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CONTATTACI
Buongiorno a tutti apriamo i lavori odierni del Consiglio comunale per la seduta di question time chiedo cortesemente alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie.
Grazie, buongiorno, Angiuli.
Quello da remoto, buongiorno a tutti, Begaj Bernagozzi Bittini e buongiorno Presidente, terremoto grazie, Brinati da remoto buongiorno a tutti Caracciolo.
Celli.
Signor Presidente, da remoto buongiorno a tutti Ceretti.
Cima.
Di Biase Di Giacomi De Martino.
Presente Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco fattori.
Foresti.
Geiger, Iovine Larghetti.
Presente manca.
Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli presente buongiorno Naldi.
Presente buongiorno, Negash.
Piazza presente, buongiorno, pizza Quercioli Santori.
Presidente, Bongiorno Scarano.
Stanzani.
Tarsitano Toschi.
Venturi.
Zontini numero legale è raggiunto, la seduta è valida.
Ringrazio la segreteria generale.
Alcuni Indyk, Presidente buongiorno.
Ah, consigliera Scarano sì, prendiamo la presenza.
Dunque per la seduta di oggi, l'Assessore Madrid, che già qui presente con noi la salutiamo, parteciperà al question time odierno e chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande numero 1 e 2 e sul tema droga e numero 3 o 4 sul tema sicurezza. Chiede inoltre di mantenere la prima posizione in scaletta per successivi impegni istituzionali. L'Assessore Borsari, se era presente in videoconferenza, chiede l'accorpamento delle domande numero 5 8 11 e 12 sul tema climatizzazione, i nidi e materne numero 6 e 10 sul tema blackout in centro e numero 7 e 9 sul tema parchi cittadini. Chiede inoltre di intervenire a inizio seduta a causa successivi impegni inderogabili. La vicesindaca parteciperà alla seduta, chiede l'accorpamento delle domande numero 14 16 e 17 sul tema alberi e di rispondere per ultima per precedenti impegni istituzionali di Sindaco e gli Assessori Campaniello Li Calzi Laudani daranno risposta scritta l'Assessore Ara se era presente in videoconferenza. Procediamo quindi con la trattazione delle domande di attualità e iniziamo dalle domande numero uno e due accorpate per omogeneità di argomento sul tema droga e assegnate all'Assessora Madrid. La prima è posta dal Consigliere Di Benedetto droga in città, prego, Consigliere, Presidente, sono Toschi, vorrei dare la presenza grazie.
Sì, segnava la presenza della considerato così.
Non ho capito, Presidente, è partito il tempo perché sono stato interrotto.
E allora, se si può azzerarlo, per favore ero stato interrotto da dalla collega sì, sì, certo di azzeriamo il tempo.
Non so.
Bisogna fare.
Chiedo la cortesia di ripartire dai cinque minuti per il Consigliere Di Benedetto, e quindi ripartiamo dall'inizio grazie.
Grazie Presidente, con la presente domanda voglio chiedere al Sindaco e alla Giunta se intendano adoperarsi al fine di dare il buon esempio di fronte al dilagare delle droghe a Bologna, mandando quello che può essere un messaggio forte per procedere ovviamente nel rispetto delle normative vigenti in collaborazione con tutti quelli che sono gli enti preposti con dei test antidroga. A sorpresa per il Consiglio comunale e la Giunta ovviamente d'accordo con tutti i soggetti coinvolti e se si si chiede quando si intende prendere i contatti con i soggetti coinvolti al fine di muoversi in questa direzione, grazie.
Grazie consigliere alla seconda domanda posta dalla consigliera Quercioli, dipendenze e smarrimento generazionali, o quale futuro per Bologna prego consigliera grazie, Presidente, Bologna, come ben sappiamo, è risultata tra le prime città italiane per consumo di cocaina e cannabis è emersa una crescita preoccupante e del consumo di cannabis e metamfetamina in particolare durante il fine settimana le droghe quindi, non colpiscono più soltanto le fasce emarginate ma anche studenti, lavoratori adulti socialmente integrate.
Il fenomeno, ovviamente, ha ricadute gravi sulla salute pubblica, sulla sicurezza urbana, ma è anche e soprattutto sui servizi sanitari e sociali il tema riguarda come abbiamo potuto leggere e in particolare la fascia 15 35 anni con impatti crescenti negli ambienti scolastici, universitari e nei luoghi del tempo libero e pertanto oggi chiedo all'Assessora quali azioni di prevenzione, sensibilizzazione e riduzione del danno sono attualmente in corso in particolare nelle scuole.
Nelle università e fra i giovani della nostra città e quali interventi specifici l'amministrazione intende promuovere, appunto, visto i dati allarmanti o potenziare nel prossimo futuro, anche in sinergia con l'ASL, la prefettura, il terzo settore e le comunità educative? Grazie Presidente.
Grazie consigliera parola all'Assessora Madrid per la risposta, prego.
Grazie Presidente, grazie Consiglieri per le domande, come diceva la consigliera Quercioli, sappiamo dai dati che il consumo di sostanze psicoattive non riguarda più insomma fasce marginali della società, ma riguarda complessivamente trasversalmente la vita di tante persone, anche, come diceva insomma socialmente integrate adolescenti in particolari studenti, giovani adulti, professionisti, persone di tutte le fasce sociali, anche diciamo agiate ce, lo dicono i dati ed è come si diceva appunto un fenomeno che riguarda la salute pubblica, sicuramente la sicurezza urbana, perché ogni volta che parliamo di spaccio chiaramente, questo è l'altro lato della medaglia. Le relazioni tra le persone, i contesti educativi, i anche i luoghi familiari della della vita familiare.
E.
E della vita di comunità e che ricchi e che richiede dunque delle risposte sistemiche e quindi non emergenziale, per cui volentieri rispondo la innanzitutto la domanda della consigliera Quercioli come Comune da oltre da circa un decennio siamo impegnati in un lavoro quotidiano di prevenzione, alla domanda riguardava in particolare le fasce giovanili, dunque mi concentro su queste. Un lavoro di prevenzione e di promozione della salute e riduzione del danno. Abbiamo una rete consolidata di progetti e di servizi che sono rivolti propriamente i giovani, in particolare nel mondo della scuola e nei luoghi del divertimento serale notturno,
Cito quattro azioni, la prima è quella rivolta ai alle scuole secondarie di primo grado.
È un progetto che si chiama il paese delle meraviglie, che insomma ormai da tempo è finanziato con risorse europee. I dati ultimi del 2024 ci dicono che è un progetto. Qualcuno ha coinvolto 5.400 tra ragazze e ragazzi, quindi un numeri molto alti in 207 classi, 21 e istituti comprensivi si fa attività di informazione e di.
Informazioni anche scientifica sui rischi e dunque anche per aumentare la consapevolezza rispetto a un percorso ovviamente di crescita, che i ragazzi devono affrontare in piena coscienza sui rischi che corrono per la propria salute.
E per il proprio futuro.
Quindi stiamo parlando di scuole medie inferiori, poi c'è un progetto che invece riguarda gli istituti superiori, quindi le secondarie di secondo grado, un progetto che si chiama Frison, anche in questo caso con fondi europei e fondi comunali.
250 Crast, classi anche con percorsi non solo con educatori ma anche con attività di peer education, quindi di confronto tra pari tra persone della stessa età,
E anche percorsi di formazione e di ascolto per i docenti e per le famiglie, che spesso si trovano a dover anche interpretare dei segnali rispetto ai propri figli.
E che non riescono magari a decodificare. Quindi hanno bisogno anche di supporto e di orientamento. Il progetto B bit project, che invece si rivolge in questo caso i luoghi del divertimento, quindi in particolare notturno durante i grandi eventi musicali festival e le serate del weekend nel 2024 solamente ha contato 5.500 contatti significativi di persone che hanno chiesto informazioni, brochure informative.
E ha avuto contatto con gli educatori che erano presenti nei luoghi.
Appunto seguiti dal progetto bit project, sono stati fatti interventi in 19 e 20 e quattro linee di monitoraggio per osservare anche i comportamenti di consumo dei giovani, per in qualche modo studiare anche le evoluzioni. No, gli articoli che abbiamo letto parlano anche di nuove sostanze che entrano nelle piazze, diciamo, del mercato illecito e dunque anche su questo l'osservazione da parte degli educatori è una attività importante, oltre chiaramente alle rilevazioni ufficiali fatte dalle forze dell'ordine, in raccordo con l'Osservatorio sulle sostanze stupefacenti e la USL che ne analizza. Diciamo i contenuti chimici per monitorare se si tratta di nuove sostanze oppure di sostanze già osservate sul mercato. A questo fianco a fianco, diciamo la quarta linea che si chiama è un servizio che abbiamo integrato comune di Bologna e a USLL si chiama aria 15 è dedicato ai giovani dai 13 ai 24 anni e ha sede in via de Castagnoli, quindi in piena zona universitaria, perché l'obiettivo è anche andare a rivolgersi a quella fascia di età che quindi, dopo l'uscita dalle scuole superiori, anche in questo caso si fa un lavoro di informazione e di riduzione del danno di prevenzione. È uno spazio informale, nel senso che non non si ha l'idea di entrare in un ambulatorio, diciamo così. È proprio un luogo in cui, proprio per abbattere le barriere all'accesso e anche il timore da parte dei giovani di sentirsi in qualche modo giudicati o stigmatizzati per eventuali comportamenti che avessero intrapreso, è aperto ogni pomeriggio c'è sempre un'équipe multidisciplinare congiunta tra gli educatori del Comune e l'azienda sanitaria. Solo nel 2024 ha preso contatto e anche in carico diciamo, perseguirli in un percorso 274 utenti, di cui 202 giovani e 72 adulti di riferimento. Perché il servizio si rivolge anche in questo caso a familiari? I genitori,
Fratelli o sorelle più grandi che comunque osservano e vanno a chiedere informazioni su come meglio orientarsi all'interno della rete dei servizi e nel 2024 abbiamo registrato un significativo aumento di contatti e di ingressi in area, 15 rispetto agli anni precedenti, quindi in qualche modo, come giustamente diceva la consigliera Quercioli, c'è una ricaduta nella rete dei servizi di questo di questo incremento nel consumo.
Tutti questi lavori progetti ovviamente lavorano, come ho detto, in stretto contatto con le scuole, le famiglie in collaborazione con il terzo settore, i servizi sociosanitari, costruiamo ovviamente interventi che tengano insieme il principio della prossimità di una presa in carico più possibile precoce perché, come sappiamo quando poi magari un principio di abitudini al consumo si trasformino in dipendenza, entriamo in un campo, diciamo più complesso, da eradicare dunque il, la precocità e la tempestività. In un'intercettazione di un bisogno di questo tipo è fondamentale.
Q chiudo questa parte dicendo ovviamente che stiamo parlando in questo caso di servizi universali, ma rivolti, come dire dal punto nelle classi, nei luoghi del divertimento ma giustamente per le fasce più marginali della società, che al tema del consumo e delle dipendenze affiancano anche altre vulnerabilità una questione non solo l'esigenza abitativa perché sono persone senza dimora,
Piuttosto che diciamo patologie psichiatriche o altre questioni, abbiamo anche servizi, diciamo a bassa soglia cito ad esempio fuori binario che è in via Carracci che anche in questo caso è un servizio senza barriere d'accesso, in cui sono presenti degli operatori sociali che fanno un lavoro educativo di primo contatto, di ascolto educativo e di riduzione del danno e nel lavoro di relazione con l'obiettivo, ovviamente a fronte di una volontà del consumatore e di anche accompagnamento e percorsi del SIR di PI che sono gestiti direttamente dalla USL e.
In questo caso per i servizi a bassa soglia. È un lavoro anche molto lungo, perché, a differenza magari di un giovane studente no di un professionista.
Che, come dire magari non rileva altre vulnerabilità nel caso di una persona come dire ai margini della società, sono percorsi anche molto molto lunghi per poter arrivare ad una richiesta di aiuto. No di fuoriuscita da una situazione di dipendenza. Ovviamente per il futuro l'obiettivo è quello di rafforzare ulteriormente queste azioni. O abbiamo già iniziato a farlo ricito nuovamente, visto che è già partito. Abbiamo già fatto due uscite e abbiamo integrato le nostre unità di strada che operano sul tema delle dipendenze, la riduzione del danno in strada e quindi diciamo camminando, per le strade dei luoghi del consumo. All'aperto abbiamo già affiancato, grazie alle ulteriori risorse, che l'area sicurezza urbana, ammesso per poter coprire questi ulteriori costi. Abbiamo aggiunto agli educatori delle figure sanitarie dei profili sanitari e dunque infermieri, operatori sociosanitari che, a fianco agli educatori, possono offrire a chi,
In strada consuma una modalità di relazione di aggancio potenzialmente più efficace, perché è in grado di rispondere a bisogni immediati del consumatore che, in particolare nei luoghi del consumo, all'aperto si tratta prevalentemente di crack e che dunque produce nell'immediato, come dire bisogni veramente primari di medicamenti o di.
Proprio bisogni immediati di risposta sanitaria. Questa cosa ci consente di velocizzare ed efficientare la relazione con il consumatore e avviare quel percorso di cui dicevo prima di accompagnamento, attraverso un percorso educativo ai servizi sociosanitari, per avviare un recupero sulla base volontaria del consumatore e dunque è un servizio già partito. Abbiamo già fatto due uscite. Ovviamente proseguiremo per un anno di sperimentazione in Bolognina con risorse. Ripeto che grazie ai fondi del Ministero degli interni per la sicurezza urbana in città, per lavori di prevenzione finalizzato a una migliore sicurezza, abbiamo.
Diciamo previsto all'interno di questa attività di prevenzione. A questo sempre con risorse ministeriali, affianchiamo un servizio, anzi lo estendiamo in orario serale perché era già previsto durante il giorno fino a circa mezzanotte. L'1. Un lavoro di mediazione sociale è fatto da operatori professionisti per in qualche modo, far in modo che questi fenomeni, che hanno ovviamente un aspetto sociosanitario che però provocano molto molta paura nelle persone che attraversano lo spazio pubblico, generino appieno, diciamo, meno squilibri possibile, che ci sia appunto un luogo e un punto di riferimento per la comunità, a fianco ovviamente a tutte le opportunità che il Comune offre per potersi interfacciare e per la risoluzione dei fenomeni. Non so quanti minuti mi mancano, perché qui non ce l'ho scritto, ma vado sulla tre dunque per arrivare arresto. Il fenomeno del consumo di sostanze, quindi, è una questione molto seria, complessa, che investe dimensioni sanitarie e sociali, educative e culturali, come Giunta e come sistema territoriale, sociosanitario. Quindi, insieme alla nostra azienda sanitaria, che con noi fa un grandissimo lavoro, abbiamo scelto di affrontare la corresponsabilità mettendo in campo azioni concrete dal potenziamento dei servizi di riduzione del danno cura delle dipendenze, la costruzione di reti educative comunitarie nei quartieri più esposti, riteniamo quindi che l'esempio debba venire dall'assoluto rigore assoluto, rigore con cui costruiamo e valutiamo anche l'impatto delle politiche pubbliche, non da gesti dimostrativi che rischiano di distorcere la questione o, più che altro, banalizzare il dibattito. Non esistono scorciatoie simboliche per rispondere alla diffusione del consumo di sostanze.
Serve invece un'alleanza larga tra istituzioni, scuole, servizi, famiglia, Terzo settore, Forze dell'ordine per Invest per investire sulla prevenzione, sull'educazione alla salute e sull'inclusione sociale. Ed è in questa direzione che continueremo ad agire con serietà e lasciando lontani da noi gli slogan, grazie.
Grazie Assessore per la risposta, do la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione prima il consigliere Di Benedetto, grazie Presidente, ma non sono soddisfatto perché non è stata data una risposta precisa alla domanda precisa che ho fatto pure sarebbe stato molto semplice si o no.
Resterà ai cittadini la valutazione, se questa che diciamo non risposta è stata data in questi termini volontariamente, perché non si voleva ribadire esplicitamente no e nel caso si invitano i cittadini a riflettere sulle ragioni di questa non risposte di ve di questo eventuale no sotteso. Mi dispiace che una proposta che è stata lanciata in primis da un parlamentare eletto tra le file del Partito Democratico, Casini, già in Parlamento, di sottoporre ai test antidroga e i parlamentari venga o possa essere suggerita come banale, una proposta che è stata portata avanti anche da un Ministro espressione di un Governo PD 5 Stelle nel 2021 Fabiana, Dadone che chiedeva ai parlamentari, proprio per le medesime ragioni di fronte alla droga, di dare l'esempio e fa sottoponendosi personalmente a questo tipo di test, venga ridotto a banale. Dispiace davvero facciamolo.
Grazie Consigliere, parola ora la consigliera Porciani, prego.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessora che c'ha di fatto fa, diciamo svolto una fotografia di quelle che sono le azioni messe in campo contro questa piaga, ovviamente l'assessore ha dato anche atto che s'intende rafforzare queste azioni anche attraverso queste risorse che sono pervenute dai Ministeri competenti e credo che occorra diciamo lavorare rafforzare una maggiorazione nel tema della prevenzione e coinvolgendo maggiormente magari anche attraverso un tavolo permanente tutte quelle realtà che già operano in città e che conoscono al meglio appunto le situazioni critiche presente all'interno della nostra città e che sono purtroppo andate anche agli onori della cronaca, grazie, Presidente,
Grazie consigliera, passiamo alle domande numero 3 e i 4 accorpati per omogeneità di argomento sul tema sicurezza, sempre rivolte all'Assessora Madrid, la prima è posta dal Consigliere Negash sul tema controlli straordinari in Bolognina, il ruolo della sicurezza integrata, prego, grazie Presidente, intervengo in merito ai recenti controlli straordinari del quartiere Bolognina, che hanno visto un imponente dispiegamento di forze dell'ordine e mezzi speciali, annunciata da questo la mattina è ampiamente riportato dai media. Ci preoccupa soprattutto l'impatto reale, il messaggio che trasmette operazioni.
Grosse come queste, però spot, per quanto possano rispondere alle esigenze immediate, non sostituiscono una presenza quotidiana diffusa e relazionare alle forze dell'ordine nei territori la sicurezza, la sicurezza, come abbiamo.
Ci stiamo lavorando come come Comune, si costruisce con continuità, ascolto, fiducia e collaborazione con chi nei quartieri, vive e lavora anche i negozianti il comunicati della questura richiamava esplicitamente il controllo della regolarità dei migranti senza ulteriore precisazione, questo rischia di rafforzare narrazione stigmatizzati in cui le persone di Bagram migratoria vengono automaticamente associate a una minaccia e per questo chiedo all'Assessora come valuta questo tipo di comunicazione istituzionale. Quanti effetti o rischi può produrre parallelamente, segnale o con forte preoccupazione quanto è accaduto mercoledì sera, quando un gruppo di neofascista organizzata una ronda nella zona della stazione centrale di Piazza dei Martiri indossando maglie, tenere con simbolo di totem COFF, richiamo diretto delle SS naziste? E inaccettabile che questi seggi soggetti si sentano legittimati a presidiare lo spazio pubblico quando lo Stato e le istituzioni arretrano si crea un vuoto che viene occupato da ex, di chi strumenti strumentalizza, ENS insicurezza e paura. In questo senso, accellerare TUC tutti quei progetti che restituiscono vigili, vivibilità e presidio civile ai quartieri sono fondamentali. Per questo chiedo all'Assessore ad informarci con quali tempi concreti saranno assegnati questi spazi dell'acero altri e quando si vedranno i primi effetti sul territorio. Infine, chiedo se le forze attualmente presenti nel territorio siano sufficienti per garantire una sicurezza quotidiana e capillare e quali strumenti l'Amministrazione stia attivando per costruire un modello di sicurezza partecipata e inclusiva e strutturale. Grazie, Presidente,
Grazie consigliere, la prossima alla domanda numero 4 posta dal consigliere Mazzanti, Bologna, difesa, controlli e sequestri, e contro lo spaccio. Prego sì velocissimo. Intanto ringrazio la Guardia di Finanza, l'Arma dei Carabinieri della Polizia di Stato, la polizia locale per i lavori di prevenzione e le scoperte di chili di droga che sarebbero arrivate sul mercato bolognese. Questa importante è la dimostrazione che, a parte le chiacchiere abbastanza inverosimili no che pensano che le entità amministrative possono bloccare, questo è la dimostrazione che, se ci fossero forze sufficienti, invece dei buchi di organico, che queste forze hanno soprattutto questura e Arma dei carabinieri e in parte anche la Guardia di Finanza, noi riusciremmo a drenare buona parte del consumo. Quelli della Spagna, valore 1 milione e 100.000 euro. Questo cosa vuol dire che i lavori importanti e interessanti possono prevenire la quantità di roba che arriva sul mercato bolognese. Spero è la domanda che faccio all'Assessore è che una volta per tutte si chiarisca il progetto Bolognina. Scusate, il progetto Bologna e il Ministro Piantedosi rispetti una volta e per tutti gli impegni presi. Basta sentire anche le dichiarazioni recenti dei sindacati di polizia. La cosa che voglio sottolineare è che dove c'è la carenza dello Stato, ecco che arrivano le ronde, arrivano le ronde vestiti da nazisti, belli Commissione che garantiscono questo attenzione, perché le provocazioni poi chiamano provocazioni de in qualche simpaticone opposto a questi. Non vorrei che poi entrasse in azione quando questi fanno queste operazioni, l'altra cosa che dico capisco. Capisco e mi meraviglio che l'Autorità non sia intervenuta per bloccare questa operazione. Poi, lo so, è vero, abbiamo un Sottosegretario di Stato che si divertiva vestire da un artista, l'abbiamo visto tutti fotografato sui giornali, questo non giustifica niente, però bisogna che erano stati intervenga e blocca questi provocatori fascisti. Non c'entra nulla. Spero che da parte dell'Amministrazione comunale c'è un richiamo all'autorità giudiziaria e di pubblica sicurezza perché intervengono questi contro questi provocatori nazisti grazie.
Parola dell'Assessore a Madrid per la risposta, 14 minuti complessivamente prego, grazie Presidente, grazie Consiglieri, allora parto dalla domanda del Consigliere Negash condivido insomma la valutazione rispetto al fatto che ricorso a questi interventi ad alto impatto non possono associ assolutamente sostituire invece l'efficacia e la valenza di una presenza.
Diciamo.
Quotidiana relazionale anche di rapporto con i cittadini, un po' quel principio di polizia di comunità che innerva in particolare il lavoro della Polizia locale, ma che insomma ispira un po' un lavoro più in inserito nella cittadinanza ma che certo, appunto rispondono invece a esigenze.
È, come dice anche nella domanda il Consigliere temporale, ma ecco non può certamente essere una risposta strutturale, ma laddove le questioni sia Graviano,
Ecco che la risposta in questi termini consiste appunto anche in un dispositivo più più ampio di intervento.
Concordo sul fatto che occorra rafforzare un presidio ordinario del territorio in chiave preventiva in chiave relazionale e favorire azioni coordinate stabili proprio per per attuare quel principio di sicurezza urbana integrata che che vede nel rapporto tra le istituzioni e quindi anche tra le forze dell'ordine e la comunità uno dei suoi capisaldi e poi quando la situazione lo richiede. Ovviamente.
Per contrastare organizzazioni strutturate che controllano il territorio, anche ricorrere a interventi straordinari, ma appunto non come modalità ordinaria di intervento. Su questo ovviamente il ringraziamento va a chi opera sul territorio per rendere le città più sicure, ma occorre lavorare tutti assieme perché la sicurezza urbana sia effettivamente una corresponsabilità di tutte e di tutti, con ruoli diversi, ovviamente le istituzioni da un lato i cittadini e le attività commerciali, le associazioni sul territorio, tutti coloro che in qualche modo vivono un quartiere e hanno a cuore il proprio quartiere, chiedono sicurezza nel proprio quartiere, si sentano in qualche modo parte in causa nel collaborare e su e su, e su questo approccio stiamo appunto cercando di lavorare e vorremmo proseguire così, in piena collaborazione con le altre istituzioni. Sul passaggio del comunicato della questura che il Consigliere ha citato, ho sentito personalmente il questore ieri, che mi ha riferito che non esiste alcun intento di profilazione discriminatoria nelle attività di controllo e mi sento rassicurata da questa cosa e ovviamente condivido con il Consigliere, diciamo l'attenzione da porre anche sul linguaggio, oltre che nelle prassi.
E nelle attività quotidiane e.
E perché anche il linguaggio è importante.
Per i messaggi che trasmettiamo, per non diciamo alimentare percezioni discriminatorie o razionalizzazione e questo penso che debba valere per tutti per tutti. Ovviamente io penso anche ai mezzi di informazione che insomma, come dire, trattano Leont'le notizie sempre un modo un po' differenziato, a seconda di quale sia l'origine o il colore della pelle di un autore di un reato e dunque io penso che sia un impegno che dobbiamo assumerci tutti quello su cui come usiamo le parole, perché la sicurezza è una cosa seria che non può essere buttata in pasto.
Alle strumentalizzazione le banalizzazioni.
Su per quanto riguarda il.
Diciamo la domanda del Consigliere Mazzanti, ma anche per restare un po' su alcune questioni che il Consigliere Negash chiedeva.
Ecco appunto, noi crediamo che il lavoro di controllo sia importantissimo, così come è importante tutto il lavoro che stiamo portando avanti in diverse zone della città, a partire dalla Bolognina. Ma non solo. Sono tante le zone in cui stiamo collaborando con i cittadini, con le associazioni cui stiamo cercando di fare un lavoro di prevenzione e di riqualificazione urbana.
È uscito da poco e oggi comunicheremo anche il complesso delle azioni. Il bando per i proprietari di locali privati in Bolognina che vogliano mettere a disposizione del Comune delle attività associative dei locali sfitti è la prima parte. Il primo avvio alla seconda sarà il prossimo lunedì dell'attuazione di quel progetto che aveva annunciato per aprire spazi per portare avanti delle attività e fare un lavoro di di comunità, un lavoro culturale sportivo. Oggi in quest'ora è tornato su questa no al valore della, alle attività culturali sportive per lavorare nelle zone che hanno anche problematiche di esclusione sociale e di insicurezza urbana e condivido questo approccio e crediamo che la sicurezza sia questa quella fatta dai cittadini che si danno da fare dalle istituzioni che ci mettono impegno, risorse e che potenziano i servizi. Quando si collabora per il bene comune, insieme alle istituzioni e ognuno fa la propria parte e ognuno fa la propria parte ai sensi della legge, ovviamente perché vedo come appunto anche i Consiglieri hanno citato che c'è chi si diverte a confondere i. Piani. Chi dice che i cittadini devono fare i poliziotti stanno tornando. Le ronde, anzi, non è che stanno tornando, sono tornate, le ronde si sono riaffacciati, questi.
Già uno che educazione felsinea già usare la parola educazione così grida vendetta i patrioti con le maglie nere, i tedeschi delle SS stampate sopra.
In Bolognina.
Bologna, una città democratica e antifascista, gente che indossa maglia nera per fare le marce in città coi tedeschi delle SS addosso, non ha cittadinanza in una città democratica e antifascista.
Non c'è posto né per la simbologia nel per le parole d'ordine, né per le pratiche che ci riportano agli anni del fascismo, questa cosa l'abbiamo detto nei giorni della marcia dei patrioti davanti alla stazione 2 agosto, la ripetiamo oggi Bologna non lo consentirà e noi chiediamo che chi deve far rispettare la legge lo faccia perché le ronde sono vietate dal nostro ordinamento e che Coraggio chiamarsi patrioti che coraggio, che coraggio non sanno neanche cos'è l'amore per la patria, che ha mobilitato milioni di italiano per liberare finalmente, dopo vent'anni di tirannia, il Paese da ciò che questi autodefinitisi patrioti si ispirano.
Noi stiamo alle parole di Sergio Mattarella, che definisce chi sono i patrioti, oggi non ci sono i teschi neri delle SS nelle parole del Presidente della Repubblica,
Dunque ognuno faccia la propria parte, i cittadini facciano i cittadini, le istituzioni facciano le istituzioni e tra quello che devono fare le Istituzioni c'è anche il controllo del territorio per avere un controllo del territorio sostenibile e non diciamo che debba necessariamente ricorrere continuamente a interventi diciamo emergenziali, c'è ovviamente la necessità di un maggiore organico e noi lo abbiamo già detto, insomma, continueremo a ripeterlo e è importante che le città si siano dotate di maggiori organici di forze di polizia. Lo dicono un po' tutti i Sindaci, per la verità in varie città che stanno soffrendo questa problematica torneremo a porre la questione.
Noi stiamo facendo quanto è nelle nostre possibilità e forse anche di più. Insomma, abbiamo assunto in due anni due anni, 60 operatori di Polizia locale, dal 2022 al 2024 60, abbiamo assunto anzi abbiamo fatto un bando per altri 100 che stanno ultimando le prove orali a settembre faremo i contratti di lavoro. I primi 50 entra a lavorare entro fine settembre, i secondi 50 e inizio gennaio.
E leggo che qualche Consigliere dice che non sostituiscono neanche i pensionamenti, è falso, è falso, perché nel 2025 sono previsti sette pensionamenti, nel 2026 sono previsti 6 pensionamenti, ne assumiamo 100, quindi chi dice cose che non sono vere, insomma, so fake news quindi mi preme in questa sala in cui insomma il principio di verità dovrebbe unirci tutti ribadire che non è vero che non sostituiscono neanche i pensionamenti. Trasferimenti dunque 160 assunzioni in tre anni e mezzo. Ecco, pensiamo che sia un buon apporto per dare alla Polizia locale, ovviamente un agio maggiore nelle attività di controllo di prevenzione che fanno e peraltro li ringrazio anche per alcune attività recenti, per esempio, quella al pilastro è stata tutta opera della Polizia locale, veramente hanno fatto un grandissimo lavoro, ma quotidianamente sono attivi e fanno attività molto importanti, spesso con scarso risalto sui media e quindi.
Mi preme ringraziarli pubblicamente. E dunque maggiore organico significa anche più capacità di portare avanti un lavoro di relazione con la comunità di prevenzione, anche di contrasto ai reati, che anche in questo caso una delle prerogative che possiamo portare avanti in collaborazione con le forze dell'ordine. Stiamo collaborando il dispositivo di questi giorni in Bolognina, in particolare con il reparto Sicurezza urbana, i cinofili e le attività di controllo amministrativo nelle attività commerciali. Facciamo dei turni, ci dividiamo un po' il lavoro. In alcuni casi lavoriamo anche in maniera congiunta e ecco come dire, una città a una vita ordinaria in cui auspichiamo che le attività di controllo siano possibili. Il coraggio di tutti i lavoratori e le lavoratrici delle forze di polizia e della polizia locale, a fianco ovviamente, ai progetti i istituzionali in collaborazione con il terzo settore, la comunità di prevenzione, per rendere una città vissuta e vivibile grazie alla partecipazione delle persone. Grazie.
Grazie Assessore della risposta parola ai consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione, per primo il Consigliere Negash, prego.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta, che ritengo soddisfacente importante e ringrazio anche per aver ribadito che Bologna è antifascista, è una città antifascista che queste cose non saranno sopportate. Ribadisco che nel territorio di Bolognina c'è bisogno di una presenza delle forze dell'ordine o continuative e coordinate con chi vive e lavora nel quartiere, non solo in forma visibile ma anche in borghese perché capace di osservare ascoltare quello che succede accanto a questo va rafforzata la rete in realtà sociali di prossimità, che già stanno operando con impegno e competenza che il Comune ha anche un'interlocuzione.
Dobbiamo riaprire gli spazi, come è stato detto, e la sicurezza integrata significa esattamente questo presenza istituzionale e coprogettazione sociale e rigenerazione urbana che parta dai bisogni reali delle persone, ringrazio l'Assessore per la presenza.
Grazie consigliere parola al consigliere Mazzanti, prego sì, mi ritengo soddisfatto della risposta, non è un caso che fra le forze che ho ringraziato c'era anche la Polizia locale per il prezioso lavoro che fa quindi Assessore, condivido il tema, però è questo anche gli ultimi. Le ultime vere serie operazioni hanno fatte bloccando l'ingresso in città di droga. Se ci fosse personale più sufficiente e rispettoso delle piante organiche, la Finanza, la Polizia di Stato e l'Arma dei carabinieri l'han detto chiaramente non farebbero entrare solo una minima parte di quello che oggi gira. Questo è quello che ci dicono bene, allora che abbiano la forza, il Ministro di fare il proprio mestiere e smetterla di non farlo in modo serio e completo, perché la responsabilità è in capo a lui e alla Presidente del Consiglio. Ultima questione. Sono molto preoccupato perché la provocazione dei nazisti fascisti nostri non vorrei che scatenassero le ire di un qualche simpaticone che vuole fare una reazione uguale e contraria. Stiamo attenti per l'abbiamo già visto un'operazione del genere quando hanno sui.
Grazie, ringraziamo anche l'Assessore erano Adriatica, terminato le domande designata, allora allora procediamo con le domande numero 5 8 11 e 12, accorpate per omogeneità di argomento sul tema climatizzazione di nidi e materne sono domande rivolte all'assessore Borsari, chiedo conferma all'Assessore se è collegato si sono collegato Presidente grazie perfetto, grazie Assessore, buongiorno.
La prima domanda è la numero 5 poste dal Consigliere Di Benedetto impianti di raffreddamento nelle scuole. Prego Consigliere. Grazie Presidente, lo abbiamo chiesto con un ordine del giorno. Lo abbiamo chiesto in question time e lo hanno chiesto i comitati dei genitori. Implementare impianti di raffreddamento nelle scuole dell'infanzia che ne sono sprovvisti, date le temperature alte che ivi si raggiungono. Si chiede se la Giunta intende condividere i dettagli circa il piano annunciato dall'Assessore. Aree come questo è strutturato. Grazie Presidente. Grazie all'assessore Borsani,
Grazie consigliere. La prossima domanda è la numero 8 poste dal Consigliere Gaigher. Climatizzazione, nidi e scuole d'infanzia. Prego sì, grazie, Presidente, anch'io. Ovviamente, come i colleghi abbiamo letto la rassegna stampa, abbiamo, abbiamo attraversato e stiamo attraversando giornate di caldo e importante preoccupati insomma da questa situazione. Ovviamente rileviamo che ci sono alcune criticità che sono state che sono emerse, che sono state segnalate dal punto dagli organi di stampa in merito all'assenza dei degli impianti di climatizzazione in alcune strutture scolastiche del nostro Comune. Ovviamente sappiamo che il cambiamento climatico, insomma, si fa sentire e continuerà anche nei prossimi anni a portare la condizioni climatiche estreme, soprattutto durante i mesi estivi, tenuto conto appunto che si sta che che le scuole rappresentano anche d'estate con le aperture estive, rappresentano un servizio essenziale per le famiglie, un supporto fondamentale e che permette ai genitori di conciliare i tempi di vita e di lavoro e nel contempo, insomma, offre un ambiente educativo e di cura che favorisce la crescita dei bambini e dei nostri figli. Ecco, fatte queste considerazioni, io ho inteso porre una domanda alla Giunta e che appunto una valutazione intanto politico, amministrativa in merito ed illustrare quali programmi provvedimenti abbia in serbo l'Amministrazione comunale per risolvere questa situazione, sebbene poi, ovviamente qualche cosa nel frattempo sulla stampa si sia sia stato dichiarato e chiedo inoltre di conoscere come l'Amministrazione comunale intenda rapportarsi con gli apparati regionali e nazionali al fine di reperire risorse di individuare soluzioni definitive all'attuale condizione. Ovviamente sappiamo che la nostra città,
150 strutture e se si parla di scuole materne, scuole dell'infanzia e asili nido, 68 sono materne comunali, 30 le materne statali e 52 Nidia, così come sono tante le strutture da coprire quello ove non siamo ancora riusciti ad intervenire, ricordo fra l'altro che dal 2017 mi pare fino al 2025. L'Amministrazione comunale ha già investito 500.000 euro per.
La climatizzazione degli ambienti dormitorio, diciamo, di alcune strutture, ecco, io volevo sapere però se è previsto un finanziamento anche nazionale, perché è evidente che quando parliamo di estate parliamo di servizi ai nostri bambini e ci sostituiamo, diciamo, al alla scuola nel senso che sappiamo che il calendario scolastico termina in una data precisa e servono ovviamente risorse per sistemare questi.
De provvedere, diciamolo, all'IMU, alla alla sistemazione e alla installazione degli impianti di climatizzazione servono tante risorse, abbiamo capito che il Comune ha previsto e almeno per fino al 2026 altri 200.000 euro, però, insomma, se l'assessore mi vuole anche rack, rappresentare che ci sia da parte dell'Amministrazione comunale, anche un impegno teso a verificare la presenza di Re di altri altre risorse e a di livello nazionale o regionale insomma sarebbe molto utile grazie.
Grazie dunque ora sullo stesso tema. Consigliere Quercioli, domanda, disagio climatico nei nidi e materne comunali di Bologna. Grazie, Presidente. Sì, è come il collega che mi ha preceduto è già entrato nel merito della domanda anche della mia domanda volevo solo fare svolgere alcune considerazioni e in particolare e fare presente appunto, che questo disagio che si sta verificando era stato segnalato già anche negli scorsi anni, e non solo dal personale educativo, ma dalle famiglie, dagli stessi sindacati, relativamente appunto a un disagio che si verifica sia nei nidi che ne materne comunali, con uno stato di agitazione che hanno già annunciato i sindacati. Quindi, di fatto, le mie domande sono le seguenti all'Assessore quali sono gli interventi attualmente programmati per affrontare il problema del caldo estremo nelle strutture educative comunali? Se si intende incrementare le risorse stanziate finora, che da organi di stampa hanno dichiarato essere 200.000 euro? Entro quali tempi si prevede di appunto realizzare un piano strutturale per garantire condizioni di sicurezza e salubrità per bambini e personale e da ultimo quale misure di trasparenza e comunicazioni con famiglie, lavoratori e sindacati saranno adottate per, ovviamente, monitorare e aggiornare costantemente la situazione. Grazie Presidente,
Viene ora consigliera Rontini, piano per il caldo eccessivo nei nidi e scuole dell'infanzia.
Grazie Presidente, mi unisco al tema sollevato dai colleghi che mi hanno preceduto, che appunto questo del calo di ore estese, estremamente eccessivo e soprattutto insopportabile, che sta purtroppo caratterizzandoli aggiornati dei nidi e delle scuole dell'infanzia e che peraltro non è una novità, dato che anche negli anni passati, purtroppo, si sono verificati, ovviamente ed è sempre più così settimane se non mesi interi, in quelle condizioni non solo di permanenza dei bambini ma anche di lavoro per il personale, sono assolutamente inaccettabili. Ricordiamo infatti che le scuole dell'infanzia rimangono aperti fino al 30 giugno e alcune sono anche voi siete di centro estivo e i nidi sono comunque aperti fino al 18 luglio. Quindi, insomma, parliamo di mesi in cui il caldo non è sopportabile e a volte in alcuni anni iniziato anche alla fine di maggio. Il tema è proprio questo, ovvero non è una novità. Sono anni che la problematica si presenta, viene sollevata dai lavoratori, viene sollevata dalle famiglie ed è stata sollevata anche da Consiglieri di minoranza anche in è passati mandati, e su questo tema volevo faccio presente subito prima di esprimere esporre la domanda e le varie domande in realtà che ho fatto l'assessore e che anche la consigliera Foresti, quando, seppure in un altro gruppo era comunque consigliera di questo Consiglio nel 2020 presentò e collegato all'iter di bilancio 2020 22 un ordine del giorno in cui chiedeva di dotare gradualmente tutti i dormitori delle scuole, dell'infanzia, di condizioni di impianti di condizionamento, e peraltro è un ordine del giorno che ai tempi fu approvata all'unanimità da tutto il Consiglio, quindi anche anche soltanto per questo indirizzo, e questa è la sollecitazione che era stata data all'Amministrazione e si avrebbero dovuto avere dei risultati, mentre vediamo che non è così. E un anno una un'analoga a te. Un analogo tema è del capire perché fino ad ora non si sono fatte iniziative, ad esempio anche quelli dei ventilatori fino a. Poco tempo fa il Comune e abbiamo risposte scritte a un'interrogazione, in questo caso di una e i nostri consiglieri di Fratelli d'Italia, al quartiere, San Donato San Vitale chiese l'Amministrazione perché non si era intervenuti su, tra l'altro, su una richiesta della dirigente scolastica di un istituto comprensivo che l'11 e di dotare le scuole dell'infanzia di ventilatori fu risposto che l'Amministrazione da anni oramai non installa più ventilatori e nelle nei nidi e nelle scuole dell'infanzia, e si diceva anche per una questione di sicurezza e ma si fa si parlava di ventilatori a soffitto, quindi pari a soffitto non raggiungibili e dei bambini e quindi sicuri, sicuramente più sicuri di quei ventilatori a terra che invece adesso vengono prospettati come una soluzione per il caldo nelle strutture. Quindi, innanzitutto volevo capire qual è l'indirizzo se ce n'è stato definito dall'Amministrazione, perché se sia stato risposto nero su bianco che l'indirizzo del Comune è quello di non dotare di ventilatori per questioni di sicurezza, poi, dall'altro lato, e però non è stato fatto niente e adesso si pongono si mettono dei ventilatori a terra. Chiedevo anche se si era stato l'Amministrazione un confronto con l'ASL, abbiamo visto oggi un parere che è uscito sul un articolo in cui la ASL invece dice che il condizionamento non è sempre adatto, soprattutto nei nidi, per l'età molto bassa dei bambini, problematiche che possono esserci per il raffreddamento, bronchiti, eccetera. Quindi la domanda è anche capire se solo adesso le amministrazioni si sveglia o se già in passato aveva fatto o meno un confronto con chi poteva trovare delle soluzioni e se quelle soluzioni tampone che adesso vengono presentate, come i pinguini e ventilatori a terra, sono poi anche rispettose dei documenti di valutazione di rischio, che sono necessari proprio per garantire condizioni di sicurezza e sul lavoro e per i bambini adeguate. Grazie.
Bene quindi parola all'assessore Borsani per la risposta 28 minuti di tempo, grazie Presidente, buongiorno, consigliere e consiglieri, sicuramente ne utilizzerò meno, anche se cerchiamo di dare una risposta più articolata possibile, e mi scuso se in alcuni punti mi ripeterò allora il disagio bioclimatico. Le ondate di calore che si stanno verificando in questi giorni hanno fatto registrare temperature molto superiori alla media del periodo per più giorni consecutivi, spesso associate a tra tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Questa situazione ha creato criticità nelle strutture scolastiche che ancora non sono totalmente climatizzate. Negli ultimi otto anni l'Amministrazione comunale ha installato sistemi di raffrescamento autonomi in tutti i dormitori dei nidi, che restano aperti fino alla terza settimana di luglio e in alcuni dormitori di quelle scuole dell'infanzia che sono particolarmente esposte o che ospitano i centri estivi. Su questo punto poi, in seguito tornerò. È difficili condizioni climatiche che caratterizzano sempre di più le nostre estati impongono però un nuovo approccio al problema più generale, anche con l'adozione di nuove modalità operative e gestionali, unitamente all'integrazione, naturalmente, dei sistemi e degli impianti di raffrescamento. Per la prossima estate verrà pertanto predisposto entro la prossima estate un piano di adattamento delle strutture e con l'attivazione di soluzioni diversificate. Ombreggiature dei giardini scolastici delle aree esterne, raffrescamento e riorganizzazione delle attività e degli spazi. Perché, come dicevo, l'approccio deve essere, diciamo, multi multidisciplinare e deve deve abbracciare molti aspetti.
E per raggiungere questo obiettivo, già in questi giorni è stato avviato un percorso di analisi capillare delle strutture, si sta analizzando ogni singola struttura e l'individuazione delle misure da attuare avverrà con il coinvolgimento attivo del personale dei servizi e la partecipazione delle famiglie che vogliamo favorire anche attraverso una assemblea dei presidenti dei comitati che verrà convocata su questi temi all'inizio del prossimo anno scolastico per quest'anno siamo intervenuti su tutte le situazioni più critiche. Sin dai primi giorni di caldo anomalo sono stati installati ventilatori e pinguini nelle sedi di maggiori con maggiori disagi ed è stato attivato un monitoraggio costante per cercare soluzioni a tutela dei bambini e bambine del personale di tutte le strutture funzionanti. Nel periodo estivo.
In particolare nei nidi e per le scuole dell'infanzia comunali, sede dei centri estivi che restano aperti durante il mese di luglio. Stiamo effettuando una verifica puntuale per individuare e attivare in ogni struttura le soluzioni più adeguate per fronteggiare il caldo.
Per ogni struttura. Inoltre, stiamo dando indicazioni organizzative mirate al fine di modulare, in ragione delle specificità del contesto, le attività e l'uso degli spazi, cercando di sfruttare, ove possibile, le zone più fresche e organizzando la permanenza nei locali climatizzati. Anche in altri momenti della giornata a tutti i servizi sono state inviate alcune indicazioni per la gestione del caldo condivise, con la Pediatria territoriale e con i competenti servizi del Dipartimento di salute pubblica dell'ASL, che hanno lo scopo di consolidare e diffondere buone pratiche che possano contribuire a una migliore gestione di queste criticità a tutela della salute di bambini e bambine. Tengo a ringraziare, a nome di tutta l'Amministrazione comunale, tutto il personale per il prezioso lavoro che sta svolgendo in questi giorni di emergenza. Comprendiamo le preoccupazioni che da varie parti sono state manifestate, così come voglio ringraziare anche le famiglie e naturalmente ci scusiamo per i disagi,
Passo a rispondere puntualmente ad alcune domande specifiche per quanto riguarda i nidi, intanto, vogliamo rassicurare che tutte le strutture hanno i dormitori climatizzati e quindi nei momenti più caldi della giornata, l'orario del sono va di norma dalle 13:30 alle 16 circa è garantito raffrescamento sempre per quanto riguarda i nidi durante le settimane di luglio, inoltre, le presenze dei bambini e delle bambine si dimezzano e questo consentirà ai gruppi di lavoro di modulare le attività e l'uso degli spazi, cercando di sfruttare, ove possibile, le zone più fresche e organizzando la pre la permanenza nei locali climatizzati. Anche in altri momenti della giornata è tuttavia evidente la necessità di una pianificazione di interventi che, entro la prossima estate, mette in campo soluzioni diversificate che coinvolgano anche alle scuole dell'infanzia, come dicevo, ombreggiature dei giardini scolastici, aree esterne, raffrescamento, riorganizzazione delle attività e degli spazi. Parliamo di 150 strutture, 68 scuole comunali dell'infanzia, 30 scuole dell'infanzia statali 52 miti per l'installazione di impianti di condizionamento, come veniva anche ricordato. Abbiamo già disponibili come primo intervento circa 200.000 euro, con i quali installeremo impianti di condizionamento per quelle strutture che il disagio climatico di questi giorni ha evidenziato come particolarmente critiche, con interventi che verranno realizzati entro maggio 2026 entro maggio 2026. Saranno quindi realizzati impianti di raffrescamento incirca.
Tanta sezioni. Si parla di maggio 2026 perché sono necessari precisi adempimenti di legge riguardo alle procedure di affidamento e riguardo a tutte le procedure che riguardano i lavori in ottobre. 2025 condivideremo il piano di interventi relativo. È riferito ai 200.000 euro che realizzeremo entro maggio 2026 con le organizzazioni sindacali. Come sempre accade, l'impegno dell'Amministrazione a reperire risorse economiche per migliorare la qualità degli ambienti dei servizi educativi e non si arresta mai e continuerà anche attivandosi, lo confermo presso altre istituzioni nazionali e regionali, come appunto chiedeva anche il Consigliere Gajda. Precedentemente.
Come si è detto, per la prossima estate verrà pertanto predisposto un piano di adattamento.
Delle strutture. Lo abbiamo annunciato appunto insieme al collega gara,
Con l'attivazione di soluzioni diversificate che dicevo prima, però non partiamo da zero perché negli ultimi otto anni l'Amministrazione comunale abbia già installato sistemi di raffrescamento autonomi in tutti i territori, di tutti i dormitori dei nidi e nella metà dei termini dei dormitori delle scuole dell'infanzia, agendo su quelli particolarmente esposti o che ospitano i centri estivi per un investimento da negli ultimi otto anni di un totale di 500.000 euro, infatti, sono 47 asili nido d'infanzia a gestione comunale, con impianti di aria climatizzata, di raffrescamento al servizio dei dormitori e 35 scuole per l'infanzia a gestione comunale con gli stessi impianti già dotate. Appunto, passando da altre domande a risposta ad altre domande. I documenti di valutazione dei rischi relativi alle sedi di lavoro, tra cui le strutture ospitanti e servizi educativi e scolastici, contengono la valutazione di tutti i rischi riferiti alle ordinarie condizioni di esercizio. L'aggiornamento di tali documenti è previsto entro il termine di 30 giorni in occasione di modifiche significative ai processi o all'organizzazione del lavoro in relazione al grado di evoluzione della tecnica o in occasione di infortuni significativi nel caso di circostanze straordinarie, quali eventi climatici eccezionali, le azioni da attuare nell'immediato non consistono da parte del datore di lavoro nell'aggiornamento del documento di valutazione del rischio, ma nell'attivarsi fattivamente con misure tecniche e organizzative gestionali finalizzate a ridurre prontamente il rischio specifico.
I condizionatori. Ventilatori forniti alle strutture in questi giorni riguardano una situazione di emergenza. Pertanto non rientrano tra l'ordinaria in dotazione ai servizi scolastici prevista nelle nei documenti. Se le soluzioni adottate in questi giorni saranno ritenute adeguate ed efficaci e potranno diventare definitive, allora i documenti di valutazione dei rischi saranno prontamente aggiornati. In ogni caso, in seguito alle valutazioni tecniche relative all'adeguatezza delle strutture, potranno essere prese in considerazione ulteriori soluzioni nel futuro. Quindi siamo in una situazione appunto di in evoluzione, quindi work in progress. Per quale motivo non sono state prese in considerazione le richieste passate da parte di alcuni istituti comprensivi e anche dei Consiglieri di minoranza di installare ventilatori al soffitto e ora invece si parli anche di ventilatore a terra più pericolosi. Così chiede nel cito testualmente la consigliera Zontini nella sua domanda nel corso degli anni con riferimento e questa è la risposta alla tipologia di impianti di condizionamento nei locali utilizzati dai nostri piccoli. Non sempre le indicazioni dell'ASL sono state univoche, ma è comunque precisa intenzione dell'Amministrazione comunale è continuare a confrontarci in modo costruttivo e collaborativo con ASL rispetto a tutti gli aspetti riguardanti il benessere ambientale e la tutela della salute. Per quanto riguarda i sistemi di movimentazione meccanica dell'area e con ventilatori e o pale a soffitto, sono stati via via superati per alcune problematiche legate a comportamenti instabili, come ad esempio prenotazioni eccentriche delle pale che hanno determinato anche distacchi improvvisi. Ciò ha fatto prediligere sistemi con ventilatori assiali orizzontali installati su mensola, ma è del tutto errato affermare che questi siano più pericolosi. L'evoluzione tecnologica dei sistemi di raffrescamento ha permesso di giungere a sistemi con regolazioni puntuali della temperatura, utilizzabile anche in ambienti che ospitano la cosiddetta utenza fragile.
Altra domanda se l'Amministrazione abbia avviato un dialogo con la USL al fine di definire le soluzioni migliori per garantire a temperature adeguate all'interno dei nidi e scuole dell'infanzia, si ribadisce una risposta positiva a questa domanda. Dialogo è in corso e quali misure di trasparenza e comunicazione con famiglie, lavoratori e sindacati saranno adottate per monitorare e aggiornare costantemente la situazione.
Il 2 luglio. Questa è la risposta. Abbiamo inviato una nota per informare tutti i presidenti e le presidenti dei comitati dei nidi e scuole dell'infanzia nella nota. Oltre a spiegare la situazione e gli impegni assunti dall'Amministrazione, abbiamo già anticipato che a settembre verrà convocata un'assemblea cittadina.
Dei Presidenti in cui verranno illustrate e condivise le proposte. Per quanto riguarda più specificamente i sindacati, sempre il 2 luglio c'è stato un primo incontro ed è stato già concordato di rivedersi il prossimo 1 ottobre. Nel frattempo, i gruppi di lavoro saranno coinvolti attraverso pedagogisti e responsabili nella individuazione delle soluzioni migliori da attuare in ogni struttura. Siamo comunque sempre a totale disposizione per ogni ulteriore momento di informazione e aggiornamento, che si dovesse rendere necessario.
Sul tema PNRR e finanziamenti europei. Come ben noto, sono stati realizzati molti interventi di riqualificazione energetica nelle scuole tramite la sostituzione di infissi e posa di cappotti esterni tramite il finanziamento REACT-EU età. Trattasi di interventi di cui si è sempre data adeguata comunicazione e quindi presuppongo che siano adeguatamente conosciuti dai consiglieri dalle Consigliere. Tutti gli investimenti PNRR sulle scuole hanno riguardato la realizzazione di scuole sostenibili e sicure. In particolare, gli interventi sui nidi sono 6, via Barbacini, Cavazzoni polo di via Menghi Polo di via Marzabotto. Poi c'è anche il le scuole Avogli, insomma la scuola primaria e il Comune di Bologna nell'arco degli ultimi tre anni, ha inoltre realizzato nuove scuole sicure ed energeticamente sostenibili, con fondi propri giardino Pozzati nocerini polo scuole, tempesta Marchetti con due sezioni di nido scuola, Rita Levi Montalcini. Mi viene chiesto anche per quale motivo strutture nuove, come il nido Marchetti, non abbiano soluzioni adeguate contro il calore eccessivo, e questa è la risposta, secondo quanto mi è stato riferito, la realtà invece è un'altra. Il nido Marchetti. Alla luce dei controlli effettuati, risulta perfettamente adeguato la situazione climatica interna della materna e del nido e soddisfacente, come dichiarato due giorni fa dai responsabili della cooperativa che gestisce il nido, anche l'ASL, che era stata informata della questione ed ha annullato un sopralluogo previsto a seguito di una precedente segnalazione che era datata 27 giugno di eccessivo caldo. Tale segnalazione del 27 giugno relativa ad un guasto impiantistico risolto il giorno stesso e pertanto, allo stato attuale, una volta che è stato risolto questo guasto, non ci sono stati riportati particolari problemi successivamente.
Rispetto a questo tema, quindi tanto importante del benessere ambientale delle nostre strutture. Per chi ne fruisce per chi ci lavora, l'Amministrazione in tutte le sue componenti sta dedicando e non da oggi il massimo impegno e continuerà a farlo fino a quando tutti i problemi non verranno risolti grazie.
Allora passiamo ora la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione al consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, posto il ritardo con cui l'Amministrazione si è mossa, riconosciamo che si sta muovendo per questo e sospendiamo il giudizio circa le misure che sono state annunciate perché vogliamo vedere la realizzazione concreta, soprattutto a fronte delle richieste di centinaia e centinaia di genitori, vediamo come questo Piano in si concretizzerà. Sottolineiamo ancora l'urgenza della situazione attuale, anche, quindi, l'opportunità di potenziare gli impianti di raffrescamento in quelle scuole che ancora oggi sono in sofferenza. Nonostante qualche ventilatore appoggiato lì e quindi ascoltiamo i genitori, è necessario muoversi con attenzione e ascolto e non con ritardo. L'augurio è che l'Amministrazione cerchi di colmare questo gap che si è creato per questi mesi estivi, che non possono essere ignorati, ripartendo da settembre come se nulla fosse accaduto, e quindi vediamo anche come nel frattempo si muoverà in questo periodo attuale l'Amministrazione. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, Consigliere Gaigher, prego, grazie Presidente, ringrazio l'assessore per la corposa e dettagliata risposta, che sottolinea insomma, e la cura e l'attenzione con cui questa Amministrazione affronta questi temi ovviamente siamo in una situazione, diciamo riguardo il clima che si è venuta a determinare, che ormai non ha più dello straordinario, ma diciamo ovviamente e abbiamo strutture che probabilmente quando sono state pensate i muri nella nella maggior parte dei casi non avevano le caratteristiche che invece necessarie, né ci si ri necessiterebbe di avere ora, però, ecco, io penso che sono, credo che la risposta mi soddisfi e ringrazio anzi il il grande lavoro anche degli uffici tecnici e soprattutto anche degli educatori e delle educatrici, del delle nostre strutture scolastiche che un grande impegno.
Continuano a fornire un servizio essenziale per la nostra città e per i no, i nostri bambini. Grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Quercioli, prego, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore, mi ritengo parzialmente soddisfatta. È chiaro che il disagio nei nidi e nelle materne è noto da anni. È evidente a tutti che si è aspettato troppo e prendiamo atto di questo Piano strutturale e che mi auguro ovviamente venga ampliato, perché lo ritengo comunque allo stato insufficiente e il mio augurio anche è che vi sia una effettiva, un effettivo coinvolgimento, come appunto ha poco fa ha dichiarato l'assessore in merito, appunto a questo Piano strutturale e al coinvolgimento non solo del personale dei sindacati e ma anche e soprattutto delle famiglie che utilizzano per i loro figli questi servizi. Grazie Presidente, grazie Consigliere, consigliera Zontini. Prego.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta e non mi trovo del tutto soddisfatta il bisogno di tutto perché vedremo come procede questo piano che è stato annunciato. Seconda cosa, si arriva comunque come sempre in ritardo, perché è una tematica che vuol dire del caldo e è ormai è veramente annosa, cioè non è. Non non possiamo parlare di come spesso fa l'Amministrazione, a eventi eccezionali e o appunto, situazioni di urgenza emergenza. Non è così. Sono anni che la situazione è questa, evidentemente non si è intervenuti per tempo. Faccio poi anche solo un esempio, quello delle nuove scuole Carracci e Merisi. Vi ricorderete, dopo 13 anni che poi la città ha teso un nuovo edificio e a fine maggio con 26 gradi esterni, e già ci sono state problematiche di caldo, son dovuti essere spostate delle aule e l'Assessore poi ci disse che in realtà c'era già predisposizione tutto, ma in realtà vedremo poi nella prossima delibera. Si dovrà intervenire anche spendendo centinaia di migliaia di euro per installare solo adesso degli impianti di condizionamento. Quindi questo è il modo in cui la.
Grazie consigliera Zontini, procediamo ora con le domande 6 e 10 accorpate, il tema è blackout in centro o il consigliere Di Benedetto disagi in via Righi, prego, grazie Presidente, dato quanto è accaduto in via Righi quindi ore e ore in cui la luce è venuto a mancare e non solo si chiede se l'Amministrazione si sta adoperando per il superamento di questo problema che continuano a ripetersi oppure no e se sì in che termini, grazie Presidente,
Grazie Consigliere, blackout energetico nel centro storico consigliere Venturi 3.
Sì, grazie Presidente, diverse zone del centro, in particolare via Righi via Alessandrini e via Menotti a causa di un contesto climatico che, come ben sappiamo, è assegnato da temperature eccezionalmente elevate, sono state colpite da ripetuti e prolungati blackout elettrici nei giorni scorsi i servizi che hanno creato forti disagi ai residenti ed hanno colpito in modo ancora più grave le attività commerciali alcune di queste attività denunciano danni economici fino a 7.000 euro, come riportato dalla stampa e dalle televisioni locali in questi in questi giorni. Non si tratta quindi di un episodio isolato, ma del segnale di una rete elettrica che è sottodimensionata rispetto all'aumento della domanda, anche legata ai numerosi cantieri del tram che sono in corso nella zona. Una combinazione quindi, che rischia di ripetersi nei prossimi mesi, aggravata dal caldo e dalla pressione sui servizi, e quei qui arriva la domanda, quindi chiedo alla Giunta quali interventi sono previsti per mettere in sicurezza la rete elettrica cittadina. Chiedo inoltre se verranno attivati dei tavoli tecnici con i soggetti gestori. E ancora è previsto un ristoro anche parziale, per gli esercenti che hanno subito danni economici più ingenti, visto che sono stati alcuni anche duramente colpiti. E infine devo dire che ho trovato gravemente inadeguata la risposta di Hera che, in qualità di Autorità garante per l'energia, si è limitato a suggerire l'invio massivo di PEC al servizio nazionale, una posizione sicuramente superficiale e poco rispettosa, specie da parte di un soggetto che ha responsabilità diretta su questi servizi essenziali. Mi aspetto quindi che il sindaco Lepore e che tutta la Giunta facciano valere la propria voce per chiedere un'assunzione di responsabilità concreta da parte di Hera. Grazie,
Grazie Consigliere parola all'assessore Borsani, per la risposta, prego Assessore.
Grazie Presidente, tanto la zona è la stessa, quella diciamo che viene riguardata dalle domande di attualità, non non sono zone diverse della città, ma sono state limitrofe via Alessandrini, via Righi via Menotti sono state vicine.
Sgomberiamo anche subito il campo da informazioni distorte, perché qualcuno l'aveva anche diciamo paventato qualche giorno fa e secondo le informazioni in nostro possesso i disservizi prodotti in alcuni momenti di quelli delle giornate 25 27 28 giugno riferiti alla cabina di via Alessandrini, non hanno alcuna connessione con i lavori del tram,
Peraltro basta aprire i giornali ogni giorno per leggere di blackout pesantissimi che stanno coinvolgendo molte città d'Italia ogni giorno legati a queste ondate di calore assolutamente esorbitanti rispetto appunto alle temperature medie della stagione. Quindi siamo in una situazione chiaramente che è dettata molto da da questo. Secondo quanto riferito da Enel Distribuzione dai distribuzione. Le segnalazioni oggetto delle domande di attualità, quindi, riguardano problematiche tecniche, è avvenute nell'area Alessandrini. Righi Menotti hanno coinvolto una novantina di utenze in bassa tensione, nello specifico è stata interrotta interessata dalle interruzioni una singola cabina secondaria o di trasformazione media bassa tensione situata in via Alessandrini. La criticità si è prodotta a causa di una concomitanza di fattori, ossia dall'ondata di calore e il conseguente aumento delle temperature ambientali, unitamente al grande carico dovuto agli enormi prelievi dalle varie utenze. Immediatamente. Il personale operativo di e-distribuzione sia attivato ed è intervenuto ripristinando il servizio elettrico.
Con i tempi tecnici, che sono stati assolutamente contingentati. Secondo quello che ci viene riportato, grazie peraltro alla costante collaborazione tra il Comune e distribuzione, si è lavorato per assicurare il massimo livello possibile di flusso di informazioni concernente le interruzioni, le utenze coinvolte, i tempi di ripristino, i percorsi e le procedure previsti per vedersi riconoscere eventuali ristori o risarcimenti sono quelli stabiliti nelle carte dei servizi a livello nazionale dall'Autorità di regolazione, che non era si chiama ARERA. L'Autorità di regolazione per l'energia, reti e ambiente ed è un'autorità amministrativa indipendente previste regolata dalla legge. Teniamo inoltre a precisare che esiste già un canale costantemente aperto tra il Comune e il distributore riguardante tutte le attività in essere, a maggior ragione la gestione delle emergenze, ad esempio solo per fare un esempio. La recente alluvione con canali diretti e tavoli dedicati ai massimi livelli con distribuzione, infatti, è in atto da diversi anni un confronto diretto e produttivo circa gli investimenti per migliorare la rete che vede al centro la transizione energetica e naturalmente al. Di là del singolo caso. L'Amministrazione comunale è impegnata a seguire, in ogni sede istituzionale propria, nel rispetto delle competenze e funzioni di ciascun soggetto, anche istituzionale coinvolto, tutto ciò che riguarda la corretta erogazione dei servizi pubblici ai propri cittadini. Ho concluso grazie.
Grazie Assessore Borsari, ora la parola ai Consiglieri, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, anche qui sospendiamo il giudizio fino a quando l'Amministrazione non avrà in concreto risolto questi problemi, ha dato risposte concrete ai cittadini qualora non dovesse accadere, anche qui saremo al fianco dei bolognesi per pretendere che chi amministra il nostro territorio e lo faccia con coscienza e con responsabilità per mettere al centro del proprio operato il bene dei cittadini e le loro necessità. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, consigliere Venturi, prego, ringrazio l'Assessore per la risposta dettagliata. Sicuramente le condizioni climatiche sono cambiate, ormai è un dato di fatto e quindi bisogna valutare attentamente quelle che sono le nuove esigenze di un'utenza che comunque va mantenuta sempre soddisfatta. Per quanto riguarda la richiesta di energia, quindi, non è possibile che ci siano oggi delle attività commerciali piuttosto che dei residenti che rimangono senza energia senza corrente elettrica, pensiamo anche agli anziani, pensiamo a delle categorie di fragili di di persone, quindi l'importante è che venga mantenuta costantemente aggiornata la posizione di fornitura elettrica. Bene, se lo si sta facendo, speriamo. Ecco che questi fenomeni non avvengano più, quindi, che non ci siano interruzioni anche in futuro. Le temperature sono sicuramente molto alte, però, ripeto, il clima sta cambiando, ormai lo sappiamo, quindi bisogna adeguarsi e far sì che non ci siano interruzioni che possono gravare in maniera pesante su commercianti e sui cittadini. Grazie.
Grazie consigliere. Procediamo ora con le domande sui parchi cittadini. La numero 7, la 9 sono accorpate per omogeneità di argomento, la prima della consigliera Foresti, parchi in città, rifiuti erba alta e e giochi sporchi. Prego, Consigliere, sì, grazie Presidente. Ci sono state diverse segnalazioni di più i cittadini residenti in diverse zone della della città e sulle precarie condizioni di alcuni parchi cittadini, ad esempio i Giardini Margherita, dove i giochi dei bambini sono stati puliti dai nonni da dei genitori con espugna i prodotti e i giardini Guidacci pieni di erba alta di for attacchi pericolosi sia per bambini, animali e oggetti abbandonati come carrelli della spesa e sporcizia, situazione che permane nonostante le varie segnalazioni dei residenti del quartiere o ad esempio il giardino Trombetti, con erba incolta, tra i giochi dei bambini cestini, colmi di di sporcizia ma anche degrado a terra e considerato, insomma che in questo periodo, con le alte temperature, i parchi sono insomma meta di famiglie con bambini, ma anche persone anziane, per cercare un po' di refrigerio e anche per stare in compagnia. Volevo appunto un parere dell'assessore di riferimento e sapere se si intenda mettere in azione in campo azioni per rispondere a queste situazioni evidenziati dai cittadini e se si ritenga opportuno potenziare, magari in estate, quelli che sono i servizi di pulizia dei parchi e sapere anche per quale motivo, per quale motivo i giardini e Guidacci presentino. E una situazione di mancata manutenzione del verde pubblico e con erba alta, nonostante le svariate segnalazioni dei residenti. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, consigliere Venturi degrado nei parchi pubblici pre.
Le immagini che ci è stato trasmesso in questi giorni da parte di un di un'emittente locale hanno mostrato in modo inequivocabile dello stato di abbandono incuria in cui versa il parco del Velodromo rifiuti ovunque cassonetti pieni indumenti abbandonati sono il risultato di una grave mancanza di manutenzione ordinaria stessa, mancanza di manutenzione che riscontriamo in tanti parchi cittadini dei Giardini Margherita, a a tanti altri. Purtroppo ricevo, cari colleghi, costantemente segnalazioni da parte dei cittadini, che sono preoccupati per le condizioni in cui versano tante parti, parchi pubblici dai Giardini Margherita, appunto a quelli più periferici, e è il caso, per esempio per quanto riguarda un parco cittadino molto vicino al centro storico dei giardini di Villa Cassarini, dove proprio in queste settimane si sta svolgendo l'iniziativa estiva Cassarini Summer, un evento che richiama tanti giovani famiglie ma che si scontra con un contesto di degrado appunto di scarsa pulizia, il verde pubblico lo sappiamo bene che è un bene comune, uno spazio di socialità, di benessere e di sicurezza, e non può diventare quindi l'ennesima vittima della trascuratezza amministrativa. Ho fatto un sopralluogo. Ieri ho visto che c'erano comunque.
Rifiuti anche abbandonati ci sono. C'è una condizione in cui, come riporta gli stessi cittadini, gli stessi residenti, anche di topi, che ovviamente gioiscano di questi rifiuti di questo sporche di questo degrado. Alla luce di questo, chiedo quindi alla Giunta se intende ammettere che ci sono delle carenze e nella gestione del decoro urbano e del verde cittadino e soprattutto, però, quali interventi immediati e strutturali metterà in campo per garantire che i parchi siano finalmente curati tutti i giorni dell'anno sappiamo che d'estate vengono particolarmente utilizzati questi parchi pubblici, però ecco la situazione dei parchi. Va tenuta monitorata costantemente bene anche, quindi, delle iniziative come quella della rassegna del parco di Villa Cassarini, anche se il periodo è troppo prolungato. A nostro avviso, infatti, dai primi di maggio fino alla fine di fino a metà settembre, è un periodo considerando tutte le sere d'estate estremamente lungo, più che altro per i residenti che vedono.
Si deve si vedono costretti ad affrontare degli odori nauseabondi, che sono il risultato di grigliate che vengono fatte piuttosto che urla schiamazzi, che vanno avanti fino a tarda ora, mentre al mattino molte di queste persone si devono svegliare e quindi non contestiamo tanto l'iniziativa, ma la durata e le modalità. Sono queste le modalità che andrebbero monitorate, che andrebbero controllate, così come il materiale. Non più tardi di ieri ho visto delle bombole del gas, che erano appunto anche alla alla luce del sole, quindi estremamente pericolose. Quello che chiedo ovviamente, a un controllo costante di MOT. Mantenere monitorata la situazione, ci saranno delle regole da rispettare che vengano fatte rispettare, che vengano incrementati i controlli perché, ripeto, non siamo contro alla manifestazione di per sé, ma come viene gestita? Quindi rimango in attesa di una delucidazione da parte dell'assessore per quanto riguarda appunto la manutenzione di questi parchi. Grazie.
Grazie consigliere e assessore Borsari. Prego a lei la parola, grazie Presidente, ovviamente io interverrò, per quanto riguarda le mie deleghe, che son quelle manutentive, non per quanto riguarda la gestione della manifestazione e il Comune di Bologna investe ogni anno più di 1 milione 400.000 euro per la pulizia delle aree verdi, dei parchi pubblici, dei giardini scolastici, dei giardini in generale che per una superficie complessiva di circa 10 milioni di metri quadri a partire da maggio e giugno, l'utilizzo dei parchi cittadini e collinari aumenta Consigliere considerevolmente sia per attività all'aperto da parte dei cittadini, sia per numerosi eventi culturali aggregativi di sportivi di diversa natura. Per questo motivo l'Amministrazione, a partire dai ponti di fine aprile e inizio maggio e fino a tutto il mese di settembre, incrementa la frequenza delle attività di pulizia in moltissime aree verdi, che sono quelle più fruite, con un costo annuale aggiuntivo di circa 50.000 euro. Per quanto riguarda le manifestazioni autorizzate, viene sempre indicato in fase di autorizzazione che alla pulizia post evento è e deve essere a carico degli organizzatori e l'amministrazione attua tutte le verifiche del caso. Tuttavia, questa procedura non copre i raggruppamenti spontanei né le manifestazioni non autorizzate che, proprio per la loro natura improvvisa, non permettono interventi di gestione o programmazione da parte del Comune, il quale ne viene a conoscenza, spesso su segnalazione di cittadini, che peraltro ringraziamo per la collaborazione che viene viene a conoscenza ex post per definizione, perché trattasi di iniziative spontanee o non preventivamente comunicata.
È opportuno sottolineare che da numerose segnalazioni emergono comportamenti incivili da parte di alcuni utenti, come l'abbandono di rifiuti domestici nei cestini, dei parchi o il deposito di oggetti impropri, come ad esempio i carrelli della spesa, oltre allo spargimento di rifiuti causato in questo caso invece da alcuni uccelli come le cornacchie, che è diventato un fenomeno purtroppo assai diffuso per limitare tutti questi fenomeni sono varie le azioni in campo, oltre all'aumento dei turni di tutte le igienica, la sensibilizzazione delle persone, il necessario monitoraggio del territorio, avvalendosi non soltanto della Polizia locale, ma anche delle guardie ecologiche di gruppi di volontari attivi sui temi dell'ambiente, si sta altresì attuando una progressiva e capillare e sostituzione dei cestini tradizionali con cestoni o cestini dotati di coperchio, quindi cestoni più capienti o cestini dotati di coperchio. Anche per quanto riguarda la pulizia delle attrezzature ludiche si interviene costantemente, soprattutto durante i mesi estivi, quando l'affluenza alle aree gioco aumenta, nella consapevolezza che è molto difficile assicurare un presidio continuativo quotidiano di tutte le 1.400 strutture ludiche presenti ogniqualvolta il personale addetto delle ditte appaltatrici, i cittadini ci segnalino situazioni di criticità. Gli interventi di ripristino delle condizioni di decoro dei giochi hanno tempi brevissimi, così come quelli di tutte le igienica delle aree verdi. Anche hanno altrettanto tempi brevi da quando arriva la segnalazione quando arriva la segnalazione?
Infine, alcune aree della città come il giardino Trombetti nel periodo estivo possono essere oggetto di bivacchi, con conseguente abbandono di materiali utilizzati per dormire, tra l'altro lì davanti, e abbiamo anche il DL F, che è una sede di iniziative culturali e aggregative, e quindi spesso ci sono delle propaggini in questo giardino. La pulizia, per esempio, viene effettuata sette giorni su sette, così come anche nel giardino di Villa Cassarini il giardino Guidacci, viene pulito sei giorni su sette, così come il parco del Velodromo, mentre Giardini Margherita si interviene due volte al giorno, 7 giorni su 7. Questi sono solo degli esempi in sfalci, sono per i 12, come sappiamo, l'erba è ovvio che ricresce quindi, man mano che ricresce, poi si progressi programmano i turni di spaccio che sono durante appunto durante l'anno, sono vari, quindi non è che si spaccia una volta sola, ma si spacciano, si spacciano e le aree verdi, periodicamente i fora sacchi da alcuni anni non possono non essere più raccolti, salvo che nelle aree di sgambatura. Cani per effetto di disposizioni precise previsti dai CAM criteri ambientali minimi che promanano da un decreto ministeriale l'ufficio manutenzione del verde pubblico alla luce della vastità del territorio e delle risorse disponibili, programma gli aumenti di pulizia in base a quanto accaduto negli anni precedenti, ma la fruizione degli spazi verdi segue mode ed eventi non valutabili a priori dinamiche, non valutabili a priori. Un anno è più frequentato un certo giardino e a un altro anno e frequentato di più un altro, al netto naturalmente dei giardini che sono da questo punto di vista, diciamo, degli evergreen, per quanto riguarda la la la frequentazione, però, ci sono invece altri giardini che alcuni anni vengono fruiti di più, altri anni vengono fruiti di meno e quindi diciamo la la fruizione si sposta.
In questi casi è massima la disponibilità ad adattare e calibrare sempre meglio i servizi sulla base, dicevo, delle dinamiche che si producono di anno in anno e sulla base delle segnalazioni ricevute sia dal personale predisposto al controllo sia dei cittadini. L'Amministrazione vigila, infine, sul rispetto degli adempimenti contrattuali da parte delle ditte incaricate della manutenzione del verde e in caso di inadempimenti vengono applicate le penali previste. Le ditte appaltatrici vengono costantemente sollecitati ad operare al meglio. Ringrazio pertanto tutti coloro che ci segnalano situazioni di criticità ed esorto piuttosto a utilizzare sempre di più i canali istituzionali preposti in modo da consentire di mettere in campo in maniera sempre più rapida e puntuale gli eventuali aggiustamenti del servizio in rapporto alle mutate dinamiche di fruizione del territorio, i dovuti controlli sull'operato dei manutentori e anche le eventuali sanzioni che dovessero rendersi necessari. Ho concluso grazie.
Grazie Assessore, ora la parola ai Consiglieri consigliera Foresti.
Ringrazio l'Assessore, però, insomma.
Sicuramente c'è un tema di maleducazione, perché altrimenti non ci sarebbero problemi di degrado e sporcizia nei parchi, però, evidentemente, o si riesce a intercettare e prevenire chi commette questi atti, oppure bisogna comunque potenziare un servizio di pulizia in determinati periodi e i cittadini ci dicono di utilizzare questi canali preposti però poi le loro segnalazioni o non hanno buon fine perché non hanno risposte tanto è vero che sono dovuti arrivare a segnalare a gli organi di stampa, grazie Presidente,
Grazie consigliera. Consigliere Venturi, prego, ringrazio l'Assessore per la risposta articolata. Più di 1 milione 400.000 euro investiti dal Comune di Bologna per la pulizia dei parchi e 50.000 euro di incremento della stagione estiva, pulizia a carico degli organizzatori. Sicuramente ci sono dei dati importanti che devono far riflettere, però, allo stesso tempo non sono sufficienti perché purtroppo i parchi sono sporchi. Abbiamo tante segnalazioni che vengono anche verificate di rifiuti che sono abbandonati, quindi c'è un problema sicuramente da parte di inciviltà da parte di coloro che compiono questi gesti, però, come Amministrazione comunale è ovvio che bisogna correre ai ripari e quindi, se non è sufficiente la pulizia che viene effettuata, bisogno, incrementarla, bisogna investire di più. La coperta è sempre troppo corta. Le risorse, purtroppo, sono quelle che sono però allo stesso tempo bisogna mantenere i giardini puliti, questo per tutti i nostri concittadini che li frequentano, quindi auspico che vengano fatte delle sanzioni agli organizzatori che non rispettano le regole e incrementati i controlli per le ditte appaltatrici. Grazie.
Grazie Consigliere, allora procediamo con la domanda successiva, messaggi islamici le prossime sono tutte a risposta scritta, Consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, non stupisce purtroppo, la scelta della Giunta di non presentarsi a rispondere a questa domanda, perché è tanto forte a gridare contro nemici immaginari, come abbiamo sentito prima che erano, esistono più da tempo, però, quando poi si tratta di difendere le donne che vengono minacciate, insultate o qualcuno dice che non dovrebbero parlare qualcuno che ancora oggi predica a Bologna dice che per parlare con l'autista dell'autobus dovrebbero chiedere il consenso agli uomini e poi limitarsi alle domande essenziali e poi rimanere in silenzio nulla da dire.
Nessuna condanna, nessuna parola in difesa delle donne di Bologna, che possono essere maltrattato in questo modo quelle sono parole di violenza attuale che esiste, che percorre le strade di Bologna e la Giunta è ancora in silenzio, settimane dopo congratulazioni.
Grazie Consigliere, consigliera, Foresti, bus nuovi biglietti, disagi per i cittadini riceverà dall'assessore campanello risposta scritta. Prego sì, grazie Presidente, ne intervengo per l'ennesima volta. Su questo tema è stata pubblicata la lettera di una cittadina che racconta i disagi che si creano con il nuovo biglietto quando si è sul bus la cittadina racconta che, prima di riuscire a vidimare correttamente, servono più tentativi nel tra e nel frattempo si forma una fila mentre si cerca di mantenere l'equilibrio. Allora, visto che continuano ad arrivare lettere e non sono poche queste lettere di cittadini che, nonostante le spiegazioni del Comune dell'azienda, il tempo di adattamento a questa nuova modalità ribadiscono la poca per praticità di questo strumento e la loro fatica nell'utilizzarlo. Volevo sapere quali azioni intende mettere in campo l'Amministrazione per migliorare questi disagi vissuti dai cittadini, soprattutto nei riguardi delle persone più fragili. Grazie Presidente. Attendo la risposta scritta.
Grazie consigliera, Consigliere, Stanzani, stalli di sosta e car sharing per disabili, prego sì, grazie Presidente grave. Peccato che non ci sia l'Assessore campanello per potermi rispondere. Attende con risposta scritta e la domanda riguarda un episodio che è emerso sulla cronaca sul Resto del Carlino, di questa cittadina disabile, dotata di regolare pass disabili e che per una visita ambulatoriale doveva recarsi in zona qui vicino, sostanzialmente in piazza Roosevelt, non trovando alcun stallo sosta libero. Ricordo che le regole del Comune di Bologna, così come di tanti altri Comuni, naturalmente dicono che quando gli stalli dedicati destinati alla i disabili sono tutti occupati, i disabili con regolare, tagliando, possono sostare, possono fermare l'auto e negli stalli anche negli stalli per a pagamento, le strisce blu gratuitamente negli stalli destinati ai residenti, le cosiddette strisce bianche, pur non essendo residenti e negli stalli a rapida rotazione, insomma, praticamente ovunque, avendo.
Insomma valutato chi ha scritto queste regole che quando uno è disabile ha bisogno di poter parcheggiare molto vicino alla sua destinazione, con l'unica esclusione che viene anche appunto stabilità di non non arrecare intralcio e quindi di non sostare nelle negli stalli per carico e scarico. Bene, trovando solo stalli liberi destinati al car sharing, diversi peraltro e gli unici libri, questa cittadina ha pensato di come succede altrove di poter sostare lì, non avendo alcuna alternativa. Si è trovata la multa e, pur avendo contestato non c'è stato nulla da fare. Allora le domande per il SIN ecco è abbastanza curioso che e faccio una domanda, la domanda politica perché la domande tecniche e le ho fatte io ho chiesto due volte all'Amministrazione quali siano le regole per la sosta dei disabili sulle gli stalli car-sharing e sostanzialmente la risposta è pubblica. Protocollata è che non ci sono regole, le regole dicono chi dove si può sostare e dove non si può sostare col pass disabili e per quanto riguarda gli stalli cache carceri non esiste la regola, quindi non si può né sostare, né si deve non sostare, cioè quindi.
È un po' strano per cui la domanda è al all'Assessore e spero che mi risponda in tempi utili e se ritenga che un disabile in possesso di contrassegno H, qualora non trovi altre soluzioni di sosta, possa o meno parcheggiare sugli stalli dedicati al calcio al car sharing,
Come, come accade per tutti gli altri, stalli e poi visto che, come diciamo spesso, la sostenibilità o è a tutto tondo, non è la sostenibilità o è ambientali, sociali ed economiche contemporaneamente, oppure non è se non sia il caso di prevedere ed in che tempi anche nella domanda si intenda prevedere per dotare la flotta di car-sharing anche di auto predisposte per i disabili perché sennò la discriminazione nei confronti dei disabili diventa completa, perseguiamo la sostenibilità ambientale e ci dimentichiamo di quella sociale, ci dimentichiamo come stiamo vedendo anche per il tram dei disabili grazie,
Grazie Consigliere.
Allora Consigliere Stanzani sempre le rispetto a ordinanza caldo, cantieri, prego, sì, abbiamo visto come, di fronte ai grandi progetti progressisti della Giunta, non non non non si guarda in faccia nessuno, lo abbiamo visto con i residenti di San Donato di Corticella di Borgo Panigale lo abbiamo visto con i commercianti che rischiano di chiudere e lasciare a casa i propri dipendenti o ma lo vediamo anche con gli operai che lavorano nei cantieri per i quali non viene rispettata l'ordinanza regionale che,
E che vieta il lavoro nelle ore più calde. In questo periodo, che tutti sappiamo essere afosi stimo perché parliamo di riscaldamento globale e ci dimentichiamo degli operai che lavorano là fuori. Non è una cosa un episodio, perché adesso non lo so, perché sono qua, ma ieri alle 3 e un quarto a Borgo Panigale, l'abbiamo documentato, ovviamente con orologieri in evidenza è data in evidenza ancora si lavorava nelle ore più calde, ignorando assolutamente l'ordinanza regionale e quindi, a quanto pare non sono bastate le segnalazioni, le uscite a mezzo stampa all'Amministrazione ancora per fermare questo scempio, perché di questo si tratta.
A quanto pare l'urgenza di non far fallire il Comune.
Paventata qualche qualche settimana fa dal Sindaco, arriva fino a questo a trascurare il fatto che ci sono dei lavoratori che hanno dei diritti grazie.
Grazie Consigliere, allora prossima domanda, linea 58, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, dispiace la scelta della Giunta di non rispondere a questa domanda. Mi auguro che almeno su questa, come sulle altre arrivi risposta scritta cosa che puntualmente non accade e chiediamo per la linea 58, per il quale già centinaia di residenti hanno chiesto di potenziare il servizio perché si ferma alle 18:30, quindi rende impossibile a ieri, per esempio, ai minorenni, ma non solo anche persone adulte che vorrebbero non prendere l'auto, vivere, spostarsi, fare le proprie attività anche quotidiane, senza rinunciando al mezzo privato proprio perché la Giunta sceglie di non mandare il mezzo pubblico a casa loro. Quindi intendiamo potenziare questo servizio. Questi cittadini sono di serie B. Se non volete rispondere al me, almeno rispondete ai cittadini bolognesi che meritano ascolto e risposte. Grazie Presidente.
Grazie, consigliere prossima domanda, sempre sua vidimazione, biglietto, prego.
Grazie Presidente, mi associo a quanto già detto dalla collega Foresti e sottolineo il tema dell'utilizzo dei nuovi biglietti dell'autobus, che è difficoltoso per tanti anche quando hai un city pass non è chiaro e, per esempio, non è facile capire quante corse rimangono, è un problema che è stato Cannes migliaia, decine di migliaia di persone proprio perché non tutti hanno anche gli strumenti tecnologici per utilizzare al meglio i nuovi biglietti, si chiede se l'Amministrazione intende rimediare a questo problema o si intende ignorarlo, come ha fatto finora ignorare però così migliaia di persone che stanno avendo danni o subendo danni a causa delle loro scelte amministrative. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere ancora del tempo, sì, allora ordinanza prego Consigliere, grazie Presidente, mi associo a quanto detto dal collega Stanzani, purtroppo non solo a Borgo Panigale continuano a mandare avanti i lavori nei cantieri, ci chiediamo se la e della del Comune, però e ci chiediamo se l'Amministrazione intende rispettare l'ordinanza regionale sul caldo oppure no abbiamo visto cosa sta succedendo nella provincia di Bologna cos'è successo e ci auguriamo che non capiti anche qui. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera, Foresti, operai nei cantieri del tram, alle 2 di pomeriggio prego sì, grazie Presidente, ci sono state diverse segnalazioni di più i cittadini in merito alla presenza di operai sul lavoro, nei cantieri del tram, alle 2 del pomeriggio, nel primo giorno in vigore, dello dell'ordinanza anti caldo della Regione Emilia Romagna che prevede appunto lo stop e dei cantieri dalle 12:30 alle 16, tra l'altro, anche nella giornata di ieri ci hanno segnalato operai al lavoro nelle ore più calde, nel cantiere del tram e di via dei 1.000 nel segnalarci questo. Un'altra preoccupazione dei cittadini è che la questione delle tempistiche per l'opera del tram non rischi di prevaricare quelle che sono le norme per la sicurezza e la tutela dei lavoratori. Sottolineo che nei giorni scorsi, a livello nazionale, è stato firmato il protocollo quadro per l'adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro. Ricordo il PSC, Piano sicurezza e coordinamento definito per i cantieri del tram. Quindi volevo un parere politico amministrativo e dalla Giunta e sapere se pensa di effettuare controlli sul rispetto dell'ordinanza a tutela dei lavoratori e sapere quali azioni intenda mettere in atto e sapere se la recente ordinanza, così come quella analoga dello scorso anno, è stata integrata nel PSC, che prevede già azioni per evitare i colpi di calore e quindi, se si intende far rispettare sia l'ordinanza regionale sia il PSC e il protocollo nazionale, e attendo la risposta scritta, grazie Presidente.
Grazie consigliera Consigliere Negash sicurezza nei cantieri e tutela dei lavoratori esposti ad alte temperature prego.
Grazie Presidente.
Intervengo oggi.
I minuti, il senso di responsabilità profondo, l'urgenza che ci impone ad una tragedia è avvenuta a pochi passi da noi che non possiamo trattare con un semplice fatto di cronaca, perché il 1 luglio a San Lazzaro, un uomo ha perso la vita di un cantiere stradale, lavorava sotto un sole rovente, nel pieno dell'ondata di calore che sta colpendo la nostra Regione. Aveva 48 anni, si chiamava Brai, mette ed è la già titolare di una piccola impresa del trevigiano, la Veneto, pavimenti SS Sas era quasi mezzogiorno quando è crollato a terra, mentre era intento a lavorare con i suoi operai al cantiere della nuova scuola al Campus KID. I soccorsi sono arrivati tempestivamente, ma non c'è stato nulla da fare, Brahim, è morto sul colpo e questo non basta il cordoglio. Oggi dobbiamo porci delle domande scomode, scelte coraggiose, anche fare scelte coraggiose, non si può morire caldo sul lavoro o non si può accettare che nei cantieri si continua a lavorare nelle ore più critiche della giornata ADE senza adeguate protezioni, come se il cambiamento climatico non fosse una realtà già presente ogni estate in Italia sforiamo e tragedie come questa e troppe volte ci limitiamo a esprimere dolore senza trasformare quell'indignazione in azione concreta. Quella di Prime non è una morte isolata. Il segnale di una mancata presa di carico collettiva da parte delle imprese e istituzioni, ma anche di noi, Enti locali, perché dobbiamo? Abbiamo la responsabilità specifica di prevenire, segnalare e, quando è necessarie, anche fermare il lavoro.
Per quello. Chiediamo al Comune e quali strumenti siano state adottate per prevenire i rischi simili, se siano previste sospensioni obbligatorie, come c'è una delibera adesso che sia regionale che anche a livello nazionale, se siano un atto di monitoraggi costanti, eccetera, eccetera e chiedo inoltre se siano allo studio già previsti a ordinanze straordinaria per imporre pause obbligatorie nei cantieri durante le ore più calde. E voglio solo dire concludere che non basta progettare città e anche il verde, ma poi dobbiamo permetterci che chi ci lavora rischia la vita per realizzarle. Non basta parlare di futuro se dimentichiamo il presente e di chi li sta, lo sta edificando che spesso anche sono tanti migranti che abitano la nostra città, Brahim e Heather, ha già merita giustizia e noi facciamo un cordoglio a tutti i suoi parenti e ai suoi amici e ai suoi colleghi e dal nostro gruppo. Ma andiamo anche le condoglianze e la solidarietà. È solidarietà anche tutti i lavori.
Grazie consigliere, consigliere Caracciolo, tocca a lei il titolo del suo intervento nella sua domanda è allarme, caldo, anomalo, temperature troppo alte con la salute, non si scherza, prego, risponde per cortesia.
Riceverà risposta scritta dall'Assessore competente e quindi l'Assessore campanello, prego sempre risposte scritte che erano riservo mai su questo io avrei da lamentarmi, mi dispiace, ma la stessa anche io avevo molta fiducia nell'Assessore campanello, ma anche lui è come gli altri, non risponde mai.
Quindi noi qui veniamo per parlare e non essere ascoltati.
Botto molto interessante questa cosa, grazie grazie,
Ditemi se questa è democrazia, parlare non essere ascoltati.
Ma.
Questa è una democrazia apparente ma non sostanziale.
La Regione ha emesso l'ordinanza che vieta ai lavori esposte al caso nelle giornate particolarmente torride contemporaneo Torre di sopra dei 35 gradi percepisce nella fascia oraria dalle 12 alle 16.
Prima di tutto bisogna tutelare chi svolge una professione sotto il sole questo è un caldo normale per l'estate, ma anomalo per il mese di giugno il decreto è in vigore dal 2 luglio al 15 settembre ed è sulla falsariga di quello emesso lo scorso anno dal 29 luglio al 31 agosto è un caldo anomalo, soprattutto perché alcun siamo ad inizio stagione non avevano mai avuto prima d'ora un caldo simile così,
Presto è chiaro che stanno nelle aziende poi rimodulare l'orario di lavoro privilegiando le ore più fresche, iniziando il lavoro al mattino presto, oppure sfruttare le ore più fresche dopo le 17. Ricordo che in alcuni Paesi si lavora di notte. Questo può essere un'idea, avendo riguardo a quanto sovraesposto in ordine alle problematiche che il caldo può determinati allo scrivente, chiede al Sindaco, alla Giunta di Paul di volere adottare i necessari e dovuti provvedimenti in ordine ai cantieri disseminati su tutto il territorio, allo scopo di poter ben definire gli orari in cui gli stessi possono operare. I potenziali rischi dei dipendenti di imprese già dette, che sono esposti alla calura in tutte le ore della giornata, di diramare un comunicato alle imprese appaltatrici dei lavori, ti astenerti, attenersi alle disposizioni del decreto regionale sardo, ovvero nel caso di potenziale, mentre o di favore il tutto nel pieno rispetto del diritto alla tutela dei laboratori per una maggiore sicurezza del lavoro.
Ringrazio con osservanza, punto e basta, ma andò via questa mia richiesta, tanto rimane nel deserto, in quanto nessuno la leggerà, nessuno risponderà buonanotte, questa è la democrazia di questo Consiglio comunale, grazie.
Grazie Consigliere, allora procediamo con la domanda dell'acqua consigliera Quercioli, il titolo e il controllo sul rispetto del divieto di lavoro nei cantieri durante il caldo, prego Consigliere, grazie Presidente, vorrei iniziare diciamo facendo una.
Una certa affermazione che ritengo semplice, ma nello stesso tempo urgente. Credo che la tutela della salute non può essere oggetto di deroghe. L'ordinanza infatti regionale dell'Emilia Romagna che impone, come è stato già ricordato, lo stop.
Ai lavori nelle ore più calde dalle 12:30 alle 16. Nasce sicuramente da un principio sacrosanto che è stato poi ribadito nel protocollo firmato a livello nazionale e proteggere la vita dei lavoratori perché a 40 gradi sotto il sole cocente si rischia letteralmente la pelle. Ma proprio mentre si proclama questo principio si apre la porta delle eccezioni e che viene escluso da questa protezione proprio loro. I lavoratori delle pubbliche amministrazioni, i dipendenti degli enti locali degli appalti pubblici ci dicono che si può continuare a lavorare perché, purché ci siano misure organizzative adeguate, ma quali quali controlli, chi li garantisce? Chi verifica che siano davvero efficaci?
Non si può avere una doppia morale, tutelare i lavoratori nei cantieri privati e abbandonare quelli dei servizi pubblici. Non possiamo accettare che ancora una volta al settore pubblico, ossia il primo, a dare a derogare alle regole che esso stesso impone. Per questo chiedo con forza che le deroghe siano limitati a casi estremi e documentati, non.
E non usate, appunto come scappatoia generale che siano introdotti obblighi veri con ispezioni, sanzioni, trasparenza nelle misure adottate, che anche nei servizi pubblici ci sia una cultura reale della prevenzione, non solo raccomandazioni vaghe, come stiamo assistendo in questi giorni. Grazie Presidente.
Grazie consigliera.
Allora Consigliere Mazzanti il summit dei De Pascale con Salvini sblocca l'INPS, l'impasse sul Passante prego.
Debbo dire che, come del resto previsto, come del resto la televisione ha fatto vedere, è tornata in auge anche ieri sera abbiamo tutti visto il Toninello Salvini, un bellissimo progetto di Passante che è un aborto NATO. È un rimedio a un ripiego che la Società Autostrade naturalmente era già d'accordo. Allora figurarsi adesso non ci sembra vero. L'importante però è difendere la struttura per quella che è soprattutto difendere i temi ambientali, tutte le cose, tutti quelli che sono le riduzioni dell'inquinamento e quelli che sono i migliori, e quindi spero che al tavolo tecnico dove si confronteranno su dal punto di vista tecnico si tenga botta come Amministrazioni locali, si mantenga il più possibile il vecchio progetto con le mitigazioni e le opere necessarie alla città di Bologna che erano previste nell'accordo sottoscritto fra Governo, Società, Autostrade, enti locali, bolognesi. Poi è evidente che passante morto, chi l'ha fatto recitare e sono due persone, Salvini e Toninelli, sapendo che poveretti arrivano dove possono poi questi sono i risultati. Grazie,
Grazie consigliere consigliere Di Benedetto debiti fuori bilancio. Prego. Grazie, Presidente. Si chiede se l'Amministrazione intende adeguarsi ai suggerimenti dati dei revisori dei conti che suggeriscono di adeguarsi alle sentenze della Cassazione sugli autovelox o se invece, ancora una volta ignoreranno il tema. Grazie Presidente. Grazie Consigliere. Consigliera, Bernagozzi giardino, San Leonardo tra fiction e realtà avrà risposta scritta. Prego sì, grazie Presidente, molto velocemente, abbiamo letto anche di una smentita direttamente da chi aveva dato questa notizia, quindi io chiedevo comunque un approfondimento, diciamo rispetto appunto al futuro del giardino o, insomma, ha ricevuto, penso, come tanti, anche il chiarimento proprio preparato dal Comune di Bologna, però questa era la sede in cui volevo chiederle una valutazione politica amministrativa e innanzitutto il giardino è pubblico e rimane pubblico, quindi questo è il primo dato che mi pare fondamentale e tra l'altro appunto parliamo di un'area, quella del centro storico e poi ne parleremo. Ne parlerò anche in una seconda domanda, che riguarda i famosi alberi in vaso, un'area insomma quello del centro storico, che sappiamo non essere proprio piena di verde pubblico e quindi l'idea non è certamente quella di privatizzarlo, ma è di una riqualificazione tra l'altro con dei sigilli azione, perché chi conosce bene quel giardino? Io ne ho parlato anche con la Presidente del Quartiere Rosa Amorevole, che ringrazio, insomma, e la vicesindaca Clancy. Parliamo comunque di un di un'area che, insomma, non è proprio verde in quanto tale, come ce la potremmo immaginare? Tra l'altro, mi è stato anche specificato che sono previste rampe e insomma ai lavori per renderla pienamente accessibile anche alle persone con disabilità, che era un altro tema che era emerso durante appunto che è emerso rispetto a questo giardino, che non era proprio così fruibile anche da persone con disabilità. Quindi bene che in questa riqualificazione ci sia questo tipo di attenzione. Tra l'altro non è previsto assolutamente l'abbattimento di alberi. Ma a me mi risulta si stia parlando di circa tre cespugli di alloro, che invece si vengono sostituiti da sei alberi e quindi in realtà è proprio è proprio esattamente il contrario e quindi vengono tutelati gli alberi esistenti. Ma ripeto, si parla di Desio dilazione e di installazione di piante, ma soprattutto non c'è traccia in alcun modo di sfratto della della della parte di porzione di ACER e non c'è assolutamente uno sfratto a favore di un ristorante o che non è previsto. Tra l'altro è previsto certamente l'apertura in maniera, diciamo più anche fruibile dalla cittadinanza dell'apertura del bar della Genocchi in sé e.
Anche proprio come presidio aggiuntivo rispetto a quel tipo di giardino, ma è stato ben specificato che l'accesso al giardino, la possibilità, anche oggi, di sedersi ai tavoli in maniera gratuita viene garantito. Lo dico perché è sempre brutto trovarsi poi a dover smentire, perché le fake news fanno sempre molto più rumore delle precisazioni che vengono fatte, quindi mi sembrava corretto specificare che tra l'altro c'è una progettazione e l'apertura, e qui chiudo proprio dalla Presidente che ha detto che esistono già delle associazioni che collaborano all'interno di quel giardino. Quindi quei fatti verranno mantenuti e insieme, appunto, come rendere ancora di più fruibile è bello quel giardino insieme all'impegno della John Hopkins. Grazie Presidente,
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti la gestione dei rischi idraulici idrogeologici, il Ravone, non solo prego.
È molto molto interessante quello che sta avvenendo chiedo, volevo chiedere all'Amministrazione se avevano verificato un fatto che ha portato, tra l'altro, una sentenza di un gruppo di cittadini che avevano denunciato penalmente l'Amministrazione comunale e l'indagine della magistratura ha portato all'archiviazione della denuncia rispetto alla vicenda Ravone ma la cosa interessante che è uscita è che dal 1902 1904, da quando hanno cominciato a tombare Ravone,
Per poter Tombari Ravone occorreva una autorizzazione preventiva del proprietario, quindi del Genio civile statale. Nel momento in cui il Genio civile gli si faceva. La richiesta rispondeva positivamente. Non ha detto di no nessuno, difatti il lavoro e tutto tombato benissimo, però in quelle clausole c'era scritto una cosa molto interessante che loro si autorizzavano a costruire a te costruttore. Però, da quel momento in avanti tutte le opere di manutenzione e di salvaguardia idraulica passavano in capo a chi aveva coperto quel tratto.
E questo è molto interessante perché, di fronte a una denuncia penale, alla fine quello che è uscito è che il magistrato ha detto bene archivio e passo. Volevo sapere se questo incide e in che modo incide rispetto alle vicende attuali, anche perché sappiamo che il Genio civile, allora queste cose le faceva però con la riforma del DPR 616, che ha delegato le regioni a le regioni, il Genio civile regionale non ha più dato un'autorizzazione per tombare a meno che non ci fosse opere pubbliche di rilevanza strategica. Ecco, volevo capire se questa cosa è stata analizzata, è stata vista e come può incidere rispetto alle vicende attuali, perché credo che sia un discorso interessante, chiaramente non solo per il Ravone, ma anche per tutti i veicoli in aree dove eventualmente ci sono state tombature che oggi nessuno concederebbe, ma allora era normale concedere.
Grazie Consigliere, dunque procediamo ora con la domanda, no, scusi con la parola all'Assessore Ara che credono buongiorno buongiorno, grazie Presidente, grazie Consigliere eh, sì, una domanda molto pertinente e chi vi dà anche l'occasione sono i di dire alcune cose rispetto a cosa sta accadendo in queste settimane quello che deve accadere nelle prossime.
Allora eh,
Attualmente sono previsti interventi quelli che son state effettuate in via Brizio di Andrea Costa, quelli che si stanno effettuando in via zoccoli, che eh no, non hanno, diciamo, interferenza con proprietà private, quindi si sta intervenendo e in ambiti che sono totalmente pubblici e a seconda dell'accordo e che che abbiamo con la Regione e,
Si definisce chi deve fare cosa coinvolgendo, come sappiamo in taluni casi che era, come avviene nel momento in via zoccoli, nel caso invece di Andrea Corsi di abrizio l'intervento,
È stato effettuato direttamente dall'Agenzia regionale con le proprie ditte, mentre su via Zoppoli, dove sono partiti i lavori e via Monte Nero, la partenza dei lavori tra qualche giorno e sono sono son stati assegnati ad Hera.
E però è assolutamente vero, nel senso che viene. C'è un'analisi compiuta della dell'Agenzia regionale in collaborazione col Comune di Bologna, per verificare punto per punto come sono tenute le concerti le concessioni e ovviamente di chi è la competenza a chi deve fare cosa ogniqualvolta ci siano necessità sia di pulizia e di ripristino dal punto di vista della dei manufatti costruite sotto il torrente che, avendo avuto un'autorizzazione e si stanno come dire né in quell'autorizzazione, ci sono ovviamente le prescrizioni che il consigliere Mazzanti indicava ci si stanno verificando in taluni casi e alcune clausole dove e.
In accordo, ma risalgono veramente decenni e decenni fa la tombatura fu concordata anche per motivi igienico sanitari, ma parliamo veramente di decenni fa e anche su questo c'è un'analisi in corso e in generale anche della parte scoperta dei torrenti. Se prendiamo in considerazione il Ravone su tutte le sponde e la la, le competenze dei privati vengono assolutamente presi in considerazione. Infatti, ogniqualvolta si chiede all'Agenzia regionale di compiere un intervento, si va subito a verificare se i frontisti di sport chi è nella sponda del torrente a due, come dire, ha effettuato tutto quello che doveva fare, così come se il manufatti sono dei manufatti come piccoli punti, muri, argini che vennero costruiti dalle singole proprietà private per mettersi in sicurezza, ovviamente queste le si valuta che al 99% sono di competenza del privato del privato, che beneficia di questo che beneficia della.
Del del fatto che si mette in sicurezza il torrente, una sponda, il privato che se ne deve fare carico, proprio perché ha chiesto una concessione in ambito demaniale, potremmo citare altri esempi. C'è un tema in corso, ad esempio Lungosavena, dove abbiamo delle proprietà private che annulla un'aria un giardino dei giardini concessi lungo la sponda e ovviamente lei si sta verificando se le sponde, chi deve manutenere la sponda e la norma dice che la sfondano, deve manutenere chi ha interesse ad ottenerla.
Quindi, assolutamente caso per caso, si vanno a fare queste verifiche e si deve si deve intervenire, ovviamente a norma di legge. Ne approfitto per dire che in questi giorni si sono e ci sono alcune novità importanti. Innanzitutto si sta definendo nei dettagli una nuova convenzione con la Bonifica Renana, molto molto importante, che ci consente. Non c'è stata mai interruzione o questo però si consente una maggior cura e dell'area collinare e la convenzione col Comune di Bologna, che vede ovviamente coinvolta anche la Regione, ci consentiranno di collinare e di lavorare sulle manutenzioni in particolare e sulla pulizia delle griglie e, come sapete, il 2 luglio è passato alla Camera definitivamente un decreto legge, il decreto legge che è stato convertito in legge.
Quello che pare di discussione Disposizioni per affrontare la straordinari eventi alluvionali che coinvolge più regioni ma che hanno, come dire Kufuor, molto importante sulla per la nostra regione ed è stato accolto un emendamento.
Che abbiamo in qualche modo noi sollecitato e che fa sì che queste risorse possono essere dati anche ad enti che hanno uno Statuto privato, ma svolgono un interesse pubblico, per intenderci, noi siamo in questo modo potremmo utilizzare risorse o meglio il sistema, diciamo di governo delle nostre acque potrà essere utilizzato sia dall'Agenzia regionale, ma è traumi casi anche dal Consorzio dei canali e questo è molto importante perché il nostro sistema è integrato TARI lì come in un,
Di di tipo dei griot, di proprietà demaniale e invece dei di canali e di proprietà della del Consorzio dei canali.
Questo riteniamo sia una novità importante e.
Altra cosa, appunto, grazie anche al Consiglio comunale, noi adesso siamo nelle condizioni di sistematizzare e la relazione con i cittadini e come ci siamo detti, è stato un lavoro bipartisan del Consiglio comunale molto molto prezioso, che io ringrazio anche oggi e questo ci considera di di aggiornare di volta in volta sia le proposte che sono state fatte voi sapete che la Regione ha fatto un pacchetto di proposte importanti che contengono anche le proposte proposte sulla città di Bologna e quindi avremmo sicuramente un aggiornamento, ma solo adesso, nel detta, sono più specificate alcune proposte che sappiamo se la la costruzione essenzialmente di invasi a monte dei nostri.
E dei nostri lì e poi entrano nei punti alcuni sistemi di spalmatura. Quindi questa la Commissione speciale tra allo scopo di accompagnare passo passo di internet riformato il Consiglio comunale, ma anche le i gruppi e le associazioni che in qualche modo rappresentano i cittadini e in varie zone è un'ustione ovviamente di medio periodo, però un'azione costante che continuiamo ad avere.
E che e credo che sia importante una collaborazione istituzionale a Bari a vari livelli, per il bene della nostra città.
Grazie Assessore, prego sì e mi dichiaro soddisfatto, però chiedo all'assessore di fare una verifica, di farsi dare la copia della sentenza penale che è stata due anni fa, tra l'altro la coppia che ha fornito l'Assessore Borsari all'ufficio legale del Comune perché è importante perché noi stessi siamo obbligati, ad esempio via Saffi. Nel momento in cui noi abbiamo tombato il corso del canale, era evidente che la tombatura che noi abbiamo realizzato è stata prima richiesta al Genio civile, il quale ci ha autorizzato, previa quella frase diritto che metteva in tutte le proprietà che hanno chiesto il tombamento era una prassi dal 1900, la prima è stata nel 1902, sono virgola 4 loro tutte le volte poi, dopo la Regione, le Regioni, quando sono entrati in competenza, hanno smesso di concederle e buonanotte, ecco perché questo è interessante perché potrebbe determinare una situazione particolare che fa un bel po' di chiarezza rispetto al piano delle responsabilità grazie.
Grazie Consigliere, allora saluto l'Assessore Ara. Procediamo ora con le domande rivolte all'ex vicesindaco, che saluto e qua con noi in Aula. Come sempre, le domande sono la 14, la 16 alle 17 sono accorpate per un agente di argomento. Il tema sono gli alberi, Consigliere Di Benedetto alberi in città. Prego, grazie Presidente, ma chiediamo con questa domanda alla Giunta spiegazione sulle ragioni che hanno portato alla scelta di portare 110 alberi invaso nelle piazze perché, a meno che non si aderisca alla teoria del bonsai, illustrata brillantemente ieri dal consigliere Celli e abbiamo dei dubbi che solleva anche oggi sul Foglio Antonio Pascale, quando chiede alla domanda servono aree verdi per abbassare la temperatura in città. La risposta è sì alla domanda. Per creare delle zone di rifugio dal caldo e dunque abbassare la temperatura in luoghi specifici della città, serve mettere delle piante in vaso. Altri quattro o cinque metri. Farle stare in loco fino a settembre per i piantarli in altri posti come si propone di fare il Comune di Bologna, la risposta è no, serve solo a farle morire. Ecco quindi, a meno che non si tratti solo di un'operazione di green washing e il Comune di Bologna, non abbia delle conoscenze scientifiche che invece gli articolisti che fanno approfondimenti scientifici hanno. Chiediamo lumi su questa scelta e su questo progetto. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera, Bernagozzi, alberi nelle piazze. Prego sì, grazie Presidente, ma chiedo anch'io una valutazione politica e amministrativa di questa notizia che ha suscitato diverso dibattito, devo anche dirlo all'inizio nella diciamo, nei commenti che ho visto nel Comune di Bologna c'erano molte critiche e devo dire che poi ho letto invece un articolo di cittadini intervistati che abita nel centro invece che sembravano invece molto contenti dell'iniziativa, ma giustamente chiedono anche e che non sia spot. No invece proprio il contrario. Ci chiedono che stiamo qualcosa che, invece che durare solo nei mesi estivi, sia anche possibile replicare in altre stagioni. Chiaramente a me non sfugge la tematica. La prima è che noi ci troviamo in centri storici, ovviamente costruiti, in cui le aree verdi, lo dicevo anche nella domanda precedente sono pochissime e quindi anche l'obiettivo di rendere in un.
Accettando il fatto che c'è un cambiamento climatico in atto che finalmente mi pare sia consapevolezza di tutti. È chiaro ed evidente che, rispetto a un centro storico così come costruito, non possiamo pensare di cancellare una piazza e costruirci un giardino, anzi, su questo mi pare che chi, quando è stato proposto, era anche contrario. Quindi non so bene quale sia la strategia che ci vogliamo mettere in campo. È chiaro ed evidente che non è che possa ridurre l'impatto che c'è del cambiamento climatico, ma ovviamente può essere un modo rispetto anche ai tanti turisti che frequentano la nostra città e non solo di potergli permettere di avere un minimo d'ombra e non in altre soluzioni. Non non le vedo quindi su questo chiedo una valutazione politica amministrativa. Grazie mille.
Grazie consigliera, consigliera Zontini, 100 alberi temporanei per il centro storico, prego.
Grazie Presidente, mi associo alle domande poste dai colleghi, in particolare il collega Di Benedetto, perché ci chiediamo se posizionare 100 alberi invaso e che, tra l'altro sono in parte anzi in grande parte hanno una natura più di Arbus che di albero e siano davvero utili a contrastare il caldo nel centro storico e se non sarebbe invece necessario trovare delle soluzioni permanenti e come diciamo oramai da mesi anche attivarsi e veramente in modo concreto per avere costantemente un'adeguata cura e manutenzione del verde in città, perché abbiamo visto come ci sono centinaia di abbattimenti che non sono solo legate ai cantieri ma sono legati alla carente manutenzione che viene fatta del patrimonio arboreo cittadino, chi porta annualmente ad abbattere dai 5 ai 600 alberi e sarebbe anche ora che si cominciasse a e rispondere su questi temi e di come avviene questa manutenzione, questa cura del verde. Oltretutto abbiamo sentito lanciare dall'inizio del mandato tantissimi progetti, prima l'impronta verde, poi Bologna verde. Poi il rinverdimento centro storico, poi Italia, Green service, alla fine gira che ti gira i fondi sono sempre quelli però per adesso di risultati. Noi ne abbiamo visti, quindi crediamo che al di là di queste iniziative, così magari un po' di propaganda estiva ci dovrebbe davvero avere cura e attenzione per il nostro verde cittadino e cosa che invece fino adesso non l'abbiamo vista. Ma i risultati poi delle temperature sono anche questi.
Allora, grazie Consigliere, la parola ora alla vicesindaco, per la risposta, prego grazie Consigliere Zontini e Bernagozzi, Consigliere Di Benedetto per la domanda, che mi permette di ribadire la massima amministra la massima attenzione dell'Amministrazione su questo tema e per me può anche produrre un dibattito proficuo, perché comunque in questi giorni c'è stato dibattito e si è parlato del tema e può essere un'occasione di confronto. Come comunicato nella conferenza stampa del 1 luglio, la presenza degli alberi è prevista per la durata dei mesi estivi e successivamente il settore manutenzione della città e progetto Bologna verde provvederà provvederanno alla messa a dimora definitiva delle alberature nelle strutture educative del Comune di Bologna. Questa non è un'azione messa in campo dalla nostra Amministrazione rispetto alle politiche di contrasto alla crisi climatica. Come possono essere invece riforestazione, rinverdimento urbano dei sigilli azione è una misura aggiuntiva ulteriore messa in campo per fronteggiare con urgenza e sollecitudine le ondate di calore nel centro cittadino molto frequentato nel periodo estivo e tutelare così la popolazione che li frequenta, in particolare nelle piazze che per la conformazione di un centro storico medievale, hanno davvero ad oggi poca vegetazione e temperature molto elevate, tuttavia, continuano ad essere sempre molto frequentate anche nelle ore più calde del giorno. Risponde quindi è un criterio diverso della tempestività a fronte delle previsioni meteorologiche di Arpae di questi giorni, che stanno evidenziando un particolare disagio bioclimatico estivo nella città per offrire sollievo, creare zone ombreggiate nelle piazze e contestualmente anche una misura che risponde al più ampio obiettivo di miglioramento costante della qualità della vita, del benessere della comunità, c'è molta letteratura scientifica su come migliorare il benessere della comunità, vedere del verde non solo essere ombreggiati, magari da un telone, come è stato suggerito da alcuni, se si voleva raggiungere no all'effetto ombra, nella consapevolezza che le necessarie attività di manutenzione sono previste e garantite che il Comune ha predisposto altre azioni, tra cui per citarne una anche la rete dei Rifugi climatici accessibili gratuiti, luoghi che offrono riparo dal calore estremo, pur mantenendo le loro regolari funzioni, la rete dei Rifugi climatici al momento comprendersi a spazi interni dotati di aria. Condizionata, acqua potabile, bagni che spazi esterni in dotati di Statuto ombreggiate, fontanelle pubbliche e vegetazione,
Risponde in particolare alla consigliera Zontini che e voglio sottolineare che l'iniziativa degli alberi temporanei si inserisce in una strategia ben più ampia e strutturata. Il Comune di Bologna, infatti, presentato Bologna verde, che ha un programma complessivo di interventi che mette insieme tutti quelli che lei ha citato, gli interventi per il rinverdimento della città e la sua riforestazione, aggiornato e integrato con la delibera approvata dalla Giunta la scorsa settimana, che prevede un importante incremento degli alberi censiti nelle aree di proprietà comunale e l'attivazione di interventi su oltre 100.000 metri quadri di superfici da dei sigillare interventi previsti includono l'aumento della vegetazione nel centro storico cui lei fa riferimento nella sua domanda. L'incremento della massa arboreo boschiva, l'ha detto pavimentazione urbana, la riqualificazione degli spazi verdi, con particolare attenzione alle zone più fragili dal punto di vista micro climatico. Il piano fa parte dell'operazione impronta verde neutralità climatica finanziata dal programma nazionale, metro plus e città medie Sud, 2021 2027 per un investimento totale di 23 milioni di euro distribuito su 15 interventi strategici in tutta la città. Nel dettaglio, nel centro storico rigenerazione verde del parco della Montagnola si è detto che ancora non si è visto nulla. Già abbiamo dei giochi fatti come Nature based Solutions, quindi con materiali naturali su terreni con pavimentazioni in parte permeabili e oggi, anzi ieri è stato lanciato il bando per la riprogettazione del parco della Montagnola che prevede la destinazione di 3.000 metri quadri e la.
Piantumazione di alberi e vegetazione, un intervento del valore di 6,4 milioni di euro, interventi diffusi di rinverdimento sempre nel centro storico, 2 milioni di euro, riqualificazione di piazzetta, Cevenini, 900.000 euro nei quartieri. Abbiamo riqualificazione del Villaggio Ina a Borgo Panigale, 2,2 milioni, rinverdimento fuori dal centro storico, 1,5 milioni riqualificazione del comparto Don Bosco piazza della Costituzione, 1 milione raddoppiato con l'ultima delibera riqualificazione del Villaggio, Due Madonne, 1,6 milioni nuove aree verdi nuovo parco tutela delle aree verdi nel comparto del Lazzaretto, 2,45 milioni creazione di nuove aree boschive, 1,4 milioni.
Inoltre proseguirà il lavoro di incremento del bilancio arboreo cittadino attraverso gli interventi già programmati. Penso al Ravone al fossero Attalea quelli previsti da strumenti urbanistici attuativi, il Navile, l'ex mercato Navile, l'ex abbia la salvaguardia dei boschi urbani esistenti. Prati di Caprara, Bosco Tanari. Per quanto riguarda gli interventi finanziati dal PNRR, sono già in corso il primo lotto alla Montagnola. Il giardino di Villa Aldini partiranno nel 2026 cantieri per piazzetta, Cevenini, Villaggio, Due Madonne, Villaggio Ina alle nuove aree boschive urbane. In conclusione, vorrei far chiarezza fra misure temporanee e misure strutturali. Le azioni come gli alberi invaso, i rifugi climatici. La mappa dell'ombreggiatura urbana rappresentano risposte tempestive e di breve brevissimo periodo. Nessuno, né io né nessuno in questa Amministrazione, né tantomeno la comunità scientifica le ha mai presentate come soluzioni strutturali alla crisi climatica. Sono invece interventi di adattamento immediato pensati per proteggere la cittadinanza. Migliorare la vivibilità in zone particolarmente esposte, in attesa che le azioni strutturali diano i propri effetti nel medio e lungo periodo. Quindi è inutile che mi si dica, non è un intervento strutturale nessuno l'ha pensato come un intervento strutturale, e infatti stiamo mettendo in campo interventi strutturali proprio in questa direzione si inserisce il progetto Bologna verde, è un programma ambizioso e concreto di trasformazione urbana che sta già dando i suoi frutti, appunto con il primo lotto della riqualificazione del parco della Montagnola, che citavo la realizzazione del Giardino delle scuole,
Nel bosco di Villa Aldini. Nel frattempo è in corso la progettazione, l'abbia operativo di oltre 15 interventi strategici su tutto il territorio cittadino, con questi 23 milioni di euro investiti tra centro i quartieri. Mi fa piacere che si dica ah, vediamo progetti, però, se si vogliono fare soluzioni strutturali, bisogna progettarle, bisogna pensare a come si dei sigilli al suolo, bisogna pensare a quali siano le specie che oggi tengono delle temperature a differenti dal passato. Servono progettazioni, peraltro per importi milionari. Quindi, come può ben intuire, serve proprio progettare il tempo per progettare e fare le gare, aggiudicarle, bandire i lavori e fare i lavori, perché stiamo parlando di fondi pubblici. Pertanto, penso sia utile fermare sul nascere ogni tentativo di mistificazione. Il Comune di Bologna con Bologna verde mette in campo un'azione chiara, tangibile, visibile, verificabile che risponde con serietà e visione alla crisi climatica e la necessità di più natura in città. A questa strategia strutturale si aggiunge il lavoro dei 100 alberi temporanee nel centro storico che, ribadisco, non è una soluzione definitiva, ma ha il preciso obiettivo di portare un sollievo immediato in alcune delle zone più sigillate frequentate dalla città in corrispondenza dei piazze strategiche intorno alla zona T e snodi pedonali. Secondo l'Enea, non il foglio però l'Enea mi sembra comunque un buon punto di vista autorevole in uno studio pubblicato giusto due giorni fa. Tra le strategie efficaci per contrastare le isole di calore e ci sono anche interventi mobili, micro, foreste urbane pensiline, giardini tascabili, soluzioni flessibili e multifunzionali. E in questo contesto che si inseriscono anche i 100 alberi invaso installati nelle piazze del centro di Bologna. Non risolvono la crisi climatica, ma porta un'ombra benessere. Maggiore raffrescamento in zone particolarmente sigillate e frequentate è un primo passo coerente con le prassi suggerite dagli esperti per un'azione climatica urbana efficace, contestualizzata. Proprio con gli esperti del Comitato scientifico ci siamo confrontati molto in quest'anno di Bologna verde su cosa serva per soluzioni strutturali, naturalmente, del sigillare e piantumare, ma anche su come gli alberi possano essere utilizzati nelle diverse fasi della loro vita. Abbiamo lanciato l'altro giorno l'informazione che stiamo cercando un vivaio urbano, vogliamo riavere un vivaio comunale. Molte città stanno lavorando in questa direzione per poter avere alberi che magari in una prima fase della loro vita, possono essere oggetto di interventi temporanei e poi vengono messi a dimora e nella loro definizione nella loro destinazione definitiva. La strategia di Bologna verde è quindi molto più ampia e articolata di questo intervento, di cui molto si è parlato o meno. Si è parlato degli interventi strutturali, ma potrebbe essere un'occasione per completare il dibattito. Si occupa di quartieri dei sigilli, azione, rinverdimento diffusi, nuove aree boschive, rigenerazione degli spazi pubblici e tutela dei boschi urbani esistente. Un piano integrato di cui andiamo orgogliosi, perché unisce risorse, visione urbana e partecipazione nei quartieri. Questa è la strada che stiamo seguendo. Cura del presente e costruzione del futuro con equilibrio, serietà e coraggio. Grazie.
Grazie, ringrazio la vicesindaco e passo la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione consigliera Di Benedetto prego, grazie Presidente ne ha infatti parla di alberi maturi, pareti tetti verdi, che possono portare fino a meno 0,8 gradi, come a Milano non efficaci invece sono risultati gli alberi invaso sempre a Milano che infatti poi sono morti come riporta anche l'articolo del Foglio quindi conclusione per queste piantumazioni simbolicamente efficaci ma fallimentari dal punto di vista forestale, magari rivolgetevi dei professionisti persone.
Che hanno studiato scienze agrarie, scienze forestali, capace di provvedere il decorso di una pianta messa tra le situazioni di stress e forte difficoltà come in questo caso, altrimenti ci ritroveremo come ci troviamo noi, nelle solite piazze assolate, con due alberelli messi lì per bellezza tanto per far vedere piazze che quando ero attraversi devi attrezzati core per un trekking nel deserto e senza risolvere il problema dobbiamo Pant piantare alberi, però dobbiamo farlo con la scienza e la conoscenza, che esiste non solo per fare green washing, grazie Presidente,
Grazie Consigliere consigliera. Bernagozzi, prego, beh, allora innanzitutto penso che ci siano persone tecnici, ecco, io vorrei anche difendere in questo momento i nostri tecnici, che credo che siano persone laureate, non penso che hanno delle competenze, anche sempre dire che son tutti presi dalla strada. Insomma, non mi sembra molto corretto nei confronti dei dipendenti comunali, ma, detto questo, io credo che questa non sia un'azione di green washing, ma ci ha spiegato molto bene alla vicesindaca come faccia parte di un ragionamento più complessivo che questa Amministrazione ha deciso di mettere in campo proprio sul tema del verde pubblico. Io vorrei anche dire che c'è almeno a me è capitato più volte venendo qui in Consiglio comunale, che la foto è del nostro Consiglio, del nostro giardino, cosiddetto di pietra. Insomma, già la dice lunga, che si chiami di pietra ma in generale, che vede spesso moltissimi bambini dei nostri centri estivi, delle scuole che ci vengono a trovare anche in quest'Aula consiliare che si fermano all'ombra di quegli alberi ora è chiaro ed evidente che non è una soluzione definitiva, ma nello stesso tempo nelle nostre piazze può essere una soluzione ai tempi.
Consigliere aggiuntivi, prego.
Grazie Presidente, ringrazio lei, vicesindaco per la risposta e fino a adesso, o comunque abbiamo sempre, come dire sentito sempre molte parole e anche multe i numeri, però la realtà è che se noi giriamo per la nostra città vediamo giardini rinsecchiti, incluse aiuole, che sono anche costati centinaia di migliaia di euro, come ad esempio nella zona di viale Oriani, e non sono alberi rinsecchiti in via Saffi dove sono stati posati dopo avere abbattuto centinaia di alberi per i cantieri del tram e l'elenco delle zone che ad oggi non sono assolutamente dei giardini e frequentabili verdi, tantomeno ombreggiati ma manutenuti male. E quindi sostanzialmente, se chi e possiamo fare un, anzi faremo un dossier. Possiamo anche recapitarlo alla vicesindaca, e è inutile che poi veniamo a parlare, ad esempio, di area verde in o zone ex. Abbiamo dove vengono costruiti cinque tre palazzi da cinque piani e si recupera una piccola area verde o una pista ciclabile. Perché poi, di fatto di questo stiamo parlando. Tra l'altro, noi negli anni abbiamo sempre presentato collegati agli iter di bilancio degli ordini del giorno, anche per alberi nelle scuole mai approvati. Grazie.
Grazie consigliera Zontini, procediamo con l'ultima domanda di oggi, sempre riguardo alla vicesindaco, conseguenze sorvoli in città consigliera Bernagozzi, prego, ma ho poco tempo, però, insomma, la domanda che è stata posta si riferisce ovviamente a quanto è stato riportato rispetto al tema degli resa che ha visto un nuovo aumento dei e di questo Thelin dell'incasso degli resa ovviamente è dovuto al fatto che sono aumentati i sorvoli, come spesso la vicesindaca ci ha detto, quindi io chiedevo una valutazione politica e amministrativa rispetto all'aumento dei sorvoli, ma anche un aggiornamento rispetto alla Commissione aeroportuale che mi risulta essere stata fatta pochi giorni fa. Grazie, vicesindaco,
Prego la parola alla vicesindaca.
Grazie Presidente, grazie consigliera per l'attenzione al tema dei sorvoli che chiaramente vigilato, attenzionato dalla nostra Amministrazione. In questo aspetto è stato portato nuovamente all'attenzione dei membri della Commissione Aeroportuale nella scorsa seduta di mercoledì 2 luglio 2025, cui ho partecipato insieme ai tecnici comunali e alla Presidente Mazzoni, in questa sede. Il gestore aeroportuale ha illustrato i risultati della mappa delle curve di suo livello, riferite al 2024 contenute nella relazione tecnico descrittiva trasmessa agli enti interessati. In base ai livelli registrati dalle centraline di monitoraggio del rumore aeroportuale nel 2024 è alla corrispondente mappa delle curve di sul livello sono stati confermati dei superamenti nei territori dei Comuni di Calderara di Reno e Anzola dell'Emilia, mentre per il territorio del Comune di Bologna è stato rilevato un sostanziale rispetto dei limiti stabiliti dalla zonizzazione acustica aeroportuale. I risultati mostrano una diminuzione dei livelli acustici per la centralina 6 centro sportivo, Pizzoli e un aumento per la centralina 5 alla Noce, come si può vedere in una tabella che è stata elaborata dai nostri uffici e che le consegnerò in cartaceo. I limiti vengono comunque rispettati per tutte le centraline.
Ciononostante, la nostra Amministrazione ha evidenziato in sede di Commissione come sorvoli sia decolli che atterraggi quindi su Bologna nel 2024 siano cresciuti rispetto al 2023 32.000 e zero 59 sorvoli nel 2023 33.822 sorvoli nel 2024 a fronte di questo aumento nelle 24 ore sui lavori notturni sulla città che, come sapete sono quelli che pesano di più acusticamente nel 2024 sono calati rispetto all'anno precedente 823 nel 2023 340 nel 2024 e questo chiaramente grazie all'ordinanza che il Comune ha richiesto, che è stata introdotta e poi confermata sin dal giugno 2023.
Questo ha contribuito a contenere l'impatto acustico e sulla città, mantenendo i livelli registrati dalle centraline al di sotto dei limiti normativi e per la centralina a sei in calo rispetto al 2023.
Nella consapevolezza che sorvoli costituiscono comunque una sorgente molto disturbante, anche quando rispettosa dei limiti acustici. Noi abbiamo continuato a portare in Commissione un nostro contributo e le nostre istanze, cioè richieste di maggiori misure per contenere il disagio sulla città. Nella Commissione di mercoledì è stato discusso in merito all'ANAC, è stato discussa la necessaria ricollocazione di alcune centraline di monitoraggio che, in base al rapporto di ARPAE che è consultabile sul sito dell'Agenzia, non sono più in posizione ottimale rispetto alla nuova procedura di decollo antirumore. Quindi è stato dato mandato a un gruppo tecnico sul rumore aeroportuale di valutare un miglioramento del sistema di monitoraggio, rappresentarne i risultati nelle prossime sedute della Commissione e abbiamo inoltre fatto presente alla Commissione aeroportuale e la votazione della istituzione di un osservatorio ambientale in cui abbiamo ribadito che inviteremo i componenti della commissione aeroportuale a partecipare.
Relativamente Alireza. La Regione Emilia Romagna ha trasmesso la delibera di CR 1.012 2025, con la quale sono stati assegnati ai Comuni di Bologna Calderara di Reno. Le somme derivanti dal gettito dell'imposta riferito all'esercizio finanziario 2024 nel somme introiettate negli anni precedenti sono state utilizzate per sostituire gli infissi alle scuole, Salvo d'Acquisto in via della Beverara. 188 e gli alloggi e negli alloggi ERP sono stati programmati anche ulteriori interventi presso la scuola Silvani in via Della Selva Pescarola 29 nelle prossime settimane, seguendo i criteri dettati dalla Regione Emilia Romagna e il nostro atto di orientamento di Giunta agli uffici tecnici procederanno nell'individuazione dei siti e degli edifici su cui intervenire prioritariamente. Abbiamo inoltre chiesto alla Regione di poter estendere l'applicazione degli resa all'installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili su quegli edifici in cui si agisce su con interventi anche sugli infissi e contestuale climatizzazione, così da associare ai benefici acustici anche quelli di confort termico e riduzione delle emissioni climalteranti. Grazie.
Grazie. Ringrazio la vicesindaca, do la parola alla consigliera, prego sì, grazie Presidente assolutamente soddisfatta. Ringrazio la vicesindaca ancora per, diciamo, il tema puntuale, seguito in maniera precisa e strategica, e diciamo che dai conti che lei mi ha dato poi mi magari li leggo bene anche nella risposta mi pare di capire che, a fronte di una diminuzione di circa 500 sorvoli notturni, sia arrivato a un aumento di sorvoli diurni di oltre 1.000 e passa sorvoli questo a identificare che il problema è che noi abbiamo portato più volte in quest'Aula e cioè che, ebbene, l'abbattimento dei sorvoli notturni, ma che questa questo abbia corrisposto un maggior sorvolo durante il giorno sia assolutamente in realtà come i fatti ci dimostrano quindi benissimo. Insomma, è chiaramente aspettiamo la via dell'Osservatorio affinché anche questi dati siano all'attenzione di questo strumento, di cui ci siamo dotati, che anche tutti i comitati che si occupano e che sono all'interno di questo osservatorio, ci avevano chiesto di rendere operativo il prima possibile grazie, vicesindaca.
Grazie consigliera, la seduta è conclusa e termina alle ore 14:11 buon fine settimana, tutti tutti, grazie.
