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CONTATTACI
Buongiorno, buongiorno a tutte e tutti apriamo i lavori per la trattazione ordinaria del Consiglio, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale.
Grazie, buongiorno, Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini è presente, buongiorno, Brinati, assente, giustificato, Caracciolo.
Celli.
Ceretti cima.
Presidente, Bongiorno, De Biase Di Giacomi De Martino Di Benedetto.
Di Pietro Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger Iovine.
Larghetti, manca Marcasciano Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Negash vedente piazza.
Pizza Quercioli.
Santori.
Scarano.
Stanzani, Tarsitano.
Toschi Venturi.
E Zontini, numero legale è raggiunto, la seduta è valida.
Grazie grazie, dottoressa Bonfiglioli.
Allora nomino gli scrutatori.
Consigliere De Martino.
Consigliere Ghera, il consigliera Foresti.
Allora procediamo con gli interventi di inizio seduta.
Consigliere Caracciolo, il primo non lo vedo.
Eccolo qua.
Allora l'intervento del consigliere Caracciolo, il titolo è verso la manovra tasse, tocca alla famiglia, Consigliere a lei la parola, prego.
Grazie intanto.
L'unica certezza che abbiamo è che ci sarà una manovra finanziaria.
Che è meglio sapere in anticipo, io ritengo cosa ci aspetta per il prossimo anno e se il Governo non ci stava lavorando, così come anche le forze di opposizione stanno valutando quale strada intraprendere, perché ci sia più possibilità per il ceto medio di valutare le condizioni migliori di vita,
Fra le priorità della manovra finanziaria non c'è solo il taglio dell'Irpef per i redditi medio-bassi in programma, ci sono anche aiuti alle imprese e il quoziente familiare, l'unica certezza è che la bussola resterà quel rigore nei conti che ha portato alla promozione delle agenzie di rating nonché al plauso dei mercati internazionali.
Dal mondo politico arriva la voce di Forza Italia, che insiste nella crescita come chiave di volta.
I valori debbono essere aumentati e stanno facendo il possibile per sostenerli, ha detto Maurizio Casasco, responsabile economico del partito, abbiamo reso strutturale il taglio del cuneo fiscale pari a 12 miliardi, l'anno è proposto alla detassazione della tredicesima oltre al fine innalzamento del salario minimo, ho letto Forza Italia sta lavorando sempre per il ceto medio per le categorie meno che hanno meno reddito.
Per dare più possibilità,
Ai lavoratori di accedere a servizi sociali più equi e difatti il problema della sanità e al primo piano fra quelli che Forza Italia si pone come obiettivo. Nessuna indicazione è prevista, precisa, è arrivata, l'idea di fondo è quella di negare i benefici fiscali non solo reddito, ma anche alla composizione del nucleo familiare e soprattutto dei figli, una sorta di call center familiare anche su questo Forza Italia,
E la voce prima nel Governo che insiste per il quoziente familiare, cioè la detassazione totale o parziale per quelle famiglie con molti figli. Sul tavolo c'è la proposta di eliminare la prima casa dal calcolo dell'Isee, questa è una nostra proposta e noi riteniamo sia giusto non comprendere l'ISEE nel calcolo non comprendere la prima casa dal calcolo dell'ISEE.
Poi c'è la voce che Matteo Salvini, che ha chiesto un contributo alle banche ricordando che nell'anno 24 hanno guadagnato 46,5 miliardi di euro, una cosa scandalosa che le banche guadagnino tanto e paghino poco.
Signori cari, questo è il è stato chiesto anche nello scorso legislatura.
Al Presidente del Consiglio Meloni di detta Steet, tassare parzialmente i sovra redditi delle banche, ma direi che la Meloni, la Presidente Meloni ci ha sentito poco perché probabilmente ci sono voci più insistenti e più potenti che vengono dai poteri forti,
In arrivo ci sarebbe anche la riduzione di due punti della seconda aliquota Irpef dal 35 al 33 e l'ampliamento dello scaglione da 50 60.000 euro. Ecco, questo è importante perché, invece di aiutare e con determinate manovre finanziarie i ceti medi si abbassano le imposte e quindi si dà maggiore capacità di reddito ai salari leggi che ancora per redditi superiori, ecco la perequazione viene data eliminando una parte di oneri deducibili per i redditi superiori a 75 milioni a 75.000 euro. Ecco, per concludere, devo dire che, al di là dei provvedimenti che ancora sono in uno stato embrionale, noi di Forza Italia riteniamo.
Di essere l'unica forza e proviamo anche dimostrato nel PAR nel Governo che si pone i problemi per i redditi bassi. Ricordo ricordo che la elemosina che è stata data di un 1 euro e 50 al mese e i pensionati era ben diversa. Se si fossero ascoltate le voci di Forza Italia che cadevano un aumento minimo di almeno.
50.000 euro all'anno, grazie.
Grazie, consigliere Caracciolo, procediamo ora con il consigliere Celli, il titolo dell'intervento del consigliere Fekih new in guerra, prego Consigliere a lei la parola.
Grazie Presidente, inizio leggendo l'inizio di un articolo pubblicato su il Fatto Quotidiano il 20 settembre scorso, ma questa settimana c'è cost of questa mattina, ne è uscito un altro che ribadisce perfettamente lo stesso principio. La mancanza di informazioni verificato, addirittura la presenza di notizie false spacciate per vere, non fanno che innalzare il livello di preoccupazione rispetto ad un potenziale conflitto mondiale. Leggendo queste parole, mi è venuto in mente l'aforisma scritto dal generale prussiano von Clausewitz che recitava che la guerra, la prima vittima della guerra e la verità, vorrei ricordare su questo che gli americani hanno dichiarato guerra all'Iraq perché stava costruendo una bomba atomica che non è mai stata trovata, quindi è stato invaso un Paese per prendere i suoi pozzi di petrolio, e non perché era una minaccia nel film biografico su Dick Cheney, l'uomo nell'ombra, si racconta che il vicepresidente degli Stati Uniti ha venduto i pozzi petroliferi iracheni multipli molti mesi prima di entrare in guerra con Saddam Hussein. Per queste ragioni ritengo quanto mai opportuno riflettere sul ruolo delle informazioni in tempo di guerra, per cui avevo pensato di organizzare nella manica lunga una mostra dedicata al fotografo Bruno Vidoni.
Per il giornalista Michele Smargiassi, che ha dedicato un libro al fotografo, intese un libro diversi articoli Vidoni, è stato un inventore delle fake news e le ha create molto prima del geniale Luther Blisset bidone realizzava reportage farsi sulla guerra del Vietnam o su quella di Irlanda, ambientando la prima nei canneti ferraresi o facendo diventare le strade di 100 quelli di Belfast solo Kubrick dopo Vidoni ha avuto il coraggio di girare un film sul Vietnam in un complesso industriale abbandonato in Inghilterra e alluda Full metal jacket bidoni vendeva i suoi reportage prestigiose riviste che li pubblicavano e pagavano credendo che fossero veri. Avrei voluto, attraverso l'opera di bidoni, ribadire ancora una volta che in guerra la verità emerse, rara e sono le persone che devono molto faticosamente farsi un'idea rispetto a quanto succede selezionando attentamente le notizie. Avrei voluto farlo se non fosse che mi è stata negata la manica lunga. A detta di chi mi ha scritto. Le immagini sono forti e potrebbero turbare qualcuno, visto il particolare contesto storico in cui ci troviamo. Ma qua immagini forti sono immagini completamente false. Qualcuno ha il coraggio di sostenere che una foto farsi in bianco e nero turba di più gli spettatori di un gatto morto, un gatto vero schiacciato sul vetro di una fotocopiatrice, anche alla luce di tutte le immagini che ogni giorno vengono trasmesse dalla televisione, che sono immagini terrificanti.
E noi ci so, troviamo un impegno di questo tipo di mostrare là dove si genera la menzogna tutta la mostra d'altronde sarebbe stata presentata come una ricostruzione filmica. I morti che vengono inquadrati sono comparse che avremmo invitato all'inaugurazione quelli ancora vivi. Non certo che è morto di vecchiaia, s'intende e che le foto fossero un falso. Sì, l'avremmo scritto o si poteva benissimo scrivere all'ingresso della mostra. Ecco, io credo che la vera ragione si un'altra. Evidentemente si è voluto censurare l'attività di un consigliere comunale le cui mostre alludo a quelle organizzate dalla scuola di ECHO politiche sono state visitate da migliaia di persone. Del resto la censura, come abbiamo visto, è all'ordine del giorno. Grazie.
Grazie consigliere, consigliere, Tarsitano Palestina, un weekend di ascolto e denuncia, prego Consigliere.
Grazie Presidente. Nel weekend appena trascorso Bologna ha avuto la fortuna di ospitare voci limpide che chiedono il rispetto del diritto internazionale, che dall'inizio del genocidio in corso all'interno della Striscia di Gaza, stanno tentando di tenere alta l'attenzione. Mi riferisco a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, ospitata alla Baia Gennaro giù detti operatore umanitario che si occupa di immigrazione e difesa dei diritti umani nelle zone di conflitto ospitato dal festival francescano. A differenza di quanto alcune narrazioni vorrebbero far trasparire in questi incontri, ha risuonato una profonda 7 di umanità, nessuna parola d'odio, ma la radicale e consapevolezza che, come società civile e istituzioni, oggi più che mai non si può tacere davanti a ciò che accade in Palestina e che la morte sistemica, riprodotte in quei territori e la nostra morte, la morte di ognuno di noi e delle nostre coscienze.
E quindi pura speranza vedere lavoratori e studenti che si impegnano nell'organizzare mobilitazioni nel riempire le piazze Piazza è talmente gremite e che l'unico vero capo corteo non può che essere la profonda indignazione suscitata dal desiderio che la follia genocida del Governo israeliano cessi chi si ostina a evocare l'ideologia come motore di queste mobilitazioni e a rintracciare con il microscopio episodi violenti ignora la consapevolezza popolare che sempre più si sta diffondendo ed ignora la verità spietata in Velabro da cui scaturisce in tutto questo le attività di interruzione dei rapporti con Israele, a partire dal traffico d'armi che passa per i nostri porti, fino alle competizioni sportive, sono uno strumento fondamentale nel contesto di un apparato sanzionatorio ancora troppo debole davanti alla gravità delle politiche di sterminio di Netanyahu. Lo sport in particolare, non può dirsi estraneo alla politica. Escludere un team di sportivi da una competizione non è da interpretare come un gesto vessatorio verso gli. Sportivi o verso il popolo che di tifa, ma una pressione scomoda verso chi governa lo sa lo Stato dagli sportivi rappresentato. L'esclusione del team israeliano che sta facendo discutere dal Giro dell'Emilia è solo una goccia nel mare di azioni che devono attivarsi per mettere sempre più in difficoltà chi, senza pudore, continua a perpetrare odio e di istruzione. Non ci può essere sport dove non c'è umanità, anzi, lo sport deve essere strumento di denuncia, come lo è stato più volte in passato, di attivazione, risveglio delle coscienze, non un semplice movimento di arti che ruota attorno ad una parola che è sempre più svuotata di significato, pace, sì, credo che in questo momento di conflitti rumorosi e terribili, la parola pace sia abusata, richiamate in modo opportunistico, una campana vuota.
Dalla parola pace. Non mi voglio però in alcun modo distaccare perché è troppo bella e troppo importante da conservare nei nostri cuori e nelle nostre menti come rotta sincera verso la quale dirigersi. È fondamentale però chiarire cosa si intende per pace, la pace in un cessate il fuoco. No, non è neanche un trattato che sigla l'interruzione permanente dell'uso organizzato delle armi, la pace, interruzione della violenza e affermazione della giustizia. Molti dimenticano che la violenza non si pratica solo con le armi e che la giustizia implica la cessazione di tutte le forme di sopraffazione. Per questo, quando si parla di pace in Palestina, non si parla solo dell'interruzione dei bombardamenti e della restituzione degli ostaggi, ma si parla del futuro di quei territori, delle interruzioni degli atteggiamenti coloniale di Israele non solo a Gaza, ma anche in Cisgiordania, dello smantellamento di un sistema di emarginazione e che ha soffocato l'esistenza di milioni di persone palestinesi. Se tutto questo non viene rimessa in discussione, se il diritto internazionale non viene pienamente applicato in tutti i territori palestinesi, non vi potrà mai essere pace di questa pace. Possiamo essere tutti i costruttori con un impegno chiaro nella denuncia, nel sostegno di chi si espone per rafforzare le loro voci, condividendo ed esercitando collettivamente la responsabilità umana di fermare un genocidio, e in questo possono essere alleati anche chi, durante il mio intervento, chiacchierava durante nell'altra parte della della barricata,
Grazie consigliere, consigliere Stanzani, studenti in ritardo a scuola TPER in campo per ridurre i disagi. Prego sì, grazie Presidente. Nei giorni scorsi, visto gli ingorghi mostruosi e i conseguenti ritardi di tutti in zona Arcoveggio, TPER ha fatto sapere agli studenti delle Aldini che arrivavano a scuola che arrivano a scuola in ritardo a causa del traffico, che blocco che blocca i boss, che resta valido. Cito il suggerimento di partire per tempo. Ecco, è un ottimo Consiglio, non c'è che dire un evergreen, tra l'altro che ha spinto anche noi ad elaborare qualche buon consiglio al riguardo. Per questo abbiamo attivato il nostro centro studi sulla saggezza popolare che ha predisposto una classifica dei 10 Consigli ad hoc da dare agli studenti che usano gli autobus ogni mattina per arrivare, per non arrivare tardi a scuola, al al decimo posto. Ho qui la al la classifica, al decimo Polo vostro, abbiamo dormite a scuola e mi raccomando ricordatevi, dentifricio, spazzolino e qualcosa per colazione a non abbiamo cambiate città più siete lontani da Bologna, meno traffico trovate e così detto tra noi vi togliete dai piedi che qui non so se l'avete capito, vorremmo da lavorare all'ottavo posto. Abbiamo andate a lavorare, però non in senso stretto, andate a lavorare senza andare a lavorare, dovete rimanere a casa in smart working così timbrate in orario.
Al settimo posto abbiamo chiedete di poter seguire le lezioni in DAD sugli schermi del bus così almeno le prime due ore non le perdete. Sesto, che è soprattutto proprio per i suoi studenti degli Aldini che fatti studi tecnici inventate il teletrasporto è difficile, lo so, ma sicuramente è più semplice che per l'Assessore Campaniello ultimamente azzeccare un cantiere, quinto, cambiate scuola, dovete andare in quella più vicina a casa vostra, non importa se è un liceo professionale e una scuola media, un asilo nido, i desideri e i talenti che avete non contano, non dovete spostarvi da vicino a casa. È così che contribuite ad un mondo migliore. Al quarto posto abbiamo comprato un drone e muovetevi con quello, almeno fino a quando non si inventano una ZTL, anche in cielo o qualche altra di volo diavolerie dovrebbe poter funzionare al terzo posto. Chiedete di aggiungere un fuso orario tra casa e scuola, in modo da arrivare addirittura in anticipo.
Al secondo, abbiamo chiedete l'alternanza, scuola, lavoro e come lavoro, fatte tutte le mattine, il controllore sul bus per la prima ora ed eccoci arrivati alla posizione numero 1 della classifica dei 10 consigli da dare agli studenti che usano gli autobus per non arrivare tardi la mattina secondo i nostri calcoli, nel 2021, quando è stato eletto il sindaco Lepore avevate tra i 12 e i 14 anni, mentre nel 2027 sarete maggiorenni, studiate, informatevi e votate chi ha a cuore il vostro futuro, la vostra salute e il vostro tempo. Grazie,
Grazie, consigliere Stanzani, Consigliere Di Benedetto le, a tre interventi e una di seguito all'altro al primo tendopoli in piazza prego, grazie grazie, Presidente, con il primo intervento prendo spunto da un episodio di questi giorni per offrire una riflessione.
Piccolo spunto rispetto ad altri che ho già dato in questi giorni su quanto sta accadendo e stiamo vedendo un cortocircuito che ha visto una rissa esplodere tra le tende abusive in Piazza Nettuno, che ora si sono spostate in Piazza Maggiore, su cui peraltro chiediamo anche al Sindaco di fare chiarezza se è concesso dei permessi o se intende adoperarsi per garantire la sicurezza perché evidentemente, se persone vengono prese a pugni nei pressi delle delle tende, c'è qualcosa che non va in termini di pubblica sicurezza. La piazza è responsabilità dell'Amministrazione, ma un cortocircuito è quello di una narrazione bellicista che stiamo vivendo sempre di più anche nelle nostre città e invito che faccio a tutti è quello di rendersene conto e di cercare di disinnescare questa narrazione. Quando si parla di barricate, si parla di guerra, è una narrazione bellicista, era narrazione conflittuale quando si ha una flottiglia che decide di declinare l'invito della Chiesa di fare da mediatore di ricevere quelli che sono i beni portati per le persone bisognose e poi farle arrivare a destinazione, preferire il sacrificio alle, la possibilità disse che sacrificare la possibilità di avere la sicurezza dell'arrivo dei beni per i bisognosi per poter arrivare a una situazione conflittuale, perché l'obiettivo è stato dichiarato in maniera aperta. A noi non interessa far arrivare i beni, non è l'obiettivo primario, è quello che si proponeva di fare giustamente la Chiesa, cosa che fa da 2000 anni. L'obiettivo è quello di andare al conflitto con Israele e sperare che che affondino una nave che ci sia uno scontro. Questo evidentemente l'obiettivo primario e quasi manca l'obiettivo di aiutare però i più fragili e più bisognosi. A nostro avviso era narrazione che vediamo anche in citare la narrazione che porta alle tende, dove però poi scoppiano risse, si manifesta per la pace e poi si imbrattano i muri di fianco ai negozi delle persone di origine ebraica per via delle loro origini, per l'appunto e si fa, si chiede a comunità ebraiche che hanno già preso le distanze dalle azioni violente e ingiustificabili di Netanyahu di condannare e ancora di più perché la condanna già fatta non basta, ma non basterà mai, perché il problema, forse evidentemente per qualcuno, è l'origine ebraica di queste persone, perché ogni giorno sempre di più è la narrazione antiebraica che prende il sopravvento. La narrazione violenta alla stessa narrazione che poi porta per altre vie, anche chiedere all'esclusione della squadra israeliana dal Giro dell'Emilia c'è un altro cortocircuito, si citano le Olimpiadi quando nelle Olimpiadi in realtà funzionava l'esatto contrario, anche quando c'era un conflitto, tutte le polis partecipavano alla alle manifestazioni sportive, anche quelle che erano in conflitto tra loro partecipavano insieme. E anche qui un altro cortocircuito, tutto perché sta venendo portata avanti da una sicuramente da una parte politica, ma non solo una narrazione bellicista che non fa bene alla pace, non fa bene al Consorzio sociale, non fa bene alla comunità e serve solo a creare e alimentare fratture per portare avanti un conflitto di carattere politico, strumentalizzare le tragedie per farne un conflitto di carattere politico e polarizzare sempre di più la società. Rendetevene conto, cercate di disinnescare questo schema perché è tossico e danneggia tutti. Prima di tutto, la comunità di Bologna. In questo caso quindi rendiamocene conto. Invito è a tutti i colleghi. L'augurio è che almeno qualcuno ascolti. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere Arcoveggio in tilt prego, grazie Presidente, insomma ringraziare il collega Stanzani, che mi ha preceduto, per avere sollevato il problema dell'Arcoveggio, un problema che avevamo già sollevato da questi banchi come Lega per gli studenti delle Aldini e non solo per il quale la Giunta aveva annunciato soluzioni roboanti e invece oggi vediamo il disastro per chi vive e lavora e studia nella zona chiediamo risposte serie e concrete e chiediamo che vengano date pubblicamente. A chi vive, studia, lavora lì e che questi cittadini non vengano abbandonati come già successo. Per esempio, abbiamo sentito venerdì a quelli di Borgo Panigale. Grazie Presidente.
Terzo intervento, consigliere ha 30 secondi, progetti, sicurezza, prego, grazie Presidente, con l'intervento, quest'ultimo intervento, ringrazio il Questore Sbordone per tutto il lavoro che sta facendo per la sicurezza della nostra città, anche le misure che ha annunciato di applicazione di quelle che sono le proposte e i finanziamenti poi i dati dal Governo per la Bolognina per garantire maggiore sicurezza e sottolineo l'appello che ha fatto tutte le Istituzioni di fare la loro parte perché la sicurezza integrata richiede che non solo la questura ma ogni altra istituzione preposta faccia la sua parte per garantire la sicurezza della comunità, bene, facciamolo insieme.
Consigliera Di Pietro il primo festival del terzo settore in piazza dalla prego, grazie Presidente.
Che, tenuto sabato, il primo festival del terzo settore e promossa dalla Regione in collaborazione con il CSV net regionale Volabo il Forum del terzo settore e l'ANCI, un evento a cui hanno aderito 150 associazioni, una grande occasione di valorizzazione del terzo settore e di una mobilitazione quotidiana di realtà che ogni giorno si adoperano per il bene comune. Un momento di confronto e ascolto che ha dato voce a chi quotidianamente opera per abbattere le disuguaglianze. Sono emersi aspetti ai temi di attuale rilievo. Si è distinta una visione che riconosce il ruolo del terzo settore e si è distinta a Bologna, perché si è parlato di amministrazione condivisa e di un lavoro che si sta portando avanti a livello regionale per rendere il sistema un impianto proposto dalla nostra città. È emersa anche in questa occasione l'importanza di una strategia di prevenzione che è sempre più fondamentale in un Paese che invecchia e in cui l'allungamento della vita a dei dati rilevantissimi, anche nella nostra città e non solo nel Paese, è stata anche un'occasione per far emergere quanto sia importante trovare la strada per valorizzare questo ambito, sia per garantire la promozione della salute e del benessere delle persone attraverso la relazione umana che per il processo culturale che il Terzo settore genera nel terzo settore. Ci sono vite, ci sono persone che si impegnano facendo del bene agli altri, ma in quel bene agli altri c'è anche un bene per le persone stesse che si attivano. Per questo, da parte di tutti i soggetti presenti è emersa il riconoscimento e l'impegno a far sì che questo ambito di 20 il motore, la leva anche per cui le generazioni più giovani, che hanno sempre più bisogno di un sistema di protezione sociale e sviluppo, lo dicono i dati legati a queste generazioni lo dicono i dati della salute mentale lo dicono i fattori di rischio a cui sempre più sono sottoposti i giovani, lo dicono le povertà economiche e culturali dettate da un sistema nazionale che troppo spesso si dimentica delle priorità che dovrebbe portare avanti e quindi è importante comprendere il senso di una cura che appartiene. Emerge dal terzo settore e agire affinché questo lavoro di cura possa nel giusto modo essere valorizzato. Questo significa capire anche come ripensare quei contesti professionali in cui sono immersi con fatica e pressione tanti educatori e tutte le persone che si prendono cura e significa anche riflettere su come rendere sostenibili questi percorsi professionali a partire da una valorizzazione di competenze trasversali che oggi sono fondamentali per la tenuta sociale delle nostre comunità. Ringraziamento quindi a chi ha organizzato e ha lavorato a questo evento, alle associazioni che hanno aderito agli artisti e all'attrice Tiziana Di Masi che ha riportato allo spettacolo io siamo dovesse, sette anni fa, era partito.
Grazie infine a tutti coloro che credono nell'importanza di confrontarsi e di ascoltarsi, perché attraverso questo processo di riconoscimento reciproco possiamo costruire risposte adeguate. I problemi sono tanti ed è importante affrontarli insieme. Grazie.
Grazie consigliera ora la parola alla consigliera Bernagozzi, inaugurazione nuovo polo artistico e culturale in Pescarola prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, volevo ringraziare ARCI, leggere strutture, la bocciofila e le istituzioni perché ieri abbiamo inaugurato Bach, che è un nuovo polo artistico e culturale a Bologna in una delle periferie di Bologna a dimostrazione del fatto che abbiamo bisogno che le nostre periferie tornino ad essere nuove centralità.
E oggi ne parliamo soprattutto parliamo della Pescarola, non solo per il problema annoso degli aerei, che rimane un'inaugurazione, ovviamente, in cui parlare al microfono è stato alternato dall'attesa dei del dei tantissimi sorvoli che proprio nella domenica pomeriggio, intorno all'orario post post pomeriggio, quindi verso l'orario serale, si alterna una volta a distanza di pochissimi minuti, ma questo non ha cancellato la bellissima inaugurazione e soprattutto la storia di questo luogo. Quella era la bocciofila storica bocciofila del del quartiere, dove tantissimi anziani del quartiere andavano e frequentavano quel luogo. Purtroppo, il pesante bilancio del Covid ha fatto sì che quella bocciofila abbia trovato insomma abbia incontrato diverse difficoltà. Riaprire ad essere di nuovo un luogo di aggregazione così dall'idea di ARCI, ma non solo dall'idea, anche di di delle istituzioni, di tutti coloro che hanno a cuore i luoghi della nostra periferia, delle generazioni diverse come quello potevano essere quelle che frequentavano la bocciofila e quelle che invece frequenteranno insieme ai corsi per bambini, corsi per adulti, aperti anche ai residenti, che anche questa è una delle caratteristiche principali di quel luogo. Bene ridisegnano un luogo fondamentale per crescere e per dimostrare che cultura si può fare anche nelle nostre periferie, anzi, bisognerebbe partire dalle nostre periferie, da quelli che magari sono sempre tacciate per essere o poco sicure o magari periferie in cui in cui periferie dormitorio, ebbene, in quel luogo io vi invito ad andare a vedere quel luogo come è stato ristrutturato con l'idea di apertura all'esterno e davvero saremo sarà e lo voglio dire qui perché lo diciamo anche lo voglio dire con orgoglio e sarà uno dei quattro centri più grandi d'Europa in cui si ospiteranno performance verranno 50 giovani,
E artisti da tutta Europa lì a studiare, a formarsi per più di otto mesi. Davvero io credo fermamente che questa sia la strada che noi dobbiamo rintracciare, luoghi che magari non sono più forti, come erano forti in una in una Bologna, in una Bologna di qualche anno fa, che si reinventano e mettono insieme la storia, la bellissima storia, se voi entrate ci troverete un un, un simbolo di quella bocciofila che chi oggi abita quel luogo ha deciso di tenere a dimostrazione del fatto che anche i luoghi del passato possono reinventarsi diventare luoghi del futuro. Io penso che questa sia una strada che noi, in questa città, dobbiamo percorrere e avere il coraggio di percorrere e soprattutto per ridare centralità nelle nostre periferie, che non sono solo non raccontano solo di problemi e disagi, ma raccontano anche bellissime storie esattamente come questa grazie.
Grazie consigliera. Consigliere di ecco, Bologna, non dimentica, prego grazie Presidente. Sabato scorso Bologna ha ospitato un convegno promosso dalla Cisl, che ha riportato al centro della nostra coscienza civile una delle ferite più profonde della storia repubblicana, la strage del 2 agosto 1000 e 1980, un evento che ha segnato per sempre il volto della nostra città, ma che anche rive rilevato la sua straordinaria capacità di reagire, di non piegarsi, di cercare la verità senza cedimenti. È significativo che sia stato proprio un sindacato come la CISL a promuovere un momento di riflessione, perché i sindacati, nella loro storia italiana, non sono stati solo i luoghi della tutela del lavoro, ma anche presìdi di giustizia, di memoria e di impegno civile che la CISL abbia scelto di affrontare. Il tema della strage, non solo dal punto di vista giudiziario, ma anche sociale e culturale, è un segnale forte. La verità non è solo un fatto processuale e un diritto collettivo, è un bene comune. Infatti, il titolo dell'incontro alla strage di Bologna e il diritto alla verità aspetti sociali e giuridici ha posto proprio l'accento non solo sulla ricerca della giustizia, ma soprattutto sul valore della verità come diritto collettivo come fondamento della democrazia. Il procuratore capo, Paolo Guido, ho parlato di coraggio, di depistaggi, silenzi e omissioni e complicità che hanno accompagnato e sottolineato come lo Stato in certi momenti abbia perso la voce e lasciato spazio all'ombra.
Ma Bologna, no, Bologna ha continuato a cercare, interrogare a ricordare, ha fatto della memoria una pratica quotidiana della giustizia. È una responsabilità condivisa, come ha ricordato il magistrato Antonio Balsamo, Bologna è diventato un esempio nel mondo per la sua capacità di non dimenticare e di costruire attorno alla tragedia una rete di solidarietà e di verità e permettetemi di dire qualcosa di personale. Io sono calabrese e quando la bomba esplose alla stazione avevo pochi giorni di vita, eppure, crescendo sempre sentito parlare di Bologna come una città diversa, una città che non ha mai accettato l'omertà, che ha scelto la strada della verità anche quando era scomoda, anche quando era difficile da ragazzo, una cosa mi ha colpito profondamente. E forse anche questo che da adulto ho scelto di vivere qui, perché Bologna non è solo una città bella, viva, accolta, è una città che ha un'anima democratica profonda, che non si accontenta e che non dimentica molti, come è emerso nel convegno, hanno scelto di vivere a Bologna. Proprio per questo, per la sua capacità di reagire per il suo senso civico, per la sua coerenza e credo anche che questo sia patrimonio che dobbiamo continuare a coltivare, a difendere e a trasmettere bene. Ha fatto l'assessore a Madrid a ricordare quanto dichiarato dal sindaco Lepore proprio sul palco del 2 agosto. La nostra città ospiterà la sede del coordinamento delle associazioni dei familiari delle stragi, un luogo fisico e simbolico dove la memoria possa continuare a vivere dove le nuove generazioni possano incontrare la storia e comprendere nel peso. Credo che questo sia un impegno che il nostro Consiglio debba assumere con convinzione, perché ricordare che non è solo un atto di giustizia, ma è un atto di cittadinanza. Bologna ha scelto di non dimenticare e noi oggi abbiamo il dovere di continuare su questa strada, di sostenere chi chi ancora cerca la verità di difendere la memoria come bene comune, perché solo così possiamo essere davvero all'altezza della nostra storia, grazie.
Grazie, Consigliere, consigliera Ceretti.
Vaccino spray quando la prevenzione si sa innovare pensando al piccolo paziente prego.
Grazie, io saluto con favore le 9.000 famiglie, 8.000 famiglie bolognesi che hanno richiesto il vaccino, facendo esplodere la richiesta di di vaccino, questo vaccino che si applica tramite un nebulizzatore all'interno delle narici, evitando quindi l'uso degli aghi. Questo mio intervento è solo per dire che quando noi siamo in grado, tutti noi quando ripensiamo a quelle che sono le pratiche di prevenzione, quando ripensiamo il mondo della salute attraverso l'occhio e lo sguardo di del di chi deve avere in modo pratico, diciamo il l'oggetto del nostro del nostro intervento, ecco, riusciamo anche ad aprire la platea e ad arrivare a più persone. Ci sono bambini la cui vaccinazione è molto utile proprio perché protezione in caso di malattie preesistenti e quindi riuscire attraverso una pratica che ha meno dolore, più facile da somministrare.
Riesce anche ad essere meno invasiva. Ecco, questo è una modalità per arrivare in modo un po' più capillare a tante persone. Naturalmente rimane in capo al pediatra, alla scelta di quale tipo di vaccino e di come somministrarlo, a seconda appunto del di quella che è la storia vaccinale e la il e la considerazione dell'età del bambino. Grazie,
Grazie consigliera, Consigliere di acqua, al secondo intervento, solidarietà e vicinanza, prego.
Sì, grazie Presidente, volevo portare, penso che questo è un momento in cui tutte quante le istituzioni dovrebbero stare accanto a una persona come don Maurizio Patriciello, per quello che è accaduto proprio qualche giorno fa nella sua parrocchia, dove un una persona che poi è stata arrestata si è presentato con un proiettile perché ha consegnato nelle mani di don Maurizio non Fazzone a volte in un fazzoletto, penso che queste queste sono situazioni, sono situazioni che vanno assolutamente condannate. Credo che la politica lo abbia fatto e penso che persona, come don Maurizio, che è stato e continuerà a essere un veramente una persona vicina, vicina alla comunità, in un territorio scalfito dalle violenze, dalla camorra, delle ingiustizie, e penso che sia quanto più importante oggi portare la solidarietà a dare forza a una persona come don Maurizio che, oltre ad essere un prete di strada è una persona, è una persona che vive accanto alle persone in difficoltà, tutti a quelle tante famiglie che hanno perso i loro figli, i loro parenti per via delle ingiustizie di tutto ciò che ha avvolto quel territorio. Ti siamo vicini, don Maurizio. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, consigliera Bernagozzi, giornata secondo intervento, Giornata internazionale per aborto sicuro. Prego sì, grazie Presidente, il 28 settembre è stata la Giornata internazionale per l'aborto sicuro e voglio ricordare qui che nel mondo non è garantito il diritto all'aborto sicuro per tantissime donne milioni di donne in Italia abbiamo una legge, la 194 del 78, che invece garantisce interruzione volontaria di gravidanza entro i primi 90 giorni, accesso però a questo diritto, quindi all'aborto sicuro, oramai messo a repentaglio in tutta Italia, per troppo alto tasso di obiezione di coscienza. Addirittura in alcune regioni risulta assolutamente impossibile poter avere accesso a questo servizio, mentre noi siamo in una Regione, è quella dell'Emilia Romagna che sta continuando in quella che è, tra l'altro, è un'indicazione del Ministero della sanità, cioè quella della della dell'aborto e l'iter dell'interruzione volontaria di gravidanza anche a casa con la pillola cosiddetto abortiva seguita dai propri specialisti. Lo dico perché il compito dello Stato è far rispettare le leggi e in questo caso difendere la libertà di scelta delle donne di compiere appunto questa scelta in piena autonomia e libertà dovrebbe essere un compito dello Stato che oggi purtroppo, è fortemente a rischio. Grazie.
Grazie consigliera, consigliera Bittini è collegata, risse per strada, in via Mattei, in via Massarenti, e il titolo del suo intervento prego, grazie Presidente, ma il titolo altisonante perché preso dai giornali, ma questa è un'occasione che ci permette di parlare della sicurezza, di questa parola tagliata, abusata in tanti modi, intanto partiamo da questo che cos'è la sicurezza, che cosa significa significa senza di ansia e di paura, assenza di pericolo, sicurezza e avere una casa, un lavoro dignitoso e la certezza di poter curare se stessi e i propri cari.
È sapere che la scuola formerà cittadini liberi non solo futuri lavoratori precari, sicurezza e poter camminare per le strade, senza timore, vivere il proprio quartiere, la propria città, sapendo che lo spazio pubblico è di tutti che è curato, vissuto, protetto, e allora, diciamolo, parliamone.
La sicurezza affonda le sue radici nel rispetto reciproco, nel riconoscere l'altro e l'altra l'altro da sé. Per fare ciò il Comune la Regione ci mettono del proprio, vuol dire che ci mettono delle politiche inclusive di formazione,
Facendo anche ciò che toccherebbe allo Stato centrale, vedi ad esempio il Piano casa, gli asili nido, le scuole per tutti e tutti, perché nessun ragazzo può rimanere impreparato di fronte a ciò che ci riserva la vita e neanche a tutti noi piacerebbe davvero avere degli analfabeti in giro per città e un modo nuovo di riaggiornare ha messo in campo questo Comune su quello che sono lieta adulte.
Ma a fronte di tutto questo io mi chiedevo quando ho letto quel titolo, dove sono le nelle politiche del Governo, dove sono le promesse che io ingenuamente pensavo fossero proposte di governo del Paese, invece ad oggi mi pare che siano servite solo ad accaparrare voti dove sono gli aumenti dei salari perché la povertà non è una colpa ma una condizione che va rimossa, dove sono i finanziamenti per la sanità pubblica perché la salute non può essere solo un problema di Panaro di portafoglio, serve un piano casa reale, nazionale, non promesse vuote,
Serve anche affrontare con serietà ciò che le aziende oggi fanno aziende che licenziano, delocalizzano senza alcuna rispetto delle leggi, senza alcuna regola senza buonsenso, lasciando stilato odissee, disoccupazione in sé e sicurezza vuoto.
E.
Incapienti e incapacità di affrontare la vita il giorno dopo giorno, ma mi chiedo ancora dove, solo dopo tre anni di Governo, le azioni concrete dove sono le promesse fatte in campagna elettorale, dove sono quei 1.000 poliziotti carabinieri in più, tanto è vero che ne abbiamo in dimostrazioni in questa città dove forse ne arrivano 50, perché per tre anni questo Comune i cittadini hanno battuto sul testo, ma la città è vasta, servono politiche di inclusione e quindi quello che è accaduto oggi in a Mattei Massarente, sì, è vero, ha a che fare con la sicurezza, ma con una sicurezza che è data da una totale insicurezza delle persone che non sanno che cosa sarà il loro Stopani, che non sanno che affrontare la vita che non possono non sono in grado di farla. Non è questa la città che ci era stata descritta in campagna elettorale dall'attuale Governo. Non è questa la Sener e serenità a cui noi cittadini abbiamo, e quindi la sicurezza non si ottiene con gli slogan carissimi, ma davvero lo dico lo dico con sincerità, si costruisce con il riparto, con il lavoro, con l'equità sociale, con le politiche vere e non con spot elettorali. Quindi, alla fine un piccolo spot lo faccio anch'io. Non ci serve la paura, ci serve la giustizia, ci servono dei fatti. Grazie grazie consigliera, passo la parola per il secondo intervento. La consigliera Di Pietro il titolo è per Gaza, alla solidarietà continua a crescere. Prego Consigliere.
Il sentimento di solidarietà e vicinanza al popolo della causa palestinese e contro il genocidio in atto continua a crescere e a diffondersi tra la gente, lo dimostrano le continue manifestazioni per Gaza e per sostenere la clava assuma flottiglia. Lo dimostra la grande partecipazione, l'ondata di affetto riservata ieri a Bologna alla relatrice speciale dell'ONU, Francesca Albanese, che con le sue parole ci invita a batterci con più coraggio e determinazione per la giustizia e al diritto internazionale. La tutela della vita e della dignità delle persone è un invito ad agire per cambiare una situazione politica ed economica che continua a sostenere l'illegalità che fa prevalere l'odio, la violenza e lo sterminio di un popolo e che accusa di complicità col terrorismo, chi, come gli attivisti e i sostenitori della flottiglia, si sta muovendo per chiedere la rimozione del blocco degli aiuti umanitari e l'apertura di un canale permanente diretto per salvare vite Agata, un sentimento che andrebbe ascoltato accompagnato con azioni concrete da parte dei Governi europei e italiano. Il Governo Meloni, invece, ancora oggi tentenna nega il genocidio e gioca nell'ambiguità per non opporsi a Netanyahu e Trump la vera priorità, come ha ribadito albanese, e porre fine al genocidio, alla complicità politica, economica e militare che l'Italia e l'Europa stanno mantenendo con Israele. Non è un'opinione e quanto di fatto sta avvenendo con Israele, che continua a determinare il popolo palestinese, a occupare illegalmente Gaza e la Cisgiordania a violare i più elementari diritti umani e con l'Italia che, disattendendo alle convenzioni, alle regole e sul rispetto dei diritti umani, resta il primo partner commerciale, uno dei principali fornitori di armi di Israele. Grazie,
Grazie consigliera. Consigliera Larghetti, presidio sulle strade. Grazie Presidente. Sappiamo che dopodomani entrano in servizio 50 nuovi agenti della Polizia locale. Già a tutte le forze politiche vorrebbero o definire cosa dovrebbero fare sulle strade. Per qualcuno dovrebbero andare come teste di cuoio allo scontro fisico con criminali balordi, anziché lasciare questo lavoro più opportunamente alla Polizia di Stato, perché, lo sappiamo, il Comune deve occuparsi di tutte le cose che dovrebbe fare lo Stato. Basta che al Governo non ci sia la stessa forza politica che siede in comune dagli affitti brevi all'ordine pubblico, citofonare Lepore noi il possibile, lo facciamo di più, non si arriva per noi che vogliamo restare razionali. È evidente che il presidio sulle strade, sulla mobilità e invece un'attività in cui gli agenti della Polizia locale sono effettivamente insostituibili, non solo perché hanno competenze di polizia amministrativa, ma anche per il radicamento territoriale che queste tipologia di forze dell'ordine hanno, perché la regolazione della mobilità è proprio una esclusiva competenza dei comuni. Abbiamo letto i dati riportati su Repubblica da Bettazzi. 1.111 incidenti che si sono verificati nel 2025. Quando si fa un incidente, si vanno a Ribe rilevare le infrazioni che ci sono state e partono di insomma per ufficio delle multe. Di questi 1.011 333 hanno avuto sanzione per eccesso di velocità, quindi un terzo. La prima causa anche nei dati di quest'anno si conferma nelle gel episodi di violenza stradale è l'eccesso di velocità,
Nonostante questo, ovviamente dalle destra si continua a ridicolizzare la questione della velocità di parlare di guerra degli autovelox, mentre la realtà è che i morti e feriti sulle nostre strade sono proprio perché, purtroppo, anche perché si va troppo forte, il Comune di questi 50 nuovi agenti ne aggiungerà 50 in marzo. Sappiamo è stato detto anche dal Sindaco anche per fare più controlli sulla Città. 30, che non è un vezzo ideologico, ma è un impegno concreto per salvare vite. Ovviamente speriamo che aumentino proprio le pattuglie in servizio sui servizi dei controlli del del codice della strada, perché deve cambiare con il Programma operativo dei controlli, cioè noi siamo passati da 60 pattuglie nei primi sei mesi di città, 30 a 12 pattuglie settimana operative sui controlli stradali di questo numero deve cambiare, non deve cambiare solo un numero di agenti che è auspicabile per dare ricambio per dare ossigeno. Anche, insomma, diciamo per il turnover dei pensionamenti, ma poi deve cambiare il numero operativo sulle strade. Ecco, sulla Città 30 c'è ancora lo slogan non funziona una crociata contro gli automobilisti, ma l'abbiamo visto come la riduzione della velocità riduce drasticamente la gravità degli incidenti e basta pensare anche a che cosa è successo. Ragazzi in via Saffi, cioè mi sembra incredibile. Facciamo delle conferenze stampa per uno scippo, nessuno dice beh, o se una macchina entra nella vetrina di un pub, per fortuna che non c'erano pedoni, potevano morire dei bambini, delle persone, degli anziani, chiunque una macchina entra a tutta velocità, in una vetrina di un bar. Voi ditemi se il problema è la distrazione, a che velocità andava per entrare dentro una vetrina si sarà ben distratto. Non ci sarà un dato di proposito, evidentemente, ma è altrettanto evidente che, col rispetto dei limiti di velocità, quel tipo di distrazione avrebbe avuto conseguenze ben più gravi. Noi ovviamente ci auguriamo che queste agenti siano insomma possano lavorare in un clima adeguato, che abbiano una buona formazione, anche perché le normative. Cambiano di continuo. Serve un approccio tecnicamente elevato anche nei confronti della cittadinanza, che va accompagnata in questo cambiamento culturale. Però noi vogliamo fare una domanda in questa che è una sede politica. Le forze politiche presenti in questo Consiglio comunale sono disponibili a contribuire a una vera battaglia contro l'eccesso di velocità, perché è qui che si gioca la differenza tra chi parteggia per una città che protegge le sue cittadine sui cittadini, è una città che si arrende solo a slogan superficiali, la sicurezza stradale non è un tema di parte, noi lo ripetiamo sempre, anche se purtroppo è solo da una parte che arrivano misure concrete, proposte concrete, ma è una responsabilità comune. I dati ci dicono che abbassare la velocità significa ridurre morti e feriti, e quindi dobbiamo affrontarlo con serietà. Grazie.
Grazie consigliere Larghetti, Consigliere De Martino, chiusura della sezione dell'IPM alla Dozza prego sì, grazie Presidente. Domani chiuderà definitivamente questa brutta esperienza della sezione speciale dell'IPM dentro al carcere per adulti Dozza. Sono convinta che le grandi pressioni civiche e politiche di questi mesi abbiano contribuito a garantire il rispetto della temporaneità di questa scelta, ma voglio ringraziare comunque tutte le istituzioni coinvolte, a partire dal Governo, per aver mantenuto gli impegni presi e voglio ringraziare tutto il personale in loco perché, pur in un contesto difficile, sia impegnato al massimo per rendere quel tempo sospeso il più produttivo e utile possibile per quei ragazzi che chiamiamo giovani adulti e che hanno perlopiù poco più di diciott anni. Restano però delle ombre. La prima questi ragazzi sono stati portati qui da altri territori, adesso verranno trasferiti altrove, San Germano, ha assicurato l'impegno nel cercare di legami familiari o amicali per disporre lì i trasferimenti. Io mi auguro vivamente che sia così e spero che l'Assessore, anzi, sono convinta che l'Assessora Madrid continuerà a monitorare, perché altrimenti mi chiedo quale possibilità reale di inclusione potranno avere nella comunità una volta usciti, se continuiamo spostarli così da un territorio all'altro, senza criterio la seconda, il carcere dovrebbe essere una misura residuale per i minori che commettono reati, ma se ne stanno aprendo di nuovi, come a Lecce e Rovigo, con la logica quindi di ridurre il sovraffollamento con nuove carceri Miroglio minorili, così continua a dire ad affermare che continuiamo ad alimentare una terribile deriva. Quella di considerare la detenzione minorile come una risposta ordinaria, anziché estrema, come dovrebbe essere la terza cosa accadrà gli spazi che resteranno liberi alla Dozza perché si vocifera in maniera molto caldeggiata, diciamo che potrebbero essere resi disponibili per nuovi trasferimenti. Si parla addirittura di 100 nuovi posti. Se così fosse, sarebbe un'occasione sprecata, perché servirebbe invece con urgenza alleggerire l'enorme carico che già grava sul carcere per adulti sulla bozza. Ancora una volta, quindi, ci troveremo davanti all'ennesima prova che per questa Amministrazione centrale e basta a trovare un posto letto sia pure un materasso per terra, piuttosto che garantire condizioni dignitose e percorsi veri di recupero della persona. Per questo ringrazio ancora una volta l'Assessore a Madrid, che ha già assunto l'impegno di portare questo importante tema nel prossimo Fleba e resteremo tutti noi a monitorare la situazione. Grazie.
Consigliera o il terzo intervento della consigliera Bernagozzi, Bologna abbraccia Francesca Albanese e la Palestina, prego Consigliere, sì, ho pochi secondi, ma sono sicura che quando parleremo della cittadinanza onoraria per Francesca Albanese, potremmo approfondire ancora meglio, ma io la voglio ringraziare la relatrice speciale dell'ONU che ha ammesso con coraggio e le proprie competenze e il proprio il proprio, voler dimostrare come e cosa che sappiamo perfettamente tutti, ma che facciamo finta di non vedere come spesso, dietro a guerre, conflitti e in questo caso dietro a un genocidio ci siano degli interessi economici e se non si interrompono con gli interessi economici non si potrà interrompere né il conflitto e nel genocidio. Sono parole semplici, chiare e che restituiscono la verità dei fatti, e quindi io la voglio ringraziare per il coraggio e per la sua chiarezza di intento. Grazie.
Grazie consigliera, consigliera De Martino, supporto alle attiviste e attivisti della Flotilla.
Grazie, sono state tante le manifestazioni di sostegno alla Palestina di questi giorni e su queste ci sono stati altri interventi di colleghi e colleghe, ce ne saranno altri, quindi non mi ripeto, perché mi ritrovo molto nelle loro parole. Voglio concentrarmi però su altre dichiarazioni di questi giorni, quelli che hanno riguardato la flottiglia. Abbiamo sentito tante voci, forse troppe, da chi invita più o meno caldamente ad ascoltare i richiami legittimi di Mattarella e della CEI, ovvero trovare una mediazione con Israele che li vorrebbe far attraccare a Cipro ad Ashdod, per consegnare gli aiuti e salvaguardare la dimensione umanitaria dell'iniziativa a chi chiede invece a gran voce di andare avanti e di forzare il blocco marittimo israeliano che ricordo essere illegittimo per il diritto internazionale. Io, da qui, da Bologna, dalla mia casa sicura, sento di dire umilmente solo una cosa, queste meravigliose, meravigliose attivisti, preservate alla vostra lucidità e non badate a chi, soprattutto tra l'opinione pubblica occidentale, vorrebbe tirarvi da una parte o dall'altra. Voi siete in mare in condizioni difficilissime, di estrema precarietà, state affrontando le inaccettabili e illegali intimidazioni di Israele che Thiene che teme più la forza simbolica di questa azione che le imbarcazioni stesse che sono civili e pacifiche. Voi vi siete imbarcati per una missione enorme, insieme umanitaria e politica, avete messo i vostri corpi e le vostre vite a disposizione di una battaglia di giustizia che, nel bene e nel male, resterà nella storia. E allora qualsiasi scelta prenderete qualsiasi decisione, riterrete migliore per voi, per la vostra vita e per la causa, sappiate che noi saremo al vostro fianco, come lo siamo stati fino ad oggi. Dico questo nella speranza che, tra tutte le difficoltà che state affrontando, possiate almeno alle alleggerirli dal peso del giudizio e delle polemiche che arrivano dalla comoda terraferma, permettetemi di chiudere mandando un abbraccio personale all'amica Anna Lisa Corrado, che, insieme ad altri rappresentanti politici con grande generosità, ha messo la sua copertura da europarlamentari a disposizione di questa incredibile operazione umanitaria. Un gesto politico e umano insieme che, sono convinta resterà un punto di riferimento, qualunque cosa accada. Grazie grazie. Consigliera secondo intervento della consigliera Larghetti, l'orgoglio delle persone disabili che rivendicano l'accesso a spazi e i diritti. Prego Consigliere. Grazie Presidente, volevo riportare in quest'Aula l'entusiasmo, l'energia che c'è stata ieri al Disability Pride. Ero lì con la collega Toschi col collega Diaco c'è stato il Sindaco, è bellissimo vedere che finalmente le persone disabili si autodeterminano nella richiesta dei diritti. Uno dei cartelli più significativi che ho letto e manifestazione. Non chiediamo compassione, vogliamo diritti, suggerendoci un approccio all'inclusione della disabilità, che non deve essere paternalistico, ma deve essere di ascolto e di reale messa in discussione sistemica. Di come funzionano le nostre priorità politiche per arrivare a fine mandato, a realizzare il progetto rampe, ma avere il coraggio tutte di fare un passo avanti. Come detto in Commissione, ringrazio tutti i colleghi che vorranno lavorare con noi su questo tema. Grazie.
Grazie consigliera, consigliera Zontini.
Primo intervento, la consigliera, due interventi, il prima e il titolo del primo è ACER sempre più alloggi, utilizzati irregolarmente, sempre più famiglie in attesa di una casa.
Prego Consigliere.
Grazie Presidente, torniamo su un tema che abbiamo già sollevato diverse volte in Consiglio. Prendo spunto da un articolo del 27 settembre in cui si dice spazio in un alloggio dell'ACER. Ha arrestato un tunisino di 60 anni e dopo un blitz in via Dagnini, hanno scoperto e la polizia ha scoperto che la squadra di polizia giudiziaria del commissariato Bolognina Pontevecchio per l'esattezza ha scoperto un vero e proprio covo, avevano subaffittato l'appartamento ACER tra immigrati clandestini che custodivano nelle loro camere anche droga e refurtiva varia e gli agenti appunto hanno arrestato un tunisino di 60 anni per spaccio di coca e denunciando anche il figlio dell'assegnatario dell'alloggio, un 53 cinquantatreenne per fa due favoreggiamento all'immigrazione clandestina e ricettazione. I bit, nell'appartamento in via Dagnini, ha seguito, come sempre, direi di segnalazioni di attività sospette da parte degli altri residenti dell'edificio e nell'abitazione composta da otto stanze, gli agenti hanno identificato sei persone di diverse nazionalità e, tra l'altro, in una stanza, hanno trovato anche 31 grammi di cocaina, due bilancini sostanza da taglio, materiali per il confezionamento e una pistola da softair, nonché un altro cittadino marocchino di 41 anni trovato in possesso di un grammo di Aci, su un grammo di crack, anche lui irregolare e aveva vario e vari carichi per precedenti specifici. Andiamo avanti e hanno trovato, anche se biciclette elettriche, due bici da passeggio tra monopattini, di cui il cittadino italiano non ha saputo giustificare la provenienza. Allora questo, ovviamente, è solo uno dei tanti casi che già sono e come dire, assurti agli onori delle cronache che già abbiamo segnalato di utilizzo irregolare da parte di chi risulta assegnatario degli alloggi ACER. Abbiamo visto in tanti casi subaffitti, appunto in nero, a persone anche spesso irregolari, sul nostro territorio, utilizzo di alloggi ACER come base per spaccio, prostituzione come i Bed and Breakfast. I casi sono tantissimi e già ad aprile del 2025 e abbiamo presentato un ordine del giorno proprio per chiedere che l'Amministrazione intervenga trovando un accordo, una un protocollo, un qualche strumento efficace in concerto con ACER, proprio per attivare un controllo a tappeto esteso su tutti gli alloggi e che vengono e sappiamo che sono tanti i casi perché tramite alcune interrogazioni noi abbiamo un campione, ovviamente limitato ad alcuni edifici, ma già su pochi edifici. Sappiamo che ci sono decine di casi, quindi, evidentemente facendo la proporzione con i 14.000 alloggi ACER e possiamo dire che ci sono sicuramente centinaia di alloggi che ad oggi sono o occupati abusivamente o assegnati regolarmente, ma utilizzati in modo irregolare, e quell'ordine del giorno è stato mandato in Commissione dalla maggioranza ad aprile del 2025. Attende di essere trattato e quindi poi noi, di recente, pochi giorni fa, abbiamo comunque presentato un'udienza conoscitiva, urgente, proprio per coinvolgere anche ACER, nonché l'Amministrazione comunale, e capire quali sono ad oggi e le procedure che vengono seguite in questi casi. Come vengono gestite le segnalazioni e sono tanti da parte dei cittadini e dei residenti che i segnali utilizza irregolari e ad oggi, quanti sono i procedimenti di decadenza in attesa di essere avviati? Quanti sono quelli avviati e anche quanto tempo ci mettono, perché noi sappiamo che a volte passano due, tre o quattro anni da quando vengono avviati procedimenti a che vengono liberati gli alloggi e questi sono due, tre o quattro anni in cui l'alloggio viene utilizzato irregolarmente, e spesso non viene neanche pagata l'affitto. Il canone. Quindi, ovviamente, si gonfiano le morosità già elevatissime. Ci auguriamo che si voglia Core ci sia la volontà di affrontare questo problema. Attendiamo l'udienza conoscitiva e anche la trattazione del nostro ordine del giorno, grazie.
Grazie consigliera, consigliera Foresti ancora auto in sosta danneggiate a Bologna, prego.
Sì, grazie Presidente, dalla stampa apprendiamo che l'ultimo episodio è avvenuto in via Dozza e, dove, di notte, sono stati mandati in frantumi parabrezza e finestrini di diverse vetture parcheggiate in strada. I proprietari dei mezzi hanno chiamato i carabinieri che hanno avviato gli accertamenti e ho perso il conto del numero degli interventi e delle domande fatte in Aula su questo tema. È una piaga che riguarda purtroppo, tutti i quartieri della città. Ci sono cittadini che sono stati addirittura colpiti due o tre volte, e sono davvero esasperati perché, come già detto, non è solo il danno economico e del vetro rotto, ma c'è il disagio di non poter utilizzare l'auto per il tempo necessario della riparazione con tutto quello che ne consegue a livello organizzativo familiare di ciascun cittadino. Quindi, ancora una volta, sollecitiamo l'Amministrazione ad aumentare la presenza in strada negli orari serali e notturni della Polizia locale, a potenziare l'illuminazione pubblica e i sistemi di videosorveglianza funzionanti. Grazie, Presidente,
Grazie consigliera, consigliera, Ceretti, dialogo per un canale umanitario per Gaza, prego Consigliere. Grazie Presidente, credo che la Global assumo due flottiglia che gode della mia incondizionata stima. Avrebbe dovuto valutare con più calma e attenzione la proposta arrivata dalla saggezza proverbiale del Presidente Sergio Mattarella per una mediazione autorevole e affidabile come quella del cardinale Pizzaballa, e spero che ci sia un margine per ripensarci. Ricordo che mediare non significa rinunciare né essere deboli, tutt'altro questo tempo a una grande sete di mediazione e diplomazia, il lavoro degli attivisti e preziosissimo perché ha aiutato risvegliare le coscienze, le coscienze che avevano bisogno di un gesto puro. È bello per mobilitare l'opinione pubblica, per riempire le piazze, ma la politica è anche un'altra cosa e anche diplomazia mediazione deve saper avviare processi anche silenziosi, ma profondi accanto all'attivismo. Bene, quindi, se nell'assenza politica del Governo e nel balbettio dell'Europa, la Chiesa ci ha ricordato che va messo in campo tutto il possibile per affermare la sacralità di ogni singola vita e ha lavorato per aprire un corridoio umanitario tanto autorevole quanto necessario a cui guardare con grande attenzione. Lo stesso vale lo stesso valore, muove le vele nel Mediterraneo.
Qualsiasi sia la scelta della flottiglia. Siamo tutti vicini e riconoscenti alle coraggiose e coraggiosi i naviganti di umanità. Grazie.
Grazie consigliera Ciletti consigliera Scarano un'amministrazione che complica la vita a tutti, anche ai tassisti, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente, intervengo nuovamente su questa tematica per si possono accendere le luci perché davvero faccio fatica a leggere.
Grazie, perdonatemi, intervengo nuovamente su questa tematica per evidenziare che la situazione che si è venuta a creare.
Non può essere sostenuta fino alla fine dei tanti cantieri presenti in città.
Come è successo, del resto, per il cessa AIE tutto era prevedibile, avevo chiesto, proprio un mese fa, quali misure si potessero valutare per perlomeno arginare tanti disguidi.
Leggendo quello che succede leggendo, vedendo vivendo quello che è successo la scorsa settimana e ascoltando non solo i cittadini, coloro che hanno avuto la sfortuna di muoversi in certi orari in certe zone che ormai sono sempre più estese in città, leggendo anche le dichiarazioni di chi si occupa del trasporto pubblico locale in città perché i tassisti fino a prova contraria forniscono trasporto pubblico non privato e che che qualcuno voglia far intendere mi trovo costretta a sollecitare nuovamente l'Assessore Campaniello,
Ancora lui, non è la prima volta che gli chiedo di non farsi fagocitare da una parte della maggioranza e di essere ragionevole, saggio, coerente nelle sue scelte, perché se i taxi ammettono alla fine della fiera che a causa dei troppi cantieri dell'impossibilità di prestare servizio in alcune zone rinunciano alle corse, beh, io penso che sia un problema enorme che vada affrontato e che non possa essere più procrastinato.
Perché la città è paralizzata in che, soprattutto in certi orari, in certe giornate in sempre più zone e quindi non si riesce a fornire il trasporto pubblico locale e quindi si creano dei disagi e delle problematiche che non possiamo portare avanti per un altro anno per altri due anni di cantiere, capite bene che non c'è una strada bloccata per tre mesi. Sappiamo che quella è la situazione, si trovano percorsi alternativi, ci sono interi quartieri bloccati in chi era e strade quando si parla di 13 chilometri di preferenziali che non sono utilizzabili ad oggi e che conducono a delle.
Ha delle postazioni fondamentali e che le stesse probabilmente non saranno riattivate riutilizzabili alla fine dei cantieri. Per questo diventa un problema ad oggi gravissimo e io spero che lo stesso venga affrontato e superato quando si parla di valutare percorsi alternativi e, ad oggi non sono stati pianificati progettati condivisi. Questo è un problema, quindi, Assessore, io davvero le la esorto ciò che c'è stato un incontro negli scorsi giorni, ma la esorto a prendere in mano la situazione nella maniera più ragionevole e più seria. Perché poi non vi meravigliate se svendete le licenze dei taxi, perché sappiamo tutti che una licenza che ad oggi si aggira sui 250 300.000 euro l'abbiamo data a 90.000 euro con l'ultimo bando arrivava accostare 90.000 euro, sono state pochissime adesioni, cioè nessuno vuole fare più il tassista a Bologna perché è diventato un lavoro che veramente ti manda in Baruzziana. Quindi io mi auguro che c'è il problema delle priorità prioritario perché non è stato affrontato una deroga con la motorizzazione per i problemi sorti. Insomma, ci sono delle problematiche estremamente delicate che devono essere risolte. Ora non si può dire. Una volta conclusi i lavori, si valuterà quale preferenziale c'è il problema dei T-Days, il trauma passerà durante la T non è che nel weekend dove passa il tram. Cosa ne sarà del passaggio dei taxi, cosa ne sarà di tutto il trasporto pubblico locale? Beh, io penso che ci sia abbastanza carne al fuoco per poter.
Grazie consigliera, allora l'ultimo intervento di inizio seduta di oggi è della consigliera Zontini, il titolo ai People Mover ancora fermo e il Comune deve ancora spiegazioni su Marconi Express, prego consigliera.
Grazie Presidente e in questo minuto poco più che mi rimane e ricordo ancora una volta il tema del People Mover, lo abbiamo letto tutti come vi sia un ennesimo fermo, questa volta di 12 giorni per manutenzione programmata tante volte abbiamo denunciato come sia un'infrastruttura assolutamente inadeguata per i tanti stop sia programmati e sempre che durano sempre 10 11 12 giorni e per sappiamo tutti i vari casi di Fermo e di guasto inattesi, e di recente, proprio a fine agosto, c'era stato un problema per cui durante la notte era stata affermata la navette, i passeggeri erano stati fatti scendere con le valigie in mano proprio e in zone Terracini. Il tema è anche un altro. Noi ricordiamo ancora e sollecitiamo ancora l'Assessore campanello perché a maggio del 2024, la Corte dei conti aveva rilevato una serie di criticità proprio sul partenariato pubblico privato. Aveva sollecitato il Comune a prevedere una revisione contrattuale della concessione perché aveva rilevato come fosse sbilanciata a favore del privato. Ancora una volta chiediamo all'assessore di venire a riferire nell'apposita Commissione consiliare e ovviamente chiederemo a questo punto un'udienza per chiedono in modo ancora più chiaro, perché non è accettabile che l'Amministrazione continui a non dare risposte al Consiglio comunale dopo un anno e mezzo in cui la Corte dei conti ha sollevato dei temi essenziali. Grazie.
Grazie consigliera, allora l'ultimo intervento non sono stati presentati ordini del giorno.
Quindi consigliera De Giacomi, immagino per la pausa, prego sì, grazie mille Presidente e se possiamo fare una pausa comunque di un quarto d'ora, visto che poi abbiamo varie delibere grazie.
Allora sospendiamo, mi pare, siate, tutti d'accordo sono le 14:29 ci rivediamo tra un quarto, d'ora quindi alle 14:45 la seduta è sospesa.
Riprendiamo i lavori del Consiglio, grazie, chiedo ai colleghi di prendere posto.
Dato che non sono stati presentati ordini del giorno nel corso degli interventi di inizio seduta, passiamo alla trattazione delle delibere che sono iscritti ai lavori odierni, la prima e la proposta numero 2025 103 riconoscimento debito fuori bilancio a seguito di sentenze esecutive emesse dal tribunale e il giudice di pace e il parere favorevole dei Revisori è stato acquisito sulla delibera che è stata trattata in seconda Commissione il 22 settembre 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio. Saluto l'Assessore Licalzi, che è collegato in videoconferenza e le passo. La parola per l'illustrazione. Grazie.
Grazie a lei, presidente pomeriggio trova e alle Consigliere ben ritrovati ai consiglieri come detto, questa delibera fa parte della, è già stata trattata in Commissione e fa capo all'area sicurezza urbana integrata e Protezione civile, si tratta di un riconoscimento debito fuori bilancio, appunto a seguito di sentenze che sono state notificate al Comun Iren e opposizioni avverso cartelle esattoriali, ingiunzioni, violazioni del codice della strada con soccombenza dell'Ente è tutto dettagliato nell'allegato A, che è parte integrante della delibera che abbiamo esaminato insieme agli uffici che ringrazio nel corso della Commissione per un importo complessivo di 18.139 euro.
Come sempre, occorre deliberare la legittimità di questo debito fuori bilancio e la spesa trova copertura finanziaria nel capitolo spese per prestazioni di servizio del Corpo di Polizia locale e pertanto all'esito della promozione di questa delibera dal responsabile del servizio e l'adozione di tutti gli adempimenti pari per prendere quella liquidi. Liquidazione della somma che ha indicato in questa delibera e che deriva appunto da lei sentenza notificate grazie.
Grazie Assessora per l'illustrazione e chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in fase di discussione.
Non vedo iscritti a parlare.
Quindi chiedo conferma all'Assessore se vuole evitare la replica finale, grazie Presidente, ha posto così perfetto, grazie, quindi dichiaro chiusa la discussione, passiamo alla fase di votazione, chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi per dichiarazioni di voto.
Non vedo iscrizioni neanche da casa, quindi poniamo in votazione la proposta di deliberazione numero 103. Apriamo la votazione, grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie Presidente, attenda, non riesco a votare dopo il mio voto, è favorevole, mi scusi, sono Bittini, ho provato fino adesso, ma il consigliera si accende anche la telecamera, ah, sì, mi scusi.
Sì.
Eccomi qua, in tutta la mia bellezza, però non riesco ad entrare.
Niente il voto favorevole e lo tutto il giorno successivo provi a scollegarsi Ardillo, è quello che sto tentando di fare, guardi, non le dico.
Nulla e dico.
Vediamo se funziona, ma.
Niente niente da fare, non a Lodi, resta voce.
Perfetto, allora registriamo il voto della consigliera Bittini, quindi abbiamo 33 presenti, 33 votanti.
23 favorevoli 10 contrari.
Il Consiglio approva la delibera numero 103 del 2000 e i 25. Data l'urgenza, poniamo in votazione l'immediata eseguibilità della stessa deliberazione, apriamo la votazione, grazie.
Consigliera Bittini, il suo voto, mi perdoni chi è favorevole, grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 33 presenti 33 votanti, 23, favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità della delibera numero 103 2025. Salutiamo anche l'Assessora Licalzi.
Grazie Presidente e buon proseguimento a tutte e tutti.
Passiamo quindi alla proposta numero 104 2025. Intanto saluto l'Assessore Borsari, lo vedo collegato.
E la proposta è approvazione dello schema di Atto di adesione del Comune di Bologna, secondo addendum, alla convenzione quadro tra commissario straordinario alla ricostruzione nel territorio delle regioni Emilia Romagna, Toscana e Marche e CONSAP S.p.A. Nonché del disciplinare di delega l'esercizio di funzioni espropriative relative alla realizzazione degli interventi urgenti derivanti dagli eventi alluvionali di cui al decreto legge numero 61 2023 e successive modificazioni, la delibera è stata trattata in Quarta Commissione il 25 settembre 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio. Do la parola all'assessore Borsari. Per l'illustrazione, prego grazie Presidente, buongiorno, consigliere e consiglieri. La delibera, a dispetto del titolo un po' ampolloso è molto semplice. È semplicemente appunto, si tratta dei fondi del PNRR per la messa in sicurezza di via della tratta via di Barbiano via del Poggio via del Paleotto. Nella precedente convenzione, che era stata approvata dal Consiglio Comunale nell'aprile scorso si era stabilito che il Comune di Bologna sarebbe stato soggetto attuatore e si avvaleva di Consap per le funzioni di committenza ausiliaria. Adesso, invece, a seguito di accordi intercorsi tra la struttura commissariale, la Regione, la Consap, il Comune di Bologna è stato chiamato a sottoscrivere una convenzione con cui affida Consap anche il ruolo di soggetto attuatore e.
E poi la delega.
Qui scusate. Non è il Comune che le affida. Nella convenzione si riconosce a Consap il ruolo di soggetto attuatore e la delega all'esercizio delle funzioni espropriative, quindi il Comune rimane semplicemente soggetto beneficiario. Quindi questa sia, si va a approvare uno schema di convenzione. Ripeto che in realtà.
Non cambia granché. C'è un alleggerimento del Comune rispetto agli oneri di documentazione di rendicontazione perché appunto Consap diventa attuatore. È delegato all'esercizio delle funzioni espropriative il Comune di Bologna solo beneficiario. Diciamo che comunque il Comune continuerà a prestare la massima attenzione e vigilanza rispetto alla alle relazione, anche con i soggetti interessati residenti interessati dei dai dagli interventi, affinché appunto le attività che vengono assegnate a Consap vengano effettuate, vengano effettuate bene. Secondo, appunto.
Secondo quelle che sono le leggi e le prescrizioni convenzionali e le prescrizioni, che era chiaramente anche dei capitolati dei contratti di affidamento dei lavori stessi. C'è una relazione importante di collaborazione con i cittadini interessati e.
E che sono già stati chiaramente informati perché vengono vengono tenuti informati. Tra l'altro punto, non si parla di espropri veri e propri, ma, come è stato detto in Commissione, semplicemente di occupazioni temporanee, su cui comunque ci sono già accordi con i soggetti privati. Quindi la relazione con i residenti c'è è costante e niente semplicemente, ecco, dicevo, va cambiato.
In via convenzionale il ruolo di Consap e del Comune di Bologna e non ho altro da aggiungere, direi la delibera. Penso che sia stata illustrata in maniera molto molto approfondita anche nella Commissione della settimana scorsa in sede di Quarta Commissione.
Grazie Assessore.
Dei consiglieri, se ci sono interventi in fase di discussione.
Non vedo iscrizioni quindi se non c'è nessuna.
Discrezione dell'ultimo minuto chiedo solo conferma all'Assessore, sì e ovviamente vuole aggiungere qualcosa, anche se non ci sono stati interventi no, grazie Presidente o non ho null'altro da aggiungere.
Grazie Assessore, la salutiamo anche grazie per l'illustrazione e a questo punto forse grazie a voi arrivederci grazie e arrivederci, passiamo alla fase di votazione, chiedo se ci sono interventi per dichiarazioni di voto, consigliere De Giacomi, prego.
Grazie mille, Presidente, è una semplice dichiarazione di voto favorevole da parte del gruppo del Partito Democratico e un ringraziamento all'assessore, agli uffici e a tutti coloro che stanno lavorando per risolvere tutte le questioni legate alla terribile questione dell'alluvione, quindi voteremo favorevolmente, grazie ancora.
Grazie Consigliere, chiedo se ci sono altri interventi per le dichiarazioni di voto.
Non vedo iscritti a parlare, quindi poniamo in votazione la proposta di deliberazione numero 104 2025. Apriamo la votazione, grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Confermo anche che è stato recepito correttamente il voto della consigliera Bittini, quindi dovrebbe essersi risolto il problema tecnico, abbiamo 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, 0 contrari, 0, astenuti 0, non votanti, il Consiglio approva all'unanimità la delibera 104 2025. Votiamo anche data l'urgenza di immediata eseguibilità della deliberazione numero 104. Grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 33 presenti 33 votanti, 33 favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti 0, non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità della deliberazione numero 104.
Tendiamo un secondo, facciamo una verifica se sia collegato l'Assessore Laudani.
Sospendiamo giusto un minuto in attesa di ritrovare l'assessore.
Eccomi, buon pomeriggio, scusate, non non avevo capito toccasse dramma.
Grazie Assessore.
Passiamo quindi alla proposta numero 105 2025 atto ricognitivo ai sensi dell'articolo 28, comma 2, ultimo periodo della legge regionale 15 2013 della disciplina relativa al mutamento di destinazione d'uso contenuta negli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti, che continua a trovare applicazione in quanto conformi alle disposizioni del decreto legge 69 2024 cosiddetto Salva casa, la proposta è stata trattata in ottava Commissione il 25 settembre 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio. Do la parola all'Assessore Laudani. Per l'illustrazione, prego.
Sì, grazie Presidente, buon pomeriggio a tutte e tutti e mi scuso di nuovo se vi ho fatto perdere, ma non avevo appunto ho capito che fosse già il mio turno.
Co come recita il titolo della delibera, che comunque è stata illustrata in Commissione e quindi richiamo qui gli elementi principali in maniera sintetica, con l'approvazione e poi la conversione del decreto legge,
È noto come DL Salva casa.
Sono state introdotte delle modifiche anche alla normativa in materia edilizia, in modo particolare alla disciplina relativa al mutamento di destinazione d'uso, e per questo motivo, sulla base di ciò che è previsto appunto dal DL salvacalcio dalla Regione Emilia Romagna, ha approvato nei.
Nei mesi scorsi, alcuni provvedimenti legislativi volti ad adeguare la propria legislazione regionale ai principi.
Applausi e come sapete, la materia edilizia urbanistica.
Alzare un pochettino il tono della voce grazie.
La sentiamo ci trova chiusa.
Mi sentite meglio adesso.
Mi sentite.
Pronto, mi sentite sì, non benissimo però un pochettino sì, oppure se vuole provare a non so se ma tentiamo possono provare a cambiare collegamento, mi collego al mio dispositivo telefonico per vedere se la connessione migliore di te mi dica lei, Presidente cosa preferisce,
Va, beh, si riesce ad avvicinarsi anche solo al computer, un pochettino grazie, ci provo ci provo quindi dicevo che appunto la Regione Emilia Romagna ha.
Legiferato recentemente per adeguare la propria legislazione regionale ai principi introdotti dal salvo. Il caso è ha previsto che, in modo particolare all'articolo 28, comma 2 della legge regionale 15 del 2013 ha previsto come parte integrante del.
Della della legislazione e delle procedure da mettere in atto da parte dei Comuni, la produzione di un atto ricognitivo che serve a individuare nella disciplina dello strumento di pianificazione vigente, cioè nel Piano Urbanistico Generale, le disposizioni relative ai mutamenti di destinazione d'uso, in modo particolare quelle che continuano a trovare applicazioni in quanto conforme alle disposizioni del DL salvacalcio,
E questo è il lavoro che è stato fatto e che è stato deliberato dalla Giunta e discusso in Commissione e che oggi affronta, arriva in Consiglio, è stato fatto attraverso un elaborato in forma tabellare che sostanzialmente fa un'analisi individuando come dire quando.
Le 1 parte un mutamento di destinazione d'uso continuano a trovare applicazione in maniera conforme al decreto Salva casa motivandolo, e questo è il lavoro che appunto è stato presentato anche in Commissione e licenziato, quello di oggi il risultato di questo lavoro di ricognizione conferma sostanzialmente la conformità.
Della disciplina presente nel PUC con le disposizioni del decreto Salva casa,
Grazie Assessore per l'illustrazione, apro la discussione, chiedo se ci sono interventi da parte dei Consiglieri.
Consigliere Celli, prego, Presidente.
Questo atto, secondo me, capita a puntino, perché mi permette di riprendere il discorso.
Da dove l'abbiamo lasciato l'ultima volta ormai con il professor Laudani in un duello continuo,
Non me ne voglia per questo, da parte mia gode della massima stima personale, tant'è vero che mi rivolgo sempre a lui usando in lei e chiamandolo professor Laudani, ma una risposta mi pare obbligata, dal momento che l'ultima volta proprio in questo Consiglio mi sono preso dello speculatore.
Mi spiace constatare che la credi ne faccia dimenticare a mio avversario, le più scontate banalità. I compiti affidati a un Consigliere sono due, quello di indirizzo è quello di controllo. Quanto all'indirizzo, mi piacerebbe avere gli stessi poteri dell'assessore, ma, come sanno bene i colleghi presenti in quest'Aula, il Regolamento di questo Consiglio, contrariamente a quello che accadeva in passato, permette di non trattare gli ordini del giorno. Quindi, di fatto, l'indirizzo del Consigliere è fatto sparire nel nulla. Ai miei tempi alludo ai tempi di Cofferati. Un ordine del giorno veniva votato favorevolmente o miserevolmente bocciato. Metterlo a tacere, tenerlo sottaceto in cantina.
Non era possibile. Lo si considera un sotterfugio e una mancanza di coraggio, uno spregio ai princìpi costituzionali sui quali la si regge la democrazia, e alludo ai famosi pesi e contrappesi dei padri fondatori, ragion per cui un Consigliere possiede ben pochi potere e non si capisce come potrebbe speculare a utilizzare un qualsiasi potere al fine di ottenere un guadagno personale, mentre invece un assessore non mi si venga a raccontare che non gode di alcun potere esecutivo, un consigliere non può speculare, neanche se vuole quasi sempre un assessore, se vuole, può speculare come ma io non alludo a nessuno in particolare parlano in via del tutto ipotetica, quindi ogni riferimento persone fatti è puramente casuale. Mi sento quindi di spiegare però da cosa sono nate le affermazioni, a mio avviso infondate, che il professor Laudani ha rivolto alla mia persona.
Quando è stata trattata la precedente delibera. Non mi ricordo se l'ho detto e lo dissi in Commissione o in Consiglio. Ho affermato che, stando alla carenza di alloggi che c'è a Bologna, si dovrebbe permettere a chi possiede un negozio qualora ve ne siano le condizioni e alludo a una determinata metratura 60 metri prima si prevedeva questo adeguate superfici illuminanti di poterlo convertire in civile abitazione. Non si capisce perché vietare il cambio di destinazione d'uso. Fra l'altro, si potrebbe legare questo cambio ad un successivo affitto a canone concordato per un tempo dato, vietandone quindi la vendita subito dopo la ristrutturazione. Vorrei anche ricordare che un immobile già costruito e dal punto di vista della sostenibilità, già ecologico di un nuovo edificio che consuma suolo vergine e materiali da costruzione, nonché energia, quanto affermo vale per tutto un cappotto usato e più ecologico di uno nuovo, anche se questo è fabbricato con materiali riciclabili. Insomma, se dobbiamo rifarci ad una scala della sostenibilità. Prima viene il riuso, poi riciclaggio e poi vengono i manufatti costruiti ex novo. E su questo mi pare che siamo d'accordo tutti, visto e considerato il numero di Commissioni che hanno avuto per oggetto la moda sostenibile, quello che vale per un paio di scarpe usate vale anche per un negozio. La seconda ragione adotta divieto di cambio di destinazione d'uso riguardo alle attività economiche legate al commercio di prossimità che potrebbero non avere più un luogo dove esercitare la propria attività. Questo è sacrosanto, ma ma come ogni commerciante, sebbene il valore di un negozio e determinato dal passaggio di gente che deambula davanti alla vetrina, gli affitti e i prezzi dei negozi si giocano su questo fattore, un negozio che ha un passaggio vale 100 Kenya, meno male vale 90, un negozio in un vicolo morto vale 10, perché al massimo ci si può svolgere l'attività d'ufficio. La proporzione è questa, sia per quanto riguarda l'affitto che la vendita, e non mi si venga a raccontare che se qualcuno deve vendere divani apre un negozio in una laterale semi cieca, dove i clienti si devono, devono andare di proposto. Detto ciò, ribadendo che piccolo commercio di prossimità deve essere tutelato dove serve, non ci si può comportare come un Giano bifronte, non si può con una mano vietare i cambi di destinazione d'uso e con l'altra alimentare il peggior nemico del piccolo commercio che è rappresentato dai grandi colossi della vendita on line. Quindi bene salvare negozietti, ma poi bisogna non favorire la nascita di grandi centri logistici da centinaia di ettari consumando ettari ed ettari di suolo come se fossero noccioline. Il rocchetto di filo che compro su Amazon fatto in Cina costa il 20, il 30% in meno rispetto ad un altro rocchetto realizzate in Italia è venduto la merce via di vado, dove abito sono i grandi centri logistici che stanno uccidendo il piccolo commercio, non i cambi di destinazione d'uso, ma poi chi è che potrebbe speculare sulla vendita di un negozio trasformate in un appartamento? Incominciamo col dire che tutti quelli che specula non sono attenti alle delibere, infatti, hanno convertito il loro negozio prima che entrasse in vigore. La delibera di cui si ha annunciato il varo con grande anticipo mi pare fossero due anni, quindi si è dato tutto il tempo agli speculatori di attrezzarsi. Poi ci sono gli altri possessori di negozi che vuoi, per una ragione o per un'altra, voi che sono anziani o poco attenti si sono ritrovati con un immobile sfitto, e non è questo il mio caso perché i miei negozi sono cinque, sono rimasti negozi, ma gradi. Io conoscessi la direzione in cui si stava andando, quindi sono tutto fuorché uno speculatore e questa ne è la prova la prova evidente chiusa. Parentesi su questo, come dicevo, molti di quei proprietari anziani poco attenti sono stati artigiani e magari hanno fatto un mutuo per comprare il negozio che ora non riescono più ad affittare, e magari l'hanno pagato una cifra considerevole, perché quando erano giovani e lavoravano il commercio esisteva ancora. Nessuno sapeva cosa fosse un corriere. I negozi valevano il quadruplo di quello che valgono oggi e anche su questo non mi si venga a dire che si vuole aiutare la classe media se poi alla stessa classe media che ha investito in un immobile, non lo può convertire in appartamento e neanche si può fare un bar, il negozio in centro storico, perché un altro dispositivo lo vieta o quasi, se poi l'immobile abitativo ha una superficie inferiore ai 60 metri, non si può frazionare su uno dei figli del rappresentante della classe media, deve andare a vivere con la nonna, vuole un bagno tutto suo di lacci e laccetti alla micro proprietà immobiliare in cui la classe media sempre investito mi pare ne siano già stati messi parecchi. Ma io chiedo a lei il mio caro professore per le vie della città ci gira non parlo di via Indipendenza, dove i negozi valgono norma del delle vie laterali che sono pieni di immobili commerciali sfitti. Penso per esempio a quelle norme negozio che sta circa a metà di via rame. Ebbene, vogliamo farci un giro insieme per contare quanti negozi chiusi da anni ci sono e che rimangono lì a non fare niente. Potrebbero diventare abitazioni e ospitare qualcuno che oggi non ha la casa. Io credo che la verità, se quindi un'altra non si lascia a cambiare le destinazioni d'uso, perché poi gli appartamenti in centro fanno concorrenza a quelli nuovi in periferia si è visto come è andata con FICO, ma perché mai un turista avrebbe dovuto andare a pranzo in una landa desolata, dove gli fanno vedere due mucche, rinunciando ad un ristorante nel centro storico? Quindi, per capitolare se qualcuno possiede un negozietto, non può convertirle in un appartamento, mentre invece, se qualcuno possiede un capannone che è un locale commerciale esattamente come lo è un negozio, si può tranquillamente trasformarli in un condominio. Quindi la morale della favola è che l'artigiano di 70 anni, che è una pensione Regi ridicola è uno speculatore, mentre invece il palazzinaro e Santa Maria Teresa di Calcutta, che costruisce appartamenti, che poi regala ai poveri, comunque sia, queste mie ultime riflessioni sono solo i ragionamenti e accessori di un consigliere comunale che non ha nessun potere, si vede da come vengono votati sugli ordini del giorno, il cui compito non è quello di speculare, ma di portare qua dentro altri punti di vista la prima ragione che adduco alla conversione dei locali commerciali e resta quella allegata riuso ai manufatti che già esistono, la cui ristrutturazione comporta un impatto ambientale inferiore a quelli che sono stati costruiti ex novo che consumano suolo e altre risorse naturali. Perché, che piaccia o meno la sabbia con cui si impasto di cemento e Lardi l'argilla che forma i mattoni, così come l'energia che ultimamente viene prodotta bruciando degli alberi, sono tutti i beni materiali e naturali, grazie a tutti.
Arrivederci.
Grazie, consigliere, Celli.
Al momento non ci sono altri iscritti a parlare.
Allora non ho iscritti a parlare, quindi dichiaro chiusa la discussione, do la parola all'Assessore Laudani per la replica finale, prego Assessore.
Sì, grazie Presidente, in realtà voglio dire l'intervento del consigliere Celli, il suolo tendenzialmente POC, il tema della delibera di oggi, però, per il rispetto che ho nei suoi confronti, credo sia giusto dare una risposta alle sue considerazioni.
Tenderei a dire.
Excusatio non petita.
Io non ho mai fatto riferimento alla sua condizione personale di speculatore, ho imparato oggi che è proprietario di cinque botteghe, di cinque botteghe commerciali ho fatto, come credo sia giusto fare in una sede politica come quella del Consiglio comunale, delle considerazioni di carattere politico generale rilevando che,
Negli ultimi, soprattutto negli ultimi tempi, il consigliere Celli nelle nei suoi interventi in Consiglio, più che in Commissione, che sarebbe una sede tecnica dove discutere nel merito delle questioni dal punto di vista tecnico, prendere posizione e spesso vota contro. Progetti e proposte che sono sostanzialmente parte della città pubblica, scuole, palestre edilizia sociale è volta al tempo stesso contro misure che vanno nella direzione di regolamentare le destinazioni d'uso.
Ah, sì alle posizioni che sono di chi propone su questi temi un laissez faire.
Questa è una considerazione di carattere politico sulla base della quale, sottolineo, nel pieno rispetto del consigliere Celli, la distanza politica, non c'è nessuna offesa, nessun giudizio personale, anche perché io non conosco la vita privata del consigliere Celli sono valutazioni di carattere politico,
La regolamentazione degli affitti brevi, compreso anche i cambi di destinazione d'uso da commerciale a residenziale, è determinato da una molteplicità di valutazioni che fa l'Amministrazione serve da un lato a cercare di difendere e mantenere il commercio di prossimità, che è attaccato da molte dinamiche, comprese quelle dinamiche del,
Con me.
Scusate se mi sentite.
Mi sentite.
A un certo punto ho sentito sì, no, quindi no, scusate, non so fino a che punto mi avete sentito.
È funzionale, sentite bene, ah no, si sente molto male.
Mi sentite adesso un po' meglio, mi sentite.
E io si sentite un po' meglio se non vi dispiace tolgo il video, forse la connessione o non va bene va bene, prego,
Grazie, quindi dicevo che le ragioni che portano a regolamentare i cambi di destinazione d'uso sono molteplici, in alcuni casi le ragioni sono per tutelare il commercio di prossimità, che è attaccato, è sfidato anche da quelle dinamiche che richiamava prima il consigliere Celli, come il commercio on line che ha a che fare con processi globali di trasformazione del capitalismo globale il cosiddetto capitalismo di piattaforma, di cui il consigliere Celli la settimana scorsa faceva l'elogio dicendo che dovremmo ispirarci alla creatività dei degli innovatori della Silicon Valley, che però producono anche questo tipo di effetti. Le ragioni che portano, per esempio, a stabilire dei limiti ai frazionamenti degli immobili sono fatte per contenere la proliferazione degli affitti brevi e quindi evitare che ci sia una persona, una competizione eccessiva e tra diversi utilizzatori degli alloggi. Al tempo stesso, se fossimo più attenti e discutessimo nel merito i provvedimenti utilizzando anche le Commissioni che sono fatte per questo, per esempio, il consigliere Celli avrebbe, è chiaro che, nella variante proprio su questo tema, con l'introduzione della categoria B 3 abbiamo eliminato uno degli effetti collaterali che quella misura, pur confermata negli obiettivi, aveva quando nel 2021 è stato approvato il CUG, proprio nella differenziazione fra gli alloggi ad uso turistico ricettivi, agli alloggi, diciamo ad uso residenziale in senso stretto. Questo consente, per esempio adesso nei nostri strumenti di potere avere, per uso strettamente residenziale e non turistico ricettivo di poter avere degli alloggi anche più piccoli dei 50 metri quadri, purché degni, purché rispettino le condizioni minime per una vita degna di un'abitazione e quindi proprio anche per favorire quel quei ceti medi e in modo particolare, le giovani coppie, che magari hanno bisogno di alloggi accessibili, anche non particolarmente particolarmente grandi. Ed è proprio questo il punto nello specifico della norma che tanto disturba il consigliere. Celli è stata introdotta perché spesso questi alloggi commerciali non hanno le condizioni igieniche e tali da garantire un'abitazione degna e infatti i limiti non sono per ogni tipo di.
Di alloggio commerciale, ma alloggi commerciali che hanno certe caratteristiche oppure che non ne hanno. Se vuole, ne possiamo discutere nel merito. Quanto vuole, però questo è il tema. Il resto non ha niente a che vedere con questo tipo di discussione. Il resto a che vedere con delle posizioni politiche di chi, togliendo gli strumenti di governo del territorio ai Comuni, vuole il laissez faire sulla città e noi questo non lo vogliamo. Se anche il consigliere Celli si riconosce in questo tipo di ragionamento, poi parliamo e ragioniamo nel merito, però sgombriamo il campo da altro tipo di di queste questioni e discussioni. Ribadisco quello che ho detto la volta scorsa. Noi siamo per la città pubblica e non siamo per la deregolamentazione selvaggia delle nostre città. Dentro queste coordinate parliamo e discutiamo di quali possono essere le soluzioni migliori fuori da queste coordinate. Dal mio punto di vista siamo sull'altro fronte politico. Quello che per me è destra e io mi sono faccio parte di una coalizione di governo di centrosinistra, e quindi come tale esprimo il mio dissenso politico per certe prese di posizioni nelle sedi idonee e appropriate che sono quelle della discussione politica del Consiglio comunale. Grazie.
Grazie Assessore, passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Consigliere Celli a lei la parola, prego, grazie, Presidente, no, volevo solamente dire che io, purtroppo, non posso rispondere nel merito. L'assessore perché io non ho capito veramente niente dalla ovvio, quindi l'unica cosa che ho capito che lui mi dice che io voto contro tutte le opere pubbliche non è assolutamente vero, tanto è vero che l'ultima delibera che prevedeva la costruzione di un ospedale ospedaliero ho votato alla fine a favore, ma io non avevo mai annunciato che avrei votato contro. Facevo solo delle critiche quando si va a costruire e si tirano sugli alberi, ed è proprio questo che io diciamo, non tollero cioè che le costruzioni avvengano battendo degli alberi, quindi se un'opera pubblica Abate degli alberi allora quella non la voto, se invece si trovi il modo di far convivere gli alberi, le opere pubbliche, come chiunque ha seguito questo Consiglio fin dall'inizio, può riscontrare. Io ho sempre votato a favore.
Ecco, e poi continua a ribadire perché ho sentito anche la parola affitti brevi, cioè che va benissimo, se vogliamo limita gli affitti brevi, però poi non si fa crescere il turismo, perché se tu limiti gli affitti brevi e poi dopo devi fare gli alberghi e gli alberghi costruite ex novo consumano suolo,
Quindi c'è qui ci sono da fare dei ragionamenti che sono un po' più complessi, che non si risolvano in due battute dicendo che il consigliere comunale dei Verdi e cattivo cattivo anche perché l'unica cosa che io posso fare è intavolare il problema di più non posso fare e questa mi sembra la sede adatta e non mi si venga a dire che io in Commissione gli stessi problemi non li ho mai posti. Li ho sempre posti e si è sempre tirato dritto anche quando andavo anche quando ero in maggioranza, anche quando aveva una delega, cioè perché io ci tengo sennò cosa faccio politica fa,
Tra l'altro, forse non so neanche se arrivo a Capodanno, cioè se non faccio politica adesso, quando la facciano.
Grazie.
Grazie consigliere Celli, ora la parola al consigliere Mazzanti, prego, Consigliere, sì, grazie Presidente velocissimo, io credo che bene ha fatto l'assessore a spiegare le motivazioni, ma e quindi il voto favorevole del gruppo del Partito Democratico è un parere e un voto convinto che anche perché ricordo le motivazioni che portarono a quella normativa i casi che sono stati portati e denunciati dalla stampa di trasformazioni veramente ridicole così come un equilibrio rispetto a una spinta fortissima che portava ad operazioni di questo tipo a prescindere dalla richiesta commerciale territoriale, quindi è evidente che in dichiarazione di voto non possiamo che manifestare la nostra positività. A questo dato vorrei ricordare le predisposizioni delle associazioni degli albergatori.
Qualcuno forse ha la memoria corta di quello che è successo nell'altro mandato, le motivazioni per cui spinsero l'assessore all'urbanistica arrivare a proporre una variante è talmente vero che il problema era talmente rilevante che anche il Governo di centrodestra nel Salva casa ha dovuto mettere un limite alla trasformazione e ha detto che non si potevano trasformare locali che avessero una superficie inferiore ai 20 metri quadri calpestabili.
Questo credo che sia un fatto che va sottolineato, e quindi persino quelli che si richiamano al liberismo spinto ha dovuto metterci una pezza, mettendo dei vincoli, scende per noi troppo bassi, anche perché la possibilità di trasformazioni in ambito controllati in un controllo equilibrato del territorio perché qui nessuno impedisce alla totalità.
Ah, l'impostazione di un riequilibrio, di una regolamentazione, l'ultima cosa che voglio dire in dichiarazione di voto ricordo che di alberghi.
Per farle non occorre non bisogna andare su treni agricolo vergine.
Ma basterebbe riciclare una parte.
Di quello che è il territorio urbanizzato e cementificato l'altro giorno il Sindaco di Bologna ha dichiarato sulle aree militari industriali disperse. Vorrei ricordare che la sede unica, ad esempio, del Comune di Bologna, sede unica del Comune di Bologna attenzione, è stata realizzata all'interno del mercato ortofrutticolo,
Cosa c'era prima di quella sede? Il mercato ortofrutticolo non va mai dimenticato. Erano 33 ettari totalmente cementificati, ma potrei parlare anche della zona Fiera, ad esempio l'albergo che la Fiera di cui la Fiera sta parlando no, così come il nuovo luogo di gioco della Virtus da dove lo ricaviamo da dei terreni precedentemente utilizzati per fini Del Grosso commercio, allora credo che da questo punto di vista, anche affermazioni che dicono che significa espandere con consumo di suolo non è così. Ho fatto degli esempi. Potrei fare un lungo elenco di potenzialità che hanno questa caratteristica, ritornando ad esempio sul mercato, ma potrei parlare anche di San Vitale di Savena e di altre realtà. Beh, nel momento in cui si fa un intervento e un'operazione di quel tipo, nulla vieta, come sempre noi diciamo, perché è una scelta di Piano regolatore di usare, riciclare e rigenerare terreni che sono già stati consumati e cementificati o inquinati pesantemente. Quindi questo non è un problema fare un nuovo albergo in un contesto fattibili che casomai discenti, toglie la cementificazione, come sta avvenendo a Casaralta, che di 5 ettari e mezzo ve oltre due ettari e mezzo diventeranno parco urbano e verde di vicinato. Questa è la realtà, quindi a un certo punto è chiaro ed evidente.
E, tra l'altro, mi fa piacere proprio oggi alle dichiarazioni che ha fatto la Ministra del commercio, no che finalmente si è convinti, ha dichiarato che uscirà con una norma che regolamenti baby e ne determina le nuove caratteristiche di realizzazione. Quindi vuol dire che il problema non è più solo nostro, ma è nazionale e quindi riveste il fatto che finalmente anche il Governo si è deciso di intervenire dopo un piccolo e preventivi intervento come salva città che ha posto il vincolo che sotto i 20 metri quadri non si può assolutamente far nulla. Ho finito grazie per questo. Noi votiamo favorevolmente a questo atto deliberativo.
Grazie consigliere chiedersi vi sono altri Consiglieri o Consigliere che intendono intervenire.
Consigliera Larghetti a lei la parola prego.
Grazie Presidente, ci piacerebbe riportare la dichiarazione di voto alla sua funzione naturale e il dibattito e la sua funzione naturale, che è quella di commentare questa delibera.
La quale, diciamo, recepisce la disciplina nazionale dei vari livelli, quella regionale e, diciamo, verifica l'adeguata, l'adeguatezza.
Di quelli che sono gli strumenti comunali, credo che sia importante ricordare che questo, insomma, questo decreto nazionale ha riportato a condizioni di scarsa vivibilità, l'idea che si possa accettare come abitabile,
Appartamenti inferiore ai 20 metri quadri.
Altezze inferiori al metro al al 2 metri 10, quindi credo che sia un problema di qualità degli edifici e delle condizioni abitative delle persone. Credo che su questo dovremmo fare un supplemento di riflessione. Ovviamente è dovere degli enti recepire le normative e quindi lo si sta facendo chiaramente, ma politicamente credo che vada sottolineata la problematicità della direzione in cui stiamo andando, l'idea che, invece che lavorare sullo sfitto, il problema, bisogna ridurre le superfici, perché così non si costruisce la verità che non c'è bisogno per forza di costruire se si lavora sullo sfitto, come stiamo facendo col Piano scritto zero e con l'azione delle della Fondazione per l'abitare. Inoltre, ricordo un altro elemento importante che noi stiamo recependo laddove la legge.
L'adeguamento della legge regionale ha ricordato la priorità della pianificazione dei Comuni per quanto riguarda ovviamente l'azione dei PUG e noi non dobbiamo mai dimenticarci della responsabilità che abbiamo con questo elemento che dà ai comuni il potere di pianificare quelle che sono le funzioni, i carichi urbanistici, servizi, questo potere e noi lo dobbiamo maneggiare con molta cura e non si può chiaramente andare per slogan o per connessioni logiche piuttosto discutibili, come se non facciamo gli affitti brevi. Bisogna costruire gli alberghi di alberghi, non sono certo pieni tutto l'anno e qui concludo perché credo che dobbiamo appunto ricordarci quelli che sono le funzioni comunali e applicarle con responsabilità e con ratio. Credo che la Regione ha utilizzato.
Diciamo le proprie le proprie competenze per ridare ai Comuni quello che gli è proprio, cioè la capacità di pianificare e di determinare quali sono le condizioni in cui le persone vivono nella nostra città, grazie.
Grazie consigliere Larghetti, chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Ricordo che siamo in dichiarazione di voto.
Allora non ci sono richieste di intervento, quindi passiamo alla votazione.
Pongo in votazione la proposta di deliberazione numero 105.
Presidente, è andato in tilt di nuovo il collegamento, sono Loretta Bittini, il voto favorevole intanto riprovo.
Va bene.
Facciamo ritrovare.
Allora?
Allora chiudiamo la votazione.
34 presenti, 34 votanti, 24, favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva, procediamo ora con la votazione per l'immediata eseguibilità richiesta e apriamo la votazione, la votazione è aperta.
Allora chiudiamo la votazione.
Ho 35 presenti 34 votanti, 24, favorevoli, 10 contrari, 1 non votante, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Bene, allora procediamo ora con la delibera numero 109 proposta dalla Presidenza del Consiglio nomina dei Consiglieri comunali, componenti dell'Osservatorio permanente sull'aeroporto Marconi di Bologna con la proposta in esame praticamente si sottopone al Consiglio comunale l'atto di scelta dei consiglieri componenti l'Osservatorio permanente sull'aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna,
Istituito con una precedente deliberazione, consiliare.
Allora ricordo alcune cose che l'Osservatorio e luogo di confronto in relazione alle tematiche acustiche indotte dall'aeroporto di Bologna sul territorio comunale rappresenta la sede di consultazione su proposte utili per enti locali che partecipano, ovviamente, alla Commissione aeroportuale, ed inoltre un punto di riferimento per i comitati cittadini allora il Consiglio quindi in questo caso è chiamato a nominare i propri rappresentanti all'interno dell'Osservatorio costituiti da cinque consiglieri comunali in toto tre di maggioranza e due di minoranza in base all'articolo 4 del regolamento.
La votazione sulle candidature si svolgerà con il sistema di voto in forma palese sui cinque candidati e durante l'iter preparatorio i gruppi di maggioranza e, rispettivamente, di minoranza, hanno indicato già i propri candidati. Chiedo quindi di formalizzare i nominativi in questa sede e cedo quindi la parola ai gruppi.
Allora intanto ha chiesto di intervenire il quasi la consigliera De Giacomi, prego consigliera, Capogruppo, PD, prego.
Intervengo con un intervento standard o i tempi dell'intervento, scusi, non l'abbiamo mai fatto, quindi okay,
Okay.
Ah, grazie mille, il prima di arrivare alla nostra proposta, vorrei visto che, insomma, questo vale anche come intervento.
Da Capogruppo, vorrei ribadire l'importanza di questo strumento che noi tutti abbiamo votato in Consiglio comunale qualche mese fa e che è nato grazie alle proposte di alcuni Consiglieri, alcune Consigliere di maggioranza della del nostro Consiglio comunale. Penso che sia un tema rilevante che non ci stanchiamo mai di affrontare e che ci siano chiaramente dal punto di vista territoriale e dal punto di vista delle competenze delle persone che se ne stanno occupando. E molto molto e molto bene. La nomina, come è stato anticipato, quindi, prevede tra i consiglieri di maggioranza e tre Consiglieri e due consiglieri di opposizione rispetto alla maggioranza. Noi saremmo per proporre.
Il consigliere Mazzanti, che si è sempre distinto per la sua.
Consapevolezza anche storica, è stato un amministratore per tanto tempo anche della zona che viene riguardata maggiormente rispetto al tema degli impatti dell'aeroporto che in quest'Aula a tante volte.
Portato il tema in quest'Aula, ma appunto anche altrove e in precedenza e negli anni precedenti, vorremmo poi proporre il nome della consigliera Bernagozzi che, analogamente al consigliere Mazzanti, ha una sensibilità molto forte rispetto al territorio e un contatto.
Importantissimo con le persone che lo abitano con e le realtà che si adoperano per ridurre gli impatti dall'aeroporto.
Prosieguo, poi, poiché queste sono proposte della coalizione di maggioranza con la proposta del consigliere Begaj, che è un consigliere che, come quelli nominati prima di lui, è sempre stato molto attivo, con un grande contatto con attivisti, con tutte quelle persone che appunto, oltre a subire i danni si stanno mettendo in gioco, si stanno mettendo in gioco pubblicamente, ci stanno continuamente aggiornando e che approfitto quindi in questa sede per ringraziare questa è la nostra proposta. È una proposta comunque che tiene conto anche del tema di genere, nel senso che.
Sono tre, quindi necessariamente ci sono due di un genere e uno di un altro, però che appunto non non appartengono tutti allo stesso genere. Spero che di ascoltare a questo punto perché ne abbiamo anticipato questi nomi in Capigruppo, ma attendiamo anche i nomi delle minoranze.
Che, siamo certi saranno nomi adeguati di persone che si impegnano rispetto al tema. Siamo consapevoli che tre candidature, tre nomi non rappresentano tutti i gruppi che compongono la minor, la maggioranza né la minoranza. Abbiamo, sappiamo che in maggioranza ci sono.
Cinque gruppi, però le candidature, appunto in questo caso sono tre, abbiamo votato tutti insieme la.
L'atto che istituisce questo osservatorio, che appunto prevedeva anche nella delibera già votata tre e due Consiglieri come delegati grazie e poi proseguiremo eventualmente il dibattito all'interno del dibattito successivo, grazie consigliera De Giacomi, ora la parola al Consigliere De Biase, prego Consigliere.
Grazie Presidente, ringrazio anche la consigliera Di Giacomi, ci ha presentato i tre nomi della maggioranza come minoranza,
Li nomino subito i nominativi che faranno parte della dell'Osservatorio, che sono la consigliera Paola, Francesca Scarano e il consigliere Giulio Venturi. Voglio ringraziare innanzitutto i due Consiglieri che hanno dato la disponibilità. Li abbiamo scelti anche in base alla all'attenzione che hanno sempre posto nei confronti dell'aeroporto. In particolare, la consigliera Scarano nei mandati scorsi la sensibilità e l'attenzione e riteniamo che, come minoranza e l'Osservatorio possa svolgere un ruolo fondamentale in un'ottica di.
E tutela della dei residenti e rispetto della dell'espansione e del lavoro che ruota intorno alla all'aeroporto e legato appunto a la città.
Riteniamo che è una novità questo Osservatorio.
E noi, come minoranza, terremo sempre le antenne ben dritte affinché questo Osservatorio non sia solo fumo negli occhi, ma porti a qualche cosa di concreto. E soprattutto lo dico da parte dei rappresentanti della minoranza, ma conoscendo anche i rappresentanti della maggioranza, sono convinto che faranno un ottimo lavoro, quindi ringrazio i due esponenti della minoranza che hanno dato l'adesione. Ringrazio anche i tre nominativi, i tre consiglieri della maggioranza che hanno dato la disponibilità e faccia tutti loro a nome della minoranza in bocca al lupo pericoli per i lavori futuri.
No, allora non c'è nessun altro che intende intervenire, no.
Ah, fasi siamo, siamo in dibattito, certo 15 più cinque, cioè normale, prego, Consigliere Berno.
Grazie Presidente.
Allora volevo dire alcune cose, innanzitutto ringraziare già fin d'ora ai colleghi di questo Consiglio che si impegneranno in questo luogo nuovo ha ragione il consigliere Di Biase e forse è il fatto che sia un luogo nuovo, diciamo, e lo si intuisce anche dal fatto che, nonostante diciamo che la proposta è arrivata a circa un anno fa da questo Consiglio comunale e ha avuto una lunga elaborazione come però succede spesso quando noi decidiamo di mettere in piedi uno strumento del tutto nuovo e quindi ci dobbiamo un po' adattare anche a quelle che sono e ovviamente le regole non scritte della pubblica amministrazione che richiedono dei passaggi come questo ha del tutto nuovo formali ma che vanno,
E vanno certamente fatti con tutti i crismi.
Siccome è diciamo che voglio dire alcune cose, la prima questa questa proposta arriva direttamente dai cittadini che sono stati coinvolti in una Commissione consiliare, presieduta dal collega Mazzanti, è una una proposta che è maturata già all'interno di un dibattito pubblico, quindi questo lo voglio dire e a noi spettava il compito di portarla il più possibile a compimento come è giusto come ricordavamo prima il nostro ruolo come istituzioni e anche quello di raccogliere le proposte.
Che arrivano dal territorio e cercare di farle nostre di renderle operative.
In queste settimane ci sono state un po' di dibattimento, il rispetto appunto al ritardo anche della partenza dell'Osservatorio, lo dico lo dico con sincerità, avrei preferito e l'avevo auspicato quando ne abbiamo parlato, anche collegandolo al bilancio che questo osservatorio partisse prima di questa ennesima estate è stata di sorvoli ma comunque è bene che sia arrivato lo dico perché,
Chiaramente l'obiettivo che l'Osservatorio ha non è quella di osservare i dati così come sono che li conosciamo molto bene, penso che ve li abbiamo in questi quattro anni, penso che vi abbiamo, abbiamo stordito questo Consiglio comunale rispetto ai dati del sorvoli rispetto alle rotte rispetto insomma ne abbiamo parlato e penso che questo sia un valore aggiunto anche credo di questa maggioranza di aver tenuto sempre il punto su questa tematica.
E anche, magari confrontandoci con idee diverse che sono emerse all'interno di questo Consiglio comunale e non solo.
Eh, ma l'obiettivo primario è mettere in relazione i cittadini e comitati che da sempre si occupano di questo tema. Guardate, ci sono comitati che sono veramente storici e di metterle in relazione alle istituzioni e portare quelle che sono proposte, idee, necessità, all'interno poi di quello che è il tavolo, il tavolo della Commissione aeroportuale, che, come sapete, comprende determinate figure, perché anche quello è stato istituito da istituito a norma di legge e quindi, di conseguenza, non può prevedere un allargamento.
Ah ai cittadini. Quindi questo Osservatorio serve affinché arrivino in Commissione aeroportuale con le proposte che non siano solo, diciamo farina del sacco di de de di tutti coloro che dentro questo Consiglio hanno sempre portato la tematica, ma che possa davvero mettere in relazione i cittadini e comitati con le istituzioni, perché la risposta è semplice, perché il tema è ormai talmente uscito anche da quest'Aula consiliare io lo dico con chiarezza, cioè io penso che che sia ARPAE, scusate all'ordine del giorno, cioè io non so quanti di voi, come me, ricevono decine e decine di mail, leggiamo gli articoli collega Mazzanti, alza la mano, lo so decine di mail, decine di segnalazioni lettere ai giornali, cioè il tema è veramente sentito e guardate guardate a noi come istituzioni spetta un compito preciso. Noi non non possiamo far finta che l'aeroporto non esista, esiste, è collocato esattamente in una zona specifica della nostra città, è uno degli aeroporti più altamente urbanizzato, cioè dentro la nostra città. Io in un intervento ricordai che era a 8 chilometri, in linea d'aria da qui otto chilometri da questo palazzo, dal centro storico, cioè non sono tantissimi gli aeroporti in tutta Italia che hanno questa tipologia di questa caratteristica. Quello che noi chiediamo, cioè io lo dico con franchezza, non è chiudere l'aeroporto Marconi e no, perché questa cosa deve essere, deve essere chiaro a tutti.
Noi non siamo contro un'infrastruttura che, tra l'altro, sappiamo a al diciamo porta lavoro perché ci sono migliaia di lavoratori. Anche se sul tema dei lavoratori mi piacerebbe fare un approfondimento più specifico, perché anche questo ha tenuto banco, perché anche la qualità del lavoro e anche il fatto che il Marconi abbia raggiunto certi risultati dipende poi molto probabilmente anche dal dal lavoro di questi lavoratori, cosa che non gli è stata riconosciuta. Diciamocelo, perché, visto che si parla sempre di profitti, ecco quando poi non vengono e non.
Vengono anche qualificati i lavoratori che portano a quei risultati. Insomma, si potrebbe aprire un capitolo, ma non è questo il senso dell'Osservatorio, perché qui parliamo ovviamente dell'impatto acustico.
Però non possiamo che non chiederci come lo sviluppo dell'aeroporto Marconi continua a influire sulla vita e sul benessere dei cittadini. Riguardo il collega Pizza che mi ha affermato, lo voglio citare perché anche su questo tema si è impegnato sia in campagna elettorale io le ho ricordato quando è entrato in questo Consiglio e continua ad impegnarsi cioè se c'è un fronte comune nel voler affrontare questa tematica che è davvero dirimente è dirimente perché,
Vi faccio l'esempio ieri sera alle 11:05 minuti, la sottoscritta è stata svegliata dall'ennesimo decollo sulla città, premesso che sappiamo perfettamente che ci sono delle regole, è prevista anche dall'ordinanza che in caso di.
Diciamo di di necessità, possono prevedere decollo e l'atterraggio e sulla città non è davvero possibile, non è davvero possibile, io vi conto gli atterraggi che ieri si sono tenuti dalle ore 17:30 fino a arrivare alle 21:30 di ieri sera è stato un continuo, allora lo sviluppo dell'aeroporto Marconi non può prescindere e in generale lo sviluppo di un'infrastruttura così impattante non può prescindere.
Dal benessere, dalla salute dei cittadini. Noi continuiamo a dirlo quando si parla di master plan, che ovviamente è un master plan che guarda alla alla all'infrastruttura di come crescerà quel masterplan. Non può non tenere conto di questi valori, che sono quelli per cui i nostri cittadini ci hanno giustamente votato, ci hanno chiesto di entrare nelle Istituzioni, ci hanno chiesto di agire e noi bisogna che lo facciamo con coerenza, con coraggio, mettendo insieme i bisogni e la realtà dei fatti, perché non ci dobbiamo inventare nulla a quello che noi abbiamo portato in quest'Aula? Non è non sono dati empirici, tra l'altro spesso sono dati che ci vengono forniti e quando ci vengono forniti direttamente dall'aeroporto direttamente da aeroporto, ci sono tutta una serie di proposte che anche i cittadini stessi possono portare al tavolo delle istituzioni e conseguentemente le istituzioni. Portarli nella commissione aeroportuale bisogna che la loro voce abbia ancora di più più di quanto noi abbiamo tentato di fare in questi anni, la loro voce abbia ancora più possibilità di essere ascoltata, da chi da chi prende delle decisioni da chi prende delle decisioni.
Quindi l'osservatorio è questo, io credo francamente credo nello strumento, credo nello strumento di partecipazione e credo che la differenza tra che sia un luogo diciamo che, come l'ha, chiamato il collega fumo negli occhi, io invece credo che sia un luogo che può e deve funzionare e che ognuno di noi che rappresentiamo questo Consiglio comunale che ci troveremo a quel tavolo avrà il dovere e l'obbligo di farlo funzionare ma non nell'interesse nostro personale.
Ma nell'interesse dei cittadini che si siederanno a quel tavolo la loro credibilità, la loro, la loro forza deriverà anche dal fatto, diciamo, dal nostro impegno all'interno di quel di quel percorso che può essere uno strumento che per la prima volta utilizziamo su questo tema e io sinceramente lo dico con franchezza, sono molto orgogliosa che questa Amministrazione in questi anni non si sia mai girata dall'altra parte sul tema, pur comprendendo che può arrivare fino ad un certo punto. È perché non è un tema l'aeroporto non dipende dal Comune di Bologna. Non stiamo parlando di un ente pubblico a gestione al 100% dal Comune di Bologna. Ovviamente stiamo parlando di un S.p.A. Stiamo parlando di una società quotata in Borsa, quindi questo va ovviamente non può, non può prescindere dai nostri ragionamenti. Questo è chiaro, ma è un'infrastruttura che ha un impatto forte sui nostri cittadini e noi siamo chiamati qui in questo organismo.
Qui, in questo organismo, a ragionare insieme ai nostri cittadini affinché quell'impatto non sia così devastante come lo è oggi, perché oggi lo è dal punto di vista ripeto, ambientale e di salute e di salute.
E qui chiudo quello che stupisce spesso di queste mail è la rassegnazione.
È la rassegnazione o al fatto che nulla cambierà.
E chi fa politica non può rassegnarsi a governare l'esistente e a pensare che nulla cambierà, deve essere il primo a cercare di promuovere un cambiamento, io non voglio dare false speranze ai comitati, lo dico, non è questo il senso, ma voglio dire che siamo al loro fianco per cercare davvero davvero delle soluzioni anche se esistono già secondo me sulla carta per cui ne parleremo, ok, ne parleremo perché io ribadisco e qui chiudo.
Viene detto che l'aeroporto Marconi non è sovraccarico e mi sta bene perché chiaramente accetto l'osservazione, ma allora mi si deve spiegare perché si sorvola la città, quando c'è una una pista che che va su una zona industriale che di certo la domenica alle 6 o alle 11 di sera non crea lo stesso disagio che crea sulla nostra sulle nostre teste qualcuno me lo dovrà spiegare.
Qual è la motiva, ci deve essere una motivazione, quella motivazione, ad oggi non c'è stata data, perché ricordo che in quella Commissione, in cui i cittadini si sono espressi, in cui tutti i comitati e dalla terza cosa che dico all'interno di questo Osservatorio abbiamo riconosciuto il valore delle lotte di quei comitati non ci sono i comitati in generale sono stati già identificati perché non ce ne sono altri sono quelli comitati che da da chi da più tempo a chi da meno tempo comunque insistono solo su quel tema e questo è un riconoscimento anche del loro lavoro all'interno dei nostri territori.
Però in quella Commissione le risposte non ci sono arrivate e invece noi dobbiamo esigere anche da aeroporto da ENAC e da ENAV che sappiamo essere coloro che gestiscono o comunque il traffico aeroportuale. Abbiamo bisogno di risposte. Quindi io sono molto contenta perché comunque, quando una una un'Amministrazione decide di dotarsi di uno strumento, alla fine riesce a farlo. È quello strumento, parla in primis da parola i voce ai cittadini. Credo che sia un bel modo di fare politica per tradurlo in azioni concrete. Servirà l'impegno di tutti. Questo è il tema. Servirà l'impegno di tutti. Quindi io mi aspetto che non solo i consiglieri di questo di questo Consiglio comunale siano al fianco dei cittadini. Mi aspetto che lo ossia il Comune di Bologna che siederà insieme a noi con la vicesindaca che però, devo dire ad oggi sfido chiunque a dirlo è sempre stata in prima linea su questo tema, sempre.
Quindi questa è la realtà dei fatti,
La Regione Emilia Romagna ARPAE. Ci saranno tutti gli enti che potranno finalmente dialogare in maniera diretta, senza intermediazioni, cioè noi saremo lì per accompagnarli in questo percorso e cercare di far sì che abbiano voce uno sviluppo di un'infrastruttura così dentro la città che non parla e non dialoga e non a cuore anche il benessere dei cittadini di quella città. Per noi non è accettabile. Questo è il punto nonché non debba crescere. Non è questo il punto crescere, non credo, non stiam parlando di decrescita in quanto tale. Noi vogliamo che quell'infrastruttura ragioni sulla sua compatibilità con la vita e il benessere e la salute dei cittadini e il loro diritto sacrosanto al riposo. Ricordo qui l'ordinanza, ma anche a vivere lo spazio pubblico e libertà, vivere lo spazio pubblico e libertà. Io vorrei che prima o poi giocare nel campetto della Pescarola a calcio non debba compromettere le corde vocali degli dei vari relatori, che io ringrazio, che li sento che urlano come dei matti perché i ragazzini non sentono neanche le indicazioni del proprio allenatore,
O che non si possa fare un concerto o che non si possa trasmettere un film come si fa a la barca, che è bellissima, quell'esperienza, no di trasportare il cinema sotto le stelle nelle periferie a Pescarola, non si può fare, non si può fare questa è la realtà dei fatti siccome stamattina intervenivo sull'importanza di ridare centralità alle periferie, bene, se noi ci mettiamo in testa che bisogna dare devi dare centralità alle periferie, dobbiamo permettere alle periferie anche di avere bellezza,
Anche di avere bellezza è tutto qua ragionamento, quindi io spero che all'interno di questo organismo, insieme ai colleghi, si possa fare un lavoro che serva in primis in primis ai nostri cittadini, grazie.
Grazie consigliera, consigliere Venturi, prego.
Grazie Presidente, mi permetta innanzitutto.
Stanziare i colleghi delle delle minoranze per aver segnalato indicato il mio nominativo, oltre quello, ovviamente, della collega Scarano come componenti dell'Osservatorio permanente sull'aeroporto Marconi di Bologna, ecco, io credo che andare a istituire oggi un osservatorio permanente sul Marconi sia qualcosa di importante, qualcosa di positivo in termini di,
Sostenibilità e sviluppo di un'infrastruttura che è fondamentale per la nostra città e per la crescita di una città come Bologna, che vuole essere sempre più un punto di riferimento in un'ottica, in un'ottica globale e Bologna e i bolognesi però devono vedere questo è fondamentale il Marconi come un asset importante per lo sviluppo economico, per lo sviluppo, tra sarà trasportistico e per lo sviluppo infrastrutturale dei della nostra città, in grado quindi di portare una ricchezza vera e propria di portare del benessere senza però vedete allo stesso tempo aspetto fondamentale col quale, sul quale condivido la visione della della collega che mi ha preceduto, lederne in alcun modo il diritto sacrosanto a riposo e dalla quotidianità, che è un diritto fondamentale che tutti noi siamo qua chiamati a preservare, rendere più vivibile sempre la nostra città, quindi, se sono due elementi che sono fondamentali da un lato lo sviluppo economico e lo sviluppo infrastrutturale, perché l'aeroporto, insieme alla stazione.
E insieme a lei, alla Sezione anche delle autocorriere, è qualcosa di determinante di fondamentale per Bologna, però, allo stesso tempo, dobbiamo preservare coloro che abitano nelle immediate vicinanze, che hanno un diritto che va sempre tutelato, che quello a riposo e ad una vita, diciamo normale, una vita normale.
Ed è proprio questo equilibrio tra lo sviluppo infrastrutturale, da un lato, il diritto alla salute dal riposo, dall'altro che le figure di controllo che vengono nominate dal Consiglio comunale insieme alla vicesindaca, insieme ai rappresentanti delle associazioni dei cittadini e a tutti i membri che ne faranno parte, giocheranno un ruolo fondamentale agevolando entrambe le parti, trovando quindi questo è l'auspicio. Un equo compromesso tra queste due esigenze, che vanno tutelate in ugual misura, sviluppo economico, sviluppo infrastrutturale e tutela dei residenti dei cittadini che oggi si lamentano a ragion veduta e quando non riescono a riposare correttamente. Io credo che obiettivamente l'aeroporto di Bologna e coloro che sono coinvolti stiano lavorando in questa direzione. Quindi sarebbe ingiusto dire che nulla si sta muovendo, che non si stiano facendo dei day, che non si stiano mettendo in atto delle misure per far sì che questo anche disagio arrecato ai cittadini non venga limitato il più possibile. Son state rivisti gli orari sono state riviste le rotte, si sta mettendo insieme tutta una serie di movimentazioni interno all'aeroporto, che cercano in tutti i modi di agevolare e di permettere una convivenza tra queste due esigenze della città. Tenendo presente che abbiamo un aeroporto che inglobata nel tessuto cittadino, quindi è un elemento sicuramente del quale non possiamo non tener non tener conto l'aeroporto di Bologna nel Marconi e 8 chilometri dal palazzo principale da Palazzo d'Accursio. Quindi stiamo parlando veramente di un aeroporto che è inglobato nel tessuto della città, ha detto questo, si farà di tutto e si sta credo anche in parte, facendo in buona parte facendo ripeto, perché la soluzione non può essere vedete solamente quella di spostare i voli altrove e ragionare in un'ottica di e aeroporti regionali, ben spostando dei voli solo su altri aeroporti, perché inevitabilmente il, poi il tessuto della nostra città verrebbe e verrebbe impoverito quindi bene tutelare residenti cittadini, ma allo stesso tempo bisogna mettere in piedi tutta una serie di opere che permettono però al Marconi. Di continuare a lavorare e lavorare con dei risultati che si stanno vedendo essere estremamente positivi.
Credo che l'obiettivo di una e dell'altra parte, quelli di maggioranza e minoranza, sia il medesimo. Nessuno qua vuole fare in modo che, ovviamente, i bolognesi ne risentano in alcun modo San tutti qua chiamati per questa funzione, quindi l'auspicio è da parte nostra c'è la massima volontà a far sì che si faccia un fronte comune per trovare delle soluzioni che possono essere delle soluzioni condivise, e quindi c'è un'apertura completa totale, purché siano delle soluzioni proposte nell'ottica di tutelare entrambi gli interessi e di e concrete che siano realizzabili. Perché, ripeto, non si può dire andiamo a tagliare quella che è la e l'utilizzo di un aeroporto che ha una funzione così importante, non solo per Bologna, ma per tutto il tessuto delle aziende e di coloro che trovano lavoro dall'indotto che il Marconi oggi genera un indotto enorme, perché non è un flusso solamente di passeggeri, ma anche un flusso di merci e quindi non crediamo in una decrescita felice, come a volte un po' il messaggio for si vorrebbe far passare, ma è comunque trovare una combinazione tra i due elementi che permetta ad entrambi gli aspetti di trovare soluzioni ai cittadini in primis, ma anche, ripeto, aspetto economico e aspetto infrastrutturale della nostra città. Quindi ringrazio ancora una volta ai colleghi della minoranza per questa possibilità. Per questa opportunità da parte mia e della collega Scarano ci sarà ovviamente il massimo impegno e la massima dedizione per partecipare a questi tavoli, per cercare di portare la nostra voce in un'ottica costruttiva. E comunque ricordiamoci dell'importanza che ha il Marconi per Bologna e che non è la decrescita felice di una struttura così strategica così importante che può portare oggi e dei risultati dei risultati a Bologna, grazie.
Grazie consigliere Venturi ha chiesto di intervenire. Il Consigliere Di Benedetto a lei la parola Consigliere. Grazie Presidente, è prima di tutto voglio sottolineare l'importanza del fatto che siamo giunti alla deliberazione di questo strumento e riconoscendo l'importanza del ruolo del Consiglio comunale, anche nella sua pluralità, segno del fatto che, quando vogliamo, siamo in grado di esprimerci e di prendere anche una posizione anche nel riconoscere l'importanza di un tema, altre volte non ci siamo riusciti, sono tante le cabine di regia che avevamo proposto e plurali. Le occasioni che avevamo chiesto di istituire un tavolo di questo tipo con una rappresentanza plurale molte volte sono state bocciate in maniera netta, parlando a volte delle competenze che secondo alcuni Consiglieri non avrebbero altre volte di altri oggetti. Su questo tema ci siamo riusciti. L'augurio è che possa essere un esempio da ricordare anche su altre situazioni, perché qui riconosciamo finalmente quello che è cliniche, il ruolo principe del Consiglio nel rappresentare anche quella che è la comunità, su un tema così importante abbiamo.
Diciamo espresso anche trasversalmente dalle diverse forze politiche e delle figure rappresentative, anche nella maggioranza conosciamo tutti l'impegno dei colleghi che sono stati indicati, la collega che mi ha preceduto ha citato alcuni esempi di vita concreta che anche io personalmente conosco bene anche per persone che fanno parte della mia famiglia e quindi quando lei rappresenta determinate situazioni so bene a cosa si riferisce e cosa si vive ogni giorno, e cosa capita anche a me spesso poi di vivere e di conseguenza e quindi la ringrazio come ringrazio quelli che hanno sempre posto l'attenzione su questo tema come.
Minoranza, almeno come Lega. Abbiamo recepito la richiesta dei colleghi di Fratelli d'Italia e Forza Italia di poter esprimere dei nomi all'interno del Comitato. Abbiamo ricevuto positivamente questa richiesta. Siamo certi che i colleghi saranno interpreti, si faranno interpreti della o delle posizioni, anche articolate e plurali, che ci sono, che insistono anche delle minoranze e anche in tutta la comunità, e quindi li chiameremo noi stessi a questo compito di interpreti di voci plurali, perché è quello che si dovrà poi fare in quella sede per dare il miglior risultato possibile. Anche.
Spinta politica possibile nel segno del bene della comunità e di Bologna, e quindi sono convinto, l'augurio è che si vada in questa direzione. Faccio insomma i miei auguri a tutti i componenti di maggioranza e di minoranza di questa questa diciamo istituzione che stiamo andando a creare con questa delibera.
È l'augurio che siano sempre poi attenti anche a tutte le spinte del Consiglio, nonché dei cittadini, e vengano poi spesso anche a relazionarci no di quello che accadrà anche nelle Commissioni dei rispettivi Presidenti per come dire, sollecitare un lavoro strutturale di tutte le forze politiche della città su questo tema fondamentale che interessa una larga parte della nostra città, grazie Presidente.
Grazie Consigliere Di Benedetto, chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Allora no, no, no, invece sì, Consigliere Beda, prego.
Grazie Presidente, grazie a tutto il Consiglio comunale, a questo punto, per condividere.
Questo queste scelte, questo strumento, questo passaggio ultimo in qualche modo che ci consente finalmente di di di attivare l'osservatorio, questo strumento, che abbiamo già ampiamente discusso nel corso della delibera che che riguardava proprio lo Statuto, no della dell'Osservatorio stesso.
E che recepisce, come veniva detto prima, una richiesta innanzitutto che abbiamo ascoltato, oltre che dai cittadini e le cittadine nelle nostre relazioni, diciamo così, che capiamo come persone, come politici, ma anche proprio in nelle sedi della della Commissione e del Consiglio comunale e che quindi, appunto.
Rappresenta una richiesta da parte di tutte e tutti coloro che si sono manifestati nel nelle udienze conoscitive nelle Commissioni e che c'è e che ce l'hanno chiesto questo non è non è banale,
Io vorrei, come altri colleghi, altri colleghi hanno fatto in qualche modo.
Specificare un po' le ragioni per cui siamo qui, che queste forze sono sono meno banali o meglio forse vale la pena un po', anche alla luce di alcune cose che ho ascoltato ribadirle.
Ne istituiamo un osservatorio.
Perché l'aeroporto è un problema, innanzitutto, altrimenti noi non avremmo bisogno di istituire un osservatorio se le cose andassero bene e invece da anni abbiamo un problema.
Molto grosso, che è quello appunto della incompatibilità,
Dell'aeroporto Marconi, dell'impatto che ha dal punto di vista della salute e del rumore, con con le persone che vivono la città, i quartieri più limitrofi, ma anche, devo dire soprattutto negli ultimi tempi, con il tema degli atterraggi che attraversano tutta la città, appunto è un tema,
Sempre di più cittadino.
Dove sicuramente ci sono delle sensibilità diverse, nella misura in cui io non metto in dubbio che sono tante persone che magari a cui non importa nulla, che ritengono che l'aeroporto debba crescere, crescere crescere, perché fa comodo meglio avere tanti voli, perché perché fa comodo così per poter viaggiare per poter,
Per potersi muovere, però noi abbiamo un compito importante, anche prendendo delle decisioni a volte impopolari e coraggiose rispetto magari a quello che è appunto un problema che magari non è sentito in sé dalla maggioranza della città,
Ma di intervenire su le persone che sono più deboli di fronte a questo problema, cioè le persone che sono colpite da questo problema, per noi dobbiamo difendere loro innanzitutto.
Perché sono persone che vivono nella nostra città e sono persone di cui riconosciamo la sofferenza che vivono quotidianamente per l'impatto che ha l'aeroporto sulle loro vite,
E questo è il tema principale oltre e ai numerosissimi discorsi di modello di sviluppo aeroportuale che riguarda Bologna, riguarda la Regione, riguarda l'Italia, ma riguarda anche il settore europeo e internazionale, su cui sono studi su studi, su studi, ma non mi sto non voglio dilungarmi su questo perché davvero,
Insomma, abbiamo speso tante parole che non smetteremo mai di spendere, evidentemente però non è e in particolare questa questa la sede e la situazione oggi anche qui, a scanso di equivoci, non è di una decrescita felice, la situazione va descritta come una crescita infelice dell'aeroporto cioè questa è la definizione che noi dobbiamo dare e che io propongo di dare.
Alla dinamica che vede appunto l'aeroporto imbottirsi di voli e rendere sempre di più l'inferno la vita a migliaia di persone, questo è il tema principale.
Attorno a questo, ovviamente, ci sono i ruoli, le possibili soluzioni, i comportamenti, le piccole furbizie nel gestire le cose, magari in un determinato modo, per anni, un'ordinanza che non ha funzionato o l'ordinanza migliore dell'altra che abbiamo rivendicato rivendicheremo sempre ma che comunque continua a essere diciamo così il sospetto ecco, voglio andare oltre, ma ne discuteremo dell'Osservatorio, che venga un po' aggirata il sospetto politico che venga un po' aggirata delle volte.
Io credo e questo è il punto, è già un primo primo, non è un primo confronto, però, come dire oggi, gli interventi che ho ascoltato sono già comunque un confronto politico, su questo io non credo, come ho sentito, che l'aeroporto stia facendo il proprio compito e sta facendo il massimo non lo credo non condivido questa opinione, non stupirà nessuno, evidentemente, perché appunto le con le posizioni sono note, però ci tengo in questo nel corso di questo dibattito a a rimarcarlo quindi sicuramente nessuna delle cose che abbiamo fatto e detto da sole rappresentano una soluzione, però noi dobbiamo fare il massimo per dotarci degli strumenti che innanzitutto pongano,
Protagonismo e ascolto alle persone che si sono attivate per lottare contro l'impatto ambientale dell'aeroporto Marconi e impatto ambientale e acustico che poi sono anche la stessa cosa, ma le cito perché voglio anche, insomma, a essere più più più preciso dell'aeroporto Marconi. Questo è un tema, perché abbiamo ovviamente fatto assemblee udienze conoscitive, Commissioni sia il Consiglio comunale che nei quartieri assemblee formali, manifestazioni, eccetera CTE. Ci dotiamo di uno strumento in più, uno strumento in più dove, innanzitutto,
Innanzitutto sarà importante che i nostri interlocutori vengano.
E non è scontato, e questo spetta anche la nostra convinzione e l'attenzione che noi metteremo su questo strumento.
Perché noi vogliamo che delle sedute l'aeroporto ci sia, che ENAC ENAV, che sono invitati, ci siano che l'ARPA Emilia Romagna ci sia, che ci siano tutti i soggetti che sono coinvolti o invitati, perché non hanno valutato di far parte, in maniera strutturale del dell'Osservatorio,
Questo spetta anche a noi fare pressione affinché questo avvenga, perché altrimenti naturalmente noi, come dire, rischiamo di avere un meccanismo di discussione e di confronto con i cittadini e i cittadini, i comitati e gli esperti, ma ovviamente latitano da tempo le risposte adeguate da parte del dell'aeroporto e degli organi nazionali in questo caso di di di controllo aereo, di gestione de del traffico aereo. Chiaramente questo è un problema, ma noi diciamo così. Se istituiamo un osservatorio, siamo fiduciosi che questo venga rispettato come strumento appunto di confronto, ma di confronto non tanto come esercizio di stile, evidentemente, perché io credo che chi segue questo tipo di dibattito ho conosce benissimo chi ha fatto cosa che ha detto cosa chi la pensa in un determinato modo, ma che questo sia utile innanzitutto utile.
Perché?
Noi viviamo in qualche modo.
Anche se abbiamo un ruolo diverso, evidentemente, dai comitati dei cittadini dei cittadini, quindi non come dire, non ci sovrappiù no, perché noi abbiamo assunto anche la responsabilità istituzionale, però una cosa la condividiamo devo dire, una certa frustrazione.
Rispetto alla durezza radicalità con cui noi poniamo dei temi e il modo in cui questi, da parte dell'aeroporto Marconi e dagli organi, appunto nazionali competenti, non vengono considerati come temi da risolvere, affrontare subito, quindi speriamo che questo Osservatorio no e noi lavoreremo questo e crediamo in questo.
Possa favorire invece un confronto più sul punto e come dire dove ci si prende reciprocamente più sul serio, perché questo è un altro, un altro tema importante, dunque oggi l'equilibrio non c'è, non c'è il compromesso, non c'è il compromesso, cioè noi dobbiamo trovarlo, ma trovarlo sulla base di valori e priorità che noi dobbiamo condividere e su questo naturalmente io credo che la maggioranza, le idee chiare ce le abbia dal momento in cui noi chiediamo con forza che ci sia più trasparenza.
Meno voli, ho detto, meno voli.
In questo caso, perché io credo che sia un tema il numero.
Assoluto in qualche modo di no di di di crescita dell'aeroporto Marconi, io credo che sia insostenibile, non solo in termini non solo in termini di di sorvoli, appunto, ma anche proprio di di carico di carico di di voli da e per, quindi anche il tema de degli atterraggi come come dicevo prima.
Che appunto hanno questa nuova dinamica che dovremmo approfondire, quindi queste sono cose, io credo assolutamente assolutamente importanti in uno scenario dove c'è una disponibilità ad una rimodulazione, anche su base regionale, non vediamo l'ora, naturalmente, come sempre sostenuto.
Non pensiamo che dovrei dire la logica debba essere non nel mio cortile no, perché non pensiamo che l'impatto.
Che un traffico aeroportuale fuori controllo ha in un luogo debba essere scaricato su un altro luogo.
Equilibrio, sì, scaricare, scaricare i problemi da un'altra parte, no, e per questo che vale, come dire, noi dobbiamo affrontare punto su punto, con ragioni tecniche, precise e puntuali, ma anche una discussione di modello, dove l'Osservatorio non so se sarà il luogo più adatto per fare questo, ma sicuramente è compito politico, con i mezzi che abbiamo, che sono sicuramente minori di quelli che ha, ad esempio, che hanno ad esempio le compagnie aeree low cost come Ryanair, perché guardate qualche giorno fa leggevo e faccio un esempio perché io lo sapete che ho la fissazione sul tema delle tasse, che ovviamente sono uno strumento, uno strumento di incentivo, spostare, gestire le cose.
In Spagna, in Spagna.
La legge dello Stato ha aumentato di 68 centesimi la tassa aeroportuale per tutti gli aeroporti nazionali.
Ryanair a questa a questo aumento di 68 centesimi per passeggero.
Ha risposto con il taglio del 43% dei voli.
E c'è uno scontro durissimo su questo, cioè voi pensate che la Spagna è il secondo Paese.
Cioè più importante per per questa compagnia aerea voi pensate la il potere, il potere che questa compagnia e cito questa perché ovviamente la leader del settore low cost, ma insomma ci sono delle logiche simile anche nelle altre compagnie low cost in Europa, però pensate quanto potere questa compagnia ha,
Di ricatto di fatto dal punto di vista economico.
E anche politico nei confronti di un Governo, dal momento in cui ci si può permettere, c'è una multinazionale di questo è si può permettere di tagliare il 43%, voi, come risposta ad un aumento del FES, disse 68 centesimi per passeggero delle delle tasse, cioè noi stiamo parlando di cose veramente gigantesche.
Che ovviamente non possono essere affrontate solamente da Bologna. In termini di modello, però, possiamo fare la nostra parte, possiamo fare la nostra parte, sicuramente, e questa è la nostra intenzione perché noi ribadisco dobbiamo risolvere in primis i problemi dei cittadini e delle cittadine della città di Bologna, che vivono e subiscono questo impatto senza mai credo perdere di vista anche come dire, quello che c'è attorno a noi, perché non viviamo in una bolla, non viviamo in una bolla, viviamo in un contesto interconnesso poi, soprattutto se parliamo di mobilità, ovviamente questo è piuttosto banale, ma appunto noi dovevamo essere capace anche di fare rete su questo tipo di problematica, quindi davvero grazie a tutte e tutti anche per la condivisione, appunto, che lo strumento sta avendo e che viene confermata e io credo che potremmo fare un buon lavoro grazie,
Grazie consigliere Begaj.
Chiedo se vi sono altri interventi richieste di intervento, consigliere Celli a lei la parola, Presidente, io intervengo molto velocemente per dire alcune cose, fare alcune riflessioni, ma per ricordare in prima istanza che io non appartengo a quella classe di persone o di politici che dice sempre di no perché l'ACOM quindi diciamo questo Osservatorio quando è stato proposto in questo Consiglio,
Ho espresso qualche dubbio, però ho votato a favore, no, ci tengo a ribadirlo perché vedo che spesso si distorce poi le cose che dico, quindi io sono assolutamente favorevole a tutto ciò che, in un modo o in un altro che funzioni o non funzioni, può comunque portare un beneficio a tutte le persone che abitano Bolognina.
Però, purtroppo, per quanto io ci abbia messo il massimo della della buonafede e qui mi rivolgo non tanto al Consiglio quanto alle persone che anche a me hanno scritto certamente io non sono sulle barricate come consigliere Mazzanti o come altri in questa lotta assidua che stiamo facendo all'aeroporto però devo dire che che anch'io di mail ne ricevo parecchie anche perché io per un lungo periodo della mia vita ho abitato prima Casaralta e poi addirittura in via Barbieri alla Bolognina.
Quindi, molte delle persone che mi hanno conosciuto e incontrato hanno incominciato a scrivermi a dire che il clima è davvero insopportabile, ecco, io credo che diciamo il problema sia nato all'origine,
E questo vale un po' per l'economia moderna, cioè quando tu vai a creare un sistema che porta un beneficio economico, dopo poi smantellarlo, quel quel sistema lì si fa molto fatica perché attorno all'aeroporto arrivano dei turisti che arrivano che crescono dei locali dei ristoranti, insomma, cresce tutta un'economia che poi come fai.
A dire che quell'economia, lì gli togli del pubblico non puoi farlo.
Eppure, eppure, prima o poi una decisione in quel senso andrà preso.
Cioè i voli dovranno essere spostati da qualche altra parte. Poi uno mi disse sì, ma dove li spostiamo a ragione, perché comunque l'Emilia Romagna è una regione che fortemente antropizzata, io non so neppure dire se si riesce a creare un corridoio di volo che non disturba nessuno, da qualche parte si deve farci passare 100 voli, 200 voli al giorno da qualche parte. Questi benedetti aerei li devi mettere no, quindi non è un problema di facile di facile risoluzione, ma è un problema complesso che riguarda altri problemi complessi che che però partono dallo stesso principio, cioè noi sappiamo che oggi molto probabilmente molti contadini che hanno che hanno ridotto, se non addirittura annullato, le sostanze organiche del suolo non potrebbero coltivare senza fertilizzanti,
E se decidessero di passare a un altro tipo di di di coltivazioni, diciamo di abbracciare l'agroecologia, probabilmente, per in rinaturalizzare il suolo dovrebbero impiegare quanto 10 15 vent'anni, cioè questo è il grande problema che si va a creare, dei sistemi che poi per andarli a smobilitare il problema grosso,
E su questo bisognerebbe essere anche sinceri con i cittadini e dire che purtroppo siamo, ci siamo infilati in una strada senza uscita dalla quale non sarà possibile, come dire, uscire facilmente, cioè non bisogna creare delle aspettative, questo lo dissi anche quando ho votato a favore per l'istituzione dell'Osservatorio.
E per quanto mi riguarda, oggi non voterò perché ho già votato a favore l'altra volta, sostanzialmente, vengono delegati cinque consiglieri, tre di maggioranza e due di maggioranza di minoranza.
E io continuo ad essere una sorta di di naufrago Errante perché non sono più di maggioranza, come voi ricorderete Lepore ai tempi di Villa Paradiso, mi schiacciò perché dissi che andava al cinema a vedere un film di propaganda e non sono di minoranza, quindi io non sono né della maggioranza della minoranza e ius sono qui da solo e quindi la cosa un po' che mi dà da pensare che comunque quando si vanno a prendere i voti dei cittadini si usa un sistema che decisamente proporzionale.
Per cui si chiede anche il voto a quei partiti che affrontano pubblici completamente diversi come possono essere quello dei vegani, degli animalisti. Insomma, mettiamo anche di quelli che insomma, hanno visioni completamente diverse rispetto a quelle a quelle che imperano. Però poi, quando si entra dentro il Consiglio, il Consiglio diventa una macchina maggioritaria, dovevo stare da una parte o stai dall'altra. Ecco, questo non non mi dispiace, devo dire più di tanto perché io son sempre stato considerato un'altra cosa rispetto al mio pubblico di riferimento, cioè per per gli ecologisti son sempre stato un animaliste per gli animalisti, son sempre stato un ecologiste. Insomma, non ho mai trovato un posto dove stare ed essere riconosciuto, però i voti li ho sempre prese e questo credo sia l'unica cosa che è veramente importante. Quindi io mi rivolgo a chi mi ha scritto, mi rivolgo e che ci guarda e dico ragazzi, io non ci sarò, guarderò l'osservatorio dal di fuori e faccio tanti auguri ai consiglieri e e spero che si riesca a come dire a uscire da questo da questo vicolo cieco l'ultima cosa vorrei ricordare che, oltretutto, oltre a creare notti insonni.
E probabilmente anche problemi alla salute, perché 100 aeree? Immagino che scarichino parecchi metalli pesanti su chi ci sta sotto, come appunto alcun un paio di Consiglieri che vivono lì o forse sono di più. Adesso non lo so, ma vorrei anche ricordare che statisticamente, ogni tanto fa non vuole fare, per carità, l'uccellaccio del malaugurio, però statisticamente gli aerei cadono, quindi bisogna fare il Prix il più presto possibile. Prendere una decisone è spostare quegli aerei come rotta, cioè questo assolutamente bisogna farlo, cioè non si può continuare a, diciamo, a rischiare.
Bisogna assolutamente prendere una decisione e cercare di limitare quei voli spostandoli, oppure organizzando la loro discesa e la loro salita, anche perché, francamente, questo è un grande giallo, cioè nel senso che ne hanno parlato anche i Consiglieri prima di me c'è ancora non si riesce a capire,
Perché i voli sorvolano Bologna cioè non si è capito, cioè io ho sentito parlare anche Paruolo che dice che si può fare, però non si capisce cioè non non non è chiaro, non è stato chiarito, quindi c'è questa è anche una battaglia, diciamo in nome della chiarezza questo che bisogna far sull'aeroporto, cioè perché i voli passano di lì, c'è per quale motivo c'è invece di dire mai il turismo f fare tante disquisizioni, come leggo sui giornali no, ma noi possiamo assorbire ancora voli, sì, ho capito, ma tu puoi assorbirne ancora voli, però la domanda è sempre quella, cioè perché li fai passare di lì perché li fai passare sulle case, cioè questa domanda ancora non nessuno ha dato una risposta.
E quindi è inquietante e spero che poi lo dico come dire.
Ha ragione per interesse, cioè io spero veramente che questa domanda sia trattata in un osservatorio, ma arrivi presto in Consiglio, perché il Consiglio è l'organo ufficiale che è delegato a prendere delle delle delle decisioni, quindi van bene un osservatorio dove si mettono insieme ai cittadini dove si mettono insieme i soggetti lassù dell'aeroporto ha ammesso che i soggetti dell'aeroporto vengano partecipino lo vedremo presto.
Ammesso che loro si sentano, come dire, la vicinanza a quello che sta succedendo, cioè alle vite dei cittadini che sono stravolte. Ecco, in base a quelle diano delle risposte, quindi io mi auguro veramente che si possa uscire da questa situazione che è allo stesso tempo si riesca in un qualche modo se non altro anche a posteriori, anche se dovessero levare gli aerei prassi, se si riesca a rispondere a questa domanda, ma perché gli aeree fino ad oggi sono passati sopra delle case, cagionando tanto disturbo a chi ci abita dentro? Grazie.
Grazie, consigliere, Celli.
Chiedo se altri intendono intervenire consigliere Mazzanti, prego.
Grazie, Presidente, ma.
L'aeroporto di Bologna come credo, l'80% degli aeroporti italiani in ambito urbano.
Bologna, Milano.
Napoli Pisa, Firenze potrei fare un lungo elenco Bologna, J e non Bologna l'Italia è lunga e stretta e quindi allora l'espansione non erano ancora, quelli che poi sono arrivate a questa è la realtà, penso che Milano, due aeroporti Linate in centro,
Che ancora funziona okay e poi a Malpensa, dove fanno i voli intercontinentali,
Quindi un problema c'è un problema, c'è e c'è un problema di quella che è l'uso e la capacità di uso dello strumento aeroporto.
E su Bologna abbiamo discusso ampiamente no su questo e se vi ricordate, sono stati fatti incontri un tempo con una posizione, diciamo che era abbastanza unanime di questo Consiglio, sia del centrodestra che del centrosinistra, basta dire che esponenti noti del centrodestra andavano a raccogliere le firme davanti alla chiesa della parrocchia della Beverara chiedendo basta rumore aeroportuale.
Poi va bene che sappiamo che quando hanno avuto ruoli differenti, uno è diventato addirittura il sottosegretario primario, portano il ciclo, si poneva più, anzi credo che fosse lo strumento più silenzioso che c'era a Bologna, quindi da questo punto di vista eravamo a posto così come la Regione no, mi ricordo prima chi era qui sedeva qui con noi.
Raccoglieva firma anche lei davanti alla parrocchia, dalla Bevera, non della Beverara Pescarolo, poi appena beh, però debbo dire che questo fatto non ha intaccato il fatto che noi abbiamo continuato a prescindere dai ruoli e chiedevamo a porre la questione e la questione è molto semplice l'aeroporto di Bologna,
E lo dico a Celli che era in Consiglio comunale allora e ci fu una discussione, siamo nel 99 2000, fortissima se spostare l'aeroporto di Bologna non sposta l'aeroporto di Bologna, il Ministero.
Fece un'indagine tra l'altro, lo dico che su questo lavorarono due Governi differenti.
Un Governo di centrosinistra cade, e poi il nascente il futuro Governo di centrodestra.
E arrivarono le stesse determinazioni.
Qual era l'unico posto dove si poteva trasferire l'aeroporto di Bologna, questo lo sanno tutti.
Era in provincia di Ferrara sul confine di Bologna in zona.
Come si chiama il Comune Poggio Renatico, perché a Poggio Renatico c'è un grande orecchio, voi, quando eravate appoggio, vedete la ricostruzione di un orecchione grande pelle, ma con dei labirinti raccoglitori, ciò detto, c'è una base NATO di primaria importanza, okay e la NATO guardate se chi non Almas cordone basta andare a vedere gli atti non disse di no al trasferimento della parte, disse una cosa molto semplice, caro Governo italiano,
Vuoi venire qua paghi, il trasferimento dell'orecchione e poi fai il tuo bene AEO portone a pista unica okay, bene in più, ti dico già anche che una roba del genere costa x miliardi punto okay, prima i miliardi e poi in euro perché nel 2000 tutti sappiamo che abbiamo cambiato la valuta, questa roba è scritta, c'è e il Governo nazionale sia quello I che quello secondo con un parere unanime dissero molto tranquillamente che le risorse economiche da investire per spostare l'orecchione e trovare l'area emettere l'aeroporto di Bologna nuovo lì non se ne parlava nemmeno perché i soldi per un investimento di quel tipo non c'erano punto punto,
La Camera di Commercio, come tutti presero atto okay, guardate, non dico questo perché il sindaco che ha vissuto questa esperienza da Giorgio Guazzaloca, perché sono convinto che sia il posto di Giorgione c'era, un altro Sindaco di centrosinistra, con quella condizione data non avrebbe spostato l'aeroporto chiaro.
Quindi non è che dico questo per strumentalizzare il fatto che, perché abbiamo avuto un Governo di centrosinistra e un Governo di centrodestra okay, questo è stato il punto da qua abbiamo cominciato a ragionare, qual era la condizione perché se non c'è un intervento di quel tipo, l'aeroporto che sarebbe costato credono nuovi come cifra iperbolica okay presero, ad esempio l'aeroporto di Monaco di Baviera. Non scorderò mai perché ero Presidente di Quartiere. L'aeroporto di Monaco di Baviera è un aeroporto grande, a pista unica, ma dimensionati in modo tale che permette il coordinamento e l'atterraggio e le partenze.
Chi è a terra o chi parte in senso opposto è e poi a uno spazio abbastanza grande per gestire questo, quindi neanche un aeroporto doppia pista, come è Francoforte, Londra, Roma, Milano, Malpensa, no pista unica. Pur tuttavia, questa è la caratteristica. Questa è la storia e lo dico perché giustamente ce li ha posto un problema vero, oh ragazzi, sia in ambito urbano, girate con rifar queste aree devono alterare, devono partire. Ho detto, nessuno lo può negare. Detto questo, allora però bisogna che noi ci cominciamo ad un fatto come alla gestione aeroportuale qui tiri in ballo, non la societario portuale ma ENAC ENAV che sono quelli che hanno le chiavi A sono quelli che ha le chiavi della gestione dei voli e poi è chiaro che il Presidente del aeroporto, se fosse per lui le farebbe tirare anche in via Barbieri ieri, pur di avere degli aerei, farebbe tirarvi ai barbieri e farebbe tirare in via Bentini tanto lui vuole arrivare a milioni oltre o ulteriori milioni di dati, a noi farebbe tirare anche non so in via via posata. Ecco vi appoggiata via d'Azeglio. Se ci fosse una una pratichino con cinque persone, farebbe Telarc lì perché lui giustamente fa il suo mestiere, guarda all'interesse dell'aeroporto. Noi invece abbiamo la sfortuna è che dobbiamo guardare all'interesse non solo di quelli che partecipano alla corretta e buona gestione aeroportuale, ma anche a quelli che vivono sotto quell'aeroporto. Allora il problema qual è? Ci sono delle proposte che servono a mitigare C che ci sono.
Uno di quelle cose dette da ENAV che corre son state fatte zero,
Le faccia pirata stretta pista, uno non se ne parla, abbiamo visto i dati, la modulazione delle attività di partenza aeroporto, lo studio fatto dal consigliere regionale, nostro ex collega Paruolo, che uno potrà dire quegli pari, ma è un docente di matematica ed informatica, gli ha fatto, lo schemino con tutta la simulazione, ci sta, ma quello cosa comporterebbe, diciamoci le cose, comporterebbe una riduzione dei voli per rendere compatibile questa roba qua e quindi un'armonia talmente vero che, quando Enav si è azzardato a dire no per la rimodula, qualcuno Aéroport eh beh, no però per noi un sacrificio, perché andiamoci piano, no, noi vogliamo arrivare a 12 milioni, 13 milioni, 14 milioni, cioè.
Questo questo è il dato, allora la possibilità se di renderlo meno impattante, pur mantenendo una funzione. L'altra cosa è finalmente il sindaco di Rimini scendono di Forlì, discende eco di Parma, hanno alzato la voce han detto o ci siamo anche noi e visto che Forlì e Parma stanno saltando per aria, e allora è chiaro ed evidente che qualcuno si deve mettere in moto bene.
Cosa succede. È possibile che oggi, ad esempio, l'aeroporto di Bologna atterrino dei vettori che servono a riviera romagnola, per cui abbiamo cinque sei sette pullman che caricano la gente alla porta, una macchia TARI Remini quegli aeroporti o Forlì. Che senso ha far atterrare? Aeroporto Bologna, le carichi nei pullman e porting, chi i rom, i romani da Comacchio arrivare sino al confine anconetano e anche oltre non ha senso. Quindi ci sono delle cose di buonsenso che se togliamo diciamo la fobia del numero degli atterraggi e si arriva a una determinazione di gestione economica corretta. Perché capisco e per Stacchini quando si preoccupa di questo l'ho fatto prima, l'esempio no dicendo che farebbe atterrare gli aerei anche in via Barbieri, però è chiaro che era una battuta okay e lui guarda quello che è la sua gestione lui fa il presidente lo sa fare e tira questo, però deve capire che c'è un punto, un punto in cui c'è questo tipo di equilibrio, che gli piaccia o no, perché non regge alla fine se non trovi un equilibrio su questo non Reggi. Nessuno ha mai detto che l'aeroporto di Bologna deve Pharma no pereiopodi, Brandi deve diventare equilibrato, al pari di quella che è l'esigenza della città.
Perché non è un corpo estraneo. Funziona bene, io ringrazio questa crimini, ringrazio quelli prima di lui, però gli dico anche molto tranquillamente che questo livello è insopportabile. La riduzione del 95% dei voli notturni ha permesso il rientro nei limiti di legge e della legge del 97. Perché si continuavano a tirare di notte, spalavano e se stalli per due settimane consecutive chiudi per un certo periodo. Questa è la realtà dei fatti. È inutile che ci prendiamo in giro fra di noi.
Noi abbiamo fatto la battaglia per i notturno, bene, abbiamo fatto bene, ma abbiamo anche creato le condizioni per non porre l'aeroporto in una difficoltà spaventosa, perché l'ingordigia dei voli non li rendeva, non si rendevano conto che stavano per sforare talmente vero che nel marzo del 2023, se non sbaglio Bernagozzi hanno sforato parecchie volte dai limiti di legge.
E allora questo è il punto che noi oggi dobbiamo affrontare e dobbiamo tutti lavorare, perché l'aeroporto non è un nostro nemico, se lo mettono nella testa, questi qua però devono diventare compatibili, perché quando sento dire,
Scusa se ti richiamo è mai possibile che va voluti Subotica, ragion per cui scusate e son sempre qui, ma il tema è molto semplice, un aereo che parte verso il Bargellino.
Deve girare su Bologna per oggi era già alto, quindi dà meno fastidio perché si deve riconnettere con radiofaro Padova, radiofaro, Padova, è quello che dà la di la direzione a tutti i vettori, quelli che partono verso Bologna, guardo caso si risparmiano tutto il giro sulla città quindi che rosee nemmeno risparmio per le Compagnie okay questa è la realtà dei fatti, allora, visto che però la cosa si fa perché ci deve fare bene, allora intanto le ho dette prima tirata corta,
La proposta Paruolo di modulazione dei voli, il riequilibrio. Adesso finalmente la Regione ha aperto il tavolo, è andato incontro i Sindaci e troviamo un equilibrio, e anche qui sul numero dei voli che vengano su Bologna e quelli che vanno su Rimini e su Forlì e abbiamo dimostrato che l'esigenza c'è e non è un fatto per fare i furbi, ma perché è gente che va là, quindi portiamo là, non ci atteniamo qua e poi la portiamo la coi pullman, così inquiniamo due volte tre volte non ha senso. Poi c'è quest'altra partita che ho detto, allora? Questo è lo spirito con cui ci approcciamo okay e bisogna che ci rispondono e soprattutto ENAC ENAV. Devono svegliarsi, ripeto, che melodie dica lasciarlo portuale che guarda il bilancio guarda gli introiti, guarda queste cose qua, lo capisco, fanno il loro mestiere, quello che non capisco è un ente di Stato che ha la responsabilità di questo, dice le cose, non le fa eh no eh no, non passa una cosa del genere, allora noi su questo dobbiamo entrare. Dobbiamo fare azioni coerenti, essere coerenti a questo e andare avanti senza se e senza ma perché ormai la cosa l'abbiamo capita a tutti indistintamente tutti in Regione, il Ministero ENAC ENAV penso che l'abbia capito anche Bignami, oh, ragazzi e Hubert, forse andrà a raccogliere le firme da AVA, le lame, e da ciò non fa più, però penso che se l'è raccogliere le firme aveva capito che lui che c'era qualcosa che tocca le bello fare non è mica uno sforzo da poco, no, bene, detto questo, noi su questo dobbiamo chiudere perché questo è il punto.
Questo è il punto, perché lì non ne possono più, ma non solo lì, perché quando dice qualcuno, ma saranno migliaia di cittadini, ma no Navile, tutto Castelmaggiore Calderara, una parte del quartiere porto, parliamo di un bacino di utenza di circa 85.000 persone, 90.000 persone,
È questo no, ma lasci stare, perché è vero, questo, però stiamo sullo Stretto, ecco allora che ci mettono il cuore in pace, tutti che una risposta la devono dare, perché questi non sono cittadini di serie B soluzioni come gli altri okay, questo è il punto, ecco perché, finalmente anche noi ci dotiamo di uno strumento per potere portare e sia questo strumento gli enti che hanno competenze vere, cioè quelli che ha le chiavi non si presentano. Dovremmo trovare dei meccanismi, usiamo il termine che qualcuno si spende di lotta per fargli capire che noi di essere presi non ne vogliamo mezza.
Quindi devono venire a quel tavolo, si devono confrontare perché questa città paga le tasse a tutti i diritti, di averli qua, a confrontarci su questi problemi che poi sono a Roma, ma io non me ne frega niente che vengano qua quando abbiamo fatto due Commissioni, vi ricordate le ultime due Commissioni non si sono presentati,
Con poco rispetto anche nei confronti del Comune che si vergognino, noi non siamo civili di serie B e su questo bisogna che siamo coerenti, mettendoci la faccia e anche l'azione politica e anche le manifestazioni, perché non ne possono più e ho finito.
Grazie consigliere, ora la parola alla consigliera Scarano, prego, Consigliere.
Sì, grazie Presidente, ho ascoltato come sempre con grande attenzione tutti coloro che sono intervenuti, i colleghi che entrano a far parte di questo Osservatorio, voluto in primis dalla maggioranza e anche di coloro che hanno dato un loro contributo, intervenendo anche quest'oggi,
Mi fermerei molto su quello che poi sono quello che è la motivazione alla base di questa delibera che ci accingiamo a votare, e quindi un particolare riferimento a quelle che sono le tematiche acustiche, penso che.
Un discorso strategico di quello che è l'aeroporto, che rappresenta, che ha rappresentato e che rappresenterà, non sia di stretta pertinenza di questo osservatorio. L'osservatorio è stato voluto e viene quest'oggi istituito e quindi entrerà in vigore. In questo.
Lasso temporale di fine mandato per tenere i riflettori alti su su quelle che sono soprattutto le tematiche acustiche. Viene anche riportato nella delibera stessa, cioè quali sono le reali motivazioni per cui questo osservatorio viene costituito affrontare in maniera più puntuale e minuzioso e cercare di avere un confronto su.
Appunto sugli sforamenti eventuali sulle traiettorie, sulle vie rate sui percorsi, sul.
Sui cittadini che subiscono da anni diciamo i disagi e quindi anche il rumore, e capire come meglio affrontarlo, perché probabilmente finora c'è stato un contraddittorio parziale anche in seno alle Commissioni è mancato forse una.
Un momento per avere un maggiore confronto da ambo le parti. Perché si parlava prima di sforamento, come ci sono gli sforamenti? Poi ci sono anche le sanzioni relativamente a questi sforamenti.
Su questi sforamenti sarebbe interessante capire effettivamente quali sono stati i numeri dettagliati negli anni per capire l'andamento e per capire se l'attuale ordinanza voluta da ENAC e prorogata fino al prossimo 28 marzo 2026 comunque ha portato sta portando dei benefici effettivi io personalmente penso di sì, penso di non poter essere smentita su questo punto.
Qualcuno prima di me ha esordito dicendo che l'aeroporto Marconi è un problema.
Vedete, colleghi, sono punti di vista per me l'aeroporto Marconi è una grande realtà.
È una realtà consolidata che genera un impatto significativo in termini di PIL in termini di collegamenti con il territorio e in termini di occupazione.
Io ho sentito in quest'Aula attaccare tutto il comparto cargo, di cui invece questa città, questa Regione tramite l'aeroporto Marconi, diventare ben fiera perché il terzo cargo a livello nazionale.
E non è una cosa da poco in una terra dove poi, collegandomi al discorso del PIL che vede un tessuto industriale importante, è normale che l'aeroporto Marconi tratti e diventi si è diventato il terzo aeroporto per cargo a livello nazionale, perché in questa terra così ricca,
Pro così produttiva. Abbiamo delle realtà solide e quindi c'è nell'ambito meccanico, nell'ambito farmaceutico, nell'ambito del packaging e quindi ci sono tantissime realtà che hanno bisogno di questo aspetto, quindi volumi di merce tra trasportata o un aeroporto che sta crescendo adesso si discute su se la crescita non debba essere frenata per con deviazioni su altri scali regionali che invece vivono un momento. Vivono da tempo, indipendentemente dal Marconi, un momento alquanto né falso, perché se veramente vogliamo fare le ricostruzioni e tornare indietro, alcune scelte, anche regionali, su alcuni scali non sto parlando di Rimini, ovviamente, a mio avviso dovevano essere meglio ponderate e meglio portate in campo, perché spesso si si ricostruiscono le cose anche a proprio a proprio piacimento. Quindi, quando si parla di Forlì e di Parma, si tirano in ballo anche argomenti molto più ampi, anche a livello regionale, e andiamo indietro di numerosi decenni. Io penso che questo osservatorio debba avere una una, un approccio, una visione, e mi auguro anche un risultato costruttivo.
Quindi io non mi permetterei mai, ripeto di evidenziare che l'aeroporto Marconi è un problema, pur nella consapevolezza che lo stesso aeroporto tra le tante cose positive costituisce un problema su alcuni aspetti è diversa la questione,
Quindi anche la lettura delle cose e non voglio fare la maestrina. Semplicemente evidenzio quello che è il mio punto di vista, è quello che sarà il mio punto di vista all'interno dell'Osservatorio stesso, un approccio costruttivo di confronto e con un confronto che forse sarebbe stato maggiormente necessario nei mesi e negli anni passati, che forse grazie a questo osservatorio sarà di più e di numeri precisi e non buttati lì solo per accusare, attaccare e avere anche visibilità e e quindi che possa, ecco dare la dimostrazione che anche i vertici del nostro aeroporto sono attenti a quelle che sono le criticità emerse in città, che ovviamente non si possono negare da parte di comitati e anche da parte di alcuni consiglieri che si sono fatti portavano, ho scelto di farsi portavoce di questi di questi comitati. Io mi auguro appunto che.
Quelle che sono le tematiche. Ripeto di riferimento di questo di questo Osservatorio, quindi esclusivamente tutta la parte relativa a all'acustica ah les, alle misure da prendere per provare di limitare, nei limiti di quel che si può perché comunque ci sono.
Cioè una parte del rumore, e non si può sicuramente annullare, sappiamo anche che tutti gli aerei che ci sono sono frutto anche di tecnologia che cerca e cercherà sempre più di limitare anche l'impatto del rumore, quindi, come da una parte dobbiamo renderci conto che c'è una tecnologia che sta rendendo anche gli aerei meno rumorosi e ci sono delle ci saranno anche delle risposte precise e puntuali da parte della.
Del responsabile, appunto dei dirigenti dei tecnici del del nostro aeroporto, su cui ci confronteremo per evidenziare ancora di più che sicuramente siamo in una fase in cui quello che viene fatto deve essere portato avanti con MAG ancora maggior convinzione e deve portare dei risultati palesi. Seppur gli stessi abbiamo la consapevolezza che sono comunque sono sono comunque limitati, quindi.
Un aeroporto sottolineo in grande espansione, in una fase.
Post pandemica che ha visto nel 2024, un anno estremamente significativo in quest'anno in questa fase di di riavvio di crescita di partenza, un investimento importantissimo, perché parliamo di 100 milioni di investimento che sta portando avanti e che sarà, mi auguro, entro un paio di anni conclusi. Quindi da parte nostra ci sarà la massima attenzione e un occhio vigile di confronto in un'ottica costruttiva da un punto di vista in base al quale l'aeroporto di Marconi non è un problema, è una realtà consolidata che va salvaguardata, che presenta dei problemi evidenti e palesi, come tutti gli aeroporti d'Italia, e su questo ci deve essere un monitoraggio e un confronto per provare ad arginarli. Perché la risoluzione totale sappiamo benissimo che non è possibile. Grazie.
Grazie consigliera Scarano ora la parola, la consigliera De Giacomi, prego Consigliere, grazie Presidente, non per un intervento, ma per una mozione, visto che siamo a tiro, ma non credo che arriveremo alle 18 per precauzione se possiamo votare l'oltranza sulla delibera.
Grazie.
Allora apriamo la votazione.
Sull'oltranza,
Chiudo.
Si vota per l'oltranza una mozione.
Allora chiudiamo la votazione, 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva una mozione che oltranza, quindi procediamo, proseguiamo.
Consigliera Bernagozzi, prego okay, il mio secondo intervento, ma mi ha stimolato la collega che ringrazio, con la quale, insomma, ci confronteremo, spero insomma nella nella organismo che andremo a votare oggi, però due cose le volevo dire ci tengo la prima è che questo Comune cioè anzi la prima è questa un'ordinanza di divieto di sorvoli notturni, se non esclusivamente in caso di maltempo e di necessità, diciamo di emergenza esisteva già ed era datata 2015, ma non è mai stata applicata.
Se siamo arrivati ad avere una nuova ordinanza che, come ci ricorda il collega, molto probabilmente col passare del tempo, è diventata anche necessaria per non sforare, diciamo i livelli, ma se sia arrivata una seconda ordinanza, a me piace ricordare però come sono andati i fatti perché la verità è insomma è scritta tra l'altro è scritto anche sui giornali c'è stata una presa di posizione fortissima da parte del Sindaco di Bologna e,
Non so se ve lo ricordate, che fu anche molto criticata in quest'Aula, se proprio dobbiamo ricordarci come andò quel dibattito.
Venimmo accusati, esatto di volere e tagliare i lavoratori, tagliare il lavoro, chiudere l'aeroporto quando noi chiedevamo semplicemente di rispettare un'ordinanza che era già stata fatta ora mi fa piacere perché noi abbiamo presen, presentammo a loro un ordine del giorno, me lo ricordo perché l'abbiamo scritto io, alcuni colleghi, dove sostenevamo questa presa di posizione dell'Amministrazione e ricordo che non fu votato a maggioranza all'unanimità di questo Consiglio, ma fu votato appunto dalla maggioranza e stessa cosa perché mi mi piace anche sull'osservatorio che noi abbiamo proposto esattamente un anno fa, proprio per essere precisi il 30 settembre e che abbiamo riproposto in fase di discussione di bilancio, proprio perché fosse una un'operazione che andava fatta, in cui c'era anche un finanziamento perché comunque sono stati coinvolti i tecnici, sono stati fatti studi per come costruire con l'Osservatorio. Anche quella fu una votazione che ha visto votare solo la maggioranza, quindi a me l'unica cosa che volevo dire in in in chiusura e che fa molto piacere che oggi anche i colleghi che allora non si sentirono di votare quelle quei quel diciamo quegli ordini del giorno perché magari non erano sicuri degli effetti che avrebbero avuto sia l'1 che l'altro oggi siano invece di posizione diversa. Questo a dimostrazione del fatto che, per citare la collega Mazzanti forse alla lotta paga e forse in questo caso aver portato così fortemente la voce dei cittadini dentro quest'Aula ha fatto sì che anche i colleghi che magari erano un po' restii a votare, quelle quelle quelle con gli ordini del giorno che riportavano esattamente, facciamo lo stop dei sorvoli notturni e allo stesso tempo istituiamo l'osservatorio oggi siano, andava dalla stessa parte questo a dimostrazione del fatto che un tema sviscerato, analizzato e invece io dico anche portati dei numeri, perché ricordo che i numeri sono pubblicati sulla sono pubblicati da aeroporto. Quindi, quando noi portiamo dei numeri che sono insomma anche anche comitatenses elaborano spesso delle grandi statistiche, ma sono basate sui numeri che riceviamo e quando il collega parla di trasparenza è perché a volte non è una Casu, è una casualità, non si sa, ma a volte quando noi abbiamo un mese dove i sorvoli sembrano assolutamente spropositati,
Guarda caso, le centraline non ci dà i dati. Proprio quel mese, lì Starrem saremo sfortunati, però ecco sulla trasparenza dei dati. Forse potremmo lavorare meglio, ma quando noi portiamo dei dati in quest'Aula ci tengo a ribadirlo non sono dati empirici, non sono i dati di di chi, come me, abita sotto le rotte, ma sono i dati che ci vengono date dall'aeroporto rispetto alle centraline installate. Quindi ci tengo a dire che sono molto felice che, dopo questi anni di discussione in quest'Aula, siamo tutti d'accordo che l'ordinanza dello stock dei sorvoli funziona e che l'Osservatorio son ottimo strumento. Credo che questo sia un plauso che va dato a questo Consiglio per aver preso in mano la questione dell'aeroporto in maniera un po' più unanime rispetto a qualche tempo fa. Grazie.
Allora, grazie, Consigliere Mengozzi.
Chiedo se ci sono altri interventi.
Allora io non vedo iscritti a parlare.
Quindi dichiaro chiusa la discussione, passiamo alla fase di votazione, ricordo che la votazione palese per la nomina dei consiglieri designati quali componenti dell'Osservatorio, quindi passiamo alla votazione dei nomi nominativi, cinque designati in accordo tra maggioranza e minoranza li leggo che sono i seguenti Mazzanti, Claudio Bernagozzi, Giulia Begaj that, John Scarano, Paola Francesca Venturi, Giulio.
Un'unica votazione, apriamo la votazione, apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione, 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva.
Allora, da taluni la richiesta dell'immediata eseguibilità, passiamo alla votazione della mediante eseguibilità.
Chiudiamo.
Allora o.
No no.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità all'unanimità.
Allora procediamo ora con la trattazione degli ordini del giorno iscritti ai lavori odierni.
L'ordine del giorno, il primo e il 257 Ordine del giorno per sostenere presso il Governo italiano la campagna Stop, fondamentalismi, stop apartheid, di genere presentato dalla consigliera Bernagozzi ed altri in data 21 sette 2025 l'ammissibilità è stata approvata con la trattazione immediata nella seduta consiliare del 21 luglio 2025, iniziata la trattazione, in pari data è intervenuta la consigliera Bernagozzi per l'illustrazione era iscritto a parlare il consigliere Di Benedetto, al quale do la parola.
Bene, allora il Consigliere rinuncia all'intervento.
Per cui chiedo se vi sono altri che intendono intervenire.
Allora io non vedo nessun iscritto a parlare, quindi do la parola alla consigliera per la replica finale.
Sì, grazie Presidente, ma in realtà non ho molto da dire, è passato molto tempo dalla presentazione e, se non due cose voglio ringraziare la collega Porpora Marcasciano per aver organizzato quella da cui è nato questo ordine del giorno alla sua nella sua settima Commissione, una discussione che credo sia stata molto profonda sulla, diciamo, sulla condizione delle donne in Afghanistan e coloro che sono state appunto ospitato in quella Commissione ci hanno riportato la realtà dei fatti. Volevo ringraziare la collega Rita Monticelli che sappiamo avere una delega molto importante all'interno di questo Comune e su questo tema e insomma, diciamo che l'ordine del giorno è a mia prima firma, ma in realtà è stato scritto a quattro a quattro mani, insieme, anche tutti i colleghi che l'hanno sottoscritta. Io penso che in un momento come questo lo diciamo lo abbiamo detto per la Palestina io lo voglio ribadire in generale per per ciò che riguarda l'umanità, noi abbiamo sì il compito e l'abbiamo appena fatto approvando una delibera che diciamo ragiona di un tema molto specifico, territoriale e preciso, ma dobbiamo anche tenere alto lo sguardo sui diritti umani nel mondo. Se noi perdiamo questa visione e quindi non non teniamo insieme quelle che sono le battaglie locale, le le le questioni locali, con ciò che accade, diciamo nel mondo intorno a noi, secondo me parliamo il nostro compito a livello istituzionale, quindi la nostra capacità deve essere appunto quella di saper guardare ai nostri concittadini in quanto tale e quindi alle loro problematiche, ma sapere anche che, finché.
C'è anche solo una persona al mondo, anche lontano da qui che soffre di una condizione come quella che abbiamo descritto all'interno di questo ordine del giorno, come quella Gaza come quella, purtroppo, in troppi teatri del mondo la democrazia non è mai compiuta fino in fondo, e quindi, siccome noi stiamo qui democraticamente eletti a rappresentare le istituzioni, dobbiamo saperci occupare anche di questo e quindi sono molto contenta, insomma, che si possano mettere insieme, apparentemente due discussioni lontanissime tra loro, quindi una su una tematica molto locale, una su una tematica che invece ha uno sguardo sul mondo, ma io credo che sia questo il nostro compito aggiungono l'abbiamo messo nell'ordine del giorno perché è stato presentato molto tempo fa che rispetto alla discussione che abbiamo fatto e l'ordine del giorno presentato nel frattempo in Afghanistan c'è stato un terribile terribile terremoto. Credo che abbiate letto tutti e.
Il fatto che alcune donne non siano state soccorse, perché in quel retaggio, purtroppo, che le colpisce quella quella cecità dal punto di vista dei diritti umani che le ha lasciate seppellite sotto le case, perché non potevano essere toccate test soccorritori. Credo che ci dica molto molto del nostro compito nella lotta tutti i giorni per i diritti umani, quindi io vi ringrazio e insomma e spero che su questo ci troveremo questa volta d'accordo. Grazie.
Allora chiedo se ci sono altri interventi.
No, intanto, sono ancora in dibattito, chiedevo se qualcun altro voleva intervenire, se nessuno interviene, chiudo la discussione, no, va be'abbiamo fatto la replica, scusate, passiamo quindi alle dichiarazioni di voto.
Quindi, scusi al quello consigliera Marcasciano, prego.
Grazie Presidente.
E come gruppo voteremmo, votiamo a favore, ci tengo a sottolineare e a ricordare che ci sono state ben tre Commissioni.
Riguardo alla questione, che è stata abbondantemente trattata e molto abbondantemente è stato espresso, come dire, la vicinanza, la solidarietà.
Tutto, insomma, il diciamo la la tutto questo da parte del del Consiglio, non so se tutto però della maggioranza, sicuramente quindi il nostro voto non può che essere favorevole e ci tengo anche a dire che avevamo lasciato aperta la questione, visto che non è una questione irrisolta, purtroppo, ma sicuramente dimostrare la, la vicinanza del Comune di Bologna, la sensibilità del Comune di Bologna, che in tema di diritti umani e dei diritti alle donne si è sempre espressa in maniera molto chiara. Ecco, questo voglio dire a dal ancora di più la nostra il nostro voto favorevole. Grazie.
Consigliere Monticelli, prego, grazie Presidente, io volevo ricordare a nome di tutto il Gruppo nostro PD annuncio il nostro voto favorevole e volevo soltanto ricordare che cos'è che cos'è la campagna Stop, fondamentalismi, stop, apartheid di genere e portata avanti da associazioni.
Come CISL, da e come Cospe di Firenze, che si occupano proprio contro la violenza verso le donne di genere, ma anche di sostenere le donne e le i soggetti cosiddetti minoritarie nel mondo e quindi denuncia alla sistematica oppressione delle donne delle persone LGBTQI Plus da parte del regime talebano in Afghanistan, che ha riconosciuto come il caso più emblematico di apartheid di genere. Ma questo si sono unite anche altre battaglie, quelli delle donne, per esempio iraniane. Questa violenza è frutto di un fondamentalismo istituzionalizzato che nega ogni diritto e libertà amaca, manifesta in diverse forme anche in altre parti del mondo. Gli obiettivi della campagna della Campania sono le seguenti, che si riconosca questo è il punto importante, l'apartheid di genere come crimine contro l'umanità, al pari dell'apartheid di razza, all'interno dei trattati internazionali, perché attualmente non esiste come tale e si riconosce e vuole anche far sì che si riconosca il fatto che tale crimine viene applicato sistematicamente e istituzionalmente in Afghanistan.
E si chiede che vengano attivate sin da subito azioni di condanna da parte della comunità internazionale ed azioni necessarie per non legittimare i fondamentalismi che continuano a violare i diritti umani delle donne e gli obblighi legali internazionali dell'Afghanistan vogliamo, vorremmo che le Nazioni Unite non diano riconoscimento a regime, venga messo al bando il fondamentalismo talebano con provvedimenti urgenti, si impediscano finanziamenti al regime talebano i rifornimenti militari da parte dei Paesi amici,
E in questo ambito si chiede al Governo italiano, tramite Ilok, la nostro governo locale si chiede di sostenere l'azione presa da Australia, Canada, Germania, Paesi Bassi e sostenuta da oltre 22 Stati di riferimento all'Afghanistan e alla Corte di giustizia internazionale per violazioni della Convenzione sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne di cui l'Afghanistan è firmatario.
Chiediamo che vengano sostenute in Afghanistan le forze anti fondamentalista democratiche non compromesse con i precedenti Governi e con i partiti fondamentalisti, chiediamo alle o esponenti politiche, agli esponenti politici e dei precedenti Governi afgani e rappresentante di una classe politica corrotta che non venga riconosciuta alcuna RAP loro alcuna rappresentanza politica.
E, come dicevo, la campagna promossa dal cista Coordinamento italiano a sostegno delle donne afgane, in collaborazione con la rete di associazioni in Italia, in Europa e da cost, perché si prende cura anche di altri tipi forme di discriminazioni e condividiamo questo appello che fa parte non solo di un sostegno alle donne ma a sostegno dei diritti umani e la lotta contro ogni forma di oppressione e di potere oppressivo nei confronti delle donne e dei gruppi cosiddetti minoritari. Grazie Presidente,
Allora bene.
Consigliere Tarsitano, prego, grazie Presidente, ci tenevo a ringraziare per il lavoro fatto e per il tema portato in Consiglio, credo che il voto favorevole a questo ordine del giorno sia qualcosa che possa accomunare anche chi siede nei banchi dell'opposizione perché si tratta di qualcosa di ampiamente condivisibile che,
Sottolinea temi valoriali, comuni condivisi,
E ai quali penso che per senso di umanità e è necessario e doveroso aderirvi come Gruppo voteremo favorevolmente a questa proposta di ordine del giorno. È l'auspicio sincero, è quello che insomma ci possa essere una un'ampia adesione a questa proposta e ringrazio anche le colleghe che prima di me sono intervenuti a nome della maggioranza sottoscrivendo.
Pienamente quanto insomma enunciato grazie.
Ebbene, chiedo se qualcun altro intende intervenire in dichiarazione di voto, consigliere De Biasi, prego, grazie Presidente, ringrazio i firmatari del di questo ordine del giorno.
La mia dichiarazione è a favore questo ordine del giorno, perché va nel nell'ottica del.
Di tutti quegli ordini del giorno che abbiamo sempre presentato, sia come maggioranza, ma anche dalla minoranza, che sembrano, anche se all'apparenza sembrano scontati oppure ridondanti, oppure che non servono niente, in realtà hanno un compito ben preciso quello di tenere alta l'attenzione su problematiche legate soprattutto alle diversità di genere e soprattutto nei confronti delle delle donne, in questo caso delle donne afgane, ma in generale verso il rispetto dei diritti delle donne. Qua abbiamo votato più volte anche all'unanimità, ordini del giorno che andavano in quella direzione su.
In in in situazioni diverse in.
In in contesti diversi, ma con l'obiettivo sempre di tenere alta l'attenzione e mai mai mai di abbassarla, quindi questo ordine del giorno che può sembrare, ripeto, è un ordine del giorno fine a se stesso oppure che non può portare immediatamente dei risultati, lo condivido perché serve per tenere alta la tensione, quindi ancora una volta dichiaro il mio voto favorevole grazie.
Grazie, consigliere De Biase, ha chiesto di intervenire, il consigliere Caracciolo, a lei la parola.
Grazie Presidente, la mia personale, la nostra dichiarazioni a favore di questo ordine del giorno a favore delle donne afgane nel rispetto dei diritti delle donne, quindi ringrazio chi dava conduttore dice.
E quindi.
Spero che.
Sia serva a qualcosa, me lo auguro almeno.
Allora non ho altri iscritti a parlare.
Quindi.
Direi che possiamo passare alla votazione dell'ordine del giorno numero 257 prima della votazione.
Allora chiediamo la votazione.
Ho 25 presenti 22 votanti, 22 favorevoli e 3 non votanti, il Consiglio approva.
Allora procediamo ora l'ordine del giorno successivo, il numero 6. No, il numero 5, scusate, è a prima firma, consigliera Scarano, viene rimandato perché la consigliera è assente.
Stessa cosa per l'ordine del giorno numero 6, sempre a prima firma della consigliera, Scarano e viene rimandato anche questo, quindi passiamo all'ordine del giorno numero 8.
Che l'ex l'ordine del giorno al 68 2024 è a prima firma, consigliere Stanzani.
Io non vedo il consigliere Stanzani, quindi viene rimandato anche il numero 8.
Passiamo al 9 prima firma, consigliera Quercioli, non c'è neanche, è andata via anche la consigliera Squarzoni, quindi viene rimandato anche questo ordine del giorno numero 10, prima firma, consigliera Scarano assente, viene rimandato.
Ordine del giorno numero 11 consigliere Stanzani, assente viene rimandato.
Ordine del giorno numero 12 consigliera Scarano. Rimandiamo anche questa incredibile ordine del giorno numero 13, ex ordine del giorno 87 2024 per invitare il Sindaco e la Giunta a prevedere la presenza di fasciatoi in tutti i luoghi della cultura e negli uffici comunali aperti al pubblico presentato dal consigliere Fioretti che è presente in data 23 e 5 2022 è stato trattato in sesta Commissione il 28 settembre dello stesso anno, cioè del 2022 licenziato per i lavori del Consiglio. Chiedo alla consigliera Ceretti se intende illustrare l'ordine del giorno. Prego consigliera. Grazie, era un ordine del giorno, fu scritto all'inizio del mandato e in cui si chiedeva, appunto che ci fossero dei fasciatoi in tutti i luoghi, in tutti i bagni pubblici, sia delle donne che degli uomini, perché naturalmente la genitorialità e deve essere la responsabilità genitoriale deve essere ben distribuita e quindi chiedo a tutto il Consiglio comunale di sostenere questa proposta. Grazie,
Ebbene, apriamo il dibattito, chiedo se vi sono consiglieri che intendono intervenire in merito.
Allora io non vedo nessuna richiesta di intervento, quindi dichiaro chiusa la discussione, vuole aggiungere qualcosa consigliera, Ceretti come replica.
E non aggiungo nulla grazie.
Allora passiamo quindi alle dichiarazioni di voto, chiedo se vi sono interventi.
Allora no, no a interventi, quindi passiamo alla volta, ah no, consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ci tengo a ringraziare la collega per la proposta che ha avanzato. È una proposta che condividiamo, va nella direzione di una di un Comune e più vicino alla famiglia. Viene da dire finalmente una proposta concreta, almeno per quelle che sono quello che è il mio punto di vista rispetto alle proposte portate avanti dalla maggioranza. Riconosco in questa proposta della collega Fioretti un segnale è una misura utile e positiva, peraltro, e va anche a richiamare l'opportunità di mettere fasciatoi anche nei bagni degli uomini, perché diciamo e non è non è sempre presente, non è sempre possibile, però è un tema che peraltro anche a me era stato sollevato da diversi amici dei diversi quadri. Il fatto che loro non potevano.
Diciamo sa, insomma, magari sono collocati in alcuni edifici solo in quelli delle donne, non in uno spazio comune, e questo chiaramente è un vulnus rispetto alla possibilità no di cambiare i loro figli, quindi è una proposta positiva che approviamo con favore e come Gruppo Lega voteremo a favore di questa proposta grazie.
Grazie Consigliere.
C'è qualcun altro che intende intervenire in dichiarazione di voto.
Consigliere pizza a lei la parola, prego, grazie Presidente, il nostro gruppo voterà certamente a favore se il problema non è stato già superato, ma non ci credo certamente una valutazione in questo momento, perché potrebbe diventare superfluo un voto in questo senso però il nostro gruppo voterà a favore grazie.
Consigliere Di Biase, prego, grazie Presidente, ringrazio la consigliera Ceretti per questo ordine del giorno che voteremo a favore anche nello scorso mandato, se non mi ricordo male, ci fu un ordine del giorno simile, presentato dalla consigliera Santi Casali, che andava in questa direzione.
E siamo assolutamente favorevoli a questo a questo ordine del giorno, in quanto sempre di più dobbiamo andare incontro a le necessità delle delle mamme e dei papà nei confronti della gestione dei bambini, assolutamente sembra anche questo un ordine del giorno banale, ma è nella sua banalità nella sua semplicità è fondamentale per la vita quotidiana delle famiglie. Grazie.
Consigliera Di Giacomi prego.
Grazie Presidente, vorrei ringraziare la consigliera Ceretti a nome del gruppo per l'ordine del giorno, che ha depositato ormai un po' di tempo fa molto importante veniva sottolineato prima l'aspetto anche della dell'importanza della parità di genere in questo senso che quindi questi fasciatoio siano presenti sia nel bagni degli uomini che in quelli delle donne penso che questo sia estremamente importante in una società che evolve e che considera la genitorialità sempre dovrebbe considerare la genitorialità sempre più paritaria e la ringrazio quindi anticipo il voto favorevole del Gruppo del Partito Democratico.
Allora?
Grazie consigliera De Giacomi.
Io al momento non ho altre richieste di direi che possiamo.
Procedere.
Apriamo la votazione, pongo in votazione l'ordine del giorno numero 13. La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 25 presenti, 25 votanti, 25 favorevoli il Consiglio approva all'unanimità.
Allora?
Allora, l'ordine del giorno successivo, il numero 14, per un ordine del giorno presentato dal consigliere Stanzani, che è assente, quindi viene rimandato.
L'ordine del giorno.
Di seguito, eh no l'ordine del giorno numero 15 extra ordine del giorno 177 2024.
Ed è a prima firma presentato dalla consigliera, Scarano ed altri, il 6 6 2022 ha consigliera, Scarano, è assente, repetita iuvant, quindi passiamo al successivo il successivo, il numero 16 extra ordine del giorno 182 2024, non leggo i titoli perché quelli anche questo è a prima firma consigliera Scarano ed altri in data 1912 2022,
Assente, quindi passiamo avanti successivo, idem ordine del giorno numero 17.
Presentato dal Consigliere Cavedagna ed altri in data 23 1 2023, è fatto proprio dalla consigliera, Scarano quindi lo rimandiamo.
Il numero 18.
Ma in questo caso?
Allora è l'ordine del giorno numero 18.
Presentato dal Consigliere Cavedagna ed altri in data 23 1 2023,
Che decade.
Allora vediamo un attimo, no, non è stato fatto proprio da nessuno, quindi decade.
Decade.
Andiamo avanti al 19 extra ordine del giorno numero 3 2024 teso non lo leggo perché è presentato dalla dal Consigliere, Cavedagna è fatto proprio dalla consigliera, Scarano quindi rimandiamo.
Arriviamo all'ordine del giorno numero 20, ex ordine del giorno numero 124 2024 teso a invitare il Sindaco e la Giunta a installare dispositivi di videosorveglianza all'interno del Parco Melloni presentato dal Consigliere Di Benedetto ed altri in data 9 gennaio 2023. Il Consigliere Di Benedetto è qui presente, è stato trattato in prima Commissione il 16 e il 20 febbraio 2023 licenziato per i lavori del Consiglio. Chiedo al Consigliere Di Benedetto se intende illustrare l'ordine del giorno. Prego, Consigliere sì, grazie Presidente.
Grazie, ma con questo ordine del giorno diamo voce alle istanze dei cittadini del quartiere Porto-Saragozza, in particolare, ovviamente, a coloro che vivono a ridosso del Parco Melloni, un parco che è interessato e strutturalmente ormai da anni, da fenomeni di microcriminalità che però micro non è per coloro che vivono nella zona soprattutto per coloro che sono a ridosso del Parco sappiamo tutti che un parco particolare che ha una struttura che è costituita da,
Diciamo in particolare per il fatto che molte case sono a ridosso direttamente nel Parco no agli giardino privato o che confina con il parco ed è diviso magari da una rete e si sono moltiplicati in questi anni diversi tipologie di fenomeni. Uno di questi, per esempio, è quello dei furti all'interno delle case. E.
Posti in essere da persone passati attraverso le reti che dividono il parco pubblico dalla proprietà privata e sono accaduti diversi anche fenomeni e di disturbo della quiete pubblica e di notte da gruppi di persone che, in maniera anche incessante, per ore e ore, anche per giorni e giorni di fila, sono andate avanti utilizzando come base per le proprie attività ludiche notturne il parco e quindi, per questa ragione abbiamo presentato un ordine del giorno tre anni fa, se non erro, ma di cui ricordiamo bene i dettagli e con cui chiedevamo e varie vari strumenti l'applicazione dei vari strumenti che potevano essere utilizzati o possono essere utilizzati sia congiuntamente sia singolarmente, anche a seconda di quella che sarà la mediazione politica che si riuscirà a ottenere attraverso il dialogo in questa sede, un ordine del giorno che abbiamo anche presentato in sede di Commissione, abbiamo fatto anche un'udienza conoscitiva, abbiamo ascoltato chi vive e lavora nella zona. Le proposte sono molteplici. Quello delle sistemi di videosorveglianza può essere uno strumento, il primo indicato nell'elenco, ma non l'unico. Non è esaustivo per cominciare a dare una risposta parziale, ovviamente perché ha una funzione. Non sappiamo che può essere differenza e anche di e andare a identificare le persone che sono passate nel parco in un determinato momento, così da poter magari favorire lì individuazione di quelle persone che eventualmente pongono in essere dei furti piuttosto che utilizzano come proprietà privata, quello che invece è un parco pubblico. Questa è il primo strumento. Un altro strumento è quello di utilizzare in quando cominciano a.
È avere luogo questi fenomeni e mandare la Polizia locale in maniera ripetuta e continua per dissuadere questo tipo di situazioni fino a che il fenomeno non viene superato, fatto che può avvenire un altro strumento da utilizzare congiuntamente o singolarmente. È quello di sperimentare la chiusura notturna nel parco com'era. Una volta, come diciamo, è scritto ancora in quelli che sono i cartelli apposti ai diversi ingressi del parco, anche in dialogo con quelli che sono i comitati cittadini. Le persone che vivono direttamente a ridosso del Parco o comunque ne usufruiscono in vivono nei pressi dello stesso, in modo da favorire una gestione coordinata e concordata nel parco anche nell'orario notturno, così da sperimentare questo strumento, la chiusura e vedere se in questo modo si riescono ad arginare questi fenomeni. Diversi sono i cittadini che sono stati interessati da questa situazione, che hanno chiesto l'utilizzo di questi strumenti disponibili anche a sperimentarne solo alcuni. L'augurio è che si possa trovare una convergenza su uno o più di questi strumenti, anche mediando lì anche eventualmente se nel caso tornare e in quel luogo per parlare direttamente con chi è interessato da questa situazione e trovare una mediazione politica amministrativa che mette al centro però il bene e l'interesse della comunità e in particolare in questo caso di coloro che vivono a ridosso del Parco o comunque nei pressi dello stesso che lo utilizzano quotidianamente. Sono decine, se non centinaia di persone che sono interessate, che hanno manifestato la volontà di muoversi in questo senso a più riprese. Quando si ripetono questi fenomeni accade primariamente d'estate, ma non solo perché i furti ovviamente avvengono nel periodo in cui la città è più vuota, quelli che sfruttano, diciamo, il parco e quindi il fatto che questo confine per le proprietà private, mentre anche i bivacchi e l'utilizzo dello spazio pubblico, come se fosse privato per attività ludiche notturna, che questo avviene primariamente d'estate. Quindi, in questo senso siamo a chiedere la sperimentazione di questo strumento in questa sede. Uno strumento che avviene, peraltro, viene utilizzato anche in altri parchi della città. Anche in altri parchi del quartiere, l'augurio che si possa trovare una convergenza andando incontro alle richieste dei cittadini, anche con una fase sperimentale, per vedere se questi strumenti funzionano. E a quel punto poi andare a.
Dare riscontro in termini politici, amministrativi rispetto alle richieste che da anni ormai vengono sollevati da diversi cittadini, vedo che alcuni colleghi e lanciano segnali ma in realtà dal Regolamento io posso parlare tutto il tempo che ritengo entro i 15 per la minuti per la presentazione dell'ordine del giorno a qualcuno non piacerà ma noi sì però le proposte presentate e sono queste e quindi noi ci auguriamo che possano trovare una convergenza da parte della maggioranza, grazie Presidente,
Grazie consigliere, ha chiesto di intervenire, il consigliere Fattori prego.
Io chiederei di rinviare male se il Consiglio è già finita, già finito da un minuto, quindi non devo chiedere a nessun rinvio, no, nessuna delibera, abbiamo fatto l'altra volta, quindi il mio intervento è già fuori tempo, così come era fuori tempo la fine dell'intervento del consigliere che mi ha preceduto,
Allora, buona serata a tutti, a tutti la seduta consiliare si conclude qui ore 18.
