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È opportuno.
Buongiorno a tutti apriamo i lavori odierni per la seduta ordinaria del Consiglio comunale di oggi, 22 settembre.
Chiedo alla segreteria Generale, per cortesia, di procedere con la verifica del numero legale, grazie.
Grazie, Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini, presente buongiorno.
Brinati, assente, giustificato, Caracciolo.
Celli.
Ceretti, presente buongiorno.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco buongiorno presente da remoto.
Fattori.
Foresti.
Geiger.
Iovine.
Larghetti.
Manca Marcasciano.
Presente.
Sia forse qualche problema.
Al collegamento.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
A piazza eccola lì.
Quercioli, assente Santori.
Scarano.
Presidente Stanzani,
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Zontini.
Prego, Presidente, abbiamo il numero legale, grazie Segretario e dunque si nulla osta come scrutatori nominiamo Naldi, Di Pietro e Di Benedetto.
Proseguiamo quindi con gli interventi di inizio seduta, i primi due sono del Consigliere Negash, il primo sul tema fermiamo tutto per i palestinesi, prego Consigliere.
Grazie Presidente.
Come si è visto, oggi eravamo in tanti, forse 50.000 non si sa, siamo in sciopero perché questo non è solo un'astensione dal lavoro, è uno strumento di lotta, un gesto collettivo di dignità e resistenza e la voce che si alza quando i governi restano muti e la forza che nasce dall'unione dei corpi e delle coscienze. In questo momento storico lo sciopero assume un significato ancora più profondo e la scelta di fermarsi per non essere complici, per denunciare il genocidio che si sta compiendo a casa sotto i nostri occhi. Ogni occasione di presa di parola è fondamentale per rompere il muro dell'indifferenza istituzionale e mediatica. Perché non parliamo di una generica tragedia o di un conflitto.
Parliamo di un genocidio, ogni giorno assistiamo all'uccisione di civili donne, bambini, ogni giorno vediamo ospedali, scuole, case ridotti in macerie, ogni giorno una popolazione intera viene privata di acqua, elettricità, medicine futuro e ogni giorno ci chiediamo quanto ancora possiamo sopportare il silenzio, la complicità, i veti dei potenti che condannano un po' po'un popolo alla morte, alla cancellazione, quando i palazzi del potere scelgono la passività o, peggio la complicità, diventa evidente che tocca a noi, alla società civile, ai movimenti e ai sindacati, alle comunità studentesche, a chiunque creda alla giustizia e anche la comunità religiose in Italia, in Europa, nel mondo, vediamo piazze piene di persone che chiedono cessate il fuoco e libertà per la Palestina, ma sappiamo che non basta, non possiamo permetterci la frammentazione di fronte a un genocidio, non servono divisioni, serve unire fronti, lavoratore, studente, associazioni, partiti comunità religiose e laiche, tutte e tutti insieme, solo uniti. Possiamo trasformare la nostra indignazione in forza politica, sociale e umana.
Lo sciopero. E allora un passo verso questa unità è la dimostrazione che siamo capaci di fermare il tempo, di fermare la normalità, di dire che niente può continuare come se nulla stesse accadendo. È un atto che ci ricorda che la pace e la giustizia non sono mai i regali concessi dall'alto, ma conquistate ma conquistate collettivamente frutto di organizzazione, disciplina e coraggio. Oggi non serve retorica, non serve protagonismo, serve unità, serve umiltà, serve determinazione, mettiamo da parte differenze, bandiere e costruiamo una grande mobilitazione popolare che dica con forza cessate il fuoco, subito. Stop al genocidio e libertà e giustizia per la Palestina. Per questo presentiamo un ordine del giorno per una trattazione urgente che mandiamo in allegato e grazie a tutti e grazie a tutte le persone che hanno partecipato stamane.
Grazie consigliere, teniamo l'ordine del giorno, il secondo intervento è sempre suo occhio al nostro progetto Vesta, prego.
Grazie Presidente.
Il progetto Vesta un bellissimo progetto, nato nel 2016, rappresenta un modello innovativo di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. L'idea di base è semplice ma potentissima e fare affiancare all'accoglienza in comunità un percorso che permette a questi giovani di vivere in famiglia, sperimentando la quotidianità e la vicinanza affettiva che nessuna struttura, per quanto organizzata, può garantire. In questi 10 anni vi è stato reso possibile inserimento in famiglia di 130 ragazzi e ragazze grazie a 16 percorsi formativi che hanno coinvolto oltre 250 cittadini. Tuttavia, oggi sono soltanto 7 le famiglie nella città metropolitana che stanno accogliendo minore o neomaggiorenni, un numero che mostra chiaramente la sproporzione tra il bisogno con 350 minori ospitati nelle strutture, Sai sempre piene e altri 50 nei CAS e le risposte concrete sul fronte d'accoglienza domestica. Per colmare questa distanza ottobre partirà un nuovo ciclo di formazione rivolto a chiunque voglia candidarsi ad accogliere affiancare. Un giovane migrante.
Questo lavoro, però, rischia di essere compromesso da un problema che riguarda direttamente le risorse. Bologna, come molti Comuni italiani sta subendo dei tagli del Governo ai fondi destinati all'accoglienza dei minori non accompagnati, circa 2 milioni di euro in meno tra il 2024 2025, una riduzione che si inserisce in un taglio nazionale 53 milioni e che mette in serietà in seria difficoltà il sistema. Il Comune ha già anticipato oltre 2.7 milioni di spese senza ricevere i rimborsi dovuti per la legge. Il rischio è che a pagare siano i bilanci comunali e, indirettamente, i cittadini. Le conseguenze non sono solo contabili. Senza fondi, certi tempestivi, l'accoglienza rischia di trasformarsi in un imbuto dove i minori vengono collocati in strutture temporanee, senza reali percorsi di integrazione. E un grave pericolo perché lascia i ragazzi esposti a marginalità e devianza, vanificando gli sforzi di progetti come Vesta. Speriamo che il Governo cambi idea e inizi a finanziare questi percorsi virtuosi.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento è del Consigliere, Tarsitano vertenza, IUGS non deve calare l'attenzione, prego, grazie Presidente come gruppo consiliare, non abbassiamo l'attenzione sulla vertenza IUGS dopo la conferma dei licenziamenti, il Ministero delle imprese e del made in Italy ha convocato un primo tavolo tra tutte le parti a partire dall'azienda e le organizzazioni sindacali e istituzioni regionali per il prossimo 23 settembre.
Speriamo che questa iniziativa possa agevolare un rapido e proficuo confronto tra i soggetti coinvolti per promuovere una una soluzione consensuale. Come già evidenziato in questo Consiglio, i licenziamenti collettivi non sono tollerabili. Anche alla luce del Patto per il lavoro e per il clima al quale IUGS aderisce dietro i numeri che leggiamo sui giornali ci sono persone, famiglie, vite che rischiano di essere travolte da scelte aziendali unilaterali e irresponsabili. Non si tratta soltanto di una crisi economico di conti in rosso, ma di un colosso del lusso digitale che scarica i propri errori sulle spalle di chi lavora senza aprire un confronto vero.
Senza considerare la dignità e i diritti dei dipendenti. Le istituzioni locali e i sindacati hanno già chiesto con forza il ritiro della procedura di licenziamento collettivo, ma serve molto di più, serve che tutti e tutte noi teniamo alta l'attenzione. Non dobbiamo lasciare soli i lavoratori e le lavoratrici in questa battaglia. La mobilitazione che è partita con scioperi e presìdi, deve continuare ad allargarsi perché quello che accade Yuxi è il simbolo di un modello che non possiamo accettare che questa città non ha accettato anche in passato profitti e speculazioni in alto precarietà e licenziamenti in basso. Difendere questi posti di lavoro significa difendere un territorio, una comunità, un'idea diversa di economia e di impresa. Stiamo quindi vicino ai lavoratori e alle lavoratrici di IUGS e li sosterremo in ogni modo perché la loro lotta e la nostra lotta.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento è del Consigliere pizza, giovani senza cibo chiedono aiuto alla pulizia prego Consigliere, grazie Presidente, e grazie anche agli agenti della polizia ferroviaria della nostra città, che è sempre più spesso aiutano giovani minori che a loro si rivolgono perché affamati in pochi giorni riportano un quotidiano cittadino gli agenti hanno dato assistenza due giovanissimi, un ragazzo sul quale erano in corso ricerche dopo una segnalazione di scomparsa trovato in stato di malnutrizione, una minore straniera che risultava affidata a una struttura educativa ma che lamentava di essere rimasta a lungo senza pasti. In questi casi gli operatori ferroviari sono attivati, rifocillano a loro spese i giovani.
Risulta del tutto comprensibile, allora la richiesta avanzata dal sindacato di Polizia, il Siulp, che sollecita il Comune ad intervenire denunciando quello che appare, come loro dicono un vuoto operativo da parte del pronto intervento sociale del Comune di Bologna, il quale sottolinea il SUAP non interviene nei casi non classificabili come i minori stranieri non accompagnati. In questi casi il sindacato di polizia suggerisce di attivati perché si istituisca un protocollo operativo che coinvolga Comune, Regione e Prefettura e Governo. Presidente, ritengo Aler proposte del Siulp del tutto ragionevole e me ne faccio carico proponendolo a questo consesso. Grazie,
Grazie Consigliere, i prossimi tre interventi sono del Consigliere Di Benedetto, il primo è sul tema Mangione come un santo prego.
Grazie Presidente, con questo intervento voglio stigmatizzare la scelta di un'associazione che ha deciso di utilizzare i propri fondi una parte dei quali, come detto anche dall'Assessore alla cultura, sono di provenienza comunale 10.000 euro per fare alcune affissioni, tra cui quella che rappresenta un assassino Mangione nelle vesti di Santo come protettore e degli ammalati è l'ennesima presa di posizione molto preoccupante.
A nostro avviso molto preoccupante, perché siamo di fronte a una deriva nella sinistra e questo non solo a Bologna e in Italia, ma anche a livello globale, sempre più violenta, dove si cerca, in maniera diretta o indiretta, a seconda delle occasioni di legittimare la violenza contro qualcuno o contro chi la pensa diversamente contro chi ha idee diverse contro chi fa un lavoro che non ci piace, in questo caso, sì, il CEO di un'azienda farmaceutica e quindi un santo che uccidersi o di un'azienda farmaceutica per qualcuno, forse sì per l'Amministrazione. Va bene poi dall'altra parte. Gli stessi però, che gridano alla libertà di espressione di tutti pretendono la censura dei manifesti di ProVita, per esempio sempre sulle stesse strade, peraltro, lo stesso Sindaco che chiede di censurare i manifesti di ProVita quando fa, nel due domande legittime.
O quello che abbiamo sentito in quest'Aula quando si è parlato di karma in relazione all'assassinio di Charlie Kirch, ucciso per le sue idee. Quindi questo è un una deriva sempre più violenta che a mio avviso è una valutazione politica. Scelte come questa tendono a legittimare o quantomeno a promuovere, tendono a fare l'occhiolino a questa deriva violenta e antidemocratica che qualcuno, dall'altra parte di questi banchi, di solito definisce o usa definire come fascista definitela come vi pare però sicuramente violenta e antidemocratica. Vi invito a riflettere su questo aspetto, su queste grandi contraddizioni che segnano la vostra Amministrazione, che censura. Quando c'è qualcuno che non la sindrome non la pensa come la maggioranza dall'altra parte grida alla libertà di pensiero e di espressione di tutti, quando si rappresenta un assassino nelle vesti di Santo.
E tutto quello che ci siamo detti rifletteteci perché questa deriva violenta non ha ancora avuto una condanna ferma e unanime da parte di chi guida questa città è un messaggio pericoloso, rifletteteci, grazie Presidente.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento è sempre suo sul tema Giardini Margherita prego.
Grazie presidente, raccolgo gli spunti e le denunce già fatte dai colleghi di Fratelli d'Italia e Forza Italia sui giardini Margherita, una una, diciamo un parco, un fiore all'occhiello della nostra città che però vede in questi giorni anche l'area dei bambini completamente abbandonata e inutilizzabile per via della presenza di accampati che stazionano nella zona molestano i passanti molestano le donne lanciano, oggetti, usano violenza in tutto questo l'Amministrazione non ha ancora dato un segno di vita.
Abbandonando quindi i bambini, le famiglie, le donne, tutti coloro che vivono nella zona, perché spiegatecelo?
La denuncia, che viene anche dalle associazioni, viene dai residenti della zona, oltre che dai partiti politici.
È una situazione urgente, richiede misure risposte urgenti, richiede anche di transennare, magari temporaneamente l'area, richiede una presenza della Polizia con orari diversificati, richiede un presidio, richiede anche che ci si aggiorna il Consiglio di quello che si sta facendo non si sta facendo, per questo presentiamo un ordine del giorno nel quale chiediamo la trattazione urgente e l'augurio che ci sia un voto unanime a tutela dei bambini, delle famiglie e delle donne che vivono e frequentano i Giardini Margherita, grazie Presidente,
Grazie Consigliere.
Il suo terzo e ultimo intervento sul tema Corte dei Conti. Prego, grazie Presidente, con quest'ultimo intervento parliamo dell'ennesimo procedimento aperto dalla Corte dei conti nei confronti del Comune di Bologna, anche a seguito di un esposto della collega e che ha sempre la mia solidarietà, spesso derisa quando presenta gli esposti poi dopo, però questi colgono nel segno e ringrazio la collega Zontini per il suo lavoro. E in questo caso quello che sembra l'ennesimo. Nell'ennesima consulenza mascherata da appalto dei servizi, la Corte dei conti parla di palese violazione della legge. È mancata la richiesta del parere del revisore dei conti, una consulenza che serve a evitare quello che è il divieto di dare uno strumento che serve a evitare quello che è il divieto di dare consulenze esterne quando ci sono le competenze all'interno dell'Amministrazione, perché l'Amministrazione Lepore continua a buttare i soldi dei cittadini in questo modo, anche perdendo le cause in tribunale.
Grazie Consigliere, dunque il prossimo intervento è del consigliere Caracciolo, però non lo vedo in Aula.
No, no, quindi passiamo all'intervento del consigliere Celli.
Sul tema il suolo vergine del Lazzaretto, prego Consigliere, grazie Presidente.
Dunque stavamo quanto ho letto solo del Lazzaretto, non sarebbe affatto vergine perché la vegetazione presente non ha più di sette anni, quindi si tratterebbe di un suolo senza alcun valore ecologico. Parte il fatto che non è proprio così, perché ci sono svariati alberi secolari, di cui fornirò poi un dettagliato elenco. Io ci ho fatto un giro recentemente, incominciando da un olmo che ha un diametro di 3 metri, almeno una decina di querce, e una di queste querce ha comportato anche l'intervento del WWF ed è stata graziata. Vorrei poi far presente che la vegetazione che cresce da sola ha molte più probabilità di sopravvivere rispetto ad un albero nato in vivaio. Comprendo l'amore per gli alberi invaso, le barriere coralline dentro gli acquari, ma la natura, quella libera e più creativa e forte dell'uomo.
Ogni 1.000 e semi solo uno germina, diventando una pianta, mentre in vivaio le piantine sono assistite innaffiate, fertilizzate a società e quindi ad una blanda. Selezione quindi, prima di considerare il verde spontaneo di scarsa, se non nulla importanza bisognerebbe pensare come conservarlo per poi propagarono e quindi come proteggerlo formando delle isole di una certa estensione interdetta. Chiunque lavora nei cantieri uomini e mezzi, quell'isola, e poi servono anche per ospitare le numerose specie di insetti che vivono in loco. Questo Consiglio lo diedi anche quando si decise di abbattere la fascia boscata che, come si apprende dai giornali, non sarà più rimpiazzata, ma è già stata spacchettata in due fasi, che diventeranno 3, così da prendere tempo, e poi si sa come vanno a finire, 'ste cose, non fare più niente,
È chiaro che bisognerebbe smettere di costruire, ma se proprio si vuole andare nella direzione dell'ecologia si operi, almeno in termini di riduzione del danno, creando degli ampi spazi di propagazione delle piante già presenti in loco. Detto ciò, il tema del consumo del suolo non riguarda solo la superficie su cui sorgono gli edifici, ma anche tutto ciò che comporta la loro fabbricazione e successivo funzionamento. Dove prima c'erano terreni di cavo, edifici vuoti nasceranno nuove costruzioni energivore, la cui costruzione comporta lo sbancamento dei fondali fluviali e lo scavo di intere montagne. Per prelevare la sabbia, inoltre, serve energia per produrre cemento e mattoni, serve gasolio per alimentare le ruspe, serve altre Lecce e tutti elettricità ancora per far funzionare le betoniere e le gru a un maggior numero di energia corrisponde un quantitativo equivalente di anidride carbonica che viene rilasciata nell'aria e, una volta costruito un edificio, laddove c'era un consumo di energia pari a zero, ci saranno edifici che, seppur siano in classe A avranno sempre comunque bisogno anch'essi di energia. Quanto al suolo che si libera dal cemento, occorrono 2000 anni per tornare ad avere un suolo simile a quello occupato dalle famigerate piante di sette anni. Se si vuole invece piantarsi dell'erba, beh, bisogna sapere che il grado minimo di fertilità necessario cominciano di stabilirsi in un arco di tempo compreso tra i 10 e i 30 anni, ma solo se ci sono piante radice profonda, alberi arbusti che rompono la compattazione e danno il via alla ricostruzione della struttura del suolo, del ciclo biologico che comprende la nascita e l'arrivo di lombrichi, funghi e batteri, e su questo voglio vedere le carte e sapere quanti soldi saranno stanziati per avviare il progetto. Il processo di pedogenesi artificiale. Tutto questo per dire che io non ho niente contro coloro che credono nell'economia del cemento ma devo affermare chiaramente le lo le loro ragioni non devono raccontare di essere degli ecologisti che combattono in un clima con degli alberi invaso, disprezzando quegli spontanei creati dalla natura, dal caso o da Dio. Decidete un po' voi e a chi concedere il merito. Un merito che è tutto fuorché umano, grazie.
Grazie consigliere, Celli e la parola al consigliere Stanzani, Bologna è ripartita, ma il traffico è già in tilt, prego, grazie Presidente, leggo alcuni titoli dei giornali di oggi, Gaza è sciopero, traffico in tilt e inizia il Cersaie tra Fiera Corte dei cantieri immobilità compromessa dal centro alla Bolognina e in San Donato traffico e zona stadio ogni gara un problema la situazione è peggiorata.
È iniziato l'autunno e da oggi pratiche da ieri sono ripartite le scuole, sono ripartite le fiere, le partite è ripartita, potremmo dire la vita di una città in cui però vivere è sempre più faticoso per chi si deve muovere. Si dica che non tutti i giorni gioca il Bologna, non tutti i giorni, cioè c'è xAI, e non tutti i giorni c'è una grande manifestazione su Gaza, sì, ma tutti i giorni chi porta i figli a scuola sa che la sveglia va messa presto, sempre sempre prima, perché la sorpresa è sempre dietro l'angolo, un nuovo cantiere, nuovi lavori, magari per un tubo rotto, l'ennesimo episodio stamattina per l'ennesima volta in via degli Ortolani o magari un lavaggio, strade in orari di punta la mattina a quando appunto si portano magari i figli a scuola o si va al lavoro, me lo segnalano in diversi ripetutamente. La verità è che questo mandato lascerà un segno indelebile su Bologna. È quello di un'amministrazione che ha sacrificato un'intera città ai propri progetti, su come dovrebbe essere una città ideale e alle proprie esigenze di visibilità nazionale.
Lo si vede dal fatto che i progetti e i cantieri non hanno tenuto conto della città reale di come è fatta di chi ci vive, di chi ci lavora, di chi fuori, chi porta tutte le mattine, i bambini a scuola, bisogna andare a lavorare, come sanno i residenti di San Donato, che si preparano ad una settimana, dove temiamo che il Cersaie avrà l'effetto di una grandine sul bagnato, e lo si vede dal fatto che non si considera prioritario rendere più agevole possibile la mobilità e la vivibilità dei cittadini di chi porta i figli a scuola di chi ha un'attività commerciale, come sanno per esempio i residenti e i commercianti di via Larga che attendono ancora di sapere che fine faranno, visto che per l'ennesima volta si è progettato un cantiere senza valutare gli impatti sulla viabilità e le contromisure o come sanno tutti i residenti che debbono a questa Amministrazione, ai suoi progetti su una baby mobilità e la viabilità cittadina un peggioramento della qualità della vita,
Come i residenti della zona di via Laura Bassi via Mengoli.
Che, per una doppie capricciosa corsia ciclabile, pericolosa e decisamente inutilizzata, hanno visto ridursi drasticamente la possibilità di sosta.
Nel loro quartiere, come i residenti di San Donato, che per l'eliminazione del doppio senso di marcia sulla via sulla via San Donato, hanno visto sacrificare sull'altare del progetto del TAR d'età del tram non solo la viabilità, ma anche la viabilità di quella parte della città, come i commercianti di Corticella, che devono e dovranno al progetto tram l'isolamento del dal resto della città e forti penalizzazioni in termini di competitività senza che nessuno abbia pensato che senza di loro la periferia muore come i residenti di piazza dell'Unità che hanno scoperto che nel progettare una linea tranviaria può contare più un capriccio, che la logica e raziocinio, come chi vive e lavora a Borgo Panigale, che si sta abituando ogni giorno ad una sorpresa e ad un disagio in più, quasi fosse un luna park oggi sul giornale tram, i cantieri sfrattano l'autobus 34.
Ma non è mai troppo tardi per invertire la marcia ed iniziare a dare segnali di tipo diverso segnali di ascolto della città reale e soprattutto delle persone reali come le mamme e i papà, che in questi giorni hanno ripreso ad accompagnare i figli a scuola per recarsi poi al lavoro stiamo lavorando per loro grazie.
Grazie, consigliere, Stanzani, consigliera, Zontini, incarichi illegittimi, la Corte dei Conti bacchetta ancora al Comune prego.
Grazie Presidente e dall'inizio del mandato abbiamo contestato in tante occasioni il modo in cui lei, per la sua Giunta, sperperano i soldi dei cittadini e gestiscono le risorse dei bolognesi. Tante volte abbiamo detto come non ci siamo trovati assolutamente d'accordo e riteniamo anche irregolari tutta una serie di azioni di concessioni, di erogazioni, di contributi, DS di assegnazioni di gratuita di immobili e, come sempre abbiamo detto anche venendo derisi da alcuni consiglieri della maggioranza. Siamo sempre andati avanti quando abbiamo ritenuto che ci fossero i presupposti, abbiamo sempre fatto e continueremo a fare le segnalazioni degli esposti che riteniamo più opportune alle competenti autorità che se l'ANAC, che siano alla Corte dei conti che sia la procura e il pesante richiamo che arriva nuovamente dalla Corte dei conti sull'assegnazione dell'incarico al paesaggista designo per il progetto impronta verde evidentemente ci dà ragione, ci dà ragione, non soltanto perché è non un episodio isolato, ma l'ennesimo in cui viene stigmatizzata una condotta dell'Amministrazione che, cito testualmente, è avvenuta in palese difformità rispetto al quadro normativo di riferimento. E ma è anche e una una situazione che proprio noi, tramite un esposto alla Corte dei conti, avevamo segnalato nel mese di luglio scorso, come avevamo peraltro annunciato tramite le pagine del quotidiano il giornale. Siamo quindi contenti che la Commissione che la Corte dei conti abbia ritenuto di approfondire, come sempre fa, nell'ambito della sua azione, anche questo incarico e anche se purtroppo non è una buona notizia per i cittadini e ci fa piacere che si inizi a contestare l'azione di questa Giunta, ricordiamo che tutti quelli che sono contestazioni da parte della Corte dei conti sul caso di impronta verde di questo incarico che, ricordiamolo, è costato alle casse del Comune 159.000 euro, segue l'altro esposto appunto sul l'altro richiamo che ha fatto la Corte di recente sull'incarico dato per l'ex scalo lavori ed erano altri 115.000 euro e quindi si sommano importi. Su importi di casse comunali che sono stati assegnati in modo, come dice la Corte, evidentemente irregolari illegittimo ancora una volta senza il parere della revisione dei revisori dei conti, ancora una volta senza verificare che all'interno dell'amministrazione ci siano le competenze e le professionalità che noi riteniamo ci siano e per portare avanti alcuni progetti e soprattutto vengono spacciati per e appalti di servizi delle mere consulenze, consulenze che, come vediamo, costano parecchi soldi e sono concessi a fronte in un certo di, se andate a vedere, il progetto di designa un è certamente una e fattibilità tecnico economica, ma è una semplice Report perlopiù fotografico, in cui si fornisce uno stato di fatto di alcuni giardini e di alcuni spazi della città. E se ho qualche foto e della città di Parigi per dare qualche esempio di come si potrebbero cambiare le cose, tra cui i famosi alberelli invaso ed e si conclude con alcune indicazioni, peraltro molto generiche, che non solo secondo noi non valgono i 159.000 euro. Infatti, il e il timore del danno erariale. Emerge anche a fronte di questo, per quello che noi abbiamo segnalato, ma poi vedremo e comunque è stato trasmesso alla Procura dei conti anche per il tema del danno erariale e in più sono fondi che, tra l'altro, servivano per tutta una serie di azioni nell'ambito del programma europeo REACT-EU. Proprio per questo i nostri europarlamentari Cavedagna. Presenterò un'interrogazione in sede europea per capire se, oltre al danno erariale, legato ovviamente alle casse comunali di fianco, vi sono anche altri profili che riguardano l'utilizzo dei fondi europei. Questo cosa ci dimostra, non solo ci dimostra che i richiami sono sempre più continui, perché abbiamo visto di recente l'ANAC e la Corte dei conti comincia a bacchettare pesantemente l'Amministrazione e noi ci auguriamo che che l'Amministrazione se ne renda conto soprattutto della Giunta, ne prenda atto e cominci a fare le cose in regola, evitando di favorire consulenze e incarichi, concessioni varie che evidentemente non solo non rispettano le norme che già è grave ma non rispettano neanche le casse comunali e quindi le risorse dei cittadini, visto che in tanti casi su altri progetti o servizio, iniziative che sarebbero utili e viene detto che non ci sono i fondi, allora quelli che ci sono la Giunta dovrebbe amministrarli correttamente e nell'interesse esclusivo della città, non per altri interessi. Noi continueremo, come sempre abbiamo fatto, a segnalare tutto ciò che secondo noi non è irregolare e abbiamo già fatto tantissimi esposti segnalazioni, ma continueremo a farle, ma soprattutto perché, leggendo e studiando delle determine, troviamo sempre più elementi che ci fanno dubitare della correttezza dell'azione di questa Giunta. Non ci fermeremo e certamente non si fermeranno quelli che sono tante volte le risate dei colleghi della maggioranza e ai quali ricordiamo anche che il nostro e il ruolo di controllo non è soltanto e lo facciamo non solo per responsabilità ma è anche un ruolo, ho dovuto come Consiglieri, grazie.
Grazie consigliera Zontini, non ho rilevato risate, comunque, continuiamo consigliera Bernagozzi tra crescita e sovraccarico del Marconi. Prego sì, grazie Presidente, abbiamo letto tutti la dichiarazione di Postacchini che dichiara che l'aeroporto Marconi non è in sovraccarico, anche in risposta al Sindaco di Rimini, che raccontava che era dovuto atterrare a Bologna, aveva aspettato ben un'ora e 15 la propria valigia. Apro parentesi, si è dato colpa, ha il problema delle compagnie aeree, io immagino che più voli ci sono nello stesso momento, più ovviamente Lenna Healing è di difficile gestione, però io ho una domanda, ma se l'aeroporto Marconi non è in sovraccarico, ma perché ci sono continui sorvoli sulla città, cioè perché delle due l'1, cioè noi pensiamo che il motivo per cui si continui a sorvolare la città e che ci siano soprattutto, tra l'altro, in alcune fasce orarie, dei picchi dei picchi, tra decolli e atterraggi che si concentrano tutti in uno spazio, diciamo, della giornata ben preciso e per questo motivo ci sono continui sorvoli. Ma se l'aeroporto Marconi non è sovraccarico e riesce a gestire il flusso, così come ci era stato anche illustrato in una Commissione dall'ex consigliere regionale Paruolo, ma perché non si usa il Bargellino, così come previsto dalle ordinanze, perché si continua a sorvolare la città perché le 2 cose secondo me insieme non stanno tra l'altro. Parliamo di sorvoli che si alternano io l'ho già detto, sto preparando un report dettagliato dettagliato dalla mia stanza dove si vede che sorvoli sono ogni tre minuti.
Tre minuti.
Non so se ci rendiamo conto questa domenica, io ringrazio la signora Roberta che una delle tante cittadine che continua imperterrita imperterrita, segnalarci questa situazione che conosciamo bene, ma giustamente ha bisogno di mettere per iscritto la sua frustrazione e l'abbraccio anche per il momento personale difficile.
Hanno contato i sorvoli dalle 7 alle 8 di questa domenica, sono stati 30 di domenica mattina dalle 7 alle 8:30 sorvoli sulle nostre teste quando c'è di là una zona industriale, la rotta del Bargellino che andrebbe andrebbe preferita a sorvolare la città dove le persone, giustamente la domenica mattina se tutto va bene magari vorrebbero riposare.
Quindi io lo dico l'ha detto anche la vicesindaco. In risposta alla domanda del consigliere Begaj e in termini di masterplan, la vicesindaca ci ha confermato che non abbiamo ancora nessuna risposta rispetto alla riduzione dell'impatto acustico e all'inquinamento ambientale e non si può criticare la redistribuzione regionale. E sono contenta che finalmente ci sia una Regione Emilia Romagna che batte un colpo, perché lo dico che negli anni scorsi non è andata così. Lo dico con cioè che so benissimo che è stata trainata dal mio partito, dal Partito Democratico, lo dico perché se c'è una critica da fare, io credo che vada fatta bene. Stavolta però c'è un presidente di regione e anche devo dire forse per il grande lavoro dei comitati dei cittadini, anche del dicu del gruppi di maggioranza di questo Consiglio comunale, del Sindaco e della vicesindaca ha preso in mano la questione della ridistribuzione regionale. Certo, bisogna che ce lo diciamo.
E io lo dico con franchezza. È chiaro che se noi di quattro aeroporti regionali ne chiudiamo due, è chiaro ed evidente che quei due che si presti prospettava di chiusura parlo di Parma e Forlì. Cosa pensate che i voli finiscono a Rimini, agirebbero ancora su Bologna. Tutto questo per dire che non si può continuare a parlare di milioni di passeggeri e quindi dei propri profitti, se non ci si siede a un tavolo e si discute della salute e del benessere dei cittadini, non è più accettabile essere continuamente scusate presi in giro dicendo che l'aeroporto va tutto bene, perché non è vero, non è vero grazie,
Grazie consigliera, il prossimo intervento è della consigliera, Scarano rifiuti e degrado, Giardini, Margherita prego, consigliera.
Sì, grazie Presidente, io penso che i Giardini Margherita così malmessi non si erano mai visti sotto nessuna Giunta sotto nessun mandato, immagini davvero allucinante che lasciamo profonda amarezza, ma anche tanta tanta rabbia.
L'area giochi in particolare che è stata poi l'immagine più eclatante che c'è stata in questi giorni sulla stampa locale, che girata molto sui social che noi che frequentiamo quei giardini vediamo nella nostra triste quotidianità, è proprio riporta l'area vicina porta Castiglione che già di suo uomo, anche dei pulita avrebbe bisogno di interventi urgenti,
Io non so se il Comune se la Presidente del Quartiere, l'Assessore portarsi, abbiamo mai fatto un sopralluogo, seppur veloce, per vedere un attimo l'area le reali condizioni in cui versano i giardini. Margherita mi ricordo che i miei amici mi dicevano che nell'area di Porta Castiglione, dove adesso c'è un'area senz'acqua piena di sporcizia e pericolosa che quando loro erano bambini, c'era una bellissima fontana, adesso resta solo un conto. Corrono tutto arrugginito Mantes o che resta lì da decenni, nonostante tutte le richieste una vasca abbandonata,
Tra l'altro, anche pericolosa per i bimbi. I giochi sono malmessi e spesso coloro che bivaccano importa Castiglione si spostano fino all'area giochi e li davvero le famiglie sono costrette quasi ad andare via stappare. Ecco, dovrebbe essere il parco vetrina della città dovrebbe essere il parco con cui l'Amministrazione si presenta alla città. È un letamaio ad oggi mi dispiace parlare in questi termini, ma purtroppo è così, eppure il Comune spende investe, quindi non è una.
Non è una situazione di impegno, di risorse economiche, muti scarsità di risorse economiche, no, perché la televisione viene eseguita, probabilmente non viene controllata, probabilmente non è adeguata alla situazione. Il Global verde viene pagato e anche profumatamente, eppure ci sono delle aree dei Giardini Margherita con rami secchi accantonati, transennate da cinque o sei mesi. Professor lustro a oltranza, arriveremo a mio padre, ritroveremo ancora lì. Ecco, il mio invito non è solo quello a migliorare la cura del quarto, poiché a truccare CUP spendiamo i soldi dei contribuenti sia per la raccolta rifiuti che per il Global verde, che è davvero imbarazzante. Questa città,
Io volevo sapere come mai Giardini Margherita non vengono impiegati assistenti civici, non se ne vedono, mai, non sono utilizzati, invece servirebbero tantissimo, so della situazione attuale, probabilmente serve, servirebbe anche un un presidio, un passaggio, seppur giornaliero, nella pulizia locale della pulizia del del quartiere, i carabinieri intanto io ti vedo,
Ma neppure della palazzina Liberty, abbandonata e decadente, utilizzata in modo alquanto anomalo e insicuro per attività per bambini, eco sussurra, Bologna.
Vedo che un capolavoro liberty nel cuore della città viene ridotto così sulla Bologna è possibile che il bello, la storia, l'architettura si è ucciso da battuto e degrado, però mi raccomando che la percezione sia tutta predisposte. Rivolta alle serre socio invaso da topi, ma sulle ferree si continuano a fare investimenti milionari lasciando marcire tutto il resto. Ecco chirurgo, penso che continuate a farvi belli che a questo diluita in tutte le conferenze stampe parliamo di progetti faraonici. Mi chiederanno che costituiranno la svolta epocale per il futuro della Città Metropolitana di Bologna quale Stramm e non solo, e non siete capaci di tenere in ordine in sicurezza il porto più importante della città, perché educare i nostri bambini nella sporcizia e nel pericolo? Io mi auguro che veramente in questi giorni l'Assessore Borsari, la Presidente, si rechino personalmente presso i Giardini Margherita per rendersi conto di quella che è la situazione che le famiglie subiscono e patiscono in una delle città che dovrebbe essere l'esempio di decoro e sicurezza e che nostro malgrado purtroppo è l'esatto contrario. Grazie Presidente, presento un ordine del giorno su questa tematica che penso sia stato già inviato agli uffici grazie,
Grazie consigliera, finiamo l'ordine del giorno prossimo intervento del Consigliere Venturi sul tema nuovo stadio prego.
Grazie, Presidente, gentili colleghi, il dibattito sullo stadio dall'Ara, una storia lunga che conosciamo bene talmente tanto che si protrae da troppo tempo una storia fatta di promesse, di proclami, di annunci e di piani che puntualmente non hanno mai trovato realizzazione, come ha titolato un articolo di un quotidiano locale qualche giorno fa sembra davvero di essere di fronte a una grande fuga o peggio ancora a un fallimento prevedibile.
Ormai la prassi è sempre la stessa, ovvero dopo ogni partita del Bologna, soprattutto in questi ultimi due anni in cui la squadra ha regalato ai tifosi come me gioie immense ultima fra tutte la vittoria della Coppa Italia. Ecco, la città si ritrova puntualmente paralizzata, è bastato guardare quello che è successo sabato 20 settembre sabato scorso, ovvero migliaia di tifosi che si sono riversati in un quartiere che non può sopportare però un afflusso simile scooter, ammassati auto incolonnate autobus, fermi i pedoni intrappolati nel traffico.
Uno scenario caotico che rende impossibile la vita dei residenti delle vie. Costa Saragozza e limitrofe, un quartiere che un tempo era tra quelli dove si viveva meglio, non solo in città, ma in tutta Italia. Bene, oggi è reso ostaggio di una moltitudine di persone che lo invade ogni due settimane.
Avere uno stadio costruito nel 1927, inglobato nel cuore della città, vedete, poteva essere sostenibile decenni fa, oggi è assai anacronistico e lo dico con rispetto verso la sua storia, perché il dall'Ara signori è un simbolo per tutti i bolognesi ma che ormai mostra tutti i suoi limiti diciamolo chiaramente, le manutenzioni, pur meritoria, non bastano più e i costi per un restyling, come ben sappiamo, sono decisamente fuori controllo, ovvero non più i 120 milioni iniziali che erano preventivati prima della pandemia, ma oggi sono quasi il doppio.
Una cifra che è insostenibile che nel Bologna, Calcio né il Comune e quindi i cittadini potrebbero farsene carico. E allora la domanda che vi pongo oggi che mi pongo è semplice, ovvero ha senso spendere centinaia di milioni di euro per ristrutturare un impianto che, anche se è rinnovato, rimarrebbe comunque in una zona critica con gli stessi problemi di traffico di viabilità e di vivibilità, per chi ci abita,
Ecco la risposta da parte mia e no, la soluzione più logica e quindi guardare avanti.
Ovvero costruire un nuovo stadio che sia moderno, che sia efficiente, che sia all'avanguardia però in un'area periferica,
Ben collegata dai mezzi di trasporto pubblico ben collegata alle tangenziali, alle autostrade, appunto, al trasporto pubblico, ecco uno stadio che non sia solamente però un impianto sportivo, ma anche un'infrastruttura viva, tutto l'anno verrà con negozi con palestre, con spazi ricreativi, con centri congressi,
Una cittadella dello sport e del tempo libero che valorizzi l'investimento, porti ricadute economiche a breve termine, reali per Bologna e per i suoi cittadini e il dall'Ara, che fine farebbe, ecco, nessuno vuole cancellarne signori, la storia, anzi, potrebbe e dovrebbe essere riqualificato per funzioni diverse. Un centro per l'atletica, una casa per Bologna, Calcio Femminile e per le giovanili, o una sede per eventi culturali di medio respiro, che non richiamino però un afflusso ingestibile di persone. In questo modo ne conserveremo la memoria, senza però condannare un intero quartiere, come oggi avviene al caos permanente. Non è una questione, vedete di tifo, né tantomeno di nostalgia. È una questione di responsabilità amministrativa, perché se Bologna non avrà uno stadio pronte adeguato perderemo anche la possibilità di ospitare gli Europei di calcio del 2032 e questa eventualità non è nemmeno da prendere in considerazione. Nemmeno per scherzo sarebbe immaginate il danno che sarebbe per la nostra città. È un danno di immagine enorme, un'occasione persa per la nostra città, dimostrarsi al mondo e di attrarre nuove opportunità, oltre che una vetrina prestigiosa di quelle che accadono una volta sola e che noi rischieremmo di perdere.
Ecco allora, cari colleghi, io credo che Bologna debba avere l'audacia di fare una scelta precisa,
Ovvero basta con i dibattiti infiniti, basta con le opere faraoniche che ignorano le vere criticità della nostra città, pensiamo ai residenti che ogni domenica vivono un incubo, pensiamo ai tifosi che meritano allo stesso tempo uno stadio moderno, pensiamo a tutta la città che deve cogliere le opportunità e a non lasciarsi scappare. In fondo il detto recita che Bologna, solo per chi sogna,
E i bolognesi. Oggi sogno in uno stadio nuovo e sta a noi trasformare quel sogno in realtà con determinazione e coraggio, ma con una visione più ampia e di lunga veduta, e non solo andando a ripristinare, spendendo decine, centinaia di milioni di euro per uno stadio che rimarrebbe comunque una criticità per la città in quanto inglobato nel tessuto cittadino urbano e quindi guardiamo di uno stadio nuovo, meglio fatto, grazie.
Grazie Consigliere prossimo, intervento secondo della Consigliere Bernagozzi, per Alessandra Matteuzzi e per tutte le altre, prego consigliera, sì, grazie Presidente, è uscita. La sentenza di condanna è stata riconosciuta anche all'escalation, che ha portato al femminicidio di Alessandra Matteuzzi. Quindi, innanzitutto un abbraccio alla famiglia e ricordiamo che il femminicidio è la punta dell'iceberg e, tra l'altro, è stata riconosciuta la capacità di intendere e di volere. Questi uomini non hanno bisogno di TSO, ma hanno bisogno di educazione alla relazione e all'affettività, accettare o no accettare alla fine di una relazione e accettare la libertà delle proprie compagne. Quindi un abbraccio a loro e in questo momento anche ai genitori di Sofia Stefani, che sono in questo momento stanno affrontando il processo per la sua morte. Grazie.
Grazie consigliera prossimo intervento del Consigliere, Fattori la strage infinita sulle strade, continua, prego, grazie Presidente, faccio questo intervento al termine della settimana per la mobilità sostenibile.
Allora i dati?
Ci dicono che sono 41 i pedoni uccisi in Italia nei primi 20 giorni del mese di settembre, cerca due al giorno, sono 289, dall'inizio del 2025, l'ultimo caso quello di Giorgia, Cagliani e Miguel e Michele Milella Marangon due ragazze di ventun anni investite ieri sera in provincia di Lecco.
Allora il 43% delle vittime sono state travolte sulle strisce pedonali.
Molti pedoni investiti mentre camminavano non pochi quelli travolti mentre passeggiavano proprio sui marciapiedi,
Allora il Giordano Biserni, presidente della Associazione, sostenitori e amici della Polizia stradale, non amici dei ciclisti, eccetera.
Denuncia il fatto che.
Alla base ci sono comportamenti rischiosi dei conducenti, allora parentesi personale, io, passando spesso in bicicletta di fianco alle auto o mi passa di fianco dentro alleato, succede di tutto, oggi abbiamo fatto una Commissione in cui si facevano questioni su sanzioni cellulare, no, ecco dentro le auto alla guida succede di tutto vi invito a guardare dentro gli abitacoli quello che accade,
Quindi velocità eccessive di estrazioni da cellulare che sono ormai abituali. Seconda appunto l'Associazione sostenitori, polizia stradale. I controlli e le sanzioni per i comportamenti che violano il codice della strada sono assolutamente insufficienti. Sistematiche violazioni continue è poco contrastate. Non esiste il codice della strada se c'è carenza di controlli, ma non ci sembra che ci sia questa grande volontà a livello governativo e non solo di favorire i controlli. No, perché, ad esempio, uno di questi controlli si può fare in automatico, senza impiegare risorse personali nel controllo con gli autovelox, ma i controlli e con gli autovelox viene fatta la guerra da tante parti politiche, in parte anche dal Governo, e viene denunciato un giudice che stabilisce che, in ogni caso, chi ha subito le sanzioni non mette in discussione il fatto di avere violato la norma. Chi ha subito le sanzioni da autovelox che considera irregolari ma non lo sono, comunque non mette in discussione di avere violato la norma. Un'altra azione per la sicurezza stradale, il limite dei 30. Molte città, un esempio di Bologna stanno valutando una progressiva introduzione di quel limite, un altro elemento efficace per aumentare la sicurezza nelle strade e udite udite. Il trasporto pubblico, muoversi con il trasporto pubblico, è statisticamente più sicuro che con altri mezzi. Allora, siccome io ho sentito anche questo venerdì in question time qualche consigliere dire voi non capite che ci sarà chi continuerà aver bisogno di usare l'automobile che lo ripeto ancora una volta noi sappiamo benissimo che anche col tram ci sarà chi avrà bisogno di utilizzare l'automobile. Non abbiamo mai detto che non ci sarà questo bisogno, ma riteniamo che certe infrastrutture Power favoriranno anche chi continuerà a volere usare l'auto. Aggiungo una cosa. Se per attaccare le nostre politiche sulla mobilità ci si attribuiscono, si attribuiscono a noi cose che non abbiamo mai detto. Evidentemente non ci sono sufficienti motivi per attaccarci in base alle cose che abbiamo detto, quindi, il fatto che vengano raccontate balle fortifica le nostre ragioni e quindi siccome vengono continui, si continuano a raccontare. Noi traiamo forza da questo fatto se per combatterci servono balle grazie.
Grazie consigliere, il prossimo intervento del Consigliere Begaj, che però aveva avvisato probabilmente non ha fatto in tempo ad arrivare, quindi decade, passiamo all'intervento del consigliere Diaco sul tema inclusione scolastica, alunni con disabilità, prego Consigliere, grazie Presidente.
Intervengo sul sul tema scuola è già intervenuto l'Assessore Ara proprio a margine, all'interno del question time di venerdì scorso, su tutto il tema della scuola e sulle cifre che il Comune ha messo a disposizione grazie anche al contributo è stato rimarcato anche da direttamente anche dell'Amministrazione del contributo da parte sia del Governo e della Regione. Abbiamo visto che,
Dai 17 milioni sull'anno 2024 1.025, il Comune insieme a Stato e la Regione sono sono arrivati a circa 20 milioni di euro. Abbiamo visto anche che lo Stato ha aumentato di per sé di 120.000 euro in più la cifra, il la Regione 466.000 euro rispetto all'anno precedente e si sta parlando di somme soprattutto a favore dei nostri figli. Penso che questo sia la cosa più importante, ma mi preme anche ribadire che sono fondi che vengono erogati proprio a favore dei progetti di inclusione nelle scuole statali di ogni ordine e grado, con il decreto, che cosa sia la cosa. Più.
Più importante e credo che, come dire, c'è sempre bisogno di mettere a disposizione quanto più somme più contributi a favore del mondo della scuola, perché la consideriamo una una priorità. È il cuore della comunità alla scuola, nel nostro Paese, come mi sento anche di dire in tutto in tutto il mondo, perché oggi la scuola a quella duplice valenza, quella di fare formazione, ma anche di fare educazione. Penso che su questo è una cosa che tutti quanti sappiamo e sappiamo che mettere oggi mettere a disposizione le cifre, le somme sono importanti, ma mi preme anche sottolineare un altro aspetto, e credo che sia da non sottovalutare, ovvero la presenza di più sportelli di ascolto nelle scuole, non solo a favore di studenti, ma quello che oggi viene chiesto anche a favore anche dei genitori e dei docenti. Penso che questa sia la cosa più importante. È la Città Metropolitana. Proprio negli ultimi anni ha messo a disposizione alcuni sportelli in alcuni istituti incomprensibile, comprensivi della della non dell'area metropolitana, ma penso anche a quello che la scuola può fare nei livelli essenziali.
E oggi c'è un tema forte e non voglio chiaramente.
Penso che il tema di ascolto e di confronto da parte dell'Amministrazione vuole esserci, c'è stato e continuerà a esserci, lo ha detto anche l'Assessore Ara proprio nei prossimi giorni ci sarà proprio una Consulta con il sottogruppo scuola all'interno della Consulta, sulla disabilità che incontrerà l'Amministrazione proprio per cercare di trovare una strada comune una via su quello che riguarda il tema sicuramente anche degli alunni con disabilità un'attenzione da parte dell'Amministrazione su questo grazie, anche è merito anche delle tante associazioni nella nostra città che si sono sono sempre un punto di riferimento sia per le famiglie e dall'altra parte, anche per l'Amministrazione. Penso che forse sia utile il confronto lo ha ben ribadito anche l'Assessore Ara faccia un tema oggi che oggi le famiglie comunque devono affrontare, è iniziata la scuola, oggi c'è il costo anche dei libri e accessori, se pensiamo che una famiglia spende per chi il figlio va alla al primo anno delle scuole, scuole medie, stiamo parlando di oltre 500 euro. Penso che questo sia un tema da non sottovalutare, quindi.
A iniziare dallo Stato a tutti gli enti locali. Quindi un'attenzione molto forte deve esserci anche su quello che è l'abbattimento di queste spese accessorie, che comunque fanno, ricadono poi direttamente sulle famiglie, e penso anche a tutto il tema, anche educativo. Su questo mi sento anche di dire penso che qui lo dico spesso e continuerò ancora ribadire. Serve un patto, un'alleanza oggi quanto più forte tra le istituzioni, il terzo settore e le famiglie e le aziende sanitarie, perché se non parte un patto forte, oggi ci troveremo molto sempre di più in quelle situazioni, come è successo a Latina che è un ragazzo, un quattordicenne si è suicidato e queste cose sicuramente ci devono far riflettere e quindi mettere al centro dell'attenzione la funzione educativa e formativa che la scuola fa. Ma serve un patto. Se non c'è questo patto ad ogni livello, più credo che poco potremmo fare anche per per i nostri figli. Serve questo, sicuramente con un impegno costante da parte di tutti. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, i prossimi interventi del consigliere Piazza sul tema cantieri del tram e delle reti di sottoservizi prego.
Sì. Grazie. Grazie Presidente. Non passa giorno che a Bologna non si parli di tram e l'argomento sicuramente più discusso in città in da da da da molti mesi. Eppure, parlando con tanti cittadini, mi rendo conto che praticamente nessuno ha informato della reale valenza e portata di questo lavoro, e nello specifico in pochissimi, per non dire nessuno sa che i cantieri del tram sono anche l'occasione per rinnovare completamente i sottoservizi, cioè alle condutture, le fognature, le reti dati, le tubature dell'acqua. Anzi, molto spesso questa è proprio la parte più impegnativa di alcuni tratti di cantieri. Senza questa parte molti cantieri si sarebbero anche chiusi in tempi più brevi. Questa Amministrazione però ha scelto di cogliere l'opportunità di questi lavori e di rinnovare completamente i sottoservizi di Bologna. Non era per niente scontato gli addetti ai lavori. I politici in particolare sanno che i politici locali che vogliono voti investo in opere visibili, quelli che invece amano la città investano nelle fognature si dice spesso anche per scherzare e negli acquedotti, perché sono investimenti che non danno un ritorno elettorale. Praticamente sono invisibili, anzi, creano disagio per i siti, per i, per i cittadini, con i cantieri, però questi sono cose, sono lavori che fanno un gran bene nel medio-lungo periodo, la città.
Anni fa, nel mio primo mandato, 2011 2016 si svolse il famoso cantiere Rhone. Vennero fatte le varie varie strade, tra cui via Rizzoli via Ugo Bassi. Ecco in quell'occasione, lì, 11 12 anni fa, si perse l'occasione di intervenire nei sottoservizi, in particolare di sostituire le tubature dell'acqua, che a Bologna erano già scoperte ed erano in cemento amianto si lasciarono le condutture che risalivano e risalgono al dopoguerra. Noi chiedemmo con forza in quell'occasione d'intervenire, ma non si fece i motivi vennero anche detti pubblicamente, erano due tempo e denaro, non c'erano abbastanza soldi e avrebbe allungato troppo la durata dei cantieri, aumentando lo scontento dei cittadini, su cui ricade sempre il disagio di ogni cantiere. Quindi si lasciarono lì i tubi vecchi. Questa Amministrazione, l'Amministrazione Lepore, invece, ha avuto il coraggio di fare quello che non fu fatto. Non è mai stato fatto dal dopoguerra ad oggi, cioè di sostituire tutto di rinnovare finalmente anche le condutture dell'acqua in cemento. Amianto di creare il Catasto del sottosuolo per sapere esattamente cosa c'è, sotto in che posizione sono i vari servizi, in modo da sapere dove scavare in caso di necessità. Inoltre, i tubi sono stati spostati al lato della strada per limitare l'impatto sulla circolazione di eventuali interventi futuri. È vero che ci vogliono più soldi per fare tutti questi lavori qua i cantieri durano di più, però noi ci troveremo un pezzo di città completamente nuovo e rinnovato. Questa Amministrazione ha colto l'opportunità di questi fondi europei per fare questi lavori. Fondi europei per finanziare la creazione delle tranvie infatti, comprendevano anche il finanziamento totale dei sottoservizi. Un'occasione davvero io la definisco epocale perché quando mai avremmo avuto l'occasione di avere i soldi per rinnovare le tubature sottoservizi? In alcuni casi, come dicevo prima, i vecchi di 70 80 anni. Ecco, se non avessimo colto questa opportunità. Sarebbero rimaste liberate decine di anni e tutte le volte che si rompe una conduttura in cemento amianto si deve intervenire, cioè si liberano fibre, questo è assolutamente noto l'errore forse che è stato fatto è stato chiamarli i lavori del tram, così un modo veloce forse sarebbe stato più giusto chiamarli lavori di completo rinnovo della rete integrata dei sottoservizi trasversali, comprese le condutture dell'acqua in cemento amianto con anche posa delle rotaie del tram,
Eppure questa cosa viene sempre scordata. L'ufficio dell'Assessore Campaniello, l'ufficio stampa, i tecnici lo dicono, ma non passa sui giornali. Vi faccio un esempio, i lavori di Porta San Felice, no, il Comune ha inviato un comunicato stampa proprio l'altro giorno ho ripreso da tutti i giornali, ma su quel comunicato che io ho letto, era ben specificato che quei cantieri avrebbero riguardato anche i sottoservizi, eppure questa parte sui giornali non è passata dal letto. Tutti articoli diversi giornali diverse testate si parla solo delle delle rotaie, le condutture non si vedono e quindi nessuno ne parla, e invece è una parte importantissima, una parte che ci dice il coraggio non scontato che ha avuto questa Amministrazione, che avrebbe potuto lasciarsi lasciar perdere questa opportunità, tanto chi l'avrebbe, vista che non se ne sarebbe accorto neanche se ne parla, avrebbe fatto cantieri più leggeri, più rapidi avrebbe ridotto l'impatto, avrebbe lasciato i tubi vecchi, come fu fatto 12 anni fa, invece no ha raccolto una sfida. Difficile molto difficile, perché l'Europa e fa bene secondo me i soldi ce li dà, però poi vuole anche una rendicontazione ai tempi certi e rapidi e molte amministrazioni invece si sono tirati indietro perché era troppo difficile rispettare i tempi così stringenti. Noi invece l'abbiamo l'abbiamo colta l'opportunità e abbiamo, ci siamo imbarcati in un'impresa, sapendo che sarebbe stata una corsa contro il tempo rischiosa che avrebbe pesato sul consenso, perché i cantieri erano impattanti, ma hanno fatto quello che i politici di solito non fanno. Abbiamo rinnovato e regalato alla città i sottoservizi nuovi. Questo è coraggio e amore per la città, mettendo il consenso anche anche in secondo piano, esponendosi a facili attacchi dell'opposizione che può esaltare il disagio dei cantieri come effettivamente fanno e forse anche per questo molti giornali parlano solo il tram e non deve avere a portata di questi lavori. Grazie Presidente.
Grazie consigliere prossimo intervento è della Consigliere Bernagozzi, per Gaza, prego sì, in uno dei momenti più bui della storia dell'umanità bisogna tenere accesa la luce della speranza diceva ieri sera, Albertina, Soliani e oggi il popolo, l'umanità tiene accesa quella luce e francamente sono onorata di far parte di un'Istituzione Comune di Bologna che davanti al genocidio di Gaza pur rima condannando l'antisemitismo sceglie di stare dalla parte giusta della storia.
Grazie consigliera, passiamo all'intervento della consigliera Fioretti sul tema, fermiamo il genocidio a Gaza, prego consigliera.
Sì, Presidente, intervengo da remoto per aderire convintamente all'ordine del giorno presentato dal collega nei garage che ho firmato e che voterò con molta convinzione allo scopo di svegliare le coscienze e non rimanere indifferenti rispetto al genocidio, al genocidio di Gaza, concordo con lo spirito del suo intervento che richiama all'unità per chiedere il riconoscimento netto non solo del diritto internazionale e al ripristino del diritto internazionale ma soprattutto della sacralità della vita di ogni persona.
Nel suo intervento iniziale richiamava anche alla necessità di non cercare la scena attraverso Gaza e non utilizzare Gaza per un proprio protagonismo, ma di fare ognuno nella propria quotidianità, azioni, gesti di costruzione della pace la risposta all'orrore è sempre il dialogo, la partecipazione e l'unità.
E per questo, devo dire, rimango basita e sono molto amareggiata che l'onorevole Cavedagna abbia cercato, anche in una giornata come questa, di parlare alla pancia delle persone bloccate dallo sciopero e non abbia avuto una sola parola per le persone che sono lasciate morire di stenti fame e bombe anche io sono a casa, mi sono riorganizzata la giornata grazie alla solidarietà delle mamme davanti al cancello della scuola chiuso, sono grata alle scuole che hanno dato una lezione di educazione civica importante,
E davanti alla scuola primaria. Savio stamattina c'era un cartello che spiegava ai nostri figli che nel mondo non tutti i bambini oggi possono andare a scuola perché sono impegnati a sopravvivere alla crudeltà degli adulti. Grazie.
Grazie consigliera prossimo intervento del Consigliere Cima la crisi del sistema economico tocca anche Bologna, prego, grazie Presidente, allora preoccupa il destino dei lavoratori della IUC dopo l'annuncio dei 160 esuberi che abbiamo, come dire, sostenuto anche attraverso un ordine del giorno, non è solo questo colosso dell'e-commerce che fa tremare il mondo del lavoro bolognese ne abbiamo diverse c'è la Marelli Minarelli la TAC riforme e ne abbiamo diversi.
E sono crisi che si sono aperte negli anni, ma che negli ultimi tempi hanno visto un'accelerazione e spesso passiamo attraverso la mediazione del Comune della Città metropolitana, tra le aziende e i sindacati. Ci prendiamo carico anche di questo come Città, metropolitana come Comune di Bologna, Bologna, chiaramente sta in un contesto complessivo. Sappiamo che il tema della crisi delle aziende è un tema che non riguarda solo Bologna, non riguarda solo l'Italia, però io, quando sento le discussioni in quest'Aula, a volte mi chiedo se stiamo tutti consapevoli di quello che sta succedendo, perché a Bologna noi cerchiamo di dare delle risposte a temi anche più grandi della dimensione comunali, spesso ce l'ho ce l'ho rinfacciato in un certo senso, ma siamo costretti ed io spesso, quando sento le osservazioni della minoranza, mi chiedo se viviamo la stessa realtà e se viviamo nello stesso Paese. Assistiamo chiaramente ad una perdita di potere d'acquisto dei salari e degli stipendi, ma avete sentito parlare di sostegno interventi dal punto di vista del Governo nazionale. La produttività dei nostri sistemi è in calo, cioè non non ci vuole molto a comprenderlo. Il sistema Paese sta è in crisi, avete presente piani di investimento e di sostegno pubblico al sistema industriale.
La crescita economica, i dati, consigliere Caracciolo, spesso ce lo ricorda, è stagnante, tenete presente che, quando finirà la spinta del PNRR, ci sarà un contraccolpo notevole perché il PNRR in questo momento sta tenendo alta la spesa pubblica.
Continua a diminuire la copertura sanitaria. Anche qui mi pare che empiricamente lo lo verifichiamo. I cittadini lo sanno benissimo, eppure abbiamo una percentuale di spesa a livello nazionale che tra le più basse d'Europa, la scuola, gli stipendi degli insegnanti, i più bassi d'Europa, abbiamo dei provvedimenti da parte del Governo, infrastrutture, manutenzione. Ci state criticando su qualsiasi intervento che facciamo, però anche qui a livello nazionale non abbiamo piani di intervento complessivi. In particolare, la mia mi è saltato agli occhi un una cosa sui ponti ci sono in questo momento, a livello nazionale, 566 interventi programmati sui ponti. Noi qua, per esempio, abbiamo il ponte lungo, ma su 2000 interventi previsti, politiche per la casa a livello nazionale assenti noi stiamo cercando di mettere in piedi dei ragionamenti. La scorsa settimana c'è stato un convegno della FIAT dove la nostra vicesindaca ha parlato degli interventi che noi stiamo mettendo in campo. Come.
Amministrazione. Ho appena sentito un Consigliere che giustamente ha parlato del fatto che ci sono minori che si presentano le Forze dell'ordine per chiedere da mangiare, ma ci state tagliando i fondi a livello nazionale per il sostegno ai minori stranieri non accompagnati delle due. L'1 o gli diamo da mangiare o non gli diamo da mangiare, ma ci vogliono soldi. Quindi io credo che il quadro debba essere visto nel suo complesso. Il bilancio, il bilancio dello Stato è effettivamente sotto controllo, questo va riconosciuto, ma perché è un bilancio che è sostanzialmente appaltato a dirigenti del Ministero e i dirigenti di Banca d'Italia, noi siamo in amministrazione controllata. Non so se avete presente questa situazione a livello nazionale. Si chiama esercizio provvisorio. Se parlassimo di aziende, soprattutto per dire che noi dobbiamo cercare a Bologna di affrontare i problemi, cerchiamo di farlo, ma teniamo ben presente anche qual è il quadro in cui ci stiamo muovendo e a volte forse qualche critica da parte delle minoranze dovrebbe tener conto di questo quadro. Grazie,
Grazie consigliere, la prossima è la consigliera Larghetti con l'intervento sull'arte non è propaganda, prego consigliera, grazie Presidente, perché ancora non lo sapesse CIP è un progetto che da oltre un decennio trasforma Bologna in una sorta di galleria d'arte urbana partecipata e critica utilizzando la posta Erhart come uno strumento di attivazione sociale ha avuto riconoscimenti citazioni dai media di settore e la partecipazione di artisti internazionali cibi in qualche modo fa parte ormai no del paesaggio urbano di Bologna lo caratterizza ha costruito un'identità culturale che è radicata nell'attivismo e nell'innovazione estetica. Anche quest'anno, dopo qualche mese dall'ultima una call che è sui muri dal 15 settembre fino alla metà di ottobre.
La call di chip che ha ricevuto 601 proposte di artisti di cui sono stati selezionati 209 sul tema trust, utopia affidati dell'utopia.
Ecco di questo grande progetto, però politicamente non ne parliamo ormai lo diamo per scontato, ma si è deciso di parlarne soltanto perché tra questi 209 manifesti ce n'è uno che ha fatto discutere più degli altri. Si tratta di una raffigurazione di Luigi Mangione, un ingegnere italoamericano che ha fatto purtroppo notizie internazionale dopo essere stato accusato di aver ucciso il CEO di Junín. Haiti health care, che è la più grande compagnia sanitaria privata americana, l'immagine lo ritrae come un santo con l'aureola e l'abito monacale con la didascalia sa Luigi da Toso, protettore dei malati abbandonati. Ecco, abbiamo sentito anche in quest'Aula la polemica sul fatto che il Comune darebbe anche un contributo per questo progetto. 10.000 euro l'anno che vale la pena sapere. Costruì costituisce circa il 10% di quello che sono le fonti di finanziamento di chip, che anche altri sostenitori. Su questo l'assessore alla cultura, già commentato l'assessore Del Pozzo, ricordando giustamente che l'arte libera e che non spetta al Comune di esercitare una censura, una censura preventiva. Infatti le opere non vengono visionate prima dal Comune, una posizione che come Coalizione civica. Ovviamente condividiamo pienamente, perché il compito delle istituzioni è garantire libertà di espressione non restringerla, perché stiamo parlando di arte di Poste Erhart? Non stiamo parlando, per esempio, di un documentario storico che mistifica una verità storica per fare propaganda politica di un manifesto che fa propaganda politica contro l'esercizio di un diritto alla salute, in particolare quello delle donne, di abortire. No, si tratta di arte. E un'altra categoria semantica, che purtroppo non viene riconosciuta in quanto tale, evidentemente dal dibattito pubblico, un dibattito che sembra molto alimentato dalle opinioni, ma pochissimo dalle riflessioni. Ecco, se Mangione, non è un santo, nessuno di noi credo, lo crede, ovviamente perché poi c'è anche Putin con la bandiera arcobaleno che la sventola cosa significa che Putin è un sostenitore dei diritti LGBT. Non credo, così come non credo che Leonardo da Vinci intendesse dire che la madre di Gesù di Nazareth fosse una donna fiorentina con il petto esposto dietro le colline fiorentine no. Penso che raffigurazione artistica non è una didascalia, ma io sono convinta che questo principio gli esponenti di Fratelli d'Italia e della Lega che hanno commentato io penso che lo sappiano bene che un'opera d'arte non è una didascalia, non è un documento storico, non è una prescrizione medica, non è un precetto morale, ma l'arte e arte. Io penso che lo sappiano e penso che usino come al solito, in maniera iper pretestuosa, un'immagine decontestualizzata per attaccare il Comune e per attaccare un progetto che ha un solo difetto, quello di tenere viva la riflessione pubblica sull'arte fuori dai salotti, fuori dai collezionismo, fuori dai giri di affari che sono super leciti e va benissimo, ma l'arte di CIPE, un'arte a disposizione di tutti, che invita tutti e tutte a riflettere sul significato valoriale, su quello che sta accadendo nella storia, sul protagonismo dell'opinione popolare, nei movimenti come la piazza di oggi è un'arte che non muove appunto le collezioni, non muove i piccoli potentati dell'arte, ma che con un contributo minimo economico minimo porta a tutti a tutte la possibilità di riflettere in modo accessibile sull'arte e penso che sia proprio questo il grande valore di chip e per questo ribadiamo che il Comune deve continuare a sostenerlo. Perché un manifesto si può strappare, ma un pensiero non si cancella grazie.
Grazie consigliera il prossimo, anzi, i prossimi tre interventi, che sono anche gli ultimi tre interventi di oggi sono del Consigliere Mazzanti, il primo è sul tema aeroporto, il suo diritto, il suo decentramento e la sua sostenibilità ambientale. Prego Consigliere, grazie Presidente, ma ho letto gli articoli apparsi sulla stampa. Ebbene, io credo che finalmente apriamo un discorso con i Comuni, altri Comuni emiliani, questo è un fatto positivo. Abbiamo le condizioni, finalmente, di smettere di mandare dei pullman da Bologna la gente al mare a Rimini, nella costa romagnola, hanno un aeroporto, hanno due aeroporti, compreso Forlì. Quindi questo è sicuramente positivo, si procede, ma la cosa buffa è che altre cose si debbono fare.
A me dispiace che il Presidente dell'aeroporto non tenga in conto la realtà che ormai ci sta colpendo prima. La consigliera Bernagozzi ha raccontato io sarò più veloce, anche perché condivido tutto quello che lei ha detto. Il tema è uno per quale motivo non si fanno le cose che si erano dette la virata stretta corsia, 1 le partenze su Bargellino e quant'altro ormai è diventata una cosa insopportabile e quando dicono che va tutto bene non è assolutamente vero, va bene economicamente e di questo noi siamo contenti ma per i cittadini che colpiscono che vengono colpiti da questa situazione parliamo di circa 80.000 persone, sicuramente la situazione è peggiorata, per cui ancora una volta bisogna convocare,
Il gruppo di lavoro del Comune di Bologna,
Che è stato costituito partire e cominciare a lavorare e fare tutti quegli atti necessari a far sì che rientri in un livello di sopportabilità. Grazie.
Grazie consigliere del prossimo sempre suo intervento passante, la sua sicurezza e la sua sostenibilità e le sue imprescindibili opere di mitigazione, prego, abbiamo visto la discussione che c'è stata sui mezzi di comunicazione, anche gli ultimi articoli portati bene, io spero e mi auguro che si faccia presto anche perché il passante di nuova generazione non va mai dimenticato,
Era completamente differente, era chiuso, addirittura era una centrale di produzione di energia elettrica solare,
Si ampliavano i tunnel, c'era tutta una serie di opere ad esso è fondamentale per la città di Bologna. Bene, credo che da questo punto di vista bocciati progetti fantasiosi che erano già stati bocciati tanti anni fa dalla Società Autostrade, dai Governi che si erano preceduti come il passante sud, l'interramento tutta roba già cassata dal Roche autostrade, non da altri, detto questo, io spero che questa discussione e che ha veramente a dei cha ha delle caratteristiche per certi aspetti demenziale. Stiamo parlando dello Stretto di Messina, che ha impedito la ronda, la Gronda di Genova, state usando soldi dappertutto per un progetto che sappiamo bene che difficilmente sarà attuato e non completiamo le opere necessarie fondamentali, come ci ha ricordato anche il presidente di Confindustria, che ha richiamato il Governo ai propri doveri. Grazie.
Grazie Consigliere, l'ultimo intervento, sempre sua sicurezza, in città in Bolognina, a quando gli arrivi dei 65 agenti di pubblica sicurezza promessi prego bene e non so se avete visto gli ultimi articoli apparsi no che io di questo ringrazio dell'Arma dei Carabinieri della Polizia di Stato per i colpi che hanno inferto al mondo dello spaccio guarda caso sono interventi di polizia che son stati presi questi agenti dell'Arma dei Carabinieri della Polizia da altri Comuni, addirittura fuori regione.
Quindi hanno scoperto delle funzioni in quelle realtà per fare interventi a Bologna, questo cosa significa significa quello che le organizzazioni sindacali ci dicono che c'è una pianta organica a livello nazionale, enormemente scoperta, tra l'altro la cosa che esce e questa squadra speciale dell'Arma che è intervenuto importantissimo, ma guardate da dove l'hanno presa.
Quindi ha scoperto la zona dove opera normalmente per poi ritornare a casa, e io di questo ringrazio dell'Arma dei Carabinieri quello che è il dato, però che esce e l'ho già detto, vi ricordate le con i comunicati del SAP del Siulp, pediatri, sindacati quantificavano che mancavano a Bologna operativi non negli uffici ma in strada per dare i servizi circa 70 agenti okay, bene, guarda caso, il Ministro ha dichiarato l'abbiamo sentito tutti no che a Bologna arriveranno 15 più 50 agenti,
Ci sono sbagliati di 5 unità. Le organizzazioni sindacali non permette l'ufficio. Capiamoci bene, ma per agire, operare sul territorio bene che facciano presto che si diano una mossa anche perché noi la nostra parte la stiamo facendo. Gli interventi sul sociale in Commissione, un anno di lavoro con la proof con la dottoressa il medico greche che segue, insieme a altri medici, le operazioni su strada, gli operatori di strada, le stiamo provando tutte abbiamo tolto più di 100 ragazzi dalla strada. Bene, bisogna che andiamo avanti ora, dopo l'accordo sottoscritto a me non mi chiedo se la vogliono chiamare zona bluette. A me va bene lo stesso rosso, oppure non me ne frega niente, ma che mandano quelli esenti renderli operativi, in modo tale da fermare il traffico organizzato, malavitoso e mafioso che purtroppo abbiamo visto nei filmati e bene ha fatto l'Amministrazione di sì, andare in procura a denunciare e vedrete che quella non viene archiviata perché è documentata e provata. Bene, io credo che da questo punto di vista noi dobbiamo stare molto attenti e pretendere non quello che diciamo noi, ma quello che il Ministro ha promesso va be'lo, so in passato ha promesso, non ha fatto niente, ma questo ormai lo sappiamo, sono un po' farfalloni e fanfaluche che ne dicono andiamo avanti,
Grazie consigliere, questo era l'ultimo intervento di oggi, nel corso degli interventi sono stati presentati tre ordini del giorno stiamo attendendo l'invio del terzo, se non sbaglio, e se vogliamo fare una pausa, prego Consigliere De Giacomi.
Sì, grazie Presidente, direi una pausa almeno fino alle 15:15 e 10, in modo da aspettare l'ordine del giorno e poi discuterne.
Perfetto, allora dire che facciamo 15 15 10, semmai possiamo fare realisticamente 15 10 puntuali sospendiamo per adesso grazie.
Allora riapriamo la seduta consiliare, chiedo ai Consiglieri al Consigliere di accomodarsi nelle proprie prestazioni.
Quindi sono stati presentati tre ordini del giorno negli interventi di inc, nel corso degli interventi di inizio seduta dei quali viene chiesta la trattazione immediata, quindi partiamo con la votazione per i tre ordini del giorno, allora il primo ordine del giorno è a prima firma, consigliere Negash l'ordine del giorno.
Per azioni urgenti per fermare il genocidio a Gaza e in Cisgiordania chiedo se vi è un intervento contrario.
Procediamo per la votazione, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 31 presenti 20.
Dentro scusi solo.
Non riesco a collegarmi, non mi dà, do comunque sono favorevole.
I presidenti sono Bittini, anch'io lo stesso problema stamattina per chiamare sono favorevole.
Scusatemi intanto alla consigliera Bittini non è visibile con la telecamera.
E aspetti che lo faccio è però.
Cortesemente, chi è collegato da casa cerchi di rispettare le regole, sennò ogni votazione complicatissima.
Infatti è molto complicato, lo so però se è complicata, appunto rileva il presidente, venite in presenza.
Comunque.
Pensa.
E fate presente la vostra espressione di voto prima della chiusura della votazione.
Ecco questo sì, grazie.
Adesso provo a Disconnected ricollegarmi.
Allora, quindi, la votazione è chiusa.
E ho?
Quanti 24 favorevoli e c'è pure 25 favorevoli?
E 7 non votanti, il Consiglio approva procediamo quindi con la votazione per l'urgenza.
Favorevole.
Psicologo.
Chiudiamo la votazione.
Allora, 25 favorevoli, 7 non votanti, il Consiglio approva, procediamo con l'ordine del giorno successivo a prima firma consigliere Di Benedetto per adottare misure efficaci per la vivibilità e la sicurezza dei Giardini Margherita chiedo se vi è un intervento contrario.
Allora non ho richieste di intervento, quindi no consigliera De Giacomi, scusate eh, grazie Presidente, riteniamo che l'ordine del giorno sia molto interessante e anche perché ci sono azioni messe in campo dall'Amministrazione che sicuramente sono migliorabili, ma che sono in atto proprio per iniziative di questo tipo quindi speriamo che si possa fare se il Consiglio comunale sarà d'accordo un approfondimento utile in Commissione per questo è l'ordine del giorno successivo che ha sullo stesso tema grazie,
Grazie Consigliere, apriamo la votazione.
Sopprimerlo a voce.
Contrari certo.
Grazie, giungiamo il voto contrario della consigliera Marcasciano.
Chiudiamo la votazione.
Allora o 30 presenti.
31 presenti con la consigliera Marcasciano 31 votanti, 24 24 favorevoli.
24 contrari, scusate 24 contrari e 7 favorevoli il Consiglio non approva.
Allora procediamo con il successivo all'ordine del giorno, a prima firma, il Consigliere Scarano per intervenire sulla manutenzione e la sicurezza dei Giardini, Margherita chiedo se viene intervento contrario.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o trend già presenti, 30 votanti, 7 favorevoli, 23 contrari il Consiglio non approva.
Allora passiamo alla trattazione della delibera numero 94 2025 modifiche del DUP 2025 2027, aggiornamento sezione strategica e sezione operativa in seguito alle modifiche organizzative della macrostruttura ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori ed è stata trattata in seconda Commissione il 15 settembre scorso, licenziata per i lavori del Consiglio l'assessore Licalzi è collegata alla salute. Le do la parola per l'illustrazione, prego Assessore.
Sì, grazie Presidente, come hai detto, abbiamo affrontato recentemente questa delibera in Commissione e ringrazio per tutto il lavoro gli uffici coinvolti, che non sono solo quello di programmazione statistica e coordinato e guidato dalla dottoressa Mariagrazia Bonzagni da Maria Giovanna Ghelfi e da tutte le altre,
Collaboratrici e collaboratori x, ma che, trattandosi appunto di un documento come il DUP e coinvolge tutti gli uffici dei settori, dipartimenti e aree, perché ogni volta che parliamo di un documento unico di programmazione, come sappiamo, un documento fondamentale, insieme al bilancio parliamo di tutti quelli che sono gli obiettivi strategici operativi della dell'azione della pubblica amministrazione. In questo caso era necessario e un aggiornamento di questa e di questo documento proprio legato al fatto che, come sapete, lo abbiamo, ne abbiamo parlato e è stata fatta una riorganizzazione della macchina amministrativa con alcune modifiche e anche appunto di solo di denominazione, ma anche di proprio di e organigramma e di struttura della nostra macchina amministrativa. E questo ovviamente incide anche su tutto quello che è il DUP e si tratta quindi, a seguito di tali modifiche organizzative che riguardano la macrostruttura dell'Ente e andare a riequilibrare con riferimento al processo complessivo di programmazione, quindi oltre il DUP, anche il Piao condiviso con.
E che con cui lavoriamo insieme ai quartieri e andiamo chiaramente a modificare e le alcune sezioni, in particolare in questo caso e con gli allegati che fanno parte integrante della delibera, la sa la sezione strategica capitolo 5 gli obiettivi strategici per il mandato allegato 1, la sezione operativa parte 1, capitolo 11, obiettivi operativi del triennio 25 27 allegato 2 e l'allegato 3, sezione operativa, parte 2, capitolo 17, Programma relativo all'affidamento per l'anno, 2025 di incarichi e collaborazioni a persone fisiche da parte dei dipartimenti aree, settori quartieri. Si tratta quindi di un aggiornamento, appunto a seguito di questa riorganizzazione che è stato puntualmente approfondito in Commissione, per cui è stata data risposta anche alle domande e alle richieste di approfondimenti presi. Precisa che queste modifiche, tenuto conto che è già stato avviato il processo di definizione della programmazione 26 28, sono perlopiù limitati a ristabilire la coerenza tra la programmazione degli obiettivi e la struttura organizzativa, consentendo quindi l'aggiornamento dei documenti di programmazione conseguenti, tra cui appunto il Piano, ma anche i piani di attività di direttori direttrici apicali e relativo al ciclo del triennio 25 e 27. Quindi la successiva rendicontazione dei risultati, oltre che tutto questo rende possibile e.
E fattibile nelle modalità consono all'Amministrazione un nuovo processo di programmazione relativo al triennio, appunto e 2026 2028. Per il resto si conferma in ogni altra sua parte il DUP, già approvato, relativo al triennio 25 27 e vi ringrazio e resto a disposizione per eventuali ulteriori approfondimenti o interventi. O mi metto in ascolto per interventi anche in questa sede dell'Aula di Consiglio. Grazie Presidente.
Bene, grazie Assessore, apriamo il dibattito.
Al momento non ho prenotazioni.
Allora chiudiamo il dibattito, chiedo all'Assessore rincalzi se vuole aggiungere qualcosa.
No, grazie Presidente, grazie Assessore, allora passiamo alle dichiarazioni di voto.
Chiedo se qualcuno intende intervenire.
Allora non ho richieste di intervento neanche in dichiarazione di voto, quindi quindi pongo in votazione.
La proposta di delibera numero 94.
La votazione è aperta.
Presidente, posso esprimere voto favorevole.
Certo aggiungiamo.
Consigliera Marcasciano.
Allora, tre tra due presenti, 28 votanti, 23 favorevoli, 6 contrari, 3 non votanti, il Consiglio approva la delibera, richiede l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Allora chiudiamo.
Train to uno presenti, 27 votanti, 22 favorevoli, 5 contrari, 4 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità,
Procediamo dunque.
Una delibera successiva, scusate la numero 90 arrivederci, grazie arrivederci e si sono.
E allora è la proposta numero 99, procedimento unico ai sensi dell'articolo 53 della legge regionale 24 2017 per l'approvazione del progetto di realizzazione del padiglione dodicenne parte del nuovo polo delle medicine, del Policlinico, Sant'Orsola comportante. La localizzazione dell'opera ai fini urbanistici assenso ai sensi del comma 5 del medesimo articolo 53 è stata trattata in ottava Commissione l'11 settembre scorso, licenziata per i lavori del Consiglio. L'Assessore Laudani è collegato, Assessore, la saluto a lei la parola per l'illustrazione. Prego grazie Presidente, buon pomeriggio a tutti a tutti. Sarò breve perché è stato ampiamente illustrato in Commissione, come recita il titolo della delibera. Si tratta di una delibera che ha come obiettivo quello di dare l'assenso alla localizzazione di quest'opera, che fa parte del cosiddetto Piano Direttore del Policlinico, Sant'Orsola. In modo particolare, si tratta dell'intervento che sostituirà l'attuale padiglione 12.
Con un nuovo padiglione chiamato dodicenne che, da un lato, sarà usato come centro logistico, cioè porterà al conferimento delle merci che provengono dall'esterno e, dall'altro, svolgere alcune funzioni e sanitaria che attualmente sono distribuiti in altri edifici in modo particolare, pneumologia, nefrologia. Urologia è la parte dedicata ai trapianti del rene e dialisi.
L'intervento prevede anche la realizzazione di una pensilina che servirà da collegamento con il nuovo padiglione 15, che sarà però oggetto di un altro intervento successivo, quindi si tratta appunto di un ulteriore passo avanti nella realizzazione del Piano, direttori che, come ho avuto modo di richiamare in Commissione sta andando.
Avanti in maniera molto.
È veloce e precisa rispetto ai tempi e alla complessità del progetto, e qui siamo appunto all'interno di un di un procedimento unico ai sensi dell'articolo dell'articolo 53, quindi già c'è stata l'espressione di tutti i pareri degli uffici degli organi coinvolte anche e anche del quartiere,
Grazie Assessore Laudani, apriamo il dibattito.
Consigliere, io ho chiesto di intervenire, ne ha facoltà a lei la parola Consigliere, grazie Presidente, solo per plaudire all'iniziativa.
È esposta dal Piano Direttore del Policlinico.
Più volte ho ricordato all'Aula come la medicina sia profondamente cambiando in questi anni perché è cambiata l'epidemiologia della malattia è chiamati, è cambiata radicalmente, è cambiato radicalmente il fabbisogno di di cure e di attenzioni e di presa in carico della popolazione perché sono cambiate, è cambiata completamente i rispettivi Presidenti delle malattie, si è passata da una da una sanità il cui primo scopo era fare una via. Una prima diagnosi nei nei nostri pazienti è una sanità in cui più del 60 70% dei nostri ricoveri sono legata delle riacutizzazioni di patologie già note e quindi il il è assolutamente necessario rinnovare le strutture in grado di accogliere i pazienti, quello che sta già facendo l'assessore.
Vorrei elogiare anche il Presidente della Regione e l'Assessore FABI, il coraggio con cui stanno affrontando questi cambiamenti.
E lo stiamo vedendo a Vergato, lo la lo vedremo a Bazzano, lo vedremo in altre sedi perché ci vuole coraggio, perché c'è una grossa resistenza al cambiamento da parte di tutti, ma questo è assolutamente fisiologico e ci vuole quindi una grande forza d'animo e una grande forza politica nel proporre cambiamenti alla popolazione spiegando,
È convincendo.
Chiedendo alla popolazione di verificare poi la bontà dei risultati. Ricordo che anche l'azienda USL, in particolare dell'Ospedale Maggiore, ha un bel Piano, direttore che aspetta solo di essere finanziato, perché anche il, ovviamente l'Ospedale Maggiore nato in Hunt in altri decenni con altre finale con altre con una popolazione molto diversa, bisogno di una profondo di un profondo cambiamento. Quindi ben venga.
Ben vengano questi piani, i direttori che sono in grado di ricostruire, diciamo all'assistenza ospedaliera, in genere l'assistenza sanitaria a seconda delle necessità cambiate da parte della popolazione, quindi mi complimento con il coraggio e con la capacità manageriale di me di portare a terra rimettere a terra di portare a compimento un cambiamento di questa di questa levatura, grazie Presidente,
Grazie Consigliere, non ho altre richieste di intervento.
Consigliere Celli, prego.
Grazie Presidente, la prima cosa che mi sento di dire che in questa città si costruisce troppo delle volte si costruisce senza un'apparente ragione. In questo caso si costruisce come dire a fin di bene, però, del resto si costruisce troppo in tutte le città italiane. Mi pare evidente e si è deciso di risollevare l'economia europea consumando suolo, sabbia, mattoni, gasolio e cemento. Quindi farò un discorso più generale, perché così si sostiene un tipo di economia primitive, economia della Pietro medio del mattone. Al contrario, l'economia moderna e creativa. Irene Tinagli, c'è scritto un bellissimo libro su questo Steve Jobs. Tanto per fare un esempio, tra tanti trasforma il computer in un telefono Zuckerberg, connettere le persone con fe, Facebook spot, fare evoluzioni, il modo di ascoltare la musica. Insomma, i successi imprenditoriali mondiali si fondano sulle idee e non sulla produzione delle merci e tantomeno sulla costruzione degli edifici, anche se in realtà si sta costruendo molto in tutto il mondo, ma sulla produzione delle merci. Ben quello la Cina, dove si produce di tutta costi risibili, batte tutti. È più che evidente che da noi accade il contrario. Non ci si cura tanto del contenuto, si crea il contenitore pensando che si rientrerà da solo di contenuti. Vorrei citare, per esempio, un luogo di imam famoso costruito questo famoso supermercato che attualmente è mezzo vuoto. Nel caso di questa delibera il discorso non è poi così diverso. Tutti parlano dei tagli della sanità, di risorse, che sono sempre meno di lunghe liste di attesa, ma i soldi per costruire un padiglione ospedaliero si trovano sempre e a fin di bene e quindi sono d'accordo. Recentemente il professor Laureano, imprecisato che quando si governa bisogna fare delle scelte. Ascoltando il suo discorso, mi è venuto in mente quel fin dove un pirata dell'aria prendono ostaggio il poliziotto interpretato da Ken Newry INPS deve decidere come reagire, ragion per cui, per impedire al dirottatore di portarsi via l'ostaggio, gli spari in una gamba. Non è piacevole sparare all'ostaggio, ma l'unico modo in cui il poliziotto può salvare l'ostaggio. Quando ci si trova a dover votare una delibera come questo, il tema si ripropone in forma molto simile. Se si vuole avere un padiglione ospedaliero nuovo, bisogna tagliare gli alberi, perché gli spazi non c'è più. Quindi si chiede ai Consiglieri di scegliere da che parte stare dalla parte dei malati da curare o da quella degli alberi da salvare. Funziona un po' come nel gioco in cui ti chiedono che butti giù dalla torre butti giù tua moglie o butti giù tuo figlio. Ecco l'unica risposta che io ho sempre dato è quella di aver smesso, di giocare quindi di non rispondere. Infine, a mio avviso, non giustifichi i mezzi, perché allora si può arrivare a giustificare tutto delle buone ragioni. Si trovano sempre quando ci sono, diciamo, dei meno di mezzo, certe operazioni, ma in questo caso, lo ripeto, è a fin di bene in questo caso si tratta però di un gioco anche a somma zero ricco. Mi ricorderò quanto ho già ripetuto in altre occasioni sono stati condotti studi specifici dai quali si evince che i pazienti che vedono alberi dalla finestra sono meno ansiosi. Il livello di cortisolo è più basso e hanno bisogno di meno farmaci analgesici altri studi di Roger urli che fin dal lontano 1984 hanno dimostrato che i pazienti.
Con la vista su uno o più alberi dopo un intervento chirurgico, avevano degenze degenze più brevi rispetto a chi vede che vedeva solo muri. La presenza di verde stimola anche una migliore qualità del sonno e aumenta la percezione positiva dell'ambiente ospedaliero. Il contatto con ambienti naturali, anche solo visivo, rafforza le difese immunitarie, come ho già detto, probabilmente grazie a una combinazione di fattori psicologici e biochimici. Alcuni studi parlano anche di composti rilasciate dagli alberi Fitto, non CD, che hanno effetti benefici sull'organismo. Vari studi, ad esempio quelli di cui li dell'Università di Coop di Tokyo, dimostrano che l'esposizione ai Fitto, un CD durante le passeggiate nei boschi Forest bathing aumenti il numero e l'attività delle cellule N NK natural killer, fondamentali per difese immunitarie e anticancro. I giardini spalliere diventano spazi di conforto, meditazione incontro per pazienti e familiari, alberi e piante e producono il senso ri, diciamo, riducono il senso di isolamento e la percezione di dolore cronico, non solo i malati, ma anche i medici, gli infermieri. Gli operatori traggono vantaggi da Pausin, aree verdi, con riduzione del Born out. Per le ragioni appena esposte si può ben dire che ripiantare gli alberi in via spina avrà degli effetti positivi, sicuramente sui residenti del quartiere, fossero, ma non sui pazienti degli ospedali, che purtuttavia saranno assistiti da uno dei migliori sistemi sanitari di tutto il Paese. Ci tengo per questa ribadire perché la mia non è una battaglia contro il Santorsola contro la costruzione di un di un nuovo padiglione ospedaliero, ma contro certi apprezzi approcci sommari dei progettisti che non tengono mai conto dell'importanza degli alberi. L'unico pensiero che hanno è quello di togliersi ritorno.
Tutta la CED degli alberi, perché così i mezzi si muovono meglio e tutta la città è stata privata per questo dei suoi alberi più belli solo perché lavorare, come dicevo, negli spazi vuoti e più facile io stesso restaurato una casa, la casa dove abito che è in un bosco dentro querce dentro dentro un agglomerato di querce e quando il costruttore vide quanti alberi c'erano, mi disse che avrebbe dovuto far lavorare la gru per il doppio del tempo e aumento al preventivo di un 5%, un aumento che fui ben felici di pagare pur di mantenere mantenere il contesto originale in cui la mia casa era nata e non sono stato l'unico. In passato ci sono stati dei costruttori che consideravano sacri gli alberi grandi sui viali. Accanto a Porta San Donato, c'è un palazzo che aveva al centro di un grande terrazzo, un buco all'interno del quale c'era un platano centenario. Lo so bene perché su quella terrazza ci festeggiare un compleanno. Ora quell'albero non c'è più Eros vecchi. Allora, ma le tracce del foro ci sono ancora, come testimoniano un rispetto per la vita vegetale. Ormai è completamente scomparso a Lido degli Estensi si notano degli scarsi nelle cornici dei palazzi, all'interno dei quali c'erano in qualche cause sono ancora i tronchi dei pieni. Io vorrei quindi non sentire più dire, come è stato detto in Commissione va be'~speaker_laugh, tagliamo gli alberi perché tanto ieri piantiamo manco, mi piacerebbe incominciare a sentir parlare di costruzioni che crescono attorno agli alberi e non soprassuolo che ospitava un tempo un albero con le nuove costruzioni, alla fin fine tolti gli alberi diventano degli, non sono più edifici, ma sono delle lapidi e quindi io rispetto anche più in generale, ho notato che nei cantieri non c'è nessun rispetto per gli alberi, che una volta, almeno fino al 2009, venivano protetti con degli assi. Il suolo si ospitava dei mezzi edili, era ricoperto da tessuti impermeabili che proteggevano il terreno dalle perdite di gasolio dei mezzi edili, come scavatore Bobcats. È chiaro che se non si protegge il suolo dopo che c'è parcheggiato dentro le ruspe per mese. Poi vai a fare una ricerca e a trovi le tracce di metalli pesanti come in via Decumana ed puoi devi tagliare gli alberi e bonificare tutto. Quindi ancora una volta io dico che secondo me bisogna cambiare approccio, progettare edifici facendo rientrare il concetto di volume di biomassa all'interno dei nuovi interventi. Nel caso degli ospedali, è ancor più vero, in nome del valore terapeutico degli alberi si rimuovano un determinato volume di alberi, lo ricostruisci con arbusti o altre piante officinali. Sento sempre parlare di tetti,
O pareti verdi, perché in questo caso gli alberi non sono stati reimpiantati in un giardino pensile. Al Policlinico Gemelli di Roma è stato realizzato un giardino pensile unico nel suo genere che prevede attività sensoriali di vario tipo perché non abbiamo anche noi pensato compensato il taglio degli alberi in questo modo, forse perché l'opera sarebbe costata di più? È una domanda la mia ecco, io credo che se qualcuno vuole costruire a destra e a manca, deve avere cura dei d'Italia ragionare in una logica di riduzione del danno. L'ho detto anche prima negli interventi di inizio seduta, invece, vedo che si tira un po' troppo spesso dritto. Se ci sono degli alberi, si tagliano e badate bene che io questa battaglia per gli alberi negli ospedali la fece già ai tempi di Guazzaloca, quando Santorsola persone analoghe a quella odierna si decise di tagliare una sessantina di alberi e stampa e anche una cartolina per tentare di salvarli. Difendevo gli alberi allora, quando c'era un sindaco civico appoggiato dal centrodestra e li difendo ora che c'è un Sindaco del PD, eletto dalla coalizione di centrosinistra. Se poi ci sono degli ecologisti che dicono che si può tagliare tutto in nome delle costruzioni o di altre ragioni, perché ci sono delle altre priorità e gli alberi sono in fondo alla lista, io purtroppo non ci posso fare niente. Io sono un verde e faccio il verde, la gente può giudicare da sola se io sbaglio e altri hanno ragione grazie.
Consigliere De Giacomi 3.
Grazie mille Presidente, vorrei ringraziare incominciare con un ringraziamento all'Assessore ai tecnici che hanno lavorato alla delibera, ma anche a tutti coloro che hanno lavorato in generale al ripensamento e al alla costruzione di quest'opera che, come ricordava il consigliere Iovine, è molto importante e costituirà un progresso nel prossimo periodo e mi fa piacere che il consigliere Celli prima di me abbia sottolineato alcuni aspetti che però ci tengo a riprendere perché abbiamo fatto un approfondimento importante in Commissione, all'interno del quale c'è stata data risposta proprio su quanto viene sottolineato dal Consigliere. Viene detto in quest'Aula che è molto importante ripiantare nel caso si dovessero tagliare degli alberi e si sottintende, immagino, ma questo potrà smentirmi che questo non verrà fatto in realtà. Non è così, nel senso che in Commissione ci è stato spiegato che verranno piantati il doppio degli alberi che verranno tagliati, cosa che peraltro non è dovuta perché è un edificio pubblico per cui non sarebbe necessario, in realtà verrà fatto raddoppiandolo. Ci sono stati anche mostrati tutte le foto degli alberi e delle degli arbusti che verranno piantati che sono di piccole dimensioni, per cui vorrei chiarire in quest'Aula al pubblico che ci ascolta che questo è quello che avverrà. Quindi, sì, si fa una scelta, come credo sia la funzione della del nostro essere qui non ci si può sottrarre al gioco delle scelte all'interno di un'Aula di Consiglio comunale. Noi scegliamo, scegliamo da che parte stare nel momento in cui c'è un compromesso da fare, che è la cosa fondamentale che tutti noi ogni giorno facciamo la nostra responsabilità e scegliere, non sottrarci dal gioco e dire non mi va bene a e non mi va bene B in questo caso c'è una scelta da fare, che è una scelta di innovazione che su cui ci possiamo trovare d'accordo o meno, ma è una scelta che comprende sia l'aspetto sociosanitario e sanitario dell'ospedale e che pone l'attenzione che il consigliere Celli ricordava prima rispetto a quando facciamo un'opera ri compensare e starà a compensare in questo senso, perché appunto è superiore rispetto a quanto richiesto da legge, il verde che viene in parte tolto, ma in maggior in parte doppiamente superiore, ripiantato, quindi io credo che in questo caso le cose che vengono sottolineate stiano insieme e che la scelta sia quella corretta e che non ci si possa sottrarre dalla scelta all'interno di un Consiglio comunale, comunque siamo qua per dibattere, quindi, se il consigliere ritiene che quanto detto non sia corretto, sono sono a disposizione.
Grazie consigliera, chiedo se ci sono altri che intendono intervenire.
Allora chiudiamo il dibattito, Assessore Laudani, a lei la parola, prego.
Grazie Presidente, giusto qualche qualche considerazione rispetto all'intervento del Consigliere del consigliere Celli.
Che, sempre nel suo intervento in Consiglio, ci tiene a porre il il dibattito sul piano, sul piano scientifico e sul piano tecnico, di fatto mettendo in discussione alcune scelte di carattere tecnico che vengono che vengono portati in interventi di di questo tipo, diciamo che la sede più appropriata per fare questo tipo di,
Discorsi e ragionamenti sarebbe quella della Commissione. In modo particolare, nella scorsa Commissione erano presenti anche i tecnici progettisti del Santorsola, che avrebbero potuto spiegare per esempio alcuna quali al le ragioni che hanno portato a fare alcune scelte, piuttosto piuttosto che altre. Però in quella Commissione diciamo che non si è discusso di questi temi e i tecnici non sono stati particolarmente sollecitati. Una delle motivazioni la dico perché è abbastanza, come dire, è evidente, quindi la posso, lo posso dire anche io che tecnico che tecnico non sono quando è stato fatto il Piano direttore del Sant'Orsola è stata fatta la scelta di operare all'interno del sito stesso. Attualmente Kehot ospita attualmente il Santorsola, e quindi questo comporta, come dire, degli interventi di addensamento nel sito. Una scelta diversa avrebbe comportato individuare delle altre aree della città su cui fare degli interventi e delle nuove costruzioni, ciò che comporta problemi sia dal punto di vista logistico, organizzativo, perché la proliferazione delle sedi, come tutti noi sappiamo e rendere più complicati la gestione, ma aumenta anche gli spostamenti e così via, ma anche perché avrebbe sicuramente comportato un impatto dal punto di vista del suolo ambientale maggiore rispetto a quella a quella scelta. Quindi, sulla base di questo, poi, è stato fatto un intervento che cerca il più possibile di intervenire per migliorare il contesto in cui l'ospedale si trova, ad esempio, se non guardiamo solo questo singolo intervento ma l'insieme del Piano direttori, c'è sicuramente un potenziamento anche delle strutture verdi, dei viali alberati e così via. Quindi bisogna guardare gli interventi nel suo complesso e quelle che sono le ragioni, ma appunto le Commissioni sono le sedi adatte anche per chiarire alcuni di questi dubbi e confrontarsi sulle scelte tecniche, perché poi, se si trovano delle soluzioni tecniche,
Migliori. Siamo, come dire tutti disponibili a lavorare per raggiungere un obiettivo, un obiettivo migliore, però, siccome questa invece è una sede più politica, prendo le considerazioni del consigliere Celli come delle valutazioni di tipo politico e in questo caso non posso non rilevare che è ormai un dato abbastanza consolidato che il consigliere Celli e il rispetto ad interventi pubblici di interesse pubblico che siano.
Ospedali, scuole, edilizia sociale, infrastrutture sportive e così via pone sempre come dire, un tema critico. Spesso questa cosa si trasforma anche in voti contrari e in parallelo, quando l'Amministrazione, per esempio, cerca.
Di.
Regolamentare gli affitti brevi di governare i processi di di trasformazione urbana, come nel centro storico, è misure che servono a garantire, come dire, delle abitazioni che siano degne con degli standard minimi, di fronte invece a delle scelte che a livello nazionale vanno nell'ottica della deregolamentazione. Lui si schiera su quel fronte lì allora per me il tema da questo punto di vista politico è le posizioni che si prendono in Consiglio, le votazioni che si prendono in Consiglio e sono gli atti politici su cui poi vanno valutate le scelte di campo. Ovviamente lui le farà con cognizione di causa, però resta il fatto che questo tipo di polemiche e di critiche o di voti contrari avvengono quando ci sono degli interventi che rafforzano, potenziano la città pubblica e invece.
Ci sono degli altri interventi che, quando vanno a limitare la deregolamentazione, la speculazione.
Privata, come nel caso appunto, dei e dei fenomeni che sono legati.
Ai cambi di destinazione d'uso non regolamentare, quindi prende una posizione di un altro tipo, è una scelta di campo. Io sono da questo punto di vista io sono mi non mi non mi ci ritrovo e, come dice giustamente il consigliere Celli poi appunto ognuno valuta.
E quelli che sono quelle che sono le posizioni, però ecco.
Cerchiamo di vederle dal punto di vista.
Politico perché sul piano tecnico ci sono le sedi opportune, dove confrontarsi sul piano tecnico e in questo caso, sul piano politico, stiamo come dire, mettendo ancora una volta in discussione degli interventi che hanno come obiettivo quello di migliorare la sanità pubblica in questo caso o altre cose di questo tipo? Ecco, da questo punto di vista è chiaro che non posso riconoscermi con le posizioni del consigliere Celli, sebbene io, come ho detto altre volte, apprezzo sempre lo sforzo con cui lui cerca di portare avanti. È una cultura ambientale di cui tutti abbiamo bisogno, però questa cultura poi si trasformi scelte politiche e quelle, dal mio punto di vista, sono quelle decisive. Da questo punto di vista, devo dire che più e negli ultimi tempi siamo davvero molto distanti. Io sono per la città pubblica e non per la speculazione privata. Grazie,
Grazie Assessore. Passiamo ora alla fase di votazione. Dichiarazione di voto consigliere, Celli, prego no, io voglio, se mi diverte questo intervento dell'assessore perché io sarei per la speculazione privata, cioè io vorrei che mi si dicesse quand è che io ho votato a favore di una speculazione privata, cioè qua, si parla veramente dando per scontato che qualcuno a casa non segue il Consiglio e quindi credo all'1 o all'altro, cioè è un qualcosa di scorretto, questo atteggiamento, cioè se soprattutto detto poi da chi poi va a fare dei cambi di destinazione d'uso in in capannoni che diventano dei condomini e non c'è il giardinetto e si va a chiedere la Sovrintendenza di trasformare un bosco che è un è un qualcosa di naturale in un parco pubblico cioè è lo speculatore, sarà, io diamo ragazzi su e poi, tra l'altro, io non avevo annunciato che avrei votato contro, per cui qui si dà per scontate troppe cose grazie.
Grazie consigliere, Celli altri.
Siamo in dichiarazione di voto.
Questi qua.
Consigliera De Giacomi, prego, sì, grazie mille non posso parlare.
Grazie.
Allora inizio appunto annunciando il voto favorevole del Partito Democratico, ecco in quanto appunto questa è una dichiarazione di voto per rispondere poi a quanto è emerso in questo micro dibattito che la dichiarazione di voto di oggi, credo che l'Assessore si riferisse alla critica alla variante del PUC rispetto ai cambi da commerciale a residenziale, quindi questo era un dibattito che è avvenuto in Consiglio comunale e che è avvenuto in modo totalmente legittimo questo comunque era ciò a cui penso si riferisse in generale e ribadisco.
Tornando sull'argomento della discussione di oggi, il nostro voto sarà favorevole, poiché appunto riteniamo che quest'opera tenga insieme la funzione pubblica che ci interessa, la funzione sanitaria pubblica che noi continuiamo a difendere. Difendiamo con atti con le delibere all'interno di questo Consiglio comunale, perché riteniamo che la sanità pubblica, i nostri ospedali, che attualmente sono eccellenze, debbano continuare a essere tali, debbano continuare a essere pubblici e concilia l'aspetto ambientale poiché appunto, come ricordava l'Assessore, c'è anche che io no, c'è un tema che non ho ricordato prima che ci tengo a sottolineare di vicinanza, quindi di tenere vicine tutti gli aspetti di questo ospedale per cui si minimizzano i trasporti, c'è un tema di verde che, come ricordavo prima, è stato raddoppiato, e c'è un tema di attenzione. Anche questa no, no, non l'ho sottolineata, ma ci tengo a sottolinearla legata al tema della disabilità che veniva posto in in Commissione e sui quali abbiamo avuto rassicurazioni in Commissione. Quindi si tengono insieme, in questo caso gli ambiti della della sostenibilità economico, perché appunto riteniamo che la sanità debba rimanere pubblica e noi investiamo per far questo.
Sociale e ambientale grazie.
Grazie consigliera.
No, ha già fatto la dichiarazione di voto.
È già intervenuto in dichiarazione di voto, no, no, no, guarda già fatto la dichiarazione di voto, altri.
Allora non ho altri interventi, quindi passiamo alla votazione.
Pongo in votazione la proposta numero 99.
La votazione è aperta.
Certo.
Chiudiamo la votazione.
33 presenti, 24 votanti, 24 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva, procediamo ora con l'immediata eseguibilità, la votazione votazione aperta.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 23 votanti, 23, favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Allora procediamo con gli ordini del giorno.
L'unico di oggi è quello a prima firma, consigliere Negash per delle azioni urgenti per fermare il genocidio a Gaza e in Cisgiordania consigliere a lei la parola se vuole illustrarlo aggiungere qualcosa, prego.
Grazie Presidente.
Ovviamente oggi è la giornata che stiamo raccontando.
Dove tutto il Paese è fermo perché non c'è più tempo proprio, non c'è più tempo per salvare le persone che che si trovano a Gaza.
E anche in Cisgiordania.
Noi abbiamo presentato un ordine del giorno che è stato modificato dalla maggioranza ed è firmata da tutta la maggioranza, ma è un ordine del giorno che è stato inviato da un dai cittadini che hanno raccolto le firme e hanno chiesto a tutto il Consiglio comunale di minoranza e dimmi di maggioranza di presentare un ordine del giorno quell'ordine del giorno proprio nella indicazione delle e-mail che hanno ma poi è andato al capo di gabinetto.
E a tutti il Consiglio chiedevano, proprio perché non c'è più tempo di lavorare insieme e di e di presentarlo,
Noi abbiamo presentato un ordine del giorno modificato da quello che ci hanno mandato perché alcune cose, come il Comune di Bologna.
Le abbiamo affrontate, siamo andate avanti alcune anche assieme alla minoranza, e questo per questo ringraziamo e su questo ordine del giorno siamo disponibili anche a discuterne, perché non tutti gli ordini del giorno sono chiusi, a prescindere.
Ieri, il 21 settembre, abbiamo celebrato la Giornata internazionale della pace e istituite delle Nazioni Unite, una ricorrenza che purtroppo assume quest'anno un significato drammatico, mai come oggi la pace appare compromessa, negata e tradita la nostra Costituzione, all'articolo 11 ripudia la guerra e ci impegna a promuovere la giustizia fra le nazioni è un principio che dovrebbe orientare ogni nostra scelta politica e istituzionale, eppure, davanti alla tragedia che si consuma in Palestina, questo principio sembra oscurato dall'inerzia e dal silenzio della comunità internazionale.
Non possiamo ignorare ciò che avviene a Gaza in Cisgiordania, la distruzione di scuole, ospedali e infrastrutture civili, la morte di decine di migliaia di persone, tra cui un numero enorme di bambini, la fame e la sete imposte deliberatamente a milioni di sfollati, la minaccia, la minaccia esplicita di deportazione di un intero popolo, tutto questo non è una conseguenza collette collaterale della guerra, ma una strategia precisa, già denunciata dalle risoluzioni delle Nazioni Unite, dalla Corte internazionale di giustizia e dalla Corte penale internazionale. Per questo, come Consiglio comunale, siamo chiamati a riaffermare con forza che Bologna non se resterà in silenzio la nostra città,
E la Regione Emilia Romagna anche hanno già intrapreso azioni significative dall'accoglienza delle persone ferite provenienti da casa alla cittadinanza, onoraria conferita ai bambini e alle bambine, accolti fino al blocco del transito di armi nel porto di Ravenna, sono gesti concreti, ma oggi è necessario andare oltre. Chiediamo al Sindaco e alla Giunta di sospendere ogni rapporto istituzionale e commerciale con il governo israeliano affinché non verrà dichiarato il cessate il fuoco è garantito l'accesso agli aiuti umanitari,
Chiediamo di continuare a sostenere l'embargo delle delle armi, di favorire i gemellaggi con i comuni palestinesi per difenderne l'identità e la permanenza di incoraggiare percorsi di dialogo tra società civile, culturale.
Tra culture e tra le religioni, allo stesso tempo, invitiamo il Governo italiano ad assumere finalmente una posizione chiara, aderire alle sanzioni europee, interrompere ogni rapporto bellico e commerciale con Israele e riconoscere lo Stato di Palestina.
Non sono richieste ideologiche, ma l'applicazione doverosa del diritto internazionale.
Colleghi, colleghi, oggi nella Giornata internazionale della pace, anzi ieri non possiamo limitarci a parole di circostanza, dobbiamo assumere scelte coraggiose e coerenti.
Bologna ha una tradizione di solidarietà, solidarietà di difesa dei diritti umani, di attenzione concreta alle vittime dei conflitti, tocca a noi essere all'altezza di questa storia, parlare di pace significa agire per vi per la vita qui e ora, accanto a chi oggi la pace la vede negata ogni giorno, per questo quest'ordine del giorno è semplice, l'abbiamo semplificato. Erano più di sette pagine la richiesta che arrivava dai cittadini, le abbiamo semplificato e abbiam messo poche richieste, ma.
Abbiamo messo anche i considerata e precedenti all'ordine del giorno, che sono collegati al diritto internazionale e alle risoluzioni dell'ONU. È importante che valorizziamo l'ONU e tutto quello che viene fatto col diritto internazionale, perché è quello che ci difenderà il futuro. Qualsiasi guerra ci sarà né in questo globo, appunto per questo dico che.
In questa discussione siamo, dobbiamo essere anche capaci di di parlare del merito di questo ordine del giorno.
E provare anche a discuterlo. Criticarlo, ma quello che è importante fare è correre perché non c'è più tempo. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere.
Apriamo il dibattito, Consigliere, De Biasi, prego, grazie Presidente.
Ringrazio il Consigliere Negash per aver presentato questo ordine del giorno, anche se non condivido le modalità con cui lo ha presentato.
Mi spiego.
Se si.
Se si fosse.
Cercata la possibilità di collaborare alla stesura di questo ordine del giorno,
Con un intento di votare all'unanimità, quindi la condivisione della della del di tutto la maggioranza e della minoranza, diciamo che a mio avviso, ripeto, non ho la verità in tasca, assolutamente ci mancherebbe, solo però si sarebbe dovuti comportare in maniera diversa. Si sarebbe dovuti con condividere prima dell'inizio del Consiglio comunale questo ordine del giorno, osserverò dovuti trovare punti di condivisione smussatura di di di di alcuni punti dell'ordine del giorno. Il l'esempio la l'abbiamo visto. Si può fare perché.
Consigliere, Tarsitano la professoressa Consigliere Monticelli quando hanno presentato gli ordini del giorno su determinati argomenti, anche inerenti a a ai palestinesi diciamo che si è trovata la quadra, quindi mi ci secondo me abbiamo perso un'occasione per cercare l'unità del Consiglio comunale su un argomento che penso che nessuno possa non essere d'accordo.
Su quello che sta succedendo oggi in quest'non solo oggi in questi giorni in Palestina,
Meno io parlo a livello personale e anche la scorsa settimana ho richiesto un'udienza conoscitiva proprio sul tema, perché secondo me è una cosa inaccettabile, inconcepibili e già la guerra stessa, ma vedere morire dei bambini di fame.
Può vedere morire delle persone.
Qualcuno inc nel durante la Commissione della scorsa settimana aveva sottolineato non solo bimbi, ma tutte le persone più fragili, tra cui anche le le donne.
Vedere morire di una semplice, a causa dell'IMU del di di una di una semplice ferita, che non si riesce a curare con dei semplici medicinali, vedere morire, ripeto, di fame, sottolineo, di fame, bambini appena nati.
Bambini che non hanno avuto la possibilità di vedere altro che la guerra, quindi è logico che penso io parlo a livello personale, ma penso di poter farmi portavoce anche della della della minoranza siamo tutti.
Assolutamente contraria a quello che sta succedendo al massacro che l'esercito israeliano e il Governo israeliano sta perpetrando a Gaza.
Quindi non penso che che che che che che si possa essere contrari è logico che alcune cose, a nostro avviso, potevano essere migliorati.
Nell'ordine del giorno presentato non si fa riferimento, per esempio, all'attacco terroristico che Hamas ha compiuto il 7 ottobre, non si fa riferimento al fatto che ci sia una condanna alla alla,
All'associazione terroristica Hamas e ripeto, se si può, se si volesse se si avesse voluto trovare una comunione sarebbe dovuto e secondo me.
Incontrarsi prima della presentazione.
Di oggi, in Consiglio comunale di questo ordine del giorno, ripeto quello che ho detto prima, a mio avviso abbiamo perso un'occasione per fare per mostrare alla città e ai cittadini un'unità.
In cui in cui in questo momento veramente difficile un'unità di intenti nel.
Ne nel sostenere la popolazione che sta subendo a Gaza, e veramente un massacro, grazie.
Grazie, consigliere De Biase la parola alla consigliera Di Pietro prego.
Grazie Presidente, io ritengo che questo ordine del giorno sia.
È molto importante e molto urgente, è stata fatta una scelta, abbiamo lavorato a questo ordine del giorno di presentarlo oggi e, come ha ben spiegato nel suo intervento anche il collega Negash, che ringrazio.
C'è anche l'apertura ad emendare e credo che questa sia proprio la l'occasione del giorno.
Perché in un momento come questo, chi ricopre ruoli istituzionali dovrebbe proprio concentrare l'attenzione e l'azione politica su quanto sta avvenendo a Gaza, in Cisgiordania è in corso un genocidio, no, uno sterminio, una pulizia etnica, e siamo sollecitati anche dai nostri.
Cittadini e della nostra società civile a intervenire urgentemente a prendere posizione come Consiglio comunale,
E ricordiamoci sempre che Netanyahu prosieguo impunemente nel silenzio complice dei suoi alleati occidentali, la politica in questo momento al dovere di correre e di essere accanto di tutti coloro che stanno manifestando per gasa, per rompere il silenzio di questa politica e per chiedere un cessate il fuoco per riconoscere lo Stato di Palestina come stanno facendo diversi Paesi tra cui l'Inghilterra la Francia e dovrebbe lavorare proprio per mettere in campo tutte le azioni che possano affermare e sanzionare il Governo Netanyahu.
Noi, come Comune di Bologna, da tempo ci adoperiamo per questo abbiamo fatto diversi ordini del giorno, interventi, progetti, iniziative di accoglienza, di solidarietà internazionale e siamo stati anche in piazza accanto al popolo palestinese, perché si sta proprio cercando di annientare col cuore, ovviamente con lo spirito e con la comunità presente qua. È molto importante anche che a questo ordine del giorno si stia dando impulso anche a un lavoro che la Regione Emilia Romagna e il Comune di Bologna stanno portando avanti, perché hanno interrotto, come com'è scritto nell'ordine del giorno rapporti istituzionali con Israele e sono pronti anche ad adottare nuove misure. Perché siamo di fronte a una crisi umanitaria che sta compiendo oltre 2 milioni di persone, quindi non possiamo, a mio avviso, restare indifferenti. Dobbiamo lavorare insieme, credo anche ragionando su emendamenti, per portare a casa un risultato unanime. Noi dobbiamo al popolo palestinese, lo dobbiamo anche alla nostra città e bisogna prendere in questa opposizione per i stabilire valori fondanti della nostra civiltà europea, della pace, della democrazia e della libertà ogni manifestazione ci deve interrogare, perché è.
Veramente la rappresentazione di un fiume di giovani di persone che rappresenta il risveglio di una coscienza civile che sta cercando in tutti i modi di fermare questo genocidio in atto. Io credo anche che non è il momento e lo voglio dire anch'io perché l'ho letto di polemizzare anche su aspetti come l'esposizione di una bandiera, perché in questo momento noi, ripeto, dobbiamo rappresentare una società civile come enti locali che sta accanto alla Global fumo, flottiglia che sta cercando in qualche modo di rompere questa spirale,
Nei confronti del popolo palestinese ed è importante anche che in questo ordine del giorno noi ribadiamo il fatto che il Governo Netanyahu e che il Governo Netanyahu sta andando avanti ed è complice in qualche modo di questa azione l'America, ma che anche l'Italia, in questo momento il Governo Meloni non sta prendendo posizione. Questo è molto importante. Noi dobbiamo sollecitare da Bologna che venga presa una posizione. Stanno morendo sotto le bombe o di fame e troppe persone. Dobbiamo veramente mobilitarci e continuare a porre al centro azioni che rimettano al centro il popolo Polis palestinese e la pace, e quest'ordine del giorno va in questa direzione perché, oltre a ribadire quanto si sta facendo come Comune di Bologna, come regione Emilia Romagna, sta dando voce a dei cittadini e delle cittadine che ci chiedono di camminare e di correre accanto a loro proprio per sollecitare azioni che sono assolutamente urgenti, come urgente anche preservare l'identità e la permanenza palestinese attraverso i gemellaggi con i comuni palestinesi, come ci è stato chiesto, proprio anche dalle proposte dei cittadini, e di lavorare a un progetto di pace permanente proprio che possa in qualche modo dare luce e forza a tutto quello che gli enti locali stanno facendo. Io auspico fortemente che da parte anche delle opposizioni si passa a ragionare insieme, a sostenere questa proposta che oggi POR pone al centro la salvaguardia dell'umanità, perché i crimini che si stanno compiendo, quello a cui stiamo assistendo, non hanno più tempo. È il momento veramente di continuare in maniera insistente a mettere in campo tutte le azioni all'interno delle nostre sedi istituzionali e fuori delle sedi istituzionali, proprio per cambiare la situazione. È quindi veramente l'auspicio, è che ci sia questa volontà, il tempo c'è, lavoriamo insieme in questa direzione, grazie.
Grazie consigliera, ora la parola alla consigliera Di Giacomi prego.
Grazie mille, Presidente, partirei con un ringraziamento al Consigliere Negash, alla consigliera.
Alla consigliera Di Pietro che hanno lavorato all'ordine del giorno, e credo che però sia doveroso una scusa rispetto a quanto accaduto, perché in effetti abbiamo Consiglieri. Certo, c'è la maggioranza che si occupa tanto di questi temi, ma ci sono anche i consiglieri di minoranza che non ci sono sempre stati accanto in tutte le decisioni prese rispetto al tema. La nostra prassi è condividere prima le delibere e spero che da parte mia, da parte nostra questo non sia mai mancato. È vero che in questo caso, per un ordine del giorno avremmo potuto avere l'attenzione ulteriore di coinvolgere la minoranza in quanto, appunto sempre molto attenta e specialmente nella, e spero che non mi citerà per fatto personale nella persona di Gianmarco De Biase, oltre che a tanti altri Consiglieri che su questi temi non si sono mai tirati indietro e l'ultima, l'ultimo esempio è la Commissione, Commissione importantissima che abbiamo avuto pochi giorni fa, che appunto andava da convocazione di sinistra a convocazioni di centro o centrodestra su le. Missioni umanitarie che si stanno mettendo in atto in.
In che il nostro territorio sta mettendo in atto e sta portando avanti per.
Per Gaza e per le cose terribili che stanno accadendo in questo territorio,
E ci tengo a fare una sottolineatura, perché penso che sia importante rispetto a quanto veniva detto prima, all'interno dell'ordine del giorno c'è il riferimento a quanto abbiamo chiesto rispetto agli ostaggi e ad Hamas e nel tenuto conto nella prima riga, chiaramente è un ordine del giorno molto contestualizzato su quanto sta accadendo in questo momento. Ci sta ovviamente essendo arrivato l'ordine del giorno poche poche ore fa che, essendo piuttosto corposo all'interno di questo, tenuto conto che noi sottolineiamo il lavoro fatto fino ad ora, dando atto quindi anche della richiesta della liberazione degli ostaggi da parte di Hamas che.
Ah è ah, visto che vedo il dov'è nella seconda pagina al terzo paragrafo.
Terzo, terzo punto, quindi, il primo punto del tenuto, conto che.
E nella seconda pagina, perché pensiamo che sia una cosa molto importante perché appunto all'interno mi fermo un secondo.
Per.
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10, undicesima riga della seconda pagina.
Okay, procedo, ma giusto, perché penso sia importante, è un momento in cui noi possiamo fare quello che veniva ricordato dalla consigliera Di Pietro rispetto all'elaborazione dell'ordine del giorno, miglioramento dell'ordine del giorno se ritenete riteniamo che questo sia un riferimento troppo blando. Chiaramente possiamo lavorarci. Noi abbiamo voluto riassumere in poche righe tutto il lavoro fatto dal Consiglio comunale nel negli ultimi ormai anni, perché pensiamo che certamente tutto il trascorso sia fondamentale, che ogni tassello che ha portato a questa situazione sia da ricordare ma nell'ordine del giorno, alla volontà era soprattutto può concentrarsi sull'oggi e su cosa dobbiamo condannare in questo momento il.
Mi vorrei concentrare quindi, oltre a quanto viene tenuto conto quindi il lavoro del Consiglio comunale, l'enorme lavoro che abbiamo fatto sulla cittadinanza onoraria ai bambini e alle bambine di Gaza, che è stato appunto fatto in condivisione e cercando di tenere insieme tutte le sensibilità possibili, la, il lavoro dell'accoglienza, anche quello è stato fatto in maniera trasversale, un lavoro importantissimo che viene fatto e ogni giorno e dalla dall'intera comunità del nostro territorio perché si sono attivate e le associazioni si è attivato tutto il sistema sanitario si è attivato, l'Assessorato si sono attivate,
Di gli enti religiosi, insomma, un grande lavoro che viene qui riportato. Ci sono poi i temi di attualità, il tema del blocco del dei container nel porto di Ravenna. Anche questo una cosa molto importante che ci teniamo a sottolineare perché appunto invece questo è più legato a quanto sta accadendo negli ultimi giorni e il sostegno che.
Degli ultimi giorni e il grande sostegno alle grandi movimenti popolari che dobbiamo che stiamo sostenendo negli invita e ci sono poi azioni che vanno sia dal lato più comunale, più nostro di competenza, nostra più di richieste verso lo Stato, perché chiaramente noi in questo abbiamo una competenza limitata, tutto quello che possiamo fare lo facciamo e.
Ma non è mai abbastanza. Si parla della sospensione dei rapporti istituzionali che prosegue nel senso che già avviene, quindi provvedendo nuove misure.
Proseguire a sostenere l'embargo delle armi. Appunto, tema di grande attualità, ma molto importante è che noi non abbiamo un porto, però il Sindaco ha sostenuto questo e noi lo sosteniamo in questo ordine del giorno c'è il tema dei gemellaggi, che veniva ricordato anche prima. Sono tutti atti simbolici, ma è chiaro che è una città, non può che fare questi. C'è il tema del dialogo fra la società civile, la cultura e le religioni, per promuovere percorsi di pace. Si lega a un lavoro enorme che sta facendo la collega Monticelli, ma che molti altri fanno, anche nel loro lavoro quotidiano di relazione con associazioni e religioni che è importantissimo, perché poi tutto quello che succede a livello internazionale si riflette nelle dinamiche che noi abbiamo a livello locale. Il sostegno alle manifestazioni non violente e alle missioni come la Global Health, sul modo flottiglia che coinvolge l'ho detto,
Che che coinvolgono le persone che sensibilizzano e che appunto sono la dimostrazione che noi non violente, che noi speriamo possano smuovere le coscienze di tutti i grandi del nostro pianeta. C'è poi una richiesta al Governo che a questo punto diventa veramente importante, perché è la richiesta che credo vi sia stata fatta dalle piazze di oggi ed è una richiesta popolare, da una richiesta che anche a livello di Consiglio comunale noi vogliamo fare le la richiesta di accogliere le sanzioni, finalmente si sta parlando di sanzioni in questa importantissima, perché gli strumenti economici sono molto importanti e sappiamo che influenzano moltissimo le guerre, cioè la richiesta del riconoscimento dello Stato palestinese, che pensiamo sia una condizione fondamentale per la pace duratura, nel senso che qualunque altra equilibrio.
Porterà necessariamente a futuri scontri, perché c'è un popolo che vuole autodeterminarsi e, finché questo non avverrà e finché un altro popolo lo impedirà, sarà molto difficile creare una pace duratura. Certamente questa è una richiesta di riconoscimento generico. In un momento delicato bisognerà attivare la comunità internazionale perché questo riconoscimento sia effettivo e sia circostanziato e che sia non non, appunto più solo un atto simbolico, com'è in questo momento dalle voci di tanti, di tanti decisori, ma che sia un atto concreto e che poi porti a appunto a una pace duratura. C'è un riferimento anche alla società civile israeliana, che molte volte abbiamo citato in quest'Aula, quando si parla della del tanto buono che c'è in tutte le comunità che rifiutano la guerra e che noi riconosciamo e che speriamo di poter sostenere, perché appunto non è un desiderio di tutti gli israeliani, anzi abbiamo sempre distinto e crediamo che sia importante metterlo qui e che sia uno di quegli elementi che che ci accomuna e poi c'è la protezione al Global Fund flottiglia che abbiamo visto anche in Consiglio comunale pochi giorni fa e a cui tengo a rimandare un mio personale e di collettivo di gruppo in bocca al lupo, sperando che possa appunto smuovere le coscienze. Grazie,
Grazie consigliera, Consigliere Di Biase, il secondo intervento prego, grazie Presidente, ringrazio la consigliera Di Giacomi, le parole che ha detto nel suo intervento e per quanto riguarda anche l'intervento che lo aveva preceduto, che non volevo assolutamente dire che non si doveva discutere e trattare urgentemente questo argomento, anzi noi come minoranza non non abbiamo votato contro la missione della e della discussione dell'ordine del giorno perché ritenevamo che fosse importante ribadisco però che abbiamo perso l'occasione per trovare l'unità nelle né nell'approvazione di questo ordine del giorno e agli occhi dei cittadini e agli occhi del del popolo palestinese e del popolo israeliano a mio avviso facciamo una brutta figura.
Ma perché abbiamo dato dimostrazione.
Lo ribadisco, magari sono sono ridondante nei mesi scorsi, non negli anni passati nei mesi scorsi, di riuscire a convergere su un testo condiviso da tutti, su argomenti delicati, addirittura legati anche alla questione palestinese,
E anche in altri argomenti e come come l'ordine del giorno, su Ravone portata avanti da dal consigliere, Tarsitani, professoressa, nonché Consigliere, ha portato avanti l'ordine del giorno per riconoscere la cittadinanza onoraria a tutti i cittadini a tutti i bambini palestinesi accolti a Bologna. Poi apro una parentesi brevissima, rovinata dall'intervento del Sindaco, chiusa la parentesi, però abbiamo dato dimostrazione che il Consiglio comunale, se vuole, riesce a trovare e la possibilità di lavorare in maniera unita e ottenere risultati che, anche agli occhi dei cittadini, danno una testimonianza del fatto che il Consiglio comunale, se vuole, può lavorare bene, lavora bene per il bene dei cittadini. Quindi, ripeto, ci sono rimasto veramente molto male, ma non perché non condivida l'ordine del giorno. In parte, secondo me, alcune cose io le avrei tolte, avrei aggiunto altre cose, però proprio il modo di lavorare, e non è questo che a mio avviso si doveva seguire.
E qualcuno dice sì, sì, e questo è il momento in cui ci si confronta, si è vero, ci si confronta però con argomenti così delicati. Magari ci sarebbe dovuto essere un po' più tempo. Avremmo dovuto avere un po' più di tempo per discuterne fra di noi, perché per approfondire, per trovare le giuste parole messe nei giusti.
Nei giusti paragrafi nelle giuste.
Punti quindi ripeto, mi dispiace, anche se questo non toglie che la nostra attenzione deve.
Essere massima indipendentemente da questo ordine del giorno, indipendentemente da oggi, e il nostro deve essere la nostra attenzione deve essere massima e dobbiamo sempre prendere la parte, la difesa di quei di quelle persone che ad oggi stanno subendo veramente un martirio, grazie.
Grazie consigliere la parola alla consigliera Zontini 3.
Grazie Presidente, riteniamo di intervenire anche noi come Fratelli d'Italia, perché è il tema che viene posto chiaramente evidentemente irrilevante, e siamo sicuramente, come dire dalla.
E abbiamo lo stesso punto di vista perché nessuno di noi è per la guerra, nessuno di noi per le violenze mai, e però riteniamo anche che sia un e che sia un tema complesso che, come abbiamo avuto modo di dire più volte e appunto non deve essere affrontato, diciamo in modo parziale o da un unico punto di vista, ma deve tenere conto e per quanto in questi, come dire, i tempi contingentati che avevamo qui, non possiamo fare che si deve tenere conto di tutta quella che è purtroppo lo sviluppo e l'origine e le e le varie evoluzioni che ha subito il conflitto mediorientale e purtroppo ormai da decenni e per questo motivo abbiamo già trasmesso agli atti del Consiglio un ordine del giorno collegato e all'ordine del giorno del collega Negash è abbastanza articolato, ma d'altra parte, come quello del collega, per cui non come di no non lo leggo ovviamente tutto, però ci tenevo solo a far presente che nelle premesse troverete dei riferimenti, tra l'altro di cui parlava anche il collega. De Biasi senza sapere sia al fallo, agli eventi ovviamente del 7 ottobre, che purtroppo a noi ne è stato ovviamente una recrudescenza del conflitto che vediamo in essere. C'è il tema degli ostaggi, ma noi riteniamo che sia anche un un ordine del giorno equilibrato, perché ripercorre quello che è sempre stata la posizione del Governo italiano, non due, non soltanto del Governo Meloni, ma storicamente in questo conflitto, tanto è vero che diamo atto di questo fatto che nell'ambito delle storica crisi tra Israele e Palestina gli Stati europei, Italia inclusa, hanno tradizionalmente mantenuto una posizione di equilibrio ritenuta la più utile alla mediazione per l'apertura di un percorso politico volto alla pacificazione, obiettivo che ovviamente è sempre quello della pacificazione. Il Governo italiano, indipendentemente dal colore politico, ha sempre auspicato e la soluzione permanente delle ostilità in favore di una convivenza pacifica secondo il principio due popoli in due Stati.
Un'ulteriore recrudescenza del conflitto determinata dalle azioni militari israeliane prima ad hoc nei confronti di esponenti di Hamas, ai rifugiati in Qatar e l'occupazione militare di Gaza City. Preoccupa il Governo italiano che in molteplici occasioni, si è espresso per la necessità di addivenire ad un cessate il fuoco, che questo ulteriore escalation del conflitto sia caratterizzata per una inaccettabile sproporzione di reazione denunciata fermamente dal Governo italiano. Questo era anche per rispondere, diciamo così, a chi dice che il Governo non si è mai espresso in termini chiari. La maggiore preoccupazione del Governo italiano è rivolta alle condizioni della popolazione civile nella Striscia di Gaza, per la quale ci si sta impegnando con forza sotto il profilo umanitario. L'Italia risulta infatti uno dei maggiori contributori in termini di aiuti per la popolazione di Gaza Howitt mediante i programmi umanitari di consegna di derrate alimentari, come ad esempio Food for Gaza di consegna di medicinali, di assistenza sanitaria in loco, con il supporto della nave Vulcano e della Marina militare e come sappiamo bene, con l'esfiltrazione ad oggi di 181 bambini trasferiti dalla strisce per essere curati negli ospedali italiani,
Seguono poi alcune considerazioni nell'ordine del giorno che non sto a ripetere, perché sono abbastanza, diciamo, tecniche, anche normative che riguardano quali sono le caratteristiche per cui uno Stato può effettivamente essere riconosciuto a livello internazionale e ci tengo però a citare alcuni passaggi.
Che ogni tipo di riconoscimento dello Stato di Palestina porterebbe con sé anche l'indefettibile presupposto che questa riconoscono lo Stato di Israele nell'effettiva implementazione del principio dei due popoli in due estati sostanzialmente la possibilità di procedere a cavallo riconoscimento, anche prematuro veri l'assenza delle condizioni essenziali del riconoscimento della Palestina, quindi un riconoscimento prematuro prima che la Palestina abbia soddisfatto i criteri di cui alla Convenzione di Montevideo, potrebbe essere controproducente in quanto suscettibile di minare il processo costitutivo in virtù di una pretesa di statualità derivanti come assunto dai riconoscimenti da parte di altre nazioni. Detto questo, gli leggo invece interamente il dispositivo. Il Consiglio comunale di Bologna chiede quindi al Governo italiano di sostenere, nelle opportune sedi europee e internazionali, ogni iniziativa utile al riconoscimento dello Stato di Israele da parte degli Stati arabi che ancora non ne riconoscono la condizione di soggetto di diritto internazionale nel quadro di uno sforzo teso a consentire alla Palestina e ad Israele di vivere fianco a fianco in pace. E sicurezza, che contestualmente si adotti ogni tipo di sforzo di ogni sforzo diplomatico per giungere allorquando si saranno rese concrete le necessarie condizioni al riconoscimento dello Stato di Palestina nell'ottica dei due popoli e due Stati, di proseguire e a chiedere con forza nelle opportune sedi europee internazionali che Hamas restituisca gli ostaggi ancora detenuti e che deponga le armi che Israele giunga ad un cessate il fuoco e che venga garantita a salvaguardia della popolazione civile di Gaza.
Impegna ai fini del sindaco di Bologna a farsi promotore di queste istanze e ad attivarsi con gli altri Sindaci ed amministrazioni della regione dell'Emilia Romagna per concordare un'azione comune di sensibilizzazione delle rappresentanze politiche parlamentari. Ecco, noi riteniamo che sia l'ordine del giorno.
Equilibrato, perché tiene conto, diciamo un po' più nel complesso, della complessità della situazione e delle esigenze che per arrivare alla pacificazione e si devono riconoscere appunto due estati e quindi i due popoli in due Stati e ribadisce, come ho detto, la posizione chiara del Governo italiano e noi lo presentiamo collegato all'ordine del giorno del collega Negash, sperando che comunque ci sia una anche una convergenza verso questo ordine del giorno perché, appunto in una situazione complessa, a nostro avviso risulta meno parziale e rispetto a quello presentato dal collega, chiaramente legittimamente però, insomma, a nostro avviso appunto vede un po' più le la situazione solo da un punto di vista soltanto da una certa, diciamo così lente e non dall'altra. Ecco, essendo un po' più un po' proprio veramente un quadro complesso in cui anche difficile lo dico anche esprimersi a livello locale, però riteniamo che sia un auspicio e un impegno del Sindaco e chi possa auspicabilmente portare a una posizione comune, uno sforzo comune e realistico e concreto a cui verso la pacificazione, grazie.
Grazie consigliera consigliera Di Giacomi, prego, grazie Presidente, non per un intervento, ma per una mozione da scusi per una richiesta di 10 minuti di pausa o una mozione, se preferite come volete.
Sì, sì.
10 si può andare.
Ho anche qua no, va be'andiamo a dire sì, sì sì.
10 minuti.
Allora sospendiamo per 10 minuti.
Allora riapriamo i lavori consiliari.
Ho prenotato il consigliere Begaj, lei la parola.
Grazie Presidente.
In una giornata come questa vorrei essere almeno equivoco è possibile, diciamo così.
Noi siamo a quasi tre anni dal dal 7 ottobre.
Io penso che davvero basta, basta, basta doversi giustificare perché oggi la situazione è inequivocabilmente di un genocidio.
Un genocidio che non veniva definito tale quando il popolo palestinese lo definiva tale, ovvero già dai primi mesi dopo l'attacco del 7 ottobre.
E che solo oggi, in qualche modo o in tempi recenti, purtroppo ha preso piede come senso comune, in qualche modo, quindi mi scuseranno i colleghi e le colleghe, però non possiamo ancora una volta.
Tornare indietro perché noi, quello che dovevamo dire l'abbiamo già detto, ma quello che doveva essere fatto non è stato fatto.
È quello che deve essere fatto.
Prima di ogni altra cosa, prima di ogni altra cosa, è fermare il genocidio e ogni complicità con lo Stato israeliano che a uno Stato genocida.
Uno Stato genocida così va definito.
Perché le immagini che noi abbiamo negli occhi, non da oggi, ma da due anni, ci dicono questo, come tutta la storia, tutta la storia del colonialismo israeliano sulle terre palestinesi, ce lo dicono.
Allora è stato giusto, ci mancherebbe altro tentare la via degli accordi che sono stati fatti, che sono stati fatti nel corso dei decenni per tentare la via dei due popoli, due Stati.
Ma vogliamo ancora prenderci in giro e dire che c'è equidistanza che c'è ancora.
Una parità di responsabilità di fronte al colonialismo e ai coloni israeliani che girano armati e sparano sui palestinesi colonie che non esistevano adesso contano 800.000 persone che ne fanno parte, 800.000.
No, io non ci sto, io, non ci sto e oggi il popolo italiano ha detto che non ci sta e io voglio ringraziare con tutto il cuore che ha scioperato oggi che è sceso in piazza.
Ha riempito le nostre piazze di orgoglio anche venerdì, ovviamente con lo sciopero, ma oggi è stata una giornata potente, una giornata straordinaria, che certo non Rossi non restituisce la giustizia al popolo palestinese.
Non farà tornare in vita 70.000 persone trucidate.
Maggior parte ai bambini, donne, civili degli ospedali, gente morta ammazzata mentre aspettava un piatto di riso.
O lo sciopero di oggi non restituirà la vita a queste persone, ma un po' di dignità al nostro popolo, sì, e dico al nostro popolo perché il nostro Governo, insieme agli altri Governi occidentali, la maggior parte dei governi occidentali e complice, come purtroppo la maggior parte dei Governi dei cosiddetti Paesi arabi è complice perché anche loro hanno accordi con Israele,
Ma vogliamo davvero?
Votare un ordine del giorno dove si chiede ai Paesi arabi di riconoscere Israele.
Ma scusate, ma Israele è padrona del mondo in questo momento fa quello che vuole nella completa impunità, nella completa impunità, davanti ai nostri occhi e passano le armi nei nostri porti come se nulla fosse Ministri del nostro Governo che hanno ringraziato Netanyahu sono andati quasi in ginocchio a ringraziarlo tessere le lodi di Netanyahu ma ce li vogliamo.
Ricordare oppure no?
Di chi siamo complici?
E noi siamo alleati di Trump, che è il principale alleato di Netanyahu, il principale alleato di Netanyahu, questo è lo stato delle cose reali.
E quindi è tardi certamente per bloccare le armi, rompere ogni complicità, cacciare via Israele dalle fiere, che è la cosa più giusta e necessaria da fare dalle competizioni sportive. Questo è quello che andrebbe fatto. Sta accadendo, ma è tardi, però meglio che accada, perché comunque chi lo fa e questa sensibilità che sempre di più diffusa nel nostro popolo del popolo italiano, chiaramente è stata dalla parte giusta della storia, ci è voluto troppo tempo, troppe ambiguità, troppe timidezze, però questa queste sono le cose giuste da fare e l'ordine del giorno che noi stiamo proponendo e ringrazio ovviamente il collega Negash come primo proponente, ma appunto siamo come maggioranza, direi compatti convinti su questo ordine del giorno.
È il minimo, è il minimo sindacale, perché io solo su una cosa concordo dell'ordine del giorno collegato che è stato proposto da Fratelli d'Italia, un partito che è il partito di Governo che balbetta di fronte al genocidio, balbetta di fronte al genocidio, questa è la realtà, ma su una cosa sono d'accordo che non basta riconoscere lo Stato di Palestina, sì, è vero, su questo io sono d'accordo, perché se non si ferma il genocidio non ci sarà uno Stato.
Uno Stato della Palestina, però, comunque è necessario e lo stiamo vedendo anche dalle reazioni scomposte che ci sono di fronte ai Paesi che lo stanno riconoscendo, quindi è necessario giusto. Ovviamente però certamente non basta,
Allora, come abbiamo già detto, nei mesi scorsi ne parleremo e porteremo in Aula queste questioni fino a quando ce ne sarà bisogno, fino a quando il genocidio non sarà concluso, finito, stoppato fino a quando non restituiremo un po' di dignità, di libertà ad un popolo che non è massacrato da oggi.
Ma da ottant'anni, almeno, almeno almeno è certo, abbiamo preso posizione anche quando ci sono state ci sono state logica attacchi terroristici, certo certo.
Ma vogliamo ancora dirci che questo è il problema, vogliamo ancora dirci che ciò che impedisce a lo Stato genocida ad Israele di smettere è che noi non abbiamo condannato a sufficienza quel che già abbiamo condannato, io penso che ci stiamo prendendo in giro se questo è il punto ma oggi oggi, 22 settembre 2025 e la situazione è molto chiara e noi quello che dovevamo dire l'abbia già detto fin troppo fin troppo, noi tutto l'Occidente l'hanno detto.
Allora c'è solo una cosa da fare, come prima cosa, lo ribadisco e chiudo rompere ogni rapporto, complicità, rapporto e complicità, e chi non sta da questa parte è complice, è complice di quello che sta succedendo se balbettiamo se siamo timidi, se siamo ambigui su questa cosa qui prima si ferma il genocidio e poi si ridiscute ci mancherebbe,
Si discute, ma non si discute con un genocidio,
Con la gente morta, ammazzata, mentre aspetta un piatto di riso con i droni sopra le navi umanitarie, con le armi che passano nei nostri porti, con i ricatti, sulla cyber security, che Israele fa nei nostri confronti, nei confronti dei nostri Governi, dei nostri dei nostri Stati, con le ambasciate israeliane che non fanno altro che attaccare i Comuni, le municipalità e chiunque chiunque prende le parti il popolo palestinese bollandolo come antisemita basta basta,
Con il genocidio, gli ospedali bombardati.
Piani di evacuazione del popolo palestinese che viene spostato su degli assi e su delle zone che vengono bombardate.
Tende bruciare, tende dove le persone vengono bruciate, vive, bambini senza testa ogni giorno allora o qualcuno mi dice che tutto questo non è vero, o qualcuno mi dice che tutto questo non è vero e siamo vittima noi di un'allucinazione collettiva oppure oggi, in questa grandissima giornata di sciopero e che ce ne fossero tutti i giorni così di lotta, perché questo forse suona un po' la sveglia al nostro Governo oggi l'unica cosa da fare è condannare, condannare lo Stato israeliano,
Rompere ogni complicità e sostenere quello che noi, come no, municipalità, ovviamente possiamo fare che questo atto di indirizzo, ma chiede il riconoscimento chiede delle attività proattive da parte della municipalità nostra, per fare degli accordi.
E non vediamo l'ora di avere le condizioni per poterli fare. Questi accordi tra municipalità magari ce ne fossero, però questo è un ordine del giorno al punto che è arrivato a tutti, lo sappiamo tutti i colleghi e le colleghe è una richiesta che siamo orgogliosi, credo e spero di poter accogliere perché davvero oggi è un piccolo segnale che noi possiamo dare come Consiglio Comunale, assieme a tanti altri che abbiamo che abbiamo dato nell'ambito delle nostre funzioni evidentemente perché più di così difficilmente possiamo fare, però davvero l'importante è che non rovesciamo oggi quella che è la realtà, perché davvero siamo di fronte a una strada e una concatenazione di eventi che ci dicono, in maniera molto trasparente, quello che sta succedendo e da che parte occorre stare oggi ieri e domani grazie.
Grazie consigliere Begaj consigliera, Bernagozzi a lei la parola sì, grazie Presidente, anche se intervenire dopo il collega Begaj è decisamente difficile, condivido tutto del suo intervento, anche sinceramente il tono accorato allora parto dicendo la prima cosa.
Stiamo parlando di stime, tra l'altro che non riusciamo ad avere se non da organizzazioni umanitarie, perché ricordo ad oggi, che è impossibile entrare a Gaza. È impossibile vedere coi nostri occhi davvero la realtà, più di quella che già stiamo fa stiamo vedendo e che comunque sarà già filtrata moltissimo, e questo bisogna che ce lo diciamo, ma i numeri ci dicono che l'80% delle vittime palestinesi sono civili. Io, quando sento parlare di guerra e credo di averlo detto durante la, quando abbiamo dibattuto della delibera io mi chiedo ma antiche guerra stiamo parlando qui non ci sono due eserciti, io lo voglio dire con chiarezza, qui c'è un esercito,
Un Paese che sta compiendo un genocidio e anche sulla parola genocidio, abbiamo assistito per mesi a una disquisizione sul significato intrinseco della parola genocidio, declinato in ogni trasmissione serale.
Ora io lo voglio dire con chiarezza di fronte a quello che noi vediamo è che c'è stato raccontato tra l'altro, qui noi abbiamo avuto tra virgolette l'onore e il privilegio di sentire viva voce da operatori sanitari che sono lì a salvare vite provarci perché non ci riescono.
Che stanno curando e operando persone senza anestesia senza anestesia,
Mutilazioni dei bambini senza anestesia.
Ma di che cosa vogliamo parlare di riconoscere lo Stato di Israele a me mi pare che stiamo proprio andando nella follia, nella follia?
Io sono orgogliosa di appartenere, invece è un Paese in cui il popolo, oggi l'umanità oggi ha battuto un colpo.
La battuto venerdì la battuta oggi e guardate dico la verità lo batte da tempo e perché le piazze non si sono riempite, è chiaro che quella di oggi era meravigliosa.
Ma non è l'unica ce l'hanno detto i ragazzi nelle università ce l'hanno detto gli studenti dei licei, delle scuole superiori che lo sta ce l'hanno detto i professori i docenti, c'è una presa di posizione collettiva su questo e noi le istituzioni, cosa fanno?
Cosa fanno cosa devono fare se non prendersi la responsabilità anche di compiere delle scelte chiare di dice di dire da che parte della storia si sta e ricondurre il conflitto israeliano palestinese al 7 ottobre è un falso storico, ce lo vogliamo dire oppure no, che è un falso storico,
È un falso storico, quel conflitto non è partito dal 7 ottobre.
Ha radici lunghissime.
Sul quale potremmo scrivere pagine e pagine di libri di geopolitica certo, il 7 ottobre è stata una strage che noi qui abbiamo sempre condannato e anche questa liturgia ha ragione il collega di continuare a dire che la condanniamo tra l'altro l'abbiamo anche riscritto nel dubbio perché non ci fosse fraintendimento qui nessuno pensa di non condannare l'attacco del 7 ottobre di Hamas nessuno,
Ma non intendiamo giustificare il genocidio palestinese a fronte di quell'attacco è qui la differenza e mettere sulla stessa bilancia le 2 cose non è davvero più possibile, siamo nello stesso Paese inc che sostiene una missione umanitaria.
La Global summus flottiglie una missione umanitaria, ci sono aiuti umanitari o no, è una missione pacifica, cioè noi abbiamo visto video di droni che attaccano quelle barche, qualcuno esponenti di questo Governo dicevano che quelli erano si erano incendiati le barche da soli e che quello era un fuoco d'artificio c'è ma ci stiamo prendendo per i fondelli o no.
Addirittura mi pare, la segretaria politica di Fratelli d'Italia, in un'intervista.
Quindi è su tutte le riviste, dice addirittura che quelli della Global summus flottiglia stanno strumentalizzando i morti di Gaza, cioè mica la sostengono e.
Ho detto che la Segretaria di Fratelli d'Italia, politica, Arianna Meloni, ha dichiarato in un'intervista che IMI e coloro che stanno compiendo la global source flottiglia stanno strumentalizzando i morti di Gaza, non l'ho detto io, l'ha detto Arianna Meloni, quindi è evidente che non gliene frega niente del fatto che lì ci siano le persone che stanno cercando di portare gli aiuti e quando mi si dice che c'è il blocco navale di Israele, a me fa sorridere, perché bisognerebbe capire come mai c'è un blocco navale di Israele davanti a una terra come quella di Gaza, vogliamo parlarne o facciamo finta che va tutto bene.
A proposito di di ragioni del conflitto.
Ci sono esponenti politici che in queste settimane io li ho sentiti anche e anche qui io rimango un attimo perplessa quando si dice che il Governo ha preso delle parti chiare ma dove ma in quale dibattito, ma UPI, in quale aula del cioè io non so se avete seguito il dibattito, ebbene, io ho seguito un dibattito dove esponenti sempre dello stesso partito di cui prima che tra l'altro ho hanno busti di Mussolini o hanno divise naziste in casa ha fatto sta che danno degli antisemiti a quelli dell'ANPI perché giustamente sostengono e chiedono lo stop al genocidio, cioè a me sembra che stiamo veramente nella Fiera del paradosso e qua si è ribaltata la storia, qua si è ribaltata la storia,
Dare degli antisemiti a coloro che rappresentano i partigiani, quelli sì che hanno lottato per la libertà di tutti, tra l'altro, un Paese in cui qualcuno da un dà del fascista a un comico non so definitela come volete, è un personaggio famoso della tv per poi 30 secondi dopo chiedergli di definire bambino quando diceva che si sparava sui bambini, a cui si davano no, che andavano a chiedere aiuti umanitari, definire bambino ma ragazzi, ma c'è, ma io io io mi chiedo, ma io faccio anche un appello alle forze de del Governo che tra l'altro, sulla sulla retorica della difesa dei bambini, cost sul dal dal teoria gender, somma da tutto questo questo emanate, ma voglio dire, ma voi non vi indignate davanti a una, io avrei avrei voluto sentire una parola di condanna rispetto a quella frase definisci bambino definisci bambino, ma le avete viste. Le immagini dei dei fratelli che portano sulle spalle a piedi nudi scappando da Gaza portano sulle spalle bambini di due anni e non ha stanno scappando dal paese dove sono cresciuti, magari non hanno la famiglia, magari i genitori sono stati ammazzati nel bombardamento e dobbiamo definire che cos'è cos'è un bambino, ma davvero davvero.
Un Paese in cui la società c'è questa ricostruzione della retorica dell'odio, la sinistra odia.
Scusate se lo metto insieme, perché io non posso accettare sinceramente ve lo dico col cuore.
Di sentire queste cose nel frattempo, sentire questo weekend che si sta invocando una manifestazione e sono forze di Governo e a difesa dei valori occidentali, cioè allora diciamocela, come sta la verità, almeno abbiate un sussulto dite da che parte state perché a me non è mica chiaro perché abbiamo un Vice, un Vicepresidente del Consiglio che va nella tv israeliana e dire che Netanyahu è bravissimo che è una democrazia che è giusto hai diritto di difendersi, che ha il diritto di fare quello che sta facendo a Gaza, con qualche diciamo inciampo, perché la giornalista di ha ricordato tutte le dichiarazioni contro Netanyahu che aveva fatto quando gli conveniva farlo, ma questo è un altro tema, però dove ha preso delle posizioni esattamente la posizione del Governo, quindi qual è perché io voglio capire qual è,
Perché anche questa confusione dovrebbe finire, no, che ogni giorno, a seconda di quello che conviene col consenso, no con come vanno gli indici dei deg di gradimento, diciamo il contrario rispetto a quello che abbiamo detto un mese prima.
Io davvero, mi chiedo, davanti a 70.000 morti.
Dobbiamo ancora creare la condizione per cui tutto viene giustificato dal fatto che c'è stato quell'attentato, io credo che sia una narrazione che francamente, no non.
Sia completamente sbagliata.
Quello che è successo il 7 ottobre lo ribadiamo, se c'è bisogno, lo ribadiamo.
L'abbiamo sempre ribadito e ribadisco anche che noi, in tutte le giornate della memoria della Shoah, noi abbiamo creduto fortemente, continuiamo a credere che ricordare l'Olocausto dovrebbe servire a tutti come memoria collettiva, per non ripetere.
Quello che i Governi fascista e nazista hanno compiuto nella seconda guerra mondiale, ma, di fronte a 70.000 morti, ripeto, e non solo 70.000 morti tra i civili, guardate, è il conflitto con più giornalisti indipendenti, ammazzati.
È un conflitto dove si ammazzano i sanitari che vanno a salvare una ragazzina di pochissimi anni, vi invito a vedere il film sei anni che chiedeva aiuto, gli è stato dato il diritto alla Mezzaluna Rossa di andarlo a salvare in realtà per sparare anche a loro non solo alla ragazzina,
Alla sua famiglia, alla cugina.
Mi pare nell'ordine di 300 e passa pallottole.
335, grazie collega.
E sinceramente parliamo oggi dove, a fronte di uno striscione che riportava che portava la bandiera palestinese durante questa bellissima manifestazione di piazza, non avete aspettato neanche 10 secondi, avete già fatto un'ANSA contro il Comune di Bologna, avete detto che farete anche azioni co.
Che farete segnalazione al prefetto, quindi sinceramente Amelie ipocrisia di presentare poi un ordine del giorno subito dopo per condannare e per dire che vorreste riconoscere lo Stato di Palestina, ma con tanti, però francamente a me fa molto sorridere, anzi mi fa incavolare, non mi fa sorridere, mi fa incavolare perché è una presa in giro in giro. Noi dovremmo essere orgogliosi di essere un Comune che, come sempre ha fatto, come sempre ha fatto.
Come è stata vicino alla comunità israeliana durante il 7 ottobre, io qui ricordo gli interventi della collega Monticelli e del grande lavoro che ha fatto anche insieme ad altri colleghi della maggioranza, perché io me le ricordo le dichiarazioni e, se volete, li andiamo a recuperare tutte se vi mancano.
Ha deciso di essere dalla parte giusta della storia, perché se non si è dalla parte giusta della storia.
Sia dall'altra parte, se sia dall'altra parte, si è complici.
Complici, io ha pubblicato il video e qui chiudo girato dalla Mezzaluna Rossa.
Durante l'esodo.
L'ultimo in ordine di tempo in cui è stato chiesto alle alla popolazione di abbandonare.
Le proprie case. Anche questo dovrebbe essere un tema che che vi sta a cuore, perché quando parliamo no della crisi climatica, della necessità di fare un accompagnamento a coloro che magari vivono in territori che sono a rischio idrogeologico per la loro salvezza, mi pare che la discussione insomma prenda una certa piega ma di quei palestinesi che devono abbandonare notte e giorno la loro casa o alla loro tenda se se tutto va bene,
Non c'è, non c'è dichiarazione, ho pubblicato quel video dove lui dice quella bambina che piange.
Che piange, che ha paura ha paura perché i bambini muoiono sotto i bombardamenti, l'ONU ha dichiarato che c'è una carestia, cioè quindi muoiono di fame, vengono affamati perché il tema vero che gli aiuti umanitari non arrivano o non arrivano.
E anche la contro narrazione che sarebbe Hamas sulla massa che non fa distribuire gli aiuti umanitari con questo fantastico lavoro, perché Israele i soldi ce li ha e li risulta ovvio, avrete visto tutti che ha pagato diversi influencer per far vedere che il porta gli aiuti umanitari a questione, anche qui potremmo aprire una questione sul mainstreaming no e sulla necessità di raccontare fake news per giustificare anche i propri crimini proprio siamo nel 2025. Dovremmo proprio chiederci che fine hanno fatto i nostri valori, ma a parte questo ho pubblicato quel video dove questo soccorritore abbracciava questa bambina di pochissimi anni che diceva io ho paura.
E lui gli diceva, ma non avere paura degli ebrei perché lei ovviamente è cresciuta.
In un clima che voi potete immaginare, no e lui l'abbracciava cioè a non avere paura, andiamo insieme, guarda, camminiamo insieme, usciamo insieme mano nella mano.
Scusate.
Ai vostri figli.
Lo fareste vivere.
C'è ancora un'equidistanza da tenere.
Sinceramente io credo di no.
Grazie consigliera Bernagozzi ora la parola alla consigliera Di Pietro, prego eh, grazie Presidente, io reintervengo perché veramente di fronte un po' a tutto questo dibattito, con le opposizioni a e alla ipocrisia acquisto, assistendo sarebbe veramente da stendere un velo pietoso, perché noi stiamo attraversando un momento,
E com'è stato detto anche da diversi colleghi in cui il genocidio sta proseguendo alimentando morti e odio, ma anche rischi veramente di allargamento del conflitto e della crisi internazionale, cioè, quindi, stiamo veramente precipitando in una situazione che sembra un suicidio collettivo in questo momento. Ebbene, sempre ribadirlo che il Governo Meloni non sta prendendo le distanze da Trump, non sta prendendo posizioni che dovrebbero andare nell'ottica proprio di fermare questo genocidio. Oggi si è svolta l'assemblea dell'ONU e praticamente non ha ancora non è il momento, secondo il Governo Meloni di riconoscere lo Stato di Palestina. Per quanto riguarda le sanzioni, no alle proposte di sanzioni dell'Europa dell'Unione europea sul cessate il fuoco, sul blocco,
Degli aiuti umanitari sullo sblocco del degli aiuti umanitari, che in questo momento sono fermi per causa di Netanyahu con la complicità di Trump, il Governo Meloni, in questo momento non sta facendo quello che dovrebbe fare, quello che stiamo ribadendo con posizioni chiare, tutti noi del centrosinistra e su propro,
La situazione che va assolutamente fermata. Ci sono delle azioni che vanno messe in campo io, in questo momento e in questo periodo ho provato anche un pugno nello stomaco a vedere le immagini che stiamo vedendo, ma soprattutto anche a vedere come veniva delegittimata la Global Summit flottiglia e in più volte in tanti interventi ce lo siamo detto, quello che sta facendo questa operazione umanitaria non violenta e pacifica, lo sta facendo per salvare vite e per mettere in campo azioni che possano sollecitare una risposta rapida e veloce. Perché non c'è più tempo e ha ragione il collega Begaj quando dice che siamo già troppo in grave ritardo perché ormai sono quasi due anni e ricordiamoci sempre dal 7 ottobre, dal 7 ottobre,
Già dopo poco tempo, pochi mesi. Quello che succede oggi in maniera ancora più sproporzionata, cioè di una un genocidio in atto, era già chiaro anche palestinesi che scappavano lungo la striscia di Gaza e ci sono già tantissime anche testimonianze grazie a quei pochi giornalisti che, anche essendo riusciti anche a garantire una corrispondenza continuativa che questo è lo raccontano e io credo che di fronte anche a una sollecitazione che ci arriva da parte.
Di cittadini che continuano a me manifestare insistentemente che ci chiedono proprio di farci carico di ribadire anche tante posizioni che il Comune di Bologna ha preso, ma anche di prendere posizioni chiare per sollecitare veramente che venga affermato questo genocidio, che venga riconosciuto lo Stato della Palestina, che venga isolate e sanzionate Israele e che venga,
Veramente fatto tutto ciò che è possibile fare oggi per non fare ancora più o meno grande una tragedia che è in corso e che ed è Zhengqin ed ed è già è grande e dico anche che non si può pensare di rispondere a una proposta che vuole proprio anche portare avanti appunto una missione amministrativa che pone al centro anche la pace, il dialogo interreligioso tra i popoli, perché questo è scritto anche nell'ordine del giorno, quindi informazioni molto chiare presentare qualcosa di completamente diverso e io credo che noi oggi qua stiamo rappresentando tanti ai cittadini, ai cittadini come li abbiamo rappresentate, anche le stiamo continuando a rappresentare, con le tantissime iniziative che stiamo mettendo in campo e a cui stiamo partecipando.
Grazie consigliere, consigliere Monticelli, prego, grazie Presidente, volevo soltanto fare una, una piccola premessa metodologica, mi sembra che questo ordine del giorno presentato dai consiglieri di Fratelli d'Italia, metodologicamente parlando, non abbia nulla a che fare col nostro ordine del giorno che invece riguarda il genocidio, rispondere con questo odg chiamandolo collegato mentre si parla del riconoscimento o meno di due Stati due Paesi non ha, non dà assolutamente una risposta né si unisce al discorso che abbiamo fatto sul genocidio, visto che giustamente vi sta molto a cuore la metodologia. Lo trovo che questo metodo, ossia,
Metodologicamente ontologicamente è sbagliato. Non voglio definirlo un pretesto, perché non non giudico mai le intenzioni delle persone, ma so che in altri Consigli comunque questa è stata la risposta a un ordine del giorno molto chiaro che dice che chiede di prendere posizione contro il genocidio a Gaza, che non ha nulla contro lo Stato di Israele, anzi, e che richiede lo Stato di Palestina e in altre modalità, ma soprattutto che chiede la pace e che non può avvenire una pace se non c'è giustizia e sono e non soltanto che cessi il fuoco dire cessi il fuoco o cessate il genocidio. Sono due cose diverse, proprio semanticamente diverse, ma anche umanamente diverse.
Non solo deve cessare il fuoco, ma deve essere preso in considerazione il fatto che quello che sta avvenendo è un genocidio. Non lo dico, non lo diciamo solo noi lo stanno dicendo tutti gli Stati e lo stanno dicendo la maggior parte delle persone e noi stiamo rispondendo qua dal Consiglio comunale alla richiesta della gente delle persone che è scesa in piazza dello sciopero che c'è stato oggi in tutti i Paesi, quindi non stiamo rappresentando un partito, stiamo rappresentando le persone, forse non rappresenteremo il Governo che poi io vorrei capire che cosa significa al Governo, visto che la posizione del Governo è completamente diversa a seconda di chi parla delle alleanze e delle. Adesso vi leggo esattamente una cosa, per esempio, come il mandato di cattura emesso dalla Corte penale internazionale nei confronti dei beni Amin Netanyahu e dall'ex Ministro della Difesa Gallant ha avuto delle risposte molto diversa, mettendo ovvero in crisi. La decisione ha diviso il mondo, ma diviso anche anche l'Italia. Io vorrei sapere da che parte sta al Governo perché, per esempio,
Diciamo la la il silenzio della Presidente della Commissione europea, certo, vediamo Salvini, ci ha detto io lo farei, io lo inviterei Netanyahu cosiddetto ha detto no, perché noi siamo parte del del patto del Patto, scostiamo a favore della Corte costituzionale dell'AIA, quindi no.
Tajani è intervenuto dopo aver parlato con la Meloni, ha detto beh, forse bisogna stare a vedere allora questa mi sembra una risposta ambigua molto molto, come posso dire che non prende posizione ed è quello che abbiamo appena detto. Questo è un esempio che prendo che sia inconfutabile, perché è scritto nero su bianco dai giornali su tutto non prendere posizione significa stare dalla parte del genocidio, non c'è nient'altro da dire oggi. Non prendere posizione significa quello significa rimanere zitti, come ha detto lo stesso cardinale Pizzaballa, di fronte alla visione dei bambini bruciati, strappati affamati non c'è nessun'altra possibilità. Chi non vuole vedere, chi non prende posizione significa che non non sta prendendo posizione contro il genocidio, non sta prendendo posizione contro il cessate il fuoco, perché sono due cose assolutamente collegate e quindi io credo che davvero l'ambiguità del Governo sia molto evidente, molto chiara. Non faccio assolutamente un processo alle intenzioni, almeno noi non lo facciamo, ma credo davvero che sia impossibile non vedere che prendere non prendere posizione contro il genocidio significa esattamente esserne complici. E allora io credo che questo ordine del giorno, ripeto ripeto metodologicamente quello proposto dalla dalle consiglieri di Fratelli d'Italia, sia un ordine del giorno che non risponde a nostro, sono due cose completamente diverse. Io dico completamente perché mi sembra che sia un pretesto l'altra cosa altrettanto, credo per noi importante è ricordare che abbiamo fatto ordini del giorno per condannare l'attacco di Hamas il 7 ottobre. L'abbiamo fatto, lo abbiamo ripetuto, siamo scesi anche in piazza, condannando questo è là e anche il genocidio di casa. Siamo assolutamente consapevoli che questa non è una storia che è cominciata il 7 ottobre, anche se questo non cancella il massacro che è avvenuto in Israele da parte di Hamas, ora OIV. Volevo leggere una cosa se ho ancora tempo, ricordando anche che, spesso, studiando studi sulla memoria culturale, sappiamo anche che avremo che dovremmo ricordare che nessun genocidio può giustificarne un altro, che nessun dio, nessuna cultura, nessuna parola, nessuna politica giustifica il massacro di esseri umani e altri genocidi per cui noi ricco vuol. Vorremmo anche ricordare che le per la memoria che noi vogliamo portare avanti una memoria che ricordi tutte le vittime di tutte le guerre, ma di tutti i genocidi per noi la Shoah è stata importantissima e vogliamo ricordarlo ha sempre e vogliamo veramente non dimenticarla nello stesso tempo e almeno questa è la mia, è la mia intenzione, quando il segnerò studi sulla memoria culturali e segnerò anche la Naqba e cioè agli 800.000 persone deportate veramente fuori dalla loro terra Torre dalla loro terra, il quiz, le cui case sono state bruciate e la cui vita è stata.
Ambientata e quindi io ricorderò, mi dispiace molto doverlo fare. Forse spero che le mie allieve lo faranno. Ricorderanno questo genocidio di Gaza, ricordando veramente questa profonda ferita irreparabile dell'umanità comune.
E allora io vorrei dire che farei una distinzione tra antisemitismo e antisionismo, ma anche tra quello che vediamo oggi. Spesso io sento parlare in nome della religione ebraica in nome della religione musulmana non c'è nessun dio dietro a questo massacro, semmai c'è il male del mondo rimane dell'umanità e vorrei ricordare, visto che è stato citato il dialogo interreligioso, tra l'altro c'è una mostra qua che riguarda oltre i confini e i luoghi sacri condivisi in cui musulmani, ebrei en vanno d'accordissimo. Anche oggi nel Mediterraneo ci sono donne che vanno a pregare nelle moschee e donne ebrei, ebrei e che vanno a pregare nelle moschee e donne musulmane che vanno a pregare nelle sinagoghe, perché spesso i luoghi sacri fanno questo grande potere di mettere insieme le diversità. Oggi forse ci sembra strano dover parlare di questo in un momento di genocidio e ed è veramente difficile, ma è solo per ricordare che storicamente non ci sono soltanto Stati contrasti e le guerre cosiddette sante che hanno massacrato civili e non civili, ma ci sono anche stati momenti storicamente importanti di unità e di unione e di.
Di accoglienza reciproca e io lo dico perché in questo momento la polarizzazione che si sta avvenendo contro gli ebrei mi sembra veramente terribile e vorrei veramente invitare a non a non usare questa polarizzazione, ci sono molte persone che del mondo ebraico e lo rileggo hanno scritto anche contro quello che sta avvenendo. Vi leggo una parte del libro di Anna Foa, il suicidio di Israele,
Quello che succede oggi in Medio Oriente e per Israele, un vero e proprio suicidio, un suicidio guidato dal suo Governo, contro cui è vero molti israeliani lottano con tutte le loro forze, senza tuttavia finora e riuscire a fermarlo e senza nessun aiuto. Quasi da parte degli ebrei della diaspora, Israele sta già stava già attraversando un periodo di crisi drammatica prima del criminali attacco del 7 ottobre, 2023 grandi manifestazioni e chiedevano a gran voce le dimissioni di Netanyahu e del suo Governo e il Paese era praticamente bloccato. La risposta al gesto terroristico di Hamas con la guerra di Gaza rischia però di essere un vero e proprio suicidio per Israele. Da un lato, infatti, abbiamo l'IMU l'involuzione del sionismo, o meglio dei sionismo e da quello originario della fine del diciannovesimo secolo, passando per quello liberale, è favorevole alla pace con gli arabi, fino alla crescita del movimento oltranzista dei colori e dell'assassinio di Rabin, dall'altro. Il resto del mondo ebraico, la diaspora americana e quella europea, si confronta oggi come un crescente antisemitismo che, contrariamente alla propaganda di Netanyahu, non è la stessa cosa dell'antisionismo, ma che certo dalle vicende della guerra di Gaza trae spunto ed alimento per salvare Israele. È necessario contrapporre a suprematismo ebraico proprio dell'attuale Governo Netanyahu, l'idea che lo Stato di Israele deve esercitare l'uguaglianza dei diritti verso tutti i suoi cittadini e deve porre fine all'occupazione, favorendo la creazione di uno Stato palestinese. Qualunque sostegno ai diritti di Israele, esistenza sicurezza non può prescindere da quello dei diritti dei palestinesi. Senza una diversa politica verso i palestinesi, Hamas non potrà essere sconfitta, ma continuerà risorgere dalle sue ceneri. Non saranno le armi a sconfiggere Hamas, ma la politica. Ora mi sembra che sia molto importante che delle voci ebraiche così forti si alzino contro il suicidio di Israele, ma anche chiedendo fortemente il riconoscimento dello Stato di Palestina,
Se non l'abbiano, bisogna avere questo coraggio, chiederlo ad alta voce, non farne una questione di lana caprina, se si se no, mentre Israele è stato riconosciuto lo Stato di Palestina, sappiamo tutti che vogliamo il riconoscimento dello Stato di Palestina, così come continueremo a credere nello Stato di Israele ma mi sembra anche molto importante continuare a credere che questo genocidio afferisce non soltanto noi tutti qua presenti tutte le persone a casa, ma è davvero un suicidio per tutta la politica, non soltanto per quella di Israele e quindi io sono convinta che questo ordine del giorno che voi avete presentato non risponde assolutamente a quello che abbiamo chiesto noi contro il genocidio in questo invece in questo nostro ordine del giorno.
Poi un'ultima, un'ultima cosa e al di là di qualsiasi colore appartenenza politica, veramente la comune umanità ci chiede davvero di guardare a tutti questi bambini, alle persone civili, a tutte queste persone con il cuore aperto e ricordando fortemente che in questo momento tutti noi siamo responsabili di quello che accade, soprattutto se non prendiamo posizione. Ringrazio anche la Global sto mod. Flottiglia e ringrazio per questo coraggio che hanno avuto da noi. È più facile di qua qua a parlare, ma veramente ringrazio tutti e sa sanno che avranno il nostro sostegno. Grazie ancora.
Grazie consigliera Monticelli.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Ceretti.
Che è collegata, prego, Consigliere sì, grazie Presidente. Manifestare nelle piazze a oggi è stato un atto potente per fermare la distruzione di Gaza, il massacro dei suoi abitanti, per liberare, per chiedere la liberazione di tutti gli ostaggi e per avviare delle serie trattative di pace che portino, in un modo o nell'altro la nascita necessaria dello Stato palestinese. Sappiamo bene che questa prospettiva a due nemici, in primo luogo il Governo razzista e fanatico di Netanyahu, pronto a fare un numero infinito di morti tra i palestinesi per evitare di porre fine alla guerra, di affrontare le sue responsabilità e di accettare la nascita dello Stato palestinese, in secondo luogo, inversamente e specularmente lo dobbiamo dire con grande chiarezza. Hamas.
Ma oggi, dopo così tanti mesi di questi due oppositori della pace, chi tiene il coltello dalla parte del manico, chi uccide senza posa civili, che affama vecchi e bambini e Israele e per questo è sul suo Governo che bisogna soprattutto fare pressione con tutti gli strumenti possibili e scendere così nelle piazze, non vuol dire infatti combattere Israele, ma salvarla dal razzismo dei suoi estremisti e dagli attacchi alla Suma democrazia e vuol dire soprattutto stare dalla parte di chi oggi è vittima di genocidio, non ce lo possiamo permettere in nessun luogo della terra. Personalmente prendo anche le distanze dai violenti infiltrati nelle piazze, che non hanno niente a che vedere con lo spirito di fratellanza e di grande umiltà umanità che ha.
Costruito e arricchito quelle bellissime piazze che abbiamo visto oggi, grazie.
Grazie consigliera, consigliera De Giacomi, prego, grazie Presidente, come è una mozione, come ho anticipato in Aula ai vari Capigruppo, visto il tema visto il momento, visto la giornata, noi saremmo per chiedere una mozione di oltranza e i tempi, comunque, per finire entro le 18 ci sono e questo è semplicemente per essere certi che affronteremo il tema affronteremo il voto oggi grazie.
Quindi intanto votiamo prima della votazione per l'oltranza, la richiesta e l'oltranza, poi dopo do la parola alla consigliera Rontini di seguito.
La votazione è aperta.
Chiedo scusa, ma mi devo rinnegare perché non mi sta facendo buttare.
Esattamente quello che introduce favorevole.
Almeno questo volto.
Non favorevole favorevole anche io e provo a ritornare dentro.
Allora chiudiamo la votazione.
30 presenti, 29 votanti, 27 favorevoli.
1 non votante, 5 contrari il Consiglio approva, procediamo ora con la consigliera Zontini la parola a lei, Consigliere.
Grazie Presidente, ma io intervengo un attimo solo per per dire una cosa che noi abbiamo collegato questo pulire il giorno che evidentemente è come dire e ha maturato e chiaramente non è che li abbiamo preparato e né no solo noi, perché è una cosa condivisa chiaramente da Fratelli d'Italia ma le abbiamo collegato perché nell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Negash, oltre ad alcuni temi, viene chiaramente chiaramente inserito nel dispositivo e la e il riconoscimento dello Stato di Palestina, oltre ad altri, come dire, ci sono altri riferimenti e appunti che siano gli ostaggi, che siano, e un coinvolgimento della società civile di Israele, eccetera, un confronto internazionale che rientrano anche nel nostro ordine del giorno. È chiaro che uno collegato a che fare con lo stesso tema, ma non è la fotocopia di un altro ordine del giorno.
Sulla metodologia, cioè non mi sento onestamente di prendere lezioni da nessuno, ma non io dico noi come Fratelli d'Italia, perché peraltro noi da sempre abbiamo, oltre che rispettato, quelli che sono i regolamenti, peraltro la il collegamento o meno, quindi la finezza o meno, non spetta a noi. Se la Presidenza avesse ritenuto che non fosse attinente, non l'avrebbe ammesso alla trattazione. Detto questo, ribadisco, ci sono punti strettamente collegati, tra cui lo stesso punto di appartamenti di riconoscimento dello Stato di Palestina che, negli nel nel nel dispositivo dell'ordine del giorno del collega negati e che si ricollega ampiamente a quello che che noi abbiamo presentato per quello che riguarda, ho sentito dire la posizione non chiara del Governo.
Cioè personalmente esiste un Presidente del Consiglio e noi ci rifacciamo a lei e visto che pochi giorni fa ha dichiarato la reazione di Israele decisamente sproporzionata, un quadro che non può che peggiorare con l'occupazione di Gaza City, una scelta che l'Italia non può condividere sicura, cioè, a mio, a nostro avviso è una posizione molto chiara, una posizione molto chiara, così come è molto chiaro il tema degli aiuti umanitari e della sua flottiglia, in cui la e riguardo al quale la Meloni ha risposto peraltro con una lettera aperta a tutti e cioè conosciuta a tutti una lettera dagli Schlein del 4 settembre 2025 in cui spiegava che dà lo sforzo umanitario che l'Italia sta mettendo in campo e, tra l'altro, tra i primi Paesi occidentali. E se è questo che ci dovrebbe rendere orgogliosi e che dovremmo sostenere tutti e con il progetto appunto, Food for Gaza e non solo spiegava anche che gli aiuti che possono portare barche non autorizzate di piccole dimensioni e le piccoli, come ad esempio quelle che fanno capo alla alla Sud flottiglia, possono portare un piccolissimo contributo in termini poco quantitativi a fronte di un rischio molto elevato per impegni in primis perché sulle barche e secondo perché si crea di, si rischia di creare appunto incidenti diplomatici o altre problematiche di cui nessuno ha bisogno. In questa fase, quindi, il tema anche dell'aiuto umanitario è molto chiaro e, detto questo punto, ribadiamo la nostra chiaramente il tema che noi poniamo nell'ordine del giorno e che noi non riteniamo assolutamente estraneo,
Alla discussione che si è creato oggi in Consiglio iracheno.
Consigliere Celli a lei la parola, prego, grazie Presidente.
Allora intanto ho chiesto di ringrazio il Consigliere Negash, chiesto di sottoscrivere lo dissi che mi pare molto ben fatto,
E vorrei fa condivido tutto quello che è stato detto dai banchi della maggioranza credo che stiamo vivendo tutti perché forse è la prima volta, no, scherzo no, condivido tutto quello che è stato detto, cercherò di non ripetermi e cercherò di diciamo di divagare.
Poco fa ho postato una fotografia della piazza e ho scritto in piazza a Bologna contro la guerra e qualcuno mi ha scritto ma quale guerra c'è, il ci ho pensato e detto sì, ho scritto una cosa sbagliata, non è una guerra, perché quando c'è una guerra ci sono due eserciti contrapposti, no, invece noi vediamo solamente delle immagini di bambini, di donne, di gente che muore e poi vediamo qualche volta nelle immagini in sudati israeliani cioè il nemico non si vede,
Quindi, come te lo racconto, cioè non hanno neanche più bisogno di ricostruirlo.
Cioè è il primo è la Prima guerra contro un nemico invisibile, dove divisibile ci sono solamente i bambini che muoiono e se tu chiedi loro ti dicono ma sì, beh, l'avversario e nascosti in questi cunicoli, cioè nascosto sotto c'è quindi l'avversario non c'è se si fa una guerra contro qualcuno che non c'è poi quanta gente può essere nascosta in un cunicolo e poiché guerra si fa ad alcun Nicoló escono di notte non so scavano fino.
Appunti segreti dai quali poi sparano con i cannoni, cioè mi pare che l'esercito nemico sia già stato sopraffatto, e questa è la prima considerazione pone. Vorrei fare un'altra era. Prendo davvero l'aria e.
Tre anni fa ho fatto una conferenza in una sala qua vicino, insieme, un professore di biologia della conservazione Xinjiang, Cazzolla, Gatti, e vi è un certo punto ha fatto una domanda, ho detto, ma cosa sono i soldi e tutti hanno risposto, ma i soldi sono la carta, qualcuno ha detto no, i soldi sono, sono loro aveva detto no, un tempo era così, cioè in effetti, un tempo i soldi avevano un equivalente auree o no, cioè erano come, come dire, un titolo al portatore, tanto è vero che la parola credito, cioè quando ti danno un credito deriva da credere, cioè tu ci devi credere che la moneta valga qualcosa, no, poi ci son stati degli Stati che le riserve auree se ne sono venduti e quindi non c'è più un corrispettivo tra valore reale, valore immaginario, no, quindi lui diceva oggi i soldi sono le risorse naturali.
Corrispondono alle risorse naturali di cui uno Stato dispone. Però non tutti gli Stati hanno delle risorse naturali. No, e quindi molto spesso si fanno le guerre per andare a prendere quelle risorse naturali in Ucraina, per esempio, come come abbiamo visto e subito è arrivato, Trump è andata trattare perché vuole lettera, epurare no, cioè della grafite in grande quantità. Soprattutto c'è del ferro, cioè pensate che è stato calcolato che c'è un quantitativo di ferro tale per cui si potrebbe estrarre ferro per il quantitativo necessario in tutto il mondo per circa 100 anni. Questo è quello che ho sentito in un documentario che hanno dato su Rai 3, quindi è una vera miniera d'oro, quindi quella guerra che apparentemente è fatta per difendere dei confini, in realtà sotto-sotto a un'altra motivazione, che è quella di impadronirsi di risorse per rendere determinate monete, in particolare dollaro, che è quello che ne beneficerà, perché noi al momento abbiamo fatto solo accordi al ribasso, anzi addirittura ci ha messo dei bassi dei TAR dei dei dazi. Bene, allora quella moneta che se ne beneficerà è perché aumenterà la capacità di disposizione.
Di un beh, di un bene naturale ebbene, e quindi allora io mi domando, ma qual è il bene naturale, perché voi voglio voglio guardare a questo fenomeno con un occhio attento, cioè andare a monte, qual è il bene naturale che cieli,
Lì a Gaza. Ecco, io leggerò quanto riportato da da da da dal giornale il Fatto Quotidiano, ma potrei citarne tanti altri. Il Ministro israeliano Smotrich getta la maschera Garza è una miniera d'oro immobiliare già avviati negoziati con gli USA per la spartizione nella Striscia c'è una tale abbondanza immobiliare da far sì che la ricostruzione si paghi da sola. Sottolinea il ministro di estrema destra del Governo Netanyahu, né né mentre prosegue l'operazione militare di occupazione di Gaza City, il Ministro delle Finanze israeliano.
Smotrich getta definitivamente la maschera alla fine della guerra. La Striscia di Gaza sarà una miniera d'oro immobiliare. Dichiara entusiasta alla conferenza immobiliare a Tel Aviv, mentre la Commissione europea annuncia le possibili sanzioni contro Israele con il nome di Smotrich, che compare tra quelli inclusi nel pacchetto della Commissione indipendente delle Nazioni Unite. L'accusa Tel Aviv di genocidio, il Ministro di estrema destra parla addirittura di negoziati avviati contro con gli americani, su come spartirsi la Striscia alla fine del conflitto, come se stesse parlando di una qualsiasi operazione immobiliare, Smotrich sottolinea che la demolizione e la prima fase del rinnovamento della città l'abbiamo già fatta ecco non è una guerra una demolizione, cioè questo è scritto su un giornale indipendente, ora dobbiamo solo costruire,
Ecco quindi la risorsa naturale a Gaza e allo spazio, naturalmente noi sappiamo e conosciamo tutta la storia appunto di Israele, no, cioè nello spazio diventa poco, e quindi la risorsa naturale è lo spazio.
Quindi tutto questo per dire che chi si batte contro un tipo di economia che si fonda sull'urbanistica, su sul cemento, su sul mattone.
Magari chi si si incatena all'albero può far pensare che sia un gesto emotivo che non ha alcun senso, in realtà si batte contro un modello economico che poi porta a queste degenerazioni, perché non è un modello creativo.
È un modello primitivo.
Perché poi tutte queste cose che ho Suriano a Gaza finiranno dentro dei fondi, finiranno in Borsa, formeranno dei pacchetti, andranno a finire in quel mondo immaginario dove dei broker tutti i giorni giocano in borsa.
E quindi io dico che bisogna puntare a livello globale, a creare una nuova economia che sia di natura creativa.
Che non sia fondata sullo sfruttamento e sulla predazione, perché di questo si tratta delle risorse naturali.
Grazie grazie a tutti.
Grazie consigliere, Celli consigliera Toschi a lei la parola prego, grazie Presidente.
Debbo dire che non parlerò molto, perché chi mi ha preceduto, compreso il consigliere Celli, la consigliera Bernagozzi, il consigliere beccai Di Pietro hanno veramente già detto moltissimo e tutto condivisibile, però mi preme mi preme sottolineare alcuni aspetti io feci già un intervento tempo fa, quando ancora non si poteva dire genocidio che diceva genocidio veniva tacciato di di essere fazioso e io non usai la parola genocidio però dissi questa cosa che,
In una guerra non era mai successo o perlomeno non era mai stato agli onori della stampa e quindi è acquisito come dato di fatto il fatto che si sparasse, appunto in assenza di un esercito sull'esercito di chi andava a salvare e per intenderci parlavo della Croce Rossa, parlavo della Luna Rossa, parlavo era l'occasione, se vi ricordate in cui a un certo punto venne perso un intero equipaggio e venne ritrovato perché ebbero la sfortuna, quelli che li avevano uccisi, che uno dei soccorritori aveva il cellulare in modalità di registrazione e quindi trovare un una fossa scavata all'impronta dove tra l'altro pare dai dalle analisi che sono siano stati seppelliti dei soccorritori ancora vivi col cellulare acceso, per cui risultava registrato il fatto che volontariamente era stato sparato sulla Croce rossa. Ecco, io credo che è già in quel momento lo dissi e lo penso ancora si era superato veramente si era superato qualunque tipo di barriera di livello, perché nel momento in cui, oltre al conflitto, si nega alle persone la possibilità di ricevere un aiuto. Gli hai già sparato, hai già fatto il tuo la tua azione di di combattimento e gli neghi non solo la possibilità di un aiuto che non ti restituirà sicuramente al combattimento perché abbiam visto gambe braccia tagliate, amputazioni varie, ma comunque ti mantiene ti prova mantenerne nella vita, ma addirittura si va proprio perché evidentemente non hanno altre divise altri eserciti da combattere e allora va bene anche l'esercito di quelli che vanno di quelli che vanno a soccorrere. Anche loro hanno una divisa e per cui diventano anche loro motivo, motivo giustificato di aggressione, tanto che sono facilmente riconoscibili. È stato fatto, lo dicono le convenzioni, quelle umane, quelle sulla guerra che si mette la Croce Rossa per riconoscerli, ma non per sparargli, non per Miralli, non per centrarli ma per garantirgli la possibilità di intervenire. Ebbene, io credo che Israele, da allora io pensavo veramente onestamente, pensavo si fossero superati tutti i livelli, invece no, si sono inventati un'altra cosa, si sono inventati il doppio attacco l'avete sentito dire il doppio attacco, oltre che malefico maligno, è perverso, è diabolico, per che cosa fanno, sparano una volta aspettano aspettano che si muovano, i soccorsi aspettano che si muovano.
I giornalisti, cioè aspettano che arrivino le persone che non sono coinvolte in quella in quel conflitto. Ripeto, non c'è un esercito, quindi troviamo degli altri da colpire perché la popolazione non basta, sono dei poveretti, sono senza scarpe, sono emaciati, non sono neanche il machismo, non si gratifica a uccidere cioè cose così facilmente facilmente aggredibili. No, nel doppio attacco si aspetta che arrivino i soccorsi, i medici, gli infermieri paramedici, i soccorritori, i giornalisti e si ripete l'attacco.
E si uccidono anche quelli che vanno a cercare di intervenire e di salvare, ecco, io credo che una tale perfidia.
Sia difficilmente immaginabile, sicuramente io penso che non sia tollerabile che sia assolutamente da.
Sottolineare da mostrare perché veramente il volto nero, il volto più macabro di questa di questa vicenda.
E un ultimo aspetto che riguarda il riconoscimento dello Stato di Palestina, che ha tante ragioni. Sono state citate tute economiche e geopolitiche di riconoscimento, ma ce n'è una che non è stata citata e che vorrei citare io. Il fatto che lo Stato di Palestina non esista comporta che non ci siano le ambasciate in Palestina, e questo non è un dato banale di rappresentanza, ma fa sì che ogni volta che viene fatto un trasferimento dalla Striscia, perché non possiamo chiamarla Palestina, visto che non esiste ma dalla Striscia, sapete chi deve firmare chi deve autorizzare Israele, perché quando noi a Bologna, ma non solo, dico Bologna perché dobbiamo sempre contestualizzare quando noi riceviamo qua persone, bambini, donne e uomini che non arrivano quasi mai interi né nello spirito e tantomeno nel fisico, significa che Israele gli ha dato la possibilità di uscire, perché loro non hanno rappresentanti, non possono beneficiare neanche di corridoi per uscire e questa è la fine del topo nell'angolo, lo affami gli dai dei bocconi avvelenati.
Fai uccidi chiunque possa andare in aiuto e poi lo tieni fermo lì con una forchetta piena e non gli permette di andare via. Ecco, io credo che tutto questo sia umanamente intollerabile ancor prima che politicamente e io ringrazio chi oggi è andato in piazza.
Non non credo che questa piazza si meritasse i facinorosi, non la meritava e non dovevano esserci, ma purtroppo abbiamo abbiamo anche queste rappresentanze, ma io credo veramente che prima che politicamente umanamente questo non possa essere tollerato e credo che chi oggi non si mette dalla parte dell'umanità stia facendo davvero un gravissimo, gravissimo errore per tutta l'umanità. Grazie,
Grazie consigliera Toschi.
Al momento non ho altre richieste di intervento.
Si è prenotato il consigliere Stanzani, prego Consigliere, grazie Presidente, perché insiste il collega Caracciolo che intervenga per dire.
Per dire qualcosa sulla norma, ma lo faccio volentieri, però faccio una cosa un po' inusuale perché ho qui aperto il sito batik Vatican News.
Riceventi Zipes.
E pace per Gaza la veglia di preghiera promossa da Sant'Egidio e leggo leggo un pezzo. Permettetemi perché credo che possa essere utile in qualche modo ve lo consegno a tutti noi, tanto più forte il rumore delle bombe sganciate sulla striscia dei colpi di artiglieria sparati indiscriminatamente sui palestinesi dei missili che sventrano anche in queste ore il centro urbano di Gaza City, ancor più intense numerose le iniziative di solidarietà e preghiera per implorare alla fine di questo orrore e dare segno concreto di vicinanza alla popolazione civile. Dare seguito all'appello di Papa Leone solo lo scorso mercoledì, al termine dell'udienza generale Papa Leone quattordicesimo ha voluto rinnovare l'appello al cessate il fuoco, al rilascio degli ostaggi, alla soluzione diplomatica negoziata, al rispetto integrale dei diritto umani umanitario internazionale. Da piazza San Pietro la sua voce si è fatta largo nel frastuono dei bombardamenti, nel pieno di quello che le forze militari di Israele hanno definito la fase. Finale per radere al suolo l'enclave palestinese.
Per chiedere, insieme al successore di Pietro un'alba di pace ed essere vicini spiritualmente al popolo palestinese, che a Gaza continua a vivere nella paura e a sopravvivere in condizioni inaccettabili, costretto con la forza a spostarsi dalle proprie terre la Comunità di Sant'Egidio commuovere per il prossimo lunedì 22 settembre, oggi una veglia di preghiera a fianco di essere diverse realtà e associazioni come ACLI, AGESCI, Auxilium, azione cattolica italiana, Comunione e Liberazione, Comunità, Papa Giovanni ventitreesimo, Movimento cristiano Laborit vuol lavoratori, Movimento dei Focolari, movimento politico per l'Unità o di fare un Ordine francescano secolare rinnovamento nello spirito.
E la veglia alle 19:30 in Santa Maria di Trastevere a Roma, ma si può seguire collegati perché ho letto questo che è un'iniziativa religiosa di una religione specifica che conosciamo, organizzata da Comunità di Sant'Egidio, con la partecipazione di altre sigle che ho citato, perché credo che dica.
Dica qualcosa sia chi è credente, evidentemente, ma anche che possa dire qualcosa anche chi non è credente e possa dire qualche cosa anche alla politica e a quest'Aula qui in qualche modo, perlomeno a messi insomma, ecco.
Perché un gesto di preghiera, un gesto in cui si chiede a chi.
Ah apparecchio potere, almeno chi ci crede più non InBlu pensano di di risolvere e di risolvere le situazioni di di di di di di di rispondere a un bisogno grande come a una una, una FIAT, insomma a lenire una ferita grande come quella che appunto è descritta anche in queste in queste parole,
Ma è anche un richiamo, un rimando pregare, cioè rivolgersi a Dio che.
Che ci richiama il fatto, cioè che ci richiama il fatto che è rivolgersi a chi è appunto Dio e in quanto Dio è Dio di tutti di tutti, anche nelle parti in guerra, anche se potessimo definire i buoni e i cattivi in una guerra di o comunque per definizione è il Dio di tutti.
Chi lo definisce padre del padre, di tutti dei buoni e dei cattivi, di quelli che stanno da una parte e dall'altra.
Eh, eh eh, capite che Joest più gesto di pace, così di così, perché la pace bisogna iniziare da fare perché la guerra non c'è bisogno, iniziava fa purtroppo la pace, bisogna iniziare da fare e allora rivolgersi a chi?
È come un padre, padre di tutti, anche di quelli dei bambini, dei figli che si comportano male.
Tanto per intesa, tanto per fare una metafora no e di chi è Dio di tutti è creatore di tutti, per chi ci crede, evidentemente, però, idealmente possiamo capire che questo è è proporre un gesto di pace, è iniziare un gesto di pace,
Che probabilmente getta le basi per la Puglia per la possibilità di costruire la pace, anche poi con azioni che che abbiano.
Ancor più che indicare i colpevoli che ci sono e che non è che si debba nascondere tutte le volte che c'è qualche la guerra e tutte le volte, però credo che questo sia più importante, sia più urgente e sia più significativo, per cui mi sento mi sono sentito di proporre a quest'Aula senza aggiungere e togliere nulla alle discorsi che sono stati fatti e alle posizioni, anche diverse, che ci possono essere in quest'Aula e non solo in quest'Aula, grazie.
Grazie consigliere Stanzani ora la parola alla consigliera De Martino, prego consigliera, vado, velocissima perché veramente tutti gli interventi delle colleghe e dei colleghi di maggioranza hanno mi hanno rappresentata al 100%, no, così sono stata stimolata da quest'ultimo intervento. Non so se il collega Caracciolo si sentirà soddisfatto. Insomma, sia Ostia molto bene. Io sono molto felice per il collega Caracciolo, non so se ho inteso io proprio precisamente il punto, ma non mi voglio addentrare in una discussione col collega Stanzani che se poi vorrà, magari faremo anche fuori da quest'Aula. Però, siccome ho sentito alcune parole che dopo tanti interventi della maggioranza sono state di nuovo ribadite e mi sento di.
Ridire dal lato mio, perché bisogna prendere le distanze. Ho sentito parlare di un sacrosanto e, per carità, impegno per la pace, ma ho sentito parlare di una guerra in corso. Ecco, io vorrei che ci fosse chiaro e ci sono già stati veramente decine e decine di interventi, ma forse va ribadito ancora una volta che quella che è in corso a Gaza in Palestina non è una guerra, non è una guerra, cioè,
L'opera dei coloni, quindi nei territori della Palestina, una vera e propria colonizzazione e poi c'è un genocidio in corso dove c'è, da una parte, uno Stato che ha tutti gli strumenti tecnologici di protezione internazionale, economici, di complicità internazionale, per cui sta può fare qualsiasi qua cosa il beffa al diritto internazionale, ma anche al sacrosanto rispetto della dignità umana e, dall'altro lato, c'è un popolo che non può uscire dai suoi confini, sono migliaia. I palestinesi che sono bloccati a Gaza che vorrebbero scappare sono sotto le bombe di Israele, ma che guerra è mai questa? Per gli ucraini ci sono stati i corridori umanitari, li abbiamo accolti nelle nostre case, nelle famiglie con un SIS, mettendoci dei soldi da parte del Governo, con un sistema che non si era mai visto prima. Allora io non voglio pensare che il Governo, i profughi bianchi, gli piacciono i profughi palestinesi, no, però, purtroppo è questo il messaggio che sta passando, perché i palestinesi da lì non possono uscire, ce l'ha, detto Giorgio Monti, che ha un cittadino bolognese che lavora all'ospedale Sant'Orsola. Sicuramente non si può essere tacciato di ideologismo o di o di partigianeria, ma è un professionista che vede quello che succede e basta anche con questa storia che il Governo italiano sta partecipando agli aiuti, ma me l'ha raccontato di nuovo in Consiglio comunale Giorgio Monti, quando vi ha detto che quegli aiuti, quando entrano quando arrivano, sono distribuiti in quattro centri di distribuzione, ma avete presente quanti migliaia e centri centinaia di migliaia di palestinesi vivono ammassati lì in quattro in quattro, quattro centri di distribuzione erano 400, il Governo israeliano non mia nonna, il Governo israeliano li ha ridotti a quattro, cioè i responsabili hanno dei nomi, hanno dei cognomi. Il Governo israeliano è passato da 400 punti di distribuzione di cibo, quello per cui il Governo italiano si vanta di contribuire a quattro. Questo ha prodotto il fatto che la gente si ammassa fa ogni giorno chilometri per provare a prendere un pacco di farina, e lì l'esercito, israeliano spara, li uccide, li massacra, bambine e bambini a partire dalle bambine e dai bambini. Allora basta con questo velo di ipocrisia, quella non è una guerra, io son contenta che chi è religioso, chi è cattolico cristiano, qualsiasi religione faccia Veglie, dedichi pensieri, va tutto bene, è tutto importante, ma noi qui facciamo politica e la politica si deve assumere le proprie responsabilità.
E non è facendo così. Non è facendo, insomma, distogliendo l'attenzione un po' che che risolveremo questo problema bisogna veramente spezzare il velo dell'ipocrisia, perché ogni giorno che passa muoiono civili muoiono innocenti, non in una guerra, ma in un vero e proprio genocidio. Allora oggi più o meno in Italia sono scese in piazza 500.000 persone in 65 città.
Tante sono le attività che sono state bloccate.
Ci sono stati dei facinorosi, chiaramente ne prendiamo le distanze, ma la stragrande maggioranza delle persone che sono scese in piazza sono scese per un principio di umanità fondamentale. Tanti erano giovani e giovanissimi, proprio quelli che sono tanto lontano dalla politica e questo vale per la destra, per la sinistra e Giovanni sono lontani dalla politica, a prescindere, proprio perché siamo troppo spesso ipocriti proprio perché troppo spesso invece di essere lungimiranti e capire da subito dove qual è la direzione in cui sta andando al mondo non lo facciamo noi, lo facciamo con lungimiranza e siamo deboli e balbettiamo all'inizio perché anche le vostre posizioni sono state balbettanti all'inizio e questo bisogna che ce lo ricordiamo proprio per spezzare questo velo di ipocrisia.
È anche vero che, se vogliamo risolvere un problema, è inutile perderci poi nelle recriminazioni di chi c'era prima che è arrivato un secondo dopo l'importante è esserci arrivati e se vorranno arrivarci anche i partiti di opposizione, voglia Dio li accoglieremo, perché finalmente vorrà dire che si potrà fare un'azione unitaria per salvare almeno quel che resta del popolo di Gaza. Lo avremmo fatto in ritardo, ma finché ne resterà anche solo uno, noi dovremmo mettere in campo tutte le forze possibili e immaginabili per poterlo salvare.
E quindi io mi auguro che manifestazioni come quelle di oggi siano sempre più frequenti, mi auguro e non è una provocazione che ce ne siano anche ogni giorno, anche ogni giorno, finché non avremo fermato questa barbarie grazie.
Grazie, Consigliere De Martino.
Chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Allora non non ho altre prenotazioni, quindi chiudiamo il dibattito.
Passiamo alle dichiarazioni, no consigliera.
No, il Consigliere Negash, scusate, Consigliere, nega, ci vuole riepilogo replica finale, ha diritto, vuole aggiungere qualcosa.
Inclusione, sì.
Grazie grazie, Presidente, comunque m'ha chiamato consigliera e sono orgoglioso di questo, mi fa piacere.
Tanto dentro di me sono una donna.
Eh no, ma è vero, ci crea.
Sospesa, allora qui abbiamo avuto una un dibattito interessante, secondo me, è quello che abbiamo capito da questa, da questo dibattito, perché ci sono due visioni di questo problema, c'è o c'è un problema reale e concreto dove tanti cittadini l'han capito sono scesi,
Per strada hanno fermato, hanno fatto sciopero dei ragazzini delle superiori e anche delle medie, ho visto stamattina anche delle elementari, tutti hanno capito che c'era qualcosa di strano, cioè che le istituzioni non vogliono fare qualcosa che noi cittadini abbiamo il dovere di far qualcosa, perché sono passati mesi e mesi quasi tre anni che non si fa niente e guardiamo in in in tutti i media possibili la l'uccisione e il massacro di un popolo e quello che dà fastidio però è veramente che di di,
Di personalità militari che vediamo ogni giorno son pochissime che muoiono, ma sono su tutti i civili ed è grave, e questo lo abbiamo capito, il Governo italiano non vuol prendere questa decisione e questa è una scelta.
Ed è imbarazzante perché l'Inghilterra ha riconosciuto il la Palestina ieri, che è un alleato statunitense, che comunque aveva una visione anche molto radicale su questo, su questo tema, però, anche loro si sono arrivati a questa decisione, non capisco perché l'Italia e il Governo non riesca a fare questo riconoscimento questo riconoscimento servirà a salvare le vite, no, questo riconoscimento farà sì che ci siano più attenzioni ed ed un una.
Una una soluzione attiva dei governi internazionali, perché in Ruanda, se non c'era l'intervento internazionale, non si salvavano LeU le le poche persone che erano rimasti di un gene genocidio in atto e nessuno ne parlava come si è fatto come in Palestina. Detto questo.
Sono felice che ci sia stato un dibattito, ribadisco che ci poteva fare anche una discussione prima di presentarlo, come l'ha detto anche la Capogruppo del PD.
La Giorgia De Giacomi, ma non l'abbiamo fatto, ci è sfuggito e chiediamo scusa, però si poteva emendare l'abbiamo ribadito, non si è voluto emendare, ma si è voluto presentare un collegato che era.
E, come si dice, come si fa spesso, è un falso Foles flag, si chiama un una, un, un, un ordine del giorno che ci porta verso un'altra direzione, l'Italia ha riconosciuto lo Stato di Israele.
Gli manca solo di riconoscere lo Stato di Palestina, non dobbiamo chiedere altri Paesi di cosa riconoscere e cosa non riconoscere, perché gli altri Paesi fanno il loro. Noi siamo in Italia, chiediamo al Governo di riconoscere questo passaggio e speriamo che insieme la società civile che in alcuni responsabili si faccia qualcosa per fermare questo genocidio e speriamo che la Corte internazionale faccia il suo corso grazie al dibattito e anticipo anche il il nostro voto come Gruppo vuote voteremo questo ordine del giorno.
Grazie Consigliere Negash.
Passiamo dunque alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora non vedo prenotazioni, quindi direi direi che possiamo procedere, apriamo la votazione.
Ah, iniziamo scusate però dall'ordine del giorno collegato ordine del giorno Zontini apriamo la votazione sull'ordine del giorno collegato.
Chiudiamo la votazione o 30 presenti, 29 votanti.
7 favorevoli, 22 contrari, 1 astenuto, il Consiglio non approva, procediamo ora con la votazione dell'ordine del giorno a prima firma, consigliere Negash azioni urgenti per fermare il genocidio a Gaza e in Cisgiordania la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione.
30 presenti, 23 votanti, 23 favorevoli, 7 non votanti, il Consiglio approva.
Allora sono le 18:15 la Seduta consiliare, si conclude qui buona serata a tutte e tutti.
