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CONTATTACI
Buongiorno, buongiorno a tutte e tutti e apriamo i lavori odierni per la trattazione ordinaria, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie, dottoressa Riva.
Grazie, Presidente Angiuli.
Buongiorno, Presidente, da remoto e sentite terzi, sì, grazie buongiorno a tutti Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Brinati.
Caracciolo.
Celli.
Abbiamo tutti presente da remoto, mi sentite sì sì.
Fioretti.
Sì.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti, assente, giustificata, Geiger Iovine.
Larghetti.
Manca.
Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Buongiorno, Presidente.
Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano buongiorno presente.
Toschi.
Venturi.
Giuntini.
Presidente, abbiamo il numero legale, prego.
Grazie, ringrazio la segreteria generale.
E procediamo con gli interventi di inizio seduta, il primo del Consigliere Negash.
Nomino gli scrutatori, però intanto consigliera Iovine, consigliera Toschi e consigliera De Giacomi, allora Consigliere Negash stop alle discriminazioni nell'accesso alla a casa, una vittoria di civiltà, prego Consigliere grazie Presidente, il 22 luglio il Tribunale di Bologna, con la sentenza 19,
Numero 25 ha scritto, ha scritto una pagina importante in materia di diritti e parità di trattamento, il giudice ha accolto il ricorso di un cittadino, cambiano che era stato escluso dalla graduatoria ERP a causa della sua conduzione disoccupazione al momento della verifica dei requisiti, pur essendo titolare di permesso di soggiorno regolare, è impegnato in un percorso di universitario. Questa esclusione si basava su una nuova discriminatoria contenuta nella delibera regionale 154 del 2018, che recepisce l'articolo 40, comma 6 del testo unico sull'Limited sull'immigrazione. Quello chiamato Bossi Fini. Tale norma impone alle persone di origine non comunitarie un requisito aggiuntivo.
La presenza di un'attività lavorativa in corso non previsto per i cittadini italiani, una differenza che oggi il tribunale ha giudicato contraria alla direttiva europea 2011 98 Ue, ordinando non solo i re reinserimento del ricorrente in graduatoria, ma anche l'eliminazione di questa clausola discriminatoria dai bandi futuri ed a quelli già pubblicati, ma non ancora definiti. Questo è un passaggio fondamentale perché riafferma un principio di civiltà. I diritti sociali non possono essere condizionati dalla cittadinanza né dai requisiti che creano diseguaglianze tra persone che vivono sullo stesso territorio e contribuiscono alla vita della comunità. Il diritto alla casa non è un privilegio, ma un diritto universale che deve essere garantito senza discriminazioni. In questo percorso del Comune di Bologna ha svolto un ruolo attivo grazie allo sportello antidiscriminazione Espad del centro interculturale Giannarelli, che ha intercettato la segnalazione alla presa in carico e il collegamento con ARCI per l'azione legale. Questo dimostra l'importanza di avere presidi pubblici capaci di proteggere. I diritti,
Contrastare disuguaglianze strutturali e lavorare in rete con realtà del territorio, è importante chiarire che la discriminazione nasce da norme nazionali che da anni penalizzano le persone straniere, costringendo anche le regioni e i comuni ad applicare disposizioni che non condividiamo e che si pongono in contrasto con i principi costituzionali e con il diritto europeo questa sentenza ci dà ora uno strumento in più per chiedere con forza il cambiamento di queste regole a livello nazionale e regionale.
Come Bologna continueremo a impegnarsi per un sistema abitativo realmente inclusivo, che non lasci nessuno indietro. La casa è un diritto e non può essere subordinata alla precarietà di un contratto di lavoro, soprattutto in un tempo in cui il lavoro stesso è sempre più instabile. Lavoreremo con tutti gli strumenti a disposizione per garantire certezza dei diritti fondamentali per tutte e per tutti. Per rafforzare questo impegno è indispensabile potenziare lo SPAD, rendendolo un presidio sempre più strutturato, capace non solo di Incet, intercettare e accompagnare singoli casi, ma anche di attivare azioni incisive contro le discriminazioni istituzionali, che spesso restano invisibili ma colpiscono in modo sistematico. I cittadini si aspettano servizi efficienti, accessibili e capaci di rispondere in tempi certi perché la tutela dei diritti non può essere rimandata. Ogni ritardo, ogni ostacolo burocratico rappresenta un vulnus alla dignità delle persone.
Dobbiamo garantire procedure chiare, strumenti rapidi e è un punto di riferimento stabile o come lo spazio, questo significa tradurre i princìpi in realtà, passando dalle dichiarazioni di intenti a una pratica quotidiana di giustizia sociale, rafforzare lo sport è un investimento sulla coesione della nostra comunità perché una città che rispetta i diritti e le persone è una città più sicura, più giusta e più umana, grazie Presidente,
Grazie, Consigliere, ora la parola al consigliere Celli, il titolo del suo intervento e giardino San Leonardo, prego Consigliere grossi prudenti come prima cosa vorrei ricordare che durante l'ultima question time non sono intervenuto non per cui oddio mi sembra di aver sempre detto quello che penso senza problemi ma solo perché ero ricoverato all'ospedale in attesa di essere visitato penso che chi ha fatto battute chiarire commentato new ritiro,
Un giorno si renderà conto da solo di quanto è stato mischie.
Detto ciò, intervengo oggi in rappresentanza non solo dei Verdi, ma anche dei figli, dei fiori, degli IP fuori dal tempo, come li ha chiamati il professor Laudani, che difendono il giardino San Leonardo per entrare nel personaggio ieri sera mi sono fatto una canna iniziare col crack mi sembrava eccessivo, devo dire che cannabinoidi fanno un certo effetto, non ne avevo mai approvati, sono riusciti a vedere a Bologna, nella stessa prospettiva del professor Laudani, ma prima ho visto la vecchia a Bologna, dove il costruttore morivano di fame, i cittadini finivano sotto i ponti e un fiume di Bolognesi, ha respinto dal centro alle periferie, ma poi una nuova visione urbanistica spodestato, la vecchia. Interi quartieri sono sorti aggregando palazzi cui appartamenti non erano più venduti a 5.000 euro al metro, bensì regalate ai poveri enormi studentati. Offrivano Camera gratis agli studenti grandi e imponenti gli ipermercati nuovi di zecca distribuivano champagne, salmone, caviale ai senza tetto.
Il professor Laudani, come San Francesco, era riuscito a trasformare i lupi produttori di suolo in Agnelli dispensatori di buone azioni, segnando l'avvento di una nuova chiesa dedicata al culto del cemento. Io non ho nulla se qualcuno vuole trasformare questa città in una megalopoli, dico solamente che bisognerebbe chiederlo prima ai bolognesi, magari attraverso un referendum. Per quanto riguarda invece un altro ragionamento che è stato fatto, io credo che sia profondamente scorretto paragonare i conservatori con la conservazione ambientale, passando similitudini che non stanno in piedi, la biologia della conservazione con la politica non c'entra proprio nulla, trattandosi di una scienza che studia e cosa salvare, della natura, che abbiamo ormai quasi interamente distrutto i margini chiaro professore, cosa dover approvato uno studente di tale disciplina, un biologo della conservazione, sentendosi dare del fascista dopo aver scomodato do deduzioni, chiedo come stiamo conservando noi la natura, la conserviamo negli alberi invaso, la conserviamo ai Prati di Caprara, di cui ancora non si. È fissata l'apertura al pubblico immigrati, tanti proclami. Conserviamo la biodiversità tagliando alberi secolari, uno dopo l'altro, piantando né altri che si seccano nel giro di qualche mese. Tuteliamo la biodiversità del giardino San Leonardo, ragionando tutto a zero perché si intende abbassare i giardini a livello del piano stradale. Ma poi tutto questo dibattito da cosa è nato, dal quale grandi disquisizione filosofica da quale immenso prospettiva questo dibattito è nato dall'ambiguità sulla quale si fonda la rigenerazione del giardino, ed è da questa ambiguità che è nata la protesta, perché dissenso non nasce mai per caso, per far dispetto a chi governa l'interesse pubblico che permette l'aumento di volumetria della caffetteria deriva solo ed esclusivamente dalla donazione dei 500.000 euro che la zona Hopkins offrirà al Comune per rigenerare il San Leonardo. Se dentro la caffetteria ci fosse stato un infopoint per gli studenti stranieri gestito dal Comune, quello forse era un interesse pubblico. Se invece l'interesse pubblico si riduce ad un mero scambio economico, diamo a tutti i ristoratori e la stessa possibilità lo utilizziamo i Giardini Margherita e a chiunque si prende un lotto da rigenerare. Diamo in cambio un aumento di volume per un metro di erba tagliato, offriamo un metro cubo per una panchina 2 metri cubi per un restauro completo. Finiamo 300 metri cubi con sopra terrazza e dehors suolo pubblico gratis. Quanto all'accessibilità del San Leonardo che va migliorato, vorrei ricordare che c'è ed è garantito da una rampa bella larga, sempre che quella rampa non sia d'impiccio al dehor delle caffetterie che, come un ponte levatoio, gli calerà sopra, impedendo il passaggio delle carrozzine. Se posso dare un consiglio, se era uno degli ultimi, perché poi vi prendono un breve periodo di riposo, forse un lungo non so o forse un definitivo periodo di riposo. Io consiglio a questa maggioranza, di cui ho fatto parte, della quale voglio bene, e alla quale sono legato e grazie alla quale sono stato anche letto, come mi è stato più volte ricordato che è meglio lasciar perdere questi accordi che vengono fatti che sono a mio avviso estremamente ambigui e soprattutto sottraggono un bene alla cittadinanza. Grazie,
Grazie Consigliere.
Prima di proseguire, abbiamo degli ospiti speciali, quindi mi alzo per salutarli, abbia diamo un caloroso benvenuto alle bambine e ai bambini sarà del Sahrawi.
Che sono piccole ambasciatrici e piccoli ambasciatori di pace, e mai come in questo momento siete fondamentali importanti, un saluto ai loro accompagnatori, naturalmente, e all'associazione e il quali che da anni promuove iniziative di solidarietà e sostegno a questo bellissimo popolo sahrawi è una vera gioia ed onore per noi tutto tutto il Consiglio comunale che rappresento con questo messaggio queste persone sono coraggiosi testimoni della pacifica lotta del popolo del Sahara occidentale per la propria autodeterminazione.
Una vicenda che vede questo popolo Caufin Attoni, ricordiamolo, nei campi profughi dalla fine della dominazione coloniale negli anni 70 del secolo scorso, grazie di essere qui con noi è davvero benvenuti di cuore.
Allora è ora procediamo con gli interventi di inizio seduta consigliera Bernagozzi. Tocca a lei, ddl, femminicidio, prego, Consigliere, sì, grazie Presidente. È appena stato approvato in Senato il ddl femminicidio con all'unanimità. Ne abbiamo parlato spesso in questa in quest'Aula, sia del tema del femminicidio, insieme, insomma, a tante colleghe e penso al collega Meri De Martino che proprio su sul tema del del no, del numero del conteggio dei femminicidi, ancora oggi, non essendoci appunto un reato così specifico, non era davvero possibile avere una contezza dei numeri. Tuttavia, vorrei dire alcune cose. La prima, il reato di femminicidio è un deterrente rispetto a questo tipo di reato. Se il 35% delle persone che lo commettono si suicida, la risposta è no. Purtroppo no. Non è sufficiente, sebbene vada riconosciuto il carico alla portata, certamente certamente fondamentale nel riconoscere questo tipo di reato, nel riconoscere che fonda le radici sullo sbilanciamento di potere tra uomini e donne, fonda le radici ed è non è altro che la punta dell'iceberg di un sistema integrato di violenza contro le donne. Certo, è importante che nel diritto questo venga riconosciuto così come fu per quanto riguarda la la, la modifica che so che fu fatta sul reato allo stupro, ma come allora quella modifica non ha cancellato. Purtroppo gli stupri. Questo ddl non cancellerà i femminicidi, quello che potremo fare e che dunque dobbiamo assolutamente fare. Invece, se vogliamo che quel contatore smetta di salire e sconfiggere la violenza partendo dall'educazione, dalla formazione e cercando di sminare quelli che sono ancora oggi tutti quei tasselli che costruiscono la violenza di genere per dei costruirli, siccome è una violenza strutturale e qui lo diciamo sempre abbraccia tutti gli ambiti che sia privato che sia pubblico abbraccia tutte le le classi sociali e tutte e tutti i paesi e tutte le città della nostra penisola e ovviamente, ovviamente tutto il mondo, e lo sappiamo molto bene, perché quando parliamo di violenza di genere, dobbiamo avere lo sguardo non solo su di noi passo ciò che accade in tutto il mondo. Bene, è sicuramente è stato importante anche non dividersi su queste tematiche. Qui lo da questa, da questi banchi lo diciamo sempre, però bisogna che noi ci diciamo che non abbiamo assolto il compito.
Questo è solo un piccolo tassello, ma a noi spetta il compito di decostruire la violenza di genere, partendo, lo ribadisco dall'educazione, guardate non solo dei più piccoli, ma anche dei grandi, un'educazione a 360 gradi nei luoghi di lavoro dappertutto. Noi davvero abbiamo il compito di fare questo, altrimenti purtroppo avremmo semplicemente un contatore che ci dirà quanto è ancora donne moriranno per la mano di un uomo e per l'indifferenza di una società che deve fare un passo in avanti. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere di a quel ruolo dei Cargill, prego.
Grazie Presidente, abbiamo letto.
Nelle ultime ore, la storia di una, di una carichi vere del dell'aiuto concreto che è arrivato grazie anche alla all'attuazione del geriatra a domicilio, credo che questo siano sicuramente notizie positive perché in qualche modo aiutano e sollevano anche la figura del caregiver, che molto spesso è una figura familiare, si tratta di un parente di un coniuge figlio genitore.
E in altre occasioni si tratta di una figura retribuita, la cosiddetta badante, ma non possiamo sottovalutare anche, a volte, anche il termine, i volontari, quel volontariato proprio che nel settore del non profit vede la partecipazione attiva di circa 1000000 di persone con età superiore ai 65 anni dato Istat 2024,
Riferito proprio all'ultimo censimento. Quasi un quarto di questi volontari si dedica a organizzazioni che svolgono attività ricreative e di socializzazione. Un quinto degli anziani volontari è coinvolto nel settore dell'assistenza sociale e della Protezione civile. Questa partecipazione dimostra la capacità degli anziani di rimanere attivi e di contribuire in maniera significativa alla società, spesso fornendo supporto a soggetti più fragili. Negli ultimi decenni il volto della vecchiaia in Italia è cambiato in maniera radicale. Gli anziani non sono più semplicemente destinatari di cure e assistenza, oggi sono protagonisti attivi nella costruzione del tessuto sociale, soprattutto attraverso il volontariato. I dati parlano chiaro. Più del tre più 36% dei volontari in Italia ha più di sessant'anni e una percentuale in costante crescita rispetto al passato. Le donne, in particolare, si distinguono per una maggiore partecipazione, dimostrando che l'invecchiamento anche un volto femminile, con uno scenario demografico che prevede entro il 2040 e il 41% della popolazione over 60 e ultraottantenne ogni 10 anni anziani di oggi vantano più salute, più istruzione, più risorse, più tempo da dedicare agli altri sono attivi, curiosi, tecnologici e socialmente coinvolti, frequentano palestre, utilizzano smartphone e computer. Il volontariato diventa quindi un canale privilegiato attraverso cui l'anziano, trova scopi, ruoli, relazioni. Per per molti questa scelta è legata alla fede, il 28%, mentre per altri è un modo per dare senso alla propria esistenza,
Le attività si concentrano soprattutto nell'aiuto agli anziani e a persone malate, alimentando una rete di solidarietà che valorizza l'esperienza della disponibilità ma per fare volontariato non è solo dare e ricevere gli anziani che si dedicano agli altri, vivono più a lungo e meglio il senso di utilità, l'appartenenza a una comunità, il coinvolgimento in progetti concreti regalano benessere, motivazione e nuova linfa vitale,
Come raccontano molti volontari da quando faccio volontariato il mio tempo ha più valore e mi sento più bene. Questa rivoluzione silenziosa porta con sé una sfida culturale. Bisogna abbandonare lo stereotipo dell'anziano dipendente e promuovere politiche e servizi che ne favoriscono la permanenza nella propria casa e nella propria comunità. Il volontariato può avere un ruolo chiave, un ruolo chiave nel rendere più umane anche le strutture residenziali, mantenendo vivi i legami con il territorio. Per questo, insieme alla collega Manca, ho lanciato l'idea degli Stati generali sull'invecchiamento attivo. Per stare nell'attualità parleremo di esperienze come quelle che si appresta a iniziare nella parrocchia del fossero estati anziani. È solo una delle tante esperienze in questa città che Bologna offre, che vedono spesso impegnati anziani per altri anziani. Il caldo è nemico terribile per queste persone e, al di là dei buoni consigli che sembra sempre vengono forniti, poter passare del tempo in compagnia è sempre un'ottima medicina. Incentiviamo allora queste esperienze di socialità estiva e di mutuo aiuto per poter vivere bene anche l'estate un tempo per l'anziano troppo sinonimo di solitudine e abbandono. Grazie Presidente.
Grazie consigliere di acqua. Allora, prima di passare la parola per il secondo intervento, la consigliera Bernagozzi una piccola precisazione sulla scrutatori al posto del Consigliere De Giacomi nomino il Consigliere Di Benedetto, quindi abbiamo consigliera Iovine, consigliera Toschi e consigliere Di Benedetto. Ecco, prego consigliera Bernagozzi il titolo del suo secondo intervento, 45 anni dalla strage del 2 agosto. Prego sì, grazie Presidente, siamo nell'ultimo Consiglio che precede la nostra pausa e siamo a pochi giorni dal 2 agosto, dove credo, come ogni anno ci troveremo tutti noi, insieme alla città di Bologna, perché Bologna non dimentica. Siamo a 45 anni da una terribile strage che causò la morte di 85 persone oltre il ferimento di oltre 200 persone, una strage che ha insomma le sentenze quest'anno finalmente ci hanno raccontato non solo nella verità degli esecutori ma anche nella verità dei mandanti. È stato detto detto bene stamattina in conferenza stampa si è finalmente detto detta la parola fine sulle varie ricostruzioni terribili depistaggi. Tra l'altro, gli ultimi che sono stati oggetto di questa sentenza risalgono non al 1980, ma al 2018 2019. Questo per dirvi quanto il portato storico di questa di questa strage finalmente sia scritta la verità non so se è ancora la giustizia, perché non è facile accettare che, insomma, i propri cari vengano uccisi da una bomba piazzata nella sala d'aspetto della stazione, mentre si recano magari a trovare i parenti o in vacanza. Né ci troveremo ancora una volta a sfilare per le vie di questa città, a fianco dell'associazione che in questi anni abbiamo sostenuto e dobbiamo continuare a sostenere, grazie a quel lavoro prezioso di memoria e di impegno, che anche come istituzioni dobbiamo sentire come il peso della nostra responsabilità. Siamo arrivati ad avere quelle sentenze che ci dicono una cosa semplice, che quell'attentato non era altro che un atto eversivo contro la democrazia del nostro Paese aveva un fine preciso e Bologna, con la sua reazione, è riuscita forse in qualche modo affermare quel piano CRA.
Consigliere Monticelli, l'appello alla pace della comunità di Bologna, prego. Grazie Presidente. Il Comune di Bologna ha aderito alla campagna nazionale Gaza muore di fame. Dissentiamo il silenzio ieri sera, tantissimi in piazza Lucio Dalla, per non rimanere in silenzio di fronte alla tragedia di Gaza, per chiedere, per sentire all'unisono quel grido di sirena lanciato da Alessandro Bergonzoni, che voleva farci immedesimare con chi davvero non sa come proteggere la propria vita e quella dei propri cari, la vita dei bambini per reclamare quel futuro spezzato, tanti suoni, anche dissonanti, ma ricomposti verso un'unica meta, la richiesta di pace e di riconciliazione grazie a tutte le persone presenti da parte di tutti noi. In questi giorni altre voci fortissime si sono alzate per chiedere la pace. Desidero dunque esprimere la mia profonda gratitudine per il messaggio congiunto del cardinale Matteo Maria Zuppi e del presidente della Comunità ebraica di Bologna, Daniele De Paz, che chiedono la pace in Medio Oriente in un tempo segnato da una sofferenza insopportabile che attraversa Gaza, Israele e tutti coloro che credono nel diritto alla vita e chiedono una pace giusta e permanente. Le loro parole sono un atto di responsabilità e di speranza, un richiamo necessario per la pace giusta e duratura, e li cito fermi. Tutti tacciano le armi, le operazioni militari in casa e il lancio di missili verso Israele siano liberati, gli ostaggi restituiti, i corpi si sfamano, gli affamati che siano garantite cure ai feriti, si permettono corridoi umanitari, si cessi l'occupazione di terra e destinate ad altri, si torni alla via del dialogo unica alternativa alla distruzione, un appello forte che mette al centro ciò che ogni coscienza non può ignorare, il diritto alla vita, la sacralità dell'essere umano e la necessità urgente di riconoscersi reciprocamente. Molte sono le voci che da molti mesi si alzano in questa direzione, ma che sia proprio la comunità ebraica di Bologna unirsi a superare barriere, divisioni e di grande valore etico e politico. Condivido buona parte del testo. Ci uniamo il grido dell'Umanità ferita che non vuole, non può abituarsi all'orrore della violenza, basta Guerra e il grido dei palestinesi e degli israeliani e di quanti continuano a credere nella pace, coscienti che questa può arrivare solo nell'incontro, nella fiducia che il diritto può garantire. Nonostante tutto, nessuna causa può giustificare il massacro di innocenti. Troppi bambini sono morti. Nessuna sicurezza sarà mai costruita sull'odio. La giustizia per il popolo palestinese, come la sicurezza per il popolo di Israele e israeliano, continuano, passano solo per riconoscimento reciproco, rispetto dei diritti fondamentali e la volontà di parlarsi e insieme a loro, da questo Consiglio, facendo nostre le loro parole, anche noi rigettiamo ogni forma di antisemitismo, islamofobia e cristianofobia, e con loro chiediamo alle istituzioni italiane e internazionali coraggio e lucidità perché apre lo spazio di incontro e aiutano in tutti i modi via coraggiose di pace. E loro continuano dicendo il dolore unisca non divida il dolore, non provochi altro dolore, dialogo non è debolezza, ma forza. La pace è sempre possibile e comincia da qui da noi fermi tutti. Anche la senatrice a vita Liliana Segre ha aderito con convinzione, profondo senso di responsabilità. L'appello, riconoscendo nelle parole di Zuppi ed è partito un messaggio coraggiose sincero, ha voluto unirsi al loro invito a cercare con determinazione strade di pace, auspicando che il dolore possa diventare un'occasione per unire non per dividere.
La vera sicurezza in ogni conflitto non può poggiare su muri e dominio, ma solo sulla giustizia e coesistenza in cui entrambi i popoli saranno finalmente riconosciuti nella loro piena umanità, nella loro complessità e nel loro diritto, a un futuro di autodeterminazione e reciprocamente riconosciuto. Per queste le parole di Papa di del DUP di pace sono importanti e per questo li ringrazio come cittadina e come consigliera, e ringrazio ancora una volta Yassin Lafram e la comunità islamica della nostra città, anch'essa impegnata da sempre per la pace, per l'accoglienza e, sono certa della reciproca solidarietà e dell'amicizia dell'amicizia che lega le comunità della nostra Bologna al nostro Comune. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere Monticelli, Consigliere Di Benedetto.
Diretta Lai, prego.
Vieta al grazie, Presidente, con questo intervento voglio parlare di quanto è emerso sulla stampa, cioè della scelta politica o amministrativa di questa Giunta di e promuove come una pratica evidentemente considerata accettabile e accettata la dieta alal nel Comune di Bologna ecco, c'è un grande, un grande problema con questo aspetto, perché la dieta halal voi lo sapete alcuni, forse no prevede che gli animali siano sgozzati con una lama Benedetta nel nome di Allah passati da parte a parte, mentre sono vigili e coscienti.
Tutto in totale aperto contrasto con qualunque concetto di diritto degli animali che è stato sviluppato dal nostro ordinamento negli ultimi secoli, non esiste e non esisterà più nessun diritto di alcuna animale, se si permette, si accetta che una pratica come questa venga promossa da un'amministrazione pubblica io lo ripeto animali coscienti Vigili sono richiesti in questo modo passati da parte a parte con una lama.
Stiamo parlando di questo, stiamo come Comune state perché siamo fermamente contrari, legittimando questo come una pratica accettabile,
È inciviltà totale, è in contrasto totale con il nostro ordinamento, in contrasto soprattutto con i nostri valori e con la nostra civiltà, non è questo il concetto che noi vogliamo insegnare passare ai nostri figli, non è questo il concetto che vogliamo che sia dato dalle scuole alle generazioni del domani.
E allora sento esponenti della maggioranza parlare di diritti degli animali e poi praticare questo, e allora l'invito unitevi a noi, chiedete con noi, lanceremo una petizione, lanceremo proposte, coinvolgeremo la cittadinanza e le associazioni unitevi a noi in questa battaglia di civiltà fermiamo questa pratica, chiediamo al Sindaco e alla Giunta di fare non uno, ma due passi indietro su questa scelta di ritirarla e di dimostrare quello che è il rispetto a quelli che sono i valori fondanti della nostra civiltà oppure è andata avanti in un'altra direzione, fatte una chiara scelta di campo, noi l'abbiamo fatta. Grazie, Presidente,
Grazie Consigliere, consigliera, Iovine, contenzioso, Regione, strutture sanitarie, prego.
Grazie Presidente.
Prima di tutto vorrei ringraziare la collega, la dottoressa Rallo, dalla cui relazione ho attinto a piene mani per questo intervento. La stampa ha dato rilievo nei giorni scorsi. È un contenzioso nascente tra Regione Emilia Romagna e associazioni della sanità accreditata. I temi sono due. Nel 2020 la Regione ha fornito un prestito alle strutture sanitarie accreditate per sostenere il loro sforzo nel contrasto all'epidemia Covid e mantenerle inattività in un momento di grande impegno di tutti, pubblico e privato, in cui giornalmente si stravolgeva la normale attività clinica per aprire reparti Covid, riorganizzare il funzionamento delle strutture sanitarie e reperire ad assumere personale, acquistare materiale, eccetera. Ovviamente il presto sarebbe stato poi restituito senza oneri, al termine dell'emergenza. Una delibera regionale del 24, però, ha concesso, senza copertura di spesa alle strutture private, l'intera cifra, 80 milioni di euro come indennizzo per l'impegno nel contrasto alla pandemia.
La attuale presidente regionale, invece, è dell'opinione che il prestito vada intanto restituito, mentre l'eventuale indennizzo l'eventuale indennizzo per i costi aggiuntivi sostenuti dall'accreditato vadano dimostrati e valutati in una sede diversa in quest'ottica di collaborazione è già stato calendarizzato un tavolo di confronto per un'analisi più approfondita di tali costi, al fine di raggiungere un'intesa che rispecchi la reale la realtà dei fatti.
E sia giuridicamente e con e contabilmente ineccepibile. Il secondo tema riguarda invece il tetto della spesa sanitaria dovuta alla mobilità regionale. Dovete sapere che la Regione Emilia Romagna ha un saldo positivo, in quanto accetta pazienti da altre da altre regioni in maggiore misura molto maggiore rispetto alla spesa per i cittadini emiliano romagnoli che vanno a farsi curare fuori regione. Il sistema di remunerazione previo, però, prevede che il pagamento in acconto sia fatto dalla Regione Emilia Romagna che successivamente dovrà recuperare i fondi dalle regioni di provenienza dei pazienti, e questo lo farà sempre in termini percentuali.
Questo meccanismo, combinato con la crescita esponenziale delle attività, ha creato tensioni finanziarie significativi, amplificato le distorsioni già presenti nel sistema, ad esempio interventi essenziali di piccola chirurgia di chirurgia di bassa intensità, come la riparazione di AN inguinali, le colecistite, Leitch colecistectomia, laparoscopica e le e le emorroidi recto mie pur rappresentando bisogni sanitari primari della popolazione, sono stati progressivamente marginalizzati a causa della loro minore remuneratività rispetto a procedure più complesse come l'impianto di protesi articolari.
Questa dinamica ha contribuito significativamente all'aggravamento delle liste d'attesa regionali, la causa di questa distorsione, il profitto, intendiamoci la legittima ricerca del profitto che un'azienda privata è tenuta a ricercare e il privato accreditato anche le sue ragioni, i budget delle strutture accreditate sono rimasti invariati dal 2015 e anche le tariffe di rimborso delle prestazioni sono sostanzialmente ferme da anni. È ovvio che le strutture hanno dovuto riorganizzare la propria attività per massimizzare i ricavi orientando la propria offerta verso prestazioni, con un rapporto favorevole tra remunerazione e consumo di risorse.
Bisogna però riconoscere che l'orientamento al profitto e strutturalmente incompatibile con la gestione della complessità sanitaria, che richiede investimenti in risorse umane e tecnologie spesso non remunerativi nel breve termine, ma essenziali per la qualità e la sicurezza delle cure, una semplice presta prostatectomia può avere un tempo di attesa di un anno durante il quale il paziente dovrà tenere per poi può capitare che debba tenere il catetere per 12 mesi.
Il Presidente De Pascale sottolinea un concetto già più volte espresso anche in quest'Aula, e cioè nessuna privatizzazione al mondo ha mai portato a una riduzione dei costi in sanità più privato. Non vuol dire meno spesa, ma solo più disuguaglianze, se non viene governato con fermezza. Termino dicendo che la è stato calcolato che la spesa aggiuntiva quest'anno a causa dell'inflazione del maggiori costi imposti dalle nuove tecnologie ammonterà al doppio dell'incremento previsto dal Governo. In altre parole, quello che viene presentato comune aumento è di fatto un taglio mascherato. Non copre nemmeno quanto servirebbe per garantire gli attuali livelli di servizio. Grazie Presidente, grazie Consigliere. Ora la parola al Consigliere Di Benedetto per il suo secondo intervento dal titolo politiche ambientali del giardino a San Leonardo al bosco Bertalia, Lazzaretto. Prego Consigliere, grazie Presidente, alcune brevi riflessioni e non c'è già un ordine del giorno con una proposta e circoscritta ma significativa, che è quella di rimettere il verde, finalmente, in piazza del Francia, dopo che era stato tolto un ordine del giorno nel quale chiediamo l'urgenza che verrà mandato, che una delle tante proposte che abbiamo presentato e che presenteremo sul tema ambientale e qui arrivo alle riflessioni di insieme alla visione di insieme, citando lo dico già in anticipo, così non si offenderà questa volta un cittadino e Ensi lumen e che è stato anche citato in quanto oggetto di attacco da parte dell'Assessore Laudani nello scorso question time e allora arrivo ad alcune riflessioni che ho trovato molto interessante, che voglio condividere con voi, che richiamano quel concetto che ho più volte detto anche in Commissione la scorsa settimana. C'era la necessità di una visione sistemica quando si parla di ambiente, una visione sistemica che non c'è oggi nel nostro Comune né in quelle che sono le scelte della nostra Giunta. Perché infatti, se è vero che l'amministra, il nostro assessore, parla di una tutela degli alberi in quanto diritto, è vero che subito dopo lo relativizza lo va a relativizzare caso. Per caso, ponendolo in conflitto strumentale con tutti i vari diritti, le varie necessità che di volta in volta emergono in ogni singolo caso e poi di volta in volta, quello che è l'ambiente è quello che è la biodiversità e quelli che sono gli alberi decadono rispetto all'altro, elemento che di volta in volta viene posto in contrasto con loro. Questo cosa significa significa proprio quell'assenza di una visione sistemica che consideri l'insieme sulla base di una visione di una prospettiva e consideri il tutto poi vada a valutare ogni singola proposta. Ed è allora che qualunque elemento viene posto in contrasto con quello che è l'ambiente e non si ha una visione neanche di quelle che potrebbero essere le infrastrutture progettate in modo ecologico e in modo compatibile. Si è parlato di sport. Lo sport è compatibile con l'ambiente, è salute come l'ambiente. Non era necessario cementificare, asfaltare, consumare suolo per andare a riconoscere questo diritto, manca una visione sistemica, manca una visione di insieme, costruiamo la insieme in maniera bipartisan o perderemo come città.
Grazie Consigliere, la parola ora va alla consigliera Di Pietro a due interventi, uno di seguito all'altro consigliere nel I sezione giovani adulti alla Dozza, prego, grazie Presidente, mi unisco alla pelle del Garante regionale che ieri sulla stampa ha chiesto di chiudere la sezione dei giovani detenuti alla Dozza la struttura definita provvisoria è nata temporaneamente nell'attesa che i lavori dei nuovi istituti penitenziari minorili,
A L'Aquila Lecce venissero conclusi, visto che i lavori siano terminati e l'apertura è prevista tra il primo e il 15 settembre. Come ha ben sottolineato il Garante, non ci sono più motivi perché quella sezione del tutto fallimentare inadeguata resti aperta superarla. Consentirebbe anche di utilizzare quello spazio per alleggerire il sovraffollamento delle carceri per adulti presenti nella regione. Auspico che il Dipartimento della giustizia minorile di a segnali tempestivi e agisca in fretta per concludere definitivamente un intervento che, malgrado abbia trovato nella nostra città totale contrarietà a livello nazionale, è stato voluto per risolvere il sovraffollamento degli istituti minorili d'Italia. E, infine, è importante che Bologna non venga ulteriormente sacrificata e purtroppo i sindacati hanno già espresso gravi preoccupazioni sulla riduzione dell'organico penitenziario. Tale istituto del Pratello per spostarlo nelle due nuove strutture si parla di 9 agenti in meno. Alla luce delle enormi problematiche in cui verte l'istituto minorile di Bologna. È evidente che questa decisione.
Che comporterebbe ulteriori complicazioni va necessariamente rivista, è il momento di affrontare la questione carceraria, corresponsabilità, grazie.
Grazie consigliera. Gaza muore di fame e di sentiamo il silenzio. Prego Consigliere grazie ieri sera alle 22. In tanti ci siamo ritrovati a piazza dalla per disertare il silenzio su Gaza non si trovano più neanche le parole per descrivere l'orrore dello sterminio in atto nella Striscia. La situazione è drammatica e i palestinesi che sopravvivono alle bombe muoiono di fame o facendo la fila per il pane di fronte a tanta atrocità e il nostro Governo, quelli europei, soprattutto gli USA dovrebbero agire subito e siamo già in grave ritardo per porre fine alla devastazione al massacro, imponendo a Israele un cessate il fuoco immediato e garantendo ai palestinesi gli aiuti umanitari di cui hanno bisogno per sopravvivere. Il limite negazione del diritto internazionale, crimini di guerra, violazione dei diritti umani è stato ampiamente superato e l'umanità ci sta già presentando il conto per non aver fatto nulla quando avremmo potuto, per salvare un popolo dallo sterminio, un conto che sta facendo pagare un prezzo altissimo, soprattutto ai bambini, e alle generazioni più giovani. Vedere morire centinaia di persone al giorno e non vedere muovere concretamente un dito per fermare la guerra imperialista di Netanyahu. Significa essere complici e il momento della concretezza delle azioni immediate e la politica internazionale deve farsene carico. Da Bologna e dal mondo si levano.
Voce appelli per fermare questo massacro, per i impedire il genocidio di un popolo negli indifferenti. Antonio Gramsci scriveva cioè che succede il male che si abbatte su tutti avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà. Chiedo conto ognuno di loro gli indifferenti del comma ha svolto il compito che la vita gli ha posto, egli pone di ciò che ha fatto e specialmente di cosa non ha fatto, è nostro dovere continuare a fare rumore, scuotere le coscienze e sostenere tutte le campagne locali e nazionali per Gaza grazie,
Grazie consigliera e i prossimi due interventi sono del Consigliere Begaj, il primo e solidarietà alla Freedom Flotilla, prego, grazie Presidente, poche parole per esprimere solidarietà, una nuova solidarietà di nuovo al all'equipaggio della Freedom Flotilla, che è stato di nuovo.
Ha affermato da dai militari israeliani, mentre portavano aiuti umanitari, appunto nella nella Striscia di Gaza,
C'erano anche due italiani, ci sono due italiani Tonili, Lapiccirella e Antonio Mazzeo, ai quali ovviamente esprimiamo solidarietà e grande preoccupazione anche per l'atteggiamento o comportamento che che che i Governi europei, e non solo perché parliamo anche di attivisti che veramente,
E vengono da sono provenienti da tutto il mondo,
Queste attivisti non sono tutelati dai propri governi, una nave umanitaria dovrebbe essere tutelata, evidentemente, se vuole portare del cibo, mentre c'è una carestia e uno sterminio in corso e invece ancora una volta vediamo che queste attivisti sono criminalizzati solamente per un'azione umanitaria e questo è assolutamente inaccettabile grazie.
Grazie Consigliere, il modello dei saldi, prego Consigliere.
Grazie, Presidente, sì, vorrei spendere qualche parola anche su sul tema dei dei saldi che ogni anno, ovviamente, anzi, ogni stagione, perché adesso siamo sul sul tema di di quelli estivi, ma ci sono anche quelli invernali, appunto leggiamo, leggiamo i dati e le tendenze e le e le preoccupazioni in qualche modo del de delle associazioni di categoria ma anche proprio dei degli esercenti stessi. Ecco, forse non sono ovviamente io, primo che che lo dice però leggo, cerco di capire e parlare anche, appunto, con chi.
Con chi magari ha dei negozi anche anche il centro storico. Evidentemente il modello de dei saldi IVA va rivisto. Ecco un modello che naturalmente, è ancorato a ad un'idea di di commercio che è quella di tipo locale, fisica e della conoscenza con chi ti vende il prodotto del della prova, del prodotto stesso né all'interno del negozio, ma che oggi subisce, io credo, duri colpi e la e le tendenze sono sono chiare, perché negli ultimi 10 anni mi risulta che si sia perso un terzo.
Un terzo della spesa sui saldi in questo Paese, naturalmente l'e-commerce,
È stata ed è una rivoluzione incredibile e molti negozi penso che tante e tanti di noi lo sanno, ma comunque lo viene anche raccontato dai commercianti stessi diventano soprattutto quelli che rivendono magari Marche Marche note non appunto quelli quelli che producono magari l'abito e che vendono all'interno del dello stesso negozio. Però chi chi rivende dei prodotti di grandi marchi internazionali o comunque non non solo locali, appunto sono luoghi dove le persone,
Provano provano l'abito, provano una scarpa, provano in qualche modo il il prodotto e poi magari lo acquistano on line, perché conviene perché ci sono sconti tutto l'anno on line e questo è un po' io credo una cifra evidentemente nei nostri tempi, oltre al fatto che il potere d'acquisto delle persone è incredibilmente ridotto, cioè i salari sono fermi da decenni e non lo due non lo dico io, lo dicono i dati. Va da sé che il potere d'acquisto è ridotto,
Oggi, in questa città.
Guadagnare 1.600 euro.
Ti bastava per pagare l'affitto e andare qualche volta uscì uscire la sera qualche volta, forse però stiamo parlando di una condizione di migliaia e migliaia di persone nella nostra città che non hanno evidentemente in tasca potere d'acquisto per poter acquistare degli abiti dei prodotti locali con giustamente la qualità e anche il costo, il costo che hanno ed è un circuito, una spirale veramente.
Veramente infernale, ecco che fa danno a tutti, io credo però che dietro ci sia anche il tema della tassazione dei grandi operatori del commercio, perché è ovvio che questa è una concorrenza che non si può abbattere se le tasse non vengono pagate in questo Paese.
Grazie Consigliere, allora ora la parola va al Consigliere Piazza 9 agenti in meno al fratello, la politica del buttiamo via, la chiave, prego, Consigliere.
Grazie Presidente.
Ma sì, da tempo il Consiglio comunale e il Garante dei detenuti, la società civile, le associazioni denunciano la grave regressione della situazione dell'istituto penale minorile di Bologna, il il fratello, un tempo una vera e propria eccellenza per la grande quantità e qualità di attività proposte ai giovani detenuti per prepararli al reinserimento nella società, per dargli una reale seconda occasione di ripartire su nuove basi. Una volta scontata la pena nella relazione del Garante comunale di quest'anno, il titolo del capitolo dedicato al nostro istituto del fratello era le ormai consolidate difficoltà dell'IPM di Bologna. Ecco, in quello ormai c'era tutta la frustrazione di un disastro ampiamente annunciato, per cui le campane di allarme erano più volte suonate più volte, si era messi sull'attenti che le scelte erano quelle sbagliate, ma campane rimaste inascoltate, perché comunque si è voluto andare nella direzione sbagliata, trasformando l'IPM di Bologna del fratello da modello di eccellenza per la formazione dei giovani, ha luogo sovraffollato, amplificatore di disagio, dove le rivolte ed evasioni sono diventate la nuova quotidianità, come tutti vediamo dalla stampa,
Il Comune ha fatto più di quanto era in suo potere per frenare questa situazione. Questo degrado, questo peggioramento, ha messo personale anche educativo a sue spese per colmare la, l'assenza, la carenza di personale noi eh, ma non solo noi, anche come dire il Garante, il, le associazioni. Abbiamo tutti insistentemente chiesto di aumentare il personale sia educativo, ma anche, soprattutto, di personale di polizia penitenziaria, perché sappiamo bene che senza l'adeguato personale non si possono svolgere le attività. Gli attuali 37 agenti in servizio, infatti, sono assolutamente insufficienti a far fronte all'attuale capienza dell'Istituto fratello, che ospita ormai più di 50 giovani. I sindacati di Polizia penitenziaria stimano necessari almeno 55 agenti per garantire turni accettabili al personale. Le attività all'interno e all'esterno dell'istituto, quindi, mancavano in pratica 18 agenti rispetto agli attuali. Bene. Devo dire che, a forza di insistere, il Ministero si è mosso come dire, direi finalmente se non fosse che si è mosso dalla parte sbagliata, cioè invece di aumentare il personale, è gravemente carente, lo ha ulteriormente falcidiato, cosicché ora, dai 38 attuali, scende di 9 agenti e si arriva a soli 27 agenti, quindi in pratica ora serviranno praticamente il doppio di agenti rispetto a quelli a quelli attuali, quindi 37 1.009 28 ne mancheranno 27 rispetto ai 55 stimati. Devo dire che la scelta veramente assurda, come dire, drammatica il colpo. Forse potremmo definirlo il colpo di grazia all'istituto che già stava barcollando.
Le ormai consolidate, come diceva il nostro Garante comunale difficoltà, diventano disastrose a questo punto, ma è una scelta coerente con la posizione di alcuni esponenti dei partiti di governo che hanno fatto capire di essere affine a una logica del. Chiudiamoli in carcere e buttiamo via la chiave. Beh, del resto questa è la concretizzazione di quella affermazione, perché cos'altro resterà ai detenuti? Ora, se si rende sempre più impossibile svolgere qualunque attività, restano solo le sbarre, restano le porte chiuse, il confinamento, il tempo vuoto da riempire con la rabbia, tempo sprecato,
Questo resterà e quindi effettivamente si sta concretizzando. Il chiudiamo lì dentro e buttiamo via la chiave, perché tanto da lì non escono nemmeno per fare attività di formazione. Voltaire diceva che le condizioni delle carceri di una Nazione riflettono il suo livello di civiltà e di rispetto per i diritti umani. Ecco, ecco dove in che Paese ci sta portando il Governo Meloni verso un Paese eticamente e moralmente deprecabile. La frase infatti, per capire un Paese osserva la condizione delle sue carceri, sottolinea come le condizioni delle carceri di una Nazione riflettono il suo livello di civiltà e rispetto per i diritti umani. Questa è la situazione in strutture carcerarie, indicatori significativi di una maturità, nel nostro caso immaturità etica e morale della nostra purtroppo povera Italia. Quindi, come dire assurda, inumana, gestione che fallisce nel suo compito di proteggere la società, fallisce il suo mandato costituzionale di rieducazione, non proteggiamo certamente la società trasformando le carceri in veri e propri master di delinquenza, di rabbia e di disagio, speriamo che la notizia venga assolutamente e immediatamente smentita e da una riduzione si passi al necessario e urgente aumento di personale andarlo a calare adesso veramente è un omicidio assistito a dei nostri istituti penitenziari, grazie,
Consigliere Caracciolo frena il commercio avanza il cibo, prego.
Grazie, grazie, Presidente.
È assurdo che in una città come Bologna?
Dove aumenta il turismo, calino le attività commerciali, soprattutto nel centro dove c'è movimento dove dovrebbe esserci,
Più attrazione.
Certo, è una responsabilità e dei cantieri, perché non è possibile avere un centro con tante attività commerciali, alla presenza di cantieri che impediscono il regolare svolgimento delle attività.
Nel centro storico, in due anni sono sparite 300 attività in aumento, sono solo il fast food e ristoranti nel solo 2024 e solo nel centro storico di Bologna hanno abbassato le serrande per sempre 95 negozi di commercio al dettaglio e all'ingrosso, una media di quasi due alla settimana nel 2023 era andata anche peggio. Beh, certo, non li ricordiamo ciò che è accaduto con il Covid in due anni, pertanto sono sparite pe, sono sperse quasi 300 attività fra quelli specializzati in abbigliamento, calzature, pelletteria fino a quelli di generi alimentari, diminuiscono Akiba solo i ristoranti, non conoscono crisi.
E qui si danno autorizzazioni a valanga. Sul discorso, poi, delle volture, delle autorizzazioni, faccio presente, ma qui non c'è nessuno.
Che rappresenta la Giunta, che io ho presentato un'apposita denuncia su come vengono volturate le autorizzazioni amministrative.
Senza aver avuto risposta.
Si parla di botteghe di vicinato, alcune anche storiche, questo è un trend che sta andando avanti già da diversi anni e di certo non a causa di un solo fattore sono cambiate le abitudini degli acquisti delle persone, in particolare con l'avvento delle piattaforme digitali e delle compravendite on line come diceva poc'anzi il Consigliere Begaj,
Le attività di ristorazione sono veramente è calata del 2,5%, erano 1.546 euro, sono 1.507 ancora i numeri assoluti, le attività commerciali del centro nel 2022 erano 3.367 a fine 2024 3.070 in controtendenza. Nel centro troviamo solo i servizi di alloggio e ristorazione. Il Comune di Bologna, lo scorso mese di aprile, ha licenziato il nuovo regolamento Unesco con l'obiettivo di tutelare il centro delle sue attività. Tuttavia, i dati sono desolanti. Si trova un quadro di difficoltà, forse a causa della presenza dei cantieri, come dicevo poc'anzi, in sostanza, nel centro storico, in due anni sono sparite 300 attività, soffrono abbigliamento e alimentare la ristorazione e presentano un andamento a due facce. Il boom del turismo trae l'aumento degli alloggi.
Un quadro desolante, devo dire, per una città come Bologna che si vuole porre però in una delle prime città in Europa.
E debbo dire che il Comune ha fatto ben poco per potere vivacizzare il commercio.
È evidente che le piattaforme on line?
E le vendite on line hanno distrutto il commercio e qui bisogna intervenire anche a livello locale per evitare questo eccessivo consumismo on line.
La bellezza di andare ad acquistare guardando il prodotto, scegliendo nella qualità non esiste più.
Col commercio on line, però, oggi si guarda solo il prezzo e quindi direi che una risposta un po' di responsabilità della situazione e anche dei consumatori e delle soprattutto dei giovani, che guardano solo al prezzo e non più alla qualità, occorre una nuova politica commerciale al quale per la quale il Comune può fare molto, e quindi prego il Sindaco e la Giunta.
Di dovere di dovessero operare affinché possa invertirsi la tendenza negativa che noi stiamo alla quale stiamo assistendo da anni, affinché anche Bologna possa diventare una delle città più attraenti sia per attività commerciali sia per come vengono esposti i prodotti grazie.
Grazie consigliere, consigliere Mazzanti. Primo, intervento, uso di sostanze stupefacenti e sicurezza, interventi di ordine pubblico e controlli del territorio. Pre sì, grazie Presidente, direi che il dato che uscito in questi giorni veramente impressionante per la quantità di sostanze sequestrate, tra l'altro 10 20, addirittura il signore è quello italianissimo di BMW nera così descritto dai giornali addirittura ne aveva, credo, 40 chili le propaga da indagini di marzo. Ecco, ma il tema è che, naturalmente, questa è la dimostrazione che occorre avere delle indagini a monte, perché la più che colpire il singolo spacciatore, l'importante è avere bloccato queste emissioni, perché voi provate a pensare cosa ha voluto dire se quest'area è 40 chili di sostanza, cioè hai messo fuori zona una completa zona di spaccio, hai messo fuori fuori attività, ma la cosa buffa è quando si va a leggere quello che dicono, ad esempio esponenti importanti. Ad esempio, c'è un'intervista delle di un membro del Consiglio superiore alla magistratura che parla di sicurezza, no, e la cosa buffa che non dice sono le carenze spaventose ed organico nelle cancellerie di magistrati, per cui ci sono pratiche che rimangono ferme, vanno a scadenza per scadenza dei termini e non vengano questi minimamente condannati. Questa è la dice lunga. Ecco la cosa che mi colpisce che quando persone di quel livello parlano di questa roba, non dicono assolutamente niente della situazione che c'è nei tribunali che ci sono le né in organi che hanno il compito di colpire queste persone, così come dall'altra parte, quando si afferma che occorre avere una presenza maggiore di forze dell'ordine, bene, c'è un patto, c'è un Ministro degli Interni, c'è stato due giorni di convegno dell'ANCI, con tutti i comandanti delle polizie locali e gli assessori alla Sicurezza e quant'altro che si lamentavano destra sinistra centro, il colore politico non c'entra, era un coro unico di lamentele rispetto all'organizzazione e sentiamo da esponente del CSM che si dice che occorre impegnare in ordine. Pubblico la polizia locale. Ecco, si vede che questo non ha neanche letto i testi di cosa dice la legge no e di quali sono i compiti del testo unico di pubblica sicurezza, e questo mi preoccupa, perché sono quelli che amministrano poi debbono governare quel meccanismo, quindi speriamo che si ricredono e che vadano a vedere come stanno le cose e che il Ministero di grazia e giustizia e dell'interno rispettino gli impegni e dotino di organici idonei. Grazie.
Consigliere Venturi.
Bologna, cittadini, inefficienze, disordine e degrado, prego Consigliere.
Grazie Presidente, signor Presidente e colleghi consiglieri con senso di responsabilità e direi anche con un certo sgomento che oggi prendo la parola mentre il sindaco Lepore si intrattiene a definire la rivoluzione verde, l'installazione dei famosi alberelli, invaso nel centro della città Bologna vive uno dei momenti più gravi della sua storia amministrativa recente e non lo dico per polemica ma per dov'era, ovvero mentre la Giunta si preoccupa dell'effetto scenico delle sue azioni, la città affonda sotto il peso di inefficienza, disordine, degrado,
Il consenso del Sindaco lo dicono i numeri e non l'opinione dell'opposizione crollato dell'8,4% nell'ultimo anno, un calo che non sorprende, ma che rappresenta il conto presentato dai bolognesi per politiche sbagliate e delle priorità stravolte politiche, come bolognese dal primo giorno che trasforma Bologna in una calamita per nuovi arrivi senza tener conto della realtà della reale capacità di accoglienza della città solo nel 2024, ormai il cui abbiamo registrato 3.247 nuovi ingressi, con una popolazione residente straniera che sfiora ormai il 15%, ma, dato più drammatico è che questo 15% rappresenta oggi il 47% dei reati commessi in città ed è questa l'integrazione che la Giunta Lepore intende promuovere. È questa la direzione.
Mentre tutto questo accade, la gestione dell'amministrazione ordinaria a quella che dovrebbe rappresentare il primo dovere di un buon Sindaco è totalmente deragliata in via Andrea Costa son state disegnate delle strisce blu storta in via Riva Reno, i binari del tram sono stati posizionati male, ora devono essere rimossi rifatti, quindi un doppio spreco di tempo e denaro pubblico. Intanto i cantieri del tram paralizzano interi quartieri, creando dei disagi inaccettabili per residenti e commercianti sempre più stravolte da questi lavori e ancora domenica scorsa, in via fattori, 40 auto sono state distrutte da una sola persona, senza che nessuno intervenisse uno scenario da film distopico che invece, in realtà, nella nostra città, nel frattempo la Bolognina continua a essere epicentro di spazio e microcriminalità. I comitati di quartiere chiedono da tempo un presidio fisso della polizia municipale, ma rimangono volutamente inascoltati. Sembra evidente, quindi, che le istituzioni preferiscono voltarsi dall'altra parte.
Colleghi, non ci siamo la città fuori controllo, diciamolo chiaramente la tanto celebrata Città. 30 si è rivelato non un'operazione ideologica slegata dalla realtà, spesso ostile proprio verso chi Bologna la vive e ci lavora. Intanto la qualità della vita precipita e il malcontento purtroppo cresce. Eppure la Giunta, altre priorità preferisce investire energie nel farsi vedere, ovvero interviste. 20 passerelle. L'unico obiettivo, quello di salvaguardare l'immagine del Sindaco e della sua Giunta, dando prova della totale mancanza di interesse verso la città, tradendo così la fiducia dei bolognesi.
E c'è un limite, però tutto e oggi lo dico con chiarezza se le parti fossero invertita su tutto questo stesso, avvenendo sotto un'amministrazione di centrodestra, la sinistra giustamente avrebbe già chiesto le dimissioni in blocco. Ecco, noi non lo faremo almeno per ora, ma non per debolezza, lo facciamo per rispetto verso le Istituzioni, quelle vere però al sindaco Lepore lancia un avvertimento politico, ovvero il tempo sta scadendo.
Bologna sta anche l'alternativa. Oggi esiste concreta e sempre più bolognese, iniziano a guardarla con attenzione e senza pregiudizi ideologici di un tempo perché, a differenza delle promesse non mantenute, noi stiamo con chi pretende efficienza, sicurezza e decoro. Governare Bologna non significa solo rappresentare gli slogan della sinistra populista o le ipocrisie dei salotti, radical chic significa rispondere al grido spesso silenzioso di chi crede di chi chiede una città vivibile e sicura, una città in cui si possa camminare la sera senza paura, aprire un'attività senza terrore, crescere un figlio senza rassegnazione,
Caro Sindaco, cari Assessori, oggi non chiedo di dimettervi, ma vi chiedo questo sì di smettere di giocare con la vita dei bolognesi e iniziare finalmente a prendere ve ne cura. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, allora Consigliere Mazzanti, secondo intervento ancora morti sul lavoro, fermate la strage, prego sì, grazie Presidente, i fatti di che sono venuti a Napoli, 3 morti in incidenti, il lavoro alzano le percentuali dei decessi, c'è un crescendo negli ultimi anni spaventoso di incidentalità sul lavoro di morti che io ormai chiamo crimini al pari di omicidi ordinari di criminalità,
Non è possibile che non abbiamo un numero adeguato di ispettori del lavoro, ci sono dei numeri mancanti spaventosi. Da questo punto di vista non si interviene in modo deciso nei confronti di chi commette questi reati. Credo che, se vogliamo recuperare un po' di giustizia e di onestà da parte del Governo, credo che il Ministro Calderoni dovrebbe dimettersi e mettere un funzionario capaci di fare funzionare quei controlli necessari a impedire questa strage. Questo Governo è un Governo che, dal punto di vista della sicurezza generale, ha promesso, ma non ha fatto nulla sul piano del lavoro, poi è colpevole e porta la responsabilità morale di tutti gli ammanchi dei settori di controllo e prevenzione che devono controllare che non si ripetano fatti di questo tipo. Spero che la magistratura apre un'inchiesta nei confronti di chi commette condanni quando le trova questi delinquenti che permettono di lavorare in nero e sfruttano queste persone, ma contemporaneamente agisca anche nei confronti di uno Stato inadempiente nei confronti della sicurezza sul lavoro. Anzi, ci speculano. E ci vivono,
Consigliere ultimo intervento di oggi, sua il suo terzo intervento dazi e al 15%, e non solo colpita pesantemente la nostra economia, 3 certo colpite ha colpito pesantemente. È talmente vero che questa grande vittoria che abbiamo avuto ha già detto il Presidente del Consiglio, la Presidente del Consiglio che occorre trovare fondi per rimborsare quelli che subiscono dei danni anche perché il dottor Fubini, capo cronaca della pagine economica del Corriere della sera, chi ha visto ieri sera quelli interessantissimo programma che analizzava il risultato. Il 15%, in realtà è un 20%, perché il 15 più cinque precedentemente messo.
E non solo colpisce il settore dell'agricoltura, colpisce l'industria e ci sarà da pagare una baraccata di soldi e in più dovremmo rimborsare e da parte del caro Trump e sono stato un interesse enorme non ha calati Dusty dell'acciaio dell'alluminio e tante altre cose. Credo che avere permesso questa operazione senza opporsi drasticamente, come ha fatto Spagna come ha fatto Francia e come hanno fatto altri, sia una colpa gravissima di questo Governo. Pagheremo a caro prezzo l'inefficienza e l'incapacità, anche perché tra voi sapete ha fatto innamorare i nostri governanti. Speriamo che si dice Nemorino presto.
Grazie consigliere, non era l'ultimo intervento di inizio seduta di oggi, sono stati, è stato presentato un unico ordine del giorno a prima firma consigliere Di Benedetto per creare un'area verde in piazza del Francia, consigliera De Giacomi, prego sì, grazie Presidente, una breve pausa massimo alle 14:30 Emanuele ricominciare.
Di avere tempo per tutto grazie.
Allora grazie, sono le 14:18, se sospendiamo la seduta, ci rivediamo in Aula alle 14:30.
Perfetto.
Allora riapriamo i lavori.
Cangemi se vi accomodate cortesemente.
Allora passiamo alla trattazione delle delibere scritte ai lavori odierni.
Partiamo però prima della votazione dell'ordine del giorno.
Presentato nel corso degli interventi di inizia seduta.
Passiamo alla votazione per la trattazione immediata richiesta, chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità dell'ordine del giorno.
Consigliera De Giacomi pre.
Grazie Presidente, è un ordine del giorno sicuramente interessante, ma che ha necessità di approfondimenti tecnici, riteniamo e quindi siamo per in via approfondirla in Commissione, grazie.
Grazie Consigliere, apriamo la votazione.
Presidente, sono Angiuli, desidero esprimere voto contrario.
Mi scusi, consigliera.
Lei non riesce ad accendere la piattaforma che purtroppo non riesco no, Segretario, non riesco, mi dispiace, comunque desidero esprimere il voto contrario, sì, o lo metto a verbale, ricordo però che la ringrazio, dovremmo cercare di se siamo da remoto di assicurarci di avere le condizioni per anche l'utilizzo della piattaforma.
Allora chiudiamo la votazione.
30 33 presenti 32 votanti, 10 favorevoli, 22 contrari il Consiglio non approva 1 astenuto, il Consiglio non approva.
Procediamo dunque con la il conferimento, la del prima delibera trattazione per oggi, la 91 del 2025 conferimento della cittadinanza onoraria della città di Bologna, la comunità dei bambini di Gaza nella città di Bologna la trattazione è iniziata in prima Commissione il 21 e proseguita il 28 luglio 2025, quindi oggi stamane licenziata con emendamenti per il lavoro del Consiglio. La ricordo che la delibera da approvare con maggioranza dei terzi dei Consiglieri assegnati quindi 25 voti favorevoli ai sensi dell'articolo 32, comma 3, del Regolamento sulle onoreficenze, do la parola alla consigliera proponente che la consigliera Monticelli per l'illustrazione in consigliera 15 minuti, prego, grazie grazie Presidente. Siamo qui oggi perché questa delibera, che propone la cittadinanza onoraria ai bambini di Gaza, vuole anche essere un punto d'incontro tra tutti e tutti. Nonostante le differenze, cerchiamo un'alleanza trasversale per la difesa dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario e per una coesione importante tra parti diverse di questo Consiglio comunale e di questa voce condivisa. Desidero ringraziare sinceramente tutti tutti la delibera che oggi sottoponiamo a questo Consiglio dopo l'udienza conoscitiva di presentazione di dibattito costruttivo e che oggi speriamo possa essere votato all'unanimità perché riguarda i diritti umani e non le divisioni ideologiche. Nasce da un lungo percorso di impegno per la pace e i diritti umani di questo Consiglio, che ha superato ogni barriera politica e partiti che ogni ideologia nel corso del tempo. La delibera non vuole dunque avere una prima firma a firma e unite all'unisono. È un gesto che sentiamo nostro come comunità politica ai cittadina. Conferire questa cittadinanza onoraria ai bambini di Gaza è il modo con cui oggi vogliamo dire tutti insieme noi ci siamo con rispetto e anche con speranza. La delibera rappresenta la volontà di conferire la cittadinanza onoraria della nostra città ai bambini provenienti dalla Striscia di Gaza, accolti nel nostro territorio grazie ai corridoi umanitari, alle missioni sanitarie coordinate con l'Organizzazione mondiale della sanità, il Ministero della difesa, alla Protezione civile, in questi mesi la nostra città ha colto 800 persone provenienti dai territori palestinesi, tra cui numerosi bambini e bambine che necessitavano di cure urgenti sono stati accolti in ospedali, altri in centri estivi, con attività educative, grazie alla generosità di una rete straordinaria che desidero ringraziare pubblicamente. La Croce Rossa Italiana, Comitato di Bologna, la Mezzaluna Rossa coordinamento arabo, Emergency Ageop il servizio sanitario. Bolognese, in particolare l'Ospedale Maggiore e il Policlinico. Sant'Orsola, l'Istituto Rizzoli, l'ambasciata in consolato, in particolare la prefettura e la questura ASP, in particolare la dottoressa Annalisa Faccini bimbo tu, la comunità islamica di Bologna e tutti i cooperanti e volontari che stanno lavorando per restituire dignità e futuro a questi bambini. Ringraziamo anche chi, all'interno dell'Amministrazione a seguito e costruito il percorso di accoglienza con dedizione, sensibilità il sindaco Matteo Lepore, l'assessore Luca Rizzo Nervo. L'Assessora Matilde Madrid, l'Assessore Ara alla Presidente del Consiglio Maria Caterina Manca per il suo impegno continuo. Un grazie particolare va Giorgia De Giacomi, che ha curato anche l'iter di questa delibera a meri De Martino. Roberta Toschi per il prezioso contributo e a Cristina Ceretti per il sostegno e a tutte le Consigliere che hanno seguito i consiglieri che hanno seguito questo percorso. Oggi dovremmo e vorremmo essere uniti e questo di per sé è un valore, un valore politico, umano e istituzionale, una volontà condivisa di parlare con una sola voce e sul tema che non appartiene a una parte, ma la coscienza di una comunità intera. Bologna non vuole restare in silenzio. Bologna vuole continuare la sua tradizione di accoglienza e di solidarietà.
Bologna vuole essere una città che non chiude gli occhi e che non chiude il cuore. Abbiamo voluto fare questo Spaces, questo passo con rispetto per la storia della nostra città, fatta di diverse appartenenze e soprattutto per la sofferenza che attraversa il mondo in questi anni difficili oscuri. Non vogliamo strumentalizzare il dolore di nessuno da nessuna parte politica, nessuno vuole dividere, vogliamo tutti unire. Ringraziamo tutti i consiglieri e le consigliere che hanno saputo tenere insieme sensibilità diverse visioni non sempre identiche, ma che non hanno small voluto smarrire al fine comune. Ringraziamo chi, nell'opposizione, ha scelto di superare perplessità, dubbi anche qualche passaggio da parte mia troppo veloce, mettendo al centro l'obiettivo finale, un segnale forte in nome dei diritti e dei bambini, e ringrazio ringrazio per avermi anche indicato alcuni errori che almeno farò di tutto per non ripetere.
Questo gesto vuole rappresentare idealmente tutti i bambini vittime di guerra, senza distinzioni. Piangiamo i bambini palestinesi a Gaza abbiamo pianto e piangiamo i bambini israeliani uccisi all'attacco del 7 ottobre, piangiamo bambini dell'Ucraina invasa da Putin che Bologna ha già accolto con solidarietà e dedizione, grazie anche alla comunità ucraina presenta nel nostro territorio, piangiamo i bambini vittime della violenza, delle guerre, della fame, della mancanza di cure, quelli lasciati soli, quelli senza più una casa, un rifugio Bologna già una forte tradizione di solidarietà e già in passato accolti bambini e minori, per esempio quelli provenienti dall'Ucraina, invasa da una guerra sempre più ingiusta, li ha accompagnati, e di questo ringraziamo anche innanzitutto alla comunità ucraina presente nel nostro territorio e, come ho già dichiarato in conferenza stampa lo scorso 16 luglio, è nostro impegno proseguire in questo percorso, portando avanti in seguito anche la proposta di conferire la cittadinanza onoraria ai bambini ucraini accolti a Bologna, perché il dolore non ha passaporto e i diritti non hanno confini. Ringrazio dunque anche i gruppi consiliari di opposizione, che erano stati rappresentati da Matteo Di Benedetto e da Gianmarco Di Biase per aver fortemente insistito su questo punto. Riprenderemo insieme a voi questo futuro percorso oggi in questo Consiglio e la cittadinanza onoraria ai bambini di Gaza non è solo un atto formale e un messaggio potente che ci portano proprio questi bambini che un altro futuro. È possibile, che i bambini non sono nemici, ma semi di pace che l'infanzia vada difesa sempre ovunque. Chiediamo questo riconoscimento e lo facciamo col cuore, rivolto alla pace, ai diritti dell'infanzia e alla giustizia, e lo facciamo con la consapevolezza che ogni guerra, ogni conflitto armato ha come prime principali vittime più fragili. I bambini, ogni bambino e bambina ucciso ferito, rappresenta una sconfitta irrimediabile per la nostra comune umanità, è un fallimento della politica, del diritto e della coscienza collettiva ed è una vergogna che resterà nella storia. La cittadinanza onoraria è un gesto importante ma piccolo e simbolico, e oggi è piccoli rispetto a quanto sta accadendo, ma è sentito, si lega all'accoglienza alla tradizione di solidarietà della nostra città e di questo Consiglio. Come Consiglio abbiamo già condannato con forza, tutti insieme, da diverse parti, ogni atto di violenza contro civili, adulti e bambini. Non esiste giustizia nella vendetta, non esiste pace nel sangue, siamo contro ogni antisemitismo, contro ogni razzismo, islamofobia, contro ogni cristianofobia, sappiamo quanti morti ci sono stati anche contro comunità cristiane, siamo contro ogni forma vile di strumenti, strumentalizzazione del dolore. Siamo dalla parte della pace, del diritto alla vita, della dignità, crediamo nella diplomazia, speriamo non nelle armi, nella forza della memoria e non nella paura. Solo mettendo insieme le storie, ascoltando le voci, possiamo costruire un futuro diverso.
E a volte per andare avanti è necessario anche saper dimenticare insieme, senza rinunciare alla verità.
Siamo arrivati qui, anche grazie al confronto, alla disponibilità e alla responsabilità di chi ha saputo guardare oltre e ha scelto di restare sempre dalla parte dei bambini. Grazie,
Grazie consigliera Monticelli, apriamo il dibattito e ha chiesto di intervenire il Consigliere De Biase, consigliere a lei la parola, prego, grazie Presidente, innanzitutto vorrei ringraziare veramente di cuore.
La consigliera Monticelli, non solo per aver dimostrato ancora una volta la sua sensibilità nei confronti delle persone più deboli.
Ma anche per aver aperto la possibilità di modifiche a.
Il documento che aveva presentato e anche ad aver accettato, tra virgolette, alcuni suggerimenti che noi della minoranza vi avevamo detto, soprattutto non tanto per i contenuti quanto per le modalità, quindi ringrazio di cuore proprio apprezzo tantissimo questo gesto anche di umiltà nel nell'accogliere i suggerimenti del delle altre persone, detto questo,
Questo questa delibera mi trova pienamente d'accordo, sia il senso proprio più profondo, ovvero l'attenzione verso i bambini.
I bambini di Gaza, che in un qualche modo rappresentano tutti i bambini al mondo che sono sottoposte a.
E a quest'qualsiasi tipo di violenza la cosa che a me sconvolge e che faccio veramente difficoltà ad accettare è che, nel caso particolare dei bambini di Gaza, vedere queste creature anche appena nate morire di fame.
È una di quelle cose più disumani.
Inaccettabili che possa essersi sulla faccia della terra molto più disumane rispetto ai morti per la guerra morti in combattimento, che sono cose gravi, ma vedere dei bambini morire di stenti perché la mamma o comunque la società, i medici non riescano a dargli da mangiare è una cosa vergognosa, inaccettabile.
E soprattutto, se viene fatta questa qui, questa situazione viene creata in nome di una religione, in nome di un di uno Stato in nome di una popolazione.
Sono sempre i più deboli che pagano le scelte inappropriate, fatte in nome di qualche cosa di più grande che sia religioso che sia culturale, che sia sociale.
È veramente inaccettabile ai potenti che, a causa delle loro scelte,
Provocano queste queste morti io vorrei fare un appello.
Non scaricate la colpa sugli altri, fermatevi un momento e guardate le immagini che vengono trasmesse da tutte le televisioni, quindi non sono di parte guardatele e dite.
Queste morti di queste morti sono responsabili, io.
Se avete questo coraggio.
Mi tolgo tanto di cappello perché avete un pelo sullo stomaco veramente spesso, ma se anche un minimo di umanità.
Dovesse per va avervi.
Un minimo non dico tanto mi umanità, un minimo fareste non un passo indietro, 10 passi indietro.
Ripeto, la è una cosa inaccettabile da tutti i punti di vista far morire dei bambini, soprattutto bambini appena nati di fame è vergognoso e questa delibera che prende in esame i bambini.
Di casa, ma io la considero una delibera che si apre a tutti i bambini che in qualche modo subiscono le guerre, le conseguenze delle guerre dirette e indirette deve in qualche modo aprire, far aprire gli occhi.
Ai potenti e soprattutto a noi cittadini.
Che devono sollecitare in qualsiasi maniera.
Tutti i potenti.
Senza tirarsi indietro, senza far finta di niente, senza la cosa pericolosa, la cosa più pericolosa, senza in qualche modo abituarsi.
Quindi veramente un grazie di cuore alla alla consigliera che ha proposto.
Questa questa delibera.
Veramente perché anche durante l'iter di confronto, si è sempre dimostrata aperta e soprattutto con l'intenzione di fare passare il messaggio che siamo vicini ai bambini di Gaza, ma con la prospettiva di essere poi di coinvolgere anche i bambini, che sa che sono accolti, che che abbiamo accolto che stiamo cogliendo dell'Ucraina ma più in generale di tutti i bambini.
Veramente la ringrazio di cuore perché ha dimostrato, come ho detto all'inizio, una sensibilità un che anche in altre occasioni ha dimostrato mai in questo particolare situazione e la la dimostrata ancor di più, quindi un grazie di cuore, naturalmente dichiaro il mio voto favorevole a questa delibera.
E chiudo con io non sono un artista, ma sono un un fan di Luca Carboni e chiudo prendendo un pezzo di una canzone di Luca Carboni che alzando gli occhi al cielo.
E questa la vorrei dedicare non solo a noi, ma anche ai potenti, magari ci se ci ascoltano.
Può Fo, può da può fare frutto, può dare frutto questa questo testo, come fanno i capi della mafia, a non pentirsi, come fanno certi potenti, a non convertirsi.
Loro lo sanno, quanto male fanno loro, lo sanno quanto è solo un uomo.
E sanno bene quanta paura c'è dentro in ogni cuore.
E sanno bene come si arrende, come ci si arrende e come ci si stanca di sognare di cambiare il mondo.
Ma se per caso alzano gli occhi al cielo con un cielo come questo, come fanno nonché Carsi sotto e a non sentire freddo.
Grazie.
Grazie Consigliere, ora la parola va alla consigliera Ceretti, prego, Consigliere.
Grazie Presidente, io ho sottoscritto e voterò con convinzione la richiesta di cittadinanza per i bambini di Gaza, è un gesto importante del Consiglio comunale, che vuole parlare a tutti quei bambini che perdono la vita o sono feriti o sono traumatizzate in tutti i conflitti del mondo ciò che sta accadendo,
È ormai da troppo tempo Agata, ci richiama alle nostre personali e politiche responsabilità e ci impone di fare tutto ciò che è possibile per combattere l'indifferenza, per non permettere a nessuno che si giri dall'altra parte di fronte a tutto questo orrore, perché conflitti abbiano fine e.
E vengano ripristinati i diritti fondamentali dell'uomo e dei bambini ad un'infanzia di pace, allora il mio.
Mi aggiungo alle parole del consigliere che mi ha preceduto, De Biase, nel ringraziamento a Rita Monticelli la consigliera Monticelli ha parlato di due parole che l'hanno guidata nel Laos, nella scrittura e nella e nel raccordo con tutti i gruppi politici in questo percorso, per scrivere questo ordine del giorno che sono il rispetto e la speranza, sono due parole, è importantissima, quindi il mio ringraziamento va a lei, a chi l'ha aiutata per tutto il lavoro fatto con cura, con competenza e dialogo. Ecco se otterremo l'unanimità. Io mi auguro che questo sia ormai scontato, visto insomma il lavoro di ascolto reciproco che è stato portato avanti soprattutto in questi ultimi giorni e settimane. Sarà un successo per tutti, per la maggioranza e per le minoranze, che denoterebbe quindi un'intelligenza politica dell'intero Consiglio comunale. Grazie.
Grazie Consigliere la parola al consigliere Venturi, prego.
Grazie Presidente, devo dire che intervengo oggi nonostante abbia ascoltato con ogni interesse questo dibattito, ovviamente condividendola, ecco una buona parte, ma non in toto le motivazioni di questa cittadinanza onoraria che si vuole dare, appunto ai bambini di casa solo il primo siamo i primi che diciamo che i bambini vanno aiutati vanno accolti vanno assolutamente sostenuti perché sono delle vittime innocenti di ogni conflitto e in questo caso nel conflitto di Gaza.
Però, ecco il fatto di dover oggi andare a votare per una cittadinanza onoraria, io non la reputo una cosa giusta, non la reputo giusta, perché vi spiego, la vedo a tutti gli effetti come una forzatura, ripeto, andare ad accogliere benissimo, dobbiamo cercare di accogliere sempre di più benissimo che si vadano a curare siamo i primi che diciamo che queste povere vittime vanta, vanno curate accolte venga dato sempre più il benvenuto sostenute.
È una porcheria quello che sta avvenendo a Gaza e siamo i primi a dirlo, però allo stesso tempo, ripeto, non possiamo ogni volta regalare delle cittadinanza. Il punto è questo. Creiamo in questo modo anche dei precedenti, perché in futuro qualunque bambino andremo ad aiutare a sostenere. Ecco, a questo punto dovremmo dargli. Mi viene da dire alla cittadinanza una cittadinanza. Per quale motivo? Solitamente, una cittadinanza mi viene da dire, si dà se qualcuno apporta un contributo alla città, quindi in questo caso sono delle vittime e, in quanto vittime, ripeto, vanno aiutati. Però la cittadinanza, a mio avviso, è una forzatura, è qualcosa che va, che va oltre l'infanzia, va sempre difesa e che sia ben chiaro, siamo i primi che diciamo sono il primo che che dice che l'infanzia va difesa, va aiutata. Va sostenuta.
E come Consiglio abbiamo sentivo prima il consigliere Monticelli, che diceva abbiamo già condannato ogni forma di violenza e di strumentalizzazione del dolore, assolutamente, perché però mi chiedo dov'era andare a dare una cittadinanza onoraria, esistono due piani ben separati, un piano che è quello della solidarietà che è quello dell'aiuto che è quello delle cure verso i bambini in difficoltà assolutamente d'accordo e un altro ripeto e dare,
Una onoreficenza oppure una cittadinanza, una cittadinanza vera e propria, che in questo caso non si capisce il perché non si capisce effettivamente che cosa abbiano apportato alla città in termini di contributo fattivo, son delle vittime, sono delle persone che sono state perseguitate, che vanno aiutate e vanno curate vanno sostenute ma perché dover dare questa cosa in più che diventa a questo punto, secondo me è una forzatura, a nostro avviso, a mio avviso, una forzatura.
Questa guardate bene è una posizione personale, non opposizione,
Di altri, è una posizione puramente personale, è una mia sensibilità, ripeto, non credo di andare contro nessuno, però non ne capisco la ratio e, ripeto, a mio avviso questa volta si rischia di creare poi un precedente che qualunque bambino verrà Bologna giustamente aiutato giustamente aiutato giustamente sostenuto giustamente accolto. Automaticamente noi dovremmo dargli la cittadinanza, perché oggi parliamo di Gaza.
Magari domani si parlerà di una remota, altra area del mondo, perché è pieno di conflitti in tutto il mondo, quindi qualunque bambino verrà a Bologna, in uno dei nostri prestigiosi istituti ad essere curato automaticamente. Mi sembrerebbe un torto non dargli e poi la cittadinanza onoraria, perché questo bambino di Gaza gli andiamo a dare una cittadinanza e all'altro che invece viene a curarsi. Cosa fa passa, magari nel silenzio e noi gli diamo la cittadinanza, no, allora automaticamente è giusto che a un altro bambino, che viene anche lui martoriato per un altro conflitto, in un'altra area del mondo gli dobbiamo dare alla cittadinanza, quindi o lo si dà a tutti e mettiamo d'ora in poi, è chiaro che qualunque bambino venga per motivi umanitari, per motivi di guerra e per motivi.
Di violenza. Bisogna riconoscere la cittadinanza onoraria e allora a questo punto si dice per tutti d'ora in poi o altrimenti, se così non è. Non capisco perché dobbiamo darle in questo momento. Paga ai bambini di Gaza e non ad altri è una forzatura a tutti gli effetti. Ripeto quindi anche nelle motivazioni dove dove viene detto s'intende suggellare il legame della comunità di bambini palestinesi ospitati nella città di Bologna e con la cittadinanza onoraria, a volte a rappresentare idealmente ogni bambino vittima dei conflitti armati, ricordare i minori cui la guerra e genocidi hanno strappato la vita e affermare il dovere delle istituzioni democratiche di proteggere i più piccoli da qualunque forma di violenza. Dovremmo aggiungere d'ora in poi. Questo varrà per tutti i bambini che verranno a Bologna per motivi di guerra o per motivi di violenza, perché altrimenti non si capisce perché gli unici e gli altri no e questa è una discriminazione, signori, è una discriminazione.
Mi rivolgo anche a lei Sindaco prima di tutto, ma perché dobbiamo andare a un certo punto e crea una discriminazione anche verso futuri casi che potranno avvenire nella nostra città, perché questi bambini gli dobbiamo dare, ripeto a tutti automaticamente deve essere garantito aiuto, perché questa è una cosa sacrosanta. Sono io il primo che lo dice, ma perché dobbiamo riconoscere che anche quel qualcosa in più, di cui non credo che loro sentano questa necessità, non è che vengano a Bologna, oggi per avere una cittadinanza onorario o se ne vadano chissà quanto contenti, credo per aver ricevuto una cittadinanza, diciamoci la verità, un bambino. Non credo che abbia questa sensibilità che si crede oggi discriminato. Se viene a Bologna, non gli diamo una una cittadinanza onoraria alla cittadinanza va data se c'è un motivo, se qualcuno ha fatto qualcosa per Bologna, se qualcuno si è riconosciuto o ha portato, a mio avviso, un contributo per la nostra città, allora a quel punto lì gli si dà alla cittadinanza, perché dice se è un elemento di spicco che hai portato un contributo fattivo Polonia, ma il fatto di essere contro la guerra, di essere contro le violenze. Io credo che sia una cosa propria di ognuno di noi. Dobbiamo stare in quest'Aula a ripeterlo bene, lo ripetiamo, lo raccontiamo e lo diciamo anche fuori, ma non bisogna sostenerlo con la cittadinanza onoraria e vedo anche dei colleghi che si voltano ovviamente che non sono d'accordo, ma immagino questo l'ho messo in conto. Però ripeto, scindiamo bene le 2 cose, facciamo bene un distinguo e mi dispiace per chi non riesce a capire proprio questa questa sensibilità perché, ripeto, da una parte scusate, colleghi, però io non rido quando fate i vostri interventi, non mi interrompa quindi gentilmente, gradirei che anche voi faceste lo stesso. Non mi sono mai permesso di ridere a un vostro intervento mai e rispetto alla vostra opinione, come però spero che possiate anche voi rispettare almeno la mia, anche perché ripeto ancora, una volta sono il primo che dice che Bologna deve essere una città accogliente, che deve aiutare, deve sostenere chi è in difficoltà, in primis i bambini, e che non vengano travisate queste mie parole, perché l'ho detto molto chiaramente ma ripeto andare a dare delle forzature con cittadinanze onorarie, credo che a Bologna ne abbiamo date anche troppo in passato e ci vorrebbero delle valide motivazioni per concedere una cittadinanza onoraria. Questa è una posizione mia, è una posizione che però ci tenevo oggi ad esprimere e di conseguenza, oggi voterò con un non voto perché non vorrei che poi fosse travisata e si vada poi a dire come ci sono già persone magari pronte a farlo Venturi è contrario. No Venturi, è contrario alla cittadinanza onoraria, non è contrario nell'ospitare, nell'aiutare, nel sostenere chi è in difficoltà, in primis i bambini. Grazie Presidente.
E consigliera Bernagozzi, prego sì, grazie Presidente.
Allora io parto innanzitutto da un dato che è quello che ci dà UNICEF.
Che sostanzialmente ci dice che sono 473 milioni i bambini quelli coinvolti in questo momento nel 2024 che vivono in aree di conflitto e tra l'altro, specificando che non è una questione solo ed esclusivamente di essere vittime di bombardamenti di insomma essere uccisi subire mutilazioni, ma c'è anche tutto l'annesso, cioè significa morire di fame, morire di stenti perdere Aleph, la famiglia, i parenti,
Non avere più un'istruzione, non avere le le cose basilari che nella vita dovremmo diritti di tutti i diritti umani, puoi pensate negarli che siano negati ai bambini? Ecco, parto da questo dato per dire che io non credo che nessun bambino, vittima vittima di guerra, nessun bambino vittima di guerra, si può definire un bambino che non ci porta un contributo. Lo voglio dire perché ricevere in questa città bambini come come abbiamo fatto e come continueremo a fare. Questa è una delibera che parla dei bambini di Gaza, ma tra l'altro nella presentazione, ma anche nelle Commissioni, abbiamo già detto che ci prendiamo un impegno anche per i bambini vittime della guerra in Ucraina. Questo non significa che, insomma, ci sia una preclusione rispetto al futuro, però il contributo, se vogliamo chiamarlo con un quale con questa parola, che mi sento di dire che ci portano questi bambini e che vedere la loro sofferenza dovrebbe imporre a tutti a tutti la responsabilità di non confondere i piani, quando parliamo di cittadinanza e quando parliamo di accoglienza e quando diciamo che i bambini vittime di guerra non portano un contributo per me è una cosa che non si può sentire il loro contributo e nella loro vita che ci viene portata davanti agli occhi e noi non possiamo far finta di nulla di nulla. Questo è il loro contributo, non è un merito, purtroppo per loro lo sappiamo perfettamente a una condizione.
A cui gli adulti li hanno costretti. Gli adulti non hanno colpe, non ne hanno una.
Sono vittime.
E noi non possiamo girarci dall'altra parte e i bambini insieme alle donne, ma i bambini soprattutto, sono le prime vittime delle azioni degli adulti che che combinano Co guai, disastri, conflitti e sono i primi a pagarne il prezzo.
La cittadinanza onoraria non è una cittadinanza, nel senso che nessuno bus va oltre la legge, la cittadinanza onoraria è per dire a questi bambini che questa città sarà sempre al loro fianco, qualsiasi sia il futuro delle loro vite, che è già altamente compromesso perché spesso parliamo di bambini che sono mutilati che hanno subito dei danni fisici e psicologici terribili e che non avranno la possibilità nel loro Paese sempre che ci sia perché in questo momento stiamo parlando dei bambini di Gaza e quindi non sappiamo nemmeno se avranno una terra dove tornare.
Non sappiamo nemmeno se avranno una terra dove tornare, ma semmai l'avranno, non sappiamo nemmeno se loro saranno in grado di risolvere e di mettere di di avere una prospettiva di vita che sia il minimo accettabile per un bambino di questo stiamo parlando, non è che stiamo parlando di altro a me piacerebbe davvero che per una volta,
Parlassimo di questo, non non non non ci attacchiamo nemmeno io, lo dico veramente, non credo che sia questo l'ordine del dibattito, tra l'altro è sulle cittadinanze onorarie. Potremmo aprire un lungo capitolo di cittadinanze onorarie, secondo me date senza merito o potremmo aprire assolutamente un lungo capitolo sul fatto che quando noi dedichiamo alle vittime.
Come mi ricordava bene il consigliere, Fattori, luoghi, parchi perché le vittime del 2 agosto che merito avevano nessuno, nessuno, ma è nostro compito il compito delle istituzioni, attraverso quei nomi e quei loro volti, ripercorrere la memoria e dire a chi verrà dopo chi sono che cosa è successo e soprattutto cosa non deve succedere più tutto qui non abbiamo bisogno che ci portino un contributo questi bambini e sapere che che forse avranno un futuro è già sufficiente.
Io credo che sia la condizione sufficiente e aggiungo che, per quanto mi riguarda vorrei fare molto di più, perché questi bambini che sono qua forse non ne siamo sicuri, forse,
Nonostante tutto potranno forse avere un futuro, ma io non mi dimentico le immagini che stiamo vedendo in questi giorni di quello che succede a Gaza, di quei bambini che si che avrebbero bisogno non solo di una cittadinanza onoraria, ma di un Paese che li ospiti, che dia loro da mangiare da bere e che possa garantire loro un futuro e non morire di stenti. Questa è la grande responsabilità che mi sento qui oggi sulle mie spalle che dovremmo sentirci tutti. Grazie,
Grazie consigliera, Bernagozzi, ora la parola al Consigliere De Martino, prego, Consigliere.
Grazie Presidente, ma oggi ci troviamo a votare una delibera che è una delibera, come è stato detto anche da altre colleghe che mi hanno preceduto, ovviamente simbolica, ma sappiamo molto bene e soprattutto lo sa chi fa politica, anche i simboli sono importanti e io credo che ce lo siamo ricordati molto bene anche ieri sera per chi c'era sotto la tettoia Nervi quando.
C'è stata l'iniziativa promossa da Bergonzoni del dell'ANPI che ci ha portato no ad a sentire il suono dell'allarme antiaereo.
E sul palco erano presenti, oltre al Sindaco o l'Assessore Ara, ma anche Giorgio Monti, il medico di Emergency, che da poco è rientrato da casa e che a breve tornerà proprio a Gaza, e che noi abbiamo avuto la fortuna di poter ascoltare anche in Commissione.
Dopo questa iniziativa è partito il rumore e il rumore fatto dalla cittadinanza. Chi era presente un rumore che non ho guardato attentamente l'orologio perché anche io ero impegnata a mia volta a fare rumore, ma è durato più di 15 20 minuti, forse più di 20 minuti mi ricorda adesso la collega Toschi. Anche quello è stato un simbolo, no, una allarme, anche aereo, in un territorio come il nostro, che almeno al momento non è. Non è in conflitto un rumore simbolico per spezzare il silenzio che c'è su Gaza, su quello che sta avvenendo sulle morti, per guerra, sulle morti per fame, eppure è stato un'iniziativa simbolica. Io credo veramente molto, molto molto potente. Mi sono guardata più volte intorno e ho visto tante persone profondamente commosse e il versato perché per un attimo quel rumore, quelle grida, quei fischi, quegli urli, quegli applausi per un attimo, io credo che tutti ci siamo sintonizzati insieme ed è come se per un attimo ci fossimo convinti che tutti, insieme con la potenza dell'esseri umani e di restare umani, quel conflitto si potesse fermare, almeno per quel secondo, per cui i minuti in cui eravamo lì insieme a chiedere basta basta, basta per questo massacro di di innocenti ed è stato qualcosa veramente di di molto forte, perché, vedete, ce lo ha ricordato anche Francesca Albanese. Dietro ogni conflitto non c'è altro che interesse economico. Noi abbiamo creato i poteri economici, noi abbiamo creato degli interessi economici, noi abbiamo creato dei conflitti armati che cercano di proteggere un'economia che distrugge uomini, donne, bambine e bambini. Questo è il mondo in cui il mondo in cui viviamo oggi, questa è la profonda ingiustizia e questo riguarda Gaza, perché quello che sta succedendo a Gaza è qualcosa di estremamente inaudito e io credo che non ci sia più bisogno di guardare video, foto a leggere i giornali per avere la prova provata di quanto sia completamente fuori da ogni schema, quello che sta accadendo.
Ma è chiaro che rappresenta anche tante altre bambine e bambini e persone che vivono in territori di conflitto lo ricordano le premesse della nostra delibera, lo ricordano gli interventi delle colleghe e dei colleghi di maggioranza, ma anche del collega De Biase, che abbiamo ascoltato poco fa.
Lo ricorda anche il fatto che questa mattina erano qui presenti in sala di Consiglio alle bambine e ai bambini saharawi, anche loro sono delle bambine e dei bambini che da più di 50 anni vivono nel deserto algerino e non hanno più una terra e sapete perché per la stessa ragione di prima perché ci sono dei poteri economici che riguardano l'Occidente che preferiscono fare affari con certi paesi piuttosto che sostenere l'autodeterminazione di un popolo che da sempre era vissuto nel Sahara occidentale, questa è la verità. Questo è quello che succede nel mondo,
E noi dobbiamo stare dalla parte giusta della storia, è la parte giusta della storia, non può essere che garantire una terra a chi quella terra, la abitata senza interessi altri, e allora questa cittadinanza nota onoraria significa dire a quelle bambine e ai bambini palestinesi e per loro a tutti gli altri che se nelle loro terre ci sono in questo momento dei conflitti che se le loro, i loro fratelli e le loro sorelle sono morti per conflitti portati avanti da persone adulte che seguono altri interessi che non garantire il loro futuro, almeno qui, almeno a Bologna, dove si stanno curando e 9, noi siamo molto impegnati anche a livello concreto, non soltanto con i simboli, e mi preme ricordarlo questo, visto che vedo anche qui tra i banchi della Giunta seduta all'Assessora Matilde Madrid, che sta seguendo tutte le operazioni di accoglienza delle famiglie palestinesi e noi abbiamo approvato un ordine del giorno a prima firma della capogruppo del Pd Giorgio De Giacomi, proprio per mettere in campo quanti più azioni possibili per far sì che questa accoglienza sia degna che non sia solo un'accoglienza sanitaria, ma che sia anche un'accoglienza che veda il coinvolgimento di associazioni che veda il coinvolgimento che che veda il coinvolgimento di associazioni di e dei centri estivi. Ricordo anche l'impegno dell'assessore dell'Assessore Ara che fa ha fatto sì che le bambine e i bambini potessero frequentare appunto anche i centri della nostra città e a essere inseriti quanto più possibile nella nostra comunità per cercare di avere in mezzo a questa disperazione, in mezzo a questo disastro, anche un pochettino di normalità, perché è giusto a quell'età è doveroso, è il minimo, anzi mi viene da dire, quindi io sono molto felice che oggi ci troviamo qui a votare questa delibera simbolica. Sono molto felice che questa Amministrazione, a partire dal sindaco Matteo Lepore a tutta la Giunta e siano impegnati su questi temi su cui, a livello concreto, per offrire accoglienza per offrire una normalità, sono veramente invece molto amareggiata. È molto triste per le parole ascoltate dal collega che cito Venturi dell'opposizione. Se chiederà il fatto personale, lo chiederà.
Non mi interessa, ma devo ammettere che sono rimasta veramente molto, molto, molto male, perché stiamo parlando di bambine e bambini che vengono, come ho appena ricordato, da storie difficili da traumi inumani, sappiamo che le sedute del Consiglio comunale sono delle sedute pubbliche e per me pensare che qualcuno di loro possa minimamente aver sentito che c'è qualcuno che non è d'accordo sulla cittadinanza onoraria perché non se la sono meritata mi fa molto soffrire e scusate, mi fermo qui grazie.
Grazie consigliera ha chiesto di intervenire il consigliere Celli, prego.
Ho semplicemente sono estremamente breve.
Cosa vuol dire che aggiungo la mia firma?
Con questo ordine del giorno e voglio ringraziare tutti i colleghi che hanno partecipato, diciamo, di comune accordo alla creazione di questo dispositivo,
Che secondo me in questo preciso momento è molto importante, perché queste immagini che ci arrivano da Gaza sono estremamente.
Strazianti questi bambini che vengono uccisi dalle bombe che muoiono di fame.
E la cosa che più mi colpisce è l'assuefazione che noi abbiamo.
Per la guerra, cioè in passato, quando succedevano episodi molto meno cruenti, ci si scandalizzava, si andava in piazza, anche adesso andiamo in piazza Buozzi, se avete avuto la fortuna di andarci anche ieri sera, ma ma proprio io ricordo che c'era uno scandalo unanime che arrivava a tutti, che attraversano tutta la popolazione, adesso, ci sia sul financial probabilmente questo questo mondo virtuale creato dei social far sì che quelle immagini così tremenda terrificanti,
Sono comunque immagini che che non vengono credute fino in fondo per la per la gravità.
Che rappresentano.
Tant'è vero che che, a mio avviso, si è fatto poco per impedire quello che sta succedendo, quante sanzioni abbiamo fatto?
Alla Russia,
No che ha invaso un Paese qua e quante ne abbiamo fatte invece Israele, che dovrebbe quantomeno a fare un passo indietro su questa faccenda, perché si rischia veramente di di di aprire, come dire, un'era fatta di di guerre violente.
Non del tutto immotivato, o perlomeno un certo sono motivate con le guerre, perché lì vi è quella è una guerra, una guerra per lo spazio,
È uno Stato, quello di Israele, che si vuole allargare, che vuole prendersi della terra che gli vicino a Luino, perché in fondo il denaro oggi non ha più un'equivalenza in oro come un tempo, non un tempo c'erano i caveau delle banche, tu potevi mettere moneta solo in base a loro che possedeva sennò quella carta non valeva niente adesso il denaro.
Il denaro sono le risorse,
Che si possono di cui si dispone, che possono essere le terre rare. Quindi non a caso, quando Trump è arrivato in Europa ha subito è andata a concordare con Delancey il prelievo delle terre rare di cui di cui l'Ucraina è estremamente ricca. No il litio, ma c'è anche moltissimo Ferro. Pare che ci sia tanto Ferro per soddisfare la Bnl fabbisogno mondiale per oltre trent'anni no, quindi Tramps è andata assicurare quelle.
E se non sono risorse di quel tipo, se non e petrolio sono sotterrare, allora è suolo quella quella che si compie, oltre a tutte le ragioni che hanno determinato questa guerra, è una guerra anche per l'uso del suolo, non a caso è stato diffuso un video di di di di due dove si vedeva Trump e la Gaza completamente ricostruita con palazzi grattacieli c'è quindi qui noi capiamo qual è no l'importanza del suolo e che cosa determina, cioè quando io mi batto per cercare di ridurre il consumo di suolo, perché poi spinto le estreme conseguenze del consumo di suolo può portare anche a delle guerre.
Che naturalmente a noi a noi a noi al momento non succederà mai perché di suolo a disposizione ne abbiamo molto, ma lì dove il suolo scarseggia, ecco, lì si accende, si accende il conflitto, come del resto si era acceso in passato, ricordate no, lo spazio vitale di Hitler che andava conquistato per la Germania, no, quindi è una questione di spazio. La terra sta diventando piccola, le risorse si stanno esaurendo e quindi questo è il preludio a una lotta senza confini. È fondata sulla violenza, dove i primi che ci rimettono la vita sono proprio le persone più indifese che sono i bambini,
Sono i bambini, e tutto questo accade sotto gli occhi di tutti, con delle proteste diplomatiche abbastanza blande.
E con nessuna sanzione presa nei confronti di chi porta avanti.
Diciamo questa guerra due dove, dove appunto si muore di fame, non ci sono le medicine e straziante e straziante per per una persona come me, che è arrivata l'età, che a pensare di dover lasciare questo pianeta in queste condizioni politiche.
E ambientali, a mio figlio e a tutti i suoi amici, ai suoi fratelli, ai figli dei suoi figli, cioè è inquietante questa cosa, per cui ben venga la cittadinanza che se questo è un segnale che noi diamo,
A questi bambini, cioè, diciamo a questi bambini che ancora non ci sono, non sono tutti quelli che pensano che le guerre siano giuste, c'è anche della gente che pensa che le guerre sono ingiuste, che i bambini vadano tolti alla guerra che riguarda devono essere fatte se vogliono dai soldati ma devono lasciare stare alla popolazione civile cosa che non accade ormai da tempo forse l'ultima guerra è stata quella dov'erano coinvolti sono i soldati della Prima guerra mondiale.
La guerra di trincea, poi neanche quella parcheggiare dissipazione, uno dei bombardamenti con i biplani che ogni tanto sfuggivano, diciamo al conflitto che veniva tra l'altro in serata quindi, ecco, io sostengo questo ordine del giorno. Ringrazio i colleghi che l'hanno sostenuto e che si sono uniti per per produrlo e spero veramente che parta un messaggio piccolo, una una una goccia nel mare, ma pur sempre una Gozzano, come nella famosa favola del con Librino scritta dal premio Nobel africano che che appunto racconta di questo uccellino che si trova di fronte alla alla foresta che Abruzzo viva a prendere l'acqua e tutti gli ridono un po' indietro, gli chiedono che cosa fa e lui disse io faccio quello che devo fare, cioè nel fare le cose giuste, non si è mai una motivazione le cose giuste e lo dico anche magari a qualche con un collega che ha qualche dubbio le cose più giuste, secondo me, si abbracciano col cuore. Si devono abbracciare col qua, senza pensarci senza riflettere, cioè il bene va accolto così com'è con me arriva, lo si accoglie e lo si abbraccia questo questo è il mio pensiero. Ringrazio tutti grazie.
Grazie consigliera Quercioli.
Grazie, Presidente, sì, oggi siamo chiamati appunto a votare questa delibera che.
Come è già stato detto dalla delegata Monticelli che ringrazio, attribuirà e conf conferirà la cittadinanza o non ha onoraria della città di Bologna, alla comunità dei bambini di Gaza e, al di là della delle premesse e devo essere sincera, vi sono delle parole e dei termini che oggettivamente non condivido, si è fatto un passo avanti nel modificare, attraverso un emendamento, questa delibera e ringrazio la delegata e tutta la maggioranza riguardo il mio voto. Lo anticipo già sarà un voto favorevole e vorrei però condividere con voi alcune osservazioni e, o meglio precisazioni. E quello che è un po' il mio pensiero su tutto quello che sta accadendo oggi.
Da mesi da anni il mondo è attraversato da guerre che distruggono vite innocenti. Ucraina, Sudan, Yemen, Afghanistan, Gaza, luoghi diversi e a morire sono sempre più fragili i bambini, gli anziani, le donne, i civili, non abbiamo il potere di fermare le armi, ma abbiamo il dovere di usare le parole con verità e dignità. Non abbiamo il potere di fermare le armi, ma abbiamo una responsabilità umana prima che politica. Per questo voglio portare in quest'Aula le parole del poeta bolognese, Davide Rondoni, che ci ricorda ogni giorno, in questa terza guerra mondiale a pezzi occorre decidere se stare dalla parte delle avanzate, del nulla o dalla parte opposta, quella della vita dell'umano. Ecco, oggi so da che parte voglio stare dalla parte dell'umano, dalla parte di chi perde tutto, di chi fugge, di chi seppellisce i propri figli, di chi viene strappato dalle madri e dai padri, lo dico per tutte le città bombardate per ogni bambino senza infanzia, per ogni madre senza più futuro dalla parte delle madri che non hanno più voce, e oggi parlo anche da madre. Parlo pensando agli occhi delle mie figlie e voglio poter dire a loro e a me stessa basta essere indifferenti. Per questo mi auguro che da quest'Aula si levi una voce chiara, una voce di responsabilità e di pace, una voce che non si schieri con i Governi o quelle bandiere, ma con le vittime, tutte una voce che chieda verità, giustizia e fine delle ostilità in ogni conflitto che si dica con fermezza che nessun massacro, è giustificabile che nessun bombardamento su civili può essere taciuto o normalizzato, che la pace non si costruisce collera armi, ma con la volontà politica da parte di tutti e con tanto tanto coraggio. Grazie Presidente, grazie consigliera, Corcione, il Consigliere Negash, prego.
Grazie Presidente.
Prima di tutto vorrei ringraziare anch'io come gruppo tutti quelli che hanno lavorato per questa delibera, la maggioranza e la minoranza e la pazienza che hanno avuto tanti componenti di questo Consiglio per ascoltare le persone, anche se abbiamo delle opinioni politiche diverse, ma in alcune volte lavoriamo insieme e ci ascoltiamo a vicenda e la pazienza pazienza, pazienza tante,
E capisco che non è facile.
E capisco anche che.
Ci siano delle persone cosicché o dei Consiglieri, Consigliere colleghe, colleghi che forse non voteranno con noi questa delibera.
E il loro punto di vista, però, è una delibera veramente.
Limata per essere.
È accettabile da tutta da tutti e tutti per questo motivo e il mio intervento.
Non è per ricordare veramente le vittime e i bambini tutto quanto e noi come gruppo voglio ricordarlo che per DAC, dal 7 ottobre abbiamo fatto abbiamo fatto, abbiamo fatto sempre interventi di inizio seduta per ricordare le vittime.
Di di entrambe le parti, perché volevamo che una parte della popolazione, quella poca, quelle poche persone che ci ascoltano ogni volta facciano un po' di attenzione e si ricordino di quello che succede in Palestina e in Israele.
Ecco perché.
Mi sono ricordato una volta a una vacanza durante una vacanza che mio figlio piccolo è entrato in un bagno ed è rimasto rinchiuso, non riusciva ad aprire la porta e si è spaventato perché noi, dopo dopo un po', siamo andati a cercarlo e non riusciva ad aprire.
E quando è uscito era così spaventato di rimanere dentro incastrato che era.
Era era una e non riusciva a entrare in altre porta, in altre situazioni, anche dentro casa nostra, perché aveva paura di rimanere chiuso dentro io, quando penso alla popolazione palestinese, penso proprio a mio figlio che piangeva quella mattina.
Ed è una situazione neanche paragonabile a quello che stanno vivendo, penso.
A una persona che vuole anche anche se volessero fuggire dal loro Paese, non possono.
Non possono neanche morire con dignità, non possono.
Non possono avere la possibilità.
Di avere un passaporto come facciamo noi prima la collega.
De Martino ricordava il medico, no, che che che va italiano bolognese, che che vanno sempre a Gaza, noi con il passaporto italiano europeo possiamo andare anche a Gaza, ma loro non possono uscire.
Non ci rendiamo conto veramente, è la cosa che mi fa arrabbiare, è che le vittime siano donne e i bambini la maggior parte.
Allora no, non riesco a capire gli Stati o comunque le organizzazioni che utilizzano la fame, i metodi che io pensavo, che erano un po' abbandonati dal Medioevo, di fare un assedio, utilizzare la fame per fare in ginocchiere, non un esercito, non un gruppo armato ma una popolazione intera.
E ci stanno riuscendo perché se noi siamo silenziosi non facciamo niente, perché comunque dare una cittadinanza onoraria e può essere simbolica, però, è un piccolo atto per far capire che noi a Bologna siamo da stiamo prendendo parte.
Di un di un gruppo di persone che credono nella pace e che credono che non ci siano coincide ove non ci debbano essere dei bambini che muoiono giorno per giorno, per questo motivo io penso che.
Ognuno di noi quotidianamente deve fare qualcosa per fermare questo questa tragedia.
E politicamente umanamente.
E e qualsiasi persona che accusa le persone come noi, o comunque altri a come antisemiti, prima di tutto dovrei spiegargli che anch'io sono semita, sono figlio di Sam, non sanno neanche chi sia se sono figlio di Sam, i palestinesi sono semiti.
Tutti gli arabi sono semiti, allora essere antisemita.
È stupido perché come offendere se stessi?
Si può essere.
Antisionista, ma antisemita, no.
Come fa uno, neanche l'arabo può essere antisemita,
Allora, chi fa questi ragionamenti, perché è proprio?
Sono proprio quelle persone che pensano male, allora noi vogliamo che il popolo israeliano?
Viva in pace, ma il popolo palestinese viva in pace che non riesce ad avere da tanti, tanti, tanti tanti anni e non solo dal 7 ottobre, che abbia la la la, la, un Paese.
Che lo consideri tale.
Abbia una bandiera, ABI, una nazione, anche se non sono nazionalista, io però almeno qui c'è bisogno e queste cose le posso capire perché io sono 26 anni che non torno nel mio paese.
26 anni.
Non poco allora 26 anni, non posso tornare nel mio Paese, capisco cosa significa non avere un Paese, ma quello che non riesco a capire e questa è una politica, e ci penseremo noi come cambiarle, però non capisco perché,
Ci dobbiamo, dobbiamo guardare negli occhi un bambino.
E ucciderlo questo non lo capisco,
Qualsiasi mostro che esistano in questo mondo non lo riesco a capire perché deliberatamente si uccide un bambino.
E per questo questa delibera entrambi voteremo.
Per farla passare, ma vogliamo dire che da di da adesso in poi, tutti quanti, dobbiamo veramente mettersi nei panni di questi bambini e fare qualcosa perché non muoia neanche un bambino da domani, grazie.
Grazie consigliere, consigliere Begaj, prego.
Grazie Presidente, grazie a tutte le colleghe che hanno lavorato a questa, a questa delibera, a questa iniziativa. Naturalmente il nostro gruppo concorda con questo tipo di d'iniziativa, con il conferire la cittadinanza onoraria ai bambini e le bambine palestinesi che sono in cura ospiti della nostra, della nostra città e per dire loro che sono le benvenute e i benvenuti e che non devono meritare assolutamente niente perché noi siamo solidali e la solidarietà è un qualcosa che non si scambia la solidarietà, un sentimento umano di generosità, di riconoscimento delle difficoltà dell'altro, e quindi non c'è da meritare un bel niente per quanto riguarda loro, perché le vittime sono vittime in quanto tali, ma hanno anche una loro dignità, la loro personalità, una loro storia e quindi e hanno in un meccanismo di reciprocità, questo sì, magari la volontà, il bisogno di essere accolti e accolti, ma soprattutto di avere un futuro, una casa, un Paese dove poter essere liberi, senza morire da bambini, senza essere bombardati, senza essere messi alla fame, perché di questo noi stiamo parlando e forse, nonostante i mesi in cui abbiamo discusso di questo tema del genocidio in Palestina, forse va ripreso un po' un po' di ABC anche in questa discussione.
Perché stiamo discutendo di questo perché noi siamo di fronte ad una azione volontaria, precisa, militare e politica di genocidio e di sterminio di un popolo in quanto tale, non ci sono errori tecnici.
Come il Governo israeliano li definisce, c'è una volontà sistematica.
E siccome non viviamo sulla luna, ma avevamo nel pianeta terra, Città di Bologna, connessi come tutto il globo, attraverso i nostri dispositivi, ci rendiamo conto che quello che sta succedendo è inaccettabile, è mostruoso, è un crimine contro l'umanità.
E va condannato, va contrastato e le vittime vanno salvaguardate, certo, questa è un'iniziativa simbolica ed è piuttosto anche imbarazzante ricordare che la cittadinanza onoraria non conferisce diritti reali, ma una cittadinanza appunto, simbolica, piuttosto imbarazzante, devo dire, ma l'imbarazzo sicuramente non può essere il mio, perché da queste parti sappiamo benissimo cosa conferisce la cittadinanza onoraria in quanto onoraria, ma la città si sta impegnando, ha preso posizione, sta accogliendo appunto tutta l'Amministrazione, si è impegnata,
Rispetto rispetto appunto alla all'accoglienza, sappiamo che questo non ci lava la coscienza.
Ma non è una questione morale, è una questione molto concreta, quella del mondo in cui noi vogliamo vivere una questione molto concreta non è una questione astratta.
Sappiamo quello che bisognerebbe fare, rompere davvero ogni complicità, ogni complicità politica, militare, economica.
Con chi esercita il genocidio del popolo palestinese, con chi affama i bambini, oggi leggevo un sondaggio poco fa.
Quasi metà degli italiani pensa che quello in Palestina sia un genocidio paragonabile a quello nazista nei confronti degli ebrei, 47%, leggevo You Trend sondaggio You Trend ancora troppo pochi, ancora troppo pochi.
Devo dire.
Però io credo che la coscienza sia comunque cambia, cambiando forse non in tutti, perché comunque in questi mesi quello che abbiamo visto è stato un continuo un'escalation di questa pratica di genocidio.
E quindi rimanere ancorati.
Al passato un passato che comunque ci dice come diceva anche il collega che mi ha preceduto, una cosa molto precisa rispetto alla responsabilità occidentali e dello Stato di Israele nei confronti degli dello sterminio del popolo palestinese, della sottrazione di terre, della creazione di colonie illegali, ma non mi addentro su questo discorso per il momento, ma la domanda è si può fare oggi, benaltrismo, si può dire sì, però sì, ma guardate io voglio dire una cosa molto molto chiara, perché forse qualcuno è stanco del fatto che in quest'Aula si parli del genocidio del popolo palestinese, di quello che sta succedendo a Gaza,
Qualcuno forse non lo so.
Provo imbarazzo.
Non si trova a suo agio, ma nessuno si dovrebbe.
Nessuno si dovrebbe trovare a suo agio in questa situazione, della quale comunque della quale comunque in qualche modo abbiamo ognuno ognuno di noi, una quota di responsabilità, certo non le stesse responsabilità, ma comunque ognuna e ognuno di noi ce l'ha se no, se non abbiamo fatto il massimo per fermare quello che sta succedendo.
Allora, se c'è il bisogno voglio essere chiaro rispetto a a un po' alla noia o altre cose abbiamo sentito anche in queste settimane altri sentimenti, se ci ha bisogno, ogni settimana parliamo di questo ogni settimana.
Ogni settimana, se c'è bisogno, fino a quando lo il genocidio non sarà affermato.
E non è una minaccia o una questione molto concreta di come noi intendiamo stare al mondo, di come noi vogliamo guardare le nostre future generazioni se vogliamo guardarla in faccia, quando ci chiederanno, ma scusate, ma perché nel libro di storia ho letto che c'è stato un genocidio del popolo palestinese e cosa che cosa è stato fatto cosa è stato fatto cosa avete fatto cosa ha fatto l'umanità, le democrazie cosa hanno fatto?
Questa è la domanda, è una domanda che non è retorica, è molto concreta a che fare con le scelte, con le scelte, con le firme degli accordi militari, economici, politici, con il linguaggio, quando si definiscono le cose, perché anche il linguaggio ha un'arma disumanizzare le persone o dire che sono tutte terroriste,
È una cosa molto precisa, molto precisa, non è un dibattito astratto.
Allora oggi questo è l'ultimo Consiglio, prima prima della pausa, a scanso di equivoci.
A settembre ci torneremo, ci torneremo di nuovo perché, come abbiamo detto, vogliamo dare anche un'onorificenza Francesca Albanese, relatrice ONU.
Quindi andremo avanti, andremo avanti, perché è necessario e perché è giusto.
E perché noi non vogliamo e non dobbiamo avere doppi standard quando si violano i diritti umani, gli esempi sono tanti, ma ne abbiamo parlato tante volte, è certo.
È certo che siamo solidali con tutti i bambini, tutte le bambine, ma non possono essere utilizzati in maniera strumentale.
Di fronte ad un genocidio, le immagini che vediamo in queste ore.
Quindi ognuno guardi dentro se stesso.
Quando discutiamo di queste cose, ognuno ognuno di noi.
Perché, vedete, la storia si ripete?
Anche se in forma diversa, ma si ripete, lo sappiamo e non solo nelle pratiche di sterminio di genocidio, nei confronti di etnie, popoli, razze, ma anche nella forma della complicità, della complicità, del dell'Occidente, delle democrazie e anche,
E anche oggi, non da oggi, dei Paesi arabi, perché questo va detto perché abbiamo anche.
Dei Governi che, a parole che sono gli stessi con cui poi comunque l'Occidente fa accordi nonostante violano i diritti umani, fanno i lager per migranti, facciamo, li paghiamo per tenerci migranti nascosti dentro dentro i loro confini, però molti governanti,
Se non dittatori.
Di alcuni Paesi arabi si sbracciano solidarietà e poi in realtà fanno anche loro accordi con Israele e con i Paesi occidentali, appunto.
Ma noi dobbiamo fare la nostra parte, la nostra parte e la domanda è ancora sul tavolo, quella per cui crediamo no nelle istituzioni internazionali, perché questa non è una domanda scontata, lo ricordavo anche quando abbiamo discusso appunto di dell'ordine del giorno per Francesca Albanese non è la prima volta che le istituzioni internazionali sono complici,
Anche quelle che hanno figure come Francesca Albanese, grazie al cielo che fanno uno splendido lavoro, però noi siamo il trentennale di, sebbene Nizza al trentennali, sebbene Nizza, dove 600 militari olandesi dell'ONU avevano il compito di vigilare assemblee Nizza, una zona protetta, una zona protetta nella quale hanno fatto entrare Mladić e le sue truppe predeterminare 8.000 persone in due giorni,
Truppe ONU, truppe ONU.
Noi non possiamo dimenticare quello che è stato il passato, se vogliamo ricostruire un orizzonte democratico, ma l'orizzonte democratico si basa sul fatto che la stessa situazione si legge con gli stessi valori e non sulla base dei meccanismi geopolitici dell'amicizia con un Governo piuttosto che un altro dei rapporti economici con Trump con Netanyahu con qualcun altro o con Putin se abbiamo bisogno del gas oppure no.
Questo è il cuore della democrazia, altrimenti non lo è, altrimenti è solo è solo convenienza, è solo egoismo, è solo cinismo, se noi non vogliamo essere complici di tutto questo, allora noi dobbiamo dare dei segnali, prendere delle posizioni inequivocabili.
E io penso che almeno una parte del Consiglio comunale, l'abbia già fatto tante volte e oggi lo rifarà di nuovo e chi non lo farà avrà tutta la libertà di farlo, non saremo noi a giudicarlo, ma la storia sì, la storia sì, ve lo posso assicurare, ve lo posso assicurare perché l'abbiamo già vista la storia. Quando succedono queste cose e ci si volta dall'altra parte e non si chiede conto non si chiede conto a chi ha il potere decisionale,
Per poter fermare questo sterminio e questo genocidio, grazie.
Grazie consigliere Begaj, chiedo se qualcun altro intende intervenire e si Consigliere Di Benedetto lei la parola, prego.
Grazie Presidente, prima di tutto ci tengo a ringraziare la consigliera professoressa Monticelli per avere portato il tema sul tavolo.
E lo faccio consapevole del fatto che io stesso ho diverse volte con insistenza ho sottolineato come a mio avviso, come Consiglio comunale tendiamo un po' troppo a parlare di oggetti che non sono di stretta e diretta competenza del Comune e un po' troppo appunto di di altro.
Però su questo tema e a livello personale da tempo miss come tutti mi sto interrogando, mi sto informando, leggo ascolto quello che accade con cadenza quotidiana e con una sofferenza interiore.
Che penso abbia un'origine.
Ulteriore rispetto alla dimensione strettamente nazionale, ci sono alcune situazioni, non sempre, però ci sono alcune situazioni che richiamano in maniera forte e netta il nostro io interiore, e questa per me è sicuramente una di queste perché, come ha detto anche,
Il Papa, quello che sta accadendo.
È inaccettabile, il prezzo più grande e straziante lo stanno pagando, i bambini stanno pagando i genitori dei bambini che raccolgono i loro corpi e accolgono i loro corpi per l'ultima volta tra le loro mani, un loro braccia, abbiamo visto tutti l'abbiamo visto più volte tutte le morti sono ingiuste la guerra ingiusta, quello che sta accadendo.
E in quella terra è oltre il confine della guerra. C'è un conflitto sicuramente da cui si sono sviluppate le situazioni. Quello che è accaduto il 7 ottobre lo abbiamo condannato, lo condanniamo tutti, io penso di essere stato uno dei più, diciamo, di quelli che hanno usato toni più accesi che confermo perché Hamas è un gruppo terroristico, rimane un gruppo terroristico. I bambini che stanno morendo, che sono morti, che ci auguriamo tutti non accada, ma che potrebbero morire ancora se il conflitto andrà avanti, se la situazione meglio andrà avanti, così come si è declinata in questo momento, continuerà a essere un massacro, continuano a essere un massacro di di vittime innocenti,
E allora, in queste situazioni, che non sono ordinarie, non sono quotidiane, sono molto particolari e specifiche e hanno veramente un richiamo forte, siamo chiamati, secondo, secondo me, come politici e come persone, a prendere una posizione.
Per la nostra coscienza, prima che per la nostra comunità, che comunque ce lo chiede, la nostra comunità ci chiede lo sappiamo tutti, ognuno di noi ha una comunità. Un gruppo di riferimento chiede che sia presa una posizione e quindi che noi ci schieriamo in tutto questo, che non vuol dire prendere una posizione nel conflitto tra Hamas e Israele, ma prendere qualcosa, dare una voce chiara sui bambini e su questo peraltro tutti gli esponenti, anche anche a livello nazionale, anche la stessa Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha condannato nettamente quello che sta accadendo alla popolazione civile. L'ha fatto un paio di giorni fa.
E quindi prendere una posizione di questo tipo non significa andare poi a.
Prendere altre strade, declinarle in termini conflittuali politici, tra destra e sinistra, eccetera, ma mentre un punto chiaro sui diritti dei più deboli, che come dico spesso in quest'Aula sono i bambini sui diritti fondamentali e accendere una luce su una situazione dove il diritto internazionale un collega che mi ha preceduto ha detto, ci dobbiamo porre un tema sulle sui istituzioni internazionali, ma in quello che accade lì in questo momento diritto internazionale sta venendo fatto a brandelli, non esiste più, non esiste più, non solo con riferimento ai bambini, che è la situazione più tragica e drammatica. Faccio l'esempio dei giornalisti.
Cioè quello che accade sul tema dei giornalisti, che è sicuramente più di nicchia, meno persone coinvolte, situazioni che persone che sanno certamente che stanno correndo un rischio, ma anche lì si va ben al di là del confine posto dal diritto internazionale che dovrebbe vorrebbe vedere queste figure come garantire un'informazione trasparente come persone no da proteggere e secondo determinate regole e con determinati diritti sono stati totalmente annientati nella in quella terra. Lo abbiamo visto, lo sappiamo ed è un altro tema. Il diritto internazionale sta venendo fatto a brandelli e noi su questo un interrogativo ce lo dobbiamo porre perché direttamente o indirettamente, questo poi a cascata tocca anche noi, perché un conto è avere posizioni critiche, come io stesso su alcune e istituzioni internazionali. Un altro è in maniera aperta e totale e superare quelli che sono i confini che si sono accettati attraverso una un lavoro di trattativa nel diritto internazionale. Questo sta accadendo, quindi lo dico col cuore in mano dei, lo dico da da persona da credente anche.
E da cittadino questo può essere un messaggio forte, non solo in termini di accoglienza, ma anche in termini di pace, come ha giustamente detto più volte sottolineato la professoressa, per mandare un messaggio chiaro e netto che, al di là di ogni conflitto qui si predica la pace qui si lavora per la pace, si prepara il terreno per la pace, parlarne non è inutile, a volte si rischia in altre situazioni, di avere una come dire, di essere strumentali di di scadere nella polemica politica.
Quando si sviluppano situazioni estreme come questo, parlarne è utile, perché serve a fare sì che non finiamo anche un po' assuefatti. No, dalla narrazione che magari passa sui social può passare sui social, ma ci concentriamo di più sulla realtà, su quello che sta accadendo in discutiamo, poniamo un tema sul tavolo, ci confrontiamo su quello e ci forziamo prendere una posizione rispetto a questo e mandiamo così un messaggio anche alla comunità che in questa sede noi, come consiglieri rappresentiamo quindi su questo testo e ringrazio anche la scelta della maggioranza di accettare e attraverso un lavoro che è stato fatto in questa occasione anche di di compromesso, no di andare ai leader, una parte che poteva essere problematica da altri punti di vista, mantenendo vivo il corpo e come dire in maniera integrale il corpo e il significato del testo, proprio per trovare una convergenza il più ampia possibile. Mi auguro che anche la parola data venga rispettata e che ci si muova.
In questo senso, all'unanimità o il più possibile all'unanimità vediamo come come andrà per mandare un messaggio forte per mandare un messaggio forte alla comunità di Bologna, alle persone che rappresentiamo,
Forte. Certo, è chiaro che non vuol dire no, un'uniformità grigia vuol dire che in maniera plurale, nonostante le diverse posizioni politiche che spesso abbiamo su tanti temi, no anche di alcuni temi citati oggi durante durante l'apertura del Consiglio. Su questo siamo capaci di avere una convergenza, mettendo al centro la pace, i diritti dei più deboli e dei più fragili dei più fragili e lo ripeto, è un concetto che che ho molto a cuore e mi auguro che che passi anche a tutti, a tutti i colleghi, i bambini sono i soggetti più fragili e deboli, sono coloro che dovrebbero essere tutelati dal diritto. Il diritto nasce come strumento del Consorzio sociale della società per difendere i più deboli dall'oppressione dei più forti e quindi in ogni contesto in cui noi abbiamo un bambino i cui diritti sono lesi o schiacciate, abbiamo una sconfitta del diritto, una sconfitta delle regole che ci siamo dati.
E uno e dei bambini e delle persone con una vita unica e irripetibile che rischiano di essere spezzate, frantumate per dinamiche che non gli appartengono, per un conflitto che non è loro e su questo dobbiamo, secondo me, ragionare anche il messaggio e l'impatto che questo può avere sulla città come conseguenza perché si possa poi ragionare e discutere, approfondire, sensibilizzare su questo tema e non è un lavoro inutile di questo. Ne sono convinto, quindi ringrazio ancora la professoressa anticipo che voterò evidentemente, a favore di questo testo. Lo faccio come non solo come Consigliere, ma lo faccio come come persona prima di tutto e ringrazio anche per il.
Lavoro svolto, perché è un segnale forte e importante. È bello, perché anche di bellezza abbiamo bisogno nei momenti difficili, e questo a livello umano, è un messaggio molto bello e forte che possiamo essere capaci di mandare insieme, grazie Presidente.
Grazie Consigliere Di Benedetto, ho chiesto di intervenire, il consigliere Stanzani, prego sì, grazie Presidente, ma è stato ricordato giustamente, cioè correttamente più che altro.
Che la cittadinanza onoraria si dà per meriti. Lo stesso regolamento comunale per la concessione delle civiche onorificenze all'articolo 2 lo chiarisce in maniera esplicita e inequivocabile.
E volendo essere burocrati, ci potremmo fermare qui, peccato che la politica esiste proprio per andare oltre la burocrazia, cioè per spaccare le misure, perché sennò non servirebbe la politica, non servirebbe questo è quello che dico dopo la politica esiste per spaccare le misure per fare cose che prima non si facevano per andare oltre per interpretare anche le cose che sono scritte.
E allora interroghiamoci su questa questione del merito.
Abbiamo anche un esempio, mi viene in mente un esempio, ne avremmo sicuramente altri di cittadinanza onoraria è dato da questo Consiglio comunale da questo Comune, da questo Sindaco, quella al al compianto Sinisa Mihajlovic, che certamente aveva dei meriti sportivi che gli sono stati riconosciuti anche con quella il riconoscimento ma ci ricordiamo bene chi c'era già in questa Amministrazione che quella proposta nacque e si sviluppò per il fatto che in quel momento della vita della sua vita Sinisa, Mihajlovic attraversava un momento molto difficile lui, la sua famiglia è un ospite a Bologna,
È quel riconoscimento, era un'accoglienza, era un simbolo, un segno di accoglienza, una figura che sicuramente aveva dei suoi meriti per la città sportivi in quel caso, sicuramente, ma era un segno di apertura, sei qui in un momento difficile, sei anche nei nei nostri ospedali, nel nostro ospedale sei a casa tua quello era la era quello che sottendeva quella cittadinanza, ma io voglio fare un esempio ancora più per me pregnante e chi ha avuto figli o a figli e ho avuto figli.
Si potrà, penso, ritrovare quando hai un figlio dell'obitorio, improvvisamente a casa.
Un alieno letteralmente un alieno o un'aliena.
E gli dai altro che cittadinanza, quella è casa sua più che tua.
È tutto suo, tu puoi anche sparire se non per servi, perché devi dargli da mangiare di rivestirlo di ricresce, lo devi dare la tua vita per lui no.
Ecco e e che merito hanno i bambini, non è che non c'hanno nessun merito se io parlo per la mia esperienza e invito tutti a immedesimarsi, eventualmente ci hanno il più grande merito del mondo.
Che esistono che ci sono non c'erano, ci sono, sono lì, ce li ho in casa e un merito più grande,
No, non lo posso dire.
Se non guardando i miei figli scusate, sto pensando come i miei figli, dove mi sono un po', e i bambini di Gaza, penso che abbiano quel medesimo merito in un certo senso DSG nello specifico di esserci qui a Bologna questi bambini.
E credo che sia un merito effettivamente non c'avevo tanto che fa tutto prima, ma credo che sia un merito DSC DSC qui e noi che non possiamo non essere contro ogni guerra, noi che non possiamo essere contro ogni terrorismo, noi che non possiamo essere contro ogni violenza, noi chi noi, che siamo politici, noi che facciamo politica, proprio perché abbiamo scelto di fare politica perché siamo qui a fare politica siamo alternativi, siamo l'alternativa, siamo l'opposto, siamo al polo opposto di ogni guerra, ogni violenza, ogni terrorismo, e quindi dobbiamo essere grati che quei bambini di Gaza ci siano e di averli anche qui.
Perché ci testimoniano quel valore lì, il valore della politica.
E noi non possiamo pensare di non accogliere i bambini di Gaza, ovviamente, ma nessuno qui lo pensa naturalmente nessuno, la minimamente immaginato, ma non possiamo accogliere fino a dire che questa, che è la nostra città, esattamente come io ho pensato quando mi sono nati dei figli che questa che è la mia casa non sia la tua città, la tua casa,
In qualche modo ancor prima che la mia.
Credo che questo sia.
Il grande valore del del del ciechi, che sia veramente un grande, il grande merito e per noi che facciamo politica.
Come dire, penso che dovrebbe essere facile riconoscerlo, quindi preannuncio il voto favorevole, mio che sarà che il voto di Forza Italia, con il massimo rispetto ovviamente di posizioni diverse da questo grazie,
Grazie Consigliere, ha chiesto di intervenire il Sindaco.
Grazie Presidente, ringrazio i consiglieri e le consigliere per la presentazione di questa proposta e anche per il confronto che ci permette di affrontare un momento tra i più importanti del nostro mandato.
Come purtroppo ce ne sono accaduti altri di accoglienza di persone che vengono portate nel nostro territorio da contesti di guerra, uso questo termine perché nel caso delle famiglie palestinesi non avrebbero voluto fuggire dalla loro terra, ma sono state filtrate di fatto dal loro Paese.
Per motivi sanitari, medici o per i ricongiungimenti familiari, in questo momento ci sono 122 persone, 99 sono accolta nel sistema Sai 13 al di fuori del sistema assai significa che sono di fatto gestite dall'Amministrazione comunale, dall'ASP, con anche le risorse che lo Stato concede a questo sistema così importante che complessivamente ci permette di prenderci cura dell'accoglienza in città.
Di queste, 57 sono adulti, 42 sono minori, in totale 62 donne e 37 uomini, 16 nuclei e una persona singola.
Persone che sono arrivate in quest'ultimo anno a seguito di ferite molto gravi o anche malattie oncologiche, una persona che purtroppo ha perso la vita nelle settimane scorse a seguito delle insomma della malattia.
Per noi occuparci di loro è sicuramente motivo di impegno, anche perché, grazie al lavoro straordinario del consolato italiano che credo sia in Giordania accogliamo persone che dalla Presidenza del Consiglio, attraverso la Croce Rossa e il lavoro dei diversi ONG, arrivano nel nostro territorio.
E quando vengono lasciate passare dalle autorità israeliane che fanno un filtro molto pesante, molto importante.
Nei giorni scorsi erano ha annunciato un'altra trentina di persone, non sappiamo che fine abbiano fatto queste persone, sappiamo che non sono partite così come nei mesi scorsi sapevamo dovevano arrivare diversi bambini, purtroppo tre sono stati colpiti mentre erano in fila per prendere il pasto quindi sono stati colpiti e sono molto gravi, non sappiamo bus da giorni quali sono le loro condizioni. Le storie di queste persone sono storie che possiamo immaginare, sono molto tragiche molto drammatiche, nonostante questo hanno deciso di impegnarsi in un percorso all'interno della nostra città di vario genere, anche scolastico,
E ho avuto la l'opportunità, nei giorni scorsi, di incontrarle tutti assieme in un pranzo che è stato organizzato dalla comunità islamica insieme alla Chiesa di Bologna, con anche la Croce Rossa e i rappresentanti del consolato del Qatar, all'interno di questo pranzo abbiamo potuto anche conversare e confrontarci su quelle che sono le condizioni,
Di accoglienza e posso dirvi che, insomma, ai bambini che sono ospitati hanno già imparato l'italiano, frequentano le nostre scuole. È in grandissima parte, anche ieri sera, nella manifestazione che abbiamo fatto per.
Rompere il silenzio aderendo ad un appello che è arrivato a livello nazionale e che è stato accolto da tantissimi sindaci e sindache comunità, abbiamo potuto incontrare loro confrontarci su quella che è la loro situazione.
Non ho trovato di fronte a me dei bambini.
Che in questo momento non sono consapevoli del posto dove stanno certo ci sono alcuni che hanno un'età veramente piccola, altri si confrontano, parlano italiano appunto perché l'hanno imparato nel nelle scuole bolognesi.
E sono preoccupati per i loro familiari, che sono rimasti peraltro no, contesti familiari molto allargati sono preoccupati per i loro familiari che sono rimasti a Gaza o in altri territori, e quello che chiedono di aiutarli a fare arrivare altre persone per metterle in sicurezza e questo è un lavoro molto difficile per il contesto in cui siamo.
Io però non mi voglio dilungare più di tanto sul significato.
Di questo ordine del giorno.
Sui temi dell'infanzia, perché lo avete già fatto, credo in maniera molto importante e credo che sia vero che noi oggi, con questa cittadinanza onoraria, siamo coerenti con quello che noi siamo, come città, una città accogliente che non si volta dall'altra parte che si impegna per i diritti dell'infanzia per la dichiarazione universale che abbiamo sottoscritto peraltro diversi anni fa e lo facciamo perché siamo dalla parte dei diritti umani e dei diritti civili e anche perché riteniamo che nel Comune che nel proprio Statuto ha inserito la cittadinanza onoraria per tutte le persone che sono accolte a Bologna a cui vi nascono vi arrivino.
Sia un atto, un gesto coerente, quindi, anche rispetto a chi faceva questo ragionamento, noi non possiamo che condividere il fatto che chiunque venga a vivere.
Da minore nella nostra città si debba sentire bolognese, chiunque vi arrivi e faccio un percorso scolastico e, in fondo anche il dibattito sulla riforma della cittadinanza che ho visto è stato alimentato da alcuni partiti del centrodestra, in particolare Forza Italia. Va in questa direzione, però non voglio parlare di quest'oggi. Voglio parlare del fatto che noi siamo in un Consiglio comunale e come tale.
Noi qui approviamo delibere che hanno un valore politico, io credo che quello che noi stiamo facendo da due anni a questa parte, attorno alle vicende del Medio Oriente e della Palestina, in particolare, abbia un forte valore politico sin da quando abbiamo deciso di esporre la bandiera palestinese per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica di tutte le istituzioni locali e nazionali,
Su quello che stava accadendo.
E io credo che noi dobbiamo dare assolutamente e continuità a questo nostro percorso, perché è fondamentale che si sappia che Bologna continuerà in questa sua battaglia.
Per affinché i palestinesi possono essere sottratti da 1 operazione militare tra le più atroci della storia dell'umanità.
Un vero e proprio genocidio pianificato, che occorre che la comunità internazionale.
Decido di fermare, proseguiremo in questo nostro impegno affinché l'occupazione illegale dei territori da parte dello Stato di Israele dei coloni non ci sarà, e questa è una vicenda che risale a ben prima del 7 ottobre e proseguiremo in questo nostro impegno affinché lo Stato italiano e l'Unione europea non riconosceranno la Palestina come uno Stato che come tale abbia pienezza di legittimità internazionale.
Sulla terra dov'è collocato, e non altrove.
La fine di questa operazione di genocidio, alla fine di ogni occupazione illegale dei territori e il riconoscimento dello Stato di Palestina, e credo siano tre obiettivi politici dei quali noi dobbiamo essere consapevoli, perché senza il raggiungimento di questi tre obiettivi non ci potrà essere nessuna convivenza pacifica e soprattutto non esisteranno più i palestinesi.
E di questo dobbiamo renderci conto, perché riuscire a guardare negli occhi quei bambini e le bambine, i loro genitori, i loro parenti che sono arrivati nella nostra città significa anche dirsi la verità.
E credo che dirsi la verità significhi anche essere coerenti con il voto che noi oggi andremo dare senza ipocrisie a essere coerente anche con le parole che ho sentito qui oggi, perché mi dovrete spiegare come possiamo accogliere i bambini palestinesi senza permettergli nelle nostre scuole di mangiare il cibo halal vi dovrete spiegare come mai noi dovremmo dire a dei minori che vengono che scappano da una guerra e dalla persecuzione,
Che in questo momento il più grande pericolo che abbiamo nella nostra città e nel nostro Paese è l'islamizzazione dell'Europa,
Io credo che sia ora di finirla con questa ipocrisia e con questa strumentalizzazione politica, di tutto quello che succede solo per avere qualche like in più sui social e lo voglio dire in particolare ad alcuni partiti che fanno parte anche di questo nostro Consiglio comunale, che si vantano ogni giorno di avere dei riconoscimenti dallo Stato di Israele in particolare il Ministro Matteo Salvini che anche il segretario della Lega io mi chiedo come possa oggi,
Un consigliere come il Consigliere Di Benedetto votare a favore di quest'ordine del giorno senza prendere le distanze dal proprio partito,
Quando noi ogni giorno siamo attaccati quotidianamente da chi, per stare sui social, decide di strumentalizzare le persone che vivono nella nostra comunità. Dunque io voterò a testa alta questo questa delibera e penso che ognuno di noi lo debba fare, però, siccome è politica, io credo che dobbiamo anche essere coerenti e responsabili delle scelte che facciamo per non strumentalizzare questi bambini. Noi bisogna che decidiamo finalmente da che parte vogliamo stare dalla parte della discriminazione forzata di tutte le persone che hanno un'idea, una cultura, una religione diversa, oppure vogliamo essere una città che accoglie e che sa fare delle proprie scuole un modello di esempio dell'inclusione, perché senza nelle nostre scuole queste bambine, questi bambini oggi non parlerebbero italiano? Senza queste scuole noi oggi non potremmo dire che Bologna è un esempio per la costruzione della pace e del dialogo e della convivenza. Quindi, se votate questo ordine del giorno per lavarvi la coscienza e per dire.
Un domani che, siccome avete votato quest'ordine del giorno, siete legittimati a discriminare, a strumentalizzare e a violentare culturalmente una città come la nostra, io vi dico, è meglio se vi astenete e uscite dall'Aula, grazie.
Grazie, ringrazio il Sindaco, allora non ho altre richieste di intervento, quindi chiudiamo il dibattito, do la parola alla consigliera per la replica finale. Prego Consigliere Monticelli. Grazie Presidente, io volevo ringraziare tutte le persone che sono intervenute prima di me, ho ascoltato delle parole di grande umanità che hanno superato le divisioni politiche ed era questo lo scopo principale. È quello di andare oltre la nostra appartenenze per arrivare tutti uniti insieme, a chiedere la cittadinanza onoraria dei bambini palestinesi che sono nel nostro territorio, portatori e portatrici di una messaggio di pace e di speranza e vi ringrazio davvero. Le persone che sono intervenute, parlando appunto di pace e di speranza, e sapendo che le parole che avete pronunciato hanno toccato veramente la profondità della nostra umanità, che va oltre ogni ogni barriera, quindi io vi ringrazio e ringrazio tutte le persone che sono intervenute da da ogni parte e ringrazio la presenza del Sindaco di Matilde, materie che abbiamo già.
Ringraziato all'inizio per l'accoglienza e faccio un ultimo appello, che forse è diverso da quello che abbiamo ascoltato. Forse non tutti siamo d'accordo, ma io ci tengo moltissimo e che quello che anche votare per i bambini ha una fortissima valenza politica, al di là di ogni POR partito di ogni e di ogni posizionamento e quindi io credo che questa valenza politica stia a significare che tutti insieme dobbiamo cercare la un'umanità ferita, offesa e ritrovarla non solo in noi ma dare speranza, ciascuno di noi, per i nostri figli, come è stato detto prima e anche per insieme e secondo me insieme molto importante.
E, come è stato detto, dare a questi bambini che sono nella nostra città un'accoglienza di solidarietà, ma anche condannare tutte le ragioni per cui i bambini in questo momento si trovano in quella condizione. Questo è il significato profondo di quello che volevamo fare tutti insieme e questo posizionamento è per noi, continuano a essere importante, perché in fondo è veramente siamo tutti umani e credo che tutti vogliamo riconoscere questa questa umanità che c'è in noi e di cui questi bambini sono prima di tutto portatori e portatrici nella loro umanità e hanno bisogno davvero del nostro sostegno. Voleva essere e vuole essere un sì un simbolo, ma anche una presa di posizione della nostra comune appartenenza. Grazie.
Grazie Consigliere, passiamo ora alla fase di votazione, chiedo se qualcuno intende intervenire per dichiarazione di voto, consigliere De Biase, prego, grazie Presidente.
Comunico il mio voto favorevole a questa delibera nonostante l'intervento del Sindaco, che a mio avviso è stato fuori luogo, è stato contro lo spirito che ha portato alla redazione di questa delibera spirito inclusivo, spirito che ha cercato di mettere da parte le cose che ci ci dividevano, che ci dividono per cercare di concentrare l'attenzione sull'obiettivo che era quello di fare una volta di cercare di ottenere una votazione all'unanimità.
In un'ottica di tutela dei diritti dei bambini partendo da quelli di Gaza, quindi dichiaro nuovamente il mio voto favorevole e, ripeto, ci sono rimasto male per l'intervento che ha fatto Sindaco, che veramente fuori luogo, grazie.
Chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Consigliere Di Benedetto prego, la consigliera Corcione.
Grazie Presidente, con il mio intervento il mio intervento voglio confermare quanto anticipato in precedenza il voto favorevole alla delibera e sono lieto che si sia trovato una convergenza più ampia possibile, ringrazio i colleghi di maggioranza che hanno deciso di lavorare in questo senso. Il Consiglio comunale in Italia è sovrano, quindi può esprimersi collegialmente in una direzione, anche se evidentemente il Sindaco non apprezza che questo accada. Mi dispiace perché è stata da parte sua una grande occasione persa di dimostrare la capacità di essere il primo cittadino di tutti e di raccogliere una direzione che ha una.
Diciamo, nasce da uno spirito di confronto plurale, per invece appiattirsi nel dibattito e nello scontro politico di utilizzare anche questa delibera, che nasce con uno spirito veramente positivo che io sottolineo, è un prezzo e raccolgo per usarla in uno scontro politico che non dovrebbe appartenere a questa sede, non dovrebbe appartenere a questo dibattito. È una grande mancanza persa anche la scelta di voler attaccare no.
E quello che è Israele invece che in quanto tale, nella sua totalità, andando a richiamare anche un oggetto che è la vicinanza al popolo israeliano, come se il popolo israeliano fosse solo la scelta di Netanyahu di muoversi in questo modo sconsiderato e al di fuori di quello che è il perimetro del diritto internazionale, come se non avesse una pluralità al suo interno, come se non so come se non avesse le opposizioni interne, come se non ci fossero gli israeliani in tutto il mondo che dicono che invece è necessaria. La pace è che questo conflitto deve terminare, come hanno fatto anche, peraltro, quelli che vivono in Italia e quelli che vivono a Bologna. È una grande occasione persa, però, per fortuna in Italia,
La Giunta deve eseguire quello che dice il Consiglio comunale e il Consiglio comunale si muove in una direzione unanime, riesce a superare quelle che sono le divergenze politiche, riesce a essere il Consiglio comunale di tutta la città e tutti Bologna di tutti i bolognesi e quindi, con questo spirito io confermo quello che è il voto favorevole. Se non è stato in grado il Sindaco di cogliere una visione sistemica in quelle che sono state le mie posizioni, non ho problemi a spiegarglielo e anche in separata sede a perché ci vuole un po' di tempo, perché nel mio intervento di prima è durato cinque minuti quello che ha fatto quella durato altri 10. Quello che ha citato lui della settimana scorsa sono stati altri cinque minuti e per mettere tutto insieme al sistema glielo spiego senza nessun problema. Magari lì si è perso qualche passaggio. Mi manca qualche sillogismo, qualche passaggio logico, ma glielo spiego senza problemi. Non è questo però il tema del dibattito attuale, quindi rigetto ogni tentativo un po' triste di conflittualità politica e per mettere al centro quello che è il messaggio chiaro e del bene comune che è contenuto in questa delibera. Grazie Presidente, grazie consigliere, consigliere, Corcione, prego. Grazie Presidente. Nonostante l'intervento del Sindaco, comunico che voterò favorevolmente per innanzitutto alla consigliera professoressa Monticelli delegata e prima firmataria di questa delibera, ma anche per tutti gli altri colleghi e di questo Consiglio che hanno sottoscritto e che hanno tentato. È appunto un coinvolgimento anche della minoranza. Seppur tardivo, però abbiamo apprezzato e non posso che sottolineare il fatto che l'intervento del Sindaco non è solamente fuori luogo, come giustamente ha sottolineato il consigliere Di Biase, ma anche poco rispettoso, signor Sindaco, per il ruolo che lei riveste perché si trova seduto nel centro di quest'Aula, che ha un valore sacro e nel rispetto ovviamente di tutti i cittadini bolognesi anche di coloro che eventualmente non la pensano come lei, grazie Presidente,
Grazie consigliera, Consigliere Stanzani, prego sì, grazie Presidente, anch'io confermo il voto favorevole alla delibera e anch'io vi sia con i colleghi Capigruppo che mi hanno preceduto, De Biase Di Benedetto Quercioli, devo dire che ritengo che il nostro Sindaco abbia perso una buona occasione oggi.
Perché c'è una via facile nella politica e nella storia, anche nella geografia, diciamo così, che è quella dello scontro, che è quella di cercare di alimentare lo scontro politico in qualche caso non qui per fortuna anche non politico, appunto e oggi e oggi è il Consiglio comunale non oggi ma è un lavoro che non è nato oggi ha dato prova del fatto che c'è una via un pochino più difficile, un po' più difficile, un po' più faticosa, che è quella invece del dialogo dell'incontro anche partendo e rimanendo su posizioni diverse su sensibilità e visioni che non necessariamente combaciano con baceranno mappe con ben maggiore mappe con ben maggiore, come ha citato il collega, che poi si chiama bene comune e questa è una via più difficile, è una via meno comoda, è una via più faticosa, anche più rischiosa in qualche modo, perché lo sappiamo tutti quando si vota con l'altra parte si corre anche il rischio di non essere compresi dalla propria, dal proprio elettorato, eccetera, eccetera. Però credo che questa sia sia il lavoro della politica e credo che questo sia il buon lavoro che ha fatto il Consiglio comunale questa volta qualche altra volta è successo, lo sappiamo bene in questo mandato, purtroppo non tantissime volte queste è responsabilità, credo, di tutti noi e io credo che quindi il Sindaco abbia perso sì, una buona occasione sarà per la prossima volta. Grazie,
Consigliere Venturi, immagino volta difforme, prego.
Annuncio ovviamente il mio voto di forme, come già avevo espresso prima durante il dibattito, all'interno di un partito, a volte esistono anche visioni differenti e sensibilità diverse e credo che ogni parte sia degna di rappresentare la propria sensibilità.
Detto questo, non non si è persa l'occasione Sindaco di strumentalizzare da parte sua quello che doveva essere una sorta di voto unitario. Sapevo benissimo, conoscendola da tempo, che sarebbe finita in questo modo e quindi, di conseguenza, la cosa sicuramente inciso nella mia valutazione, partendo dal fatto che ritengo la cittadinanza onoraria come appunto qualcosa di aggiuntivo e non per forza necessario rispetto al dibattito sui bambini perché, ripeto, siamo tutti, come ho già detto, a favore della protezione dell'aiuto, del sostegno delle cure che sono sacrosante per ogni bambino, sia che si tratti dei bambini di Gaza, sia che si tratti di bambini italiani o di qualunque altra parte del mondo che devono essere accolti e aiutati e sostenuti dal Comune di Bologna. Ma la cittadinanza, tanto più se poi tirata per la giacchetta, come ha fatto lei oggi, mi è sembrata a tutti gli effetti una strumentalizzazione purissima, e infatti si è creata questa frattura che chi ci sta ascoltando. Credo non l'abbia potuta non notare i colleghi si sono sicuramente prodigati per cercare evitasse, ma lei si è messo naturalmente la sua mano per fare in modo di creare un ulteriore conflitto in una situazione che sicuramente era già una situazione complessa tesa. Quindi ribadisco il mio voto che non sarà un voto contrario perché contrario sa andrebbe comunque contro dei bambini, cosa assolutamente sbagliata, ma contro la strumentalizzazione. Quindi una via di mezzo può essere il non voto, che è quello che oggi esprimerò. Ripeto che lo spirito costruttivo di voler sempre aiutare, mettere al primo posto i bambini, ma non regalare delle cittadinanze perché la cittadinanza devono essere giustificate e io purtroppo, ripeto, non rinvengo la la motivazione di una cittadinanza bolognese per dei bambini che vanno aiutati ma non appunto credo necessitino di questa cittadinanza per stare meglio. Grazie.
Grazie, consigliere, consigliere Giacomin, prego.
Grazie davvero, Presidente, grazie a tutti i consiglieri e le consigliere che si ritrovano oggi in questa delibera che ne condividono i contenuti, a prescindere dagli schieramenti, dai partiti e dalle idee precostituite. Vorrei rileggere il dispositivo perché credo che non sia stato ancora letto in quest'Aula in questa sede, ma le parole sono state scelte con grande attenzione. Per queste vorrei ringraziare la delegata Monticelli e gli uffici che hanno dato supporto alla creazione della delibera. Delibera il Consiglio comunale di conferire, per le ragioni esposte in premessa, la cittadinanza onoraria della città di Bologna ai bambini accolti a Bologna provenienti da Gaza, testimone della necessità di pace quale testimonianza di accoglienza, solidarietà e tutela dei diritti dell'infanzia, anche come atto simbolico a scusatemi, la cittadinanza onoraria intende rappresentare idealmente ogni bambino vittima di conflitti armati, ricordare i minori cui la guerra e genocidi hanno strappato la vita e affermare il dovere delle istituzioni democratiche di proteggere i più piccoli da qualunque forma di violenza. Credo che sia importante riaffermare quanto scritto, poiché e a volte non forse è stato dimenticato, ma è questo che noi oggi votiamo. È di questo che noi oggi parliamo. E da questo per noi di fondamentale importanza e sono felice che queste parole ci accomunano in quest'Aula danno un segnale chiaro che secondo chi voterà all'interno del Consiglio comunale, l'accoglienza per la città di Bologna ha un valore fondamentale. L'accoglienza, specialmente di coloro che vengono da situazioni sanitarie difficili da situazioni di guerra e di conflitto che a Bologna avranno sempre un luogo, avranno sempre un posto. Avranno sempre riparo un segnale anche di futuro, nel senso che noi, a questi bambini, desideriamo poter dare un futuro migliore, un futuro e basta perché appunto in molti altri luoghi, questo non sarebbe possibile e credo che Bologna, questa sua capacità di creazione di futuro e di generazione di futuro, l'abbia fatta per tantissime generazioni sia di chi vi veniva a Bologna dal resto dell'Italia, sia per chi adesso viene da fuori dall'Italia e fuori dall'Europa, per appunto avere una speranza di qualcosa di migliore. Vorrei quindi, per un'ultima volta, ringraziare la consigliera delegata Monticelli, i Consiglieri di del gruppo del Partito Democratico che hanno collaborato alla stesura e i consiglieri della maggioranza che hanno collaborato hanno firmato i consiglieri di minoranza che vorranno votare con noi, questa delibera e che ne condividono appunto i valori. Vorrei ringraziare poi il Sindaco e la Giunta che sono qui oggi presenti e per il lavoro di accoglienza che hanno fatto in passato e che, giustamente, la consigliera De Martino ha ricordato, rispetto a quelle persone che sono effettivamente qui e a tutto il lavoro che anche le associazioni del territorio e le comunità le ricordava bene. Lei ringraziava bene la consigliera Monticelli all'inizio del dibattito, che sono fondamentali per questa effettiva accoglienza, perché qui noi diamo una cosa simbolica, ma a Bologna c'è questa accoglienza e viene esercitata dalle nostre istituzioni e dalla nostra comunità. Quindi, nel fare questo, io auguro a tutti un buon voto. Il voto del Partito Democratico sarà chiaramente favorevole. Auguro appunto un buon voto secondo coscienza e non secondo schieramento, grazie.
Consigliere, Diaco, prego, grazie Presidente e grazie anche alla collega Monticelli per aver lavorato, credo, su l'unitarietà di questo di questa delibera, credo che se ne è parlato tanto in queste ultime settimane, ultimi mesi e credo che oggi la risposta credo all'unanimità più o meno se può servire se riuscirà ad arrivare, credo che, al di là di tutto, credo che risponderanno le teste delle persone su quello che riguarda il testo della della delibera, perché si sta parlando di una strage, di una strage di bambini che non hanno nessuna colpa solo di essersi trovati lì e credo che, al di là della cittadinanza, al di là delle dei sorrisi che si possono regalare questi bambini, credo che mai nessuno regalerà a loro quella felicità,
Sapendo che hanno perso un papà, un fratello un parente, ho avuto propria occasione di conoscere l'anno scorso alcuni di loro all'ospedale Rizzoli e non finirò mai di ringraziare tutto il servizio sanitario, i medici, infermieri e OSS, tutto il personale per il lavoro che è stato fatto.
Ma a ringraziare anche le associazioni del terzo settore, la Questura, la Prefettura, l'istituzione e l'Amministrazione comunale a tutto il lavoro che è stato fatto. Pren penso che sia stato un lavoro in cui, nel rispetto di quello che la dignità della persona, dei diritti umani e penso che questo sia la cosa più importante,
Penso anche quella responsabilità umana oggi e non politica, quella che oggi il Consiglio comunale esprimerà col voto, perché non si tratta di mettere in campo oggi una decisione che ha uno scopo politico, ma semplicemente l'umanità nei confronti di un popolo, di ragazzi, di ragazzini che hanno perso la vita ma anche adulti e penso anche è stato chiamato prima anche da un collega anche ai tanti giornalisti. Poco fa mie ero in contatto con il corrispondente, da Gerusalemme dell'Osservatore romano, Roberto eccetera, che continuava a dirmi ancora i continui attacchi che ci sono non solo a Gaza, ma anche in tante altre parti, e questo chiaramente è una preoccupazione e penso che la vera sicurezza non nasce proprio dalla violenza, ma dal dialogo e dal rispetto delle leggi. Chiediamo di fermare queste aggressioni che continuano a fare vittime su vittime, ma è il momento anche di costruire un futuro di pace, questo quello che chiediamo verso quel senso di gratitudine, come dicevo prima, anche verso i medici, le istituzioni, associazioni. Questi bimbi hanno conosciuto troppo presto le tragedie.
Che nessuno può mai riservare. Allora penso alle parole di Papa Francesco quando diceva nel 2016 a Cracovia, alla Giornata Mondiale della Gioventù costruite ponti, non muri, un ponte che possiamo realizzare qui e ora e stringerci la mano e le stesse parole sono state riprese da Papa.
Leone quattordicesimo, quando ha parlato di ponti che sono il contrario dei muri, ha esordito proprio così quando, al proprio nel giorno in cui è stato, è stato eletto Santo Padre. Penso che questo sia la cosa più importante oggi è quella di riconoscere quel senso di di umiltà verso questi ragazzi, questi bimbi che non hanno nessuna colpa, e penso che il gesto dell'Amministrazione della città di Bologna è proprio quella, quel senso di di inclusione che ha sempre contraddistinto in cui la città non si è mai tirata indietro, se pensiamo a tutto l'ospitalità, a quello che è stato fatto in questi in questi mesi, in questi anni, non solo per la popolazione di Gaza, ma penso anche tutto il lavoro con anche con l'Ucraina, quello le tutte le famiglie e i bambini che sono stati accolti. Quindi confido davvero in una risposta forte della città del Consiglio comunale su quello che riguarda questa delibera, per quella che è l'umanità della persona, che quindi ancora grazie a tutti per il lavoro che è stato fatto, ma sappiamo che ancora c'è tanto tanto lavoro da poter fare perché è quello che manca oggi, è la è la pace, quello che tutto il mondo chiede a gran voce ed è quello che tutti quanti speriamo, grazie Presidente.
Grazie, passiamo dunque alla votazione, pongo in votazione la proposta di delibera, ah, scusate sì.
Non c'era nessuno prenotato Consigliere, Scarano, si è prenotata ora.
Sì, grazie Presidente, dunque.
Ringrazio coloro che si sono impegnati nella presentazione di quest'atto, io intervenni come consigliera nella prima convocazione della Commissione la scorsa settimana e il mio intervento su abbastanza esplicito, criticando subito il modus operandi e anche quest'oggi ribadisco questo passaggio perché per alcuni sarà irrisorio e marginale per me invece era molto importante e non solo per me queste sono atti importanti che dovrebbero il condizionale è d'obbligo anche ascoltati. Alcuni importanti interventi che mi hanno preceduto dovrebbe essere il contenuto dovrebbe essere condiviso il più possibile.
E come sempre si è fatto anche dei mandati precedenti, lo l'ho detto in Commissione e torno a ribadirlo quest'oggi sono iter che dovrebbero, proprio a partire dalla Presidenza del Consiglio e la Presidenza del Consiglio che invita i Consiglieri, i Gruppi consiliari, lo fa partendo proprio dalla Conferenza dei Gruppi a lavorare d'intento sulla presentazione di una delibera per un conferimento.
Se davvero, se davvero si vuole conseguire la condivisione.
Poi alcuni consiglieri si sono comunque.
Prodigati cercando di.
Convogliare a una condivisione, lo riconosco,
Ma le parole del Sindaco che ho sentito poc'anzi vanno proprio contro quello che finora hanno detto anche i Consiglieri di maggioranza, che era una delibera che doveva unire e non dividere.
Questo è un passaggio che ascoltati proprio attentamente tutti i colleghi e con maggior attenzione, ancor più il primo cittadino mi viene da dire questo, penso che le registrazioni e siano restino poi degli atti e che comunque le parole di tutti hanno un peso, quelle primo cittadino, le mie e quelle di tutti i colleghi.
E questo penso che sia un aspetto da evidenziare.
E soprattutto un intervento così a gamba, tesa, così aggressivo in questa delibera nella discussione di questa delibera.
Che noi non abbiamo condiviso né nel il procedimento e lo abbiamo evidenziato sin dall'inizio dimostra che, purtroppo, quella strumentalizzazione che simili atti non dovrebbero mai avere potrebbe sembrare esserci, ripeto che non dovrebbero mai avere che intanto i colleghi di minoranza e di maggioranza io non ho assolutamente visto perché devo essere obiettiva e onestà in tutte le osservazioni che faccio, quindi noi come Gruppo condividiamo assolutamente il dispositivo, così come è stato emendato. In una prima battuta non c'era la nostra condivisione perché non si voleva effettivamente cercare la condivisione e non si voleva effettivamente porre l'attenzione solo su un aspetto, ma da quell'aspetto si voleva volutamente dare un tracciato politico ben chiaro su altri.
Aspetti che, a mio avviso, dovevano essere tenuti fuori da questa delibera sin dall'inizio, cosa che, se fosse partita dalla Presidenza, non sarebbe mai successo questo passaggio, ve lo dico e ve lo ripeto, cari colleghi, non è secondario.
E qui ci tengo ad evidenziarlo anche per il futuro, che non si dica che la gravità, la tragedia di quello che sta succedendo nel mondo, che riguarda i bimbi di Gaza, ma anche, purtroppo, migliaia e migliaia di altri bambini su conflitti quante volte io sono intervenuta negli scorsi mandati contro i massacri verso le minoranze cristiane in tutto il mondo nel silenzio più assordante, purtroppo questa è la fase ancora più complicata perché i conflitti si amplificano per una serie di motivazioni su cui ci siamo già soffermati.
Quindi a me, con un po' di amarezza, un pizzico di amarezza per come, pur condividendo ad oggi il dispositivo emendato per come è stata gestita tutta la questione e anche più.
Consigliere Begaj, prego.
Grazie, grazie Presidente, voglio anch'io rinnovare i ringraziamenti alla collega professoressa Monticelli, al collega De Giacomi, tutte le colleghe che hanno lavorato in queste settimane a questo, a questo atto.
Che è stato indubbiamente un percorso, un percorso fatto di incontri, dialogo fuori dallo streaming, ma anche in diretta nelle Commissioni e nello streaming, quindi il percorso c'è stato dopodiché,
Io penso che una cosa molto piuttosto banale,
Per la politica.
Le forze politiche, noi consiglieri e consigliere siamo chiamati ad esprimere un punto di vista sulla realtà.
Quando non si capisce qual è il punto di vista di qualcuno rispetto alla realtà, c'è qualcosa che non va, perché noi possiamo anche.
Utilizzare quanto vogliamo le questioni procedurali sarebbe meglio se si ma però.
Possiamo farlo quanto vogliamo, però alla fine c'è un punto di vista sulla realtà di quello che sta succedendo, sul quale comunque, sul quale comunque siamo chiamati ad esprimerci prima o poi.
E questa è una cosa importante perché?
Io parlo per il mio gruppo, ma penso insomma di non parlare solo per me stesso, ovviamente solo per il mio gruppo.
Io voglio che il punto di vista del mio Gruppo sia comprensibile.
Sia inequivocabile, cioè le persone devono sapere.
Coalizione civica cosa pensa del genocidio del popolo palestinese, penso che sia giusto che lo sappiano.
Cosa pensa Coalizione civica?
Dello sterminio dei bambini, delle immagini che vediamo da mesi e in questi giorni, delle persone affamate, bambini morti di fame, dell'accoglienza qua in città di quello che l'Amministrazione.
Sta facendo anche, appunto, ultimamente e che il Sindaco ha raccontato anche nel suo intervento.
Io penso che questo sia importante.
E invece?
Da chi esprime il Presidente del Consiglio ho sentito solo unghie.
Sui vetri.
Unghie che fischiano sui vetri rispetto a questa questione, che è una questione molto precisa.
Che Assis simbolica messi bellica su un qualcosa di concreto e di reale che sta succedendo oggi, mentre noi siamo qui e interveniamo al microfono.
E mi dispiace, non c'è procedura o benaltrismo che tenga, mi dispiace.
Perché rispetto di più che al punto di vista e dice no son contrario per me era non non è compito per me, ma quando non si prende una posizione io credo che non si sta facendo.
La politica che perlomeno io noi intendiamo, cioè prendere un punto di vista sulla realtà e comportarsi di conseguenza al meglio delle possibilità, al netto di tutte le contraddizioni che fanno parte anch'essa della realtà, quindi davvero voglio ringraziare chi si è espresso dando il proprio punto di vista.
Pur appunto nelle nelle differenze, nelle contraddizioni, nelle ipocrisie, ma almeno espresso un punto di vista.
Per altri scusate, rimangono solo.
Il fischio delle unghie sui vetri, grazie.
Bene, allora passiamo dunque alla votazione, pongo in votazione.
Oddio, scusate gli esterni, non li vedo consigliere Celli.
Dove sono del Grappa per scoprire, grazie, prego.
Voglio grazie grazie della parola, no, io intervengo solamente per dire che voterò a favore, ribadisco quanto ho detto in precedenza, rimango un po' perplesso dal fatto che in tutto questo tempo si è cercato all'unanimità e giunti al punto di votare improvvisamente si butta tutto via, peraltro facendo fare una pessima figura a tutti coloro che hanno lavorato in tutto questo tempo come pontieri per trovare quell'unanimità che adesso vi è messa in discussione. Dico solamente questo senza voler entrare troppo nel merito di quanto accaduto, comunque si un oggi che ci voleva importantissimo, sul quale noi contavamo molto come Verdi, grazie.
Passiamo alla votazione.
Presidente, desidero esprimere voto favorevole, sono la consigliera Angiuli.
Anch'io favorevole io premuto non però non mi compare il voto, anche aveva uguale che vorrei votare favorevolmente, ma la pulsantiera non funziona e allora consigliere Celli, le risulta, è stato bravo a poche grazie, grazie Presidente.
Chiederei verifica anche del mio voto, Presidente, se non dispiace.
Grazie mille tatto, grazie mille.
Il mio voto è stato recepito.
Allora passiamo.
La segretaria mi chiede cose che ha detto il Consigliere, no, scusate, il Consigliere Tarsitano, ho annotato il consigliere Naldi.
Abbiamo già votato.
Va beh, chiedevo se mi butto era andato Bianchi, sì, sì, sì, assolutamente sì.
Grazie consigliere Angiuli, è stato verbalizzato anche il mio voto favorevole sull'annotato, sia il suo voto, che è quello del consigliere Tassi, la ringrazio molto, grazie.
Chiudiamo la votazione.
Allora o.
Allora o 35 presenti.
29, votanti, chiedo conforto perché, quando un non voto in piattaforma, un problema.
Chiedo allora di verificare notevoli per cortesia non accendete il microfono 30 favorevoli.
6 non votanti.
Il Consiglio approva.
Scusate, c'è l'immediata eseguibilità.
Apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità.
Angiuli favorevole, ancora grazie.
Anche Tarsitano favorevole ancora.
Chiudiamo la votazione.
Ho quindi 36 presenti.
30 votanti, 30 favorevoli, 6 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Vedo che vi alzate tutti, volete fare un attimo di pausa.
Consigliere pizza.
Grazie Presidente, chiedo una decina di minuti di pausa, se è possibile.
Consigliere De Giacomi, prego.
Grazie Presidente, voterei prima l'oltranza sulle delibere, se è possibile, poi certamente possiamo fare una breve pausa, però si 5, visto che poi si allunga.
Bene, allora sospendiamo per cinque minuti a l'oltranza.
Allora apriamo la votazione per l'oltranza.
Perché non mi va al microfono ah ecco?
Grazie.
Chiudiamo la votazione per la mozione di oltranza sulla trattazione delle delibere iscritte all'albo lavori odierni, abbiamo 30 favorevoli, 30 presenti, 30 votanti, 30 favorevoli, quindi approviamo la mozione di oltranza e facciamo qualche minuto di pausa, grazie,
La cioccolata.
Grazie, riprendiamo i lavori del Consiglio e chiedo ai colleghi di prendere posto e fare silenzio grazie.
Chiedo conferma all'Assessore Licalzi si è collegato in videoconferenza.
Confermo, grazie Presidente.
Grazie Assessore, quindi procediamo con la proposta numero 2025 81. Approvazione di modifiche al Regolamento per la disciplina del canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico e di esposizione pubblicitaria e del canone mercatale ai sensi della legge 160 2019 articolo 1 commi da 816 a 845 approvato con delibera PG n numero 14 63 97 del 2021. La delibera è stata trattata in seconda Commissione il 21 luglio 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio. Lascio la parola all'Assessora Licalzi per l'illustrazione della delibera. Prego.
Grazie Presidente, questa delibera, appunto, già trattate in Commissione, introduce alcune modifiche al Regolamento del canone unico patrimoniale di occupazione, suolo pubblico e di esposizione pubblicitaria su alcuni macro ambiti per esigenze che importi, attengono nuove agevolazioni e in parte ai migliori scritture di agevolazioni già esistente, i macro ambiti riguardano in particolare la regolamentazione delle procedure per occupazioni di suolo pubblico con rampe chiarimenti migliore scrittura sulle riduzioni, esenzioni del canone per iniziative organizzate in collaborazione col Comune.
Agevolazioni legate ai contratti di sponsorizzazione e agevolazioni per interventi finalizzati al ripristino della corretta funzionalità idraulica e idrica. Per tutti i punti abbiamo lavorato sul piano tecnico in collaborazione con i settori competenti e ovviamente anche sul piano istituzionale, nel merito degli interventi o comunque con i settori maggiormente coinvolti. E quindi parliamo del settore. Semplificazioni amministrative e il cuore delle relazioni con la cittadinanza. Per quanto attiene alle rampe per il superamento delle barriere architettoniche, il settore quartieri, amministrazione condivisa, sussidiarietà e partecipazione per quanto attiene alle agevolazioni per iniziativa organizzata in collaborazione col Comune il Dipartimento cultura e nella precedente versione prima delle ore 20, riorganizzazione per cui e all'interno del Dipartimento cultura, sport e promozione della città c'era appunto anche lo sport, settore interessato da.
Dalle modifiche sulle sponsorizzazioni e infine il settore transizione ecologica, ufficio clima per le agevolazioni relative a eventi finalizzati al ripristino della corretta funzionalità idraulica, idrica e vado veloce per quanto riguarda le modifiche introdotte, avendolo già appunto approfondite in Commissione anche con gli uffici, che ringrazio per questo lavoro in sinergia tra loro e cioè per quanto riguarda le rampe per il superamento delle barriere barriere architettoniche, è un'implementazione delle linee guida per la visitabilità degli edifici aperti al pubblico e quindi si introduce uno specifico articolo.
Modifica regolamentare serve per confermare le agevolazioni che già erano previsti nel vecchio regolamento e viene introdotto un nuovo articolo sulle sponsorizzazioni, che riduce del 50% il canone e per esposizione pubblicitaria del 100% il CUP per quanto riguarda le iniziative organizzate in collaborazione col Comune, vengono introdotti alcuni chiarimenti e migliorata la scrittura,
E semplificata anche in questo procedimento.
E per quanto riguarda la l'introduzione della specifica esenzione per gli interventi finalizzati al ripristino della corretta funzionalità idraulica idrica del sistema idraulico bolognese è prevista appunto una specifica esenzione e per questo viene introdotta appunto questa esenzione per lavori che hanno come finalità la manutenzione, il risanamento, l'efficientamento idraulico dei corsi d'acqua e dei canali che costituiscono appunto il sistema idraulico della città sono andata un pochino veloci in merito agli approfondimenti dei macro ambiti, perché, appunto sono già stati sviscerati abbondantemente in Commissione, ma ovviamente rimango a disposizione per eventuali domande che arriveranno dalle Consigliere e dai Consiglieri grazie.
Grazie Assessore per l'illustrazione e chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in merito alla delibera.
Non vedo iscrizioni.
Quindi chiedo formalmente per formalità, diciamo all'Assessora se vuole eventuale far eventualmente fare una replica, anche se non ci sono stati interventi, grazie Presidente a posto così grazie, quindi chiudiamo la discussione e passiamo alla fase di votazione, chiedo se ci sono interventi per dichiarazioni di voto.
Prego consigliere De Giacomi, grazie Presidente, è un semplice ringraziamento all'Assessora e agli uffici, essendo questa anche l'ultima seduta prima della pausa estiva, ne approfitto per ringraziare tutto il personale che lavora alle delibere, allo staff del Consiglio comunale e permette il nostro lavoro e ovviamente come per le altre delibere quasi il voto del Partito Democratico sarà favorevole e quindi,
Buon voto.
Grazie.
Grazie consigliera, chiedo se ci sono altri interventi per dichiarazioni di voto.
Poiché non vedo altre iscrizioni, passiamo alla votazione e poniamo in votazione la proposta di deliberazione numero 81.
Apriamo la votazione, grazie.
Presidente, sono la consigliera Angiuli, esprimo voto favorevole, va bene, registriamo il voto favorevole del consigliere Angiuli, la ringrazio molto, Presidente.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Quindi abbiamo 27 presenti, 20 votanti, 20 favorevoli, 7 non votanti, la delibera è approvata dal Consiglio, dobbiamo votare, data l'urgenza, anche l'immediata eseguibilità, quindi poniamo in votazione l'immediata eseguibilità della delibera numero 81.
Esprimo voto favorevole consigliere Angiuli sempre.
Sì, grazie, registriamo, grazie ancora.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 27 presenti, 20 votanti, 20 favorevoli, 7 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Passiamo ora alla proposta numero 85 del 2025, che sarà sempre illustrata dall'Assessora Licalzi sul riconoscimento debiti fuori bilancio a seguito di sentenze emesse dalla Corte tributaria di primo grado di Bologna e dalla corte tributaria di secondo grado dell'Emilia Romagna è stato acquisito il parere dei Revisori, la delibera è stata trattata in seconda Commissione il 21 luglio 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio. Lascio la parola all'assessore Licalzi. Per l'illustrazione. Prego.
Grazie Presidente, qui per le funziona funzioni e attività di competenza dell'Unità intermedia è entrata dell'area Risorse Finanziarie patrimonio, si rilevano debiti fuori bilancio relativi a spese legali derivanti da sentenze di condanna definitive che sono precisamente illustrati in delibera dalla lettera a alla lettera g per un importo complessivo di 20.000 euro 677,37.
E pertanto, con questa delibera si chiede di riconoscere la legittimità di questo debito fuori bilancio, come formalmente previsto e relativo all'importo che ho appena menzionato, dando atto che la spesa trova adeguata copertura finanziaria al capitolo liti, transazioni ed oneri conseguenti relativi alla gestione dei tributi comunali e trattandosi appunto tutte queste sentenze di condanna di con sentenze della Corte di giustizia tributaria di secondo grado e di primo grado dell'Emilia Romagna grazie,
Grazie Assessore per l'illustrazione e chiedo se ci sono interventi in merito alla delibera.
Non vedo interventi.
Sì.
Che qualora l'Assessora?
Non voglio fare alcuna replica, passiamo alla votazione.
Chiedo quindi ai consiglieri se ci sono interventi per dichiarazioni di voto.
Non vedo iscrizioni quindi passiamo alla votazione e apriamo la votazione per la proposta di deliberazione numero 85 2025.
Presidente, esprimo voto favorevole, grazie consigliere Angiuli registrava il voto favorevole del consigliere Angiuli, grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 29 presenti, 29 votanti, 20 favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva la deliberazione numero 85 del 2025 e, data l'urgenza, poniamo ora in votazione l'immediata eseguibilità della medesima delibera.
Angiuli, voto favorevole.
Registriamo il voto della consigliera Angiuli, grazie.
Consigliere Celli, le faccio presente che non risulta il suo voto approvato esprimerlo.
No, no, eccola, è stato registrato adesso perfetto.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Quindi abbiamo 30 presenti, 30 votanti, 21 favorevoli, 9 contrari.
Il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità della delibera 85 numero 2000 e numero 85 del 2025. Proseguiamo quindi con la proposta numero 88 2025, sempre e illustrata dall'Assessora Licalzi, sul riconoscimento debito fuori bilancio a seguito di sentenze esecutive emesse dal tribunale e il giudice di pace e sulla delibera è stato acquisito il parere dei Revisori, la delibera è stata trattata in seconda Commissione il 28 luglio 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio. Lascio la parola all'Assessora per l'illustrazione. Prego.
Sì, grazie Presidente, qui sono state notificate al Comune le sentenze relative opposizioni, avverso cartelle esattoriali, ingiunzioni, violazioni alla CDS con soccombenza dell'amministrazione come dettagliato nell'allegato A, che è sempre parte integrante a queste delibere per un importo complessivo di 6.000 euro circa. Pertanto, anche qui si chiede di riconoscere la legittimità, come formalmente previsto, del debito fuori bilancio e per questa somma che ho appena menzionato, dando atto che la spesa trova copertura finanziaria Ines né al capitolo spese per prestazioni di servizi e di servizio del Corpo di Polizia locale. Anche qui.
La delibera è stata discussa e approfonditi in Commissione con il supporto degli uffici della Polizia locale, che ringrazio.
Grazie Assessore per l'illustrazione e chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in merito alla delibera.
Non vedo interventi quindi, salvo parere contrario dell'Assessore, procederei alla fase di votazione, chiudiamo la discussione e chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi per le dichiarazioni di voto.
Non vedo interventi, quindi apriamo la votazione per la proposta di deliberazione numero 88 2025.
Esprimo voto favorevole sono la consigliera Angiuli, sì, registriamo il voto del consigliere Angiuli.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 29 presenti, 29 votanti, 21 favorevoli, 8 contrari.
Il Consiglio approva la delibera numero 88 2025 e, data l'urgenza, poniamo in votazione anche l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione grazie.
Voto favorevole per l'immediata eseguibilità, grazie, consideriamo anche il voto favorevole si del consigliere Angiuli perfetto.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Noi abbiamo 29 presenti, 29 votanti, 21 favorevoli, 8 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, ringraziamo e salutiamo l'Assessore alle calze.
Grazie a voi.
Passiamo ora alla deliberazione numero 87 del 2025 e chiedo conferma all'Assessore Laudani se è collegato.
Se ci sono, grazie.
Grazie Assessore Bongiorno, quindi passiamo alla trattazione della delibera numero 87 2025 progetto per la riqualificazione del centro sportivo Lucchini antistadio sito in via Andrea Costa, numero 167 barra 2 Bologna ha senso al superamento del regolamento edilizio e del regolamento del verde pubblico e privato per l'abbattimento di un albero di grande rilevanza.
La delibera è stata trattata in ottava Commissione il 24 luglio 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio, lascio la parola all'Assessore Laudani per l'illustrazione, prego Assessore grazie Presidente, buon pomeriggio a tutti, a tutti io sarò breve perché l'ora è tarda e la delibera è stato ampiamente discusso e illustrato in Commissione. La delibera serve a portare avanti i lavori di riqualificazione del centro sportivo Lucchini che un progetto finanziato con risorse PNRR.
Voluto dalla Federazione italiana atletica leggera, oltre che un progetto molto atteso da tanti anni dalle associazioni sportive della nostra città, che consente di riqualificare la pista d'atletica portandolo ad una pista da 6 a 8 corsie da riqualifichi da riqualificare e realizzare delle nuove tribune così da renderlo un impianto sportivo adatto ad accogliere, fra l'altro anche competizione di carattere di carattere nazionale. E per far questo sono in corso dei lavori.
Insomma, è emerso.
Un problema con le radici di uno degli alberi presenti nella zona, nonché non soltanto renderebbe, come dire, impossibile la realizzazione della nuova pista, ma anche di quella di quella esistente il progetto, dal punto di vista delle quotazioni del verde, prevede la.
Comunque piantumazione di nuovo di 46 nuove alberature, di molto superiore alle 18, previste in questo caso dal dal nostro, dal nostro regolamento fin dall'inizio della progettazione del progetto, il rischio che questo.
Che questa incompatibilità tra l'albero e la pista era presente, si è cercato di fare tutto il possibile, cercando delle soluzioni tecniche per ovviare.
Al problema, ma non è stato possibile da qui la necessità, appunto di chiedere al Consiglio.
Di poter proseguire con i lavori e quindi di poter superare, appunto, in questo caso il nostro regolamento.
Grazie Assessore per l'illustrazione e chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in merito.
Attendo qualche attimo se qualche Consigliere vuole prenotarsi.
Non vedo interventi quindi, salvo parere contrario dell'Assessore, saluterei la replica.
E passerei alla fase di votazione,
Chiedo quindi ai consiglieri se ci sono interventi in dichiarazione di voto.
Non vedo prenotazioni, quindi aprirei la votazione per la proposta di delibera numero 87 2025.
La votazione è aperta, grazie.
Presidente, sono il consigliere Angiuli, esprimo voto favorevole.
Registriamo il voto della consigliera Angiuli, la ringrazio molto.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 30 presenti, 30 votanti, 20 favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva la delibera numero 87 del 2025, per cui è richiesta anche l'immediata eseguibilità, quindi apriamo la votazione per lì, grazie.
Esprimo voto favorevole, sono sempre la consigliere Angiuli, si registriamo voto favorevole della consigliera Angiuli, grazie ancora.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 30 presenti, 30 votanti, 20 favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva anche la delibera e l'immediata eseguibilità per la delibera numero 87 2025.
Passiamo quindi all'ultima delibera in trattazione oggi la numero 89 del 2025, che sarà illustrata sempre dall'Assessore Laudani. Procedimento unico ai sensi dell'articolo 53 della legge regionale 24 del 2017 per l'approvazione del progetto di rifunzionalizzazione logistica, ampliamento e riduzione degli impatti ambientali e digitalizzazione del centro agroalimentare di Bologna, CAB nell'ambito del Vice del vigente Piano Urbanistico attuativo Parco agroalimentare di Bologna, ratifica della determinazione di conclusione della conferenza dei servizi protocollo generale numero 53 61 76 del 2025 la delibera è stata trattata in ottava Commissione il 24 luglio 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio. Do la parola all'Assessore Laudani per l'illustrazione della delibera. Prego.
Sì, grazie Presidente, anche qui sarò breve perché è stato.
Il progetto illustrato e discusso approfonditamente in Commissione e perché il titolo è già di per sé è abbastanza auto esplicativo, si tratta di fatto di un atto con cui il Consiglio comunale.
Localizza o un intervento di riqualificazione del comparto del CAB e sulla base di volumetrie, interventi che erano previsti già da tempo nel Piano urbanistico attuativo, in essere che adesso trovano la loro localizzazione in particolare.
Intervento è un intervento che si è reso possibile attraverso un finanziamento PNRR da 10 milioni.
Originariamente la proposta di CAB prevedeva tre interventi e la realizzazione di un biodigestore per un intervento per la produzione di biomassa e la realizzazione del nuovo mercato ittico, anche un nuovo accesso Achab quest'ultimo aspetto è stato stralciato e sarà presentato con un'istanza diversa in un secondo momento perché.
Ci sono altri progetti che si intersecano a partire dalle linee del tram o altre, e quindi in questo momento il alla conferenza dei servizi ha fatto delle osservazioni tali che serve stralciarlo e vederlo in in sede separata.
Grazie Assessore.
Illustrazione, chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in merito alla delibera.
Non vedo interventi prenotati in fase di discussione.
Quindi, salvo che l'assessore voglia aggiungere qualcosa, passerei alla fase della votazione.
Passiamo quindi alla fase di votazione, chiudiamo la discussione e chiedo a questo punto, se ci sono interventi per dichiarazioni di voto.
Consigliera Scarano, prego.
Sì, grazie Presidente, dunque.
È una delibera affrontato, ovviamente, come tutte in Commissione.
Ci siamo concentrati in Commissione, soprattutto su su alcuni aspetti.
Ritengo comunque che alcune considerazioni vadano fatte anche su in senso un po' più generale, perché comunque la delibera porta c'è proprio nelle premesse della delibera, sì, si parla anche di alcuni temi che erano stati affrontati anche quando ci fu un confronto sul CAB, quando noi andammo proprio in in sede e che sembrano ormai superati quindi,
Sicuramente quella è un'area,
Sulla quale io ritengo che ci sarà molta attenzione negli anni futuri, molta più di quella che ad oggi si vorrebbe ipotizzare quindi quest'atto, sì, appunto sofferma su alcuni aspetti tira in ballo degli altri, per esempio si parla di via del Crocione, ricordate che l'allora presidente mercatini sottolineo.
Cavalli scusate, marcati, ivi scusate. Sottolineo che sollecitò il Comune proprio per l'apertura della via e adesso in delibera si vede che invece l'ASL sì, ah ha dato un parere non favorevole. Insomma, ci sono degli aspetti abbastanza rilevanti su un'area, un'area, a mio avviso, su cui l'attenzione deve essere sempre mantenuta alta e larga del CAB e l'area sulla quale c'è stato una forte riduzione di tutto il mercato ortofrutticolo. Quindi, anche quando si sia andato a parlare di.
Del biodigestore per i residui, comunque, stante l'attuale situazione, ci sarà una diminuzione di tutti i residui organici, a meno che non parta tra un tot tempo il mercato ittico che è stato presentato e che, se non erro rientra nel piano del PNRR è una zona che va monitorata con grande attenzione in Commissione si è affrontato prevalentemente il cioè tutta la discussione è stata impostata su alcune,
Scelte sulla battiture, di cioè se si concentra soprattutto su alcuni aspetti, sicuramente potevo meglio esplicitare, anche durante la Commissione e il il mio pensiero su quest'area, però ci tengo quest'oggi perché resti proprio agli atti di evidenziare che,
Il progetto di rifunzionalizzazione logistica, ampliamento, riduzione degli impatti ambientali di questa struttura, secondo me non si limita solo a quest'atto e io penso che torneremo sicuramente a parlarne proprio perché ripeto, delle scelte strategiche che erano state chieste, leggiamo nell'atto che non saranno effettuate e altre scelte strategiche per forza di cose le troveremo.
Sicuramente saranno affrontate da qui a fine mandato e sento un'area su cui si era parlato di uno stadio temporaneo, essendo e quindi interventi relativi, essendo un'area su cui si era parlata di interventi, anche edilizi di insediamenti e quindi anche questo è un altro aspetto rilevante essendo un'area su cui c'è una.
È stato effettuato ormai più di 10 anni fa, inaugurato otto anni fa, un un polo che doveva essere estremamente attrattivo come Fico adesso ha cambiato cambiato 9, ma la struttura formalmente non è cambiata, su cui anche delle considerazioni e sicuramente degli sviluppi importanti e impattanti ci saranno quindi questo semplicemente per dire che ci stiamo riferendo al centro all'incrementale di Bologna, il CAB. Ci stiamo riferendo al Piano urbanistico vigente attuativo, però ritengo che su quest'area.
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri interventi in dichiarazioni di voto.
Non vedo iscritti.
Quindi passiamo alla fase di votazione vera e propria, quindi poniamo in votazione la proposta di deliberazione numero 89 2025.
Consigliere Angiuli, esprimo voto favorevole.
Bene, registriamo il voto della consigliera Angiuli, la ringrazio, Presidente.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 29 presenti, 21 votanti, 20 favorevoli, 1 contrario e 8 non votanti, il Consiglio approva la delibera numero 89 2025, per cui è richiesta anche d'urgenza, quindi poniamo in votazione l'immediata eseguibilità sulla delibera 89.
Presidente, sono il consigliere Angiuli, esprimo voto favorevole per l'immediata eseguibilità.
Registriamo anche il voto della consigliera Angiuli, la ringrazio ancora la saluto.
Se aiutiamo la consigliera.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 29 presenti, 21 votanti, 20 favorevoli, un contrario, 0 astenuti, 8 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità della delibera numero 89 e ringrazio e saluto l'Assessore Laudani per l'illustrazione delle delibere.
E chiudiamo i lavori odierni del Consiglio ai lavori ordinari per oggi, 25 e 28 luglio, che sì, chiedo scusa.
Vi chiedo scusa, recuperiamo gli ordini del giorno.
Allora abbiamo concluso la trattazione delle delibere iscritte ai lavori, quindi passiamo alla trattazione degli ordini del giorno che erano ancora iscritti ai lavori odierni e abbiamo l'ordine del giorno numero 257. Ordine del giorno per sostenere presso il Governo italiano la campagna Stop sui fondamentalismi stop apartheid di genere presentato dalla consigliera Bernagozzi ed altri. In data 21 luglio 2025 l'ammissibilità è stata approvata e anche la trattazione immediata nella seduta consiliare del 21 luglio 2025 è iniziata la trattazione in pari data intervenuta la consigliera Bernagozzi, per l'illustrazione, è iscritto a parlare il consigliere Di Benedetto.
Grazie Presidente, rinnovo con ancora più convinzione quanto detto la volta scorsa, perché anche i fatti intercorsi nell'ultima settimana mi spingo nel voler approfondire in maniera dettagliata questo argomento è proprio per questo chiedo di poter rinviare il mio intervento perché i 10 minuti rimanenti non sono sufficienti per esprimere in maniera piena e compiuta la posizione politica del mio partito sarà anche occasione di rispondere al sindaco Lepore e quindi chiedo di poter rinviare l'intervento. Grazie, grazie Consigliere.
A questo punto chiudiamo la seduta.
Alle ore 17:49 saluto tutti e con il Consiglio comunale.
Ci diamo a rivederci, a settembre prossimo, arrivederci, arrivederci a tutte e tutti grazie e arrivederci.
