titolare della piccola Baita, ovvero un esercizio situato in via Saragozza molto noto in città c'è stato multato, come ben sappiamo, con una sanzione da 1.000 euro durante i concerti di Cesare Cremonini del 19 del 20 giugno scorso.
L'accusa è quella di aver venduto bevande in vetro, da asporto, senza autorizzazione, violando un'ordinanza comunale temporanea. Tuttavia, ecco, il titolare afferma, e sostiene di poter dimostrare che con le immagini delle telecamere di videosorveglianza che quella vendita non sia mai avvenute, ci troviamo quindi di fronte a una sanzione che, se conferma che, se confermata, l'assenza del fatto risulterebbe non solo vedete infondata, ma anche ingiusta sotto il profilo etico ed amministrativo. Il problema poi non è solo questo. Il punto centrale è che nessuno ne commercianti nei cittadini. Era stato adeguatamente informato dell'ordinanza che regolava la vendita di bevande durante quei giorni.
Una comunicazione, quindi carente, confusa, quasi inesistente, che però non ha impedito al Comune di intervenire con la consueta severità questo, vedete colleghi, è il vero nodo, ovvero un approccio sempre più burocratico, rigido, distante dalla realtà di chi ogni giorno lavora nei quartieri, nei negozi e nei locali un approccio che sembra più attento e colpire con sanzioni piuttosto che prevenire a dialogare e comprendere i nostri cittadini che lavorano. Viviamo in una città dove si moltiplicano le regole, le ordinanze, i divieti temporanei, spesso senza alcun coinvolgimento diretto delle persone interessate, che vengano informate poi a posteriori.
Che si ritrovano delle sanzioni e quindi vengono duramente colpita. Nel frattempo, poi, i problemi strutturali della città vengono trascurati, ovvero abbiamo cantieri infiniti che paralizzano la mobilità. Non non smetteremo mai di ripeterlo. La sporcizia che crescente nelle strade del centro, l'insicurezza sempre più diffusa, legate a episodi di microcriminalità, di spazio di degrado a Bologna, serve ben altro ha bisogno di un'amministrazione che sappia ascoltare che sia davvero al fianco dei bolognesi, che sappia distinguere chi danneggia la città e chi, con grande fatica, la rende sempre più grande. Non siamo quindi ai commercianti a chi ogni giorno, con grande fatica per la saracinesca alza la saracinesca.
Nonostante il minor potere di acquisto dei consumatori a causa dell'inflazione, l'aumento dei costi fissi che tutti vediamo, la mancanza di parcheggi di cui siamo sempre più a conoscenza e si ritrova pure a dover temere delle multe salate assurde. I dati poi parlano chiaro. Secondo un'indagine di mercato realizzata dall'ufficio, studi di Confcommercio in Emilia Romagna tra il 2012 e il 2023 pensate che si è registrato un calo delle attività commerciali superiore al 20% rispetto al passato. In tutta la regione ci sono 3.000 esercizi commerciali di vendita in meno, quindi 3.000 attività che avrebbero pagato le tasse, garantito tanti posti di lavoro e tante famiglie che magari sono a casa un dato che dovrebbe quindi far riflettere chi governa, ma che purtroppo viene sistematicamente ignorato e mentre quindi i piccoli imprenditori lottano per sopravvivere, la citarle letteralmente fa acqua da tutte le parti. Pensate che solo nei pressi di via Melozzo, da Forlì, in un anno si sono registrati ben 19 guasti alla rete idrica, anche in viale Aldini il centralino dei vigili ha segnalato delle perdite di acqua e questa è quindi una cifra impressionante che testimonia una manutenzione che è insufficiente e una gestione delle infrastrutture pubbliche che definire trascurare, trascurata e poco. Eppure, mentre ai residenti manca l'acqua, il Comune preferisce multare chi non ha fatto nulla,
Come nel caso appunto riportato. Presidente. Quindi, cari colleghi, io vi invito e oggi non porto solamente un fatto di cronaca, porta a una domanda di fondo che da che parte stiamo siamo dalla parte di chi lavora onestamente tutti idee, come si dice a Bologna, e quindi di questo onesto commerciante, che però vede questa sanzione che gli è stata elevata o vogliamo soltanto essere una macchina amministrativa che è cieca e sorda, non è in grado né all'altezza di supportare, proteggere nessuno e quindi va a bastonare questo termine corretto. Chi lavora con fatica e con tutti le difficoltà che ben conosciamo. Vogliamo davvero una città dove si punisce chi costruisce valore, mentre si fa finta di non vedere il degrado? Io credo che Bologna e i bolognesi meritino di meglio, ecco molto meglio, meritano un'amministrazione che sappia usare il buonsenso che mette al centro l'equità, come spesso voi ripetete la responsabilità e il rispetto per chi tiene in piedi la città con il proprio lavoro. Ricordiamoci che questi commercianti sono le,
Grazie Consigliere, i prossimi due interventi sono della consigliera Di Giacomi, il primo sul tema Lotta alla plastica usa e getta, prego consigliera.
Grazie Presidente e come ogni anno, quando arriva l'estate, vediamo un proliferarsi di eventi, feste persone in strada, nei giardini, nella nostra città questo chiaramente porta a delle conseguenze molto positive dal punto di vista della socialità dal punto di vista della sicurezza da quello culturale porta anche, a volte, delle conseguenze negative, specialmente in ambito di impatti ambientali e impatti sui rifiuti. Ne abbiamo già parlato in quest'Aula in varie sedi, parlando, per esempio, del tema delle linee guida degli eventi sostenibili che sono state approvate circa un anno fa. Vorrei tornare a parlarne. Ne parliamo appunto perché il momento è propizio, ma non bisognerebbe mai smetterla. Infatti, a Bologna.
Attualmente produciamo circa 44,5 chili di plastica ad abitante all'anno a fronte di 29 chili a livello nazionale. Possiamo dire quindi che la situazione sia decisamente peggiore rispetto al resto d'Italia, ma abbiamo anche gli strumenti per fronteggiarla e creare pensare delle soluzioni. L'unica soluzione possibile in questo senso è la lotta alla plastica monouso, evitare che la plastica venga prodotta. Infatti e lo vediamo in tante situazioni, il biodegradabile e compostabile non sono state la soluzione a questa necessità ci sia approvato, purtroppo non funziona come dovrebbe. Non viene riciclato come dovrebbe, spesso viene anche conferito male perché è indistinguibile rispetto alla plastica convenzionale, quindi viene buttato nella plastica e non nell'umido. Noi dobbiamo cominciare a pensare che la nuova priorità rispetto al tema dei rifiuti non è più la raccolta differenziata, che è fortissima Bologna è fondamentale, ma diciamo che lì siamo quasi arrivati al all'obiettivo. Siamo la città, la grande città italiana che fa la miglior e maggior raccolta. Differenziata. Dobbiamo quindi cominciare a occuparci sempre di più del tema della prevenzione dei rifiuti, ugualmente importante, forse ancor più importante dal punto di vista ambientale. Credo che crediamo che questo possa essere fatto in tante aree della nostra città e possa essere fatto in una partnership virtuosa tra l'amministrazione, le associazioni di categoria dei commercianti che, ovviamente, rispetto a questo tema, sono molto coinvolte, e le associazioni che si occupano di lotta alla plastica e di prevenzione dei rifiuti. Per questo, insieme alla consigliera De Martino, abbiamo scritto un ordine del giorno che però non depositeremo per trattazione urgente, poiché proprio con questi attori del territorio noi vogliamo lavorare per arrivare a un progetto comune e condiviso che ci porti a vedere, all'interno delle strade di maggiore frequentazione della nostra città un modello nuovo di uso della plastica. Pensate come sarebbe bello avere la via, pensate a qualsiasi via della vita notturna bolognese. Pensiamo a via del Pratello, visto che appunto c'è la consigliera De Martino tutta con lo stesso bicchiere di plastica il bicchiere del fratello che viene raccolto con un dato esito rifondi pile a fine serata viene lavato viene riportato per cui anche i commercianti magari non hanno l'onere di dover seguire ognuno il proprio bicchiere, come avviene in alcuni casi. In questo momento ci sono tantissime cose che si potrebbero fare in questo senso. Possiamo pensarla insieme. La consigliera De Martino depositerà un'udienza conoscitiva, che verrà trattata insieme questo ordine del giorno per parlarne, appunto con associazioni di categoria e associazioni che si occupano di plastica, il Comune e anche per parlare di tutte le cose che il Comune sta già facendo in questo senso. Quindi manderò l'ordine del giorno e ne riparleremo e spero che maggioranza e minoranza possano trovarsi insieme a discutere di questo tema molto molto importante per l'ambiente della nostra città.
Grazie consigliera, il prossimo intervento è sempre suo sul tema che il settore tessile vogliamo, prego.
Grazie Presidente, abbiamo assistito in questi giorni a un dibattito sul tessile e, rispetto a un episodio che è avvenuto, per cui c'è stata è stata notificata una svendita di abiti griffati, aggiungo che a annunciava di vendere abiti a prezzi stracciati con grandi sconti.
Di fatto, facendo concorrenza sleale rispetto alle attività del territorio che fanno la stessa cosa, né all'interno delle regole, nella correttezza del della nostra città, accogliamo con favore le dichiarazioni dell'Assessora Guidone e la l'attivazione delle misure per fermare questa vendita e ringraziamo le associazioni di categoria che si subito si sono mosse noi abbiamo parlato di moda sostenibile, di tessere sostenibile all'interno di questo Consiglio, all'interno delle Commissioni, e riteniamo che il modello che vogliamo seguire sia molto diverso sia un modello calato nel territorio di artigianalità, di riuso, di sostenibilità economica e sociale che certamente questo evento non rappresentava grazie.
Grazie consigliera, il prossimo intervento del Consigliere Cima.
Telecamere ed arresti, in quale direzione ci stiamo muovendo, prego Consigliere, grazie Presidente, allora sono stato chiamato da alcuni cittadini, perché intimoriti anche infastiditi da un bivacco a cielo aperto in via della Badia, è un periodo in cui evidentemente il caldo e anche probabilmente un certo grado di sbandamento incentiva fenomeni che vengono ovviamente percepiti come degrado,
Se ne parla con l'assessore competente, l'assessore Madrid e si cerca di risolvere il problema, non ne faccio un ordine del giorno da portare in Consiglio, no, questo credo, renda chiara la differenza di approccio,
Perché c'è un approccio diverso, perché quelle situazioni sono esattamente quelle situazioni che invece vengono utilizzate dalle opposizioni.
Per esacerbare gli animi, per tentare di far crescere preoccupazione e timori. In questi giorni abbiamo alcune notizie che ci danno alcuni segnali positivi su quello che sta succedendo in città, ad esempio, numerosi arresti in Bolognina mi pare 52, l'Assessore Madrid, che ha annunciato un certo numero di telecamere, eccetera. Però di queste cose non se ne parla, perché io insiste invece su questi temi perché sono convinto che la legalità sia un tema da affrontare. Ho ben presente quell'affermazione che dice che, tra l'originale, la copia si preferisce l'originale. Io credo che da sinistra a questo scende su un tema da affrontare che il tema della legalità.
Perché ho la certezza che della sicurezza in realtà, la destra non freddi veramente nulla è uno strumento di propaganda politica ed in realtà alla destra peggio va meglio, è tanto peggio, tanto meglio talmente palese che se noi dovessimo risolvere i problemi della sicurezza voi siete finiti perché non avete nient'altro non avete un'idea di città, non avete una visione di futuro, lo lo sentiamo continuamente. Vi faccio due esempi. Mancano uomini nel caos normativo,
Fatelo semplicissimo esperimento, andate su Google e digitate, servono più agenti e forze di polizia, viene fuori un elenco infinito di città, Bologna, Piacenza Lecco, Messina, Modena Firenze, Padova Empoli, Perugia Carpi, Ecce, eccetera quindi è chiaro che si sceglie di abbandonare i territori.
Caos normativo precedente, decreto sicurezza che la Corte di cassazione ha peraltro bocciato all'interno di quel decreto. Si vuole abolire la protezione speciale per i richiedenti asilo vulnerabili. Quel provvedimento viene venduto come la cura miracolosa contro l'immigrazione irregolare. In realtà è un'operazione cosmetica che ignora gli effetti o vuole ignorare gli effetti di quel provvedimento, perché è chiaro che quel provvedimento non rafforza la sicurezza, anzi, crea una nuova classe di esclusi che andrà a vivere ai margini della legalità, ma poco importa perché nel racconto governativo il migrante un'arma più che un tema da affrontare, la propaganda di Governo dice che da rimpatriare o al limite da portare in Albania, dove per adesso sono stati mandati dei venditori di rose bengalesi e basta ora nella giungla di norme di competenza in cui ci muoviamo noi come città, che tipo di risposta bisogna provare a dare.
Quello che abbiamo fatto presenza reale. Più pattuglie e assistenti, civici, telecamere per dissuadere le attività illecite, spazi attivi e partecipati, rigenerare luoghi abbandonati per generare aggregazione, controllo sociale, relazione di fiducia, sicurezza partecipata, dialogo costante con i cittadini, istituzioni che devono incentivare il senso di comunità, mobilità sicura e vivibile. I progetti zone 30 servono anche a rendere più vivibile ai luoghi equità ed inclusione azioni per gruppi vulnerabili e progettazione, con focus su generi e marginalità specifiche. Ecco, questo tutto assieme. Effettivamente crea sicurezza urbana, illegalità in controluce e anche una visione di città, una visione di governo, ora la sfida che io lancio all'opposizione, ma noi vogliamo veramente parlare. Qual è veramente il ragionamento dietro ai temi della legalità sicurezza, qual è l'ombrello teorico su cui voi vi muovete? Io ve lo dico, ve l'ho detto secondo me è tutta propaganda se vi interessa veramente risolvere i temi della sicurezza urbana, proviamo a parlarne sul serio.
Grazie consigliere, i prossimi interventi della consigliera Scarano certe, in realtà in città possono fare di tutto, prego consigliera, si grazie, Presidente, pochi secondi per.
Tornare su un tema che ho trattato in question time, pur non ricevendo risposta in Aula relativa una realtà che ritenere privilegiata, penso che sia quasi obbligatorio, stante le innumerevoli attività che in quegli spazi si possono organizzare da sempre a qualsiasi ora, giorno sera notte, in ottemperanza delle regole, e mi riferisco al Dumbo e quello che è successo l'altro giorno quando i vigili urbani hanno effettuato controlli rilevando delle irregolarità, penso che dovrebbe succede praticamente quella struttura a tutti i giorni chiederò di sapere a quanto ammonta la sanzione che è stata elevata a questa realtà, e pongo l'attenzione anche sull'evento che in quelli.
Grazie consigliera prossimo intervento è l'ultimo intervento a inizio seduta e del consigliere Caracciolo i cow, l'orario di notte, prego Consigliere.
Pronto, grazie, ma sul sono intervenuto anche venerdì scorso.
In question time su questa problematica.
Evidenziando che per il servizio notturno.
Veniva eliminato.
Il personale infermieristico, e rimaneva il personale medico.
Poi, ieri, sul Quotidiano qua e ne è apparso un altro articolo, dove si dice che vi sarà un potenziamento del servizio notturno, ma non si parla del personale infermieristico e si dice che sarà potenziato, soprattutto in miglioramento della guardia medica, a me pare.
Che non si voglia ammettere che il fallimento del CAV è sotto gli occhi di tutti, perché, signori cari, prima va bene, dalle 20 alle 8, poi dalle 8 dalle 20 alle 8 del mattino, non si riesce a garantire il servizio con infermiere voi ditemi se è possibile avere un ambulatorio medico senza infermiere di notte, soprattutto quando capitano piccoli incidenti e così via, cioè praticamente il paziente dovrebbe telefonare prima avvertire il male che ha.
I sintomi che ha e sarà il medico che deciderà se farlo andare o meno. Io non lo so, se questo possiamo considerarlo come un servizio di guardia medica o un servizio che sostituisce il pronto soccorso. Per me.
Non si vuole ammettere che è un fallimento co pavimento, che ormai è colmo e bisogna eliminare e ritornare al potenziamento dei pronti soccorso, vi ringrazio, se potete prendere nota, perché questo servizio effettivamente non funziona, grazie.
Grazie Consigliere, era l'ultimo intervento di inizio seduta e nel corso degli interventi sono stati presentati due ordini del giorno, vedo la consigliera Di Giacomi pure una mozione, prego.
Sì, grazie Presidente, è una pausa, direi fino alle 3, se è possibile e compatibilmente con l'arrivo del primo ordine del giorno, che al momento non vedo grazie mille,
Perfetto, allora sospendiamo i lavori fino alle ore 15, in attesa dell'ordine del giorno a prima firma di Benedetto grazie.
Allora riapriamo la seduta consiliare, chiedo ai consiglieri e alle consigliere di accomodarsi nelle proprie postazioni.
Allora sono stati presentati a inizio seduta due ordini del giorno di cui viene chiesta la trattazione immediata, partiamo dal primo a prima firma, consigliere Di Benedetto e un ordine del giorno per procedere all'installazione di impianti di aria condizionata nelle scuole dell'infanzia che ne sono sprovviste, chiedo se vi è un intervento contrario consigliere Geiger, prego a lei la parola.
Presidente, ringraziamo il Consigliere Di Benedetto.
Intanto l'ordine del giorno, che riteniamo abbia senso discutere ed approfondire in Commissione, grazie.
Grazie Consigliere, apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28, votanti, 8 favorevoli, 20 contrario il Consiglio non approva l'ammissibilità, procediamo con.
L'ordine del giorno successivo a prima firma consigliera Di Pietro ordine del giorno per intensificare le informazioni sulla situazione delle carceri locali e attivare la rete di città, sedi di carceri chiedo se vi è un intervento contrario.
Allora non vedo nessuna prenotazione, quindi apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione o 29 presenti.
22 votanti, 22 favorevoli, 7 non votanti, il Consiglio approva l'ammissibilità quindi procediamo con la votazione per l'urgenza e apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 29 presenti, 20 votanti, 20 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva anche la trattazione urgente.
Allora passiamo alla trattazione delle delibere iscritte ai lavori odierni e la prima è la proposta numero 70.
Istituzione di una Commissione speciale sulla gestione dei rischi idraulici e idrogeologici della città di Bologna e in contemporanea l'o di G. Numero 254 Ordine del giorno in materia di prevenzione, gestione, formazione e informazione relativamente ai fenomeni alluvionali che interessano l'area del Comune di Bologna allora la delibera è stata iscritti ai lavori su proposta della Presidenza del Consiglio.
È quindi provvedo, io ho onore e oneri alla presentazione della delibera.
Allora vi saluto tutti e tutti.
Saluto anche coloro che ci seguono in streaming, partiamo appunto con la presentazione della delibera già presentata prima il cui titolo è già stato espletato al primo punto,
La delibera, insieme all'ordine del giorno, che nascono da un lavoro condiviso di tutto il Consiglio comunale, quindi un lavoro condiviso tra tutte le forze politiche di questo Consiglio, che testimonia e voglio sottolinearlo, la volontà comune, che è quella di rispondere in modo concreto, direi strutturato e lungimirante ai fenomeni,
Alluvionali che hanno colpito Bologna il suo territorio in questi anni, con particolare intensità nel 2003 nel 2024. Parliamo di eventi estremi che non possono più essere considerati eccezionali,
Ma che si ripetono con una frequenza è una forza tali da imporci una riflessione collettiva, soprattutto un'azione coordinata su più livelli a seguito degli eventi oli alluvionali, appunto, che hanno colpito la nostra città nel maggio 2023, nell'ottobre 2024, dunque parliamo di un percorso condiviso tra tutti i gruppi politici sono scaturite da appunto da questo percorso che ha,
Esce da una serie di riunioni di Capigruppo. Numerose riunioni nelle quali ci si è confrontati sia discusso sul tema, due proposte che oggi appunto presentiamo con e condividiamo congiuntamente. Una è la delibera e l'altro all'ordine del giorno. La delibera propone di istituire una Commissione speciale, che è uno strumento ovviamente proibito, previsto dallo Statuto comunale. La Commissione speciale avrà il compito di approfondire i temi legati alla prevenzione e alla messa in sicurezza del territorio, rispetto appunto ai rischi idraulici e idrogeologici. Ovviamente si tratta di un tema complesso e, data la complessità dell'argomento e, soprattutto, la pluralità degli attori coinvolti. Come sapete, dalla Regione alla consorzi di bonifica da Hera e i comitati dei cittadini sono numerosi gli attori coinvolti. Questa Commissione faciliterà appunto il confronto,
Tra il Consiglio Comunale, la Giunta, gli organi tecnici e in particolare con un gruppo di lavoro che supporta la Cabina di regia istituita appunto tra Regione Comune e Città metropolitana. La Commissione svolgerà anche un ruolo informativo molto importante, un ruolo informativo verso la cittadinanza, quindi si confronterà anche con i comitati e potrà elaborare linee di indirizzo da sottoporre appunto al Consiglio. La composizione della Commissione sarà, la Commissione sarà formata da tutti i consiglieri e le consigliere presieduta a rotazione dai Presidenti delle quattro Commissioni permanenti competenti che sono lottava alla quinta. Scusate l'ottava, la quarta. La seconda è la prima con il coordinamento dell'ottava Commissione.
Questa scelta garantisce una notevole efficienza, oserei dire le sedute come funzioneranno le sedute si terranno con cadenza minima trimestrale, in raccordo con il Gruppo tecnico della cabina di regia testé citata, e saranno coinvolti, ovviamente, amministratori e tecnici.
Rappresentanti istituzionali e della cittadinanza, come ho già detto prima organizzata insieme anche all'università,
La durata della Commissione sarà di 12 mesi, prorogabile concluderà i lavori con una relazione finale, da presentare appunto al Consiglio comunale.
L'ordine del giorno, ovviamente il tema è lo stesso accompagna questa delibera che rappresenta un atto di indirizzo politico condiviso, sempre come già detto tra tutte le forze presenti in Consiglio.
Che è volto ad indicare le azioni ritenute prioritarie per affrontare in modo strutturale, appunto le conseguenze della crisi climatica, gli eventi alluvionali sinteticamente, l'ordine del giorno pro pro propone in sostanza misure che sono misure concrete per rendere più accessibili e trasparenti le informazioni per la cittadinanza con una pagina web, una pagina web unica, una mail dedicata e il potenziamento dei canali di allerta come Telegram e alert sai STEM poi? Un altro punto importante pro propone di rafforzare la cultura della prevenzione con iniziative nelle scuole e incontri pubblici con la Protezione civile.
Prevedere soluzioni abitative temporanee per chi ha perso la casa con criteri di equità e accessibilità, promuovere a livello regionale l'introduzione di un congedo climatico straordinario e l'uso dello smart-working nei giorni di allerta rossa, con attenzione particolare ai genitori di bambini piccoli, altro punto avviare un confronto strutturato sulla gestione delle scuole nelle situazioni di emergenza per garantire continuità educativa e chiarezza nelle decisioni, investire nella ricerca sia per mappare la permeabilità del territorio, orientare le scelte urbanistiche sia per indagare l'impatto psicologico degli eventi estremi sulla popolazione e aggiornare il Piano di Protezione civile comunale, con particolare attenzione anche alle persone con disabilità e potenziare l'ufficio di Protezione civile dotandolo di risorse adeguate.
Facilitare dunque l'accesso alle agevolazioni fiscali e tributarie per le persone colpite.
Quindi sono due proposte che, pur diverse negli strumenti, si muovono nella stessa direzione e la direzione e quindi, come già detto, e rafforzare la capacità della nostra città di prevenire e affrontare e superare le emergenze climatiche con un approccio integrato, trasparente e partecipato.
Nel ringraziare tutti tutti per questo lavoro, apriamo il dibattito.
Allora la I, adesso si è prenotato il consigliere De Biasi, prego Consigliere.
Grazie, Presidente rompo, il ghiaccio, sarò breve, innanzitutto ringraziare la Presidenza, l'Ufficio di Presidenza e tutti i Capogruppo, sia di maggioranza che di minoranza, per l'impegno messo per riuscire a trovare una quadra per l'istituzione di questa Commissione straordinaria. Ringrazio in particolare anche la Presidente Samuela Quercioli, che durante uno di questi incontri aveva avuto l'idea di proporre questa l'istituzione di questa Commissione. Ringrazio, ringrazio anche la Presidente per avere in qualche modo sempre sponsorizzato questa questa istituzione di questa Commissione, ma.
Devo fare ringraziamenti soprattutto a tre persone in maniera particolare. In primis, è al Consigliere, Giacomo Tarsitano, che veramente si è fatto in quattro, è fatto i salti mortali per cercare di portare a casa questo risultato e diciamo che non dico che sia tutto il merito suo, ma se siamo arrivati oggi a votare questa questa delibera, questa Commissione buona parte è per merito della sua caparbietà e della sua.
L'insistenza nel coinvolgere sì e tra virgolette alle volte anche essere molto insistente nel nel cercare di trovare la quadra comuni e altre persone che invece voglio ringraziare. Sono Luca Vianelli e Maria Elena Bonfigli, che fanno parte del comitato, Ravoni sicuro e li ringrazio per due motivi. Innanzitutto Luca Vianelli, che si ama definire alluvionato zero che sulla sua pelle ha vissuto. Che cosa significa?
È avere a che fare con una calamità, come come l'esondazione del torrente Ravone ha vissuto sulla sua pelle, ma nonostante questo ha cercato di andare oltre e cercare di proporre e perseguire una strada in sé, tutti insieme, sia maggioranza che opposizione, che i cittadini, per costruire una struttura tali per cui sì ri si metta i tutti insieme per il bene della città soprattutto per il bene di quella parte della città che subisce,
Le le intemperanze del del Torrente Ravone, in particolar modo quindi proprio un modo, un approccio di politica con la P maiuscola, da dal mio punto di vista, e un ringraziamento particolare anche a Maria Elena Bonfigli, che mi ricordo che il 18 febbraio 2025, a un Consiglio aperto, una Commissione aperta CONS al quartiere porto Saragozza al termine della della riunione prese in disparte sia il consigliere Tarsitano che me penso ci fosse anche il Consigliere Matteo Di Benedetto e guardandoci negli occhi disse adesso voi dovete fare qualche cosa insieme per riuscire a proporre una soluzione che persegua il bene della comunità. Quindi dovete starci dentro tutti.
E sinceramente, in in quell'occasione ero un po' titubante, ho detto mah cioè una cosa abbastanza impegnativo e poi si era ri, aveva guardato poi anche negli occhi, dando un po' più di responsabilità al Consigliere, Tarsitano e che faceva parte della maggioranza e quindi diciamo che aveva ci aveva fatto questa proposta e non avrei scommesso un centesimo che dopo se facciamo i conti quattro mesi avremmo trovato,
Una soluzione comune e votarla in Consiglio comunale.
Quindi queste sono, diciamo, le persone che volevo ringraziare in particolar modo. Detto questo, altra faccia della medaglia è che adesso dalle parole si deve passare ai fatti.
Quindi diciamo che sicuramente i cittadini saranno col fiato sul collo, ma anche noi, in particolar modo noi delle minoranze, faremo in modo che il la commissione straordinaria funzioni e funzioni veramente, che non siano solo parole che non siano solo.
Diciamo lanci pubblicitari fatti alla stampa, quindi sicuramente i cittadini si saranno col fiato sul collo, ma noi almeno della della minoranza,
Faremo in no, faremo di tutto perché questa Commissione dia dei risultati, grazie.
Grazie consigliere, ora la parola al Consigliere Tarsitano, credo.
Grazie Presidente, ci tengo anch'io a fare qualche riflessione su i due oggetti in discussione, la delibera e l'ordine del giorno.
In questi mesi abbiamo svolto un lavoro costante di riunioni di Capigruppo in una formula inedita, informale e che ha permesso lo sviluppo di un dialogo che, da ritirato e faticoso, si è trasformato in ritmato e fruttuoso verso la conclusione della composizione dei testi. Oggi, in approvazione, questo percorso politico si è potuto sviluppare sulla base di due presupposti. Credo già un po'. Il collega De Biase li ha, li ha citati. Da un lato, la paziente e costante richiesta da parte della cittadinanza ed in particolare del Comitato Ragona, è sicuro di lavorare unitamente per la risoluzione dei problemi e, dall'altro, un esercizio di fiducia tra noi, colleghi di Consiglio comunale, che per l'occasione ci siamo svestiti da protagonismi e con un'attitudine punk, amerai definirla. Abbiamo sfidato quello che è il tradizionale modo di fare politica in questo periodo storico, la lotta senza confine mediaticizzato a su ogni tema. In questi mesi di dialogo faticoso mi sono chiesto il senso di lavorare ostinatamente verso un'unanimità sul tema dell'alluvione. La prima ragione è che mi sono dato sta nella necessità di darsi un metodo di lavoro condiviso su come affrontare la trattazione per vie istituzionali di un tema così complesso che intreccia molte competenze e responsabilità di enti differenti. La Commissione speciale, la soluzione che congiuntamente abbiamo deciso di adottare per dare un'informazione costante alla cittadinanza e sviluppare riflessioni informati approfondite sull'avanzamento della messa in sicurezza del territorio e l'elaborazione di strategie di prevenzione. La seconda ragione sta nella necessità di individuare priorità politiche comuni intorno alle quali concentrare la pressione e il monitoraggio. A ci osservano le richieste presentate nell'ordine del giorno collegato alla delibera rivolte ad implementare gli strumenti informativi e formativi rivolti alla cittadinanza. La gestione della relazione tra le ordinanze emanate, gli impegni lavorativi e scolastici della cittadinanza, il rinnovo del piano di Protezione civile ed il potenziamento delle unità operative locali, così come le attività di studio in materia di alluvione sia sotto il profilo ambientale che sociale,
Non tutte le richieste contenute nell'ordine del giorno sono esauribili dalla sola amministrazione locale. Per questo l'unanimità diventa ancora più necessaria, non come strumento di rinuncia all'assunzione di responsabilità sulla quale tanto abbiamo discusso anche nei nostri capigruppo, ma al contrario, come incoraggiamento ad una condivisione di responsabilità. L'Amministrazione comunale deve impegnarsi al massimo per tutto quanto è di sua competenza, per far sì che episodi come quelli dei due passati anni non comportino le stesse conseguenze. Lo stesso devono fare i livelli di governo superiori in uno spirito collaborativo. Per questo trovare un'unità in questo consesso lancia un messaggio importante che dimostra il fatto che il dialogo è possibile e la collaborazione non è un miraggio irraggiungibile. L'altro elemento che ritengo estremamente interessante della scelta dell'unanimità e l'esercizio che abbiamo svolto nelle varie riunioni, di comprendere i pensieri politici altrui ed assumere per alcune ore la visione dell'altro, discutendo di macro temi quali il cambiamento climatico, fino alle più puntuali complessità amministrative che ci sono dietro a una determinata richiesta e le contestuali esigenze di trasparenza e celerità nelle risposte. In queste settimane abbiamo svolto un percorso di conoscenza, studio ed approfondimento delle complessità del quale potremmo fare tesoro per elevare il dibattito politico o, più tristemente, archiviare nel dimenticatoio stanno i.
Il lavoro che oggi si conclude è solo un primo passo, come già detto anche il collega De Biase, che pone responsabilità su ognuno di noi per muovere i futuri passi, lo spirito dialogico, inaugurato, va curato e alimentato, senza nasconderci sul fatto che sia estremamente fragile perché inedito,
Per concludere, ci tengo a precisare un aspetto il dialogo non è uno strumento che nulla alle differenze, un liberatorio volemose bene, al contrario, esalta le differenze nella loro forma più consapevole profonda, il dialogo si esercita sulla base delle differenze e un canale di sfogo e gestione del conflitto.
Che appunto può concludersi in unanimità, come oggi o in posizioni diverse e non sintetizzabili. In ogni caso, è un sentiero da battere costantemente per non perderne traccia e da sviluppare sulla base della serietà e del rispetto reciproco. Oggi quindi, possiamo citare don Milani e forse meno inopportunamente, che altre volte per descriversi in sintesi gli intenti che ci hanno mosso. In queste settimane ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l'avarizia. Oggi il dibattito in quest'Aula è sicuramente meno avaro e più politico. Concludo annunciando che, come da accordi, ritirerò l'ordine del giorno presentato a mia prima firma in sede di Ottava Commissione in materia di alluvione.
Grazie consigliere Tarsitano ora la parola alla consigliera Quercioli, prego Consigliere, ah, no, scusate, c'è prima il consigliere Celli, scusate, non è collegato, prego Consigliere buongiorno tutti sono anch'io, anche se non sembrano in questo Consiglio no, volevo intanto ringraziare tutti quelli che hanno partecipato,
Alla creazione di questo ordine del giorno di questa delibera, trovo che sia un passo molto importante e penso che questa tradizione diciamo questo nostro unirci per poi produrre dei documenti,
E che poi giungono all'unanimità sia molto importante. In passato io mi ricordo ai tempi di Cofferati era molto, molto più frequente questa prassi, almeno una volta al mese venivano votati degli ordini di degli OPG all'unanimità. Soprattutto io ricordo i miei, ma ve ne erano anche degli altri miei ordini del giorno su gli animali alla fine del mandato che era quasi una alla settimana e tutti ottenevano umanità e addirittura non venivano quasi mai discussi. Cioè si dà per scontato che diciamo e la raccordo, cioè che quelli che scrivevano iudicis, professore esattamente quello che dovevano scrivere, per non diciamo sconfinare in opinioni che avrebbero leso il parere degli altri. Dunque, per quanto mi riguarda, tutti i punti sono indubbiamente importanti. Quelli contenuti nell'odg. Io mi soffermo un attimo sul mio per ricordare ancora una volta che l'acqua che è arrivata a Bologna non è scesa solo dal cielo, ma è stata raccolta da delle superfici che sono diventate più o meno impermeabile a secondo del del trattamento forestale che hanno subito.
E come io ho ripetuto spesso in Commissione.
Riguardo a questi dati sulla permeabilità, ma soprattutto sulla creazione del ruscellamento superficiale. Io ho citato in particolare dei degli studi, quasi sempre che ho diciamo ricavato grazie a un intelligenze artificiali che negli anni ha condotto a loro. Ecco bene, in base a questi studi, si dice che tutti gli effetti climatici che riguardano le alluvioni sono legati a tutto ciò che circonda. Il punto che viene inondato, in particolare per quanto riguarda Bologna, la mia attenzione è caduta sul bacino idrografico. C'è tutta quest'acqua che cade alla fine, in un modo o in un altro, se i terreni non riescono ad assorbirla perché, come sappiamo tutti, oggi si è passati a una gestione forestale, è abbastanza libera, dove i boschi vengono diradati quasi completamente. Ecco bene, allora quell'acqua lì poi si raccoglie e arriva direttamente in città. Quindi bene preoccuparsi di tutto ciò che lo smaltimento della capacità, che i tombini siano politiche, le grate siano sgombre. Però dobbiamo sempre ricordare che anche a diciamo anche se lasciamo una via l'acqua se l'acqua è davvero tanta l'acqua, poi esonda e travolge sia i cittadini di Bologna che le case e dentro allaga le cantine, con grandi danni economici che ne conseguono. Mi auguro che in futuro questo diciamo questa Commissione possa, come dire, allargare il suo termine i suoi temi, perché oggi noi appunto riguarda i cambiamenti climatici. Stiamo affrontando il problema delle alluvioni, ma un domani guardiamo quello che è successo in Australia, guardiamo quello che succede quasi tutti gli anni in California, dove un domani, magari la stessa Commissione dovrà affrontare i problemi che degli incendi, che al momento sono ancora estremamente contenuti e gestibili dai nostri corpi delegati allo spegnimento delle delle fiamme del fuoco, ma che un domani potrebbero diventare ingestibile e quindi bisognerà interrogarsi su quanti, appunto mezzi abbiamo a disposizione se i Canadair sono sufficienti dove prendere per esempio l'acqua? Vorrei ricordare che, per esempio, lo Stato della California, leggevo proprio l'altro giorno, ha aperto dei rapporti con tutte le nazioni circostanti per avere i Canadair a disposizione addirittura col Canada. Ecco quindi perché i cambiamenti climatici sono questi ci hanno effetti imprevedibili che si presentano all'improvviso e che tutti hanno ignorato. In particolare, io pongo l'attenzione su questo sugli incendi, perché vedo che tutte le manutenzioni che vengono fatte soprattutto dai privati sono manutenzioni sommario oltre, come dire, a liberare i boschi delle loro fronti che comunque consentono un'ombreggiatura e che quindi questo ombreggiatura tiene più bassa sotto le fronde la temperatura e quindi, come dire, scampo alla possibilità che si accendono spontaneamente dei fuochi. Però, per esempio, se pulizie che producono un grande quantitativo di ramaglie lasciano del materiale che estremamente infiammabile, diciamo in luoghi e che sono un po' potenziali come dire, soggetti sensibili all'accensione di un incendio. Ecco quindi questo per dire che cosa per dire che l'ethos, l'ecologia cioè se noi vogliamo, come dire, affrontare i cambiamenti con, ma i climatici da un punto di vista proprio strettamente ecologico. Noi dobbiamo interrogarci su aspetti che ancora, per esempio, non ignora, ignoriamo, cioè dobbiamo prevederli. Ecco, questo è un po' quello che io ho cercato di dire nel passaggio che mi riguarda e penso di essere stato all'altezza anche di tutti gli altri, di tutti gli altri passaggi che sono, secondo me anch'essi molto utile, almeno quanto.
E quanto lo è il mio, quindi io trovo questa iniziativa di oggi molto in linea con quella che è un'amministrazione vicina a alla scienza dell'ecologia e quindi.
È inutile aggiungere, lo voterò favorevolmente e sono molto contento grazie.
Grazie Consigliere, ora la parola alla consigliera De Martino, prego consigliera.
Poi il Consigliere Stanzani, poi l'Assessore Ara prego.
La Quercioli, in realtà io non la vedo più che la Quercia, sennò la chiamavo.
Ah, ecco, allora prego, scusi consigliera, pensavo, beh, capita che qualcuno si cancella di suo, quindi prego.
Quindi, Quercioli De Martino, Stanzani, Assessore Ara Larghetti.
Ebbene.
Prego Consigliere, grazie Presidente, e oggi possiamo sicuramente finalmente parlare di una svolta attesa e necessaria dopo mesi di confronti e richieste rimaste anche all'inizio, troppo spesso inascoltate, sta sicuramente per iniziare il lavoro di una nuova Commissione, consiliare speciale una Commissione nata per affrontare sicuramente con serietà e continuità le conseguenze delle alluvioni che come i colleghi che mi hanno preceduto hanno già Anna diciamo indicato hanno colpito Bologna sia nel 2023 che nel 2024 e per costruire una vera strategia di gestione dei rischi idraulici e idrogeologici.
È il risultato di un accordo bipartisan frutto di una trattativa serrata tra maggioranza e opposizione e anche la dimostrazione che, al di là delle differenze, quando si sceglie la collaborazione e il senso di responsabilità si può davvero fare la differenza nella vita delle persone. Un accordo che, come diceva poco fa la Presidente, va oltre le competenze tradizionali della Commissione, Quarta e ottava e che introduce sicuramente un elemento fondamentale, la partecipazione diretta dei comitati dei cittadini. Perché chi è stato colpito, chi ha perso casa, serenità, sicurezza, non può più restare ai margini delle scelte e decisioni. È giusto che sia coinvolto. È doveroso che venga ascoltato i cittadini.
Hanno sicuramente vissuto mesi difficili hanno dovuto lottare non solo contro l'acqua e il fango, ma anche contro la burocrazia e i ritardi. Le difficoltà, penso nell'accesso, sicuramente risarcimenti, dubbi sulle responsabilità, il bisogno di trasparenza e di protezione sono tutti, sicuramente temi che rimarranno aperti. Pensiamo ad esempio al nodo cruciale del Ravone. Alcune opere sono state completate, ma altre sono ancora in attesa. Dovranno essere concluse entro l'estate. La nuova Commissione, quindi, dovrà essere uno strumento operativo non solo formale, un luogo di confronto serio dove maggioranza opposizione e i cittadini lavorano insieme, perché, se è vero che nessuno, da solo a tutte le risposte, è altrettanto vero che solo insieme possiamo costruire soluzioni concrete e durature. Non è sicuramente una scelta politica, è a mio avviso un atto dovuto verso una città che ha pagato un prezzo altissimo, è il momento, credo, della responsabilità, è il momento del coraggio amministrativo. È il momento di restituire ai cittadini la fiducia che meritano e quindi dobbiamo e ci dobbiamo impegnare, appunto come lo stiamo facendo oggi a farlo insieme. Da ultimo, voglio ringraziare i comitati dei cittadini che, con determinazione pazienza, hanno continuato a chiedere ascolto e trasparenza. Ringrazio l'Ufficio di Presidenza, le colleghe e i colleghi di maggioranza e opposizione e i capogruppo. Ovviamente un ringraziamento particolare al Consigliere Capogruppo Tarsitano per il coordinamento che ha avuto questa stesura fondamentale per arrivare oggi in quest'Aula, ma ringrazio anche di nuovo il collega Tarsitano e collega Di Biase e il collega Di Benedetto che hanno ascoltato quel giorno ai cittadini, perché il punto d'inizio è stato quello è stato attraverso l'ascolto che poi siamo arrivati oggi in quest'Aula, come poi non posso dimenticare di ringraziare la consigliera Zontini per il contributo in maniera significativa alla stesura del dell'ordine del giorno.
Un ringraziamento ovviamente va anche ai tecnici del Comune di Bologna, ai volontari e agli operatori che nei momenti più critici hanno lavorato senza sosta sul territorio e infine il mio grazie più sentito va alle persone colpite dalla alluvioni, ma anche ai volontari che ci hanno insegnato cosa significa forza, dignità e amore per il proprio quartiere per il proprio territorio.
È a loro che dobbiamo dedicare il cammino che faremo da qui in avanti. Grazie Presidente,
Grazie consigliera, Corcione, ora la parola va al Consigliere De Martino, prego.
Grazie Presidente, per questioni di tempi e tempistiche del Consiglio, abbiamo concordato come gruppo del PD di fare, oltre a un intervento ovviamente di dichiarazione di voto, che farà la nostra Capogruppo di fare un solo intervento come gruppo, anche in dibattito a sostegno di questo ordine del giorno. Quindi, a nome del gruppo, io voglio intanto ringraziare tutte le colleghe e tutti i colleghi per questo enorme lavoro che è stato svolto in queste settimane in questi mesi, a partire dal collega Tarsitano e da tutti gli altri colleghi e colleghe che sono stati ricordati dagli interventi che mi hanno preceduta. Come è già stato detto, non è banale tra maggioranza e opposizione. Riuscirà a ritrovare dei punti di caduta comuni, ma quando la situazione è così delicata, così urgente, prima di tutto per le cittadine e i cittadini, è più che doveroso provarci e riuscirci, e sono molto orgogliosa del fatto che questo in questa occasione sia stato fatto, ma voglio soprattutto cogliere l'occasione di questo intervento per ringraziare le cittadine e i cittadini stessi che hanno vissuto un'alluvione, nel peggiore dei casi due alluvioni, una di seguito all'altra non è facile, non è facile dover rinunciare ai propri ricordi. Non è facile dover essere costretti all'improvviso a rinunciare a pezzi della propria vita, ma soprattutto non è assolutamente facile ed è un trauma vero e proprio che noi dovremmo anche avere la forza e la capacità di accompagnare nel tempo per un suo superamento, perché è un vero e proprio trauma quello di dover perdere il proprio senso di sicurezza quando si sta nella propria abitazione in cui magari proprio per poterla avere, sono stati fatti sacrifici, sono state fatte tante rinunce e la politica ha il compito di comprendere veramente a fondo questo stato d'animo e di essere quindi poi all'altezza nelle sue nelle sue azioni, perché la crisi climatica mette in crisi appunto tutte e tutti, sicuramente le istituzioni che sono chiamate a uno sforzo immane e se vogliamo anche non sempre previsto e prevedibile, ma sicuramente non c'è nessuno messo più in crisi de le cittadine e i cittadini. Che vivono i luoghi fragili e che magari, proprio in occasione dell'alluvione, hanno scoperto di vivere i luoghi e in territori fragili. Quindi è assolutamente fondamentale che ci sia un meccanismo istituzionalizzato, costante e monitorato dalla politica di feedback periodici e costanti su quella che è l'azione amministrativa che bisognerà mettere in campo per trovare delle risposte che siano appunto all'altezza di queste nuove esigenze. Molto bene quindi che ci sia questa Commissione che venga istituita, che venga convocata spesso e che sia un modo per far sì che l'Amministrazione possa appunto dare dei riscontri costanti, ma che sia anche un modo per raccogliere costanti feedback dal territorio per rivedere anche l'appropriazione lì dove dovesse essere necessario, come è importante fare, prevedere un piano di interventi come la nostra Amministrazione, devo dire con grande celerità ha già fatto, ma che dovrà continuare a impegnarsi su questo perché, come sappiamo, gli interventi, pur essendo tutti i necessari oggi, non sono tutti i possibili da realizzare. Oggi quindi molto bene che ci siano che siano state individuate delle azioni di breve di medio e di lungo periodo. Alcune di quelle di breve sono partite penso al ripristino di alcune scoperchia Touré che si erano verificate, ma penso anche agli eventi che si stanno ottenendo proprio in queste settimane, in diversi quartieri, con l'assessora Madrid della Protezione civile, proprio per diffondere in maniera più capillare possibile quelle che sono le misure da adottare in in caso di in caso di emergenza, come bene anche l'avvio dei dei rimborsi, anche se sappiamo che su questo dovremmo continuare a stimolare, stimolarci anche chiedere sempre di più l'aiuto di altri livelli istituzionali, perché i danni sono stati veramente enormi e le persone non possono Inas in alcun modo essere lasciate sole come bene che si stia già lavorando e a breve dovrebbe essere a compimento un piano invece per quello che riguarda il lungo periodo che, come sappiamo, sarà qualcosa di molto sfidante per la nostra Amministrazione, perché in certi casi significa veramente rivedere quello che per anni decenni è stato il modello di sviluppo e di crescita della della nostra città. Ma ci sono anche altri due punti, se vogliamo più organizzativi, ma sempre a livello cittadino che sono presenti in quest'ordine del giorno e che credo siano una grande scommessa per il futuro, su cui dovremmo impegnarci tutte e tutti, e sono sicuramente quello di arrivare a un meccanismo più sistematico e omogeneo rispetto all'apertura e alla chiusura delle scuole INCA in e nel caso di eventi critici, su questo sarà molto importante un coordinamento con l'ufficio scolastico regionale e come anche continuare campagne di promozione e di sensibilizzazione per lo smart working. Quando siamo in periodi di allerta, gli uffici pubblici lo fanno.
Si può fare sempre di più e sempre meglio, ma soprattutto dobbiamo trovare delle strategie nuove e innovative per rivolgerci.
Alle piccole e medie imprese, dove bisogna ammettere che sono veramente pochi casi virtuosi in cui queste queste misure, poi a queste misure viene dato effettivamente effettivamente atto, quindi di azioni ce ne sono veramente tante. La richiesta che come Gruppo del PD facciamo alla cittadinanza è sicuramente quella di continuare a stimolarci a pungolare c a dirci ciò che funziona, ciò che non funziona, perché è stato detto da alcuni colleghi, ma lo ribadisco, sarà assolutamente impegno di tutte e tutti noi quello di monitorare l'applicazione di ciò che prevede questo ordine del giorno e quindi le convocazioni della Commissione e quindi tutte le misure che sono state inserite su questo posso dare la massima garanzia che nessuno di noi si si tirerà indietro. Voglio per ultimo, e non per importanza però ringraziare per il grande lavoro territoriale che è stato fatto dai presidenti dei quartieri, in particolare, i quartieri, ovviamente può più colpiti da queste da questi eventi alluvionali e soprattutto ancor di più delle consigliere e dei consiglieri di quartiere che non sono mai mancati, che erano nate nei giorni. E nelle ore immediatamente successive, insieme alla faccia più bella della nostra città, cioè alle cittadine e ai cittadini volontari impegnati a spalare impegnati ad aiutare.
E poi sono rimasti in tutte queste settimane impegnati a far sì che questa filiera tra Consigli di Quartiere, Consiglio comunale, Giunta e cittadinanza potesse funzionare al meglio. Non saremmo arrivati a questa a questo ordine del giorno se non ci fosse stato un lavoro importante e fondamentale anche da parte delle consigliere e dei consiglieri di quartiere, che ricordo, a differenza nostra, prendono un rimborso assolutamente simbolico, il che rende il loro lavoro veramente del puro volontariato. Questo è veramente un modello positivo su come deve funzionare la filiera all'interno di un'Amministrazione e anche il rapporto maggioranza e opposizione, quindi sono veramente soddisfatta. Il gruppo del Partito Democratico è assolutamente soddisfatto. Continuiamo ad andare avanti perché va bene essere contenti. Gioire un pochettino anche autocelebrarsi ma insomma da fare ce n'è veramente tantissimo, quindi rimbocchiamoci le maniche, perché la cittadinanza ne ha davvero bisogno, grazie.
Consigliere Stanzani, prego a lei la parola grazie Presidente, su questa vicenda anch'io vorrei intervenire, anzi fare un affondo su una questione di metodo prima che nel merito, anche perché sul merito in un certo senso, come qualcuno ha detto non l'abbiamo ancora fatto nulla se non valorizzava un metodo per fare veramente qualcosa di buono e secondo me è utile ritornare sul metodo perché quando si scopre qualcosa di buono e utile è bene dircelo e dirlo a tutti dirlo, anche a tutta la città okay, quale metodo normalmente si pensa che in politica ci siano due alternative, la dialettica fino allo scontro politico,
E la possibilità di lavorare insieme ed insieme scrive che un pezzo di bene per la città o una o l'altra, oggi l'altra di solito Luna, ma chi lo ha detto, chi lo ha detto, che c'è questa alternativa?
Non sono affatto alternative.
L'alternativa è un'altra ed è tutta nello scopo che uno ha in mente, è tutta lì l'alternativa solo nello scopo, nel punto da cui parte e a cui tende a cui vuole arrivare.
E c'entra con il concetto di democrazia.
Perché si pensa che democrazia significa che chi vince le elezioni al potere?
Sembra così suona così, ma non è così,
Perché democrazia vuol dire potere del popolo,
Non vuol dire potere di chi vince le elezioni.
Ed il popolo è quello che vota o dovrebbe farlo, purtroppo tanti dovrebbero farlo no, che vota per chi vince e vota per chi perde.
È per questo che è il Parlamento ad essere sovrano e non è il la Presidente del Consiglio ed è per questo che, analogamente, è il Consiglio comunale ad essere sovrano e non è il Sindaco con la sua Giunta.
E il Consiglio comunale rappresenta tutti, anche quelli che non vanno a votare luogo malgrado tutto il popolo, nella sua complessità e nelle sue diversità.
Per cui qual è il nostro compito se abbiamo ben vinto le elezioni, quello di fare quello che ci pare e piace perché abbiamo vinto, gli altri hanno perso e non hanno i numeri per decidere, mentre sono le nostre idee che hanno vinto il giorno delle elezioni e se invece siamo quelli che hanno perso.
È quello di contestare sempre a prescindere, senza considerare minimamente il fatto di assumersi responsabilità amministrative, tanto hanno vinto loro, si arrangino noi d'altronde non possiamo far nulla e rappresenta e rappresentiamo chi ha perso e non vuole che loro comandi in amministrino questo è,
Sembra figli tutto così, ma non fila un bel niente, la politica segue per fare il lavoro che abbiamo fatto per istituire questa Commissione speciale, condividere questo ordine del giorno serve esattamente a questo, ma l'anomalia diciamocelo tranquillamente è averlo dovuto fare di nascosto un po' di nascosto abbiamo lavorato per mesi nelle segrete stanze nessuno lo sapeva più o meno no.
Quasi fosse motivo di vergogna o di paura, è come se fosse alternativo alla politica normale quella in cui ci si tirano anche le cannonate, magari a mezzo stampa ho qua dentro, in Consiglio comunale quella era una cosa stramba che non sarebbe stata capita, ma perché le 2 cose dovrebbero essere alternative se proprio questa è invece la politica.
E cioè il luogo dove si parte da rappresentare istanze, sensibilità, preoccupazioni diverse.
E senza mai dimenticarcene si lavora e ci si sacrifica anche un po' per rappresentare e scusate.
Per rappresentare insieme tutto il popolo.
Partendo da ciò che si condivide, provando a costruire da lì, provando, provando poi a prendere sul serio, come è stato detto già prima le PUT, le preoccupazioni, le istanze e le proposte di ciascuno, prima si parte dal punto in cui si è d'accordo e poi da lì si scopre che si può prendere sul serio le istanze di tutti e lavorarci insieme cosa che abbiamo fatto.
Questo per me è un richiamo innanzitutto a noi tutti, ma anche a tutti i nostri elettori e a quelli che non vanno a votare, guardate che la politica e la democrazia sono questa roba qui.
E non conta se ci scontriamo o se ci stringiamo la mano che possono succedere e succedono, non solo oggi normalmente queste cose noi lo sappiamo bene, se è vero come è vero che usando un'analogia una sgridata e una carezza al proprio figlio sono due modi per dirgli la stessa cosa ti voglio bene,
Per l'amore, alla stessa cosa, alla sua crescita, a lui stesso, alla sua persona.
Cosa conta Loga, conta solo il fatto che siamo o meno all'altezza del compito che ci è stato affidato, grazie.
Grazie, consigliere Stanzani, ora aspetta alla consigliera Larghetti, poi ci sarà l'Assessore Ara, prego, Consigliere.
Grazie Presidente, anche noi, insomma, come Gruppo di Coalizione civica abbiamo partecipato alla costruzione di questo percorso e siamo profondamente grati a tutte le componenti di questo Consiglio comunale, all'ACER, alla cittadinanza e mi unisco volentieri ai ringraziamenti della consigliera De Martino ai consiglieri e le consigliere di quartiere e credo anche che questo diciamo chiamiamolo spirito unitario non sia frutto né di calcolo politico né di opportunismo né di insomma,
Nessuna forma, diciamo di discussione, che non abbia al centro la necessità profonda di rivedere i processi, anche decisionali, e di coinvolgimento della popolazione in un contesto nuovo, laddove dobbiamo affrontare delle sfide che non sono assolutamente affrontabili, con vecchi strumenti e metodi divisivi. Non dico tanto all'interno, diciamo, di questo Consiglio, in cui ritengo che la dialettica sia fondamentale, altrimenti non ci sarebbe bisogno di un processo decisionale. Non credo che vada né criminalizzata, né bisogna avere paura, bisogna avere paura quando questa dialettica non produce nulla. Ecco, io credo che la fecondità di un di un dibattito politico si vede da quello che produce dall'avanzamento delle posizioni, dall'avanzamento degli strumenti amministrativi che raccolgono, ricordo che il consiglio ha funzioni di indirizzo e controllo, ed è proprio quello che stiamo nel più nobile delle eccezioni, facendo credo oggi, cioè stiamo sollecitando ovviamente anche altri piani, anche altri enti, perché la gestione del territorio non è precipuamente in capo al Comune di Bologna, in particolare per la gestione dei fiumi, però, dobbiamo essere presidio politico e territoriale e credo che questa unità non sia caso ma sia nata dal fare. Io non amo la retorica del fare versus. Chi parla e basta, perché credo che il parlare sia un fare e credo che è quello che facciamo qui ogni giorno, però penso che essere state come tutte tutti e nessuno nessun fa, nessuno fa eccezione a spalare in quei giorni ripeto soprattutto le Consigliere di Quartiere, ma anche molti colleghi qua ci siamo incrociati nei vari quartieri,
Ciascuno secondo, diciamo, la propria appartenenza territoriale. Credo che essere stati fianco a fianco, anche con le persone che hanno affrontato quell'emergenza abbia prodotto un'urgenza concreta di questo fare. Credo che abbia alle volte le esperienze, ripeto anche manuali e ma sono soprattutto relazionali emotive. Danno l'energia e la prospettiva per tracciare sentieri nuovi. Credo che sia stato molto, lo dico molto umilmente, perché non sono certo paragonabili, però credo che non sia un caso che anche i padri costituenti, quando hanno, diciamo deciso di provare a costruire una democrazia rappresentativa, hanno ricercato l'unità in in diverse prospettive politiche, dando dando corpo alla nostra Costituzione, e voglio richiamare quello spirito li ripeto, con la massima umiltà, perché dobbiamo sostenere una cittadinanza che ha avuto una grandissima dignità, che ha avuto una grandissima forza propositiva che si è distaccata da noi quando ci siamo lasciati andare eccessivamente allo scontro, uno scontro che diventa improduttivo quando è ripetitivo, cioè, ripeto, io sono a favore della dialettica del confronto, però, se se poi non si non ci si impegna, diciamo ad andare da qualche parte, ma c'è soltanto la, il tentativo di coprire uno spazio politico. Ecco, non credo che stiamo facendo un buon servizio e credo che.
Abbiamo, abbiamo dimostrato che siamo in grado di andare oltre laddove dobbiamo immaginare degli strumenti nuovi. Credo che gli strumenti più interessanti, al di là della Commissione speciale, che è fondamentale perché istituisce un principio di coinvolgimento e di trasparenza nei confronti di processi che sono nuovi e che sono sconosciuti anche a noi nelle loro cause ma anche nelle soluzioni di gestione perché noi dobbiamo, diciamo andare a un fiume che era un fiumiciattolo fino all'altro ieri, che oggi ha delle portate diverse, per cui ci si accontentava tra virgolette di risolverla con le manutenzioni in capo al cittadino come se fosse un marciapiede, laddove che noi invece dobbiamo gestire delle emergenze, chiaramente non possiamo lasciare soli i cittadini, ma dobbiamo costruire tutto un apparato organizzativo istituzionale che li supporti.
Oltre alla Commissione speciale, anche no, come richiamato nell'ordine del giorno, il fatto di fare più incontri ci son state le assemblee nei quartieri e credo che questo metodo debba continuare, perché solo il contatto, anche fisico e verbale, ci ci può orientare, ci può dare quell'energia che ci serve per istituire processi nuovi e la trasparenza anche della condivisione di informazioni.
Diramare delle FAQ avere, diciamo, anche delle fonti attendibili. Ovviamente dopo si può, diciamo più o meno avere fiducia nelle istituzioni, ma se l'Istituzione non dispone propri strumenti proprie, fonti di informazione, credo che dobbiamo essere noi per primi a meritare questa fiducia che la cittadinanza ci vuole dare. Un punto su cui faccio un passaggio perché lo ritengo molto importante e spero adesso se anche l'Assessore Ara ai collegato adesso lui diciamo è competente sul tema delle acque ma anche assessore alla scuola. Il tema delle chiusure scolastiche è un tema, insomma, che ci sta molto a cuore e fare chiarezza su quali sono i principi in base ai quali si aprono e si chiudono le scuole durante l'allerta meteo e il mondo della scuola. Lo sappiamo oggi abbiamo parlato di condizionatori. È sempre molto sofferente dal punto di vista organizzativo dell'organizzazione dei tempi di vita delle famiglie, per cui credo che anche su questo occorre fare un passo in più, cioè avere dei criteri chiari e condivisibili che parlino con chiarezza alle famiglie. Quali sono le ragioni per cui durante le allerte meteo si dispone la chiusura perché penso che le persone quando poi conoscono le motivazioni sono più portati a collaborare? La simmetria informativa è è un è di fatto una violenza democratica. No, adesso esagero, però è proprio così, quando una persona non comprende le ragioni del, perché gli si chiede un sacrificio difficilmente collaborerà, collaborerà con noi, quindi.
E questo piccolo passaggio, credo che per il mondo della scuola sia molto molto importante e nel nell'attuare strumenti nuovi e credo che anche il tema di rafforzare la struttura di Protezione civile che fino a oggi fino ad oggi non è mai stata impegnata, tant'è vero che durante l'alluvione sostanzialmente quasi tutta la l'Amministrazione comunale è stata coinvolta, di fatto, diciamo, ci son state funzioni attribuite anche a dipendenti che generosamente, diciamo senza fare alcun se c'è collaborando in maniera molto molto propositiva, hanno cambiato funzioni perché la struttura originaria non assolutamente adeguata a gestire, a gestire l'emergenza, così come occorre velocemente concludere il nuovo Piano di Protezione civile perché purtroppo ci dobbiamo abituare all'idea che le emergenze non saranno più un'eccezione. Poi, se per due o tre anni non avremo eventi estremi, stapperemo lo spumante, però non possiamo giocare alla loro, alla roulette russa quando è in gioco la serenità dei cittadini e delle cittadine.
In ultimo, diciamo per tutte queste funzioni che noi sollecitiamo e la la Commissione che istituiamo, vorrei fare una riflessione che per il mio gruppo è molto importante su qual è, diciamo, il ruolo della conoscenza e della scienza nell'orientare la sfida ad affrontare un cambiamento sistemico come quello del cambiamento climatico ecco, io credo che,
E noi dobbiamo assolutamente abbandonare un'idea di ipse, dixit, no di autorevolezza a priori data dal ruolo del mondo scientifico, che allontana le persone che dà un'idea elitaria e divisiva di quello che deve essere il ruolo della scienza nei confronti dei cambiamenti e dobbiamo invece accompagnare la diffidenza.
Il diciamo il contagio delle bufale che girano quando si è nel panico. Con proprio questo percorso di trasparenza, credo che la trasparenza e la partecipazione sono il primo strumento per rendere la scienza un alleato delle persone e non un nemico e non un alter-ego all'opinione. Diciamo che può essere quella disinformata, non non tecnica, del cittadino comune. Credo che il cittadino comune a una capacità di visione e di conoscenza del suo territorio, che nessun esperto può avere, l'abbiamo visto nell'incontrare i comitati come avevano a disposizione un monitoraggio dei cambiamenti del fiume, che non era nemmeno tracciato nelle mappe catastali. Quindi alle volte c'è una conoscenza dal basso che può fortemente aiutare se orientata da, diciamo, una direzione scientifica autorevole nella trasparenza, nella partecipazione. Noi possiamo riconquistare questa funzione fondamentale della scienza, che ci deve orientare ad affrontare insieme il cambiamento. Quindi buon lavoro a tutti noi e grazie ancora per questo prezioso lavoro.
Grazie consigliere Larghetti, ora la parola va all'Assessore Ara che è collegato, prego Assessore buongiorno e grazie Presidente, mi scuso con voi se non è riuscito a venire in presenza, ma ci tenevo a dire due parole, intanto per ringraziare veramente il Consiglio comunale perché io ritengo.
E che sia molto importante questo lavoro che avete fatto, e?
Perché stimolano nella maniera giusta io ero informato su tutto il processo di tutto il percorso e, come ho sempre detto da quando diciamo, ho iniziato ad occuparmi di questo che vi ricordo che la mia delega sulla sicurezza idraulica gli è stata affidata dal Sindaco dall'inizio di quest'anno quindi dopo la fase dell'alluvione.
Io ho sempre pensato che occorresse codificare al meglio una modalità di lavoro, perché il lavoro veramente molto complesso e il modello di governo delle nostre acque un modello complesso, articolato, dove il Comune deve esercitare un ruolo politico di rappresenta soprattutto di rappresentanza della propria comunità oltre che, come dire gestire alcuni aspetti penso al tema somma del rapporto con Hera e però è ovvio, come sappiamo, che essendo i torrenti naturale di proprietà del demanio e il i canali artificiali di un consorzio che formalmente tra l'altro privato come consorzio criminale di Bologna, insomma c'è un tema veramente e complesso di cercare di capire come il Comune deve interpretare il proprio ruolo ed è un lavoro che in questi mesi, credo, abbiamo affinato al meglio.
Meglio insieme.
E sono convinto che questa questo lavoro nasca anche da un lavoro e che viene dal basso, che è molto prezioso per la nostra città e che ci ha visti, sono nell'emergenza, ha visto tante persone molto molto impegnate, compreso, e facciamo bene ricordarlo con un ruolo molto importante di prossimità dei Consiglieri di quartiere e dei Presidenti di quartiere.
Io vi chiedo questo e allora adesso noi ci dobbiamo dare quindi una struttura un po' organizzata per avere dei momenti periodici, in quella Commissione ci dice questo dei momenti periodici in cui ci confrontiamo, veniamo a portare quali sono le le novità, gli aggiornamenti dove dobbiamo chiedere, tra l'altro anche a i comitati formali o informali che siano,
E di essere rappresentativi, nel senso che io credo che in questa operazione e tutti dobbiamo essere all'altezza del compito sia un compito di indirizzo del Consiglio comunale.
E c'è un compito della Giunta e in particolare mio, ma ma anche, ovviamente, di Matilde, materie di chi si occupa di protezione civile e di Simone Borsari che ai rapporti con Hera, e c'è un compito della Giunta di essere all'altezza della di questa nuova fase che ci sta accompagnando. Ma dobbiamo chiedere che anche i cittadini abbiano la capacità di organizzarsi in corpi intermedi, perché la democrazia si organizza meglio anche quando c'è un lavoro di rappresentanza. Questo non vuol dire che non si saranno, come già è successo ne abbiamo fatte tante, non saranno altri incontri pubblici, però io credo che, insomma, dobbiamo anche qui stimolare la una, una qualificata partecipazione dei gruppi organizzati che devono in qualche modo rappresentare le istanze dei cittadini. Io sono in contatto con tutti, dal Ravone almeno uccello. Persone cammino abitano lungo la A la posa, il comitato come i Colli, chi si occupa di Navile che si occupa del Rio striscione.
Vi ho San Luca via Santa, Barbara, somma, sono in contatto veramente con con tutti e è chiaro che dobbiamo esserlo ancora in maniera ancora più più strutturata.
Alcune considerazioni, allora io.
Noi siamo tutti consapevoli che viviamo una fase nuova.
E che dobbiamo vivere in maniera molto razionale, guardando guardando i dati e gli elementi, esattamente come come il tema del caldo di queste di queste settimane, è chiaro che stiamo vivendo gli ultimi due anni un caldo fuori scala rispetto a quello che di cui eravamo abituati così come vedere 5 gradi in più nel Mediterraneo in questo momento ci preoccupa molto perché è proprio quella situazione.
Che può creare le condizioni per quel tipo di precipitazioni che hanno messo in difficoltà la nostra Regione, la nostra città.
Dobbiamo cercare veramente di rientrare in questa nuova fase per tutto sul tema, sul tema delle scuole, sicuramente abbiamo bisogno di un piano di adattamento su questo, sulla Luna, sul tema di come ci mettiamo in sicurezza dal punto di vista idraulico è altrettanto e dobbiamo farlo insieme tutti i soggetti.
Coinvolti, abbiamo una una nuova relazione con il presidente della Regione e con Curcio, che finalmente è diventato da pochi mesi il referente anche della, diciamo così, del de de della progettualità straordinaria che deve deve arrivare alla nostra Regione, abbiamo risorse da veicolare, in parte raccolte raccolta anche da noi,
Siamo impegnati in questa fase in questo momento nella nella, nella Rykov, nel capire, ma abbiamo buone possibilità io non ho ancora aggiornamenti sulla riconversione in legge del decreto che stanzia le risorse anche per Bologna, e siamo molto impegnati e abbiamo detto in vari ambiti.
Che è importante che le risorse possono essere spesi anche non solo dall'Agenzia regionale, che ha la responsabilità principale, ma che possono essere in qualche modo vincolati anche in soggetti privatistici che hanno una funzione pubblica e nel nostro caso il Consorzio dei canali, quindi poter dare delle risorse per intervenire nel reticolo del dei no dei consorzi dei canoni.
Ultime due cose, uno sicuramente sul tema dell'emergenza e le scuole, vi dico io che l'assessore alla scuola appena scatta un'allerta rossa e ci sono degli elementi di sicurezza, di emergenzialità, sovraordinati rispetto al potere che ha un assessore alla scuola e anche un dirigente del settore scuola perché veramente si entra in una in una scala di.
Di emergenza e di priorità e di architettura decisionale di cosa fanno in quei momenti e dove la sicurezza viene messa avanti prima di tutto e anche a costo di ed intervenire a volte col Falzone.
E nonostante questo io ho condiviso in Città metropolitana c'è un gruppo di lavoro e dialogheremo, stiamo dialogando con la Regione che ci sia anche qui, come ci richiede giustamente il mondo della scuola, una procedura più chiaro possibile, cosa si fa in quei momenti e perché no, anche qualche misura diciamo, di accompagnamento che può e l'eventuale, come dire può far sì che l'eventuale chiusura delle scuole in quel giorno venga a led alleviato con qualcos'altro, però mi fermo qui, però è chiaro che il tema, il tema anzitutto ultimissima cosa,
Il tema della.
Diciamo così, della del corretto funzionamento dei nostri torrenti nei nostri canali è molto collegato allo stato di salute della collina e quando parlo di stato di salute, della capacità della collina di non di trattenere, su questo abbiamo bisogno di approfondimenti scientifici molto importanti.
Per fare in modo noi dobbiamo fare in modo che terra e rami e sporcizia sporcizia e i residui naturali non è sporcizia, tutt'altro, però, dal punto di vista dalla natura, però dobbiamo fare in modo che il nostro reticolo idraulico non venga in qualche modo intasate otturato su questo allora le strade sono due o la nostra collina ritorna in climax e ci vogliono decenni. Significa che ritorniamo al bosco,
È tipico della della della prima collina, zona tra l'altro di confine climatica, trova tra il clima temperato del Nord e il clima mediterraneo. Celli, mi potrebbe spiegare quanto lei la diversità botanica nella nostra collimino nostro Appennino e sia così alta, proprio perché siamo in una zona di confine tematico o ritorno a tutti in climax che quindi a questo punto è il bosco naturale che svolge una funzione, però parliamo ovviamente di grande proprietà private o riprendo un modello agricolo che è quello che per secoli ha mantenuto la nostra Pollina.
Oppure bisogna iniziare veramente a fare dei provvedimenti affinché i privati proprietari, magari non stanno favorendo il bosco naturale, non stanno nemmeno coltivando, però devono far sì che i materiali non arrivino dentro i torrenti, perché sennò parte del lavoro che che faremo che facciamo rischia di essere messo in in difficoltà e quindi di vi chiedo però su questi ragionamenti di farlo insieme, di non fare fare solo lui la parte dei cattivi perché,
Ogni tanto Biso bisognerà. Bisogna anche chiedere ai cittadini di di di rispettare alcune norme, di essere responsabili. questo vale per la collina, vale anche per né per il fatto che si debbano rispettare il tipo di concessioni che spesso i privati hanno avuto nei decenni con l'autorità regionale che gestisce gestisce i nostri torrenti in città e quindi bisogna capire di volta in volta chi fa cosa noi stiamo intervenendo con Hera e la Regione sta venendo alla Regione dando incarico venire Haring zoccoli, ma nella parte che siamo sicuri che è totalmente pubblica, ci sono degli altri tratti invece, dove la relazione con col privato è come dire in qualche modo regolamentata da da concessioni ed anche queste vanno rispettate.
Quindi io mi immagino un un grande momento, dove noi tutti, senza dividerci tra è più colpa del clima il clima è cambiato, lo sappiamo tutti, ne dire, è colpa perché è poco pulito, senza dividersi è colpa del Governo, è colpa delle Regioni, colpa del Comune. Cerchiamo su questo veramente di far crescere la città, nella consapevolezza che ognuno deve fare al meglio la propria parte, perché entriamo in una fase nuova ubicata? È una città come la nostra ha le caratteristiche per far lavorare tutti fuori dalla polemica politica, per far lavorare tutti cercando di ed entrare nel merito, ovvero delle questioni, perché le abbiamo approfondite, conosciute e nel cercare di prendere tutti i propri provvedimenti che servono sapendo che spesso dobbiamo stimolare altri enti. Quindi io credo che questi due, questi due ordini del giorno, sennò la delibera all'ordine del giorno, siano un punto di ripartenza molto importante e noi daremo il nostro contributo come Giunta e non mancherà, ovviamente.
Grazie grazie all'Assessore Ara fare l'intervento e il contributo, ora la parola va la consigliera Scarano, prego.
Sì, grazie Presidente, dunque un intervento a nome del Gruppo, per comunque a questo percorso che ha visto partecipare anche il nostro gruppo ha visto coinvolte.
Tutte le minoranze ed è per questo anche che voglio.
Ringraziare un po' tutti, ma soprattutto le minoranze, perché di fatto hanno accettato di condividere le proprie proposte e mettere da parte anche alcune divergenze che c'erano sulle premesse, perché non vorrei che adesso passasse il concetto che gli incontri che ci sono stati e sono stati tutti fluidi e c'è stata sempre ampia convergenza e condivisioni. No, non è vero, come è giusto e normale che sia del resto, e quindi ci sono pareri i punti di vista.
Estremamente diversi.
Ci sono state e ci è stato prospettato dal collega Tarsitano che effettivamente si è impegnato quindi questo glielo, riconosco appieno un ordine del giorno che a noi personalmente alla nostra forza politica non andava assolutamente bene e lo abbiamo esplicitato e abbiamo motivato e siamo entrati nel merito e abbiamo detto che la parte delle premesse e a nostro avviso e lo ha fatto soprattutto la collega aggiuntivi che nella stesura finale definitiva quella che poi è stata,
Quella condivisa e quella che ci apprestiamo anche a votare quest'oggi a con dovizia di particolari, quale poi è il suo modo di lavorare.
Motivato il perché quelle premesse ci parevano troppe e assolutamente non condivisibili in toto e soprattutto perché andavano modificate, anche andava modificata, la la parte relativa al dispositivo,
Ho colto apertura, attenzione nell'ascoltare quelle che sono state le proposte, perché effettivamente l'obiettivo comune era quello di creare una struttura evidenziata anche nella stesura default definitiva dell'ordine del giorno, che conciliasse pareri, che in partenza, su alcuni aspetti erano divergenti e anche contrastanti per certi versi.
Un esempio la collega Giuntini a riportato nel confronto che c'è stato tra i vari gruppi consiliari, la sua richiesta per me legittima e giustissima relativamente alla Protezione civile e del resto lo aveva ben esplicitato in numerosi interventi che aveva fatto in quest'Aula e anche nelle Commissioni che hanno trattato il tema alluvione, nello specifico soprattutto l'ottava Commissione e ha voluto nuovamente evidenziare questo aspetto che è stato capito e quindi accolto nella stesura definitiva perché era un aspetto determinante rilevante un punto cruciale e infatti sia nelle premesse che poi nel dispositivo,
Questa parte viene sviluppata, è inserita. Ecco quindi, da questo punto di vista ci sta che venga comunque fatto un plauso al cercare di cogliere che le critiche, le proposte erano tutte volte poi a far sì che l'ordine del giorno definitivo avesse più utilità possibile.
È chiaro che noi saremo sempre conserveremo sempre la nostra attenzione, la nostra, il nostro impegno, sia nelle Commissioni competenti che avranno il loro corso, che in questa Commissione speciale che poi nasce proprio perché in questi anni si erano verificati dei problemi per come,
L'Amministrazione comunale comunque stava affrontando tutto il discorso possa alluvioni, perché altrimenti della Commissione speciale forse non sarebbe non sarebbe stato neanche bisogno, quante volte i cittadini, i comitati, quindi non la minoranza, ha evidenziato in numerosi contesti che era mancata la comunicazione.
Che doveva essere più precisa, più puntuale,
Io ricordo la riunione che c'è stata proprio in in San Mamolo per tutto il discorso a Aposa, ricordo che c'è stata una rivolta generale dei cittadini e penso che tra quelli ci fossero anche elettori del primo cittadino. Ci mancherebbe quando è il momento in cui un cittadino inizia ad avere paura ogniqualvolta che piove inizia a vedere i propri beni la propria casa fortemente intaccati la propria strada chiusa, invasa da alberi non più percorribile, passano i mesi, passano un semestre, passa un anno e gli interventi ancora non vengono né effettuati né spiegati e pianificati. Capite bene che inizia a in sorgere nella popolazione della cittadinanza malessere latente che quindi, quando si è c'è il.
Primo confronto utile viene ovviamente esternato, e questo ordine del giorno serve proprio per far sì, memori di alcuni errori, che comunque sono stati commessi, che ci sia un confronto, una comunicazione e una pianificazione più articolata, più tempestiva e meglio comunicata.
Quindi noi adesso vedremo quando ci saranno ci sarà la prima Commissione consiliare parteciperemo, ascolteremo in primis gli ospiti e tutti coloro che hanno soprattutto competenze nel merito, quando la abbiamo deciso anche di inserire la figura de dei dirigenti del Comune della Regione dei vari.
Delle varie istituzioni coinvolte, quindi i consorzi.
Insieme al Comune Regione e perché probabilmente la parola competenza in questo tema, ancor più in questo tema così dettagliato, così complesso e su cui occorre veramente muoversi in maniera articolata e precisa. È fondamentale quindi bene che si proceda con delle intenzioni che sono sicuramente costruttive e collaborative, però ci tenevo proprio anche a ricostruire perché.
Il risultato è sicuramente buono e ci auguriamo che il confronto nelle Commissioni, quello che sarà prodotto nelle Commissioni, lo sia ancora di più, perché queste carta, quello che sarà il prodotto delle Commissioni, sarà poi effettivamente quello che sarà realizzato, cosa sarà captato dalla cittadinanza, dai comitati, in quali tempi, come con quali interventi, quindi la fase diciamo calda. La fase costruttiva è quella che ci apprestiamo proprio a iniziare partendo da dalle convocazioni della prima Commissione Commissione speciale, quindi sicuramente è stato un momento di di confronto e penso anche di crescita.
Di crescita reciproca, grazie.
Grazie Consigliere, Scarano ora la parola al consigliere Venturi, prego, Consigliere.
Grazie Presidente, ho ascoltato con grande interesse gli interventi dei Capigruppo che sono intervenuti prima prima di me, ho sentito oggi delle tante parole al miele, ho sentito una profusione di grandi ringraziamenti, sicuramente è molto bello che si sia lavorato insieme per andare in questa direzione e quindi non sarò sicuramente io sottrarmi ai ringraziamenti.
E a quanto si è detto fino ad ora, essendo però da otto anni a Palazzo Palazzo d'Accursio in Consiglio comunale. Ecco la speranza veramente effettiva che oggi vorrei sottolineare è che questa grande volontà, comunque di collaborazione che abbiamo sentito e di cui si parla in Aula si traduca in qualcosa di concreto e non, come tante volte purtroppo è accaduto in passato in cui anche degli ordini del giorno che venivano votati decisi all'unanimità, poi sono caduti nel dimenticatoio perché, vedete, è molto facile in questi momenti gioire essere felice, essere contenti di qualcosa che sia raggiunto insieme, che dovrebbe essere l'auspicio comunque di tutti quelli che fanno politica per il bene della città. È più difficile, poi, che quello che viene deciso in un'Aula, quello che viene deciso in una Commissione, quello che viene votato anche all'unanimità in Consiglio comunale, si traduca in atti infatti concreti. Quindi quello che oggi conta sono i fatti concreti. Siamo contenti di aver trovato una quadra almeno a parole, ma la cosa più importante è che poi questa decisione porta effettivamente delle opere migliorative per Bologna, da un punto di vista idraulico da un punto di vista idrogeologico. Quindi, che la Commissione che verrà istituita speciale sulla gestione del rischio idraulico ed idrogeologico della città di Bologna. C'è qualcosa di di pratico, se qualcosa di effettivo.
La domanda che viene logica poi anche chiedersi è perché comunque si sia dovuti arrivare a questo punto, quindi a creare una Commissione ad hoc senza che questi lavori venissero fatti in maniera preventiva. Oggi non si vuole sicuramente in questo momento fare polemica, però è normale chiedersi ce lo chiedono i cittadini, è vero, il metodo è cambiato, sono cambiate le, la portata delle precipitazioni è cambiato, come sono cambiati i flussi turistici a Bologna? Sicuramente anche il meteo di oggi non è più il metodo di una volta, però non è stata una cosa così immediata, quindi negli anni questa situazione sta peggiorando e devo dire che la velocità di adeguamento delle politiche comunali ad una cambiamento repentino del metodo del metodo del meteo non è stata altrettanto veloce, quindi oggi si cerca in un qualche modo, con questa Commissione, un po' di correre ai ripari. Ben venga che ci si trovi tutti d'accordo sul fatto di intraprendere delle azioni, azioni che verranno decise qua dentro, ma che poi devono essere traslate sul territorio, che siano dei bacini di laminazione che siano delle vasche di contenimento che siano una deviazione dei corsi d'acqua che siano, qualunque cosa, il rafforzamento degli argini dei fiumi. Qualunque cosa però deve veramente venire fatto, perché poi l'intoppo che molte volte c'è e che comunque c'è un rimpallo di responsabilità tra enti governativi, enti comunali, enti regionali, eccetera, eccetera e poi, alla fine, quelli che ne fanno le spese sono i nostri concittadini, ai quali interessa tutto tranne che questi dibattiti sterili, a cui noi per primi US assistiamo, ma che vedono coinvolti chi perde la casa, chi perde l'ufficio o chi ha la cantina sott acqua e la macchina che aveva appena finito di pagare persa. Quindi è ovvio che oggi è un momento alto del nostro. Diciamo fare politica all'interno del Palazzo comunale. Ben venga questi ringraziamenti, queste parole. Speriamo che però tutto questo si traduca in qualcosa di concreto e la volontà di collaborare da parte nostra, come Forza Italia, a completa c'è tutta e, come già anche rimarcato dal collega capogruppo Stanzani, quindi sicuramente non saremo noi e tanto più come forza responsabile ci saranno volontà di discutere e di trovare una quadra. La cosa veramente che auspichiamo e che però una volta trovata la quadra, si traduca in fatti concreti, quindi che venga traslato a chi ha deciso chi ha la possibilità di intraprendere delle azioni concrete, chi lo deve fare e si intraprenda anche in tempi rapidi, per quanto di competenza comunale, nel fare qualcosa.
Vedete se, una volta che abbiamo trovato una quadra, la quadra tra di noi e avessimo preso delle decisioni, questo venisse disatteso, ecco, questo sarebbe il più grande tradimento che noi potremmo fare alla città e ne saremo a quel punto tutti i responsabili, quindi oggi siamo felici ma cerchiamo veramente di far sì che questo porti nella direzione giusta, grazie Presidente,
Grazie Consigliere la parola al Consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ho ascoltato con piacere gli interventi dei diversi colleghi che si sono succeduti oggi e ci tengo anch'io a insomma, esplicitare quello che è il pensiero alla luce del percorso che abbiamo fatto insieme, prima di tutto ci tengo a ringraziare i cittadini prima di tutto i cittadini alluvionati,
Che hanno deciso, secondo me e non è scontato, di riporre la loro fiducia nella politica, perché è quello che ha ricordato il collega De Biase. È vero, spesso accade all'indomani dei disastri, che giustamente la cittadinanza che ha subito un danno se la prende in generale con tutte le istituzioni che non hanno fatto, non hanno brigato e non hanno saputo evitarlo. In generale, su ogni livello accade sempre lo vediamo ma giustamente un moto di rabbia, no e anche di disapprovazione per quanto è accaduto subito. Ingiustamente, invece, questi comitati hanno deciso di riporre la loro fiducia nella politica in tutta la politica, chiedendoci uno sforzo, chiedendoci di lavorare insieme pur nella situazione disperata che avevano subito. Secondo me, è molto bello e tra l'altro è stato molto bello, anche sincero quello che è accaduto visto il momento perché vi ricordo che ci siamo guardati e ci siamo detti a si può fare proviamoci ed effettivamente è stato fatto, è stato fatto e quindi passo al secondo ringraziamento a tutti i colleghi di maggioranza e di minoranza di maggioranza, perché hanno deciso di sedersi al tavolo con le minoranze. Non era necessario e non era scontato, quindi perché avrebbero potuto benissimo approvare un testo fatto da loro perché hanno i numeri. Per farlo, quindi, sarebbe stato anche più semplice, probabilmente quelli di minoranza, perché hanno deciso, come anche il sottoscritto, ovviamente, ma tutti insieme, di fare un passo nel segno della responsabilità e di caricarsi questo punto onere collettivo, di lavorare insieme per il bene comune e di cercare di dare delle risposte a questi cittadini, perché sarebbe stato più facile.
Magari mettere dei punti difficilmente accettabili per qualcuno della maggioranza dire, beh, non volete accettare questo punto, benissimo, ve lo votate da soli il testo poi sedersi e sparare a zero, giustamente magari per alcune cose sul sulla maggioranza, dicendo che tutto quello che non andava alla responsabilità loro, invece abbiamo deciso di muoverci in maniera diversa. È stata molto bellum brainstorming di idee che poi è diventato un concerto organizzato, piano piano di idee, i punti di partenza di ogni singola proposta e sono diversi rispetto a quello che è stata la ricaduta in arrivo. C'è stato proprio un lavoro di mediazione politica e di ascolto delle diverse sensibilità dei diversi punti di vista, anche delle diverse priorità, a volte che magari ogni gruppo politico aveva, abbiamo trovato un testo comune che mette al centro tutti i nodi fondamentali e dall'alluvione di quello che è accaduto. Quindi la messa in sicurezza del territorio, il tema del cambiamento climatico, ma anche quelli che sono i danni economici subiti da ed dai cittadini, ma anche dagli esercenti e la messa in sicurezza, anche con quello che è il piano cittadino. Tanti punti di vista che insieme hanno prodotto un testo articolato che ci pone degli obiettivi ambiziosi che ci auguriamo con questo strumento di riuscire a raggiungere, è stato un brainstorming anche nel nel metodo e nella scelta del metodo. Penso, per esempio, quando il collega Stanzani ha avuto l'illuminante richiamo all'articolo 2, comma 7 e 7 bis dello Statuto comunale, che, insieme a quello che è stata l'intuizione di un lavoro sinergico delle Commissioni della collega Corcioli, poi ha portato a questo strumento e quindi davvero sotto ogni punto di vista, c'è stato un lavoro corale,
Questo, ovviamente non è un punto di arrivo, come hanno detto altri colleghi prima di me, giustamente, è un punto di partenza, perché ci siamo dati un metodo, abbiamo deciso con responsabilità, lo dico ancora una volta di coinvolgere i comitati cittadini, di coinvolgere in maniera ancora più diretta la cittadinanza che ha subito quello che è successo e per questo abbiamo disegnato una Commissione speciale, quindi i comitati che con veramente serietà si sono mossi per fare la loro parte a tutela non solo di se stessi ma anche del territorio e della comunità, con veramente anche tanta pazienza, a volte e per arrivare a tutto questo, quindi, è giusto che avere avuto la convergenza nella volontà di inserirli nel lavoro della cabina di regia, o meglio della Commissione speciale, che riguarderà anche il lavoro della cabina di regia, è molto importante, abbiamo costruito l'abbiamo detto scherzando quasi in conferenza stampa in risposta a un giornalista e abbiamo costruito un'arena,
Che non vuol dire necessariamente che ci sarà uno scontro. Perché però debbo dire che ci siamo dati un metodo nell'arena possono sia avvenire scontri sia a venire rappresentazioni positive sia eventi positivi. Possono accadere tante cose, però ci siamo dati un metodo, abbiamo costruito uno spazio in cui poter lavorare su questi temi e abbiamo deciso di andare insieme in questa direzione. E poi quello che accadrà lo vedremo, però tutti ci siamo mossi con responsabilità in questa direzione. Non mancherò come copresidente di minoranza insieme al collega De Biase, di stimolare anche ai lavori della Commissione, qualora dovessero accadere, diciamo momenti in cui i lavori si arenano come a magari qualche collega ha detto che potrebbe esserci il rischio, ma sono convinto che in questo anno invece ci sarà e me lo auguro con tutto il cuore davvero ma lo auguro soprattutto a Bologna, un lavoro spedito, un lavoro strutturato, un lavoro che con responsabilità sappia andare a fondo e non solo delle cause, ma anche e soprattutto sulle soluzioni da mettere in campo. Per la tutela della cittadinanza e per la tutela del nostro territorio. Ringrazio ancora tutti i colleghi e l'augurio che si riesca a lavorare partendo da questo tema, almeno su questo tema, con il medesimo metodo che ci ha animato finora e che ci ha portato a questo passo, a questo risultato. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, allora do la parola euro per un secondo intervento al consigliere Celli, prego Consigliere.
Grazie Presidente, intervengo perché ho ascoltato a lungo l'Assessore alla che ha detto delle cose giuste, sulle quali però mi sento di aggiungere alcuni ragionamenti.
È il primo ragionamento che ha perfettamente ragione quando dice che il climax di un bosco non si può più raggiungere, perché tutti i boss che son stati assoggettati al taglio raso, cioè parlo anche quelli che son stati, come dire, cambiati a raso oppure a rotazione, diciamo,
2030 40 70 anni fa e hanno creato dei fenomeni di successione secondaria e quindi è impossibile, però sicuramente si può procedere a fare dei restauri tali nei riguardi delle rinaturalizzazione che possono portare il bosco ad avere l'efficienza di un qualsiasi altro bosco che invece.
È maturo, no, dico questo perché sono qua davanti a.
L'intelligenza artificiale interrogato spesso su questo argomento. Vorrei quindi riportare alcuni dati, come ho già fatto in Commissione tempo fa, cioè un terreno dove c'è un bosco assorbe tra i 5.000 e i 50.000 metri cubi d'acqua per ettaro. Se il terreno, come è successo durante l'alluvione continua, diciamo a essere assoggettato a una pioggia frequente, quindi successivamente a quello che è stata una precipitazione intensa assorbe dai 1.005 3.000 metri cubi, che quindi ha una funzione proprio regolatrice come una spugna.
Che diffonde l'acqua un terreno arato. Invece, quindi, se noi pensiamo di convertire il ciò che resta dei boschi in terreni arati, lo possiamo fare, ma oltre narrato Sorbi tra i 2000 metri cubi e 15.000 metri cubi, quindi c'è una differenza tra il bosco, che ne assorbe 50.000 mentre, come ho detto, quello arato ne assorbe 15.000, che è molto rilevante. Poi non parliamo del terreno disboscato, c'è un terreno che è disboscato, può assorbire dai 500 ai 5.000 metri cubi, quindi noi abbiamo un terreno disboscato come qua sotto casa mia, che assorbe 5.000 metri cubi. Infatti, sotto casa mia hanno tagliato ed è venuto una frana, mentre invece prima, probabilmente quando c'era il bosco nei assorbiva fino a 50.000 metri cubi. Ecco, naturalmente, può e se noi decidiamo alcune zone che oggi sono incolte, che quindi magari sono arbustive o comunque sono prevalenza erbacea e di trasformarli in agricole. Quindi cedere agricoltori qua bisogna far presente quello che mi fa. Mi fa presente le intelligenze artificiali che dice che un terreno arato assorbe più acqua rispetto a un terreno disboscate compatto, ma ne assorbe molto meno di un bosco. Inoltre, senza una gestione adeguata, culture di copertura, lavorazione conservativa, la natura può favorire erosione, perdita di fertilità e formazione di crosta superficiale e riducendo l'infiltrazione nel tempo. Ecco quindi questo per dire che non è, come sostengono alcuni che diciamo per il solo fatto che ci sia un agricoltore, allora il territorio viene mantenuto antifrane, cioè l'agricoltore stesso dovrà, come dire, assoggettarsi sui colli, come ricordava l'Assessore, che sono un hotspot, quindi un ambiente particolarmente pregiato dal punto di vista della della biodiversità. Dovrà l'agricoltore, diciamo, adeguasse determinate regole che saremo noi a dover dare attraverso.
La Commissione vorrà poi anche aggiungere una cosa, un sacchi, per esempio, qua noi, a Monzuno, abbiamo avuto in effetti delle delle slavine che non si limitavano a terra, ma erano, diciamo, ricche di rame, addirittura c'è stato proprio sulla provinciale, c'è stata una una b, due abitazioni che sono state completamente chiuse da una diga di tronchi che veniva giù dalla montagna nonché si formavano il 7 c'è il Setta per chiunque lo Wallner volesse venire a vedere, è un fiume checché se ne dica, non è mai esondato e vado e a livello del fiume, ma perché questo perché il 7 è un fiume che continua a avere una conformazione morfologica che è adatta al trasporto di grandi quantitativi d'acqua, cioè il 7 va presa ad esempio, se quando io vado ad incontri, mi sento dire cassetta va pulito se mi cascano le braccia, insomma, andiamo a pulire i fiumi che sa a ragionare sui fiumi che son stati esondati e quindi tutto questo per dire cosa che quando noi abbiamo avuto tutti i materiali che so che hanno, diciamo inclusi fiumi, cioè legno, eccetera, quelli euro materiali tagliati, abbandonati lì come Monzuno, cioè si vedeva benissimo che i tronchi che erano geometri suo avevano dei tagli netti.
Grazie e mi fermo qua, allora continuerò nella dichiarazione di voto, grazie grazie.
Chiedo se qualcun altro intende intervenire nel dibattito.
Consigliere Caracciolo, a lei la parola, prego, vorrei ricordare piccola cosa all'Assessore Ara e anche al collega Celli lo scempio avvenuto.
Dei colleghi Barbiano per ricostruire.
La villa Guastavillani, signori cari, quello è uno scempio che è avvenuto in dispregio alla.
Al territorio e il consigliere Celli non lo ricordo mai, nonostante che sia dalla parte delle.
Delle piante e delle cose naturali, ringrazio se prendete nota di questa breve affermazione che è stata voluta, ben voluta dal Sindaco e dalla Giunta, tutta lo scempio di via di Barbiano, Villa Guastavillani, ricordatevelo.
Grazie Consigliere, chiedo se qualcun altro intende intervenire, siamo sempre in corso di dibattito.
Allora non ho prenotazioni, quindi direi che chiudo il dibattito e prima di passare alle dichiarazioni di voto.
Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutte e tutti per il lavoro svolto, per il confronto che si è sviluppato nelle riunioni, numerose riunioni dei Capigruppo e per gli interventi di oggi, anche questi numerosi e partecipate che hanno arricchito oggi in maniera particolare il dibattito in Aula è un ringraziamento particolare va ovviamente ai gruppi consiliari per aver lavorato insieme in maniera trasversale condivisa per aver dibattuto per essersi confrontati su un tema così rilevante che è un tema che tocca la vita delle nostre comunità e alla,
Struttura tecnica, un ringraziamento davvero particolare alla struttura tecnica, qui c'è con noi l'avvocato Trevisan, che ha elargito dei preziosi con consigli per arrivare a sia alla delibera, in particolare alla Commissione, all'istituzione della Commissione speciale.
È il supporto fondamentale per il supporto fondamentale, ovviamente, nella predisposizione degli atti. Ringrazio anche l'Assessore Ara, che è intervenuto oggi in Aula, per per il suo intervento svolto in Aula, che ha.
Certamente portato un contributo importante, quindi il contributo, l'apporto della Giunta come titolare della delega specifica alla sicurezza idraulica e idraulica della città, quindi grazie e chiudo qui passiamo alle dichiarazioni di voto e chiedo ai colleghi consiglieri e consigliere se s'intendono intervenire in dichiarazione di voto e attendo prenotazioni.
Consigliera De Giacomi a lei la parola prego.
Grazie, Presidente anch'io, vorrei ringraziare il consigliere Tarsitano e gli altri Capigruppo che hanno partecipato alla scrittura della delibera e degli ordini del giorno e a questo pro percorso di compromesso che è stato veramente questo, nel senso che ogni parte, ogni partito, ogni gruppo di maggioranza e opposizione ha messo da parte alcune proposte per trovarne di condivise e quindi questi due documenti, l'ordine del giorno e la delibera di istituzione della Commissione speciale, sono il risultato di questo percorso, che è un percorso che certo è stato fatto a porte chiuse, perché così si trovano in queste si sono trovati in questo caso i compromessi rispetto a portarlo in un'aula e utilizzare il tempo, il tempo che noi dedichiamo a tante questioni, ai cittadini dico banalmente una cosa, noi dei Capigruppo le abbiamo fatte non pagati, quindi è un lavoro che anche in quel senso abbiamo fatto in questo modo, proprio per dimostrare il massimo della nostra disponibilità rispetto a questa rispetto a questa delibera, per cui ritengo, insomma, che magari l'ipotesi rispetto alla vergogna del percorso possono essere smentite. Semplicemente grazie a queste considerazioni è importante per noi, più che far vedere, appunto, tutte le singole cose su cui non siamo stati d'accordo e mostrare adesso alla città le cose su cui siamo d'accordo. Queste si possono leggere all'interno dell'ordine del giorno. Vi elenco brevemente, anche se la presidente, che ringrazio per tutto il lavoro di coordinamento e di rappresentanza che in questo caso ha fatto le ha già dette, ma ci tengo a tornare su alcuni punti. Dare massima pubblicità e accesso alle informazioni. Quante volte ciascuno di noi si è trovato a rispondere? Giustamente siamo rappresentanti, ma anche noi stessi a cercare sul sito della Regione c'era la questione dell'emergenza nazionale. Insomma tutta una serie di livelli, per cui è utile una certa semplificazione e riorganizzazione. C'è poi il tema della formazione della popolazione. Quelle notti erano noti che per noi erano assolutamente.
Impreviste e alle durante le quali ci siamo trovati a non saper rispondere a un'emergenza proprio nella pratica. Cosa faccio dove vado come o le informazioni. Tutto questo molto è stato fatto. C'è stato l'ASL Alert system, per cui adesso è successa una situazione di questo tipo. Siamo tutti notificati, ma certamente altro si può fare. Ci sono. C'è poi il tema dei percorsi di transizione abitativa fondamentale, nel senso che ci sono case che non sono agibili tuttora e non sono state civili. In quel momento, quindi importantissimo dare una risposta su questo, il dialogo con gli altri enti e il dialogo con gli altri enti, anche del privato, perché molte persone si sono trovate a non sapere se andare a lavorare e a non sapere se avrebbero avuto modo di non andarci e quindi di mettersi in potenziali situazioni di pericolo per fare una cosa che dovrebbe non essere pericolosa. Ne parliamo tante volte quando discutiamo dei temi della sicurezza del lavoro. Andare a lavorare non dovrebbe costituire un pericolo per la vita, per la salute. Chiaramente, quando ci si trova in una situazione emergenziale di questo tipo, a maggior ragione non deve costituirlo anche sulla scuola. Il ragionamento è simile, nel senso che si propone di e capire come promuovere la continuità scolastica anche in situazioni di emergenza come questa. C'è poi il coinvolgimento e il continuo aggiornamento e rafforzamento della Protezione civile.
Quindi delle persone che sono state fondamentali nel fronteggiare l'emergenza e che abbiamo visto all'opera. Tutti noi che, appunto abbiamo partecipato a questa cosa terribile che è successo nella nostra città, ma per la quale dobbiamo certamente prepararci e chiudo, oltre a ribadire il ringraziamento e ringraziando i Presidenti che saranno i quattro Presidenti della Commissione, due di maggioranza, due di opposizione e per lavoro maggiore che faranno, ma assolutamente fondamentale, ringraziando i comitati per aver agito da stimolo e per gli interventi e le il dibattito che porteranno all'interno di questa Commissione speciale e ha di nuovo tutti i Capigruppo e la Presidente e gli uffici che hanno lavorato alla delibera per arrivare in tempi che ovviamente a volte possono sembrare molto lunghi ma che sappiamo per la politica non esserlo così tanto grazie.
Allora grazie.
Allora intanto al momento su per dichiarazione di voto non ho prenotazioni, però attendo.
Consigliere di acqua a lei la parola prego.
Grazie Presidente, i ringraziamenti sono già stati fatti da da tutti quanti i colleghi e credo che.
È un grazie per a tutti per quello che è stato fatto, credo che questo ogni tanto viene portato avanti, si dice che la politica non trova una via comune, penso che su questo sia stata trovata una strada da percorrere tutti insieme ed è chiaro come è stato detto anche dai colleghi che mi hanno preceduto e che adesso è il momento,
Delle del lavoro da fare e delle risposte, e credo che ringraziare l'Amministrazione comunale e la Giunta a tutto il Consiglio comunale, ma soprattutto anche i comitati comitati che hanno avuto quella quell'autocontrollo, quell'attenzione e quel confronto aperto con con l'Amministrazione. È chiaro che, di fronte a quello che è successo nel 2024, nessuno si si se si aspettava il quella si si si aspettava quella situazione, nessuno è arrivata,
E credo che i numeri hanno parlato, hanno parlato e hanno detto le cose. 3.000 oltre 3.000 sfollati, 12.000 le persone senza corrente qui nella nella nel nostro territorio e credo che questo non sia stato facile, soprattutto i tanti danni che i cittadini, le aziende, le imprese hanno subito. È che.
Lascia sicuramente un segno, ma soprattutto quelle tante, quelle famiglie che dopo quell'alluvione, ma come anche quelli precedenti che ci sono stati.
In loro in tanti è rimasta la paura e credo che questo non è quantificabile oggi in termini.
Di di somme di danni e quant'altro, penso che questo è un quante di quelle persone che anche quando c'è stato il terremoto qui insomma sono tanti fenomeni che sicuramente hanno lasciato e lasceranno un segno.
E nella nella persona.
Penso che questo sia un segnale importante, è quello della Commissione speciale, che ha visto un'interazione con tanti punti di vista, come è stato anche ben ribadito dai colleghi.
Sia della maggioranza che dell'opposizione e punti di vista, e quindi si è dovuto trovare una strada comune per portare avanti una quella che lega la delibera all'ordine del giorno che andremo ad approvare, penso che quello che si è sarà importante saranno anche in strumenti comunicativi su questo il Comune si sta già adoperando è stato fatto il sistema di sms che l'alert che in qualche modo,
È molto utile anche all'interno della popolazione e penso anche l'utilizzo dei social su questo.
E mi auguro che in futuro non possono non ci siano altre situazioni, ma se dovessero verificarsi, bisogna stare attenti alle fake, che purtroppo anche durante l'alluvione qui ne che ha colpito la nostra città erano tante. Questo mettevano sicuramente tanta paura. Mi auguro che davvero ci sia. Quella assunzione è quella corresponsione di responsabilità che compete alle istituzioni, quindi all'Amministrazione, ma ai tanti soggetti, oltre all'amministrazione comunale, anche alla Regione, allo Stato e tutti i vari interlocutori e soggetti che siedono ai tavoli per riguarda, per quello che riguarda le le scelte, ma fatemi anche dire una cosa è che alla sappiamo benissimo che durante l'ultima alluvione abbiamo perso un ragazzo di vent'anni.
Un ragazzo di vent'anni che si trovava in macchina col fratello Simone Farinelli.
Non aveva nessuna colpa in quel momento, era solo di trovarsi in quel di trovarsi purtroppo in quella in quel luogo e che oggi non c'è più e penso che questo debba far riflettere oggi tutta la politica, anche nelle scelte future, su quello che si faranno perché possono arrivare ai rimborsi per i danni subiti, ma per la morte di una persona, credo che non serviranno,
E i soldi a quantificare la perdita di una persona, penso che questo ci debba far riflettere su quello che significa anche il, l'attenzione sul territorio, il bene comune e la responsabilità, perché si parte dalle piccole cose, dai piccoli gesti, dove se ognuno.
Rispettasse quello che sono gli obblighi.
Allora io non ho prenotazioni per dichiarazione di voto, ah, no, scusate, c'è il consigliere, Celli, prego perché non vedo quelli da neoplasie.
Grazie Presidente, grazie molto gentile, no, io intervengo, soprattutto non sarebbe lungo qui riprendere il discorso di prima, ma intervengo quasi per fatto personale, cioè nel senso che io non ho capito bene cosa c'entri Barbiano io su Barbiano sui tagli che sono stati fatti, non sono mai stato informato che sono stati fatti, avrei disse e averlo saputo dal momento, vorrei sicuramente dissentito. Mi sarà in corso la a vedere fare delle foto, come faccio tutti i giorni. Non ho capito quindi perché c'è stata questa precisazione dal momento, poiché da parte diciamo che ho fatto inserire nell'odio zii riguarda proprio la correlazione esistente tra tagli boschivi e alluvione, quindi mi si fa una critica che secondo me, è del tutto infondata. Detto ciò, spero che anche il consigliere Caracciolo possa ritrovare il buonumore, l'armonia e con il resto del Consiglio e spero che voterà a favore per questo vigili che alla fin fine è buona cosa. Grazie, io naturalmente voterò a favore.
Grazie, consigliere, Cirilli e consigliere Negro prego.
Per dire che è stata molto interessante il pomeriggio.
Durante la conferenza stampa un giornalista ha chiesto avete seppellito l'ascia di guerra.
E si è detto che no, si è creato l'ARERA, no, e secondo me questo non è una delibera che ci obbliga a lavorare tutti insieme, perché è un bene comune, la città è di tutti e chi sta soffrendo la popolazione di cui tutti quanti facciamo parte, quello che ci chiedono deve essere dato una risposta urgente e attendibile e deve essere una risposta anche con responsabilità. Per questo sono molto orgoglioso del mio collega Giacomo Tarsitano e della sua pazienza di questi giorni che che ci vuole anche una gran pazienza e sono orgogliosa anche di tutti quanti che comunque hanno fatto un piccolo passo indietro per trovare una una quadra per scrivere un documento, ringrazio lei, Presidente del Consiglio.
E ringrazio tutto il Consiglio comunale perché così sto ringraziando per perché tutti ringraziavano anch'io devo ringraziare.
E ringrazio anche i tecnici per la pazienza, grazie.
Grazie Consigliere Negash, qualche altro gruppo intende intervenire.
Allora chiudiamo.
Passiamo alla votazione.
E partiamo quindi dalla votazione dell'ordine del giorno collegato in primis, allora l'ordine del giorno apriamo la votazione per l'ordine del giorno numero 240 4. La votazione la votazione è aperta.
Suoniamo.
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva l'ordine del giorno all'unanimità.
Allora procediamo ora con la votazione della delibera.
Della delibera numero 70 esattamente apriamo la votazione, la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione, 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità anche la delibera, procediamo quindi con l'immediata eseguibilità richiesta, ovviamente, e apriamo la votazione la votazione è già aperta.
Domani emozione.
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità anche l'immediata eseguibilità, grazie a tutti, a tutti per questo bellissimo aumento.
Eh.
Allora ripeto gli sfruttatori perché li avevamo già assegnati consigliere di acqua o di Benedetto e De Martino.
E procediamo con le prossime votazioni.
Allora?
Allora procediamo con un consigliera Di Giacomi, prego, grazie Presidente, per una mozione di oltranza sulle delibere rimanenti, solo sulle delibere, chiaramente tutte quelle iscritte all'ordine dei lavori di oggi, grazie.
Allora votiamo per l'oltranza su due delibere iscritte ai lavori odierni e apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione per la mozione o.
32 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli sulla sull'oltranza, procediamo quindi con la delibera la prima successiva autorizzazione della concessione in house alla Fondazione Bologna Welcome del servizio di gestione delle visite guidate e del bookshop all'interno del palazzo dell'Archiginnasio e la delibera è stata trattata in terza Commissione il 20 giugno scorso licenziata per i lavori del Consiglio con una modifica nell'allegato saluto l'Assessore del pozzo che qua con noi e le do la parola per l'illustrazione. Prego Assessore, grazie Presidente, buonasera Consiglieri e Consigliere.
La delibera tratta la concessione del servizio di gestione delle visite guidate del bookshop all'interno delle Palazzo dell'Archiginnasio al Bologna Welcome faccio una piccola premessa.
Il palazzo dell'Archiginnasio è sicuramente la più importante biblioteca civica d'Italia e l'opera di valorizzazione degli spazi monumentali dell'edificio ha preso avvio con l'apertura del teatro anatomico al pubblico dei turisti questo diciamo così nel 2014 in via sperimentale e dal 2016 con l'allestimento del punto cassa e del bookshop.
Il numero dei visitatori delle visitatrice è andato aumentando. Do dei dei dati che servono anche a rendere evidente quello che il fenomeno di cui stiamo parlando e diciamo così, che il numero di presenze registrate nel 2021 era pari a 68.483.
Diciamo che nel 2024 siamo arrivati a 234.687 visitatori, ovviamente su questo, se consideriamo quello che è il flusso continuo, anche delle persone che visitano gli spazi non a pagamento e il dato andrebbe probabilmente raddoppiato, do questo dato semplicemente perché dà una idea di grandezza, una stima di grandezza rispetto al flusso di persone che accede agli spazi monumentali della Biblioteca dell'Archiginnasio. Cosa accade? Accade spesso che alla biblioteca viene richiesta la fornitura di un servizio di visite guidate. Ovviamente il personale bibliotecario è impegnato nelle attività di biblioteca, non è in grado di garantire.
Inoltre c'è anche un tema di competenze rispetto a quello che è la storia della Biblioteca, dell'Archiginnasio, del palazzo in quanto tale e su questo si è arrivati anche, come dire a constatare come alcuni visitatori arrivino alla fine del percorso, pur avendo pagato un biglietto insoddisfatti per non aver saputo cogliere appieno quello che è il valore della della dell'edificio. Sostanzialmente, la delibera e la finalità con cui è stata predisposta tiene in considerazione che si cerchi di offrire una migliore fruizione del logo e anche una maggiore regolamentazione del flusso dei visitatori delle persone e per questo si è deciso di attivare.
Sostanzialmente un sistema di visite guidate con prenotazione, affidandolo nella gestione della Fondazione Bologna Welcome che una struttura in house del Comune di Bologna.
Questo significa, in termini di obiettivi, una promozione, uno sviluppo del turismo, ma non solo, perché l'accessibilità è prevista anche con un costo del biglietto, che rimane sostanzialmente invariato anche a i residenti del Comune di Bologna e della Città metropolitana.
Una migliore promosse, una migliore flusso, anche uno migliore impossibilità di visitare in maniera più confortevole gli spazi. Quindi diciamo che la concessione ha un duplice scopo. Il primo è migliorare l'esperienza di visita sia per i cittadini e le cittadine che per i turisti e le turiste, ma anche di rendere più snella la gestione dei flussi di visitatori di visitatrici, oltre che rendere migliore la parte di utenza della Biblioteca all'interno del Palazzo. Tutto questo, ovviamente, si inscrive anche in una necessità di lasciare che il personale della biblioteca svolga il ruolo per cui è preposto.
Il contratto che disciplina che in questa modalità di organizzazione e gestione delle visite.
Dura sostanzialmente quattro anni, rinnovabile per altri quattro.
Ovviamente tutta la parte di contratto che trovate in allegato nella delibera prevede sempre che tutte le decisioni relative agli aspetti scientifico-culturali, oltre che i percorsi standard e la questione è anche di aggiornamento eventuale dei biglietti saranno presi in collaborazione tra biblioteca e Fondazione Bologna Welcome.
Aggiungo degli altri aspetti che potrebbero essere interessanti a fronte di questa concessione,
E a fronte di un piano economico-finanziario che mira al pareggio, si è stabilito che Bologna Welcome corrisponda a un canone di 350.000 euro più IVA.
Al Comune di Bologna, ovviamente,
Il contratto di concessione prevede anche che gli eventuali maggiori ricavi generati dalla gestione e dalla biglietteria.
Possano corrispondere se saranno riversati al Comune per essere destinati alla valorizzazione del patrimonio culturale della città, questo secondo quanto indicato anche delle linee di indirizzo nell'allegato A della delibera.
Aggiungo anche un altro pezzo e Bologna Welcome si fa carico dei costi del personale che prenderà in gestione quando parlo di costi del personale, parto e parlo del personale che lavora, che gestisce il bookshop attualmente in carico alla agenzia Working, la Convenzione, invece, per la vigilanza con Coop service e gli AUSER per la guardiania alle sale, io sottoscrivo e sottolineo un passaggio che credo che sia rilevante è che tutto il personale attualmente impiegato per il bookshop per la vigilanza per la guardiania delle sale verrà mantenuto e preso in carico da Bologna Welcome anche come costo di personale. Dico anche che i contratti attivamente e che sono attivi adesso sia co-working che con Coop service, che con AUSER verranno mantenuti, così come gli accordi già presi, il contratto con, ovviamente, fino al rinnovo, alla scadenza del contratto, contratti che sono attivi fino al 2027 per Working,
C'è una convenzione con Intercenter, per la so, la vigilanza di Coopservice, che va definita entro settembre 2 2025 e quindi che coprirà il periodo successivo e per AUSER c'è un contratto che attualmente è valido fino al 31 gennaio 2027, sempre su quest'ordine di grandezze,
Io sottoscriverei degli altri elementi.
Che riguardano un'ulteriore valorizzazione, allora, nella parte di visite guidate c'è la possibilità per i residenti sia della città di Bologna che della Città metropolitana di Bologna, oltre che dei turisti e delle turiste, di accedere a spazi che attualmente non sono visitabili, sto parlando in particolare della Cappella di Santa Maria dei bulgari e del cubicolo marista Arum, due spazi che ad oggi non sono stati,
Resi disponibili e uno per una impossibilità da parte del personale, attualmente, in caso e incarico, a farsi carico di questo tipo di di gestione. 2 per la mancata formula d'accordo relativa a i soggetti che gestiscono questi spazi che sono, diciamo, così, di pertinenza di questi spazi.
Due due, due controllo, se ho perso magari dei pezzi, che sarebbe utile condividere con tutti voi.
Il prezzo del biglietto rimane invariato per i residenti di Bologna e della Città metropolitana, ecco, c'è un altro elemento, il prezzo rimane invariato, ma c'è un servizio aggiuntivo, le audio guide sono gratuite, sono incluse nel biglietto, questo era un servizio che prima non era previsto nel momento in cui un residente acquistava il biglietto d'ingresso adesso invece il servizio di audio guide è gratuito, incluso nel prezzo del biglietto.
La questione questo l'ho detta, io credo di avere illustrato tutto quello che concerneva o perlomeno la maggior parte degli aspetti sostanziali che concernevano, ma questa concessione controllo prima di chiudere.
E credo di avere detto sostanzialmente tutto, ovviamente sono a disposizione per domande di approfondimento e intanto vi ringrazio per l'attenzione.
Grazie grazie all'Assessore del pozzo apriamo il dibattito.
Chiedo se ci sono interventi domande.
Allora direi che non ho nessuna prenotazione, quindi procedo con le dichiarazioni di voto.
Non abbiamo richieste di intervento neanche per dichiarazione di voto, quindi procediamo con la votazione, apriamo la votazione.
Pongo in votazione la proposta di delibera numero 32. La votazione è aperta.
Allora 28 presenti, chiudiamo la votazione, 28 presenti, 19 votanti, 19 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva la delibera, richiede l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione 28 presenti, 19 votanti, 19 favorevoli, no, 9 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, ringrazio l'assessore Dal Pozzo.
Procediamo ora con la successiva, che è la numero 57. Riconoscimento del debito fuori bilancio di complessivi euro 96.734,88 ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera a, del decreto legislativo, due, sei, sette, 2000 relativo alla sentenza 5 5 8 2022 pubblicata in data 27, tre 2025 del Tribunale ordinario di Bologna, Seconda Sezione civile, approvazione di una transazione della relativa variazione al bilancio di previsione 2025 2027 per applicazione del risultato di amministrazione dell'esercizio 2024, la proposta ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori ed è stata trattata in Commissione il 26 giugno scorso. L'assessore Licalzi è collegata la saluto e le do la parola all'assessore. Per l'illustrazione, prego.
Grazie Presidente e buon pomeriggio alle consigliere e ai consiglieri, e grazie anche perché ho ascoltato l'interessante dibattito in merito alla prima delibera di oggi, con conseguente ordine del giorno collegato, che ha trovato l'unanimità per quanto riguarda questa delibera, che era 57 del Dipartimento welfare e promozione di benessere di comunità e,
Si tratta appunto di un riconoscimento di debito che nasce da una sentenza e originariamente nasce da una sentenza del Tribunale ordinario di Bologna, Seconda Sezione civile, emessa il 27 marzo di quest'anno nella causa civile di primo grado promossa da Fondazione, Don Gnocchi Zucchi e con la quale il giudice disponeva di condannare la nostra Amministrazione al pagamento in favore di parte attrice della somma complessiva di 66.000 euro 734,88 oltre gli interessi legali e moratori.
I di rigettare la domanda nei confronti del Comune di Parma e disponendo l'integrale compensazione delle spese di lite. Questo era il dispositivo finale della sentenza di fronte alla volontà della nostra Amministrazione comunale di proporre ricorso in appello avverso questa sentenza e si è trovato un accordo, le parti hanno concordato con la possibilità appunto di addivenire a una transazione di questa controversia nei termini che vado a ad esplicitare, cioè il Comune si impegni a non proporre ricorso in appello e a corrispondere la somma complessiva di 96.000 euro. 734 e 88, che comprende ogni e qualsivoglia altra spese eventualmente dovuto dal Comune per la pratica in oggetto in virtù di questa sentenza, in particolare a fronte delle aule del processo, con la transazione il Comune non corrisponde alla cifra di 17.608 euro.
E per quanto riguarda gli interessi legali dovuti, quindi, con questa delibera si chiede si propone di approvare questo accordo transattivo raggiunto con la Fondazione elevati Zuppi, finalizzato a chiudere tutto in condizioni contenzioso, giudiziario e relativo alla vicenda che ho appena esposto, di riconoscere per le ragioni che sono state esposte nella premessa di questa delibera,
Di.
E il debito fuori bilancio come individuato, pari a 96.734,88 e di apportare per questi motivi al bilancio di previsione 25 27 la variazione all'esercizio 2025 di parziale applicazione del risultato di amministrazione dell'esercizio 2024, utilizzando appunto questa somma.
E di dare atto del mantenimento degli equilibri di bilancio, autorizzando quindi il Direttore del Dipartimento welfare e promozione del benessere di comunità a tutti gli atti gestionali conseguenti necessari per l'adozione di questa deliberazione, grazie Presidente.
Allora, grazie, grazie Assessore, apriamo il dibattito.
Direi che non ho richieste di intervento, dichiaro quindi chiusa la discussione, passiamo alle dichiarazioni di voto, chiedo se vi sono interventi.
Allora non ho prenotazioni neanche in dichiarazione di voto, passiamo alla votazione delibera numero 57. Apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Allora chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 20 favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva data l'urgenza, apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità richiesta, prego.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28 votanti, 20 favorevoli, 8 contrari, il Consiglio approva allora prossima proposta di delibera la numero 66 approvazione, conti degli agenti contabili esterni del Comune è una delibera sempre di competenza dell'assessore rincalzi, che ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori è stata trattata in seconda Commissione il 26 giugno scorso Assessore le ridò la parola per l'illustrazione prego,
Grazie Presidente, in base al Testo unico degli enti locali e che entro il termine di 30 giorni dalla chiusura dell'esercizio finanziario, sì, ci Porcedda e, appunto, a rendendo il conto della propria gestione all'ente locale, quindi da parte di chi dell'economo, il consegnatario dei beni e degli altri soggetti individuati dal TUEL,
E che vengono poi trasmessi alla competente Sezione giurisdizionale della Corte dei conti entro 60 giorni dall'approvazione del rendiconto.
Il codice stabilisce che l'amministrazione comunale individui un responsabile del procedimento per il Comune di Bologna, è stato individuato nel responsabile del servizio finanziario che espletata la fase di verifica e di controllo amministrativo entro 30 giorni della promozione e lo deposita, insieme alla relazione di organi di controllo interno alla competente Sezione giurisdizionale.
E diamo atto che i conti parificati risultano composti come segue il 17 e conti di agenti contabili esterni a contratto relativi all'anno 2024, uno contro unico riepilogativo dei conti presentati ai gestori delle strutture ricettive, 8 continui unici, aggiuntivi relative ai conti presentati dai gestori, sempre delle strutture ricettive.
Si prende atto con questa delibera del verbale del Collegio dei Revisori che contiene il parere alla presente delibera e un riferimento ai controlli interni effettuati e pertanto si propone di approvare i conti degli agenti contabili come allegati alla presente deliberazione, come illustrati nel corso della Commissione competente, grazie Presidente.
Grazie Assessore alle calze e apriamo il dibattito.
Allora anche stavolta non ho richieste di intervento, procediamo con le dichiarazioni di voto.
Non ho richieste e quindi direi che pongo in votazione la proposta di deliberazione numero 66. Apriamo la votazione.
Presidente, di poter fuori dal server.
Vorrei esprimere il voto favorevole.
Non le funziona la piattaforma consigliera.
L'ho detto e scritto in queste ore per non risponde no, perché mi fa presente alla Segretaria che prima è riuscito a votare.
Se non riesce, possiamo raccogliere, allora raccogliamo il voto.
28 presenti ah, scusi, 29.
Allora, 29 presenti 20 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva, procediamo con l'urgenza, l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Voto favorevole.
I.
Allora 29 presenti.
20 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Allora procediamo con la successiva proposta di delibera, la 67 riconoscimento debito fuori bilancio a seguito di sentenze esecutive emesse dal Tribunale e giudice di pace.
Che ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori è stata trattata anche questo è il 26 giugno scorso, Assessore Licalzi, prego a lei la parola per l'illustrazione, sì, grazie. Si tratta di sentenze notificati al Comune relativi opposizioni, avverso cartelle esattoriali, ingiunzioni, violazioni del codice della strada con soccombenza del Comune come dettagliato precisamente nell'allegato A, che è parte integrante della delibera per un importo complessivo di 12.294 euro e 61 e anche in questo caso si chiede l'approvazione del riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio delle sentenze avverse indicate nell'allegato predetto e per un importo totale appunto, di 12.300 circa, dando atto che tale spesa trova copertura finanziaria nel capitolo spese per prestazioni di servizio del Corpo della PL relativamente al bilancio 2025, grazie.
Grazie Assessore le calze prima al dibattito.
Allora procediamo con le dichiarazioni di voto, immagino non debba aggiungere niente, io non lo chiedo perché non c'è dibattito, avrò dichiarazioni di voto, interventi, attendo un attimo se qualcuno vuole intervenire.
Direi di no, allora passiamo alla votazione, pongo in votazione la proposta numero 67. La votazione è aperta.
Oggi ci siamo proprio.
Allora chiudiamo la votazione 29 presenti, 29 votanti, 20 favorevoli, 9 contrari il Consiglio approva a prova allora, data l'urgenza, apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità.
Chiudiamo la votazione o 29 presenti, 29 votanti, 20 favorevoli, 9 contrari il Consiglio approva.
Bene, procediamo ora con abbiamo terminato con le delibere abbiamo.
Allora quindi procediamo con l'ordine del giorno presentato stamane dalla consigliera Di Pietro.
Che era stato approvato l'urgenza e l'immediata eseguibilità, e le chiedo se vuole illustrarla, illustrarlo, Consigliere.
Grazie, Presidente, sì, nel mio intervento di inizio seduta, ma anche nell'intervento del collega Marco piazza, che ringrazio, abbiamo avuto modo e un po' di esprimere ed esplicitare quelle che sono le motivazioni che hanno spinto a proporre l'ordine del giorno. No, per in qualche modo a livello locale, mettere in campo delle azioni che passano, intensificare quello che è un una vigilanza, no, che stiamo mettendo in campo in questa fase, che sia a livello nazionale ma anche a livello locale, per delle scelte che hanno complicato anche le condizioni dei nostri istituti penitenziari e anche in virtù, diciamo, di notizie che spesso si apprendono sulla stampa e spesso.
Ci fanno pensare a quanto sarebbe utile proprio avere la possibilità di seguire passo passo in questo momento che la situazione penitenziaria esplose a quello che è lo stato delle carceri a Bologna. Ovviamente questo ordine del giorno nasce anche da una condivisione con figure come i Garanti, il Garante Janniello, che ringraziamo, che abbiamo incontrato anche nella udienza conoscitiva, proprio sulla relazione annuale del Garante, ma anche nel confronto no che avviene anche nel coinvolgimento anche delle stesse udienze conoscitive del Garante regionale, valorizza assolutamente anche quella che è una disponibilità e una collaborazione molto forte. No che noi registriamo come Consiglieri da parte dei garanti e assolutamente, come ho avuto modo di dire all'interno del mio intervento di inizio seduta, c'è molta gratitudine da parte nostra perché, ovviamente, nel momento in cui abbiamo bisogno anche di informazioni, nel corso dell'anno di colloqui di confronti c'è sempre una grandissima disponibilità, però sentiamo un po' l'esigenza.
Proprio di di chiedere Nadia, invitare il Sindaco e la Giunta di valutare, interessando proprio anche la regia la Regione, il coinvolgimento del Garante comunale e regionale negli ambiti, ovviamente, di rispettiva con potenza, proprio per avere in maniera più tempestiva e periodica quelli che sono aggiornamenti sul proprio il complessivo stato della situazione delle carceri locali no, perché noi comunque, come Consiglieri ci teniamo molto, no a seguire da vicino ma anche a costruire poi delle proposte a lavorare anche con la comunità, con la società, proprio per.
E anche, ovviamente, con tutti i colleghi e l'Amministrazione e le colleghe, e proprio anche per immaginare anche dei percorsi che possano andare a colmare delle situazioni che presentano oggi grandi criticità, allo stesso tempo, anche in virtù di una situazione che è nazionale, che ci dice un po'.
A chiarire a chiare lettere un po' anche da quelli che sono i dati, le informazioni che riceviamo, com'è ormai inumano e degradante la situazione delle carceri in Italia, degli istituti, i miei non arrivi.
Rinnoviamo l'invito al Sindaco alla Giunta di realizzare appunto l'avvio con un coinvolgimento dell'ANCI nazionale, di una rete di città, sedi di carcere che, come Consiglio comunale, abbiamo proposto e in particolare in un primo ordine del giorno,
Perché era collegato al bilancio a dicembre è stata anche posta come questione nel momento in cui si è palesata alla l'iniziativa, diciamo, il trasferimento e l'ipotesi del trasferimento che poi si è realizzato dei giovani detenuti. Abbiamo tutti conveniamo sul fatto di quanto ci sia proprio il bisogno veramente di ricucire le distanze nati l'a trovare il modo di costruire obiettivi comuni proprio su sistemi che non sempre in maniera organica e diffusa nel nostro Paese.
Dialogano proprio per costruire dei processi che possano in qualche modo, a partire da quelli che sono i bisogni, realizzare proprio anche interventi che possano migliorare dal basso il sistema penitenziario e faccio degli esempi. Sappiamo benissimo che mancano procedure chiare, diffuse regolamenti o.
Ho letto di recente un libro o no di Beatrice Campari che uno pseudonimo io sono una donna fortunata e raccontava come è difficile all'interno proprio anche che era stata detenuta.
In misura esterna. Adesso è raccontava, come spesso è difficile cogliere quali sono le regole, no all'interno dei sistemi penitenziari. Più volte abbiamo sentito parlare anche diciamo garanti, ma anche esperti di quanto ci sia la necessità anche di creare anche carte dei servizi per la salute e la sanità e di quanto c'è bisogno anche di mettere in circolo no quelle che sono esperienze che utilizzano anche molto la la comunità proprio per favorire quello che è, diciamo quelle che sono misure esterne e per risolvere colmare delle delle lacune e dei problemi che spesso sono legate all'incapacità, all'impossibilità, per mancanza di risorse, di varia natura di appunto favorirle. Ma c'è anche un bisogno di coinvolgere la comunità, le comunità proprio per riaffermare e quelli che sono.
I principi no della pena e del ruolo residuale della detenzione e per veramente favorire un percorso che possa riformare un sistema di cui tutti ci facciamo carico, perché è fondamentale che che ci sia proprio un beneficio per le persone che ovviamente, sbagliando e devono scontare delle pene, ma allo stesso tempo anche di tutta la collettività, perché se riusciamo a mettere in moto, abbiamo visto quanto reti nazionali che lavorano proprio per uniformare processi, partendo anche da pratiche esperienze che vengano messe in condivisione con tutti gli attori del territorio, quanto spesso siano utili e territorio, e il ruolo dell'ANCI è fondamentale dal nostro punto di vista e ringrazio veramente tutti i colleghi e le colleghe di maggioranza che l'hanno sottoscritto e lo e lo sostengono. Com'è importante anche il ruolo della nostra città, che sempre in qualche modo.
Con le varie esperienze che mette in campo, cerca veramente di aprire aprire piste di lavoro può anche assumendosi anche.
Responsabilità in questi termini e di ricaduta nazionale. Siamo un Consiglio comunale che è molto attenta a questi temi perché spesso gli interventi arrivano anche dalla minoranza. Abbiamo avuto modo di dibattere su quella che è la questione giovanile, ci siamo trovati in molti proprio concordi. Credo che anche questo sia un, diciamo, un passaggio che è sicuramente la maggioranza auspica che si possa percorrere anche trovando, diciamo, allineamento da parte di quelli che sono anche i banchi.
Dell'opposizione non voglio rubare troppo tempo e mi metto in ascolto e ringrazio ancora presidente.
Grazie grazie Consigliere, apriamo il dibattito.
Ha chiesto la parola il consigliere Di Benedetto prego, Consigliere, ne ha facoltà del Presidente, ma, data la carenza di tempo per andare nel merito del ragionamento fatto dai colleghi, anche in sede di presentazione è stato citato un decreto sicurezza dicendo che è stato smontato dalla Cassazione invece la Cassazione ha solo proposto un parere che non ha effetto giuridico vincolante sono che siamo a chiedere il rinvio grazie,
Bene, allora.
La ai lavori della seduta consiliare odierna terminano qui, chiudiamo i lavori alle ore 17:41, buona serata a tutte e tutti.
