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CONTATTACI
Buongiorno a tutti apriamo i lavori.
Di questo question time, il primo dopo la pausa estiva, quindi do il benvenuto a tutti i consiglieri e le consigliere allo staff di presidenza, che ringrazio per la assistenza, allora cominciamo con l'appello, ricorda ai Consiglieri presenti da remoto di accendere la telecamera quando rispondono all'appello prego,
Grazie, buongiorno, Angiuli presente, buongiorno, Begaj.
Bernagozzi.
Presente buongiorno, da remoto.
Bittini.
Brinati, assente, giustificato, Caracciolo.
Celli.
Ceretti, presente cima.
De Biasi.
Di Giacomi De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco fattori Foresti.
Geiger Iovine.
Presente grazie, buongiorno, a tutti Larghetti.
Manca.
Presente buongiorno, Marcasciano buongiorno, Presidente Mazzanti.
Monticelli presente buongiorno Naldi, presente buongiorno ben trovati ben trovati a tutti.
Negash piazza.
Presidente da remoto, buongiorno a tutte e tutti pizza.
Quercioli.
Santori presente buongiorno, Scarano.
Stanzani, Tarsitano Toschi.
Buongiorno Venturi.
Buongiorno colture il prossimo voto Zontini, assente giustificata, discusso, non solo son collegato tardi, mi sente se silos la sento registrato grazie Di Benedetto presente, chiedo scusa per il ritardo, sì, chiedo scusa, anch'io il numero legale è raggiunto, la seduta è valida.
Bene, quindi, come al solito, informo che l'assenza del Consigliere chiamate a illustrare la domanda comporta la decadenza della domanda. L'Assessore, Guidone, parteciperà al question time, chiede l'accorpamento delle domande di attualità. 23 24 25 sul tema trauma attività commerciali, assessore Campaniello presente, chiede l'accorpamento delle domande di attualità. 1 3 6 sul tema cantieri nel dramma Assessore Madrid presenta accorpamento domande 10 11 15 16, il tema sicurezza 12 13 14 17 18, tema PIP per il crack, assessore Alicata part, sarà presente chi l'accorpamento delle domande 1922 centro sportivo Nettuno e 2021 tema stadio e assessori a Laudani nel poter Sindaco daranno risposta scritta. L'assessore Borsani sarà presente in videoconferenza.
Dunque procediamo quindi con le domande di attualità, la prima è dunque l'Assessore Borsari.
È collegato e quindi procediamo con la domanda della consigliera Foresti per l'Assessore Borsari, titolo Bolognina e degrado, prego.
Sì, grazie Presidente, e ci sono state diverse segnalazioni di più, i cittadini in particolare mi riferisco alla lettera di un residente in cui lamenta le condizioni delle strade, della Bolognina che continuano ad essere spesso piene di vetri bottiglie è andata in frantumi. Lo stesso cittadino racconta che i cocci spesso restano per giorni a ridosso dei marciapiedi, considerato che non solo per un due, con un discorso di decoro urbano, ma anche per ragioni di sicurezza, è doveroso che far sì, insomma, anche per strada non ci siano vetri che possono essere anche utilizzati da malintenzionati per ferire o aggredire altre persone, e volevo un parere politico amministrativo e sapere quali azioni si intendono mettere in atto per rispondere alla situazione evidenziata dai cittadini e sapere se si pensa di potenziare il servizio di pulizia nelle strade della Bolognina, vista anche la situazione emergenziale e di insicurezza vissuta dai cittadini. Grazie Presidente.
Consigliere la parola all'assessore Borsani per la risposta.
Buongiorno, Presidente, grazie buongiorno. Consigliere e consiglieri. Le attività di spazzamento nella città sono declinate nel disciplinare di servizio della vigente concessione del servizio di gestione dei rifiuti urbani. È stipulata tra ATERSIR e era sia nelle modalità di svolgimento che nella relativa consistenza periodicità. L'area della Bolognina è oggetto di costante attenzione e di verifica dei servizi e ha visto un incremento di alcuni servizi, quali ad esempio solo per fare un esempio, il lavaggio del portico di via Matteotti, che è stato portato da iniziali 24 interventi, l'anno a 104 interventi, l'anno, fermi restando chiaramente anche eventuali interventi straordinari. Laddove dovesse esserci la necessità, inoltre, questo era solo un esempio. Le attività di spazzamento risultano avere frequenze più elevate rispetto alle zone analoghe per l'ubicazione della città. Abbiamo anche sono state, appunto già concepite come più elevate queste frequenze di spazzamento, non da ultimo è stata intensificata la presenza dello spazzino di quartiere, che opera con una frequenza dei due volte al giorno, esattamente come in centro storico, quindi, la Bolognina viene equiparata al centro storico rispetto alle attività dello spazio di quartiere e in più è stata anche raddoppiata la frequenza di svuotamento dei cassonetti della frazione organica. Certamente il tema della pressione antropica degli utilizzi degli spazi in quell'area è oggetto di costante attenzione, così come il presidio da parte dell'Amministrazione è costante e non solo da parte del gestore, ai fini di garantire un equilibrio economico-finanziario fra i costi del servizio e ricavi legati alla tassazione dei rifiuti, i quali, lo si ricorda, rappresentano gli unici ricavi consentiti dalla legge per finanziare i servizi di gestione del servizio rifiuti, i potenziamenti che avvengono sono attentamente valutati e calibrati sulle esigenze complessive del territorio, aspetti sui quali vi è un costante dialogo con il gestore, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Le attività di spazzamento vengono svolte con frequenze cadenzate e definite dal contratto di concessione predetto stipulato tra ATERSIR. Era al fine di garantire la pulizia delle strade. In linea con gli standard previsti, è attivo un sistema strutturato di gestione delle segnalazioni attraverso il quale il gestore del servizio si impegna a monitorare il territorio, individuare eventuali situazioni di degrado sporcizia riscontrate durante lo svolgimento delle attività e a recepire e parallelamente tutte le segnalazioni relative a situazioni di sporcizia o mancanza di decoro, fornendo una risposta puntuale contenti e modalità dell'intervento di ripristino. L'attenzione anche sulle attività di spazzamento, quindi, è massima e costante e nel caso, come può capitare, vi siano situazioni di criticità su cui intervenire e a volte queste situazioni si producono anche solo dopo pochi minuti dal passaggio degli operatori della pulizia. Le segnalazioni all'Amministrazione comunale, al gestore o al referente territoriale degli spazi di quartiere consentono di intervenire tempestivamente. Quindi voglio ribadire che in quel territorio l'attenzione è assolutamente massima e anzi tutte le segnalazioni è importante che ci arrivino e che ci arrivi anche, eventualmente, la segnalazione rispetto se non dovesse essere andata a buon fine una segnalazione precedente in modo tale che così possiamo monitorare direttamente, sempre in modo sempre più stringente, l'attività degli operatori. Grazie.
Grazie Parola alla consigliera Foresti per la soddisfazione.
Sì, grazie Presidente e ringrazio l'Assessore mai, evidentemente quello che si sta facendo non basta, occorre fare di più, ricordo all'assessore che il problema del degrado sporcizia e situazioni addirittura igienico, sanitarie precarie venne evidenziato anche durante il Consiglio aperto di quartiere di febbraio e oltre naturalmente l'emergenza spaccio tossicodipendenti risse e aggressioni e aggressioni, Consiglio durante il quale anche la consigliera di quartiere ti Selli sottolineo più volte il prorogarsi di problematiche presenti da Roman decennio. Credo sia fondamentale per risolvere un problema prima di tutto riconoscerlo. Grazie Presidente,
Grazie domanda successiva, sempre per l'assessore Borsani da parte del Consigliere Di Benedetto titolo verde.
Grazie Presidente, con la presente domanda sono a chiedere se l'Amministrazione comunale sul tema del verde, il patrimonio arboreo dipende e mettere in pratica una compensazione adeguata degli alberi tagliati, così come proposta più volte da diversi colleghi penso al consigliere Celli e cioè di,
Considerare la massa degli alberi, tagliati non solo la quantificazione numerica del numero di esemplari, così da garantire al quale assorbimento di CO2, e non solo da parte delle piante e del patrimonio arboreo grazie.
Ebbene parola all'assessore Borsani.
Grazie Presidente, la domanda merita una risposta complessiva e articolata al Comune di Bologna, ha presentato nei mesi scorsi Bologna verde il programma complessivo di interventi e azioni per il rinverdimento della città, per aumentare considerevolmente nel corso del mandato gli alberi censiti nelle aree di proprietà comunale e le aree dei sigillate che già in questi mesi vedranno l'intervento di rimozione di cemento e asfalto su oltre 100.000 metri quadri tra ex Ravone ex Casaralta. Gli interventi previsti comportano aumento della vegetazione in centro storico, incremento di masse arboree o boschiva sul territorio, cittadino dei pavimentazione di aree urbane e riqualificazione di spazi verdi.
Particolare attenzione è riservata alle aree caratterizzate da valori critici di fragilità. Micro climatica iniziativa si inserisce nell'ambito dell'operazione impronta verde neutralità climatica sostenuto dai fondi del Programma nazionale metro plus e città medie Sud del 2021 27, con un investimento totale di 22 milioni 947.000 euro distribuito su 15 interventi strategici in tutta la città. Faccio l'esempio soltanto alcuni rigenerazione verde del parco della Montagnola, interventi diffusi in centro storico, riqualificazione di piazzetta, Cevenini, riqualificazione del Villaggio, Ina di Borgo Panigale, riqualificazione del giardino, Don Bosco, riqualificazione del Villaggio, Due Madonne, nuove aree verdi come per esempio la realizzazione di un nuovo parco pubblico e tutela delle aree verdi di pregio nell'area del comparto del Lazzaretto, ma anche alla creazione di nuove aree boschive. Inoltre, l'Amministrazione proseguirà nell'obiettivo di un importante incremento del bilancio arboreo, attraverso la realizzazione degli interventi di rinverdimento già programmati, come ad esempio l'ex scalo Ravone gli interventi in centro e al fossero del progetto talea. La rielezione di interventi previsti dagli strumenti urbanistici attuativi come te e il completamento del polo universitario al Navile, il completamento del parco dell'area ex mercato, sempre Anna video l'ex Saviem a Santa Viola.
Ho così come anche la salvaguardia dei boschi urbani esistenti, come Prati di Caprara o Bosco, Tanari per la concreta attuazione di Bologna verde attivo un percorso pubblico con l'obiettivo di condividere con la città dati e conoscenze sul patrimonio verde sulle sue potenzialità e criticità, accompagnare la realizzazione di progetti pilota e innovativi di trasformazione degli spazi urbani che implementino soluzioni basate sulla natura attraverso percorsi di coprogettazione con realizzazione con la cittadinanza, potenziamento, innovazione delle attività di educazione ambientale e sensibilizzazione.
L'azione, diciamo, i dati definitivi di quanti alberi verranno piantati e di quanta superficie verrà bis sigillata saranno disponibili non appena verranno completati percorsi di partecipazione con i cittadini che sono preordinati, appunto anche a concordare questi aspetti all'interno dell'amministrazione viene anche costituito il tavolo di lavoro intersettoriale. Monitoraggio, interventi verde, perseguire lo stato di avanzamento dei progetti e relazionarsi sulle modalità di manutenzione. Il Comune di Bologna.
Tutti gli anni, peraltro, deve, a seguito di valutazioni effettuate da personale qualificato, dottori, agronomi e forestali abilitati con attestazione di frequenza a corsi specifici e con comprovata esperienza nel settore del verde urbano, deve procedere all'abbattimento di alberature per ragioni statiche fitosanitarie o perché le piante sono già secche o morte al fine di garantire la sicurezza e l'incolumità pubblica, la percentuale di alberi abbattuti che risultano secchi o mortis testa tra l'85 e il 90%. La restante percentuale, quindi, riguarda alberi già irrimediabilmente compromessi dal punto di vista statico e o fitosanitario e quindi pericolosi. Gli Izs. Gli esemplari secchio morti, non essendo più vitali, non apportano alcun beneficio in termini di assorbimento di CO. 2 mitigazione microclimatiche. Un miglioramento della qualità dell'aria da mi arriva permanente minima parte, ossia gli alberi abbattuti per ragioni statiche e o fitosanitarie sopradette appartengono a specie dimensione eterogenee con caratteristiche ecosistemiche, capacità di mitigazione variabili, in particolare gli alberi affetti da patologie fitosanitarie vedono fortemente ridotte le proprie funzioni ecologiche. Come sappiamo a compensazione. Il comune provvede ogni anno alla messa a dimora di nuovi alberi, selezionati in conformità al vigente regolamento del verde, sulla base delle caratteristiche climatiche ed ecosistemiche della città, se si considerano l'apporto e il beneficio ecosistemico delle specie di alberi di nuova piantagione, si ritiene anche sulla base di informazioni forniteci dagli agronomi di cui il Comune si avvale per ogni si ritiene che per ogni esemplare abbattuto la compensazione Arborea sia effettuata la,
La compensazione arborea effettuata con la nuova piantagione sia adeguata e sostenibile anche dal punto di vista ambientale. I benefici eco sistemici derivanti dalle nuove piantagioni si consolidano nel tempo, contribuendo in modo significativo alla resilienza urbana e alla qualità ambientale del territorio, grazie.
Grazie parola il Consigliere Di Benedetto per la dichiarazione di soddisfazione.
La ringrazio, Presidente.
Sono soddisfatto perché, al netto di quella che magari è un'ottima narrazione performativa dell'assessore, è posta a portare avanti il green washing, che questa Giunta sta cercando di sostenere su più livelli, soprattutto a colpi di comunicati stampa o di scene come quelle che abbiamo visto in Piazza Maggiore e alla a una domanda molto semplice, non è stata data una risposta altrettanto semplice siano era la domanda, si intende dare questa compensazione, io interpreto nella narrazione poste in essere dall'assessore con uno per questo ritengo quindi che si stia procedendo in maniera inadeguata e sul piano dell'efficacia e concreta e delle misure ambientali. Magari possono essere utili in termini di narrazione mediatica, ma non lo sono altrettanto in termini concreti e tant'è vero che questi semplici elementi che c'erano stati avanzati e da diversi consiglieri, anche da chi ha più competenza di me in tema ambientale, nella mia mai una risposta negativa, concreta, emotiva,
Dunque.
Allora Tomasi, presidente.
Mi scuso, volevo dare la presenza solo Larghetti, mi scuso per l'interruzione, domanda successiva, sempre per l'Assessore Borsari da parte del Consigliere Gaia, sicurezza a scuola.
Grazie Presidente, buongiorno a tutte e a tutti, come tutti noi, insomma, in questi giorni abbiamo letto da un articolo uscito su un quotidiano locale su Repubblica che una scuola su cinque è senza piano di evacuazione, diciamo l'articolo faceva riferimento ad un dossier edilizia di Tuttoscuola,
Sugli istituti in città e in Provincia, ovviamente anche su tutto il territorio nazionale e a Bologna e provincia abbiamo 458 plessi,
E pare che solamente 163 di questi abbiano tutte le carte diciamo in regola e quindi ho voluto porre una domanda di attualità al alla all'Assessore Borsari per chiedere innanzitutto se questo corrisponda al vero, perché ovviamente i dati a cui fa riferimento il dossier sono del 2023 2024, quindi diciamo che hanno un anno di ritardo rispetto a quello, insomma allo stato attuale e volevo capire, insomma, e come intende rapportarsi se questo appunto è vero, l'Amministrazione Comunale di Bologna, con gli interlocutori competenti in materia a livello regionale e nazionale, come lo Stato, ad esempio per le certificazioni, oppure anche con i dirigenti scolastici che ovviamente hanno la responsabilità riguardo ai piani come quello di evacuazione e il documento di valutazione dei rischi che spetta ad ogni singolo plesso. Questo fine probabilmente di individuare soluzioni all'attuale situazione e reperire le necessarie risorse per eventuali opere strutturali. Grazie grazie. Paola. Assessore. Borsari.
Grazie Presidente. La gestione della sicurezza all'interno degli edifici scolastici, seconda sui reciproci compiti affidati normativamente al dirigente scolastico e all'ente locale competente. L'ente locale competente in ambito scolastico è regolato appunto all'articolo 3 competenze degli enti locali della legge 23 del 1996 che prevede, in attuazione dell'articolo 14, comma 1, lettera i, della legge 8 giugno 1990 numero 142 provvedono alla realizzazione e alla fornitura e alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, i Comuni per quelli da destinare a sede di scuole materne elementari e medie le Province per quelli da destinare a sede di istituti e scuole di istruzione secondaria superiore, compresi i licei artistici, istituti d'arte ai conservatori, le accademie e istituti per le industrie artistiche, nonché convitti e istituzioni educative statali. Spetta quindi all'ente locale assicurare la costruzione, la manutenzione e gli adeguamenti normativi delle strutture scolastiche di competenza. In questo alveo si collocano agli adeguamenti in tema di normativa antincendio, strutturali, igienico-sanitari. Il comune di Bologna sta procedendo, tra l'altro, all'adeguamento delle normative antincendio degli edifici scolastici, la cui scadenza è attualmente fissata al 31 dicembre 2027. È stato infatti pubblicato un bando pubblico per un accordo quadro finalizzato all'ottenimento dei certificati di prevenzione incendi per un importo di euro 7 milioni 599.000 finanziato con mutuo BEI, ed è previsto l'inizio dei lavori a far data dai primi mesi del 2026. Questo a testimonianza del forte impegno dell'Amministrazione in tema di sicurezza dei plessi scolastici. La gestione della sicurezza all'interno del plesso scolastico a prescindere dal lontani dall'ottenimento del certificato, prevenzione, incendi è imperniata sulla figura del dirigente scolastico oppure, in caso di asili nido e materne comunali del Capo Dipartimento. Educazione e istruzione, nuove generazioni in qualità, appunto, essi di datore di lavoro. È compito del datore di lavoro così individuato attuare quanto previsto dal decreto legislativo 81 del 2008 e il cosiddetto Testo unico della sicurezza sul lavoro e in particolare quanto previsto dall'articolo 17, gli obblighi del datore di lavoro non delegabili, ossia la valutazione di tutti i rischi, con la conseguente elaborazione del documento di valutazione dei rischi, come ricordava correttamente il Consigliere Gaigher, la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi,
Il piano di emergenza ed evacuazione, un elaborato che integra il documento di valutazione dei rischi e include le operazioni necessarie per gestire le situazioni di emergenza e per abbandonare il luogo di lavoro in modo tempestivo e sicuro. Il Comune di Bologna collabora strettamente con tutte le figure preposte alla sicurezza degli edifici scolastici, compresi i responsabili del servizio di prevenzione e protezione nominati dai dirigenti scolastici. Perplessi di rispettiva competenza. È pacifico affermare che non risultano attualmente scuole in gestione al Comune di Bologna sprovviste del documento di valutazione dei rischi o del piano di emergenza ed evacuazione nel corso dei sopralluoghi tecnici quotidiani eseguiti dal personale tecnico del comune. Congiuntamente agli attori della sicurezza dei plessi scolastici, si analizzano e si risolvono le problematiche e via via emergenti su questi temi, e quindi c'è un pressing tecnico costante e l'impegno dell'Amministrazione comunale con combattivo a reperire le risorse per migliorare la manutenzione, per assicurare la piena sicurezza e funzionalità degli edifici scolastici, che è una priorità del mandato di questa Amministrazione comunale, così come anche continuo il cont colloquio e la collaborazione con tutti gli altri enti competenti. Grazie.
Grazie Assessore parola al consigliere Gaglia, la soddisfazione, grazie Presidente, sì, mi ritengo soddisfatto e ringrazio l'Assessore per la risposta, come sempre precisa e articolata, mi sembra che ci sia l'impegno del Comune anche economico per andare incontro, diciamo, le esigenze di adeguamento e della documentazione quindi continuiamo così grazie.
Allora le prossime domande sono 23 24 e 25 sono accorpate per omogeneità di argomento per l'Assessora, Guidone il tema trauma attività commerciali e dunque la prima del Consigliere Cima sostegno per gli operatori sulle linee del tram, prego.
Grazie, grazie, Presidente e grazie all'Assessore, Guidone per essere in Aula un benvenuto e un bentornato tutti i colleghi, sappiamo che siamo entrati nella fase finale dei cantieri Beltrame, stiamo costruendo due linee di tram in quattro anni, valorizzando le opportunità unica dei fondi europei legati al PNRR con un impegno direi enorme di di di uomini materiali sul territorio stiamo assistendo ad un'opera che veramente ciclopica,
È comprensibile anche la stanchezza dei cittadini dei commercianti, perché effettivamente, come ho appena detto, è stato richiesto un grosso sacrificio alla città, ma sappiamo anche che da una mobilità sostenibile efficiente passa il futuro di tutte le città e a maggior ragione una città come Bologna che è al centro della della della logistica dell'economia non solo regionale ma anche nazionale.
E quindi è chiaro che dobbiamo poter confidare in futuro su un sistema efficiente e integrato di trasporti.
Sappiamo anche che al momento è necessario sostenere le attività commerciali comprensibilmente colpite dai lavori. Ne abbiamo parlato anche molte volte in Commissione in altre sedi, ma, vista la costante opera di disinformazione presente in questo momento in città, è una cosa che io non oso DEF, non oso definire vergognosa. Non si parla di questa opera nella maniera in cui si deve parlare, ma si spargono continuamente notizie false e quindi chiedo all'Assessore Guidonia e che l'ha già fatto diverse volte. Però, quali forme di ristoro economico sono previste per i commercianti colpiti dai cantieri del tram e quali sono i criteri di accesso, come vengono individuati i beneficiari dei sostegni e quali sono le tempistiche di erogazione, gli sgravi fiscali previsti, eventualmente, come lo sgravio per la TARI, piuttosto che l'occupazione di suolo pubblico per chi sta subendo perdite di fatturato e soprattutto quali sono le forme di dialogo che vengono attuate.
Di confronto con le associazioni di categoria e con i negozianti delle zone interessate. Grazie grazie. Seconda domanda. Se mai verrà Assessora, Guidone né la consigliera Foresti, con cantieri del transito via San Felice conseguenti per i negozianti. Sì, grazie Presidente. Faccio riferimento ad un articolo sul ritardo del cantiere del tram in via San Felice per quel che riguarda il tratto da via della Grada fino a via della Badia e dato che pare già assodato che i lavori e toccheranno le attività commerciali di questo tratto da via della Badia all'incrocio di via Marconi proprio nel periodo delle festività natalizie, e volevo appunto un parere politico e amministrativo su quanto è emerso capire, appunto se corrisponde al vero questa notizia sapere quali azioni si intendano mettere in campo per supportare i commercianti e se si è nella concreta consapevolezza che molte attività commerciali, purtroppo a causa dei cantieri stanno chiudendo. Grazie Presidente.
Grazie allora la domanda successiva, la faccio io, quindi la.
Mi do la parola sempre per l'Assessore, Guidone grazie, dunque io faccio questa domanda per avere chiarimenti in quanto quest'estate abbiamo assistito a.
Sulla stampa notizie contraddittorie e si parlava di un ritardo dei cantieri del traumi. A San Felice, invece, pare che questo ritardo non ci sia. Si parlava di mancanza di dialogo, commercianti, invece il dialogo c'è stato e anche di sostegni alle attività economiche e quindi il senso della mia domanda, sostanzialmente perché Assessore, possa chiarire a tutti i Consiglieri che fossero stati un po' sono rimasti un po' disorientati dalle notizie, in parte contraddittori che si sono lette sui giornali quest'estate per avere l'Assessore alla possibilità di chiarire quello che effettivamente si è verificato e qual è stato il percorso fatto e che continuerà a fare con le attività commerciali. Grazie,
La parola all'Assessora, la ventun minuti.
Buongiorno a tutti, grazie Presidente.
Vi ringrazio per avermi posto queste domande di attualità che mi consentono di interloquire ancora una volta con il Consiglio comunale in relazione all'impatto dei cantieri sul tessuto commerciale.
E alle attività che l'Amministrazione, tutte il mio Assessorato in particolare, stanno attivamente portando avanti sin dai primi giorni del mandato amministrativo. Innanzitutto, voglio partire dal presupposto che è evidente che la messa a terra dei progetti innovativi che il Comune è chiamato a realizzare ha un impatto e richiede un sacrificio alla città e in particolare alle attività commerciali. Voglio però anche dire che tale sacrificio è finalizzata ad affrontare e risolvere problemi antichi che esistevano prima di questo mandato, che in quest'Aula, anche nel mandato scorso venivano spesso sollevati e che dunque stiamo affrontando per portare la città ad un miglioramento generale della viabilità e del trasporto pubblico, che era ed è necessario per raccogliere le sfide del futuro che tutti i territori saranno chiamati ad affrontare. Il tema quindi dell'ammodernamento delle infrastrutture è quanto mai centrale in tutti i dibattiti che si svolgono nel nostro Paese, ed in particolare in quelli relativi alla crescita, che sono sollecitati dalle categorie economiche che hanno bisogno di innovazione. È prospettive, soprattutto in questo campo, tornando più strettamente al contenuto delle domande di attualità, occorre innanzitutto evidenziare come i due territori posti all'attenzione sono diversi, e questo da molteplici punti di vista, in particolare dal tipo di tessuto commerciale esistente, e quindi dal punto di vista delle necessità dello stesso, nonché della tempistica dei cantieri e quindi degli aiuti nella zona San Felice. Il cantiere è infatti iniziato ormai anni fa, è attraverso i vari bandi che si sono succeduti per contributi a fondo perduto, nonché attraverso il lavoro di affiancamento e di informazione che si è sviluppato nel tempo. Sono state messe in campo progettualità e soluzioni che hanno affiancato in questo tempo le attività in un percorso che si sta apprestando alla sua conclusione. Per quanto riguarda San Felice Riva Reno, in particolare, si è subito palesata una grande verità, e cioè che il triangolo San Felice Lameri Mareno dal punto di vista dell'impatto è fortemente interconnesso e che dunque ciò che avveniva in una strada, anche se distante da un'attività commerciale, in realtà aveva una discreta capacità di riverbero. Questa dinamica però è vera sia nel momento in cui si aprono i cantieri che nel momento in cui si chiudono, ed è questo il ragionamento che abbiamo fatto e condiviso con le attività durante il nostro ultimo incontro tenutosi qualche giorno fa, per cui se è vero che il pezzettino di San Felice avrà uno slittamento, è altrettanto vero che la contestuale apertura di Riva Reno con aumento della sosta in corso proprio in queste ore è un ritorno ad una maggiore permeabilità di trasporto privato e pubblico, seppur non riguardando direttamente il micro cantiere a una significativa capacità di modificare i flussi di persone che transiteranno in quella zona, con un conseguente è evidente ritorno graduale alla normalità, di cui anche le attività commerciali hanno molto bisogno.
Discorso diverso invece sulla linea verde, in quanto il cantiere è partito da molto meno tempo, la zona non è ancora del tutto cantierizzata. I bandi sono in corso proprio in questo momento e dunque siamo ancora in una fase non conclusiva del percorso. Qui sono pienamente attivi gli strumenti di sostegno che abbiamo messo in campo dall'inizio e che si compongono di assistenza informativa, assistenza tecnica, consulenziali attraverso lo sportello bandi per contributi a fondo perduto, con finanziamenti per progetti sia individuali che di gruppo che si possono cumulare, prevedono anche il riconoscimento di spese generali come affitti, utenze scontistiche, sfruttare CUP e non da ultimo, il bando per calo di fatturato della Camera di commercio.
Chiaramente, questi strumenti, che già di per sé hanno avuto finora, ha un volume superiore al milione di euro solo per i contributi a fondo perduto. Non è detto che non necessita di ulteriori ragionamenti sulla valorizzazione del tessuto commerciale stesso. Ragionamento in campo con le associazioni di categoria che potrebbero portarci dello sviluppo di progettualità specifiche sull'economia di prossimità in un territorio dove il tessuto commerciale ne ha particolare bisogno, perché se oggi la sfida è il cantiere, ieri la sfida era la liberalizzazione delle licenze, poi è stato l'avvento della concorrenza sul web di nuovo il Covid, ed è dunque è evidente che, se è vero che il tram sarà un'infrastruttura importante che guarda al futuro, è altrettanto vero che il tessuto commerciale avrà bisogno di beneficiare al massimo del cambiamento.
Anche per affrontare le prossime sfide, perché ormai i cambiamenti epocali sono sempre più frequenti ed impattanti. Lo vediamo con i dazi. Consentitemi un ultimo di ricordare velocemente anche in questa sede che checché ne dica il Governo, noi siamo al ventiseiesimo mese di crisi industriale nel nostro Paese, l'economia del nostro Paese a rischio. Non vedo una presa in carico consapevole di questo problema enorme da parte del Governo, e questo mi preoccupa molto rispetto alle ricadute sulla nostra città, sul potere d'acquisto delle famiglie e quindi sul tessuto industriale e anche commerciale che noi abbiamo a Roma. Bisognerebbe smettere di nascondere la testa sotto la sabbia, affrontare i problemi strutturali del commercio che ci sono ascoltare le richieste delle associazioni di categoria e dare una mano al settore in modo serio, come stiamo facendo qui, quota parte assumendoci in pieno le nostre responsabilità. Le associazioni di categoria ci hanno chiesto una proroga dei termini del bando per la linea verde che attualmente in corso, come abbiamo annunciato alla. Stiamo portando avanti quindi, come c'è stato appunto richiesto. Questa scadenza slitterà a fine settembre. C'è stato anche richiesta da parte delle associazioni di categoria di ragionare su un altro bando per la zona Riva Reno San Felice e noi abbiamo dato disponibilità a farlo perché comunque.
Ci sono delle aziende che hanno aperto adesso in zona San Felice, arriveranno diverse nuove che hanno aperto proprio durante il cantiere e quindi queste non hanno potuto partecipare ai nostri bandi che appunto, come ho detto, sono iniziati anni fa e quindi si sono già conclusi e non possono neanche partecipare al bando della Camera di Commercio perché non possono dimostrare un calo di fatturato, dal momento che non hanno un pregresso e, inoltre, comunque, noi siamo sempre stati molto disponibili e favorevoli a finanziare quei progetti di gruppo che hanno aiutato le attività anche di Riva Reno e San Felice a sopravvivere durante quest'questi cantieri, che appunto ormai si apprestano alla conclusione. Quindi noi, le richieste delle associazioni di categoria, non solo le abbiamo ascoltate, ma con loro è in corso un confronto costruttivo che ci sta portando anche a prendere delle decisioni sulla base delle loro richieste. Come è stato, ad esempio con quello dello slittamento del termine del bando. Il lavoro non è concluso. Continueremo con questo metodo, ascolteremo alle richieste delle attività commerciali delle associazioni di categoria e continueremo a sostenere il commercio di vicinato con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione fino alla fine di questi cantieri. Rimane però sul tavolo l'elefante nel corridoio, cioè il fatto che siamo al ventiseiesimo mese di crisi industriale, con un calo di potere d'acquisto delle famiglie che chiaramente ha un riverbero su tutto il tessuto industriale e commerciale della nostra città e del nostro Paese. E forse questo è un argomento che, quando si sarà finito di fare i cantieri del tram, a quel punto sarà evidente e a quel punto ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità. Grazie,
Grazie Assessore la parola al Consigliere per la soddisfazione e cominciamo dal Consigliere Cima.
Grazie Presidente grazie all'assessore Guidone, ma diciamo che noi dobbiamo tenere sempre veramente, insomma, che stiamo costruendo il futuro di Bologna, stiamo effettivamente chiedendo un grosso sforzo alla cittadinanza, sappiamo anche che ci saranno vantaggi economici concreti ad un osservatore neutrale, non sfugge che diversi supermercati stanno acquisendo aree sulla linea del tram perché lì si muoveranno gli interessi e si muoveranno le le le nuove attività per cui chi oggi effettivamente subisce un danno domani e non è il sol dell'avvenire e domani fra qualche mese si renderà conto perfettamente di quali sono i vantaggi di questa infrastruttura. Quindi,
Teniamo botta, è chiaro che ci sarà ancora un po' da soffrire, ma stiamo facendo, credo, il massimo come Amministrazione. Grazie, grazie. Consigliera, Foresti, sì, grazie Presidente, no. Non sono soddisfatta perché l'Assessore non ha risposto alla domanda specifica. Ho chiesto se i lavori toccheranno le attività commerciali, alcune delle attività commerciali che ho citato prima in quel tratto specifico proprio durante le festività e il caso crediamo siano necessarie delle azioni proprio mirate di supporto in questo senso, quindi questo punto farò un'interrogazione. Grazie,
Consigliere, Fattori sì, grazie, sono soddisfatto per la risposta, che ha consentito di chiarire appunto il percorso e l'attenzione che, come di consueto, la Giunta rivolgere alle attività commerciali che sono interessate ai inevitabili disagi legati alla realizzazione della linea del tram e come sottolineato da più parti si tratta di disagi che contribuiscono però a costruire la Bologna nel futuro di un futuro prossimo no, ognuno futuro lontano che sarà sicuramente più.
Percorribile più bella anche per le attività commerciali, grazie.
Dunque abbiamo terminato le domande per l'Assessore, Guidone che ringraziamo per la presenza, passiamo alle domande per Assessore Campaniello che vediamo presenti in Aula, che ringraziamo allora si parte.
Con le domande numero 1 3 e 6, accorpate per omogeneità di argomento sul tema ritardo, cantieri, Trump e l'Assessore Campanella, appunto alla prima domanda è del Consigliere De Biase lavori linea verde, trame grido d'allarme dei commercianti di Corticella prego.
Grazie Presidente, da notizie stampa si è appreso del grido di allarme lanciato dai commercianti relativamente ai lavori della linea verde del tram in via di Corticella, che partiranno tra qualche giorno, ovvero l'8 settembre. Le preoccupazioni dei commercianti riguardano non solo gli effetti che si avranno sulla viabilità, ma anche e sull'impatto che i cantieri avranno nel periodo. È una traditio normalmente più redditizio per le attività commerciali. Inoltre, sempre secondo le associazioni di categoria del Comune, avrebbe comunicato l'avvio dei cantieri solo il 1 settembre, non consentendo una corretta e tempestiva informazione i propri associati. Se si considera che poi il cronoprogramma della linea verde è stato, come riportato da Confesercenti per bocca del dirigente Aitini più volte modificato in corso d'opera, non dando quindi la possibilità alle attività di organizzarsi viene chiesto e questo ha già dato risposta anche prima l'Assessore Guidoni, se il bando per il ristoro dei negozianti danneggiati dal cantiere della linea venisse prorogato e in quanto sca scade il 10 settembre, quindi chiedo all'Amministrazione se corrisponde al vero la comunicazione che la comunicazione dell'inizio dei lavori è stata data alle associazioni solo il 1 settembre, le motivazioni per le quali sia stata fornita così a ridosso dei lavori, se e cosa pensa di fare per ridurre al minimo i disagi, i cali di fatturato e che avranno le attività commerciali nella zona di Corticella. Naturalmente la proposta che aveva fatto Confesercenti la l'avete già da da, avete già dato il nulla osta per il prolungamento. Quali sono le tempistiche di termini dei lavori di via di Corticella e se il cronoprogramma e ad oggi rispettato? Grazie.
Grazie, consigliere Quercioli stesso, tema Rita di cantieri del Trani in via San Felice e misure di sostegno alle attività economiche.
Grazie Presidente.
Eh. Sì, i lavori del tram stanno causando una situazione sempre più difficile. In particolare mi riferisco ai lavori di via San Felice e zone limitrofe e che sono già in ritardo di un mese rispetto a quello che era il cronoprogramma dovevano riaprire a settembre. Ora si parla di metà ottobre 2025 e sappiamo che cantiere proseguirà fino a febbraio 2026 verso via Marconi. Si tratta di persone che da mesi, appunto, subiscono disagi quotidiani. Penso ai commercianti, ai cali di fatturato, ma anche al residenti difficoltà per quanto riguarda la mobilità e in quanto, appunto in quell'area, comunque non è presente il trasporto pubblico locale, ma anche l'accesso alle proprie abitazioni e adesso appunto con l'avvicinarsi di quello che è il periodo natalizio, il rischio è che questo ritardo pesi come un macigno proprio nel momento più importante per la tenuta economica, soprattutto in merito alle attività.
L'Amministrazione, appunto ha incontrato sappiamo a fine agosto i commercianti e in particolare della zona e ha annunciato in quella sede parcheggi provvisori, fermate del bus temporaneo, riaperture di incroci e anche un nuovo bando, e persino anche l'ipotesi di collegamento bus tra via San Felice e vi arriva Reno. Per questo che, ad oggi, all'Assessore di tentare di chiarire in quest'Aula e se innanzi tutto saranno confermate quelle che sono le nuove date di fine lavori, quali sono e se è possibile, diciamo avere contezza le delle cause di questo ritardo e come si intende anche evitare ulteriori slittamenti, quali interventi concreti sulla viabilità, vedremo e anche le tempistiche e soprattutto quando sarà attivato un collegamento bus con via Riva Reno, che proprio nei giorni scorsi ha riaperto anche dall'altro lato rispetto al precedente. Grazie Presidente, grazie Presidente, grazie sempre per l'Assessore Campaniello.
Consigliere Di Benedetto ritardi tra.
Grazie Presidente, alla luce dei ritardi che sono stati annunciati dall'Assessore stesso in relazione al tram, chiediamo quale misura l'Amministrazione vuole mettere in campo per andare incontro ai danni causati a esercenti e cittadini, grazie, Presidente, Assessore Campagnano 21 minuti.
Grazie Presidente e grazie alle consigliere e ai consiglieri per le domande che ci hanno posto, anche per l'attenzione che ripongono rispetto a questa infrastruttura, simbolo per l'amministrazione del Comune di Bologna infrastruttura, simbolo, perché è un'operazione così significativa di riqualificazione dei sottoservizi, rifacimento strade e di realizzazione di un'infrastruttura viabilistica trasportistica così importante non ha precedenti dal dopoguerra ad oggi nella nostra città è proprio l'importanza e la significatività dei lavori che si stanno effettuando né dei nomina, anche né lei, né denota anche quella che è la complessità dei lavori che si stanno portando avanti anche perché c'è una impresa che sta eseguendo i lavori,
Per quanto riguarda la, la stesura materiale dei binari e la realizzazione dell'infrastruttura tramviaria, ma prima che questa o meglio, nel mentre questa attività viene portata avanti, c'è anche un'altra età altrettanto significative attività che viene fatta da altre aziende terze che sono un po' loro possono intervenire per quanto di competenza sui beni di loro proprietà. Per quanto riguarda i sottoservizi, io credo che la complessità e l'importanza del lavoro di cui stiamo discutendo, di anche la fotografia di quello che può succedere in un cantiere, è, è vero, quest'oggi vengono portate all'attenzione dell'Amministrazione alcune problematiche legate ad alcuni ritardi che ci possono sempre essere all'interno dei cantieri, ma è anche vero che proprio quest'estate noi abbiamo visto con favore come alcuni cantieri sono terminati in anticipo rispetto a quelle che erano le date stabilite dal cronoprogramma e io.
Per carità, l'amministrazione è chiamata a rispondere dei problemi quando questi si presentano, però ci tengo anche a sottolineare che questo cantiere, anzi i cantieri del tram non sono soltanto idee e soltanto i ricchi di problematiche, ma sono ricchi anche di soluzioni che vanno in anticipo rispetto a quelle che erano le date previste e questo ritengo che sia doveroso doverlo sottolineare in via San Felice partendo da dal tema ultimo posto da dalla dai dalla consigliera Corcione dal Consigliere,
Di Benedetto si è verificato un problema al civico 55 che è imposto,
Alcune verifiche ha imposto anche una diversa rimodulazione dei lavori che sono stati effettuati su via San Felice, poi è stato chiarito dalle perizie che sono state scambiate da tecnici, incaricati fra l'altro dal condominio che con le problematiche del condominio il tra il trauma non c'entrava assolutamente nulla però i lavori sono stati,
Riquadri, li ricalibrati e rimodulati, anche in funzione di consentire che si potessero effettuare le dovute verifiche.
Nella prossimità del del condominio e anche sulla strada per limitare al massimo quelli che potevano essere i disagi arrecati a delle strutture che effettivamente necessitavano di alcuni interessi, interventi alcune attenzioni.
Ovviamente, essendo una un cantiere che, come dicevo, è gestito un po' all'interno di un quadro di interventi che sono seguiti anche da altri operatori, questo ha generato un effetto domino e quindi i ritardi di cui stiamo discutendo se, assieme all'Assessora Guidone abbiamo incontrato i commercianti che per primi avevano la preoccupazione che il Natale per quanto riguarda il tratto dall'incrocio,
Di via della Grada fino a via della Badia potesse essere compromesso dalla presenza dei cantieri. Abbiamo chiarito loro che questa problematica assolutamente non c'è perché stimiamo entro metà ottobre, di aver finito quel tratto, avevamo anticipato loro e questa era forse la richiesta più importante prevalente che c'era arrivata sia da quei commercianti sia dei commercianti di via Riva di Reno che dei commercianti stessi, dell'altro tratto di via di via San Felice che avremmo aperto il giorno 4 il tratto di via Riva di Reno, attualmente o meglio che prima era precluso al transito veicolare cosa che è avvenuta regolarmente e questo ovviamente garantisce una migliore permeabilità del traffico e di facilità di Hera Comm di di raggiungimento del della via attualmente oggetto di di cantiere. Contestualmente avevamo anticipato e lo abbiamo anche confermato, che avremmo realizzato un numero significativo di posti auto. È altra misura importante che non non terrei sottotraccia, ma ci tengo anche a sottolineare e hanno fatto bene i Consiglieri a richiamarla avremmo portato il trasporto pubblico in via Riva di Reno. La volontà politica c'è, la confermo. C'è un tema di prove tecniche di svolta da parte degli autobus snodati che si potevano fare e si stanno facendo soltanto quando il cantiere sarebbe stato allestito e quindi ci sarebbe stata la modifica dell'assetto del tratto di cui stiamo discutendo, quindi in questi giorni TPER sta facendo le prove tecniche per vedere se è possibile realizzare questo obiettivo che ci siamo dati come Amministrazione,
Dopodiché, da ottobre si avrà un ulteriore avanzamento perché è finito il tratto di via San Felice attualmente precluso al transito veicolare sarà possibile raggiungere fino all'incrocio con via della Badia, poi via della Badia verrà cambiata nel senso di marcia, è ripristinata in quello che era il senso di marcia originario e quindi le macchine potranno arrivare gli autorizzati. Ovviamente ci tengo a sottolinearlo fino all'incrocio con via della Badia girare.
A sinistra a prendere vicolo otto colonne e così raggiungere anche via Lame. Questa permeabilità darà sicuramente molto più ossigeno a al comparto di cui stiamo parlando.
È chiaro che lo abbiamo sempre detto, ci teniamo ancora una volta a sottolinearlo che l'impatto zero dei cantieri non si può avere sui cantieri e fisiologico che si possano registrare dei problemi, il tema è come si risponde a questi problemi all'Amministrazione, credo che delle risposte importanti anche in questo caso lei abbia le abbia fornite per quanto riguarda il tratto che va da via della Badia a via Marconi è vero sì che ci sarà uno slittamento dei lavori che si porta dietro,
Un po' il prolungamento del tratto precedente, ma è vero anche che quegli stessi commercianti già erano informati del fatto che avrebbero avuto i cantieri durante il periodo natalizio e delle festività, e quindi per loro, sostanzialmente, questa anche modifica del cronoprogramma non rappresenta una novità.
Ma anche loro, nel corso dei confronti che abbiamo avuto ci avevano rappresentato e ci hanno confermato che l'esigenza primaria era quella di riaprire via Riva di Reno e di riportare anche della sosta in via Riva di Reno perché, essendo al di qua della ZTL, comunque le macchine che arrivavano fino a quel momento nella loro zona erano soltanto gli autorizzati e quindi sostanzialmente per loro era più importante che fosse liberata via Riva di Reno prima del tempo e il cantiere di via Riva di Reno. Lo potete notare anche voi, anzi, invito chi non l'avesse fatto a farsi una passeggiata da quelle parti è un cantiere che sta proseguendo regolarmente. C'è una importantissima opera di riqualificazione urbana che presto regale restituiremo alla città, anche in ottica di abbellimento, e questo credo che sia il vero valore aggiunto che stiamo dando con i lavori del tram, fintanto che, ovviamente, non avremo anche il tram stesso è lì. I numeri saranno sicuramente altri, perché portando una capacità trasportistica di circa 80.000 persone al giorno questa era la stima che abbiamo fatto quando abbiamo progettato il tram, sicuramente andremo a dare molto aiuto anche alle attività commerciali, che vivono appunto del passaggio per quanto riguarda via Corticella. E qui ci ho tenuto all'accorpamento perché i ragionamenti, per certi versi, sono analoghi qui in più. C'è un argomento che in altre zone della città non si presenta, perché stiamo parlando di un sottopasso ferroviario,
Per poter effettuare determinate lavorazioni nel sottopasso ferroviario occorreva avere le autorizzazioni di RFI e occorreva concordare anche una sospensione del traffico ferroviario nel momento in cui verranno effettuate determinate lavorazioni. Questa sospensione del traffico ferroviario avverrà a marzo 2026. È evidente che da adesso fino ad allora noi dovremmo aver finito tutte le attività.
Propedeutiche a consentire l'inserimento della scatola. Definiamola così che verrà posizionata al di sotto del ponte ferroviario che ne consentirà all'allargamento. Quindi è anche qui un lavoro molto certosino che un po' di di grande capacità ingegneristica che viene portata avanti e di cronoprogrammi che devono essere rispettati fra diversi operatori in più con una ulteriore attenzione rispetto a quello che è il traffico ferroviario. La mo la alla viabilità in zona sarà ovviamente modificata via Corticella, come sappiamo, in quel tratto è una strada a senso unico, dalla periferia verso il centro.
Attraverso la chiusura del del sottopasso ferroviario verrà modificato la l'assetto viario. Quindi, chi proverrà da di Hydra De Giovanni potrà svoltare a sinistra su via Corticella così fino ad arrivare all'incrocio fra Saliceto, è Giuriolo e, giunti a quell'intersezione, potrà girare sicuramente a sinistra o a destra.
Per raggiungere gli obiettivi e di viaggio, mentre per chi proverrà da da Nord, quindi dalla periferia, sarà possibile svoltare a destra giunti all'intersezione con via di de del Giuriolo. Chi proviene invece da via Saliceto avrà come unica possibilità quella di proseguire dritto su via Giuriolo. Questo per far sì che tu, da tutto quel quadrante, sia comunque raggiungibile. Non ci sia nessuna parte della città che venga lasciata in isolamento al di qua del ponte ferroviario, la via che verrà utilizzata come bypassare via Primaticcio. Il trasporto pubblico risentirà ovviamente delle modifiche alla viabilità e soprattutto verrà utilizzata di Arcoveggio che ha già attualmente ha il trasporto pubblico. Per quanto riguarda tutto il trasporto che va, che andava verso verso la periferia, perché tutto tutto il trasporto pubblico, invece che veniva dalla periferia verso il centro percorreva via via Corticella, adesso tutto si sposterà su via Arcoveggio e quindi, banalmente, chi oggi prendeva l'autobus per o meglio scendeva dall'autobus perché proveniva dal centro prenderà l'autobus anche per andare in centro esattamente di fronte a dove ha dove scendeva prima. Abbiamo istituito anche in via Bassanelli una fermata,
Straordinaria per quanto riguarda gli studenti delle Aldini Valeriani che hanno un servizio dedicato per le ore di uscita da scuola, e questo a conferma del fatto che stiamo mettendo a terra ogni energia possibile per venire incontro a quelle che sono le esigenze che ci vengono rappresentate o che prevediamo si possano verificare rispetto ai lavori del tram. Assieme alla collega Guidone, abbiamo incontrato anche i commercianti che insistono nel nel quadrante specifico di cui stiamo parlando. Abbiamo ascoltato anche quelle che sono le loro istanze. Abbiamo costruito anche con loro un canale diretto di comunicazione, esattamente come abbiamo fatto con tutti gli altri esercizi commerciali della zona e prima di fare questo abbiamo anche incontrato le associazioni di categoria. Ora il tema delle tempistiche rispetto a quando sono state informate o meno le associazioni di categoria è un tema che è stato c'è stato posto, però noi è evidente che possiamo incontrare le associazioni di categoria quando il quadro è effettivamente un quadro compiuto di quelli che sono gli interventi che andiamo a realizzare nel momento stesso in cui la fotografia è completa. E, ripeto, la risposta deve arrivare a 360 gradi da tutti i soggetti che sono coinvolti dal dai lavori del tram. Noi, come prima cosa abbiamo fatto i passaggi che andavano fatti. Non ci sono particolari situazioni e criticità ulteriori a quelle di cui abbiamo discusso da dover segnalare sul sul cantiere della linea verde. Rimane alta la nostra attenzione rispetto a come si svilupperà la viabilità perché, come sappiamo, l'intervento di cui parliamo parte dal lotto, mentre le scuole apriranno il 15 e quindi anche il servizio autobus di cui stavamo parlando prenderà, entrerà in vigore con l'apertura delle scuole, noi teniamo monitorato quello che è l'assetto del traffico, che inevitabilmente subirà delle delle variazioni anche perché la via Corticella era una via, è una via che viene utilizzato soprattutto come attraversamento da chi, dalla periferia, arrivava in in città preso. Stimiamo che questo traffico di attraversamento, nel momento in cui verranno effettuate delle lavorazioni di cui stiamo discutendo, subirà delle variazioni, e questo potrebbe avere come è successo anche in altre zone della città, degli impatti positivi sulla congestione del traffico, perché è evidente che chi viene da Castelmaggiore potrà scegliere un percorso alternativo, anzi, sarà incentivato a utilizzare un percorso alternativo per arrivare in città. Sembra che non abbia l'esigenza di doversi fermare all'interno del quartiere, nel qual caso avrà tutte le possibilità per raggiungere i punti di interesse.
E per i quali si sta spostando. Grazie ancora per la per le domande, per l'occasione che mi avete fornito di dare questo punto di vista dell'Amministrazione,
Grazie Assessore parola ai Consiglieri De Biase.
Grazie Presidente, ringrazio l'assessore per aver dato la risposta e anche l'Assessora, Guidone perché in parte a una mia domanda di quaestio adatta anche lei la la risposta sono parzialmente soddisfatto, in quanto è stata accettata la richiesta da parte del Comune di prolungare appunto la possibilità dei dei contributi per i commercianti che sui che stanno subendo che subiranno di dei cali di fatturato dovuti alla presenza dei cantieri, non sono del tutto soddisfatto per quanto riguarda la tempistica dell'informazione e che il Comune ha dato ai commercianti, capisco le problematiche che possa avere il Comune, però ci dobbiamo mettere nei panni dei commercianti che devono avere del tempo per potersi organizzare grazie,
Signora Quercioli, grazie Presidente e grazie all'Assessore per la risposta è chiaro ed evidente che il ritardo di questo mese rischia di pesare su quello, come dicevamo il periodo natalizio e chiaramente, su questo fronte credo che si poteva fare di più, si poteva intravedere appunto la necessità di un intervento sul civico 55 e di via San Felice.
In una fase antecedente e mente. Sono soddisfatta in merito appunto alle dichiarazioni dell'Assessore relativamente alla volontà politica di introdurre i bus tra via San Felice via Riva Reno. Lo ringrazio e mi auspico che solleciti l'intervento tecnico da parte di TPER affinché, appunto questo trasporto pubblico venga messo a terra il prima possibile. Grazie Consigliere Di Benedetto. Grazie Presidente. Pur apprezzando la buona volontà dell'Assessore campanello, di cui sono convinto non sono soddisfatto delle risposte ricevute, in particolare con mantenimento agli esercenti, sicuramente quando in campo, anche quando lo farò tesoro di Dongo oggettivamente mamma e lei poco dopo ha risposto, non sono soddisfatto perché si parlò vagamente sempre di ligure, ma poi, in concreto, non si aiutano questi esercizi commerciali e si abbandonano sostanzialmente. Poi ho sentito che qualcuno festeggia perché ci sono magari grossi gruppi di supermercati che acquistano terreni, infatti, eccetera. Non è questa la Bologna che noi pensiamo anche alla parte di quel sito commerciale vivo che raccoglie permanga. Anche una storicità, una particolarità e non da un susseguirsi di supermercati. A qualcuno piace evidentemente un sempre in un modo o qualcun altro e quindi non siamo soddisfatti anche perché poi concrete sono state annunciate neanche dall'Assessore Campaniello neanche un sostegno di quelli che sono i cittadini residenti nella zona che sostanzialmente hanno detto di tutto, sono abbandonò. Grazie, Presidente, Consigliere Di Benedetto. Si sente malissimo quando parla da remoto, quindi o riesce a cambiare qualcosa. Siccome a tanti altri interventi del Consiglio di.
Cambiare qualcosa nell'All microfono dispositivo grazie Presidente, così mi sente meglio, mi scuso per l'interruzione di sentiamo meglio, sì, perfetto, grazie allora dunque, sempre per l'Assessore Campaniello, consigliere Stanzani, chiusura via Larga.
Sì, grazie Presidente Assessore, ci mancava un cantiere, no nella gestione della mobilità a Bologna, un cantiere Benvenuto, peraltro quello dell'interramento della linea ferrata che Bologna Portomaggiore che però.
Rischia di creare veramente da anni non solo disagi in quel contesto che fa che fa capo a via Larga via Larga sarà chiusa per almeno 7 8 mesi, se tutto va bene, naturalmente quando c'è un cantiere che non si sa mai che gli imprevisti e le soluzioni che sono state trovate ipotizzate finora paiono non essere, diciamo soddisfacenti,
Già da agosto le categorie, le negozianti, insomma lì ci sono in quella zona, in quella reale tantissime realtà commerciali, anche di un certo impatto economico e il rischio che ci sia una ricaduta economica su queste realtà e quindi anche occupazionale. Non vorremmo mai, credo che nessuno qui lo lo possa e lo voglia, diciamo,
No non considerare adeguatamente. Quindi chiedo all'Assessore se c'è l'apertura e la disponibilità da parte della Giunta a ad aprile o a tenere aperto un tavolo con le parti interessati per trovare una soluzione che sia all'altezza del problema, naturalmente, e che non vada a peggiorare poi situazioni di traffico su altri, su altri punti per garantire il collegamento di via Larga di quella zona con il resto della città. Grazie.
Assessore Campaniello.
Grazie consigliere, Stanzani, sì, ha fatto bene a ricordare anche questo importante cantiere per la città, come sappiamo, la stazione appaltante non è il Comune in questo caso, ma è fare Ferrovie Emilia Romagna, noi, ovviamente, seguiamo tutti i cantieri, anche per l'impatto che hanno questi sulla viabilità, però è evidente che.
Noi abbiamo un'attività più di coordinamento quando si parla di progetti dove non siamo noi, la stazione appaltante dove c'è comunque un appaltatore che dovrà eseguire le lavorazioni che un soggetto terzo,
Rispetto ai soggetti di cui abbiamo parlato prima è dare la disponibilità, eventualmente dove è possibile, a andare incontro alle esigenze che ci vengono rappresentate. Io ci tengo a confermare che per parte della nostra, quindi per parte dell'Amministrazione comunale, laddove è possibile, tutte le richieste verranno accolte. C'è un tema che è oggetto di confronto, di un tavolo tecnico che ha aperto con fare e con il soggetto appaltatore per capire se è fattibile dal punto di vista materiale la, la richiesta che ci è arrivata da alcune categorie, l'impegno a trovare una soluzione c'è, sicuramente è in corso questo lavoro. Non si tratta di un tavolo di confronto politico, ma un tavolo di confronto tecnico.
Appena avremo chiuso tutte quante le verifiche che sono in corso. Sarà nostra ovviamente cura comunicarle alla città e soprattutto alle categorie con le quali il tavolo, invece di confronto politico, è già stato aperto. È in corso e stiamo portando avanti. Grazie ancora per la domanda.
Grazie Parola al Consigliere per la soddisfazione, grazie Presidente, grazie Assessore.
Grazie per la risposta, confidiamo che questo lavoro che questo tavolo tecnico porti i suoi risultati e è chiaro che il Comune è parte in causa per tante buone ragioni e giustamente deve fare la sua parte, siamo sul territorio comunale, credo che anche la la la, la disponibilità de di chi in quel parlo dei privati che su quel quadrante insistono a condivide una soluzione tecnica ci sia e credo quindi che si debba continuare a lavorare insieme e trovare una soluzione perché l'impatto sarebbe su Bologna certamente e non sulla stazione appaltante. Grazie domanda successiva. Consigliere Di Benedetto persone Campaniello tax.
Grazie Presidente, alla luce dei risultati dei bandi sui taxi, che sono stati e anche annunciati pubblicati sulla stampa, quindi nel fatto che in parte sono andati deserti, in particolare in relazione alle licenze e che riguardano il servizio per persone con disabilità e sono a chiedere quali misure intende prendere l'Amministrazione per porre rimedio diciamo questa situazione per svilupparne grazie al Presidente.
Assessore.
Grazie Consigliere Di Benedetto, ma allora intanto ci tengo a dire che il bando non è andato deserto, i risultati ultimi li vedremo quando chiuderemo tutta quanta l'istruttoria e stiamo anche valutando la fattibilità tecnica di tenere aperta una finestra per chi o coloro i quali non sono riusciti a ad avere ancora il finanziamento questo iter di verifica è tuttora in corso.
È un passaggio però indietro mi sia consentito perché questo bando, per quanto riguarda gli aspetti tecnici, deriva da una finestra che è stata messa a livello nazionale dal Ministero che ha posto dei paletti di varia natura.
Fra cui anche un paletto per quanto riguarda i valori emissivi degli autoveicoli, uno dei temi posti dai tassisti prioritari e che questo valore, stabilito e imposto dal Ministero, non era congruo rispetto a quella che era la disponibilità di autovetture presenti sul mercato per,
L'allestimento parità per il trasporto prioritario. Noi, rispetto alla possibilità di modificare un paletto che ha messo il Governo, ovviamente non avevamo e non abbiamo agibilità di manovra, e questo riteniamo possa essere stato uno dei motivi per i quali o meglio c'è stato rappresentato. Poi bisognerà vedere se è vero oppure no dalle associazioni di categoria. È stato uno dei motivi per i quali il bando, con riferimento alle licenze per i prioritari, non ha avuto il successo che ci aspettavamo. Potenzialmente delle licenze messe a bando potevano tutte 72 essere per taxi prioritari. Noi non abbiamo messo delle quote massime e quindi, se le cose non sono andate in quella direzione, c'è effettivamente da interrogarsi sulle ragioni e sulle motivazioni, eventualmente, chiedere anche al Governo di rivedere alcuni parametri che sono stati stabiliti nel bando di gara.
Detto ciò, c'è un'interlocuzione che stiamo portando avanti con le associazioni di categoria e con i sindacati e prossimamente avremo anche un tavolo di confronto per parlare appunto delle questioni legate alla alle licenze taxi, ci tengo a ricordare che nel plateau di.
Incentivi per l'acquisto di licenze, il maggior numero di incentivi erano posti proprio per l'acquisto di licenze per taxi prioritari. Pur tuttavia, l'esito è stato quello che abbiamo. Abbiamo visto, quindi la nostra intenzione fin dal primo momento era quella di incentivare il maggior numero di licenze per taxi prioritari. L'obiettivo purtroppo, non è stato centrato rispetto a quelle che erano le nostre aspettative. Ci siederemo al tavolo con le associazioni di categoria e con i sindacati che rappresentano i tassisti, e cercheremo insieme di trovare le migliori soluzioni per rispondere a delle esigenze che noi per primi riteniamo essere.
Prioritaria e mi scuserete per il gioco di parole. Grazie Consigliere, grazie parola al Consigliere per la soddisfazione. Grazie Presidente. Non sono soddisfatto, mi verrebbe da dire ben svegliati alla Giunta. Noi è da due anni che evidenziamo il problema dei limiti di emissioni, così come interpretato da parte di questa Amministrazione. È un problema che riguarda principalmente Bologna o altri Comuni, con amministrazioni di centrosinistra che interpretano la normativa in maniera restrittiva e quindi impediscono a chi esercita l'attività con, diciamo licenze prioritarie di poter aderire appieno ai bandi o quantomeno diciamo con la formula più aperta che è possibile tale per cui si interpreta i limiti di emissione e prima dell'installazione degli strumenti non che servono a rendere totalmente eccessivi del mezzo. Questa è una scelta.
E dell'Amministrazione che viene perpetrata.
Indefessamente. Ne prendiamo atto e l'augurio è che ci sia un cambio di rotta che finalmente vengano ascoltate. Le associazioni di categoria che da tempo propongono soluzioni su vari livelli, su vari temi e oggi, al netto degli annunci, non sono state concretamente ascoltate. Grazie Presidente.
Dunque consigliera Larghetti, Pedone, ucciso da una moto in via Emilia Levante, sempre per il assessore Campaniello.
Grazie Presidente, mi permetto di iniziare correggendo ucciso da un motociclista mia auto correggo.
Credo che sia molto sconvolgente per la comunità a prendere che la quinta persona è morta, mentre era a piedi sulla strada in quest'anno, toccando un numero di vittime e a piedi che l'anno scorso era 0 e quest'anno 5 e l'oscillazione statistica ovviamente non si può non si può applicare perché è un numero veramente molto alto per una città come quella di Bologna ma non sono soltanto numeri,
Mohamed Farouk era un cittadino italiano che lavorava qui un'azienda di Calderara di Reno. Le dinamiche ovviamente sono ancora da accertare, anche se alcuni presenti riferiscono dell'altissima velocità. Infatti è morto pochi minuti dopo che è stato soccorso dell'altissima velocità cui andava al conducente di questa moto. Voglio ricordare anche che tre di queste morti sono in quegli assi principali che sono rimasti ai 50, diciamo dopo qualche chilometro dalla porta via Toscana via Emilia via Andrea Costa parte appunto periferica quei 50 chilometri orari che, secondo qualcuno, erano più che sufficienti a garantire la sicurezza e che anzi, bisognava proprio escludere gli assi principali da questo limite di velocità perché non era necessario.
E sottolineo anche che c'è un tema di rispetto dei limiti che ovviamente Star ai comportamenti individuali. La responsabilità del proprio comportamento è individuale, però credo che esista anche una responsabilità amministrativa di garantire il controllo del rispetto delle regole e voglio ricordare che è vero che finalmente, negli ultimi anni abbiamo visto scendere in strada le pattuglie della Polizia locale in attività piuttosto diciamo, continuative di controllo, attività che sono state iniziate anche prima del progetto Città 30 rafforzate nel primo anno, ma che sono da insomma, due mie interrogazioni miei accessi agli atti, risultano comunque materialmente diminuite, stiamo parlando di.
122 giornate di controllo nel 2024 contro le 78,
Di media nel 2000 e i 25.
Anche di numero di pattuglie inferiori, 60 pattuglie operative sul controllo stradale nel 2024 20 pattuglie operative. Adesso, nel 2025 e in particolare i controlli sulla velocità sono stati pochi nei primi sei mesi del 2025 zero nel mese di giugno. Qualcun altro negli altri mesi, complessivamente sono stati effettuati sono 53 servizi sul controllo della velocità con telelaser. Io credo che il controllo della velocità sia importante e lui ce lo dicono appunto questi numeri che stanno drammaticamente peggiorando. Abbiamo avuto un bellissimo anno, 2024 senta, vittime a piedi e con un calo drastico delle vittime generale sui nostri numeri. Dobbiamo tornare lì. La mia domanda per l'Assessore Campaniello e se sia previsto di diminuire, abbassare a 30 chilometri orari come da primo progetto, questi assi, dove si stanno rivelando incidenti molto gravi, quindi ai 30 chilometri orari e se si preveda un rafforzamento dei controlli per tornare a dare una dimensione di controllo, anche sociale per i cittadini e le cittadine e per riportarli a quelle buone abitudini che avevamo iniziato a prendere con l'introduzione di Bologna. Città, 30 liquidare senza picchi di di velocità e, insomma, se si ritenga che l'attività fatta finora affianca sufficiente. Grazie, Assessore. Tienanmen, assessore Campaniello.
Tra la consigliera Larghetti per la domanda, mi sia consentito prima di tutto mandare un abbraccio, a nome mio e dell'Amministrazione comunale, ai familiari della ultima vittima delle strade che abbiamo avuto a Bologna, auspicando che sia anche l'ultima, nel senso che non ne avremo più da doverne commemorare.
Con l'impegno che abbiamo profuso su Città, 30 e che continuiamo a profondere come Amministrazione, noi abbiamo inteso avviare un percorso di sensibilizzazione molto importante sui temi della sicurezza stradale, ma soprattutto dell'incidentalità nelle nostre città e, come sappiamo bene,
Il progetto di Città 30 si basava su diverse azioni, la prima era quella della abbassamento dei limiti di velocità, e lo abbiamo fatto in una rete stradale di circa il 70% della nostra città, una seconda azione era quella di realizzare interventi fisici per consentire una maggiore sicurezza stradale sulla nostra ICI sulle nostre strade e quindi restringimento carreggiate innalzamento di attraversamenti pedonali realizzazione di operazioni di traffic calming all'allargamento di golfi,
Innalzamento di marciapiedi, tutti interventi che noi stiamo facendo per i quali abbiamo investito importanti risorse.
Eravamo in un budget iniziale di 24 milioni che abbiamo incrementato in questi anni, e quindi gli interventi che non sono stati già realizzati sono o in fase di progettazione o in fase di esecuzione. Ovviamente parliamo di interventi che richiedono delle loro tempistiche per la loro realizzazione. C'è poi una parte importante legata ai controlli che si stanno facendo e che si stanno portando avanti. Io qui ho, da parte del Comando della Polizia Municipale, la conferma degli interventi di controllo che vengono effettuati su strada e, oltre alla suddetta attività, che viene portata ordinariamente avanti, e alle novità che abbiamo già annunciato rispetto alla riorganizzazione del servizio di controllo sulle strade.
Sono state adottate due ulteriori iniziative denominate rispettivamente il progetto sicurezza stradale, mobilità sicura che, mediante l'impiego di numerose pattuglie, effettuano controlli specificamente specificamente finalizzati a contrastare il fenomeno dell'incidentalità stradale, per i servizi vengono effettuati sia in orario mattutino pomeridiano che notturno e in tale contesto viene posta una particolare attenzione all'accertamento delle condizioni psicofisiche di chi si mette al volante però ci sono altre azioni che noi stiamo portando avanti.
Una dal punto di vista della comunicazione.
E qui abbiamo già annunciato, ma presto vedrà la luce anche questa nuova campagna che avevamo proprio pensato per una maggiore protezione degli attraversamenti pedonali.
Che anche in questo caso sono stati teatro di.
Anche se questo in realtà è in fase di verifica, perché dove si è verificato effettivamente l'attraversamento non è ancora chiaro se fosse sulle strisce in prossimità delle strisce, ma questo non è oggetto, ovviamente, della discussione di oggi. Oggi è il momento del dolore, il dramma e il momento della dell'analisi da parte dell'Amministrazione. Però effettivamente noi abbiamo riscontrato quest'anno che c'è una problematica legata al fatto che le auto in prossimità delle strisce pedonali non si stanno fermando. Molti degli incidenti, purtroppo con conseguenze mortali, si sono verificati proprio perché c'è questa mancato rispetto da parte delle delle persone che si trovano al volante di auto e veicoli o, come in questo caso, di motoveicoli. Ora questo secondo passaggio, che sottolineavo rispetto alla comunicazione che stiamo portando avanti come Amministrazione, mi porta all'ultimo dei ragionamenti che forse il più importante di tutti è che abbraccia tutti.
Gli altri ambiti di intervento che ho citato, che è quello della sensibilizzazione. Se noi non riusciamo a intervenire nella testa di tutti coloro i quali si mettono al volante di un qualsiasi autoveicolo moto veicolo, non ci sarà azione che tenga nella nostra città, non potendo prevedere una militarizzazione completa del delle nostre strade, perché avremo sempre purtroppo dei fenomeni tragici da dover commentare. Questo è il lavoro più importante, il lavoro di sensibilizzazione,
È è un qualcosa che sta come responsabilità sulle spalle di tutti, di chi si dice a favore di chi si dice contrario alla Città, 30, anzi forse maggiormente di chi si dice contrario alla Città. 30, perché noi uno sforzo importante come Amministrazione lo abbiamo fatto e riteniamo che la Città 30 sia la ricetta giusta per raggiungere quella Vision Zero che come Amministrazione ci siamo prefissati e di voler raggiungere come obiettivo, ma anche chi si dice contrario alla Città. 30 e propone altre soluzioni sul rispetto capillare delle norme del codice della strada. Deve condurre con noi una battaglia per far sì che chi si mette al volante, perché stiamo parlando esattamente di questo?
Di rispetto del codice della strada che, laddove non viene rispettato, purtroppo ci trova a commentare i fatti tragici come quello di cui stiamo discutendo quest'oggi come Amministrazione. Noi stiamo facendo il massimo, ma sicuramente si può fare meglio. È l'impegno anche alla Polizia locale a implementare turni di servizio laddove è possibile, visto che adesso arriveranno nuove risorse umane.
È stato già rappresentato. Ci terremo anche a sottolinearlo ulteriormente, ma ci tengo a ribadire che questo è un pezzo del percorso che deve essere visto in una visione più complessiva e se non andiamo nella nel tutti nella stessa direzione, non condividiamo tutti la stessa visione è difficilmente riusciremo a raggiungere concretamente gli obiettivi che abbiamo davanti. Grazie ancora consigliera per l'attenzione che ripone sui temi della sicurezza stradale. Grazie per la domanda.
Consigliere laghetti per la soddisfazione. Grazie Presidente, diciamo, sono soddisfatta, ma intanto sono soddisfatta per l'impegno dell'Assessore, però l'elemento su cui non mi trovo sono del tutto è il tema, cerco la sensibilizzazione, però la sensibilizzazione viene anche dalla certezza della pena, diciamo prendendo in prestito il gergo penale, quindi credo che un impegno più visibile faccia parte della sensibilizzazione e un impegno più visibile dei controlli della della polizia locale. Credo che sia necessario, nelle more di tutte le altre attività che l'Amministrazione sta svolgendo per realizzare pienamente un progetto di sicurezza stradale, nella consapevolezza che la responsabilità politica e collegiale, ovviamente non individuale, quindi ci mettiamo tutti, forse qualcuno al Governo qualche responsabilità in più sulla demagogia contro il rispetto dei limiti di velocità.
Grazie allora ancora Assessore Larghetti e anticipo che ci sarà un'inversione nell'ordine dei lavori, una modifica per cui.
La Assessore Alicata interverrà prima della assessora Madrid, perché poi ha impegni istituzionali, consigliere Larghetti sempre per Assessore Campaniello autovelox non omologati a lei quanto tempo Presidente ha un minuto, sì, grazie, sarò breve, appunto proprio a proposito di mi riallaccio alla conclusione di demagogia contro il rispetto dei limiti di velocità, si continua a alludere al fatto che gli autovelox, ma sarebbero degli strumenti legittimi per il controllo della velocità tramite ricorsi e controricorsi si sono invitati i cittadini a non pagare le multe a considerare lievi le infrazioni magari di 20 chilometri sopra il limite come quella di cui leggiamo.
Un cittadino che viaggiava 67 chilometri orari, dove c'è il limite dei 50 no, come se fosse una cosa da poco pensiamo se sta attraversando un bambino che purtroppo ha il problema di essere di essere basso. L'allusione della procedura Etra la procedura di autorizzazione degli autovelox, che è quello che fa la Prefettura, non lo fa certo il Comune e una procedura di omologazione che sono qui a chiedere all'assessore. Se esista quindi una conversazione con la prefettura rispetto a l'autorizzazione che noi abbiamo sui nostri velox, sia la procedura corretta che loro, mi sembra che finora.
La larghezza è finito il tempo, l'uso oppure se esista una procedura di omologazione. Grazie Assessore.
Grazie consigliera Larghetti, soprattutto per aver posto l'accento su un aspetto al quale anche io tengo molto perché soprattutto da chi ha nel suo mirino i verbali e non le infrazioni al codice della strada, ovviamente c'è.
Chi, come noi, punta al rispetto del Codice della strada e chi invece.
Tende a sottolineare la regolarità o la presunta irregolarità della della sanzione, di un comportamento che, comunque sbagliate, comunque rimane sbagliato e che va condannato in quanto tale, noi ci scriviamo dalla parte di chi vuole che le regole vengano rispettate e soprattutto quando si parla di velocità perché.
La causa prevalente dell'incidentalità grave e quella mortale è sicuramente legata al fattore velocità. Quindi, siccome l'istruttoria per l'installazione di autovelox viene condotta anche sulla base dell'incidentalità che si è registrata sul tratto stradale in cui viene installato l'autovelox e anche in relazione alle velocità che vengono rilevate in in quella strada, è evidente che lo strumento serve a sanzionare condotte condotte sbagliate. Prendersela con il verbale non con la condotta e secondo me e secondo lei, immagino anche perché ci siamo già diverse volte confrontati da questo punto di vista l'errore più grande. L'avevamo già anticipato in precedenti appuntamenti la questione è normative. Il vulnus normativo che si trova all'interno del codice della strada poteva essere risolta una volta per tutte dal Governo, ma è stata fatta la scelta di non seguire questo percorso. È stata invece fatta una scelta un po' più paradossale, quella di chiedere all'Avvocatura di risolvere la questione dell'avvocatura e il suo parere lo ha reso e da quanto emerge anche dagli organi di stampa rispetto alle motivazioni per le quali i verbali sono stati regioni ritenuto illegittimo. Le argomentazioni addotte a sostegno della legittimità della procedura da parte dell'Avvocatura di Stato sono state accolte dai giudici di merito.
E quindi?
Il l'orientamento che ritiene che fra omologazione e autorizzazione ci sia sostanzialmente una sostanziale, una omologazione e approvazione pardon ci sia una sostanziale parificazione di procedure e quindi ci troviamo di fronte ad autovelox che sono effettivamente legittimi e che possono tranquillamente operare, siccome però l'equivoco normativo che ha richiesto l'emissione di un parere.
Chiarificatore, qualcuno ritiene che ci sia, è stato istituito un tavolo tecnico presso il Ministero dei Trasporti, come sappiamo, era stata fatta anche una bozza di decreto annunciata il venerdì è ritirata la domenica la domenica successiva,
Si sta portando avanti una un confronto che coinvolge anche ANCI, per capire come risolvere il guado in cui ci troviamo. Io auspico che presto la normativa venga venga chiarita e venga ribadito quanto stiamo. Ci stiamo affannando a ripetere da diverso tempo le procedure ci sono i, gli strumenti che vengono utilizzati non sono acquistati al bar sotto casa, ma vengono acquistati seguendo determinate procedure dettate sempre dal dal Ministero. Chi produce può farlo soltanto se il rispetto di determinate procedure che sempre il Ministero a a a provvedere a stabilire. Quindi noi non facciamo nient'altro.
Né più e né niente di meno di quanto già la legge oggi ci dice di fare. Quindi riteniamo per questo motivo che gli autovelox che utilizziamo siano perfettamente in regola e legittimi, grazie per la domanda e per l'occasione che mi ha fornito anche quest'oggi di ribadire la posizione dell'Amministrazione è consegnare Larghetti,
Grazie Presidente, direi che è auspicabile un chiarimento normativo che consenta, non tanto e solo il Comune di Bologna di di operare, ma a tutti gli Enti locali italiani da parte del Ministero. È un messaggio chiaro, chiarendo che la politica non si fa facendo perdere del tempo ai cittadini con i ricorsi, ma dicendo chiaramente ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Credo che questa presa di posizione sia un dovere morale verso chi aspira OPA o guida. Il Paese e il limite di velocità sono una cosa molto seria e mi auguro che se arriveremo a non dover più parlare di queste cose grazie ancora all'Assessore campanello per la risposta e approfitto di avere la parola per dire che ho un'altra domanda, ma ho finito il tempo quindi non sa domanda. Grazie.
Grazie, dunque, abbiamo terminato le domande per l'Assessore.
Campaniello okay, allora, come anticipato, cambiamo l'ordine, quindi passiamo alle domande per l'Assessora.
Recante la prima del 19 e 22 sono accorpate per omogeneità di argomento, la prima è del Consigliere Stanzani, procedimento penale sul centro sportivo, Nettuno, prego.
Sì, grazie Presidente, in riferimento a quanto emerso da organi di stampa in merito alla chiusura delle indagini da parte della procura, con l'accusa per le ipotesi di reato di false autocertificazioni di truffa ai danni dello Stato a carico della legale rappresentante della nuova gestione del centro sportivo Nettuno e per il quale il Comune di Bologna sarebbe risulterebbe parte lesa, la domanda per l'Assessore Licalzi, che ringrazio della presenza della risposta che vorrà dare, è duplice, come l'Amministrazione intenda agire in sede giudiziaria a propria tutela a tutela dell'Amministrazione stessa e se, come l'Amministrazione, intenda agire in questa fase in merito all'affidamento del centro del centro sportivo, grazie.
Grazie sempre sullo stesso tema consigliera, Scarano indagini su Nettuno, Sport Center, prego sì, grazie Presidente e grazie Assessore per la presenza in Aula, è una tematica che abbiamo già affrontato numerose volte e di cui non vi è ancora un epilogo e quindi vorremmo un attimo.
Visto che le notizie appunto sono apparse durante la pausa estiva, avere un minimo di rendicontazione dalla Giunta, come ha detto il collega che mi ha preceduto, appunto vorremmo un attimo capire, visto che il Comune comunque è parte offesa nella vicenda e ha dichiarato che si sarebbe tutelata tutelato, capire un attimo, appunto il vostro parere politico amministrativo sulla vicenda ancora in questione e come intende attivarsi per tutelare l'interesse pubblico del Comune e.
Se in attesa che vengano effettivamente chiarite le responsabilità dei nuovi gestori, perché si è ipotizzata un falso e truffa aggravata ai danni dello Stato, in quanto parrebbe mancassero i requisiti al momento in cui si è,
Partecipato al bando, appunto capire se ha senso continuare a concedere il patrocinio perché il Comune di Bologna lo ha concesso anche da poco ad alcune iniziative, proprio che vengono svolte effettuate all'interno del Nettuno Sport Center grazie,
La parola solo alle case, 14 minuti, grazie Presidente, un saluto all'Aula di Consiglio, ringrazio la Consigliere, il Consigliere per la domanda e anche la collega assessora Madrid per aver concesso l'inversione dell'ordine dei lavori e, come sapete e come abbiamo già dichiarato il Comune ha appreso dagli organi di stampa della conclusione delle indagini preliminari riguardanti una delle società partecipanti al bando di assegnazione dell'impianto sportivo Tennis Club Nettuno,
E, come abbiamo già affermato, e come sempre accade, siamo fiduciosi nel lavoro della magistratura che è in corso e confidiamo possano presto essere accertati i fatti, le eventuali irregolarità e le eventuali responsabilità nella partecipazione. Ha detto bando, come è detto, il Comune di Bologna è parte offesa e lo ribadiamo e valuterà e come Amministrazione comunale acquisiti tutti gli elementi e le modalità di tutela più opportune. Ad oggi non ho ulteriori aggiornamenti rispetto a quanto dichiarato, posto che sono tuttora in corso le valutazioni amministrative e in capo agli uffici competenti. Infine, per quanto riguarda la questione del patrocinio, che è stata sottolineata in conclusione dell'ultima domanda, abbiamo chiesto al cerimoniale l'ufficio competente alla concessione del patrocinio e anche al quartiere, perché sappiamo che il patrocinio può essere di egida comune di Bologna o 10 da quartiere, a seconda della richiesta. Quali siano state queste richieste, queste concessioni per approfondire anche questo aspetto, di cui ad oggi non ho però aggiornamenti? Grazie.
Grazie Consigliere, settant'anni.
Sì, grazie Presidente e grazie Assessore per la crisi dell'Assessora, per la risposta eh sì, il patrocinio e su questo volantino del 14 di un evento per il 14 settembre, dalle 15 alle 18 patrocinio della Città Metropolitana di Bologna, il patrocinio del Comune di Bologna, né nessuno escluso tutti in campo tennis padel calcio,
C'è questo quindi non lo so se è stato non paga del quartiere, ma del Comune della Città metropolitana. Scusatemi, sono preso il tempo per specificare questo grazie.
Consigliera Scarano.
Sì, aspetteremo l'evoluzione se ad oggi ancora è tutto fermo, probabilmente anche per la pausa estiva, per i tempi giuridici e quant'altro relativamente al patrocinio, mi sembra strano che l'Assessore non lo sappia, perché lo sappiamo noi c'è una locandina che gira da numeroso da un po' di tempo e che riporta proprio è chiaramente il patrocinio da parte del Comune e quindi del settore che lei guida grazie.
Dunque altre due domande per l'Assessore alle case 2021 accorpate la prima il consigliere Di Benedetto stadio Bologna grazie Presidente, alla luce anche di quanto è emerso sulla stampa, chiedo se l'Amministrazione può relazionare al Consiglio Comunale sull'evoluzione della vicenda dello stadio e quindi di quelli che possono essere i futuri passaggi o alle strutture possibilità grazie Presidente,
Penso al tema consigliera, Scarano futuro dello stadio.
Sì, la domanda presentata ieri, ma oggi anche ci sono addirittura nuovi sviluppi, c'è un po' la contro replica da parte del Bologna Football Club, quindi è una questione estremamente che ad oggi appare estremamente confusa e anche complicato quando, invece stante quanto si era ipotizzato nei mesi e negli anni passati doveva essere in via di definizione e di attuazione quindi ci sono dei ritardi biblici ma soprattutto non si ha ad oggi, settembre 2025 una idea,
Concreta di quello che sarà il futuro dello stadio di Bologna appare l'unica certezza che forse ad oggi sia e che io illo tempore, avevo già annunciato che lo stadio temporaneo di cui tanto si era parlato si era ipotizzato il bando che doveva uscire insieme a quello di riqualificazione del Dall'Ara è l'unica cosa che al 100% non si realizzerà, ma questo era già facile da presupporre con tutte le ire conseguenti di Farinetti al riguardo. Quindi chiedo all'Assessore se ci sono delle notizie e mezzo son degli sviluppi relativamente ai tempi e ai costi e a un eventuale progetto definitivo.
Assessore alle Carfì 14 minuti.
Grazie Presidente e ringrazio il Consigliere la consigliera per le domande. Il progetto dello stadio presentato dalla mini presentato all'Amministrazione comunale è uno solo e già in più occasioni abbiamo spiegato a che punto siamo, ma lo ribadiamo assolutamente più che volentieri in quest'Aula. Il Comune ha ricevuto a giugno 2020 la proposta di partenariato pubblico privato dal Bologna fc valutata positivamente dalla Giunta su quella proposta. Siamo pronti da circa due anni a bandire una gara, come previsto dalla legge e, come sapete, la procedura è sospesa in attesa di sapere se ci sia la copertura economico-finanziaria del progetto da parte del proponente, che è il Bologna Calcio stessa cosa dal punto di vista economico. Da circa cinque anni il Comune ha messo 40 milioni di euro a disposizione, con una delibera del Consiglio comunale. Ad oggi, quindi, non vi sono altri progetti presentati da illustrare. La proposta del Sindaco di una semplice ristrutturazione dello stadio e copertura totale è stata nei giorni scorsi avanzata come una mano tesa al Bologna Fc, dopo le ultime dichiarazioni della di Claudio Fenucci in merito all'aumento dei costi. Precisamente Claudio Fenucci aveva dichiarato al momento mancano certezze sulle risorse del Fondo per l'impiantistica sportiva e senza di essi e andare avanti è complicato.
Però.
L'operazione potrebbe proseguire se si trovano le risorse, ma le condizioni attuali ci obbligano a valutare alternative, e qui si chiude il virgolettato, la dichiarazione precisamente ripresa dall'intervista alla di del Bologna Calcio.
Pertanto riprendo il filo del discorso. A seguito di queste dichiarazioni, il Sindaco aveva, e appunto diciamo dato questa fatto, questa dichiarazione sulla ristrutturazione semplice come mano tesa proprio per provare comunque a portare avanti la candidatura dello stadio dall'Ara agli europei. 2032, visto anche il lavoro svolto in questi anni dalla nostra Amministrazione. Con la FIGC si precisa che per la candidatura in questione si tiene conto solo dello stadio dall'Ara e non dello stadio temporaneo. Ad oggi, pertanto, siamo in attesa delle decisioni del Bologna FC e della eventuale presentazione di un nuovo progetto ridotto nei costi o di altre proposte. Dal punto di vista patrimoniale. Il restyling non è una necessità, ma abbiamo sempre detto essere un'opportunità. Lo si farà nel momento in cui e solo se il Bologna lo richiede. Per quanto riguarda lo stadio nuovo, di cui anche oggi si legge sulla stampa, occorre sempre che sia il Bologna FC a fare chiarezza se lo vuole fare e finanziare con fondi propri. Quando ci saranno tutte le bocce ferme appunto da parte del proponente, Bologna FC e assunto un orientamento, potremmo proseguire. Grazie,
Grazie Consigliere Di Benedetto.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessora per la risposta precisa, puntuale e dettagliata che ci ha fornito, come sempre dal suo uso, tra l'altro sempre il Presidente come Assessore ringrazio sul merito.
Io sono dispiaciuto perché comunque, al netto del suo operato, negli ultimi anni si registra quello che è stata una lentezza strutturale dell'amministrazione comunale di Bologna da oltre un decennio che anche per assecondare alcuni comitati realtà estremiste, ha bloccato alcuni progetti e possibilità anche di sviluppo legate allo stadio, ha bloccato lo stadio e oggi ci troviamo in questa situazione, rischiamo di perdere e, evidentemente, la candidatura rischiamo di perdere i finanziamenti per via di una mancanza per via di scelte politico, amministrative di questa Giunta, ma anche delle flotte, poiché hanno preceduto. In realtà è questa raccolto. In realtà, però, ha una portata avanti con la medesima direzione, poi a perderci, però non è solo il Bologna, non sono solo i tifosi del Bologna che comunque ci perderebbero, ma tutta la città. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, Scarano.
Sì, l'Assessora ha evidenziato una situazione di stallo e di decisione a due posizioni in antitesi ad oggi mi auguro che ci possa essere una convergenza, perché il Comune propone una riduzione del progetto originario, forse per contenere i costi e i tempi ad oggi, la direzione del del Bologna.
Si vede proiettato verso un'altra soluzione e quindi, di fatto, non c'è convergenza e questa situazione, mi auguro che sia momentanea, dico che deleteria perché di fatto metterebbe a repentaglio la candidatura per gli europei del 2032, che potrebbero essere un'ottima occasione per la squadra e soprattutto per la città, grazie grazie. Abbiamo terminato le domande per l'Assessore delicati, che ringraziamo per la presenza. Allora ripartiamo con le domande per la sola Madrid.
Dunque la prima domanda del Consigliere De Biase carcere edotta condizioni igienico sanitarie drammatiche prego, grazie Presidente, da notizie stampa abbiamo appreso che al carcere della Dozza vi sono condizioni igienico sanitarie drammatiche, in particolare da da circa due mesi. Secondo il sindacato CGIL non si provvede al cambio lenzuola dei detenuti e le lenzuola disponibili per i nuovi arrivati sono praticamente esaurite, tanto che si sta provvedendo alla distribuzione di quelle poche lenzuola di carta disponibili. Inoltre, sempre il sindacato CGIL mette in luce lo stato di degrado di alcuni uffici con fili elettrici volanti di alcune camere del del primo piano infermeria, con infiltrazioni di acqua già da anni, della mensa sezione femminile, non ancora funzionante e di alcuni ascensori ancora fuori uso, quindi chiedo all'Amministrazione, all'Assessore se è a conoscenza della situazione di disagio venutesi a creare all'interno della Dozza, in particolare alla mancanza di lenzuola per i detenuti se e cosa intende fare per cercare di ripristinare le condizioni accettabili di vivibilità all'interno del carcere della Dozza.
Se il Garante dei diritti delle persone private, della libertà personale è a conoscenza della situazione all'interno della Dozza e che cosa intende fare per garantire il rispetto delle condizioni di vivibilità dei detenuti grazie Padrin,
Grazie, allora certamente siamo a conoscenza di quanto insomma la domanda ha brevemente illustrato quali problematiche della sullo stato igienico, sanitario e anche manutentivo della casa circondariale vado per punti sulla sulla risposta e poi, ovviamente entro nel merito.
Sono problematiche gravi e insomma, chiaramente la l'emersione sulla stampa e anche, diciamo, successiva e deriva da dei sopralluoghi che sono stati fatti dalla nostra, dal dipartimento di sanità pubblica, dell'azienda usl di Bologna, appunto secondo quanto previsto dall'ordinamento penitenziario come verifica sullo stato interno. Dall'esito di questo sopralluogo di questi sopralluoghi, nel complesso dicono appunto i verbali e la situazione è stata giudicata. Nel complesso hanno usato il termine insufficiente, però con delle eccezioni importanti che sono fra queste, ovviamente, anche la questione richiamata relativa alle le agli effetti letterecci, quindi alle lenzuola, ma non solo, c'è anche una questione su uno scarso stato igienico del dei locali dolce, di alcune camere ispezionate di alcune sale, ai piani detentivi per i colloqui con gli operatori, così come una problematica in realtà un po' datata, ma che sta arrivando a risoluzione su la cucina per la preparazione. Pasti della sezione femminile rispetto a queste cose e a questi elementi mi si chiede che cosa intende fare l'Amministrazione. Beh, innanzitutto ricordare che.
E queste questioni poste sono chiaramente di competenza delle articolazioni territoriali del Ministero della giustizia, in particolare provveditore regionale, alle carceri dell'Emilia Romagna e alla direzione della casa circondariale. Ciò detto, ovviamente, come Amministrazione comunale.
Due dovendo ovviamente occuparci anche di questo, seppur non ancora un'azione amministrativa diretta.
Ci siamo interessati alla vicenda e diciamo anche sollecitando una rapida risoluzione chiedendo anche tramite il Garante comunale, chiarimenti rispetto alle cause di queste inefficienze. Il Garante ovviamente si è attivato in realtà ancor prima che lo sollecita stimo per appunto chiedere chiarimenti all'amministrazione penitenziaria e.
Rispetto appunto gli effetti letterecci. Ci viene riportato che ho sentita la direzione. Ci sono stati insomma, le cause riportate problemi di approvvigionamento nel mese di agosto e anche in ragione dell'ACU di una particolare congiuntura che ha portato e l'ingresso in carcere di oltre 100 nuovi detenuti, comportando quindi ulteriormente anche la necessità di recuperare quanto necessario anche da fuori regione. In ogni caso ci viene detto questa mattina e mi premeva anche portare questo aggiornamento al Consiglio da ieri. La questione risolta quindi hanno finalmente tirato le fila su questo approvvigionamento. La questione anche della cucina dalla sezione femminile dopo lungo tempo finalmente prossimo alla sua alla risoluzione. Anche su questo è stato fatto un forte sollecito a stringere i tempi e dunque verrà riattivata la cucina dalla sezione femminile attraverso dei lavori appaltati a una ditta esterna per sostituire va beh, insomma delle attrezzature datate e con altre nuove e meno obsolete e soprattutto più sicure. E anche a, oltre che per una questione, igienico manutentiva, anche perché la questione della qualità della preparazione del cibo è stato un tema fortemente sollecitato dalle detenute anche al nostro Garante. Mi preme aggiungere che, oltre a queste questioni.
C'è fortissima preoccupazione per gli ESAU. L'esaurimento dei posti presso la sezione femminile del carcere Dozza tanto che alcune donne sono state collocate negli spazi che sarebbero riservati alla cosiddetta sezione nido. So che fa rabbrividire parlando di un carcere, ma sono gli spazi riservati alle donne che entrano in carcere con i figli.
Al al seguito, con un'età fino ai tre anni che al momento non sono presenti nel nostro carcere, dunque in questi spazi vuoti sono state collocate le donne,
E che sono state appunto inserite nella struttura detentiva perché, appunto, erano esauriti gli spazi al momento noi abbiamo, a fronte di una capienza regolamentare del carcere, Dozza nel suo complesso di 457 posti, abbiamo al 31 agosto 801 detenuti e la come dire la questione al momento sono tutti in due per cella.
E siamo oltre al limite, da molto tempo quando si arriverà a dover collocare tre persone all'interno della medesima cella, che mi preme cioè vorrei far notare che non è un'opzione così remota, anzi probabilmente è molto vicina come ipotesi, visto il trend in progressiva crescita, saremo in pie. L'Amministrazione, diciamo, del nostro carcere sarà in piena configurazione di una violazione dell'articolo 3 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo, che sancisce il divieto di pena e di trattamenti disumani o degradanti così qualificato. Questa cosa viene ovviamente anche richiamata da un comunicato che condivido come assessore al welfare pienamente della Camera penale di Bologna.
Come situazione allarmante rispetto a quello che potrebbe accadere. Oltre a questo elemento, anche a fronte dello svuotamento immaginiamo Eminem abbastanza prossimo della sezione destinate ai giovani adulti quando verrà restituita alla sua originaria destinazione che ricordiamo precedentemente ospitava 100 detenuti adulti. Se questa diciamo visto il trend opzione dovesse configurarsi supera, ci avvicineremmo come capienza a circa 900 detenuti a fronte di una possibilità regolamentare di 450 circa, e richiamo il fatto che quando ci venne comunicata l'apertura della sezione minorile presso il carcere adulti, dicemmo a tutti a partire dal sottosegretario presente.
E in quella riunione che avremmo chiesto che, anzi, chiedevamo in quel momento che a fronte dello svuotamento quella sezione non venisse usata per inserire nuovi detenuti, ma per decomprimere la situazione del sovraffollamento presente in quel momento grazie.
Grazie consigliera De Biase, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta, mi ritengo soddisfatto per quanto riguarda le domande che avevo formulato e mi fa piacere che siano stati risolti le problematiche igienico sanitari che avevo sollevato, ma io spero mi auguro che si lavori per prevenire queste situazioni non si può sempre ricorrere a cercare di mettere delle pezze e, in prospettiva questo questo Consiglio ha sia sia da parte della maggioranza, anche della minoranza ha sempre posto la massima attenzione alle condizioni in cui vivono i detenuti, in particolar modo quelli molto fragili, e quindi l'attenzione sicuramente da parte del Consiglio non non verrà meno, però.
Bisogna lavorare soltanto sulla prevenzione, quanto sul fatto di.
Grazie domanda successiva. Né il consigliere istantanee per l'Assessore Madrid, sosta camper in via mai Mainoldi. Grazie, Presidente. Via Mainoldi. Il parcheggio dell'ex di, ma in un punto di confine di tre quartieri Santo Stefano Savena, San Donato, San Vitale che poi il quartiere di competenza di quel parcheggio c'è ricorrente e da molto tempo questa sosta dei camper, ma non si tratta di sosta dei camper i cui civico sappiamo bene che il codice della strada tutela alla sosta dei camper dall'articolo 185, equiparandola sostanzialmente alla sosta di cui di altri veicoli, tutelando così i titolari di di di questi mezzi, che sostanzialmente hanno le stesse regole di sosta degli a dei veicoli. Ecco appunto le stesse regole di sosta. Quello che capita in via Mainoldi non è quello che prevede l'articolo 185 del codice della strada. Bisogna essere sì, insomma, lo sappiamo.
E quindi il la domanda per per la per l'assessore a Madrid, che ringrazio per la presenza e per la risposta che darà è se l'Amministrazione ritiene di poter intervenire, di poter valutare azioni e provvedimenti che, nel rispetto della normativa e considerando le specifiche caratteristiche del SIS del sito, possano essere risolutive, sappiamo che gli strumenti ci possono essere,
Abbiamo con piacere notato che il sindaco Lepore al servizio televisivo in cui abbiamo sollevato questa questa questo problema per l'ennesima volta e proposto, appunto, di di di di all'Amministrazione di di di intervenire nel su Instagram, il Sindaco ha messo un like pensiamo che sia di buon di buon auspicio da questo punto di vista e quindi speriamo che l'Amministrazione l'Assessore ci possa dare delle risposte positive in questo senso. Grazie.
H, assessore a Madrid.
Grazie Consigliere risponde alla domanda e aggiungo un elemento non richiesto, perché penso possa essere utile a completare il quadro certamente la questione è nota, tanto che in realtà stavamo attraverso la Polizia locale, ma anche prima che emergesse sulla stampa, intervenendo con Lady delle attività di controllo che come lei giustamente ha ricordato dal punto di vista della sosta non rilevavano violazioni ma neanche in realtà su altri obblighi relativi ai veicoli.
Ma ovviamente su altre questioni su appunto il degrado, il campeggio, insomma tutto quello che gli si produce.
E tutte le volte che sono stati, diciamo, rilevati, condizioni di degrado di degrado tali da comportare violazioni del regolamento. Sono stati immediatamente sul posto effettuati, tutti gli opportuni interventi e presi provvedimenti e, come il Consigliere sa e anche altri Consiglieri che spesso pongono il tema della del riflesso sullo spazio pubblico della sosta di camper, con appunto un utilizzo dello spazio improprio che porta degrado e anche molta irritazione nella cittadinanza, oltre a questo tipo di attività, che ovviamente non è risolutiva perché, appunto, fare una sanzione non comporta di per sé il fatto che quel tipo di occupazione di spazio si.
Si risolva con una duratura spostamento della problematica. Innanzitutto continueremo ovviamente a fare questo tipo di attività e fino a che, come in altre situazioni, è accaduto e penso che qualche Consigliere anche non di maggioranza potrà riconoscerlo nel senso che l'importante e in qualche modo insistere perché abbiamo visto che, esistendo poi un po' alla scomodità di essere continuamente sottoposti a controlli viene sentita e in qualche modo si tende a spostarsi. Ovviamente in questo caso poi, replicando altrove.
La questione. Dicevo che volevo anche aggiungere delle altre questioni, perché le quest'le questioni relative al degrado di un'area che appunto afferisce abbia Mainoldi è relativa anche ad alcune pertinenze private e quindi, ovviamente, stiamo parlando del.
Pezzi, diciamo parti di aree attorno all'ex Dima di appunto proprietà private, e abbiamo fatto nelle settimane scorse, in realtà tra fine luglio e anche ulteriori recenti sopralluoghi, con accertamenti fotografici e quant'altro, e su questo sito, così come su altri cinque siti di proprietà privata con importanti stato di degrado stiamo,
Diciamo, realizzando tutte le l'istruttoria finalizzate a fare dei provvedimenti ordinatori che intimano alla proprietà a rispettare il Regolamento di Polizia urbana che impone ai proprietari di mantenere i propri beni in uno stato di cura che non provochi degrado in città e non è l'unico sito, come dicevo, sono almeno cinque o sei, ovviamente in buona parte di questi. In realtà, prima di fare l'ordinanza provvederemo se, appunto ci sono i requisiti a fare anche dei verbali sanzionatori e a fronte di un mancato adempimento.
E provvedere eventualmente con un'ordinanza per lo stato di degrado in funzione della situazione o di natura sanitaria, come in un paio di casi. Si sta profilando tramite gli uffici della che si occupano di salute pubblica oppure tramite Polizia locale. Qualora invece la questione sia attinente a degrado, in senso anche di impatto sulla sicurezza, sulla vivibilità della zona impattata, ci tenevo a dirlo perché a fianco dei camper ci sono anche altre situazioni che acuiscono ulteriormente.
L'esasperazione di alcuni cittadini che quotidianamente si trovano imbattersi in questo situazione.
Disturbante sotto molti punti di vista, ma soprattutto che perdura e che, sulla quale stiamo lavorando per riportare ad uno stato di cura le aree impattate, grazie.
Consigliere settant'anni.
Sì, grazie Presidente e grazie Assessore per la risposta dettagliata, sono molto d'accordo sul fatto che occorre insistere, io credo che su via Mainoldi su quell'area si possa.
Studiare un'ordinanza anche di divieto di sosta permanente 0 24 con rimozione forzata, esattamente come è stato fatto da questa Amministrazione in via Pirandello. Esattamente analogamente, per meglio dire a quanto è stato fatto in in via Pirandello, penso che ci possano essere i requisiti per una soluzione che a questo punto, considerando anche appunto la possibilità della rimozione forzata, possa essere veramente risolutiva da questo punto di vista, sapendo bene che i problemi poi si spostano. Ma questo, come ben sappiamo, non è una buona ragione per non combatterlo. Il degrado. Grazie grazie. Allora è stato chiesto l'accorpamento delle domande 10 11 15 16. La partiamo con la domanda numero 10 consigliera Foresti anche in San Donnino auto danneggiate.
Sì, grazie previde e Presidente mi San Donnino. Si moltiplicano gli episodi di vandalismo Smi ai veicoli della della zona, le parole di un residente nel quartiere ormai sono all'ordine del giorno, episodi di microcriminalità e ora di vandalismo e ci vorrebbe legalità, un controllo del territorio che qui in San Donnino è sempre più latitante. Il quartiere spesso è in abbandono, quindi, dato che la situazione continua ad essere critica in diverse zone della città, chiede un parere politico amministrativo su quanto è emerso e sapere quali azioni si intendono mettere in atto per frenare sia la piaga delle auto vandalizzate, crimine, microcriminalità e vandalismo e sapere appunto se si intendono aumentare i controlli della Polizia locale. Grazie Presidente, offre domanda successiva Consigliere Di Benedetto taser.
Grazie Presidente.
Se l'Amministrazione intende valutare la possibilità o rivalutare rispetto a quelle che sono le procedure già prese, più utilizzare dotarsi dello strumento del tese né in via sperimentale, ovviamente formando un percorso adeguato, gli agenti della Polizia locale per l'utilizzo e trattandosi di un apposito regolamento così come prevede anche la normativa per dare uno strumento in più per contrastare la criminalità che sta evidentemente dilagando è contenuta grazie all'operato delle forze dell'ordine ma l'assenza della Giunta evidente, grazie,
Consigliera Scarano Bolognino, abbandonata.
Sì, grazie Presidente, intervengo anch'io sulla tematica, ringrazio l'Assessore per la presenza in Aula, è ovvio che aumenta la preoccupazione sia per chi vive che per chi lavora nella zona e finalmente la Giunta sembra ammettere che è un problema grave anche incancrenito esiste, vorrei capire come intende affrontarlo e risolverlo, visto che finora poco è stato fatto e,
Mi sembra anche un po' scorretto giustificare questa degenerazione, questa situazione che si è venuta a incancrenire, ribadisco, per un'insufficienza delle forze dell'ordine, limitarlo a questo, io penso che non ci siano.
Ci siano state azione spot che non abbiano portato a dei risultati tangibili. Adesso la situazione è quella che siamo in autunno, siamo a settembre, ci sono i buoni propositi per questi 20 mesi che restano. Ecco, mi piacerebbe capire quali sono quelli della Giunta a tal proposito. Grazie Consigliere Mazzanti, insicurezza in centrale, dove aumentano l'organico delle forze dell'ordine. No,
Sì, grazie Presidente, ma la domanda è molto semplice, noi sappiamo che le dinamiche che hanno seguito i problemi legati allo spaccio sono dinamiche che hanno rilevanza non solo nazionale, ma ormai è un fenomeno che ha dimensioni mondiali rispetto alla quantità e al consumo e la produzione di sostanze per quel che riguarda,
La città e soprattutto per quel che riguarda il nostro quartiere. Ricordo che, per quel che riguarda la Bolognina e per chi l'ha vissuta nella sua storia, è un quartiere che ha sempre comunque richiamato funzioni di Polizia particolare, ricordo, ad esempio, che al mercato ortofrutticolo di Bologna per cinque anni era aperto un commissariato di pubblica sicurezza e questo credo che la dica lunga.
Perché tramite il trasporto della frutta in quei camion, in alcune realtà viaggiava di tutto questo è lo ricordo, perché il quartiere con la stazione vicino e gli ambiti è sempre stato un quartiere, diciamo abbastanza movimentato, nella sua storia,
E penso di poterlo dire perché credo che il primo abitante legato vincolo di parentela e fosse mio nonno, che è nato nel 1.800.
73, quindi, da questo punto di vista, credo di conoscere bene con la realtà e la sua storia, ma il punto è rispetto a quello che è uscito dalla realtà quel quartiere aveva un commissariato di pubblica sicurezza.
Di fronte alla chiesa di Sant'l'hanno chiuso quel quartiere aveva una caserma dei carabinieri, l'hanno chiusa, per quanto noi chiedemmo come mai questo aspetto no, oggi debbo dire che i sindacati di Polizia ci danno ragione, ma io dico, ma come avete chiuso quello che c'era e oggi vi lamentate per come scelta politica e attenzione il Comune di quei casi fu molto chiara lo dice molto chiaramente shaku, commissariato Bolognina, Pontevecchio che fu unificato a Savena Bolognina Pontevecchio,
La caserma dei Carabinieri dell'Assemblea che organizzai come Presidente di Quartiere per la chiusura della caserma. La risposta fu molto chiara. Noi eliminiamo una struttura fissa che comporta piantonamenti, ma avremo una presenza costante dei carabinieri in numero sufficiente a controlli. Il tetto. Questa fu, la risposta sarà di quartiere, piena stipato di gente. Bene, oggi cosa abbiamo? Oggi? Abbiamo una realtà di questo tipo, che è un dato generale, c'è un documento dell'ANCI, il fatto nel mese di luglio un documento dell'ANCI votato all'unanimità, compresi i Sindaci di centrodestra, che si lamentano in modo chiaro, con un documento chiarissimo, perché non si è forse adeguate per il controllo strutturale del territorio. Quindi non è solo un premio di Bologna, è un problema reale. Purtroppo abbiamo un Governo che della sicurezza ha fatto battaglie, ma racconta bugie, balle.
Gli organici non ci sono, gli organici sono carenti, lo dicono i sindacati di polizia, lo dicono le cose che sono state fatte. Le ho raccontate, potrei raccontarne delle altre, perché col lavoro che facevo lavoravo costantemente con Polizia e Guardia di Finanza e Arma dei Carabinieri, ma oggi siamo sullo Bolognina, ho fatto l'excursus della storia della presenza della forza pubblica, debbo dire che va in me un grande ringraziamento alle Forze dell'ordine, perché personalmente, se ci mettono un impegno enorme, ma quanto controlla una parte non riesce a controllare l'altra. Lo dicono loro, ormai è un coro lo dice l'Assemblea dei Sindaci, altro coro. Tra l'altro, penso che sia una delle poche volte che hanno votato a unanimità. Destra sinistra centro, insieme.
Bene la domanda che mi sento di fare che ho formulato è chiaramente l'impegno sulle strutture sociali. No, tra l'altro c'erano notizie, avete visto oggi su repubblica no. Le denunce presentate da parte dei consiglieri della minoranza sono state ritenute di scarsa rilevanza penale emesse nel capitolo 45, cioè cosa vuol dire che hanno smontato sostanzialmente, ma quando c'è di mezzo cavedani e non mi meraviglio che sia andata a finire così e l'accoppiata Cavedagni, riesame micidiale quindi hanno prendere lei aveva fatto una denuncia che leggete oggi l'articolo di Repubblica. La domanda, la domanda è molto semplice. A parte l'impegno sul sociale, nostro no, credo che sia un problema una volta per tutte, di aprire un confronto serio, richiamando il ministro dell'interno il presidio del Consiglio sulle responsabilità.
Questo le chiedo Assessore perché qui o si apre un fronte decisivo o sennò noi qui tutte le volte.
Veniamo tirati dentro su competenze di ordine pubblico che sono di altri molto chiaramente. Tra l'altro, c'è un comunicato molto chiaro da parte di esponenti della polizia locale che dicono e ricordano che loro sono ausiliari in sussidio alle Forze dell'ordine, perché la legge parla chiaro, quindi, però qui bisogna mettere un punto fermo, perché sennò veramente ebbene ha fatto lei Assessore, lo dico a fare una raccolta di informative e mandare il tutto alla Procura della Repubblica. Sicuramente l'esito sarà migliore di quello che hanno ottenuto cavedani.
Anzi parola, Assessore madrina, 28 minuti.
Sì, grazie.
Allora rispondo in maniera, diciamo, su alcune parti ogni onnicomprensiva sulle varie domande e poi vado su alcune questioni più specifiche,
Controllo del territorio. Allora è una questione fondamentale su varie questioni che sono state poste San Donnino Bolognina, in generale, sulla città e per come diciamo quando, come Amministrazione, chiediamo che ci siano più che ci sia più organico delle forze dell'ordine e io su questa cosa vorrei che, insomma, fosse chiaro l'approccio che portiamo avanti, noi lo intendiamo in chiave antitetica al lavoro di di prevenzione, nel senso che anche perché la legge Minniti che alla legge che regola la sicurezza urbana lo dice tranquillamente, che fare controllo del territorio in maniera strutturata qui questo non vuol dire le operazioni ad alto impatto strutturata, cioè Polizia Carabinieri, Polizia locale, Guardia di finanza, che ogni giorno a piedi, in macchina presidia, non ci sono. Solo un punto di riferimento contrasto nei reati fanno il loro lavoro in maniera strutturata e quotidiana, e questa è fare prevenzione. C'è poco da fare, poi è ovvio che quando ti imbatti, eccetera, fai l'attività di contrasto. Ma l'attività di controllo e presidio del territorio è fondamentale per prevenire il reato, tanto che la consigliera Foresti mi dice intendete aumentare.
Il presidio della polizia locale in strada per prevenire che si ripetano i vandalismi alleato, beh, ma certo che stiamo assumendo 100 figure si figuri se non son d'accordo con lei. Lo stiamo facendo apposta, perché.
Quando non hai risorse umane per far vedere che ci stai provando, ti devi come in qualche ricondurre la tua attività, l'azione eclatante che la puoi fare una volta a settimana, una volta ogni due settimane, ma non produci sul territorio l'affermazione di quel principio di convivenza civile che sta attorno al nome norma regola Regolamento cioè un qualcosa che ha scritto,
Da lì le Istituzioni, per fare in modo che le persone possano convivere, se questa presenza non c'è tutti i giorni in maniera strutturata diffusa in mezzo alla comunità.
È inutile che parliamo di sicurezza, per questa ragione tutti i sindaci, come ha detto il consigliere Mazzanti, destra a sinistra, eccetera, hanno sottoscritto un documento unitario che è una proposta di patto nazionale con le amministrazioni locali, in cui si chiede di dare organico alle forze dell'ordine sul territorio che sia Polizia di Stato Carabinieri Guardia di Finanza perché abbiamo bisogno,
Che è il presidio del territorio non significhi necessariamente l'elicottero che per mezz'ora una volta al mese passa sulla testa di un rione. Non può essere questo. Noi abbiamo bisogno che le forze dell'ordine ci sia, perché per noi sono ovviamente una garanzia, dopodiché è uno degli strumenti, dunque più Polizia locale, sì a San Donnino, sì, ovviamente tanto che anche per appunto consentire una maggiore presenza capillare abbiamo provveduto appunto fare questo concorso è aggiorno tutti che.
Dal 1 ottobre ed entreranno in servizio i primi 50 colleghi di polizia locali.
Che accoglieremo a braccia aperte. Allora sulla Bolognina verso la consigliera Scarano, dice adesso, finalmente si sono accorti, ma anche qua, cioè, ma io vorrei cioè lo ritorno a dire non è che adesso ci siamo accorti noi in campagna elettorale lo abbiamo detto che c'erano delle zone che erano in mano ai gruppi di Spallone che adesso ci siamo accorti, lo abbiamo detto subito, tanto che mai una volta mai una volta abbiamo parlato di percezione che il problema e non è così come i cittadini hanno detto mai mai. Ieri stavo facendo un lavoro di raccolta di alcune segnalazioni sulla Bolognina, mi è capitato fra le mani un simpatico esposto proposto da un consigliere di quartiere di un Gruppo di opposizione.
In cui nelle premesse si parla lui cade di un partito che non ESMA.
Dice al fine di migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini. Lui, lo dice io non ho mai detto percezione mai perché se una persona paura, l'effetto della paura è che tu modifichi tuoi comportamenti, ti auto limiti nella tua libertà di movimento, rinuncia a uscire, rinuncia ad avere relazioni sociali, la paura che il fatto criminoso sia avvenuto o no, ma la paura di un fatto criminoso allo stesso impatto, di un fatto criminoso, perché ti inibisce nei tuoi diritti essenziali. Questa è una cosa che noi abbiamo detto dal primo giorno di mandato, forse anche prima, perché in campagna elettorale e lo abbiamo detto quindi sia smettiamola di dire che oggi ci siamo svegliati perché non è così, è falso, è falso. Adesso vogliamo inaugurare anche l'autunno delle fake news, facciamolo, però è falso. Detto ciò, la Bolognina abbandonata allora a Bologna Bolognina. Allora intanto non è abbandonata, perché le Istituzioni fanno il loro lavoro con quello che hanno, perché, ripeto, quando sentiamo i sindacati di Polizia che ci dicono che c'è un commissariato che c'è dentro anche la Bolognina, ma che deve coprire tre quartieri che ha 60 unità, che devono fare tre turni. Fate un po' le divisioni in più, qualcuno deve stare in ufficio a fare le carte,
Di cosa stiamo parlando per questo, per questo, quando si fa il lavoro in Bolognina, giustamente la questura per mettere in campo una cosa?
Di un certo impatto e chiama l'anticrimine fare perché ovviamente servono risorse, servono uomini e donne che in campo fanno l'attività di controllo, ma non è questo che porta sicurezza in città, è un controllo, quindi è quotidiano e strutturato contrasto ai reati, prevenzione perché ripeto, siccome noi non ci inventiamo le cose, ma guardiamo a cosa e i nostri legislatori ci danno in mano come strumenti stiamo facendo tutto quello che è possibile fare per migliorare la situazione a riqualificazione urbanistica,
Ridurre i fattori di marginalità di quel quartiere, fare politiche educative più forti e dare anche un po' di come dire linfa di supporto sia in termini come dire, di supporto come Amministrazione, ma anche di supporto economico alle tante realtà che cercano di fare aggregazione sociale. Cura delle corti interne per portare via del degrado il lavoro sanitario che tanto è stato criticato e che sarà oggetto sociosanitario che sarà oggetto di successive domande di attualità e così via. Potrei da fare un elenco infinito. Potrei fare un elenco e andremo avanti tutto il lavoro sul diritto alla casa che la vicesindaca sta portando avanti, in particolare dei comparti popolari e nell'assegnazione, finalmente di tutti quei cantieri che si sono sbloccati gli arrivi di edilizia sociale e di fianco a piazza dalla nella parte della Trilogia Navile. E c'è un lavoro importantissimo e abbiamo di recente detto che, siccome proprio non ci siamo svegliati oggi, ma è da un pezzo che nelle immersioni, come dire nella comunità della Bolognina.
Gli incontri con i cittadini, le assemblee consigli aperti,
Nelle settimane del Sindaco abbiamo raccolto.
I, come dire segnalazioni tali diciamo, che ci mostrano e che ci riferiscono questioni molto preoccupanti su un salto di scala delle modalità di controllo del territorio da parte di gruppi di spaccio organizzati e strutturati, che quando dico salto di qualità parlo di salto di qualità vero noi abbiamo parlato di a comportamenti mafiosi tensione,
Mi sapete dire che cosa può fare, prefetto certo che deve andare in strada la pattuglia della Polizia locale con la Polizia di Stato, i Carabinieri, ma se c'è un gruppo criminale che ha un comportamento mafioso, è sufficiente fare quello che stiamo facendo. Secondo me no, secondo noi no, secondo noi serve, come dire, non solo che la comunità stia assieme, perché quando ci sono queste dinamiche sul territorio concittadini che vivono in uno stato di assoggettamento, anche di perdita di fiducia e di come dire essere continuamente anche esposti a minacce, qua abbiamo letto su Repubblica, no, avete letto che una una commerciante.
Nel parlare con delle forze dell'ordine è stata minacciata. Il giorno dopo ho trovato le ruote della macchina tagliate l'avete letto su Repubblica. Cos'è questo se non so se lo dobbiamo chiamare comportamento mafioso? Qui ci vuole una comunità coesa che reagisca assieme con le amministrazioni di fianco. Per questo noi abbiamo preso in mano la situazione anche da questo punto di vista e soprattutto serve lo Stato.
Perché le cose si fanno insieme?
Non è che è per questo che tocca la zona rossa, è un pannicello caldo quando queste sono le dinamiche.
E per questo abbiamo detto che consegneremo in dote alla procura un quadro informativo sistematizzato.
Molto eloquente, che ovviamente non costituiscono prove e lui lo fa semplicemente siamo ARAP, il rapporto con la comunità, quindi noi portiamo, come dire, sentiamo la responsabilità anche solo a fronte di un dubbio, di un singolo dubbio, di dare in mano a chi ne ha l'autorità le competenze e le risorse anche professionali se lo ritengono di verificare e di approfondire no anche perché anche come dire e per giustizia del lavoro di controllo del territorio che in tutto questo tempo Forze dell'ordine polizia locale hanno fatto,
Perché tutti loro stessi anche hanno, come dire, questo senso di affaticamento della sensazione di star svuotando un il mare con un cucchiaino, perché tolto lo Spoon pusher da strada dopo 10 minuti viene rimpiazzato da un altro cavallo, questa significa organizzazione.
Organizzazione significa capacità di adattamento, significa sapere cinque minuti prima che sta arrivando un controllo.
Cos'è questo?
Ecco, allora è la zona rossa, lo strumento.
Non prendiamoci in giro, ecco noi di questo, ovviamente.
Come dire il grido che viene dalle città e come dire, che è contenuto, tra l'altro, una serie di proposte presentate dal Ministro degli Interni è molto chiaro, i Comuni hanno bisogno di risorse, non solo, come ho detto, in termini di operatori e operatrici che siano preposte al controllo del territorio ma di risorse spesa corrente per fare delle cose per le proprie comunità città più bella e più pulita, più curate, supporto alle alle realtà del territorio,
Progetti di prevenzione servono risorse e invece noi siamo di fronte ai tagli, ma non tagli a tagli consistenti.
Quante volte poche, per la verità, rispetto a quanto avrebbe meritato il tema, ho denunciato il taglio per la gestione delle comunità per minori stranieri accompagnati 2 milioni sul 24 e 25 1 milione 2 ogni anno che avremo da qui in poi davanti.
E dopo, mi devo stare anche a sentire la retorica sulle baby-gang,
Ma stiamo scherzando, stiamo scherzando, qui, ci vuole serietà, ma io non sto scaricando il barile, sto dicendo.
Che, siccome la legge dice che l'educazione dei minori stranieri non accompagnati è in carico ai Comuni, ma senza oneri e costi a carico dei Comuni, perché è lo Stato che finanzia, progetti, SAI e che sulle comunità che non sono stai rimborsa le spese anticipate dai comuni noi abbiamo fatto l'ufficiale pagatore per le gestioni delle comunità e i soldi non ci vengono restituiti, noi li abbiamo già spesi, li abbiamo già spesi, ci sono Comuni non di centrosinistra, che stanno valutando di andare per le vie legali, non di centrosinistra, attenzione,
Perché la la norma dice che le spese non devono essere a carico dei Comuni.
Poi.
Taser.
E chiudo.
Mi si chiede se intendiamo rivalutare la risposta, è no, non intendiamo rivalutare.
Questo insomma, peraltro, nell'articolo che viene a quo che accompagna questa domanda c'è scritto una cosa che anche qua ognuno fa finta di fare l'esperto di tutto, perché qui chi risponde alla giusta e come dire dubbio del cittadino che magari ha letto una dichiarazione del Sindaco si sta interrogando critica come è legittimo che sia chi risponde dice.
Forse l'ordine pubblico non è un argomento che incide sulla vita della comunità, ma certo che lo è, ma la grande se lo è l'ordine pubblico. Peccato che l'ordinamento non lo mette in mano ai sindaci. Questo tema lo mette in mano alle prefetture come autorità di pubblica sicurezza. L'ordine pubblico non è una competenza delle amministrazioni.
Dopodiché, in alcuni interventi di ordine e sicurezza pubblica, la polizia locale viene impegnata in attività congiunte, in accordo con la Questura, ma su attività di competenza, amministra della mini dall'amministrazione, o avete mai visto un collega della polizia locale fare ordine pubblico come dire le situazioni di ordine pubblico vero certo si trovano anche in situazioni complesse tanto che infatti e qui faccio l'ultimo passaggio abbiamo,
Non solo già a Bab al bilancio, ma stiamo predisponendo l'atto di impegno per l'acquisto, intanto perché il tema della tutela fisica, dell'incolumità dei nostri colleghi, chiaramente un tema che ci sta molto a cuore, non crediamo che sia il taser la risposta alla loro incolumità la loro incolumità passa innanzitutto dal fatto che sono,
De debbono fare moltissima formazione sulle tecniche operative e io ritengo che gli episodi che abbiamo letto sulla cronaca dimostrino che noi, Polizia locale, abbiamo dei professionisti veri veri, ma veri peraltro, chi è intervenuto in via Marconi erano prevalentemente donne, cioè ragazzi, stiamo parlando di professioniste e formazione continua va fatta in più stiamo acquistando 100 giubbotti antitaglio,
Per dotare i colleghi che fanno le attività più impatto, diciamo più esposte nelle su strada e antiproiettile leggere, perché l'antiproiettile leggero, come dire, protegge anche dal taglio di punta e non solo dal taglio di striscio e in più c'è il tema delle bodycam che peraltro è stato oltre che da organizzazioni sindacali richiesto anche con appunto una certa.
Ecco le udienze conoscitive, ordini del giorno, eccetera, e da alcune forze di queste politiche di questo Consiglio e partiamo finalmente con la sperimentazione, previa la formazione dei nostri operatori. Abbiamo sottoscritto un accordo con il Comune di Modena perché faremo insieme questa sperimentazione?
E siccome per partire con questo lavoro occorre la firma della maggioranza delle organizzazioni sindacali, domani si chiude la finestra per poter sottoscrivere l'accordo con i sindacati sull'avvio della sperimentazione delle bodycam e auspico ovviamente che anche le sigle, che al momento non hanno firmato, che peraltro erano quelle che le avevano richieste le bodycam, ecco sarebbe un peccato, mi dispiacerebbe molto che è proprio il loro. Insomma, come dire, non firmassero questo accordo? Sarebbe importante, insomma, che tutte le organizzazioni sindacali stiano insieme rispetto a una richiesta che proprio da loro veniva e sulla quale, insomma, dopo dovuti approfondimenti, abbiamo, siamo arrivati finalmente ad un punto di partenza sull'avvio di questa.
Ulteriore innovazione dell'attività operativa del Corpo di Polizia Locale. Io mi fermo qua, direi che più o meno risposto tutto il resto SMA, ascolto le dichiarazioni di soddisfazione grazie consigliera, Foresti,
Sì, grazie Presidente e ringrazio l'Assessora per la risposta, ma non sono sì, non sono soddisfatta e si finalmente dopo anni e l'Amministrazione ha assunto 100 agenti, ma questo deve essere solo un primo step, ne occorrono altrettante. Dico questo perché è evidente che bisogna fare di più e perché, se non si aumenta la presenza della Polizia locale sul territorio, allontanando quello che è l'abbandono vissuto dai cittadini, è chiaro che poi i malati attenzionati continueranno a sentirsi liberi di fare ciò che vogliono e rispondo nel merito, se solamente dei temi trattati dalla mia domanda, che sono quelli appunto dei vandalismi e della microcriminalità, quindi figuriamoci su temi ben più di risonanza. Grazie Presidente, Consigliere Di Benedetto.
Grazie Presidente, non sono soddisfatto. Riteniamo che potrebbe essere uno strumento utile ai fini che abbiamo indicato. Siamo convinti che sarà uno strumento su cui presto o tardi si parla la stessa strada della pratica. Mi ricordo che quando la proponevo a inizio mandato, la proposta veniva regolarmente bocciata dalla maggioranza. Alcuni consiglieri sono anche intervenuti inveendo contro questa proposta, poi, alla fine l'Amministrazione la adottata. Quindi la storia ci ha dato ragione e la storia ci darà ragione. Anche sul Deisler. Sarebbe necessario mettere da parte dei pregiudizi di carattere ideologico, che evidentemente toccano anche l'agire di questa Amministrazione e di chi la rappresenta, soprattutto di chi fa le scelte politiche per mettere al centro la sicurezza della comunità. A dire che si vuole abbandonare la zona rossa significa dire che si vuole abbandonare, ci vogliono abbandonare i cittadini che risiedono in Bolognina e in tutte le aree che sono interessate alla stessa. Un peccato. Prendiamo atto di questa scelta. Noi non siamo d'accordo. Grazie Presidente, Signora Scarano.
Allora ho ascoltato con attenzione l'assessore nella sua nessun lungo sermone. La ringrazio per la risposta, che però non non mi soddisfa affatto perché Assessore. Ci sono centinaia di i verbali in cui viene detto proprio in quest'Aula che in Bolognina non esiste il problema che noi invece in ci cantiamo, si parla di una zona ampiamente riqualificata, si fa riferimento alla tettoia Nervi, al fatto che lo spaccio è relativo, che non ci sono occupazioni di case popolari e utilizzo delle cantine, che il mercato Albani adesso non dà più alcun problema, cosa che non è vero, quindi io mi auguro che anche le forze dell'ordine del Comune vengono utilizzate maggiormente in strada per parlare di più con i commercianti e con i residenti. Ecco, vediamo in questi 20 mesi cosa su.
Terminato il tempo.
Dunque, allora sono accorpate domande 12 13 14 14 17 18.
Mi scusi Mazzanti, prego.
Ah va beh, io sono direi soddisfatto perché il quadro che ha fatto l'Assessore reale, prima ho ricordato no, chiusure di commissariati, chiusura di caserme dei Carabinieri, ormai questo Governo veramente parla di sicurezza e chiede ai Comuni di fare quello che lui non fa cioè eh eh beh, ormai sappiamo no quando parla alla Meloni c'è sempre stato caso perché non si è mai si dice la verità o dice una cosa non vera sulla sicurezza, è evidente, no, il segnale molto evidente, molto chiaro, non rispondono a quelli che sono i loro impegni. È così e mi fa piacere che lo dicono i Sindaci di centrodestra, perché se noi dicessimo solo noi siamo faziosi quando un sindaco di Fratelli d'Italia ricorda il suo partito, che deve imparare a dir la verità e deve onorare gli impegni che ha sottoscritto sulla sicurezza, vuol dire che c'è un'unità talmente vasta di incompetenza e incapacità e menzogne sulle condizioni della sicurezza pubblica nazionale. Questo è il dato oggettivo, per cui mi ritengo soddisfatto. C'è una battaglia molto lunga, ma spero che prima o poi, a.
Gratti, come dicevo prima compatte le prossime domande, cominciamo con la domanda della consigliera Scarano pipe, crack, scelta dannosa e scellerata.
Sì, ho solamente un minuto a disposizione, ma.
Ritengo doveroso intervenire.
In quest'Aula, visto che qualcuno ci ha accusato di non essere intervenuta in altri contesti e può interverrà dopo di me anche il collega Caracciolo, che entrerà maggiormente nel merito, avendo anche più tempo a disposizione, perché penso che l'abbiamo detto in maniera estremamente chiara.
Evidenziando quella che è la nostra posizione è una posizione di contrarietà a questa scelta politica e soprattutto al messaggio che questa scelta comporta. Criticammo tempo addietro il collega Santori per alcune affermazioni molto forte. Critichiamo ancor più oggi in questa sede, lo faremo anche in altre la scelta, la scelta politica di questa Giunta di contrastare e l'utilizzo del track con questa iniziativa.
Consigliere Di Benedetto crack.
Grazie Presidente, sono a chiedere all'Amministrazione se, alla luce dei tanti pareri di esperti e professionisti del settore, ma non solo, che si sono pronunciati sulla scelta di distribuire pipe per consumare crack nella città di Bologna, a spese dei cittadini e Amministrazione, intende fare un passo indietro per vedere questa decisione oppure no, grazie Presidente.
Consigliere Tarsitano, distribuzione pipe, per consumare il crack, grazie Presidente, ma prima di formulare la domanda ci tengo a fare qualche premessa. Intanto le voci di esperti le abbiamo ascoltate anche in Commissione. Mi pare che i dati anche sulla sperimentazione, che a livello locale sono state sono state fatte, testimoniano che la riduzione del danno non è certamente un incentivo al consumo di stupefacenti ma anzi una modalità di aggancio molto efficace e che ha anzi dato risultati sul nostro territorio chiaramente evidenti e positivi e data data questa premessa, si è poi proceduto a.
A incentivare insomma e a promuovere ulteriormente questa politica di riduzione del danno. Mi chiedo appunto, proprio perché in Commissione questi colleghi, che a fine estate poi sono trovati sui giornali a denunciare che il Comune di Bologna e spacciatore non abbiano preso parola e non abbiano, diciamo presentato le loro posizioni nella sede opportuna perché evidentemente gli approfondimenti che facciamo in Commissione e poi non hanno rilievo rilievo solo il dibattito mediatico, un dibattito mediatico che è doloroso, perché in queste settimane anche gli operatori che sono stati coinvolti e in questo bailamme mediatico che hanno insomma,
E sono stati protagonisti anche di molte interviste. Hanno dovuto spiegare e rispiegare quelle che sono le ragioni che giustamente hanno portato a implementare questa misura. Sono stati appunto sottoposti a uno stress veramente e immotivate che e credo che la responsabilità di questa sovraesposizione debba essere imputata chi irresponsabilmente ha concentrato il dibattito su un tema complesso e e profondamente sensibile unicamente facendo delle boutade sui giornali, e mi chiedo appunto dato che siamo tutti d'accordo che la droga fa male e su questo assunto direi che si muovono tutte le nostre azioni politiche. Mi chiedo allora qual è la risposta di chi siede in quest'Aula, l'opposizione del decreto Caivano e il carcere non affrontare quello che è un problema che affligge le nostre strade cercando anche vie innovative, dato che mi pare che non ci siano esiti positivi a seguito delle politiche introdotte dal Governo,
E pertanto nella mia domanda sono a chiedere quelle che sono appunto le ragioni che hanno spinto nei fatti l'Amministrazione comunale ad adottare questa politica, ma soprattutto tutto ciò che circonda anche questa politica, quali saranno le ulteriori azioni che come Comune si intende promuovere in collaborazione con l'ASL e con tutti gli operatori e i servizi che quotidianamente si impegnano nel contrasto al consumo di sostanze stupefacenti, perché se in queste settimane ci siamo concentrati a parlare di pipe, in Commissione abbiamo parlato anche di molto altro, di quelli che sono dati preoccupanti che riguardano la città e di come questa goccia nel mare che appunto è il tentativo di introdurre anche una nuova visione di contrasto alle sostanze stupefacenti si inserisca in una strategia più ampia,
Che speriamo possa avere i suoi esiti e i suoi risultati. Concludendo, ci tengo anche a dire un'ultima cosa. Mi pare veramente fuori luogo che come strumento politico venga continuata ad essere utilizzato lo strumento del ricorso alle vie legali. È veramente qualcosa di vomitevole che a mio parere politicamente non trova giustificazioni, soprattutto quando veramente e si tratta di fare accuse pretestuose, quand anche altre giunte, altre amministrazioni comunali proprio dello stesso colore di chi oggi ci critica promuovono le stesse azioni sui loro territori. Grazie.
Grazie, consigliere, Caracciolo, pipe, crack, problematica dell'uso di sostanze stupefacenti, bene.
L'iniziativa è stata mirata a ridurre sanguinamenti tracheiti, infezioni causate dall'uso di materiali improvvisati e condivisi questa è la giustificazione e devo dire che la strategia di riduzione del danno che Palazzo d'Accursio ha deciso di mettere in campo per cercare di arginare e ridurre gli effetti del consumo delle sostanze sopra presente e che ha acceso la miccia delle polemiche,
Penso sia necessaria una nuova convocazione di una Commissione che possa avere, come esperti, anche persone dalla nostra parte, ricordando che Muccioli ha detto che lei poi ha sbagliato e lui e debbo dire che Mussolini, che questa materia alla poca conosce.
Ma il putiferio che si è scatenato è legato alla paura della marginalità, ancor più ad una paura di cambiare le cose, bisogna muoversi in un piano regionale di riduzione del danno.
E per un servizio previsto dai livelli essenziali di assistenza, da una legge regionale, dalla legge nazionale,
Si deve porre in essere una politica che prova a risolvere i problemi, è basata su studi che affermano che per un euro di riduzione del danno, cioè le risparmio in due in spesa sociale, aiutare ad uscire dalla dipendenza significa anche ridurre la delinquenza, un problema che mi sono personalmente opposto della mia deformazione mentale.
È quello relativo al quale voce di bilancio sia stato imputato il costo di acquisto di queste pipe, ed anzi invito formalmente l'assessore ha detto a volere riferire al riguardo.
Non vi è dubbio infatti che tale merce non è disabile.
E quindi?
Sì, vi sarà una fattura che pone in evidenza l'acquisto dello stupefacente, non v'è dubbio, altrimenti ci troviamo di fronte ad una contabilità sanno regolare, non possiamo comprare stupefacenti e quindi questa fattura.
Da dove salta fuori per ultimo, lo scrivente riferisce che è quello del Comune di Bologna, in un'iniziativa che costituisce un primo passo politico più semplice che esiste da anni, un esempio fattivo di quella che teoricamente viene chiamata la riduzione del danno.
È positivo che il progetto non si riduca PIP per fumare crack, questo è positivo, ma fornisca anche il sistema per verificare la composizione delle sostanze, nonché una rete di servizi che includano un pasto caldo, un luogo sicuro dove recarsi nell'assistenza per risolvere, per fare i problemi quindi,
Io ritengo che sia indispensabile.
Alla luce di persone esperte del settore, chi porre in evidenza i pro e i contro di questa problematica, che esiste già in altre città e che a Bologna è esplosa improvvisamente, quindi chiedo al Sindaco e alla Giunta un parere politico amministrativo e se ritenga opportuno in ordine alla problematica qui trattata di Renzi se passa responsabile per la convocazione di un'apposita nuova Commissione,
Interpellare specialisti e professionisti di qualunque parte politica che siano in grado di fornire un'accurata relazione tecnico scientifica sulla materia di utilizzo delle sostanze stupefacenti, quindi noi dobbiamo risolvere un problema, cerchiamo di risolverlo trovando una quadra, perché non si risolvono i problemi, a mio avviso, presentando delle denunce alla procura della Repubblica, grazie.
Grazie consigliere, Briganti, pena caracche, riduzione del danno. Grazie Presidente, grazie all'assessore per essere qui, ma comincio forse con dire questo non è una droga riconosciuta come tale. Dalla legge, però ci sono studi su studi che definiscono l'effetto della voglia di visibilità, di social dei like di stare sui giornali come un effetto di tipo drogante, cioè, quindi c'è chi sente proprio il bisogno e all'ansia quotidiana di dover apparire cercare di far notizia su se stesso o una cosa studiata. Fidatevi di me, potete insomma, cioè copiosa letteratura sugli effetti che che sui personaggi pubblici questa cosa, io credo che questo sia uno dei casi in cui si è creata una polemica completamente priva di fondamento, ma soprattutto io credo che ha fatto fare una pessima figura a chi l'ha portata avanti dal momento in cui ha dimostrato la totale assenza di serietà e rispetto per il ruolo che si ricopre. Perché fare un approfondimento? Il 25 luglio, un mese prima della creazione di una polemica ad hoc, fare scena muta nella sede istituzionale deputata ad un approfondimento che è stato ricco con tutte le persone coinvolte nella sperimentazione, oltretutto a seguito della quale sono uscite notizie che ne parlavano, ma anche nei mesi precedenti. Questa cosa è stata raccontata ai giornali. Io credo che sia davvero svilente innanzitutto per se stessi. Ecco, io fossi fosse in coloro che hanno cercato di montare questa polemica, proverei vergogna e lo dico con estrema sincerità, proverei, vergogna, perché la riduzione del danno è tra i livelli essenziali di assistenza. Da anni ci sono città che da anni fanno sperimentazioni di questo tipo e Bologna l'ha già fatta. Nella Commissione abbiamo raccontato di una sperimentazione già fatta.
Io non so se ci rendiamo conto. Io spero che i cittadini e le cittadine si rendano conto che ci sono persone che se ne fregano completamente di quello che viene detto nelle sedi istituzionali, ma non tanto perché uno dei VAS, chiunque deve ascoltare tutto, non è questo il punto, ma avere il coraggio, avere il coraggio davvero di creare una polemica come se nulla fosse stato detto nulla fosse stato presentato. Nessun studio fosse stato raccontato, nessuna sperimentazione fosse stata già fatta. Io credo davvero che debba generare vergogna, ma evidentemente la vergogna non alberga dappertutto. C'è chi evidentemente non prova questo questo sentimento per aver completamente disatteso verrà i completamente ignorato, quello che un'Istituzione fa e l'Istat, l'Istituzione di cui ha fatto parte o di magari nella quale altri colleghi fanno parte e questa è una cifra della nostra epoca. L'importante è finire sui giornali e l'esposto serve esattamente a questo, perché ogni volta che lo si annuncia, l'articolo c'è non serva nient'altro a nient'altro e io voglio esprimere solidarietà a chi con serietà, lavora studiando, avendo preso i titoli per farlo da anni studia sperimenta perché sono decenni che la riduzione del danno è una cosa che esiste in questo Paese a livello mondiale. Solidarietà ai lavoratori e le lavoratrici, oltre che ai dirigenti all'Assessora che si sono trovati in questo in questa polemica completamente assurda. Grazie,
La parola all'Assessora Madrid.
Grazie allora.
Innanzitutto.
Diciamo così, un po' usciti dal dalla tempesta dei giorni scorsi, penso che in fondo sia stato una sola autorità l'ha avuta perché tutt'Italia ha parlato di riduzione del danno pro o contro tutta Italia ha avuto la possibilità per l'Italia, chi ha seguito questa vicenda si è avuta la possibilità di leggere articoli, contributi scientifici o politici o di diciamo di professionisti del settore condividendo mea no me, la cosa che insomma, oltre alle parole del consigliere Begaj che mi hanno molto colpito.
Un'altra delle cose stupefacenti, uso questo aggettivo e anche il fatto che per tutti questi anni di riduzione del danno, cioè la riduzione del danno è un è un sommerso della nostra società si fa ovunque, nessuno ne parla e poi improvvisamente viene fuori una cosa sulla pipa di crack che è un granello in una strategia complessiva perché appunto è uno strumento ma poi ci arrivo e improvvisamente.
Compaiono 50 milioni di esperti di riduzione del danno e di politiche sulle droghe in Italia, ma questo ormai, insomma, è uno sport, quindi però diciamo, siccome qui qualcuno ha detto son decenni, eccetera, sono effettivamente decenni perché nel 1990 c'è stato il primo DPR in Italia che ha assegnato agli enti locali, ai comuni.
Ai Comuni una funzione di prevenzione sul tema delle dipendenze, ma anche di gestione attraverso interventi programmati rispetto alla dipendenza già in essere. Quindi andando oltre il tema della prevenzione, in particolare sui soggetti molto marginale, in situazioni di grave disagio sociale, introducendo il principio del lavoro di bassa soglia, la strada alla prossimità, eccetera, e quindi.
Nel 2007 l'Unione europea inizia a lavorare su questa cosa, la riduzione del danno entra, diciamo dentro le strategie interne europee sul contrasto all'abuso di sostanze della produce, il danno è uno dei quattro pilastri europei.
Né sulle politiche sulle dipendenze, perché c'è la prevenzione, la riduzione del danno, la cura, la riabilitazione e, in ultimo il contrasto al narcotraffico, tutte queste quattro cose, insieme votate da tutti gli schieramenti politici e il Parlamento europeo.
Tutti sono la strategia europea su il contrasti dipendenze, dunque c'è anche la riduzione del danno dentro nel 2015 sono stati fatti altri passaggi in sede europea nel 2017, il Governo in 9 ai livelli essenziali di assistenza, inserendo la riduzione del danno all'interno dei LEA e diciamo imponendo in qualche modo alle regioni di regolamentarlo e finanziarlo qui delle due, il problema è che non tutte le Regioni l'hanno regolamentato, e ben venga che la nostra Regione va fatta, perché, essendo un campo che deve andare di pari passo all'evoluzione del mercato, le sostanze che come sappiamo è molto veloce e anche essendo gestito da criminali professionisti in qualche modo richiede che gli apparati istituzionali scientifici stiano al passo di questi strateghi, vede del del narcotraffico.
Quindi, intanto bisognerebbe che tutte le ruggini lo facessero. Anche Regioni di centrodestra l'hanno disciplinata e quindi.
E poi, ovviamente, che venga finanziata quindi, ad esempio, è un problema che non in tutti Italia sia finanziata questa questo intervento.
Nel 21, l'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze ha rafforzato ulteriormente, facendo un lavoro di sistematizzazione della ricerca scientifica sulla riduzione del danno, con particolare attenzione al tema delle infezioni, alle cronicità, le overdosi del 23 e l'Agenzia europea dell'Unione europea sulle droghe e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo di malattie aggiornato le linee guida europea sulla prevenzione e il controllo delle malattie infettive anche sul tema della riduzione del danno,
Peraltro raccomandando ai Paesi membri la distribuzione di attrezzature sterili o per il consumo sicuro per ridurre i danni da consumo continuato c'è una linea guida europeo che raccomanda questa cosa.
Le Nazioni Unite, la Commissione delle Nazioni Unite su i narcotici, ha approvato una risoluzione che riconosce la riduzione del danno come una strategia fondamentale, volete sapere chi sono gli unici due Paesi che si sono astenuti su questa cosa, due campioni di democrazia, la Cina e la Russia?
Tutti gli altri l'hanno votata.
E poi nel 25 e qui abbiamo in campo il nostro attuale Governo, per cui io mi preme anche spezzare una lancia a favore del Presidente Meloni, perché su questo l'Italia è all'avanguardia.
È stato approvato il Piano nazionale, devo dire, per primo Paese europeo che l'ha fatto quindi io sto dicendo una cosa che ha fatto bene questo Governo una volta tanto mi capita approvato il Piano nazionale di allerta in tema di fentanyl e nuovi sostanze oppioidi.
E attenzione che all'interno di questo Piano approvato da questo Governo.
C'è una parte che riguarda gli interventi di prossimità, di comunicazione, tempestiva di analisi, le sostanze in circolazione per prevenire so sovradosaggio ed eventi acuti, con particolare attenzione alle fasce marginali e richiamando le strategie europee di riduzione del danno, cioè noi ci stiamo muovendo, questo è il quadro, diciamo massimo, poi abbiamo la legge regionale, il Piano regionale sulla prevenzione, la riduzione del danno.
Eccetera qui ci stiamo muovendo in questo quadro normativo, per cui quando dopo la Commissione di luglio escono gli articoli, l'agenzia stampa, la?
Io rispondo alla chiamata di Repubblica che voleva recuperare, di fatto un oggetto comunicativo perso, ho rifatto ridetto le stesse cose che son state dette in Commissione apriti, cielo, apriti, cielo, lì sì che tutti si sono svegliati, tutti si sono svegliati.
Però, siccome appunto ci abbiamo anche 50 milioni di esperti di di soli di riduzione del danno, cioè la catena della de della regolamentazione, è questa e parte dal 90, dal 90 stiam parlare di 35 anni e l'ultimo richiamo alle tecniche di riduzione del danno l'ha fatto questo Governo dentro il piano di prevenzione per la diffusione del fentanyl che ci mette all'avanguardia sul piano europeo per il contrasto all'ingresso del fentanyl e alla prevenzione sulle ricadute letali sulla salute delle persone, sussidi per la diffusione, difenderli,
Mi son preso la briga di andare a vedere nel database internazionale, dalla comunità scientifica del mondo mondiale che c'è un database sulla ricerca scientifica sono Quart oggi 14.000 studi pubblicati dalla comunità scientifica ad oggi che, in maniera convergente, raccontano dal punto di vista scientifico l'impatto positivo dell'utilizzo di quei delle tecniche che sono previste all'interno della strategia di riduzione del danno,
Cosa ci dicono, alla fine che chi entra chi attenzione? La riduzione del danno fa riferimento alla popolazione particolare di consumatori di dipendenti, cioè quelli che sono molto fragili, marginali, che non hanno reti di sostegno di natura familiare, perché se tu sei sotto dipendenza, mai una madre, un padre, un fratello, una sorella, una moglie che ti sta vicino con cui ti può poi parlare che ti consiglia al momento giusto se te la senti di andare da un professionista, ma chi non ha nessuno e l'unica relazione sociale che ha è il pusher, cioè chi li vende la roba e altri consumatori con cui magari scambiarsi degli strumenti insicuri per il consumo.
Se la vita di un di più di una persona che vive in strada e che ha una dipendenza da crack è questa, ma a cosa serve dire che il crack fa male certo che fa male, ma chi è che dice che il crack fa bene, ma vogliamo andare un po' oltre e pensare alla vita di questa persona o essendo l'ultimo degli ultimi lo lasciamo lì ma io guardate.
Ma lo dico proprio anche quasi dal punto di vista, voglio di religioso e spirituale, ma anche una questione di umanità, oltre che di una responsabilità amministrativa.
Bene Muccioli la Comunità di San Patrignano e adesso, se il Sindaco andrà a trovare, vado con lui perché voglio vedere, però, per entrare in una comunità terapeutica, bisogna che la persona che, soggiogata dalla chimica.
Dica sì, lo voglio, ci voglio entrare, voglio fare un percorso di uscita, sei, una rete di sostegno, lo puoi, fare sei, un professionista a fianco, lo puoi fare, ma se sei nel boschetto di fianco via Insolera, tra un binario circondato da altri 30 di le persone che fanno vita di strada con te ma chi è che ti fa una domanda in più,
Questo fanno i nostri operatori, li vanno a cercare, pensa un po' chi ci va?
Se non ci vanno loro e si gli danno anche una pipa da crack e ringrazio anche il consigliere Caracciolo perché ha fatto una domanda tanto molto seria sulla questione.
Che diciamo in alcune parti, evidenziava anche che ci sono delle questioni che forse sono note, ma Lippi prepari intanto innanzitutto, ovviamente noi non diciamo, non diamo anche la sostanza, questo mi sembra evidente che in quel caso si avrebbe avuto un senso l'esposto dei consiglieri di Fratelli d'Italia è evidente ma così com'è evidente che il furgoncino della USL, quando dalla siringa non dall'eroina e questo è chiaro si dà uno strumento per un consumo sicuro.
YaST devo parlare, ma voi siete mai entra. Avete fatto un giro in alcuni negozi che vendono tutto a un euro, qualche tabaccaio, guardate bene né di nelle scansie negli scaffali questi strumenti sono alla vendita al dettaglio, in alcune situazioni, cioè di fu, ci sono e batteria per cercare si vendono 3 4 5 8 euro dipende si vendono al dettaglio. Ovvio che noi, nel momento in cui facciamo una sperimentazione come Amministrazione con i nostri gestori, eccetera, non è che andiamo da dal negozio un euro e facciamo scorta. No, dobbiamo fare una ricerca sui requisiti di questi strumenti, la cha la filiera produttiva. La certificazione europea è una roba e un altro, quindi facciamo una cosa, quindi cosa abbiamo fatto? Abbiamo fatto una ricerca di mercato, abbiamo guardato tutte le gli elementi, la qualità dei materiali, la tracciabilità dell'acquisto del prodotto, anche il customer care, perché le Amministrazioni di tutta Europa che si riforniscono dai produttori di questi strumenti, poi devono anche restituire come è andata come è andata. Quindi guardiamo anche questo tipo di ritorno e abbiamo scelto un certo fornitore acquistando 20 confezioni per un totale di 400 pipe costo unitario di 3 euro. Quindi noi avevamo, diciamo, stanziato 3.005, in realtà ne abbiamo usati molto meno per il lavoro che è stato fatto in fase sperimentale, di chissà quale capitolo di bilancio, eccetera. In realtà non c'è allora in realtà sono risorse che ci arrivano dall'azienda sanitaria, l'azienda sanitaria per, diciamo, a una serie di fondi, eccetera e ci sono delle dei fondi.
Per varie, diciamo, finalità di lavoro sociosanitario non solo sul tema delle dipendenze ma su tante altre cose che transitano a noi dalla Regione attraverso la USL, ha la spesa del Comune, quindi innanzitutto è, diciamo, a quello origine lì viene sostenuta appunto tramite questi trasferimenti sulla base di che cosa di un protocollo che è come cornice di lavoro riferito alle attività di prossimità e di riduzione del danno. Quindi è pienamente coerente con l'utilizzo di questi fondi regionali che transitano al Comune attraverso l'azienda sanitaria. Fondi regionali stanziati da una delibera di Giunta regionale del 24.
In una parte recante interventi di prevenzione dei rischi, riduzione del danni svolti, strada in strutture a bassa soglia di accesso. Quindi questa è perché qualcuno non pensi a che, insieme alla pipa diamo anche il crack perché sennò e soprattutto che faccia andiamo a cercare in un mercato illegale nel dark web delle cose che invece non hanno una loro coerenza, diciamo dal punto di vista dell'approvvigionamento del finanziamento, dunque fu fondi sulla base di un protocollo che ha riferito a questo tipo di attività e che impegna ovviamente l'Amministrazione poi, una volta utilizzate queste risorse, a rendicontare, attraverso delle relazioni anche tecniche, l'utilizzo di questi fondi e dunque per noi è evidente che il messaggio che stiamo trasferendo non è drogate, vi la droga fa bere, vi diamo una pipa così fi incentiviamo l'utilizzo del crack, queste persone si fanno di crack, a prescindere dalla nostra pipa. Qualcuno pensa che si fanno una dose di crack, perché gli stiamo dando una pipa.
E ci hanno detto complici degli spacciatori, istigazione a consumare droga, istigazione a delinquere, tutta, una cosa che quasi quasi avremmo dovuto noi andare in di per diffamazione in Procura non lo abbiamo fatto perché noi dobbiamo pensare ad altro cioè ad amministrare la città e allo quindi dopodiché è ovvio che non si riduce tutto qua noi abbiamo bisogno di agganciare queste persone e di trasferirgli anche un messaggio di presenza che noi ci siamo una presenza quotidiana costante e non giudicante in un ambiente in cui qualcuno non lo fa sentire mortificato e stigmatizzato per la sua condizione di dipendente.
Fargli venire su a bisogni di uomo di donna.
E guardate che l'esito è molta più disponibilità ad accettare una presa in carico sanitaria, ad esempio, cioè, se qualcuno dovesse fare quello che qualche Ministro sottosegretario ci ha detto che avremmo dovuto fare noi, avremmo avuto meno persone che avrebbero accettato un percorso di riabilitazione o più tensione sociale nelle strade ad esempio della Bolognina visto che sta a cuore a molti perché la politica di riduzione del danno è anche un elemento di prevenzione in chiave di sicurezza urbana perché ha riduce gli elementi di tensioni sul territorio,
E poi è chiaro, facciamo anche prevenzione, ma quanti soldi del PON mettiamo sulla prevenzione, sull'utilizzo delle sostanze? Quante volte ho parlato di guida la notte free zone B project, il paese delle meraviglie aria, 15 milioni di euro su questa cosa andiamo in tutte le scuole, con tutte le fasce di età ed è chiaro che anche con questa popolazione a rischio parliamo dei rischi della loro salute, ma è evidente, ma qualcuno avrà mai detto a queste persone continua pure il lavoro sociosanitario. Non è mica. Questo va preso molto sul serio, soprattutto quando viene fatto in strada in condizioni di grande esposizione e nello spazio pubblico, e dunque noi qualcuno mi chiede, intendete revocarla, vostra scelta, ma assolutamente no, ma ci mancherebbe altro, ma noi siamo delle persone responsabili, abbiamo fatto questa sperimentazione perché tanto vogliamo proseguire. 2, essendo una innovazione per noi, nonostante in altre città italiane si faccia da ben prima della nostra del nostro avvio, anche in città di altri colori politici, come come Governo, e volevamo studiare un po' dei dati. Peraltro siamo l'unica città che ci ha accompagnato la ricerca scientifica, le altre città ci stanno chiedendo. Sono anni che diamo le pipe senza aver raccolto neanche un dato sull'impatto epidemiologico. Siete stati bravi, le aziende sanitarie ce lo stanno dicendo delle altre città.
È chiaro che continueremo, ed è certo un messaggio che va nelle nella salute, verso le solite delle persone, il rispetto degli altri, la non stigmatizzazione, in non spingere ulteriormente i margini della nostra città, delle persone che non hanno nessuno, son persone che non hanno nessuno se non chi li vende la droga,
Noi ci vogliamo essere per questi ragazzi e queste ragazze, e anche anche ci son gente anche di una certa età, ci vogliamo essere ovviamente in un percorso che è fatto da persone esperte, operatori che fanno un lavoro di strada e il lavoro nei nostri servizi a bassa soglia da anni.
Che hanno ricevuto peraltro la solidarietà da associazioni nazionali, istituti care che riuniscono i professionisti dei sardi P. I sindacati degli operatori di tutta Italia.
Perché la polemica bolognese è stata un po' così, insomma, la cosa che la surreale per chi fa questo lavoro da vent'anni trent'anni surreale.
Ma perché non avete fatto questa polemica 15 anni fa, quando a un certo punto, passando per piazza Puntoni, non avete visto un furgone che distribuiva siringhe, non c'era questo scandalo, qualcuno ha chiesto se gli diamo anche l'eroina in quel furgone è una cosa seria, c'è di mezzo la salute delle persone, la coesione sociale e soprattutto il fatto di stare a fianco a delle persone che hanno bisogno di sentirsi tale.
Perché quando girano qualcuno dice come zombie effettivamente a volte lo sembrano purtroppo l'unica cosa che incrociano è lo sguardo di persone che tutto verrebbero tranne che trovarselo davanti,
E vedere magari anche solo una volta al giorno, un operatore che ti cerca.
Significa magari anche solo per un attimo riprovare ad aggrapparsi alla vita?
Solo una parola per la soddisfazione consigliera Scarano.
Sì, grazie Assessore per la risposta dettagliata, continua a mantenere comunque la mia posizione e le do un consiglio che forse non.
Non non coglierà, però lei ha parlato anche di scuole, ecco di scuola e abbiamo parlato anche noi, anche Elena Foresti, che è molto sensibile, e la Manuela Zontini, che sono molto sensibili sempre a queste tematiche pubblicizzate. Di più allora gli interventi sulle scuole, com'è che sulle pipe, le pipe, il crack avete avuto centinaia di pagine su tutti i giornali locali e nazionali e su quello che fate nelle scuole io non leggo mai nulla, ecco pubblicizzate le maggiormente, adesso c'è l'apertura di tutti gli anni scolastici, ecco, fate una campagna promozionale del Comune nei quartieri, promuovete la divulgate, la fate vedere che effettivamente, anche su questi aspetti, che noi abbiamo a cuore veramente intendete agire, investirà.
Consigliere Di Benedetto.
Grazie Presidente, ma prima di tutto trovo surreali le polemiche dei colleghi che sanno benissimo come funzionano determinati udienze conoscitive, che non sono plurali, perché se tu inviti solo persone che dicono la stessa identica cosa, allora non è più un dibattito plurale, ma è un coro, sostanzialmente, ecco ancori, magari non a tutti piace partecipare e visto che poi non c'è la possibilità di replica finale per chi interviene nel dibattito è diventa surreale e poi noi intervenire in mezzo a un coro con una voce dissonante, quindi, se volete organizzare udienze conoscitive plurali, fatelo però chiamate anche chi la pensa in maniera diversa da voi, non lo avete fatto, era un modo per cantarsela e suonarsela certe, pagliacciate, non partecipiamo, quindi prendiamo posizione pubblica anche quando soprattutto, poi l'Amministrazione decide di farlo ritornare pubblicamente per prendersi un po' di visibilità come avete fatto voi andando su Repubblica bene, volete visibilità, ve la diamo e spieghiamo perché siamo contrari a questa idea folle, grazie Presidente,
Transitano.
Grazie Presidente, sono assolutamente insoddisfatto della risposta che ha dato l'Assessore a Madrid, prendo atto che per alcuni Consiglieri le udienze conoscitive sono delle pagliacciate, che il parere di tecnici professori dell'Università di Bologna e di chi in questo momento sta dirigendo il SerT della nostra città siano parole al vento e loro non ritengono opportuno di partecipare con la loro parola e la loro voce almeno per esprimere un'eventuale contrarietà quello che ascoltano se io fossi al loro posto nel caso in cui ci fosse un'udienza conoscitiva nel quale viene espresso un parere che contrastante il mio, certamente la mia voce si sentirebbe in quell'udienza. Grazie,
Avanti.
Caracciolo no.
Io.
Caracciolo, va bene io.
Prendo atto, come persona e come esponente politico, che questo fenomeno della droga vada in ogni caso affrontato per ridurre il danno ne parlavo alcuni giorni fa con la consigliera Torchi alla quale avevo chiesto la riunione di un'apposita commissione, prendo atto che la Assessore ha parlato di riduzione del danno sono d'accordo sulla riduzione del danno perché l'eliminazione del danno non può avvenire perché purtroppo, la situazione ormai incancrenita e quindi le chiedo ancora una volta per cortesia,
Di riunire una Commissione allargata anche ad esponenti del centrodestra che si possono dove si possa veramente discutere, se effettivamente ciò che.
Grazie consigliere Begaj.
Grazie, grazie, Presidente e ringrazio l'Assessora che ha smontato le pagliacciate che sono state dette in queste settimane, a fronte invece della serietà, della spiegazione dei dati e di una ricerca scientifica fatta una sperimentazione già fatta, che quindi il prosieguo e per queste ragioni questo è il punto e nonostante appunto centinaia di pagine di stampa che sono uscite perché il centrodestra non aveva nulla da fare e quindi da Bignami Salvini e tutti che hanno fatto una gara a chi la sparava più grossa e ovviamente la denuncia, la raccolta firme, due, ognuno doveva trovare qualcosa per poter generare la notizia, quindi le centinaia di pagine. Nonostante questo, noi ancora siamo qui con serietà e continueremo questa sperimentazione, come l'Assessora ha ringraziato, ha confermato e che ringrazio di nuovo. Grazie.
Grazie, allora abbiamo terminato le domande per l'Assessore a Madrid, che ringraziamo, allora le prossime domande avranno tutte risposta scritta cominciamo con la domanda del Consigliere Di Benedetto per l'assessore Gara lavoro in via Zoccoli.
Grazie Presidente, su via Zoccoli sono a chiedere se l'Amministrazione intende farsi carico dei lavori che ha più inizialmente annunciato, come è di competenza dei cittadini, quando i condomini hanno dimostrato che in realtà il tratto di strada da ricostruire era stato ceduto all'Amministrazione illo tempore, quindi adesso è competenza dell'Amministrazione fare quei lavori, altrimenti sta per i cittadini. Ecco, scusate l'espressione cornuti e mazziati perché da una parte vengono alluvionati, ma dall'altra l'Amministrazione non li aiuta e impone loro di fare dei lavori su una strada pubblica e mi dispiace la scelta di non venire a rispondere in questa sede, anche se emblematica. Grazie.
Sempre il Consigliere Di Benedetto per Assessore alla dieta, la.
Grazie Presidente, sono ormai 15.000 i cittadini che hanno sottoscritto le raccolte firme che sono state lanciate da più parti per chiedere lo stop della macellazione halal promossa dal Comune di Bologna con l'adozione di questa dieta nelle scuole pubbliche, e chiediamo quindi di fare un passo indietro, di rivedere anche sulla base di quella che è la realtà al netto delle narrazioni proposte, e cioè che si tratta di una.
Un rito tribale, che prevede quello per la preparazione della carne di questo tipo, che prevede che ovviamente, è sempre un uomo islamico sia mai donne o altro, ci mancherebbe, POR, diciamo, porgendo, indirizzandolo animale verso la Mecca scorsi, l'animale mentre è vigile e cosciente e che durante tutto il periodo del dissanguamento è una cosa vergognosa viste le tecnologie che abbiamo raggiunto il grado di civiltà, anche giuridica, in termini di diritti degli animali che vengono sostanzialmente annullati e calpestati da questa Giunta. Grazie Presidente,
Allora consiliare Quercioli servizi educativi 0, secco alle misure per prevenire i disagi e garantire il servizio.
Sì, grazie Presidente spiace oggi non avere qui in Aula l'Assessore Ara, in quanto la domanda di attualità era proprio relativa allo sciopero indetto da alcune categorie sindacali e per i servizi educativi e di nido e materne comunali di lunedì 8 settembre e poi successivamente anche di un'altra associazione sindacale a fine settembre credo che sarebbe stato opportuno la presenza dell'Assessore perché ci eravamo lasciati nell'ultimo question time di fine luglio e con una richiesta di riaprire il tavolo che appunto era stato era venuto meno.
È a luglio del 2025, con le sigle sindacali e anche nell'ottica di evitare disservizi e disagi alle famiglie. E purtroppo oggi non avrò e non riceverò risposta a queste domande, probabilmente lo sciopero a questo punto lunedì si terrà. Abbiamo letto da dichiarazioni di stampa da parte dell'Assessore Ara che rimane fermo il dialogo, e allora la mia domanda oggi è questa e il dialogo non si fa con le parole, ma si fa con i fatti. Mi spiace dover constatare che questo tavolo non è stato riaperto per consentire alle famiglie, ma anche agli stessi lavoratore, un'ipotesi di lavoro e che vada appunto nell'interesse di tutti quanti. Grazie Presidente, Consigliere Di Benedetto educatore, scuola infanzia,
Grazie Presidente, sottoscrivo quanto detto dalla collega che mi ha preceduto, l'Amministrazione Lepore continua a non rispettare i diritti dei lavoratori e dei suoi dipendenti, ne prendiamo atto e ci schieriamo al loro fianco in questa battaglia l'augurio è che ci sia un cambio di passo.
Prossima domanda, sempre Consigliere.
Di Benedetti insegnanti, di sostegno per i bambini con disabilità.
Grazie Presidente e attendo risposta scritta sulla domanda che riguarda il futuro per gli insegnanti dei bambini con disabilità nelle nostre scuole e mi auguro che arrivi grazie.
Consigliera Larghetti, nuova copertura Torrente, Ravone.
Niente è finito, il tempo, quindi.
Dunque, Consigliere Di Benedetto per l'Assessore Laudani, risposta scritta stadio tempo.
Grazie Presidente, chiedo, per quanto riguarda il futuro del cade, la zona Cave, risposta scritta grazie.
Poi, consigliera Foresti, teatro comunale, sfrattata dalla Fiera, ancora sentono sedi accerta.
Sì, grazie Presidente, intervengo sull'ha annunciato sfratto del Teatro comunale dagli spazi della Fiera entro il 2026. Ad oggi non è ancora e non c'è ancora un'alternativa concreta già definita. Tale situazione rischia di mettere in crisi la programmazione artistica e il lavoro di centinaia di professionisti e la stessa sostenibilità e del teatro che è tuttora in un percorso di risanamento. Considerato, inoltre, che il sindaco, Lepore, che presiede la Fondazione del Teatro, non ha ancora chiarito se e quali fondi siano stati.
Reperiti per concludere i lavori aggiuntivi e sulla nuova sulla sede storica, scusate, e nemmeno i tempi di conclusione degli stessi. Chiedo un parere politico amministrativo su tale vicenda e sul fatto che dall'incertezza rischia di mettere a rischio la sostenibilità finanziaria stessa del teatro e di sapere se si intenda dialogare con Bologna, Fiere, affinché gli spazi necessari al Teatro siano mantenuti sino a quando l'attività e potrà rientrare nella sua sede storica e dispiace non avere, come al solito, una risposta in Aula su questo tema, perché i dipendenti del teatro comunale meritano risposte certe, così come tutta la città. Ricordiamo che, dopo anni e anni di sacrifici economici e non solo i lavoratori attendono ancora il premio di produttività che meritano. I rischi di una delocalizzazione del teatro erano noti ed è assurdo che il Comune non riesca a pretendere e ottenere da BolognaFiere il supporto necessario per traghettare senza ulteriori difficoltà al Comunale verso il rientro nella sede storica o non abbia già un'alternativa seria. Queste scelte irresponsabili e portano il rischio che la perdita di 1 milione sei, registrata nel 2024, si ripetano nei prossimi anni, mettendo definitivamente a rischio la sostenibilità del teatro. E attendo la risposta scritta. Grazie, grazie, Consigliere.
Ah no, nel finanziamento dell'avvocato lux.
Okay, grazie eh sì, e abbiamo appreso da articoli di stampa che in questi giorni iuxta ha annunciato una.
Riprogrammazione della gestione del personale, che è estremamente impattante per quella che è la nostra città, perché dei 211 esuberi indicati a livello nazionale ben 160 afferiscono all'ambito metropolitano tra Zola Predosa Interporto è sicuramente una situazione molto grave. Già i sindacati hanno annunciato lo stato di agitazione con uno sciopero di 16 ore e che dovrà essere calendarizzato a breve. Ci tengo con questo intervento a esprimere la solidarietà del nostro gruppo, tutti i lavoratori e le lavoratrici coinvolte in questa vicenda, e la speranza è che tutte le componenti istituzionali, da quella locale a quello regionale, fino al Governo, possano attivarsi affinché la crisi che si è aperta possa ricomporsi nel migliore dei modi e che tutte diciamo, le tutele che dovrebbero essere garantite in questi casi vengano effettivamente rispettate tramite la conservazione dei posti di lavoro e l'attivazione di ammortizzatori sociali. Grazie grazie. Consigliere Begaja esuberi, Gnomes.
Grazie, si Coalizione civica già espresso solidarietà ai lavoratori e le lavoratrici che speriamo non siano non saranno poi colpiti in effetti della licenziamenti, io ci tengo solo a dire una cosa IUGS si associa ad Assolombarda, che si associa a Confindustria firmatari del Patto per il lavoro della Regione Emilia Romagna che prevede nero su bianco l'esclusione di procedure unilaterali di licenziamento collettivo,
Esclude procedure unilaterali, questi sono licenziamenti collettivi unilaterali, senza ammortizzatori sociali o una cosa gravissima che mette in crisi tutto il territorio, oltre che le famiglie coinvolte, parteciperemo a ogni iniziativa di lotta, naturalmente.
Grazie, allora abbiamo terminato le domande e non ci sono.
Interpellanze interrogazioni, quindi chiudiamo la seduta alle ore 14:51 a tra poco in Commissione,
Grazie, arrivederci.
