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Buongiorno a tutti apriamo i lavori del Consiglio comunale per la seduta ordinaria di oggi, 21 luglio, che da tutti i consiglieri di prendere posto, grazie.
Le chiedo cortesemente alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale e ricordo ai Consiglieri che sono collegati in videoconferenza di accendere la telecamera al momento della della presenza grazie.
Grazie, Presidente Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Brinati.
Consigliere al microfono spento buongiorno a tutti.
Okay.
Grazie Caracciolo.
Celli.
Ceretti.
Presente.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro Diaco fattori.
Foresti.
Geiger, assente giustificato Iovine.
Larghetti.
Manca Marcasciano Mazzanti.
Monticelli.
Naldi Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori, presente buongiorno.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano, assente, giustificato, Toschi, esente buongiorno.
Venturi.
Giuntini.
Il numero legale è raggiunto, prego, Presidente grazie, allora procediamo con la nomina degli scrutatori.
Allora possiamo fare, si nulla osta.
Begaj pizza e Bernagozzi.
Perfetto, proseguiamo con gli interventi, diritto ceduta oggi il primo intervento è della vicesindaca Clancy, sul tema Bologna solidale con la relatrice speciale ONU, Francesca Albanese, prego, vicesindaca, care, Consigliere e cari Consiglieri, oggi voglio onorare una tradizione importante del Consiglio comunale di Bologna, la capacità di volgere lo sguardo oltre i confini della nostra città, riconoscendo il valore universale dei diritti umani e il dovere delle istituzioni democratiche di non rimanere in silenzio di fronte alle giuste ingiustizie Bologna e Bologna. Anche per questo.
Non è certo la prima volta che si parla in quest'Aula di quanto sta avvenendo in Palestina, negli anni questo Consiglio ha promosso l'ordine del giorno, conferenze mostre, sono state assunte posizioni pubbliche per il cessate il fuoco e contro la fornitura di armamenti a Israele sulla facciata di Palazzo campeggia la scritta affermato il Governo di Israele se Gaza recentemente la maggioranza ha annunciato di tensione che spetta alla decisione di questo Consiglio di conferire la cittadinanza onoraria alle bambine e ai bambini palestinesi rifugiati presenti nella nostra città.
Eppure, nonostante tutto questo, le manifestazioni boicottaggi gli eventi di raccolta, fondi o l'invio di aiuti umanitari. Sono certa capiti anche a voi di scorrere le notizie e sentirvi sopraffatte dal senso di impotenza quasi anestetizzate davanti, ecco tanto orrore per poi provare vergogna nel sapere che noi stiamo solo guardando quanto avviene. C'è chi lo sta vivendo e come minimo, allora abbiamo il dovere di non lasciarci paralizzare, di continuare a fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità.
E in qualche modo, una novità del secolo che abitiamo assistere a un genocidio in diretta mondiale. Ogni singolo giorno vediamo il conteggio delle vittime, che aumenta l'acqua, che non è mai abbastanza il cibo, i farmaci bloccati da deliberatamente AIC nei camion incolonnati ai valichi ogni giorno, immagini di famiglie spezzate, persone ammazzate in fila per un pacco di farina, bambini affamati, donne che usano pezzi di tende come prodotti mestruali, le cifre parlano di 60.000 vittime civili, di cui 20.000 minori, 115.000 feriti e mutilati intere generazioni cancellate. È stato detto che dal 7 ottobre, oggi, ogni giorno è stata annientata l'equivalente di un'intera classe di bambini e bambine. Proviamo immaginarla, quella classe, i loro sorrisi, i loro sogni e le loro paure annientate.
Questo massacro è stato rivendicato quotidianamente e senza pudore, così come la volontà di espulsione della popolazione palestinese da Gaza, dalle frange più estreme, ma non solo del Governo di Israele. In questo contesto, luglio 2025 rischia di essere ricordato come uno dei mesi più bui per chi, come noi, crede nel ruolo delle Istituzioni e del diritto internazionale, perché le organizzazioni internazionali, anche le più autorevoli, in questo momento sono sotto attacco. Non fa eccezione nemmeno l'Organizzazione delle Nazioni Unite, di questo tentativo di smantellamento. Badate bene, pagheremo tutte e tutti le conseguenze. Non si tratta di un mero effetto collaterale, è un disegno che mira a smantellare gli strumenti che la comunità internazionale sia data per evitare i conflitti. È di questi giorni l'annuncio del Segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, di imporre sanzioni contro Francesca urbane Albanese, relatrice speciali speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati. Il suo mandato, affidato dal Consiglio per i diritti umani dell'ONU, è quello di vigilare sul rispetto dei diritti fondamentali del popolo palestinese e promuovere il diritto internazionale. Non è la prima volta che chi lavora per la giustizia internazionale viene intimidita. Lo stesso era accaduto quando l'Amministrazione Trump ha minacciato di sanzioni. La Corte penale internazionale, quale perverso e scellerato messaggio di impunità, passa per chi viola ogni giorno i diritti umani davanti a fatti del genere, ma non sono solo gli Stati Uniti ad eludere anche in Europa si è persa un'occasione storica las la scorsa settimana, quando l'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri, Caia Callas, aveva proposto un pacchetto di sanzioni e la sospensione dell'accordo di associazione UE-Israele a fronte delle gravi violazioni del diritto internazionale, proposta sostenuta da Paesi come Spagna, Irlanda e Irlanda, che aveva bisogno però dell'unanimità e la nostra Italia ha votato contro. Allora, in momenti come questi, che le istituzioni locali possono scegliere se rimanere spettatrici o esercitare il ruolo nel costruire consapevolezza, pressione politica e solidarietà. Per questo oggi chiedo al Consiglio comunale di Bologna di sostenere istituzionalmente Francesca Albanese per la competenza, il coraggio e la coerenza con cui porta avanti il proprio mandato in difesa dei diritti umani, perché non sia solo contro i potenti del mondo che pensano di silenziare la e sanzionarla Bologna sia ancora una volta città-rifugio, accolga e sostenga Francesca Albanese.
Con una cittadinanza onoraria o altri onoreficenze, questo è il Consiglio Comunale, la scelta, il modo, i tempi e gli strumenti spettano a voi, io vi chiedo che Bologna ci sia ancora una volta a Città Rifugio ancora una volta dalla parte giusta della storia, grazie,
Grazie vicesindaca, procediamo con gli interventi di inizio seduta il prossimo metri Consigliere Negash togliamo Bolognina, dal mirino, prego Consigliere, grazie Presidente.
Volevo ringraziare la Vice Sindaca per questo intervento e dalla da parte nostra ci siamo e saremo dalla parte di Francesca.
Di fronte all'ennesima retata del quartiere di Bolognina, con arresti e sequestri, ci ritroviamo ancora una volta a guardare il dito e non la luna, sui giornali leggiamo che pusher sono stranieri, ma i clienti sono tutti italiani. Questo dovrebbe bastare, capovolgere il modo in cui raccontiamo e affrontiamo il fenomeno dello spaccio di strada e invece no. Continuiamo a colpevolizzare margine visibile, ignorando la responsabilità vere quelle che si ritrovano più un altro, più dentro e più vicina a chi ha il potere economico, sociale e comunicativo.
Vorremmo dirlo con chiarezza. Ci piacerebbe che venisse messa alla gogna mediatica anche la rete italiana di domanda e comando che alimenta lo spaccio, non solo l'ultimo anello della catena spesso fragile e povero strumentalizzato, perché, se è vero che che chi spaccia in strada è molto spesso un giovane straniero, spesso in condizioni di irregolarità e ricattabilità, è altrettanto vero che chi compra italiano e chi gestisce i traffici più in alto e quasi sempre italiani, questa doppia verità taciuta e sussurrata deve diventare parte della narrazione pubblica, perché oggi lo spaccio non danneggia solo i quartieri. Bene, con i parti del sabato sera lo spaccio distrugge INAM. Innanzitutto i quartieri popolari, dove la droga si consuma, ma soprattutto si vende, distrugge la fiducia nei luoghi pubblici, nei parchi, nelle piazze, distrugge la convivenza, spinge alla chiusura, la paura è quella trappola culturale che fa passare l'idea che tutti gli stranieri siano col criminali.
Ma la verità è più complessa e più scomoda. Nei quartieri ricchi non c'è spazio e visibile per strada, ma ma è lì che finiscono gran parte delle sostanze e a comprare non sono i poveri, anzi, la clientela più costante solvibile è quella benestante universitari, manager professionisti che ha soldi li spende in cocaina, ma nessuno racconta questo nessuno mostrare il volto degli acquirenti. Nessuno denuncia chi specula chi guadagna, chi organizza, preferiamo colpire il corpo è debole, spesso straniero, senza tutele, senza diritti che sta in strada questa asimmetria della narrazione ENAV e nella repressione e profondamente ingiusta. Non vogliamo difendere l'illegalità, anzi pretendiamo legalità per tutti. Pretendiamo che le forze dell'ordine facciano il proprio il lavoro senza distinzione di origine, andando a colpire chi alimenta davvero la filiera della droga e non solo chi ne rappresenta il volto più visibile e più povero. Pretendiamo che si smetta di usare la retorica dell'emergenza stranieri ogni volta che si parla di sicurezza urbana, perché il problema vero non è lo straniero che spaccia, ma è il sistema che lo rende ricattabile. L'illegalità che lo Rola e il cittadino italiano che compra e finanzia tutto questo,
E diciamo anche tra chi subisce per primo il degrado dello spaccio.
Ci sono proprio gli stranieri irregolari, i migranti onesti, le famiglie dei CAS o fuori dei CAS, i bambini nei parchi, gli studenti che vanno a scuola sono poveri contro poveri, mentre i ricchi stanno in alto impuniti e invisibili. Chiediamo innanzitutto una narrazione pubblica più onesta, che non si fermi alla superficie, ma abbia il coraggio di raccontare le copie, le cose come stanno, che guardi ai volti di chi acquista, di chi organizza di chi guadagna sulla pelle di chi è in strada. Serve una comunicazione politica e mediatica che non sia più complice del pregiudizio, che non alimenti paure selettive e che hanno trasformi la povertà incolpa. Chiediamo anche una strategia repressiva, intelligente e giusta, che non si limita a fare scena nei quartieri poveri e sulle spalle degli ultimi, ma che vada a colpire l'intera filiera dello spaccio, arrivando ai vertici della rete economica e logistica e non solo l'anello più debole visibile. Serve poi un investimento serio in politiche di prevenzione, integrazione perché nessuno nasce pusher.
Spaccia Kent, escluso che abbandonato chi non ha alternative, dare opportunità di lavoro, di studio e di regolarizzazione, il vero antidoto all'illegalità, infine, pretendiamo rispetto per le persone che ogni giorno scelgono la via dell'onestà anche tra 1.000 difficoltà rispetto per chi straniero o italiano che sia vive nei quartieri popolari studia lavora cresce figli partecipa perché spesso è proprio a chi viene additato come problema a essere primo a pagare il prezzo del degrado.
Chi spacciava perseguitato, certo, ma chi compra chi comanda e chi lascia tutto questo accadere nell'indifferenza va denunciato con la stessa fermezza, perché altrimenti la vera ingiustizia non è lo spaccio e il modo in cui scegliamo chi punire e chi lasciare in pace, grazie.
Grazie Consigliere, i prossimi interventi del consigliere pizza a 14, intorno Bologna, pollo, tanti impatto sulla salute, prego Consigliere, grazie Presidente, come dare torto al signor Armando che nel chiosare quanto detto dal nostro Assessore al Traffico gli ricorda sul Resto del Carlino che leggo testualmente le persone residenti fin dal 1.167 a fianco della 14, che ogni giorno sono obbligate a respirare i veleni mortali provenienti dalle norme, circolazione del tratto autostradale, circa 200.000 mezzi motorizzati al giorno, come dare torto, dicevo, a fronte dello sciorinamento di questa realtà, tenendo anche conto che la società Autostrade doveva installare numerose centraline che per due anni avrebbero dovuto raccogliere i dati necessari ad affrontare le installazioni di contenimento dell'impatto dei numerosi diversi Pollutri, tanti che sarebbero stati prodotti dall'aumento del traffico. Né posso dimenticare che negli anni scorsi una richiesta avanzata dal consiglio direttivo dell'Ordine dei medici, che allora prevede rilievo relativa a una valutazione di impatto sanitario.
È stata ignorata da tutte le autorità decisorie, sia locali che nazionali,
L'intervento dell'ordine o un obbligo di legge e deontologico, infatti, sia la normativa nazionale del 1950 sulla legge di costituzione degli Ordini e l'articolo 5 del codice di deontologia medica gli imponevano la collaborazione.
Il codice, inoltre, obbliga i medici a considerare l'ambiente come fondamentale componente della salute ed impone ogni collaborazione, segnalazione utile alla sua conservazione. Non sono più i vertici ordinistici, ma rimango un medico obbligato dal codice e dunque non posso non dare solidarietà e voce al cittadino Armando e ribadire la necessità di un adeguato studio d'impatto sanitario nei pressi del tratto cittadino della 14, del tutto propedeutica all'installazione degli interventi di mitigazione degli inquinanti che si prevederanno emessi dagli aumentati i volumi di traffico, a meno che.
Non si immagini un traffico di sugli automezzi con motore elettrico. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, i prossimi interventi del consigliere Celli intorno al giardino San Leonardo, prego, grazie Presidente.
Intervengo oggi per commentare alcuni fatti che riguardano il giardino San Leonardo, incomincio dai fatti più vistosi. Chiamiamoli così, perché non saprei quale altro aggettivo usare per qualificarli. Sono comparse alcune scritte ingiuriose contro la zona Hopkins, contro Israele e contro l'Assessore Laudani. Sembra l'esatta fotocopia di quello che è accaduto alle best, ma partiamo dal principio un gruppo di cittadini ha preso che Giardino San Leonardo, sarà in parte ceduto a un privato, si è riunito democraticamente per decidere come ci si poteva opporre a questa decisione. Si tratta di un gruppo numeroso di persone. È formato da studenti, ma anche dai residenti, e penso che abbiano fatto una cosa più che normale per chi vive in un Paese democratico, ma viviamo ancora in un Paese democratico.
Un giorno alla settimana si sono ritrovati per discutere sulle azioni da intraprendere. Non sono andato a tutte le riunioni, ma c'è qualcuno che ci è andato per me, non se n'è persa una in nessuna di queste riunioni si è deciso di fare scritto promuovere azioni illegali, ragion per cui le famigerate scritte le ha fatte qualcuno che aveva tutto l'interesse a screditare l'azione pacifica e democratica di chi non vuole che un giardino storico diventa un lungi bar dove si ascoltano i Beach Boys e si beve Martini, parlando della crisi abitativa, per questo non venitemi a chiedere di dare la solidarietà. Tizio Caio perché, se devo darla, la do al Comitato San Leonardo, il cui percorso democratico è stato infangato da ignoti che non sappiamo in nome di chi e per conto di chi hanno agito e lamentiamoci, non lamentiamoci poi se la gente non va a votare al referendum, se chi ancora nella cost crede ancora nella Costituzione, nella democrazia viene fatto. Passare per un teppista di certo non si sente premiato. Poi ci sarebbe qualcuno che ha rubato degli oggetti alla John Hopkins. Vorrei ricordare che quella stessa notte hanno rotto i vetri di un'auto in via Zamboni, sono stati quelli del Comitato San Leonardo sulla linea 20 hanno rubato il portafoglio, un pensionato sono stati sempre quelli nel parco di via Togliatti, un cane ha morso, una signora era il cane di uno dei membri del comitato. Cari colleghi, come direbbe un napoletano qua nessuno è fesso, poi c'è la chicca dell'invasione del cantiere la mattina dei fatti ho ricevuto una telefonata che mi informava che stavano scavando a ridosso dei due allori, recidendo porzioni abbondanti di radici. Vorrei ricordare che ancora nessuno ha autorizzato l'abbattimento di una sola pianta. Non vorrei quindi che si prendesse una scorciatoia per poi arrivare a dire che gli allori sono ammalati e sono diventati instabili e pericolosi, e bisogna abbatterli. No. Non sono diventati instabili, li hanno fatti diventare instabili, così da poterli tagliare. La mia è solo un'ipotesi che non è poi così lontana dalla realtà, considerando quanto si è scavato vicino all'albero in piazza dell'Unità non appena ho visto le foto delle radici tagliato e ho detto ai ragazzi di fare una cosa più che normale recuperare dei tessuti di iuta come quelli dei Basoni, per poi bagnarli e coprire le radici così da salvarle. È possibile che qualcuno sia entrato nel cantiere. Bene, allora voglio dire a tutti ciò che strumentalmente è stato taciuto. Se qualcuno è entrato, è entrato per salvare delle piante che sono le nostre e non degli americani, che, per quanto mi riguarda, si possono andare a prendere le terre rare in Ucraina, ma non gli allori del San Leonardo con gli allori sono importanti perché la via che fiancheggia il giardino, prima che qualcuno le cambiasse il nome per qualche inspiegabile ragione, si chiamava Belmeloro che vuol dire bella a loro e dato che quello è l'unico giardino che si affaccia sulla strada, gli altri giardini sono sinti d'Amuri che impediscono di vedere cosa racchiudono. E ragionevole credere che il giardino nazionali San Leonardo fosse il depositario paesaggistico del valore consesso dalle piante, gli allori che sono simboli di pace, Sapienza tant'è vero che gli studenti giunti alla laurea con le foglie di alloro, si fanno le corone.
Vorrei ricordare che, quando pianta il Melograno, l'allora responsabile dell'Ufficio Verde, il dottor Diolaiuti, chiese il permesso alla Sovrintendenza, che consigliò un allora o meno gran e fu scelto il Melograno, spero quindi che la stessa soprintendenza non concede alcuna autorizzazione all'abbattimento e mantengo il giardino integro per preservare la storia di questa città e i ricordi di chi in quel giardino ci ha vissuto. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento è della consigliera Bittini, la caserma, un presidio di legalità, una comunità che ha saputo costruire il futuro, prego consigliera, grazie Presidente.
La caserma, naturalmente, quella che appare sui due che di cui tutti i giorni si parla in questi è quella del pilastro, perché ne parlo anche qua perché è importante perché quando le cose si fanno in questa città è giusto dirlo e quando si fanno bene la soddisfazione è ancora maggiore di solito si parla di ciò che non va, beh, stavolta qualcosa è andato, infatti in questi giorni è stata finalmente inaugurata la nuova caserma dei carabinieri. Dargli il pilastro,
In via Casini, un nome via Casini, che non può non evocare una ferita profonda per la nostra città, i fratelli fasi irresponsabili di 102 rapine e numerosi omicidi. Tra questi, come non ricordare quello di Primo Zecchi, un cittadino, un testimone coraggioso di una rapina ucciso freddamente i 6 ottobre, 1990 la sera del 4 gennaio 1991, i fratelli SAG vi esegue, eseguirono, eseguirono l'esecuzione di tre giovanissimi, i carabinieri Mauro Mitilini Andrea Moneta Otello, Stefanini, bene, vedremo anche perché l'anno fa lo fecero da allora a quel territorio ha sentito il bisogno forte, urgente di avere un presidio di legalità, una richiesta nata dal basso, dalle cittadine e dai cittadini delle associazioni attive nel quartiere. Tra queste, anche il circolo del Partito Democratico e da tutte quelle forze democratiche che credono che anche al pilastro si possa vivere, si possa vivere felici, perché nella paura, nell'illegalità, non c'è posto per la felicità.
Richiesta sostenuta fortemente degli anni dai sindaci democratici di questa città e della famiglia e dei militari, uccisi oggi, finalmente, dopo di anni, 10 anni di attesa e quella richiesta. In realtà, il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha tagliato il nastro di una caserma che, già sentita come parte integrante del quartiere, la memoria, la mia memoria va anche a quel lontano freddissimo gennaio, quando ci raccogliemmo per la prima volta.
Nel luogo dove furono uccisi tre giovani Carabinieri, non eravamo tantissimi, ma eravamo determinati a non dimenticare a non dimenticare che noi abbiamo bisogno della democrazia, abbiamo bisogno della democrazia come l'acqua come l'aria, per questo vedere oggi tante persone fare la fila per visitare la nuova caserma ci fa davvero piacere vediamo volti nuovi, questo significa che qualcosa è cambiato, che qualcosa si è costruito nel tempo, allora non erano vani i nostri richiami, una comunità non si costruisce in un giorno,
Ma oggi possiamo dire che il pilastro a un luogo sicuro, un punto di riferimento dove i cittadini sanno di poter trovare ascolto e aiuto.
E con piacere ho letto l'intervista di ieri e apprezzato le parole del nuovo comandante della caserma, che ha accettato questa sfida, speriamo davvero insieme in un buon futuro, per questo territorio e per chi lo abita ogni giorno.
Grazie consigliera prossimo intervento della consigliera Foresti, problematica zona adiacente alle scuole, Marconi, prego consigliera.
Sì, grazie Presidente. Molti cittadini residenti nella zona evidenziano problemi riguardanti l'area adiacente alle scuole Marconi. Tra le segnalazioni ci sono problemi e situazioni di degrado e disturbo della quiete pubblica e la mattina vengono trovati i cocci di vetro e nell'area frequentata da bambini, i residenti lamentano schiamazzi notturni, episodi di risse fra ragazzi e auto vandalizzate e soprattutto negli orari notturni e nei fine settimana il tema delle problematiche nella zona è stato trattato in una Commissione di novembre, richiesta dalla nostra Capogruppo Scarano. Sono passati otto mesi dai racconti di allora e disagi. Le preoccupazioni dei residenti continuano ad essere costanti per un'area che prima i cittadini vivevano con serenità. Per questo oggi presentiamo un ordine del giorno per il quale chiediamo una trattazione immediata col quale impegniamo il Sindaco e la Giunta ad attivarsi per prevedere passaggi serali e notturni, con particolare attenzione nel fine settimana, e degli agenti della Polizia locale nella zona, incrementando le diverse forme di controllo, quali altresì l'installazione di sistemi di videosorveglianza. Grazie Presidente, invio l'ordine del giorno,
Grazie consigliera. Teniamo l'ordine del giorno prossimo intervento della consigliera Larghetti, la scuola come luogo di crescita della società intera. Prego consigliera. Grazie Presidente. La scuola per noi è il primo luogo dove prende forma concreta la società che vogliamo diventare, ed è lì che ogni giorno si intrecciano i destini delle bambine e dei bambini con storie, strumenti e possibilità che sono molto diverse tra loro. Per questo la scuola per noi non può essere il luogo del merito, che diventa un modo di selezionare chi parte svantaggiato che inevitabilmente rimane indietro. Al contrario, dovrebbe essere uno spazio dove si costruisce la comunità, dove si pratica rispetto reciproco, dove si dà dignità a ogni individuo, riconoscendone la complessità, i bisogni, le potenzialità. In questo senso, credo sia importante ricordarci riconoscere un risultato concreto che in questo mandato si è raggiunto l'accesso ai centri estivi per bambini, ai bambini disabili e le loro famiglie senza più il limite delle settimane, un traguardo importante che è stato frutto di una mobilitazione, certo, delle associazioni delle famiglie, ma anche trasversale alle forze politiche, e questo è il primo anno in cui non ci sono stati nemmeno problemi con il cosiddetto click day e credo che ce lo dobbiamo dire perché non possiamo parlare dei problemi solo quando sono gravi, ma anche quando si risolvono i fatti pro il lavoro non è certo finito. Dobbiamo aprire una riflessione anche su come includere nella scuola non sono i centri estivi. Ci sono alcune riflessioni pedagogiche in questo momento sul trattamento della visibile della disabilità lieve. Dove sì, si crede che una organizzazione maggiormente integrata in cui l'educatore non isola il bambino, ma lavora in sinergia con il gruppo e con l'insegnante, può favorire un'inclusione più vera, però, se questo deve essere possibile, occorre un investimento molto serio, la formazione degli educatori, la valutazione attenta dei bisogni di ogni singolo bimbo bimba, un monitoraggio continuo e un dialogo costante con le famiglie, perché ogni cambiamento organizzativo intacca equilibri delicati. Quindi va affrontato con cura con una coprogettazione, soprattutto in un momento in cui, lo sappiamo, le risorse da parte dello Stato rimangono invariate, mentre stanno aumentando i bambini e le bambine che necessitano del sostegno. La Lega ha proposto una riforma con un testo di legge, per cambiare nome agli insegnanti di sostegno, chiamandoli non più insegnanti di sostegno, ma docenti per l'inclusione. Ecco, questa diciamo, non si configura come una vera e propria riforma, è un cambiamento lessicale che, magari, seppur opportuno, non è inclusione vera, che passa dalla formazione dei docenti curricolari, dalla conoscenza, dalla presenza di esperti, dal lavoro di équipe e non ci serve solo un maquillage lessicale. Allo stesso modo, costruire una scuola inclusiva significa anche garantire l'accesso alla comunicazione scolastica a tutte le famiglie, comprese quelle di origine straniera. Alcuni genitori, lo sappiamo, non parlano bene, l'italiano spesso non sanno leggere o non sanno scrivere, quindi circolari avvisi, moduli e a Bologna sono ancora soltanto in italiano. Chi è che li traduce? Ecco, di solito accade che li traducono nelle famiglie alcune volonterose, nelle chat di classe oppure qualche associazione durante il lockdown, abbiamo visto che questa barriera è diventata insormontabile anche solo per accedere a un computer in comodato d'uso. Serviva comprendere firmare dei documenti, chiaramente che erano scritti solo in lingua italiana. Quindi i bambini magari parlano l'italiano correttamente, i genitori. No, quindi, se vogliamo che la Luo, la scuola, sia davvero un luogo di partecipazione e di relazione, occorre rendere accessibili le informazioni, tradurre quindi nelle lingue più parlate che sono cinese l'arabo, l'inglese, lo spagnolo. Ecco non dovrebbe essere un favore, ma un atto di giustizia sociale e che per questo c'è una petizione che dal 2021 lanciata da Bologna nidi chiede di tradurre le principali circolari scolastiche nelle lingue più parlate. Crediamo che questa petizione sia il tempo di attuarla. L'ASL, peraltro, lo fa già da anni con le informazioni sanitarie, e anche il Comune può fare la propria parte, promuovendo questa pratica nelle comunicazioni istituzionali e supportando magari gli istituti comprensivi con strumenti di traduzione automatica. Oggi con l'intelligenza artificiale, è diventato tutto molto più semplice, ci stiamo, diciamo, l'estate sta finendo. Sta iniziando a seconda dei punti di vista. Entriamo a settembre nel primo nell'ultimo scusate, anno scolastico di questo mandato che ci proietta verso il prossimo e che è utile per consolidare questa prassi. Quindi crediamo che sia il momento di agire. Per questo chiediamo la trattazione urgente di un ordine del giorno che promuova un cambiamento concreto nella direzione di una scuola più accessibile, più comprensiva e più giusta. Una scuola che non seleziona, ma che accompagna che non giudica, ma include che non isola, ma costruisce comunità. Grazie.
Grazie consigliera. Il prossimo intervento è del Consigliere Di Benedetto cosmesi urbana e green washing, prego Consigliere, grazie Presidente, anche oggi ci tengo a tornare soprattutto dopo l'intervento della vicesindaca Clancy, in occasione del question time, ma non solo anche di alcuni articoli interessante uscito sulla stampa sul tema dell'operazione di cosmesi urbana posta in essere da parte dell'Amministrazione di Bologna con il centro alberelli diventati poi 110 infine 160 tra alberelli arbusti nelle varie piazze del centro. Ci tengo a condividere alcune riflessioni e alcune domande fatte da cittadini consapevoli e preparati, nella speranza che.
E l'Amministrazione decida di rispondere a queste domande, perché non lo ha ancora fatto, domande che non sono state fatte dalla stampa, neanche quindi poniamo in questa sede, ma in particolare.
Clancy e la sinistra evitano di rispondere a quelli che sono gli interrogativi sulla coerenza e l'efficacia e la logica urbanistica dell'intervento, domande che abbiamo fatto anche più volte in relazione all'efficienza, sul contrasto delle isole di calore, su cui puntualmente non è mai stata data alcuna risposta. È stato si è girato intorno all'argomento, ma non si è risposto alla domanda. Quindi chiediamo alla vicesindaca, ma anche a tutta la Giunta e alla maggioranza che vota a favore, che sempre di queste proposte qual è l'efficacia reale di questi accorgimenti in condizioni di caldo urbano estremo, come quello che sta tornando peraltro in questi giorni esistono dei dati misurabili sulla temperatura interna di questi vasi rispetto al suolo nudo o all'albero in terra. Perché non ci sono stati forniti? Ci è stato detto che sono vasi anticaldo, ma non in che termini, in che misura, con quale tecnologia e che ruolo ha l'aiuta è uno strumento che ha un'utilità pratica o è una decorazione narrativa per portare avanti la storia della Giunta, perché è una domanda a cui mi piacerebbe di cui mi piacerebbe sentire la risposta. E allora i cittadini sono invitati a credere da questa Giunta che un vaso irrigato con anime interne è rivestito in Utah, possa sostituire un albero radicato in suolo è vivo. È una semplificazione da parte dell'Amministrazione, che è totalmente infondata ed sotto un profilo scientifico e non trovano giustificazione. È una narrazione che va bene per chi parla di ambiente, che magari si vuole sentire rassicurato, vuole pensare che la sua Giunta stia facendo qualcosa di buono e quindi è sentirsi a posto con la coscienza, ma non risponde a chi si occupa di ambiente, a chi solleva dei temi sotto un profilo tecnico scientifico, come ha fatto anche diverse volte il collega Celli in Aula, e siamo arrivati a quello che è l'ossimoro dell'albero temporaneo, quello che dovrebbe essere un elemento costitutivo della natura che si radica, che passa le generazioni e la storia si accompagna nel corso dei secoli e invece viene. Spostato su un carrello da parte dell'Amministrazione come una decorazione, come come peraltro noi separatori del T-Days che arrivano, vengono spostati a piacimento, è un controsenso. L'idea di micro, foreste urbane e alberi in attesa di piantumazione futura sono una giustificazione ex post data, quando le persone hanno cominciato a rendersi conto di quello che stava accadendo e quindi chiediamo ancora perché non piantare direttamente gli alberi dove servono. Quante di queste piante sono davvero destinati alle scuole, con quali tempi, quante sopravviveranno? Aggiungo a questi mesi e quante sopravviveranno i danni strutturali che stanno subendo dalla situazione di stress in questo esatto momento, perché concentrare dei vasi mobili solo nel centro storico, dove tutti possono vederli venire a farsi selfie, dire che sono belli, che sono interessanti e non in quelle che sono le periferie centimetri cementificate della nostra città, che sono state ignorate, l'albero inattesa è una figura retorica più che un fatto concreto e utile.
La rassicurazione, la funzione di questi alberi, appunto, per chi vuole sentirsi bene a posto con la coscienza, ma non hanno né inefficacia utili. Allora qual è il bilancio costi benefici dell'intervento? È questa la migliore risposta che siamo in grado di dare, nonostante tutte le tecnologie che oggi ci sono. Che cosa dicono gli esperti di suolo perché abbiamo visto diverse critiche da parte anche di professori di studiosi di scienziati?
Perché a questi non è stata data risposta, quanto verde reale si aggiunge il bilancio ecologico della città con questa operazione, visto quello che è costato quanto suolo, è stato dei impermeabilizzato fino a oggi un'altra domanda a cui non è stata data risposta. Dove sono le mappe, le metriche, i dati pubblici che giustificano questa operazione? Siamo di fronte a un caso tipico di urbanismo per formativo si fa qualcosa che sembra ecologico, lo si comunica bene, si disinnesca, disse il dissenso, ma la sostanza è tutt'altro, è un'operazione di facciata, appunto green washing, che però non dà risposte ai problemi concreti della città, è una fiaba calcolo.
Grazie Consigliere. Il prossimo intervento è della consigliera, Marcasciano a 24 anni dei fatti di Genova. Prego consigliera. Grazie Presidente. Il 20 luglio, 2001 parti, insieme ad altre amiche per Genova, volevamo costruire con la nostra presenza il no ai padroni della Terra. Fummo fermate nella stazione di Voghera, poiché i treni per il capoluogo ligure non erano, erano bloccati nel 2001 il movimento dei movimenti, oltre oltre 300.000 persone da ogni parte del mondo, la più grande manifestazione per la giustizia globale, si presenta a Genova per protestare contro i grandi della terra, per contestare i loro poteri e le loro politiche. Migliaia di attivisti, migliaia di associazioni in rappresentanza del mondo ambientalista, pacifista, ONG, del mondo cattolico e dei centri sociali uniscono la loro forza contro un avversario che capiscono di avere in comune un modello di sviluppo basato su un'ideologia del mondo che mette al primo posto i profitti, l'economia e la finanza di cui contro a cui contrapporre un'altra idea di globalizzazione, clima, migrazione, la tassazione sulle transazioni finanziarie, la marcia mondiale delle donne, il diritto alla salute e i brevetti sui farmaci, l'acqua pubblica Agricoltura e sovranità alimentare, pace e soprattutto disarmo sono solo alcune delle tematiche che si rivelarono profeti che al centro delle riflessioni e proposte del MoVimento che voleva cambiare il mondo. Quel movimento a Genova fu brutalmente schiacciato da una violenza cieca e feroce da parte delle forze dell'ordine. Il corteo pacifico dei cittadini e cittadine venne più volte caricato, senza ragioni e senza pietà, mentre la macchina repressiva si dimostrava incapace di comprendere, contenere e intercettare le violenze dei cosiddetti Black Bloc. Durante i disordini del 20 luglio in piazza Alimonda, viene ucciso Carlo Giuliani, raggiunto da un colpo sparato dalle forze dell'ordine alle cariche incomprensibili contro cittadini inermi, seguirono l'assalto alla scuola Diaz un'operazione di macelleria messicana, secondo le parole di Michelangelo Fournier, durante il processo del 2007 ai, tempi del G 8, vice questore e comandante del settimo Nucleo sperimentale antisommossa del primo reparto mobile di Roma, che si rese responsabile della mattanza, le torture e gli abusi della caserma di Bolzaneto, la più grave sospensione dei diritti democratici in Europa dopo la seconda guerra mondiale, secondo le parole di Amnesty International, con quella sospensione, il nostro Paese non ha mai fatto i conti, davvero non hanno fatto, non lo hanno fatto le forze dell'ordine, non lo ha fatto la politica. Anche per questo è fondamentale mantenere viva la memoria di quel buco nero della democrazia, continuare a denunciare e a pretendere una riflessione sulle criticità system sistemiche, a partire dalla cultura delle forze dell'ordine e della loro affidabilità democratica. Io a Genova non arrivai mai perso il collegamento con tutti coloro che mi aspettavano, nei momenti in cui cominciava la mattanza, le persone con cui dovevo incontrarmi venivano riprese dalle telecamere in via Tolemaide e la sera in diretta alla scuola Diaz e io impotente, guardavo al mio rientro forzato a Bologna, immagini che erano e restano un vero pugno allo stomaco, i segni di un mondo che si sarebbe tragicamente avverato nella sua ferocia, ecco perché ancora oggi è necessario raccontare cosa è stato il G 8 di Genova a chi ha oggi 20 anni grazie.
Grazie consigliera, i prossimi due interventi sono della consigliera Di Pietro, il primo sul tema è stata in città e ondate di calore, prego consigliera grazie nella nostra città un'attenzione particolare posta nei confronti degli anziani, fragili esperienze diffuse integrate volte a prevenire e solitudini e criticità legate a particolari condizioni sociosanitarie sono diffuse e preziose per la cura l'attenzione e la Puglia e la passione che volontari e operatori manifestano sviluppandole.
I benefici del progetto d'estate in città che ogni anno viene realizzato in alcune case di quartiere per favorire l'aggregazione socializzazione incidono positivamente nella vita dei destinatari dei caregiver, sapere che, in prossimità dei mesi estivi, scatta da parte degli anziani anche un passaparola, utile a rinnovare e ampliare la partecipazione all'appuntamento atteso è un risultato in termini di benefici e proattività straordinario perché uno dei principali fattori di rischio ed arginare è proprio la solitudine.
Ci sono persone che grazie a questi progetti sono attive stimolate anche dopo il superamento dei 90 anni di età, e questa non è l'unica esperienza, perché a Bologna ne esistono diverse. A tal proposito, è opportuno sottolineare ancora l'importanza del progetto. Ondate di calore che, in chiave trasversale e integrata, svolge attraverso il numero verde un'azione di monitoraggio, orientamento ad anziani e famiglie per contrastare gli effetti nocivi del caldo estivo, in un rapporto sinergico di rete che si esprime nella collaborazione dei servizi pubblici e del privato sociale e, il numero verde rappresenta un vero punto di snodo per sostenere le pensano le persone fragili e in particolare gli anziani. Nell'ambito di questo progetto vengano favorite azioni concrete rispondenti alle diverse esigenze. I bisogni spaziano dalla necessità di ricevere consigli comportamentali e corrette, informazioni, accompagnamenti, disbrigo di mansioni varie e consegna della spesa che la persona non riuscirebbe a svolgere da sola. Un progetto di protezione sociale di prossimità che garantisce da tempo il mantenimento della domiciliarità e che dobbiamo continuare a promuovere diffondendone la conoscenza. Ricordiamoci, sempre che iniziative di prevenzione e contrasto all'isolamento come queste nel nostro territorio e se n'è riuscita in maniera significativa a ridurre il tasso di mortalità e a migliorare la vita agli anziani.
Sapere che il modello bolognese è riconosciuto e studiato in Europa è davvero motivo di orgoglio per la capacità, per l'attenzione costante alla fragilità che la nostra città mantiene e anche un impegno a rafforzare strategie e ad affrontare le nuove sfide. Grazie.
Grazie consigliera sul prossimo intervento e sul tema minori, alla Dozza e di emergenza, sul sovraffollamento in carcere prego nella sezione giovani adulti della Dozza, si accomp consumata una nuova aggressione, un detenuto ha colpito con un punteruolo e un altro detenuto, il giovane aggressore è stato trasferito in un istituto del circuito detentivo adulti e finora se ne ai ragazzi che per questioni di sicurezza e a causa della mancata adesione al trattamento rieducativo sono stati trasferiti da questa sezione al Circolo adulti vicende che confermano l'attenzione che si sta registrando all'interno di una struttura temporanea e ricavata da un carcere adulti già sovraffollato. Inadeguatezza di questa scelta è evidente da parte di tutti. È necessario il massimo impegno affinché la Sezione venga definitivamente chiusa. Non si vada oltre settembre e difficoltà che attraversano agli istituti minorili adulti a Bologna, come in Italia, sono note e continuano ad aggravarsi con un peggioramento.
Ciclico nei mesi estivi. Per quanto riguarda le carceri adulti, in Italia dall'inizio dell'anno si contano già 43 suicidi. L'ultima è di oggi e riguarda un ventiseienne che sia implicato ammassa anche a Bologna. Il carcere della Dozza versa in condizioni sempre più critiche.
Assenza di gas ed elettricità, patti, ritardo, problemi delle mense e d'emergenza caldo, come se non bastasse, in una situazione già sovraffollata la bozza voluta ha dovuto anche accogliere detenuti trasferiti dalla casa circondariale di Ferrara, operazione che sta chiaramente chiaramente a questi disagi, inoltre, le temperature elevate dei mesi estivi mettono ancora più a rischio la tenuta delle strutture se non fosse per i ventilatori donati dall'ordine di avvocati e altre. In realtà, una parte consistente consistente resterebbe senza e a cuocere in cella per mancanza di risorse. E noi stiamo parlando di una minoranza perché il carcere è un frullatore di disagi e povertà. Quanto si sta facendo a livello territoriale è importante, ma il Governo deve fare la sua parte. Ora che ha preso coscienza dei problemi, dovrebbe adottare misure e decreti urgenti per decongestionare il sovraffollamento detentivo e non attivare le carceri modulari. Una task force nazionale, come sta facendo con i magistrati di sorveglianza per l'analisi di 10.000 casi, perché l'analisi va fatta con i territori. Noi lo diciamo da sempre in questo modo.
Terminato il tempo consigliera prossimo intervento è della consigliera De Martino solidarietà Francesca Albanese, prego, consigliera, grazie Presidente, questa in questo Consiglio l'onore a nome del gruppo del PD e di tutta la maggioranza, di presentare un lavoro condiviso, condiviso e in particolar modo e voglio ricordarlo con la collega Rita Monticelli delegata ai diritti umani che da subito lo ha sollecitato e messo a terra e con la capogruppo De Giacomi un lavoro che ha iniziato alcuni giorni fa e che è coincide con quello che è stato il giustissimo, a mio avviso invito che poco fa la vicesindaca ha rivolto proprio a quest'Aula.
E, come sapete, in questi giorni Francesca Albanese, relatrice speciale dell'ONU, sta subendo una campagna internazionale di tentata delegittimazione, culminata anche in una sanzione formale da parte del Governo statunitense. Francesca Albanese, sarebbe colpevole, se così si può dire, di aver fatto ciò che gli è stato chiesto di fare dal suo mandato. Documentare con rigore giuridico ed indipendenza, le violazioni sistematiche che si stanno consumando a Gaza rispetto al diritto internazionale, violazioni che ci riguardano tutte e tutti come comunità democratica e comunità di diritto. Nel suo ultimo rapporto intitolato anatomia di un genocidio albanese, parla di oltre 58.000 vittime, la maggior parte civili e migliaia di bambini, e non si ferma qui denuncia quella che definisce l'economia del genocidio. Un sistema in cui i grandi aziende, grandi aziende, fondi finanziari, industrie militari, anche occidentali traggono profitto dalla distruzione della Striscia di Gaza, un'economia che alimenta la guerra come un vero e proprio modello di sviluppo e di speculazione e mentre queste verità emergono con forza a livello internazionale sinceramente mi preoccupa non poco il silenzio o la parziale, se così vogliamo chiamarla presa di parola da parte del nostro Governo nazionale. La Presidente del Consiglio del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso esplicite parole di condanna, il sole in occasione del bombardamento della parrocchia della Sacra Famiglia guidata da padre Romanelli e che si trova proprio a Gaza a padre Romanelli. Ovviamente va il nostro abbraccio e la nostra solidarietà, visto che anche lui è rimasto, oltre che profondamente scosso, anche ferito, purtroppo a causa di questi bombardamenti, e questo è certo un atto grave e da condannare, ma che arriva, non possiamo dimenticarlo dopo mesi di attacchi a ospedali, scuole, convogli umanitari, centri ONU che sono stati spesso del tutto ignorati dal nostro Governo ed è ancor più grave ciò che è successo in Parlamento quando la mozione unitaria presentata dal Partito Democratico Alleanza Verdi e Sinistra e MoVimento 5 Stelle che chiedeva il cessate il fuoco e l'ingresso di aiuti umanitari, il rilascio degli ostaggi israeliani, la sospensione del memorandum in materia di cooperazione nel settore militare e della difesa con lo Stato di Israele è stata respinta proprio su indirizzo del Governo. Questo ci dice molto sul clima politico che si sta creando, un clima in cui la difesa del diritto internazionale e, purtroppo, subordinata equilibri geopolitici e chi si espone viene isolato, ed è esattamente ciò che si sta cercando di fare con Francesca Albanese. Per questo oggi presentiamo un ordine del giorno in trattazione urgente per il quale voglio ringraziare ancora la Consigliere, la collega Rita Monticelli, che per prima lo ha promosso, e la consigliera Di Giacomi per esprimere piena solidarietà. Francesca Albanese, e condannare con fermezza le sanzioni imposte nei suoi confronti e aprire un percorso comune che consideri anche come chiedeva la nostra vicesindaca un riconoscimento formale da poter consegnare alla sua persona. Ad oggi sono 600.000 le persone a rischio di morte imminente per fame Agasa 76 sono i bambini già morti per la malnutrizione e, come dice l'Organizzazione mondiale, della sanità. La maggior parte di queste morti si è verificata proprio dopo che le autorità israeliane hanno imposto il blocco sugli aiuti e sono diverse anche le persone italiane in missione umanitaria, che al momento si trovano in estremo pericolo sotto i bombardamenti dobbiamo fermare tutto questo, dobbiamo fermare il Governo di Netanyahu e non silenziare chi si fa portatore della verità. Grazie,
Grazie consigliera, attendiamo l'ordine del giorno prossimo intervento del Consigliere Venturi degrado baby-gang in zona Murri, il grido di allarme di residenti e commercianti prego.
Grazie grazie, Presidente, Presidente, cari colleghi, Consiglieri, c'era una volta la zona Murri, un quartiere elegante, dignitoso, curato l'angolo di Bologna, dove passeggiare la sera era un piacere e non una prova di coraggio dove i giardini erano frequentati da famiglie dove le scuole erano presidiate rispettate, i commercianti non avevano paura costante che i propri negozi potessero essere vandalizzate, era il quartiere, vedete dell'Antoniano, dello Zecchino d'Oro, della Biblioteca, dell'Archiginnasio della casa di Giosuè Carducci, era il luogo dei Giardini Margherita, il polmone verde della città e della Lunetta Gamberini uno dei parchi più belli dove i ragazzi potessero crescere.
Adesso vedete, non è più così, ovvero la zona Murri è un luogo dove si esce poco la sera, compreso quando è festa direbbe il grande lusso dal.
Ormai per chi risiede in quella zona, uscire dopo il tramonto è diventato un rischio per cui non vale la pena pagare il prezzo. Il problema è chiaro, il degrado ha preso piede dove prima c'era solamente bellezza, lo denunciano da mesi, residenti e commercianti. Alcuni di loro dicono un degrado allucinante, oppure io abito davanti a un parco pubblico e la notte, una tortura per noi, cittadini perbene e ancora baby-gang, RIS vetri delle auto rotte, un quartiere che non è più quello di un tempo, dicono i residenti, e queste sono soltanto alcune delle tantissime testimonianze da parte di chi vive in quella zona. In quell'area di Bologna la Lunetta Gamberini è stata trasformata in terra di nessuno. Altre segnalazioni si evidenziano poi nei pressi delle scuole Marconi, luogo, che dovrebbe essere un presidio di educazione e di sicurezza, ma dove la situazione dicono i cittadini sta degenerando. Stando così i fatti, anche se fa male ammetterlo, la situazione non sta degenerando, ma è già degenerata da tempo e noi che abbiamo l'onere e l'onore di presiedere quest'Aula. Non possiamo più far finta di niente, la responsabilità non è solo dei pochi che delinquono, ma anche del silenzio istituzionale.
Perché, come ho denunciato più volte in quest'Aula e ora lo ripeto con ancora più forza ogni volta che si finge di non vedere bene, cari colleghi, si legittima quando non si interviene, si autorizza dov'era questa Amministrazione, quando tutto questo prendeva forma, dov'era il sindaco Lepore alla Festa dell'Unità, mentre al rispetto diventava debolezza, l'educazione veniva scambiata per indulgenza e il crimine romanticizzata, per non dire banalizzato, come disagio sociale.
Signor Presidente, cari colleghi, non si tratta solo della zona Murri, ma questo Consiglio dovrebbe ricordare anche con dolore il sedicenne uccisa a coltellate in via Piave a settembre in pieno quartiere Saffi,
Un fatto gravissimo che testimonia quanto ormai la criminalità giovanile e non solo non sia più un'eccezione, ma una realtà con cui fare i conti.
Eppure la risposta della Giunta Lepore sempre alla stessa proclami eventi pubblici, attenzione mediatica rivolta esclusivamente alle periferie più difficili, come se però le zone centrali e benestanti non meritano, non meritassero anche queste più tutela. Chi risiede nei quartieri storici e produttivi di Bologna? Chi lavora, chi paga le imposte elevate, sostenendo il nostro welfare di cui abbiamo sempre fatto vanto non può essere abbandonato, non può essere criminalizzato e tormentato per il solo fatto di vivere bene, tra l'altro, conquistando questo privilegio con grande fatica dopo anni di studio e di lavoro e di sacrifici. La qualità della vita non è una colpa vedete da punire. Al contrario, è un patrimonio da preservare e passiamo quindi alla soluzione. Non servono più chiacchiere, ma azioni concrete e chiedo all'Amministrazione cinque provvedimenti. Il primo, un piano straordinario di tutela notturno nelle zone ad alta densità residenziale a partire da zona Murri e Santo Stefano. La seconda, il rafforzamento del controllo presso gli istituti scolastici in orario extra scolastico, la terza, un, presidio fisso nei pressi dei Parchi ad alto tasso di criminalità, soprattutto nei fine settimana. La quarta campagne educative serie orientate all'educazione civica e al rispetto per la comunità bolognese e la quinta un patto di legalità tra Comune famiglie, Forze dell'ordine che sia finalmente rispettate, finanziato a differenza del passato e infine lo dico chiaramente l'Amministrazione smette immediatamente di pensare che esiste un bolognesi seria e Bolognesi serie B perché chi vive nella zona Murri o in qualsiasi quartiere benestante merita la stessa attenzione di chi vive in zone fragili. Anzi, se questi quartieri crollano, crolla la città intera, dal momento che sono quelli che tengono in piedi il sistema economico anche per chi non è in grado di farlo e usufruisce delle misure assistenziali e senza di loro Bologna perde benessere, entrate e reputazione, quindi non è troppo tardi, ma serve il coraggio di dire le cose come stanno, ovvero non possiamo più farci intimidire dal ricatto del politicamente corretto ai bolognesi serve giustizia vera, non la burocrazia del perdono, hanno bisogno di ordine e di sicurezza, di presenza e di ascolto,
Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, il prossimo intervento è della consigliera Bernagozzi, aeroporto, Marconi, sovraccarico e sorvoli, prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, ma intervengo perché questa settimana diverse sono state le notizie che hanno riguardato l'aeroporto, ha celebrato i suoi 10 anni di quotazione e in quell'occasione, insomma, sono state rilasciate dalle dichiarazioni tra l'altro precedute o comunque con diciamo, con con la stessa intensità, l'aeroporto di Rimini ha dichiarato di essere pronto ad accogliere e nuove rotte destinate appunto la Riviera, dicendo due cose che noi diciamo da illo tempore. La prima è che l'aeroporto Marconi è un aeroporto in sovraccarico e la seconda non meno importante,
Lo stesso reparto di Rimini riconosce come ancora oggi ci siano tantissimi turisti che volano su Bologna per poi recarsi in Riviera, quindi giustamente l'aeroporto dice perché sovraccaricare l'aeroporto di Bologna quando la destinazione a un'altra, perché non favorire le rotte verso Rimini?
In questa diciamo panorama. Sono state rilasciate alcune dichiarazioni, compreso il fatto che l'aeroporto Marconi e continuerà a crescere, però piaccia o non piaccia e non solo continuerà a crescere, ma il tema rimane. Quello della compatibilità non è che il tema della crescita dell'aeroporto Marconi non è affrontato rispetto rispetto alla piena compatibilità ambientale e il rispetto alla vita di benessere cittadini. Sinceramente a noi non va bene l'abbiamo detto. Queste istituzioni, tra l'altro, è stata presa. È stato pubblicato un bellissimo report dei sorvoli notturni di giugno. Scusate se lo dico, ma a me francamente fa sorridere, cioè che l'aeroporto dica quanto è bravo perché rispetto a un'ordinanza che li abbiamo dovuto imporre cioè a me scusate, ma sembra una follia in termini, tra l'altro, come ci è stato ben spiegato, Downing dà risposta a un question time che avevo chiesto rispetto ai sorvoli e anche è stato anche dimostrato in maniera scientifica coi numeri. Non lo dico. Io che è vero che i sorvoli sono diminuiti. Peccato che sono aumentati i sorvoli diurni, allora qui delle due, l'1. Nessuno è contro la crescita dell'aeroporto Marconi in quanto tale, il tema che non può crescere un'infrastruttura che ad oggi non ha messo in atto tutte le azioni necessarie per essere realmente compatibile con la vita, la salute e il benessere dei nostri cittadini. Punto e finché non si farà quello, mi dispiace, ma parlare di crescita è un insulto nei confronti di tutti quei cittadini che da anni, insieme ai comitati, da anni stanno chiedendo di avere un cambio di passo da questo punto di vista, perché non ci sono solo i profitti e non ci sono solo i profitti, cioè la vita delle persone? Questo questa domenica siamo stati svegliati alle ore 7:10 dall'ennesimo aereo che è partito a quell'ora e, ovviamente, ha sorvolato la città, ha sorvolato la città. Io lo ribadisco, lì c'è gente che non ha i climatizzatori, e che, giustappunto, cerca di dormire con le finestre aperte non ha possibilità di riposare, ma ancora lo dobbiamo ricordare ancora e aggiungo che spero, visto che si parla sempre e solo di quanto crescerà l'aeroporto Marconi dei suoi profitti bene, allora mi auguro che, visto che ha intenzione di crescere, ci sia anche un riconoscimento per quei lavoratori che lavorano in aeroporto e sono ancora pagati troppo poco e di cui benessere, soprattutto di quella crescita, hanno visto poco o niente se non aumentare il loro lavoro. Grazie.
Grazie consigliera prossimo intervento del Consigliere Begaj i crediti dei lavoratori e delle lavoratrici non devono essere toccati, prego Consigliere.
Grazie, Presidente sì, beh, devo dire che, che colpisce ovviamente in termini negativi questo questo emendamento che il senatore di Fratelli d'Italia, Salvo Pogliese, ha inserito o meglio infilato nel Decreto Legge 15 61, il cosiddetto ex Ilva, perché in questo emendamento cosa si fa,
Si condonano.
Ai datori di lavoro.
Le differenze retributive non pagate ai propri dipendenti dal 2020.
All'indietro, al nel tempo precedente.
Questo è gravissimo, evidentemente, ma non solo.
Questo decreto cosa fa?
Obbliga, entro la prescrizione ordinaria dei 5 anni, il lavoratore a chiederle in costanza del rapporto di lavoro, cioè.
Ve la spiego con un buon esempio, come dire tipico io lavoro lavora in un ristorante, faccio il cameriere sono sotto inquadrato oppure mi han pagato di meno, non hanno pagato la tredicesima quattordicesima oppure lavora in una fabbrica che magari è stata in difficoltà, allora hanno dilazionato le tredicesime le quattordicesime o comunque delle differenze retributive per tante ragioni.
Io sono obbligato a fare causa al mio datore di lavoro.
Mentre il rapporto di lavoro in essere, e non come prima, cioè prima di questo emendamento che è stato presentato dopo la fine del rapporto di lavoro, cioè quando io sono meno ricattabile.
Non so se ci stiamo rendendo conto del della del cambiamento, che significa per un lavoratore in termini ovviamente di diritti quindi di denaro, denaro che spettano, che spetta alle tasche dei lavoratori e delle lavoratrici, ma anche in termini di ricattabilità, lo ribadisco,
Non è la stessa cosa fare causa al proprio datore di lavoro quando i rapporti di lavoro è finito o quando in essere, portandolo in tribunale e rischiando il licenziamento.
Lo dico perché l'attività sindacale molta dell'attività sindacali, ovviamente, che è fatta di tante cose e anche esattamente sul conteggio delle differenze retributive.
Cioè i soldi mancanti nelle busta paga dei lavoratori questo avviene per tante ragioni, anche spesso per l'ignoranza, magari del lavoratore stesso, magari ai lavoratori di origine straniera che non sa leggere la busta paga che, non lo sa, si rivolge al sindacato anni dopo o comunque magari trova il coraggio anni dopo di andare a chiedere le differenze retributive e ve lo dico perché conoscendo anche la situazione bolognese ce ne sono di queste situazioni e ce ne sono e come,
E questo sarebbe il Governo dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici.
Ma questa questo è uno scandalo, è uno scandalo questo emendamento che è stato fatto da Fratelli d'Italia, io non so se queste persone se questo senatore si rende conto cosa significa essere un lavoratore dipendente in alcuni settori, soprattutto e cosa si prova cosa si prova quando si è pagati di meno o mancano la tredicesima, la quattordicesima per anni per anni con decine se non centinaia di migliaia di euro a volte accumulati negli anni ma sicuramente decine nel corso degli anni e ve lo posso assicurare perché conosco bene queste vicende quando si fanno i conteggi appunto delle differenze retributive.
Io veramente faccio fatica a trovare le parole.
Per definire il coraggio, la sfrontatezza che che che il Governo, questo partito ha nei confronti dei lavoratori, perché fare questo significa o essere inequivocabilmente?
Dalla parte un tempo si sarebbe detto degli interessi dei padroni.
Oppure significa non rendersi conto, non rendersi conto di cosa significa per un lavoratore, non poter accedere al diritto di ri di, è di riavere i propri soldi spettanti del proprio lavoro, del proprio reddito, del proprio salario, davvero io spero che venga ritirato come qualcuno il Parlamento sta chiedendo perché questa veramente è una cosa incredibile non ho altre parole.
Grazie Consigliere il prossimo intervento del Consigliere Cima e ricadute e del nuovo bilancio europeo sugli enti locali, prego, grazie Presidente c'è da accendere un faro sul futuro dei fondi europei e sul futuro della politica di coesione.
Ed è il futuro dell'Europa stessa, così come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi che è in discussione. L'Europa è molto vicino a noi e forse noi non ce ne rendiamo conto, ma la politica di coesione e per capirci quella che finanzia la formazione dei lavoratori attraverso il Fondo sociale europeo è quella che finanzia il sostegno alle imprese attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale e quella che finanzia il sostegno ai nostri agricoltori attraverso la politica agricola comune. Il 16 luglio a Bruxelles è stato proposto un nuovo approccio alla spesa comunitaria e le forze nazionalista e sovranista e presenti nel Parlamento europeo vogliono un approccio di programmazione unico con l'istituzione di un fondo unico, appunto che verrà poi gestito dai Governi nazionali. In altre parole, si ripropone un approccio ri nazionalizzato, centralista, burocratico, eccetera. I dati ci dicono invece che sono negli enti locali e Bologna lo sa bene ed è sui territori che si misura la qualità della spesa e della politica europea in accordo con le regioni e con le realtà territoriali. Per questo motivo presento un ordine del giorno trattazione urgente a sostegno del ruolo democratico del Parlamento europeo e alla difesa del bilancio dell'Unione europea come strumento di solidarietà, coesione e sviluppo territoriale. Grazie.
Grazie, Consigliere prossimo intervento della Consigliere Bernagozzi la libertà di essere ciò che si è, prego consigliera, sì, volevo fare anche da qui, gli auguri a marca è il figlio del calciatore della Lazio, Pedro, che ha pubblicato con orgoglio la foto del proprio figlio alla sua festa di compleanno ed è stato ricoperto letteralmente di insulti.
La ferocia contro un bambino contro la sua famiglia agli occhi di tutti tradizionale, evidentemente deve essere tradizionale, ma deve anche predicare quello che dice il Vice, dice qualcuno, la colpa aver voluto per il suo giorno del compleanno, indossare una tuta un vestitino una chiara, ecco io questo voglio dire in omofobia, l'odio feroce verso chi è diverso da noi non si ferma nemmeno davanti alla foto di un bambino che soffia la candelina del proprio compleanno, venitemi a dire che non serve l'educazione nelle scuole,
È proprio per questo che serve, perché non basta la famiglia in cui cresci, anche se la famiglia giusta in cui cresci non basta, perché la società fuori è quella di quella dei commenti, sotto quindi vorrei fare ancora auguri a marca e alla sua bellissima famiglia ancora grazie per l'esempio che ci avete dato ognuno ha il diritto di essere libero di essere ciò che vuole essere,
Grazie consigliera. Il prossimo intervento è del Consigliere piazza grande partecipazione alle serate di Filouzi arti dialettali di Bologna Estate. Prego Consigliere, grazie Presidente, si è conclusa la settimana scorsa alla rassegna sopra che spettacoli dedicata alla promozione del teatro dialettale, esito delle bolognesi, canzone dialettale, con un ottimo successo di pubblico, sia nelle serate in Provincia che a Bologna, presso Villa Torchi, il centro sociale, il parco analogamente grande apprezzamento per gli eventi dedicati alla Filuzzi, il ballo tipico di Bologna, che stanno facendo il giro dei quartieri con la rassegna Quartieri in ballo e per poi approdare, il 14 agosto in Piazza Maggiore, per una grande serata, all'insegna della del ballo bolognese per eccellenza, in quella che è diventata ormai la serata dedicata alla cultura popolare ormai tradizionale e in cui verranno coinvolte tutte le persone che sono a Bologna, compresi i turisti che avranno il modo di conoscere questo particolarissimo ballo che stimola le relazioni ed è una un più più che un ballo, è un modo di fare socialità e anche in questo caso dicevo grande successo di pubblico per questa formula, che ha permesso di imparare prima di ascoltare, imparare il ballo. Infatti, prima delle serate con i migliori fisarmonicisti e migliori esecutori finanziarie di Bologna, le scuole bolognesi davano e offrivano la possibilità ai principati, ai principianti neofiti di imparare i passi base per poi esibirsi e partecipare a pieno alla serata successiva, ottenendo così il duplice obiettivo di far partecipare le persone divertirli, ma anche di promuovere la conoscenza della Filuzzi. Sono poi ben tre le rassegne dei burattini, altra storica e secolare tradizione della città. Riapriamo baracca e burattini del teatrino dell'ex Di Vittorio Zanella, leggere figure del teatrino, 2 pollici dei Valentina Pollini e poi Cucco Liana alla rassegna ormai storica che si svolge da anni nel cortile d'onore di Palazzo d'Accursio e che proseguirà per tutta l'estate insomma, davvero un calendario ricco, quello che Bologna Estate si sta proponendo ricco di cultura popolare. Voglio ringraziare e complimentarmi col sindaco Lepore, perché è stato lui per primo che ha voluto e ha creduto e ha voluto promuovere la cultura popolare, riconoscendo l'importanza di una tradizione che racconta la storia della città e credo che sia stata una scommessa assolutamente vinta, a giudicare dal ritorno di pubblico che vediamo in questi eventi gratuiti che offriamo alla città, perché, vedete, in questi eventi non si parla solo di intrattenimento, non è soltanto questione di divertirsi, di trovare un modo diverso di passare un po' di tempo in estate, ma qui si parla di riscoprire l'identità di Bologna, di valorizzare le relazioni autentiche, di tramandare un pezzo della storia della nostra città, un pezzo di storia che descrive la sua socialità per come si è sviluppata all'ombra dei portici in questo territorio, il suo modo di essere di raccontarsi, di prendersi in giro.
Una potenza aggregativa unica, davvero che la cultura popolare è in grado di mettere in campo. Io credo che il rinnovato interesse per la cultura popolare sia veramente dando i suoi frutti. Filuzzi, teatro dialettale, canzone, teatro di figura e l'attività di riscoperta e valorizzazione della cultura bolognese, su impulso del Comune di Bologna, e credo che sia davvero stata una scommessa vinta. Quindi andiamo avanti e nel promuovere, scoprire sempre di più con nuove, anche con lo strumento delle DECO, le denominazioni comunali d'origine che si sta arricchendo sempre più di nuovi saperi quest'inverno e questo autunno avremo nuove nuove ed eco che arriveranno e che valorizzeranno e metteranno in luce nuovi saperi tradizionali del nostro territorio identitari oltre che secolari, che ne hanno fatto la tradizione e la storia, ne hanno disegnato l'identità, quindi continuiamo a impegnarci per dare ai cittadini di Bologna e a tutti coloro che desiderano conoscere meglio la città, perché magari la vogliono vivere per un periodo della loro vita, conoscere bene la sua il suo spirito e la sua essenza della sua socialità. Grazie Presidente.
Grazie consigliere prossimo intervento della consigliera Bernagozzi, donne afgane in pericolo e apartheid di genere prego consigliera, sì, ho poco tempo, vorrei presentare un ordine a trattazione urgente che riprende un lavoro che abbiamo iniziato e per quale ringrazio corretta Monticelli e Porpora Marcasciano in udienza conoscitiva che abbiamo fatto diverso tempo fa che viene richiamata nell'ordine del giorno e ringrazio anche l'Associazione Orlando decisa per avercelo proposto ed è di fatto un ordine del giorno per chiedere lo stop dell'apartheid di genere stop ai fondamentalismi, comunque spero che ne sia occasione di parlarne grazie.
Grazie consigliera, attendiamo quindi lo DG prossimo intervento è il primo del Consigliere Mazzanti sul tema aeroporto Marconi, ottimo bilancio economico, a quando i risultati positivi anche sul rumore e inquinamento prego Consigliere.
Grazie Presidente, sì, abbiamo sentito il piano economico finanziario dell'aeroporto Marconi con grande dividendi grande successo, bene, non è che noi di questo ne piangiamo anzi bene, però chiediamo e sappiamo che l'aeroporto Marconi non ha la possibilità di modificare le norme però gli diciamo che lui prima fila proprio i buoni risultati economici che ha chieda a ENAC ENAV e al Ministero dei Trasporti di cominciare a fare quelle cose basilari privilegiando il Bargellino utilizzando pista 1 applicare lo studio fatto dall'ex consigliere regionale, Paruolo cose fattibili e si ritirerebbero di moli di molto i voli su Bologna.
E ai parlamentari dicono cosa molto semplice, cambiate la legge del 1987 90, allora nel 97 legge rivoluzionaria, per quei tempi oggi superata, si era cominciato nel mandato elettorale precedente, si era arrivati a buon punto, poi è caduta un anno prima la legislatura e non si è potuto intervenire tra l'altro ricordo che fra quelli che raccoglievano le firme a Pescarola, davanti all'edicola e la chiesa c'era esponenti anche della della a Bologna, opposizione oggi al Governo no,
Esponenti di Fratelli d'Italia, la consigliera regionale Evangelisti.
L'attuale capogruppo di Fratelli d'Italia, al Parlamento Vices, Vice Ministro dei lavori pubblici, da quando sono al Governo spariti, ma va beh, però gli chiediamo una rimembranza storica che ci diano una mano rispetto a quello che fanno. Quindi, da questo punto di vista ci viene una mossa anche perché io spero equi. Parlo a casa nostra che si faccia presto a fare quel tavolo di coordinamento fra i quattro aeroporti bolognesi, Bologna non regge più, c'è ormai, anche se siamo al limite dei del rumore della legge. 97 no e il fatto del blocco dei voli notturni, non dimentichiamo, hanno permesso di stare all'interno dei 65 decibel LAV che son verrebbero superate bene allora, visto che nessuno regala niente, abbiano la compiacenza di darsi da fare. Gli facciamo gli auguri per gli incassi che hanno avuto, ma non si può più aspettare e che ci siano. Anche manifestazioni di proteste eclatanti sono ampiamente giustificate. Non si può. Andare avanti così grazie.
Grazie consigliere Mazzanti, ora la parola alla consigliera Zontini cantieri Santa Viola sempre più nel caos, prego Consigliere.
Grazie Presidente, torno ancora una volta sul tema del quartiere, tanti della zona Santa Viola interno del quartiere Borgo Panigale-Reno che, come diciamo oramai da tre anni, è totalmente bloccata nella viabilità prima, come sappiamo, da cantiere del ponte lungo che ormai dal 13 gennaio 2022 che accompagna la vita del quartiere e da un anno circa anche bloccata dal cantiere della linea rossa, rientriamo, come abbiamo visto e sabato mattina, addirittura un mezzo e degli operai, appunto che stavano operando sul cantiere del tram. Si è incrinato e un mezzo con una gru e non è ancora chiaro e chiederemo ovviamente alla Giunta le cause perché ci auguriamo che abbiano approfondito. Non è chiaro. Si parla appunto di assenza di stabilizzatori di carico troppo pesante o addirittura forse di asfalto, che è posato da poco, avrebbe ceduto sotto il peso del mezzo, e il risultato, comunque è che ancora una volta c'è stata una mattinata di delirio con la viabilità in zona completamente bloccata. Continuiamo a ripetere che io invito ancora una volta all'Assessore campanello a fare una visita di persona presso la zona del ponte lungo e le vie laterali, che tuttora, nonostante le promesse di riapertura e doppio senso di via Emilia Ponente, di assenza di problematiche invece si trovano ancora a dover fare dei giri di chilometri per poter accedere alla propria abitazione. Ancora segnalano situazioni di pericolo perché, dati alcuni sensi unici che sono stati e appunto approntati a causa dei cantieri, ci sono auto e i mezzi che percorrono queste idee in contromano per evitare il giro più lungo sulle situazioni oggettivamente di pericolo. Ma che sono da mesi che noi segnaliamo che anche i cittadini sappiamo stanno segnalando. Quindi invito ancora una volta ad intervenire da un lato a fare attenzione e a vigilare su quella che sono i cantieri e la professionalità, o meglio la qualifica e tutte quelle che sono le i presidi di sicurezza sui cantieri, perché, al di là di questo caso eclatante del camion ribaltato, sappiamo, come tantissime sono le segnalazioni di operai che risulterebbero operare in assenza dei presidi di sicurezza richiesti per la loro sicurezza in primis, oltre che ovviamente, in nel caso ad esempio, della gru per i passati, ma di farsi anche un giro per cercare di capire qual è. La situazione assurda di viabilità che questi cittadini danni devono subire ancora una volta l'Assessore. So che è atteso dai cittadini in zona e spero che avrà come dire e la voglia il tempo di fare un giro. Grazie.
Grazie consigliera Zontini, consigliere Mazzanti, Ordine pubblico e droga, l'allarme del procuratore prego scivolo velocissimi. Voglio ringraziare il procuratore per l'intervento veramente interessante che ha pubblicato con l'intervista che gli ha fatto Repubblica Bologna di domenica. Credo che sia un dato vediamo le operazioni che ha fatto la Guardia di finanza, la, l'Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato con sequestri di chili di sostanze stupefacenti, e di questo vi ringraziamo, ma c'è un dato che il procuratore ebbene che sappia al convegno dell'ANCI due giornate profonde, l'opinione dei sindaci e gli amministratori territoriali sul comportamento e l'operato del Ministero dell'interno sono stati devastanti per la forte critica, a prescindere dalla persona che parlava, che fosse di destra, di sinistra o di centro, tutti quanti hanno chiesto con forza una presenza significativa per fare quegli interventi che non si riescono a fare visto il depauperamento delle forze presenti sui territori in modo vergognoso, e un po' anche bugiardo, per come le descrive la Presidente del Consiglio.
Ebbene, che quel convegno vada sentito, vada ascoltato e vada ascoltato, soprattutto da esponenti di destra e per sentire cosa dicono i sindaci del centrodestra quando si trovano ad amministrare per i rapporti con i comitati per l'ordine pubblico. Quindi grazie procuratore Grassi alle forze dell'ordine che intervengono e danno risultati, ma non grazie a questo Governo rispetto agli impegni presi e rispetti una volta per tutte le cose che ha detto all'inizio del suo mandato e che non sta mantenendo faccia quello che deve fare la smetta di raccontare balle.
Consigliera Zontini a Bologna non esiste accessibilità per i disabili treno.
Grazie Presidente, mi collego a un tema che ha sollevato la collega Foresti venerdì in question time e, ricollegandoci appunto ad una lettera di un cittadino che segnalava come è a Bologna i marciapiedi siano totalmente inaccessibili data la presenza di monopattini, biciclette, sacchi di raccolta della spazzatura e addirittura e transenne che occupano completamente il passaggio, mi collego a questo per fare presenta un altro tema che è quello dell'accessibilità delle fermate del trasporto pubblico locale. Questo perché è proprio lo scorso 18 luglio, quindi molto recente, ho avuto risposta ad una mia interrogazione che avevo fatto per capire e quante fermate degli autobus sono dotate dei pannelli informativi che segnalano non soltanto i transito e quindi gli arrivi delle degli autobus, ma anche, ad esempio, la presenza di mezzi accessibili con pedana.
E le risultato. Devo dire, la verità è abbastanza scioccante, peggio sicuramente di quello che io mi aspettassi, ovvero su 1.250 fermate totali presenti nel territorio comunale sono 113 sono dotate di un pannello informativo di questi 30 di questi 30 presentano dei guasti recidivi. Nonostante interventi di riparazione, dovrebbe essere la prevista la sostituzione nel corso del prossimo anno. Cosa interessante è che di questi 113 pannelli, 92 sono montati da oltre 20 anni e non hanno più disponibilità sul mercato di pezzi di ricambio, pertanto le riparazioni vengono fatte utilizzando delle rimanenti interne di TPER. Allora io mi chiedo una cosa, al di là delle parole e delle tante belle parole che sentiamo sempre arrivare da questa Giunta e come è possibile che siamo in questa situazione, perché si sono 20 anni che non si spende un euro per rivedere le pensiline e aggiungo non soltanto le sul tema dei pannelli informativi, ma proprio sulle pensiline, mentre in altre città come Forlì, ma non solo, stanno investendo per delle pensiline che siano sicure, accessibili e anche con dei mezzi tipo pannelli e cosiddette palline vengono chiamati a pallini interattive che consentono, ad esempio, l'utilizzo delle informazioni, la fruibilità delle informazioni, anche da persone ipovedenti da noi continuiamo a vedere delle fermate assolutamente permettetemi di dirlo indecenti. Per questo motivo presentiamo un ordine del giorno e di cui chiediamo la trattazione urgente proprio per impegnare il Sindaco ad avviare un dialogo con TPER per un piano di ammodernamento e di investimenti su queste pensiline, oltre ad assicurare la piena accessibilità e fruibilità anche da persone con disabilità motorie o sensoriali nelle future fermate del tram. Grazie Presidente, inviò agli atti l'ordine del giorno. Grazie consigliera. Aspettiamo l'ordine del giorno, Consigliere Mazzanti passante, Città, 30 le strane idee della destra bolognese, prego.
È stato fatto un incontro al Ministero c'era il Ministro Salvini si lo so adesso mi si dirà non sempre capisce quello che gli si dice, però ha riportato di sua vivavoce quello che è uscito sulla stampa, che si fa il cosiddetto tornello corretto con una parte dei mitigazioni, strano che il Capogruppo Bignami di Fratelli d'Italia si è uscito con una dichiarazione che è stata negata dalla Società Autostrade. Dal Ministro si mettono d'accordo fra di loro perché fanno un po' vergogna queste cose, grazie.
Grazie Consigliere.
C'è sempre lei, un altro intervento autisti di bus personale è sempre più raro, prego sì, sono velocissimo, hanno chiuso il contratto nazionale dei trasporti pochi mesi fa con un recupero salariale che non raggiunge la perdita effettiva di potere d'acquisto, che sapete che al 17% medio del potere d'acquisto occorre adesso fare le parti integrative per raggiungere almeno a quella predisposizione. Credo che questo sia un impegno importante che ci dobbiamo assumere per quei lavoratori di un'azienda come TPER, che comunque è riuscita a dare una risposta con un accordo separato. Bene, andiamo avanti su questa strada, non ci possiamo permettere di perdere autisti e.
Grazie Consigliere, Consigliere Cima dilagano le fake news, chi se ne avvantaggia la sua Presidente, allora ne abbiamo saputo un'altra. Ci sono imprenditori seri interessati ad aprire nuove attività commerciali al centro Cabianca, zona Pescarola, è una zona dove da tempo si sta cercando una soluzione per questo problema, ma qualcuno li scoraggia raccontando che Pescarola, invaso dai nomadi, sapete perché perché su internet si trova ancora la petizione di Fratelli d'Italia contro una microarea per i nomadi, una microarea che, vale la pena ricordarlo sta funzionando da tempo, senza nessun problema. Chi conosce la storia sa che, per superare la concentrazione dell'area nomadi di via Erbosa fu avviato un progetto di microaree per nuclei familiari ristretti, con l'obiettivo di favorire percorsi di integrazione. Questo lavoro paziente positivo viene ora distorto per alimentare paure e pregiudizio. È un esempio concreto di come le notizie false danneggino la città. Pescarola non è invaso dai nomadi. Un altro caso via San Felice è stato evacuato un edificio, nessuna correlazione con il cantiere del tram che invece è stato tirato in ballo, anzi, proprio grazie alle indagini preventive del cantiere è emerso il problema strutturale già presente nei pilastri dell'edificio, che affaccia su una strada dove per anni sono passati decine di autobus ogni giorno.
Oppure gli alberi di piazza dell'Unità. Si dice che verranno abbattuti tutti per far posto al tram falso e 49 alberi presenti, solo uno sarà battuto e un altro di piccole dimensioni sarà trapiantato. Tutti gli altri resteranno dov'erano.
Come falsa la voce secondo cui i cittadini pagheranno i danni delle auto TPER incidentate è una polemica costruita ad arte, non è vero, quei costi non ricadano sulla collettività e non ricadono sui cittadini, il problema è evidente, chi non è presente effettivamente sul territorio non ha conoscenza diretta delle questioni, si affida a questa strategia, seminare sfiducia verso l'Amministrazione chiaramente e negli ultimi mesi, questa strategia accelerato è diventato un vero e proprio sistema di disinformazione, sono polemiche che partono dai profili social si alimentano in chat e gruppi locali poi arrivano sulle TV locali testate giornalistiche, persino sulle reti nazionali ce la ricordiamo la polemica su casa Merlani in cui le interviste avevano la forma dell'imboscata.
Guardiamo Instagram, ad esempio, è sbarcato da poco il profilo welcome to Bologna, poi l'espansione Whale conto Bolognina Welcome tumori è una rete, una rete costruita con metodo e curata nei contenuti, nei toni e nella diffusione, a questo punto la domanda è inevitabile. A chi interessa disegnare questa immagine di Bologna? Si tratta ancora di confronto politico o è solo propaganda mirata a demolire la fiducia dei cittadini? La domanda è seria perché, mi chiedo, è lecita la distorsione della realtà attraverso notizie false o fuorvianti e il loro uso sistematico per minare la fiducia nell'amministrazione pubblica.
Grazie consigliere, consigliere Caracciolo, l'ultimo intervento di oggi al alberi in centro, ripulire la città dalle cose inutili, prego Consigliere.
Ecco, grazie, ho letto con attenzione.
Quanto dichiarato dall'architetto IIIB sulle cave con un articolo pubblicato da quello nazionale proprio ieri.
Architetto IIIB immagina un nuovo progetto di città che magari vede sparire anche il maxischermo da Piazza Maggiore e si concentri sulla gestione del verde intorno alla Basilica di San Luca Architetto, Trebino, nell'ultima ruota del carro, quindi bisognerebbe anche ascoltarlo.
Affermato, peraltro, non basta sistemare qualche pianta per migliorare l'aria, occorre un progetto, serve una cabina di regia qualificata,
Un qualche albero qua e là non si può pensare di rendere sano salubre l'aria in città.
Questo l'architetto non usa giri di parole e parla che è Bologna e priva di un progetto che ne indichi gli obiettivi a stretto è medio-lungo termine, questi alberi, come tante altre amministrativa, risultano estemporanei e non si comprende in quale disegno di città rientrano.
Innanzitutto Bologna va pulita e intendiamo che va pulita e a tutte le cose inutili, e ce ne sono tante come cartelli, indicazioni ripetitive insensato, i reperti abbandonati trascurati, i pannelli pubblicitari, suolo pubblico, va ridisegnato completamente, quindi con gli alberi non concludiamo niente.
Gli alberi collocati in piazza Galvani in via dei Celestini rovinano l'ho vista meravigliosa, basta con Pittoni e catene varie.
È inaccettabile che da giugno a settembre, un maxischermo preclude la possibilità ai turisti di godersi una delle piazze più belle italiane, Bologna dovrebbe trattarsi di un progetto ambizioso di città e, successivamente, di una qualificata cabina di regia che ne assicuri la realizzazione, quindi il progetto alberelli, che tanto viene apprezzato dal nostro Sindaco e dalla Giunta è veramente uno scempio grazie.
Allora, grazie Consigliere, sono stati presentati sei ordini del giorno nel corso degli interventi di inizio seduta, di cui è stata chiesta la trattazione immediata.
Vedo la consigliera De Giacomi che chiede di intervenire, prego, grazie mille Presidente, si direi di proporre una data intorno, una pausa intorno alla mezz'ora, visto che sono tanti gli ordini del giorno, grazie grazie consigliera, allora sospendiamo la seduta consiliare per 30 minuti sono le 14:51, grazie.
Riapriamo la seduta consiliare, allora sono stati presentati, come già detto sì, ordine del giorno nel corso degli interventi di inizio seduta.
Quindi metti, mettiamo come al solito, ovviamente in votazione l'ammissibilità, partiamo dal primo il primo ordine del giorno è a prima firma consigliera Foresti, ed è un ordine del giorno per attivare a incrementare le forme di controllo nella zona adiacente alle scuole Marconi, chiedo se vi sia un intervento.
Contrario.
Allora non vedo alcuna prenotazione, quindi procediamo, apriamo la votazione.
Sì.
Chiudiamo la votazione o 30 presenti, 30 votanti, 30 favorevoli, il Consiglio approva all'ammissibilità, quindi procediamo con la votazione per l'urgenza e apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 31 presenti, 31 votanti, 10 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva l'urgenza.
Procediamo ora con l'ordine del giorno successivo a prima firma, consigliere Larghetti che un ordine del giorno per sostenere e promuovere presso la MIM la petizione di Bologna nidi affinché i comunicati e circolari delle scuole siano tradotti nelle lingue principali parlate in Italia, chiedo se vi è un intervento contrario.
Consigliere Di Benedetto a lei la parola, prego, grazie Presidente, essendo un oggetto di assoluto interesse e su questo c'è una posizione condivisa con tutti i colleghi della minoranza ed essendo altrettanto, comunque evidentemente una petizione importante, con anche un testo articolato e l'ordine del giorno, è necessario, a nostro avviso, un approfondimento in Commissione, che è poi l'iter ordinario che viene utilizzato per affrontare le proposte, cosicché si possa essere approfondito con gli esperti, possa essere possa avere un dibattito, possa essere sviluppato in tutti i suoi elementi e possa poi andare con un voto consapevole. Questo è l'iter ordinario per le proposte e dato che non vi è un'urgenza inteso nel senso che viene indicato dal Regolamento del Consiglio, a nostro avviso sarebbe più opportuno approfondire l'oggetto in Commissione per poi arrivare a un voto consapevole e anche unito, eventualmente alla luce dell'eventuale dibattito fatto però in Commissione. Questo è l'iter ordinario che si utilizza per questo tipo di oggetti. Quindi non si comprende la ragione che ha portato la collega a.
Saltare la fase del dibattito in Commissione e lo riteniamo inopportuna come scelta anche da un punto di vista istituzionale e soprattutto perché si manca rispetto al merito della scelta e si sottrae alla possibilità di approfondirlo in sede di Commissione. Quindi si fa, si crea un danno anche in termini politici, a chi fa questa proposta, chi la propone perché si toglie lo strumento democratico del dibattito in Commissione, che invece è previsto dal Regolamento? Quindi non comprendiamo la ragione di queste scelte e per questo chiediamo che si possa discutere in Commissione l'oggetto. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 32 presenti 32, votanti, 22, favorevoli, 10 contrari il Consiglio approva, apriamo la votazione per l'urgenza.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 32 votanti, 22, favorevoli, 10 contrari il Consiglio approva, procediamo ora con l'ordine del giorno successivo a prima firma, consigliera De Martino per la difesa dei diritti fondamentali e solidarietà Francesca Albanese, chiedo se vi è un intervento contrario.
Allora non vedo prenotazioni per cui possiamo procedere con la votazione, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 21 votanti, 21 favorevoli, 11 non votanti, il Consiglio approva l'ammissibilità procediamo con la votazione per l'urgenza.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 22 votanti, 22 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva, procediamo ora con l'ordine del giorno successivo a prima firma, Consigliere Cima per esprimere il sostegno al ruolo democratico del Parlamento europeo e alla difesa del bilancio dell'Unione europea come strumento di solidarietà, coesione e sviluppo territoriale chiedo se vi è un intervento contrario per l'ammissibilità.
Allora non vedo sì, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente. È un argomento sicuramente interessante, ma altrettanto articolato il funzionamento delle istituzioni europee, la PAC e si parla di strumenti e di bilancio da centinaia di miliardi di euro di, anche in questo caso, un taglio da 87 miliardi di euro, peraltro proposto dalla Commissione e sostenuta dallo stesso Partito Democratico in sede di Parlamento europeo. Quindi è sicuramente interessante approfondire questo oggetto e farlo in Commissione con evidentemente chi del settore è esperto e per poter enucleare appieno lo sviluppo, il funzionamento delle istituzioni democratiche come viene votata una Commissione, come può essere eventualmente delegittimate, fatta cadere anche con la proposta dei parlamentari del Partito Democratico che invece qui rappresentati da Consiglieri, dicono di essere contrari al taglio sulla PAC? Sono tutti oggetti molto interessanti che, secondo me, meriterebbero un approfondimento tecnico in Commissione e quindi l'augurio che si possa fare e che non si proceda anche in questo caso dritti e spediti su un oggetto che evidentemente non ha un carattere di urgenza così come inteso dal nostro Regolamento, peraltro esula dalla competenza del Consiglio comunale, anche perché dubito che Ursula von der Leyen cambi linea politica in base a come si esprime il Consiglio comunale di Bologna, anche se sicuramente siamo un Consiglio comunale è importante e quindi, a maggior ragione, l'augurio è che si possa discutere in Commissione questo testo di cui, tra l'altro, io personalmente condivido molto l'opposizione al taglio alla PAC e quindi che ci possa essere una convergenza in questo senso, per poi andare anche eventualmente uniti su un testo che metta al centro i problemi principali, le mancanze di questa Commissione europea, che sono parecchie, però, ripeto il taglio della PAC è sicuramente molto rilevante e quindi poi andare uniti in questo senso. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, apriamo la votazione.
Presidente, scusi, non riesco lo Garmisch, un problema Zillo, cattura, se è possibile votare, sono nient'.
Riesce?
Se non riesce aggiungiamo il voto, prego, prego, Consigliere abbinati, io sono contro contrario.
Grazie.
Bene, grazie.
E allora chiudiamo la votazione 31 presenti, 31 votanti, 22 favorevoli, 9 contrari, il Consiglio 10 con A 10 Scu, scusate 10 col consigliere, Benatti, il Consiglio approva, passiamo alla votazione per l'urgenza e apriamo la votazione.
Emergenti.
Che cosa ha votato e non urgenti, ho capito bene e non è detto grazie.
Giungiamo.
Allora chiudiamo 32 presenti, 32 votanti, 22, favorevoli, 10 contrari, 11 scusate contrari e c'è un po' di difficoltà quando ne casa allora 22 favorevoli, 11 contrari il Consiglio approva l'urgenza.
Procediamo con l'ordine del giorno successivo a prima firma consigliera Bernagozzi per sostenere presso il Governo italiano la campagna stop, fondamentalismi, stop, apartheid, di genere chiedo se vi è un intervento contrario.
Non ho richieste di intervento, direi di procedere e apriamo la votazione.
Astensione.
Chiudiamo la votazione allora.
Ho 31 presenti.
22 23 votanti.
Raggiunto il consigliere Benatti 22 favorevoli, 1 astenuto, 2 astenuti.
E 8 non votanti, il Consiglio approva l'ammissibilità.
Allora procediamo con l'ordine del giorno a prima firma, consigliera Zontini per promuovere l'accessibilità delle fermate bus e tram.
Scusate, sì, c'è l'urgenza eh allora apriamo la votazione per l'urgenza.
L'ordine del giorno numero 5 Bernagozzi.
Sempre l'astensione.
Scusi.
Allora chiudiamo la votazione o 31 presenti, 21 votanti, 21 favorevoli, 10 non votanti.
11 non votanti non era astenuto e 10 non votanti, 1 astenuto, quindi il Consiglio.
Approva la trattazione urgente.
Ebbene.
Allora abbiamo terminato con le votazioni, procediamo ora.
Dov'è il sì?
Ah no, procediamo scusate con l'ordine del giorno, si Zontini per promuovere l'accessibilità delle fermate bus e tram.
Apriamo la votazione.
Sì, certo, prego, c'è un intervento contrario, grazie grazie, consigliere, Giacomo, grazie mille, molto di quanto richiesto nel dispositivo è già applicato o è previsto dal PEBA, quindi riteniamo che possa essere utile un approfondimento in Commissione rispetto a questo strumento che è già stato presentato in altre occasioni ma che appunto è sempre un tema su cui è importante e interessante disquisire approfondire grazie.
Grazie alla votazione aperta.
Chiudiamo la votazione 32 presenti 32, votanti, 10 favorevoli, 22 contrari il Consiglio non approva.
Passiamo dunque alla trattazione della delibera numero 86, aggiornamento della valutazione degli edifici di interesse storico, architettonico, culturale o testimoniale ai sensi dell'articolo 32, comma 8.
Della legge regionale 24 2017 e contestuale aggiornamento della tavola dei vincoli, anche ai sensi dell'articolo 37, comma 5, della legge regionale 24 2017 è stata trattata in ottava Commissione il 17 luglio 2025, è.
Licenziata per i lavori del Consiglio, la parola all'Assessore Laudani che collegato buongiorno Assessore prego.
Grazie Presidente, buon pomeriggio a tutte e a tutti, si tratta di una delibera che periodicamente arriva in Consiglio, perché si tratta di una delle modalità previste dal nostro Piano urbanistico generale di affinare la conoscenza del patrimonio della nostra della nostra città in modo particolare.
Oltre a gli immobili che sono sottoposto a vincoli.
Da parte della Sovrintendenza, come tutte le consigliere e consiglieri sanno, noi abbiamo previsto un elenco di immobili su cui, per ragioni di valutazione di,
Il carattere di carattere storico aggiungiamo di o per il quale riconosciamo un valore dal punto di vista.
Del della qualità dell'immobile aggiungiamo, diciamo, dei vincoli, questo elenco però, appunto è soggetto ad essere rivisto sulla base di una metodologia che ormai è già abbastanza rodata sia da parte dell'Amministrazione sia da parte distanze che possono venire dai privati, che forniscono una serie di elementi di conoscenza ulteriore che possono portare a rivedere questi questi vincoli e la delibera in questione appunto propone la modifica dell'elenco degli,
Degli immobili di interesse presenti nel PUG, a partire dalla valutazione di 3 immobili 1, una porzione di un immobile che si trova in via Montebello, 3.
È uno che si trova in via dei grifoni numero 2 e un'auto che si trova in vicolo del pellegrino set, non entro nei dettagli dei singoli immobili, perché sono stati presentati e illustrati e discussi in Commissione. Ricordo appunto che con questa delibera il Consiglio è chiamato ad approvare la modifica dell'elenco degli degli edifici degli edifici di interesse e contestualmente si modificano ovviamente anche le tavole, le schede dei vincoli che sono collegate con il Piano urbanistico generale. Grazie.
Grazie Assessore, apriamo il dibattito, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi in merito.
Allora non vedo prenotazioni.
Quindi chiudiamo il dibattito.
E passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora non vedo richieste di intervento neanche in questo senso pongo in votazione la proposta di deliberazione numero 86. Apriamo la votazione.
In pratica.
Vengo.
Allora chiudiamo la votazione o 32 presenti, 22 votanti.
O 22 favorevoli e 11 non votanti, il Consiglio approva.
Allora era l'unica delibera.
Vero, chiedo, conferma l'unica delibera iscritta ai lavori odierni.
Procediamo ora con gli ordini del giorno.
E partiamo dall'ordine del giorno della consigliera Larghetti, prima firma, Consigliere Larghetti per sostenere e promuovere presso il MIMS la petizione di Bologna, nidi affinché comunicati circola delle scuole, siano tradotti nelle lingue principali, parlate in Italia, consigliera a lei la parola se vuole illustrarlo, prego.
Grazie, grazie Presidente, e il tema dell'ordine del giorno è stato sommariamente introdotto nell'intervento di inizio seduta ed è un tema molto semplice che credo ci riporti anche a quella che uno dei doveri di questo Consiglio comunale, quello di avere una funzione di indirizzo e controllo verso le politiche anche locali,
La petizione di Bologna nidi parte da una necessità che è diretta ovviamente, nei confronti del Ministero, dal momento che diciamo, riguarda tutte le scuole di ordine e grado però nell'attesa e ovviamente nel dispositivo. Riprendiamo la richiesta fatta da questa petizione che è stata lanciata nel 2021 da Bologna nidi e che a livello cittadino raccolto 3.600 firme. Di appunto fare questa traduzione, ma noi sulle scuole che sono, diciamo, più di gestione comunale, possiamo già attuarla. Quindi,
Il dispositivo di questo ordine del giorno richiede sia di sostenere la petizione nei confronti del Ministero sia ovviamente di iniziare a praticarla per quello che riguarda le circolari e ad esempio quelle diramate dal Comune di Bologna. Cosa è cambiato rispetto al 2021? Sicuramente la necessità di tenere in maniera più coesa le comunicazioni con le comunità scolastiche e si fa via via più stringente che una certa crisi sociale sta, diciamo, attraversando tutti gli aspetti della nostra, della nostra vita, della nostra della vita, della nostra comunità. Quindi direi che dopo il lockdown non è andato tutto bene come qualcuno si augurava, ma invece il bisogno di stringere i nodi delle relazioni è sempre più e sempre più forte. È cambiato dal nome del Ministero, la appunto l'esigenza non è mutata e rispetto diciamo al alla valutazione di quello che possiamo fare come Comune, diciamo. Intendo illustrare visto che, insomma, i termini dell'ordine del giorno sono molto semplice, non è affatto un testo articolato, diciamo semplicemente che vanno tradotte le comunicazioni alle famiglie nelle principali lingue, parlate con l'ovvia necessità di farsi capire dalle persone a cui ci rivolgiamo questo quest'ordine del giorno io l'ho ripresentato in forma urgente perché era decaduto.
Per un diciamo per un nostro, per un nostro difetto di segreteria di di di attività del Gruppo, consiliare di segreteria, ma era un ordine del giorno che era stato già presentato per l'appunto nel 2021 a inizio mandato ed era già stato trattato in Commissione una Commissione a cui erano presenti tutti i colleghi della Commissione, tranne la collega Marcasciano pena rivisto il verbale e quindi la discussione l'abbiamo già fatta. Abbiamo fatto un approfondimento, dove peraltro sono stata l'unica a intervenire. Quindi questo questo interesse, che è stato dichiarato un alto interesse nei confronti di questo argomento, almeno in quella sede non si è manifestato, ma ovviamente possono essere cambiate le sensibilità nel frattempo, visto che sono passati tre anni e invece è diventato ancora più urgente attuarlo perché, appunto sono, diciamo alla fine del mandato mancano due anni, un anno scolastico e mezzo. Se questa prassi può essere attivata a partire da dal mese dal prossimo anno scolastico, quindi dal mese di settembre e abbiamo un anno di tempo per verificarla per, vedere, insomma, se ci sono delle difficoltà, anche organizzative, perché si tratta di un'attività in più da far fare poi agli stessi uffici, ma noi la riteniamo insomma, un impegno che non dovrebbe essere enorme perché quello che è cambiato e anche l'introduzione di strumenti dell'intelligenza artificiale dei traduttori automatici che hanno, diciamo, una buona resa rispetto agli strumenti tecnologicamente disponibili fino a qualche anno fa, quindi, per quanto diciamo, il compito è facilitato da questi nuovi strumenti. Possono esserci, diciamo, delle questioni organizzative che si pongono e quindi poi c'è un successivo anno per consolidare questa prassi, verificarne se ci sono dei limiti organizzativi nelle comunicazioni tra il Comune e gli istituti, le circolari interne, eccetera. Credo che quando diciamo che.
Le bambine e i bambini della nostra città devono sentirsi veramente incluse. Ricordo anche una discussione molto corposa sullo ius soli, dove si diceva che anche quello era un provvedimento di facciata che ai bambini e le bambine per essere incluse non serve questo. Ecco, questa è una cosa molto concreta, molto semplice, cioè che i bambini e le bambine, quando vanno a casa con un foglio che adesso non è più il foglio perché le comunicazioni si ricevono via mail, però, insomma, quando c'è questo momento della comunicazione tra la scuola e la famiglia, i bambini siano sicuri e sicure che la propria famiglia ha compreso appieno il significato della comunicazione, che vuol dire poter partecipare attivamente alla vita scolastica, che significa non rimanere indietro, ripeto, con un atto di una concretezza che sfido, chiunque a dire che non abbia un impatto nella vita di queste famiglie. Io ho terminato perché direi che, insomma, l'ordine del giorno si spiega da solo grazie.
Grazie consigliera Larghetti, apriamo il dibattito.
Consigliera De Giacomi, prego, grazie grazie mille presidente, vorrei ringraziare la consigliera Larghetti per l'ordine del giorno, è il lavoro che è stato fatto e per aver ricordato anche l'iter che ce l'ha anticipato, ovviamente questo ordine del giorno arriva in Consiglio, ma come ricordava ha fatto passaggi precedenti noi abbiamo tutti avuto modo di approfondire il tema,
Credo che crediamo come Gruppo che sia un tema fondamentale, perché appunto si parla di inclusività e di accessibilità e immaginiamo noi all'esterno di essere in un luogo in cui non riusciamo a capire le comunicazioni che arrivano nella cosa che forse è più importante per una famiglia, quindi l'istruzione, l'educazione e l'inclusione dei nostri figli all'interno dei luoghi del territorio. Quindi credo che veramente sia un ordine del giorno fondamentale e credo che il fatto che la richiesta venga poi parta da Bologna, ma venga poi spinta e richiesta in all'interno del territorio nazionale, la renda ancora più importante, ancora più incisiva. Penso che per per chiunque allargare, come abbiamo detto tante volte, che crediamo che allargare un diritto come in questo caso, il diritto di comprensione del diritto di inclusione e di partecipazione sia fondamentale e che innegabilmente questo avviene anche attraverso la lingua e attraverso la scuola, grazie.
Grazie consigliera Di Giacomi.
Al momento non ho altre richieste.
Consigliere Negash, prego.
Grazie Presidente.
Noi abbiamo aggiunto le nostre firme per questo ordine del giorno e siamo.
È ben consapevole che questo strumento sia utile,
Per tutti i cittadini che per solo un una mancanza di una lingua non riescono proprio a essere informati, questo servirebbe in tutti i settori veramente con concretamente, non solo nelle scuole, ma la ASL, come dice anche il documento e sta lavorando per tutta la parte sanitaria.
Nelle scuole e la parte proprio iniziale che manca poi centro riesco ha prodotto tanti.
Documenti su questo, anche sul su come funziona la scuola, tradotto in diverse lingue, non è che partiamo da zero, ma c'è bisogno proprio che la comunicazione, partendo proprio da un lavoro già fatto dal centro riesco che del Comune di Bologna, che noi l'anno scorso l'anno prima, siamo andati anche a visitare con una Commissione ad hoc per vedere come operano in via Ca' Selvatica, non dovrebbe essere così complesso come lavoro.
Anzi, deve essere una sperimentazione che ci serve in tutti i settori del Comune di Bologna, perché anche i servizi sia di quartiere che del Comune dovrebbero seguire questo iter, perché la traduzione?
E non a lontana, ma anzi avvicina all'utenza ai servizi, grazie Presidente,
Grazie Consigliere Negash, chiedo se vi sono altri interventi.
Allora non ho iscritti a parlare, quindi procediamo con la votazione, apriamo la votazione alla replica, ragione consigliera vuole replicare.
Prego, prego, grazie, Presidente, no, volevo solo ringraziare da supporto ai colleghi degli altri gruppi, in particolare al collega Negash, che ha ricordato un elemento che era presente nell'ordine del giorno, ma nella concitazione ho dimenticato di citarlo. C'è l'attività già in essere del centro. Riesco che un altro elemento che è cambiato da qui andando indietro al 2021 perché insomma, si è già iniziato un'attività di traduzione su alcuni oggetti specifici di comunicazione con le famiglie. Quindi si tratta di proseguire un'attività che che si è cominciata anche sulle comunicazioni specifiche. Ripeto, credo che questa votazione all'ordine del giorno possa essere un atto concreto per esercitare le nostre funzioni a favore della coesione delle comunità scolastiche e ringrazio ancora. Bologna nidi per aver aperto.
Questo dibattito, insomma, che speriamo oggi di avviare verso una fase attuativa. Grazie,
Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Non vedo richieste, passiamo alla votazione.
Pelillo.
Sì, ma io no non mi si è attivato, la dicitura di essere presente sono ancora con premi per prenotarsi.
No, non abbiamo capito consigliera cosa ha detto.
Che non mi sia a Viterbo scorrere i secondi e minuti di fianco Larghetti, ma non mi si è attivato al posto di premi per prenotarsi, il conferma la presenza poi con le 3.
I tre colori per votare eh, ma.
Lei ha allungato, presenta, possono Longato, ma non.
Mi si è attivato il voto,
Provi a uscire e rientrare, va bene, intanto do il mio voto favorevole.
Comunque, provi a uscire e a rientrare.
Okay.
Chiudiamo la votazione.
Allora, o 30 presenti, 20 votanti, 20 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva, procediamo con l'ordine del giorno successivo prima firma, Consigliere De Martino per la difesa dei diritti fondamentali e solidarietà a Francesca Albanese, prego a lei la parola al Consigliere.
Grazie, ma aggiungo alcune riflessioni a quello che ho già detto, comunque, l'intervento di inizio seduta di questa mattina.
E con tutta la maggioranza, in particolare con la collega Monticelli e Di Giacomi, abbiamo proposto questo ordine del giorno perché lo reputiamo tanto necessario quanto urgente e necessario, perché riguarda veramente il cuore delle istituzioni democratiche, in particolare quella che è la difesa del diritto internazionale, che coinvolge anche gli enti locali che ne sono parte in un sistema di multi governo multilivello. E doveroso, perché oggi non è sotto attacco la persona di Francesca Albanese, ma è sotto attacco quella che è la sua funzione e soprattutto, un principio è un principio che ha molto a che fare con la qualità della democrazia stessa. Come dicevo insomma poco poco fa a inizio seduta. Francesca Albanese, relatrice speciale per le Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi occupati. Da quando ho assunto questo incarico, ha documentato in maniera sistematica tutte le violazioni che si stanno consumando da anni, appunto, nei nei territori palestinesi, ed è per l'appunto questo il lavoro che oggi viene messo sotto accusa.
E che ha come culmine la sanzione che, Francesca Albanese, ha ricevuto proprio dagli Stati, dagli Stati Uniti.
Ed è stata sanzionata, non perché abbia violato delle leggi particolari, ma perché ha fatto quello che gli era stato chiesto, cioè documentare la verità in maniera giuridicamente fondata.
Quello che forse una voce che diciamo molti era già sgradita da tempo, ma quello che forse è stata per alcuni, ripeto l'ultima goccia è stato sicuramente l'ultimo rapporto pubblicato da Albanese, chiamato intitolato anatomia di un genocidio in questo rapporto lei chiede a tutta la comunità internazionale di guardare con obiettività a quello che sta succedendo a Gaza con l'obiettività dei numeri 58.000 persone, morte in larghissima parte civili, comprendendo migliaia di bambini, interi quartieri rasi al suolo, ospedali bombardati, la fame che viene usata come arma la striscia stessa che diventa un territorio dentro il quale non possono entrare aiuti ma non possono neanche uscire persone alla ricerca, appunto di di aiuti.
Quello che ci dice albanesi in quest'ultimo rapporto non è solo la restituzione di quella che è una vera e propria crisi umanitaria in atto, ma ed è quello che forse ha fatto storcere il naso di più ad alcuni,
Giganti della geopolitica mondiale è l'economia che ruota attorno a questa crisi umanitaria. È quella che lei definisce economia del del genocidio, perché non c'è solo un conflitto armato, appunto, ma c'è un vero e proprio sistema di potere, perché anche l'economia è un potere dove aziende, università, banche, fondi finanziari, i fondi di investimento traggono vantaggi da quella che è la distruzione sistematica di un popolo. Ci sono numerose aziende in questo rapporto che vengono segnalate proprio per il ruolo diretto o indiretto che stanno fornendo e che stanno dando, anche fornendo supporto tecnologico o militare all'occupazione, banche che su questo terreno stanno gestendo investimenti multimiliardari proprio con le stesse aziende. La Borsa di Tel Aviv, che ha visto un incremento fino al 179% nel valore di alcuni titoli militari dall'inizio della guerra. Poi, ovviamente, abbiamo comunque il Governo israeliano, che ha triplicato il budget nel nel comparto bellico e molte delle nuove armi militari che vengono testate proprio sulla Striscia di Gaza.
E questo lo dice il rapporto stesso e definisce tutto ciò una macchina economica che produce morte, una macchina in cui il conflitto non è un vero fallimento, come dovrebbe essere, ma è un vero e proprio a fare un affare economico e quindi in cosa, in questo contesto, appena descritto, che cosa dovrebbe fare una relatrice ONU e quindi che cosa ha fatto? Francesca Albanese, fatto esattamente il suo dovere, ha denunciato la situazione in atto. Ha detto che tutto questo è inaccettabile. Che tutte le aziende, complici di questo affare economico, che è un genocidio, devono essere chiamati a rispondere e ha detto che servono delle sanzioni mirate e del tracciamento, anche dei fondi pubblici che possono essere utilizzati a tale scopo, ed è quindi per questo che è stata messa sotto attacco. E la cosa ancora più grave che voglio ricordare è che è stata messa sotto attacco da parte di un Governo che, in teoria,
E dovrebbe esserlo anche nella pratica, è un Governo democratico, ma chi ha tradito la natura della sua democrazia, la tradita, nel momento in cui ha deciso di punire il diritto alla parola, alla denuncia e alla verità, perché sanzionare Francesca Albanese, in estrema sintesi significa fare questo e noi dobbiamo fare molta attenzione a quello che sta avvenendo perché questa sanzione non colpisce solo Francesca Albanese ma non possiamo non leggerla anche come un tentativo di intimidire chiunque altro nel panorama locale o internazionale.
Volesse assumere una postura simile, è corretta quale quella assunta, appunto da da Albanese, ed è proprio per questo che noi non possiamo tacere non solo per solidarietà umana verso una persona che sta svolgendo con serietà il proprio il proprio lavoro, ma anche perché se cediamo su questo non sappiamo che cosa si potrebbe riservare il futuro e visto come stanno andando le cose soprattutto sul piano internazionale tenderei a fare veramente molta molta attenzione.
Quindi, l'ordine del giorno che vi presentiamo è vuole essere appunto un un atto concreto di solidarietà, ma anche un atto di vera e propria, io credo, resistenze istituzionale, per questo noi vi chiediamo di sostenere questo ordine del giorno in cui esprimiamo solidarietà e sostegno all'operato della relatrice ONU a condannare le sanzioni statunitensi,
E a considerarle una grave violazione per la libertà di espressione, riaffermare l'impegno invece in difesa del diritto internazionale e dell'autonomia degli organismi istituti internazionali, quali l'ONU, e a condividere questo ordine del giorno con tutte le reti istituzionali, locali e anche ad altri livelli affinché questa solidarietà possa essere espressa in maniera quanto più coesa e accurata possibile.
Ma quello che vorrei invitare tutta quest'Aula a fare, oltre che a sostenere questo ordine del giorno e anche a rendere concreta veramente concreta la solidarietà che possiamo esprimere oltre che a parole ad Albanese, e per farlo c'è un modo solo raccontare di questi rapporti raccontare il contenuto di questi rapporti,
La reazione che ha suscitato da parte di alcune grandi potenze mondiali e questo no, questo rapporto ci dice già già quanto è potente,
Il valore della verità, ed è proprio per questo che noi dobbiamo continuare a sostenerla questa verità e, per farlo, dobbiamo far conoscere a quante più persone possibili i contenuti di questo di questo rapporto. Questa è, secondo me, la massima dimostrazione di solidarietà che possiamo che possiamo esprimere e dobbiamo farlo, perché non possiamo permettere che i diritti delle vittime valgano meno dei profitti di guerra e soprattutto, dobbiamo avere un grande senso di responsabilità quando portiamo avanti i principi della pace e dell'autodeterminazione dei popoli. Noi dobbiamo essere dalla parte di una pace, ma di una pace fondata sulla giustizia e nessuna pace fondata sulla giustizia può essere inquinata dal silenzio perché il silenzio è soltanto complice e noi non possiamo essere complici di tutto questo. Ringrazio ancora la collega Monticelli. Ascolto con grande piacere il dibattito in Aula.
Grazie consigliera consigliera Bernagozzi.
Prima.
Bene, consigliera, Ceretti, prego.
Grazie Presidente, il mio è un ringraziamento a meri De Martino, alla alle colleghe Monticelli e De Giacomi per l'ottimo lavoro che hanno fatto in questo ordine del giorno e per ribadire la mia personale solidarietà a l'anno, alla rappresentante dell'ONU e anche per sottolineare l'importante lavoro,
Di aiuto che ci che ci dà nel tenere gli occhi aperti rispetto alla cronaca e rispetto a tutto ciò che noi leggiamo quotidianamente agli orrori che leggiamo quotidianamente, ma che spesso possono essere anche letti con una certa superficialità, andare in fondo alle questioni, vedere ciò che c'è al di là della cronaca stessa è un lavoro preziosissimo e che ci aiuta a difendere il la pace e ci aiuta a costruire un mondo di giustizia sociale che è fondamentale, quindi,
È grazie a meri De Martino per per il lavoro che ha fatto per Silvio politico rispetto a questo argomento e alle colleghe Monticelli ebbe Giacomo grazie.
Consigliera Bernagozzi, prego sì, grazie Presidente, poche parole anch'io, ringrazio il lavoro di dalla collega De Martino Monticelli e De Giacomi per questo ordine del giorno, ero già intervenuta, diciamo, a inizio seduta la scorsa settimana, per dare solidarietà, Francesca Albanese,
Vorrei ricordare innanzitutto qui che è il prima, la prima volta nella storia che una donna ricopra questo tipo di ruolo e mi vorrei dire che la misura del coraggio che ha messo come impegno rispetto a questo ruolo la dice lunga anche su questo, nel senso che non si è fatta certamente intimidire da un'azione che è stata ben descritta dalla collega sulla quale però vorrei fare una una.
Una breve sottolineatura. Al di là del fatto che, appunto, finché ha raccontato tutto ciò che stava succedendo nella Striscia, diciamo che era mal tollerata, ma quando poi è arrivata a identificare qualcosa che noi sappiamo perfettamente esistere, perché altrimenti i colleghi davvero ci raccontiamo un mondo che non è cioè che dietro ogni conflitto ci siano degli interessi chiari, chiari, ma guardate, non è solo in termini in termini di conflitto, potremmo aprire il tema su quelli che sono i grandi e i grandi eventi. Non non vi devo ricordare che cosa succede quando.
Quando succede magari una un disastro dal punto di vista pensiamo a cosa può succedere dove, dopo un terremoto dopo, lo sappiamo molto bene in Italia, tra l'altro lo sappiamo ancor meglio di altre di altre situazioni, però qui si sta parlando di come questo conflitto di fatto.
Sia stato identificato come questo conflitto ci siano degli interessi economici che impediscono di fatto una risoluzione pacifica di quel conflitto quantomeno di un interesse da parte delle delle organizzazioni nazionali e internazionali e dei Paesi che sono coinvolti, ovviamente dal punto di vista economico, a voler risolverlo. Quel conflitto e una delle conseguenze di quello che sono le sanzioni, ed è un fatto che mi pare sinceramente evidente, e cioè l'impossibilità di Francesca Albanese di entrare negli Stati Uniti, che magari di partecipare a confronti, convegni raccontando quello che banalmente può raccontare una persona indipendente, perché se l'ONU stesso lo ha ribadito che la sua la la, diciamo che il suo ruolo è quello di essere indipendente, di raccontare rispetto appunto dei diritti umani, che cosa sta accadendo in un particolare pezzo di mondo? Bene, secondo me questo è, diciamo, il punto no di caduta, cioè l'idea che in America non si possa parlare e che questa persona, che è la più forse più titolata di tutte, visto il ruolo che ha all'interno del dell'ONU, non può entrare e parlare con università, in convegni eccetera raccontare quello che sta succedendo semplicemente questo, guardate che questo bloccare l'informazione e la verità serve a non farla vedere.
Serve a non farla vedere, perché se tu non vedi qualcosa non sai che quella cosa sta succedendo e quindi questo tipo di di intervento credo fondamentalmente, oltre al fatto che di blocchi, beni, libro di blocca il visto e la possibilità di andare in America come ha già fatto e raccontare quello che ha visto quello che ARA le informazioni che ha raccolto e quello che ovviamente ha riportato in un rapporto legittimo legittimo da persona che si occupa di conflitto israelo-palestinese e ha raccontato che cosa c'è dietro. Quindi questo lo trovo gravissimo e soprattutto è un bruttissimo precedente perché il rischio ora, qual è che si faccia pressione per farla farla desistere dal suo ruolo e poi ci chiediamo che cosa servirà chi vorrà cimentarsi ancora in quei ruoli per raccontare la verità, per quella che è.
Perché allora perdiamo tu, stiamo, perdiamo tutti e perdiamo tutti, ma che perde solo in questo momento la Palestina, Gaza, perdiamo tutti perché essere persone indipendenti delle organizzazioni ANAS, quindi dell'ONU, non dell'ONU, non possono più raccontare la verità, perché altrimenti vengono messi nel mirino. Stiamo perdendo tutti in termini di diritti umani e questo ci dovrebbe far riflettere. Grazie,
Grazie consigliera ora la parola al Consigliere Monticelli, prego, Presidente, è già stato detto tantissimo sia dalla collega De Martino che ringrazio molto dalla collega Bernagozzi e grazie anche a Giorgia De Giacomi per per questo ordine del giorno.
Mi interessava soltanto richiamare l'attenzione a una parte, oltre a quello che è stato detto di questa di questa nostra DG che dice.
Che riguarda le violazioni del diritto internazionale di cui si è fatta carico Francesca Albanese, ma soprattutto questo quello che costituisce quello che è successo, cioè le sanzioni che sono state sono state date, tra l'altro, la prima volta.
Non era mai successo prima che costituiscono una lesione inaccettabili e della libertà di espressione, è un attacco diretto al sistema internazionale del della tutela dei diritti umani e dell'indipendenza dei relatori ONU,
Queste misure, oltre a colpire la persona, mirano a delegittimare il ruolo stesso degli organismi internazionali che si occupano dei diritti umani e rappresentano un precedente, come è stato detto pericoloso che potrebbe scoraggiare futuri funzionari del compiere il proprio dovere con libertà e integrità e solleva il tema di possibili pressioni politiche sulle figure dell'ONU indipendenti, minacciando l'integrità del sistema internazionale a tutela dei diritti umani, unico baluardo esistente per proteggere la popolazione civile dagli abusi dei Governi nazionali in tempo di guerra in tempo di pace.
Colgo anche l'occasione per ringraziare l'avvocata un Barbara Spinelli all'avvocato.
Giannelli che si adoperano moltissimo per la tutela dei diritti umani, anche dei per i difensori e di coloro che difendono chi è sotto attacco rispetto ai diritti umani. Grazie,
Grazie consigliera, consigliera De Giacomi.
Grazie grazie mille presidente, vorrei ringraziare la consigliera De Martino e la delegata, Rita Monticelli per l'ordine del giorno, che è molto importante, è vero, in questo momento stiamo discutendo molto rispetto a questi, al conflitto in atto, ma credo che sia molto importante e credo che l'accesso alle informazioni rispetto ai conflitti a tutti i conflitti sia uno strumento fondamentale per la comunità internazionale perché questa riesca appunto a prendere posizione e a agire di conseguenza in modo trasparente e in modo utile per limitare i conflitti, limitare le morti civili,
E credo che e ringrazio per tutti le sottolineature che sono state fatte negli interventi prima di me, ognuna con aspetti ha caratteristiche diverse dal punto di vista economico della comunità internazionale, rispetto anche a una questione di genere rispetto alla persona a cui oggi diamo la nostra, il nostro supporto e la nostra solidarietà e che speriamo possa essere,
Smettere di essere vittima appunto di questi attacchi e che possa continuare a portare avanti il suo lavoro, perché è proprio quello per cui è chiamata a parlare, informarsi e a e a relazionare, ma penso che sia anche importante riferirsi alla situazione internazionale in generale rispetto alle organizzazioni che portano i paesi a sedersi a un tavolo e a contribuire insieme alle sfide globali rispetto ad arroccarsi ognuno nella propria convinzione e nel finanziamento.
Grazie ad arroccarsi ognuno all'interno delle proprie priorità e nei personalismi e negli egoismi delle nazioni, poiché assistiamo a un periodo in cui tutti gli organismi e le organizzazioni internazionali sono sotto attacco e in cui le gli accordi internazionali sembrano venire meno, l'Accordo di Parigi è il primo che mi viene in mente in questo senso. Già abbiamo visto due volte la mancata adesione al ritiro dall'Accordo di Parigi nel primo Trump nel secondo Trump. Il definanziamento all'OMS è un'altra cosa che si allinea a questa tendenza. C'è anche il tema del nucleare in Iran e tutto il lavoro fatto in anni e anni di amministrazione, per poi appunto, delegittimare anche questo il tema della di finanziamento dell'USAID. Quindi il fatto che appunto un attore così importante.
Nella nel panorama internazionale si ritiri ostacoli o esca da accordi e da programmi che sono fondamentali per il mondo intero e che sono fondamentali per fare, appunto.
Relazioni internazionali basate sugli accordi e non sul conflitto.
Invece sembra appunto che l'obiettivo sia relazionarsi tra Stati sempre più basandosi sul conflitto, sulla forza e sulla sulla grandezza e sul potere, rispetto appunto alla ricerca di coordinazione, coordinamento, cooperazione, accordo, e per questo penso che l'ordine del giorno che andiamo a votare sia molto importante anche da questo punto di vista e sottolinearlo ricordando tutti le organizzazioni internazionali che in questo momento sono sotto attacco sia molto importante perché la delegittimazione delle relazioni internazionali di cooperazione e delle organizzazioni internazionali, appunto porta a conflitti porta guerre, porta, malattie, porta, fame, porta a sfruttamento sul lavoro, nomino queste perché questi sono tutti i temi di cui le organizzazioni internazionali si occupano da anni e che hanno portato a un enorme progresso proprio stamattina,
Ascoltavo in un po' Outcast, dove veniva riportato che l'HIV è stato la lo, la diffusione dell'HIV è diminuita del 40% negli ultimi vent'anni. Quindi tutte cose che vengono fatte proprio attraverso le organizzazioni internazionali che in questo momento si cerca di destabilizzare, definanziare ed istituzioni dei istituire. Quindi, per me e per noi questo atto vuol dire anche questo supporto alle organizzazioni internazionali e supporto alla cooperazione rispetto alla forza. Grazie,
Grazie consigliera Di Giacomi.
Consigliere Negash, prego.
Grazie Presidente.
Io ho mi ero prenotato a parlare per poi mi ero tolto perché aspettavo che qualcuno del centrodestra potesse dire qualcosa su una questione molto importante.
Invece vedo che ci sarà silenzio come sempre.
E penso che un ordine del giorno come questo sia un ordine del giorno di tutti, perché, Francesca Albanese.
È?
Prima di tutto italiana, e sta facendo un ruolo difficilissimo in una situazione mondiale complicatissima e invece di fare la tifoseria per lei, la stiamo attaccando.
Inoltre, è la prima donna a ricoprire questo ruolo italiana.
Però si sa che in Italia non si è orgogliosi dei nostri.
Personaggi.
Sapete qual è il costo degli armamenti, di un soldato moderno, quello che si mette addosso, sia quello americano israeliano, altri Paesi, 17.000 euro, ogni soldato?
Vale non nudo 17.000 euro.
Interessi economici ovunque, ovunque, economia della guerra.
Un'economia della guerra che asfalta l'umanità, siamo qui a guardare che questa economia ci mangi giorno per giorno e, se qualcuno dice qualcosa contro questa economia, invece di difenderlo, noi stiamo zitti.
Adesso guardavo, quest'oggi è uscito un filmato dove Trump fa vedere che con intelligenza artificiale fa arrestare un altro Presidente degli Stati Uniti.
E noi stiamo ad ascoltare questa questo Governo che fa vedere nei social, nel profilo ufficiale della casa Bianca, l'arresto di un altro presidente precedente a lui.
Pazzi, è veramente pazzi.
Allora da io voglio capire se il nostro Governo sta.
Preferisce difendere, Saviano o chi?
Mette mette i dubbi su Saviano e dice che forse forse non ci sono i mafiosi preferisce difendere Falcone e Borsellino o la mafia verità o fake-news.
È questo il problema, perché devi essere da qualche parte, no, devi scegliere.
Allora, perché fa arrabbiare questa relatrice, che è stata chiamata dall'ONU a fare un mestiere, è stata chiamata da un Parlamento che esiste a Ginevra, c'è un c'è un Parlamento che chiede ai relatori che più lei l'ha preso dal dal 2022, questo ruolo prima c'era un altro.
Perché abbiamo paura di questa persona o perché hanno paura a questi interessi, questi questi lobby?
La figura di Francesca Albanese,
Relati relatrice speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967 vedete che non c'è neanche lo Stato di Palestina suscita timori e controversie in centri ambienti politici e mediatici per diversi motivi.
Uno dice la verità senza filtri lei usa un linguaggio diretto, non edulcora i fatti e chiama l'occupazione occupazione, l'apartheid apartheid e le violazioni del diritto internazionale, e per ciò che sono questo stile è chiaro e raro nella diplomazia e per questo può spaventare chi vuole mantenere ambiguità e silenzi comodi perché lei non usa paroloni tecniche,
Tecnicismi o altro viene capita da tutti, espone le responsabilità internazionali, non si limita a denunciare Israele, ma accusa anche l'Occidente, Europa compresa, di complicità passiva o attiva, parla di doppi standard o di ipocrisia dei governi democratici e del fallimento delle comunità internazionale e proteggere i civili palestinesi.
Perché non scordiamoci che c'è un tribunale che ha detto che quello che sta succedendo è grave e che nessuno nessuno ne parla, perché se succedeva in un in un Paese del terzo mondo, andavano a prendere dal collo e il Presidente di col Terzo Mondo,
Non rappresenta, non è controllabile, non rappresenta Governi nei partiti, ha una funzione indipendente, questo fa paura come relatrice ONU nominata per valutare i diritti umani, è indipendente questo ruolo e le consente una libertà di parola e di analisi che spesso dà fastidio ai poteri politici e militari perché se lo dice un politico di un'altra fazione, ovviamente e politica ma se lo dice lei è pericolosa, perché può essere creduta, è una donna italiana e Progres progressista, questo fa male a qualcuno forse progressiste il fatto che sia una donna autorevole, preparata, italiana e progressista rompe molti schemi pregiudizi.
Il patriarcato dilaga ovunque, no, non proviene da contesti militante estremi, ma da una percorso giuridico serie e istituzionale, per questo è ancora più credibile e la sua credibilità fa paura e infine rischia di spostare il discorso pubblico.
Francesca Albanese sta rompendo il silenzio su un conflitto raccontato, spesso solo da una prospettiva, le sue denunce su Gaza, sui crimini di guerra e sull'occupazione illegale stanno entrando nel dibattito pubblico, influenzando l'opinione internazionale, specialmente tra i giovani, nei movimenti studenteschi e tra i giuristi.
Io, quando parlo con i ragazzi giovani, tutti vogliono invitarla, tutti chiedono se poté se possiamo portarla a Bologna, perché vogliono ascoltarla, perché è credibile, perché semplice, in sintesi, hanno paura di Francesca Albanese, perché non possono ignorarla, non possono smentirla e non possono zittirla facilmente la sua voce e documentata autorevole scomode,
È un modo e in un mondo dove la propaganda pesa più dei fatti la verità detta bene e in modo pubblico, è l'arma più potente e quello che sta facendo Francesca Albanese, tanto non mi aspetto una replica, ci sarà solo silenzio.
Consigliere Begaj, prego.
Grazie come prima cosa.
Ah, alle colleghe De Martino, Bernagozzi, Monticelli, tutti coloro che sono intervenuti fino fino adesso e coloro che hanno appunto fatto la proposta dell'ordine del giorno, ma voglio ringraziare anche la vicesindaca Clancy per per l'intervento di inizio seduta come gruppo naturalmente siamo d'accordo nel conferire un'onorificenza. Ah ah, Francesca Albanese, appunto, poi sarà una discussione che che affronteremo eventualmente.
Io voglio, oltre alle cose che sono già state dette, vorrei guardarla da questo punto di vista, quello che non che non si comprende, o meglio, quello che.
Temo che invece stia stia accadendo, è proprio la delle Jimi la il fatto che le organizzazioni internazionali e non abbiano più legittimità, ecco.
L'ONU, chiaramente organizzazione fondamentale che ha,
Tanti scheletri lo sappiamo, perché anche questo anche questo va detto, ma io penso che Francesca Albanese invece, abbia e stia onorando al meglio il suo ruolo all'interno di questa di questa organizzazione o meglio a servizio per questa.
Per questa organizzazione,
Siamo a 30 anni.
Da sempre a Nizza, da al genocidio di, sebbene Nizza.
Dove purtroppo l'ONU ha avuto invece un ruolo di complicità con il genocidio, perché sappiamo benissimo è assolutamente pacifico, è e documentato il fatto che 600 militari olandesi che erano nell'enclave tutelata dall'ONU hanno sostanzialmente consentito a AMLA dice,
Le truppe serbe di rastrellare tutti quanti praticamente nel giro di due giorni e uccidere più di 8.000 persone son passati 30 anni. Oggi, di fronte al genocidio a Gaza, abbiamo una relatrice ONU che sta dicendo delle cose importanti e che fa anche un lavoro meticoloso. Ecco che, forse, se qualcuno vorrebbe contestarlo, dovrebbe contestarlo punto su punto, cioè è vero o non è vero che c'è un sistema economico che sta alla base del meccanismo genocidi Ario di Israele nei confronti dei palestinesi? È vero o non è vero, noi dobbiamo rispondere a questa domanda perché altrimenti, appunto, noi stiamo noi, gli Stati Uniti in primis e i Governi conniventi con gli Stati Uniti che non tutelano Francesca Albanese, e il ruolo che rappresenta, appunto, noi invece, evidentemente, se questo non avviene,
Noi stiamo sostanzialmente sostanzialmente cancellando una realtà che è evidente a tutti e io credo che questo ovviamente sia inaccettabile di fronte a a quello che a quello che tutte e tutti noi sappiamo, cioè rispetto al a al genocidio appunto e capire cosa c'è alla base, appunto il sistema economico-finanziario, che non è solo legato agli armamenti ma anche a tutto un apparato,
Industriale e di aziende multinazionali di Rivoli. in qualche modo, no che poi servono o in qualche modo a supportare questo tipo di di di di macchina bellica alle spalle.
Alle spese dei dei palestinesi, questa è una cosa fondamentale perché il principio follow the money purtroppo vale sempre cioè inseguire, e questo vale per tutte le organizzazioni criminose e un'organizzazione che.
Mette in campo un genocidio, è un'organizzazione criminale, per quanto mi riguarda,
Il punto, la, il tema di seguire il danaro è una strategia che, che viene sempre attuata per organizzazioni criminali e organizzazioni mafiose, per ritessere i fili in qualche modo no di di di delle di di come appunto è possibile che è che tutto questo avvenga e gli Stati la maggior parte degli Stati occidentali siano complici di fatto di quello che sta succedendo perché non interrompono i rapporti continuano ad avere relazioni militari istituzionali e non condannano fermamente appunto quello che sta quello che sta facendo Israele nei confronti del del popolo del popolo palestinese.
Quindi, ecco, io penso che che questi siano aspetti non secondari e noi dobbiamo in qualche modo, come società civile, anche istituzioni democratiche, evidentemente fare delle scelte, però farlo in trasparenza e chiare su cosa ne vogliamo fare questi organi internazionali,
Ecco perché, se noi vogliamo parlare di diritti umani e non vogliamo avere doppi standard e non vogliamo leggere la realtà sulla base del della geopolitica e quindi dell'amico-nemico, noi dobbiamo avere dei principi che poi devono valere nella realtà e che quindi di fronte a genocidio la strage di bambini di civili che che sia in Palestina che siano ucraino che sia Yemen ovunque essa sia cioè noi dobbiamo avere lo stesso meccanismo di intervento di fronte a queste cose qui e intervento significa anche, appunto, rompere ogni forma di complicità,
È una relatrice ONU che denuncia questi crimini e test fili appunto di queste complicità non può essere messa a tacere, non può essere sanzionata, evidentemente, se noi crediamo ancora che le istituzioni internazionali possano avere un'utilità e siano strumenti di pace e di democrazia, di tutela delle ed dei diritti umani e delle persone, appunto, ma io credo, io credo purtroppo che invece.
I Governi non ci credono non da oggi perché non è, non c'è da oggi questa crisi, lo sappiamo, però penso che di fronte a quello che sta succedendo, la crisi è insomma conclamata completamente.
È evidente, ecco e e i governi balbettano anche il nostro, purtroppo, rispetto a questo, perché io non ho dubbi sul sul fatto che la Premier Meloni si sia indignata di fronte a i missili che hanno colpito una chiesa cattolica,
L'altro giorno davvero non ho dubbi, ma i dubbi sorgono sul fatto che, come dire da da due anni c'è un genocidio, da decenni c'è una strategia di pulizia etnica, ma questo, come dire, non mi dilungo su questo perché non intendo fare storiografia, però, ecco le parole più dure, va bene, possono essere utilizzate nei confronti dei missili su una chiesa cattolica è ed è di un parroco di un parroco italiano, però ecco, questo va al di là, insomma, del.
Del fatto che ci siano gli italiani, il che è grave, ovviamente, ma quando si bombardano i civili e si bombardano i civili si fa strage di civili e quindi, ecco, vorrei in qualche modo che, insomma, spero che il Governo si rinsavisca da questo punto di vista tuteli aree elettrice, ONU, anche magari, per carità, in forma dialettica nei confronti de di quello che scrive le relazioni che produce per loro si può discutere di tutto, ma sicuramente non può essere messa a tacere sanzionata da un Paese tra virgolette alleato, perché ricordiamoci che noi abbiamo un Governo amico di Donald Trump, diciamo le cose come stanno, diciamo le cose come stanno, perché la complicità non è solo con Israele, ma con tutto quell'apparato, tutto quell'apparato internazionale che sostiene nemmeno, come dire, come qualcuno fa silenziosamente, ma apertamente apertamente, il genocidio.
Quindi, se vogliamo trovare una strada, una coerenza che non è non si basa appunto tanto sul la partigianeria politica, ma si basa su un sistema di valori, di diritti umani e di organizzazioni internazionali. Abbiate pazienza, ma io non ho alcun dubbio sul fatto che ribadisco noi tutte e tutti dobbiamo stare dalla parte di di Francesca Albanese del lavoro che fa dell'istituzione che rappresenta e che quindi noi dobbiamo pretendere che il nostro Paese e e tutti quanti in qualche modo perché oggi è Francesca Albanese, domani potrà essere qualcun altro un'altra nazionalità che che fa la relatrice ONU sui territori palestinesi occupati, cioè è come se scusate, faccio un altro esempio e poi chiudo come se qualcuno.
Dicesse al dottor Monti, che abbiamo ascoltato in Commissione, che è quello che dice, non è vero, cioè abbiate pazienza, ma cioè, per carità, si può discutere. Si può discutere di tutto, però cioè voi ho fatto un esempio molto preciso che ci riguarda anche nel nostro lavoro, nel nostro lavoro consiliare, però stiamo parlando di queste cose qui, cioè non stiamo parlando di opinioni astratte, stiam parlando del racconto e la testimonianza di quello che avviene.
Quindi, se si decide di mettere in discussione una testimonianza, bisogna dimostrare il fatto che con la testimonianza è falsa, perché l'onere della prova spetta a chi accusa.
E quindi se si accusa Francesca Albanese, va smentita, altrimenti vale.
La la testimonianza di Francesca Albanese e l'accusa che, Francesca Albanese fa nei confronti del sistema genocidi Ario e di interessi economici che non sono smentiti, oggi ho concluso grazie.
Grazie consigliere, consigliere De Biase nelle parole, grazie Presidente.
Darò dispiacere al Consigliere Negash, intervenendo dalle partita dal dalla parte del delle minoranze a titolo personale, naturalmente.
Questo ordine del giorno ha alla base un aspetto che secondo me è fondamentale, sia per quanto riguarda persone degli organismi internazionali, sia per quanto riguarda anche la stampa è.
Inaccettabile il fatto di mettere il bavaglio direttamente o indirettamente a persone che possono che che esprimono che descrivono o che comunque in formano.
I cittadini di quello che accade dando un taglio personale io non ho la presunzione di dire che quando parlo descrivo qualche cosa è la verità assoluta, però è la mia opinione, è che ed eque e in uno Stato si definisce uni né negli Stati che si definiscono democratici è inammissibile che venga in qualche modo censurata direttamente e indirettamente.
La visione e che porta non solo un giornalista, ma addirittura in questo caso un appartenente a un organismo internazionale è gravissimo, secondo me perché si crea un precedente, lo diceva prima la consigliera Di Martino e anche la Consigliere Bernagozzi un precedente pericolosissimo.
E questo, secondo me, è il cuore dell'ordine del giorno che in qualche modo dobbiamo evidenziare e dobbiamo fare di tutto per non rendere.
E non accettare passivamente questa impostazione, perché magari oggi non succede niente, però è un precedente che magari nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, nei prossimi anni può creare situazioni peggiori rispetto a quello che sta succedendo ad oggi,
Non è questione né di persone che sono democratiche, che sono di sinistra o di destra, è proprio una questione di fondamento della de de de della democrazia, intesa come confronto e come crescita nel.
Avendo visioni diverse e proponendo visioni diverse anche della.
Del mondo dello Stato e del mondo, quindi, è proprio e minare al uno dei fondamenti dei pilastri fondamentali della democrazia e in questo caso, purtroppo, è capitato,
Ah, Francesca Albanese, ma capita anche quotidianamente in altre in altre situazioni.
In altre situazioni e noi dobbiamo fare fronte comune, cioè, ripeto, secondo me è fondamentale che.
Uno dei criteri che sta alla base delle democrazie non venga messo in discussione e non solo non venga messo in discussione, ma non venga anche e messo in secondo piano.
Questo, secondo me, oltre a tutti i discorsi che sono stati fatti, è il cuore dell'ordine del giorno e che ringrazio la Consigliere De Martino di averlo di averlo proposto e anche, naturalmente, e tutti gli altri firmatari.
Detto questo, per me è faccio già la dichiarazione di voto, è un ordine del giorno che vede.
Il mio, la mia approvazione, grazie.
Grazie, Consigliere De Biase.
Al momento non ho altre prenotazioni, ricordo che siamo in corso di dibattito.
5.
Consigliera Iovine, grazie Presidente, io prendo la parola solo per dire due cose e l'atteggiamento del Presidente Trump nei confronti di questa autorevole figura.
Fa il paio con altre scelte di questo di questo periodo, che riguardano però i suoi concittadini. Il primo è stato quello di sotto finanziare Medicaid, cioè quello che quel fondo che sostiene e con economicamente le cure sanitarie delle persone più fragili, più deboli e senza un'assicurazione e individuale è stato calcolato. Questo lo dico per, diciamo conoscenza, vostra che questo taglio Americhe porterà 51.000 americani a una morte che potevano evitare. Quindi queste scelte non sono solo, diciamo così, un vulnus enorme nei confronti della democrazia americana che per sicuramente per molti anni è stato un esempio anche per noi, ma.
È anche un atto gravissimo nei confronti della popolazione, un'altra cosa che vorrei sottolineare e qui c'entra un po' anche l'Italia che sulla stessa falsa riga, gli Stati Uniti non solo usciranno l'anno prossimo dall'Organizzazione mondiale della sanità, ma speriamo che questo in qualche modo venga corretto ma insieme all'Iran Russia, Polonia, Slovacchia e Italia,
Questi Paesi non hanno ad o non hanno aderito alle proposte di emendamento dell'organizzazione della mondiale della sanità nei confronti delle pandemie, per un.
Per.
In un modo incomprensibile, perché gli emendamenti prevedevano soltanto la creazione di un piano d'azione comune nei confronti di una pandemia, cioè di una, come è successo per il Covid, di una virosi che ovviamente, come sappiamo tutti bene non si ferma alle frontiere ma interessa e passa attraverso tutti i Paesi e per quanto una Nazione possa sentirsi sovranista o meglio ancora nazionalista come si diceva una volta essa dovrebbe continuare a dire,
Ebbene, questo non ci salva dal fatto che, non avendo o non aderendo solo nei cinque paesi 5 6 11 Paesi, pochi Paesi non ha, non avendo aderito a questi emendamenti, ci troveremo fuori da una pianificazione internazionale nei confronti della lotta alle pandemie, ma l'altra cosa,
Che questo Governo, l'altro danno che questo Governo fa ai suoi a noi cittadini è quello di non aderire quindi neanche al certificato internazionale di vaccinazione, il che vuol dire.
Che semplicemente che l'Europa, cioè parliamo dei Paesi che confinano con noi potrebbero non accettare.
Il certificato nazionale di vaccinazione, perché non è e non aderisce al certificato internazionale di vaccinazione. Quindi può darsi anche che gli italiani, nel momento in cui vogliono andare in Francia e in Germania o in qualunque o in Spagna, debbono fare magari un periodo di quarantena o sottoporsi a chissà quali altri pratiche di verifica dello stato di salute, allora questo fa un po' il paio con questo clima di questi anni di, a mio parere, di di di.
Eccessivo a sottolineatura del nazionalismo questo è, come sapete, nel secolo scorso i nazionalismi sono quelli che hanno portato alla guerra, così come sono con così come si paventa possono portare a una guerra ancora di maggiori dimensioni, la i limiti al al commercio, i dazi,
Possono essere, possono creare dei muri, delle difficoltà delle delle crisi, tali che possono portare anche a sviluppi assolutamente problematici, quindi io credo che il voto favorevole a questo ordine del giorno sia assolutamente necessario, anche per rimarcare la nostra completa avversità a questo tipo di.
Prese di posizione, grazie Presidente,
Grazie Consigliere.
Siamo ancora in corso di dibattito.
Allora non ho prenotazioni, quindi chiediamo al dibattito.
Do la parola per la replica finale al Consigliere De Martino, prego.
Grazie Presidente, ma so rapidissima. Voglio solo ringraziare tutte le colleghe e i colleghi che sono intervenuti, perché l'argomento è molto importante, ma anche molto complesso. Tiene in sé tanti aspetti che vanno dall'internazionale al locale, ma anche tanti aspetti che sono in grado, purtroppo, di modificare in meglio o in peggio, a seconda della risposta che con i nostri anticorpi siamo in grado di dare il futuro e il futuro della comunità internazionale. Potete capire bene tutte e tutti, soprattutto chi fa politica, chi è legato a doppio filo con il futuro delle comunità locali. Non esiste l'1 senza l'altra e viceversa, e per questo credo che sia un obbligo e un dovere per tutti e tutti noi occuparci di questi temi e quindi ringrazio ancora davvero per per il dibattito, in particolare il collega De Biase, che comunque dai banchi dell'opposizione ha già espresso un voto favorevole e spero che ne possano seguire anche degli altri e buon voto a tutte e tutti.
Grazie Consigliere, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Allora direi che non ci sono richieste, quindi possiamo passare alla votazione ah Consigliere, scusate il Consigliere Negash, dall'ultimo prego.
Grazie Presidente.
Ma è per ringraziare il consigliere Di Biase, perché alcune cose sono state un po' aggressivo, diciamo, però non significa che non lo sia per altri, però, per De Biase tranquillamente, ringrazio per la l'aver capito l'ordine del giorno che non era politico ma è politico anzi ma non di parte ecco è un ordine del giorno che secondo me chiede una cosa molto semplice e aver capito anche il cuore di questo ordine del giorno che,
Un precedente, un precedente internazionale, che stiamo creando perché dopo e come la questione del.
Di Bertolt Brecht che diceva prima sono venuti a prendere qualcun altro e tu guardavi, ecco, questa è la situazione, è esattamente così che se, se chiudiamo gli occhi su questa situazione, poi non lo so, cosa può succedere perché veramente siamo messi male, grazie Presidente, voto favorevole.
Allora, grazie, Consigliere.
Ah, consigliere Caracciolo.
Ringrazio.
Presidente,
Personalmente mi sento.
Di votare a favore di questo ordine del giorno.
In quanto lo ritengo.
Affidabile.
Anche se vengono mosse critiche a porre negli Stati Uniti, ma ricordo che noi non siamo mai stati contro gli Stati Uniti eravamo a favore di Biden, siamo a favore di questo Presidente, non vedo perché io ritengo che sia tali do quello che vuole esprimere questo ordine del giorno indipendentemente dall'appoggio o meno gli Stati Uniti io penso che, anzi,
Tante cose vengono fatte a favore contro gli Stati Uniti, però non è questo, non è questa la sede per poterlo discutere, quindi anch'io ringrazio chiaro chi lo ha steso anche perché qui c'è un carattere umano, non c'è un carattere politico, ringrazio.
Grazie, consigliere, Caracciolo, altri.
Chiudiamo le dichiarazioni di voto e passiamo alla votazione.
Apriamo la votazione.
Possibile tentativo riuscito rientrare come prima.
Devo però.
Contro.
Chiudiamo la votazione o 20?
Chiudiamo la votazione o 29 presenti, 23 votanti, scusate 29 presenti, 23 votanti, 23 favorevoli, 6 non votanti, il Consiglio approva.
Allora procediamo ora con l'ordine del giorno successivo, che è il numero 4 CONS del prima firma, Consigliere Cima per esprimere il sostegno al ruolo democratico del Parlamento.
Europea alla difesa del bilancio dell'Unione europea come strumento di solidarietà, coesione e sviluppo territoriale, consigliere a lei la parola,
Grazie Presidente.
È un ordine del giorno che abbiamo presentato, proprio perché riteniamo che sia importante.
Argomento da seguire, soprattutto all'interno dei Consigli comunali,
Bisogna ragionare sui numeri, intanto c'è una proposta di bilancio ed è una proposta che prevede l'impegno di circa 2000 miliardi di euro.
E la semplificazione ad oggi proposte dalla Commissione si traduce in una riduzione dei capitoli di spesa che prima erano sette, adesso diventano 4 il primo capitolo, che è quello che ci vede più interessati anche da un punto di vista territoriale.
Prevede 865 miliardi per i piani di partenariato nazionale e regionale di questi molto importanti, 295 miliardi per il sostegno al reddito degli agricoltori, 452 per la coesione che, di fatto RA RA riassume tutte le politiche, anche regionali che interessano i territori.
E altri numeri che adesso non sto a dare, il principio è quello del Next Generation giù, il PNRR per capirci.
Che è il modello che si differenzia dall'attuale, perché introduce una serie di condizionalità e di riforme a fronte dei pagamenti, poi ci sono i secondo, terzo quarto capitolo, ma per adesso lasciamo stare, ci sono diverse voci critiche a questa proposta, intanto il Parlamento europeo.
Principali gruppi, e per principali intendo i popolari, i socialisti e i liberali hanno duramente criticato la proposta della Commissione, in particolare per la fusione, la nazionalizzazione di programmi fondamentali come la PAC e la coesione. Il mondo dell'agricoltura, in particolare, si oppone perché la proposta di bilancio riduce del quasi il 20%, quelli che sono gli stanziamenti per l'agricoltura.
Da 386.
A 300 per le regioni europee, la proposta prevede la centralizzazione delle risorse e in pratica si traduce tutto questo in 27 piani nazionali, cioè come se ogni singolo Paese facesse un piano nazionale per la distribuzione dei finanziamenti alle regioni dei vari Paesi,
Per i prossimi due anni si aprirà una fase di negoziato io non so dove il collega di so, il voto del Partito Democratico perché non si è votata questa proposta e quindi non capisco dove abbia potuto vedere il voto, questa è una proposta della Commissione della von der Leyen che vedrà coinvolte le diverse istituzioni europee che definirà la proposta che di fatto sarà il bilancio che va dal 2028 al 2034.
Questo è un po' il quadro complessivo.
Intanto dico seriamente, mi dispiace che non sia presente il collega Cavedagna, che è diventato parlamentare europeo perché ha avuto modo di parlarci, io credo che si avrebbe si sarebbe potuto avere veramente un bel dibattito e soprattutto credo che il collega Cavedagna mi fa questa presunzione sarebbe stato d'accordo nel dire che è importante fare sentire la voce anche degli enti locali che ad esempio attraverso il Comitato delle regioni possono esprimere un parere e il nostro Sindaco e all'interno del del Comitato delle regioni un membro permanente è importante perché questo 10 su proposta di Bologna, sta già girando in diversi Consigli comunali.
Ed è importante perché occorre avere un'Europa che sia soprattutto un'idea di cittadinanza decide cittadinanza condivisa.
È un'idea che deve girare fra i cittadini.
E guardate, il tema non è così complesso come si vuol far credere, come si è detto anche oggi in Aula, però bisogna avere il coraggio di dire che dietro la costruzione di un bilancio europeo c'è una precisa idea di cittadinanza europea e quindi anche un'idea di Europa bisogna averla a questa idea di Europa continua a dire a me stupisce molto che si dica che in Consiglio comunale a Bologna non si dovrebbe parlare di un'Europa faccio un esempio, un altro esempio,
Oggi dov'è seduta la collega Foresti sedeva Dossetti.
Bussetti è stata una figura che ha seduto in questo Consiglio comunale, che ha contribuito in modo significativo alla stesura della Costituzione italiana, promuovendo un modello di democrazia, promuovendo dei valori etici dei valori morali che si sono rivisti in un europeismo che è stato di giustizia, di solidarietà, una visione, quella di Dossetti,
Che voleva che si superassero i nazionalismi perché si promuovesse la pace, forse noi ci dimentichiamo che siamo seduti sulle spalle di giganti, noi siamo qui oggi a svolgere un ruolo, ma ricordiamoci cosa è stata la nostra storia e chi è passato fra i banchi di questo Consiglio comunale.
Perché dicevo unità di cittadinanza europea, che poi si ripercuote in un'idea di anche di bilancio europeo, perché da una parte c'è una generazione Erasmus Schengen, cioè la possibilità di viaggiare liberamente, c'è la possibilità di sentirsi europei, di avere una moneta unica, di avere un attore politico in grado di dialogare con i grandi della terra con una politica economica e sociale e oggi più che mai con i problemi che abbiamo, che vanno dal clima la transizione digitale, non possiamo pensare di risolverli come entità nazionali isolate ve lo vedete voi,
Il Belgio che tratta con la Cina, cioè mi diventa difficile pensare che ci sia una capacità di contrattazione dall'altra, c'è chi l'Europa l'ha sempre considerata un nemico ce lo ricordiamo bene le retoriche del certe campagne elettorali anti europee, gli attacchi della Lega all'euro, alle istituzioni comunitarie loro avevano i lumbard, no, erano quelli del del noi siamo lombarde,
Non serve andare troppo lontano dichiarazioni di qualche giorno fa di Salvini il vero nemico per le aziende non è Trump, ma Bruxelles.
Una Lega che ha candidato un personaggio come Vannacci, che dall'estrema destra sovranista ha cercato di spremere ogni voto, ce lo ricordiamo bene, l'attacco di Giorgia Meloni alla figura di Altiero Spinelli.
Noi, al contrario, abbiamo sempre sostenuto e convintamente le politiche europee, perché sappiamo quanto siano fondamentali queste politiche comuni, non solo per gli agricoltori che oggi qualcuno dice di voler difendere, ma per l'intero sistema in cui oggi viviamo citava prima la formazione professionale citavo l'innovazione e il sostegno alle imprese, quando parliamo di agricoltura parliamo dei nostri agricoltori, quelli della provincia di Bologna, che mi hanno sollecitato anche a presentare questo ordine del giorno.
E oggi è paradossale che proprio chi voleva queste politiche nazionalista e sovranista che si stanno concretizzando, perché questo bilancio è espressione di quella modalità di vedere l'Europa ecco oggi mi sembra che sia un po', come dire incoerente dire che si difendono certe politica, perché torniamo all'atteggiamento di partenza, non può funzionare che i fondi, se arrivano allora. L'Europa va bene, se non arrivano, allora l'Europa diventa il nemico, non è credibile. Bisogna dirlo chiaramente a quegli agricoltori che oggi sia, come dire, l'idea di difendere che sono state quelle scelte politiche di certe destre nazionalista e sovranista che ci hanno portato a questa proposta di bilancio che incidono sugli agricoltori di questa Provincia che noi conosciamo e ci parliamo in realtà è che per anni è stata costruita è stato costruito un pregiudizio nei confronti dell'Europa che oggi si sta concretizzando, che prende forma e che noi dobbiamo contrastare. Per questo è importante parlarne. Anche qui guardate c'è un modo molto semplice se dite di voler difendere gli agricoltori, votate questo ordine del giorno perché questo ordine del giorno dice semplicemente che quel tipo di politica non vanno bene, vanno riviste, bisogna riparlarne, perché oggi viviamo in un momento molto cruciale per i destini dell'Europa.
Così sostiene il progetto europeo, si sostiene, gli dà l'ideale europeo oppure, se controllo non ci sono alternative, non ci sono scappatoie e si sono retoriche non ci sono, come dire, discorsi i verbali che è molto semplice, oggi ci troviamo di fronte ad un'Europa che deve difendere tutta una serie di questioni e di sistemi, quindi o decidiamo che siamo a favore di quest'Europa, poi parliamone. Questo non è un problema, ma non possiamo pensare che continuando a difendere politiche sovraniste e nazionaliste questa Europa non venga danneggiata, che quando parliamo di questo bilancio europeo parliamo di questa cosa e delle cose che viviamo oggi anche in questo Consiglio comunale. Grazie.
Grazie Consigliere, Cima ora ha chiesto il fatto personale, il Consigliere Di Benedetto gli è stato concesso, prego, grazie Presidente, il collega mi ha accusato di aver detto che il Partito Democratico a favore ha votato a favore di queste misure e come appunto il taglio della PAC ma non ho mai espresso queste parole io ho detto che il Partito Democratico ha votato a favore di questa Commissione europea che ha varato queste misure che sono due cose ben diverse invito il collega riascoltare l'intervento sia dubbi. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, allora procediamo.
Consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ma e ringrazio il collega per questo intervento che mi ha sicuramente stimolato nell'approfondire l'oggetto e in trattazione e che è complesso e articolato, riguarda prima di tutto la decisione e la scelta politica nel in quello che è il progetto.
E del bilancio del quadro finanziario pluriennale per la precisione della Commissione europea, che a partire dal 2027, se confermato, così come attualmente disegnato, andrebbe a tagliare 87 miliardi di euro per quelli che sono gli agricoltori europei. Agricoltori europei che noi lo ricordiamo devono rispettare regole molto stringenti rispetto ai produttori degli altri Paesi, proprio imposte peraltro da questa Unione europea. Confermo le posizioni fortemente critiche del mio partito, che ha ricordato prima il mio collega. Le condivido tuttora senza proprio nessun tipo di problema e proprio per questa ragione, peraltro, in discrasia rispetto invece, per esempio, alla scelta politica della Commissione di confermare un finanziamento per decine di milioni di euro ai produttori agricoli del Sudafrica. Quindi, da una parte si va a finanziare i produttori di vino ai produttori agricoli sudafricani con soldi europei, dall'altra si tagliano invece i fondi per i produttori europei. Questo peraltro proprio sulle stesse produzioni, su cui i produttori italiani e i produttori e francesi avevano chiesto delle risorse per la campagna di estirpazione che è necessaria in questo periodo, dove la Commissione europea di Ursula von der Leyen, che il mio partito non ha votato, contro cui ha votato contro Ursula von der Leyen ha deciso invece di ignorare le richieste degli agricoltori italiani e francesi e invece di confermare i finanziamenti ai produttori dei medesimi prodotti in Sudafrica quindi congratulazioni alla Commissione europea che voi avete votato perché indirettamente perché il Partito Democratico ha deciso di sostenere questa Commissione europea, non certo la Lega e quindi,
Questo è diciamo.
E ci dà anche l'occasione per andare ad approfondire alcuni temi, alcuni temi intorno ai quali presentiamo un ordine del giorno collegato a quello del collega con cui chiediamo che il Sindaco, a questo punto, visto che il collega ritiene che sia competenza sua bene, prenda di petto questa situazione, vada in Europa, batta i pugni e dica Commissione europea, non potete tagliare, però tosse 87 miliardi i finanziamenti agli agricoltori italiani, agli agricoltori bolognesi e vada dai parlamentari del Partito Democratico, dagli eurodeputati del Partito Democratico e dica loro, cari parlamentari del Partito Democratico eletti con i voti dei nostri tesserati dei nostri sostenitori dei nostri concittadini, fate il vostro mestiere, se Ursula von der Leyen va avanti con il taglio per 87 miliardi agli agricoltori. Fate cadere la sua Commissione presentato, è una mozione di sfiducia perché alla mozione di sfiducia di pochi giorni fa il Partito Democratico ha votato contro, ha confermato Ursula von der Leyen, sapendo del taglio che era stato prospettato sulla PAC dov'erano i parlamentari del Partito Democratico quando si votava la mozione di sfiducia, perché hanno votato per mantenere questa Commissione europea, la stessa Commissione europea, che poi è andata a fare quello che già aveva annunciato. C'è il taglio della PAC pianificato e allora vogliamo difendere gli agricoltori. Dimostriamolo col voto. Caro Partito Democratico, non lo fai con l'ordine del giorno in Consiglio comunale di difendere la PAC, di difendere gli agricoltori. Lo fai col voto dei tuoi parlamentari del Parlamento europeo e i tuoi parlamentare al Parlamento europeo hanno difeso questa commissione, quindi, con che coraggio? Oggi in questa sede puntiamo il dito contro la Commissione europea, diciamo avete tagliato 37 miliardi, cioè la Commissione europea ha detto anche pochi giorni fa aveva detto va confermato la scelta di andare a tagliare i soldi. Gli agricoltori. È stata presentata una mozione di sfiducia contro Ursula von der Leyen alla Commissione. Il Partito Democratico ha votato contro l'alcol, la mozione di sfiducia su Ursula von der Leyen e oggi in questa sede presenta un ordine del giorno per chiedere di opporsi alla Commissione Ursula von der Leyen. Rimango senza parole, ma com'è possibile, come si fa o non si parlano il Partito Democratico in questo Consiglio comunale e i rappresentanti che ci sono in Europa, oppure sua son di correnti molto diverse, perché una sostiene la Commissione europea, l'altro gli dà contro, però mi fa piacere che finalmente delle voci critiche si levino anche dai banchi di chi ha sempre difeso questa maggioranza e ha sempre sostenuto Ursula von der Leyen in tutte le sue scelte. Mi auguro che a questo punto v cambino i voti, però in sede del Parlamento europeo, perché, se presentiamo un ordine del giorno per chiedere di cambiare i tagli alla PAC, poi dopo andiamo a confermare col voto qualcosa non va, però sono molto lieto. Quindi avviseremo i nostri parlamentari a Bruxelles che c'è una convergenza del Partito Democratico su questo su questo, perché se poi non dovesse esserci, non preoccupatevi che lo ricordiamo noi, ma poi avvisiamo anche il collega Cavedagna, che senza capito per quale motivo è stato citato molte volte da parte del collega, pur avendo lasciato questi banchi per andare a Bruxelles? Quindi il citato più volte tanto non può rispondere per fatto personale, quindi lo citiamo e lo ricitiamo no, come se non rispondesse prescelta non risponde perché non è in quest'aula, però, insomma, invito anche i colleghi a fare presente al collega Cavedagna, come tutti gli altri europarlamentari di Fratelli d'Italia, che da oggi il Partito Democratico è a favore degli agricoltori ed è contro il taglio alla PAC, e questo ci fa molto piacere, perché è un cambio di rotta molto importante. Io ricordo peraltro votazioni su votazioni. Le battaglie al Parlamento europeo, quando proprio i socialisti chiedevano di tagliare, i, dimezzare e azzerare i fondi agli agricoltori IT e agli agricoltori europei e i socialisti sono, il gruppo era Sandy di cui fa parte il Partito Democratico, però mi fa molto piacere questo cambio di rotta molto significativo, un'inversione totale nel in quelle che sono le posizioni del PD, che quindi a questo punto noi vedremo riconfermate anche a Bruxelles, altrimenti sembrerà cioè verrà sembrerebbe quasi rischierebbe di sembrare una manovra atta a magari tenersi buoni e alcuni lettori locali che afferiscono a qualche associazione di categoria che fanno gli agricoltori, ma in realtà poi non si poiché che non si fa niente nella sede europea per difenderli, ma non è assolutamente questo il caso. Quindi noi vedremo sicuramente dei voti in questa direzione da parte dei parlamentari europei del Partito Democratico. Molto bene fa molto piacere.
Questo e quindi andiamo anche a illustrare quello che è l'ordine del giorno che abbiamo presentato. Noi sostanzialmente richiamiamo il taglio alla PAC, che dovrebbe avere luogo dal 2027 prospettato da parte della Commissione europea, e ricordiamo che peraltro l'Italia ha già subito un taglio di 7 miliardi per via della Commissione. Ursula von der Leyen negli ultimi due su quella che era il prospetto, invece, 2021 2027 della pianificazione finanziaria pluriennale da parte della Commissione europea. Quindi, la Commissione, sostenuta dal Partito Democratico, ha già tagliato 7 miliardi di quelli che già dovevano essere stanziati nel piano pluriennale attualmente in vigore, non in quello prossimo futuro in quello attualmente in vigore. E non c'è stato, non ho sentito, però forse mi sono informato male, chiederò a Bruxelles non ho sentito.
Il voto contrario o la voce contraria del Partito Democratico su questi tagli, però, si vede che ce lo siamo persi, li andremo a recuperare.
E allora, a questo punto, proprio per queste ragioni il Consiglio comunale secondo noi deve esprimere una ferma contrarietà a invitare il Sindaco a esprimere una ferma contrarietà alla riforma della PAC. Proposta della Commissione europea Ursula von der Nights che prevede quello che è il superamento della struttura a due pilastri del bilancio, così come attualmente funziona con la riduzione del budget dedicato al settore dell'agricoltura, andando quindi a minare quella che è la competitività dell'agricoltura italiana, già messa in ginocchio dalle norme stringenti dell'Unione europea. Di Ursula von der Leyen e da quelle che l'hanno preceduta, contro cui siamo sempre stati per quello che ci riguarda e anche, quindi, il Governo assolutamente sono d'accordo. Anche il Governo deve entrare in campo nella sede europea e opporsi a questa riforma. I commissari europei italiani, Commissario europeo italiano, deve dire la sua contro questa scelta di Ursula von der Leyen e della maggioranza della Commissione. Siamo assolutamente allineati. Dobbiamo schierarci contro questa scelta, che rischia di mettere in ginocchio ancora di più gli agricoltori, che già da decenni soffrono per via delle norme stringenti dell'Unione europea, che da una parte gli impedisce di proteggere i propri prodotti in ogni modo impone regole sempre più stringenti dall'altra liberalizzò del mercato in entrata con prodotti e lo sappiamo, serve il doppio marchio del made in. È una richiesta che diversi e associazioni di categoria a livello europeo fanno da molto tempo, perché attualmente ve ne è uno che però prevede che il prodotto che viene.
Finito rifinito in sé in sede europea possa essere catalogato come Made in. Quindi noi abbiamo per esempio il fenomeno spagnolo con gli oli che vengono prodotti in Marocco seguendo le normative però del Marocco, non le normative europee poi vengono importati in Spagna, tagliati magari con un 10%, il 5% in olio spagnolo, e poi vengono impacchettati come made in UE pro e prodotto in Europa e poi venduti esattamente come i vini italiani e come gli altri vini europei, che magari invece vengono prodotti, come nel caso della maggior parte dei vini italiani, col seguendo le stringenti ma più stringenti poi per alcuni aspetti anche in maniera giusta, perché vanno a considerare un aspetto di salute non secondari e quindi norme legate alla sicurezza alimentare dei prodotti. Però abbiamo questo mancanza del doppio livello di tutela che le associazioni di categoria hanno chiesto più volte e che però la Commissione europea ha rifiutato in tutte le sedi. Però bene che adesso il Partito Democratico,
Suppongo sposerà anche questa linea per difendere quelli che sono i prodotti italiani da questa concorrenza sleale, di fatto che viene posta in essere e avviene lo stesso tipo di fenomeno, anche con diversi altri prodotti agricoli italiani, quindi sicuramente anche alla Regione. Deve attivarsi in questo senso, insieme a tutte le associazioni di categoria, per contrastare questo taglio alla PAC. Quindi vedremo presto, immagino, la Regione Emilia Romagna guidata sempre dal Partito Democratico, schierarsi con forza e convinzione contro questa misura e in tutte le sedi della filiera, quindi che anche tutti i livelli e di ogni istituzione italiana, a partire dal locale, arrivare al nazionale si schierino a tutela dei nostri agricoltori che già soffrono per via di tante situazioni locali in oro, sono messi in ginocchio a causa di questa scelta della Commissione europea. È una scelta. Io su questo condivido assolutamente le valutazioni del collega sul fatto che sia una scelta improvvida, che sia una scelta che supera immane, sbagliando quello che era, diciamo, la divisione e precedente delle risorse dall'altra parte, però, mantenendo le regole stringenti sui produttori, quindi, si parla da una parte, qualcuno dice, ma sì si vuol lasciare a livello locale. La contrattazione però poi non si permette a livello locale di irregolare altri aspetti della produzione, e qui è l'inghippo, il solito sistema europeo che mette regole stringenti poi non dagli strumenti agli Stati membri per poter affrontare le regole stringenti che loro hanno creato. Ma conferma poi il fatto che l'Unione europea generi più problemi che soluzioni al momento, e questa ne è l'ennesima riprova e quindi in questo senso l'augurio è che ci sia una forte convergenza da parte di tutte le Istituzioni. Quindi anche anche il Sindaco si attivi con forza e quindi anche tutto il Consiglio comunale. Peraltro, si schieri in maniera forte e decisa contro questo taglio agli agricoltori italiani ricordo agricoltori, peraltro oggetto spesso di attacchi da parte di esponenti politici di sinistra, che più volte le analizzati, come i grandi e alcuni, nelle ch'delle cause no del del riscaldamento, dell'aumento, delle temperature, colpa degli agricoltori è colpa dei loro allevamenti. Non dovete mangiare la carne, alla carne prodotta dagli agricoltori è quella che poi causa l'innalzamento delle temperature. Si lamentano, ma sono la causa del problema, tanti tanti discorsi che abbiamo sentito anche in sede europea, che però è bene che ci sia un cambio di rotta da parte della maggioranza di questo Consiglio, che mi auguro che si rifletta anche in un cambio di rotta a livello europeo da parte delle forze politiche e che qui sono rappresentati dalla maggioranza e lì sono rappresentati dal Partito Democratico e da altre forze politiche e che ci sia quindi una convergenza contro questa Commissione europea. Lo ricordo ancora una volta, ditelo ai vostri rappresentanti. Si può fare mozioni di sfiducia contro Ursula von der Leyen. Facciamo cadere questa Commissione europea che non pensa ai nostri agricoltori, li vuole mettere in ginocchio. Dimostriamo coi fatti e col voto e siamo al fianco degli agricoltori, non solo con l'ordine del giorno in Consiglio comunale. Grazie, Presidente,
Grazie Consigliere, chiedo se vi sono altri Consiglieri o il Consigliere che intendono intervenire.
Eh sì, lo dice, il collegato è già arrivato.
Allora chiudiamo il dibattito.
Procediamo con le dichiarazioni.
Ah, no, c'è il Consigliere, Cima la replica, prego Consigliere.
Grazie Presidente.
Sorprende sempre vedere come il collega si è sempre molto attento alla corretta interpretazione.
Delle sue parole, poi costringere i colleghi a precisare, ma va bene, non è un problema,
E ho citato il collega Cavedagni nel senso positivo, ho parlato con lui diverse volte di Europa e sono tuttora convinto che se fosse stato presente, ci sarebbe stato un bel dibattito, quindi diciamo così, il mio auspicio era quello di un bel dibattito.
Rispetto ai temi.
Talmente come dire facile.
Bisognerebbe far presente a quelli che oggi chiedono, come dire la, l'adesione a quella mozione di sfiducia.
Che quella mozione di sfiducia andava a colpire.
Dei Commissari che fanno parte del precedente Governo che la Lega appoggia.
Cioè, in poche parole, la Lega ha promosso e sostenuto poi vi dirò che come nasceva quella, quella mozione di sfiducia, una mozione di sfiducia che andava a sfiduciare il Commissario Fitto, nel particolare che peraltro è anche quello che ha ispirato molto del del quadro finanziario, no, quindi, in poche parole, ci state dicendo che voi volevate sfiduciare il commissario che voi, come Governo, avete nominato in Europa e va be'il partito di Fitto era abbastanza arrabbiato su questa vicenda perché quella mozione di sfiducia alla presidenza della Commissione per sfiduciare il loro Commissario è stata presentata da un parlamentare rumeno filo putiniano,
E che, una volta di più, non mirava a sfiduciare al Presidente dell'Istituzione a minava, una volta di più, a minare la credibilità delle istituzioni europee.
Ora, se avete seguito il discorso che ho fatto prima, non sorprende che i leghisti fossero entusiasti di appoggiare una mozione di sfiducia ispirata dai parlamentari europei fully profilo putiniani, ma perché è chiaro, cioè fanno un po' parte di quel gruppo, no, quindi io ribadisco perché forse non si vuole cogliere l'elemento sostanziale del mio ragionamento su cui si fonda questo ordine del giorno ci sono due idee d'Europa.
Una è quella che sosteniamo noi, è un'idea che ho cercato di descrivere e l'idea di Europa che nasce dalle ceneri della Seconda guerra mondiale che ha costruito l'Unità di Paesi che precedentemente si sono combattuti.
E che hanno cercato, con i loro limiti, con i limiti della storia di questo continente, di costruire una solidarietà comune, poi c'è un'altra idea di Europa che è quella che prevede il ritorno ai nazionalismi che oggi sono perfettamente incarnati da soggetti che sono ai nostri confini,
E su cui alcuni partiti in Italia giocano un gioco molto pericolose di alleanze.
Basta leggere le dichiarazioni dei giornali, quindi, come dire, la dichiarazione di sfiducia alla Presidente della Commissione europea che parte.
Da parlamentare filo putiniani, ai quali i leghisti aderiscono entusiasticamente, che mira a sfiduciare un Commissario eletto dal Governo che in Italia a sostengo, io so poi dite a noi che siamo incoerenti, va beh, io credo che alla fine la questione sia molto semplice, cioè una proposta,
Il quadro finanziario che da qui ai prossimi due anni dovrà essere discute, discussa.
Bisogna far partire un movimento dal basso di cittadinanza, che passa anche dai consigli comunali. Questo ordine del giorno viene in questo momento divulgato in altri Consigli comunali, perché si deve stimolare una discussione fra cittadini e fare capire a cosa stiamo andando incontro e qual è il rischio che stiamo correndo per la disgregazione delle istituzioni europee. Questo è il punto vero.
Che passa anche attraverso una visione delle politiche di bilancio, ma non solo qui non è come si vuol far supporre con la solita, come dire retorica, un piccolo favore. Una piccola associazione di categoria è un problema di visione, un problema di capacità politica, di lettura dei sistemi complessi, che passa anche attraverso delle politiche di bilancio, ma che soprattutto attiene a che tipo di Europa vogliamo, che passa anche dalle visioni che abbiamo noi singoli politici all'interno di questi contesti perché, come giustamente diceva il collega, noi parliamo con le nostre filiere politica. Io ho parlato con la presidente della Commissione agricoltura della Camera, ho parlato con due parlamentari europei prima di presentare questo ordine del giorno e mi sarei confrontato volentieri anche col collega Cavedagna, molto molto volentieri, perché è una persona di grande spessore culturale e di comprensione delle problematiche europee, perché qui stiamo giocando una partita che va molto al di là di singoli destini o dei singoli partiti. La partita è molto più complessa ed è molto più grande. E questo tipo di difficoltà di sentimento deve nascere anche qui, attraverso anche degli ordini del giorno di un Consiglio comunale. È importante come quello di Bologna. Domani sarà a Roma, sarà a Milano, ci si lavorerà. Non è un problema.
Però il senso di fondo, è questo che Europa vogliamo? Io penso che si sia capito molto chiaramente grazie.
Grazie Consigliere Cima, dunque passiamo alle dichiarazioni di voto.
Ricordo che c'è un collegato, anche allora non vedo iscritti a parlare, quindi procediamo con i lavori lattazione, partiamo dal.
Ordine del giorno collegato a firma, Consigliere Di Benedetto,
E apriamo la votazione.
Contrario.
Mi scusi, consigliere Brinati, lei ha votato come.
Contrario.
Mi scusi, mi scusi, Consigliere, stiamo votando l'ordine, dico per per chiarezza, stiamo votando.
Il collega De Benedetto scusate, sono a favore, mi sono confuso con così perché io ho provato a resettare la password più di una volta, ma ci son sempre, mi collego una volta e poi di nuovo non mi dà dei problemi, oggi non so perché.
Mi viene detto favore, grazie.
Allora chiudiamo la votazione.
Ora.
Va bene, allora sono 27 presenti.
Ben 28 votanti, quindi 28 presenti, 28 votanti, 8 favorevoli, 20 contrari.
No, sono 9 favorevoli, 9 favorevoli, 20 contrari.
9 favorevoli, 19 contrari, è sempre il solito problema da remoto.
Allora, quindi, il Consiglio non approva il collegato l'ordine del giorno PAS collegato, passiamo ora all'ordine del giorno a prima firma, Consigliere Cima e apriamo la votazione.
Non voto.
Chiudiamo la votazione.
Allora ho 29 presenti.
21 votanti.
20 favorevoli e 9 non votanti.
Quindi.
Viene approvato l'ordine del giorno del Consigliere Cima.
Allora ora do la parola alla consigliera Bernagozzi, perché l'ordine del giorno successivo è quello per sostenere presso il Governo italiano la campagna Stop, fondamentalismi, stop apartheid, di genere, a sua prima firma prego, consigliera, sì, sarò brevissima, mi piacerebbe approvarlo perché so che poi ci rivediamo a settembre una abbiamo già discusso del tema della situazione delle donne in Afghanistan e ne abbiamo parlato, come dicevo e come citato nell'ordine,
Il scusate nell'ordine del giorno nella settima Commissione. Ripeto velocissimamente che cosa di che cosa stiamo parlando, Diritto alla salute innanzitutto è fortemente messo a rischio solo il 10%. Qui vorrei dire che sto parlando dei dati che ci dà il relatore speciale dell'ONU, giusto per tornare all'argomento precedente, Richard Bennett, che al momento non può accedere in Afghanistan perché i talebani glielo impediscono, a dimostrazione di come quel tipo di figure, anche indipendenti, sia fondamentale per avere notizie sullo stato di su ciò che succede in questi Paesi. Quindi il diritto alla salute è fortemente compromesso. Per le donne solo pari al 10% può accedere alle cure e in più, avendo vietato loro di il diciamo, essendoci il divieto sostanzialmente all'istruzione, non possono più nemmeno.
Part insomma, diventare medici dottoresse e quindi, di conseguenza non si possono più curare tra di loro. È vietato lavorare, quindi registriamo un'altissima povertà delle donne afgane. C'è una legge che è chiamata sul vizio della, sul vizio e virtù che proibisce alle donne di parlare in pubblico. E il divieto di utilizzo dei mezzi di trasporto, divieto di attività sportive, divieto di accesso ai parchi pubblici di viaggiare per distanze superiori ai 72 chilometri di apparire in pubblico, quindi sostanzialmente è quello che noi chiediamo attraverso un appello decisa che abbiamo appunto ho voluto richiamare e che è una discussione che è all'ordine del giorno delle organizzazioni internazionali e anche della nostra Europa. È quello della il concetto di apartheid di genere. Noi sappiamo che le guerre e i fondamentalismi colpiscono fortemente le donne, i loro corpi, le loro scelte, la loro libertà. Quindi noi dobbiamo arrivare a sostenere questo questa questa questa questo appello e di conseguenza anche di conseguenza tutto il ragionamento che ci sarà anche a livello sulla sulla, a livello europeo e aggiungo altri dati che ci sono arrivati, e quindi sulla violenza di genere, perché lo voglio ricordare, stiamo parlando di violenza di genere, quindi donne, detenute, abusate, stuprate, arresti per donne che non indossano i vestiti che sono prescritti, matrimoni forzati e precoci e su questo io proprio non so che altro dire se non che trovo assurdo che siamo nel 2025, ci sono bambine che vengono promesse in spose ad adulti e appunto, come dicevo ancora, ad agosto 2024 i talebani hanno impedito ingresso del relatore speciale. Aggiungo i diritti della comunità LGBTQIA+, anche qui fortemente. Ovviamente potete immaginare praticamente del tutto compromessi. Sono stata molto, molto veloce, ma davvero ci terrei I ci terrei a votare questo ordine del giorno proprio perché, appunto, ne abbiamo parlato in una in una Commissione insieme all'Associazione Orlando, che ci ha appunto proposto questa. Questa questo questa discussione e ricordo che parliamo anche di fondamentalismi, perché sappiamo che appunto i fondamentalismi sono sostanzialmente una delle minacce più importanti sul diritto e sulla libertà, in particolare lo dico libertà delle donne. Spero di aver detto tutto. Volevo ringraziare la collega Rita Monticelli come delegata ai Diritti Umani, se ha qualcosa da aggiungere, perché sicuramente qualcosa mi sono dimenticata e la volevo ringraziare anche per il lavoro che sta portando avanti proprio su questa tematica, in questo Comune che credo sia assolutamente fondamentale grazie.
Grazie consigliera, apriamo il dibattito.
Consigliere Di Benedetto a lei la parola prego.
Niente, ma mancando il tempo per un intervento strutturale sul tema, chiedo se è possibile rimandare al prossimo Consiglio grazie.
Grazie Consigliere.
Dunque, la seduta consiliare termina qui e si conclude alle ore 17:51, buona serata a tutte e tutti.
