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CONTATTACI
La seduta.
I lavori del question time.
Chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale prego.
Angiuli.
Begaj, presente da remoto, Bernagozzi, buongiorno presente da remoto Bittini.
Brinati, assente, giustificato, Caracciolo.
Celli.
Buongiorno, a tutti i presenti da remoto Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Presente Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori presente, buongiorno.
Foresti.
Geiger, ad esempio, da remoto.
Iovine presente buongiorno.
Larghetti.
Manca Marcasciano Bongiorno presente Mazzanti.
Monticelli presente buongiorno.
Naldi buongiorno presente Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori, buongiorno, Presidente.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi, ente buongiorno.
Venturi.
Giuntini.
Presidente, abbiamo il numero legale, prego.
Grazie Segretaria.
Allora le domande 24 e 25 sono stati riassegnati all'Assessora Madrid. Intanto parto con le informazioni. L'Assessore campanello sarà presente, chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande. 1 3 4 6 8 e 10, il tema e Porta San Felice e delle domande 7 9 11 sul tema via San Mamolo, l'Assessora Madrid sarà presente e chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande. 13 e 16, il tema Bolognina delle domande di attualità 14 17 sul tema sezione giovani adulti alla Dozza e delle domande, 24 25 sul tema manifestazione per Gaza, l'Assessora Licalzi sarà presente, gli Assessori Borsari area saranno presenti in videoconferenza. Procediamo quindi con la trattazione delle domande di attualità. La prima è lo sport deve unire, non dividere Consigliere Di Benedetto. Lei la parola.
Grazie Presidente, con la presente domanda interrogo la Giunta sulla presa di posizione pubblica che è stata annunciata in relazione al Giro d'Emilia, in particolare alla richiesta di escludere il team, la squadra che ha atleti di nazionalità israeliana e in particolare sono a chiedere se la Giunta intende rivedere questa presa di posizione, questa proposta e dare l'opportunità quindi anche di considerare no lo sport, come è tradizionalmente è stato tradizionalmente inteso anche e diciamo nell'ultimo secolo come quell'elemento unificante di dialogo che permette di superare le divisioni, di trovare un punto di unità e da lì lavorare insieme con tutti coloro che ne hanno intenzione per la pace, grazie Presidente.
Grazie.
Consigliere allora.
Assessore Li Calzi, buongiorno a lei la parola.
Presidente e un saluto anche al vicepresidente, alla Segretaria generale, a tutto il Consiglio e allora parto con ringraziare il Consigliere per la domanda e il parere politico e amministrativo del Comune di Bologna è stato chiaramente espresso nel comunicato ufficiale che avrete letto, al quale mi richiamo in prima battuta integralmente a questo aggiungo e non mi sottraggo alla risposta in Aula per rispondere appunto alla domanda del Consigliere che proprio perché lo sport unisce ed è elemento di dialogo e di,
Pace, non è accettabile in questo momento, far finta che non stia accadendo nulla dall'altra parte del Mediterraneo e considerare la partecipazione di un team legato al Governo israeliano una questione neutra,
Non possiamo ignorare nella famiglia olimpica o sportiva che c'è in questo momento, chi sta calpestando, tra le tante vite di esistenze apertamente impunemente anche il mondo sportivo. Parliamo di atlete e atleti uccisi, il 95% delle infrastrutture sportive distrutte a Gaza, non solo un effetto collaterale, ma una precisa scelta. La distruzione dello sport ha un significato politico chiaro. Negare i suoi valori fondanti quando si uccidono sportivi così come poeti, letterati e giornalisti, significa che c'è il tentativo di colpire alle radici l'identità di un popolo, ciò che lo tiene insieme, anche nei momenti più bui. Come possiamo voltarci dall'altra parte al passaggio di una squadra legata a quel Governo come se nulla fosse? Israele dovrà rispondere di tutto ciò rispetto alle regole esistenti dello sport internazionale. La Carta olimpica, gli statuti di Fifa E di UEFA sono inequivocabili. Dunque è il Governo di Israele che si è tirato fuori dalla famiglia olimpica e sportiva internazionale, violandone apertamente le Regole esattamente come la Russia.
Inoltre, dal punto di vista storico, ricordo che lo sport, da quando esiste, cioè dal 776 avanti Cristo, è un fatto politico nel senso più nobile del termine ed essendo un fatto politico, ha tra le sue funzioni anche quella sanzionatoria. Il punto è che quella funzione non può essere utilizzata a corrente alternata e tantomeno in virtù di una doppia morale. Faccio mie le parole di Mauro, Berruto, lo sport, nell'antica Grecia, non ha mai fermato la guerra, né sospeso nessuna attività bellica.
Guerra del Peloponneso, compresa la tregua olimpica era una cosa diversa, un cosiddetto lasciapassare che permetteva a spettatori e atleti di giungere a Olimpia incolumi e gli atleti a Olimpia rappresentavano la propria polis radice stessa della parola politica.
Pertanto auspico che tali considerazioni possono essere accolta degli organizzatori del Giro dell'Emilia, che ho conosciuto in questi anni. Essere persone di buonsenso grazie.
Allora, grazie Assessore Licalzi, prego Consigliere Di Benedetto a lei la parola per la dichiarazione di soddisfazione. Grazie Presidente. Non sono soddisfatto perché a mio avviso si manca l'obiettivo proprio l'esempio citato dalla dall'assessora Licalzi, quella delle Olimpiadi dovrebbe essere emblematico. C'erano in conflitti, eppure gli atleti di tutte le polis partecipavano alle Olimpiadi non venivano esclusi, sulla base del fatto che in quel momento quella polizza era in guerra con quell'altra, ma tutti partecipavano. Nessuno vuole negare il massacro che è in atto a Gaza di innocenti. Io lo stesso ruolo o fu affermato quello che sta accadendo in maniera molto chiara anche sulla stampa sui mila, quindi non mi si può tacciare di voler negare quello che sta accadendo, perché non corrisponde alla realtà. Sto dicendo che invece scegliere di negare degli atleti che rappresentano un popolo non sono funzionari di governo. Sono atleti dire che sono loro che stanno portando avanti il massacro per interposta persona nel Governo, e cioè non corrisponde. Sono atleti che fanno il loro lavoro, il loro sport è proprio lo sport dovrebbe essere elemento unificante. Qui manchiamo l'obiettivo GRA.
Grazie Consigliere.
Io le do la parola per la domanda successiva che è rivolta da lei all'Assessore Borsari, il titolo ai manifestanti violenti prego Consigliere, grazie Presidente, alla luce degli episodi di violenza e degrado che sono stati posti in essere lunedì da una parte minore e violenta dei manifestanti che hanno partecipato all'iniziativa di Bologna si chiede se l'Amministrazione intende però mi sembra che nel frattempo sia stata anche presa una posizione pubblica da parte delle amministrazioni, di cui chiedo conferma se l'Amministrazione intende prospettare delle misure utili al fine di andare a fare risarcire i danni a chi li ha compiuti. Quindi individuare quella parte minoritaria ripeto e violenta della manifestazione e poi far rispondere a loro evidentemente dei danni che hanno causato in giro per la città, ma non solo, perché la prima quantificazione della 18.000 euro di danni in città, poi ci sono i danni ai privati, tante situazioni che evidentemente richiedono un'attenzione. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, l'Assessore Borsari è collegato, lo vedo sì, sì, buongiorno, grazie Presidente, do la parola, prego, prego Assessore, grazie Presidente, buongiorno, consigliere e consiglieri, allora sì, io prima, in relazione alla manifestazione svoltasi nei giorni scorsi, ribadisco anche in questa sede quanto è stato già ufficialmente dichiarato nel comunicato stampa del 23 settembre, quindi a questo rimando rispetto al tema invece che mi sembrava formulato nella nel testo della domanda del Consigliere Di Benedetto cioè se l'Amministrazione intende prospettare misure utili al fine di evitare che questi si ripetano in futuro.
E cioè le i, gli episodi di violenza e degrado, al fine di evitare che si ripetano in futuro. Mi pare dalla formulazione letterale del consigliere della domanda, attualità che invece questo sia un tema che tocca l'aspetto della prevenzione. Quindi, rispetto al tema della prevenzione di episodi simili nell'ambito di manifestazioni, appunto, oggetto della della domanda di attualità, ricordo chiaramente che il tema della prevenzione è un aspetto attinente all'ordine pubblico, la cui gestione, come ben noto, compete alle autorità preposte dalla legge con cui naturalmente l'Amministrazione comunale non manca mai di collaborare in ogni sede. Quindi, nell'ambito di tale collaborazione e chiaramente rispondo per quanto attiene alla mia delega, in occasione di manifestazioni pubbliche può essere prevista l'organizzazione a cura del Comune. Infatti, spesso viene effettuata in accordo chiaramente con le altre autorità che devono gestire l'ordine pubblico o di servizi di accompagnamento da parte di operatori specializzati del Global per la rilevazione e cancellazione di eventuali scritte ingiuriose nell'ambito del corteo e del relativo tragitto. Quindi, questa è una cosa che facciamo spesso e spesso si riesce ad intervenire contestualmente. A volte invece no, perché a volte le gli imbrattamenti vengono fatti su superfici e la pulizia superfici particolari alla pulizia necessita, per esempio, di idropulitrici o macchinari o comunque accorgimenti tali per cui deve necessariamente passare qualche giorno dall'imbrattamento alla cancellazione. Quindi a volte, insomma, no, non si riesce a cancellare subito. Anche per questo, però, tutto quello che viene imbrattato viene mappato, abbiamo le le segnalazioni. Chiaramente lavoriamo anche su questo, sul con le autorità che assicurano la sicurezza pubblica e che si occupano della tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza per mappare tutte le situazioni di imbrattamento e e si interviene sempre per per per per pulire i muri e fermo restando il fatto che i responsabili devono essere chiamati a appunto, risponderne in ogni sede. Grazie,
Grazie Assessore Borsari, prego Consigliere a lei la parola Consigliere Di Benedetto, grazie Presidente, e ringrazio per la risposta. Effettivamente ho visto che c'è stato un misunderstanding nel caricamento della domanda, però risposto comunque alla alla domanda che poi ho posto e avrei effettivamente voluto porre anche per tabula e nell'augurio che poi questo avvenga realmente che i responsabili siano chiamati a rispondere integralmente dei danni subiti. Quindi mi auguro anche che l'Amministrazione possa considerare l'ipotesi di sostenere la proposta di legge presentata dalla Lega, di coinvolgere quelli che sono evidentemente gli organizzatori delle manifestazioni anche nella gestione di queste situazioni, eventualmente di rispondere dei danni causati da parte dei manifestanti, così da coinvolgere in termini di responsabilità rispetto a quello che accade all'interno delle manifestazioni, ovviamente con la possibilità di rifarsi poi sui responsabili effettivi che hanno causato i danni, perché non è possibile che le nostre città continuino a essere devastate da parte di minoranze violente.
Grazie consigliere, procediamo con la domanda successiva degrado in via Alessandrini e piazza 8 agosto.
La domanda la pone la consigliera Foresti ed è rivolta all'Assessora Madrid che qua con noi in Aula consigliera Foresti a lei la parola prego.
Sì, grazie Presidente, è apparsa sulla stampa la lettera di una cittadina in cui segnala lo stato di degrado in cui versano, vi Alessandrini, piazza 8 agosto, causa di bivacchi di persone che dormono sotto al portico, con materassi e pannelli imbottiti dei cantieri. I cittadini inoltrano inoltre lamentano anche odori nauseabondi, perché continua, lo ricordo, il problema di per di persone che utilizzano i nostri muri e portici come bagni pubblici. Considerato che tra le varie dica dichiarazioni riportate sulla stampa qualche tempo fa era parsa anche quella dell'Assessore a Madrid, in cui diceva di aver messo in campo un potenziamento della polizia locale e che continuerà a passare 10 volte al giorno ogni ora in tutta l'area attorno a piazzetta, Guazzaloca è anche, però, nei maggiori punti di aggregazione. Volevo un parere politico amministrativo su quanto è emerso sapere se queste persone possano utilizzare e prelevare dai cantieri pannelli imbottiti, perché penso che ci sia anche un divieto di accedere ai cantieri e anche per ragioni di sicurezza rischiano di farsi di farsi anche male in primis. E poi e una volta prelevati questi pannelli, gli operai che ci devono la vera lavorare sull'insicurezza. Questo lo chiedo inoltre, quali azioni l'Amministrazione intende mettere in atto per disincentivare questi comportamenti, se pensa di potenziare il servizio di pulizia nelle aree maggiormente interessate e se le zone citate dalla cittadina nella sua lettera siano tra quelle in cui sono state appunto potenziate le presenze della Polizia locale, così come ha raccontato l'Assessora? Grazie, Presidente,
Grazie consigliera, saluto l'assessora Madrid, le do la parola, prego, grazie Presidente e grazie alla consigliera Foresti, facciamo il punto sulla situazione.
Posta dalla cittadina sui giornali e le zone indicate, insomma, come sappiamo tutti, sono caratterizzate da portici molto ampi e lì, insomma in area limitrofa anche da cantieri, per queste ragioni, anche per le caratteristiche fisiche sono rileviamo particolarmente attrattivi per chi appunto dorme in strada,
Rileviamo. La situazione è abbastanza dinamica sulle presenze in strada, nel senso che alcune persone si fermano poco e poi si spostano, alcune lasciano la città, altre vanno a dormire in altri luoghi diversi. Hanno citato accoglienza nelle nostre strutture e, come nel caso di due coppie che erano seguite dai nostri servizi di strada e che sono entrati in struttura nel corso delle ultime settimane, restano delle presenze che sono appunto quelle segnalate dalla cittadina e in particolare, queste ultime citate hanno, diciamo forti resistenze rispetto ai percorsi di supporto e di accoglienza che vengono proposti, e entro più nel merito successivamente riguardo all'attività della Polizia locale e la zona è ovviamente monitorata e non abbiamo attualmente in quel in quella zona passaggi.
Così frequenti come abbiamo attualmente previsto in piazza Guazzaloca, Piazza Maggiore che appunto vede 10 passaggi nell'arco della giornata e ma ciononostante, visto che nell'ultimo mese circa un mese e mezzo era stata segnalata un aumento della criticità in via Alessandrini e diciamo, zona limitrofa quindi Irnerio e anche piazza 8 agosto è stata comunque ha aumentato il numero dei passaggi della Polizia locale, anche in quella zona e con attività di diversa natura.
Innanzitutto i passaggi che vengono fatti insieme ad Hera per la mattina, ovviamente per le attività di pulizia e di sanificazione e la sanificazione, in particolare quotidiana proprio per le questioni legate agli odori. Per insomma, l'espletamento delle esigenze fisiologiche delle persone che bivaccano.
E.
Verso gli ultimi dati parlano di passaggi due o tre volte al giorno della Polizia locale e in una prima situazione le persone sono state allontanate proprio per consentire la pulizia. Poi c'è stato il passaggio di era accompagnati da Polizia locale, poi un terzo passaggio per verificare la situazione. Dunque, nell'ultimo periodo c'è stato effettivamente un aumento dei passaggi, ma rileviamo che in ogni caso la problematica.
Insomma persiste, dunque cercheremo di fare di più. La pulizia è comunque frequente, nel senso che il lavaggio del portico di via Alessandrini è stato incrementato grazie a un potenziamento disposto con l'Assessore Borsari. Circa quattro mesi fa, i portici limitrofi di via Eber, di via Irnerio, che noi abbiamo, diciamo, trovato dal precedente dalla precedente programmazione di pulizia.
Con una appunto un trattamento bimensile, lo abbiamo ben potenziato fino a renderlo settimanale, la gestione della spazzatura, ovviamente quotidiana,
E poi abbiamo dei servizi speciale per la pulizia di rimozione di residui del dei giacigli che non vengono mante, diciamo le cui quei beni non vengono trattenuti dalle persone che si spostano e che dormono in strada, che vengono poi ovviamente conferiti perché appunto non trattenuti dalle persone che sono in strada e accanto a questo tipo di attività chiaramente prosegue il lavoro dei servizi sociali attraverso le unità di strada. I passaggi in questa zona sono circa 3 4 volte a settimana,
Punto per agganciarle, orientarla ai servizi, sia nostri che sanitari e in un caso è andato anche a buon fine perché una coppia che staziona da circa 10 mesi perché proveniente da Milano è venuta a stare qua. Siamo riusciti a indirizzarlo al SIR DPI per problematiche chiaramente legate al consumo, ma è refrattario ad accettare una una, un'accoglienza in struttura e dunque stiamo tentando. Proseguiamo la il lavoro 3 circa tre o anche quattro volte a settimana,
Per continuare a lavorare su di su di loro. Ci risulta un'altra coppia da qualche settimana in piazza 8 agosto, assolutamente in non disponibile,
Interloquire, ma insomma, come ho già detto, anche in altre situazioni, non appunto legata a questa zona specifica ma comunque esistenti in città, il lavoro delle unità di strada non si ferma. Ovviamente al rifiuto si si insiste, si lavora perché vediamo che poi, con il tempo gli interventi possono arrivare a buon fine.
E confermo che.
Appunto alcuni hanno accettato di entrare in struttura altri quattro persone che stavano in zona vicino a via Alessandrini.
Si sono spostati in questo caso da Bologna e altri appunto resistono agli interventi proposti. Confermo che siamo quasi.
A destinazione sulla.
Sul progetto relativo ai bagni pubblici gratuiti per le persone senza dimora, quindi consegneremo delle tessere personalizzate alle persone seguite dai nostri servizi per poter accedere ai bagni pubblici senza dover pagare l'accesso. Riteniamo che sia una misura appunto utile sia per la dignità delle persone che per la cura dei nostri spazi.
Dunque quello che posso dire su un potenziamento dell'attività, certamente a che continueremo a lavorare con le unità di strada e che, rispetto al lavoro della Polizia locale, perché si lavora appunto in stretta sinergia, anche attraverso la cabina di coordinamento bisettimanale, che tratta le varie questioni puntuali che continueremo a lavorare e per la polizia locale. Con loro ho parlato anche ieri. Assolutamente siamo in grado di rafforzare ulteriormente il numero dei passaggi in quella zona, visto che si sta presentando.
Una persistenza del disagio, diciamo che si crea sullo spazio pubblico. Grazie.
Grazie Assessore, consigliera Foresti, prego sì, grazie Presidente e ringrazio l'Assessora per la risposta, bene, lei riconosca che la problematica persiste e non sono soddisfatta, in particolare sulla parte in cui le chiedo spiegazioni riguardo a questa modalità di prelevare i pannelli imbottiti e sulla vigilanza sui cantieri, sulla sicurezza soprattutto per gli operai che lavorano nei cantieri dove possono essere ho capito vengono tolti o spostati dei pannelli da persone non addetti ai lavori, quindi, insomma, da questo punto di vista o qualche e direi molte perplessità. Grazie, Presidente.
Grazie consigliera, Foresti, e procediamo con le domande successive, le 2 accorpate, la 13 e la 16 sul tema Bolognina, la prima domanda la fa il consigliere pizza Bolognina, la rivolta del mercato, prego Consigliere, grazie Presidente,
In questi giorni numerosi quotidiani cittadini riportano il forte malessere e disagio dei commercianti e ai cittadini residenti in Bolognina. L'associazione Amici del mercato Albani, costituita per l'80% da commercianti che tengono vivo il mercato nel cuore della Bolognina, ha messo nero su bianco, in una lettera aperta alla città quello che stanno vivendo ogni giorno. Viviamo spesso situazioni di intimidazione e minacce che più volte scrivono sfociano in aggressioni fisiche. Signor Presidente, non sono finora mancati interventi del Comune dello Stato per cercare di risolvere la situazione, ma evidentemente non sono stati sufficienti. E bisognava pensare a cos'altro fare per andare incontro alla popolazione della Bolognina. Mi auguro che questo accorato appello voglia trovare riscontro. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere.
Sicurezza e decoro nel mercato Albani in Bolognina, in tutto a Bologna, consigliere Mazzanti. Prego sì, grazie Presidente, l'appello che ha fatto la Presidente di Quartiere che l'Assessore avrà visto. Credo che sia un fatto molto importante, anche perché il mercatino di via Albani ha modificato completamente la sua natura della sua struttura con una scelta giusta che ha permesso al mercatino di procedere e andare avanti, così come il fatto di acquisire noi due chioschi che erano stati di fatto non più utilizzati dalle singole proprietà. Credo che, da questo punto di vista, quanto detto dalla Presidente di Treća di creare quindi questo incontro e, tra l'altro, anche ben descritto dalla stessa, troverà sicuramente da parte dell'Amministrazione appoggio, condivisione, collaborazione perché insieme già del lavoro tanto è stato fatto, bisogna andare avanti. Per quel che riguarda le dichiarazioni del presidente dell'Associazione mercatino Albani fa tre considerazioni. La prima, la presenza della forza pubblica come questa interviene e già lì ci sarebbe molto da dire, ma dovrei ripetere quello che più volte ho detto adesso, spero che il Ministro rispetto agli impegni assunti e mandi quelle risorse che ci ha impegnato a mandare la seconda questione. La terza questione riguarda la ACER e riguarda era, credo, bene, io credo che una puntualizzazione su questo vada fatto. L'ACER ha di fatto lo dico sgomberato i cortili interni confinanti col mercatino delle macchine abbandonate e a lì, in quel posto ormai definito abbastanza bene, il cantiere avanti, il museo che lì sorgerà. Bisogna però su questo andare avanti. Bisogna capire come in che modo io credo che la proposta della Presidente di Quartiere vada bene muoversi su questi fronti e su quel che riguarda il Ministro, ho già detto, sperando che non abbia raccontato l'ennesima bufala.
Vorrei sapere anche l'opinione dell'Amministrazione, anche se, ripeto, su questo è stato fatto, tanto prego.
Grazie Consigliere la parola all'assessore a Madrid, prego Assessore, grazie Presidente, grazie ai Consiglieri Consigliere pizza, Mazzanti rispetto alla lettera e.
Dell'associazione, diciamo così, al di là del titolo dei giornali che parlano di rivolta del mercatino, in realtà è una lettera molto come dire in parte condivisibile da parte mia, perché diciamo tratta la questione della sicurezza con il medesimo taglio al quale noi stiamo lavorando ma anche molto pacata con delle proposte molto concrete e li incontrerò. La prossima settimana li ho chiamati immediatamente dopo aver ricevuto la lettera. Hanno già incontrato l'Assessore Borsari e negli scorsi giorni per la questioni attinenti a punto la luce, la, la manutenzione e la pulizia e.
È certamente pongono delle questioni che, insomma, su cui stiamo lavorando da tempo e su cui il percorso è in atto e darò conto anche in questo question time.
E Alfano appunto l'attenzione su alcune questioni su cui appunto voglio rispondere anche specificamente a tutte le domande poste. Ovviamente loro partono appunto dalla insufficienza. Parlano di operazione cosmetica rispetto ai controlli degli scorsi mesi e dell'approccio che è stato adottato nelle attività di polizia e adesso noi non abbiamo mai utilizzato questo aggettivo, ma tutto sommato, il senso che dà è proprio quello, come dire, di non aver avuto un'efficacia effettiva ed è stato un po' anche il motivo per il quale abbiamo ritenuto come Amministrazione di chiedere innanzitutto un maggiore focalizzazione nelle attività di controllo. Più che fare controlli a tappeto, tanto tutti sanno quali sono i punti di spaccio, come si muove l'organizzazione, dove sono i luoghi? Le vedette, cioè i i cittadini sanno tutto e dunque noi chiedevamo semplicemente di non lavorare, diciamo così, orizzontalmente, ma di fare un lavoro mirato e soprattutto maggiori forze dell'ordine per poter coprire questo tipo di attività e fatto questo, poi servirebbe appunto un lavoro di natura preventiva e con attività, appunto, sia di controllo, ma anche di animazione sociale. Non avendo avuto, diciamo un e un'efficacia tangibile, la zona rossa inaugurata circa un anno fa, abbiamo appunto assunto questa decisione di andare in Procura con un dossier che ricostruiva, a nostro avviso, le caratteristiche di quello che avviene dal punto di vista criminale, in Bolognina e, come dire, auspichiamo esiti, proprio perché questo aggettivo di cosmetico.
Corrispondente o meno, però quello che c'è da dire che, nonostante zona rossa e controlli i punti di spaccio sono ancora ben presenti. Diciamo che da 10 giorni in cui l'attenzione di controllo si è focalizzata effettivamente sui punti critici, i cittadini ci stanno dicendo che la situazione è molto migliorata, dunque bisognava andare assegno e noi il fatto che in questi giorni si stia andando a segno ci rende come dire, soddisfatti, anche perché notiamo dalla cittadinanza un ritorno positivo. Il mercato Albani è un presidio civico, oltre a un presidio commerciale. Verissimo su questo loro, hanno ragione a un mercato che ha iniziato il loro, lo dicono nella lettera il percorso di rigenerazione dal 2000 decies 17, lo ricordo bene perché l'attuale Sindaco era Assessore al Commercio e si è fatto lui stesso promotore di questa operazione e avevamo seguito assieme. Ero nel nello staff, in quel periodo.
Questo percorso e gli esercenti ne sono stati protagonisti assoluti, con una anche attività di coinvolgimento della cittadinanza, dell'associazionismo degli artisti, è un percorso che non può ritenersi concluso, occorre continuare a lavorare e loro nella lettera lo dicono bene, quindi c'è una questione che riguarda l'illuminazione, ad esempio interno al mercato. La cura dei manufatti fanno alcune proposte molto concrete di cui stiamo ragionando con l'Assessore Borsari, e c'è il tema dei chioschi, sfitti che avete insomma citano nella lettera il consigliere Mazzanti lo ha ricordato nella sua domanda ci voglio stare su questo tema dei chioschi sfitti sono due di proprietà privata, sono stati acquisiti dall'Amministrazione comunale, diciamo, all'interno di una procedura.
Come dire, di appunto, di acquisizione per problematiche pregresse con i proprietari e all'interno, diciamo, di una delibera che ho portato in Giunta come asse sicurezza urbana integrata grazie a un progetto costruita con l'assessora, Guidone Assessore al Commercio che ringrazio, abbiamo deciso di mettere a disposizione del quartiere questi due chioschi vuoti affinché territorialmente si costruisse una proposta, un progetto che rendesse questi due chioschi un punto di riferimento per le attività della zona e in particolare uno ospiterà attività culturali artistiche performative, quindi sarà destinata a una.
Diciamo aspetto più culturale e l'altro effettivamente risponde alla richiesta portata dall'associazione il mercato Albani, perché sarà destinato, proprio come dire ad essere una sorta di punto base per i nostri servizi educativi, sociali, di mediazione sociale, di prevenzione sul tema delle dipendenze, di anche,
Punto di riferimento per tutti i soggetti che su quella zona fanno un lavoro legato all'inclusione e al contrasto alle marginalità. E di questo parlerò con loro quando li incontrerò, proprio perché è una cosa che loro chiedono, ma che appunto era già scritta in quella delibera e che con il quartiere stiamo appunto finalizzando. E nell'incontro che la Presidente del Quartiere ha annunciato si terrà il 30 settembre e con il cosiddetto tavolo di rete, che riunisce tutte le realtà associative della Bolognina, si parlerà anche del ruolo di questi due chioschi che verranno finalmente riaperti,
Abbiamo stiamo ultimando le attività di come dire sono chiusi da tanti anni perché per incuria dei proprietari, li stiamo un po' rendendo più adeguati alle attività che dovranno essere ospitate lì e abbiamo poi attivato un percorso di rigenerazione del chiamiamola urbana sugli spazi al piano terra e abbiamo avviato, appunto, aggiornato il nostro accordo di con con l'azienda ACER e abbiamo sostanzialmente preso alcuni locali sfitti al piano terra che.
Erano non erano stati, diciamo, oggetto di assegnazione con bandi commerciali, sosterremo noi il canone di questi spazi e gli assegneremo delle realtà che hanno già partecipato ad un avviso pubblico che si è chiuso l'8 settembre, pertanto nel tavolo del 30 si deciderà anche come diverse proposte progettuali presentate per animare questi spazi potranno convivere,
E all'interno di questi spazi ACER c'è purtroppo una nota.
Da parte mia di parziale delusione, perché abbiamo lateralmente lanciato un avviso pubblico per i proprietari privati di spazi sfitti al piano terra.
Per dire, per invitarli a metterli a disposizione per tre anni e per progetti di Val di valore pubblico e quindi per attività culturali, sociali, di animazione e di educazione, di inclusione.
Anche per giovani imprese, ad esempio, all'interno di questo avviso pubblico, si diceva che l'Amministrazione comunale avrebbe sostenuto economicamente per i primi due anni l'avvio delle attività da portarvi all'interno, in modo tale che esso, sottoscrivendo un contratto a tre proprietario Comune e assegnatario, avremmo favorito un po' il rilancio di questi spazi privati. Ahimè, ad oggi nessun privato ha risposto a questo appello, per cui adesso li stiamo cercando uno per uno attraverso un lavoro del quartiere puntuale. È un dispiacere perché, come dire, è proprio dalla cittadinanza che viene la denuncia, come dire, del vuoto commerciale delle serrande chiuse, e però quando c'è una opportunità di riaprire questi spazi, sarebbe importante una vera una vera collaborazione e cooperazione per poter appunto tutti assieme e fare la propria parte. Il fatto che il Comune, come terzo firmatario di un eventuale contratto può svolgere un ruolo di garanzia anche sulla qualità del progetto che vi può entrare dentro. Credo che sia un incentivo in qualche modo una garanzia per chi magari non ha in questi anni affittato, per esempio perché non si fida di chi entra, eccetera, eccetera. Quindi crediamo che qualche elemento di garanzia a questo avviso pubblico lo abbia inserito e speriamo che il lavoro di come dire ricognizione degli sfitti e con contatto dei vari proprietari fatto dal quartiere porti appunto ad una risposta positiva. E c'è un tema certamente legato alla manutenzione e alla cura dello spazio pubblico, che in questa lettera viene segnalata in particolare, si chiamano in causa sia l'azienda era che l'azienda ACER e con l'Assessore Borsari abbiamo messo a punto un piano di lavoro sulla Bolognina. No, diciamo che già era stato oggetto di un ulteriore potenziamento, ma riteniamo che ci siano alcuni comportamenti.
Come dire reiterati e ben puntuali, sul territorio sono zone specifiche isole ecologiche, civici, eccetera, che sono costantemente interessati da problematiche specifiche, per cui stiamo in particolare su questi sei punti, studiando un meccanismo per poter ridurre alla radice il problema e quindi dovremmo fare un'iniziativa più proattiva sui comportamenti delle persone, oltre chiaramente a proseguire con il lavoro degli accertatori.
E che dovranno individuare i responsabili degli abbandoni e sanzionarli. Di conseguenza, e per quanto riguarda le corti ACER la lettera parla di un problema che ci sta non ha cuore di più Consigliere Mazzanti, ha citato un lavoro che con l'azienda stiamo facendo con l'azienda ACER, sia per, diciamo, la cura delle cantine, ma anche dello spazio pubblico. Il tema dei parcheggi, dove spesso vengono trovato ruderi di auto abbandonati, motorini il lavoro di rimozione di questi ruderi è abbastanza frequente. Ovviamente ci sono dei tempi tecnici incomprimibili, ma il lavoro prosegue ma, come dicono i commercianti del mercato, occorre un piano di rigenerazione di queste corti. Su alcune è stato fatto negli anni passati mancano alcune Corti che presentano problemi importanti. ACER ha un progetto che ci ha fatto vedere molto interessante, che prevede un riordino anche della sosta. La creazione di spazi pubblici condivisibili, giochi per bambini verde, Corselli, attraversabili, illuminazione pubblica ha un suo valore economico e dunque stiamo lavorando per individuare all'interno del nostro bilancio di previsione e, anche finanziamenti terzi per poter coprire.
Questo progetto dal punto di vista economico e finalmente, come dire, curare le corti in maniera strutturale e non solamente limitarci appunto ad un intervento di pulizia o di rimozione dei ruderi o di interventi di manutenzione in senso stretto. E c'è il tema ho già detto, degli interventi di welfare che citano nella loro lettera.
Come ho detto, noi abbiamo sempre all'interno di quella delibera in cui erano inseriti anche il progetto dei chioschi e degli spazi pubblici e privati, messo risorse destinate a progetti di sicurezza urbana integrata, fondi del Ministero degli interni per lavorare, come prevede la norma anche sul contrasto alle marginalità e dunque in quella delibera abbiamo stanziato e assegnato al Dipartimento welfare delle risorse aggiuntive per estendere i le ore di servizio del lavoro di mediazione sociale, cosa che i commercianti in questa lettera chiedono ora alla mediazione sociale non lavora più fino alle 5, ma fino a mezzanotte, e anche per aumentare il numero dei diciamo, delle ore lavorate, delle unità di strada, per appunto il tema delle dipendenze e delle persone senza dimora, con affiancamento e anche questa è un'integrazione all'interno del servizio previsto di figure medico, infermieristiche che accompagnano gli operatori sociali per poter intervenire sulle problematiche di natura sanitaria con una convenzione proposta dalla nostra azienda, Servizi alla Persona. Ho cercato in nei minuti che aveva a disposizione di dare una risposta a tutto tondo sulle questioni poste dai commercianti. Ne parleremo con loro anche quando li incontrerò, così come credo e auspico che parteciperanno all'incontro del 30 lanciato dalla Presidente di Quartiere, ma credo che quella bella delibera quadro sulla sicurezza urbana integrata, che presupponeva una serie di interventi integrati, essendo ora diciamo in via di attuazione, ne vedremo a breve i risultati con l'apertura di nuovi spazi, con l'assegnazione dei chioschi, con le unità di strada integrate dai medici pienamente al lavoro quattro o cinque giorni alla settimana, con orario esteso fino a mezzanotte. E un lavoro importante sulle corti da portare, diciamo avanti anche assieme alla nostra azienda che si occupa della pulizia della città e l'azienda.
E di gestione del patrimonio di edilizia pubblica. Grazie.
Grazie Assessore Madrid, ora la parola ai Consiglieri per primo il Consigliere pizza, prego, grazie Assessora Madrid.
Le grandi motivi, uno per essere qui presente, due per aver fatto una panoramica esaustiva,
Intorno alle richieste che venivano avanzate nella lettera è stata molto attenta a tutto tondo, alcune iniziative che avete in mente per me sono problematiche, insomma, perché pensare che i privati investano in quella zona in questo momento, pur con tutte le garanzie che si vogliono dare mi pare veramente problematico. Comunque posso darle la mia parziale soddisfazione soprattutto per la grande volontà che vedo da lei espressa, il resto della soddisfazione potrò concederlo quando le cose pensate verranno realmente messe a terra. Grazie.
Grazie consigliere, consigliere Mazzanti 3.
Sì, mi ritengo ampiamente soddisfatto bene questo fatto di valorizzare la riunione, che si farà il 30, l'altra cosa che quelle cose che lei ha detto assessore, nel senso che tutta una serie di interventi sono stati fatti, lo scenario per quel che riguarda il mercatino in quanto tale è differente dal contesto di quella zona molto differente e la sottolineatura che fa il Presidente del Comitato quando dice interventi, spot o interventi da parte di ordine pubblico, che sono complessi di per sé però fatta in quel modo, sicuramente non danno i risultati definitivi. Ecco le cose che lei ha detto, spero che le facciano, si verifichino e si chiude questo pacchetto per cui si è lavorato bene, si sta lavorando bene. Continuiamo su questa strada perché credo che sia l'unica praticabile in un contesto complesso come quello della Bolognina. Grazie.
Grazie Consigliere Mazzanti, procediamo con le domande 14 17 sulla sezione giovani adulti alla Dozza, questo è il tema, la prima la pone la consigliera Di Pietro chiusura della sezione giovani alla Dozza è il titolo della domanda, prego Consigliere che, Presidente, abbiamo appreso dalla stampa che ormai è confermata la chiusura della sezione giovani adulti alla Dozza che ormai è previsto per martedì 30 settembre.
È chiaramente una chiusura che era auspicata da più parti e che abbiamo sollecitato in questo periodo, perché si tratta, ricordo sempre di una sezione che era stata inserita in una struttura già estremamente complessa, aumentando neanche le criticità, le criticità e abbiamo colto dalla stampa dalle dichiarazioni, in particolare di San Germano, che con probabilità alla sezione tornerà nella piena disponibilità dell'Amministrazione penitenziaria locale e che le strutture torneranno al loro vecchi utilizzo e in merito mi chiedo in particolare se ci sono aggiornamenti e se, a differenza di come era nato il percorso c'è un'interlocuzione e un confronto, diciamo anche per ragionare su come orientare la destinazione d'uso di questi spazi per,
Alleggerire anche il sovraffollamento presente, se da parte magari c'è stata un'interlocuzione anche con il Dipartimento di giustizia minorile, oppure proprio anche con il Governo con e si è palesata anche un'intenzione di adeguare quegli spazi perché con tutte le visite e che ci siano state no, proprio anche per garantire un monitoraggio della situazione, era emerso chiaramente anche di quanto le strutture fossero strutture, comunque.
Non adeguate poi, in particolare, per per i giovani adulti, ma in generale era un po' quanto è emerso anche da appunto anche da considerazioni generali. Poi sicuramente è importante e lo chiedo un po' alla Giunta all'Assessora Madrid un aggiornamento su complessivo proprio sulla struttura sulla casa circondariale Rocco d'Amato, perché comunque si è conclusa la fase estiva, ci siano state problematiche, ma rispetto agli altri anni ci sono state sicuramente delle attrici criticità. Cito la mancata fornitura di lenzuola e di tensioni, che però hanno interessato casi individuali e non collettive, e questo, a mio avviso è riconducibile anche a un lavoro molto attento che l'Amministrazione del Comune di Bologna, insieme a la direzione locale, insieme al terzo settore porta avanti. Perché comunque.
È complessivamente, credo che anche tutte le attività, tutti i progetti, tutto il lavoro di rete che si porta, che si porta avanti a livello locale, colmi anche diciamo del dei vuoti che poi, ovviamente non sono completamente colmabili. Però devo dire che è anche l'occasione per avere un aggiornamento sull'esito anche di quelle che sono state diciamo, i mesi estivi e le attività e poi anche un aggiornamento, anche generale, considerazioni politiche amministrative, perché comunque sappiamo che il sovraffollamento, ancora oggi non si sta affrontando a livello nazionale, come andrebbe affrontato e che molte problematiche persistono. Abbiamo visto anche come nella sezione femminile no, il numero.
Se accresciuto. Quindi è importante anche utilizzare il question time anche per avere un confronto con l'Assessore sul lavoro importante che che portano,
Che il Comune porta avanti anche proprio per la tenuta nodi del sistema penitenziario, grazie.
Grazie consigliera chiusura della sezione giovani adulti al Dozza consigliere, piazza prego, grazie Presidente, il 30 settembre è stata annunciata dal Capo Dipartimento della giustizia minorile San Germano la chiusura improrogabile della sezione giovani adulti.
Presso il carcere della Dozza. A questo, come dire, è aberrante anomalia con la quale si trasferivano dagli istituti penali minorili dei giovani perso carceri invece destinati agli adulti. Questa esperienza si chiude, speriamo, non se ne riaprirà mai un'altra analoga. Ora il tema si intreccia, ovviamente con sovraffollamento della gravissimo, in particolare della nostra del nostro istituto detentivo cittadino, che ha tassi di sovraffollamento ben superiori alla media italiana. Noi superiamo ampiamente quella media che è circa del 130%. Arriviamo a punte impressionanti, ben oltre circa 170 180 ovviamente variabile, perché le presenze non sono mai costanti. Quindi la prima domanda che ci si pone è se questa Amministrazione sa o è in grado di interloquire o a qualche possibilità di intervenire in questa e nel futuro utilizzo della di quegli spazi che si liberano per fare in modo che vadano, come dire, ad alleviare il gravissimo problema che oggi insiste su quel su quell'area che noi chiamiamo il settimo quartiere della città in tante all'attenzione di questa Amministrazione e di questa Amministrazione sul nostro istituto, detentivo però settimo quartiere che, come dire, ha problemi gravissimi di sovraffollamento, lo sappiamo, quindi quegli spazi che si liberano ora hanno due possibilità. Alla prima è essere utilizzati per alleviare.
La condizione di mancanza di spazi gravissima che insiste su quell'istituto. La seconda essere utilizzati per incamerare stipare altri esseri umani all'interno di quell'istituto, mantenendo quindi il tasso di sovraffollamento a livelli assolutamente umanamente inaccettabili che ci espongono sempre più pericolosamente a procedure della Corte europea per i diritti dell'uomo. La seconda domanda che pongo.
È se questa Amministrazione sia stata in qualche modo coinvolta e informata in questa in questa scelta, anche alla luce del grande impegno che noi abbiamo messo sia come Consiglio che come Giunta nel nel cercare di lenire le difficoltà della detenzione anche mettendo a disposizione degli operatori pagati dal Comune di Bologna, in particolare presso l'Istituto penale del fratello minorile. Penso a un educatore, ma penso anche da altri servizi. Penso anche al coordinamento di tutte le associazioni, alcune delle quali sono andate all'interno della struttura. Dev'per giovani adulti alla Dozza,
Penso per esempio al teatro che ha operato all'interno di quella struttura, ma anche altre associazioni che il Comune, come dire, con cui il Comune è sempre in contatto. Quindi mi chiedo se ci sia se ci sia stata un'interlocuzione in questa in questo passaggio, per coinvolgere appunto il Comune nel suo ruolo di coordinatore di associazioni, oltre che di ente assolutamente sensibile al tema e che ha dimostrato sul campo con un grande impegno, mettendo appunto anche a disposizione non solo a parole ma anche nei fatti, uomini e mezzi. Grazie, Presidente,
Grazie consigliere piazza, ora la parola va all'Assessore a Madrid per la risposta, prego.
Grazie Presidente, grazie ai Consiglieri per la domanda, allora la sezione per giovani adulti presso la Dozza, come ricordiamo aperta.
A fine marzo scorso, come misura straordinaria e temporanea per fronteggiare il sovraffollamento degli istituti penali minorili. Come ricorderete, noi come Amministrazione avevamo sottolineato con forza, diciamo non solo la contrarietà ma anche le criticità. Criticità oggettive di questa scelta Dozza un istituto che è stato progettato per gli adulti, correggo le organizzazioni profondamente diverse da quelle necessarie per i percorsi educativi ed educative rivolte ai giovani. La prossimità fisica e organizzativa con il circuito ordinario degli adulti rappresentava un elemento assolutamente problematico e dunque il carattere assolutamente temporaneo e emergenziale della misura era per noi una condizione.
È essenziale.
Ho sentito proprio questa mattina il capo dipartimento, San Germano di giustizia minorile, perché per ringraziarlo di aver onorato gli impegni sulla temporaneità, innanzitutto e anche perché ha rispettato tutta una serie di altre condizioni che avevano garantito in una lettera, innanzitutto il fatto che la Sezione non avrebbe mai superato i 50 detenuti contemporaneo e sono stati ben al di sotto, perché al massimo noi abbiamo avuto 32 presenze contemporanee con complessivamente 52 giovani che sono nell'arco di questi sei mesi, Stati diciamo detenuti all'interno della sezione giovani adulti, alla Dozza. Negli ultimi due mesi le assegnazioni dagli altri istituti si erano interrotte e questo ci dava già l'idea, il segno che si stava preparando la chiusura, anche perché ricevevamo nel frattempo notizie sull'avanzamento dei lavori in corso sulle altre strutture minorili,
Nelle altre regioni. Alla vigilia della diciamo comunicazione sulla cessazione comunicazione ufficiale, che al Comune non è mai arrivata, ma abbiamo ricevuto per il tramite del nostro garante, che era in indirizzo alla comunicazione del Capo Dipartimento del Ministero della giustizia e dunque ci è arrivata subito, anche appunto se non direttamente, erano rimasti 11 giovani detenuti, al momento sono otto.
E diciamo che in questo momento siamo in una fase per cui si sta appunto lavorando per il definitivo trasferimento presso altre strutture.
Anche con concessione di misure esterne da parte dell'autorità giudiziaria, che hanno interessato anche i minori già usciti da quella sezione, proprio perché la il magistrato di sorveglianza ha fatto delle valutazioni in tal senso e mi viene detto proprio oggi da San Germano che la linea diciamo prevalente in termini di valutazione riguarderà l'assegnazione a comunità penali e quindi diciamo un ambito com'di comunità, ecco più che di struttura detentiva,
Di casa circondariale, diciamo minorile e quindi ecco questo, insomma è stato per noi,
Notizia che ho appreso informalmente da da San Germano questa mattina e dunque attenderemo la fuoriuscita di tutti i ragazzi che sono attualmente presso la Dozza. Ci risulta che alcuni di questi che rimangono alla Dozza saranno trasferiti al carcere minorile del Pratello, pochi perché il fratello, al momento a 38 detenuti su una capienza ordinaria di 40 e dunque non potrà ospitarne più di tanti. Sono in corso i colloqui, anche supportati dai nostri mediatori, dai mediatori messi a disposizione dalla dalla.
Autori dall'amministrazione penitenziaria per capire dai ragazzi, anche se ci sono strutture detentive. Sì, scusate se hanno presenti nel in o in altre città delle reti di qualche natura familiari, amicali o città in cui hanno vissuto in precedenza per poter diciamo finire di scontare la loro pena in un contesto che già li ha visti in qualche modo presenti. Però per ragioni.
Diciamo magari di formazione e di studio o di presenza in comunità o proprio anche di vita in famiglia. Ecco, allora sì, il ruolo del Comune chiaramente, insomma, qualcuno l'ha ricordato è stato importante. Noi abbiamo, attraverso dell'economia del nostro progetto, territori per il reinserimento finanziato da Cassa delle ammende, garantito presenza di mediatori culturali a tempo pieno.
Son state figure fondamentali per l'accoglienza, in particolare al primo arrivo dei ragazzi che provenivano da altri istituti per il più la maggior parte, se non tutti, di origine straniera, e quindi anche per facilitare la comunicazione con l'Amministrazione penitenziaria, poi il Centro Giustizia minorile, attivato con fondi propri altri mediatori, 2 al fratello e uno solamente alla sezione speciale, diciamo così temporanea. Come dicevo in questa fase, la mediazione utile proprio per avviare la fase di trasferimento degli ultimi detenuti presenti l'utilizzo a fine do, a seguito di chiusura. È un tema importantissimo perché quando noi facemmo,
In quella fase, molto concitate all'incontro con il Sottosegretario Ostellari, il capo dipartimento giustizia minorile, dottor San Germano, il Provveditore Emilia Romagna, le carceri, un incontro insieme al Presidente De Pascale, l'Assessore acconti, noi chiedemmo che allo svuotamento della sezione questa sezione che potenzialmente può ospitare fino a 100 detenuti son 50 celle ecco non venisse utilizzata per continuare a riempire il carcere Dozza, ma per alleggerire la pressione che insiste sulle altre sezioni,
Perché al momento noi abbiamo circa 800 persone nel nostro carcere adulti a fronte di una capienza regolamentare di 507 se svuotata la sezione minorile.
Questa sezione verrà utilizzata per inserire altri detenuti aggiuntivi agli 800 attuali e il nostro carcere potenzialmente potrebbe arrivare. Anche, diciamo tendere ai 900 detenuti. Ecco, noi riteniamo che questa ipotesi non solo sia assolutamente nefasta per una situazione già fuori da ogni limite, ma siamo concretamente preoccupati perché al momento il dato regionale al 31 agosto ci parla di 3.963 detenuti a livello regionale su 2.934 posti regolamentari nei carceri dell'Emilia Romagna, quindi non vorremmo mai che questi nuovi 100 posti che si muove i 100 posti che si liberano perché i minori fuoriuscire hanno definitivamente al 30 settembre dalla sezione minori venissero utilizzati per sgravare altri carceri dell'Emilia Romagna perché ricordo che il sovraffollamento del nostro carcere è già abbondantemente sopra ogni livello di guardia. Siamo oltre il 170%.
Quindi su questo tema.
Sto per convocare per il mese di ottobre prima possibile, ma ovviamente occorre avere un minimo di tempo per farlo, sto per convocare il cosiddetto CLEP al comitato locale per l'esecuzione penale adulti.
Che riunisce tutti i soggetti istituzionali competenti, quindi gli istituti penitenziari, l'UE per OSM, la USL Comune garante, quindi in quel tavolo, ovviamente approfitteremo sicuramente di aggiornare la programmazione dei progetti per il 2026, ma anche di trattare il tema della sorte di quella sezione.
Con le 50 celle.
Perché riteniamo che, come dire, sia fondamentale per capire cosa succederà al carcere, Dozza della Dozza nei prossimi mesi e anni. Ecco perché, come dire gli episodi di al di allarme sulla capacità con contenitiva di una polizia penitenziaria che è allo stremo umano e numerico.
È ormai nota, i sindacati della Penitenziaria ci informano ormai quasi quotidianamente di episodi complessi e dunque, come dire, continuare a riempire il carcere anziché creare ambienti in cui la pressione numerica sia più distribuita e dunque più gestibile. Ecco, auspichiamo che il confronto all'interno del club porti ad una condivisione su una strategia di sostenibilità o quantomeno di riduzione delle complessità attuali, perché, ecco, non vorremmo mai che la tendenza invece sia quella di un'ulteriore complicazione del quadro di sovraffollamento,
Ecco, credo di aver risposto a tutto e grazie per le domande.
Grazie, ringrazio l'Assessore.
Scusate il perché.
Allora consigliera prego a lei la parola Di Pietro, grazie Presidente, io mi reputo chiaramente soddisfatta e ringrazio ad avere l'Assessora Madrid sia per averci riportato lo stato dell'arte.
Rispetto a un po', anche a quello che è la situazione della casa circondariale della destinazione o appunto, di questa struttura, credo anch'io come lei che sia molto importante dare vita a una strategia di sostenibilità, perché già sono stati fatti anche molti sforzi in questi mesi e c'è bisogno comunque.
Di di costruire dei percorsi per migliorare le condizioni.
Appunto della degli istituti penitenziari e non di aggravare le condizioni, come di fatto un po' si è rischiato di fare, e si è fatto perché lo sforzo.
Consigliere, Piazza prego, grazie pienamente soddisfatto anche io dell'ampia e articolata risposta dell'Assessora, che ha dato anche conto delle interlocuzioni con il capo dipartimento. Noi, come dire, speriamo che a questo punto l'ottima idea del CLEP apporti i suoi risultati, perché è assolutamente sperabile che quegli spazi vengano utilizzati per lenire il già gravosissimo carico umano che insiste sul nostro istituto penitenziario bolognese. Purtroppo, come dire, temo che non sarà facile, perché con l'assetto penale attuale, tutto imperniato l'aumento delle pene della reclusione, la pressione sugli istituti penitenziari di tutta Italia è altissima e su Bologna non non fa eccezione, anzi, viene sempre utilizzata più degli altri, quindi spazi liberi automaticamente rischiamo che vengano utilizzati in questo senso. Speriamo, grazie Assessore per il suo impegno e auguriamoci che il crepa porti buone notizie.
Grazie Consigliere, procediamo ora con la domanda successiva pericolo paura alla festa di via Olmetto ala.
Consigliera Zontini, prego.
Grazie Presidente, la mia domanda di oggi riguarda un evento che ecco, appunto, è comparso su un giornale on line, ma secondo me avrebbe dovuto avere molta più equo, perché è stato un rischio concreto per diversi cittadini, soprattutto bambini, mi riferisco alla festa di via o il metodo e via Rigosa che si è tenuta e domenica 14 settembre e leggo dal Carlino on line piomba con l'auto nella festa guidatore bloccato dai poliziotti terrore invio. Il metodo è il 22enne, anche ha aggredito gli agenti per uno di loro polso fratturato, come un pazzo, si è infilato con l'auto, nell'area pedonale tra le famiglie e i tanti bambini che domenica stavano affollando della festa di strada, di via un metodo zigzagando e accelerando dirà diretto verso lo stand con i giochi per i più piccoli. Per fortuna tra la folla c'erano anche alcuni poliziotti, un agente del reparto mobile intuito. Il pericolo ha prima aggredito il guidatore di fermarsi avvertendolo, che c'erano dei bambini e visto che i liquidatori hanno accennava dagli diretta, si è proprio buttato sull'auto per bloccarlo, da cui sostanzialmente è nata una colluttazione tra questo guidatore che appunto è uscito esagitato dall'auto, è intervenuto anche un altro agenti del commissariato Santa Viola che si è procurata dalla fortuna un porto, ma sono riusciti a fermare questo 22enne che pare avesse anche e precedenti per rissa stradale e, tra l'altro, lo hanno dovuto allontanare appunto per evitare che i genitori dei bambini, l'Ohlins fossero a mio avviso un episodio gravissimo, perché e se non fosse stato e ringraziamo ancora una volta le forze dell'ordine per questi due poliziotti, con molta probabilità quell'auto sarebbe arrivata sui bambini che erano nell'area giochi e forse oggi saremmo qui a piangere purtroppo qualcuno di questi bambini o anche uno delle altre persone che erano presenti alla festa. Ovviamente la mia domanda è rivolta all'Amministrazione, perché perché sono feste di strada autorizzate dall'Amministrazione comunale con una valutazione di sicurezza, e quindi vorrei capire se sono state avviate verifiche sul piano di safety e quali erano state le prescrizioni date dal Comune e se sono state rispettate. E una valutazione sul fatto che spesso queste feste di strada, dove e appunto molto, molto frequentate, se non sarebbe opportuno prevedere, come accadeva anni fa, una presenza stabile della polizia locale, perché veramente si è trattato di una tragedia sfiorata e è importante che l'Amministrazione ci dica se è avviato delle verifiche e come pensa di interi di intervenire per evitare in futuro questi pericoli, grazie.
Grazie consigliera, parola all'Assessora Madrid, prego, grazie Presidente allora.
La festa si sviluppava insomma lungo un tratto esteso e l'autorizzazione a, diciamo, tra le varie prescrizioni, chiaramente anche una ordinanza che ne disciplina le disciplinava, i criteri e gli obblighi per gli organizzatori, nel pieno rispetto della normativa derivante dalla cosiddetta circolare Piantedosi in termini di safety security. Questa ordinanza, che era allegata alla concessione dell'occupazione di suolo pubblico, prevedeva la chiusura al traffico con veicolare e l'accesso possibile esclusivo per i residenti che potevano entrare in auto a passo d'uomo per raggiungere la propria abitazione. Per poter fare questo le autorizza l'autorizzazione così come previsto. Diciamo appunto nel senso che se c'è un accesso, occorre che ci sia sempre un moviere.
C'erano appunto dei moviere a questi ingressi, per, da un lato, per presidiare i varchi, verificare che chi accedeva era effettivamente un residente,
E appunto una iniziale accompagnamento e chiaramente un richiamo ha l'obbligo di procedere a passo d'uomo. L'episodio è avvenuto non durante lo svolgimento, diciamo, della festa in senso proprio, ma pur in una fase di autorizzazione ancora vigente in fase di smontaggio degli stand, le persone stavano in parte anche defluendo, e quindi la via era anche, come dire, più libera da oggetti, ma certamente in quel contesto, come la consigliera descritto, seppure i giornali hanno dato un quadro più come dire, concitato di come effettivamente si sono svolti i fatti, ma effettivamente è stato l'episodio c'è stato e ha un un residente scusate, ha attraversato, ha avuto l'autorizzazione entrare dai muovere.
Attraversato l'area con l'auto, più che altro zigzagano, diciamo così, e andando ad urtare contro uno degli stand. Ne è nato poi un diverbio con gli esercenti e poi quello che la stampa parte della stampa riportato. Dunque l'ordinanza comunale, come sempre accade in questi casi, assegna assegna la responsabilità degli accessi agli organizzatori attraverso la presenza dei mobilieri. Questo lo abbiamo detto, l'accesso del veicolo e quindi, in quanto residente, non era di per sé irregolare quello che ha reso grave l'accaduto, certamente sono state le modalità assolutamente scorrette di percorrenza da parte del guidatore che ha messo, diciamo a rischio.
La l'incolumità dei presenti, dunque, in realtà, dal punto di vista delle prescrizioni formali per gli organizzatori, la procedura era rispettata, ciò non toglie che l'episodio certamente ci invita a fare delle riflessioni ulteriori, ad esempio su un eventuale presidio da parte della polizia locale in alcune fasi o se non durante tutta la manifestazione, posto che appunto non è una prescrizione da norma, ma certamente in alcune situazioni questo può essere utile, assolutamente lo valuteremo. L'affluenza questa festa è stata durante tutto l'arco della manifestazione di circa un migliaio di persone, dunque non altamente affollata. Chiaro è che quando abbiamo manifestazioni con una fortissima presenza, la presenza della Polizia locale è garantita, sia svolta, diciamo, in orario serale. Lo insomma, lo sapete il presidio dei varchi, appunto, era stato così gestito, ma è una valutazione che chiaramente il quartiere sta sta facendo e chiaramente condivideremo anche con gli altri quartieri, perché di feste di strada diciamo piccoline e con numeri non così alti ma che comunque pre come dire, prevedono un'organizzazione sugli accessi, certamente importante.
Come dire, analizzare anche imparare anche da questo evento, seppure appunto gli organizzatori non hanno mancato nella prescrizioni date ai sensi di norma, ma è stato appunto un comportamento di questa persona che doveva rientrare in casa.
Credo di aver risposto a tutto sì. Grazie grazie. Ringrazio. L'Assessore Madrid. Do la parola alla consigliera per la dichiarazione di soddisfazione,
Grazie Presidente, ringrazio l'assessore per aver risposto tra l'altro qui in Aula e, devo dire, non mi ritengo soddisfatta, ma in questo senso perché, premesso che ho letto, così come il risultava l'unica notizie che ho avuto io dal giornale, una che diciamo detto in modo più concitato di quello che è successo, ecco io quello che so ovviamente l'ho appreso dai giornali. Detto questo, a me sembra che sia stato comunque un episodio pericoloso e il rischio sia stato elevato. Oltretutto un soggetto che si diceva, appunto, con da quanto dice il giornale che era privo di patenti in quel momento e con precedenti di rissa stradale. È importante che il Presidio ha ci sia durante tutto l'arco di queste feste, anche se, come dice l'Assessore, era magari in fase di come dire di di e di deflusso delle persone, magari stavano chiudendo gli stand perché il rischio lì è stato grave. Io, come tanto lo sapete già o è la sala Assessore, ho fatto un accesso agli atti per avere tutti i documenti relativi ai piani presentati dall'organizzatore e se sono stati rispettati o meno, perché a me sembra che il rischio sia stato invece molto elevato e mi auguro che l'Amministrazione agirà. Grazie.
Grazie consigliera, ora procediamo con le domande 24 e 25 sono accorpate per omogeneità di argomento, la il tema della manifestazione per Gaza erano assegnate all'Assessore, adesso son state riassegnate all'assessore a Madrid la prima manifestazione per la conclusione della guerra, il riconoscimento dello Stato della Palestina Consigliere Mazzanti prego,
Grazie Presidente della parola data.
Credo che vada sottolineato il successo della manifestazione che abbiamo avuto la grande partecipazione era decenni, che non si vedeva più una manifestazione, con oltre 50.000 persone mamme con bambini carrozzine, un risultato importante che lancia un monito, no al genocidio, no alla distruzione di un popolo, no alla guerra per fame e per stenti.
Soprattutto in un contesto che viene commesso questo genocidio ed è un popolo che ha subito la Shoah.
Che ha conosciuto il dolore di cosa significa la parola fascismo e nazismo e oggi scarica su quelle popolazioni per colpa di un Governo reazionario di destra di un condannato dal Tribunale internazionale e non vuole prendere atto della realtà, né tutte le volte uscire con le parole che Hamas sono dei criminali e quindi non reagiamo a.
Hamas sono dei terroristi che vanno condannati, ma mai è giustificato una reazione, come sta avvenendo, anzi, è la dimostrazione che la destra israeliana e Netanyahu e i fondamentalisti che lo circondano si comportano come dei più cattivi e beceri assassini che oggi operano sul terreno internazionale. Quindi questo non giustifica chiaramente alcuni fatti avvenuti per colpa di poche persone. Io ero presente a quella manifestazione di poche persone che giustamente l'Assessore Borsari ha detto che se ve con l'identificazione dovranno pagare i danni che hanno commesso e denunciati,
Chiaramente la domanda che faccio è molto semplice, no, ha visto l'assessore e come intendiamo muoverci come Giunta come Amministrazione comunale rispetto a questa situazione, credo che l'Amministrazione, così come l'estensione del, la stesura del manifesto della bandiera palestinese quel giorno e le trombe di sventura che continuino a starnazzare a strombazzare ma noi dobbiamo andare avanti sempre e comunque a prescindere dalle considerazioni e mi permetta un grazie anche al signor questore di Bologna che ha dato una rappresentazione,
Reale e ha anche dimostrato di cercare una strada che non fosse quella del conflitto e mi dispiace che da parte di esponenti politici della destra bolognese e soprattutto di deputati e parlamentari, abbino straparlato perché hanno del bagnato in bocca per nessun altro motivo se non la faziosità e la strumentalità delle loro dichiarazioni. Mi auguro e spero che l'Amministrazione continui su queste dalla domanda che faccio solidarietà, ma nello stesso tempo fermezza rispetto alla battaglia democratica e pacifista che deve essere quella manifestazione con la condanna dei violenti.
Grazie Consigliere, consigliera De Zan De Giacomi, manifestazione per Gaza in sostegno di Bologna con 50.000 in piazza.
Ah scusi, grazie grazie di aver Presidente. Abbiamo visto in piazza decine di migliaia di persone e lunedì scorso a Bologna una piazza per chiedere, come ricordava anche il mio collega, lo stop al genocidio, allo stop, alle morti civili, la fame e l'emergenza sanitaria enorme che SIS, che si sta svolgendo a Gaza, la protezione anche di tutte quelle missioni che si stanno moltiplicando in questi giorni per dare supporto e portare aiuti umanitari una piazza pacifica piena di bambini, come veniva ricordato, piena di insegnanti, di scuole, di anziani, di studenti, una piazza che forse non si vedeva dai tempi dei Fridays For Futures e forse anche in questo tiene un aspetto generazionale molto rilevante, una piazza che riesce a tenere insieme aspetti di intergenerazionale età perché guarda al futuro e come è stato, allora cerca di creare un futuro migliore per un popolo che saremmo in grandissima sofferenza. Credo che, come allora, e si sia parlato tanto di altro, purtroppo non tanto del messaggio che queste piazze vogliono portare, ma di appartenenze politiche, di bandiere, di piccole minoranze di persone che chiaramente hanno fatto atti che noi condanniamo ma che non rappresentano le norme moltitudine di persone che sono scese in piazza come allora. Dobbiamo cogliere questi segnali, come per i Fridays For Futures, poi tantissimi livelli amministrativi e politici che si sono mossi per cercare di contrastare la crisi climatica. È nostra responsabilità, anche in questo caso, a cogliere quello che ci viene detto. Lo lo abbiamo fatto il giorno stesso in Consiglio comunale tramite un atto per il riconoscimento dello Stato di Palestina.
E speriamo di continuare a farlo con la trasversalità che in molte occasioni cerco ci ha contraddistinto. L'abbiamo fatto con la cittadinanza onoraria ai bambini di Gaza, ospiti a Bologna, che tiene, credo insieme, proprio quell'aspetto di proiezione verso il futuro di questa piazza e di costruzione di un futuro diverso. È stata una manifestazione a mio avviso pacifica. È quello che veniva ricordato anche dal consigliere Mazzanti. Ha espresso anche il questore Sbordone, che ringraziamo per il lavoro che ha fatto e vorrei chiedere appunto all'Assessore se condivide questa questa valutazione, se ritiene che la manifestazione, come sia stata la lo svolgimento della manifestazione e che effetti questa potrà avere in futuro dal punto di vista amministrativo e politico, grazie.
Grazie consigliera, assessora, Madrid, prego, grazie Presidente grazie ai Consiglieri.
Quella di lunedì 22 settembre è stata una giornata straordinaria.
Per la causa che ha mobilitato così tante persone, quella del popolo palestinese.
Quella della richiesta che arriva da tutto il mondo di mettere fine al genocidio in corso, di riconoscere lo Stato di Palestina.
Dida di mettere fine all'occupazione dei territori.
Palestinesi.
E di un impegno internazionale per il rispetto del diritto internazionale, ovviamente di supporto anche alla flottiglia che in queste ore sta vivendo dei momenti anche difficili, pur essendo in acque internazionali.
Oltre 50.000 persone dicono le stime, è vero, non si vedeva da molto tempo, forse.
Sì, è stato richiamato il periodo di insomma delle manifestazioni di ambientalisti degli ultimi anni, ma con questi numeri probabilmente andiamo ancor prima numeri veramente importanti è stata veramente una giornata di festa, ha citato la consigliera.
La consigliera ha citato le scuole, le famiglie e gli insegnanti, c'è stata una mobilitazione incredibile da parte delle scuole, una richiesta quotidiana che anche l'Assessore Ara mi ha pregato di di ricordare tutti i giorni, anche i bambini più piccoli chiedono di poter parlare della situazione.
E dei loro coetanei a Gaza e hanno voluto essere, insieme ai loro genitori e i loro insegnanti in quel corteo corteo pacifico, se non fosse stato, ovviamente per una frangia contenuta rispetto ai numeri imponenti di quel corteo che ha trasgredito a quanto concordato con la questura, una volta arrivati sulla tangenziale,
Era stato concordato di percorrere dalla 7 bis alla 7 lungo la tangenziale, in accordo con la questura e in questo frangente, una parte non controllata e non controllabile ha deciso di oltrepassare il guardrail ed entrare in autostrada, rompendo così in qualche modo.
Quel sentimento che aveva tenuto tutti assieme fino a quel momento.
Penso che questo non debba e non possa coprire quello che è quella giornata ha significato.
Purtroppo, come spesso accade, sui media nazionali e locali,
Quello che fanno in pochi.
Distruggendo il lavoro di tanti, copre tutto il resto e soprattutto copre la causa che mobilità.
E questo è un grande dispiacere perché io penso che per il futuro noi dovremmo continuare a tenere alta l'attenzione sulle ragioni che stanno mobilitando nell'intero pianeta tantissime persone a sostegno del popolo palestinese e della sua sopravvivenza, perché di questo si tratta, dunque io credo che sicuramente ci saranno giornate e giornate e giornate di mobilitazione in cui migliaia di persone continueranno a scendere in piazza e come Amministrazione Bologna, una città solidale e democratica, la città di pace, una città che sempre si è mobilitata contro la guerra seppure in questo caso non siamo. Lo abbiamo già detto di fronte ad una vera e propria guerra, ma ad un governo nazionalista e fascista che schiaccia un popolo inerme.
E noi di fianco al pioppo popolo palestinese e continueremo a stare però lavorando affinché la mobilitazione sia innanzitutto collettiva e non escludente, lavorando affinché, come dire il protagonismo, la ricerca di protagonismo di una o più sigle comunque rientri all'interno di un sentimento condiviso.
Certo di ribellione, anche ad una narrazione che si vuole continuare a portare avanti sulla mobilitazione a fianco del popolo palestinese, ma soprattutto affinché la protesta e la mobilitazione rimanga all'interno delle modalità democratiche di protesta e manifestazione perché questa è la nostra differenza siamo un Paese democratico e Bologna è una città democratica, per questo rigettiamo e condanniamo chi AREU ha rovinato quella giornata e sì, condivido un po' lo spirito con cui il questore ha voluto dipingere.
Che cosa è accaduto in quelle ore, ma diciamo perché sono parole di buonsenso e che, di fatto, riflettono anche qual è il principio che guida l'intervento di ordine pubblico. Uno dei primi insegnamenti che mi ha fatto il precedente dirigente della DIGOS, che oggi lavora a Milano, insegnandomi che qualsiasi valutazione di ordine pubblico viene fatta solo se evita il peggioramento delle situazioni se non le fa precipitare, quindi ogni decisione, che peraltro deve essere valutata molto rapidamente, ha come obiettivo quello di ridurre i rischi, contenere l'impatto,
E certo possono esserci scontri, certamente, come è accaduto, soprattutto quando i numeri sono così grandi e l'organizzazione spesso non riesce a controllare fino all'ultimo partecipante del corteo, ma c'è stata, tutto sommato, una tenuta complessiva e su questo condivido una gestione efficace, certo, con tensioni e disordini, che però,
Grazie ad un sapiente e dialogo tra gli organizzatori e le forze dell'ordine non sono diventati generalizzati, ma contenuti ad una frangia piccola di un corteo imponente.
Ricordo che l'impegno di Bologna per la pace proseguirà, ovviamente, non solo condividendo.
Le forme di appunto vicinanza e di solidarietà al popolo palestinese, ma anche partecipando alla marcia per la pace, abbiamo promosso una raccolta fondi, invitiamo tutti ad aderire per sostenere la partecipazione della nostra città e un invito a tutti.
Al senso delle istituzioni.
Soprattutto quando le tensioni si fanno palpabili e rischiano di degenerare chi lavora nelle istituzioni, chi rappresenta i cittadini da qualsiasi parte dell'arco politico, deve avere a cuore la democrazia, che certamente significa rispetto delle regole e quando queste vengono violate, ovviamente agire di conseguenza ma significa anche lasciare aperti i luoghi dove il dissenso la critica si possano esprimere promuovendo organizzazione comunitaria, affinché chi vuole rovinare il significato di una manifestazione possa prevalere e favorire il degenerare di eventi che invece non devono assolutamente macchiare il senso immenso e profondo della giornata di lunedì 22 settembre che credo resterà nei nostri cuori. Nonostante in pochi abbiano voluto, ho tentato di rovinarla grazie,
Grazie.
Grazie Assessore, allora passiamo ai Consiglieri, la parola consigliere Mazzanti, prego.
Signor Presidente, mi ritengo soddisfatto della risposta dell'Assessore, credo che la strada che noi abbiamo intrapreso sia quella giusta, abbiamo una posizione che.
Ha un obiettivo, quello della pace e abbiamo richiamato, credo, con le iniziative questi distinguo coinvolto, migliaia, non solo a livello nazionale ma a livello europeo, a livello mondiale, per affrontare questo tema in una volta per tutte e chiudere questa triste storia del popolo palestinese bene,
Proseguiamo, non perdiamo mai una battuta Assessore, come stiamo facendo, perché questo rimarca ancora una volta che siamo nel nostro operare persone, certo, grazie,
Grazie consigliere, consigliere Giacomin, prego, grazie Presidente, ringrazio l'Assessora, mi ritengo soddisfatta e della valutazione rispetto alla manifestazione dell'importanza del manifestare pacifico e anche delle valutazioni che sono state fatte rispetto alla riduzione del rischio e della gestione ordinata di tutto ciò che è accaduto e ringrazio anche per aver ricordato la raccolta fondi per la marcia della pace che in quest'Aula essendo noi in seduta pubblica può essere appunto utile ricordare,
Come dicevo appunto, mi ritengo soddisfatta e condivido il fatto che porteremo tutti nel nostro lavoro politico amministrativo il messaggio della piazza, molto più che le.
Più pochissime, piccolissime, percentualmente episodi violenti rispetto appunto una piazza molto pacifica, molto bella e piena di persone che portano lo stesso valore grazie.
Grazie Consigliere, allora ora pros.
Sospendiamo cinque minuti.
La uno, la 3, la 4, la 6, la 8, la 10 sono accorpate per omogeneità di argomento, il tema è Porta San Felice saluto, l'Assessore campanello che è qua presente e partiamo dalla prima è il nodo cantiere Porta San Felice, consigliere, Stanzani la parola per l'illustrazione prego,
Sì, grazie Presidente, grazie Assessore, buongiorno, ben arrivato, io ci dice no che noi, Consiglieri comunali, dobbiamo rappresentare ai nostri concittadini qui in Consiglio, quindi nelle aule della delle istituzioni comunali dell'Amministrazione. Ecco, io oggi sono proprio perfetto in questo ruolo, proprio mi perché è uno di quelli, mercoledì mercoledì sul sui viali venivo da Porta, Saragozza e doveva andare in direzione stazione.
E quando mi sono trovato a dirigermi verso via Saffi, perché ho visto il cartello a questa distanza, più o meno da mio parabrezza, scritto a mano con scritto via Saffi e ho provato a guardare se la retromarcia poteva aver senso poi ho guardato anche i due agenti della locale che mi guardavano commi commiserazione e mi sono trovato appunto in via Saffi ho scoperto di conoscere delle parolacce che non sapevo, ecco anch'io, purtroppo,
E ho anche avuto un pensiero affettuoso periodiche sono sincero nei suoi confronti Assessore, la dico così perché perché fa ridere, ma insomma, mi sono solo uno di quei.
In forniti che c'è cascato I da altre parti. Si dice pirla, lo dico perché cieco, quindi, ma dico va bene, adesso abbiamo capito che la sua risposta perché l'ha già data a mezzo stampa è, come sempre ed è anche corretto, giusto dirlo condivisibile quando parte un cantiere, bisogna anche fare i conti con cose che si vedono soltanto dopo che è partito. Il cantiere, poi si fanno correttivi, va bene, va benissimo, ci mancherebbe altro però un'idea quando parte il cantiere su come gestire l'impatto sulla viabilità. Sarebbe bene averla anche prima e insomma, e gestirla anche prima con una certa quel cartello. Magari è scritto anche un po' meglio, ma comunque, anche se posticcio messo un attimo prima, avrebbe dato una mano forte, chiaro, che è un errore, perché metterlo esattamente sul codice.
Sul sulla svolta. È chiaro che ha ingannato tanti.
È un esempio, è un fatto che poi, se chi so adesso è stampato il cartello però ancora non c'è prima, almeno io non l'ho visto stamattina e non c'è ancora mi conferma, collega Quercioli, che non c'è ancora, è una piccola cosa, ma è un segno che dimostra, mi permetta, è una scarsa attenzione, una scarsa premura nei confronti dei nostri concittadini che tutti i giorni e io appunto mi metto in fila vanno per esempio accompagnare una figlia a scuola e poi vanno a lavorare, è vero, sono in molti casi soprattutto nel mio degli invoca uniti. Per carità, io mi son fatto il giro da via Saffi e ho anche pensato adesso dovete che aspettava da finire, va be'così come una telecamera e mi fanno anche la multa va be'~speaker_laugh CIC, insomma, a parte chiederle come faranno, credo anche i colleghi cosa ne adesso cosa ne sarà di questo nodo di via Saffi, che comunque rimane un bel problemone in più sulla nostra viabilità cittadina e quindi sulle spalle di tutti noi bolognesi che ci muoviamo per lavoro o per motivi familiari in città e ne stiamo tutti e patendo. Come ben sappiamo, le conseguenze. Insomma,
Ma poi c'è anche un discorso di fondo, visto che di di cantieri dei continuiamo a fare, non è il caso di dotarsi di un approccio di strumenti tali per cui ci arriviamo un po' meglio ad affrontare queste cantierizza. Azioni. Sono d'accordo che lei correttivi arrivano dopo che che che una situazione complessa, tutte le cose che ci possiamo dire ci mancherebbe se non siete, non dobbiamo essere ragionevoli, però la dimostrazione nel mio semplice esempio di vita vissuta è quella però non è l'unica, non è l'unica. Lo sappiamo bene.
Abbiamo recentemente parlato della questione via Larga. Non è il caso di affrontarli per porre prima, cioè l'approccio. L'impatto sulla viabilità è parte integrante di un progetto e della sua cantierizzazione e di un cantiere e non va progettato con cura maniacale. Se si ha a cuore il benessere dei nostri concittadini, che a Bologna, appunto vivono o che lavorano, ripeto, portano i figli a scuola e bar, vanno all'ospedale, eccetera, eccetera.
Nonché non sia il caso di prendere molto sul serio addirittura cieca un assessorato e l'ho già citato monitoraggio cantieri, non c'è più, è vero che è andato via l'Assessore per poi passare in Regione occuparsi di altro, ma l'assessore è andato via egli sta facendo altre cose, però forse qualche cosa ci vorrebbe non mi pare che a Bologna, oggi, nel 2025, sia una questione del tutto trascurabile, grazie.
Grazie consigliere, consigliere Di Benedetto caos a Porta San Felice, prego, grazie Presidente, io, purtroppo temo che non sia tanto una questione di assessori che si mettono a giocare ai dadi per decidere quale strada e chiudere, come ma che ci sia invece quella pianificazione di cui parla il collega, solo che l'obiettivo non sia rendere il più possibile fluido il traffico, ma sia quello di bloccare la città e far sì che le persone non possano girare, lo so che noi abbiamo le competenze per per fare una pianificazione più attenta possibile, noi le abbiamo a livello tecnico. Se però le utilizziamo per scegliere la strada che blocca il più possibile il traffico alla città, a mio avviso si potrebbe trattare di una scelta politica legittima, diciamo la dichiaravano, rendiamola pubblica ai cittadini, diciamo, il nostro obiettivo è tenervi lì.
Cittadino Stanzani li devi stare fermo in coda per due ore non ci deve arrivare dal tuo figlio, questo è l'obiettivo così finalmente la smetti di prendere la macchina. Questo è l'obiettivo, è politico, è dichiarato, è stato detto perché non ci credo più. Non è possibile parlare di insufficienza di competenze, le competenze, le abbiamo tant'è vero che 48 ore dopo abbiamo detto no, ma abbiamo già in mente un piano cambiamo, è perché non è attuato prima. Il piano ha espletato di bloccarci in mezzo alla strada. Sì, però ancora meglio di me la domanda l'ha fatta, una signora che mi ha scritto ieri dopo che avevo depositato il question time mi ha detto Matteo,
Vivo a Borgo Panigale, io ti contatto raramente per delle cose specifiche e puntuali per non rompere le scatole post, come me rompe mai il cittadino quando chiede un riscontro, però su questa cosa mi deve aiutare in maniera sincera. Me l'ha chiesto.
Io ho sei figli, lavoro nei pressi di Piazza Maggiore, devo portare a scuola i figli, poi devo prendere l'autobus per andare in centro a lavorare perché in macchina non posso prima dalle 8:30 non posso prendere l'autobus. Non posso dilazionare il turno di lavoro più in là delle nove e 30 dall'inizio della settimana. Io non riesco ad arrivare al lavoro in tempo, quindi, visto che il Comune ha pianificato tutto questo e al lavoro mi dilazione, mi tolgono e no e mi scalano e dei soldi in una parte della paga e perché non ci sono, non arriva in tempo, il Comune mi rimborsa me l'ha chiesto in maniera sincera, non era ironica perché riceverla saranno previsto un rimborso. Quindi io lo chiedo all'Assessore rimborsate voi, i lavoratori dei soldi che gli vengono scalati perché non riescono più arrivare in tempo, perché le tempistiche delle scuole sono quelle per cui non è che possono non portare a scuola i figli no e non possono neanche smettere di lavorare. Quindi cosa gli rispondiamo a questa mamma me lo dica lei Assessore, grazie Presidente,
Grazie, consigliere, consigliere Venturi, bloccati a Porta San Felice.
Grazie Presidente, grazie all'assessore che è presente oggi in Aula, vedo Assessore, come hanno detto già i colleghi, come hanno sollevato i media, come si è parlato molto questa settimana è quella di mercoledì mattina è stata una mattinata che i bolognesi molto difficilmente dimenticheranno, ovvero viali bloccati, code infinite da Porta San Felice via Saragozza, autobus fermi un'ora per percorrere pochi chilometri cittadini hanno raccontato scene surreali semafori regolati male. 25 minuti è molto di più anche per fare poche centinaia di metri, un'ora in autobus per arrivare dallo stadio porta Sant'Isaia. Ecco, non sono esagerazioni del sottoscritto, ma dalle testimonianze reali, riportate anche dalla stampa, che descrivono il fallimento totale della viabilità proposta e studiata dalla Giunta Lepore.
Il Comune adesso solo adesso. Annuncio dei correttivi ma mi permetta di dirlo chiaramente è troppo tardi. I danni sono stati causati e a pagarne il prezzo sono stati lavoratori, studenti e famiglie. Bologna non può permettersi. L'abbiamo detto tante volte una gestione così approssimativa, soprattutto nei giorni di eventi internazionali come Cersaie, una delle principali fiere, se non la principale, che ospitiamo Bologna, che dovrebbero essere occasioni di sviluppo e non di caos. Assessore.
La verità è purtroppo che le scelte sbagliate dei cattivi investimenti di questa Amministrazione hanno ridotto la nostra città ad essere incapace di crescere e di ospitare degli appuntamenti, appunto come Cersaie di livello mondiale.
Come meriterebbero. Sto parlando di eventi occasioni che negli ultimi cinquant'anni hanno dato prestigio e reso Bologna è una delle città più importanti in Europa per gli scambi commerciali e non solo. Ecco, oggi parliamo di traffico, di cattiva organizzazione dei lavori pubblici, ma se continuiamo così domani parleremo di crisi economiche e reputazionale e se questo accadesse sarebbe non solo l'esito finale di una grave carenza istituzionale, ma soprattutto una grande mancanza rispetto i cittadini bolognesi per questo assessore. La mia domanda è semplice e diretta. In cosa consistono concretamente i correttivi che la Giunta Lepore sta studiando per ridurre i disagi alla circolazione, lei ne ha già parlato con i media, vorrei che lo riportasse anche in quest'Aula, i bolognesi meritano risposte precise, credo, e delle risoluzioni e immediate, grazie,
Grazie consigliere Venturi, consigliera Quercioli via San Felice, aggiornamenti sul ritorno del trasporto pubblico prego.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore Campaniello per essere oggi in Aula a rispondere alle nostre domande. In realtà mi associo un po' anche a quelle che sono le domande già avanzate dai miei colleghi. Devo dire di avere ricevuto anch'io tante testimonianze al riguardo e della nuova viabilità di Porta San Felice, che ha arrecato notevoli notevoli disagi ai cittadini. Credo, come ho poi anche è già scritto che occorra sicuramente procedere nell'ottica di tener presente anche quelle persone che utilizzano il mezzo privato e che non lo utilizzano per comodità, come è stato poco fa sottolineato dai miei colleghi, ma per circostanze imprescindibili e quindi mi auguro veramente che quello che è accaduto nei giorni scorsi non accada più perché una situazione veramente irricevibile, detto ciò, è la mia domanda. In realtà verte su un altro tema, perché ci eravamo lasciati il 5 settembre scorso si ricorda in merito alla.
Reintroduzione del trasporto pubblico su via San Felice, viari Vareno. Giustamente, in quella sede aveva precisato che c'era la volontà politica di reinserire il trasporto pubblico locale, ma che occorreva appunto verificare. Diciamo la parte tecnica. Quindi, nella giornata di ieri ho appreso da articoli di stampa che c'è stata questa verifica. Credo che sia assolutamente opportuno procedere il prima possibile alla reintroduzione del trasporto pubblico locale, e non solo per i residenti, ma anche per i commercianti, che sono oggettivamente carichi di tanto tanto disagio e per cui oggi, di fatto, le mie domande sono semplici. Innanzitutto vorrei comprendere l'esito di questo di questa verifica tecnica. L'esito sia positivo e soprattutto vorrei comprendere quando quale sarà, diciamo, la data di reintroduzione del trasporto pubblico locale in quella zona che, come dicevo, è assolutamente necessario. Grazie Presidente.
Grazie consigliera.
Allora procediamo ora con petizione dei residenti in via San, Mamolo consigliere larghe.
Ah, no, scusate, c'è però ciò troppe cose qua.
Ah, no, sì, siamo nella prima.
Un secondo e perché?
Scusami.
Scusate, abbiamo però la scusate, abbiamo la numero 8, Consigliere di accostato dell'arte dei lavori in via San Felice, troppe domande oggi.
Grazie Presidente e grazie anche all'Assessore Campaniello di essere qui in Aula, penso che quello che è stato detto poco fa anche dai colleghi che mi hanno preceduto nessuno, penso parlo a nome del sottoscritto e penso a nome credo di tutti quanti noi che siamo qui nessuno vuole il male della nostra città nessuno vuole bloccare la nostra città nessuno è stato eletto per creare oggi un un disagio alla nostra città, capiamo quello che la situazione, ma è anche vero una cosa che oggi, quando è l'Assessore proprio ieri e l'altroieri ha rilasciato un'intervista quindi su quello che può essere trovare dei correttivi su quello che è l'organizzazione dei lavori se stiamo parlando di un assetto definitivo, quello del tram in cui proprio qualche mese fa sono venuti qui i comitati di San Donato della Bolognina,
E allora è stato risposto che i corre l'assetto era stato già depositato, ma stiamo parlando di mesi e mesi fa non è che oggi è lì. Erano state avanzate giustamente delle proposte da parte di dei comitati e la risposta è stata se si va ad avanzare oggi una modifica si rischia sicuramente di quello che di bloccare oggi l'avanzamento dei lavori era stata. Questa è la risposta data qui ai comitati quando hanno fatto delle giustamente dell'esplicite richieste e penso che su questo poi chiaramente, come è già successo in Stalingrado, quando ci si è resi conto, il primo giorno di quello che era il disagio che si era creato l'Amministrazione, quindi nel i tecnici che bisogna anche ricordare una cosa oggi su quello che sono anche i tecnici della dell'Amministrazione comunale loro non rispondono oggi al al singolo. Io rispondono all'amministrazione e penso che in questo momento una città che.
Nel suo panorama oggi muove più di 30 cantieri, 30 cantieri nella nostra città in contemporanea.
Tutto il processo, tutto quello che riguarda l'organizzazione anche dei dei dei dei lavori non è assolutamente facile, ma stanno facendo di tutto il possibile e su questo mi sento di dire che abbiamo massima massima, come dire, vicinanza e sostegno, quello che stavano facendo dei tecnici, come mi sento anche di dire, questa è una cosa che a volte capita l'ho visto personalmente ed è una cosa che non non si può accettare che oggi, poi, le critiche e gli attacchi vanno sul personale, sugli operai, che in questo momento stiamo parlando di più di 1.000 che sono sui cantieri della nostra città e penso che su questo a loro vada la massima loro lo fanno un'attività e credo che meritano sicuramente rispetto bene anche il fatto che qualche settimana fa, l'Amministrazione ha deciso in qualche modo di riconoscere questa cosa anche nei confronti di delle.
L'impresa dei 1.000 è stata chiamata. Penso che questo sia molto importante e quindi quello che sicuramente serve in questo momento di portare la massima anche serenità, quindi nel limite del possibile, verso chiaramente verso le famiglie, per chi oggi deve andare a lavorare a tutti quanti la mattina usciamo di casa, quindi sappiamo quello che è la e la situazione, ma quello che mi sento di chiedere oggi all'Assessore va anche in una maniera trasversale anche del rapporto oggi, anche da parte dell'Amministrazione della Giunta, anche verso abbiamo letto che c'è stato un incontro in questi giorni proprio con le associazioni di categoria penso a Confesercenti a Confcommercio Ascom e i comitati ai commercianti della zona. Anche il rapporto che c'è quindi capire che tipo di rapporto si sta portando avanti. Abbiamo visto più volte gli assessori incontrare i comitati e le associazioni di categoria. Che tipo di rapporto si sta portando avanti e quali sono i prossimi passi che l'Amministrazione intende fare, anche coloro perché loro, in qualche modo sono un punto di riferimento, sono un punto di riferimento sicuramente per le attività commerciali, che meritano il massimo rispetto e sono anche un punto di riferimento per quello che riguarda anche i commi, i vari comitati che ci sono qui nella nostra città, per quello che riguardano i cittadini e residenti. Penso che questo sia importante, quindi capire anche come in tal senso si sta muovendo oggi l'Amministrazione, se considera importante questo scambio, questo rapporto che è partito che sta continuando. Grazie, Presidente,
Grazie consigliere di ancora la parola va al Consigliere, Scarano Mas maxi-ingorgo, Porta San Felice, prego consigliera, Scarano sì, grazie Presidente e grazie all'Assessore per la presenza in Aula, scene di ordinaria follia prevista e prevedibile, ricordo che se non erro, nel primo question time alcune settimane fa,
Posi l'attenzione sul primo grande evento in città con una situazione cantieri e mo con la situazione del cantiere mobilità attuale. Posi l'attenzione dissi, abbiamo il tempo per provare ad arginare quelle che potrebbero essere le tantissime criticità che ovviamente si incontrano nella quotidianità, anch'io senza la Fiera. La settimana scorsa da Zanardi ha Saffi, purtroppo ero in macchina, ho impiegato 45 minuti per fare 200 metri, non oso immaginare cosa sia successo la scorsa settimana con una fiera internazionale con migliaia di visitatori espositori presenti in città quindi una,
Situazione di congestione totale, previsto e prevedibile. Lo ribadisco, è lì che l'Amministrazione deve fare la sua parte, ci sarà quella situazione, cosa pianifico per provare ad arginare, non dico a risolverlo che sappiamo che non è possibile ad arginare quali azioni metterò in campo in quelle giornate così delicate, ancor più delicate di quella che ormai la nostra normalità per poter almeno rendere.
La pillola un po' più un dolore.
E non è stato fatto Assessore, non è stato fatto, perché la situazione, i fatti parlano chiaro, quindi volevo un attimo capire da lei siccome mancheranno altri mesi importanti e lunghi di cantieri e si creeranno ulteriori situazioni analoghe a quelle del dei giorni appena passati anche oggi deve essere una simile una giornata, anche quella di oggi è una giornata calda, essendoci la Fiera ancora in corso, e chiedo un attimo di capire appunto se state ragionando quando ci sono queste cose, cosa si potrebbe fare e poi ne approfitto perché proprio Porta San Felice che un punto cruciale e.
Sia per il passaggio del tram che per il il traffico veicolare sui due viali. Volevo capire se l'altezza della porta, il progetto che si sta realizzando sta subendo delle modifiche rispetto al progetto originario. Mi riferisco a un restringimento proprio in corrispondenza della Porta per il passaggio del tram e quindi restringimento delle corsie in prossimità della porta per le auto, sia da un lato che dall'altro. Quindi sia viale, Vicini che viale Silvani, perché ritengo che quello potrebbe essere un altro motivo che comunque ostacolerà sempre il e limiterà e rallenterà il passaggio veicolare. Grazie.
Grazie Consigliere, Scarano ora la parola, va all'Assessore campanello che qua con noi in Aula per la Rispo per le risposte al 42 minuti, Assessore, prego.
Proverò a utilizzarne molti meno. Grazie Presidente, buona giornata a lei, alla segreteria generale, a tutto lo staff, una buona giornata, alle Consigliere Consiglieri. Ringrazio tutte le Consigliere Consiglieri per le domande di quest'oggi che mi consentono di tornare su un tema che è stato oggetto di confronto importante con la cittadinanza. È richiamato anche dalla stampa. Intanto ci tengo però anzi, in via preliminare ci tengo a rivolgere un sincero e sentito ringraziamento ai dipendenti dell'Amministrazione comunale, in particolare quelli del reparto semafori visti alla Polizia locale, agli ingegneri di TMB perché, contrariamente a quello che è stato detto in quest'Aula che immagino scherzosamente è stato, ovviamente è rappresentato da chi è intervenuto quest'oggi. Non c'è da parte di nessuno la volontà di bloccare una città, benché, ma men che meno un consigliere comunale per impedirgli di svolgere il suo esercizio.
C'è la volontà di portare avanti una cantierizzazione che è molto complessa, e c'è soprattutto la volontà di impattare il meno possibile.
Con riferimento agli interventi che si fanno, soprattutto quando questi incidono sulla viabilità, sono state giornate difficili, il nostro personale, unitamente alla Polizia locale, sono stati sempre sul posto, hanno svolto un lavoro straordinario, la situazione già da ieri pomeriggio mi risulta essere nettamente migliorata e gli interventi fisici ancora non sono stati posti in essere. Quello di cui stiamo parlando non è l'avvio di un cantiere, ma alla fine di un cantiere, un assetto viabilistico che, come sappiamo, sarà definitivo, nel senso che la grande innovazione rispetto ai lavori del tram sta nel fatto che prima si passava alle spalle della porta per proseguire lungo i viali e adesso invece si passa davanti la porta che prima veniva utilizzato come.
Schema viabilistico soltanto per chi si doveva portare su via Saffi.
Questa modifica alla viabilità non ha inciso sul numero delle corsie di marcia, perché chi percorre il viale da porte, se Sant'Isaia con direzione Porta Lame a disposizione, tre corsie le aveva, le ha e le avrà giunti all'intersezione con Porta San Felice. Alcune corsi, due corsie si attestavano su via San Felice e da due diventeranno una, ma questo non ha inciso sui problemi di cui stiamo discutendo. Due erano le corsie per poter proseguire dritti e due sono le corsie per poter proseguire dritto. La cartellonistica è stata posizionata né nei punti che l'ufficio ha ritenuto opportuno indicare perché, oltre alle macchine che percorrono i viali, nella direzione di marcia che ho indicato ci sono anche le macchine che provengono da via Sabotino e poi svolto a sinistra lungo il viale, che quindi hanno bisogno di avere le indicazioni chiare di marcia. Quello che abbiamo visto e che, nonostante gli interventi, nonostante la presenza della Polizia locale, nonostante le carreggiate, fossero state segnate anche a terra per incolonnare meglio il traffico in alcune situazioni e alcuni momenti della giornata, tra l'altro nelle ore di punta una corsia era lasciata libera quella più prossima a via a via Saffi per intenderci mentre erano occupate delle due card carreggiate prossime al centro storico. Ma le macchine in realtà che si trovavano da quel punto del su quel punto della strada non dovevano andare in via San Felice, ma dovevano proseguire dritti. Quindi, quando giungevano all'incrocio, si trovavano praticamente in una sorta di chiude. Sa che molte delle quali prendevano via San Felice, nonostante dovessero proseguire dritto, e questo ha creato un ingorgo,
Proprio per cercare di fluidificare al meglio il traffico e i nostri uffici hanno svolto un importante lavoro di riprogettazione, perché lì ci sono dei semafori e la settimana prossima verrà allargato, come ho già molto modo di annunciare alla stampa il numero delle corsie per chi deve proseguire dritto quindi rimane saprà sempre una corsia per potersi immettere in via San Felice, mentre le corsie, per poter proseguire dritto e svoltare eventualmente a consentire la svolta a sinistra invece su via Saffi diventeranno 3. Con questa modifica pensiamo di fare un miglioramento rispetto alla SIAE portarono miglioramento all'assetto viabilistico, che però ripeto,
In gran parte sembrerebbe essere riconducibile a una nuova abitudine che devono acquisire gli utenti della strada che si trovano a percorrere il il tratto dei viali all'altezza di Porta San Felice dall'altra parte della strada. Nulla è cambiato e nulla cambierà, quindi mi sento di tranquillizzare chi ha posto il tema di un possibile restringimento delle carreggiate e dei viali. No, non è così. Le carreggiate sono e rimarranno le medesime di sempre. Quello che è cambiato, appunto, è il sistema viabilistico per proseguire lungo i viali e quindi questa novità ha portato le problematiche di cui stiamo discutendo. Sono ovviamente dispiaciuto che si sia creato questo questo problema, ma l'impegno da parte di tutti gli uffici tecnici è stato massimo per trovare delle soluzioni che potessero andare incontro le criticità che soltanto quando si vedono i,
È materialmente realizzati. I nuovi sistemi di ieri si possono toccare con mano perché ribadisco il numero delle corsie non è stato ridotto esattamente lo stesso che c'era prima, quindi la stima. Se questo intervento avrebbe comportato o meno delle problematiche lo è. Lo abbiamo potuto toccare con mano soltanto nel momento in cui gli interventi sono stati realizzati sulla Fiera mi sento di rivolgere un ulteriore tranquillizzazione nei confronti dei Consiglieri, perché proprio questa mattina ho letto sulla stampa dei dati veramente incoraggianti sull'andamento della della Fiera di Bologna in generale e in particolare anche per come stanno andando le fiere. Nello specifico, per quanto riguarda il Cersaie, è stato fatto un tavolo, anche se non era prettamente nelle domande, però ci tengo a ribadirlo perché anche qui è stato fatto un grandissimo lavoro. Un tavolo tecnico che ha coinvolto diversi enti,
Fino ad arrivare addirittura alle società che alle cooperative di taxi di Bologna, per studiare le migliori soluzioni per andare incontro alle esigenze. E infatti il quadrante di cui stiamo parlando non è quadrante fieristico che è rimasto imbrigliato nel traffico. Me un quadrante diverso della città, che è quello di Porta San Felice. Questo per dire che comunque, gli interventi sono stati fatti, la programmazione è stata messa in campo, è chiaro, c'è una convivenza con i cantieri e questo ha un ha un suo impatto. Però questi cantieri non sono fini a se stessi. Sono fini a realizzare una nuova struttura di viabilità, come non mi stancherò mai di ribadire che, una volta realizzata, avrà una fermata prospiciente il l'ingresso della del quartiere fieristico e quindi alleggerirà di parecchio sistema il il traffico viario, come veniva ricordato nella stampa odierna. Avere un quartiere fieristico con un'uscita dedicata.
Dell'autostrada e un parcheggio da 5.500 posti auto. È una unicità della situazione di Bologna, ma non è che un qualcosa che si è creata da solo. È stata una precisa volontà politica dell'Amministrazione, anche in funzione della programmazione che sia stata che è stata posta da me poste in essere per l'espansione del comparto fieristico. Quindi mi sento anche di tranquillizzare che le sorti della Fiera sono al momento buone e che comunque tutto ciò che è possibile fare e mettere in campo, anche in nel medio e lungo periodo, per rendere il lavoro della Fiera sempre migliore, l'Amministrazione lo sta facendo con un profondo spirito di collaborazione sul trasporto pubblico. Io confermo la volontà politica dell'Amministrazione nel voler riportare il trasporto, anzi, nel voler portare il trasporto pubblico in via Riva di Reno, perché in vie aeree, nel trasporto pubblico non c'è mai stato.
Trasporto pubblico percorreva via San Felice e andava dritto. Noi abbiamo chiesto e ti perdi valutare una svolta a sinistra. Ieri sono state fatte le prime prove e sono stati messi in campo due mezzi, un 18 metri, un 15 metri e purtroppo l'esito non è stato un esito positivo perché ci sono diverse criticità adesso.
I nostri uffici, ancora una volta stanno ventre a terra, lavorando di concerto anche con l'impresa CMB. Per valutare degli adattamenti e vedere se, attraverso la messa in campo di questi adattamenti, è possibile rispondere a questa esigenza. Però avevamo promesso un impegno da parte dell'Amministrazione che abbiamo mantenuto. Le prove tecniche ci sono state al momento. Purtroppo la risposta è negativa. Ci auguriamo che, attraverso questo lavoro che si sta portando avanti, si possano trovare delle soluzioni che possano fare quello che la politica vorrebbe fare e portare il trasporto pubblico in quel in quel comparto, per dare una risposta ai cittadini, ma anche ai commercianti e soprattutto in generale, a tutta quanta la città, i lavori stanno proseguendo e questa è la notizia più importante, perché l'obiettivo che noi abbiamo davanti è rispettare i termini e consegnare il prima possibile una città più bella e più vivibile e i bolognesi. Questo è il lavoro duro che abbiamo carica, ci siamo di cui ci siamo caricati sulle spalle, lo stiamo portando avanti con tanta fatica perché anche il mio entusiasmo nel pensare alla trasformazione urbana che stiamo portando a alla città e che sarà la, da una parte e dall'altra, perché siamo tutti parte di questa Amministrazione. Anche chi sta versando questo intervento? La traccia più importante del nostro percorso sarà esattamente questa infrastruttura è che rimarrà negli anni. Quindi, nonostante l'entusiasmo che io ci metta per quanto riguarda il futuro e il ridisegno che stiamo mettendo in campo della nostra città, non vi possono nascondere che c'è tanta fatica, fatica che noi portiamo avanti nell'interlocuzione quotidiana con le attività commerciali, con i residenti, con le associazioni di categoria, perché veramente li incontriamo ogni settimana e ogni giorno ci sono assemblee da una parte dall'altra la città, abbiamo attivi più di 30 cantieri sono cantieri che hanno stanno comportando le trasformazioni radicali, quindi chiunque ha avuto modo di avere dei cantieri anche in casa, che non sono minimamente paragonabili per dimensioni e impegno e forza lavoro, sa quanti disagi possono essere recati anche da un piccolo. Cantiere. Qui stiamo parlando di cantieri macro, stiamo di trust trasformando 22 chilometri e mezzo di strade, stiamo rifacendo 22 chilometri e mezzo di servizi.
Di sottoservizi nuovi. Stiamo realizzando marciapiedi, nuovi strade nuove e stiamo portando il tram a Bologna. È un'opera macro, c'è tanta fatica ma ripeto, tanto entusiasmo perché quello che stiamo facendo lo stiamo facendo per il bene della nostra città.
Grazie Assessore, passiamo la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione per primo il Consigliere Stanzani, prego, grazie Presidente per una dichiarazione di insoddisfazione, io credo che.
Se in un cantiere dove si de la le abitudini Celli di traffico, di di mobilità, di viabilità cambiano radicalmente, cioè a destra, non si va più per andare dritto, ma per girare a destra si mette un cartello di queste dimensioni scritte a mano esattamente sul punto in cui è mai troppo tardi per capire di cosa si deve fare. Non può essere un problema degli uffici tecnici, non può essere un problema delle maestranze, è un problema di priorità politiche. Io temo che la priorità politica di questa Amministrazione sia certamente quella di trasformare la città e lo vediamo, basta uscire da qua, temo che non sia il benessere dei nostri concittadini, lo si vede da come si approcciano i cantieri. Temo purtroppo che lo si vede anche proprio da come sono stati pensati questi progetti, quando saranno completati.
Grazie consigliere, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ma prima di tutto io puntualizzo quanto detto da un collega, nessuno ha detto che qualcuno persegue il male della comunità, non hanno fatto una valutazione di carattere morale o ha fatto una valutazione di carattere politico? Ho detto che qualcuno persegue l'obiettivo di bloccare la città, di paralizzarla, che è un obiettivo politico legittimo. Noi non lo condividiamo alle minoranze, non lo condividono alla maggioranza. È chiaro che lo condivide e che ormai è trasparente, e il fatto che l'obiettivo sia quello di bloccare la città semplicemente questo. Purtroppo non ho avuto risposta invece sulla semplice domanda che ho fatto a nome di una mamma di Borgo Panigale, cui risponderò che in 20 minuti di tempo l'Assessore non ha trovato un attimo un attimo per darlo udienza, un attimo per risponderle, un attimo per rincuorarla, per dirle che l'Amministrazione si fa carico e le responsabilità delle sue scelte. Evidentemente la risposta è no. Non se ne faranno carico, la abbandoneranno, così come abbandoneranno tutti gli altri lavoratori che oggi qui vivono i disagi.
Grazie, consigliere, consigliere Venturi, prego.
Grazie Presidente, non sono soddisfatto della risposta dell'Assessore, più che altro per la confusione che regna sovrana in città, quindi, al di là dei lavori che stanno andando avanti, come dice l'Assessore che volle v non c'è la volontà di restituire alla città più belle fruibile, però il dato di fatto oggettivo è che i nostri concittadini e rimangono bloccati per decine di minuti per ore lungo i viali di circonvallazione piuttosto che in altre aree della nostra città e questo comporta una perdita di tempo e di conseguenza dei danni notevoli per quanto riguarda il lavoro vita familiare. Tutto questo non è accettabile. Nel nome di un miglioramento della città bisognerebbe programmare meglio, bisognerebbe avere più chiara quella che è la visione.
Complessiva di Bologna. Purtroppo ad oggi non avviene. I disagi sono infiniti e tutto questo non si può che rendere profondamente insoddisfatti. Grazie grazie. Consigliere, consigliere, Quercioli Allen a lei la parola, prego. Grazie Presidente. Pur comprendendo la fatica e dell'assessore della Giunta e soprattutto di tutti i dipendenti comunali, io credo che questa situazione sia frutto di scelte politiche e quindi occorre che si assumano le proprie responsabilità. Spiace però dover constatare oggettivamente la poca attenzione nei confronti di coloro che utilizzano. Ribadisco il mezzo privato per necessità. Da ultimo, prendo atto del fatto che ad oggi non è possibile reintrodurre il trasporto pubblico locale. Mi auguro che l'Assessore solleciti e intervenga al più presto perché venga reintrodotto il trasporto pubblico, perché quella zona sta vivendo dei momenti oggettivamente difficili e questa era una promessa fatta a fine agosto ai cittadini residenti, ma anche agli stessi commercianti e grazie Presidente,
Grazie consigliera, Consigliere di acqua, prego.
Sì, grazie Presidente. Sono soddisfatto della risposta dell'Assessore Campaniello perché, come ha ben detto questa è un'operazione strategica. È una cosa che non tutti, non è una cosa da tutti i giorni e penso che su questo il lavoro e lo sforzo che si sta portando avanti lo ha ben detto l'Assessore Campaniello anche in maniera trasversale, quindi interessando i comitati, le associazioni di categoria, i cittadini e penso che sia la cosa più opportuna da fare. Quindi, e penso anche al lavoro che si sta facendo attraverso anche il tram, lo ha detto prima l'Assessore, il nei sottoservizi e anche lì in implementazione e, laddove è possibile fare sostituzioni, quindi soprattutto implementando quello che è anche la rete che si trova sotto il manto stradale. Penso che questo sia anche importante. Questo lavoro che si sta che la ditta insieme all'Amministrazione stanno cercando di portare avanti, quindi attenderemo la chiusura dei lavori grazie.
Grazie Consigliere, consigliera, Scarano, prego.
Non me ne voglia Assessore, ma sono totalmente insoddisfatta. È vero che uno una scelta strategica, beh, palesemente così la strategia ormai è molto chiara. Non ci sono più dubbi al riguardo sul risultato futuro, sul fatto che la città sarà più fruibile e da vedere, lo speriamo per adesso noi vediamo quello che che che si vive nella quotidianità, chi ha la sfortuna di vivere, lavorare e avere delle scuole degli ospedali nelle zone che sono numerosissime toccate da questi cantieri non ha più vita. Questa è l'unica certezza che c'è poi su quello che sarà. Può solo migliorare, certo, peggiorare, peggio di quello che abbiamo visto in questi giorni. Penso che sia umanamente impossibile, ripeto, appare sempre più palese che questa è una scelta totalmente strategica, ci sia una strategia.
Term.
Allora procediamo ora con le domande successive, la due sono state ritirate, quindi quello sui nuovi parcheggi in via ribadiremo è quello sull'iter di cronici del trasporto pubblico.
Una della consigliera Foresti che non c'è quindi decade e il Consiglio di Benedetto invece la ritira, per cui procediamo ora con le successive sono l'asset, la nave l'11 accorpate per omogeneità di argomento, il tema in via San Mamolo,
Allora, San Mamolo, auto e moto, a tutta velocità residenti, chiedono dossi urgenti, consigliera Quercioli, a lei la parola grazie Presidente, sì, abbiamo letto da un articolo di stampa che i residenti di via San Mamolo hanno segnalato con forza un problema che ormai persiste da lungo tempo il transito di auto e moto velocità eccessiva e che mettono a rischio la sicurezza di tutti in particolare, mi ha colpito tanto perché appunto la la persona, diciamo intervistata, fa riferimento anche ai ragazzi che si spostano. Escutere quindi la preoccupazione anche nei confronti degli stessi.
Il secondo le testimonianze, di fatto si evince che la situazione è peggiorata negli ultimi mesi, ma è una situazione di fatto che è stata portata all'attenzione dell'Amministrazione già in passato, ma non hanno ricevuto riscontro. Ad oggi hanno raccolto 300 firme. Mi spiace dover constatare che questa segnalazione è stata anche riportata a del dei colleghi della minoranza. A me sinceramente non mi era stata riportata sennò l'avrei già attenzionata, e quindi oggi, di fatto, cosa cosa chiedo all'Assessore? Chiedo se l'Amministrazione intenda prendere in considerazione le segnalazioni dei residenti e dei commercianti di via San Mammolo riguardo alla velocità eccessiva dei veicoli e se siano previsti interventi immediati per migliorare la sicurezza stradale. Perché quello che emerge è quello che dice chiaramente anche la cittadina, che i bulloni 30 non servono a nulla. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, allora la prossima decade petizione residenti di San Mamolo per chiedere al consigliere Larghetti, sempre dello stesso gruppo, abbiamo degrado e pericolo in San Mamolo consigliera Scarano, prego.
Sì, grazie Presidente, intervengo, e lo faccio anche con grande conoscenza del problema, vivendo in zona e svegliandomi, spesso di notte terrorizzata, proprio per i rumori che ascoltiamo, di moto e macchine che sfrecciano a tutta velocità. Il problema però nella zona è molto più ampia, perché ho visto la metamorfosi che sta accadendo in una zona che è sempre stata considerata residenziale tranquilla. Del resto abbiamo comprato casa lì proprio per stare tranquilli, e non lo siamo più. Quelle zone arrivano in quella zona. Purtroppo riguarda anche la sicurezza del degrado, quindi non vuole limitare solo il problema del del traffico delle Della Vedova, folle velocità che alcuni tengono con auto e moto dopo una certa ora, perché arrivano tantissimi giovani, anche da altre, da altre zone della città. Ormai noi ci conosciamo tutti i residenti, sappiamo benissimo, anche i giovani li conosciamo tutti, arrivano anche tantissimi giovani da altre zone della città, stazionano proprio soprattutto nella zona della prima parte di San Mamolo Codivilla, a volte spesso Joe si creano anche delle risse tra ragazzi, perché l'indomani si trova di tutto, si sentono delle urla e poi, probabilmente alcuni di loro si divertono e concludono la serata in questa maniera così bizzarra e soprattutto pericolosa, non solo per loro, ma anche per gli altri. Quindi è un discorso di che riguarda il suo settore, ma è un discorso Assessore anche di ordine pubblico, quindi oggi ho letto alcune dichiarazioni. Ecco se ci fosse la Città, 30 rispettato tutto questo non succederebbe attenzione. Non confondiamo gli ambiti e sicuramente i dossi servono sicuramente degli interventi, servono.
Grazie consigliera ora la parola all'assessore Campaniello, prego, Assessore, grazie Presidente, e grazie ancora una volta alle Consigliere per la domanda, ovviamente io rispondo per gli aspetti che attengono alla sicurezza stradale, che il tema che mi compete, di quelle del quale mi occupo, sono andato un po' alla ricerca anche di quelli che sono stati gli interventi fatti su via San Mamolo, è la risposta che mi arriva dagli uffici e che gli interventi di miglioramento ne sono stati fatti nel corso degli anni 2018 2022 nell'ambito dei diversi progetti che hanno previsto in varie fasi l'attuazione della cosiddetta zona 30, prima ancora che la Città, 30 diventasse una realtà su tutto il territorio cittadino comprendente anche la realizzazione di zone residenziali. Per quanto riguarda le laterali.
Sensi unici di marcia, al fine di Re di evitare anche il conflitto fra veicoli, la riqualificazione ricucitura dei marciapiedi e dei percorsi pedonali con allargamento degli stessi nei punti dove risultavano insufficienti, il potenziamento della segnaletica stradale a favore della sicurezza della circolazione stradale mediante segnalamento della carreggiata stradale delle corsie di marcia individuandone degli spazi di sosta veicolare la realizzazione dei nuovi attraversamenti pedonali più segnalati meglio segnalati e più segnali di pericolo.
La, ovviamente, alla segnaletica di moderazione della velocità, questi gli interventi sommariamente succintamente eseguiti dal 2018 al 2022. Evidentemente, se la situazione, e soprattutto di recente è degenerata, occorrerà fare un focus specifico sulla strada o già in calendario. Un incontro con un gruppo di residenti che mi hanno chiesto, già una settimana fa di poterli in incontrare il primo buco libero gliel'ho messo a disposizione per fare un approfondimento saranno com'è anche presenti i tecnici, in modo tale da vedere quali sono gli interventi che possiamo mettere in in campo per moderare la velocità. Io il tema che ci tengo a sottolineare che la velocità e oggi ne abbiamo avuto più che mai la conferma è uno dei fattori determinanti.
I si il l'insicurezza generalizzata che si avverte sulle sulle nostre strade. Il fatto stesso che siano i cittadini a chiederci maggiori interventi di sicurezza stradale ci conferma nella convinzione che siamo sulla strada giusta, con il più giusta con il progetto Città 30, che è un progetto non soltanto di nuova regolamentazione della della velocità nella nostra città, ma è e non soltanto e non solo in un progetto che prevede interventi di fisici, ma anche e soprattutto un progetto culturale, ho sempre detto e lo ribadisco bisogna far sì che si metabolizza la velocità è il fattore velocità come un fattore di rischio importante. Se noi riusciremo a fare questo sforzo e da questo punto di vista, dei morti su strada, non hanno colore politico. Quindi è un qualcosa che dovremmo cercare di tenere quanto più possibile smarcato dalla politica e concentrarci invece su quello che è il nostro obiettivo o meno morti su strada, meno feriti gravi su strada, bene dove noi siamo intervenuti con la riduzione della velocità, abbiamo dimostrato che effettivamente questo tipo di interventi riescono a salvare delle vite umane. Quello che mi state chiedendo e maggiore sicurezza è sicuramente l'impegno che mi sento di assumere nei vostri confronti e che faremo il massimo possibile perché si possa andare in questa direzione. Grazie Consigliere ancora per le domande che mi avete presentato.
Grazie Assessore, consigliere Quercioli, 3, grazie, Presidente eh. Sì, è bene che l'Assessore incontri, queste persone, che hanno appunto consegnato queste 300 sottoscrizioni chiedendo di fatto interventi di sicurezza su quella strada, è quello però che emerge e su questo proprio non non condivido le parole dell'Assessore è che diciamocelo Città 30 e un grande bluff, come poi è stato scritto anche l'8 di settembre in un editoriale del Resto del Carlino, perché se oggi queste cittadine vengono a chiedere interventi, è evidente che non sia raggiunti assolutamente quello che era l'obiettivo, cioè ci troviamo di fronte a dei fittoni in verticale su strada che di fatto non hanno limitato la velocità e dove si è limitato la velocità è solo per la presenza asfissiante.
Grazie consigliere, Quercioli, consigliera, Scarano, prego sì, grazie Assessore, non so se potrà, ma mi auguro che riuscirà a farlo, ma la invito davvero a recarsi una sera sul tardi, perché bisogna andare sul tardi nella zona anche solo per pochi minuti o a vedere qualche video.
Se lei non può recarsi personalmente per rendersi conto di quella che è la reale situazione della zona, io mi ricordo che anche nello scorso mandato presentai anche durante il bilancio ordini del giorno in cui chiedevo gli attraversamenti luminosi, i dossi, quelle misure reali, con delle dei benefici reali e immediati questo, come diceva anche la collega, è la dimostrazione che facciamo scelte ideologiche costosissime senza alcun risultato quanto scelte invece immediate, semplici e poco costose non sono state fatte.
Grazie consigliera.
Abbiamo terminato con le domande dell'assessore campanello che ringrazio, intanto saluto la vicesindaca che qua in Aula con noi e procediamo con le domande alle rivolte la prima è del Consigliere Di Benedetto malamovida in piazza, Aldovrandi, prego, ha la parola a lei così grazie Presidente con la presentano domanda chiede un parere politico amministrativo alla Giunta sull'episodio di piazza San Giovanni che ha visto fuochi d'artificio sparati dalle 11:40 di sera, grazie Presidente.
Grazie consigliere la parola alla vicesindaca, prego.
Grazie Presidente, gentile consigliera Di Benedetto, condanniamo quanto accaduto l'altra notte in piazza Aldrovandi. Lancio di petardi e fuochi d'artificio non autorizzati di notte in mezzo a una piazza sotto casa dei residenti è un fatto increscioso e sono davvero solidale con le residenti ai residenti che sono sentiti spaventati e soli. Posso dire loro che questa Amministrazione continuerà a lavorare per la migliore compatibilità possibile fra tutte le esigenze in gioco, difendendo sempre il diritto alla salute e al riposo dei residenti, senza rinunciare al valore della socialità e dell'uso condiviso dello spazio pubblico. Se lei mi chiede, diciamo quali azioni politiche, con quale intenzione ci stiamo muovendo chiaramente. Questo è un episodio che va completamente al di fuori di una convivenza pacifica e della condivisione dello spazio pubblico e in modo rispettoso e in questa prospettiva però, più politica di lungo corso che dicevo in piazza Aldrovandi è stato attivato un progetto su proposta dei commercianti e dei comitati della zona per provare a valorizzare l'area come un luogo di incontro di aggregazione positiva Aldrovandi in piazza un'estate per tutti. È stato infatti un percorso di partecipazione civica per intervenire sullo spazio urbano nato dal Comitato Aldrovandi, insieme agli esercenti della zona, con l'obiettivo di rendere la piazza un crocevia vivace di cultura socialità responsabile. Il calendario delle iniziative a basso impatto è completamente gratuita, incluso letture pubbliche, attività sportive non invasive, passeggiate culturali, laboratori creativi, piccoli concerti acustici con il Conservatorio di Bologna, mercatini locali e spettacoli di artisti di strada, un laboratorio di sensibilizzazione sul contrasto alla violenza di genere, particolare attenzione è stata rivolta all'inclusività con attività sportive per persone con disabilità e aree, gioco per bambine e bambini. Questo lavoro si integra con le azioni del Piano della notte in corso nella zona universitaria, che prevede, tra l'altro, la presenza delle degli street toast di nottambula dopo la prima positiva sperimentazione avviata a fine 2023 il servizio. È stato confermato per i prossimi due anni grazie a un bando vinto dalla cordata guidata dalla cooperativa, la carovana, insieme a Open Group Zero Waste e universo. Il progetto finanziato con oltre 1100000 euro di penne Metro 2021 2027 prevede la presenza notturna nelle notti di giovedì, venerdì sabato e prefestivi di operatori e operatrici impegnati in attività di ascolto, mediazione, accompagnamento, informazione, con l'obiettivo di armonizzare le esigenze di tutti, ridurre il danno, contrastare le discriminazioni, promuovere la sicurezza e rispetto dell'ambiente. Basti pensare che, grazie al loro intervento fra giugno e luglio, una stazione che mi segnalate spesso, ad esempio sono state 26 le situazioni di casse acustiche attenzionate, di cui 22 è andata a buon fine, ovvero interventi in cui gli educatori ed educatrici sono intervenuti, hanno parlato con le persone e le persone sono spostate altrove o hanno abbassato notevolmente il volume oppure fra gennaio 2024 e Giugno 2025 sono state raccolte scambiate quasi 30 tonnellate di vetro con bicchieri riutilizzabili, riducendo così l'impatto ambientale e i rischi legati all'abbandono di vetro. Non è ancora tutto perfetto, e lo sappiamo molto bene, però questi sono segnali di intervento che hanno prodotto risultati concreti per quanto riguarda lo specifico episodio dei fuochi d'artificio, invece, comunico che l'Amministrazione ha già promosso un incontro in Questura, al quale parteciperanno diversi settori comunali, e ci sarà inoltre l'assessore alla sicurezza Matilde Madrid, insieme ai comitati della zona, proprio per approfondire l'accaduto e valutare ulteriori misure preventive. Confermiamo quindi la massima attenzione al tema e la volontà di agire con equilibrio e responsabilità.
Grazie, ringrazio la vicesindaco e consigliere Di Benedetto a lei la parola per la replica, prego.
Grazie, Presidente, bene, questa svolta da parte dell'Amministrazione, ora si ascoltino i comitati dei residenti cittadini che a lungo hanno lamentato situazioni di abbandono e diciamo dopo questo episodio, quindi ci aspettiamo che ci sia una svolta rispetto alle istanze che da tempo presentano, grazie Presidente.
Grazie consigliere, procediamo ora con le domande 2021 accorpate sull'esperimento alberelli.
È la prima S e del Consigliere Di Benedetto alberelli e sperimentazione da ripetere, prego Consigliere.
Grazie Presidente, con la presente domanda al tempo che vi rimane chiedo un parere politico amministrativo alla Giunta sull'operazione evasori e, in particolare, sull'opportunità di ripeterlo meno, anche coordinandosi e confrontandosi prima, questa volta con le associazioni che rappresentano, diciamo, le sensibilità dei cittadini sul tema ambientale non solo quelle della Consulta ma partendo da quella della Consulta perché so che c'è stata anche una lettera al riguardo di recente, grazie Presidente, grazie Consigliere, consigliera Zontini, esperimento, alberelli da ripetere, prego.
Grazie Presidente, mi associo alla domanda del collega, appunto per capire dalla dalla Giunta secondo quale valutazione siano stati i risultati concreti ottenuti con la sperimentazione degli alberelli dentro i vasi appunto posti in alcune piazze del centro nell'estate scorsa, e tali risultati tali da, appunto far dire alla Giunta che l'esperimento è riuscito e quindi, come dire che chiedo scusa, la sperimentazione è riuscita, e quindi è da ripetere nell'anno all'anno prossimo e si parlava si accennava anche con come dire in più luoghi e con una anticipazione e rispetto appunto alla alla fase dell'estate in cui sono stati posizionati in centro. Ovviamente, e mi associo a quanto detto dal collega nel senso di capire se la Giunta si A C come dire, si farà un po' così in qualche modo fare consulenze o si confronterà con chi si occupa del verde in città e ovviamente questo lo dico a latere perché giustamente la vicesindaco lo sa. La mia domanda era appunto sui risultati concreti a tesi, ma un commento che faccio è che comunque ci chiediamo sempre, appunto nell'ambito di tutta quella che è una strategia di rinverdimento seria che servirebbe in città, i quali risultati concreti, appunto, si si ritiene che invece siano stati raggiunti con questi basi con qualche alberello in qualche piazza. Grazie,
Grazie consigliera, ora la parola alla vicesindaca, pre grazie, Presidente gentili Consigliere, Consigliere Di Benedetto consigliera Zontini.
E bisogna che facciamo una disambiguazione su questo tema degli interventi temporanei e degli interventi strutturali, perché se voi mi chiedete risultati strutturali per un intervento temporaneo, allora è chiaro che non avrete soddisfazione, ma non è questa la promessa che era stata fatta da parte dell'Amministrazione abbiamo proposto una sperimentazione, ha avuto né un effetto positivo. Secondo noi sindaci in termini per i quali abbiamo visto che le persone cercavano ristoro, posandosi sotto vicino agli alberelli, sedendosi sdraiandosi, passeggiando lì sotto e c'era una temperatura, come sempre sotto l'ombra leggermente inferiore di qualche grado rispetto a quando si sta in una piazza sotto al sole. Così come abbiamo visto una usare molto le fontanelle e abbiamo detto che entrambe le le gli interventi erano una questione, appunto è temporanea. Non risolve i problemi legati alla crisi climatica e non abbiamo mai presentato questa sperimentazione come qualcosa che risolvesse la crisi climatica.
È stata una risposta tempestiva in grado di portare dell'ombra del benessere. È un raffrescamento nelle piazze del centro, particolarmente sigillate, ma anche particolarmente frequentate durante l'estate azioni come gli alberi invaso, la rete dei Rifugi climatici. La mappa dell'ombreggiatura urbana sono delle risposte immediate di adattamento di brevissimo periodo, che proteggono la cittadinanza in attesa che le azioni, invece strutturali di medio e lungo termine dispiegano i propri effetti. Questa iniziativa è stata progettata con molta attenzione ai vincoli di patrimonio storico e culturale come quello delle nostre piazze. Ogni singola installazione è stata autorizzata chiaramente solo nella modalità temporanea dalla Sovrintendenza, tenendo conto delle caratteristiche architettoniche e paesaggistiche. Non si è trattato solo di estetica, no, le specie sono state selezionate per resistere a delle condizioni urbani difficili. I contenitori erano progettati con delle intercapedini di sabbia per proteggere le radici, stabilizzare la struttura.
Il rivestimento Utah riduceva l'accumulo di calore, migliorava l'integrazione con il contesto e c'è stato un monitoraggio costante, con irrigazioni quotidiane e controlli fitosanitari. Di molto si è parlato circa il costo dell'operazione, vi ricordo che il costo dell'operazione era per acquistare dei vasi che poi sarebbero stati piantati definitivamente, gli alberi sono arrivati a fine estate in salute come previsto sono in questi giorni stanno venendo piantati definitivamente nei giardini di 20 scuole comunali che erano poi quelli per cui avevamo fatto questo acquisto di cui avevamo semplicemente anticipato la posa in idee acquerello Gramsci Viganò tovaglie padiglione, grosso Marsili Bigari, Alpi, Spartaco,
28 aprile le scuole dell'infanzia Villa mai presi Giusi Del mugnaio, Parroncini le primarie Drusiani, Casaralta, Sanzio e Pavese, le secondarie volta e Gandino Guidi in totale, parliamo di 158 piante, 90 alberi e 68 arbusti che rafforzeranno le aree verdi scolastiche e la qualità della vita nei quartieri. Alla luce di questi risultati, intendiamo ripetere la sperimentazione anche il prossimo anno, probabilmente anticipando nel periodo di collocazione ampliando le piazze coinvolte. In quell'occasione ci confronteremo con esperti e associazioni per raccogliere osservazioni utili. L'abbiamo già dichiarato, vogliamo assolutamente confrontarci con le associazioni, organizzeremo un momento ad hoc all'interno degli incontri di Bologna verde. Per farlo. Vorrei però si rispettassero i percorsi partecipativi già svolti. La richiesta di avere verde temporaneo come alberi invaso, dove non è facile o immediato inserire verde in maniera strutturale, è stata una precisa richiesta dell'assemblea cittadina sul clima. Quindi, come è giusto chiedere a confronto partecipazione di ascoltare chi partecipa adesso. È giusto anche rispettare delle richieste che sono arrivate da percorsi partecipativi già fatti. Questa direzione quindi è chiara. Bologna ha bisogno di più verde, anche dove sembra difficile portarlo, e noi dobbiamo imparare a pensare il verde come un'infrastruttura ecologica e sociale come diritto di cittadinanza e continueremo a sperimentare. Monitorare e migliorare il verde temporaneo non è mai sostitutivo di verde strutturale, è semplicemente una Giunta laddove in quel momento non si riesce ad arrivare a del verde strutturale. Nel frattempo prosegue la programmazione ordinaria. Tra ottobre marzo pianteremo altri 1.200 alberi in diverse zone della città, non solo nelle scuole come interventi di manutenzione ordinaria del verde, a cui fa capo chiaramente l'Assessore Borsari e proseguono invece i progetti strutturali di dei sigilli azione, rinverdimento e riforestazione di Bologna verde per oltre 23 milioni di euro.
Sì.
Grazie, ringrazio la vicesindaco, ora la parola va.
Ai consiglieri. Consigliere Di Benedetto prego. Grazie Presidente, anche se per ora sono più le cementificazioni, credo il sigillo azioni che abbiamo visto speriamo per il futuro. Con riferimento alla risposta, io noi abbiamo chiesto se prima di decidere, si intendono coinvolgere le associazioni che si occupano del tema partendo da quelli della Consulta, c'è stata anche una lettera dalla Consulta pubblicata mandata. Anche io so a tutti i membri della Giunta in cui hanno lamentato il fatto di non essere stati coinvolti. Hanno anche evidenziato delle criticità e delle problematiche in termini di e utilità della misura, perché anche perché, al netto delle persone sdraiate a prendere il sole, ne abbiamo viste poche all'ombra degli alberi, anche perché ombra non ne facevano anche, quindi hanno contestato la. L'utilità della misura hanno chiesto di un confronto strutturale prima di ulteriori decisioni. È qui però ci viene comunicato che la decisione è già stata presa. Esperimento verrà ripetuto alle associazioni, verrà comunicato poi potranno dire la loro, ma tanto la Giunta ha già deciso tra.
Grazie Consigliere, consigliera Zontini, prego, grazie Presidente, ringrazio la Vice Sindaca per la risposta. Io credo che non lo so, come sembra che questa Giunta abbia una visione della realtà completamente diverse da quelle che hanno i cittadini, probabilmente la guardo con una lente diversa, cioè noi abbiamo visto si qualcuno, qualche turista che con curiosità, così come qualche cittadino con curiosità, guardava questi valori, quegli alberelli e non c'era assolutamente ombra né il raffrescamento delle piazze perché sfido chiunque a e raffrescare una piazza come Piazza Maggiore con quattro alberelli arbusti in tanti casi alti due metri e il tema è vero, poi, cioè concordo sul fatto che ci sia stata richiesta di verde temporaneo e anche di verde nei vasi. Però invito la Giunta allora a questo punto a prendere esempio da città che lo fanno in modo serio, ma faccio riferimento a società che conosco bene, può essere da nord a sud, Rovereto e Reggio Calabria, su due esempi in cui viene fatto sinceramente con degli alberi in vaso di una certa altezza con delle panchine sotto in cui le persone veramente possono sedersi e cose fatte con criterio in questo caso sono sempre stati i soldi gettati. Grazie.
Grazie consigliera grazie anche alla vicesindaco abbiamo terminato con le domande e le rivolta, procediamo con l'ultima domanda di oggi della consigliera Quercioli, il titolo e scioperi nei servizi educativi, più tutele e meno disagi e l'Assessore Ara è collegato.
Prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, è il sindacato SGB ha proclamato sciopero per il prossimo 3 ottobre, ponendo all'attenzione dell'Amministrazione varie criticità, tra cui quelle legate agli organici, al riconoscimento delle professionalità educative, alla continuità del servizio, quello del 3 ottobre, ricordo, rappresenta il terzo sciopero in meno di un mese che coinvolge nidi e scuole dell'infanzia, con ricadute significative anche sulle famiglie bolognesi per il prossimo primo, dove è già stato calendarizzato da parte dell'Amministrazione un incontro con le associazioni sindacali sugli investimenti strutturali e di manutenzione, in particolare per affrontare il tema delle temperature eccessive registrate tra fine giugno e inizio luglio. Allora chiedo all'Amministrazione se intenda anche convocare tutte le organizzazioni sindacali per un confronto strutturato e quali misure concrete intenda.
Grazie consigliera, buongiorno, Assessore, area, la parola, prego, buongiorno grazie consigliera sia ovviamente nella relazione sindacali rimangono costanti, ci siamo visti anche recentemente con gli organizzatori dello sciopero e dell'8 settembre per fare alcuni passi avanti e i comuni col consiglio alla consigliera che oggi SGB ha revocato lo sciopero del 3 ottobre e lo do come come elemento insomma di dettaglio insomma, ho ricevuto un'ora fa una comunicazione. Dovrebbe essere confermata questa cosa che lo sciopero è stato revocato.
Certo rimane un tema di confronto importante, nonostante un grandissimo investimento sullo 0 6 e, semmai il confronto rimane molto attivo, anche perché parliamo di un terzo del personale del Comune di Bologna, quindi, insomma una realtà professionale lavorativa molto molto importante sia dal punto di vista qualitativo che dal punto di vista numerico. Quindi le relazioni,
Continueranno anche si intensificheranno e cercando sempre di non mettere in contrasto, cioè di cercare la migliore collaborazione e armonia con le esigenze anche delle famiglie che sono importanti, per cui tutta la discussione sugli orari su luglio una discussione molto importante che interessa anche il tipo di servizio che vogliamo offrire ma sul quale stiamo lavorando in maniera importante e sicuramente potremmo venire come anche in Consiglio comunale io non so se la Commissione Istruzione,
Con la quale parlerò, lo ritiene opportuno avere un momento di informazione rispetto a queste relazioni, credo che sia importante, prima di fare un'udienza conoscitiva, farlo venire noi come Assessorato, rendicontare in Commissione il lavoro di relazione che si sta sviluppando, come avete detto su sulle problematiche legate alle strutture ma anche ai giardini perché ovviamente anche i giardini sono parte del delle azioni che stiamo sviluppando per migliorare.
Diciamo la l'ambiente dal punto di vista climatico pericardite estivi e ci vedremo il 1 ottobre e l'assessorato ai lavori pubblici ha elaborato in accordo con noi un una serie di un piano di interventi importanti sulle strutture. Ci confronteremo. È chiaro che sarà un lavoro, un lavoro graduale nel tempo, perché questo adattamento che noi stiamo compiendo rispetto ai caldi, soprattutto di giugno di luglio,
È un adattamento veramente come dire alla luce degli ultimi anni molto straordinaria. È un tema nazionale di cui si discute, intende in sede ANCI, è sicuramente dovremmo anche fare una riflessione insieme al Governo nazionale, però intanto stiamo iniziando, appunto nel miglioramento, all'interno delle strutture, quelle che che sono, partendo da quelli meno inadeguate. Ricordo che sui nidi già tutti i dormitori sono affrescati, però quindi non partiamo da zero,
Invece, rispetto al disagio arrecato alle famiglie,
E le le disposizioni operative già fornite al personale prevedono chiusure ed una riduzione del servizio in proporzione alle adesioni allo sciopero, ovviamente in questo modo si cerca di conciliare il più possibile il diritto dell'utenza, il diritto dei lavoratori e delle lavoratrici, gli accordi vigenti sui sinistri, essenziale prevedere la possibilità per il personale dei nidi e scuole dell'infanzia di comunicare la possibilità quindi preventivamente su base volontaria le proprie intenzioni in merito al disegno dello sciopero e questo non viene quasi mai visto che è un'opzione, non è un obbligo e creando ovviamente un disagio alle famiglie è inevitabile, che sono costretti a restare un po' nell'incertezza fino fino alla mattina stessa per capire se c'è la conferma dell'apertura.
Ecco.
Anche il personale con turni di lavoro pomeridiane, a sua volta, non dà normalmente informazione preventiva in merito,
La propria adesione anche su questo, anche questo uno dei temi di di riflessione insieme alle organizzazioni sindacali e in particolare, questo si affianca ad altri temi che stiamo affrontando, appunto in luglio, come ci siamo detti e il tema delle modalità di prendere a prendere le ferie e le graduatorie per le sostituzioni e le fatiche anche degli uffici, perché ci sono uffici in difficoltà. Il tema delle sostituzione è un grande tema, pur avendo diverse graduatorie. È un tema organizzativo molto importante. Sapete, avevamo introdotto quest'innovazione dei jolly, che andrà, vedremo come migliorarla. Insomma, i temi sono tanti, propongo di lo dico alla Presidente manca, ma lo dirò che il Presidente Kais della Commissione.
E a ottobre, una volta completato una serie di incontri su questi temi, di di poter venire in Commissione e a rendicontare sulle relazioni sindacali grazie.
Grazie Assessore Ara consigliera Quercioli, prego.
Grazie, ringrazio l'Assessore Ara perché accolgo con molto piacere la revoca dello sciopero comunicata poco fa all'assessore e credo che la strada è, come da me anche indicato negli ultimi question time da luglio ad oggi sia quella del dialogo, un dialogo però reale, quindi un confronto reale credo che appunto la revoca lo dimostri e ringrazio anche l'Assessore Ara perché prima il tempo non mi ha permesso di leggere la mia ultima domanda che di fatto ha accolto con la quale sostanzialmente chiedevo che l'Assessore appunto aggiornasse il Consiglio comunale sugli sviluppi del dialogo con le organizzazioni sindacali, quindi, avendo comunicato la necessità di venire in Commissione a relazionare in merito, e lo ringrazio per questa apertura, grazie Presidente.
Grazie consigliere, Corcione, grazie a tutti a tutti, ringrazio, arrivederci, arrivederci Assessore alla seduta, di vederci grazie, arrivederci, la seduta è conclusa e termina alle ore 14:30 buon fine settimana tutte e tutti.
