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CONTATTACI
Buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti apriamo i lavori odierni per la trattazione ordinaria.
Del Consiglio della seduta consiliare, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale.
Grazie, buongiorno, Angiuli, Begaj Presidente, buongiorno, Bernagozzi Bittini.
Brinati, assente, giustificato, Caracciolo Celli.
Ceretti.
Cima.
Di Biase Di Giacomi Di Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori, buongiorno, Foresti, Geiger.
Iovine Larghetti manca.
Marcasciano Mazzanti.
Monticelli Naldi.
Negash piazza.
Pizza Quercioli.
Santori Scarano Stanzani.
Tarsitano.
Toschi Venturi.
E Zontini, numero legale è raggiunto, la seduta è valida.
CRO nomino come scrutatori i Consiglieri De Martino, Iovine De Biase.
Ha giustificato la propria assenza il consigliere Fabio primati, come è appena stato detto, proseguiamo con gli interventi di inizio seduta, il primo è della consigliera, manca i bambini di Gaza, prego.
Presidente gentili Consigliere Consiglieri, intervengo con un pensiero che non possiamo ignorare stamane, nei giorni scorsi ANAS un articolo della stampa locale ha raccontato la storia di un bambino palestinese, è arrivato da Gaza, con gravi tra o meglio chi è, non solo a causa di un'esplosione un bimbo il bimbo è stato accolto e curato all'ospedale Maggiore di Bologna.
Era un bambino colpito, uno dei tanti bambini colpiti dalla violenza cieca della guerra, che inizialmente rifiutava anche solo di farsi visitare oggi, dopo un lungo e complesso percorso di cura, conduce una vita normale e un bimbo che vede studia, gioca e vive, è una storia di dolore ma è anche una storia di rinascita una storia che ci parla del valore della nostra sanità pubblica, dell'impegno dei nostri professionisti e della capacità di accoglienza della nostra città.
Bologna ha dimostrato ancora una volta di saper essere rifugio e riparo, e questo possiamo dirlo a gran voce, un plauso va ai numerosi professionisti sanitari, tanti che sono intervenuti in questo caso complesso, a partire dal dottor Nicoletti e dalla sua équipe, voglio esprimere un elogio anche a questa unitari che in contesti di guerra in contesti atroci continuano ad operare in condizioni drammatiche, lo fanno con uno spirito profondamente umano spesso missionario uno spirito che onore alla professione medica la professione sia nelle professioni sanitarie ci ricorda,
Che la cura non ha confini nei territori sotto assedio, chi salvavita e possiamo dire che è l'ultimo baluardo dell'umanità, ma questa storia è anche un'eccezione, un'eccezione a Gaza. Decine di migliaia di bambini non hanno la stessa possibilità, ai tanti non ce l'hanno fatta, tanti sono feriti soli, traumatizzanti da una guerra che continua a colpire in modo sproporzionato i civili e in particolare colpisce i più piccoli. Tutto questo, lo sappiamo, è una palese violazione del diritto internazionale umanitario e non possiamo e non dobbiamo restare in silenzio. L'infanzia deve essere tutelata ovunque è sempre, come scrive fan Francesca Albanese nel suo libro, quando il mondo dorme, non c'è futuro dove l'Enpam, l'infanzia viene cancellata. Bombardata, privata della cura e dell'educazione.
Bologna ha una storia e un'identità che parlano di pace, di solidarietà e di diritti, e continuiamo ad esserne all'altezza, grazie Presidente.
Grazie consigliera, mancano i prossimi interventi del Consigliere Negash tempi di attesa di permessi di soggiorno prego Consigliere, grazie Presidente, la validità del permesso di soggiorno comincia dal giorno in cui è stato rilasciato, non da quello di cui è stato richiesto così ha stabilito la sezione prima del TAR dell'Emilia Romagna con una sentenza pubblica del 30 giugno 2025 che condanna le prassi della Questura di Ferrara di retrodatare il rinnovo dei permessi di soggiorno un principio giuridico semplice, logico eppure sistematicamente disatteso.
È accaduto a Ferrara, ma potrebbe accadere ovunque una cittadini togolese, madre e di lavoratrice con contratto a dette tempo indeterminato. Ha ricevuto il rinnovo del permesso ben 15 mesi dopo averlo richiesto. La domanda risaliva al 5 gennaio 2024, con validità retroattiva a quella stessa. Data il risultato, un permesso valido solo fino al 5 gennaio 2026, che nella realtà potrà utilizzare per appena nove mesi un'ingiustizia resa ancor più grave del fatto che non si tratta di un caso isolato, anche a Bologna la situazione critica. Secondo, secondo il questore di Bologna, nei primi sei mesi del 2025 sono stati rilasciati oltre 20.000 permessi di soggiorno nella sola provincia, con una media di 2000 100 al mese, ma i tempi d'attesa per i rinnovi continuano a superare l'anno ben oltre i limiti previsti dalla normativa. Le conseguenze sono pesanti e concrete. Rinnovi contrattuali al rischio ostacoli per l'iscrizione scolastica dei figli limitazioni alla molla, alla mobilità internazionale e, soprattutto, il periodo reale del BIC di cadere nella irregolarità burocratica, con tutto ciò che ne consegue, significa anche essere fermati dalla polizia e portati e nella centrale. Il questore non ci dice come risolvere il problema. C'è bisogno di un deciso cambio di passo, come abbiamo scritto nel nostro ordine del giorno. Prima di tutto, occorre potenziare gli uffici immigrazione delle questure e gli sportelli unici per l'immigrazione delle Prefetture, assumendo più personale per fa far fronte all'alto numero di richieste. E questa è una richiesta che si fa al Governo. Un'altra strada da esplorare è quella del coinvolgimento degli uffici comunali per la gestione dei rinnovi legati a motivi familiari, così come la possibilità di decentrare alcune competenze verso i commissariati della Città metropolitana come quello di Imola, per alleggerire il carico degli sportelli centrali. Ma non basta, è necessaria anche una semplificazione Lab della burocrazia. Si potrebbero attivare protocolli d'intesa con le questure per la trasmissione auto automatica dei dati anagrafici e integrare in modo più efficaci gli archivi digitali attraverso la piattaforma digitale nazionale, dati in coerenza con quanto previsto dal Codice dell'amministrazione digitale. Infine, servirebbe una governance unificata tra i diversi enti coinvolti per garantire coerenza, trasparenza e piena accessibilità dei servizi. Esistono alternative migliori già in uno inutilizzo in molti Paesi europei, dove l'identificazione digitale, separata dal documento fisico e l'accesso ai servizi, avviene tramite banche dati interconnesse. In questi sistemi non serve attendere un tesserino cartaceo per esercitare nei propri diritti tutto è più veloce, accessibile e umano. Allora perché non cambiamo?
Perché pesano l'inerzia burocratica, la paura politica e una visione che continuo a considerare il migrante come un rischio da gestire più che come una persona ad accogliere, ma è proprio questo approccio fondato sul controllo totale a rendere il sistema inefficace, il diritto della mobilità va rispettato,
Non rallentato, serve una riforma coraggiosa, una burocrazia che accompagni e semplifichi e la e la consapevolezza che un documento non può decidere il destino di una vita, un permesso in ritardo, blocca diritti fondamentali e questo è inaccettabile e lo diciamo sì alla Questura di Bologna, tutte questure nazionale, chiediamo che anche i cittadini stranieri siano trattati dai cittadini con pari dignità e rispetto. Chiediamo che un documento arrivi in tempo, come tutti gli altri documenti che esistono per gli autoctoni, i diritti non si possono negare né tantomeno retrodatare, come è successo a Ferrara. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento del Consigliere pizza, schiamazzi vandali di quartiere in Cirenaica cosa fare, prego Consigliere, grazie Presidente.
Il Resto del Carlino riporta ieri un appello di un gruppo di residenti e cito testualmente la casa di quartiere Scipione del Ferro è diventata un locale notturno tra musica ad alto volume e schiamazzi fino a tarda notte. Qui non dormiamo più, come è noto, la casa di quartiere, inserita anche nel cartellone Bologna Estate, gestita dall'Associazione italiana cultura e sport che organizza, diciamo meritoriamente concerti e serate, che dovrebbero terminare alle 23:20, ma che si prolunghino ben oltre tale orario provocando lo sconcerto dei vicini.
Tali serate, inoltre, attirano molti ragazzi, alcuni giovanissimi e molti italiani di seconda generazione, che si muovono in gruppo e non hanno rispetto per nessuno, atteggiandosi proprio da Maranza. L'amministrazione comunale è intervenuta con la delegata del sindaco al progetto case di quartiere, mettendo in campo alla presenza degli street tutor. Per contenere arginare situazioni che si creano dopo la chiusura dello spazio e sollecitando la presenza della Polizia locale. Interverrà anche il servizio di Street. Toast nottambula,
Vedremo se le azioni immaginate serviranno a migliorare la situazione di disagio creatasi alla Cirenaica, non si può fare a meno o comunque di sottolineare come le situazioni di disagio abbiano origine da istituzioni comunali e che non siano stati predisposti interventi adeguati a prevenire gli spiacevoli interventi, grazie Presidente.
Grazie consigliere pizza, il prossimo intervento è del Consigliere, Tarsitano IT in tempi di menzogna universale, dire la verità è un atto rivoluzionario dalla parte di Francesca Albanese, prego, Consigliere, grazie Presidente, abbiamo appreso in questi giorni che Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi occupati è stata stanziata dagli Stati Uniti e questo è un atto gravissimo, pericoloso, intollerabile,
Le accuse aver denunciato pubblicamente i crimini commessi a Gaza. Il suo ultimo rapporto ha evidenziato come l'occupazione israeliana non sia solo una violazione del diritto internazionale, ma anche un sistema strutturato in cui imprese e governi e interessi economici si intrecciano per sostenere trarre vantaggio dal genocidio in corso nella Striscia. In risposta a Washington, ha imposto contro di lei misure senza precedenti divieto d'ingresso negli Stati Uniti, congelamento di eventuali beni e divieto di qualunque rapporto economico con soggetti statunitensi. Una redattrice indipendente dell'Onu punita per Adver aver svolto il proprio mandato. Garantire che i diritti umani non vengano ignorati, che la verità venga documentata e chi ha responsabilità venga chiamato a risponderne. L'azione degli Stati Uniti, invece di rafforzare il sistema multilaterale e il rispetto della legalità internazionale, mina la credibilità stessa degli strumenti di protezione dei diritti fondamentali e il diritto internazionale, ormai ampiamente sabotato negli ultimi anni. In questo clima di repressione, complicità, è fondamentale ribadire con forza la nostra solidarietà a chi ha il coraggio di denunciare le ingiustizie e chiedere che altrettanto faccia il nostro Paese, tutti i livelli di governo ma ancora più urgente, la nostra vicinanza concreta al popolo palestinese, che continua a subire un genocidio atroce, a sopravvivere sotto assedio privato di libertà, dignità, accesso alle cure, al cibo, in un contesto di sistematica e pianificata pulizia etnica, come gruppo saremo sempre al fianco di Gaza, al fianco della giustizia e della verità di chi la difende e continuando a chiedere di fermare il genocidio. Da questi.
Scranni e nelle strade, grazie.
Grazie consigliere, Tarsitano consigliera, Foresti, ti per titoli di viaggio e disagi, prego consigliera.
Sì, grazie Presidente, abbiamo appreso con piacere la decisione di TPER di sospendere l'utilizzo dei biglietti e degli abbonamenti in carta chimica. Insomma, simil scontrini, decisione comunicata dopo una settimana di nostri interventi ripetuti in Aula per segnalare appunto le problematiche, visto che l'azienda evidentemente ascolta i coglie, i nostri input e visto che, oltre a quella problematica, abbiamo anche segnalato i limiti dei pagamenti con la carta di credito che permette di effettuare un solo titolo di viaggio, oggi presentiamo un ordine del giorno per il quale chiediamo la trattazione immediata col quale impegniamo il Sindaco e la Giunta a sollecitare TPER ad adoperarsi per rendere possibile il pagamento di più titoli di viaggio con la stessa carta di credito sui mezzi Tper. So già che molto probabilmente la maggioranza non ha metterà ai voti oggi questo ordine del giorno, ma immagino arriverà comunque questa informazione di questa proposta all'azienda e auspico una tempestiva e risposta in questo senso per dare una soluzione a questo ulteriore disagio vissuto dai cittadini che utilizzano il mezzo. Grazie Presidente, invio l'ordine del giorno. Grazie consigliera Foresti, consigliere Celli il titolo del suo intervento e riforestazione urbana invaso, prego Consigliere, Presidente.
Io credo di aver già detto molte cose sulla riforestazione invaso.
E penso che la questione del verde urbano non debba essere presa sottogamba e nemmeno possa essere risolta con dei colpi di teatro. Tra l'altro, ho preso anche dai giornali che il professor Mancuso, che un eminente scienziato intervistato da un quotidiano locale ha dichiarato di essere entrato a far parte del tavolo che si occuperà di riforestare il centro storico come tavolo non è mai stato convocato. Quindi io credo che sia assolutamente necessario preservare il verde esistente incominciando da giardino San Leonardo di cui tanto si parla in questi giorni, che deve restare così con me, ovverosia deve mantenere la sua struttura di giardino segreto i suoi alberi che sono estremamente di pregio, non è affatto vero che sono ammalati e su questo presenterò una perizia.
Devo dire che lì, anche stamattina, è stato fatta una conferenza stampa, consigliere, devo sono costretto a interromperla perché purtroppo ci sono nel pubblico delle persone che sollevano i manifesti.
E non è possibile.
Consigliere può proseguire. Prego okay, grazie eh, no, devo dire che questa mattina, appunto sono andato, è stato tenuto una conferenza stampa promossa da ci sono sostanzialmente due comitati, uno dei cittadini del posto più un altro formato da un nutrito gruppo di ragazzi entusiasti e io non ho naturalmente farò loro solamente il megafono, cioè io non li conosco, non sono non fanno parte del partito dei Verdi, cioè agiscono in assoluto e totale autonomia. Ho preso il loro comunicato, viene, leggerò alcuni pezzi. Come si legge nel patto di collaborazione tra la zona Hopkins del Comune, il progetto prevede l'apertura della caffetteria all'interno del Parco previe, abbattimento di tre allori tutelati che impediscono il passaggio alla pavimentazione dell'area ora formata da zolle erbose. Verrà verrà preso il posto di una piazza polifunzionale a garantire un nuovo accesso all'università, l'abbattimento del muro di recinzione del giardino e l'abbattimento di parti dello stesso a livello strada e il posizionamento di fioriere, dove sarà ospitato un nuovo verde e rimpiazzo di quello esistente l'eliminazione di una fila di parcheggi tutta la vegetazione perimetrale a parte quella centrale verrà rimossa. Ecco, questo questo pare anche a me a vedere rendering che purtroppo lì non si è grande speranza per gli alberi, perché basta andare giù anche 30 40 centimetri che sicuramente l'apparato radicale ne risente. Per la realizzazione di questo progetto è necessario due mondi, molire parte del muro di confine di loro si sono interrogati a lungo per chiedersi, diciamo se sono stati dati permessi o meno per estendere dentro al giardino la caffetteria con tavolini plateatico. Pavimentazione gazebo, insomma, è uno spazio di socialità spontanea che diventerebbe uno spazio di consumo condizionato, un po' dal reddito di chi gestisce questa caffetteria. Nel frattempo l'Amministrazione, sempre nelle parole dell'Assessore Laudani, si racconta che questo progetto renderebbe la Zanotti x più porose permeabile alla città, ma diciamolo chiaramente, nessun cittadino può entrare liberamente nella Zanon INS né usare le aule e cortili, le biblioteche, i servizi interni, quello spazio resta chiuso, riservate, controllato e allora, di qua l'apertura parliamo. In effetti, anche io ho visto che è stato posto un cancello di vetro che sì, si apre e si chiude questo progetto, diciamo, proprio in questi giorni l'Amministrazione si fregia di aver creato fantomatici rifugi climatici per Zipser al caldo infernale di Bologna, spende soldi pubblici per piantine invaso e su questo punto non dobbiamo spendere parole. Basta vedere i commenti delle cittadine sul tema, ma al contempo taglia gli alberi, alberi decennale in tutta la città dal via libera allo smantellamento di un giardino che Zorzi così com'è costituisce un vero e proprio rifugio climatico per molti di noi.
A questo proposito chiediamo un altro chiarimento. Il Comune dichiara che il patto di collaborazione una durata per breve specifica solo per il periodo di rigenerazione del parco a spese della Zanotti in sé, com'è al compimento dei lavori, scadrà. Cosa significa questo che una volta terminati i lavori, la caffetteria sparirà che ritireranno i tavolini déhor plateatici? Tutto quanto demolirà hanno la pavimentazione per restituire il prato. È un controsenso evidente perché trasformare in modo irreversibile uno spazio pubblico se la gestione ibrida dura appena qualche mese o un anno e poi, quando e come si dichiara terminato il periodo di rigenerazione e da chi? Ecco, su questo vogliamo chiarezza, non frasi subdole e false. La verità è che nessuno di noi sta e di noi è stato informato di questo patto, né tantomeno coinvolto nel processo decisionale. Qui non si tratta di vera partecipazione, ma di una vetrina per scelte già fatte. È una città che si spacca spaccia per aperta, ma chi chiude porte abbatte muri quando serve. Ecco queste sono un po' le considerazioni che loro hanno fatto e che del resto ho fatto io nel corso di di di di.
Grazie consigliere.
Sospendiamo la seduta.
Allora riapriamo la seduta consiliare, chiedo ai colleghi e alle colleghe di accomodarsi nelle proprie postazioni.
Prossimi due interventi sono a carico del Consigliere Di Benedetto.
Il primo intervento dal titolo velox, altre multe annullate, Consigliere a lei la parola.
Grazie Presidente, con questo intervento voglio tornare sul tema delle sentenze che condannano ancora una volta al Comune di Bologna e annullano delle sanzioni amministrative. L'ennesimo caso abbiamo chiesto più e più volte all'Amministrazione di sospendere l'utilizzo degli autovelox che rischiano di essere poi tolti più avanti dal MIT. Dopo il censimento non sono stati omologati. L'abbiamo detto più e più volte l'Amministrazione ha continuato a ripetere che non c'era nessun problema può essere che quello è un caso raro, un caso unico, un caso specifico, non si ripeterà sistematicamente. Abbiamo ogni mese decine di multe che vengono annullate spese processuali di cui il Comune si deve fare carico, anche spese del del giudice. Peraltro non solo le spese delle parti, perché i Comuni, il Comune continua a soccombere in tribunale per via della scelta politica di mantenere alcuni autovelox che evidentemente rischiano di essere fuori norma. Penso peraltro al nuovo autovelox che vogliono attivare dietro l'ospedale Maggiore in una zona in cui non c'è passaggio pedonale. Non c'è passaggio di biciclette. Non ha uno scopo rispetto al fine per cui è preposto lo strumento per cui anche lì avremo quando e se sarà attivato decine e decine, se non centinaia di multe che verranno annullate. Quindi chiediamo all'Amministrazione di agire con prudenza. Chiediamo all'Amministrazione di agire con senso di responsabilità e quindi di sospendere l'utilizzo di questi mezzi fino a che tutti gli iter che sono stati posti in essere avviati da parte del Ministero delle infrastrutture dei trasporti e arrivino al loro compimento naturale invece che continuare a perdere delle cause in tribunale, anche perché quelli che poi vengono sperperati a in questi processi sono i soldi dei cittadini, non i soldi. Vostri che decidete di andare avanti. Grazie Presidente, grazie Consigliere. Le ridò la parola per un intervento successivo. Il titolo è ancora spazio in Piazza 20 settembre. Prego.
Grazie Presidente, grande opera di riqualificazione, quella in Piazza 20 settembre, che infatti ha installato delle opere che sono diventate nuove basi di spaccio. Penso anche alle giostre per bambini, che infatti vengono utilizzate anche dagli spacciatori, come abbiamo visto anche sulla stampa. Continua questa attività di e di questi soggetti che qualcuno tempo addietro abitava, come i futuri contribuenti, che invece continuano a agire nei crimine e a spacciare, e non solo questa notte. Peraltro si è ripetuto il fenomeno delle spaccate, i vetri delle auto parcheggiate più di 20 automobili, con il vetro spaccato da parte di peraltro di questi soggetti, che sono anche stati identificati e fotografati tutto il materiale arriverà ovviamente, poi, anche alle istituzioni preposte alle forze dell'ordine. Però chiediamo all'Amministrazione, visto che non ha funzionato quando avete fatto il teatro, il teatrino in galleria 2 agosto e centinaia di migliaia di euro non ha funzionato quando avete fatto le giostre circo in piazza 20 settembre ancora più soldi, visto che queste opere non funzionano, e lo abbiamo detto e lo abbiamo dimostrato, volete agire con degli interventi decisi per tutelare la sicurezza della comunità nella zona e cercare di riportare ordine e pulizia in questa parte della città, o ancora una volta andrete avanti trovando un altro progetto che incasellerà altre risorse senza soldi, senza risolvere il problema e i bolognesi, dico fatevi una domanda, chiedetevi perché continuano con questi progetti, che poi non risolvono mai nulla, ma spostano tante risorse. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, consigliere, io vi nel rapporto dell'area studi di Mediobanca sulla sanità privata, prego Consigliere, grazie Presidente, cari colleghi, la salute dei cittadini è un diritto costituzionalmente garantito e la sanità pubblica rappresenta lo strumento attraverso cui questo diritto trova concretezza quotidianamente nei nostri territori, eppure da tempo, se usiamo un crescente preoccupazione, è un trend che mina alle fondamenta questo pilastro della nostra salute e sottofinanziamento strutturale del servizio sanitario nazionale i dati recentemente diffusi dal rapporto dell'area studi di Mediobanca parlano chiaro, il comparto della sanità privata profit,
Nel solo 24 farà segnare un più 4 e 8% di crescita nei ricavi, con una progressione che dal 19 ha superato il 15% per l'assistenza ospedaliera e il 19% della diagnostica medica. Lo stesso rapporto evidenzia che tra il 20 e il 2002, il 23, la spese legate alle strutture private accreditate è cresciuta più rapidamente di quella dei presidi pubblici. Tutto ciò accade mentre la spesa sanitaria pubblica pro capite nel nostro Paese 3 1.574 dollari,
Resta ben al di sotto della media OCSE 4.318 e della media europea 4.344, collocandoci tristemente alle spalle di quasi tutti i Paesi dell'Unione al ac, ad eccezione di un ristretto numero di nazioni dell'est europeo.
E, eppure non possiamo accettare che la salute pubblica venga trattata come una spesa comprimibile come una voce sacrificabile nel bilancio dello Stato. Il Presidente della Regione Emilia Romagna, Michele De Pascale, ha più volte denunciato la distanza tra i fabbisogni reali trasferimenti statali solo nel 24 alla nostra regione mancano 250 milioni di euro e di fronte a questa mancanza il Presidente ha assunto una posizione netta che condivido pienamente. Non taglieremo un euro alla sanità perché chiedere dal sistema sanitario regionale di mantenere gli standard attuali con meno risorse significa, nei fatti, accettare un progressivo arretramento del pubblico e una pericolosa deriva verso il privato.
Vorrei sottolineare con forza che non si tratta di una posizione ideologica, come talvolta viene liquidata da autorevoli esponenti del Governo, è una posizione fondata su evidenze e analisi. Ad oggi non esiste alcuno studio che dimostri che il convenzionamento privato sia più economico della gestione della gestione diretta pubblica e lo ricordo autorevolmente alla Presidenza Nerina Dirindin, economista sanitaria, il Covid. Come voi sapete, il ricorso al convenzionamento esterno è dipeso dal tetto alla spesa per il personale dipendente del 2004, prorogato da tutti i successivi Governi, che ha costretto anche i più virtuosi direttori generali ad acquistare i servizi messi di assumere persone.
La logica del anzi. La logica del profitto, inevitabile nel settore privato, rischia di generare comportamenti opportunistici e distorsivi, come dimostrato da numerosi casi di cronaca dei recenti analisi giornalistica, spiccano le liste d'attesa che, insieme a motivi economici, hanno spinto quasi una persona su 10 nel 24 a rinunciare a prestazioni sanitarie. Secondo l'Ipsos, sui tempi di attesa, hanno spinto l'80% degli italiani a rinunciare più di una volta alle cure del sistema sanitario nazionale, che non chiedono neanche più di accedere alle cure del sistema sanitario nazionale. Otto cittadini su 10 e l'84% di essi, che se lo può permettere, essere rivolte o no, si rivolge a un privato e il 13% rinunciano del tutto a curarsi. Quota che sale al 20% tra chi è in ristrettezze economiche queste dinamiche e contribuiscono al rialzo della spesa privata pari circa 74 miliardi di euro, il 23 tra accreditamento, spese intermediata, Aleph la truffa delle assicurazioni e spesa diretta delle famiglie, una cifra enorme che rivela quanto stia crescendo un sistema parallelo, selettivo, inaccessibile a chi non ha mezzi e ciò non può lasciarci indifferenti anche dal punto di vista macroeconomico.
La scelta di continuare a sotto finanziare il pubblico c'è nelle effetti distorsivi, spinge i cittadini verso assicurazioni private che creano un triplice vulnus, un aumento dell'inappropriatezza faccio la risonanza, tanto me la paga l'assicurazione, l'erosione del gettito fiscale, visto che queste cure per il welfare sono mi vengono scaricate dalle tasse e un ritorno pericolosa un sistema mutualistico pro pre riforma del 78,
In questo quadro, ritengo opportuno mettere all'ordine del giorno dell'udienza conoscitiva tuttora in corso e con la Presidente Toschi, il ruolo ed il peso crescente del privato convenzionato profit in particolare nella nostra area metropolitana, dove si registrano 13 ospedali privati accreditati con un fatturato superiore ai 200 milioni di euro anni. Non so quanti di voi sanno che questi numeri serve trasparenza, serve una visione strategica, serve una politica chiara. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, ordine ora la parola alla consigliera Della Martina.
Ah sì.
Sospendiamo la seduta.
La seduta, grazie.
Chiedo ai colleghi di prendere posto e ripartiamo con l'intervento numero 10 che della consigliera De Martino.
Sul tema un po' di chiarezza. Grazie, chiedo silenzio, un po' di chiarezza sulla pillola RU 486, prego consigliera, grazie Presidente. Ma lo dice la scienza e non la sottoscritta fino a tre mesi. Quando inizia a svilupparsi il sistema nervoso, non si può parlare di persona umana e il fatto che un organismo possa acquisire determinate caratteristiche, che però non possiede allo stato embrionale, non obbliga a trattarlo come se li avesse già acquisite. Lo ricordo in premessa, visto che le associazioni pro-vita ai politici di destra che li assecondano tendono spesso a fare mistificazione, cercando di porsi in qualche modo al di sopra della scienza universalmente riconosciuta. Ma arrivo subito, al punto che più mi interessa, le recenti dichiarazioni del consigliere regionale di Fratelli d'Italia, che si è scagliato contro la possibilità offerta dalla nostra Regione di assumere a casa la seconda pillola abortiva. Secondo il consigliere, in questo modo si consente sto citando alla donna di abortire da sola nel bagno di casa espellendo il feto e tirando lo sciacquone da lì è nato un acceso dibattito pubblico tra i difensori del Consigliere e i difensori della libertà di scelta delle donne, che però, seppur immagino in buona fede, hanno in molti casi ha alimentato una narrazione dell'aborto esclusivamente schiacciata sul dolore e sulla sofferenza. Allora provo in sé per l'ennesima volta come e insieme a me, per fortuna non lo fanno tante colleghe a capire insieme quanto c'è di sbagliato in tutto questo punto. 1, intanto la frase del Consigliere non ha offeso solo le donne che hanno scelto di abortire, ma anche tutti coloro che avrebbero voluto avere un figlio o una figlia, ma che sono in corso in un aborto spontaneo e che lo hanno purtroppo scoperto proprio sedute nel bagno di casa. Ne ho letto più di uno di commenti di questo tipo di donne che avrebbero tanto voluto un figlio, una figlia e che sono state profondamente ferite dalle parole del Consigliere. Punto 2, la scelta del verbo il consigliere, come riporta la stampa, dice che, dando questa possibilità, si consente alle donne di abortire nel bagno. Si consente quindi non solo le donne a decidere nella propria autodeterminazione autodeterminazione, ma loro poverine che, evidentemente, per il Consigliere, sono delle minus, non capiscono cosa significa abortire in casa e quindi se toglie lo consenti e loro poverino e lo fanno. Terzo punto ultimo, perché è il più banale se sia un minimo di conoscenza scientifica, ma l'aborto indotto con la pillola non porta necessariamente all'espulsione in un bagno che può avvenire certamente, come può avvenire per un aborto spontaneo, ma avviene consuetudinariamente nella forma di un flusso di un flusso mestruale. Infine, a chi vorrebbe negare l'aborto non ci provo neanche a spiegarlo, ma mi rivolgo ai preziosi alleati che intendono supportare la libertà di scelta delle donne, la richiesta di superare la narrazione che vede questa scelta come esclusivamente dolorosa e sofferta. Ci sono donne che così la affrontano e la loro sofferenza deve essere non solo rispettata ma sostenuta. In ogni modo, ci sono altre donne che invece sono convinta della propria decisione, che non vedo novità nell'embrione che pensano che per loro e che per la vita ancora tutta impotenza sia meglio procedere così descrivere il percorso come esclusivamente doloroso continuerà ad indurre le donne già costantemente e pubblicamente giudicate a sentirsi colpevoli colpevoli per la loro decisione o colpevoli, perché magari non provano sofferenza o vorrebbero non provarla. Noi dobbiamo rivolgerci a tutte e difendere l'autodeterminazione delle donne senza dover per forza far leva sull'empatia della sofferenza, che non deve per forza riguardare tutte, esattamente come dobbiamo difendere i diritti delle persone LGBTQIA+ senza dover per forza fare leva sulla Roma anticipazione dell'amore grazie,
Grazie consigliera. Il prossimo intervento è della consigliera. Di Pietro buon compleanno, ho detto una serata in ricordo del centenario della nascita. Prego consigliera. Grazie per la parola. Il 10 luglio 2025 ho detto che voi, scrittrice e poetessa, insegnante staffetta, partigiana di famiglia antifascista, avrebbe compiuto 100 anni per il centenario della sua nascita. Dando seguito, a seguito a un ordine del giorno del Consiglio comunale, ha approvato all'unanimità è stato predisposto, come sapete, un ricco calendario di iniziative che stiamo realizzando. Giovedì scorso, 10 luglio, abbiamo festeggiato il suo compleanno, apporta fratello e nipote di dette Massimo Righi, ha scoperto la targa affissa dal quartiere in sua memoria sul palco per i saluti istituzionali sono intervenuti il Presidente. Lorenzo mi Cipriani. La consigliera Meri De Martino e Christian tra campo. Nel corso dell'iniziativa sono stati ricordati anche passaggi aspetti dell'opera letteraria.
E educativa di Odette e la sua propensione nei confronti delle giovani generazioni,
Nel mio ricordo personale ho voluto raccontare del mio incontro con dette di ciò che mi ha trasmesso, sottolineando l'importanza di un'opera di educazione permanente democratica, capace di avvicinare il non riconoscimento del reciproco valore. I giovani agli anziani interventi e le letture sono stati coordinati da Annalisa. Marchianò che per Pendragon, nell'ultima fase della vita di Odette, aveva curato la riedizione dei libri, il fratello del passato a testa in giù e altre storie. Cristiana Scappini, presidente di Anpi fratello, ha introdotto la serata e letto insieme ad altri volontari e brani delle due pubblicazioni accompagnati accompagnati musicalmente. Sono intervenuti i giornalisti, Paolo soglia Claudio Pisani. Iniziativa si è chiusa con il concerto del musicista Riccardo d'odio e una cena di solidarietà è stata una serata emozionante, a tratti commovente l'occasione per raccontare dette figura emblematica e significativa della storia della città e il dibattito e inoltre condotta riflessioni culturale sul passato e in relazione alla fase politica attuale, è emersa l'importanza dei progetti volti a trasmettere la memoria ed è stato ribadito quanto sia determinante tradurre questo atto in un'occasione creativa e artistica che possa rendere davvero i giovani protagonisti. Il ruolo di ampi, la passione dei volontari di Annalisa e di tutti gli intervenuti. È stata fondamentale, una passione che è stata altresì fondamentale nella costruzione di tutto il ciclo di eventi in programma e degli incontri che si sono già tenuti il primo a Palazzo Pepoli legato alla cultura popolare dialettale, e il secondo a piazza dalla sul lavoro di rete e di comunità. Il centenario prosieguo e come da programma prevede altri appuntamenti che verranno proposti nei prossimi mesi.
Rinnovo il ringraziamento all'assessorato, alla scuola, all'università, alla cultura, tutte le realtà associative e alle persone che stanno accompagnando questo percorso attraverso proposte e contributi e questo agire collettivo, stiamo testimoniando l'importanza di promuovere, attraverso la valorizzazione della storia di vissuti, una dialettica utile, riflettere sul presente e sul futuro da costruire, ricordare detti significa riaffermare, attraverso il ricordo, i valori della solidarietà, della democrazia, di un lavoro quotidiano tesa a migliorare la vita delle persone, significa continuare ad impegnarci nell'esercizio di formare menti critiche pensanti e libere, significa infine continuare a sentirci staffette nei passaggi di testimone e nella corsa per salvaguardare e difendere i diritti. Grazie,
Grazie consigliera, il prossimo intervento è del Consigliere, Diaco quella strana cosa che l'umanità prego Consigliere, grazie Presidente, cari colleghi e colleghe, abbiamo tutti quanti ho appreso la notizia della morte di Valerio questo classe, 65 che proprio qualche giorno fa prima gli era stata amputata una gamba a causa di un investimento da parte di un un autobus non entro nel merito di quello che sono le dinamiche poi è stato qualche giorno qualche settimana ricoverato in ospedale e alla fine è venuto a mancare era uno dei tanti, uno dei tanti sconosciuti della nostra città,
Di quelle persone invisibili che molte volte li vediamo passare e non abbiamo la forza di di guardarli in faccia uno dei tanti, uno che nella sua vita ha lavorato in Germania come cuoco, poi se ha lavorato dopo è rientrato in Italia, ha lavorato a Bolzano e che da circa 10 anni si trovava nella nostra città.
Aveva dei figli una moglie, tra l'altro, un figlio proprio con una disabilità e che continuavo a sentire tutti i giorni, quindi aveva anche la possibilità di poter parlare con con i figli perché era molto legato al loro viveva qui, nella nostra città, al dormitorio.
Rostom e tanti lo conoscevano, perché girava la nostra città era vicino ai giardini Margherita, chi aveva avuto occasione di conoscerlo lì.
Era sempre persona che ti ti guardava con e ti sorrideva, penso che questo è stato uno di quelle persone che ho conosciuto in questi anni e che davvero l'umanità è stata sempre così forte e lui aveva una piccola, un piccolo sussidio El al primo del mese.
Portava i suoi coetanei, coloro che dormivano sotto i portici oppure attraverso nei dormitori, e li portava a pranzo, era un gesto veramente di umiltà, proprio perché voleva che aveva quel desiderio di poter condividere anche quel.
Quei pochi euro che aveva di poterli condividere con i suoi amici.
Penso che queste cose ci fanno sicuramente riflettere tanto e penso a a Simona Giuliano Salvatore tutti.
Coloro che fanno parte della Comunità di Sant'Egidio che fino all'ultimo giorno sono stati accanto a lui in ospedale,
E tutte le volte che sono stati, hanno assistito lui, le tante persone che sono qui nella si trovano qui, nella nostra, nella nostra città.
Era una persona molto credente inc negli ultimi anni. Per lui era il fatto di poter pregare, era un modo per portare avanti la, la sua testimonianza e la sua dedizione verso gli altri poter fare anche rendersi per poter fare qualcosa di utile. C'eravamo visti anche nei pranzi di Natale, era sempre lì sorridente, un po' sorridente, e a scherzare anche con i colleghi e poter condividere quel piatto con gli altri. Penso che l'umanità debba esserci in tutti quanti noi, in persone come loro, che lasceranno sicuramente un segno della Comunità di Sant'Egidio e le tante organizzazioni della nostra città e penso a quanto ancora possiamo fare e dobbiamo fare. Penso alla possibilità di trovare un posto letto per tutti quanti loro. Penso alla ha la possibilità di trovare dei luoghi di aggregazione, di luoghi di socialità, dei bagni, delle docce.
Dei progetti di inclusione e penso che questo è il lavoro che può fare un'Amministrazione che possono fare tutte le Amministrazioni, perché non è solo il caso della nostra città. Dobbiamo riflettere e mettere davanti quel quell'umanità, verso persone come Valerio che lo hanno sempre contraddistinto e le tante che ci sono delle aree della nostra città. Era una un amante dei cani e dei gatti e quando li vedeva, impazziva e penso che questo sono sicuramente i segni di testimonianza di persone come Valerio, che veramente lo ricorderemo tutti quanti. Il Comitato Sant'Egidio, proprio nei prossimi giorni, organizzerà anche una messa in suo ricordo, proprio perché credo che il minimo che si possa fare per persone come lui, quindi, a Valerio l'affetto e la vicinanza, la, la solidarietà alla sua famiglia e soprattutto Valerio, adesso che sei non ci sei più cerca di riposare riposa in pace, grazie,
Grazie Consigliere, i prossimi interventi della consigliera Monticelli in sostegno di Francesca Albanese, prego consigliera, Presidente, l'11 luglio 2025, scusate, ho sbagliato, eccomi. Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi, occupati, giurista, italiana, di altissimo profilo, impegnata da anni nel documentare violazioni sistemiche sistematiche del diritto internazionale umanitario, è stata recentemente colpita da sanzioni unilaterali da parte del Governo degli Stati Uniti un caso di straordinaria gravità che sta attraversando in questi giorni la scena internazionale, che riguarda direttamente i principi fondanti dei diritti umani, della libertà di espressione e dell'indipendenza delle istituzioni sovranazionali. Le accuse ad Albanese formalizzate dal Segretario di Stato e poi adottate dal Dipartimento di Stato ruotano attorno all'idea che Albanese, attraverso il suo mandato presso le Nazioni Unite, stia promuovendo una guerra legale contro gli interessi di Israele e degli stessi Stati Uniti. In realtà, ciò che Francesca Albanese ha fatto il suo lavoro ha denunciato con rigore giuridico i crimini commessi a Gaza e le complicità economiche internazionali che alimentano l'occupazione e la violenza. La reazione americana nord americana non è solo sproporzionata e un attacco diretto all'indipendenza del sistema ONU un precedente pericolosissimo significa dire che chiunque, anche all'interno delle istituzioni internazionali, rischia di ritorsioni se osa toccare interessi forti. E un messaggio intimidatorio e va respinto con fermezza. E proprio in situazioni come questa che si misura quanto ciascuno di noi creda radicalmente nei diritti fondamentali, perché quando un funzionario Onu viene sanzionato per aver detto la verità, non è in gioco solo la sua libertà, ma la credibilità stessa della comunità internazionale, ed è anche un grave attacco alla libertà di espressione, al diritto di documentari e di indagare di testimoniare. Francesca Albanese ha ricordato, e la cito punire chi dà voce a chi non ne ha, non è un segno di forza, ma di colpa e ragione. Una colpa che coinvolge le grandi potenze e il loro insensati a Folli proclami, chi lavora per la giustizia non può essere isolato né lasciato solo oggi più che mai dobbiamo chiederci che valore hanno per noi i diritti umani, se diventano negoziabili sotto pressione politica e quale futuro possiamo immaginare per le istituzioni internazionali se permettiamo che i loro rappresentanti vengano puniti per aver fatto il loro dovere. Grazie Presidente,
Grazie consigliera prossimo intervento della consigliera Larghetti, bilancio, Città 30 e il valore della vita umana, prego consigliera.
Grazie Presidente, e i dati sui primi sei mesi del secondo anno di Bologna. 30 ci restituiscono una fotografia molto chiara di meno incidenti, meno feriti e meno morti rispetto al 2023, prima che venisse introdotta questa misura e anche più viaggia in bicicletta, una diminuzione complessiva del traffico veicolare e una diminuzione degli dell'inquinamento, in particolare sul biossido di azoto. Credo che sia un cambiamento silenzioso, ma molto profondo, e non è una dichiarazione ideologica, sono numeri, sono i numeri rilevati dalla nostra Polizia locale, quindi non capisco come si possano continuare a mettere in dubbio, insomma, dato che sono la raccolta di verbali ufficiali che sono atti delle nostre, quelli che voi chiamate insomma nostre Forze dell'ordine. Quindi il calo del 15% su gli incidenti del 5% sui feriti e delle vittime del 33% ci dicono appunto che.
Soprattutto nelle radiali dove siamo passati dai 55 ai 30 chilometri orari c'è un calo degli incidenti. È ancora più netto almeno 23%.
Eppure, nonostante questi dati, abbiamo letto i commenti di alcuni esponenti politici particolare. L'europarlamentare Cavedagna di Fratelli d'Italia, che ha minimizzato insomma i risultati ottenuti, dicendo che se ci sono meno incidenti e solo perché la città è bloccata dai cantieri, ma allora io voglio dire ma ci vogliamo decidere allora il rallentamento della velocità è o no, una condizione che porta a meno incidenti, perché se è perché i rallentamenti dei cantieri vuol dire che andare più piano effettivamente fa fare meno incidenti. No, perché per un anno abbiamo sentito esattamente il contrario, cioè che la diminuzione della velocità non aveva niente a che fare con l'incidentalità, con la sicurezza stradale e che noi volevamo soltanto fare cassa. Però devo dire anche un'altra cosa che nel 2024, quando abbiamo avuto un calo dell'incidentalità maggiore di quello del 2025, perché i dati del 2025 sono meno buoni di quello del 2024, questa cosa mi stupisce che dall'opposizione non lo noti nessuno e in quella del 2024, i cantieri operativi erano solo via Ugo Bassi via Saffi, quindi diciamo due strade che non sono note per l'incidentalità inc nel 2024 i risultati erano migliori, quindi vuol dire che non sono stati cantieri a rallentare il traffico, ma il fatto che si rispettavano di più i limiti di velocità. Quindi, se fosse vero il contrario, nel 2025, con molti più cantieri attivi, la diminuzione dell'ICI dell'incidentalità sarebbe stata molto maggiore. No, rispetto al 24, se il tema dei cantieri, quindi io penso che.
Abbiamo visto il calo c'è rispetto al 23, quindi la misura rimane comunque efficace nel garantire una maggiore sicurezza stradale, ma è più contenuto, quindi è la dimostrazione che l'equazione meno che più cantieri meno morti, cioè non regge. Io penso che dovremmo stare invece a dirci che dobbiamo preoccuparci di questo di questi dati del del del 2025, che sono meno buoni rispetto a quelli del 24, quindi dovremmo preoccuparci, diciamo, di rafforzare la visibilità dei controlli strada e diciamo rafforzare anche l'impegno sulla trasformazione delle strade che stiamo facendo in modo ampio su alcuni grandi cantieri, ma abbiamo bisogno di lavorare anche su piccoli interventi e in particolare sugli attraversamenti pedonali. Cioè io mi aspetterei questo questo tipo di discorso. Qua invece vedo che si continua a non fare ammenda in nessun modo di questo approccio ideologico alla sicurezza stradale che abbiamo ascoltato per un anno in questo Consiglio. Adesso non se ne parla più, perché la Città 30 non tira più, quindi non importa evidentemente verificare che le cose sono andate esattamente come dicevamo noi, quindi non ho mai sentito una parola poi di merito su, ma ci interessa qualcosa che abbiamo meno morti in strada, cioè delle vite umane delle persone, che ne frega qualche cosa, perché non ho mai sentito un commento su questo. Sento i commenti sugli autovelox, sulle multe, sui vigili sul, ma sulle persone che vivono, muoiono sulle nostre strade. Non ce ne frega niente, ovviamente dispostissimi a difendere il principio della vita umana quando si tratta di uno zigote, però, se è un nostro concittadino di 60 70 80 anni che ha famiglia, una rete sociale, una dignità della sua vita, a quel punto non ci interessa più nulla. Io vedo che la morale c'è sempre un doppio binario, no morale, altissima, se si tratta dei corpi delle donne morale diluita, se si tratta di dire che certi comportamenti alla guida sono più pericolosi di altri, allora noi abbiamo un dovere, che non è quello di proteggere le abitudini dei nostri concittadini e anche le nostre, ma abbiamo il dovere di difendere le persone, per questo dobbiamo fare di più, dobbiamo continuare a investire né con i 35 milioni di euro, anche in attraversamenti stradali sicuri, più piste ciclabili, lavorare per la pace nelle strade. Certo, dobbiamo gestire meglio i cantieri ed evitare rallentamenti, ma questo va da sé, ma la salvaguardia della vita vi interessa o no? Questa è la nostra domanda, grazie.
Grazie consigliera il prossimo intervento, il secondo intervento della consigliera Monticelli, sempre inizia 30 anni di un genocidio europeo, prego consigliera. Sempre l'11 luglio 2025 ricorrono i trent'anni del massacro che rappresenta il cuore di tenebra della guerra dell'ex Jugoslavia nel luglio del 1995, nel cuore dell'Europa, nella bonus Bosnia orientale, oltre 8.300 bosniaci musulmani, giovani anziani, vennero sterminati dai reparti militari e dalle milizie serbe bosniaca, Srebrenica, enclave dichiarata zona di sicurezza delle Nazioni Unite più più Estevan, esteso e grave genocidio consumato in Europa dopo la Seconda guerra mondiale, il punto più oscuro di una cruenta guerra di dissoluzione del luogo Slavia, che ha messo in luce i limiti e le colpe del nostro continente, la barbarie di quel crimine, superò i confini di uno già deprecabile progetto di pulizia etnica, configurandosi come un vero genocidio, come sancito dalla sentenza della Corte internazionale di giustizia del 26 febbraio 2007 ricordare sarebbe reinizia significa un Costru contribuire alla costruzione di una memoria pubblica capace di affrontare un evento tragico che ha scosso le fondamenta territoriali, storiche e giuridiche ed etiche dell'Europa, ma significa anche interrogarsi sul silenzio che ancora oggi circonda quella strage, come se la memoria collettiva del continente volesse rimuovere uno dei suoi più atroci buchi neri. Bologna, l'11 luglio ha ospitato nella Cappella Farnese seminario a cura del nostro Comune dell'Università di Bologna, dell'Università, Primo Levi, con la partecipazione di aliena, Mudge, Gigi Riva e altri esperti di storia e cultura balcanica. 30 anni dopo questa riflessione fa parte della ricostruzione della memoria traumatica di Srebrenica anche per contrastare il negazionismo ancora dilagante e ripensare la memoria come relazionale e riflessione sul presente e sul futuro e per interrogarci sulle radici profonde della violenza che non abbandona la storia, ma continua anche oggi a costituire una trama densa e persistente. Grazie Presidente.
Grazie consigliera il prossimo mese, con l'intervento della consigliera De Martino, il ruolo dei servizi sociali e della tutela, prego consigliera.
Grazie. Ho poco tempo e non voglio entrare nella polemica politica perché ho forti dubbi sul fatto che chi ha speculato su Bibbiano potrà tornare sui propri passi, ma due cose rapide. Voglio dirle la prima. Abbiamo bisogno che il ruolo dei nostri servizi sociali venga sempre più valorizzato e conosciuto e che la tutta la pubblica di un minore non venga vissuta come un fallimento. Una separazione definitiva, ma come una fase momentanea di fragilità che può capitare, a prescindere dal proprio status e per la quale il servizio pubblico interviene affinché si ricreino condizioni familiari positive, nel supremo interesse del minore, che è quello di rientrare nella sua famiglia di origine, ma in un contesto capace di prendersi davvero cura della sua crescita. Una tutta la pubblica che, tra l'altro, non sempre implica la separazione momentanea dal proprio nucleo, ma anzi spesso si tramuta in un affiancamento con una rete di supporto. Questo con grande serietà fanno i servizi sociali e questo dobbiamo far conoscere sempre meglio, uscendo anche dallo stigma che subiscono spesso le. Famiglie più fragili. La seconda cosa che voglio dire attenzione a quando si creano processi sulla stampa, attenzione a quando i politici, spesso paladini di un solo tipo di famiglia, quella tradizionale, parlano di sistemi malati e corrotti e dico attenzione perché non dimentichiamoci che.
Grazie Consigliere De Martino, Consigliere Di Benedetto utilizzo, tassa di soggiorno, prego, grazie Presidente. In questi giorni risuona forte il silenzio dell'amministrazione di fronte a quelle che sono le richieste di Federalberghi. Riassumiamo in questo minuto, abbiamo chiesto più volte, come minoranza, di condividere il percorso decisionale e i dettagli di tutte le informazioni con tutte le associazioni di categoria. La maggioranza ci ha sempre risposto che invece tutte le informazioni sono sempre state condivise, così come tutte le decisioni, il nuovo presidente di Federalberghi conferma quello che abbiamo sempre detto come minoranza, cioè che a loro vengono proposti dati approssimativi generici. Non viene dato il dettaglio delle spese dell'utilizzo della tassa di soggiorno e il percorso condiviso decisionale non è niente di più che una notifica di quello che l'Amministrazione circa intenderà fare. è molto lontano da un percorso di condivisione, quindi la ribadito Federalberghi l'abbiamo richiesto noi in quest'Aula, quindi, confermando che quanto era stato detto era l'Amministrazione non corrispondeva al vero nei fatti e nella forma, sì, ma ne infatti no. Ed allora l'Amministrazione molto solerte a rispondere di solito sulla stampa mandare comunicati è rimasta in silenzio, quindi lo chiediamo ancora una volta in quest'Aula e non rimarremo in silenzio e continueremo a dirlo in ogni sede e continueremo a fare delle proposte. I soldi della tassa di soggiorno vanno utilizzati per la città in condivisione con le associazioni di categoria.
Grazie Consigliere, Consigliere Cima PNRR, ruoli delle amministrazioni locali, prego.
Grazie Presidente, faccio riferimento all'intervento del sindaco Lepore sul PNRR, avviati il 95% dei progetti, fondi usati per una città più verde lo faccio perché ci permette di avere una riflessione più complessiva di quello che in questi anni hanno rappresentato i fondi del PNRR, anche dal punto di vista della gestione del verde, che va decisamente inquadrata in un contesto più ampio. Intanto va detto che il PNRR è stata una grande occasione che siamo riusciti a cogliere. Si sono chiarissime le fatiche dei cittadini a fronte delle tante trasformazioni, ma questo treno passava adesso dal 2027. Ci dovremmo porre il tema di come dare continuità a queste opere a fronte di un Governo che cala continuamente la scure sui conti degli enti locali. Per adesso quello che possiamo fare e analizzare il lavoro svolto, ve lo voglio fare dal punto di vista di tutti i Comuni, non solo quello di Bologna. Lo faccio basandomi su uno studio dell'ANCI che a sua volta è basato sui dati Regis che arriva fino al trentun marzo del 25 regge se quel sistema i cui vengono imputati i lavori fatti a livello nazionale.
Questo sistema ci dice che il 92 dei progetti, il 92% dei progetti gestiti dai Comuni e già in fase di attuazione o di conclusione a confronto le Regioni sono al 66% e le grandi imprese pubbliche 65. I numeri ci dicono chiaramente che i Comuni vincono inefficienza.
Nessun squilibrio fra i territori, e questo mi devo dire, mi fa anche molto piacere al nord del 96% dei progetti realizzati al centro, quasi il 90 e a sud e quasi l'88 nei piccoli Comuni. Il 60% dei progetti è già concluso e questo è un bel segnale anche per le nostre periferie. I settori di eccellenza sono l'efficienza energetica, gli impianti sportivi, parchi e giardini, storici e servizi digitali comunali. Il Governo Meloni conflitto prima e il Ministro Foti ora aveva impostato il Piano con un forte centralismo.
Una burocrazia opprimente, una scarsa attenzione per chi governava i territori avevano centralizzato tutto, volevano comandare tutto da Roma sono mancate soprattutto priorità chiare, e questo lo si vede perché son stati previsti i bandi cosiddetti bandi fici anziché delle visioni più strategiche complessive. Nonostante ciò, i Comuni e qui intendo anche il Comune di Bologna hanno dimostrato molta efficienza. Molte concretezza sono numeri che non sono statistiche, ci dicono che stiamo realizzando asili pista, ciclabile verde, musei efficienti, digitalizzazione dei servizi, eccetera. In conclusione, i Comuni hanno valorizzato le risorse europee del PNRR. Ce lo dicono i numeri, c'è da aprire una parentesi, cambia un po' il discorso, ma arriviamo che riguarda il futuro dei fondi europei e il futuro della politica di coesione.
In Europa politica di coesione significa, in concreto, il finanziamento della formazione dei lavoratori con il Fondo sociale europeo, il sostegno alle imprese attraverso il Fondo europeo dello sviluppo regionale, il sostegno agli agricoltori attraverso la PAC. Con tutta questa roba qui si chiamano fondi di coesione. Il 16 luglio a Bruxelles si voterà il nuovo bilancio comunitario e le forze nazionalista e sovranista e quelli che vogliono questo approccio centralista stanno costruendo un fondo unico che poi verrà gestito dai Governi nazionali. Lo stesso approccio, l'identico, approccio che il Governo centrale ha costruito a livello nazionale, centralista, burocratizzato e poco attento al territorio. Ma se i dati ci dicono che gli enti locali e Bologna lo sappiamo bene, c'è qualità nella spesa, quindi piazze, quartieri, servizi, eccetera. Perché riadottare questo atteggiamento centralistico.
Io lo chiedo adesso, ma poi, quando il PNRR sarà completato a tutti i livelli, vedremo quali investimenti saranno stati quelli giusti, e vedremo chi ha avuto ragione nel tipo di pianificazione che abbiamo seguito, grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Bernagozzi contro la libertà di scelta delle donne pre.
Sì, mi riferisco ovviamente anch'io a quanto è successo a in Aula consiliare Regione Emilia Romagna. Ricordo che questo Comune ringrazio. La presidente Toschi ha già svolto una Commissione consiliare sulla procedura della pillola RU quattro, otto, sei a domicilio dove le professioniste dei nostri consultori, della nostra ASL, cioè l'ha spiegato bene il percorso di accompagnamento, rispettando ovviamente alla libertà di scelta delle donne. Non bastava quindi l'immagine di sette uomini che si sono ritrovati in quel di Torino a ragionare di come restituire la Stanza dell'ascolto per le donne, già fa ridere solo raccontarla così e dopo il ricorso dopo insomma la sentenza del TAR. No, abbiamo avuto ascoltare una discussione in cui abbiamo sentito degli uomini dibattere il tema dell'aborto tra l'altro, liquidando, come ricordava bene la consigliera di De Martino, se abortisce e si tira lo sciacquone tra l'altro, dimostrando ancora una volta la volontà di imporre la propria visione ideologica anche in barba alla scienza, colpevolizzando, giudicando ancora una volta le donne che scelgono di ricorrere all'interruzione volontaria di gravidanza o che ci sono, si sono scontrate con questa loro malgrado sinceramente, per chi, come me si è trovato nella seconda? Insomma, devo dire che mi sono sentita particolarmente ferita da queste parole, che trovo francamente gravi. Mi è capitato, tra l'altro, in piena pandemia in day hospital, con la mascherina completamente da sola e io mi chiedo, ma davvero un uomo vuole giudicare una donna che sceglie di fare questo percorso nel proprio domicilio, nel luogo che lei ritiene più idoneo, io lo chiedo eh smetteremo insomma, prima o poi di giudicare e che le donne che scelgono in piena libertà di fare l'interruzione volontaria di gravidanza di cercare, tra l'altro, di narrare in maniera più o meno empatico, usando parole che purtroppo raccontano solo una parte della storia sul tema dell'interruzione volontaria di gravidanza, perché di fatto non la si può conoscere per intero, e mi indigno e continuerò a farlo per chi crede che manifestare sotto gli ospedali sia libertà, quella libertà di scelta invece che non condividono, che chiamano concessione l'ennesima violenza ideologica di cui, francamente, non abbiamo bisogno nel solco, tra l'altro, di un diritto di libertà di scelta. Sinceramente lasciamo che in quei momenti ci siano le donne, la loro scelta, la loro libertà, la scienza e le operatrici e gli operatori dei nostri consultori. Quindi giù ancora una volta le mani dal corpo delle donne e dalla 194, grazie.
Grazie consigliera ora la parola alla consigliera Ceretti il titolo dell'intervento, il verde in città, prego, grazie Presidente, già in campagna elettorale avevo sottoposto il Sindaco, l'idea di frutteti in città, sull'esempio di Valencia e di altre città europee, l'obiettivo era rendere accoglienti, refrigerati, piccoli, fazzoletti urbani, piazzette Sacrati bene, quindi la scelta di alberi nelle piazze, che accoglie il mio favore e sostegno. Auspico che questa cosa prosegue migliori negli anni, alla luce delle trasformazioni climatiche e di un'idea di città, al passo con le nuove consapevolezza di tutti noi in tema ambientale e di cura delle relazioni sociali. Quello che è mancato è stato all'acquisto.
Perché non è seguita una progettualità urbana che invece è ben visibile nel cortile d'onore di Palazzo d'Accursio. Dal punto di vista della dell'agronomo, le piante sono state collocate troppo a ridosso dell'estate, senza dare loro la possibilità di sviluppare chiome più ampia e dal punto di vista dell'architetto manca un progetto di più ampio respiro integrato.
L'idea è molto buona perché risponde all'esigenza moderna di mettere in relazione l'albero della Vita intorno all'albero, in una visione integrata tra natura e spazio urbano. Un refrigerio che sia anche socialità, per evitare quindi che l'acquisto sia visto solo come un'operazione che non è prettamente efficace, che non si concluda in una singola buona pratica da esportare. Il lavoro più interessante da fare da adesso in avanti è quello di essere conseguente con un progetto urbano di più ampio respiro, che questa Amministrazione ha ben chiaro e che però stenta ad emergere nell'opinione pubblica, perché schiacciato da altre opere più grandi,
Oggi ancora più di di quattro anni fa, quando appunto parlavo di frutteto in città, bisogna perseguire la strada che associa coltura a cultura.
Perché la cultura arriva dal gergo contadino e non è altro che l'umiltà dell'uomo di raccogliere il frutto della terra e metterlo a disposizione dell'altro, non solo quindi operazioni di esaltazione del centro storico, dove peraltro, qui, sotto a queste finestre c'è già una prima copertura nella nella piazza di Sala Borsa e nel Belcolle cortile alberato del Pala di Palazzo d'Accursio ma un'operazione di cucitura fra 100 e per il centro e periferia per esportare la bellezza un po' più in là dove lo spazio collettivo di per sé è quasi assente.
E per combattere le tante solitudini, quindi natura, cultura e cura sono tre parole che devono stare sempre insieme, grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, sicurezza in città, ANCI, scrivermi al Viminale. Le città non sono sicuro e servono Argentieri risorse, prego, grazie, sarò velocissimo. Debbo dire che la posizione dell'ANCI, tra l'altro sottolineo presa all'unanimità dal comitato direttivo, quindi che poi si svolgerà a breve un'assemblea importantissima, quindi firmate da tutti i partiti facendo parte del comitato direttivo dell'ANCI. Sottolineo sostanzialmente due cose. Anche gli ultimi fatti, cito avvenuti a Bologna, la dicono lunga, è la dicono lunga, soprattutto rispetto alle considerazioni che vengono fatte anche in quest'Aula da parte dei partiti di centrodestra bellissimo, perché è quello che firmano i Sindaci di centrodestra è identico a quello che firmano i Sindaci di centrosinistra in quel comunicato e lo dicono molto chiaramente, ed è molto semplice uno assumere personale, rimpinguare i vuoti e i buchi spaventosi che ci sono nell'organico di Polizia Carabinieri, Guardia di Finanza. 2 dare risorse ai comuni e non tagliare le risorse. 3, la sicurezza e la convivenza diventi fattore determinante. Si farebbe bene a leggere quel documento leggero, severe se se veramente da parte di chi è al Governo, anche perché dei loro compagni di partito hanno firmato e sottoscritto questo documento, questo per sbugiardare anche va. Beh, non ci meravigliamo più di niente dopo quel che è successo in Parlamento, Presidente del Consiglio e due Ministri hanno raccontato bugie al Parlamento sul caso al master e quindi tutto è possibile. Ormai la menzogna è diventata patrimonio. Da questo punto di vista, bene, credo che sia un fatto importante. Dobbiamo andare avanti per rispondere ai problemi di Bologna, ma i problemi nazionali sui temi della sicurezza. Grazie,
Grazie Consigliere, consigliera Toschi l'umanità, prego Consigliere.
Grazie Presidente, l'umanità è il nome di un'opera collettiva per ricordare le vittime del Covid, questa opera è stata inaugurata stamattina all'Ospedale Maggiore e contemporaneamente si sono svolte simili cerimonie in tutti gli altri 10 ospedali e del nostro territorio metropolitano, e questo è successo proprio oggi.
In occasione della festa di San Camillo protettore dei malati e degli operatori sanitari, che cos'è umanità è un'opera che deriva dallo striscione che è stato.
Prodotto e qui a Bologna, uno striscione di 120 metri formato da lenzuola ospedaliere su cui tutti i bolognesi, tutti quelli che si sono avvicinati il 18 marzo hanno trascritto di pugno loro, con un pennarello, i nomi e l'anno di nascita di tutte le persone decedute per il Covid sullo sfondo di volti stilizzati, dopodiché il lenzuolo, lo striscione è stato cadere da presso la è stato fatto cadere da Palazzo d'Accursio ed ha occupato praticamente tutto il, il Crescentone da oggi, quelle lenzuola.
Con tutto il loro carico emotivo di dolore. Sono tornate dentro gli ospedali grazie al lavoro dei volontari, alla beneficenza di una persona, una donna, un'imprenditrice del nostro territorio che ha offerto tutto il lavoro di incorniciatura e montaggio delle opere grazie alle delicate pennellate di Tharp, un pittore e un architetto del nostro di Bologna. Le opere sono sostenute da bambini che escono dalle tele e ci proiettano nel futuro un futuro per la sanità pubblica in cui tutti avevamo creduto fatto di angeli che potevano finalmente operare in strutture adeguate, nominate da tagli e ristrettezze economiche. Ricordate mai più tagli in sanità e invece no. Non solo vogliamo dimenticare spesso anche negare pandemia morti, importanza di cure e vaccini, ma addirittura il Governo non ha aumentato il finanziamento. Le regioni, anche qui ricordiamocelo, avevano proposto il 7,5% del PIL. no, addirittura lo hanno abbassato rispetto al pre-COVID, destinando le risorse ai Comuni a ben altri scopi, come armi e armamenti e quant'altro bene, vi invito ad andare a vedere queste opere collettive di andare negli altri degli ospedali o non dovete neanche entrare sono comode, si visitano bene e penso che un brivido di umanità toccherà anche voi grazie.
Grazie consigliera Toschi consigliera, Bernagozzi, violenza al concerto, prego sì sulla violenza denunciata al Festival di Marzabotto. Faranno certamente luce le indagini. Esprimo ovviamente solidarietà alla ragazza e che ha denunciato la violenza. La violenza è ovunque nelle case, nelle strade buie, ma anche ormai è assodato anche nei luoghi dei grandi chef de affollati dei grandi eventi, l'episodio del 1 maggio, la violenza a Capodanno a Milano, le donne colpite da punture in quelle della Francia, a dimostrazione appunto che la violenza resta un fenomeno strutturale, tra l'altro in piena espansione. Quindi, oltre a ragionare e sicuramente per esempio di Safe Place no, in questi grandi eventi che raccolgono mi centinaia o addirittura migliaia di persone. Dobbiamo veramente agire per un intervento strutturale di contrasto alla violenza di genere, finché questo non ci sarà, purtroppo continueremo a leggere notizie di violenze in ogni ambito, quindi ancora in un Paese lo voglio ricordare che non si è ancora dotato di una norma sulle molestie, che non si è ancora dotato di una legge sul consenso, quindi che parla ddl sicurezza, ma quando si tratta di contrastare davvero la violenza di genere, purtroppo ancora non batte nessun tipo di colpo. Grazie.
Grazie consigliera consigliera Toschi il diritto di morire, prego.
Grazie Presidente, un'altra iniziativa lodevole sempre oggi a Bologna, oggi pomeriggio si svolgerà un importante confronto sul tema del diritto di morire e confronto fra esperienze laiche e cattoliche, tra medici e politici, ma perché è importante alzare il livello di attenzione perché la discussione deve svilupparsi prima che il Governo presenti la sua proposta di legge.
Proposta che contiene il concetto di vita inviolabile e indisponibile proposta che esclude il coinvolgimento del servizio sanitario nazionale, costringendo le persone a pagare e che indica un comitato etico centrale lontano e che rallenta il percorso. Ecco perché è importante alzare l'attenzione, perché dobbiamo prima di tutto intervenire non sempre arrivare dopo ex post inc nell'occasione di questo confronto. Verrà quindi proposto dalle associazioni scientifiche, non dal sentire popolare, da chi se ne occupa tutti i giorni, di accompagnare le persone verso la fine della propria vita. Ebbene, le associazioni scientifiche proporranno un tavolo tecnico interistituzionale in merito al suicidio medicalmente assistito per trovare una soluzione che consenta alle persone di esercitare il diritto di morire.
Indipendentemente dalla regione o dalla città di residenza, ma soprattutto che ed è questa la il vero pericolo di questa proposta di legge che non trasformi questo diritto in un privilegio esclusivo alla sola portata delle persone ricche e con un reddito che consenta di pagare, grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Venturi.
Il titolo del suo intervento ambientalismo di facciata prego, Consigliere.
Grazie Presidente.
Cari colleghi, intervengo oggi su con un con un senso di urgenza e responsabilità che credo però condividere tutti quanti. La giornata del 12 luglio in Valsamoggia si è verificato un evento tragico che ci impone una riflessione immediata, ovvero un'autocisterna che trasportava gasolio esplosa e ha causato la morte dell'autista, una tragedia, certo, ma vedete l'esito sarebbe stato ancora più devastante. È ancora più grave se questo scoppio fosse avvenuto in un'area urbana più densa in mezzo al traffico cittadino. Questa catastrofe ricorda quanto avvenuto a Borgo Panigale il 6 agosto 2018, all'epoca il bollettino fu di un morto, di 145 feriti, di molte attività commerciali coinvolte, tra cui una nota, in realtà, come la concessionaria, Maresca e Fiorentino, ha aperto a Bologna nel 1957 e che se non fosse stato per la bravura dei suoi proprietari adesso non ci sarebbe più da sette anni si trattò vedete di un incidente che scosse tutta l'Italia ed oggi sembra che lo abbiamo dimenticato, però troppo in fretta, questo incidente gravissimo che si è verificato nella nostra città eppure mentre il rischio si fa sempre più tangibile nonostante il parere negativo del Governo, la Giunta comunale prosegue imperterrita sul progetto del Passante di mezzo,
Una colata di cemento nel cuore di Bologna, che, se dovesse diventare realtà come abbiamo detto più e più volte, porterebbe il traffico pesante, compreso quello di mezzi pericolosi a pochi metri dalle case delle scuole dei negozi, uno scenario che si è incrociato con un'esplosione come quella già avvenuta renderebbe Bologna teatro di una strage ben annunciate.
E quindi la domanda. È davvero questo il futuro che vogliamo per la nostra città? Il progetto del Passante di Mezzo, come abbiamo più volte sottolineato, è troppo costoso. Oltre 3,5 miliardi di euro troppo invasivo, cinque anni di cantieri troppo rischioso. Non lo dico solo io l'ho dichiarato apertamente anche l'ingegner Giovanni Salizzoni, già vicesindaco, con delega alla Mobilità, che ha definito l'intervento scellerato sulle pagine di un noto quotidiano locale proponendo un'alternativa concreta, razionale, immediatamente realizzabile, ovvero la liberalizzazione controllata delle corsie tra transnazionale autostrada, una misura che potrebbe essere attuata in due anni con i costi stimati di circa 400 milioni di di li di euro. Quindi una soluzione a portata di mano che che alcuni colleghi ne dicano. Questa è la proposta che ho già portato in Aula il 6 giugno, ma che attende ancora una risposta seria da parte della Giunta. Si tratterebbe di un progetto tempestivo che darebbe subito una risposta valida al problema del traffico cittadino in tangenziale, in attesa della soluzione definitiva, perché ci sarebbe questa, ovviamente, una soluzione tampone temporanea, non definitiva, però porterebbe dei buoni frutti. Nel frattempo il tempo scorre e i rischi però aumentano. Ora è il momento, quindi di fare una scelta strategica. Non possiamo più limitarci a discutere Bologna ha bisogno di una visione lungimirante. Serve il coraggio di investire in una grande opere, grande opera utile, moderna e sicura e la soluzione definitiva anche qui, come abbiamo sempre detto, sarebbe il passante sud,
Parliamo di un'infrastruttura che alleggerirebbe il nodo urbano dal traffico, migliorerebbe l'efficienza dei trasporti e, aspetto spesso trascurato, ridurrebbe le emissioni nocive. A differenza del Passante di mezzo, il passante sud porterebbe la mobilità però fuori dal centro urbano, cosa fondamentale in galleria interrata dove l'aria verrebbe filtrata purificate, e solo dopo reimmessa nell'ambiente, senza tante opere compensative che sembra il vostro mantra, portando il traffico a contatto con le case e poi, volendo mettere probabilmente qualche ramoscello qualche alberello così come in Piazza Maggiore o nelle piazze cittadine, tanto per andare a cercare di dare quella spolverata green. Quindi, mentre nel mondo si costruiscono dei tunnel, si interno le autostrade, si sposta traffico fuori dai centri abitati. Ecco, Bologna rischia di essere l'eccezione che conferma la regola, una città che riporta al traffico pesante nel cuore del suo tessuto urbano. Quindi qui cade l'ultima maschera, il sedicente ambientalismo della sinistra bolognese, che ha parola al, difende l'ambiente e la salute dei cittadini nei fatti porta avanti un progetto che aumenta l'inquinamento, il rumore e il rischio è un ambientalismo, cari colleghi di facciata, come abbiamo già visto nel caso delle case popolari destinate agli attivisti verdi e non ai cittadini in difficoltà, un ambientalismo ideologico utile solo a guadagnare consensi e titoli di giornale, ma vuoto di contenuti. E allora mi chiedo e vi chiedo ne vale davvero la pena. Ne vale la pena sacrificare la sicurezza, la salute e la vivibilità della zona della città solo per inseguire il capriccio politico del sindaco, Lepore della sua maggioranza. Ne vale la pena spendere miliardi, devastare interi quartieri, mettere a rischio vite umane per un progetto che non risolve il problema, ma lo sposta di pochi metri. Ecco la risposta per noi è decisamente no. Grazie,
Grazie Consigliere, consigliera, Bernagozzi, solidarietà, Francesca Albanese, prego sì, solidarietà Francesca Albanese, sanzionata da Trump per il suo lavoro prezioso di racconto della verità su quanto sta accadendo a Gaza, vorrei ricordare anche prima volta nella storia dell'Onu Trump, quello dei dazi di cui non parlerò oggi ma penso che sarebbe il caso anche di approfondire quello che Netanyahu mentre da l'ennesimo ordine di bombardare o sparare sui civili che a Gaza erano in fila per l'acqua uccidendo tra l'altro ancora una volta dei bambini.
Che viene candidato, quindi da Netanyahu per il Nobel per la pace, c'è Netanyahu che pronuncia la parola pace, cioè lui che ha contribuito ad uccidere quasi 20.000 bambini, è decisamente un mondo, al contrario, quello dove chi compie questo parla di Nobel per la pace e chi è complice di questo viene candidato adesso e chi denuncia invece racconta la verità di quello che sta succedendo è sanzionato per il suo preziosissimo lavoro, veramente senza parole.
Grazie consigliere, consigliere Mazzanti, dazi, Bologna, l'Emilia Romagna, i danni provocati dai nuovi dazi alla nostra economia, prego.
Grazie Presidente, basta leggere i giornali di questi giorni, soprattutto le cronache locali per i conti che le varie industrie hanno fatto di cominceranno i tassi sulla nostra economia pesantissimi, anche solo il 10%. Purtroppo abbiamo un Governo codardo, lo sappiamo com'è incapace, fa fatica arrivare lassù del pane e non hanno il coraggio di reagire, come ha fatto la Francia, come ha fatto la Danimarca, come ha fatto il Canada e altri Paesi. Credo che dobbiamo difendere la nostra attività produttiva. Credo che dobbiamo scendere e immediatamente prendere posizioni. Trump è completamente fuori di testa, non lo si governa in nessun modo. Basta vedere le reazioni che ci sono, anche negli Stati Uniti, molto interessante. Non so se avete visto prima di pulizia di economisti la borsa americana e chi più ne ha più ne metta, quindi occorre un fronte. L'Europa deve rispondere. Oltretutto ci comunica che le armi che daremo a lui a che gli americani e gli Stati Uniti daranno all'Ucraina, che verranno pagate dagli europei, avete visto il comunicato bene, anche questo è un fatto. Credo che ci dobbiamo reagire e reagire in fretta e fargli capire che abbiamo le risposte in grado di bloccare noi Europa unita alla sua economia e di questo ne è consapevole talmente gioco sulle divisioni, purtroppo uno di quelli che gioca molto sulle divisioni, non ottenendo nulla, e il nostro Presidente del Consiglio, che è convinto di essere una grande amica di tram, tram, non amici, a solo i suoi interessi personali, neanche quello degli americani, perché qualcuno lo fermerà e in primis, finalmente si stanno muovendo anche il popolo americano. Grazie,
Grazie Consigliere, consigliera Zontini, Ravone, ha accolto il ricorso, prego.
Grazie Presidente e volevo tornare su questo tema del ricorso, che è stato accolto dal Tribunale civile di Bologna proprio e che ha dato ragione a una ventina di residenti e di zone colpite dall'alluvione in particolari obiettivi Ravoni via del genio e via zoccoli perché ha accolto il ricorso per danno temuto. Volevo tornare su questo tema, perché è vero che ci sono state domande in question time, ma credo che sia importante fare una riflessione su quello che significa questa sentenza e soprattutto quelle che sono le basi no su cui si è fondata e tanto è vero che innanzitutto il ricorso è stato fatto per danno temuto, proprio perché è una fattispecie disciplinata dal Codice civile, che permette di denunciare all'autorità giudiziaria il pericolo di un danno futuro grave a edifici o proprietà, e in questo caso il giudice che appunto ha assegnato il primo round, diciamo così di questa querela ai cittadini alluvionati ha disposto che la Regione e il Comune in solido tra di loro, preside una garanzia per i danni dal bacino idro idrogeologico dei Ravone, sostanzialmente definendo che dovranno o pagare tramite un po' depositare un deposito cauzionale o sottoscrivere una polizza assicurativa per 3,6 milioni, questo proprio a copertura dei danni del corso d'acqua, ovvero delle Ravone.
Che, come sappiamo, purtroppo ha causato questa stessa cifra di danni a queste famiglie in occasione dell'alluvione del 2024, ovviamente, e la il Tribunale dice, sebbene cioè down dà atto di alcuni interventi che sono stati fatti, quindi dice, sebbene in Regione Comune abbiano eseguito in parte o stiano eseguendo interventi per mettere in sicurezza il bacino del Ravone, nel più breve tempo possibile, però, non si non si può non sostenere come non vi sia un pericolo di danno grave e prossimo nelle vie interessate. Questo è perché questo perché lo scenario di rischio del bacino del Ravone, già indicato 12 anni fa, sia comunque già drammaticamente concretizzato nell'alluvione del 2024. La cosa importante è che questa pericolosità e questo rischio che c'era come ha messo nero su bianco e noi abbiamo provato a dirlo pertanto, ma non solo noi inascoltati è stato messo nero su bianco dal tribunale, come vi fossero già tra l'altro erano dei rapporti dell'ARPAE e nel 2013 che indicavano questa pericolosità e il rischio che non entro nel dettaglio, ma e chi si potessero verificare dei danni molto molto gravi, proprio perché si dice appunto e che il di fatto la sezione del ed in particolare la sezione, quella tombata del Ravone, non avrebbe potuto contenere un certo ammontare di acqua e addirittura dice che in alcuni scenari, ma che poi sono quelli che si sono verificati e addirittura avrebbe potuto riempirsi interamente nel giro di meno di due ore, rendendo impossibile anche un intervento di allerta e quindi poi di Protezione civile. E il tema qual è il tema è che la la SIS, gli assessori in particolare Assessore Licalzi, rispondendo ai question time e ha detto appunto, stiamo valutando di presentare reclamo contro la recente ordinanza. Questo, come dire EU giustamente, è vero, è un atto legittimo dell'ente locale, che ovviamente intende difendersi e non significa che vogliamo fare una guerra ai residenti. Dall'altro lato, l'assessore aree in un'intervista ha invece detto la priorità non è stipulare un'assicurazione. Questo significa rendersi perché si prende atto che non c'è niente da fare. Noi invece abbiamo fatto delle cose e poi ci tornerò sopra, ma il tema io non credo che sia chi si si si si intenda a rendere perché il tema è che secondo noi l'amministratore può benissimo fare ovviamente un reclamo, però questo è un ennesimo alert, dico io, che arriva su questo tema ed è un sollecito importante affinché l'Amministrazione si muova e faccia tra l'altro delle opere che avrebbero dovuto essere fatte anni fa e chi, se non sono state fatte, quindi il tema di stipulare assicurazioni o il deposito cauzionale non significa arrendersi, significa eseguire una sentenza di un tribunale e secondo me significa anche non incorrere in ulteriori possibili più gravi problematiche perché nessuno di o di noi se lo augura a nessuno, ma se domani o a inizio settembre o ottobre si dovesse ripresentare uno scenario analogo, anche meno gravi di quelli del 2024, sappiamo che se ci saranno dei danni a questi cittadini e l'Amministrazione non avrà ottemperato alla sentenza, probabilmente ci saranno delle problematiche ancora più gravi. Speriamo non sui cittadini, ma sicuramente sull'ente locale, sicché non ha ottemperato alla sentenza. L'altro lato ed io dico l'Assessore Ara dice e abbiamo creato una commissione bipartisan, premesso che è una iniziativa del Consiglio comunale dell'assessore e ha ideato un Fondo per l'adattamento climatico che ha raccolto 7 milioni e mezzo. Ora, premesso che il Fondo purtroppo non ha, non ammonta a 7 milioni e mezzo, ma a circa 2, milioni e 7, come abbiamo sentito questa mattina in Conferenza e a proporremo, come hai detto, un ordine del giorno specifico che presenteremo però più tardi collegato alla delibera di assestamento di bilancio. Perché crediamo che le maggiori risorse che arrivano all'ente debbano essere il più possibile canalizzate sul tema dell'alluvione e la protezione dei cittadini. Grazie.
Grazie Consigliere Zontini, consigliere Mazzanti i dati su Città, 30 meno incidenti, meno feriti, meno morti e meno inquinamento. Prego, grazie Presidente, direi che i dati sono molto confortanti. Bisogna andare avanti sulla strada della sicurezza stradale, che diventa fondamentale e importante. Ultima questione importante, questa polemica che c'è stata sui autovelox. Il Comune di Bologna, come poi ha riportato la stampa, ha rispettato in pieno le circolari ministeriali talmente vero che per il 2017 da da lì in avanti i comunicati erano che il Comune di Bologna e i Comuni che hanno fatto Comuni erano fuori bene. Oggi il ministro sappiamo, abbiamo quello che abbiamo come Ministro, cosa ci puoi, fare, cioè è lui vuol fare queste verifiche, le faccia, noi abbiamo sempre e solo rispettato le norme che lo Stato ci ha dato e tutte le volte i nostri iter sono stati autorizzati bollati di irregolarità dai prefetti, quindi aspettiamo, siamo tranquilli e sereni e, come dice l'Avvocatura dello Stato a livello nazionale, facciamo bene a impugnare a resistere e far rispettare le norme che correttamente abbiamo rispettato. Noi grazie.
Grazie.
Consigliere Consigliere Gaigher verde in centro storico, prego, grazie Presidente, intervengo oggi per esprimere con convinzione il mio sostegno alla scelta di sindaco e l'amministrazione comunale di avviare il piano per il verde urbano. Nel nostro centro storico. È una scelta che trovo coraggiosa, necessarie, soprattutto opportuna, coraggiosa, perché va contro una consuetudine radicata che ha sempre considerato il centro di Bologna come uno spazio sostanzialmente immutabile, necessaria perché il cambiamento climatico non aspetta, non tollera ritardi né indugi e opportuna, perché apre finalmente con decisione e trasparenza un dibattito pubblico su un tema centrale per la qualità della vita urbana. Il sindaco, con l'intervento in Piazza Nettuno e con l'annuncio della consultazione dei cittadini a partire da settembre, ha fatto ciò che ogni buona Amministrazione dovrebbe fare. Ha creato le condizioni perché la cittadinanza si possa interrogare sul futuro della propria città e ha posto sul tavolo una questione ineludibile. Come vogliamo vivere il centro storico nei prossimi decenni? Sappiamo che il nostro centro è ricco di bellezza, storia e identità ma è anche per sua natura un luogo che purtroppo soffre particolarmente il caldo estremo, il verde, il verde che c'è ce n'è molto è chiuso perlopiù nei cortili interni, nascosto alla vista inaccessibile per molti. Portarlo fuori, renderlo pubblico, visibile e condiviso è un gesto simbolico e insieme e concreto, è un atto di democratizzazione dello spazio urbano e non possiamo ignorare gli effetti della crisi climatica. Ondate di calore, sempre più frequenti e intense, stanno trasformando la nostra vita quotidiana e si fanno sentire con maggiore intensità in luoghi come il centro storico, appunto gli alberi. Lo sappiamo bene, non sono solo decorazione e non è certo questo il motivo della messa in opera del piano per il verde. Gli alberi sono strumenti di mitigazione ambientale, alleati contro le isole di calore, presidi di salute pubblica, ogni nuova foglia, ogni metro quadro in meno di asfalto e un piccolo passo verso una Bologna più sostenibile, più accogliente e più giusta. Tra chi si oppone a questa visione abbiamo da un lato qualche forza politica e che la dileggia, parlando di green washing come la Lega e a questo punto Forza Italia e che offrono soluzioni di comodo, mentre continuano a fare l'occhiolino ai negazionisti della crisi climatica. Li ringraziamo di cuore.
Per interessamento, dico sul serio. Siamo contenti di sapere che si siano finalmente resi conto che occorre intervenire con urgenza per mitigare gli effetti a cui stiamo assistendo. Contiamo di avere dalla nostra parte anche su altri interventi, come ad esempio il sostegno a Città. 30 che, oltre a ridurre le vittime della strada, diminuisce all'inquina l'inquinamento, come dimostrano i dati delle centraline di Porta San Felice e collabora nei fatti, alla diminuzione delle emissioni che, come sappiamo, hanno una stretta correlazione con l'innalzamento delle temperature. Da un altro lato, invece, avremo se non l'abbiamo già chi tra le righe si appella alla tutela del patrimonio monumentale Held e al decoro urbano, perché è allergico purtroppo i cambiamenti, ma credo che sia giusto giunto il tempo di superare una contrapposizione sterile tra conservazione e innovazione. Nessuno vuole snaturare l'anima di Bologna, ma proprio per salvarla dobbiamo saperla far evolvere la nostra storia. Non è mai, non è mai stata statica. Le vere città storiche sono quelli che sanno cambiare, non quelle che si chiudono nel passato. Il parallelo tracciato dal Sindaco con il Tidei, se non è fuori luogo, anche allora le polemiche furono tante accese a tratti strumentali, eppure oggi nessuno metterebbe in discussione quelle scelte. Lo stesso accadrà con il verde in centro. Le piante in vaso di oggi sono solo l'inizio di una visione più ampia di un progetto che guarda lontano Bologna tra qualche anno ringrazierà chi ha avuto il coraggio di iniziare. Infine, vorrei sottolineare un altro aspetto importante che è il metodo. L'Amministrazione ha scelto il confronto non ha imposto ma aperto. A settembre partiranno percorsi partecipati, consultazioni pubbliche, momenti di discussione collettiva. Non si tratta dunque di una trasformazione. È calata dall'alto, ma di un processo democratico condiviso, orientato a costruire una città su misura di tutti.
In conclusione, credo che questa iniziativa non sia solo legittima, ma profondamente lungimirante. È la prova che la città non si arrende all'inerzia, che ha voglia di interrogarsi, di cambiare, di rispondere con intelligenza e creatività alle sfide del nostro tempo. Per questo invito tutte le forze politiche, al di là delle posizioni preconcette, a considerare il merito della proposta e a valorizzare il dibattito che essa ha generato. Perché è un centro più verde, è un centro più vivo e Bologna, come sempre nella sua storia, merita di guardare avanti. Grazie.
Grazie consigliera Scarano chiarezza e attività dell'impiego della tassa di soggiorno, prego sì, grazie Presidente, talvolta sono ripetitiva, ma lo sono quanto ci sono tematiche che a mio avviso hanno necessità, ha bisogno di essere condivise, approfondite.
È chiarita,
Questo è uno di quei casi, l'impiego della tassa di soggiorno e torno a farlo per l'ennesima volta, perché è una questione che porto in quest'Aula, su questi banchi da da tempo e lo faccio anche presentando gli ordini del giorno anche durante la fase più importante di confronto e discussione qual è quella di dicembre del bilancio e lo faccio perché gli introiti che la nostra Amministrazione riporta riporterà annovera sono importanti perché i 14 milioni circa introitati nel 2024, che avranno un incremento considerevole per l'anno corrente per il 2025, è giusto che siano spiegati dalla Giunta e mi auguro che finalmente, dopo innumerevoli sollecitazioni, solo da questi banchi, ma da coloro che sono i diretti interessati, mi riferisco alle associazioni di categoria, coloro che chiedono proprio a chi sceglie Bologna o a chi bisogno, anche per altre motivazioni che esulano dal turismo di venire nella nostra città, che chiedono appunto una cifra considerevole, ormai Bologna, una delle città, ripeto, più care della nostra penisola, quindi faccio e dico questa cosa perché quando chiediamo informazioni, le stesse ci vengono fornite in maniera aggregata. E quindi incomprensibile quando parliamo di 14 milioni di cui per attività culturali estive poco più di mezzo milione, Fondazione Cineteca 2000002, teatri 2000000 e mezzo, biblioteche 2 milioni musei, 2000002, altre attività culturali e iniziative varie, 1 milione e 2. Vorremmo capire come qual è.
L'incidenza diretta di questi investimenti che la Giunta e il settore relativo scelgono sulla su coloro che hanno pagato questa tassa e ancor prima vorrei capire se gli operatori turistici commerciali della città, comprese le associazioni di categorie, sono a conoscenza dell'impiego.
Non si possono non rendicontare circa 14 milioni di euro che, ripeto, per l'anno prossimo per l'anno corrente saranno nettamente superiori e aggiungo, per fortuna sappiamo solo che 2000000 di euro circa vengono dati a fondazioni alla a Bologna, Welcome ma anche su questo vorremmo sapere come vengono investiti.
Mezzo milione di euro per il contrasto ai graffiti e quindi per interventi di decoro urbano e più di 1 milione di euro per la conservazione e fruizione del patrimonio del centro storico. Una bella frase, ma che a me non significa per me non non significa nulla, se non me l'ha dettagliate, se non me la spiegate, se non me l'ha rendicontate. Qui abbiamo 14 milioni distribuiti in una decina di voci di cui non si capisce nulla. Ma chi è che controlla chi è che assegna? Chi è che effettua questi interventi? La Fondazione Cineteca riceve più di 2 milioni di euro, a parte il cinema in piazza che che palese, di cui anche tutti i turisti possono beneficiare. Quali sono gli altri interventi, lo stesso, i teatri biblioteche, musei? Qual è poi il giro che fa sì che i nostri turisti possano beneficiare di questi investimenti? Ecco, io mi auguro che il nostro delegato Sartori l'Assessore del posto, perché poi la maggior parte di questi introiti lo prende il, settore culturale possano anche in seno a una Commissione specifica, alla presenza anche delle associazioni di categoria e venire a rendicontare e spiegare in maniera puntuale e dettagliata, perché noi abbiamo 14 milioni che non sappiamo come vengono spesi e dei turisti che continuano a lamentare che questa città è bella si mangia bene, ma è sporca, ma è degradata e insicura e questo è il feedback che abbiamo quindi che una parte venga investito e che si possa toccare con mano che questi investimenti effettivamente hanno un tornaconto sul bene, sul decoro, sull'immagine della città e anche sui servizi che coloro che versano quella tassa di cui coloro che versano questa tassa possono finalmente di sarà usufruire.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, alberi nelle piazze del centro storico si elabora il piano cittadino, prego.
Presidente, sarò velocissimo anche perché il Consigliere Gaigher ha anticipato e condivido quello che ha detto no, credo che questa questo lancio sia stata importante perché porterà a un piano, naturalmente da concordare anche con la parte monumentale, non è che noi discutiamo giustamente per il ruolo che ha la Sovrintendenza in modo da creare zone d'ombra anche in contesti urbani datati e tutelati come beni monumentali e questa apertura di un discorso importante che dobbiamo affrontare per evitare,
Gli inconvenienti e cambiamenti climatici portano l'altra cosa importante è che quando sento da parte di minoranza di questo Consiglio parlare di ambiente e tutela del suolo di cementificazione, beh, questo è importante perché sino a pochi giorni fa chiedevano l'estensione al convegno dell'ANCE, di poter costruire 70.000 alloggi, naturalmente modificando i criteri che prevedono di non usare i terreni agricoli,
Consigliere Bernagozzi non ha più tempo consigliera Di Giacomi, la grande espansione del solare, prego.
Grazie Presidente, apprendiamo in questi giorni che nel 2024 sono raddoppiati gli impianti fotovoltaici presenti nel mondo, attualmente, quindi il 7% dell'energia elettrica è prodotta attraverso impianti fotovoltaici e in generale non è mai stato così semplice dal punto di vista tecnico e dal punto di vista dell'efficienza produrre energia in questo modo in generale assistiamo a un aumento delle rinnovabili e ovunque, e anche in Italia è un anno record, hanno record, compatibilmente con i numeri italiani, infatti, nello stesso anno nel 2024 e 41% dell'elettricità utilizzata a livello nazionale è stata prodotta,
Da rinnovabili. Quindi anche nel nostro caso non è mai non è mai successo, è stato l'anno maggiore, però ci dobbiamo sempre confrontare con il contesto internazionale e quindi quali sono i Paesi che producono più rinnovabili di noi? Un elenco Irlanda, Albania, Bhutan, Centrafrica, Congo, Etiopia, Nepal, Paraguay, Svezia, una Bibbia, Svay, Svizzera, Uganda, e penso che mi fermerò qui perché dovrei nel carnet altri 77? Siamo infatti all'ottantanovesimo posto per produzione di energia rinnovabile nel mondo, una situazione che non è certo molto positiva e che non ci deve rendere orgogliosi della situazione nazionale e a livello locale. Con il progetto Bologna, missione clima con la Progetto Città carbon neutral, l'abbiamo fatto molte azioni in questo senso. Azioni legate all'investimento pubblico quindi i nuovi edifici, le ristrutturazioni degli edifici che prevedono installazione di fotovoltaico per parlare di un'altra energia rinnovabile, il tema della centrale idroelettrica del Cavaticcio che abbiamo affrontato anche in Commissione. C'è poi un grande lavoro con le aziende che chiaramente sono aziende anche energivore e con le quali facciamo attraverso il contratto climatico, patti e accordi per 241 azioni proprio legate anche alle energie rinnovabili. Quindi una modo concreto per cui le aziende del territorio si mettono insieme al pubblico e decidono cosa fare, come quantificando alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e investendo sulle rinnovabili. Ci sono poi le azioni che credo non siano ancora sufficientemente conosciuta e quindi mi fa piacere parlarne in quest'Aula. Legate a i servizi gratuiti che il Comune offre a chi vuole installare energia rinnovabile si chiama Help. Lo Sportello Energia è uno sportello gratuito che ha aperto a tutti i cittadini e alle aziende che volessero capire come fare la normativa vigente, cose che normalmente vengono pagate si utilizzano dei consulenti. Per farla invece a Bologna si può fare gratis, e inoltre è recente la notizia dello sportello green per le imprese, sempre legati a le novità in quest'ambito agli incentivi, ai bandi e a tutto tutte quelle opportunità a cui le aziende possono accedere per aumentare questa quantità di rinnovabili. Che appunto, come dicevo, è sembra alta, ma non è e si può fare molto di più. Certamente possiamo continuare a intensificare questo sforzo a livello cittadino e a livello di scelte politiche e locali. Possiamo agire sulla semplificazione. Questo è un tema che interessa un po' tutti i livelli. È un tema di cui ci siamo occupati anche con il consigliere Franco cima in un ordine del giorno di un po' di tempo fa, che chiedeva che, appunto, si facesse una evoluzione normativa per permettere la maggior diffusione delle energie rinnovabili a livello comunale e negli altri livelli. Quindi, sicuramente molto da fare a Bologna stiamo facendo alcune cose. L'obiettivo è ancora decisamente lontano, ma speriamo che insomma, tutto il livello insieme possono arrivarci. Grazie.
Grazie consigliere, consigliere Caracciolo, l'ultimo intervento di inizio seduta di oggi, il titolo e gli alberi antichi calura, un espediente per nascondere la cementificazione, prego.
Grazie Presidente, ho ascoltato con grande interesse l'intervento del collega Geiger, ma io mi domando, chiedo scusa, collega, lei si rende conto che a Bologna abbiamo avuto.
Oltre 600 alberi radicati al netto dei cantieri in viale Oriani, viale, Aldo Moro, nella zona Cirenaica, e lei pensa con 100 alberelli di avere risolto il problema non solo, ma questi alberelli costano troppo, poi avete sperperato del denaro pubblico, anzi io mi meraviglio.
Della vicesindaco Cresci che ha portato con grande.
È in fase di questa problematica, ma scherziamo, 1.200 e rotti euro per un alberello per poi ridurli come quelli che vediamo qui nel nostro cortile, Cecchi completamente secchi perché voi non avete pensato che ci vuole anche alla manutenzione degli alberelli, io parlavo,
Parlavo venerdì della gente che, con grandi problemi Tyche sopravvivenza, va a mangiare alle mense pubbliche, un pasto caldo all'Antoniano, e noi per noi, di fronte a queste problematiche veramente gravi, compriamo centro alberelli, ma tenga invece conto che questa è una mossa per nascondere la cementificazione che avete fatto della città.
Ora diciamo che le invece comprarci per abbellire la città, ma non certo per dare bellezza con centro alberelli, che poi vanno trasferiti in asili nei quali manca l'abbiamo sentito prima una refrigerazione sufficiente per i bambini.
Diciamo che in certe cose forse già aver sbagliato, non tutti certo farlo le cose fatte bene qui in questa in questo caso avete sbagliato, questa è un'operazione di facciata per nascondere la vera cementificazione, che è stata operata non solo per i cantieri del tram ma per tutta una vostra polemica euro vostra politica.
Da una parte, togliete da una parte mettete solo che togliete di più di quello che mettete centro alberelli non sono niente rispetto alla desertificazione degli alberi che avete Pezzucchi perché effettuato in questi mesi, scusatemi, certe cose si possono anche sbagliare con questo nessuno dice che voi sbagliato in tutto, però in questo caso consentitemi le cose non sono state fatte a bandiera grazie,
Grazie Consigliere.
È stato presentato, era l'ultimo intervento, è stato presentato un unico ordine del giorno nel corso degli interventi di inizio seduta, di cui viene chiesta la trattazione immediata,
Chiedo se volete una pausa, il consigliere Giacomin, prego.
Sì, grazie Presidente, una pausa, direi, di un quarto d'ora per per guardare l'ordine del giorno,
Va bene, grazie, allora sospendiamo la seduta consiliare per 15 minuti.
Allora riapriamo la seduta consiliare.
Dall'ordine del giorno, l'unico presentato nel corso degli interventi di inizio seduta, di cui viene chiesta la trattazione immediata e apriamo la votazione.
C'è un intervento contrario, consigliera De Giacomi.
Sì, grazie Presidente, è un ordine del giorno indubbiamente interessante, è un problema tecnico che vediamo che viene affrontato e da da sempre più amministrazioni, anche a livello internazionale, per cui crediamo possa essere interessante un approfondimento perché appunto è sicuramente un tema che interessa anche noi e che riteniamo sia importante grazie.
Grazie Consigliere, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione, 31 presenti, 31 votanti, 9, favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva l'ammissibilità, procediamo quindi con le delibere e.
Con la prima delibera.
La numero 64 riconoscimento del debito fuori bilancio, derivante da varie sentenze ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in seconda Commissione il 7 luglio scorso.
E l'Assessora Li Calzi che illustrarla, credo sia collegata, controlliamo.
E purtroppo l'assessore non è collegata.
E siamo anche abbiamo anche delle difficoltà perché la successiva sempre dell'Assessore Li Calzi.
E poi c'è l'Assessore Laudani.
Dobbiamo risospendere del Consiglio, mi spiace, Presidente chiedo scusa, io so già collegato se può essere utile, Assessore Laudani, c'è io son collegato se può essere utile, sono a disposizione.
Ah, si sta ricollegando, ha avuto un problema, forse va ben ebbene così.
Ecco, Assessore Licalzi, buongiorno, buon pomeriggio, Presidente scusate, ma ero in ero connessa scollegata fin dall'inizio del Consiglio e il programma Next improvvisamente, allora siamo al 64, la prima do la parola, prego grazie molti, allora la delibera 64 è un riconoscimento di debito fuori bilancio che deriva da alcune sentenze gli vado a elencare in maniera un po' veloce unicamente perché le abbiamo già affrontate nel corso della Commissione.
La prima si riferisce a una sentenza del giudice di pace per l'annullamento di un'ordinanza di ingiunzione e la sentenza conclusiva ha disposto la condanna dell'Amministrazione alla refusione delle spese di lite che sono complessive di euro 604,25, la seconda sentenza attiene il una richiesta di rimborso di contributo unificato in forza di sentenza che è pari a 259 euro.
La terza è una sentenza del Consiglio di Stato che ha condannato l'Amministrazione a rifondere le spese di lite del secondo grado, quantificate in importo complessivo di 5.836,48 euro. La quarta è una sentenza del Tribunale di Bologna Sezione Lavoro, pagamento spese legali pari a 532,19 euro.
La quinta e Corte d'Appello di Bologna, sezione lavoro con condanna alla rifusione delle spese nei due gradi di giudizio di 850,854 virgola 66 euro. La sesta anche qui condanna del Comune di Bologna, la diffusione delle spe, delle spese, del giudizio di appello Corte d'appello, sezione lavoro per complessivi 14.157,84 poi abbiamo la settima che a una sentenza del TAR e rifusione spese del grado di giudizio 1.496 euro lottava tribunale, Bologna, sezione lavoro e anche qui rifusione spese di lite 400,87 euro le ultime due, la nona TAR di Bologna, condanna rifusione delle spese di lite 5.027,36 euro e l'ultima è un decreto di liquidazione del Tribunale di Bologna.
Che dispone la liquidazione a saldo dei CTU incaricati che sono onerati solidalmente. In questo caso le parti al Comune di Bologna aspetta liquidare la CTU per la complessiva somma di 842 euro. Il totale in questa delibera ammonta a 30.000 euro circa e si chiede di riconoscere la legittimità di questo debito fuori bilancio dando atto che la spesa trova copertura finanziaria al capitolo oneri. Vari connessi all'attività dell'Avvocatura comunale ha la palla alla copertura. Va il mio ringraziamento per aver.
E approfondito e risposto alle domande delle consigliere e dei consiglieri. Durante la Commissione era presente la responsabile, l'avvocato Antonella trentini grate,
Grazie Assessore Rickards e apriamo il dibattito.
Chiedo se qualcuno intende intervenire.
Allora non ho richieste di intervento, quindi chiudo il dibattito e procediamo con gli interventi di dichiarazione di voto.
Aspetto attendo eventuali prenotazioni.
Allora, anche in questo caso non ho prenotazioni, passiamo alla votazione della delibera proposta numero 64.
La votazione è aperta.
Finiamola of la votazione 33 presenti, 33 votanti, 23, favorevoli, 10 contrari il Consiglio approva, apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità.
Allora chiudiamo la votazione, ho 34 presenti 34 votanti, 24, favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Procediamo dunque con la delibera successiva, la numero 78, a salvaguardia degli equilibri di bilancio di cui all'articolo 193 del ddl S. Due, sei, sette 2000 variazione di assestamento generale del bilancio di previsione 2025 2027 parziale applicazione dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio 2024 è stata trattata in settima il 7 luglio scusate e licenziata quindi per i lavori del Consiglio Assessore Licalzi a lei la parola per l'illustrazione.
Sì, grazie Presidente, la trattazione di questa delibera si è ultimata proprio questa mattina in Seconda Commissione ringrazio il Presidente della Commissione e per aver convocato sia la prima seduta che la prosecuzione, come spesso avviene quando parliamo di variazioni importanti come questa e anche la dottoressa Pepe e tutti gli uffici competenti per il grande lavoro che ovviamente,
Non è solo degli uffici e tratto bilancio, ma di tutti gli uffici del Comune, perché, come vedremo, tutti concorrono AURI. È un dato di questo tipo per il lavoro che è ovviamente ben più lungo di quello che poi è l'esito che noi vediamo e di cui andiamo ad occuparci nei termini di legge. I termini di legge, perché l'ordinamento contabile degli Enti locali, come sappiamo, prevede entro il 31 luglio i due distinte adempimenti di cui parliamo oggi. La prima, il primo è la variazione di assestamento generale e il secondo è la salvaguardia degli equilibri di bilancio. E quindi.
E la variazione di assestamento generale si attua con la variazione fiato. Appunto la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva, il fondo di cassa e che serve per assicurare appunto il mantenimento del pareggio di bilancio e l'assestamento è previsto anche da una normativa che tra gli strumenti di programmazione degli enti locali, dispone appunto che questo come strumento e anche la sua pubblicazione sul sito istituzionale, questo è quanto previsto dalla normativa,
Quindi si dà atto oggi e si chiede il voto consiliare su una delibera che dà atto del permanere degli equilibri generali di bilancio e andiamo a vedere quali sono e in questo caso diciamo, i principali dati della variazione anche qui andrò relativamente veloce, non per superficialità ma appunto perché nel corso della Commissione sono state approfondite tutte le voci della variazione e comprese la richiesta di approfondimento le domande da parte delle consigliere e dei consiglieri che ringrazio, abbiamo quindi in ambito di maggiori entrate. Una parziale applicazione dell'avanzo di amministrazione è pari a circa 33 milioni e mezzo, di cui una quota disponibile per 15 milioni e mezzo e una quota vincolata per 17 milioni e 8 circa, e abbiamo 1 milione e 7 più o meno di maggiori dividendi società partecipate, 1 milione e mezzo di Rassu, maggiori risorse compensazione statale, addizionali IRPEF e maggiori entrate patrimoniali, rimborsi, utenze per circa 1000000, entrata transazione Polizia locale per il contratto di gestione verbali e di 1 milione e 850 circa altre maggiori entrate, pari a poco più di 650.000 euro e poi abbiamo invece nella voce, diciamo nella colonna minori entrate, minori, entrate arretrati, IMU TARI per circa 2 milioni e per quanto riguarda i minori entrate daremmo ordinaria 385.000 euro. Per quanto riguarda l'applicazione dell'avanzo disponibile vado, diciamo, con le voci un po' più significative, ma appunto le abbiamo approfondite tutte il bilancio partecipativo quartieri spesa corrente, 120.000 euro quartiere Navile 160.000 e si apre il bilancio partecipativo. Sistemi informativi sviluppi applicativi, 250.000 centri estivi sostegno e alla disabilità, 250.000 Gestione Impianti 557.000 circa e poi abbiamo ancora a 120.000 euro di manutenzione, strade e convenzione, Fondazione Ert 791.000 e servizi integrativi TPL 612.000 e fondo rischi, riparazione, adattamento climatico, 1000000 e 9 spese di riscossione è entrato 459.000 e servizi museali. 91.000.
Poi, per quanto riguarda ancora l'applicazione del dell'avanzo, abbiamo.
Intervento via Capo di Lucca 2 milioni, 750.000 integrazione, finanziamento, cosa quartiere Selva Selva, Pescarola, 500.000 vado adesso a illustrare quelle più significative e impianto condizionamento nuova scuola Carracci, 350.000 manutenzione straordinaria, impianti sportivi, 200.000, manutenzione straordinaria al patrimonio immobiliare, 1000000 per quanto riguarda la manutenzione straordinaria impianti tecnologici su 300.000 condizionamento, 200.000 e aree verdi 3 milioni 620 circa.
Poi ancora servizio. Verifica, progetto ERSA Lazzaretto, 718.000 al bilancio partecipativo stava il rapporto sta Borgo Panigale-Reno, 900.000, manutenzioni, Museo archeologico circa 100.000, così come è ancora manutenzione strade, circa altri 100.000. Per quanto riguarda l'applicazione dell'avanzo, vincolato, anche qui vado con le voci principali reimpiego di imposta di soggiorno per attività culturali, 150.000 per protocollo Bologna Welcome 70.000 per pulizie straordinarie, musei 88.400 circa e poi abbiamo l'applicazione, avanzo vincolato TARI per gestione rifiuti, 13 milioni 359.000 in avanzo TARI appunto e invece applicazione, avanzo vincolato fondi servizi 0 6 3 milioni 291.000. Sono avanzi fondi nazionali e regionali altre applicazioni fondi vincolati per progettualità varie. Anche qui avanzi dei trasferimenti. Siamo sulle 843.000 circa.
Proseguo con il completamento di edificio casa di comunità via Faenza, 2 milioni e mezzo, maggiori spese polizza, rischi 200.000, completamento centro sportivo Lucchini, 1 milione 6 e ne abbiamo parlato oggi, si tratta di un mutuo dell'Istituto credito sportivo per andare a integrare e completare i lavori che prevedono non solo la parte PNRR,
Avallata dalla FIDAL atletica, ma anche la riqualificazione del campo esistente è molto datato, che è il campo da calcio in erba naturale, più tutto quello che è connesso alla illuminazione alla tribuna, gli spogliatoi poi abbiamo 70.000 euro protocollo sfratti e 326 euro, restituzione allo Stato maggiori risorse indennità,
Ancora 347.000 euro servizi, biblioteche, maggiori spese, sviluppo, servizi informatici, 476.000 euro, riqualificazione, alloggi ERP per emergenza abitativa, 200.000 incarichi tecnici, 145.000 servizio servizi, gestione, bagni pubblici, 200.000 maggiori stanziamenti, Direzione generale Gabinetto, 350.000 e anche su questo abbiamo approfondito anche nella seduta odierna, appunto di questa mattina concludo adeguamento, stanziamenti, copertura PEF, gestione rifiuti, 4 milioni e 560 circa maggiori spese di riscossione coattiva, sanzioni, Codice della Strada, 195.000 progetto nuove cittadinanze 14.000 e modifica fonte finanziamento servizi integrative TPL e 1 milione 187 circa.
E modifica fonte finanziamento, spese di personale, 1 milione circa, qui andiamo a sostituzione imposta di soggiorno, in entrambi i casi uno per gestione RFI, entrambi per la gestione dei rifiuti,
E gestione patrimoniale utenze, 550.000 spese, Federalismo demaniale 250.000 e sono andata, diciamo abbastanza veloce sulle voci singole dopo l'inquadramento generale, proprio perché sono state approfondite in due sedute di Commissioni, l'ultima che si è tenuto oggi chiaramente resto a disposizione, laddove ci siano ulteriori dubbi dopo la Commissione, dove erano presenti tutti i settori che ringrazio ancora una volta e hanno potuto dare puntuali risposte anche alle domande specifiche poco sulle singole sui singoli capitoli di entrate e uscite per quanto riguarda tutte le deleghe e tutti i settori tecnici collegati, grazie.
Grazie Assessore alle calze, apriamo il dibattito.
Consigliere De Giacomi, prego, grazie Presidente, per una mozione, visto che abbiamo ancora quattro delibere, se possiamo votare l'oltranza sulle delibere, ovviamente, ma visto che appunto sono le 4:45 grazie.
Venne allora intanto apriamo la votazione sulla mozione del trans.
La votazione è aperta.
Sì.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 32 votanti.
32 favorevoli, un non votante, il Consiglio approva l'oltranza, quindi riprendiamo da.
Da dove eravamo rimasti, apriamo il dibattito, procediamo col dibattito sulla delibera 78.
Qualcuno intende intervenire?
Consigliera Zontini, a lei la parola prego, grazie Presidente.
E la variazione di bilancio, che appunto si come ogni luglio, direi summa stiamo discutendo è come sempre Suma molto corposo, anche perché include sempre un po' delle ovviamente manovre di assestamento e ringrazio anch'io, come ha fatto l'Assessore, devo dire comunque tutti i tecnici per la Commissione nonché il Presidente della Commissione perché sono sempre sedute molto e molto corposi sempre in cui se non riusciamo ad avere comunque tante risposte.
Ci sono ovviamente una serie di, diciamo, di elementi che poi emergono dalla discussione, che magari sembrano sempre così no prettamente finanziario, ma che poi, andando a scavare e poi evidenziano sempre e ovviamente insomma un po' alla alle scelte delle Amministrazioni alcune ovviamente ci si trova d'accordo altri invece no.
Ci sono alcuni interventi che poi si riflettono appunto in questa variazione di bilancio e che vorremmo solo evidenziare perché, ad esempio, tra le tante, tra le tante cose che include questa, questa variazione, c'è tutto appunto il tema ovviamente molto in tra virgolette molto in voga in questi giorni che è quello il tema del verde e di fatto anche in questa variazione ci sono tutta una serie di rimodulazioni e che a volte a me viene da definire come dire, come il gioco di prestigio col gioco delle tre carte che spesso fa questa Amministrazione, perché ci sono poi, tra l'altro, gli stessi fondi che da anni vengono annunciati, descritti in parte progettati e che poi ogni volta vengono riproposti come se fossero interventi nuovi e ulteriori su questo tema del verde e diciamo un esempio calzante perché è dall'inizio del mandato che appunto si parla di questi fondi, perlopiù il diciamo europei, per il famoso progetto impronta verde, l'abbiamo visto è stato presentato, è stato ripresentato, poi ci sono state delle modifiche, poi è sparito dal sito. A un certo punto è tornato fuori come Bologna verde e ultimamente come un sotto, diciamo un di cui ecco, si è parlato del rinverdimento del centro storico, e però diciamo che ad oggi, nonostante poi i tanti proclami e tanti numeri, tanti euro di cui si parla di concreto, ancora non si è visto nulla e oltretutto il mi fa anche spese sentir parlare in questi giorni dal Sindaco e anche oggi e da qualche Assessore di progetti partecipati. Percorsi partecipativi a partire da settembre gli fa, specie per un per diversi motivi. Il primo è che il progetto impronta verde, come fu presentato c'era ancora l'Assessora Orioli che aveva la delega all'ambiente era già, come dire, definito nei suoi contenuti, e fu presentato, e poi siamo arrivati a un'udienza conoscitiva che peraltro chiesi alla Commissione Ambiente, per invece avere più dettagli su quella che è la manutenzione e la gestione del verde e del patrimonio urbano e arboreo urbano.
Che forse alcuni, come alcuni ricorderanno, partecipato anche da alcuni rappresentanti della Consulta del verde e era poi stato in un qualche modo, diciamo così dirottato, non più sul tema della gestione manutentori di cui potevamo chiedere conto, ma fu proprio così occasione e per la presentazione di questo ulteriore progetto Bologna verde e rinverdimento, cosa che peraltro appunto, ribadisco, non è stata ad oggi che io sappia nemmeno nei dettagli, diciamo è stato diffuso come al solito, tramite comunicati dei dettagli, ma non è neanche è stato esaminato nel dettaglio nella sede propria, che sarebbe anche quella della Consulta del verde.
Quindi mi fa specie anche sentir parlare adesso di di di di di percorsi partecipati che partiranno da settembre, quando invece sono degli anni che viene sempre fatto tutto senza senza condividere praticamente alcunché e soprattutto anche in sede di Consulta e abbiamo ovviamente come tutti, come dire titolo ad ascoltarla e se ci si rende conto di quali siano le carenze di confronto reale tra l'amministrazione e la Consulta e vedremo se, dato che invece io ho letto quello che è stato diramato e chi ci ha poi anche risposto alla vicesindaca e negli ultimi question time si parla già di una serie di progetti ben precisi di zone individuate. Vedremo quali saranno questi percorsi partecipativi e, insomma, se saranno effettivi o se, come sempre, saranno un po' fumo negli occhi per far credere che si sono condivise certe scelte. Tolto questo tutto questo tema del verde e ad esempio, c'è una una quota di ERP mi sembra 150.000 euro per il recupero di ERP di chiedo scusa di edilizia non ERP, che però verrà che verrà destinata a emergenza abitativa o transitoria abitativa. Anche lì, sicuramente delle esigenze ci sono, però è tutto un mondo un po' mi lasciatemi dire opaco questo della transizione e anche dell'emergenza abitativa, perché tante volte, mentre nell'ERP sappiamo che ci sono delle graduatorie e quantomeno con dei criteri oggettivi e poi, insomma, si spera sempre che vengano rispettati, ma quantomeno c'è una graduatoria e c'è molta esigenza, purtroppo, di abitazioni per nuclei familiari numerosi, e sappiamo ancora che la risposta non c'è. Non è adeguata, perché se abbiamo 6.000 nuclei in graduatoria, evidentemente la risposta è ben lontana, ma l'altro tema è questo è questo tema dell'emergenza o della transizione, perché noi tante volte abbiamo segnalazioni dirette di nuclei che hanno necessità, che chiedono che hanno chiesto o no e non si capisce come si faccia ad avere accesso a queste abitazioni, che poi a volte sono anche date in gestione. Magari tramite associazioni o cooperative o quello che sono e si perde almeno lo dicono noi, proprio come Consiglieri si perde molto la il polso su come vengano assegnati e queste abitazioni, oltretutto, in un articolo che che comunicato anzi del Comune che leggevo su questo tema di recupero di alloggi, si diceva, ci sono molti nuclei Diemer in emergenza e poi si dice che questi appartamenti che saranno recuperati solo perlopiù monolocali, quindi anche questo vorrei capire come come si concilia il monolocale con le esigenze dei nuclei familiari, come in tante altre variazioni di bilancio. Abbiamo visto un costante, come dire, rimpolpamento di quelli che sono lì e risorse, i fondi a disposizione di tutta quella che so che è spese di Gabinetto del Sindaco e la direttore generale e l'Ufficio stampa del Sindaco. Anche qui prima o poi tireremo una riga e vedremo quanto nel totale si spende per queste attività. E per questi uffici che ho che di continuo assumono persone fanno iniziative, ma vorremmo puoi capire con quali reale utilità per la città.
Ci sono poi va be'alcune cose che sono emerse e ad esempio, sulla alle scuole Carracci, che anche lì onestamente e lo abbiamo visto anche nella nella delibera, quella sul piano dei lavori triennali, grida vendetta, ma proprio perché, alla luce di quello che anche questa mattina i dipendenti delle sistema 0 6 e i rappresentanti sindacali sono venuti a raccontarci ma che sapevamo già dato che lo denunciamo da anni ovvero il tema dell'inadeguatezza delle strutture educative 0 6 in questo caso specifico per il caldo che come sappiamo è inteso ma non da oggi e non da ieri, che oramai è circa una ventina d'anni dei reca almeno dal 2003 che siamo purtroppo consci di queste di queste chiamiamole ondate di calore è qualora che, come dicevano i rappresentanti di sindacali e come lo avevamo detto più volte, nemmeno nelle strutture più nuove si sia mai posto il problema di renderle adeguate alla.
Situazione climatica attuali. Perché no, se se noi lo costruiamo oggi, ma anche se li abbiamo costruito cinque anni fa o 10 anni fa, non è accettabile che un edificio non abbia previsto un sistema di raffrescamento o di condizionamento. Pensare che le scuole Carracci, tutti sappiamo, tra l'altro, la vicenda annosa che ha portato a 13 anni dalla demolizione delle vecchie scuole all'inaugurazione di quelle nuove, che ha un tempo, ovviamente voglio dire incredibile incredibile per la costruzione di una scuola, ma oltretutto viene inaugurata senza tenne. Sappiamo che adesso sta spendendo i soldi anche per mettere le tende oscuranti, perché non c'erano neanche quelle, ma che addirittura sia stato concepito senza il condizionamento nelle aule è stato messo solo nei laboratori in altri ambienti, dove io infatti alcune aule già a fine maggio, dove quando c'erano 27 gradi in un 40 che abbiamo purtroppo subito nelle settimane successive hanno dovuto sposare delle aule né laboratori perché non ci si riusciva a stare allora e adesso, siamo qui a far cosa a mettere nella variazione di bilancio altri 350.000 euro per e come dire, fare questo cosiddetto allaccio ma, data la cifra, penso che non sia solo un allaccio, ma sia proprio la predisposizione di un impianto di condizionamento nelle Aule. Allora anche qui mi chiedo all'Amministrazione che peraltro continua ad esternalizzare o qualsiasi cosa dalla progettazione addirittura in alcuni casi al direttore dei lavori e continua a esternalizzare, invece di utilizzare le professioni che internamente evidentemente perde un po' il senso di quelli che sono i progetti e forse non approfondisce abbastanza, perché non è concepibile che una scuola inaugurata l'anno scorso abbia già dei problemi di assenza di condizionamento e questo purtroppo è un esempio dei tanti che potremmo fare, perché abbiamo sentito parlare dell'asilo mai Marchetti, se non erro, in cui anche i genitori hanno dovuto addirittura in prima persona e portare delle piscinetta per potere consentire ai bambini di rinfrescarsi durante la giornata anche questo edificio nuovo sezioni nuove, quindi anche qui c'è un tema proprio anche di progettazione e poi non è che ci possono venire sempre a raccontare che è colpa di qualcun altro. In questo caso lo scarica barile che di volta in volta la Giunta trova questa volta ha trovato la AUSL dicendo che è la ASL che gli ha detto che gli impianti di condizionamento non vanno bene e nelle scuole, negli asili, e allora io vorrei sapere innanzitutto in altre città d'Italia, ma anche in altre parti del mondo, se ad esempio, sopportano 40 42 gradi nelle sezioni o se invece hanno trovato una soluzione perché voglio dire l'altro tema è anche qui sempre quello del buonsenso, come dicevano i rappresentanti sindacali questa mattina, se il condizionamento cioè, ad esempio, nelle strutture sanitarie dove tutti stanno inclusi anzi soprattutto i fragili che siano bambini che siano, alzando qui siamo persone ammalate, penso che una soluzione si possa trovare per le scuole, per gli asili e per le scuole dell'infanzia. Non è non è che possiamo sempre fermarci e non fare nulla dicendo a hanno detto che non va bene il condizionamento si dialoga, si trova una soluzione e si investono dei soldi su questo. Per esempio, per esempio, i 128.000 euro spesi per i famosi old alberelli, che nulla servono messi in Piazza Maggiore o nelle altre piazze, potevano più utilmente essere spesi per mettere dei condizionatori o degli impianti di raffrescamento negli asili e nelle scuole e l'ordinanza urgente e contingibile dietro cui il sindaco si è nascosto per dire ah, siamo in emergenza climatica, dobbiamo assolutamente mettere 100 alberi le piazze, allora quell'ordinanza era meglio che la facesse per fare degli interventi negli asili nelle scuole e saltare qualche passaggio amministrativo per per per mettere al sicuro i bambini, invece di mettere al sicuro le formiche che forse prenderanno un po' di ombra da quegli arbusti che sono in piazza.
Dopodiché, sempre nelle pieghe vegliava del del di della dell'assestamento di bilancio.
Si scoprono cose come sempre, come si dice a noi umani, non è dato sapere a noi Consiglieri tante volte, non è dato sapere, per esempio, così facendo domande sul tema dei maggiori canoni e utenze incassati, abbiamo chiesto come mai c'erano appunto alcuni maggiori canoni, no che non erano stati messi a bilancio di previsione e ad esempio, abbiamo scoperto che sull'ippodromo non si è ancora intense. Non si sa ancora che fine farà. Si sa che la concessione è quella del gruppo ippodromi era scaduta il 30 giugno 2025. Oggi abbiamo scoperto che i maggiori canoni ci sono perché in realtà è stata prolungata la concessione fino a fine anno e si stanno incassando a titolo di indennità di occupazione i canoni per i restanti mesi dell'anno. Quindi anche lì, però, non abbiamo mai nonostante nei nostri interrogazioni, richieste, eccetera.
Noi mai neanche la città, insomma, sappiamo che fine farà quel compendio. Che cosa ci si ci si farà dentro? Ricordiamo che, sempre per quel e per le il futuri utilizzino dell'ippodromo e furono spesi l'anno scorso 40.000 euro per una uno studio, una consulenza da Nomisma che tra l'altro produsse una, diciamo una serie di slide di proposte, 40.000 euro, spese per una spese di consulenza e però da allora non si sa più nulla a nessuno sa che fine farà quelli no a tutt'oggi non viene fatta nemmeno dal Comune che è proprietario la manutenzione minima dei muri di cinta che danno su via Corticella.
Questo mi sento di dirlo perché io penso che siano degli anni che ci sono le transenne che chiudono un marciapiede di via Corticella e le persone continuano a chiederci di fare interrogazioni, di chiedere che fine, che fine faranno e mi sono sentita rispondere una cosa assurda e nero su bianco sull'amministrazione che erano in corso e di un dialogo con la proprietà, allora io ho chiesto al Comune scusate, ma la proprietà, chi è è del Comune, quindi non so forse il Comune deve mettersi d'accordo con se stesso, non ha ancora capito cosa deve fare. Intanto il muro di cinta si sta sgretolando, ma questo è solo per dare un esempio di come veramente siamo allo sbando e più totale, poi arriviamo al fondo rischi, adattamento climatico, che è un tema invece molto pregnante. Allora il fondo, il rischio adattamento climatico con delle precedenti variazioni di bilancio arrivò fuggiamo costituito con 1 milione 800.000 euro, dopodiché 1 milione fu tolto e sempre sotto l'egida del cambiamento climatico, per finanziare invece, in sostanza, le agevolazioni agli abbonamenti dell'autobus. Sempre con il diciamo no, non direttissimo.
È come dire collegamento che si fa tra il TPL e il fatto che dovremmo avere Gori e salvare le sorti del cambiamento climatico. Però comunque 1 milione venne tolto, quindi rimasero 800.000 euro. Dopodiché con questa variazione ne viene mi viene messo e viene raggiunto 1 milione e 9 è una cosa positiva. È peccato che innanzitutto il Fondo arriva 2000007, da cui sono stati tolti, con con con ordinanza di urgenza, 128.000 euro per i famosi alberelli di cui sopra. Dall'altro lato, leggo in un'intervista dell'Assessore reale di due giorni fa che il fondo ammonterebbe a 7 milioni e mezzo, allora anche qui, ma ho chiesto conferma oggi in Commissione no, mi hanno confermato che esuli di 2000007 e non è di 7 milioni e mezzo. Quindi chiedo anche all'Assessore aree di come dire fare attenzione quando dice di numeri degli importi, perché tra l'altro, è un tema sensibile che, come sappiamo tutti i cittadini, in particolare quelli colpiti dall'alluvione, ovviamente, a cui fanno attenzione un tema tra l'altro e che devo dire con soddisfazione di tutti, è stato affrontato da maggioranza e minoranza insieme anche nell'ordine del giorno dell'alluvione. Quindi facciamo attenzione anche a queste risorse. Non spariamo numeri a caso,
Consigliera. Prego, grazie Presidente, per chiudere sul tema del fondo rischi. Adattamento climatico, nel ripetere che appunto ci auguriamo che sia utilizzato per opere utili e non invece per iniziative sicuramente di dubbia utilità. L'altro tema che si ricollega un po' questo dell'alluvione, a nostro avviso, è proprio quello di cui si parlava stamattina, ovvero il fatto che serve a essere molto più celeri, visto che già si è in grave ritardo sulle opere di messa in sicurezza sia quelli della cosiddetta fase 1, che devono ancora in alcuni casi e a essere avviati come in via Montenero, che appunto partiranno pari al 21 luglio. In altri casi si sono conclusi o si stanno concludendo, ma anche con i cosiddetti interventi di fase 2, importante è che le risorse che, come sappiamo, certo un uso infinite dell'amministrazione ma quelle che ci sono vengano utilizzati in modo efficace ed efficiente e il più possibile, gli venga data una priorità per quella che è la messa in sicurezza del territorio e la tutela dei cittadini. Per questo motivo, ad esempio, ci sono delle risorse che in questa variazione derivano e sono maggiori entrate da dividendi da partecipate aeroporto, FM PSC era ed SRM, che ammontano complessivamente a 1 milione 800.000 euro. Ma ricordiamo solo solo maggiori dividendi rispetto a quelli che erano già stati previsti che in totale e superano abbondantemente i 20 milioni di euro. E per questo motivo per dare un segnale, essendo risorse libere, non vincolate di cui l'Amministrazione può liberamente disporre e chiediamo che almeno questa quota sia utilizzata dall'Amministrazione per la, gli interventi di messa in sicurezza e per la tutela dei cittadini che sono a rischio di alluvione e valutare anche di utilizzare questa cifra per rispondere a quella che è la sentenza per adempiere la sentenza del tribunale che chiede appunto di accantonare e 3 milioni 600.000 euro e a titolo di danno temuto per un possibile futuro danno che debba, purtroppo, potrebbe ritornare ai cittadini che già hanno subìto questo danno nell'ottobre del 24 che sia un deposito o che sia una polizza assicurativa, chiediamo che queste che questo importo, queste risorse siano accantonate dall'Amministrazione a questa finalità, e per questo motivo e concludo e abbiamo inviato da pochi minuti un ordine del giorno collegato alla delibera che è già agli atti del Consiglio e che chiediamo appunto di votare insieme alla delibera grazie.
Grazie, ringrazio la consigliera Zontini.
Chiedo se qualcun altro intende intervenire il Consigliere De Giacomo, anche in questo caso per una mozione, nel senso che non vedo l'ordine del giorno, immagino arriverà a momenti e poi per avere insomma una decina di minuti per leggerlo e confrontarci come maggioranza, grazie.
Se siete tutti d'accordo, mi pare di sì, sospendiamo per 10 minuti.
Quindi.
Allora riprendiamo la seduta consiliare.
Ripartiamo dalla dal dibattito, siamo sempre in dibattito, abbiamo fatto la pausa perché è stato presentato un ordine del giorno a prima firma, consigliera Zontini collegata alla delibera.
Chiedo se qualcuno intende intervenire.
Eh, lo so, ho visto.
Allora chiedo ancora se ci sono interventi, se qualcuno Consigliere o consigliera intende intervenire.
Dopo la pausa nella disamina dell'ordine del giorno.
Allora, consigliere Caracciolo, ha chiesto di intervenire, il Consigliere ne ha facoltà a lei la parola.
La ringrazio, Presidente, io, una sola cosa chiedevo la congruità dell'accantonamento del fondo, crediti di dubbia esigibilità, come è stata calcolata questa.
Congruità, grazie.
Grazie, consigliere, Caracciolo, altri.
Allora chiudiamo il dibattito.
Assessore Licalzi, le do la parola per la replica finale, prego.
Grazie grazie, Presidente e ringrazio le consigliere, i consiglieri per per la discussione in Aula e per quanto riguarda le considerazioni svolte, diciamo, c'è già stato un confronto in sede di Commissione, non ripeto qui alcune cose e anche alcune considerazioni.
Che abbiamo fatto fino a questa mattina nell'ultima seduta di Commissione e tirò invece due cose rispetto a in merito all'ordine del giorno presentato, che appunto la mobile giorno attuale, perché è stato presentato e al termine di questa di questa discussione in Aula, e allora due precisazioni, la prima di carattere tecnico, ma sono certa che, insomma, lo sa bene anche la prima firmataria e gli altri firmatari. I dividendi non si destinano a qualcosa di specifico. Secondo me è entrata libera che concorre al bilancio generale e che quindi, come tutto il bilancio, va a coprire tutte le spese e a garantire l'equilibrio in generale. E quindi diciamo, non si lavora a compartimenti stagni, all'interno del bilancio, ma nell'equilibrio generale.
E si tratta questo i dividendi appunto di una di una droga libera e non vincolata e quindi non la andiamo noi a vincolare in questo senso.
Seconda considerazione e il Comune non.
Qualsiasi Comune non risarcisce Gallo, di cui non è responsabile e ma, diversamente, laddove vengano accertate delle responsabilità, esiste un'assicurazione apposita preposta a coprire danni anche per eventi imprevedibili, come alluvioni e altro, quindi sarebbe, diciamo, un una sorta di ripetizione o un'integrazione di qualcosa che che esiste già e non vi è la necessità di creare un ulteriore fondo. Queste, diciamo, sono le le considerazioni per quanto riguarda l'ordine del giorno presentato poi, ovviamente la votazione è in capo a.
E gli esiti del Consiglio comunale e quindi, per il resto, mi arriva alle considerazioni sul massimo considerazioni legittime, prevalentemente di stampo politico, appunto perché gli approfondimenti tecnici erano già stati tutti conclusi fino a questa mattina e quindi non ho in questa sede altro da aggiungere se non ringraziare per il confronto democratico anche su questa variazione di bilancio e salvaguardia Grassi.
Grazie, ringrazio l'Assessore Licalzi, procediamo ora con gli interventi eventuali per dichiarazione di voto.
Consigliere De Giacomi, prego.
Grazie mille, Presidente, e vorrei innanzitutto ringraziare l'Assessora Licalzi e agli uffici che hanno lavorato a questa delibera.
Il il nostro voto chiaramente per la delibera sarà favorevole e, poiché questa risponde nell'allocazione a ciò che noi riteniamo sia prioritario, abbiamo parlato tantissimo in Commissione, sia in questa seduta che nella precedente e le voci non sto a ripeterle, ma le ha elencate brevemente anche oggi la Assessora riguardano tutto tanti temi di cui parliamo tutti i giorni in Consiglio. Quindi, il tema della partecipazione dei centri estivi, della disabilità, dell'emergenza abitativa, dell'emergenza, anche climatica, e quindi riteniamo che la l'allocazione delle risorse sia sia buona e sia in linea con gli obiettivi dell'Amministrazione rispetto all'ordine del giorno e per le motivazioni che anticipava l'assessora, ma che vado a ripetere nel senso che ci sono delle motivazioni legate dal punto di vista tecnico, per cui noi non possiamo allocare una un'entrata specificamente rispetto a un progetto, ma semplicemente rientra nei fondi e questi fondi noi li abbiamo messi anche e proprio sulla prevenzione del rischio idrogeologico e questo è stato Rile rivela scusate rilevato all'interno delle due Commissioni di cui di cui parlavo prima. Quindi i fondi ci sono e in ogni caso i fondi anche per i danni, nel caso appunto si riveli che il danno deriva dalle Amministrazione verranno risarciti. Su questo non non c'è, non c'è dubbio.
E inoltre, l'obiettivo dell'Amministrazione è proprio quello di agire in prevenzione alle future alluvioni, in prevenzione, nei cambiamenti climatici e anche però in riparazione delle infrastrutture, per cui per noi questo avviene attraverso quello che ha illustrato l'Assessore ma in ogni caso anche dal punto di vista tecnico non può avvenire attraverso dei fondi che appunto non sono vincolati. Quindi vanno a finanziare tutte le cose di cui abbiamo parlato, ma anche tutte le cose di del sociale, del verde, del welfare e di tutto tutto il resto di cui parliamo perché appunto non sono vincolati.
Quindi per noi il voto sull'ordine del giorno sarà contrario per questa motivazione. Grazie.
Grazie consigliera, chiedo se ci sono altri interventi.
Consigliera Larghetti a lei la parola prego.
Grazie Presidente, il nostro voto sarà positivo sulla delibera perché stiamo condividendo, diciamo, un progetto politico complessivo in tanti ambiti dove ci troviamo a far fronte a diverse emergenze sociali in cui, come Comune, siamo il terminale sul territorio. Credo che, insomma, dobbiamo rispondere nella maniera migliore possibile a queste aumentate esigenze da parte di una popolazione che ha sempre più fragili e in difficoltà, per direi, le congiunture economiche nazionali e internazionali. Credo che non sia un mistero e l'aumento della fragilità dovuta al cambiamento climatico, che sicuramente è un tema ancor di più in questa, in questa stagione, per quanto riguarda l'ordine del giorno. Insomma, al di là delle motivazioni tecniche che sono state credo spiegate perfettamente dall'assessora dalla collega De Giacomi, permettetemi insomma di fare una riflessione. È chiaro che concorrendo i proventi dei dividendi al bilancio generale del Comune di Bologna, dopodiché, all'interno del bilancio si decidono delle partite di spesa e noi stiamo già facendo delle scelte politiche, no, quindi parliamo di scelte politiche, di aumento dei costi in determinate partite, non solo i centri estivi per le bambine e bambini disabili, che è una cosa che anche politicamente non mi sembra che abbiamo condiviso come esigenza, ma quella è una piccola cosa ovviamente non è tutto il tema e io segnalo anche che noi siamo chiamati come Comune a spendere molto di più di quello che ci viene dato a livello.
Governativo su alcuni servizi essenziali come il trasporto pubblico. Noi già abbiamo deciso politicamente di reinvestire, ad esempio, i proventi del insomma del bilancio di TPER, ad esempio, ma anche gli stessi proventi del bilancio di SRM. Stiamo parlando complessivamente, se non erro, da su scusatemi se le cifre non sono corrette. Comunque, l'ordine di grandezza più o meno questo 1 milione e mezzo da da da TPER e circa 200.000 euro da SRM. Noi abbiamo una spesa pagata dalle tasche del Comune di Bologna sul trasporto pubblico di 4 milioni di euro in più a ogni bilancio, cioè da qualche parte. Questi soldi devono arrivare e quindi, insomma, ci sono ovviamente situazioni generali per quello che riguarda ovviamente le opere di prevenzione, per esempio del dissesto. Ah, scusate, l'altro elemento sono i proventi del People Mover, che appunto già è stato dichiarato dal nostro Sindaco che, andando a concorrere al Fondo di adattamento per i cambiamenti climatici, quindi diciamo che è una direzione che io comprendo perché ci venga questa sollecitazione, ma direi che nella e e delle necessità, anche politiche e amministrative, che questa che questo che questa maggioranza sta sta cercando di portare avanti per quanto riguarda le opere di dissesto e segnalo anche che noi come Comune, non è che possiamo mettere mano agli argini dei fiumi o al territorio, perché questa è una competenza regionale, Regione che ha raddoppiato le risorse sulla manutenzione proprio per prevenire questo tipo di di situazioni e sappiamo che occorre un piano speciale per delle grandi opere, che non è nelle competenze di un Comune. Noi come Comune abbiamo invece il dovere di interloquire con gli enti preposti di pretendere il massimo. Credo che si è fatto un lavoro anche con l'idea della Commissione speciale alluvione, proprio per condividere la prospettiva politica necessaria, che è complessa. Non è facile. Non si risolve con un ordine del giorno. Io comprendo perfettamente che, dal punto di vista politico, le opposizioni facciano le loro proposte, però non è o c'è un piano di complessità che nella realtà di un bilancio non funziona. In questo modo qua noi, come Comune, non possiamo farci carico perché prima di tutto non ne abbiamo le competenze di legge. Secondo luogo, perché non abbiamo una voce che ci consente di coprire opere così ingenti e quello che invece dobbiamo fare. Lo credo che sia giusto invitarci a farlo meglio con più attenzione tutto quello che è stato già condiviso, ripeto, nella nell'operazione sulla Commissione alluvione c'è maggiore interlocuzione, maggiori risposte, una capacità del Comune che è nostro dovere di essere, quel appunto quel meccanismo di trasmissione delle informazioni e delle società, azioni politiche tra i residenti e gli enti che devono fare il dovuto grazie. Perciò voteremo negativamente a questo ordine del giorno.
Grazie consigliere Larghetti, ora la parola va al Consigliere Di Benedetto prego, Consigliere, grazie Presidente, ma prima di tutto annuncio il voto favorevole. Ovviamente a quello che è l'ordine del giorno dei colleghi di Fratelli d'Italia, che ringrazio perché hanno evidenziato, attraverso poi quella che è l'espressione di voto collegata della maggioranza, evidenti evidenti lacune nell'azione di questa Amministrazione che lascia veramente interdetti a sentire certe affermazioni. Sembra quasi che TPER sia un buco nero, è in costante perdita, dove è necessario mettere risorse. In realtà fa utili milionari da decine di milioni di euro, aumenta i biglietti degli ai il costo dei biglietti, così da avere ulteriori risorse che continua ad essere in positivo, che è una scelta politica, poi quella di riversarsi dentro l'ulteriore risorse come fosse un buco nero, non è certo una necessità e se no il bilancio sarebbe negativo, cosa che non è, e per quanto riguarda il fondo è istituito con uno scopo che poteva essere condivisibile, ma poi utilizzato. Stiamo vedendo come utilizzato, per esempio nell'operazione bonsai Basoni qua in piazza Maggiore e dintorni, un'operazione che ha una funzione di cosmesi urbana, se vogliamo, ma non certamente e di utilità pratica e a una fuga e a un aspetto estetico, sicuramente interessante, ma manca rispetto all'obiettivo di contrastare le isole di calore, non è funzionale rispetto all'obiettivo di contrastare le isole di calore, poi le Seat, si trasferiscono gli alberi da un'altra parte, dove ci sono già aree verdi dove non c'è, evidentemente, come in Piazza Maggiore, il tema delle isole di calore. Quindi manca completamente l'obiettivo che è indicato dal Fondo non utilizza e quelle non va a raggiungere uno degli scopi, nessuno degli scopi previsto da quel fondo e quindi ci chiediamo abbiamo chiesto, ma lo abbiamo chiesto indicato anche alla Corte dei conti. Com'è possibile che sia stato utilizzato in questo modo? Quel fondo è totalmente inappropriato come utilizzo. Quindi l'ordine del giorno dei colleghi di Fratelli d'Italia va invece nella direzione di Rain stradale. Quelle diciamo il bilancio comunale verso quelli che sono gli obiettivi concreti, che deve avere un'Amministrazione che mette al centro il necessità dei suoi cittadini e della comunità. Quindi la messa in sicurezza del territorio, operazioni serie dal punto di vista anche ambientale e di contrasto a quello che è l'innalzamento del clima, quello che non viene fatto con le scelte di questo bilancio si continuano a una distribuzione a pioggia di risorse in vario modo che non condividiamo e qui passo al secondo, alla seconda intenzione di voto, che è quella di un voto contrario rispetto alla delibera, non ultimo anche per le motivazioni, anche nelle modalità che sono state scelte. Penso alle domande giuste e legittime del collega Caracciolo, che è inaudito che non trovino risposta pubblica in questa sede, perché ci spostiamo in termini di forma al di fuori di quello che è il perimetro della democrazia? Si fa una scelta di campo, si dice le domande, poiché poste dalle minoranze non meritano risposta. Il consigliere di minoranza non va non a quel ruolo. Evidentemente non gli riconosciamo il ruolo rappresentativo e invece ha riconosciuto dal nostro ordinamento e anche da quelli che sono gli atti istitutivi del nostro, del nostro Comune e dell'istituzione Comune dell'Ente comunale e quindi non vale la pena neanche di rispondere alle domande del consigliere Caracciolo, che quindi è un tema che va ben oltre. Il collega non si offenderà quello che è la singola domanda è che quella è la singola dignità che riconosciamo del consigliere Caracciolo, è proprio un tema di democrazia e che va a confermare un'impostazione e che spesso si traduce in termini di imposizione anche nelle scelte e la distribuzione di quelle che sono le risorse pubbliche. Ma ne abbiamo parlato, è giusto oggi anche durante gli interventi di inizio seduta. Per queste ragioni non possiamo votare favorevolmente a una delibera che è tutto fuorché coraggiosa, riprendendo un aggettivo che è stato utilizzato oggi in quest'Aula, perché non è sicuramente coraggioso andare a ripetere un'operazione fallimentare che è fallita in qualunque Comune sia stata posta in essere in qualunque Paese e poi addirittura spacciarla come innovativa e coraggiosa. Siamo su un altro pianeta, non sul pianeta terra, non a Bologna, negli in Italia, nel 2025 e siamo in un pianeta, dove magari poi si fanno ragionamenti di altro tipo. È perché evidentemente si valuta che andare poi ogni anno magari ripetere questo tipo di operazione è politicamente.
Come dire un'ottima scelta. Secondo noi no, anche per queste ragioni voteremo contro e ci auguriamo che davvero l'Amministrazione risk riesca ad avere un indirizzo coraggioso, un indirizzo che mette al centro le necessità dei cittadini, cosa che questa delibera purtroppo ancora una volta non fa grazie Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera, Scarano, prego.
Sì, grazie e dunque è un voto favorevole sull'ordine del giorno che.
È presentato dal mio gruppo, ma che è stato di fatto.
Voluto, preparato dalla collega aggiuntivi, che su queste tematiche interviene sempre con.
Con estrema precisione, sia nelle relative Commissioni che anche in quest'Aula, e ci fornisce ampi spunti per riflettere e, ad esempio, abbiamo notato come l'Assessore ci abbia richiamato, evidenziando che le risorse non siano vincolate, e penso che nell'ordine del giorno che è stato formulato dalla collega Zontini questo sia ben evidenziato quindi abbiamo piena consapevolezza infatti chiediamo,
Che vengano accantonate, sappiamo benissimo che il Comune può farlo.
È stato chiamato in ballo anche lo Stato, il Governo centrale ed è giusto doveroso ricordare come da questa variazione appaia in maniera chiara, incontrovertibile che continuano ad arrivare trasferimenti, risorse anche estremamente consistenti sia per il settore per due settori fondamentali sia per quello educativo che per i servizi sociali. quindi, laddove si dice lo si fa spessissimo anche in quest'Aula che ci siano stati tagli che siano diminuiti i trasferimenti dallo Stato centrale verso le Amministrazioni, beh, la è la delibera che ci apprestiamo a votare mette nero su bianco che questo non corrisponde al vero.
Altra cosa c'è stato anche detto, per diciamo.
Non accettare la proposta di Fratelli d'Italia, nella fattispecie della collega Giuntini, che.
Il Comune si sta già impegnando e sta già supportando altre realtà, ad esempio TPER Co copre tantissimo anche alcune investimenti di TPER, è giusto un attimo chiarire anche questo aspetto, perché il Comune ha scelto deliberatamente di aumentare il prezzo dei biglietti e il Piano della sosta e poi al contempo.
Ha scelto, investendo di tasca sua, di abbassare gli abbonamenti prevalentemente quelli annuali. D'altro canto, il Comune ha scelto con coloro che hanno voluto gestiscono il People Mover di.
Scegliere appunto questo trasferimento. Questa navetta costosissima, ripeto, ricordo circa 13 euro per fare il trasferimento da aeroporto a stazione ha scelto anche per tanti anni di offrire un servizio alternativo con bussa alla medesima cifra e adesso, dopo una serie di flop, ha scelto di investire nel.
Nel nel bus nuovo che adesso, nella linea Q, che adesso è in funzione. Quindi è giusto anche che motiviamo quelli che sono stati i trasferimenti che il Comune ha scelto di fare nei confronti di chi Perra no, perché è giusto che veniamo bacchettati perché non ci sono il Comune già si impegni. È giusto anche chiarire perché, come il Comune lo fa, quindi diciamo che questi e tanti altri, evidenziati anche durante la discussione su questa delibera, sono le motivazioni in base alle quali voteremo in maniera contraria a questa delibera e me, mentre invece il nostro voto sarà favorevole sull'ordine del giorno che invece pone dei quesiti delle riflessioni appunto su queste voci di maggiori entrate dovute a maggior dividenti, derivanti da alcune società partecipate e sull'impiego che il Comune e quindi la politica potrebbe scegliere di fare. Grazie.
Grazie Consigliere, la parola al consigliere Tarsitano. Prego grazie brevemente presente intervento per anticipare il nostro voto favorevole alla delibera e anche per fare una ulteriore precisazione su quanto ho sentito da alcuni interventi di alcuni colleghi che mi hanno preceduto, in particolare in relazione al tema di per trasporto pubblico locale. E pare che l'Amministrazione si sveglia la mattina e, con scelte discrezionali, decida di buttare soldi in un buco nero chiamato TPER. In realtà non coincide alla realtà questa descrizione. Abbiamo un contratto di servizio che impone degli obblighi alla nostra Amministrazione per adeguare all'inflazione i servizi che sono erogati dalla partecipata e ad aderire a questi. A questi impegni. Non è una scelta discrezionale, è qualcosa, diciamo che è imposto dal contesto e casomai poteva essere agevolato. È diminuito nei suoi impatti sulla nostra Amministrazione se anche a livello nazionale si fossero fatte scelte differenti sul trasporto pubblico locale, ad esempio rifinanziando il fondo, che non è stato rifinanziato e che quindi non ha permesso di andare a contrastare gli impatti dell'inflazione a livello locale e quindi, quando si fanno certe affermazioni, mi pare che la discrezionalità e la pancia da cercando di toccare altri, non questa Amministrazione. Grazie,
Grazie consigliere, io non ho altri iscritti a parlare.
Consigliere di ha, prego sì, grazie Presidente, ringrazio l'Assessora Licalzi anche per per il gli uffici per il lavoro che è stato fatto, lo abbiamo visto anche delle Commissioni, i temi trattati, soprattutto la quanto è stato anche ben specificato, penso che quello che si sta portando avanti con questo adeguamento penso che sia risponde un po' a quelle che sono le esigenze un po' anche del del nostro, del nostro territorio, della nostra città, penso al tema dei nuovi alloggi, di cui tanto ne ne facciamo bandiera qui dentro, ma anche anche fuori, e credo che c'è l'intenzione dell'Amministrazione è proprio quello di creare nuovi alloggi, come penso ad alcuni nidi, alcuni manutenzione, il mondo anche nelle nelle scuole e penso che questo sia importante. Penso al centro sportivo Lucchini, che anche qui dovrebbero terminare i lavori da qui a fine anno. Penso alla casa di comunità, in via differenza anche lì un un come dire, un presidio per quello che riguarda il quartiere Savena, quindi anche la, la nostra città, e penso anche a un altro impegno in cui è stato preso o in di cui ogni anno, più di 20.000 cittadini bolognesi vanno a a fare a scegliere quali tra i bilanci partecipativi, quindi i progetti, anche qui c'è l'avanzamento, anche il, il fatto di comunque può portare avanti anche quelle scelte di cui i cittadini hanno sono stati loro a farlo attraverso una piattaforma, e penso a tutta la manutenzione, anche degli impianti sportivi. È quello che riguarda anche le strade della nostra città. Penso che questo sia.
È giusto che un'Amministrazione porti avanti, quindi sicuramente voteremo con voto favorevole. È quello che riguarda anche la delibera che ci viene oggi che abbiamo discusso in sede di Commissione e voteremo contrario quello che la proposta avanzata anche da dalla da Fratelli d'Italia, per quello che riguarda, anche sapendo che nessuno qui oggi nessuno di noi vuole in qualche modo sicuramente ostacolare e sappiamo benissimo quanto sia importante il lavoro che si può fare su quello che riguarda anche il coloro che hanno avuto danni con l'alluvione, non stiamo lì. Ne abbiamo già parlato quando abbiamo approvato l'ordine del giorno e la delibera su quello che riguarda questo tema, e credo che il fatto che ci sia una Commissione speciale risponda proprio re e risponderà a quello che le richieste che sono state avanzate anche da parte dei cittadini per quello che riguarda le partecipate, penso che anche da questo punto di vista c'è anche l'intenzione dell'Amministrazione in tal senso, a trovare quelle giuste soluzioni. Lo abbiamo fatto anche in sede di Commissione con collega Mazzanti, quando siamo andati a visitare,
L'azienda della TPER quindi, anche proposte che sono state fatte in quell'occasione è chiaro che tutto quello che sta portando avanti anche la TPER, qui il beneficio arriverà tra qualche anno, perché per quello che sarà l'evoluzione, su quello che riguarda anche i nuovi impianti che partiranno alcuni sono già partiti saremo, credo, tra i primi in Europa ad avere un'eccellenza sul nostro territorio quindi ben venga insomma,
E su tutto quello che riguarda anche il il tema, la stessa TPER l'ha, detto anche in Commissione l'altro giorno alla Presidente Gualtieri. Credo che c'è l'intenzione, anche da parte di TPER a voler giù aumentare anche il numero degli appartamenti per per gli autisti. Penso che questo vada nella giusta direzione per rispondere a quello che un po' il tema dell'emergenza abitativa nella nostra città. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, Diaco altri.
Allora procediamo con la votazione, dunque non ho nessuno iscritto a parlare, lo pongo in votazione, la proposta di delibera prima l'ordine del giorno al c'è l'ordine del giorno collegato, allora partiamo dall'ordine del giorno collegato a prima firma consigliera Zontini e apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 33 votanti, 10 favorevoli, 23 contrari, il Consiglio non approva, procediamo ora con la votazione della deliberazione numero 78.
E possiamo, abbiamo, lo mettiamo a verbale, lo mettiamo a verbale.
Allora?
Viviamo ormai.
Allora chiudiamo la votazione o 33 presenti, 33 votanti, 25, favorevoli, 8 contrari il Consiglio approva.
Eh sì, apriamo ora la votazione per l'immediata eseguibilità chiesta l'urgenza, prego.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 33 votanti, 24 favorevoli e 9 contrari, il Consiglio approva anche l'urgenza, quindi procediamo con la delibera successiva.
E la numero 79?
Del Assessore Laudani saluto l'Assessore Licalzi, procediamo ora con la numero 79 procedimento unico ai sensi dell'articolo 53 della legge regionale, 24 2017 per l'approvazione del progetto di realizzazione del percorso del secondo lotto prioritario della Ciclovia del Sole completamento tronchi, 3 e 4 e 7 nella città metropolitana di Bologna ratifica della determinazione conclusiva della conferenza dei servizi della Città metropolitana,
Numero 1.004 4 7 del 20 giugno di quest'anno è stata trattata in ottava Commissione il 10 luglio scorso, do la parola all'Assessore Laudani per la illustrazione, prego Assessore.
Sì, grazie buonasera a tutti cercherò di essere essenziale visto.
Se si tratta di un intervento più offro la mia.
E assessore, non si sente bene, non si sente proprio, quindi, forse, se spegne la telecamera.
Va bene.
Adesso mi sentite meglio.
Sì.
Mi sentite meglio adesso.
Sì, sì, prego.
Mi chiedo scoop.
Progetto promosso, a citometria.
In modo particolare la miss 2.
Più nello specifico.
T.
Insomma.
Utilizzo.
Una delle cinque.
È un intervento,
Assessore, purtroppo non la sentiamo, non so come possiamo fare però al collega piegarmi alla linea internet del telefono e vediamo se quella Reggio meglio datemi, un minuto che mi ricordo che va bene, attendiamo il collegamento.
Esso va un po' meglio.
Sì, va un po' meglio senti okay, chiedo vi chiedo scusa ancora una volta, dicevo che si tratta di un po' di un intervento, ho promosso dalla Città Metropolitana, nell'ambito dei progetti finanziati dal PNRR, che hanno come obiettivo quello della realizzazione della rete nazionale delle ciclovie qui in particolare, si tratta del completamento di alcuni tronchi della Ciclovia del Sole, che a sua volta è parte di un progetto di valenza non solo metropolitana e nazionale, ma anche,
Europeo perché il la Ciclovia del Sole è quella che ha come obiettivo di connettere Verona e Firenze, ma è parte della cosiddetta Eurovelo. 7, che collega che ha come obiettivo quello di collegare, da Capo Nord a Malta un progetto di 7.400 chilometri. Noi, come Consiglio comunale siamo chiamati ad esprimerci perché il progetto, nel tratto che riguarda il Comune di Bologna, deve essere localizzato e poi vanno apposti i vincoli per le procedure espropriative, oltre alla dichiarazione di pubblica di pubblica utilità, gli a gli aspetti più specifici del progetto sono già stati illustrati ampiamente alle consigliere e ai consiglieri, quindi io mi fermerei qui sottolineando il valore assolutamente strategico, ribadisco, non solo a livello locale e territoriale ma anche nazionale ed europeo.
Grazie.
Il dibattito.
Al momento non vedo prenotazioni.
Allora procediamo con.
La fase di votazione.
Dichiarazioni di voto qualcuno intende intervenire.
No, allora passiamo alla votazione, pongo in votazione la proposta numero 79.
La votazione è aperta.
Un rischio connesso sistema di voto molto favorevole.
Ora il collega Carmelo.
Ecco, ce l'ho fatta.
Allora chiudiamo la votazione 32 presenti 24 votanti, 24 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva, apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità.
Chiudiamo la votazione o 31 presenti, 24 votanti, 24 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva.
Anche l'immediata eseguibilità.
Procediamo con la proposta successiva.
Numero 72 riconoscimento di debito fuori bilancio di complessivi euro 5 85.597,34 ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera a, del decreto legislativo, due, sei, sette, 2020 relativo alla sentenza 4 9 1 2025 del 30 aprile pubblicata in data 12 maggio dal TAR Emilia Romagna, sezione seconda ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori trattata in seconda Commissione il 7 luglio, licenziata per i lavori del Consiglio all'Assessore Laudani. Le do la parola per l'illustrazione. Prego.
Sì. Grazie Presidente, spero che mi sentiate ancora bene. Anche in questo caso cerco di essere essenziale perché la delibera è stata al più illustrato e discusso in Commissione. Si tratta di un intervento proposto molti anni fa ormai indietro. Le prime richieste di concessione edilizia vanno indietro nel 1998, con varie modifiche nel tempo proposta da una società immobiliare, la Liri S.r.l. Per un intervento edilizio previsto in via del greto numero 1 in base all'intervento edilizio, a suo tempo era stato calcolato un importo per il contributo di costruzione pari a poco meno di 100.500 100.500 euro.
E che in parte doveva avvenire scomputando i pagamenti che erano già stati effettuati e in parte da versare.
Nel 2021 la società aveva fa ha presentato una richiesta di restituzione degli oneri versati per un ammontare circa, appunto, a poco più di 100.000 euro per la mancata realizzazione delle opere da che erano state appunto.
Previste, con il permesso di costruire degli anni degli anni precedenti, nel 2021 a seguito di un sopralluogo, effettivamente l'Amministrazione aveva verificato la donna esecuzione delle opere, ma in base a quella che era un po' l'orientamento giurisprudenziale del tempo era stato emesso un diniego parziale di rimborso che non contestava l'esistenza del credito ma è,
In virtù di una presunta sopraggiunta prescrizione decennale del diritto di rimborso, riconosceva come restituibili solo le somme che erano state versate nei 10 anni.
Precedenti su questo proponenti hanno avanzato ricorso, è il tribunale amministrativo dell'Emilia Romagna e, di fatto, a riconosciuto.
Le ragioni del dei proponenti, ma riconoscendo anche all'Amministrazione il la compensazione parziale del credito, che era stato azionato dalla ricorrente come ha sostenuto dall'Amministrazione, nel frattempo la società nei mesi scorsi ha saldato le sue.
Le sue pendenze e quindi adesso dobbiamo, come dire, riconoscere e gli interessi gli interessi legali, perché il ricorso contiene la restituzione degli interessi legali, è restituire le somme.
Le somme rimanenti, che corrispondono a circa fetta a poco più di 77.000 euro, a quel punto si aggiungono 8.000 poco meno di 8.500 euro per gli interessi legali, da cui la cifra complessiva di 85.597,34 e 34 euro e chiudo sottolineando appunto come si tratta di un caso unico il tema è stato anche già affrontato da questo punto di vista in Commissione non ci sono altri casi,
Altri casi simili nei nostri nei nostri archivi e si tratta di gestire questo caso specifico, alla luce appunto anche di nuovi orientamenti giurisprudenziali,
Grazie.
Dibattito.
Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Allora procediamo con la votazione.
La proposta numero 72.
La votazione è aperta.
So che non si fa.
Chiudiamo la votazione 32 presenti 24 votanti, 24 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva, procediamo ora con l'immediata eseguibilità.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 24 votanti, 24 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Era l'ultima delibera iscritta ai lavori odierni, la Segretaria mi dice che l'ultima delibera iscritta chiedo scusa, Presidente.
Programma dei lavori pubblici, io seguivo i Consigli della Segretaria sbagliato, io allora procediamo, io ne ho un'altra, qui, infatti la 71.
Approvazione del quadro adeguamento del programma triennale dei lavori pubblici 2025 2027 dell'elenco annuale dei lavori per il 2025 adeguamento del DUP 2025 2027 trattata in Quarta Commissione il 10 luglio, e do la parola all'assessore Borsari scusi Assessore, prego a lei la parola.
Grazie Presidente, buonasera Consiglieri ai Consiglieri, cercherò di essere dato l'orario molto sintetico e gli argomenti sono ben noti ai consiglieri e le consigliere sono stati illustrati in maniera abbastanza, direi, abbastanza esaustiva durante la Commissione della scorsa settimana. E stiamo parlando di un adeguamento abbastanza corposo che cuba attorno ai 30 milioni di euro. Interventi per 30 milioni di euro e ha in gran parte sono interventi che riguardano il verde, l'impronta verde o comunque le e gli interventi di manutenzione sul verde, quindi ripiantumazione di alberi, il rinnovo alberature. Poi abbiamo la riqualificazione delle aree attrezzate con le strutture ludiche. Abbiamo interventi di rigenerazione, rinverdimento dello spazio pubblico sia in centro storico che è fuori dal centro storico. Abbiamo la redazione del nuovo parco pubblico nel comparto est del Lazzaretto e ci sono interventi che riguardano la manutenzione del nostro patrimonio comunale, tra cui gli interventi di code di impianti di condizionamento negli stabili comunali, partendo appunto dalle dalle scuole, dall'edilizia scolastica, dove appunto vogliamo dare un segnale fin da subito di attenzione, proseguendo gli interventi che sono stati fatti già negli anni scorsi e quindi vogliamo continuare a garantire, diciamo, le strutture di raffrescamento e gli impianti di raffrescamento. Anche con questa tappa, diciamo rispetto a cui sono in corso i sopralluoghi e le valutazioni tecniche sul dove andare ad intervenire e ripeto, non sarà certo questo l'ultimo intervento. Quindi, però è quello che appunto adesso e approviamo nel programma lavori pubblici. Poi ci sono altri interventi sulla manutenzione degli impianti comunali che e del patrimonio comunale che sono in via di definizione e il quarto piano della casa di comunità di via Faenza. Gli interventi del bilancio partecipativo a Porto, Saragozza, Borgo Panigale, Reno e Savena, il completamento del delle strutture delle attrezzature per la pista di atletica del campo da calcio, il centro sportivo Lucchini, poi abbiamo il intervento sul.
Del su via Capo di Lucca 22, quindi il co-housing, con superamento di barriere architettoniche, e poi abbiamo interventi sulla riqualificazione della Cassa di quartiere alla Pescarola e al centro Pizzoli, poi abbiamo e gli interventi del al, la riqualificazione del Villaggio, Ina interventi che vanno a completare il percorso di partecipazione nella zona del parco Don Bosco e aree verdi limitrofe e poi abbiamo l'intervento del e il partenariato pubblico privato per la redazione del nuovo nido al Lazzaretto e diciamo, l'adeguamento rispetto ai agli importi mutati rispetto al agli interventi di consolidamento e restauro della Garisenda.
Direi che gli interventi principali dovrei averli detti, ma, ripeto, non sto ad entrare nel dettaglio perché tanto sono già stati adeguatamente presentati durante la Commissione, quindi per ragioni di tempo mi fermerei qui grazie.
Grazie Assessore, apriamo il dibattito.
Okay, allora apriamo la votazione.
Io non lo so.
Ah, scusate, ci son prima le dichiarazioni di voto, prego purtroppo.
Allora procediamo con la votazione, la.
Numero 71.
Allora chiudiamo la votazione.
Allora ho tre.
È ancora aperta e può cambiare la votazione se vuole.
Ha fatto il non voto.
Deve parlare al microfono sa, Consigliere sennò non è valido, noi non sentiamo.
Allora dica.
Non va.
Ecco cambio, non voto da contrario a non voto.
Bene, grazie, allora procediamo.
Quindi abbiamo 30.
3 presenti, 24 votanti, 24 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva.
Allora procediamo con l'immediata eseguibilità.
La votazione è aperta,
Okay.
Allora chiudiamo la votazione.
Ho 33 presenti 24 votanti, 24 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, allora stavolta era l'ultima delibera quindi arrivederci, grazie, chiudiamo la seduta consiliare.
Alle ore 18:12, buona serata a tutti e tu.
