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Va bene, allora buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti apriamo i lavori del question time, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale prego.
Sì, grazie.
Angiuli,
Insomma.
Bernagozzi, presente buongiorno.
Bittini.
Ho.
Buongiorno a tutti nel mondo Caracciolo.
Celli.
Il giorno, tutti presente da remoto, Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino, assente, giustificata Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco fattori.
Foresti.
Geiger Iovine.
Larghetti, assente, giustificata, manca Marcasciano.
Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli presente buongiorno.
Naldi presente buongiorno Negash.
Piazza assente, giustificato, pizza.
Quercioli, assente, giustificata, Santori, assente, giustificato, Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Giuntini.
Vedo anche il consigliere Caracciolo.
Sì, sì, la vedo, la vedo, la vedo allo assegnata.
Presidente, abbiamo il numero legale, prego.
Grazie, ringrazio la segreteria generale e dalle informazioni informo che l'assenza no scusate formula vecchia la vicesindaca e già qua con noi, quindi risponderà in Aula e chiede, ovviamente di mantenere la prima posizione per successivi impegni. L'assessore Borsari parteciperà in videoconferenza. Chiede inoltre di intervenire ad inizio seduta. L'assessore Li Calzi sarà presente, chiede l'accorpamento delle domande 3 4 6 8 e 9, il tema è la sentenza Ravone e le numero 5 7 sul tema tassa di soggiorno chiede inoltre di intervenire ad inizio seduta.
Gli assessori Laudani Campaniello e Madrid e il Sindaco daranno risposta scritta. Quindi partiamo subito con la prima domanda per la vicesindaca, gli infermieri abbandonano la città. La domanda la pone il consigliere Pizzo.
Grazie Presidente.
Affrontiamo un argomento molto delicato come trattenere personale infermieristico specializzato di nella nostra città è pronta ad abbandonarla.
Ecco il consiglio che ci viene da un'infermiera di 24 anni che, pur avendo un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ha lasciato Bologna trasferendosi al pronto soccorso di Foggia.
Se Bologna vuole frenare l'emorragia di infermieri, deve ridurre il costo della vita. Io qui adesso, a Foggia, posso progettare il mio futuro a Bologna prendeva 1.800 euro al mese, qui ne prendo. 2002 e il costo della vita è più basso o un margine che mi permette di progettare e investire, cosa che a Bologna avrei fatto fatica a fare a Bologna dovrebbero abbassare gli affitti e il costo della vita. I soldi mi volavano via ogni mesi e facevo solo il minimo indispensabile. Questo è il Consiglio della giovane, la giovane pone problemi molto grossi, è certamente fuori dalla nostra portata e ci chiediamo se ci rimane qualcosa di possibile da fare. Il problema è più sostanzioso, che si evidenzia il costo degli affitti in città, cosa non nuova. Ora, però questo corre il rischio di provocare la perdita di professionalità operative importanti, quali quella di infermieri che si specializzano presso di noi, e poi ci debbono abbandonare problema non nuovo. Quello della carenza di infermieri da medico, ospedaliero che ha vissuto per quarant'anni i nostri ospedali. Ricordo che negli anni 90 la Prefettura di Bologna fui invitato dal Presidente del Comitato di gestione del S.Orsola-Malpighi di allora il dottor Ferruccio Melloni, a richiedere in tutt'Italia, tramite gli altri prefetture infermieri, rapportarsi a Bologna da parte dell'Amministrazione. Vennero anche affittati degli appartamenti in via Schiassi, accanto all'ospedale posti gratuitamente a disposizione di chi accettò di trasferirsi qualche anno dopo, però, la cosa si esaurì la vita in comune in appartamento di giovani infermieri, dunque una specie di convinto non ne ha permesso alla prosecuzione.
Oggi abbiamo il problema di proposta di ciclicamente di forma aggravata. La perdita di personale infermieristico molto preparato, formatosi nei nostri reparti ospedalieri, è inaccettabile, a meno che non si voglia accettare di vedere lentamente declinare la capacità di offerta sanitaria di alto livello dei nostri ospedali. Gli infermieri sono una risorsa fondamentale, al pari di quella dei medici, e ve lo dice un medico per l'erogazione delle cure è un'emergenza che deve essere affrontata e, poiché sostanzialmente, è collegata al problema del costo degli affitti della casa e visto che non è possibile immaginare improvvisi incrementi di stipendio per gli infermieri. E visto inoltre che la Municipalità possiede molte risorse in tal senso. Mi chiedevo se non potesse essere possibile immaginare una sorta di accordo del Comune con le aziende ospedaliere per affrontare tale emergenza. Ne va della necessità di non depauperare le risorse professionali degli ospedali che avrebbe una ricaduta sull'erogazione di assistenza sanitaria in città. Grazie Presidente,
Tieni.
Grazie Consigliere, allora consigliera Foresti, soste selvagge e difficoltà.
Ah.
Fatte, prego vicesindaco, per la risposta. Grazie Presidente e grazie Consigliere pizza per la domanda che mi consenta una riflessione sul tema sollevato dall'articolo relativo al carovita in città, di cui è sicuramente parte anche il costo degli affitti. Tuttavia, preciso il costo degli affitti viene citato dalla giornalista a corredo dell'articolo e non come elemento centrale delle cause di abbandono della città da parte degli intervistati direttamente nell'inchiesta. Infatti, le motivazioni principali per l'abbandono degli infermieri sono legate al ricongiungimento familiare nei rispettivi luoghi di residenza e alla necessità di riuscire meglio a conciliare i tempi di lavoro con i tempi di vita. Tuttavia, proprio perché questa Giunta ritiene centrale il diritto alla casa, il diritto alla salute e colgo l'occasione per rispondere e ribadire comunque il nostro impegno su più direttrici di lavoro, proprio perché comunque, a causa di salari che rimangono fermi da diversi decenni, il costo della vita aumenta, il costo della casa è sicuramente una delle cause del carovita e quindi innanzitutto il contributo per il sostegno all'affitto. La Regione appena rifinanziato per il 2025, con una somma di 1,9 milioni di euro per il Comune di Bologna, a cui ci siamo impegnati con un recente accordo sindacale ad aggiungere un altro milione con risorse del nostro bilancio. Ebbene, sapere che dal 2021 ad oggi abbiamo erogato 21,5 milioni di contributi per il sostegno ai conduttori per il pagamento dell'affitto, di cui 4,5 milioni del bilancio comunale, un investimento quasi triplo rispetto alle risorse impiegate nel quadriennio precedente contributi che sono andati nelle tasche di oltre 16.000 famiglie per sostenere i canoni, garantire ai proprietari riscossioni irregolari, famiglie in affitto residenti e non residenti, quindi anche lavoratori e lavoratrici, immobilità geografica, della sanità, dei servizi, della manifattura e studenti e studentesse fuori sede. Nello stesso periodo abbiamo erogato quasi 2 milioni di euro e per sostenere il fondo per la morosità, incolpevole, evitando lo sfratto a centinaia di famiglie e, oltre alle risorse del nostro bilancio, va conteggiata l'attività settimanale che il personale del Comune svolge da diversi anni presso il Tribunale di Bologna la prefettura per intercettare casi di sfratto meritevoli del sostegno pubblico.
2 ogni anno da molti anni in Comune agevola l'IMU ai proprietari che decidono di locare a canone concordato i loro immobili. È un investimento indiretto pari fra i 6 e gli 8 milioni di euro all'anno a favore del mercato della locazione per un segmento che in città interessa ancora pur nella difficoltà, circa 23.000 appartamenti sono poco meno della metà degli appartamenti in affitto in città. Investiremo da qui ai prossimi anni. Circa 5 milioni di euro di risorse perlopiù derivanti dal PM metro plus dirette nella nuova Fondazione abitare Bologna, attraverso la quale stiamo contribuendo a costruire uno strumento di intervento innovativo in grado di tenere insieme attori pubblici e privati per rispondere alle nuove vulnerabilità, promuovendo l'equilibrio nel mercato immobiliare, garantendo affitti accessibili, tutelando le fasce più fragili della popolazione. I primi contratti verranno già realizzati quest'estate sottoscritti. Quest'estate una dotazione progressiva sarà di circa 400 alloggi pubblici, un perimetro d'azione è esteso a tutto il territorio metropolitano. La Fondazione ha l'obiettivo strategico di rimettere in circolo a canoni sostenibili una parte del patrimonio privato gestito sottoutilizzato o ad uso turistico, intercettando così una fascia di domanda abitativa spesso esclusa tanto dal libero mercato quanto dai requisiti dell'edilizia residenziale pubblica.
Tralascio per brevità e perché ne ho parlato molte volte anche in questa sede. Gli investimenti che stiamo mettendo in campo per realizzare nuovi alloggi pubblici o per ristrutturare quelli che già esistono, ma magari sono sfitti per carenze manutentive, attraverso il programma sfitto zero, in ragione di un insostenibile irragionevole sistema che vorrebbe l'autofinanziamento dell'ERP. Come sappiamo, non è possibile continuo ricordando il piano per l'abitare un investimento complessivo di 200 milioni di euro fra fondi PNRR, risorse comunali, regionali, fondazione bancaria per realizzare nuove case popolari, riqualificare immobili pubblici dismessi, innovare le politiche abitative con iniziative a medio e lungo termine per rispondere all'emergenza abitativa, in particolare per dare risposta a quella fascia di cittadini ai cittadini che hanno un reddito stabile ma insufficiente per le attuali richieste del mercato e poi i progetti di co-housing abitare collaborativo e condominio solidale. Tutto questo tutte queste azioni investimenti li stiamo facendo in piena solitudine, senza il Governo, senza un Piano casa nazionale, senza finanziamenti strutturali, a titolo di esempio, giusto per far intendere le proporzioni per alimentare il Fondo morosità incolpevole quest'anno. Il Governo erogherà a 700.000 euro complessivi per tutti i Comuni dell'Emilia Romagna, cioè la stessa cifra che il Comune di Bologna ha previsto col proprio bilancio solamente per 2024 e 2025. La realtà quotidiana ci dice certo che dobbiamo fare ancora molta strada per ridurre la distanza fra domanda e offerta di case a Bologna fra prezzi di mercato, disponibilità a pagare delle famiglie. Ma care, Consigliere e cari Consiglieri, ci siamo presi responsabilità e oneri con la nostra azione politica e certamente non ci sottraiamo alle critiche. Ma l'aumento dell'inflazione registrata nell'ultimo quadriennio, così com'è il costo delle materie prime dell'energia e alla riduzione del valore reale dei salari a livelli inaccettabili, la disoccupazione e il lavoro povero. L'accelerazione, del turismo internazionale low cost cioè alcune delle determinanti fondamentali dell'attuale condizione del mercato della casa non dipendono oggettivamente dalla nostra azione amministrativa. Ricordo il tema degli affitti brevi che stiamo cercando di regolamentare anche qui, non grazie all'aiuto del Governo, insieme invece alla Regione, per delineare un quadro normativo chiaro che tuteli le parti coinvolte e in primis chi si trova quotidianamente ad affrontare.
Le difficoltà abitative sulla propria pelle. Possiamo fare molto, ma non possiamo da soli, invertire queste dinamiche, specialmente in un contesto di regole che poggiano su leggi nazionali, sugli affitti che hanno più di un quarto di secolo e una sull'urbanistica che di anni ne ha più di 80 norme che a Roma, nessuno all'intenzione di riformare una cosa, non si può attribuire a questa Amministrazione, cioè che non abbia messo la questione abitativa al primo posto della sua agenda, anche come investimenti e risorse economiche organizzative in maniera massiccia e inedita, e che non si è spinta oltre confine, cittadino e nazionale per portare la questione abitativa a Roma come a Bruxelles, costruendo alleanze fra Sindaci e contribuendo a portare proposte in ogni sede. Serve una politica strutturale sulla casa, supportata da investimenti reali e una programmazione che valorizzi il recupero del patrimonio immobiliare esistente. Risponde alle nostre, alle esigenze di chi vive il disagio abitativo ogni giorno la nostra posizione è chiara. Serve questo intervento in modo che ci si occupi anche dell'inflazione dei salari, che non stanno al passo con le esigenze delle persone in un mercato sempre più feroce.
Allora procediamo con la domanda successiva, sempre per la vicesindaco, sempre per la vicesindaca.
E oggi va così, prego, pizza.
Grazie Presidente, perché questo mi permette di dare il 98% della mia soddisfazione alla vicesindaca Clancy, per essere presente qui l'altro 2% glielo darò quando riuscirà a mettere in piedi dei progetti concreti per vedere come con l'azienda USL tentare di frenare l'emorragia di infermieri, grazie comunque per essere qui.
Allora grazie, procediamo con la seconda domanda, soste selvagge e difficoltà di uscire di casa per chi ha disabilità, consigliera Foresti, prego.
Sì, grazie Presidente, è apparsa sulla stampa la lettera di un cittadino in cui racconta la difficile situazione che si è creata in piazza Giovanni da Verrazzano al civico 8 e se non ho capito male, si tratta di un'area privata ad uso pubblico di proprietà del Comune è gestita da ACER. Lo stesso cittadino racconta che la zona è diventata teatro di parcheggi selvaggi e che questo rende difficile l'accesso e l'uscita da casa della figlia, che necessita di ausili specifici e assistenza costante. Racconta anche di aver suggerito ad ACER più azioni come l'installazione di una sbarra di un cancello, progettazione di stalli e posti auto condominiali, ma senza ricevere risposta. Quindi volevo un parere politico amministrativo e sapere appunto se l'assessore e la Giunta sono a conoscenza della situazione e delle problematiche e sapere se non ritenga opportuno rispondere alle esigenze di una famiglia che vive una disabilità. È una particolare e difficoltà in un'area di competenza del Comune di ACER. Sapere, inoltre, se intende intervenire insieme ad ACER per consentire alla figlia del cittadino di poter accedere a uscire dalla propria abitazione senza impedimenti e insicurezza, e inoltre sapere se come pensa di risolvere il problema delle soste selvagge nell'area dello stabile in questione. Grazie, Presidente,
Grazie consigliera, ora la parola alla vicesindaca pre.
Grazie consigliera Foresti, per la domanda d'attualità, che mi consente di fare il punto sulla questione da lei sollevata, che si è all'attenzione dell'Amministrazione. Per quanto concerne il tema in oggetto, confermo che l'area cortiliva in questione in piazza Giovanni davvero Alfano. Numero 8 e a uso libero e quindi attualmente non è regolamentata dal punto di vista della sosta. L'accesso alla stessa, infatti non è recintato, non è intercluso agli esterni nel comparto, di conseguenza, il parcheggio è libero. Non essendo ad oggi presenta una regolamentazione puntuale. Non è dunque possibile, al momento attivare formula forme di controllo o di sanzione rispetto all'uso improprio dell'area. Tuttavia, ci preme sottolineare carcere ha già avviato una verifica tecnica per la realizzazione di uno o più stalli riservati alle persone con disabilità all'interno della corte, qualora la verifica di esito positivo, questi stalli verranno realizzati e riservati, come previsto dalla normativa, a chi sia in possesso di regolare contrassegno rilasciato dal Comune, una volta attivati eventuali usi impropri da parte di chi non ha titolo potranno a quel punto essere sanzionati nel caso di soggetti non assegnatari con una diffida nel caso di assegnatari ERP, con un richiamo formale per grave violazione del regolamento d'uso, secondo quanto previsto dalle nuove disposizioni che abbiamo introdotto a dicembre. 2024 conferma in conclusione, l'impegno dell'Amministrazione lavorare insieme ad ACER per rendere gli spazi accessibili e vivibili per tutte e tutti grazie.
Allora, grazie la parola alla consigliera Foresti, prego.
Sì, grazie Presidente, sono soddisfatta bene il discorso, la possibilità di avere dei posti auto per persone con disabilità e dico solo che comunque il cittadino e non ha avuto risposte da ACER è dovuto ricorrere comunque a una lettera sulla stampa per attenzionare la questione, quindi magari ragionare anche sul rispondere ai cittadini che presentano delle problematiche direttamente ACER quindi migliorare anche il discorso della comunicazione con i cittadini. Grazie Presidente,
Grazie consigliera Foresti, allora ora procediamo con le domande rivolte all'assessore Borsari, la prassi, la prima domanda è della consigliera Foresti, ennesima rottura di tubi in via Castiglione, a lei la parola consigliera Foresti, prego.
Sì, grazie Presidente e sulla stampa è emersa la notizia di una doppia rottura di tubi d'acqua, in via Castiglione in zona, Giardini Margherita, che, oltre a generare un disservizio agli utenti, ha provocato traffico nella zona dato che era solo il 24 maggio scorso, quando la rottura di una tubatura allagato tuttavia Castiglione alta arrivando fino ai viali di circonvallazione, volevo appunto un parere politico amministrativo su quanto è emerso e sapere, visto il ripetersi di queste rotture, quali interventi siano stati fatti a maggio, quali controlli siano stati effettuati a effettuati su lavori precedenti, quali i motivi dell'ennesimo episodio, e sapere se non si ritenga opportuno enti intensificare i controlli visto ripetersi a breve distanza di rotture, sempre nella stessa zona? Grazie Presidente.
Grazie consigliera. Allora l'Assessore Borsari collegato Assessori buongiorno buongiorno, le do la parola per la risposta. Prego stesso. Grazie Presidente, buongiorno, consigliere e consiglieri. Allora, rispetto alla criticità prodottasi sulla condotta idrica, lo scorso martedì 8 luglio sono stati individuati due punti di rottura all'angolo, con via dei Sabbioni e all'altezza del civico 109 di via Castiglione. Entrambe le situazioni sono state gestite con la massima tempestività e urgenza dal pronto intervento del gestore della rete idrica, sia per quanto attiene il lavoro idraulico, sia per quanto concerne il ripristino della sede stradale. Le manutenzioni eseguite non si sono limitati alla sola riparazione puntuale, ma la sostituzione di un breve tratto di tubazione 8 metri ciascuno dalle verifiche non è emersa correlazione tra gli eventi del 24 maggio dell'8 luglio. È utile ricordare che, fra le cause di rottura ravvicinate vi è l'incidenza del periodo estivo, un momento in cui l'infrastruttura è più sollecitata per via dell'aumento dei consumi e il maggiore a perito meccanico causato da sottosuoli più rigidi. Il sistema delle frequenti cause di rottura nel periodo estivo è stato ampiamente trattato in varie sedute di question time, anche di recente, alle quali rimando al riguardo era messo a punto negli anni un sistema di monitoraggio delle rotture che permette di intercettare le situazioni più critiche in risposta agli eventi. Sono state avviate analisi di sistema simulazione idrauliche e sarà altresì realizzato un intervento prioritario. Consiste nell'installazione di un riduttore di pressione all'interno della recinzione dei giardini Margherita per stabilizzare la pressione nella parte bassa di via Castiglione e in via dei Sabbioni. Sono in corso le simulazioni per il corretto posizionamento del POS del pozzetto, tenendo conto dei vincoli imposti dalla Sovrintendenza ai beni archeologici e culturali. Per quanto riguarda il rinnovo della rete idrica, si procederà con analisi di dettaglio in logica di priorità, focalizzando l'attenzione sui prati di condotta più soggetti. A rotture a partire dalla rete in via dei Sabbioni per circa 220 metri. La pianificazione operativa conseguenti dovrà inevitabilmente tenere conto anche anche delle ripercussioni sulla viabilità delle strade interessate durante le fasi di cantiere nell'attuale fase storica della città. Questi aspetti sono da considerare parte integrante del progetto e saranno quindi appunto condivisi tra l'amministrazione era in linea generale, si ricorda che le attività di manutenzione programmata delle condotte dell'acquedotto vengono attualmente vengono attuate attraverso interventi di bonifica, sostituzione dei tratti di rete gestiti nell'ambito del Piano investimenti sottoposto e poi approvato da ATERSIR. A tal fine, ogni anno vengono programmati gli interventi di manutenzione delle condotte idriche sulla base di fattori di criticità definiti in funzione dell'analisi dei guasti registrati negli ultimi anni, della rilevanza del servizio ai cittadini, della criticità, della disponibilità della risorsa idrica, delle caratteristiche del terreno di posa, delle condotte, della tipologia di materiale, ciascuno di questi interventi necessita di una progettazione specifica di approvvigionamento dei materiali, di autorizzazioni per lo scavo e la posa delle condotte, del collaudo e della messa in opera, e tale pianificazione complessità li differenzia dalle attività di riparazione eseguita in pronto intervento che ha come finalità prioritaria, invece quella di ripristinare in tempi brevi la regolarità e continuità del servizio.
Il piano delle attività viene definito al termine dell'anno solare per l'anno successivo, sulla base dei dati raccolti, applicando i criteri sopraindicati e fermo restando che nel corso dell'anno tale piano potrà essere comunque oggetto di modifiche in funzione di sopraggiunte necessità negli ultimi anni e investimenti sul sistema acquedottistico del Comune sono gradualmente aumentati da circa 4 milioni e mezzo nel 2021 a 6 milioni e 100 nel 2024 e la pianificazione è prevista per i prossimi anni e nei piani operativi degli investimenti approvato da ATERSIR conferma tali volumi di investimenti massima quindi all'attenzione del Comune del gestore sullo stato della rete idrica cittadina, ho concluso grazie.
Allora, grazie Assessore.
Consigliera, prego, Foresti.
Grazie Presidente, adesso mi pare di aver capito di una installazione per regolare la pressione, quindi speriamo questa cosa possa essere risolutiva e perché, ripeto, se nella stessa zona si ripetono più rotture a breve distanza di tempo, il problema è importante per i residenti quindi,
Contro, continueremo a porre attenzione alla zona e alla tematica, grazie Presidente.
Allora, grazie consigliera, la prossima domanda la pone la consigliera Zontini, il titolo è ramo, distrugge un'auto in piazza San Francesco, prego, Consigliere.
Grazie Presidente, mi riferisco a un evento accaduto pochi giorni fa e una grossa branca, quindi uno, due, un ramo principale di un albero, è caduto e insieme a tre rami più piccoli, su un'automobile che era parcheggiata in piazza San Francesco e ha totalmente distrutto il tettuccio e il parabrezza, ovviamente i danni avrebbero potuto essere molto più gravi qualora vi fossero state persone all'interno dell'auto o passa che stavano passando in prossimità degli alberi. Chiediamo quindi se l'Amministrazione abbia provveduto a chiarire quali sono le cause di quanto accaduto e ma anche se.
Se fossero stati condotti adeguati controlli sulla manutenzione, sull'albero in questione e sugli alberi, ovviamente, che si trovano nelle vicinanze, e come intende adoperarsi per la messa in sicurezza quantomeno di tutti gli alberi della zona grazie?
Allora, grazie, Consigliere, Assessore Borsari, prego.
Lo scorso 7 luglio, alla centrale operativa dell'Apl del Comune di Bologna ha segnalato la caduta di un grosso ramo proveniente da un esemplare di leccio identificato con cartellino numero 3 3 5 2 9 situato in piazza San Francesco, all'altezza del civico 7. L'area era stata oggetto di monitoraggio da parte di tecnici specializzati nel mese di giugno e non erano emerse criticità o necessità di intervento. Nel 2024 era stata effettuata una prova strumentale con dentro densimetro sul fusto e sul colletto dell'albero, in corrispondenza di una ferita visibile. I risultati non avevano evidenziato anomalie rilevanti, se non alcuni difetti compatibili con le condizioni ambientali fortemente urbanizzate. Con l'età della pianta. La rottura della branca è avvenuta per l'apertura di una spaccatura detta Cretto. Nell'area di intersezione delle branche si ipotizza che l'evento sia stato favorito da temperature estremamente elevate, seguite da fenomeni atmosferici intensi, forti piogge, evento a seguito della caduta, si è reso necessario l'abbattimento dell'intero albero, poiché la chioma risultava fortemente sbilanciata e dunque pericolosa per la pubblica incolumità. Si ricorda che gli alberi in quanto esseri viventi sono soggetti a mutamenti nel tempo e possano reagire in modo imprevedibile, anche tra esemplari della stessa specie e ubicati nella medesima area, soprattutto in presenza di eventi meteorologici di forte intensità. Va inoltre evidenziato che gli alberi piantati così a ridosso degli edifici, come sono quelli della zona oggetto da della domanda d'attualità, nel tempo hanno richiesto potature di contenimento per eliminare i rami interferenti con l'edificio stesso, peraltro sovente richieste dai residenti. È stata comunque già effettuata una valutazione degli alberi limitrofi e a quel a quello abbattuto e allo stato attuale non risulta siano stati riscontrati elementi di pericolo. Grazie,
Grazie Assessore, consigliere Zontini, prego.
Grazie Presidente e ringrazio l'Assessore per la risposta che tecnicamente sicuramente completa. Come sempre, però, faccio presente una cosa in tutti i casi in cui ci siamo trovati a commentare alberi, addirittura interi, chi si sono schiantati al suolo senza preavviso. In questo caso è tra virgolette solo un ramo principale, ma poteva andare anche molto peggio. Ogni volta la risposta è stata che gli alberi erano stati controllati e verificati anche pochi mesi prima. Ricordiamo quello che cadde in San Donato, che cade con un altro in via Saragozza, quegli via, Don Minzoni, insomma, tutti alberi, chi erano stati controllati da poco, ma che poi sono crollati. Quindi, ancora una volta, sollecitiamo l'Amministrazione a porre in essere degli atti di manutenzione, di controlli e di cura del verde, sicuramente più efficaci, più adeguati rispetto a quelli che attualmente evidentemente sono svolti. Sappiamo bene che le temperature alte o il vento sono e voglio dire caratterizzano oramai il nostro clima. Da tempo, quindi, credo che anche i controlli e le verifiche si debbano adeguare di conseguenza. Grazie grazie. Ringrazio la consigliera Zontini. Ora procediamo con le domande rivolte all'Assessora Licalzi sono accorpate son 3 4 6 8 e 9, il tema è sentenza Ravone, Consigliere Stanzani, lei per primo prego, grazie Presidente, abbiamo avuto notizia di di questa sentenza del Tribunale di questa ordinanza del Tribunale di Bologna.
E che accoglie il ricorso di è di 20 ricorrenti di 20 residenti della zona del Ravone e quindi riconosce alcune alcune cose e direi che.
Pone una certa, insomma, può pone le questioni in un modo abbastanza abbastanza netto. E la domanda per la per il Sindaco per l'Assessora Licalzi, che ringrazio per la risposta che ci darà, naturalmente è sul futuro, perché la prima cosa che insieme dobbiamo fare e abbiamo istituito una Commissione speciale apposta, il copresidente Di Benedetto ha già annunciato che la vorrebbe convocare proprio per dal seguito anche questa sentenza. È chiaro che ci sono delle responsabilità che ci vedono coinvolti anche come Amministrazione comunale per il futuro, però la domanda e anche e anche.
E su quello che, per cui su quello che è già accaduto perché la l'ordinanza a pagina 11, dopo appunto una 11 Ina di pagina, una decina di pagine di.
Di argomentazioni, conclude con questa.
Con queste, con queste frasi risulta dunque difficile sostenere, dopo le argomentazioni che diciamo.
Spiegano come vi sia una responsabilità, una competenza e una responsabilità in capo a Regione Emilia Romagna e comune di Bologna, rispetto alle manutenzioni non fatte e quindi rispetto poi ai danni subiti, e concludo appunto dicendo risulta dunque difficile sostenere resto leggendo proprio l'ordinanza dal sito della del Ministero della giustizia che non vi fossero gli elementi conoscitivi idonei per individuare e attuare strategie di contenimento del rischio concretizzatosi nel 2024 è ancora incombente. Ecco, questo non è una posizione politica di un qualche partito esponente.
E non so di di opposizione qui, ma è il tribunale di Bologna che non vi fossero gli elementi. Risulta difficile sostenere che non vi fossero gli elementi conoscitivi idonei per individuare e attuare strategie di contenimento del rischio concretizzatosi. Nel 2024 è ancora incombente e poi che gli eventi di ottobre 2024 siano di natura eccezionale, messo tra virgolette almeno nel senso che abitualmente si ricollega Ali alle ipotesi di esenzione di responsabilità, cioè singolare e imprevedibile, anche in considerazione di ciò che l'ARPAE, l'Agenzia regionale per la votazione dell'ambiente afferma, a proposito del mutamento climatico,
Ecco questa.
Quindi questa è una sentenza del tribunale che afferma qualche cosa che riguarda il passato, citando espressamente un report di ARPAE del 2013 che in precedenza, a pagina dove la stessa ordinanza del tribunale cita dicendo che noto alla Regione senz'altro, a partire dal 2013, no, lo scenario di rischio del bacino idrogeologico a monte. Leggo testualmente noto la Regione senz'altro a partire dal 2013, si è già drammaticamente concretizzato a ottobre 2024. Conosciamo tutti e abbiamo tutti conosciuto, ho letto quel report di ARPAE quindi un'Agenzia regionale che quindi la Regione, ovviamente, essendo una sua espressione con una sua emanazione, non poteva non conoscere questo non lo dice il consigliere Stanzani, ovviamente, ma lo dice il Tribunale di Bologna. Ecco, quindi credo che faccia parte di una buona e della responsabilità della politica. Anche.
E nel caso sussistano le condizioni, ammettere gli errori e.
E scusarsi con i propri concittadini e penso che forse, se quanto ho scritto su questo tribunale da questo tribunale, su questa ordinanza.
È vero ed è vero sia il caso che sia Regione che Comune lo facciano grazie.
Grazie Consigliere ora PAS, do la parola al Consigliere Di Benedetto sentenza Ravone, sempre prego, grazie Presidente, per parlare dell'ordinanza del tribunale di Bologna. Riprendo un concetto richiamato dal collega Stanzani, che ringrazio il concetto di responsabilità, un'Amministrazione responsabile di fronte a una situazione di questo tipo, a mio avviso, è una valutazione politica. Ovviamente si adopera in due modi uno garantire che ha subito una determinata situazione e perché anche deve dai propri i danni subiti, come dire, ripagati in un qualche modo anche a garantirlo per il futuro, e quindi in questo senso dare esecuzione a quella che è l'ordinanza, mettere da parte le risorse e anche lavorare insieme alla Regione per dare un pronto riscontro, assumersi le proprie responsabilità. 2 il concetto di prudenza, la prudenza che richiederebbe, di fronte a questa situazione, di non andare ancora una volta in lite quei cittadini, ma di fare il proprio dovere come Amministrazione, quindi anche mettere in sicurezza il territorio. Ecco, chiediamo che l'Amministrazione si muova in questa direzione, che non vada a continuare un conflitto in tribunale davanti ai cittadini, anche perché è un conflitto dove ci perdono tutti, ma ci perdono prima di tutto le istituzioni perché vedono quell'ente che dovrebbe tutelare la comunità, che invece si va in scontro con la comunità, con quella parte di comunità già fragile che ha subìto un'alluvione e vede l'Amministrazione invece che al proprio fianco in tribunale, che fa ricorso di fronte a una decisione del giudice che gli dà ragione. Quindi, e in maniera prudente e responsabile, stiamo al fianco dei cittadini, non contro di loro. Così dovrebbe muoversi la nostra Amministrazione. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, ridò la parola a lei per la domanda successiva tombatura Ravone, prego.
Grazie Presidente, proprio per questo chiedo anche quando e come l'Amministrazione intende adoperarsi per la messa in sicurezza e anche la tenuta del né del nostro territorio, e i lavori sono già in ritardo. Abbiamo qui una lettera mandata ai cittadini in cui si diceva che il 7 luglio sarebbero partiti i lavori per la tombatura del Ravone in via Montenero, oggi, ben dopo, non sono ancora partiti, ci sono persone che hanno preso in affitto dei garage per mettere dentro l'automobile, perché quelli che erano i loro posti auto dovevano essere lasciati liberi. Per i mezzi dei lavori, i lavori non sono ancora partiti, i lavori che dovrebbero durare 11 12 settimane. Quando vogliamo cominciare a settembre, così finiamo. Nel pieno periodo delle piogge si viene a piovere ottobre com'è successo gli anni scorsi finiscono tutti di nuovo sott acqua.
È una questione di responsabilità, è una questione di sicurezza, vogliamo adoperarci per tutelare il territorio o, ancora una volta rimarremo in silenzio, chiedo conto di questo ritardo, che è già il primo lavoro, già partiamo così partiamo in ritardo e questo è il nostro cronoprogramma dei lavori se questo è l'inizio voglio vedere come finiamo, quindi ci vogliamo adoperare per tutelare i cittadini invece che andare in causa contro di loro. Chiedo, attendo risposta. Grazie Presidente, grazie Consigliere consigliera Scarano sentenza scelte future. Prego.
Sì, grazie Presidente.
Doveroso intervenire su questa tematica dopo che da tempo comunque ci confrontiamo e sollecitiamo Comune e la Regione e gli enti preposti a fare la propria parte in maniera più diligente, quindi finalmente si è espresso qualcuno che forse ha più autorevolezza di noi e viene riconosciuta la responsabilità del Comune insieme alla Regione per la mancata o semplicemente la parziale insufficiente comunque manutenzione per la scarsa messa in sicurezza del territorio io penso che vada recuperato il tempo non impiegato nella maniera più efficiente finora,
Quindi volevo sapere dall'assessore come intentano adempiere a questa sentenza, che ha una rilevanza importante, impattante e volevo anche capire, anche marginalmente.
I tempi degli interventi in questi interventi. Noi li aspettiamo noi, ma soprattutto le persone che sono state fortemente colpite in questi anni le aspettano da tempo ed erano stati annunciati da tempo. Quindi volevo un attimo capire anche in questa sede, visto che c'è un confronto de visu con l'Assessore, i tempi degli interventi e soprattutto, appunto, se c'è la reale consapevolezza anche anche la presa d'atto, che.
Questa responsabilità, che finora è stata carente, insomma, è un è una sconfitta forte per gli enti che invece sarebbero stati proposti, erano preposti a eseguire interventi e curare il territorio in maniera più efficiente e più efficace, grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti.
Allora il titolo è alluvioni Torrente Ravone, il Tribunale chiede garanzie, prego.
Ecco.
Bene più veloci della luce, allora, per quanto riguarda le chiedo l'intenzione dell'Amministrazione rispetto a questa sentenza di primo grado del tribunale di Bologna, ricordo che ho presentato una domanda d'attualità esattamente l'altra settimana, dove sostanzialmente chiedevo alcune cose perché c'è già un precedente prima ancora di questa sentenza per una sentenza emessa a tre anni fa penale di azione dove il PM rigetta e archivia per manifesta infondatezza dell'esposto.
Quindi, credo mi permetto di dire che, visto che la procedura dapprima del 900, tutti tombamenti dovevano essere autorizzati dall'organo di Stato che autorizzava tutto e ha autorizzato tutto, tra l'altro, facendo una norma molto semplice, autorizzava però dicendo una cosa molto chiara che tutto era in carico a chi Tom Bava allora, visto che io credo alla tutela dei cittadini e credo veramente non strumentalmente in modo anche abbastanza sciocco, perché basta vedere le norme nazionali, che cosa dicono? Chiedo come intende muoversi l'Amministrazione, anche perché, ebbene, che Genio civile dello Stato venga interpellato e noi raccogliamo tutti quei documenti che, se uno come me è riuscita a raccogliere un parco no e ha fornito anche questa sentenza molto interessante dal punto di vista penale di poco tempo fa, bene, io credo che il Comune faccia bene a tutelare l'interesse generale, compreso l'interesse di quei cittadini, per arrivare ad avere un punto chiaro, quindi, immagino, come la stampa ha detto, che ci sarà un'impugnativa di quel provvedimento proprio per fare chiarezza e tutelare in modo serio quei residenti, quei cittadini che si trovano nell'ambito dei bolognesi. Grazie,
Grazie consigliere e assessore lei Canzi a lei la parola per la risposta, prego.
Grazie Presidente, buongiorno Segretaria, buongiorno a tutte e tutti qui in Aula e ringrazio le consigliere e consiglieri che hanno posto l'accento su questo tema e che avrete visto, è stato oggetto anche di dichiarazioni pubbliche e nella giornata di ieri, ma anche di oggi sui principali quotidiani locali e quindi come già è stato in parte anticipato e pubblicato,
Dal Comune di Bologna, la nostra Amministrazione ha preso atto dell'ordinanza del tribunale di Bologna, come sempre si fa quando si tratta di sentenze o di ordinanze e quindi di provvedimenti degli organi giurisdizionali, in particolare l'ordinanza relativa all'area del Torrente Ravone e sta valutando, unitamente alla regione con la necessaria attenzione e nel rispetto delle sedi competenti di presentare reclamo. Su questo vorrei semplicemente fare un focus. Perché non difendersi in sede giurisdizionale e in da, dal punto di vista, diciamo, giuridico e legale non significa andare contro qualcuno, ma significa tutelare gli interessi dell'Ente. E questo deve valere e quando si tratti di temi come questo, quindi di un'ordinanza di un tribunale, così come quando parliamo di questioni in sede civilistica o quando parliamo di questioni che attengono il bilancio del Comune, quindi, gli aspetti economici non deve valere solo a volte tutelare gli interessi dell'Ente, vale in tutte le sedi giurisdizionali competenti, quindi massima priorità. Da parte di entrambi gli enti e, in accordo con la struttura commissariale, alla realizzazione delle opere necessarie per la messa in sicurezza idraulica del bacino del Ravone, come stabilito dall'accordo che sapete, è stato sottoscritto il 20 gennaio scorso da Michele De Pascale e da Matteo Lepore, dopo i primi interventi di somma urgenza di cui abbiamo parlato, anche perché attengono ovviamente e variazioni di bilancio proprio per quanto riguarda la somma urgenza, quindi stanziamenti veloci che sono stati tutti conclusi tra via Andrea Costa e via del Chiù, per un importo totale di 450.000 euro il Comune tutti gli enti coinvolti si sono attivati per delineare un nuovo piano di riduzione del rischio idraulico del corso d'acqua. Sono stati anche completati con un mese di anticipo rispetto al cronoprogramma i lavori di copertura del torrente in via Andrea Costa e di ricostruzione del muro laterale in via Brizio, crollato in occasione dell'evento alluvionale dell'ottobre scorso. Attualmente, infine, è in corso di esecuzione un intervento di riparazione in via Zoccoli in fase di avvio. Un altro intervento in via Montenero a cura di era sempre in accordo con Comune e Regione. Tutti questi cantieri, come sappiamo, rientrano nella prima fase degli interventi. Parliamo quindi di quelli relativi al ripristino delle funzionalità pre alluvionali. A seguire saranno poi messi in campo le fasi successive, che attengono invece la il miglioramento della funzionalità idraulica e messa in sicurezza definitiva, come è stato riconosciuto anche nell'ordinanza di cui si tratta oggi l'Amministrazione sta dando risposte concrete alla cittadinanza, investendo risorse di cui abbiamo già discusso in più occasioni, anche in questo Consiglio comunale, relative anche proprio alla somma urgenza per realizzare opere strutturali di messa in sicurezza del territorio. Questo continueremo a fare. Lavoreremo in sinergia con la struttura commissariale del Governo per garantire la sicurezza della cittadinanza e del territorio attraverso azioni concrete che abbiamo sempre illustrato, puntualmente coordinate, supportate da risorse pubbliche impiegate con rigore e responsabilità, come facciamo sempre in questi casi, grazie.
Allora, grazie Assessora ora la parola ai Consiglieri, il primo del Consigliere Stanzani, prego Consigliere per la dichiarazione di soddisfazione, ovviamente prego, grazie Presidente. Ci mancherebbe che non si rispettino i provvedimenti delle autorità giudiziarie come questa, che è abbastanza chiara, e qualsiasi altra ci mancherebbe che l'Ente, il Comune di Bologna non debba tutelare se stesso e chi ci chi ne ha la responsabilità non debba agire in questo senso. Io, infatti, nella mia domanda non mi sono minimamente soffermato sul dispositivo dell'ordinanza, ma sulle considerazioni che lì sono esposte e in particolare su le considerazioni che ripeto e che sono il fatto che Regione e Comune non potevano non sapere che cieca una situazione di rischio conclamato e quindi non avevano scuse. Mi si permetta il termine un po' improprio per non agire, provvedere e fare cosa che non hanno fatto. Su questa non c'è risposta. Grazie.
Grazie consigliere, consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ma non sono soddisfatto perché non è stata data una risposta precisa e puntuale alla domande precise e puntuali che abbiamo svolto. Quindi, con la prima domanda noi abbiamo chiesto se l'Amministrazione intende dare esecuzione all'ordinanza, ma non è stato detto sì o no, ma deduciamo che la risposta sia no. Questi cittadini meritano tutele se domani torna a piovere. Qual è l'aspettativa per loro? Queste persone vanno a letto ogni giorno, sapendo che la loro amministrazione va in causa contro di loro, ma non si preoccupa di tutelarli per il futuro, nonostante il tribunale abbia disposto che così debba essere, cioè non so se vi rendete conto anche dell'impatto psicologico su queste persone. Di questo fatto comportiamoci come un'Amministrazione prudente e responsabile. Prendiamoci cura della comunità invece che andare in causa contro di loro.
Grazie consigliere, prego nella parola per l'altra domanda, prego.
Grazie Presidente, anche alla seconda domanda, per quello che mi riguarda, non ha avuto una risposta soddisfacente, perché abbiamo chiesto rispetto a via Montenero, perché ci sono stati dei ritardi quando si intende partire, perché la data risposta del 7 luglio non è stata oggi rispettata, forse la Giunta non ha aggiornato il calendario, oggi è l'11 luglio e i lavori non sono ancora partiti, quindi siamo alla fine della settimana in cui sarebbero dovuti cominciare. Abbiamo cittadini che stanno spendendo risorse proprie con una per andare a prendere dei garage, perché i loro posti auto dovevano essere occupati dei mezzi che non ci sono, sono preoccupati. 12 settimane di lavoro sono tante, rischiamo di arrivare lunghi, di arrivare quando le piogge saranno già ricominciate. Dobbiamo tutelare il territorio con serietà e responsabilità. Tutti questi cittadini hanno chiesto informazioni e risposte, non hanno avuto una sola risposta da parte dell'Amministrazione non.
Grazie Consigliere, consigliera, Scarano, prego sì, grazie Assessore per la risposta, però io penso che un minimo di responsabilità e di oggettività bisognerebbe averlo perché.
Nessuno dimenticherà mai le parole del Primo Cittadino quando attaccò l'attività in via Saffi, l'attaccò pesantemente senza sapere quello che era successo al di sotto di via Saffi, l'Ires relative responsabilità, nessuno, nessuno dimentica quando il Primo Cittadino addirittura attaccò i pompieri, successivamente perché la responsabilità era la loro nessuno ricorda proprio cittadino quando disse che l'aumento della sosta serviva per il fondo degli alluvionati, cioè avete avuto delle uscite di una tale bassezza, di una tale irriverenze, di una tale irresponsabilità che anche solo per quello, anche solo per quello, dovreste chiedere scusa, De giusto che si proceda, voi difenderete, probabilmente perché è anche giusto questo vi difenderete sferette che forse quella cifra subisca un una diminutio.
Grazie consigliera, Scarano consigliere Mazzanti, prego, mi ritengo soddisfatto della risposta che ha portato l'Assessore, l'Assessore Li Calzi, credo che e ribadisco con forza Assessore che, visto che il primo caso è stato in via Saffi come lei saprà ed è lì che il giudice penale, a fronte di una denuncia specifica nei confronti dell'Amministrazione rigettato dopo un'indagine dei Carabinieri forestali quindi credo che da questo punto di vada ben visto proprio a tutela di quei cittadini che hanno subito il danno che debbono,
Se in quanto aventi titolo e diritto essere di fatto rimborsati. Pertanto credo che presto bisogna fare quelle verifiche che ho chiesto già da tempo è già passato una settimana. Credo che il Genio civile lì in piazza sia ben disponibile e, se non a quegli atti, diventa fondamentale a recuperare dei rogiti dei singoli caseggiati, anche perché, se ci sono opere edilizie senza autorizzazione del Genio civile, sono formalmente opere abusive. Credo che da questo punto di vista dobbiamo fare una ricerca per veramente tutelare la cittadinanza.
Allora, grazie Consigliere, allora allora procediamo con le domande 5 7 sono accorpate per omogeneità di argomento, il tema è tassa di soggiorno, sempre ovviamente per l'Assessore Licalzi, Consigliere Di Benedetto a lei la parola per la domanda.
Grazie Presidente, con la presente domanda vado su quanto detto da non Betti. Il nuovo presidente di Federalberghi, che ha annunciato come la tassa di soggiorno che sarà versata nelle tasse nelle tasche del Comune e secondo le previsioni Federalberghi, sarà di 3 milioni superiore rispetto a quello che era stata annunciata dall'amministrazione. Quindi chiediamo l'Amministrazione come intende utilizzare questo surplus di risorse? Intende condividere Ipercoop con dei percorsi decisionali con Federalberghi che chiede di essere coinvolta e più volte. Ha detto che non lo è a sufficienza, nonostante quanto detto da alcuni delegati, magari poco informati, e chiediamo se si intende procedere in questo senso. Se, ancora una volta, saranno risorse distribuite a pioggia, ad associazioni, in realtà a soggetti che, per carità, fanno cose anche interessanti. Però, rispetto a quello che è il quadro generale più volte sottolineato dalla mancanza di tutela e cura del territorio da parte delle amministrazioni, anche da parti di Federalberghi, rischiamo ancora una volta di mancare l'obiettivo. Grazie Presidente, grazie Consigliere ora la parola alla consigliera Scarano per la prossima domanda. Migliore impiego della tassa di soggiorno prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente, torno a parlare su questo di questo argomento che ho affrontato già innumerevoli volte. Frequenta, presentando anche degli ordini del giorno durante il bilancio, per invitare proprio dai primi anni l'Amministrazione a essere più trasparente e più chiara nell'utilizzo della tassa di soggiorno. Lo facevo allora quando la somma introitata era di circa pochi milioni. Lo faccio ancor più ora, dove la tassa ormai supererà i 20 milioni e, tra l'altro, dopo l'ultimo aumento votato tra l'altro in quest'Aula, risulta tra le più alte in Italia, e lo faccio ancor più perché sono arrivate delle sollecitazioni, delle proposte e delle considerazioni da parte del neo Presidente di Federalberghi, che invita proprio la Giunta a un migliore impiego della tassa di soggiorno, ma soprattutto ad un confronto a una condivisione. Non potete nascondere l'utilizzo di 20 milioni, deve essere chiaro come questa cifra viene impiegata un'opera importante, conosciuta e condivisa da tutti tante opere che vadano comunque monitoro, monitorate e dettagliate. Quindi io mi auguro che finalmente su questo introito che inizia a essere considerevole, in una città dove i turisti dicono si mangia bene ha un bel potenziale a un a una bella energia, ma è sporca, degradata, insicura, lo denunciano tutti i turisti, quindi anche un'attenzione a rendere Bologna più appetibile, più sicura, più confortante, più decorosa, insomma, io penso che un minimo di voglia, da parte della Giunta, di far fare un salto di qualità alla nostra città che nonostante sia visitata resta sempre e comunque nel fanale di coda per certi aspetti debba esserci grazie.
Allora, grazie Consigliere, Assessore, Li Calzi a lei la parola per la risposta, prego, grazie Presidente e ringrazio la consigliera Scarano e il Consigliere Di Benedetto per la domanda, come già chiarito in altre occasioni, ma ovviamente sono lieta di farlo. Anche oggi. Il nostro Comune, fin dall'introduzione dell'imposta di soggiorno, si è dotato, attraverso il proprio regolamento, di uno strumento di partecipazione delle associazioni di categoria che un tavolo di coordinamento che seguiamo insieme al consigliere delegato Mattia Santori, che ringrazio per il lavoro. L'articolo 10 del Regolamento, in particolare, e del regolamento comunale dell'imposta di soggiorno ha istituito quindi questo specifico tavolo tecnico che ha funzioni consultive progettuali composto proprio dai rappresentanti dell'Amministrazione comunale e dal delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative del comparto ricettivo alberghiero ed extra alberghiero. Come ricorderete, il regolamento è stato anche recentemente modificato proprio e anche con riferimento a questi aspetti della partecipazione, il tavolo è convocato almeno due volte all'anno per monitorare tra gli altri aspetti, l'applicazione dell'imposta di soggiorno, l'utilizzo delle risorse e l'efficacia delle attività poste in essere. Dunque è quella la sede per portare e confrontarsi sulle proposte e in questo senso rinnoviamo e confermiamo la nostra disponibilità al confronto a tutte le associazioni di categoria, in particolare in questa sede. Colgo l'occasione per congratularmi con il neo presidente di Federalberghi, Giovanni Trombetti, persona, con con la quale condivido anche la passione per gli eventi sportivi e con cui da sempre c'è un dialogo costruttivo, così come ringrazio a nome di tutta l'Amministrazione il Presidente di Scrilli per la collaborazione di questi anni. Per quanto riguarda le previsioni di entrate, il Comune, come fa sempre, ha stimato prudenzialmente le entrate, comunque in netto aumento rispetto all'anno precedente. È prematuro pensare ad adeguamenti ora, visto che abbiamo ad oggi solo i dati del primo trimestre del 2025. Grazie.
Grazie. Ringrazio l'Assessora, ora la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione, il primo e il consigliere Di Benedetto prego. Grazie Presidente. Non sono soddisfatto anche perché quanto detto sulla collaborazione e arriva fino a un certo punto, non a caso le associazioni di categoria hanno ricevuto da noi l'elenco dettagliato dell'utilizzo della tassa di soggiorno, non dall'Amministrazione più volte è stato chiesto più volte, è stato negato, è stato sempre dato solo un prospetto generale sulle associazioni che si occupano di cultura, le realtà che si occupa di valorizzazione del territorio, ma voce per voce l'elenco dettagliato, non gliel'avete mai, dato che sappiamo tutti perché perché poi, se vanno a vedere quali finanziare realtà ATEM reflui quale in realtà finanziate, magari qualcuno si arrabbia alza la voce bene, hanno chiesto ancora una volta il coinvolgimento, a quanto pare un maggiore coinvolgimento. Non si vuole dare perché ci si attiene a quanto fatto fino a ora. Faremo noi il possibile per coinvolgere queste realtà, perché hanno diritto di decidere insieme al Comune come spendere questi soldi che non vanno distribuiti ed associazioni contro associazioni. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, il Consigliere Scarano, prego.
Sì, ringrazio l'Assessore per la risposta, che non mi soddisfa e non mi soddisfa, perché comunque manca quello che viene chiesto da noi.
Da tempo immemore e anche da i diretti interessati, quindi, Federalberghi, rappresenta a tutti gli alberghi presso cui i turisti e gli utenti pagano con la tassa di soggiorno, quindi vuole avere piena consapevolezza e conoscenza del ritorno della stessa e ad oggi questo non c'è. Io mi auguro che si possa avere quella condivisione che viene lamentata, appunto è messa in discussione dal dal neo Presidente e soprattutto, che ci sia una condivisione, cioè si scelga un progetto io tempo fa dissi, ma perché non fate un'opera importante in modo che ogni anno sappiamo che la tassa di soggiorno viene usata per quello e miss e mia, in maniera marginale, contro il degrado contro tutto ogni anno, resta qualcosa di tangibile, dico.
Allora, grazie, Consigliere, Scarano, abbiamo terminato con le domande all'Assessore alle Canzi, procedo ora con le domande successive, sono tutte risposta scritta, perché la prima è rivolta all'Assessore del pozzo, che purtroppo non può non può essere presente per un impegno imprevisto.
Comunicato tem ora consigliera, Scarano le do comunque la parola, il titolo della sua domanda, i fondi, sempre ai soliti noti prego.
Si rappresenta comunque col poco tempo che mi è rimasto, siamo già intervenuti col mio gruppo su questo tema perché?
Risulta abbastanza evidente, come è giusto che il Ministero stanzi dei fondi per incentivare e promuovere attività culturali sociali, soprattutto nelle periferie, e che il Comune Neuf appunto usufruisca di questi fondi. Fin qui tutto bene. Chiediamo invece lumi sul sulle attività, le realtà, le associazioni coinvolte che sono osservando proprio negli anni, sempre e solo le medesime, in una città che ha un panorama sociale culturale vastissimo, cioè abbiamo la città dove esistono più associazioni più realtà, eppure i finanziamenti spettano solo a quelle che ormai sono diventate dei colossi, alle quali comunque diamo anche fonti nostri comunali regionali. Quindi io mi auguro che si possa profondo,
Allora, grazie consigliera, Consigliere Di Benedetto, non più tempo, immagino o comunque non in Aula, ma sono.
Allora?
Ne ha 1 2 consigliera Zontini, teatro comunale capannone delle scenografie in vendita, prego.
Grazie Presidente, torno su un tema che ho sollevato lunedì in Consiglio durante gli interventi e proprio perché abbiamo appreso dalla stampa che il Teatro comunale ha posto in vendita, tramite un avviso di manifestazione di interesse, un capannone dove vengono create e anche depositate le scenografie sostanzialmente operistiche che vengono poi create per i vari spettacoli situato in via delle Industrie capannone che in parte è utilizzato anche dal Comune di Bologna per come deposito, la domanda era oltre al fatto che vorremmo capire se l'idea di risanare e rilanciare il teatro passa dalla svendita o vendita di beni immobili, che non troviamo una soluzione risolutiva sapere, anche se per caso il Comune intende partecipare a questo avviso di interesse, quindi magari acquistare il deposito grazie.
Grazie allora prossima domanda vidimazione, titoli di viaggio di per però il Consigliere Di Pietro non è presa di Benedetto, scusate, non è presente e quindi decade anche questa decade anche la prossima, invece do la parola alla consigliera Foresti per bus pagamenti biglietti disagi prego riceverà risposta scritta. Come già detto, dall'Assessore Campaniello consigliera prego,
Sì, grazie Presidente, sono già intervenuta sul tema anche lunedì in Consiglio e perché iniziano a essere davvero tante le lettere, le segnalazioni dei cittadini sul tema e sui disagi, perché ci sono questi nuovi abbonamenti e su carta chimica insomma tipo scontrini e quando si acquistano e ti avvertono che possono schiarirsi poco dopo e che quindi conviene fare una foto che attesti l'acquisto e come da segnalazioni di cittadini si strappano rovinano facilmente, essendo appunto su carta sottile, visto che per un mese vanno tirato, vanno tirati fuori dal portafoglio. Più volte, inoltre, c'è la questione della carta di credito e si può pagare un solo titolo di viaggio, mentre in altri Paesi di default, quando la passi si si paga un titolo, ma poi si possono selezionare più biglietti nel caso di una famiglia con quattro persone paganti qui e ci vogliono quattro carte di credito. Quindi, insomma, è tutto veramente assurdo. Considerato anche l'aumento dei costi dei biglietti.
Non è stata semplificata la vita ai cittadini che utilizzano i mezzi, quindi volevo un parere politico amministrativo su quanto emerso e sapere se non si ritenga opportuno sollecitare TPER né ripristinare i biglietti e gli abbonamenti in cartoncino facilmente conservabili. Sapere se si pensa di risolvere questi disagi vissuti dai cittadini che, nonostante le spiegazioni, il tempo di adattamento a queste nuove modalità ribadiscono comunque la poca praticità dello strumento e la loro fatica nell'utilizzarle e sapere se pensa di proporre a TPER l'opzione più biglietti a carta di credito, quindi attendo la risposta scritta, grazie, Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera, Foresti, via, Fornasini, troppo traffico e aria irrespirabile, prego sì, grazie Presidente è apparsa una lettera e in cui un cittadino, fra pre, fa presente il problema delle lunghe lunghe code che si creano da quando è stato cambiato il senso di marcia di via Passarotti da via fare ferrarese via Corticella, lasciando solo via Fornasini per immettersi su via ferrarese e c'è un effetto imbuto dove in 200 metri di strada stretta sanzionano in fila le macchine con motore acceso, rendendo anche e l'aria irrespirabile, e dato che proprio su questo tema, come gruppo di Fratelli d'Italia, avevamo già fatto e in Aula e presentato in Aula, e un ordine del giorno che la maggioranza ha mandato in Commissione per un approfondimento e considerato che questa Commissione non è stata ancora stata calendarizzata, volevo un parere del del dell'Assessore sapere se intende sollecitare tale Commissione. Grazie Presidente.
Allora la prossima domanda del consigliere Di Benedetto aprire le corsie del tram ai mezzi di soccorso, grazie Presidente, attendiamo la risposta scritta dall'assessore Campaniello su questa domanda, se si intende utilizzare e dare la disponibilità dell'utilizzo delle corsie già compiute e del dramma per far passare i mezzi di soccorso e perché lo vediamo in via Saffi soprattutto sono perennemente bloccati nel traffico quindi mettiamo la salute dei cittadini al primo posto. Una proposta che è partita alle Corti di riporto, sarà Saragozza, chiediamo che vi sia dato seguito. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, ora la prossima domanda è del consigliere Venturi dati Audi mob sulla mobilità e progetto Maas prego consigliere Venturi.
Molto bene. Grazie Presidente. I dati recentemente diffusi dall'Osservatorio o di mob parlano chiaro a Bologna e quasi l'80% degli spostamenti sotto i 10 chilometri avviene ancora con mezzi privati, mentre il trasporto pubblico raccoglie meno del 10%. Ecco, questo è un dato che dovrebbe farci riflettere, soprattutto alla luce delle norme, investimento economico e infrastrutturale che la città ha deciso di intraprendere e da di destinare al progetto del tram. Siccome sembra infatti, la stragrande maggioranza dei bolognesi continua a preferire l'automobile anche per spostamenti brevi. Ci chiediamo come si intenda garantire che questo nuovo sistema di mobilità venga effettivamente utilizzato. Il rischio, cari colleghi concreto, è quello di ritrovarsi con un'infrastruttura costosa e sottoutilizzata e proprio per questo guardiamo con interesse al progetto Maas presentato nei giorni scorsi al Tecnopolo. Com'è possibile incentivo per integrare e rendere più accessibili i diversi servizi di trasporto urbano, incluso il tram, quindi una forma di intermodalità, ma il punto è che tale piattaforma, per funzionare, deve essere conosciuta, deve essere compresa e deve essere utilizzata da tutti e qua interviene la criticità giovani, lavoratori ma anche anziani, persone nemmeno digitalizzate, che sono la stragrande maggioranza. Alla luce di ciò, quindi, chiedo alla Giunta se è previsto un piano di comunicazione capillare e di formazione sull'uso del bus rivolto a tutte le fasce della cittadinanza. Sono in programma delle campagne informative degli sportelli dedicati, delle collaborazioni con associazioni del territorio per spiegare come si usa e a cosa serve questa piattaforma, visto l'investimento economico del progetto tram tanto voluto dall'Amministrazione attuale e su cui, come ben sappiamo, la città è attualmente sta sopportando tantissimi disagi. Non possiamo infatti permetterci che l'innovazione di questa piattaforma resti solamente sulla carta, perché il rischio concreto è ovviamente che un sistema intermodale, che magari può essere promosso e può essere agevolato tramite la piattaforma MaaS, rimanga non conosciute e quindi sulla carta, senza che alcuno ne fruisca.
Rimango in attesa quindi della risposta da parte dell'Assessore, risposte che purtroppo arriveranno scritte non in Aula, però spero che giungano quanto prima e che vadano a dirimere tutte queste questioni e a dare informazioni utili per la cittadinanza. Grazie al Presidente, grazie consigliere Venturi, Consigliere Mazzanti, meno incidenti stradali, feriti e morti sulle strade della città. Prego Consigliere. Grazie il dato interessante. L'indagine che è stata fatta in modo scientifico ci dimostrano come e tra l'altro la velocità sia fattore determinante di incidentalità. Tra l'altro, debbo dire che la prima città in Italia, che ha adottato in modo blindato Città 30, è una città di centrodestra. Non va mai dimenticato Olbia e i risultati hanno fatto scuola, naturalmente fatto, scuola, che a questa proposta di Olbia è stata pesantemente contestata dagli stessi che oggi amministrano Olbia e però il Sindaco di Olbia ha tirato dritto per la sua strada e la dimostrazione è anche qua, così come anche a Treviso così come anche in altre realtà dove si incontrano la velocità CAV gli incidenti.
Tra l'altro ai danni di incidentalità, hanno un valore pari a una manovra finanziaria. Questi sono dati che ci fornisce il Ministero per quanto sappiamo che il Ministero oggi ha una credibilità non molto molto efficace ed efficiente, però andiamo avanti così. Erano già dati anche precedenti, questi che sono comunque in continuità. Da questo punto di vista la mia domanda è molto semplice. Intendo come e ci si intende muovere per proseguire su questa strada, per tornare e continuare a ridurre i livelli di morti, incidenti e i danni che ogni bolognese deve pagare. Tenete che ogni cittadino italiano paga mediamente 360 euro l'anno per gli incidenti stradali. Grazie.
Grazie consigliere, consigliere Di Benedetto Piazza, 20 settembre riceverà dall'assessore a Madrid risposta scritta pre grazie Presidente, attendiamo risposta scritta su questa domanda, la piazza che era stata annunciata come riqualificata abbiamo debellato lo spazio, diceva il Sindaco se non erro o chi per lui bene abbiamo spacciatori che utilizzano come base le giostre ampiamente prevedibile e lo abbiamo detto e ridetto non è servito prendiamo misure serie per la sicurezza e la tutela della comunità,
E allora, prossima domanda, consigliere Venturi sicurezza e spazio in prossimità delle giostre di piazza 20 settembre, prego Consigliere.
Negli ultimi giorni la stampa locale ha riportato un fatto gravissimo, che tocca la sensibilità di ogni cittadino in Piazza 20 settembre, a pochi metri dalle giostre frequentate sempre più dai bambini, si è assistito all'ennesimo episodio di spaccio di droghe a compiere questi atti, secondo quanto riportato dai media sono stati cinque uomini stranieri già noti alle forze dell'ordine, ecco, ci troviamo di fronte a una situazione che va oltre, cari colleghi, il degrado è un attacco diretto ai luoghi dell'infanzia.
Alla possibilità per le famiglie di vivere serenamente gli spazi pubblici è stata installata in questa piazza, infatti, una giostra ecco che naturalmente si va a spacciare in prossimità di questa non si può accettare che la criminalità prenda piede laddove i bambini dovrebbero solo giocare, socializzare e crescere. Bologna ha bisogno di un intervento immediato. Non si può più perdere tempo e inoltre invito a rivedere lo slogan che tanto vi piace Bolognesi dal primo giorno, perché perde ogni significato se non si accompagna a responsabilità e rispetto delle regole prima di potersi definire bolognesi. A nostro avviso, bisogna meritarselo, dimostrandolo con i fatti. Alla luce di questo, quindi, mi rivolgo al Sindaco e alla Giunta, all'assessore a Madrid. Quali azioni concrete intendete mettere in campo per restituire sicurezza almeno ai luoghi frequentati dai bambini? Forze dell'Ordine, ce la stanno mettendo tutta e sappiamo quanto sia l'impegno da parte delle Forze dell'Ordine degli agenti. Sappiamo che il Governo ha mandato dei nuovi agenti in città, checché se ne dica è un dato di fatto, però purtroppo c'è una grande mancanza di sicurezza in questa città. È un dato di fatto. C'è una microcriminalità che dilagante, ci sono delle baby gang che sono presenti a Bologna, come anche in tante altre città, ma noi ci occupiamo di Bologna e quindi abbiamo una situazione di spaccio, anche importante. Abbiamo delle piazze che purtroppo non sono state seguite per tanti anni e questi sono i risultati, dove magari l'illuminazione è ancora carente, dove ancora non si sono quelle misure che sono state fondamentali per riportare sicurezza e in altre zone. Ecco, mi interessa sapere quindi, dall'assessore a Madrid che cosa intende fare, quali sono i progetti futuri che ha in mente, al di là dei proclami che sono stati fatti che evidentemente non sono ancora sufficienti grazie.
Dunque il consigliere Mazzanti Titano terminalità, Bologna, prego risposta scritta.
Presidente molto veloce e abbiamo visto in questi giorni atti di criminalità chiaramente e le parole su Piazza 20 settembre ricordo le parole del prefetto, l'altra settimana del Questore che hanno portato questa come esempio, credo che sia abbiano ragione il tema vero è un altro che sappiamo ormai è evidente lo dico sempre in quest'Aula che c'è un problema di presenza quando fanno gli interventi che hanno dato risultati positivi in quel di Bolognina si sappia che ci sono intere zone della città scoperte, questo non lo dico io, lo dicono i sindacati di polizia, bene, allora, ancora una volta la domanda che faccio all'Amministrazione quando avremo l'incontro con il Ministro Piantedosi? Capisco che adesso, dopo quello, è successo in Libia e le menzogne dette in Parlamento, da due ministri e da un Presidente del Consiglio. Credo che ormai dobbiamo fidarci facendo gli scongiuri di quel che dicono, ma a parte questo, io credo che noi dobbiamo avere una risposta del Patto per Bologna. Non possono continuare a tenere gli organici sottodimensionati, parliamo di decine e decine di agenti operativi che sono venuti a mancare. Questa è la realtà dei fatti. Questa è la realtà dei fatti e che da parte di chi oggi è al Governo di chi oggi ha in mano il Ministero degli interni non ha neanche il coraggio di riorganizzarsi. Capisco, è stato traumatizzato ad averlo caricato su una barca rimandati in Italia. Il ministro però che si svegli che cominci a rispettare gli impegni presi.
La sicurezza è un bene di tutti bene, allora si riempiono la bocca di questo, almeno una volta la vogliono dire la verità e intervenire per cambiare la situazione, questo è il punto ed è la domanda che faccio all'Assessore che sia un incontro pubblico, questo perché non si può onestamente andare avanti così sennò poi ci fa le figure come il questore il prefetto che l'altro giorno stati intervistati c'era anche Matilde che ha detto le cose che ha detto io ci credo, perché hanno lavorato bene poi per quel che possono anche loro in mancanza di una risposta.
Prossima domanda, sempre per l'assessore a Madrid della consigliera Rontini e raccolta, fondi alluvione.
Grazie Presidente e sappiamo che la raccolta fondi che è stata lanciata dalla Città metropolitana subito dopo gli eventi alluvionali di ottobre del 24 e ha raggiunto sia chiusa e ha raggiunto quasi 1 milione di euro e di raccolta di donazioni e sappiamo che fino a qualche mese fa la quota che era stata ripartita e assegnata al Comune di Bologna e ammontava ammontava a circa 150.000 euro e vorremmo sapere da un lato come sono stati impiegati e assegnati questi fondi e dall'altro si è data la chiusura con un aumento considerevole anche delle risorse raccolte e ci sono ulteriori risorse che saranno assegnate al Comune e secondo quali criteri priorità e saranno poi impiegate grazie.
Grazie, riceverà risposta scritta, prossima domanda, sempre della consigliera Rontini, accordo con house Protezione civile per persone fragili.
Grazie Presidente, sempre in tema di alluvioni e Protezione civile e, devo dire, è una iniziativa molto positiva conclusa tra l'amministrazione e la house, perché è un accordo, una convenzione per condividere in modo strutturato su una piattaforma, i dati che consentiranno di localizzare e in modo più rapido persone fragili e condivise con disabilità, in particolare in contesti di emergenza e Consind, consentiranno di integrare anche la pianificazione sociosanitaria con quello di Protezione civile. Quindi è sicuramente un'iniziativa e importante, però su questo volevo avere un aggiornamento e attenderò risposta scritta sulla lo stato di avanzamento di quello che era il necessario aggiornamento del Piano di Protezione civile comunale che, come abbiamo da sempre, anzi dal 2022 chiesto, va aggiornato il proprio perché è fermo al 2016, peraltro nella nella proposta che noi facemmo al Consiglio comunale a dicembre del 22, ma i colleghi lo sanno bene perché è un punto che, tra l'altro, abbiamo condiviso tutti insieme alla maggioranza e abbiamo inserito in quell'ordine del giorno è approvato pochi, sostanzialmente pochi giorni fa, e proposta della Presidenza, che è proprio quello non solo di aggiornare tempestivamente e mantenere aggiornato il piano della Protezione civile, ma inserirvi anche tutta una serie di procedure di azioni che sono ri richieste e per garantire una più pronta, appunto in fase di e di gestione dell'emergenza per le persone con disabilità e persone con fragilità particolari. Quindi ci interessava sapere, dato che la l'Assessora Madrid in un question time recente mi rispose che sarebbe stato pronto entro giugno e il nuovo Piano di Protezione civile comunale ecco, siamo già a luglio volevamo capire a che punto siamo. Grazie.
Grazie, riceverà risposta scritta alla domanda del consigliere Caracciolo, sempre per l'Assessore Madrid.
Impressionante aumento dei poveri in città,
Grazie.
Innanzitutto, contesto ancora una volta il fatto di tutte queste risposte scritte, cioè noi non possiamo avere dubbi, vogliamo parlare con l'assessore di riferimento, il quale all'inizio pareva l'Assessore Madrid, che fosse interessata a risponderci, poi improvvisamente si è dileguata, cioè noi abbiamo bisogno di parlare, signori, questo momento del question time, il momento democratico più importante della vita del Comune, ma vedo il banco degli Assessori completamente vuoto. Il Sindaco non si vede mai, insomma, ma che modo è se fossimo stati noi al Governo e vi fosse comportati voi qui? In questa maniera le critiche sarebbero piovute. In questa maniera noi dobbiamo stare sempre zitti, ma non si sa mai. Le percentuali di gradimento di Lepore stanno calando. Può darsi che quest'altra volta possiamo anche vincere chi non si sa mai, ma questo è un modo antidemocratico di fare politica. Cari signori della maggioranza.
Beh, io sto parlando di una cosa importante della povertà a Bologna, ma ci rendiamo conto, ne parlavo poc'anzi con il collega Bologna è una città povera, dicono, ma Bologna la do la ricca, ma dove abbiamo posizioni abitative critiche?
Posizione addirittura per consumare un pasto caldo bisogna andare all'Antoniano e aumentano badate bene, non e persone che non hanno lavoro, ma quelle che, pur avendo lavoro, hanno un lavoro povero, malpagato.
E che non riescono ad arrivare a fine mese. Sono questi problemi importanti, non stiamo a spendere soldi per tra controllo Frahm, linea Verde e Lineablu, linea rossa, guardiamo a questi bisogni sopra e gli anziani residenze per gli anziani. Niente non se ne parla, il Comune avrebbe come compito quello di soddisfare i bisogni pubblici e non mi sembra che il CRA sia essenziale, bisogno pubblico, perché ci sono gli autobus che suggeriscono questo bisogno. Signori, voi, spendete i soldi in malo modo o se vediamo poi i benefici che vengono date ad alcune associazioni non ben note, ci rendiamo conto che ci sono i bisogni primari da soddisfare priva di bisogni culturali. Io penso che sia giusto. Sarebbe giusto andare a visitare le mense piuttosto che andare a visitare i musei. Grazie.
Grazie ultima domanda, Consigliere Di Benedetto.
Resta ius soli bolognese.
Grazie Presidente, attendiamo la risposta scritta a questa domanda, quanto ha speso il Comune per questo evento di piazza dove si fanno annunci totalmente al di fuori del perimetro legislativo e raccontando cose non vere, grazie Presidente.
Questa era l'ultima domanda, quindi non abbiamo interpellanze e interrogazioni nella seduta termina qui alle ore 13:11 grazie.
Se il consigliere Pan 10 domande come Di Benedetto grazie arrivederci sono scritte.
Se abusano dello strumento.
