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CONTATTACI
Ebbene, buongiorno, buongiorno a tutti, a tutti, apriamo i lavori del question time e procediamo con la verifica del numero legale, prego, dottoressa Bonfiglioli, grazie grazie, buongiorno.
Angiuli,
Buongiorno presente, Begaj Bernagozzi, buongiorno.
Bettini.
Brinati, assente, giustificato, Caracciolo.
Celli.
Ceretti, buongiorno, scusi, ero staccato il microfono buongiorno buongiorno.
Genco cima.
De Biasi De Giacomi De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro Diaco.
Fattori la Giunta, buongiorno Foresti.
Geiger, assente giustificato Iovine.
Buongiorno, a tutti, Larghetti, assente, giustificata, manca Marcasciano.
Mazzanti Monticelli.
Presente buongiorno Naldi.
Gente buongiorno, Negash piazza.
Pizza Quercioli Santori.
Scarano.
Stanzani.
Presidente Bongiorno.
Tarsitano, assente, giustificato, Toschi.
Toschi Venturi.
Zontini.
Numero legale raggiunto la seduta è valida, grazie, ringrazio la dottoressa Bonfiglioli, procedo con le informazioni.
L'Assessore Laudani sarà presente, anzi è già qui con noi e chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande. Uno due, tre, quattro, il tema sono gli affitti brevi. L'Assessore Borsari sarà presente in videoconferenza, chiede l'accorpamento delle domande 18 19 e 20 sul tema sicurezza, scuole l'Assessora Madrid sarà presente, la chiede l'accorpamento delle domande 5 7 8 e 9 sul tema sicurezza. L'Assessore Ara è qui con noi e chiede l'accorpamento delle domande. 10 11 12 e 13 sul tema a sostegno alla disabilità. L'Assessore campanello e sarà ugualmente presente, chiede l'accorpamento delle domande e 15 16. Il tema è l'Ospedale Maggiore, l'Assessora Licalzi e il Sindaco daranno risposta scritta.
E la vicesindaca sarà presente.
Procediamo quindi con la trattazione delle domande e quindi le prime sono quelle sugli affitti brevi, l'1, la 2, la 3 e la 4 accorpate, come già detto, la prima è del Consigliere pizza, al quale do la parola a titolo Ascom contro il Comune, prego Consigliere.
Grazie Presidente. La stampa cittadina riporta una forte preoccupazione da parte dei commercianti insorta, dopo l'annuncio sulla possibilità che l'Amministrazione comunale possa limitare la disponibilità della proprietà privata, terreno molto scivoloso. Questo Las con prosegue. Pur comprendendo la necessità di regolamentare alcuni aspetti del turismo, non permetteremo che si arrivi a mettere le mani su un bene privato come la casa. Il fatto è che l'Amministrazione pare stia lavorando ad una variante urbanistica che dovrebbe impedire di aprire nuovi ai bimbi in zone ritenute troppo dense di affitti brevi. Prosegue ASCOM. Il Comune possiede numerosi immobili, sfitti che potrebbero essere messi a disposizione ad affitto calmierato. Per questo chiediamo di far partire quanto prima all'Agenzia sociale per la casa, il Comune grazie agli elevati, gli introiti fiscali a piena capacità di agire nell'interesse della comunità, senza limitare il diritto dei cittadini a utilizzare un bene privato. Insomma, Presidente, l'Amministrazione si trova tra l'incudine e il martello. Da un lato, la necessità di far perire case a prezzi accessibili in certe zone della città, dall'altro il tabù della intoccabilità da parte di amministrazioni pubbliche della proprietà privata. Signor Presidente, come dicevo, il terreno scivoloso e, se mi è concesso sommessamente di dare un suggerimento, è quello di aprire un tavolo di discussione con le parti interessate e tentare di trovare un punto di equilibrio. Se c'è grazie Presidente.
Allora grazie.
Consigliere.
Allora, Consigliere De Biasi perplessità sulle nuove regole per affitti brevi, prego, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per essere qui presente a darci una risposta.
Da notizie stampa abbiamo appreso che, relativamente alle nuove regole sugli affitti brevi, le associazioni di categoria hanno espresso più di una perplessità.
Più precisamente Local Pal network che riunisce i piccoli proprietari di strutture extra alberghiere, ha sottolineato come, pur approvando una regolamentazione del settore, lamenta il fatto che come rappresentanti del network non siano stati coinvolti nemmeno durante l'approvazione del PUG, inoltre, anche Confedilizia e Ascom casa hanno espresso le loro perplessità sulle nuove regole che l'amministrazione comunale si appresta a varare.
Quindi chiedo all'Assessore se corrisponde al vero le dichiarazioni rilasciate dai rappresentati del network local Padova, relativamente al loro mancato coinvolgimento nella durante la redazione del PUG, le motivazioni per le quali non sono stati coinvolti, se pensa di prendere in considerazione le perplessità segnalate da Confedilizia e Ascom casa e nel caso se pensa di incontrare le associazioni per confrontarsi e risolvere le suddette perplessità. Grazie.
Grazie, Consigliere affitti brevi i Consiglieri Di Benedetto Brin.
Grazie presidente, mi associo ai colleghi che mi hanno preceduto per dare voce alle associazioni di categoria che, in maniera netta e ferma, hanno già evidenziato forti perplessità anche ieri al convegno della FIAIP, oltre all'associazione stessa, anche ANCE Confedilizia e hanno evidenziato grosse problematiche sulle scelte di questa Amministrazione che vuole disporre delle proprietà privata dei bolognesi come fossero risorse, citando le parole utilizzate da una persona del Consiglio comunale nell'ultima Commissione, quindi, risorse di cui disporre però dall'altra parte blocca a quelli che sono gli imprenditori nella loro possibilità di costruire con oneri di sostenibilità insostenibili. Ieri la vicesindaca Clancy mi ha risposto durante il convegno, che però il privato da solo non è in grado di affrontare e risolvere il problema. Magari è vero, però qui non stiamo dicendo una persona o a questi soggetti, voi non siete in grado di correre, gli stiamo legando le mani e i piedi li stiamo ben dandogli, stiamo dicendo ora, vedete, non siete in grado di correre, voi dobbiamo farlo noi, ecco, permettiamo a gli stakeholder del settore di fare il loro mestiere, vediamo come se stesse della situazione e poi capiamo quali altri strumenti mettere in campo. Viceversa, si rischia di mettere in campo una misure, una misura bolscevica. Grazie Presidente.
Grazie, Consigliere, affitti brevi, scelte ideologiche, non di buonsenso consigliera, Scarano, prego.
Sì, grazie Presidente, torno nuovamente a intervenire su questo dibattito che poi, di fatto, si unisce a delle scelte antecedenti, perché parlare di affitti brevi e poi una conseguenza di altre scelte, che questa Amministrazione addirittura alla Giunta precedente, nel dicembre del 2020, quando votammo il PUG sta portando avanti quindi delle scelte che a mio avviso detto ideologiche, ma se il termine non vi aggrada molto, posso usare il termine azzardate poco condivisa.
Se non volete il termine geologiche, non volete il termine imposto scelte che voi pensate siano le più giuste e da portare avanti senza se e senza ma, ma che, a mio avviso, dovrebbero forse richiedere un confronto molto più puntuale, molto più dettagliato con chi in città si occupa di questo, quindi, quando sento le associazioni di categorie tutte e non penso che siano nostri elettori pochissimi, probabilmente lo sono le associazioni di categorie che intervengono.
Minacciano anche un sacco di ricorsi, che proprio una strada che secondo me è una buona Amministrazione dovrebbe evitare perché laddove si pensa di effettuare centinaia e migliaia di ricorsi, vuol dire che si sta portando avanti delle scelte che non sono condivise. E una materia complessa. È una città in grandissima evoluzione. Anche ieri se n'è parlato, è una città che comunque ha degli U e dei numeri che devono far riflettere, perché il 7% sono gli immobili sfitti e solo il 2% sono gli immobili adibiti agli affitti brevi. Quindi io chiedo a questa Amministrazione non dico di tornare indietro perché tanto so che è impossibile, ma perlomeno di avere un confronto costruttivo, serio, puntuale con tutti gli attori in città che seguono da tempo e hanno competenze, hanno numeri alla mano queste tematiche, quindi il problema casa è un problema enorme che stiamo affrontando, ma per affrontarlo nella mio, nella migliore maniera non può una Giunta imporre delle scelte. La Giunta deve avere un contatto diretto con quelli che sono gli attori in città deve avere un confronto permanente, un tavolo aperto che possa avere degli incontri periodici produttivi. Cioè io chiedo il buonsenso in una città che sta vivendo una metamorfosi importante, nessuno lo mette in discussione, perlomeno non l'ha sottoscritta, quindi sicuramente ci sono delle scelte mirate e puntuali da fare, ma le stesse devono essere articolate per il bene comune e l'ideologia deve essere messa totalmente da parte. Qui non c'è destra, non c'è sinistra, sicuramente ci sono delle scelte politiche che voi voi governate, la città, che sicuramente marcheranno di più alcune decisioni di altre, ma il buonsenso deve essere alla base e quando vediamo queste sparate un po' di fine estate, si farà così si chiuderà Saragozza, abbiamo già fatto i conti, avete fatto i conteggi in base a cosa avete interpellato, chi.
Non mi sembra che tutta questa decisione, che è una scelta comunque importante e impattante, sia frutto di un di un confronto che è durato anni, se non almeno mesi, quindi io vi chiedo semplicemente questo di valutare scelta prescelta, quelle che sono le motivazioni, le aspettative, quello che era il mercato immobiliare prima Bologna quello che adesso quello che potrà essere in futuro quindi,
È un invito il mio ad usare più veramente confronto, più collaborazione con chi in città probabilmente ne sa più di noi e più di voi in materia e poi prendere le dovute misure.
Evitando però degli allarmismi, perché anche queste uscite, queste sparate, così questi diktat, hanno comunque lasciato in città un po' di perplessità delle risposte e delle reazioni rabbiose e io penso che, per il bene di tutti, questa situazione, ecco, poteva evitarsi ed è ancora secondo me risolvibile se la Giunta e chi ha potere in città inizia a usare un po' di buonsenso grazie.
Grazie consigliera, Scarano.
Allora CONS Assessore Laudani, buongiorno a lei, a lei la parola per le risposte, prego.
Grazie Presidente, buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti.
Allora, se vogliamo affrontare il tema con buonsenso, dobbiamo innanzitutto riportare la questione a quelle che sono il contesto. Lo scenario è la situazione attuale. Quindi, forse, a livello di premessa può essere utile richiamare alcuni aspetti. Primo aspetto. Noi abbiamo iniziato questo mandato amministrativo dove al centro dei dibattiti pubblici in città che si ripercuotono esse riproducono periodicamente, veniva posto il tema del, l'impatto eccessivo che i processi turistici hanno sulla città, sul tema della sempre maggiore difficoltà, soprattutto per alcune categorie della città di avere accesso ad una casa a prezzi dignitosi, sui processi di trasformazione del centro storico, chi parla di Città di taglieri, chi parla di espulsione degli studenti? Quindi il tema della regolamentazione degli affitti brevi nell'ambito dei dei processi di trasformazione del turismo globale, che impattano su tutte le città, era un tema, una preoccupazione condivisa, perché molti di questi di questi allarmi sono stati e vengono periodicamente lanciati anche da chi oggi esprime preoccupazione per questa misura. Quindi il primo punto, se vogliamo fare un ragionamento di buonsenso è che siamo di fronte a delle trasformazioni che non riguardano solo la nostra città, ma che investono anche la nostra città.
Che impongono di trovare delle soluzioni a questo tipo di problemi. E questo nel governo amministrativo di una città, significa governare il territorio, e questa cosa si fa con gli strumenti urbanistici, quindi, innanzitutto non c'è né ideologia, non ci sono forzature, è il tentativo di fare ciò che una Amministrazione dovrebbe sempre fare governare il territorio. Questa si chiama urbanistica.
Lo si fa con gli strumenti che sono previsti quindi, per esempio, con i piani con il Piano urbanistico generale, con le modifiche con le varianti che al Piano urbanistico generale, che hanno una serie di procedure abbastanza codificate.
Quindi, innanzitutto il primo punto da sgomberare, il campo da equivoci, se vogliamo fare un discorso di buonsenso e non ideologiche, che qui non c'è alcun tipo di attacco alla proprietà privata, perché chi è proprietario di un immobile o più immobili potrà continuare a disporre dell'immobile come ritiene nell'ambito delle regole e delle condizioni previste da le regole e le leggi nazionali, regionali e locali quindi da questo punto di vista non c'è nessun elemento.
Di attacco alla proprietà privata. Quindi, se facciamo un ragionamento di buonsenso, questo tema andrebbe tenuto fuori sennò. L'argomentazione ideologica non è la nostra, ma è di chi pone questo tipo di tema. Fra l'altro, questa cosa qui è stata anche, come dire, resa esplicita non da noi, ma dalle recenti sentenze del TAR che hanno detto chiaramente rispetto a i quattro e non centinaia di ricorsi che ci sono stati rispetto alla alle misure che abbiamo introdotto nella prima variante che non era in alcun modo messo in discussione il diritto alla proprietà privata, ma che queste misure erano legittime, in quanto è prerogativa dei Comuni e delle Regioni. Governare il territorio di più che governare il territorio è lo strumento principale che i Comuni hanno per garantire il diritto all'abitare. Quindi questo è l'ambito di cui stiamo parlando. Non è attacco alla proprietà privata. A me, come si garantisce il diritto alla all'abita? Il primo punto, se siamo su questo terreno, possiamo parlare, discutere e ragionare su quali sono le. Misure più efficaci.
Da questo punto di vista. Ricordo a tutti che il percorso che ci ha portato all'approvazione del PUG dalle variante al PUG è stato frutto anche di un confronto che è durato un anno e mezzo con tutte le associazioni e gli ordini di categoria.
Che sono state tutti invitati al tavolo ce ne sono stati alcuni che sono stati più attivi e altri che sono stati meno attivi. Se non bastasse questo, che era una scelta di metodo che noi abbiamo adottato ma che non era dovuta, basterebbero anche, come dire quelle che sono le regole con cui si portano delle varianti agli strumenti urbanistici. Questo lo dico per tranquillizzare soprattutto il Consigliere Di Benedetto, che che è preoccupato se ci saranno coinvolgimenti o percorsi o processi partecipativi. Questi sono già previsti dalle norme. Lo è stato per il PUG perché, come sapete, con la variante al pubblico è prevista la pubblicazione, lo spazio per il confronto, per le osservazioni e quindi lo sarà anche nella seconda variante. Quindi son cose che fra l'altro voi conoscete bene perché molti di voi siete Consiglieri di esperienze e quindi avete già avuto occasione di discutere approvazioni di PUG e di varianti del PUG. Quindi il tema della partecipazione è garantito dalle norme esistenti e quindi ci sarà per tutti la possibilità di fare osservazioni di avanzare delle proposte di esprimere punti di vista di più. Noi comunque abbiamo sempre attorno ai discorsi legati al PUG e alle sue variazioni, un tavolo costante permanente con ordini e associazioni di categoria. Quindi ci saranno tutte gli spazi e le condizioni per potere discutere. Fra l'altro, alcune delle associazioni che in questi giorni hanno manifestato perplessità ci hanno chiesto un incontro. In alcuni casi l'abbiamo già fissati quando ci hanno chiesto dell'incontro, quindi anche qui tendo a tranquillizzare tutti che ci sarà spazio per confrontarsi. Non ci sono diktat in questi casi ci sono dei percorsi, ci sono delle procedure sulla base di una serie di obiettivi politici che è prerogativa della Giunta proporre alla città. E poi sarete voi qui in Consiglio comunale che prenderete le decisioni. Quindi, detto questo, entriamo nel merito della questione. Entriamo nel merito della questione.
Quello che noi stiamo facendo era già noto che sarebbe stato fatto perché, quando abbiamo approvato la prima variante al Piano urbanistico generale, avevamo detto chiaramente che, anche a partire da osservazioni che erano avvenute durante il percorso di confronto e di coinvolgimento della città, avremmo l'indomani dell'approvazione della prima variante avviato le procedure per fare una seconda variante e avevamo già annunciato quelli che sarebbero stati gli ambiti di intervento di questa seconda di questa seconda variante che era,
La regolamentazione degli affitti brevi, che era il tema di dare ancora più forza alle misure innovative che sono state messe in campo per la realizzazione dell'ERS e strumenti per favorire la rigenerazione urbana, soprattutto lavorando sul tema del contenimento del valore delle aree, cioè di intervenire sulla rendita fondiaria che era l'ambito che produce maggiori difficoltà non a detta solo di nostra nostra ma proprio di quelli che lavorano sul test sul campo. Gli sviluppatori costruttori, che dicono che quello è uno dei primi è uno, se non il principale limite alla rigenerazione urbana, alla sostenibilità degli interventi privati. Quindi non c'è nulla di nuovo, non c'è nulla di nuovo. Qual è l'elemento nuovo? L'elemento nuovo è che le misure che abbiamo ad o che abbiamo adottato nella prima variante, in modo particolare l'introduzione della nuova destinazione d'uso B 3, cioè quella che distingue e chiarisce gli immobili che sono destinati ad uso turistico ricettivo rispetto alla chiamiamola per intenderci la residenza vero e proprio alla residenza vero e proprio nel momento in cui è stata approvata, fra l'altro confermata nella sua legittimità dal TAR. A questo punto noi facciamo nella seconda variante quello che si fa sempre che facciamo già per altre destinazioni d'uso. Ad esempio, la misura che è già dal PUG è presente, cioè quella che, per esempio in alcune zone della città impedisce che gli immobili commerciali al piano terra possono essere convertite ad immobili residenziali in misura che è stata fatta per tutelare il commercio e che è stata anche voluta dalle associazioni dei commercianti. Lo si fa in questo modo si se si fa un'analisi. Si individuano le zone della città in cui un cambio di destinazione d'uso e leggi è possibile, è opportuno, altri dove invece non lo è, come lo facciamo per altri ambiti, lo faremo anche qui, quindi faremo un'analisi, un monitoraggio e individueremmo le zone in cui questo tipo di cambio di destinazione d'uso è opportuno o non lo è, quindi si chiama anche questo Governo del territorio che come operano i comuni,
Questo faremo il lavoro, lo faremo, non c'è nessun diktat nel fughe in avanti semplicemente quando vorremo da voi in Consiglio e vi porteremo, come dire, le proposte con l'analisi e le scelte che abbiamo fatto voi e prima ancora lo avranno e poi lo avranno anche tutti i cittadini perché la variante verrà pubblicata e quindi aperta 60 giorni di fase di consultazione scusate, posso parlare,
Grazie, quindi si aprirà questa fase, sì, la città discuterà e se verranno, come avviene sempre in questi casi, delle proposte migliorative, verranno accolte e sistemate abbiamo lavorato così anche con la prima variante, perché ci sono state delle osservazioni che abbiamo accolto delle osservazioni che abbiamo accolto nello spirito ma annunciando che per per metterli in atto avremmo dovuto fare una seconda variante, parleremo se il tema però invece,
Che non c'è discussione, non c'è partecipazione a meno che l'Amministrazione non ritira queste proposte, allora questa non è discussione, non è partecipazione e in alcuni casi alcune di queste associazioni che avevamo incontrato, ad esempio lo dico al consigliere De Blasi noi lo Calpella l'abbiamo incontrata abbiamo parlato, ci siamo confrontati la proposta di Local Pal era ritirate la misura ad esempio,
Ritirare la misura. Noi riteniamo che sia una scelta sbagliata se vale per Local Pal come per qualsiasi altra associazione di categoria, vogliono dare un contributo per migliorare e per migliorare le misure. Va benissimo. L'importante è che condividiamo l'obiettivo. L'obiettivo è come facciamo.
A far sì che lo sviluppo dei processi turistici e, in modo particolare, l'aumento degli affitti brevi, non produca degli effetti negativi sul diritto all'abitare, facendo sì che il costo dell'affitto cresca in maniera esponenziale e che si riducano il numero degli alloggi a disposizione dei cittadini, se su questo ci sono delle proposte che io ad oggi non ho mai ricevuto proposte concrete noi ci siamo disponibili oggi domani dopodomani a farlo, però dobbiamo partire dall'obiettivo, dobbiamo condividere l'obiettivo. Questo è quello che abbiamo fatto nel tavolo,
Nel tavolo nel tavolo tecnico che ha lavorato in questi mesi, l'obiettivo è in questo caso garantire il diritto all'abitare, così come, fra l'altro, ci chiede il TAR grazie.
Grazie Assessore, allora, prima di dare la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione, vorrei chiamare tutti i Consiglieri Consiglieri tutti presenti all'attenzione e soprattutto a non farsi richiamare, come in questo caso, addirittura dall'assessore, perché si disturba e il consigliere Caracciolo in particolar modo le chiedo di,
Consigliere.
Consigliere Caracciolo, io le chiedo attenzione durante il Consiglio, se ha bisogno di telefonare, può può uscire, prego, Consigliere pizza, prego.
Grazie Presidente, volevo ringraziare l'Assessore Laudani per essere qui e per comunicargli che la mia soddisfazione sarà completa quando avrà trovato un punto di equilibrio con chi chiede sono certo che la discussione ci sarà, ma, diciamo post, pongo la mia soddisfazione completa soltanto quando avrò visto un punto di equilibrio che avrete trovato insieme mi fa piacere sapere che ci saranno le discussioni grazie,
Grazie consigliere Piazza, Consigliere, De Biase, prego, grazie Presidente, ringrazio l'assessore per aver dato la risposta, mi ritengo parzialmente soddisfatto con condivido con lui il fatto che l'Amministrazione ha il dovere di prendere delle decisioni, di governare la città, ma anche il dovere di coinvolgere le i cittadini e le associazioni e per quanto riguarda le domande che avevo posto da giornali sembrava le dichiarazioni del dell'oca ARPAL avevano detto che no, non erano stati coinvolti io la cosa che sollecito e che spero che le seguano dalle parole ai fatti, quello che ha detto l'Assessore è che vengano veramente coinvolti, tutti i cittadini vengano ascoltati e poi giustamente l'Amministrazione ha l'onere e l'onore di governare e di prendere le decisioni grazie,
Consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ma forse è molto difficile capirsi provo a spiegarlo in maniera più semplice Assessore, se io ho una casa e lei mi dice come posso disporne sta attaccando il mio diritto alla proprietà privata, lo sta limitando.
E quindi lo sta attaccando, è logica di base, a meno che non neghiamo il principio di identità e non contraddizione, però da voi mi aspetto anche questo posto, questo elemento di base, no, questa pietra della logica del ragionamento di base giusto. Ieri ANCE ha ribadito che gli oneri di sostenibilità sono insostenibili. Chi costruisce per mestiere non lo riesce a fare a Bologna non si riescono a fare pianificazioni economiche sostenibili, quindi non si costruiscono nuove case, quindi l'offerta abitativa non aumenta. Siete voi a bloccarla, siete voi con le vostre regole che volete impedire a chi costruisce di costruire anche in operazioni di rigenerazione urbana? La responsabilità politica è.
Allora, grazie, Consigliere, consigliera, Scarano, prego.
Ringrazio l'Assessore per la presenza in Aula, la sua risposta non mi soddisfa semplicemente perché, nonostante lei ha dimostrato in Aula parlando massima disponibilità, poi la disponibilità va dimostrato con i fatti. Ci sono delle problematiche che in questo periodo non sono state assolutamente risolte. Anche il piano per l'abitare, perché alla fine il Piano deve abitare, quello vuole fare, aumentare e garantire. Come diceva lei prima, il diritto all'abitare finora è stato un fallimento. In questi quattro anni. Sull'ERSA si è fatto pochissimo Assessore, lei ha nominato l'ERSA, è una delle mie battaglie, sono da anni che dico che siano lì, nel pubblico o nel privato, che bisogna, mentre l'ERSA che la fascia grigia che non trova casa e soprattutto quella che la stiamo abbandonando, i numeri dimostrano quella che è la situazione in città e i numeri non giocano a nostro favore. Quindi, in quanto lei parla, lavoreremo sull'lerce bene. Siamo lì.
Grazie consigliera, allora procediamo ora con le domande successive rivolte all'assessore Borsani, intanto ringrazio e saluto l'Assessore Laudani, le domande sono la 19 e la 20, l'argomento è sicurezza nelle scuole, Consigliere Di Benedetto, partiamo da lei con controlli nelle scuole, prego Consigliere.
Grazie Presidente, abbiamo visto la denuncia relativa a nuove problematiche e sulla manutenzione delle scuole, un insegnante che ha avuto una finestra esplosa, che gli è cascata sulla testa, è stata anche portata in ospedale, per fortuna pare sia andato tutto bene, però sulla base di questo chiediamo se vengono poste in essere con che misura dei controlli strutturali sulla diciamo sullo stato di salute degli edifici delle scuole perché episodi come questo non devono ripetersi. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, ora la prossima domanda è della consigliera Zontini finestra caduta nella scuola materna.
Prego Consigliere.
Perché?
Grazie Presidente, scusate qua c'è stato uno scambio di posti di ruolo ritardata e la mia domanda riguarda appunto l'episodio della caduta della finestra è caduta presso la scuola dell'infanzia, il padiglione e mentre appunto un insegnante cercava di aprirla, si tratta di un episodio non isolato perché sono ormai anche i mesi. Negli ultimi anni abbiamo evidenziato sono stati segnalati, purtroppo più casi e in cui evidentemente una che può essere non buona manutenzione o comunque i mancati controlli, verifiche sull'adeguatezza delle strutture educative degli 0 6 e porta poi a delle a dei casi pericolosi. Ricordiamo un cancelletto e di un nido in via dell'angelo, custode che lo scorso anno cadde sopra un bambino che, per fortuna non ha riportato ferite gravi solo perché protetto dal triciclo, e una serie di altri episodi che sono riportate anche dalla stampa in cui sono cadute, appunto infissi o altre parti delle strutture. Quindi la domanda era, da un lato, per capire in questo caso, se si trattava di una problematica è legata ad una diciamo così cattiva manutenzione o comunque a mancanza di controlli e o meno, ma soprattutto i sindacati hanno parlato anche le ho vi ho letto tramite dei comunicati di un monitoraggio che sarebbe stato fatto nel 2024 e avrebbe riguardato tutte le strutture di competenza comunale. Quindi, su questo una fase di monitoraggio volevamo capire se la scuola del padiglione fosse stato oggetto dei controlli e con quali esiti e quale sia anche il complessivo stato e di adeguatezza delle strutture educative e scolastiche emerge è emerso da questo monitoraggio, inoltre, sul caso preciso del del padiglione, una valutazione, appunto sul livello e l'adeguatezza delle verifiche e delle manutenzioni eseguite dalle aziende che sono coinvolte nel Global e che, come ricordiamo e costa parecchi milioni all'anno all'Amministrazione. Grazie.
Grazie, Consigliere, Assessore Borsari.
È collegato, grazie grazie, buongiorno, consigliere e consiglieri.
Stacco dell'infisso si è verificato nella scuola padiglione durante l'apertura a vasistas di un serramento sull'esatta dinamica che ha causato l'evento sono in corso verifiche approfondite anche rispetto al corretto utilizzo dei sistemi. Nella giornata di mercoledì 17 si è proceduto ad un controllo puntuale di tutti i serramenti, eseguito direttamente con la ditta installatrice degli infissi. Avviare un confronto con il produttore del sistema di apertura degli infissi, ad avviare anche i lavori di modifica dei sistemi di apertura degli infissi, eliminando il sistema di doppia apertura che potrebbe avere generato il problema. Queste azioni sono condivise con il personale scolastico. L'edificio scolastico interessato dall'evento non è di proprietà del Comune di Bologna e non è stato realizzato dal Comune. Contrattualmente, sono a carico del Comune e le manutenzioni ordinarie, mentre sono in carico alla proprietà le manutenzioni straordinarie.
L'edificio scolastico, in particolare, è inserito nel perimetro del Global edilizia, nell'ambito del quale sono previste le attività di manutenzione ordinaria programmata e monitoraggio.
La frequenza del monitoraggio e delle manutenzioni programmate trimestrale.
Il piano delle manutenzioni ordinarie e programmate, specificato nel capitolato speciale d'appalto e nell'offerta migliorativa, presentata in fase di gara nel caso in cui vengano riscontrate difformità rispetto all'operato delle aziende che operano nell'ambito del Global edilizia vengono contestate ovviamente le attività applicate le penali, come già avvenuto in passato. Nel caso di specie sono ancora in corso le verifiche, come si è detto, per rispondere al quesito e invece che veniva che veniva fatto dal consigliere Geiger, però vedo che appunto, purtroppo e mi unisco alle condoglianze.
Però comunque lo dico lo stesso il Comune di Bologna sta procedendo all'adeguamento delle normative antincendio degli edifici scolastici, la cui scadenza è attualmente fissata al 31 dicembre 2027. È stato infatti pubblicato un bando per un accordo quadro finalizzato all'ottenimento dei certificati di prevenzione incendi per un importo di euro 7 milioni 599.000 finanziato con mutuo BEI, ed è previsto l'inizio dei lavori a far data dai primi mesi del 2026. Questo peraltro, ad ulteriore testimonianza del forte impegno dell'Amministrazione in tema di sicurezza dei plessi scolastici, sui quali l'attenzione è costante, e i controlli, come si è, come avevo detto prima, sono periodici e costanti. Quindi, rispetto a tutte le altre informazioni che sono tecniche di dettaglio, chiaramente i consiglieri hanno il pieno diritto di accedere agli atti o chiedere delle interrogazioni comunque questi tenevo a dire diciamo in maniera assolutamente inequivocabile. Grazie.
Grazie Assessore Borsari, allora Consigliere Di Benedetto per la replica, prego.
Grazie Presidente, ma non sono soddisfatto perché la replica a tutti diciamo gli aspetti, gli elementi di, compresa la forma di quello che in gergo tecnico, viene definito come scaricabarile, perché mani avanti sul fatto che potrebbe essere quello, però quell'altro, però alla manutenzione ordinaria e noi la facciamo, quindi, comunque, non è responsabilità nostra. C'è il Global che poi alla fine fa sempre in capo all'Amministrazione, però va bene e sembra veramente una la scelta politica di non assumersi responsabilità rispetto all'episodio era questa volta, è andata bene, poteva andare molto peggio in quel caso, cosa avrebbe fatto l'Amministrazione? Avrebbe provato a dire che era colpa dell'insegnante perché ha aperto male alla finestra, perché ho sentito anche parlare di un utilizzo inappropriato del dispositivo su Nso Assessore. Prendiamoci le nostre responsabilità politica, è tuteliamo la cura e la sicurezza del corpo docenti anche.
Consigliera Zontini, prego.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta e, come ha detto il collega Brini, Presidente, non mi ritengo soddisfatta, perché in questi, in tutti questi casi, ripeto, sono stati diversi nel corso degli anni e abbiamo sempre sentito appunto fare un po' questo scaricabarile non si è mai capito e ricordo anche su altri temi erano sempre stati coinvolti, diciamo possibile, manovre sbagliati da parte o di insegnanti o di personale collaboratore, e non se non si è mai stata una e una assunzione di responsabilità da parte dell'Amministrazione e anche dell'interrogazione che avevamo portato avanti risulta come per anni e anni e anni non è mai stata fatta una manutenzione adeguata sulle strutture educative e scolastiche. Ma questo poi non lo diciamo noi, che potremmo essere così di parte, lo dicono gli stessi operatori delle scuole e dei nidi d'infanzia, tanto è vero che sono tematiche che le organizzazioni sindacali portano avanti ormai inascoltati da anni. Io mi auguro che l'impegno e adesso sia assolutamente decisivi ai tempi e non anche se in un tempestivo, ma al momento non siamo soddisfatti.
Allora, grazie consigliera, procediamo ora con la domanda successiva ripristino cestini, piccole in città, consigliere Venturi, prego.
Bene, grazie Presidente.
Gentili colleghi.
Assessore. Ormai sarebbe inutile nasconderlo a causa dell'incapacità a governare dall'amministrazione attuale Bologna si trova in un momento tanto delicato come difficilmente se ne erano affrontati in passato. Da mesi questa Giunta di centrosinistra ha intrapreso una sperimentazione che però ha del surreale. Avevo lo dico chiaramente in quest'Aula, ovvero la rimozione dei cestini per i piccoli e i rifiuti in diverse zone della città, come ad esempio la Bolognina, lo stadio, mentre più recentemente anche in alcune vie principali del centro, tra cui via indipendenza via San Felice via del Pratello via Nazario, Sauro e tante altre. Ecco, questa rimozione dei cestini. È una decisione che, a detta del Comune di era, mira a migliorare il decoro e la pulizia del centro storico. Si sostiene infatti che la rimozione dei cestini abbia portato ad un crollo dell'abbandono dei rifiuti, alla scomparsa di montagne di spazzatura e di cattivi odori. Ecco peccato che la realtà va da tutti in un'altra direzione e, come spesso accade, infatti, succede che Lepore e i suoi assessori e fanno qualcosa che va diametralmente nel senso opposto. Basterebbe infatti fare due passi in centro per rendersi conto che la situazione, invece, è visibilmente peggiorata. Cittadini stufi, infatti, di questa sperimentazione fallimentare non hanno esitato a far sentire la propria voce attraverso la stampa locale. Abbiamo tutti assistito al dibattito di questi giorni. I residenti delle zone coinvolte, infatti, hanno testimoniato l'esatto contrario di quanto sostenuto dal Comune.
Ovvero i rifiuti non sono diminuiti, ma si sono semplicemente spostati, accumulandosi ai piedi dei portoni e trasformando angoli che un tempo erano dignitosi in discariche a cielo aperto, quindi c'è un pellegrinaggio di persone che lasciano rifiuti e li abbandonano, in quanto non trovano più i cestini, dove magari una volta mettevano i propri rifiuti. Questa situazione, quindi, oltre a compromettere il decoro urbano, crea un terreno fertile, poi per l'infestazione di animali quali topi, scarafaggi, che rischiano di portare delle malattie e delle infezioni in città, in passato già denunciato più volte, lo stato di degrado in cui verte Bologna e oggi, a causa di scelte insensate come questa, temo che la nostra città, che già tristemente nota per avere il trasporto pubblico locale più caro d'Italia, rischia di diventare anche la più sporca e quindi non bastavano i tag e la sporcizia che già regnava sovrana e che abbiamo cercato in questi anni di contrastare, ma ci mancava solo l'iniziativa di eliminare dei cestini che erano fondamentali appunto per depositaria dei rifiuti. È stato detto anche che ci sono i soldi che ci sono, anche i cassonetti con la Carta Smeraldo e a lato, c'è anche una possibilità di essere i rifiuti, ma non credo. Ecco che i cittadini, piuttosto che i turisti, vadano a cercare il il cassonetto dove lasciare la propria immondizia. Quindi sarebbe quanto mai opportuna, ovvero, appunto dei cestini sparsi e anzi tra le 2 incrementarne il numero, non andarli a ridurre. Di fronte quindi a questa situazione Assessore, non posso esimermi dal chiederle. Non è forse arrivato il momento di smettere di sperimentare sulla pelle dei cittadini e, per una volta, ascoltare le loro richieste? Non sarebbe più sensato, quindi, ripristinare immediatamente i cestini restituendo Bologna il decoro che merita e aggiungo io anzi tra le 2 incrementarne il numero per renderli più diffusi, più sparse sul territorio, in modo che, invece che gettare magari un, mozzicone o degli altri e i rifiuti per strada o in angoli dei nostri portoni, venissero depositati correttamente all'interno di questi CIT di questi cestini e raccolti da Hera. Ecco, io credo che ci vorrebbe veramente più ascolto, bisognerebbe anche calarsi di più di quella che è la città, a viverla di più e vedere quelle che sono delle difficoltà concrete, quotidiane che la gente si trova a dover affrontare e se quindi si levano tante lamentele da parte dei nostri concittadini, una volta tanto, bisognerebbe anche a mettere magari di aver fatto un passo falso, di aver fatto un errore e invertire la tendenza e quindi andare a riposizionare questo strumento che è fondamentale per evitare che i piccoli e i rifiuti vengono abbandonati per la nostra strada, per le nostre vie. Grazie per la risposta che vorrà fornirmi.
Grazie consigliere, parola all'Assessore Borsari, per la risposta, prego, grazie grazie Presidente, ma intanto ho una notizia per il consigliere Venturi che, contrariamente a quanto ha sostenuto all'inizio del suo intervento, i sacchi della della spazzatura, non vanno depositati nei cestini ma vanno depositati nei cassonetti e quindi il conferimento dei sacchi della spazzatura nei cestini a un conferimento errato e come tale punibile ai sensi della normativa vigente e,
I cassonetti sono situati in maniera capillare in tutta la città. Detto questo, i cestini non spariscono, ma semplicemente vengono ridotti di numero. Nel corso degli anni all'amministrazione comunale sono arrivate varie segnalazioni non solo dei residenti, ma anche di commercianti su cestini che vengono utilizzati in modo improprio come se fossero piccoli cassonetti, con il conferimento di rifiuti domestici ingombranti che non dovrebbero finire lì.
Basti pensare, ad esempio, alle situazioni in cui vengono conferiti all'interno dei cestini, i sacchi di rifiuto indifferenziato oppure alle situazioni, e ce ne sono parecchie in cui accanto i cestini vengono abbandonati, cosiddetti sacchi neri o altri rifiuti di ogni genere. Questo porta spesso ad accumuli sporcizia e micro discariche intollerabili dei veri e propri punti di schifo, che sono intollerabili in una città come Bologna, e su questo abbiamo la responsabilità di dare una risposta presso i cestini. In alcune zone si formavano quindi dei veri e propri punti di continua proliferazione di rifiuti conferiti in maniera impropria e proprio a partire da questo è sempre più frequenti segnalazioni in alcune delle zone più critiche è stato deciso di avviare una sperimentazione che prevede la rimozione di alcuni non di tutti i cestini, la sperimentazione, che allinea peraltro Bologna quanto avviene in alcune delle altre principali città italiane ed europee. Invito il consigliere Venturi ad andare un po' in giro a vedere sta avvenendo nella zona della Bolognina in zona stadio, nel centro storico della parte afferente al quartiere, porto Saragozza, sono stati tolti i cestini che erano più vicini alle isole ecologiche presenti quindi i cassonetti, per andare a conferire sono molto vicini e dunque consentono un corretto conferimento del rifiuto e, soprattutto la corretta differenziazione dello stesso dello stesso. Anziché buttare i sacchi della spazzatura sui nei cestini, impedendo il conferimento degli altri rifiuti, l'intento non è solo di ridurre questi usi scorretti ed eliminare quelli che diventavano ricorrenti ricettacoli di schifezza sparsi per la città, ma si intende anche sensibilizzare i cittadini a conferire i rifiuti nei contenitori dedicati, favorendo così la cultura della responsabilizzazione. Tale operazione, infatti, aiuta anche la raccolta differenziata, perché ricordiamo che i rifiuti conferiti nei cestini presenti in città, come Noto, appartengono al rifiuto, alla categoria del rifiuto indifferenziato e quindi la spinta gentile che stiamo creando per conferire i rifiuti nelle apposite isole ecologiche non può che portare ad un aumento della raccolta differenziata.
I sacchetti con le deiezioni canine piccoli rifiuti, come fazzolettini, le cartacce, eccetera, possono agevolmente essere conferiti nelle territori appositamente presenti all'atto dei cassonetti dell'indifferenziata. Quelli della Carta Smeraldo, per intenderci che, lo ripeto, sono ubicati in modo capillare in tutta la città e si trovano ad ogni angolo di strada, anche nelle vicinanze dei dei cestini che sono stati eliminati e le feritoie laterali dei cassonetti per il rifiuto indifferenziato delle zone, appunto limitrofe. È stato applicato un adesivo informativo con l'obiettivo di agevolare ulteriormente il riconoscimento immediato di tale punto di inserimento di piccoli rifiuti da sottolineare, certo che si tratta di una sperimentazione, quindi la si sta monitorando con attenzione. Abbiamo anche attivato dei gruppi di cittadini e cittadine che collaborano con l'Amministrazione comunale e associazioni che ci segnalavano, ma maggiormente questa criticità, e qui abbiamo anche chiesto di aiutarci a monitorare gli effetti di questa scelta. Oltre chiaramente il monitoraggio quotidiano e costante che avviene da parte del personale del del del soggetto gestore dei servizi ambientali. Ad oggi, la stragrande maggioranza dei riscontri che ci arrivano ci segnalano che l'assenza dei cestini ha ridotto le occasioni di errato conferimento, abbandoni impropri dei rifiuti quindi, ripeto, è la stragrande maggioranza delle segnalazioni che ci arrivano in questo senso. Di conseguenza, gli spazi pubblici sotto il profilo della pulizia appaiono migliorati e in tanti ci stanno contattando per darci anche un ritorno positivo. Non solo i riscontri negativi di cui parla il consigliere Venturi e voglio sottolineare che la rimozione dei cestini non ha comportato alcuna diminuzione delle frequenze dei servizi ambientali, ad esempio in centro storico. I servizi di spazzamento non sono stati ridotti in alcun modo. Gli eventuali rifiuti a terra segnalati dai cittadini continuano ad essere raccolti e il decoro, ripristinato da operatori in spazzamento manuale con le stesse frequenze di prima. La razionalizzazione del numero dei cestini, quindi, rappresenta un nuovo preciso segnale di lotta agli abbandoni di cura dello spazio pubblico e di promozione dei comportamenti di corretto conferimento dei rifiuti in direzione di una ulteriore di un ulteriore aumento della già elevata percentuale di raccolta differenziata in città. E, voglio segnalare al consigliere Venturi, che ha parlato di incapacità dell'Amministrazione di governare questo tema che non solo gli enti certificati, quindi Ispra Legambiente, hanno tutti certificato l'aumento della raccolta differenziata nel Comune di Bologna siamo al 72,8% e quando ci siamo insediati eravamo al 57%. Quindi, se questa incapacità di governare la matematica non è un'opinione, chiaramente tutto è migliorabile e noi siamo disposti a migliorare, perché sappiamo che ci sono delle situazioni che vanno migliorate ulteriormente. Noi siamo al lavoro per migliorare, ma i risultati dimostrano che siamo sulla strada giusta. Grazie,
Grazie Assessore per la risposta. La parola al consigliere Venturi per la dichiarazione di soddisfazione, prego, sono assolutamente insoddisfatto della risposta, che va nella direzione totalmente sbagliata. A mio avviso, innanzitutto ringrazio l'Assessore per avermi subito redarguito, ma probabilmente non ci siamo intesi. Io ho parlato di piccoli rifiuti, quindi mai ho pensato a un conferimento urbano tradizionale, ma pensavo appunto fazzolettini a cartaceo a piccole cose deiezioni di animali. Quindi, quando parlo di piccoli rifiuti vuol dire i rifiuti che vanno conferiti all'interno dei normali cestini, altra cosa Assessore, se vengono utilizzati in modo improprio bene, vengano sanzionati i cittadini che vanno a conferire dei rifiuti che andrebbero messi altrove all'interno di appositi cassonetti, ma la chel, il modo è assolutamente sbagliato andare a rimuovere questi gesti, questi cestini, altra cosa spinta gentile razionalizzazione del numero dei cestini, si offre un servizio sempre peggiore. È ovvio che chi ha delle carte che ha altri rifiuti da buttare via in questo modo li abbandonerà quindi non si siano.
Grazie consigliere, ringraziamo anche l'Assessore Borsari, che ha terminato per oggi le domande riassegnate, arrivederci grazie, arrivederci Assessore, e salutiamo invece l'Assessora Madrid che qui presenti in Aula e a cui sono assegnate le domande e partiamo quella 5 7 8 e 9 accorpate per omogeneità di argomento sul tema sicurezza, la prima, la numero 5 sulle sue zone rosse, una scelta ad ampliare e del consigliere pizza. Prego Consigliere per l'illustrazione. Grazie Presidente. Sebbene le cosiddette zone rosse istituite nella nostra città si siano rivelate non del tutto sufficienti ad estirpare di impedire manifestazioni di violenza su code e i cittadini da parte di malintenzionati, tant'è vero che in alcune zone giunto il periodo di scadenza si è decide di prolungarle. Pur tuttavia, la loro istituzione, presenza di forze dell'ordine, riesce a mitigare il fenomeno e soprattutto, dare un senso di sicurezza al cittadino, ed è in questa ottica che uno dei cittadini del quartiere San Donato, rivolgendosi alla stampa locale, chiede di istituire la zona rossa in zona via del Lavoro quartiere San Donato, dove un tempo si poteva camminare senza paura. Oggi invece ogni passo fuori casa dice mi ha accompagnato da un senso di allerta, ogni notte si sentono urla, ci sono spacciatori, gruppi di ragazzi si muovono con arroganza, impunità hanno minacciato anche me e il mio cane mentre passeggiava al parco pugni sulla macchina insulti. Il cittadino Mattia si è rivolta al Resto del Carlino e per dare voce alla sua richiesta e il signor Presidente, mi è parso doveroso, dunque, far giungere questa voce in questo consesso dove siedono i decisori, affinché ci si possa prendere cura di questa preoccupazione certamente non infondata e valutare cosa sia possibile intraprendere. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, la prossima domanda è del consigliere Begaj, sul tema nuove ordinanze, zone Rossi, prego.
Grazie Presidente, grazie all'assessore per essere qui si è posto il fatto che le valutazioni diciamo così su tutta la vicenda di questo accordo sulla Bolognina.
No, abbiamo già commentato in qualche modo, io ho trovato ovviamente positivo il fatto che il Sindaco abbia trovato un'intesa e che non prevede alcune cose assurde, a mio avviso, insomma, ingiuste anche che venivano proposte. Vorrei concentrarmi sul tema dell'ordinanza, la nuova ordinanza sulle zone rosse, perché l'ho letta, l'ho letta e o vado per punti e vorrei commentarle e chiedere ovviamente un commento anche all'assessora. Intanto, il primo punto è che non c'è nessun fatto nuovo, cioè sostanzialmente.
Si ripete i reati e il divieto di SIS ed i provvedimenti. Il divieto di stazionamento, l'allontanamento per le stesse circostanze del 2024, non c'è nessun fatto nuovo, però la tipizzazione delle condotte appunto è la medesima, però la novità sta nel lungo tentativo di argomentare giustificare l'ordinanza dove si citano i presupposti di legge, una serie di cose che poi in realtà non vengono argomentate. Tutto questo per evitare palesemente i ricorsi al TAR nel nella precedente ordinanza, tutta questa tutte queste parti non c'erano. Si era stati molto più sintetici allora nell'ordinanza. Io credo che ci sia un difetto di contingibilità e urgenza perché appunto non c'è nessun evento straordinario sopravvenuto, nessun evento imprevedibile che è accaduto. Anzi fenomeni descritti sono strutturali i quotidiani e vengono definiti più volte oggetto di esame del comitato pubblico per l'ordine e la sicurezza pubblica e anzi addirittura si dice sostanzialmente che c'è una perdurante presenza. Ovvero lo spostamento in aree limitrofe di alcuni dei soggetti allontanati, cioè, ovvero si dice che le persone continuano a stare nella zona rossa e che si spostano nelle vie limitrofe. Okay.
La percezione di insicurezza. Questo è il secondo punto. Non è un presupposto straordinario e l'ordinanza parla di percezione, quindi forse alcuni colleghi continuano ad attribuire alla nostra parte la questione della percezione. Le ordinanze dovrebbero leggerle perché è il prefetto che parla di percezione. Poi si celebrano i controlli ordinarie, operazioni straordinarie, ma si attacca al Comune sul DASPO urbano. Beh, qua c'è tutta una serie di interventi che vengono fatti, però non si spiega il motivo per cui tutti questi interventi fatti non hanno prodotto i risultati, ma la cosa più assurda è che sia fissata una nuova causale che nell'ordinanza precedenti non c'era, cioè si afferma in maniera gravissima che questa ordinanza si rende necessaria perché il Comune di Bologna non ha individuato le zone in cui adottare il decreto Minniti nel 2017. Ma scusate un attimo, ma, a parte che il Regolamento lo modifica al Consiglio Comunale, l'Amministrazione e non il prefetto, ma poi le altre città che hanno le zone rosse e contemporaneamente il le le le aree individuate dal individuate, dal decreto Minniti, perché hanno le zone rosse. Se quindi il invece qui a Bologna, il presupposto deve essere l'individuazione del Daspo urbano che non c'è da anni, peraltro, quindi è una motivazione completamente politica e assurda. Non c'è una motivazione della temporaneità, ovviamente, della differenza tra temporaneità, ma voglio dire anche che addirittura una delle motivazioni al fatto che ci sono le festività natalizie, l'inaugurazione dell'anno accademico e il turismo, ma questi sono fenomeni straordinari, cioè l'inaugurazione dell'anno accademico, è una cosa che è unica. Il Natale è una cosa straordinaria, io vedete, io penso che dietro questa ordinanza ribadisco ci sia ancora una volta una bandierina politica che non serve assolutamente a nulla rispetto a tutte le azioni che sono messe in campo e saranno messe in campo. Grazie.
Grazie Consigliere, la prossima domanda, la numero 8 poste dal consigliere Mazzanti sicurezza in città, prego Consigliere.
Grazie beh, direi che dopo tutto un gran premio Ercolone noi possiamo dire zone rosse verdi blu, giallino chiaro, il problema è sempre uno, però, quanta disponibilità di personale noi abbiamo bene il Ministro lo abbiamo sentito per televisione dire parchi, io l'ho sentito davvero, perché ero lì, però intelligence detto le forte che noi manderemo sono 50 più 15 65 esente vi ricordate qual era il numero che i sindacati di Polizia, tutti dicevano di avere operativi sulla piazza in strada, la mancanza di 60 70 agenti, Hallelujah ci è voluto, sto popò di Kakà, bene ha fatto l'assessore, il Sindaco e andare in procura a fare quello che avete fatto perché la cosa era drammatica perché da parte di organi di polizia non c'era stato l'invio di risorse umane sufficienti per rispondere ai problemi questa è la realtà dei fatti. Finalmente il Ministro,
E ha dovuto prendere atto e si è preso un impegno bene. Speriamo che venga fatto quindi Assessore. Monitoriamo bene la questione perché quegli agenti devono arrivare 15 Bolognina e altri 50 su tutta la città, bene e numero allo intanto grazie ai sindacati, perché avevamo detto la verità e noi l'abbiamo detto delle balle e i numeri sono quelli per quel che riguarda il resto, noi collaboriamo come Comune, ebbene, noi collaboriamo, però, Assessore ozio, e.
Perché il Ministero dell'interno, con la circolare che fa sollecita, a non utilizzare se non agenti di polizia col titolo di agenti di polizia non ausiliaria di pubblica sicurezza, perché nel caso in cui questi ci richiedono.
Bisogna pagare le relative accise accessorie oddio, allora vorrà dire che quando noi mandiamo i nostri Vigili, sono soldi che entrano il Comune, lo dice lui, quindi se lo dice noi poi o con Piantedosi abbiamo un rapporto affettivo, no, abbiamo lavorato insieme qui a Bologna, quindi ce lo dice lui, sarà vero carte intestate bollata bene allora, anziché dire delle baggianate che rispettino gli impegni, noi ci siamo, ci siano anche loro, le chiedo e finisco la domanda se e in che modo noi attiveremo come Comune.
Di chiede il rispetto di quella roba, come anche il nuovo, i nuovi agenti che devono arrivare, come ci strutture Remo su questo perché ancora una volta questi signori dicono la verità e prendono gli impegni che hanno preso sennò ancora una volta sono dei racconti balle. Ultima cosa ho finito, mi sono fatto mandare un po' di rassegna stampa da Comuni italiani, tot qui sul fatto bar i due o tre veramente carini, però sapete che tu ti portano come documento base, destra o sinistra, i centri, il documento votato in sede ANCI.
Compresi quelli della Lega di Fratelli d'Italia, di Forza Italia, tutti quanti richiamando quel documento votato all'unanimità Piantedosi rispetto a quel documento, mi raccomando, ho finito e aspetto la risposta, grazie.
Grazie Consiglieri, la prossima domanda posta dal Consigliere Di Benedetto sicurezza a Bologna, prego Consigliere grazie Presidente, fa molto piacere che qualcuno in maggioranza ricordi il concetto di contingibilità e urgenza delle ordinanze, quindi vorrei capire sui 100 alberelli in piazza se anche lì c'è stata la contestazione dell'uso dello strumento o no visto che è stata utilizzata un'ordinanza contingibile urgente sul tema, chiediamo alla Giunta un parere politico amministrativo sulla situazione di Bologna, sull'opportunità proprio prevista proposta dal Ministro di aprire un CPR da destinare primariamente a spacciatori e criminali, perché sarebbe uno strumento utile per tenere dentro i soggetti che fuori continuano evidentemente a delinquere poi rispedirli a casa loro. Grazie Presidente,
Grazie consigliere parola all'Assessora Madrid per la risposta, complessivamente a fino a 28 minuti, prego Assessore.
Grazie Presidente, grazie ai Consiglieri per le domande, rispondo su tutti i punti posti, partirei da.
La questione zona rossa, in particolare parto dalla domanda del consigliere pizza, sì, ho letto anch'io la la l'invito che questo cittadino ha fatto su una testata locale, ho letto anche la risposta del giornalista,
In diciamo in un Paese che ha 56 milioni di allenatori di Virology, eccetera ci sono anche 56 milioni di esperti su sicurezza e ordine pubblico, si dicono tutta una serie di falsità nella risposta, ovviamente, innanzitutto, che le forze non mancano tutto il contrario, le forze mancano e anche tanto tanto che questo, questa Giunta di 65 agenti di forze dell'ordine che attendiamo sono certamente un valido ausilio per le attività di controllo non ripianano. Ovviamente le carenze, come il consigliere Mazzanti ci ha ricordato, rispetto al fabbisogno effettivo che anche solo in capo alla sola questura permane, ma comunque certamente è una risposta che abbiamo apprezzato rispetto a un anno e mezzo, quasi due di richieste pressanti rispetto a questo, ti a questo tema, e poi si afferma che non tocca al Governo risolvere i problemi di sicurezza, non tocca al Governo al quale il Sindaco tenta continuamente di scaricare colpe e responsabilità ben proprio no, nel senso che c'è sono leggi dello Stato che ci dicono che in realtà è il prefetto e il Ministero degli Interni lo sappiamo il Sindaco concorre attraverso gli strumenti che gli sono assegnati,
Da in questo caso dal decreto Minniti, che è la legge che ci dice quali sono i compiti dei sindaci in materia.
E dopodiché fa tutta una serie di sue valutazioni sul fatto che si questo cittadino avrebbe ragione, dunque va estesa la zona rossa perché male non fa.
Eccetera allora, tanto a zona rossa, è una questione molto seria da sul consigliere Begaja ha fatto una sua disamina su alcune questioni che sono contenute nell'ordinanza.
Non è certamente, come dire, una richiesta di un cittadino su una rubrica di un giornale, a motivare ovviamente l'esigenza, insomma, ci sono in Comitato Ordine Pubblico tutta una serie di valutazioni che attengono non certo alla percezione, diciamo così come nell'ordinanza è scritto ma a dati concreti e reali su la gravità della situazione in alcune zone rispetto ad altre.
E dunque in quella sede che si analizzano anche dal punto di vista geografico, sul territorio cittadino,
Le aree più calde, le tipologie di reati perpetrati che siano reati predatorio, diciamo di altra natura,
E dunque diciamo che in linea teorica un'ordinanza ai sensi dell'articolo 2 del TULPS deve essere appunto fortemente motivata e a meno che diciamo nel prossimo Comitato Ordine Pubblico non emerga che via del lavoro.
Risente di una questione di una problematica questo tipo.
Come dire, non è certamente una lettera, come dire che ci può far dire sì, va fatta anche lì, ecco che, insomma, si chiederebbe poi anche a qualche commentatore che ha come dire anche spazio e possibilità di dire la propria di usare categorie non dico giuridiche ma almeno di buonsenso.
Sulla zona rossa, qui arrivo sulle questioni che ha posto il consigliere Begaj nella, diciamo in tutta una lunghissima premessa che la zona rossa fa le la l'ordinanza fa.
Insomma, è pubblica sull'albo pretorio del Comune, quindi chi è interessato può certamente scaricarla, leggerla in effetti, come dire, non si rilevano fatti nuovi se non.
Il fatto che nelle premesse è scritto che il problematiche permangono e, dopo qualche riga, si dice che la precedente ordinanza ha riscosso un grande successo e quindi, come dire certamente una qualche contraddittorietà in queste due affermazioni la notiamo oltre al fatto di una spostamento e dunque questo dei fenomeni e dunque questo motiva la Giunta di alcune strade e zone che princi nella precedente ordinanza non erano incluse,
Ecco e quindi, siccome c'è un danno incombente sulla percezione di sicurezza, allora insomma, ci sono dei danni concreti e quindi si motiva questa cosa allora noi, in sede di Comitato Ordine Pubblico, come insomma è emerso anche da.
Dalla cronaca, ma al Sindaco, l'ho detto più volte pubblicamente, abbiamo detto, a patto che.
Si rimodula, si riconferma, si allunga, eccetera, però APAT, che perché come è scritto nella premessa dell'ordinanza i problemi persistono e sono gli stessi di prima c'è scritto nell'ordinanza basta leggerla.
E quindi a patto che che cosa, a patto che arrivino maggiori ri risorse in termini di organici per di organico, per rendere effettiva che cosa non certo un miglioramento della percezione, ma un miglioramento concreto della situazione.
Perché è di ieri non di una settimana fa, è di ieri, sono di ieri racconti che ci arrivano da residenti di situazioni gravissime.
Minacce, accerchiamenti dei cittadini da parte dei gruppi di spacciatori è intollerabile.
E noi abbiamo chiesto che l'ordinanza funzioni, quindi sì, però, a patto che, siccome a patto che è arrivato adesso noi abbiamo detto, vigileremo infatti il consigliere Mazzanti mi dice come vigilate, vigiliamo, come co continuamente tutti i giorni stando in Bolognina parlando con le persone vedendo come va chiamando i referenti, gli stakeholder, i commercianti, i residenti sono organizzati in chat, quindi li sentiamo continuamente e ci facciamo dare un ritorno della situazione, qual è il ritorno della situazione da una settimana a questa parte, beh, certamente l'arrivo del ministro nelle 48 ore precedenti è stato in qualche modo accolto.
Con importanti attività sul territorio che hanno portato delle ore, diciamo a un esito molto apprezzato da noi e dai cittadini, perché ha portato certamente anche non solo diciamo ad arresti, ma sequestri di importanti quantitativi di sostanze stupefacenti,
Il lavoro sta proseguendo anche in queste ore di ieri, la notizia, insomma, che tutti abbiamo letto su un importante intervento dell'Arma dei Carabinieri, c'è un lavoro congiunto di tutte le forze dell'ordine e anche della nostra Polizia Locale in questi giorni proprio per come dire fare un po' una cura del cavallo con il riavvio di questa ordinanza.
E quindi, come dire noi, ecco, certamente possiamo contribuire così, così come abbiamo detto, che contribuiremo attivamente fattivamente, andando oltre, in realtà, quello che sarebbe in qualche modo saremmo tenuti a fare mettendo noi a disposizione dei locali per istituire un posto di polizia in Bolognina che vorrei informare il Consiglio è stata una nostra,
Proposta avanzata in sede di Prefettura e che avevamo scritto nero su bianco su una iniziale proposta di patto per la sicurezza della città. Dunque leggo che il ministro ovviamente se la se la intesta bene nemmeno mi interessa di chi ha la la maternità e la paternità. L'importante è che si faccia e anche velocemente, ma è certificato perché c'è una PEC in cui c'è una nostra proposta. Con questa cosa mi è arrivata ieri mattina dalla questura una nota tecnica con scritti i requisiti strutturali logistici che questo luogo dovrebbe avere. Dunque, noi siamo pienamente al lavoro con il mio collega al patrimonio, i nostri uffici, per cercare sul territorio di quel pezzo di quartiere dei locali idonei ad ospitare questo importante presidio di cui, ovviamente, come dire che rappresenta il perno centrale di un'intesa fatta con il Ministero degli interni di cui siamo felici, perché al di là di quello che dicono alcune forze di opposizioni e opposizione che per mesi hanno invocato un patto per la sicurezza in città, poi una volta che si raggiunge un'intesa, seppure senza patto, perché appunto.
Il Consigliere Begaja ricordato le motivazioni ma ci torno sopra rappresenta comunque un avanzamento per il benessere e il bene della nostra comunità, io penso che quando le Istituzioni cooperano, si faccia sempre bene, anche se rimangono delle cose che ci distinguono, e questo per noi deve essere un punto come dire di anche di onore di poter lavorare per il bene della nostra comunità e spiace che per mero interesse così,
Di consenso politico si vada addirittura contro delle richieste avanzate per mesi, anche in questa sede da parte di questi esponenti dell'opposizione, noi siamo contenti, proseguiremo e lavoreremo affinché, come dire, il lavoro in Bolognina abbia un risultato importante,
Spiace potere, diciamo dover dire che come Polizia locale per il diciamo l'attuazione dell'ordinanza quando lavoriamo da soli, non possiamo ancora dare un contributo, perché rendo noto che non abbiamo l'accesso al sistema informativo interforze e quindi quando identifichiamo affermiamo identifichiamo una persona, non possiamo accedere al cosiddetto SDI e quindi non possiamo verificare se è un soggetto o meno che rientra nelle nelle casistiche individuate dall'ordinanza e quindi ci sarebbe questa possibilità, volendo se qualcuno facesse uno sforzo di condividere le informazioni, ma al di là di rendere effettivo il controllo dell'ordinanza, c'è anche un tema che attiene.
Ovviamente anche al lavoro quotidiano della Polizia locale che, ogniqualvolta ferma una persona, sarebbe importante che potesse sapere in tempo utile chi ha davanti sapere se ha fatto un tentato omicidio, siam pluripregiudicato sia stato fermato 10 volte con armi da taglio. Dosso son cose importanti. Purtroppo questo sistema non è ancora in dotazione alle polizie locali di tutta Italia, mentre siamo obbligati, ovviamente a inserire notizie di reato ogniqualvolta ne veniamo a conoscenza. Questo sarebbe un punto qualificante di un accordo con il Ministero degli interni, ed è infatti contenute in quel documento ANCI che il consigliere Mazzanti ha citato, perché tiene d'accordo tutti i Sindaci di destra e di sinistra, sarebbe molto bello se, a partire da questo accordo, cioè dalla condivisione dello SDI del sistema informativo interforze potesse partire una stagione nuova di collaborazione con i Comuni italiani.
E poi sul DASPO, si insomma a Milano, ad esempio, dal 2019 il Consiglio comunale ha inserito nel Regolamento di Polizia urbana il Daspo, eppure hanno la zona rossa, diciamo questo e ma sì, ma molte altre città diciamo così, quindi sia in effetti a una considerazione quello che trovo corretta, ma,
E allora, sulla domanda del Consigliere Di Benedetto come valuta la situazione in Bolognina, l'ho già detto è grave.
E si è aggravata negli ultimi nell'ultimo anno, anche in presenza di zona rossa.
Ed è quello che ci ha spinto anche a portare un dossier in Procura perché.
Avendo uno sguardo trasversale e analitico su tutte le denunce, le segnalazioni, gli esposti che abbiamo ricevuto.
Si sono evidenziati elementi rilevanti che ci parlano di un salto di qualità.
Nelle modalità di lavoro di controllo del territorio da parte di bande che occupano in maniera quasi paramilitare un pezzo della città.
Con sistema di vedette molto ampio, con una importante forza intimidatrice, con un senso di impunità.
Con continui tentativi di trasformare i diritti ordinari dei cittadini in favori.
Si pongono talvolta come garanti del di un quieto vivere.
E quando dei criminali di strada?
Si, come dire, si pongono presso la cittadinanza come sostitutivi dello Stato, non è mai un buon segnale, per questo abbiamo messo assieme tutte queste informazioni, chiedendo fortemente che lo Stato, in tutte le sue articolazioni, noi inclusi, lavorino assieme.
Per segnare una presenza e smantellare.
Un sistema di controllo del territorio che sta non aggravando la percezione di sicurezza che sta.
Aggravando la sicurezza delle persone,
Il CPR e chiudo.
Per gli spacciatori.
È un'invenzione giuridica, evidentemente non non esiste il Cpr per gli spacciatori, come è noto, spero.
Il Cpr è una struttura in cui si è detenuti per un illecito amministrativo e non per un reato penale.
Ad esempio per irregolarità nel soggiorno sul territorio, senza necessariamente aver commesso alcun reato penale, nel senso che la nostra norma storicamente in realtà, non è una cosa di questo Governo, è una cosa che è un impianto giuridico che deriva dagli anni 90, quindi è così.
E mentre, come dire, i reati in linea teorica hanno dei procedimenti penali che a volte vanno a finire nelle strutture detentive,
O hanno altro tipo di appunto di di iter per lo sconto della pena e dunque.
Se sia sprovvisti del documento di soggiorno valido se sia destinatari di un provvedimento di espulsione, è appunto una detenzione di tipo amministrativa, che quindi è legato alla violazione delle norme sull'immigrazione, non certo al compimento di un reato, quindi io non ho ben compreso che cosa intendesse il consigliere ma lo stesso Ministro su un CPR per gli spacciatori perché,
E qui no, no, no, no, proprio non l'ho capito, ecco dopodiché.
Mi sembra INFJ sinceramente buttare un po' la palla in tribuna, nel senso che noi abbiamo posto il tema di organizzazioni criminali che controllano la Bolognina. Ci viene risposto che dobbiamo dare DAF, mettere il Daspo, dare il taser e fare il Cpr per gli spacciatori che non esiste e cioè mi è sembrato un po' così. Ecco, beh, per fortuna abbiamo trovato una quadra attorno a un'intesa che ci teneva assieme e io penso che questo sia un segno comunque di maturità tra istituzioni che hanno presente qual è l'interesse comune rispetto alla sicurezza delle persone.
E ci sono, nonostante una scarsa trasparenza sui dati sulla capienza e la.
I numeri dei CPR italiani, alcuni studi che riguardano le attività del 2024.
Che al di là come dire delle spese sull'operazione in Albania che non ricordo ma insomma, è nota a tutti.
Risultano tre tra i 250 e 300 posti liberi attualmente nei CPR italiani. Dunque non penso che semmai dovesse esistere un CPR per gli spacciatori che, ripeto non esiste. Sia questo il tema nel senso che, se il Governo sta mettendo tanta attenzione sulle procedure di rispetto della norma su l'immigrazione, probabilmente c'è una questione che riguarda le procedure di attuazione più che delle strutture fisiche e poi, insomma chiaramente, spesso nell'immaginario pubblico, anche per le immagini che ci arrivano dal Cpr. È chiaro che nel senso comune il Cpr viene assimilato a un carcere, con una differenza che in realtà il carcere a dei fattori di garanzia, in teoria normati mentre CPR no e quindi in realtà spesso i CPR hanno condizioni ben peggiori delle strutture detentive e quindi.
Le relazioni che ci derivano dalle ispezioni parlamentari e dai insomma il diritto di ispezione.
E che viene in qualche modo esercitato da chi ne ha il diritto ci riporta, oltre ad alcuni lavori giornalistici, molto ben infatti una situazione veramente grave dal punto di vista del rispetto della dignità umana, delle persone che vengono trattenute per procedimenti amministrativi, ripeto, all'interno dei CPR, detto questo, la risposta su questa cosa e per suddetta, è una competenza dello Stato. Se lo vuole fare, lo faccia, non si capisce per quale ragione debba chiedere al Comune un avvallo.
Non si riesce a fare neanche l'Amministrazione governata dal centrodestra, evidentemente, come dire, c'è una questione che sta ben sopra.
La volontà del Comune di Bologna, ecco quindi, ma insomma c'è bisogno che io citi Ferrara o altre situazioni in cui l'Amministrazione ha un colore diverso dal nostro, io direi che ho risposto più o meno a tutto e dunque mi fermo qui ringrazio,
Grazie all'Assessora Madrid ora la parola ai Consiglieri, il primo il Consigliere pizza, prego, grazie Presidente, grazie Assessore per essere qui, ma devo esprimerle tutta la mia insoddisfazione perché lei non ha risposto a me, ha risposto al alle chiosa del giornalista io mi sono astenuto soltanto alla preoccupazione del cittadino, infatti ora, venendo in la le, darò il mio intervento e quindi non ho capito che qual è la sua opinione sulla possibilità di instaurare una zona rossa laddove la chiede il cittadino.
Io ho ignorato completamente la chiosa del giornalista perché non mi pareva il caso, ho tenuto presente soltanto a quello che diceva il cittadino, grazie comunque per aver risposto.
Grazie consigliere, consigliere Begaj, prego, grazie Presidente, sono soddisfatto della della risposta che comunque conferma, da un lato, l'impegno e anche appunto la volontà onestà di collaborare però su principi di realtà.
E non di propaganda o cose assurde che non stanno in piedi, oltre che essere ingiuste, magari e questo credo che sia la strada la strada giusta, perché la collaborazione deve basarsi su questi, su questi principi, cioè soluzioni vere, tangibili, concrete, studiate supportate da dati,
Con delle valutazioni sulle cose che sono state fatte in precedenza, oneste e non appunto ideologiche per poter piantare delle bandierine, io credo che questo è quello che noi dobbiamo dare alla città e alla cittadinanza che soprattutto in Bolognina non ne può più, però ecco la sicurezza si fa anche attraverso la verità, grazie,
Grazie a lei, consigliere consigliere Mazzanti, pre si dichiaro la mia soddisfazione e mi auguro e spero che questi controlli che noi facciamo perché rispondono ai loro obblighi che hanno per legge, anche se la circolare dice che attenzione chiede l'intervento dei vigili urbani perché ci tocca pagarli quindi questo è veramente il ridicolo e poi l'altra cosa lo dico all'Assessore e c'era il commissariato l'hanno chiuso anni fa.
In via Nicolò, dell'Arca c'era una caserma dei Carabinieri storica che c'erano ancora prima della guerra, l'hanno chiusa tre anni fa, quindi è Bolognina, era tutto perfetto. L'Assemblea, dove si è discusso con il comandante provinciale di allora, dell'Arma dei carabinieri, disse, ma noi non vogliamo più della gente ferma negli uffici a scrivere, noi vogliamo la gente in strada, quindi chiudiamo la caserma ma aumentare il personale in strada. Tutto questo non è successo, ma ormai questi questo racconto barzellette spero che Piantedosi improvvisamente si sveglia dato porre quando chiudono i CPR. Lui era qua a Bologna,
Grazie consigliere, consigliere Di Benedetto, grazie Presidente, ma non sono soddisfatto e ed emerge tutta la contraddizione interna alla maggioranza in questa seduta, perché veniamo da una parte una contrarietà alle zone rosse e poi un, però le abbiamo chieste o nei CPR non vanno bene ma c'è un ostacolo giuridico perché oggi con la normativa attuale non si possono fare, allora chiedete un cambio della normativa per fare il Cpr, se il problema è che il quadro giuridico attuale non permette di pare di utilizzare quel tipo di strumento, altrimenti mi sta interrompendo, Presidente, se chiede al collega di non interrompermi. Per favore,
E cortesia, chiedo a tutti di pazienza, ma l'ha già chiesto prima. Scusate, chiedo anche per recuperare i 20, certo riprendere in Lega cortesemente lasciate parlare con grande Presidente e da una parte si contesta dalla la validità dell'ordinanza. Dall'altra si chiede, ma l'abbiamo chiesta noi poi si dice no, siamo stati noi i primi a chiedere il presidio, nonostante il Ministro abbia riportato tutti gli elementi, compresi le date che dimostravano. Il fatto che fosse una proposta di provenienza governativa ha in realtà è che c'è una parte della maggioranza che non vuole tutelare i cittadini, non vuole più sicurezza, c'è un'altra parte che ci prova, ma devono stare insieme.
Grazie Consigliere, allora procediamo con la domanda successiva, consigliera, Foresti ricognizione sui senza fissa dimora, prego.
Sì, grazie Presidente, sono uscite diverse agenzie diversi articoli in merito al Prefetto che su indicazione del Viminale chiede una ricognizione sui senza fissa dimora. Lo scopo è quello di capirne le necessità e i bisogni prioritari più urgenti. Lo ricordo per l'ennesima volta, da marzo, come Gruppo consiliare, abbiamo depositato una proposta in cui, tra le varie cose, si chiede un'indagine per capire le motivazioni per le quali alcune di queste persone non accettano gli aiuti, come ad esempio il posto per la notte. Più volte abbiamo chiesto l'anticipazione dell'ordine del giorno, sempre è respinta dalla maggioranza, visto che i dati richiesti dal prefetto dovranno essere inviati il 22 settembre prossimo. Volevo dall'assessore, un parere politico amministrativo sapere quali azioni l'Amministrazione ha messo in atto, sapere a che punto siamo e vista la scadenza del 22 settembre e capire per quali motivi si continui a respingere la trattazione della nostra proposta. Vista appunto l'attenzione anche delle e le richieste del prefetto del mio e del Viminale. Grazie.
Grazie consigliera, assessora Madrid, darle la parola.
Grazie ragazzi alla consigliera, come sapete, è un tema a cui tengo moltissimo e molto complesso, ne abbiamo parlato diverse volte anche in Commissione, udienze conoscitive e anche qui in question time.
Si abbiamo ovviamente visto la richiesta della Prefettura che è stata inviata, ovviamente, oltre che alle amministrazioni locali dell'area metropolitana, anche all'azienda sanitaria e dei distretti interessati, e proprio perché l'obiettivo esplicitato nella richiesta è quello di anche indagare la natura delle complessità che oggi caratterizzano la vita in strada e dunque anche ad esempio la questione relativa alle dipendenze e o alla salute mentale e quindi non solamente limitato al bisogno diciamo materiale di abitazione, lavoro eccetera ma anche alle questioni di natura sanitaria oltre che sociale ed economica.
Stiamo ovviamente chiudendo il.
Insomma, la ricognizione che la Prefettura ci ha chiesto, includendo tutta una serie di indicatori ne cito alcuni tra, ovviamente perché non non vengono appunto dettagliati, che numeri ci chiedono,
Oltre al mero numero delle presenze che rileviamo in strada e dunque abbiamo tra i vari indicatori che daremo, il numero di persone, appunto, di cui rileviamo la presenza in strada un'altra ad esempio il numero di persone che comunque nell'arco dell'ultimo anno anno e mezzo hanno fatto accesso seppure per un periodo a strutture temporanee di qualsiasi tipologia e perché comunque ci dà il segno di una qualche,
Anche se parziale, risultato dei percorsi di aggancio e di tentativo di inserirli in un percorso, seppur complicato di autonomia e la tipologia ovviamente della non solo dell'accoglienza, ma anche delle caratteristiche di composizione, per esempio se una persona singola se una coppia se sono ad esempio nuclei o o altro.
È anche il motivo per cui sono in strada questo è molto importante capire qual è l'origine della vita in strada, ad esempio un evento imprevisto,
Per una perdita del lavoro, un divorzio, una separazione, oppure, come stiamo vedendo, che in aumento molte persone in strada perché hanno perso i requisiti per permanere all'interno delle strutture CAS.
Perché magari guadagnano 6.300 euro e dunque però è evidente che con questo quindi vengono mandati via dal CAS, ma evidentemente non hanno le risorse per accedere al mercato locativo e e quindi cercano in qualche modo di.
AR arrangiarsi con ospitalità, oppure dormendo in strada,
Oppure persone che sono in attesa di entrare nel CAS o in altri percorsi di accoglienza.
Anche ci interessa, anche se non è particolarmente inquadrabile come vita di strada, ma spesso i rintracci sono successivi a un periodo di permanenza non ben definita sul territorio cittadino, il numero dei minori stranieri non accompagnati che abbiamo rilevato nel corso degli ultimi mesi e altri indicatori che riteniamo utili per un confronto credo che sia molto importante che la Prefettura abbia coinvolto anche altre istituzioni perché appunto dà il segno di una complessità della questione su che cosa stiamo facendo come Amministrazione. Insomma,
Abbiamo già detto adesso stiamo ovviamente al lavoro per riattivare all'interno del Piano allerta meteo l'ampliamento dei posti che tipicamente sono previsti nel corso della della dell'anno e per il periodo invernale.
Equi e stiamo anche lavorando per una sempre maggiore integrazione all'interno dell'unità di strada unica che integra diverse,
Unità che lavoravano sul target differenziati prima della coprogettazione, che abbiamo avviato due anni fa, che ora invece operano congiuntamente e riescono ad avere una maggiore efficacia su profili che vengono incontrati in strada e che prese Q, presentano complessità, diciamo.
Sulla stessa persona sia che siano magari.
Persone con dipendenze o con problemi mentali o con.
Magari sono lo so, persone che ci dicono che sentono di essere comunque all'interno di un circuito di sfruttamento e quindi si attiva nei servizi collegati e così via, e sul la motivazione sulla questione del della dell'ordine del giorno,
Io non so come rispondere, nel senso che è il Consiglio comunale che è competente, io, come diciamo Giunta, non ho titolo nella calendarizzazione, dunque.
Non ho una risposta, nel senso che è il Consiglio comunale, che è competente della calendarizzazione delle proposte in sede di di votazione per le sedute dei Consigli, grazie.
Grazie Assessore a Madrid, la parola allora alla consigliera Foresti per la replica, prego, grazie Presidente, ma insomma, nella nostra proposta l'aspetto sanitario era incluso nell'indagine che abbiamo presentato già a marzo, l'ho detto più volte quando dico un'indagine volta a capire le motivazioni per le quali una persona fa fatica accettare lo il posto per la notte ho fatto l'esempio, magari una persona ha problemi di salute, non riesce a camminare, fa fatica e non riesce a rispettare gli orari fa fatica a raggiungere il luogo dove deve andare, quindi cioè non sono assolutamente soddisfatta della risposta. A mio parere, avete perso tempo esattamente sette mesi. Grazie Presidente.
Grazie consigliera.
Procediamo ora con le domande successive insegnanti di sostegno, no, sì, prego il Consigliere Di Benedetto.
Prego.
Grazie Presidente, con la presente domanda sono a chiedere se, alla luce dell'aumento dei fondi del Governo che passano da 200 a 260 milioni di euro per gli insegnanti di sostegno e supporto ai bambini, ai ragazzi con disabilità, perché qualcuno ha detto che sono fondi che ha messo il Comune dal bilancio comunale, ma sono fondi del Governo e chiediamo se l'Amministrazione intende comunque portare avanti quella che è una sperimentazione, quella dell'insegnante di plesso, che rischia, a nostro avviso, di creare dei vulnus su diversi aspetti, compreso il rispetto dei piani educativi individuali che sono stati individuati per aree di ragazzi e ragazze dal gruppo di lavoro operativo competente, che prevede spesso un rapporto uno a uno che rischia di essere violato con questa sperimentazione, e le tante associazioni che hanno sollevato dubbi su questo tema non hanno avuto risposta puntuale e precisa. Quindi la chiediamo in questa sede. Grazie grazie. Consigliere. Sempre sullo stesso tema, sono quattro delle domande accorpati. 10 11 12 e 13, la prossima il sostegno per educatore, bambini con disabilità, consigliera Zontini, prego,
Grazie Presidente, mi associo al tema sollevato dal collega che mi ha preceduto nelle ricordare anch'io, appunto, che c'è stato un e un forte impegno del Governo su questo fronte che, come sappiamo, non solo ha portato avanti la prima legge in assoluto per stabilizzare i cosiddetti assistenti all'autonomia e la comunicazione ma anche potenziato il fondo proprio per garantire un adeguato supporto ai bambini, ai bambini con disabilità e su questo volevo capire una valutazioni dell'assessore su questo impegno del Governo, ma in particolare su cosa il Comune intenda fare nel concreto, con i fondi che sono stati resi disponibili e se saranno sufficienti e non o se il Comune ritiene di integrare queste risorse per poter dare una risposta adeguata a quelle che sono le esigenze dei bambini con disabilità, che sappiamo a seconda della gravità, possono appunto richiedere un rapporto, uno a uno tra educatore e bambino e o se invece si proseguirà un po' in quella direzione che diceva il collega di sperimentare altre soluzioni e più di di chiamiamoli équipe o di educatori di plesso e che sono meno rapporto uno a uno e quindi non sempre garantiscono le esigenze che sono chieste dalle famiglie. Grazie.
Grazie consigliera, consigliera De Martino, stanziamenti a sostegno alla disabilità. Prego, grazie Presidente, ma allora sul tema mi sembra che ci sia un po' di confusione anche quello che ho sentito dai banchi dell'opposizione. Insomma, avendo fatto delle verifiche con l'Assessore, con gli Uffici tecnici, sinceramente mi torna molto poco. Quindi l'Assessore ovviamente entrerà nel dettaglio e farà un quadro assolutamente migliore di quello che posso offrire. Io, come introduzione della mia domanda, però, qualcosina sul contesto la voglio dire va ribadita. Allora intanto noi, in tutto il contesto nazionale, non soltanto a Bologna, abbiamo un trend di crescita esponenziale delle certificazioni a partire dalle bambine e dai bambini, e questo è qualcosa che sta aprendo delle riflessioni non a Bologna, ma lei sta aprendo in tutti i Comuni, compresa la sede ANCI a Bologna, giusto per dare dei dati e capire di che cosa si parla quest'anno. Abbiamo 144 certificazioni in più rispetto all'anno precedente e l'anno scorso rispetto all'anno precedente ancora ce n'erano state 61, questo per dare un pochino l'idea del trend a questo quindi, chiaramente sia aumentano i costi, aumentano anche per il giusto e sacrosanto riconoscimento del più 15% di salario per il contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali. Ripeto, giusto e sacrosanto. È chiaro che questo porta ad un aumento dei costi e, come ce la siamo gestita a Bologna. Finora fino all'anno scorso abbiamo messo 17,5 milioni sul sostegno alla disabilità, di cui udite udite 2 milioni e 390.000 provenienti dallo Stato e dalla Regione all'incirca un 7%. Entrambi quest'anno hanno ragione. I colleghi sono aumentati gli investimenti governativi, io ho esso non so quale sarà la distribuzione territoriale di questi 200 260, detto so, a Bologna ne sono stati trasferiti in più 120.000 la Regione ne ha stanziati in più mezzo milione L'85% del carico di spesa resta sulle spalle del Comune, allora fatta chiarezza su questo capite però che, se il trend resta questo qui, noi non possiamo limitarci solo ad aumentare le risorse su modelli che vengono dal passato e da una complessità della società che era completamente diversa da quella che viviamo oggi. Noi oggi dobbiamo, oltre ad aumentare le risorse e il Comune ci ha messo 2000000 e mezzo in più 2000000 e mezzo in più, mentre lo Stato ci ha messo 120.000 euro in più rispetto all'anno precedente, stando a quello che c'è oggi. Oltre a questo, noi dobbiamo avere il coraggio, insieme prima di tutto alle famiglie che sono legittimamente preoccupate. Devono essere ascoltate e accompagnate passo passo dall'Amministrazione comunale, ma insieme a pedagogisti, insieme ai professionisti del settore, insieme ai dirigenti, insieme alla scuola, avere anche il coraggio di portare avanti delle sperimentazioni a Bologna. Stiamo partendo in contemporanea l'aumento delle risorse basandoci su modelli che sono già applicati con successo in altri contesti territoriali da oltre 10 anni, nonostante siano già stati applicati con successo in altri territori. Noi comunque porteremo avanti, grazie all'impegno dell'assessore e degli uffici tecnici, che ringrazio davvero tantissimo, per il lavoro che hanno messo anche in piena estate su questo tema. Noi comunque, faremo un monitoraggio, un monitoraggio con delle cabine di regia con tutti i professionisti attorno perché chiaramente al centro non ci deve essere l'efficientamento delle risorse, che ha una parte comunque importante, ma al centro ci deve essere, deve restare il benessere delle bambine e dei bambini, di quelli certificati e di tutta la classe, perché noi dobbiamo avere meno frammentazione degli interventi, dobbiamo avere meno turnover degli operatori e, soprattutto, dobbiamo avere il coraggio e la forza di portare avanti un'inclusione che avvenga tutti i giorni nella quotidianità dell'intera classe. Questo ad oggi con il vecchi modelli non è sempre garantito e questo è l'obiettivo e la direzione su cui si sta muovendo l'Amministrazione. Allora o facciamo chiarezza nel dibattito e ci mettiamo insieme a sperimentare dei modelli nuovi, anche accogliendo proposte dell'opposizione, oppure se dobbiamo limitarci a aumentare l'allarmismo, la preoccupazione di famiglie che già ogni giorno si trovano ad affrontare delle difficoltà estreme. Non facciamo sicuramente un buon servizio alla cittadinanza. Io ringrazio e chiedo all'Assessore nuovamente di poter fare chiarezza su come verrà investito questo aumento delle risorse e anche su come si stanno avviando le nuove sperimentazioni. Grazie.
Grazie Consigliere De Martino, ora saluto l'Assessore Ara che è qui con noi in Aula, le do la parola per la risposta, prego.
Grazie ai Consiglieri, ovviamente, questo è un tema che ci ha occupato tutta l'estate uno dei temi più importanti, insomma rispetto all'investimento.
Nel nostro sistema educativo, quindi, arrivare ad oltre 20 milioni di euro di spesa ovviamente significa.
Una parte una parte, diciamo nei nostri servizi veramente considerevole, ovviamente importantissima perché intreccia, diciamo, le problematiche dei nostri bambini, dei nostri bambini e certificate le famiglie e la progettualità insieme al mondo della scuola che solo in parte a un mondo della scuola ha gestito direttamente dal Comune d'altra parte, ovviamente è all'interno degli istituti con comprensivi delle e delle autonomie scolastiche. Allora facciamo un po' di e di chiarezza. Insomma, allora.
Come avete visto, e alla luce delle tante nuove certificazioni e del dell'aumento del contratto e dei bisogni.
E noi abbiamo aumentato come Comune di Bologna di circa 2 milioni e mezzo e fino a una settimana fa eravamo riusciti di ammettere solo 690.000 euro di questi 2 milioni e mezzo. Adesso arriviamo a circa 2 milioni e mezzo che, sommati alle risorse che già il Comune metteva prima più le risorse che ci vengono fornite. Circa il 15% da Stato e Regione arrivano a oltre 20 e 20 milioni di euro, adesso esplode o anche appunto nelle due annualità. Qual è la composizione di questa cifra? Secondo i nostri uffici? Ovviamente, ma sono convinto che siano dati certificati, anche perché, quando ci arrivano le risorse non è che dicendo di no e le prendiamo, le prendiamo volentieri, ovviamente, no, e riconoscendo anche a chi ed da dove, da dove provengono, e in questo ragionamento io escludo il milione e mezzo che spendiamo ogni anno per i centri estivi da due anni che prima erano erano risorse inferiori, ma da due anni riusciamo a garantire molto più settimane, anzi tutte le settimane che ci chiedono, le famiglie con bambini con disabilità è escluso un progetto sull'extra scuola per la disabilità, dove spendiamo 120.000 euro per attività di extra scuola è un bando che facciamo da due o tre anni e,
Per attività ricreative né fuori dal contesto scolastico ed è escluso anche il contributo che l'inclusione da al progetto Scuole aperte, nel senso che 300.000 euro all'anno vengono destinate da quest'estate per il progetto Scuole aperte, quindi le cifre di cui vi parlo adesso escludono pratica. Non riguardano praticamente questi altri 2 milioni quasi che spendiamo sull'estate e sulle attività extra scuola,
Tornando alle nostre cifra, allora dicevo che arriviamo a circa 20 milioni di euro, a né nel 24 25.
E la spesa complessiva era 17 milioni 334.000 euro e,
I trasferimenti da Stato Regione e sono stati 2 milioni 392.000 euro, di cui 1 milione 300 dallo Stato e 1 milione 81 da parte della Regione questo, lo scorso anno quest'anno cosa succede che?
Di quei 20 milioni di euro che sono diventati dove mettiamo 2 milioni e mezzo in più, noi ovviamente andando a a verificare economie dentro l'Assessorato, sono è stato un lavoro importante, non è che noi li avevamo visti prima quest'estate è un lavoro per andare come dire a a cercare di come dire.
Toglierlo da capitoli che potevano, diciamo essere meno in sofferenza rispetto a un'emergenza, perché questa è stata un'emergenza.
Quest'anno consigliere di questi 20 milioni di euro, 1 milione 4 4, le 1 milione 430.000 arriverà dallo Stato, secondo l'ultima, appunto l'ultima delibera e sono 120.000 euro in più rispetto al milione e 300.000 del al milioni 311.000 dello scorso anno, quindi sono 120.000 euro in più. Io dopo ve lo giro volentieri il nostro, il nostro, la nostra, il nostro prospetto e dalla Regione, ma questi li avevamo già conteggiati prima dell'emergenza di quest'estate arrivano 1 milione 547.000 e l'anno scorso ne arrivarono 1 milione o e 81.000, quindi dalla Regione arrivano 460.000 euro in più.
Okay,
Quindi, in questo modo, come si compone la spesa, che di quei 20 milioni abbondanti, perché ovviamente ci saranno degli aggiustamenti qua parliamo del 25 e 26?
Ecco e di quei 20 milioni abbondanti, il 7,16% è un contributo statale, il 7,73 a un contributo regionale e l'85% è diretto del Comune di Bologna io lo dico senza alcuna polemica, però non ribaltiamo all'incontrario perché questo sarebbe veramente ingeneroso, nel senso che noi siamo contenti che lo Stato abbia dato più risorse, però dobbiamo essere consapevoli, e come dire che l'equilibrio e una che la composizione della spesa un'altra e l'85% avviene, eh ah, con risorse del Comune di Bologna che ovviamente sono risorse derivate dalla fiscalità generale, non è che ce ne stampiamo noi, però, risorse che erano già a bilancio del Comune di Bologna senza arrivi.
Esterni e che quel 15% suddiviso più o meno equamente attualmente è tra Regione e Stato sapendo che la Regione ha recuperato un po' sullo stato rispetto rispetto allo scorso anno. Ripeto, io non ho intenzione di fare polemica, però diciamo la verità, perché dire che noi abbiamo trovato 2000000 e mezzo di euro perché lo Stato ha fatto il riparto non è vero, non è corretto ed è proprio sbagliato anche nei confronti dell'impegno di un Comune che ha lavorato tutta estate a fronte di un'emergenza per trovare maggiori risorse, quindi questi sono i numeri che vi ridaremo, li daremo anche lì daremo anche alla stampa.
Ecco, vi dico che c'è una discussione in sede di ANCI che è assolutamente trasversale a tutti i Comuni, cioè.
In tutta Italia si sta discutendo di come rendere sostenibile un servizio così importante, ed è per questo che non è sufficiente pensare di volta in volta di trovare delle risorse che certo vanno se andranno sempre cercate.
Ma è molto importante che si rifletti cosa significa fare inclusione nelle comunità scolastiche, perché da sempre i progetti di welfare, i progetti educativi hanno avuto bisogno di pensiero, di confronto con l'utenza e di confronto con chi studia e col mondo accademico e cercare di trovare delle soluzioni più avanzate per questo che la sperimentazione continuerà, continuerà in quelle scuole. Noi stiamo qua e vedremo col Sindaco il 24, i dirigenti scolastici e la prossima, entro una decina di giorni, vedremo anche,
E la Consulta in particolare le associazioni della Consulta h che si occupano,
Di scuola e costituiremmo una cabina di regia a cui i dirigenti scolastici per capire come va la sperimentazione, nel senso che che che di volta in volta inviterà anche l'associazione sulla disabilità che noi dobbiamo vedere adesso, arrivo sulle nuove risorse come vengono impiegate? Dobbiamo capire come non avere dei buchi rispetto ai bisogni, ma contestualmente osservare anche come in queste cinque scuole sta avvenendo la sperimentazione che si fa. Credetemi, in tantissime città si fa senza dirlo in tanti piccoli Comuni che, non avendo pochissime risorse, si sono dovuti ingegnare negli anni, trovando anche delle soluzioni pedagogicamente ed educa ed educativamente avanzate. Vi dico che ci vedremo anche con tutti i Comuni della Provincia perché Bologna è riuscita, diciamo, con una manovra con un bilancio ovviamente più solido di un piccolo comune a approntare una manovra, ma i piccoli e medi Comuni sono in grande difficoltà. Questo in tutto il nostro Paese, ancor di più nei Pae, né nelle zone dove c'è un welfare più più avanzato.
Le ulteriori risorse vengono distribuite, ovviamente, considerando le diagnosi funzionali, il tempo scuola degli alunni e delle alunne e la situazione complessiva della classe, le risorse professionali assegnate, l'amministrazione scolastica, le caratteristiche dei progetti personalizzati che sono fondamentali e separato grazie al lavoro congiunto del Dipartimento dell'educazione sesta e con la cooperativa che gestisce,
Sulla base dei fabbisogni espressi dalle scuole, secondo i seguenti principi, sono state potenziate le assegnazioni degli alunni degli alunni con Commissioni compie compromissioni gravi nell'ambito delle autonomie personali e sociali e della comunicazione al fine di garantire un Montehue utile a soddisfare il diritto all'istruzione. Integrazione delle ore di sostegno statale insegnata istituti comprensivi alle scuole secondarie di secondo grado come organico di diritto in deroga in deroga nominale sui casi più complessi sono state potenziate le assegnazioni sulle situazioni individuate dalle scuole. Sono state assegnate interventi educativi adeguati ai nuovi bambini bambini con Cispel, pervenuti durante l'estate che è voi capite un grande problema anche per la programmazione economica e scolastica. L'aumento delle risorse, che, come vi ho detto, non prevede e il superamento della.
E sperimentazione.
Concludo facendo appunto un appello a come dire, a cercare di vedere questo tema come come una grande sfida di tutti quanti, insomma anche in un momento dove siamo tutti oggettivamente preoccupati che nella nostra Europa le risorse del welfare calino per la situazione internazionale, per scelte che io personalmente non condivido di riarmo dei singoli Paesi, che dovrebbero invece di costruire una politica diversa anche sulla difesa. Insomma, siamo di fronte a degli scenari difficili per il nostro welfare, questo ce lo dobbiamo dire quindi veramente il nostro compito cercare di essere un po' all'altezza di questa situazione e cercare di di trovare, di trovare delle modalità, delle modalità, anche nuove. Guardate che le famiglie, quando sonora assicurate sulla qualità del progetto, sapendo che quel quella metà delle certificazioni gravi devono essere assolutamente coperte nel rapporto, uno a uno, le famiglie capiscono dell'importanza anche di trovare sperimentazione nuove. L'ex scuola capisce che l'educatore non è.
La, l'unico responsabile dentro una scuola del benessere e dell'inclusione di quel bambino, perché l'educatore è un attivatore di contesti, deve star lì, deve, deve far capire a al al CUS, ai due al come si chiama scusate il consiglio dei al ai docenti. Che che tipo di lavoro serve ai bidelli, che atteggiamento avere con questo ragazzo? De deve essere attento che tutte le opportunità che le nostre scuole forniscono siano accolti da quel bambino, cioè, ma è un alleato della scuola, non è il delegato quale diamo l'unica incombenza di seguire il bambino è un alleato della scuola che deve essere molto consapevole del fatto che l'inclusione è uno degli elementi tra gli elementi principali anche del lavoro scolastico, perché sennò passa l'idea che la scuola si occupa delle competenze, diciamo, la docenza si occupa unicamente della compie, delle competenze che devono a seguire i bambini, seguire i bambini più competitivi e che ci sia invece un servizio che deve, come dire.
A volte anche togliere un po' al bambino da quel contesto, ecco, non è questo l'educatore, va riorganizzato insieme a docenti e e a dirigenti scolastici con il quale vogliamo rinnovare, un'alleanza su questo progetto va educato perché tutto il contesto lavori nella direzione giusta, grazie.
Grazie Assessore. Consigliere Di Benedetto prego. Grazie Presidente. Concordo sul fatto che serva una vera e piena inclusione, quindi invito chi mi ha risposto a parlare con l'Assessore Ara, che sta riorganizzando i servizi, andando a predisporre quello che sembra a tutti gli effetti, un taglio invece di quelli che sono gli educatori, in violazione dei pay che sono stati stilati dai gruppi di lavoro su questo e che sono il soggetto deputato secondo la normativa a sviluppare i piani educativi. Su questo non c'è stata data alcuna risposta, quindi vedremo come il Comune intende attuarla, anche perché poi non mi stupirà e non quando partiranno i ricorsi legali dei genitori, se vedranno quando vedranno i servizi e i loro figli tagliati da parte dell'Amministrazione sul punto in 20 minuti e passa di risposta, l'assessore non ha trovato il tempo di spendere cinque secondi. È evidentemente indicativo sulle risorse che arrivano dal Governo, come è nata dal Comune alla Regione, poi della Regione arrivano al Comune l'Amministrazione cerca solo di spostare le carte per non dichiarare quella che è la realtà. Grazie,
Grazie Consigliere, consigliera Zontini, prego, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta. In quello che voglio dire è che, appunto la anche risposte da altri colleghi che fanno alcuni commenti. Noi non facciamo allarmismo, semplicemente portiamo avanti delle istanze delle richieste, delle esigenze delle famiglie nel momento in cui si sono visti, ad esempio, ridurre del 30% le ore di educativo. Ovviamente è un tema che da anni, tra l'altro anche col collega Di Benedetto, portiamo avanti, quindi non ne si tratta di fare allarmismo, si tratta di e portare avanti delle istanze che evidentemente poi le sollecitazioni servono. Do atto comunque l'Assessorato, chi si è mosso per trovare altre risorse che in parte riguarda anche dal Governo? Ma bene, così, voglio dire che a tutti i livelli ci si impegni per questo tema e sono d'accordo che si debba anche andare nella direzione di rivedere un modello di inclusione, e questo punto è compito di chi ha questi, ovviamente competenza a tutti i livelli, anzi giusto, anche attivarlo, però, ecco non il nostro ruolo è proprio quello di sollecitare un miglioramento dei servizi per le famiglie. Ci auguriamo che tutte le istanze, tutte le richieste per il benessere.
Grazie consigliera consigliera De Martino, prego, sì, grazie, ma io sono molto soddisfatta, mi sembra un atteggiamento molto responsabile e quello dell'Assessore, quindi a fianco allo sforzo di trovare sempre più risorse, mettere anche uno sforzo intellettuale di pensiero condiviso per studiare nuovi modelli ed era su questo che, insomma, criticava un po' all'opposizione rispetto all'allarmismo che alcuni esponenti dell'opposizione hanno fatto rispetto a possibili sperimentazioni. Ecco, non rispetto alle risorse o che ovviamente ha un allarme che è arrivato dai dirigenti scolastici stessi, dalle famiglie e su cui l'Amministrazione prontamente si è attivata e, con un grande sforzo, è riuscita a dare delle risposte con questi 2000000 e mezzo immagino che ovviamente moltissime ore che rischiavano di essere tagliate, invece, saranno coperte. Parallelamente dovremmo portare avanti lo sviluppo di un nuovo pensiero per avere sempre al centro l'obiettivo di portare avanti un'inclusione vera, che sia capace davvero di rispondere alle complessità dell'oggi. Grazie.
Grazie consigliera, saluto l'assessore, Elena ringrazio per la presenza, procediamo ora con l'Assessore campanello che è qui con noi, che saluto la prima domanda della consigliera Foresti strisce blu, quali controlli prego, Consigliere sì, grazie Presidente e c'è stata la notizia di.
Altre strisce blu, fatte male in alcune strade e in via Santa Caterina a bocca di lupo Risorgimento e Belluzzi era già capitato nel mese di luglio in via Breventani e dopo questo episodio, avevo fatto a fine luglio alcuni sopralluoghi. Avevo visto lo stesso problema in alcune vie mi sono assegnate alle vie, appunto che ho visto a fine, insomma durante l'estate e via Paolo, Martini o Rioli Zannoni Onofri e Mario Bastia, visto che avevo notato insomma questi questi queste situazioni, ahimè, è stato fatto questa interrogazione e tra le varie cose avevo chiesto e se fossero stati ci fossero state altre altri casi, come vi ha Breventani. Nella risposta che ho ricevuto mi è stato scritto che non sono pervenute ulteriori segnalazioni, oltre a via Breventani. Quindi, siccome da questa ri questa risposta può far pensare che l'Amministrazione non si adoperi con controlli, se non in seguito a segnalazioni da parte dei cittadini, volevo un parere politico amministrativo su quanto è emerso dall'Assessore e sapere se l'Amministrazione predisponga controlli periodici sull'operato prima di liquidare le fatture e attestare la regolarità della prestazione e capire quali azioni si intendano mettere in campo per disincentivare queste modalità di dipingere le strisce blu in modo non corretto, grazie, Presidente,
Grazie consigliera, prego Assessore campanello, lei la parola grazie Presidente, saluto lei e il Segretario generale e tutte le persone che lavorano all'interno del Consiglio dei Consiglieri, ai Consiglieri e ringrazio in particolare la consigliera Foresti per la domanda che mi offre l'occasione di tornare su un aspetto e parto dall'ultima l'ultima delle questioni che poneva la consigliera interrogante rispetto alle modalità con cui viene eseguito il lavoro di tinteggiatura delle strisce,
Ora prima che venisse adottata questa nuova modalità operativa e siamo già a qualche anno fa, il lavoro avveniva tramite il posizionamento dei cartelli su strada, che annunciavano il rifacimento della segnaletica orizzontale e avvertivano che le auto non.
Che che si sarebbero trovate che si fossero trovate.
A impedire l'effettiva lavorazione da parte delle ditte incaricate sarebbero state rimosse.
Questo ha creato e creava notevoli tensioni con la cittadinanza, perché dalla normativa alla cartellonistica, posizionata 72 ore prima, ma anche ponendo la ancora con un termine più lungo, il problema si presentava lo stesso perché molta gente non ha il garage parcheggia la macchina in strada e poi magari si sposta in modo sostenibile all'interno della città e la macchina la utilizza soltanto per lo spostamento del sabato e della domenica per esigenze di carattere personale, comunque di gare di di di di tipo estemporaneo oppure e succedeva spesso, visto che questo tipo di lavorazioni non le seguiamo, prevalentemente durante i periodi estivi, che le persone partissero per le loro ferie e quindi non potessero avere contezza di quello che avveniva sulle strade dove avevano posizionato le macchine e quindi al ritorno, si ritrovavano la macchina rimossa con delle dei verbali abbastanza salati da dover pagare all'Amministrazione. La soluzione che è stata individuata è quella di mettere la cartellonistica che annuncia il rifacimento strade. Le macchine, però, che vengono lasciate lì nei nei posteggi non vengono più rimosse. Parliamo di fortunatamente, pochissime macchine.
In quei casi lì la colorazione viene effettuata laddove è possibile e non interferendo quindi con la sosta dell'auto. E se c'è anche una ruota che invade leggermente quello che è il cordolo dove si dovrebbe procedere alla alla pittura. Quello spazio lì viene lasciato,
Stare e viene poi ripreso in un secondo momento. Il lavoro si considera finito quando le strisce sono perfettamente tutte colorate.
È solo a quel punto, dopo verifica, viene effettuato il pagamento al soggetto concessionario che in questo caso qui Eboué mondo. Quello che è successo quest'estate, che è un po' diverso anche dalle fotografie che ho potuto verificare io stesso, è che una ditta incaricata.
Che era la prima volta che effettua questo tipo di lavorazione ha fatto un qualcosa che non doveva fare, vale a dire a colorato attorno alle ruota della macchina, quella cosa lì l'abbiam sanzionata, perché questo tipo di rappresentazione artistica non rientra nel capitolato di il lavoro che abbiamo commissionato a buon mob? Quel lavoro è stato rifatto, tutto a cura e spese del soggetto concessionario. Le foto che io ho invece ha visto con i miei occhi, rappresentano appunto dei pezzettini lasciati non colorati, perché appunto c'era la presenza della ruota, piuttosto che la macchina era parcheggiata un po' di sbieco e quindi non consentiva di poter perfezionare la colorazione. Allora qui sono io che rivolgo una domanda al Consiglio Comunale, vogliamo tornare alla situazione che avevamo prima, ricca di conflitti, con la cittadinanza e miope rispetto a una soluzione che invece poteva essere percorsa e che stiamo percorrendo, perché poi, di fatto, questa soluzione è il frutto proprio di un percorso che è volto ad andare incontro alle esigenze dei cittadini e a tenere insieme il un bilanciamento complessivo dei diversi interessi in gioco. La vicenda nel suo complesso. Ribadisco che non il lavoro incompleto non viene pagato. È.
Il perfezionamento del dell'intervento viene sempre fatta a cura e spese di bob all'interno di un appalto che è sempre quello non varia di prezzo a seconda di questo tipo di intervento. Se invece la politica dovesse ritenere e qui il Consiglio comunale è sovrano ritornare nella direzione allora che avevamo prima, nel momento in cui facevamo queste lavorazioni, avevamo quel livello di conflittualità con la città e allora ci confronteremo e valuteremo quello che sarà l'indirizzo che ci darà il Consiglio comunale, però lo Stato a me pare di dire che questa decisione, anzi, di rivendicare la saggezza di questa soluzione, che tiene insieme le le tante istanze che possono venire fuori da parte dei cittadini, grazie.
Grazie Assessore consigliera Foresti, prego, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta, è chiaro che se io nella mia interrogazione avessi ricevuto una risposta come quella che lei mi ha dato oggi, non avrei avuto bisogno di farle la domanda oggi lei capisce no Assessore, quindi la ringrazio per la risposta.
Procediamo ora con le domande successive. 15 e 16 sono accorpate per omogeneità di argomento, il tema all'Ospedale Maggiore. Do la parola al Consigliere Di Benedetto parcheggio interrato Ospedale Maggiore. Prego, Consigliere. Grazie Presidente, si chiede all'Amministrazione se riuscirà in questa sede dare date certe precise sul Ministro dei lavori del parcheggio interrato all'ospedale di Mantova maggiore, perché ormai da decenni che ci tiriamo dietro questo argomento, un tema importante non solo prima di tutto per tutti i dipendenti dell'ospedale, che da tempo segnalano l'impossibilità di trovare posti auto grazie anche alle operazioni di taglio posti auto poste in essere da questa Amministrazione, ma anche i pazienti, le famiglie, quindi, sarebbe possibile, ampliando il parco, gli stalli auto attraverso queste infrastrutture, a dare una risposta corposa e strutturale a tutti i soggetti coinvolti e di conseguenza, tutti coloro che vivono nella zona, perché ovviamente ci sarebbero meno posti auto occupati da chi si deve recare per lavoro o peraltro all'ospedale. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, accesso e sosta all'ospedale, maggiore necessità di interventi concreti, consigliera Corcione, sì, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore Campaniello, in realtà questa domanda, diciamo, trae origine da una mia precedente domanda, fatta e svolta nei confronti dell'Assessore mesi fa alla quale avevo ricevuto diciamo una di fatto non risposta proprio per questo ho sollecitato l'Assemblea legislativa regionale attraverso il consigliere Mastacchi,
È per comprendere e capire e lo Stato di questa ipotesi di parcheggio composto da 1.300 posti auto, ipotesi che ricordo in quest'Aula se ne discute da oltre 10 anni e, ahimè, devo constatare che anche l'Assessore FABI non ha dato una risposta in Assemblea legislativa e adeguata o meglio, ancora oggi, di fatto, ci troviamo a a dover.
Ascoltare risposte vaghe, tempi incerti e soprattutto anche l'eventualità che manchino o quelle che sono le risorse per effettivamente svolgere questo parcheggio necessario e fondamentale alla cittadinanza, ma anche ai pazienti, ma anche, appunto, agli operatori.
Sanitari e quindi, di fatto, prendo atto atto che l'Assessore Fabi ha dichiarato che il parcheggio sarà realizzato tendenzialmente tra quattro o cinque anni. Questo è stato dichiarato proprio in Aula questa settimana e che ha precisato altresì che in questa fase non è assolutamente possibile avviare gli interventi perché la presenza contemporanea di più cantieri, come sappiamo, comprometterebbe quella che è la funzionalità del presidio. Quindi ribadisco, a fronte di queste risposte vaghe e generiche, oggi ho ritenuto opportuno porre queste domande all'Assessore che mi presto adesso ad A di chi ha a elencare.
Proprio perché credo che ci sia la necessità di passare un po' da quello che sono le parole ai fatti, perché non è possibile che una città come Bologna è da oltre 10 anni, che si sente dire da chi governa questa città, che verrà realizzato un parcheggio e ad oggi di fatto ciò non è avvenuto per cui chiedo all'Assessore se intenda,
L'Amministrazione comunale sollecitare la Regione affinché appunto questo progetto quantomeno prenda vite che quantomeno rispetti questi ulteriori,
In tempi indicati dall'assessore Fabi e se il Comune comunque intenda promuovere soluzioni transitorie perché quelle ad oggi messe in campo non bastano. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, Corcione, Assessore campanello, prego a lei la parola grazie Consigliere, Consigliere Di Benedetto.
La risposta è un po' corposa, perché ovviamente ho dovuto interpellare anche il settore urbanistica che, come sapete, segue quel tipo di ambito.
E parto proprio dal tema urbanistico, che riprende anche questioni che sono state già rappresentate in sede di Assemblea legislativa rispetto all'iter che ha seguito questa vicenda, ma che occorre rimettere un attimino in fila per comprendere anche chi deve fare cosa e chi ha fatto cosa affinché chi dovesse operare fosse messo nelle condizioni di poter operare. E qui mi riferisco a quanto ha fatto il Comune di Bologna per mettere nelle condizioni la ASL di poter bandire il progetto per la realizzazione del nel parcheggio interrato, che poi ha seguito l'iter che starò qui a leggervi. Quindi, con riferimento alle domande in oggetto, per quanto attiene i programmi previsti nell'ambito delle trasformazioni dell'Ospedale Maggiore e alla realizzazione di un parcheggio interrato e alle possibili azioni da intraprendere nei confronti della Regione Emilia Romagna per rispettare gli impegni presi e garantire la realizzazione del parcheggio interrato nei tempi annunciati il Comune di Bologna, nei propri documenti di programmazione e pianificazione territoriale si è posto i seguenti obiettivi prioritari.
Miglioramento della circolazione della sicurezza stradale, con particolare attenzione alla tutela della delle utenze cosiddette deboli pedoni, ciclisti, proprio popolazione mobile, mobilità ridotta, eccetera. Incidenza sui costi di trasporto del consumo energetico e, più in generale, del consumo di risorse nell'ottica di una mobilità sostenibile anche dal punto di vista economico, la riduzione dell'inquinamento acustico ed atmosferico e la riqualificazione dell'ambiente degli spazi urbani, coerentemente con gli strumenti urbanistici vivente, vigenti, inoltre nelle proprie politiche di mobilità e il Comune di Bologna promuove quindi forme di spostamento sostenibili della dalla mobilità pedonale a quella ciclabile, nonché a quella dei mezzi di trasporto collettivi, grazie all'investimento realizza e alla realizzazione della linea rossa che, come sapete, avrà una fermata proprio davanti all'Ospedale Maggiore. Quindi, il Comune intende mettere a disposizione degli utenti che vi si recano e dei dipendenti che li vanno a lavorare o da lì ritornano a casa un'alternativa nuova e di mobilità di trasporto più efficiente e più comoda che può costruire almeno per una parte per costituire, almeno per una parte concreta, un'alternativa valida all'uso dell'auto privata. Quindi noi di fare cose le stiamo già facendo e abbiamo un'infrastruttura i cui cantieri vengono commentati quotidianamente in in quest'Aula proprio per cercare di andare incontro a quelle che sono le esigenze che non ci sfuggono, in quanto a importanza.
Per migliorare le condizioni al contorno in termini di accessibilità agli ospedali, per ridurre i costi del trasporto e del consumo energetico e al fine di favorire la riduzione dell'inquinamento e di promuovere una maggiore sostenibilità ambientale, da molti anni il Comune si è reso promotore delle politiche di emboli mobility management.
È da quasi vent'anni stipula accordi di Momi mobility management con le aziende sanitarie del territorio comunale tramite i qua tramite le quali i loro dipendenti possono beneficiare di formule di incentivazione economico per l'acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico, l'azienda ospedaliera, oltre che al Comune, spetta a rendere note ai propri dipendenti queste disponibilità.
Per quanto attiene, invece, all'accessibilità tramite l'auto privata, sia per gli utenti che per gli operatori.
Sanitari si segnala che su suolo pubblico sono disponibili le seguenti opportunità,
Strisce blu su strada pubblica, gestite nell'ambito del piano sosta affidate alla società, Bob in forza del contratto di affidamento, e non lo sto a citare perché lo conosciamo benissimo. Tutti gli stalli sono distribuiti tra via dell'ospedale, sono circa 190 largo Nigrisoli, 136 è disponibile una sosta residua presso i prati di Caprara, circa 30 stalli, la cui aree attualmente impiegata per la realizzazione della cabina primaria Enel. Perché non ci sono soltanto i cantieri del tram, ahinoi, ma ci sono anzi, siccome parliamo di un'implementazione della rete elettrica, in questo caso ben venga che ci siano i cantieri, avremo il disagio, ma poi avremo sicuramente il beneficio anche di un'infrastruttura che non avrà più le problematiche che si avevano in passato. Si segnala che a inizio gennaio 2025 è stata aperta al pubblico un parcheggio realizzato come oneri di urbanizzazione per la realizzazione dei nuovi fabbricati nell'area ex EBM e stiamo parlando di 25 posti auto è sempre entro quest'anno verrà inaugurato un altro parcheggio di circa 75 posti auto, questa volta non dalla parte di Emilia Ponente, ma di Nanni Costa, sempre per oneri di urbanizzazione,
E per lo sviluppo dell'area ex Saviem, inoltre, nel corso del 2024 è stata aperta al pubblico l'ampia e nuova area di parcheggio lungo la via Emilia, perché è vero che il tram ha un'incidenza sulla sosta mai in quel tratto di di città sono stati inaugurati proprio grazie ai lavori del tram circa 128 128 posti auto nuovi che prima non c'erano.
Il progetto con contiene.
Sto perdendo la parte relativa all'urbanistica, che però vi vado a sintetizzare perché il bando gestito qui è saltato nell'impaginazione da parte della ASL, non da parte del Comune di Bologna ha avuto due gare deserte. Quindi, il problema per il quale il parcheggio interrato ancora non è partito non sta all'interno delle azioni che avrebbe dovuto porre in essere l'Amministrazione comunale, che nel suo Piano regolatore generale aveva previsto la possibilità di realizzare queste infrastrutture, ma sta in un bando che purtroppo è andato deserto per due volte e che quindi, essendo fra l'altro il pallino in mano alla ASL, adesso bisognerà capire come poter fare affinché possa essere realizzato. Ma gli strumenti urbanistici che l'Amministrazione poteva.
Mettere in campo affinché quell'opera venisse potesse essere realizzata sono stati fatti quindi da parte nostra c'è l'implementazione da parte del della sosta su suolo pubblico. C'è un'infrastruttura importante come il tram che ovviamente, in prospettiva, darà le risposte auspicate. C'è stata l'assunzione di tutti gli strumenti urbanistici necessari a poter realizzare l'opera. Parliamo di un di un di un progetto che necessita di investimenti molto significativi e che quindi l'Amministrazione non può attuare.
Ah in autonomia e proprio per questo, fra l'altro, essendo la stazione appaltante in questo caso la ASL, non l'Amministrazione comunale è stato fatto un bando che purtroppo ha avuto le sorti che ci stavamo dicendo. Non escludo che in futuro si possano trovare altre soluzioni. Però, parlando di una zona che effettivamente è circondata da cantieri, difficilmente queste potranno essere messe in in campo nel medio periodo, però nel lungo periodo, vedendo anche quello che sarà il beneficio legato al tram, che ha sicuramente una capacità trasportistica molto significativa, non escludiamo di poter adottare dei provvedimenti anche in quella in quel tratto di e della città, in particolare grazie ai Consiglieri per le domande che mi hanno offerto. L'occasione di tornare su questo argomento.
Grazie Assessore Campaniello, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, non sono soddisfatto oppure in tutto perché ho chiesto una data certa, era data certa, non è stata data, in secondo luogo, perché questa Amministrazione continua a pensare che il tram, se la risposta a tutto e che quindi le persone non dovranno più prendere l'auto ma lo dite voi alle donne incinte e alle madri con i bambini neonati che devono lasciare la macchina al capolinea del tram e poi farsela in tram ma siete seri glielo spiegate voi, ma veramente, secondo voi, le persone?
L'infermiere che abita a San Giovanni in Persiceto, invece che metterci 15 minuti da arrivare al maggiore deve mettersi nei 10 per arrivare al capolinea del tram e poi 20 per arrivare al 30, se va bene per arrivare al maggiore, all'andata e al ritorno.
Ma siete se è veramente, secondo voi le persone devono annullare la propria vita per andare dietro ai vostri progetti ideologici, sono veramente, senza parole non rispettate i nostri cittadini e i nostri lavoratori.
Consigliera Quercioli pre.
Sì, grazie Presidente, sì, anch'io non mi ritengo particolarmente soddisfatta.
Primo, perché l'Assessore, di fatto, non ha risposto alle mie domande e anzi, mi è parso di capire dalla risposta che forse questo parcheggio non verrà realizzato, perché è tutto dipenderà se.
Il trauma avrà i benefici che questa Amministrazione si augura, per cui il tema che giustamente e vorrei evidenziare è il fatto che, comunque, non si può sempre guardare al futuro e non rispondere a quelle che sono le esigenze dei cittadini oggi domani vedremo fate chiarezza, fatevi chiarezza tra Comune e Regione, perché qualcosa non va come deve andare. Grazie, Presidente,
Grazie, consigliere Quercioli, procediamo ora con la prossima domanda della consigliera Zontini cantieri tram, Borgo Panigale, senz'acqua, prego, Consigliere.
Grazie Presidente, torniamo ancora una volta sul tema dei disagi dei cantieri e che, a detta degli stessi cittadini e commercianti, stanno veramente arrivando a livelli insostenibili, leggo o da un articolo una notte intera senz'acqua a Borgo Panigale, continua a non far pace con i lavori per la linea rossa del tram e nella notte tra martedì e mercoledì decine di famiglie sono rimaste nuovamente all'asciutto per la rottura di una disoccupazione e un cittadino su Facebook commenta siamo alla follia, non bisogna andare molto indietro con la memoria per ricordare che anche che lunedì un errore nelle lavorazioni aveva provocato la rottura di un tubo dell'acqua proprio in via Marco Emilio Lepido,
E ha lasciato a secco per oltre sei ore tante persone la scorsa notte stessa musica, si dice, il disagio è colpita ancora una volta la zona circostante il cantiere di via liquido. Il tema qui è che non ci sono più soltanto tanti cittadini, ma abbiamo avuto tanti negozianti, tante attività che non hanno potuto lavorare perché in assenza di acqua non hanno potuto farlo da mesi. Alcuni a tratti e l'assessore lo sa e tante attività hanno subito e continuano a subire interruzioni dell'energia elettrica e alcuni hanno le linee telefoniche o di fibra e quindi per l'internet, che non funzionano da mesi qui non soltanto Borgo Panigale, ma abbiamo tanti esempi in Corticelli in piazza dell'Unità. Anche ci hanno segnalato e c'è anche tra i cittadini che se la prende con gli impianti vetusti che ogni minima sollecitazione finiscono per andare in tilt ormai a Borgo Panigale, si aspetta con rassegnazione solo il prossimo problema. La mia domanda, ovviamente, quella che facciamo sempre, ovvero data questa situazione, ci sono abbastanza. Controlli su come vengono effettuati questi lavorazioni. È possibile che si rompano continuamente tubature e l'altra domanda è visto che purtroppo abbiamo ancora molti mesi davanti di cantieri. Cosa intende fare l'Amministrazione, quantomeno per cercare di limitare queste problematiche perché, oltre a quelli gravissimi di viabilità, non si può tollerare che alla mattina chi si alza per andare al lavoro, per prepararsi in case e ancora di più, chi deve aprire un negozio, un'attività non sa se potrà farlo perché mancherà l'acqua l'energia elettrica, grazie.
Grazie consigliere e assessore campanello pre.
Grazie consigliere aggiuntivi per la domanda mi offre l'occasione di anche in questo caso, fornire alcuni chiarimenti in primis mi preme sottolineare un aspetto non secondario di questa vicenda le tubature che si stanno rompendo sono le vecchie tubature.
Tubature che erano già fragili, ed il motivo per il quale uno dei motivi principali per il quale per il quale si procede alla sostituzione prova che sono tubature inadeguate.
La posa delle nuove tubature sta avvenendo, ma gli allacci potranno essere disposti soltanto quando la rete sarà effettivamente completa, perché fino ad allora non potremo avere due letti che lavorano parallelamente, la nuova che serve le nuove utenze, la vecchia che serve alle vecchie utenze che si trovano tra praticamente nello stesso comparto,
Quindi quello che purtroppo succede e qui la mia vicinanza più totale a chi sta subendo i disagi di di queste lavorazioni, ma che poi beneficerà di tubature nuove, perché c'è questo aspetto che non dobbiamo omettere di sottolineare più TAR, non più tardi di una decina di giorni fa, in via Mazzini, e abbiamo assistito tutti a che cosa è successo. Purtroppo la situazione di alcune tubature della nostra città è una situazione critica. In via Mazzini non c'erano lavori del tram, la prendo ad esempio, ma potrei citarne molti altri di esempi. E qui l'importanza di un'infrastruttura che si sta occupando anche del rifacimento completo di tutti i sottoservizi. Sta a testimoniare anche la strategicità del lavoro che stiamo facendo all'interno della nostra città, ed è un lavoro che io ci tengo sempre a sottolineare.
Perché è senza precedenti ora.
Le tubature si rompono perché purtroppo sono tubature in molti casi vetuste e basta anche un semplice movimento della terra a far sì che si si lesioni no e che quindi possano provocare delle fuoriuscite di acqua, è chiaro che l'attenzione è massima, soprattutto dove è noto lo stato delle tubature sulle quali si interviene.
Purtroppo possono verificarsi. Sarebbe bene che non si verificassero, ma possono verificarsi rotture. In questo caso, però, anche va sottolineato che gli i tempi di intervento da parte di Hera e, nell'ultimo caso le squadre hanno lavorato tutta la notte per far sì che le LAV, che giorno dopo l'acqua, potesse essere ripristinata in tutte le utenze, e così è stato. Quindi c'è stato un grande lavoro anche da parte della società era che si occupa della gestione delle tubature della nostra città. Purtroppo queste problematiche non ci dovrebbero essere ci sono, ma con i lavori che stiamo eseguendo le andremo a risolvere in maniera radicale, quindi il messaggio che mi sento soprattutto di trasmettere a chi vive in queste aree che, sì, è vero, adesso stanno subendo dei disagi pesantissimi. Me ne rendo perfettamente conto e non voglio sminuirli in nessun modo, ma è vero anche che, nel momento in cui avremo terminato, la possibilità che si verifichino in futuro delle rotture estemporanea è ridotta al minimo perché le tubature sono nuove e quindi poi può sempre capitare che una questa è una macchina e subito dopo uscita dal concessionario, deve portarla in manutenzione, ma stiamo parlando di ipotesi veramente casi di scuola residuali. La rete, nel momento in cui è nuova, è destinata ai dei progettate dei realizzata perché duri nel tempo questi benefici. Chi oggi sta subendo questi vantaggi li avrà a scapito di altre persone che, non beneficiando dei lavori del tram, non possono beneficiare anche di questo tipo di interventi. Grazie mille.
Grazie Assessore consigliere aggiuntivi. 3, grazie Presidente, ma io ringrazio l'Assessore per la risposta e non mi trovo soddisfatta perché il tema è innanzitutto, da un lato e di controllo su come vengono fatti certe manovre che non io, ma degli ingegneri mi hanno spiegato in alcuni casi probabilmente vanno fatte con altri macchinari proprio per evitare il rischio di rottura dei sottoservizi. Ma al di là di questo voglio dire se quello è il tubazioni, sono vetuste, cioè la responsabilità non è dei cittadini, è sempre dell'Amministrazione e di Hera, che in tanti anni non ha mai fatto manutenzione perché se i costi continuano a rompere tubature, come anche in via Mazzini, il problema è che ci sono 825 chilometri di acquedotto sotto Bologna. Lo dico perché ho risposto a un'interrogazione di questo 825 chilometri mediamente all'anno era ne sostituisce due o tre, due o tre chilometri, quindi è vero che, grazie al tram, avremo finalmente una ventina di chilometri di sottoservizi nuovi ma bisogna che il Comune che da dare ad intervenire in modo un po' più efficace e incisivo. Grazie.
Grazie consigliera, procediamo ora con le domande successive.
E saluto l'Assessore Campaniello, era l'ultima domanda è rivolta all'Assessore, la prossima Yoox, la vertenza sui licenziamenti riceverà risposta scritta al consigliere Caracciolo, a lei la parola.
Grazie.
Il sindaco Lepore ferma la città a fare rumore, questa è la promessa del Sindaco di fronte al silenzio.
Io me ne sopporta la società, due settimane da due settimane ha calato all'oscuro discutere dei licenziamenti su 165 persone nel bolognese e 211 in tutta Italia.
Il Sindaco protesta affermando che non ci si comporta così, stiamo parlando di donne e uomini che vivono Bologna di quel ceto medio che in questa città ha dato tanto e che oggi vede aumentare il costo della vita, vi è stata una stoccata Confindustria alla quale Lepore chiede di battere un colpo, non va bene che ci dice che chi rappresenta questa azienda stia in Lombardia, che ha preso soldi in Emilia Romagna deve farle trattative in Emilia Romagna,
È stato chiesto il ritiro dei licenziamenti perché vi sono dipendenti che hanno famiglia si sono impegnati stipulando mutui comprato l'appartamento per lo fa meglio, insomma, una situazione deve trovare un'immediata soluzione di carattere sociale e l'incontro decisivo sarà a Roma, al Ministero delle imprese il 23 settembre.
Fatte queste doverose premesse, io chiedo al Sindaco alla Giunta che venga confermato il Patto regionale, ecco, qui ce lo siamo dimenticati tutti, perché il Patto regionale impedisce i licenziamenti fatti in questa maniera e sono licenziamenti illegittimi di impegnarsi affinché nei trattati vengono fatte non in Lombardia ma in Emilia Romagna che supportare i lavoratori nella vertenza e devi chiedere al Governo di impegnarsi affinché i licenziamenti vengano eliminati, io mi sono interessato,
Per.
L'azienda che a Bologna ha fatto tanto.
E sono riuscito il Ministero ad ottenere un grande risultato, l'azienda delle bozze del della corsetteria e spero che anche in questo caso il Ministero riesca a dipanare la matassa e a fare in modo che i licenziamenti vengano ritirati grazie.
Grazie Consigliere, riceverà risposta scritta un'altra domanda è rivolta al Sindaco che riceverà risposta scritta poste dal Consigliere Di Benedetto numero 23 propaganda jihadista in città prego Consigliere, grazie Presidente, indagini e fermi per propaganda jihadista e estremisti islamici che frequentano gruppi in cui si progettano attentati a Bologna e anche su questo chiediamo un parere politico amministrativo, una Giunta che sostiene che non ci sia il problema dell'estremismo islamico grazie,
Grazie Consigliere nei prossimi due domande è sempre risposte scritte rivolte al Sindaco sono poste dal consigliere Mazzanti, la numero 24 è sul tema morti bianche, incidenti e sicurezza sul lavoro, prego Consigliere, sì, avete visto i dati a livello nazionale sono aumentati enormemente gli incidenti sul lavoro, le morti nell'ultimo mese sono morte sei persone.
Lui, il settimo si è salvato perché è stato Bologna, città che gli è crollato, do su un muro e l'hanno tirato fuori dopo che l'hanno scoperto di tutte le pietre che aveva addosso chiaro che la domanda che faccio io chiedo all'Amministrazione se, visto che non si passa alla organico degli ispettori del lavoro, non si rafforzano i se i presidi di controllo, come chiedono organizzazioni sindacali. Chiedo all'Amministrazione se ha agito nei confronti del Ministero per avere risposte certe su quello che è il quadro del controllo bolognese, che vengono effettuate dagli ispettori del lavoro. Ci risulta che siano palesemente sotto organico scoperti ancora più di quelli delle Forze di polizia, per cui occorre un'operazione straordinaria per far sì che il ministro che è colpevole di questa situazione competente si ravveda e faccia quello che gli spetta per salvare vite. Grazie.
Grazie consigliere, la prossima domanda è sempre sua sul tema Yuxi e riceverà risposta scritta, prego.
Si sullo ius velocissimamente, visto il tempo che ho, per quanto riguarda io credo che occorre mobilitarci tutti. L'Amministrazione ha dichiarato la sua solidarietà e tutto quello che può fare insieme alla Regione Emilia Romagna. Ecco, io credo che la manifestazione, la trattativa rispetto agli accordi, dovrebbe esser fatta qua se il Ministero si muove in questa direzione. Ebbene, è ben accetta questa cosa, però credo che la trattativa vada mantenuta a livello territoriale perché questi signori non si possono permettere di stracciare gli accordi e di fregarsene bellamente di quelli che sono.
Le atti, gli atti sottoscritti fra l'azienda, le gli enti locali, territoriali e i sindacati grazie.
Grazie, la prossima domanda è rivolta all'Assessore Licalzi e riceverà risposta scritta e poste dal Consigliere Di Benedetto sul tema stadio dall'Ara prego, grazie Presidente, mi spiace l'assenza della Giunta chiediamo sul futuro del dall'Ara, anche alla luce degli ultimi articoli di stampa attendo la risposta.
Grazie Consigliere, attendiamo un secondo chi sta arrivando la vicesindaca per l'ultima domanda.
Effetto, buongiorno, salutiamo la vicesindaca, che è arrivato in Aula e l'ultima è la domanda numero 27 è posta dal consigliere Begaj sul tema aeroporto Marconi, prego, Consigliere.
Grazie Presidente, se ho pochi secondi per dire che sono un po' stupito, in qualche modo dalle affermazioni del dottor Postacchini, che sostiene che non c'è a saturazione in aeroporto, ma bisogna che un po' ci intendiamo su cos'è la saturazione perché vorrei capire se siamo in linea con il masterplan, ad esempio, se dal punto di vista del rumore sono state intraprese le misure giuste, se dal punto di vista il rumore, le mappe che sono che ci sono nel masterplan sono corrispondenti effettivamente all'impatto del rumore che tutto questo ha nella città, anche alla luce del fatto che da est arrivano sempre di più atterraggi l'altro giorno ero alla I al presidio IUC sotto la Regione, uno dietro l'altro gli aerei che arrivano da lì, e questo significa che sempre di più la città in tutti, in tutta la sua conformazione, subisce l'impatto del rumore.
Grazie consigliere parola alla vicesindaca, per la risposta, prego.
Grazie consigliere. Begaj, la per la domanda, mi consente di esprimere messo un tema di dibattito pubblico emerso nei giorni scorsi, anche perché mi permette di ricordare, diciamo, la comunicazione all'amministrazione delle nomine da parte del Consiglio comunale dei membri per l'Osservatorio sull'aeroporto, so che ci state lavorando un passo concreto per poter partire discutere anche in quella sede degli avanzamenti o delle criticità rispetto a questo tema sul piano politico, credo sia importante ribadire un punto di principio che per il Comune di Bologna, imprescindibile lo sviluppo dell'aeroporto di Bologna deve essere sempre compatibile con la città. Non possiamo negare che i dati ci dicono con chiarezza che l'aeroporto sta crescendo, sia in termini di passeggeri sia in termini di sorvoli sul nostro territorio. È un'infrastruttura che svolge certamente una funzione rilevante dal punto di vista economico strategico, ma questo non può tradursi in un peso insostenibile per chi la città la vive ogni giorno. Per noi il punto è proprio questo. Non si tratta di contrapporre in astratto crescita economica e qualità della vita, ma di governare i processi affinché Bologna rimanga sempre una città vivibile e in cui il diritto alla salute, al riposo, alla buona qualità dell'aria e dell'ambiente sia tutelato. In questo senso, continueremo a portare con determinazione le nostre istanze in tutte le sedi competenti, come facciamo da anni, affinché le cittadine e i cittadini che abitano le zone interessate dai sorvoli possano continuare a vivere appieno la città. Sul piano più tecnico, vorrei richiamare alcuni dati azione che l'Amministrazione ha intrapreso, come ricordato anche dal presidente di Aeroporti di Bologna. Nel primo semestre del 2025 sono stati registrati circa 5 milioni di passeggeri. È un dato in linea con le stime del masterplan 2016 2030, che prevede per il 2025 un totale di 10,6 milioni di passeggeri, circa 81.000 movimenti annui. Questo conferma la tendenza alla crescita, che però deve essere accompagnata da. Un'attenzione costante alle ricadute acustiche e ambientali. Su questo fronte va detto con chiarezza che le stime del master plan invece, in termini di impatto acustico, non sono state rispettate e lo abbiamo detto più di una volta, l'impronta al suolo del rumore registrata negli ultimi anni è più ampia di quanto previsto. Anche per questa ragione il nostro Comune continua a sollevare la questione in Commissione aeroportuale, chiedendo che il piano di risanamento acustico in corso di predisposizione da parte dell'aeroporto di Bologna garantisca non solo il rispetto dei limiti normativi, ma anche l'allineamento con le curve di rumore stimata dal masterplan. Alcuni interventi hanno già prodotto risultati concreti. Ricordo ad esempio l'ordinanza introdotta nel 2023 su richiesta del Comune che ha ridotto drasticamente i sorvoli notturni sulla città. Da oltre 800 del 2023 si è passati a circa 340 nel 2024 con livelli di rumore in calo, in particolare presso la centralina di via Zanardi. Questo significa che quando si introducono misure mirate, l'impatto acustico può essere contenuto in maniera significativa. La commissione aeroportuale ha inoltre introdotto una nuova procedura di decollo antirumore che anticipa al punto di virata per allontanare dai dalle zone più densamente abitate della Bolognini di Corticella, le rilevazioni mostrano un maggior utilizzo delle rotte ovest meno impattanti sul piano insediativo, cioè proprio anche delle abitazioni, anche se questo comporta un parziale aumento del carico su altre aree, per questo il Comune ARPA e hanno chiesto di rivedere la distribuzione e il posizionamento delle centraline di dic centraline di monitoraggio così da intercettare in maniera più efficace i cambiamenti dei sorvoli.
Infine richiama un altro punto cruciale, la prospettiva regionale. Abbiamo raccolto positivamente l'annuncio della regione Emilia Romagna circa la volontà di avviare un'integrazione del traffico aereo fra i quattro scali regionali, perché questo potrà concretamente contribuire ad alleggerire la pressione su Bologna a partire dal carico acustico. È una direzione che abbiamo suggerito e auspichiamo venga perseguita con determinazione, perché la sostenibilità del sistema aeroportuale non può che passare da una logica di rete regionale. In conclusione, ribadisco che il Comune di Bologna continuerà a presidiare il tema in ogni sede, nel lavoro quotidiano in Commissione Aeroportuale, nei rapporti istituzionali con ENAC e con il Ministero nel confronto con la Regione e il gestore. Lo sviluppo dell'aeroporto non può essere un processo unilaterale, né può avvenire a scapito della città, deve essere guidato dal principio di equilibrio tra crescita e qualità della vita e noi continueremo ad agire perché questo equilibrio venga rispettato. Grazie.
Grazie vicesindaco, per la risposta do la parola al consigliere Begaj per la dichiarazione di soddisfazione, prego, grazie Presidente, grazie alla vicesindaco, per la risposta che mi trova soddisfatto, ovviamente non mi trova soddisfatto il fatto che, invece, dal punto di vista del rumore questa crescita non è in linea con il masterplan certo,
Per noi, al di là del masterplan, c'è il tema dell'impatto, comunque, perché chiaramente ci rendiamo conto di quanto disagio crea ai cittadini e alle cittadine dei quartieri di Bologna particolare la Pescarola, ma come ho già detto prima questa questo incremento forsennato del degli atterraggi ad est da est sta creando ancora più disagi, però, appunto anche alla luce del fatto che non sono rispettate le previsioni sul rumore nel masterplan ci dà la convinzione ancora di più, che dobbiamo mettere in campo azioni più energica, e naturalmente non vediamo l'ora che parte dall'Osservatorio, come già annunciato.
Grazie, questa era l'ultima domanda di question time di oggi, ringrazio anche la Vice Sindaca per la presenza, possiamo terminare i lavori di oggi e concludere la seduta alle ore 14:27, grazie a tutti arrivederci.
Arrivederci.
