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CONTATTACI
Buongiorno, buongiorno a tutti, a tutti apriamo i lavori del question time e chiedo al Segretario Generale di procedere con la verifica del numero legale grazie segreta.
Grazie Presidente.
Angiuli.
Presente buongiorno a tutti i costi.
Begaj, quel giorno presente.
Bernagozzi.
Bittini.
Brinati.
Buongiorno a tutti.
Caracciolo.
Celli, presidente, buongiorno a tutti, da remoto Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger.
Iovine.
Larghetti.
Manca Marcasciano presente buongiorno.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi buongiorno presente.
Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori, presente buongiorno.
Scarano.
Stanzani.
Presente.
La webcam, eccomi, è presente, sì, sì, sì, perfetto.
Tarsitano presente buongiorno, Toschi, presente buongiorno.
Venturi.
Zontini.
Vedo anche il consigliere De Iaco.
Perfetto, Presidente, c'è il numero legale.
Grazie grazie, dottoressa Riva, allora procediamo ora con le domande.
E le informazioni, innanzitutto, la dell'assessore Borsari parteciperà in videoconferenza al QT, credo sia collegato con chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande. 18 e 19, il tema e via San Felice l'Assessore campanello parteciperà alla seduta e chiede l'accorpamento delle domande. 1 e 2 e sul tema mobilità e cantieri. 5 e 6 sul tema Città 30 gli Assessori Li Calzi, area Laudani a Madrid daranno risposta scritta, invece la vicesindaca sarà presente. Procediamo quindi con le domande. La prima la pone la consigliera Foresti, marciapiedi ostacoli per carrozzine, risponderà l'Assessore Borsari, presenza, prego.
Sì, grazie Presidente, è apparsa sulla stampa la lettera di un cittadino con la quale racconta la difficile condizione affrontata dalle persone in carrozzina, che lungo i percorsi dei marciapiedi trovano continui ostacoli. Il cittadino racconta di monopattini, di biciclette, di sacchi per la raccolta dei rifiuti, era quand anche di un ammasso di transenne che occupavano il passaggio, dato che il problema è di biciclette e monopattini che circolano sui marciapiedi e conosciuto e che anche il posteggio di questi mezzi sui marciapiedi costituisce un ostacolo per pedoni e carrozzine, volevo appunto un parere politico, ma amministrativo, e sapere dall'Assessore se si ritenga opportuna e come e risolvere il problema delle soste selvagge sui marciapiedi di bici e monopattini che impediscono la mobilità di pedoni, carrozzine e inoltre sapere se siano previsti controlli sulla fruibilità dei marciapiedi e di conseguenza anche da parte di chi autorizza le occupazioni con eventuali transenne di cantieri. Grazie Presidente,
Grazie, consigliera, Foresti, allora assessore Borsari.
Buongiorno, buongiorno.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti allora.
Tengo innanzitutto a ricordare in premessa che l'Amministrazione comunale, se ci sono interventi sullo spazio pubblico e nelle nuove progettazioni, pone sempre una particolare attenzione a migliorare l'accessibilità, che è un tema prioritario e in un contesto urbano complesso come quello della nostra città, viene gestito in un'ottica di miglioramento continuo non entro in questa sede. Nel merito del PEBA, il cui primo stralcio è stato recentemente approvato, occorre peraltro essere consapevoli che, purtroppo, nelle dinamiche segnalate alla domanda di attualità, di anche una componente culturale relativa a comportamenti delle persone che non sempre riesce ad essere contrastate risolta tramite un'attività sanzionatoria, è molto importante, infatti, anche l'attività di sensibilizzazione in un'ottica di prevenzione e al riguardo il Comune sta lavorando anche ad una campagna di informazione e sensibilizzazione sul tema del diritto all'accesso per le persone con disabilità. Per quanto riguarda il tema del bikesharing, il contratto in essere impegna il concessionario a gestire quotidianamente le biciclette, tre collocandole all'esterno delle postazioni, ricollocando le all'interno delle postazioni, garantendo che in ogni postazione vi sia sempre un adeguato numero di mezzi. Il concessionario segue inoltre le seguenti attività di monitoraggio e gestione delle criticità connesse alla dinamica quotidiana del servizio, che sono controllo costante della mappa, che in tempo reale mostra la posizione delle biciclette per individuare i punti della città in cui si verificano, accumuli eccessivi di biciclette. In tal caso si interviene immediatamente per ovviare a tali criticità.
Poi, poiché la mappa non consente di capire se le biciclette siano a terra oppure posteggiato in posizioni scorrette per tali valutazioni per i seguiti del caso, il concessionario si affida l'attività dei propri autistica normalmente operanti ventiquattr'ore su 24 all'interno dell'area operativa del servizio, con il compito di sostituire le batterie delle e-bike. Può accadere che in un singolo hub non passi un autista per due o tre giorni in assenza di biciclette scariche di particolari segnalazioni relative a quell'uomo, al ricevimento dell'asse delle segnalazioni da parte dei cittadini del Comune polizia locale o altri canali tali da richiedere un intervento, il concessionario provveda immediatamente alla soluzione del problema. In ogni punto della città, l'app apposita ride muovi al termine di ogni corsa richiede all'utente l'invio di una foto attestante. La posizione in cui è posteggiata la bicicletta vengono applicate penali di importo variabile nei casi di mancato invio della foto attestante un posteggio regolare, termine della corsa all'esterno al termine della corsa all'esterno dell'area operativa del servizio. Nei casi di recidiva esiste anche la possibilità del blocco dell'account utente. Chiunque può segnalare comportamenti scorretti tramite i canali istituzionali, all'indirizzo del servizio di bike sharing o alla centrale radio operativa, anche della Polizia locale. Per quanto riguarda l'attività in generale della polizia locale rispetto al transito e alla sosta di veicoli a due ruote sui marciapiedi sotto i portici, si comunica per gli aspetti di competenza. Ha comunicato alla Polizia locale che tale fenomeno costituisce oggetto di particolare attenzione da parte delle pattuglie. Nell'ultimo anno sono state comminate oltre un migliaio di sanzioni per violazioni alle norme del codice della strada a carico di conducenti dei suddetti veicoli in tutto il territorio comunale. Si riferisce inoltre.
Per quanto concerne specificamente la violazione consistente nella sosta sui marciapiedi che dall'inizio del corrente anno sono state complessivamente combinate, 2.911 sanzioni di cui 2.538 d'autoveicoli, 259 motoveicoli, 54 a ciclomotori e 60 a velocipedi, non risulta invece che siano state segnalate alla polizia locale significative situazioni il deposito di rifiuti o di accatastamento di altro materiale tali da costituire pericolo, intralcio regolare transito sui marciapiedi da parte dell'utenza, ma su questo tema, e in ogni caso il controllo da parte degli spazzini di quartiere dei loro coordinatori territoriali di Hera è costante e non appena vengono segnalate o direttamente riscontrate situazioni di abbandono di rifiuti sui marciapiedi, l'intervento di ripristino del decoro viene organizzato in tempi brevi. I tecnici comunali controllano altresì il regolare svolgimento delle attività appaltate a soggetti terzi in materia di manutenzione, strade, marciapiedi. E comunque molto importante ricevere le segnalazioni dei cittadini che aiutano sempre a verificare il corretto adempimento delle regole o delle obbligazioni contrattuali, a cui i soggetti manutentori sono vincolati, in modo che vengano comminate ove vengano accertate condotte non corrette le sanzioni previste. L'attenzione dell'Amministrazione comunale sul tema, quindi, è massima, nella consapevolezza che occorre continuare a tenere sempre alta la guardia dal punto di vista del contrasto ai comportamenti scorretti, adottando provvedimenti sanzionatori a carico dei responsabili di qualunque genere di violazione, ma anche lavorare sulla sensibilizzazione per stimolare comportamenti corretti.
Concluso grazie.
Grazie Assessore.
Consigliera Foresti, prego.
Grazie Presidente e grazie assessore, sono parzialmente soddisfatta il problema degli ostacoli sui marciapiedi e oggettivo per molti ci da cittadini pensiamo ad esempio i genitori di bambini nei passeggini, oltre alle persone in carrozzina, alle persone non vedenti, e certamente sono d'accordo con lei il tema è anche quello delle regole e soprattutto quello delle regole, ed è qui che deve intervenire l'Amministrazione, quindi sono fondamentali i controlli. Grazie Presidente.
Grazie consigliera Foresti, procediamo ora con le domande 18 e 19 sono accorpate per omogeneità di argomento, il tema e via San Felice, la prima è del consigliere Venturi vibrazioni in via San Felice, prego Consigliere.
Buongiorno e grazie Presidente, ringrazio l'Assessore bruciare che vi do, la risposta e la recente evacuazione del palazzo di via San Felice a causa delle crepe su una colonna portante del portico solleva interrogativi gravi e urgenti. Cari colleghi, secondo quanto riferito, infatti, il danno provocato il blocco della circolazione, l'intervento dei Vigili del fuoco che hanno fatto evacuare 15 persone, l'Amministrazione ha dichiarato che le crepe non sarebbero imputabili ai lavori del tram. Bene, allora però viene spontaneo chiedersi se un edificio storico nel cuore della città evidenzia delle spaccature così gravi prima ancora che le vibrazioni di un mezzo pesante, come il tram, lo sfiori. No bene, allora cosa accadrà dopo quando, ogni giorno delle decine di convogli passeranno in prossimità di questi edifici lungo le stesse direttrici.
Abbiamo edifici secolari con condizioni statiche che sono già precaria. Lo abbiamo detto più e più volte al centro storico di Bologna. È una cristalleria, molti dei quali, come in via San Felice, sono tutelati da vincoli storici ed artistici. Esiste quindi una perizia, chiedo assessora lei preventiva sullo stato strutturale dei palazzi interessati. È stata stipulata una polizza assicurativa per eventuali danni. Chi risponderà di possibili cedimenti, lesioni a persone o a crolli futuri? Chiedo quindi a lei Assessore quale strategia è prevista per monitorare e tutelare gli edifici lungo il tracciato e quali garanzie vengono offerte ai cittadini, sapendo appunto che il centro storico di Bologna ha un centro storico, medievale e così delicato? Grazie.
Grazie consigliere Venturi via San Felice, 55, troppe crepe, evacuato, un palazzo consigliere, di a qual è la parola.
Sì, grazie Presidente, ringrazio fin d'ora anche il, l'Assessore Borsari che porterà, poi risponderà alla alla domanda sia mia che qua anche del sotto del collega che mi ha preceduto, e abbiamo letto di questa notizia e la cosa che mi preme sottolineare è quella un po',
Di come a volte le notizie arrivano escono fuori e questo chiaramente crea anche uno stato di allerta.
Le cosiddette fake, che spesso vediamo che escono fuori e che creano un po' di ad stato di agitazione anche tra la comunità. Credo che prima di poter far uscire eventuali subito delle dichiarazioni a caldo, penso che sia anche opportuno ed è questo il motivo perché ho chiesto di fare questa domanda di far chiedere alla Giunta considerazioni su quello che riguardano l'immobile di via San Felice e 55 per le crepe che si sono.
Sono state ben evidenziate. Penso che su questo è stato anche scritto che c'era stato un una era stato allertato il condominio nel mese di maggio.
Cosa che è il condominio ha fatto dei primi interventi e poi aveva rimandato l'ulteriore, ulteriori altri lavori da poter fare una volta terminati i lavori del tram. Credo che su questo, come dire anche il condominio, il tecnico del condominio hub abbia fatto una valutazione attenta su quello che riguarda e oggi i lavori del tram sono partiti già da da un po' di mesi. Qui nella nostra città non si sono mai evidenziati, credo ad oggi situazioni simili. Quindi, ebbene, fai avere la massima attenzione su quello che riguarda, ma riguarda anche il il tema dei lavori e su quello che può arrecare. Quindi lo dico perché quando c'è stato invece il ci sono stati dei lavori sull'Alta velocità, abbiamo visto in via De Carracci, Malik si è scavato in una approfondita molto più metri e metri rispetto a quello che oggi il tram, quindi sono due, sicuramente due aspetti differenti. Abbiamo visto oggi il tram non solo qui sulla nostra città, ma se pensiamo a Firenze, a Roma, a Milano, quanti persiste già da molti anni. Credo che non ci sono state situazioni così acclamate su quello che riguarda le le crepe, quindi questa è la cosa che mi sento di chiedere all'Assessore Borsari. Alla Giunta una considerazione abbiamo visto già delle prime dichiarazioni che sono emerse. Sono uscite all'indomani della notizia che era parsa da parte di alcuni,
Media e anche da parte del di qualcuno degli esponenti delle delle opposizioni. Penso che sia bene far emergere la situazione reale. È quello che sono i fatti, perché è di non creare quello stato di agitazione tra la comunità, perché questo sicuramente non aiuta, è un momento, lo sappiamo che i lavori interessano gran parte della città, ma sappiamo benissimo che, terminati i lavori, sicuramente avremo un beneficio per noi, per la nostra città e credo anche per coloro che arriveranno anche da fuori tanti turisti che arrivano nella quotidianamente, quindi, quello che mi sento di chiedere all'Assessore, davvero una valutazione politica su quello che i fatti di via San Felice, 55 perché un po' è quello che vogliono sentirsi dire anche i cittadini e lo dico perché, ripeto, siamo in un in un momento in cui le fake in vadano sempre di più e non solo qui, nella nostra città, ma credo in tutto quello che è la quotidianità, quindi attendo fiduciosamente una risposta. Anche da parte dell'assessore Borsani, grazie Presidente, grazie Consiglieri, Diaco parola. L'Assessore Borsari prego Assessore.
Grazie Presidente, per correttezza istituzionale, devo innanzitutto premettere che il tema è interdisciplinare, attiene, diciamo, ad aspetti che riguardano prevalentemente la delega sull'edilizia privata, oltre che al cantiere del tram, di cui non sono direttamente titolare. La risposta mi è stata assegnata appunto dal Gabinetto del Sindaco, quindi e mi accingo a fornirla senz'altro gentili Consiglieri. Innanzitutto mi preme sottolineare che i fatti oggi appaiono per fortuna chiariti nella loro interezza e, come riportato da alcuni organi di stampa, lo stato dell'immobile e le sue condizioni non sono in alcun modo legati ai lavori del tram. Parto da questa precisazione perché, già una prima volta, il Comune ha dovuto smentire questa notizia falsa, che è stata purtroppo riproposta anche in questo caso e, mi duole dirlo anche da esponenti dell'opposizione comunale che spero oggi abbiano l'onestà intellettuale di chiedere scusa per l'infondato allarme lanciato sui social e a mezzo stampa, azione irresponsabile e censurabile. Detto questo, in premessa,
Ripercorro velocemente i fatti. In data 23 maggio 2025 l'Ufficio tutela incolumità, ha ricevuto segnalazione da parte del responsabile unico del procedimento dei lavori di realizzazione della linea rossa, del tram, della presenza di una colonna fessurata nel portico di pertinenza dell'immobile, sito in via San Felice. Nella stessa data, i nostri tecnici hanno provveduto ad effettuare un sopralluogo presso l'immobile, rilevando la presenza di ampie lesioni in corrispondenza di una colonna del relativo portico, sintomatiche di un'instabilità della struttura che avrebbe potuto risultare pericolosa per la pubblica e privata incolumità.
Nell'occasione i tecnici comunali. Apprendevano che la crepa era stata oggetto di valutazione da parte dell'assemblea condominiale, in ripetute occasioni, senza mai addivenire ad un provvedimento concreto di ripristino sennò la fasciatura, con intonaco armato, ritenuta dai presenti non adeguata a livello di dissesto. Pertanto, veniva emessa il giorno stesso l'ordinanza sindacale che chiedeva l'avvio immediato delle attività di verifica tecnica e strutturale da parte di un tecnico abilitato e la conseguente adozione delle misure necessarie per il ripristino della sicurezza dei luoghi. Il 29 maggio l'Ufficio tutela incolumità, riceveva una relazione tecnica da parte dell'ingegner. Claudio Contini. Tecnico incaricato dal condominio della messa in sicurezza circa l'avvenuto aperte virgolette cito testualmente completamento delle attività, puntellamento di tre volte a seguito del dissesto strutturale di due pilastri del porticato chiuse virgolette nella quale relazione veniva inoltre specificato che, cito anche qui testualmente la situazione è stata provvisoriamente messa in sicurezza, in modo da dare la possibilità al cantiere di entrambi per di proseguire con le proprie lavorazioni.
In data 14 luglio 2025 l'Ufficio tutela incolumità a seguito di richiesta di aggiornamenti da parte della proprietà inoltrava all'amministratore di condominio e al tecnico incaricato una relazione di analisi dei dati di monitoraggio rilevati dallo studio Micheloni per monitorare la struttura esistente e le vibrazioni indotte dal cantiere che, come evidenziato dalla Relazione risultano contenute nei limiti previsti dalla normativa per gli edifici storici nello stesso giorno l'Ufficio rive riceveva nota da parte dell'ingegner Contini circa la necessità di effettuare un sopralluogo con lo staff tecnico comunale in merito agli uffici di.
E ai problemi di incolumità statica e sismica, la direzione dei lavori del cantiere del tram e il responsabile dei lavori, la ditta che ha eseguito il puntellamento su incarico dell'amministratore, il tecnico che sta seguendo il monitoraggio,
Il giorno dopo, quindi, 15 luglio, i vigili del fuoco hanno ricevuto un esposto per danni al condominio e sono intervenuti e va quando l'edificio e rendendolo re dichiarandola inagibile, rilasciando ingiunzione all'amministratore rivolta a tutti i residenti, è pervenuta ieri anche agli uffici del Comune.
Tecnici dell'Amministrazione e Polizia locale nel corso dell'intervento hanno assistito all'attività del Comando dei Vigili del fuoco, verificando l'eventuale necessità di supporto alle famiglie evacuate, fornendo assistenza per la chiusura provvisoria del portico con transenne e segnaletica opportuna, tre degli inquilini e sono stati messi presi in carico dal PLIS e alloggiati in una struttura messa a disposizione del Comune nella serata. Questo è intervenuto ieri, l'altro chiedo scusa nella serata di ieri, 17 luglio, l'amministratore del condominio ha inviato ai Vigili del fuoco e per conoscenza al Comune di Bologna una PEC in cui chiede al comando dei vigili del fuoco di rimuovere i sigilli dell'edificio. A fronte di una relazione tecnica nella quale si conferma l'adeguatezza dei puntellamenti già installati, rinviando al futuro prossimo il necessario consolidamento definitivo delle colonne in muratura. In tutto questo i lavori del tram, non essendo responsabili del dissesto accertato dai vigili del fuoco, non sono stati fermati e pertanto proseguono su tutti i cantieri aperti, compreso quello di via San Felice. Venendo alle domande del consigliere Venturi per quanto attiene alle azioni messe in atto nell'ambito della realizzazione delle opere tranviarie, è in esecuzione il piano di monitoraggio ambientale che, oltre alle altre componenti ambientali, monitora il livello delle vibrazioni indotte sugli edifici. Il piano, oltre a garantire il contenimento delle possibili vibrazioni durante la fase di cantiere e la prosecuzione del monitoraggio anche in fase di esercizio, è stato integrato in accordo con la Sovrintendenza, con un monitoraggio vibrazionale su recettori sensibili per il loro pregio storico artistico sui paventati, danni potenziali future, i palazzi possiamo dire che ad esercizio tranviario avviato, si prevede di eliminare il passaggio da via San Felice degli autobus snodati e non che in numero consistente transitavano su tale via, causando la trasmissione di vibrazioni dalle ruote alla sottosp del dalle ruote, la sottostante pavimentazione stradale e i fabbricati circostanti. Si sottolinea inoltre che il progetto delle linee tranviarie, in base alla distanza dalla sede tranviaria dai fabbricati più vicini prevede l'adozione di un apposito armamento ammortizzato che lo isola dal terreno circostante. Queste soluzioni progettuali sono ampiamente collaudate e tali da limitare efficacemente la trasmissione di vibrazioni significative al terreno e agli edifici circostanti. nel caso specifico di via San Felice, verrà adottato un armamento con il massimo livello di smorzamento delle vibrazioni, infine, preme precisare e ricordare che la responsabilità rispetto alle condizioni manutentive degli immobili e h è in capo al proprietario che ha l'onere di mantenere in buona salute le strutture affinché non pregiudichino la sicurezza della collettività a causa di condizioni statiche precari. Non è onere di nessun cantiere.
Una perizia preventiva sullo stato strutturale dei palazzi in situazioni particolari, tuttavia, prassi prima, all'inizio prima dell'inizio dei lavori, sia da parte dell'impresa o da parte dei cittadini, richiedere o effettuare un testimoniale di Stato che, corredata da documentazione fotografica certificata, descrive la condizione dei luoghi per certificarne così lo Stato preesistente ai lavori e tutelare le parti coinvolte per future contestazioni di danni.
È in quest'ottica che l'appaltatore dei lavori di esecuzione della linea rossa tranviaria ha commissionato una fitta campagna per la redazione di testimoniali di Stato, tra i quali anche via San Felice numero 55 che ha portato all'evidenza delle precarie condizioni dello stabile in questione già prima dell'avvio dei lavori e sottolineo già prima dell'avvio dei lavori. Mi auguro che tutti i chiarimenti forniti in questa sede potranno sconsigliare in futuro accuse temerarie come quelle alle quali abbiamo assistito in questi giorni. Grazie grazie, assessore Borsari consigliere Venturi. Prego a lei la parola.
Grazie all'Assessore Borsari. Sono soddisfatto della risposta molto articolata e più che altro del contenuto, ovvero un piano di monitoraggio ambientale che è previsto monitoraggio delle vibrazioni costante in accordo con la Sovrintendenza, poi più che altro anche il discorso della armamento armonizzato. Quindi, il fatto che ci sia questa armatura che permette che era già un aspetto che era stato evidenziato, ma qua è stato nuovamente sottolineato che vada a ridurre tutte quelle che sono le vibrazioni, quindi lo smorzamento delle vibrazioni, in particolar modo su via San Felice su altre strade critiche. Credo sia un elemento molto importante, oltre al fatto che ci sarà un'eliminazione di quei bisonti, questo termine corretto che prima circolavano, ovvero quegli autobus snodati che erano un rischio, un pericolo sicuramente per per il centro storico non condividiamo. Continuiamo a condividere una linea tranviaria in pieno centro storico di Bologna, però la risposta che mi ha fornito l'Assessore sicuramente positiva, grazie.
Grazie consigliere Venturi, Consigliere di acqua. Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore Borsari per la risposta. Credo che sono assolutamente insoddisfatto, perché quello che è stato riportato in maniera attenta e dettagliata e soprattutto, con dove sono state indicate i giorni in cui sono state attuate scelte PEC e quant'altro, credo che questo fa sì che comunque il ci sia stato il buon operato da parte anche dell'Amministrazione su quello che riguarda in questo caso lo stabile di via San Felice. 55, penso che l'attività di monitoraggio che è stata riportate da parte dell'Assessore è la strada, quella più giusta, quella più comune che bisogna portare avanti in questi casi, perché stiamo parlando di lavori di ampliamento che interessano tutta la nostra città, quindi bene un'azione.
È portata avanti così da parte dell'Amministrazione. Grazie Presidente,
Grazie consigliere di acqua, procediamo ora con le domande rivolte alla vicesindaca, la prima è alberelli invaso in Piazza Nettuno, resisteranno.
Consigliere Pizzale, la parola per l'esposizione di una domanda come è noto, la Municipalità ha deciso di distribuire su alcune piazze della nostra città poco più di 100 alberelli invaso non sarà mia cura interloquire sul costo dell'operazione né sulla decisione intrapresa, anche se personalmente non avrei proceduto in tal senso poiché trattandosi di decisioni di natura politica e quindi del tutto legittima da parte del decisore,
E poi l'ha vista di alberelli e gli alberi cespugli verdi è sempre gradevole, anche se in Piazza Nettuno, ai citati alberelli impediranno di prende dall'intera piazza medievale le belle fotografie che turisti e non solo possono portarsi nel loro Paese. Pazienza, non si può avere tutto. Intervengo su questa iniziativa degli alberelli, lodevole per alcuni meno lodevole per altri, perché, Presidente, non posso non essere allarmato dalla possibile sorte negativa che potrebbe essere loro riservata a causa delle alte temperature.
Non essendo Consigliere dotato del classico pollice verde e quindi, non potendo esprimere giudizi tecnici sulla bontà tecnica o meno dell'operazione per quanto attiene la sorte evitare di piante verdi debbo dirle, però, che sono stato molto allarmato dal giudizio di un noto esperto del verde della nostra Università, il quale pubblicamente ha espresso le sue forti perplessità e non tanto sull'operazione in sé e sulla quale intenderebbe vedere sugli aspetti di promozione non aspetti vantaggiosi per la popolazione dei cittadini che di OMB per rinfrescarsi ne avrà veramente poca. Insomma, viste le alte temperature che si registrano sui suoli mattonate della nostra città fino a 60 gradi centigradi, e visto che gli alberelli sono posti invasi, che poggiano direttamente sui mattonate e quindi possono assorbire anche questa porzione di temperatura che si assommerebbe a quella ricevuta dall'irraggiamento diretto, la preoccupazione della resistenza delle radici a queste temperature assommate non può che essere alta per la loro sopravvivenza e quindi dell'intera pianta la domanda, dunque, che cosa si prevede di porre in atto per contrastare questo pericolo, grazie Presidente,
Grazie consigliere Pizza, ora la parola alla vicesindaco, per la risposta, prego, grazie Consigliere pizza, innanzitutto voglio sottolineare che è necessario operare un distinguo fra misure temporanee.
Sperimentali e misure strutturali di azione, come gli alberi invaso, la rete dei Rifugi climatici. La mappa dell'ombreggiatura urbana sono risposte tempestive di breve periodo. L'Amministrazione non le ha mai presentate come soluzioni risolutive alla crisi climatica. Sono invece gli interventi di adattamento immediato pensati per proteggere la cittadinanza, migliorare con tempestività la vivibilità in zone particolarmente esposte alle ondate di calore, come il centro città, in attesa che le azioni strutturali diano i propri effetti nel medio e lungo termine. Secondo, ENEA, in uno studio pubblicato a inizio mese tra le strategie efficaci per contrastare le isole di calore ci sono anche interventi mobili come micro, foreste urbane pensiline, giardini tascabili, soluzioni flessibili e multifunzionali. Queste soluzioni cito, non solo abbassano la temperatura, migliorano il benessere fisico e mentale delle persone, aumentano le biodiversità, favoriscono la resilienza urbana, spiega Elisabetta Salvatori, responsabile della sezione ne, ha di soluzioni integrate e nature based per la rigenerazione urbana, l'isola di calore direttamente responsabile ed era la riduzione del benessere delle persone durante il periodo estivo e può esacerbare le conseguenze delle ondate di calore sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico in atto, determinando un aumento di mortalità e morbidità, soprattutto nelle fasce di popolazione più a rischio quali anziani o malati cronici. Sottolinea il salvatori. Per questo motivo risulta fondamentale implementarle con interventi adattate al contesto ecologico, socioeconomico e urbanistico locale. E in questo contesto che si possono inserire anche gli alberi in vaso installati nelle piazze del centro di Bologna. Non risolvono la crisi climatica, però portano un po' di ombra benessere, maggiore raffrescamento in zone particolarmente sigillate, frequentati frequentate. Ricordo che gli alberi verranno poi piantati nei cortili e nei giardini delle scuole, quindi verranno messi a dimora affinché da strategia temporanea si concretizzano invece in una delle molteplici misure strutturali che stiamo perseguendo.
Questa iniziativa è stata valutata necessariamente dovuto rispettare molteplici variabili tecniche, proprio per non violare quei vincoli urbanistici architettonici artistici citati dall'esperto in uno degli articoli che lei allega alla domanda proprio di un patrimonio storico e culturale inestimabile come quello della nostra città, accrescendone, se possibile, valorizzando nella bellezza piuttosto che il contrario. Per la prima volta nella storia degli ultimi secoli, si possono apprezzare sfumature di verde ad abbracciare la piazza del Nettuno. Operazioni analoghe sono state implementati da Amministrazioni di altre città, tra cui solo per citarne una Barcellona che in questo momento ha alberi invaso nella piazza antistante alla Sagrada Famiglia.
Intervenire con elementi naturali in aree vincolate comporta una serie di limiti e di vincoli che vanno rispettati con rigore. Per questo motivo ogni installazione è stata progettata tenendo conto delle caratteristiche architettoniche paesaggistiche delle piazze coinvolte. È sottoposta a valutazione e autorizzazione della Sovrintendenza, che ha il compito di tutelare il nostro patrimonio. Anche elementi apparentemente semplici come una seduta, un vaso o una pianta richiedono attenzione studio e, in molti casi, autorizzazioni specifiche. Ciò detto, la progettazione di questo intervento non sia limitata all'aspetto estetico. La selezione delle specie vegetali ha tenuto conto sia delle disponibilità stagionale dei vivai sia dalla necessità di scegliere alberature capaci di resistere alle condizioni urbane estreme, e anche di e poi essere piantate chiaramente nei giardini delle scuole. Fra un paio di mesi anche i contenitori sono stati progettati con accorgimenti tecnici vasche, di grandi dimensioni, dotati di un er intercapedine riempita di sabbia sul fondo e ai lati, che svolge una doppia funzione, riduce l'effetto del calore sul pane radicale e stabilizza la struttura. Evitando il rischio di ribaltamento. Il rivestimento aiuta che, oltre a integrarsi meglio con il contesto urbano dal punto di vista storico architettonico, contribuisce a ridurre l'albedo e l'accumulo di valore di calore nei vasi. Naturalmente tutto ciò non sarebbe sufficiente senza un piano di monitoraggio, manutenzione costante, attivato fin da subito affidato al global service del verde, che prevede irrigazioni quotidiane verifiche periodiche dello stato fitosanitario delle piante con possibilità di intervenire tempestivamente in caso di sofferenza. Come ha detto più volte, siamo di fronte a un intervento sperimentale che interpreta una domanda diffusa di natura in città, anche nei contesti più complessi, come il centro storico richiesta anche dell'assemblea cittadina sul clima che c'è appunto chiesto laddove non è possibile piantare alberi in piena terra, perché magari ci sono vincoli archeologici, radici di edifici storici o impianti sotterranei di trovare comunque delle soluzioni. Dobbiamo abituarci a pensare al verde non solo come abbellimento, ma come un'infrastruttura ecologica e sociale, un diritto di cittadinanza, uno strumento di adattamento climatico, una componente essenziale del benessere urbano. Continueremo a monitorare l'efficacia di queste soluzioni pronte ad adattarlo, migliorarle, ma la direzione è chiara a Bologna ha bisogno di più verde, anche dove sembra difficile portarlo. Abbiamo visto diversi esempi di questo, anche quella, per esempio, dei vivai diffusi dove si gioca sulla diversa età degli alberi, che magari appunto da giovani possono essere invaso.
In una situazione dove non possono essere piantati alberi stabilmente, poi, invece, vengono spostati e piantati nella loro definita destinazione definitiva. Sottolineo quindi ancora una volta che l'iniziativa degli alberi si inserisce invece in una strategia più ampia e strutturata e il Comune di Bologna ha infatti presentato Bologna verde un programma complessivo di interventi per oltre 23 milioni di euro per il rinverdimento della città, che prevede un importantissimo incremento degli alberi censiti nelle aree di proprietà comunale. L'attivazione di interventi su oltre 100.100 mila metri quadri di superfici da del sigillare questi interventi prevedono appunto l'aumento della vegetazione nel centro storico, invece in mano permanente, l'incremento della massa arboreo boschiva l'ha detto la pavimentazione urbana, la riqualificazione di spazi verdi, con particolare attenzione alle zone più fragili dal punto di vista micro climatico. Purtroppo qui ho solo sette minuti, ma trova tutti i riferimenti sul piano Bologna verde del Comune di Bologna.
Grazie alla vicesindaca, Consigliere Pizzul, a lei la parola per la dichiarazione di soddisfazione, prego.
Grazie, vicesindaco Al-Khelaifi, mi dichiaro del tutto soddisfatto perché la questione principale per me era come sorvegliare la possibilità di impedire deperimento delle piante e poi quello che mi ha detto sui vasi mi rassicura, per il resto possiamo avere opinioni diverse, ma non è questo il problema, grazie anche per essere presente.
Grazie consigliere, procediamo con la successiva il Patto per la casa tra ASP e agenti immobiliari, consigliere Caracciolo, a lei la parola, prego, ringrazio, ma in via preliminare desidero esporle quanto segue in qualche minuto prima della riunione io ho avuto un elenco nel quale ero indicato al posto numero 15. Poi per volere dei degli assessori piede tutto cambiato per cui noi se avevamo delle,
Occupazioni avevamo qualche consigliere al numero 15, lei no loro cosa vuol dire la posta, la posizione c'è stato anticipato, consenta non solo al numero 15.
Perché perché l'Assessore probabilmente non poteva allora anticipato, quindi io sarei stato senz'altro al numero 5, non avrei potuto signore che così è.
Cioè, siccome qualche Assessore non può impedire e vengono anticipati, per cui io potevo anche perdere il diritto di parlare a me, non pare giusto che sempre i Consiglieri, soprattutto quelli di minoranza, vengono bistrattati a favore degli assessori, comunque questo è un fatto democratico che,
Deve debbo evidenziare, purtroppo senta senta, io ho letto qualche giorno or sono sul Corriere di Bologna.
Che è stato sottoscritto un patto.
Tra ASP.
Agenti immobiliari e comune che si rivolge ad ASP per i migranti nel quale i signori migranti.
Vengono tutelati nel senso che, se si trova una locazione.
Vengono garantiti i primi sei mesi di canone di locazione.
Vengono accompagnati nel percorso allocativo e addirittura si pace, accesso ad un fondo per la loro per le loro l'arredamento dell'appartamento.
Ci manca la donna di servizio, abbiamo concluso l'aiuto ai migranti, ora io dico che sono d'accordo sull'aiuto ai migranti, ma, scusatemi, ci sono dei cittadini bolognesi italiani che si trovano in condizioni ben peggiori e nulla viene fatto per loro, anzi c'è un cittadino italiano cerca un alloggio ERP deve rivolgersi prima ad una,
Assistente sociale del cloud nel quartiere di riferimento deve fare una serie di colloqui e poi forse viene deciso se rientra nel casi particolari di urgenza per poter ottenere una casa ERP, quindi cittadini di serie A sono i migranti e i cittadini di serie B sono i nostri concittadini assessore è la verità, questa perché è scritto allora io dico, trattiamo tutti nella stessa maniera, sono d'accordo, ma trattiamo lì tutti nella stessa maniera.
La parola ora, ma alla vicesindaca e che in Aula, come sempre, prego, grazie Consigliere, ma siamo in una seduta di Consiglio di question time, dunque, in teoria, la presenza dei Consiglieri per la seduta del Consiglio di question time, credo si senta agli altri Consiglieri, mi sentono, chiedo, conferma sì e l'ordine sì, effettivamente, a volte viene modificato per garantire la presenza della e assessori dell'Assessore. Penso che però Alessia più utile che io sia presente a rispondere alla sua domanda, quindi penso che l'anticipazione di qualche domanda per consentirle di avere la risposta in Aula sia un sacrificio che si può pagare, visto che lei comunque, in teoria, è presente durante l'intera seduta di question time.
Comunque, il protocollo d'intesa sottoscritto fra ASP Città di Bologna FIAIP è uno degli esiti delle attività di qualificazione del SAI metropolitano che ASP gestisce su mandato del Comune che sta realizzando, con l'obiettivo di meglio supportare le persone in accoglienza, all'uscita del progetto in condizioni di autonomia abitativa.
L'orientamento, l'accompagnamento all'inserimento abitativo e infatti uno dei servizi minimi da garantire, previsti dal decreto del Ministero dell'Interno del 18 novembre. 2019 che approva le linee guida per la gestione e l'organizzazione dei servizi di accoglienza, assai l'articolo 34, comma 2, i TG del decreto recita infatti, gli enti locali titolari di finanziamento sono tenuti a favorire l'accesso, l'accesso all'edilizia residenziale pubblica, nonché al mercato privato degli alloggi attraverso azioni di promozione, supporto ed eventuale intermediazione fra beneficiari. È locatori i proprietari con la nuova coprogettazione del SAI a valere per il triennio 2023 2025. Il Comune, l'ASP e gli enti del terzo settore partner di progetto hanno valutato la necessità di ulteriormente qualificare e sviluppare le azioni di supporto all'autonomia abitativa, a fronte della crescente difficoltà che i beneficiari incontrano, soprattutto negli ultimi anni, nel reperimento di soluzioni abitative autonome, difficoltà dovuto a un mercato di umiliare saturato e scarsamente ricettivo, caratterizzato da tendenze discriminatorie nei confronti dei beneficiari, nonché difficoltà oggettive correlate a condizioni socioeconomiche lavorative che riducono la possibilità di rintracciare soluzioni stabili sul libero mercato, anche l'accesso all'ERP e soggetto alle mediazioni normative che lo rendono difficilmente fruibili dai beneficiari in uscita dal SAI. Il protocollo con FIAIP quindi uno degli esiti di questa attività, che ci auguriamo abbia ulteriori e positivi sviluppi della reiezione su indicata e nel consentire l'uscita alle persone dal 6 in condizioni di autonomia.
Vale forse la pena ricordare che l'autonomia socioeconomica e abitativa è la finalità principale del sistema di accoglienza e che questa azione specifica, così come tutto il sistema, è finanziata dal Ministero dell'interno, con risorse del Fondo nazionale, servizi con politiche per l'asilo istituito dalla legge 189 del 2002 la cosiddetta legge Bossi Fini,
Dunque Consigliere, è chiaro che ci troviamo di fronte a un progetto mirato e circoscritto, coinvolge un'utenza, un target sottoposto particolari, problemi di esclusione dal mercato dell'affitto per tanti motivi, la provenienza, pregiudizi radicati, possibilità economica, eccetera per quanto riguarda invece i rilievi mossi rispetto alla possibilità offerta a tutti i cittadini e le cittadine che si trovino in difficoltà in questo momento in cui il mercato dell'affitto è particolarmente in sofferenza, quella fascia grigia di cui tanto parliamo anche durante il question time lavoratori lavoratrici, famiglie e studenti e studentesse a reddito medio-basso che faticano a trovare all'alloggio un'Amministrazione come la nostra ha messo in campo diverse iniziative, anche queste più volte illustrate in quest'Aula, ricomprese nel Piano per l'abitare. Dovrò veramente elencare per brevità sostegno attraverso sgravi a chi affitta a canone concordato, una misura che si stima fra i 6 e gli 8 milioni di mancato introito ogni anno, progetti di abitare collaborativo progetti di edilizia residenziale sociale l'ex mercato ortofrutticolo Bolognina, nel lotto H 121 alloggi, cantiere in fase avanzata conclusione, è prevista a fine del 2026 l'8 G già realizzati e assegnati 33 alloggi Fioravanti, 24 11 alloggi completati in assegnazione sarà Albani Di Vincenzo, in fase di completamento, 38 alloggi con fine lavori prevista entro quest'estate via Barontini 10 alloggi da già assegnati per un condominio solidale con nuclei familiari o gruppi di conviventi opportunità di co-housing abitare solidale del Comune di Bologna, comporto 15 con 18 alloggi salus Space, con 100 con 15 alloggi e quelli in via di realizzazione presso l'ex clinica Beretta in via 21 Aprile. 16 alloggi l'area del Lazzaretto area di intervento su cui sorge un terreno precedentemente interessato da cave di circa 11.000 metri quadri di superficie utile che ci consentirà di realizzare circa 220 alloggi di cui beneficeranno 700 persone, di cui 180 studenti e studentesse universitarie, protocollo sfratti che aiuta chiaramente le persone in un momento di difficoltà. Fondazione abitare Bologna uno strumento di intervento innovativo in grado di tenere insieme attori pubblici e privati per rispondere alle nuove vulnerabilità, promuovere l'equilibrio nel mercato immobiliare, garantire affitti accessibili tutelare le fasce più fragili della popolazione, con un investimento iniziale di quasi 5 milioni di euro perlopiù derivanti da risorse pieno metro plus. Una dotazione progressiva di 400 alloggi pubblici che le ho elencato. Un perimetro d'azione è esteso a tutto il territorio metropolitano. La Fondazione ha l'obiettivo strategico di rimettere in circolo canoni insostenibile una parte del patrimonio privato ha gestito sottoutilizzato ad uso turistico, intercettando così una fascia di domanda abitativa spesso esclusa tanto dal libero mercato quanto dai requisiti dell'edilizia residenziale pubblica. Solo nelle ultime settimane, in Giunta, abbiamo portato delibere per la riqualificazione di ulteriori alloggi da dare, ad ER.GO. Per studenti e studentesse meritevoli fra noi ad ACER si creeranno 90 nuovi posti letto e 30 alloggi ristrutturati per pronta accoglienza, emergenze, transizione abitativa. C'è poi il contributo affitto che ricordo il suo Governo ha tagliato, mentre noi e la Regione continuiamo a finanziarlo e infine, ci sono 12.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica soggetti a un lavoro di ripristino in corso con il programma sfitto zero, su cui siamo pienamente secondo il cronoprogramma nel rispetto dei lavori per arrivare allo scritto zero entro il mandato. Misura mai raggiunta dalla città di Bologna. Grazie.
Grazie vicesindaco, la parola al Consigliere per la dichiarazione di soddisfazione, prego, prendo atto con soddisfazione ed è la prima volta che il si esprime positivamente, che il Ministero degli zeri, che fa parte del mio Governo come lei ha voluto ribadire fatto qualcosa fa qualcosa per i migranti perché lei ha detto che in attuazione delle disposizioni del ministero degli interni vengono dati gli aiuti agli immigranti, ecco, allora qualcosa farà, non è vero quello che dicono i suoi colleghi della maggioranza, che non fa niente governo. Meloni si sta adoperando tramite il Ministero degli interni per illustrare le mie grandi, ma io chiedo che ci sono delle discriminazioni, gentile Assessore, forse lei dovrebbe parlare più spesso con i responsabili del dell'ERP che trattano a pesci in faccia la gente che si presenta per chiedere informazioni, perché anche per.
Grazie consigliere, ringrazio e saluto la vicesindaca, che è terminato con le domande a lei rivolte, e saluto invece l'Assessore campanello che qua con noi in Aula ora procediamo con le domande rivolte a lui, la prima e la seconda sono accorpate per omogeneità di argomento il tema della mobilità e cantieri.
Piano straordinario della mobilità, consigliere Di Benedetto a lei la parola, prego, grazie Presidente, ma sono a chiedere all'assessore che ringrazio della presenza e se, anche dopo quelle che sono state le prese di posizioni di Ascom, che hanno richiesto un grande piano straordinario per la mobilità della città in occasione della riapertura delle scuole, però un piano che si chiede già pronto e per quel momento perché abbiamo visto qual è la situazione di Bologna che anche in queste settimane continua a essere in sofferenza, seppur minore, perché una parte consistente dei nostri concittadini oggi si trova in vacanza, ma nelle ore di punta continua a essere paralizzata e noi ricordiamo giugno con la città che era sostanzialmente perennemente bloccata dalla mattina alla sera, visto che questo sarà lo scenario che andrà a riproporsi, poi a settembre, salvo dei cambiamenti, si chiede se la Giunta intende per allora avere pronto un piano straordinario per dare una risposta concreta alla città. Grazie Presidente.
Grazie, Consigliere, cantieri.
La seconda cantieri di Corticella, sempre lei, Consigliere Di Benedetto.
Grazie Presidente, con questa domanda invece, vado sull'area specifica di Corticella e non con riferimento ai cantieri, ma con riferimento non solo al piano per la mobilità, ma anche al piano sosta e a tutte quelle che sono le richieste, come e nello specifico quella dell'apertura delle preferenziali almeno in via temporanea durante la fase dei cantieri fino all'avvio del tram nella zona di Corticella e nelle zone in sofferenza come questa per dare una risposta concreta alla mobilità privata, un'apertura che potrebbe essere anche in via temporanea potrebbe essere in fase come una fase sperimentale, come è stata.
Per esempio, la sperimentazione fatta in via dei Carbonesi dalla Giunta che ha approvato ha visto che non funzionava ed è tornata indietro. Ecco una sperimentazione di apertura al traffico, veicolare di queste preferenziale che poi potrebbero tornare tali quando si attiverà il tram è sempre se la sperimentazione dovesse andare a buon fine oppure anche un'apertura, almeno per dare un minimo di respiro, come proposto dalla collega Quercioli per IE.
I motorini. Ci sono tante possibilità che la Giunta può esplorare per cercare di alleggerire il traffico sulle poche strade rimaste attualmente utilizzabili, e chiediamo se per la zona di Corticella e sono in programma delle misure specifiche. Grazie Presidente.
Grazie consigliere Di Benedetto prego, Assessore Campanella, grazie Presidente, buongiorno a lei buongiorno alla segreteria Generale, buongiorno a tutte le consigliere e consiglieri e un ringraziamento al Consigliere Di Benedetto, che oggi come in Commissione, ha posto l'accento su una zona della città di Bologna quale quella di via Corticella.
Interessata dai cantieri del tram e quindi,
È una zona che, come tutte le zone attraversate dalle cantierizzazione, in questo momento sta subendo quelli che sono gli effetti negativi dei lavori che si stanno portando avanti, ma che al contempo sarà una di quelle zone che potranno beneficiare del dell'entrata in vigore del tram e quindi avere un'opportunità che ad oggi non avevano.
Un'importante operazione di riqualificazione che io ci tengo a sottolineare anche in questa sede non riguarda soltanto il tema della viabilità, ma anche il rifacimento di tutte le tubature che viaggiano nei sottoservizi, la realizzazione di marciapiedi con abbattimento delle barriere architettoniche e rifacimento delle strade, credetemi, non sono questioni banali e viste anche le rotture,
Che si sono verificate nell'ultimo periodo in altre zone della città, dei tubi dell'acqua e del gas che hanno costretto a intervenire in emergenza e quindi a modificare repentinamente quelle che erano le abitudini consolidate delle persone che in alcuni casi sono stati addirittura sgomberate e quello di cui stiamo discutendo è un progetto di una portata veramente in in significativa e non va va tenuto sempre in considerazione.
Che questo importante lavoro si accompagna con il lavoro di realizzazione di un tram che consentirà poi di poter raggiungere il centro e le altre zone della città in tempi certi e rapidi. Ora, come si sviluppano le cantierizzazione? Il programma delle cantierizzazione? Credo di averlo già esplicitato in diverse occasioni, ma ci torno sopra.
Volentieri, visto che è l'accento che si pone è rispetto al periodo della riapertura delle scuole, è proprio volendosi proiettare rispetto a quello che sarà la fase.
Della riapertura delle scuole e quindi la ripresa delle attività piene della città, quindi post ferie, e io credo che si comprendano meglio il perché alcuni interventi particolarmente impattanti sulla viabilità e sulla circolazione siano stati cantierizzati proprio adesso e se si è partiti a giugno e non si è partiti ad agosto e perché se fossimo partiti più in là, i lavori ovviamente avrebbero potuto valicare il il confine dell'apertura delle scuole, quindi impattare di più su quello che sappiamo essere ciclicamente uno dei periodi più critici dell'anno. Quindi se siam partiti a giugno e perché ad agosto, fine agosto, i lavori.
Devono essere terminati. Mi riferisco ai cantieri più critici. Poi ci saranno alcuni cantieri che subiranno delle variazioni in miglioramento rispetto a quello che era il cronoprogramma iniziale. Di questo possiamo esserne sicuramente ben lieti, però è evidente che quando uno si approccia a una cantierizzazione, quelli che saranno quelle che saranno le evoluzioni sono imprevedibili, anche perché.
Essendo cancelli cantieri a cielo aperto, possono succedere n situazioni e come possono succedere n situazioni ogniqualvolta si va a scavare nel sottosuolo, perché le problematiche che possono emergere sono sempre di diverso dB, diversi gradi di difficoltà e quindi, se ci sono tempi che si allungano, a volte anche per gli imprevisti che si trovano quando si fanno questi tipi di lavori, quindi la programmazione che noi abbiamo strutturato da subito è stata indirizzata proprio ad avere un alleggerimento nel periodo autunnale rispetto alle cantierizzazione. Più critica è proprio per questo abbiamo avviato il cantiere dell'incrocio di Porta San Felice. Nei tempi che lei citava abbiamo avviato il cantiere sul in prossimità del ponte Matteotti proprio per terminare nel periodo di agosto, e abbiamo avviato il cantiere sull'incrocio di via Stalingrado. Per lo stesso motivo, e per lo stesso motivo anche abbiamo programmato le cantierizzazione sull'incrocio di Via Lame.
Che, come sapete, a breve entrerà nel vivo. Quindi questo per dire anche se l'elenco sarebbe più lungo che nella nostra programmazione, noi teniamo perfettamente in considerazione questi questi tipi di criticità ed è proprio il motivo per il quale i lavori li li. Concentriamo poi quando li concentriamo in questa parte dell'anno. Ci si lamenta perché le abbiamo concentrate in questa parte dell'anno e quindi bisognerebbe un attimino capire qual è la posizione che volete tenere rispetto alle cantierizzazione. Abbiamo capito che queste cantierizzazione non l'avreste voluto affatto, non avreste voluto neanche il tram, però questa è una posizione politica legittima. Noi ne avevamo un'altra, ci siamo candidati per realizzare questo tipo di infrastrutture e quindi le portiamo avanti ora sulle preferenziali. Occorre invece fare un ragionamento diverso, in parte già anticipato durante l'ultima Commissione, dove abbiamo parlato proprio del comparto di via di via del Navile di e di via Corticella Bentini, Sant'Anna Byron.
Shakespeare e e quant'altro, dove alcune preferenziali lo avrete già visto, sono state rimosse per lasciare spazio ai cantieri, quindi di fatto un assetto modificato della viabilità. C'è già stato.
Dopodiché c'è un assetto delle preferenziali che in generale l'ho già detto in Commissione, lo ribadisco anche in questa sede deve tenere conto di un equilibrio, perché aprire le preferenziale al transito di tutti i veicoli significa mettere in difficoltà il trasporto pubblico mettendo in trust in difficoltà il trasporto pubblico e facendo perdere quindi di tempistiche di velocità commerciale al trasporto pubblico. Fa perdere di appetibilità al trasporto pubblico, ma se perde di appetibilità e il trasporto pubblico non è che la gente non si sposta, la gente si sposta con il mezzo privato, se la gente si sposta con il mezzo privato, aumenta il traffico e quindi la città si congestiona di più. Quindi le corsie preferenziali sono studiate e progettate e messe a terra dopo uno studio accurato fatto dai nostri ingegneri trasportistiche, un confronto serrato che c'è con l'azienda che gestisce il trasporto pubblico e con anche i tassisti che si occupa del trasporto pubblico, cosiddetto non di linea proprio per andare incontro alle esigenze di dei congestionamento del traffico, quindi l'esatto opposto di quello che si vorrebbe raggiungere come obiettivo aprendole preferenziali. Fatta questa premessa, come ho già detto in altra sede, da parte nostra non c'è un approccio da paraocchi rispetto a quello che è l'assetto viario della città, anche perché ci sono continue evoluzioni e in funzione anche di quelle che sono le continue evoluzioni c'è una costante attenzione che teniamo come Amministrazione rispetto a quelle che sono le corsie preferenziali e a seguito di quel confronto che dicevo prima,
Al quale non si prescinde e fare ogni tipo di valutazione, non è escluso che qualche modifica ci possa essere nel futuro, quindi non è una chiusura totale, ma prima di arrivare a discutere di un sì o di un no, io credo che sia importante discutere del perché noi facciamo questo tipo di interventi perché nel momento in cui si è metabolizzata la motivazione per la quale noi mettiamo le corsie preferenziali su strada, io credo che poi tutto il resto diventi una diretta conseguenza.
Grazie ancora per le domande che mi hanno offerto l'occasione di tornare ancora una volta su questo argomento,
Grazie Assessore, prego Consigliere.
Grazie Presidente, parto con la prima risposta o le faccio insieme.
Grazie Presidente bene allora, e per quanto riguarda il Piano generale in vista della ripresa delle scuole, e bene, prendo atto del fatto che l'augurio sostanzialmente è che per la riapertura delle stesse poi le cose funzionino, perché la programmazione fatta dall'Amministrazione per l'estate è adeguata e sufficiente a garantire un traffico più fluido e io mi auguro che questa volta, a differenza delle altre, l'Amministrazione si è riuscita ad andare in questa direzione, quindi di poter tornare a intervenire su questo tema nella seconda metà di settembre, per dire all'Assessore Campaniello, che hanno imparato dagli errori e quindi sono riusciti a programmare correttamente. Se questo però non dovesse succedere, saremo qui a chiedere conto, però, perché le associazioni di categoria per tempo avevano chiesto un tavolo per una programmazione di un piano straordinario. Quindi lasceremo agli atti questo intervento e queste richieste delle associazioni di categoria con l'augurio che non sia necessario tornarci sopra. Per quanto riguarda la zona di Corticella, io faccio presente che, anche dopo le modifiche fatte alla viabilità sono state ingenti significative, consistenti e forti le richieste e di cittadini ed esercenti della zona rappresentativi di centinaia e centinaia di persone che hanno chiesto anche questo Mergo mercoledì. E una risposta seria e concreta per il traffico in sofferenza, una risposta e sul piano dei parcheggi, perché la condizione attuale non è adeguata a sostenere e la vivibilità della zona sia per chi ci vive, sia perché ci lavoro, e quindi è necessario dare risposte. Ora l'augurio che quelle domande non cadono nel vuoto dopo un ritardo che è stato fatto anche nella convocazione per le udienze conoscitive che questi cittadini trovino risposte non siano ignorati. Grazie Preside.
Grazie consigliere, procediamo con la prossima domanda. Consigliera Foresti, bus e vidimazioni. I disagi continuano. Prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, è apparsa sulla stampa la lettera in cui una cittadina racconta della difficoltà. Quando si è sul Busse, si utilizza city pass nel capire se abbia preso il secondo biglietto. Lo stesso problema è emerso da diversi utenti. Inoltre, ci sono continue segnalazioni da parte dei cittadini sul disagio che si è creato per il fatto che con la carta di credito possa essere pagato soltanto un biglietto, mentre in altri Paesi di default e si si paga un biglietto, ma poi possono essere selezionati più titoli di viaggio. Come ho già fatto presente qui, in una famiglia che ha 4 persone paganti, quindi servì servono quattro carte di credito e tenuto conto della nostra proposta come gruppo consiliare e che abbiamo presentato lunedì, e al fine di sollecitare TPER per adoperarsi per rendere possibile sui mezzi Tper il pagamento di più titoli di viaggio con la stessa carta di credito, volevo appunto un parere politico, amministrativo dell'assessore e sapere se pensa di risolvere questi disagi vissuti dai cittadini che, nonostante le spiegazioni e il tempo di adattamento a queste nuove modalità, ribadiscono la poca praticità degli strumenti, la loro fatica nell'utilizzarli e, se pensa di proporre a TPER l'opzione più biglietti per ciascuna carta di credito. Grazie Presidente,
Grazie consigliera, prego Assessore, grazie consigliera Foresti, anche la sua domanda mi consente quest'oggi di tornare su un argomento al quale teniamo tutti molto, nel senso che con le novità introdotte da TPER abbiamo ricevuto tutti segnalazioni, ma questo l'azienda di trasporto pubblico ci ha tenuto a precisarlo fin dal primo momento e so assolutamente fisiologico quando c'è il cambio di un sistema di pagamento, ci tengo però a dire che il nostro monitoraggio, che conduciamo insieme all'azienda già portato a dei miglioramenti, ad esempio,
Non è stato citato quest'oggi, ma ci tengo a ritornare sopra. Come sapete, con l'introduzione del sistema di pagamento QR Code era possibile, attraverso la Lottomatica, avere la stampa del del biglietto che però, essendo emesso su una carta chimica, era facilmente deteriorabile. Proprio perché questo problema l'abbiamo fotografato fin dal primo momento, abbiamo chiesto di introdurre delle modifiche siano tornati al cartoncino, che quindi ha superato quel tipo di problematica. Questo lo so che non è nel domande che mi sta formulando, ma se vogliamo è all'interno di quel monitoraggio che stiamo tenendo proprio per cercare di capire come migliorare il servizio. E ci sono anche altre novità sulle quali stiamo ragionando che spero che presto possano entrare in vigore, che andranno sicuramente nella direzione di semplificare e migliorare la qualità di viaggio del degli utenti del trasporto pubblico.
Relativamente al pagamento con carta di credito.
Ciò tenuto già dirlo, in un'altra occasione mi sono andato a riprendere anche la risposta che avevo fornito in question time, che ovviamente è una risposta che nasce da un'istruttoria che ci ha fatto l'azienda di trasporto pubblico che ha verificato che in Italia non esistono situazioni che consentano di poter pagare con la stessa carta di credito più titoli di viaggio ma non è una scelta né tecnica né politica che.
Impone questo tipo di collegamento, nel senso che sono i circuiti di pagamento che non ti consentono di fare questo tipo di operazione in Italia all'estero. Francamente non ho fatto condurre la stessa istruttoria. Non so dirle neanche se esistano dei sistemi di pagamento diversi sui quali viaggiano le nostre carte di credito, però quelle che le posso dire che questa limitazione nella limitazione tecnica che viene fuori dal dal, dal sistema che gestisce il pagamento attraverso carta di credito e quindi il limite nel trovare una risposta alla crisi, al quesito che ci pone nasce da questa problematica tecnica. Per quanto riguarda invece il city pass, ora noi stiamo tenendo sempre monitorata la situazione, fermo restando quanto dicevo prima, perché.
I sistemi di pagamento sono sono molteplici e anche l'introduzione dell'utilizzo del dell'applicazione Roger con il sistema QR-code va esattamente nella direzione di maggiore semplificazione, per l'utente della possibilità di poter acquistare titoli e poterli utilizzare sul trasporto pubblico. Noi non abbiamo avuto segnalazioni particolari al netto della difficoltà iniziale del comprendere come poter fare il la, la doppia vidimazione, Otriba, vidimazione quando si è in possesso di un city pass attraverso l'interazione. Con la validità autrice che è presente sul sul, sull'automezzo, è chiaro che c'è anche lì un tempo di adattamento, ma nel momento in cui si è presa dimestichezza con la novità che abbiamo introdotto, dovrebbe rientrare anche la questione. Però, dal punto di vista delle segnalazioni, non mi risultano segnalazioni particolari, al netto appunto di della novità introdotta. Quindi anche lì si tratterà di mettere in campo un po' di abitudine nel nuovo sistema di pagamento. Che cosa abbiamo fatto per andare incontro alle esigenze dei cittadini? Da questo punto di vista, abbiamo chiesto all'azienda di implementare l'attività di comunicazione attraverso dei de dei momenti specifici dedicati gli sportelli attivati per dare risposte ai cittadini, anche perché ci rendiamo conto che c'è un'evidente digital divide da tenere in considerazione. Proprio per questo abbiamo chiesto all'azienda di implementare la comunicazione, cosa che ha fatto e che ci risulta abbia dato anche buoni risultati. Concludo dicendo che continuiamo a tenere monitorata la situazione e ci auguriamo che con le nuove.
Novità che stiamo anche introducendo. Le problematiche lamentate andranno sempre più riducendosi. Grazie ancora per la domanda.
Grazie Assessore, consigliere a lei la parola sì, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore beh sui problemi dei biglietti con carta chimica, mi permetta, sono stata la prima in Aula a presentare la domanda sul tema, proprio per evidenziare la problematica e tornando alle domande che ho presentato. Una buona parte dei cittadini, i ri, ribadiscono una loro difficoltà oggettiva nell'utilizzare questi nuovi strumenti. Il city pass appunto non è così semplice e QR code. Prima di riuscire a passarli correttamente, devono essere fatti più tentativi e, come dal racconto dei cittadini, si creano file e a volte anche nervosismi, quindi disagi continuano. È giusto ragionare, ragionare su possibili soluzioni. Grazie Presidente, grazie consigliera. Foresti,
Procediamo con la domanda successiva.
Controlli controllori Tper aggressivi. Consigliere pizza, prego. Grazie Presidente. Sono rimasto particolarmente colpito dallo sgradevole il comportamento dei controllori segnalato dal cittadino, per quanto occorso in un mezzo TPER. È noto che la normativa regionale relativa ai controllori sui mezzi pubblici non lascio a loro margine di discrezionalità, ma la discrezionalità del buonsenso è ben altra cosa. Nel caso che ci occupa, ci si trovava di fronte a norma uno sconosciuto abusivo che approfitta del mezzo, ma di fronte ad un cittadino noto, il cui viaggio di titolo di viaggio è un abbonamento annuale appena scaduto e che sarebbe stato va a breve, certamente rinnovato, comportamento sgradevole dei controllori nei confronti del cittadino che si è attenuato solo dopo che altri passeggeri avevano minacciato di chiamare la polizia. È altrettanto noto che lo stipendio, il risultato dei controllori e anche legato al numero di sanzioni che effettuano classico conflitto di interessi. Orbene, codesta, Amministrazione ben conosce il mio pensiero sull'argomento già espresso in Commissione. Passare da un atteggiamento repressivo del fenomeno di abuso ad un atteggiamento persuasivo.
Orbene, come come come si fa, sarebbe sufficiente che al passeggero ho trovato senza adeguato titolo di viaggio venisse notificato che ne viene presa nota e segnalato che in caso di recidiva la sanzione comminata sarebbe doppia. Vede, Presidente, non è difficile cambiare atteggiamento, basta volerlo. Infatti, la normativa regionale sulle sanzioni, essendo atto politico, può essere riformata. Non sarebbe difficile vantaggi del sistema persuasivo, maggiore tranquillità del personale addetto nell'esercizio di controllo è certamente assenza di reattività del passeggero distratto. Neanche la parte di stipendio risultato del controllore sarebbe intaccata. Sarebbe sufficiente sostituire nel contratto la parola sanzione combinata con la locuzione segnalazione registrata e tutto finirebbe liscio. Questa metodologia potrebbe avere una fede, un effetto collaterale probabilmente sgradevole per chi amministra quello della riduzione degli introiti da sanzioni che attualmente si aggira intorno a 6 milioni di euro. L'anno c'è da dire per conto che l'Amministrazione guadagnerebbe molto in simpatia da parte del cittadino e l'intervento di forze dell'ordine che spesso occorre potrebbe essere IdRho Tato proficui Event prof profittevolmente altrove. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere.
Scusate, prego Assessore, grazie Presidente, grazie Consigliere pizza, ma io mi attengo a alla domanda.
Che mi ha formulato e poi esprimerò una mia considerazione rispetto a quanto ha aggiunto oggi in in question time rispetto alla possibile soluzione che intravede per risolvere radicalmente il problema e l'abbiamo bisogno proprio di questo di un confronto su sul merito delle proposte e delle soluzioni per poterci confrontare. Non le nascondo che io.
Questa sua proposta la sottopongo a agli uffici, perché è bene che, guardando anche al dato esperienziale di altre realtà, si possano fare le le valutazioni del caso. Poi.
Essendo memore della esperienza relativa a un altro e diverso tipo di casistiche, laddove però il principio enunciato era il medesimo, vale a dire la diffida accertativa preventiva, la combinazione della sanzione al primo accesso dei la Polizia locale cosa che abbiamo introdotto nella modifica del Regolamento dehors proprio per evitare che di andare a sanzionare al primo accesso da parte dei vigili urbani e l'attività commerciale che magari per una distrazione aveva semplicemente posizionato male i tavolini e distinguere quindi il contravventore abituale da dalla pur occasionalità, bene l'esperienza che mi sento di trasmetterle, che purtroppo la diffida accertativa che nasceva con questo specifico obiettivo e che va avanti perché è all'interno del nostro regolamento non c'ha purtroppo eliminata la la la parte di quando poi la la la diffida smette di perdere cioè perde efficacia perché arriva la sanzione perché ha un secondo accesso. Si è riscontrata l'inadempienza da parte del soggetto,
Titolare della dell'autorizzazione amministrativa, e lì i problemi si presentano esattamente nella stessa modalità e anche il livello di aggressività, purtroppo, che viene registrato nel medesimo, quindi purtroppo abbiamo queste sia, abbiamo quest'esperienza, io non escludo di fare la verifica che ci chiedeva, però come Amministrazione quando abbiamo fatto questo lavoro nello scorso mandato modificando il Regolamento dehor, purtroppo, l'esperienza che mi sento di trasmetterla è questa. Quanto invece all'episodio,
Che abbiamo letto tutti sui quotidiani che lei oggi ha riportato qui in Aula e noi abbiamo cercato di andare un po' più a fondo e cercato di risalire a alla persona che aveva fatto questo tipo di esposto e anche al funzionario che aveva fatto la sanzione o che solitamente si sarebbe comportato in modo non consono purtroppo.
Non ci sono dati precisi che ci consentono di andare a individuare la la fattispecie andarle a esaminare nel nel concreto. Quindi, in linea generale, io non posso che.
Ribadire che da parte nostra, come anche da parte dell'azienda Servizi di di servizio di trasporto pubblico come da carta dei servizi, tra l'altro che deve essere erogata, che deve essere garantita da parte delle dei funzionari che ospitano questo tipo di attività, non è consentito da parte del personale adottare dei degli atteggiamenti che non siano consoni, quindi la sanzione è un discorso, l'atteggiamento e un altro.
Quindi, se l'episodio effettivamente si è verificato così come ha riportato questa persona sui quotidiani, però, ripeto, non avendo dato nessuna informazione di certezza, non siamo in grado di verificarlo, ma se ponendoci nelle nella condizione di voler dare credito a questa, a questa tesi dovesse essere fondata, c'è ovviamente la più ferma condanna da parte dell'Amministrazione, perché non è ammissibile che vengano adottati determinati comportamenti. Non siamo nelle condizioni, però, di poter verificare che la cosa sia si sia verificata, così come riportata dalla dalla stampa. Detto ciò, lo ha riportato correttamente lei nella sua domanda di attualità ci tengo a sottolinearlo anch'io. Nessun operatore possiede la discrezionalità e guai mai ne disponesse per decidere se applicare o meno una sanzione. La regola è certa e la regola va rispettata. Grazie ancora per la domanda.
Grazie Assessore Parola al Consigliere pizza per la dichiarazione di soddisfazione si è Assessore campanello, io conoscevo già preventivamente la risposta che mi avrebbe dato, perché le norme ci sono e, per quanto poter risalire alla a chi diciamo si è mal comportato non sarebbe impossibile perché tra l'altro il cittadino si è firmato basta vedere la sanzione nominativa da chi è stata comminata e si potrebbe risalire al combinatore.
Per la soddisfazione ma senta,
Lei sa di godere della mia personale simpatia, la soddisfazione della risposta gliela do tutta, ma sarà ancora più completa quando la vedrò agire concretamente per cercare di modificare la normativa regionale. Grazie.
Grazie Consigliere, procediamo ora con le domande numero 5 6 accorpate per omogeneità di argomento, il tema la Città 30 e il TAR rimette in discussione Città 30 consigliere Venturi pre.
Bene, grazie Presidente, l'ultima decisione del Consiglio di Stato sulla Città 30, sebbene non sia definitiva Assessore Campaniello, conferma quanto temuto da molti, l'ordinanza con cui il TAR aveva sospeso alcuni aspetti del provvedimento è stata ribaltata.
Ma vede, Assessore, al di là del merito giuridico, resta un fatto politico evidente, ovvero, ancora una volta, il sindaco Lepore è partito in quarta con dichiarazioni e misure frettolose, salvo poi dover rallentare o correggere il tiro.
Non è la prima volta, infatti basti ricordare quanto avvenuto con il progetto delle nuove scuole medie Besta, che RAM prevista all'interno del parco Don Bosco, l'iniziativa annunciata con decisione, senza un vero percorso partecipativo, che ha generato forti tensioni in città e dopo settimane di mobilitazione e il Sindaco ha annunciato un passo di lato spostando il progetto in un'altra area, un episodio analogo si è verificato poi con la pedonalizzazione di via dei Carbonesi, presentata come misura e di mobilità sostenibile. È stata poi silenziosamente ritirate a seguito di critiche da parte di residenti di attività economiche. Quindi ogni volta l'Amministrazione annuncia si irrigidisce e poi infine cede e così facendo vede, Assessore. Non si dà né certezza ai cittadini né credibilità all'azione di Governo.
Ci chiediamo quindi le chiedo oggi quali contromisure adotterete nel caso in cui la sentenza definitiva fosse sfavorevole. Ripercorro la questione. C'è stato un ricco, un ricorso da parte di un paio di Taxisti è da parte di un europarlamentare di Fratelli d'Italia, c'è stata una sentenza di primo grado da parte del TAR dell'Emilia Romagna, c'è stata poi una pronuncia del Consiglio di Stato che dà torto al Comune di Bologna e Città metropolitana ritenendomi ammissibile il ricorso dei tassisti tassisti che lamentavano lesione del diritto alla libertà di circolazione e una lesione degli interessi economici. Ora le carte quindi tornano al TAR e le toghe amministrative dovranno pronunciarsi nel merito della questione. Ma ripeto, al di là della della decisione del Consiglio di Stato, che comunque è una decisione sicuramente rilevante e poi vedremo come andrà a finire questo aspetto è la mancata.
È la mancata volontà di di rendere partecipi i cittadini bolognesi che mi Inter che mi interessa sondare con lei e quindi capire quale sarà il modus operando o modus operandi della dell'Amministrazione qualora questa sentenza.
È definitiva sarà sfavorevole, dovesse essere sfavorevole e poi, anche se cambierà un po' l'approccio da parte di questa Amministrazione comunale nei confronti dei bolognesi. Quindi, se si intenderà d'ora in poi renderli più partecipi delle decisioni e non sempre calarle dall'altro, come siete soliti fare, salvo poi ogni tanto prendere delle cosiddette cantonate, anche se non è un termine istituzionale, ma è questo il termine corretto e dover ripercorrere i vostri passi, quindi tornare indietro. Grazie Assessore.
Grazie Consigliere, prego, Assessore campanello.
Grazie consigliere, ma alcune precisazioni, la prima precisazione dal punto di vista giuridico, intanto si è trattato di una sentenza, non di un'ordinanza.
Parte del TAR, quindi carattere di definitività, salvo la riforma appunto, del Consiglio di Stato, mentre le ordinanze hanno tutte carattere di temporaneità, questo è importante, non è banale, ciò detto, il Consiglio di Stato non ha ribaltato la sentenza di primo grado, il Consiglio di Stato si è pronunciato su un'eccezione preliminare che era stata accolta dal TAR e sulla base del qua della quale il TAR aveva.
Bocciato il ricorso dei tassisti, ma un'eccezione preliminare non vuol dire che nel merito è stata attribuita alla ragione, all'1 o all'altra parte.
Questo deve essere chiaro e chi strumentalmente, avendo letto la legge e la sentenza dice il contrario, sta dicendo una panzana ciò detto e non mi riferisco a lei perché se n'è guardato bene in quest'Aula quest'oggi, ciò detto.
Sul futuro della Città 30, io ci tengo a ribadire anche in questa sede quanto ho sempre sostenuto, il progetto non nasce per creare problemi ai cittadini, nasce per risolverli e questi problemi abbiamo dimostrato a un anno e mezzo di distanza che larga parte li abbiamo risolti.
Perché è un problema. Se una persona perde la vita sulla strada, è un problema. Se una persona subisce un incidente grave sulla strada, è un problema se una persona subisce un incidente sulla strada od ho scisso le 3 graduatorie di gravità, non a caso perché sotto tutti e tre gli aspetti abbiamo dimostrato che la Città 30 funziona e altro aspetto che ci tengo a sottolineare. Non siamo noi apripista a livello mondiale rispetto a questo tipo di misura, ma abbiamo fatto ciò che è all'estero, stanno facendo molte città, ciò che è all'estero, addirittura spinto ed ter i governi nazionali a promuovere delle leggi sulla Città. 30 che coprono tutto il territorio, quello che abbiamo invece registrato con grande rammarico e stupore da parte del sottoscritto è una vera e propria crociata nei confronti di chi vuole salvare delle vite umane.
È rallegrarsi per una sentenza che, astrattamente, rimette in discussione un progetto che abbiamo dimostrato funzionare e salvare delle vite umane è un qualcosa di raccapricciante, perché non si capisce qual è la finalità che le persone che stanno festeggiando quest'oggi vogliono raggiungere.
In un anno e mezzo di Città 30, abbiamo dimostrato che il 50% della mortalità su strada è diminuito. Abbiamo dimostrato che i parenti, i tempi di percorrenza, non si sono allungati tale da rendere invivibile la città e ci sono rilevazioni scientifiche da questo punto di vista e dai numeri. Non si scappa, quindi non è esattamente con questo spirito. Ci andremo a sedere davanti al TAR nel momento in cui verrà discusso il merito del del procedimento e a chi oggi ci ha chiesto anche sui quotidiani di risarcire i tassisti. Sono io a chiedere quanto vale una vita umana. Sono io a chiedere quanto vale la vita di una persona che, a seguito di un incidente, è stata stravolta e delle sue famiglie.
È questo l'obiettivo che ci siamo prefissati. Non mi risultano cambi di posizione da parte dell'amministrazione e men che meno da parte del Sindaco e su chi dice che non c'è stato un percorso partecipato sulla realizzazione della Città. 30, l'invito che vi rivolgo è di andare a vedere la genesi del provvedimento che parte proprio da un percorso dal basso e, mentre oggi c'è una minoranza che ci chiede di cambiare il provvedimento, tornare sui nostri passi e quindi riaprire la partita delle morti su strada, c'è un'altra fetta altrettanto importante che ci chiede di fare di più, perché il nostro obiettivo e lo dico all'1 e all'altra parte, è quella di arrivare alla mission alla vision Ziro. Noi vogliamo zero morti su strada, perché è intollerabile che ogni giorno sulle nostre strade ai cittadina perdano la vita 8 persone in media è inaccettabile e si può fare qualcosa, e lo stiamo provando a fare e nonostante le difficoltà già materiali che si incontrano quando si va a fare una modifica così radicale dei cambiamenti della vita umana e me ne rendo conto che c'è una modifica che stiamo richiedendo a tutti quanti, i cittadini avere un Governo che si costituisce in una causa presentata da due tassisti che ti viene a.
Ti viene contro rispetto a quella che è una legittima attitudine di una DEA di un'autorità amministrativa, è veramente un segnale pessimo, è negativo che registro, quindi avrebbe fatto bene il Governo a desistere da questa azione, non a proporre un procedimento contro l'Amministrazione, anzi ad aderire a un procedimento promosso da due tassisti e qui mi fermo.
Grazie all'Assessore parola, ai consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione consigliere Venturi, prego.
Assessore. La ringrazio per la risposta, ma io lei lo vediamo in maniera differente. Questa volta, ovvero siamo tutti vede interessati alla salute e sicurezza dei cittadini dei bolognesi. Non a caso mi risulta che ci sia stata una revisione nazionale del codice della strada con una stretta importante sotto tanti punti di vista. Quindi, quando voi virgolette a parte unica che proteggere la sicurezza dei cittadini sulla strada, credo sia quanto di più sbagliato lei possa sostenere la sicurezza sta che sta a cuore a tutti. Questa, però risulta essere una misura ideologica ed esagerata e quella della Città. 30, che va contro tante categorie. C'è già un limite dei 50 chilometri orari che è più che sufficiente, e i limiti inferiori davanti a scuola e davanti asili davanti ai luoghi sensibili quindi, ripeto, è una misura ideologiche, ma non si erga. Lei ha unico difensore di questa della sicurezza stradale perché non è così. Grazie.
Grazie Consigliere.
Do la parola al consigliere, ma tanti per la dichiarazione di soddisfazione o era?
Non era, ecco, no, no, perché i bambini, il cambio di Presidenza e, visto che risultavano accorpate e non abbiamo.
È infatti è esatto no, perché erano accorpate, si vede che non le hanno dato la parola prima, no, no, scusi, perché nel cambio di presentandosi eravamo infatti non avevamo sentito che avesse fatto la domanda, però in teoria era accorpata beffa, niente la facciamo adesso allora quindi facciamo adesso la numero.
Esatto numero 6 era qui, in realtà era accorpata, va bene Consigliere Mazzanti, Città 30. A che punto siamo quali prospettive future, dopo l'immagine che l'Assessore darà risposta, prego grazie.
Sarò velocissimo in parte dall'assessore ha già risposto, anche perché, quando hanno soprattutto degli onorevoli applaudito alla grande vittoria, non hanno spiegato che era solo un riportare la palla al centro e ce la giochiamo, e lei ha spiegato come e mi ha risposto l'altra questione che chiedo risposta è una grande campagna di informazione rispetto alle idiozie che abbiamo sentito, sfrutterò, ma anche perché l'Italia aveva già un numero di città, anche di centrodestra, che hanno applicato Città 30 come l'abbiamo applicato a noi. Quindi da questo punto script debbo dire che siamo in buona compagnia e difenderemo quello che abbiamo chiesto l'altra questione, naturalmente, fare un'operazione di verità, parte dell'incidentalità che lei ha se ha segnalato, ma anche rispetto a come ci si è mossi e qual è l'applicazione, anche perché purtroppo qui di balle ne stanno raccontando, se ne sente ogni piè sospinto. Noi andiamo avanti sul piano della sicurezza, anche perché il Ministro che ha fatto le nuove norme si è visto che si è dimenticato qualcosa, ma d'altronde, quando si parla di Salvini si sa che non si va mai a sapere come va a finire. Grazie,
Grazie consigliere, parola all'Assessore, campanello per la risposta, grazie consigliere Mazzanti, ma non ripeterò le cose che ho già detto, anche per rispetto alle vostre orecchie, ci tengo però a sottolineare alcuni aspetti, il primo noi stiamo tenendo con assoluta trasparenza monitorati i numeri della Città, 30,
È i dati periodicamente, ci siamo impegnati a pubblicarli ogni ogni sei mesi, ci testimoniano che siamo sulla strada giusta, ora esistono le opinioni che sono legittime, esistono i numeri e le rilevazioni, i numeri sono quelli che abbiamo pubblicato. Le rilevazioni sono quelli delle scatole nere che sono state registrate rispetto agli spostamenti in città e alla cosiddetta perdita di velocità commerciale da parte degli automezzi che sono veramente contenuti. Ora la mia domanda è qui gliela rivolgo io a lei in senso retorico, a fronte di poco meno di un minuto di perdita di tempo su una distanza di 5 chilometri nel tessuto cittadino, in zone non interessate dai cantieri. Così sono contenti anche ai nostri colleghi di centro di centrodestra, che ci accusano di aver fatto una rilevazione soltanto dove ci sono i cantieri.
Questa perdita di poco meno di un minuto vale una vita umana, il resto in attesa di una risposta, visto che ho ascoltato chi ci ha tacciato di essere noi gli unici tenutari della verità, come se avessimo adottato questa scelta senza aver prima fatto condurre uno studio accurato strada per strada che ci ha portato alla formazione della Città 30 così come la stiamo con conoscendo e soprattutto dopo un'analisi che, come ha correttamente anche evidenziato lei,
Parte da un punto di vista esperienziale di altre città, esattamente come Bologna più grandi di Bologna e più piccole di Bologna, quindi noi abbiamo uno schema a 360 gradi dal piccolo al grande per capire se Città 30 funziona.
È dal piccolo al grande guarda caso Città, 30 funziona, abbiamo deciso di farla anche qui, è partita una crociata, questa sì ideologica basata non su dati scientifici, ma sul voler parlare alla pancia dei cittadini e quindi non si venga a dire che l'ideologia sta da questa parte perché da questa parte noi ci siamo comportati come ci si comporta in questi casi siamo dal lato della scienza, chi sta dall'altra parte, invece, ovviamente, sta adottando un atteggiamento di tipo diverso, e non dirò quale grazie,
Grazie Assessore parola al consigliere Mazzanti per la dichiarazione di soddisfazione, sì, sì, sono soddisfatto anche perché l'Assessore ci apriamo un precedente, quando siamo partiti con la Città, 30 io ero al suo posto, si ricorderà, la era il capogruppo, credo, se non ricordo male e mi ricordo gli interventi che uscivano no,
Quando abbiamo fatto alcune operazioni che abbiamo aperto i rubinetti, abbiamo fatto quello che si doveva fare prima, vi ricordo disegni, Foschi, morti, feriti e di tutto c'era, naturalmente non è successo niente, anzi, abbiamo visto i risultati per cui la risposta che ha dato va benissimo in questo senso mi trova perfettamente d'accordo anche perché noi stiamo facendo un'operazione che è importante perché smontiamo tutte le fanfaluche, le baggianate che dicono su questa questione qua, così come lo fa il Sindaco di Olbia, che è uno di Forza Italia così come lo fa alcuni Comuni del Veneto di ambito provinciale che succede loro, addirittura di Fratelli d'Italia, ma l'importante è smontare perché i ragionamenti raglio vanno pochi là. Questo è il punto.
Grazie consigliere, la prossima domanda è sempre del Consigliere Mazzanti rivolte all'assessore Campaniello, sul tema passante, uscita Lazzaretto è la volta buona. Prego, Consigliere, sì, esatto, anche perché, visto che ha fatto rinascere il Toninello bis con alcune correzioni, chiaramente perché il tuo livello Salvini era proprio impresentabile, erano fatte alcune correzioni. Io parlo di un'opera nesso importante, che è l'uscita famosa Lazzaretto. Questo CITE era già prevista nel progetto originario di passante, non fu fatta per una questione di tempi e non fu fatto per una questione economico-finanziaria, perché l'uscita quel poi successiva che riguarda Bolognina Croce coperta. Allora il traffico non era quello di adesso e anno e avevano rimandato a pochi anni davanti la realizzazione dell'uscita Lazzaretto, cosa che non hanno mai fatto per benché l'Amministrazione comunale chiedessero Società Autostrade, fa queste liberate, la zona da rame, dai camion liberate, l'autonomia ma che niente dure come dei sasso visto che questa è un'opera annessa ed era prevista nel progetto originario. Spero che anche.
Il Ministro Salvini non è un'aquila lo sappia, ma che si va a vedere le carte anche uno come lui riesce a leggere no, crash son scritti in italiano corretto, c'è un disegno, cioè lei non può sbagliare, cioè era proprio la prova banana no. Da questo punto di vista, bene, mi auguro che venga tenuto in conto. Così come le opere annesse, ribadisco soprattutto quelle urbane, che sono fondamentali. Quella del Lazzaretto è talmente evidente che solo un sordo, un cinque, uno che fa il furbo, non può vederla, e quindi la protesta che viene avanti per quella realizzazione che è fondamentale per liberare da camera da mezzi pesanti tutta la zona Pescarola Bertalia, Noce lame, diventa fondamentale. Ecco anche perché si tratta di fare quello che era il progetto originario,
Per favore, questo non lo dimentichiamo e la cosa che le chiediamo è di farlo presente. Anche chi.
Molte volte in questa fase soprattutto porta la responsabilità perché ripeto il Toninello modificato non dico più solo, come dicevo prima, poche somme sottolineato, colonnello modificato e Salvini, è lì che lo sta a dimostrare, grazie.
Grazie consigliere della parola all'Assessore, campanello per la risposta.
Grazie Consigliere, ma guardi, siamo perfettamente consapevoli dell'importanza del ruolo della distribuzione del traffico e di alleggerimento del carico veicolare in tutto il comparto Bertalia, legato fra l'altro, alla realizzazione dello svincolo Lazzaretto fortemente voluto da questa Amministrazione in tutte le fasi dell'iter progettuale del passante autostradale.
Purtroppo in questa fase.
Sì, ci troviamo in un momento di profonda incertezza e non siamo in grado di riferire se questo svincolo verrà realizzato o meno, quello che le posso dire che le nostre richieste come Amministrazione comunale sono quelle di tenere ferme le opere di compensazione, in primis quelle ambientale, le opere di adduzione che servono appunto alleggerire il carico di traffico sulla nostra tangenziale nel comparto dell'area metropolitana della città di Bologna.
Quello che saranno gli esiti, purtroppo, lo li li scopriremo insieme perché l'atteggiamento di questo Governo, che a fronte di una Conferenza dei servizi già conclusa ha rimesso in discussione tutto, purtroppo nel rimettere in discussione tutto, ha messo in forse tante di queste opere che era importante realizzare per la sicurezza e la tranquillità dei nostri cittadini e anche per la mobilità.
Terremo alta l'attenzione alta, la guardia e mano a mano che ci saranno gli sviluppi, non mancheremo di tenere aggiornato anche il Consiglio comunale l'augurio è che non siano soltanto le forze di maggioranza in questo Consiglio a pretendere che l'infrastruttura si faccia nel migliore dei modi ma ci sia un coro unanime visto che le interesse che intendiamo perseguire un interesse generale e visto che poi parliamo di un'infrastruttura che esiste già dagli anni 60,
Anche un interesse di mitigazione ambientale, fondamentale per i nostri cittadini, che da anni hanno un passante che attraversa la città, ne subiscono le conseguenze, grazie ancora per la domanda.
Grazie Assessore parola al Consigliere per la dichiarazione di soddisfazione.
Sì, beh, mi ritengo certo soddisfatto, però ecco, stiamo, stiamo ben presenti sul pezzo Assessore, perché già è capitato altre volte che la società Autostrade è uno di quegli enti che hanno gli Enti moloch, che sono delle come le poste, come le ferrovie. Ecco, lì, bisogna proprio stare esattamente sul perso, anche perché in questa operazione è stato state porta a casa un risultato importante e non dimentichiamolo, tutto quello che hanno parlato passante sul Passante no, lei, queste robe non le voleva. L'ha sempre dichiarato ha sempre operato per cui lei voleva passare dove passa adesso col Toninello aveva anche trovato e Salvini la possibilità di fare proprio un aborto totale, ma giustificare il fatto che avete lì non si è mai voluto muovere. Credo che stavolta la voce vada alzata e vada fatta ben pesare. Da questo punto di vista c'è un nuovo consiglio d'amministrazione della società Autostrade. Bene, non ha responsabilità sul passato, faccia quello che erano gli impegni su.
Grazie Consigliere e ringraziamo e salutiamo l'Assessore Campaniello, era l'ultima domanda a lui rivolta, ora passiamo a una serie di domande che sono tutte a risposta scritta.
Le prime sono quelle rivolte all'Assessora, Li Calzi e la prima numero 8 poste dal Consigliere Di Benedetto sul tema investimenti sul Ravone. Prego Consigliere, grazie Presidente, ma devo dire che la scelta della Giunta di non venire a rispondere a questa domanda preoccupa parecchio. Abbiamo letto e quanto ha annunciato anche dall'avvocato dei cittadini di via zoccoli, che ha detto che si procederà al pignoramento dei beni del Comune a fronte dell'ordinanza che è stata emessa dal giudice. Quindi si chiede se il Sindaco e la Giunta non ritengano opportuno cessare questo stato di belligeranza nei confronti dei propri cittadini. Alluvionati e finalmente occuparsi dell'amministrazione, della cosa pubblica, del bene comune e quindi dei suoi cittadini. Non fargli la guerra, ma tutelarli, mettere in sicurezza e in questo caso darei anche seguito a quella che è un'ordinanza chiara del giudice che dice che ha una piena responsabilità dell'amministrazione e che vanno messe da parte le risorse per fare fronte a quelli che saranno i prossimi. Danni per l'alluvione qualora arrivino, se il Comune non mette in sicurezza la città, perché sennò sembra quasi che il Comune voglia sottrarsi dalla responsabilità che invece c'è di mettere in sicurezza a Bologna, che deve essere l'obiettivo primario. Quindi vogliamo risposte chiare e precise su questo tema e mi auguro che arrivino anche le risposte scritte che spesso purtroppo, non arrivano. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, la prossima domanda è posta dalla consigliera porticcioli sempre per l'Assessore, Licalzi, rischio, pignoramento per comune regione prego consigliera, grazie, Presidente, sì, la recente ordinanza del Tribunale di Bologna rappresenta sicuramente un punto di svolta nella vicenda, che coinvolge appunto i residenti delle vie Ravone zoccoli e del Genio Duran duramente ricordo colpiti dall'esondazione del torrente Ravone il tribunale, come diceva il Consigliere Di Benedetto, ha riconosciuto appunto un danno temuto e ha condannato ricordo comune regione al versamento di una cauzione pari a 3 milioni e 6 di euro.
È una decisione che, comunque, credo, non non può essere derubricata a un mero passaggio tecnico, tra l'altro, appunto, nei giorni scorsi abbiamo letto che il legale dei residenti ha annunciato che, in assenza di versamento, si procederà al pignoramento, avendo già notificato, appunto l'atto di precetto l'Assessore alle calze in quest'aula la scorsa settimana ha dichiarato l'intenzione dell'Amministrazione di presentare reclamo contro l'ordinanza ma intanto appunto i cittadini come,
Ha dichiarato illegale attendono risposte e quindi rimangono molti interrogativi e che, a mio avviso, meritano risposta. Per questo motivo pongo l'Assessora le seguenti domande. Il reclamo contro l'ordinanza del tribunale è già stato presentato e, se sì, è stato contestualmente richiesta la sospensiva dell'esecuzione per evitare il pignoramento in caso di rigetto di sospensiva da parte del Tribunale. Nell'ipotesi, appunto che l'Amministrazione e vi abbia provveduto, come intende agire l'Amministrazione per affrontare le conseguenze economiche e operative di questa decisione? Da dove verranno reperite le risorse necessarie per adempiere a questo a quanto previsto dall'ordinanza? E infine,
E chiedo al Sindaco e alla Giunta se intendono continuare a privilegiare la via giudiziaria, oppure esiste, anche se esiste anche l'intenzione concreta di aprire finalmente un dialogo vero con questi cittadini coinvolti e è in momenti, credo come questo che si misura la distanza o la vicinanza tra Amministrazione e cittadinanza, mi auguro che la risposta non sia solo tecnica, ma anche politica, nel senso più alto del termine, grazie Presidente.
Grazie consigliera, la prossima domanda posta dalla consigliera Scarano sempre per l'Assessore Licalzi, sviluppi caso Ravone, prego consigliera.
Sì, intervengo sempre su questa tematica, al pari dei colleghi che mi hanno preceduto, perché ritengo che non possa essere.
Taciuta, quella che è l'attuale situazione e debba essere chiara è anche espressa in quest'Aula, non capisco tutto questo mistero, questo silenzio, la posizione della Giunta come si sta sta predisponendo anche.
La la replica, anche l'Avvocatura del Comune, cioè non solo degli atti privati come come si sono espressi i cittadini e come è andato avanti, come si sta anche muovendo il loro avvocato, così penso che sia giusto e doveroso che anche l'Avvocatura del Comune e la Giunta si si debbano esprimere anziché trincerarsi in questo silenzio silenzio che comunque.
Non può essere taciuta alla richiesta di danni chiara, precisa e anche ingente dei cittadini che hanno patito in questi anni che hanno sopportato e che non hanno accettato proprio l'atteggiamento arrogante che è stato dimostrato finora e che continua ancora a essere dimostrato. Quindi volevo un attimo capire.
Il parere politico, perché comunque, come ha detto anche la collega Quercioli, dovrebbe rispondere anche la politica dal punto di vista proprio più alto del termine e anche dal punto di vista proprio amministrativo, economico-finanziario, come hanno deciso proprio di replicare anche alla richiesta di pignoramento. Io mi auguro che quello che sta succedendo, che non è una cosa che deve essere passare sottogamba, è un passaggio importantissimo. Questo sul sul caso, sul caso Ravone l'ho già detto e lo torno a dire sia da monito per il futuro perché, come si sta sviluppando, questa situazione denota una noncuranza e una inefficienza, e questi sono i risultati. Mi auguro che ci sia chiarezza che appunto si capisca quelli che sono gli intendimenti della Giunta su questa partita ancora aperta, che sicuramente non è una bella pagina per questa Giunta in questo mandato.
Grazie consigliera. Ora passiamo a tre domande, sempre a risposta scritta, che sono rivolte all'Assessore Ara. La prima è posta dal Consigliere Di Benedetto sul tema nidi d'estate e servizio 0 6. Prego Consigliere. Grazie Presidente. Il piano annunciato dal Comune per quanto riguarda le scuole dell'infanzia, in particolare durante il periodo estivo, evidentemente non è, come dire, ben compiuto, come ha detto l'Assessore, perché è stata annunciata una mobilitazione anche di CGIL, CISL e UIL. Unità contro le misure insufficienti che non rispettano quelli che sono i diritti dei lavoratori che non garantiscono a tutti il tempo indeterminato anche le persone a cui spetterebbe, che non danno gli adeguati i premi e che, in sostanza, dal punto di vista del diritto dei lavoratori vengono trattati.
È contro quelle che sono le norme e le misure previste richieste dei lavoratori. Questo non stupisce perché la Giunta Lepore è sempre pronta a parlare dei diritti dei lavoratori quando non si tratta dei propri, quando si tratta dei propri, invece scappa e non e non dà risposte concrete. Fa solo annunci, quindi chiediamo che ci siano invece risposte in questo senso. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, la prossima domanda è posta dalla sottoscritta consigliera Zontini sul tema servizi 0 6 in agitazione.
Pongo la domanda dalla postazione qui a fianco.
Così.
Prendo parola e mi associo al tema già sollevato dal collega Di Benedetto, su questo tema dello stato di agitazione che è stato e appunto proclamato dai le organizzazioni sindacali, tra l'altro confederali CGIL, CISL e UIL, ma ricordiamo che, così come oggi non abbiamo risposta in Aula, credo che ormai sono innumerevoli le domande su questo tema. Tema dei nidi, tema del sotto organico di problematiche organizzative, di problematiche contrattuali ed economiche dei servizi educativi 0 6, che in questi anni abbiamo posto e onestamente, su cui non abbiamo mai avuto una risposta chiara. Ma il problema è che una risposta non ce l'hanno. Neanche i lavoratori e purtroppo, stando a quello che denunciano le organizzazioni sindacali, non solo non hanno risposte, ma non hanno neanche rispetto, non hanno neanche rispetto e ascolto da parte dell'Amministrazione e questo lo hanno scritto chiaramente parlando proprio di nel fatto che viene calpestata la dignità e i diritti dei lavoratori e delle loro rappresentanze. Sappiamo bene che le problematiche ormai annose e di organico organizzative, ma anche il personale, anche solo per le sostituzioni di malattia o di ferie, ovviamente il tutto acuito da un contesto in cui, ad esempio, in caso di allerta meteo, in caso di problematiche particolari, non c'è un quadro chiaro su quello che devono fare i servizi in temi come questo recente del periodi caldi ma che ormai voglio dire si ripetono da anni nella nostra città non si sono nemmeno le condizioni minime di salute per i lavoratori e per i bambini all'interno dei nidi e delle scuole dell'infanzia. Ci chiediamo ancora una volta quanto l'Amministrazione intende attendere per dare delle risposte concrete, se vogliamo andare avanti con lo stato di agitazione, con numerose giornate legittime, per carità di sciopero, ma che poi ovviamente creano disagio alle famiglie, come è stato di recente dichiarato anche da un gruppo, in particolare dei genitori di un nido e i servizi ovviamente va a scadere a danno delle famiglie e dei bambini, ma è chiaro che le rivendicazioni dei lavoratori solo de sono legittime e ancora una volta noi ci chiediamo perché tante volte la Giunta, che è così solerte nell'andare a sostenere le proteste di lavoratori di aziende private quando si tratta dei propri dipendenti, assolutamente continua a fare orecchie da mercante e finge che tutto vada bene. Attendiamo ancora una volta una risposta che peraltro scritta sappiamo non arriverà o arriverà molto oltre i termini che comunque non dà una soddisfazione, perché non c'è modo di avere un dibattito su questo tema con la Giunta e con gli assessori e vedremo come si svilupperanno le situazioni, ma teniamo presente che tutte queste proteste sì, si presentano da anni e, come abbiamo visto in Consiglio comunale, le interruzioni avute dai da dai lavoratori di tutti i comparti del Comune si sono ripetute numerose dall'inizio di questo mandato ci chiediamo se il Sindaco e la Giunta intendono andare avanti in questo modo fino alla fine del mandato. Si possono continuare a sfruttare estrapolare i lavoratori e non dare mai una risposta. Grazie.
Procediamo con la domanda numero 13 sul tema servizi 0 6 rottura con i sindacati, il Comune cosa intende fare e posta dalla consigliera Corcioli, prego consigliera.
Grazie Presidente, mi associo alle domande già avanzate dai consiglieri che mi hanno preceduto e che riguardano appunto lo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali del pubblico impiego nel settore, appunto, dei servizi educativi 0 6. I sindacati, di fatto, denunciano il mancato rispetto di impegni assunti verbalmente dall'Amministrazione oltre, come è già stato detto, ha una situazione strutturale e ambientale inadeguata, frutto di una scarsa attenzione e anche di insufficienti investimenti. Siamo di fronte non solo a una frattura tra l'Amministrazione e i lavoratori del comparto educativo, ma anche, come appunto ha dichiarato poco fa la consigliera Zontini, a un problema che tocca centinaia di famiglie bolognesi che si aspettano ovviamente un servizio educativo estivo continuo di qualità e rispettoso anche della dignità del personale. In questo contesto, quindi, pongo le seguenti domande di attualità. L'Amministrazione. Come intende affrontare la profonda frattura con le organizzazioni sindacali? Quali azioni concrete si intendono adottare e in quali tempi per migliorare sicuramente le condizioni di lavoro del personale educativo coinvolto per rispondere alle criticità strutturali denunciate per garantire un'offerta educativa estiva che sia continua di qualità per le famiglie e sostenibile, ovviamente per chi lavora? Ritengo doveroso un chiarimento puntuale da parte dell'Amministrazione. Spiace constatare che oggi non sia presente l'Assessore perché la tenuta ritengo, del sistema educativo pubblico 0 6 è un tema cruciale, non solo per l'infanzia ma per tutta la nostra comunità. Grazie Presidente, grazie consigliera. Passiamo alle ultime tre domande a risposta scritta. La prima è rivolta all'Assessore Laudani ed è posta dal Consigliere Di Benedetto sul tema giardino San Leonardo. Prego, Consigliere. Grazie Presidente, l'Assessore Laudani aveva detto che era tutto fermo il Parco San Leonardo che era tutta la conferenza dei servizi. Nel frattempo nell'area privata sono stati fatti dei lavori che pare non fossero previsti. Quindi chiediamo spiegazioni e chiediamo che venga a riferire in Aula.
Grazie Consigliere, la prossima domanda è posta sempre dal Consigliere Di Benedetto per l'Assessora Madrid riceverà risposta scritta sul tema la povertà oggi non può essere considerata un'emergenza temporanea, prego.
Attendiamo risposta scritta, grazie.
Passiamo all'ultima domanda che è sempre rivolta all'Assessora Madrid, da parte del consigliere Mazzanti, sul tema sicurezza prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, ero già intervenuto sul convegno ANCI, sui temi della sicurezza urbana. Beh, debbo dire che l'altro giorno avrete letto sulla stampa, poi ho avuto la fortuna di sentire alcuni interventi di alcuni sindaci, di tutti i colori politici, le domande al ministro che erano due più agenti, tra l'altro, ho ascoltato l'intervento di un sindaco, non faccio il nome per questioni di rispetto esponente politico noto della destra nazionale, che recriminava Piantedosi il fatto di non avere la gente nel suo comune e poche risorse sulla sicurezza urbana. Debbo dire che è stato un motivo euro era come una direzione d'orchestra. Sindaci della Lega, sindaci di destra, sindaci di sinistra, tutti hanno ricordato al Ministro le inadempienze palesi del Governo sui temi della sicurezza. Pochi agenti non ripiano delle piante organiche.
E risorse zero. Debbo dire che ne sono stato contento perché quando pensa quello che sento dire in questo Consiglio comunale da esponenti della destra, avrei avuto piacere che avessero sentito che cosa dicevano i loro colleghi di tutte le forze politiche al Ministro Piantedosi. Tra l'altro, alcune cose sono state riportate anche in radio. Alcuni interventi di questi sindaci di centrodestra, insieme a quelli di centrosinistra, insieme a quelli del mio partito, era un coro bene, caro Ministro, ancora una volta te lo dico con amicizia, anche perché per alcuni anni abbiamo lavorato insieme, lui era un giovane funzionario della.
Prefettura e io ero un non più tanto giovane funzionario delle case popolari che seguiva, guarda caso, la gestione contrattuali, la disciplina e i rapporti contrattuali. Guarda caso bene, gli dico guarda, non copiare la Meloni, torna a quello che eri, per favore, perché dire balle e poi si fa delle figuracce, bene, te l'han fatta fare i tuoi colleghi di centrodestra, no, stavolta non te lo abbiamo fatto fare uno di sinistra ben all'Amministrazione. Chiedo che si imputi perché l'accordo Bologna va rispettato nella lettera.
Grazie consigliere, questa era l'ultima domanda di question time, per oggi non ci sono interpellanze, pertanto la seduta è conclusa e termina alle ore 13:38 grazie a tutti arrivederci.
